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Gefran

Quarterly Report Aug 2, 2024

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Quarterly Report

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GRUPPO GEFRAN

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

Organi sociali 4
Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati 5
Indicatori alternativi di performance 6
Relazione sulla gestione 7
Struttura del Gruppo 8
Attività del Gruppo Gefran 9
Risultati consolidati di Gefran 10
Investimenti 24
Risultati per area di business 25
Business sensori 25
Business componenti per l'automazione 27
Attività di ricerca e sviluppo 29
Risorse umane 30
Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto 32
1.1. Rischi connessi ai paesi e ai mercati 38
1.2. Rischi finanziari 40
1.3. Rischi strategici 43
1.4. Rischi di governance e integrità 44
1.5. Rischi operativi e di reporting 45
1.6. Rischi legali e di compliance 46
1.7. Rischi IT 46
1.8. Rischi legati alle risorse umane 47
1.9. Rischi ESG 47
Fatti di rilievo del primo semestre 2024 49
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2024 50
Evoluzione prevedibile della gestione 51
Azioni proprie e andamento del titolo 51
Rapporti con parti correlate 53
Semplificazione informativa 53
Prospetti contabili di consolidato 55
Note illustrative specifiche 63
Allegati 107
Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14
maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 112
Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale abbreviato 113

Organi sociali

Consiglio di Amministrazione

Vicepresidente Andrea Franceschetti Vicepresidente Giovanna Franceschetti Amministratore Delegato Marcello Perini Consigliere Alessandra Maraffini (*) Consigliere Enrico Zampedri (*) Consigliere Cristina Mollis (*) Consigliere Giorgio Metta (*) Consigliere Luigi Franceschetti

Presidente Maria Chiara Franceschetti

(*) Consiglieri indipendenti ai sensi del T.U.F. e del Codice di Corporate Governance

Collegio Sindacale

Presidente Giorgio Alberti Sindaco effettivo Roberta dell'Apa Sindaco effettivo Luisa Anselmi Sindaco supplente Simonetta Ciocchi

Sindaco supplente Simona Bonomelli

Comitato Controllo e Rischi

  • Alessandra Maraffini
  • Luigi Franceschetti
  • Enrico Zampedri

Comitato Nomine e Remunerazioni

  • Cristina Mollis
  • Giorgio Metta
  • Enrico Zampedri

Comitato di Sostenibilità

  • Giovanna Franceschetti
  • Marcello Perini
  • Cristina Mollis

Società di Revisione

PricewaterhouseCoopers S.p.A.

L'Assemblea ordinaria di Gefran S.p.A. del 21 aprile 2016 ha conferito alla Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A., l'incarico per la revisione contabile del Bilancio di esercizio della Gefran S.p.A., nonché del Bilancio consolidato e della Relazione semestrale consolidata del Gruppo Gefran per il periodo di nove anni fino all'approvazione del Bilancio per l'esercizio 2024, in base alle disposizioni del D.Lgs. n. 39/2010.

Principali dati economici, patrimoniali, finanziari e operativi consolidati

I valori riportati di seguito, se non specificato diversamente, si riferiscono alle sole attività operative continuative.

Principali dati economici di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 2° trim. 2024 2° trim. 2023
Ricavi 68.499 100,0% 71.488 100,0% 34.343 100,0% 35.424 100,0%
Margine operativo lordo (EBITDA) 13.333 19,5% 15.198 21,3% 6.205 18,1% 6.959 19,6%
Reddito operativo (EBIT) 9.350 13,6% 11.458 16,0% 4.243 12,4% 5.089 14,4%
Risultato ante imposte 9.462 13,8% 11.309 15,8% 4.298 12,5% 5.039 14,2%
Risultato da attività operative 7.163 10,5% 7.623 10,7% 3.355 9,8% 3.699 10,4%
Risultato netto da attività disponibili
per la vendita e cessate
- 0,0% (210) -0,3% - 0,0% (179) -0,5%
Risultato netto del Gruppo 7.163 10,5% 7.413 10,4% 3.355 9,8% 3.520 9,9%

Principali dati patrimoniali-finanziari di Gruppo

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Capitale investito da attività operative 71.754 71.279
Capitale circolante netto 24.786 22.136
Patrimonio netto 95.313 93.941
Posizione finanziaria netta correlata alle
attività operative
23.559 22.662
(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023
Cash flow operativo da attività operative 11.053 8.180
Investimenti in attività operative 2.698 6.069

Indicatori alternativi di performance

Nel presente documento, in aggiunta agli schemi ed indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati ed alcuni indicatori alternativi di performance. Ciò al fine di consentire una migliore valutazione dell'andamento della gestione economicofinanziaria del Gruppo. Tuttavia, tali schemi ed indicatori, non devono essere considerati sostitutivi di quelli convenzionali previsti dagli IFRS.

In particolare, tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento al Conto economico, segnaliamo:

  • Valore aggiunto: si intende il margine diretto derivante dai ricavi, comprensivo solo del materiale diretto incluso negli stessi, al lordo di altri costi di produzione, quali il costo per il personale, per servizi ed altri costi diversi;
  • EBITDA: si intende il Risultato operativo al lordo degli ammortamenti e delle svalutazioni. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo prima delle principali poste non monetarie;
  • EBIT: si intende il Risultato operativo prima della gestione finanziaria e delle imposte. La funzione di questo indicatore è di presentare una situazione di redditività operativa del Gruppo.

Tra gli indicatori alternativi utilizzati per il commento alla Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, segnaliamo:

  • Attivo immobilizzato netto: si intende la somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • o Avviamento
    • o Attività immateriali
    • o Immobili, impianti, macchinari ed attrezzature
    • o Partecipazioni valutate al patrimonio netto
    • o Partecipazioni in altre imprese
    • o Crediti ed altre attività non correnti
    • o Imposte anticipate
  • Capitale d'esercizio: è determinato come somma algebrica delle seguenti voci contenute nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria:
    • o Rimanenze
    • o Crediti commerciali
    • o Debiti commerciali
    • o Altre attività
    • o Crediti tributari
    • o Fondi correnti
    • o Debiti tributari
    • o Altre passività
  • Capitale investito netto: è determinato come somma algebrica dell'attivo immobilizzato, del capitale d'esercizio e dei fondi
  • Posizione finanziaria netta: è determinata come somma algebrica delle seguenti voci:
    • o Debiti finanziari a medio lungo termine
    • o Debiti finanziari a breve termine
    • o Passività finanziarie per strumenti derivati
    • o Attività finanziarie per strumenti derivati
    • o Attività finanziarie non correnti
    • o Disponibilità e crediti finanziari a breve termine

Relazione sulla gestione

Struttura del Gruppo

Attività del Gruppo Gefran

Alla luce della cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A., definita tramite l'accordo quadro del 1° agosto 2022 e svoltasi in più fasi sino alla sua conclusione avvenuta nel corso del primo trimestre 2023, l'attività del Gruppo Gefran oggi si sviluppa attorno a due business principali: sensoristica industriale e componentistica per l'automazione.

Vengono svolte attività di progettazione, produzione e commercializzazione attraverso vari canali di vendita, con l'offerta di una gamma completa di prodotti e soluzioni "su misura" e "chiavi in mano" in molteplici settori di automazione. Gefran realizza all'estero circa il 69% del fatturato.

Business sensori

Il business sensori offre prodotti per la misurazione delle quattro grandezze fisiche di posizione, pressione, forza e temperatura, che trovano impiego in un elevato numero di settori industriali.

Gefran si differenzia per la leadership tecnologica, realizzando internamente gli elementi primari e vantando una completezza di gamma unica al mondo, dove per alcune famiglie di prodotti occupa posizioni di rilievo a livello mondiale. Il business sensori realizza all'estero circa il 79% del proprio fatturato.

Business componenti per l'automazione

Il business componenti per l'automazione si sviluppa attorno a tre principali linee di prodotto che trovano largo impiego nel controllo di processi industriali: strumentazione, controllo di potenza e piattaforme di automazione (pannelli operatore, PLC, moduli I/O). Oltre alla fornitura dei prodotti, Gefran offre ai propri clienti la possibilità di progettare l'intera soluzione di automazione, fornendo soluzioni "su misura" e "chiavi in mano", grazie ad una relazione di partnership strategica sia in fase di progettazione che di produzione.

Gefran si differenzia per il know-how hardware e software accumulato in oltre trent'anni di esperienza. In queste linee di prodotti Gefran si colloca tra i primi produttori nazionali ed esporta circa il 45% del fatturato del business.

Risultati consolidati di Gefran

Alla luce della cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG S.A., definita tramite l'accordo quadro del 1° agosto 2022 e svoltasi in più fasi sino alla sua conclusione avvenuta nel corso del primo trimestre 2023, i risultati economici inerenti all'operazione sono stati riclassificati in righe specifiche dei prospetti di conto economico, in conformità alle disposizioni del principio contabile IFRS 5 "Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate".

Ne deriva che nei successivi paragrafi del presente documento vengono illustrati e commentati i risultati dell'anno corrente, omogeneamente confrontati con gli stessi dell'anno precedente e relativi ai business operativi. I risultati economici derivanti dalle attività riclassificate come "Disponibili per la vendita e cessate" vengono trattati in paragrafi dedicati.

Conto economico consolidato del trimestre

Di seguito si riportano i risultati del secondo trimestre 2024, confrontati con quelli del pari periodo dell'esercizio 2023.

2° trimestre
2024
2° trimestre
2023
Var. 2024-2023
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 34.343 35.424 (1.081) -3,1%
b Incrementi per lavori interni 579 715 (136) -19,0%
c Consumi di materiali e prodotti 9.824 11.186 (1.362) -12,2%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 25.098 24.953 145 0,6%
e Altri costi operativi 5.912 5.755 157 2,7%
f Costo del personale 12.981 12.239 742 6,1%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 6.205 6.959 (754) -10,8%
h Ammortamenti e svalutazioni 1.962 1.870 92 4,9%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 4.243 5.089 (846) -16,6%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 43 (46) 89 193,5%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 12 (4) 16 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 4.298 5.039 (741) -14,7%
o Imposte (943) (1.340) 397 29,6%
p Risultato da attività operative (n±o) 3.355 3.699 (344) -9,3%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
- (179) 179 100,0%
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 3.355 3.520 (165) -4,7%

I ricavi del secondo trimestre 2024 sono pari ad Euro 34.343 mila e si confrontano con Euro 35.424 mila relativi al pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando una diminuzione di Euro 1.081 mila (pari al 3,1%). Al netto dell'effetto negativo portato dalla variazione dei cambi, pari ad Euro 230 mila, la diminuzione dei ricavi del trimestre sarebbe più contenuta e pari ad Euro 851 mila (corrispondente al 2,4%).

Si precisa inoltre che i ricavi del secondo trimestre 2024 includono Euro 65 mila relativi a vendite residuali di prodotti azionamenti, mentre nel secondo trimestre 2023 erano rilevati complessivi Euro 261 mila, in parte legati alle vendite residuali di prodotti azionamenti (Euro 196 mila) ed in parte per l'erogazione di servizi al gruppo WEG (Euro 64 mila). Al netto di tali effetti, la diminuzione dei ricavi del secondo trimestre 2024 rispetto al pari periodo precedente risulterebbe più contenuta (pari al 2,5%).

Analizzando la raccolta ordini del secondo trimestre 2024, rispetto al dato del pari periodo 2023, si rileva un incremento (complessivamente del 9,7%), guidato da un aumento degli ordini raccolti per il business sensori (+18%). Per il business dei componenti per l'automazione la raccolta ordini è inferiore al dato del pari trimestre dell'esercizio precedente (-3,6%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del secondo trimestre per area geografica.

(Euro /.000) 2° trimestre 2024 2° trimestre 2023 Var. 2024-2023
valore % valore % valore %
Italia 10.006 29,1% 11.895 33,6% (1.889) -15,9%
Unione Europea 9.134 26,6% 9.890 27,9% (756) -7,6%
Europa non UE 893 2,6% 1.184 3,3% (291) -24,6%
Nord America 3.450 10,0% 3.332 9,4% 118 3,5%
Sud America 1.488 4,3% 1.577 4,5% (89) -5,6%
Asia 9.285 27,0% 7.366 20,8% 1.919 26,1%
Resto del mondo 87 0,3% 180 0,5% (93) -51,7%
Totale 34.343 100% 35.424 100% (1.081) -3,1%

La suddivisione dei ricavi del trimestre per area geografica mostra che il 29,1% del totale è realizzato in Italia, mentre il 70,9% riguarda il mercato estero (nel secondo trimestre 2023 il 33,6% in Italia e il 66,4% all'estero). La variazione dei ricavi del secondo trimestre 2024 rispetto a quanto realizzato nel pari trimestre precedente è guidata dal decremento sul mercato nazionale (-15,9%) ed europeo (-9,5%). Emergono invece le buone performance generate nel mercato asiatico, dove i ricavi del trimestre sono più alti del 26,1% rispetto al dato del secondo trimestre 2023 (al netto dell'effetto cambi la crescita incrementerebbe, portandosi al 29,3%). Risultano allineati al pari trimestre precedente i ricavi realizzati in America (complessivamente +0,6%, dove l'effetto cambi non genera differenze significative).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi del secondo trimestre per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente.

2° trimestre 2024 2° trimestre 2023 Var. 2024-2023
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 22.397 65,2% 23.622 66,7% (1.225) -5,2%
Componenti per
l'automazione
13.997 40,8% 13.871 39,2% 126 0,9%
Elisioni (2.051) -6,0% (2.069) -5,8% 18 -0,9%
Totale 34.343 100% 35.424 100% (1.081) -3,1%

Rispetto al secondo trimestre 2023, i ricavi generati dal segmento componenti per l'automazione sono in aumento (+0,9%), grazie all'incremento rilevato in Asia e in Europa solo in parte inficiato dalla flessione del mercato nazionale. Di contro, si registra una contrazione per il segmento dei sensori (-5,2%), diffusa alle principali aree geografiche servite, ad esclusione del mercato Asia dove, come per il segmento componenti per l'automazione, i ricavi sono in aumento rispetto al pari trimestre precedente.

Gli incrementi per lavori interni del secondo trimestre 2024 ammontano ad Euro 579 mila (Euro 715 mila nel secondo trimestre del 2023). La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto del trimestre ammonta ad Euro 25.098 mila (Euro 24.953 mila nel corrispondente trimestre 2023) e corrisponde al 73,1% dei ricavi (in aumento rispetto al dato del secondo trimestre 2023 del 2,6%). La crescita del valore aggiunto, complessivamente pari ad Euro 145 mila, attiene alla maggior marginalità realizzata ed ai minori accantonamenti al fondo svalutazione magazzino, in parte inficiata dalla diminuzione dei ricavi realizzati.

Gli altri costi operativi del secondo trimestre 2024 ammontano ad Euro 5.912 mila, in aumento di Euro 157 mila rispetto al dato del secondo trimestre 2023, con un'incidenza sui ricavi del 17,2% (16,2% nel secondo trimestre 2023). La variazione attiene all'aumento dei costi per lavorazioni esterne e manutenzioni, in parte compensati dalla diminuzione di alcuni dei costi per servizi, fra gli altri per pubblicità e fiere, oltre che per utenze.

Il costo del personale rilevato nel trimestre, pari ad Euro 12.981 mila, risulta superiore di Euro 742 mila rispetto al pari periodo 2023, quando ammontava ad Euro 12.239 mila. L'incidenza percentuale sui ricavi si attesta al 37,8% (34,6% nel secondo trimestre 2023). L'aumento sconta il recepimento, a partire dal mese di giugno 2023 e successivamente nel mese di giugno 2024, dell'aumento retributivo previsto dal CCNL per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, maggiorato dall'applicazione della clausola di salvaguardia, legata all'andamento dell'inflazione, che è stata definita a livello nazionale. Si precisa inoltre che, nel corso del primo semestre del 2024 si registra un aumento dell'organico, che in parte dovuto alla stabilizzazione di 31 lavoratori interinali.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del secondo trimestre 2024 è positivo per Euro 6.205 mila (Euro 6.959 mila nel pari trimestre 2023) e corrisponde al 18,1% dei ricavi (19,6% dei ricavi nel pari periodo 2023), con una diminuzione rispetto al secondo trimestre 2023 di Euro 754 mila. L'aumento del valore aggiunto rilevato viene eroso dai maggiori costi registrati, in particolare per il personale.

La voce ammortamenti e svalutazioni del trimestre è pari ad Euro 1.962 mila e si confronta con un valore di Euro 1.870 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 92 mila.

Il Risultato operativo (EBIT) nel secondo trimestre 2024 è positivo e pari ad Euro 4.243 mila (12,4% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 5.089 mila del pari periodo 2023 (14,4% dei ricavi), con un decremento di Euro 846 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione è frutto dei maggiori costi per la gestione operativa.

I proventi da attività/passività finanziarie nel secondo trimestre 2024 sono pari ad Euro 43 mila (nel secondo trimestre 2023 si rilevavano oneri per Euro 46 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 330 mila, dei quali Euro 316 derivanti dalla gestione della liquidità (complessivi Euro 134 mila nel secondo trimestre 2023);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 178 mila, in aumento rispetto al dato del secondo trimestre 2023, che ammontava ad Euro 66 mila;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 92 mila, che si confronta con il risultato del secondo trimestre precedente, negativo e pari ad Euro 84 mila.

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l. e sono pari ad Euro 12 mila. Nel secondo trimestre 2023 si rilevavano proventi per Euro 4 mila.

Nel trimestre le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 943 mila (complessivamente negative per Euro 1.340 mila nel secondo trimestre 2023). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 942 mila (negative per Euro 1.265 mila nel secondo trimestre 2023);
  • imposte anticipate e differite complessivamente negative e pari ad Euro 1 mila (negative per Euro 75 mila nel secondo trimestre 2023).

Il Risultato da attività operative continuative nel secondo trimestre 2024 è positivo ed ammonta ad Euro 3.355 mila. Si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 3.699 mila del secondo trimestre precedente, rilevando una diminuzione di Euro 344 mila.

Il Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate nel secondo trimestre 2024 è nullo, mentre nel pari periodo precedente era negativo per Euro 179 mila ed atteneva al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022. Nel secondo trimestre 2023 la voce includeva altresì l'adeguamento (negativo per Euro 190 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business rispetto alla stima iniziale rilevata nell'esercizio 2022.

Il Risultato netto del Gruppo nel secondo trimestre 2024 è positivo, ammonta ad Euro 3.355 mila e si confronta con il risultato positivo e pari ad Euro 3.520 mila del pari periodo precedente. La variazione, negativa per Euro 165 mila, attiene prevalentemente alla diminuzione del Risultato da attività operative continuative (inferiore rispetto al trimestre di confronto per Euro 344 mila) parzialmente compensato dal miglioramento del Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (Euro 179 mila).

Conto economico consolidato progressivo

Di seguito si riportano i risultati del Gruppo al 30 giugno 2024, confrontati con quelli rilevati al 30 giugno 2023.

30 giugno
2024
30 giugno
2023
Var. 2024-2023
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi 68.499 71.488 (2.989) -4,2%
b Incrementi per lavori interni 1.053 1.160 (107) -9,2%
c Consumi di materiali e prodotti 19.905 21.601 (1.696) -7,9%
d Valore Aggiunto (a+b-c) 49.647 51.047 (1.400) -2,7%
e Altri costi operativi 11.450 11.835 (385) -3,3%
f Costo del personale 24.864 24.014 850 3,5%
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 13.333 15.198 (1.865) -12,3%
h Ammortamenti e svalutazioni 3.983 3.740 243 6,5%
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 9.350 11.458 (2.108) -18,4%
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 98 (161) 259 -160,9%
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 14 12 2 16,7%
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 9.462 11.309 (1.847) -16,3%
o Imposte (2.299) (3.686) 1.387 37,6%
p Risultato da attività operative (n±o) 7.163 7.623 (460) -6,0%
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
- (210) 210 100,0%
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.163 7.413 (250) -3,4%

I ricavi al 30 giugno 2024 sono pari ad Euro 68.499 mila e si confrontano con Euro 71.488 mila relativi pari periodo dell'esercizio precedente, mostrando un decremento di Euro 2.989 mila (pari al 4,2%), che al netto effetto negativo portato dalla variazione dei cambi scenderebbe ad Euro 2.563 mila (pari al 3,6%).

Si precisa inoltre che i ricavi dei primi sei mesi del 2024 includono Euro 171 mila relativi a vendite residuali di prodotti azionamenti, mentre nel pari periodo 2023 erano rilevati complessivi Euro 599 mila, in parte legati alle vendite residuali di prodotti azionamenti (Euro 438 mila) in parte per l'erogazione di servizi al gruppo WEG (Euro 161 mila). Al netto di tali effetti, la diminuzione dei ricavi del primo semestre 2024 rispetto al pari periodo precedente risulterebbe più contenuta (pari al 3%).

La raccolta ordini del primo semestre 2024 è in aumento rispetto al pari periodo 2023, complessivamente del 5,7%. L'incremento rilevato riguarda principalmente i prodotti del business sensori (+8,5% rispetto al dato del primo semestre 2023), mentre per il business componenti per l'automazione il valore degli ordini raccolti è sostanzialmente allineato all'anno precedente (+0,3% rispetto al primo semestre 2023).

Il portafoglio ordini aperti al 30 giugno 2024 riflette un incremento rispetto al backlog di chiusura dell'esercizio 2023 (complessivamente +3,5%), tuttavia è in flessione rispetto al dato del 30 giugno 2023 (nell'insieme -16,4%).

La tabella che segue evidenzia la suddivisione dei ricavi del primo semestre per area geografica.

30 giugno 2024 30 giugno 2023 Var. 2024-2023
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 21.087 30,8% 24.620 34,4% (3.533) -14,4%
Unione Europea 18.106 26,4% 19.784 27,7% (1.678) -8,5%
Europa non UE 1.884 2,8% 2.510 3,5% (626) -24,9%
Nord America 6.473 9,4% 6.918 9,7% (445) -6,4%
Sud America 3.105 4,5% 3.204 4,5% (99) -3,1%
Asia 17.616 25,7% 14.088 19,7% 3.528 25,0%
Resto del mondo 228 0,3% 364 0,5% (136) -37,4%
Totale 68.499 100% 71.488 100% (2.989) -4,2%

La suddivisione dei ricavi per area geografica mostra una diminuzione diffusa, che coinvolge quasi tutte le aree servite dal Gruppo, ed in particolare l'Italia (-14,4%), l'Europa (complessivamente - 10,3%) e in America (complessivamente -5,4%). Un'area geografica per la quale viene rilevata una crescita dei ricavi è l'Asia (+25%), che sconta anche l'effetto negativo dell'andamento delle valute estere (in particolare Rupia e Renmimbi), al netto del quale l'aumento sarebbe più elevato (+28,2%).

Di seguito si riporta la ripartizione dei ricavi al 30 giugno 2024 per area di business ed il confronto con il pari periodo dell'esercizio precedente.

30 giugno 2024 30 giugno 2023 Var. 2024-2023
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Sensori 43.783 63,9% 47.399 66,3% (3.616) -7,6%
Componenti per
l'automazione
28.592 41,7% 28.278 39,6% 314 1,1%
Elisioni (3.876) -5,7% (4.189) -5,9% 313 -7,5%
Totale 68.499 100% 71.488 100% (2.989) -4,2%

Si evidenziano ricavi in aumento per il settore dei componenti per l'automazione, del quale si rileva una crescita dell'1,1%. Sono invece in contrazione rispetto al dato del primo semestre 2023 i ricavi genati dalla vendita dei prodotti relativi al business dei sensori, nello specifico del 7,6%.

Gli incrementi per lavori interni al 30 giugno 2024 ammontano ad Euro 1.053 mila, in diminuzione di Euro 107 mila rispetto al dato del 30 giugno 2023. La voce riguarda i costi di sviluppo dei nuovi prodotti, sostenuti nel periodo e capitalizzati.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2024 ammonta ad Euro 49.647 mila (Euro 51.047 mila al 30 giugno 2023) e corrisponde al 72,5% dei ricavi, superiore dell'1,1% al dato del pari periodo precedente (pari al 71,4%). La diminuzione del valore aggiunto, che complessivamente ammonta ad Euro 1.400 mila, attiene ai minori volumi di vendita del semestre, solo in parte compensata dalla miglior marginalità realizzata sulle vendite.

Gli altri costi operativi del primo semestre ammontano ad Euro 11.450 mila e risultano in valore assoluto in diminuzione di Euro 385 mila rispetto al dato dei primi sei mesi del 2023, con un'incidenza sui ricavi del 16,7% (16,6% nel pari periodo 2023). La diminuzione attiene prevalentemente a costi per servizi (in particolare utenze e consulenze professionali varie) in parte inficiata da maggiori costi per lavorazioni esterne e manutenzioni.

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2024 è pari ad Euro 24.864 mila e si confronta con Euro 24.014 mila del pari periodo 2023, riscontrando un incremento di Euro 850 mila. La variazione è connessa al rafforzamento dell'organico: numero medio dei dipendenti nel primo semestre 2024 è 649, in aumento di 23 persone rispetto al dato del pari periodo precedente (dove parte dell'aumento è legato alla stabilizzazione di 31 lavoratori interinali). Oltre a ciò, l'aumento sconta il recepimento, a partire dal mese di giugno 2023 e successivamente a giugno 2024, dell'aumento retributivo previsto dal CCNL per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, maggiorato dall'applicazione della clausola di salvaguardia, legata all'andamento dell'inflazione, che è stata definita a livello nazionale. In aumento anche l'incidenza sui ricavi, che nel primo semestre 2024 è pari al 36,3%, mentre nel pari periodo precedente corrisponde al 33,6%.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2024 è positivo per Euro 13.333 mila (Euro 15.198 mila al 30 giugno 2023) e corrisponde al 19,5% dei ricavi (21,3% dei ricavi nel 2023), mostrando un decremento rispetto al pari periodo dell'esercizio precedente di Euro 1.865 mila. La diminuzione del valore aggiunto in valore assoluto e l'aumento del costo del personale sono le principali dinamiche che determinano il decremento del margine operativo lordo.

La voce ammortamenti e svalutazioni è pari ad Euro 3.983 mila e si confronta con un valore di Euro 3.740 mila del pari periodo precedente, rilevando un incremento di Euro 243 mila, che sconta l'alto livello di investimento completati dal Gruppo nel corso del 2023.

Il risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2024 è positivo e pari ad Euro 9.350 mila (13,6% dei ricavi) e si confronta con un EBIT pari ad Euro 11.458 mila del pari periodo 2023 (16,0% dei ricavi), con un decremento di Euro 2.108 mila. Come per il margine operativo lordo, la variazione deriva dal decremento dei ricavi e del valore aggiunto connesso, ulteriormente eroso dal maggior costo del personale e dai maggiori ammortamenti rilevati rispetto al periodo di confronto.

I proventi da attività/passività finanziarie rilevati nel primo semestre 2024 sono pari ad Euro 98 mila (nel primo semestre 2023 si rilevavano oneri per Euro 161 mila) ed includono:

  • proventi finanziari per Euro 665 mila, dei quali 639 derivanti dalla gestione della liquidità (in aumento di Euro 396 mila rispetto al dato del primo semestre 2023);
  • oneri finanziari legati all'indebitamento del Gruppo, pari ad Euro 499 mila, (in aumento rispetto al il dato 2023 di Euro 262 mila); si precisa che nel primo semestre 2023 si rilevava un accantonamento prudenziale, pari ad Euro 120 mila, relativi all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale svoltasi nel 2019 e 2020 nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018;
  • risultato negativo delle differenze sulle transazioni valutarie, pari ad Euro 60 mila, che si confronta con il risultato del primo semestre precedente, positivo e pari ad Euro 144 mila; la

variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia indiana, al Renminbi cinese ed al Real brasiliano;

  • oneri finanziari sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS16 per Euro 10 mila (Euro 40 mila nei primi sei mesi del 2023).

I proventi da valutazione delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto sono pari ad Euro 14 mila, mentre nel primo semestre 2023 si rilevavano proventi per Euro 12 mila; attengono ai risultati conseguiti dalla partecipata Axel S.r.l.

Nei primi sei mesi del 2024 le imposte risultano complessivamente negative ed ammontano ad Euro 2.299 mila (complessivamente negative per Euro 3.686 mila nel pari periodo 2023). Sono composte da:

  • imposte correnti negative, pari ad Euro 2.431 mila (negative per Euro 3.493 mila nel primo semestre 2023, quando includevano l'accantonamento prudenziale di Euro 570 mila relativo all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale svoltasi nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018);
  • imposte anticipate e differite complessivamente positive e pari ad Euro 132 mila (negative per Euro 193 mila nel primo semestre dell'esercizio precedente).

Il Risultato da attività operative al 30 giugno 2024 è positivo e ammonta ad Euro 7.163 mila (10,5% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 7.623 mila del pari periodo precedente (10,7% sui ricavi).

Il Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 giugno 2024 è nullo, mentre nel pari periodo precedente era negativo per Euro 210 mila ed atteneva al risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti al gruppo WEG nel corso del primo trimestre 2023 in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022, oltre che all'adeguamento (negativo per Euro 145 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business rispetto alla stima iniziale rilevata nell'esercizio 2022.

Il Risultato netto del Gruppo al 30 giugno 2024 è positivo, ammonta ad Euro 7.163 mila (10,5% sui ricavi) e si confronta con il risultato sempre positivo e pari ad Euro 7.413 mila del pari periodo precedente (10,4% sui ricavi), registrando una diminuzione di Euro 250 mila. La variazione attiene prevalentemente al decremento del Risultato da attività operative continuative (inferiore rispetto al semestre di confronto di Euro 460 mila), in parte compensata dal miglioramento del Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate (Euro 210 mila).

Stato patrimoniale consolidato riclassificato al 30 giugno 2024

La situazione patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Gefran al 30 giugno 2024 risulta così composta:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
valore % valore %
Immobilizzazioni immateriali 12.741 17,8 12.340 17,3
Immobilizzazioni materiali 41.388 57,7 42.100 59,1
Altre immobilizzazioni 5.813 8,1 5.733 8,0
Attivo immobilizzato netto 59.942 83,5 60.173 84,4
Rimanenze 18.059 25,2 17.807 25,0
Crediti commerciali 26.743 37,3 23.740 33,3
Debiti commerciali (20.016) (27,9) (19.411) (27,2)
Altre attività/passività (8.335) (11,6) (6.563) (9,2)
Capitale d'esercizio 16.451 22,9 15.573 21,8
Fondi per rischi ed oneri (1.417) (2,0) (1.430) (2,0)
Fondo imposte differite (941) (1,3) (934) (1,3)
Benefici relativi al personale (2.281) (3,2) (2.103) (3,0)
Capitale investito netto 71.754 100,0 71.279 100,0
Patrimonio netto 95.313 132,8 93.941 131,8
Debiti finanziari non correnti 18.826 26,2 21.382 30,0
Debiti finanziari correnti 7.305 10,2 9.633 13,5
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) 3.909 5,4 3.779 5,3
Passività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) 5 0,0 - -
Attività finanziarie per strumenti derivati (correnti e non correnti) (163) (0,2) (185) (0,3)
Altre attività finanziarie non correnti (108) (0,2) (112) (0,2)
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti (53.333) (74,3) (57.159) (80,2)
Indebitamento finanziario netto correlato alle attività operative (23.559) (32,8) (22.662) (31,8)
Totale fonti di finanziamento 71.754 100,0 71.279 100,0

L'attivo immobilizzato netto al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 59.942 mila e si confronta con un valore di Euro 60.173 mila del 31 dicembre 2023. Di seguito si evidenziano le principali dinamiche:

  • le immobilizzazioni immateriali, pari ad Euro 12.741 mila, presentano un incremento complessivo di Euro 401 mila. La variazione comprende la capitalizzazione di costi di sviluppo (Euro 969 mila), nuovi investimenti (Euro 222 mila), nonché decrementi dovuti agli ammortamenti di periodo (Euro 892 mila). La variazione dei cambi impatta positivamente sulla voce per complessivi Euro 89 mila;
  • le immobilizzazioni materiali, pari ad Euro 41.388 mila, sono inferiori al dato del 31 dicembre 2023 di Euro 712 mila. Gli investimenti realizzati nei primi sei mesi del 2024 (Euro 1.507 mila) sono compensati dagli ammortamenti del periodo (Euro 2.465 mila). Oltre a ciò, la voce include il valore del diritto d'uso di attività iscritto con riferimento al principio contabile IFRS16, che incrementa di Euro 835 mila in seguito al rinnovo o alla sottoscrizione di nuovi contratti e viene compensato da ammortamenti, pari ad Euro 626 mila, e da decrementi per la chiusura anticipata di contratti per Euro 74 mila. La variazione dei cambi, infine, apporta alla voce un effetto complessivamente positivo, che ammonta ad Euro 123 mila;
  • le altre immobilizzazioni al 30 giugno 2024 sono pari ad Euro 5.813 mila (Euro 5.733 mila al 31 dicembre 2023), con una variazione in aumento di Euro 80 mila.

Il capitale d'esercizio al 30 giugno 2024 risulta pari ad Euro 16.451 mila e si confronta con Euro 15.573 mila al 31 dicembre 2023, evidenziando un incremento complessivo di Euro 878 mila. Di seguito si illustrano le principali variazioni:

  • le rimanenze variano da Euro 17.807 mila del 31 dicembre 2023 ad Euro 18.059 mila del 30 giugno 2024, con una crescita netta di Euro 252 mila. Si riscontra un aumento delle scorte di semilavorato (Euro 659 mila), mentre diminuiscono le materie prime (Euro 282 mila) ed i prodotti finiti per la vendita (Euro 125 mila); la variazione dei cambi, complessivamente negativa per Euro 89 mila, compensa parzialmente l'incremento;
  • i crediti commerciali ammontano ad Euro 26.743 mila, in aumento di Euro 3.003 mila rispetto al 31 dicembre 2023. L'aumento è dovuto principalmente alla differenza del volume dei ricavi nel secondo trimestre 2024 rispetto al quarto trimestre 2023. Il Gruppo effettua puntualmente l'analisi dei crediti tenendo conto di vari fattori (l'area geografica, settore di appartenenza, grado di solvibilità dei singoli clienti) e da tali verifiche non emergono posizioni tali da comprometterne l'esigibilità;
  • i debiti commerciali sono pari ad Euro 20.016 mila, in aumento di Euro 605 mila rispetto al 31 dicembre 2023;
  • le altre attività e passività nette al 30 giugno 2024 risultano complessivamente negative per Euro 8.335 mila (negative per Euro 6.563 mila al 31 dicembre 2023) ed accolgono, tra gli altri, debiti verso i dipendenti ed istituiti previdenziali, crediti e debiti per imposte (dirette ed indirette). La variazione rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente attiene prevalentemente all'andamento di crediti e debiti IRES e IRAP.

I fondi per rischi ed oneri sono pari ad Euro 1.417 mila e sostanzialmente rimangono allineati al dato del 31 dicembre 2023, che ammontava ad Euro 1.430 mila. La voce comprende fondi per vertenze legali in corso (laddove presenti), rischi vari e fondo garanzia prodotto.

I benefici relativi al personale ammontano ad Euro 2.281 mila e si confrontano con un valore pari ad Euro 2.103 mila del 31 dicembre 2023. La voce accoglie il Trattamento di Fine Rapporto iscritto a beneficio dei dipendenti, oltre che i debiti residui verso dipendenti che hanno sottoscritto patti di protezione della Società da eventuali attività di concorrenza (c.d. Patti di non concorrenza).

Il patrimonio netto al 30 giugno 2024 ammonta ad Euro 95.313 mila, in aumento di Euro 1.372 mila rispetto alla chiusura dell'esercizio 2023. Contribuiscono all'incremento sia il risultato positivo del periodo, pari ad Euro 7.163 mila, sia la movimentazione della riserva di conversione, positiva per Euro 254 mila, che in parte viene assorbito dal pagamento dei dividendi sul risultato 2023, per Euro 5.965 mila, e dalla movimentazione di riserve valutazione titoli e derivati al fair value, per complessivi Euro 75 mila.

Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto e il risultato d'esercizio della Capogruppo con i valori di Bilancio consolidato:

30 giugno 2024 31 dicembre 2023
(Euro /.000) Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio
netto
Risultato
d'esercizio
Patrimonio netto e risultato della Capogruppo 82.499 8.151 80.387 10.932
Patrimonio netto e risultato delle società consolidate 40.205 3.553 41.140 6.899
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
- - (205) (205)
Eliminazione del valore di carico delle partecipazioni
consolidate
(30.287) - (30.287) (1.964)
Avviamenti 3.771 3.755 -
Eliminazione degli effetti di operazioni compiute tra le
società consolidate
(875) (4.541) (849) (4.009)
Patrimonio netto e risultato di pertinenza del Gruppo 95.313 7.163 93.941 11.653
Patrimonio netto e risultato di pertinenza di Terzi - - - -
Patrimonio netto e risultato 95.313 7.163 93.941 11.653

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2024 è positiva e pari ad Euro 23.559 mila, in aumento di Euro 897 mila rispetto alla fine del 2023, quando risultava complessivamente positiva per Euro 22.662 mila.

È composta da disponibilità finanziarie a breve termine pari ad Euro 44.933 mila e da indebitamento a medio/lungo termine per Euro 21.374 mila.

La voce include altresì l'effetto negativo dell'applicazione del principio contabile IFRS16, pari ad Euro 3.909 mila al 30 giugno 2024, dei quali Euro 1.095 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.814 mila nella parte non corrente (complessivi Euro 3.779 mila al 31 dicembre 2023, dei quali Euro 1.005 mila riclassificati nella parte corrente ed Euro 2.774 mila inclusi nel saldo a medio/lungo termine).

Nel corso dei primi sei mesi del 2024 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione caratteristica (Euro 11.053 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 2.698 mila), nonché dal pagamento di dividendi sul risultato 2023 (Euro 5.965 mila), oltre che di imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.317 mila).

La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 53.333 57.159 (3.826)
Debiti finanziari correnti (7.305) (9.633) 2.328
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.095) (1.005) (90)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a breve
termine
44.933 46.521 (1.588)
Debiti finanziari non correnti (18.826) (21.382) 2.556
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (2.814) (2.774) (40)
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (5) - (5)
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 163 185 (22)
Altre attività finanziarie non correnti 108 112 (4)
(Indebitamento)/disponibilità finanziaria a medio/lungo
termine
(21.374) (23.859) 2.485
Posizione finanziaria netta 23.559 22.662 897

Si precisa che nello schema della "Posizione finanziaria netta" viene inclusa la voce "Altre attività finanziarie non correnti" che attiene ai risconti finanziari attivi per Euro 8 mila (Euro 12 mila al 31 dicembre 2023). Al netto di tale voce, ed ai fini del Regolamento UE 2017 1129, la posizione finanziaria netta al 30 giugno 2024 è positiva e pari ad Euro 23.551 mila, mentre al 31 dicembre 2023 risultava positiva per Euro 22.650 mila.

Rendiconto finanziario consolidato al 30 giugno 2024

Il rendiconto finanziario consolidato del Gruppo Gefran al 30 giugno 2024 mostra una variazione netta delle disponibilità monetarie negativa e pari ad Euro 3.826 mila, (era negativa e pari ad Euro 8.590 mila al 30 giugno 2023). L'evoluzione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023
A) Disponibilità e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 57.159 44.114
B) Disponibilità generate (assorbite) dalle operazioni del periodo 11.053 8.180
C) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di investimento (2.692) (3.306)
D) Free cash flow (B+C) 8.361 4.874
E) Disponibilità generate (assorbite) dalle attività di finanziamento (12.128) (13.672)
F) Flusso monetario dalle attività operative continuative (D+E) (3.767) (8.798)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie (59) 208
I) Variazione netta delle disponibilità monetarie (F+G+H) (3.826) (8.590)
J) Disponibilità e mezzi equivalenti alla fine del periodo (A+I) 53.333 35.524

Il flusso di cassa da operazioni del periodo è positivo per Euro 11.053 mila; in particolare l'operatività del primo semestre 2024, depurata dall'effetto degli accantonamenti, degli ammortamenti e delle poste finanziarie, ha generato cassa per Euro 14.631 mila (Euro 16.650 nel primo semestre 2023), la variazione netta delle altre attività e passività nello stesso periodo ha portato risorse per Euro 307 mila (nel primo semestre 2023 aveva eroso risorse per Euro 1.955 mila) e la gestione del capitale d'esercizio ha assorbito cassa per Euro 3.553 mila (assorbiti Euro 5.944 mila nel pari periodo precedente). La movimentazione dei fondi (rischi ed oneri, nonché imposte differite) assorbe cassa per Euro 332 mila (Euro 716 mila nei primi sei mesi del 2023).

Con riguardo alle attività investimento, nel primo semestre 2024 sono stati registrati esborsi pari ad Euro 2.698 mila per gli investimenti tecnici realizzati (Euro 6.069 mila nei primi sei mesi del 2023). Si inoltre precisa che, nel primo semestre 2023 la cessione dei rami d'azienda azionamenti ha generato un flusso netto di cassa positivo (pari ad Euro 2.606 mila).

Il free cash flow (flusso di cassa operativo al netto delle attività di investimento) alla chiusura del trimestre risulta complessivamente positivo per Euro 8.361 mila (positivo per Euro 4.874 mila al 30 giugno 2023).

Le attività di finanziamento hanno assorbito risorse complessivamente per Euro 12.128 mila, dei quali Euro 4.845 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti ed Euro 5.965 mila per il pagamento di dividendi. Le stesse nel primo semestre 2023 avevano eroso complessivamente Euro 13.672 mila, dei quali Euro 4.703 mila legati al rimborso di debiti finanziari non correnti, Euro 5.713 mila per il pagamento di dividendi, Euro 1.381 mila per il pagamento di imposte dirette ed Euro 910 mila legati all'acquisto di azioni proprie.

Andamento economico del perimetro del Gruppo destinato alla vendita e cessato al 30 giugno 2024

A seguito dell'avvenuta cessione del business azionamenti e delle relative attività, riclassificate in applicazione del principio contabile IFRS 5 come "Disponibili per la vendita", nel primo semestre 2024 non si registra alcuna posta connessa. Per contro, le attività rilevate nel primo semestre 2023, rappresentate nel conto economico riclassificato di seguito esposto, attengono all'operatività dei mesi di gennaio e febbraio del ramo d'azienda relativo al business azionamenti in capo alla controllata Gefran India, ceduto a WEG in data 1° marzo 2023. Oltre a ciò, sono inclusi gli effetti della cessione delle attività del ramo d'azienda azionamenti (magazzino e altri asset, oltre che personale dipendente) all'interno della controllata cinese Gefran Automation Technology (Cina), ceduto in data 3 gennaio 2023.

30 giugno 2024 30 giugno 2023 Var. 2024-2023
(Euro /.000) Consuntivo Consuntivo Valore %
a Ricavi - 2.387 (2.387) n.s.
b Incrementi per lavori interni - - - n.s.
c Consumi di materiali e prodotti - 2.368 (2.368) n.s.
d Valore Aggiunto (a+b-c) - 19 (19) n.s.
e Altri costi operativi - - - n.s.
f Costo del personale - 83 (83) n.s.
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) - (64) 64 n.s.
h Ammortamenti e svalutazioni - 1 (1) n.s.
i Reddito operativo - EBIT (g-h) - (65) 65 n.s.
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie - - - n.s.
m Svalutazione di attività disponibili per la vendita e
cessate
- (145) 145 n.s.
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) - (210) 210 n.s.
o Imposte - - - n.s.
p Risultato netto del Gruppo (n±o) - (210) 210 n.s.

Ricavi rilevati al 30 giugno 2023 pari ad Euro 2.387 mila.

Il valore aggiunto al 30 giugno 2023 ammontava ad Euro 19 mila.

Il costo del personale rilevato nei primi sei mesi del 2023 ammontava ad Euro 83 mila.

Margine Operativo Lordo (EBITDA) al 30 giugno 2023 negativo e pari ad Euro 64 mila (corrisponde al -2,7% dei ricavi).

Risultato operativo (EBIT) al 30 giugno 2023 negativo e pari ad Euro 65 mila (-2,7% dei ricavi).

Nel primo semestre 2023, nella voce svalutazione di attività disponibili per la vendita si rilevava l'adeguamento (negativo per Euro 145 mila) rispetto alla stima iniziale degli effetti contabili netti attesi dalla dismissione del business, già rilevati nel secondo semestre del 2022.

Risultato netto delle attività disponibili per la vendita al 30 giugno 2023 negativo e pari ad Euro 210 mila.

Investimenti

Gli investimenti tecnici lordi complessivamente realizzati dal Gruppo nel corso dei primi sei mesi del 2024 ammontano ad Euro 2.698 mila (Euro 6.069 nel primo semestre 2023) e sono relativi a:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio per stabilimenti della Capogruppo e delle controllate italiane del Gruppo per complessivi Euro 146 mila (al 30 giugno 2023 investiti complessivamente Euro 1.823 mila);
  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio per stabilimenti delle controllate estere del Gruppo per un totale di Euro 371 mila, dei quali Euro 219 mila negli Stati Uniti ed Euro 136 mila in Cina, in entrambi i casi per rinforzare le linee produttive del business sensori (al 30 giugno 2023 investiti complessivamente Euro 162 mila all'estero);
  • adeguamento dei fabbricati industriali, della Capogruppo per Euro 340 mila e delle controllate estere per Euro 539 mila, dei quali Euro 465 mila investiti nel plant produttivo negli Stati Uniti (dedicato al business sensori) per migliorarne l'efficienza energetica e dotarlo di una seconda area dedicata alla produzione di sensori a riempimento NaK (nel primo semestre 2023 erano stati investiti complessivamente Euro 2.788 mila, dei quali Euro 2.268 mila in Italia ed Euro 520 mila all'estero);
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi utilizzati nella Capogruppo per Euro 24 mila, nelle controllate italiane del Gruppo per Euro 25 mila e nelle controllate estere per Euro 27 mila (al 30 giugno 2023 investiti Euro 308 mila in Italia ed Euro 44 mila all'estero);
  • capitalizzazione dei costi sostenuti nel periodo per l'attività di sviluppo di nuovi prodotti, pari ad Euro 969 mila (pari ad Euro 816 mila nel primo semestre 2023);
  • investimenti in attività immateriali per Euro 222 mila, relativi principalmente a licenze software gestionali e sviluppo ERP SAP (nei primi sei mesi 2023 erano state iscritte altre attività immateriali per un valore di Euro 104 mila).

Di seguito si riepilogano gli investimenti, per tipologia e area geografica, realizzati dal Gruppo nei soli settori di business in continuità:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023
Attività immateriali 1.191 922
Attività materiali 1.507 5.147
Totale 2.698 6.069
30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) immateriali e
materiali
avviamenti
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.190 535 916 4.413
Unione Europea - 54 5 101
Europa non UE - 3 - 24
Nord America - 687 - 132
Sud America 1 30 1 145
Asia - 198 - 332
Totale 1.191 1.507 922 5.147

Risultati per area di business

Nei paragrafi che seguono commentiamo l'andamento gestionale riferito ai singoli business in continuità.

Per una corretta interpretazione dei dati economici relativi alle singole attività, precisiamo che:

  • il business rappresenta la somma dei ricavi e dei relativi costi sia della Capogruppo Gefran S.p.A. sia delle controllate del Gruppo;
  • i dati economici di ciascun business sono indicati al lordo degli scambi interni effettuati tra business differenti;
  • i costi delle funzioni centrali, che sono principalmente in capo a Gefran S.p.A., sono stati interamente allocati sui business, ove possibile, con una quantificazione basata sull'utilizzo effettivo; in caso contrario sono stati ripartiti utilizzando criteri economico-tecnici.

Per un esame dei valori patrimoniali per settore di attività si rimanda al paragrafo 9 delle note illustrative incluse nella presente Relazione finanziaria semestrale.

Business sensori

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2024
30 giugno
2023
Var. 2024 - 2023
valore
% 2° trim.
2024
2° trim.
2023
Var. 2024 -
2023
valore
%
Ricavi 43.783 47.399 (3.616) -7,6% 22.397 23.622 (1.225) -5,2%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
10.152 12.524 (2.372) -18,9% 4.732 5.909 (1.177) -19,9%
quota % sui ricavi 23,2% 26,4% 21,1% 25,0%
Reddito operativo (EBIT) 7.812 10.371 (2.559) -24,7% 3.564 4.843 (1.279) -26,4%
quota % sui ricavi 17,8% 21,9% 15,9% 20,5%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business sensori è la seguente:

30 giugno 2024 30 giugno 2023 Var. 2024 - 2023
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 8.985 20,5% 11.568 24,4% (2.583) -22,3%
Europa 12.920 29,5% 15.508 32,7% (2.588) -16,7%
America 6.731 15,4% 7.459 15,7% (728) -9,8%
Asia 15.026 34,3% 12.619 26,6% 2.407 19,1%
Resto del mondo 121 0,3% 245 0,5% (124) -50,6%
Totale 43.783 100% 47.399 100% (3.616) -7,6%

Andamento del business

I ricavi del business al 30 giugno 2024 ammontano ad Euro 43.783 mila, in diminuzione rispetto al dato del 30 giugno 2023, che ammontava ad Euro 47.399 mila, registrando una flessione percentuale del 7,6%. Contribuisce al decremento anche l'effetto negativo portato dall'andamento dei cambi (stimato in Euro 352 mila), senza il quale la diminuzione percentuale sarebbe più contenuta e pari all'6,9%.

Come già osservato nella seconda parte del 2023, la contrazione dei ricavi realizzati risente del manifestarsi di segnali di rallentamento generalizzato nonostante i volumi di vendita del primo semestre 2024 siano comunque superiori al secondo semestre 2023. Le famiglie di prodotto che ne hanno maggiormente risentito sono quelle della pressione industriale e del melt, mentre i prodotti della gamma posizione (sia quelli "consolidati" sia i più recenti provvisti della tecnologia TWIIST) hanno registrato un incremento delle vendite rispetto al semestre di confronto, pur tuttavia non sufficiente per recuperare il gap.

Dal punto di vista delle geografie, l'area Asia ha registrato un buon risultato nel semestre, con ricavi in aumento del 19,1% rispetto al primo semestre 2023. Per le altre aree servite dal business, si riscontra una diminuzione rispetto al periodo di confronto, particolarmente accentuata in Italia (- 22,3%) e Europa (-16,7%), e più modesta in America (-9,8%).

La raccolta ordini dei primi sei mesi del 2024, complessivamente pari ad Euro 44.798 mila, è in aumento rispetto al dato del pari periodo 2023 (+8,5%). Il backlog al 30 giugno 2024 è incrementato (del 6,9%) rispetto allo stesso rilevato al 31 dicembre 2023, mentre risulta inferiore al backlog puntuale del 30 giugno 2023 (-13,1%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2024, i ricavi sono pari ad Euro 22.397 mila, in diminuzione del 5,2% rispetto al pari periodo 2023, quando ammontavano ad Euro 23.622 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 10.152 mila (23,2% sui ricavi del business), in diminuzione di Euro 2.372 mila rispetto al 30 giugno 2023, quando ammontava ad Euro 12.524 mila (26,4% sui ricavi). La variazione del risultato operativo lordo è riconducibile alla diminuzione dei ricavi e al minor valore aggiunto generato in valore assoluto, oltre al maggior costo per il personale, solo in parte compensato da minori altri costi operativi.

Il reddito operativo (EBIT) riferito ai primi sei mesi del 2024 ammonta ad Euro 7.812 mila, pari al 17,8% dei ricavi, e si confronta con un reddito operativo del pari periodo precedente di Euro 10.371 mila (21,9% dei ricavi), registrando una variazione negativa di Euro 2.559 mila del primo semestre 2024 rispetto al pari periodo precedente. Essa è sostanzialmente riconducibile alle stesse dinamiche esposte per il margine operativo lordo (EBITDA), oltre che all'aumento degli ammortamenti allocati al business.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2024 è pari ad Euro 3.564 mila (15,9% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2023 pari ad Euro 4.843 mila (20,5% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2024 ammontano ad Euro 1.276 mila, ed includono investimenti in "Immobilizzazioni immateriali" pari ad Euro 230 mila, dei quali Euro 171 mila relativi alla capitalizzazione dei costi di ricerca e sviluppo dei nuovi prodotti (per la parte rimanente trattasi di acquisto programmi e licenze software).

Gli incrementi di "Immobilizzazioni materiali" ammontano complessivamente ad Euro 1.046 mila. Includono il rafforzamento delle linee produttive del business nei siti esteri (Euro 684 mila negli Stati Uniti ed Euro 136 mila in Cina), attraverso l'installazione di nuovi impianti e attrezzature di produzione e laboratorio, parte dei quali realizzati internamente, oltre che tramite investimenti nell'adeguamento dei fabbricati.

Business componenti per l'automazione

Sintesi dei risultati economici

I principali dati economici sono riepilogati nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno
2024
30 giugno
2023
Var. 2024 - 2023
valore
% 2° trim.
2024
2° trim.
2023
Var. 2024 -
2023
valore
%
Ricavi 28.592 28.278 314 1,1% 13.997 13.871 126 0,9%
Margine operativo lordo
(EBITDA)
3.181 2.674 507 19,0% 1.473 1.050 423 40,3%
quota % sui ricavi 11,1% 9,5% 10,5% 7,6%
Reddito operativo (EBIT) 1.538 1.087 451 41,5% 679 246 433 176,0%
quota % sui ricavi 5,4% 3,8% 4,9% 1,8%

La ripartizione dei ricavi per destinazione del business componenti per l'automazione è la seguente:

30 giugno 2024 30 giugno 2023 Var. 2024 - 2023
(Euro /.000) valore % valore % valore %
Italia 15.665 54,8% 17.104 60,5% (1.439) -8,4%
Europa 7.113 24,9% 6.841 24,2% 272 4,0%
America 2.880 10,1% 2.734 9,7% 146 5,3%
Asia 2.827 9,9% 1.480 5,2% 1.347 91,0%
Resto del mondo 107 0,4% 119 0,4% (12) -10,1%
Totale 28.592 100% 28.278 100% 314 1,1%

Andamento del business

Al 30 giugno 2024 i ricavi del business ammontano ad Euro 28.592 mila, in aumento del 1,1% rispetto al dato al 30 giugno 2023. Nonostante il manifestarsi di segnali di rallentamento generalizzato, la linea strategica mirata al consolidamento della baseline dei clienti acquisiti grazie all'elevato livello di servizio e l'ampliamento dell'offerta di prodotto, hanno permesso di rilevare un incremento dei ricavi rispetto al periodo di confronto.

Tale risultato è trainato dall'aumento dei volumi di vendita delle famiglie di prodotto delle gamme controllo di potenza (+11,3% rispetto a quanto rilevato nel primo semestre 2023) e soluzioni (+3,2% rispetto al pari semestre precedente).

Nell'analisi dei ricavi per area geografica, significativo è l'aumento rilevato in Asia, dove gli stessi sono quasi raddoppiati rispetto al primo semestre 2023. Buone performance anche in Europa (+4%) e in America (+5,3%). Unica area servita dal business in cui permane una contrazione è l'Italia (- 8,4%).

La raccolta ordini registrata nei primi sei mesi del 2024 ammonta ad Euro 28.798 mila ed è complessivamente lievemente superiore al dato di pari periodo precedente (+0,3%). Il backlog al 30 giugno 2024 risulta tuttavia in diminuzione rispetto al valore rilevato al 30 giugno 2023 (-21,1%), che si mostra più contenuta confrontando il dato rispetto al valore puntuale di chiusura del 2023 (-1,6%).

Con riferimento al secondo trimestre del 2024, i ricavi sono pari ad Euro 13.997 mila, in crescita dello 0,9% rispetto al pari periodo 2023, quando ammontavano ad Euro 13.871 mila.

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 giugno 2024 è positivo per Euro 3.181 mila (pari al 11,1% dei ricavi), in miglioramento di Euro 507 mila rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2023, quando risultava pari ad Euro 2.674 mila (9,5% dei ricavi). L'incremento delle vendite registrato nei primi sei mesi dell'esercizio, ed il maggior valore aggiunto conseguito, vengono solo in parte assorbiti dai maggiori costi operativi di gestione registrati nel periodo.

Il reddito operativo (EBIT) del primo semestre 2024 è positivo ed ammonta ad Euro 1.538 mila. Si confronta con un reddito operativo del primo semestre 2023 positivo e pari ad Euro 1.087 mila. L' aumento, complessivamente pari ad Euro 451 mila, attiene alle dinamiche sopradescritte.

Nel confronto per trimestri, il reddito operativo lordo (EBIT) relativo al secondo trimestre 2024 è pari ad Euro 679 mila (4,9% dei ricavi); si confronta il dato del secondo trimestre 2023 pari ad Euro 246 mila (1,8% dei ricavi).

Investimenti

Gli investimenti effettuati nel corso dei primi sei mesi del 2024 ammontano ad Euro 1.422 mila. Con riferimento alla voce "Immobilizzazioni immateriali", gli investimenti sono pari ad Euro 961 mila, dei quali Euro 798 mila riferiti alla capitalizzazione costi di sviluppo della nuova gamma di gruppi statici e dei nuovi prodotti dell'automazione programmabile (la quota rimanente attiene all'acquisto di programmi e licenze software).

Gli investimenti in "Immobilizzazioni materiali" ammontano ad Euro 461 mila, dei quali Euro 355 mila realizzati nella Capogruppo e destinati all'introduzione di macchinari di produzione finalizzati all'aumento della capacità e dell'efficienza produttiva richiesta per i nuovi prodotti, nonché per il rinnovo degli immobili, con investimenti che mirano anche all'efficientamento energetico.

Attività di ricerca e sviluppo

Il Gruppo Gefran investe importanti risorse finanziarie e umane nella ricerca e sviluppo del prodotto. Nel primo semestre del 2024 ha investito complessivamente poco più del 4% del fatturato in tali attività, ritenute strategiche per mantenere elevato il livello tecnologico e innovativo dei suoi prodotti e per garantire agli stessi la competitività richiesta dal mercato.

L'attività di ricerca e sviluppo è concentrata in Italia, nei laboratori di Provaglio d'Iseo (BS). Essa è gestita dall'area tecnica e comprende le attività di sviluppo di nuove tecnologie, l'evoluzione delle caratteristiche dei prodotti esistenti, la certificazione dei prodotti, oltre che le progettazioni di prodotti custom dietro richiesta di clienti specifici.

Il costo del personale tecnico coinvolto nelle attività, delle consulenze e dei materiali utilizzati è completamente a carico del conto economico dell'esercizio, ad eccezione di quanto capitalizzato per i costi che soddisfano le condizioni previste dallo IAS 38. I costi individuati per la capitalizzazione, secondo i requisiti di cui sopra, sono indirettamente sospesi tramite iscrizione di un ricavo nell'apposita voce del conto economico ("Incrementi per lavori interni").

L'area dei sensori ha focalizzato l'azione del primo semestre 2024 ad un ulteriore ampliamento dell'offerta di prodotto, concentrando le attività sulla linea per l'idraulica mobile e sul lancio di sensori dotati di connettività digitale per l'inserimento in architetture Industria 4.0. In particolare, gli sviluppi sono coerenti con i trends ritenuti dal Gruppo i drivers attuali e del prossimo futuro, quali ad esempio a) la comunicazione digitale, prerequisito indispensabile per la trasmissione dei dati; b) le certificazioni, soprattutto di ambito di sicurezza, per la crescente necessità di garantire impianti sicuri per gli operatori (dove i sensori sono dispositivi in prima linea per questo ambito); c) la multivariabilità, per fornire ai clienti più di una informazione e garantire un livello superiore di controllo, finalizzato alla continuità operativa di macchina ed impianto; d) il completamento del portafoglio prodotti per il mercato dell'idraulica mobile.

È stata quindi aumentata la disponibilità di attacchi al processo per la sonda di pressione KM, portata sul mercato nel 2023, grazie al connettore AMP Superseal and Metripack.

Inoltre, sulla base della sonda di pressione KM, è stato portato a termine lo sviluppo del sensore KMC, che implementa la comunicazione secondo il protocollo CanOpen, mantenendo le stesse specifiche del sensore analogico. Nel corso del 2024 è stato altresì avviato un ulteriore rinforzo della gamma KMC, con lo sviluppo della versione dotata del nuovo segnale di uscita CAN Open Safety con certificazioni SIL2/PLd + omologazione E1, con l'obiettivo di rafforzare la presenza di Gefran nel mercato dell'idraulica mobile (ad es. edilizia, movimentazione materiali) per OEM e integratori di sistemi mobili.

Con lo stesso obiettivo, nel corso del 2024 è stato esteso il range del sensore multi-variabile GSH-A, che unisce la misura di inclinazione e accelerazione alla misura lineare con tecnologia a sfilo, fino a 12.5 metri. Questo sensore consente di identificare i movimenti della macchina a cui applicato, anticipando malfunzionamenti e fornendo indicazioni utili a migliorare l'efficienza del processo.

Altra attività all'interno della roadmap R&D per il 2024 è l'ulteriore arricchimento delle funzionalità di tutte le serie di pressione melt con interfaccia IO-Link (ILM/ILW/ILK/ILI), andando ad aggiungere la funzionalità di lettura di pressione negativa e la funzionalità di reset dello stato di errore.

Nell'area dei componenti per l'automazione, le attività di ricerca e sviluppo nei primi mesi del 2024 hanno contemplato diversi progetti, in continuità con il recente passato e in linea con i trends a livello mondiale che Gefran ha identificato come direttrici per lo sviluppo del business: a) l'evoluzione degli algoritmi di controllo (PID e funzionalità collegate), da implementare nei propri prodotti per coprire mercati in forte crescita e ad esigenza tecnica crescente (quale quello dei semiconduttori; b) l'ampliamento della gamma e l'evoluzione delle funzionalità dei power controller, per supportare la transizione dei clienti verso l'elettrico (trend di decarbonizzazione); c) l'ampliamento delle capacità di controllo di macchine ed impianti, offrendo, oltre al controllo puntuale garantito dagli strumenti, piattaforme di automazione in grado di assolvere a funzionalità di controllo evolute.

In continuità con lo sviluppo realizzato negli anni precedenti sulla piattaforma di gruppi statici e controllori di potenza GRx/GRx-H, i primi giorni del 2024 hanno visto il rilascio e il lancio sul mercato dei relè allo stato solido GRP, GRM e GRZ (versioni senza dissipatore integrato dei corrispettivi gruppi statici). Questi prodotti soddisfano le esigenze di clienti che implementano in autonomia la dissipazione termica dei gruppi statici, consentendo loro l'utilizzo dei dispositivi, all'interno dei loro processi, in totale flessibilità.

Nell'ambito delle certificazioni, a partire da maggio 2024 è iniziato l'iter per il conseguimento della certificazione SCCR 100kA per i dispositivi GRZ / GRZ-H (bi e tri-fase), in continuità con quanto realizzato nel corso del 2023 sui gruppi statici monofase GRS/GRS-H, GRP/GRP-H, GRM-GRM-H, garantendo quindi il soddisfacimento dei massimi standard di resistenza ai corto circuiti.

Il primo semestre 2024 ha visto anche il lancio sul mercato del primo insieme di unità di input/output modulare G3 della nuova piattaforma G-Mation, reso disponibile alla vendita a partire da aprile. Questo insieme di unità è il primo passo di una serie di altri prodotti HW e SW che saranno resi disponibili tra la seconda metà del 2024 e l'inizio del 2025.

Risorse umane

Organico

L'organico del Gruppo al 30 giugno 2024 conta una forza lavoro di complessive 693 persone, in crescita sia rispetto alla fine del 2023 (42 persone) sia rispetto al dato puntuale al 30 giugno 2023 (41 persone). Si precisa che una quota significativa dell'aumento del personale dipendente è dovuta alla stabilizzazione di 31 lavoratori interinali. Il primo semestre dell'esercizio è caratterizzato da un tasso di turnover di Gruppo pari al 14,9%.

In particolare, la movimentazione nei primi sei mesi del 2024 è così dettagliata:

  • sono state inserite nel Gruppo 71 persone, delle quali 33 operai e 38 impiegati;
  • hanno lasciato il Gruppo 29 persone, delle quali 6 operai, 22 impiegati e 1 dirigente.

Principali rischi ed incertezze cui il Gruppo Gefran è esposto

Nel normale svolgimento delle proprie attività di impresa, il Gruppo Gefran è esposto a diversi fattori di rischio, finanziari e non finanziari, che, qualora si manifestassero, potrebbero avere un impatto anche significativo sulla propria situazione economica, finanziaria, operativa e reputazionale nonché sulla salute, sicurezza e ambiente.

L'analisi dei fattori di rischio e la valutazione del loro impatto e probabilità di accadimento è il presupposto per la creazione di valore nell'organizzazione. La capacità di gestire correttamente i rischi aiuta la Società ad affrontare con consapevolezza e fiducia le scelte aziendali e strategiche, contribuendo altresì a prevenire gli impatti negativi sui target aziendali e di business a livello di Gruppo.

Il Gruppo adotta procedure specifiche per la gestione dei fattori di rischio, che potrebbero influenzare i risultati attesi. L'assetto organizzativo rilevante ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è sviluppato attraverso:

  • il Consiglio di Amministrazione, il quale definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi in coerenza con le strategie della Società e ne valuta l'adeguatezza e l'efficacia;
  • il Comitato per il Controllo dei Rischi (CCR), che ha il compito di supportare, con un'adeguata attività istruttoria, le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, nonché di verificare il corretto utilizzo dei principi contabili e della loro omogeneità ai fini della redazione del Bilancio consolidato;
  • il Chief Executive Officer, così come definito nel Codice di Corporate Governance, ha il compito di identificare i principali rischi aziendali, dando esecuzione alle linee guida in tema di gestione dei rischi e verificandone l'adeguatezza;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, al quale è ricondotto il presidio diretto del modello di controllo ai sensi della L. n. 262/2005 e delle relative procedure amministrative e contabili, in relazione al costante aggiornamento dello stesso;
  • la funzione Internal Audit, con il compito di verificare sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità e nel rispetto degli standard internazionali, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit approvato dal Consiglio di Amministrazione, basato su un processo strutturato di analisi dei principali rischi;
  • il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • l'Organismo di Vigilanza, che monitora l'implementazione e la corretta applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001;
  • la funzione Risk Management svolge un ruolo esecutivo, e di facilitazione, supporto metodologico e coordinamento delle attività di Enterprise Risk Management.

Gefran ha da tempo avviato un percorso strutturato di Enterprise Risk Management e sviluppato un processo di periodica identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi.

L'attività si concentra sull'individuazione di aree di attenzione e dei Risk owners, con la periodica revisione del catalogo, al fine di individuare i potenziali nuovi rischi emergenti e nel caso includerli. L'integrazione sempre più spinta dell'attività di Enterprise Risk Management con i processi aziendali ha il fine di garantirne il costante allineamento con le decisioni strategiche, gestionali ed operative, anche alla luce delle tematiche di sostenibilità, per le quali sono individuati e valutati specifici rischi. Ciò si concretizza con collegamento del catalogo rischi con gli obiettivi individuati nel Piano Industriale e con i pilastri del Piano Strategico di Sostenibilità.

La Policy di Enterprise Risk Management del Gruppo

Nel corso del 2023 il Gruppo si è dotato della Policy di Enterprise Risk Management (c.d. Policy ERM), approvata dal Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. nella seduta dell'8 novembre 2023.

La procedura definisce la governance ed il processo di Enterprise Risk Management (c.d. ERM), nonché fornisce le linee guida per l'identificazione, la valutazione, la gestione ed il monitoraggio dei rischi che potrebbero minacciare la capacità del Gruppo di raggiungere le proprie strategie aziendali ed ottimizzare le proprie performance. Questa disciplina:

  • i principi di riferimento a cui il modello di ERM si ispira;
  • i ruoli e le responsabilità delle funzioni e/o dei soggetti coinvolti nel processo ERM;
  • le fasi che caratterizzano il processo di identificazione, valutazione, gestione e monitoraggio dei rischi;
  • i principali flussi informativi la cui adozione consente un'adeguata diffusione delle informazioni di rischio e l'assunzione di decisioni consapevoli.

La Funzione Risk Management

Gefran ha inoltre istituito la Funzione Risk Management, i cui ruoli e responsabilità sono attribuiti alla Direzione Affari Legali e Societari del Gruppo e disciplinati nella Policy ERM.

La funzione, coordinandosi con il CEO, si occupa di definire, implementare e mantenere una metodologia di ERM, promuovendo un processo sistematico, strutturato ed omogeneo d'identificazione, misurazione e gestione dei rischi, nonché di svolgere e coordinare periodicamente il processo di risk assessment, facilitando e fornendo supporto metodologico per l'identificazione, analisi e gestione dei rischi e di monitorare periodicamente lo stato di avanzamento e l'efficacia delle strategie di risposta al rischio definiti, nonché l'evoluzione del profilo di rischio dell'organizzazione.

Il Processo di Enterprise Risk Management

Nel primo semestre dell'esercizio, e in continuità con il percorso avviato nell'esercizio 2023, il processo condotto da Gefran si è svolto in quattro momenti principali:

  • 1. Enterprise Risk Management Workshop
  • 2. Risk Assessment, Monitoring & Reporting
  • 3. ERM Maturity Assessment
  • 4. Risk Monitoring

1. Enterprise Risk Management Workshop

Con l'obiettivo di diffondere la cultura del Risk Management nell'ottica di favorire la creazione e protezione del valore aziendale, viene svolto un workshop dedicato all'attività di ERM, guidato dal Chief Executive Officer con il coinvolgimento dei Manager responsabili di tutte le funzioni aziendali ed alcuni riporti funzionali.

È l'occasione di ripercorrere gli elementi fondamentali del sistema di Enterprise Risk Management adottato da Gefran e di svolgere un brainstorming sui rischi emergenti, propedeutico all'avvio del Risk Assessment, la fase successiva del processo.

2. Risk Assessment, Monitoring & Reporting

La fase di Risk Assessment viene svolta tramite interviste al management della Capogruppo e delle principali società controllate; il processo di revisione del catalogo rischi ha come base di partenza i risultati del risk assessment precedente, che possono essere confermati, modificati e/o eliminati al fine di fornire una visione aggiornata del profilo di rischio.

Tale attività consente al Consiglio di Amministrazione e al Management di valutare consapevolmente gli scenari di rischio che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi strategici e di adottare ulteriori strumenti in grado di mitigare ovvero gestire le esposizioni significative, rafforzando la corporate governance del Gruppo e il sistema di Controllo Interno.

Risk Assessment 2023

I rischi mappati in questa fase sono rappresentati nel Risk Model e raggruppati in quattro categorie ed undici famiglie, di seguito schematizzate:

RISCHI DI NATURA
ESTERNA
RISCHI DI NATURA
STRATEGICA
NATURA
DEL RISCHIO
1 PAESE / MERCATO 3 STRATECIO CATEGORIA
DEL RISCHIO
[1.1] Contesto macroeconomico
[1.2] Instabilità dei Paesi in cui il Gruppo produce o
commercializza
[1.3] Eventi Catastrofici / Business Interruption
[1.4] Evoluzione leggi, regolamenti e standard di
settore
[1.5] Concorrenza
[1.6] Modifiche inattese nella domanda
(incluse le abitudini dei consumatori)
[3.1] Sostenibilità del business
[3.2] Decisioni di investimento
[3.3] Product Portfolio
[3.4] Innovazione di prodotto / processo
[3.5] Efficacia / Ritardi delle strategie di breve,
medio-lungo termine
[3.6] Efficacia delle operazioni straordinarie
[3.7] Pianificazione strategica
[3.8] Efficacia dei Piani di gestione delle crisi
SOTTO CATEGORIA
DEL RISCHIO
2 FINANZIARI
/ [2.1] Volatilità dei prezzi delle materie prime /
mercati finanziari
[2.2] Controparti commerciali / finanziarie
/ [2.3] Tasso di cambio
[0 1] There di interesses
[3.9] Dipendenza da clienti chiave
[3.10] Dipendenza da terzisti / fornitori critici
[3.11] Digital Transformation & Change
Management
  • -

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Esse si riferiscono a:

  • rischi paese/mercato: rischi derivanti da fattori quali contesto macroeconomico, cambiamenti del contesto normativo e/o di mercato, cambiamenti nella stabilità economica o politica di paesi o aree geografiche;
  • rischi finanziari: connessi al grado di disponibilità delle fonti di finanziamento, alla gestione del credito e della liquidità, e/o legati alla volatilità delle principali variabili di mercato (es. prezzo commodity, tassi di interesse, tassi di cambio);
  • rischi strategici: rischi connessi alle scelte aziendali strategiche in termini di portafoglio prodotti, operazioni straordinarie, innovazione, trasformazione digitale, ecc. che potrebbero influenzare le performance del Gruppo;
  • rischi di governance e integrità: rischi connessi al governo del Gruppo / Società o a comportamenti professionalmente scorretti e non conformi all'etica aziendale, che potrebbero esporre il Gruppo a possibili sanzioni, minandone la reputazione sul mercato;
  • rischi operativi e di reporting: connessi all'efficacia / efficienza dei processi aziendali con possibili conseguenze negative sulle performance e l'operatività della Società, e/o connessi alla possibilità che i processi di pianificazione, reporting e controllo non siano adeguati a supportare il management nelle scelte strategiche e/o nelle attività di monitoraggio del business;
  • rischi legali e di compliance: relativi alla gestione degli aspetti legali e contrattuali e alla conformità alle norme e ai regolamenti, nazionali, internazionali, di settore applicabili alla Società;
  • rischi IT: rischi connessi all'adeguatezza dei sistemi informativi nel supportare le esigenze, attuali e/o future, del business, in termini di infrastruttura, integrità, sicurezza e disponibilità di dati, informazioni e dei sistemi informativi;
  • rischi legati alle risorse umane: rischi connessi all'attraction, retention, disponibilità, gestione e sviluppo delle risorse e delle competenze necessarie per lo svolgimento del business e alla gestione delle relazioni con i sindacati;
  • rischi di natura ESG: rischi direttamente legati ai temi di sostenibilità, suddivisi tra rischi environmental, social e governance.

Il Management coinvolto nel processo di Enterprise Risk Management è tenuto ad utilizzare una comune metodologia chiaramente definita per identificare e valutare gli specifici eventi di rischio in termini di probabilità di accadimento, impatto e livello di adeguatezza del sistema di controllo in essere (risk management), intendendosi:

  • probabilità che un certo evento possa verificarsi sull'orizzonte temporale di Piano, misurata secondo una scala da "improbabile/remoto" (1) a "molto probabile" (4);
  • impatto a seconda della categoria stima degli impatti economico-finanziario, o in ambito HSE, o di immagine o delle ripercussioni sull'operatività, nell'arco temporale oggetto di valutazione, misurato secondo una scala da "irrilevante" (1) a "critico" (4);
  • livello di risk management ovvero di maturità ed efficienza dei sistemi e dei processi di gestione del rischio in essere, misurato secondo una scala da "ottimale" (1) a "da avviare" (4).

I rischi mappati sono classificati, in funzione della gravità, in tre categorie (Tier 1, Tier 2 e Tier 3) tenendo conto sia del rischio in astratto (cd. rischio inerente), sia degli effetti di mitigazione del sistema di controllo interno (cd. rischio residuo). Entrambe le tipologie di rischio sono oggetto di valutazione.

I risultati della misurazione delle esposizioni ai rischi analizzati sono poi rappresentati sulla cd. Heat Map, una matrice 4x4 che, combinando le variabili in oggetto, fornisce una visione immediata degli eventi di rischio ritenuti più significativi. Inoltre, i rischi individuati e valutati, sono stati collegati agli obiettivi definiti nel Piano Strategico Industriale di Gruppo, al fine di integrare la gestione del rischio nell'ambito della strategia complessiva del Gruppo, ed ai pillar del Piano Strategico di Sostenibilità, con l'obiettivo di integrare la gestione del rischio anche nell'ambito delle iniziative di sostenibilità.

La valutazione viene ripetuta annualmente sulla base delle azioni di mitigazione del rischio attivate e sull'evoluzione della situazione contingente, ed il processo coinvolge il management della Capogruppo e delle principali società controllate. I principali rischi rilevati e valutati tramite l'attività di Enterprise Risk Management vengono illustrati e discussi con tutti gli enti rilevanti ai fini del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e con il Consiglio di Amministrazione.

La visione complessiva dei rischi di Gruppo consente al Consiglio di Amministrazione ed al management di riflettere sul livello di propensione al rischio del Gruppo, individuando pertanto le strategie di risk management da adottare, di ovvero valutare per quali rischi e con quale priorità si ritenga necessario porre in essere nuove azioni di mitigazione, migliorare e ottimizzare quelle già avviate, ovvero di monitorare nel tempo l'esposizione al rischio individuato.

3. ERM Maturity Assessment

Gefran rinnova periodicamente l'assessment di maturità del proprio sistema di Enterprise Risk Management, con l'obiettivo di aggiornare il livello di maturità del sistema di risk management.

L'ultimo Maturity Assessment, svoltosi al termine dell'esercizio 2023 ha confermato il buon livello del Gruppo con una valutazione in miglioramento rispetto al 2021, in particolare con riferimento alle aree di cultura e governance del rischio, gestione, monitoraggio e reporting. Attraverso l'analisi della governance del Gruppo, dei documenti e degli strumenti relativi alla gestione dei rischi, sono state definite le linee evolutive per favorire un crescente allineamento alle best practice.

4. Risk Monitoring

Consiste nel monitoraggio dello stato di avanzamento ed implementazione delle azioni di mitigazione a presidio dei rischi a maggior rilevanza (c.d. Tier 1 o Top Risk) identificate nel corso del Risk Assessment precedente.

Gli Owner di ciascuna azione esprimono valutazioni sullo stato di avanzamento delle stesse.

L'ultimo Risk Monitoring, svolto nel primo semestre dell'esercizio 2024, ha avuto come obiettivo il monitoraggio periodico e la valutazione dello stato di avanzamento ed implementazione delle azioni di mitigazione a presidio dei rischi identificati nella precedente fase di Risk Assessment svolta nel 2023.

Le attività di Risk Assessment svolte nel 2023 hanno portato a identificare complessivamente 41 azioni a mitigazione degli 8 Top Risks (Tier 1), come di seguito sintetizzate:

Per assicurare l'adeguatezza del sistema di gestione dei rischi e valutarne l'efficacia, sono previsti un sistema di reporting e una dashboard finalizzata al monitoraggio delle azioni di mitigazione adottate dalle singole funzioni.

La rendicontazione dei rischi e delle relative informazioni fornisce una visione autentica dei punti di forza e di debolezza della gestione dei rischi. La comunicazione di tali informazioni ai principali stakeholder supporta, inoltre, i processi decisionali e aumenta la trasparenza sui rischi che potrebbero avere un impatto sul raggiungimento degli obiettivi. Il monitoraggio sistematico dei rischi identificati e delle attività per gestirli secondo le metriche stabilite consente di reagire tempestivamente e in modo proattivo.

Di seguito vengono analizzati i fattori di rischio esterni e interni, classificati in base alle famiglie di rischio così come precedentemente individuate.

Sulla base dei risultati economici e della generazione di cassa conseguiti nel corso degli ultimi anni, oltre che delle disponibilità finanziarie, nonché sulla base dei risultati dell'attività di Enterprise Risk Management, si ritiene che, allo stato attuale non sussistano rilevanti incertezze tali da far sorgere dubbi significativi circa la capacità dell'impresa di proseguire la propria attività in continuità aziendale.

1.1. Rischi connessi ai paesi e ai mercati

Rischi connessi alle condizioni generali dell'economia e all'andamento dei mercati

L'attività globale generale si è rafforzata in chiusura del 2023, supportata anche dal punto di vista commerciale da forti scambi dall'Asia (in particolare nel settore tecnologico), e la crescita del primo trimestre 2024, trainata dai servizi e con segnali di rafforzamento anche nella manifattura, ha sorpreso in positivo in molti paesi, contrastata da inaspettate proiezioni al ribasso in Giappone e negli Stati Uniti.

Il 2024 si è aperto con una crescita stimata per l'anno in corso al 3,2%, che salirebbe al 3,3% nel 2025, confermando sostanzialmente il ritmo di crescita osservato nell'esercizio precedente (3,3%), ancora al di sotto dei livelli storici osservati prima della pandemia. Nonostante l'attività economica si è mostrata resiliente e in costante crescita, indecisa disinflazione dopo il picco dell'inflazione del 2022, oggi si affacciano nuovamente possibili rischi al rialzo, legati all'inflazione dei prezzi dei servizi che sta rendendo meno agevole la normalizzazione della politica monetaria, con possibile effetto sui tassi di interesse e sui rapporti commerciali in generale.

Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +0,5% calcolato per il 2023, il PIL si proietta in crescita dello 0,9% nel 2024 e dell'1,5% nel 2025. Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata dal Fondo Monetario Internazionale allo 0,7% per il 2024 (era stata dello 0,9% nel 2023), mentre la proiezione per il prossimo 2025 è, al rialzo, allo 0,9%.

Nelle più recenti proiezioni macroeconomiche elaborate da Banca d'Italia nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, il PIL nazionale aumenterà dello 0,6% nel 2024 (0,8% escludendo la correzione per le giornate lavorative), dello 0,9% nel 2025 e dell'1,1% nel 2026. L'eventuale aggravamento dei conflitti in corso, secondo il rapporto di luglio di Banca d'Italia, rappresenta ancora il principale rischio al ribasso per la crescita globale.

In questo scenario, dove permangono le incertezze sul futuro geopolitico, si precisa che il Gruppo non possiede asset strategici nei territori attualmente implicati nelle ostilità e che le attività commerciali verso tali regioni, sebbene storicamente di modica entità, ad oggi sono interrotte. Sebbene lo scenario sia mutevole, alla luce delle valutazioni attuali Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito, in aggiunta a quanto già assorbito nell'esercizio.

Rischi connessi alla struttura del mercato e alla pressione dei concorrenti

Gefran opera su mercati aperti, non regolamentati, non protetti da alcuna barriera tariffaria o regime amministrato o concessione pubblica. I mercati sono altamente concorrenziali in termini di qualità dei prodotti, di innovazione, di competitività di prezzo, di affidabilità del prodotto, di assistenza ai clienti costruttori di macchine.

Il Gruppo opera in un'arena competitiva molto affollata: operatori di grandi dimensioni che possono avere risorse superiori o strutture di costo, sia per economie di scala che per costo dei fattori, più competitive, consentendo agli stessi di poter attuare anche aggressive politiche di prezzo.

Il successo delle attività del Gruppo Gefran viene dalla capacità di focalizzare gli sforzi su settori industriali specifici, concentrandosi sulla soluzione di problemi tecnologici e sul servizio al cliente, così da fornire, sulle nicchie di mercato in cui compete, un valore superiore al cliente.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, Gefran ha effettuato investimenti in risorse umane con l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui temi di innovazione e sui trend tecnologici innovativi.

Qualora il Gruppo non fosse in grado di sviluppare e offrire prodotti e soluzioni innovative e competitive rispetto ai prodotti delle principali industrie concorrenti in termini di prezzo, qualità, funzionalità, o qualora vi fossero dei ritardi in tali sviluppi, i volumi di vendita potrebbero ridursi con un impatto negativo sui risultati economici e finanziari.

Nonostante Gefran ritenga di poter adattare la propria struttura di costi a fronte di una contrazione dei volumi di vendita oppure di riduzione dei prezzi, il rischio è che tale cambiamento non sia sufficientemente ampio e tempestivo, e quindi si possano rilevare effetti negativi sulla situazione economico finanziaria.

Rischi connessi all'evoluzione del quadro normativo

Gefran, in qualità di produttore e distributore di componenti elettronici utilizzati in varie applicazioni, è soggetto, nei vari paesi in cui opera, a numerose disposizioni di legge e regolamentari, nonché a norme tecniche, nazionali ed internazionali, applicabili alle società operanti nel medesimo settore ed ai prodotti fabbricati e commercializzati, con particolare riferimento alle certificazioni richieste per i prodotti.

Eventuali cambiamenti normativi e regolamentari potrebbero comportare costi, anche significativi, necessari per l'adeguamento delle caratteristiche dei prodotti o determinare temporanee sospensioni della commercializzazione di alcuni prodotti, con conseguentemente effetto sulla generazione di ricavi.

Inoltre, l'emanazione di ulteriori disposizioni normative applicabili al Gruppo o ai suoi prodotti, ovvero modifiche alla normativa attualmente vigente nei settori in cui il Gruppo opera, anche a livello internazionale, potrebbero imporre al Gruppo l'adozione di standard più severi o condizionarne la libertà di azione nelle proprie aree di attività. Tali fattori potrebbero comportare costi di adeguamento delle strutture produttive o delle caratteristiche dei prodotti. Ciò potrebbe portare ad un impatto negativo sul business, sull'operatività e sull'immagine del Gruppo e/o influire sulla possibilità di espandere le attività in nuovi mercati.

Infine, le modifiche o l'inasprimento del contesto normativo da parte di enti governativi (sovranazionali o nazionali) dei territori in cui Gefran opera potrebbero avere un impatto sui risultati economici del Gruppo; tra cui, l'introduzione di normative sempre più stringenti per favorire una gestione sostenibile del business e una maggior trasparenza sugli impatti dello stesso sull'ambiente circostante. In particolare, operando tramite stabilimenti produttivi dislocati in diversi paesi, Gefran è esposta a rischi derivanti da mutamenti nella normativa in tema di sicurezza sul lavoro, ancorché al momento non si rilevano ambiti non gestiti dalle prassi, procedure operative e politiche di gestione implementate.

Rischio Paese

Una parte significativa delle attività produttive e delle vendite del Gruppo hanno luogo al di fuori dell'Unione Europea, in particolare in Asia, USA, Brasile e Svizzera. Il Gruppo è esposto ai rischi connessi all'operare su scala globale, inclusi i rischi relativi:

  • all'esposizione a condizioni economiche e politiche locali;
  • all'attuazione di politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni;
  • ai molteplici regimi fiscali;
  • all'introduzione di politiche limitative o restrittive degli investimenti stranieri e/o del commercio;
  • a possibili interruzioni nella supply chain.

Il verificarsi di nuovi sviluppi politici o economici, sfavorevoli nei Paesi in cui il Gruppo opera, potrebbe influire in maniera negativa, sulle prospettive, sull'attività nonché sui risultati economico finanziari del Gruppo; tuttavia, con peso differente a seconda dei Paesi in cui tali eventi dovessero verificarsi. Tale rischio è tuttavia mitigato dal fatto che i siti produttivi dove sono presenti produzioni specifiche, quindi non facilmente interscambiabili con produzioni di siti in altri Paesi, sono operativi in USA e in Svizzera, dove il rischio paese è notevolmente ridotto.

Alla luce delle evoluzioni politiche legate al conflitto Russo-Ucraina, Gefran ha formalmente espresso la propria volontà di interrompere i rapporti di natura commerciale con i clienti residenti in Russia e Bielorussia. Precisando che il Gruppo non possiede asset strategici in tali regioni e che il volume d'affari compromesso è modesto, tale decisione non ha influito in modo significativo sulla capacità del Gruppo di generare ricavi.

Sebbene lo scenario sia in evoluzione, alla luce delle valutazioni attuali, in generale Gefran non ritiene che dalle ostilità insorte possano derivare impatti diretti significativi alle proprie attività e di conseguenza alla propria capacità di generare reddito.

1.2. Rischi finanziari

Rischio cambio

Il Gruppo Gefran, in quanto operatore a livello mondiale, è esposto a rischi di mercato connessi alle fluttuazioni dei cambi, derivanti dalle dinamiche delle valute dei diversi paesi in cui il Gruppo opera.

L'esposizione al rischio cambio è collegata alla presenza di attività produttive concentrate in alcuni Paesi (in particolare Svizzera e Stati Uniti) ed attività commerciali in diverse aree geografiche, esterne alla zona Euro. Tale struttura organizzativa genera flussi denominati in valute diverse da quella dove ha origine la produzione, quali principalmente il Dollaro statunitense, il Renminbi cinese, il Real brasiliano, la Rupia indiana, il Franco svizzero e la Sterlina inglese; mentre le aree produttive in USA, Brasile, e Cina servono in modo prevalente il mercato locale, con flussi nella medesima valuta.

Il rischio cambio nasce nel momento in cui transazioni future o attività e passività già registrate nello stato patrimoniale sono denominate in una valuta diversa da quella funzionale della società che pone in essere l'operazione. Per gestire il rischio cambio derivante dalle transazioni commerciali future e dalla contabilizzazione di attività e passività in valuta estera, il Gruppo sfrutta innanzitutto il cd. Natural Hedging, cercando di livellare i flussi in entrata ed in uscita su tutte le valute diverse da quella funzionale del Gruppo; inoltre, qualora fosse necessario, Gefran valuta se porre in essere operazioni di copertura sulle principali valute, stipulando contratti a termine da parte della Capogruppo. Tuttavia, predisponendo il proprio Bilancio consolidato in Euro, le fluttuazioni dei tassi di cambio utilizzati per convertire i dati di Bilancio delle società controllate, originariamente espressi in valuta estera locale, potrebbero influenzare la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Rischio tasso

Le variazioni dei tassi di interesse influiscono sul valore di mercato delle attività e passività finanziarie del Gruppo, nonché sugli oneri finanziari netti rilevati a conto economico. Il rischio di tasso di interesse a cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine. Il Gruppo è esposto quasi esclusivamente alla variazione del tasso dell'Euro, poiché la maggior parte dei debiti verso il sistema bancario sono stati contratti dalla Capogruppo Gefran S.p.A.

Tali debiti sono prevalentemente a tasso variabile ed espongono la Società a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Per limitare l'esposizione a tale rischio, la Capogruppo valuta e successivamente sottoscrive contratti di copertura (cd. contratti derivati) del tipo Interest Rate Swap (IRS), che trasformano il tasso variabile in tasso fisso, o Interest Rate Cap (CAP), che fissano il massimo tasso di interesse, permettendo di ridurre il rischio originato dalla volatilità dei tassi.

Il rialzo dei tassi di interesse, anche in relazione all'evoluzione dell'attuale situazione politica e monetaria internazionale, rappresenta un fattore di rischio per i prossimi trimestri, ancorché limitato dai contratti di copertura in essere.

Rischi connessi alle oscillazioni dei prezzi delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata.

Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è piuttosto contenuta.

Di contro, il Gruppo acquista componentistica elettronica ed elettromeccanica per la realizzazione del prodotto finito. Questi materiali sono esposti a variazioni cicliche di prezzo, anche significative, che potrebbero influire negativamente sui risultati economici del Gruppo.

La situazione del mercato globale ha visto negli ultimi due anni dei rincari generalizzati (2022 in particolare), dettati principalmente dalla scarsa disponibilità delle materie prime, in particolare componenti elettronici, portando a un'oscillazione significativa dei prezzi, con conseguente impatto sul costo complessivo del prodotto. Nel 2023 la situazione di mercato si è portata ad una relativa stabilità, sia dei prezzi sia della disponibilità di componenti.

Grazie ad una gestione attenta ed efficiente della supply chain e dei processi logistico-produttivi all'interno dell'organizzazione, eventuali ulteriori fluttuazioni dei prezzi non porteranno ad impatti significativi.

Rischi connessi al fabbisogno di mezzi finanziari e rischio di liquidità

La situazione finanziaria del Gruppo Gefran è soggetta ai rischi connessi all'andamento generale dell'economia, al raggiungimento degli obiettivi ed all'andamento dei settori nei quali il Gruppo opera.

La struttura patrimoniale di Gefran è solida, in particolare dispone di mezzi propri per Euro 95,3 milioni a fronte di un passivo complessivo di Euro 68,1 milioni.

La gestione operativa del primo semestre 2024 ha permesso di generare un free cash flow positivo e pari a Euro 8,4 milioni.

Al 30 giugno 2024 la posizione finanziaria netta complessiva è positiva e pari ad Euro 23,6 milioni, in aumento di Euro 0,9 milioni rispetto al dato di chiusura dell'esercizio precedente, dopo aver distribuito dividendi per Euro 6 milioni e realizzato investimenti tecnici per Euro 2,7 milioni.

Le linee di credito e le disponibilità liquide sono adeguate rispetto all'attività operativa del Gruppo e alle previsioni dell'andamento economico.

Relativamente ai contratti di finanziamento in essere, questi sono per la maggior parte caratterizzati da indebitamento a tasso variabile, basato sull'Euribor, incrementato di uno spread medio dello 0,92% negli ultimi due anni.

Nel corso del 2024 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo "Posizione finanziaria netta" riportato nelle "Note illustrative specifiche" della presente Relazione.

Rischio di credito

Il Gruppo intrattiene rapporti commerciali con un ampio numero di clienti. La concentrazione della clientela non è elevata, poiché nessun cliente ha un peso percentuale sul totale fatturato superiore al 10%. I rapporti di fornitura sono normalmente duraturi, in quanto i prodotti Gefran sono parte integrante del progetto del cliente, andando ad integrarsi strettamente ad esso ed influenzandone significativamente la performance. In accordo con le richieste dell'IFRS 7.3.6a, tutti gli importi presentati in bilancio rappresentano la massima esposizione al rischio di credito.

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Con riferimento a ciò, il Gruppo ha effettuato le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che tenesse in considerazione l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, sebbene le circostanze attuali siano fonte di incertezza.

1.3. Rischi strategici

Rischi connessi all'attuazione della propria strategia

La capacità di Gefran di migliorare la redditività e di raggiungere i livelli di marginalità attesi dipende anche dal successo nella realizzazione della propria strategia. La strategia del Gruppo si basa su una crescita sostenibile, realizzata anche grazie a investimenti e progetti per prodotti, applicazioni e mercati geografici, che portino ad una crescita della marginalità.

Gefran intende realizzare la propria strategia concentrando le risorse disponibili nello sviluppo del proprio core business industriale, privilegiando la crescita nei prodotti strategici che garantiscano volumi e nei quali il Gruppo può vantare leadership tecnologiche e di mercato. La focalizzazione della strategia evolutiva del Gruppo oggi è orientata al rafforzamento dei settori storici e strategici: sensori e componenti per l'automazione in cui Gefran ha sostenuto i maggiori investimenti negli ultimi anni.

Gefran continua ad adeguare la struttura organizzativa, i processi di lavoro e le competenze delle risorse per aumentare la specializzazione di ricerca, marketing e vendite per prodotto e per applicazione.

La strategia inoltre prevede di diversificare il più possibile i mercati e i clienti di riferimento, per evitare eccessive ripercussioni derivanti dall'andamento di un singolo mercato o di un singolo cliente.

Rischi connessi a ritardi nell'innovazione di prodotto / processo

Gefran opera in un settore fortemente influenzato dall'innovazione tecnologica. L'approccio seguito dal Gruppo con riguardo all'innovazione è spesso di tipo customer-driven, ovvero guidato dalle richieste dei clienti. Una inadeguata o non tempestiva innovazione di prodotto, processo, oppure modello che anticipi e/o influenzi le esigenze dei clienti, potrebbe portare a ricadute negative in termini di perdita di opportunità, quote di mercato e di conseguenza sulla generazione di ricavi. Gli impatti di tale rischio aumenterebbero qualora uno o più competitor siano in grado di proporre modelli di business o tecnologie più innovative di quelle di Gefran.

Al fine di mitigare gli impatti di tale rischio, il Gruppo Gefran ha effettuato investimenti in termini di software volti all'introduzione di nuovi controlli in ambito produzione e processi, nella riorganizzazione dei flussi produttivi, nonché in risorse umane, tramite l'inserimento di figure specializzate e focalizzate sui trends tecnologici innovativi e l'identificazione di una specifica funzione aziendale dedicata all'innovazione.

Rischi legati alla dipendenza da alcuni fornitori unici o critici

Il Gruppo acquista materie prime e componenti da un ampio numero di fornitori e, in alcuni casi, dipende dai servizi e dai prodotti forniti da soggetti esterni al Gruppo stesso. Per quanto riguarda la componentistica elettronica, soprattutto microprocessori, semiconduttori di potenza e memorie vengono acquistati da primari produttori mondiali.

La dipendenza da alcuni fornitori di componenti o piattaforme tecnologiche potrebbe comportare, in alcuni particolari periodi, rallentamenti nella produzione per ritardo di approvvigionamento e/o extra costi dovuti alla necessità di ricercare componenti alternativi sul mercato con specifico riferimento ai componenti. Ad oggi, tale fenomeno risulta rientrato per la maggior parte dei componenti utilizzati nelle fasi produttive.

Il mercato della componentistica elettronica è, infatti, per sua natura ciclico e i pochi player mondiali di componenti elettronici attivi possono soffrire, in caso di aumento della domanda di mercato, di saturazione della capacità produttiva con conseguente necessità di ricorrere al processo di allocazione della produzione per assegnare le quantità di materiale disponibile ai propri clienti.

Già da inizio 2020, come risposta alla diffusione del Covid-19, il Gruppo ha prontamente costituito una task force con la finalità di identificare, per i fornitori definiti "critici", la localizzazione dei loro stabilimenti produttivi e, nel caso fossero situati in zone soggette a lockdown messo in atto in alcuni Paesi, orientare la richiesta di fornitura verso gli stabilimenti operativi. La funzione Acquisti di Gruppo si è inoltre attivata prontamente per ricercare e qualificare fornitori alternativi per mitigare il rischio interruzione nella fornitura riducendo dove possibile la dipendenza da un unico fornitore.

Ad oggi è inoltre implementato un sistema permanente e strutturato di monitoraggio del rischiò di fornitura sui componenti e di risk assessment periodico sui principali fornitori.

Alcune modalità operative sviluppate all'inizio dell'emergenza si sono dimostrate particolarmente efficaci anche per affrontare la successiva fase di shortage di mercato e per tale motivo sono diventate parte integrante delle procedure standard del Gruppo, volte a mitigare alcuni dei rischi connessi alla possibile interruzione della catena di fornitura a seguito di eventi esogeni al Gruppo.

Si precisa, infine, che il Gruppo non ha rapporti di fornitura diretta nei Paesi attualmente coinvolti nelle ostilità in atto (con riferimento ai conflitti Russia-Ucraina e in Medioriente). A riguardo, Gefran è conforme ai requisiti normativi applicabili e alle misure restrittive stabilite dall'Unione Europea e raccomanda ai propri fornitori di rispettare lo stesso elevato standard.

1.4. Rischi di governance e integrità

Rischi derivanti da un coordinamento di Gruppo non efficace

La corretta implementazione delle strategie aziendali richiede un adeguato coordinamento tra la Capogruppo e le società controllate del Gruppo.

Le limitate possibilità di incontri fisici coi referenti delle filiali estere potrebbero influire negativamente sul coordinamento e, compromettere il perseguimento degli obiettivi aziendali e/o la realizzazione di specifici progetti. Al fine di permettere lo svolgimento di incontri fra team delle diverse entità del Gruppo, la Società promuove l'utilizzo di soluzioni hardware e software per l'organizzazione di riunioni e conferenze digitali, al fine di mitigare il rischio di rallentare lo svolgimento di progetti comuni.

Si precisa che alla data di pubblicazione del presente documento le limitazioni alla mobilità emanate dai governi per fronteggiare la pandemia da Covid-19 sono state abrogate e i viaggi sono ripresi.

1.5. Rischi operativi e di reporting

Rischi connessi allo sviluppo, alla gestione e alla qualità del prodotto

Le attività del Gruppo Gefran comprendono tutti gli ambiti: dalla ricerca e sviluppo alla produzione, dal marketing alla vendita, arrivando fino al servizio di assistenza tecnica. Mancanze o errori in tali processi possono tradursi in problemi di qualità del prodotto che possono influenzare anche la performance economico-finanziaria.

La qualità del prodotto e del processo sottostante alla sua realizzazione è di massima importanza per Gefran. Ciò si evidenzia dall'organizzazione delle attività della funzione integrata Qualità Sicurezza e Ambiente, con competenze a livello di Gruppo, che negli anni si è arricchita di nuove risorse e competenze, al fine di assicurare il corretto presidio di questo fondamentale aspetto.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità. Inoltre, a fronte di tali rischi è previsto uno specifico fondo per garanzia prodotti, commisurato al volume delle attività ed alla storicità dei fenomeni.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e il fondo rischi stanziato non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie con oggetto la qualità del prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran anche a danni reputazionali, con potenziali conseguenze indirette sulla situazione economico e finanziaria.

Rischi connessi all'operatività degli stabilimenti industriali

Gefran è un gruppo industriale, pertanto è potenzialmente esposto al rischio di interruzione delle attività produttive in uno o più dei propri stabilimenti, dovuto, a titolo esemplificativo, a guasti delle apparecchiature e macchinari, revoca o contestazione dei permessi e delle licenze da parte delle competenti autorità pubbliche (anche a causa di variazioni legislative), scioperi o indisponibilità della forza lavoro, catastrofi naturali, interruzioni significative dei rifornimenti di materie prime o di energia, sabotaggi o attentati.

Nel corso degli ultimi anni non si sono verificati eventi significativi di interruzione delle attività, fatto salvo per limitati periodi ed in relazione all'emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19; tuttavia non è possibile escludere che in futuro si possano verificare interruzioni e, ove ciò accadesse per periodi significativamente lunghi, per gli importi non coperti dalle polizze assicurative attualmente in essere, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi.

Gefran ha implementato un sistema di disaster recovery atto a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessari all'attività d'impresa, a fronte di gravi emergenze che dovessero verificarsi, in modo da contenere l'impatto di queste ultime.

Inoltre, al fine di mitigare il rischio in oggetto, Gefran ha definito dei piani di investimento relativi a impianti e macchinari, orientati anche alla digitalizzazione dei processi, all'ampliamento e riorganizzazione degli spazi produttivi, nonché all'assunzione di nuovo personale. Inoltre, l'uniformità dei processi produttivi e l'utilizzo della stessa distinta base consentono, se condizioni esogene lo rendessero necessario, di dislocare la produzione in stabilimenti diversi da quelli definiti nei processi operativi standard.

Tuttavia, eventuali forti oscillazioni della domanda che non permettano un'efficace programmazione della produzione, così come una domanda di mercato superiore alla capacità degli stabilimenti produttivi, potrebbero portare a perdite di opportunità commerciali o addirittura a perdite di ricavi.

1.6. Rischi legali e di compliance

Rischi legali e responsabilità da prodotto

Nell'ambito dell'attività tipica del Gruppo possono sorgere problemi legati alla difettosità dei prodotti ed alla conseguente responsabilità civile nei confronti dei propri clienti o dei terzi utilizzatori. Pertanto, il Gruppo è esposto al rischio di azioni per responsabilità da prodotto, previste nei diversi Paesi in cui opera.

Gefran, in linea con la prassi seguita da molti operatori del settore, ha stipulato polizze assicurative che ritiene adeguate a cautelarsi rispetto ai rischi derivanti da tale responsabilità.

Tuttavia, qualora le coperture assicurative e i fondi rischi stanziati non risultassero adeguati, la situazione economica e finanziaria del Gruppo potrebbe subire effetti negativi. In aggiunta, il coinvolgimento del Gruppo in controversie legate alla responsabilità da prodotto, e l'eventuale soccombenza, potrebbe esporre il Gefran a danni reputazionali, con potenziali effetti sulla situazione economica e finanziaria.

Rischi connessi alla tutela dell'esclusività e dei diritti di proprietà intellettuale

Il Gruppo ritiene di aver adottato un adeguato sistema di tutela dei propri diritti di proprietà intellettuale, ma è esposto al rischio derivante da maggiori costi, legati alle eventuali azioni da intraprendere per difendere tali diritti.

Inoltre, i diritti di proprietà intellettuale di terzi soggetti potrebbero inibire o limitare la capacità del Gruppo di introdurre nuovi prodotti sul mercato. Tali eventi potrebbero avere un effetto negativo sullo sviluppo del business del Gruppo.

1.7. Rischi IT

Rischi legati alla sicurezza dei dati e dei sistemi IT (Cybersecurity)

La digitalizzazione dei processi, l'adozione di nuove tecnologie (e.g. intelligenza artificiale) e nuove modalità di lavoro agile aumentano l'esposizione ad attacchi hacker, che possono causare interruzioni dell'operatività aziendale e perdita di dati sensibili con costi sempre più ingenti. In considerazione del crescente fenomeno del cd. cyber crime e della sua costante evoluzione, il Gruppo risulta esposto al verificarsi di attacchi informatici che potrebbero compromettere i dati aziendali pubblicati su internet, contenuti nella rete interna o in altri sistemi aziendali. Tuttavia, il rischio è da ritenersi parzialmente mitigato in quanto i sistemi critici adottati dalle diverse entità del Gruppo (SAP ERP, Mail, etc.) sono installati e gestiti direttamente centralmente dalla Capogruppo, dove è stato definito un piano di controllo e verifica dei rischi.

Gefran pone forte attenzione sul tema della cybersecurity mediante l'adozione di procedure e sistemi atti a monitore e prevenire attacchi alla rete aziendale, anche tramite la sottoscrizione di un'apposita copertura assicurativa, nonché tramite il lancio di apposite iniziative di formazione e sensibilizzazione sulle tematiche di sicurezza informatica.

1.8. Rischi legati alle risorse umane

Difficoltà di attraction e retention del personale

Gefran è esposta alle tensioni che stanno impattando il mondo del lavoro con particolare riferimento all'attraction e alla retention del personale dotato delle necessarie conoscenze e competenze critiche in aree strategiche per il Gruppo (a titolo esemplificativo le aree R&D e ingegneria di produzione).

Gefran ha posto in essere azioni per accrescere il valore reputazionale, anche impegnandosi in progetti rivolti a creare un'organizzazione professionale a cui sia desiderabile appartenere. Questo va oltre la garanzia della salute ed un ambiente lavorativo sicuro, ma riguarda più in generale la qualità della vita dentro e fuori l'azienda, la formazione e lo sviluppo dei talenti, la promozione della diversità come valore, oltreché il rafforzamento di partnership con le università, consentendo al Gruppo di accrescere la propria capacità di attraction e retention e contrastare l'alta competizione tra i player di mercato in fase di recruiting.

1.9. Rischi ESG

Rischi di danni ambientali

Sebbene le attività del Gruppo non comprendano lavorazioni né trattamento di materiali o componenti in misura tale da rappresentare un significativo rischio di inquinamento, o comunque di danneggiamento ambientale, il Gruppo pone particolare attenzione anche alle disposizioni in tema di tutela dell'ambiente.

Gefran ha attivato una serie di controlli e monitoraggi atti ad identificare e prevenire i rischi relativi a temi di sicurezza e ambiente, ed ha redatto e diffuso ad ogni livello la politica per la gestione del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente". A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001:2015, ed è in corso la sua estensione alle filiali estere produttive del Gruppo.

Qualora si presentino potenziali passività derivanti da danni ambientali, il Gruppo potrà rivalersi sulle polizze assicurative attivate per la copertura di tali effetti.

Rischi connessi alla salute e sicurezza

La valutazione dei rischi è fondamentale per la tutela della salute e della sicurezza dei propri collaboratori. Gefran si impegna costantemente nella mappatura dei rischi operativi che possono generarsi nei vari settori dell'azienda, finalizzata alla definizione di opportunità e azioni volte, ove possibile, alla loro minimizzazione.

La tutela della salute e la sicurezza è fondamentale per Gefran. A conferma dell'importanza di tali tematiche l'organizzazione aziendale si è dotata della funzione integrata "Qualità Sicurezza e Ambiente", ad oggi operativa con competenze a livello di Gruppo. È stata inoltre sottoscritta, e divulgata a tutto il Gruppo, la politica del "Sistema di Salute, Sicurezza e Ambiente", per la definizione dei principi guida riguardo a tali ambiti.

A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno ottenuto la certificazione del Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro ISO 45001:2018, ed è in corso la sua estensione alle filiali estere produttive del Gruppo.

Rischio legato al mancato rispetto nella catena di fornitura di adeguati standard di lavoro

Gefran, acquista parte delle materie prime e semilavorati necessari per la propria produzione da fornitori esterni al Gruppo. Per tale ragione, è esposta la rischio che nella catena di fornitura non siano garantiti gli stessi standard di rispetto dei diritti dei lavoratori garantiti dal Gruppo e tale rischio è maggiore con riferimento ad alcune delle aree geografiche in cui il Gruppo opera.

Ciò potrebbe comportare il verificarsi di incidenti, con conseguente interruzione della catena di fornitura e, quindi, ripercussioni sulla continuità del business, nonché possibili impatti reputazionali.

A tal fine Gefran ha modificato il processo di accreditamento dei nuovi fornitori, richiedendo la sottoscrizione del Patto di Sostenibilità, un documento tramite il quale viene richiesto il rispetto di determinati principi di sostenibilità (garanzia di ambiente di lavoro sano e sicuro, rispetto dei diritti umani nelle condizioni di lavoro e discriminazione, lotta alla corruzione, …). Oggi il Gruppo si sta impegnando ad estendere gli impegni in materia di sostenibilità ad una quota sempre più ampia della propria catena di fornitura.

Rischi etici

Il Gruppo Gefran è da sempre impegnato ad applicare ed osservare, nel corso dello svolgimento delle proprie attività, rigorosi principi etici e morali, conducendo la propria attività, interna ed esterna, nel rispetto imprescindibile delle leggi vigenti e delle regole del mercato. L'adozione del Codice Etico e Comportamentale, aggiornato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 10 marzo 2022, le procedure interne poste in essere per il rispetto dello stesso ed i controlli adottati, garantiscono un ambiente di lavoro sano, sicuro ed efficiente per i dipendenti ed una metodologia di approccio volta al pieno rispetto degli stakeholders esterni. Nella convinzione che l'etica nella gestione degli affari vada perseguita congiuntamente alla crescita economica dell'impresa, il Codice è quindi un esplicito riferimento per tutti coloro che collaborano con il Gruppo.

Si precisa che in data 10 marzo 2022 Gefran ha approvato la politica "Gestione del dialogo con Azionisti ed Investitori" (c.d. Codice di Engagement), in applicazione del Codice di Corporate Governance approvato dal Comitato per la Corporate Governance Italiana. L'adozione della politica in oggetto, volta a disciplinare e promuovere il dialogo con gli Azionisti e gli analisti istituzionali, è in coerenza con uno dei principi che ha sempre caratterizzato la Società, diretto a valorizzare un corretto confronto con i propri stakeholder, nell'ottica di creazione di valore nel medio-lungo termine.

Il rispetto per le persone e la loro valorizzazione, nonché la tutela della diversity e delle pari opportunità sono i principi etici a cui il Gruppo si ispira, espressi anche tramite la politica "Le persone in Gefran", estesa a tutto il Gruppo, ed al "Patto di Sostenibilità", richiesto ai fornitori.

La Capogruppo e le controllate italiane del Gruppo hanno inoltre efficacemente adottato il Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs n. 231/2001 ("Modello Organizzativo"). Il Modello Organizzativo, redatto sulla base delle Linee Guida di Confindustria, è aggiornato periodicamente in linea con l'evoluzione della normativa. Con frequenza almeno annuale, Gefran svolge l'aggiornamento dell'attività di risk assessment 231, con l'obiettivo di valutare eventuali l'evoluzione del profilo di rischio della Società e di recepire eventuali cambiamenti organizzativi o l'introduzione di nuovi "reati presupposto" o modifiche degli stessi. Tale attività è svolta sia mediante interviste alle funzioni coinvolte sia per il tramite di analisi documentali.

Nella convinzione che lo stesso non sia unicamente un obbligo normativo, ma un motivo di crescita ed arricchimento, Gefran ha perseguito una piena riorganizzazione delle attività e delle procedure interne al fine di prevenire i reati presupposto della citata norma. L'Organismo di Vigilanza, incaricato dal Consiglio di Amministrazione, svolge la propria attività con costanza e professionalità, garantita dalla presenza di due professionisti, dotati di ottima conoscenza dei sistemi di amministrazione e dei processi di controllo.

Si precisa che il Gruppo svolge la parte preponderante del proprio business con clienti privati, non appartenenti a organizzazioni che siano direttamente o indirettamente emanazione di governi o enti pubblici, partecipa raramente ad appalti o gare pubbliche o progetti finanziati. Ciò limita ulteriormente i rischi di danni reputazionali ed economici, derivanti da comportamenti eticamente non accettabili.

A garanzia delle idonee modalità di gestione implementate, oggi le società italiane del Gruppo hanno completato l'iter per l'ottenimento della certificazione secondo lo standard di Responsabilità Sociale SA 8000:2014, ottenuta nel mese di gennaio 2024, ed il processo verrà progressivamente esteso alle filiali estere produttive del Gruppo.

Fatti di rilievo del primo semestre 2024

  • In data 14 febbraio 2024 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha esaminato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2023.
  • In data 12 marzo 2024 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità il progetto di Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, del Bilancio consolidato e la Dichiarazione consolidata di carattere Non-Finanziario.

ll Consiglio di Amministrazione ha altresì deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti di distribuire un dividendo pari a Euro 0,42 per ciascuna delle azioni in circolazione (al netto delle azioni proprie), mediante utilizzo, per l'importo occorrente, dell'utile netto dell'esercizio, e di destinare alla riserva "Utili esercizi precedenti" l'importo residuale.

Nella stessa occasione è stato deliberato di sottoporre all'Assemblea degli Azionisti l'approvazione dell'autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione, in una o più volte, di un numero di azioni ordinarie della Società fino ad un massimo n. 1.440.000,00 azioni pari al 10% del capitale sociale. L'autorizzazione è richiesta per un periodo di 18 mesi dalla data della relativa delibera assembleare.

  • In data 23 aprile 2024 l'Assemblea Ordinaria dei Soci di Gefran S.p.A. ha deliberato di:
    • o Approvare il Bilancio dell'esercizio 2023 e di distribuire un dividendo ordinario, al lordo delle ritenute di legge, pari a 0,42 Euro per ogni azione avente diritto (data stacco 6 maggio 2024, record date il 7 maggio 2024 e in pagamento dall'8 maggio 2024). La rimanente quota dell'utile dell'esercizio viene destinata alla riserva "Utili degli esercizi precedenti".
    • o Nominare il Collegio Sindacale per il triennio 2024-2026, così composto: Giorgio Alberti (Presidente), Roberta Dell'Apa (Sindaco Effettivo), Luisa Anselmi (Sindaco Effettivo), Simonetta Ciocchi (Sindaco Supplente) e Simona Bonomelli (Sindaco Supplente). Per

quanto noto alla Società, nessuno dei Sindaci neoeletti detiene partecipazioni azionarie in Gefran S.p.A. Il neoeletto Collegio Sindacale ha verificato il rispetto dei criteri di indipendenza nella riunione tenutasi al termine dell'Assemblea, comunicando l'esito positivo al Consiglio di Amministrazione.

  • o Conferire l'incarico di Revisione legale dei conti alla società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. per nove esercizi (2025-2033), ovvero a decorrere dall'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2024 sino all'approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2033.
  • o Autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto fino ad un massimo di 1.440.000 azioni proprie del valore nominale di Euro 1 cadauna, per un periodo di 18 mesi dalla data dell'Assemblea.

L'Assemblea, ai sensi dell'art. 123-ter del TUF, ha inoltre espresso voto favorevole vincolante sulla Politica sulla Remunerazione per il 2024 e voto favorevole consultivo non vincolante sul Resoconto sulla Remunerazione per l'esercizio 2023.

  • L'Assemblea Straordinaria degli Azionisti, svoltasi contestualmente a quella Ordinaria, ha deliberato la modifica degli articoli 9 e 16 dello Statuto sociale, ed in particolare:
    • o La modifica dell'articolo 9 prevede che, in alternativa allo svolgimento dell'Assemblea tramite intervento in presenza dei Soci, l'intervento in Assemblea e l'esercizio del diritto di voto possano avvenire esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla Società, secondo la modalità di volta in volta definita dal Consiglio di Amministrazione per ciascuna Assemblea.
    • o La modifica dell'articolo 16 introduce la possibilità che, le adunanze del Consiglio si svolgano anche senza convocazione formale, e le sue deliberazioni siano valide, quando intervengano tutti i Consiglieri in carica e tutti i componenti dell'organo di controllo e tutti si dichiarino informati sugli argomenti all'ordine del giorno.
  • In data 9 maggio 2024 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha approvato all'unanimità i risultati consolidati al 31 marzo 2024.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del primo semestre 2024

  • In data 10 luglio 2024 Gefran S.p.A., d'intesa con la holding Fingefran S.r.l., ha sottoscritto un accordo con l'attuale Amministratore Delegato, Marcello Perini, in cui si impegna a mantenere il manager alla guida del Gruppo Gefran fino all'approvazione del bilancio del 2028. A sua volta, l'Ing. Perini ha acconsentito a continuare a fornire il proprio contributo alla guida della Società almeno fino alla data concordata. L'intesa raggiunta consentirà dunque di consolidare la leadership e i progressi ottenuti fino a questo momento, con l'obiettivo di continuare a crescere nei prossimi anni, e cogliere le nuove opportunità che, pur in un contesto in continua evoluzione, il mercato offrirà. Ciò garantirà inoltre continuità alle numerose iniziative di sviluppo che l'azienda sta conducendo sui fronti dell'innovazione e dell'internazionalizzazione.

Si precisa che l'accordo contiene Pattuizioni Parasociali, le cui relative informazioni essenziali sono disponibili sul sito internet di Gefran www.gefran.com nella sezione governance/statuto, procedure e patti parasociali, nonché sul sito di Consob.

Evoluzione prevedibile della gestione

L'attività globale generale si è rafforzata in chiusura del 2023, supportata anche dal punto di vista commerciale da forti scambi dall'Asia (in particolare nel settore tecnologico), e la crescita del primo trimestre 2024, trainata dai servizi e con segnali di rafforzamento anche nella manifattura, ha sorpreso in positivo in molti paesi, contrastata da inaspettate proiezioni al ribasso in Giappone e negli Stati Uniti.

Il 2024 si è aperto con una crescita stimata per l'anno in corso al 3,2%, che salirebbe al 3,3% nel 2025, ribadita anche dal recente outlook pubblicato dal Fondo Monetario Internazionale.

Si conferma sostanzialmente il ritmo di crescita osservato nell'esercizio precedente (3,3%), ancora al di sotto dei livelli storici osservati prima della pandemia. Nonostante l'attività economica si è mostrata resiliente e in costante crescita, indecisa disinflazione dopo il picco dell'inflazione del 2022, oggi si affacciano nuovamente possibili rischi al rialzo, legati all'inflazione dei prezzi dei servizi che sta rendendo meno agevole la normalizzazione della politica monetaria, con possibile effetto sui tassi di interesse e sui rapporti commerciali in generale.

Con riferimento all'Eurozona, a fronte di un +0,5% calcolato per il 2023, il PIL si proietta in crescita dello 0,9% nel 2024 e dell'1,5% nel 2025.

Per quanto attiene lo scenario nazionale, la crescita viene stimata dal Fondo Monetario Internazionale allo 0,7% per il 2024 (era stata dello 0,9% nel 2023), mentre la proiezione per il prossimo 2025 è, al rialzo, allo 0,9%. Nelle più recenti proiezioni macroeconomiche elaborate da Banca d'Italia nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, il PIL nazionale aumenterà dello 0,6% nel 2024 (0,8% escludendo la correzione per le giornate lavorative), dello 0,9% nel 2025 e dell'1,1% nel 2026.

I risultati ottenuti dal Gruppo nei primi sei mesi del 2024 sono positivi e in linea con le aspettative, nonostante una domanda ancora debole. La progressione dei ricavi, seppur superiore a quanto preventivato per la prima metà del 2024, risente, soprattutto nel business dei sensori, del rallentamento della domanda ampiamente diffuso nelle aree geografiche servite da Gefran, solo parzialmente compensato dall'andamento positivo dei mercati asiatici a conferma di come lo sviluppo del mercato rimanga la priorità fondamentale per il Gruppo.

La mancanza di segnali di una ripresa continuativa degli ordinativi dall' Europa fanno prevedere per la fine dell'anno ricavi in linea con l'esercizio precedente, con marginalità che si mantiene ampiamente positiva.

Azioni proprie e andamento del titolo

Al 31 dicembre 2023 Gefran S.p.A. deteneva 198.405 azioni, pari allo 1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila.

Nel corso dei primi sei mesi del 2024, come alla data della presente pubblicazione, non si è svolta attività di compravendita; pertanto, la situazione è invariata rispetto a quanto sopra descritto.

Di seguito sintetizziamo l'andamento del titolo e dei volumi scambiati negli ultimi 12 mesi:

Rapporti con parti correlate

Il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A., nella seduta del 12 novembre 2010, ha approvato la "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" in applicazione della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010. La procedura in esame è stata successivamente aggiornata dal Consiglio di Amministrazione, in data 24 giugno 2021, per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. Shareholders' Rights II) che sono state introdotte nel nostro ordinamento mediante il Decreto Legislativo nr. 49 del 2019 per quanto attiene la normativa primaria, e tramite la Delibera Consob nr. 21624 del 10 dicembre 2020 per ciò che riguarda la normativa secondaria.

Il suddetto documento è pubblicato nella sezione "Investor Relations/Governance/Statuto e procedure" del sito della Società, disponibile al seguente percorso https://www.gefran.it/governance/statuto-e-procedure/.

La "Procedura Interna per le Operazioni con Parti Correlate" è improntata, tra gli altri, ai seguenti principi generali:

  • assicurare trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate;
  • fornire ai Consiglieri di Amministrazione ed al Collegio Sindacale un adeguato strumento in ordine alla valutazione, decisione e controllo riguardo le operazioni con parti correlate.

È così strutturata:

  • Prima parte: definizioni (parti correlate, operazioni di maggiore e minore rilevanza, operazioni di importo esiguo, ecc.).
  • Seconda parte: procedure di approvazione delle operazioni di maggiore e minore rilevanza, esenzioni.
  • Terza parte: obblighi informativi e di vigilanza sull'osservanza della procedura.

Per un esame delle operazioni tra le società del Gruppo e le parti correlate si rimanda al paragrafo 29 delle note illustrative al Bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Semplificazione informativa

In data 1° ottobre 2012 il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha deliberato di avvalersi della facoltà di semplificazione informativa prevista dall'articolo 70, comma 8, e dall'articolo 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob numero 11971/1999 e successive modifiche.

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

Prospetti contabili di consolidato

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

Prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio

(Euro /.000) progress. 30 giugno
Note 2024 2023
Ricavi da vendite di prodotti 19 67.895 70.445
Altri ricavi e proventi 20 604 1.043
Incrementi per lavori interni 11,12 1.053 1.160
RICAVI TOTALI 69.552 72.648
Variazione rimanenze 14 333 446
Costi per materie prime e accessori 21 (20.238) (22.047)
di cui parti correlate: 29 (394) -
Costi per servizi 22 (11.105) (11.663)
di cui parti correlate: 29 (152) (142)
Oneri diversi di gestione (421) (495)
Proventi operativi diversi 51 243
Costi per il personale 23 (24.864) (24.014)
(Svalutazione)/Ripristino crediti commerciali e diversi 14 25 80
Ammortamenti e riduzioni di valore immateriali 24 (892) (931)
Ammortamenti e riduzioni di valore materiali 24 (2.465) (2.229)
Ammortamenti diritto d'uso 24 (626) (580)
RISULTATO OPERATIVO 9.350 11.458
Proventi da attività finanziarie 25 952 1.008
Oneri da passività finanziarie 25 (854) (1.169)
(Oneri) proventi da partecipazioni metodo del PN 14 12
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 9.462 11.309
Imposte correnti 26 (2.431) (3.493)
Imposte anticipate e differite 26 132 (193)
TOTALE IMPOSTE (2.299) (3.686)
RISULTATO DEL PERIODO DA ATTIVITÀ OPERATIVE
CONTINUATIVE
7.163 7.623
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate 27 - (210)
RISULTATO NETTO DEL PERIODO 7.163 7.413
Attribuibile a:
Gruppo 7.163 7.413
Terzi - -
Risultato per azione progress. 30 giugno
(Euro) Note 2024 2023
Risultato per azione base ordinarie 17 0,50 0,52
Risultato per azione diluito ordinarie 17 0,50 0,52

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti di conto economico complessivo

(Euro /.000) progress. 30 giugno
Note 2024 2023
RISULTATO DEL PERIODO 7.163 7.413
Voci che non saranno successivamente riclassificate nel prospetto
dell'utile/(perdita) d'esercizio
- partecipazione in altre imprese 16 (54) (16)
Voci che saranno o potrebbero essere successivamente riclassificate
nel prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio
- conversione dei bilanci di imprese estere 16 254 (799)
- fair value derivati Cash Flow Hedging 16 (21) (127)
Totale variazioni al netto dell'effetto fiscale 179 (942)
Risultato complessivo del periodo 7.342 6.471
Attribuibile a:
Gruppo 7.342 6.471
Terzi - -

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria

(Euro /.000) Note 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
ATTIVITÀ NON CORRENTI
Avviamento 10 6.006 5.921
Attività immateriali 11 6.735 6.419
Immobili, impianti, macchinari e attrezzature 12 37.551 38.385
di cui parti correlate: 29 197 294
Diritto d'uso 13 3.837 3.715
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 739 725
Partecipazioni in altre imprese 1.871 1.926
Crediti e altre attività non correnti 87 88
Attività per imposte anticipate 26 3.116 2.994
Attività finanziarie non correnti per strumenti derivati 15 163 185
Altre attività finanziarie non correnti 108 112
TOTALE ATTIVITÀ NON CORRENTI 60.213 60.470
ATTIVITÀ CORRENTI
Rimanenze 14 18.059 17.807
Crediti commerciali 14 26.743 23.740
di cui parti correlate: 29 - 35
Altri crediti e attività 4.374 4.000
Crediti per imposte correnti 670 2.008
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 15 53.333 57.159
TOTALE ATTIVITÀ CORRENTI 103.179 104.714
TOTALE ATTIVITÀ 163.392 165.184
PATRIMONIO NETTO
Capitale 16 14.400 14.400
Riserve 16 73.750 67.888
Utile / (Perdita) dell'esercizio 16 7.163 11.653
Totale Patrimonio Netto di Gruppo 16 95.313 93.941
Patrimonio netto di terzi - -
TOTALE PATRIMONIO NETTO 95.313 93.941
PASSIVITÀ NON CORRENTI
Debiti finanziari non correnti 15 18.826 21.382
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 15 2.814 2.774
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati 15 5 -
Benefici verso dipendenti 2.281 2.103
Fondi non correnti 18 530 531
Fondo imposte differite 26 941 934
TOTALE PASSIVITÀ NON CORRENTI 25.397 27.724
PASSIVITÀ CORRENTI
Debiti finanziari correnti 15 7.305 9.633
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 15 1.095 1.005
Debiti commerciali 14 20.016 19.411
di cui parti correlate: 29 477 328
Fondi correnti 18 887 899
Debiti per imposte correnti 1.089 796
Altri debiti e passività 12.290 11.775
TOTALE PASSIVITÀ CORRENTI 42.682 43.519
TOTALE PASSIVITÀ 68.079 71.243
TOTALE PATRIMONIO E PASSIVITÀ 163.392 165.184

Rendiconto finanziario consolidato

(Euro /.000) Note 30 giugno
2024
30
giugno
2023
A) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DEL PERIODO 57.159 44.114
B) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE OPERAZIONI DEL PERIODO
Utile (perdita) del periodo 7.163 7.413
Ammortamenti e riduzioni di valore 24 3.983 3.740
Accantonamenti (Rilasci) 14,18 1.170 1.904
(Plusvalenze) minusvalenze da cessione di attività non correnti (4) 16
Risultato netto da attività disponibili per la vendita e cessate 27 - (65)
Risultato netto della gestione finanziaria 25 (112) 149
Imposte 26 2.431 3.493
Variazione fondi rischi ed oneri 18 (202) (716)
Variazione altre attività e passività 307 (1.955)
Variazione delle imposte differite 26 (130) 195
Variazione dei crediti commerciali 14 (3.005) (3.389)
di cui parti correlate: 29 35 3
Variazione delle rimanenze 14 (1.153) (1.375)
Variazione dei debiti commerciali 14 605 (1.230)
di cui parti correlate: 29 149 (102)
TOTALE 11.053 8.180
C) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Investimenti in:
- Immobili, impianti e macchinari e attività immateriali 11,12 (2.698) (6.069)
di cui parti correlate: 29 (197) (133)
- Crediti finanziari 1 19
Realizzo delle attività non correnti 11,12 5 2.744
TOTALE (2.692) (3.306)
D) FREE CASH FLOW (B+C) 8.361 4.874
E) DISPONIBILITÀ GENERATE (ASSORBITE) DALLE ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Rimborso di debiti finanziari 15 (4.845) (4.703)
Incremento (decremento) di debiti finanziari correnti 15 - (1)
Flusso in uscita per IFRS 16 15 (629) (595)
Imposte pagate 26 (688) (1.381)
Interessi pagati 25 (626) (420)
Interessi incassati 25 625 51
Vendita (acquisto) azioni proprie 16 - (910)
Dividendi distribuiti 16 (5.965) (5.713)
TOTALE (12.128) (13.672)
F) FLUSSO MONETARIO DALLE ATTIVITÀ OPERATIVE CONTINUATIVE (D+E) (3.767) (8.798)
H) Differenze cambi da conversione su disponibilità monetarie 15 (59) 208
I) VARIAZIONE NETTA DELLE DISPONIBILITÀ MONETARIE (F+G+H) (3.826) (8.590)
J) DISPONIBILITÀ E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DEL PERIODO (A+I) 53.333 35.524

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Riserve da CE
complessivo
(Euro /.000) Note Capitale sociale Riserve di capitale Riserva di consolidamento Altre riserve Utili/(Perdite) esercizi
precedenti
Riserva per valutazione al
Fair Value
Riserva di conversione
valuta
Altre riserve Utile/(Perdita)
dell'esercizio
Totale PN di competenze
del Gruppo
Patrimonio netto di terzi Totale PN
Saldi al 1°
gennaio 2023
14.400 21.926 8.961 9.843 20.782 642 4.568 (387) 9.988 90.723 - 90.723
Destinazione
risultato 2022
- Altre riserve e
fondi
16 - - 468 - 9.520 - - - (9.988) - - -
- Dividendi 16 - - - - (5.713) - - - - (5.713) - (5.713)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a
PN
16 - - - - - (143) - - - (143) - (143)
Movimentazione
riserva di
conversione
16 - - - - - - (799) - - (799) - (799)
Altri movimenti 16 - - (27) (911) - - - - - (938) - (938)
Risultato 30
giugno 2023
16 - - - - - - - - 7.413 7.413 - 7.413
Saldi al 30
giugno 2023
14.400 21.926 9.402 8.932 24.589 499 3.769 (387) 7.413 90.543 - 90.543
Saldi al 1°
gennaio 2024
14.400 21.926 9.390 8.500 24.589 298 3.573 (388) 11.653 93.941 - 93.941
Destinazione
risultato 2023
- Altre riserve e
fondi
16 - - 721 - 10.932 - - - (11.653) - - -
- Dividendi 16 - - - - (5.965) - - - - (5.965) - (5.965)
Proventi/(Oneri)
riconosciuti a
PN
16 - - - - - (75) - - - (75) - (75)
Movimentazione
riserva
di conversione
16 - - - - - - 254 - - 254 - 254
Altri movimenti 16 - - (5) - - - - - - (5) - (5)
Risultato 30
giugno 2024
16 - - - - - - - - 7.163 7.163 - 7.163
Saldi al 30
giugno 2024
14.400 21.926 10.106 8.500 29.556 223 3.827 (388) 7.163 95.313 - 95.313

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

1. Informazioni di carattere generale, forma e contenuto

Gefran S.p.A. è costituita e domiciliata a Provaglio d'Iseo (BS), con sede in via Sebina n.74.

La presente Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Gefran, per il periodo chiuso al 30 giugno, 2024 è stata approvata dal Consiglio d'Amministrazione, che ne ha autorizzato la pubblicazione, in data 1 agosto 2024.

Le principali attività del Gruppo sono descritte nella Relazione sulla gestione.

2. Forma e contenuto

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Gefran è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standard adottati dall'Unione Europea, ed in particolare secondo i dettami dello IAS 34.

Comprende i bilanci di Gefran S.p.A., delle società controllate ed i bilanci delle società collegate dirette ed indirette, approvati dai rispettivi Consigli d'Amministrazione. Le società consolidate hanno adottato i principi contabili internazionali, con eccezione di alcune società, per le quali i bilanci vengono ritrattati ai fini del Bilancio consolidato di Gruppo per recepire i principi IAS/IFRS.

La revisione legale del Bilancio consolidato semestrale abbreviato è svolta da PricewaterhouseCoopers S.p.A.

La valuta di presentazione del presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è l'Euro, utilizzato come valuta funzionale dalla maggior parte delle società del Gruppo. Ove non differentemente indicato, tutti gli importi sono espressi in migliaia di Euro.

Per apprezzare la stagionalità delle attività del Gruppo, si rimanda all'allegato "Conto economico consolidato per trimestre".

3. Schemi di Bilancio

Il Gruppo Gefran ha adottato:

  • il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria in base al quale le attività e passività sono classificate distintamente in correnti e non correnti;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio dove i costi sono classificati per natura;
  • il prospetto dell'utile/(perdita) d'esercizio e delle altre componenti di conto economico complessivo, che accoglie gli oneri ed i proventi imputati direttamente a patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali;
  • il rendiconto finanziario secondo lo schema del metodo indiretto, per mezzo del quale l'utile d'esercizio ante imposte è stato depurato dagli effetti delle operazioni di natura non monetaria, da qualsiasi differimento o accantonamento di precedenti o futuri incassi o pagamenti operativi e da elementi di ricavi o costi connessi con i flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento o finanziaria.

Si precisa che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006, nei prospetti di stato patrimoniale e conto economico, l'ammontare delle posizioni con parti correlate e relative alle poste non ricorrenti sono evidenziate distintamente dalle voci di riferimento.

4. Principi di consolidamento e criteri di valutazione

I principi di consolidamento ed i criteri di valutazione adottati per la redazione del presente Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024 sono omogenei ai principi contabili adottati per la redazione della Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2023.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011, si ricorda inoltre che il Gruppo non detiene in portafoglio titoli obbligazionari emessi da governi centrali e locali e da enti governativi, e non è pertanto esposto ai rischi derivanti dalle oscillazioni di mercato. La Relazione finanziaria semestrale consolidata è redatta adottando il criterio generale del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0003907 del 19 gennaio 2015, nella nota n. 10 "Avviamento ed altre attività immateriali a vita indefinita" sono state integrate le informazioni richieste ed in particolare i riferimenti alle informazioni esterne e all'analisi di sensitivity, come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0092543 del 3 dicembre 2015, si segnala che nella Relazione sulla gestione sono stati seguiti gli orientamenti dell'ESMA (ESMA/2015/1415) in merito alle informazioni volte a garantire la comparabilità, l'affidabilità e la comprensibilità degli Indicatori Alternativi di Performance.

Con riferimento alla comunicazione Consob n. 0007780 del 28 gennaio 2016, si segnala che nella Relazione degli Amministratori sulla gestione sono stati valutati gli impatti delle condizioni di mercato sull'informativa resa in bilancio. Si segnala inoltre che l'applicazione dell'IFRS 13 "Valutazione del Fair value" non comporta per Gefran variazioni rilevanti delle poste di bilancio.

Si precisa inoltre che la Società ha provveduto ad applicare l'emendamento "Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction" emesso dallo IASB in data 7 maggio 2021 e riferito all'IAS 12 "Income Taxes". L'applicazione ha efficacia dal 1°gennaio 2023.

Infine, con riferimento all'emendamento denominato "International Tax Reform—Pillar Two Model Rules – Amendments to IAS 12 (the Amendments)" pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023, si precisa che le regole del Pillar Two Model Rules si applicano ai gruppi multinazionali con ricavi nei loro Bilanci consolidati superiori a 750 milioni di Euro, in almeno due dei quattro esercizi precedenti. Per tale motivo anche tutti gli emendamenti riferiti al c.d. "Global Antibase Erosion Model Rules", incluso quello pubblicato dallo IASB in data 23 Maggio 2023 e finalizzato a semplificare la contabilizzazione delle imposte differite, non sono applicabili al Gruppo Gefran.

5. Variazione dell'area di consolidamento

L'area di consolidamento al 30 giugno 2024 non è variata rispetto alla stessa del 31 dicembre 2023. Risulta tuttavia differente rispetto alla situazione del 30 giugno 2023, in quanto nel quarto trimestre 2023 Gefran S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 24,83% di Robot At Work S.r.l., iscritta fra le partecipazioni valutate al patrimonio netto al 31 dicembre 2023. Si precisa che tale partecipazione viene contabilizzata "al costo" in quanto il valore del Patrimonio Netto della Società non è rappresentativo del valore della stessa, essendo emerso un avviamento implicito in sede di acquisizione.

6. Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili

Alla data della presente Relazione finanziaria semestrale i seguenti emendamenti sono stati omologati dell'UE e saranno applicabili in un periodo successivo all'esercizio 2024:

  • IFRS 18 "Presentation and Disclosure in Financial Statement": L'obiettivo del principio è quello di enfatizzare i requisiti per la presentazione delle informazioni nel bilancio, al fine di garantire che esso fornisca informazioni rilevanti che rappresentino fedelmente le attività, le passività, il patrimonio netto, i proventi e gli oneri di un'entità. L'obiettivo del bilancio, infatti, è quello di fornire informazioni utili ai lettori per valutare le prospettive di futuri flussi finanziari netti in entrata per l'entità e per valutare la gestione delle risorse economiche dell'entità da parte della direzione aziendale;
  • IFRS 19 "Subsidiaries without Public Accountability: Disclosures": Il nuovo principio contabile è finalizzato a semplificare la preparazione dei bilanci delle società controllate, consentendo alle società controllate di applicare i principi contabili IFRS con requisiti di informativa ridotti. Il nuovo Principio semplifica la preparazione del bilancio di una controllata considerata "idonea" consentendole di applicare i principi contabili del gruppo nella preparazione del proprio bilancio locale.
  • IFRS 9 & IFRS 7 "Amendments to the Classification and Measurement of Financial Instruments": Il nuovo principio chiarisce i requisiti relativi ai tempi di rilevazione e cancellazione di alcune attività e passività finanziarie, nuova eccezione per alcune passività finanziarie regolate attraverso un sistema di trasferimento elettronico di contanti.

La società sta analizzando gli emendamenti ai principi al fine di comprendere eventuali e possibili impatti sul bilancio della società.

7. Principali scelte valutative nell'applicazione dei principi contabili e incertezze nell'effettuazione delle stime

Nel processo di redazione del Bilancio semestrale abbreviato e delle note illustrative, in coerenza con i principi IAS/IFRS, il Gruppo si avvale di stime ed assunzioni nella valutazione di alcune poste. Esse sono basate sull'esperienza storica e su assunzioni non certe ma realistiche, valutate periodicamente e, se necessario, aggiornate, con effetto sul conto economico del periodo e dei periodi futuri. L'incertezza che caratterizza le stime di valutazione comporta un possibile disallineamento fra le stime eseguite ed il rilevamento a bilancio degli effetti del manifestarsi degli eventi oggetto delle stime stesse.

Di seguito riportiamo i processi che richiedo la valutazione di stime da parte del management, e per i quali un cambiamento delle condizioni sottostanti potrebbe avere un impatto significativo sui dati finanziari consolidati:

Fondo svalutazione magazzino

Le rimanenze sono iscritte al minore tra costo di acquisto (valutato con il metodo del costo medio ponderato) ed il valore netto di realizzo. Il fondo di svalutazione del magazzino è necessario per adeguare il valore delle giacenze al presumibile valore di realizzo: la composizione del magazzino viene analizzata per le giacenze che evidenziano una bassa rotazione, con l'obiettivo di valutare un accantonamento che rifletta la possibile obsolescenza delle stesse.

Fondo svalutazione crediti

Il fondo svalutazione crediti riflette la stima del Management circa la recuperabilità del portafoglio di crediti verso la clientela. La valutazione si basa sull'esperienza e sull'analisi di situazioni a rischio di inesigibilità già note o probabili.

Con riferimento all'introduzione dell'IFRS 9 ed in particolare alla nuova modalità di svalutazione delle attività finanziarie, il Gruppo adotta la metodologia di determinazione del fondo da rilevare a copertura delle perdite su crediti, tenendo conto delle perdite attese lungo tutta la vita del credito, così come previsto dal nuovo standard.

Avviamento e immobilizzazioni immateriali a vita definita

Sono periodicamente soggette a valutazione tramite la procedura dell'impairment test, con la finalità di determinarne il valore attuale e di contabilizzare eventuali differenze di valore; per dettagli si rimanda ai paragrafi specifici della nota integrativa.

Benefici ai dipendenti e patti di non concorrenza

Il fondo TFR ed il fondo PNC vengono iscritti a bilancio ed annualmente rivalutati da attuari esterni, tenendo in considerazione assunzioni riguardanti il tasso di sconto, l'inflazione e le ipotesi demografiche; per dettagli si rimanda al paragrafo specifico della nota integrativa.

Attività per imposte anticipate

Viene periodicamente valutata la recuperabilità delle imposte differite attive, sulla base dei risultati conseguiti e dei piani industriali redatti dal Management.

Fondi correnti e non correnti

A fronte dei rischi, sono rilevati accantonamenti rappresentativi del rischio di esito negativo. Il valore dei fondi iscritti in bilancio relativi a tali rischi rappresenta la miglior stima alla data operata dagli Amministratori. Tale stima comporta l'adozione di assunzioni che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo e che potrebbero, pertanto, avere effetti significativi rispetto alle stime correnti effettuate dagli Amministratori per la redazione del Bilancio consolidato del Gruppo.

8. Strumenti finanziari: informazioni integrative ai sensi dell'IFRS 7

Le attività del Gruppo sono esposte a diverse tipologie di rischio: rischio di mercato (inclusi rischi di cambio, di tasso d'interesse e di prezzo), rischio di credito e rischio di liquidità. La strategia di gestione del rischio del Gruppo è focalizzata sull'imprevedibilità dei mercati ed è finalizzata a minimizzare potenziali impatti negativi sui risultati del Gruppo. Alcune tipologie di rischio sono mitigate tramite il ricorso a strumenti derivati. Il coordinamento ed il monitoraggio dei principali rischi finanziari sono centralizzati nella Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo, oltre che nella funzione Acquisti per quanto attiene il rischio prezzo, in stretta collaborazione con le unità operative del Gruppo stesso. Le politiche di gestione del rischio sono approvate dalla Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gruppo, la quale fornisce principi scritti per la gestione dei rischi di cui sopra e l'utilizzo di strumenti finanziari (derivati e non derivati). Nell'ambito delle sensitivity analysis di seguito illustrate, l'effetto sul risultato netto e sul patrimonio netto è stato determinato al lordo dell'effetto imposte.

Rischi di cambio

Il Gruppo presenta un'esposizione al rischio di variazione dei tassi di cambio per le operazioni commerciali e le disponibilità liquide detenute in una valuta diversa da quella funzionale del Gruppo (Euro). Circa il 33% delle vendite è denominato in una valuta diversa, in particolare i rapporti di cambio a cui il Gruppo è più esposto sono:

  • EUR/USD per il 10% circa, riferito principalmente ai rapporti commerciali delle controllate estere Gefran Inc (operante negli Stati Uniti) e Gefran Asia (operante sul mercato asiatico);
  • EUR/RMB per il 15% circa, riferito alla società Gefran Automation Technology (operante in Cina);
  • la parte rimanente è suddivisa tra EUR/BRL, EUR/GBP, EUR/CHF, EUR/INR.

Con riferimento alle due principali valute, al 30 giugno 2024 si rilevano crediti commerciali per Dollari statunitensi 2.768 mila e debiti commerciali per Dollari statunitensi 1.727 mila (al 30 giugno 2023 crediti per Dollari statunitensi 1.352 mila e debiti per Dollari statunitensi 639) e crediti commerciali per Renminbi 17.703 mila e debiti commerciali per Renminbi 1.966 mila (al 30 giugno 2023 crediti per Renminbi 14.047 e debiti per Renminbi 1.823 mila).

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value delle attività e passività di bilancio, è riportata nella seguente tabella:

30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 106 (96) 82 (74)
Dollaro statunitense 51 (46) 52 (47)
Totale 157 (142) 134 (121)
30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 225 (184) 173 (141)
Dollaro statunitense 108 (89) 111 (90)
Totale 333 (273) 284 (231)

La sensitività ad una ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più significativi rispettivamente del 5% e del 10%, sul fair value dell'utile netto d'esercizio, è riportata nella seguente tabella:

30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 62 (56) (30) 27
Dollaro statunitense 6 (5) 39 (36)
Totale 68 (61) 9 (9)
30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 131 (107) (62) 51
Dollaro statunitense 12 (10) 83 (68)
Totale 143 (117) 21 (17)

Infine nella tabella seguente è riportata la sensitivity analisi dell'impatto sul fair value del patrimonio netto, nel caso di un'ipotetica ed improvvisa variazione dei cambi più importanti rispettivamente del 5% e del 10%:

30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) -5% +5% -5% +5%
Renminbi cinese 585 (529) 489 (442)
Dollaro statunitense 504 (456) 474 (429)
Totale 1.089 (985) 963 (871)
30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) -10% +10% -10% +10%
Renminbi cinese 1.235 (1.011) 1.032 (845)
Dollaro statunitense 1.065 (871) 1.001 (819)
Totale 2.300 (1.882) 2.033 (1.664)

Rischio di tasso di interesse

Il rischio di tasso di interesse cui è esposto il Gruppo è originato prevalentemente dai debiti finanziari a lungo termine, a tasso variabile (complessivamente pari ad Euro 25.357 al 30 giugno 2024). I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi (rischio di "cash flow"). Relativamente a tale rischio, ai fini della relativa copertura, il Gruppo utilizza strumenti derivati per gestire l'esposizione al rischio di tasso, stipulando contratti Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo alla stipula dei contratti derivati, se necessario.

Si riporta di seguito una sensitivity analysis, nella quale sono rappresentati gli effetti sul risultato netto consolidato derivanti da un incremento/decremento nei tassi d'interesse pari a 100 punti base rispetto ai tassi d'interesse puntuali al 30 giugno 2024 e al 30 giugno 2023, in una situazione di costanza di altre variabili.

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023
(100) 100 (100) 100
Euribor 534 (534) 345 (345)
Totale 534 (534) 345 (345)

Gli impatti potenziali sopra riportati sono calcolati prendendo a riferimento le passività nette che rappresentano la parte più significativa del debito del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria semestrale e calcolando, su tale importo, l'effetto sugli oneri finanziari netti derivante dalla variazione dei tassi di interesse su base annua.

Le passività nette oggetto di tale analisi includono i debiti e crediti finanziari a tasso variabile, le disponibilità liquide e gli strumenti finanziari derivati il cui valore è influenzato dalla variazione dei tassi.

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2024, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 7.258 17.428 1.398 26.084
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.095 2.247 567 3.909
Altre posizioni debitorie 47 - - 47
Totale passivo 8.400 19.675 1.965 30.040
Disponibilità liquide su CC bancari 53.316 - - 53.316
Totale attivo 53.316 - - 53.316
Totale tasso variabile 44.916 (19.675) (1.965) 23.276

I valori espressi nella tabella sopra esposta, a differenza dei valori di Posizione Finanziaria Netta, escludono il fair value degli strumenti derivati (positivo per Euro 158 mila), le disponibilità di cassa (positive per Euro 17 mila) ed i risconti finanziari attivi (positivi per Euro 108 mila).

Di seguito si riporta una tabella che mostra il valore contabile al 30 giugno 2023, ripartito per scadenza, degli strumenti finanziari del Gruppo, che sono esposti al rischio del tasso di interesse:

(Euro /.000) <1 anno 1 - 5 anni >5 anni Totale
Finanziamenti passivi 7.504 4.277 - 11.781
Debiti finanziari per leasing IFRS 16 1.041 2.019 745 3.805
Altre posizioni debitorie 15 - - 15
Scoperti CC 1.086 - - 1.086
Totale passivo 9.646 6.296 745 16.687
Disponibilità liquide su CC bancari 35.501 - - 35.501
Totale attivo 35.501 - - 35.501
Totale tasso variabile 25.855 (6.296) (745) 18.814

Rischio di liquidità

Una gestione prudente del rischio di liquidità originato dalla normale operatività del Gruppo implica il mantenimento di un adeguato livello di disponibilità liquide e di titoli a breve termine, nonché la disponibilità di fondi ottenibili mediante un adeguato importo di linee di credito committed.

La Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora le previsioni sugli utilizzi delle riserve di liquidità del Gruppo sulla base dei flussi di cassa previsti. Di seguito viene riportato l'importo delle riserve di liquidità disponibili alle date di riferimento:

30 giugno
2024
31 dicembre 2023 Variazione
17 17 -
53.316 57.142 (3.826)
53.333 57.159 (3.826)
21.200 21.200 -
3.225 3.225 -
2.150 2.150 -
26.575 26.575 -
79.908 83.734 (3.826)

A completamento dell'informativa sui rischi finanziari, si riporta di seguito una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la
vendita e cessate:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
262 - 1.609 1.871
Derivati di copertura - 163 - 163
Totale Attività 262 163 1.609 2.034
Derivati di copertura - (5) - (5)
Totale Passività - (5) - (5)

Di seguito, si riporta la riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie, così come identificate nello schema nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS7, relativa al 30 giugno 2023:

(Euro /.000) Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Attività valutate a fair value disponibili per la
vendita e cessate:
Partecipazioni valutate al fair value con
contropartita Altri utili/(perdite) complessivi
377 - 1.609 1.986
Derivati di copertura - 371 - 371
Totale Attività 377 371 1.609 2.357
Totale Passività - - - -

Livello 1: Fair value rappresentati dai prezzi quotati (non aggiustati) in mercati attivi, ai quali si può accedere alla data di misurazione, relativi a strumenti finanziari identici a quelli da valutare. Sono definiti inputs mark-to-market poiché forniscono una misura di fair value direttamente a partire da prezzi ufficiali di mercato, senza necessità di alcuna modifica o rettifica. La variazione rispetto al valore del 30 giugno 2023 attiene alla partecipazione Woojin Plaimm Co Ltd, che decrementa il suo valore di Euro 115 mila.

Livello 2: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili osservabili su mercati attivi e in questo caso comprendono la valutazione delle coperture dei tassi di interesse e delle coperture su operazioni di rischi su cambi in valuta. Come per gli inputs di Livello 1 il valore di riferimento è il mark-to-market, il metodo di valutazione in base al quale il valore di uno strumento o contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

Livello 3: Fair value determinati con tecniche di valutazione con riferimento a variabili di mercato non osservabili e in particolare si riferiscono ai valori delle partecipazioni in altre imprese che non hanno una quotazione sui mercati internazionali. La voce attiene prevalentemente alle quote di partecipazione in Colombera S.p.A.

Rischio di credito

Il Gruppo concede ai propri clienti delle dilazioni di pagamento che variano nei diversi Paesi, a seconda delle consuetudini dei singoli mercati. La solidità finanziaria di ogni cliente viene monitorata regolarmente ed eventuali rischi vengono periodicamente coperti da adeguati accantonamenti. Nonostante tale procedura, non è possibile escludere che nelle condizioni attuali di mercato alcuni clienti non riescano a generare sufficienti flussi di cassa, o non riescano ad avere accesso a sufficienti fonti di finanziamento, e di conseguenza possano ritardare o non onorare le proprie obbligazioni.

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato, come richiesto dall'IFRS 9, sulla base delle perdite su crediti attese risultanti dell'esame delle singole posizioni creditizie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica.

Il Gruppo ha sviluppato stime basate sulle migliori informazioni disponibili di eventi passati, di condizioni economiche attuali e di previsioni future. Le valutazioni effettuate per determinare l'esistenza del predetto rischio, sono state svolte considerando principalmente tre fattori:

  • i potenziali effetti derivanti dall'incremento dei tassi d'interesse;
  • le misure di sostegno che i governi hanno messo in atto;
  • la recuperabilità del credito dovuto alle variazioni del rischio di inadempienza dei clienti.

Proprio con riferimento a quest'ultimo punto, il Gruppo effettua le proprie analisi utilizzando una matrice di rischio che considera vari fattori, quali per esempio l'area geografica, il relativo settore di appartenenza e il grado di solvibilità dei singoli clienti.

Le previsioni generate sono considerate dal management ragionevoli e sostenibili, nonostante alcune circostanze localizzate ed in tutte le aree geografiche possano essere causa di incertezza.

Di seguito si riportano i valori dei crediti commerciali lordi al 30 giugno 2024 ed al 31 dicembre 2023:

(Euro /.000) Valore
totale
Non
scaduti
Scaduti
fino a 2
mesi
Scaduti
oltre 2,
fino a 6
mesi
Scaduti
oltre 6,
fino a 12
mesi
Scaduti
oltre 12
mesi
Crediti
oggetto di
svalutazione
individuale
Crediti commerciali lordi al 30
giugno 2024
27.679 25.212 1.032 494 26 167 748
Crediti commerciali lordi al 31
dicembre 2023
24.775 22.200 1.407 130 28 273 737

Il Gruppo Gefran ha in essere procedure formalizzate di affidamento dei clienti commerciali e di recupero crediti tramite l'attività della funzione credito e con la collaborazione di primari legali esterni. Tutte le procedure messe in atto sono finalizzate a ridurre il rischio. L'esposizione relativa ad altre forme di credito come quelli finanziari vengono costantemente monitorate e riviste mensilmente o almeno trimestralmente, al fine di determinare eventuali perdite o rischi relativi alla recuperabilità.

Rischio variazione prezzo delle materie prime

Dal momento che i processi produttivi del Gruppo sono prevalentemente meccanici, elettronici e di assemblaggio, l'esposizione alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia è limitata. Il Gruppo è esposto alle variazioni del prezzo delle materie prime di base (quali ad esempio metalli) in misura poco significativa, dato che la componente del costo del prodotto legata a tali materiali è molto contenuta.

I prezzi d'acquisto dei principali componenti vengono di norma definiti, con le controparti, per l'intero esercizio e riflessi nel processo di budget. Il Gruppo ha in essere sistemi di governance strutturati e formalizzati, grazie ai quali è possibile analizzare periodicamente i margini realizzati.

Per quanto attiene al recente rialzo dei prezzi, anche legato agli sviluppi della situazione geo-politica mondiale, sono stati fattori chiave la profonda conoscenza del prodotto e la sinergia fra le varie aree aziendali, che ha permesso di percorrere prontamente nuove strade tecnologiche, ampliare il panorama delle scelte ed introdurre nuove opportunità di fornitura, al fine di mitigare l'effetto dei rincari.

Valore equo degli strumenti finanziari

Tutti gli strumenti finanziari del Gruppo sono iscritti a Bilancio ad un valore pari al valore equo. Con riferimento alle passività finanziarie valutate secondo il metodo del costo ammortizzato, riteniamo che lo stesso approssimi il fair value alla data della presente Relazione.

Di seguito è riportata una tabella di sintesi della posizione finanziaria netta del Gruppo, con un raffronto tra valore equo e valore contabile:

valore contabile valore equo
(Euro /.000) 30 giugno
2024
31 dicembre
2023
30 giugno
2024
31 dicembre
2023
Attività finanziarie
Cassa ed equivalenti 17 17 17 17
Disponibilità liquide su depositi bancari 53.316 57.142 53.316 57.142
Attività finanziarie per strumenti derivati 163 185 163 185
Attività finanziarie non correnti 108 112 108 112
Totale attività finanziarie 53.604 57.456 53.604 57.456
Passività Finanziarie
Parte corrente dell'indebitamento non corrente (7.258) (9.548) (7.258) (9.548)
Passività finanziarie per strumenti derivati (5) - (5) -
Debiti per contratti leasing IFRS 16 (3.909) (3.779) (3.909) (3.779)
Altri debiti finanziari (47) (85) (47) (85)
Indebitamento finanziario non corrente (18.826) (21.382) (18.826) (21.382)
Totale passività finanziarie (30.045) (34.794) (30.045) (34.794)
Totale posizione finanziaria netta 23.559 22.662 23.559 22.662

9. Informazioni per segmento

Segmento primario – settore di attività

Alla luce dell'operazione descritta nella Premessa del presente documento, la struttura organizzativa del Gruppo Gefran oggi è articolata in due settori di attività: sensori e componenti per l'automazione. Le dinamiche economiche ed i principali investimenti sono commentati nella Relazione sulla gestione.

Informazioni economiche per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Elisioni Non
ripartite
30 giugno
2024
a Ricavi 43.783 28.592 (3.876) 68.499
b Incrementi per lavori interni 229 824 - 1.053
c Consumi di materiali e prodotti 12.280 11.501 (3.876) 19.905
d Valore Aggiunto (a+b-c) 31.732 17.915 - - 49.647
e Altri costi operativi 7.013 4.437 - 11.450
f Costo del personale 14.567 10.297 - 24.864
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 10.152 3.181 - - 13.333
h Ammortamenti e svalutazioni 2.340 1.643 3.983
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 7.812 1.538 - - 9.350
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie 98 98
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 14 14
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 7.812 1.538 112 9.462
o Imposte (2.299) (2.299)
p Risultato da attività operative (n±o) 7.812 1.538 (2.187) 7.163
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita
e cessate
- -
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 7.812 1.538 (2.187) 7.163
(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Elisioni Non
ripartite
30 giugno
2023
a Ricavi 47.399 28.278 (4.189) 71.488
b Incrementi per lavori interni 346 814 - 1.160
c Consumi di materiali e prodotti 13.820 11.970 (4.189) 21.601
d Valore Aggiunto (a+b-c) 33.925 17.122 - - 51.047
e Altri costi operativi 7.824 4.011 - 11.835
f Costo del personale 13.577 10.437 - 24.014
g Margine operativo lordo - EBITDA (d-e-f) 12.524 2.674 - - 15.198
h Ammortamenti e svalutazioni 2.153 1.587 3.740
i Reddito operativo - EBIT (g-h) 10.371 1.087 - - 11.458
l Proventi (oneri) da attività/passività finanziarie (161) (161)
m Proventi (oneri) da partecipazioni metodo del PN 12 12
n Risultato prima delle imposte (i±l±m) 10.371 1.087 (149) 11.309
o Imposte (3.686) (3.686)
p Risultato da attività operative (n±o) 10.371 1.087 (3.835) 7.623
q Risultato netto da attività disponibili per la vendita e
cessate
(210) (210)
r Risultato netto del Gruppo (p±q) 10.371 1.087 (4.045) 7.413

Le vendite tra settori sono contabilizzate a prezzi di trasferimento che sono sostanzialmente allineati alle condizioni di mercato.

Informazioni patrimoniali per settore di attività

(Euro /.000) Sensori Componenti
per
l'automazione
Non
ripartite
30
giugno
2024
Sensori Componenti
per
l'automazione
Non
ripartite
31
dicembre
2023
Immobilizzazioni immateriali 8.876 3.865 12.741 8.994 3.346 12.340
Immobilizzazioni materiali 26.128 15.260 41.388 26.715 15.385 42.100
Altre immobilizzazioni 5.813 5.813 5.733 5.733
Attivo immobilizzato netto 35.004 19.125 5.813 59.942 35.709 18.731 5.733 60.173
Rimanenze 8.402 9.657 18.059 7.760 10.047 17.807
Crediti commerciali 14.403 12.340 26.743 13.057 10.683 23.740
Debiti commerciali (10.126) (9.890) (20.016) (9.634) (9.777) (19.411)
Altre attività/passività (4.015) (3.891) (429) (8.335) (4.040) (3.534) 1.011 (6.563)
Capitale d'esercizio 8.664 8.216 (429) 16.451 7.143 7.419 1.011 15.573
Fondi per rischi ed oneri (731) (614) (72) (1.417) (748) (654) (28) (1.430)
Fondo imposte differite (941) (941) (934) (934)
Benefici relativi al personale (926) (1.355) (2.281) (803) (1.300) (2.103)
Capitale investito netto 42.011 25.372 4.371 71.754 41.301 24.196 5.782 71.279
Patrimonio netto - - 95.313 95.313 - - 93.941 93.941
Debiti finanziari non correnti 18.826 18.826 21.382 21.382
Debiti finanziari correnti 7.305 7.305 9.633 9.633
Debiti finanziari per leasing
IFRS 16 (correnti e non
correnti)
3.909 3.909 3.779 3.779
Passività finanziarie per
strumenti derivati (correnti e
non correnti)
5 5 - -
Attività finanziarie per
strumenti derivati (correnti e
non correnti)
(163) (163) (185) (185)
Altre attività finanziarie non
correnti
(108) (108) (112) (112)
Disponibilità liquide e crediti
finanziari correnti
(53.333) (53.333) (57.159) (57.159)
Indebitamento finanziario
netto correlato alle attività
operative
- - (23.559) (23.559) - - (22.662) (22.662)
Totale fonti di finanziamento - - 71.754 71.754 - - 71.279 71.279

Segmento secondario – area geografica

Ricavi per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione %
Italia 20.610 23.745 (3.135) -13,2%
Unione Europea 18.106 19.775 (1.669) -8,4%
Europa non UE 1.884 2.510 (626) -24,9%
Nord America 6.473 6.917 (444) -6,4%
Sud America 2.982 3.204 (222) -6,9%
Asia 17.612 13.930 3.682 26,4%
Resto del mondo 228 364 (136) -37,4%
Totale 67.895 70.445 (2.550) -3,6%

Investimenti per area geografica

30 giugno 2024 30 giugno 2023
(Euro /.000) immateriali e
materiali
avviamenti
immateriali e
avviamenti
materiali
Italia 1.190 535 916 4.413
Unione Europea - 54 5 101
Europa non UE - 3 - 24
Nord America - 687 - 132
Sud America 1 30 1 145
Asia - 198 - 332
Totale 1.191 1.507 922 5.147

Attività non correnti per area geografica

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione %
Italia 40.999 41.815 (816) -2,0%
Unione Europea 2.883 2.860 23 0,8%
Europa non UE 2.850 2.959 (109) -3,7%
Nord America 8.141 7.354 787 10,7%
Sud America 607 801 (194) -24,2%
Asia 4.733 4.681 52 1,1%
Totale 60.213 60.470 (257) -0,4%

10. Avviamento

La voce "Avviamento" ammonta ad Euro 6.006 mila al 30 giugno 2024 con un incremento di Euro 85 mila rispetto al 31 dicembre 2023 dovuto esclusivamente alla differenza cambio, così come dettagliato di seguito:

(Euro /.000) 31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Effetto Cambio 30 giugno 2024
Gefran France SA 1.310 - - - 1.310
Gefran Inc 2.657 - - 85 2.742
Sensormate AG 1.954 - - - 1.954
Totale 5.921 - - 85 6.006

Gli avviamenti acquisiti a seguito di aggregazioni aziendali, per essere sottoposti al test di impairment sono stati allocati alle specifiche Cash Generating Unit.

Di seguito si riportano i valori contabili dell'avviamento:

(Euro /.000) Anno Avviamento
Francia
Avviamento
India
Avviamento
USA
Avviamento
Svizzera
Totale
Sensori 2024 1.310 - 2.742 1.954 6.006
2023 1.310 - 2.657 1.954 5.921

Nella determinazione del valore d'uso, il Management considera i flussi di cassa specifici relativi derivanti dal Piano del Gruppo, nonché il terminal value, che rappresenta la capacità di generare flussi di cassa al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

In sede di redazione della Relazione finanziaria semestrale, qualora si presentino indicatori di impairment, vengono svolti test di impairment sui valori degli avviamenti.

Nell'esaminare la possibile presenza di indicatori di impairment e nello sviluppare le proprie valutazioni, il Management ha preso in considerazione i piani delle società che portano un avviamento nonché i risultati delle stesse ed il cash flow operativo generato dal Gruppo, confermando la sostanziale assenza di indicatori di impairment.

In aggiunta, è stata verificata anche la relazione tra la capitalizzazione di Borsa e il valore contabile del patrimonio netto di Gruppo, che al 30 giugno 2024 era ampiamente positiva.

11. Attività immateriali

La voce comprende esclusivamente attività a vita definita, incrementa da Euro 6.419 mila del 31 dicembre 2023 ad Euro 6.735 mila del 30 giugno 2024 e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2024
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 15.544 8 - 56 - 15.608
Opere dell'ingegno 8.834 10 (3) (79) - 8.762
Altre attività 8.932 101 - 437 4 9.474
Immobiliz. in corso e
acconti
1.567 1.072 - (115) - 2.524
Totale 34.877 1.191 (3) 299 4 36.368
F.do ammortamento 31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2024
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 12.264 575 - - - 12.839
Opere dell'ingegno 8.031 205 (3) (107) - 8.126
Altre attività 8.163 112 - 393 - 8.668
Totale 28.458 892 (3) 286 - 29.633
Valore netto 31 dicembre 2023 30 giugno 2024 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 3.280 2.769 (511)
Opere dell'ingegno 803 636 (167)
Altre attività 769 806 37
Immobiliz. in corso e acconti 1.567 2.524 957
Totale 6.419 6.735 316

Il valore netto contabile dei costi di sviluppo comprende le capitalizzazioni di costi sostenuti per le seguenti attività:

  • Euro 1.509 mila riferiti alle linee per idraulica mobile, trasduttori di pressione (KS e KH in versione miniaturizzata), trasduttori lineari senza contatto (WP–WR, WPA/WPP I/O LINK, RTE Profinet, tecnologia TWIIST), pressione e melt (KMC, tecnologia I/O LINK);
  • Euro 1.259 mila alle linee di componenti per le nuove gamme dei regolatori (850-1650-1850- 2850) e del controllo di potenza (GRS, GRZ, GRP, GPC, G-Start).

Tali attività si stima abbiano vita utile pari a 5 anni.

Le opere dell'ingegno comprendono i costi sostenuti per l'acquisto di programmi di gestione del sistema informatico aziendale e per l'utilizzo di licenze su software di terzi, nonché brevetti. Tali beni hanno una vita utile di 3 anni.

Le immobilizzazioni in corso e acconti includono Euro 2.206 mila di costi di sviluppo, dei quali Euro 2.007 mila relativi al business componenti per l'automazione ed Euro 199 mila al business sensori, i cui benefici entreranno nel conto economico dal successivo esercizio, pertanto non sono stati ammortizzati.

La voce altre attività comprende invece, per la quasi totalità, i costi sostenuti per l'implementazione del sistema ERP SAP/R3, Business Intelligence (BW), Customer Relationship Management (CRM) e software gestionali sostenuti dalla controllante Gefran S.p.A. nel corso dei precedenti e del corrente esercizio. Tali attività hanno una vita utile di 5 anni.

Gli incrementi di valore storico delle "Attività Immateriali", pari ad Euro 1.191 mila nei primi sei mesi del 2024, includono Euro 969 mila legati alla capitalizzazione di costi interni (pari ad Euro 816 mila nel primi semestre 2023).

Costo Storico 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 14.321 - - - - 14.321
Opere dell'ingegno 8.539 62 (64) 140 (13) 8.664
Altre attività 8.788 29 40 5 (32) 8.830
Immobiliz. in corso
e acconti
1.089 831 (17) (145) - 1.758
Totale 32.737 922 (41) - (45) 33.573
F.do
ammortamento
31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 11.331 457 - - - 11.788
Opere dell'ingegno 7.555 317 (25) - (10) 7.837
Altre attività 7.830 157 28 - (8) 8.007
Totale 26.716 931 3 - (18) 27.632
Valore netto 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Euro /.000)
Costi di sviluppo 2.990 2.533 (457)
Opere dell'ingegno 984 827 (157)
Altre attività 958 823 (135)
Immobiliz. in corso e acconti 1.089 1.758 669

Di seguito la tabella di movimentazione relativa ai primi sei mesi dell'esercizio 2023:

12. Immobili, impianti, macchinari e attrezzature

La voce decrementa da Euro 38.385 mila del 31 dicembre 2023 ad Euro 37.551 mila del 30 giugno 2024 e presenta la seguente movimentazione:

Totale 6.021 5.941 (80)

Costo Storico 31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2024
(Euro /.000)
Terreni 3.824 - - - 20 3.844
Fabbricati industriali 35.919 405 (126) (138) 105 36.165
Impianti e macchinari 41.941 574 (322) 1.076 41 43.310
Attrezzature indust. e
comm.
17.973 8 (125) (140) (11) 17.705
Altri beni 7.089 117 (41) 589 18 7.772
Immobiliz. in corso e
acconti
2.199 403 - (1.819) 1 784
Totale 108.945 1.507 (614) (432) 174 109.580
F.do ammortamento 31 dicembre
2023
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2024
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 18.586 477 (126) (411) (7) 18.519
Impianti e macchinari 30.702 1.337 (320) (181) 35 31.573
Attrezzature indust. e
comm.
15.885 390 (126) (172) (5) 15.972
Altri beni 5.387 261 (41) 345 13 5.965
Totale 70.560 2.465 (613) (419) 36 72.029
Valore netto 31 dicembre 2023 30 giugno 2024 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.824 3.844 20
Fabbricati industriali 17.333 17.646 313
Impianti e macchinari 11.239 11.737 498
Attrezzature indust. e comm. 2.088 1.733 (355)
Altri beni 1.702 1.807 105
Immobiliz. in corso e acconti 2.199 784 (1.415)
Totale 38.385 37.551 (834)

La variazione del cambio ha avuto, sulla voce, un impatto complessivo positivo per Euro 4 mila.

Gli incrementi di valore storico della voce "Immobili, impianti, macchinari e attrezzature" sono complessivamente pari ad Euro 1.507 mila nel primo semestre 2024. I movimenti più significativi riguardano:

  • impianti e attrezzature di produzione e laboratorio negli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 146 mila e per Euro 371 mila nelle altre controllate del Gruppo;
  • adeguamento dei fabbricati industriali degli stabilimenti italiani del Gruppo per Euro 340 mila, dei quelli all'estero per Euro 539 mila;
  • rinnovo di macchine d'ufficio elettroniche ed attrezzature per i sistemi informativi in Italia per Euro 49 mila e per Euro 27 mila nelle controllate del Gruppo;
  • attrezzature varie nelle controllate del Gruppo per 35 mila.

Gli incrementi includono inoltre Euro 84 mila per capitalizzazione di costi interni (Euro 345 mila nei primi sei mesi del 2023).

Di seguito invece la movimentazione relativa al primo semestre del 2023:

Costo Storico 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Terreni 3.846 - - - (12) 3.834
Fabbricati industriali 34.643 894 (5) 108 (227) 35.413
Impianti e macchinari 38.148 795 (38) 647 (219) 39.333
Attrezzature indust. e
comm.
16.636 534 (7) 414 (2) 17.575
Altri beni 6.498 663 (223) 65 (47) 6.956
Immobiliz. in corso e
acconti
2.027 2.261 - (1.009) (6) 3.273
Totale 101.798 5.147 (273) 225 (513) 106.384
F.do ammortamento 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Fabbricati industriali 17.662 478 (4) - (38) 18.098
Impianti e macchinari 28.441 1.176 1 166 (186) 29.598
Attrezzature indust. e
comm.
15.350 341 (3) 13 (6) 15.695
Altri beni 5.128 234 (144) 27 (38) 5.207
Totale 66.581 2.229 (150) 206 (268) 68.598
Valore netto 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Euro /.000)
Terreni 3.846 3.834 (12)
Fabbricati industriali 16.981 17.315 334
Impianti e macchinari 9.707 9.735 28
Attrezzature indust. e comm. 1.286 1.880 594
Altri beni 1.370 1.749 379
Immobiliz. in corso e acconti 2.027 3.273 1.246
Totale 35.217 37.786 2.569

13. Diritto d'uso

La voce attiene all'iscrizione del valore dei beni oggetti dei contratti di locazione, secondo il principio contabile IFRS16.

Il valore del "Diritto d'uso" al 30 giugno 2024 ammonta ad Euro 3.837 mila e presenta la seguente movimentazione:

Costo Storico 31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2024
(Euro /.000)
Immobili 4.832 465 (3) - (14) 5.280
Veicoli 3.712 365 (262) - (20) 3.795
Macchine d'ufficio
elettroniche
26 - - - (1) 25
Macchinari ed
attrezzature
57 5 - - (1) 61
Totale 8.627 835 (265) - (36) 9.161
F.do ammortamento 31 dicembre 2023 Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2024
(Euro /.000)
Immobili 2.467 294 - - (6) 2.755
Veicoli 2.396 326 (191) - (16) 2.515
Macchine d'ufficio
elettroniche
4 3 - - 1 6
Macchinari ed
attrezzature
45 3 - - - 48
Totale 4.912 626 (191) - (21) 5.324
Valore netto 31 dicembre 2023 30 giugno 2024 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 2.365 2.525 160
Veicoli 1.316 1.280 (36)
Macchine d'ufficio elettroniche 22 19 (3)
Macchinari ed attrezzature 12 13 1
Totale 3.715 3.837 122

I contratti attivi al 1° gennaio 2024 oggetto di analisi sono stati 158, riferiti al noleggio di veicoli, macchinari, attrezzature industriali e macchine d'ufficio elettroniche, nonché all'affitto di immobili. Come previsto dallo IASB, sono stati utilizzati gli espedienti pratici, quali l'esclusione dei contratti con durata residua inferiore ai 12 mesi oppure contratti per i quali il fair value del bene è stato calcolato inferiore alla soglia convenzionale di 5 mila Dollari statunitensi (modico valore unitario).

Sulla base delle caratteristiche di valore e durata, dei 158 contratti attivi al 1° gennaio 2024:

  • 142 di questi sono rientrati nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16;
  • 16 sono esclusi dal perimetro di applicazione del principio, dei quali 11 avevano una durata inferiore ai 12 mesi e per i rimanenti 5 il fair value calcolato del bene oggetto del contratto veniva considerato di modico valore unitario.

Le attività e passività oggetto dell'analisi sono recepiti nei prospetti di Bilancio:

  • nelle Immobilizzazioni materiali dell'attivo non corrente, sotto la voce "Diritto d'uso";
  • nella Posizione Finanzia Netta, per il corrispondente debito finanziario iscritto fra i "Debiti finanziari per leasing IFRS 16", correnti (entro l'anno) e non correnti (oltre l'anno).

Nella valorizzazione del fair value e della vita utile dei beni oggetto dei contratti soggetti all'applicazione di IFRS 16 sono stati considerati:

  • l'importo del canone periodico di noleggio o affitto così come definito nel contratto ed eventuali rivalutazioni, se previste;
  • costi accessori iniziali, se previsti dal contratto;
  • costi finali di ripristino, se previsti dal contratto;
  • il numero delle rate residuali;
  • l'interesse implicito, ove non esposto sul contratto è stato stimato sulla base dei tassi medi di indebitamento del Gruppo.

Gli incrementi di costo storico rilevati nel semestre per la voce "Diritto d'uso" includono nuovi contratti sottoscritti, oltre che l'effetto dell'adeguamento dei contratti già in essere e prorogati o per i quali sono state definite nuove condizioni. Sono così riassunti:

  • immobili, per Euro 465 mila, relativi a proroghe di contratti già esistenti e di indicizzazioni;
  • veicoli, per Euro 365 mila, che includono sia l'effetto di proroghe sia di 14 nuovi contratti di noleggio auto sottoscritti nel Gruppo nel 2024, in sostituzione di contratti scaduti;
  • macchinari e attrezzature, per Euro 5 mila, per nuovi contratti relativi a gruppi elettrogeni.

Al 30 giugno 2024 si sono registrati decrementi di costo storico per Euro 265 mila, legati alla chiusura anticipata rispetto alla scadenza originaria di contratti di affitto di immobili e di noleggio veicoli.

Costo Storico 31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Immobili 3.754 1.367 (396) - (10) 4.715
Veicoli 3.016 450 (144) - 9 3.331
Macchinari ed
attrezzature
57 - - - - 57
Totale 6.827 1.842 (540) - (1) 8.128

Di seguito la movimentazione relativa ai primi sei mesi del 2023:

F.do
ammortamento
31 dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Effetto
cambi
30 giugno
2023
(Euro /.000)
Immobili 2.209 275 (285) - (10) 2.189
Veicoli 1.880 297 (32) - 4 2.149
Macchinari ed
attrezzature
31 7 - - - 38
Totale 4.120 580 (317) - (6) 4.377
Valore netto 31 dicembre 2022 30 giugno 2023 Variazione
(Euro /.000)
Immobili 1.545 2.526 981
Veicoli 1.136 1.182 46
Macchinari ed attrezzature 26 19 (7)
Totale 2.707 3.751 1.044

14. Capitale circolante netto

Il "Capitale Circolante Netto" ammonta ad Euro 24.786 mila, si confronta con Euro 22.136 mila del 31 dicembre 2023 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Rimanenze 18.059 17.807 252
Crediti commerciali 26.743 23.740 3.003
Debiti Commerciali (20.016) (19.411) (605)
Importo netto 24.786 22.136 2.650

Il valore delle rimanenze al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 18.059 mila, in crescita di Euro 252 mila rispetto al 31 dicembre 2023, dove la variazione dei cambi, negativa, compensa l'incremento per Euro 79 mila.

L'impatto economico della variazione delle scorte vede invece una variazione in aumento rispetto al 31 dicembre 2023 di Euro 333 mila, in quanto la rilevazione economica degli accadimenti viene effettuata utilizzando il cambio medio progressivo dell'esercizio.

Il saldo risulta così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 9.767 9.914 (147)
fondo svalutazione materie prime (1.385) (1.250) (135)
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 7.633 6.667 966
fondo svalutazione prod.in corso di lavorazione (1.625) (1.318) (307)
Prodotti finiti e merci 5.710 5.653 57
fondo svalutazione prodotti finiti (2.041) (1.859) (182)
Totale 18.059 17.807 252

Il valore lordo delle scorte è complessivamente pari ad Euro 23.110 mila, in aumento di Euro 876 mila rispetto alla fine del 2023, quando ammontava ad Euro 22.234 mila.

Nel corso dei primi sei mesi del 2024 il fondo obsolescenza e lenta movimentazione delle scorte è stato adeguato alle necessità, attraverso accantonamenti specifici che ammontano ad Euro 872 mila (che si confrontano con gli Euro 942 mila dei primi sei mesi del 2023).

Di seguito la movimentazione del fondo nel primo semestre del 2024:

31
(Euro /.000)
dicembre
2023
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2024
Fondo Svalutazione Magazzino 4.427 872 (195) (49) (4) 5.051

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2023:

86 Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

(Euro /.000) 31
dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2023
Fondo Svalutazione Magazzino 5.713 942 (205) (52) (31) 6.367

I crediti commerciali ammontano ad Euro 26.743 mila e si confrontano con Euro 23.740 mila del 31 dicembre 2023, in aumento di Euro 3.003 mila:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Crediti verso clienti
Fondo svalutazione crediti
27.679
(936)
24.775
(1.035)
2.904
99
Importo netto 26.743 23.740 3.003

L'aumento rilevato rispetto alla fine dell'anno precedente è dovuto principalmente alla differenza del volume dei ricavi nel secondo trimestre 2024 rispetto al quarto trimestre 2023. Si precisa inoltre che il saldo al 31 dicembre 2023 della voce "Crediti verso clienti" includeva Euro 93 mila di anticipi a fornitori, ora iscritti nelle "Altre attività".

L'adeguamento dei crediti al loro presunto valore di realizzo è ottenuto tramite lo stanziamento di un apposito fondo svalutazione, calcolato sulla base dell'esame delle singole posizioni creditorie e tenendo in considerazione l'esperienza passata, specifica per business ed area geografica, come richiesto dall'IFRS 9. Il fondo al 30 giugno 2024 rappresenta una stima del rischio in essere ed ha riportato i seguenti movimenti:

(Euro /.000) 31
dicembre
2023
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
Effetto
cambi
30
giugno
2024
Fondo Svalutazione Crediti 1.035 5 (68) (30) - (6) 936

Questa invece la movimentazione del fondo al 30 giugno 2023:

(Euro /.000) 31
dicembre
2022
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Altri
movimenti
Effetto
cambi
30
giugno
2023
Fondo Svalutazione Crediti 1.100 37 (27) (99) 132 5 1.148

Il valore degli utilizzi del fondo comprende gli importi dedicati alla copertura delle perdite sui crediti non più esigibili. Il Gruppo monitora la situazione dei crediti più a rischio, mettendo in atto anche appropriate azioni legali. Si ritiene che il valore contabile dei crediti commerciali approssimi il valore equo.

Precisiamo che non esistono fenomeni di concentrazione significativa di vendite effettuate nei confronti di singoli clienti; tale fenomeno rimane al di sotto del 10% dei ricavi del Gruppo.

I debiti commerciali sono pari ad Euro 20.016 mila e si confrontano con Euro 19.411 mila del 31 dicembre 2023. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Debiti verso fornitori 16.981 15.994 987
Debiti verso fornitori per fatture da ricevere 3.035 2.842 193
Acconti ricevuti da clienti - 575 (575)
Totale 20.016 19.411 605

I debiti commerciali sono in aumento di Euro 605 mila rispetto al 31 dicembre 2023.

Si precisa inoltre che, come rappresentato nella tabella sopra esposta, il valore dei debiti commerciali al 31 dicembre 2023 includeva Euro 575 mila relativi ad acconti ricevuti da clienti, dal 1° gennaio 2024 iscritti fra le "Altre passività correnti".

15. Posizione finanziaria netta

La seguente tabella rappresenta la composizione della posizione finanziaria netta:

(Euro /.000) 30 giugno
2024
31 dicembre
2023
Variazione
Disponibilità liquide e crediti finanziari correnti 53.333 57.159 (3.826)
Attività finanziarie per strumenti derivati 163 185 (22)
Altre attività finanziarie non correnti 108 112 (4)
Debiti finanziari non correnti (18.826) (21.382) 2.556
Debiti finanziari non correnti per leasing IFRS 16 (2.814) (2.774) (40)
Debiti finanziari correnti (7.305) (9.633) 2.328
Debiti finanziari correnti per leasing IFRS 16 (1.095) (1.005) (90)
Passività finanziarie per strumenti derivati (5) - (5)
Totale 23.559 22.662 897

La posizione finanziaria netta al 30 giugno 2024 è positiva e pari ad Euro 23.559 mila, in miglioramento di Euro 897 mila rispetto alla fine del 2023, quando risultava complessivamente positiva per Euro 22.662 mila.

La variazione della posizione finanziaria netta è essenzialmente originata dai flussi di cassa positivi generati dalla gestione caratteristica (Euro 11.053 mila), assorbiti da esborsi per gli investimenti tecnici effettuati nel corso dei primi sei mesi dell'esercizio (Euro 2.698 mila), nonché dal pagamento di dividendi sul risultato 2023 (Euro 5.965 mila), oltre che di imposte e canoni di noleggio (complessivi Euro 1.317 mila).

Il saldo delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti ammonta ad Euro 53.333 mila al 30 giugno 2024 e si confronta con Euro 57.159 mila del 31 dicembre 2023. La composizione è la seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Disponibilità liquide su depositi bancari 53.316 57.142 (3.826)
Cassa 17 17 -
Totale 53.333 57.159 (3.826)

Le forme tecniche di impiego delle disponibilità al 30 giugno 2024, sono così dettagliate:

  • scadenze esigibili a vista;
  • rischio controparte: i depositi sono effettuati presso primari istituti di credito;
  • rischio paese: i depositi sono effettuati presso i paesi ove hanno la propria sede le società del Gruppo.

Il saldo dei debiti finanziari correnti al 30 giugno 2024 è in diminuzione di Euro 1.272 mila rispetto alla fine 2023 ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Finanziamenti quota corrente 7.258 9.548 (2.290)
Altri debiti 47 85 (38)
Totale 7.305 9.633 (2.328)

Si precisa che il saldo passivo delle banche al 30 giugno 2024 è nullo, come anche al 31 dicembre 2023.

I debiti finanziari non correnti sono così composti:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Intesa (ex UBI) 1.257 1.757 (500)
SIMEST 300 360 (60)
Crédit Agricole 9.586 10.712 (1.126)
BNL 7.491 8.323 (832)
SIMEST 192 230 (38)
Totale 18.826 21.382 (2.556)

I finanziamenti, dettagliati nella tabella, sono tutti contratti a tassi variabili ed hanno le seguenti caratteristiche:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
Importo
erogato
Data
Stipula
Saldo al 30
giugno
2024
Di cui entro
12 mesi
Di cui
oltre 12
mesi
Tasso di Interesse Scad. Modalità di
rimborso
stipulati da
Gefran S.p.A.
(IT)
Unicredit 5.000 30Apr 20 556 556 - Euribor 6m + 0,95% 31Dic 24 semestrale
BNL 7.000 29Mag 20 1.556 1.556 - Euribor 6m + 1,1% 31Dic 24 semestrale
Intesa (ex
UBI)
3.000 24Lug 20 2.255 998 1.257 Euribor 6m + 1% 24Lug 26 semestrale
SIMEST 480 9Lug 21 420 120 300 Fisso 0,55% 31Dic 27 semestrale
Crédit Agricole 13.000 29Set 23 11.836 2.250 9.586 Euribor 3m + 0,88% 21Sep 29 trimestrale
BNL 10.000 27Ott 23 9.154 1.663 7.491 Euribor 3m + 0,93% 27Oct 29 trimestrale
stipulati da
Gefran
Soluzioni (IT)
SIMEST 307 21Mag 21 307 115 192 Fisso 0,55% 31Dic 27 semestrale
Totale 26.084 7.258 18.826

Nel corso del 2024 non sono stati sottoscritti nuovi finanziamenti.

Si precisa che il finanziamento con Crédit Agricole prevede il rispetto di un parametro finanziario (covenant), calcolato a livello consolidato, ed in particolare il rapporto fra indebitamento finanziario netto (PFN) ed EBITDA < 3,25x. Il non rispetto del ratio potrebbe comportare la facoltà per l'istituto finanziatore di richiederne il rimborso. La verifica dei vincoli contrattuali viene aggiornata con cadenza trimestrale dalla Direzione Amministrazione Finanza e Controllo, e, nello specifico, il ratio al 30 giugno 2024 è ampiamente rispettato. Il finanziamento, pertanto, è rappresentato secondo le forme originariamente previste dal contratto.

Ad esclusione del contratto sopra descritto, nessuno dei finanziamenti in essere al 30 giugno 2024 presenta clausole che comportano il rispetto di requisiti economico finanziari (covenants).

Il Management ritiene che le linee di credito attualmente disponibili, oltre al cash flow generato dalla gestione corrente, consentiranno a Gefran di soddisfare i propri fabbisogni finanziari derivanti dalle attività di investimento, di gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro naturale scadenza.

I debiti a tasso variabile espongono il Gruppo a un rischio originato dalla volatilità dei tassi. Relativamente a ciò, la Direzione Amministrazione e Finanza di Gruppo monitora l'esposizione al rischio tasso e propone le strategie di copertura opportune per contenere l'esposizione nei limiti definiti e concordati dalle policy di Gruppo, ricorrendo, se necessario alla stipula di contratti derivati, Interest Rate Swap (IRS) e Interest Rate Cap (CAP).

Tutti i derivati in essere al 30 giugno 2024 sono stipulati dalla Capogruppo per la copertura dal rischio di interesse sui finanziamenti contratti a tasso variabile, che potrebbe manifestarsi in caso di variazione dell'Euribor. Al 30 giugno 2024 non sono presenti strumenti derivati sottoscritti per la copertura dal rischio di cambio.

Nel corso del 2024, nello specifico nel primo trimestre, sono stati sottoscritti 2 nuovi contratti (IRS) descritti di seguito, a copertura del rischio tasso legato ai finanziamenti Crédit Agricole e BNL, entrambi avviati nel secondo semestre 2023.

Tutti i derivati sono stati sottoposti a test di efficacia al 30 giugno 2024, con esiti positivi.

Le attività finanziarie per strumenti derivati ammontano ad Euro 163 mila, mentre le passività per strumenti derivati ammontano ad Euro 5 mila, in ragione del fair value dei singoli contratti.

al 30 giugno 2024 al 31 dicembre 2023
(Euro /.000) Fair value
positivo
Fair value
negativo
Fair value
positivo
Fair value
negativo
Rischio di interesse 163 (5) 185 -
Totale cash flow hedge 163 (5) 185 -

Di seguito il dettaglio delle coperture predisposte, con l'evidenza del relativo fair value, rispettivamente positivo e negativo:

Istituto
bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Scad. Nozionale
al 30
giugno
2024
Derivato Fair
Value al
30
giugno
2024
Tasso
Long
position
Tasso
Short position
BNL 10.000 29Apr 19 29Apr 24 0 IRS Fisso 0,05% Euribor 3m
(Floor: -1,00%)
Unicredit 5.000 30Apr 20 31Dic 24 556 IRS 10 Fisso 0,05% Euribor 6m
(Floor: -0,95%)
BNL 7.000 29Mag 20 31Dic 24 1.556 IRS 14 Fisso -0,12% Euribor 6m
(Floor: -1,10%)
Intesa (ex UBI) 3.000 24Lug 20 24Lug 26 2.255 IRS 80 Fisso -0,115% Euribor 3m
Crédit Agricole 13.000 12Gen24 21Sep 29 11.836 IRS 59 Fisso 2,75% Euribor 3m
Totale attività finanziarie per
strumenti derivati - rischio di
interesse
163
Istituto
bancario
(Euro /.000)
Nozionale
alla
stipula
Data
Stipula
Scad. Nozionale
al 30
giugno
2024
Derivato Fair
Value al
30
giugno
2024
Tasso
Long
position
Tasso
Short position
BNL 10.000 29Gen24 27Oct 29 9.154 IRS (5) Fisso 2,94% Euribor 3m
(Floor: 1,00%)
Totale passività finanziarie per
strumenti derivati - rischio di
interesse
(5)

Il Gruppo, per sostenere le attività correnti, ha a disposizione diverse linee di fido concesse da banche ed altri istituti finanziari, principalmente nelle forme di affidamenti per anticipi fatture, flessibilità di cassa e affidamenti promiscui per complessivi Euro 26.575 mila. Al 30 giugno 2024 non si rilevano utilizzi di tali linee; pertanto, la disponibilità residua è pari all'importo complessivo concesso. Su tali linee non sono previste commissioni di mancato utilizzo.

Il saldo dei debiti finanziari per leasing IFRS 16 (correnti e non correnti) al 30 giugno 2024 ammonta ad Euro 3.909 mila ed attiene al principio contabile IFRS 16, applicato dal Gruppo dal 1° gennaio 2019, che vede la rilevazione dei debiti finanziari corrispondenti al valore del diritto d'uso iscritto fra l'attivo non corrente. I debiti finanziari per leasing IFRS 16 sono classificati in base alla scadenza in debiti correnti (entro l'anno), pari ad Euro 1.095 mila, e debiti non correnti (oltre l'anno), per un valore di Euro 2.814 mila.

Si riporta il dettaglio della movimentazione della voce nel primo semestre del 2024:

(Euro /.000) 31
dicembre
2023
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30 giugno
2024
Debiti
leasing
IFRS 16
3.779 866 (726) - (10) 3.909
Totale 3.779 866 (726) - - (10) 3.909

Il dettaglio della movimentazione della voce nel primo semestre 2023 è:

(Euro /.000) 31
dicembre
2022
Incrementi Decrementi Riclassifiche Var. area
consolidamento
Effetto
cambi
30 giugno
2023
Debiti
leasing
IFRS 16
2.737 1.854 (790) - 4 3.805
Totale 2.737 1.854 (790) - - 4 3.805

Di seguito si espone la composizione dell'indebitamento finanziario, come da disposizioni Esma e Consob:

(Euro /.000) 30 giugno
2024
31 dicembre
2023
Variazione
A. Disponibilità liquide 53.333 57.159 (3.826)
B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - - -
C. Altre attività finanziarie correnti - - -
D. Liquidità ( A ) + ( B ) + ( C ) 53.333 57.159 (3.826)
Passività finanziarie correnti per strumenti derivati - - -
Debiti finanziari correnti (1.142) (1.090) (52)
E. Debito finanziario corrente (1.142) (1.090) (52)
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente (7.258) (9.548) 2.290
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) (8.400) (10.638) 2.238
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) + (D) 44.933 46.521 (1.588)
I. Debito finanziario non corrente (21.640) (24.156) 2.516
Passività finanziarie non correnti per strumenti derivati (5) - (5)
J. Strumenti di debito (5) - (5)
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti - - -
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) (21.645) (24.156) 2.511
M. Totale indebitamento finanziario (H) + (L) 23.288 22.365 923
di cui verso terzi: 23.288 22.365 923

16. Patrimonio netto

Il "Patrimonio netto" consolidato è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Quota di pertinenza del Gruppo 95.313 93.941 1.372
Quota di pertinenza dei terzi - - -
Importo netto 95.313 93.941 1.372

Il patrimonio netto di spettanza del Gruppo al 30 giugno 2024 è pari ad Euro 95.313 mila e, rispetto al 31 dicembre 2023, incrementa di Euro 1.372 mila. Il risultato netto dell'esercizio al 30 giugno 2024 (positivo, pari ad Euro 7.163 mila), viene assorbito dalla distribuzione dei dividendi sul risultato dell'esercizio 2023 (pari ad Euro 5.965 mila). Contribuisce all'incremento la movimentazione della riserva di conversione (Euro 254 mila), mentre la riserva titoli al fair value porta un effetto negativo (Euro 75 mila).

Il capitale sociale ammonta ad Euro 14.400 mila, suddiviso in 14.400.000 azioni ordinarie, da nominali Euro 1 cadauna.

Al 31 dicembre 2023 Gefran S.p.A. deteneva 198.405 azioni proprie, pari all'1,38% del totale, ad un prezzo medio di carico di Euro 8,6483 per azione ed un valore complessivo di Euro 1.716 mila. Nel corso dei primi sei mesi del 2024, come alla data della presente pubblicazione, non si è svolta attività di compravendita; pertanto, la situazione è invariata rispetto a quanto sopra descritto.

La Società non ha emesso obbligazioni convertibili.

Per il dettaglio e la movimentazione nell'esercizio delle riserve di patrimonio netto si rinvia al "Prospetto delle variazioni del patrimonio netto".

Riepiloghiamo di seguito i saldi della "Riserva per valutazione titoli al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Saldo al 1° gennaio 157 232 (75)
Azioni Woojin Plaimm Co Ltd (55) (77) 22
Effetto fiscale 1 2 (1)
Importo netto 103 157 (54)

Di seguito sono riportati i saldi della "Riserva per valutazione derivati al fair value":

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023 Variazione
Saldo al 1° gennaio 141 410 (269)
Variazione fair value contratti derivati (27) (354) 327
Effetto fiscale 6 85 (79)
Importo netto 120 141 (21)

17. Risultato per azione

I risultati base e diluito per azione sono rappresentati nella tabella seguente:

30 giugno 2024 30 giugno 2023
Risultato per azione base
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 7.163 7.413
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,202 14,284
- Risultato base per azione ordinaria 0,504 0,519
Risultato per azione diluito
- Risultato del periodo di spettanza del Gruppo (Euro./000) 7.163 7.413
- Numero medio delle azioni ordinarie (nr./000.000) 14,202 14,284
- Risultato base per azione ordinaria 0,504 0,519
Numero medio azioni ordinarie 14.201.595 14.284.141

Per la riconciliazione fra il risultato del periodo della Capogruppo Gefran S.p.A. e lo stesso di spettanza del Gruppo, ai fini del calcolo del "Risultato per azione", si faccia riferimento allo schema riportato nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" incluso nella Relazione sulla gestione della presente Relazione finanziaria semestrale.

18. Fondi correnti e non correnti

I "Fondi non correnti" ammontano ad Euro 530 mila e sono sostanzialmente allineati al valore rilevato al 31 dicembre 2023. Sono così dettagliati:

(Euro /.000) 31 dicembre
2023
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2024
Fondo rischi Gefran Brasil
- altri fondi 46 3 - - (4) 45
Fondo rischi Elettropiemme S.r.l.
- altri fondi 485 - - - - 485
Totale 531 3 - - (4) 530

Il saldo dei "Fondi correnti" al 30 giugno 2024 ammonta ad Euro 887 mila, in diminuzione di Euro 12 mila rispetto al 31 dicembre 2023, ed è così determinato:

(Euro /.000) 31 dicembre
2023
Accantonamenti Utilizzi Rilasci Effetto
cambi
30 giugno
2024
FISC 27 - - - - 27
Garanzia prodotti 872 166 (162) (14) (2) 860
Totale 899 166 (162) (14) (2) 887

La variazione attiene alla voce "Garanzia prodotti", relativa agli oneri previsti per le riparazioni su prodotti effettuate in garanzia nella Capogruppo Gefran S.p.A. e nelle controllate produttive; nel corso del primo semestre 2024 sono stati registrati accantonamenti per Euro 166 mila a fronte di utilizzi per Euro 162 mila e rilasci per eccedenza per complessivi Euro 14 mila. Al 30 giugno 2024 la congruità del fondo alle necessità è stata verificata, dando esito positivo.

La voce "FISC" include principalmente trattamenti contrattuali in essere presso la Capogruppo Gefran S.p.A.

19. Ricavi da vendite di prodotti

I "Ricavi da vendite di prodotti" al 30 giugno 2024 ammontano ad Euro 67.895 mila, in diminuzione del 3,6% rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2023, pari ad Euro 70.445 mila. I segnali di rallentamento osservati nella seconda parte del 2023, si confermano anche per i primi sei mesi del 2024 portando alla contrazione dei volumi di vendita rispetto al pari semestre precedente.

La suddivisione dei ricavi delle vendite e prestazioni per settore di attività è rappresentata nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione %
Sensori 43.200 46.476 (3.276) -7,0%
Componenti per l'automazione 24.695 23.969 726 3,0%
Totale 67.895 70.445 (2.550) -3,6%

L'importo dei ricavi totali include ricavi per prestazione di servizi pari ad Euro 1.076 mila (Euro 1.041 al 30 giugno 2023); per quanto riguarda i commenti all'andamento dei diversi settori ed aree geografiche, rimandiamo a quanto esposto nel paragrafo "Risultati consolidati di Gefran" della Relazione sulla gestione.

20. Altri ricavi e proventi

Gli "Altri ricavi e proventi operativi" ammontano ad Euro 604 mila e si confrontano con altri ricavi per Euro 1.043 mila rilevato nel primo semestre 2023, come evidenziato nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione %
Recupero spese mensa aziendale 12 11 1 9,1%
Rimborsi assicurativi - 9 (9) -100,0%
Affitti attivi 47 134 (87) -64,9%
Contributi governativi 4 58 (54) -93,1%
Altri proventi 541 831 (290) -34,9%
Totale 604 1.043 (439) -42,1%

La voce "Altri proventi" ammonta ad Euro 541 mila, in diminuzione di Euro 290 mila rispetto al dato rilevato al 30 giugno 2023. Accoglie, fra gli altri, i riaddebiti per sviluppi R&D specificatamente richiesti dai clienti, nonché la contabilizzazione di crediti di imposta per R&D, cespiti e Industria 4.0 (nel primo semestre 2024 pari ad Euro 289 mila, mentre ammontavano ad Euro 334 mila nel pari periodo precedente). Si precisa inoltre che al 30 giugno 2023 erano inclusi altri proventi relativi ai servizi natura tecnico-amministrativa prestati dalla Capogruppo Gefran S.p.A. alle società del gruppo WEG (Euro 264 mila), in base a specifico contratto cessato nel secondo semestre 2023.

La voce "Contributi governativi" diminuisce di Euro 54 mila rispetto al dato del primo semestre 2023, quando includeva contributi a fronte del progetto di sviluppo "I-Gap".

In diminuzione, rispetto al primo semestre 2023, anche la voce "Affitti attivi" per complessivi Euro 87 mila, a fronte della risoluzione di un contratto di locazione.

21. Costi per materie prime ed accessori

I "Costi per materie prime ed accessori" ammontano ad Euro 20.238 mila e si confrontano con Euro 22.047 mila al 30 giugno 2023. Sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Materie prime ed accessori 20.238 22.047 (1.809)
Totale 20.238 22.047 (1.809)

La variazione è connessa alla minore necessità di materia prima, a fronte della diminuzione dei volumi di vendita del semestre rispetto al pari periodo di confronto.

22. Costi per servizi

I "Costi per servizi" ammontano ad Euro 11.105 mila, complessivamente in diminuzione di Euro 558 mila rispetto al dato del 30 giugno 2023, quando era pari ad Euro 11.663 mila. Sono composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Servizi 10.698 11.230 (532)
Godimento beni di terzi 407 433 (26)
Totale 11.105 11.663 (558)

I canoni che con l'implementazione del principio contabile IFRS 16 non sono più imputati a conto economico tra i costi operativi ammontano a Euro 629 mila (pari ad Euro 595 mila al 30 giugno 2023). I contratti che sono stati esclusi dall'adozione dell'IFRS 16 in base alle disposizioni del principio stesso, per i quali si continua a rilevare a conto economico il canone di noleggio, hanno fatto registrare al 30 giugno 2024 costi per godimento beni di terzi per Euro 407 mila (pari ad Euro 433 mila nel pari periodo 2023).

Con riferimento alla voce "Servizi", diversi dai canoni di noleggio sopra descritti, la voce vede un decremento di Euro 532 mila nel primo semestre 2024 rispetto al pari periodo precedente. La diminuzione è connessa ai minori costi per consulenze professionali varie (dei quali Euro 124 mila sostenuti nel primo semestre 2023 erano relativi alle attività necessarie per lo scorporo del business azionamenti), oltre che per utenze, costi per garanzia prodotti e per pubblicità e fiere.

23. Costi per il personale

I "Costi per il personale" ammontano ad Euro 24.864 mila, con un aumento rispetto al valore del 30 giugno 2023 di Euro 850 mila e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Salari e stipendi 18.710 18.415 295
Oneri sociali 4.894 4.571 323
Trattamento di fine rapporto 1.073 905 168
Altri costi 187 123 64
Totale 24.864 24.014 850

Al 30 giugno 2023 i dipendenti in forza al Gruppo erano 652 (651 al 31 dicembre 2023), mentre alla chiusura del primo semestre 2024 sono 693. Si precisa che, parte dell'aumento dell'organico (nello specifico 31 persone) è legata alla stabilizzazione di lavoratori interinali.

Rispetto al costo sostenuto nei primi sei mesi del 2023 l'aumento complessivo ammonta ad Euro 850 mila. La variazione è connessa al rafforzamento dell'organico, ad esclusione dei lavoratori interinali stabilizzati, il cui costo del lavoro anche nell'esercizio precedente veniva rilevato nella voce in oggetto. Oltre a ciò, l'aumento sconta il recepimento a partire dal mese di giugno 2023 e successivamente anche a giugno 2024, dell'aumento retributivo previsto dal CCNL per tutti i dipendenti presso i siti italiani del Gruppo, maggiorato dall'applicazione della clausola di salvaguardia, legata all'andamento dell'inflazione, che è stata definita a livello nazionale.

La voce "Oneri sociali" include costi per piani a contribuzione definita per il personale direttivo (Previndai e Azimut Previdenza) pari ad Euro 55 mila (Euro 33 mila al 30 giugno 2023).

La voce "Altri costi", in aumento di Euro 64 mila, attiene, fra gli altri, ad oneri di ristrutturazione derivanti dalla riorganizzazione delle società del Gruppo (Euro 81 mila al 30 giugno 2024 rispetto ad Euro 21 mila del pari periodo precedente), nonché provvigioni sulle vendite riconosciute ai dipendenti (Euro 80 mila al 30 giugno 2024 e sostanzialmente allineate al dato di contronto).

Come il dato puntuale, anche il numero medio dei dipendenti del Gruppo in forze nel primo semestre 2024, comparato con il dato del pari periodo 2023, è in aumento:

30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Dirigenti 14 15 (1)
Impiegati 435 423 12
Operai 223 211 12
Totale 672 649 23

24. Ammortamenti e riduzioni di valore

Risultano pari ad Euro 3.983 mila e si confrontano con Euro 3.740 mila del primo semestre 2023. Sono composti da:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Immateriali 892 931 (39)
Materiali 2.465 2.229 236
Diritto d'uso 626 580 46
Totale 3.983 3.740 243

La variazione, in aumento per Euro 243 mila, sconta l'alto livello di investimento completati dal Gruppo nel corso del 2023.

Si segnala inoltre che dal 1° gennaio 2019 la voce include gli ammortamenti legati al diritto d'uso, in conformità al principio contabile IFRS16; il loro valore al 30 giugno 2024 ammonta complessivamente ad Euro 626 mila (Euro 580 al 30 giugno 2023).

La suddivisione della voce "Ammortamenti e riduzioni di valore" per business è riepilogata nella tabella seguente:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Business Sensori 2.340 2.153 187
Business Componenti per l'automazione 1.643 1.587 56
Totale 3.983 3.740 243

25. Proventi ed oneri da attività e passività finanziarie

La voce presenta un saldo positivo di Euro 98 mila, si confronta con un saldo negativo e pari ad Euro 191 mila del 30 giugno 2023 e sono così composti:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Gestione della liquidità
Proventi da gestione della liquidità 639 243 396
Altri proventi finanziari 26 42 (16)
Interessi a medio/lungo termine (470) (74) (396)
Interessi a breve termine - (29) 29
Interessi e commissioni factor (14) (16) 2
Altri oneri finanziari (15) (143) 128
Totale proventi (oneri) da gestione della liquidità 166 23 143
Transazioni valutarie
Utili su cambi 184 166 18
Differenze cambio da valutazione positive 101 557 (456)
Perdite su cambi (303) (510) 207
Differenze cambio da valutazione negative (42) (357) 315
Totale altri proventi (oneri) da transazioni valutarie (60) (144) 84
Altro
Proventi da strumenti finanziari 2 - 2
Interessi su debiti finanziari per leasing IFRS 16 (10) (40) 30
Totale altri proventi (oneri) finanziari (8) (40) 32
Totale proventi (oneri) da attività/passività
finanziarie
98 (161) 259

La gestione della liquidità, complessivamente positiva al 30 giugno 2024, è composta da proventi per Euro 665 mila (Euro 285 mila al 30 giugno 2023) e da oneri complessivamente pari ad Euro 499 mila (Euro 262 mila al 30 giugno 2023). Si precisa che al 30 giugno 2023 veniva rilevato un accantonamento prudenziale pari ad Euro 120 mila, relativo all'avviso di accertamento ricevuto dall'Agenzia delle Entrate a seguito della verifica fiscale nei confronti della Capogruppo e riferita ai periodi fiscali 2016-2017-2018, conclusosi nel quarto trimestre 2023.

Il saldo delle differenze sulle transazioni valutarie è negativo e pari ad Euro 60 mila; si confronta con il risultato del primo semestre precedente, negativo e pari ad Euro 144 mila. La variazione risente in particolare dell'andamento del cambio dell'Euro rispetto alla Rupia indiana, al Renminbi cinese ed al Real brasiliano.

La voce "Altri oneri finanziari" include gli oneri sui debiti finanziari connessi all'applicazione del principio contabile IFRS 16, pari ad Euro 10 mila nei primi sei mesi 2024 (Euro 40 mila nel primo semestre 2023).

26. Imposte sul reddito, attività per imposte anticipate e passività per imposte differite

La voce "Imposte" risulta negativa e pari ad Euro 2.299 mila; tale valore si confronta con un saldo sempre negativo del primo semestre 2023 pari ad Euro 3.686 mila ed è così composto:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 30 giugno 2023 Variazione
Imposte correnti
Ires (1.385) (2.223) 838
Irap (318) (399) 81
Imposte estere (728) (871) 143
Totale imposte correnti (2.431) (3.493) 1.062
Imposte anticipate e differite
Imposte differite passive 13 (184) 197
Imposte anticipate 119 (9) 128
Totale imposte anticipate e differite 132 (193) 325
Totale imposte (2.299) (3.686) 1.387

Le imposte correnti risultano complessivamente in diminuzione di Euro 1.062 mila rispetto al dato del primo semestre 2023.

Le imposte differite, complessivamente positive e pari ad Euro 132 mila, sono originate prevalentemente dallo stanziamento di imposte anticipate iscritte sulla svalutazione rimanenze di magazzino nella Capogruppo Gefran S.p.A., solo in parte compensate dall'utilizzo di anticipate iscritte per perdite pregresse nella controllata francese.

Si precisa inoltre che, in applicazione dell'emendamento allo IAS 12 "Income Taxes" pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021 e la cui efficacia è iniziata il 1° gennaio 2023, nel primo semestre 2024 vengono rilevate differite attive per un valore di Euro 4 mila e non si rilevano differite passive (al 30 giugno 2023 attive e negative di Euro 209 mila). Per la presentazione nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria si è proceduto alla compensazione delle attività e passività per imposte anticipate e differite, così come previsto dallo IAS 12.

Si rimanda alla Relazione sulla gestione per maggiori dettagli relativi all'andamento delle imposte differite e anticipate.

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per il primo semestre 2024:

(Euro /.000) 31 dicembre
2023
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
30 giugno
2024
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
968 172 - - - 1.140
Svalutazione crediti
commerciali
234 (15) - - - 219
Svalutazione cespiti 541 (1) - - - 540
Perdite da rinviare per
deducibilità
635 (49) - 4 - 590
Bilancia valutaria - - - - - -
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
353 7 - - - 360
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
219 (3) - - - 216
Fondo per rischi diversi 29 4 (1) - 32
Fair value hedging - - - - - -
Altre anticipate attive 15 4 - - - 19
Totale imposte anticipate 2.994 119 (1) 4 - 3.116
Passività per imposte differite
Attualizzazione T.F.R. (7) - - - - (7)
Valutazione titoli al Fair Value (44) (2) 7 - - (39)
Differenze cambio da
valutazione
(6) 8 - - - 2
Altre differite passive (877) 7 - (27) - (897)
Totale imposte differite (934) 13 7 (27) - (941)
Totale 2.060 132 6 (23) - 2.175

Lo schema successivo rappresenta la composizione delle attività per imposte anticipate e delle passività per imposte differite per i primi sei mesi del 2023:

(Euro /.000) 31 dicembre
2022
Iscritte a
conto
economico
Riconosciute
a patrimonio
netto
Differenze
cambio
Altri
movimenti
30 giugno
2023
Attività per imposte anticipate
Svalutazione rimanenze di
magazzino
1.646 (82) (8) 1.556
Svalutazione crediti
commerciali
268 (6) (2) 260
Svalutazione cespiti 544 - (1) 543
Perdite da rinviare per
deducibilità
718 (146) (29) 543
Bilancia valutaria 11 (11) - -
Eliminazione margini non
realizzati su rimanenze
493 22 - 515
Accantonamento per rischio
garanzia prodotti
321 5 - 326
Fondo per rischi diversi 146 - (1) 1 146
Fair value hedging - - - - -
Altre anticipate attive - 209 - - (209) -
Totale imposte anticipate 4.147 (9) (1) (39) (209) 3.889
Passività per imposte differite
Differenze cambio da
valutazione
(149) 11 41 - - (97)
Altre differite passive (880) (195) 15 209 (851)
Totale imposte differite (1.029) (184) 41 15 209 (948)
Totale 3.118 (193) 40 (24) - 2.941

27. Risultato delle attività disponibili per la vendita e cessate

Il "Risultato delle attività disponibili per la vendita" al 30 giugno 2024 è nullo. Lo stesso, al 30 giugno 2023 risultava complessivamente negativo e pari ad Euro 210 mila, legato alle attività del business azionamenti ceduto al gruppo WEG in base all'accordo quadro siglato in data 1° agosto 2022. In particolare, esso include il risultato operativo dei rami d'azienda relativi al business azionamenti, ceduti nel corso del primo trimestre 2023 (risultato negativo e pari ad Euro 65 mila), oltre che l'adeguamento rispetto alla stima iniziale (negativo per Euro 145 mila) degli effetti contabili netti attesi dalla completa dismissione del business, già rilevati nell'esercizio 2022.

28. Garanzie prestate, impegni ed altre passività potenziali

a) Garanzie prestate

Al 30 giugno 2024 il Gruppo ha prestato garanzie su debiti o impegni di terzi o di imprese controllate complessivamente per Euro 2.713 mila. Sono riassunte nella seguente tabella:

(Euro /.000) 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Sandrini Costruzioni 66 66
Sandrini Costruzioni 29 29
WEG Equipamentos Elétricos S.A. 2.300 2.300
Tenova S.p.A. 200 200
Tenova S.p.A. 115 115
Totale 2.710 2.710

Le due fidejussioni, rilasciate a favore di Sandrini Costruzioni, si riferiscono alla garanzia dell'affitto dell'immobile industriale dove sono operative le attività di Elettropiemme S.r.l., per il quale sono attivi 2 contratti di locazione, il primo dei quali ha termine il 31 gennaio 2027 e il secondo ha termine il 31 dicembre 2029.

In data 30 settembre 2022, con riferimento alla cessione del business azionamenti al gruppo brasiliano WEG, Gefran S.p.A. ha rilasciato nei confronti della società WEG Equipamentos Eléctricos S.A. una garanzia bancaria pari ad Euro 2.300 mila, con scadenza prevista il 30 settembre 2026.

Nel corso del 2023 sono state rilasciate due fidejussioni bancarie a favore di Tenova S.p.A., cliente di Gefran Soluzioni S.r.l., a garanzia della qualità dei prodotti forniti. La prima fidejussione, per un valore di Euro 200 mila ha scadenza prevista per il 30 settembre 2024, mentre la seconda, di Euro 115 mila, ha scadenza il 19 agosto 2025.

b) Azioni legali e controversie

La Capogruppo ed alcune controllate sono parte in causa in varie azioni legali e controversie. Si ritiene tuttavia che la risoluzione di tali controversie non debba generare passività di rilievo per le quali non risultino già stanziati appositi fondi rischi.

c) Impegni

Il Gruppo ha stipulato contratti che riguardano affitti immobiliari, noleggio di attrezzature, macchinari elettronici e autovetture aziendali. Con l'applicazione del principio IFRS 16, l'ammontare dei canoni ancora dovuti è già contabilizzato in bilancio sotto le voci "Diritto d'uso" e "Debiti finanziari per leasing IFRS16"; pertanto, si rimanda alle note relative per maggiori approfondimenti.

Come predisposto dal principio, una parte residuale dei contratti in essere sono stati esclusi dal perimetro di applicazione in quanto possedevano le caratteristiche idonee per la loro esclusione; i costi di noleggio a conto economico di tali contratti ammontano ad Euro 407 mila per il primo semestre 2024 (Euro 433 mila rilevati nei primi sei mesi del 2023).

Al 30 giugno 2024 il valore complessivo degli impegni del Gruppo è pari ad Euro 883 mila, relativo a contratti di locazione e noleggio con scadenza entro i successivi 5 anni, non rientranti nel perimetro di applicazione dell'IFRS 16 (pari ad Euro 880 mila al 30 giugno 2023). Tale valore si riferisce principalmente alla quota di servizi accessori riguardanti i contratti soggetti all'IFRS 16, nonché a contratti per i quali, in base alle caratteristiche di valore e durata, non è stato applicato il suddetto principio.

29. Rapporti con le parti correlate

Per quanto concerne i rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con parti correlate, in accordo con lo IAS 24 forniamo di seguito le informazioni relative al primo semestre 2024 e 2023.

In ottemperanza a quanto previsto dalla delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, il Consiglio di Amministrazione di Gefran S.p.A. ha adottato il Regolamento per le operazioni con parti correlate, la cui versione vigente è stata aggiornata dal Consiglio di Amministrazione in data 24 giugno 2021 per recepire le novità previste dalla Direttiva UE 2017/828 (c.d. "Shareholders' Rights II"), ed è consultabile sul sito della Società, all'indirizzo internet https://www.gefran.it/governance/statuto-eprocedure/.

Le operazioni poste in essere con parti correlate rientrano nella normale gestione dell'impresa e dell'attività tipica di ciascun soggetto interessato e sono effettuate a normali condizioni di mercato. Non si segnalano operazioni di carattere atipico ed inusuale.

Precisando che gli effetti economici e patrimoniali derivanti dalle operazioni infragruppo consolidate sono stati eliminati in sede di consolidamento, si riportano di seguito i rapporti più rilevanti intercorsi con le altre parti correlate. Tali rapporti hanno un impatto non materiale sulla struttura economico e finanziaria del Gruppo; gli stessi sono riassunti nelle seguenti tabelle:

(Euro /.000) Imet S.p.A.
Costi per materie prime e accessori
2023 - -
2024 (394) (394)
(Euro /.000) Climat S.r.l. B. T. Schlaepfer Totale
Costi per servizi
2023 (90) (52) (142)
2024 (98) (54) (152)
(Euro /.000) Climat S.r.l. Marfran S.r.l. Imet S.p.A. Totale
Immobili, impianti,
macchinari e
attrezzature
2023 294 - - 294
2024 197 - - 197
Crediti commerciali
2023 - 35 - 35
2024 - - - -
Debiti commerciali
2023 144 14 170 328
2024 201 - 276 477

Si precisa inoltre che non vengono riportate le operazioni con le parti correlate di importo inferiore ad Euro 50 mila in quanto, come da regolamento interno; tale importo è stato individuato come soglia per identificare le operazioni di maggiore rilevanza.

Relativamente ai rapporti con le società controllate, la Capogruppo Gefran S.p.A. ha prestato servizi di natura tecnico-amministrativa e gestionale nonché royalties a favore delle società controllate operative del Gruppo per circa Euro 1,8 milioni regolati da specifici contratti (Euro 1,6 milioni al 30 giugno 2022).

Gefran S.p.A. fornisce un servizio di tesoreria accentrata di Gruppo anche tramite l'utilizzo di un servizio di Cash Pooling cosiddetto "Zero Balance", che coinvolge tutte le controllate europee e la controllata di Singapore.

Nessuna società controllata detiene o ha detenuto nel corso del periodo azioni della Capogruppo.

Nel corso del primo semestre 2024 la Capogruppo Gefran S.p.A. ha rilevato dividendi da parte di società controllate pari ad Euro 4,3 milioni (Euro 3,3 milioni nel primo semestre 2023).

Le figure con rilevanza strategica sono state individuate nei membri del Consiglio d'Amministrazione esecutivi di Gefran S.p.A. e delle altre società del Gruppo, oltre che nei dirigenti con responsabilità strategiche, individuati nel Direttore Generale di Gefran S.p.A., oltre che nei Chief Financial Officer, Chief People & Organization Officer, Chief Technology Officer e Chief Sales Officer di Gruppo.

30. Sintesi delle erogazioni pubbliche ai sensi art. 1, commi 125-129, Legge n. 124/2017

In ottemperanza agli adempimenti di trasparenza e pubblicità previsti ai sensi della Legge n. 124 del 4 agosto 2017 articolo 1, commi 125-129, che ha imposto a carico delle imprese l'obbligo di indicare in nota integrativa "sovvenzioni, contributi, e comunque vantaggi economici di qualunque genere", si precisa che nel corso del primo semestre 2024 la fattispecie non è presente.

Provaglio d'Iseo, 1 agosto 2024

Per il Consiglio di Amministrazione

La Presidente

Maria Chiara Franceschetti

L'Amministratore Delegato

Marcello Perini

Gruppo Gefran 107

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

a) Conto economico consolidato per trimestre

(Euro /.000) Q1 Q2 Q3 Q4 TOT Q1 Q2 TOT
2023 2023 2023 2023 2023 2024 2024 2024
a Ricavi 36.064 35.424 29.738 31.552 132.778 34.156 34.343 68.499
b Incrementi per
lavori interni
445 715 648 628 2.436 474 579 1.053
c Consumi di
materiali e
prodotti
10.415 11.186 9.368 10.137 41.106 10.081 9.824 19.905
d Valore Aggiunto
(a+b-c)
26.094 24.953 21.018 22.043 94.108 24.549 25.098 49.647
e Altri costi
operativi
6.080 5.755 5.408 5.678 22.921 5.538 5.912 11.450
f Costo del
personale
11.775 12.239 11.131 11.897 47.042 11.883 12.981 24.864
g Margine
operativo lordo -
EBITDA (d-e-f)
8.239 6.959 4.479 4.468 24.145 7.128 6.205 13.333
h Ammortamenti e
svalutazioni
1.870 1.870 1.882 1.973 7.595 2.021 1.962 3.983
i Reddito
operativo - EBIT
(g-h)
6.369 5.089 2.597 2.495 16.550 5.107 4.243 9.350
l Proventi (oneri)
da
attività/passività
finanziarie
(115) (46) 110 251 200 55 43 98
m Proventi (oneri)
da partecipazioni
metodo del PN
16 (4) 6 12 30 2 12 14
n Risultato prima
delle imposte
(i±l±m)
6.270 5.039 2.713 2.758 16.780 5.164 4.298 9.462
o Imposte (2.346) (1.340) (603) (633) (4.922) (1.356) (943) (2.299)
p Risultato da
attività operative
(n±o)
3.924 3.699 2.110 2.125 11.858 3.808 3.355 7.163
q Risultato netto da
attività disponibili
per la vendita e
cessate
(31) (179) 3 2 (205) - - -
r Risultato netto
del Gruppo (p±q)
3.893 3.520 2.113 2.127 11.653 3.808 3.355 7.163

b) Tassi di cambio utilizzati per la conversione dei bilanci delle imprese estere

Cambi di fine periodo

Valute 30 giugno 2024 31 dicembre 2023
Franco svizzero 0,9634 0,9260
Lira sterlina 0,8464 0,8691
Dollaro USA 1,0705 1,1050
Real brasiliano 5,8915 5,3618
Renminbi cinese 7,7748 7,8509
Rupia Indiana 89,2495 91,9045

Cambi medi del periodo

Valute 30 giugno 2024 30 giugno 2023
Franco svizzero 0,9615 0,9856
Lira sterlina 0,8546 0,8766
Dollaro USA 1,0812 1,0811
Real brasiliano 5,4945 5,4833
Renminbi cinese 7,8011 7,4898
Rupia Indiana 89,9804 88,8775

c) Elenco delle controllate incluse nell'area di consolidamento

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Gefran UK Ltd Warrington Regno Unito GBP 4.096.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Deutschland GmbH Seligenstadt Germania EUR 365.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran France SA Saint-Priest Francia EUR 800.000 Gefran S.p.A. 99,99
Gefran Benelux NV Geel Belgio EUR 344.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Inc North Andover Stati Uniti USD 1.900.070 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Brasil Elettroel. Ltda San Paolo Brasile BRL 450.000 Gefran S.p.A. 99,90
Sensormate AG 0,10
Gefran India Private Ltd Pune India INR 100.000.000 Gefran S.p.A. 95,00
Sensormate AG 5,00
Gefran Asia Pte Ltd Singapore Singapore EUR 3.359.369 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Automation
Technology (Shanghai) Co
Cina (Rep.
Ltd Shanghai Pop.) RMB 28.940.000 Gefran Siei Asia 100,00
Sensormate AG Aadorf Svizzera CHF 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Gefran Soluzioni S.r.l. Provaglio d'Iseo Italia EUR 100.000 Gefran S.p.A. 100,00
Elettropiemme S.r.l. Trento Italia EUR 70.000 Gefran Soluzioni S.r.l. 100,00

d) Elenco delle imprese consolidate a patrimonio netto

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Axel S.r.l. Crosio della Valle Italia EUR 26.008 Gefran S.p.A. 15,00
Robot At Work S.r.l. Rovato Italia EUR 14.500 Gefran S.p.A. 24,83

e) Elenco delle altre imprese partecipate

Denominazione Sede legale Nazione Val. Capitale
sociale
Società
partecipante
% di
possesso
diretta
Colombera S.p.A. Iseo Italia EUR 8.098.958 Gefran S.p.A. 16,56
Corea del
Woojin Plaimm Co Ltd Seoul Sud WON 3.200.000.000 Gefran S.p.A. 2,00
CSMT GESTIONE
S.C.A.R.L. Brescia Italia EUR 1.400.000 Gefran S.p.A. 1,78

Attestazione del Bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

I sottoscritti Marcello Perini, in qualità di Amministratore Delegato, e Paolo Beccaria, in qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari della Società Gefran S.p.A. attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 Febbraio 1998, n. 58:

  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa

e

  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato, nel corso del primo semestre 2024.

Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo da segnalare.

Si attesta, inoltre, che:

il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:

  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

la Relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Provaglio d'Iseo, 1 agosto 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Marcello Perini Paolo Beccaria

Relazione della Società di Revisione al Bilancio consolidato semestrale abbreviato

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2024

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