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Zignago Vetro Annual Report 2022

Mar 30, 2023

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Annual Report

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Bilancio Consolidato 2022

PROGETTO

Bilancio Consolidato 2022

Zignago Vetro SpA

Sede: Italia - Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto n. 8 Capitale sociale deliberato euro 8.932.000. Capitale sociale versato euro 8.926.308 Codice fiscale e numero iscrizione del Registro delle Imprese di Venezia: 00717800247 Durata Società: 31 dicembre 2100

Non si rilevano cambiamenti di denominazione

www.zignagovetro.com

Indice

Struttura del Gruppo Zignago Vetro pag. 5
Organi di Amministrazione e Controllo pag. 6
Relazione sulla Gestione del Bilancio Consolidato e d'Esercizio:
-
Il Gruppo Zignago Vetro
pag. 8
-
Fatti di rilievo intervenuti dopo il 31 dicembre 2022
pag. 30
-
Evoluzione prevedibile della gestione
pag. 30
-
La Società
pag. 31
-
Le Società Consolidate
pag. 35
Prospetti di Bilancio Consolidato:
-
Situazione Patrimoniale - Finanziaria
pag. 60
-
Conto Economico
pag. 61
-
Conto Economico complessivo
pag. 62
-
Rendiconto finanziario
pag. 63
-
Prospetto delle variazioni di Patrimonio Netto
pag. 64
Note esplicative al Bilancio Consolidato pag. 66
Proposte di delibere all'Assemblea pag. 142
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs 58/98 pag. 144
Avviso di convocazione Assemblea ordinaria pag. 145
Sintesi delle deliberazioni dell'Assemblea pag. 148
Relazione della Società di Revisione pag. 150
Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari
di Zignago Vetro SpA
pag. 188

STRUTTURA DEL GRUPPO ZIGNAGO VETRO AL 15 MARZO 2023

ATTIVITÀ E QUOTE DI PARTECIPAZIONE

ORGANI DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO

Consiglio di Amministrazione Collegio Sindacale

presidente sindaci effettivi

vicepresidente Andrea Manetti Franco Moscetti

amministratore delegato Cesare Conti Roberto Cardini Roberta Tognin

consiglieri Alessia Antonelli Roberta Benaglia Ferdinando Businaro Giorgina Gallo Daniela Manzoni Organo di Vigilanza Gaetano Marzotto __________________________________

in carica per il triennio 2022- 2024 in carica per il triennio 2022- 2024

Nicolò Marzotto Alberta Gervasio - presidente Carlo Pesce

sindaci supplenti

Luca Marzotto Alessandro Bentsik - presidente Stefano Marzotto Massimiliano Agnetti

Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità per il periodo 2016 - 2024

Alessia Antonelli Luca Marzotto Giorgina Gallo

Comitato per la Remunerazione Roberto Celot

Daniela Manzoni Stefano Marzotto direttore operativo Franco Moscetti Michele Pezza

Comitato per le Operazioni direttori commerciali con parti Correlate Biagio Costantini

Alessia Antonelli Barbara Ravera direttore tecnico

Lead Independent Director

Franco Moscetti

Barbara Ravera Nicola Campana

Revisori Contabili Indipendenti

KPMG SpA

Direzione

direttore amministrazione, finanza e controllo ed investor relations manager

_____________________________ Stefano Bortoli

Roberta Benaglia Sergio Pregliasco

Relazione sulla Gestione Del Bilancio Consolidato e d'Esercizio 2022

IL GRUPPO ZIGNAGO VETRO

Il Gruppo Zignago Vetro è attivo nella produzione e commercializzazione di contenitori in vetro cavo di elevata qualità destinati prevalentemente ai settori delle bevande e alimenti, della cosmetica e profumeria e dei "vetri speciali" (contenitori in vetro, fortemente personalizzati, prodotti in piccoli lotti, tipicamente utilizzati per vino, liquori e olio).

Il Gruppo opera nel mercato con un modello business to business, fornendo ai propri clienti contenitori che vengono successivamente impiegati nelle rispettive attività industriali. In particolare, nel mercato italiano, il Gruppo rappresenta uno dei principali produttori e distributori di contenitori in vetro per bevande ed alimenti, mentre a livello internazionale occupa una posizione significativa nei settori della cosmetica e profumeria e dei vetri speciali.

* * * * *

Il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022 è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) omologati dall'Unione Europea in vigore alla data di redazione del presente documento.

Si ricorda che l' IFRS 11 – accordi a controllo congiunto, applicabile per il gruppo a partire dal 1 gennaio 2014 nel sostituire lo IAS 31 Partecipazioni in Joint venture e il SIC 13 Entità a controllo congiunto – conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo, individua, sulla base dei diritti e delle obbligazioni in capo ai partecipanti, due tipologie di accordi, le joint operation e le joint venture, e disciplina il conseguente trattamento contabile da adottare per la loro rilevazione in bilancio, eliminando l'opzione di contabilizzare le società sottoposte a controllo congiunto utilizzando il metodo del consolidamento proporzionale e sancendo che le società controllate congiuntamente che rispettano la definizione di joint venture devono essere contabilizzate usando il metodo del patrimonio netto.

Nel bilancio annuale al 31 dicembre 2022 e in quello comparativo al 31 dicembre 2021 il Gruppo ha pertanto esposto le partecipazioni detenute in Vetri Speciali, Vetreco e Julia Vitrum, che rientrano nella definizione di joint venture, secondo il metodo del patrimonio netto, anziché secondo il metodo del consolidamento proporzionale.

Tuttavia, nell'ambito della relazione sulla gestione i dati (ed i successivi commenti) sono stati determinati sulla base della "management view del business di Gruppo", che prevede il consolidamento proporzionale delle joint venture, in continuità con i criteri di valutazione adottati sino al 31 dicembre 2013. Tali dati non devono comunque essere considerati alternativi a quelli previsti dagli IFRS, ma assolvono esclusivamente ad una finalità informativa integrativa, coerente con la visione del business da parte del management.

A tal fine, nella relazione sulla gestione sono forniti i prospetti di riconciliazione economica e patrimoniale fra il conto economico e la situazione patrimoniale finanziaria consolidata predisposti sulla base dei principi contabili internazionali in vigore dal 1° gennaio 2014 e quelli coerenti con la visione del business da parte del management, corrispondenti ai principi in essere sino al 31 dicembre 2013.

Le Note Esplicative includono le informazioni normalmente richieste dalla normativa vigente e dai principi contabili, opportunamente esposte con riferimento agli schemi di bilancio utilizzati.

In conformità a quanto consentito dal D. Lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, con il quale si è provveduto al recepimento nel nostro ordinamento della Direttiva Comunitaria 2003/51/CE, la Società si avvale della possibilità di redigere la Relazione sulla Gestione della Capogruppo Zignago Vetro SpA e la Relazione sulla Gestione consolidata in un unico documento, inserito all'interno del fascicolo del Bilancio Consolidato. Si precisa pertanto che la presente Relazione sulla Gestione consolidata contiene anche tutte le informazioni previste dall'articolo 2428 del Codice Civile, con riferimento al Bilancio di Esercizio di Zignago Vetro SpA.

Ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione Consob DEM 6064293 del 28 luglio 2006 e dagli orientamenti ESMA/2015/1415 sugli indicatori alternativi di performance utilizzati dalla Società capogruppo che, ancorché non specificamente statuiti dai Principi contabili internazionali IAS/IFRS, rivestono particolare rilevanza ai fini del monitoraggio del proprio business, si forniscono le seguenti informazioni:

  • l'indebitamento finanziario netto è definito dalla Società come la sommatoria dei debiti finanziari a breve termine e dei debiti finanziari a medio e lungo termine, al netto delle disponibilità e delle attività finanziarie a breve. Si precisa altresì che l'indebitamento finanziario netto così come definito dal Gruppo presenta lo stesso saldo della posizione finanziaria netta così come determinata ai sensi di quanto stabilito dalla comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006;
  • valore della produzione: viene definito dalla Società come la somma algebrica dei ricavi e della variazione delle rimanenze di prodotti finiti, semilavorati e dei prodotti in corso di lavorazione, nonché la produzione interna di immobilizzazioni e la quota annua dei contributi su investimenti;
  • valore aggiunto: viene definito dalla Società come la differenza tra il valore della produzione e i consumi di materie prime (costi di acquisto più o meno la variazione delle rimanenze di materie prime e i costi dei servizi);
  • margine operativo lordo (Ebitda): viene definito dalla Società come il valore aggiunto meno il costo del personale, comprensivo del personale interinale più il risultato della valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo del patrimonio netto. Il margine operativo lordo (Ebitda) è una misura utilizzata dall'emittente per monitorare e valutare le sue performance, se pure non definita come misura contabile nell'ambito dei principi IFRS. Il criterio di determinazione di tale grandezza economica potrebbe non essere omogeneo con quello utilizzato da altre entità e pertanto non risultare del tutto comparabile.

In tale contesto l'emittente ha ritenuto di utilizzare una modalità di calcolo coerente con la modalità di conduzione del suo core business, la cui rappresentazione di sintesi ha recepito gli effetti derivati dall'applicazione dell'IFRS 11. La Società considera i risultati economici derivanti dalle quote di partecipazione nelle joint ventures quali componenti operative e non finanziarie del business del Gruppo, legate ad una precisa scelta di investimento strategico e come tali classificabili nell'ambito dei risultati operativi del Gruppo;

  • Margine operativo (Ebit): viene definito dalla Società come il margine operativo lordo (Ebitda) meno gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari e delle immobilizzazioni immateriali e gli stanziamenti ai fondi rettificativi, ivi compreso il fondo svalutazione crediti;
  • Risultato operativo: tale indicatore è previsto anche dai principi contabili di riferimento ed è definito come il margine operativo (Ebit) meno il saldo dei costi e proventi non operativi ricorrenti. Si segnala che tale ultima voce include le sopravvenienze attive e passive, le plusvalenze e minusvalenze per alienazione cespiti, rimborsi assicurativi, contributi e altre componenti positive e negative di minore rilevanza;
  • Free cash flow: viene definito dalla Società come la sommatoria algebrica del flusso di cassa operativo generato da autofinanziamento e del flusso di cassa derivante da operazioni di investimento.

Gli importi riportati nella Relazione sulla Gestione e quelli delle tabelle delle Note esplicative sono espressi per maggior chiarezza di lettura in migliaia di euro, salvo dove espressamente specificato. Sono invece espresse in milioni di euro le note di commento nella descrizione generale dell'andamento economico e della situazione patrimoniale.

* * * * *

Il Gruppo Zignago Vetro, secondo la visione del management, opera attraverso sette differenti Business Unit, ciascuna corrispondente ad un'entità giuridica, e pertanto le informazioni relative all'andamento della gestione nelle diverse categorie di attività ed aree geografiche (Segment Information secondo l'IFRS 8) sono incluse nell'illustrazione dei dati di bilancio di ciascuna società e sono parte integrante di questa relazione sulla gestione.

Viene di seguito fornita l'informativa relativa ai settori operativi di attività, che coincidono con le varie entità giuridiche, indipendente dalla relativa modalità di consolidamento nel bilancio consolidato.

L'informativa per segmenti geografici non è ritenuta significativa per il Gruppo.

In particolare i settori operativi ("Business Unit") individuati sono i seguenti:

  • Zignago Vetro SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per bevande e alimenti e per cosmetica e profumeria;
  • Zignago Vetro Polska SA: all'interno di tale Business Unit è presente un'ampia produzione di prodotti personalizzati in vetro per cosmetica e profumeria e anche per bevande ed alimenti per nicchie del mercato mondiale;
  • Zignago Vetro Brosse SAS: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per l'alta profumeria;
  • Vetri Speciali SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori speciali, principalmente per vino, liquori, aceto e olio d'oliva;
  • Zignago Glass USA Inc.: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di promozione della commercializzazione di contenitori di vetro per bevande e alimenti e per cosmetica e profumeria nel territorio del continente americano;
  • Tre-Ve Srl: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di commercializzazione di contenitori in vetro prevalentemente nel territorio italiano;
  • Verreries du Sud Est Sarl: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di commercializzazione di contenitori in vetro prevalentemente nel territorio italiano;
  • Vetreco Srl, Vetro Revet Srl e Julia Vitrum SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la trasformazione di rottame di vetro in materia prima secodnaria pronta per l'utilizzo da parte delle vetrerie.
  • Nuova RO-CO Srl, Officina Meccanica Garbellini Srl e Italian Glass Moulds Srl: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di commercializzazione e rigenerazione di stampi per contenitori in vetro cavo.

Il perimetro di consolidamento del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2022 e 2021 è così composto:

Zignago Vetro SpA (società controllante)

Le società consolidate integralmente sono le seguenti:

  • Zignago Vetro Brosse SAS
  • Zignago Vetro Polska S.A.
  • Zignago Glass USA Inc.
  • Vetro Revet S.r.l.
  • Italian Glass Moulds S.r.l. Entrata nel perimetro di consolidamento a partire dal 01.10.2022.

Le società valutate con il metodo del patrimonio netto sono le seguenti:

  • Vetri Speciali SpA e le controllate Tre-Ve Srl, Nuova Ro-Co Srl e Officina Meccanica Garbellini Srl
  • Vetreco Srl
  • Julia Vitrum SpA

I criteri di consolidamento e valutazione, incluse le quote delle partecipazioni detenute da Zignago Vetro SpA, sono illustrati nel paragrafo "principi contabili e criteri di valutazione" delle note esplicative al bilancio consolidato.

Nell'ambito della relazione sulla gestione, come già precisato, i dati sono stati determinati sulla base della "management view del business di Gruppo", che prevede il consolidamento proporzionale delle joint venture, in continuità con i criteri di valutazione adottati sino al 31 dicembre 2013.

Revisione legale dei conti

L'incarico di revisione legale dei conti del bilancio di Zignago Vetro SpA per il periodo 2016-2024 è assegnato alla società di revisione KPMG SpA, ai sensi degli art. 14 e 16 del D. Lgs. 27.01.2010 n. 39.

Principali eventi del 2022

Distribuzione dividendi

L'Assemblea degli Azionisti di Zignago Vetro SpA ha deliberato in data 29 aprile 2022 la distribuzione di un dividendo di 0,40 euro per azione, per complessivi 35,5 milioni di euro, con data di pagamento 11 maggio 2022.

Azioni proprie

In data 29 aprile 2022 l'Assemblea degli Azionisti di Zignago Vetro SpA ha deliberato la revoca, per la parte non eseguita, della delibera di autorizzazione al Consiglio di Amministrazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie adottata dall'Assemblea stessa in data 27 aprile 2021 e di autorizzare il Consiglio di Amministrazione all'acquisto e all'alienazione di azioni proprie per un numero massimo che non potrà avere un valore nominale complessivo, incluse le eventuali azioni possedute dalle società controllate, eccedente la quinta parte del capitale sociale. La nuova autorizzazione è proposta per un periodo di 18 mesi a decorrere dal 29 aprile 2022. Il prezzo minimo per l'acquisto è previsto non sia inferiore del 20% e il prezzo massimo non superiore del 20%, rispetto al prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione; il prezzo di alienazione è previsto non sia né inferiore né superiore al 20% del prezzo di riferimento registrato dal titolo nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione. Tali limiti di prezzo non saranno applicabili qualora la cessione di azioni avvenga nei confronti di dipendenti, inclusi i dirigenti, di amministratori esecutivi e collaboratori di Zignago Vetro e delle società da questa controllate nell'ambito di piani di stock option per incentivazione agli stessi rivolti.

Nel corso dell'esercizio 2022 sono state acquistate 152.379 azioni.

Al 31 dicembre 2022 la Società ha in portafoglio 461.354 azioni proprie, corrispondenti al 0,52% del capitale sociale, il cui corrispettivo di acquisto è di 2,82 milioni di euro. Si precisa che nel corso del 2022 non sono state effettuatie vendite di azioni proprie.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni regolati con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Alla data della presente relazione è oggi in essere un piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato al Presidente e Amministratore Delegato della Società, e ai dirigenti facenti parte del comitato esecutivo interno della Società, come approvato dall'Assemblea degli Azionisti. Tale Piano prevede l'attribuzione gratuita ai beneficiari di opzioni per la sottoscrizione e/o l'acquisto a pagamento di massime n. 1.320.000 azioni ordinarie della Società, nel rapporto di una azione per ogni opzione, ai termini e alle condizioni stabiliti dal Piano che potranno essere esercitate dai beneficiari a condizione che, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021, la media aritmetica dei prezzi ufficiali di chiusura delle azioni ordinarie della Società sia pari o superiore a Euro 9,70. Il periodo di vesting, durante il quale le opzioni assegnate non potranno essere esercitate, è fissato fra la data di attribuzione e la data di maturazione delle opzioni. Il Piano avrà durata sino al 31 dicembre 2024. Per quanto riguarda gli effetti determinati dalla cessazione del rapporto di amministrazione e/o di lavoro subordinato dei beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2021 e per maggiori informazioni, si rimanda al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis e dello Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.gruppozignagovetro.com, sezione Corporate Governance.

In data 1 gennaio 2022 si è concluso il periodo di maturazione del piano di Stock Options 2019-21 a seguito del quale, essendosi verificati i presupposti previsti dal rispettivo Regolamento approvato dall'Assemblea dei Soci in data 2 maggio 2019, sono state assegnate a n. 9 soggetti beneficiari, amministratori esecutivi e dirigenti con finalità strategiche, complessivamente n. 1.319.996 diritti di opzione, i quali, se esercitati, danno diritto alla sottoscrizione di altrettante azioni di nuova emissione, pari a circa il 1,5% del capitale sociale.

Al 31.12.2022 i soggetti beneficiari hanno integralmente o parzialmente esercitato le opzioni loro assegnate, con conseguente aumento del capitale sociale per un totale di n. 951.500 azioni, corrispondente ad un valore nominale di euro 95.150, per un prezzo complessivo di euro 6.922.162. Alla data della presente relazione, dunque, risultano ancora non esercitate n. 368.496 opzioni.

Nel mese di gennaio 2022 la Società ha dato esecuzione al "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato al Presidente, all'Amministratore Delegato e a dirigenti con responsabilità strategiche, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 2 maggio 2019. Il suddetto Piano prevedeva un vesting period triennale, dal 1.1.2019 al 31.12.21, con attribuzione a termine, ricorrendone i presupposti, ai beneficiari di un numero di opzioni gratuite per la sottoscrizione a pagamento di massime n. 1.320.000 azioni ordinarie della Società, nel rapporto di una azione per ogni opzione, esercitabili nel periodo intercorrente fra il 1 gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, essendosi verificati i presupposti disciplinati dal suddetto Piano, sono state esercitate n. 951.500 opzioni, con conseguente aumento del capitale sociale di 951.500 azioni, pari ad euro 95.150, oltre a sovrapprezzo, per un controvalore complessivo di euro 6.922.162. Successivamente al 31 dicembre 2022, e fino alla data della presente relazione, sono state esercitate ulteriori n. 368.496 opzioni, per un controvalore complessivo di euro 2.680.808,4.

Alla data della presente relazione è inoltre in essere un Piano di incentivazione azionaria, deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 luglio 2022 e denominato "Piano di Performance Shares 2022-2024", riservato all'Amministratore Delegato e a dirigenti con responsabilità strategiche della Società, basato sull'assegnazione gratuita di diritti a ricevere azioni della Società, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi economici e di sostenibilità. Tale Piano riguarda complessivamente n. 109.500 azioni ordinarie della Società ed ha un vesting periodo dal 1.1.2022 al 31.12.24.

Acquisizione Italian Glass Moulds Srl

Il 4 ottobre 2022 Zignago Vetro SpA ha perfezionato l'acquisto dell'intero capitale sociale di Italian Glass Moulds S.r.l. (IGM), per un controvalore totale di 0,1 milioni di euro. IGM è attiva dal 2020, dopo aver rilevato Busellato Glass Moulds S.r.l., storica società produttrice di stampi, a seguito dell'ingresso della stessa in una procedura concorsuale. IGM opera in un settore di fondamentale importanza per la produzione di contenitori in vetro e può contare su impianti moderni, tecnologie proprie e un know-how consolidato e di assoluto rilievo.

Andamento economico

Nel 2022 i mercati in cui operano le Società del Gruppo hanno continuato ad essere caratterizzati da elevati livelli della domanda in tutti i settori, soprattutto in Europa per quanto riguarda le Bevande e Alimenti e negli USA e in Cina per quanto riguarda la Cosmetica e Profumeria, in particolare nel settore skincare e fragrance.

Tale andamento ha causato in tutta Europa una certa difficoltà negli approvvigionamenti, influenzati sia dalla minor disponibilità di offerta per la fermata di alcuni impianti quale conseguenza del conflitto russo-ucraino, sia da un rapido incremento dei costi di produzione dovuto in particolare alle energie e alle materie prime.

In tale contesto, tutte le Società del Gruppo hanno registrato significativi tassi di crescita del fatturato, trainati prevalentemente da effetto prezzo.

Il 2022 è stato l'anno che l'ONU ha voluto dedicare al vetro, per celebrarne la sua millenaria storia e le sue impareggiabili qualità. E' stato un anno in cui l'apprezzamento per il vetro è certamente cresciuto ulteriormente sia da parte dei produttori che dei consumatori, a dimostrazione della sempre maggiore attenzione e gradimento che l'opinione pubblica riserva a questo straordinario materiale, quale eccellente forma di imballaggio, dalle caratteristiche uniche di salubrità, inviolabilità, conservazione, riciclabilità e sostenibilità.

I ricavi consolidati del Gruppo Zignago Vetro realizzati nel 2022 ammontano a 640,8 milioni di euro, superiori di +30,0% rispetto al 2021 (493 milioni).

I consumi di beni e servizi esterni nel 2022, incluse le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e la produzione interna di immobilizzazioni, corrispondono a 377,8 milioni di euro rispetto a 268,7 milioni nell'esercizio precedente (+ 40,6%). L'incidenza sui ricavi passa da 54,5% a 59%.

L'aumento del +7,3% del costo del lavoro è correlato principalmente ad investimenti in nuove aree produttive ed all'incremento del volume di attività. Esso ammonta a 100,8 milioni di euro rispetto a 94 milioni nel 2021, con un'incidenza sui ricavi di 15,7% (19,1% nel 2021). Nel costo del lavoro è riflessa anche la valutazione attuariale dei benefici successivi alla cessazione di rapporti di lavoro, ad eccezione degli utili/perdite attuariali, oltre ad eventuali costi per prestazioni di lavoro interinale.

Il margine operativo lordo (Ebitda) nel 2022 è pari a 162,2 milioni di euro rispetto a 130,3 milioni nel 2021 (+24,5%), con un'incidenza sui ricavi rispettivamente di 25,3% e 26,4%.

Il margine operativo (Ebit) nel 2022 ammonta a 99,2 milioni di euro rispetto a 75,8 milioni nell'anno precedente (+30,9%). L'incidenza sui ricavi è pari a 15,5% rispetto a 15,3% nel 2021.

Il risultato operativo nel 2022 di 96,5 milioni di euro, è superiore di +25,2% rispetto all'anno precedente (77,1 milioni). L'incidenza sui ricavi è del 15,1% rispetto a 15,6%.

L'utile netto di Gruppo nell'anno è pari a 86,6 milioni di euro, in aumento di +44,3% rispetto a 60,0 milioni nel 2021. L'incidenza sui ricavi è pari al 13,5% rispetto al 12,2%, nell'anno precedente. Il tax-rate passa dal 21,3% al 14,1%.

Il flusso di cassa generato dall'utile netto dell'esercizio e dagli ammortamenti nel 2022 aumenta a 147,4 milioni (rispetto all'anno precedente pari a 113,7 milioni) e rappresenta 23% dei ricavi rispetto a 23,7% nel precedente esercizio.

I dati di sintesi del conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Zignago Vetro nel 2022 e 2021, predisposti sulla base della management view descritta in precedenza sono qui di seguito esposti:

2022
2021
Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 640.789 100,0% 492.985 100,0% 30,0%
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso 13.022 2,0% (12.927) (2,6)% n.s.
Produzione interna di 2.924 0,5% 1.134 0,2% n.s.
immobilizzazioni
Valore della produzione
656.735 102,5% 481.192 97,6% 36,5%
Consumi di beni e servizi (393.756) (61,5)% (256.948) (52,1)% 53,2%
Valore aggiunto 262.979 41,0% 224.244 45,5% 17,3%
Costo del lavoro (100.818) (15,7)% (93.975) (19,1)% 7,3%
Margine operativo lordo (Ebitda) 162.161 25,3% 130.269 26,4% 24,5%
Ammortamenti (60.790) (9,5)% (53.722) (10,9)% 13,2%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (2.189) (0,3)% (774) (0,2)% n.s.
Margine operativo (Ebit) 99.182 15,5% 75.773 15,3% 30,9%
Proventi non operativi ricorrenti, al
netto
(2.728) (0,4)% 1.282 0,3% n.s.
Risultato operativo 96.454 15,1% 77.055 15,6% 25,2%
Oneri finanziari netti 5.139 0,8% (878) (0,2)% n.s.
Differenze di cambio, al netto (430) (0,1)% 360 0,1% n.s.
Risultato economico prima delle
imposte
101.163 15,8% 76.537 15,5% 32,2%
Imposte sul reddito e IRAP
(tax-rate 2022: 14,1%)
(tax-rate 2021: 21,3%)
(14.272) (2,3)% (16.334) (3,3)% (12,6)%
(Utile) Perdita attribuita a terzi (295) (0,0)% (184) (0,0)% 60,3%
Risultato netto di Gruppo 86.596 13,5% 60.019 12,2% 44,3%

La ridotta incidenza del tax rate del 2022 si riferisce prevalentemente alla detassazione delle agevolazioni fiscali introdotte nel corso dell'esercizio con il fine di contrastare la difficile congiuntura economica con particolare riferimento ai prezzi energetici.

I dati dei ricavi consolidati degli esercizi 2022 e 2021 sono in dettaglio:

(euro migliaia) 2022 2021 Variazioni %
Zignago Vetro SpA 356.391 272.828 30,6%
Zignago Vetro Brosse S.a.s. 57.709 46.167 25,0%
Vetri Speciali SpA (*) 166.085 125.161 32,7%
Zignago Vetro Polska S.a. 74.202 60.410 22,8%
Zignago Glass USA Inc. 1.795 894 n.s.
Vetro Revet Srl 13.666 9.345 46,2%
Vetreco Srl (*) 10.429 6.617 57,6%
Julia Vitrum SpA (*) 9.740 610 n.s.
Italian Glass Moulds Srl 1.016 0 n.s.
Totale aggregato 691.033 522.032 32,4%
Elim.ne fatturato infragruppo (50.244) (29.047) 73,0%
Totale consolidato 640.789 492.985 30,0%

* Per la quota di pertinenza

I ricavi del Gruppo al di fuori dal territorio italiano ammontano a 200,3 milioni di euro (152,6 milioni nel 2021; (+31,3%) e rappresentano il 31,3% dei ricavi complessivi (2021: 30,9%). In dettaglio:

(euro migliaia) 2022 2021 Variazioni %
Zignago Vetro SpA 67.761 48.571 39,5%
Zignago Vetro Brosse S.a.s. 52.778 42.602 23,9%
Zignago Vetro Polska S.a. 45.594 36.587 24,6%
Zignago Glass USA Inc. 1.087 368 n.s.
Vetri Speciali SpA (*) 33.049 24.428 35,3%
Totale 200.269 152.556 31,3%
% sui ricavi complessivi 31,3% 30,9%

(* ) Per la quota di pertinenza.

I mercati esteri interessati sono:

(euro migliaia) 2022 2021 Variazioni %
Europa U.E. 159.181 122.909 29,5%
Altri Paesi 41.088 29.647 38,6%
Totale 200.269 152.556 31,3%
Il risultato economico netto
al 31 dicembre 2022 e 2021 è così composto:
(euro migliaia) 2022 2021 Variazioni %
Zignago Vetro SpA 62.383 46.775 33,4%
Zignago Vetro Brosse Sas (2.496) 1.259 n.s.
Vetri Speciali SpA (*) 34.599 20.273 70,7%
Zignago Vetro Polska Sa 4.942 5.369 (8,0)%
Zignago Glass USA Inc. 482 27 n.s.
Vetro Revet Srl 603 375 60,8%
Vetreco Srl (*) 179 699 (74,4)%
Julia Vitrum Spa (*) 281 (211) n.s.
Italian Glass Moulds Srl (237) 0 n.s.
Totale aggregato 100.736 74.566 35,1%
Rettifiche di consolidamento (14.140) (14.547) (2,8)%
Risultato economico netto di Gruppo 86.596 60.019 44,3%

(* ) Per la quota di pertinenza.

I dati di sintesi del conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Zignago Vetro nel 2022, esposti in seguito all'applicazione dell'IFRS 11 e comparati con lo stesso periodo dell'anno precedente, sono di seguito esposti.

2022 2021 Variazio
euro migliaia % euro migliaia % ni
%
Ricavi 468.851 100,0% 362.437 100,0% 29,4%
Variazione rimanenze prodotti finiti, semilavorati e
prodotti in corso
10.982 2,3% (7.486) (2,1)% n.s.
Produzione interna di immobilizzazioni 2.924 0,6% 988 0,3% n.s.
Valore della produzione 482.757 103,0% 355.939 98,2% 35,6%
Consumi di materie e servizi esterni (305.845) (65,3)% (191.223) (52,8)% 59,9%
Valore aggiunto 176.912 37,7% 164.716 45,4% 7,4%
Costo del personale (76.150) (16,2)% (71.089) (19,6)% 7,1%
Valutazione delle partecipazioni in JV con il
metodo del Patrimonio Netto
35.069 7,5% 20.761 5,7% 68,9%
Margine operativo lordo (Ebitda) 135.831 29,0% 114.388 31,6% 18,7%
Ammortamenti (48.836) (10,4)% (43.212) (12,0)% 13,0%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (682) (0,2)% (437) (0,1)% 56,1%
Margine operativo (Ebit)
Altri proventi (oneri)
86.313
(3.600)
18,4%
(0,8)%
70.739
425
19,5%
0,1%
22,0%
n.s.
Risultato operativo 82.713 17,6% 71.164 19,6% 16,2%
Oneri finanziari, netti 9.294 2,0% (599) (0,2)% n.s.
Differenze di cambio, al netto (380) (0,1)% 312 0,1% n.s.
Risultato economico prima delle imposte 91.627 19,5% 70.877 19,6% 29,3%
Imposte sul reddito e IRAP (4.736) (1,0)% (10.674) (2,9)% (55,6)%
(Tax-rate 2022: 5,2%)
(Tax-rate 2021: 15,1%.)
(Utile) Perdita attribuita a terzi (295) 0 (184) 0 n.s.
Risultato netto di Gruppo 86.596 18,5% 60.019 16,6% 44,3%

Per una migliore comprensione dei dati economici del 2022 esposti nell'ambito della management view si fornisce di seguito la riconciliazione del conto economico riclassificato tra la versione che espone la valutazione delle partecipazioni in joint ventures secondo il metodo del patrimonio netto e quella che ne consentiva il consolidamento proporzionale, così come adottata dal Gruppo Zignago Vetro fino al 31/12/2013.

Consolidamento proporzionale
2022 IAS/
IFRS
Vetri
Speciali
SpA
Vetreco Srl Julia
Vitrum Spa
Adeguamen
to principi
capogruppo
Neutralizza
zione JV
con il
metodo del
patrimonio
netto
2022 ante
IFRS 11
(manageme
nt view)
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
Ricavi 468.851 166.085 10.429 9.740 (14.316) 0 640.789
Variazione rimanenze prodotti
finiti, semilavorati e prodotti in
corso
10.982 1.889 152 (1) 0 0 13.022
Produzione interna di
immobilizzazioni
2.924 0 0 0 0 0 2.924
Valore della produzione 482.757 167.974 10.581 9.739 (14.316) 0 656.735
Consumi di materie e servizi
esterni
(305.845) (84.528) (9.439) (8.260) 14.316 0 (393.756)
Valore aggiunto 176.912 83.446 1.142 1.479 0 0 262.979
Costo del personale (76.150) (23.692) (451) (525) 0 0 (100.818)
Valutazione delle partecipazioni
in JV con il metodo del
Patrimonio Netto
35.069 0 0 0 0 (35.069) 0
Margine operativo lordo (Ebitda) 135.831 59.754 691 954 0 (35.069) 162.161
Ammortamenti (48.836) (10.617) (536) (801) 0 0 (60.790)
Stanziamenti ai fondi rettificativi (682) (1.474) (33) 0 0 0 (2.189)
Margine operativo (Ebit) 86.313 47.663 122 153 0 (35.069) 99.182
Altri proventi (oneri) (3.600) 649 (6) 229 0 (2.728)
Risultato operativo 82.713 48.312 116 382 0 (35.069) 96.454
Oneri finanziari, netti 9.294 (3.935) (121) (99) 0 0 5.139
Differenze di cambio, al netto (380) (50) 0 0 0 0 (430)
Risultato economico prima delle
imposte
91.627 44.327 (5) 283 0 (35.069) 101.163
Imposte sul reddito e IRAP (4.736) (9.728) 194 (2) 0 0 (14.272)
Risultato netto consolidato del
periodo
86.891 34.599 189 281 0 (35.069) 86.891
0
(Utile) Perdita attribuibile a terzi (295) 0 0 0 0 0 (295)
Risultato netto di Gruppo del
periodo
86.596 34.599 189 281 0 (35.069) 86.596

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2022 e 2021, predisposta sulla base della management view descritta in precedenza è qui di seguito sinteticamente rappresentata:

31.12.2022 31.12.2021
euro migliaia % euro migliaia %
Crediti commerciali 172.721 121.734
Crediti diversi 38.742 18.626
Magazzini 137.161 110.717
Debiti a breve non finanziari (155.442) (122.852)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (14.585) (23.305)
A) Capitale di funzionamento 178.597 29,6% 104.920 20,5%
Immobili, impianti e macchinari ed immobilizzazioni
immateriali nette 381.332 359.659
Avviamento 53.402 53.413
Altre partecipazioni e attività non correnti 18.832 15.811
Fondi e debiti non finanziari a medio e lungo
termine (29.693) (21.733)
B) Capitale fisso netto 423.873 70,4% 407.150 79,5%
A+B = Capitale investito netto 602.470 100,0% 512.070 100,0%
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 128.326 142.061
Disponibilità (106.329) (130.954)
Indebitamento netto a breve termine 21.997 3,6% 11.107 2,2%
Debiti finanziari a medio e lungo termine 262.000 43,5% 239.439 46,8%
C) Indebitamento finanziario netto 283.997 47,1% 250.546 48,9%
Patrimonio netto di Gruppo iniziale 261.296 229.976
Dividendi erogati nell'esercizio (35.497) (31.569)
Altre variazioni di patrimonio netto 5.555 2.870
Risultato netto di Gruppo 86.596 60.019
D) Patrimonio Netto di Gruppo a fine esercizio 317.950 52,8% 261.296 51,0%
E) Patrimonio Netto di Terzi a fine esercizio 523 0,1% 228 0,1%
D+E = Patrimonio Netto Consolidato di Gruppo 318.473 52,9% 261.524 51,1%
C+D+E = Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
602.470 100,0% 512.070 100,0%

Il capitale di funzionamento è complessivamente aumentato di + 73,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, attestandosi ad euro 178,6 milioni rispetto a 104,9 del 2021. Si evidenzia un incremento dei crediti commerciali (+51 milioni) pari a +41,9%, dei crediti diversi (+20,1 milioni) e dei magazzini (+26,4 milioni, + 23,9%), parzialmente compensati da un aumento die debiti a breve non finanziari (+32,6 milioni, +26,5%) e una diminuzione die debiti verso fornitori di immobilizzaazioni (-8,7 milioni, -37,4%).

Il capitale fisso netto, si incrementa da 407,2 milioni di euro al 31 dicembre 2021 a 423,9 milioni al 31 dicembre 2022 (+ 16,7 milioni; +4,1%). In particolare, gli immobili, impianti e macchinari e le immobilizzazioni immateriali nette si incrementano di + 21,7 milioni di euro, per effetto di nuovi investimenti superiori agli ammortamenti stanziati. Si incrementano anche i fondi e debiti non finanziari a medio e lungo termine di 8 milioni di euro.

Gli investimenti tecnici realizzati dalle Società del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2022 ammontano a 81,6 milioni di euro (83,8 milioni al 31 dicembre 2021; +96,3%). Riguardano in particolare:

Zignago Vetro SpA, per 60,4 milioni di euro (50,8 milioni nel 2021), principalmente per la realizzazione del nuovo impianto di produzione, per attrezzature e stampi;

  • Zignago Vetro Brosse SaS, per 3,9 milioni di euro (4,9 milioni nel 2021), principalmente per rinnovo di attrezzature industriali, inclusi stampi e per il rifacimento del forno;
  • Zignago Vetro Polska S.A., per 4,7 milioni di euro (al netto dell'effetto cambi), (5,9 milioni nel 2021), principalmente per interventi su impianti di produzione e stampi;
  • Vetri Speciali SpA, per la quota di pertinenza pari a 8,9 milioni di euro (14,7 milioni nel 2021), dovuti principalmente al rinnovo di impianti di produzione e di nuovi stampi;
  • Vetro Revet Srl, per la quota di pertinenza pari a 0,2 milioni di euro (0,3 milioni nel 2021), prevalentemente per interventi riferiti allo stabilimento produttivo;
  • Vetreco Srl, per la quota di pertinenza pari a 0,1 milioni di euro (0,3 milioni nel 2021) per manutenzione degli impianti.
  • Julia Vitrum SpA, per la quota di pertinenza pari a 0,2 milioni di euro (6,9 milioni di euro nel 2021) riferiti allo stabilimento produttivo.
  • Italian Glass Moulds Srl, per la quota di pertinenza pari a 3,2 milioni di euro riferito al rinnovo di parte della attrezzatura industriale.

Il patrimonio netto consolidato ammonta a 318,5 milioni di euro (al 31 dicembre 2021: 261,5 milioni; + 21,8%). L'aumento di + 56,9 milioni di euro deriva principalmente dal risultato netto consolidato dell'esercizio (86,6 milioni), superiore all'importo del dividendo distribuito (35,5 milioni), dalla contabilizzazione degli effetti positivi della riserva sovrapprezzo azioni iscritta per +6,8 milioni di euro in seguito all'esercizio dell'opzione relativa al piano di stock option 2019-2021 ed alla contabilizzazione degli effetti negativi della riserva azioni proprie per –1,7 milioni di euro.

La situazione finanziaria netta al 31 dicembre 2022, per effetto delle menzionate movimentazioni, presenta un indebitamento netto di 284 milioni di euro, in incremento di + 33,5 milioni (+13,4%), rispetto al 31 dicembre 2021.

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2022, esposta in seguito all'applicazione dell'IFRS 11, è qui di seguito sinteticamente rappresentata e confrontata con quella al 31 dicembre 2021:

31.12.2022 31.12.2021
euro migliaia % euro migliaia %
Crediti commerciali 130.529 94.533
Crediti diversi 32.619 8.727
Magazzini 112.443 92.789
Debiti a breve non finanziari (117.965) (88.350)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (13.091) (18.344)
A) Capitale di funzionamento 144.535 26,2% 89.355 19,7%
Immobili, impianti e macchinari ed immobilizzazioni
immateriali nette 288.579 264.006
Avviamento 2.674 2.685
Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 119.394 98.088
Altre partecipazioni e attività non correnti 12.411 11.085
Fondi e debiti non finanziari a medio e lungo
termine (15.161) (10.775)
B) Capitale fisso netto 407.897 73,8% 365.089 80,3%
A+B = Capitale investito netto 552.432 100,0% 454.444 100,0%
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 99.070 111.304
Disponibilità (91.435) (117.536)
Indebitamento netto a breve termine 7.635 1,4% (6.232) (1,4)%
Debiti finanziari a medio e lungo termine 226.324 41,0% 199.152 43,8%
C) Indebitamento finanziario netto 233.959 42,4% 192.920 42,4%
Patrimonio netto di Gruppo iniziale 261.296 229.976
Dividendi erogati nell'esercizio (35.497) (31.569)
Altre variazioni di patrimonio netto 5.555 2.870
Risultato netto di Gruppo 86.596 60.019
D) Patrimonio Netto di Gruppo a fine esercizio 317.950 57,6% 261.296 57,5%
E) Patrimonio Netto di Terzi a fine esercizio 523 0,1% 228 0,1%
D)+E) Patrimonio Netto Consolidato 318.473 57,6% 261.524 57,6%
C+D+E = Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
552.432 100,0% 454.444 100,0%

Per una migliore comprensione della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022 esposta nell'ambito della management view si fornisce di seguito la riconciliazione tra la versione che espone la valutazione delle partecipazioni in joint ventures secondo il metodo del patrimonio netto e quella che ne consentiva il consolidamento proporzionale, così come adottata dal Gruppo Zignago Vetro fino al 31/12/2013.

Consolidam
31.12.2022
IAS/IFRS
Vetri
Speciali
SpA
Vetreco Srl ento
Julia
proporziona
Vitrum Spa
le
Adeguamen
to principi
capogruppo
Neutrlizzazi
one JV con
il metodo
del
patrimonio
netto
31.12.2022
ante IFRS
11
(manageme
nt view)
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
euro
migliaia
Crediti commerciali 130.529 40.635 2.196 3.570 (4.209) 0 172.721
Crediti diversi 32.619 3.483 1.700 940 0 0 38.742
Magazzini 112.443 23.476 609 633 0 0 137.161
Debiti a breve non finanziari (117.965) (34.213) (3.683) (3.790) 4.209 0 (155.442)
Debiti verso fornitori di (13.091) (1.494) 0 0 0 0 (14.585)
immobilizzazioni
A) Capitale di funzionamento
144.535 31.887 822 1.353 0 0 178.597
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
Avviamento
288.579
2.674
76.521
50.728
5.036
0
11.196
0
0
0
0
0
381.332
53.402
Partecipazioni valutate con il
metodo del Patrimonio Netto 119.394 0 0 0 0 (119.394) 0
Altre partecipazioni e attività non
correnti
12.411 4.862 201 1.358 0 0 18.832
Fondi e debiti non finanziari a
medio e lungo termine
(15.161) (13.270) (30) (1.232) 0 0 (29.693)
B) Capitale fisso netto 407.897 118.841 5.207 11.322 0 (119.394) 423.873
A+B = Capitale investito netto 552.432 150.728 6.029 12.675 0 (119.394) 602.470
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 99.070 25.895 1.152 2.209 0 0 128.326
Disponibilità (91.435) (13.797) (262) (835) 0 0 (106.329)
Indebitamento netto a breve termine 7.635 12.098 890 1.374 0 0 21.997
Debiti finanziari a medio e lungo 226.324 22.383 2.735 10.558 0 0 262.000
termine
C) Indebitamento finanziario netto
233.959 34.481 3.625 11.932 0 0 283.997
Patrimonio netto iniziale 261.296 95.411 2.215 462 0 (98.088) 261.296
Dividendi (35.497) (13.685) 0 0 0 13.685 (35.497)
Altre variazioni di patrimonio netto 5.555 (78) 0 0 0 78 5.555
Risultato economico netto del
periodo
D) Patrimonio netto di Gruppo a
86.596 34.599 189 281 0 (35.069) 86.596
fine periodo 317.950 116.247 2.404 743 0 (119.394) 317.950
E) Patrimonio netto di terzi 523 0 0 0 0 0 523
D)+E) Patrimonio Netto
Consolidato
318.473 116.247 2.404 743 0 (119.394) 318.473
C+D+E = Totale indebitamento
finanziario e Patrimonio netto 552.432 150.728 6.029 12.675 0 (119.394) 602.470

I flussi finanziari intervenuti a modificare la posizione finanziaria netta consolidata del Gruppo Zignago Vetro al 31dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021, come determinata sulla base della management view, sono i seguenti:

(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Indebitamento finanziario netto al 1° gennaio (250.546) (257.193)
Autofinanziamento:
- utile dell'esercizio del Gruppo 86.596 60.019
- ammortamenti 60.790 53.722
- variazione dei fondi accantonati 7.960 1.341
- (Plusvalenze) minusvalenze da realizzo di immobilizzazioni
materiali (392) (30)
154.954 115.052
Decremento (incremento) del capitale di funzionamento (64.957) 9.931
Investimenti netti in immobilizzazioni tecniche (87.582) (71.422)
Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali 11 (1.133)
Decremento (incremento) di altre attività a medio e lungo termine (3.021) (6.797)
Valore di realizzo delle immobilizzazioni tecniche vendute 2.456 60
(153.093) (69.361)
Free cash flow 1.861 45.691
Distribuzione di dividendi (35.497) (31.569)
Acquisto partecipazioni (125) 0
IFRS 16 (5.665) (10.529)
Acquisto azioni proprie (1.726) 0
Effetti sul patrimonio netto della conversione dei bilanci 0 0
di Società estere ed altre variazioni 7.701 3.054
(35.312) (39.044)
Incremento dell'indebitamento finanziario netto (33.451) 6.647
Indebitamento finanziario netto al 31 dicembre (283.997) (250.546)

I principali indicatori economici patrimoniali e finanziari desunti dal Bilancio Consolidato di Zignago Vetro dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e 2021, come derivante dalla management view, sono sintetizzati nelle seguenti tabelle:

Indicatori economici, patrimoniali / finanziari Esercizio 2022 Esercizio 2021
ROE
Utile Netto dell'esercizio/Patrimonio Netto Consolidato medio
dell'esercizio
27,23% 22,97%
ROI
Margine Operativo (Ebit)/Capitale Investito netto medio dell'esercizio 17,78% 14,91%
ROS
Margine Operativo (Ebit)/Ricavi 15,47% 15,37%
Rotazione del Capitale Investito netto
Ricavi/Capitale Investito netto medio dell'esercizio 1,15 0,97
(euro migliaia)
Risultato Operativo lordo (Ebitda) 162.161 130.269
Indebitamento Finanziario netto 283.997 250.546
Indebitamento Finanziario netto/Ebitda 1,75 1,92
Free cash flow 0,2 45,7

Gli organici del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2022 sono costituiti da 2.778 unità; al 31 dicembre 2021 erano 2.652. Il numero dei dipendenti di Vetri Speciali SpA e Vetreco Srl è stato inserito per il 100%. Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici del Gruppo al 31 dicembre 2022.

Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 32 570 2.176
Età media 53 41 42
Anzianità lavorativa nelle Società del Gruppo 14 15 15

Inclusi agli organici in tabella il Gruppo si avvale di circa 84 lavoratori assunti mediante contratto di lavoro temporaneo.

Rapporti con parti correlate

Il Gruppo Zignago Vetro ha intrattenuto nel corso dell'anno rapporti commerciali e di servizi con le parti Correlate, come dettagliatamente esposti nelle voci delle Note esplicative, cui si rinvia.

Ricerca, sviluppo e pubblicità

Le Società del Gruppo Zignago Vetro hanno svolto attività di ricerca e sviluppo orientata all'innovazione dei processi e dei prodotti, che ha portato, tra l'altro, all'utilizzo di nuovi materiali, all'introduzione di nuovi prodotti e all'applicazione di nuove soluzioni tecnico-produttive per i settori "bevande ed alimenti", "cosmetica e profumeria" e "vetri speciali". Zignago Vetro SpA, società capogruppo ha inoltre effettuato attività di ricerca e sviluppo volte allo studio ed introduzione di nuovi sistemi per la gestione dei flussi informativi, ivi incluso il miglioramento dell'informatica di processo, al fine di rendere più efficaci ed efficienti gli strumenti per la gestione aziendale.

A tal proposito, Zignago Vetro SpA si è avvalsa del credito d'imposta previsto dalla L. 190/2014, quantificando tale valore con le metodologie di calcolo stabilite nella Circolare dell'Agenzia delle Entrate.

Informazioni sull'ambiente

Nel corso dell'anno 2022 è proseguito l'impegno delle Società del Gruppo Zignago Vetro nel campo della protezione dell'ambiente inteso come continuo miglioramento delle politiche di tutela del territorio e della gestione delle tematiche ambientali con interventi atti a ridurre le emissioni in atmosfera, i consumi energetici per utilizzare risorse naturali ed ottimizzare il ciclo produttivo sempre attenti alle nuove e future tecnologie sviluppate in campo internazionale.

Rischi legati al personale, sicurezza e management

Le Società del Gruppo Zignago Vetro operano per mitigare i rischi di incidente con politiche adeguate di gestione degli impianti volte al perseguimento di livelli di sicurezza in linea con le migliori pratiche industriali ricorrendo pure al mercato assicurativo per garantire un alto profilo di protezione delle proprie strutture, contro i rischi verso terzi ed anche in caso di interruzione di attività. Si è operato inoltre per formare e motivare la forza lavoro per garantire efficienza e continuità operativa.

Sicurezza e protezione dei dati personali

Con riferimento ai requisiti derivanti dal Regolamento Europeo Generale sulla Protezione dei dati personali UE 679/2016 ("General Data Protection Regulation – GDPR"), si informa che le Società del Gruppo hanno provveduto all'adozione di misure tecniche ed organizzative volte ad assicurare la riservatezza e la protezione dei dati trattati secondo quanto prescritto dall'Articolo 32 del citato Regolamento.

Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario "DNF"

In ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 254 del 30 dicembre 2016, la società predispone la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

Strumenti finanziari: obiettivi e politiche del Gruppo e descrizione dei rischi

Con riferimento al n. 6 bis del comma 3 dell'articolo 2428 C.C. e dell'art. 40, 2° comma, lett. d) bis del D. Lgs. 127/1991, si segnala che i principali strumenti finanziari in uso presso Zignago Vetro SpA, società capogruppo, e le Società del Gruppo sono rappresentati da crediti e debiti commerciali, da disponibilità liquide, da indebitamenti bancari, da contratti di leasing e da contratti di interest rate swap.

Relativamente alla gestione finanziaria del Gruppo Zignago Vetro, la generazione di liquidità derivante dalla gestione è ritenuta congrua rispetto agli obiettivi di rimborso dell'indebitamento in essere e tale da garantire un corretto equilibrio finanziario e una adeguata remunerazione del capitale proprio tramite il flusso di dividendi.

Il Gruppo Zignago Vetro ha in essere sette operazioni di Interest rate swap ammortato (IRS) al fine di coprirsi dal rischio di oscillazione del tasso di interesse su finanziamenti a medio e lungo termine. Le caratteristiche dei contratti derivati, il loro valore nozionale ed il valore di mercato al 31 dicembre 2022 sono delineate di seguito:

Società Banca Sottostante Data Nozionale Scadenza Valore di
di alla data di mercato al
Stipula riferimento 31.12.2022
Zignago Vetro SpA Unicredit Finanziamento 20/12/2019 36.000.000 20/12/2024 1.696.138
Zignago Vetro SpA Unicredit Finanziamento 01/03/2022 21.600.000 01/02/2027 1.368.724
Zignago Vetro SpA BPER Finanziamento 18/06/2020 5.039.624 18/06/2025 238.991
Zignago Vetro SpA BNL Finanziamento 29/01/2018 6.000.000 29/07/2023 59.795
Zignago Vetro SpA BNL Finanziamento 06/05/2020 6.666.667 07/05/2025 311.789
Zignago Vetro SpA BNL Finanziamento 29/12/2021 28.235.294 28/12/2026 1.898.424
Zignago Vetro SpA BNL Coperture in 03/11/2022 2.015.824 27/06/2023 164.899
Zignago Vetro SpA BNL valuta
Coperture in
03/11/2022 1.991.139 27/12/2023 152.435
Zignago Vetro SpA Intesa SanPaolo valuta
Finanziamento
06/08/2020 15.000.000 05/08/2025 747.411
Zignago Vetro SpA Intesa SanPaolo Finanziamento 01/06/2021 31.500.000 29/05/2026 2.097.074
Zignago Vetro SpA Credit Agricole Finanziamento 27/12/2018 2.851.145 29/12/2023 53.448
Zignago Vetro SpA Banco BPM Finanziamento 29/07/2019 3.640.000 30/06/2024 141.404
Zignago Vetro SpA Mediobanca Finanziamento 29/10/2021 35.600.000 27/10/2026 2.460.834
Totale 196.139.693 11.391.366

Le operazioni sopra menzionate sono poste in essere, con finalità di copertura, e prevedono il pagamento di un tasso di interesse fisso a fronte dell'incasso di un tasso di interesse variabile. Tuttavia le stesse non rispettano tutte le caratteristiche previste dai principi contabili IAS / IFRS per essere considerate da un punto di vista contabile come tali. Pertanto il Gruppo Zignago Vetro non utilizza il metodo di contabilizzazione c.d. dell'hedge accounting ed imputa gli effetti economici delle coperture direttamente a conto economico.

Si ritiene che il Gruppo Zignago Vetro non sia esposto ad un rischio credito superiore alla media di settore, considerando che la maggior parte dei crediti è vantata nei confronti di clienti di consolidata affidabilità commerciale e che sono assistiti da assicurazione in parte significativa. A presidio di residuali rischi possibili su crediti risultano comunque stanziati fondi svalutazione crediti. Si specifica che tali fondi sono stati costituiti nell'esercizio ed in quelli precedenti a fronte di posizioni specifiche interessate da procedure o aventi un'anzianità di scaduto ulteriore rispetto alla tempistica media di incasso delle Società del Gruppo.

Il rischio cambio non è considerato attualmente significativo, considerando che le transazioni avvengono quasi esclusivamente nella valuta funzionale euro.

In relazione al rischio cambio si segnala che il Gruppo Zignago Vetro non ha sottoscritto strumenti a copertura della variabilità dei cambi e, in accordo con quella che è stata la politica del Gruppo stesso fino a questo momento, non vengono sottoscritti strumenti finanziari derivati ai soli fini di negoziazione. Pertanto il Gruppo Zignago Vetro rimane esposto al rischio cambio sui saldi delle attività e passività in valuta a fine anno che non sono da ritenersi significative. Si segnala che alcune società del Gruppo Zignago Vetro sono localizzate in paesi non appartenenti all'Unione Monetaria Europea: Stati Uniti e Polonia. Poiché la valuta di riferimento del Gruppo Zignago Vetro è l'Euro, i conti economici di tali società vengono convertiti in Euro al cambio medio di periodo e, a parità di ricavi e margini in valuta locale, variazioni dei tassi di cambio possono comportare effetti sul controvalore in euro di ricavi, costi e risultati economici.

Zignago Vetro SpA, società Capogruppo, è esposta al rischio di oscillazione dei prezzi di alcune commodity, in particolare di quelle relative ai fattori energetici, quali l'olio combustibile, impiegati nel funzionamento del processo produttivo stesso. Qualora ritenuto opportuno, al fine di neutralizzare l'effetto prezzo, la Società può porre in essere delle operazioni di copertura mediante il ricorso a strumenti finanziari derivati.

Si segnala che al 31 dicembre 2022 Zignago Vetro SpA non ha in essere contratti di commodity swap, per coprirsi dal rischio di oscillazione dei fattori energetici.

L'attuale mercato di riferimento delle Società del Gruppo Zignago Vetro non si sviluppa in aree che possano necessitare della gestione del rischio paese. Le operazioni commerciali avvengono sostanzialmente con paesi occidentali, in particolare dell'area euro e dollaro statunitense.

Ai sensi di quanto previsto dal documento Banca d'Italia/Consob /Isvap n. 2 del 6 febbraio 2009 e dello IAS 1.25-26, si ritiene, sulla base della notevole redditività, della solidità patrimoniale del Gruppo, pur nell'attuale scenario macroeconomico, non sussistano incertezze o rischi circa la sua continuità aziendale.

Si ritiene che le informazioni fornite, unitamente a quelle di seguito riportate e riguardanti l'analisi dell'andamento delle singole Società, rappresentino un'analisi fedele, equilibrata ed esauriente della situazione del Gruppo Zignago Vetro e del risultato della gestione, nel suo complesso e nei vari settori in cui si è operato, coerentemente con l'entità e la complessità degli affari del Gruppo medesimo.

Prospetto di raccordo tra il risultato di periodo ed il patrimonio netto di gruppo con gli analoghi valori di Zignago Vetro SpA

Si presentano di seguito i prospetti di raccordo tra il patrimonio netto e l'utile netto di Zignago Vetro SpA e i corrispondenti valori consolidati al 31 dicembre 2022 e 2021, così come richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006.

Prospetto di raccordo relativo ai valori al 31 dicembre 2022.

Risultato netto
Patrimonio netto
31/12/2022
31/12/2022
62.383
186.102
Bilancio di esercizio della Capogruppo
Rettifiche per adeguamento principi contabili e rettifiche di
consolidamento:
valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo del
Patrimonio Netto
35.069
92.515
storno Dividendi infragruppo
(13.685)
0
storno Intercompany Profit
(138)
(196)
avviamento attribuito in sede di acquisizione della partecipata ZVP
SA ed adeguamento al cambio di fine esercizio
0
657
effetto consolidamento della partecipata Vetro Revet
0
2.017
effetto consolidamento della partecipata Italian Glass Moulds
(42)
0
IFRS 16
(1)
(1)
Finanziamento partecipata ZVP
21
(91)
21.224
94.901
Valore di carico delle partecipazioni:
0
(4.000)
Zignago Vetro Brosse Sas
0
(189)
Zignago Glass USA Inc.
0
(10.327)
Zignago Vetro Polska Sa
0
(3.030)
Vetro Revet Srl
0
(125)
Italian Glass Moulds Srl
0
(17.671)
Utili e Patrimonio netto delle controllate:
(2.496)
18.893
Zignago Vetro Brosse Sas
472
(340)
Zignago Glass USA Inc.
4.942
35.674
Zignago Vetro Polska Sa
603
545
Vetro Revet Srl
(237)
(154)
Italian Glass Moulds Srl
3.284
54.618
(295)
523
(Utile) perdita attribuibile a terzi
Bilancio Consolidato
86.596
318.473
(euro migliaia)

Prospetto di raccordo relativo ai valori al 31 dicembre 2021.

(euro migliaia)
Risultato netto
31/12/2021
Patrimonio netto
31/12/2021
Bilancio di esercizio della Capogruppo 46.775 152.807
Rettifiche per adeguamento principi contabili e rettifiche di
consolidamento:
valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo del
Patrimonio Netto 20.761 71.209
storno Dividendi infragruppo (14.590) 0
storno Intercompany Profit 206 (58)
avviamento attribuito in sede di acquisizione della partecipata ZVP
SA ed adeguamento al cambio di fine esercizio 0 668
effetto consolidamento della partecipata Vetro Revet 0 2.017
IFRS 16 1 0
Finanziamento partecipata ZVP 20 (112)
6.398 73.724
Valore di carico delle partecipazioni:
Zignago Vetro Brosse Sas 0 (4.000)
Zignago Glass USA Inc. 0 (189)
Zignago Vetro Polska Sa 0 (10.327)
Vetro Revet Srl 0 (3.030)
0 (17.546)
Utili e Patrimonio netto delle controllate:
Zignago Vetro Brosse Sas 1.259 21.546
Zignago Glass USA Inc. 27 (758)
Zignago Vetro Polska Sa 5.369 31.286
Vetro Revet Srl 375 237
7.030 52.311
(Utile) perdita attribuibile a terzi (184) 228
Bilancio Consolidato 60.019 261.524

* * * * *

FATTI DI RILIEVO INTERVENUTI DOPO IL 31 DICEMBRE 2022

Nel corso del 2022 i soggetti beneficiari del piano di Stock Options 2019-21 hanno integralmente o parzialmente esercitato le opzioni loro assegnate, con conseguente aumento del capitale sociale per un totale di n. 951.500 azioni, corrispondente ad un valore nominale di euro 91.515, per un prezzo complessivo di euro 6.922.163.

Successivamente al 31.12.2022 e fino alla data della presente relazione, sono state esercitate ulteriori 311.580 azioni relative al piano.

Successivamente al 31.12.2022 e fino alla data della presente relazione, Zignago Vetro Spa ha acquisito ulteriori n. 33.916 azioni proprie, per un controvalore di euro 522 mila.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Sulla base delle evidenze e delle informazioni disponibili, è prevedibile che nei prossimi trimestri la domanda di contenitori in vetro possa permanere su buoni livelli sostanzialmente in tutti i principali settori in cui operano le Società del Gruppo.

Gli andamenti dei prezzi delle principali materie prime e delle energie continueranno ad essere delle variabili gestionali estremamente sensibili, in particolare per quanto riguarda i loro riflessi sulla marginalità.

Le Società del Gruppo continuano nella loro costante opera di gestione delle dinamiche di mercato, con l'obiettivo di ottimizzare la produzione al servizio della domanda, attenuare le suddette dinamiche inflazionistiche e contenere i costi, anche attraverso l'ammodernamento e l'adeguamento degli impianti, con un profilo industriale significativamente più efficiente, soprattutto dal punto di vista die consumi energetici e dell'utilizzo delle risorse.

Si ritiene che le prospettive di medio-lungo periodo del settore dei contenitori in vetro, e del Gruppo in particolare, rimangano inalterate e positive, confermando le consolidate dinamiche di sviluppo storicamente registrate e che appaiono sempre più robuste per il sempre maggiore apprezzamento che il vetro sta riscontrando fra consumatori e utilizzatori.

* * * * *

Nelle pagine che seguono si procede all'esame e al commento dei risultati di Zignago Vetro SpA, società Capogruppo e delle singole Società Consolidate.

Per maggiore chiarezza, vengono esposti i risultati economici e le situazioni patrimoniali di Zignago Vetro SpA e delle Società Controllate secondo il contributo di ciascuna alla redazione del Bilancio Consolidato, predisposto sulla base della management view, riportati nei consueti prospetti riclassificati. Relativamente alle controllate congiunte Vetri Speciali, Vetreco Srl e Julia Vitrum SpA e data la loro modesta entità i dati vengono riportati al 100%.

La Società

Zignago Vetro SpA - Italia

Il mercato delle Bevande e Alimenti in Europa nel 2022 è stato caratterizzato da una domanda molto forte di contenitori di vetro, trainata dai consumi finali, apparsi molto dinamici in tutti i principali segmenti di mercato. Per contro, l'offerta talvolta è parsa non in grado di soddisfare le richieste, anche a seguito della drastica riduzione delle produzioni nelle aree interessate dal conflitto russo-ucraino. I livelli delle giacenze di imballaggi in vetro nelle filiere sono apparsi molto bassi e conseguentemente molti utilizzatori hanno cercato di accelerare gli approvvigionamenti con l'obiettivo di evitare la mancanza di contenitori.

Anche il mercato della Cosmetica e Profumeria nel 2022 è stato caratterizzato da una domanda di contenitori molto elevata, superiore all'offerta, guidata da un aumento dei consumi in tutte le aree del mondo e da un bassissimo livello di stock lungo la filiera, compreso quello delle vetrerie. La domanda è stata elevata in tutti i segmenti, e in particolare nella Profumeria, che, oltre a beneficiare di uno spostamento dal Mass al Premium negli USA, ha evidenziato una crescita particolarmente forte nel mercato cinese, anche grazie ai forti investimenti in marketing dei brand più importanti. Nel Color Cosmetic la domanda è apparsa di sensibile ripresa, mentre è rimasta sempre elevata negli Skincare.

In questo contesto, Zignago Vetro ha aumentato il proprio fatturato di oltre il 30%, con crescita dei volumi e soprattutto dei prezzi di vendita, quale reazione alla forte spinta inflazionistica dei costi di produzione, in particolare quelli energetici e delle materie prime.

Il conto economico riclassificato di Zignago Vetro SpA, nel 2022 e 2021, presenta la seguente struttura di sintesi:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 356.391 100,0% 272.828 100,0% 30,6%
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso 6.866 1,9% (7.082) (2,6)% n.s.
Produzione interna di immobilizzazioni 2.467 0,7% 921 0,3% n.s.
Valore della produzione 365.724 102,6% 266.667 97,7% 37,1%
Consumi di materie e servizi esterni (242.627) (68,1)% (153.912) (56,4)% 57,6%
Valore aggiunto 123.097 34,5% 112.755 41,3% 9,2%
Costo del lavoro (44.535) (12,5)% (42.266) (15,5)% 5,4%
Margine operativo lordo (Ebitda) 78.562 22,0% 70.489 25,8% 11,5%
Ammortamenti (34.203) (9,6)% (30.680) (11,2)% 11,5%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (154) 0 (149) (0,1)% 3,4%
Margine operativo (Ebit) 44.205 12,4% 39.660 14,5% 11,5%
Altri proventi (oneri) (827) (0,2)% 701 0,3% n.s.
Risultato operativo 43.378 12,2% 40.361 14,8% 7,5%
Proventi delle partecipazioni 13.685 3,8% 14.590 5,3% (6,2)%
Oneri finanziari, netti 10.068 2,8% 427 0,2% n.s.
Differenze di cambio, al netto 28 0 69 0 n.s.
Risultato prima delle imposte 67.159 18,8% 55.447 20,3% 21,1%
Imposte sul reddito e IRAP (4.776) (1,3)% (8.672) (3,2)% (44,9)%
(tax-rate 2022: 7,1%)
(tax-rate 2021: 15,6%)
Utile netto dell'esercizio 62.383 17,5% 46.775 17,1% 33,4%

I ricavi, pari a 356,4 milioni di euro, aumentano di + 30,6% rispetto all'anno precedente (272,8 milioni di euro). Le vendite dei contenitori di vetro e accessori (questi ultimi costituiscono il servizio che Zignago Vetro SpA offre al mercato) sono pari a 339,6 milioni di euro, in aumento di +31,4% rispetto a 258,5 milioni nel 2021. Le esportazioni nel 2022 aumentano del 29,9% rispetto al 2021, con un'incidenza del 19% sui ricavi relativi ai contenitori e accessori (19,2% nel 2021).

Ricavi per area geografica, esclusi i materiali vari, i servizi e le prestazioni

(euro migliaia) 2022 2021 Variazioni %
Italia 274.991 208.755 31,7%
Europa UE (Italia esclusa) 49.189 35.958 36,8%
Altre aree geografiche 15.365 13.748 11,8%
Totale 339.545 258.461 31,4%
di cui export 64.554 49.706 29,9%
% 19,0% 19,2%

I costi dei consumi di materie e servizi esterni, incluse le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e lavori interni di immobilizzazioni, passano da 160,1 milioni di euro nel 2021 a 233,3 milioni nel 2022 (+45,7%) e l'incidenza sui ricavi da 58,7% a 65,5%.

II costo del lavoro aumenta di +5,4% principalmente per i maggiori volumi di attività e nuovi impianti. Nel costo è inclusa anche la valutazione attuariale dei benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro, ad eccezione degli utili/perdite attuariali, e gli importi eventualmente dovuti per lavoro interinale. L'incidenza sui ricavi è 12,5% nel 2022 rispetto a 15,5% nel 2021.

Il margine operativo lordo (Ebitda) nel 2022 è pari a 78,6 milioni di euro rispetto a 70,5 milioni nel 2021 (+11,5%). L'incidenza sui ricavi è 22,0% nel 2022 e 25,8% nel 2021.

Il margine operativo (Ebit) nel 2022 è superiore di +11,5% rispetto all'anno precedente (44,2 milioni di euro rispetto a 39,7 milioni). L'incidenza sui ricavi è 12,4% nel 2022, 14,5% nel 2021.

I proventi delle partecipazioni sono pari a 13,7 milioni di euro (14,6 milioni nel 2021) e riflettono unicamente i dividendi incassati da Vetri Speciali SpA

Gli oneri finanziari netti, pari a 10 milioni di euro (0,4 milioni nel 2021), riflettono migliori condizioni contrattuali e principalmente l'iscrizione di proventi per effetto della valutazione degli strumenti di copertura al 31.12.2022.

L'anno 2022 chiude con un risultato economico netto pari a 62,4 milioni di euro (46,8 milioni nel 2021 + 33,4%) dopo aver stanziato imposte per +4,8 milioni di euro (-8,7 milioni del 2021).

Il flusso di cassa generato dall'utile netto dell'esercizio e dagli ammortamenti, è pari a 96,6 milioni di euro nel 2021 rispetto a 77,5 milioni nel 2021 (+ 24,7%) e rappresenta il 27,1% dei ricavi (28,4% nel 2021).

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Zignago Vetro SpA, al 31 dicembre 2022 e 2021, risulta così costituita:

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 108.382 77.528 30.854
Crediti diversi 27.001 4.177 22.824
Magazzini 75.375 63.221 12.154
Debiti a breve non finanziari (94.646) (73.304) (21.342)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (10.279) (17.077) 6.798
A) Capitale di funzionamento 105.833 29,3% 54.545 19,0% 51.288
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette 215.355 188.328 27.027
Partecipazioni 44.550 44.425 125
Altre partecipazioni e attività non correnti 8.005 8.270 (265)
Fondi e debiti non finanziari a medio e
lungo termine (12.246) (8.429) (3.817)
B) Capitale fisso netto 255.664 70,7% 232.594 81,0% 23.070
A+B = Capitale investito netto 361.497 100,0% 287.139 100,0% 74.358
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 87.630 98.922 (11.292)
Disponibilità (129.704) (158.142) 28.438
Debiti finanziari netti a breve (42.074) (11,6)% (59.220) (20,6)% 17.146
Debiti finanziari a medio e lungo termine 217.469 60,1% 193.552 67,4% 23.917
C) Indebitamento finanziario netto 175.395 48,5% 134.332 46,8% 41.063
Patrimonio netto iniziale 152.807 136.667
Dividendi erogati nell'esercizio (35.427) (31.569)
Utile netto dell'esercizio 62.383 46.775
Altre variazioni 6.339 934
D) Patrimonio netto a fine esercizio 186.102 51,5% 152.807 53,2% 33.295
C+D = Totale Indebitamento Finanziario
e
Patrimonio netto
361.497 100,0% 287.139 100,0% 74.358

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2022 si incrementa di +51,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, soprattutto per effetto di maggiori crediti commerciali (+30,8 milioni di euro), di maggior crediti diversi (+22,8 milioni di euro) e maggiori rimanenze (+12,2 milioni di euro) a cui si contrappongono maggiori debiti a breve non finanziari (+21,3 milioni di euro) e minori debiti verso fornitori di immobilizzazioni (-6,8 milioni di euro).

Il capitale fisso netto al 31 dicembre 2022 risulta superiore di +23,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, principalmente per l'effetto degli investimenti nell'esercizio.

Gli investimenti dell'anno ammontano a 61,2 milioni di euro (50,9 milioni nel 2021), principalmente per nuovi impianti e per il rinnovo corrente di impianti, macchinari ed attrezzature, inclusi stampi.

L'aumento del patrimonio netto al 31 dicembre 2022 di + 33,3 milioni di euro è risultante dall'utile netto dell'esercizio (+ 62,4 milioni di euro), dalla distribuzione di dividendi (-35,4 milioni di euro) e dalla variazione delle altre riserve (+ 6,3 milioni di euro), principalmente riferita all'applicazione dell'Ifrs2 (riserve stock option) e aumento di capitale sociale riferito alla sottoscrizione di stock option.

L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022 è pari a 175,4 milioni di euro, in incremento di +41,1 milioni di euro (+30,6%) rispetto al 31 dicembre 2021 per effetto delle dinamiche che hanno interessato l'evoluzione del capitale investito netto e del patrimonio netto, descritte in precedenza. Le disponibilità liquide sono pari a 129,7 milioni di euro rispetto a 158,1 milioni al 31 dicembre 2021.

Gli organici totali della Società al 31 dicembre 2022 sono pari a 734 unità: n. 13 dirigenti, n. 163 impiegati e n. 558 operai. Al 31 dicembre 2021 le persone occupate erano 697: n. 12 dirigenti, n. 156 impiegati e n. 529 operai.

Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici di Zignago Vetro SpA al 31 dicembre 2022.
Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 13 163 558
Età media 53 42 42
Anzianità lavorativa nella Società 12 15 14

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

Sulla base delle informazioni e dei dati disponibili, è prevedibile che la domanda si mantenga su buoni livelli in tutti i settori in cui opera la Società. I risultati saranno inoltre largamente condizionati dalla fluttuazione dei costi dei fattori produttivi, in primis quelli delle materie prime e dalle conseguenti evoluzioni dei prezzi di vendita.

LE SOCIETÀ CONSOLIDATE

Zignago Vetro Brosse SAS

Sede sociale: Vieux-Rouen-sur-Bresle (Francia) Settore di attività: flaconi in vetro per alta profumeria

Presidente: Roberto Cardini
Direttore Generale: Celine Riviere
"Comité de Direction" Roberto Celot
Nicolò Marzotto
Michele Pezza
Sergio Pregliasco
Giovanni Puri Purini

Nel 2022 la domanda di contenitori per la Cosmetica e Profumeria di lusso è stata particolarmente robusta, particolarmente nel secondo semestre, spinta dal buon andamento del sell-out, in particolare negli USA e in Cina. Sono aumentati i lanci di nuovi prodotti, come pure il numero di flanker.

La forte ripresa, dopo il brusco rallentamento del 2020, ha comportato la saturazione delle linee di produzione di tutti i produttori di contenitori per la profumeria di lusso, cosa che ha causato problematiche nei servizi industriali e di logistica.

Anche il mercato delle Caraffe per alcolici di lusso è stato caratterizzato da una certa ripresa, soprattutto nell'ultimo semestre dell'anno.

Il conto economico consolidato riclassificato, comparato con l'anno precedente, presenta la seguente struttura di sintesi:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 57.709 100,0% 46.167 100,0% 25,0%
Variazione rimanenze prodotti finiti
semilavorati e prodotti in corso 937 1,6% 139 0,3% n.s
Valore della produzione 58.646 101,6% 46.306 100,3% 26,6%
Consumi di materie e servizi esterni (36.040) (62,5)% (25.073) (54,3)% 43,7%
Valore aggiunto 22.606 39,1% 21.233 46,0% 6,5%
Costo del lavoro (16.983) (29,4)% (15.425) (33,4)% 10,1%
Margine operativo lordo (Ebitda) 5.623 9,7% 5.808 12,6% (3,2)%
Ammortamenti (5.712) (9,9)% (3.792) (8,2)% 50,6%
Stanziamento ai fondi rettificativi (352) (0,6)% (113) (0,3)% n.s.
Margine operativo (Ebit) (441) (0,8)% 1.903 4,1% n.s.
Saldo proventi (oneri) non operativi
ricorrenti
(2.962) (5,1)% 37 0,1% n.s.
Risultato operativo (3.403) (5,9)% 1.940 4,2% n.s.
Oneri finanziari netti (213) (0,4)% (262) (0,6)% (18,7)%
Differenze di cambio, al netto 58 0,1% 53 0,1% 9,4%
Risultato prima delle imposte (3.558) (6,2)% 1.731 3,7% n.s.
Imposte sul reddito 1.062 1,7% (472) (1,0)% n.s.
Utile dell'esercizio (2.496) (4,3)% 1.259 2,7% n.s.

I ricavi nel 2022 sono 57,7 milioni di euro, in aumento del +25,0% rispetto al 2021 (46,2 milioni). Le vendite dei contenitori di vetro sono pari a 55,7 milioni di euro (45,2 milioni nel 2021).

Ricavi per area geografica

(euro migliaia) 2022 2021 Variazione %
Italia 4.814 3.548 35,7%
Europa (Italia esclusa) 47.453 40.978 15,8%
Altri stati 5.442 1.641 n.s.
Totale 57.709 46.167 25,0%

I consumi di materie e servizi esterni, incluso le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati, ammontano nell'esercizio 2022 a 35,1 milioni di euro rispetto a 24,9 milioni nel 2021 (+40,1%). L'incidenza sui ricavi è 60,1% rispetto a 54,0%.

Il costo del lavoro aumenta passando da 15,4 milioni di euro a 17 milioni (+10,1%) principalmente per effetto della dinamica dell'organico e del costo del lavoro. L'incidenza sui ricavi diminuisce da 33,4% nel 2021 a 29,4% nel 2022. Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a +5,6 milioni di euro rispetto a +5,8 milioni dell'anno precedente ed è pari a +9,7% sui ricavi (+12,6% nel 2021).

Gli ammortamenti aumentano di +50,6% nell'esercizio, con l'incidenza sui ricavi di 9,9% rispetto a 8,2% nel 2021. Gli oneri finanziari netti dell'esercizio si attestano a 3,0 milioni di euro (zero nel 2021).

Il 2022 chiude con una perdita pari a – 2,5 milioni di euro rispetto ad un 'utile di 1,3 milioni di euro nel 2021, dopo aver iscritto imposte positive per per 1,1 milioni di euro (negative per 0,5 milioni di euro nel 2021).

Il flusso di cassa generato dal risultato netto e dagli ammortamenti nel 2022 è +3,2 milioni di euro (+5,1 milioni nel 2021), pari a -0,6% sui ricavi (+10,9% nel 2021).

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 15.559 9.414 6.145
Crediti diversi 1.681 2.158 (477)
Magazzini 21.342 18.576 2.766
Debiti a breve non finanziari (14.885) (10.144) (4.741)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (1.773) (611) (1.162)
A) Capitale di funzionamento 21.924 55,9% 19.393 48,8% 2.531
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
16.771 21.592 (4.821)
Partecipazioni non consolidate integralmente e
altre attività a medio e lungo termine
1.803 381 1.422
Fondi e debiti non finanziari a medio e lungo
termine
(1.289) (1.637) 348
B) Capitale fisso netto 17.285 44,1% 20.336 51,2% (3.051)
A+B = Capitale investito netto 39.209 100,0% 39.729 100,0% (520)
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 11.004 8.749 2.255
Disponibilità (1.438) (1.324) (114)
Debiti finanziari netti a breve 9.566 24,4% 7.425 18,7% 2.141
Debiti finanziari a medio e lungo termine 10.750 27,4% 10.758 27,1% (8)
C) Indebitamento finanziario netto 20.316 51,8% 18.183 45,8% 2.133
Patrimonio netto iniziale 21.546 20.291
Altre variazioni al patrimonio netto (157) (4)
Utile dell'esercizio (2.496) 1.259
D) Patrimonio netto a fine esercizio 18.893 48,2% 21.546 54,2% (2.653)
C+D = Totale Debiti Finanziari
e Patrimonio netto 39.209 100,0% 39.729 100,0% (520)

La struttura patrimoniale e finanziaria consolidata riclassificata al 31 dicembre 2022 e 2021 risulta così costisuita:

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2022 si incrementa di +2,5 milioni di euro rispetto a fine 2021 per effetto del forte aumento dei crediti commerciali e del magazzino a cui si fronteggiano l'incremento dei debiti a breve non finanziari e dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni.

Il capitale investito netto al 31 dicembre 2022 diminuisce di -0,5 milioni di euro rispetto a fine 2021 (-1,3%). L'indebitamento netto è pari a 20,3 milioni di euro rispetto a 18,2 milioni al 31 dicembre 2021. Il patrimonio netto a fine esercizio è pari a 18,9 milioni di euro rispetto a 21,5 milioni al 31 dicembre 2021, avendo rilevato una perdita d'esercizio pari a 2,5 milioni di euro ed altre variazioni per 0,2 milioni di euro.

Gli organici al 31 dicembre 2022 sono 327 unità (al 31 dicembre 2021: 309). Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici di Zignago Vetro Brosse al 31 dicembre 2022.

Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 6 71 250
Età media 50 41 43
Anzianità lavorativa nella Società 14 14 17

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso

Sulla base delle informazioni di mercato ad oggi disponibili, corroborate da livelli molto elevati di ordini in portafoglio, è prevedibile che le condizioni del mercato della profumeria di lusso permangano positive anche nei prossimi mesi, ponendo le basi per un miglioramento di fatturato e marginalità della Società.

Zignago Vetro Polska S.A.

Sede sociale: Trabkj (Polonia) Settore di attività: contenitori in vetro cavo

Presidente: Roberto Cardini
"Management Board": Paolo Pacini - Direttore Generale
Roberto Celot
Nicolò Marzotto
Stefano Marzotto
Michele Pezza
Sergio Pregliasco
Giovanni Puri Purini
"Supervisory Board": Paolo Nicolai - presidente
Stefano Perosa
Carlo Pesce

Nel corso del 2022 la domanda di contenitori per la Cosmetica e Profumeria si è confermata elevata in tutti i settori in cui opera la Società e in tutte le aree mondiali, in particolare in Europa. Il calo dell'offerta dei produttori cinesi, l'aumento dei costi di trasporto e la necessità di garantire la continuità nelle forniture e la disponibilità di contenitori, ha spinto la domanda rivolta ai produttori europei. Anche il mercato europeo delle Bevande e Alimenti è stato interessato da una forte ripresa della domanda che, congiuntamente al venire meno, a causa del conflitto russo-ucraino, di una parte di capacità produttiva installata in Europa, ha contribuito ad esacerbare la dinamica dei prezzi, già condizionata dall'aumento dei costi di produzione.

Il conto economico riclassificato, presenta la seguente struttura di sintesi:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 74.202 100,0% 60.410 100,0% 22,8%
Variazione rimanenze prodotti finiti
semilavorati e prodotti in corso
3.477 4,7% (892) (1,5)% n.s.
Produzione interna di
immobilizzazioni
0 0 67 0,1% n.s.
Valore della produzione 77.679 104,7% 59.585 98,6% 30,4%
Consumi di materie e servizi esterni (50.286) (67,8)% (32.178) (53,2)% 56,3%
Valore aggiunto 27.393 36,9% 27.407 45,4% (0,1)%
Costo del lavoro (12.124) (16,3)% (11.463) (19,0)% 5,8%
Margine operativo lordo (Ebitda) 15.269 20,6% 15.944 26,4% (4,2)%
Ammortamenti (8.132) (11,0)% (8.176) (13,5)% (0,5)%
Stanziamenti a fondi rettificativi (159) (0,2)% (162) (0,3)% (1,9)%
Margine operativo (Ebit) 6.978 9,4% 7.606 12,6% (8,3)%
Saldo proventi (oneri) non operativi
ricorrenti
46 0,1% (318) (0,5)% n.s.
Risultato operativo 7.024 9,5% 7.288 12,1% (3,6)%
Oneri finanziari netti (417) (0,6)% (681) (1,1)% (38,8)%
Differenze di cambio, al netto (466) (0,6)% 190 0,3% n.s.
Risultato prima delle imposte 6.141 8,3% 6.797 11,3% (9,7)%
Imposte sul reddito (1.199) (1,6)% (1.428) (2,4)% (16,0)%
Utile dell'esercizio 4.942 6,7% 5.369 8,9% (8,0)%

I ricavi nel 2022 aumentano (+22,8%) raggiungendo 74,2 milioni di euro (60,4 nel 2021). Le vendite dei contenitori di vetro sono pari a 68,9 milioni di euro (nel 2021: 57,9 milioni; +26,8%).

I ricavi comprendono, oltre ai contenitori di vetro, anche le prestazioni per decorazioni di prodotti in conto lavorazione.

Ricavi per categorie di attività

(euro migliaia) 2022 2021 Variazioni %
Contenitori in vetro 68.885 54.333 26,8%
Altri materiali e servizi 5.317 6.077 (12,5)%
Totale 74.202 60.410 22,8%

Ricavi per area geografica

(euro migliaia) 2022 2021 Variazioni %
Italia 28.271 23.763 19,0%
Europa (Italia esclusa) 37.617 31.419 19,7%
Altri stati 8.314 5.228 59,0%
Totale 74.202 60.410 22,8%

I consumi di materie e servizi esterni, incluso le variazioni delle rimanenze di prodotti finiti e semilavorati e la produzione interna di immobilizzazioni, ammonta nell'esercizio a 46,8 milioni di euro rispetto a 33,0 milioni nel 2021 (+51,2%). L'incidenza sui ricavi è 67,2% rispetto 54,6% del 2021.

L'aumento del costo del lavoro da 11,5 milioni di euro nel 2021 a 12,1 milioni di euro nel 2022

(+ 5,8%) è connesso alla crescita degli organici, oltre che alla dinamica salariale.

Il margine operativo lordo (Ebitda) ammonta a 15,3 milioni di euro (20,6% sui ricavi) rispetto a 15,9 milioni nell'anno precedente (26,4% sui ricavi; - 4,2%).

Gli ammortamenti ammontano a 8,1 milioni di euro (nel 2021: 8,2 milioni di euro; - 0,5%).

Gli oneri finanziari netti sono pari a 0,4 milioni di euro, 0,7 nell'esercizio precedente.

Le differenze di cambio nette riflettono principalmente la conversione al cambio in euro a fine anno, dei debiti e crediti espressi in moneta non di conto. Nel 2022 la variazione su cambi riflette un impatto negativo pari a euro 0,5 milioni di euro, positivo pari a +0,2 milioni di euro nel 2021.

L'esercizio 2022 chiude con l'utile netto a 4,9 milioni di euro, pari a 6,7% sui ricavi, rispetto a 5,4 milioni di euro, pari a 8,9% sui ricavi nel 2021 (-8,0%).

Il flusso di cassa, generato dal risultato netto e dagli ammortamenti, è pari a 13,1 milioni di euro, pari a 17,6% sui ricavi (nel periodo precedente13,5 milioni, 22,4% sui ricavi; -3,4%).

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 13.725 11.343 2.382
Crediti diversi 983 927 56
Magazzini 15.370 10.941 4.429
Debiti a breve non finanziari (13.779) (7.971) (5.808)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (1.039) (656) (383)
A) Capitale di funzionamento 15.260 25,9% 14.584 22,9% 676
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
41.809 47.079 (5.270)
Partecipazioni non consolidate
integralmente e altre attività a medio e
lungo termine
2.197 2.388 (191)
Fondi e debiti non finanziari a medio e
lungo termine
(442) (452) 10
B) Capitale fisso netto 43.564 74,1% 49.015 77,1% (5.451)
A+B = Capitale investito netto 58.824 100,0% 63.599 100,0% (4.775)
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 5.988 6.041 (53)
Disponibilità (7.353) (3.124) (4.229)
Disponibilità finanziaria netta (1.365) (2,3)% 2.917 4,6% (4.282)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 24.515 41,7% 29.396 46,2% (4.881)
C) Indebitamento finanziario netto
(disponibilità)
23.150 39,4% 32.313 50,8% (9.163)
Patrimonio netto iniziale 31.286 26.193
Altre variazioni al patrimonio netto (554) (276)
Utile dell'esercizio 4.942 5.369
D) Patrimonio netto a fine esercizio 35.674 60,6% 31.286 49,2% 4.388
C+D = Totale Indebitamento finanziario
netto (Disponibilità) e Patrimonio netto
58.824 100,0% 63.599 100,0% (4.775)

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata al 31 dicembre 2022 e 2021 risulta così costituita:

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2022 è aumentato di +4,6 rispetto a fine 2021. L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2022, ammonta a 23,2 milioni di euro rispetto a 32,3 milioni al 31

dicembre 2021: - 9,2 milioni di euro.

Il patrimonio netto a fine esercizio si attesta a 35,7 milioni di euro rispetto a 31,3 milioni al 31 dicembre 2021 (+ 14%), dopo l'iscrizione dell'utile netto d'esercizio (4,9 milioni di euro) e la differenza di cambio al 31 dicembre 2021 rilevata nella riserva di traduzione (-0,6 milioni di euro).

Gli organici al 31 dicembre 2022 sono 590 unità; erano 637 unità al 31 dicembre 2021.

Nella tabella seguente viene riportata la composizione degli organici di Zignago Vetro Polska SA al 31 dicembre 2022.

Composizione Dirigenti Impiegati Operai
Organici 6 94 490
Età media 51 39 40
Anzianità lavorativa nella Società 26 26 22

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso

Sulla base delle informazioni disponibili, le condizioni di mercato continueranno ad essere caratterizzate da sostenuti livelli di domanda in tutti i settori in cui opera la Società, con conseguenti riflessi positivi sulla gestione aziendale.

Vetri Speciali SpA

Sede sociale: Trento – Via Manci, 5 Settore di attività: contenitori speciali in vetro

Presidente: Vitaliano Torno

Vice Presidente: Stefano Marzotto Amministratore Delegato: Osvaldo Camarin Consiglieri: Luca Marzotto

Massimo Noviello

Sindaci: Carlo Pesce - presidente Lorenzo Buraggi Andrea Manetti

Nel 2022 la domanda di contenitori speciali è stata molto robusta, grazie soprattutto al buon andamento del settore Vino e Spumante e di quello dei Liquori. I livelli delle giacenze di magazzino lungo la filiera sono apparsi molto limitati. Tutto questo ha condizionato la disponibilità di contenitori e ha contribuito a mantenere un contesto di prezzi molto costruttivo.

Il conto economico riclassificato del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 e 2021 di Vetri Speciali SpA, per la quota di pertinenza di Zignago Vetro SpA (50%), è il seguente:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 166.085 100,0% 125.161 100,0% 32,7%
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso
1.889 1,1% (5.746) (4,6)% n.s.
Valore della produzione 167.974 101,1% 119.415 95,4% 40,7%
Consumi di materie e servizi esterni (84.528) (50,9)% (61.848) (49,4)% 36,7%
Valore aggiunto 83.446 50,2% 57.567 46,0% 45,0%
Costo del lavoro (23.692) (14,2)% (22.180) (17,7)% 6,8%
Margine operativo lordo (Ebitda) 59.754 36,0% 35.387 28,3% 68,9%
Ammortamenti (10.617) (6,4)% (9.811) (7,8)% 8,2%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (1.474) (0,9)% (337) (0,3)% n.s.
Margine operativo (Ebit) 47.663 28,7% 25.239 20,2% 88,8%
Saldo proventi non operativi ricorrenti 649 0,4% 842 0,6% (22,9)%
Risultato operativo 48.312 29,1% 26.081 20,8% 85,2%
Oneri finanziari, netti (3.935) (2,4)% (160) (0,1)% n.s.
Differenze di cambio, nette (50) 0 48 0 n.s.
Risultato prima delle imposte 44.327 26,7% 25.969 20,7% 70,7%
Imposte sul reddito e IRAP (9.728) (5,9)% (5.696) (4,5)% 70,8%
(tax-rate 2022: 21,9%)
(tax-rate 2021: 21,9%)
Utile netto dell'esercizio 34.599 20,8% 20.273 16,2% 70,7%

I ricavi di pertinenza realizzati nel 2022 ammontano a 166,1 milioni di euro rispetto a 125,2 milioni nell'esercizio precedente (+ 32,7%).

Le esportazioni di pertinenza pari a 22,0% dei ricavi nel 2022 (19,5% nel 2021), ammontano a 36,5 milioni di euro (24,4 milioni nel 2021; + 49,5%).

I mercati interessati sono (per la quota di pertinenza):

(euro migliaia) 2022 2021 %
Italia 129.574 100.733 28,6%
Europa (Italia esclusa) 23.651 15.955 48,2%
Altre aree geografiche 12.860 8.473 51,8%
Totale 166.085 125.161 32,7%
di cui export 36.511 24.428 49,5%
% 22,0% 19,5%

I consumi di materie e servizi esterni, incluse le variazioni delle rimanenze prodotti finiti e semilavorati, rappresentano il 49,8% dei ricavi (49,4% nel 2021).

Il costo del lavoro di pertinenza è aumentato nell'anno rispetto al 2021 (+6,8%), con una incidenza sui ricavi che passa da 17,7% nel 2021 al 14,2% nel 2022.

Il margine operativo lordo di pertinenza (Ebitda) è pari a 59,8 milioni di euro in aumento (+ 68,9%) rispetto all'anno precedente (35,4 milioni di euro). L'incidenza sui ricavi è 36% (nel 2021: 28,3%).

Il margine operativo di pertinenza (Ebit) è 47,7 milioni di euro mentre nel 2021 era 25,2 milioni (+88,8%), con un'incidenza sui ricavi del 28,7% rispetto al 20,2% del 2021.

Gli oneri finanziari netti di pertinenza aumentano si attestano a 3,9 milioni di euro contro 0,2 milioni di euro del 2021. Il tax-rate è 21,9 % nel 2022, così come nel 2021.

L'esercizio chiude con un utile netto di pertinenza di 34,6 milioni di euro rispetto a 20,3 milioni dell'anno precedente (+ 70,7%), pari al 20,8% dei ricavi (16,2% nel 2021).

Il flusso di cassa di pertinenza generato dall'utile netto dell'esercizio e dagli ammortamenti, è pari a 45,2 milioni di euro nel 2021 rispetto a 30,4 milioni nel 2021 (+49,6%) e rappresenta 27,2% dei ricavi (24% nel 2021).

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetri Speciali SpA al 31 dicembre 2021 e 2020, per la quota di pertinenza di Zignago Vetro SpA (50%), risulta così costituita:

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 40.635 25.543 15.092
Crediti diversi 3.483 6.675 (3.192)
Magazzini 23.476 17.153 6.323
Debiti a breve non finanziari (34.213) (30.381) (3.832)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (1.494) (3.094) 1.600
A) Capitale di funzionamento 31.887 21,2% 15.896 11,5% 15.991
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
76.521 78.326 (1.805)
Avviamento 50.728 50.728 0
Altre partecipazioni e attività non correnti 4.862 4.632 230
Fondi e debiti non finanziari 0 0 0
a medio e lungo termine (13.270) (10.929) (2.341)
B) Capitale fisso netto 118.841 78,8% 122.757 88,5% (3.916)
A+B = Capitale investito netto 150.728 100,0% 138.653 100,0% 12.075
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 25.895 28.628 (2.733)
Disponibilità (13.797) (12.792) (1.005)
Debiti finanziari netti a breve 12.098 8,0% 15.836 11,4% (3.738)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 22.383 14,9% 27.406 19,8% (5.023)
C) Indebitamento finanziario netto 34.481 22,9% 43.242 31,2% (8.761)
Patrimonio netto iniziale 95.411 87.576
Dividendi erogati nel periodo (13.755) (14.590)
Altre variazioni di Patrimonio Netto (8) 2.152
Utile netto dell'esercizio 34.599 20.273
D) Patrimonio Netto a fine esercizio 116.247 77,1% 95.411 68,8% 20.836
C+D= Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
150.728 100,0% 138.653 100,0% 12.075

L'incremento del capitale di funzionamento di pertinenza rispetto al 31 dicembre 2021 (+16 milioni di euro è dovuta principalmente all'aumento dei crediti commerciali e all'incremento delle giacenze di magazzino a cui si contrappongono la riduzione dei debiti verso fornitori e la diminuzione dei crediti verso altri e dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni.

Il capitale fisso netto di pertinenza è inferiore rispetto a fine 2021 di -3,9 milioni di euro per effetto di investimenti in immobili, impianti e macchinari ed in immobilizzazioni immateriali, al netto di dismissioni, inferioriagli ammortamenti (8,8 milioni di euro gli investimenti netti, 10,6 milioni gli ammortamenti) e per effetto dell'incremento dei fondi e debiti non finanziari.

Il patrimonio netto di pertinenza al 31 dicembre 2022, comprensivo del risultato netto del periodo e dopo la distribuzione dei dividendi, aumenta di + 20,8 milioni di euro, attestandosi a 116,2 milioni (95,4 milioni a fine 2021).

L'indebitamento finanziario netto di pertinenza diminuisce da 43,2 milioni di euro del 31 dicembre 2021 a 34,5 milioni al 31 dicembre 2022 (-8,7 milioni di euro), tenuto conto della necessaria provvista di liquidità per far fronte agli investimenti programmati.

L'organico medio, comprensivo degli interinali, è pari a 895 unità (864 nel 2021).

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

Sulla base delle attuali evidenze, è prevedibile che anche nei prossimi mesi la domanda di contenitori speciali si mantenga su buoni livelli.

Per completezza di informazione vengono di seguito riportati il conto economico riclassificato e la struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetri Speciali SpA nella loro completezza (100% dei dati).

La sintesi del conto economico riclassificato di Vetri Speciali SpA dell'esercizio rappresentata e confrontata con l'esercizio precedente è la seguente:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 332.170 100,0% 250.322 100,0% 32,7%
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso
3.777 1,1% (11.491) (4,6)% n.s.
Valore della produzione 335.947 101,1% 238.831 95,4% 40,7%
Consumi di materie e servizi esterni (169.056) (50,9)% (123.696) (49,4)% 36,7%
Valore aggiunto 166.891 50,2% 115.135 46,0% 45,0%
Costo del lavoro (47.384) (14,2)% (44.360) (17,7)% 6,8%
Margine operativo lordo (Ebitda) 119.507 36,0% 70.775 28,3% 68,9%
Ammortamenti (21.233) (6,4)% (19.622) (7,8)% 8,2%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (2.947) (0,9)% (674) (0,3)% 337,2%
Margine operativo (Ebit) 95.327 28,7% 50.479 20,2% 88,8%
Saldo proventi non operativi ricorrenti 1.298 0,4% 1.684 0,6% (22,9)%
Risultato operativo 96.625 29,1% 52.163 20,8% 85,2%
Oneri finanziari, netti (7.871) (2,4)% (320) (0,1)% 2359,7%
Differenze di cambio, nette (100) 0 96 0 n.s.
Risultato prima delle imposte 88.654 26,7% 51.939 20,7% 70,7%
Imposte sul reddito e IRAP (19.456) (5,9)% (11.391) (4,5)% 70,8%
(tax-rate 2022: 21,9%)
(tax-rate 2021: 21,9%)
Utile netto dell'esercizio 69.198 20,8% 40.548 16,2% 70,7%

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetri Speciali SpA al 31 dicembre 2021 e 2020 è qui di seguito sinteticamente rappresentata e confrontata con l'anno precedente:

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 81.274 51.089 30.185
Crediti diversi 6.966 13.350 (6.384)
Magazzini 46.952 34.305 12.647
Debiti a breve non finanziari (68.426) (60.761) (7.665)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni (2.987) (6.187) 3.200
A) Capitale di funzionamento 63.779 21,2% 31.796 11,5% 31.983
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
153.041 156.652 (3.611)
Avviamento 101.455 101.455 0
Altre partecipazioni e attività non correnti 9.724 9.264 460
Fondi e debiti non finanziari 0 0 0
a medio e lungo termine (26.540) (21.857) (4.683)
B) Capitale fisso netto 237.680 78,8% 245.514 88,5% (7.834)
A+B = Capitale investito netto 301.459 100,0% 277.310 100,0% 24.149
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 51.789 57.256 (5.467)
Disponibilità (27.594) (25.583) (2.011)
Debiti finanziari netti a breve 24.195 8,0% 31.673 11,4% (7.478)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 44.766 14,9% 54.811 19,8% (10.045)
C) Indebitamento finanziario netto 68.961 22,9% 86.484 31,2% (17.523)
Patrimonio netto iniziale 190.826 175.154
Dividendi erogati nel periodo (27.510) (29.180)
Altre variazioni di Patrimonio Netto (16) 4.304
Utile netto dell'esercizio 69.198 40.548
D) Patrimonio Netto a fine esercizio 232.498 77,1% 190.826 68,8% 41.672
C+D= Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
301.459 100,0% 277.310 100,0% 24.149

Vetreco Srl (*)

Sede sociale: Supino (FR) – Via Morolense Settore di attività: trattamento e commercializzazione di rottame di vetro

Presidente: Antonino Virgillito
Vice Presidente:
Consiglieri:
Roberto Celot
Mauro Biason
Rocco Furia
Martin Petersson
Daniele Terrinoni
Sindaci: Augusto Valchera - presidente
Riccardo Bolla
Alberto Faggion

(*) Le cifre riportate in commento sono relative al 100% dei dati della società.

Principali eventi del 2022

Nel 2022 la Società ha operato su buoni livelli di attività, aumentando i volumi di rottame di vetro grezzo lavorato nell'impianto. Nel corso dell'anno, tuttavia, si è acuita la situazione di scarsità di rottame grezzo da trattare, dovuta alla crescente domanda, apparsa superiore all'aumento della raccolta e questo, unitamente ad azioni particolarmente aggressive e speculative da parte di alcuni operatori, ha determinato un fortissimo aumento dei costi del rottame grezzo e, conseguentemente, anche del rottame pronto al forno utilizzato dalle vetrerie.

Il conto economico riclassificato di Vetreco Srl nel 2021, comparato con lo stesso periodo dell'anno precedente, presenta la seguente struttura di sintesi:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 34.763 100,0% 22.058 100,0% 57,6%
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso
506 1,5% 301 1,4% 68,1%
Valore della produzione 35.269 101,5% 22.359 101,4% 57,7%
Consumi di materie e servizi esterni (31.462) (90,5)% (16.311) (74,0)% 92,9%
Valore aggiunto 3.807 11,0% 6.048 27,4% (37,1)%
Costo del lavoro (1.502) (4,4)% (1.526) (6,9)% (1,6)%
Margine operativo lordo (Ebitda) 2.305 6,6% 4.522 20,5% (49,0)%
Ammortamenti (1.788) (5,1)% (1.630) (7,4)% 9,7%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (110) (0,3)% 0 0 n.s.
Margine operativo (Ebit) 407 1,2% 2.892 13,1% (85,9)%
Saldo proventi (oneri) non operativi
ricorrenti
(21) (0,1)% 0 0 n.s.
Risultato operativo 386 1,1% 2.892 13,1% (86,7)%
Oneri finanziari, netti (403) (1,2)% (401) (1,8)% 0,5%
Risultato prima delle imposte (17) (0,1)% 2.491 11,3% n.s.
Imposte sul reddito e IRAP 646 1,9% (161) (0,7)% n.s.
(tax-rate 2022:
n.s.)
(tax-rate 2021:
6,5%)
Utile dell'esercizio 629 1,8% 2.330 10,6% (73,0)%

I ricavi sono costituiti quasi esclusivamente da vendite di rottame di vetro pronto al forno e da servizi di trattamento rottame conto terzi.

Le principali voci di costo sono rappresentate da acquisti di materie prime e servizi esterni, dal costo del lavoro, nonché da ammortamenti.

L'esercizio chiude con un utile netto pari a 0,6 milioni di euro, in diminuzione rispetto l'esercizio precedente (-73,0% rispetto all'anno 2021). La diminuzione del risultato riflette il maggior costo per l'approvvigionamento della materia oggetto di trattamento.

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 7.319 5.232 2.087
Crediti diversi 5.667 3.139 2.528
Magazzini 2.031 1.514 517
Debiti a breve non finanziari (12.283) (7.187) (5.096)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni 0 0 0
A) Capitale di funzionamento 2.734 13,6% 2.698 12,9% 36
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
16.786 18.255 (1.469)
Altre partecipazioni e attività non correnti 668 22 646
Fondi e debiti non finanziari a medio e
lungo termine
(99) (84) (15)
B) Capitale fisso netto 17.355 86,4% 18.193 87,1% (838)
A+B = Capitale investito netto 20.089 100,0% 20.891 100,0% (802)
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 3.840 3.898 (58)
Disponibilità (872) (1.080) 208
Debiti finanziari netti a breve 2.968 2.818 150
Debiti finanziari a medio e lungo termine 9.115 10.696 (1.581)
C) Indebitamento finanziario netto 12.083 60,1% 13.514 64,7% (1.431)
Patrimonio netto iniziale 7.377 5.047
Versamento soci in conto capitale 0 0
Altre variazioni di patrimonio netto 0 0
Risultato dell'esercizio 629 2.330
D) Patrimonio netto a fine esercizio 8.006 39,9% 7.377 35,3% 629
C+D = Totale Indebitamento Finanziario
e Patrimonio netto
20.089 100,0% 20.891 100,0% (802)

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetreco Srl, al 31 dicembre 2021 e 2020, risulta così costituita:

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2022 è rimasto sostanzialmente stabile rispetto a fine 2021. Il capitale fisso netto al 31 dicembre 2022, pari a 17,4 milioni di euro, diminuisce rispetto al 2021 per effetto degli ammortamenti superiori agli investimenti.

Il patrimonio netto ammonta a 8,0 milioni di euro, con un incremento pari a 0,6 milioni di euro rispetto al 2021, risultante dall'utile dell'esercizio.

La situazione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 presenta un indebitamento pari a 12,1 milioni di euro, in diminuzione di –1,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021.

Al 31 dicembre 2022 l'organico della Società è pari a 28 unità, oltre a 12 unità con contratto di somministrazione di lavoro.

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

E' prevedibile che nel corso del 2023 permarranno le situazioni di tensione sul mercato di approvvigionamento del rottame grezzo, cosa che renderà incerta sia la quantità di materia prima disponibile da trattare, sia il suo costo. L'impatto potenziale di tutto questo sui risultati aziendali potrebbe comportare un ulteriore innalzamento dei prezzi di vendita del rottame di vetro pronto al forno.

Vetro Revet Srl

Sede sociale: Empoli (FI) – Via 8 marzo n. 9 Settore di attività: trattamento e commercializzazione di rottame di vetro

Presidente: Sergio Pregliasco

Consiglieri: Mauro Biason Alessandro Canovai Roberto Celot Veronica Cantelli

Sindaci: Stefano Peppolini - presidente Alberto Faggion Andrea Manetti

Principali eventi del 2022

Nel 2022 la Società ha incrementato i volumi di produzione in un contesto di forte tensione costi della materia prima e delle energie, con conseguenti riflessi sui prezzi di vendita.

Il totale reimpiego del rottame presso gli stabilimenti vetrari presenti nell'area in cui opera la Società, in particolare quello di Zignago Vetro, fa sì che Vetro Revet rappresenti un vero progetto di economia circolare e di prossimità per la regione Toscana.

Il conto economico riclassificato di Vetro Revet Srl, nel 2021, comparato con lo stesso periodo dell'anno precedente, presenta la seguente struttura di sintesi:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 13.666 100,0% 9.345 100,0% 46,2%
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso (12) (0,1)% 64 0,7% n.s.
Valore della produzione 13.654 99,9% 9.409 100,7% 45,1%
Consumi di materie e servizi esterni (10.953) (80,1)% (7.021) (75,1)% 56,0%
Valore aggiunto 2.701 19,8% 2.388 25,6% 13,1%
Costo del lavoro (1.569) (11,5)% (1.445) (15,5)% 8,6%
Margine operativo lordo (Ebitda) 1.132 8,3% 943 10,1% 20,0%
Ammortamenti (478) (3,5)% (468) (5,0)% 2,1%
Stanziamenti ai fondi rettificativi (17) (0,1)% (13) (0,2)% 30,8%
Margine operativo (Ebit) 637 4,7% 462 4,9% 37,9%
Saldo proventi (oneri) non operativi
ricorrenti 81 0,6% 5 0,1% n.s.
Risultato operativo 718 5,3% 467 5,0% 53,7%
Oneri finanziari, netti (72) (0,6)% (69) (0,7)% 4,3%
Risultato prima delle imposte 646 4,7% 398 4,3% 62,3%
Imposte sul reddito e IRAP (43) (0,3)% (23) (0,3)% 87,0%
(tax-rate 2022: 6,7%)
(tax-rate 2021: 5,8%)
Risultato/Perdita dell'esercizio 603 4,4% 375 4,0% 60,8%

I ricavi sono costituiti quasi esclusivamente da vendite di rottame di vetro pronto al forno e da servizi di trattamento rottame conto terzi.

Le principali voci di costo sono rappresentate da acquisti di materie prime e servizi esterni, dal costo del lavoro, nonché da ammortamenti.

L'esercizio chiude con un utile pari a 0,6 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto all'esercizio precedente, chiuso con un utile pari a 0,4 milioni di euro.

31.12.2022 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 3.673 2.782 891
Crediti diversi 1.422 1.251 171
Magazzini 119 132 (13)
Debiti a breve non finanziari (4.062) (3.371) (691)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni 0 0 0
A) Capitale di funzionamento 1.152 13,5% 794 9,3% 358
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette 7.675 7.985 (310)
Altre partecipazioni e attività non correnti 23 23 0
Fondi e debiti non finanziari a medio e
lungo termine
(304) (257) (47)
B) Capitale fisso netto 7.394 86,5% 7.751 90,7% (357)
A+B = Capitale investito netto 8.546 100,0% 8.545 100,0% 1
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 4.394 4.359 35
Disponibilità (571) (421) (150)
Debiti finanziari netti a breve 3.823 3.938 (115)
Debiti finanziari a medio e lungo termine 2.913 3.400 (487)
C) Indebitamento finanziario netto 6.736 78,8% 7.338 85,9% (7,1)%
Patrimonio netto iniziale 1.207 832 375
Versamento soci in conto capitale 0 0 0
Altre variazioni di patrimonio netto 0 0 0
Risultato dell'esercizio 603 375 228
D) Patrimonio netto a fine esercizio 1.810 21,2% 1.207 14,1% 7,1%
C+D = Totale Indebitamento Finanziario
e Patrimonio netto 8.546 100,0% 8.545 100,0% 0,0%

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Vetro Revet Srl, al 31 dicembre 2021, risulta così costituita

Il capitale di funzionamento al 31 dicembre 2022 si è incrementato di +0,4 milioni di euro rispetto a fine 2021 principalmente per l'aumento dei crediti commerciali (+0,9 milioni di euro) e dei crediti diversi (+0,2 milioni di euro) a cui si contrappone il contemporaneo aumento dei debiti a breve non finanziari (+0,7 milioni di euro).

Il capitale fisso netto al 31 dicembre 2022, pari a 7,4 milioni di euro, diminuisce rispetto al 2021 per effetto degli ammortamenti superiori agli investimenti.

Il patrimonio netto ammonta a 1,8 milioni di euro, con un incremento pari a +0,6 milioni di euro rispetto al 2021, per effetto del risultato dell'esercizio.

La situazione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 presenta un indebitamento pari a 6,7 milioni di euro, in diminuzione di -0,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021.

Al 31 dicembre 2022 l'organico della Società è pari a 31 unità oltre a 4 unità con contratto di somministrazione di lavoro.

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

Sulla base delle evidenze derivanti dall'attuale contesto di mercato, è prevedibile che nel corso del 2023 permarranno le situazioni di tensione sul mercato di approvvigionamento del rottame grezzo, cosa che renderà incerta sia la quantità di materia prima disponibile da trattare, sia il suo costo.

Julia Vitrum SpA

Sede sociale: San Vito al Tagliamento – Via Gemona, 5 Settore di attività: trattamento e commercializzazione di rottame di vetro

Presidente: Guido Amato
Vice Presidente: Roberto Celot
Consiglieri: Mauro Biason
Marco Sandei
Alessandro Villatora
Sindaci: Andrea Manetti - presidente
Lorenzo Buraggi
Marco Signori

Nel 2022 la Società incrementato significativamente i propri livelli di attività, iniziata nel quarto trimestre del 2021, non raggiungendo tuttavia ancora il pieno utilizzo della capacità produttiva. Ciò è stato principalmente dovuto alla mancata disponibilità di adeguate quantità di rottame grezzo da trattare, conseguenti alla forte crescita del costo del rottame grezzo sul mercato e di comportamenti speculativi da parte di alcuni operatori. I principali sforzi operativi si sono concentrati nella continua ottimizzazione del processo produttivo.

Il conto economico riclassificato del bilancio chiuso al 31 dicembre 2021 di Julia Vitrum SpA è il seguente:

2022 2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % %
Ricavi 24.350 100,0% 1.524 100,0% n.s.
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso
(3) (0,0)% 904 59,3% n.s.
Valore della produzione 24.347 100,0% 2.428 159,3% n.s.
Consumi di materie e servizi esterni (20.650) (84,8)% (2.059) (135,1)% n.s.
Valore aggiunto 3.697 15,2% 369 24,2% n.s.
Costo del lavoro (1.312) (5,4)% (621) (40,7)% n.s.
Margine operativo lordo (Ebitda) 2.385 9,8% (252) (16,5)% n.s.
Ammortamenti (2.003) (8,2)% (525) (34,5)% n.s.
Stanziamenti ai fondi rettificativi 0 0 0 0 n.s.
Margine operativo (Ebit) 382 1,6% (777) (51,0)% n.s.
Saldo proventi non operativi ricorrenti 572 2,3% 37 2,4% n.s.
Risultato operativo 954 3,9% (740) (48,6)% n.s.
Oneri finanziari, netti (249) (1,0)% 1 0,1% n.s.
Differenze di cambio, nette 0 0 0 0 n.s.
Risultato prima delle imposte 705 2,9% (739) (48,5)% n.s.
Imposte sul reddito e IRAP (6) (0,0)% 210 13,8% n.s.
(tax-rate 2021: n.s.)
(tax-rate 2020: n.s.)
Utile/(Perdita) netto dell'esercizio 699 2,9% (529) (34,7)% n.s.

Il risultato dell'esercizio riflette ancora la fase di avviamento della società che ha concluso le attività di costruzione dell'impianto produttivo per il trattamento del rottame di vetro nel corso dell'esercizio. L'incremento del costo del lavoro si riferisce all'assunzione del personale di direzione ed amministrativo.

31.12.2021 31.12.2021 Variazioni
euro migliaia % euro migliaia % euro migliaia
Crediti commerciali 8.920 1.509 7.411
Crediti diversi 2.351 5.704 (3.353)
Magazzini 1.582 803 779
(9.475) (6.201) (3.274)
Debiti a breve non finanziari 0 (4.668) 4.668
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni 3.378 10,7% (2.853) (10,6)% 6.231
A) Capitale di funzionamento
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
27.989 29.626 (1.637)
Avviamento 0 0 0
Altre partecipazioni e attività non correnti 3.396 218 3.178
Fondi e debiti non finanziari
a medio e lungo termine (3.079) (10) (3.069)
B) Capitale fisso netto 28.306 89,3% 29.834 110,6% (1.528)
A+B = Capitale investito netto 31.684 100,0% 26.981 100,0% 4.703
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 5.522 2.400 3.122
Disponibilità (2.087) (754) (1.333)
Debiti finanziari netti a breve 3.435 10,8% 1.646 6,1% 1.789
Debiti finanziari a medio e lungo termine 26.395 83,3% 24.180 89,6% 2.215
C) Indebitamento finanziario netto 29.830 94,1% 25.826 95,7% 4.004
Patrimonio netto iniziale 1.155 1.679
Dividendi erogati nel periodo 0 0
Altre variazioni di Patrimonio Netto 0 5
Utile/(Perdita) netto dell'esercizio 699 (529)
D) Patrimonio Netto a fine esercizio 1.854 5,9% 1.155 4,3% 699
C+D= Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
31.684 100,0% 26.981 100,0% 4.703

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Julia Vitrum SpA al 31 dicembre 2021 risulta così costituita:

Il capitale di funzionamento si attesta a euro 3,4 milioni, con un aumento pari ad euro 6,2 milioni, dovuto principalmente all'incremento dei crediti commerciali, alla diminuzione dei crediti diversi e alla diminuzione complessiva dei debiti a breve non finanziari e dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni.

Al 31 dicembre 2022 l'organico della società è pari ad 24 unità.

Notizie sull'andamento dell'esercizio in corso.

E' prevedibile che nel corso del 2023 permarranno le situazioni di tensione sul mercato di approvvigionamento del rottame grezzo, cosa che renderà incerta sia la quantità di materia prima disponibile da trattare, sia il suo costo. L'impatto potenziale di tutto questo sui risultati aziendali potrebbe comportare un ulteriore innalzamento dei prezzi di vendita del rottame di vetro pronto al forno.

Italian Glass Moulds Srl

Sede sociale: Portogruaro – Via Mattei, 13 Settore di attività: produzione e manutenzione di stampi

Presidente: Roberto Cardini
Vice Presidente: Roberto Celot
Consiglieri: Michele Pezza
Alessandro Piovan – Direttore Generale
Sindaci: Andrea Manetti - presidente

Rodolfo Pesce Marco Prandin

Il 1 ottobre 2022 Zignago Vetro SpA ha perfezionato l'acquisto dell'intero capitale sociale di Italian Glass Moulds S.r.l. (IGM), per un controvalore totale di 0,1 milioni di euro. IGM è attiva dal 2020, dopo aver rilevato Busellato Glass Moulds S.r.l., storica società produttrice di stampi, a seguito dell'ingresso della stessa in una procedura concorsuale.

IGM opera in un settore di fondamentale importanza per la produzione di contenitori in vetro e può contare su impianti moderni, tecnologie proprie e un know-how consolidato e di assoluto rilievo.

Il conto economico riclassificato del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022 di Italian Glass Moulds Srl e relativo al quarto trimestre dell'esercizio è il seguente:

euro migliaia %
Ricavi 1.016 100,0%
Variazione rimanenze prodotti finiti,
semilavorati e prodotti in corso
(72) (7,1)%
Valore della produzione 944 92,9%
Consumi di materie e servizi esterni (586) (57,7)%
Valore aggiunto 358 35,2%
Costo del lavoro (487) (47,9)%
Margine operativo lordo (Ebitda) (129) (12,7)%
Ammortamenti (193) (19,0)%
Stanziamenti ai fondi rettificativi 0 0
Margine operativo (Ebit) (322) (31,7)%
Saldo proventi non operativi 104 10,2%
ricorrenti
Risultato operativo
(218) (21,5)%
Oneri finanziari, netti (55) (5,4)%
Differenze di cambio, nette 0 0
Risultato prima delle imposte (273) (26,9)%
Imposte sul reddito e IRAP 36 3,6%
Utile/(Perdita) netto dell'esercizio (237) (23,3)%

2022

La struttura patrimoniale e finanziaria riclassificata di Italian Glass Moulds Srl al 31 dicembre 2022 risulta così costituita:

31.12.2022
euro migliaia %
Crediti commerciali 306
Crediti diversi 1.482
Magazzini 509
Debiti a breve non finanziari (1.757)
Debiti verso fornitori di immobilizzazioni 0
A) Capitale di funzionamento 540 7,1%
Immobili, impianti e macchinari ed
immobilizzazioni immateriali nette
7.750
Avviamento 0
Altre partecipazioni e attività non correnti 175
Fondi e debiti non finanziari
a medio e lungo termine (880)
B) Capitale fisso netto 7.045 92,9%
A+B = Capitale investito netto 7.585 100,0%
Finanziati da:
Debiti finanziari a breve 4.601
Disponibilità (247)
Debiti finanziari netti a breve 4.354 57,4%
Debiti finanziari a medio e lungo termine 3.385 44,6%
C) Indebitamento finanziario netto 7.739 102,0%
Patrimonio netto iniziale 0
Dividendi erogati nel periodo 0
Altre variazioni di Patrimonio Netto 83
Utile/(Perdita) netto dell'esercizio (237)
D) Patrimonio Netto a fine esercizio (154) (2,0)%
C+D= Totale Indebitamento Finanziario e
Patrimonio Netto
7.585 100,0%

Prospetti di Bilancio Consolidato

Situazione Patrimoniale – Finanziaria

Di cui verso Di cui verso
parti parti
(euro migliaia)
ATTIVITA'
31.12.2022 correlate 31.12.2021 correlate Note
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 285.938 261.504 (1)
Avviamento 2.674 2.685 (2)
Immobilizzazioni immateriali 2.641 2.502 (3)
Partecipazioni in società valutate con il metodo del
Patrimonio Netto 119.394 98.088 (4)
Partecipazioni 389 388 (5)
Altre attività non correnti 6.188 6.578 (6)
Imposte anticipate 5.834 4.119 (7)
Totale attività non correnti 423.058 375.864
Attività correnti
Rimanenze 112.443 92.789 (8)
Crediti commerciali 130.529 1.068 94.533 1.025 (9)
Altre attività correnti 13.913 6.785 (10)
Crediti per imposte correnti 18.706 6.554 1.942 (11)
Altre attività finanziarie correnti 11.391 0 (12)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 91.435 117.536 (13)
Totale attività correnti 378.417 313.585
TOTALE ATTIVITA' 801.475 689.449
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'
PATRIMONIO NETTO
Capitale sociale 8.895 8.800
Riserve 46.887 41.560
Acquisto azioni proprie (2.819) (1.093)
Utili a nuovo 178.391 152.010
Risultato netto del Gruppo del periodo 86.596 60.019
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 317.950 261.296
PATRIMONIO NETTO DI TERZI 523 228
TOTALE PATRIMONIO NETTO 318.473 261.524 (14)
PASSIVITA'
Passività non correnti
Fondi per rischi ed oneri 2.455 3.355 (15)
Benefici successivi alla cessazione del rapporto di 4.215 3.909 (16)
lavoro
Finanziamenti a medio lungo termine
226.324 199.152 (17)
Altre passività non correnti 6.246 1.449 (18)
Fondo imposte differite 2.245 2.062 (19)
Totale passività non correnti 241.485 209.927
Passività correnti
Debiti verso banche e quota corrente
dei finanziamenti a medio-lungo termine 110.461 111.304 (20)
Debiti commerciali e altri 105.977 3.803 80.853 1.626 (21)
Altre passività correnti 24.556 22.179 (22)
Debiti per imposte correnti 523 3.662 2.862 (23)
Totale passività correnti 241.517 217.998
TOTALE PASSIVITA' 483.002 427.925
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 801.475 689.449

Conto Economico

(euro migliaia) 2022 Di cui verso
parti
correlate
2021 Di cui verso
parti
correlate
Not
e
Ricavi 468.851 8.333 362.437 5.504 (23)
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e merci (100.262) (318) (79.196) (326) (24)
Costi per servizi (192.164) (37.930) (117.343 (13.277) (25)
Costo del personale (76.150) )
(71.089)
(26)
Ammortamenti (48.836) (43.212) (27)
Svalutazione Immobilizzazioni (5.757) 0
Altri costi operativi (3.583) (3.458) (28)
Altri proventi operativi 5.545 2.264 (29)
Valutazione delle Partecipazioni in
joint venture con il metodo
del Patrimonio Netto 35.069 20.761 (30)
Risultato operativo 82.713 71.164
Proventi finanziari 11.893 1.245 (31)
Oneri finanziari (2.599) (1.844) (32)
Utili (perdite) nette su cambi (380) 312 (33)
Risultato prima delle imposte 91.627 70.877
Imposte sul reddito del periodo (4.736) (10.674) (34)
Risultato netto del periodo 86.891 60.203
Perdita (Utile) di pertinenza delle (295) (184)
minoranze
Risultato netto del Gruppo del periodo
86.596 60.019
Dati per azione:
Utile base (e diluito) per azione 0,979 0,684
Utile diluito per azione 0,973 0,684

Conto Economico complessivo

(euro migliaia) 2022 2021
Risultato netto del periodo 86.891 60.203
Componenti di Conto Economico complessivo
che saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) del periodo
Differenza di traduzione dei bilanci di imprese (619) (240)
estere
Effetto fiscale
0 0
Quota di risultato rilevata a patrimonio netto da
società valutate col metodo del patrimonio netto
127 2133
Totale Componenti di Conto Economico
complessivo che saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo A) (492) 1.893
Componenti di Conto Economico complessivo
che non saranno successivamente riclassificate
nell'utile/(perdita) del periodo
Utili/(perdite) attuariali su piani a benefici 74 (118)
definiti
Effetto fiscale
(18) 28
Totale Componenti di Conto Economico
complessivo che non saranno successivamente
riclassificate nell'utile/(perdita) del periodo B) 56 (90)
Totale altre componenti di conto economico, al
netto delle imposte
A+
B)
(436) 1.803
Totale utile netto complessivo dell'esercizio 86.455 62.006

Rendiconto Finanziario

FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE:
Risultato netto del periodo
86.891
60.203
Rettifiche per raccordare l'utile netto ai flussi di cassa generati
dalle attività operative:
Ammortamenti
48.836
43.212
Svalutazione Iimobili impianti e macchinari
5.757
0
Minusvalenze (plusvalenze) nette da realizzo di immobilizzazioni tecniche
(392)
(30)
Operazioni con pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi
795
1.046
di capitale
Rettifiche fondi
(720)
(331)
Proventi finanziari
(11.893)
(1.245)
Oneri finanziari
2.599
1.844
Utili (perdite) nette su cambi
380
(312)
Imposte sul reddito
4.736
10.674
Valutazione delle joint venture con il metodo del patrimonio netto
(35.069)
(20.761)
Variazioni nelle attività e passività operative:
Decremento (incremento) dei crediti commerciali
(35.740)
(18.838)
Decremento (incremento) di altre attività correnti
(23.007)
2.118
Decremento (incremento) delle rimanenze
(18.609)
2.988
Incremento (decremento) dei debiti commerciali e altri
29.061
10.277
Incremento (decremento) altre passività correnti
2.338
2.163
Variazione altre attività e passività non correnti
4.035
(2.848)
Totale rettifiche e variazioni
(26.893)
29.957
Dividendi distribuiti da joint venture valutate con il metodo del patrimonio netto
13.685
14.590
Imposte pagate nel periodo
(9.597)
(1.518)
Flusso di cassa netto generato dalle attività operative
(A)
64.086
103.232
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO:
Investimenti lordi in immobilizzazioni immateriali
(1.437)
(916)
Investimenti lordi in immobili, impianti e macchinari
(66.353)
(73.533)
Incremento (decremento) dei debiti verso fornitori di immobilizzazioni
(5.253)
10.284
Prezzo di realizzo di immobili, impianti e macchinari
2.456
60
(85)
0
Acquisto della società controllata, al netto della liquidità acquisita
Flusso di cassa netto assorbito dall'attività
(B)
(70.672)
(64.105)
di investimento
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' FINANZIARIE:
Acquisto azioni proprie
(1.726)
0
Incassi derivanti dall'emissione di azioni
6.922
0
Interessi pagati nel periodo
(1.819)
(1.217)
Interessi incassati nel periodo
216
77
Incremento debiti verso banche
97.000
114.481
Decremento debiti verso banche
(79.844)
(45.902)
Rimborso passività per leasing
(4.317)
(7.678)
Distribuzione di dividendi
(35.497)
(31.569)
Flusso di cassa netto generato (assorbito) dalle attività finanziarie
(C)
(19.065)
28.192
Variazione di poste patrimoniali per effetto della conversione cambi
(D)
(450)
63
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide
(A+B+C+D)
(26.101)
67.382
Disponibilità liquide all'inizio dell'esercizio
117.536
50.154
Disponibilità liquide alla fine dell'esercizio
91.435
117.536
(euro migliaia) 2022 2021
Prospetto delle
variazioni di
patrimonio netto
Saldo al
Capitale sociale Riserva legale rivalutazione
Riserva di
Altre riserve Contributi in conto capitale Azioni proprie Riserva di traduzione Utili (perdite) attuariali su benefici
individuali differiti
Utili portati a nuovo Risultato netto Totale patrimonio netto di Gruppo Totale patrimonio netto di terzi Totale patrimonio netto
consolidato
31 dicembre 2020 8.800 1.760 27.334 12.887 157 (1.093) (2.690) (1.083) 144.098 45.627 229.976 44 230.020
Utile (Perdita) netto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 60.019 60.019 184 60.203
Utile (perdite) rilevato
direttamente a
patrimonio netto
0 0 0 2.133 0 0 (240) (90) 0 0 1.803 0 1.803
Totale utile complessivo
(perdita)
0 0 0 2.133 0 0 (240) (90) 0 60.019 61.822 184 62.006
Destinazione risultato 0 0 0 0 0 0 0 0 60.019 (60.019) 0 0 0
Cessione azioni proprie 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Ifrs 2 0 0 0 1.046 0 0 0 0 0 0 1.046 0 1.046
Altre variazioni 0 0 0 21 0 0 0 0 0 0 21 0 21
Movimentazione PN di
terzi
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0 0 0 0 (31.569) 0 (31.569) 0 (31.569)
Saldo al
31 dicembre 2021
8.800 1.760 27.334 16.066 157 (1.093) (2.930) (1.173) 172.548 60.019 261.296 228 261.524
Utile (Perdita) netto 0 0 0 0 0 0 0 0 0 86.596 86.596 295 86.891
Utile (perdite) rilevato
direttamente a
patrimonio netto
0 0 0 0 0 0 (619) 183 0 0 (436) 0 (436)
Totale utile complessivo
(perdita)
0 0 0 0 0 0 (619) 183 0 86.596 86.160 295 86.455
Destinazione risultato 0 0 0 0 0 0 0 0 86.596 (86.596) 0 0 0
Acquisto azioni proprie 0 0 0 0 0 (1.726) 0 0 0 0 (1.726) 0 (1.726)
Ifrs 2 0 0 0 (1.937) 0 0 0 0 2.732 0 795 0 795
Altre variazioni 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Emissione Azioni 95 0 0 6.827 0 0 0 0 0 0 6.922 0 6.922
Movimentazione PN di
terzi
0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Distribuzione dividendi 0 0 0 0 0 0 0 0 (35.497) 0 (35.497) 0 (35.497)
Saldo al
31 dicembre 2022
8.895 1.760 27.334 20.956 157 (2.819) (3.549) (990) 226.379 86.596 317.950 523 318.473

Note esplicative del Bilancio Consolidato

INFORMAZIONI GENERALI

Zignago Vetro SpA è una società per azioni italiana domiciliata a Fossalta di Portogruaro, via Ita Marzotto n.8. Unitamente alle società controllate, il Gruppo è attivo nella produzione e commercializzazione di contenitori in vetro cavo di elevata qualità destinati prevalentemente ai settori delle bevande e alimenti, della cosmetica e profumeria e dei "vetri speciali" (contenitori in vetro, fortemente personalizzati, prodotti in piccoli lotti, tipicamente utilizzati per vino, liquori e olio).

Il Gruppo opera nel mercato con un modello business to business, fornendo ai propri clienti contenitori che vengono successivamente impiegati nelle rispettive attività industriali. In particolare, nel mercato italiano, il Gruppo rappresenta uno dei principali produttori e distributori di contenitori in vetro per bevande ed alimenti, mentre a livello internazionale occupa una posizione significativa nei settori della cosmetica e profumeria e dei vetri speciali.

La pubblicazione del bilancio consolidato al 31.12.2022 di Zignago Vetro SpA è stata autorizzata con delibera degli Amministratori in data 15 marzo 2023.

PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE

Principi contabili

Il Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2022 di Zignago Vetro SpA è redatto secondo gli International Financial Reporting Standards (IFRS) omologati dall'Unione Europea in vigore alla data di redazione del presente documento.

Esso è costituito dalla Situazione Patrimoniale - Finanziaria, dal Conto Economico, dal Conto Economico Complessivo, dal Rendiconto Finanziario, dal prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto e dalle Note esplicative.

Il Bilancio Consolidato comprende il bilancio d'esercizio della Capogruppo Zignago Vetro SpA e delle Società italiane ed estere sulle quali la Zignago Vetro ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente il controllo.

Le Note esplicative includono le informazioni normalmente richieste dalla normativa vigente e dai principi contabili, opportunamente esposte con riferimento agli schemi di bilancio utilizzati.

La Società, tra le diverse opzioni consentite dallo IAS 1, ha scelto di presentare nella situazione patrimoniale - finanziaria separatamente le attività e passività correnti e non correnti sulla base del loro realizzo o estinzione nell'ambito del normale ciclo operativo aziendale, non superiore a dodici mesi successivi alla chiusura del periodo, e di fornire nel conto economico un'analisi dei costi in base alla loro natura. Il rendiconto finanziario viene redatto con il metodo indiretto.

Il Bilancio Consolidato, come già la Relazione sulla Gestione, viene presentato, per una migliore chiarezza di lettura, con valori della Situazione Patrimoniale - Finanziaria e del conto economico, oltre che dei relativi commenti, espressi in migliaia di euro, ove non diversamente indicato.

Ai fini della comparabilità dei dati finanziari, si precisa che il perimetro di consolidamento del Gruppo Zignago Vetro al 31 dicembre 2022 risulta variato rispetto al 31 dicembre 2021 per l'inclusione dei valori della nuova società controllata Italian Glass Moulds Srl. Le modalità di consolidamento al 31 dicembre 2022 (ed ai fini comparativi al 31 dicembre 2021) sono le seguenti:

Consolidamento al 31 dicembre 2022 e 2021:

Zignago Vetro SpA (società controllante)

con il metodo dell'integrazione globale:

  • Zignago Vetro Brosse SAS;
  • Zignago Vetro Polska SA;
  • Zignago Glass USA Inc.
  • Vetro Revet Srl
  • Italian Glass Moulds Srl entrata nel perimetro di consolidamento dal 01.10.2022

con valutazione secondo il metodo del patrimonio netto le joint ventures:

  • Vetri Speciali SpA e controllate (50%)
  • Vetreco Srl (30%)
  • Julia Vitrum SpA (40%)

Espressione di conformità ai principi contabili internazionali IFRS

Le informazioni finanziarie consolidate al 31 dicembre 2022 e per il periodo chiuso a tale data, sono state predisposte nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali ("IFRS") emessi dall'International Accounting Standards Board ("IASB") omologati dall'Unione Europea ed in vigore alla data di redazione del presente documento.

Per IFRS si intendono anche tutti i principi contabili internazionali rivisti ("IAS") e tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee ("IFRIC").

Nuovi documenti emessi dallo IASB ed omologati dall'UE da adottare obbligatoriamente a partire dai bilanci degli esercizi che iniziano il 1° gennaio 2022.

I principi contabili adottati per la redazione della relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2022 sono omogenei a quelli utilizzati per la redazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, ad eccezione dei nuovi principi contabili ed interpretazioni, approvati dallo IASB e omologati per l'adozione in Europa la cui adozione è obbligatoria per i periodi contabili che iniziano dal 1 gennaio 2022, elencati nella tabella che segue:

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata in
vigore
Data
di
omologazione
Regolamento
UE e data di
pubblicazione
Miglioramenti
agli
IFRS
(ciclo
2018–2020)
[Modifiche
all'IFRS
1,
all'IFRS 9, all'IFRS 16 e allo
IAS 41] (*)
Maggio
2020
1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/1080
2 luglio 2021
Immobili,
impianti
e
macchinari –
Proventi prima
dell'uso previsto (Modifiche
allo IAS 16) (**)
Maggio
2020
1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/1080
2 luglio 2021
Contratti
onerosi
-
Costi
necessari all'adempimento di
un contratto (Modifiche allo
IAS 37) (***)
Maggio
2020
1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/1080
2 luglio 2021
Riferimento
al
Quadro
Concettuale
(Modifiche
all'IFRS 3) (****)
Maggio
2020
1° gennaio 2022 28 giugno 2021 (UE) 2021/1080
2 luglio 2021

(*) La modifica all'IFRS 16 non è stata oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea perché la modifica si riferisce ad un esempio illustrativo che non è parte integrante dello Standard.

(**) Con le modifiche allo IAS 16, lo IASB Board ha chiarito che i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti da un cespite durante il periodo antecedente alla data in cui il cespite è nel luogo e nelle condizioni necessarie per il suo funzionamento nel modo inteso dalla direzione aziendale devono essere rilevati nell'utile/(perdita) dell'esercizio [IAS 16.20A]. Per effetto della suddetta modifica, non sarà più consentito rilevare a diretta riduzione del costo del cespite i proventi derivanti dalla vendita di beni prodotti prima che il cespite sia disponibile per il suo utilizzo, ad esempio, provenienti dalla vendita di campioni prodotti durante la fase di testing del corretto funzionamento del cespite.

(***) Con le modifiche allo IAS 37, lo IASB Board ha chiarito che i costi necessari all'adempimento di un contratto comprendono tutti i costi direttamente correlati al contratto e quindi includono [IAS 37.68A]:

— i costi incrementali, cioè i costi che non sarebbero stati sostenuti in assenza del contratto (ad esempio, materie prime, costi per manodopera diretta, ecc.);

— una quota degli altri costi che, sebbene non incrementali, siano direttamente correlati al contratto (ad esempio, quota di ammortamento dei cespiti utilizzati per l'adempimento del contratto).

(****) Con la modifica all'IFRS 3, per identificare le attività e le passività dell'acquisita si dovrà fare riferimento alle nuove definizioni di attività e passività del nuovo Conceptual Framework pubblicato nel marzo 2018, con la sola eccezione delle passività assunte nell'acquisita, che dopo la data di acquisizione sono contabilizzate in accordo allo IAS 37 Accantonamenti, passività e passività potenziali o all'IFRIC 21 Tributi. Tale eccezione ha l'obiettivo di evitare che un acquirente rilevi una passività o una passività potenziale sulla base della nuova definizione del Conceptual Framework per poi stornarla applicando i criteri di rilevazione previsti dallo IAS 37 e dall'IFRIC 21.

Si tratta di modifiche ai principi e/o di interpretazioni che non hanno avuto impatti significativi sul bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.

IAS/IFRS e relative interpretazioni IFRIC applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2022

Si riportano di seguito i documenti omologati dall'UE applicabili ai bilanci degli esercizi che iniziano dopo il 1° gennaio 2022.

Titolo documento Data
emissione
Data di entrata in
vigore
Data
di
omologazione
Regolamento
UE e data di
pubblicazione
IFRS
17

Contratti
assicurativi
(incluse
modifiche
pubblicate nel giugno 2020)
Maggio
2017
Giugno 2020
1° gennaio 2023 19
novembre
2021
(UE) 2021/2036
23
novembre
2021
Definizione
di
stime
contabili
(Modifiche
allo
IAS 8)
Febbraio
2021
1° gennaio 2023 2 marzo 2022 (UE) 2022/357
3 marzo 2022
Informativa
sui
principi
contabili
(Modifiche
allo
IAS 1) (*)
Febbraio
2021
1° gennaio 2023 2 marzo 2022 (UE) 2022/357
3 marzo 2022
Imposte differite relative ad
attività e passività derivanti
da
un'unica
operazione
(Modifiche allo IAS 12)
Maggio
2021
1° gennaio 2023 11 agosto 2022 (UE) 2022/1392
12 agosto 2022
Prima applicazione dell'IFRS
17
e
dell'IFRS
9

Informazioni
comparative
(Modifiche all'IFRS 17)
Dicembre
2021
1° gennaio 2023 8
settembre
2022
(UE) 2022/1491
9
settembre
2022

(*) Il documento pubblicato dallo IASB include delle modifiche al documento 'IFRS Practice Statements 2 - Making Materiality Judgements' che non sono state oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea in quanto non sono relative ad un principio contabile o una interpretazione.

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti e ne sta valutando i potenziali impatti sul bilancio consolidato. Si tratta di modifiche ai principi e/o di interpretazioni che non si ritiene avranno impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Di seguito sono indicati i principi contabili internazionali, le interpretazioni, le modifiche a esistenti principi contabili e interpretazioni, ovvero specifiche previsioni contenute nei principi e nelle interpretazioni approvati dallo IASB che non sono ancora state omologate per l'adozione in Europa alla data del presente bilancio. Si segnala che tali documenti saranno applicabili solo dopo l'avvenuta omologazione da parte dell'UE.

Titolo documento Data emissione
da parte dello IASB
Data di entrata in
vigore
del
documento IASB
Data di prevista
omologazione
da parte dell'UE
Standards
IFRS 14 Regulatory deferral accounts Gennaio 2014 1° gennaio 2016 Processo
di
omologazione
sospeso in attesa
del
nuovo
principio
contabile
sui
"rate-regulated
activities".
Amendments
Sale or contribution of assets between
an investor and its associate or joint
venture (Amendments to IFRS 10 and
IAS 28)
Settembre 2014 Differita
fino
al
completamento del
progetto
IASB
sull'equity method
Processo
di
omologazione
sospeso in attesa
della conclusione
del
progetto
IASB sull'equity
method
Classification of liabilities as current or
non-current (Amendments to IAS 1)
and
Non
current
liabilities
with
covenants (Amendments to IAS 1)
Gennaio 2020
Luglio 2020
Ottobre 2022
1° gennaio 2024 TBD
Lease liability in a sale and leaseback
(Amendments to IFRS 16)
Settembre 2022 1° gennaio 2024 TBD

Il Gruppo adotterà tali nuovi principi ed emendamenti, sulla base della data di applicazione prevista, e ne valuterà i potenziali impatti sul bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

Acquisizione Italian Glass Moulds Srl

Il 01 ottobre 2022, il Gruppo ha acquisito il controllo della Italian Glass Moulds Srl, con il 100% delle azioni e dei diritti di voto.

Le attività e le passività identificabili acquisite alla data di acquisizione della Italian Glass Moulds Srl comprendono fattori di produzione, processi di produzione e una forza lavoro organizzata per la produzione e commercializzazione di stampi per contenitori in vetro cavo. Il Gruppo ha determinato che, insieme, i fattori di produzione e i processi acquisiti contribuiscono alla capacità di generare ricavi. Il Gruppo ha concluso che l'insieme acquisito rappresenta un'attività aziendale.

Il controllo di Italian Glass Moulds Srl permetterà al Gruppo di integrare una fase cruciale del processo produttivo.

Nel periodo di tre mesi (da adattare in base a data di acquisizione) chiuso al 31 dicembre 2022 (anno in cui viene acquisita), la controllata ha generato ricavi pari a 1.016 migliaia di euro e una perdita di 0,2 migliaia di euro. La direzione aziendale ritiene che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2022, i ricavi consolidati sarebbero ammontati a 3.303 migliaia di euro e la perdita consolidata dell'esercizio sarebbe stata pari a 969 migliaia. Nel calcolare i suddetti importi, la direzione aziendale ha ipotizzato che le rettifiche di fair value alla data di acquisizione, determinate in via provvisoria, sarebbero state le stesse anche se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2022.

Il corrispettivo trasferito, rappresentato unicamente da disponibilità liquide, ammonta ad Euro 125 mila.

Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione.

In migliaia di Euro €/1000
Immobili, impianti e macchinari 7.767
Attività immateriali 192
Rimanenze 1.045
Crediti commerciali 217
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 40
Passività finanziarie (6.982)
Passività per imposte differite ---
Passività potenziali (880)
Debiti commerciali e altri debiti (1.316)
Totale attività identificabili nette 83

Le attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione sono state valutare al fair value alla data di acquisizione.

Area e criteri di consolidamento

I criteri adottati per il consolidamento includono:

  • l'eliminazione del conto partecipazioni a fronte dell'assunzione delle attività e delle passività delle partecipate secondo il metodo dell'integrazione globale;
  • l'evidenziazione della eventuale quota di patrimonio netto e di risultato attribuibile agli azionisti di minoranza;
  • l'eliminazione di tutte le operazioni infragruppo e quindi dei debiti, dei crediti, delle vendite, degli acquisti e degli utili e perdite non realizzati con terzi;
  • i bilanci delle Società controllate utilizzati al fine della predisposizione del Bilancio Consolidato sono quelli approvati dai rispettivi Consigli di Amministrazione che saranno sottoposti alle rispettive assemblee per l'approvazione. La data di chiusura dei bilanci delle Società consolidate è la medesima della controllante. I bilanci delle Società consolidate sono rettificati, ove necessario, per omogeneizzarli ai principi contabili utilizzati dalla Capogruppo, che sono in conformità agli IFRS adottati dall'Unione Europea.

Le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle imprese consolidate con il metodo dell'integrazione globale sono assunti integralmente nel bilancio consolidato; il valore contabile delle partecipazioni è eliminato a fronte della corrispondente frazione di patrimonio netto delle imprese partecipate.

Le partecipazioni del Gruppo in joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto.

Società Consolidate
(euro)
Sede Capitale sociale
(in Valuta locale)
Quota
di
partecipazio
ne
del Gruppo
Zignago
Vetro
SpA
(Capogruppo) Fossalta di Portogruaro (VE) EUR
8.895.150
---
Società consolidate con il metodo
integrale:
Zignago Vetro Brosse SAS Vieux-Rouen-sur-Bresle
(Francia) EUR
4.000.000
100%
Zignago Vetro Polska SA Trabkj (Polonia) PNL
3.594.000
100%
Zignago Glass USA Inc. New York (U.S.A.) USD
200.000
100%
Vetro Revet Srl Empoli (FI) EUR
402.000
51%
Italian Glass Moulds Srl Portogruaro (VE) EUR
100.000
100%
Società valutate con il metodo
del patrimonio netto:
Vetri Speciali SpA e le sue
controllate Trento (TN) EUR
10.062.400
50%
Vetreco Srl Supino (FR) EUR
400.000
30%
Julia Vitrum S. Vito al Tagl.to (PN) EURO
625.000
40%

Le Società incluse nel Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022, sono indicate nel prospetto seguente:

Traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella funzionale

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Zignago Vetro è l'euro.

Le regole per la traduzione dei bilanci delle Società espressi in valuta diversa dall'euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, sono convertiti al cambio medio del periodo;
  • la "Riserva di traduzione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche ad un tasso differente da quello di chiusura che quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura ad un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
  • l'avviamento correlato all'acquisizione di una entità estera è trattato come attività e passività della entità estera e tradotto al cambio di chiusura del periodo.

I tassi di cambio applicati sono riportati nella seguente tabella e corrispondono a quelli resi disponibili dall'Ufficio Italiano Cambi:

Cambio 2022 Cambio 2021
Valuta al 31 dicembre medio annuo al 31 dicembre medio annuo
USD 1,0666 1,0534 1,1326 1,1830
PLN 4,6808 4,6858 4,5969 4,5642

Criteri di valutazione

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Zignago Vetro chiuso al 31 dicembre 2022 è stato redatto utilizzando il criterio di valutazione al costo storico, fatta eccezione alle voci iscritte al fair value come riportato nei paragrafi seguenti.

Il Bilancio Consolidato è redatto secondo il principio della continuità aziendale, che si ritiene positivamente soddisfatto. Per maggiori dettagli si rinvia a quanto evidenziato in relazione sulla gestione.

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo degli oneri accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato. I terreni, sia liberi da costruzioni, sia annessi a fabbricati civili e industriali, sono stati generalmente contabilizzati separatamente e non vengono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.

Le spese di manutenzione e riparazione, che non siano suscettibili di valorizzare e/o prolungare la vita residua dei beni, sono spesate nell'esercizio in cui sono sostenute; in caso contrario vengono capitalizzate.

Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore determinate sulla base dell'impairment test.

L'ammortamento di un elemento di immobili, impianti e macchinari è calcolato per ridurre con quote costanti il costo di tale elemento al netto del suo valore residuo stimato, lungo la vita utile dell'elemento stesso. L'ammortamento viene generalmente rilevato nell'utile/(perdita) dell'esercizio. I metodi di ammortamento, le vite utili e i valori residui vengono verificati alla data di chiusura dell'esercizio e rettificati ove necessario.

Le principali aliquote economico-tecniche utilizzate sono le seguenti:

Categoria Aliquote di ammortamento
Fabbricati industriali 1% -5,5%
Impianti e macchinari generici 4%-10%
Impianti e macchinari specifici 8%-15%
Attrezzatura (stampi) 25% - 100%
Forni e gallerie di decorazione 10% - 22%
Mobili e dotazioni di ufficio 12%
Macchine d'ufficio elettroniche 20%
Attrezzatura commerciale ed arredamento 15%
Impianti interni speciali di comunicazione 25%
Automezzi 25%
Autovetture 20%
Diritti di utilizzo Durata contrattuale

Ad ogni data di chiusura dell'esercizio, la società verifica se vi siano obiettive evidenze di riduzione di valore con riferimento ai valori contabili degli immobili, impianti e macchinari.

Se, sulla base di tale verifica, emerge che le attività hanno effettivamente subito una riduzione di valore, la società stima il loro valore recuperabile.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il suo valore d'uso e il suo fair value dedotti i costi di dismissione. Quando il valore contabile di un'attività eccede il valore recuperabile viene rilevata una perdita per riduzione di valore. Le perdite per riduzione di valore sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio. Le perdite per riduzione di valore rilevate in esercizi precedenti vengono ripristinate fino al valore contabile che sarebbe stato determinato (al netto degli ammortamenti) se la perdita per riduzione di valore dell'attività non fosse mai stata contabilizzata.

Beni in leasing

Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 Leasing, che sostituisce lo IAS 17. Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea mediante la pubblicazione dello stesso in data 9 novembre 2017. Il principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'utilizzo di una determinata attività per un determinato periodo di tempo.

Alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva l'attività per il diritto di utilizzo e la passività del leasing. L'attività per il diritto di utilizzo viene inizialmente valutata al costo, comprensivo dell'importo della valutazione iniziale della passività del leasing, rettificato dei pagamenti dovuti per il leasing effettuati alla data o prima della data di decorrenza, incrementato dei costi diretti iniziali sostenuti e di una stima dei costi che il locatario dovrà sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'attività sottostante o per il ripristino dell'attività sottostante o del sito in cui è ubicata, al netto degli incentivi al leasing ricevuti.

L'attività per il diritto di utilizzo viene ammortizzata successivamente a quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della durata del leasing, a meno che il leasing trasferisca la proprietà dell'attività sottostante al Gruppo al termine della durata del leasing. In tal caso, l'attività per il diritto di utilizzo sarà ammortizzata lungo la vita utile dell'attività sottostante, determinata sulla stessa base di quella di immobili e macchinari. Inoltre, l'attività per il diritto di utilizzo viene regolarmente diminuita delle eventuali perdite per riduzione di valore e rettificata al fine di riflettere eventuali variazioni derivanti dalle valutazioni successive della passività del leasing.

Il Gruppo valuta la passività del leasing al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non versati alla data di decorrenza, attualizzandoli utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing.

  • I pagamenti dovuti per il leasing inclusi nella valutazione della passività del leasing comprendono:
  • i pagamenti fissi (inclusi i pagamenti sostanzialmente fissi);
  • i pagamenti dovuti per il leasing che dipendono da un indice o un tasso, valutati inizialmente utilizzando un indice o un tasso alla data di decorrenza;
  • gli importi che si prevede di pagare a titolo di garanzia sul valore residuo; e
  • i pagamenti dovuti per il leasing in un periodo di rinnovo facoltativo se il Gruppo ha la ragionevole certezza di esercitare l'opzione di rinnovo, e le penalità di risoluzione anticipata del leasing, a meno che il Gruppo non abbia la ragionevole certezza di non risolvere anticipatamente il leasing.

La passività del leasing è valutata al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell'interesse effettivo ed è rimisurata in caso di modifica dei futuri pagamenti dovuti per il leasing derivanti da una variazione dell'indice o tasso, in caso di modifica dell'importo che il Gruppo prevede di dover pagare a titolo di garanzia sul valore residuo o quando il Gruppo modifica la sua valutazione con riferimento all'esercizio o meno di un'opzione di acquisto, proroga o risoluzione o in caso di revisione dei pagamenti dovuti per il leasing fissi nella sostanza.

Quando la passività del leasing viene rimisurata, il locatario procede ad una corrispondente modifica dell'attività per il diritto di utilizzo. Se il valore contabile dell'attività per il diritto di utilizzo è ridotto a zero, il locatario rileva la modifica nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, il Gruppo espone le attività per il diritto di utilizzo che non soddisfano la definizione di investimenti immobiliari nella voce 'Immobilizzazioni materiali' e le passività del leasing nella voce 'Debiti Finanziari'.

Il Gruppo rileva i relativi pagamenti dovuti per il leasing come costo con un criterio a quote costanti lungo la durata del leasing.

Per i contratti sottoscritti prima del 1° gennaio 2019, il Gruppo stabiliva se l'accordo fosse o contenesse un leasing verificando se:

  • l'adempimento dell'accordo dipendeva dall'utilizzo di una o più attività specifiche; e
  • l'accordo trasferiva il diritto di utilizzare l'attività.

Le altre attività oggetto di leasing erano classificate come leasing operativi e non erano rilevate nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo. I pagamenti relativi ai leasing operativi erano rilevati come costo a quote costanti lungo la durata del leasing, mentre gli incentivi accordati al locatario venivano rilevati come una parte integrante del costo complessivo del leasing lungo la durata del leasing.

Aggregazioni aziendali ed avviamento

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione. Alla data di acquisizione del controllo, il patrimonio netto delle imprese partecipate è determinato attribuendo ai singoli elementi dell'attivo e del passivo patrimoniale il loro valore corrente. L'eventuale differenza positiva fra il costo di acquisto ed il fair value delle attività nette acquisite è iscritta alla voce dell'attivo "Avviamento"; se negativa, è rilevata a conto economico.

Nel caso di assunzione non totalitaria del controllo, la quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è determinata sulla base della quota di spettanza dei valori correnti attribuiti alle attività e passività alla data di assunzione del controllo, escluso l'eventuale avviamento a essi attribuibile (cd partial goodwill method). In alternativa, nel caso di assunzione del controllo non totalitario, è rilevato l'intero ammontare dell'avviamento generato dall'acquisizione considerando, pertanto, anche la quota attribuibile alle interessenze di terzi (cd full goodwill method); in relazione a ciò, le interessenze di terzi sono espresse al loro complessivo fair value includendo pertanto anche l'avviamento di loro competenza. La scelta delle modalità di determinazione dell'avviamento è operata in maniera selettiva per ciascuna operazione di business combination.

Se l'aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l'eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel conto economico. Esso viene quindi considerato nella determinazione del goodwill.

L'eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall'acquirente al fair value alla data di acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività, quale finanziario, rilevato e valutato secondo l'IFRS 9.

In presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza positiva tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata a patrimonio netto; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.

L'avviamento derivante dall'acquisizione di Società controllate è inizialmente iscritto al costo, e rappresenta l'eccedenza del costo d'acquisto rispetto alla quota di pertinenza dell'acquirente del fair value netto riferito ai valori identificabili delle attività e passività acquisite, attuali e potenziali. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non viene ammortizzato ed è decrementato in caso di perdita durevole di valore. Quest'ultima viene determinata a seguito di un'analisi di recuperabilità (impairment), successivamente descritta.

Se l'avviamento è stato allocato a un'unità generatrice di flussi finanziari e l'entità dismette parte delle attività di tale unità, l'avviamento associato all'attività dismessa è incluso nel valore contabile dell'attività quando si determina l'utile o la perdita della dismissione. L'avviamento associato con l'attività dismessa è determinato sulla base dei valori relativi dell'attività dismessa e della parte mantenuta dell'unità generatrice di flussi finanziari.

In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l'IFRS 3 – Aggregazioni di imprese in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente al 1° gennaio 2004 - di conseguenza, l'eventuale avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore.

Immobilizzazioni immateriali

Le immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono sottoposte a verifica, per rilevarne eventuali perdite di valore, quando fatti o cambiamenti di situazione indicano che il valore di carico non può essere realizzato.

Le immobilizzazioni immateriali acquisite separatamente sono iscritte nell'attivo al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.

Successivamente alla prima iscrizione, le immobilizzazioni immateriali, aventi vita utile definita, sono iscritte al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite durevoli di valore, determinate con le stesse modalità indicate per gli immobili, impianti e macchinari.

La vita utile viene riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti, se necessari, sono apportati con applicazione prospettica.

Le aliquote di ammortamento delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita sono di seguito riportate:

Categoria Aliquota di ammortamento
Concessioni, licenze e marchi 8,33% -20%
-
33,33%

Il Gruppo non possiede immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita.

Gli utili o le perdite, derivanti dall'alienazione di una attività immateriale sono determinati come differenza tra il valore di dismissione ed il valore di carico del bene e sono rilevati a conto economico al momento dell'alienazione.

Costi di ricerca e sviluppo

I costi di ricerca sono imputati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I costi di sviluppo sostenuti in relazione a un determinato progetto sono capitalizzati solo quando viene dimostrata i) la possibilità tecnica di completare l'attività immateriale in modo da renderla disponibile per l'uso o per la vendita, ii) l'intenzione della società di completare detta attività per usarla o venderla, iii) le modalità in cui essa genererà probabili benefici economici futuri, iv) la disponibilità di risorse tecniche e finanziarie per completare lo sviluppo, v) la capacità di valutare in modo attendibile il costo attribuibile all'attività durante il suo sviluppo e l'esistenza di un mercato per i prodotti e servizi derivanti dall'attività ovvero dell'utilità a fini interni.

Dopo la rilevazione iniziale, le attività di sviluppo sono valutate al costo, decrementato degli ammortamenti o delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento dell'attività inizia nel momento in cui lo sviluppo è completato e l'attività è disponibile all'uso. Le attività di sviluppo sono ammortizzate con riferimento al periodo dei benefici attesi. Durante il periodo di sviluppo l'attività è oggetto di verifica annuale dell'eventuale perdita di valore (impairment test).

Impairment dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali e immobili, impianti e macchinari

Ad ogni chiusura di bilancio annuale, il Gruppo valuta l'eventuale esistenza di indicatori di perdita di valore dell'avviamento, delle immobilizzazioni immateriali a vita utile definita, dei costi di sviluppo eventualmente capitalizzati e degli immobili, impianti e macchinari, comprensive dei beni in locazione finanziaria. Nel caso in cui emergano tali indicatori, si procede con una verifica di riduzione di valore (impairment test).

L'avviamento viene sottoposto a verifica per riduzione di valore, indipendentemente dall'esistenza di indicatori di perdita di valore.

In entrambi i casi, verifica annuale del valore contabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali a vita utile indefinita, o degli immobili, impianti e macchinari ed immateriali a vita utile definita, in presenza di indicatori di perdita di valore, il Gruppo effettua una stima del valore recuperabile. Il valore recuperabile è il maggiore fra il valore equo di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso, e viene determinato per singola attività, ad eccezione del caso in cui tale attività generi flussi finanziari che non siano ampiamente indipendenti da quelli generati da altre attività o gruppi di attività, nel qual caso il Gruppo stima il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa cui l'attività appartiene. In particolare, poiché l'avviamento non genera flussi finanziari indipendentemente da altre attività o gruppi di attività, la verifica per riduzione di valore riguarda l'unità o il gruppo di unità cui l'avviamento è stato allocato.

Nel determinare il valore d'uso, il Gruppo sconta al valore attuale i flussi finanziari stimati futuri, utilizzando un tasso di attualizzazione ante-imposte che riflette le valutazioni di mercato sul valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività.

Ai fini della stima del valore d'uso i flussi finanziari futuri sono ricavati dai piani aziendali approvati dalla Direzione, i quali costituiscono la migliore stima effettuabile dal Gruppo sulle condizioni economiche previste nel periodo di piano. Le proiezioni del piano coprono normalmente un periodo di tre anni; il tasso di crescita a lungo termine utilizzato al fine della stima del valore terminale dell'attività o dell'unità è normalmente inferiore al tasso medio di crescita a lungo termine del settore, del paese o del mercato di riferimento e, se appropriato, può corrispondere a zero o può anche essere negativo. I flussi finanziari futuri sono stimati facendo riferimento alle condizioni correnti: le stime pertanto non considerano né i benefici derivanti da ristrutturazioni future per le quali la Società non è ancora impegnata né gli investimenti futuri di miglioramento o di ottimizzazione dell'attività o dell'unità.

Se il valore contabile di un'attività o unità generatrice di flussi finanziari è superiore al suo valore recuperabile, tale attività ha subito una perdita di valore ed è conseguentemente svalutata fino a riportarla al valore recuperabile.

Le perdite di valore subite da attività in funzionamento sono rilevate a conto economico nelle categorie di costo coerenti con la funzione dell'attività che ha evidenziato la perdita di valore. Ad ogni chiusura di bilancio il Gruppo valuta, inoltre, l'eventuale esistenza di indicatori di una diminuzione delle perdite di valore precedentemente rilevate e, qualora tali indicatori esistano, effettuata una nuova stima del valore recuperabile. Il valore di un'attività precedentemente svalutata, ad eccezione dell'avviamento, può essere ripristinato solo se vi sono stati cambiamenti

nelle stime utilizzate per determinare il valore recuperabile dell'attività dopo l'ultima rilevazione di una perdita di valore. In tal caso il valore contabile dell'attività viene portato al valore recuperabile, senza tuttavia che il valore così incrementato possa eccedere il valore contabile che sarebbe stato determinato, al netto dell'ammortamento, se non si fosse rilevata alcuna perdita di valore negli anni precedenti. Ogni ripristino viene rilevato quale provento a conto economico; dopo che è stato rilevato tale ripristino, la quota di ammortamento dell'attività è rettificata nei periodi futuri, al fine di ripartire in quote costanti lungo la restante vita utile il valore contabile modificato, al netto di eventuali valori residui.

Partecipazioni in joint venture

Il Gruppo partecipa a due joint venture classificabili come un'impresa a controllo congiunto

Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo. Per controllo congiunto si intende la condivisione su base contrattuale del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando le decisioni sulle attività rilevanti richiedono un consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

Le partecipazioni del Gruppo in joint venture sono valutate con il metodo del patrimonio netto. Con il metodo del patrimonio netto, la partecipazione è inizialmente rilevata al costo. Il valore contabile della partecipazione è aumentato o diminuito per rilevare la quota di pertinenza della partecipante degli utili e delle perdite della partecipata realizzati dopo la data di acquisizione. L'avviamento afferente alla joint venture è incluso nel valore contabile della partecipazione ed è soggetto ad una verifica individuale di perdita di valore (impairment), da parte degli amministratori della joint venture stessa.

Il conto economico riflette la quota di pertinenza del Gruppo del risultato d'esercizio della joint venture, al netto delle imposte sul reddito, nell'ambito del risultato operativo. La società, coerentemente alla modalità di conduzione del suo core business, considera infatti i risultati economici derivanti dalle quote di partecipazione nelle joint ventures quali componenti operative e non finanziarie del business del Gruppo, legate ad una precisa scelta di investimento strategico e come tali classificabili nell'ambito del risultato operativo del Gruppo.

Ogni cambiamento nelle altre componenti del conto economico complessivo relativo a queste partecipate è presentato come parte del conto economico complessivo del Gruppo. Inoltre, nel caso in cui una joint venture rilevi una variazione con diretta imputazione al patrimonio netto, il Gruppo rileva la sua quota di pertinenza, ove applicabile, nel prospetto delle variazioni nel patrimonio netto. Gli utili e le perdite non realizzate derivanti da transazioni tra il Gruppo e una joint venture sono eliminati in proporzione alla quota di partecipazione nelle joint venture.

Il bilancio delle società collegate e della joint venture è predisposto alla stessa data di chiusura del bilancio del Gruppo. Ove necessario, il bilancio è rettificato per uniformarlo ai principi contabili di Gruppo.

Successivamente all'applicazione del metodo del patrimonio netto, il Gruppo valuta se sia necessario riconoscere una perdita di valore della propria partecipazione nelle joint venture. Il Gruppo valuta a ogni data di bilancio se vi siano evidenze obiettive che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore. In tal caso, il Gruppo calcola l'ammontare della perdita come differenza tra il valore recuperabile della joint venture e il valore di iscrizione della stessa nel proprio bilancio, rilevando tale differenza nel conto economico, nella voce "valutazione delle partecipazioni in joint venture con il metodo del patrimonio netto".

All'atto della perdita del controllo congiunto su una joint venture, il Gruppo valuta e rileva la partecipazione residua al fair value. La differenza tra il valore di carico della partecipazione alla data di perdita del controllo congiunto e il fair value della partecipazione residua e dei corrispettivi ricevuti è rilevata nel conto economico.

In conformità a quanto stabilito dall'IFRS 11, il Gruppo consolida le proprie partecipazioni in joint venture con il metodo del patrimonio netto. Le joint venture redigono il bilancio per lo stesso esercizio della capogruppo e applicano principi contabili omogenei.

Dal bilancio consolidato del Gruppo è stata eliminata la quota di utili e perdite non realizzate relativa a transazioni tra il Gruppo e le joint venture. Il consolidamento con il metodo del patrimonio netto della joint venture viene interrotto alla data in cui il Gruppo cessa di avere un controllo congiunto sulla stessa.

Una volta perso il controllo congiunto il Gruppo valuta e rileva il proprio investimento residuo al valore equo. Qualsiasi differenza tra il valore contabile della ex entità a controllo congiunto e il valore equo dell'investimento residuo e i proventi derivanti dalla cessione sono rilevati nel conto economico. Quando l'investimento residuo costituisce un'influenza significativa è contabilizzato come un investimento in una collegata.

Partecipazioni in società collegate ed altre partecipazioni.

Una collegata è una società sulla quale il Gruppo esercita un'influenza notevole. Per influenza notevole si intende il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. L'influenza notevole si presume quando la quota di possesso è compresa tra il 20% ed il 50%. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto, descritto in precedenza per le joint venture.

Le altre partecipazioni, che rappresentano investimenti duraturi iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie, sono valutate sulla base del prezzo di acquisto, di sottoscrizione o del valore attribuito ai beni conferiti, comprensivo di eventuali oneri accessori.

Le partecipazioni sono sottoposte ogni anno, o se necessario più frequentemente, a verifica circa eventuali perdite di valore. Qualora esistano evidenze che tali partecipazioni abbiano subito una perdita di valore, la stessa è rilevata nel conto economico come svalutazione; il valore originario viene ripristinato negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della svalutazione effettuata.

Rimanenze

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore tra il costo di acquisto e/o di produzione, determinato secondo il metodo del costo medio ponderato su base annua, ed il valore netto di presumibile realizzo o di sostituzione. Il valore netto di realizzo è determinato sulla base del prezzo stimato di vendita in normali condizioni di mercato, al netto dei costi diretti di vendita.

Le rimanenze obsolete e/o a lento rigiro sono svalutate in relazione alla loro presunta possibilità di utilizzo o di realizzo futuro. La svalutazione viene eliminata negli esercizi successivi se vengono meno i motivi della stessa.

Attività finanziarie

Con l'IFRS 9 i crediti e finanziamenti iscritti tra le attività finanziarie sono classificati nelle seguenti tre categorie in base alle caratteristiche dei flussi finanziari di tali attività (verifica tramite SPPI Test) e al modello di business con cui vengono gestite:

  • attività valutate al costo ammortizzato;
  • attività valutate al fair value rilevato in contropartita delle altre componenti del conto economico complessivo ('FVOCI' ossia fair value through other comprehensive income);
  • attività valutate al fair value rilevato in contropartita del conto economico ('FVTPL' ossia fair value through profit or loss).

Le suddette categorie previste dall'IFRS 9 sostituiscono le precedenti categorie dello IAS 39, ossia, attività detenute fino a scadenza, finanziamenti e crediti, attività disponibili per la vendita e attività valutate a FVTPL.

In particolare, un'attività finanziaria deve essere valutata al costo ammortizzato se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è il possesso di attività finanziarie finalizzato alla raccolta dei flussi finanziari contrattuali; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Un'attività finanziaria deve essere valutata al FVOCI se non è designata al FVTPL e sono soddisfatte entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante la raccolta dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie; e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire.

Finanziamenti e crediti

I finanziamenti e crediti sono strumenti finanziari non derivati con pagamenti fissi o determinabili che non sono quotati su un mercato attivo. Questa categoria include inoltre i crediti commerciali e gli altri crediti.

Dopo la rilevazione iniziale, tali strumenti sono valutati secondo il criterio del costo ammortizzato usando il metodo del tasso di sconto effettivo al netto di ogni accantonamento per perdita di valore.

Gli utili e le perdite sono iscritti a conto economico quando i finanziamenti e crediti sono contabilmente eliminati o al manifestarsi di perdite di valore, oltre che attraverso il processo di ammortamento.

Le svalutazioni derivanti da perdite di valore sono rilevate nel conto economico come oneri finanziari se riguardano i finanziamenti, mentre sono allocate tra gli altri costi operativi se inerenti i crediti commerciali e gli altri crediti.

Perdita di valore di un'attività finanziaria

La società valuta, almeno annualmente, se esistono indicatori che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie possa aver subito una perdita di valore.

Un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie è svalutato solo se esiste un'evidenza oggettiva della perdita di valore come risultato di uno o più eventi che sono accaduti dopo la data di iscrizione iniziale dell'attività o del gruppo di attività e che hanno avuto un impatto, stimabile attendibilmente, sui futuri flussi di cassa generabili dall'attività o dal gruppo di attività stesso. In particolare la perdita di valore dei crediti commerciali, espressa da un apposito fondo svalutazione, riflette un'oggettiva evidenza che la Società non sarà in grado di incassare il credito per il valore originario, tenendo in considerazione le condizioni economiche e generali di settore.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Comprendono i valori numerari, ossia quei valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista od a breve termine, del buon esito e dell'assenza di spese per la riscossione e che non sono soggetti a rischi significativi legati alla variazione di valore.

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti vengono valutati al fair value che coincide con il valore nominale, al netto di eventuali deteriorazioni di valore attese.

Finanziamenti a medio e lungo termine

I finanziamenti a medio e lungo termine sono iscritti inizialmente al fair value, al netto dei costi di transazione eventualmente sostenuti. A seguito della rilevazione iniziale, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo originale rappresentato dal tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa e il valore iniziale di iscrizione.

Strumenti finanziari derivati

Il Gruppo detiene, se del caso, strumenti derivati allo scopo di coprire la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi d'interesse relativamente a specifiche passività di bilancio.

Coerentemente con la strategia prescelta il Gruppo non pone in essere operazioni su derivati a scopi speculativi. Comunque, nel caso in cui tali operazioni non siano contabilmente qualificabili come operazioni di copertura, esse sono registrate come operazioni non di copertura.

I derivati sono classificati come strumenti di copertura quando la relazione tra il derivato e l'oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata periodicamente, è elevata. Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge; es. copertura della variabilità del fair value di attività/passività a tasso fisso), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per rifletterele variazioni del fair value associate al rischio coperto. Quando i derivati coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge; es. copertura della variabilità dei flussi di cassa di attività/passività a tasso variabile per effetto delle oscillazioni dei tassi d'interesse), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate a patrimonio netto e successivamente imputate a conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. Le variazioni del fair value dei derivati rispetto al valore iniziale che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura sono rilevate a conto economico.

Cancellazione di attività e passività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parte di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività e (i) ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria oppure (ii) non ha trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici dell'attività, ma ha trasferito il controllo della stessa.

Nei casi in cui la società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della società, nella misura del suo coinvolgimento residuo dell'attività stessa.

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, o annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono portate in diminuzione del patrimonio netto sulla base del relativo costo di acquisto. Nessun profitto o perdita è rilevato nel conto economico sull'acquisto, la vendita o la cancellazione di azioni proprie. Ogni differenza tra il valore di carico ed il corrispettivo è rilevata nelle altre riserve di capitale.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri sono rilevati quando si è in presenza di una obbligazione attuale (legale o implicita) che deriva da un evento passato, qualora sia probabile un esborso di risorse per soddisfare l'obbligazione e possa essere effettuata una stima attendibile sull'ammontare dell'obbligazione. Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che l'impresa pagherebbe per estinguere l'obbligazione ovvero per trasferirla a terzi alla data di chiusura del periodo. Se l'effetto di attualizzazione del valore del denaro è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi ad un tasso di sconto ante imposte che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo. Quando viene effettuata l'attualizzazione, l'incremento dell'accantonamento dovuto al trascorrere del tempo è rilevato come onere finanziario.

Emissioni di Gas

Il Gruppo riceve diritti di emissione gratuiti in Italia come risultato degli European Emission Trading Schemes. I diritti sono ricevuti su base annua ed in cambio il Gruppo deve rimettere diritti pari alle proprie emissioni effettive. Il Gruppo ha adottato una politica che prevede la contabilizzazione dell'attività/passività netta relativamente ai diritti di emissioni concessi. Pertanto, è rilevato un accantonamento solo quando le emissioni effettive eccedono i diritti di emissione ricevuti ed ancora disponibili. I costi legati alle emissioni sono rilevati tra gli altri costi operativi. Quando i diritti di emissione vengono acquistati da altri soggetti, sono rilevati al costo e trattati come diritti di rimborso e, pertanto, sono ricondotti alle passività di emissione.

Nel caso i diritti acquisiti eccedano le emissioni effettive è rilevata un'attività nell'attivo immobilizzato.

Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro

I benefici garantiti ai dipendenti erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro attraverso programmi a benefici definiti (Trattamento di fine rapporto) o altri benefici a lungo termine (indennità di ritiro) sono riconosciuti nel periodo di maturazione del diritto.

Relativamente al trattamento di fine rapporto dovuto dalle società italiane del Gruppo, i benefici dovuti successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in funzione della natura economica in

  • piani a contribuzione definita, rappresentati dalle quote maturate dal 1° gennaio 2007;
  • piani a benefici definiti, rappresentati dal fondo TFR maturato fino al 31 dicembre 2006

Nei piani a contribuzione definita, l'obbligazione legale o implicita dell'impresa è limitata all'ammontare dei contributi da versare: di conseguenza il rischio attuariale ed il rischio di investimento ricadono sul dipendente. Nei piani a benefici definiti l'obbligazione dell'impresa consiste nel concedere e assicurare i benefici concordati ai dipendenti: conseguentemente il rischio attuariale e di investimento ricadono sull'impresa.

La passività relativa ai programmi a benefici definiti, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, è determinata sulla base di ipotesi attuariali ed è rilevata per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito, basata su ipotesi demografiche, in relazione ai tassi di mortalità e di rotazione della popolazione di riferimento, e su ipotesi finanziarie, in relazione al tasso di sconto che riflette il valore del denaro nel tempo e al tasso di inflazione.

L'importo da rilevare come costo a conto economico è formato dai seguenti elementi:

  • il costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti, iscritto tra i costi del personale;
  • il costo degli interessi, imputato tra gli oneri finanziari;
  • il rendimento atteso dalle attività del programma, se esistenti, ancora imputato tra le componenti finanziarie.

Gli utili e perdite attuariali che emergono a seguito delle rivalutazioni della passività netta per piani a benefici definiti sono rilevati immediatamente nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Debiti commerciali

I debiti commerciali, la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali, non sono attualizzati e sono iscritti al costo (identificato dal valore nominale).

In tale voce sono accolte passività certe e determinate, sia nell'importo che nella data di sopravvenienza.

Altre passività correnti

Le altre passività correnti sono iscritte al loro valore nominale.

Ricavi e costi

I ricavi ed i costi sono esposti secondo il principio della competenza economica. I ricavi e proventi sono iscritti al fair value del loro corrispettivo al netto di resi, sconti, abbuoni, premi e delle imposte indirette. I ricavi per la vendita di prodotti sono riconosciuti al momento del passaggio di proprietà che, generalmente, coincide con la spedizione dei beni e che comporta il trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai prodotti venduti.

I costi sono riconosciuti quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I costi per il personale comprendono l'ammontare delle retribuzioni corrisposte, gli accantonamenti per fondi pensione e per ferie maturate e non godute, gli oneri previdenziali e assistenziali in applicazione dei contratti e della legislazione vigente.

Contributi

I contributi sono rilevati al fair value quando vi è la ragionevole certezza che saranno ricevuti e che saranno rispettate le condizioni previste per l'ottenimento degli stessi.

Quando i contribuiti sono commisurati a specifiche componenti di costi operativi (esclusi gli ammortamenti), sono rilevati direttamente a riduzione degli stessi.

In particolare:

  • le agevolazioni tariffarie e i contributi ricevuti in qualità di impresa a forte consumo di energia (cosiddetta impresa energivora) sono contabilizzati sulla base della normativa di riferimento e rappresentati a riduzione dei costi dell'energia;
  • i titoli di efficienza energetica (TEE, od anche certificati bianchi) ottenuti a fronte di progetti di efficientamento energetico autorizzati dal GSE (Gestore Servizio Elettrico) sono iscritti sulla base dei volumi di produzione e sulla conseguente energia assorbita ed a riduzione del costo dell'energia. Il Gruppo valorizza i TEE disponibili al 31 dicembre al fair value alla data di bilancio rilevabile dalle ultime quotazioni disponibili. Quelli maturati ma non ancora assegnati sono considerati crediti verso l'Authority e sono valutati al presumibile valore di realizzo tenuto conto dell'orizzonte temporale di assegnazione e del prevedibile andamento delle quotazioni nell'esercizio successivo. Eventuali variazioni tra il prezzo di iscrizione in bilancio e l'effettivo valore di realizzo sono considerati proventi ed oneri finanziari quando non liquidati entro un lasso temporale ragionevole;
  • gli incentivi tariffari correlati all'energia autoprodotta con impianti fotovoltaici sono iscritti sulla base dei volumi autoprodotti ed ancora a riduzione del costo dell'energia;
  • il credito di imposta per nuovi investimenti in macchinari, previsto dalla normativa tributaria a partire dal 2014 e successive modifiche, è stato iscritto tra le altre attività non correnti della situazione patrimoniale-finanziaria e sarà utilizzato quale credito d'imposta sulla base delle modalità previste dalla normativa di riferimento. Il suo riconoscimento a conto economico segue un criterio sistematico e razionale in ragione dell'ammortamento delle immobilizzazioni tecniche cui si riferisce, con la conseguente appostazione tra le altre passività correnti e non correnti della situazione patrimonialefinanziaria della quota di contributo non ancora maturata.

Proventi e oneri finanziari

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Dividendi

I dividendi sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento.

Imposte sul reddito dell'esercizio

Gli stanziamenti per le imposte a carico dell'esercizio sono calcolati sulla base degli oneri previsti dall'applicazione della vigente normativa fiscale. Lo stanziamento delle imposte correnti sul reddito è esposto nello stato patrimoniale al netto degli acconti versati e delle ritenute subite. Vengono inoltre determinate le imposte differite o anticipate, relative alle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, ad eccezione dell'avviamento derivante da aggregazione di imprese. In particolare, le imposte anticipate sono iscritte se esiste la probabilità della loro recuperabilità, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro utili fiscali sufficienti in modo da permettere il loro recupero, mentre le imposte differite non sono iscritte solo nel caso in cui l'insorgere del relativo debito sia di dubbia probabilità. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte. In conformità allo IAS 12 il Gruppo rileva le imposte differite sulle riserve di patrimonio netto in sospensione di imposta, solo nel caso in cui tali riserve non siano valutate dalla Direzione come permanentemente acquisite dal Gruppo o quando non è probabile il loro utilizzo secondo modalità che determinerebbero l'emergere di una passività fiscale.

Le imposte differite relative ad elementi rilevati al di fuori del conto economico sono anch'esse rilevate al di fuori del conto economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel conto economico complessivo, coerentemente con l'elemento cui si riferiscono.

Conversione delle poste in valuta estera

La valuta funzionale e di presentazione adottata dal Gruppo Zignago Vetro è l'euro. Le transazioni in valuta diversa da quella funzionale delle singole società sono rilevate, inizialmente, al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa da quella funzionale sono riconvertite nella valuta funzionale al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del bilancio. Le differenze di cambio realizzate o quelle derivanti dalla conversione di poste monetarie sono rilevate nel conto economico.

Le poste non monetarie in valuta estera, valutate al costo storico, sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le poste non monetarie in valuta estera iscritte al valore equo (fair value) sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value alla data di assegnazione degli incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni regolati con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti e amministratori viene rilevato solitamente tra i costi, con un corrispondente aumento del patrimonio netto, lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di risultati non di mercato, affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che soddisfano le suddette condizioni alla data di maturazione. Nel caso di incentivi riconosciuti nei pagamenti basati su azioni le cui condizioni non sono da considerarsi di maturazione, il fair value alla data di assegnazione del pagamento basato su azioni viene valutato al fine di riflettere tali condizioni. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Il fair value dell'importo da versare ai dipendenti relativamente ai diritti di rivalutazione delle azioni, regolati per cassa, viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile/(perdita) dell'esercizio.

Alla data della presente relazione è oggi in essere un piano di incentivazione azionaria denominato "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato al Presidente e Amministratore Delegato della Società, e ai dirigenti facenti parte del comitato esecutivo interno della Società, come approvato dall'Assemblea degli Azionisti. Tale Piano prevede l'attribuzione gratuita ai beneficiari di opzioni per la sottoscrizione e/o l'acquisto a pagamento di massime n. 1.320.000 azioni ordinarie della Società, nel rapporto di una azione per ogni opzione, ai termini e alle condizioni stabiliti dal Piano che potranno essere esercitate dai beneficiari a condizione che, nel periodo compreso tra il 1° ottobre e il 31 dicembre 2021, la media aritmetica dei prezzi ufficiali di chiusura delle azioni ordinarie della Società sia pari o superiore a Euro 9,70. Il periodo di vesting, durante il quale le opzioni assegnate non potranno essere esercitate, è fissato fra la data di attribuzione e la data di maturazione delle opzioni. Il Piano avrà durata sino al 31 dicembre 2024. Per quanto riguarda gli effetti determinati dalla cessazione del rapporto di amministrazione e/o di lavoro subordinato dei beneficiari del Piano di Stock Option 2019-2021 e per maggiori informazioni, si rimanda al documento informativo redatto ai sensi dell'art. 84-bis e dello Schema 7 dell'Allegato 3A del Regolamento Emittenti, disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.gruppozignagovetro.com, sezione Corporate Governance.

In data 1 gennaio 2022 si è concluso il periodo di maturazione del piano di Stock Options 2019-21 a seguito del quale, essendosi verificati i presupposti previsti dal rispettivo Regolamento approvato dall'Assemblea dei Soci in data 2 maggio 2019, sono state assegnate a n. 9 soggetti beneficiari, amministratori esecutivi e dirigenti con finalità strategiche, complessivamente n. 1.319.996 diritti di opzione, i quali, se esercitati, danno diritto alla sottoscrizione di altrettante azioni di nuova emissione, pari a circa il 1,5% del capitale sociale.

Al 31.12.2022 i soggetti beneficiari hanno integralmente o parzialmente esercitato le opzioni loro assegnate, con conseguente aumento del capitale sociale per un totale di n. 951.500 azioni, corrispondente ad un valore nominale di euro 95.150, per un prezzo complessivo di euro 6.922.162. Alla data della presente relazione, dunque, risultano ancora non esercitate n. 368.496 opzioni.

Nel mese di gennaio 2022 la Società ha dato esecuzione al "Piano di Stock Option 2019-2021" riservato al Presidente, all'Amministratore Delegato e a dirigenti con responsabilità strategiche, approvato dall'Assemblea degli Azionisti del 2 maggio 2019. Il suddetto Piano prevedeva un vesting period triennale, dal 1.1.2019 al 31.12.21, con attribuzione a termine, ricorrendone i presupposti, ai beneficiari di un numero di opzioni gratuite per la sottoscrizione a pagamento di massime n. 1.320.000 azioni ordinarie della Società, nel rapporto di una azione per ogni opzione, esercitabili nel periodo intercorrente fra il 1 gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024. Nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, essendosi verificati i presupposti disciplinati dal suddetto Piano, sono state esercitate n. 951.500 opzioni, con conseguente aumento del capitale sociale di 951.500 azioni, pari ad euro 95.150, oltre a sovrapprezzo, per un controvalore complessivo di euro 6.922.162. Successivamente al 31 dicembre 2022, e fino alla data della presente relazione, sono state esercitate ulteriori n. 368.496 opzioni, per un controvalore complessivo di euro 2.680.808.

Alla data della presente relazione è inoltre in essere un Piano di incentivazione azionaria, deliberato dall'Assemblea degli Azionisti del 28 luglio 2022 e denominato "Piano di Performance Shares 2022-2024", riservato all'Amministratore Delegato e a dirigenti con responsabilità strategiche della Società, basato sull'assegnazione gratuita di diritti a ricevere azioni della Società, subordinatamente al raggiungimento di specifici obiettivi economici e di sostenibilità. Tale Piano riguarda complessivamente n. 109.500 azioni ordinarie della Società ed ha un vesting periodo dal 1.1.2022 al 31.12.24.

Utile per azione

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto di gruppo consolidato del periodo attribuibile agli azionisti della Società per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione nel periodo di riferimento, al netto delle azioni proprie.

Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le potenziali azioni aventi effetto diluito. Anche il risultato netto del Gruppo è rettificato per tener conto degli effetti della conversione delle azioni potenziali, al netto delle relative imposte.

Valutazioni discrezionali e uso di stime

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'effettuazione di valutazioni discrezionali, di stime e di assunzioni che influenzano i valori delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi e l'informativa relativa ad attività e passività potenziali alla data del bilancio. L'incertezza circa tali ipotesi e stime potrebbe determinare esiti che richiederanno, in futuro, un aggiustamento significativo al valore contabile di tali attività e/o passività.

Le stime sono utilizzate per rilevare gli accantonamenti per rischi su crediti, per obsolescenza di magazzino, ammortamenti, svalutazioni di attivo, benefici ai dipendenti, imposte, fair value degli strumenti finanziari derivati, altri accantonamenti e fondi, avviamento, valutazione delle joint venture e valutazione dei titoli di efficienza energetica (TEE). I valori delle singole categorie e le modalità di determinazione sono esposti nelle note al bilancio.

Le stime e le ipotesi sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi immediatamente a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione della stima se tale revisione ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull'esercizio corrente che sugli esercizi futuri.

L'IFRS13 stabilisce che le valutazioni degli strumenti finanziari al fair value siano classificate sulla base di una gerarchia del fair value caratterizzata da tre livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni. In base al principio, si distinguono quindi i seguenti livelli di fair value:

  • Livello 1 di fair value: gli input della valutazione dello strumento sono prezzi quotati per identici strumenti in mercati attivi a cui si ha accesso alla data di misurazione;
  • Livello 2 di fair value: gli input della valutazione dello strumento sono diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente o indirettamente sul mercato;
  • Livello 3 di fair value: gli input della valutazione dello strumento non sono basati su dati di mercato osservabili.

Come indicato dalla normativa, la gerarchia degli approcci adottati per la determinazione del fair value di tutti gli strumenti finanziari (azioni, OICR, titoli obbligazionari, prestiti obbligazionari emessi e derivati) attribuisce assoluta priorità ai prezzi ufficiali disponibili su mercati attivi per le attività e le passività da valutare e, in mancanza, alla valutazione di attività e di passività basata su quotazioni significative, ovvero facendo riferimento ad attività e passività similari. Infine, in via residuale, possono essere utilizzate tecniche valutative basate su input non osservabili e, quindi, maggiormente discrezionali.

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente: ripartizione per livelli di fair value.

La seguente tabella evidenzia le attività e le passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2022 per livello gerarchico di valutazione del fair value.

Valore Fair Value
Livello
Contabile 1 2 3 Totale
Attività finanziarie non valutate al Fair
Value
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(*) 91.435 --- --- 91.435 91.435
Crediti commerciali (*) 130.529 --- --- 130.529 130.529
Attività finanziarie valutate al Fair
Value
Altri crediti per TEE (certificati bianchi) --- --- --- --- ---
Strumenti finanziari a copertura --- --- 11.391 --- 11.391
Passività finanziarie non valutate al
Fair Value
Finanziamenti a medio lungo termine(*) 226.324 --- --- 226.324 226.324
Di cui debiti finanziari per leasing 19.540 --- --- 19.540 19.540
Debiti verso banche e quota corrente
finanziamenti a medio lungo termine
110.461 --- --- 110.461 110.461
Altre passività non correnti (*) 6.246 --- --- 6.246 6.246
Debiti commerciali e altri debiti (*) 105.977 --- --- 105.977 105.977

(*) Gli importi si riferiscono a attività e passività finanziarie il cui valore di carico è ritenuto una ragionevole approssimazione del fair value, che di conseguenza non è stato esposto.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA

ATTIVITA' NON CORRENTI 31.12.2022 31.12.2021
(euro migliaia) 423.058 375.864
1 – (euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Immobili, impianti e macchinari 285.938 261.504

La tabella che segue mostra l'evoluzione del costo storico e del fondo ammortamento ed il valore netto degli immobili, impianti e macchinari nei periodi considerati:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Costo Fondo Fondo Valore Costo Fondo Valore
Storico Svalutazione Ammortam netto Storico Ammortam netto
Terreni e fabbricati 137.634 0 ento
(46.536)
91.098 117.169 ento
(43.811)
73.358
Diritto d'uso IFRS 28.789 0 (9.941) 18.848 23.112 (5.671) 17.441
16
Impianti e
454.429 (2.752) (298.433) 153.244 377.185 (264.329) 112.856
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
98.221 0 (85.038) 13.183 87.649 (79.817) 7.832
Altri beni 11.503 0 (8.649) 2.854 16.008 (12.427) 3.581
Immobilizzazioni in
corso
9.716 (3.005) 0 6.711 46.436 0 46.436
Totale 740.292 (5.757) (448.597) 285.938 667.559 (406.055) 261.504
La tabella che segue evidenzia la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2022:
(euro migliaia) Saldo al Acquisti e Riclassific Svalutazio Decremen Ammorta Differenza Saldo al
01.01.202 capitalizza a ni ti menti cambio 31.12.202
2 -
zione
2
Terreni e fabbricati 73.358 14.478 10.263 0 (2.197) (4.620) (184) 91.098
Diritto d'uso IFRS 17.441 6.156 0 0 (4.749) 0 18.848
16
Impianti e
112.856 45.109 28.454 (2.752) (1.216) (28.934) (273) 153.244
macchinari
Attrezzature
industriali e
7.832 13.700 0 0 (33) (8.273) (43) 13.183
commerciali
Altri beni
3.581 864 0 0 (613) (962) (16) 2.854
Immobilizzazioni in
corso ed acconti
46.436 2.014 (38.717) (3.005) 0 0 (17) 6.711
Totale 261.504 82.321 0 (5.757) (4.059) (47.538) (533) 285.938

La voce Immobili, impianti e macchinari, accoglie i diritti d'uso individuati. La società ha pertanto iscritto tra le attività non correnti un importo pari a 28.789 milioni di euro che corrisponde al diritto di utilizzo di taluni beni immobili sottostante la durata del contratto di locazione stipulato per la disponibilità dei medesimi. Le acquisizioni dellàesercizio comprendono comprendono anche le immobilizzzazioni della Italian Glass Moulds Srl, inclusa nel perimetro di consolidamento a partire dal 01.10.2022.

(euro migliaia) Saldo al
01.01.2021
Acquisti e
capitalizza
zione
Decrementi Ammortamen
ti
Differenza
cambio
Saldo al
31.12.2021
Terreni e fabbricati 73.155 3.664 (100) (3.307) (54) 73.358
Diritto d'uso IFRS 16 9.799 10.556 0 (2.914) 0 17.441
Impianti e macchinari 125.184 13.076 (21) (25.136) (247) 112.856
Attrezzature industriali e
commerciali
10.363 7.070 (16) (9.578) (7) 7.832
Altri beni 3.923 971 0 (1.280) (33) 3.581
Immobilizzazioni in corso
ed acconti
9.838 36.598 0 0 46.436
Totale 232.262 71.935 (137) (42.215) (341) 261.504

La tabella che segue evidenzia la movimentazione degli immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2021:

Terreni e fabbricati

La tabella che segue indica la movimentazione dei terreni e fabbricati di proprietà per l'esercizio 2022:

(euro migliaia) Saldo al
01.01.2022
Incrementi Decrementi e
riclassifiche
Ammortamen
ti
Differenze di
cambio
Saldo al
31.12.2022
Valore del contratto di
locazione
0 0 0 0 0
Incrementative beni di
terzi
0 0 0 0 0 0
Totale immobili in
locazione
0 0 0 0 0 0
Totale immobili di
proprietà
73.358 14.478 8.006 (4.620) (184) 91.038
Totale terreni e
fabbricati
73.358 14.478 8.006 (4.620) (184) 91.038

Il saldo al 31 dicembre 2022 è pari a 91.098 migliaia di euro e al 31 dicembre 2021 era pari a 73.358 migliaia di euro.

Gli ammortamenti sono pari a 4.620 migliaia di euro nel corso del 2022 ed a 3.307 migliaia nel corso del 2021.

Impianti e macchinari

Il saldo al 31 dicembre 2022 è pari a 153.244 migliaia di euro e al 31 dicembre 2021 a 112.856 migliaia.

Gli incrementi del 2022, complessivamente pari a 40.388 migliaia di euro si riferiscono principalmente allla costruzione del nuovo impianto produttivo della Zignago Vetro Spa, oltre al revamping della Società Italian Glass Moulds ed alla manutenzione ordinaria degli impianti delle altre società del gruppo.

Gli ammortamenti sono pari a 28.934 migliaia di euro nel 2022 ed a 25.136 migliaia di euro nel 2021.

Attrezzature industriali e commerciali

Il saldo al 31 dicembre 2022 è pari a 13.183 migliaia di euro, al 31 dicembre 2021 si attestava a 7.832 migliaia di euro.

Gli incrementi del 2022, complessivamente pari a 5.351 migliaia di euro, riguardano il rinnovo corrente delle attrezzature, in particolare stampi.

Altri beni

Il saldo al 31 dicembre 2022 è pari a 2.854 migliaia di euro rispetto a 3.581 migliaia di euro al 31 dicembre 2021.

Immobili, impianti e macchinari in corso e acconti

Il saldo al 31 dicembre 2022 è pari a 6.711 migliaia di euro, al 31 dicembre 2021 si attestava a 46.436 migliaia di euro. L'importo è diminuito principalmente per l'iscrizione a cespite della realizzazione di investimenti straordinari relativi alla Zignago Vetro Spa.

31.12.2022 31.12.2021
2 –
Avviamento
(euro migliaia) 2.674 2.685

L'avviamento totale di 2.674 migliaia di euro include l'avviamento dei plusvalori pagati per l'acquisizione di Vetro Revet Srl (2.017 migliaia) e i plusvalori pagati per l'acquisto di Zignago Vetro Polska SA (657 migliaia di euro), avvenuto nel corso del 2011, al lordo degli adeguamenti per differenze cambio di attività in valuta per -79 migliaia di euro.

L'avviamento iscritto è composto dall'importo di 2.017 migliaia di euro riferito al plusvalore pagato per l'acquisizione da parte di Zignago Vetro Spa della partecipazione del 51% di Vetro Revet Srl. L'avviamento è motivato dalla possibilità di garantirsi l'approvvigionamento di vetro riciclato nel territorio toscano al servizio dell'adiacente stabilimento di Empoli.

Sono stati effettuati test di impairment che non hanno evidenziato la necessità di procedere alla svalutazione del valore iscritto come avviamento. In considerazione dei risultati dell'impairment test non si è ritenuto necessario riportare le informazioni sui parametri utilizzati per la determinazione del recoverable amount e delle relative sensitivity analysis.

31.12.2022 31.12.2021
3 -
Immobilizzazioni immateriali (euro migliaia)
2.641 2.502

Le tabelle che seguono mostrano la movimentazione delle immobilizzazioni immateriali negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Costo Fondo Valore Costo Fondo Valore
Storico Ammortament netto Storico Ammortament netto
Concessioni, licenze,
marchi e diritti simili
8.515 (5.874) o
2.641
5.569 o
(3.067)
2.502
(euro migliaia) Saldo al
01.01.2022
Acquisizioni Decrementi Ammortamenti Saldo al
31.12.2022
Concessioni, licenze, marchi e
diritti simili
2.502 1.437 0 (1.298) 2.641

La voce si riferisce principalmente ai costi sostenuti per l'acquisto di software applicativo ad utilizzazione pluriennale, impiegato per la gestione operativa.

31.12.2022 31.12.2021
4 –
Partecipazioni in società valutate
con il metodo del Patrimonio Netto (euro migliaia) 119.394 98.088

Il Gruppo detiene tre partecipazioni in società a controllo congiunto:

  • Vetri Speciali SpA;
  • Vetreco Srl;
  • Julia Vitrum SpA.

Vetri Speciali SpA deriva da una operazione di razionalizzazione societaria operata nel 2004 e si occupa della produzione e commercializzazione di contenitori speciali in vetro cavo. La società svolge la propria attività tramite la sede legale in via Manci 5, Trento. Gli stabilimenti produttivi sono dislocati a Pergine Valsugana e Gardolo (TN), Ormelle (TV) e San Vito al Tagliamento (PN).

La JV rappresenta un investimento strategico del Gruppo attuato nel contesto della diversificazione produttiva perseguita dalla Capogruppo.

Il Gruppo Zignago possiede il 50% delle azioni ordinarie della società; tutte le azioni garantiscono ai singoli soci i medesimi diritti.

Nel corso dell'esercizio 2022 la Società ha distribuito ai suoi azionisti dividendi per complessivi euro 27,4 milioni.

Vetreco Srl è una società italiana, a responsabilità limitata, domiciliata a Supino (FR), costituita a luglio 2010, in joint venture, che ha per oggetto la trasformazione del rottame di vetro al grezzo d'acquisto in rottame di vetro pronto ad essere reimpiegato nella produzione.

La quota di partecipazione detenuta da Zignago Vetro SpA è pari al 30%.

Julia Vitrum SpA è una società italiana, domiciliata a San Vito al Tagliamento (PN), costituita ad aprile 2019, in joint venture, che ha per oggetto la trasformazione del rottame di vetro al grezzo d'acquisto in rottame di vetro pronto ad essere reimpiegato nella produzione.

La quota di partecipazione detenuta da Zignago Vetro SpA è pari al 40%.

Le joint venture non sono quotate e per entrambe non è disponibile un fair value derivante da un prezzo di mercato quotato.

Relativamente all'avviamento che costituisce parte del valore contabile attribuito alla joint venture Vetri Speciali, in seguito all'applicazione del metodo del patrimonio netto, si precisa che lo stesso è stato sottoposto separatamente a verifica per riduzione di valore da parte degli amministratori della joint venture Vetri Speciali SpA secondo le modalità previste dallo IAS 36. La recuperabilità di tale avviamento rientra anche nella verifica cui viene eventualmente sottoposto il valore attribuito alla partecipazione. A tal proposito si evidenzia che non è emersa alcuna obiettiva evidenza di una possibile riduzione del valore di iscrizione della joint venture.

La valutazione delle joint ventures con il metodo del patrimonio netto ed i movimenti intervenuti nei periodi a confronto sono di seguito sintetizzati:

(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Valore della partecipazione di Vetri Speciali SpA in Zignago
Vetro 25.320 25.320
PN Vetri Speciali al 100% 232.498 190.826
PN Vetri Speciali al 50% 116.247 95.413
Differenza tra valore della partecipazione e quota di pertinenza
di PN della controllata
90.927 70.093
Valutazione con il metodo del patrimonio netto della
partecipazione in Vetri Speciali
Patrimonio netto di competenza 116.266 95.430
Armonizzazione principi contabili (19) (19)
Totale valutazione con il metodo del patrimonio netto 116.247 95.411
Incremento/(decremento) del valore di carico della
partecipazione rispetto alla valutazione con il metodo del
patrimonio netto 90.927 70.091
Evoluzione valutazione con il metodo del patrimonio netto
Valutazione con il metodo del patrimonio netto all'inizio del
periodo 95.430 87.596
Risultato del periodo: pro quota 34.599 20.273
Altre componenti del risultato complessivo del periodo:
Effetto IAS 19 ed altre variazioni (80) 2.151
Dividendi erogati nel periodo (13.685) (14.590)
Armonizzazione principi contabili (19) (19)
Valutazione con il metodo del patrimonio netto alla fine del
periodo 116.245 95.411
Effetto di CE della valutazione con il metodo del patrimonio
netto della partecipazione 34.599 20.273
(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Valore della partecipazione di Vetreco Srl in Zignago Vetro 1.059 1.059
PN Vetreco al 100% 8.005 7.377
PN Vetreco al 30% 2.404 2.215
Differenza tra valore della partecipazione e quota di pertinenza
di PN della controllata
1.345 1.156
Valutazionecon il metodo del patrimonio netto della
partecipazione in Vetreco Srl
Patrimonio netto di competenza 2.404 2.215
Armonizzazione principi contabili 0 0
Totale valutazione con il metodo del patrimonio netto 2.404 2.215
Incremento/(decremento) del valore di carico della
partecipazione rispetto alla valutazione con il metodo del
patrimonio netto
1.345 1.156
Evoluzione valutazione con il metodo del patrimonio netto
Valutazione con il metodo del patrimonio netto all'inizio del
periodo
2.215 1.514
Risultato del periodo: pro quota 189 699
Altre componenti del risultato complessivo del periodo:
Altre variazioni
Aumento quota capitale di pertinenza
Armonizzazione principi contabili
0 2
Valutazione con il metodo del patrimonio netto alla fine del
periodo
2.404 2.215
Effetto di CE della valutazione con il metodo del patrimonio
netto della partecipazione
189 699

Si riportano inoltre i principali parametri patrimoniali, economici e finanziari delle società a controllo congiunto iscritte nel bilancio consolidato e valutate con il metodo del patrimonio netto.

(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Valore della partecipazione di Julia Vitrum Spa in Zignago
Vetro
462 500
PN Julia Vitrum al 100% 1.854 1.155
PN Julia Vitrum al 40% 743 462
Differenza tra valore della partecipazione e quota di pertinenza
di PN della controllata 281 (38)
Valutazionecon il metodo del patrimonio netto della
partecipazione in Julia Vitrum Spa
Patrimonio netto di competenza 743 462
Armonizzazione principi contabili 0 0
Totale valutazione con il metodo del patrimonio netto 743 462
Incremento/(decremento) del valore di carico della
partecipazione rispetto alla valutazione con il metodo del
patrimonio netto 281 (38)
Evoluzione valutazione con il metodo del patrimonio netto
Valutazione con il metodo del patrimonio netto all'inizio del
periodo 462 671
Risultato del periodo: pro quota 281 (211)
Altre componenti del risultato complessivo del periodo:
Effetto IAS 19
Aumento quota capitale di pertinenza
Armonizzazione principi contabili
0 2
Valutazione con il metodo del patrimonio netto alla fine del
periodo 743 462
Effetto di CE della valutazione con il metodo del patrimonio
netto della partecipazione 281 (211)

Tali valori sono stati determinati alla stessa data di chiusura del bilancio della Capogruppo e sono riferibili al 100% delle partecipazioni possedute. Si evidenzia che tutte le attività sono esercitate continuativamente. I valori esposti non tengono conto degli effetti, peraltro modesti, derivanti dall'armonizzazione dei principi contabili adottati dalle singole partecipate rispetto a quelli della Capogruppo.

La situazione patrimoniale - finanziaria ed economica di Vetri Speciali SpA (100%) è di seguito sinteticamente esposta:

(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Avviamento 101.455 101.455
Altre attività non correnti 162.765 165.916
Attività non correnti 264.220 267.371
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 27.594 25.583
Altre attività correnti 135.192 98.744
Attività correnti 162.786 124.327
TOTALE ATTIVITA' 427.006 391.698
Capitale e riserve 232.498 190.826
Patrimonio Netto 232.498 190.826
Finanziamenti a medio e lungo termine 44.766 54.811
Altre passività non correnti 26.540 21.857
Passività non correnti 71.306 76.668
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti a
medio e lungo termine 51.789 57.256
Altre passività correnti 71.413 66.948
Passività correnti 123.202 124.204
TOTALE PASSIVITA' 427.006 391.698
(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Ricavi 332.170 250.322
Costi della produzione (214.312) (178.537)
Ammortamenti (21.233) (19.622)
Risultato Operativo 96.625 52.163
Proventi Finanziari 763 447
Oneri Finanziari (8.634) (767)
Utili (perdite) su cambio (100) 96
Risultato prima delle imposte 88.654 51.939
Imposte sul reddito (19.456) (11.391)
Utile netto dell'esercizio 69.198 40.548
Altre componenti positive (negative)
del conto economico complessivo
0 0
Totale utile netto complessivo del periodo 69.198 40.548
(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Altre attività non correnti 17.454 18.277
Attività non correnti 17.454 18.277
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 872 1.080
Altre attività correnti 15.017 9.885
Attività correnti 15.889 10.965
TOTALE ATTIVITA' 33.343 29.242
Capitale e riserve 8.006 7.377
Patrimonio Netto 8.006 7.377
Altre passività non correnti 9.214 10.780
Passività non correnti 9.214 10.780
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti a
medio e lungo termine 3.840 3.898
Altre passività correnti 12.283 7.187
Passività correnti 16.123 11.085
TOTALE PASSIVITA' 33.343 29.242
(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Ricavi 34.763 22.058
Costi della produzione (32.589) (17.536)
Ammortamenti (1.788) (1.630)
Risultato Operativo 386 2.892
Oneri Finanziari (403) (401)
Risultato prima delle imposte (17) 2.491
Imposte sul reddito 646 (161)
Utile netto dell'esercizio 629 2.330
Altre componenti positive (negative)
del conto economico complessivo
0 0
Totale utile netto complessivo del periodo 629 2.330

La situazione patrimoniale - finanziaria ed economica di Vetreco Srl (100%) è di seguito sinteticamente esposta:

(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Altre attività non correnti 31.385 29.844
Attività non correnti 31.385 29.844
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.087 754
Altre attività correnti 12.853 8.016
Attività correnti 14.940 8.770
TOTALE ATTIVITA' 46.325 38.614
Capitale e riserve 1.854 1.155
Patrimonio Netto 1.854 1.155
Altre passività non correnti 29.474 24.190
Passività non correnti 29.474 24.190
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti a
medio e lungo termine 5.522 2.400
Altre passività correnti 9.475 10.869
Passività correnti 14.997 13.269
TOTALE PASSIVITA' 38.614
46.325

La situazione patrimoniale - finanziaria ed economica di Julia Vitrum Spa (100%) è di seguito sinteticamente esposta:

La tabella che segue mostra la composizione, invariata nell'esercizio, del novero di partecipazioni in altre imprese nel

5 – Partecipazioni (euro migliaia) 389 388

31.12.2022 31.12.2021

periodo chiuso al 31 dicembre 2022:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
La Vecchia Scarl 349 349
Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) 10 10
Energetico (A.I.C.E.) 10 10
Vega -
Parco Tecnologico
9 9
Consorzio Recupero Vetro (CO.RE.VE.) 7 7
Altre 4 3
Totale 389 388

La Vecchia Scarl, ha per oggetto il trattamento preventivo di acque primarie e la gestione dell'impianto di depurazione di acque reflue, a servizio degli insediamenti industriali in Fossalta di Portogruaro.

Si riportano le seguenti informazioni, relative a La Vecchia Scarl, società collegata.

Denominazione e
sede
Quota di
possesso
Totale attivo Capitale Patrmonio
netto
Risultato
d'esercizio
Valori di
(euro migliaia) della
Capogruppo
Ammontare
complessivo
quota
Ammontare
pro-quota
quota
sociale Ammontare
complessivo
quota
Ammontare
pro-quota
quota
Ammontare
complessivo
quota
Ammontare
pro-quota
quota
bilancio
al
31.12.2022
Partecipazioni
iscritte
fra le
immobilizzazioni
finanziarie
Imprese collegate
La Vecchia Scarl
via Ita Marzotto 8,
Fossalta di
Portogruaro (Ve)
25% 2.331 583 100 1.807 452 65 16 349
6 -
Altre attività non correnti
(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
6.188 6.578

Il credito si riferisce principalmente a depositi cauzionali versati dalla Zignago Vetro SpA ed anticipi versati da Zignago Vetro Polska Sa.

31.12.2022 31.12.2021
7 -
Imposte anticipate
(euro migliaia) 5.834 4.119

La tabella che segue evidenzia la composizione delle imposte anticipate nei periodi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022
Ammontare
Effetto 31.12.2021 Ammontare Effetto
delle Fiscale delle Fiscale
differenze differenze
temporanee temporanee
Perdita fiscale riportabile 6.045 1.744 1.633 310
Ammortamenti deducibili in esercizi
successivi 2.090 397 2.474 470
Costi deducibili in esercizi successivi 3.622 798 1.797 351
Fondo svalutazione crediti tassato 164 41 314 77
Fondo indennità di pensionamento 349 95 647 209
Fondo rischi industriali 357 87 357 87
Fondo indennità di clientela 264 60 252 60
Fondo svalutazione magazzini 5.080 1.257 6.709 1.709
Fondo rischi contrattuali 285 68 885 212
Fondo svalutazione immobilizzazioni 2.752 768 0 0
Altre 2.522 519 2.576 634
Totale 5.834 4.119

Le Società del Gruppo hanno contabilizzato imposte anticipate relative a differenze temporanee tra il valore di attività e passività ai fini civilistici e il corrispondente valore fiscale, in quanto ritengono che gli imponibili futuri assorbiranno tutte le differenze temporanee che le hanno generate.

Le imposte anticipate si riferiscono principalmente a differenze temporanee deducibili su fondi per rischi, sul fondo svalutazione crediti, sul fondo indennità di pensionamento, su costi deducibili in esercizi successivi, nonché sulle perdite fiscali riportabili della Zignago Vetro Brosse Sas. Le perdite fiscali saranno recuperate negli esercizi futuri sulla base dei dati previsionali riferiti alla società.

Nella determinazione delle imposte anticipate, per la Capogruppo, si è fatto riferimento alle aliquote IRES del 24% e IRAP del 3,9%.

La movimentazione delle imposte anticipate negli esercizi considerati è la seguente:

ATTIVITA' CORRENTI (euro migliaia) 31.12.2022
378.417
31.12.2021
313.585
Saldo al 31 dicembre 2022 5.834
Accantonamenti 2.703
Utilizzi (988)
Saldo al 31 dicembre 2021 4.119
Accantonamenti 337
Utilizzi (2.046)
Saldo al 31 dicembre 2020 5.828
(euro migliaia)
31.12.2022 31.12.2021
8 -
Rimanenze
(euro migliaia) 112.443 92.789

La tabella che segue mostra la composizione delle rimanenze:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Materie prime, sussidiarie e di consumo 28.005 22.623
Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati 0 0
Prodotti finiti 93.345 80.999
Fondo svalutazione magazzino (8.907) (10.833)
Totale 112.443 92.789

L'incremento del magazzino rispetto all'anno 2021 è da correlarsi prevalentemente ai maggiori costi industriali sostenuti dal Gruppo e relativi al consistente rialzo dei prezzi di materie prime ed energie nel corso dell'esercizio.

Il Fondo svalutazione delle rimanenze è determinato dai responsabili di magazzino delle varie divisioni del Gruppo unitamente alla Direzione Amministrativa tenendo in considerazione eventuali non conformità dei prodotti, le produzioni per lotti, la elevata personalizzazione di taluni prodotti ed il fenomeno della lenta rotazione. La quantificazione del fondo tiene altresì conto del valore di recupero dei materiali attraverso il riciclo nel processo produttivo.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha ritenuto opportuno, con particolare riferimento alle esigenze del mercato di riferimento, procedere ad accantonare al fondo svalutazione magazzino quota parte di taluni lotti di produzione ritenuti non idonei alla commercializzazione.

La movimentazione del fondo svalutazione magazzino è la seguente:

(euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2020 12.495
Utilizzi (2.791)
Accantonamenti 1.129
Saldo al 31 dicembre 2021 10.833
Utilizzi (4.098)
Accantonamenti 2.172
Saldo al 31 dicembre 2022 8.907

Gli accantonamenti dell'esercizio si riferiscono per 964 migliaia di euro alla Zignago Vetro Spa, 363 migliaia di euro alla Zignago Vetro Brosse e 471 migliaia di euro alla Zignago Vetro Polska. Gli utilizzi rilevati nell'esercizio riflettono la consistente riduzione in termini quantitativi delle giacenze di fine esercizio e si riferiscono per 3.121 migliaia di euro alla Zignago Vetro Spa, 600 migliaia di euro alla Zignago Vetro Brosse e 377 migliaia di euro alla Zignago Vetro Polska.

31.12.2022 31.12.2021
9 -
Crediti commerciali
(euro migliaia) 130.529 94.533

La tabella che segue mostra la composizione dei crediti verso clienti e dei relativi fondi rettificativi:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Crediti verso clienti Italia 63.566 40.736
Crediti verso clienti estero 32.753 24.838
Crediti verso controllanti 0 0
Portafoglio accreditato salvo buon fine 34.862 29.555
Fondo svalutazione crediti (652) (596)
Totale 130.529 94.533

I crediti commerciali aumentano rispetto l'anno precedente (38,1%), principalmente per motivazioni legate all'aumento dei ricavi.

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Italia 99.153 71.033
Europa U.E. 26.187 18.850

Altri Paesi 5.189 4.650 Totale 130.529 94.533

La tabella che segue mostra la suddivisione dei crediti verso clienti per area geografica al termine di ogni periodo considerato:

La movimentazione del fondo svalutazione crediti è la seguente:

(euro migliaia) Totale
Al 31 dicembre 2020 1.220
Accantonamento 100
Utilizzi (724)
Al 31 dicembre 2021 596
Accantonamento 353
Utilizzi (297)
Al 31 dicembre 2022 652

Al 31 dicembre 2022 e 2021 i crediti commerciali scaduti, ma non svalutati individualmente sono così rappresentati:

(euro migliaia) Non scaduti
in bonis
inf. 30 giorni 30 - 60
giorni
60 - 90
giorni
oltre Totale
2021 80.811 10.202 1.489 1.638 393 94.533
2022 108.297 16.129 3.108 2.411 584 130.529

La maggior parte dei crediti di Zignago Vetro SpA, che rappresentano l'83% dei crediti del Gruppo, sono assistiti da polizze di assicurazione.

I crediti commerciali sono infruttiferi e hanno scadenza principalmente a 60 giorni.

31.12.2022 31.12.2021
10 -
Altre attività correnti
(euro migliaia) 13.913 6.785

La tabella che segue mostra la composizione delle "Altre attività correnti":

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Crediti verso Erario per IVA 12.088 5.058
Anticipi ad istituti previdenziali ed altri crediti verso il
personale ed agenti 60 86
Altri crediti 769 454
sub) 12.917 5.598
Ratei attivi per:
- interessi attivi verso banche 0 0
- per servizi 0 0
Risconti attivi per:
- premi di assicurazione 600 699
-affitti passivi e canoni 190 190
- per servizi 206 298
Totale 13.913 6.785

11 - Crediti per imposte correnti (euro migliaia) 18.706 1.942

La seguente tabella evidenzia la scomposizione dei crediti per imposte correnti per tipologia:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Crediti verso Controllante per rimborso IRES su deduzione IRAP 927 792
Crediti verso Controllante per IRES 3.150 0
Crediti verso Erario per imposte sul reddito 917 0
Crediti verso Erario per contributi e agevolazioni 13.712 1.150
Totale 18.706 1.942

Il credito verso erario per imposte sul reddito del 2021 è stato interamente utilizzato in seguito all'iscrizione delle imposte correnti del 2022.

I crediti verso Erario per altre imposte si riferiscono a crediti di imposta per attività di ricerca e sviluppo, investimenti ed energie di Zignago Vetro Spa e delle controllate Vetro Revet Srl ed Italian Glass Moulds Srl.

31.12.2022 31.12.2021
12 –
Altre attivita'
finanziarie correnti
(euro migliaia)
11.391 ----

Il credito si riferisce della valutazione al fair value dei derivati SWAP su tassi di interesse e valute.

31.12.2022 31.12.2021
13 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
(euro migliaia)
91.435 117.536

La tabella che segue mostra la composizione delle disponibilità liquide:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Conti deposito a breve termine presso banche 8.999 7.000
Conti correnti bancari e postali 82.431 110.532
Denaro e valori in cassa 5 4
Totale 91.435 117.536

Le disponibilità liquide, che al 31 dicembre 2022 ammontano a 91.435 migliaia di euro rispetto a 117.536 migliaia al 31 dicembre 2021. Le stesse non sono soggette a vincoli e restrizioni che possano influenzarne significativamente il relativo valore. Per le dinamiche relative alla liquidità si rinvia al rendiconto finanziario.

PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 31.12.2022 31.12.2021
(euro migliaia) 318.473 261.524
14 -
Patrimonio netto del Gruppo
(euro migliaia)
31.12.2022
318.473
31.12.2021
261.524

L'incremento del patrimonio netto del Gruppo nell'esercizio 2022 rispetto al 31 dicembre 2021, di +56.949 migliaia di euro, riflette principalmente l'utile netto del Gruppo (+ 86.596 migliaia di euro), la distribuzione di dividendi (-35.497 migliaia di euro), la variazione della riserva di traduzione (-619 migliaia di euro) all'acquisto di azioni proprie (-1.726), all'aumento della riserva sovrapprezzo azioni (+6.827) e ad altre variazioni di patrimonio. Si rileva inoltre un incremento del capitale sociale per 95 migliaia di euro, aumento relativo al pian di stock option conclusosi nel 2021.

Con riferimento al "Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Consolidato" si riportano le seguenti evidenze.

Capitale sociale

Il capitale sociale di Zignago Vetro SpA, società capogruppo, al 31 dicembre 2022, di 8.895 migliaia di euro, interamente sottoscritto e versato, è composto da 88.951.500 di azioni ordinarie da nominali euro 0,10 cadauna.

Riserva legale

La riserva legale di Zignago Vetro SpA sarà incrementata sino al raggiungimento del quinto del capitale sociale.

Riserve da rivalutazione

Le riserve da rivalutazione, invariate nell'esercizio, sono formate dai saldi attivi di rivalutazione monetaria conseguenti all'applicazione delle seguenti leggi:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Riserva ex-lege 342/2000, in sospensione d'imposta 24.823 24.823
Riserva ex-lege 72/1983, in sospensione d'imposta 932 932
Riserva ex-lege 413/1991, affrancata 1.579 1.579
Totale 27.334 27.334

La "riserva ex-lege n. 342/2000" è al netto dell'imposta sostitutiva (19%).

Riserva di traduzione

La "Riserva di traduzione", che ha subito una variazione negativa di –619 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 rispetto a -240 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, riflette principalmente le differenze di conversione in euro del bilancio espresso in moneta estera di Zignago Vetro Polska SA.

Altre riserve

La voce "Altre riserve" include la "riserva straordinaria" di 103 migliaia di euro, le "riserve ex-art. 55 – DPR 597/1973 e 917/1986" per 6.167 migliaia di euro e nel solo 2019 i plusvalori generati dalla cessione delle azioni proprie perfezionati nel corso dell'esercizio, per 5.295 migliaia di euro.

La voce include inoltre la riserva derivante dall'applicazione del principio IAS 19 (Benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro) per (-558) migliaia di Euro e l'iscrizione della riserva IFRS 2 pari a Euro 451 migliaia di Euro che deriva dal trattamento contabile relativo ai Piani di stock option, ovvero dall'iscrizione del costo figurativo del periodo relativo ai suddetti piani.

Di seguito si elenca la composizione delle "riserve in sospensione d'imposta" nei periodi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Riserva ex-lege 72/1983 932 932
Riserva ex-lege 342/2000 24.823 24.823
Contributi ex art. 55 DPR 917/1986 6.044 6.044
Contributi ex art. 55 DPR 598/1973 123 123
Totale 31.922 31.922

Si precisa che in sede di first time adoption il Gruppo ha ritenuto opportuno stanziare la fiscalità differita passiva sulle riserve in sospensione di imposta per contributi ex art. 55 - DPR 917/1986 ammontanti a 6.044 migliaia di euro. Sulle restanti riserve in sospensione di imposta non sono state stanziate le relative imposte differite passive in quanto non se ne prevede la distribuzione.

La voce "Acquisto azioni proprie" pari a 2.819 migliaia di euro rappresenta gli acquisti realizzati sino al 31 dicembre 2022 al netto della cessione di n. 1.112.415 azioni avvenuta durante l'esercizio 2017 per un valore pari a 2.954 migliaia di euro generando una plusvalenza realizzata pari ad euro 1.675 e durante l'esercizio 2018 per un valore di 6.275 migliaia di euro generando un a plusvalenza realizzata pari ad euro 3.620.

Si presenta di seguito la riconciliazione tra il numero di azioni emesse e quelle in circolazione dall'inizio delle operazioni d'acquisto sino al 31 dicembre 2022:

Periodo Descrizione Numero Azioni Azioni in Valore Valore
azioni proprie circolazione unitario complessivo
anno 2007 Dati iniziali 80.000.000 0 80.000.000 0,10 8.000.000
Acquisto 0 (40.000) 79.960.000 0,10 7.996.000
anno 2008 Acquisto 0 (1.014.900) 78.945.100 0,10 7.894.510
anno 2009 Acquisto 0 (237.240) 78.707.860 0,10 7.870.786
anno 2012 Aumento gratuito di capitale 8.000.000 0 0 0 0
Assegnazione da aumento
gratuito
0 (129.250) 86.578.610 0,10 8.657.861
anno 2014 0 0 0 0 0
anno 2015 0 0 0 0 0
anno 2016 0 0 0 0 0
anno 2017 Cessione 0 361.664 361.664 0,10 36.166
anno 2018 Cessione 0 750.751 750.751 0,10 75.075
anno 2019 0 0 0 0,10 0
anno 2020 0 0 0 0,10 0
anno 2021 0 0 0 0,10 0
anno 2022 Aumento di capitale a
pagamento
951.500 0 0 0,10 95.150
anno 2022 Acquisto 0 (152.379) 0 0,10 (15.238)
Totale al
31 dicembre
2022
88.951.500 (461.354) 88.490.146 0,10 8.849.015

In data 15.12.2021 il Consiglio di Amministrazione, esercitando i poteri conferiti dall'Assemblea, ha deliberato l'aumento del capitale sociale a pagamento per un importo nominale di euro 132.000 mediante l'emissione di 1.320.000 azioni ordinarie di nuova emissione. Al 31.12.2022 tale aumento risulta sottoscritto per un importo di euro 95.150 pari a 951.500 azioni.

PASSIVITA' NON CORRENTI (euro migliaia) 31.12.2022
241.485
31.12.2021
209.927
15 - (euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
Fondi per rischi ed oneri 2.455 3.355

La tabella che segue mostra la composizione dei fondi per rischi ed oneri:

Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Fondo benefici di fine rapporto di lavoro 649 1.131
Fondo rischi industriali 1.058 906
Fondo indennità suppletiva di clientela 264 252
Fondo per rischi contrattuali 484 1.066
Fondo rischi emission trading 0 0
Totale 2.455 3.355

Fondo benefici di fine rapporto di lavoro

Il "Fondo benefici di fine rapporto di lavoro", iscritto da Zignago Vetro Brosse SAS, si riferisce alla passività stimata nei confronti dei dipendenti che cessano il loro rapporto di lavoro con l'azienda unicamente per pensionamento, al netto di quanto già versato in un apposito fondo assicurativo.

La tabella che segue evidenzia la movimentazione del fondo nei periodi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Fondo al 1° gennaio 1.131 1.159
Accantonamenti 0 0
Utilizzi (482) (28)
Fondo al 31 dicembre 649 1.131

Fondo rischi industriali

Il "Fondo rischi industriali" viene stanziato a fronte di contestazioni da parte dei clienti per difetti di produzione da definire e di perdite potenziali su materiali di imballo per i quali è concordato l'impegno di riacquisto. La tabella che segue mostra la movimentazione del fondo negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Fondo al 1° gennaio 906 1.179
Accantonamenti 252 111
Utilizzi 0 (384)
Fondo al 31 dicembre 1.158 906

Fondo indennità suppletiva di clientela

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" viene stanziato sulla base delle previsioni normative e degli accordi economici collettivi riguardanti situazioni di interruzione del mandato dato ad agenti.

La tabella che segue mostra la movimentazione del fondo negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Fondo al 1° gennaio 252 245
Accantonamenti 12 7
Utilizzi 0 ---
Fondo al 31 dicembre 264 252

Fondo per rischi contrattuali

Il "Fondo per rischi contrattuali" viene stanziato a fronte di rivendicazioni in attesa di giudizio, principalmente in relazione a prestazioni di lavoro dipendente.

La tabella che segue mostra la movimentazione del fondo negli esercizi considerati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Fondo al 1° gennaio 1.066 885
Accantonamenti 45 181
Utilizzi (627) 0
Fondo al 31 dicembre 484 1.066

L'accantonamento si riferisce a rischi di non conformità di prodotto che è probabile si riveli necessario sostenere nel prossimo esercizio.

31.12.2022 31.12.2021
16 -
Benefici successivi alla cessazione del rapporto
di lavoro
(euro migliaia)
4.215 3.909

I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si riferiscono interamente al fondo trattamento di fine rapporto, la cui movimentazione al 31 dicembre 2022 e 2021 è la seguente:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Fondo al 1° gennaio 3.909 4.127
Interessi 35 29
Consolidamento Italian Glass Moulds 839 0
Perdita (utile) attuariale (414) (26)
Di cui change in assumptions 660 (9)
Di cui experience adjustments (202) 156
Liquidazioni (154) (221)
Fondo al 31 dicembre 4.215 3.909

In seguito alle modifiche apportate al trattamento di fine rapporto dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007, il TFR delle società italiane del Gruppo maturato dal 1° gennaio 2007 o dalla data di scelta dell'opzione da parte del dipendente è incluso nella categoria dei piani a contribuzione definita, sia nel caso di opzione per la previdenza complementare, sia nel caso di destinazione al Fondo di Tesoreria presso l'INPS. Il trattamento contabile di tale TFR è quindi assimilato a quello in essere per i versamenti contributivi di altra natura, non prevedendo quindi alcun costo annuo per il servizio prestato. Invece, il "Trattamento di fine rapporto" maturato sino al 31 dicembre 2015 è stato sottoposto a calcolo attuariale da parte di un perito indipendente secondo lo IAS 19, che consente di stimare il valore attuale dell'obbligazione da valutare in base ad una serie di ipotesi demografiche e finanziarie.

A seguire si riepilogano le principali assunzioni adottate per il ricalcolo attuariale del fondo al 31 dicembre 2022, confrontate con quelle utilizzate al termine dell'esercizio precedente:

31.12.2022 31.12.2021
Frequenze di mortalità effettiva ISTAT 2004 ISTAT 2004
Frequenze di invalidità effettiva tavole di inabilità/invalidità INPS tavole di inabilità/invalidità INPS
Frequenze di uscita anticipata frequenza media annua costante frequenza media annua costante
dalla collettività (licenziamenti e pari al 4,0% pari al 4,0%
dimissioni):
Frequenze relative alle richieste tasso medio annuo costante pari tasso medio annuo costante pari
di anticipo sul TFR al 4,5% al 2,5%
- importo medio pari al 70% del - importo medio pari al 70% del
TFR accumulato TFR accumulato
Tasso
annuo
tecnico
di
3,7%, sulla base del rendimento 1,0%, sulla base del rendimento
attualizzazione di titoli obbligazionari aventi di titoli obbligazionari aventi
durata comparabile con quella del durata comparabile con quella del
collettivo oggetto di valutazione collettivo oggetto di valutazione
Tasso annuo di inflazione futuro 2,50% 1,75%
Date di pensionamento coerenti con la normativa vigente coerenti con la normativa vigente
Tasso annuo di incremento TFR tasso in misura fissa dell'3,38% tasso in misura fissa dell'2,81%
più il 75% del tasso di inflazione più il 75% del tasso di inflazione
rilevato dall'ISTAT rispetto al rilevato dall'ISTAT rispetto al
mese
di
dicembre
dell'anno
mese
di
dicembre
dell'anno
precedente precedente
31.12.2022 31.12.2021
17 -
Finanziamenti a medio e lungo termine
(euro migliaia)
226.324 199.152

La tabella che segue mostra la composizione dei finanziamenti a medio e lungo termine:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
(A) Finanziamento chirografo di nominali 40.000 migliaia di euro, Bnl,
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 29 luglio
2023, rimborso a rate trimestrali posticipate
5.985 13.965
(B) Finanziamento Unicredit Spa, di nominali 60.000 migliaia di euro, tasso
di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, scadenza 20 dicembre 2024,
rimborso a rate trimestrali
35.928 47.892
(C) Finanziamento Banca Intesa SpA di nominali 40.000 migliaia di euro,
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 30
dicembre 2022, rimborso a rate semestrali
0 14.266
(D) Finanziamento Banca Credit Agricole Friuladria SpA di nominali
10.000 migliaia di euro, tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi,
con scadenza 31 dicembre 2023, rimborso a rate semestrali
2.851 5.702
(E) Finanziamento Banco BPM SpA di nominali 7.000 migliaia di euro,
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 30 giugno
2024, rimborso a rate trimestrali
3.633 5.122
(F) Finanziamento Agevolato concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti di
nominali 7.990 migliaia di euro, tasso agevolato fisso, con durata
decennale, rimborso a rate semestrali
5.383 4.165
(G) Finanziamento BNL di nominali 2.283 migliaia di euro, tasso di
mercato variabile sull'Euribor 6 mesi, con durata decennale collegato al
precedente del punto (F), rimborso a rate semestrali
1.727 1.273
(H) Finanziamento BNL di nominali 10.000 migliaia di euro, tasso di
mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 07 maggio 2025,
rimborso rate trimestrale
6.653 8.871
(I) Finanziamento BPER di nominali 10.000 migliaia di euro, tasso di
mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 18 giugno 2025,
rimborso rate semestrali
5.027 7.016
(J) Finanziamento INTESA di nominali 25.000 migliaia di euro, tasso di
mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 05 agosto 2025,
rimborso rate semestrali
14.955 19.940
(K) Finanziamento UBI di nominali 10.000 migliaia di euro, tasso di
interesse fisso a condizioni di mercato, con scadenza 15 aprile 2023,
rimborso rate trimestrali
2.510 7.508
(L) Finanziamento Intesa Sanpaolo di nominali 45.000 migliaia di euro,
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 31 maggio
2026, rimborso rate semestrali
31.406 40.379
(M) Finanziamento BNL di nominali 30.000 migliaia di euro, tasso di
mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 28 dicembre 2026,
rimborso rate trimestrali
28.187 29.940
(N) Finanziamento Mediobanca di nominali 40.000 migliaia di euro, tasso
di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 28 ottobre 2026,
rimborso rate semestrali
35.511 39.900
(O) Finanziamento Unicredit Spa, di nominali 24.000 migliaia di euro, tasso
di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, scadenza 28 Marzo 2027,
rimborso a rate semestrali
21.535 ---
(P) Finanziamento Banca Credit Agricole Friuladria SpA di nominali
10.000 migliaia di euro, tasso di mercato variabile sull'Euribor 6 mesi,
con scadenza 24 agosto 2028, rimborso a rate semestrali
9.972 ---
(Q) Finanziamento Banco BPM SpA di nominali 30.000 migliaia di euro,
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 30
settembre 2027, rimborso a rate trimestrali
29.946 ---
(R) Finanziamento Banco Desio di nominali 3.000 migliaia di euro, tasso
di mercato variabile sull'Euribor 1 mesi, con scadenza 10 Ottobre 2025,
rimborso a rate mensili
2.832 ---
(S) Finanziamento Deutsche Bank di nominali 30.000 migliaia di euro,
tasso di mercato variabile sull'Euribor 3 mesi, con scadenza 19
Dicembre 2027, rimborso a rate trimestrali
29.940 ---
(T) Finanziamenti in capo a Zignago Vetro Brosse Sas con bancario
francese
0 757
(U) Finanziamenti e Leasing finanziari in capo a Zignago Vetro Polska SA 1.927 2.637
(V) Finanziamenti in essere Vetro Revet 4.104 4.819
(W) Finanziamenti in essere Italian Glass Moulds 4.786 0
Totale finanziamenti a medio e lungo termine 284.799 254.152
Effetto IFRS 16 19.240 17.543
Meno quota corrente (77.715) (72.543)
Quota a medio e lungo termine 226.324 199.152

Si evidenzia la presenza di debiti finanziari verso terzi iscritti a seguito dell'introduzione dei principi IFRS 16 del valore di 19.240 migliaia di euro relativi agli impegni di leasing sottoscritti dalla società.

Al 31 dicembre 2022 e 2021 le scadenze dei finanziamenti a medio e lungo termine per anno sono le seguenti:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Esercizio 2022 0 72.543
Oltre esercizio 2022 0 126.609
Esercizio 2023 77.715 0
Oltre esercizio 2023 148.609 0
Totale 226.324 199.152

La variazione del valore complessivo dei finanziamenti a medio e lungo termine da 199.152 migliaia di euro a 226.324 migliaia deriva principalmente dal regolare pagamento delle quote in scadenza nel 2022 dei finanziamenti esistenti, pari a circa 75 milioni di euro, e dalla assunzione di nuovi finanziamenti a medio lungo termine, come di seguito descritto, per circa 102 milioni di euro.

I finanziamenti a medio e lungo termine in essere al 31 dicembre 2022 e 2021 sono di seguito descritti:

  • (A) Finanziamento BNL, stipulato da Zignago Vetro SpA di nominali 40.000 migliaia di euro, rimborsabile in 20 rate trimestrali posticipate di 2.000 migliaia di euro, con inizio dell'ammortamento fissato il 29 aprile 2018. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, il Gruppo ha posto in essere con controparte la stessa BNL un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo pari a 40.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento, che presenta al 31 dicembre 2022 un mark to market positivo pari a + 60 migliaia di euro.
  • (B) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 20 dicembre 2019 con Unicredit Spa nominali 60.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 9 rate semestrali a partire dal 30 giugno 2020 oltre alla rata coincidente con la scadenza finale, corrispondenti al 10% del totale nel 2020, al 10% del totale nel 2021, al 20% del totale nel 2022, al 20% del totale nel 2023 e nel 2024 al 40% del totale alla scadenza prevista il 20 dicembre 2024. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere con controparte Unicredit un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 60.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a + 1.696 migliaia di euro;
  • (C) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 27 ottobre 2017 con Banca Intesa per nominali 40.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 7 rate semestrali costanti dell'importo di 4.286 migliaia di euro a partire dal 28 giugno 2019 oltre alla rata di 10.000 migliaia di euro, coincidente con la scadenza finale il 30 dicembre 2022. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 13 febbraio 2018 con controparte Intesa un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 40.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2022 il mark to market è stato interamente assorbito per effetto estinzione finanziamento.
  • (D) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 12 novembre 2018 con Banca Credit Agricole Friuladria per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 7 rate semestrali costanti dell'importo di 1.429 migliaia di euro a partire dal 31 dicembre 2020 con scadenza finale il 31 dicembre 2023. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 27 dicembre 2018 con controparte Credit Agricole Friuladria un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 10.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a + 53 migliaia di euro.
  • (E) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 29 luglio 2019 con Banco BPM Spa per nominali 7.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 15 rate trimestrali costanti dell'importo di 373 migliaia di euro a partire dal 31 dicembre 2020 oltre all'ultima rata dell'importo di 1.400 migliaia di euro con scadenza finale il 30 settembre 2024. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 29 luglio 2019 con controparte Banco BPM un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 7.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a + 141 migliaia di euro.
  • (F) Finanziamento agevolato relativo al progetto di ricerca e sviluppo posto in essere dalla Zignago Vetro SpA in connessione con la realizzazione del nuovo impianto produttivo e stipulato in data 28 novembre 2017 con la Cassa Depositi e Prestiti per nominali 7.990 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito con una durata massima di anni 8, rate semestrali ed un preammortamento massimo di 3 anni; il finanziamento, erogato al 31.12.2022 in quota parte, non è stato oggetto di rimborso alcuno.
  • (G) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 28 novembre 2017 con BNL in connessione al finanziamento di cui al precedente punto (G) per nominali 2.283 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito con una durata massima di anni 6, rate semestrali ed un preammortamento massimo di 6 mesi; il finanziamento, erogato al 31.12.2022 in quota parte, non è stato oggetto di rimborso alcuno.
  • (H) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 06 maggio 2020 con BNL per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 9 rate semestrali costanti dell'importo di 1.111 migliaia di euro a partire dal 07 agosto 2021 con scadenza finale il 07 maggio 2025. La società ha posto in essere in data 07 maggio 2020 con controparte BNL un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 10.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a + 312 migliaia di euro.
  • (I) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 18 giugno 2020 con BPER per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 10 rate semestrali costanti dell'importo di 1.017 migliaia di euro a partire dal 18 dicembre 2020 con scadenza finale il 18 giugno 2025. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 18 giugno 2020 con controparte BPER un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 10.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a +239 migliaia di euro.
  • (J) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 06 agosto 2020 con Intesa SanPaolo per nominali 25.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 10 rate semestrali costanti dell'importo di 2.500 migliaia di euro a partire dal 05 febbraio 2021 con scadenza finale il 05 agosto 2025. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 06 agosto 2020 con controparte Intesa SanPaolo un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 25.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a 747 migliaia di euro.
  • (K) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 15 aprile 2020 con UBI per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 8 rate trimestrali costanti dell'importo di 1.250 migliaia di euro a partire dal 15 luglio 2021 con scadenza finale il 15 aprile 2023.
  • (L) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 31 maggio 2021 con Banca Intesa per nominali 45.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 10 rate semestrali costanti dell'importo di 4.500 migliaia di euro a partire dal 30 novembre 2021 con la scadenza finale il 29 maggio 2026. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 01 giugno 2021 con controparte Intesa un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 45.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a 2.097 migliaia di euro.

(M)

Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 28 dicembre 2021 con BNL per nominali 30.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 17 rate trimestrali costanti dell'importo di 1.765 migliaia di euro a partire dal 28 dicembre 2022 con la scadenza finale il 28 dicembre 2026. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 29 dicembre 2021 con controparte BNL un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 30.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivonegativo complessivo pari a +1.898 migliaia di euro.

  • (N) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 27 ottobre 2021 con Mediobanca per nominali 40.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 9 rate semestrali costanti dell'importo di 4.400 migliaia di euro a partire dal 28 ottobre 2022 con la scadenza finale il 28 ottobre 2026. A copertura del rischio di oscillazione del tasso di interesse, la società ha posto in essere in data 29 ottobre 2021 con controparte Intesa un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 40.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a +2.461 migliaia di euro.
  • (O) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA il 03 febbraio 2022 con Unicredit per nominali 24.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 10 rate semestrali costanti dell'importo di 2.400 migliaia di euro a partire dal 28 settembre 2022 con la scadenza finale il 28 marzo 2027. A copertura del rischio di oscillazione del tasso

di interesse, la società ha posto in essere in data 01 marzo 2022 con controparte Unicredit un'operazione di Interest rate swap (IRS), per un nozionale complessivo originario pari a 24.000 migliaia di euro e piano di ammortamento coincidente con quello del finanziamento. Al 31 dicembre 2022 tale operazione presenta un mark to market positivo complessivo pari a +1.369 migliaia di euro.

  • (P) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 15 aprile 2020 con Credit Agricole per nominali 10.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 11 rate semestrali costanti dell'importo di 909 migliaia di euro a partire dal 24 agosto 2023 con scadenza finale il 24 agosto 2028.
  • (Q) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 15 aprile 2020 con Banco Desio per nominali 3.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 36 rate mensili con piano di ammortamento a partire dal 10 novembre 2022 con scadenza finale il 10 ottobre 2025.
  • (R) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 15 aprile 2020 con BPM per nominali 30.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 16 rate costanti trimestrali costanti dell'importo di 1.875 migliaia di euro a partire dal 29 dicembre 2023 con scadenza finale il 30 settembre 2027.
  • (S) Finanziamento sottoscritto da Zignago Vetro SpA in data 15 aprile 2020 con Deutsche Bank per nominali 30.000 migliaia di euro. Il rimborso è stato stabilito in 20 rate costanti trimestrali costanti dell'importo di 1.500 migliaia di euro a partire dal 19 marzo 2023 con scadenza finale il 19 dicembre 2027.
  • (T) Finanziamenti sottoscritti da Zignago Vetro Brosse con il sistema bancario francese, con scadenza anno 2022, con nozionale residuo al 31 dicembre 2021 pari a 753 migliaia di euro è stato interamente rimborsato.
  • (U) Finanziamenti di cui il principale sottoscritto da Vetro Polska SA con BNL Credit Bank pari a 1.927 migliaia di euro di valore residuo.
  • (V) Finanziamenti Vetro Revet srl, principalmente con la Banca di Cambiano e con scadenza anno 2027. Si tratta di debiti per finanziamenti sorti anche in conseguenza dell'avvenuta acquisizione della partecipazione del 51% di Vetro Revet Srl da parte della controllante Zignago Vetro Spa.
  • (Z) Finanziamenti Italian Glass Moulds srl, principalmente con la Banca Prealpi con scadenza anno 2027. Si tratta di debiti per finanziamenti sorti in seguito al revamping degli impanti indiustriali.

Covenants sui finanziamenti

A fronte dei finanziamenti riportati in tabella alle lettere, (A), (B), (C), (D), (H), (J), (L) e (M) la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, per tutta la durata del finanziamento:

  • i. rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,5;
  • ii. rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (N), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, per tutta la durata del finanziamento:

  • i. rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,75;
  • ii. rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3,25.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (O), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2022 sono pari a:

  • i. rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,5;
  • ii. rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3,5 fino al 31/12/2023 e poi non superiore a 3 fino alla fine del finanziamento.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (P), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, per tutta la durata del finanziamento:

  • i. rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 1,5;
  • ii. rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3,5.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (Q), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, per tutta la durata del finanziamento:

i. rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (S), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici finanziari da calcolarsi sul bilancio consolidato, per tutta la durata del finanziamento:

  • i. rapporto tra indebitamento finanziario netto e mezzi propri, non superiore a 2;
  • ii. rapporto tra indebitamento finanziario netto ed Ebitda, non superiore a 3,5.

Tali parametri al 31 dicembre 2022 risultano rispettati.

Covenants ESG sui finanziamenti

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (H), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici ESG da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2022 sono pari a:

  • i. percentuale di energia rinnovabile utilizzata nei siti produttivi maggiore o uguale al 54%;
  • ii. consumo specifico di acqua per tonnellata di vetro prodotto pari al -22% rispetto al dato rilevato nel 2019.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (L) e (N), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici ESG da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2022 sono pari a:

  • i. percentuale di materia prima da fonte riciclata maggiore o uguale al 52,5%;
  • ii. consumo specifico di acqua per tonnellata di vetro prodotto inferiore o uguale a 2,75 metri cubi.

A fronte del finanziamento riportato in tabella alla lettera (Q), la società Capogruppo risulta vincolata all'osservanza di taluni indici ESG da calcolarsi sul bilancio consolidato, che al 31 dicembre 2022 sono pari a:

i. percentuale di energia rinnovabile utilizzata nei siti produttivi maggiore o uguale al 45%;

Si precisa che il covenant relativo al consumo specifico di acqua per tonnellata di vetro prodotta al 31 dicembre 2022 risulta essere ampiamente rispettato, avendo fatto registrare un valore pari 1,23.

Il covenant relativo alla percentuale di rottame/materia prima di riciclo utilizzata per la produzione di nuovo vetro risulta rispettato, avendo fatto registrare un valore pari al 53,4%.

Il covenant relativo alla percentuale di energia da fonti rinnovabili utilizzata nei siti produttivi al 31 dicembre 2022 risulta non rispettato, avendo fatto registrare un valore pari al 44,6%.

Si precisa anche che, sulla base del contratto sottoscritto, il mancato rispetto del covenant relativo alla percentuale di energia da fonti rinnovabili non ha nessuna conseguenza se non a livello di una mancata riduzione dello spread applicato sul finanziamento.

Si precisa anche che, sulla base del contratto sottoscritto, questo non ha nessuna conseguenza se non a livello di una mancata riduzione dello spread applicato sul finanziamento.

Riconciliazione delle passività finanziarie derivanti da finanziamenti

Come richiesto dallo IAS 7, la seguente tabella riepiloga i flussi finanziari relativi alle passività finanziarie e derivate che si sono manifestati nel corso dell'esercizio:

Voce 31-dic-21 Cash
Non cash changes
31-dic-22
flow Acquisition Other
Finanziamenti bancari - non correnti 199.152 28.703 - (1.531) 226.324
Altre passività finanziarie non correnti 6.578 (390) - 6.188
Passività finanziarie non correnti (A) 205.730 28.313 - (1.531) 232.512
Finanziamenti bancari - correnti 72.543 5.172 - - 77.715
Scoperti bancari a debiti verso banche per
anticipazione effetti 5.038 3.727 - - 8.190
Altre passività finanziarie correnti 22.179 2.377 - - 24.556
Passività finanziarie correnti (B) 99.760 11.276 - - 110.461
Passività finanziarie (A) + (B) 305.490 39.589 - (1.531) 343.548

Debiti finanziari per leasing

I debiti finanziari per leasing ammontano ad Euro 19.240 mila euro e sono dettagliati come segue:

Debiti Finanziari per leasing
(Euro/1000)
Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Debiti finanziari per leasing correnti 4.901 3.920
Debiti finanziari per leasing non correnti 14.339 13.623
Totale 19.240 17.543

La movimentazione dei debiti finanziari per leasing nel corso del 2022 è evidenziata nella seguente tabella:

Debiti Finanziari per leasing
(Euro/1000) 2022 2021
Saldo iniziale 17.543 9.865
Prima adozione IFRS 16 0 0
Incrementi 6.014 10.556
Decrementi (4.317) (2.878)
Oneri Finanziari 0 0
Differenze di conversione
Altri movimenti 0 0
Saldo finale 19.240 17.543

Posizione finanziaria netta

Ai sensi di quanto stabilitl del documento ESMA 32-382-1138 contenente gli "Orientamenti in materia di obblighi di informative ai sensi del regolamento sul prospetto". e del richiamo di attenzione di CONSOB (CONSOB – RA 5/21 del 29 aprile 2021) applicabile dal 5 Maggio 2021.impatti sul bilancio consolidato, quando questi saranno omologati dall'Unione Europea.

(euro migliaia) 31.12.2022 31.12.2021
A. Disponibilità liquide 91.435 117.536
B. Mezzi equivalenti 0 0
C. Altre attività finanaziarie correnti 11.391 0
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 102.826 117.536
E. Debito finanziario corrente 32.746 38.761
F. Parte corrente del debito finanziario non corrente 77.715 72.543
G. Indebitamento finanziario corrente (E) + (F) 110.461 111.304
H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) 7.635 (6.232)
I. Debito finanziario non corrente 226.324 199.152
J. Strumenti di debito 0 0
K. Debiti commerciali e altri debiti non correnti 0 0
L. Indebitamento finanziario non corrente (I) + (J) + (K) 226.324 199.152
M. Totale indebitamento finanziario (H) + (L) 233.959 192.920

Classi di strumenti finanziari e livelli gerarchici di valutazione al fair value

Il seguente prospetto indica le classi di strumenti finanziari detenuti dalla Società:

(euro migliaia) 31.12.2022
Finanziame
nti
e crediti
Attività
finanziarie
al
fair value
rilevato
a conto
economico
derivati Strumenti Investimenti
posseduti
fino alla
scadenza
Attività
finanziarie
disponibili
per la
vendita
Totale Note
Attività finanziarie come
da bilancio
Altre attività non correnti 12.022 0 0 0 0 12.022 (6)
Crediti commerciali e altri 144.442 0 0 0 0 144.442 (9) e
Altre attività finanziarie
correnti
Disponibilità liquide e
mezzi equivalenti
0
91.435
0 11.391
0
0 0 11.391
91.435
(10)
(12)
(13)
Totale 247.899 0 11.391 0 0 259.290
(euro migliaia) 31.12.2022
Altre Passività Strumenti Totale Note
passività a finanziarie al derivati
costo fair value
ammortizzato rilevato
a conto
economico
Passività finanziarie come da
bilancio 0 0 0 0 0
Fondi per rischi e oneri 0 0 0 0 (15)
Debiti verso banche e (17) e
finanziamenti 336.785 0 0 336.785 (20)
Debiti commerciali e altri 130.533 0 0 130.533 (21) e
(22)
Totale 467.318 0 0 467.318

La società valuta al fair value i soli contratti derivati ed i titoli di efficientamento energetico. Il valore dei debiti verso banche ed altri finanziamenti, iscritto al costo ammortizzato e contratti a tassi di interessi variabili, non presenta apprezzabili divergenze rispetto al fair value.

Tutti gli strumenti finanziari iscritti al valore equo sono classificabili nelle tre categorie definite di seguito:

Livello 1: quotazione di mercato.

Livello 2: tecniche valutative (basate su dati di mercato osservabili).

Livello 3: tecniche valutative (non basate su dati di mercato osservabili).

Tutte le attività e passività che sono valutate al fair value al 31 dicembre 2021 sono inquadrabili nel livello gerarchico numero 2 di valutazione del fair value. Inoltre, nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 o al Livello 3 e viceversa.

31.12.2022 31.12.2021
18 -
Altre passività non correnti
(euro migliaia) 6.246 1.449

Tale voce è costituita da contributo conto impianti su investimenti riportato nella seguente tabella:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Contributo D.L. 91/2014 834 1.449
Contributo c/impianti Decreto Fiscale investimenti 5.412 0
Totale 6.246 1.449

La voce include al 31 dicembre 2022 il risconto passivo iscritto a fronte del credito di imposta per investimenti in nuovi macchinari previsto dal D.L. 91/2014, maturato nel 2014 e nel 2015, che sarà rilasciato a conto economico in funzione degli ammortamenti calcolati sugli investimenti medesimi.

31.12.2022 31.12.2021
19 -
Fondo imposte differite
(euro migliaia) 2.245 2.062

La tabella che segue evidenzia la composizione del fondo imposte differite nei periodi considerati:

Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Ammontare Effetto Ammontare Effetto
delle Fiscale delle Fiscale
differenze differenze
temporanee temporanee
Adeguamento riserve in sospensione d'imposta 6.044 1.686 6.044 1.686
Adeguamento rimanenze a costo medio 541 170 541 170
Ammortamenti eccedenti e anticipati 155 23 181 27
Valutazione TFR IAS 19 1.141 274 451 108
Contabilizzazione leasing IAS 17 98 18 98 18
Altre 274 74 279 53
Totale 2.245 2.062

Il fondo imposte differite si riferisce principalmente a differenze temporanee relative ad ammortamenti calcolati dalle Società in base a quanto concesso in passato dalla normativa fiscale italiana, alle differenze temporanee sorte in sede di adozione dei principi IAS originatesi tra valore delle rimanenze di magazzino calcolato con il criterio LIFO utilizzato ai fini fiscali e quello calcolato con il criterio del costo medio ponderato ed agli effetti fiscali derivanti dalla contabilizzazione dei leasing secondo il metodo finanziario.

Sono altresì stanziate imposte differite passive per 1.686 migliaia di euro relativamente a riserve in sospensione d'imposta ammontanti a 6.044 migliaia di euro relative a riserve per contributi in conto capitale (Riserva ex-art. 55 - DPR 597/1973 e 917/1986).

La seguente tabella evidenzia la movimentazione del fondo imposte differite per i periodi considerati:

(euro migliaia)
Saldo al 31 dicembre 2020 2.061
Utilizzi (9)
Incrementi 10 1
Saldo al 31 dicembre 2021 2.062
Utilizzi (3)
Incrementi 186 183
Saldo al 31 dicembre 2022 2.245

PASSIVITA' CORRENTI

(euro migliaia) 31.12.2022
241.517
31.12.2021
217.998
20 -
Debiti verso banche e quota corrente dei finanziamenti
a medio e lungo termine 31.12.2022 31.12.2021
(euro migliaia) 110.461 111.304

La tabella che segue mostra la composizione della voce debiti verso banche e della quota corrente dei finanziamenti a medio e lungo termine:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Anticipazioni finanziarie 16.973 26.437
Finanziamenti a breve termine 7.008 7.000
Quota corrente dei finanziamenti a medio e lungo termine 77.715 72.543
Anticipazioni su ricevute bancarie 8.765 5.038
Debiti verso banche per mark to market 0 286
Totale 110.461 111.304

Per le caratteristiche dei finanziamenti a medio e lungo termine e dei leasing, la cui quota a breve è ricompresa in questa voce per un valore pari a 77.715 migliaia di euro al 31 dicembre 2022 e pari a 72.543 migliaia di euro al 31 dicembre 2021, si rimanda al paragrafo relativo ai "Finanziamenti a medio e lungo termine".

31.12.2022 31.12.2021
21 -
Debiti commerciali e altri
(euro migliaia) 105.977 80.853

La tabella che segue mostra la composizione della voce debiti commerciali e altri per area geografica al 31 dicembre 2022 e 2021:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Italia 77.676 60.402
Europa U.E. 27.801 20.251
Altri Paesi 500 200
Totale 105.977 80.853

Complessivamente i debiti commerciali e altri al 31 dicembre 2022 sono aumentati rispetto al 31 dicembre 2021 principalmente in relazione all'inflazione subita ed agli investimenti eseguite nel periodo.

In applicazione dell'IFRS 15, la voce include Euro 15,3 milioni (Euro 11,1 milioni al 31 dicembre 2021) per la passività nei confronti dei clienti per i resi di imballi che si stima verranno restituiti.

31.12.2022 31.12.2021
22 -
Altre passività correnti
(euro migliaia) 24.556 22.179

La tabella che segue mostra la composizione della voce "altre passività correnti" al 31 dicembre 2022 e 2021:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Debiti verso il personale 17.362 15.143
Debiti verso enti previdenziali 4.440 3.728
Ritenute su redditi di lavoro dipendente e autonomo 1.670 1.507
Debiti verso Erario per IVA 125 214
Quota corrente credito imposta su investimenti 304 305
Debiti verso enti per contributi assistenziali e di categoria 0 0
Altri debiti 655 1.282
Ratei e risconti passivi:
- personale 0 0
- interessi passivi 0 0
Totale 24.556 22.179

Debiti verso il personale

La tabella che segue mostra la composizione dei debiti verso il personale al 31 dicembre 2022 e 2021:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Debiti verso il personale per ferie non godute, mensilità e
Premi maturati 14.682 13.046
Debiti per salari e stipendi di dicembre 2.680 2.097
Totale 17.362 15.143

I debiti verso il personale riflettono costi di ferie maturate e non godute alla data di chiusura del periodo e di premi di redditività e bonus a dirigenti maturati e da regolare nell'anno successivo a quello di competenza.

Debiti verso enti previdenziali

I debiti verso istituti previdenziali si riferiscono prevalentemente a debiti per contributi su retribuzioni del mese di dicembre, su provvigioni degli agenti e su compensi di lavoro autonomo di competenza del periodo e versate nell'anno successivo.

31.12.2022 31.12.2021
23 -
Debiti per imposte correnti
(euro migliaia)
523 3.662
Nella tabella seguente viene riportato il dettaglio della voce in esame.
(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Imposte sul reddito dell'esercizio 523 3.662
Imposte diverse relative a società estere 0 0
Totale 523 3.662

I debiti per imposte correnti diminuiscono per 3.139 migliaia di euro come diretta conseguenza del minor onere fiscale corrente al 31.12.2022 rispetto all'esercizio precedente principalmente per la riduzione del reddito imponibile e all'iscrizione di talune agevolazioni fiscali legate alla contingenza economica subita con particolare riferimento all'incremento dei costi energetici.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL CONTO ECONOMICO

2022 2021
24 -
Ricavi
(euro migliaia) 468.851 362.437

La seguente tabella evidenzia la scomposizione dei ricavi per tipologia di ricavo:

(euro migliaia) 2022 2021
Prodotti tipici dell'attività d'impresa 447.535 345.326
Materiali vari 2.777 2.367
Ricavi per prestazioni di servizi 4.713 3.328
Altri 13.826 11.416
Totale 468.851 362.437

La seguente tabella evidenzia la scomposizione dei ricavi in base alle aree geografiche di destinazione:

(euro migliaia) 2022 2021
Italia 268.247 209.751
Europa U.E. 159.665 122.910
Altri Paesi 40.939 29.776
Totale 468.851 362.437
2022 2021
25 -
Costi per materie prime, sussidiarie,
di consumo e di merci
(euro migliaia)
100.262 79.196

La seguente tabella riporta i costi per consumi di materie prime, sussidiarie di consumo e di merci:

(euro migliaia) 2022 2021
Acquisti 119.460 75.862
Variazione delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo
e merci
(8.387) (3.957)
Variazione delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,
semilavorati e finiti
(10.811) 7.291
Totale 100.262 79.196

I costi in esame presentano una variazione positiva di +26,6% rispetto al 2022 dovuta in particolare all'aumento dei prezzi delle materie prime finiti legato all'inflazione che ha caratterizzato sotanzialmente tutti i beni necessari al processo produttivo.

2022 2021
26 -
Costi per servizi
(euro migliaia) 192.164 117.343

La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi per servizi:

(euro migliaia) 2022 2021
Energie e servizi industriali 134.765 80.012
Trasporti e altri costi commerciali 23.671 21.052
Contributo Conai 6.258 6.986
Altri costi 27.470 9.293
Totale 192.164 117.343

La variazione dei costi in esame (+ 63,8%) risente in particolare del maggior costo di taluni servizi industriali registratosi nell'esercizio; nello specifico si segnala l'incremento del costo delle energie legato alla contigenza economica che ha caratterizzato l'esercizio di riferimento, iscritto al netto dei contributi ricevuti in qualità di impresa a forte consumo di energia.

I costi per trasporti e gli altri costi commerciali si incrementano in relazione all'incremento dei ricavi di vendita. Il costo relativo ai Piani di incentivazione basati su azioni è pari a complessivi 313 migliaia di Euro e si riferisce al piano di stock option di cui si è trattato nello specifico paragrafo dedicato.

2022 2021
27 -
Costi del personale
(euro migliaia) 76.150 71.089

La seguente tabella riporta il dettaglio dei costi del personale:

(euro migliaia) 2022 2021
Salari e stipendi 57.646 53.507
Oneri sociali 16.344 15.664
Accantonamenti per piani a contribuzione definita 2.160 1.918
Totale 76.150 71.089

I costi in esame aumentano del +7,1% rispetto al 2021 prevalentemente per l'aumento dei volumi di attività con particolare riferimento alla Zignago Vetro Spa.

Il costo relativo ai Piani di incentivazione basati su azioni è pari a complessivi 483 migliaia di Euro e si riferisce al piano di stock option di cui si è trattato nello specifico paragrafo dedicato.

Nella tabella sotto riportata si evidenzia la movimentazione del personale del Gruppo nel 2022, relativo alle società consolidate integralmente suddiviso nelle seguenti categorie:

31.12.2021 Entrate Uscite 31.12.2022 Media
Dirigenti 24 3 (1) 26 dell'esercizio
25
Impiegati 336 12 (8) 340 338
Operai 1.400 76 (12) 1.464 1.432
Totale 1.760 91 (21) 1.830 1.795
2022 2021
28
-
Ammortamenti
(euro migliaia) 48.836 43.212

La seguente tabella riporta il dettaglio degli ammortamenti:

(euro migliaia) 2022 2021
Ammortamento immobilizzazioni materiali 47.538 42.215
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 1.298 997
Totale 48.836 43.212

Ulteriori dettagli sono riportati nei capitoli "Immobili, impianti e macchinari e immobilizzazioni immateriali". Gli ammortamenti delle immobilizzazioni materiali includono la quota di ammortamento del diritto d'uso per 4.749 migliaia di euro.

2022 2021
29 –
Svalutazione immobilizzazioni (euro migliaia)
5.757 -----

La voce accoglie la dismissione anticipata di cespiti non più utilizzabili in quanto obsoleti e/o sostituiti da nuovi investimenti. Il valore rappresenta il valore netto di libro alla data; nello specifico le svalutazioni sono riferite alla Zignago Vetro Spa per 2.752 migliaia di euro e alla Zignago Vetro Brosse per 3.005 migliaia di euro.

2022 2021
30 -
Altri costi operativi
(euro migliaia)
3.583 3.458

La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri costi operativi:

(euro migliaia) 2022 2021
Accantonamento al fondo rischi emission trading 0 0
Accantonamento al fondo rischi contrattuali 7 182
Accantonamento al fondo rischi industriali 382 126
Accantonamento al fondo benefici di fine rapporto di lavoro 0 0
Accantonamento al fondo indennità supplettiva di clientela 12 49
Totale accantonamenti per rischi sub 401 357
Accantonamento fondo svalutazione e perdite su crediti )
sub
251 251
Imposte varie ) 1.739 1.375
Contributi associativi 451 345
Sopravvenienze passive 116 366
Minusvalenze da alienazione cespiti 222 358
Altri 403 406
Totale altri oneri sub 2.931 2.850
Totale ) 3.583 3.458

Le imposte varie comprendono prevalentemente la tassazione applicata sugli immobili di proprietà ed altre imposizioni fiscali previste dalle normative vigenti nei singoli Paesi in cui hanno sede le società.

Gli accantonamenti ai fondi rischi industriali e contrattuali si riferiscono a svalutazioni poste in essere prevalentemente dalla Zignago Vetro Brosse e Zignago Vetro Polska.

2022 2021
31
-
Altri proventi operativi
(euro migliaia) 5.545 2.264

La seguente tabella riporta il dettaglio degli altri proventi:

(euro migliaia) 2022 2021
Sopravvenienze attive 294 487
Plusvalenze da alienazione cespiti 603 39
Sopravvenienze attive per utilizzo fondi 845 529
Rimborsi assicurativi per danni 29 19
Altri 3.774 1.190
Totale 5.545 2.264

Le plusvalenze da alienazione cespiti sono relative a dismissioni e riguardano in particolare Zignago Vetro SpA. Gli altri proventi operativi si riferiscono alla capitalizzazione di costi riconducibili ad investimenti correnti della Zignago Vetro Spa per 2.162 migliaia di euro e a contributi conto impianti per 727 migliaia di euro.

2022 2021
32 –
Valutazione delle Partecipazioni in JV
con il metodo del Patrimonio Netto (euro migliaia) 35.069 20.761

Si rinvia a quanto evidenziato all'interno della nota di commento n. 4 "Partecipazioni in società valutate con il metodo del Patrimonio Netto", dove è stato analiticamente indicato, per la partecipazione detenuta in Vetri Speciali SpA, per quella detenuta in Vetreco Srl e per la Julia Vitrum SpA, l'effetto sul conto economico dell'esercizio 2022 e 2021 derivante dalla valutazione delle partecipazioni medesime con il metodo del patrimonio netto.

2022 2021
33 -
Proventi finanziari
(euro migliaia) 11.893 1.245

La seguente tabella evidenzia il dettaglio dei proventi finanziari:

(euro migliaia) 2022 2021
Interessi attivi bancari 144 21
Altri 11.749 1.224
Totale 11.893 1.245

Si evidenzia che i proventi finanziari comprendono l'effetto della valutazione al fair value dei derivati IRS stipulati al fine di rendere fisso il tasso di interesse dovuto su una parte dell'indebitamento finanziario. Complessivamente l'andamento dei tassi di interesse che ha interessato il periodo di imposta 2021 e la rideterminazione delle curve dei tassi di interesse a breve ed a medio lungo termine hanno comportato un decremento degli oneri finanziari rilevati per competenza, sulla base delle politiche contabili adottate dal gruppo, pari a circa 11.391 migliaia di euro.

2022 2021
34 -
Oneri finanziari
(euro migliaia) 2.599 1.844

La seguente tabella evidenzia il dettaglio degli oneri finanziari:

(euro migliaia) 2022 2021
Interessi passivi su debiti verso banche 143 100
Interessi passivi su mutui 1.109 593
Oneri finanziari relativi alla copertura tassi 738 747
Effetto valutazione fair value derivati 0 96
Sconti ed altri oneri finanziari 178 126
Altri 431 182
Totale 2.599 1.844

Nel 2022 nella voce "Sconti ed altri oneri finanziari" sono ricompresi oneri finanziari relativi a rivalutazione attuariale TFR - IAS 19 pari a 34 migliaia di euro (12 migliaia di euro nel 2021).

Si evidenzia che gli oneri finanziari comprendono l'effetto della valutazione al fair value dei derivati IRS stipulati al fine di rendere fisso il tasso di interesse dovuto su una parte dell'indebitamento finanziario. Complessivamente l'andamento dei tassi di interesse che ha interessato il periodo di imposta 2022 e la rideterminazione delle curve dei tassi di interesse a breve ed a medio lungo termine hanno comportato un incremento degli oneri finanziari rilevati per competenza, sulla base delle politiche contabili adottate dal gruppo, pari a circa 96 migliaia di euro.

La voce include gli interessi sulle passività in leasing per 140 migliaia di Euro.

2022 2021
35 –
Utili (perdite) nette su cambi(euro migliaia)
(380) 312

La voce accoglie nel 2022 gli utili e perdite conseguiti su cambi.

2022 2021
36 -
Imposte sul reddito dell'esercizio
(euro migliaia) 4.736 10.674

La tabella che segue mostra la composizione delle imposte sul reddito, distinguendo la componente corrente da quella differita e/o anticipata:

(euro migliaia) 2022 2021
Imposte correnti 5.573 9.726
Imposte (anticipate) differite (890) 869
Rettifiche di consolidamento 53 79
Totale 4.736 10.674

Lo stanziamento per imposte sul reddito a carico dell'esercizio, stimato in base all'applicazione delle vigenti norme di legge, è risultato pari a 4.736 migliaia di euro (10.674 migliaia di euro nell'esercizio precedente).

Il tax-rate 2022 è pari a 5,2%, in sostanziale diminuzione rispetto al 2021 per effetto della riduzione del reddito imponibile e per taluni sgravi fiscali riferiti alla particolare contingenza economica verifiatasi nel corso dell'esercizio.

La consistente riduzione del tax-rate è legata principalmente alla detassazione degli investimenti ed alle agevolazioni fiscali introdotte per le imprese a forte consumo energetico.

Le aliquote dell'IRES e dell'IRAP applicate riflettono l'effettivo onere fiscale a carico del Gruppo.

La tabella che segue evidenzia la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico ed effettivo nei periodi considerati:

(euro migliaia) 2022 Incidenza
onere
fiscale
2021 Incidenza
onere
fiscale
Risultato prima delle imposte 70.877 70.877
Aliquota ordinaria applicabile 24,00% 24,00%
Onere fiscale teorico 17.010 17.010
Altre differenze permanenti (13.159) (8.053)
Effetto cambio aliquota IRES 0 0
Irap corrente 885 1.717
Totale onere fiscale 4.736 6,7% 10.674 15,1%

ALTRE INFORMAZIONI

Utile per azione

Utile base e diluito per azione

Il capitale sociale della Zignago Vetro SpA al 31 dicembre 2022, interamente sottoscritto e versato, risulta costituito da n. 88.951.500 azioni ordinarie di nominali euro 0,10 cadauna.

L'utile base per azione al 31 dicembre 2022 e 2021 è calcolato sulla base del risultato attribuibile alla Capogruppo nei rispettivi periodi, tenuto conto del numero medio ponderato delle azioni in circolazione, al netto delle azioni proprie. Non è stato predisposto alcun conteggio per l'utile diluito per azione in quanto in entrambi i periodi di riferimento non esistono strumenti finanziari con effetti diluitivi sull'utile attribuibile alle azioni in circolazione.

Di seguito viene indicato il numero medio ponderato delle azioni e l'utile netto attribuibile:

Valori al Valori al
31.12.2021
86.596 60.019
88.797.277 88.000.000
(364.987) (308.975)
88.432.290 87.691.025
0,979 0,684
Valori al Valori al
31.12.2022 31.12.2021
31.12.2022
31.12.2022 31.12.2021
Utile netto attribuibile agli azionisti della capogruppo (in euro
migliaia)
86.596 60.019
Numero medio ponderato di azioni ordinarie, comprensivo delle
azioni proprie, ai fini dell'utile per azione
89.320.000 88.000.000
Numero medio ponderato di azioni proprie (364.987) (308.975)
Numero medio ponderato di azioni ordinarie, escluse azioni proprie, ai
fini dell'utile netto per azione
88.955.013 87.691.025
Utile netto per azione (in euro) 0,973 0,684

Informativa di settore

Viene di seguito fornita l'informativa relativa ai settori operativi di attività, che coincidono con le varie entità giuridiche.

L'informativa per segmenti geografici non è ritenuta significativa per il Gruppo.

In particolare i settori operativi ("Business Unit") individuati sono i seguenti:

  • Zignago Vetro SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per bevande e alimenti e per cosmetica e profumeria;
  • Zignago Vetro Polska SA: all'interno di tale Business Unit è presente un'ampia produzione di prodotti personalizzati in vetro per cosmetica e profumeria e anche per bevande ed alimenti per nicchie del mercato mondiale;
  • Zignago Vetro Brosse SAS: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori di vetro per l'alta profumeria;
  • Vetri Speciali SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la produzione di contenitori speciali, principalmente per vino, liquori, aceto e olio d'oliva;
  • Zignago Glass USA Inc.: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di promozione della commercializzazione di contenitori di vetro per bevande e alimenti e per cosmetica e profumeria nel territorio del continente americano;
  • Tre-Ve Srl: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di commercializzazione di contenitori in vetro prevalentemente nel territorio italiano;
  • Vetreco Srl, Vetro Revet Srl e Julia Vitrum SpA: all'interno di tale Business Unit è presente la trasformazione di rottame di vetro in materia prima secodnaria pronta per l'utilizzo da parte delle vetrerie.
  • Nuova RO-CO Srl, Officina Meccanica Garbellini Srl e Italian Glass Moulds Srl: all'interno di tale Business Unit è presente l'attività di commercializzazione e rigenerazione di stampi per contenitori in vetro cavo.

I criteri applicati per l'identificazione dei settori operativi di attività sono stati ispirati, tra l'altro, dalle modalità attraverso le quali il management gestisce il Gruppo ed attribuisce le responsabilità gestionali. Tuttavia le joint venture in Vetri Speciali SpA (produzione di contenitori speciali, principalmente per vino, aceto e olio d'oliva), Vetreco Srl e Julia Vitrum Spa: (trasformazione di rottame di vetro in materiale finito pronto per l'utilizzo da parte delle vetrerie), ancorchè il management le consideri autonome "business unit", sono state rappresentate coerentemente all'impostazione richiesta dall'IFRS 11, che ne consente la sola valutazione con il metodo del patrimonio netto. Conseguentemente i contributi reddituali delle due joint venture in precedenza rappresentate con il consolidamento proporzionale, nelle successive tabelle vengono individuati sinteticamente nell'ambito del risultato operativo, tra le rettifiche di consolidamento.

(euro migliaia) 2022
Zignago Zignago
Vetro
Zignago
Vetro
Zignago
Glass
Vetro Italian Glass 'Rettifiche
di
Consolidat
o
Vetro Brosse Polska USA Inc. Revet Srl Moulds Srl Consolida
SpA SAS S.A. mento
Ricavi 356.391 57.709 74.202 1.795 13.666 1.016 (35.928) 468.851
Ammortamenti (34.203) (5.712) (8.132) (3) (478) (193) (115) (48.836)
Risultato 43.378 (3.403) 7.024 354 382 (218) 35.196 82.713
operativo
Risultato netto
62.383 (2.496) 4.942 472 281 (237) 21.251 86.596
Attività 404.408 41.823 39.628 1.069 5.808 2.719 0 495.455
Passività 619.763 58.594 81.437 1.072 13.483 10.469 0 784.818
Investimenti in:
Immobilizzazion
i immateriali
1.198 799 393 0 1 250 0 2.641
Immobilizzazion
i materiali
214.157 15.972 41.416 3 7.674 7.500 (784) 285.938

Si riporta di seguito la tabella relativa all'informativa per settori di attività:

(euro migliaia) 2021
Zignago Zignago
Vetro
Zignago
Vetro
Zignago
Glass
Vetro Rettifiche di Consolidato
Vetro SpA Brosse SAS Polska S.A. USA Inc. Revet Srl consolidamento
Ricavi 272.828 46.167 60.410 894 9.345 (27.207) 362.437
Ammortamenti (30.680) (3.792) (8.176) (3) (468) (93) (43.212)
Risultato 40.361 1.940 7.288 40 467 21.068 71.164
operativo
Risultato netto
46.775 1.259 5.369 27 375 6.214 60.019
Attività 355.763 31.853 28.723 298 4.609 4.187 425.433
Passività 544.091 53.445 75.802 303 12.594 3.214 689.449
Investimenti in: 0
Immobilizzazioni
immateriali
1.861 197 439 0 5 0 2.502
Immobilizzazioni
materiali
186.467 21.395 46.640 5 7.980 (983) 261.504

Rapporti con parti correlate

La tabella che segue evidenzia la composizione dei crediti commerciali delle Società del Gruppo verso Società correlate alla data di chiusura di ciascuno degli esercizi presentati:

(euro migliaia) Saldo al
31.12.2022
Saldo al
31.12.2021
Zignago Holding SpA 6.554 0
Santa Margherita SpA e sue controllate 826 780
Zignago Servizi Srl 0 0
Zignago Power Srl 238 240
La Vecchia Scarl 0 1
Multitecno Srl 4 4
Totale crediti verso Società correlate 7.622 1.025

Il credito verso la Società consolidante, al 31.12.2022, pari a 6.554 migliaia di euro e relativo all'imposta IRES, sarà oggetto di compensazione nel corso del prossimo esercizio. I crediti verso Santa Margherita SpA e sue controllate sono relativi ad operazioni commerciali.

La tabella che segue evidenzia la composizione dei debiti delle Società del Gruppo verso Società correlate alla data di chiusura di ciascuno degli esercizi presentati:

(euro migliaia) Saldo al Saldo al
31.12.2022 31.12.2021
Zignago Power Srl 2.820 736
Zignago Servizi Srl 442 485
Santa Margherita SpA e sue controllate 93 90
Zignago Holding SpA 170 153
La Vecchia Scarl 216 139
Zignago Immobiliare Srl 62 22
Multitecno Srl 0 1
Totale debiti verso Società correlate 3.803 1.626

La tabella che segue evidenzia la composizione dei ricavi delle Società del Gruppo verso Società correlate negli esercizi presentati:

(euro migliaia) 2022 2021
Santa Margherita SpA e sue controllate 7.435 4.607
Zignago Immobiliare Srl 2 0
La Vecchia Scarl 1 1
Multitecno Srl 34 34
Zignago Power Srl 790 791
Zignago Servizi Srl 47 46
Zignago Holding Spa 24 25
Totale ricavi verso Società correlate 8.333 5.504
(euro migliaia) 2022 2021
Zignago Power Srl 31.320 8.164
Zignago Servizi Srl 3.018 2.836
Zignago Holding SpA 540 503
La Vecchia Scarl 591 501
Santa Margherita SpA e sue controllate 378 345
Zignago Immobiliare Srl 2.381 1.247
Multitecno Srl 20 7
Costi capitalizzati per acquisto immobilizzazioni
Zignago Power Srl 0 0
Zignago Immobiliare Srl 0 0
Santa Margherita SpA e sue controllate 0 0
Totale costi verso Società correlate 38.248 13.603

La tabella che segue evidenzia la composizione dei costi delle Società del Gruppo verso Società correlate negli esercizi presentati:

Piani di incentivazione azionaria

Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 riflette i valori dei seguenti Piani di incentivazione:

  • 1) Piano di Stock Option il cui Regolamento è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 26 luglio 2019 che prevede:
    • che le opzioni siano esercitabili entro il termine massimo del 31 dicembre 2024
    • un vesting period che inizia alla data di attribuzione e termina alla data di maturazione
    • il prezzo di esercizio di tali opzioni è pari ad Euro 7,275 e permette di sottoscrivere azioni nel rapporto di n. 1 azione ordinaria per ogni n. 1 opzione esercitata;
    • Il fair value del Piano è stato stimato alla data di assegnazione usando il metodo Black-Scholes, basandosi sulle seguenti ipotesi:
      • a. prezzo dell'azione alla data di concessione delle opzioni Euro 9,81;
      • b. vita stimata delle opzioni pari al periodo che va dalla data di assegnazione alla data stimata di esercizio;
      • c. percentuale di rendimento atteso del dividendo 4%;
      • d. il fair value unitario Euro 2,07.
      • e. Gli effetti sul conto economico del 2022 sono pari a Euro 344.014, pari all'incremento di patrimonio per l'esercizio delle opzioni maturate a valere sul Piano;
      • f. Al 31 dicembre 2022 risultano assegnate 1.319.996 opzioni, pari a circa il 1,5% del capitale sociale.

In data 1 gennaio 2022 si è concluso il periodo di maturazione del piano di Stock Options 2019-21 a seguito del quale, essendosi verificati i presupposti previsti dal rispettivo Regolamento approvato dall'Assemblea dei Soci in data 2 maggio 2019, sono state assegnate a n. 9 soggetti beneficiari, amministratori esecutivi e dirigenti con finalità strategiche.

Al 31.12.2022 i soggetti beneficiari hanno parzialmente esercitato le opzioni loro assegnate, con conseguente aumento del capitale sociale per un totale di n. 951.500 azioni, corrispondente ad un valore nominale di euro 95.150, per un prezzo complessivo di euro 6.922.162. Alla data della presente relazione, dunque, risultano ancora non esercitate n. 368.496 opzioni.

  • 2) Il piano di Performance Shares approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 giugno 2022 e da parte dell'Assemblea degli Azionisti in data 28 luglio 2022 è stato oggetto di accetazione da parte dei beneficiari in data 29 luglio 2022 (grant date) e prevede:
    • un vesting period dal 01 gennaio 2022 al 31.12.2024;
  • il numero azioni massime assegnabili in 109.500;
  • l'assegnazione ai Beneficiari di Diritti a ricevere gratuitamente azioni proprie detenute dalla Società è subordinata al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
    • tre obiettivi legati alla performance economico-finanziaria del Gruppo Zignago Vetro nel medio-lungo termine con peso complessivo pari al 75%;
    • tre obiettivi legati a tematiche ESG con peso complessivo pari al 25%:
  • il fair value unitario al 29 luglio 2022 è pari ad Euro 12,38
  • il 20% delle Azioni attribuite sarà poi sottoposto ad un Holding Period biennale nel corso del quale le stesse non potranno essere oggetto di Trasferimento
  • l'effetto a conto economico e PN al 31 dicembre 2022 è pari ad euro 451.458.

Ai sensi dell'IFRS 2, il piano sopra descritto è definito come Equity Settled.

Misure di sostegno ed agevolazioni

Si segnala che al 31.12.2022, a fronte della congiuntura economica e sociopolitica intervenuta, le società del gruppo hanno potuto usufruire di consistenti agevolazioni fiscali in particolar modo con riferimento ai crediti di imposta sui costi energetici sostenuti come specificato anche nella sezione della presente nota integrativa dedicata ai crediti per imposte.

Gestione del capitale

Il capitale include le azioni ed il patrimonio attribuibile agli azionisti della capogruppo.

L'obiettivo primario della gestione del capitale del Gruppo è di garantire il mantenimento di un rating creditizio forte al fine di sostenere le attività e massimizzare il valore per gli azionisti.

Allo scopo di conseguire questo obiettivo, la gestione del capitale del Gruppo mira, tra le altre cose, ad assicurare che siano rispettati i covenants, legati ai finanziamenti fruttiferi, che definiscono i requisiti di struttura patrimoniale. Violazioni nei covenants consentirebbero alle banche di chiedere il rimborso immediato di prestiti e finanziamenti. Nell'esercizio corrente non si sono verificate violazioni nei covenants legati ai finanziamenti fruttiferi per nessuna società del Gruppo.

Il Gruppo Zignago Vetro ha debiti verso intermediari finanziari e presenta una posizione finanziaria netta negativa, legata al piano di sviluppo dell'attività. L'elevata generazione di flussi di cassa operativi consente alle Società del Gruppo di far fronte non solo al rimborso dei finanziamenti in essere, ma anche di garantire il riconoscimento di un adeguato dividendo per gli azionisti ed il perseguimento della strategia di crescita.

In tale contesto, il Gruppo per mantenere o aggiustare la struttura del capitale può regolare il pagamento dei dividendi agli azionisti, acquistare azioni proprie sul mercato od emettere nuove azioni.

Non vi sono state modifiche sostanziali agli obiettivi, alle politiche o ai processi nel corso degli esercizi chiusi al 31 dicembre 2022 e al 31 dicembre 2021.

Politiche di gestione dei rischi

Il Gruppo prevede una continua gestione dei rischi d'impresa per tutte le funzioni aziendali operando un monitoraggio attento al fine di identificare, ridurre ed eliminare gli stessi tutelando in modo efficace la salvaguardia dei diritti degli azionisti.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di cambio

Il rischio di cambio è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modifichino a seguito di variazioni dei tassi di cambio.

L'esposizione del Gruppo al rischio di variazioni dei tassi di cambio si riferisce principalmente alle attività operative del Gruppo (quando i ricavi o i costi sono denominati in una valuta diversa dalla valuta di presentazione del Gruppo). Nell'evenienza in cui tali transazioni siano valutate come significative, le Società del Gruppo valutano la possibilità di porre in essere operazioni di copertura del rischio di cambio al fine di mitigare le fluttuazioni dello stesso. Nel corso dei periodi presentati il Gruppo non ha posto in essere operazioni di copertura del rischio di oscillazione dei tassi di cambio, in quanto le transazioni poste in essere dalle Società del Gruppo nella valuta non funzionale sono considerate come non significative.

Rischi di credito e paese

Il rischio credito rappresenta l'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dalla controparte; tale attività è oggetto di continuo monitoraggio, nell'ambito del normale svolgimento delle attività gestionali, tese a minimizzare l'esposizione del rischio credito "controparte", anche utilizzando opportuni strumenti assicurativi a tutela della solvibilità del cliente o del sistema paese in cui opera quest'ultimo.

Le Società del Gruppo effettuano costantemente una valutazione dei rischi di natura politica, sociale ed economica delle aree in cui operano. Ad oggi non si sono avuti casi significativi di mancato adempimento delle controparti e non ci sono concentrazioni significative di rischio credito per area e/o per cliente.

Il Gruppo tratta infatti solo con clienti noti e affidabili. Per i clienti che richiedono condizioni di pagamento dilazionate, vengono attivate procedure di verifica sulla relativa classe di credito. Inoltre, il saldo dei crediti viene monitorato nel corso dell'esercizio in modo che l'importo delle esposizioni a perdite non sia significativo. Infine, in caso di clienti nuovi e operanti in alcuni paesi non appartenenti all'Unione Europea, le Società del Gruppo sono solite richiedere ed ottenere lettere di credito o pagamenti anticipati.

Rischi connessi alle fluttuazioni dei tassi di interesse

Il rischio di tasso di interesse è il rischio che il fair value o i flussi di cassa futuri di uno strumento finanziario si modificheranno a causa delle variazioni nei tassi di interesse di mercato. Le Società del Gruppo sono esposte al rischio di fluttuazione dei tassi di interesse principalmente in relazione ai debiti a medio e lungo termine, negoziati a tassi variabili. Qualora tali rischi siano valutati come rilevanti, possono essere concluse dalle Società del Gruppo operazioni di Interest rate swap e Currency Swap.

In tale ottica, la Capogruppo ha in essere alcune operazioni di Interest rate swap il cui nozionale decresce in misura esattamente coincidente con il finanziamento cui sono correlate (IRS) per un valore nozionale di 196 milioni di euro.

Società Banca Sottostante Data Nozionale Scadenza Valore di
di alla data di mercato al
Stipula riferimento 31.12.2022
Zignago Vetro
SpA Unicredit Finanziamento 20/12/2019 36.000.000 20/12/2024 1.696.138
Zignago Vetro
SpA Unicredit Finanziamento 01/03/2022 21.600.000 01/02/2027 1.368.724
Zignago Vetro
SpA BPER Finanziamento 18/06/2020 5.039.624 18/06/2025 238.991
Zignago Vetro
SpA BNL Finanziamento 29/01/2018 6.000.000 29/07/2023 59.795
Zignago Vetro
SpA BNL Finanziamento 06/05/2020 6.666.667 07/05/2025 311.789
Zignago Vetro
SpA
BNL Finanziamento 29/12/2021 28.235.294 28/12/2026 1.898.424
Zignago Vetro
SpA
BNL Coperture in
valuta
03/11/2022 2.015.824 27/06/2023 164.899
Zignago Vetro Coperture in
SpA BNL valuta 03/11/2022 1.991.139 27/12/2023 152.435
Zignago Vetro Intesa
SpA SanPaolo Finanziamento 06/08/2020 15.000.000 05/08/2025 747.411
Zignago Vetro Intesa
SpA SanPaolo Finanziamento 01/06/2021 31.500.000 29/05/2026 2.097.074
Zignago Vetro Credit
SpA Agricole Finanziamento 27/12/2018 2.851.145 29/12/2023 53.448
Zignago Vetro Banco BPM Finanziamento 29/07/2019 3.640.000 30/06/2024 141.404
SpA
Zignago Vetro
Mediobanca Finanziamento 29/10/2021 35.600.000 27/10/2026 2.460.834
SpA
Totale 196.139.693 11.391.366

Le caratteristiche dei contratti derivati, il loro valore nozionale ed il valore di mercato al 31 dicembre 2022 sono delineate di seguito:

Rischio di liquidità

Il Gruppo monitora il rischio di una carenza di liquidità utilizzando uno strumento di pianificazione della liquidità. L'obiettivo del Gruppo è quello di mantenere un equilibrio tra continuità nella disponibilità di fondi, flessibilità di utilizzo attraverso l'utilizzo di strumenti quali scoperti bancari, prestiti bancari, leasing finanziari e adeguata remunerazione delle proprie disponibilità liquide e mezzi equivalenti, temporaneamente investiti esclusivamente con controparti bancarie.

In particolare il profilo temporale delle passività finanziarie al 31 dicembre 2022 sulla base dei pagamenti contrattuali non attualizzati, ivi compresi i debiti commerciali e le altre passività correnti, viene così riassunto:

(euro migliaia) 2022
Meno di 3 Da 3 a 12 Da 1 a 5 Oltre Totale
31 dicembre 2022 mesi mesi anni
Finanziamenti a medio e lungo termine 0 0 226.324 0 226.324
Altre passività non correnti 0 0 6.246 0 6.246
Debiti verso banche e quota corrente dei
finanziamenti a medio e lungo termine 32.746 77.715 0 0 110.461
Debiti commerciali ed altri 105.977 0 0 0 105.977
Altre passività correnti 24.556 0 0 0 24.556
Debiti per imposte correnti 0 523 0 0 523
Totale 163.279 78.238 232.570 0 474.087

Si evidenzia che a fronte di debiti esigibili entro tre mesi il Gruppo dispone di disponibilità liquide pari a euro 91,4 milioni e che i debiti verso banche con scadenza entro 12 mesi possono essere estesi con gli attuali finanziatori. Il Gruppo ha quindi valutato la concentrazione del rischio, con riferimento al rifinanziamento del debito, ed ha concluso che è basso.

Il medesimo profilo al 31 dicembre 2021, presentava le seguenti evidenze:

(euro migliaia) 2021
Meno di 3 Da 3 a 12 Da 1 a 5 Oltre Totale
31 dicembre 2021 mesi mesi anni
Finanziamenti a medio e lungo termine 0 0 199.152 0 199.152
Altre passività non correnti 0 0 1.449 0 1.449
Debiti verso banche e quota corrente dei
finanziamenti a medio e lungo termine 38.475 72.543 286 0 111.304
Debiti commerciali ed altri 80.853 0 0 0 80.853
Altre passività correnti 22.179 0 0 0 22.179
Debiti per imposte correnti 0 3.662 0 0 3.662
Totale 141.507 76.205 200.887 0 418.599

Rischi connessi alle oscillazioni del prezzo delle energie

Il Gruppo è esposto al rischio di fluttuazione del costo di acquisto delle energie, importante componente economico nel settore vetrario. Qualora tale rischio sia valutato come significativo, possono essere concluse operazioni di copertura al fine di convertire tale costo variabile in un costo fisso, che consenta di ridurre gli impatti derivanti dalle fluttuazioni. A partire dal 2012 la fornitura di energia nel sito di Fossalta di Portogruaro della Capogruppo Zignago Vetro SpA è garantita dalla Zignago Power Srl, società interamente partecipata dalla controllante Zignago Holding SpA., che ha avviato un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse naturali. Il rischio di fluttuazione dei costi di acquisto di energie risulta pertanto fortemente attenuato.

La Capogruppo inoltre ha parzialmente concluso per il 2022 contratti di fornitura a prezzi definiti con i propri fornitori, coerenti con i programmi di produzione.

Impegno nel climate change da parte del Board

Il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Zignago Vetro consapevole dei rischi legati al cambiamento climatico e della sua importanza per la società in generale, si è assunto l'impegno di avviare un progetto volto alla prevenzione e alla mitigazione dei principali rischi. In particolare, l'Amministratore Delegato è responsabile per tutte le tematiche legate al cambiamento climatico oltre che per le iniziative per ridurre le emissioni e aumentare l'efficienza energetica. Il reporting al Consiglio su queste tematiche, una volta implementato il framework legato al "Climate Risks Management" avverrà su base costante.

Il Comitato ESG di Zignago Vetro è stato autorizzato a implementare un Climate Risk Management Framework, con l'obiettivo di definire i principali rischi climatici, mapparli e procedurizzare le azioni di prevenzione e mitigazione da intraprendere allo scopo di limitarne gli impatti.

Analogamente, per ogni rischio mappato, il Comitato farà predisporre una procedura di disaster recovery da attuare a fonte dell'eventuale manifestarsi di un evento avverso.

Il Comitato ESG di Zignago Vetro ha individuato all'interno del Gruppo le responsabilità manageriali per la individuazione dei rischi fisici e di transizione che, per la parte legata alle emissioni di CO2, sono già oggetto di obiettivi specifici da raggiungere nei prossimi anni attraverso un sistematico e crescente ricorso alla circolarità, tramite l'utilizzo di vetro riciclato oltre che attraverso le diverse forme di efficientamento energetico e l'utilizzo di energie alternative da fonti rinnovabili.

Il rischio fisico, ovvero l'impatto finanziario ed economico derivante da eventi estremi e/o catastrofici nel framework che il Gruppo Zignago Vetro sta implementando, è gestito attraverso una specifica mappatura dei singoli rischi e delle condizioni per cui un determinato evento rientra all'interno di un rischio specifico. La mappatura permette anche di identificare e misurare i costi specifici per asset, impianti e la relativa produzione in caso di evento avverso.

Il framework per la gestione dei rischi climatici e di transizione, integrato nel GHG Risk Management del Gruppo più in generale, consiste in una serie di attività pluriennali che dopo avere definito le diverse tipologie di rischi, ha l'obiettivo di valutarne l'impatto potenziale sul business.

In particolare, le diverse fasi del framework sono:

  • Identificazione dei principali rischi fisici che potrebbero penalizzare business ed attività del Gruppo Zignago Vetro;
  • Identificazione dei principali rischi di transizione;
  • Identificazione delle figure tecniche per l'implementazione delle misure di mitigazione nei diversi impianti da parte del Comitato ESG;
  • Redazione di specifiche procedure per mitigare ogni specifico rischio fisico identificato;
  • Redazione di specifiche procedure da attivare in caso di evento negativo.

Gli assesment implementati per misurare i rischi climatici sia fisici che di transizione, hanno evidenziato i potenziali costi finanziari associati ai diversi rischi.

Ad esempio, nel caso di catastrofici eventi atmosferici (es: allagamenti, inondazioni), per ogni sito produttivo è stato stimato il costo della mancata produzione e del ripristino degli impianti. Analogamente in caso di eccessiva siccità, sono stati stimati i costi legati all'eventuale interruzione dell'approvvigionamento di acqua per il circuito di raffreddamento dei forni.

La descrizione ed i risultati dei processi sopra esposti sono esposti annualmente nel report CDP – Climate Change e sono oggetto di specifici sottopunteggi. Nell'anno 2022 il Gruppo Zignago Vetro ha ricevuto il punteggio complessivo di "B", ma nel sottopunteggio dedicato ai processi di gestione dei rischi ("Risk management processes") lo score è stato "A". Ciò indica che il Gruppo affronta correttamente alcuni aspetti fondamentali per la riduzione delle emissioni di GHG e la gestione dei principali rischi fisici e di transizione. Ci sono nondimeno margini di miglioramento, come la definizione di target più specifici su cui il Gruppo intende focalizzarsi nei prossimi anni per rendere ancora più efficace la sua azione e la sua governance.

Impegni, garanzie e passività potenziali

La società Zignago Vetro Spa nel corso del 2019 e del 2020 ha sottoscritto una lettera di patronage, assumendo l'impegno di mantenere il controllo congiunto della società Julia Vitrum Spa e l'impegno finanziario nei confronti dei principali fornitori della società medesima. La società Zignago Vetro Spa ha inoltre, nel corso del 2021, rilasciato fideiussioni per 1.500 migliaia di euro quale garanzia per la concessione di finanziamenti.

Nel corso dell'esercizio la Zignago Vetro Spa ha rilasciato fidejussioni bancarie nei confronti del Comune di Fossalta di Portogruaro per 2.165 migliaia di euro quale garanzia ad esecuzione dei lavori relativi agli oneri compensativi e di mitigazione necessari per la costruzione dei nuovi impianti produttivi.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittente Consob

Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2022 per i servizi di revisione e per quelli diversi dalla revisione resi dalla stessa Società di Revisione e da entità appartenenti alla sua rete.

Società che ha erogato il servizio Destinatario Compensi 2022
Revisore della capogruppo Società capogruppo 108
Rete del revisore della capogruppo Società capogruppo 26
sub) 134
i) Revisore della capogruppo Società controllate 25
ii) Rete del revisore della capogruppo Società controllate 78
i) Revisore Terzo Società controllate congiuntamente 79
ii) Rete del revisore della capogruppo Società controllate congiuntamente 0
i) Revisore della capogruppo Società controllate 0
ii) Rete del revisore della capogruppo Società controllate
sub) 182
Totale 316

PROPOSTE DI DELIBERE ALL'ASSEMBLEA

Si riportano le proposte di delibere all'Assemblea approvate nella riunione in data 15 marzo 2023 dal Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro SpA, società capogruppo.

«Signori Azionisti,

confidiamo di trovarVi d'accordo sui criteri cui ci siamo attenuti nella redazione del Bilancio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 e Vi invitiamo ad approvarlo.

Tenuto conto che la riserva legale ha raggiunto il quinto del capitale sociale, Vi proponiamo altresì di destinare l'utile di esercizio di euro 62.383.251,45 come segue:

- a dividendi l'importo di
in ragione di euro 0,60 a ciascuna
delle n. 88.767.810 azioni ordinarie aventi diritto
euro 53.260.680,00
- alla riserva "Legale" l'importo di
per cui tale riserva ammonterà a euro 1.785.261,60
euro 25.261,60
- alla riserva "Utili portati a nuovo" il residuo importo di
per cui tale riserva ammonterà a euro 77.034.706,95
euro 9.097.303,85

euro 62.383.251,45»

Fossalta di Portogruaro, 15 marzo 2023

Per il CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente Dott. Nicolò Marzotto

Attestazione del Bilancio Consolidato

(art. 81-ter Regolamento Consob n. 11971/1999 e successive modifiche e integrazioni)

Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e

successive modifiche e integrazioni.

  1. I sottoscritti Ing. Roberto Cardini, Amministratore Delegato, e Dott. Roberto Celot, Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, di Zignago Vetro SpA attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio Consolidato nel corso del periodo dal 01.01.2022 al 31.12.2022.
    1. Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
    1. Si attesta, inoltre, che :
  4. 3.1. il bilancio Consolidato:

a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;

c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

3.2. La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Fossalta di Portogruaro, 15 marzo 2023

Zignago Vetro SpA

Ing. Robert Cardini Dott. Roberto Celot Amministratore Delegato Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

AVVISO DI CONVOCAZIONE ASSEMBLEA ORDINARIA

I legittimati all'intervento e all'esercizio del diritto di voto sono convocati in Assemblea Ordinaria presso la sede della Società in Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto, 8 per il giorno 28 aprile 2023, alle ore 11.30 in prima convocazione e occorrendo, per il giorno 4 maggio 2023 stessi ora e luogo, in seconda convocazione, per deliberare sul seguente

ORDINE DEL GIORNO

  • 1) Esame ed approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022, Relazione degli Amministratori sulla Gestione, Relazione del Collegio Sindacale e Relazione della Società di Revisione; Presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 e della Dichiarazione Non Finanziaria;
  • 2) Deliberazioni in merito alla destinazione dell'utile dell'esercizio;
  • 3) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: approvazione della "Politica in materia di Remunerazione 2023" contenuta nella Sezione I, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 3-bis del D. Lgs. n. 58/98;
  • 4) Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti: voto consultivo sui "Compensi corrisposti nell'esercizio 2022" riportati nella Sezione II, ai sensi dell'art. 123-ter, comma 6 del D. Lgs. n. 58/98;
  • 5) Autorizzazione all'acquisto ed alla disposizione di azioni proprie, previa revoca della delibera assunta dall'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2022, per quanto non utilizzato.

INFORMAZIONI SUL CAPITALE SOCIALE E DIRITTI DI VOTO

Il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a Euro 8.926.308,00 (ottomilioninovecentoventiseimilatrecentoottovirgolazerozero) suddiviso in n. 89.263.080,00 (ottantanovemilioniduecentosessantatremilaottanta) azioni nominative del valore nominale di Euro 0,10 (dieci centesimi) cadauna. Alla data del presente avviso la società detiene in portafoglio n. 495.270 azioni proprie pari al 0,5548% del capitale sociale per le quali il diritto di voto è sospeso. L'eventuale variazione delle azioni proprie verrà comunicata in ap+ertura dei lavori assembleari.

Ogni azione ordinaria dà diritto a un voto nell'Assemblea (escluse le azioni proprie ordinarie il cui diritto di voto è sospeso ai sensi di legge). Tuttavia, si ricorda che l'Assemblea dei Soci del 28 aprile 2015 ha modificato l'art. 8 dello Statuto, introducendo il meccanismo del voto maggiorato, di cui all'art. 127-quinquies del TUF. In particolare, ai sensi del citato art. 7-bis verranno attribuiti due diritti di voto per ciascuna azione ordinaria Zignago Vetro che sia appartenuta al medesimo azionista della Società per un periodo continuativo di almeno 24 mesi, a decorrere dall'iscrizione dello stesso in un apposito elenco speciale, istituito e tenuto a cura della Società presso la sede sociale. Per l'elenco dei Soci che hanno maturato il diritto alla maggiorazione del diritto di voto e i diritti di voto complessivi si rinvia a quanto pubblicato sul sito internet www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Voto Maggiorato.

LEGITTIMAZIONE ALL'INTERVENTO IN ASSEMBLEA E ALL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI VOTO

Ai sensi dell'art. 83-sexies del D.lgs. 58/98 (il "TUF") sono legittimati ad intervenire in Assemblea e ad esercitare il diritto di voto coloro in favore dei quali sia pervenuta alla Società apposita comunicazione effettuata da un intermediario autorizzato sulla base delle evidenze contabili relative al termine del settimo giorno di mercato aperto precedente la data dell'Assemblea, ossia il 19 aprile 2023. Coloro che risulteranno titolari delle azioni solo successivamente al 19 aprile 2023 non saranno legittimati all'intervento e all'esercizio del voto in Assemblea. La comunicazione dell'intermediario dovrà pervenire alla Società entro la fine del 3° (terzo) giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro il 25 aprile 2023. Resta ferma la legittimazione all'intervento e al voto in Assemblea qualora la comunicazione dell'intermediario sopra indicata sia pervenuta alla Società oltre il predetto termine, purché entro l'inizio dei lavori assembleari della singola convocazione.

PARTECIPAZIONE ALL'ASSEMBLEA E CONFERIMENTO DELLA DELEGA

Coloro i quali abbiano il diritto di intervenire in Assemblea possono farsi rappresentare mediante delega scritta ai sensi della normativa vigente. A tal fine, potrà essere utilizzato il modulo di delega reperibile presso la sede sociale e sul sito internet della Società www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Assemblee, nonché presso gli intermediari abilitati. La delega può essere trasmessa presso la sede della società mediante invio a mezzo raccomandata all'indirizzo di Via Ita Marzotto, n. 8, Fossalta di Portogruaro (VE) all'attenzione del dottor Roberto Celot (CFO e Investor Relation Manager) ovvero tramite posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] anticipando la documentazione all'indirizzo di posta elettronica [email protected], L'eventuale notifica preventiva non esime il delegato in sede di accreditamento per l'accesso ai lavori assembleari dall'obbligo di attestare, sotto la propria responsabilità, la conformità all'originale della copia notificata e l'identità del delegante. Ai sensi della normativa vigente, il rappresentante dovrà conservare l'originale della delega e tenere traccia per un anno, a decorrere dalla conclusione dei lavori assembleari, delle istruzioni di voto eventualmente ricevute. La delega può altresì essere conferita, ai sensi della normativa vigente, in via elettronica con documento sottoscritto in forma elettronica ai sensi dell'art. 20, comma 1-bis, del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82.

Ai sensi dello Statuto Sociale, la società non designa il soggetto al quale conferire deleghe assembleari, di cui all'art. 135-undecies D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58.

Non sono previste procedure di voto per corrispondenza o con mezzi elettronici.

INTEGRAZIONE DELL'ORDINE DEL GIORNO E PRESENTAZIONE NUOVE PROPOSTE DI DELIBERA

Ai sensi dell'art. 126-bis D.Lgs. n. 58/98 i soci che, anche congiuntamente rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale, entro dieci giorni dalla pubblicazione del presente avviso (7 aprile 2023), possono richiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare in Assemblea indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno. La domanda deve essere presentata tramite posta elettronica certificata all'indirizzo [email protected] presso la sede legale, Via Ita Marzotto, n. 8, Fossalta di Portogruaro (VE) all'attenzione del dottor Roberto Celot (CFO e Investor Relation Manager) anticipandola all'indirizzo di posta elettronica [email protected], documento firmato digitalmente. Entro il termine di cui sopra, deve pervenire apposita comunicazione attestante la titolarità della quota di partecipazione rilasciata dagli intermediari che tengono i conti sui quali sono registrate le azioni dei richiedenti e deve essere consegnata, da parte dei proponenti, una relazione che rechi la motivazione delle proposte di deliberazione sulle nuove materie di cui è stata proposta la trattazione, ovvero la motivazione relativa alle ulteriori proposte di deliberazione presentate su materie già all'ordine del giorno. L'integrazione non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o relazione dagli stessi predisposta diversa da quelle di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF. La suddetta relazione, eventualmente accompagnata dalle valutazioni formulate dal Consiglio di Amministrazione, sarà messa a disposizione del pubblico almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea (13 aprile 2023) con le medesime modalità di pubblicazione del presente avviso e della documentazione assembleare, contestualmente alla pubblicazione della notizia delle integrazioni dell'ordine del giorno o della presentazione di ulteriori proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno.

DIRITTO DI PORRE DOMANDE SULLE MATERIE ALL'ORDINE DEL GIORNO

Ai sensi dell'art. 127-ter D.Lgs. n. 58/98, coloro cui spetta il diritto di voto possono porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'Assemblea, facendole pervenire, entro il quinto giorno di mercato aperto antecedente l'Assemblea in prima convocazione, ossia entro il 21 aprile 2023, tramite posta elettronica certificata all'indirizzo email [email protected]. Ai fini dell'esercizio di tale diritto, dovrà pervenire alla Società l'apposita comunicazione dell'intermediario attestante la titolarità del diritto di voto. Alle domande pervenute, è data risposta al più tardi durante lo svolgimento della stessa Assemblea. Si precisa che si considerano fornite in assemblea le risposte in formato cartaceo messe a disposizione di ciascuno degli aventi diritto al voto all'inizio dell'assemblea medesima.

DOCUMENTAZIONE

La documentazione relativa all'Assemblea, ivi comprese le relazioni illustrative del Consiglio di Amministrazione, comprensive delle proposte deliberative sulle materie poste all'ordine del giorno, sarà messa a disposizione del pubblico nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente, con facoltà degli azionisti e di coloro ai quali spetta il diritto di voto di ottenerne copia.

Tale documentazione sarà disponibile presso la sede della società, sul sito internet della stessa all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione Investitori – Governance - Assemblee, https://zignagovetro.com/investitorigovernance/ nonché presso il meccanismo di stoccaggio , all'indirizzo . Più precisamente:

  • dal 28 marzo 2023, contestualmente al presente avviso di convocazione, la relazione illustrativa sulle materie all'ordine giorno;
  • in data 30 marzo 2023, la relazione finanziaria annuale, unitamente alla Relazione sul Governo Societario e gli assetti proprietari predisposta ai sensi dell'articolo 123-bis del D.Lgs. 58/1998, la relazione del Collegio Sindacale, la relazione della società di revisione, la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario e la relazione sulla politica in materia di remunerazione e compensi corrisposti predisposta ai sensi dell'articolo 123-ter del D.Lgs. 58/1998 e gli altri documenti di cui all'art. 154-ter D.Lgs. n. 58/98;

La Società ringrazia i Soci per la collaborazione che presteranno all'esatta esecuzione del presente avviso e delle leggi che lo hanno determinato.

La Società si riserva di comunicare ogni eventuale variazione o integrazione delle informazioni di cui al presente avviso in coerenza con eventuali sopravvenute previsioni legislative e/o regolamentari, o comunque nell'interesse della Società e dei Soci.

ASPETTI ORGANIZZATIVI

I legittimati all'intervento in assemblea sono invitati a presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio dei lavori dell'Assemblea onde agevolare le operazioni di registrazione.

Fossalta di Portogruaro, lì 15 marzo 2023

Per il Consiglio di Amministrazione Presidente Dott. Nicolò Marzotto

SINTESI DELLE DELIBERAZIONI ASSEMBLEARI

Relazione della Società di Revisione

(ai sensi degli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27.1.2010, n. 39)

L'allegata relazione della società di revisione ed il bilancio consolidato a cui si riferisce sono conformi a quelli originali in lingua italiana depositati presso la sede legale della Zignago Vetro SpA e pubblicati ai sensi di legge e, successivamente alla data in essa riportata, KPMG SpA non ha svolto alcuna procedura di revisione finalizzata ad aggiornare il contenuto della relazione stessa.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 le
partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto ammontano ad €119,4 milioni ed includono per
€116,2 millioni la joint venture Vetri Speciali S.p.A.,
detenuta al 50% da Zignago Vetro S.p.A
Il patrimonio netto della Vetri Speciali S.p.A., preso a
riferimento per la valutazione, riflette l'iscrizione di un
avviamento di pertinenza di Zignago Vetro S.p.A. pari a
€50.7 milioni.
La Vetri Speciali S.p.A. ha determinato il valore
recuperabile dell'avviamento stimando il valore d'uso
con la metodologia dell'attualizzazione dei flussi
finanziari futuri attesi. Tale metodologia è caratterizzata
da un elevato grado di complessità e dall'utilizzo di
stime, per loro natura incerte e soggettive, circa:
· i flussi finanziari attesi, determinati tenendo conto
dell'andamento economico generale e del settore
di appartenenza, dei flussi finanziari consuntivati
negli ultimi esercizi e dei tassi di crescita
previsionali;
· i parametri finanziari utilizzati ai fini della
determinazione del tasso di attualizzazione.
Per tali ragioni abbiamo considerato la recuperabilità
della partecipazione in Vetri Speciali S.p.A. un aspetto
chiave dell'attività di revisione.
Le procedure di revisione hanno incluso:
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione del test di impairment
dell'avviamento della Vetri Speciali S.p.A .;
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione del piano economico-finanziario
2023-2027 della Vetri Speciali S.p.A. approvato dal
Consiglio di Amministrazione della Vetri Speciali ('il
Business Plan 2023-2027') dal quale sono estratti i
flussi finanziari futuri attesi alla base del test di
impairment;
analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
dagli Amministratori della Vetri Speciali S.p.A. nella
predisposizione del Business Plan 2023-2027;
verifica dei dati consuntivi al 31 dicembre 2022
avuto anche riguardo al lavoro svolto dal revisore
della Vetri Speciali S.p.A .;
· esame degli scostamenti tra i dati inclusi nei piani
economico-finanziari degli esercizi precedenti e i
dati consuntivati al fine di comprendere
l'accuratezza del processo di stima adottato dagli
Amministratori della Vetri Speciali S.p.A .;
confronto tra i flussi finanziari utilizzati ai fini del test
di impairment e i flussi previsti nel Business Plan
2023-2027 della Vetri Speciali S.p.A. ed analisi
della ragionevolezza delle eventuali differenze;
· coinvolgimento di esperti del network KPMG
nell'esame della ragionevolezza del modello del
test di impairment e delle relative assunzioni, anche
attraverso il confronto con dati e informazioni
esterni;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio consolidato in
relazione alla valutazione della partecipazione in
Vetri Speciali S.p.A

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include Le nostre procedure di revisione hanno incluso:
rimanenze per €112,4 milioni, al netto di un fondo,
svalutazione per €8,9 millioni.
· comprensione del processo di valutazione delle
rimanenze, esame della configurazione e messa in
La determinazione del fondo svalutazione rimanenze
relativo ai prodotti finiti rappresenta una stima contabile
atto dei controlli e procedure per valutare l'efficacia
operativa dei controlli ritenuti rilevanti;
complessa che richiede un elevato grado di giudizio in
quanto influenzata da molteplici fattori, tra cui:
· analisi degli scostamenti tra le stime contabili degli
esercizi precedenti ed i dati consuntivati relativi alle
· le caratteristiche del settore in cui il Gruppo opera; svalutazioni ed alle perdite sulle rimanenze, al fine
· la soggettività che caratterizza una valutazione
specifica per lotti;
di comprendere l'accuratezza del processo di
valutazione adottato;
· il fenomeno della lenta rotazione; · analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate
· la forte personalizzazione dei prodotti. nella stima del fondo svalutazione, attraverso
colloqui con le funzioni aziendali coinvolte ed
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle rimanenze un aspetto chiave dell'attività di
revisione.
esame della documentazione di supporto e
confronto di tali ipotesi con i dati storici e la nostra
conoscenza del Gruppo e del contesto in cui opera;
· esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nelle note esplicative al bilancio relativamente alle
rimanenze.

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Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari

ai sensi dell'articolo 123-bis TUF

(modello di amministrazione e controllo tradizionale)

Emittente: Zignago Vetro SpA Sito Web: www.zignagovetro.com

Esercizio a cui si riferisce la Relazione: esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 Data di approvazione della Relazione: 15 marzo 2023

INDICE

Glossario 159
1. Profilo dell'emittente 160
2. Informazioni sugli assetti proprietari (ex art. 123-bis, comma 1, tuf) 164
3. Compliance 169
4. Consiglio di Amministrazione 170
4.1 Nomina e sostituzione (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), tuf) 170
4.2 Composizione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) tuf) 171
4.3 Ruolo del consiglio di amministrazione (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) tuf) 173
4.4 Funzionamento del Consiglio di Amministrazione
(ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF) 176
4.5 Ruolo del Presidente del Consiglio di Amministrazione e Consilieri Esecutivi 177
4.6 Altri consiglieri esecutivi 183
4.7 Amministratori indipendenti 183
4.8 Lead independent director 183
5. Trattamento delle informazioni societarie 184
6. Comitati interni al consiglio (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), tuf) 185
7. Autovalutazione e successione degli Amministratori 186
7.1 Autovalutazione e successione degli Amministratori 186
7.2 Comitato per le Nomine e la Remunerazione 186
8. Remunerazione degli amministratori 188
9. Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. Comitato Controllo e Rischi 189
9.1 Comitato Controllo e Rischi 192
9.2 Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi 193
9.3 Responsabile della funzione di Internal Audit 194
9.4 Modello organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 195
9.5 Societa' di revisione legale dei conti 196
9.6 Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari 196
9.7 Coordinamento tra i soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione
dei rischi 197
10. Interessi degli Amministratori. Operazioni con parti correlate 198
11. Collegio Sindacale 199
11.1 Nomina e Costituzione 199
11.2 Composizione e funzionamento del Collegio Sindacale (ex art. 123-bis,
comma 2, lettera d), tuf) 200
12 Rapporti con Azionisti 204
13 Assemblee (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), tuf) 205
14 Ulteriori pratiche di Governo Societario (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a),
seconda parte, TUF). – Comitati Esoconsiliari: 207
15. Cambiamenti dalla chiusura dell'esercizio di riferimento 208
16. Considerazioni sulla lettera del 22 dicembre 2020 del Presidente del Comitato
per la Corporate Governance 208

GLOSSARIO

Assemblea degli Azionisti: l'assemblea dell'Emittente.

Borsa Italiana: Borsa Italiana S.p.A.

Codice/ Codice di Corporate Governance: il Codice di Corporate Governance delle società quotate approvato nel gennaio 2020 dal Comitato per la Corporate Governance e promosso da Borsa Italiana S.p.A., ABI, Ania, Assogestioni, Assonime e Confindustria, accessibile al pubblico sul sito web di Borsa Italiana www.borsaitaliana.it.

Cod.civ.: il codice civile.

Collegio Sindacale: il collegio sindacale dell'Emittente.

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità: il comitato per il controllo, la gestione dei rischi e la sostenibilità costituito in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Comitato per le Nomine e la Remunerazione: il comitato per la remunerazione e le nomine costituito in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate: il comitato per le operazioni con parti correlate costituito in seno al Consiglio di Amministrazione dell'Emittente.

Consiglio o Consiglio di Amministrazione: il consiglio di amministrazione dell'Emittente.

Emittente o Zignago Vetro o la Società: Zignago Vetro S.p.A..

Esercizio: l'esercizio sociale 2022 a cui si riferisce la Relazione, ossia l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.

Istruzioni al Regolamento: le Istruzioni al Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Organismo di Vigilanza: l'organismo di vigilanza dell'Emittente.

Regolamento di Borsa: il Regolamento dei Mercati Organizzati e Gestiti da Borsa Italiana S.p.A..

Regolamento Emittenti: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 11971 del 1999 (come successivamente modificato) concernente la disciplina degli emittenti.

Regolamento Mercati: il Regolamento emanato dalla Consob con deliberazione n. 16191 del 2007 (come successivamente modificato) concernente la disciplina dei mercati.

Relazione: la relazione sul governo societario e gli assetti societari che la Società è tenuta a redigere ai sensi dell'art. 123-bis TUF.

Società di Revisione: indica la società incaricata della revisione legale dei conti dell'Emittente.

Statuto: lo statuto della Società vigente alla data della Relazione.

TUF: il Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 e successive modifiche e integrazioni.

1. PROFILO DELL'EMITTENTE

La presente relazione (di seguito, la "Relazione"), redatta in ottemperanza agli obblighi normativi previsti dall'articolo 123-bis del TUF, è volta ad illustrare il sistema di corporate governance di Zignago Vetro S.p.A. (di seguito, "Zignago Vetro" o la "Società" o l'"Emittente"), le cui linee generali sono oggetto della presente Sezione.

La struttura di governo societario di Zignago Vetro è impostata secondo il sistema tradizionale che prevede la presenza del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; il controllo contabile è demandato, ai sensi di legge, ad una società di revisione. L'Emittente rientra nella definizione del Codice di Corporate Governance di "società grande" e di "società a proprietà concentrata".

La Società, al fine di essere quanto più possibile in linea con le più recenti disposizioni normative e regolamentari e con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance, ha adottato la seguente struttura di governance:

  • Assemblea degli Azionisti;
  • Consiglio di Amministrazione;
  • Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
  • Comitato per le Nomine e la Remunerazione;
  • Comitato per le Operazioni con Parti Correlate;
  • Lead Independent Director;
  • Collegio Sindacale;
  • Società di Revisione;
  • Organismo di Vigilanza;
  • Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari;
  • Responsabile della funzione di Internal Audit;
  • Amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Assemblea degli Azionisti

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge o dallo Statuto.

Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione assume il ruolo di guida di Zignago Vetro con l'obbiettivo di perseguire, per la stessa, un successo sostenibile ovvero creazione di valore nel lungo termine a beneficio degli azionisti, tenendo conto degli interessi degli altri stakeholders rilevanti per la stessa Società. A tal proposito, anche al fine di valorizzare le istanze degli stakeholder, in data 29 luglio 2021, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti di Zignago Vetro.

Il ruolo centrale nella definizione degli indirizzi strategici della Società è attribuito al Consiglio di Amministrazione che, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto è composto da 5 a 15 membri. L'Assemblea degli Azionisti determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico, che non potrà essere superiore a tre esercizi. Gli amministratori così nominati scadono in occasione dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili.

La nomina del Consiglio di Amministrazione dovrà avvenire attraverso il voto di lista al fine di consentire agli azionisti di minoranza l'elezione di almeno un amministratore. La quota minima di partecipazione al capitale richiesta per la presentazione di liste di candidati è pari al 1,0% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie, ovvero alla diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. Ciascuna lista deve indicare almeno un candidato in possesso dei requisiti di indipendenza previsti dalla legge, ovvero due nel caso in cui il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri.

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, può istituire comitati endoconsiliari di natura consultiva e/o propositiva. Alla data della presente Relazione risultano in essere:

Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da tre amministratori non esecutivi, con adeguata esperienza in materia contabile, finanziaria e di gestione dei rischi, di cui due indipendenti, ha il compito, tra l'altro, di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali, di svolgere le altre funzioni propositive e/o consultive previste dal Codice di Corporate Governance e di monitorare i principali rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità anche nel medio/lungo periodo.

Comitato per le Nomine e la Remunerazione

Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, composto da tre amministratori non esecutivi, con una adeguata conoscenza ed esperienza in materia finanziaria e di politiche retributive, di cui due indipendenti, ha il compito di formulare proposte riguardanti l'individuazione delle professionalità e competenze dei Consiglieri, soprattutto in occasione della nomina dell'organo amministrativo, al fine di migliorare il funzionamento del Consiglio stesso, nonché con riguardo alla remunerazione degli Amministratori che ricoprono particolari cariche e dei dirigenti con responsabilità strategiche, di vigilare sulla corretta applicazione dei criteri di determinazione della stessa ed, in generale, di formulare al Consiglio di Amministrazione raccomandazioni in materia.

Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da tre amministratori non esecutivi, tutti in possesso dei requisiti di indipendenza, come previsto dal Codice di Corporate Governance.

Lead Independent Director

In conformità a quanto suggerito dall'art. 3 del Codice di Corporate Governance, la Società ha designato la figura del Lead Independent Director. A tale soggetto fanno riferimento gli amministratori non esecutivi, ed in particolare gli amministratori indipendenti, per un miglior contributo all'attività e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione.

Collegio Sindacale

Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza, tra l'altro (i) sull'osservanza della legge e dello Statuto, (ii) sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, ed in particolare sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società, del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo e contabile, nonché sull'affidabilità di quest'ultimo nel rappresentare correttamente i fatti di gestione, e (iii) sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la Società dichiara di attenersi.

Ai sindaci spettano le funzioni previste dalla legge. Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Collegio Sindacale è costituito da tre sindaci effettivi e da due supplenti, soci o non soci. Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza previsti dalla legge.

La nomina di un sindaco effettivo e di uno supplente, in base allo Statuto (art. 20), è riservata ad una minoranza di azionisti titolare di una quota minima di partecipazione attualmente pari al 1,0% del capitale sociale rappresentato da azioni ordinarie ovvero alla diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. Al sindaco espresso dalla minoranza spetta la Presidenza del Collegio Sindacale.

Società di Revisione

L'attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società di revisione in conformità alla normativa applicabile, nominata dall'Assemblea degli azionisti sulla base della proposta motivata del Collegio Sindacale. La Società di Revisione di Zignago Vetro riveste analogo incarico presso le società controllate dalla stessa.

Organismo di Vigilanza

L'Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione, ha il compito di vigilare affinché i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 siano adeguati ed efficaci, effettivi e aggiornati.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha il compito, tra l'altro, di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, di attestare, unitamente agli organi amministrativi delegati, l'adeguatezza e l'applicazione di tali procedure, nonché la corrispondenza dell'informativa contabile anche infrannuale alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Responsabile della funzione di Internal Audit

Il Responsabile della funzione di Internal Audit è incaricato, tra l'altro, di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi sia funzionante e adeguato e coerente con le linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione.

Amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Il Chief Executive Officer, in base all'articolo 6 del Codice di Corporate Governance, è incaricato di sovrintendere il sistema di controllo interno e gestione dei rischi identificando i principali rischi aziendali ed eseguendo le linee di indirizzo definite in tale ambito dal Consiglio di Amministrazione. Egli ha, altresì, la facoltà di chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne, riferendo tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia nell'esecuzione di operazioni aziendali.

Codice etico

La Società adotta un codice etico al fine di definire con chiarezza l'insieme dei valori che la stessa riconosce e condivide e che ritiene basilari nella conduzione del business e delle attività aziendali. Il codice etico impegna gli organi aziendali, il management, il personale dipendente, i collaboratori esterni, i partner commerciali, i fornitori e tutti coloro che intrattengono rapporti con la Società.

La presente Relazione e tutti i documenti nella stessa richiamati sono scaricabili dal sito internet della Società all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione "Investitori".

2. INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI (EX ART. 123-BIS, COMMA 1, TUF)

La presente Sezione 2 è redatta anche ai sensi e per gli effetti dell'art. 123-bis del TUF. Si segnala che: (a) le informazioni richieste da detto art. 123-bis comma 1, lettera i), del TUF sono illustrate nel capitolo della Relazione dedicato alla remunerazione degli amministratori (capitolo 9); (b) le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma 1, lettera l), del TUF sono illustrate nel capitolo della Relazione dedicato al Consiglio di Amministrazione (capitolo 4.1); e (c) le informazioni richieste dalla norma citata e non richiamate nella presente Sezione 2 si intendono non applicabili alla Società.

a) Struttura del capitale sociale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera a), TUF)

Al 31 dicembre 2022, il capitale sociale è di Euro 8.932.000, sottoscritto e versato per Euro 8.895.150, suddiviso in n. 88.951.500 azioni ordinarie da nominali Euro 0,10 cadauna Si segnala che la variazione, avvenuta nel corso dell'esercizio 2022, pari a n. 951.500 azioni ordinarie per un valore nominale di Euro 95.150 è rinveniente dalla parziale esecuzione del piano di Stock Options 2019-21.

Successivamente al 31 dicembre 2022, a seguito del parziale esercizio del suddetto piano, sono state emesse e sottoscritte ulteriori 311.580 nuove azioni, per un valore nominale di Euro 31.158. Alla data della presente Relazione, pertanto, il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a euro 8.926.308, suddiviso in 89.263.080 azioni ordinarie (di seguito, le "Azioni").

Come illustrato nella tabella 1, alla data della presente Relazione, non risultano essere state emesse categorie speciali di azioni, quali azioni prive del diritto di voto o a voto limitato, né altri strumenti finanziari che attribuiscano il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione.

Non sono altresì stati emessi strumenti finanziari attribuenti il diritto di sottoscrivere azioni di nuova emissione, quali obbligazioni convertibili e/o warrant.

Alla data del 31 dicembre 2021 si è concluso il piano di incentivazione denominato "Piano di Stock Option 2019- 2021" riservato, tra gli altri, anche al Presidente e all'Amministratore Delegato della Società come illustrato in maggiore dettaglio nella relazione annuale sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti disponibile sul sito internet della Società all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione "Investitori".

In data 21 giugno 2022 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Piano di Long Term Incentive 2022-2024 (di seguito, il "Piano LTI 2022-2024) e il relativo documento informativo (di seguito, il "Documento Informativo"), sottoponendolo successivamente all'approvazione dell'Assemblea degli Azionisti in data 28 luglio 2022, con la precisazione che tale piano è riservato all'Amministratore Delegato e ai dirigenti con responsabilità strategiche di Zignago Vetro.

b) Restrizioni al trasferimento di titoli (ex art. 123-bis, comma 1, lettera b), TUF)

Alla data della presente Relazione, le Azioni della Società sono liberamente trasferibili per atto tra vivi o per successione a causa di morte, e sono assoggettate al regime di circolazione previsto per le azioni emesse da società quotate di diritto italiano.

c) Partecipazioni rilevanti nel capitale (ex art. 123-bis, comma 1, lettera c), TUF)

Si ricorda che a partire dal 1 gennaio 2023 la Società non è più qualificabile come PMI ai sensi dell'art. 1, comma 1, lett. W-quater.1, TUF; pertanto la soglia rilevante per gli obblighi di comunicazione ai sensi dell'art. 120 TUF è pari al 3% del capitale sociale con diritto di voto.

Alla data della presente Relazione, sulla base delle risultanze del libro soci e tenuto conto delle comunicazioni ricevute ai sensi dell'art. 120 del TUF e delle altre informazioni pervenute, i seguenti soggetti risultano possedere, direttamente o indirettamente, Azioni della Società in misura pari o superiore al 3% del capitale sociale:

Dichiarante Azionista diretto N° azioni
ordinarie
possedute
% sul capitale
ordinario
% sul capitale
votante
1. Zignago Holding S.p.A. 2. S.p.A. Zignago Holding 57.200.000 64,080% 78.066%

d) Titoli che conferiscono diritti speciali (ex art. 123-bis, comma 1, lettera d), TUF)

Alla data della presente Relazione, tutte le Azioni della Società sono nominative, liberamente trasferibili e indivisibili e ciascuna di esse - salvo quanto successivamente precisato - dà diritto ad un voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società, nonché agli altri diritti patrimoniali e amministrativi, secondo le disposizioni di legge e di Statuto applicabili.

In data 28 aprile 2015, l'Assemblea di Zignago Vetro ha modificato l'articolo 7 dello Statuto della Società al fine di introdurre l'istituto della maggiorazione del voto (come previsto e disciplinato dall'articolo 20, primo comma, del decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014, convertito dalla legge n. 116 dell'11 agosto 2014), in virtù del quale, a fronte dell'iscrizione dell'azionista nell'apposito registro tenuto dalla Società in relazione ad un certo numero di azioni, e a seguito della maturazione di un periodo di appartenenza di tali azioni pari a 24 mesi, l'azionista avrà diritto ad un voto doppio in relazione alle medesime azioni.

Nella riunione del 31 luglio 2020, il Consiglio di Amministrazione ha approvato l'aggiornamento del Regolamento relativo alle azioni con voto maggiorato che disciplina, tra l'altro, le modalità per la richiesta di iscrizione nell'apposito elenco speciale previsto dall'art. 127-quinquies, comma 2, del TUF. Maggiori dettagli sono disponibili sul sito internet della Società www.zignagovetro.it/sezione Investitori/Governance/Voto Maggiorato.

Si segnala che, alla data della presente Relazione, il capitale sociale sottoscritto e versato di Zignago Vetro è pari a Euro 8.926.308, suddiviso in 89.263.080 Azioni, cui corrisponde un numero di diritti di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie della Società pari a 146.543.080 (n. 31.983.080 azioni ordinarie e n. 57.280.000 azioni ordinarie con voto maggiorato).

Oltre a quanto sopra precisato in materia di maggiorazione del voto, alla data della presente Relazione, la Società non ha emesso azioni munite di speciali diritti, privilegi o restrizioni e non ha emesso titoli che conferiscono diritti speciali di controllo.

e) Partecipazione azionaria dei dipendenti: meccanismo di esercizio dei diritti di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera e), TUF)

Alla data della presente Relazione, non sussistono accordi di partecipazione dei dipendenti al capitale sociale della Società.

f) Restrizioni al diritto di voto (ex art. 123-bis, comma 1, lettera f), TUF)

Alla data della presente Relazione, non esistono restrizioni al diritto di voto.

g) Accordi tra azionisti (ex art. 123-bis, comma 1, lettera g), TUF)

Alla data della presente Relazione, il capitale sociale di Zignago Vetro è detenuto al 64,080% da Zignago Holding S.p.A. (di seguito, "Zignago Holding") e gli attuali soci di Zignago Holding hanno in essere una patto parasociale (di seguito, la "Convenzione").

I soggetti aderenti alla Convenzione sono i soci di Zignago Holding, ovvero: GA.MA. S.r.l. (di seguito, "GA.MA."), MARVIT S.r.l. (di seguito, "MARVIT"), LIBRA S.r.l. (di seguito, "LIBRA"), LUMAR S.r.l. (di seguito, "LUMAR") e Koris Italia S.r.l. (di seguito "Koris") (congiuntamente, i "Soci di Zignago Holding"), nonché Gaetano Marzotto, Stefano Marzotto, Nicolò Marzotto e Luca Marzotto, Margherita Marzotto, Cristiana Marzotto, Maria Rosaria Marzotto, Lavinia Marzotto, Giacomo Marzotto, Matilde Marzotto, Vittorio Emanuele Marzotto, Alessandro Marzotto e Sebastiano Marzotto (ciascuno una "Parte Sostanziale" e di seguito, unitamente ai Soci di Zignago Holding, le "Parti").

Le partecipazioni azionarie di Zignago Holding sindacati dai Soci di Zignago Holding risultano essere i seguenti:

Socio Quota
Zignago Holding
GA.MA (1) 19, 484%
MARVIT (2) 23,512%
LUMAR (3) 24,569%
LIBRA (4) 23,765%
Koris (5) 8,670%
TOTALE 100,00%

(1) Il capitale sociale di GA.MA pari ad Euro 10.383,36 è detenuto per il 49% da Gaetano Marzotto e per il restante 51% da Lavinia Marzotto, Matilde Marzotto e Giacomo Marzotto, congiuntamente, in comproprietà e in parti uguali tra loro.

(2) Il capitale sociale di MARVIT pari ad Euro 98.641,92 è detenuto per il 25% da Stefano Marzotto e per il restante 75% da Vittorio Emanuele Marzotto, Alessandro Marzotto e Sebastiano Marzotto, congiuntamente, in comproprietà e in parti uguali tra loro.

(3) Il capitale sociale di LUMAR pari ad Euro 10.400,00 è detenuto per nominali Euro 10.296,00 da Luca Marzotto e per nominali Euro 104,00 da Nicolò Marzotto.

(4) Il capitale sociale di LIBRA pari ad Euro 11.000,00 è detenuto per nominali Euro 10.890,00 da Nicolò Marzotto e per nominali Euro 110,00 da Luca Marzotto.

(5) Il capitale sociale di Koris pari ad Euro 93.600,00 è detenuto per nominali Euro 31.200,00 da Cristina Marzotto, per nominali Euro 31.200,00 da Margherita Marzotto e per nominali Euro 31.200,00 da Maria Rosaria Marzotto.

Tale Convezione, che supera i precedenti accordi in essere tra i soci, è entrata in vigore a far data dall'11luglio 2021 con una durata di 3 anni, con possibilità di rinnovo tacito per un ulteriore periodo di 3 anni ad eccezione del caso in cui anche soltanto una delle Parti che Vi abbia ancora interesse si opponga al rinnovo mediante invio di una comunicazione scritta almeno 6 mesi prima della scadenza. Per maggiori informazioni in merito, si rinvia alle informazioni essenziali rese disponibili sul sito internet della società al link https://zignagovetro.com/investitori/governance/Patti parasociali

h) Clausole di change of control (ex art. 123-bis, comma 1, lettera h), TUF)

La Società, o le sue controllate, non hanno stipulato accordi significativi che acquistano efficacia, sono modificati o si estinguono in caso di cambiamento di controllo dell'Emittente.

i) Deleghe ad aumentare il capitale sociale e autorizzazioni all'acquisto di azioni proprie (ex art. 123-bis, comma 1, lettera m), TUF)

Lo Statuto Sociale non ha delegato il Consiglio di Amministrazione ad aumentare il capitale sociale ai sensi dell'art. 2443 Cod. civ.

L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2022 ha autorizzato, previa revoca della delibera assunta dalla stessa assemblea del 27 aprile 2021 per la parte non eseguita, il Consiglio di Amministrazione, e per esso il Presidente anche a mezzo di procuratori all'uopo nominati, ai sensi e per gli effetti dell'art. 2357 Cod. civ., all'acquisto di azioni proprie della Società, per il quantitativo, al prezzo, nei termini e con le modalità di seguito riportate:

  • l'acquisto può essere effettuato in una o più volte, entro 18 mesi dalla data della deliberazione assembleare nei limiti delle riserve disponibili e degli utili distribuibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato e devono essere contabilizzati nel rispetto delle disposizioni di legge e dei principi contabili applicabili;
  • il prezzo di acquisto di ciascuna azione non deve essere né inferiore né superiore al 20% rispetto al prezzo di riferimento fatto registrare dal titolo in Borsa nella seduta precedente ad ogni singola operazione;
  • il numero massimo delle azioni acquistate non può avere un valore nominale complessivo, incluse le eventuali azioni possedute dalle Società controllate, eccedente la quinta parte del capitale sociale;
  • gli acquisti di azioni proprie devono essere effettuati nel rispetto delle disposizioni vigenti per le società quotate e cioè in conformità alle previsioni di cui all'art. 144–bis del Regolamento Emittenti, all'art. 132 del TUF, nonché secondo le modalità stabilite dal Regolamento di Borsa e di ogni altra norma applicabile, ivi incluse le norme di cui alla Direttiva 2003/6/CE del 28 gennaio 2003 e le relative norme di esecuzione, comunitarie e nazionali ed il regolamento (CE) n. 2273/2003 della Commissione Europea del 22 dicembre 2003,

La medesima Assemblea degli Azionisti in seduta ordinaria ha altresì deliberato, tra l'altro, di:

  • a) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357-ter, primo comma Cod. civ., a disporre in tutto e/o in parte, senza limiti di tempo, delle azioni proprie acquistate anche prima di aver esaurito gli acquisti; le azioni potranno essere cedute in una o più volte, anche mediante offerta al pubblico e/o agli azionisti, nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, ovvero fuori mercato, anche mediante offerta al pubblico e/o agli azionisti nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, ovvero fuori mercato, nei mercati regolamentati e/o non regolamentati, collocamento istituzionale, collocamento di buoni d'acquisto e/o warrant, ovvero come corrispettivo di acquisizioni o di offerte pubbliche di scambio, ad un prezzo non inferiore né superiore al 20% rispetto al prezzo di riferimento fatto registrare dal titolo in borsa nella seduta precedente ad ogni singola operazione; tuttavia, tale limite di prezzo non sarà applicabile qualora la cessione di azioni avvenga nei confronti di dipendenti, inclusi i dirigenti, collaboratori ed amministratori esecutivi di Zignago Vetro e delle Società da questa controllate, nell'ambito di piani di stock option per incentivazione agli stessi rivolti;
  • b) autorizzare il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 2357-ter terzo comma, Cod. civ., a effettuare ogni registrazione contabile necessaria o opportuna, in relazione alle operazioni su azioni proprie, nell'osservanza delle disposizioni di legge vigenti e degli applicabili principi contabili; nonché

c) conferire al Consiglio di Amministrazione, e per esso al suo Presidente, ogni potere occorrente per effettuare gli acquisti e comunque per dare attuazione alle deliberazioni di cui sopra, anche a mezzo di procuratori all'uopo nominati, ottemperando a quanto richiesto dalle autorità competenti.

Ai sensi dell'art. 144-bis del Regolamento Emittenti, la Società, in data 29 aprile 2022, ha comunicato al pubblico i dettagli del programma di acquisto di azioni proprie.

Nel corso dell'esercizio 2022 Zignago Vetro ha dato esecuzione parziale alla suddetta delibera assembleare. acquistando un totale di n. 152.379 Azioni proprie. Alla data del 31 dicembre 2022, la Società deteneva pertanto in portafoglio n. 461.354 Azioni proprie per un investimento complessivo di Euro 2,82 milioni. Successivamente al 31 dicembre 2022, Zignago Vetro ha acquisito ulteriori n. 33.916 Azioni proprie; pertanto il numero complessivo di azioni proprie in portafoglio alla data odierna è pari a n. 495.270 Azioni per un investimento complessivo di Euro 3,34 milioni.

Si segnala che, a seguito della esecuzione del piano di Stock Options 2019-21, l'Assemblea dei Soci del 02 maggio 2019 e il Consiglio di Amministrazione, nella sua riunione del 15 dicembre 2021 hanno deliberato l'aumento del capitale sociale fino a 89.320.000 azioni, per un valore nominale di Euro 8.932.000.

Al 31 dicembre 2022, a seguito del parziale esercizio del suddetto piano, sono state emesse e sottoscritte 951.500 nuove azioni, per un valore nominale di Euro 95.150. Successivamente al 31 dicembre 2022, a seguito del parziale esercizio del suddetto piano, sono state emesse e sottoscritte 311.580 nuove azioni, per un valore nominale di Euro 31.158. Alla data della presente relazione, pertanto, il capitale sociale sottoscritto e versato è pari a euro 8.926.308, diviso in 89.263.080 azioni.

Il Consiglio di Amministrazione, in data 28 luglio 2022, ha approvato il Regolamento al Piano LTI 2022-2024, il cui Documento Informativo è disponibile presso il sito internet della Società all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione Investitori/Governance/Assemblee.

Il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 15 marzo 2023, ha deliberato di proporre all'Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell'autorizzazione ad acquistare e disporre di azioni proprie nei medesimi termini e condizioni di cui alla precedente delibera assembleare.

l) Attività di direzione e coordinamento (ex art. 2497 e ss. del Cod. civ.)

Zignago Vetro non è soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Zignago Holding in quanto opera in condizioni di autonomia societaria e imprenditoriale rispetto alla propria controllante. Zignago Vetro si avvale di alcuni servizi erogati da Zignago Holding e da altre società da questa controllate, a condizioni di mercato, motivati da ragioni di opportunità organizzativa, tecnica, economica e commerciale.

* * *

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera i), del TUF (indennità degli amministratori in caso di dimissioni, licenziamento o cassazione del rapporto a seguito di un'offerta pubblica di acquisto) sono illustrate nella sezione della Relazione dedicata alla remunerazione degli amministratori.

Le informazioni richieste dall'art. 123-bis, comma primo, lettera l), del TUF (nomina e sostituzione degli amministratori e modifiche statutarie) sono illustrate nelle sezioni della Relazione dedicate, rispettivamente, al Consiglio di Amministrazione e all'Assemblea.

3. COMPLIANCE

La Società adotta il Codice di Corporate Governance in maniera sostanzialmente conforme alla normativa applicabile.

La presente Relazione e tutti i documenti nella stessa richiamati sono scaricabili dal sito internet della Società all'indirizzo www.zignagovetro.com, sezione "Investitori".

L'Emittente e le sue controllate aventi rilevanza strategica non sono soggetti a disposizione di legge non italiane che influenzino la struttura di corporate governance dell'Emittente.

4. CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

4.1. RUOLO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE.

Il Consiglio di Amministrazione riveste un ruolo centrale nell'ambito dell'organizzazione aziendale e ha, in particolare, il ruolo di: (i) guidare la Società, perseguendone il successo sostenibile; (ii) definire le strategie della Società e del Gruppo ad essa facente capo, in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile e ne monitora l'attuazione; (iii) definire il sistema di governo societario più funzionale all'attività della Società e al perseguimento delle sue strategie, valutando le eventuali modifiche alla luce dell'autonomia concessa dall'ordinamento e, se del caso, promuovendone l'eventuale loro approvazione all'Assemblea dei Soci; e (iv) promuovere, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli stakeholders rilevanti per la Società.

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della Società, comprendendo tutti gli atti che il Consiglio ritenga opportuni per il raggiungimento dell'oggetto sociale, esclusi soltanto quelli che la legge riserva inderogabilmente alla competenza dell'Assemblea degli Azionisti.

In particolare, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1 del Codice di Corporate Governance, al Consiglio di Amministrazione sono riservati:

  • l'esame e l'approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari dell'Emittente e del Gruppo anche in base all'analisi dei temi rilevanti per la generazione di valore nel lungo termine;
  • il monitoraggio periodico dell'attuazione del piano industriale, nonché la valutazione del generale andamento della gestione, confrontando periodicamente i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • la definizione della natura e dei livelli di rischio compatibili con gli obiettivi strategici della Società e del Gruppo, compresi quelli legati all'ottenimento del successo sostenibile dell'Emittente;
  • la definizione del sistema di governo societario dell'Emittente e della struttura del Gruppo;
  • la valutazione dell'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica, con particolare riferimento al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • le delibere in merito alle operazioni della Società e delle sue controllate che hanno un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario per la Società stessa, stabilendo i criteri generali per individuare le operazioni di significativo rilievo; e
  • l'adozione di una procedura per la gestione interna e la comunicazione all'esterno di documenti e informazioni riguardanti la Società, con particolare riferimento alle informazioni privilegiate.

Ai sensi dello stesso art. 17 sono, inoltre, attribuite al Consiglio di Amministrazione le deliberazioni concernenti: (i) la delibera di fusione nei casi di cui agli artt. 2505 e 2505-bis del Cod. civ.; (ii) l'istituzione e la soppressione di sedi secondarie; (iii) la riduzione del capitale sociale in caso di recesso del socio; (iv) l'adeguamento dello statuto sociale a disposizioni normative; (v) l'indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della Società; (vi) la nomina del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; e (vii) il trasferimento della sede sociale nell'ambito del territorio nazionale.

Qualora sussistano ragioni di urgenza in relazione ad operazioni con parti correlate che non siano di competenza dell'Assemblea o che non debbano da questa essere autorizzate, è previsto che il Consiglio di Amministrazione possa approvare tali operazioni con parti correlate, da realizzarsi anche tramite società controllate, in deroga alle usuali disposizioni procedurali previste nella procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla società, purché nel rispetto e alle condizioni previste dalla medesima procedura.

Inoltre, sono riservate all'esclusiva competenza del Consiglio di Amministrazione: (i) la nomina e la revoca del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari; e (ii) la verifica che il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari disponga di adeguati poteri e mezzi per l'esercizio dei compiti a lui attribuiti ai sensi di legge, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

Il Consiglio di Amministrazione, infine, definisce la politica di remunerazione, tra l'altro, degli amministratori esecutivi e del top management, verificando che la remunerazione erogata e maturata sia coerente con i principi e i criteri definiti nella politica stessa.

4.2. NOMINA E SOSTITUZIONE (ex art. 123-bis, comma 1, lettera l), TUF)

Il Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell'art. 15 dello Statuto, è composto da 5 a 15 membri, compreso il Presidente, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

L'Assemblea degli Azionisti determina il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione, all'atto della nomina, entro i limiti suddetti, nonché la durata del relativo incarico che non potrà essere superiore a tre esercizi. Gli amministratori così nominati scadono in occasione dell'Assemblea degli Azionisti convocata per l'approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. Inoltre, l'Assemblea degli Azionisti può variare il numero degli amministratori anche nel corso del mandato, sempre nei limiti sopra segnalati e con le modalità che seguono; il mandato di tali amministratori cessa con quello degli altri amministratori precedentemente nominati.

L'articolo 15 dello Statuto dell'Emittente, in tema di nomina e sostituzione del Consiglio di Amministrazione e/o dei suoi membri, prevede che all'elezione dei membri si proceda sulla base di liste di candidati secondo le modalità di seguito indicate, al fine di consentire agli azionisti di minoranza l'elezione di almeno un amministratore, e nel rispetto della disciplina anche regolamentare pro tempore vigente inerente l'equilibrio tra i generi. Tanti soci che rappresentino almeno il 1,0% del capitale sociale sottoscritto e versato alla data di presentazione della lista possono presentare una lista di candidati in misura non superiore a quelli da eleggere, ordinata progressivamente per numero. Tale quota è conforme a quella stabilita dall'art. 144-quater del Regolamento Emittenti.

Ogni socio può presentare o concorrere alla presentazione di una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste. I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale ex art. 122 del TUF, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo, anche nel caso in cui agiscano per interposta persona o mediante società fiduciaria, potranno presentare e votare una sola lista. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuibili ad alcuna lista. Ogni candidato può presentarsi in una sola lista a pena di ineleggibilità.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società almeno 25 (venticinque) giorni di calendario prima di quello fissato per l'Assemblea degli Azionisti in prima convocazione ovvero nel diverso termine minimo eventualmente previsto dalla normativa anche regolamentare, vigente. L'avviso di convocazione indicherà almeno un mezzo di comunicazione a distanza per il deposito delle liste che consenta l'identificazione di coloro che presentano o concorrono alla presentazione delle liste. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione della lista dovrà essere attestata con le modalità e nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate (i) le informazioni relative sia all'identità dei soci che hanno presentato la lista sia alla percentuale di partecipazione dagli stessi detenuta; (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità e l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, inclusa l'eventuale dichiarazione di indipendenza rilasciata ai sensi del Codice di Corporate Governance e della normativa vigente; e (iii) il curriculum professionale di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti.

In ciascuna lista deve essere contenuta ed espressamente indicata la candidatura di almeno un soggetto, ovvero due nel caso il Consiglio di Amministrazione sia composto da più di sette membri, avente i requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF, ai sensi dell'art. 147-ter, comma 4, del TUF (di seguito, l'"Amministratore Indipendente ex art. 147-ter").

Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente.

Al termine della votazione, risultano eletti i candidati delle due liste che hanno ottenuto il maggior numero di voti, con i seguenti criteri:

  • a) dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (di seguito, la "Lista di Maggioranza") viene tratto un numero di consiglieri pari al numero totale dei componenti il Consiglio di Amministrazione, come previamente stabilito dall'Assemblea, meno uno; risultano eletti, in tali limiti numerici, i candidati nell'ordine numerico indicato nella lista;
  • b) dalla lista che ha ottenuto il secondo numero di voti e che non sia collegata in alcun modo, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultata prima per numero di voti (di seguito, la "Lista di Minoranza"), viene tratto un consigliere, in persona del candidato indicato col primo numero nella lista medesima; tuttavia, qualora all'interno della Lista di Maggioranza non risulti eletto uno o due Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter, risulteranno eletti, anziché il capolista della Lista di Minoranza, il primo (ovvero i primi due, nel caso di Consiglio di Amministrazione con più di sette componenti) Amministratore Indipendente ex art. 147-ter indicato nella Lista di Minoranza.

Al candidato elencato al primo posto della Lista di Maggioranza spetta la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Qualora le prime due liste ottengano un numero pari di voti, si procede a nuova votazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, mettendo ai voti solo le prime due liste. La medesima regola si applicherà nel caso di parità tra le liste risultate seconde per numero di voti.

Qualora ad esito del procedimento di cui sopra, la composizione del Consiglio di Amministrazione non consenta il rispetto dell'equilibrio tra i generi, dovrà essere calcolato il quoziente di voti da attribuire a ciascun candidato che risulterebbe eletto nelle varie liste, dividendo il numero di voti ottenuti da ciascuna lista per il numero d'ordine di ciascuno di detti candidati. I quozienti così attribuiti ai candidati delle varie liste verranno disposti in un'unica graduatoria decrescente. Il candidato del genere più rappresentato con il quoziente più basso tra i candidati che risulterebbero eletti è sostituito dal primo candidato non eletto, appartenente al genere meno rappresentato indicato nella stessa lista del candidato sostituito, nel rispetto del numero minimo di amministratori indipendenti. Nel caso in cui candidati di diverse liste abbiano ottenuto lo stesso quoziente, verrà sostituito il candidato della lista dalla quale è tratto il maggior numero di amministratori. Qualora la sostituzione del candidato del genere più rappresentato avente il quoziente più basso in graduatoria non consenta, tuttavia, il raggiungimento della soglia minima prestabilita dalla normativa vigente per l'equilibrio tra i generi, l'operazione di sostituzione sopra indicata viene eseguita anche con riferimento al candidato del genere più rappresentato avente il penultimo quoziente, e così via risalendo dal basso della graduatoria. In tutti i casi in cui il procedimento sopra descritto non sia applicabile, la sostituzione viene effettuata dall'Assemblea degli Azionisti con le maggioranze di legge.

Qualora sia stata presentata una sola lista, l'Assemblea degli Azionisti esprime il proprio voto su di essa e qualora la stessa ottenga la maggioranza relativa dei presenti, risultano eletti amministratori i candidati elencati in ordine progressivo, fino a concorrenza del numero fissato dall'Assemblea, e comunque nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi e del requisito del numero minimo di Amministratori Indipendenti. Il candidato indicato al primo posto della lista risulta eletto Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Ai fini del riparto degli amministratori da eleggere, non si terrà conto delle liste che non hanno conseguito una percentuale di voti almeno pari alla metà di quella richiesta dallo Statuto per la presentazione delle stesse.

In mancanza di liste, il Consiglio di Amministrazione viene nominato dall'Assemblea degli Azionisti con le maggioranze di legge.

L'Amministratore Indipendente ex art. 147-ter del TUF che, successivamente alla nomina, perda i requisiti di indipendenza deve darne immediata comunicazione al Consiglio di Amministrazione e, in ogni caso, decade dalla carica.

E' inoltre previsto che, in caso di cessazione dalla carica, per qualunque causa, di uno o più amministratori, la loro sostituzione sia liberamente effettuata ai sensi di legge, senza che all'uopo rilevi la provenienza dell'amministratore cessato dalla Lista di Maggioranza o dalla Lista di Minoranza, avendo cura di garantire la presenza nel Consiglio di Amministrazione del numero necessario di componenti in possesso dei requisiti di indipendenza prescritti dalle disposizioni legislative e regolamentari vigenti nonché il rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi, fermo restando che qualora venisse meno la maggioranza dei componenti il Consiglio di Amministrazione per qualsiasi causa o ragione, si intende dimissionario l'intero Consiglio e l'Assemblea degli Azionisti deve essere convocata senza indugio dagli amministratori rimasti in carica per la ricostituzione dello stesso.

Si segnala che il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della struttura e delle dimensioni del Gruppo, non ha ancora adottato piani di successione per gli amministratori esecutivi e il top management, ritenendo le modalità di sostituzione adottate idonee ad assicurare continuità e certezza alla gestione aziendale. Tuttavia, in considerazione del fatto che a partire dal 1 gennaio 2023, Zignago Vetro è considerata società grande ed in osservanza di quanto previsto dall'art.4, Raccomandazione 24, del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, con il supporto del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, adotterà in una delle prime riunioni del 2023 idonee procedure per la successione degli amministratori esecutivi della Società e del top management di Gruppo.

La tabella allegata alla presente Relazione sub 1 indica quali sono gli Amministratori Indipendenti ex art. 147-ter del TUF e quelli che siano in possesso anche dei requisiti di indipendenza previsti dall'art. 2 del Codice di Corporate Governance.

4.3. COMPOSIZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

L'art. 15 dello Statuto prevede che la Società sia amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero non inferiore a 5 e non superiore a 15 componenti, compreso il Presidente, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. Almeno 1 dei componenti del Consiglio di Amministrazione, ovvero 2 se il Consiglio è composto da più di 7 membri, devono essere in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti per i sindaci ex art. 148, comma 3, TUF.

L'Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2022 ha nominato il Consiglio di Amministrazione, fissando in 12 il numero dei consiglieri, i quali resteranno in carica sino all'approvazione del bilancio dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2024. Dei suddetti consiglieri, 11 sono stati eletti dalla Lista di Maggioranza presentata da Zignago Holding e 1 dalla Lista di Minoranza presentata dai seguenti azionisti di minoranza, titolari complessivamente di n. 2.169.090 azioni ordinarie pari al 2,44969% del capitale sociale: Amundi Asset Management SGR S.p.A. gestore dei fondi: Amundi Sviluppo Italia, Amundi Accumulazione Italia Pir 2023, Amundi Valore Italia Pir, Amundi Dividendo Italia; Anima Sgr S.P.A. gestore del fondo Anima Iniziativa Italia; A1·ea Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi: Fondo Arca Economia Reale Equity Italia, Fondo Area Economia Reale Bilanciato Italia 30, Fondo Area Azioni Italia; BaneoPosta Fondi S.p.A. SGR gestore del fondo Bancoposta Rinascimento; Eurizon Capitai S.A. gestore del fondo Eurizon Fund compa1io Eurizon Fund - Equity ltaly Smart Volatility; Eurizon Capitai Sgr S.P.A gestore dei fondi: Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Am Flexible Trilogy, Eurizon Am Mito 50 (Multiasset ltalian Opportunities 50), Eurizon Am Mito 95 (Multiasset Italian Opportunities 95), Eurizon Am Mito 25 (Multiasset !talian Opportunities 25), Eurizon Am Rilancio Italia TR, Eurizon Arn Tr Megatrend, Eurizon Arn Tr Megatrend II, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Progetto Italia 40; Fideuram Asset Management Ireland gestore del fondo Fonditalia Equity Jtaly; Fideurarn Intesa Sanpaolo Private Banking Asset Management Sgr S.P.A. gestore dei fondi: Piano Azioni Italia, Piano Bilanciato Italia 50, Piano Bilanciato Italia 30; Mediolanurn International Funds Limited - Challenge Funds - Challenge ltalian Equity; Mediolanurn Gestione Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi Mediolanum Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia.

La Lista di Maggioranza comprendeva i seguenti candidati:

  • Nicolò Marzotto, nato a Roma (Rm), il 28 settembre 1968;
  • Gaetano Marzotto, nato a Valdagno (Vi), il 21 dicembre 1952;
  • Stefano Marzotto, nato a Valdagno (Vi), il 24 aprile 1955;
  • Luca Marzotto, nato a Roma (Rm), il 9 gennaio 1971;
  • Ferdinando Businaro, nato a Padova (Pd), il 26 febbraio 1965;
  • Alessia Antonelli, nata a Roma (Rm) il 22 maggio 1971;
  • Roberta Benaglia, nata a Rho (Mi), il 12 aprile 1973;
  • Roberto Cardini, nato a Livorno (Li), l'11 novembre 1955;
  • Giorgina Gallo, nata a Torino (To), il 2 aprile 1960;
  • Daniela Manzoni, nata a Udine (Ud), l'8 febbraio 1969;
  • Franco Moscetti, nato a Tarquinia (Vt), il 9 ottobre 1951;
  • Marzotto Margherita, nata a Trissino (Vi), il 16 novembre 1953.

La Lista di Minoranza comprendeva i seguenti candidati:

  • Ravera Barbara, nata a Cuneo (Cn), il 21 gennaio 1975;
  • Borsani Ferruccio, nato a Locate Varesino (Co), il 30 aprile 1958.

Della Lista di Maggioranza sono stati eletti 11 consiglieri con il voto della maggioranza dei presenti. In particolare, i candidati sono stati eletti con n. 114.769.553 voti favorevoli, pari al 93,05% dei votanti. Della Lista di Minoranza è stato eletto 1 candidato con n 8.578.659 voti favorevoli, pari al 6,95% dei votanti. Il capitale presente e con diritto di voto era stato pari al 84,47% dell'intero capitale sociale.

Sono risultati pertanto eletti i seguenti consiglieri:

    1. Nicolò Marzotto, nato a Roma (Rm), il 28 settembre 1968;
    1. Gaetano Marzotto, nato a Valdagno (Vi), il 21 dicembre 1952;
    1. Stefano Marzotto, nato a Valdagno (Vi), il 24 aprile 1955;
    1. Luca Marzotto, nato a Roma (Rm), il 9 gennaio 1971;
    1. Ferdinando Businaro, nato a Padova (Pd), il 26 febbraio 1965;
    1. Alessia Antonelli, nata a Roma (Rm) il 22 maggio 1971;
    1. Roberta Benaglia, nata a Rho (Mi), il 12 aprile 1973;
    1. Roberto Cardini, nato a Livorno (Li), l'11 novembre 1955;
    1. Giorgina Gallo, nata a Torino (To), il 2 aprile 1960;
    1. Daniela Manzoni, nata a Udine (Ud), l'8 febbraio 1969;
    1. Franco Moscetti, nato a Tarquinia (Vt), il 9 ottobre 1951;
    1. Ravera Barbara, nata a Cuneo (Cn), il 21 gennaio 1975.

Si precisa che, tra i 12 consiglieri nominati, 1 è esecutivo e 11 sono non esecutivi, di cui 6 indipendenti. La presenza di 6 amministratori indipendenti è preordinata alla più ampia tutela del buon governo societario da attuarsi attraverso il confronto e la dialettica tra tutti gli amministratori. Il contributo degli amministratori indipendenti permette inoltre al Consiglio di Amministrazione di verificare che siano valutati con adeguata indipendenza di giudizio i casi di potenziale conflitto di interesse della Società con quelli dell'azionista di controllo. Il Consiglio valuta annualmente l'indipendenza degli Amministratori, sulla base dell'informativa fornita dagli interessati. Dei 12 amministratori, 5 sono appartenenti al genere meno rappresentato.

Nella tabella 2, in calce alla presente Relazione sub 2 è riportata la struttura del Consiglio di Amministrazione e dei comitati endoconsiliari, la frequenza delle riunioni e le relative presenze, mentre nell'Allegato 1 è riportato il profilo di ciascun amministratore. Nell'Allegato 2, inoltre, sono indicati gli incarichi ricoperti da ciascun amministratore alla data del 31 dicembre 2021 quale componente di Consiglio di Amministrazione o di Collegio Sindacale di società quotate e non quotate.

Il Consiglio di Amministrazione, in adesione alle raccomandazioni emanate dal Codice di Corporate Governance, in data 11 marzo 2022, ha definito l'orientamento in merito ai criteri generali circa il numero massimo di incarichi di amministrazione e controllo che possono essere rivestiti dagli amministratori di Zignago Vetro in altre società e che può essere considerato compatibile con un efficace svolgimento del ruolo di amministratore dell'Emittente, nonché i criteri qualitativi e quantitativi ai fini della valutazione dei requisiti di indipendenza ai sensi della raccomandazione 7, primo periodo, lettere c) e d), all'art. 2 del Codice di Corporate Governance. La documentazione completa a riguardo è pubblicata nel sito www.zignagovetro.com sezione Investitori.

Al fine di mantenere un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società e il Gruppo, i consiglieri ricevono periodicamente e ogni qualvolta necessario informazioni aggiornamenti sul settore in cui opera l'Emittente, sui principi di corretta gestione dei rischi e sulla normativa di riferimento anche tramite materiale predisposto dalla Società. In occasione delle riunioni del Consiglio di Amministrazioni, gli amministratori hanno approfondito di volta in volta temi rilevanti, quali quelli dei trend dei diversi mercati in cui opera la Società e il Gruppo, anche attraverso sessioni che hanno visto la partecipazione di alcuni dirigenti della Società.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Consiglio di Amministrazione della Società.

Si segnala che la Società non ha attualmente adottato specifiche politiche in materia di diversità in relazione alla composizione degli organi di amministrazione e gestione, in quanto ritiene che l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione rifletta ampiamente criteri volti a soddisfare i requisiti di diversità, sia sotto il profilo del genere, dell'età, ma anche delle caratteristiche di professionalità degli amministratori.

Il Consiglio di Amministrazione, nell'ambito del processo di autovalutazione, ha ritenuto adeguata la dimensione e la composizione del Consiglio medesimo, nonché la sua congruità numerica rispetto all'assetto organizzativo e all'operatività della Società e ha valutato altresì adeguate la competenza e la disponibilità di tempo degli amministratori non esecutivi e degli amministratori indipendenti.

4.4. FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d) TUF)

In data 12 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro si è dotato di un proprio regolamento.

L'art. 16 dello Statuto prevede che il Consiglio di Amministrazione venga convocato nel luogo indicato nell'avviso di convocazione, anche in luogo diverso dalla sede sociale, purché in Italia od in un paese dell'Unione Europea, tutte le volte che il Presidente, o il Vicepresidente se nominato, o l'Amministratore Delegato se nominato, lo giudichi necessario o quando ne sia fatta richiesta scritta da almeno tre dei suoi componenti. Il Consiglio di Amministrazione può essere altresì convocato dal Collegio Sindacale ovvero anche individualmente da ciascun sindaco in conformità con il disposto dell'art. 151 del TUF.

Ai sensi del medesimo articolo, la convocazione delle riunioni viene fatta mediante invio di un telegramma, telefax o messaggio di posta elettronica da spedirsi a ciascun amministratore e a ciascun sindaco effettivo almeno tre giorni di calendario prima della riunione. Nei casi di urgenza lo Statuto stabilisce che la convocazione possa essere fatta, con le stesse modalità, con preavviso di almeno un giorno. In ogni caso, anche se le formalità di cui sopra non vengano osservate, il Consiglio di Amministrazione si considera comunque validamente costituito qualora tutti i consiglieri in carica e i sindaci effettivi siano presenti.

Il terzo comma del medesimo articolo prevede, inoltre, la possibilità che le adunanze del Consiglio di Amministrazione si tengano per teleconferenza o videoconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta degli Amministratori presenti, mentre in casi di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le adunanze sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dall'Amministratore Delegato, o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente se nominato. In caso di assenza o impedimento anche del Vicepresidente, le adunanze sono presiedute dall'amministratore più anziano per carica o, in subordine, di età.

I verbali delle adunanze consiliari sono redatti dal segretario del Consiglio di Amministrazione e sottoscritti dal Presidente dell'adunanza e dal segretario stesso e/o dal Notaio nei casi previsti dalla legge, e/o nei casi in cui volontariamente la Società ritenga opportuna la presenza.

Si fa presente che il Consiglio di Amministrazione viene convocato almeno quattro volte all'anno in occasione della predisposizione delle situazioni contabili economico-finanziarie di periodo. In particolare, nel corso del 2022, si sono tenute 7 riunioni del Consiglio di Amministrazione la cui durata media è di circa due ore e quindici minuti.

Per l'esercizio in corso sono previste cinque riunioni.

In vista delle riunioni consiliari, il Presidente organizza i lavori del Consiglio di Amministrazione. A tal scopo provvede altresì affinché siano fornite al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale, con modalità e tempistiche adeguate, la documentazione e le informazioni necessarie per assicurare una corretta e completa valutazione dei fatti portati all'esame del Consiglio, per permettere loro di esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame e sull'assunzione delle decisioni, curando che agli argomenti all'ordine del giorno sia dedicato un tempo necessario a consentire un costruttivo dibattito. A tali fini, le informazioni necessarie, nonché quelle relative alle principali novità legislative e regolamentari riguardanti la Società e gli organi sociali, sono trasmesse ai consiglieri con almeno 3 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione, salvo nei casi in cui altre esigenze comportino limiti all'informativa preventiva (in particolare, i casi di necessità ed urgenza e le ragioni di estrema riservatezza). Nel corso dell'Esercizio per tutti gli argomenti rilevanti all'ordine del giorno delle riunioni consiliari si è data informativa preventiva.

Si sottolinea che l'Amministratore Delegato, come da consolidata prassi adottata dalla Società, dà ampia informativa al Consiglio di Amministrazione delle principali operazioni aventi un significativo rilievo economico, patrimoniale e finanziario.

Alle riunioni consiliari possono partecipare, se invitati, anche soggetti esterni al Consiglio di Amministrazione. In particolare, si segnala la partecipazione di dirigenti dell'Emittente e del Gruppo, la cui presenza concorre ad apportare gli opportuni approfondimenti sugli argomenti posti all'ordine del giorno. Alle riunioni tenutesi nel corso dell'Esercizio hanno partecipato alcuni dirigenti dell'Emittente e di Zignago Holding.

4.5. RUOLO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Ai sensi dell'art. 18 dello Statuto, la rappresentanza della Società di fronte a qualsivoglia autorità Giudiziaria o Amministrativa e ai terzi, nonché la firma sociale, spettano al Presidente del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Delegato, se nominato, e al Vicepresidente, in via sussidiaria, se nominato, nonché agli amministratori e ai procuratori a cui il Consiglio di Amministrazione le abbia delegate, entro i limiti della delega.

In linea con quanto indicato dall'art.3 del Codice di Corporate Governance, il Presidente del Consiglio, in coordinamento con l'Amministratore Delegato e con il supporto del Segretario del Consiglio, svolge un ruolo di raccordo tra gli amministratori esecutivi e gli amministratori non esecutivi e cura l'efficace funzionamento dei lavori consiliari. In particolare, con delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022, sono stati conferiti al Dott. Nicolò Marzotto, in qualità di Presidente, i seguenti compiti e responsabilità:

  • convocare le riunioni del Consiglio di Amministrazione e adoperarsi affinché ai membri siano fornite, con ragionevole anticipo rispetto alla data della riunione (fatti salvi i casi di necessità e urgenza), la documentazione e le informazioni necessarie sulle materie sottoposte al suo esame e approvazione;
  • coordinare le attività del Consiglio di Amministrazione e guida lo svolgimento delle relative riunioni; e
  • controllare l'attuazione delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione.

-

Il Vicepresidente dott. Franco Moscetti esercita le funzioni del Presidente in caso di sua assenza o impedimento. Il semplice esercizio delle funzioni da parte del Vicepresidente è valido, nei confronti dei terzi, in caso di assenza e/o impedimento del Presidente.

Per completezza si precisa che il Consiglio di Amministrazione nomina e revoca, su proposta del Presidente, il Segretario, definendo i requisiti di professionalità e le sue attribuzioni, tenendo conto di quanto, a tal proposito, già definito nel regolamento del Consiglio;

Il Consiglio di Amministrazione, in data 29 aprile 2022, ha confermato come proprio segretario il dott. Giovanni Puri Purini, già nominato in data 5 novembre 2021.

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto, il Consiglio di Amministrazione può delegare parte delle proprie attribuzioni e dei propri poteri, con facoltà di sub-delega, compreso l'uso della firma sociale, ad uno o più dei suoi membri, determinandone le facoltà e la remunerazione. La carica di Presidente e Amministratore Delegato può essere associata. Il Consiglio di Amministrazione può inoltre (i) costituire un comitato esecutivo composto da membri scelti tra i componenti del Consiglio tra cui il Presidente stesso, (ii) istituire comitati, composti da membri del Consiglio, di natura consultiva e/o propositiva, e (iii) nominare direttori generali, institori, procuratori ad negotia e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti scegliendoli tra i dipendenti della Società o terzi.

Il Consiglio di Amministrazione ha costituito al proprio interno, con delibera consiliare del 29 aprile 2022, un Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e un Comitato per le Nomine e la Remunerazione, nonché un Comitato per le Operazioni con Parti Correlate.

Con la stessa delibera del Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 sono stati conferiti all'Ing. Roberto Cardini, in qualità di Amministratore Delegato, i seguenti compiti e responsabilità:

  • rispondere al Consiglio di Amministrazione della gestione, della conduzione e dello sviluppo della Società e del Gruppo. Più precisamente, è responsabile dei risultati sulla base degli obiettivi, delle strategie e delle politiche approvate; e
  • assicurare la tempestiva e valida formulazione, ai fini delle decisioni del Consiglio di Amministrazione, di obiettivi, strategie (di portafoglio, di business, ecc.) e politiche (delle risorse umane, delle risorse finanziarie, ecc.) per la gestione, la conduzione e lo sviluppo incisivi del Gruppo.

All'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, sono stati, altresì, attribuiti, in via singola, i seguenti poteri:

  • acquistare, vendere e permutare, nell'ambito del budget annuo, articolato per singolo investimento, approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione;
  • acquistare, vendere e permutare, per investimenti non previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, macchinari e in genere ogni altra cosa mobile, acquistare e vendere automezzi fissando le condizioni ed i prezzi anche in via di transazione, per controvalori non superiori a 1,5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • acquistare materie prime, servizi e scorte, concordando i prezzi e le condizioni di acquisto nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato;
  • sottoscrivere accordi e ordini per fornitura di energie e di altre utenze concordando i prezzi e le condizioni di acquisto;
  • realizzare, nell'ambito e nei limiti del budget annuo approvato, tutti gli interventi di natura immobiliare della società stipulando e risolvendo i necessari contratti;
  • realizzare tutti gli interventi di natura immobiliare della società, anche se non espressamente previsti nel budget annuo approvato dal Consiglio di Amministrazione, stipulando e risolvendo tutti i necessari contratti, il tutto comunque per controvalori non superiori a 5 milioni di euro per singolo progetto di investimento, e con successiva informativa al Consiglio di Amministrazione;
  • vendere i prodotti dell'azienda, determinando i prezzi e le condizioni di vendita;
  • conferire incarichi di Agenzia finalizzati alla vendita di prodotto finiti dell'azienda stipulando i relativi contratti;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, per controvalori non superiori a Euro 500 mila;
  • procedere alla cancellazione di ipoteche giudiziali e/o volontarie iscritte o che verranno iscritte a favore della Società, a fronte di posizioni creditorie della Società stessa;
  • stipulare e risolvere contratti di assicurazione di qualsiasi specie, firmando le relative polizze con facoltà anche di liquidare ed esigere, in caso di sinistro, le relative indennità, dandone quietanza a chi di ragione, pure liquidando in via di transazione ogni altra indennità dovuta a terzi per qualsiasi occasione di sinistro;
  • rilasciare lettere di patronage o altre forme di garanzia a favore di proprie società controllate e/o collegate, nei limiti di massimo 5 milioni di euro;
  • sottoscrivere fidejussioni o altre forme di garanzia a favore di terzi, per importi non superiori a 1 milione di euro;
  • rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle Assemblee di Vetri Speciali SpA, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare con facoltà di subdelega la Società nelle Assemblee di Vetreco Srl, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee di Vetro Revet Srl, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee di Julia Vitrum SpA, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, informando del proprio operato il Consiglio di Amministrazione nella prima riunione utile;
  • rappresentare, con facoltà di subdelega, la Società nelle Assemblee delle Società nelle quali la stessa abbia partecipazione, ivi esercitando ogni relativo diritto, potere o facoltà spettante alla Società, previa delibera del Consiglio di Amministrazione;
  • rappresentare la Società presso autorità o enti civili, amministrativi o giudiziari di qualsiasi grado, nonché presso l'Agenzia delle Entrate ed ogni altro Ufficio Tributario e davanti alle Commissioni Tributarie ed Amministrative di qualunque genere e grado, presentando ricorsi, memorie, istanze, denunce, dichiarazioni anche periodiche; proporre ed accettare transazioni, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singola transazione, iniziare cause attive, costituirsi come convenuto o appellato, proponendo tutti gli atti incombenti opportuni e rappresentare la Società in adunanze di creditori, fare proposizioni od insinuazioni di credito nei fallimenti, accettare concordati ed esigere i relativi importi, transigere sopra qualsiasi somma o causa, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singola transazione o causa, compromettere in arbitri, comunque nei limiti di Euro 500 mila per singolo arbitrato, anche amichevoli compositori, anche in via inappellabile, curare l'esecuzione dei giudicati, deferire, riferire, accettare giuramenti anche decisori, promuovere pignoramenti e sequestri od altri atti conservativi a mano dei debitori e di terzi e curarne la revoca, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio;
  • rappresentare la Società presso le Direzioni Regionali delle Entrate e gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti;
  • firmare la normale corrispondenza;
  • stipulare con tutte le clausole opportune, compresa quella compromissoria, modificare e risolvere contratti e convenzioni di noleggio, trasporto, appalto, comodato, somministrazione, opera e aventi per oggetto prestazioni di servizi in genere, mediazione, commissione, spedizione, agenzia e concessione di vendita e deposito con l'amministrazione dello Stato, con enti pubblici e privati;
  • compiere gli atti necessari per la procedura di brevettazione quali, a titolo indicativo, istanze di correzione, emendamenti, proroghe al segreto, divisioni, proporre o resistere ad opposizioni amministrative, interferenze, appelli amministrativi e compiere in genere qualsiasi altro atto necessario ed utile a domandare, ottenere e mantenere in vita i brevetti, firmare tutti gli atti necessari per l'espletamento delle facoltà sopra conferite, nominare allo scopo corrispondenti brevettuali in Italia e all'estero, conferendo loro i mandati relativi;
  • compiere presso le pubbliche amministrazioni, enti ed uffici pubblici, tutti gli atti e operazioni occorrenti per ottenere concessioni, licenze e atti autorizzativi in genere, stipulare, sottoscrivere e risolvere, per quanto possibile in base alla normativa applicabile, disciplinari, convenzioni, atti di sottomissione e qualsiasi altro atto preparatorio di detti provvedimenti;
  • provvedere a tutti gli adempimenti connessi con la disciplina delle imposte di fabbricazione e di consumo, di diritti erariali e di monopolio;
  • firmare tutta la documentazione relativa alle operazioni di importazione ed esportazione;
  • ritirare dalle poste, telegrafi, dogane, ferrovie, imprese di trasporto e di navigazione e, in genere, da qualsiasi ufficio pubblico, da qualsiasi compagnia o stabilimento, vaglia, pacchi, lettere anche raccomandate ed assicurate con dichiarazione di valore, merci, denaro, ecc., rilasciando ricevute e discarichi;
  • esigere e quietanzare somme, crediti, frutti, interessi, dividendi, assegni e mandati di pagamento da chiunque emessi a favore della Società;
  • incassare contributi corrisposti a qualsiasi titolo da Ministeri, Regioni, Province e altri enti pubblici nazionali e da organismi della Comunità Europea;
  • rilasciare autorizzazioni nominative ad usare autovetture di proprietà della società in Italia ed all'Estero ed in qualsiasi Stato d'Europa, sempre nel rispetto della normativa in materia;
  • amministrare gli immobili della Società stipulando e risolvendo i contratti di locazione;
  • stipulare e risolvere contratti aventi ad oggetto il godimento di immobili, nell'ambito delle esigenze operative della Società;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per valori non superiori a Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto;
  • sottoscrivere e girare tratte, ricevute e cessioni da presentare alle banche per l'accredito in c/c s.b.f. e/o per lo sconto al conto corrente della Società presso le banche stesse;
  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con le società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per singolo importo in linea capitale non superiore ad Euro un milione;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione non superiori ad Euro un milione;
  • emettere ed accettare cambiali, tratte in euro e in divisa a favore dei fornitori in pagamento di materie prime, macchinari, scorte e materie sussidiarie in genere per il fabbisogno dell'azienda;
  • fare depositi per qualsivoglia titolo e ritirarli presso gli uffici postali e telegrafici, le banche, gli istituti di emissione e di credito, le Direzioni Regionali delle Entrate, gli uffici centrali e periferici della Cassa Depositi e Prestiti, le dogane, le imprese di trasporto e navigazione, ecc.;
  • provvedere, alla stipula di contratti somministrazione di lavoro;
  • provvedere, alla stipula di contratti prestazione occasionale e/o co.co.co;
  • stipulare accordi sindacali con le rappresentanze sindacali e con le associazioni dei lavoratori, nonché effettuare transazioni di vertenze sindacali;
  • provvedere all'assunzione e al licenziamento di dirigenti, quadri, impiegati e operai con contratto a tempo indeterminato o a termine;
  • reperire personale e mantenere i rapporti con la sezione circoscrizionale per l'impiego;
  • curare la costante e rigorosa osservanza delle leggi e, in genere, delle normative relative ai rapporti di lavoro, all'assunzione dei lavoratori e ai licenziamenti e dare esecuzione alle eventuali prescrizioni impartite, in tali materie, dagli istituti preposti;
  • curare la costante e rigorosa osservanza delle leggi e, in genere, delle normative in materia di assicurazioni sociali e di previdenza ed assistenza obbligatorie per i lavoratori;
  • assicurare la congruità di tutti i versamenti a cui la società è tenuta ai fini previdenziali e fiscali come sostituto d'imposta nei confronti dei dipendenti;
  • firmare la corrispondenza della società relativa ai rapporti con il personale, con gli agenti di vendita e con tutti gli enti previdenziali, assistenziali e sindacali o comunque connessi con i problemi del personale;
  • rappresentare la società presso gli uffici del lavoro, le organizzazioni sindacali, le rappresentanze sindacali, nonché presso qualsiasi altro organo di categoria;
  • rappresentare la società nelle procedure di conciliazione e di arbitrato riguardanti rapporti di lavoro subordinato

od altri rapporti di cui all'art. 409 c.p.c., sia dinanzi alle Commissioni di Conciliazione ed Arbitrato costituite presso gli Uffici Provinciali del Lavoro, sia in sede sindacale ovvero dinanzi a collegi previsti dai contratti collettivi o dagli accordi economici, con facoltà di prendere visione dei relativi atti, di transigere e conciliare, rinunciare a diritti ed accettare la rinuncia in questi casi comunque nei limiti di euro 250.000 (duecentocinquantamila) per singola transazione o rinuncia;

  • limitatamente ai giudizi di cui all'art. 409 c.p.c., prendere visione degli atti di causa inerenti alle liti attive e passive riguardanti la società, rispondere ad interrogatori liberi o formali, prestare, deferire e riferire giuramenti di qualsiasi genere e natura, transigere, conciliare la vertenza, rinunciare agli atti del giudizio ed accertarne la rinuncia (comunque nei limiti di euro 250.000 (duecentocinquantamila) per singola transazione o rinuncia), assistere all'assunzione dei mezzi di prova ed alle udienze di trattazione della causa e rappresentare la società dinanzi a qualsiasi Autorità Giudiziaria della Repubblica Italiana, in qualsiasi stato e grado di giudizio, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide ed allo scoperto in utilizzo di fidi concessi alle società da utilizzarsi nell'ambito degli impegni verso il personale o verso istituti ed enti comunque relativi al rapporto di lavoro;
  • conferire e revocare per singoli atti o categorie di atti tra quelli sopra elencati, procure a terzi anche non dipendenti della Società.

L'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, ha, inoltre, i seguenti poteri, da esercitarsi con firma congiunta:

  • costituire diritti di servitù a favore di terzi con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni e strumenti finanziari in genere, non costituenti immobilizzazioni, con firma del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza;
  • acquistare, vendere o permutare azioni, quote, obbligazioni nonché quote di partecipazioni di Consorzi fra imprese e/o Enti non commerciali, con esclusione delle partecipazioni in imprese controllate o collegate, costituenti immobilizzazioni, nei casi in cui vi sia stata al riguardo preventiva delibera dei competenti Organi della Società, per controvalori superiori a Euro 500 mila, con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza;
  • rappresentare la Società presso autorità o enti civili, amministrativi o giudiziari di qualsiasi grado, nonché presso l'Agenzia delle Entrate ed ogni altro Ufficio Tributario e davanti alle Commissioni Tributarie ed Amministrative di qualunque genere e grado, presentando ricorsi, memorie, istanze, denunce, dichiarazioni anche periodiche; proporre ed accettare transazioni, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singola transazione, con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza, iniziare cause attive, costituirsi come convenuto o appellato, proponendo tutti gli atti incombenti opportuni e rappresentare la Società in adunanze di creditori, fare proposizioni od insinuazioni di credito nei fallimenti, accettare concordati ed esigere i relativi importi, transigere sopra qualsiasi somma o causa, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singola transazione o causa, con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza, compromettere in arbitri, per controvalori superiori a Euro 500 mila, per singolo arbitrato, anche amichevoli compositori, con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza anche in via inappellabile, curare l'esecuzione dei giudicati, deferire, riferire, accettare giuramenti anche decisori, promuovere pignoramenti e sequestri od altri atti conservativi a mano dei debitori e di terzi e curarne la revoca, nominare procuratori alle liti, avvocati e periti, revocarli, sostituirli, fare elezioni di domicilio relativamente alle operazioni di cui sopra con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza;
  • disporre e prelevare somme presso banche, istituti di emissione e di credito, anche mediante assegni all'ordine di terzi a valere su disponibilità liquide e allo scoperto, in utilizzo di fidi concessi alla Società, ordinare la cessione o l'acquisto delle divise relative a tutte le operazioni di importazione ed esportazione, il tutto per

valori superiori ad Euro 2.500.000 per operazione singola o complesso di operazioni riferibili allo stesso oggetto, con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza;

  • sottoscrivere contratti di finanziamento anche infruttiferi con società collegate e controllate, direttamente ed indirettamente per singolo importo in linea capitale superiore ad Euro un milione, con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure il Direttore Operativo dott. Michele Pezza;
  • erogare anticipazioni di cassa e finanziamenti a breve termine anche infruttiferi, con facoltà di revoca, alle società collegate e controllate, direttamente o indirettamente, per importi per singola operazione superiori ad Euro un milione, con il Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure il Direttore Operativo dott. Michele Pezza;
  • richiedere agli istituti bancari e sottoscrivere conti correnti e finanziamenti sotto qualsiasi forma, anche cambiaria, per qualsiasi importo, con firma congiunta del Chief Financial Officer dott. Roberto Celot oppure del Direttore Operativo dott. Michele Pezza.

L'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, potrà, nell'attuazione degli incarichi sopra descritti, avvalersi di collaboratori qualificati sui quali, comunque, dovrà vigilare.

In virtù dei poteri conferitigli dal Consiglio di Amministrazione, l'Amministratore Delegato, Ing. Roberto Cardini, è qualificabile come principale responsabile della gestione dell'impresa. Si precisa altresì che non ricorrono, con riferimento al Dott. Nicolò Marzotto e all'Ing. Roberto Cardini, situazioni di interlocking.

Il Consiglio ha inoltre delegato al Amministratore Delegato la funzione di:

  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla sicurezza ed alla salute dei luoghi di lavoro, in tutte le unità produttive e negli altri luoghi di lavoro della Società, e di attribuire e delegare a tal fine all'Amministratore Delegato, la qualifica di «datore di lavoro» ai sensi del D.Lgs 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili;
  • gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla tutela dell'ambiente, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili;
  • di gestire, indirizzare ed organizzare gli aspetti inerenti alla tutela dei dati personali detenuti dalla Società, col mandato di porre in essere ogni atto ed adempimento necessari per il rispetto delle normative applicabili.

Informativa al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale

L'Amministratore Delegato riferisce al Consiglio circa l'attività svolta nell'esercizio delle deleghe conferite con una periodicità almeno trimestrale.

Gli amministratori, inoltre, riferiscono al Collegio Sindacale tempestivamente, e comunque con periodicità almeno trimestrale in sede di riunione del Consiglio di Amministrazione, ovvero anche mediante nota scritta inviata al Presidente del Collegio Sindacale sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle società controllate, allo scopo di porre il Collegio Sindacale nella condizione di poter valutare se le operazioni deliberate e poste in essere siano conformi alla legge e allo Statuto e non siano, invece, manifestamente imprudenti o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea degli Azionisti o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale. In particolare, gli amministratori riferiscono sulle operazioni nelle quali essi abbiano un interesse, per conto proprio o di terzi, o che siano influenzate dall'eventuale soggetto che esercita l'attività di direzione e coordinamento.

4.6. CONSIGLIERI ESECUTIVI

Alla data della presente relazione l'unico Consigliere esecutivo della Società è l'Amministratore Delegato.

4.7. AMMINISTRATORI INDIPENDENTI

Il Consiglio di Amministrazione nella riunione del 29 aprile 2022 ha valutato, sulla base delle informazioni a disposizione e tenuto conto dei parametri indicati nel Codice di Corporate Governance e nelle Istruzioni del Regolamento di Borsa, che i consiglieri Alessia Antonelli, Roberta Benaglia, Giorgina Gallo, Daniela Manzoni, Franco Moscetti e Barbara Ravera sono da considerarsi indipendenti. Il numero degli amministratori indipendenti, avuto riguardo al numero totale di componenti del Consiglio di Amministrazione, è in linea con quanto previsto dall'art. 148 TUF e dalle Istruzioni del Regolamento di Borsa (art. I.A.2.10.6). La valutazione circa i requisiti di indipendenza è stata comunicata mediante comunicato diffuso al mercato in data 29 aprile 2022.

Il Collegio Sindacale inoltre ha verificato in data 2 marzo 2022 la correttezza dei criteri adottati dal Consiglio per valutare l'indipendenza dei suoi componenti, senza riscontrare eccezioni.

Nel corso dell'Esercizio si è tenuta una riunione degli amministratori indipendenti in assenza degli altri amministratori, avente ad oggetto, tra l'altro, i) valutazioni sullo stato di implementazione della governance aziendale in relazione al nuovo Codice di Corporate Governance; e ii) valutazioni sullo stato di implementazione delle politiche ESG adottate dalla Società..

4.8. LEAD INDEPENDENT DIRECTOR

In conformità a quanto suggerito dall'art. 3 del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha designato il Dott. Franco Moscetti quale Lead Independent Director, ritenendo opportuno mantenere tale figura anche nel contesto del nuovo Consiglio in quanto rappresenta un punto di riferimento e di coordinamento delle istanze e dei contributi degli amministratori non esecutivi ed in particolare di quelli indipendenti per un miglior funzionamento del Consiglio di Amministrazione stesso.

5. TRATTAMENTO DELLE INFORMAZIONI SOCIETARIE

3.

In ottemperanza ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha adottato una apposita procedura per il trattamento delle informazioni societarie e l'istituzione del relativo registro (c.d. Insider e RIL) che disciplina le procedure per la gestione interna e le modalità per la comunicazione esterna di documenti ed informazioni relativi alla Società ed alle sue controllate, con particolare riguardo alle informazioni c.d. privilegiate e rilevanti. Tale regolamento è finalizzato a: (i) preservare la segretezza delle informazioni riservate, assicurando al contempo che l'informativa al mercato relativa a dati aziendali sia corretta, completa, adeguata, tempestiva e non selettiva; e (ii) disciplinare, in conformità alla disciplina vigente applicabile, una procedura per la gestione dei registri ove sono riportati gli estremi di coloro che, in ragione dell'attività lavorativa o professionale ovvero in ragione delle funzioni svolte per conto della Società, hanno regolare o occasionale accesso ad informazioni privilegiate, ovvero ad informazioni rilevanti.

Il Consiglio di Amministrazione a far data 22 dicembre 2006 ha identificato il responsabile della tenuta del suddetto registro nella persona del Dott. Roberto Celot. Per tale attività, il responsabile riferisce al Presidente del Consiglio di Amministrazione circa l'aggiornamento del registro ed i criteri adottati per la gestione e ricerca dei dati in esso contenuti.

In ottemperanza al contenuto del Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione ha adottato un apposito regolamento (c.d. codice di Internal Dealing) che disciplina l'informativa da rendere pubblica relativamente ad operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari emessi dalla Società compiute dai soggetti rilevanti e da persone strettamente legate ad essi ai sensi dell'art. 19, Regolamento (UE) 596/2014. Tale regolamento prevede i cd. "black out period". La Società ha altresì adottato un apposito regolamento che disciplina l'informativa da rendere pubblica per i soggetti che controllano la società o posseggono più del 10% del capitale sociale, come previsto ai sensi dell'art. 114, comma. 7, TUF e degli art. 152-sexies, Regolamento Emittenti.

Si segnala che, in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/347 della commissione del 10 marzo 2016 che ha dato attuazione al Regolamento (UE) 596/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 16 aprile 2014 relativo agli abusi di mercato, la Società ha recepito le disposizioni introdotte dal succitato regolamento, previa illustrazione in sede di Consiglio delle principali novità introdotte. Il Consiglio di Amministrazione, in data 15 marzo 2018, ha aggiornato e integrato la procedura alla luce delle novità intervenute, in particolare, delle linee Guida Consob inerenti la Gestione delle Informazioni Privilegiate.

Nel corso dell'Esercizio la Società ha proceduto alla diffusione di 52 comunicati in materia di internal dealing, reperibili sul sito internet della Società www.zignagovetro.com, sezione "Investitori", avendo la stessa ricevuto le comunicazioni di rito circa operazioni rilevanti ai sensi dell'art. 19, Regolamento UE 596/2014.

6. COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Ai sensi dell'art. 17 dello Statuto e in conformità a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, il Consiglio di Amministrazione, ha istituito (i) il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, avente il compito, tra l'altro, di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali e di svolgere inoltre le funzioni propositive e consultive previste dal Codice di Corporate Governance; (ii) il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, avente, tra l'altro, il compito di formulare proposte riguardanti la remunerazione degli amministratori delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche; e (iii) il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, avente un ruolo di rilievo nella valutazione delle operazioni con parti correlate e nel rispetto della procedura approvata dal Consiglio.

Per ulteriori informazioni in merito al (i) Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e (ii) al Comitato per le Operazioni con Parti Correlate si rinvia rispettivamente alle successive sezioni 7 e 9 nonché 11.

In data 12 marzo 2021 il Consiglio di Amministrazione ha approvato il Regolamento dei Comitati endoconsiliari adottato ai sensi dell'art.3, raccomandazione n. 11, del Codice di Corporate Governance.

Non sono stati istituiti ulteriori comitati..

7. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI

7.1. AUTOVALUTAZIONE E SUCCESSIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Il Consiglio di Amministrazione effettua periodicamente e almeno una volta all'anno un processo di autovalutazione. Tale processo è strutturato ed avviene attraverso un questionario che viene distribuito a tutti i componenti. I risultati di tale questionario vengono quindi elaborati sotto la guida del Lead Independent Director e vengono sottoposti quindi al Consiglio per le conseguenti valutazioni e decisioni.

Tale processo copre svariati ambiti di valutazione che includono:

  • dimensione, composizione e funzionamento del Consiglio di Amministrazione;
  • dimensione, composizione e funzionamento dei comitati endoconsiliari;
  • comunicazione fra Consiglio di Amministrazione e Alta Direzione Induction Programme; e
  • corporate governance e governance del rischio.

7.2. COMITATO PER LE NOMINE E LA REMUNERAZIONE

Si segnala che le informazioni della presente sezione relative alle funzioni del comitato per la remunerazione sono rese mediante rinvio alla Sezione I, paragrafo "Comitato per la remunerazione" della relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF. Si segnala altresì, come già specificato al paragrafo precedente, che dal 15 marzo 2018, il Comitato per la Remunerazione accorpa anche le funzioni del Comitato Nomine, assumendo quindi la denominazione di "Comitato per le Nomine e la Remunerazione".

Nella riunione del 29 aprile 2022, il Consiglio di Amministrazione ha rinnovato il Comitato per le Nomine e la Remunerazione, giunto alla scadenza del mandato, nominando i Signori Franco Moscetti (consigliere non esecutivo indipendente), Stefano Marzotto (consigliere non esecutivo) e Daniela Manzoni (consigliere non esecutivo indipendente). Il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha nominato, al suo interno, il dott. Franco Moscetti quale Presidente del Comitato. Il Consiglio di Amministrazione, al momento della nomina ha valutato e ritenuto adeguato il profilo delle competenze dei componenti il Comitato in materia contabile e finanziaria nonché una adeguata conoscenza ed esperienza in materia di politiche retributive.

Nell'ambito delle nomine, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione svolge un ruolo consultivo

(i) nel proporre al Consiglio candidati alla carica di amministratore nei casi di cooptazione; (ii)nel definire la composizione ottimale del Consiglio e dei suoi comitati; (iii)nel predisporre, aggiornare e attuare eventuali piani per la successione dell'Amministratore delegato e degli altri amministratori esecutivi.

Nell'ambito della remunerazione, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione ha il compito, di assistere il Consiglio, in particolare, (i) coadiuvandolo nell'elaborazione della politica per la remunerazione; e (ii) formulando proposte riguardanti la remunerazione degli amministratori delegati e di quelli che ricoprono particolari cariche nonché gli obbiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione.

Gli amministratori si astengono dal partecipare alle riunioni del Comitato in cui vengono formulate le proposte del Consiglio relative alla propria remunerazione.

Nel corso dell'Esercizio, il Comitato per le Nomine e la Remunerazione si è riunito cinque volte. La durata media delle riunioni è stata di circa un'ora.

Nella tabella 2 allegata alla presente Relazione, sono riportate la frequenza delle riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione nel corso del 2022 e le relative presenze.

Considerando la tipologia dell'attività svolta dal Comitato per le Nomine e la Remunerazione, la Società non ha ritenuto di dotare suddetto Comitato di una disponibilità di spesa predeterminata, eventualmente considerando all'occasione le necessità di spesa che dovessero rendersi via via necessarie.

Per l'esercizio 2023, sono previste almeno due riunioni del Comitato per le Nomine e la Remunerazione ed alla data della presente Relazione il Comitato si è riunito una volta.

8. REMUNERAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI

Si segnala che le informazioni della presente sezione relative alla politica generale per la remunerazione, ai piani di incentivazione basati su azioni, alla remunerazione degli amministratori esecutivi, dei dirigenti con responsabilità strategiche e degli amministratori non esecutivi sono rese mediante rinvio alla Sezione I della relazione sulla remunerazione pubblicata ai sensi dell'art. 123-ter TUF.

Non sono stati stipulati accordi tra l'Emittente e gli amministratori che prevedono indennità in caso di dimissioni o licenziamento/revoca senza giusta causa o se il rapporto cessa a seguito di un'offerta pubblica di acquisto.

Inoltre, la politica per la remunerazione degli amministratori esecutivi e dei dirigenti con responsabilità strategiche è funzionale al perseguimento del successo sostenibile della Società in quanto parte della retribuzione incentivante sia di breve che di medio-lungo periodo ed è legata al miglioramento nell'utilizzo dei fattori produttivi e al continuo miglioramento del profilo di sostenibilità del Gruppo. A tal proposito, una parte della remunerazione variabile è subordinata al raggiungimento di specifici target rappresentati dalle valutazioni formali di sostenibilità assegnate al Gruppo da specifiche società di rating (per es. Ecovadis).

Per completezza, si segnala che è stato approvato, dal Consiglio di Amministrazione, in data 21 giugno 2022 e successivamente dall'Assemblea in data 28 luglio 2022, l' LTI 2022-2024 riservato all'Amministratore Delegato e ai dirigenti con responsabilità strategiche della Società basato sull'assegnazione ai beneficiari di diritti a ricevere gratuitamente azioni proprie detenute dalla Società al termine del periodo di Vesting triennale, subordinatamente e in ragione del livello di raggiungimento degli obiettivi di performance secondo quanto previsto dal piano LTI 2022- 2024 e dal regolamento.

Le azioni eventualmente attribuite avranno godimento regolare e, pertanto, i diritti ad esse correlati competeranno a ciascun beneficiario a partire dal momento in cui il medesimo diventerà titolare delle azioni.

I diritti matureranno decorso il periodo di Vesting che termina il 31 dicembre 2024 e le relative azioni saranno attribuite nel 2025. Il 20% delle Azioni attribuite sarà poi sottoposto ad un Holding Period biennale nel corso del quale le stesse non potranno essere oggetto di trasferimento secondo un meccanismo decrescente a scalare.

Gli obiettivi di Performance consistono nei seguenti parametri:

  • tre obiettivi legati alla performance economico-finanziaria del Gruppo nel medio-lungo termine con peso complessivo pari al 75%; e

  • tre obiettivi legati a tematiche ESG con peso complessivo pari al 25% (intesi come mantenimento o miglioramento del rating attuale).

9. SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI - COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ

Si evidenzia che, in data 15 dicembre 2022, anche in funzione del lavoro svolto durante gli ultimi anni da parte del Comitato ESG aziendale, il Consiglio di Amministrazione ha voluto dare rilievo anche al proprio interno all'importanza della sostenibilità modificando, a livello endo-consiliare, la denominazione e le funzioni del Comitato Controllo e Rischi in Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con funzioni consultive e propositive di supporto al Consiglio anche in ambito sostenibilità. Per ulteriori informazioni relative ai temi di sostenibilità e creazione di valore nel lungo termine si rinvia alla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario relativa all'Esercizio approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 15 marzo 2023.

Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi è definito come l'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire l'identificazione, la misurazione, la gestione e il monitoraggio dei principali rischi.

Zignago Vetro si è dotata di un sistema di controllo interno e gestione dei rischi (di seguito, "SCIGR") che consente una adeguata gestione dell'esposizione al rischio della Società non solo compatibile con una corretta gestione dell'impresa, in relazione al proprio business, ma anche coerente con gli obiettivi strategici individuati.

In particolare, il SCIGR, integrato nei più generali assetti organizzativi e di governo societario adottati dalla Società, si pone gli obiettivi di presidio dell'economicità delle operazioni aziendali, promuovendo l'efficienza e l'efficacia dei processi, dell'affidabilità dell'informazione finanziaria, del rispetto di leggi e regolamenti nonché dello Statuto e delle procedure interne, e di garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale ed il valore derivante dallo svolgimento dell'attività.

Su tali cardini, il Consiglio di Amministrazione anche al fine di recepire le modifiche introdotte dal Codice di Corporate Governance ed aggiornare il proprio modello alla dinamica delle condizioni operative e ed ai variati contesti esterni, ha approvato, con l'assistenza del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, le linee di indirizzo per il SCIGR.

Con riferimento ai diversi attori coinvolti nel meccanismo dei controlli, le linee di indirizzo per il SCIGR descrivono in dettaglio rispettivi compiti e responsabilità. In particolare, l'assetto delle competenze e delle relative funzioni è stato declinato attraverso la profilazione dei seguenti organi/soggetti:

  • il Consiglio di Amministrazione, che svolge un ruolo di indirizzo e di valutazione dell'adeguatezza del sistema;
  • l'Amministratore Delegato che in qualità di Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, sovrintende alla funzionalità e adeguatezza del sistema, cura l'identificazione e la gestione dinamica dei principali rischi aziendali e, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dalla Società, dà attuazione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del SCIGR e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia;
  • il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del Consiglio di Amministrazione relative al SCIGR;
  • il responsabile della funzione di Internal Audit, incaricato di verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi risulti adeguato e operativo;
  • il Collegio Sindacale, che vigila sull'efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • l'Organismo di Vigilanza, che garantisce l'adeguatezza del Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001, vigila sulla sua osservanza, promuove iniziative per la formazione e diffusione del Modello e

informa periodicamente il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e il Consiglio di Amministrazione circa eventuali problematiche riscontrate individuando le azioni correttive da intraprendere.

Con riguardo al coinvolgimento degli organi e delle risorse nell'organizzazione del SCIGR, è prevista la segregazione di compiti e responsabilità, tra unità organizzative distinte o all'interno delle stesse, con una netta separazione tra i ruoli di gestori del rischio, affidata ai Risk Owners nelle varie segmentazioni funzionali, e quelli propri di controllori del rischio. In particolare il monitoraggio del corretto ed efficace funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione sui seguenti si sviluppa su tre livelli di controllo:

  • controlli di primo livello: diretti ad assicurare il corretto svolgimento dei processi aziendali. In tale ambito le funzioni operative identificano e valutano i rischi e definiscono specifiche azioni di mitigazione;
  • controlli di secondo livello: diretti a verificare che i controlli di primo livello siano operativi ed idonei a prevenire i rischi. Con riferimento a tale categorie, le funzioni preposte al controllo dei rischi definiscono metodologie e strumenti per la gestione dei rischi (di rilevazione, valutazione e monitoraggio dei rischi);
  • controlli di terzo livello: costituiti dalle verifiche svolte sul disegno e il funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e sul monitoraggio dell'esecuzione dei piani di miglioramento definiti dal management. Tale categoria di controlli è svolta da una funzione aziendale indipendente.

In merito all'impianto del "SCIGR" definito attraverso tali linee, la relativa articolazione è ispirata ai principali modelli di riferimento internazionalmente condivisi, nelle specifico a quello previsto dall'Enterprise Risk Management (ERM), ed è basato su un processo strutturato di analisi e prioritizzazione dei principali rischi nelle aree maggiormente esposte, individuabili a livello strategico, operativo, finanziario e di conformità alla normativa in vigore, ed è finalizzato ad assicurare un indirizzo unitario e coerente delle strategie di gestione.

Tale approccio, teso ad agevolare ulteriormente l'identificazione e valutazione dei rischi, le misure di controllo e dei relativi piani di azione, è avvenuto considerando l'esperienza professionale maturata nel corso degli anni dai soggetti coinvolti nella gestione del rischio aziendale e, comunque, considerando i seguenti aspetti:

  • la natura ed il livello di rischio compatibili con gli obiettivi strategici della Società;
  • la struttura organizzativa in essere;
  • la mappatura delle aree di rischio ex D. Lgs. 231/2001;
  • l'analisi dei processi significativi in relazione a rischi e obiettivi di controllo correlati all'informativa amministrativo-finanziaria ai sensi della L. 262/2005.

Con riguardo alla metodologia di individuazione e misurazione dei rischi, il processo è stato sviluppato considerando l'assetto organizzativo e di business propri della Società e classificando in categorie i rischi ad essa afferenti, in seguito valutati combinando i parametri riferiti a frequenza / probabilità di accadimento e gravità delle conseguenze.

L'analisi ai fini della valutazione del rischio, la relativa misurazione è stata preliminarmente focalizzata sull'esposizione potenziale al rischio in assenza di qualsiasi azione di mitigazione, e successivamente ricondotta al livello di rischio "residuo" considerando i controlli esistenti per successivamente delineare eventuali interventi migliorativi.

Di seguito sono indicati i principali elementi su cui è basato il sistema di controllo interno della Società:

Codice Etico –a partire da febbraio 2008, la Società ha adottato un Codice Etico, in linea con le migliori prassi internazionali, che definisce i principi e i valori fondanti dell'etica aziendale, nonché le relative regole di comportamento e le norme di attuazione. Il Codice Etico, che è parte integrante del Modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D. Lgs 231/01, è vincolante per i comportamenti degli amministratori, dei dipendenti e di tutti i collaboratori dell'azienda. È stata definita una specifica procedura per la segnalazione di potenziali violazioni al Codice Etico e al Modello 231.

Il Codice Etico è oggetto di una continua attività di aggiornamento in simbiosi con le variazioni del modello 231: l'ultima versione è stata predisposta in data 29 luglio 2021, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella medesima data.

Struttura organizzativa - L'assetto organizzativo generale e la nomina dei dirigenti responsabili e delle principali incarichi operativi è definito dall'Amministratore Delegato. Il Consiglio di Amministrazione viene sistematicamente informato in ordine alle principali modifiche organizzative.

Poteri e deleghe – Il Consiglio di Amministrazione del 29 aprile 2022 (e successive modifiche e integrazioni) ha attribuito poteri e deleghe tra l'altro, all'Amministratore Delegato.

I principali presidi adottati per il perseguimento degli obiettivi di natura strategica ed operativa, nonché per il monitoraggio dell'efficacia e dell'efficienza delle attività e la salvaguardia del patrimonio aziendale sono i seguenti:

Definizione degli obiettivi, budget, controllo di gestione e reporting – La Società opera con un sistema strutturato e sistematico di definizione degli obiettivi aziendali (strategici ed operativi), di sviluppo del budget annuale, delle sue revisioni infrannuali, e di monitoraggio e analisi degli scostamenti tra gli obiettivi e le performance realizzate, tramite un sistema strutturato e sistematico di controllo di gestione e di reportistica.

Comunicazione interna – E' operativo un sistema di comunicazione interna orientato a facilitare e promuovere la trasmissione delle informazioni rilevanti agli specifici destinatari all'interno della Società e del gruppo.

Sistema delle procedure operative aziendali - Ai fini della corretta applicazione delle direttive aziendali e della riduzione dei rischi connessi al raggiungimento degli obiettivi aziendali, la Società si è dotata di un insieme di procedure ISO che regolamentano i processi interni, disciplinando sia le attività svolte nell'ambito delle singole funzioni che i rapporti con le altre entità.

Sistemi Informativi - La quasi totalità dei processi informativi aziendali, sia quelli operativi che quelli contabili e finanziari, è supportata dal sistema informatico, basato su pacchetti software altamente integrati.

L'utilizzo dei sistemi è regolato da procedure interne che garantiscono sicurezza, privacy e corretto utilizzo da parte degli utenti.

La disponibilità dei dati quando servono è garantita da un'architettura hardware e software fortemente ridondata.

La riservatezza dei dati e delle informazioni è presidiata principalmente tramite un sistema di segregazione attuato principalmente tramite profili di utilizzo e autorizzazioni.

La sicurezza viene garantita da un'infrastruttura hardware e software progettata allo scopo, soggetta a manutenzione costante e sottoposta a test periodici.

Le piattaforme e gli applicativi utilizzati sono integrati in modo da minimizzare le immissioni multiple di dati e rendere automatici i flussi dei processi. I servizi vengono forniti in outsourcing.

I principali presidi adottati per il perseguimento degli obiettivi di conformità alle leggi e ai regolamenti applicabili (compliance) e di corretta e trasparente informativa verso il mercato sono i seguenti:

Modello organizzativo ex decreto legislativo 231/01 – Nel marzo 2008, la Società ha approvato il modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/01, finalizzato a prevenire la possibilità di commissione degli illeciti rilevanti ai sensi del decreto e, conseguentemente, la responsabilità amministrativa della Società. Il Modello adottato prevede una struttura organizzativa, un sistema di procedure e di deleghe, di principi generali, regole di condotta, strumenti di controllo e procedure organizzative, nonché di attività formativa e informativa e un sistema disciplinare, complessivamente finalizzati ad assicurare la prevenzione della commissione di reati. Il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Organismo di Vigilanza, cui è stato affidato il compito di vigilare sul corretto funzionamento del Modello e di curarne l'aggiornamento, e che riferisce semestralmente al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Collegio Sindacale.

Il modello è oggetto di una continua attività di aggiornamento che ha portato alla ulteriore versione aggiornata del modello rubricata 8.0 del 29 luglio 2021, approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 29 luglio 2021. Per ulteriori informazioni si veda anche quanto riportato nella sezione 10.3

Modello di controllo contabile ex legge 262/2005 in materia di informativa finanziaria – In conformità a quanto previsto a seguito dell'entrata in vigore della citata legge sulla tutela del risparmio, la Società si è dotata di un modello per la gestione delle procedure amministrative e contabili, per la formazione delle comunicazioni di carattere finanziario e per il controllo contabile, nonché di regole di gestione nel continuo, di verifica periodica e di attestazione dell'adeguatezza e operatività del modello disegnato, attribuendo le responsabilità nell'ambito dell'organizzazione, in particolare al dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari. In particolare, il modello è volto a fornire la ragionevole certezza che l'informativa contabile diffusa fornisca agli utilizzatori una rappresentazione veritiera e corretta dei fatti di gestione e della corrispondenza alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili degli atti e delle comunicazioni della società diffusi al mercato.

Sicurezza, ambiente e qualità – La Società si è dotata di un sistema di procedure e strutture organizzative dedicate alla gestione degli aspetti di sicurezza dei dati (anche ai fini della normativa sulla privacy), la protezione dell'ambiente, la sicurezza degli impianti e del personale e la qualità dei servizi resi. Il Documento di Valutazione dei Rischi viene costantemente monitorato ed aggiornato.

Informazioni di natura privilegiata – La Società si è dotata di un sistema procedurale per la gestione interna e la comunicazione all'esterno delle informazioni di natura privilegiata, in conformità ai requisiti introdotti dalle direttive comunitarie in materia di market abuse. Per maggiori informazioni si rinvia alla sezione 5.

Il Consiglio approva, con cadenza almeno annuale, il piano di lavoro predisposto dal responsabile della funzione di Internal Audit, sentito il parere del collegio sindacale e dell'amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Sulla base dell'attività svolta dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del lavoro fatto dall'Organismo di Vigilanza, del contributo del Collegio Sindacale, del management, dell'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno, del Responsabile della funzione di Internal Audit e del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, il Consiglio di Amministrazione ritiene complessivamente adeguato, efficace ed idoneo il sistema di controllo interno.

9.1. CHIEF EXECUTIVE OFFICER - AMMINISTRATORE INCARICATO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

Allo scopo di predisporre un organico e coerente sistema di controllo interno, il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dal Codice di Corporate Governance, su proposta del Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, dott.ssa Antonelli, ha nominato l'Amministratore Delegato, l'ing. Roberto Cardini quale amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo. Il Consiglio di Amministrazione ha attribuito all'amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi le funzioni indicate dal Codice di Corporate Governance.

L'amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi: (a) cura l'identificazione dei principali rischi aziendali, tenendo conto delle caratteristiche delle attività svolte dall'Emittente e dalle sue controllate, e li sottopone periodicamente all'esame del Consiglio di Amministrazione; (b) dà esecuzione alle linee di indirizzo definite dal Consiglio di Amministrazione, curando la progettazione, realizzazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e verificandone costantemente l'adeguatezza e l'efficacia; (c) si occupa dell'adattamento di tale sistema alla dinamica delle condizioni operative e del panorama legislativo e regolamentare; (d) può chiedere alla funzione di Internal Audit lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative e sul rispetto delle regole e procedure interne nell'esecuzione di operazioni aziendali, dandone contestuale comunicazione al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Presidente del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e al Presidente del Collegio Sindacale; (e) riferisce tempestivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (o al Consiglio di Amministrazione) in merito a problematiche e criticità emerse nello svolgimento della propria attività o di cui abbia avuto comunque notizia, affinché il Comitato (o il Consiglio) possa prendere le opportune iniziative.

9.2. COMITATO CONTROLLO, RISCHI E SOSTENIBILITÀ

Alla data della presente Relazione, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità è composto dai Signori Giorgina Gallo (consigliere non esecutivo indipendente), Luca Marzotto e Alessia Antonelli (consigliere non esecutivo indipendente). A tali consiglieri, tutti non esecutivi e due dei quali indipendenti, è demandato il compito di individuare e valutare le problematiche e i rischi delle attività aziendali. Alla data della presente Relazione il consigliere, Alessia Antonelli, riveste altresì il ruolo di Presidente del Comitato.

Il Consiglio di Amministrazione, al momento della nomina, ha valutato e ritenuto adeguato il profilo delle competenze dei componenti il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità in materia contabile e finanziaria o di gestione dei rischi.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si riunisce con frequenza almeno trimestrale e illustra al Consiglio la propria attività con frequenza almeno semestrale.

Nel corso del 2022 il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità si è riunito quattro volte.. La durata media delle riunioni è stata di circa un'ora e quindici minuti.

Per l'esercizio 2023 sono previste almeno quattro riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ed alla data della presente Relazione il Comitato si è riunito una volta.

Ai lavori del Comitato partecipa anche il Presidente del Collegio Sindacale o altro sindaco da questi designato. Nella tabella 1 allegata alla presente Relazione sub 1 sono riportate la frequenza delle riunioni del Comitato nel corso del 2022 e le relative presenze.

Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, in adesione al Codice di Corporate Governance, svolge, in tema di individuazione e valutazione dei rischi, funzioni sostanzialmente consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione, relazionandosi con i comitati già esistenti all'interno della Società. In particolare

Nel corso della sua attività il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha:

  • supportato il Consiglio nell'espletamento dei compiti a quest'ultimo affidati dal Codice di Corporate Governance in materia di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • valutato sentiti il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, il revisore legale e il collegio sindacale - il corretto utilizzo dei principi contabili e, nel caso di gruppi, la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato;
  • valutato l'idoneità dell'informazione periodica, finanziaria e non finanziaria, a rappresentare correttamente il modello di business, le strategie dell'Emittente, l'impatto della sua attività e le performance conseguite;
  • espresso pareri su specifici aspetti inerenti alla identificazione dei principali rischi aziendali e supportato le valutazioni e le decisioni del Consiglio relative alla gestione di rischi derivanti da fatti pregiudizievoli di cui quest'ultimo sia venuto a conoscenza;
  • esaminato le relazioni periodiche e quelle di particolare rilevanza predisposte dalla funzione di internal audit;
  • monitorato l'autonomia, l'adeguatezza, l'efficacia e l'efficienza della funzione di internal audit;
  • affidato alla funzione di internal audit ove ne ravvisi l'esigenza lo svolgimento di verifiche su specifiche aree operative, dandone contestuale comunicazione al presidente del collegio sindacale;
  • riferito al Consiglio, almeno in occasione dell'approvazione della relazione finanziaria annuale e semestrale, sull'attività svolta nonché sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi; e
  • monitorato i principali rischi che possono assumere rilievo nell'ottica della sostenibilità anche nel medio / lungo periodo.

Nello svolgimento delle sue funzioni, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità ha la facoltà di accedere alle informazioni e alle funzioni aziendali necessarie per lo svolgimento dei suoi compiti nonché di avvalersi di consulenti esterni, nei termini stabiliti dal Consiglio.

Considerando la tipologia dell'attività svolta dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, la Società non ha ritenuto di dotare suddetto Comitato di una disponibilità di spesa predeterminata, eventualmente considerando all'occasione le necessità di spesa che dovessero rendersi via via necessarie.

9.3. RESPONSABILE DELLA FUNZIONE DI INTERNAL AUDIT

Dal mese di dicembre 2014 la funzione di Internal Audit è stata affidata in outsourcing al dott. Alessandro Bentsik, già Presidente dell'Organismo di Vigilanza, al quale è attribuito, quindi, il compito di verificare, sia in via continuativa sia in relazione a specifiche necessità, l'operatività e l'idoneità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, attraverso un piano di audit, approvato dal Consiglio di Amministrazione previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Collegio Sindacale.

Il piano di audit costituisce lo strumento operativo definito, ma non rigido, per verificare che il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi della Società sia funzionante e adeguato, ai sensi del Codice di Corporate Governance.

Il Responsabile della funzione di Internal Audit riferisce del proprio operato al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Collegio Sindacale ed all'amministratore esecutivo incaricato di sovrintendere alla funzionalità del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Egli non è responsabile di alcuna area operativa dell'Emittente. Nell'espletamento delle proprie mansioni ha accesso diretto a tutte le informazioni utili per lo svolgimento dell'incarico e riporta esclusivamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Nel corso del 2022 il Responsabile della funzione di Internal Audit ha riferito periodicamente del proprio operato al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Presidente del Collegio Sindacale, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e all'amministratore esecutivo incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi.

Nel corso dell'Esercizio, il Responsabile della funzione di Internal Audit ha supportato l'attività del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Il Consiglio, previo parere favorevole del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e sentito il Collegio Sindacale, ha delegato all'Amministratore Delegato l'incarico di definire la remunerazione del responsabile della funzione di Internal Audit coerentemente con le politiche aziendali, assicurando che lo stesso sia dotato delle risorse adeguate all'espletamento delle proprie responsabilità.

9.4. MODELLO ORGANIZZATIVO ex D.Lgs. 231/2001

Il Consiglio di Amministrazione , nella riunione del 14 marzo 2008, in relazione al D.Lgs. n. 231 dell'8 giugno 2001 (e successive modifiche e integrazioni) che ha introdotto uno specifico regime di responsabilità a carico delle società per alcune tipologie di reati ed in ottemperanza a quanto stabilito dalla normativa regolamentare di Borsa Italiana per la permanenza nel segmento di quotazione al mercato Euronext STAR Milan di Borsa Italiana, ha approvato il proprio modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, rispondente ai requisiti dello stesso Decreto Legislativo e redatto in base alle linee guida emanate da Confindustria. Alla data della presente Relazione, il Consiglio di Amministrazione non ha proceduto a valutare l'opportunità di attribuire le funzioni dell'organismo di vigilanza al Collegio Sindacale.

Con l'adozione ed efficace attuazione di un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire i reati considerati dal Decreto Legislativo, la Società può essere infatti esonerata dalla responsabilità conseguente alla commissione di reati da parte dei soggetti "apicali" e delle persone sottoposte alla loro vigilanza e direzione.

Il Modello prevede una serie di norme di comportamento, di procedure e di attività di controllo, nonché un sistema di poteri e di deleghe, finalizzato a prevenire l'insorgere delle sopra citate responsabilità. Inoltre, è stato introdotto un sistema disciplinare applicabile nei casi di non rispetto di quanto previsto dal modello stesso.

Ancora al fine di implementare il modello previsto dal D. Lgs. 231/2001, è stato istituito un Organismo di Vigilanza, nominato dal Consiglio di Amministrazione, con il compito di vigilare affinché i Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. Lgs. 231/2001, siano adeguati ed efficaci, effettivi e aggiornati.

Alla data della presente Relazione, l'Organismo di Vigilanza è costituito da:

Carica
Presidente dell'Organismo di Vigilanza
Nome e cognome
Alessandro Bentsik
Massimiliano Agnetti
Componente
Componente Nicola Campana

Per lo svolgimento dei propri compiti l'Organismo di Vigilanza è stato dotato di un proprio budget. Sempre nel corso della riunione del 14 marzo 2008, il Consiglio di Amministrazione ha approvato lo Statuto dell'Organismo di Vigilanza, disciplinante la nomina e composizione, nonché le funzioni ed i poteri del medesimo.

L'Organismo di Vigilanza nel corso dell'esercizio ha svolto l'attività di vigilanza sul funzionamento, sull'efficacia e sull'osservanza del modello, nonché di segnalazione degli opportuni aggiornamenti del modello e delle procedure e protocolli aziendali. In tale ambito, l'Organismo di Vigilanza si è coordinato con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità relazionando sui risultati delle verifiche e sulle modifiche apportate al modello in conseguenza agli intervenuti mutamenti nell'organizzazione interna, nelle attività aziendali e nelle disposizioni normative di riferimento, afferenti, in particolare, all'integrazione operata al D. Lgs. 231/201 con la previsione di nuove fattispecie di reato.

L'Organismo di Vigilanza, attraverso il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, trasmette al Consiglio di Amministrazione, con cadenza semestrale, un rapporto scritto sull'attuazione e sul rispetto del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo.

Il processo di implementazione degli aspetti di dettaglio delle attività previste dal Modello è sostanzialmente completato. Del Modello è stato portato a conoscenza il personale e altresì i terzi collaboratori, clienti, fornitori e partners, nei casi ritenuti idonei e necessari.

Infine, sempre nell'ambito delle attività volte ad implementare il Modello organizzativo e gestionale ex D. Lgs. 231/2001, il Consiglio di Amministrazione del 14 marzo 2008 ha adottato il Codice Etico della Società. Infatti, come evidenziato nelle Linee Guida per la costruzione dei modelli ex D. Lgs. 231/2001, emanate da Confindustria, l'adozione di principi etici rilevanti ai fini della prevenzione dei reati costituisce un elemento essenziale del sistema di controllo preventivo. In particolare, il Codice Etico individua i valori aziendali, evidenziando l'insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dei suoi destinatari e prevede l'applicazione di sanzioni in caso di violazioni dei principi espressi nel Codice stesso.

Nel corso del 2022 l'Organismo di Vigilanza si è riunito nove volte.

9.5. SOCIETA' DI REVISIONE LEGALE DEI CONTI

L'attività di revisione legale dei conti viene svolta da una società di revisione in conformità alla normativa applicabile. La società di revisione è nominata dall'Assemblea degli Azionisti previo parere del Collegio Sindacale.

L'incarico di revisione legale dei bilanci di esercizio e consolidati di Zignago Vetro per gli esercizi 2016-2024, di revisione contabile limitata delle relazioni semestrali consolidate per il medesimo periodo, nonché la verifica della regolare tenuta della contabilità e della corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili nel corso di detti esercizi è stato conferito, ai sensi dell'art. 159 del TUF, a KPMG S.p.A. con delibera dell'Assemblea ordinaria del 28 aprile 2016, a seguito delle modifiche introdotte dal D. Lgs. 303/2006, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 gennaio 2007.

La società incaricata della revisione legale dei conti di Zignago Vetro riveste analogo incarico presso le società controllate dalla stessa.

9.6. DIRIGENTE PREPOSTO ALLA REDAZIONE DEI DOCUMENTI CONTABILI SOCIETARI E ALTRI RUOLI E FUNZIONI AZIENDALI

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ha il compito di predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio, del bilancio consolidato e di ogni altra comunicazione di carattere finanziario, ne attesta l'applicazione, e attesta la corrispondenza dell'informativa contabile anche infrannuale alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Come previsto all'art. 23 dello Statuto e in conformità alla normativa attualmente in vigore, il Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 30 luglio 2007, ha deliberato di nominare il Dott. Roberto Celot, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo dell'Emittente, quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 154 bis del TUF, ritenendo soddisfatti i requisiti per la nomina, ed in particolare la comprovata esperienza in materia contabile e finanziaria.

9.7. COORDINAMENTO TRA I SOGGETTI COINVOLTI NEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI

In osservanza del Codice di Corporate Governance la Società, al fine di dotarsi di un sistema organico al suo interno, ha stabilito le linee di indirizzo che prevedono, tra l'altro, le modalità di coordinamento e collaborazione tra i soggetti coinvolti nel "SCIGR".

Nel contesto di un efficiente assetto di Corporate Governance, la razionalizzazione del nesso funzionale e operativo tra i diversi soggetti attori dell'"SCIGR" consente da un lato di sfruttare sinergie informative e dall'altro di evitare che talune aree di rischio non siano opportunamente presidiate o la duplicazione dei controlli nell'attività dei diversi organi di controllo.

Il Consiglio ha definito i principi che riguardano il coordinamento e i flussi informativi tra i diversi soggetti coinvolti nel sistema di controllo interno e di gestione dei rischi al fine di massimizzare l'efficienza del sistema stesso, ridurre le duplicazioni di attività e garantire un efficace svolgimento dei compiti propri del collegio sindacale.

In particolare, sono previsti flussi e processi comunicativi nonché periodiche riunioni, in sede congiunta, tra i vari organi deputati al controllo interno e alla gestione dei rischi (Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Collegio Sindacale, Organismo di Vigilanza e funzione di Internal Audit). In particolare:

  • le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità sono partecipate anche dall'Amministratore Incaricato al "SCIGR", dal Presidente del Collegio Sindacale e, qualora non sia disponibile, da un sindaco da quest'ultimo indicato - ferma restando la possibilità anche per gli altri sindaci effettivi di parteciparvi - e dal Responsabile Internal Audit in modo da garantire il costante allineamento.
  • l'Amministratore Incaricato e il Responsabile Internal Audit si incontrano mensilmente in modo da condividere le rispettive attività in corso e definire eventuali interventi di minor rilevanza per i quali non si ritiene debba essere informato il Consiglio di Amministrazione.
  • l'Amministratore Incaricato e il Responsabile Internal Audit confrontano, prima dell'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione, i propri piani annuali di attività in modo da non creare inopportune sovrapposizioni tra gli interventi di sviluppo e quelli di valutazione.

È, inoltre, previsto che il Responsabile Internal Audit sia tenuto a trasmettere le relazioni predisposte periodicamente o in risposta a specifiche richieste ai presidenti del Collegio Sindacale, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e del Consiglio di Amministrazione nonché all'Amministratore Incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e, ove del caso in relazione agli eventi oggetto di esame nonché all'Organismo di Vigilanza.

E' previsto che l'Organismo di Vigilanza, nella sua attività di controllo di efficacia ed attuazione del Modello in relazione alla sua idoneità a prevenire la commissione dei reati rilevanti ai sensi del D.Lgs. 231/2001, verifichi che i comportamenti adottati nelle varie attività aziendali siano conformi ai principi enunciati nel Codice Etico e rispettosi dei protocolli previsti dal citato Modello. La verifica è effettuata su base annuale e gli esiti sono riportati al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità .

L'Organismo di Vigilanza inoltre provvede a monitorare continuativamente le eventuali segnalazioni di violazioni sia del modello 231 sia del Codice Etico.

Infine, è previsto che, con periodicità almeno annuale, la Società di Revisione si riunisca congiuntamente al Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, al Collegio Sindacale e al Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari al fine, tra l'altro, di valutare il corretto utilizzo dei principi contabili e la loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.

10. INTERESSI DEGLI AMMINISTRATORI E OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

In ottemperanza al contenuto del Codice di Corporate Governance nonché del regolamento emanato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e sue successive modifiche ed integrazioni, il Consiglio di Amministrazione a partire da novembre 2010 ha istituito il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate e ha adottato una procedura per le operazioni con le parti correlate. Nel corso del mese di giugno 2021 si è provveduto a recepire le nuove direttive in materia, emanate con delibera Consob n 21624 in data 10 dicembre 2020, ed è stata adottata la nuova "Procedura per Operazioni con Parti Correlate", entrata in vigore in data 1 luglio 2021.

Tra gli aspetti di maggior rilievo introdotti previsti dalla procedura, si segnala:

  • (i) la classificazione delle "operazioni con parti correlate" in operazioni di maggiore rilevanza (intendendosi per tali quelle che superano determinati indici individuati dalla Consob stessa), di valore esiguo (intendendosi per tali quelle di valore talmente basso da non comportare prima facie alcun apprezzabile rischio per la tutela degli investitori e che pertanto vengono escluse dal campo di applicazione della nuova procedura) e di minore rilevanza (categoria residuale in cui confluiscono le operazioni con parti correlate diverse da quelle di maggiore rilevanza e di valore esiguo);
  • (ii) le regole di trasparenza e comunicazione al mercato che diventano più stringenti in caso di operazioni di maggiore rilevanza, richiedendo la pubblicazione di un apposito documento informativo; e
  • (iii) le regole procedurali che prevedono il coinvolgimento del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate nella procedura di approvazione delle operazioni.

A tale Comitato viene infatti affidato l'onere di garantire la correttezza sostanziale dell'operatività con parti correlate, tramite il rilascio di un parere sull'interesse della società al compimento di una specifica operazione nonché sulla convenienza e correttezza delle relative condizioni.

Il Comitato per le Operazioni con Parti Correlate è composto da tre amministratori non esecutivi e indipendenti, come previsto dal Codice di Corporate Governance.

Alla data della presente Relazione, il Comitato è composto da tre amministratori nelle persone di Roberta Benaglia (consigliere non esecutivo indipendente), Barbara Ravera (consigliere non esecutivo indipendente) e Alessia Antonelli (consigliere non esecutivo indipendente) che e successive modifiche ed integrazioni,e anche il ruolo diPresidente.

11. COLLEGIO SINDACALE

11.1. NOMINA E COSTITUZIONE

La nomina dei sindaci è effettuata sulla base di liste presentate dagli azionisti secondo le procedure precisate all'art. 20 dello Statuto, di seguito riportate, al fine di assicurare alla minoranza la nomina di un sindaco effettivo con la qualifica di Presidente e di un sindaco supplente.

A tal fine vengono presentate liste nelle quali i candidati sono elencati mediante un numero progressivo. Le liste si compongono di due sezioni: una per i candidati alla carica di sindaco effettivo, l'altra per i candidati alla carica di sindaco supplente.

Hanno diritto a presentare le liste soltanto gli azionisti che, da soli o insieme ad altri, rappresentino almeno il 1,0% del capitale sociale sottoscritto e versato al momento della presentazione della lista ovvero la diversa misura stabilita dalla Consob con regolamento tenendo conto della capitalizzazione del flottante e degli assetti proprietari delle società quotate. L'avviso di convocazione indica la quota di partecipazione richiesta ai fini della presentazione delle liste.

Ogni azionista può presentare o concorrere a presentare una sola lista; in caso di violazione non si tiene conto dell'appoggio dato relativamente ad alcuna delle liste. I soci aderenti ad uno stesso patto parasociale ex art. 122 TUF e sue successive modifiche e integrazioni, il soggetto controllante, le società controllate e quelle soggette a comune controllo potranno presentare e votare una sola lista. Le adesioni ed i voti espressi in violazione di tale divieto non saranno attribuibili ad alcuna lista.

Le liste devono essere depositate presso la sede della Società almeno 25 (venticinque) giorni di calendario prima di quello fissato per l'Assemblea degli Azionisti in prima convocazione ovvero nel diverso termine minimo eventualmente previsto dalla normativa legislativa o regolamentare vigente. L'avviso di convocazione indicherà almeno un mezzo di comunicazione a distanza per il deposito delle liste che consenta l'identificazione di coloro che presentano o concorrono alla presentazione delle liste. Ciascuna lista che presenti un numero di candidati pari o superiore a tre deve presentare un numero di candidati appartenente al genere meno rappresentato che assicuri, nell'ambito dell'elenco stesso, il rispetto dell'equilibrio tra generi almeno nella misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente. La titolarità della quota minima di partecipazione necessaria alla presentazione della lista dovrà essere attestata con le modalità e nei termini previsti dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti. Nel caso in cui alla data di scadenza del termine di presentazione delle liste sia stata presentata una sola lista ovvero solo liste presentate da soci collegati tra loro ai sensi delle disposizioni applicabili, possono essere presentate liste sino al terzo giorno successivo a tale data. In tal caso, la quota minima di partecipazione necessaria per la presentazione delle liste è ridotta alla metà.

Unitamente a ciascuna lista, entro i termini sopra indicati, devono essere depositate (i) le informazioni relative all'identità dei soci che hanno presentato la lista e la percentuale di partecipazione da essi complessivamente detenuta, (ii) le dichiarazioni con le quali i singoli candidati accettano la candidatura e attestano l'inesistenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità, nonché l'esistenza dei requisiti prescritti dalla normativa vigente per l'assunzione della carica, nonché e (iii) il curriculum professionale di ciascun candidato, con indicazione degli incarichi di amministrazione e controllo ricoperti. In aggiunta a quanto previsto dai punti che precedono, nel caso di presentazione di una lista da parte di soci diversi da quelli che detengono, anche congiuntamente, una partecipazione di controllo o di maggioranza relativa nel capitale della Società, tale lista dovrà essere corredata da una dichiarazione dei soci che la presentano, attestante l'assenza di rapporti di collegamento con uno o più soci di riferimento, come definiti dalla normativa vigente.

La lista per la quale non sono osservate le statuizioni di cui sopra è considerata come non presentata.

Ogni avente diritto al voto potrà votare una sola lista. All'elezione dei sindaci si procede come segue: a) dalla Lista di Maggioranza sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, due membri effettivi ed un supplente (di seguito, la "Lista di Maggioranza"); e b) dalla Lista di Minoranza cioè dalla seconda lista che ha ottenuto in Assemblea il maggior numero di voti e che non sia collegata, neppure indirettamente, con i soci che hanno presentato o votato la lista risultante prima per numero di voti, sono tratti, in base all'ordine progressivo con il quale sono elencati nelle sezioni della lista, il restante membro effettivo e l'altro membro supplente..

In caso di parità tra le prime due liste, si procede a nuova votazione da parte dell'Assemblea degli Azionisti, mettendo al voto solo le prime due liste. La medesima regola si applicherà nel caso di parità tra le liste risultate seconde per numero di voti.

La Presidenza del Collegio Sindacale spetta al primo candidato della Lista di Minoranza. Nel caso in cui non risulti eletto il numero minimo necessario prescritto di sindaci effettivi o supplenti appartenenti al genere meno rappresentato, si provvederà, nell'ambito dei candidati alla carica di sindaco effettivo e di sindaco supplente della lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, alle necessarie sostituzioni, secondo l'ordine progressivo con cui i candidati risultano elencati. In assenza di candidati del genere meno rappresentato all'interno della sezione rilevante della Lista di Maggioranza in numero sufficiente a procedere alla sostituzione, l'Assemblea degli Azionisti nomina i sindaci effettivi o supplenti mancanti con le maggioranze di legge, assicurando il soddisfacimento del requisito.

Nel caso vengano meno i requisiti normativamente e statutariamente richiesti, il sindaco decade dalla carica.

In caso di sostituzione di un sindaco effettivo subentra, fino alla prossima Assemblea degli Azionisti, il sindaco supplente appartenente alla medesima lista del sindaco sostituito. Se la sostituzione di cui sopra non consente il rispetto della normativa vigente in materia di equilibrio dei generi, l'Assemblea degli Azionisti dovrà essere convocata al più presto per assicurare il rispetto di tale normativa.

Qualora il sindaco cessato sia anche Presidente del Collegio Sindacale, la presidenza è assunta, fino alla prossima Assemblea, dal membro supplente tratto dalla lista a cui apparteneva il Presidente cessato.

Se con i sindaci supplenti non si completa il Collegio Sindacale deve essere convocata l'Assemblea degli Azionisti per provvedere all'integrazione del Collegio Sindacale e scegliere, ove vi siano ancora sindaci eleggibili, tra i nominativi della lista alla quale apparteneva il sindaco cessato dall'incarico. In tutti i casi in cui non sia possibile procedere all'integrazione del Collegio Sindacale secondo quanto sopra previsto, si applicheranno le disposizioni di legge.

Nel caso in cui venga presentata un'unica lista o nel caso in cui non venga presentata alcuna lista, l'Assemblea degli Azionisti delibera con le maggioranze di legge e nel rispetto di quanto previsto dalla disciplina di volta in volta vigente in materia di equilibrio dei generi.

11.2. COMPOSIZIONE E FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO SINDACALE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera d), TUF)

Il Collegio Sindacale è l'organo cui spetta la vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione ed in particolare sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e suo concreto funzionamento, nonché sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario cui la società dichiara di attenersi.

Ai sensi dell'art. 20 dello Statuto, il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti, soci o non soci, di cui gli esponenti del genere meno rappresentato sono almeno pari alla misura minima richiesta dalla normativa, anche regolamentare, pro tempore vigente ed è nominato dall'Assemblea, che ne determina la retribuzione annuale agli stessi spettante per tutta la durata dell'incarico. Per le attribuzioni, i doveri e la durata del Collegio Sindacale, si osservano le disposizioni di legge. In base allo Statuto, i sindaci uscenti sono rieleggibili. Ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale deve possedere i requisiti di onorabilità ed indipendenza previsti dalla legge.

Il Collegio Sindacale, nominato dall'Assemblea degli Azionisti ordinaria dei soci in data 29 aprile 2022, che rimarrà in carica sino all'approvazione del bilancio che si chiuderà al 31 dicembre 2024, risulta così composto:

Nome e cognome Carica
Alberta Gervasio Presidente
Andrea Manetti Sindaco effettivo
Carlo Pesce Sindaco effettivo
Cesare Conti Sindaco supplente
Roberta Tognin Sindaco supplente

Il Presidente del Collegio Sindacale e un sindaco supplente, sono stati tratti dalla Lista di Minoranza presentata congiuntamente dagli azionisti di minoranza Amundi Asse! Management SGR S.p.A. gestore dei fondi: Amundi Sviluppo Italia, Amundi Accumulazione Italia Pir 2023, Amundi Valore Italia Pir, Amundi Dividendo Italia; Anima Sgr S.P.A. gestore del fondo Anima Iniziativa Italia; Arca Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi: Fondo Arca Economia Reale Equity Italia, Fondo Arca Economia Reale Bilanciato Italia 30, Fondo Arca Azioni Italia; BancoPosta Fondi S.p.A. SGR gestore del fondo Bancoposta Rinascimento; Eurizon Capitai S.A. gestore del fondo Eurizon Fund comparto Eurizon Fund - Equity ltaly Smmt Volatility; Eurizon Capitai Sgr S.P.A gestore dei fondi: Eurizon Progetto Italia 20, Eurizon Pir Italia 30, Eurizon Am Flexible Trilogy, Eurizon Am Mito 50 (Multiasset ltalian Opportunities 50), Eurizon Am Mito 95 (Multiasset ltalian Opp01tunities 95), Eurizon Am Mito 25 (Multiasset ltalian Opportunities 25), Eurizon Am Rilancio Italia TR, Eurizon Am Tr Megatrend, Eurizon Am Tr Megatrend Il, Eurizon Progetto Italia 70, Eurizon Pir Italia Azioni, Eurizon Azioni Pmi Italia, Eurizon Progetto Italia 40; Fideuram Asse! Management lreland gestore del fondo Fonditalia Equity Italy; Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking Asset Management Sgr S.P.A. gestore dei fondi: Piano Azioni Italia, Piano Bilanciato Italia 50, Piano Bilanciato Italia 30; Mediolanum International Funds Lirnited -Challenge Funds - Challenge Italian Equity; Mediolanurn Gestione Fondi Sgr S.P.A. gestore dei fondi Mediolanurn Flessibile Futuro Italia e Mediolanum Flessibile Sviluppo Italia. Gli altri membri sono stati eletti dalla Lista di Maggioranza presentata da Zignago Holding.

La Lista di Maggioranza comprendeva i seguenti candidati:

Sindaci effettivi:

    1. Carlo Pesce, nato a San Martin (Argentina) l'8 marzo 1951;
    1. Andrea Manetti, nato a Vicenza il 6 settembre 1979;
    1. Carmen Pezzuto, nata a Salice (PN) il 22 novembre 1967;

Sindaci supplenti:

    1. Roberta Tognin, nata a Monselice il 14 settembre 1986;
    1. Massimiliano Agnetti, nato a Venezia il 16 marzo 1973.

La Lista di Maggioranza comprendeva i seguenti candidati:

Sindaci effettivi:

  1. Alberta Gervasio, nata a Udine il 13 settembre 1965;

Sindaci supplenti:

  1. Cesare Conti, nato a Bergamo il 16 marzo 1963.

I candidati della Lista di Maggioranza sono stati eletti con il voto favorevole di n. 114.769.553 azioni, mentre i candidati della Lista di Minoranza sono stati eletti con il voto favorevole di n. 8.573.653 azioni. Con riferimento alle liste proposte sono stati espressi n. 5.006 voti non favorevoli. Il capitale presente e con diritto di voto era stato pari al 84,47% dell'intero capitale sociale.

Nella tabella 3 allegata alla presente relazione sub 2 sono riportate la frequenza delle riunioni del Collegio Sindacale nel corso dell'Esercizio e le relative presenze.

Nell'Allegato 2 si riporta una breve descrizione dei profili personali e professionali di ciascuno dei componenti il Collegio Sindacale, mentre gli incarichi ricoperti alla data del 31 dicembre 2022 da ciascun sindaco sono riportati in allegato alla Relazione ai sensi dell'art. 148-bis del TUF.

A far data dalla chiusura dell'Esercizio non sono intervenuti cambiamenti nella composizione del Collegio Sindacale della Società.

Nel corso dell'esercizio 2022 i sindaci si sono riuniti con frequenza almeno trimestrale per un totale di sette riunioni, la cui durata media è stata di circa due ore e venti minuti. Il Collegio Sindacale ha altresì assistito, con regolarità, alle riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Comitato Parti Correlate e del Comitato Nomine e Remunerazioni.

Al fine di consentire un'adeguata conoscenza del settore di attività in cui opera la Società, i sindaci ricevono periodicamente e ogni qualvolta necessario informazioni e aggiornamenti sul settore in cui opera l'Emittente, sui principi di corretta gestione dei rischi e sulla normativa di riferimento, anche tramite materiale predisposto dalla Società.

Per l'esercizio 2023 in corso sono previste sette riunioni.

Il sindaco che, per conto proprio o di terzi, abbia un interesse in una determinata operazione dell'Emittente informa tempestivamente e in modo esauriente gli altri sindaci e il presidente del Consiglio di Amministrazione circa natura, termini, origine e portata del proprio interesse.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'indipendenza della Società di Revisione, verificando tanto il rispetto delle disposizioni normative in materia, quanto la natura e l'entità dei servizi diversi dal controllo contabile prestati all'Emittente ed alle sue controllate da parte della stessa Società di Revisione e delle entità appartenenti alla rete della medesima.

La remunerazione dei sindaci è commisurata all'impegno richiesto, alla rilevanza del ruolo ricoperto nonché alle caratteristiche dimensionali e settoriali dell'impresa.

Il Collegio Sindacale, nello svolgimento della propria attività, si è coordinato con il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, l'Organismo di Vigilanza, la funzione Internal Audit ed il DPO.

In conformità a quanto previsto dalle Norme di comportamento del Collegio Sindacale delle Società Quotate, pubblicate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – CNDCEC - il Collegio Sindacale ha compiuto la valutazione in relazione a:

  • l'idoneità dei componenti e l'adeguata composizione dell'organo, con riferimento ai requisiti di professionalità, competenza, onorabilità e indipendenza richiesti dalla normativa; e
  • ia disponibilità di tempo e risorse adeguate alla complessità dell'incarico.

Il Collegio Sindacale ha stabilito i criteri e le modalità per poter procedere all'autovalutazione in merito al funzionamento, composizione e dimensione del Collegio con riferimento all'esercizio 2022. In particolare, il processo di autovalutazione, promosso dal Presidente del Collegio Sindacale, è stato effettuato attraverso la compilazione, da parte di ciascun Sindaco, di un questionario i cui risultati sono stati resi noti al Collegio Sindacale nel corso della riunione tenutasi il 20 gennaio 2023.

Le domande formulate nel questionario hanno avuto ad oggetto l'analisi:

  • I. della dimensione e composizione del Collegio Sindacale con riferimento anche alle caratteristiche e esperienze professionali dei Sindaci;
  • II. della conoscenza della normativa di settore e della partecipazione dei Sindaci alle riunioni ed al processo decisionale.

Tale questionario è stato compilato dai singoli Sindaci ed in particolare ogni Sindaco ha compilato il questionario di autovalutazione, la certificazione di requisiti e competenze professionali, il curriculum vitae.

Dall'analisi dei risultati del questionario è emerso che il Collegio Sindacale ha ritenuto adeguati la propria dimensione, la composizione, le regole di funzionamento, i flussi informativi tra il Collegio Sindacale e gli altri organi sociali, nonché il ruolo attribuito al Presidente.

Il documento di autovalutazione, predisposto ed approvato dal Collegio Sindacale, è stato poi condiviso con il Consiglio di Amministrazione.

12. RAPPORTI CON GLI AZIONISTI

Al fine di mantenere un dialogo continuativo con gli azionisti ed il mondo finanziario in genere, la Società dispone, al proprio interno, di una apposita funzione di "Investitor Relations".

A partire da dicembre 2006 il Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina di un Investor Relator, nella persona del Dott. Roberto Celot, responsabile dei rapporti con gli investitori istituzionali e con gli altri soci; l'Investor Relator cura inoltre la tenuta del registro c.d. insider.

Nel corso dell'Esercizio la Società ha partecipato con periodicità ad incontri con la comunità finanziaria, alcuni dei quali aperti a tutti gli operatori del settore ed alla stampa economica.

Per la diffusione di informazioni al pubblico la Società si è attenuta ai principi contenuti nella "Guida all'Informazione al Mercato" e nei Regolamenti e Comunicazioni di Consob.

Inoltre, particolare attenzione è stata riservata al sito Internet della Società (www.zignagovetro.com), nella cui apposita sezione "Investitori", predisposta in lingua italiana ed inglese, è possibile reperire oltre alla documentazione contabile (bilanci, relazioni semestrali e trimestrali, ecc.), ogni altro documento di carattere societario indirizzato al mercato (presentazioni, comunicati stampa, avvisi finanziari, policies, ecc.).

Come già indicato, il Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro, nel corso del 2021, ha approvato una politica per la gestione del dialogo con la generalità degli azionisti.

Tale documento è a disposizione sul sito societario www.zignagovetro.com alla sessione "Investitori".

13. ASSEMBLEE (ex art. 123-bis, comma 2, lettera c), TUF)

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che rappresenta l'universalità degli azionisti ed è convocata secondo le disposizioni di legge e regolamentari previste per le società con titoli quotati per deliberare sulle materie ad essa riservate dalla legge o dallo Statuto.

Le Assemblee costituiscono occasioni periodiche di incontro e comunicazione con gli azionisti. L'Assemblea, ordinaria e straordinaria, è validamente costituita con le maggioranze stabilite dalla legge.

In caso l'Assemblea sia chiamata ad approvare ai sensi di legge, ovvero ad autorizzare ai sensi dello Statuto, un'operazione con parti correlate qualificata come di maggiore rilevanza ai sensi della procedura interna per operazioni con parti correlate adottata dalla Società e il Comitato per Operazioni con Parti Correlate abbia espresso parere negativo in relazione alla proposta di deliberazione sottoposta all'Assemblea, l'Assemblea potrà approvare ovvero autorizzare tale operazione deliberando, oltre che con le maggioranze richieste dalla legge, anche con il voto favorevole della maggioranza dei soci non correlati che partecipano all'Assemblea, sempre che gli stessi rappresentino, al momento della votazione, almeno il 10% del capitale sociale con diritto di voto della Società. Qualora i soci non correlati presenti in Assemblea non rappresentino la percentuale di capitale votante richiesta, sarà sufficiente, ai fini dell'approvazione dell'operazione, il raggiungimento delle maggioranze di legge. Un'apposita delibera autorizzativa della Società approvata ai sensi delle disposizioni precedenti sarà inoltre necessaria nel caso di operazioni con parti correlate di maggiore rilevanza di competenza dell'Assemblea, in relazione alla quale il Comitato per Operazioni con Parti Correlate abbia espresso parere negativo.

Ai sensi di legge e dell'art. 11 dello Statuto, l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, della Società è convocata, dal Consiglio di Amministrazione, anche in luogo diverso dalla sede sociale purché in Italia o in altro stato membro dell'Unione Europea, mediante avviso da pubblicarsi sul sito internet della Società nonché con le altre modalità previste dalle norme di legge e regolamentari pro tempore vigenti.

L'Assemblea può essere convocata dal Consiglio di Amministrazione su richiesta di tanti soci che rappresentino almeno il ventesimo del capitale sociale, nei limiti di quanto previsto all'art. 2367, ultimo comma Cod. Civ., ovvero dal Collegio Sindacale o da almeno 2 (due) membri dello stesso.

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno un quarantesimo del capitale sociale possono chiedere l'integrazione dell'elenco delle materie da trattare, indicando nella domanda gli ulteriori argomenti proposti ovvero presentare proposte di deliberazione su materie già all'ordine del giorno, nei limiti e con le modalità previste dalla legge. L'integrazione dell'elenco delle materie da trattare non è ammessa per gli argomenti sui quali l'Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta del Consiglio di Amministrazione o sulla base di un progetto o di una relazione da esso predisposta, diversa dalla relazione sulle materie all'ordine del giorno di cui all'art. 125-ter, comma 1, del TUF. Nell'avviso di convocazione devono essere indicati il giorno, l'ora e il luogo dell'adunanza, l'elenco delle materie da trattare, nonché le altre informazioni richieste dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari.

L'articolo 13 dello statuto sociale prevede che: "sono legittimati all'intervento in Assemblea gli aventi diritto al voto, purché la loro legittimazione sia attestata secondo le modalità ed entro i termini previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari pro tempore vigenti. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da altri, mediante delega scritta, in conformità e nei limiti di quanto disposto dalla legge. La delega può essere conferita con documento informatico sottoscritto in forma elettronica ai sensi dell'art. 21, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. La notifica elettronica della delega alla società può essere effettuata tramite posta elettronica certificata all'indirizzo di posta elettronica della Società indicato nell'avviso di convocazione. La Società non designa un rappresentante per il conferimento di deleghe da parte dei soci. Spetta al Presidente dell'adunanza constatare la regolarità delle deleghe e proclamare i risultati della votazione.

Gli aventi diritto al voto possono formulare domande sulle materie all'ordine del giorno anche ai sensi e con gli effetti di legge. La Società non ha adottato un regolamento Assembleare in quanto ritiene che i poteri statutariamente attribuiti al Presidente dell'Assemblea, cui compete la direzione dei lavori Assembleari, compresa la determinazione dell'ordine e del sistema di votazione, mettano lo stesso nella condizione di mantenere un ordinato svolgimento delle Assemblee, evitando i rischi e gli inconvenienti che potrebbero derivare dalla mancata osservanza, da parte della stessa Assemblea, delle disposizioni regolamentari.

Il Consiglio di Amministrazione ha riferito in Assemblea sull'attività svolta e programmata e si è adoperato per assicurare agli azionisti un'adeguata informativa circa gli elementi necessari perché essi potessero assumere, con cognizione di causa, le decisioni di competenza assembleare. All'Assemblea tenutasi in data 29 aprile 2022 hanno partecipato 12 consiglieri su 13 e 3 sindaci su 3, mentre all'Assemblea tenutasi in data 28 luglio 2022 hanno partecipato 10 consiglieri su 12 e 3 sindaci su 3..

Durante l'Esercizio, l'azionista di controllo non ha sottoposto all'Assemblea proposte in merito ad argomenti ulteriori rispetto alle proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente del Comitato per le Nomine e per la Remunerazione ha riferito agli azionisti sulle modalità di esercizio delle funzioni del comitato

Nel corso dell'Esercizio non si sono verificate variazioni significative nella capitalizzazione di mercato delle azioni di Zignago Vetro o nella composizione della sua compagine sociale, e, pertanto, il Consiglio non ha ritenuto necessario valutare l'opportunità di proporre all'Assemblea modifiche dello statuto in merito alle percentuali stabilite per l'esercizio delle azioni e delle prerogative poste a tutela delle minoranze

14. ULTERIORI PRATICHE DI GOVERNO SOCIETARIO (ex art. 123-bis, comma 2, lettera a), seconda parte, TUF)

COMITATI ESOCONSILIARI:

1. COMITATO ESECUTIVO INTERNO

La Società si è dotata di un comitato esecutivo esoconsiliare, denominato Comitato Esecutivo Interno, di cui fanno parte i principali dirigenti del Gruppo, il quale ha fra le sue principali mansioni quella di indirizzare e monitorare l'andamento operativo delle società del Gruppo.

Esso è inoltre di supporto all'Amministratore Delegato anche in ambito delle decisioni più rilevanti ed assicura una tempestiva e diretta trasmissione delle stesse volta alla immediata ed effettiva operatività. Il suddetto Comitato si riunisce almeno una volta al mese.

2. COMITATO ESG

Al fine di rendere la sostenibilità parte integrante dell'organizzazione, la Società ha costituito z partire da maggio 2019 al proprio interno un Comitato ESG composto da alcuni dei più importanti dirigenti del Gruppo, componenti del Comitato Esecutivo Interno, in modo tale da garantire che tutte le principali funzioni aziendali siano rappresentate.

ESG.

Al Comitato ESG è demandata l'individuazione delle politiche e della strategia ESG del Gruppo. Pertanto, esso definisce il grado di rilevanza dei fattori ESG che possono avere un impatto sull'attività del Gruppo Zignago Vetro, sui suoi investimenti e sui suoi stakeholders.

Al Comitato ESG è inoltre assegnata la funzione di monitoraggio, analisi e indirizzo di tutti i processi, le attività, i risultati e le iniziative che riguardano direttamente o indirettamente le tematiche di sostenibilità nelle società del Gruppo.

Al Comitato è inoltre demandata l'individuazione e il monitoraggio degli obiettivi aziendali di sostenibilità formalmente assegnati a ciascuna funzione aziendale.

Il Comitato ESG riporta al Comitato Esecutivo Interno di Zignago Vetro.

15. CAMBIAMENTI DALLA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Non risulta alcun cambiamento da rilevare verificatosi dopo la chiusura dell'esercizio.

16. CONSIDERAZIONI SULLA LETTERA DEL 25 GENNAIO 2023 DEL PRESIDENTE DEL COMITATO PER LA CORPORATE GOVERNANCE

Si segnala che le raccomandazioni formulate nella lettera sopra citata sono state portate all'attenzione dei componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per quanto di competenza, nonché, sempre in pari data, del Comitato per le Nomine e la Remunerazione, del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nonché del Lead Independent Director.

Le raccomandazioni formulate evidenziano un processo di supporto alle società nell'adesione e nell'adeguamento al Codice di Corporate Governance.

Vengono altresì ribadite le raccomandazioni in materia di integrazione e sostenibilità nelle strategie, nei sistemi di controllo e nelle remunerazioni, con assunzione della centralità del "successo sostenibile". Pertanto è necessario evidenziare le modalità che Zignago Vetro ha posto o porrà in essere per raggiungere tale obbiettivo.

Le raccomandazioni sono altresì rivolte alla valutazione di indipendenza nella composizione dell'organo di amministrazione.

La Governance di Zignago Vetro risulta essere sostanzialmente conforme alle raccomandazioni emanate da Consob nella lettera del 25 gennaio 2023 e per quando disciplinato dal Codice di Corporate Governance.

TABELLA 1: INFORMAZIONI SUGLI ASSETTI PROPRIETARI ALLA DATA DEL 15 marzo 2023

STRUTTURA DEL CAPITALE SOCIALE
N° azioni N° diritti di voto Quotato / non quotato Diritti e obblighi
Azioni ordinarie 89.263.080 146.543.080 Euronext STAR Milan
di cui con voto maggiorato 57.280.000 114.560.000 Euronext STAR Milan
Azioni privilegiate ------- ------- ------- -------
Azioni a voto plurimo ------- ------- ------- -------
Altre categorie di azioni con diritto
di voto
------- ------- ------- -------
Azioni risparmio ------- ------- ------- -------
Azioni risparmio convertibili ------- ------- ------- -------
Altre categorie di azioni senza diritto di
voto
------- ------- ------- -------
Altro ------- ------- ------- -------
ALTRI STRUMENTI FINANZIARI
Quotato / non quotato N° strumenti in circolazione Categoria di azioni al servizio della
conversione/esercizio
N° azioni al servizio della
conversione/
esercizio
Obbligazioni convertibili
-------
------- ------- -------
Warrant ------- ------- ------- -------
PARTECIPAZIONI RILEVANTI NEL CAPITALE
DICHIARANTE AZIONISTA DIRETTO QUOTA % SU CAPITALE
ORDINARIO
QUOTA % SU CAPITALE
VOTANTE
-------
-------
------- -------
-------
-------
------- -------
Carica Componenti Comitato
Controllo,
Rischi e
Sostenibilità
Comitato
Nomine e
Remunerazione.
Comitato
Operazioni
Parti Correlate
Anno
di
nascita
In carica dal In carica fino al Data prima
nomina
Lista
(M/m)
(A)
Esec. Non
esec.
Indip.
da
Codice
Indip
da
TUF
% (B) N. altri
incarichi
(C)
(D) (B) (D) (B) (D) (B)
Presidente Nicolò
Marzotto
1968 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
30/09/2005 M X 100% 4
di
cui:4
Vicepresidente
e
Franco
Moscetti
1951 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
28/04/2016 M X X X 100% 4 X 100%
Amministratore
Delegato
Roberto
Cardini
1955 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
02/05/2019 M X 100% 3 di
cui:3
Amministratore Alessia
Antonelli
1971 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
28/04/2016 M X X X 100% 1 X 100% X 100%
Amministratore Benaglia
Roberta
1975 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
29/04/2022 M X X X 38% 1 X 100%
Amministratore Ferdinando
Businaro
1965 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2024
22/03/2007 M X 100% 3
di
cui: 3
Amministratore Giorgina
Gallo
1960 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2024
28/04/2016 M X X X 100% 3 X 100%
Amministratore Daniela
Manzoni
1969 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2024
29/04/2013 M X X X 100% X 100%
Amministratore Gaetano
Marzotto
1952 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2024
22/03/2007 M X 100% 4
di
cui: 2
Amministratore Luca
Marzotto
1971 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2024
22/03/2007 M X 100% 7
di
cui:5
X 80%
Amministratore Stefano
Marzotto
1955 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2024
22/03/2007 M X 100% 6
di
cui:6
X 100%
Amministratore Barbara
Ravera
1975 02/05/2019 Approv. Bilancio
31/12/2024
02/05/2019 m X X X 100% X 100%

AMMINISTRATORI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO

Comitato
Controllo, Rischi
e Sostenibilità
Comitato
Remuneraz.
Comitato parti
correlate
Carica Componenti Anno di
nascita
In carica
dal
In carica
fino al
Data prima
nomina
Lista
(M/m)
(A)
Esec. Non
esec.
Indip.
da
Codice
Indip
da
TUF
% (B) N. altri
incarichi
(C)
(D) (B) (D) (B) (D) (B)
Presidente Paolo Giacobbo 1949 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2010 M X 25%
Amministratore Manuela Romei 1943 02/05/2019 Approv.
Bilancio
31/12/2021
29/04/2013 M X X X 25% X 100%
Quorum richiesti per la presentazione delle liste dell'ultima nomina: 2.5%
N. riunioni svolte durante l'Esercizio CDA: 7 CCRS 4 CNR:5 COPC: 3

NOTE

(A) In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o dalla minoranza (m).

  • (B) In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione degli amministratori, rispettivamente, alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati (n. di presenza / n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
  • (C) In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato in altre società quotate in mercati regolamentati, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni, precisando se la società in cui è ricoperto l'incarico fa parte o meno del gruppo che fa capo o di cui è parte l'Emittente. La precisazione viene dopo "di cui: "
  • (D) In questa colonna è indicata con una "X" l'appartenenza del membro del Consiglio di Amministrazione al Comitato.

TABELLA 3: STRUTTURA DEL COLLEGIO SINDACALE

COLLEGIO SINDACALE
Carica Anno di
nascita
Data di prima
nomina
Componenti In carica dal In carica fino al Lista (M/m)
(*)
Indip. da
Codice
% (**) N. altri
Incarichi
(***)
Presidente del
Collegio Sindacale
1965 28/04/2016 Alberta Gervasio 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
m X 100% 1
Sindaco effettivo 1951 16/04/2002 Carlo Pesce 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
M X 100% 2
Sindaco effettivo 1979 02/05/2019 Andrea Manetti 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
M X 100%
Sindaco supplente 1986 29/04/2022 Roberta Tognin 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
M X 1
Sindaco supplente 1963 28/04/2016 Cesare Conti 29/04/2022 Approv. Bilancio
31/12/2024
m X 2
SINDACI CESSATI DURANTE L'ESERCIZIO DI RIFERIMENTO
Quorum richiesto per la presentazione delle liste in occasione dell'ultima nomina: 1,0%
N. di riunioni svolte durante l'esercizio di riferimento 7

NOTE

  • * In questa colonna è indicato M/m a seconda che il componente sia stato eletto dalla lista votata dalla maggioranza (M) o da una minoranza (m).
  • ** In questa colonna è indicata la percentuale di partecipazione dei sindaci alle riunioni del C.S. (n. di presenze/n. di riunioni svolte durante l'effettivo periodo di carica del soggetto interessato).
  • *** In questa colonna è indicato il numero di incarichi di amministratore o sindaco ricoperti dal soggetto interessato rilevanti ai sensi dell'art. 148 bis TUF. L'elenco completo degli incarichi è pubblicato dalla Consob sul proprio sito internet ai sensi dell'art. 144-quinquiesdecies del Regolamento Emittenti Consob.

Allegato 1 – Sintesi del curriculum vitae dei componenti il Consiglio di Amministrazione

Si riporta di seguito un breve curriculum vitae dei componenti il Consiglio di Amministrazione:

Nicolò Marzotto. Laureato in Economia e Commercio, ha maturato esperienze lavorative nei seguenti settori: strutture e politiche commerciali, gestioni patrimoniali e trading su valute e titoli, valutazione del credit risk, studio prodotti fiscali e finanziari, consulenza finanziaria ed analisi economico-finanziaria di aziende e gruppi in specifici settori e tecniche di marketing. Dal 2000 è membro dei Consigli di amministrazione di varie Società riconducibili alla famiglia Marzotto. E' membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS e di Zignago Vetro Polska S.A. E' inoltre attivo direttamente con iniziative imprenditoriali nell'ambito degli uffici in condivisione e della ristorazione.

E' presidente di Zignago Vetro SpA dal 29 aprile 2022

Franco Moscetti. Nato a Tarquinia (VT) nel 1951, ha iniziato la sua carriera nel Gruppo Air Liquide nel 1973. Dopo varie esperienze, nel 1989 è nominato Direttore Generale di Vitalaire Italia. Nel 1995 è nominato Direttore Generale ed Amministratore Delegato di Air Liquide Sanità. Nel 1999 assume anche la carica di Amministratore Delegato della capogruppo Air Liquide Italia. Pur mantenendo gli incarichi italiani, nel 2001 si traferisce a Parigi dove assume la direzione della Divisione Ospedaliera a livello internazionale e, contemporaneamente, quella di Président-Directeur Général di Air Liquide Santé France. E' presente nei consigli di amministrazione delle più importanti filiali del Gruppo a livello internazionale.

Ha ricevuto l'Oscar di Bilancio (categoria aziende non quotate) nel dicembre 2000 dall'allora Ministro del Tesoro Vincenzo Visco. Nel 2002 è stato inoltre insignito della "Stella al merito del Lavoro" e del titolo "Maestro del lavoro" dal Presidente della repubblica Azeglio Ciampi. Nel giugno 2003 ha ricevuto l' "Ambrogino d'Oro" dal Sindaco di Milano Gabriele Albertini. Il 2 giugno 2012 è nominato "Cavaliere del Lavoro" dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il 5 dicembre 2013 con decreto del Presidente della Repubblica Francese è stato nominato "Officier de l'Ordre National du Mérite".

Dal Dicembre 2004 sino all'ottobre 2015 è stato Direttore Generale e Amministratore Delegato del Gruppo Amplifon, leader Mondiale nel settore delle "personal hearing solutions", e da Novembre 2016 sino a Giungo 2018, Amministratore Delegato del Gruppo 24 Ore. Possiede un Diploma di Dottore in Scienze Industriali indirizzo Economico – Commerciale presso l'Akademie Herisau AR (CH).

Roberto Cardini. Laureato nel 1980 in Ingegneria Elettronica presso l'Università di Pisa, ha iniziato la sua carriera come ricercatore Presso IEI-CNR.

Ha assunto successivamente i ruoli di Responsabile di Laboratorio, Direttore di Stabilimento e Direttore Tecnico prima in Sclavo SpA. poi in Calp SpA e successivamente in Seves SpA con il ruolo di Direttore Operations.

Dal 2010 al 2017 ha assunto il ruolo di General Manager in Huta Skla Czechy S.A. (ora Zignago Vetro Polska SA); dal 2017 al 2019 ha ricoperto la carica di Direttore Operativo Italia di Zignago Vetro SpA.

Dal 2019 è Direttore Generale Italia di Zignago Vetro SpA e dall'ottobre 2020 è Amministratore Delegato di Zignago Vetro SpA.

E Presidente del Management Board d Zignago Vetro Polska, membro del Consiglio di Amministrazione di Zignago Vetro Brosse SAS e Presidente di IGM Srl.

E' Presidente Settore Vetro Cavo in Assovetro

Alessia Antonelli. Laureata in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bologna nel 1995.

Nel 1998 consegue il titolo di avvocato presso la Corte di Appello di Ancona. Nello stesso anno è Senior associate nello studio Grimaldi & Clifford Chance di Milano, dapprima nel settore Project Financing e successivamente in quello M&A.

Tra il 1995 e il 2000 collabora, in qualità di cultore del Diritto Civile e Commerciale, prima alla cattedra di Diritto Civile presso l'Università degli studi di Bologna, poi alla cattedra di Diritto Privato presso l'Università Statale e l'Università "L. Bocconi" di Milano.

Sin dal 2000 matura una significativa esperienza in materia di corporate governance e diritto societario presso la Tod's S.p.A., società quotata all'Euronext di Milano, dove attualmente riveste il ruolo di responsabile dell'Ufficio Governance e Affari Societari. Tale attività include, tra l'altro, il coordinamento e l'assistenza agli organi societari nella definizione degli assetti di governance e nelle problematiche di compliance, la redazione di documenti inerenti ad operazioni straordinarie e/o con parti correlate, l'adempimento degli obblighi informativi posti a carico dell'emittente, i rapporti con le autorità di vigilanza (Borsa e Consob).

Roberta Benaglia. E' Amministratore Delegato e principale azionista di STYLE CAPITAL SGR, Società di Gestione di Fondi di Private Equity, che investe nel Fashion/Luxury Business. Con sede a Milano, e con un focus sul made in Italy, la Società può investire nel business della moda/lusso senza limitazioni geografiche. Laureata magna cum laude in Ingegneria Industriale presso il Politecnico di Milano, Roberta Benaglia ha iniziato la sua esperienza lavorativa presso il Dipartimento Listing di Borsa Italiana. Successivamente ha maturato un'esperienza più che ventennale nel Private Equity: dopo 5 anni di precedenti esperienze in società di private equity, dal 2005 è Socio Fondatore di STYLE CAPITAL SGR (ex DGPA SGR) e ha contribuito in modo significativo al lancio e alla gestione di DGPA CAPITAL Fund (dal 2007), responsabile di tutti gli investimenti nel settore Fashion e Consumer Brands. In particolare, è stata responsabile degli investimenti in Twin-Set (brand premium donna) Sundek (brand beachwear), Damiani (brand alta gioielleria), sedendo nei loro board con ruoli dirigenziali. Roberta Benaglia è stata poi responsabile dell'investimento in Golden Goose con il ruolo di Amministratore Delegato e Presidente, dal 2012 al 2017. Dal 2016 è Amministratore Delegato e principale azionista della rinnovata SGR che promuove Fondi interamente dedicati al business moda/lusso. Ad oggi STYLE CAPITAL ha investito in: forte_forte, MSGM, RE/DONE, ZIMMERMANN e LuisaViaRoma, con Roberta Benaglia che ricopre i ruoli di: Chairman in ZIMMERMANN, Chairman in forte_forte, Executive Chairman in MSGM, Executive Vice Presidente in Luisa ViaRoma.

Ferdinando Businaro. Laureato in Scienze Politiche, ha successivamente conseguito un Master in International Economics and Management presso la SDA Bocconi di Milano. Ha svolto la propria attività in primarie aziende italiane ed estere, occupandosi principalmente di gestione aziendale e sviluppo dei mercati. È membro dei Consigli di amministrazione di varie Società tra cui Zignago Holding SpA, Zignago Immobiliare Srl, Santa Margherita SpA, Santex Rimar Group Srl, Santex Rimar A.G. CH, M31 SpA, M31 Srl, é Presidente di Smit Srl, Amministratore Unico di Koris Italia Srl e Consigliere Delegato in Associazione Progetto Marzotto e Fondazione Progetto Marzotto.

Giorgina Gallo. Diploma universitario alla SAA- Università di Economia e Commercio di Torino, ha completato la sua formazione manageriale presso il Cedep de l'Insead a Fontainebleau (Parigi). Ha sviluppato la sua carriera all'interno della multinazionale L'Oréal, in cui ha assunto incarichi manageriali di responsabilità crescente fino a diventare nel 2001 Amministratore Delegato e Direttore Generale de L'Oréal Saipo, con

responsabilità delle due più grandi business units e dello stabilimento di produzione. Dal 2008 al 2013 è nominata Presidente e Amministratore Delegato de L'Oréal Italia, società leader del settore in Italia, in cui raggrupperà tutte le attività del Paese. Ha ricoperto diversi ruoli in enti associativi, tra i quali Vice Presidente di Cosmetica Italia, Vice Presidente di CentroMarca, membro dei Consigli direttivi e delle giunte di Federchimica, Assolombarda, Unione Industriale Torino, GS1-ECR, Upa, Auditel. Per il suo operato ha ricevuto importanti riconoscimenti istituzionali ottenendo, nel 2005, il titolo di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana, nel 2006, quello di Chevalier de l'Ordre National du Mérite della Repubblica Francese e, nel 2012, il Premio Bellisario. Dal 2014 svolge attività di consulenza strategica per aziende di largo consumo e retail ed è socia di alcune start-up digitali. Dal 2014 al 2017 è stata Consigliere di Amministrazione indipendente di Telecom Italia e di Autogrill, dal 2016 al 2019 di Intesa-S. Paolo. Dal 2020 è Consigliere indipendente di Cellularline SpA., dal 2021 del gruppo F.I.L.A. e dal 2022 di Chiorino S.p.A.

Daniela Manzoni. Laureata in Economia Aziendale presso l'Università Ca' Foscari nel 1995.

Dal 1995 al 1996 ha svolto la pratica professionale per l'avviamento alla professione di Commercialista e Consulente Aziendale presso lo studio Michelutti di Udine, frequentando un master presso IAL FVG di Pordenone sull'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Dal 1997 al 2012 ha lavorato per il gruppo Coin S.p.A., come store manager, buyer ed infine product manager, coordinando il gruppo di acquisto e posizionamento Fragrances and Cosmetics.

Dal 2012 svolge attività di consulenza strategica, di marketing e sviluppo per aziende operanti prevalentemente nel settore dei prodotti cosmetici, accessori e retail.

Gaetano Marzotto. Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Bocconi di Milano, nei primi anni ha svolto attività professionale in diverse Aziende (Deloitte, Olivetti e Necchi) acquisendo esperienza nel settore della finanza aziendale, della gestione e controllo. A partire dal I 980 entra nel Gruppo Marzotto percorrendo tutta la carriera professionale fino a diventarne vice-presidente. E' stato Presidente di Pitti Immagine e consigliere di GGDB Holding SpA.

Dal 2005 ad oggi è Presidente del Gruppo Vini Santa Margherita e consigliere (CdA) di Zignago Holding SpA,; dal 2010 consigliere (CdA) di Hugo Boss AG e dal 2016 è Presidente di Style Capital Sgr SpA.

Dal 2021 è consigliere (CdA) di Golmar Spa. Fino a febbraio 2022 è stato Vicepresidente J. Hirsch & Co Srl

Luca Marzotto. Laureato in Giurisprudenza a Roma, Università "La Sapienza", 1995.

Lavora nel Gruppo Marzotto dal 1995.

Nel 1997 assume la responsabilità delle vendite nei mercati asiatici per la Divisione Tessuti Marzotto, dopo un percorso formativo che attraversa tutto il processo produttivo della filiera tessile- abbigliamento: dalla produzione al controllo di gestione, al marketing.

Nel 1998 è Assistente dell'Amministratore Delegato di Guabello S.p.A, azienda specializzata nella produzione di tessuti di lana e cachemire di altissima qualità.

Nel 2000 è a Tokyo come Direttore Marzotto Giappone.

Nel 2002 assume l'incarico di Direttore Generale Marzotto Trading Hong Kong ed il controllo di tutte le attività della Marzotto S.p.A. nei mercati asiatici.

Nel giugno 2003 viene nominato Direttore della Divisione Marlboro Classics, divisione sportsware di Valentino Fashion Group S.p.A.

Dal 27 Settembre 2005 al 3 aprile 2007 assume l'incarico di Amministratore Delegato di Industrie Zignago Santa Margherita S.p.A. , dal 10 maggio 2007 è Amministratore Delegato di Zignago Holding S.p.A.. Il 30 Settembre dello stesso anno viene nominato Amministratore Delegato e Vicepresidente di Santa Margherita

S.p.A; sempre nel 2007 diviene consigliere di Zignago Vetro SpA, società quotata. Ricopre anche altri incarichi in altre società del gruppo come la carica di consigliere in Vetri Speciali SpA, amministratore unico in Zignago Servizi Srl, consigliere in Multitecno srl, presidente in Zignago Power Srl e Villanova Servizi Srl, presidente di SM Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni e San Disdagio srl. Dal 31.12.2022 ricopre la carica di Amministratore Delegato di Ca' del Bosco Srl- società agricola e Ca' del Bosco Hospitality srl.

E' stato dal 2007 sino al 2012 Consigliere di Banca Popolare Friuladria S.p.A

E' stato consigliere di Valentino Fashion Group sino al novembre 2012, è Consigliere di Hugo Boss AG, nonché membro del Working Committee e del Personnel Committee di Hugo Boss AG.

Ha ricoperto la carica di consigliere in H-Farm Ventures S.p.A, Golden Goose SpA e GGDB Holding SpA. Dal 2014 sino al 2017 è stato Consigliere Indipendente di Telecom Italia .

Dal maggio 2017 è inoltre Consigliere di Forte_Forte Srl e dal maggio 2018 di Isotex Engineering Srl, Sperotto Rimar Srl, Solwa Srl, Santex Rimar Group Srl e Smit Srl.

Dal novembre 2021 è consigliere di Mysecretcase S.r.l. e. sempre dal 2021, è consigliere di Itaca Equity Holding SpA.

Stefano Marzotto. Laureato in Economia Aziendale presso l'Università Ca' Foscari a Venezia, ha svolto attività professionale presso Aziende italiane, ove ha ricoperto ruoli di dirigenza. Dal 1980 è Responsabile Commerciale della Gresicotto SpA, società operante nel settore dell'edilizia; dal 1984 al 1991 è Responsabile Ufficio Acquisti e Direttore del Centro Rifornimenti Alberghi di Jolly Hotel SpA.

E' Amministratore Delegato dal 1992 al 1996 di Margraf Industria Marmi Vicentini SpA. Dal 1988 ha ricoperto e/o ricopre tuttora incarichi di Consigliere in alcune Società riconducibili alla famiglia Marzotto, e tra queste: Marzotto SpA, Gresicotto SpA, Zignago Vetro SpA, , Cà del Bosco Srl – Società Agricola e Ca' del Bosco Hospitality Srl ,– Società Agricola, Zignago Power Srl. Dal 2005 è Presidente di Zignago Holding SpA e di Zignago Immobiliare Srl.

Dal 31.12.2022 ricopre la carica di Amministratore Delegato di Santa Margherita SpA, S.M. Tenimenti Pile e Lamole e Vistarenni e San Disdagio Srl, Tenute Santa Margherita Srl – Società Agricola, Cantina Mesa Srl – Società Agricola, Cà Maiol Srl – Società Agricola. E' inoltre consigliere del Consorzio del Vino

E' Vice presidente di Vetri Speciali SpA e di Tre-Ve srl, nonché Presidente di Multitecno s.r.l.

Dal dicembre 2020 è consigliere di HPT srl. Dal settembre 2017 è Presidente di Gest Hotel Immobiliare Srl e dal novembre del medesimo anno ne è anche l'Amministratore Delegato; è inoltre presidente di Tabaf Srl

Barbara Ravera. Laureata in Ingegneria Gestionale presso il Politecnico di Torino, possiedo una solida esperienza nella gestione di progetti aziendali complessi maturata in quasi 20 anni nel ruolo di Senior Project Leader.

Dall'aprile 2001 al novembre 2007 ha lavorato quale Program Manager Senior in H3G SpA, e dal dicembre 2007 a dicembre 2008 ha prestato la propria attività lavorativa quale Responsabile dell'ufficio di Program Management e dell'ufficio di Internal Audit nonché di Assistente Esecutivo dell'Amministratore Delegato nella medesima Società.

Dal novembre 2009 al febbraio 2016 ha operato in Expo 2015 SpA prima in qualità di Responsabile del Piano generale delle attività necessarie alla preparazione dell'evento Expo Milano 2015 e poi come Direttore dell'ufficio Gestione Partner (aziende Private).

Dal marzo 2016 ad oggi è Senior advisor in gestione grandi progetti e operazioni di integrazione con analisi rischi e processi critici in Business Integration Partners.

Allegato 2 - Elenco degli incarichi ricoperti da ciascun amministratore in altre società quotate in mercati regolamentari, anche esteri, in società finanziarie, bancarie, assicurative o di rilevanti dimensioni.

Nella tabella che segue sono indicate le cariche, in qualità di membro del Consiglio di Amministrazione o del Collegio Sindacale di società di capitali quotate e non quotate, ricoperte dai membri del Consiglio di Amministrazione della Società alla data del 31 dicembre 2022:

Nome e Congome Società Carica
Nicolò Marzotto Zignago Holding SpA * Consigliere **
Santa Margherita SpA * Consigliere **
Zignago Vetro Brosse SAS * Consigliere **
Zignago Vetro Polska S.A. * Consigliere **
Retail Food Srl Presidente e Amministratore Delegato
Phigi Work Presidente
Franco Moscetti Axel Glocal Business Srl Amministratore Unico
Diasorin SpA Consigliere **
Gruppo Pellegrini SpA Consigliere
Fideuram Asset Management Sgr Consigliere (Vice Presidente) **
Gruppo ASTM Consigliere (Vice Presidente) **
Gruppo OVS SpA Presidente **
Clessidra Capital Credit SGR Consigliere
Roberto Cardini Zignago Vetro Polska S.A * Presidente **
Zignago Vetro Brosse SAS * Presidente **
IGM * Presidente **
Alessia Antonelli EEMS Italia SpA Consigliere Indipendente **
Roberta Benaglia Style Capital SGR SpA Amministratore Delegato **
Zimmermann International Pty Ltd. Presidente
FORTE_FORTE Srl Presidente
MSGMSRL Vice Presidente/Procuratore
MSGMKid Srl Consigliera
LUISA VIA ROMA Consigliera
Immobiliare Tormalina Srl Amministratrice Unica
Ferdinando Businaro Santex Rimar Group Srl Presidente
Santex Rimar A.G. CH Consigliere
Zignago Holding SpA * Consigliere **
M31 SpA Consigliere
Koris Italia Srl Amministratore Unico
Santa Margherita SpA * Consigliere **
Zignago Immobiliare Srl * Consigliere **
Adant Srl Consigliere
M31 Italia Srl Consigliere
Associazione Progetto Marzotto Consigliere Delegato
Fondazione Progetto Marzotto Consigliere Delegato
Smit Srl Presidente
Isotex Engeneering Srl Consigliere
Giorgina Gallo Giga 14 Sas Socio Accomandatario
Cellularline SpA Consigliere Indipendente **
Gruppo F.I.L.A. Consigliere Indipendente **
Chiorino SpA Consigliere Indipendente **
Daniela Manzoni --
Gaetano Marzotto Zignago Holding SpA * Consigliere **
Santa Margherita SpA * Presidente **
Hugo Boss AG Consigliere nel Supervisory Board **
Golmar Spa Consigliere
Style Capital sgr SpA Presidente **
Luca Marzotto Zignago Holding SpA * Amministratore Delegato **
Santa Margherita SpA Vicepresidente **
Ca' del Bosco Srl - Società Agricola * Amministratore Delegato **
Ca' del Bosco Hospitality Srl * Amministratore Delegato **
S.M. Tenimenti Pile e Lamole * Presidente
e Vistarenni e San Disdagio Srl -
Società Agricola
Vetri Speciali SpA Consigliere **
Zignago Power Srl * Presidente
Zignago Servizi Srl * Amministratore Unico
Multitecno Srl * Consigliere
Villanova Servizi Srl * Presidente
Villanova Energia Srl * Presidente
Hugo Boss AG Consigliere e membro del Working
Comitee e del Personnel Commitee
Forte_Forte Srl Consigliere
Isotex Engineering Srl Consigliere
Sperotto Rimar Srl Consigliere
Solwa Srl Consigliere
Santex Rimar Group Srl Consigliere
Smit Srl Consigliere
Mysecretcase S.r.l. Consigliere
Itaca Equity Holding SpA Consigliere **
Stefano Marzotto Zignago Holding SpA * Presidente **
Santa Margherita SpA * Amministratore Delegato **
Ca' del Bosco Srl. - Società Agricola * Consigliere **
Ca' del Bosco Hospitality Srl * Consigliere **
S.M. Tenimenti Pile e Lamole
*
VicePresidente e Amministratore Delegato
e Vistarenni e San Disdagio Srl –
Società Agricola
Tenute Santa Margherita Srl – * Presidente e Amministratore Delegato
Società Agricola
Cantina Mesa Srl – Società Agricola * Presidente e Amministratore Delegato
Cà Maiol Srl – Società Agricola * VicePresidente e Amministratore Deleagto
Vetri Speciali SpA * VicePresidente **
Zignago Vetro Polska SA * Consigliere **
Zignago Power Srl * Consigliere
Zignago Immobiliare Srl * Presidente
Multitecno Srl * Presidente
Villanova Servizi Srl * Consigliere
Gest Hotel Immobiliare Srl Presidente e Amministratore Delegato
Tre-Ve Srl Vicepresidente
HPY Srl Consigliere
Consorzio del Vino Consigliere
Tabaf Srl Presidente
Barbara Ravera Business Integration Partners SpA Senior manager

* società correlata

** incarico rilevante ai sensi dell'art. 144-duodecies e segg. Reg. Emittenti (c.d. normativa SAIVIC)

Allegato 3 - curriculum vitae dei componenti il Collegio Sindacale

Alberta Gervasio. Laurea in Scienze Economiche e Bancarie presso l'Università degli Studi di Udine e Master Executive Consiglieri di Cda e Sindaci di Società pubbliche e private presso la Business School Il Sole24Ore. Nel corso del 2022 ha partecipato al percorso di formazione executive InTheBoardroom 4.0 per promuovere la diversità nei Consigli di Amministrazione tenutosi presso Valore D - Milano Iscritta al Registro dei Revisori legali dal 1999.

Membro di Nedcommunity, associazione amministratori non esecutivi ed indipendenti, dal 2015. Dopo un'esperienza decennale nell'ambito della revisione contabile svolta all'interno del gruppo Ernst & Young ha ricoperto il ruolo di Direttore Amministrazione Finanza e Controllo di Snaidero Rino Spa. Nel 2012 entra nel gruppo Bluenergy Group Spa dove oggi ricopre il ruolo di Amministratore Delegato. Riveste la carica di Presidente del Collegio Sindacale di Zignago Vetro Spa dal 28 aprile 2016.

Andrea Manetti. Laureato in Economia e Commercio, esercita la professione di Dottore Commercialista dal 2009. Attualmente socio dello studio Giacobbo e Associati di Vicenza ha in precedenza operato presso una società di revisione internazionale.

Lo studio Giacobbo e Associati svolge attività di consulenza nel settore fiscale, societario, aziendale ed è specializzato nel seguire operazioni straordinarie (acquisizioni, cessioni, fusioni, scissioni).

E' Amministratore Unico di una società di Revisione Legale, componente di collegi sindacali di società di capitali quotate e non ed altresì Amministratore Unico di società non quotate.

Riveste la carica di Sindaco effettivo di Zignago Vetro SpA dal 22 marzo 2017.

Carlo Pesce. Laureato in Economia e Commercio presso l'Università degli Studi di Venezia "Ca' Foscari". Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia ed al Registro dei Revisori Legali. Svolge l'attività professionale di consulenza fiscale, societaria e di bilancio alle imprese.

È partner fondatore dello studio Grimani & Pesce Dottori Commercialisti, con sede in Venezia Mestre.

È membro di vari Collegi sindacali di Società italiane, Presidente del Collegio sindacale di istituto di credito cooperativo, membro del Supervisory Board di società estera, già membro del Collegio dei Revisori di Fondazione di origine bancaria. Esperto in valutazioni aziendali e societarie.

Riveste la carica di Sindaco effettivo di Zignago Vetro SpA dal 22 marzo 2007.

Roberta Tognin. Laureata in Amministrazione Finanza e Controllo presso l'Università degli Studi di Venezia "Ca' Foscari" nel 2011. Iscritta all'Albo dei Dottori Commercialisti di Padova ed al Registro dei Revisori Legali dal 2015. Nel 2012 è diventata collaboratrice professionale dello Studio Associato di Consulenza Tributaria di Padova. Riveste la carica di Sindaco Supplente di Zignago Vetro SpA dal 29 aprile 2022.

Prof. Cesare Conti, Sindaco supplente, nato a Bergamo nel 1963. Professore di finanza aziendale presso l'Università Bocconi di Milano, dove è stato direttore del Master of Science in Finance (2019-2022) e attualmente è responsabile/coordinatore di corsi e seminari in tema di finanza aziendale, finanza sostenibile, valutazione di aziende e financial & enterprise risk management. Sulle stesse materie, nonché sulla corporate governance, è autore e curatore di articoli e manuali, e relatore a convegni e webinar. Supporta aziende, banche, fondi di private equity, enti pubblici e studi professionali/legali fornendo loro advisory e fairness opinon indipendenti (anche in ambito litigation, in qualità di CTU e CTP) in tema di valutazioni di aziende, attestazioni di piani di ristrutturazione, debt advisory (operazioni di acquisition financing, refinancing e ristrutturazione del debito) e financial risk management (stipula-ristrutturazione-chiusura di prodotti derivati di copertura dei rischi su tasso di interesse e tasso di cambio). Ricopre e ha ricoperto cariche sociali presso società quotate e non, in qualità di sindaco e di consigliere indipendente. Iscritto all'Albo dei Dottori Commercialisti di Milano, dei Revisori Contabili e dei Consulenti Tecnici del Giudice del Tribunale di Milano. Socio di Nedcommunity, AIFIRM e ANDAF. Riveste la carica di Sindaco supplente di Zignago Vetro SpA dal 28 aprile 2016.

ZIGNAGO VETRO SpA Sede: Fossalta di Portogruaro (VE), Via Ita Marzotto n. 8