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Webuild — Interim / Quarterly Report 2020
Aug 3, 2020
4062_ir_2020-08-03_ee149212-d5fd-4bd4-bd80-3788644474f5.pdf
Interim / Quarterly Report
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Relazione Finanziaria Semestrale
30 giugno 2020
Documento disponibile all'indirizzo internet:
Webuild S.p.A. Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
Webuild S.p.A.
Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Milano, Via dei Missaglia 97 C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962
| Composizione degli Organi Sociali3 | |
|---|---|
| 5 Highlights |
|
| Il Gruppo Webuild: la nostra e le nostre 6 vision performance |
|
| Eventi significativi del primo semestre 202018 | |
| Relazione intermedia sulla gestione - Parte I 21 | |
| Andamento della gestione per area geografica 32 | |
| Principali dati gestionali66 | |
| Andamento della gestione del Gruppo 69 | |
| Relazione intermedia sulla gestione - Parte II 83 | |
| Gestione dei rischi d'impresa 84 | |
| Principali fattori di rischio e incertezze89 | |
| Indicatori alternativi di 119 performance |
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| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 121 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione122 | |
| Altre informazioni123 | |
| Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 125 | |
| Note esplicative ai prospetti contabili consolidati 133 | |
| Analisi delle voci patrimoniali147 | |
| Analisi del conto economico 193 | |
| Elenco società del Gruppo Webuild 206 | |
| Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato 221 | |
| Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato 222 |
Composizione degli Organi Sociali
Consiglio di Amministrazione (i)
| Presidente | Donato Iacovone (ii) (iii) |
|---|---|
| Vice Presidente | Nicola Greco |
| Amministratore Delegato | Pietro Salini |
| Consiglieri | Francesca Balzani (ii) |
| Giuseppina Capaldo | |
| Mario Giuseppe Cattaneo | |
| Roberto Cera | |
| Pierpaolo Di Stefano (ii) | |
| Giuseppe Marazzita (ii) | |
| Marina Natale (ii) | |
| Ferdinando Parente | |
| Franco Passacantando | |
| Laudomia Pucci | |
| Alessandro Salini | |
| Grazia Volo | |
| Comitato Strategico (iv) | |
| Presidente | Pierpaolo Di Stefano |
| Francesca Balzani | |
| Nicola Greco | |
| Marina Natale | |
| Pietro Salini | |
| Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità (iv) | |
| Presidente | Mario Giuseppe Cattaneo |
| Francesca Balzani | |
| Nicola Greco | |
| Marina Natale | |
| Ferdinando Parente | |
| Franco Passacantando | |
| Comitato per la Remunerazione e Nomine (iv) | |
| Presidente | Ferdinando Parente |
| Nicola Greco | |
| Giuseppe Marazzita | |
| Comitato per le Operazioni con Parti Correlate (iv) | |
| Presidente | Giuseppe Marazzita |
Collegio Sindacale (v) Sindaci effettivi Roberto Cassader
Presidente Giacinto Gaetano Sarubbi Paola Simonelli
Giuseppina Capaldo Ferdinando Parente
Sindaci supplenti Roberta Mancino
Chiara Segala
Società di Revisione (vi) KPMG S.p.A.
- (i) Nominato dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2018 con successive determinazioni assunte dall'Assemblea ordinaria del 4 maggio 2020 in relazione alla nomina di 5 Consiglieri, si veda nota sub (ii) -, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020
- (ii) Nominati dall'Assemblea ordinaria del 4 maggio 2020, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020
- (iii) Nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione, giuste delibere consiliari, del 6 dicembre 2019 e del 4 maggio 2020
- (iv) Attuale composizione dei Comitati a seguito delle delibere consiliari del 6 dicembre 2019 e del 4 maggio 2020. Per maggiori informazioni si rinvia al comunicato stampa del 4 maggio 2020 pubblicato sul sito internet aziendale www.webuildgroup.com Sezione "Media"
- (v) Nominato dall'Assemblea ordinaria del 4 maggio 2020, in carica fino all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022
- (vi) Nominata dall'Assemblea ordinaria del 30 aprile 2015, in carica per gli esercizi dal 2015 al 2023
Highlights


Il Gruppo Webuild: la nostra vision e le nostre performance
Chi siamo
Webuild è un gruppo industriale specializzato nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings, leader sul mercato italiano e tra i principali playerdi settore a livello internazionale.

Il Gruppo è stato riconosciuto per 5 anni da Engineering News – Record (ENR) come leader globale nella realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e, dal 2018, fa parte della top tendel settore ambiente.
Oltre ad essere il primo contractor italiano, Webuild è tra i primi 10 operatori negli Stati Uniti d'America e in Medio Oriente in termini di ricavi generati al di fuori del mercato domestico1.
Nel primo semestre 2020 Webuild è, inoltre, entrato a fare parte dei livelli di Leadership dei rating ESG di MSCI e VigeoEiris, che vanno ad aggiungersi ai medesimi risultati già conseguiti nel programma Climate Change del CDP (ex Carbon Disclosure Project) e di ISS-Oekom.
1 (fonte: ENR Report, Top 250 International Contractors, 19/26 agosto 2019)
Ricavi al 30 giugno 2020 per area geografica

Il Gruppo ha registrato al 30 giugno 2020 un portafoglio ordini complessivo di € 33.903 milioni (di cui € 27.416 milioni relativo a Costruzioni2) e ricavi per € 2.213,1 milioni3. Relativamente ai ricavi da lavori, l'87% è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, e il 55% relativo a progetti orientati al climate actionche consentono di ridurre le emissioni di gas serra.
Il Gruppo prosegue nel 2020 il percorso di consolidamento della crescita in Italia e il rafforzamento della posizione competitiva su alcuni dei paesi di maggior interesse, come Stati Uniti, Australia, paesi del Nord Europa.
Webuild ha sviluppato un solido modello di business in grado di coniugare la creazione di valore economico per azionisti, investitori e clienti con la generazione di valore sociale ed ambientale per i dipendenti e gli stakeholderdei territori in cui opera, adottando un approccio volto alla creazione di valore condiviso.
Le innumerevoli opere realizzate a livello internazionale raccontano la storia di un Gruppo che da 114 anni fonda la propria attività sulla passione per il costruire, la ricerca dell'eccellenza e l'impegno a contribuire alle sfide globali legate ai bisogni primari dei territori e delle relative comunità, realizzando ferrovie e metropolitane, dighe e impianti idroelettrici, opere idrauliche, impianti di potabilizzazione, desalinizzazione e trattamento acque, aeroporti e autostrade, edilizia civile ed industriale.
2 Non include Fisia Italimpianti
3 Dati economici adjusted, composti dai dati reported predisposti con l'inclusione dei risultati delle Joint Venture - Work Under Management- non controllate afferenti al Gruppo Lane
Modello di Business
Il modello di business del Gruppo si fonda su leve strategiche distintive – efficienza, innovazione e condotta responsabile – attraverso le quali Webuild genera valore condiviso per azionisti, investitori, clienti, dipendenti e comunità in cui opera, contribuendo a 11 dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG).

Sfide globali
Il business di Webuild è strettamente legato ai principali megatrend in atto a livello globale, quali la crescita demografica, l'urbanizzazione, la scarsità di risorse e i cambiamenti climatici. Essi stanno modificando profondamente i bisogni delle persone, influenzando le priorità degli enti pubblici e degli investitori, e ridisegnando lo scenario competitivo delle imprese.
Le infrastrutture sono fortemente influenzate dai trend in atto, in un quadro in cui le società di costruzione possono essere capaci di offrire soluzioni efficaci e durature alle sfide globali.
Principali megatrend che influenzano il mercato delle infrastrutture

La comunità internazionale ha intrapreso importanti iniziative tese a governare i cambiamenti in atto, come l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (contenente i cd. Sustainable Development Goalso SDG) e l'Accordo di Parigi sul Clima.
Le infrastrutture influenzano direttamente e indirettamente il raggiungimento del 92% di tutti i target legati agli SDG4 e sono fondamentali per la lotta al cambiamento climatico, in quanto sono associate a più del 60% delle emissioni mondiali di gas ad effetto serra5.
Il soddisfacimento della crescente domanda globale di infrastrutture e il raggiungimento degli SDG richiede investimenti crescenti nei prossimi decenni.
Core Business: Le nostre performance
Webuild detiene una posizione unica nel mercato delle infrastrutture, in quanto è tra i pochi operatori globali con un core business fortemente orientato allo sviluppo e realizzazione di infrastrutture che contribuiscono direttamente all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG-oriented) e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio (low-carbon).
4 Fonte: Thacker S, Adshead D, Morgan G, Crosskey S, Bajpai A, Ceppi P, Hall JW & O'Regan n° (2018). Infrastructure: Underpinning Sustainable Development, UNOPS
5 Fonte: The Sustainable Infrastructure Imperative, New Climate Economy – The Global Commission on the Economy and Climate, 2016

| Aree di business Webuild |
Sustainable Mobility |
Clean Hydro Energy |
Clean Water Green Buildings | |
|---|---|---|---|---|
| Tipologia di progetti |
Metropolitane, Dighe a scopo ferrovie, strade, energetico e autostrade, ponti, impianti marittimi |
porti e lavori idroelettrici* | Impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque reflue, dighe a scopo potabile e irriguo |
Edifici civili & industriali con caratteristiche di sostenibilità* |
*Progetti che consentono di ridurre le emissioni di gas serra (low carbon)
I progetti in corso o completati al 30 giugno 2020 nell'area Sustainable Mobility rappresentano il 62% dei ricavi da lavori e il 54% del backlogCostruzioni.
Per quanto riguarda i progetti nell'area Clean Hydro Energy in corso di realizzazione, il loro contributo rappresenta il 13% dei ricavi da lavori del periodo e il 27% del portafoglio Costruzioni.
I progetti in corso o completati nell'area Clean Water rappresentano per il Gruppo al 30 giugno 2020 l'8% dei ricavi da lavori e il 4% del backlog Costruzioni, mentre i Green Buildings valgono il 4% dei ricavi da lavori e l'1% del portafoglio Costruzioni.


Il settore dei trasporti è responsabile dei 2/3 dei consumi globali di petrolio e continua ad essere il comparto a più elevata crescita delle emissioni di gas serra, con circa 1 miliardo di persone ancora prive di accesso a strade percorribili tutto l'anno.
Si prevede che il solo traffico passeggeri aumenterà del 50% entro il 2030, per poi raddoppiare entro il 2050. Nel frattempo, solo il 16% degli spostamenti urbani globali è effettuato con mezzi pubblici.
Il Gruppo è tra i principali player per la mobilità sostenibile urbana (metropolitane e light rail) ed extra urbana (ferrovie ad alta velocità), nonché per le infrastrutture di trasporto terrestri (strade e autostrade), marittime (porti, canali navigabili) e aeree (aeroporti).
I soli progetti metropolitani in corso di realizzazione consentiranno a circa 3 milioni di persone ogni giorno di muoversi in modo veloce, efficiente e sostenibile su infrastrutture all'avanguardia, evitando emissioni per circa 550 mila tonnellate di CO2 l'anno. I progetti ferroviari Alta Velocità in corso, invece, permetteranno di abbattere del 25/50% i tempi di percorrenza, servendo circa 23 milioni di persone con un servizio sicuro, rapido e a basse emissioni. I trasporti ferroviari, infatti, generano emissioni fino a 1/8 rispetto a quelle delle auto più ecologiche e fino a 1/9 rispetto agli aerei più efficienti.
Il Gruppo ha realizzato 7.534 km di metropolitane e ferrovie, 64.195 km di strade, 590 km di ponti e viadotti e 1.587 km di tunnel e lavori in sotterranea.
Il Gruppo ha nel proprio track record opere uniche come il nuovo Canale di Panama, che dal 2016 consente anche alle navi Post-Panamax di attraversare il continente americano evitandone la circumnavigazione, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 16 milioni di tonnellate ogni anno.


Il settore energetico è responsabile dei 2/3 delle emissioni di gas serra mondiali, e circa 840 milioni di persone non hanno ancora accesso all'elettricità.
L'idroelettrico rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile al mondo, fornendo il 71% di tutta l'elettricità rinnovabile globale. A differenza di altre fonti rinnovabili come l'eolico e il solare, che sono intermittenti e pertanto non in grado di garantire erogazione costante di energia, l'idroelettrico è la più affidabile e costante: per tale ragione rappresenta un elemento imprescindibile nel percorso globale di transizione energetica.
L'idroelettrico è tra le fonti rinnovabili a minor costo unitario, caratteristica che rende questa tecnologia particolarmente adatta per estendere l'accesso all'energia nelle aree del mondo in cui larga parte della popolazione ne è ancora esclusa, come alcuni paesi in via di sviluppo.
Il Gruppo è tra i principali player del settore, con una potenza installata complessiva pari a 45.000 MW, comprendente sia i progetti completati che quelli in corso.
I progetti idroelettrici in corso di realizzazione da parte del Gruppo permetteranno di generare oltre 14.000 MW di potenza e garantiranno energia pulita e a basso costo per decine di milioni di persone nel mondo, in particolare nel Corno d'Africa (Etiopia e paesi limitrofi), in Asia Centrale (Tagikistan e paesi limitrofi) e Australia, con un abbattimento delle emissioni stimabile in circa 14,5 milioni di tonnellate di CO2 annue.


Con 5 miliardi di persone residenti in aree a rischio di carenza idrica, 2,4 miliardi senza accesso ad acqua potabile, 4,2 miliardi senza accesso a servizi sanitari moderni e l'80% degli scarichi idrici mondiali rilasciato nell'ambiente senza adeguati trattamenti, la gestione efficiente dell'acqua è tra le principali sfide globali, tanto più che gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno manifestando con una rapidità maggiore rispetto al previsto.
Il Gruppo è tra i leader mondiali delle infrastrutture del settore Acqua, attivo nell'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento a fini potabili e irrigui al trattamento finale delle acque reflue.
Grazie alla controllata Fisia Italimpianti, azienda leader nel campo della desalinizzazione, potabilizzazione e trattamento acque, il Gruppo è oggi anche un partner strategico per clienti pubblici e privati in aree soggette a stress idrico come il Medio Oriente, dove realizza infrastrutture idriche fondamentali per milioni di persone. Webuild ha, inoltre, una vasta esperienza nella realizzazione di dighe ad uso potabile e/o irriguo, di progetti di recupero ambientale, nonché di opere di adeguamento delle infrastrutture di gestione delle acque reflue urbane, al fine di renderle resilienti ai sempre più frequenti fenomeni atmosferici estremi, proteggendo le aree interessate da allagamenti e prevenendo l'inquinamento dei corpi idrici recettori.
Oltre 20 milioni di persone sono servite ogni giorno dai soli impianti realizzati da Fisia Italimpianti, mentre ulteriori 14 milioni di persone circa beneficeranno delle infrastrutture idrauliche attualmente in costruzione da parte del Gruppo, a cui si aggiungono 7 mila ettari di nuove terre irrigabili grazie alle dighe ad uso irriguo in costruzione.


Entro il 2050 il 68% della popolazione mondiale vivrà in aree urbane, che già oggi sono caratterizzate da elevati livelli di inquinamento e stress ambientale con ricadute significative sulla salute degli abitanti e sulle finanze pubbliche.
Si stima infatti che il 91% della popolazione urbana mondiale respiri aria al di sotto degli standard fissati dal World Health Organization.
Il Gruppo nel corso degli anni ha realizzato edifici civili, istituzionali, commerciali, culturali, sportivi e religiosi, vantando un'estesa esperienza nell'adozione di schemi di Eco-design & Construction, che consentono di ridurre l'impronta ambientale di tali opere lungo il loro intero ciclo di vita.
In particolare, l'adozione di tali schemi (es. Leadership in Energy and Environmental Design - LEED) consente sia di ridurre l'impronta ambientale durante la fase di realizzazione, attraverso l'impiego di materie prime a basso impatto ambientale e l'ottimizzazione dei processi produttivi e logistici, sia di massimizzare le prestazioni ambientali delle opere durante il loro funzionamento, in termini di minori consumi energetici, idrici ed emissioni.
I miglioramenti ambientali derivanti dall'uso di schemi di Eco-design & Construction sono misurati in rapporto alle prestazioni ambientali derivanti da metodi di progettazione e costruzione standard. Nell'esperienza del Gruppo, i green buildings realizzati hanno consentito di ottenere riduzioni dell'impronta ambientale degli stessi di oltre il 30%. Anche per tale ragione, i progetti realizzati dal Gruppo hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per il loro contenuto in termini di innovazione e sostenibilità ambientale.
Leve strategiche
La complessità delle sfide globali e lo scenario competitivo nel quale il Gruppo opera richiedono l'adozione di un approccio agile e dinamico, in grado di riuscire a cogliere prontamente i bisogni emergenti nel mercato e le relative opportunità in termini di business.
Per tale ragione, negli ultimi anni il Gruppo ha profondamente rivisto il proprio modello organizzativo, nell'ottica del miglioramento continuo e di una sempre maggiore focalizzazione su efficienza, innovazione e condotta responsabile.
Efficienza
Il rafforzamento dell'assetto organizzativo ha interessato l'intera organizzazione, intervenendo profondamente sulla cultura aziendale e sul coinvolgimento attivo dei principali livelli decisionali e operativi, al fine di garantire un presidio ottimale di tutti i processi core, dalla pianificazione commerciale ai processi di bidding ed execution.
Tale presidio è assicurato dai "Centri di Competenza" Corporate, che assicurano da un lato l'applicazione delle best practice e degli indirizzi di Gruppo a tutte le società controllate e, dall'altro, l'ottimizzazione delle competenze e delle sinergie operative lungo l'intera catena del valore.
| Assetto organizzativo | Processi core | |||
|---|---|---|---|---|
| Pianificazione Bidding Execution commerciale |
||||
| Risorse Umane, Organizzazione e Sistemi |
· Approccio sistematico per la ricerca di nuovi talenti (posizioni chiave selezionata da diversi settori e aree geografiche) |
|||
| Risk Management | · Supporto ai processi core (es. risk assessment/country return durante il processo commerciale) |
|||
| Centri di competenza | Catena di Fornitura/ Approvvigionamenti |
· Attività centralizzate supportate dai migliori strumenti permettono di gestire con attenzione i subappaltatori riducendo il rischio operativo (processo di acquisto digitalizzato) |
||
| Engineering | · Organizzazione per prodotto/area geografica per assicurare potenziamento delle competenze core e allineamento con le Operation |
|||
| Finance | · Solido controllo finanziario di progetto | |||
| Altre funzioni di staff (CSR, Compliance, Comunicazione ) |
Linee guida e best practice |
Modello organizzativo a supporto dei processi di efficientamento
Nell'ambito dei processi di trasformazione organizzativa intrapresi dalla Società, particolare rilevanza assume lo strumento del Performance Dialogue, che consente un monitoraggio continuo delle performance dei progetti in corso attraverso un processo di condivisione periodica che coinvolge i diversi livelli dell'organizzazione aziendale. Lo strumento garantisce uno scambio strutturato di informazioni tra operations e corporate, l'allineamento su obiettivi e priorità gestionali, nonché la definizione di piani di azione condivisi e l'attivazione delle opportune leve gestionali per la risoluzione di eventuali criticità e la valorizzazione di potenziali opportunità.
Innovazione
Webuild considera l'innovazione come un elemento indispensabile per una crescita sostenibile del Gruppo nel lungo periodo.
Nonostante il settore delle costruzioni sia generalmente considerato a basso livello di innovazione, il segmento delle grandi infrastrutture complesse in cui opera il Gruppo è caratterizzato da un'elevata customizzazionedelle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da
realizzare. Ciascun progetto rappresenta perciò un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata.
I processi di innovazione contribuiscono non solo a superare le sfide tecniche associate ai progetti da realizzare, ma supportano in modo organico la competitività del Gruppo, sia a livello di efficientamento dei processi core, in termini di ottimizzazione dei tempi e costi di esecuzione delle opere e dei processi di supporto, sia a livello di performance socio-ambientali, in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza, degli impatti sull'ambiente e – conseguentemente – delle ricadute sulle comunità interessate dalle attività aziendali.

Processo di sviluppo delle iniziative di innovazione
Le iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione sono condotte sia a livello di progetto che a livello centrale, coinvolgendo i dipartimenti tecnici della Società e partner esterni – quali fornitori innovativi, professionisti, università e centri di ricerca – nello sviluppo di soluzioni innovative tese a migliorare i processi aziendali o nello sviluppo, fin dalle fasi di gara, di iniziative ad hocin grado di soddisfare le esigenze dei clienti.
Condotta responsabile
Il Gruppo, oltre a realizzare opere che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei territori, adotta nelle proprie attività i principi di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità. Le priorità del Gruppo riguardano, in ambito sociale, la tutela e valorizzazione delle proprie persone e, in ambito ambientale, la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy.
Webuild si è dotata di un framework coordinato di politiche e sistemi di gestione volti ad assicurare il rispetto dei più elevati principi etici e di integrità, sociali ed ambientali.

Framework dei presidi di ResponsabilitàEtica, Sociale e Ambientale
L'efficace implementazione delle best practice in ambito ESG (Environmental, Social, Governance) è confermata dalle valutazioni cui il Gruppo è periodicamente soggetto da parte di investitori, agenzie specializzate in rating non finanziari, clienti ed altri stakeholder. Di seguito i principali rating ricevuti dalla Società sui temi ESG nel 2019-2020.
| Rating provider | Valutazione | Trend rispetto alla valutazione precedente |
|---|---|---|
| Webuild fa parte del livello di del programma Leadership con il rating A-, posizionandosi al di Climate Change sopra della media del settore (pari a B) |
||
| La Società detiene lo status " ", assegnato alle Prime aziende con rating superiori alla media, in quanto leader del settore (a pari merito con Acciona e JM) |
||
| Webuild ha ottenuto il rating A, proseguendo il processo di miglioramento della valutazione iniziato nel 2018 (BB) e proseguito nel 2019 (BBB) |
||
| La Società è entrata a far parte del livello " ", il Advanced più elevato su una scala di 4, confermandosi tra i leader del settore |
||
| Webuild detiene lo status " " posizionandosi Gold significativamente al di sopra della media di settore |
||
| La Società si conferma " " del settore e mantiene Leader il 6° posto in classifica generale (comprendente tutti i settori di business) |
Eventi significativi del primo semestre 2020
Progetto Italia
Nel corso del 2019 Webuild (Salini Impregilo) ha presentato un'offerta per un'operazione di investimento in Astaldi, la seconda società italiana di costruzioni per dimensioni, la cui realizzazione rappresenta uno snodo fondamentale per l'esecuzione di Progetto Italia. Tale progetto ha come obiettivo il rilancio del settore delle infrastrutture in Italia e la creazione di valore per la Società e tutti i suoi stakeholders, accrescendo le dimensioni del Gruppo, la capacità tecnica, il know-how professionale e la solidità finanziaria attraverso l'integrazione nel Gruppo di altre primarie realtà italiane operanti nel settore.
Nel corso dei primi mesi del 2020, un importante risultato nell'ambito del Progetto Italia è stata l'approvazione, da parte dell'adunanza dei creditori di Astaldi, con il 69,4% dei creditori ammessi al voto, della proposta di concordato preventivo in continuità aziendale diretta della società. Con questo risultato si accelerano le ultime fasi dell'operazione di acquisizione di Astaldi.
Il Tribunale di Roma ha fissato per il 23 giugno 2020 l'udienza in camera di consiglio per il giudizio di omologazione del concordato preventivo ex art. 180 della Legge Fallimentare. All'udienza predetta il giudice ha preso atto di una proposta di Webuild di pagare i debiti di Astaldi per i quali era stata presentata opposizione (pari a circa € 100 mila) ed ha concesso ai creditori termine fino al giorno seguente per la conseguente rinuncia all'opposizione. In data 24 giugno 2020 i creditori opponenti hanno rinunciato all'opposizione.
Parallelamente al percorso in atto si è proceduto a definire il nuovo nome per il Gruppo, che potesse meglio identificare l'importanza e l'eco di questo progetto: Webuild.
Con l'iscrizione del 15 maggio 2020, presso il Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi, della delibera dell'Assemblea Straordinaria degli azionisti del 4 maggio 2020 la denominazione sociale viene modificata in "Webuild S.p.A.".
Definito con successo pricingdi nuove obbligazioni per €250 milioni con scadenza 7 anni a tasso del 3,625%
In data 17 gennaio 2020, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) ha completato con successo l'offerta di scambio obbligazionario tra titoli esistenti denominati "€ 600,000,000 3.75 per cent. Notes due 24 June 2021" ("Obbligazioni 2021") in cambio di titoli seniora tasso fisso denominati in Euro emesse da parte della Società.
L'importo complessivo in linea capitale delle Obbligazioni 2021 validamente offerte per lo scambio è stato pari a € 120,970,000. L'importo complessivo in linea capitale delle Nuove Obbligazioni emesse è pari a € 250.000.000.
Le Nuove Obbligazioni includono obbligazioni non destinate allo scambio per un importo complessivo in linea capitale pari a € 123.341.000 (le "Ulteriori Nuove Obbligazioni"), con una domanda che è stata circa 4 volte superiore all'offerta.
La data di scadenza delle Nuove Obbligazioni è il 28 gennaio 2027 e la relativa cedola è del 3,625%.
L'Operazione rientra nella strategia della Società di ottimizzare il profilo temporale degli adempimenti finanziari, allungandone la durata media e mantenendo un ridotto costo dell'indebitamento corporate.
Piano di Performance Shares2020 -2022
In data 11 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A., ora Webuild S.p.A., ("Salini Impregilo", "Webuild" o la "Società") su proposta del Comitato per la Remunerazione e Nomine nonché, anche ai sensi dell'art. 2389 c.c., con il parere del Collegio Sindacale, ha approvato le linee generali e lo schema di regolamento di un piano di incentivazione rivolto a taluni dipendenti, collaboratori e/o amministratori investiti di particolari cariche della Società e/o delle società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente, ai sensi dell'art. 2359 c.c. (le "Controllate" e, congiuntamente alla Società, il "Gruppo") denominato "Piano di Performance Shares Salini Impregilo 2020 - 2022" (il "Piano"). Il Piano è stato poi approvato della Assemblea dei soci di Salini Impregilo (ora Webuild).
In particolare, ai sensi dell'art. 84bis, comma 3 del regolamento adottato dalla Consob con delibera n° 11971 del 14 maggio 1999, come successivamente modificato (il "Regolamento Emittenti" o "R.E."), si specifica quanto segue.
RAGIONI DEL PIANO
Il Piano è volto a (i) focalizzare l'attenzione dei beneficiari verso fattori di interesse strategico di medio-lungo periodo ed eventuali aggiornamenti in progress, (ii) favorire la stabilità e la retention dei beneficiari, (iii) allineare la remunerazione dei beneficiari alla creazione di valore, nel medio-lungo termine, per gli Azionisti e gli Stakeholdere (iv) garantire un livello di remunerazione complessivamente competitivo.
BENEFICIARI
Il Piano è rivolto ad amministratori investiti di particolari cariche di Società del Gruppo, individuati a insindacabile giudizio dal Consiglio di Amministrazione tra i titolari di ruoli manageriali che ricoprano o svolgano ruoli o funzioni rilevanti rispetto ai risultati nel, o per, il Gruppo e per i quali si giustifichi un'azione che ne rafforzi la fidelizzazione in un'ottica di creazione di valore, nonché ai dipendenti e/o collaboratori del Gruppo individuati dal Consiglio di Amministrazione tra i soggetti che ricoprano o svolgano ruoli o funzioni rilevanti nel, o per, il Gruppo e per i quali si giustifichi, tramite la previsione di meccanismi premiali di lungo termine, un'azione che ne rafforzi la fidelizzazione e l'incentivazione in un'ottica di creazione di valore e sostenibilità (i "Beneficiari").
Tra i Beneficiari potranno rientrare anche soggetti appartenenti ai gruppi indicati al punto 1.3, lettere a), b) e c) dell'Allegato 3A, Schema 7 del Regolamento Emittenti.
L'indicazione nominativa degli stessi, ove dovuta, e le altre informazioni previste dal paragrafo 1 dello Schema 7 dell'Allegato 3A al R.E., saranno fornite ai sensi dell'art. 84bis, comma 5, lett. a), del Regolamento Emittenti.
CARATTERISTICHE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI ATTRIBUITI
Il Piano ha per oggetto l'attribuzione a titolo gratuito ai Beneficiari, subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi di performancedefiniti dal Consiglio di Amministrazione e nel rispetto delle altre previsioni del Piano, di azioni ordinarie della Società (le "Azioni") già in circolazione e nel portafoglio della Società (o successivamente acquistate), ovvero, a scelta della stessa - subordinatamente all'approvazione da parte dell'Assemblea della Società della proposta di inserimento nello statuto della facoltà di eseguire aumenti di capitale ai sensi dell'art. 2349 c.c. - di Azioni della Società di nuova emissione exart. 2349 c.c.
Il numero massimo di Azioni assegnabili ai sensi del Piano sarà stabilito dal Consiglio di Amministrazione e sarà comunicato ai sensi dell'art. 84bis, comma 5, lett. a), del R.E. ovvero comunque ai sensi delle normative di legge e regolamentari di tempo in tempo applicabili.
L'attribuzione del diritto di partecipare al Piano avverrà a titolo gratuito. Il diritto dei Beneficiari di partecipare al Piano sarà attribuito a titolo personale e non potrà essere trasferito per atto tra vivi, né essere assoggettato a vincoli o costituire oggetto di altri atti di disposizione a nessun titolo.
Il numero di Azioni che ciascuno dei Beneficiari avrà diritto di ricevere sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione alla scadenza di un periodo di riferimento - che inizierà alla data di approvazione del Piano da parte dell'Assemblea (la "Data di Approvazione") e terminerà alla data di approvazione da parte della Società del bilancio relativo all'esercizio sociale 2022 (il "Periodo di Vesting") - sulla base del livello di raggiungimento di obiettivi di performance definiti dal Consiglio di Amministrazione.
L'esercizio del Piano è subordinato al raggiungimento di specifici Obiettivi di performance nel corso del triennio 2020-2022, coincidente con il Periodo di Vesting e le azioni saranno effettivamente attribuite al termine del Periodo di Vestingtriennale.
In particolare, la modalità di pagamento prevede una prima tranche pari al 50% up front spirato il Periodo di Vesting e una seconda tranche, pari sempre al 50%, differita al secondo esercizio successivo rispetto al periodo di performancetriennale.
Il Piano avrà durata dalla Data di Approvazione sino al 30 giugno 2023, fermo il successivo lock-up e fatte salve alcune previsioni, tra le quali i meccanismi di "claw back", che resteranno efficaci anche successivamente a tale data.
Relazione intermedia sulla gestione - Parte I
Covid-19
Introduzione
Nel corso dei primi sei mesi del 2020 si è assistito ad un repentino peggioramento del quadro macroeconomico globale a seguito della diffusione della pandemia di Covid-19. Tra le misure adottate dalle istituzioni per contenere l'emergenza sanitaria si annovera la chiusura delle attività produttive non essenziali (cosiddetto lockdown) oltre al divieto di circolazione e quarantena.
Le ricadute economiche hanno riguardato una drastica contrazione dell'offerta dovuta alla chiusura di molte attività produttive accompagnata da calo dei consumi, che ha colpito duramente alcuni settori produttivi, calo del reddito disponibile alle famiglie, perdita di valore delle attività finanziarie e, soprattutto, aumento dell'incertezza data la difficoltà di prevedere gli sviluppi futuri dell'epidemia e dei conseguenti effetti economici.
A fronte di tale crisi, i Governi dei paesi colpiti hanno adottato molteplici misure volte soprattutto a sostenere la liquidità delle imprese, i redditi delle famiglie e ad assicurare l'accesso al credito. Nonostante le misure di sostegno implementate ed in corso di implementazione la crescita economica per il 2020 è prevista dagli analisti di mercato in forte ribasso.
In relazione alla situazione di emergenza descritta, il Gruppo ha adottato prudenti misure di gestione e contenimento dello sviluppo pandemico, nel massimo rispetto della salute dei propri dipendenti e partners che, pur con rallentamenti e in alcuni casi sospensione dei lavori, hanno consentito di proseguire la gestione dei progetti in corso. Le priorità del Gruppo sono state e continuano ad essere la tutela della salute dei propri dipendenti e partners, il mantenimento della continuità del businesse la mitigazione degli impatti finanziari.
Il Gruppo ha istituito un comitato di crisi che valuta giornalmente la situazione, definendo e adattando i processi per l'applicazione delle misure di prevenzione e di contenimento di eventuali criticità in tutti i cantieri.
Gestione del personale e misure di prevenzione adottate dal Gruppo Webuild nel contesto della pandemia
Il Gruppo ha definito una serie di misure volte a garantire la salute e sicurezza del proprio personale. Gli interventi sono stati coordinati dal comitato di crisi che seguiva giornalmente, per la sede e per i cantieri, l'evoluzione della crisi pandemica.
Le commesse in cui opera Webuild hanno immediatamente adottato le misure precauzionali per tutelare la salute di tutto il personale, in accordo con Linee guida emesse dalla Capogruppo e le misure precauzionali disposte dalle Autorità Preposte nei Paesi di interesse.
Ove possibile, è stata adottata la modalità di lavoro "smartworking", che attualmente coinvolge la quasi totalità delle risorse di staffin Italia.
Le principali peculiarità della gestione del personale di Webuild durante la pandemia sono state:
i) la Società ha redatto protocolli anti-contagio ed implementato misure a tutela dei lavoratori, non solo durante i turni di lavoro, ma anche nel tempo libero per coloro che alloggiano nei campi (e.g. riorganizzazione degli alloggi in stanza singola) con l'obiettivo di dare continuità alla realizzazione di progetti infrastrutturali strategici (e.g. il Ponte sul Polcevera in Italia);
- ii) gestione della global mobility: la Società sfrutta il proprio patrimonio di esperienze e competenze su scala globale, inserendo in ogni singola fase dei progetti le persone più appropriate per gestirle. Le restrizioni alla mobilità imposte da molti paesi hanno dunque reso più complessa l'organizzazione del lavoro. La Società ha gestito questa esternalità con una serie di azioni: a) previa autorizzazione del Top Management ai singoli spostamenti, ha adito le Istituzioni locali per far autorizzare gli spostamenti da e per i cantieri in deroga alle restrizioni; b) forte impulso al reclutamento locale anche di profili manageriali e specializzati; c) gestione dei lavoratori bloccati in paesi diversi dalla sede di lavoro o coinvolti in stand-by di progetto con il massimo controllo possibile dei costi correlati;
- iii) gestione del personale indiretto: al fine di garantire la continuità nella costruzione delle Opere Webuild si è fatta parte attiva per supportare le società appaltatrici e subappaltatrici nel garantire la sicurezza di tutti i lavoratori, estendendo le precauzioni previste per i lavoratori diretti anche al personale non dipendente (49 mila lavoratori).
Le misure adottate per la prevenzione del contagio hanno riguardato in particolare:
- 1) l'adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio da parte delle commesse oltre all'integrazione delle procedure di emergenza con ulteriori prescrizioni volte alla gestione particolare di casi sospetti, sia in collaborazione con le strutture sanitarie preposte locali sia con la messa a disposizione di aree isolate per la gestione autonoma dei casi nei cantieri in aree isolate;
- 2) gestione degli spazi comuni per diminuire l'aggregazione delle persone;
- 3) alcune misure speciali per garantire un supporto sanitario in contesti di inadeguatezza delle strutture sanitarie locali per il trattamento di eventuali casi Covid-19.
Le misure precauzionali implementate nelle prime fasi sono tuttora in vigore, inoltre è ora previsto l'obbligo per tutti coloro che rientrano nei cantieri da paesi particolarmente colpiti, come l'Italia, di sottoporsi ad un test molecolare prima della partenza. La Società continua a monitorare l'evoluzione dell'emergenza nei vari paesi con Crisis Team con cadenza settimanale e frequenti sopralluoghi nei cantieri per la verifica del rispetto delle prescrizioni.
Gestione operativa ed effetti sull'attività del Gruppo Webuild
Quale fornitore globale di soluzioni ingegneristiche e di costruzione di opere infrastrutturali, settore strategico ritenuto essenziale e potenzialmente centrale per la ripresa economica in vari paesi, come descritto in precedenza, è stato possibile mantenere una sostanziale continuità in molti cantieri, garantendo la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e collaboratori. In diversi casi le attività hanno subito alcune settimane di fermo cantiere utilizzate per adeguare i cantieri alle nuove misure richieste da autorità governative o locali, determinando di conseguenza una riduzione complessiva della produzione e della marginalità.
Alla data odierna tutte le attività, salvo alcune limitate eccezioni, sono pressoché ripartite sebbene non tutte abbiano ripreso i livelli produttivi antecedenti ai periodi di fermo cantiere. È previsto un ritorno a pieno regime di produzione nel secondo semestre 2020.
Nel corso del periodo sono proseguiti costanti interlocuzioni con i committenti per gestire la crisi sotto il profilo della sicurezza e in aderenza ai provvedimenti delle autorità governative. Inoltre, sono state avviate discussioni per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi e ad oggi gravanti quasi per intero sul Gruppo Webuild.
Importante sottolineare gli effetti finanziari derivanti dall'articolo 207 del D.L. n° 34/2020 (cd. Decreto Rilancio) convertito con modificazioni dalla Legge n° 77 del 17 luglio 2020, approvata dal Parlamento italiano, che consente l'ottenimento di anticipazioni contrattuali fino al 30 per cento, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento anche in favore di appaltatori che hanno già usufruito di anticipazioni contrattualmente previste o che abbiano già iniziato a fornire la prestazione senza ricevere anticipo.
Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine. Si sottolinea che il debito corporate di Webuild, non presenta scadenze di importo significativo per tutto il 2020.
Di seguito si espone una panoramica operativa delle situazioni nelle varie aree geografiche in cui opera il Gruppo.
Italia
I primi sei mesi di attività dei canteri in Italia sono stati caratterizzati da rallentamenti di produzione nei mesi di marzo ed aprile nei cantieri del Gruppo in Lombardia e Liguria. Nello specifico i cantieri del Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano – Genova (COCIV), della Metropolitana di Milano Linea 4 e del Centro Direzionale ENI, a partire dal mese di marzo sono stati caratterizzati da brevi periodi di fermo cantiere concordati con i committenti in ossequio alle disposizioni governative e delle autorità locali. Le attività sono riprese nel mese di maggio e si sta tornando progressivamente verso i livelli di piena produzione anche considerate le difficoltà delle imprese subappaltatrici. Analoghi effetti sono stati riscontrati con riferimento alla commessa per la Galleria di Base del Brennero.
Su altri cantieri italiani, in particolare riguardanti la Linea ferroviaria Napoli-Bari per la tratta Napoli – Cancello le attività di realizzazione sono regolarmente proseguite seppur con una certa contrazione della capacità produttiva a seguito dell'applicazione delle misure di contenimento della diffusione dell'epidemia. Mentre con riferimento alle commesse Napoli-Bari tratta, Apice-Hirpinia e Statale Jonica 106 non ci sono state particolari criticità in quanto nel semestre sono state realizzate prevalentemente attività di progettazione e propedeutiche all'avvio dei lavori.
Si segnalano, infine, le attività relative al nuovo Ponte di Genova (Ricostruzione del viadotto Polcevera dell'autostrada A10) dove a partire dal mese di marzo 2020 sono stati compiuti importanti sforzi organizzativi per contrastare gli impatti negativi legati all'emergenza e si è riusciti a portare avanti i lavori con l'impegno di oltre 1.000 persone completando la struttura del ponte in sicurezza, in tempi mai sperimentati prima e con la massima attenzione alla qualità dell'opera.
Europa
A seguito di istruzioni governative e/o dei committenti in Francia ed in Svizzera i lavori del Parc du Simplon a Losanna; Metro Ligne 14 e Metro Ligne 16 a Parigi sono stati sospesi nel mese di aprile e parzialmente rallentati nei mesi di maggio e giugno. Ad oggi i lavori stanno progressivamente riprendendo.
Medio Oriente e Asia
In Arabia Saudita, Qatar e Tagikistan i governi hanno emesso ordinanze che hanno determinato il rallentamento delle attività produttive dei cantieri che nel periodo aprile - giugno si sono ridotte mediamente del 50%. Si prevede che la produzione torni al 100% nella seconda metà del 2020.
America latina
Il Gruppo ha ricevuto istruzioni da parte dei governi del Perù e dell'Argentina di sospendere i lavori nei cantieri di Riachuelo e della metropolitana di Lima nei mesi di aprile e maggio. Gli stessi sono ripresi progressivamente, per quanto riguarda la metropolitana di Lima nel corso di giugno, e si prevede di tornare progressivamente a pieno regime nella seconda parte del 2020.
America del nord, Africa e Australia
Non si sono registrati rallentamenti o sospensioni significative di produzione dei lavori che son proseguiti con regolarità nel primo semestre al netto di un unico caso relativo a Cabot Yard negli USA, rallentato nei mesi di marzo ed aprile.
Supply chain
Uno degli aspetti particolarmente critici che è stato affrontato a seguito della pandemia ha riguardato la gestione della Supply Chain. Per coordinare e gestire le molteplici problematiche, è stato implementato uno strumento per il monitoraggio di tutte le criticità emergenti dai diversi fornitori, raccogliendo le informazioni provenienti da tutto il mondo presso la sede centrale, che ha permesso la creazione di piani specifici di mitigazione e/o monitoraggio dei ritardi calati su ogni singola fornitura.
Al fine di garantire la continuità delle attività, il rischio di interruzione delle forniture è stato fronteggiato attraverso l'individuazione di soluzioni alternative di approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di equipmenttra cantieri diversi di Webuild.
Con la diffusione della pandemia anche in altri continenti, il dipartimento Procurement Dept. si è dedicato al reperimento e distribuzione di dispositivi di protezione individuali che garantissero i requisiti di sicurezza dettati dalle direttive internazionali. A tale proposito sono stati definiti piani di approvvigionamenti continuativi a lungo termine.
Trenddi mercato e attività commerciale
Nel primo semestre 2020 lo sforzo commerciale a livello di Gruppo ha segnato un sostanziale incremento dei volumi di offerte in confronto allo stesso periodo dell'anno precedente nonostante il diffondersi della pandemia Covid-19.
L'impatto della pandemia Covid-19 ha fatto sì infatti che diverse gare subissero cancellazioni o slittamenti. Nei primi mesi dell'anno si è assistito ad un costante slittamento in avanti delle date di gara fino ad un totale ad oggi di circa € 10 miliardi di opportunità uscite dall'anno in corso e spostate al 2021 (prevalentemente in Europa e US) di cui circa il 45% a causa della pandemia (es. Metro Parigi, Pedemontana lombarda, etc.).
Segnali incoraggianti sono stati registrati anche dalle attività di prequalifica che nel primo semestre 2020 hanno permesso di portare il volume delle prequalifiche attive in tale fase a superare € 20 miliardi in quota di opportunità con un aumento significativo rispetto all'anno precedente. Questo anche grazie ad una crescita significativa, registrata in particolare negli ultimi 12 mesi, dei volumi di prequalifica negli USA a seguito di una serie di mega progetti infrastrutturali a cui l'azienda sta partecipando in joint venture con la controllata americana, aumentando di conseguenza il potenziale mercato più in linea con il modello del Gruppo Webuild.
Sempre a causa del diffuso ritardo o blocco nelle aggiudicazioni di progetti da tempo in valutazione dovuto alla Pandemia Covid19 in corso cresce anche il numero e valore dei contratti ancora in attesa di aggiudicazione (oltre € 11 miliardi in "Awaiting outcome").
Decisamente importante segnalare come l'azienda in un contesto complesso e incerto è riuscita, grazie ai presidi territoriali esteri ad acquisire € 2 miliardi circa di nuovi ordini e di allargare i volumi di iniziative in programma per il prosieguo dell'anno e gli anni successivi garantendo una solida pipeline commerciale, si segnala nello specifico per il prosieguo dell'anno un aumento delle opportunità commerciali del 17% in Australia, di quasi il 30% negli Stati Uniti e Canada.
Portafoglio Ordini
Di seguito si riporta il portafoglio ordini relativo ai contratti di costruzione e concessione per area geografica.
| ]h (Valori in quota in Euro milioni) | |||
|---|---|---|---|
| -- | -------------------------------------- | -- | -- |
| Area | Portafoglio residuo al 31 | % incidenza sul totale | Portafoglio residuo al 30 | % incidenza sul totale |
|---|---|---|---|---|
| ]h | dicembre 2019 | giugno 2020 | ||
| Italia | 12.016,2 | 33,2% | 11.724,0 | 34,6% |
| Africa e Asia | 7.770,7 | 21,4% | 7.402,3 | 21,8% |
| Americhe (esclusa Lane) | 4.003,1 | 11,0% | 3.723,1 | 11,0% |
| Oceania | 3.536,3 | 9,8% | 3.338,4 | 9,8% |
| Europa | 2.998,6 | 8,3% | 2.753,0 | 8,1% |
| Medio Oriente | 1.808,2 | 5,0% | 1.670,8 | 4,9% |
| Estero | 20.116,9 | 55,5% | 18.887,6 | 55,7% |
| Lane | 4.096,2 | 11,3% | 3.291,4 | 9,7% |
| Totale | 36.229,3 | 100,0% | 33.903,0 | 100,0% |
La ripartizione del portafoglio per Area geografica è riepilogata nel grafico seguente:

Riepilogo Portafoglio 31 dicembre 2019
Riepilogo Portafoglio 30 giugno 2020
| Italia ■Africa e Asia ■Americhe (esclusa Lane) ■Oceania ■Medio Oriente ■Lane | |||
|---|---|---|---|

La ripartizione del portafoglio Costruzioni per area di business e contributo alla lotta ai cambiamenti climatici (low carbon / non low carbon) è riepilogata nel grafico seguente:

Riepilogo Portafoglio Costruzioni 30 giugno 2020 per area di business
Per informazioni sui principali progetti in corso e sulle relative caratteristiche di sostenibilità si rimanda alla sezione Andamento della gestione per area geografica.
Portafoglio ordini (Order Backlog)
Il Portafoglio Ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.
I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.
L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato (i.e. Venezuela e Libia), in accordo con i termini contrattuali.
Tale valore viene ridotto:
- quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il committente;
- progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.
L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il committente, o quando il committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili internazionali IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.
In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obbligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 32 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:
- ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
- ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
- proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
- contratti sottoscritti con i committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.
Andamento della gestione per area geografica
Settore operativo Italia
Il Gruppo è attivo in Italia nelle Costruzioni, prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility e Green Buildings, e nelle Concessioni.
Contesto di riferimento e scenario macroeconomico
L'Italia si posiziona al 30° posto dell'SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di mobilità e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | STATUS | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE ALLE AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA PULIT 0 13855 GENCE SANT |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Acque reflue trattate | 79,6% | ||
| ENERGA POLI | Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
16,5% | ||
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
4,4 | |||
| CITIE COMES COUNS HEE |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
42,4% | ||
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Emissioni di CO2 pro-capite (ton) | દે, ર |
L'Italia è stato uno dei primi paesi a dover fronteggiare la pandemia da Covid-19, promulgando per prima nel continente europeo stringenti misure di "lockdown", che hanno impattato sulla produzione industriale e sui consumi. In seguito alle prime chiusure da parte di altre nazioni, anche la componente delle esportazioni ha subito una forte battuta d'arresto, facendo registrare un forte calo del Prodotto Interno Lordo ("PIL") fin dal primo trimestre del 2020. Secondo gli ultimi dati ISTAT, pubblicati a maggio 2020, nel primo trimestre si è registrato un calo del PIL del 5,3% sul trimestre precedente.
Secondo stime del Fondo Monetario Internazionale ("FMI") di giugno 2020, il PIL, che nel 2019 ha registrato una crescita dello 0,3%, è previsto calare del 12,8% nel 2020, mentre nel 2021 dovrebbe registrarsi una crescita del 6,3%.
Le principali iniziative, finora adottate dal governo italiano per fronteggiare la pandemia e rilanciare l'economia, sono state promosse in tre diversi decreti. Il 17 marzo il governo ha adottato un pacchetto di emergenza denominato "Cura Italia" da € 25 miliardi (1,4 per cento del PIL), che include (i) fondi per rafforzare il sistema sanitario e la protezione civile (€ 3,2 miliardi); (ii) misure per preservare l'occupazione e sostenere il reddito dei lavoratori licenziati e dei lavoratori autonomi (€ 10,3 miliardi); (iii) altre misure a sostegno delle imprese, compresi il differimento degli oneri fiscali e il rinvio dei pagamenti delle bollette delle utenze nei comuni maggiormente colpiti (€ 6,4 miliardi); nonché (iv) misure a sostegno dell'offerta di credito (€ 5,1 miliardi). L'8 aprile, il Decreto "Liquidità" ha concesso garanzie statali a supporto del credito per ulteriori € 400 miliardi (25% del PIL). Il 19 maggio il governo ha concordato un ulteriore pacchetto di misure fiscali per il "Rilancio" dell'economia per € 55 miliardi (3,2 per cento del PIL). Quest'ultimo fornisce, tra l'altro, ulteriore sostegno al reddito per le famiglie (€ 14,5 miliardi), fondi per il sistema sanitario (€ 3,3 miliardi) e altre misure a sostegno delle imprese, tra cui sovvenzioni per le PMI e differimenti fiscali (€ 16 miliardi).
Al fine di rilanciare l'economia, a più riprese membri del governo e della maggioranza hanno rilasciato dichiarazioni di intenti su un nuovo piano di investimenti a lungo termine per un generale riassetto delle infrastrutture del Paese.
In tal senso si articola il "Decreto Semplificazione del Sistema Italia" (D.L. n° 76/2020), il quale mira, tra le altre cose, a: accelerare le procedure di gara e il tempo che intercorre tra l'aggiudicazione della gara e l'inizio dei lavori; introdurre sanzioni nei confronti di pubblici ufficiali che ostacolano l'esecuzione di progetti pubblici; ridurre i tempi di assegnazione entro 6 mesi dall'aggiudicazione di una gara; ridurre i tempi per la riscossione dei crediti con conseguente miglioramento del capitale circolante; adottare un modello con commissari straordinari ad hoc per la gestione e la supervisione, per un elenco di progetti considerati strategici, che garantiscano una rapida esecuzione dei progetti stessi. Tali progetti infrastrutturali prioritari per la ripartenza dell'Italia, sono stati inclusi nel cosiddetto piano "Italia Veloce" e riguardano una lista di opere ferroviarie, stradali e autostradali, aeroportuali e portuali con un programma di investimenti di circa € 130 miliardi.

Outlook 2020
In continuità con il nuovo corso avviato nel 2014 dal Decreto Sblocca Italia (D.L. n° 133/2014), la Legge di Bilancio 2020 (Legge 27 dicembre 2019, n° 160) prevede misure per sostenere investimenti infrastrutturali per un ammontare complessivo di circa € 20,8 miliardi, in gran parte ripartiti tra più annualità 2020 / 2034, suddivisi in contributi ai Comuni per la messa in sicurezza di edifici e territorio (da € 4,9 a € 8,8 miliardi), fondo a favore dei Comuni per investimenti Infrastrutturali (€ 400 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034), spese di progettazione definitiva ed esecutiva sostenute dagli Enti Locali (€ 2,7 miliardi – messa in sicurezza, Rischio Idrogeologico; Edifici pubblici e patrimonio comunale; Strade), fondo Asili Comunali (€ 2,5 miliardi), Province e Città Metropolitane – Strade e Scuole (€ 6,1 miliardi). Si evidenzia altresì che, con l'obiettivo di "Sbloccare i cantieri" e far ripartire gli investimenti pubblici nel settore infrastrutture, la Legge di Bilancio 2020 prevede anche l'estensione al 31 dicembre 2021 del termine per effettuare gli adempimenti per l'appaltabilità e della cantierabilità degli interventi previsti dal Decreto Sblocca Italia (D.L. n° 133/2014), confermando le linee di indirizzo strategico per l'individuazione dei fabbisogni infrastrutturali fino al 2034. Parte degli adempimenti per l'appaltabilità e della cantierabilità degli interventi previsti dal Decreto Sblocca Italia hanno consentito l'implementazione e, in alcuni casi la conclusione, dei lavori relativi a opere strategiche quali l'AV Milano-Venezia, il Terzo Valico dei Giovi, con una particolare attenzione agli interventi per il Mezzogiorno (AV-AC Napoli-Bari, raddoppio ferrovia Palermo-Catania-Messina).
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | |
|---|---|---|---|---|---|
| dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo | ||
| Cociv Lotto 1-6 | 2.786,0 | 41,4% | 2.582,7 | 45,8% | |
| Iricav Due | 1.430,1 | 1,2% | 1.429,3 | 1,3% | |
| Altri | 3.555,2 | 3.467,9 | |||
| Totale | 7.771,3 | 7.479,9 |

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano – Genova (COCIV)
Il progetto è relativo alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi, ed è stato affidato da Rete Ferroviaria Italia S.p.A., nel seguito anche RFI, (già TAV S.p.A. – in qualità di concessionaria delle Ferrovie dello Stato) al Consorzio COCIV (Contraente Generale) con Convenzione del 16 marzo 1992 e successivo Atto Integrativo in data 11 novembre 2011.
Webuild è leader del Consorzio, con una quota di partecipazione del 99,999%, in seguito a specifici accordi con Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte"), ampiamente descritti nelle Relazione Finanziaria Annuale 2019.
I lavori sono iniziati il 2 aprile 2012 ed il valore totale del Contratto ammonta a circa € 4,8 miliardi.
L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali; i tempi di esecuzione sono di circa 125 mesi escluso pre-esercizio e collaudo (3 mesi).
Al 30 giugno 2020, risultano interamente finanziati tutti i 6 lotti costruttivi previsti nell'Atto Integrativo dell'11 novembre 2011.
Nel rispetto degli obblighi contrattuali le gare ad evidenza pubblica relative agli ultimi Bandi ancora da affidare (Armamento ferroviario e Interconnessione di Novi Ligure) riprenderanno a partire dal secondo semestre 2020.
In merito alle ordinanze emesse dalle Procure di Roma e Genova, che hanno anche interessato alcuni esponenti legati al Consorzio, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".
Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona – Padova (IRICAV DUE)
Il Consorzio IRICAV DUE è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italia S.p.A. ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità /Capacità Verona - Padova, in forza della Convenzione del 15 ottobre 1991.
La linea - lunga 78,8 km - attraverserà 19 Comuni (6 in provincia di Verona, 9 in provincia di Vicenza e 4 in provincia di Padova), quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.
In data 22 dicembre 2017, terminata l'istruttoria del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha approvato il Progetto Definitivo del Primo Lotto Funzionale "Verona-Bivio Vicenza" della tratta AV/AC Verona-Padova, per un importo complessivo, di competenza del Consorzio, stimabile in circa € 2,4 miliardi, autorizzando l'avvio dei lavori di un Primo Lotto costruttivo di importo stimato pari a circa € 850 milioni.
In data 18 luglio 2018, a seguito del completamento delle verifiche di legittimità presso la Corte dei Conti, la delibera di approvazione del CIPE è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, acquisendo definitivamente la propria efficacia.
La delibera di approvazione CIPE fissa in € 4,8 miliardi il limite di spesa di RFI per l'intera tratta Verona Padova, di cui € 4,2 miliardi risulta essere la quota disponibile per il Contraente Generale.
L'impegnativa attività di aggiornamento progettuale, seguita dall' intensa attività istruttoria effettuata da Italferr S.p.A., Organo Tecnico incaricato da RFI, ha portato il Consorzio nel corso del primo semestre 2020 a formulare l'aggiornamento dell'Offerta tecnico-economica per la realizzazione del 1° Lotto Funzionale e ad avviare la fase di negoziazione finale che dovrebbe condurre ad una prossima sottoscrizione dell'Atto Integrativo alla Convenzione ed all'avvio dei lavori entro il corrente anno 2020.
Webuild partecipa al Consorzio con quota del 34,09%.
A seguito dell'avvio nel 2019 di una procedura da parte dell'Organo Commissariale del Socio Consorziato Condotte per la cessione delle proprie quote di partecipazione nel Consorzio (11,35%), Webuild ha altresì formulato un'offerta vincolante per l'acquisizione di dette quote. In data 9 marzo 2020, con provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico, l'Organo Commissariale di Condotte è stato quindi autorizzato ad aggiudicare la procedura in favore di Webuild, che dovrebbe poter acquisire definitivamente le quote di partecipazione nei prossimi mesi a seguito dell'avverarsi delle condizioni sospensive dell'offerta.
Altri Progetti Italia
Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello
La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari rappresenta un progetto di importanza strategica per il Sud Italia, in quanto collega le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno, che rappresentano oltre il 40% della produzione di mercato totale del sud. Il progetto permetterà di estendere il servizio alta velocità-alta capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20 al 45%.
Uno studio condotto dall'Università del Sannio ha stimato che, grazie alle fermate intermedie previste dal tracciato, la nuova linea consentirà una crescita demografica nei comuni attraversati del 2,1%, con benefici in termini di aumento del PIL delle province interessate dell'1,6% e crescita del reddito medio dei residenti del 6,6%.
Relativamente alla tratta Napoli-Cancello della linea ferroviaria Napoli-Bari, il cui contratto è stato sottoscritto a dicembre 2017 dal raggruppamento che vede Webuild leader con una quota del 60%, in data 5 aprile 2019 è stato incassato l'anticipo contrattuale. Nel corso dell'anno 2019 sono state avviate le attività di realizzazione dell'opera, quali la bonifica da ordigni bellici e la realizzazione delle fondazioni di alcuni viadotti e dei diaframmi della galleria artificiale.
In data 26 novembre 2019 e 7 maggio 2020, sono stati formalizzati con RFI due atti aggiuntivi: il primo per la fornitura di pietrisco a cura dell'appaltatore e rimozione dei materiali soprasuolo in aree site nel Comune di Casoria e il secondo per attività di indagine e scavo archeologico, che hanno incrementato l'importo contrattuale a circa € 421,7 milioni.
Linea ferroviaria Napoli-Bari tratta, Apice-Hirpinia
In data 28 marzo 2019, RFI ha comunicato che il costituendo consorzio di imprese Salini Impregilo, ora Webuild, (leader con una quota del 60%) e Astaldi è risultato aggiudicatario della procedura di affidamento avente ad oggetto la progettazione esecutiva ed esecuzione dei lavori di realizzazione della tratta Apice – Hirpinia della linea ferroviaria Napoli - Bari, per un importo di € 608,1 milioni.
In data 1° luglio 2019, è stato costituito il Consorzio HIRPINIA AV ed il 31 luglio 2019 è stato sottoscritto il relativo contratto con RFI. In data 25 ottobre 2019 è stato incassato l'anticipo contrattuale pari a € 121,6 milioni, 20% del valore contrattuale.
Nel primo semestre 2020 sono state completate le attività per la progettazione esecutiva e le indagini geognostiche inerenti alla stessa, ed in data 22 febbraio 2020 è avvenuta la consegna della progettazione esecutiva alla Direzione Lavori Italferr S.p.A. e al Committente RFI.


Linea ferroviaria Palermo – Catania tratta Bicocca – Catenanuova
Sempre con riferimento alle opere ferroviarie, Webuild, leader di un raggruppamento di costruttori con una quota del 51,3%, ha sottoscritto a gennaio 2018 con RFI un contratto per l'esecuzione dei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Palermo – Catania, nella tratta Bicocca – Catenanuova, compresa la progettazione esecutiva. L'importo dell'appalto è di circa € 194 milioni.
A seguito dell'approvazione del progetto esecutivo avvenuto il 14 dicembre 2018 e della consegna dei lavori del 20 dicembre 2018, è stato incassato l'anticipo contrattuale in data 5 aprile 2019.
Le attività nell'anno 2020 riguardano la costruzione dei viadotti, degli scavalchi e dei sottopassi ferroviari, la realizzazione delle deviazioni idrauliche e dei relativi tombini, la formazione delle trincee e dei piani posa dei rilevati, la realizzazione e la ristrutturazione dei fabbricati ferroviari oltre alle attività relative alla trazione elettrica, la luce e la forza motrice.
Galleria di Base del Brennero – Sotto attraversamento del Fiume Isarco
La Galleria di Base del Brennero – Sotto attraversamento del Fiume Isarco consiste essenzialmente nella realizzazione delle opere civili in sotterraneo e delle opere esterne per lo spostamento della SS12 e del varco di accesso sull'autostrada A22. Webuild è la capogruppo mandataria con una quota di partecipazione del 41%.
Nel corso del 2020, le attività principali hanno interessato i lavori relativi al consolidamento delle gallerie del sotto attraversamento Isarco; il consolidamento, lo scavo e il rivestimento delle gallerie in direzione nord; il rivestimento delle gallerie sud; la realizzazione delle opere civili della deviazione della linea storica ferroviaria del Brennero.
Milano – Metropolitana Linea 4
Metro Blu S.C.r.l. (quota Webuild 50%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori, attività e prestazioni relativi alle opere civili necessari per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano.
Tale linea, che sarà ad automazione integrale (senza macchinista a bordo), si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate – Lorenteggio e aumenterà l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia.
Il progetto prevede la realizzazione di due gallerie a binario singolo, una per senso di marcia, con 21 stazioni ed un deposito/officina. I lavori sono iniziati nel 2013 in forza di un Contratto Accessorio, nelle more della stipula della Convenzione di Concessione avvenuta in data 22 dicembre 2014 e successivo Atto Integrativo n° 1 del 5 febbraio 2019.
Il corrispettivo del contratto di costruzione (EPC) risulta pari a circa € 1,8 miliardi.

L'esecuzione del progetto è articolata in 3 tratte funzionali; i tempi di esecuzione sono di 103 mesi dalla data di stipula della Concessione, incluso pre-esercizio e prove funzionali, con termine previsto al 22 luglio 2023.
Le opere della prima tratta funzionale (Linate – Forlanini F.S.) risultano sostanzialmente ultimate e sono in corso le attività di "commissioning" propedeutiche alle prove integrate di sistema ed al pre-esercizio.
Ricostruzione del viadotto Polcevera dell'autostrada A10
Con riferimento alle opere autostradali e ai ponti Webuild, insieme a Fincantieri, con decreto del Commissario Straordinario per la Ricostruzione datato 18 dicembre 2018, si è aggiudicata l'appalto, del valore di circa € 200 milioni, relativo alla ricostruzione del ponte sul fiume Polcevera a Genova.
La progettazione dell'opera è stata eseguita tenendo particolarmente conto degli aspetti ambientali, a partire dalle previsioni future del clima nell'area della costruzione, al fine di assicurare che il ponte sia resiliente all'aumento delle precipitazioni previsto per i prossimi 80 anni. Inoltre, durante la realizzazione dell'opera è previsto il riutilizzo del 100% dei materiali di scavo, mentre – una volta in esercizio – il ponte sarà alimentato da un sistema di pannelli fotovoltaici in grado di assicurare la copertura del 95% del fabbisogno energetico.
In data 18 gennaio 2019 è stato firmato il contratto tra il Commissario Straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera dell'autostrada A10 e PerGenova S.C.p.A., società consortile per azioni costituita da Webuild S.p.A. e Fincantieri Infrastructure S.p.A. con quote paritarie del 50% per la progettazione e realizzazione delle opere e delle prestazioni relative alla ricostruzione del nuovo viadotto sul Polcevera dell'autostrada A10. In data 25 febbraio 2019 è stato incassato l'anticipo contrattuale.
In data 15 aprile 2019 sono state consegnate le aree dei lavori e la durata prevista per consegnare l'opera collaudata ed idonea per l'apertura al traffico è stabilita, a seguito della proroga concessa dal Committente il 4 aprile 2020, in 473 giorni.
In data 1° ottobre 2019 è avvenuto il varo del primo impalcato, attività questa completata, per l'asta principale, il 28 aprile 2020. Sono attualmente in corso i getti di calcestruzzo delle solette dell'impalcato principale.
In data 25 maggio 2020, il Commissario Straordinario ha autorizzato l'integrazione dell'anticipazione contrattuale, ai sensi dell'art. 207 secondo comma del D.L. n° 34 del 19 maggio 2020, in misura pari ad un ulteriore 10% sul residuo dei lavori da contabilizzare.
Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto
Sirjo S.C.p.A. (quota Webuild 40%), in virtù del Contratto di affidamento sottoscritto il 12 marzo 2012, è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del terzo Megalotto della SS 106 Jonica. L'importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, come definito nel primo Atto Aggiuntivo al Contratto di affidamento sottoscritto in data 7 aprile 2020.


Il Progetto Definitivo è completamente stato approvato dal CIPE con Delibera n° 3/2018 del 28 febbraio 2018 pubblicata sulla G.U. n° 178 del 2 agosto 2018, che ha fatto seguito alla precedente Delibera 41/2016 del CIPE di approvazione del Progetto Definitivo della 1a tratta già pubblicata in G.U in data 1° agosto 2017.
Il Progetto Esecutivo è stato trasmesso da Sirjo S.C.p.A. al Committente il 15 aprile 2019, per validazione circa la qualità, congruità tecnico economica e rispondenza alla normativa vigente; tale verifica si è conclusa in data 24 settembre 2019 con l'emissione di un rapporto conclusivo avente esito favorevole. L'approvazione del Progetto Esecutivo da parte del Consiglio d'Amministrazione di ANAS è intervenuta in data 9 marzo 2020 alla quale ha fatto seguito, in data 27 marzo 2020, la delibera di autorizzazione alla stipula del secondo Atto Aggiuntivo al Contratto sulla base dell'Atto di Sottomissione n° 3.
Nei mesi di marzo ed aprile 2020 sono state realizzate prevalentemente attività relative alla conclusione della fase di progettazione esecutiva e propedeutiche all'avvio dei lavori.
In data 19 maggio 2020 è avvenuta, con sottoscrizione di apposito verbale, la consegna formale dei lavori.
Nel corso del mese di giugno 2020, la Società ha iniziato le attività di cantierizzazione e di indagine archeologica e prossimamente è previsto l'avvio dei lavori relativi alla costruzione dell'asse stradale dell'Opera.
Centro Direzionale ENI
Le attività del Gruppo non si limitano alle infrastrutture. Webuild infatti, è impegnata ad acquisire quote nel settore dell'edilizia commerciale, cogliendo opportunità di sviluppo, legate in particolare alla crescita delle maggiori aree metropolitane italiane. In questo settore, la società, in partnership con un primario gruppo di investitori e in qualità di "contractor" ha sottoscritto in data 28 luglio 2017, il contratto relativo alla costruzione della nuova sede ENI "Centro Direzionale ENI" a San Donato Milanese. Il contratto, del valore di circa € 151 milioni vede anche in questo caso leaderWebuild con una quota del 60%.
Le attività, iniziate alla fine del 2017, sono proseguite nel corso dell'anno 2020 con il completamento dell'elevazione dei tre fabbricati e con l'incremento delle attività che maggiormente caratterizzano l'opera, quali la realizzazione degli impianti e delle facciate.
Nel corso del primo semestre 2020 sono state intensificate le trattative con il Committente per la realizzazione delle opere di finitura interne ai fabbricati, da definire con la stipula di un atto aggiuntivo al contratto principale, avente valore pari a circa € 18 milioni e che comporterà uno slittamento del termine di consegna dell'opera di circa 12 mesi.
Con riferimento ai summenzionati progetti Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova, Linea ferroviaria Palermo – Catania tratta Bicocca – Catenanuova e Centro Direzionale Eni, si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività

…
contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni Italia
Le attività in concessione detenute dal Gruppo in Italia sono costituite sostanzialmente da partecipazioni in società concessionarie ancora impegnate nella fase di sviluppo dei progetti e di realizzazione delle infrastrutture relative.
Le concessioni attualmente in portafoglio si inseriscono principalmente nel campo della mobilità (autostrade, metropolitane, parcheggi).
Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle concessioni del settore Italia al 30 giugno 2020, suddivisi per tipologia di attività:
AUTOSTRADE
| ]h Paese | società | % quota | totale | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | km | ||||
| Non ancora | ||||||
| Italia (Pavia) | SaBroM S.p.A. (Broni Mortara) | 60 | 50 | operativa | 2010 | 2057 |
| Non ancora | ||||||
| Italia (Ancona) | Passante Dorico S.p.A. (Porto Ancona) | 47,0 | 11 | operativa | 2013 | 2049 |
LINEE METROPOLITANE
| ]h Paese | società | % quota | totale | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | km | ||||
| SPV Linea 4 S.p.A. (Metropolitana | Non ancora | |||||
| Italia (Milano) | Milano Linea 4) | 9.7 | 15 | operativa | 2014 | 2045 |
PARCHEGGI
| ]h | società | % quota | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
concessionaria | ||||
| Italia (Terni) | Corso del Popolo S.p.A. | 55,0 | Operativa | 2016 | 2046 |
| ALTRO | |||||
| ]h | società | % quota | fase | inizio | scadenza |
| ]h Paese |
concessionaria | ||||
| Italia (Terni) | Piscine dello Stadio S.r.l. | 70,0 | Operativa | 2014 | 2041 |
Settore operativo Lane
Il Gruppo opera negli Stati Uniti attraverso la controllata Lane Industries Incorporated, attiva prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility e Clean Water.
Contesto di riferimento e scenario macroeconomico
Gli Stati Uniti si posizionano al 31° posto dell'SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | STATUS | TREND | AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO | ||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA PULO 0 1 988V15 ANTS-COUNTY |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Popolazione con accesso a sistemi adeguati di trattamento acque reflue |
89,5% | |
| DE INCLUPAT E ACCESSION, 0 |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
8,7% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
ર, ર | ||
| 合同世軍 | Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
51,3% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Emissioni di CO2 pro-capite (ton) | 16,5 |
Dal punto di vista economico, gli Stati Uniti sono stati impattati dagli ordini di "stay-at-home" emessi dai governi nel corso di marzo, al fine di fronteggiare la pandemia da Covid-19. In tal senso, in base alle ultime stime di luglio 2020 del Bureau of Economic Analysis, nel corso del primo trimestre dell'anno il PIL ha subito una contrazione del 5,0% sul trimestre precedente. Il calo è dovuto prevalentemente alla riduzione della domanda interna, soprattutto dei consumatori privati, e della produzione industriale.
Secondo le ultime stime di giugno 2020 del Fondo Monetario Internazionale, il PIL, la cui crescita nel 2019 si è attestata al 2,3%, è previsto decrescere dell'8,0% su base annua nel 2020. Dal punto di vista occupazionale il Dipartimento del Lavoro statunitense riporta che, ad aprile, il tasso di disoccupazione è salito oltre il precedente massimo, registrato nel 1982, fino al 14,7%, per poi calare da maggio e giugno fino all'11,1%.
A partire da giugno si sono iniziate ad allentare le misure di "lockdown", le quali, unite a uno stimolo fiscale e monetario senza precedenti promosso dal governo centrale e dalla Federal Reserve, dovrebbe aiutare a stabilizzare l'attività negli ultimi mesi dell'anno e a spingere la ripresa dell'attività economica nel 2021. Infatti, il Fondo Monetario Internazionale prevede un rimbalzo del PIL nel 2021, con una crescita prevista del 4,8%.
Il rilancio dell'economia è previsto passare anche da elevati investimenti pubblici nel settore delle grandi infrastrutture. Secondo le stime di marzo 2020 di IHS Markit, oltre il 2020, la spesa per la costruzione di infrastrutture pubbliche dovrebbe aumentare in media dell'1% annuo fino al 2024.
L'Amministrazione Trump ha indicato la realizzazione delle infrastrutture tra le priorità del suo mandato e, fin dal 2017, ha annunciato progetti del valore di oltre mille miliardi di dollari da realizzare entro il 2027 negli ambiti energetico e trasporti. Tale piano è stato rilanciato a marzo 2020 al fine di contrastare gli effetti economici della pandemia da Covid-19, incrementando l'importo a duemila miliardi di dollari e cogliendo l'opportunità di tassi d'interesse prossimi allo zero.
Outlook 2020
Il mercato di riferimento per il Gruppo negli Stati Uniti per il 2020 prevede una pipeline di possibili partecipazioni a gare per un totale di USD 16,2 miliardi (USD 13,1 miliardi in quota Lane), distribuiti come segue:
- Circa il 30% in tunnel, aeroporti e nel settore idrico/energetico;
- Circa il 50% in autostrade e ponti;
- Circa il 20% in progetti di ferrovie.
In merito a quest'ultimo settore, Texas Central (TC) ha assegnato al gruppo Webuild le attività di progettazione e costruzione della nuova linea ad alta velocità di 240 miglia tra Houston e Dallas in Texas, USA.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
| (Valori in quota in Euro milioni) | ||
|---|---|---|
| Progetto | Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento |
|---|---|---|---|---|
| dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo | |
| I-10 Corridor – California | 539,6 | 10,0% | 507,2 | 15,7% |
| C43 Water Management Builders – Florida | 453,6 | 2,7% | 435,9 | 6,9% |
| Southern Wake Freeway – North Carolina | 322,0 | 10,3% | 300,9 | 17,2% |
| I-440 Beltline Widening – North Carolina | 278,8 | 9,5% | 255,4 | 17,6% |
| I-405 Renton/Bellevue (Flatiron-Lane JV) – Washington |
240,0 | 4,4% | 232,0 | 7,9% |
| West Ship Canal CSO – Washington | 224,0 | 1,3% | 216,2 | 5,2% |
| North-East Boundary Tunnel - Washington | 280,8 | 43,2% | 215,7 | 56,7% |
| DC I-40/I-77 Interchange – North Carolina |
206,7 | 10,8% | 186,8 | 20,1% |
| Wekiva Parkway – Florida | 200,8 | 10,9% | 178,7 | 21,5% |
| I-4 Ultimate - Orlando – Florida | 194,1 | 70,5% | 132,2 | 80,0% |
| Purple Line – Maryland | 364,9 | 38,3% | - | 100,0% |
| Altri | 791,0 | 630,4 | ||
| Totale | 4.096,2 | 3.291,4 |

Purple Line – Maryland
Nel mese di marzo 2016, la Purple Line Transit Constructors joint venture, di cui fa parte Lane Construction, è stata selezionata come miglior offerente per la progettazione e realizzazione della linea ferroviaria Purple Line, del valore totale di USD 2 miliardi (incrementato a circa USD 2,2 miliardi a seguito di modifiche contrattuali). Lane Construction partecipa alla costruzione con una quota del 30%.
Il progetto consiste in 16 miglia di treno leggero e 21 stazioni, principalmente in superficie tra New Carrollton e Bethesda, a nord di Washington D.C., e permetterà di trasportare fino a 74 mila passeggeri al giorno entro il 2040, con una stima di circa 17 mila viaggi in auto risparmiati al giorno. L'occupazione creata durante la costruzione ammonta a più di 6.300 lavoratori, il 22% dei quali appartenenti a categorie svantaggiate (Disadvantaged Business Enterprises- DBE).
Il 1° maggio 2020, la Purple Line Transit Constructors joint venture ha esercitato la clausola risolutiva del presente contratto sulla base di ritardi eccessivi causati dal concessionario e dal committente finale. Secondo i termini contrattuali, la risoluzione e l'uscita dovrebbero essere completate entro il mese di settembre 2020.

North-East Boundary Tunnel - Washington D.C.
Nel mese di luglio 2017 una joint venture formata da Lane Construction e Salini Impregilo, ora Webuild, si è aggiudicata un contratto design & buildper lo scavo meccanizzato di un tunnel lungo 8,2 km ed opere
45
accessorie a Washington D.C., per il valore complessivo di USD 580 milioni (ridotto a circa USD 559 milioni a seguito di modifiche contrattuali). L'opera è parte integrante del sistema fognario e di depurazione del fiume Anacostia, che consentirà di ridurre del 98% la quantità di acque reflue non trattate scaricate nel fiume Anacostia, abbattendo al tempo stesso la probabilità di allagamenti dal 50 al 7% l'anno. La Notice to Proceed è stata affidata dal Committente nel mese di settembre 2017. Le opere per la costruzione, comprese quelle di scavo del tunnel, sono iniziate nel mese di marzo 2018.
C43 Water Management Builders – Florida
Nel mese di marzo 2019, una joint venture tra Lane (70%) e Salini Impregilo, ora Webuild, (30%) si è aggiudicata un contratto del valore di USD 524 milioni per costruire il bacino idrico di stoccaggio del Caloosahatchee (C43) nel sud della Florida. Tale progetto, commissionato dal South Florida Water Management District, è parte del Comprehensive Everglades Restoration Plan per la riqualifica dei terreni paludosi e per il contenimento delle acque reflue. Il contratto prevede la riduzione degli scarichi nocivi nell'estuario del Caloosahatchee, nella contea di Hendry, e la costruzione di una diga di terra e di una diga separatrice.
West Ship Canal CSO – Washington
Nel mese di agosto 2019 Lane si è aggiudicata un contratto del valore di USD 255 milioni per la costruzione di un tunnel di stoccaggio idrico in grado di ridurre gli sversamenti di acque inquinate nel Lake Washington Ship Canal. Il tunnel di stoccaggio principale e le pertinenze saranno costituiti da un tunnel lungo circa 14.000 piedi.
I-4 Ultimate - Orlando - Florida
Nel settembre 2014, la società concessionaria I-4 Mobility Partners ha stipulato un contratto con il Dipartimento dei Trasporti della Florida (FDOT) per progettare, costruire, finanziare e gestire il progetto I-4 Ultimate Project del valore totale di USD 2,3 miliardi (incrementato a circa USD 2,5 miliardi a seguito di varianti contrattuali). Il Concessionario ha successivamente assegnato i lavori ad una joint venture formata da Skanska (40% e Leader), Granite (30%) e Lane Construction con una quota del 30%.
Il progetto prevede la ricostruzione di 21 miglia dell'arteria I-4, da ovest di Kirkman Road (Orange County) a est della SR 434 in Seminole County, compresa l'aggiunta di quattro corsie, includendo sezioni del centro di Orlando.
I-10 Corridor – California
Nel mese di agosto 2018, la joint venture Lane-Security Paving si è aggiudicata un contratto per la progettazione e costruzione della I-10 Corridor Express Lanes (Contratto 1) in California. Il valore complessivo dell'opera ammonta a circa USD 670 milioni e Lane è leader della joint venturecon una quota del 60%. Si



prevede che tale opera decongestionerà, in entrambe le direzioni, il traffico nella zona della California meridionale dove si è registrata una crescita significativa della popolazione negli ultimi anni.
Wekiva Parkway – Florida
Nel mese di ottobre 2018 Lane Construction, si è aggiudicata un contratto di circa USD 250 milioni, in Florida, per progettare e costruire la strada Wekiva Parkway nella Contea di Seminole, a nord di Orlando. Il progetto includerà il nuovo svincolo Wekiva Parkway, che intersecherà la I-4, e si collegherà alla SR-417, fornendo una alternativa di mobilità sostenibile, grazie alla riduzione del traffico nelle aree a maggiore congestione nelle contee di Orange, Lake e Seminole.
I-440 Beltline Widening – North Carolina
Nel mese di ottobre 2018 Lane Construction, si è aggiudicata un contratto nella Carolina del Nord, dal valore di circa USD 350 milioni, per l'allargamento dell'autostrada I-440/US 1 da quattro a sei corsie per circa 12 km e la sostituzione della pavimentazione stradale e dei ponti nell'area di Raleigh, NC.
I-40/I-77 Interchange – North Carolina
Nel mese di dicembre 2018 Lane Construction, si è aggiudicata un contratto, del valore di circa USD 260 milioni. Questo progetto prevede la realizzazione dei lavori finalizzati al miglioramento del I-77/I-40 Interchange nella Contea di Iredell, NC allargando la struttura stradale da 4 a 8 corsie grazie ad un'intersezione parziale "a turbina".
Southern Wake Freeway – North Carolina
Nel mese di dicembre 2018 la joint venture Lane-Blythe Construction si è aggiudicata il contratto di design & build, del valore di circa USD 400 milioni per l'estensione della Triangle Expressway, dalla U.S. 401 alla I-40, nelle contee di Wake e Johnston, parte del progetto Complete 540 finalizzato al miglioramento del sistema autostradale a Raleigh, capoluogo dello stato. Lane partecipa con una quota del 50% in joint venture con Blythe Construction, sussidiaria di Eurovia (Gruppo Vinci).
I-405 Renton/Bellevue (Flatiron-Lane JV) – Washington
Nel mese di ottobre 2019 Lane si è aggiudicata, in joint venture con una quota del 40%, un contratto design & build del valore complessivo di USD 705 milioni per l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.




Settore operativo Estero
Il Gruppo è operativo all'estero nelle Costruzioni, prevalentemente nelle aree Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy e Clean Water, e nelle Concessioni.
Scenario Macroeconomico
Secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale ("FMI") di giugno 2020, il PIL globale è atteso ridursi del 4,9% nel 2020, rispetto ad una crescita del 2,9% registrata nel 2019. Si prevede inoltre, sulla base di uno scenario che presuppone che la pandemia si riassorba nella seconda metà del 2020 e che gli sforzi di contenimento possano essere gradualmente allentati, un forte rimbalzo nel 2021 corrispondente ad una crescita del 5,4%.
Molti paesi, nel corso dei primi mesi del 2020, hanno affrontato una crisi a più livelli che comprende uno shock sanitario, interruzioni della produzione e delle attività economiche, il crollo della domanda esterna, l'inversione del flusso di capitale e un crollo dei prezzi delle materie prime.
La risposta di politica fiscale nei paesi colpiti è stata rapida e considerevole in molte economie avanzate, come in Australia, Francia, Germania, Italia, Giappone, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti. Anche molti Paesi emergenti ed economie in via di sviluppo, come Cina, Indonesia e Sudafrica, hanno iniziato a fornire o annunciare un significativo sostegno fiscale ai settori e ai lavoratori più fortemente colpiti.
Anche le principali banche centrali nel corso dei primi mesi del 2020 hanno annunciato stimoli monetari e strutture di liquidità per ridurre lo stress sistemico. Queste azioni hanno supportato la fiducia e contribuiscono a limitare l'amplificazione dello shock, garantendo così che l'economia sia nella posizione migliore per recuperare.

Riguardo ai settori di riferimento per il Gruppo, secondo un report di IHS Markit di marzo 2020, la spesa per gli investimenti in infrastrutture a livello globale è cresciuta del 2,8% nel 2019, ed è prevista continuare a crescere nel 2020 con un tasso dello 0,7%.
Per il 2021 si prevede un ritorno ad una crescita degli investimenti a tassi più elevanti, oltre il 2,8%.
La crescita della spesa per infrastrutture nel corso del 2020 è prevista essere supportata dalle aree Asia-Pacifico ed Europa Orientale, le quali, sempre secondo IHS Markit, hanno registrato un tasso di crescita degli investimenti superiori al 3,7% nel 2019 e si prevede che registrino tassi di crescita rispettivamente pari al 3,2% e all'1,3% per il 2020 e pari al 3,7% per il 2021.
In tutte le altre regioni, complice il blocco delle attività produttive in molti Paesi, gli investimenti infrastrutturali nel 2020 sono previsti in decrescita rispetto ai valori del 2019.
In Europa Occidentale, che ha registrato una crescita degli investimenti in infrastrutture dello 0,3% nel 2019, si prevede una decrescita del 2,5% nel 2020; mentre per il 2021 si prevede gli investimenti per le infrastrutture tornino a crescere dell'1,2%.
In Africa e Medio Oriente gli investimenti in infrastrutture sono attesi decrescere ad un tasso di circa il 2,5% nel 2020, contro una crescita registrata nel 2019 del 2,3%. Si prevede inoltre che la spesa per infrastrutture rimanga pressoché invariata nel 2021.
Infine, per l'America Latina, IHS Markit prevede una continua decrescita degli investimenti in infrastrutture; infatti alla riduzione dell'1,9% registrata nel 2019 si prevede che gli investimenti si ridurranno del 4% e dello 0,4% rispettivamente nel 2020 e nel 2021.

Oceania
Australia
Contesto di riferimento e scenario di mercato
L'Australia si posiziona al 37° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di energia e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | STATUS | TREND | ARFF DI MIGHURAMFNTO CONNESSFAILF AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA PULTIA E SERVICE IGH NOCO-SAUNT |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Popolazione con accesso a sistemi adeguati di trattamento acque reflue |
74,2% | |
| 【 MICHANTE 0). |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
9,2% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
4,9 | ||
| OVERSEE 11 21 11 |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
53,5% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Emissioni di CO-pro-capite (ton) | 15,4 |
Il settore delle costruzioni ricopre un ruolo trainante dell'industria australiana rappresentando una quota pari a circa il 9% del Prodotto Interno Lordo ("PIL").
Secondo le proiezioni dell'Australian Bureau of Statistic entro il 2066 è previsto che la popolazione passerà dagli attuali 24 milioni di abitanti a 49 milioni. L'economia australiana pertanto ha ricevuto e continuerà a ricevere una spinta dall'aumento delle costruzioni residenziali strettamente legato ad un vasto piano di investimento pubblico nel settore delle infrastrutture.
Gli ultimi budget federali delineano un profilo di investimento in opere pubbliche che si aggira intorno ad AUD 100 miliardi allocati tra ferrovie, strade e trasporti nei 10 anni tra il 2019 e il 2028.
Anche nelle settimane di lock-down conseguente all'epidemia da Covid-19, lo sforzo degli enti governativi è stato di continuare i processi di selezione e aggiudicazione; molti progetti previsti per tempi successivi, sono stati anticipati allo scopo di usare opere pubbliche infrastrutturali come elemento di stimolo alla ripartenza dell'economia.
Il Gruppo è presente sul territorio australiano dal 2013 e attualmente opera attraverso la propria filiale, la Salini Australia Pty. Ltd., società controllata al 100%, la Salini Impregilo – NRW Joint Venture per l'esecuzione del Forrestfield Airport link, la SLC Snowy Hydro Joint Venture, per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile ed elettromeccanica di Snowy 2.0 e la recentemente costituita SC Hydro Pty. Ltd.
Outlook 2020
Il Gruppo, ritenendo il mercato australiano fondamentale per la sua strategia di crescita, sta partecipando a diversi tenderil cui valore complessivo è superiore ad AUD 10 miliardi.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | |
|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo |
| Snowy Hydro 2.0 | 3.250,9 | 3,8% | 3.143,7 | 5,6% |
| Forrestfield Airport Link | 284,0 | 66,5% | 193,9 | 77,2% |
| Altre | 1,5 | 0,8 | ||
| Totale | 3.536,3 | 3.338,4 |

Snowy Hydro 2.0
In data 4 aprile 2019, il Gruppo, in qualità di leader con una quota del 65%, con il partner australiano Clough (35%), si è aggiudicato il contratto per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile ed elettromeccanica di Snowy 2.0.
Snowy 2.0 prevede la realizzazione di un'ulteriore rete di impianti idroelettrici nell'ambito del Snowy Mountains Hydro-electric Scheme, a supporto del piano di sviluppo per le energie rinnovabili su cui il paese sta investendo.
In particolare, il progetto consiste nella costruzione di 36 km di tunnel che collegheranno i due esistenti bacini idrici, Tantagara e Talbingo, e di una nuova centrale elettrica sotterranea con capacità di pompaggio. Il progetto consentirà di incrementare di 2.000 MW la capacità produttiva rinnovabile del sistema esistente, consentendo di servire fino a 500 mila case aggiuntive nei periodi di picco della domanda, con un'autonomia di 175 ore continuative di fornitura energetica.
Il progetto ha un valore totale di AUD 5,3 miliardi.
Forrestfield Airport Link
In data 28 aprile 2016, Salini Impregilo (ora Webuild), in qualità di leader con una quota dell'80%, con il partner NRW Pty. Ltd. (20%), si è aggiudicata il contratto per la progettazione, costruzione e manutenzione della linea metro "Forrestfield Airport Link" da parte di Public Transport Authority of Western Australia. Il Progetto consiste nella creazione di una nuova linea metropolitana che collegherà Forrestfield, e quindi l'aeroporto, al network esistente nella città di Perth tramite 8 km di linea sotterranea. Una volta completato, il progetto consentirà di trasportare in modo sostenibile fino a 20 mila passeggeri al giorno, con significativi benefici in termini di riduzione del traffico, dell'inquinamento e di abbattimento delle emissioni di gas serra.
Il contratto, oltre alla progettazione e costruzione di tre nuove stazioni della metropolitana, prevede anche 10 anni di manutenzione dell'infrastruttura. Il Progetto ha un valore totale di circa AUD 1,26 miliardi.
In aprile 2020, con il breakthroughdella seconda TBM, sono stati completati gli scavi della linea.
Europa
Francia
Contesto di riferimento e scenario di mercato
Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 4° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | STATUS | TREND | AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO | ||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA PULO 0 (sizva LINERS-COON ISSUES |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Popolazione con accesso a sistemi adeguati di trattamento acque reflue |
92,1% | |
| ENERGIA/PIUT I accission ಲ್ಲಿ |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
13,5% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
5,4 | ||
| · 出来 | Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
62,9% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Emissioni di CO2 pro-capite (ton) | 4,6 |
Dal punto di vista economico, la Francia sta attraversando una fase di sviluppo moderato, tant'è che la crescita per il 2019 si è attestata all'1,3%. La previsione per il 2020, a seguito dell'emergenza sanitaria relativa alla pandemia di Covid-19, vede, secondo le proiezioni della Banca di Francia, una riduzione del 10,3%. Il piano di sviluppo infrastrutturale del Paese prevede investimenti pubblici concentrati soprattutto nel settore dei trasporti e privati, ma è fervido anche il mercato edilizio (torri, ipermercati, edifici iconici, etc.).
Il Gruppo è presente sul territorio tramite la propria filiale e la partecipazione nelle SEP (sociètè en partecipation) costituite per la realizzazione dei lavori acquisiti nel corso del 2018.
Outlook 2020
A partire da gennaio 2020, l'epidemia di Covid-19, si è diffusa in tutto il mondo a una velocità inaspettata. La mancanza di un vaccino e la crescente tensione nei sistemi sanitari ha portato molti paesi a adottare misure drastiche per rallentare la circolazione del virus. Queste misure hanno scosso l'attività economica globale, che è fortemente diminuita nella prima metà del 2020. Nella zona Euro, dove la maggior parte dei paesi ha attuato misure di contenimento, il PIL è sceso del 3,8% nel primo trimestre e dovrebbe scendere ulteriormente del 13% nel secondo trimestre secondo le ultime proiezioni dell'Eurosistema.
In Francia, da metà marzo è stato messo in atto un rigoroso confinamento. Secondo la stima dei conti trimestrali dell'Istituto di Statistica Nazionale (INSEE) pubblicata alla fine di maggio, il PIL è sceso del 5,3% nel primo trimestre 2020.
Il Gruppo, tramite la propria filiale, sta monitorando il mercato in Francia per nuove iniziative nel settore dei trasporti, con particolare riferimento alle linee metropolitane del progetto Grand Paris Express, Tolosa, Lione e Marsiglia, ma anche al settore ferroviario come il tunnel transfontaliero della linea Lione-Torino ed il suo prolungamento da SJ La Maurienne a Lione, nonché i settori delle torri, dei grandi centri commerciali, degli edifici iconici culturali per esposizioni, del nucleare. Il Gruppo, nel corso del 2020, ha ottenuto la nomina di preferred bidder e sta finalizzando la chiusura del contratto per la realizzazione di un lotto della linea HV/HC sulla tratta Lione-Torino in joint venturecon il Gruppo VINCI.
Prosegue inoltre la partecipazione alle gare per la realizzazione di altri lotti sul circuito della nuova metro del GPE ed in particolare i lotti 16/3, 17/2 e 15-3CR già in corso.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo * giugno 2020 |
progressivo * | ||
| Metro 16 2 - 14 4 Ligne lot Ligne lot |
464,7 | 18,7% | 411,9 | 29,4% | |
| Totale | 464,7 | 411,9 |
* L'avanzamento al 31 dicembre 2019 relativo al progetto Ligne 16 lot 2 è pari al 10,3% mentre quello della Ligne 14 lot 4 è pari al 57,5%. Al 30 giugno 2020 l'avanzamento risulta rispettivamente pari al 18,6% e al 77,8%
Ligne 16 lot2
L'opera è nel complesso relativa alla costruzione della futura linea 16 della metropolitana di Parigi (Grand Paris Express) e prevede la realizzazione di 10 stazioni ed il collegamento tra Noisy-Champs a Saint-Denis Pleyel passando per Aulnay-sous-Bois, servendo un bacino di 800 mila abitanti con una capacità di 200 mila passeggeri al giorno. A Salini Impregilo (ora Webuild), in joint venture con NGE GC, spetta la costruzione del lotto 2 il quale prevede la costruzione di 11,1 km di tunnel, la costruzione di 4 stazioni e 11 opere ausiliarie.
Il valore totale della commessa è pari a circa € 720 milioni. Il Gruppo Webuild detiene una quota pari al 65%.


Ligne 14 lot4
L'opera nel suo complesso prevede l'estensione di 14 km dell'esistente linea 14 della metropolitana di Parigi; il lotto 4, assegnato a Salini Impregilo (ora Webuild) in joint venture con NGE GC, prevede la realizzazione di una galleria di 4,1 km che dal pozzo di Pont de Rungis raggiungerà la nuova stazione presso l'aeroporto di Orly ed oltre traversando le piste dell'aeroporto. L'intera linea, una volta completata, consentirà di trasportare fino a 300 mila passeggeri al giorno.
Il valore totale della commessa è pari a circa € 200 milioni. Il Gruppo Webuild detiene una quota pari al 50%.
Norvegia
Contesto di riferimento e scenario di mercato
La Norvegia si posiziona al 6° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici e, in misura minore, nella mobilità.
| SDG | STATUS | TREND | ARFF DI MIGHORAMENTO CONNESSFALL- AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA PULCA IGHTS COUNT |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Popolazione con accesso a sistemi adeguati di trattamento acque reflue |
78,4% | |
| I MICH SEAPAL 0 |
Obiettivo raggiunto | 4 | In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
57,8% |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
4,5 | ||
| CITIAL COMUN 合用量量 |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
4 | In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
57,4% |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Emissioni di CO2 pro-capite (ton) | 9,3 |
Secondo i dati di Market Insights Reports, il settore delle costruzioni nel paese sta attraversando un periodo positivo grazie alla crescita degli investimenti pubblici destinati allo sviluppo delle infrastrutture, con un focus su progetti orientati alla sostenibilità ambientale e all'innovazione tecnologica applicata alle costruzioni.
Gli investimenti infrastrutturali rappresentano una leva strategica di sviluppo per la Norvegia, che punta a migliorare la dotazione infrastrutturale del paese per sostenere la crescita e assicurare adeguati servizi alla popolazione delle aree urbane, anche in considerazione del continuo processo di migrazione degli abitanti dalle aree rurali.
Outlook 2020
La pandemia di Covid-19 si è evoluta nella più grande crisi sanitaria degli ultimi 100 anni, e le misure prese per frenare la diffusione dell'infezione hanno avuto enormi costi finanziari. Mentre la crescita economica sarà presto di nuovo in aumento man mano che le comunità chiuse si riapriranno gradualmente, ci vorrà molto tempo prima che le cicatrici economiche siano completamente ripristinate.
Anche le economie nordiche sono state duramente colpite dalle misure di contenimento e dalla recessione globale. Tuttavia, grazie a buone finanze pubbliche, sono relativamente ben attrezzate per far fronte alle conseguenze a lungo termine della crisi corona.
I bassi prezzi del petrolio rappresentano una sfida in più per la Norvegia seppur l'economia ne sia diventata meno dipendente. Allo stesso tempo, c'è spazio per stimolare l'economia sia attraverso la politica fiscale che monetaria. Il tasso di interesse, che rimarrà storicamente basso per lungo tempo, è uno strumento potente, che contribuirà a sostenere i prezzi delle abitazioni e a mantenere il reddito complessivo delle famiglie, nonostante l'aumento della disoccupazione.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | |
|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo |
| Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker | 380,1 | 0,2% | 333,8 | 5,8% |
| Totale | 380,1 | 333,8 |

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker
In data 10 ottobre 2019 il Gruppo si è aggiudicato un contratto del valore di circa € 390 milioni per il potenziamento di una tratta ferroviaria di 13,6 km tra le città di Nykirke e Barkaker, a sud della capitale Oslo.
Il progetto, commissionato da Bane NOR, società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%. il contratto prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di due ponti, tre tunnel e una stazione vicino alla città di Skoppum.
Nel corso del primo semestre del 2020, sono state iniziate alcune attività come strade temporanee, deforestazione e sondaggi geotecnici, costruzione di aree di canterizzazione e scavo del primo tunnel.
A causa della pandemia Covid-19 è stato firmato un variation order tra Bane Nor e la joint venture (SAPI NOR) per NOK 110 milioni (circa € 10 milioni). Inoltre, nei primi mesi dell'anno, il committente ha presentato 4 variation orderal momento oggetto di discussione.
Medio Oriente
Arabia Saudita
Contesto di riferimento e scenario di mercato
L'Arabia Saudita si posiziona al 97° posto dell'SDG Global Rank, In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di energia e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | STATUS | TREND | ARFF DI MIGHORAMENTO CONNESSFALL F AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA PULGA 1980 IGENCE-SANT |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Acque reflue trattate | 32,5% | |
| INCREAPALIE 111 ಲ್ಲಿ |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
0,01% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
5,2 | ||
| trictions 合用等量 |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
71% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Emissioni di CO-pro-capite (ton) | 19,4 |
Il mercato saudita continua a rappresentare un'area ricca di opportunità per Webuild.
Outlook 2020
Il Gruppo continuerà a perseguire nel 2020 eventuali nuove opportunità di business che si presenteranno nel Paese. Tra le molte attività annunciate, si segnalano i progetti per la Difesa (Accademia Aeronautica e Base Aerea) e i programmi del governo a supporto del settore turistico (The Red Sea Project, Amaala e Qiddiya) e per la differenziazione dell'economia (NEOM).
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | |
|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo |
| Riyadh National Guard Military (SANG Villas) | 967,5 | 14,6% | 857,1 | 24,6% |
| Linea 3 Metro Riyadh | 427,9 | 85,7% | 337,0 | 88,7% |
| Altri | 22,4 | 291,8 | ||
| Totale | 1.417,8 | 1.485,9 |
Linea 3 Metro di Riyadh
In data 29 luglio 2013 Salini Impregilo (ora Webuild), in qualità di leader di un Consorzio internazionale, si è aggiudicata una porzione del maxi contratto promosso dalla Air Riyadh Development Authority per la progettazione e costruzione della nuova Linea (41,2 km) della metropolitana di Riyadh (linea 3), la linea più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.
In data 11 luglio 2018 è stata ufficializzata una variante contrattuale che ha incrementato il valore complessivo delle opere che saranno eseguite dal Consorzio per la progettazione e realizzazione dell'intera Linea 3.
A seguito della variante menzionata, il valore complessivo delle opere è passato a circa USD 6,4 miliardi (precedentemente circa USD 6,0 miliardi) di cui circa USD 5,3 miliardi relativi alle opere civili (precedentemente circa USD 4,9 miliardi), delle quali Webuild detiene una quota del 66%.
Riyadh National Guard Military (SANG Villas)
Salini Impregilo (ora Webuild) nel mese di dicembre 2017 ha sottoscritto gli accordi relativi alla stipula di un contratto a Riyadh del valore complessivo di circa USD 1,3 miliardi con la Saudi Arabia National Guard (SANG Villas).
Il progetto rappresenta un piano di housing e urbanizzazione su larga scala e prevede la costruzione di una città con circa 6.000 unità abitative indipendenti in un'area di 7 milioni di m2 ad est di Riyadh, oltre alla realizzazione di oltre 160 km di strade principali e secondarie con relativi servizi, e di un impianto di trattamento acque reflue.
Africa e Asia
Etiopia
Contesto di riferimento e scenario di mercato
L'Etiopia si posiziona al 136° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi importanti in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre rimangono sfide significative in tema di acqua e mobilità.


| SDG | STATUS | TREND | AREE DI MIGLORAMENTO CONNESSE ALLE AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUAPULOA ( SERVICI IGH NOCO-SAUNT |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Popolazione con accesso ad acqua potabile |
39,1% | |
| I MODICAPATI 8/1 ു |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Accesso all'elettricità | 42,9% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
3 | ||
| :: : | Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
43,8% | |
| Obiettivo raggiunto | 4 | In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Emissioni di CO-pro-capite (ton) | 0,1 |
Dal punto di vista economico l'Etiopia è uno dei paesi a maggior crescita in Africa, con aumenti del PIL costanti. Il secondo semestre 2020 fornirà indicazioni sugli impatti del Covid-19 sul PIL e sulle opere in corso.
A livello internazionale, anche sulla scorta del prestigio crescente del leader Abiy Ahmed, permangono intensi i rapporti di collaborazione con l'Europa, gli Stati Uniti e l'Oriente.
Sono state avviate riforme importanti e implementate attività volte alla modernizzazione della struttura economica e sociale ed all'integrazione delle etnie che compongono la nazione.
Per quanto concerne gli Organismi sovranazionali si segnala tuttora il supporto e la guida costanti del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. La stessa Unione Europea continua a sostenere il Governo locale nelle riforme politiche ed economiche in corso.
Questa attenzione commerciale e strategica verso l'Etiopia offre anche impulso alla canalizzazione di fondi in valuta forte sulla Banca centrale di Addis Abeba.
Ciò è particolarmente importante in quanto può assicurare, tra l'altro, la disponibilità finanziaria utile a fronteggiare i pagamenti esteri relativi ai progetti infrastrutturali.
Outlook 2020
Il Governo punta a sfruttare le proprie risorse naturali ed in particolare quelle idriche, per promuovere gli investimenti in energie rinnovabili e l'installazione di ulteriore capacità produttiva.
Dalla produzione di elettricità e conseguente esportazione verso paesi limitrofi deriveranno integrazione continentale e flussi di valuta pregiata.
Il Gruppo, ben presente a livello operativo e commerciale nel Paese, proseguirà nella realizzazione dei progetti già acquisiti del Gerd e Koysha; vengono inoltre sfruttati know-how, presidio territoriale e track record di successi per cogliere le nuove iniziativa industriali.
Per quanto concerne il Covid-19, sia il Paese che le commesse hanno adottato misure appropriate di contenimento, con l'obiettivo di limitarne ove possibile l'impatto sanitario ed economico.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:
| (Valori in quota in Euro milioni) | ||
|---|---|---|
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | |
|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo |
| Koysha | 1.864,8 | 28,5% | 1.761,0 | 31,6% |
| Gerd | 957,2 | 78,1% | 850,1 | 80,3% |
| Totale | 2.822,0 | 2.611,1 |
Koysha Hydroelectric Project
Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 km a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri cubi, un'energia annua prodotta di 6.460 Gwh e una potenza installata totale di 2.160 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo ed una linea di trasmissione di 400 KW da Koysha a Gibe III. Il valore della commessa è pari a circa € 2,5 miliardi e Webuild detiene una quota nel progetto pari al 100%. Il Progetto è in fase di realizzazione.
Tale commessa è stata caratterizzata da un rallentamento delle attività produttive causate, in generale, dai ritardi nei pagamenti da parte del committente. Il recente periodo ha tuttavia registrato una significativa inversione di tendenza negli incassi da Committente, da cui trarrà sicuro beneficio l'operatività del cantiere.
Nel corso del 2019 inoltre il committente aveva formulato una richiesta di 'ottimizzare' il numero di turbine da 8 a 6 unità e la richiesta è in fase di discussione.
Durante il primo semestre 2020 i lavori presso il cantiere sono proseguiti con l'inizio dei cementi armati in Powerhouseed i getti per il trattamento delle fondazioni in diga.

Gerd
Il progetto GERD, situato a circa 500 km a nord ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (GERD) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri). Il progetto prevede, inoltre, la realizzazione di due centrali poste sulle rive del Nilo Azzurro dotate di 16 turbine complessive dalla potenza totale installata di 6.350 MW. Il committente aveva comunicato la decisione di ridurre le unità da 16 a 13 turbine, per cui è stata richiesta l'emissione di Variation Orderper i costi aggiuntivi dovuti alla modifica della configurazione e alla progettazione addizionale. È in corso la valutazione dei costi di realizzazione dell'opera riconfigurata.
Il 22 gennaio 2020 EEP ha confermato la volontà di eseguire la prima fase di invaso "Early Impounding" a partire dal mese di giugno 2020, finalizzato ad una produzione anticipata di energia.
Webuild detiene una quota nel progetto, in fase avanzata di realizzazione, pari al 100%.
Tagikistan
Contesto di riferimento e scenario di mercato
Il Tagikistan si posiziona al 78° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di acqua e mobilità.
| SDG | STATUS | TREND | ANCE UI MIGLOURANIENTO CONNESSE ALLE AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA/PULTA ( ( SERVIC GENERS-GOINE |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Popolazione con accesso ad acqua potabile |
74,1% | |
| INCREAPOLIT ಲ್ಲಿ |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
44,7% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
4,5 | ||
| CITIA CONUN 11:13:3 |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
81,7% | |
| LOTTA CONTA | Obiettivo raggiunto | 4 | In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Emissioni di CO-pro-capite (ton) | 0,6 |
In ambito economico, le previsioni per l'anno 2020 indicano una flessione al ribasso del PIL con un tasso di crescita attorno al 5,5% (-2% vs 2019) e ciò è principalmente dovuto agli effetti della pandemia Covid-19, che sta determinando bassi investimenti pubblici e investimenti diretti dall'estero meno consistenti rispetto al recente passato. Il tasso di inflazione si stima possa attestarsi al 7% (-1% vs 2019) entro fine anno corrente.
Il progetto di realizzazione della Diga di Rogun, assegnato al Gruppo, costituisce la chiave strategica con cui sostenere la crescita economica dei prossimi anni grazie all'esportazione dell'energia elettrica generata dalla centrale idroelettrica.
Gli sforzi del governo del Paese per instaurare relazioni con le autorità dei paesi limitrofi si sono rivelati fruttiferi. Infatti, per la prima volta in 9 anni, il Tagikistan ha iniziato a esportare energia elettrica verso l'Uzbekistan. L'obiettivo del Paese è quello di sfruttare l'immenso potenziale idrico per soddisfare anche la richiesta dei Paesi del sud-Asia. Il Tagikistan sta infatti portando avanti ulteriori accordi per la vendita di energia elettrica contando sul prossimo raggiungimento complessivo della fase di Early Generationdi Rogun Hydropower Project, ossia l'avvio della generazione elettrica, seppur a potenziale ridotto rispetto a quanto previsto a regime.
Outlook 2020
Per il completamento del finanziamento del progetto, il Governo del Paese ha già approvato, tra l'altro, l'emissione di un bond per un totale di USD 1 miliardo (ulteriori USD 500 milioni rispetto all'importo già sottoscritto in precedenza). Nel corso del 2020 dovrebbe delinearsi la possibilità dell'assegnazione definitiva di ulteriori lotti d'opera al Gruppo Webuild in ottemperanza al contratto quadro sottoscritto.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo | |
| Rogun Hydropower Project | 1.657,1 | 31,3% | 1.570,7 | 34,5% | |
| Totale | 1.657,1 | 1.570,7 |

Rogun Hydropower Project
In data 1°luglio 2016, Webuild ha firmato con il governo del Tagikistan un accordo quadro del valore complessivo di circa USD 3,9 miliardi per la realizzazione di un progetto idroelettrico (suddiviso in quattro lotti funzionali). Al Gruppo, in quota al 100%, è stato assegnato il primo lotto esecutivo relativo all'opera (Lotto 2), di importo pari a circa USD 1,9 miliardi, che prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, del corpo di una diga di rockfill con nucleo di argilla. La diga di Rogun sarà la più alta al mondo con un'altezza di 335 m e la durata complessiva del progetto è pari a 11 anni (più due di garanzia).
Il 16 novembre 2018, è stata avviata con successo la prima delle sei turbine della Power House (ciascuna di capacità a regime pari a circa 600 megawatt). Il 9 settembre 2019 è stata avviata anche la seconda turbina segnando un ulteriore importante passo verso il completamento della fase di Early Generation.
Americhe
Canada
Contesto di riferimento e scenario di mercato
Il Canada si posiziona al 21° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di mobilità, acqua e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | STATUS | TREND | AREE UI MIGLOGRAVIENTU CONNESSE ALLE AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
||
|---|---|---|---|---|---|
| ACQUA PULCI 198793 GENERS-GOINE |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Popolazione con accesso a sistemi adeguati di trattamento acque reflue |
76,8% | |
| 【 MOLESSIONAL ു |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
22% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
5 | ||
| - 1: 15 :: | Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
58,5% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfide molto significative |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Emissioni di CO-pro-capite (ton) | 15,2 |
Outlook 2020
Il Gruppo continuerà a perseguire nel 2020 eventuali nuove opportunità di business nel Paese come la gara del LRT di Edmonton in fase di realizzazione e varie prequalifiche nelle provincie di Alberta, dell'Ontario e del Quebec.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo | |
| Hurontario Light Rail Project | 381,0 | 1,1% | 350,8 | 4,5% | |
| Totale | 381,0 | 350,8 |

Hurontario Light Rail Project
In data 21 ottobre 2019 Salini Impregilo (ora Webuild) e Astaldi, membri del consorzio Mobilinx insieme a partnercanadesi e non, si sono aggiudicate il contratto per i lavori di ingegneria civile del progetto Hurontario
Light Rail Transit (HuLRT), del valore di € 917 milioni (circa CAD 1,3 miliardi), commissionato da Infrastructure Ontario e Metrolinx. Il consorzio completo Mobilinx, che comprende anche John Laing, Hitachi, Amico, Bot e Transdev, si occuperà della progettazione, della realizzazione, del finanziamento e della gestione trentennale della HuLRT.
La HuLRT è una linea ferroviaria leggera, lunga 18 km e con 19 stazioni in grado di trasportare fino a 14 milioni di passeggeri l'anno, che percorrerà la Hurontario Street da Port Credit a Mississauga al Brampton Gateway Terminal. La HuLRT si servirà di un binario guida separato preferenziale su gran parte del percorso.
Con una partecipazione del 42% nella joint venture per i lavori di ingegneria civile, pari a € 385 milioni, Webuild è leader per la progettazione, il procurement e la costruzione del sistema. Astaldi ha una partecipazione del 28%, del valore di circa € 257 milioni.
Perù
Contesto di riferimento e scenario di mercato
Il Perù si posiziona al 61° posto dell'SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono sfide significative specie in tema di mobilità.
| SDG STATUS |
TREND | AREE UI MIGLIURAMENTO CONNECTE ALLE AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACQUAPULER O (sizens |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Popolazione con accesso a sistemi adeguati di trattamento acque reflue |
76,8% | ||
| DESCRIPTU I ACCESSION 0 |
Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
4 | In linea per raggiungere l'obiettivo al 2030 |
Energia rinnovabile nei consumi finali |
25,5% | |
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
Stabile o con miglioramento insufficiente |
Qualità delle infrastrutture stradali (1-7) |
3,2 | |||
| : : : : : | Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfiderilevanti |
In miglioramento, ma progressi non sufficienti |
Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici |
54,1% | ||
| Obiettivo non ancora raggiunto Permangono sfideresiduali |
1 | Stabile o con miglioramento insufficiente |
Emissioni di CO2 pro-capite (ton) | 2,1 |
Outlook 2020
A causa del Covid-19 e del contemporaneo Decreto Supremo 044-2020-PCM e sue successive modifiche, le attività di produzione previste per il 2020 si sono viste pesantemente influenzate dalle restrizioni produttive imposte dal Governo del Perù e dalle misure di contenimento dell'infezione suggerite dall'OMS.
Principali progetti in corso
La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:
(Valori in quota in Euro milioni)
| Portafoglio residuo al 31 | Avanzamento | Portafoglio residuo al 30 | Avanzamento | |
|---|---|---|---|---|
| Progetto | dicembre 2019 | progressivo | giugno 2020 | progressivo |
| Metro Lima Linea 2 | 540,7 | 22,2% | 524,7 | 24,8% |
| Totale | 540,7 | 524,7 |

Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta
In data 28 marzo 2014 il consorzio internazionale formato dal Gruppo Salini Impregilo (ora Webuild) con altri gruppi internazionali si è aggiudicato il contratto promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada per la concessione della costruzione e gestione dell'ampliamento della rete metropolitana della città di Lima in Perù. Il progetto prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione. La linea 2 avrà un impatto molto importante sulla mobilità sostenibile della capitale peruviana, con una previsione di 665 mila passeggeri al giorno.
La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% delle opere civili.
In data 13 dicembre 2018 è stato firmato, con il ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, l'addendum n° 2 che fissa nuove date di consegna attraverso la rimodulazione del cronoprogramma lavori e il relativo piano di fatturazione e definisce, in alcuni casi, le nuove aree di concessione.
L'ammontare totale del contratto ammonta a circa USD 3 miliardi.
Con riferimento alle commesse Forrestfield Airport Link (Australia), Ligne 16 lot 2 (Francia), Ligne 14 Lot 4 (Francia), Koysha Hydroelectric Project (Etiopia), Gerd (Etiopia) e Rogun Hydropower Project (Tagikistan) in precedenza citate, si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
…

Concessioni estero
Con riferimento al settore operativo estero le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa, quindi eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.
Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in America Latina (Argentina, Colombia, Perù), in Canada, nel Regno Unito e in Turchia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.
Si segnala che due società concessionarie in Argentina sono attualmente in liquidazione e i relativi contratti terminati e che nel corso del 2020 è stata completata la cessione del Consorcio Agua Azul S.A. per circa 13 milioni di dollari. Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle concessioni in portafoglio del settore Estero al 30 giugno 2020, suddivisi per tipologia di attività:
AUTOSTRADE
| ]h Paese | società | % quota | totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | km | fase | inizio | scadenza | |
| Argentina | Autopistas Del Sol S.A. | 19,8 | 120 | Operativa | 1993 | 2030 |
| Argentina | Puentes del Litoral S.A. | 26,0 | 59,6 | In liquidazione | 1998 | |
| Argentina | Mercovia S.A. | 60,0 | 18 | Operativa | 1996 | 2021 |
| Colombia | Yuma Concessionaria S.A. (Ruta del Sol) | 48,3 | 465 | Operativa | 2011 | 2036 |
LINEE METROPOLITANE
| ]h Paese | società | % quota | totale | |||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h | concessionaria | km | fase | inizio | scadenza | |
| Non ancora | ||||||
| Canada | Horuntario Mobilinx G.P. | 21,0 | 20 | operativa | 2019 | 2055 |
| Non ancora | ||||||
| Perù | Metro de Lima Linea 2 S.A. | 18,3 | 35 | operativa | 2014 | 2049 |
ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI
| ]h | società | potenza | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
concessionaria | % quota | installata | fase | inizio | scadenza |
| Argentina | Yacylec S.A. | 18,7 | linea t. | Operativa | 1992 | 2091 |
| Argentina | Enecor S.A. | 30,0 | linea t. | Operativa | 1995 | 2094 |
CICLO INTEGRATO DELLE ACQUE
| ]h | società | popolaz. | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
concessionaria | % quota | servita | fase | inizio | scadenza |
| Argentina | Aguas del G. Buenos Aires S.A. | 42,6 | 210 mila | In liquidazione | 2000 |
OSPEDALI
| ]h | società | posti | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]h Paese |
concessionaria | % quota | letto | fase | inizio | scadenza | |
| Gran Bretagna | Ochre Solutions Ltd. (Ospedale di Oxford) | 220 | Operativa | 2005 | 2038 | ||
| Gaziantep Hastane Sağlık Hizmetleri | |||||||
| İşletme Yatırım A.Ş. (Ospedale di | Non ancora | ||||||
| Turchia | Gaziantep) | 24,5 | 1875 | operativa | 2016 | 2044 |
Principali dati gestionali
La tabella "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" riporta i principali indicatori economici adjusted del Gruppo Webuild del primo semestre 2020, comparati con i relativi valori del primo semestre 2019.
Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene che tali misure adjusted forniscano un'informativa utile al management e agli investitori per valutare la performance operativa e compararla a quella delle società che operano nel medesimo settore, e forniscano una visione supplementare dei risultati.
Nel rispetto della volontà del Gruppo di fornire un'informativa aggiuntiva e una migliore comparabilità, i dati consolidati IFRS sono stati rettificati per tenere conto di quanto indicato nel seguito.
Risultati JV non controllate
Ai fini gestionali, il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.
Accordo Transattivo Condotte
La definizione dell'Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte") ha comportato, nel corso del primo semestre 2020, la rilevazione da parte di Webuild di componenti negativi di reddito per € 35,3 milioni in relazione all'indennizzo riconosciuto alla controparte per la rinuncia delle controversie pendenti relative alla delibera del Consiglio dei Rappresentanti del COCIV del 19 dicembre 2019, tramite il quale era avvenuto il "passaggio della titolarità" della quota del 31% nel Consorzio COCIV. Tale componente è stato rilevato per € 20,3 milioni come perdita su crediti vantati nei confronti di Condotte e per € 15,0 milioni a titolo di indennizzo classificato tra gli oneri diversi di gestione.
Conto economico consolidato riclassificato adjusted
| 1° semestre 2019 Adjusted |
1° semestre 2020 Adjusted |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultati JV | Risultati JV | ||||||
| non | non | Accordo | |||||
| Gruppo | controllate | Gruppo | controllate | Transattivo | |||
| (valori in Euro milioni) | Webuild | (*) | Adjusted | Webuild | (*) | Condotte | Adjusted |
| Ricavi | 2.582,0 | 127,9 | 2.709,9 | 2.033,2 | 179,9 | - | 2.213,1 |
| EBITDA | 241,9 | (3,3) | 238,6 | 87,1 | 8,8 | 15,0 | 110,9 |
| EBITDA % | 9,4% | -2,6% | 8,8% | 4,3% | 4,9% | 5,0% | |
| EBIT | 141,1 | (3,3) | 137,8 | (8,8) | 8,8 | 35,3 | 35,3 |
| R.o.S. % | 5,5% | -2,6% | 5,1% | -0,4% | 4,9% | 1,6% | |
| Gestione finanziaria | (26,8) | - | (26,8) | (48,6) | - | - | (48,6) |
| Gestione delle partecipazioni | 7,5 | 3,3 | 10,8 | (1,7) | (8,8) | - | (10,5) |
| EBT | 121,8 | - | 121,8 | (59,2) | - | 35,3 | (23,9) |
| Imposte | (47,3) | - | (47,3) | (26,6) | - | - | (26,6) |
| Risultato netto attività continuative | 74,5 | - | 74,5 | (85,8) | - | 35,3 | (50,5) |
| Risultato delle attività operative cessate | (0,2) | - | (0,2) | - | - | - | - |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei | |||||||
| terzi | (11,1) | - | (11,1) | 2,2 | - | - | 2,2 |
| Risultato netto attribuibile ai soci della | |||||||
| controllante | 63,3 | - | 63,3 | (83,5) | - | 35,3 | (48,3) |
(*) Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture
I risultati del primo semestre 2020 sono stati impattati, a seguito del diffondersi della pandemia di Covid-19, dalle restrizioni istruite da clienti e governi che hanno determinato una riduzione della produzione inizialmente in Italia ed in Europa e nei mesi successivi anche in America Latina e Medio Oriente. In diversi casi le attività hanno subito alcune settimane di fermo cantiere utilizzate per adeguare i cantieri alle nuove misure richieste da autorità governative o locali, determinando di conseguenza una riduzione complessiva della produzione e della marginalità.
Alla data odierna tutte le attività, salvo alcune limitate eccezioni, sono pressoché ripartite sebbene non tutte abbiano ripreso i livelli produttivi antecedenti ai periodi di fermo cantiere. È previsto un ritorno a pieno regime di produzione nel secondo semestre 2020.
I Ricavi consolidati adjusted, relativi al primo semestre 2020, sono pari a € 2.213,1 milioni rispetto ai ricavi del primo semestre 2019 pari a € 2.709,9 milioni. I principali contributi alla formazione dei ricavi adjusted del periodo sono riferibili ad alcuni grandi progetti tra cui, in particolare, quelli del Gruppo Lane, i lavori dell'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano – Genova, le commesse attive in Etiopia, i lavori in Australia per la progettazione, costruzione e manutenzione della linea metropolitana di Perth e per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile e elettromeccanica dell'impianto idroelettrico di Snowy 2.0, i lavori in Arabia Saudita tra cui la progettazione e la costruzione della nuova linea della metropolitana di Riyadh, nonché il progetto di realizzazione della diga di Rogun in Tagikistan.
L'EBITDA adjusted del primo semestre 2020 è pari a € 110,9 milioni (€ 238,6 milioni), mentre l'EBIT adjusted è pari a € 35,3 milioni (€ 137,8 milioni).
Negli ultimi mesi, sono state avviate discussioni con i committenti per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi e ad oggi gravanti quasi per intero sul gruppo Webuild.
La gestione finanziaria evidenzia oneri finanziari netti per circa € 48,6 milioni rispetto a € 26,8 milioni del primo semestre 2019. Tale voce comprende:
-
oneri finanziari per € 76,8 milioni (€ 58,0 milioni);
-
risultato della gestione valutaria negativo, pari a € 14,5 milioni (positivo per € 9,0 milioni);
- parzialmente compensati da proventi finanziari per € 42,6 milioni (€ 22,2 milioni).
La gestione delle partecipazioni adjusted ha contribuito con un risultato negativo di € 10,5 milioni (positivo per € 10,8 milioni).
Il risultato prima delle imposte adjusted è negativo e si attesta a € 23,9 milioni in diminuzione rispetto al periodo di confronto (positivo per € 121,8 milioni).
Le imposte sul reddito ammontano a € 26,6 milioni (€ 47,3 milioni).
Nel primo semestre 2020 la perdita attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 2,2 milioni.
Andamento della gestione del Gruppo
Nel presente capitolo sono esposti il conto economico riclassificato, la situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e la struttura della posizione finanziaria del Gruppo al 30 giugno 2020. Sono inoltre descritte, in sintesi, le principali variazioni intervenute a livello consolidato nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria in confronto con il periodo precedente.
I valori, salvo dove diversamente indicato, sono espressi in milioni di Euro; quelli indicati fra parentesi sono relativi al periodo precedente.
Il paragrafo "Indicatori alternativi di performance" espone la definizione degli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici utilizzati nell'analisi economica e patrimoniale del Gruppo.
Andamento economico del Gruppo
La tabella seguente riporta i dati economici riclassificati IFRS del Gruppo Webuild.
Tav. 1 - Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild
| Note (*) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.362.788 | 1.936.417 | (426.371) | |
| Altri proventi | 219.165 | 96.764 | (122.401) | |
| Totale ricavi e altri proventi | 32 | 2.581.953 | 2.033.181 | (548.772) |
| Costi operativi | 33 | (2.340.028) | (1.946.054) | 393.974 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 241.925 | 87.127 | (154.798) | |
| EBITDA % | 9,4% | 4,3% | ||
| Svalutazioni (**) | 33.6 | 798 | (27.118) | (27.916) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 33.6 | (101.574) | (68.829) | 32.745 |
| Risultato operativo (EBIT) | 141.149 | (8.820) | (149.969) | |
| R.o.S. % | 5,5% | -0,4% | ||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | ||||
| Gestione finanziaria | 34 | (26.837) | (48.631) | (21.794) |
| Gestione delle partecipazioni | 35 | 7.510 | (1.726) | (9.236) |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | (19.327) | (50.357) | (31.030) | |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | 121.822 | (59.177) | (180.999) | |
| Imposte | 36 | (47.290) | (26.577) | 20.713 |
| Risultato delle attività continuative | 74.532 | (85.754) | (160.286) | |
| Risultato netto derivante dalle attività operative | ||||
| cessate | 20 | (187) | - | 187 |
| Risultato netto prima dell'attribuzione delle | ||||
| interessenze di terzi | 74.345 | (85.754) | (160.099) | |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi | (11.057) | 2.211 | 13.268 | |
| Risultato netto attribuibile ai soci della controllante | 63.288 | (83.543) | (146.831) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato di Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Si segnala che, ai fini di una migliore rappresentazione, a partire dall'esercizio 2019, il Gruppo ha deciso di presentare separatamente la voce 'Svalutazioni' all'interno del prospetto del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild. Conseguentemente è stato ripresentato il dato comparativo relativo al primo semestre 2019
Ricavi
I ricavi del primo semestre 2020 ammontano complessivamente a € 2.033,2 milioni (€ 2.582,0 milioni) e sono riferiti per € 1.169,9 milioni all'estero (€ 1.688,2 milioni), per € 493,4 milioni agli USA (€ 468,5) e per € 369,9 milioni all'Italia (€ 425,3 milioni).
La voce "Altri proventi" accoglie in prevalenza componenti positivi di reddito originatisi nell'ambito dei progetti in corso di esecuzione e derivanti da attività industriali e accessorie non direttamente imputabili al contratto con la committenza. Si rileva che la suddetta voce evidenzia un decremento pari a € 122,4 milioni principalmente ascrivibile alla riduzione dei proventi derivanti dal ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza (altri proventi nel bilancio del consorzio) per effetto della riduzione, nel corso del 2019, al minimo della quota di Condotte nel Consorzio COCIV (oggetto di commento nella precedente Relazione Finanziaria Annuale). L'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alle realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi in base al quale i costi sostenuti dalla entità di progetto vengono fatturati ai soci consorziati in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione. Considerando che tale fattispecie di ricavo non si riferisce all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non deriva da transazioni contrattuali con il committente, tali componenti positive di reddito sono classificate tra gli "Altri proventi".
Risultato operativo
Il risultato operativo del periodo negativo è pari a € 8,8 milioni (positivo per € 141,1 milioni) si decrementa in valore assoluto rispetto al periodo precedente.
La variazione, oltre agli effetti derivanti dal diffondersi della pandemia di Covid-19, meglio descritti nel paragrafo "Covid-19", è ascrivibile alla definizione dell'Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte") che ha comportato, nel corso del primo semestre 2020, la rilevazione da parte di Webuild di componenti negativi di reddito per € 35,3 milioni in relazione all'indennizzo riconosciuto alla controparte per la rinuncia delle controversie pendenti relative alla delibera del Consiglio dei Rappresentanti del COCIV del 19 dicembre 2019, tramite il quale era avvenuto il "passaggio della titolarità" della quota del 31% nel Consorzio COCIV. Tale componente è stato rilevato per € 20,3 milioni come perdita su crediti vantati nei confronti di Condotte e per € 15,0 milioni a titolo di indennizzo classificato tra gli oneri diversi di gestione.
La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 68,8 milioni (€ 101,6 milioni) risulta essere composta da:
-
- € 58,5 milioni (€ 87,3 milioni) riferiti: alle immobilizzazioni materiali per € 35,1 milioni (€ 51,9 milioni) e alle attività per diritti di utilizzo per € 23,4 milioni (€35,4 milioni), in diminuzione complessivamente per € 28,9 milioni rispetto al primo semestre 2019. La diminuzione della voce in oggetto è principalmente ascrivibile ai lavori dell'Alta Capacità, a seguito del trasferimento dell'utilizzo degli impianti e i macchinari, nell'ambito dei contratti di affidamento ai subappaltatori operanti sulla tratta Milano-Genova;
-
- € 10,6 milioni (€ 16,2 milioni) riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali;
-
- € 0,2 milioni relativi a rilascio di accantonamenti effettuati in periodi precedenti.
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato oneri netti per € 48,6 milioni (€26,8 milioni).
Tale voce comprende:
- oneri finanziari per € 76,8 milioni (€ 58,0 milioni);
- risultato negativo della gestione valutaria pari a € 14,5 milioni (positivo per € 9,0 milioni);
- parzialmente compensati da proventi finanziari per € 42,6 milioni (€ 22,2 milioni).
L'incremento degli oneri finanziari è stato principalmente generato dai risultati emersi a seguito della valutazione di alcuni crediti finanziari in essere al 30 giugno 2020 oltre che agli oneri finanziari relativi al finanziamento, utilizzabile esclusivamente per l'acquisto dei bond emessi da Astaldi S.p.A., sottoscritto dalla controllata Beyond S.r.l., per un ammontare complessivo di € 149,6 milioni.
L'incremento dei proventi finanziari per € 20,5 milioni è principalmente generato dalla rilevazione di interessi di mora per € 13,0 milioni maturati sui claim della filiale Romania relativi al progetto Lugoj – Deva ed aggiudicati in arbitrato e ai proventi finanziari pari a € 6,7 milioni maturati sul prestito obbligazionario detenuto dalla controllata Beyond S.r.l., sottoscritto nell'ambito del "Progetto Italia".
La gestione valutaria del primo semestre 2020 ha generato perdite nette pari a € 14,5 milioni principalmente riconducibili all'andamento delle valute dei paesi in America Latina fortemente influenzate dalla crisi sanitaria.
La gestione delle partecipazioni ha contribuito con un risultato negativo di € 1,7 milioni (positivo per € 7,5 milioni). La variazione in diminuzione è relativa al risultato negativo di periodo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto pari a € 6,5 milioni, parzialmente compensata dalla plusvalenza di € 4,7 milioni generata dalla cessione della partecipazione in società concessionaria Consorcio Agua Azul S.A.
Imposte
Il decremento delle imposte è dovuto principalmente alla riduzione del risultato prima delle imposte e alla dinamica dei risultati delle varie società partecipate nei Paesi in cui operano.
Risultato delle attività operative cessate
Il risultato delle attività operative cessate relativo al primo semestre 2019 evidenziava un onere netto di € 0,2 milioni interamente riferito ai costi di periodo del ramo RSU Campania.
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi
Nel primo semestre 2020 la perdita attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 2,2 milioni: alla formazione del risultato hanno contribuito principalmente le entità del Gruppo Lane. Il risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi del primo semestre 2019 era relativo all'attribuzione degli utili del periodo ai soci terzi.
Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo
La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale riclassificata IFRS del Gruppo Webuild.
Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Note (*) | ||||
| (Valori in Euro migliaia) | ||||
| Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e attività | ||||
| per diritti di utilizzo | 6-7-8-10 | 1.305.277 | 1.337.741 | 32.464 |
| Avviamenti | 9 | 76.062 | 76.292 | 230 |
| Attività (passività) non correnti destinate alla vendita | 20 | 11.976 | - | (11.976) |
| Fondi rischi | 27 | (137.922) | (129.815) | 8.107 |
| TFR e benefici ai dipendenti | 26 | (61.868) | (70.305) | (8.437) |
| Attività (passività) tributarie | 12-17-29 | 333.352 | 377.896 | 44.544 |
| - Rimanenze | 13 | 156.368 | 157.874 | 1.506 |
| - Attività contrattuali | 14 | 2.040.450 | 1.998.152 | (42.298) |
| - Passività contrattuali | 14 | (1.186.076) | (1.240.977) | (54.901) |
| - Crediti (**) | 15 | 1.824.875 | 1.934.970 | 110.095 |
| - Debiti (**) | 28 | (2.588.844) | (2.238.022) | 350.822 |
| - Altre attività correnti | 18 | 684.995 | 609.099 | (75.896) |
| - Altre passività correnti | 30 | (323.077) | (313.437) | 9.640 |
| Capitale circolante | 608.691 | 907.659 | 298.968 | |
| Capitale investito netto | 2.135.568 | 2.499.468 | 363.900 | |
| Patrimonio netto di Gruppo | 1.395.395 | 1.269.044 | (126.351) | |
| Interessi di minoranza | 108.750 | 131.876 | 23.126 | |
| Patrimonio netto | 21 | 1.504.145 | 1.400.920 | (103.225) |
| Posizione finanziaria netta | 631.423 | 1.098.548 | 467.125 | |
| Totale risorse finanziarie | 2.135.568 | 2.499.468 | 363.900 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Nella voce vengono esposti debiti per € 23,6 milioni e crediti per € 37,1 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione debitoria netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo
Si segnala che nell'esercizio 2019 l'esposizione del Gruppo nei confronti di SPV era rappresentata per € 23,9 milioni nella voce debiti e per € 2,3 milioni nella voce crediti
Capitale investito netto
Il capitale investito netto ammonta a € 2.499,5 milioni al 30 giugno 2020 e si incrementa complessivamente di € 363,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili in prevalenza ai fattori di seguito elencati.
Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
Le immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo si incrementano per complessivi € 32,5 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | |||
| Immobilizzazioni materiali | 333.511 | 352.653 | 19.142 |
| Attività per diritti di utilizzo | 144.184 | 145.345 | 1.161 |
| Immobilizzazioni immateriali | 185.096 | 173.218 | (11.878) |
| Partecipazioni | 642.486 | 666.525 | 24.039 |
| Totale immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e | |||
| attività per diritti di utilizzo | 1.305.277 | 1.337.741 | 32.464 |
Le immobilizzazioni materiali si incrementano per € 19,1 milioni. Di seguito i principali effetti:
- investimenti pari a € 68,5 milioni che hanno riguardato principalmente il nuovo progetto idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia e le commesse del Gruppo Lane;
- parzialmente compensati da ammortamenti del periodo per complessivi € 35,1 milioni;
- alienazioni per complessivi € 18,7 milioni.
Le attività per diritti di utilizzo sono in prevalenza afferenti ad Impianti e Macchinari e a Fabbricati.
Le immobilizzazioni immateriali evidenziano un decremento netto di € 11,9 milioni dovuto principalmente agli ammortamenti del periodo.
La variazione netta delle partecipazioni pari a € 24,0 milioni è ascrivibile principalmente ai seguenti fattori:
- incremento delle partecipazioni del Gruppo Lane per effetto di operazioni sul capitale per complessivi € 15,1 milioni;
- incremento della partecipazione in Grupo Unidos Por el Canal principalmente a seguito di versamenti e pagamenti effettuati per conto della stessa pari a un importo complessivo di € 7,0 milioni.
Attività (passività) non correnti destinate alla vendita
Le attività (passività) non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2019 ammontavano a € 12,0 milioni e accoglievano le attività nette afferenti ai Progetti RSU Campania e il valore della partecipazione nel Consorcio Agua Azul S.A.
La variazione osservata nel primo semestre 2020 è imputabile alla riclassifica, tra le poste dell'attivo della situazione patrimoniale, delle "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" in relazione ai progetti RSU Campania oltre che alla cessione, concretizzatasi ad inizio anno, della partecipazione nel Consorcio Agua Azul S.A.
Fondi rischi
I fondi rischi ammontano a € 129,8 milioni e si decrementano di € 8,1 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, principalmente per effetto del risultato negativo delle partecipazioni valutate in base al metodo del patrimonio netto del Gruppo Lane (principalmente JV assegnataria dei lavori I-4 Ultimate).
Attività (passività) tributarie
La tabella seguente espone la composizione della voce in esame:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro migliaia) | ||||
| Attività fiscali differite | 253.453 | 240.146 | (13.307) | |
| Passività fiscali differite | (7.399) | (4.485) | 2.914 | |
| Attività fiscali differite nette | 246.054 | 235.661 | (10.393) | |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 90.513 | 109.748 | 19.235 | |
| Passività correnti per imposte sul reddito | (87.137) | (76.882) | 10.255 | |
| Attività correnti nette per imposte sul reddito | 3.376 | 32.866 | 29.490 | |
| Altri crediti tributari | 132.109 | 150.384 | 18.275 | |
| Altri debiti tributari | (48.187) | (41.015) | 7.172 | |
| Altri crediti tributari correnti | 83.922 | 109.369 | 25.447 | |
| Totale attività (passività) tributarie | 333.352 | 377.896 | 44.544 |
La variazione è riconducibile principalmente all'incremento delle attività correnti per imposte sul reddito, in particolare relative alle entità statunitensi, all'incremento dei crediti verso erario per IVA, nonché alla riduzione delle passività tributarie a seguito del pagamento dei debiti tributari in Etiopia e negli Stati Uniti.
Capitale circolante
Il capitale circolante si incrementa di € 299,0 milioni, passando da € 608,7 milioni a € 907,7 milioni.
Le principali variazioni delle singole voci del capitale circolante sono sinteticamente descritte qui di seguito:
- i crediti evidenziano un incremento per complessivi € 110,1 milioni. La variazione è prevalentemente riconducibile all'aumento dei crediti commerciali verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate per € 154,2 milioni con riferimento, in particolare:
- i. € 94,9 milioni riferiti principalmente all'accordo sottoscritto (Otrosi 5) in Colombia tra Yuma Concessionaria S.A. e Constructora Ariguani S.A.S., per effetto del quale sono stati riconosciuti gli extra costi sostenuti e da sostenere e a seguito del quale sono state riclassificate le Attività contrattuali nei Crediti;
ii. € 42,5 milioni relativi ai lavori effettuati da PerGenova S.C.p.A per la ricostruzione del viadotto Polcevera dell'autostrada A10.
Inoltre, la variazione dei crediti commerciali riflette la riduzione dei crediti commerciali verso terzi, pari a € 44,1 milioni, principalmente con riferimento ai crediti vantati dal Consorzio COCIV nei confronti di Condotte a seguito della regolazione delle partite creditorie e debitorie definita nel corso del primo semestre 2020 per € 212,1 milioni. Al netto di tale effetto i crediti si sono incrementati di € 189,4 principalmente per effetto dell'incremento dei crediti per i lavori in corso in Romania e in Arabia Saudita;
- i debiti evidenziano un decremento per complessivi € 350,8 milioni, principalmente riferito ai debiti del Consorzio COCIV nei confronti di Condotte a seguito della regolazione delle partite creditorie e debitorie definita nel corso del primo semestre 2020 per € 227,3 milioni e alla regolazione, nella normale attività delle commesse, delle partite debitorie (con particolare riferimento al Consorzio COCIV e alle commesse in Qatar);
- le attività e le passività contrattuali ammontano rispettivamente a € 1.998,2 milioni (€ 2.040,5 milioni) e € 1.241,0 milioni (€ 1.186,1 milioni). La variazione della voce in esame genera una variazione complessiva di capitale circolante pari a € 97,2 milioni, principalmente riconducibile alla riduzione dei lavori progressivi al netto degli acconti ricevuti (sui lavori certificati) e delle anticipazioni contrattuali.
Posizione finanziaria netta
Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild
La tabella di seguito evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 30 giugno 2020 in confronto con l'esercizio precedente.
| 31 dicembre | 30 giugno | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Note (*) | 2019 | 2020 | ||
| (Valori in Euro migliaia) | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 11 | 378.272 | 424.403 | 46.131 |
| Attività finanziarie correnti | 16 | 241.249 | 237.901 | (3.348) |
| Disponibilità liquide | 19 | 1.020.858 | 1.331.827 | 310.969 |
| Totale disponibilità ed altre attività finanziarie | 1.640.379 | 1.994.131 | 353.752 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 22 | (751.256) | (731.129) | 20.127 |
| Prestiti obbligazionari | 23 | (1.091.890) | (745.491) | 346.399 |
| Passività per leasing |
24 | (98.709) | (93.411) | 5.298 |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (1.941.855) | (1.570.031) | 371.824 | |
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 22 | (231.640) | (995.001) | (763.361) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 23 | (13.295) | (481.520) | (468.225) |
| Quota corrente passività per leasing |
24 | (61.673) | (60.924) | 749 |
| Totale indebitamento a breve termine | (306.608) | (1.537.445) (1.230.837) | ||
| Derivati attivi | 11-16 | 268 | 1.268 | 1.000 |
| Derivati passivi | 25 | (2.012) | (7) | 2.005 |
| PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) | (21.595) | 13.536 | 35.131 | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | (23.339) | 14.797 | 38.136 | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | (631.423) | (1.098.548) | (467.125) | |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | ||||
| (631.423) | (1.098.548) | (467.125) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali
La posizione finanziaria netta consolidata delle attività continuative del Gruppo al 30 giugno 2020 è pari a € 1.098,5 milioni che si confronta con € 1.103,7 milioni del 30 giugno 2019 e a € 631,4 milioni del 31 dicembre 2019.
La variazione rispetto al 31 dicembre 2019 è principalmente ascrivibile all'assorbimento di cassa per far fronte all'incremento del capitale circolante avvenuta nel corso del primo semestre 2020 a seguito del diffondersi della pandemia di Covid-19, come meglio descritto nel paragrafo "Covid-19", che ha generato un rallentamento della produzione e degli incassi da committenti.
L'indebitamento lordo si attesta a € 3.107,5 milioni in aumento di circa € 837,4 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2019 pari a € 2.270,1 milioni principalmente per effetto del pieno utilizzo delle linee Revolving Credit Facilities con contestuale aumento delle disponibilità liquide presenti nella Corporate, che al 30 giugno 2020 ammontano a circa € 750 milioni.
L'indebitamento lordo, al netto del debito di Beyond S.r.l. (società costituita nel corso del 2019, nell'ambito del "Progetto Italia") pari a circa € 149,6 milioni, si attesterebbe a € 2.957,8 milioni.
Il rapporto Posizione finanziaria netta/Patrimonio netto (basato sulla posizione finanziaria netta delle attività continuative) al 30 giugno 2020, su base consolidata, è pari a 0,78.
Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 162,9 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.
Rappresentazione dei risultati economico finanziari in dollari USA
Webuild S.p.A., in accordo con i principi contabili IFRS, ha predisposto il proprio bilancio consolidato semestrale abbreviato in Euro che è la valuta funzionale dell'entità che redige il bilancio consolidato. Tuttavia, in considerazione della rilevanza, a livello di gruppo, delle transazioni in valute diverse dall'Euro, la Società ha deciso di riportare, nel presente paragrafo, i risultati economico finanziari anche in dollari USA.
Alla luce di quanto previsto dallo IAS 21, si precisa che tale rappresentazione è stata predisposta applicando i seguenti criteri:
- a) attività e passività della situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo (inclusi i dati comparativi) sono stati convertiti al tasso di chiusura in essere alla data del suddetto prospetto pari a 1,1198 (1,1234 al 31 dicembre 2019);
- b) ricavi e costi del prospetto dell'utile (perdita) del periodo (inclusi i dati comparativi) sono stati convertiti ai tassi di cambio medio del periodo a cui i suddetti prospetti fanno riferimento (1,1020 nel primo semestre 2020 e 1,1298 nel primo semestre 2019).
Di seguito vengono riportati gli schemi del conto economico consolidato riclassificato adjusted, del conto economico consolidato riclassificato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild al 30 giugno 2020 tradotti in USD. Come previsto dal citato IAS 21 sono stati esposti, all'interno di tali schemi, anche i relativi dati comparativi al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2019.
Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild adjustedin USD
| 1° semestre 2019 Adjusted |
1° semestre 2020 Adjusted |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Risultati JV | Risultati JV | Accordo | |||||
| Gruppo | non | Gruppo | non | Transattivo | |||
| (valori in USD milioni) | Webuild | controllate | Adjusted | Webuild | controllate | Condotte | Adjusted |
| Ricavi | 2.917,1 | 144,5 | 3.061,6 | 2.240,6 | 198,3 | - | 2.438,8 |
| EBITDA | 273,3 | (3,7) | 269,6 | 96,0 | 9,7 | 16,5 | 122,2 |
| EBITDA % | 9,4% | -2,6% | 8,8% | 4,3% | 4,9% | 5,0% | |
| EBIT | 159,5 | (3,7) | 155,7 | (9,7) | 9,7 | 38,9 | 38,9 |
| R.o.S. % | 5,5% | -2,6% | 5,1% | -0,4% | 4,9% | 1,6% | |
| Gestione finanziaria | (30,3) | - | (30,3) | (53,6) | - | - | (53,6) |
| Gestione delle partecipazioni | 8,5 | 3,7 | 12,2 | (1,9) | (9,7) | - | (11,6) |
| EBT | 137,6 | - | 137,6 | (65,2) | - | 38,9 | (26,3) |
| Imposte | (53,4) | - | (53,4) | (29,3) | - | - | (29,3) |
| Risultato netto attività continuative | 84,2 | - | 84,2 | (94,5) | - | 38,9 | (55,6) |
| Risultato delle attività operative cessate | (0,2) | - | (0,2) | - | - | - | - |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei | |||||||
| terzi | (12,5) | - | (12,5) | 2,4 | - | - | 2,4 |
| Risultato netto attribuibile ai soci della | |||||||
| controllante | 71,5 | - | 71,5 | (92,1) | - | 38,9 | (53,2) |
Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild in USD
| 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in USD migliaia) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.669.478 | 2.133.933 | (535.545) |
| Altri proventi | 247.613 | 106.634 | (140.979) |
| Totale ricavi e altri proventi | 2.917.090 | 2.240.566 | (676.524) |
| Costi operativi | (2.643.764) | (2.144.552) | 499.212 |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 273.327 | 96.015 | (177.312) |
| EBITDA % | 9,4% | 4,3% | |
| Svalutazioni | 902 | (29.884) | (30.786) |
| Ammortamenti, accantonamenti | (114.758) | (75.850) | 38.909 |
| Risultato operativo (EBIT) | 159.470 | (9.719) | (169.189) |
| R.o.S % | 5,5% | -0,4% | |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||
| Gestione finanziaria | (30.320) | (53.591) | (23.271) |
| Gestione delle partecipazioni | 8.485 | (1.902) | (10.387) |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | (21.836) | (55.494) | (33.658) |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | 137.634 | (65.213) | (202.847) |
| Imposte | (53.428) | (29.288) | 24.140 |
| Risultato delle attività continuative | 84.206 | (94.501) | (178.706) |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | (211) | - | 211 |
| Risultato netto prima dell'attribuzione delle interessenze di terzi | 83.995 | (94.502) | (178.495) |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi | (12.492) | 2.437 | 14.929 |
| Risultato netto attribuibile ai soci della controllante | 71.503 | (92.065) | (163.566) |
| Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild in USD | ||
|---|---|---|
| ------------------------------------------------------------------------------------------ | -- | -- |
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in USD migliaia) | |||
| Immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie e attività | |||
| per diritti di utilizzo | 1.466.348 | 1.498.002 | 31.654 |
| Avviamenti | 85.448 | 85.431 | (17) |
| Attività (passività) non correnti destinate alla vendita | 13.454 | - | (13.454) |
| Fondi rischi | (154.942) | (145.367) | 9.575 |
| TFR e benefici ai dipendenti | (69.503) | (78.728) | (9.225) |
| Attività (passività) tributarie | 374.488 | 423.168 | 48.680 |
| - Rimanenze | 175.664 | 176.787 | 1.123 |
| - Attività contrattuali | 2.292.242 | 2.237.531 | (54.711) |
| - Passività contrattuali | (1.332.438) | (1.389.646) | (57.208) |
| - Crediti (**) | 2.050.064 | 2.166.780 | 116.716 |
| - Debiti (**) | (2.908.307) | (2.506.138) | 402.169 |
| - Altre attività correnti | 769.523 | 682.069 | (87.454) |
| - Altre passività correnti | (362.945) | (350.987) | 11.958 |
| Capitale circolante | 683.803 | 1.016.396 | 332.592 |
| Capitale investito netto | 2.399.096 | 2.798.902 | 399.805 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 1.567.586 | 1.421.075 | (146.510) |
| Interessi di minoranza | 122.170 | 147.675 | 25.505 |
| Patrimonio netto | 1.689.755 | 1.568.750 | (121.005) |
| Posizione finanziaria netta | 709.340 | 1.230.152 | 520.812 |
| Totale risorse finanziarie | 2.399.096 | 2.798.902 | 399.807 |
(**) Nella voce vengono esposti debiti per \$ 26,4 milioni e crediti per \$ 41,6 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione debitoria netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo.
Si segnala che nell'esercizio 2019 l'esposizione del Gruppo nei confronti di SPV era rappresentata per \$ 26,9 milioni nella voce debiti e per \$ 2,6 milioni nella voce crediti
Relazione intermedia sulla gestione - Parte II
Gestione dei rischi d'impresa
Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, in particolare a seguito del recente diffondersi della pandemia Covid-19 oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici, la scarsità di risorse e la crescente urbanizzazione, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio ed alla massimizzazione del valore.
Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato ad identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practicedi settore.
Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sottostante) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Nel corso del primo semestre del 2020, a fronte dell'emergenza "Coronavirus" e della pronta riposta messa in campo dal Gruppo al fine di prevedere i presidi necessari ed efficaci per gestione della crisi che ne è scaturita, l'attività di risk management si è focalizzata sulla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dal diffondersi del virus Covid-19, sia sui progetti in corso che sulla generale operatività del Gruppo.
E' stata infatti prontamente attivata una Unità di Gestione della Crisi per la prima risposta all'emergenza e l'implementazione delle disposizioni previste dai Decreti emanati nel corso delle diverse fasi della pandemia, oltre all'istituzione di un Crisis Team dedicato e incaricato di proporre misure idonee, monitorare l'evoluzione della situazione e delle azioni definite, anche a livello di singola commessa, informandone costantemente il Top Management Crisis Team, di cui il Group Risk Officer ha fatto parte. A tale scopo, è stata di fatto definito un modello operativo da adottare nel periodo di gestione della crisi Covid-19 all'interno del quale, è stato definito ed implementato, sotto il coordinamento della stessa funzione di Risk Management, un sistema di reportistica ad hoc, dalla commessa verso l'Headquarter, volto a garantire il costante aggiornamento dell'evoluzione degli impatti della pandemia a livello di singolo progetto in corso nel mondo.
Inoltre, è attualmente in fase di avvio l'attività di Risk Assessment finalizzata a rilevare l'esposizione al rischio del Gruppo, alla luce dei mutati cataloghi di rischio anch'essi a loro volta impattati dal diffondersi del virus Covid-19 e degli effetti di quest'ultimo sulla gestione del business. Sulla base degli esiti che saranno prodotti a valle dell'analisi, sarà come di consueto implementato un Mitigation Plan volto a monitorare nel tempo l'implementazione delle azioni di mitigazione definite e quindi l'evoluzione dell'esposizione al rischio del Gruppo.
Nel corso del primo semestre del 2020 sono anche proseguite le attività di sviluppo delle metodologie e dei relativi strumenti per l'analisi dei rischi in fase di bidding di Commessa, nonché sull'implementazione continua delle procedure per la gestione efficace delle fattispecie di rischio ritenute rilevanti per il Gruppo, come il rischio Paese ed il rischio Controparte (Committente, Socio, Sub-appaltatore e Fornitori rilevanti). Sono state altresì avviate attività volte all'approfondimento dei rischi di carattere economico, finanziario e non finanziario, sia a livello di gestione della commessa che a livello corporate.
Le attività condotte, nonché gli sviluppi dei framework implementati che il Gruppo effettua in maniera ricorrente, permettono di monitorare puntualmente e in modo sempre più preciso il profilo di rischio assunto nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.
Rischi connessi al contesto di business
Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macro-economiche e socio-politiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.
In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.
Rischi strategici
Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc).
Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.
Rischi finanziari
Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e tassi di cambio.
In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.
Webuild tiene in considerazione anche specifiche aree di rischio quali il merito creditizio della controparte, la volatilità dei prezzi delle materie prime e la gestione delle tematiche assicurative, nonché ritiene essenziale dotarsi di efficaci strumenti di pianificazione finanziaria.
Rischi legali e di compliance
Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i Business Partners. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policydefinite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.
A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.
Rischi operativi
Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.
Tali rischi si potrebbero verificare qualora, nel corso del processo di bidding e/o in fase di realizzazione delle commesse, politiche e procedure della Società non dovessero risultare sufficientemente adeguate alla gestione dei fattori di rischio derivanti dal grado di complessità del progetto, o in seguito a eventi imponderabili.
A tal fine il Gruppo intende presidiare tali rischi sin dalla fase di analisi dell'iniziativa commerciale da intraprendere (bidding) in ottica di valutazione rischio-rendimento del progetto in caso di aggiudicazione e impatto di questa sulla configurazione del portafoglio, sia in termini di concentrazione che di profilo di rischio complessivo. In questa sede Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment pre-Bid finalizzato ad identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che ad identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di ricognizione dei rischi è quindi performata nuovamente in fase di aggiudicazione nonché monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.
***
All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate ed appartenenti al Risk Universedi Webuild.
Rischio Paese
Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, non ultime, le condizioni di lavoro e di sicurezza.
Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.
Rischio Controparte
La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con Committenti, Soci, Sub-contractor e Fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto ad una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Group Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione da porre in essere.
Rischio Commessa
La dimensione Commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischiopportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione a rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.
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L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo Paese, Controparte, Commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte che implichino il mutare dello stesso.
Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti: a tale scopo, esso è integrato con i processi di pianificazione strategica e commerciale i quali non possono prescindere dal profilo di rischio del Gruppo oltre che dalle scelte di quest'ultimo in termini di risk appetite.
Principali fattori di rischio e incertezze
In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al rischio paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 30 giugno 2020.
Contenziosi civili
Progetti RSU Campania
Il Gruppo ha intrapreso l'attività relativa ai progetti di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nella provincia di Napoli e nelle altre province della Campania a partire dalla fine degli anni '90 attraverso le società controllate Fibe S.p.A. e Fibe Campania S.p.A.
Le rilevanti problematiche che, sin dal periodo 1999-2000, hanno caratterizzato l'attività della società nell'ambito dei contratti di affidamento del servizio e che sono state ampiamente discusse e trattate in tutte le informative finanziarie prodotte a partire da tali periodi, si sono evolute e articolate nel corso degli anni, originando un significativo insieme di contenziosi, alcuni dei quali di grande rilevanza e in parte tuttora in corso. Pur avendo osservato sviluppi positivi, il quadro generale dei contenziosi in essere si presenta ancora alquanto articolato ed è sinteticamente riepilogato nei paragrafi seguenti soprattutto per quanto concerne le posizioni di rischio ancora in essere.
Tenuto conto che, nel corso dell'esercizio 2009, Fibe Campania S.p.A. è stata fusa per incorporazione in Fibe S.p.A., nel seguito – salvo ove diversamente specificato – si fa riferimento esclusivamente a quest'ultima anche per posizioni o vicende originatesi in capo alla società estinta a seguito della citata fusione.
La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti presso diverse giurisdizioni e pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.
Procedimenti Civili
- Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Italimpianti S.p.A. (ora FISIA Ambiente S.p.A., "Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in circa € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni circa, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da
Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta Sentenza l'avvocatura di Stato ha notificato ricorso in cassazione.
- In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.
L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. Il Tribunale ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") sulla domanda presentata da Fibe, all'esito della quale, il perito incaricato ha formulato due valutazioni alternative quanto al danno subito da Fibe, rispettivamente pari a circa € 56 milioni o a circa € 114 milioni. Con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a circa € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta Sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello.
- Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a circa € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'atto di appello. Il predetto importo di circa € 10 milioni potrà essere portato in compensazione con il maggior credito vantato da Fibe in forza della sentenza descritta nel successivo Paragrafo Contenzioso Amministrativo – I Progetti RSU Campania.
In considerazione della complessità ed articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Lavori di ampliamento del Canale di Panama
Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione dei calcestruzzi e ai processi lavorativi cui tali materie prime devono essere sottoposte nel normale svolgimento delle attività realizzative. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del contractor - e per esso dei soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del committente e imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per circa € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per circa € 91 milioni; e dal gruppo di imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per circa € 91 milioni, e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi circa € 360 milioni.
Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal ("GUPC") nei confronti del Committente.
In relazione a tali reclami, esperita una fase pre-contenzioso attraverso il Dispute Adjutication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio Internazionale - tra GUPC [con i partner europei Sacyr, Webuild (già Salini Impregilo) e Jan De Nul] e l'Autorità del Canale di Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente Paragrafo.
Esauriti i procedimenti dinanzi al DAB, sono pendenti i seguenti procedimenti arbitrali:
-
- arbitrato relativo alle decisioni del DAB emesse in relazione ai reclami proposti da GUPC per la difformità del basalto rispetto alle qualità assicurate da ACP e i lunghi ritardi provocati da ACP nell'approvare la design formula per le miscele del calcestruzzo. Dopo la fase volta all'accertamento della competenza, conclusasi favorevolmente con un lodo che conferma la competenza del Tribunale Arbitrale a pronunciarsi sui danni subiti dai singoli shareholders di GUPC, il procedimento di merito è in fase istruttoria;
-
- arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro. Il procedimento si trova in una fase iniziale;
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- arbitrato avviato nel 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nella dichiarazione di completamento. Agli inizi dell'anno GUPC ha depositato lo statement of claim.
Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il procedimento si trova attualmente nella fase di costituzione del Tribunale Arbitrale.
Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.
Nel corso del primo semestre 2020 sono state aggiornate le stime degli extra costi a finire del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino – Milano)
Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (ora FCA N.V., "FCA") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Salini Impregilo (ora Webuild) detiene una quota pari al 74,69%, nei confronti del committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").
In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al committente, il premio di accelerazione non
conseguito per colpa dello stesso committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di circa € 187 milioni (di cui circa € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).
RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 ed ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione.
A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un atto di precetto a FCA per circa € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un accordo in esecuzione del quale FCA per evitare l'esecuzione della sentenza, impregiudicati i diritti sostanziali delle parti che vengono rimessi all'esito finale del giudizio: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni circa, e (ii) ha rilasciato a RFI una fideiussione bancaria del valore di € 100 milioni (in quota Webuild, € 75 milioni).
Il Consorzio, supportato dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Le parti sono in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Sono, inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:
- in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ("T.A.R.") del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a circa € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, dapprima sospeso dal ruolo, è stato da ultimo riavviato ed è pendente avanti il Giudice Amministrativo adito in attesa della fissazione dell'udienza;
- in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Il procedimento è in fase istruttoria per CTU.
Consorzio COCIV
Con atto di citazione notificato al Consorzio COCIV ("COCIV") il 18 settembre 2014, il committente RFI ha impugnato per nullità il lodo arbitrale reso inter partes in data 20-21 giugno 2013, chiedendo altresì la restituzione dell'importo di circa € 108 milioni [in quota Webuild (già Salini Impregilo) circa € 74 milioni] incassato dal COCIV in forza del lodo stesso. Con sentenza depositata il 28 ottobre 2019, la Corte di Appello ha respinto l'impugnazione del lodo da parte di RFI e quest'ultima non ha ritenuto opportuno opporsi.
Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink
Nel marzo 2006 Impregilo (oggi Webuild), in qualità di capogruppo mandataria (con una quota del 45%) dell'Associazione Temporanea di Imprese a tal fine costituita (successivamente incorporata nella Società di Progetto Eurolink S.C.p.A., "Eurolink"), ha stipulato con la Società Stretto di Messina S.p.A. ("SDM") il contratto per l'affidamento a contraente generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.
Un pool di istituti bancari ha inoltre sottoscritto la documentazione finanziaria, richiesta dal capitolato a seguito dell'aggiudicazione della gara, relativa alla concessione di linee di credito per € 250 milioni da destinarsi alle prestazioni oggetto dell'affidamento (poi ridotta a € 20 milioni nel corso del 2010). Sono state inoltre consegnate al committente, come contrattualmente previsto, garanzie di buona esecuzione delle opere pari a € 239 milioni.
Nel settembre 2009 è stato stipulato un atto aggiuntivo tra SDM e Eurolink che ha tenuto conto della sospensione delle attività di progetto intercorse dalla sottoscrizione del contratto a tale data. Come previsto da tale atto, inoltre, il progetto definitivo dell'opera è stato consegnato alla committenza. In data 29 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione di SDM ha approvato il progetto definitivo.
In data 2 novembre 2012 è stato emanato il D.L. n° 187, avente ad oggetto "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. (committente dell'opera) e in materia di trasporto pubblico locale". A seguito dell'emanazione di tale decreto e alla luce delle potenziali implicazioni sulla posizione contrattuale di Eurolink, di cui Webuild è leader, la stessa ha ritenuto di inviare al committente, ai sensi delle vigenti previsioni contrattuali, comunicazione di recesso anche a tutela della posizione di tutti i partner, italiani e stranieri, presenti nella compagine. Cionondimeno, tenuto conto dell'interesse preminente alla realizzazione dell'opera, Eurolink ha altresì comunicato la disponibilità a rivedere la propria posizione qualora il committente manifestasse concretamente la volontà di realizzare il progetto. Le trattative a tal fine intercorse tra le parti, nonostante gli sforzi profusi, non hanno avuto esito positivo. Eurolink ha avviato varie azioni giudiziarie in sede nazionale e comunitaria, da un lato, eccependo la contrarietà alle norme costituzionali e ai trattati comunitari delle previsioni del predetto decreto, che pregiudicano i diritti legittimamente acquisiti da Eurolink in forza delle disposizioni contrattuali e dall'altro, chiedendo la condanna di SDM al pagamento delle somme richieste, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per ragioni non dipendenti dalla propria volontà. Con riferimento alle azioni giudiziarie a livello comunitario si segnala che la Commissione Europea, nel novembre 2013, ha comunicato la determinazione a non dar seguito all'azione per assenza di violazione dei trattati, determinazione confermata in data 7 gennaio 2014 con la comunicazione, da parte della stessa Commissione Europea, di archiviazione dell'esposto. Per quanto attiene invece l'azione giudiziaria civile in sede nazionale, Webuild e tutti i soci di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, hanno chiesto la condanna di SDM al pagamento di quanto dovuto, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per cause non dipendenti dalla propria volontà per un importo complessivo pari a € 657 milioni.
Il Tribunale di Roma con sentenza n° 22386/2018 emessa in data 16 ottobre 2018 ha rigettato le domande proposte dalle attrici e le domande riconvenzionali proposte da SDM. La stessa sentenza ha, d'altro canto, riconosciuto la legittimità del recesso della stazione appaltante nei confronti di Parsons Trasportation Group Inc. ("Parsons"), società incaricata da SDM per i servizi di project management, (rinviando con apposito altro provvedimento al giudizio della Corte Costituzionale, la misura dell'indennizzo dovuto alla stessa Parsons). Anche in considerazione della riunione tra i procedimenti, Webuild ritiene che il principio di diritto che ha portato alla condanna di SDM nei confronti di Parsons Transportation Group, Inc., mutatis mutandis, sia da ritenersi valido anche per Eurolink.
Con atto notificato in data 28 dicembre 2018 la predetta sentenza è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink unitamente a Webuild. Il procedimento di appello si trova in fase iniziale.
Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità del D.L. per la posizione Parsons non in quanto abbia ritenuto non rilevante o infondata in sé la questione della misura dell'indennizzo, bensì ritenendo non sufficientemente motivata l'ordinanza di rimessione del Tribunale, che dovrà ora riprendere in esame la questione ed eventualmente rinviare nuovamente alla Corte.
La Sentenza della Corte non incide sul vaglio della Corte d'Appello della questione di costituzionalità riproposta in quella sede da Eurolink.
Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il contraente generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali, iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi siano riscontrati eventi ad oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate.
Autostrada Orastie – Sibiu
Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).
Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR") e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.
L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.
Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.
Nonostante un primo parere favorevole del DAB ed un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.
A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.
Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a circa € 18 milioni, successivamente incassato.
Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, escuteva le garanzie contrattuali per un importo di circa € 13 milioni, motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla direzione lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.
Il 28 gennaio 2020 la Società ha depositato la richiesta di arbitrato presso la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), per contestare la validità dell'escussione del Performance Bond da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma oltre a danni e interessi dovuti. Le parti stanno cercando un accordo sulla nomina dell'arbitro unico, in assenza del quale questo verrà nominato dalla CCIR.
In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest.
Gli amministratori, supportati dal parere dei propri legali, confidano nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)
In data 21 settembre 2016 il consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di circa € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di una nuova autostrada a doppia carreggiata con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.
Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo ed alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il CCSIC ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).
Nelle more, a giugno del 2018 CCSIC ha presentato al committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo memorandum of understanding, a gennaio 2019 il committente ha comunicato a CCSIC la risoluzione del contratto di appalto. Quest'ultima ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona
fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (circa € 2 milioni). Il procedimento è in fase iniziale, ed il giudice ha garantito il blocco giudiziale dell'escussione della garanzia bancaria dell'anticipo (circa € 2,3 milioni) e della garanzia assicurativa di performance (circa € 7 milioni) da parte del committente. In data 4 ottobre 2019 CCSIC ha iniziato un arbitrato internazionale per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di circa € 20 milioni. La controparte ha poco dopo ottenuto dal giudice brasiliano la sospensione dell'arbitrato, che è stata immediatamente appellata da CCSIC. Si è ora in attesa della decisione della Corte d'Appello sulla sospensione dell'arbitrato.
Il consorzio, supportato dai propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Metropolitana di Roma
Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.
- Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro
Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna – Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI appaltatrice, condannando Roma Metropolitane al pagamento di circa € 11 milioni, oltre IVA e accessori.
Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.
Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).
Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.
- Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro – Jonio
Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro – Jonio – è nella fase istruttoria, riavviata con sentenza parziale del 2018 emessa successivamente all'udienza di precisazione delle conclusioni con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.
La decisione contraddice parzialmente le risultanze della CTU – già depositata – che aveva riconosciuto la bontà delle riserve dell'ATI nella misura di circa € 27,5 milioni.
La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.
Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra circa € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.
Il Tribunale di Roma con Sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.
Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.
In particolare una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.
- Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro – Jonio
Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda ed ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro – Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. È in fase di predisposizione l'atto di appello avverso la predetta Sentenza per il riconoscimento delle ulteriori riserve.
Gli amministratori della Società, supportati dai propri legali, confidano nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Colombia – Yuma e Ariguani
Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.
I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), società interamente controlla da Salini Impregilo (ora Webuild).
Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.
A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.
Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.
L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso con riferimento alle varianti all'arbitrato nazionale avviato presso la Camera di Commercio di Bogotà e per quelle relative alle riserve avanzate in fase di costruzione dell'opera all'arbitrato internazionale avviato presso l'International Chamber of Commerce("ICC").
Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato internazionale ICC avviato contro la ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione della ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'International Chamber of Commerce("ICC") da Yuma nei confronti di ANI.
Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la concessionaria Yuma e l'EPC Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.
In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà ha emesso un lodo a favore di Yuma per 6 varianti.
Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e
Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le società.
Gli amministratori, supportati dal parere dei propri legali, confidano nel riconoscimento delle proprie ragioni nell'ambito dell'arbitrato internazionale in corso.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto S8 (Polonia)
Il Gruppo detiene il 95% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 3,3 milioni.
In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del committente. Il committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto ed ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria dell'escussione delle garanzie da parte del committente.
Il Gruppo ha già avviato le opportune azioni legali nei confronti del committente a tutela dei propri diritti e a tal fine in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto A1F (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 20 milioni.
In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al committente di considerare non valida e priva di effetti
legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del committente.
Il committente ha ottenuto l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione, anticipi e penali per un valore complessivo di circa € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse dell'appaltatore.
Il Gruppo intende avviare le opportune azioni legali nei confronti del committente a tutela dei propri diritti.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto S3 (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 25 milioni.
Il committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore. Successivamente alla presentazione del ricorso contro l'escussione, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.
In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del committente, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del committente.
Il Gruppo ha avviato le opportune azioni legali nei confronti del committente a tutela dei propri diritti ed a tal fine in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alla indebita escussione delle garanzie bancarie ed il pagamento di penali contrattuali a causa della risoluzione.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Copenaghen Cityringen
Si segnala che si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso alla Società di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso alla Società di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente in svolgimento davanti al Building and Construction Arbitration Board.
Nel frattempo, il 12 luglio del 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto ed il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
North West Rail Link (Australia)
Il progetto North West Rail Link prevedeva la progettazione e costruzione di una linea di metropolitana di 36 km a nord ovest della città di Sidney dei quali 4,6 km costituiti da un viadotto (Skytrain bridge). La metropolitana ha aperto nel maggio 2019.
Il Gruppo ha partecipato al progetto North West Rail Link attraverso una joint venture formata da Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Salini Impregilo PTY Limited.
In seguito alla presentazione da parte della JV di riserve, in data 9 dicembre 2019 il DAB previsto contrattualmente ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla JV una somma di AUD 34,5 milioni (circa € 21,4 milioni).
Il contratto con il committente Sidney Metro prevede il ricorso all'arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration nel caso una delle parti o entrambe non sia soddisfatta della decisione del DAB.
A tale proposito, in data 31 gennaio 2020 sia la JV sia il committente Sidney Metro hanno presentato una Notice of Dissatisfactionalla decisione del DAB.
Gli amministratori, supportati dal parere dei propri legali, confidano nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Al Bayt Stadium(Qatar)
Nell'ambito della commessa per la costruzione dello stadio Al Bayt a Doha, Qatar, in data 25 ottobre 2019 la JV composta dalle aziende Leonardo S.p.A. e PSC S.p.A. ("JV Leonardo/PSC") ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della JV composta dalle aziende Galfar Al Misnad Engineering and Contracting, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Cimolai S.p.A (nel seguito anche "GSIC JV"). La quota del Gruppo nella GSIC JV è del 40%.
La JV Leonardo/PSC, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori meccanici ed elettrici, reclama a GSIC JV, in qualità di appaltatore, la somma di QAR 1.047 milioni (approssimativamente € 257 milioni) a titolo di costi da ritardo, riconoscimento varianti e generalmente risarcimento danni. Nell'ambito del medesimo arbitrato la GSIC JV ha presentato un counterclaim verso la JV Leonardo/PSC in cui reclama, tra l'altro, il riconoscimento dei costi sostenuti per conto del subappaltatore ed un risarcimento per i maggiori oneri sostenuti a causa dei ritardi e delle negligenze dello stesso
L'arbitrato si trova nelle sue fasi iniziali.
Relativamente all'arbitrato promosso dalla JV Leonardo/PSC gli amministratori, supportati dal parere dei propri legali, confidano nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Nell'ambito della predisposizione del budget di commessa e delle valutazioni di bilancio con riferimento al counterclaim di cui sopra, si è tenuto conto dei costi sostenuti nonché del risarcimento per maggiori oneri imputabili ai ritardi e alle negligenze del subappaltatore nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Slovacchia
In data 6 marzo 2019 il committente e la JV composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:
• il committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
- si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da membri internazionali, anziché da membri slovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al committente;
- in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione di tale DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (arbitrato ICC, con sede a Vienna) anziché a un tribunale slovacco come nel contratto originale.
In seguito alla presentazione da parte della JV di riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla JV una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la JV sia il committente hanno inviato al DAB una Notice of Dissatisfaction. Qualora le parti non trovassero una soluzione amichevole, si ricorrerà all'arbitrato come da contratto.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Contenzioso Amministrativo
Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le società del Gruppo.
I Progetti RSU Campania
Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.
Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. E' stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. A seguito delle dimissioni del Commissario "ad acta", il T.A.R. ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario in data 16 aprile 2018. Per effetto della rinuncia all'incarico anche di tale Commissario, in data 10 gennaio 2019 è stato nominato un nuovo Commissario che in data 13 gennaio 2020 ha depositato una relazione con la quale conferma le risultanze di quanto già attestato a novembre 2014 dal precedente Commissario e, a seguito degli incassi effettuati medio tempore che hanno ridotto il totale dei crediti, accerta definitivamente crediti per tariffa ancora da incassare per € 54,8 milioni,
rinviando ad una seconda fase l'accertamento definitivo sia di crediti per tariffa pari ad € 3,1 milioni ulteriori rispetto a quelli già definitivamente accertati sia la quantificazione complessiva degli interessi e delle penali spettanti a Fibe.
A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).
Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con Sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).
Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello; (ii) Ricorso in Cassazione.
Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.
A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza.
Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che ha respinto l'istanza cautelare promossa da Fibe per la sospensione dell'esecutività della sentenza. Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza n° 5076/2018, ha accolto il ricorso di Fibe, riformando la sentenza di primo grado ed annullando i provvedimenti impugnati da Fibe. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato riassunto ed è stata trattenuta in decisione. Nel frattempo, senza che ciò possa costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe ha completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.
S.a.Bro.M. S.p.A.
S.a.Bro.M. S.p.A. ("SABROM"), in forza della convenzione di concessione sottoscritta con la concedente Infrastrutture Lombarde S.p.A. ("ILSpA") in data 16 settembre 2010, è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara.
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito "MATTM") ha emesso nel luglio 2016 provvedimento recante giudizio negativo di compatibilità ambientale dell'opera.
SABROM ha invitato la concedente ILSpA a salvaguardare l'opera provvedendo all'impugnazione del decreto ministeriale e ha altresì manifestato ogni disponibilità a collaborare con la concedente nella prospettiva dell'adozione di modifiche progettuali idonee a consentire un riesame della vicenda nelle sedi politiche.
La concedente ILSpA, dando seguito all'invito di SABROM, ha provveduto ad impugnare il decreto ministeriale avanti al T.A.R. della Lombardia, il quale, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, si è espresso rigettando il ricorso.
Il 14 febbraio 2019, il concedente ILSpA ha depositato appello in Consiglio di Stato e si è in attesa che venga fissata l'udienza di discussione.
Gli amministratori, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, valutano il rischio di soccombenza come remoto e ritengono recuperabile l'ammontare iscritto nelle immobilizzazioni immateriali al 30 giugno 2020.
Non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Contenzioso Penale
Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le società del Gruppo.
Progetti RSU Campania
Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legisdei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti ed impiegati delle società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle società ex affidatarie ed a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette società.
Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.
Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti ed è in corso l'esame dei testi da parte del P.M.
Consorzio COCIV
In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal Tribunale di Genova e 10 ottobre 2016 dal Tribunale di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.
In particolare, il procedimento pendente a Genova (relativo a dirigenti e dipendenti Consorzio COCIV) concerne ipotesi di turbativa d'asta per gare relative ad affidamenti di forniture ovvero dei lavori di singoli lotti (in relazione a tali ipotesi di reato, la Procura ha inteso sottoporre ad indagine - a titolo di concorso - anche l'Amministratore Delegato di Webuild), oltre a due specifici casi di corruzione; il procedimento originariamente iscritto dalla Procura di Roma, composto da due distinti fascicoli d'indagine oggi riuniti e trasferiti per competenza alla Procura della Repubblica di Alessandria, concerne invece alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al direttore dei lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio.
In data 11 gennaio 2017, nell'ambito della procedura aperta in data 16 novembre 2016, ANAC ha formulato al Prefetto di Roma una proposta per l'adozione di misure straordinarie ex art. 32 del D.L. n° 90 del 24 giugno 2014, nei confronti del Consorzio COCIV. In data 3 marzo 2017 è stato emanato il decreto del Prefetto di Roma, che ha nominato un amministratore per la straordinaria e temporanea gestione del Consorzio COCIV, ai sensi dell'art. 32, comma 1, lettera b) del menzionato D.L., per un periodo di sei mesi, successivamente prorogato sino al 15 gennaio 2019.
Con decreto del 14 novembre 2018, il Prefetto di Roma ha preso atto della cessazione della misura della straordinaria e temporanea gestione del Consorzio COCIV alla data del 31 ottobre 2018, atteso l'avvenuto raggiungimento degli obiettivi richiesti con la predetta misura.
Ancora più nello specifico, nell'ambito del procedimento penale iscritto dalla Procura di Genova nel corso del 2018 sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari agli indagati, tra i quali non figurava il Consorzio COCIV. Nel corso del 2019 l'Ufficio di Procura ha chiesto ed ottenuto la celebrazione dell'udienza dedicata allo stralcio delle intercettazioni rilevanti, cui è seguita, in data 21 febbraio 2020, un'ulteriore notifica dell'avviso di conclusione delle indagini ex art. 415bisc.p.p.
A distanza di qualche giorno, il 27 febbraio 2020, l'Ufficio di Procura ha poi avanzato richiesta di archiviazione del procedimento con riferimento alla posizione del Consorzio COCIV, indagato dell'illecito amministrativo ex art. 25 D.Lgs. n° 231 del 2001 in ragione del fatto che il Consorzio stesso si era dotato, ancor prima del verificarsi dei fatti corruttivi ipotizzati, di un modello organizzativo idoneo ed adeguato ai sensi del D.Lgs. n° 231/2001 e che, in ogni caso, le condotte corruttive erano finalizzate non al conseguimento di un interesse o vantaggio del Consorzio COCIV.
La richiesta di archiviazione riguarda, inoltre, diversi indagati del procedimento principale in relazione ad ulteriori, numerose, fattispecie di reato ipotizzate a carico degli stessi in fase investigativa e rivelatesi poi del tutto infondate (artt. 416, 353, 353bis, 319, 321, 346bisc.p., 2635 c.c.).
Anche a seguito dell'ultimo avviso ex art. 415bis c.p.p. rimane confermato, comunque, che l'indagine si incentra su diverse ipotesi di turbativa d'asta e un episodio corruttivo, tutte abbastanza risalenti nel tempo (dal 2012 al 2016).
Peraltro, le contestazioni prevedono pretese condotte che non possono che riguardare i singoli soggetti deputati alla materiale gestione delle relative procedure. Ne consegue che l'ipotizzato coinvolgimento dei dirigenti apicali (l'allora presidente del Consorzio) e dell'Amministratore Delegato di Webuild, non si traduca nella individuazione di alcuna concreta attività e/o condotta che costoro avrebbero materialmente posto in essere.
Per quanto riguarda il procedimento penale iscritto dalla Procura di Roma, in relazione all'ipotesi delittuosa di associazione a delinquere è stata chiesta e ottenuta, in data 5 settembre 2018, l'archiviazione del relativo procedimento penale per insostenibilità della relativa accusa. Per quanto riguarda, invece, tutte le condotte corruttive ipotizzate, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa di COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001, l'A.G. di Roma ha dichiarato la propria incompetenza per territorio e trasmesso tutti i diversi procedimenti alla Procura della Repubblica di Bolzano che, dopo averli riuniti in un unico fascicolo, ha formulato la richiesta di rinvio a giudizio. Durante l'udienza preliminare del 26 giugno 2019 il Giudice ha tuttavia rilevato d'ufficio la propria incompetenza per territorio e ha ordinato la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria, ove il fascicolo è stato nuovamente iscritto in fase di indagine.
Si è dunque in attesa che venga fissata l'udienza preliminare dinanzi al GUP del Tribunale di Alessandria.
Anche in relazione agli episodi corruttivi ipotizzati in tale procedimento il Consorzio COCIV ritiene che, come già rilevato dalla Procura di Genova, i comportamenti imputati a propri esponenti – qualora venissero accertati dalla Magistratura – sarebbero posti in essere in danno del Consorzio stesso e essenzialmente per un interesse di tali soggetti con fraudolenta elusione delle regole poste a presidio dell'attività di COCIV. Tali illeciti non avrebbero tra l'altro determinato alcun maggiore o non dovuto esborso per RFI e nessun beneficio economico per il consorzio ma esclusivamente maggiori costi per lo stesso. Le rinnovate strutture del Consorzio COCIV (sia di vertice che operative), oltre ad impegnarsi per assicurare la prosecuzione dei lavori e fronteggiare nel contempo le problematiche sociali ed occupazionali determinate dalle misure di discontinuità necessariamente assunte dal Consorzio stesso nei confronti delle imprese terze coinvolte nelle vicende giudiziarie, si sono altresì dedicate a verificare puntualmente la qualità dei materiali impiegati nei lavori precedentemente eseguiti, benché ciò non sia oggetto di contestazione da parte delle Procure. Ne è emersa la totale corrispondenza degli esiti degli accertamenti svolti dal consorzio con quelli eseguiti dal consulente tecnico nominato dalla Procura della Repubblica di Genova: entrambi hanno infatti confermato la piena rispondenza dei materiali impiegati dal Consorzio COCIV con i livelli di qualità previsti dai documenti contrattuali e dalla normativa vigente.
Cossi Costruzioni S.p.A.
Cossi Costruzioni S.p.A. ha ricevuto la notifica dell'avvio di un procedimento incardinato presso il Tribunale di Rimini per l'illecito amministrativo previsto dall'art. 25septies, comma 3, D.Lgs. n° 231/2001. Il processo è ancora nella fase delle indagini preliminari.
Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)
Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato agli amministratori delegati ed ex dipendenti della Todini C.G. S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque ed alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".
Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini C.G. S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810.000.000,00 ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa". A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).
Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.
In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Attualmente si è in attesa di conoscere la data dell'udienza di discussione.
Per completezza si segnala che, in seguito alla richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che ha concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determina l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.
La Società confida nel mancato accoglimento della richiesta risarcitoria.
Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza
Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.
Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'articolo 161, comma 6, L. Fall., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.
Con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003, convertito dalla legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).
Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.
Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).
Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti consorzi o società consortili partecipati dal Gruppo Webuild:
- Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
- Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);
- Consorzio Lybian Expressway Contractors;
- Eurolink S.C.p.A.;
- Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
- Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
- Consorzio Iricav Due.
Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:
a) compensazione dei crediti dei consorzi/società consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i consorzi/società consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
- b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
- in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L. Fall.;
- in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
- in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.
Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.
Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai consorzi/dalle società consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.
Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria sia dei crediti di Eurolink S.C.p.A., Consorzio Lybian Expressway Contractors, Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.
Con decreto in pari data (comunicato dalla Procedura ai Creditori il successivo 2 luglio) il Giudice ha dichiarato l'esecutività dello stato passivo di Condotte su cui pendono i termini per l'istaurazione del giudizio di opposizione che scadranno il 1° settembre 2020.
I consorzi e le società consortili stanno valutando l'opportunità di proporre opposizione allo stato passivo per il mancato riconoscimento della prededucibilità e dei privilegi, ritenendo, in termini generali, i propri crediti funzionali, connessi e strumentali all'esecuzione del contratto di consorzio, relativi a rapporti continuativi o di durata e che vi sia stata prosecuzione nel rapporto. Il privilegio si fonda sulla applicazione delle norme sul mandato al consorzio.
Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei predetti controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.
Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.
Occorre inoltre considerare che Webuild ha dato avvio a un'operazione industriale di sistema di lungo periodo ("Progetto Italia"), volta a realizzare un nuovo polo nazionale delle costruzioni, che riunisca alcuni tra i maggiori player italiani del settore. In tale contesto, Webuild ha formulato la nota proposta di investimento nell'ambito del concordato Astaldi (omologato dal Tribunale di Roma) e sta valutando di procedere con soluzioni industriali simili anche in relazione ad altre società del settore delle infrastrutture quali, per esempio, Condotte.
Le entità giuridiche partecipate dal Gruppo stanno monitorando con attenzione l'evoluzione della situazione di Condotte.
Gli amministratori, con il supporto dei legali che li assistono nel procedimento, confidano nell'operare della compensazione di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero dei crediti (al netto delle compensazioni) maturati dalle società di progetto partecipate da Condotte, anche alla luce del presupposto della continuità operativa delle opere strategiche in corso di esecuzione.
Non si può quindi escludere che in futuro si possano manifestare eventi connessi all'evoluzione della procedura di amministrazione straordinaria in precedenza descritta.
Astaldi S.p.A.
Astaldi S.p.A. ("Astaldi"), società che detiene partecipazioni in entità giuridiche partecipate dal Gruppo Salini Impregilo (ora Webuild), ha presentato, in data 27 settembre 2018, al Tribunale di Roma ricorso ex art. 161, comma 6, L. Fall., riservandosi di presentare il piano e la proposta di concordato ai sensi degli artt. 160 e ss., nonché 186bisL. Fall.
Con decreto del 16 ottobre 2018 il Tribunale di Roma ha concesso termine fino al 16 dicembre 2018 (poi prorogato al 14 febbraio 2019) per il deposito della proposta di concordato e del piano, nonché degli ulteriori documenti previsti dalla Legge Fallimentare, nominando Commissari Giudiziari per la fase di pre-concordato e disponendo una serie di obblighi informativi a carico di Astaldi.
In data 13 febbraio 2019, Salini Impregilo (ora Webuild) ha formulato un'articolata offerta vincolante, nei termini tempestivamente comunicati al mercato, finalizzata ad una operazione di rafforzamento patrimoniale, finanziario ed economico di Astaldi da eseguirsi nell'ambito della procedura di concordato preventivo.
Astaldi ha quindi depositato presso il Tribunale di Roma il Piano e la proposta Concordataria di cui alla domanda di concordato preventivo con continuità aziendale ex artt. 160, 161 e 186bis L. Fall., recanti le indicazioni per il soddisfacimento dei creditori.
L'Offerta Astaldi e conseguentemente il Piano e la Proposta Concordataria sono stati successivamente oggetto di aggiornamento e di conferma da parte, rispettivamente, di Webuild e di Astaldi, in data 15 luglio e 2 agosto 2019, anche al fine di dare atto del progressivo avveramento di talune delle principali condizioni sospensive cui l'efficacia dell'Offerta Astaldi era stata condizionata, tra cui la sottoscrizione, da parte di Webuild, di accordi con partner istituzionali e finanziari volti a ottenere il necessario supporto alla realizzazione dell'Operazione Astaldi, anche in un'ottica di sistema. L'Offerta si basa sui contenuti del Piano e della Proposta Concordataria, come da ultimo modificati, e prevede, tra l'altro:
a) la continuità diretta del ramo d'azienda relativo alle sole attività di costruzione infrastrutturali (c.d. "ramo d'azienda EPC"), dell'attività di facility management e gestione di sistemi complessi (le cc.dd. "attività O&M") e di alcune concessioni minori che sottendono attività di EPC; e
b) la liquidazione degli altri attivi, che confluiranno in un patrimonio destinato a uno specifico affare da costituirsi ai sensi degli artt. 2447bis e ss. c.c., secondo le previsioni economico finanziarie indicate nel Piano.
Il Tribunale di Roma, con decreto emesso in data 5 agosto 2019, ha ammesso Astaldi alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale diretta, ritenendo il Piano e la Proposta Concordataria presentati dalla Società – conformemente all'Offerta – attuabili nei termini e con le modalità proposte.
Con separato decreto, il Tribunale ha inoltre autorizzato Astaldi a contrarre nuova finanza in prededuzione, funzionale a supportare le esigenze finanziarie della società sino all'omologa, e ha altresì fissato l'udienza per la convocazione dei creditori e il relativo voto per il 6 febbraio 2020.
Il 10 gennaio 2020, i seguenti consorzi hanno precisato il proprio credito nei confronti di Astaldi, indicando, quando riscontrate, le differenze rispetto a quanto previsto nella contabilità di Astaldi:
- Consorzio Iricav Due;
- Consorzio MM4;
- NACAV S.C.a.r.l.;
- S. Agata S.C.a.r.l.;
- Passante Dorico S.p.A.;
- Ferrofir S.C.a.r.l.;
- Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.).
In data 9 aprile 2020, dopo alcuni differimenti legati all'emergenza epidemiologica da Covid-19, si è tenuta l'adunanza dei creditori di Astaldi i quali hanno espresso voto favorevole all'approvazione della proposta di concordato preventivo.
Il Tribunale di Roma ha fissato per il 23 giugno 2020 l'udienza in camera di consiglio per il giudizio di omologazione del concordato preventivo ex art. 180 della L. Fall. All'udienza predetta il giudice ha preso atto di una proposta di Webuild di pagare i debiti di Astaldi per i quali era stata presentata opposizione (pari a circa € 100 mila) ed ha concesso ai creditori termine fino al giorno seguente per la conseguente rinuncia all'opposizione. In data 24 giugno i creditori opponenti hanno rinunciato all'opposizione.
In data 17 luglio 2020 il Tribunale di Roma ha emesso il decreto di omologa del concordato preventivo di Astaldi.
Rischio Paese
Libia
Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partnerlocale.
Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'aeroporto di Koufra per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica" che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione finanziaria, non è stata avviata.
Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la controllata aveva acquisito significativi contratti relativi alla realizzazione di:
- opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
- centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
- nuova "Conference Hall" di Tripoli.
Malgrado i drammatici eventi politici e sociali che caratterizzano la Libia sin dal 2011, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.
Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla società controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.
Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i Clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i Clienti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.
Stante la situazione del Paese, non sussistono ragioni per ritenere che i progetti di cui ai suddetti contratti cessino di essere prioritari per il Paese.
I Clienti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni.
Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione delle passività contrattuali. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di Force Majeure.
Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai Clienti.
La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società controllata.
In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della società controllata, grazie anche alle azioni ed alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai Clienti.
Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.
Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla società controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Argentina
Il difficile quadro macroeconomico dell'Argentina, in recessione dal 2018, è stato ulteriormente aggravato dall'emergenza mondiale causata dall'epidemia Covid-19. Il PIL é calato del 3% nel 2019 e del 5,7% nel primo trimestre del 2020, l'inflazione annuale è maggiore del 50% e, in base ai criteri statistici dell'IDEC (equivalente argentino dell'ISTAT), il 36% della popolazione è in povertà.
Sul fronte del debito pubblico a maggio 2020 il paese è entrato in default tecnico non avendo ripagato la prima quota di interessi pari a USD 502 milioni. Sono in corso negoziazioni con i creditori per evitare la bancarotta, che rappresenterebbe il nono default nella storia del paese. Il debito pubblico (oltre 300 miliardi di dollari) ha raggiunto il 92% del PIL (questo è detenuto per il 35% dal settore pubblico e per il 25% da Istituzioni Finanziarie Internazionali, fra cui FMI e BM, che assumeranno un ruolo fondamentale in caso di "ristrutturazione").
Da segnalare inoltre che l'aumento della volatilità sui mercati finanziari, soprattutto dopo le elezioni presidenziali dell'agosto del 2019, e le difficoltà nel conseguire il rifinanziamento dei titoli, hanno spinto il governo ad adottare dure misure di controllo valutario.
La Società sta realizzando nel paese due progetti: un tunnel idraulico (lotto 3) e un impianto di pre-trattamento delle acque reflue (lotto 2), entrambi parte del mega progetto del governo argentino per il recupero ambientale del fiume Riachuelo, ubicato nella Provincia di Buenos Aires.
Venezuela
Il Gruppo Webuild opera in Venezuela da oltre un trentennio ed ha sviluppato una presenza consolidata tramite la propria stabile organizzazione realizzando, direttamente o in partnership con soci internazionali, importanti progetti per lo sviluppo del Paese sudamericano.
I lavori attualmente in corso, svolti prevalentemente nell'ambito ferroviario ed idroelettrico, sono afferenti alle seguenti commesse:
- Settore ferroviario:
- i) progetto relativo alla tratta Puerto Cabello-La Encrucijada;
- ii) progetti del Guarico, corrispondenti alle tratte San Juan de Los Morros-San Fernando de Apure e Chaguaramas-Cabruta;
- Settore idroelettrico:
- i) progetto relativo alla realizzazione della Diga di Tocoma.
Si rileva che i committenti dei progetti sopra elencati sono tutti di emanazione governativa (Stato del Venezuela o enti ad esso riconducibili).
Negli anni passati, il Governo venezuelano ha rinnovato l'interesse nel voler portare a termine l'esecuzione dei progetti, ferroviari ed idroelettrici, che sono stati definiti strategici per lo sviluppo ed il progresso del Paese. Tuttavia, negli ultimi quattro anni tali commesse sono state caratterizzate da mancati pagamenti, sospensioni in via provvisoria e da minimali attività di manutenzione.
Tenuto conto della situazione in cui versa il Paese, il Gruppo Webuild ha ritenuto opportuno monitorare, nel corso del primo semestre 2020, l'evoluzione del contesto sociale, economico e politico in Venezuela utilizzando le ipotesi valutative e le scelte metodologiche in sostanziale continuità con le analisi svolte nell'ambito della redazione del Bilancio 2019.
Alla luce delle valutazioni effettuate, il Gruppo ha ritenuto che non si siano verificati degli eventi significativi che possano indurre, sulla base delle informazioni attualmente disponibili, a far mutare la valorizzazione dell'esposizione complessiva effettuata in sede di chiusura del bilancio al 31 dicembre 2019.
L'esposizione lorda al 30 giugno 2020 ammonta a € 645,7 milioni, di cui € 121,0 milioni per Crediti Finanziari e circa € 524,7 milioni relativi a corrispettivi maturati sui lavori eseguiti (quest'ultimo importo si compone di € 318,5 milioni già fatturati e contabilizzati nei Crediti Commerciali ed € 206,2 milioni contabilizzati nelle attività contrattuali al netto delle passività contrattuali). In tale contesto è stata stimata una perdita complessiva per riduzione di valore di tali attività pari ad € 516,5 milioni. Si rileva che a seguito delle svalutazioni effettuate l'esposizione netta del Gruppo è pari a € 129,2 milioni, corrispondente al 20% del valore nominale dell'esposizione.
Alla luce della delicatezza e complessità della situazione di incertezza che si è venuta a creare a livello politico, che ha subito un peggioramento negli ultimi mesi del 2019 e all'inizio anno 2020, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria si verifichino eventi ad oggi non previsti e tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Nigeria
Malgrado i timidi segnali di ripresa successivi alle elezioni presidenziali tenutesi nel mese di marzo 2019, la crisi economica che ha caratterizzato la Nigeria, tra le più importanti economie dell'Africa, in questi ultimi anni è da considerarsi inasprita temporaneamente dall'attuale pandemia.
Il prezzo del petrolio, principale risorsa strategica del Paese, dapprima sceso sotto i 20 USD al barile ad inizio emergenza, è ora in risalito, per quanto ancora al di sotto dei 65 USD rispetto a cui il Paese aveva pianificato le proprie previsioni di spesa del 2020 e degli anni a seguire.
Il lockdown e le varie misure restrittive, a cui anche la Nigeria ha dovuto fare ricorso, hanno ovviamente contribuito ad accentuare l'impatto negativo della riduzione del prezzo del greggio, generando in aggiunta problemi di ordine pubblico.
Nel marzo 2020 è stata registrata un'ulteriore svalutazione della Naira, messa in atto dalla Banca Centrale Nigeriana (CBN) pari al 17%, con impatti sul tasso di cambio verso l'Euro, passato conseguentemente da 340 di fine 2019 a 395.
Le disponibilità finanziarie del Paese non agevoleranno una rapida ripresa del settore delle costruzioni e del processo di ripianamento del debito verso i maggiori Contractor operanti nel Paese. I lavori relativi ai progetti in corso di esecuzione sono pressoché in stand-bysull'intero territorio nigeriano.
Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Limited (8 commesse) e PGH (in JV al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi Clienti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.
La Nigeria rimane comunque un Paese molto importante nel contesto continentale, con potenzialità di trasformazione della propria economia, foriere per una futura ripresa dello sviluppo economico.
Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Ucraina
Il Paese mantiene una situazione politica ed economica estremamente difficile anche dopo le recenti elezioni presidenziali, sebbene ci siano forti aspettative di cambiamento con le imminenti elezioni parlamentari.
Pur registrando un lento miglioramento della situazione economica, persiste il deterioramento dei conti pubblici ucraini soprattutto per la mancanza di investimenti interni ed esteri e di riforme per aiutare lo sviluppo economico del paese.
Durante l'esecuzione del contratto, dal 2013 al 2016, per l'ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy, non si sono rilevati significativi impatti alla sicurezza delle attività. Il cantiere, dislocato nelle vicinanze della città di Poltava, era infatti geograficamente lontano dalle zone maggiormente coinvolte dal conflitto armato tra Ucraina e Russia (guerra del Donbass).
Dal punto di vista finanziario, si segnala che la Società non è esposta al rischio di svalutazione monetaria della divisa locale, in quanto i pagamenti degli importi contrattuali sono eseguiti in Euro e USD con tassi di cambio fissi stabiliti alla data della firma del contratto.
Principali eventi contrattuali e impatto dell'operazione di cessione di Todini
L'operazione di cessione, conclusasi nell'aprile del 2016, da parte di Salini Impregilo (ora Webuild) di Todini Costruzioni Generali (Società affidataria del contratto M03) è stato uno dei fattori, che ha determinato la Termination del Contratto nell'agosto del 2016 da parte del committente.
Il Gruppo ha difeso la sua posizione e ottenuto decisioni tutte positive dal Dispute Board ("DB"), sia rispetto alle sue richieste economiche sia di principio, tra cui l'illegittimità della Terminationda parte del Committente.
L'ostinata decisione a non adempiere alle decisioni del DB da parte del Committente, anche a fronte di significative concessioni del Gruppo, ha determinato l'effettiva risoluzione del contratto da parte del medesimo (avvenuta a marzo del 2017), la smobilitazione del cantiere e l'avvio della procedura arbitrale presso l'International Chamber of Commerce("ICC") di Parigi.
Procedura arbitrale presso l'ICC di Parigi
Nell'ambito della procedura arbitrale ancora in corso, il Collegio Arbitrale ha emesso due lodi parziali (Partial Awards) nei quali, in via provvisoria e nelle more di una valutazione nel merito delle riserve presentate, ha sostanzialmente confermato gli importi decisi dal DB.
Infatti, in data 26 giugno 2018, il Collegio Arbitrale ha emesso il primo partial award con il riconoscimento di un importo pari a equivalenti € 54 milioni circa e il 30 gennaio 2019 ha emesso il secondo partial award, per interessi maturati sugli importi aggiudicati con il primo lodo parziale, per un importo pari a € 7 milioni circa.
Il collegio arbitrale inoltre ha stabilito che sugli importi riconosciuti al Gruppo vengano applicati ulteriori interessi che indennizzino il contraente fino alla data di effettivo pagamento dei corrispettivi contrattuali.
Si tenga infine presente che il totale delle rivendicazioni presentate dal Gruppo all'ICC ammonta a complessivi UAH 1.367 milioni (equivalenti, al 30 giugno 2020, a circa € 144 milioni) determinati da quanto reclamato a mezzo DB a cui si sommano ulteriori rivendicazioni e relativi oneri finanziari portati direttamente all'attenzione del Collegio Arbitrale. Si ipotizza che il lodo finale possa essere emesso entro la fine del 2020.
In ottobre 2019 la Kyiv Court of Appeal ha riconosciuto l'applicabilità del First Partial Award dell'ICC ed ha emesso il Writ of Execution relativo alla corresponsione da parte di Ukravtodor ed in favore di Todini Costruzioni Generali S.p.A. dei seguenti importi: UAH 34 milioni, € 20 milioni e USD 39 milioni.
Il Committente Ukravtodor ha contestato la decisione presentando ricorso in Corte Suprema.
In febbraio 2020 la Corte Suprema ha respinto il ricorso di Ukravtodor confermando la sentenza della Corte d'Appello di Kiev di ottobre 2019.
In aprile 2020 la società ha sottomesso alle autorità locali il Writ of Execution ufficializzando la richiesta di pagamento delle somme oggetto di First Partial Award.
Alla luce delle criticità dell'attuale situazione non si esclude che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria si registrino eventi ad oggi non prevedibili che comportino l'esigenza di modificare le valutazioni sinora effettuate.
Indicatori alternativi di performance
In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.
Indicatori patrimoniali/finanziari:
Rapporto Debito/Patrimonio netto (o Debt/Equity ratio): tale indicatore è dato dal rapporto fra la posizione finanziaria netta al numeratore ed il patrimonio netto al denominatore. Le voci che compongono la posizione finanziaria sono evidenziate nell'apposita tabella esposta nelle note esplicative. Le voci del patrimonio netto sono quelle corrispondenti all'omonima sezione della situazione patrimoniale finanziaria consolidata. Su base consolidata il patrimonio netto utilizzato ai fini del rapporto in oggetto comprende anche il patrimonio netto di terzi.
Indicatori posizione finanziaria netta:
Disponibilità ed altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
- b. Disponibilità liquide.
Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
- b. Prestiti obbligazionari;
- c. Passività per leasing.
Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Derivati;
- b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei consorzi e società consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.
Indicatori economici:
-
- EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
- a. Totale ricavi;
- b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti delle immobilizzazioni materiali ed immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, accantonamenti e svalutazioni.
Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.
-
- EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
-
- Return on sales o R.o.S.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato ed il Totale ricavi.
***
Informativa sui dati adjusted
Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati ('Risultati JV non controllate'), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.
Si rileva inoltre che, ai fini gestionali, i dati contabili IFRS del primo semestre 2020 sono stati anche rettificati al fine di neutralizzare gli effetti dell'Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte") che ha comportato, nel corso del primo semestre 2020, la rilevazione da parte di Webuild di componenti negativi di reddito per € 35,3 milioni in relazione all'indennizzo riconosciuto alla controparte per la rinuncia delle controversie pendenti relative alla delibera del Consiglio dei Rappresentanti del COCIV del 19 dicembre 2019, tramite il quale era avvenuto il "passaggio della titolarità" della quota del 31% nel Consorzio COCIV. Tale componente è stato rilevato per € 20,3 milioni come perdita su crediti vantati nei confronti di Condotte e per € 15,0 milioni a titolo di indennizzo classificato tra gli oneri diversi di gestione.
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo
Pubblicato decreto di omologa del Concordato preventivo in continuità aziendale di Astaldi
In data 17 luglio 2020, il Tribunale di Roma, all'esito della verifica della regolarità della procedura di concordato e dei risultati della votazione dei creditori, ha pubblicato il "decreto di omologa" del Concordato preventivo in continuità aziendale di Astaldi. La pubblicazione del decreto di omologa rappresenta uno snodo fondamentale di Progetto Italia, un percorso a valle del quale, Webuild, entro l'autunno 2020, diventerà il socio di maggioranza della nuova Astaldi attraverso un aumento di capitale. L'operazione ha comportato un processo complesso, lungo circa due anni, che ha visto il primo grande traguardo ad aprile scorso quando i creditori si sono riuniti per discutere la proposta concordataria, approvata poi nell'adunanza di creditori con il 69,4% dei voti favorevoli, e conclusosi positivamente con il decreto di omologa.
Evoluzione prevedibile della gestione
Gli impatti straordinari legati alla pandemia Covid-19 hanno iniziato ad aver effetti indiretti sulla produzione dei cantieri operativi del Gruppo nei primi mesi dell'anno in Italia ed in Europa, e nei mesi successivi in America Latina e Medio Oriente.
Rimangono confermati i driverdi crescita di medio-lungo periodo che si fondano sui seguenti pilastri strategici:
- Progetto Italia: completamento dell'operazione Astaldi con acquisizione del controllo entro la fine del 2020;
- Diversificazione geografica: incremento della presenza del Gruppo in aree geografiche chiave, come Italia, Nord America e Australia e crescita in nuove aree ad alto potenziale, come l'Europa e i paesi nordici;
- Focus Settoriale: sui progetti infrastrutturali complessi dove il Gruppo ha la maggiore expertise quali Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy and Clean Water;
- Proseguire il processo di razionalizzazione dei costi: ottimizzazione dei costi di struttura e dei progetti con una maggiore efficienza operativa e sinergie di costo dalle integrazioni.
Per la seconda parte del 2020 è ragionevole prevedere:
- Book to billmedio del Gruppo una volta i ricavi dell'anno (1x);
- Il completamento dell'acquisizione di Astaldi che è atteso rafforzare i risultati patrimoniali, economico e finanziari di fine anno;
- Posizione finanziaria netta in miglioramento.
Gli obiettivi, fissati in un momento di grande incertezza potranno, essere suscettibili a cambiamenti legati all'andamento imprevedibile di un ulteriore possibile sviluppo della pandemia Covid-19.
Infine, importante sottolineare gli effetti finanziari derivanti dall'articolo 207 del D.L. n° 34/2020 (cd. "Decreto Rilancio") convertito con modificazioni dalla Legge n° 77 del 17 luglio 2020, approvata dal Parlamento italiano, che consente l'ottenimento di anticipazioni contrattuali fino al 30%, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento anche in favore di appaltatori che hanno già usufruito di anticipazioni contrattualmente previste o che abbiano già iniziato a fornire la prestazione senza ricevere anticipo.
Il Gruppo, non appena il contesto esterno si normalizzerà, presenterà un Piano Industriale triennale.
Altre informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
Si dà evidenza che nel corso del primo semestre 2020, Webuild S.p.A. ha sviluppato, al proprio interno, una serie di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Tali attività hanno permesso all'Azienda di acquisire nuovo know-how e migliorare l'efficienza dei processi produttivi, con ricadute potenziali in termini di crescita della competitività.
Vengono di seguito elencati i principali macro-progetti di Ricerca e Sviluppo effettuati nel corso dell'anno:
- Ideazione, studio di fattibilità, prototipazione e sviluppo sperimentale di modelli e strumenti multidimensionali virtuali avanzati per l'ottimizzazione della pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni edili e civili complesse;
- Studio e sviluppo sperimentale di innovativi sistemi elettrici in ottica di cantiere 4.0;
- Ideazione, studio, progettazione, sviluppo e validazione sperimentale di nuove tecnologie per la costruzione di grandi opere civili complesse.
Tali macro-progetti hanno riguardato i seguenti ambiti:
- a) lavori sperimentali o teorici, aventi quale principale finalità l'acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili;
- b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi;
- c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati, inclusi gli studi di fattibilità;
- d) realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali;
- e) produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi innovativi.
Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati
Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.
Acquisto azioni proprie
Allo stato, non è in essere alcun piano di acquisto di azioni proprie. Al 30 giugno 2020 risultano in portafoglio n° 1.330.845 azioni.
Parti correlate
La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 37 al Bilancio consolidato semestrale abbreviato alla quale si rinvia.
Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020
Prospetti contabili Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
| Note | 31 dicembre 2019 di cui verso parti | % | 30 giugno 2020 | di cui verso parti % |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | correlate | correlate | ||||
| (Valori in Euro/000) | ||||||
| Attività non correnti | ||||||
| Immobilizzazioni materiali | 6 | 333.511 | 352.653 | |||
| Attività per diritti di utilizzo | 7 | 144.184 | 145.345 | |||
| Immobilizzazioni immateriali | 8 | 185.096 | 173.218 | |||
| Avviamenti | 9 | 76.061 | 76.292 | |||
| Partecipazioni | 10 | 642.486 | 666.525 | |||
| Derivati ed attività finanziarie non correnti | 11 | 378.272 | 122.535 | 32% | 424.749 | 119.621 28% |
| Attività fiscali differite | 12 | 253.453 | 240.146 | |||
| Totale attività non correnti | 2.013.063 | 2.078.928 | ||||
| Attività correnti | ||||||
| Rimanenze | 13 | 156.368 | 157.874 | |||
| Attività contrattuali | 14 | 2.040.450 | 1.998.152 | |||
| Crediti commerciali | 15 | 1.827.173 | 299.773 | 16% | 1.972.080 | 488.794 25% |
| Derivati ed altre attività finanziarie correnti | 16 | 241.517 | 42.711 | 18% | 238.824 | 55.966 23% |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 17 | 90.513 | 109.748 | |||
| Altri crediti tributari | 17 | 132.109 | 150.384 | |||
| Altre attività correnti | 18 | 684.995 | 31.280 | 5% | 609.099 | 31.423 5% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 1.020.858 | 1.331.827 | |||
| Totale attività correnti | 6.193.983 | 6.567.988 | ||||
| Attività non correnti destinate alla vendita | ||||||
| e attività operative cessate | 20 | 11.976 | - | |||
| Totale attività | 8.219.022 | 8.646.916 |
| PATRIMONIO NETTO E | Note | 31 dicembre 2019 | di cui verso parti % |
30 giugno 2020 | di cui verso parti % |
|---|---|---|---|---|---|
| PASSIVITA' | correlate | correlate | |||
| (Valori in Euro/000) | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 654.486 | 654.486 | |||
| Altre riserve | 148.581 | 153.408 | |||
| Altre componenti del conto economico | |||||
| complessivo | (141.154) | (165.468) | |||
| Utili (perdite) portati a nuovo | 155.610 | 110.161 | |||
| Risultato netto | (22.128) | (83.543) | |||
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.395.395 | 1.269.044 | |||
| Interessi di minoranza | 108.750 | 131.876 | |||
| Totale patrimonio netto | 21 | 1.504.145 | 1.400.920 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 22 | 751.256 | 731.129 | ||
| Prestiti obbligazionari | 23 | 1.091.890 | 745.491 | ||
| Passività per leasing |
24 | 98.709 | 93.411 | ||
| Derivati non correnti | 25 | - | 7 | ||
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai | |||||
| dipendenti | 26 | 61.868 | 70.305 | ||
| Passività fiscali differite | 12 | 7.399 | 4.485 | ||
| Fondi rischi | 27 | 137.922 | 129.815 | ||
| Totale passività non correnti | 2.149.044 | 1.774.643 | |||
| Passività correnti | |||||
| Scoperti bancari e quota corrente di | |||||
| finanziamenti | 22 | 231.640 | 10.863 5% |
995.001 | 10.542 1% |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 23 | 13.295 | 481.520 | ||
| Quota corrente passività per leasing |
24 | 61.673 | 60.924 | ||
| Derivati ed altre passività finanziarie | |||||
| correnti | 25 | 2.012 | - | ||
| Passività contrattuali | 14 | 1.186.076 | 1.240.977 | ||
| Debiti commerciali verso fornitori | 28 | 2.612.737 | 292.999 11% | 2.261.597 | 344.924 15% |
| Passività correnti per imposte sul reddito | 29 | 87.137 | 76.882 | ||
| Altri debiti tributari | 29 | 48.187 | 41.015 | ||
| Altre passività correnti | 30 | 323.076 | 23.381 7% |
313.437 | 23.755 8% |
| Totale passività correnti | 4.565.833 | 5.471.353 | |||
| Passività direttamente associabili ad attività | |||||
| Totale patrimonio netto e passività | 8.219.022 | 8.646.916 |
Conto economico consolidato
| Note | 1° semestre 2019 di cui verso parti | % | 1° semestre 2020 di cui verso parti | % | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| correlate | correlate | ||||||
| (Valori in Euro/000) | |||||||
| Ricavi | |||||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 32 | 2.362.788 | 55.210 | 2% | 1.936.417 | 63.553 | 3% |
| Altri proventi | 32 | 219.165 | 6.710 | 3% | 96.764 | 5.629 | 6% |
| Totale ricavi e altri proventi | 2.581.953 | 2.033.181 | |||||
| Costi | |||||||
| Costi per acquisti | 33.1 | (298.667) | (260.380) | (205) | 0% | ||
| Subappalti | 33.2 | (929.788) | (691.653) | ||||
| Costi per Servizi | 33.3 | (636.405) | (130.338) 20% | (532.558) | (147.063) 28% | ||
| Costi del personale | 33.4 | (397.512) | (2) | 0% | (391.981) | (2) | 0% |
| Altri costi operativi | 33.5 | (77.656) | (209) | 0% | (69.482) | (3.016) | 4% |
| Svalutazioni (*) | 33.6 | 798 | (27.118) | ||||
| Ammortamenti, accantonamenti | 33.6 | (101.574) | 1.140 | -1% | (68.829) | (649) | 1% |
| Totale costi | (2.440.804) | (2.042.001) | |||||
| Risultato operativo | 141.149 | (8.820) | |||||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||||||
| Proventi finanziari | 34.1 | 22.174 | 3.794 17% | 42.629 | 4.725 11% | ||
| Oneri finanziari | 34.2 | (58.009) | (8.092) 14% | (76.773) | (2.361) | 3% | |
| Utili (perdite) su cambi | 34.3 | 8.998 | (14.487) | ||||
| Gestione finanziaria | (26.837) | (48.631) | |||||
| Gestione delle partecipazioni | 35 | 7.510 | (1.726) | ||||
| Totale gestione finanziaria e delle | |||||||
| partecipazioni | (19.327) | (50.357) | |||||
| Risultato prima delle imposte | 121.822 | (59.177) | |||||
| Imposte | 36 | (47.290) | (26.577) | ||||
| Risultato delle attività continuative | 74.532 | (85.754) | |||||
| Risultato netto derivante dalle attività | |||||||
| operative cessate | 20 | (187) | - | ||||
| Risultato netto | 74.345 | (85.754) | |||||
| Risultato netto attribuibile a: | |||||||
| Soci della controllante | 63.288 | (83.543) | |||||
| Interessenze di pertinenza di terzi | 11.057 | (2.211) |
(*) Si segnala che, ai fini di una migliore rappresentazione, a partire dall'esercizio 2019, il Gruppo ha deciso di presentare separatamente la voce 'Svalutazioni' all'interno del prospetto del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild. Conseguentemente è stato ripresentato il dato comparativo relativo al primo semestre 2019
Conto economico complessivo consolidato
| Note | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||
| Risultato netto (a) | 74.345 | (85.754) | |
| Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto | |||
| dell'effetto fiscale: | |||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere | 21 | (5.720) | (29.417) |
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci di imprese estere riclassificati | |||
| da conto economico complessivo a conto economico | 21 | ||
| Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari ( ) al Cash Flow Hedge |
21 | ||
| netto dell'effetto fiscale | - | 689 | |
| Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in | 21 | ||
| base al metodo del patrimonio netto | (1.994) | 7.078 | |
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto | |||
| dell'effetto fiscale: | |||
| Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti | 21 | (627) | (5.240) |
| Altre componenti del risultato complessivo (b) | (8.341) | (26.890) | |
| Totale risultato complessivo (a) + (b) | 66.004 | (112.644) | |
| Totale risultato complessivo attribuito a: | |||
| Soci della controllante | 56.458 | (107.856) | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 9.546 | (4.788) | |
| Utile per azione | |||
| Da attività di funzionamento e cessate | 38 | ||
| Base | 0,13 | (0,09) | |
| Diluito | 0,13 | (0,09) | |
| Da attività di funzionamento | 38 | ||
| Base | 0,13 | (0,09) | |
| Diluito | 0,13 | (0,09) |
Rendiconto finanziario consolidato
h
| ] ] h h |
Note | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 |
|---|---|---|---|
| ] (Valori in Euro/000) |
|||
| h Gestione reddituale |
|||
| Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività continuative | 74.532 | (85.754) | |
| rettificato da: | |||
| Ammortamenti immobilizzazioni immateriali | 33 | 16.189 | 10.593 |
| Ammortamenti immobilizzazioni materiali e attività per diritti di utilizzo | 33 | 87.320 | 58.454 |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 33 | (2.837) | 26.900 |
| Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti | 26 | 7.153 | 7.139 |
| (Plusvalenze) minusvalenze nette | (2.943) | (1.692) | |
| Fiscalità differita | 36 | 444 | 8.917 |
| Risultato delle società valutate a patrimonio netto | 35 | (6.878) | 6.382 |
| Imposte sul reddito | 36 | 46.846 | 17.660 |
| Utili e perdite su cambio | 34 | (8.998) | 14.487 |
| Oneri finanziari netti | 34 | 35.835 | 34.144 |
| Altre voci non monetarie | (2.780) | (14.169) | |
| 243.883 | 83.061 | ||
| Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività contrattuali | (206.487) | (56.156) | |
| Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti | (105.538) | (208.268) | |
| (Diminuzione) aumento passività contrattuali | (35.181) | 54.177 | |
| (Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori | 262.069 | (97.922) | |
| Diminuzione (aumento) altre attività / passività | (16.111) | (22.179) | |
| Totale variazioni del capitale circolante | (101.248) | (330.348) | |
| Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante | 28.394 | (52.370) | |
| Proventi finanziari incassati | 13.100 | 11.746 | |
| Pagamento interessi passivi | (43.193) | (45.863) | |
| Imposte sul reddito pagate | (46.149) | (27.406) | |
| Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa | 94.787 | (361.180) | |
| Attività di investimento | |||
| Investimenti netti in immobilizzazioni immateriali | 8 | (525) | (264) |
| Investimenti in immobilizzazioni materiali | 6 | (35.834) | (68.070) |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni materiali e | |||
| immateriali | 13.575 | 20.924 | |
| Investimenti in immobilizzazioni finanziarie e operazioni sul capitale | 10 | (155.805) | (33.589) |
| Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate in base al | 10 | 3.372 | 2.410 |
| metodo del patrimonio netto Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie |
1.463 | - | |
| Imposte pagate sulla cessione del Lane Plants & Paving |
(57.209) | - | |
| Acquisizioni e/o cessioni di società controllate e rami d'azienda al netto | |||
| delle disponibilità liquide | (7.311) | 11.021 | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (*) | (238.274) | (67.568) | |
| Attività di finanziamento | |||
| Aumento capitale |
Rendiconto finanziario consolidato
]
h
| ] h h |
Note | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 |
|---|---|---|---|
| ] (Valori in Euro/000) |
|||
| h Dividendi distribuiti |
21 | (842) | (27.145) |
| Versamenti soci di minoranza in società controllate | 90 | 229 | |
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 22 | 652.981 | 1.039.447 |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 22 | (574.286) | (192.708) |
| Rimborso di passività per leasing |
24 | (35.796) | (34.864) |
| Variazione altre attività/passività finanziarie | (120.066) | (46.496) | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (*) | (77.919) | 738.463 | |
| Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette | 3.420 | (5.518) | |
| Aumento (diminuzione) liquidità | (217.986) | 304.197 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 1.107.340 | 1.020.858 |
| Conti correnti passivi | 22 | (179.272) | (79.814) |
| Totale disponibilità iniziali | 928.068 | 941.044 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19 | 812.317 | 1.331.827 |
| Conti correnti passivi | 22 | (102.237) | (86.584) |
| Totale disponibilità finali | 710.080 | 1.245.243 |
(*) I dati del primo semestre 2019 sono stati riesposti per omogeneità con il primo semestre 2020 per permettere una migliore comparabilità. L'"accensione passività per leasing" è confluita all'interno della voce "Investimenti in immobilizzazioni materiali"
Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato
| Altre riserve | Altre componenti del conto economico complessivo | ||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Oneri access. aumento di capitale |
Riserva straordin. e altre riserve |
Riserva azioni proprie in portafoglio |
Riserva assegnazione azioni LTI |
Riserva adeguamento inflazione |
Totale altre riserve |
Riserva oscillaz. cambi |
Riserva cash flow hedge |
Riserva (utili) perdite attuariali |
Tot. altre componenti del conto economico compless. |
Utili portati a nuovo |
Risultato netto del periodo |
Patrimonio netto di Gruppo |
Interessi di minoranza |
Totale patrimonio netto |
||
| (Valori in Euro/000) | |||||||||||||||||||
| Al 1° gennaio 2019 | 21 | 544.740 | 120.798 | 106.551 | (3.970) | 136 | (3.291) | - | 24.764 | 124.190 | (100.768) | (4.036) | (1.110) | (105.914) | 97.698 | 54.197 | 835.709 | 96.354 | 932.063 |
| Effetti IFRS 16 e IFRIC 23 | (7.455) | (7.455) | (64) | (7.519) | |||||||||||||||
| Al 1° gennaio 2019 (post effetti IFRS) | 21 | 544.740 | 120.798 | 106.551 | (3.970) | 136 | (3.291) | - | 24.764 | 124.190 | (100.768) | (4.036) | (1.110) | (105.914) | 90.243 | 54.197 | 828.254 | 96.290 | 924.544 |
| Destinazione del risultato e delle riserve | 21 | 2.397 | 2.397 | - | 51.800 | (54.197) | - | - | |||||||||||
| Distribuzione di dividendi | 21 | - | - | (840) | (840) | (840) | |||||||||||||
| Variazioni area consolidamento | 21 | - | 2.651 | (25) | 2.626 | (8.787) | (6.161) | 5.152 | (1.009) | ||||||||||
| Aumento di capitale | 21 | - | - | - | 2.689 | 2.689 | |||||||||||||
| Altri movimenti e riclassifiche | 21 | 10.126 | 10.126 | - | 10.126 | 1.873 | 11.999 | ||||||||||||
| Risultato netto del periodo | 21 | - | - | 63.288 | 63.288 | 11.057 | 74.345 | ||||||||||||
| Altre componenti del risultato complessivo | 21 | - | (6.204) | (627) | (6.831) | (6.831) | (1.510) | (8.341) | |||||||||||
| Totale risultato complessivo | 21 | - | -- | - | - | - | - | - | - | - | (6.204) | (627) | (6.831) | - | 63.288 | 56.457 | 9.547 | 66.004 | |
| Al 30 giugno 2019 | 21 | 544.740 | 120.798 | 108.948 | (3.970) | 136 | (3.291) | - | 34.890 | 136.713 | (104.321) | (4.036) | (1.762) | (110.119) | 132.416 | 63.288 | 887.836 | 115.551 | 1.003.387 |
| Al 1° gennaio 2020 | 21 | 600.000 | 654.486 | 120.000 | (10.988) | 136 | (3.291) | - | 42.724 | 148.581 | (125.993) | (8.861) | (6.300) | (141.154) | 155.610 | (22.128) | 1.395.395 | 108.750 | 1.504.145 |
| Destinazione del risultato e delle riserve | 21 | - | - | (22.128) | 22.128 | - | - | ||||||||||||
| Distribuzione di dividendi Variazioni area consolidamento |
21 21 |
- - |
- - |
(27.145) 3.824 |
(27.145) 3.824 |
(3.824) | (27.145) - |
||||||||||||
| Aumento di capitale | 21 | - | - | - | 30.419 | 30.419 | |||||||||||||
| Altri movimenti e riclassifiche Risultato netto del periodo |
21 21 |
4.827 | 4.827 - |
- - |
(83.543) | 4.827 (83.543) |
1.319 (2.211) |
6.146 (85.754) |
|||||||||||
| Altre componenti del risultato complessivo | 21 | - | (26.340) | 7.266 | (5.240) | (24.314) | (24.314) | (2.577) | (26.891) | ||||||||||
| Totale risultato complessivo | 21 | - | -- | - | - | - | - | - | - | - | (26.340) | 7.266 | (5.240) | (24.314) | - | (83.543) | (107.857) | (4.788) | (112.645) |
| Al 30 giugno 2020 | 21 | 600.000 | 654.486 | 120.000 | (10.988) | 136 | (3.291) | - | 47.551 | 153.408 | (152.333) | (1.595) | (11.540) | (165.468) | 110.161 | (83.543) | 1.269.044 | 131.876 | 1.400.920 |
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati
1. Criteri di redazione
Webuild S.p.A. (la 'Società' o 'Webuild') è il nuovo nome di Salini Impregilo S.p.A. a seguito della delibera assembleare approvata in data 4 maggio 2020 e dell'iscrizione della modifica, in data 15 maggio 2020 nel Registro delle Imprese. La Società ha sede in Italia. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 (di seguito 'Bilancio consolidato semestrale') comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il 'Gruppo'). Il Gruppo, nato a seguito dell'operazione di fusione inversa dei Gruppi Salini e Impregilo, è uno dei global playerdel settore delle grandi infrastrutture.
L'approvazione del Bilancio consolidato semestrale da parte del Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è avvenuta in data 29 luglio 2020.
Il Bilancio consolidato semestrale del Gruppo Webuild al 30 giugno 2020 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La predisposizione del Bilancio consolidato semestrale richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili. Si rinvia al paragrafo "Stime contabili complesse ed effetti Covid-19" per una sintesi delle valutazioni effettuate nel contesto derivante dalla pandemia.
Il Bilancio consolidato semestrale, inoltre, è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005. In particolare, il presente Bilancio consolidato semestrale è stato predisposto in conformità allo IAS 34 Interim Financial Reporting e deve essere letto congiuntamente all'ultimo Bilancio consolidato annuale al 31 dicembre 2019 ('ultimo annuale'). Il presente Bilancio consolidato semestrale non include tutte le informazioni richieste per un bilancio completo IFRS, mentre sono incluse alcune note esplicative per illustrare eventi e transazioni significativi e utili per la comprensione delle variazioni nella situazione patrimoniale e finanziaria e i risultati conseguiti nel periodo oggetto di commento.
La forma e il contenuto del presente Bilancio consolidato semestrale sono conformi all'informativa prevista dall'articolo 154terTesto Unico della Finanza.
I principi ed i criteri di valutazione utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato semestrale al 30 giugno 2020 sono gli stessi utilizzati nella redazione del Bilancio consolidato per l'esercizio 2019, a cui si fa esplicito rimando, fatta eccezione per le variazioni riepilogate alla nota 2.
Stime contabili complesse ed effetti Covid-19
Così come indicato nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione semestrale dedicato alla descrizione degli impatti del Covid-19 sull'andamento operativo del Gruppo, l'epidemia ha introdotto notevole incertezza soprattutto in merito a fattori esogeni alla gestione di Webuild.
La redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato, in applicazione degli IFRS, richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa di bilancio. Nel contesto rappresentato dalla crisi determinata dalla pandemia di Covid-19 le valutazioni e le stime contabili sono state fatte prendendo in considerazione le incertezze determinate dalla pandemia.
In tale contesto assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2020 di Gruppo aggiornato che tenga in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e della relazione semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria semestrale il budget2020 di Gruppo è stato predisposto alla luce delle criticità emergenti dall'epidemia Covid-19.
Innanzitutto, come indicato all'inizio del presente capitolo il bilancio consolidato semestrale del Gruppo Webuild al 30 giugno 2020 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Tale presupposto è stato valutato tenendo conto di tutte le informazioni disponibili sull'arco temporale di 12 mesi tenendo in considerazione la redditività attesa e la disponibilità di risorse finanziarie. In particolare, si segnalano i seguenti aspetti, in parte già richiamati nel paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione semestrale dedicato alla descrizione degli impatti del Covid-19 sull'andamento operativo del Gruppo:
- Non si sono verificati casi di cancellazione di contratti in portafoglio determinati dalla pandemia Covid-19. Il primo semestre 2020 è stato caratterizzato da situazioni di fermo cantiere e rallentamenti nella produzione delle commesse ma alla data odierna tutte le attività, salvo alcune limitate eccezioni, sono pressoché ripartite sebbene non tutte abbiano ripreso i livelli produttivi antecedenti ai periodi di fermo cantiere. È previsto un ritorno a pieno regime di produzione nel secondo semestre 2020. I ricavi che non sono stati consuntivati nel periodo oggetto di commento nel presente documento, per effetto delle inefficienze descritte, non sono persi definitivamente ma sono solo rinviati al futuro e in parte si prevede che verranno recuperati già nel secondo semestre dell'anno.
- Nel corso del periodo è stata avviata un'attività di costante interlocuzione con i committenti per gestire la crisi sotto il profilo della sicurezza e in aderenza ai provvedimenti delle autorità governative. Si ricorda che tutti i provvedimenti di fermo cantiere sono stati adottati a seguito di istruzioni della direzione lavori e in ossequio a provvedimenti di autorità governative o locali. Inoltre, sono state avviate discussioni per concordare alcuni aspetti di gestione contrattuale con particolare riferimento alla definizione dei ritardi conseguenti ai fermi cantiere e alle correlate inefficienze e per avviare l'iter di riconoscimento dei costi aggiuntivi conseguenti alla situazione di crisi e ad oggi gravanti quasi per intero sul Gruppo Webuild.
- Sotto il profilo della disponibilità di risorse finanziarie si sottolineano gli effetti derivanti dall'articolo 207 del D.L. n° 34/2020 (Cosiddetto Decreto rilancio) convertito con modificazioni dalla Legge n° 77 del 17 luglio
2020, approvata dal Parlamento italiano, che consente l'ottenimento di anticipazioni contrattuali fino al 30 per cento, nei limiti e compatibilmente con le risorse annuali stanziate per ogni singolo intervento anche in favore di appaltatori che hanno già usufruito di anticipazioni contrattualmente previste o che abbiano già iniziato a fornire la prestazione senza ricevere anticipo.
Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine e il provvedimento sopra esposto consentirà di ottenere disponibilità liquide aggiuntive a beneficio dell'attività operativa delle commesse. Si sottolinea che il debito corporate di Webuild, non presenta scadenze di importo significativo per tutto il 2020.
A supporto di queste considerazioni, è stata inoltre effettuata un'analisi del rischio di credito, rappresentato dall'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.
Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nelle relative note esplicative al Bilancio consolidato semestrale.
In aggiunta a quanto sopra le stime contabili complesse nel presente contesto hanno riguardato:
▪ Impairment di attività non finanziarie (IAS 36). Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Normalmente, nel caso dell'avviamento, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente. Nello specifico contesto è stata effettuata una valutazione attenta sul fatto che il Covid-19 rappresentasse un indicatore di impairment e di conseguenza fosse necessario effettuare il test. La nota 9 evidenzia le risultanze di tale analisi inclusa l'analisi di sensitività effettuata.
Nel contesto in esame è stata particolarmente importante la verifica di eventuali indicatori di perdite di valore condotta attraverso le informazioni derivanti dal processo di pianificazione. Inoltre, considerato che lo IAS 36 include tra gli indicatori di impairment la verifica del differenziale tra il valore del patrimonio netto contabile e il valore di capitalizzazione di mercato della società e che, a seguito della pandemia Covid-19, la quotazione di borsa del Gruppo Webuild ha subito un andamento al ribasso, ai fini delle verifiche di impairment è stato monitorato il valore del differenziale in esame. Seppure nel corso del semestre l'andamento della quotazione abbia evidenziato un valore di patrimonio netto contabile superiore al valore della capitalizzazione di mercato, tale differenziale si è progressivamente assottigliato in prossimità della chiusura del periodo di riferimento. In aggiunta si evidenzia che:
- o le attività assoggettabili a impairment in base allo IAS 36 sono state attentamente esaminate in base alle procedure di riferimento, ai principi contabili e alle indicazioni delle autorità di vigilanza;
- o le perdite attese sulle attività finanziarie sono state considerate in base all'IFRS 9 anche alla luce degli elementi di incertezza emersi a seguito del Covid-19.
Pertanto, si è ritenuto che l'indicatore in esame non andasse considerato come un indicatore di impairment.
▪ Impairment di attività finanziarie (IFRS 9). La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie non valutate al fair value con effetti a conto economico è effettuata sulla base del cosiddetto "Expected Credit Loss model". Il modello presuppone di sviluppare una valutazione in merito all'impatto dei cambiamenti dei fattori economici sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.
Il Gruppo ha valutato che, considerando le caratteristiche del settore nel quale opera, il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.
Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia, inoltre, che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante ed in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.
Nel contesto determinato dal Covid-19 si è stimato in particolare l'effetto dell'incertezza e l'evoluzione delle prospettive economiche a breve termine dei paesi in cui il Gruppo opera sulla valutazione dell'Expected Credit Losssull'intera vita attesa dello strumento finanziario.
È stata inoltre effettuata, come descritto in precedenza, un'analisi del rischio di credito secondo le modalità consuete di presentazione dell'informativa in base all'IFRS 7. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nelle relative note esplicative al Bilancio consolidato semestrale.
▪ Valutazione delle attività e passività contrattuali e dei ricavi da committenti in base all'IFRS 15. L'applicazione del principio contabile richiede che il management formuli giudizi e stime per determinare i ricavi del contratto, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi (claim), i costi totali del contratto e il relativo stato di completamento. Una parte significativa delle attività del Gruppo viene in genere svolta sulla base di contratti che prevedono che un corrispettivo specifico venga concordato al momento della
stipula del contratto. Ciò implica che gli utili su tali contratti potrebbero subire variazioni rispetto alle stime originali a seconda della recuperabilità di maggiori spese e / o costi che il Gruppo potrebbe sostenere durante l'esecuzione di tali contratti. Inoltre, la rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle società collegate può comportare una rettifica dei patrimoni netti delle stese per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo. L'applicazione del principio richiede di effettuare delle valutazioni al fine di verificare l'esistenza del diritto esigibile al corrispettivo aggiuntivo e che sussista l'elevata probabilità di incassare lo stesso corrispettivo. In aggiunta, nell'ambito delle valutazioni previste dall'IFRS 15 è necessario stimare l'eventualità di penali contrattuali tra cui penali dovuti a ritardi nella consegna dell'opera rispetto alle scadenze concordate.
Gli elementi qui ricordati sono stati attentamente valutati, soprattutto nel processo di pianificazione che ha portato all'aggiornamento del budget 2020 di Gruppo in vista della predisposizione della relazione finanziaria semestrale. Sono state inoltre considerate tutte le informazioni disponibili incluse quelle derivanti dalle interlocuzioni con i committenti più sopra ricordate al fine di confermare gli elementi valutativi utilizzati nelle stime di bilancio.
▪ Valutazione della recuperabilità delle imposte anticipate. Le attività per imposte anticipate (così come le passività per imposte differite) sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il Gruppo ritiene probabile il loro recupero. Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito. Si rileva che pur nel contesto di incertezza determinato dal Covid-19 il fatto di non prevedere una perdita complessiva di backlog ma solamente il differimento temporale dei ricavi e dei margini ha comportato il mantenimento delle condizioni di probabilità di recupero delle attività in questione.
Dato il contesto di incertezza determinato dagli effetti del Covid-19, i risultati effettivi futuri potrebbero differire da quelli stimati.
Le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento della relazione finanziaria semestrale che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione dedicato ai "Principali fattori di rischio e incertezze".
Con riferimento agli effetti economici, come ricordato nel paragrafo Relazione intermedia sulla gestione semestrale dedicato alla descrizione degli impatti del Covid-19, il Gruppo Webuild quale fornitore globale di soluzioni ingegneristiche e di costruzione di opere infrastrutturali, settore strategico ritenuto essenziale e potenzialmente centrale per la ripresa economica in vari paesi, ha potuto mantenere una sostanziale continuità in molti cantieri, garantendo la tutela della salute e sicurezza dei dipendenti e collaboratori. Peraltro, ci sono stati diversi casi in cui le attività hanno subito alcune settimane di fermo cantiere, a seguito delle misure di lock-down adottate, utilizzate per adeguare i cantieri alle nuove misure richieste. Come indicato sopra, alla data odierna tutte le attività, salvo alcune limitate eccezioni, sono sostanzialmente ripartite sebbene non siano ancora stati recuperati i livelli produttivi antecedenti ai periodi di fermo cantiere. Il ritorno a pieno regime di produzione è atteso per il secondo semestre 2020. Le misure di restrizione istituite da clienti e governi hanno conseguentemente determinato una riduzione complessiva della produzione e della marginalità. La riduzione dei ricavi rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2019, pari a circa il 21%, così come il risultato operativo del primo semestre 2020 negativo per € 8,8 milioni sono sostanzialmente attribuibili alle cause sopra evidenziate e si torna a sottolineare che tali minori ricavi e ridotta marginalità sono stati caratterizzati da uno slittamento temporale che, in parte, si prevede di recuperare già nel secondo semestre dell'anno.
Gestione del rischio
Le attività del Gruppo Webuild sono esposte a rischi di natura finanziaria ossia a tutti i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili al Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.
La strategia del Gruppo è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni paesi.
La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati:
| (Valori in Euro/000) | 30 giugno 2021 | 30 giugno 2022 | 30 giugno 2023 | Oltre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi | 86.584 | - | - | - | 86.584 |
| Prestiti obbligazionari | 492.545 | 13.221 | 13.221 | 658.725 | 1.177.713 |
| Debiti verso banche | 886.517 | 171.141 | 501.110 | 111.053 | 1.669.821 |
| Passività per leasing | 65.277 | 47.330 | 24.556 | 27.727 | 164.890 |
| Derivati su tassi | - | - | 8 | - | 8 |
| Debiti finanziari lordi | 1.530.923 | 231.692 | 538.895 | 797.505 | 3.099.016 |
| Debiti commerciali | 2.261.597 | - | - | - | 2.261.597 |
| Totale debiti | 3.792.520 | 231.692 | 538.895 | 797.505 | 5.360.613 |
Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio e riepilogate nelle note di dettaglio.
La quota "oltre" relativa ai prestiti obbligazionari si riferisce al prestito acceso nel corso del secondo semestre 2017 in scadenza nel 2024 commentato nella nota 23.
La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario. In particolare, tale strategia è perseguita a livello di ciascuna entità operativa del Gruppo Webuild.
Webuild ha monitorato costantemente il suddetto rischio e allo stato attuale non si evidenziano particolari criticità alla luce delle disponibilità liquide al 30 giugno 2020.
IAS 29 Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate
In Argentina, a seguito di un lungo periodo di osservazione dei tassi di inflazione che nell'arco dell'ultimo triennio ha superato il 100%, è stato raggiunto, nel corso del 2018, un consenso a livello globale relativamente al verificarsi delle condizioni che hanno determinato la presenza di iperinflazione in conformità ai principi contabili internazionali (IFRS International Financial Reporting Standards). Ne consegue che, a partire dal 1° luglio 2018 tutte le società operanti in Argentina hanno applicato il principio IAS 29 – "Financial reporting in Hyperinflationary economies" nella predisposizione delle relazioni finanziarie.
Tali condizioni si sono protratte anche nel corso del primo semestre 2020.
2. Variazione nei principi contabili applicabili
Variazione nei principi contabili applicabili ed effetti dei nuovi principi
Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2020:
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore |
|---|---|
| IASB | |
| Modifiche ai riferimenti al Quadro concettuale negli IFRS |
|
| 1° gennaio 2020 | |
| Modifiche all'IFRS 3 ( Aggregazioni aziendali) Definizione di un'attività |
1° gennaio 2020 |
| (emesso il 22 ottobre 2018) aziendale |
|
| Modifiche agli IFRS 9 ( ), IAS 39 ( Strumenti finanziari Strumenti finanziari: |
1° gennaio 2020 |
| e IFRS 7 (Strumenti finanziari: informazioni rilevazione e valutazione) |
|
| : integrative) Riforma degli indici di riferimento per la determinazione dei |
|
| (emesso il 26 settembre 2019) tassi di interesse |
|
| Modifiche agli IAS 1 ( ) e IAS 8: ( Presentazione del bilancio Principi |
1° gennaio 2020 |
| contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori) Definizione di | |
| rilevante |
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ('IFRS IC') per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore |
|---|---|
| IASB | |
| Modifiche all' IFRS 16 ( ) Covid-19 Related Rent Concessions Leases |
1° gennaio 2020 |
| (emesso il 28 maggio 2020) | |
| IFRS 17 ( ) emesso il 18 maggio 2017 e inclusa Contratti di assicurazione |
1° gennaio 2023 |
| la modifica all'IFRS 17 emessa il 25 giugno 2020 | |
| Modifiche allo IAS 1 ( ): Presentazione del bilancio Classificazione delle |
1° gennaio 2022 (emesso |
| emesso il 23 gennaio 2020) passività in correnti e non correnti |
per differire la Exposure draft |
| data di entrata in vigore al 1° | |
| gennaio 2023) | |
| Modifiche a: | 1° gennaio 2022 |
| IFRS 3 ; ▪ Aggregazioni aziendali |
|
| IAS 16 ; ▪ Immobili, impianti e macchinari |
|
| IAS 37 ▪ Accantonamenti, passività e attività potenziali |
|
| ▪ Annual Improvements 2018-2020 |
|
| emessi il 14 maggio 2020 | |
| Modifiche all'IFRS 4 ( ) – IFRS 9 Contratti assicurativi differimento dell' |
1° gennaio 2021 |
| emesso il 25 giugno 2020) |
Con riferimento ai principi contabili sopra elencati in vigore dal 1° gennaio 2020, non ci sono stati effetti significativi sul Bilancio consolidato semestrale del Gruppo.
3. Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate
RSU Campania
Al 30 giugno 2020, alla luce dell'ulteriore slittamento delle operazioni di dismissione, gli Amministratori hanno ritenuto venire meno le condizioni per l'applicazione del principio contabile internazionale IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" in relazione ai progetti RSU Campania. Conseguentemente hanno proceduto a riclassificare le relative poste nell'attivo della situazione patrimoniale finanziaria e nel conto economico.
Si rimanda alla sezione della Relazione intermedia sulla gestione denominata "Principali fattori di rischio e incertezze", per una più completa informativa.
CONSORCIO AGUA AZUL S.A.
In data 7 gennaio 2020 è stata completata la vendita, con rilevazione di un plusvalore di circa € 5 milioni, della partecipazione nel Consorcio Agua Azul S.A., detenuta tramite Impregilo International Infrastructures N.V., e classificata, al 31 dicembre 2019, nelle "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" in conformità a quanto previsto nell'IFRS 5.
4. Aggregazioni aziendali
Acquisizione della società Cossi Costruzioni S.p.A.
In data 29 marzo 2019 è stato finalizzato l'accordo di acquisto della Cossi Costruzioni S.p.A. Tale accordo preliminarmente prevedeva la ripartizione del capitale sociale della Cossi Costruzioni S.p.A. pari a € 10.000.000, rappresentato da n° 10.000.000 azioni ripartito in n° 8.000.000 azioni sottoscritte dalla Salini Impregilo S.p.A. (oggi Webuild S.p.A.) (80% di interessenza) e n° 2.000.000 azioni sottoscritte dalla Banca Popolare di Sondrio Soc. Coop. p.A.
Il corrispettivo pattuito per l'acquisizione ammonta complessivamente a € 534 di cui € 500 per la partecipazione detenuta dalla Società Italiana Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. e € 34 per la partecipazione detenuta dalla Ferfina S.p.A. in A.S. In forza degli accordi intervenuti per l'acquisto delle azioni detenute da Società Italiana Condotte d'Acqua S.p.A. nei confronti della Cossi Costruzioni S.p.A., la Salini Impregilo S.p.A. (oggi Webuild S.p.A.), per gli effetti di cui all'art. 1273, 1° comma, c.c., si è accollata il debito contratto da Società Italiana Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. nei confronti di Cossi Costruzioni S.p.A. mediante la stipulazione dei contratti e accordi di vendita di cespiti in data 29 marzo 2019, limitatamente alla parte imponibile degli stessi, pari a € 4.601.583. L'accordo di acquisto include inoltre clausole di opzioni put e call sulle quote di minoranza esercitabili nel 2022 e/o 2024. Webuild ha provveduto a valutare il fair value di tali opzioni sulla base dei dati prospettici della società controllata che si trova tuttora in una fase di riorganizzazione. Tale valutazione, svolta con il supporto dei propri consulenti, non ha richiesto l'iscrizione di un corrispettivo potenziale.
L'assemblea straordinaria della Cossi Costruzioni S.p.A., tenutasi in data 8 aprile 2019, ha inoltre deliberato un aumento di capitale sociale per complessivi € 2.598.426 (senza sovrapprezzo), mediante emissione di n° 2.598.426 azioni, con rinuncia del diritto di opzione da parte di Salini Impregilo S.p.A. (oggi Webuild S.p.A.) e integrale sottoscrizione da parte di Banca Popolare di Sondrio Soc. Coop. p.A. Successivamente, la Banca Popolare di Sondrio Soc. Coop. p.A. ha ceduto alla Liri S.r.l. n° 2.299.213 azioni della Cossi Costruzioni S.p.A.
A seguito di tali eventi, Webuild S.p.A. controlla Cossi Costruzioni S.p.A. con una quota del 63,5%. I soci di minoranza sono Banca Popolare di Sondrio Soc. Coop. p.A. e Liri S.r.l. con una quota del 18,25% ciascuna.
In sede di acquisizione, Webuild si era avvalsa della facoltà, prevista dall'IFRS 3 (revised), di effettuare un'allocazione provvisoria del costo dell'aggregazione aziendale ai fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte. Nel corso del periodo corrente il Gruppo ha perfezionato il suddetto processo di allocazione definitiva della consideration trasferita. Gli effetti di tale allocazione in via definitiva sono stati retrospetticamente rappresentati a partire dalla data di acquisizione, secondo quanto previsto dall'IFRS 3 (revised). Nella tabella seguente è riportata una sintesi dei valori dello stato patrimoniale della Cossi Costruzioni S.p.A. al momento dell'acquisizione e dei corrispondenti fair value determinati in via definitiva ai fini del processo di PPA.
| (Valori in Euro/000) | Valori di bilancio | Fair Value |
|---|---|---|
| Attività non correnti | 35.781 | 27.063 |
| di cui: | ||
| - Immobilizzazioni materiali | 11.366 | 11.366 |
| - Attività per diritti di utilizzo | 2.088 | 2.088 |
| - Avviamento | 3.011 | - |
| - Partecipazioni | 13.609 | 13.609 |
| - Attività per imposte anticipate | 5.707 | - |
| Rimanenze | 3.201 | 3.201 |
| Crediti commerciali | 19.288 | 21.704 |
| Disponibilità liquide | 706 | 706 |
| Attività contrattuali | 4.497 | 10.286 |
| Attività finanziarie correnti | 10.387 | 10.387 |
| Altre attività correnti | 6.306 | 3.552 |
| Totale attività | 80.166 | 76.899 |
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti | 352 | 352 |
| Debiti verso banche esigibili oltre l'esercizio | 13.127 | 13.127 |
| Fondi rischi e oneri | 1.029 | 1.029 |
| Debiti commerciali | 28.142 | 28.142 |
| Altre passività correnti | 11.306 | 10.812 |
| Debiti verso banche esigibili entro l'esercizio | 16.190 | 16.190 |
| Totale passività | 70.146 | 69.651 |
| Attività nette acquisite | 10.020 | 7.247 |
| Dedotta interessenza di terzi | (3.657) | (2.645) |
| Attività nette acquisite (al netto delle interessenze di terzi) | 6.363 | 4.602 |
Alla data di acquisizione i crediti commerciali lordi ammontavano a € 19,6 milioni e il relativo fondo svalutazione ammontava a € 0,3 milioni.
Di seguito si riporta il dettaglio della liquidità utilizzata al netto delle disponibilità acquisite:
| (Valori in Euro/000) | |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 706 |
| Attività non correnti | 27.063 |
| Altre attività correnti | 49.130 |
| Passività non correnti | (14.507) |
| Passività correnti | (55.144) |
| Totale attività nette acquisite | 7.247 |
| Dedotta interessenza di terzi | (2.645) |
| Totale attività nette acquisite di competenza del Gruppo | 4.602 |
| Dedotta liquidità acquisita | (706) |
| Liquidità al netto delle disponibilità acquisite utilizzata per l'acquisto | 3.896 |
Altre variazioni dell'area di consolidamento
Si rileva che nel corso del primo semestre 2020 non sono intercorse variazioni significative nell'area di consolidamento.
Il numero delle entità oggetto di consolidamento varia per effetto della costituzione e liquidazione di nuove entità nell'ambito della gestione delle commesse operative.
5. Informazioni per settori di attività
L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal top management, secondo i segmenti 'Italia', 'Estero' e 'Gruppo Lane'.
I costi afferenti alle attività della capogruppo Webuild S.p.A., definiti costi di "Corporate" sono attribuiti al settore Italia e sono relativi a:
- pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
- coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle società del Gruppo.
Nel corso del primo semestre 2020 tali costi sono stati complessivamente pari a € 73,0 (€ 73,6 milioni).
La direzione aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).
Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.
Le note descrittive sull'andamento del periodo per settori di attività sono riportate nella Relazione intermedia sulla gestione. Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato del primo semestre 2020 e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2020 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.
Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2019
| Italia (*) | Estero Gruppo LANE |
Totale Gruppo | ||
|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 325.470 | 1.569.487 | 467.831 | 2.362.788 219.165 |
| Altri proventi | 99.817 | 118.689 | 659 | |
| Totale ricavi | 425.287 | 1.688.176 | 468.490 | 2.581.953 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (334.044) | (1.206.226) | (324.590) | (1.864.860) |
| Costi del personale | (75.632) | (200.454) | (121.426) | (397.512) |
| Altri costi operativi | (30.204) | (41.735) | (5.717) | (77.656) |
| Totale costi | (439.880) | (1.448.415) | (451.733) | (2.340.028) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (14.593) | 239.761 | 16.757 | 241.925 |
| EBITDA % | -3,4% | 14,2% | 3,6% | 9,4% |
| Svalutazioni (**) | 1.755 | (957) | - | 798 |
| Ammortamenti e accantonamenti | (47.044) | (40.252) | (14.278) | (101.574) |
| Risultato operativo (EBIT) | (59.882) | 198.552 | 2.479 | 141.149 |
| Return on Sales | 5,5% | |||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (19.327) | |||
| Risultato prima delle imposte | 121.822 | |||
| Imposte | (47.290) | |||
| Risultato delle attività continuative | 74.532 | |||
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | (187) | |||
| Risultato netto del periodo | 74.345 |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali pari a € 73,6 milioni
(**) Si segnala che, ai fini di una migliore rappresentazione, a partire dall'esercizio 2019, il Gruppo ha deciso di presentare separatamente la voce 'Svalutazioni' all'interno del prospetto del Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild. Conseguentemente è stato ripresentato anche il dato relativo al 1° semestre 2019
Conto economico consolidato per settore operativo - 1° semestre 2020
| Italia (*) | Estero | Gruppo LANE |
Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | (**) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 349.310 | 1.096.738 | 490.369 | 1.936.417 |
| Altri proventi | 20.621 | 73.120 | 3.023 | 96.764 |
| Totale ricavi | 369.931 | 1.169.858 | 493.392 | 2.033.181 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (348.143) | (786.534) | (349.914) | (1.484.591) |
| Costi del personale | (75.253) | (169.111) | (147.617) | (391.981) |
| Altri costi operativi | (42.409) | (25.578) | (1.495) | (69.482) |
| Totale costi | (465.805) | (981.223) | (499.026) | (1.946.054) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | (95.874) | 188.635 | (5.634) | 87.127 |
| EBITDA % | -25,9% | 16,1% | -1,1% | 4,3% |
| Svalutazioni | (19.704) | (4.671) | (2.743) | (27.118) |
| Ammortamenti e Accantonamenti | (23.769) | (24.207) | (20.853) | (68.829) |
| Risultato operativo (EBIT) | (139.347) | 159.757 | (29.230) | (8.820) |
| Return on Sales | -0,4% | |||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (56.997) | (21.379) | 10.669 | (50.357) |
| Risultato prima delle imposte | (59.177) | |||
| Imposte | (2.310) | (31.015) | 6.748 | (26.577) |
| Risultato delle attività continuative | (85.754) | |||
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | ||||
| Risultato netto del periodo | (85.754) |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali pari a € 73,0 milioni
(**) Il Gruppo Lane include i risultati afferenti alle società consolidate integralmente presenti in Argentina (Iglys S.A. e Mercovia S.A), nel Medio Oriente (Lane Mideast Contracting e Lane Mideast Qatar) ed in Europa (Seli Tunneling Denmark e Impregilo New Cross)
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2019 per settore operativo
| Italia | Estero | Gruppo LANE | Totale Gruppo | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||||
| Immobilizzazioni | 751.407 | 390.771 | 239.160 | 1.381.338 | |
| Attività (passività) destinate alla vendita | 5.683 | - | 6.293 | 11.976 | |
| Fondi rischi | (29.579) | (39.607) | (68.736) | (137.922) | |
| TFR e benefici ai dipendenti | (13.013) | (13.137) | (35.718) | (61.868) | |
| Attività (passività) tributarie | 332.022 | (21.821) | 23.151 | 333.352 | |
| Capitale circolante | (191.534) | 949.040 | (148.814) | 608.692 | |
| Capitale investito netto | 854.986 | 1.265.246 | 15.336 | 2.135.568 | |
| Patrimonio netto | 1.146.213 | (303.650) | 518.768 | 1.504.145 | |
| Posizione finanziaria netta | 1.630.801 | (1.184.833) | (100.498) | 631.423 | |
| Totale risorse finanziarie | 2.777.014 | (1.488.482) | 418.270 | 2.135.568 |
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 30 giugno 2020 per settore operativo
| Italia | Estero Gruppo LANE |
Totale Gruppo | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | ||||||
| Immobilizzazioni | 814.801 | 335.602 | 263.630 | 1.414.033 | ||
| Fondi rischi | (47.535) | (23.035) | (59.245) | (129.815) | ||
| TFR e benefici ai dipendenti | (13.352) | (13.766) | (43.187) | (70.305) | ||
| Attività (passività) tributarie | 347.817 | 6.074 | 24.005 | 377.896 | ||
| Capitale circolante | (356.168) | 1.347.542 | (83.715) | 907.659 | ||
| Capitale investito netto | 745.562 | 1.652.417 | 101.489 | 2.499.468 | ||
| Patrimonio netto | 1.400.920 | |||||
| Posizione finanziaria netta | 1.098.548 | |||||
| Totale risorse finanziarie | 1.926.610 | 496.357 | (362.788) | 2.499.468 |
Analisi delle voci patrimoniali
6. Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali ammontano a € 352,7 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di € 19,1 milioni. I valori lordi e netti delle immobilizzazioni materiali sono indicati nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Netto | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | Costo | Fondo | Netto | Fondo | ||
| Terreni | 9.651 | 9.651 | 13.040 | - | 13.040 | |
| Fabbricati | 132.218 | (82.578) | 49.640 | 130.082 | (83.676) | 46.406 |
| Impianti e macchinari | 919.383 | (716.326) | 203.057 | 891.517 | (708.297) | 183.220 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 112.678 | (101.097) | 11.581 | 109.118 | (98.076) | 11.042 |
| Altri beni | 58.728 | (51.853) | 6.875 | 57.757 | (51.330) | 6.427 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 52.707 | 52.707 | 92.518 | - | 92.518 | |
| Totale immobilizzazioni materiali | 1.285.365 | (951.854) | 333.511 | 1.294.032 | (941.379) | 352.653 |
Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito:
| 31 dicembre 2019 |
Increm. | Amm.ti | Ripr. di valore (Sval.)/Riv. |
Riclass. | Alienaz. Diff. Cambio e altri mov. |
30 giugno 2020 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||||
| Terreni | 9.651 | - | - | - | 3.429 | - | (40) | 13.040 |
| Fabbricati | 49.640 | 1.274 | (3.725) | - | (14) | (257) | (512) | 46.406 |
| Impianti e macchinario | 203.057 | 21.816 | (28.357) | - | 2.588 | (12.454) | (3.430) | 183.220 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
11.581 | 2.718 | (1.759) | (199) | 59 | (1.079) | (279) | 11.042 |
| Altri beni | 6.875 | 990 | (1.254) | - | 73 | (110) | (147) | 6.427 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
52.707 | 41.628 | - | - | 2.544 | (4.757) | 396 | 92.518 |
| Totale immobilizzazioni | ||||||||
| materiali | 333.511 | 68.426 | (35.095) | (199) | 8.679 | (18.657) | (4.012) | 352.653 |
Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:
- incrementi pari a € 68,4 milioni, si riferiscono in prevalenza alla joint venture australiana Snowy Hydro per € 43,3 milioni entrata nella sua piena operatività e al Gruppo Lane per € 5,8 milioni;
- alienazioni pari a € 18,7 milioni riferite principalmente alla categoria impianti e macchinari. Tali alienazioni sono in prevalenza riconducibili al Gruppo Lane per € 3,3 milioni, al progetto Forrestfield Airport link (Australia) per € 2,8 milioni e al progetto Red Line North Underground di Doha (Qatar) per € 2,1 milioni entrambi in fase conclusiva.
- l'incremento delle immobilizzazioni in corso e acconti fa riferimento principalmente alla commessa della joint ventureaustraliana che si sta occupando della realizzazione dell'impianto idroelettrico Snowy 2.0;
- la voce riclassifiche riflette sia l'effetto delle voci derivanti dalle categorie delle Attività di diritti di utilizzo per € 3,0 milioni sia l'effetto, per € 5,6 milioni, delle "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" in relazione ai progetti RSU Campania. Per maggiori approfondimenti si rimanda alla nota 20.
7. Attività per diritti di utilizzo
Le attività per diritti di utilizzo ammontano a € 145,3 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di € 1,2 milioni.
I valori lordi e netti delle attività per diritti di utilizzo sono indicati nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti di Utilizzo -Terreni | 4.406 | (946) | 3.460 | 4.206 | (1.298) | 2.908 |
| Diritti di Utilizzo - Fabbricati | 64.391 | (13.631) | 50.760 | 65.116 | (19.813) | 45.303 |
| Diritti di Utilizzo - Impianti e macchinari | 157.235 | (69.981) | 87.254 | 171.717 | (76.431) | 95.286 |
| Diritti di Utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
1.668 | (1.244) | 424 | 1.591 | (1.300) | 291 |
| Diritti di Utilizzo - Altri beni | 3.840 | (1.554) | 2.286 | 3.796 | (2.239) | 1.557 |
| Totale attività diritti di utilizzo | 231.540 | (87.356) | 144.184 | 246.426 | (101.081) | 145.345 |
Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito:
| 31 dicembre 2019 | Increm. | Amm.ti | Ripr. di valore |
Riclass. | Decrem. Diff. Cambio e altri mov. |
30 giugno 2020 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Sval.)/Riv. | |||||||||
| (Valori in Euro/000) | |||||||||
| Diritti di Utilizzo -Terreni | 3.460 | - | (427) | - | - | (1) | (124) | 2.908 | |
| Diritti di Utilizzo - Fabbricati | 50.760 | 3.547 | (6.713) | - | (14) | (2.043) | (234) | 45.303 | |
| Diritti di Utilizzo - Impianti e macchinari |
87.254 | 28.577 | (15.346) | - | (2.848) | (1.188) | (1.163) | 95.286 | |
| Diritti di Utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
424 | 55 | (143) | - | (59) | (31) | 45 | 291 | |
| Diritti di Utilizzo - Altri beni | 2.286 | 111 | (727) | - | (73) | (41) | 1 | 1.557 | |
| Totale attività diritti di utilizzo | 144.184 | 32.290 | (23.356) | - | (2.994) | (3.304) | (1.475) | 145.345 |
Tra gli impatti più significativi si segnala l'incremento pari a € 32,3 milioni, riferito in prevalenza al Gruppo Lane (€ 25 milioni).
8. Immobilizzazioni immateriali
La voce in esame ammonta a € 173,2 milioni, in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 di € 11,9 milioni. I valori lordi e netti delle immobilizzazioni immateriali sono indicati nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto | |
| Diritti su infrastrutture in concessione | 64.759 | (9.097) | 55.662 | 63.511 | (8.709) | 54.802 |
| Costi contrattuali | 279.895 | (152.488) | 127.407 | 279.327 | (162.227) | 117.100 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 7.063 | (5.036) | 2.027 | 6.548 | (5.232) | 1.316 |
| Immobilizzazioni immateriali | 351.717 | (166.621) | 185.096 | 349.386 | (176.168) | 173.218 |
I diritti su infrastrutture in concessione ammontano a € 54,8 milioni e subiscono una diminuzione rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente pari a € 0,9 milioni.
Le variazioni intervenute nel corso del primo semestre 2020 sono esposte nella tabella seguente:
| 31 dicembre | Increm. | Amm.ti | (Svalut.) e | Diff. cambio | Riclas. 30 giugno 2020 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | 2019 | Rival. | |||||||
| SA.BRO.M. | 44.125 | 78 | - | - | - | - | 44.203 | ||
| Corso del Popolo | 9.477 | - | (187) | - | - | - | 9.290 | ||
| Mercovia | 2.060 | 46 | (496) | - | (301) | - | 1.309 | ||
| Totale diritti su | |||||||||
| infrastrutture in | |||||||||
| concessione | 55.662 | 124 | (683) | - | (301) | - | 54.802 |
La voce diritti su infrastrutture si riferisce principalmente agli oneri sostenuti da SA.BRO.M. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, compresi gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le previsioni dello IAS 23 e che si ritiene recuperabile in funzione del risultato del contratto sottoscritto. L'ammortamento non è stato rilevato in quanto la concessione non è allo stato attuale operativa. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".
Con riferimento a Corso del Popolo, concessionaria di un parcheggio a Terni, il Tribunale di Terni con sentenza del 3 dicembre 2018 ha dichiarato risolto il contratto di subconcessione, avverso la cui sentenza la concessionaria ha proposto appello. Nel contempo Corso del Popolo ha diffidato formalmente il Comune di Terni a riequilibrare il PEF con avvio di giudizio arbitrale (in data 15 marzo 2019). In virtù di tale giudizio arbitrale il Comune di Terni ha manifestato l'intenzione di analizzare le problematiche segnalate mediante l'istituzione di "un tavolo tecnico". Le riunioni di detto tavolo si sono concluse il 24 giugno 2020 con verbale nr. 8 che recepisce le proposte di entrambe le parti per il riequilibrio del PEF a fronte del quale si dovrà esprimere la Giunta Comunale di Terni. Resta inteso che qualora il Comune di Terni non dovesse aderire alle proposte di riequilibrio emergenti dal "tavolo tecnico" il recupero di tale "asset" verrà perseguito nelle opportune sedi giudiziali sul cui esito favorevole i legali che assistono la società sono confidenti.
Nel corso del periodo oggetto di commento e alla luce di quanto sopra, non sono emersi elementi tali da ritenere che i valori in esame possano aver subito perdite di valore, pertanto non sono stati effettuati test di impairment.
La voce "Costi contrattuali" ammonta a € 117,1 milioni, si riduce di € 10,3 milioni rispetto alla fine dell'esercizio precedente ed è composta dai costi di acquisizione commessa, costi per l'ottenimento del contratto e costi per l'adempimento del contratto.
Tali costi capitalizzati risultano ammortizzati in base alla percentuale di avanzamento dei lavori della relativa commessa.
La composizione e le relative variazioni della voce nel periodo in esame sono esposte nelle tabelle seguenti:
| 31 dicembre | Incrementi | Amm.ti | Diff. Cambio | Riclass. | 30 giugno 2020 | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | 2019 | ||||||
| Cociv (Milano-Genova) | 28.401 | - | (2.124) | - | - | 26.277 | |
| Metro di Ryadh (Arabia Saudita) | 9.390 | - | (2.006) | - | - | 7.384 | |
| Iricav Due (Tratta Verona-Padova) | 12.510 | - | - | - | - | 12.510 | |
| Altre | 702 | - | (168) | - | 534 | ||
| Totale costi acquisizione commesse | 51.003 | - | (4.298) | - | - | 46.705 | |
| Riachuelo Lotto 3 (Argentina) | 115 | - | (60) | (7) | - | 48 | |
| Fisia It. Acciona Agua Lotto 2 UTE | |||||||
| (Argentina) | 8.865 | - | (279) | (374) | - | 8.212 | |
| Mobilinx Hurontario (Canada) | 1.515 | - | (49) | (71) | - | 1.395 | |
| Sa.Pi. Nor. (Norvegia) | 1.109 | - | (58) | (106) | - | 945 | |
| Forrestfield Airport Link (Australia) | 381 | - | (141) | (11) | - | 229 | |
| Totale costi per l'ottenimento del contratto |
11.985 | - | (587) | (569) | - | 10.829 | |
| Cociv (Milano-Genova) | 64.299 | - | (4.821) | - | - | 59.478 | |
| Metro di Riyadh (Arabia Saudita) | 88 | - | (20) | 1 | - | 69 | |
| SANG (Riyadh, Arabia Saudita) | 24 | - | (5) | - | - | 19 | |
| Altre | 8 | - | (8) | - | - | ||
| Totale costi per l'adempimento del contratto |
64.419 | - | (4.846) | (7) | - | 59.566 | |
| Totale costi contrattuali | 127.407 | - | (9.731) | (576) | - | 117.100 |
I costi di acquisizione commessa comprendono i corrispettivi pagati per l'acquisizione di quote di partecipazione in progetti/commesse che rappresentano attività immateriali a durata definita le quali risultano ammortizzate in base alla percentuale di avanzamento dei lavori della relativa commessa.
Con riferimento a IRICAV 2 (tratta Verona – Padova) si segnala che l'ammortamento del costo di acquisizione sarà rilevato con l'avvio delle attività realizzative.
I costi per l'ottenimento del contratto si riferiscono principalmente alla commessa Riachuelo Lotto 2 acquisita in Argentina da Fisia Italimpianti.
I costi per l'adempimento del contratto sono principalmente riferiti ai costi pre-operativi del Consorzio COCIV.
Si rileva che alla luce dell'andamento delle commesse a cui tali valori si riferiscono non sono emersi segnali che possono essere rappresentativi di potenziali perdite di valore.
Le altre immobilizzazioni immateriali ammontano a € 1,3 milioni e diminuiscono di € 0,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. I valori lordi e netti delle immobilizzazioni immateriali sono indicati nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti brevetto industriale | 192 | (127) | 65 | 186 | (133) | 53 |
| Concessioni | 64 | (64) | - | 64 | (64) | - |
| Software | 5.226 | (3.903) | 1.323 | 4.787 | (4.080) | 707 |
| Altre immobilizzazioni immateriali | 1.580 | (941) | 639 | 1.512 | (956) | 556 |
| Totale altre immobilizzazioni immateriali | 7.062 | (5.035) | 2.027 | 6.549 | (5.233) | 1.316 |
Le variazioni intercorse nel periodo sono esposte di seguito:
| 31 dicembre | Increm. | Amm.ti Altri movim. | Alienaz. Diff. cambio | Var. area | 30 giugno | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | 2019 | 2020 | ||||||
| Diritti brevetto industriale | 65 | 2 | (9) | - | - | (5) | - | 53 |
| Software | 1.323 | 138 | (155) | - | (575) | (24) | - | 707 |
| Altre immobilizzazioni | ||||||||
| immateriali | 639 | - | (15) | - | - | (68) | - | 556 |
| Totale | 2.027 | 140 | (179) | - | (575) | (97) | - | 1.316 |
9. Avviamenti
Al 30 giugno 2020 l'avviamento ammonta a € 76,3 milioni, interamente relativo all'acquisizione del Gruppo Lane perfezionatasi nel corso dell'esercizio 2016 al netto del decremento avvenuto in data 12 dicembre 2018 a seguito della cessione della divisione Plants & Pavingdi Lane.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | Incrementi | Svalutazioni | Differenza cambio | 30 giugno 2020 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Lane | 76.061 | - | - | 231 | 76.292 |
| Totale | 76.061 | - | - | 231 | 76.292 |
Al 31 dicembre 2019, la recuperabilità del valore iscritto a fine periodo riferito alla controllata Lane era stata verificata confrontando il valore del Capitale Investito Netto del Gruppo Lane, che rappresentava una CGU separata, con il relativo valore recuperabile, calcolato come valore attuale netto dei flussi finanziari futuri che sono stati stimati derivanti dall'uso continuativo di tale attività ("valori in uso").
Le assunzioni principali per determinare il valore in uso sono di seguito riportate:
- tasso di crescita di lungo periodo: 1,74%;
- tasso di sconto: 7,4% post tax.
Il valore recuperabile della CGU era stato determinato usando le proiezioni dei flussi di cassa basati sul piano quinquennale per il periodo 2020-2024 predisposto ed approvato dalla Direzione. Per quanto attiene al Terminal Value, era stata sviluppata un'ipotesi di redditività sostenibile, sulla base della quale era stato stimato un flusso operativo stabile di lungo periodo, in ipotesi di continuità gestionale.
Il test di impairment, che era stato effettuato con il supporto di esperti esterni che avevano svolto una indipendent business review, aveva evidenziato un valore recuperabile superiore rispetto al valore contabile (capitale investito netto) della summenzionata CGU.
Nel corso del periodo oggetto di commento, a seguito del propagarsi della pandemia di Covid-19 (in merito si veda anche quanto descritto più nel dettaglio nella sezione "Stime contabili complesse ed effetti Covid-19" alla nota esplicativa n° 1), il management ha effettuato un'analisi di sensitività dei principali parametri utilizzati per l'impairment test effettuato al 31 dicembre 2019 e sopra riportati. Tale analisi non ha evidenziato rischi di potenziali svalutazioni.
10. Partecipazioni
Il valore delle partecipazioni ammonta a € 666,5 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di € 24,0 milioni.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del | ||||
| patrimonio netto | 642.185 | 666.224 | 24.039 | |
| Altre partecipazioni | 301 | 301 | - | |
| Totale partecipazioni | 642.486 | 666.525 | 24.039 |
Di seguito vengono evidenziati i principali movimenti che hanno determinato la variazione delle partecipazioni:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 |
|---|---|---|
| Operazioni sul capitale | 167.362 | 23.530 |
| Acquisizioni, versamenti di capitale e dimissioni | (393) | - |
| Risultato delle società valutate secondo il metodo del Patrimonio netto | (34.388) | (4.685) |
| Dividendi società valutate a Patrimonio netto | (13.876) | (2.410) |
| Riclassifiche IFRS 5 | (6.292) | - |
| Altre variazioni inclusa variazione riserva oscillazione cambi | (8.184) | 7.604 |
| Totale variazioni partecipazioni | 104.229 | 24.039 |
L'incremento delle partecipazioni pari ad € 24,0 milioni è ascrivibile principalmente ai seguenti fattori:
- incremento delle partecipazioni del Gruppo Lane per effetto di operazioni sul capitale per complessivi € 15,1 milioni;
- incremento della partecipazione Grupo Unidos por el Canal principalmente a seguito di versamenti e pagamenti effettuati per conto della stessa pari a un importo complessivo di € 7,0 milioni;
L'effetto complessivo a conto economico è descritto nella nota 35 ed include i risultati evidenziati nel movimento del fondo rischi su partecipazioni, di cui alla nota 27.
Si ricorda, come già riportato nella relazione finanziaria annuale, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
I dividendi delle società valutate a patrimonio netto si riferiscono principalmente alle entità concessionarie argentine e alle joint venturenon consolidate del Gruppo Lane.
Impairmentsulle partecipazioni
Il processo valutativo degli impairment test per la chiusura semestrale è stato svolto in continuità con la prassi storicamente seguita nelle valutazioni di fine anno. Nello svolgimento del lavoro sono stati, pertanto, considerati i seguenti elementi:
- le procedure quadro aziendali;
- i principi contabili internazionali di riferimento (in primisIAS 36 e IFRS 9);
- gli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle principali autorità di vigilanza dei mercati, in particolare i documenti richiamati emessi nel contesto del Covid-19.
Attraverso la raccolta e l'elaborazione delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (forecast 2020) predisposti dal management delle reporting entitysono state:
- identificate le CGU di riferimento, tenuto conto che l'elemento principale di valutazione sono le commesse data la natura del businessdel Gruppo;
- identificati i trigger events (in ambito IAS 36) quali la distribuzione di dividendi, risultato negativo delle commesse a consuntivo e previsto a "vita intera, i differenziali contabili negativi tra valore di carico e patrimonio netto di pertinenza delle entità partecipate;
- valutati gli elementi di incertezza nella predisposizione dei dati previsionali dovuti alla situazione generale conseguente al Covid-19 (sia IAS 36 sia IFRS 9).
Con riferimento alle valutazioni effettuate dal Gruppo in merito alle stime contabili complesse legate alla pandemia di Covid-19, si rimanda a quanto descritto più nel dettaglio nella sezione "Stime contabili complesse ed effetti Covid-19" alla nota esplicativa n° 1.
Di seguito vengo riportate le partecipazioni che a seguito di identificazione di trigger events sono state oggetto di specifico esercizio di impairment test.
Grupo Unidos Por el Canal S.A.
Al 30 giugno 2020 si è proceduto ad effettuare un esercizio di impairment test sulla partecipazione detenuta verso la SPV Grupo Unidos Por el Canal S.A. (Panama).
La valutazione è stata effettuata sulla base dei flussi di cassa attesi attualizzati utilizzando come driver le previsioni di incasso dei claime delle altre componenti patrimoniali iscritte nel bilancio della SPV.
Il tasso di attualizzazione del 3,78% (4,15%) è stato definito in funzione di:
- una componente risk free desumibile dal titolo di stato statunitense a 5 anni opportunamente rettificata per tenere conto del differenziale di inflazione;
- una componente di rischio paese;
- uno spread che riflette la rischiosità tipica del business.
Il valore recuperabile così determinato è risultato superiore al valore di carico non dando pertanto evidenza di impairment loss.
Yuma Concessionaria S.A.
Al 30 giugno 2020 è stato predisposto un esercizio di impairment, sulla base del piano 2020-2031 della concessionaria colombiana. Al fine di determinarne il valore recuperabile, i flussi di cassa per l'azionista sono stati attualizzati sulla base di un costo del capitale pari al 11,3%. Il valore recuperabile così determinato è risultato superiore al valore di carico non dando pertanto evidenza di impairment loss.
Di seguito si riportano i dati significativi delle principali partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto:
| (Valori in Euro/000) | Bilanci IFRS | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Paese | Attività | % | Valore in | PN principi | Totale attivo | Posizione | Patrimonio | Ricavi | Risultato |
| consolidato | locali | in quota | finanziaria | netto in | netto in | |||||
| netta in quota | quota | quota | ||||||||
| Metro de Lima 2 | Perù | Concessione, costruzione e gestione della Linea 2 Metro Lima |
18,25% | 27.548 | 27.548 | 77.966 | (3.478) | 27.548 | 14.648 | 652 |
| Yuma | Colombia | Concessionaria - Autostrade |
48,326% | 4.881 | 7.981 | 199.021 | (56.572) | 7.981 | 72.477 | (1.114) |
| Grupo Unidos Por el Canal |
Panama | Lavori di costruzione - Ampliamento Canale di Panama |
48%(a) | 502.555* | (2.279) | 615.463 | (284.203) | (2.279) | (183) | (2.744) |
| AGL Constructor JV | U.S.A. | Lavori di costruzione |
20,00% | (3.482) | (3.482) | 868 | 594 | (3.482) | 2.819 | (21) |
| Skanka Granite JV | U.S.A. | Costruzioni stradali 30,00% | (50.021) | (50.021) | 47.669 | 26.186 | (50.021) | 63.514 | (169) | |
| SGL I4 Leasing | U.S.A. | Servizi di leasing | 30,00% | 12.325 | 12.325 | 12.379 | 745 | 12.325 | 573 | (381) |
| Fluor-Lane South Carolina |
U.S.A. | Costruzioni stradali 45,00% | 71 | 71 | 4.358 | 1.952 | 71 | 10.017 | 42 | |
| Purple Line | U.S.A. | Costruzioni stradali 30,00% | 21.379 | 21.379 | 48.049 | 2.700 | 21.379 | 84.276 | 7.695 | |
| Flatiron West Inc | U.S.A. | Costruzioni stradali 40,00% | 1.585 | 1.585 | 17.399 | 4.752 | 1.585 | 8.867 | 935 | |
| Unionport Bridge | U.S.A. | Costruzioni stradali 45,00% | 15.864 | 15.864 | 23.357 | 6.104 | 15.864 | 9.865 | 696 |
(a) Esistono accordi interni riguardanti la ridistribuzione delle percentuali nei risultati dei membri del consorzio, che assegnano a Webuild S.p.A. una percentuale di possesso pari al 38,4%
* Il valore della partecipazione include il credito di natura finanziaria che la Capogruppo vanta nei confronti della collegata
11. Derivati ed attività finanziarie non correnti
I derivati e le attività finanziarie non correnti ammontano complessivamente a € 424,7 milioni, la tabella seguente ne presenta la composizione:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 160.048 | 147.768 | (12.280) |
| Crediti finanziari verso società del gruppo non consolidate e | 122.535 | 119.621 | (2.914) |
| altre parti correlate | |||
| Altre attività finanziarie | 95.689 | 157.014 | 61.325 |
| Derivati Attivi | - | 346 | 346 |
| Totale | 378.272 | 424.749 | 46.477 |
I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 119,6 milioni (€ 122,5 milioni al 31 dicembre 2019) e sono relativi prevalentemente:
- al credito finanziario verso Yuma Concessionaria pari a € 51,6 milioni (€ 69 milioni di credito lordo al 30 giugno 2020 al netto del fondo pari a € 17,4 milioni) il quale, al 30 giugno 2020, è stato assoggettato a verifica di recuperabilità in base all'IFRS 9 senza evidenziare perdite di valore; per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.
- al credito finanziario verso il consorzio OIV Tocoma pari ad € 24,2 milioni (€ 121,0 milioni di credito lordo al 30 giugno 2020 al netto del fondo pari a € 96,8 milioni), e ridotto per € 0,6 milioni nel corso del primo semestre 2020 (€ 120,2 milioni di credito lordo al 31 dicembre 2019 al netto del fondo pari a € 96,2 milioni) per effetto della valutazione effettuata alla data di bilancio, in considerazione di quanto descritto nella sezione "Venezuela" del paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione;
- ai finanziamenti concessi alla SPV Linea M4 S.p.A. pari a € 27,5 milioni;
- ai finanziamenti concessi alla collegata inglese Ochre Holding pari a € 13,7 milioni.
I crediti finanziari verso terzi non correnti pari a € 147,8 milioni, in diminuzione di € 12,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, includono principalmente:
- il credito finanziario pari a € 66,0 milioni riferito al consorzio CAV.TO.MI e relativo alle somme corrisposte per effetto della sentenza della Corte di Appello del 23 settembre 2015. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;
- il credito finanziario pari a € 38,7 milioni sorto a seguito dell'escussione del Performance Bond delle commesse A1F e S3 Nowa Sol relative a lavori autostradali in Polonia Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione;
- i crediti finanziari pari a € 13,5 milioni relativi al credito verso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti della Romania dovuti alla fideiussione escussa nel corso del 2017 per le controversie insorte con il committente per i lavori autostradali Orastie – Sibiu. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente. Per maggiori dettagli in merito a quanto sopra descritto si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.
Le altre attività finanziarie ammontano complessivamente a € 157,0 milioni e si riferiscono:
• ai titoli pari a € 147,3 milioni sorti a seguito della sottoscrizione del prestito obbligazionario avente scadenza 12 febbraio 2022, emesso da Astaldi, da parte della controllata Beyond s.r.l., società costituita nel corso del 2019, nell'ambito del "Progetto Italia". Tali titoli sono stati costituiti in pegno a garanzia del finanziamento bancario concesso a Beyond S.r.l. da un pool di banche (si veda la nota 22).
• ai titoli a rendimento garantito non quotati e con scadenza successiva ai dodici mesi pari a € 9,6 milioni riferiti al fondo che finanzia la concessionaria Yuma. Al 30 giugno 2020 è stato predisposto uno specifico esercizio di impairment, sulla base del piano 2020-2031 della concessionaria colombiana. Al fine di determinarne il valore recuperabile, i flussi di cassa per l'azionista sono stati attualizzati sulla base di un costo del capitale pari al 11,3%. Dall'analisi svolta non sono emersi elementi tali da ritenere che il valore residuo in esame possa aver subito una perdita di valore. Per maggiori dettagli in merito a quanto sopra descritto si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.
La voce "Derivati attivi" al 30 giugno 2020 include il fair value dei contratti stipulati dal Gruppo Lane con finalità di copertura di gasolio e benzina per compensare l'esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri attesi dall'acquisto previsto di gasolio e benzina. Per tali strumenti derivati sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge", è stata infatti valutata l'efficacia della copertura di tali strumenti finanziari, le attività di copertura sono risultate efficaci al 100%. Tale voce è analizzata nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |
|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||
| Commodity swaps - Cash flow hedge |
- | 346 |
| Totale derivati attivi non correnti esposti in posizione finanziaria netta | - | 346 |
12. Attività e passività fiscali differite
Le attività per imposte anticipate e le passività fiscali differite al 30 giugno 2020 ammontano rispettivamente a € 240,1 milioni e € 4,5 milioni; sono classificate tra le attività e le passività non correnti e sono compensate se riferite a imposte compensabili. In merito alle valutazioni sulla recuperabilità delle stesse si rimanda a quanto descritto più nel dettaglio nella sezione "Stime contabili complesse ed effetti Covid-19" alla nota esplicativa n° 1.
La variazione intervenuta nel periodo è rappresentata nella tabella seguente.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 253.453 | 240.146 | (13.307) |
| Passività fiscali differite | (7.399) | (4.485) | 2.914 |
13. Rimanenze
Le rimanenze ammontano a € 157,9 milioni e la relativa composizione è evidenziata nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore lordo | Fondo | Valore | Valore lordo | Fondo | Valore | Variazione | |
| (Valori in Euro/000) | netto | netto | |||||
| Iniziative immobiliari | 20.823 | (17.534) | 3.289 | 20.823 | (17.534) | 3.289 | - |
| Prodotti finiti e merci | 4.785 | - | 4.785 | 5.531 | - | 5.531 | 746 |
| Materie prime, sussidiarie e di | 153.878 | (5.584) | 148.294 | 154.167 | (5.113) | 149.054 | 760 |
| consumo | |||||||
| Totale rimanenze | 179.486 | (23.118) | 156.368 | 180.521 | (22.647) | 157.874 | 1.506 |
Iniziative immobiliari
Al 30 giugno 2020 le iniziative immobiliari ammontano a € 3,3 milioni. Tale importo include prevalentemente un compendio immobiliare agricolo di proprietà sul quale erano sorte aspettative per la realizzazione di un polo commerciale in Lombardia.
Prodotti finiti e merci e materie prime, sussidiarie e di consumo
Il valore netto delle voci in esame ammonta rispettivamente a € 5,5 milioni e a € 149,1 milioni e si riferisce prevalentemente a materiali e merci destinate all'impiego nelle commesse estere tra le quali, in particolare, si segnalano le commesse in Etiopia per € 75,1 milioni.
Il valore delle materie prime, sussidiarie e di consumo è esposto al netto di un fondo pari a € 5,1 milioni, di cui se ne fornisce la movimentazione di seguito.
La movimentazione del fondo svalutazione relativa al periodo è fornita nella tabella seguente:
| 31 dicembre | Accantona | Utilizzi | Utilizzi in | Altri | Differenze | 30 giugno 2020 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | 2019 | menti | conto | movimenti | cambio | ||
| Fondo svalutazione | 17.534 | - | - | - | - | - | 17.534 |
| iniziative immobiliari | |||||||
| Fondo svalutazione | 5.584 | - | (259) | - | - | (212) | 5.113 |
| materie prime | |||||||
| Totale | 23.118 | - | (259) | - | - | (212) | 22.647 |
14. Attività e Passività Contrattuali
I valori delle "Attività e Passività Contrattuali" sono riportati nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività Contrattuali | 2.040.450 | 1.998.152 | (42.298) |
| Passività Contrattuali | 1.186.076 | 1.240.977 | 54.901 |
Le attività derivanti da contratto sono rappresentate principalmente dal diritto di ricevere il corrispettivo per i lavori eseguiti ma non ancora fatturati alla data di chiusura del periodo, al netto degli anticipi contrattuali.
I ricavi contabilizzati nel primo semestre 2020 derivanti dalle performance obligation soddisfatte (o parzialmente soddisfatte) nei periodi precedenti si riferiscono soprattutto a variazioni di stima della percentuale di completamento e dei corrispettivi variabili.
Le passività derivanti da contratto sono rappresentate principalmente da anticipi contrattuali ricevuti da clienti per la realizzazione delle opere, per i quali i ricavi sono rilevati nel corso del tempo.
Attività Contrattuali
La voce "Attività Contrattuali" ammonta a € 1.998,2 milioni, si riferisce per € 127,9 milioni a commesse in Italia, per € 1.870,3 milioni a commesse estere, di cui per € 61,1 milioni alle commesse del Gruppo Lane.
La seguente tabella espone l'ammontare delle attività contrattuali rilevate secondo la percentuale di completamento al netto delle perdite conseguite o stimate alla data di riferimento, delle fatturazioni riferite agli stati avanzamento lavori e delle anticipazioni:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | 28.125.008 | 27.526.453 | (598.555) |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | (25.054.997) | (24.634.901) | 420.096 |
| Anticipazioni | (1.029.561) | (893.400) | 136.161 |
| Totale attività contrattuali | 2.040.450 | 1.998.152 | (42.298) |
Le attività contrattuali più rilevanti al 30 giugno 2020 si riferiscono alla realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato Grand Ethiopian Renaissance Dam (GERD) per € 260,0 milioni, all'impianto idroelettrico in Tagikistan sul fiume Vakhsh, denominato Rogun Hydropower Project, per € 203,8 milioni, al progetto della metropolitana di Doha e alla realizzazione di Al Bayt Stadium a Al Khor City in Qatar per € 162,4 milioni, al progetto per la realizzazione del Meydan One Mall a Dubai per € 153,3 milioni e ai progetti in Polonia relativi a tratti stradali per € 143,1 milioni.
Le anticipazioni al 30 giugno 2020 si riferiscono principalmente al progetto in Danimarca della linea metropolitana per € 269,1 milioni, ai valori delle commesse in Tagikistan per € 266,6 milioni, al progetto in Saudi Arabia denominato National Guard (SANG Villas) per € 98,5 milioni, alla commessa Lydco in Libia per € 53,8 e alla commessa Gerd in Etiopia per € 53,5 milioni.
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 174.794 | 127.911 | (46.883) | |
| UE (esclusa Italia) | 468.669 | 459.465 | (9.204) | |
| Extra UE | 21.550 | 31.556 | 10.006 | |
| Asia/M.O. | 615.007 | 156.762 | (458.245) | |
| Africa | 454.546 | 645.196 | 190.650 | |
| America | 224.184 | 421.486 | 197.302 | |
| Oceania | 81.700 | 155.776 | 74.076 | |
| Totale | 2.040.450 | 1.998.152 | (42.298) |
Passività Contrattuali
La voce "Passività Contrattuali", presentata nella situazione patrimoniale e finanziaria tra le "Passività correnti", ammonta a € 1.241,0 milioni. Tale voce è composta come segue:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | (14.259.442) | (15.945.592) | (1.686.150) |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | 14.562.682 | 16.164.989 | 1.602.307 |
| Anticipazioni | 882.836 | 1.021.580 | 138.744 |
| Totale Passività contrattuali | 1.186.076 | 1.240.977 | 54.901 |
Le commesse che contribuiscono principalmente alla composizione delle passività contrattuali sono riferite ai lavori relativi alla diga di Koysha in Etiopia per € 259,8 milioni, ai lavori dell'impianto idroelettrico Snowy 2.0. in Australia € 221,9 milioni, a lavori di Lane negli Stati uniti per € 173,3 milioni e alla realizzazione della tratta Apice-Hirpinia della linea ferroviaria Napoli – Bari per € 85,5 milioni.
Le anticipazioni contrattuali sono principalmente riferite ai lavori relativi alla diga di Koysha in Etiopia per € 141,7 milioni e alle commesse in Libia per € 122,5 milioni e, per € 92,0 milioni, alla tratta Apice-Hirpinia della linea ferroviaria Napoli-Bari.
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Italia | 133.110 | 305.757 | 172.647 | |
| UE (esclusa Italia) | 22.797 | 29.566 | 6.769 | |
| Extra UE | 66.358 | 51.279 | (15.079) | |
| Asia/M.O. | 63.608 | 280.525 | 216.917 | |
| Africa | 393.981 | 6.052 | (387.929) | |
| America | 269.774 | 345.910 | 76.136 | |
| Oceania | 236.448 | 221.888 | (14.560) | |
| Totale | 1.186.076 | 1.240.977 | 54.901 |
Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi per un ammontare rispettivamente di € 1.924,3 milioni e di € 118,7 milioni, rispetto a quelli contrattualmente convenuti. Tali corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.
Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione.
Per maggiori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento e all'avanzamento dei principali progetti in corso di realizzazione si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Andamento della gestione per area geografica" della Relazione intermedia sulla gestione.
15. Crediti commerciali
Al 30 giugno 2020 i crediti commerciali ammontano a € 1.972,1 milioni, con un aumento netto di € 144,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. Tale voce include € 488,8 milioni di crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate.
La composizione dei crediti commerciali è riepilogata nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.527.400 | 1.483.286 | (44.114) |
| Crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate |
299.773 | 488.794 | 189.021 |
| Totale crediti commerciali | 1.827.173 | 1.972.080 | 144.907 |
In particolare, la composizione dei crediti verso clienti è riepilogata nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 1.937.589 | 1.850.986 | (86.603) |
| Fondo svalutazione | (410.189) | (367.700) | 42.489 |
| Totale crediti verso clienti terzi | 1.527.400 | 1.483.286 | (44.114) |
Il saldo dei crediti verso clienti terzi si riferisce a crediti nei confronti di committenti sia per fatture emesse sia per stati d'avanzamento lavori già certificati ma ancora da fatturare.
La voce in esame include principalmente:
- crediti afferenti alla controllata Lane Industries per € 139,0 milioni;
- crediti per complessivi € 127,1 milioni vantati da FIBE nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni campane relativi sia alla gestione contrattuale fino al 15 dicembre 2005 sia alla successiva gestione transitoria. Per maggiori dettagli in merito a tale complesso contenzioso ed alle relative valutazioni si rinvia al paragrafo 'Principali fattori di rischio e incertezze' della Relazione intermedia sulla gestione;
- crediti afferenti alla controllata HCE per complessivi € 115,0 milioni di cui € 68,0 milioni verso il Committente Ukravtodor (Ucraina), riconducibili ai corrispettivi riconosciuti dalla Corte arbitrale internazionale di Parigi. Per maggiori dettagli in merito a tale complesso contenzioso ed alle relative valutazioni si rinvia al paragrafo 'Principali fattori di rischio e incertezze' della Relazione intermedia sulla gestione.
- crediti afferenti alla commessa Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. per € 99,2 milioni;
- crediti verso clienti in Etiopia per un ammontare complessivo pari a € 60,8 milioni;
- crediti verso gli enti riconducibili allo Stato nigeriano pari a circa € 72,6 milioni e crediti verso clienti in Venezuela relativi ai lavori ferroviari previsti all'incasso oltre i 12 mesi per un importo netto pari a € 63,7 milioni (€ 318,6 milioni di credito lordo al 31 dicembre 2019 al netto del fondo pari a € 254,9 milioni), entrambi assoggettati a verifica di recuperabilità in base all'IFRS 9. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione intermedia sulla gestione. Con riferimento alle valutazioni effettuate dal Gruppo in merito alle stime contabili complesse legate alla pandemia di Covid-19, si rimanda a quanto descritto più nel dettaglio nella sezione "Stime contabili complesse ed effetti Covid-19" alla nota esplicativa n° 1.
I crediti per ritenute a garanzia al 30 giugno 2020 ammontano a € 106,2 milioni (€ 100,1 milioni al 31 dicembre 2019).
Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 367,7 milioni in diminuzione di € 42,5 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente ed è principalmente riferito:
- al fondo svalutazione crediti verso committenti in Venezuela per € 249,2 milioni;
- al fondo interessi di mora pari a € 61,7 milioni relativo principalmente a FIBE S.p.A. e alla filiale Venezuela (sempre per effetto della svalutazione descritta più nello specifico in seguito).
In virtù dell'accordo, sottoscritto in data 11 giugno 2020, Webuild ha riconosciuto a favore di Condotte un indennizzo pari a € 81 milioni per la rinuncia delle controversie pendenti relative alla delibera del Consiglio dei Rappresentanti del Consorzio COCIV del 19 dicembre 2019, tramite il quale era avvenuto il "passaggio della titolarità" della quota del 31% nel Consorzio COCIV. La regolazione dell'indennizzo è prevista mediante l'accollo da parte di Webuild del debito di Condotte verso il Cociv per € 66 milioni a fronte dell'accollo dello stesso da parte di Webuild e il pagamento dell'importo residuo pari a € 15 milioni.
A fronte del credito di € 66 milioni del Consorzio Cociv verso Condotte, al 31 dicembre 2019 era stato stanziato un fondo svalutazioni per € 45,7 milioni che, a seguito dell'accordo transattivo, è stato interamente utilizzato a copertura della perdita. Il differenziale pari a € 20,3 milioni è stato rilevato come perdita su crediti.
L'effetto complessivo dell'accordo transattivo ha comportato la rilevazione al 30 giugno 2020 di componenti negativi di reddito per complessivi € 35 milioni.
| 31 dicembre Accantonamenti 2019 |
Utilizzi | Utilizzi in conto |
Variazioni area |
Riclass. e altri mov. |
Differenze cambio |
30 giugno 2020 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||||
| Fondo svalutazione crediti | 349.917 | 2.743 | (312) | (45.897) | - | 207 | (689) | 305.969 |
| Fondo interessi di mora | 60.272 | 1.651 | - | - | - | (194) | 2 | 61.731 |
| Totale | 410.189 | 4.394 | (312) | (45.897) | - | 13 | (687) | 367.700 |
I crediti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate alla data del 30 giugno 2020 presentano un saldo pari a € 488,8 milioni, in aumento di € 189,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. Tale variazione è principalmente attribuibile all'aumento del credito di € 48,4 milioni che Webuild presenta nei confronti della società consortile PerGenova e all'aumento del credito di € 94,9 milioni, a seguito di riclassifica dalle attività contrattuali principalmente per effetto dell'accordo sottoscritto (Otrosi 5) in Colombia tra Yuma Concessionaria S.A. e Constructora Ariguani S.A.S. in base al quale sono stati riconosciuti gli extra costi sostenuti e da sostenere che la Constructora Ariguani S.A.S. En Reorganizacion ha nei confronti di Yuma.
La voce accoglie in prevalenza i crediti verso società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti italiane ed estere.
Si segnala che la voce in commento include l'importo di € 37,1 milioni (di € 2,3 milioni), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce 'Posizione Finanziaria Attiva detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate'.
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 751.242 | 649.106 | (102.136) |
| UE (esclusa Italia) | 107.185 | 167.151 | 59.966 |
| Extra UE | 154.256 | 156.669 | 2.413 |
| Asia/M.O. | 243.379 | 386.803 | 143.424 |
| Africa | 246.157 | 195.859 | (50.298) |
| America | 313.015 | 414.593 | 101.578 |
| Oceania | 11.939 | 1.899 | (10.040) |
| Totale | 1.827.173 | 1.972.080 | 144.907 |
16. Derivati ed altre attività finanziarie correnti
Al 30 giugno 2020 la voce in esame ammonta a € 238,8 milioni (€ 241,5 milioni al 31 dicembre 2019) e include le seguenti voci:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 193.932 | 178.009 | (15.923) |
| Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e parti | 42.712 | 55.966 | 13.254 |
| correlate | |||
| Titoli di stato e assicurativi | 4.605 | 3.927 | (678) |
| Derivati attivi | 268 | 922 | 654 |
| Totale altre attività finanziarie correnti | 241.517 | 238.824 | (2.693) |
I crediti finanziari verso terzi registrano un decremento per € 15,9 milioni e includono prevalentemente:
- crediti finanziari pari a circa € 101,5 relativi a prestiti effettuati a soci terzi da parte di entità consolidate dal Gruppo prevalentemente operanti in Australia, negli Emirati Arabi ed in Arabia Saudita;
- crediti finanziari pari a € 46,0 milioni relativi principalmente all'investimento netto in leasing attivo effettuato dal Consorzio COCIV e inerente ai cespiti dati in dotazione agli affidatari;
- crediti finanziari pari a € 10,4 milioni a seguito di finanziamento fruttifero di interessi concesso alla società Seli Overseas S.p.A. (società sulla quale nel 2018 il Tribunale di Roma ha concesso a Salini Impregilo (ora Webuild) la costituzione del diritto di usufrutto). Nel corso del primo semestre 2020 tale credito è stato incassato per circa € 18,2 milioni, tale riduzione è stata compensata da un'ulteriore erogazione del finanziamento per circa € 5,4 milioni;
• crediti finanziari pari a € 10,0 milioni sorti con riferimento alla causa arbitrale instaurata dal Consorzio Ariguani nei confronti di Grodco e delle compagnie assicurative (SBS) per inadempimento del performance bond.
I crediti finanziari verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate includono prevalentemente il credito finanziario verso la parte correlata G.A.B.I.RE. S.r.l. pari a € 18,0 milioni.
I titoli di stato e assicurativi ammontano a € 3,9 milioni rispetto a un valore di € 4,6 milioni al 31 dicembre 2019. La voce in esame si riferisce, in prevalenza, a titoli posseduti da entità argentine del Gruppo.
La voce "Derivati attivi" include:
- il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio per € 0,3 milioni, per i quali non sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge";
- il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dalla variabilità dei flussi di cassa futuri attesi dall'acquisto previsto di gasolio e benzina da parte del Gruppo Lane per € 0,6 milioni, per i quali sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge".
Alla data di riferimento il fair value di tali contratti risulta essere positivo ed ammonta a € 0,9 milioni, come mostrato dalla tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |
|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||
| Acquisti e vendite a termine di valuta con rilevazione del a conto economico fair value |
268 | - |
| Commodity swaps - Cash flow hedge |
- | 922 |
| Totale derivati attivi correnti esposti in posizione finanziaria netta | 268 | 922 |
17. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari
Le attività correnti per imposte sul reddito ammontano a € 109,7 milioni e sono dettagliate di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | 34.233 | 34.135 | (98) |
| Crediti Irap | 2.105 | 5.748 | 3.643 |
| Crediti verso erario per imposte dirette estero | 54.175 | 69.865 | 15.690 |
| Totale attività correnti per imposte sul reddito | 90.513 | 109.748 | 19.235 |
Il valore iscritto al 30 giugno 2020 accoglie sostanzialmente:
- crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
- crediti verso erario per imposte dirette estero, riferiti alle eccedenze di imposta versate all'estero da parte delle entità estere del Gruppo, il cui recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.
Gli altri crediti tributari ammontano a € 150,4 milioni, in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di € 18,3 milioni. La loro composizione è riportata di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario per Iva | 118.380 | 136.648 | 18.268 |
| Altri crediti per imposte indirette | 13.729 | 13.736 | 7 |
| Totale altri crediti tributari | 132.109 | 150.384 | 18.275 |
18. Altre attività correnti
Le altre attività correnti ammontano a € 609,1 milioni in diminuzione di € 75,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2019. La composizione della voce in esame è indicata nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 229.317 | 215.924 | (13.393) |
| Anticipi a fornitori | 309.652 | 230.091 | (79.561) |
| Crediti diversi vs. entità del Gruppo non consolidate ed altre | |||
| parti correlate | 31.280 | 31.423 | 143 |
| Ratei e risconti attivi | 114.746 | 131.661 | 16.915 |
| Totale altre attività correnti | 684.995 | 609.099 | (75.896) |
La voce crediti diversi include in particolare:
- Crediti di Consorzio Cossi LGV, pari a € 72,4 milioni principalmente riferiti ad ex impresa consorziata, relativi ai lavori per la realizzazione della galleria del Monte Ceneri, in Svizzera. Si segnala che, a fronte di detto credito è iscritto tra le altre passività un debito pari a € 71,6 milioni verso la medesima exconsorziata.
- Crediti di FIBE, pari a € 47,6 milioni, invariati rispetto all'esercizio precedente, nei confronti delle strutture della pubblica amministrazione che, a vario titolo, si sono succedute nella gestione dell'emergenza rifiuti in Campania. Sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio si ritiene che le altre attività correnti relative ai progetti RSU Campania verranno incassate entro 12 mesi, in considerazione anche del fatto che gli esiti dei contenziosi a cui tali attività si riferiscono saranno noti a breve. Tale classificazione rappresenta la miglior stima, effettuata anche sulla base di valutazioni fornite da esperti indipendenti. Per maggiori dettagli in merito ai "Progetti
RSU Campania" ed alle relative valutazioni si rinvia al paragrafo della Relazione intermedia sulla gestione "Principali fattori di rischio e incertezze".
- Crediti pari a € 26,1 milioni nei confronti della Repubblica Argentina a titolo di risarcimento danni, a seguito di lodo favorevole emesso il 21 giugno 2011 e confermato dal Collegio Arbitrale di Buenos Aires in data 24 gennaio 2014, con cui è stata definita la controversia instaurata dai soci della partecipata Aguas del Buenos Aires S.A. in liquidazione, quale concessionario, nei confronti dello Stato argentino. A causa del perdurare della profonda crisi economica che ha colpito l'Argentina è stata assoggettata a verifica di recuperabilità la posizione creditoria in base al frame work concettuale dell'IFRS 9 dando origine nel periodo oggetto di esame ad un impairment loss pari a € 3,4 milioni allineando in tal modo il valore recuperabile di detto credito al valore netto contabile iscritto in bilancio. Sulla base delle informazioni disponibili alla data di redazione del bilancio si ritiene che il credito verso la Repubblica Argentina verrà incassato entro 12 mesi. Tale classificazione rappresenta la miglior stima, effettuata tenendo conto dello status delle negoziazioni intraprese con il Governo argentino, condotte anche con l'ausilio di consulenti legali che assistono la Società. Per maggiori informazioni si rimanda alla Relazione intermedia sulla gestione al paragrafo "Fattori di rischio e incertezza";
- Crediti per € 28,1 milioni, in diminuzione di € 7,7 milioni rispetto all'esercizio precedente nei confronti di alcuni partner con cui il Gruppo opera in joint venture nei vari paesi e si riferiscono prevalentemente ai lavori per la realizzazione della "città pianificata" di South Al Mutlaa in Kuwait.
Gli anticipi a fornitori evidenziano un decremento netto pari a € 79,6 milioni rispetto al 31 dicembre 2019, principalmente per effetto dell'assorbimento delle erogazioni effettuate in esercizi precedenti relativamente alle commesse dell'Alta Velocità Milano-Genova, per la commessa relativa alla realizzazione dello stadio Al Bayt in Qatar, compensate parzialmente dalle erogazioni effettuate a fornitori in Arabia Saudita, Etiopia e Francia. A fine periodo le erogazioni più significative effettuate a fornitori si riferiscono principalmente alla commessa Alta Capacità/Velocità tratta Milano-Genova (€ 57,2 milioni), ai lavori in Arabia Saudita (€ 59,3 milioni) principalmente riferiti ai lavori di Riyadh e al progetto di housing, (SANG Villas) e ai lavori in Turchia (€ 28,4 milioni) nonché alle iniziative in Qatar (€ 26,6 milioni).
I crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 31,4 milioni in linea rispetto all'esercizio precedente. A fine periodo i principali crediti si riferiscono al Consorzio Hirpinia A.V. impegnata nella realizzazione della tratta Apice-Hirpinia della linea ferroviaria Alta Velocità Napoli Bari, a Salini Costruttori S.p.A., nonché ad alcune delle partecipate americane.
I ratei e risconti attivi ammontano a € 131,7 milioni, in aumento di € 16,9 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. La voce in esame si riferisce prevalentemente ad assicurazioni, commissioni su fideiussioni e altri costi di commessa che verranno rilevati a conto economico nei periodi futuri secondo un criterio di ripartizione basato sull'avanzamento delle commesse cui si riferiscono. La variazione in aumento di tale posta, dettagliata nella seguente tabella, è attribuibile principalmente ai nuovi progetti in Australia.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Ratei attivi: | ||||
| - Altri | 82 | 40 | (42) | |
| Totale ratei attivi | 82 | 40 | (42) | |
| Risconti attivi: | ||||
| - Assicurazioni | 70.173 | 69.468 | (705) | |
| - Fideiussioni | 6.923 | 6.768 | (155) | |
| - Altri costi di commessa | 37.568 | 55.385 | 17.817 | |
| Totale risconti attivi | 114.664 | 131.621 | 16.957 | |
| Totale ratei e risconti attivi | 114.746 | 131.661 | 16.915 |
19. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 30 giugno 2020 ammontano a € 1.331,8 milioni, in aumento per € 311,0 milioni come dettagliato nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.020.858 | 1.331.827 | 310.969 |
In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 194.060 | 810.395 | 616.335 |
| UE (esclusa Italia) | 35.983 | 34.468 | (1.515) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 30.033 | 32.165 | 2.132 |
| Asia/Medio Oriente | 194.996 | 96.097 | (98.899) |
| Africa | 140.925 | 81.960 | (58.965) |
| America | 289.966 | 188.518 | (101.448) |
| Oceania | 134.895 | 88.224 | (46.671) |
| Totale | 1.020.858 | 1.331.827 | 310.969 |
Il saldo delle disponibilità liquide rappresenta i saldi dei conti bancari attivi al termine del periodo oggetto di commento e le giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, i cantieri e le filiali estere. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi. A tale riguardo, si segnala che le disponibilità liquide in Africa si riferiscono prevalentemente a disponibilità in valuta locale non esportabile a servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.
La dinamica della variazione, nonché le variazioni dei conti correnti passivi di cui alla nota 22, sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
Al 30 giugno 2020 la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei soci terzi riferiti alle SPV consolidate ammonta ad € 63,4 milioni principalmente riferiti alle entità che si occupano dei progetti per la realizzazione dell'impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia e alle entità del Gruppo Lane.
Si segnala che la voce di bilancio oggetto di analisi include circa € 24,5 milioni di disponibilità liquide vincolate, di cui € 12,3 milioni relativi a liquidità svincolabile in data 13 agosto 2020 riferita al progetto Arge T.P.
20. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate e risultato netto derivante dalle attività operative cessate
Le attività (passività) non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2019 ammontavano a € 12,0 milioni e accoglievano le attività nette afferenti ai Progetti RSU Campania e il valore della partecipazione nel Consorcio Agua Azul S.A.
La variazione osservata nel primo semestre 2020 è imputabile alla riclassifica, tra le poste dell'attivo della situazione patrimoniale, delle "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" in relazione ai progetti RSU Campania oltre che alla cessione, concretizzatasi ad inizio anno, della partecipazione nel Consorcio Agua Azul S.A.
Il risultato delle attività operative cessate relativo al primo semestre 2019 evidenziava un onere netto di € 0,2 milioni interamente riferito ai costi di periodo del ramo RSU Campania.
21. Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato al 30 giugno 2020 ammonta a € 1.400,9 milioni in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 (€ 1.504,1 milioni) e risulta così composto:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di gruppo | |||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 654.486 | 654.486 | - |
| - Riserva legale | 120.000 | 120.000 | - |
| - Riserva oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | (10.988) | - |
| - Riserva azioni proprie in portafoglio | (3.291) | (3.291) | - |
| - Riserva adeguamento da inflazione | 42.724 | 47.551 | 4.827 |
| - Riserva straordinaria e altre riserve | 136 | 136 | - |
| Totale altre riserve | 148.581 | 153.408 | 4.827 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| - Riserva di traduzione | (125.993) | (152.333) | (26.340) |
| - Riserva cash flow hedge | (8.861) | (1.595) | 7.266 |
| - Riserva (utili) perdite attuariali | (6.300) | (11.540) | (5.240) |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | (141.154) | (165.468) | (24.314) |
| Utili (perdite) portati a nuovo | 155.610 | 110.161 | (45.449) |
| Risultato netto del periodo | (22.128) | (83.543) | (61.415) |
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.395.395 | 1.269.044 | (126.351) |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi | 100.767 | 134.087 | 33.320 |
| Risultato del periodo di pertinenza di terzi | 7.983 | (2.211) | (10.194) |
| Capitale e riserve di terzi | 108.750 | 131.876 | 23.126 |
| Totale patrimonio netto | 1.504.145 | 1.400.920 | (103.225) |
In data 12 novembre 2019 il Gruppo Webuild (già Salini Impregilo) ha finalizzato l'emissione di n° 400.000.000 nuove azioni ordinarie per un ammontare complessivo pari ad € 600 milioni (comprensivo di sovraprezzo).
Il nuovo capitale sociale dell'emittente ammonta ad € 600 milioni ed è rappresentato da 892.172.691 azioni ordinarie e 1.615.491 azioni di risparmio, tutte prive di valore nominale.
Nel contesto dell'aumento di capitale sono state emesse esclusivamente azioni ordinarie e non sono state, invece, emesse azioni di risparmio, non essendo ricorsi i presupposti per l'emissione di queste ultime ai sensi dell'art. 36 dello statuto sociale approvato dall'assemblea straordinaria del 4 ottobre 2019.
L'aumento di capitale per complessivi € 600 milioni è stato attribuito al capitale sociale per € 55,3 milioni, alla riserva sovrapprezzo azioni per € 533,7 milioni e alla riserva legale per € 11,1 milioni. Si ricorda che gli oneri accessori sostenuti per tale aumento ammontano a € 7,0 milioni ed hanno incrementato la relativa riserva.
Ai sensi dell'art. 2444 del c.c. l'attestazione dell'avvenuta esecuzione dell'aumento di capitale è stata depositata presso il Registro delle Imprese di Milano in data 14 novembre 2019.
Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.
In particolare, si segnala che l'assemblea dei soci della Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.), tenutasi in data 4 maggio 2020, ha approvato la seguente proposta:
- assegnare agli azionisti ordinari un dividendo pari a € 0,030, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione esistente ed avente diritto al dividendo, con esclusione quindi dal computo di n° 1.330.845 azioni proprie oggi possedute dalla società, per un dividendo complessivamente pari a € 26.725.255,38 lordi;
- assegnare agli azionisti di risparmio, ai sensi delle applicabili disposizioni statutarie, un dividendo pari a € 0,26, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione, in conformità alla previsione di cui all'art.33, lettera b) dello Statuto Sociale, per complessivi € 420.027,66 lordi;
- riportare a nuovo l'importo complessivo di € 43.814.842,27;
Al 30 giugno 2020, risultano in portafoglio n° 1.330.845 azioni proprie per un controvalore pari a € 3.291.089,72, tale valore della "Riserva azioni proprie in portafoglio" risulta invariato rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente. Alla data della presente relazione finanziaria non risulta in essere alcun piano di acquisto di azioni proprie.
La "Riserva adeguamento inflazione" si riferisce all'applicazione dello IAS 29 alle entità argentine. Si rimanda, per maggiori dettagli in merito, alla nota 1 e al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
In relazione alle altre componenti di conto economico complessivo, la principale variazione è imputabile all'effetto dell'oscillazione dei cambi.
22. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti
I debiti verso banche e altri finanziatori ammontano a € 1.726,1 milioni e presentano un incremento di € 743,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2019 come evidenziato nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti non correnti | ||||
| - Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 751.256 | 731.129 | (20.127) | |
| Debiti correnti | ||||
| - Scoperti bancari e altri finanziamenti | 231.640 | 995.001 | 763.361 | |
| Totale debiti verso banche e altri finanziatori | 982.896 | 1.726.130 | 743.234 |
La struttura dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Webuild è analizzata nella tabella seguente in base alle tipologie di finanziamento:
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota esigibile | Quota corrente | Totale Quota esigibile | Quota corrente | Totale | ||
| oltre 12 mesi | oltre 12 mesi | |||||
| (Valori in Euro/000) | ||||||
| Finanziamenti bancari corporate | 604.158 | 44.305 | 648.463 | 550.516 | 693.095 | 1.243.611 |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | 48.094 | 28.668 | 76.762 | 5.428 | 100.660 | 106.088 |
| Finanziamenti bancari concessioni | 11.831 | 1.037 | 12.868 | 12.093 | 854 | 12.947 |
| Altri finanziamenti | 87.173 | 65.721 | 152.894 | 163.092 | 80.744 | 243.836 |
| Totale finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
751.256 | 139.731 | 890.987 | 731.129 | 875.353 | 1.606.482 |
| Scoperti bancari | - | 79.814 | 79.814 | - | 86.584 | 86.584 |
| Debiti verso società di factoring |
- | 1.232 | 1.232 | - | 22.522 | 22.522 |
| Debiti finanziari verso società del gruppo non consolidate |
- | 10.863 | 10.863 | - | 10.542 | 10.542 |
| Totale debiti verso banche e altri | ||||||
| finanziatori | 751.256 | 231.640 | 982.896 | 731.129 | 995.001 | 1.726.130 |
Finanziamenti bancari corporate
I finanziamenti bancari corporate al 30 giugno 2020 ammontano a € 1.243,6 milioni (€ 648,5 milioni al 31 dicembre 2019) e si riferiscono alla Capogruppo Webuild.
Nel più ampio contesto del Progetto Italia nel corso dell'esercizio 2019 sono stati modificati i termini contrattuali dei finanziamenti concessi da primari istituti di credito e caratterizzati da piani di rimborso che prevedono il pagamento delle ultime rate nel 2025.
Le condizioni di riferimento dei finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:
| Società | Tasso di | Scadenza | Note | |
|---|---|---|---|---|
| riferimento | ||||
| Banca IMI ( ) Term Facility Loan |
Webuild | Euribor | 2022 | (1) |
| Monte dei Paschi di Siena | Webuild | Fisso | 2022 | (1) |
| UBI ( Revolving) |
Webuild | Euribor | 2024 | (1) |
| Banca Popolare di Milano (50 milioni) | Webuild | Euribor | 2024 | (1) |
| Banca Popolare di Milano (40 milioni) | Webuild | Euribor | 2025 | (1) |
| Banca IMI (102 milioni) | Webuild | Euribor | 2024 | (1) |
| Banca del Mezzogiorno | Webuild | Euribor | 2021 | (1) |
| BBVA | Webuild | Fisso | 2021 | (1) |
(1) Nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare l'impatto causato dal Covid-19, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con alcune banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 30 giugno 2020.
La variazione in aumento dei finanziamenti corporate nel corso del primo semestre 2020 è dovuta principalmente all'utilizzo di linee di credito revolving messe a disposizione da vari istituti bancari.
Finanziamenti bancari di costruzioni
I finanziamenti bancari di costruzioni ammontano al 30 giugno 2020 a € 106,1 milioni e si riferiscono principalmente:
- ai progetti in Colombia per € 39,8 milioni;
- ai progetti in Arabia Saudita per € 35,5 milioni;
- alla controllata HCE per € 13,0 milioni.
L'incremento si riferisce in gran parte ai debiti finanziari relativi alle commesse Arabia Saudita per € 35,5 milioni, parzialmente compensato dalla riduzione dei debiti finanziari relativi ai progetti in Colombia per € 5,5 milioni.
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:
| Società | Paese | Tasso di riferimento |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Banco de Bogotà | ICT II | Colombia | Fisso | 2020 |
| Vari Istituti | Salini Saudi Arabia | Arabia Saudita | Fisso | 2020 |
| Vari Istituti | HCE | Italia | Fisso | 2021 |
Finanziamenti bancari concessioni
Al 30 giugno 2020, i finanziamenti delle Concessioni ammontano a € 12,9 milioni come di seguito indicato:
| Valori in Euro/000 | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Valuta Paese | Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
||
| Monte dei Paschi di SienaCorso del Popolo S.p.A. | Euro | Italia | 6.774 | 531 | 6.243 | 6.805 | 288 | 6.517 | |
| Credito Sportivo | Piscine dello Stadio S.r.l. | Euro | Italia | 5.909 | 321 | 5.588 | 5.958 | 381 | 5.577 |
| Vari | Altri | Euro | Italia | 185 | 185 | - | 185 | 185 | - |
| Totale Finanziamenti Concessioni |
12.868 | 1.037 | 11.831 | 12.948 | 854 | 12.094 |
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:
| Società | Paese | Tasso di riferimento |
Scadenza | |
|---|---|---|---|---|
| Monte dei Paschi di Siena | Corso del Popolo S.p.A. | Italia | Euribor | 2028 |
| Credito Sportivo | Piscine dello Stadio | Italia | IRS | 2035 |
I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.
Altri finanziamenti
La composizione degli altri finanziamenti è riportata nella tabella seguente:
| Valori in Euro/000 | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Società | Paese | Totale | Quota | Quota non | Totale | Quota | Quota non | |
| passività | corrente | corrente | passività | corrente | corrente | |||
| finanziarie | finanziarie | |||||||
| Banca IMI | Beyond | Italia | 85.089 | 215 | 84.874 | 149.648 | 348 | 149.300 |
| Vari | Galfar Cimolai JV Qatar | 13.490 | 13.490 | - | 37.457 | 37.457 | - | |
| Swan SPV | Webuild | Italia | 10.003 | 10.003 | - | 10.003 | 10.003 | - |
| Vari | Galfar | Qatar | 10.057 | 10.057 | - | 13.097 | 13.097 | - |
| Società Italiana | ||||||||
| Condotte d'Acqua | Webuild | Italia | - | - | - | 9.000 | - | 9.000 |
| Spa | ||||||||
| Soci terzi | Sabrom | Italia | 7.185 | 7.185 | - | 7.185 | 7.185 | - |
| Cat Finance | Webuild | Italia | 5.407 | 5.407 | - | 1.803 | 1.803 | - |
| Vari | Gruppo Lane | USA | 5.706 | 4.227 | 1.479 | 2.460 | 2.126 | 334 |
| Vari | Webuild | Vari | 3.816 | 3.816 | - | 2.907 | 2.907 | - |
| Vari | Salini Kolin JV | Turchia | 2.270 | 2.270 | - | 1.771 | 1.771 | - |
| Vari | Filiale Abu Dhabi | Vari | 1.071 | 1.071 | - | 1.933 | 1.933 | - |
| Vari | HCE | Italia | 1.228 | 607 | 621 | 928 | 615 | 313 |
| Altri | Altre | Vari | 7.572 | 7.373 | 199 | 5.644 | 1.499 | 4.145 |
| Totale altri | ||||||||
| finanziamenti | 152.894 | 65.721 | 87.173 | 243.836 | 80.744 | 163.092 |
Il finanziamento acceso dalla controllata Beyond S.r.l., pari a € 149,6 milioni, si instaura nel più ampio contesto del "Progetto Italia" e fa riferimento al contratto di finanziamento sottoscritto nel 2019 con un pool di banche, utilizzabile esclusivamente per l'acquisto dei bond emessi da Astaldi S.p.A. (si veda nota 11). Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Progetto Italia" riportata all'interno del paragrafo "Eventi significativi del primo semestre 2020". L'incremento di tale debito finanziario è dovuto all'erogazione, nel corso del primo semestre 2020, della seconda tranche del finanziamento a favore della controllata Beyond S.r.l. per un importo di circa € 63,0 milioni.
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate:
| Società | Paese | Tasso di riferimento | Scadenza | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| Banca IMI | Beyond | Italia | Euribor | 2022 | (1) |
| CAT Finance | Webuild | Italia | Euribor | 2020 | |
| Galfar Al Misnad | Galfar Cimolai JV | Qatar | Tasso fisso | 2020 | |
| Swan SPV | Webuild | Italia | Tasso fisso | 2020 | |
| Soci terzi | Sabrom | Italia | Tasso fisso | 2020 |
(1) Nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare l'impatto causato dal Covid-19, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con alcune banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 30 giugno 2020.
Scoperti bancari
Gli scoperti bancari ammontano a € 86,6 milioni e mostrano un incremento di € 5,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2019.
Debiti verso società di factoring
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Filiale Etiopia (Factorit) | 1.072 | 1.320 | 248 |
| Salini Saudi Arabia | - | 21.042 | 21.042 |
| Altre | 160 | 160 | - |
| Totale debiti verso società di factoring |
1.232 | 22.522 | 21.290 |
I "Debiti verso società di factoring" sono relativi a cessione di crediti e si incrementano per € 21,3 milioni principalmente per effetto della controllata Salini Saudi Arabia.
Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild
| Note (*) | 31 dicembre 2019 |
30 giugno 2020 |
Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 11 | 378.272 | 424.403 | 46.131 |
| Attività finanziarie correnti | 16 | 241.249 | 237.901 | (3.348) |
| Disponibilità liquide | 19 | 1.020.858 | 1.331.827 | 310.969 |
| Totale disponibilità ed altre attività finanziarie | 1.640.379 | 1.994.131 | 353.752 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 22 | (751.256) | (731.129) | 20.127 |
| Prestiti obbligazionari | 23 | (1.091.890) | (745.491) | 346.399 |
| Passività per leasing |
24 | (98.709) | (93.411) | 5.298 |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (1.941.855) (1.570.031) | 371.824 | ||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 22 | (231.640) | (995.001) | (763.361) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 23 | (13.295) | (481.520) | (468.225) |
| Quota corrente passività per leasing |
24 | (61.673) | (60.924) | 749 |
| Totale indebitamento a breve termine | (306.608) (1.537.445) | (1.230.837) | ||
| Derivati attivi | 11-16 | 268 | 1.268 | 1.000 |
| Derivati passivi | 25 | (2.012) | (7) | 2.005 |
| PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) | (21.595) | 13.536 | 35.131 | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | (23.339) | 14.797 | 38.136 | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | (631.423) (1.098.548) | (467.125) | ||
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | (631.423) (1.098.548) | (467.125) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato semestrale abbreviato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di consorzi e società consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali
Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione intermedia sulla gestione.
23. Prestiti obbligazionari
I prestiti obbligazionari in essere alla data del 30 giugno 2020 sono pari ad € 1.227,0 milioni e si riferiscono alla controllante Webuild S.p.A., tale saldo è composto come di seguito riepilogato:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota non corrente | 1.091.890 | 745.491 | (346.399) |
| Quota corrente | 13.295 | 481.520 | 468.225 |
| Totale prestiti obbligazionari | 1.105.185 | 1.227.011 | 121.826 |
La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:
| ]h | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione obbligazione Scadenza ]h |
Valore nominale |
Quota non corrente (al netto degli oneri accessori) |
Quota corrente (interessi maturati) |
Valore nominale |
Quota non corrente (al netto degli oneri accessori) |
Quota corrente (al netto degli oneri accessori) |
|
| (valori in Euro/000) | |||||||
| Webuild TF 3,75% Gn 21 CALL EUR | 24 giugno 2021 | 600.000 | 595.612 | 11.712 | 479.030 | - | 471.778 |
| Webuild TF 1,75% Ot 24 CALL EUR | 26 ottobre 2024 | 500.000 | 496.278 | 1.583 | 500.000 | 496.663 | 5.929 |
| Webuild TF 3,6255% Gn 27 CALL EUR 27 gennaio 2027 | - | - | - | 250.000 | 248.828 | 3.813 | |
| Totale Prestiti Obbligazionari | 1.100.000 | 1.091.890 | 13.295 | 1.229.030 | 745.491 | 481.520 |
Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. Covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico-finanziari e patrimoniali che alla data del Bilancio consolidato semestrale risultano integralmente rispettati.
In data 17 gennaio 2020 sono state offerte al mercato Nuove Obbligazioni di Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) per un importo complessivo di € 250.000.000, tali obbligazioni sono state in parte destinate allo scambio con le obbligazioni in circolazione "€ 600,000,000 3.75 per cent. Notes due 24 June 2021" della Società (le "Obbligazioni 2021") per un importo complessivo di € 120.970.000 ed in parte sottoscritte da nuovi investitori (Ulteriori Nuove Obbligazioni) per un importo complessivo di € 123.341.000. La data di scadenza delle Nuove Obbligazioni è il 28 gennaio 2027 e la relativa cedola è del 3,625%. Per ulteriori dettagli si rimanda al paragrafo relativo agli "Eventi significativi del primo semestre 2020".
24. Passività per leasing
Le passività per leasing, alla data del 30 giugno 2020, sono composte come segue:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività per leasing |
98.709 | 93.411 | (5.298) |
| Quota corrente passività per leasing |
61.673 | 60.924 | (749) |
| Totale passività per leasing |
160.382 | 154.335 | (6.047) |
Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è pari a € 154,3 milioni (€ 160,4 milioni al 31 dicembre 2019), come di seguito dettagliato:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 |
|---|---|---|
| Passività complessiva per canoni di finanziari - : leasing Minimum lease payments |
||
| Dovuti entro l'anno | 66.038 | 65.383 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 100.476 | 92.781 |
| Dovuti oltre 5 anni | 7.820 | 6.732 |
| Totale | 174.334 | 164.896 |
| Oneri finanziari futuri sui finanziari leasing |
(13.952) | (10.561) |
| Valore attuale della passività ( ) Net present value |
160.382 | 154.335 |
Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (net present value) è così suddiviso
| Totale | 160.382 | 154.335 |
|---|---|---|
| Dovuti oltre 5 anni | 6.244 | 5.325 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 92.465 | 88.086 |
| Dovuti entro l'anno | 61.673 | 60.924 |
25. Derivati ed altre passività finanziarie
Le voci in esame includono il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei flussi di cassa futuri associati all'acquisto di gasolio e benzina da parte del Gruppo Lane. Tale saldo è composto come di seguito riepilogato:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota non corrente | - | 7 | 7 |
| Quota corrente | 2.012 | - | (2.012) |
| Totale derivati e altre passività finanziarie | 2.012 | 7 | (2.005) |
La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Commodity swaps - Cash flow hedge |
- | 7 | 7 |
| Acquisti e vendita di valuta a termine con rilevazione del a conto fair value economico |
2.012 | - | (2.012) |
| Totale derivati esposti in posizione finanziaria netta | 2.012 | 7 | (2.005) |
26. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti
Al 30 giugno 2020 il valore del debito del Gruppo verso i dipendenti determinato applicando i criteri stabiliti dallo IAS 19 ammonta a € 70,3 milioni.
Il valore del TFR esposto in bilancio rappresenta la quota residua del debito alla data di entrata in vigore della riforma al netto delle liquidazioni effettuate fino alle date di riferimento ed essendo assimilabile, in base allo
IAS 19, ad una passività derivante da un piano a benefici definiti è stato assoggettato a valutazione attuariale. Tale valutazione è stata effettuata avvalendosi del supporto di un professionista indipendente, utilizzando i seguenti parametri:
- − tasso di rotazione del personale del 7,25%;
- − tasso di anticipazione del 3%;
- − tasso d'inflazione pari al 1,2%.
In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.
Il TFR al 30 giugno 2020 include prevalentemente la passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno. Tale passività viene determinata prendendo in considerazione gli anni di servizio e la retribuzione dei dipendenti ed è assoggettata ad una valutazione attuariale. Si segnala, inoltre, che il Gruppo Lane fornisce alcune prestazioni di assistenza sanitaria ai dipendenti in pensione assunti entro il 31 dicembre 1992 e con almeno 20 anni di servizio.
La voce in oggetto include inoltre il Trattamento di fine rapporto (TFR) relativo a Webuild S.p.A ed alle sue controllate italiane e rappresenta la quota residua del debito alla data di entrata in vigore della riforma al netto delle liquidazioni effettuate fino alle date di riferimento ed essendo assimilabile, in base allo IAS 19, ad una passività derivante da un piano a benefici definiti è stato assoggettato a valutazione attuariale.
La movimentazione della voce in esame è riepilogata di seguito:
| 31 dicembre 2019 |
Accantonamento | Pagamenti (Utili) / Perdite Attuariali |
Vers. a f.do tesoreria INPS e altri fondi |
Altri movimenti 30 giugno 2020 | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | |||||||
| Trattamento di fine | |||||||
| rapporto e benefici a | 61.868 | 7.139 | (4.744) | 5.240 | (1.331) | 2.133 | 70.305 |
| dipendenti |
La voce "Utili e perdite attuariali" include l'effetto degli utili e delle perdite attuariali rilevati nell'apposita riserva di Patrimonio Netto, così come previsto dallo IAS 19 revised. La voce "Altri movimenti" si riferisce principalmente all'effetto dei tassi di cambio.
Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan
Il Gruppo, attraverso la propria controllata statunitense Lane Industries Inc., sostiene un fondo pensionistico qualificato a benefici definiti, The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan, che prevede il pagamento, al momento del pensionamento, di benefici ai dipendenti o ex dipendenti aventi diritto. La controllata sostiene inoltre un fondo pensionistico aggiuntivo destinato ad un certo numero di senior
executives. Infine, Lane Industries Inc. garantisce benefici in termini di prestazioni sanitarie ad alcuni dipendenti che hanno raggiunto l'età pensionabile. I dipendenti aventi diritto alla copertura sanitaria devono essere stati assunti prima del 31 dicembre 1992, e devono aver raggiunto l'età pensionabile dopo un minimo di 20 anni di servizio, oltre a dover essere ricompresi tra gli aventi diritto ai benefici di The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan.
Di seguito la riconciliazione tra il saldo iniziale e quello finale della passività per benefici a dipendenti e delle attività a servizio del piano (importi in migliaia di euro):
| Passività per | Attività al servizio | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | benefici ai | del piano | |
| dipendenti | |||
| 1° gennaio 2020 | 199.945 | (168.246) | 31.699 |
| Costo contributivo | 153 | - | 153 |
| Interessi | 3.230 | (2.731) | 499 |
| Utili derivanti dal cambio di rendimento atteso delle attività del piano | - | (8.058) | (8.058) |
| (Utili)/perdite derivanti da cambiamenti nelle assunzioni finanziarie | 15.303 | - | 15.303 |
| (Utili)/perdite derivanti dall'esperienza | (133) | - | (133) |
| Contributi | (302) | - | (302) |
| Liquidazioni | (6.079) | 6.205 | 126 |
| Differenze cambio | 348 | (369) | (21) |
| 30 giugno 2020 | 212.465 | (173.199) | 39.266 |
Le tabelle seguenti riportano le assunzioni utilizzate per determinare la passività per benefici ai dipendenti:
| Benefici pensionistici | Altri benefici | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | ||
| Tasso di sconto | 3,23% | 2,75% | 2,52% | 1,63% |
| Tasso di rendimento atteso delle attività al servizio del piano | 6,40% | 3,24% | N/A | N/A |
| Tasso d'incremento delle retribuzioni | 3,50% | 3,50% | N/A | N/A |
Il tasso di rendimento atteso a lungo termine delle attività al servizio del piano è stato determinato sulla base della performance degli investimenti e della composizione delle attività a servizio del piano, in relazione al periodo complessivo di incremento atteso delle attività prima della liquidazione finale.
Di seguito si riportano le assunzioni di crescita dei costi relativi alle prestazioni mediche:
Assunzioni di crescita dei costi delle prestazioni mediche
| 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | |
|---|---|---|
| Tasso di crescita annuo | 6,68% | 6,63% |
| Tasso di riduzione attesa del tasso di crescita ( ) ultimate trend rate |
4,31% | 4,31% |
| Anno nel quale è previsto il raggiungimento dell' ultimate trend rate |
2039 | 2039 |
La seguente tabella mostra come varierebbe la passività per benefici ai dipendenti al variare delle principali assunzioni:
| (Valori Euro/000) | Variazione | Incremento | Decremento |
|---|---|---|---|
| Tasso di sconto | 1,00% | (29.460) | 37.188 |
| Tasso di incremento delle retribuzioni | 1,00% | 612 | (572) |
La tabella seguente mostra le classi di attività al servizio del piano come percentuale del totale delle attività investite:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | Incidenza | 30 giugno 2020 | Incidenza |
|---|---|---|---|---|
| Common / collective trusts | 167.623 | 99,63% | 172.690 | 99,71% |
| Depositi fruttiferi | 623 | 0,37% | 509 | 0,29% |
| Totale | 168.246 | 100,00% | 173.199 | 100,00% |
Le attività al servizio del piano sono finalizzate a garantire una combinazione di rendimenti ed opportunità di crescita utilizzando una strategia di investimento conservativa. In linea generale, gli investimenti vengono effettuati per circa il 73% in fondi a rendita fissa, per circa il 24% in Global equity investments (developed and emerging markets) e per circa il 3% in investimenti alternativi. Gli obiettivi e le strategie sono riviste periodicamente dalla Direzione della società controllata.
La composizione del fair valuedelle attività a servizio del piano, per categoria di attività, è riportata di seguito:
| Prezzi Quotati Altri Input Significativi Osservabili |
Altri Input Significativi | 31 dicembre 2019 | ||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | non osservabili | |||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Common/collective trusts | 167.623 | - | - | 167.623 |
| Depositi fruttiferi | 623 | - | - | 623 |
| Totale | 168.246 | - | - | 168.246 |
| Prezzi Quotati Altri Input Significativi Osservabili |
Altri Input Significativi non osservabili |
30 giugno 2020 | ||
| (Valori in Euro/000) | ||||
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Common/collective trusts | 172.690 | - | - | 172.690 |
| Depositi fruttiferi | 509 | - | - | 509 |
| Totale | 173.199 | - | - | 173.199 |
La tabella seguente fornisce la stima non attualizzata dei pagamenti futuri per i benefici ai dipendenti:
| Periodi | Benefici pensionistici | Altri benefici | |
|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||
| 2020 | 7.408 | 152 | |
| 2021 | 7.757 | 152 | |
| 2022 | 8.108 | 154 | |
| 2023 | 8.882 | 138 | |
| 2024 | 9.197 | 111 | |
| 2025-2029 | 49.693 | 467 |
27. Fondi rischi
Al 30 giugno 2020 i fondi rischi ammontano a € 129,8 milioni come rappresentato nella seguente tabella:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi su partecipazioni | 69.319 | 63.008 | (6.311) |
| Altri fondi | 68.603 | 66.807 | (1.796) |
| Totale fondi rischi | 137.922 | 129.815 | (8.107) |
I fondi rischi su partecipazioni fanno riferimento alle prevedibili perdite di valore di imprese collegate per la quota che eccede il valore di carico.
Le variazioni del fondo rischi su partecipazioni sono di seguito riepilogate:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2020 |
|---|---|
| Operazioni sul capitale | 10.059 |
| Risultato delle partecipazioni valutate in base al metodo del patrimonio netto | (1.697) |
| Altre variazioni inclusa variazione riserva oscillazione cambi | (2.051) |
| Totale variazioni fondo rischi su partecipazioni | 6.311 |
Gli altri fondi includono le seguenti voci:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Progetti RSU Campania | 28.313 | 28.313 | - |
| Fondi Imprepar e sue controllate | 9.902 | 9.541 | (361) |
| Altri | 30.388 | 28.953 | (1.435) |
| Totale altri fondi rischi e oneri | 68.603 | 66.807 | (1.796) |
I fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima dei costi potenzialmente sostenibili per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischi e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
I fondi relativi a Imprepar e sue controllate accolgono accantonamenti a fronte di probabili oneri futuri determinati dalla chiusura delle commesse e delle potenzialità evolutive dei contenziosi passivi in essere.
La voce "altri" ricomprende contenziosi in corso riferiti principalmente a Webuild per € 10,9 milioni e al Gruppo Lane per € 5,7 milioni.
La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2019 |
Accantonamenti | Utilizzi / Rilasci |
Riclas sifiche |
Differenze cambio e altri movimenti |
30 giugno 2020 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | ||||||
| Totale altri fondi rischi | 68.603 | 222 | (1.439) | (579) | - | 66.807 |
Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione intermedia sulla gestione.
28. Debiti commerciali verso fornitori
I debiti verso fornitori ammontano a € 2.261,6 milioni in diminuzione rispetto al 31 dicembre 2019 di € 351,1 milioni. Di seguito il dettaglio della voce in esame:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso Terzi | 2.319.738 | 1.916.673 | (403.065) | |
| Debiti commerciali verso società del gruppo non consolidate | ||||
| e altre parti correlate | 292.999 | 344.924 | 51.925 | |
| Debiti commerciali verso fornitori | 2.612.737 | 2.261.597 | (351.140) |
I debiti evidenziano un decremento per complessivi € 351 milioni, principalmente riferito ai debiti del Consorzio COCIV nei confronti di Condotte a seguito della regolazione delle partite creditorie e debitorie definita nel corso del primo semestre 2020 per € 227,3 milioni e alla regolazione, nella normale attività delle commesse, delle partite debitorie (con particolare riferimento al Consorzio COCIV e alle commesse in Qatar). Debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono pari a € 344,9 milioni in aumento rispetto al 31 dicembre 2019 di € 51,9 milioni. Tale voce accoglie in prevalenza debiti verso società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali società nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti.
Si segnala che la voce in commento include l'importo di € 23,6 milioni (€ 23,9 milioni), riferiti alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce 'Posizione Finanziaria Attiva detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate'.
29. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari
Le passività correnti per imposte sul reddito ammontano a € 76,9 milioni, in diminuzione di € 10,3 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2019. La loro composizione è riportata di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per Imposte correnti - IRES | 4.881 | 7.313 | 2.432 |
| Debiti per Imposte correnti - IRAP | 995 | 4.809 | 3.814 |
| Debiti per Imposte correnti - Estero | 81.261 | 64.760 | (16.501) |
| Totale passività correnti per imposte sul reddito | 87.137 | 76.882 | (10.255) |
Gli altri debiti tributari ammontano a € 41,0 milioni, in diminuzione di € 7,2 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2019. La loro composizione è riportata di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Erario per IVA | 25.661 | 25.818 | 157 |
| Altri debiti per imposte indirette | 22.526 | 15.197 | (7.329) |
| Totale altri debiti tributari | 48.187 | 41.015 | (7.172) |
30. Altre passività correnti
Le altre passività correnti ammontano a € 313,4 milioni (€ 323,1 milioni al 31 dicembre 2019) e sono composte come indicato di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso enti pubblici | 33.288 | 33.498 | 210 |
| Altri debiti | 158.162 | 152.994 | (5.168) |
| Personale | 68.639 | 59.577 | (9.062) |
| Istituti previdenziali | 18.448 | 25.922 | 7.474 |
| Altri debiti verso entità del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
23.381 | 23.755 | 374 |
| Debiti per indennizzi ed espropri | 3.709 | 3.591 | (118) |
| Ratei e risconti passivi | 17.449 | 14.100 | (3.349) |
| Totale altre passività correnti | 323.076 | 313.437 | (9.639) |
I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,5 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione intermedia sulla gestione.
Gli altri debiti pari a € 153,0 milioni (€ 158,2 milioni al 31 dicembre 2019) evidenziano un decremento, rispetto all'esercizio precedente, di circa € 5,2 milioni. A fine periodo il saldo della voce si riferisce prevalentemente ai debiti verso ex consorziata del gruppo Cossi, (a tal proposito si fa rinvio a quanto descritto nella nota 18 "Altre attività correnti"), oltre ai debiti relativi ai lavori dell'Alta Capacità/Velocità, delle iniziative americane del Gruppo Lane, e di alcune iniziative estere (Argentina, Venezuela e Francia).
I debiti nei confronti del personale e i debiti verso gli istituti previdenziali si riferiscono a competenze maturate e non ancora liquidate.
Gli altri debiti verso società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate ammontano a € 23,8 milioni e sono in linea rispetto all'esercizio precedente. La composizione del saldo di fine periodo, si riferisce principalmente alle partecipate argentine impegnate nei lavori di risanamento ambientale nell'area di Buenos Aires e alla joint ventureChurchill Hospital operante nel Regno Unito nel settore ospedaliero.
I ratei e risconti passivi ammontano a € 14,1 milioni e diminuiscono di € 3,4 milioni rispetto all'esercizio precedente.
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ratei passivi: | |||
| - Commissioni su fideiussioni | 3.577 | 3.116 | (461) |
| - Altri ratei passivi | 11.240 | 9.363 | (1.877) |
| Totale ratei passivi | 14.817 | 12.479 | (2.338) |
| Risconti passivi: | |||
| - Prestazione di servizi | 2.632 | 1.621 | (1.011) |
| Totale risconti passivi | 2.632 | 1.621 | (1.011) |
| Totale ratei e risconti passivi | 17.449 | 14.100 | (3.349) |
31. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali
Garanzie e Impegni
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate:
- - Fidejussioni contrattuali: ammontano a € 14.415,6 milioni e sono rilasciate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia e partecipazioni a gare, riferite a tutte le commesse in corso di esecuzione. A fronte di alcune delle garanzie contrattuali prestate ai committenti, esistono garanzie prestate da subappaltatori a favore di società del Gruppo; il valore sopra riportato si riferisce per € 7.890,9 milioni a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane;
- - fidejussioni per concessione di finanziamento bancario: ammontano a € 162,9 milioni;
- - fideiussioni rilasciate per crediti all'esportazione pari a € 153,1 milioni;
- - altre garanzie per complessivi € 1.085,8 milioni che includono garanzie per adempimenti doganali e fiscali per € 20,9 milioni e per altri adempimenti (tra i quali i ripristini ambientali e credito all'esportazione) per € 1.064,8 milioni;
- - garanzie reali riguardanti pegno sulle azioni della società di progetto SPV M4 per € 5,8 milioni.
Contenziosi tributari
Webuild S.p.A.
Riguardo al principale contenzioso della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:
• la controversia concernente l'avviso di accertamento con il quale veniva contestato il trattamento tributario delle svalutazioni e delle minusvalenze rilevate dalla Società nel corso dell'esercizio 2003 è giunta alla conclusione. Il rilievo principale di tale avviso, inerente la cessione – effettuata da Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) a Impregilo International Infrastructures N.V. – della partecipazione detenuta nella concessionaria cilena Costanera Norte, era stato annullato dalla Commissione Tributaria Regionale di Milano in data 11 settembre 2009 (maggior imponibile accertato € 70 milioni). Dopo l'udienza in data 24 aprile 2018 ed il deposito in data 14 novembre 2018 dell'istanza di sospensione del processo, con l'ordinanza del 29 novembre 2018, la Corte di Cassazione ha rinviato la causa a nuovo
ruolo. La società ha aderito alla sanatoria introdotta dall'art. 6, D.L. 23 ottobre 2018, n° 119, convertito in legge 17 dicembre 2018, n° 136 e in data 28 maggio 2019 ha presentato la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti con un costo di € 1,2 milioni, optando per il versamento rateale.
- In data 17 gennaio 2020 si è tenuta l'udienza in Cassazione, relativa alla controversia concernente il rimborso di crediti di imposta di nominali € 12,3 milioni acquisiti da terzi in occasione di precedenti operazioni straordinarie. La Suprema Corte ha cassato la sentenza di secondo grado disponendo il rinvio alla Commissione Tributaria Regionale. Pendono i termini per la riassunzione del giudizio.
- è ancora pendente in primo grado una controversia relativa all'anno 2005 relativa al tecnicismo utilizzato per il cosiddetto riallineamento del valore delle partecipazioni di cui all'art. 128 del D.P.R. n° 917/86 (maggior imponibile accertato € 4,2 milioni), mentre per un'ulteriore controversia avente lo stesso oggetto ma riguardante l'anno 2004 (maggior imponibile accertato € 0,4 milioni) la Corte di Cassazione nell'accogliere i motivi di ricorso della Società aveva disposto il rinvio alla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia che a esito dell'udienza di trattazione tenutasi in data 14 gennaio 2019 con sentenza del 12 febbraio 2019 ha accolto integralmente il ricorso in riassunzione della Società. In data 11 settembre 2019 è stato notificato il ricorso per Cassazione da parte dell'Agenzia delle Entrate e il ricorso deve ancora essere assegnato alla sezione di competenza;
- riguardo ad una ulteriore controversia, sempre all'anno 2005, afferente ai costi di una associazione in partecipazione posta in essere in Venezuela il cui maggior imponibile accertato è pari a € 6,6 milioni, in data 19 maggio 2015 è stata depositata la sentenza della Commissione Tributaria Regionale totalmente favorevole alla Società. In data 28 dicembre 2015 la Controparte ha notificato il ricorso per Cassazione su aspetti procedurali precisando l'estraneità del rilievo in commento al ricorso stesso. In ogni caso la Società ha presentato debito controricorso. In data 17 gennaio 2020 si è tenuta l'udienza e la Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dall'Agenzia delle Entrate.
- alla società sono stati notificati: (i) un invito al pagamento da parte dell'Agenzia delle Entrate per la riscossione di imposte islandesi pari ad € 4,6 milioni, tale atto è stato annullato per effetto delle sentenze favorevoli alla società sia in primo sia in secondo grado, in data 11 maggio 2017 l'Agenzia delle Entrate ha notificato ricorso per Cassazione con conseguente controricorso presentato dalla Società e (ii), sempre, per la stessa pretesa impositiva una cartella di pagamento avverso la quale è stato opposto ricorso e la Società è risultata vittoriosa anche in questo caso sia in primo che in secondo grado di giudizio. In data 18 gennaio 2016, la Controparte ha notificato il ricorso in Cassazione relativamente alla cartella di pagamento e la Società ha presentato il relativo controricorso. In data 17 gennaio 2020 si è tenuta l'udienza e non è stata ancora depositato il relativo dispositivo;
- in data 23 dicembre 2019 è stato notificato un avviso di accertamento ai fini IRES, riguardanti l'anno d'imposta 2014 recante una pretesa per un importo di circa € 1,2 milioni ai fini IRES oltre sanzioni e interessi. Tale atto è riferito:(i) in minima parte alla asserita applicabilità delle disposizioni in materia di "prezzi di trasferimento" in relazione alle fidejussioni rilasciate a titolo gratuito nell'interesse di società controllate estere, per le quali è stato accertato il valore normale di commissioni attive per € 0,7 milioni;
(ii) alla presunta indebita deduzione "agevolazione ACE" in violazione dell'art.10 del Decreto Min. Economia e Finanza del 14 marzo 2012, per € 3,5 milioni. Mediante l'instaurazione del contradditorio con l'Ufficio competente, la controversia è stata definita tramite l'istituto dell'accertamento con adesione, su proposta dell'Agenzia delle Entrate, con riduzione della pretesa totale (imposte, sanzioni e interessi) da circa € 2,4 milioni a circa € 0,4 milioni.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.
Imprepar
In merito agli Avvisi di accertamento IRES 2006/2007/2008 notificati alla controllata Imprepar, dopo la sentenza di fine marzo 2015 da parte della Commissione Tributaria Regionale di Milano che ha annullato tutti i principali rilievi sollevati dall'Agenzia delle Entrate per un maggior imponibile complessivo di € 12 milioni e dopo il ricorso in Cassazione nel novembre 2015 da parte di quest'ultima e il successivo controricorso da parte della Società, la stessa, in data 29 maggio 2019, versando la prima rata, ha aderito alla sanatoria introdotta dall'art. 6, D.L. 23 ottobre 2018, n° 119, convertito in legge 17 dicembre 2018, n° 136 e, successivamente, in data 30 maggio 2019 ha presentato la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti al costo di € 0,4 milioni, optando per il versamento rateale.
In data 18 giugno 2018 è stato notificato ad Imprepar un avviso di liquidazione recante una pretesa per imposta di registro pari a circa € 0,7 milioni. La società ha protestato la non debenza di tale imposta presentando tempestivo ricorso alla Commissione Tributaria competente che ha accolto il ricorso della società ed ha annullato l'avviso di liquidazione. Non è ancora stato notificato l'atto di impugnazione da parte dell'Agenzia delle Entrate.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.
Fisia Ambiente
In esito a verifica fiscale ai fini IRES per il periodo di imposta 2013 e ai fini IVA con riferimento agli anni 2013, 2014 e 2015, i funzionari dell'Agenzia delle Entrate – D.P. di Genova, con processo verbale di constatazione hanno mosso rilievi sia ai fini IRES per il periodo d'imposta 2013 con asserita indebita variazione in diminuzione per l'utilizzo del fondo svalutazioni crediti per € 1,5 milioni, sia ai fini IVA con asserita indebita detrazione dell'IVA relativa a spese sostenute per la difesa in giudizio penale di dirigenti e altri lavoratori dipendenti: per gli anni 2013, 2014 e 2015 per complessivi € 0,3 milioni. La Società Fisia Ambiente ha contestato in fatto ed in diritto detti rilievi con le osservazioni e richieste presentate ai sensi dell'art. 12, comma 7, L. n° 212/2000. L'Agenzia delle Entrate ha tuttavia recepito integralmente i rilievi dei verificatori notificando per il periodo d'imposta 2013 due avvisi di accertamento di cui uno ai fini IRES ed uno ai fini IVA e la Società ha presentato motivate istanze ex art. 6 e ss., D.Lgs. n° 218/1997 per tentare di pervenire alla definizione in contraddittorio degli avvisi di accertamento suddetti.
Per quanto riguarda l'IVA, il procedimento di accertamento con adesione non si è perfezionato e, di conseguenza, si è provveduto nel giugno 2019 a presentare ricorso presso la Commissione Tributaria competente, instaurando quindi l'iter giudiziario. La Commissione Tributaria competente si è pronunciata: (i) per l'anno 2013, accogliendo parzialmente il ricorso della società, (ii) per l'anno 2014 rigettando il ricorso della società, (iii) per l'anno 2015, accogliendo in toto il ricorso della società annullando l'avviso di accertamento. Pendono in tutti i casi i termini per le relative impugnazioni.
Si è invece concluso positivamente il procedimento relativo all'IRES e la società ha provveduto in data 27 maggio 2019 a versare la prima rata di quanto dovuto.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.
Fibe
La società Fibe, aveva in essere un contenzioso relativamente all'ICI sull'impianto di termovalorizzazione di Acerra.
Nel mese di gennaio 2013 la Società si è vista notificare dal Comune di Acerra avvisi di accertamento in relazione al citato termovalorizzatore con i quali si richiedeva il pagamento dell'ICI e delle relative sanzioni per circa € 14,3 milioni per gli anni dal 2009 al 2011. L'importo preteso dal Comune e contestato dalla Società, è stato confermato nella sua debenza ma ridotto nell'importo e nelle sanzioni dalla Commissione Tributaria Regionale di Napoli.
La sentenza di secondo grado è stata impugnata per cassazione ed il ricorso è tutt'ora pendente. Nell'esercizio 2015, tuttavia, in via cautelativa si è provveduto ad accantonare l'imposta in contestazione ed i correlativi interessi. In ogni caso Fibe, in data 7 marzo 2018, ha presentato istanza per la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione ai sensi dell'art. 1 del D.L. n° 148/2017 convertito con modificazioni dalla legge n° 172/2017.
Rimangono aperti i contenziosi concernenti i seguenti atti:
1) Avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Casoria, recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni. In maggiore dettaglio, con il predetto avviso di accertamento sono state contestate alla Società le seguenti violazioni: (i) indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza, per un importo complessivo pari ad € 3,1 milioni e (ii) indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta, per un importo complessivo pari ad € 2,0 milioni.
La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con sentenza n° 497, depositata il 25 giugno 2009, ha accolto il ricorso della Società e annullato l'avviso di accertamento. L'Ufficio ha proposto appello. La Società si è costituita in giudizio con atto di controdeduzioni e appello incidentale. La Commissione Tributaria Regionale di Napoli, con sentenza n° 27/1/12, depositata in data 23 gennaio 2012, da un lato, ha confermato la ripresa a tassazione di costi pari ad € 2.771.179,66, per difetto di inerenza/competenza, e, dall'altro lato, ha confermato la detraibilità dell'IVA pari ad € 1.839.943,61. L'Ufficio ha proposto ricorso per Cassazione. La Società ha resistito con controricorso e ricorso incidentale e la relativa causa è stata rinviata a nuovo ruolo.
2) Avviso di accertamento IVA 2004, emesso dall'Agenzia delle Entrate – Ufficio di Casoria, recante una pretesa fiscale complessiva pari ad € 5,2 milioni. In maggiore dettaglio, con il predetto avviso di accertamento è stata contestata alla Società l'indebita detrazione di Iva, sulla base del presupposto che tutte le prestazioni di servizi ricevute dalla Società avrebbero dovuto essere fatturate con l'aliquota agevolata del 10 per cento, invece di quella ordinaria (20 per cento). La Commissione Tributaria Provinciale di Napoli, con sentenza n° 498/01/09, depositata il 25 giugno 2009, ha accolto il ricorso della Società e annullato l'avviso di accertamento. L'Ufficio ha proposto appello. La Società si è costituita in giudizio con atto di controdeduzioni e appello incidentale. La Commissione Tributaria Regionale di Napoli, con sentenza n° 26/1/2012, depositata il 23 gennaio 2012, (i) dopo aver risolto in senso pienamente conforme alla tesi esposta dalla Società nei propri scritti difensivi la "quaestio iuris" dalla cui risoluzione dipendeva la decisione circa la conferma, ovvero l'annullamento, della pretesa fiscale dedotta in giudizio, (ii) ha comunque confermato la pretesa fiscale e sanzionatoria dedotta in giudizio (i.e. così come rideterminata dall'Ufficio nell'atto d'appello). Avverso la predetta sentenza, la Società ha proposto ricorso per cassazione, l'udienza è stata rinviata a nuovo ruolo.
3) Avviso di accertamento IMU 2012, emesso dal Comune di Acerra, recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 551 mila. In maggiore dettaglio, con l'avviso di accertamento, il Comune di Acerra ha accertato l'IMU dovuta in relazione al termovalorizzatore del C.d.R.. Avverso il predetto atto impositivo, la Società ha presentato tempestivo ricorso depositato in data 20 aprile 2017. La Commissione Tributaria Provinciale con sentenza n° 17386, depositata in data 14 dicembre 2017, ha respinto il ricorso della Società e in data 5 luglio 2019 la Società ha proposto appello avverso la predetta sentenza. In data 13 gennaio 2020 è stata depositata la sentenza della CTR, sfavorevole alla società, pendono i termini per ricorso in cassazione.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.
Analisi del conto economico
32. Ricavi
I ricavi del primo semestre 2020 ammontano a € 2.033,2 milioni in diminuzione del 21,3% rispetto al periodo precedente.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.362.788 | 1.936.417 | (426.371) |
| Altri proventi | 219.165 | 96.764 | (122.401) |
| Totale ricavi e altri proventi | 2.581.953 | 2.033.181 | (548.772) |
I principali contributi alla formazione dei ricavi del periodo sono riferibili ad alcuni grandi progetti tra cui, in particolare, quelli del Gruppo Lane, i lavori dell'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano – Genova, le commesse attive in Etiopia, i lavori in Australia per la progettazione, costruzione e manutenzione della linea metropolitana di Perth e per la realizzazione dei lavori di ingegneria civile e elettromeccanica dell'impianto idroelettrico di Snowy 2.0., i lavori in Arabia Saudita tra cui la progettazione e la costruzione della nuova linea della metropolitana di Riyadh, nonché il progetto di realizzazione della diga di Rogun in Tagikistan.
L'analisi dei ricavi e dei proventi per area geografica è riportata nella tabella seguente:
| 1° semestre 2019 | % incidenza sul | 1° semestre 2020 | % incidenza sul | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in Euro/000) | totale | totale | ||
| Italia | 425.287 | 16% | 369.931 | 18% |
| Medio Oriente | 776.540 | 30% | 365.444 | 18% |
| UE (esclusa Italia) | 223.065 | 9% | 143.557 | 7% |
| Africa | 200.707 | 8% | 174.559 | 9% |
| Oceania | 194.291 | 8% | 156.989 | 8% |
| Asia | 124.905 | 5% | 103.733 | 5% |
| America (escluso Lane) | 102.780 | 4% | 67.977 | 3% |
| Extra UE | 65.888 | 3% | 157.599 | 8% |
| Estero | 1.688.176 | 65% | 1.169.858 | 58% |
| Lane | 468.490 | 18% | 493.392 | 24% |
| Totale | 2.581.953 | 100% | 2.033.181 | 100% |
Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per lavori | 2.282.946 | 1.893.539 | (389.407) |
| Ricavi per servizi | 55.457 | 38.483 | (16.974) |
| Ricavi da vendite | 24.385 | 4.395 | (19.990) |
| Totale ricavi da contratti verso clienti | 2.362.788 | 1.936.417 | (426.371) |
Si segnala che nel periodo oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 6,8%.
Al 30 giugno 2020 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 25.022,9 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi coerentemente con le previsioni disponibili.
I contratti in essere includono i contratti verso i committenti se rispettano le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 156. Si segnala che la voce in esame include corrispettivi variabili nella misura in cui sia ritenuto altamente probabile il loro realizzo.
Gli altri proventi sono dettagliati nella tabella seguente:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per costi rifatturati | 100.411 | 54.230 | (46.181) |
| Altri proventi da JV e consorzi | 89.300 | 15.632 | (73.668) |
| Plusvalenze alienazione immobilizzazioni | 3.700 | 3.868 | 168 |
| Rimborsi assicurativi | 983 | 1.297 | 314 |
| Altri proventi | 24.771 | 21.737 | (3.034) |
| Totale altri proventi | 219.165 | 96.764 | (122.401) |
La voce "Altri proventi" accoglie in prevalenza componenti positivi di reddito originatisi nell'ambito dei progetti in corso di esecuzione e derivanti da attività industriali e accessorie non direttamente imputabili al contratto con la committenza. Si rileva che la suddetta voce evidenzia un decremento pari a € 122,4 milioni principalmente ascrivibile alla riduzione dei proventi derivanti dal ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza (altri proventi nel bilancio del consorzio) per effetto della riduzione, nel corso del 2019, al minimo della quota di Condotte nel Consorzio COCIV (oggetto di commento nella precedente Relazione Finanziaria Annuale). L'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alle realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi in base al quale i costi sostenuti dalla entità di progetto vengono fatturati ai soci consorziati in proporzione alla rispettiva quota di partecipazione. Considerando che tale fattispecie di ricavo
6 a) le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni; b) l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o servizi da trasferire; c) l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o servizi da trasferire; d) il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto); e) è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o servizi che saranno trasferiti al cliente.
non si riferisce all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non deriva da transazioni contrattuali con il committente, tali componenti positive di reddito sono classificate tra gli "Altri proventi".
33. Costi operativi
I costi operativi relativi al primo semestre 2020 ammontano a € 2.042,0 milioni (€ 2.440,8 milioni).
Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per acquisti | 298.667 | 260.380 | (38.287) |
| Subappalti | 929.788 | 691.653 | (238.135) |
| Costi per servizi | 636.405 | 532.558 | (103.847) |
| Costi del personale | 397.512 | 391.981 | (5.531) |
| Altri costi operativi | 77.656 | 69.482 | (8.174) |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 100.776 | 95.947 | (4.829) |
| Totale costi operativi | 2.440.804 | 2.042.001 | (398.803) |
Oltre all'impatto derivante dalla pandemia da Covid-19, la variazione delle singole voci rispetto al primo semestre 2019 è dovuta alle diverse strutture di costo che possono variare da commessa a commessa e in alcuni casi possono prevedere, da un periodo all'altro, nell'ambito dello stesso progetto, delle modifiche nel modello operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nel periodo in esame. Tali variazioni possono comportare, a seconda della commessa e del periodo di riferimento, variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.
33.1 Costi per acquisti
I costi per acquisti relativi al primo semestre 2020 ammontano a € 260,4 milioni in diminuzione di € 38,3 milioni rispetto al periodo precedente.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 289.343 | 260.786 | (28.557) |
| Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di | 9.324 | (406) | (9.730) |
| consumo | |||
| Totale costi per acquisti | 298.667 | 260.380 | (38.287) |
Il decremento dei costi per acquisti è imputabile principalmente ai lavori dell'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria relativa alla linea Milano – Genova e al progetto Meydan One Mall a Dubai.
33.2 Subappalti
I costi per subappalti ammontano, nel primo semestre 2020, a € 691,7 milioni in diminuzione di € 238,1 milioni rispetto al corrispondente periodo precedente, come rappresentato nella tabella di seguito.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Subappalti | 929.788 | 691.653 | (238.135) |
| Totale Subappalti | 929.788 | 691.653 | (238.135) |
Il decremento è riconducibile prevalentemente alla riduzione dei costi per subappalti con riferimento al South Al Mutlaa Housing Project in Kuwait, ai lavori per la realizzazione dell'impianto idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia, alla commessa Cityringen Metro – Copenaghen in Danimarca e alle opere in corso di realizzazione in Qatar.
33.3 Costi per Servizi
I costi per servizi del primo semestre 2020 ammontano a € 532,6 milioni in diminuzione di € 103,8 milioni rispetto al periodo precedente, come indicato nella tabella che segue.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze e prestazioni tecniche | 280.272 | 225.532 | (54.740) |
| Ribaltamento costi da consorzi | 119.100 | 136.336 | 17.236 |
| Costi per leasing |
81.520 | 70.976 | (10.544) |
| Assicurazioni | 41.378 | 26.659 | (14.719) |
| Trasporti e dogane | 41.615 | 22.886 | (18.729) |
| Manutenzioni | 12.903 | 8.499 | (4.404) |
| Compensi ad amministratori, sindaci e revisori | 7.158 | 6.171 | (987) |
| Altri | 52.459 | 35.500 | (16.959) |
| Totale costi per servizi | 636.405 | 532.559 | (103.845) |
I costi per leasing si riferiscono ai contratti di affitto e noleggio che prevedono pagamenti variabili, siano beni di valore esiguo o contratti di durata inferiore a 12 mesi, i cui canoni sono contabilizzati a conto economico pro-rata al momento del loro sostenimento.
La variazione in diminuzione della voce "Altri" per € 17,0 milioni rispetto al primo semestre 2019, è imputabile principalmente alla commessa danese Cityringen Metro - Copenaghen in fase di completamento.
La voce "Consulenze e prestazioni tecniche", in diminuzione di € 54,7 milioni rispetto al periodo di confronto, include prevalentemente gli oneri di progettazione e posa in opera sostenuti dalle società di progetto e gli oneri per le consulenze legali ed amministrative. Di seguito si riporta la tabella di dettaglio:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze di progettazione e ingegneria | 161.437 | 147.374 | (14.063) |
| Posa in opera | 56.002 | 39.146 | (16.856) |
| Consulenze legali, amministrative e altre | 62.398 | 38.840 | (23.558) |
| Altre | 435 | 172 | (263) |
| Totale consulenze e prestazioni tecniche | 280.272 | 225.532 | (54.740) |
33.4 Costi del personale
I costi del personale sostenuti nel corso del periodo ammontano a € 392,0 milioni in diminuzione rispetto al primo semestre 2019 per € 5,5 milioni. Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 315.145 | 298.612 | (16.533) |
| Oneri sociali e previdenziali | 58.300 | 62.374 | 4.074 |
| Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti | 7.153 | 7.139 | (14) |
| Altri costi del personale | 16.914 | 23.856 | 6.942 |
| Totale costo del personale | 397.512 | 391.981 | (5.531) |
Gli altri costi del personale si riferiscono prevalentemente a benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e a rimborsi spese per viaggi e trasferte.
| Forza lavoro totale per categoria | 30 giugno 2019 | 31 dicembre 2019 | 30 giugno 2020 |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 355 | 359 | 356 |
| Impiegati | 6.343 | 6.192 | 7.392 |
| Operai | 16.987 | 17.975 | 18.739 |
| Totale | 23.685 | 24.526 | 26.487 |
33.5 Altri costi operativi
Gli altri costi operativi del primo semestre 2020 ammontano a € 69,5 milioni, in diminuzione di € 8,2 milioni rispetto al periodo precedente.
La voce in oggetto risulta così dettagliata:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri diversi di gestione | 28.567 | 34.771 | 6.204 |
| Commissioni su fidejussioni operative | 32.624 | 25.431 | (7.193) |
| Spese bancarie operative | 8.191 | 2.494 | (5.697) |
| Minusvalenze | 757 | 2.177 | 1.420 |
| Altri oneri straordinari | 7.517 | 4.609 | (2.908) |
| Altri costi operativi | 77.656 | 69.482 | (8.174) |
La variazione è riconducibile principalmente al decremento delle commissioni su fidejussioni operative, in particolare relative al Gruppo Lane e alle maggiori spese bancarie operative.
L'incremento degli oneri diversi di gestione è principalmente riconducibile alla rilevazione di componenti negativi di reddito a seguito di Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.
33.6 Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni
La voce oggetto di analisi comprende ammortamenti e accantonamenti per € 68,8 e svalutazioni pari a € 27,1 milioni, rispettivamente in diminuzione di € 32,7 e in aumento di € 27,9 milioni rispetto al primo semestre 2019, come di seguito riportato:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Totale Svalutazioni | (797) | 27.118 | 27.915 |
| - Ammortamento immobilizzazioni materiali | 51.929 | 35.096 | (16.833) |
| - Ammortamento per diritti di utilizzo | 35.390 | 23.358 | (12.032) |
| - Ammortamento costi contrattuali | 15.333 | 9.731 | (5.602) |
| - Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione | 546 | 683 | 137 |
| - Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 310 | 178 | (132) |
| Ammortamenti | 103.508 | 69.046 | (34.462) |
| Accantonamenti | (1.934) | (218) | 1.716 |
| Totale ammortamenti, accantonamenti | 101.574 | 68.828 | (32.746) |
| Totale ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 100.777 | 95.946 | (4.831) |
La voce "Svalutazioni" pari a € 27,1 milioni include in prevalenza il componente negativo di reddito pari a € 20,3 milioni rilevato a seguito della definizione dell'Accordo Transattivo con la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ("Condotte").
La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 68,8 milioni (101,6 milioni) risulta essere composta da:
• € 58,5 milioni (€ 87,3 milioni) riferiti: alle immobilizzazioni materiali per € 35,1 milioni (€ 51,9 milioni) e alle attività per diritti di utilizzo per € 23,4 milioni (€35,4 milioni), in diminuzione complessivamente per € 28,9 milioni rispetto al primo semestre 2019. La diminuzione della voce in oggetto è principalmente ascrivibile ai lavori dell'Alta Capacità, a seguito del trasferimento dell'utilizzo degli impianti e i macchinari, nell'ambito dei contratti di affidamento ai subappaltatori operanti sulla tratta Milano-Genova;
- € 10,6 milioni (€ 16,2 milioni) riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali;
- € 0,2 milioni relativi a rilascio di accantonamenti effettuati in periodi precedenti.
34. Gestione finanziaria
La gestione finanziaria per il primo semestre 2020 evidenzia un risultato negativo per € 48,6 milioni (negativo per € 26,8 milioni per il primo semestre 2019).
Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 22.174 | 42.629 | 20.455 |
| Oneri finanziari | (58.009) | (76.773) | (18.764) |
| Utili (Perdite) su cambi | 8.998 | (14.487) | (23.485) |
| Totale gestione finanziaria | (26.837) | (48.631) | (21.794) |
34.1 Proventi finanziari
I proventi finanziari per il primo semestre 2020 ammontano a € 42,6 milioni (€ 22,2 milioni per il primo semestre 2019) e sono composti come riportato di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 17.393 | 34.713 | 17.320 |
| - Altri | 6.818 | 16.903 | 10.085 |
| - Interessi su crediti | 2.648 | 13.514 | 10.866 |
| - Interessi banche | 7.927 | 4.296 | (3.631) |
| Interessi attivi e proventi da società del gruppo non | 3.794 | 4.725 | 931 |
| consolidate e altre parti correlate | |||
| Proventi per adeguamento inflazione | 615 | 3.179 | 2.564 |
| Proventi finanziari da titoli | 372 | 13 | (359) |
| Totale proventi finanziari | 22.174 | 42.630 | 20.456 |
La variazione in aumento di € 20,5 milioni è da attribuirsi prevalentemente alla rilevazione di interessi di mora per € 13,0 milioni maturati sui claim della filiale Romania relativi al progetto Lugoj – Deva ed aggiudicati in arbitrato e ai proventi finanziari pari a € 6,6 milioni maturati sul prestito obbligazionario sottoscritto dalla controllata Beyond S.r.l., sottoscritto nell'ambito del "Progetto Italia".
34.2 Oneri finanziari
Gli oneri finanziari per il primo semestre 2020 ammontano a € 76,8 milioni (€ 58,0 milioni per il primo semestre 2019) e sono composti come riportato di seguito:
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi e oneri da società del gruppo | (8.092) | (2.361) | 5.731 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (49.916) | (74.411) | (24.495) |
| - Altri | (10.960) | (26.061) | (15.101) |
| - Interessi bancari su conti e finanziamenti | (15.837) | (20.757) | (4.920) |
| - Interessi prestiti obbligazionari | (17.347) | (19.478) | (2.131) |
| - Commissioni bancarie | (2.244) | (3.204) | (960) |
| - Leasing | (3.201) | (2.967) | 234 |
| - Oneri adeguamento inflazione | (282) | (1.841) | (1.559) |
| - Interessi debiti tributari | (45) | (103) | (58) |
| Totale oneri finanziari | (58.008) | (76.772) | (18.764) |
L'incremento degli oneri finanziari è stato principalmente generato dai risultati emersi a seguito della valutazione di alcuni crediti finanziari in essere al 30 giugno 2020 oltre che agli oneri finanziari relativi al finanziamento, utilizzabile esclusivamente per l'acquisto dei bond emessi da Astaldi S.p.A., sottoscritto dalla controllata Beyond S.r.l., per un ammontare complessivo di € 149,6 milioni.
34.3 Utili (perdite) su cambi
La gestione valutaria del primo semestre 2020 ha generato perdite nette pari a € 14,5 milioni principalmente riconducibili all'andamento delle valute dei paesi in America Latina fortemente influenzate dalla crisi sanitaria.
35. Gestione delle partecipazioni
La gestione delle partecipazioni per il primo semestre 2020 ha evidenziato un risultato negativo pari a € 1,7 milioni, in diminuzione rispetto al risultato positivo pari a € 7,5 milioni registrato nel primo semestre 2019. La variazione è relativa al risultato negativo di periodo delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto pari a € 6,5 milioni, parzialmente compensata dalla plusvalenza di € 4,7 milioni generata dalla cessione del Consorcio Agua Azul S.A.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle partecipazioni | 6.875 | (6.475) | (13.350) |
| Dividendi | 94 | 21 | (73) |
| Minusvalenza cessione partecipazione | - | 4.728 | 4.728 |
| Altri proventi | 541 | - | (541) |
| Totale gestione delle partecipazioni | 7.510 | (1.726) | (9.236) |
36. Imposte
Il carico fiscale del Gruppo nel primo semestre 2020 ammonta a € 26,6 milioni come dettagliato nella tabella di seguito riportata. Le imposte sul reddito sono state determinate mediante una corretta applicazione della normativa fiscale vigente.
| (Valori in Euro/000) | 1° semestre 2019 | 1° semestre 2020 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Imposte sul reddito) | 43.839 | 30.640 | (13.199) |
| Imposte differite (anticipate) nette | 444 | 8.917 | 8.473 |
| Imposte esercizi precedenti | 2.513 | (13.412) | (15.925) |
| Totale imposte sul reddito | 46.796 | 26.145 | (20.651) |
| IRAP | 494 | 432 | (62) |
| Totale imposte sul reddito | 47.290 | 26.577 | (20.713) |
37. Operazioni con parti correlate
Le operazioni con le parti correlate definite ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, compiute nel corso del 2020, hanno riguardato rapporti di natura ordinaria.
Nel corso del 2020, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:
- Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
- Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
- o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
- o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
- o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di società del Gruppo.
L'effettuazione di operazioni con imprese collegate risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati:
| Ragione sociale | Crediti | Attività Altre attività |
Debiti | Altre | Garanzie | Totale | Totale | Proventi e | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| finanz. | comm.li | passività | Ricavi | (Costi) | (Oneri) | ||||
| (valori in Euro/000) | Finanz. | ||||||||
| C.Tiburtino | 112 | - | - | - | - | - | 11 | - | - |
| Casada S.r.l. | 118 | - | - | - | - | - | 10 | - | - |
| CEDIV S.p.A. | 2.068 | 3.241 | - | - | - | - | 9 | - | 56 |
| Dirlan | 95 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| G.A.B.I.RE S.r.l. | 2.225 | 18.001 | - | - | - | - | 11 | - | 313 |
| Galla Placida | 126 | - | - | - | - | - | 13 | - | - |
| Imm. Agricola San | 162 | - | - | - | - | - | 9 | - | - |
| Infernetto Vittorino |
31 | - | - | - | - | - | 6 | - | - |
| Iniziative Immobiliari | - | - | - | (23) | - | - | - | (310) | - |
| Madonna dei Monti S.r.l. Italiane S.p.A. |
42 | - | - | (27) | - | - | 9 | (34) | - |
| Nores | 72 | - | - | - | - | - | 5 | - | - |
| Plus | 117 | - | - | - | - | - | 19 | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | - | 2.597 | 11.956 | (13) | - | - | 71 | - | 59 |
| Salini Simonpietro & C. | 67 | - | - | - | - | - | 7 | - | - |
| Studio Avv. Grazia Volo | - | - | (114) | - | - | - | (204) | - | |
| Zeis | 35 | 2.002 | - | (166) | - | - | 110 | (79) | 29 |
| Subtotale | 5.270 | 25.841 | 11.956 | (343) | - | - | 304 | (627) | 457 |
| CDP S.p.A. | - | - | 533 | - | - | 113.652 | - | (159) | - |
| Eni S.p.A. | - | - | - | (226) | - | - | - | (206) | - |
| Sace S.p.A. | - | - | - | - | - | 74.555 | - | (1.876) | - |
| Sace BT | - | - | 3 | - | - | 208.853 | - | (1.702) | - |
| Sace FCT | - | - | - | (3) | - | - | - | - | (334) |
| Fintecna S.p.A. | - | - | - | (66) | - | - | - | - | - |
| SNAM Rete gas S.p.A. | - | - | - | (165) | - | - | - | - | - |
| Gruppo PSC S.p.A. | 21.423 | - | - | (15.507) | - | - | - | - | - |
| Poste Italiane | - | - | - | (5) | (3) | - | - | (13) | - |
| Totale Gruppo CDP | 21.423 | - | 536 | (15.972) | (3) | 397.060 | - | (3.956) | (334) |
| Totale | 26.693 | 25.841 | 12.492 | (16.315) | (3) | 397.060 | 304 | (4.583) | 123 |
Nel corso del primo semestre 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in quanto, a seguito di comunicazioni intercorse tra le parti nel periodo in esame, è stata accertata l'esistenza dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A.
A seguito dell'iscrizione è stata effettuata una ricognizione delle operazioni in essere con le società del Gruppo CDP da cui sono risultati i saldi patrimoniali i costi, ricavi e le garanzie riepilogati nella tabella sopra riportata. Si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP e da SACE riguardanti:
- Adempimenti fiscali, a beneficio dell'agenzia delle entrate;
- Garanzie contrattuali per anticipi contrattuali, buona esecuzione lavori e altre a beneficio dei committenti;
- Garanzie per concessioni di finanziamento a beneficio di istituti bancari.
In aggiunta nel corso del semestre sono state effettuate alcune operazioni di cessione di crediti pro-soluto con Sace Factoring per un importo complessivo di € 71,6 milioni. Tali operazioni hanno riguardato prevalentemente la cessione di crediti verso committenti e certificati per stati avanzamento lavori e si qualificano per la derecognition secondo le linee guida stabilite dall'IFRS 9. Infine, è in essere una polizza trade finance di Sace S.p.A. per USD 7,9 milioni relativa a cessioni di credito pro-soluto, sempre nel rispetto delle condizioni previste dall'IFRS 9, ad altra società di factoring.
Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.
Si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese 'partners' che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri soci.
Gli altri rapporti attengono a costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nell'ambito di alcuni progetti di recente avvio. Anche questi rapporti sono regolati da appositi contratti, effettuati a normali condizioni di mercato e, per quanto applicabile, in coerenza con le previsioni delle commesse di riferimento.
I loro effetti economici e patrimoniali sono riflessi, ove pertinenti, nella valutazione delle commesse a cui si riferiscono.
38. Utile per azione
L'utile per azione è riportato in calce al prospetto di conto economico complessivo.
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile (perdita) attribuibile ai soci della controllante per la media ponderata delle azioni in circolazione durante il periodo. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo la conversione di tutte le azioni aventi potenziale effetto diluitivo.
Nella tabella che segue viene riepilogato il calcolo effettuato; si segnala che al 30 giugno 2020 il capitale sociale è composto da azioni ordinarie n° 892.172.691 e azioni di risparmio pari a n° 1.615.491.
Il numero delle azioni proprie in portafoglio è pari a n° 1.330.845 azioni.
Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nella nota 21 'Patrimonio netto'.
(Valori in Euro/000) 1° semestre 2019 1° semestre 2020
| Risultato delle attività continuative | 74.533 | (85.754) |
|---|---|---|
| Interessenza e pertinenza dei terzi | (11.057) | 2.211 |
| Risultato delle attività continuative attribuibile ai soci della controllante | 63.476 | (83.543) |
| Risultato delle attività continuative e cessate | 74.346 | (85.754) |
| Interessenza e pertinenza dei terzi | (11.057) | 2.211 |
| Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai soci della controllante | 63.289 | (83.543) |
| Risultato da garantire agli azionisti di risparmio | 588 | 588 |
| Media delle azioni ordinarie in circolazione | 490.842 | 890.842 |
| Media delle azioni di risparmio in circolazione | 1.615 | 1.615 |
| Numero medio delle azioni | 492.457 | 892.458 |
| Numero medio delle azioni diluite | 492.457 | 892.458 |
| Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) | 0,13 | (0,09) |
| Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) | 0,13 | (0,09) |
| Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) | 0,13 | (0,09) |
| Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) | 0,13 | (0,09) |
39. Eventi successivi
Non sono intercorsi eventi significativi successivi al 30 giugno 2020, se non quanto espressamente già riferito nella Relazione intermedia sulla gestione.
40. Eventi e operazioni significative non ricorrenti
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/60642937.
7 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività
41. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel primo semestre 2020 il Gruppo Webuild non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione Consob n° DEM/60642938.
8 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale | % | % diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | sottoscritto | interessenza | consolidamento o valutazione |
||||
| ]x Webuild S.p.A. | Italia Euro | 600.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice | Polonia PLN | 100 | 94,99 | 5 Salini Polska L.t.d. Liability Co | integrale | ||
| lot F Joint Venture | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | ||||||
| Al Maktoum International Airport | Emirati Arabi | 29,4 | 29,4 Lane Mideast Contracting LLC | integrale | |||
| J.V. Ancipa S.C.r.l. (in liq.) |
Italia Euro | 10.200 | 100 | 100 Imprepar S.p.A. | (*) | ||
| Beyond S.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Brennero Galleriaacque S.C.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | ||
| C43 Water Management Builders | USA | 100 | 30 | 70 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| CDE S.C.a.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 | integrale | ||
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. |
Italia Euro | 20.000 | 85 | 85 | integrale | ||
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. |
Italia Euro | 200.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Consorcio Constructor Salini | Brasile | 100 | 60 | 40 Cigla S.A. | integrale | ||
| Impregilo - Cigla (florianopolis) | |||||||
| Consorcio Impregilo - OHL | Colombia | 100 | 100 Impregilo Colombia SAS | integrale | |||
| Consorcio Impregilo Yarull | Rep. Dominicana |
70 | 70 | integrale | |||
| Consorzio Alta Velocità | Italia Euro | 5.000.000 | 74,69 | 74,69 | integrale | ||
| Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | |||||||
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio | Italia Euro | 5.422.797 | 75,983 | 75,983 | integrale | ||
| Alta Velocità Emilia/Toscana | |||||||
| Consorzio Cociv | Italia Euro | 516.457 | 99,999 | 92,753 | 7,246 C.I.V. S.p.A. | Integrale (\$) | |
| Consorzio Cossi LGV Ceneri | Svizzera | 70,8 | 50,8 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | |||
| 20 LGV Impresa Costruzioni S.A. | |||||||
| Consorzio Libyan Expressway Contractor |
Italia Euro | 10.000 | 58 | 58 | integrale | ||
| Consorzio Scilla (in liq.) | Italia Euro | 1.000 | 51 | 51 Imprepar S.p.A. | integrale | ||
| Constructora Ariguani SAS En | Colombia COP | 100.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Reorganizacion Constructora Mazar Impregilo |
Ecuador | 70 | 70 | integrale | |||
| Herdoiza Crespo | |||||||
| Construtora Impregilo y | Brasile BRL | 2.480.849 | 100 | 100 | integrale | ||
| Associados S.A.-CIGLA S.A. Copenaghen Metro Team I/S |
Danimarca | 99,989 | 99,989 | integrale | |||
| Corso del Popolo Engineering | Italia Euro | 10.000 | 64,707 | 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| S.C.r.l. | |||||||
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x ]x Corso del Popolo S.p.A. |
Italia Euro | 1.200.000 | 55 | 55 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Cossi Costruzioni S.p.A. | Italia Euro | 10.000.000 | 63,5 | 63,5 | integrale | ||
| CSC Impresa Costruzioni S.A. | Svizzera CHF | 2.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| CSI Simplon Consorzio | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC S.A. | integrale | ||
| Empresa Constructora Metro 6 | Cile CLP | 23.025.000.000 | 100 | 99,9 | 0,1 Cigla S.A. | integrale | |
| Lt.d.a. Fibe S.p.A. |
Italia Euro | 3.500.000 | 99,998 | 99,989 | 0,003 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. 0,006 Fisia Ambiente S.p.A. |
integrale | |
| Fisia - Alkatas Joint Venture | Turchia | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Fisia Ambiente S.p.A. | Italia Euro | 3.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Fisia Italimpianti S.p.A. | Italia Euro | 3.400.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Fisia LLC | Oman OMR | 250.000 | 70 | 70 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | ||
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi |
Turchia | 100 | 100 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Fisia-Alkatas-Alke J.V. | Turchia | 48 | 48 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Galfar - Salini Impregilo - Cimolai J.V. |
Qatar | 40 | 40 | integrale | |||
| Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia |
Polonia | 66,68 | 33,34 | 33,34 Salini Polska L.t.d. Liability Co | integrale | ||
| S.A. Gestione Napoli S.r.l. (in liq.) |
Italia Euro | 10.000 | 99 | 24 | 75 Fisia Ambiente S.p.A. | integrale | |
| Groupe Mediterraneen di Travaux d'Infrastructures (in liq.) |
Algeria DZD | 1.000.000 | 98 | 98 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Grupo ICT II SAS | Colombia COP | 9.745.180.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| HCE Costruzioni S.p.A. | Italia Euro | 2.186.743 | 100 | 100 | integrale | ||
| HCE Costruzioni Ukraine LLC | Ucraina Euro | 10.000 | 100 | 1 | 99 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| I.L.IM. - Iniziative Lombarde Immobiliari S.r.l. (in liq.) |
Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 | (*) | ||
| IGLYS S.A. | Argentina ARS | 10.000.000 | 100 | 100 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
integrale | ||
| Impregilo International | Paesi Bassi Euro | 50.000.000 | 100 | 100 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| Infrastructures N.V. Impregilo Lidco Libya Co |
Libia DL | 5.000.000 | 60 | 60 | integrale | ||
| Impregilo New Cross Ltd | Gran | GBP | 2 | 100 | 100 Impregilo Intern. Infrastruc. | integrale | |
| Impregilo-SK E&C-Galfar al Misnad J.V. |
Bretagna Qatar |
41,25 | 41,25 | N.V. | integrale |
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale | % | % diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sottoscritto | interessenza | consolidamento o valutazione |
|||||
| ]x | |||||||
| ]x Impregilo-Terna SNFCC J.V. |
Grecia Euro | 100.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| Imprepar-Impregilo Partecipazioni | Italia Euro | 3.100.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| S.p.A. INC - Il Nuovo Castoro Algerie |
Algeria DZD | 301.172.000 | 99,983 | 99,983 | integrale | ||
| S.a.r.l. IS Joint Venture |
Australia | 100 | 50 | 50 Salini Australia PTY L.t.d. | integrale | ||
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - | Grecia | 100 | 100 | integrale | |||
| S.G.F. INC S.p.A. | |||||||
| JV Salini - Secol | Romania | 80 | 80 | integrale | |||
| Kayi Salini Samsung Joint Venture | Turchia | 33 | 33 | integrale | |||
| Lane Abrams Joint Venture | USA | 51 | 51 Lane Construction Corporation | integrale | |||
| Lane Construction Corporation | USA USD | 1.392.955 | 100 | 100 Lane Industries Incorporated | integrale | ||
| Lane Corman Joint Venture | USA | 60 | 60 Lane Construction Corporation | integrale | |||
| Lane DS - NC Consortium (Ada) | Emirati Arabi | 24,5 | 24,5 Lane Mideast Contracting LLC | integrale | |||
| Lane Industries Incorporated | USA USD | 5 | 100 | 100 Salini Impregilo - US Holdings Inc. |
integrale | ||
| Lane Infrastructure Inc. | USA USD | 10 | 100 | 100 Lane Industries Incorporated | integrale | ||
| Lane Mideast Contracting LLC | Emirati Arabi AED | 300.000 | 49 | 49 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
integrale | ||
| Lane Mideast Qatar LLC | Qatar QAR | 5.000.000 | 49 | 49 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
integrale | ||
| Lane Securety Paving J.V. | USA | 60 | 60 Lane Construction Corporation | integrale | |||
| Lane Worldwide Infrastructure | USA USD | 10 | 100 | 100 Lane Industries Incorporated | integrale | ||
| Inc LGV Impresa Costruzioni S.A. |
Svizzera CHF | 2.000.000 | 100 | 100 CSC S.A. | integrale | ||
| Librino S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 45.900 | 66 | 66 Imprepar S.p.A. | (*) | ||
| LMH_lane Cabot Yard J.V. | USA | 50 | 50 Lane Construction Corporation | integrale | |||
| Melito S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 77.400 | 66,667 | 66,667 Imprepar S.p.A. | integrale | ||
| Mercovia S.A. | Argentina ARS | 10.000.000 | 60 | 60 Impregilo Intern. Infrastruc. | integrale | ||
| Metro B S.r.l. | Italia Euro | 20.000.000 | 52,52 | 52,52 | N.V. | integrale | |
| Metro B1 S.C.a.r.l. | Italia Euro | 100.000 | 80,7 | 80,7 | integrale | ||
| Mosconi S.r.l. | Italia Euro | 100.000 | 63,5 | 63,5 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| PGH Ltd | Nigeria NGN | 52.000.000 | 100 | 100 | integrale |
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | |||||||
| ]x Pietrarossa S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 100 | 100 Imprepar S.p.A. | integrale | ||
| Piscine dello Stadio S.r.l. | Italia Euro | 851.000 | 96,023 | 96,023 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Piscine S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 70 | 70 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) |
Italia Euro | 35.000.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| RI.MA.TI. S.C.a.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 83,42 | 83,42 | integrale | ||
| Rivigo J.V. (Nigeria) Ltd | Nigeria NGN | 100.000.000 | 70 | 70 PGH Ltd | integrale | ||
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti J.V. |
Norvegia | 51 | 51 | integrale | |||
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. | Italia Euro | 50.000.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| (in liq.) Salini - Impregilo Joint Venture for |
Zimbabwe | - | 100 | 99,9 | 0,1 Imprepar S.p.A. | (*) | |
| Mukorsi Salini Australia PTY L.t.d. |
Australia AUD | 4.350.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Impregilo - Duha Joint | Slovacchia | 75 | 75 | integrale | |||
| Venture Salini Impregilo - Healy J.V. |
USA | 100 | 60 | 40 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| (Cleveland) Salini Impregilo - Healy J.V. |
USA | 100 | 30 | 70 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| (Tunnel 3RPORT Indiana) Salini Impregilo - Healy J.V. NEBT |
USA | 100 | 30 | 70 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| Salini Impregilo - NRW Joint | Australia | 80 | 80 | integrale | |||
| Venture Salini Impregilo - Tristar |
Emirati Arabi | 60 | 60 | integrale | |||
| Salini Impregilo - US Holdings Inc. | USA USD | 1.100 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Impregilo Canada Holding | Canada | 100 | 100 | integrale | |||
| Inc. Salini Impregilo Civil Works |
Canada | 100 | 100 Salini Impregilo Canada | integrale | |||
| Salini Impregilo Mobilink Hurontario GP Inc. |
Canada | 100 | Holding Inc. 100 Salini Impregilo Canada Holding Inc. |
integrale | |||
| Salini Impregilo S.p.A. - The Lane | Argentina ARS | 10.000 | 75 | 73 | 2 Lane Construction Corporation | integrale | |
| Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve |
Turchia TRY | 50.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) Salini Malaysia SDN BHD |
Malaysia MYR | 1.100.000 | 100 | 90 | 10 CO.GE.MA. S.p.A. | integrale | |
| Salini Namibia Proprietary L.t.d. | Namibia NAD | 100 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Nigeria L.t.d. | Nigeria NGN | 10.000.000 | 100 | 99 | 1 CO.GE.MA. S.p.A. | integrale | |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 JV |
Polonia PLN | 100 | 74,99 | 25 Salini Polska L.t.d. Liability Co | integrale |
| Ragione sociale ]x |
nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | ||||||
| Salini Polska - Todini - Salini | Polonia PLN | 95 | 71,24 | 23,75 Salini Polska L.t.d. Liability Co | integrale | ||
| Impregilo - Pribex - S3 JV | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | ||||||
| Salini Polska - Todini - Salini | Polonia PLN | 95 | 71,24 | 23,75 Salini Polska L.t.d. Liability Co | integrale | ||
| Impregilo - Pribex - S8 JV | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | ||||||
| Salini Polska L.t.d. Liability Co | Polonia PLN | 393.450 | 100 | 100 | integrale | ||
| Salini Saudi Arabia Company | Arabia SAR | 1.000.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| L.t.d. Salini-Kolin-GCF Joint Venture |
Turchia Euro | 4.000 | 38 | 38 | integrale | ||
| SC Hydro Pty Ltd | Australia | 100 | 100 Salini Australia PTY L.t.d. | integrale | |||
| SCI ADI Ortakligi | Turchia TRY | 10.000 | 50 | 50 | integrale | ||
| SCLC Polihali Diversion Tunnel J.V. |
Lesotho | 69,99 | 69,99 | integrale | |||
| Seli Tunneling Denmark A.p.s. | Danimarca DKK | 130.000 | 100 | 100 Impregilo Intern. Infrastruc. | integrale | ||
| SLC Snowy Hydro Joint Venure | Australia | 65 | 64,99 | N.V. 0,01 Lane Construction Corporation |
integrale | ||
| Società Autostrada Broni - | Italia Euro | 28.902.600 | 60 | 60 | integrale | ||
| Mortara S.p.A. Suramericana de Obras Publicas |
Venezuela VEB | 2.874.118.000 | 100 | 99 | 1 CSC S.A. | integrale | |
| C.A.- Suropca C.A. | |||||||
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 51 | 51 | integrale | ||
| Texas High Speed Rail | USA | 100 | 50 | 50 Lane Construction Corporation | integrale | ||
| The Lane Blythe Construction J.V. | USA | 50 | 50 Lane Construction Corporation | integrale | |||
| Thessaloniki Metro CW J.V. (AIS | Grecia | 50 | 50 | integrale | |||
| JV) Todini Akkord Salini |
Ucraina | 100 | 25 | 75 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Trincerone Ferroviario S.C.r.l. (in | Italia Euro | 45.900 | 100 | 100 Imprepar S.p.A. | (*) | ||
| liq.) Western Station J.V, |
Arabia | 51 | 51 | integrale | |||
| Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti | Spagna | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |||
| UTE Salalah | |||||||
| Arge Tulfes Pfons | Austria Euro | 1.000 | 49 | 49 | joint oper. | ||
| Arriyad New Mobility Consortium | Arabia | 33,48 | 33,48 | joint oper. | |||
| BSS J.V. - Air Academy project | Arabia | 37,5 | 37,5 | joint oper. |
| Ragione sociale ]x |
nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x Civil Works Joint Ventures | Arabia | 59,14 | 52 | 7,14 Salini Saudi Arabia Company | joint oper. | ||
| CMC - Mavundla - Impregilo J.V. | Sud Africa | 39,2 | 39,2 | L.t.d. | joint oper. | ||
| Consorcio Amancae | Perù | 40 | 40 | joint oper. | |||
| Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., |
Venezuela | 36,4 | 36,4 | joint oper. | |||
| Otaola C.A. Consorzio Constructor M2 Lima |
Perù | 25,5 | 25,5 | joint oper. | |||
| Fisia Abeima Salalah J.V. | Oman OMR | 35,7 | 35,7 Fisia LLC | joint oper. | |||
| Fisia Italimpianti suc. Argentina Acciona Agua suc. Argentina UTE |
Argentina | 65 | 65 Fisia Italimpianti filiale Argentina |
joint oper. | |||
| Ghazi-Barotha Contractors J.V. | Pakistan | 57,8 | 57,8 | joint oper. | |||
| Impregilo-Healy-Parsons J.V. | USA USD | 65 | 45 | 20 Lane Construction Corporation | (*) | ||
| Mobilinx Hurontario Contractor | Canada | 42 | 42 Salini Impregilo Civil Works | joint oper. | |||
| Mobilinx Hurontario DBJV | Canada | 29,215 | 29,215 Mobilinx Hurontario Contractor | joint oper. | |||
| Nathpa Jhakri J.V. | India USD | 1.000.000 | 60 | 60 Imprepar S.p.A. | joint oper. | ||
| NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. |
Francia | 50 | 50 | joint oper. | |||
| Sailini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s |
Francia | 65 | 65 | joint oper. | |||
| South Al Mutlaa J.V. | Kuwait | 55 | 55 | joint oper. | |||
| Tristar Salini Joint Venture | Emirati Arabi | 40 | 40 | joint oper. (a) | |||
| UTE Abeima Fisia Shoaibah | Arabia | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |||
| Aegek-Impregilo-Aslom J.V. | Grecia | 45,8 | 45,8 | p.netto | |||
| AGL Constructor JV | USA | 20 | 20 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) |
Argentina ARS | 45.000.000 | 42,589 | 16,504 | 23,727 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
p.netto | |
| 2,358 Iglys. S.A. | |||||||
| Arge Haupttunnel Eyholz | Svizzera | 36 | 36 CSC S.A. | p.netto | |||
| Arge Sisto N8 | Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Autopistas del Sol S.A. | Argentina ARS | 175.396.394 | 19,818 | 19,818 Impregilo Intern. Infrastruc. | p.netto | ||
| Barnard Impregilo Healy J.V. | USA | 45 | 25 | N.V. 20 Lane Construction Corporation |
p.netto | ||
| C.P.R.2 | Italia Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 Imprepar S.p.A. | p.netto |
| Ragione sociale ]x |
nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x C.P.R.3 | Italia Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Cagliari 89 S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 49 | 49 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| CGR Consorzio Galliera Roveredo | Svizzera | 37,5 | 37,5 CSC S.A. | p.netto | |||
| Churchill Construction Consortium | Gran | 30 | 30 Impregilo New Cross Ltd | p.netto | |||
| Churchill Hospital J.V. | Bretagna Gran Bretagna |
50 | 50 Impregilo New Cross Ltd | p.netto | |||
| CMC - Consorzio Monte Ceneri lotto 851 |
Svizzera | 40 | 40 CSC S.A. | p.netto | |||
| CMR Consorzio | Svizzera | 47,5 | 47,5 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorcio Contuy Medio | Venezuela | 29,04 | 29,04 | p.netto | |||
| Consorcio Federici/Impresit/Ice Cochabamba |
Bolivia USD | 100.000 | 25 | 25 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Consorcio Grupo Contuy | Venezuela | 33,329 | 33,329 | p.netto | |||
| Proyectos y Obras de | |||||||
| Ferrocarriles Consorcio Normetro |
Portogallo | 13,18 | 13,18 | p.netto | |||
| Consorcio OIV-TOCOMA | Venezuela | 40 | 40 | p.netto | |||
| Consorcio V.I.T. - Tocoma | Venezuela | 35 | 35 | p.netto | |||
| Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma | Venezuela | 35 | 35 | p.netto | |||
| Consorcio V.S.T. Tocoma | Venezuela | 30 | 30 | p.netto | |||
| Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. |
Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consortium CSC Zuttion | Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consortium Zuttion Constructions | Svizzera | 40 | 40 CSC S.A. | p.netto | |||
| CSC-Orrlati Consorzio 201 Quintai |
Svizzera | 60 | 60 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio 202 Quintai | Svizzera | 30 | 30 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio ACE Chiasso | Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio ACE Chiasso 2 | Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini | Italia Euro | 46.000 | 33,34 | 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| (in liq.) Consorzio Astaldi-Federici-Todini |
Italia Euro | 100.000 | 49,995 | 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Kramis Consorzio Cà di Ferro |
Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Cavalcavia A2 - Nodo | Svizzera | 33,34 | 33,34 LGV Impresa Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| di Camorino |
| Ragione sociale ]x |
nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x Consorzio CEMS | Svizzera | 33,4 | 33,4 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Coltum | Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio del Sinni | Italia Euro | 51.646 | 43,16 | 43,16 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Consorzio di Riconversione | Italia Euro | 46.481 | 10 | 10 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Industriale Apuano - CO.RI.A. | |||||||
| S.C.r.l. Consorzio EPC |
Perù | 18,25 | 18,25 | p.netto | |||
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | Italia Euro | 30.987 | 33,333 | 33,333 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Consorzio Ferroviario Milanese (in | Italia Euro | 154.937 | 18,26 | 18,26 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| liq.) | |||||||
| Consorzio H20 Morobbia | Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Hirpinia AV | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 | p.netto | ||
| Consorzio Imprese Lavori FF.SS. | Italia Euro | 15.494 | 33,333 | 33,333 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| di Saline - FEIC | |||||||
| Consorzio Iniziative Ferroviarie - | Italia Euro | 41.316 | 35,001 | 35,001 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| INFER Consorzio Iricav Due |
Italia Euro | 510.000 | 34,09 | 34,09 | p.netto | ||
| Consorzio Kallidromo | Grecia Euro | 8.804 | 23 | 23 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Consorzio Lotto 202 Cossi-LGV | Svizzera Euro | 74,45 | 44,45 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |||
| 30 LGV Impresa Costruzioni S.A. | |||||||
| Consorzio Lotto 742-01 | Svizzera | 50 | 50 LGV Impresa Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Lotto 822 - Vezia | Svizzera | 33,34 | 33,34 LGV Impresa Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Masnan | Svizzera | 70 | 70 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Matro Sud | Svizzera | 20,89 | 8,89 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |||
| 12 LGV Impresa Costruzioni S.A. | |||||||
| Consorzio MEGE | Svizzera | 25 | 25 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio MM4 | Italia Euro | 200.000 | 32,135 | 32,135 | p.netto | ||
| Consorzio NOG.MA (in liq.) | Italia Euro | 600.000 | 16,767 | 16,767 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Consorzio Piottino | Svizzera | 45 | 25 CSC S.A. | p.netto | |||
| 20 LGV Impresa Costruzioni S.A. | |||||||
| Consorzio Pizzarotti Todini-Kef Eddir. (in liq.) |
Italia Euro | 100.000 | 50 | 50 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | |||||||
| ]x Consorzio Portale Vezia (CPV | Svizzera | 60 | 60 CSC S.A. | p.netto | |||
| Lotto 854) | |||||||
| Consorzio Probin | Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Sarda Costruzioni | Italia | 25 | 25 Imprepar S.p.A. | p.netto | |||
| Generali - SACOGEN | |||||||
| Consorzio Sardo d'Imprese (in | Italia Euro | 103.291 | 34,38 | 34,38 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| liq.) | |||||||
| Consorzio TDB Teris - 2 | Svizzera | 25 | 25 LGV Impresa Costruzioni S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Trevi - S.G.F. INC per | Italia Euro | 10.000 | 45 | 45 | p.netto | ||
| Napoli | |||||||
| Consorzio Vedeggio | Svizzera | 99 | 99 CSC S.A. | p.netto | |||
| Consorzio Vertiaz | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Zeb | Svizzera | 25 | 25 CSC S.A. | p.netto | |||
| Depurazione Palermo S.C.r.l. (in | Italia Euro | 10.200 | 50 | 50 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| liq.) | |||||||
| E.R. Impregilo/Dumez y | Argentina USD | 539.400 | 20,75 | 18,75 | 2 Iglys S.A. | p.netto | |
| Asociados para Yaciretê - | |||||||
| EDIL.CRO S.C.r.l. (in liq.) ERIDAY |
Italia Euro | 10.200 | 16,65 | 16,65 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Enecor S.A. | Argentina ARS | 8.000.000 | 30 | 30 Impregilo Intern. Infrastruc. | p.netto | ||
| Eurolink S.C.p.A. | Italia Euro | 150.000.000 | 45 | 45 | N.V. | p.netto | |
| Fisia Abeima LLC | Arabia SAR | 500.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | p.netto | ||
| Flatiron West Inc.- The Lane | USA | 40 | 40 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Constr. Corp. J.V. | |||||||
| Flatiron-Lane J.V. | USA | 45 | 45 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Fluor-Lane 95 LLC | USA | 35 | 35 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Fluor-Lane LLC | USA | 35 | 35 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Fluor-Lane South Carolina LLC | USA | 45 | 45 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Forum S.C.r.l. | Italia Euro | 51.000 | 20 | 20 | p.netto | ||
| Gaziantep Hastane Sanglik | Turchia TRY | 175.200.000 | 24,5 | 24,5 | p.netto | ||
| Hizmetleri Isletme Yatrim Joint | |||||||
| Stock Company Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri |
Turchia TRY | 6.050.000 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Gemma-Lane Liberty Partners | USA | 10 | 10 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Gemma-Lane Patriot Partners | USA | 10 | 10 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Grupo Empresas Italianas - GEI | Venezuela VEB | 10.500.000 | 33,333 | 33,333 | p.netto |
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x ]x Grupo Unidos Por el Canal S.A. |
Panama USD | 1.000.000 | 48 | 48 | p.netto | ||
| I4 Leasing LLC | USA | 30 | 30 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Impregilo Arabia Ltd | Arabia SAR | 40.000.000 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Impresit Bakolori Plc | Nigeria NGN | 100.800.000 | 50,707 | 50,707 | p.netto | ||
| Interstate Healy Equipment J.V. | USA | 45 | 45 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| IRINA S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 103.300 | 36 | 36 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Isarco S.C.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 41 | 41 | p.netto | ||
| Isibari S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 15.300 | 100 | 100 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| J.V. Salini Impregilo - Doprastav | Rep. Ceca | 50 | 50 | p.netto | |||
| Joint Venture Aegek-Impregilo | Grecia | 26,7 | 26,7 | p.netto | |||
| Ansaldo-Seli-Ansaldobreda | |||||||
| (AIASA JV) Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in |
Grecia | 66 | 66 Imprepar S.p.A. | p.netto | |||
| liq.) Joint Venture Terna - Impregilo |
Grecia | 45 | 45 | p.netto | |||
| Kallidromo Joint Venture | Grecia Euro | 29.347 | 23 | 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| 2,3 Consorzio Kallidromo | |||||||
| La Quado S.C.a.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 35 | 35 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Line 3 Metro Stations | Grecia | 50 | 50 | p.netto | |||
| Metro Blu S.C.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | Peru' PEN | 368.808.060 | 18,25 | 18,25 | p.netto | ||
| Metrogenova S.C.r.l. | Italia Euro | 25.500 | 35,627 | 35,627 | p.netto | ||
| Mobilink Hurontario General Partnership |
Canada | 21 | 21 Salini Impregilo Mobilink Hur. GP Inc. |
p.netto (a) | |||
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C.r.l. |
Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 | p.netto | ||
| Ochre Solutions Holdings Ltd | Gran Bretagna |
GBP | 20.000 | 40 | 40 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
p.netto | |
| Olbia 90 S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 24,5 | 24,5 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Pantano S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 40.800 | 10,5 | 10,5 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) |
Italia Euro | 6.500.000 | 42,424 | 42,424 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Passante Dorico S.p.A. | Italia Euro | 24.000.000 | 47 | 47 | p.netto |
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x ]x Pedelombarda S.C.p.A. |
Italia Euro | 80.000.000 | 47 | 47 | p.netto | ||
| Pedemontana Veneta S.p.A. (in liq.) |
Italia Euro | 6.000.000 | 21,345 | 21,345 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| PerGenova S.C.p.A. | Italia Euro | 1.000.000 | 50 | 50 | p.netto | ||
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | Argentina ARS | 43.650.000 | 26 | 22 | 4 Iglys S.A. | p.netto | |
| Purple Line Transit Constructors | USA | 30 | 30 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| LLC Rasoira Consorzio |
Svizzera | 50 | 50 CSC S.A. | p.netto | |||
| Renovation Palais Des Nations S.A. |
Svizzera CHF | 100.000 | 17 | 17 CSC S.A. | p.netto | ||
| S. Agata FS S.C.r.l. | Italia Euro | 20.000 | 60 | 60 | p.netto | ||
| S. Anna Palermo S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 40.800 | 71,6 | 71,6 | p.netto | ||
| S. Ruffillo S.C.r.l. | Italia Euro | 60.000 | 35 | 35 | p.netto | ||
| Salini Impregilo - Kolin | Turchia | 50,01 | 50,01 | p.netto (a) | |||
| Salini Strabag Joint Ventures | Guinea Euro | 10.000 | 50 | 50 | p.netto | ||
| San Benedetto S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 25.823 | 57 | 57 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Sclafani S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.400 | 41 | 41 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| SEDI S.C.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 34 | 34 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Segrate S.C.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 35 | 35 | p.netto | ||
| Sellero S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 24,765 | 24,765 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| SFI Leasing Company | USA | 30 | 30 | p.netto | |||
| Shimmick CO. INC. - FCC CO | USA | 30 | 30 | p.netto | |||
| S.A. - Impregilo S.p.A -J.V. Sibar Arge |
Svizzera | 60 | 60 CSC S.A. | p.netto | |||
| Sirjo S.C.p.A. | Italia Euro | 30.000.000 | 40 | 40 | p.netto | ||
| Sistranyac S.A. | Argentina ARS | 3.000.000 | 20,101 | 20,101 Impregilo Intern. Infrastruc. | p.netto | ||
| Skanska-Granite-Lane J.V. | USA | 30 | N.V. 30 Lane Construction Corporation |
p.netto | |||
| Soingit S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 41.317 | 29,489 | 29,489 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| SPV Linea M4 S.p.A. | Italia Euro | 49.345.500 | 9,634 | 9,634 | p.netto | ||
| Tartano S.r.l. Società Agricola | Italia Euro | 110.000 | 20,638 | 20,638 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Ragione sociale ]x |
nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- |
Argentina | 35 | 26,25 | 8,75 Iglys S.A. | p.netto | ||
| Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE TM-Salini Consortium |
Malaysia | 90 | 90 | p.netto | |||
| Todedil S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 100 | 100 Imprepar S.p.A. | p.netto | ||
| Trieste Due S.C.a.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 28.575 | 28.575 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Unionport Constructors J.V. | USA | 45 | 45 Lane Construction Corporation | p.netto | |||
| Valdostana Condotte - Cossi | Italia Euro | 100.000 | 12,7 | 12,7 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| VE.CO. S.C.r.l. | Italia Euro | 10.200 | 25 | 25 | p.netto | ||
| Yacylec S.A. | Argentina ARS | 20.000.000 | 18,67 | 18,67 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
p.netto | ||
| Yuma Concessionaria S.A. | Colombia COP | 26.000.100.000 | 48,326 | 40 | 8,326 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
p.netto | |
| Acqua Campania S.p.A. | Italia Euro | 4.950.000 | 0,1 | 0,1 Impregilo Intern. Infrastruc. N.V. |
costo | ||
| CE.DI.R. S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 1 | 1 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Consorzio Aree Industriali | Italia Euro | 408.000 | 2 | 2 Fisia Ambiente S.p.A. | costo | ||
| Potentine (in liq.) | |||||||
| Consorzio Casale Nei | Italia Euro | 27.888 | 2,779 | 2,779 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Consorzio Costruttori TEEM | Italia Euro | 10.000 | 0,01 | 0,01 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Consorzio infrastruttura area | Italia Euro | 129.114 | 7,5 | 7,5 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| metropolitana - Metro Cagliari (in | |||||||
| liq.) Consorzio Nazionale Imballaggi - |
Italia Euro | 130 | 1 | 1 | costo | ||
| CO.NA.I. | |||||||
| Consorzio Terme di Sardara - | Italia | 0,1 | 0,1 Imprepar S.p.A. | costo | |||
| CON.TER.SAR. (in liq.) | |||||||
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 4.264.000 | 0,244 | 0,244 | costo | ||
| Grassetto S.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 56.941.500 | 0,001 | 0,001 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Hobas Italiana S.p.A. (in liq.) | Italia | 8,829 | 8,829 Imprepar S.p.A. | costo | |||
| Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.r.l. |
Italia Euro | 3.891.720 | 0,444 | 0,444 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate | Grecia GRD | 3.000.000 | 1 | 1 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Gnomon S.A., J.V. | |||||||
| Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed | Italia Euro | 2.500.000 | 2,4 | 1 | 1,4 Imprepar S.p.A. | costo | |
| Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in | |||||||
| liq.) Istituto Promozionale per l'Edilizia |
Italia Euro | 111.045 | 0,119 | 0,119 ILIM Srl | costo | ||
| S.p.A. - Ispredil S.p.A. | |||||||
| Joint Venture Aktor S.A. - | Grecia | 0,1 | 0,1 | costo | |||
| Impregilo S.p.A. | |||||||
| Lambro S.C.r.l. | Italia Euro | 200.000 | 0,01 | 0,01 Imprepar S.p.A. | costo |
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x ]x Lane Solid - Tadmur Joint Venture |
Qatar | 0,49 | 0,49 Lane Mideast Qatar LLC | costo | |||
| Manifesto S.p.A. (in liq.) | Italia | 0,36 | 0,36 CO.GE.MA. S.p.A. | costo | |||
| Markland S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 66.810 | 1,9 | 1,9 | costo | ||
| Nomisma - Società di Studi | Italia Euro | 6.605.830 | 0,245 | 0,245 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Economici S.p.A. | |||||||
| Normetro - Agrupamento Do | Portogallo PTE | 100.000 | 2,12 | 2,12 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Metropolitano Do Porto, ACE | |||||||
| S.I.MA. GEST 3 S.C.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 0,01 | 0,01 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Salini Impregilo Bin Omran J.V. | Qatar | 50 | 50 | costo | |||
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | Italia Euro | 10.568.180 | 0,925 | 0,925 Imprepar S.p.A. | costo | ||
| Tangenziale Esterna S.p.A. | Italia Euro | 464.945.000 | 0,001 | 0,001 | costo | ||
| Todini-Impregilo Almaty Khorgos J.V. |
Kazakhstan | 0,01 | 0,01 | costo | |||
| Transmetro - Construcao de | Portogallo | 5 | 5 Imprepar S.p.A. | costo | |||
| Metropolitano A.C.E. | |||||||
| Valtellina Golf Club S.p.A. | italia Euro | 2.813.300 | 0,404 | 0,292 Cossi Costruzioni S.p.A. | costo | ||
| 0,112 Mosconi S.r.l. | |||||||
| Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd |
Nigeria NGN | 3.300.000 | 5,071 | 5,071 Impresit Bakolori Plc | costo |
(§) Cambio percentuale di possesso a seguito delle delibere del 19 dicembre 2019
(*) Società Uscite dal perimetro di consolidamento (HFM), ma ancora in essere nell'elenco societario
(a) Società non operativa, è quindi esclusa dal consolidamento in HFM.
| Rispetto al 31 dicembre 2019, nell'elenco vengono incluse le seguenti società: | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| nazione | valuta | % interessenza |
metodo consolidamento o valutazione |
||
|---|---|---|---|---|---|
| Australia | 100 | integrale | |||
| Arabia | 37,5 | 37,5 | joint oper. | ||
| Svizzera | 100 | 0,01 | p.netto | ||
| Svizzera | 25 | p.netto | |||
| Svizzera | 50 | p.netto | |||
| Svizzera | 50 | p.netto | |||
| capitale sociale sottoscritto |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente 100 Salini Australia PTY L.t.d. 99,99 CSC S.A. 25 CSC S.A. 50 CSC S.A. 50 CSC S.A. |
Rispetto al 31 dicembre 2019, nell'elenco vengono escluse le seguenti società:
| Ragione sociale | nazione | valuta | capitale sociale | % | % diretta % indiretta | imprese partecipanti | metodo | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| sottoscritto | interessenza | indirettamente consolidamento |
|||||||
| ]x | o valutazione | ||||||||
| ]x Lane National Contracting Joint |
Emirati Arabi | 24,99 | 24,99 Lane Mideast Contracting LLC | integrale | |||||
| Venures | |||||||||
| Groupement Todini - EHTP (ex | Tunisia | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |||||
| Hamila) | |||||||||
| Salini Impregilo - Salini Insaat - | Turchia | 85 | 55 | 30 Salini Insaat T.S.V.T.A.S. | integrale | ||||
| NTF J.V. (in liq.) | |||||||||
| Consorcio Agua Azul S.A. | Peru' PEN | 69.001.000 | 25,5 | 25,5 Impregilo Intern. Infrastruc. | p.netto | ||||
| N.V. | |||||||||
| Consorcio Cigla-Sade | Brasile | 50 | 50 Cigla S.A. | p.netto | |||||
| Joint Venture Aktor Ate - Impregilo | Grecia | 40 | 40 | p.netto | |||||
| S.p.A. (Constantinos) | |||||||||
| Consorcio V.S.T. (in liq.) | Venezuela | 35 | 35 Suropca C.A. | p.netto |
Rispetto al 31 dicembre 2019, nell'elenco vengono modificate da chi detenute e le percentuali delle seguenti società:
| Ragione sociale ]x |
nazione | valuta | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x Piscine dello Stadio S.r.l. |
Italia Euro | 851.000 | 96,023 | 96,023 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| Todedil S.c.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 100 | 100 Imprepar S.p.A. | p.netto |
Attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, nel corso del primo semestre 2020.
- 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
- 3 Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La Relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi sei mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze per i sei mesi restanti dell'esercizio. La Relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.
- 3.1 il Bilancio consolidato semestrale abbreviato:
Relazione di revisione contabile limitata sul Bilancio consolidato semestrale abbreviato

