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Webuild — Annual Report 2023
Apr 2, 2024
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Annual Report
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Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2023
3

1

Documento disponibile all'indirizzo internet:
Webuild S.p.A.
Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

| Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder 4 | |
|---|---|
| Composizione degli Organi Sociali 6 | |
| 2023 Highlights 7 | |
| Relazione sulla gestione - Parte I 8 | |
| Il Gruppo Webuild 9 | |
| Trend globali di cui beneficia il Gruppo18 | |
| Milestone raggiunte nel 2023 21 | |
| Roadmap al 2025: The future is now 22 | |
| Portafoglio ordini (Order Backlog) 24 | |
| Principali progetti in esecuzione26 | |
| Commento ai risultati economico-finanziari62 | |
| Indicatori alternativi di performance 75 | |
| Relazione sulla gestione - Parte II 78 | |
| Gestione dei rischi d'Impresa 79 | |
| Principali fattori di rischio e incertezze. 85 | |
| Relazione sulla gestione - Parte III 117 | |
| Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2023118 | |
| Relazione sulla gestione - Parte IV 258 | |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo259 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione260 | |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari261 | |
| Altre informazioni 262 | |
| Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 263 | |
| Note esplicative ai prospetti contabili consolidati271 | |
| Analisi delle voci patrimoniali 299 | |
| Analisi delle voci economiche350 | |
| Bilancio consolidato del Gruppo Webuild – Rapporti infragruppo 367 | |
| Bilancio consolidato del Gruppo Webuild - Partecipazioni 376 | |
| Elenco Società del Gruppo Webuild 381 | |
| Attestazione del bilancio consolidato 402 | |
| Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 403 | |
| Note esplicative ai prospetti contabili 411 | |
| Analisi delle voci patrimoniali 431 | |
| Analisi del conto economico468 | |
| Proposta del Consiglio di Amministrazione dell'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A. 481 | |
| Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. – Rapporti infragruppo 482 | |
| Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. - Partecipazioni 495 | |
| Attestazione del Bilancio d'esercizio 501 | |
| Relazioni 502 | |

Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder
Il 2023 è stato un anno molto importante per il Gruppo, in cui abbiamo ulteriormente consolidato il percorso di sviluppo avviato dal 2012, con risultati ai massimi storici resi possibili da una visione strategica consistente, perseguita con impegno e dedizione, cogliendo le opportunità derivanti dai megatrend a livello globale e rafforzando ulteriormente il rapporto di fiducia con gli stakeholder.
Le infrastrutture sono al centro dello sviluppo e del benessere di miliardi di persone, grazie al ruolo che le opere svolgono per supportare il processo di transizione energetica, contrastare il fenomeno del cambiamento climatico, rispondere all'incremento demografico e ai fabbisogni crescenti di acqua, energia e trasporti sostenibili. Tutti temi chiave che stanno occupando sempre più le agende dei Paesi in cui il Gruppo gode di una posizione di leadership.
In questo contesto favorevole, abbiamo perseguito la nostra visione di focalizzarci sulla costruzione di grandi infrastrutture complesse su scala globale, consolidando la nostra posizione in paesi chiave, e ampliando la nostra dimensione, assumendo il ruolo di partner di fiducia per clienti e istituzioni per la crescita dei territori, attraendo capacità e competenze di giovani e di una filiera di eccellenza.
La dimensione raggiunta ci ha permesso di continuare a migliorare le nostre performance e gestire le sfide storiche derivanti dallo scenario macroeconomico negli anni, investendo in formazione, sicurezza, ricerca ed innovazione, e in progetti strategici volti al de-risking del business, al miglioramento della profittabilità e alla generazione di cassa. Garantendo sempre la delivery, anche nelle condizioni più sfidanti.
Con i nostri 4.000 ingegneri in tutto il mondo abbiamo offerto ai clienti le migliori soluzioni tecniche che hanno permesso di ridurre costi e tempi di costruzione, rispettando i più alti standard di sostenibilità, salute e sicurezza e qualità. Per il terzo anno consecutivo abbiamo registrato un record di ordini acquisiti, con €22 miliardi e un "book to bill" di 2,7x, superando nettamente il target di 1,1x previsto per l'anno. Il portafoglio ordini ha raggiunto il massimo storico di €64 miliardi, superando in anticipo il target atteso per la fine del 2025.
Sulla traiettoria del solido track record degli ultimi anni, abbiamo chiuso il 2023 con risultati eccellenti, superando i target attesi di piano, a conferma che il modello di business su cui abbiamo investito è un modello vincente. Abbiamo chiuso il 2023 con ricavi e margini rispettivamente in crescita di oltre il 20% e oltre il 40%: ricavi a €10 miliardi e EBITDA a €819 milioni. La generazione di flussi di cassa operativa è stata eccezionale, con una posizione di cassa netta di €1.431 milioni e una leva finanziaria che si è ridotta a 3,2x rispetto a 4,6x del 2022.
In Italia, tra gli altri, abbiamo vinto quattro nuovi lotti della linea ferroviaria Palermo-Catania e un lotto della nuova linea ad alta velocità/alta capacità Salerno - Reggio Calabria; in Australia, la gara per la realizzazione dello Shiplift del porto di Darwin, sulla costa settentrionale del paese, e l'Impianto Urea Ceres per conto della Perdaman Chemicals and Fertilisers; negli Stati Uniti, la progettazione e la realizzazione dei lavori di ricostruzione dello snodo autostradale tra la Interstate 4 (I-4) e la Apopka-Vineland Road (State Road 535) nella Contea di Orange, in Florida, per decongestionare il traffico e migliorare la sicurezza stradale; in Arabia Saudita, la costruzione e la gestione dell'impianto di trattamento acque del complesso petrolifero onshore ZULUF, la progettazione e la realizzazione di 57km di linea ferroviaria ad alta velocità nell'ambito del mega progetto NEOM.
Nel 2023 abbiamo consegnato opere fondamentali per lo sviluppo dei territori come il ponte sul Danubio a Braila, in Romania, secondo ponte sospeso più lungo dell'Europa Continentale; le stazioni Tricolore e San Babila, che sulla linea Metropolitana 4 di Milano consentono di raggiungere il centro città dall'aeroporto in 12 minuti; la Galleria del Sottoattraversamento Isarco, parte della Galleria di Base del Brennero, il collegamento ferroviario sotterraneo più lungo al mondo; il nuovo centro direzionale dell'Eni a San Donato Milanese.
All'inizio del 2023 abbiamo completato l'acquisizione della società australiana Clough, confermando il paese come secondo mercato di riferimento per il Gruppo, con 3.000 occupati e 9 progetti in corso. L'ingresso di Clough, come precedentemente avvenuto per Astaldi, Cossi, Lane, Seli Overseas, rappresenta un tassello fondamentale della strategia competitiva del Gruppo, contribuendo ad ampliarne la dimensione con l'acquisizione di nuove competenze anche in nuovi settori di business, creando ulteriore valore. Sempre nel corso

dell'anno abbiamo valorizzato asset non core per il Gruppo con la cessione della quota del Gruppo nella concessione della Linea Metropolitana M4.
87.000 persone tra diretti e di terzi, di oltre 100 nazionalità in oltre 50 Paesi: è questa la squadra che mettiamo in campo e che, insieme a una filiera produttiva di 19.400 imprese, dobbiamo ringraziare ogni giorno perché ci garantiscono il raggiungimento di risultati per il piano strategico 2023-2025 "The future is now". Nel 2023 abbiamo assunto oltre 12.000 persone nel mondo ed entro il 2026 ne assumeremo altre 10.000 solo in Italia, nell'ambito di "Cantiere Lavoro Italia", un mega progetto di reclutamento, formazione e assunzione di cui siamo molto orgogliosi, perché pensato per creare competenze per la prossima generazione di costruttori.
Essere una grande società di costruzioni non significa solo fare scavi e gettare calcestruzzo. Significa anche avere cura delle persone che lavorano con noi, anche dando ospitalità a circa 40.000 persone nei nostri campi base e fornire 35 milioni di pasti ogni anno. I nostri campi base sono come piccole città con tutti i servizi necessari, in cui nel 2023 il Gruppo ha fornito 270.000 trattamenti sanitari a lavoratori diretti, lavoratori di fornitori e persone delle comunità locali.
Abbiamo guidato il cambiamento di comportamenti nel settore su tutta la filiera produttiva, con oltre 2 milioni di ore di formazione sulla sicurezza erogate dal 2020, 668.000 ore solo nel 2023, sia a personale diretto che della filiera, ed abbiamo rafforzato il programma interno sulla leadership e cultura della sicurezza, Safety Builders Program, raggiungendo oltre 11.800 persone dall'inizio del programma. Tutti i giorni nei cantieri Webuild vengono effettuate riunioni operative con le maestranze sulla sicurezza, con numeri in crescita continua dal 2021 al 2023, periodo in cui abbiamo realizzato 440.000 riunioni di sicurezza di questo tipo nel mondo, più di 700/giorno.
Abbiamo continuato a prendere posizione scegliendo i progetti più sostenibili, e scegliendo di realizzarli in legalità e trasparenza con una rigida etica del lavoro, che ci rende partner di fiducia per i clienti e per le persone che lavorano con noi, in sicurezza.
E allo stesso modo abbiamo guidato il cambiamento del settore per la sostenibilità ambientale, riducendo il tasso di intensità delle emissioni del 67% rispetto alla baseline del 2017 (target -50% al 2025), anche grazie a continui investimenti in clean technology ed azioni in ottica di economia circolare.
Guardiamo con fiducia e ottimismo al 2024, anno che si è aperto positivamente con l'aggiudicazione di una mega commessa in Arabia Saudita, per l'avveniristico progetto di sviluppo di NEOM. Affrontiamo le sfide che ci attendono nel prossimo anno forti delle stabili fondamenta costituite dalla solidità economico-finanziaria e dalla esperienza e guidati da un piano chiaro e condiviso, con l'obiettivo di creare valore per gli azionisti e per tutti gli stakeholder interni ed esterni.
Il modello di business sostenibile e di partnership a 360 gradi, che stiamo attuando in modo responsabile insieme a tutte le imprese della filiera e ai nostri clienti, rende concreto e profittevole l'impegno di ognuno degli attori della catena produttiva, generando una crescita condivisa con l'obiettivo di costruire un futuro più sostenibile per le generazioni attuali e future. Tutti insieme.
Pietro Salini

Composizione degli Organi Sociali
Consiglio di Amministrazione
Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2021 - con successive determinazioni assunte dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 in relazione alla nomina di 2 Consiglieri (Andrea Alghisi e Francesco Renato Mele) -, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.
| Carica | Nome | |
|---|---|---|
| Presidente | Donato Iacovone | |
| Vice Presidente | Nicola Greco | |
| Amministratore | Pietro Salini | |
| Delegato | ||
| Consigliere | Andrea Alghisi | |
| Consigliere | Davide Croff | |
| Consigliere | Barbara Marinali | |
| Consigliere | Flavia Mazzarella | |
| Consigliere | Francesco Renato |
|
| Mele | ||
| Consigliere | Teresa Naddeo | |
| Consigliere | Marina Natale | |
| Consigliere | Ferdinando Parente | |
| Consigliere | Alessandro Salini | |
| Consigliere | Serena Maria Torielli | |
| Consigliere | Michele Valensise | |
| Consigliere | Laura Zanetti |
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Teresa Naddeo |
| Componente | Donato Iacovone |
| Componente | Flavia Mazzarella |
| Componente | Marina Natale |
| Componente | Ferdinando Parente |
|---|---|
| Componente | Serena Maria Torielli |
Comitato per la Remunerazione e Nomine
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Ferdinando Parente |
| Componente | Barbara Marinali |
| Componente | Laura Zanetti |
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Barbara Marinali |
| Componente | Davide Croff |
| Componente | Ferdinando Parente |
Collegio Sindacale
Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2025.
| Carica | Nome |
|---|---|
| Presidente | Giovanni Maria Alessandro |
| Angelo Garegnani | |
| Effettivo | Antonio Santi |
| Effettivo | Lucrezia Iuliano |
| Supplente | Pierumberto Spanò |
| Supplente | Marco Seracini |
Società di Revisione
KPMG S.p.A. nominata dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2015, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023.

2023 Highlights
Risultati operativi
1 Player in Italia(1)
GENERAL CONTRACTOR NEL SETTORE ACQUA INTERNAZIONALI
PROGETTI CONSEGNATI
Global Leader(2)
PROGETTI ON-GOING IN 50 PAESI TRA ITop 10 Player(3)
+270 150 87.000 19.400
PERSONE COINVOLTE DI 116 NAZIONALITÀ
IN USA IN Europa
INAustralia
IMPRESE DELLA FILIERA
Track record
DAL 2012

METROPOLITANE
E FERROVIE
TUNNEL

DIGHE ED IMPIANTI IDROELETTRICI STRADE E
PONTI E E VIADOTTI
14.140km
3.408km
313 82.533km
AUTOSTRADE
1.020km
Risultati finanziari
€64 mld €22 mld €10 mld €819 mln PORTAFOGLIO
NUOVI ORDINI RICAVI EBITDA
€1.4 mld POSIZIONE DI CASSA NETTA
Risultati ESG
ORDINI


Safe & inclusive builders
TASSO DI INFORTUNI LTIFR (2023 VS 2017) DONNE IDENTIFICATE NEL SUCCESSION PLANNING DEI KEY ROLE (FINE 2023)

Innovative & smart builders
-67% -58% 25% +€57 mln
INVESTIMENTI AGGIUNTIVI IN PROGETTI INNOVATIVI AD ELEVATO POTENZIALE (FINE 2023)
1 TOP 200 imprese di costruzioni – Guamari 2024
2 ENR Report, Global Sourcebook, 11/18 dicembre 2023
3 ENR Report, The TOP 250, 21/28 agosto 2023

Relazione sulla gestione - Parte I

Il Gruppo Webuild
Leader Globale con 120 anni di esperienza in 5 continenti
Webuild è uno dei maggiori player globali nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green building.
Espressione di 120 anni di esperienza ingegneristica applicata in cinque continenti, grazie al talento di 87.000 persone di 116 nazionalità, Webuild realizza infrastrutture complesse e durevoli nel tempo, supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDG, nella lotta ai cambiamenti climatici e nella transizione energetica.
Webuild è stato riconosciuto da Engineering News – Record (ENR) come il primoGruppo al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua e tra i Top 10 per la costruzione di grandi opere di mobilità sostenibile4 . Leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale, è nella Top 10 delle Società di costruzione in Europa e dei player internazionali in Australia e USA.
Il Gruppo rappresenta il capitolo più recente di una storia centenaria che ha integrato la migliore esperienza di società del settore come Clough (Australia), Astaldi (Italia), Lane (Stati Uniti), Impregilo, oltre a Cossi, Seli Overseas (Italia), con l'obiettivo di creare un grande gruppo di costruzioni in grado di competere sui mercati internazionali, portando con sé la filiera di eccellenze del settore.
Oggi Webuild, insieme alle 19.400 imprese della filiera che lavorano con il Gruppo, opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia, in linea con la strategia di derisking.
Il Gruppo ha consegnato nel tempo alcune delle opere più iconiche al mondo come il Canale di Panama, due ponti sul Bosforo, alcune linee metropolitane di Parigi, New York, Roma e Milano, gran parte delle tratte della alta velocità in Italia, le stazioni dell'arte di Napoli, oltre al salvataggio dei templi di Abu Simbel in Egitto.
Il processo di crescita del Gruppo è stato supportato da un solido azionariato, che oggi annovera Salini, CDP Equity e le principali banche italiane, tra cui Intesa Sanpaolo e Unicredit, di cui si riportano di seguito le rispettive quote:

4 Relativo ai segmenti Highways e Mass transit and rail


Classifica 2023 della rivista disettore ENR
Engineering News-Record
Leader
Top 10 SOCIETÀ INTERNAZIONALI NEL SETTORE PER Top 10 SOCIETÀ IN
Top 10 SOCIETÀ INTERNAZIONALI Top 10 SOCIETÀ INTERNAZIONALI IN USA
GLOBALE NEL SETTORE ACQUA PROGETTI IN MOBILITÀ
SOSTENIBILE4
50
EUROPA
IN AUSTRALIA
~60
PLAYER IN ITALIA
1
PAESI - PRESENZA GLOBALE
UFFICI NEL MONDO PROGETTI PRINCIPALI IN CORSO NEL MONDO
Paesi dove Webuild opera nel mondo


Le aree di business: il nostro contributo per un mondo sostenibile
Webuild immagina, progetta e costruisce infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua e i green buildings, contribuendo al raggiungimento di 11 su 17 obiettivi di sviluppo sostenibile.

















Track record di solidi risultati operativi
I risultati raggiunti nel 2023 sono il consolidamento di un percorso di crescita avviato a partire dal 2012, con una visione strategica chiara e consistente, che ha confermato Webuild partner di fiducia nella realizzazione di infrastrutture innovative e durature per uno sviluppo sostenibile per le generazioni attuali e future.
IL NOSTRO PERCORSO DAL 2012 CHE HA DATO VITA AD UN CAMPIONE GLOBALE

Nel 2023 il Gruppo ha raggiunto ricavi pari € 10 miliardi, quadruplicando il valore del 2012. In termini di aree geografiche, nell'ambito della politica di mitigazione del rischio, il Gruppo si è spostato verso paesi a basso rischio quali Italia, Australia, America del Nord, Europa e Medio Oriente, i quali costituiscono il 90% dei ricavi nel 2023 (rispetto al 42% nel 2012).
Con oltre € 100 miliardi di nuovi ordini acquisiti dal 2012 ad oggi, il portafoglio ordini del Gruppo ha raggiunto il massimo storico di € 64 miliardi. Grazie al solido portafoglio ordini, composto prevalentemente da contratti di durata pluriennale che coprono il 100% dei ricavi ed EBITDA previsti dal Business Plan 2023-2025, e ad una strategica diversificazione in molteplici aree geografiche, il Gruppo è in grado di svincolarsi dalle fluttuazioni dei cicli economici regionali.
A conferma della strategia del Gruppo orientata ad obiettivi di sostenibilità, oltre il 90% del portafoglio ordini costruzioni e l'87% dei ricavi sono relativi a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.
In poco più di 10 anni la forza lavoro complessiva (diretti e indiretti) di Webuild è cresciuta da 11.400 persone a 87.000, di cui circa 16.900 in Italia.

UNA VISIONE STRATEGICA VINCENTE
La strategia che ha accompagnato il Gruppo in questi anni di successo poggia su tre pilastri:
- i. focus sulla costruzione di infrastrutture altamente complesse e innovative, diventando un partner di riferimento per i nostri clienti a livello mondiale;
- ii. consolidamento della posizione di leadership nei paesi chiave come Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, proseguendo una politica di mitigazione del rischio;
- iii. crescita dimensionale che ha permesso di investire in innovazione, formazione, salute e sicurezza e in progetti strategici volti al de-risking del business, al miglioramento della profittabilità e alla generazione di cassa, oltre che al deleveraging.
La crescita dimensionale è stata fin dal 2012 una delle leve principali utilizzate dal Gruppo per raggiungere obiettivi strategici, consentendo di: accrescere gli investimenti in innovazione e Salute e Sicurezza, acquisire e combinare risorse e competenze, favorire sinergie ed ottimizzazioni nei costi, consentire un migliore posizionamento sui mercati core e l'ingresso in nuovi settori competitivi.
Oggi Webuild vanta una solida struttura organizzativa che conta più di 4.000 ingegneri nel mondo, per la realizzazione di soluzioni innovative che permettono di affrontare sfide ingegneristiche di elevata complessità, di ridurre i costi e i tempi di realizzo delle opere, con i migliori standard di sostenibilità, qualità e sicurezza. Questo know-how ci permette di essere un riferimento internazionale nel mondo delle infrastrutture e in particolare nella realizzazione dei progetti più sfidanti e complessi.
Il settore è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata, in un'ottica di economia circolare.

La tutela della Salute e della Sicurezza sul lavoro si è confermata negli anni come una priorità per Webuild. Negli ultimi 4 anni sono state erogate più di 2 milioni di ore di formazione e training sui temi della Health & Safety, rivolte sia ai dipendenti diretti sia alla nostra catena di fornitura. Ovunque operiamo, portiamo la nostra esperienza e le migliori procedure del settore. In Australia, mercato tra i più attenti su tali tematiche, il North East Link è stato riconosciuto tra i migliori progetti dal
punto di vista tecnico innovativo nel campo della sicurezza. Secondo l'agenzia di rating MSCI – ESG Solutions, la performance del Gruppo in termini di salute e sicurezza è superiore ai nostri concorrenti.
Webuild ha dimostrato negli anni di avere una forte capacità attrattiva per i giovani talenti. Solo nel 2023, in un contesto di forte domanda, sono stati assunti più di 12.000 lavoratori. La crescita della nostra forza lavoro è legata a numerose iniziative che abbiamo intrapreso negli anni, tra cui programmi di reclutamento e formazione, borse di studio e collaborazione con università italiane e internazionali.
Nel 2023 la formazione in aula e l'addestramento sul campo erogato ai dipendenti è stato al centro di un ampio progetto ed ha riguardato numerose tematiche per un totale di circa 712 mila ore rivolte al personale diretto, che diventano quasi 1 milione di ore considerando anche la formazione erogata al personale dei subappaltatori.
Per rispondere alla crescente domanda di risorse del mercato, è stato lanciato a novembre 2023 "CANTIERE LAVORO ITALIA", un programma volto ad attrarre persone verso il settore, formando la nuova generazione di operatori, tecnici e professionisti da inserire nei cantieri in corso di realizzazione e avviamento.


Il livello dimensionale raggiunto ha inoltre consentito di centralizzare alcune funzioni ad alta specializzazione, generando economie di scala su tutto il Gruppo. È stato rafforzato il sistema di presidio del rischio attraverso un rigoroso sistema di risk management applicato ad ogni fase del business dalla pianificazione strategica e commerciale al bidding e all'execution. Le attività di gestione dei rischi a livello di singola commessa e di società afferenti al Gruppo hanno beneficiato dell'adozione di un framework di Risk Management unico e condiviso, favorendo a livello centrale l'armonizzazione e il monitoraggio dei principali rischi e opportunità. È stata inoltre centralizzata la gestione della Supply Chain, attraverso un team di procurement che coordina e presidia i processi di approvvigionamento, pianificando gli investimenti e la dismissione di impianti e macchinari con il supporto di tools digitali innovativi.
La visione strategica avuta dal management in questo percorso di crescita è stata corroborata da diverse iniziative volte a migliorare la marginalità ed efficientare la generazione di cassa.
Da diversi anni Webuild si è dotata di un approccio selettivo alla scelta delle gare a cui partecipare, che si basa su un'analisi approfondita dei progetti supportata da strumenti digitali all'avanguardia. Inoltre, la concorrenza oggi si concentra più su aspetti tecnici che sul prezzo. Questo, combinato con l'eccellente capacità tecnica, ha consentito a Webuild di acquisire una quota rilevante di nuovi contratti grazie ad una migliore offerta tecnica, garantendo una migliore marginalità dei progetti.
Ulteriore leva per il miglioramento della marginalità, lanciata dal Gruppo fin dal 2020, è il piano di efficienza operativa volto a ridurre sia i costi diretti sia quelli indiretti di progetto.
Sono stati sviluppati ed applicati a tutto il Gruppo, alcuni progetti strategici avviati con il piano industriale, come quello sulla gestione del working capital e sulla cessione di asset non-core, tra i quali ad esempio nel 2023 è stata individuata e venduta la concessione relativa alla Metropolitana di Milano Linea 4 grazie ad un accordo siglato nelle fasi finali dei lavori, a dimostrazione della straordinaria capacità del Gruppo di realizzare infrastrutture ad alta complessità.
Infine, Webuild si è impegnata a valorizzare il proprio portafoglio di società controllate, attraverso anche una loro riorganizzazione interna. Tra le principali società controllate vi sono Clough e Lane, con le quali il Gruppo grazie alle loro forti competenze e alla presenza locale punta a cogliere le opportunità di mercati in forte crescita come quelli australiano e statunitense. La crescita della popolazione e la scarsità d'acqua spingeranno il mercato globale dell'acqua a espandersi rapidamente, soprattutto in progetti per il trattamento delle acque e di

dissalazione, in cui il Gruppo può giovare del forte posizionamento e delle competenze della controllata Fisia Italimpianti.
TRAGUARDI DI SOSTENIBILITÀ RAGGIUNTI
Il 2023 segna un anno di progressi significativi per le ambizioni ESG del Gruppo.
In aggiunta alla recente conferma come "leader mondiale nelle azioni di contrasto del cambiamento climatico" da parte di CDP (ex Carbon Disclosure Project), nel corso del 2023 Webuild è stato promosso ad "AA" da MSCI ESG Ratings, riconoscendone il costante impegno in materia di corporate governance e in ambito Health & Safety.
Affermando la sua posizione tra i top player di settore, il Gruppo mantiene un'ottima valutazione da parte anche di altre agenzie di rating nell'ottica ESG, quali ISS-ESG con "B- livello Prime" e Moody's ESG- ex Vigeo Eiris con "livello Advanced", oltre a far parte del MIB® ESG Index di Borsa Italiana.
La strategia di sostenibilità di Webuild si concretizza nel Piano ESG, che è stato definito nel 2021 con l'obiettivo di migliorare la sostenibilità ambientale dei progetti e dell'attività del Gruppo e contribuire a ottimizzare l'efficienza del settore in termini di salute, sicurezza, diversità e inclusione, facendo leva su innovazione e digitalizzazione.
Tale piano, della durata di 3 anni, si è concluso nel 2023. Webuild ha raggiunto ampiamente tutti gli obiettivi prefissati e ha consolidato il suo posizionamento in termini di sostenibilità.
Tra i risultati raggiunti, Webuild ha superato il target atteso di riduzione del tasso di intensità delle emissioni di gas serra (scope 1&2), in calo del 67% rispetto alla baseline del 2017, rispetto al target al 2025 del -50%. Inoltre, gli investimenti aggiuntivi in progetti innovativi ad alto potenziale da realizzare entro il 2023 sono raddoppiati rispetto alle aspettative, superando quota € 57 milioni, di gran lunga oltre i € 30 milioni previsti.
In linea con i target del Piano, il tasso di infortuni - denominato LTIFR - ha registrato, nel 2022 una riduzione del 41% rispetto alla baseline del 2017 ed è migliorato ulteriormente nel 2023.
Infine, è stata raggiunta la percentuale prevista di donne identificate nel processo aziendale di succession planning, pari al 25%.

Di seguito si riportano sinteticamente i risultati raggiunti, sopra descritti, a chiusura del Piano ESG rispetto ai target previsti.

RISULTATI TARGET
+57 mln +30 mln
Investimentiaggiuntivi in progetti innovativi ad elevato potenziale (fine2023)
Investimentiaggiuntivi in progetti innovativi ad elevato potenziale (entro 2023)
STATUS OBIETTIVO

Trend globali di cui beneficia il Gruppo
La crescita globale si è dimostrata sorprendentemente resiliente nel 2023, con il calo dei prezzi dell'energia e l'attenuazione delle pressioni sulla catena di approvvigionamento che hanno aiutato l'inflazione a scendere più rapidamente del previsto.
Secondo le ultime analisi del Fondo Monetario Internazionale, l'economia globale ha chiuso il 2023 in crescita del 3,1%, spinta dall'aumento della spesa pubblica e privata, nonostante l'inasprimento delle condizioni finanziarie per molti paesi. Nel corso del 2023, il mercato del lavoro ha continuato ad espandersi e i tassi di disoccupazione si sono confermati bassi.
Le infrastrutture, oltre a rappresentare un volano di crescita molto importante per il Prodotto Interno Lordo dei Paesi con un ritorno per l'economia più che proporzionale, rappresentano una leva sempre più strategica per fornire soluzioni alle grandi sfide globali, quali cambiamento climatico, crescita demografica e crescente scarsità di risorse idriche.
Webuild è ben posizionata nei principali segmenti che contribuiscono a fornire soluzioni a queste sfide, in particolare per la progettazione e costruzione di opere connesse alla riduzione di emissioni, come linee ferroviarie e metropolitane nelle città più inquinate al mondo; per la costruzione di impianti di produzione di energia rinnovabile da fonti alternative, come dighe ed impianti idroelettrici; per la costruzione di impianti di desalinizzazione per la produzione di acqua potabile; per sistemi di rigenerazione delle acque inquinate nelle grandi città.5
I PRINCIPALI MEGATREND 2050(5)

RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA ENTRO IL 2030 PER RAGGIUNGERE LA CARBON NEUTRALITY (vs 1990)
+20/30%
CRESCITA DELLA DOMANDA GLOBALE DI ACQUA (2050 vs 2010)
+100%
CRESCITA DELLA POPOLAZIONE URBANA (2050 vs 2023)
50%
UTILIZZO DI ELETTRICITÀ SUL CONSUMO GLOBALE ENERGETICO (entro il 2050 vs 20% nel 2023)
In tutti i paesi dove il Gruppo ha acquisito un'importante posizione strategica, quali Europa, Australia, Stati Uniti e Medio Oriente, oltre che Italia, si continua a registrare un forte impulso di investimenti in infrastrutture.
+6,9 t €
VOLUME GLOBALE DEGLI INVESTIMENTI nel 2023 +17% vs 2022
6,6%
TASSO ANNUALE DI CRESCITA per i prossimi 4 anni
5 Fonte: European Enviromental Agency – 2030 Climate target plan; The United Nations World Water Development Report 2023; The World Bank – Urban Delevopment; The International Energy Agency


IL MERCATO DELLE COSTRUZIONI NEL 2023–2027(6)
In Europa, gli investimenti in infrastrutture continuano a beneficiare dei fondi messi a disposizione dal Next Generation EU, in particolare il settore in Italia è sostenuto dai progetti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L'Unione Europea, attraverso il programma REPowerEU, prevede di investire € 208 miliardi per accelerare la transizione energetica, aumentando gli investimenti in energia pulita e per il risparmio energetico,6 oltre ai € 600 miliardi inclusi nel Green Deal europeo già destinati ad interventi diretti alla lotta ai cambiamenti climatici.
In Australia, i nuovi investimenti nel settore saranno trainati principalmente dai segmenti climate ed energy, con più di AUD 40 miliardi di fondi messi a disposizione dal Powering Australia Plan, approvato nel 2021, che si pone l'obiettivo di rendere il Paese leader nella produzione di energia pulita. Un impulso al mercato delle infrastrutture verrà fornito anche dagli ulteriori investimenti nei segmenti water e resources. Il Gruppo, con una forte presenza locale rafforzata a seguito dell'acquisizione di Clough, è tra i primi 5 contractor che operano nel Paese ed è pronto a cogliere le opportunità di un mercato così ampio e in continua crescita nei segmenti di proprio interesse.
In Nord America il Gruppo, che opera prevalentemente tramite la propria controllata Lane, sta sviluppando un approccio integrato per cogliere le opportunità sui mercati americano e canadese. Negli Stati Uniti il settore sarà supportato dai piani di stimolo governativi come l'Infrastructure Investment and Jobs Act (IIJA), l'Inflation Reduction Act (IRA) e CHIPS and Science Act, che contribuiranno ad una forte crescita nel segmento delle infrastrutture civili, prevalentemente ferrovie e strade, infrastrutture industriali ed energetiche.
Infine, Webuild continua a monitorare, grazie all'eccellente expertise locale, aree geografiche dal forte potenziale di crescita, tra cui il Medio Oriente. Gli investimenti infrastrutturali nell'area saranno trainati dall'ambizioso programma di investimenti in Arabia Saudita – "Saudi Vision 2030"- volto a diversificare l'economia del Paese, ridurre la dipendenza dal petrolio e incoraggiare lo sviluppo del turismo. Il programma prevede la realizzazione di giga projects come Neom, Red Sea Global e Diriyah, in cui Webuild ha acquisito recentemente commesse rilevanti. Un'ulteriore spinta agli investimenti in infrastrutture è prevista arrivare dai mondiali FIFA 2034 e dall'Expo 2030. 7
Oltre ai tradizionali settori delle energie rinnovabili, con le dighe, e della mobilità sostenibile, in particolare ferrovie e metropolitane, che stanno attirando gli investimenti nel settore, tra i business con maggiori potenzialità di crescita si collocano il segmento del clean water e dei data center, di grande interesse rispettivamente per le
6 Fonte: Global Data, dicembre 2023 (esclusi i segmenti maintenance e residential); Fondo Monetario Internazionale, gennaio 2023 (per il PIL dell'area Europa si fa riferimento al «REGIONAL ECONOMIC OUTLOOK» di novembre 2023)
7 PIL dell'area Middle East and Central Asia

controllate del Gruppo Fisia Italimpianti e CSC Costruzioni. L'aumento della domanda e la diminuzione delle risorse idriche stanno spingendo la domanda di acqua nella maggior parte delle regioni del mondo. Gli approcci convenzionali che si basano sulle precipitazioni e sul deflusso dei fiumi nelle aree con scarsità d'acqua non sono più sufficienti a soddisfare le esigenze legate all'urbanizzazione e alla continua crescita demografica. In questo ambito l'offerta di acqua desalinizzata svolge un ruolo chiave nel ridurre il divario tra domanda e offerta idrica. L'urbanizzazione e la crescita demografica portano con sé anche la crescente domanda di servizi digitali. Dal 2010 il numero di utenti Internet in tutto il mondo è più che raddoppiato, mentre il traffico internet globale è aumentato di 20 volte. In questo contesto i Data Center risultano essere un asset class destinato a giocare un ruolo chiave a livello globale ai fini della transizione digitale.

Milestone raggiunte nel 2023
Di seguito si riporta una sintesi delle principali milestone raggiunte nel corso del 2023.
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Roadmap al 2025: The future is now
Il Business Plan 2023-2025, che rappresenta il consolidamento di una nuova fase per il Gruppo Webuild, ha guidato le azioni del Gruppo nel corso del 2023.
Grazie anche alle acquisizioni effettuate negli ultimi anni nell'ambito del processo di rafforzamento del settore delle costruzioni in Italia, avvenuto nel contesto di Progetto Italia, e dopo l'acquisizione di Clough in Australia conclusa ad inizio 2023, il Gruppo ha raggiunto un livello di scala, di competenze e di tecnologie che permette di traguardare obiettivi ambiziosi.
Il Piano si basa su 3 drivers principali:
i) Evoluzione del business facendo leva su:
- 1) un solido portafoglio ordini che fornisce una visibilità di oltre 6 anni sui ricavi del Gruppo;
- 2) l'organizzazione, le persone, il know-how e la presenza locale nei principali mercati di riferimento, con focus sui Paesi a minor rischio;
- 3) la valorizzazione di alcune partecipate al fine di cogliere le nuove opportunità del mercato, anche attraverso la riorganizzazione delle stesse.
ii) Efficientamento operativo e generazione di cassa
Continua l'impegno di Webuild nel mantenere sotto controllo i costi di sede e di cantiere, e nell'efficientare il piano di investimenti del periodo 2023-2025. Queste leve, insieme ad una continua e rigorosa gestione dei progetti, un miglioramento del ciclo dei pagamenti e la monetizzazione degli slow moving asset, consentiranno al gruppo di migliorare la generazione di cassa e la struttura finanziaria.
iii) Investimenti in Sicurezza, Innovazione e Ambiente per un business sempre più sostenibile
Per Webuild non è importante solo ciò che viene costruito, ma anche come si costruisce per contribuire a realizzare infrastrutture sostenibili.
La tutela di Salute e Sicurezza sul lavoro è una priorità di Webuild, come dimostrato dall'impegno nel migliorare gli indici infortunistici anche grazie al costante investimento in programmi dedicati allo sviluppo di una cultura della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, come il pluripremiato programma di cambiamento culturale Safety Builders Program.
In un'era di sfide tecnologiche e ambientali, l'innovazione rappresenta una leva strategica su cui il Gruppo sta investendo sempre di più, sia a livello di progetto sia a livello Corporate. Questo con l'obiettivo di garantire l'ottimizzazione dei tempi e costi di esecuzione delle opere e le performance socio-ambientali in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza e degli impatti sull'ambiente dell'infrastruttura.
A livello di progetto, oltre alle iniziative volte alla ricerca sui nuovi materiali, alla sicurezza dei lavoratori, qualità e attenzione per l'ambiente, le attività più impegnative sono avviate soprattutto laddove siano presenti sfide tecniche non superabili con le tecniche e tecnologie convenzionali.
A livello Corporate, invece, i dipartimenti tecnici lavorano costantemente per sviluppare metodologie all'avanguardia per rispondere al meglio alle particolarità di ogni progetto. I gruppi tecnici della Società – in partnership con i migliori esperti e professionisti del mercato, le università e i centri di ricerca – sviluppano, fin dalle fasi di gara, soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti preservando allo stesso tempo l'ambiente e le comunità locali.
Con l'intento di combattere il cambiamento climatico, Webuild si è posta i seguenti target: i) riduzione del 50% della Carbon Intensity Emissions (Scope 1 & 2) entro il 2025, con baseline il 2017; ii) riduzione delle emissioni assolute Scope 1 e 2 del 47% e Scope 3 del 15% entro il 2030, con baseline il 2019; target approvati da Science-Based Target Initiative (SBTi).
I risultati dell'esercizio 2023, con performance economiche-finanziarie al di sopra delle aspettative, insieme all'ampiezza e qualità del backlog, che permette di avere ampia visibilità e copertura dei ricavi e marginalità per

i prossimi 6 anni, consentono di essere molto fiduciosi sulle prospettive future del Gruppo e di anticipare al 2024 i ricavi di fine Piano "Roadmap al 2025 - The future is now".
Per il 2024 è atteso un book-to-bill maggiore di 1,0x, e il proseguimento del trend di crescita con ricavi superiori a € 11 miliardi ed EBITDA maggiore di € 900 milioni. Nonostante la crescita, il Gruppo continuerà a focalizzarsi sulla generazione di cassa, mantenendo una solida posizione di cassa netta, attesa superiore a € 400 milioni.

Portafoglio ordini(Order Backlog)
Nel 2023, il portafoglio ordini totale risulta pari a € 63,7 miliardi, di cui € 54,9 miliardi relativi a construction e € 8,9 miliardi riferiti a concessions e operations & maintenance. Prosegue il trend di crescita del backlog construction di circa il 25% rispetto all'esercizio 2022.
Oltre il 90% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie presidiate, proseguendo la strategia di derisking, il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell'Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti, Medio Oriente ed Australia - principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l'alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie a oltre l'85% del backlog construction.
Di seguito la ripartizione geografica e per aree di business del backlog construction:

Il totale dei nuovi ordini acquisiti nel 2023, comprensivo delle variation orders, ammonta a circa €22,4 miliardi di cui oltre 95% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio. Di seguito la ripartizione geografica dei nuovi ordini e un elenco dei principali contratti acquisiti:

Da inizio 2024 i nuovi ordini, includendo i progetti per i quali Webuild è risultata migliore offerente, sono pari a circa € 4,9 miliardi.

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.
I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.
L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato, in accordo con i termini contrattuali.
Tale valore viene ridotto:
- quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
- progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.
L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili internazionali IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.
In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.
Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obbligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2023. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:
- ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
- ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
- proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
- contratti sottoscritti con i Committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

Principali progetti in esecuzione
Italia
Contesto di riferimento
L'Italia si posiziona al 24° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.

I progetti del Gruppo in corso nell'anno appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Green Buildings (edilizia civile e industriale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti e riduzione delle emissioni di gas serra.

Portafoglio residuo al
2023
2.031,1
Principali progetti in corso


Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina
Il progetto rientra nell'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.
Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione delle seguenti tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:
• lotto 3 Lercara-Caltanissetta Xirbi – prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 47 chilometri, comprendente la realizzazione di 22 chilometri di tunnel, 11 chilometri di viadotti, 32 chilometri di viabilità collegata e l'ammodernamento della stazione Vallelunga per un importo contrattuale di € 1.655,5 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 60%. Attualmente è in corso l'istruttoria sul Progetto Esecutivo

presentato e si stanno svolgendo le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera quali la bonifica degli ordigni esplosivi;
- lotti 1 e 2 Fiumetorto-Lercara prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 30 chilometri, comprendente la realizzazione di 20 chilometri di tunnel, 2 chilometri di viadotti, 7 chilometri di strade di collegamento e 3 stazioni per un importo contrattuale di € 1.319,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva;
- lotto 4 A Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 27 chilometri, comprendente la realizzazione di 20 chilometri di tunnel di cui la maggior parte scavati con impiego delle TBM, 3 chilometri di viadotti per un importo contrattuale di € 1.218,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 75%. Attualmente è in corso l'istruttoria sul Progetto Esecutivo presentato e si stanno svolgendo le attività propedeutiche alla costruzione dell'opera quali la bonifica degli ordigni esplosivi;
- lotto 2 Taormina-Giampilieri prevede la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga complessivamente circa 28,3 chilometri e la costruzione di 2 gallerie naturali a singola canna, 6 a doppia canna e 7 viadotti, per un importo contrattuale di € 1.051,3 milioni. Le principali lavorazioni del 2023 riguardano: bonifiche da ordigni bellici, cantierizzazioni, pali e micropali per le paratie degli imbocchi e risoluzione di interferenze con gli enti gestori, realizzazione dell'impianto per la prefabbricazione dei conci. Inoltre, sono stati completati 7 imbocchi di gallerie e 3 sono in corso di costruzione. Sono stati avviati gli scavi in tradizionale della Galleria Taormina Lato Messina. Quanto alle TBM, quella di Sciglio è arrivata in cantiere ed è in fase assemblaggio. Infine, sono in fase di ultimazione 2 campi base previsti in progetto;
- lotto 1 Taormina-Fiumefreddo prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga complessivamente circa 13,9 chilometri, comprendente la realizzazione di una stazione interrata, una galleria naturale a singola canna, una galleria naturale a doppia canna, una galleria artificiale e 2 viadotti, l'interconnessione con una stazione esistente, 2 fermate e il ripristino delle viabilità e dell'idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 640,2 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel corso del 2023 è stato completato e approvato il Progetto Esecutivo che ha modificato l'importo contrattuale a € 705,6 milioni. È stato inoltre completato l'imbocco della galleria Taormina lato Catania e sono in corso di costruzioni ulteriori 3 imbocchi di galleria mentre la TBM Taormina è arrivata in Italia nel mese di novembre 2023. Infine, è in corso di realizzazione il campo base di Trappitello;
- Enna-Dittaino prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 15 chilometri, comprendente la nuova stazione di Enna, l'ammodernamento della stazione di Dittaino, 3 tunnel e 5 viadotti per un importo contrattuale di € 616,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. In data 11 agosto 2023 è stato sottoscritto il 1° Atto Modificativo con cui è stato approvato il Progetto Esecutivo che ha determinato in € 646,1 milioni il nuovo importo contrattuale. Nel corso del 2023 sono state avviate le attività di bonifica ordigni esplosivi, di cantierizzazione e movimenti terra, le opere di consolidamento propedeutiche all'avvio dello scavo meccanizzato. Inoltre, è stato dato corso alle procedure per l'acquisizione delle aree necessarie per la cantierizzazione, per l'eliminazione delle interferenze, per approntamento delle connessioni elettriche e idriche necessarie al funzionamento del cantiere;
- Bicocca-Catenanuova prevede il raddoppio di circa 38 chilometri di linea, tra Bicocca e Catenanuova sulla direttrice Palermo-Catania, effettuato in parte in affiancamento alla linea storica, oggi a binario singolo, in parte mediante realizzazione di un doppio binario. Il contratto, per un valore complessivo di € 234 milioni, include la realizzazione di viadotti e gallerie artificiali, la ristrutturazione della stazione Bicocca e la costruzione di un posto di movimento (Motta S. Anastasia). Nel corso del 2023 le attività hanno riguardato ilsostanziale completamento delle opere civilisu viadotti di linea e cavalcaferrovia, la dismissione della linea ferroviaria esistente, la prosecuzione delle attività di bonifica ordigni bellici e movimenti terra, con il completamento di alcune tratte di corpo stradale-ferroviario. Il 7 novembre 2023 è stato traguardato il Termine Utile Parziale per la consegna dei fabbricati tecnologici.


Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova
Il Consorzio COCIV è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova Terzo Valico Ferroviario dei Giovi e dei lavori del Nodo di Genova relativi al potenziamento infrastrutturale Voltri-Brignole e all'ultimo miglio tra il Terzo Valico e il porto di Genova.
Il valore totale del Contratto ammonta a circa € 8,3 miliardi e prevede la realizzazione di 54 chilometri di linea ferroviaria, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative ai lavori del Nodo di Genova.
La nuova infrastruttura migliorerà i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del nord Italia e con il resto d'Europa, in coerenza con le strategie della Commissione dei Trasporti dell'UE: trasferendo entro il 2030 il 30% del traffico merci dalla strada al ferro, e il 50% entro il 2050, con vantaggi per l'ambiente, la sicurezza e l'economia. Più in generale la nuova linea ottimizzerà i trasporti in maniera sostanziale, andando a ridurre notevolmente i tempi di percorrenza sulle tratte Genova-Milano, Genova-Torino, Genova-Venezia.
Nel 2023 sono proseguite le lavorazioni sia del Terzo Valico sia del Nodo di Genova, comprese quelle attinenti ai due ultimi accordi sottoscritti nell'ultimo trimestre del 2022. Nel mese di novembre e dicembre 2023 sono stati sottoscritti nuovi Atti Modificativi per ulteriori lavorazioni del Nodo di Genova e per la regolamentazione di alcune varianti progettuali.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona-Padova
Il Consorzio Iricav Due (in cui il Gruppo partecipa con una quota complessiva dell'82,93%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea, per cui è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,8 miliardi, ha un tracciato complessivo di 78,8 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali.
Per tutto l'esercizio sono proseguiti i lavori del Primo Lotto Funzionale, per un valore contrattuale di circa € 2,5 miliardi, che avrà un tracciato di 44,2 chilometri e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.
In tale ambito, nell'esercizio 2023, sono proseguite le attività di Progettazione Esecutiva, quelle di esproprio, bonifica e ambientale, unitamente alla risoluzione, anche per il tramite degli enti gestori, dei sottoservizi e autostrade interferenti con la tratta. Sono inoltre avanzati i lavori diretti del cantiere di Verona, e avviate le attività da parte delle imprese affidatarie selezionate tramite bandi di gara comunitari.
Per quanto attiene il Secondo Lotto Funzionale, riferito all'esecuzione delle opere di attraversamento della città di Vicenza, nel mese di luglio 2023 è stato sottoscritto il relativo Secondo Atto Modificativo per € 1,8 miliardi con immediata efficacia delle attività contrattuali del primo lotto costruttivo, consistenti in un importo contrattuale di circa € 1 miliardo.
Sono quindi state avviate anche sul Secondo Lotto Funzionale, oltre alla Progettazione Esecutiva, anche le prime attività di esproprio e di indagini geognostico-ambientali.


Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari
La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari rappresenta un progetto di importanza strategica per il sud Italia, in quanto collegherà le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto permetterà di estendere il servizio Alta Velocità/Alta Capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'Itinerario Napoli-Bari.
Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:
- Hirpinia-Orsara prevede un tracciato di 28 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria per un importo contrattuale di € 1.038,4 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%, definito a seguito dell'approvazione, nel corso dell'anno, del Progetto Esecutivo. Sono inoltre proseguite le attività di cantierizzazioni dei campi base e dei cantieri operativi;
- Apice-Hirpinia prevede una sezione lunga 18,7 chilometri tra la città di Benevento e Avellino, la costruzione della stazione di Hirpinia, 3 gallerie naturali e 4 viadotti, per un importo contrattuale di € 628,9 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nel 2023 sono continuate le opere in calcestruzzo e sono in fase di completamento quelle relative alle elevazioni della Stazione Hirpinia, e dei 2 viadotti di estremità del lotto. È stato inoltre completato il montaggio di una TBM e avviato lo scavo meccanizzato della Galleria Grottaminarda che ha realizzato oltre il 25% tracciato. La seconda TBM che realizzerà la Galleria Rocchetta è attualmente in fase di assemblaggio mentre l'area industriale a servizio della stessa è stata completata;
- Orsara-Bovino prevede un tracciato di 11,8 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria, per un importo contrattuale di € 388 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel 2023 si registra la consegna della prima TBM prevista per lo scavo meccanizzato della galleria "Orsara", sono inoltre proseguite le attività di bonifiche ordigni bellici, le opere di cantierizzazione dei campi base e dei cantieri operativi;
- Napoli-Cancello il lotto prevede la realizzazione di una tratta di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello per un importo contrattuale di € 455,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nell'esercizio 2023 sono proseguite le attività di realizzazione dell'opera e in particolare sono stati sostanzialmente ultimati alcuni viadotti, mentre risulta ancora in esecuzione un viadotto ad archi. Sono continuate le attività di scavo sotto copertura di una galleria (tratto normobarico) ed è stato quasi ultimato l'impianto della camera iperbarica propedeutico per lo scavo sotto copertura (tratto iperbarico). Proseguono, inoltre, le attività di realizzazione dei rilevati.

Linea Ferroviaria Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria, Lotto 1 A Battipaglia-Romagnano
La nuova linea Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria costituisce un itinerario strategico passeggeri e merci per la connessione tra il sud e il nord della penisola, asse principale del Paese. Il lotto 1 A Battipaglia-Romagnano rappresenta il primo e significativo tassello di uno scenario più ampio che vede la realizzazione di un sistema infrastrutturale moderno e sostenibile, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità di un ampio bacino interregionale, sanando anche la cronica carenza di linee ferroviarie nei territori interessati.
L'intervento prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 35 chilometri, comprendente la realizzazione di 14 chilometri di tunnel, 6 chilometri di viadotti e 5 chilometri di gallerie artificiali oltre che la realizzazione di un bivio per l'interconnessione della nuova linea con la linea esistente. L'importo contrattuale è pari a € 2.039,4 milioni, in cui il Gruppo ha una quota del 60%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva.


Autostrada Pedemontana Lombarda
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. (Gruppo Webuild 70%) è il Contraente Generale per la Progettazione Esecutiva e l'esecuzione dei lavori delle Tratte "B2" (riqualificazione della ex SS35 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e "C" (costruzione ex novo dalla ex SS35 da Cesano Maderno alla Tangenziale Est di Milano A51), unitamente alle relative opere connesse riguardanti sistemazioni di tratte di viabilità locali adiacenti l'autostrada.
Il valore del contratto, sottoscritto nel corso del mese di dicembre 2022 e commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., ammonta a circa € 1,26 miliardi.
In data 12 dicembre 2022 Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha comunicato l'ordine di inizio attività; da tale data ha cominciato a decorrere il termine contrattualmente previsto per la redazione del Progetto Esecutivo la cui consegna è avvenuta in data 2 ottobre 2023.
A oggi il termine di approvazione del Progetto Esecutivo risulta sospeso per criticità emerse sugli elaborati relativi al progetto stradale, all'idraulica di piattaforma, agli impianti, alla cantierizzazione alla geologia e geotecnica.

Nuova Diga Foranea di Genova
Il Consorzio PerGenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova, una struttura di circa 6.200 metri la cui funzione sarà quella di ridurre il moto ondoso delle acque del porto, espandere l'area navigabile e assicurare fondali profondi fino a 50 metri per ospitare nel Porto di Genova navi cargo di ultima generazione. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni, si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Nel 2023 sono state completate le attività di Progettazione Definitiva ed Esecutiva della fase A e le relative opere propedeutiche. In data 12 dicembre 2023 con ordine di servizio n° 13 la stazione appaltante ha disposto l'avvio della progettazione relativa a una variante di layout. L'attività di consolidamento dei fondali ha visto la posa di circa 670.000 tonnellate di ghiaia e l'avvio delle attività di cantierizzazione presso il sito di Vado Ligure per la prefabbricazione dei cassoni cellulari.

Circonvallazione di Trento (Lotto 3A)
Il Consorzio Tridentum (Gruppo Webuild 55%) ha per oggetto la realizzazione della Circonvallazione ferroviaria di Trento, la variante della Linea Storica Verona – Brennero nel tratto di attraversamento della città e la realizzazione della nuova stazione Trento nord della linea ferroviaria Trento Malè.
L'intervento, denominato lotto 3A, è parte del più ampio progetto di quadruplicamento della linea ferroviaria Fortezza-Verona, finalizzato al potenziamento del Corridoio TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.
L'importo contrattuale ammonta a circa € 934,6 milioni e il progetto è caratterizzato da una galleria a doppia canna di circa 11 chilometri e da tutti gli interventi necessari al collegamento dei nuovi binari con la linea esistente.
Nel corso del 2023 è stata completata la deviazione della linea storica Trento – Malè, è stata consegnata al Committente RFI la progettazione esecutiva e sono iniziati i lavori previsti dalle cosiddette "opere propedeutiche di parte A", ovvero bonifiche, demolizioni e le attività preliminari per l'imbocco della galleria nord nel tratto ex scalo Filzi e l'imbocco della galleria sud nell'area di Acquaviva.


Strada Statale 106 Jonica- Terzo Megalotto
Sirjo S.C.p.A. è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Mega Lotto della SS 106 Jonica che si sviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete transeuropea TEN-T.
Nel corso del 2023 i lavori sono stati caratterizzati in particolare dalla prosecuzione delle attività di scavo in sotterraneo delle gallerie naturali di Trebisacce e di Roseto Capo Spulico. Per quanto riguarda i lavori all'aperto, nella tratta sud sono proseguiti con il completamento degli impalcati dei viadotti e la realizzazione dei corpi stradali e delle opere minori (opere idrauliche, cavalcavia e sottovia). Nella tratta nord sono proseguiti gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali e avviata la realizzazione dei relativi archi rovesci e delle calotte, di opere di fondazione ed elevazione dei viadotti oltre alle opere della tratta finale interferenti con l'attuale viabilità (galleria Roseto 2 e viadotto Annunziata).
Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena
La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena, che vede come committente RFI, rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell'asse Verona-Innsbruck-Monaco all'interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.
Il Gruppo detiene il 51% del Consorzio che si è aggiudicato la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo, in prosecuzione della galleria di base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore di € 1.071,4 milioni.
In data 30 novembre 2022, a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo della parte A, è stato sottoscritto l'Atto Integrativo 1 con il quale l'importo contrattuale complessivo è stato rideterminato a € 1.071,8 milioni ed è stato formalizzato il verbale di avvio dei lavori di Parte A.
In data 12 ottobre 2023, a seguito dell'approvazione del Progetto Esecutivo della parte B, è stato sottoscritto l'Atto di Sottomissione con il quale l'importo contrattuale complessivo è stato rideterminato a € 1.064,5 milioni ed è stato formalizzato il verbale di avvio dei lavori di Parte B. È in corso il montaggio della prima delle 4 TBM che saranno impiegate.

Metro Blu S.C.a.r.l. (Gruppo Webuild 100%) ha per oggetto l'esecuzione dei lavori, attività e prestazioni relativi alle opere civili necessari per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano che collegherà la città da est a ovest, passando per il centro storico fino ad arrivare all'Aeroporto di Linate.
La linea è ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico, si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate-Lorenteggio e aumenterà l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia.
Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito dell'Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a € 1,8 miliardi.



Le opere della prima, seconda e terza tratta funzionale (Linate- Forlanini F.S.- Dateo- S. Babila) sono state ultimate e consegnate al Committente. La parte di linea metropolitana Linate- S. Babila è già funzionante e aperta al pubblico permettendo così il collegamento in soli 12 minuti tra l'Aeroporto di Linate e il centro della Città.
A oggi proseguono i lavori per il completamento e la consegna della quarta tratta funzionale ossia dell'intera linea metropolitana (Linate - S. Cristoforo), che consentirà l'apertura al pubblico dell'intero percorso attraversando praticamente la Città in maniera trasversale. Una volta ultimata, la Linea 4 contribuirà a ridurre le auto in circolazione per circa 180 mila unità al giorno, con notevoli benefici in termini di riduzione delle emissioni di CO2.

Oceania
Australia
Contesto di riferimento
L'Australia si posiziona al 40° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| ACREPRICE 01/00/14/00 |
Acque reflue trattate | |
| DESSIPELY ADDITIONAL 8 11 20 |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| INDASON E MASSIST | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| STEELEMAN | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| LOTH CHIRLINER | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'anno appartengono alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane e strade) e Clean Hydro Energy (pumped-storage hydro), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.


SSTOM Sydney Metro
Il Consorzio PaklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild con una quota del 78%, eseguirà la realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto. Il contratto del valore di AUD 3,8 miliardi in quota Webuild prevede la realizzazione di 6 stazioni, nella tratta compresa tra la stazione di interscambio St. Marys e la stazione Western Sydney Aerotropolis, un deposito officina per il ricovero e la manutenzione dei treni a Orchard Hills, ma anche l'armamento, il sistema di segnalamento e gli impianti meccanici ed elettrici dell'intera linea e la fornitura di nuovi treni driverless.
Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider.
Il contratto è stato firmato in data 20 dicembre 2022. Nel 2023 sono proseguite le attività di design e le fasi preliminari di cantierizzazione delle aree di lavoro.

North East Link
Il Consorzio Spark, di cui Il Gruppo Webuild è leader per i lavori di progettazione e costruzione con una quota del 29%, seguirà la realizzazione del primary package del progetto North East Link a Melbourne, per la cui realizzazione è previsto un investimento di AUD 11,2 miliardi. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a 3 corsie come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel nord-est della città.
Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).
Nel 2023 è proseguito l'avanzamento delle attività di design, sono terminate le palificate e sono proseguiti gli scavi e le attività di completamento dell'area di stoccaggio, la preparazione dei box di lancio delle TBM e il capannone per la gestione del materiale di risulta dei tunnel.


Snowy Hydro 2.0
A seguito di negoziazione con il Committente Snowy Hydro, è stato eseguito, in data 13 settembre 2023, il Deed of Amendment, Settlement and Release (DOSA) dal valore totale di AUD 8,1 miliardi (Gruppo Webuild 100%) con data di entrata in vigore il 1° luglio 2023.
Il contratto, modificato in Open Book Incentivized Target Cost, prevede il completamento dei lavori che collegheranno le dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo. Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del paese, il progetto aumenterà di 2.200 MW (200 MW in più rispetto al contratto originario) la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.300 MW.
Sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea ed il completamento della maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.
Nel 2023 sono proseguiti i lavori di scavo degli altri tunnel di collegamento dei due esistenti bacini idrici Tantagara e Talbingo, lo scavo dei pozzi piezometrici e l'inizio dei lavori della caverna che ospiterà la centrale per la produzione di energia idroelettrica.
Perdaman Project
Il Consorzio, di cui fa parte il Gruppo Webuild al 50%, eseguirà la realizzazione di un impianto di urea nella penisola di Burrup nello Stato del Western Australia per conto della Perdaman Chemicals & Fertilisers. L'impianto sarà il più grande in Australia e uno dei maggiori al mondo con una capacità produttiva di oltre 2 milioni di tonnellate di urea all'anno, un prodotto di grande importanza per sostenere l'agricoltura in un'ottica di food security.
Il valore del contratto, per il quale sono in corso le attività di Engineering e Procurement, è pari, in quota, a circa USD 1,4 miliardi.

Nord America
Stati Uniti
Contesto di riferimento
Gli Stati Uniti si posizionano al 39° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goalsin 166 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di lotta al cambiamento climatico e di energia rinnovabile.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| C CERADI IDENCE-SANGA |
Acque reflue trattate | |
| DESSIPELIA E ADDISIONAL -ଡି- |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| APANY | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| STERESS | Soddisfazionerelativa ai trasporti pubblici | |
| 18 THOMES CHREAM |
Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'anno appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (ferrovie, metropolitane, progetti stradali) e Clean water (opere di ingegneria idraulica, progetti di risanamento ambientale), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti, della gestione idrica e qualità dell'acqua, nonché di riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso


I-495 NEXT – Washington, D.C.
Lane è stata selezionata come Contractor per la costruzione della 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia in collaborazione con Transurban, uno dei principali developer & operator globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 457 milioni. Il progetto risulta un'opera fondamentale per migliorare gli spostamenti in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C. I-495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area, che prevede anche un'estensione dell'American Legion Bridge tra la Virginia e il Maryland per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.
Nel corso del 2023 sono state sostanzialmente ultimate le attività di progettazione e sono iniziate le attività di costruzione.


Tyndall Airforce Base – Florida
Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 361 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.
Nel corso del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata la costruzione delle infrastrutture di telecomunicazione e degli stagni.

I-40 Orange County – North Carolina
Il contratto, del valore di USD 246 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da 4 a 6 corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.
Nel corso del 2023 sono proseguite le attività di progettazione ed è iniziata la fase di costruzione.

I-4 Sand Lake Road Interchange – Florida
Il contratto del valore di USD 218 milioni prevede la conversione dello svincolo di Sand Lake Road e I-4 in uno svincolo di diamanti divergente. Questi miglioramenti contribuiranno a soddisfare la futura domanda di traffico prevista e a migliorare la sicurezza e l'efficienza dei conducenti.
Nel corso del 2023 sono proseguite le attività di progettazione e sono iniziate le attività di costruzione.

Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa, in Florida è stato commissionato dal Department of Transport della Florida e ha un valore di USD 224 milioni. Il progetto, nell'ambito di "Tampa Bay NEXT", insieme ai relativi progetti Westshore Interchange e Westshore Corridor assegnato all'inizio del 2023, fornirà scelte di trasporto multimodale per: distribuire il traffico in modo più uniforme, spostare in modo efficiente persone e merci, aumentare la velocità di viaggio e collegare i quartieri. I principali miglioramenti includono: ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-275 in direzione sud alla I-4 in direzione est a due corsie, ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-4 in direzione ovest alla I-275 in direzione nord a due corsie, ampliamento della rampa a 2 corsie esistente rampa dalla I-4 in direzione ovest alla I-275 in direzione sud a 3 corsie.
Nel corso del 2023 sono proseguite le attività di progettazione e sono iniziate le attività di costruzione.


Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27 – Florida
Il contratto, commissionato dal Department of Transport della Florida, del valore di USD 233 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da 4 a 8. La costruzione comprende l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove strutture per il trattamento delle acque piovane, nuove strutture di ponti, nuovo sito di pedaggio, segnaletica, segnaletica stradale, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni.
Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza all'interno del corridoio.
Nel corso del 2023 sono state completate le attività di progettazione e sono iniziati i lavori di costruzione.
Kansas Cities' Levees Flood Protection Project – Missouri
Il progetto, assegnato da U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 265 milioni, è relativo al Kansas Cities' Levees Flood Risk Management Project.
I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli Stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia.
Nel corso del 2023 sono proseguiti i lavori di costruzione.
I-405 Bellevue – Washington State
Il contratto, del valore di USD 793 milioni, aggiudicato da una jont venture tra Lane e Flatiron, prevede l'ampliamento dell'autostrada e l'installazione di un sistema a doppio pedaggio sulla I-405 tra l'interscambio I-405/SR a Renton e la NE 6th Street a Bellevue, uno dei corridoi più congestionati dello stato di Washington negli Stati Uniti.
Nel corso del 2023 è proseguita l'attività di costruzione.
I-440 Beltline Widening – North Carolina
Il contratto del valore di USD 406 milioni, denominato Raleigh Beltline, prevede l'ampliamento della carreggiata da 4 a 6 corsie per una tratta di 6,5 miglia.
Nel corso del 2023 è proseguita l'attività di costruzione.



Canada
Contesto di riferimento
Il Canada si posiziona al 26° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il trasporto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| C (STAD PERSONAL PRODUCTION (CONCELLENTARY | Acque reflue trattate | |
| DESIGNATION ಿನ |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| 1974.55 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| SERVICE | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| 19.18 Cities Co | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'anno appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (light rail) e Green Buildings, con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e riduzione delle emissioni di gas serra.


Ontario Line – Rolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM)
Il progetto Rolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.
Il progetto riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing e commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 685 milioni e sono affidati a una joint venture di cui Webuild è leader al 65%.
Nel 2023 sono stati installati gli uffici di progetto e il personale è stato mobilitato come previsto. Sono inoltre proseguite le attività di progettazione e ingegneria, in particolare per l'Operations Maintenance Storage Facililty (OMSF).

Hurontario Light Rail Project
Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario and Metrolinx e del valore complessivo di € 1.129 milioni (opere civili), prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.
I lavori, assegnati al Gruppo in joint venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.
Nel corso del 2023, il progetto ha raggiunto diversi traguardi significativi: è in fase di ultimazione l'Operations Maintenance Storage Facililty (OMSF), che fungerà da hub centrale per la manutenzione, le riparazioni e il deposito dei veicoli LRT; sono state completate la struttura QEW Pushbox e la struttura Lakeshore West Pushbox, potenziando l'infrastruttura lungo il tracciato. La progettazione della linea sopraelevata in prossimità dell'area "Square One" è stata completata e l'attività dei lavori sul viadotto è proseguita nella seconda metà dell'anno.

Europa
Romania
Contesto di riferimento
La Romania si posiziona al 35° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| CHRADIA 0.0000 4.000 |
1 | Acque reflue trattate |
| BEIGAPRIV I ADDISORIALI (O |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | |
| 187455 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| SERVICE | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| 10 11 CLINE | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'anno appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie, strade e ponti), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.



Autostrada Sibiu-Pitesti
Il progetto, del valore complessivo di circa € 1,6 miliardi, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania, ed è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con fondi di Stato (15%).
• Lotto 3 – il contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti, eseguito da un Consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 90%, prevede la progettazione e la costruzione di 37,4 chilometri del lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di 49 ponti e viadotti, 1 tunnel lungo di 1,7 chilometri, 2 interscambi, oltre che lavori di consolidamento, 2 locali di servizio, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale.
L'Ordine di Inizio lavori è stato emesso il 1° febbraio 2023 e l'Appaltatore ha adempiuto alle indagini preliminari e al 35% del Permesso di Progettazione Edilizia. Nel corso del 2023 sono state effettuate attività di site organization.
• Lotto 5 – la commessa (in cui il Gruppo partecipa al 100%) del valore di circa € 635 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti. Nel corso del 2023 sono stati completati i lavori di consolidamento del piano di posa del rilevato compresi i pali in ghiaia, la quasi totalità delle opere civili minori gettate in opera ed elevazioni relative ai ponti/viadotti. Sono state inoltre completate tutte le utilities comprendenti la rete del gas, delle telecomunicazioni e dell'elettrica sia di bassa che di alta tensione e trasportate in cantiere e in lavorazione le strutture metalliche della sovrastruttura dei ponti.


Linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad
Il progetto, del valore complessivo di RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni passeggeri fino a 160Km/h e dei treni merci fino a 120Km/h, suddivisi su due lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da fondi di Stato.
• Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad – il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di RON 2,2 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri.
Durante il 2023 è stata eseguita la progettazione di dettaglio ed esecutiva delle opere unitamente allo svolgimento delle relative attività propedeutiche (rilievi topografici, rilievo di tutte le interferenze, indagini geognostiche, bonifica da ordigni esplosivi e sono in corso le investigazioni di natura archeologica). Ad oggi il Design è in corso di valutazione da parte della Direzione Lavori, cui seguirà la necessaria approvazione per l'ottenimento del Permesso di Costruire e il successivo inizio delle attività di costruzione.
• Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D – Il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, ha un valore complessivo di RON 1,5 miliardi e prevede l'ammodernamento della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad. Tale linea ha una lunghezza complessiva di 162,6 chilometri e comprende il lotto 3 che si sviluppa principalmente all'interno della città di Timisoara con 3 stazioni ferroviarie (Timisoara est, Timisoara nord e Ronat) e una lunghezza di 13,86 chilometri.
A seguito della firma del contratto e dell'emissione dell'ordine di inizio lavori nel 2022, nel corso del 2023 sono state svolte le attività di progettazione atte alla redazione del progetto necessario all'ottenimento del permesso di costruzione. In data 27 novembre 2023 è stata emessa l'autorizzazione a costruire l'82% dello scopo contrattuale, mentre la restante parte, impattata da lavori supplementari istruiti ufficialmente dal Cliente, è in corso di definizione progettuale. Per la parte autorizzata è altresì in corso di approvazione da parte del Cliente il progetto esecutivo, azione propedeutica per l'avvio effettivo delle lavorazioni in cantiere.
Parallelamente alle attività di progettazione, sono in corso quelle di organizzazione di cantiere presso aree identificate in zone limitrofe alla ferrovia e di definizione dei contratti di purchasing e subcontracting.

Linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria, Lotto 4 Alesd-Frontiera
Il contratto, del valore complessivo di RON 2,4 miliardi, è stato aggiudicato, in joint venture, con il Gruppo in quota al 62,5%. Il progetto prevede l'ammodernamento dell'attuale linea ferroviaria Cluj-Oradea-Bihor-Frontiera Ungheria che fa parte dell'aggiornamento dell'infrastruttura ferroviaria finanziato con i fondi del PNRR.
Tale progetto prevede principalmente il raddoppio della linea storica e la riabilitazione della linea esistente per 46 chilometri, la costruzione di 5 stazioni ferroviarie, inclusi i relativi edifici, di 3 ponti metallici, di 11 ponti a travi metalliche inglobate in calcestruzzo e di ulteriori opere ausiliarie.
Nel corso del 2023 sono state completate le prime attività del Design di progettazione e avviate le attività propedeutiche alla Site Mobilization, tra cui la costruzione in corso della Site Organization in zona Calea Borsului.


Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria
Il progetto, del valore complessivo di circa RON 6,9 miliardi, si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, suddivisi su 3 lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.
- Lotto 3 la commessa ha per oggetto la riabilitazione di 36 chilometri della linea ferroviaria a doppio binario Frontiera-Curtici-Simeria e la costruzione di un nuovo tratto, di 5 chilometri in variante, nel tratto compreso tra Gurasada e Simeria, per una lunghezza complessiva di 41 chilometri. È prevista la realizzazione di 3 ponti metallici sul fiume Mures e 4 overpass in aree urbane, l'elettrificazione e l'ammodernamento di 4 stazioni ferroviarie e 4 fermate. Nel corso del 2023 sono stati avviati i lavori di trasferimento delle linee elettriche, che bloccavano l'esecuzione di alcuni tratti di ferrovia, e sono proseguiti i lavori di esecuzione della stazione di Simeria. L'esecuzione delle opere è affidata ad un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo detiene quale Partner una quota del 49,5%. Nel 2023 il Committente ha deciso di non ristrutturare la degradata stazione di Deva ma di progettare ed eseguire intervento con parziale demolizione e nuova struttura. Il valore contrattuale è di RON 3,1 miliardi.
- Lotti 2A e 2B è prevista la riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di 7 stazioni, 4 fermate, 36 ponti e un tunnel. L'esecuzione delle opere è affidata a un Raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo è leader con una quota del 49,5%.
A fine 2023 è stata completata l'apertura alla circolazione del nuovo tracciato del Lotto 2A su tutta la lunghezza.
Per il Lotto 2B, nel corso del 2023, sono state sbloccate la site possession relativa al percorso critico costituito dallo scavo di sbancamento in roccia dura e il rimanente impedimento costituito dalla Area archeologica Varadia de Mures.

Ponte di Braila
I lavori, per un valore complessivo di RON 3 miliardi, sono inclusi nel Master Plan dei Trasporti del Paese e sono finanziati con Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture). Il progetto commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania) prevede la progettazione e la costruzione, in Raggruppamento di Imprese, con il Gruppo leader in quota al 60%, di un ponte sospeso e di circa 23 chilometri di strada nazionale con opere annesse.
Il Ponte di Braila è il più lungo della Romania e il secondo ponte sospeso più lungo dell'Europa continentale.
Nel corso del 2023 sono stati completati i lavori del Ponte Sospeso (impermeabilizzazione dei segmenti dell'impalcato metallico; stesa degli strati di asfalto; posa in opera delle barriere di sicurezza e del sistema di illuminazione stradale, segnaletica). Sono stati ultimati anche i lavori di realizzazione del Centro di Manutenzione e della Stazione di Pedaggio e di circa 9,5 chilometri di strade per rendere fruibile il ponte. Il completamento dei suddetti lavori ha permesso l'apertura al traffico del Ponte Sospeso e delle relative strade di accesso nel mese di luglio 2023.
Relativamente ai rimanenti circa 12 chilometri di strade (non funzionali all'apertura del ponte) continuano le lavorazioni di movimento materia e infrastruttura stradale con tutte le opere d'arte e idrauliche annesse.

Francia
Contesto di riferimento
Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 6° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| 6 SERVICE | Acque reflue trattate | |
| DESCRIPTIC 【ASTSTENT 0 |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| Qualità delle infrastrutture di trasporto | ||
| CETAL COALA SECTIVED | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | ||
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'anno appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane e ferrovie), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.


TELT Lotto 2
Il contratto, del valore complessivo di € 1,4 miliardi, si riferisce alla realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. I lavori, commissionati da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), verranno realizzati in joint venture da Webuild al 50%, afferiscono al lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevedono la realizzazione di 46 chilometri di tunnel – con 2 gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.
Nel corso del 2023, nel cantiere Operativo 7 sono terminati i lavori di scavo delle gallerie logistiche e sono stati avviati i lavori di scavo della caverna tecnica e della caverna logistica. Nel cantiere Operativo 6 sono stati ultimati i lavori di messa in sezione definitiva e messa in sicurezza della discenderia di La Praz e sono stati infine avviati gli scavi della galleria di connessione.

Norvegia
Contesto di riferimento
La Norvegia si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| C LEBERE IDENCE-SANNEAR |
Acque reflue trattate | |
| 【新闻资讯 PERSONAL PRICE PRODUCTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTION CONSULTIO ്റ് |
Energia rinnovabile nei consumi finali | |
| 1974.50 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| 1 SERVICE | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| LOUIS CONSUMENT | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'anno appartengono all'area di business Sustainable Mobility (ferrovie e strade), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.



Rv.555 – The Sotra Connection
Il contratto, del valore di € 1,2 miliardi (oltre 13 miliardi di corone norvegesi), denominato "Rv.555 – The Sotra Connection", commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, il progetto prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema stradale che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso (c.d. New Sotra Bride) tra Øygarden e Bergen il quale sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), 19 sottopassi stradali e pedonali, 23 accessi ai tunnel, 22 ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.
Il progetto, commissionato con formula Design & Build si colloca all'interno di uno schema PPP (Public-Private-Partnership), dove si vedono i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'Operatore e Contractor, Sotra Link Construction JV ANS (quota Gruppo 35%).
Nel corso del 2023 sono proseguite le attività di progettazione, portando avanti in parallelo l'esecuzione di 4 tunnel, di 4 sottopassi stradali, di 3 ponti e delle fondazioni del New Sotra Bridge.

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker
Il contratto, del valore di € 457 milioni, riguarda la costruzione di una nuova tratta ferroviaria di 13,6 chilometri tra le città di Nykirke e Barkaker, a sud della capitale Oslo.

Il progetto, commissionato da Bane NOR, Società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla joint venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%, prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di 2 ponti, 3 tunnel e una stazione vicino a Horten.
Nel corso del 2023 sono state completate tutte le milestone intermedie, in particolare: la galleria naturale Skottas, 2 gallerie artificiali, i lavori civili della stazione di Horten mentre sono in corso le lavorazioni elettromeccaniche e la copertura in acciaio.
Africa
Etiopia
Contesto di riferimento
L'Etiopia si posiziona al 144° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

I progetti del Gruppo in corso nell'anno appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso


Koysha Hydroelectric Project
Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 chilometri a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di € 2,5 miliardi, prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri3 e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel 2022.
Nel corso del 2023 sono proseguiti i lavori in RCC (Roller Compacted Concrete) per l'innalzamento della diga e sono continuate le fasi strutturali della Power House come da programma lavori.

Gerd
Il progetto Gerd, situato a circa 500 chilometri a nord ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (Gerd) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri).
Tale progetto, commissionato dalla Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo) e del valore di € 3,5 miliardi, comprende una diga principale in calcestruzzo RCC, una diga ausiliaria, 2 centrali idroelettriche poste sulle due rive del fiume per una potenza installata complessiva di 5.150 MW e una produzione prevista di 15.700 Gwh/anno, uno sfioratore di superficie in calcestruzzo della capacità di 15.000 m³/s, una diga di sella lunga 5 chilometri realizzata in rockfill del volume complessivo di 15,3 milioni di m³ ed opere accessorie.
Nel 2022 è stata avviata la prima turbina della diga.
Nel corso del 2023 è stata innalzata a quota 620 metri la parte centrale della diga, mentre l'RCC sulle spalle è stato completato fino alla quota finale prevista di 644 metri.
I lavori civili all'interno delle due Powerhouse e nella Transformer yard sono proseguiti come da programma lavori.

Medio Oriente
Arabia Saudita
Contesto di riferimento
L'Arabia Saudita si posiziona al 94° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO |
|---|---|---|
| C LETROS CONCREATIONERS | P | Acque reflue trattate |
| DESSIPEN ADDISSIONAl ಲ್ಲಿ |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | |
| 197459 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | |
| CHINECOMAC | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | |
| LOUIS CONSULERS | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso e acquisiti nell'anno appartengono prevalentemente alle aree di business Sustainable Mobility (metropolitane), Green Buildings e altro (edifici civili e commerciali, urbanizzazioni, etc.), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici, dell'ambiente costruito e di riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso


NEOM Connector South Civil Works
Il progetto, commissionato da NEOM e del valore di € 1,4 miliardi, prevede la progettazione e la realizzazione di gran parte di Connector South, una linea ferroviaria ad alta velocità lungo la costa nord del Mar Rosso, in Arabia Saudita, che collegherà Oxagon, l'avanzato centro industriale di NEOM, con la futuristica città The Line.
Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 70%, ha il compito di realizzare 57,2 chilometri di linea alta velocità e per il trasporto merci, entrambe a doppio binario, e include la realizzazione di viadotti stradali e ferroviari e opere minori di sottopasso e sovrappasso.
La joint venture ha acquisito il contratto nella prima metà del 2023 e nel corso dell'anno, dopo il completamento della cantierizzazione, sono iniziate le indagini geognostiche, i lavori di progettazione e scavo, nonché la predisposizione dei lavori di costruzione dei viadotti.

Riyadh National Guard Military – (SANG Villas)
Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di USD 1,4 miliardi e comprende l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana su larga scala con la costruzione di 5.750 ville in un'area di 7 milioni di metri2 nell'area di Khashm-Alan a est di Riyadh.
Il progetto comprende anche edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi pubblici e aree ricreative, oltre alla realizzazione di strade per oltre 250 chilometri, sentieri e utenze connesse sia sopra che sotterranee.
Nel corso del 2023 sono stati consegnati al Committente, nel distretto "A", il quartiere A1, con 472 unità abitative e il quartiere A2; sono inoltre proseguiti i lavori sui prefabbricati (produzione e montaggio) oltre che le attività nei distretti B e C.
Nel distretto "A" sono infine proseguiti i lavori sugli edifici pubblici, con il completamento di 2 moschee locali; sono in costruzione altre 14 moschee e 2 scuole.


Diriyah-Super Basement Riyadh
Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, ha un valore complessivo di € 840 milioni e prevede la realizzazione del Diriyah Square-Package 2 Super Basement, un vastissimo parcheggio multipiano da 10.500 posti auto che si svilupperà su 3 livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri2 .
L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, patrimonio dell'UNESCO, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.
Nel corso del 2023 sono proseguite le opere di scavo e impermeabilizzazione oltre alla predisposizione del massetto di protezione. Sono stati eseguiti i lavori in calcestruzzo in tutti i settori per la costruzione dei tunnel di servizio e del parcheggio.

Linea 3 Metro di Riyadh
Il progetto, promosso dalla Royal Commission for Riyadh City e del valore di USD 7,3 miliardi (incrementato a seguito di accordo bonario con il Committente in merito ad alcune pendenze pregresse), prevede la progettazione e costruzione della linea metropolitana di Riyadh (linea 3), la più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà di trasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.
Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 66%, ha il compito di realizzare 41,2 chilometri di linea metropolitana e 22 stazioni, 2 depositi adibiti alla manutenzione e opere ausiliarie.
Nel corso del 2023, a valle del sostanziale completamento delle opere civili, sono in fase di finalizzazione le attività di allestimento impiantistico e finitura relative alle 22 stazioni e ai 2 depositi. Sono inoltre proseguite le opere urbanistiche e le attività paesaggistiche oltre che i test dinamici e statici dei treni.

America Latina
Perù
Contesto di riferimento
Il Perù si posiziona al 65° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO | |
|---|---|---|---|
| ACREPRICE DEACH (100 |
Acque reflue trattate | ||
| DESSIPELV FACESSIONAL O |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | ||
| ATATA | Qualità delle infrastrutture di trasporto | ||
| STEELEMAN | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | ||
| 10 11 0 100 | Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | ||
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'anno appartengono prevalentemente all'area di business Sustainable Mobility (metropolitane), con ricadute positive sugli SDG in termini di miglioramento dei trasporti pubblici e riduzione delle emissioni di gas serra.

Principali progetti in corso



Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta
Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada e del valore di USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della linea 2 della metropolitana della città di Lima.
La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte est della Capitale con l'area portuale del Callao a ovest.
Nel 2023 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni e gli scavi meccanizzati con TBM del tunnel. Inoltre, sono continuate le attività di progettazione definitiva e le prove di integrazione deisistemi non ferroviari, nonché la consegna dei lavori e la messa in operazione commerciale della tratta 1A (prime 5 stazioni).

Asia
Tagikistan
Contesto di riferimento
Il Tagikistan si posiziona al 85° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.
| SDG | TREND | AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE AL BUSINESS DEL GRUPPO | |
|---|---|---|---|
| ACREAST 1000-600 |
Acque reflue trattate | ||
| CRESSIONAL (O) |
Emissioni di CO2 per produzione di energia (Mton/TWh) | ||
| 97/130 | Qualità delle infrastrutture di trasporto | ||
| SERVICE | Soddisfazione relativa ai trasporti pubblici | ||
| Emissioni di CO2 pro-capite legate all'energia e alla produzione di cemento (ton) | |||
| In linea con gli obiettivi | In peggioramento In miglioramento 3 Stazionario |
I progetti del Gruppo in corso nell'anno appartengono all'area di business Clean Hydro Energy (impianti idroelettrici), con ricadute positive sugli SDG in termini di incremento della produzione di energia elettrica rinnovabile e riduzione delle emissioni di gas serra.


Rogun Hydropower Project
Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.
Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.
In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum 1 con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a USD 2,3 miliardi.
Nel corso del 2023 sono state terminate le attività del Concrete Pad in RCC e sono proseguite quelle di consolidamento della fondazione del nucleo della diga, trasporto e posa in opera dei principali materiali che costituiranno il corpo diga oltre alle attività di installazione della fase 2 del sistema dei nastri per il trasporto dei materiali.
Alcune delle commesse in corso di esecuzione,sia a livello nazionale che internazionale, possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
…


Concessioni
Le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa ed eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.
Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in Italia, America Latina (Argentina, Colombia, Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.
Diseguito la ripartizione geografica e per tipologia di attività dei principali progetti in concessione al 31 dicembre 2023:


Nella tabella successiva sono, Inoltre, riportati i dati salienti delle relative iniziative in concessione:
| ]hSocietà | % quota | fase | inizio | scadenza |
|---|---|---|---|---|
| ]hconcessionaria | ||||
| Connect 6ix General Partnership | 10,0 | In costruzione | 2022 | 2061 |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 35,0 | In costruzione | 2019 | 2054 |
| Yuma Concesionaria S.A. | 48,3 | Operativa | 2011 | 2031 |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | 18,3 | In costruzione | 2014 | 2049 |
| Autopistas del Sol S.A. | 19,8 | Operativa | 1993 | 2030 |
| Mercovia S.A. | 60,0 | Operativa | 1996 | 2024 |
| Yacylec S.A. | 18,7 | Operativa | 1992 | 2091 |
| Enecor S.A. | 30,0 | Operativa | 1995 | 2094 |
| Sotra Link HoldCo A.S. | 10,0 | In costruzione | 2022 | 2042 |
| Spark North East Link Pty. Ltd. | 7,5 | In costruzione | 2021 | 2053 |
| Parklife Metro Pty Ltd. | 10,0 | In costruzione | 2022 | 2042 |

Commento ai risultati economico-finanziari
Di seguito si riportano gli schemi consolidati del Conto economico riclassificato, della Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e della Posizione finanziaria netta consolidata, unitamente ai principali indicatori economici e finanziari, per esaminare l'andamento della gestione dal Gruppo.
Per maggiori ragguagli circa la determinazione dei valori riportati nel "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" si faccia riferimento a quanto riportato nella successiva sezione "Indicatori alternativi di performance".
Tav. 1 Conto economico consolidato riclassificato adjusted
| Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 7.727.882 | 9.389.896 | 1.662.014 |
| Altri ricavi e proventi | 435.147 | 604.492 | 169.345 |
| Ricavi | 8.163.029 | 9.994.388 | 1.831.359 |
| Costi operativi | (7.590.855) | (9.175.449) | (1.584.594) |
| EBITDA | 572.174 | 818.939 | 246.765 |
| EBITDA % | 7,0% | 8,2% | |
| (Svalutazioni) / utilizzi | (12.867) | (11.952) | 915 |
| Ammortamenti, accantonamenti | (238.091) | (331.915) | (93.824) |
| EBIT | 321.216 | 475.072 | 153.856 |
| RoS % | 3,9% | 4,8% | |
| Gestione finanziaria | (73.141) | (91.767) | (18.626) |
| Gestione delle partecipazioni | 3.428 | 9.669 | 6.241 |
| EBT | 251.503 | 392.974 | 141.471 |
| Imposte | (108.659) | (142.534) | (33.875) |
| Risultato netto attività continuative | 142.844 | 250.440 | 107.596 |
| Risultato delle attività operative cessate | (17.972) | (10.071) | 7.901 |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi | (6.637) | (4.383) | 2.254 |
| Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante | 118.235 | 235.986 | 117.751 |
I Ricavi consolidati adjusted, dell'esercizio 2023, si attestano a € 9.994,4 milioni (€ 8.163,0 milioni) 8 e segnano una crescita su base annua di € 1.831,4 milioni pari al 22%. Tale trend è sostenuto dallo sviluppo delle attività industriali in Italia, grazie anche agli investimenti in mobilità sostenibile nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, Napoli-Bari e Strada Statale 106 Jonica), e da una maggiore produzione delle commesse in Australia (Snowy Hydro 2.0, North East Link di Melbourne e SSTOM Sydney Metro) e in Medio Oriente (Diriyah Square Super Basement in Arabia).
La struttura dei Costi operativi adjusted riflette le dinamiche dei volumi produttivi e, in particolare, l'avanzamento di commesse rilevanti in Italia e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio.
L'EBITDA adjusted è pari a € 818,9 milioni (EBITDA margin 8,2%) in crescita rispetto all'esercizio 2022 del 43% (per € 246,8 milioni).
8 I valori indicati fra parentesi sono relativi all'esercizio precedente.

I risultati ottenuti durante l'esercizio derivano da un portafoglio ordini di alta qualità, che include progetti acquisiti tramite le migliori offerte tecniche, e dalle iniziative di efficientamento attuate per massimizzare la redditività delle commesse in esecuzione, consentendo, nel complesso, di superare i target del 2023.
Le Svalutazioni adjusted ammontano a € 12,0 milioni (€ 12,9 milioni).
Gli Ammortamenti e accantonamenti adjusted pari a € 331,9 milioni (€ 238,1 milioni), sono principalmente composti da:
- ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 207,7 milioni (€ 173,9 milioni);
- ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 58,8 milioni (€ 74,9 milioni);
- ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 13,3 milioni (€ 22,1 milioni);
- accantonamenti a fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 52,1 milioni (utilizzi per € 32,8 milioni) principalmente riconducibili ad alcune vertenze relative a commesse eseguite in Medio Oriente.
L'EBIT adjusted dell'esercizio 2023 raggiunge € 475,1 milioni (€ 321,2 milioni) con un incremento su base annua del 48% (per € 153,9 milioni).
La Gestione finanziaria adjusted evidenzia oneri netti per circa € 91,8 milioni rispetto a € 73,1 milioni dell'esercizio 2022.
Tale voce comprende:
- oneri finanziari per € 244,8 milioni (€ 212,6 milioni), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 119,4 milioni (€ 119,0 milioni);
- risultato della gestione valutaria positivo, pari a € 33,6 milioni (positivo per € 20,4 milioni), principalmente dovuto alle fluttuazioni dell'Euro rispetto alla Naira nigeriana e al Peso colombiano. Tale effetto è parzialmente mitigato dalle variazioni negative osservate sul Peso argentino e sul Dirham degli Emirati Arabi.
L'incremento degli oneri finanziari è principalmente riconducibile: i) all'aumento del costo del debito a causa dell'andamento dei tassi di interesse di riferimento che influisce sulla parte dell'indebitamento finanziario a tasso variabile; e ii) allo storno degli interessi attivi sui ritardati pagamenti da parte del Committente in Etiopia come conseguenza della contrattualizzazione delle rivendicazioni contrattuali.
La Gestione delle partecipazioni adjusted ha contribuito con un risultato positivo di € 9,7 milioni (€ 3,4 milioni).
L'EBT adjusted si attesta a € 393,0 milioni (€ 251,5 milioni), in crescita rispetto all'esercizio 2022 del 56%.
Le Imposte sul reddito adjusted ammontano a € 142,5 milioni (€ 108,7 milioni).
Il Risultato delle attività continuative adjusted è positivo per € 250,4 milioni (€ 142,8 milioni), in miglioramento del 75% su base annua.
Il risultato delle attività operative cessate adjusted evidenzia un onere netto di € 10,1 milioni (€18,0 milioni nell'esercizio 2022) ed è riferito alle divisioni estere ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo (principalmente Centro e Sud America per i dati reddituali 2023).
Nell'esercizio 2023 l'Utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 4,4 milioni (€ 6,6 milioni).
Le dinamiche sopra esposte determinano un Utile netto attribuibile al Gruppo adjusted di € 236,0 milioni, raddoppiando di fatto i risultati ottenuti nell'esercizio 2022 (€ 118,2 milioni).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo
La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale e finanziaria riclassificata IFRS del Gruppo Webuild.
Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Note | ||||
| (Valori in €/000) | (*) | |||
| Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni | ||||
| immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo | 7.1-7.2-7.3-9 | 1.976.156 | 2.081.538 | 105.382 |
| Avviamenti | 8 | 82.884 | 80.267 | (2.617) |
| Attività (passività) non correnti destinate alla vendita | 19 | 849 | 3.688 | 2.839 |
| Fondi rischi | 27 | (198.879) | (245.637) | (46.758) |
| TFR e benefici ai dipendenti | 26 | (52.606) | (57.217) | (4.611) |
| Attività (passività) tributarie | 11-16-29 | 437.449 | 479.527 | 42.078 |
| - Rimanenze | 12 | 248.809 | 229.144 | (19.665) |
| - Attività contrattuali | 13 | 3.199.971 | 3.910.278 | 710.307 |
| - Passività contrattuali | 13 | (3.311.689) | (5.897.320) | (2.585.631) |
| - Crediti (**) | 14 | 2.882.877 | 3.894.071 | 1.011.194 |
| - Debiti | 28 | (3.891.729) | (4.683.590) | (791.861) |
| - Altre attività correnti | 17 | 916.445 | 1.101.483 | 185.038 |
| - Altre passività correnti | 30 | (620.648) | (636.132) | (15.484) |
| Capitale circolante netto | (575.964) | (2.082.066) | (1.506.102) | |
| Capitale investito netto | 1.669.889 | 260.100 | (1.409.789) | |
| Patrimonio netto di Gruppo | 1.578.709 | 1.512.411 | (66.298) | |
| Interessi di minoranza | 356.365 | 178.419 | (177.946) | |
| Patrimonio netto | 20 | 1.935.074 | 1.690.830 | (244.244) |
| Posizione finanziaria netta | (265.185) | (1.430.730) | (1.165.545) | |
| Totale risorse finanziarie | 1.669.889 | 260.100 | (1.409.789) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in d ettaglio
(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 2,4 milioni (€ 3,2 milioni al 31 dicembre 2022) classificati nella Posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella Posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo

Capitale investito netto
Il capitale investito netto pari a € 260,1 milioni al 31 dicembre 2023 si riduce complessivamente di € 1.409,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2022. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito elencati.
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento per € 105,4 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 710.267 | 915.878 | 205.611 |
| Attività per diritti di utilizzo | 113.541 | 131.921 | 18.380 |
| Attività immateriali | 373.974 | 383.026 | 9.052 |
| Partecipazioni | 778.374 | 650.713 | (127.661) |
| Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni | |||
| immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo | 1.976.156 | 2.081.538 | 105.382 |
Gli Immobili, impianti e macchinari aumentano di € 205,6 milioni principalmente grazie agli investimenti relativi ai progetti in corso di realizzazione in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), in Francia (TELT lotto 2), e in ambito domestico (Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina e sugli altri progetti ferroviari recentemente acquisiti), al netto degli ammortamenti dell'esercizio. A tal riguardo si segnala che gli investimenti netti in dotazioni tecniche effettuati nell'anno ammontano a circa € 416,4 milioni (€ 236,8 milioni nell'esercizio 2022), tenendo conto della fase di avvio di importanti progetti sia a livello nazionale sia internazionale.
Le attività per diritti di utilizzo ammontano ad € 131,9 milioni e registrano un incremento pari a € 18,4 milioni per lo più imputabile all'acquisizione delle attività di Clough in Australia e agli investimenti in Italia (Alta Velocità ferroviaria Palermo-Catania-Messina e Nuova Diga Foranea di Genova) e negli Stati Uniti (Gruppo Lane), parzialmente compensata dagli ammortamenti dell'esercizio.
Le attività immateriali evidenziano un incremento netto di € 9,1 milioni riconducibile agli effetti relativi all'acquisizione delle attività di Clough in Australia al netto degli ammortamenti dell'esercizio pari a € 82,7 milioni (di cui € 69,3 milioni riferiti al Backlog EPC ex Astaldi e Clough).
La variazione netta delle partecipazioni, pari a € 127,7 milioni è ascrivibile principalmente: (i) agli effetti economici derivanti dalla valutazione ad equity della Società Collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. (€ 105,6 milioni); alla vendita della partecipazione (€ 47,4 milioni) in SPV Linea M4 S.p.A. (per un corrispettivo di vendita pari a € 141,3 milioni inclusi i crediti finanziari per finanziamento Soci) oltre che ai versamenti effettuati alle Joint Venture del Gruppo Lane (€ 31 milioni).
Fondi rischi
I fondi rischi sono pari a € 245,6 milioni con un incremento di € 46,8 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 198,8 milioni), principalmente relativi a vertenze riguardanti commesse in Medio Oriente.
Attività (passività) tributarie
La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Attività fiscali differite | 346.289 | 400.000 | 53.711 |
| Passività fiscali differite | (58.060) | (73.510) | (15.450) |
| Attività (passività) fiscali differite nette | 288.229 | 326.490 | 38.261 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 90.499 | 84.654 | (5.845) |
| Passività correnti per imposte sul reddito | (85.334) | (156.439) | (71.105) |
| Attività (passività) correnti nette per imposte sul reddito | 5.165 | (71.785) | (76.950) |
| Altri crediti tributari | 234.236 | 324.036 | 89.800 |
| Altri debiti tributari | (90.181) | (99.214) | (9.033) |
| Altri crediti (debiti) tributari correnti | 144.055 | 224.822 | 80.767 |
| Totale attività (passività) tributarie | 437.449 | 479.527 | 42.078 |
Capitale circolante netto
Il Capitale circolante netto, al 31 dicembre 2023, è negativo per € 2.082,1 milioni con una variazione di € 1.506,1 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente (€ 576,0 milioni).
Di seguito sono riassunte le principali variazioni del Capitale circolante netto rispetto alla fine dell'esercizio 2022:
- i crediti commerciali mostrano una crescita per complessivi € 1.011,2 milioni di cui € 759,8 milioni riferiti ai rapporti verso i Soci Consorziati nelle commesse ferroviarie di recente acquisizione in ambito domestico (Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria). L'incremento residuo di € 251,4 milioni è riconducibile alle commesse italiane per € 133,5 milioni ed estere per € 117,9 milioni (prevalentemente Europa e Oceania). Per l'Oceania si evidenzia l'aumento pari a € 61 milioni relativo all'acquisizione del Gruppo Clough;
- l'incremento dei debiti commerciali per complessivi € 791,9 milioni è ascrivibile: (i) all'ambito domestico per € 656,7 milioni (prevalentemente riferiti ai debiti verso i Soci Consorziati nelle commesse già citate in precedenza con riguardo ai crediti, oltre che all'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova) e (ii) al settore estero per € 135,2 milioni (essenzialmente Asia, Medio Oriente e Oceania). Per l'Oceania si evidenzia la crescita pari a € 72 milioni relativa all'acquisizione del Gruppo Clough;
- le attività e le passività contrattuali, pari rispettivamente a € 3.910,3 milioni (€ 3.200,0 milioni) e € 5.897,3 milioni (€ 3.311,7 milioni), beneficiano, tra l'altro, dello smobilizzo di alcune partite slow-moving (principalmente nel Medio Oriente e in Australia) e dell'eccellente performance in termini di nuove aggiudicazioni a conferma della competitività commerciale del Gruppo;
- le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 1.101,5 milioni (€ 916,4 milioni) e € 636,1 milioni (€ 620,6 milioni).

Posizione finanziaria netta
Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild
La tabella di seguito evidenzia la composizione della Posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2023 in confronto con il 31 dicembre 2022.
| 31 dicembre 2022 |
31 dicembre |
Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Note | 2023 | |||
| (Valori in €/000) | (*) | |||
| Attività finanziarie non correnti | 10 | 518.440 | 360.198 | (158.242) |
| Attività finanziarie correnti | 15 | 439.355 | 615.006 | 175.651 |
| Disponibilità liquide | 18 | 1.921.177 | 3.060.541 | 1.139.364 |
| Totale disponibilità e altre attività finanziarie | 2.878.972 | 4.035.745 | 1.156.773 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (276.267) | (139.857) | 136.410 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | (1.886.549) (1.600.074) | 286.475 | |
| Passività per leasing | 23 | (68.829) | (82.037) | (13.208) |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (2.231.645) (1.821.968) | 409.677 | ||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 21 | (297.419) | (413.981) | (116.562) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | (18.506) | (306.465) | (287.959) |
| Quota corrente passività per leasing | 23 | (71.721) | (66.219) | 5.502 |
| Totale indebitamento a breve termine | (387.646) | (786.665) | (399.019) | |
| Derivati attivi | 10-15 | 2.276 | 1.203 | (1.073) |
| PF detenuta c/o Società di Progetto non consolidate (**) | 3.229 | 2.415 | (814) | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 5.505 | 3.618 | (1.887) | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | 265.186 | 1.430.730 | 1.165.544 | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 19 | 2.097 | 2.681 | 584 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita | 267.283 | 1.433.411 | 1.166.128 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali
La Posizione finanziaria netta delle attività continuative al 31 dicembre 2023 è pari a positivi € 1.430,7 registrando il miglior risultato mai ottenuto dal Gruppo.
Il deciso miglioramento di € 1.165,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (€ 265,2 milioni) è imputabile al positivo andamento delle attività industriali e alla variazione del Capitale circolante netto. Tale ultimo risultato è stato possibile grazie alla costante ottimizzazione delle dinamiche e della qualità del circolante, anche attraverso lo smobilizzo di alcune partite slow-moving e ai significativi risultati ottenuti a livello commerciale nel corso del 2023.
L'indebitamento lordo si attesta a € 2.608,6 milioni, in miglioramento di € 10,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 (€ 2.619,3 milioni). Il rapporto indebitamento lordo /EBITDA al 31 dicembre 2023 è pari a 3,2x, in riduzione rispetto al dato di 4,6x al 31 dicembre 2022.
Al 31 dicembre 2023, l'89% dell'ammontare outstanding dei finanziamenti corporate è a tasso fisso con le prime scadenze rilevanti nel quarto trimestre del 2024.

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 101,8 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.
Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente Tav. 3, si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 24.

Andamento economico della Capogruppo Webuild S.p.A.
Tav. 4 - Conto economico riclassificato della Capogruppo Webuild S.p.A.
| Note (*) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 1.863.093 | 2.512.955 | 649.862 | |
| Altri proventi | 199.237 | 252.366 | 53.129 | |
| Totale ricavi | 32 | 2.062.330 | 2.765.321 | 702.991 |
| Costi operativi | 33 | (2.007.454) | (2.644.429) | (636.975) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 54.876 | 120.892 | 66.016 | |
| EBITDA % | 2,7% | 4,4% | ||
| Svalutazioni (Utilizzi) | 33.6 | (894) | (1.943) | (1.049) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 33.6 | (78.725) | (118.613) | (39.888) |
| Risultato operativo (EBIT) | (24.743) | 336 | 25.079 | |
| RoS % | -1,2% | 0,0% | ||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | ||||
| Gestione finanziaria | 34 | (77.673) | (221.753) | (144.080) |
| Gestione delle partecipazioni | 35 | 69.893 | 266.089 | 196.196 |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | (7.780) | 44.336 | 52.116 | |
| Risultato prima delle imposte (EBT) | (32.523) | 44.672 | 77.195 | |
| Imposte | 36 | (13.956) | (6.623) | 7.333 |
| Risultato delle attività continuative | (46.479) | 38.049 | 84.528 | |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | 18 | (23.078) | (9.156) | 13.922 |
| Risultato netto | (69.557) | 28.893 | 98.450 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
Ricavi
I ricavi e altri proventi dell'esercizio 2023, pari complessivamente a € 2.765,3 milioni (€ 2.062,3 milioni), sono stati realizzati per € 141,5 milioni in Italia (€ 67,7 milioni) e €2.623,9 milioni all'estero (€1.994,6 milioni).
Risultato operativo (EBIT)
Il Risultato operativo del periodo è positivo per € 0,3 milioni (negativo per € 24,7 milioni). Si fa presente che la voce in commento sconta, tra gli altri, gli effetti (i) degli ammortamenti, pari a € 25,7 milioni (€ 33,8 milioni), dei costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex Astaldi e (ii) degli accantonamenti a fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 45,1 milioni principalmente riconducibili ad alcune vertenze relative a commesse eseguite in Medio Oriente.
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato un risultato negativo pari a € 221,8 milioni (negativo per € 77,7 milioni). Tale voce comprende:
- oneri finanziari per € 279,8 milioni (€ 222,8 milioni), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 113,7 milioni (€ 80,6 milioni);
- risultato negativo della gestione valutaria pari a € 38,6 milioni (€ 64,6 milioni positivo).
L'incremento degli oneri finanziari, rispetto all'esercizio precedente, per un importo complessivo pari a € 57,0 milioni è dovuto principalmente: i) agli interessi maturati a valere sui contratti di conto corrente di corrispondenza con le società Controllate; ii) all'aumento del costo del debito a causa dell'andamento dei tassi

di interesse di riferimento che influisce sulla parte dell'indebitamento finanziario a tasso variabile; e iii) allo storno degli interessi attivi sui ritardati pagamenti da parte del Committente in Etiopia come conseguenza della contrattualizzazione delle rivendicazioni contrattuali.
I proventi finanziari subiscono un incremento di circa € 33,2 milioni principalmente attribuibile ai maggiori interessi attivi maturati nel corso dell'esercizio, a valere sui finanziamenti concessi alle Società del Gruppo e sui conti correnti bancari.
Il risultato negativo della gestione valutaria pari a € 38,6 milioni (positivo per € 64,6 milioni) è riconducibile principalmente all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope e del Dollaro statunitense, parzialmente compensato dal Peso colombiano.
Per quanto attiene alla gestione delle partecipazioni, il risultato del 2023 è stato positivo per € 266,1 milioni (positivo per € 69,9 milioni). Il saldo della posta in commento è prevalentemente riferito, nell'esercizio, ai dividendi distribuiti da Webuild Italia S.p.A e Partecipazioni Italia S.p.A. oltre che dalle Società Controllate estere, il cui effetto è stato parzialmente mitigato dagli oneri relativi alla svalutazione delle partecipate Grupo Unidos Por El Canal S.A., Webuild - US Holdings Inc. e Salini Nigeria Ltd.
Imposte
Le imposte sul reddito ammontano a € 6,6 milioni (€ 14 milioni).
Risultato delle attività operative cessate
Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 9,2 milioni riferibile principalmente alle divisioni ex Astaldi in Centro e Sud America.
Risultato netto
Le dinamiche sopra descritte determinano un Utile netto di € 28,9 milioni (Perdita netta pari a € 69,6 milioni nell'esercizio 2022).

Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | ||
|---|---|---|---|---|
| Note (*) | ||||
| (Valori in €/000) | ||||
| Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo |
7-7-7-8 | 2.436.786 | 2.598.430 | 161.644 |
| Attività (passività) non correnti destinate alla vendita | 834 | 922 | 88 | |
| Fondi rischi | 26 | (83.297) | (119.549) | (36.252) |
| TFR e benefici ai dipendenti | 25 | (13.155) | (15.395) | (2.240) |
| Attività (passività) tributarie | 10-15-28 | 241.262 | 163.346 | (77.916) |
| - Rimanenze | 11 | 112.102 | 115.518 | 3.416 |
| - Attività contrattuali | 12 | 1.494.905 | 1.765.932 | 271.027 |
| - Passività contrattuali | 12 | (769.677) | (799.364) | (29.687) |
| - Crediti (**) | 13 | 1.743.374 | 1.692.792 | (50.582) |
| - Debiti | 27 | (1.809.225) | (1.733.227) | 75.998 |
| - Altre attività correnti | 16 | 447.377 | 415.970 | (31.407) |
| - Altre passività correnti | 29 | (232.559) | (214.003) | 18.556 |
| Capitale circolante netto | 986.297 | 1.243.618 | 257.321 | |
| Capitale investito netto | 3.568.727 | 3.871.372 | 302.645 | |
| Patrimonio netto | 19 | 1.541.168 | 1.496.324 | (44.844) |
| Posizione finanziaria netta | 2.027.559 | 2.375.048 | 347.489 | |
| Totale risorse finanziarie | 3.568.727 | 3.871.372 | 302.645 |
Tav. 5 - Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata della Capogruppo Webuild S.p.A.
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 0,2 milioni (€ 0,5 milioni al 31 dicembre 2022) classificati nella Posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella Posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo
Capitale investito netto
Per la Capogruppo, la voce mostra un incremento complessivo di € 302,6 milioni rispetto all'esercizio precedente. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili ai fattori di seguito descritti.
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento di € 161,6 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.

| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 136.641 | 199.349 | 62.708 |
| Attività per diritti di utilizzo | 38.648 | 37.438 | (1.210) |
| Attività immateriali | 59.150 | 31.446 | (27.704) |
| Partecipazioni | 2.202.347 | 2.330.197 | 127.850 |
| Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni | |||
| immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo | 2.436.786 | 2.598.430 | 161.644 |
Gli Immobili, impianti e macchinari si incrementano di € 62,7 milioni, rispetto al termine dell'esercizio precedente, principalmente per gli investimenti relativi ai progetti di recente acquisizione in Francia (TELT lotto 2) e Australia (North East Link di Melbourne), parzialmente compensati dagli ammortamenti dell'esercizio.
Le attività per diritti di utilizzo sono pari a € 37,4 milioni e registrano complessivamente una lieve riduzione pari a € 1,2 milioni ascrivibile agli ammortamenti dell'esercizio, parzialmente compensati dagli investimenti in Romania e Tagikistan.
Le attività immateriali evidenziano un decremento netto di € 27,7 milioni riferibile essenzialmente all'ammortamento dei costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex Astaldi (€ 25,7 milioni).
Le partecipazioni mostrano un incremento netto pari a € 127,9 milioni principalmente relativo alle equity contribution effettuate a favore delle partecipate Webuild - US Holdings Inc., HCE Costruzioni S.p.A. e Grupo Unidos por el Canal S.A., parzialmente compensate dalle svalutazioni rilevate in chiusura di esercizio.
Fondi rischi
I fondi rischi sono pari a € 119,5 milioni con un incremento di € 36,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2022, principalmente riferito a vertenze relative a commesse in Medio Oriente.
Attività (passività) tributarie
Al 31 dicembre 2023 le attività tributarie nette evidenziano un saldo attivo pari a € 163,3 milioni (€ 241,3 milioni). La composizione e le variazioni della voce in esame sono rappresentate di seguito.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Attività fiscali differite | 256.087 | 257.235 | 1.148 |
| Passività fiscali differite | (43.170) | (30.596) | 12.574 |
| Totale attività (passività) fiscali differite nette | 212.917 | 226.639 | 13.722 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 48.279 | 42.455 | (5.824) |
| Passività correnti per imposte sul reddito | (55.805) | (126.842) | (71.037) |
| Totale attività (passività) correnti nette per imposte sul reddito |
(7.526) | (84.387) | (76.861) |
| Altri crediti tributari | 86.227 | 79.970 | (6.257) |
| Altri debiti tributari | (50.356) | (58.876) | (8.520) |
| Totale altre attività (passività) tributarie correnti | 35.871 | 21.094 | (14.777) |
| Totale attività (passività) tributarie | 241.262 | 163.346 | (77.916) |
Capitale circolante netto
Il Capitale circolante netto al 31 dicembre 2023 ammonta a € 1.243,6 milioni con un incremento di € 257,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2022 per buona parte relativo all'aumento dei volumi produttivi in Romania (Autostrada Sibiu-Pitesti lotto 5) e Tagikistan (Rogun Hydropower Project), oltre a quanto ascrivibile a Koysha

Hydroelectric Project in Etiopia. Per maggiori dettagli riguardo alle singole voci del Capitale circolante netto si rimanda a quanto descritto nelle note esplicative al bilancio.
Posizione finanziaria netta
Tav. 6 - Posizione finanziaria netta della Capogruppo Webuild S.p.A.
La tabella di seguito evidenzia la composizione della Posizione finanziaria netta di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 in confronto con l'esercizio precedente.
| Variazione | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note (*) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||
| (Valori in €/000) | |||||
| Attività finanziarie non correnti | 9 | 294.516 | 306.093 | 11.577 | |
| Attività finanziarie correnti | 14 | 1.251.010 | 1.488.320 | 237.310 | |
| Disponibilità liquide | 17 | 961.906 | 913.212 | (48.694) | |
| Totale disponibilità ed altre attività finanziarie | 2.507.432 | 2.707.625 | 200.193 | ||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 20 | (241.203) | (123.958) | 117.245 | |
| Prestiti obbligazionari | 21 | (1.886.549) | (1.600.074) | 286.475 | |
| Debiti per locazioni finanziarie | 22 | (28.480) | (24.023) | 4.457 | |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (2.156.232) | (1.748.055) | 408.177 | ||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 20 | (2.330.154) | (3.004.806) | (674.652) | |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 21 | (18.506) | (306.465) | (287.959) | |
| Quota corrente di debiti per locazioni finanziarie | 22 | (32.855) | (24.762) | 8.093 | |
| Totale indebitamento a breve termine | (2.381.515) | (3.336.033) | (954.518) | ||
| Derivati attivi | 13 | 2.276 | 1.203 | (1.073) | |
| PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) |
480 | 212 | (268) | ||
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 2.756 | 1.415 | (1.341) | ||
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | (2.027.559) | (2.375.048) | (347.489) | ||
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 18 | 2.087 | 2.671 | 584 | |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita |
(2.025.472) | (2.372.377) | (346.905) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta della Capogruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali
La Posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2023 è negativa e pari a € 2.372,4 milioni, (negativa di € 2.025,5 milioni).
La variazione, pari a € 346,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2022, è principalmente ascrivibile (i) alle equity contribution effettuate nell'esercizio in corso in alcune Società Partecipate (per un totale complessivo di circa € 356 milioni) tra le quali Webuild - US Holding Inc., HCE Costruzioni S.p.A. e Grupo Unidos por el Canal S.A. (ii) al pagamento dei dividendi (per € 56 milioni) e (iii) agli investimenti netti in immobili, impianti e macchinari (circa € 92 milioni), (iv) oltre che al sostegno al circolante delle iniziative rilevanti in corso di esecuzione all'estero.
Tale effetto è stato parzialmente mitigato dai dividendi ricevuti dalle Società Controllate italiane ed estere per un importo complessivo pari a € 464,9 milioni.

Per una ulteriore migliore disamina dei flussi finanziari si faccia inoltre riferimento al rendiconto finanziario del bilancio d'esercizio.
L'indebitamento lordo si attesta a € 5.084,1 milioni in aumento di circa € 546,3 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2022 pari a € 4.537,7 milioni.
Per ciò che attiene la Posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente Tav. 6 si rimanda alla nota esplicativa al bilancio d'esercizio n° 23.

Indicatori alternativi di performance
In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.
Indicatori patrimoniali/finanziari:
Rapporto Debito/Patrimonio netto (o Debt/Equity ratio): tale indicatore è dato dal rapporto fra la Posizione finanziaria netta al numeratore e il Patrimonio netto al denominatore. Le voci che compongono la Posizione finanziaria netta sono evidenziate nell'apposita tabella esposta nelle note esplicative. Le voci del Patrimonio netto sono quelle corrispondenti all'omonima sezione della situazione patrimoniale finanziaria consolidata. Su base consolidata il Patrimonio netto utilizzato ai fini del rapporto in oggetto comprende anche il Patrimonio netto di terzi.
Indicatori Posizione finanziaria netta:
Disponibilità ed altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
- b. Disponibilità liquide.
Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
- b. Prestiti obbligazionari;
- c. Passività per leasing.
Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:
- a. Derivati;
- b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei Consorzi e Società Consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.
Indicatori economici:
-
- EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
- a. Totale ricavi;
- b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Attività immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli accantonamenti e le svalutazioni.
Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.
-
- EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
-
- Return on sales o RoS.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato ed il Totale ricavi.
***

Informativa sui dati adjusted
Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea. Il Gruppo ritiene, tuttavia, che tali misure di performance consentano di facilitare l'analisi dell'andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.
Note alla Tabella di conto economico consolidato riclassificato adjusted
Il Management monitora, ai fini gestionali, l'andamento economico del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IAS/IFRS rappresentando, con il metodo proporzionale, le componenti reddituali delle Joint Venture non controllate. I risultati gestionali così raffigurati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle Joint Venture.
Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusting, se significative e quando:
- a. sono riconducibili da eventi o da operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
- b. derivano da eventi o operazioni non rappresentativi della normale attività del business.
Ai fini gestionali i dati contabili IAS/IFRS sono stati pertanto rettificati per tener conto dei seguenti ulteriori effetti adjusting:
conto economico consolidato riclassificato relativo all'esercizio 2022:
- sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
- si è proceduto ad annullare gli effetti contabili derivanti dalla svalutazione dell'esposizione nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor all'esito dell'impairment test.
conto economico consolidato riclassificato relativo all'esercizio 2023:
- sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
- sono stati depurati gli effetti contabili relativi al Badwill, ai costi d'acquisizione e agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Clough;
- si è proceduto a rettificare i risultati della società collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A. principalmente ascrivibili agli effetti della sentenza del Tribunale ICC. Per maggiori dettagli si rimanda a quanto descritto nel capitolo "Principali fattori di rischio e incertezze".
Di seguito si riportano gli effetti derivanti dai suddetti aggiustamenti:
Tabella di raccordo tra Il conto economico consolidato IAS/IFRS e le relative misure adjusted:
| Esercizio 2022 Adjusted | Esercizio 2023 Adjusted | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (valori in € migliaia) |
Note (*) |
Conto economico riclassificato |
Risultati JV non controllate |
Ammortamento intangible "backlog" PPA Astaldi |
Impairment Ucraina |
Adjusted | Conto economico riclassificato |
Risultati JV non controllate |
Ammortamento intangible "backlog" PPA Astaldi |
PPA Clough |
Lodo GUPC | Adjusted |
| Ricavi da contratti verso clienti | 7.656.006 | 71.876 | - | - | 7.727.882 | 9.290.118 | 99.778 | - | - | - | 9.389.896 | |
| Altri ricavi e proventi | 435.147 | - | - | - | 435.147 | 604.492 | - | - | - | - | 604.492 | |
| Badwill | - | - | - | - | - | 56.645 | - | - | (56.645) | - | - | |
| Ricavi | 33 | 8.091.153 | 71.876 | - | - | 8.163.029 | 9.951.255 | 99.778 | - | (56.645) | - | 9.994.388 |
| Costi operativi | 34 | (7.508.408) | (82.447) | - | - | (7.590.855) | (9.087.401) | (99.160) | - | 11.112 | - | (9.175.449) |
| EBITDA | 582.745 | (10.571) | - | - | 572.174 | 863.854 | 618 | - | (45.533) | - | 818.939 | |
| EBITDA % | 7,2% | 7,0% | - | 8,2% | ||||||||
| (Svalutazioni) / Utilizzi | 34.6 | (84.045) | - | - | 71.178 | (12.867) | (11.952) | - | - | - | - | (11.952) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 34.6 | (307.623) | - | 69.532 | - | (238.091) | (401.262) | - | 56.008 | 13.339 | - | (331.915) |
| EBIT | 191.077 | (10.571) | 69.532 | 71.178 | 321.216 | 450.640 | 618 | 56.008 | (32.194) | - | 475.072 | |
| RoS % | 2,4% | 3,9% | - | 4,8% | ||||||||
| Gestione finanziaria | 35 | (73.141) | - | - | - | (73.141) | (91.767) | - | - | - | - | (91.767) |
| Gestione delle partecipazioni | 36 | (7.143) | 10.571 | - | - | 3.428 | (95.326) | (618) | - | - | 105.613 | 9.669 |
| EBT | 110.793 | - | 69.532 | 71.178 | 251.503 | 263.547 | - | 56.008 | (32.194) | 105.613 | 392.974 | |
| Imposte | 37 | (76.290) | - | (16.688) | (15.681) | (108.659) | (125.090) | - | (13.442) | (4.002) | - | (142.534) |
| Risultato netto attività continuative | 34.503 | - | 52.845 | 55.497 | 142.844 | 138.457 | - | 42.566 | (36.196) | 105.613 | 250.440 | |
| Risultato delle attività operative cessate | 19 | (17.972) | - | - | - | (17.972) | (10.071) | - | - | - | - | (10.071) |
| Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi |
(6.637) | - | - | - | (6.637) | (4.383) | - | - | - | - | (4.383) | |
| Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante |
9.894 | - | 52.845 | 55.497 | 118.235 | 124.003 | - | 42.566 | (36.196) | 105.613 | 235.986 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Relazione sulla gestione - Parte II

Gestione dei rischi d'Impresa
Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, anche in conseguenza delle tensioni geopolitiche e dei conflitti in corso, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio e alla massimizzazione del valore.
Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato a identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore. Il framework di Risk Management è stato definito e implementato sulla base dei principi e delle linee guida espresse all'interno della norma ISO_31000.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sottostante) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).
L'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina iniziato nel 2022 ha contribuito ad appesantire il contesto macroeconomico in cui ha operato il Gruppo e la sua supply chain, acuendo l'effetto inflazionistico di materie prime e commodity già innescato negli anni di pandemia da Covid-19. Nel corso del 2023 si è assistito a un graduale assestamento dei prezzi di materie prime e commodity, che i mercati prevedono proseguirà anche nel 2024, seppur con modesti aumenti. In tale contesto proseguono le attività di Risk Management finalizzate alla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dai conflitti in corso e dalla crisi del Mar Rosso che sta determinando un aumento significativo delle tariffe dei noli marittimi, con possibili conseguenze sull'incremento dei prezzi delle materie prime in generale, nonché dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.
Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto già svolto nel corso del periodo 2021-2022 la funzione di Risk Management, assieme alle Unità organizzative competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella tempestiva sottomissione,

nel corso del 2023, della richiesta di applicazione delle compensazioni per rincaro dei materiali da costruzione più significativi in conformità con la Legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023) che ha confermato le misure previste dal Decreto Aiuti per i contratti in corso prorogandole a tutto il 2023. Per quanto riguarda il 2024 la Legge di Bilancio per il 2024 (comma 304) ha esteso la validità dell'articolo 26 del Decreto-Legge "Aiuti" (D.L. 50/2022), contenente il meccanismo di adeguamento dei prezzi, anche ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso dell'anno 2024.
Il 2023 è stato caratterizzato inoltre dalla crescita dei tassi d'interesse fissati dalla BCE con conseguente incremento del costo del credito per le imprese. In tale contesto il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e tassi d'interesse a tasso fisso che hanno consentito di mitigare il rischio tasso d'interesse.
Nel corso dell'esercizio è stata completata la prima fase per l'implementazione del Sistema di Business Continuity Management, finalizzato a sviluppare procedure di gestione di eventi critici in grado di minare la continuità aziendale, in linea con quanto previsto dalla norma ISO_22301. In particolare, è stato identificato il modello di Governance di Business Continuity, del processo di escalation e di Crisis Management, con i relativi flussi informativi. È stato inoltre effettuato un primo pilota per adeguare alle specificità del Gruppo la metodologia di Business Impact Analysis, analizzata e verificata l'adeguatezza del Disaster Recovery Plan già in essere, che è risultato adeguato ed efficace. Le successive attività di implementazione del progetto di Sistema di Business Continuity Management prevedono, in particolare, la prioritizzazione e pianificazione dell'estensione del perimetro di analisi su tutti i processi corporate e commesse e la contestuale predisposizione di un piano di formazione da declinare in via continuativa e diversi livelli aziendali.
Le attività condotte, nonché gli sviluppi dei framework implementati che il Gruppo effettua in maniera ricorrente, permettono di monitorare puntualmente e in modo sempre più accurato il profilo di rischio assunto nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi connessi al contesto di business
Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai megatrend globali

(cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.
In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.
Rischi strategici
Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).
Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.
Rischi finanziari
Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e di cambio.
In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.
Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.
Rischi legali e di compliance
Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partner. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.
A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi
Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.
Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato a identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che a identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.
Il framework di Governance di controllo del gruppo prevede che il presidio dei rischi operativi avviene anche attraverso l'insieme di processi, procedure, strutture organizzative e sistema di deleghe e di poteri sviluppati secondo il principio di check and balance secondo cui le principali decisioni vengono assunte in commessa previo benestare a livello Corporate.
All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate ed appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.
***
Rischio Paese
Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi Paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, in primis, le condizioni di lavoro e di sicurezza.
Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.
Rischio Controparte
La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con committenti, soci, sub-contractor e fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto a una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Chief Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione. L'analisi dell'evoluzione del rischio di ciascuna controparte nel tempo

costituisce uno dei fattori di maggiore rilevanza nell'ambito dell'attività di presidio, gestione e mitigazione dei rischi.
Rischio Commessa
La dimensione commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi/opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.
***
L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo paese, controparte, commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.
Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.
Gestione rischi ESG
Il settore delle infrastrutture ha un ruolo determinante nello sviluppo economico e sociale dei territori e può dare un contributo fondamentale al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs - Sustainable Development Goals) in termini di: estensione dell'accesso ai servizi di base, protezione dagli eventi climatici estremi, stimolo alla crescita economica e all'innovazione.
In particolare, sul tema del cambiamento climatico esiste un duplice collegamento con le infrastrutture: da un lato, il settore può dare un apporto significativo agli obiettivi globali di riduzione delle emissioni di carbonio; dall'altro, le opere infrastrutturali sono tra le più soggette agli effetti del cambiamento climatico.
In tale ambito, si prevede un rafforzamento dei trend già in atto:
- un'aspettativa sempre più alta sul grado di impegno complessivo del settore per raggiungere l'obiettivo net zero. Per mantenere e accrescere la propria competitività e favorire l'accesso agli strumenti di finanziamento occorre dimostrare un impegno concreto al processo di decarbonizzazione;
- investimenti crescenti, sia pubblici che privati, per il rafforzamento, protezione, trasferimento e ricostruzione delle infrastrutture (anche al fine di salvaguardare i servizi essenziali).
La Strategia di Sostenibilità di Webuild integra pienamente questi aspetti e orienta la strategia del Gruppo al fine di garantire la sostenibilità sia dei processi aziendali, nella fase di costruzione, che delle opere realizzate, nella fase di utilizzo.
Negli anni l'impegno del Gruppo si è concretizzato, anche, nella definizione di Piani ESG i cui target sono incentrati su tre principali "cantieri" di sostenibilità: Green builders, Safe & inclusive builders, Innovative & smart builders.

Gli ambiti di priorità e i relativi obiettivi riguardano in prevalenza la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Planet), la tutela e valorizzazione delle persone (People) e il miglioramento continuo attraverso l'innovazione e la digitalizzazione, con una particolare attenzione agli investimenti in Clean technology (Progress) 9 .
Oltre agli obiettivi fissati nei piani triennali, il Gruppo ha definito target di riduzione delle emissioni dirette e indirette (al 2030) allineati allo standard SBTi (Science Based Targets initiative) da cui ha ottenuto la validazione nel corso del 2022. Il raggiungimento di questi obiettivi è guidato anche dalla sistematica inclusione degli investimenti e delle misure di efficienza nelle proposte presentate ai committenti in fase di gara; pertanto, le azioni di riduzione individuate a livello di Gruppo sono riflesse nei budget di commessa, tenendo in considerazione le specificità di ciascun progetto.
Tra i più significativi rischi e opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo si cita la definizione della strategia climatica e della roadmap di decarbonizzazione del Gruppo, l'emissione di un Sustainability Linked Bond e il piano di incentivazione variabile di lungo periodo (LTI) 2023-2025 contenente specifici target di sostenibilità.
Inoltre, nell'ambito del Group Risk Assessment periodico, svolto dalla funzione di Risk Management con il coinvolgimento dei Risk Owner, Webuild sviluppa un'analisi dei rischi legati al cambiamento climatico, con una particolare attenzione ai possibili rischi indotti dall'accelerazione delle politiche ambientali e climatiche, dal progresso delle tecnologie, nonché dall'attenzione sempre maggiore degli stakeholder per le questioni ambientali.
Tale attività, in linea con le raccomandazioni della TCFD – Task Force on Climate-related Financial Disclosures e alle indicazioni ESMA – European Securities and Markets Authority, prende in considerazione gli eventuali impatti finanziari derivanti dai rischi climatici a cui l'azienda è esposta.
Nel 2023 l'analisi svolta ha previsto un esame di maggior dettaglio dell'esposizione del Gruppo a fronte dei rischi connessi agli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), quali alluvioni, inondazioni, ondate di calore, terremoti, frane, ecc. Si tratta di eventi che possono provocare danni agli asset produttivi e alle opere in esecuzione e, più in generale, causare un'interruzione della catena del valore.
A fronte di tali rischi fisici, il Gruppo prevede molteplici azioni di mitigazione, calibrate in relazione alle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, quali coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha evidenziato la sostanziale efficacia di questi presidi e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo.
9 Per approfondimenti si rimanda nella sezione "Strategia di Sostenibilità" della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2023.

Principali fattori di rischio e incertezze
In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 31 dicembre 2023.
Contenziosi civili
Progetti RSU Campania
La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.
Procedimenti Civili
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- Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il Giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta sentenza l'Avvocatura di Stato ha notificato ricorso in Cassazione. La Corte di Cassazione con Sentenza n° 10854/2022, pubblicata in data 18 dicembre 2023, ha stabilito la competenza del giudice ordinario. Pendono i termini per l'eventuale riassunzione (3 mesi dalla pubblicazione) avanti il Tribunale competente.
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- In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre Società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.
L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. Il Tribunale ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") sulla domanda presentata da Fibe, all'esito della quale, il perito incaricato ha formulato due valutazioni alternative quanto al danno subito da Fibe, rispettivamente pari a circa € 56 milioni o a circa € 114 milioni. Con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il Giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello, medio tempore l'importo così riconosciuto maggiorato degli interessi è stato incassato in data 20 luglio 2022 nell'ambito dell'azione esecutiva di cui si dirà nel prosieguo (parte amministrativa).

- Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'Atto di appello. Per l'incameramento del predetto importo di € 10 milioni (incrementato degli interessi fino a circa € 14 milioni) è stata notificata una cartella esattoriale da parte dell'Agenzia della Riscossione avverso la quale Fibe ha proposta opposizione.
In considerazione della complessità ed articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Lavori di ampliamento del Canale di Panama
Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione di calcestruzzo e ai processi produttivi cui tali materie prime dovevano essere sottoposte nel normale svolgimento dei lavori. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal Contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del Contractor- e per esso dei Soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del Contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per € 91 milioni e dal Gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per € 91 milioni e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi € 360 milioni.
Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal S.A. ("GUPC") nei confronti del Committente.
In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio

Internazionale ("ICC"), con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Salini Impregilo) e Jan De Nul e l'Autoridad Canal de Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente paragrafo:
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- arbitrato relativo alle decisioni del DAB emesse soprattutto in relazione ai reclami proposti da GUPC per la difformità del basalto rispetto alle qualità assicurate da ACP e i lunghi ritardi provocati da ACP nell'approvare la design formula per le miscele di calcestruzzo. Il DAB aveva riconosciuto a GUPC un compenso pari a USD 265,3 milioni, interamente incassati da GUPC. Dopo la fase volta all'accertamento della competenza, conclusasi favorevolmente con un lodo che conferma la competenza del Tribunale Arbitrale a pronunciarsi sui danni subiti dai singoli shareholders di GUPC, il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo parziale a fine settembre 2020, riconoscendo solo parte delle domande di GUPC per complessivi USD 20,7 milioni, oltre alcune riserve i cui ammontari le parti hanno negoziato, e ACP ha riconosciuto a GUPC un ammontare aggiuntivo di circa USD 6,1 milioni. I costi relativi all'arbitrato sono invece stati determinati con il lodo finale dal Tribunale Arbitrale, per complessivi USD 33,4 milioni (e quindi USD 13,5 milioni in quota Webuild). A fine novembre 2020 i legali di GUPC hanno depositato la domanda di annullamento del lodo parziale presso il Tribunale di Miami (Florida, USA). A febbraio 2021, a seguito di lodo definitivo emesso dal Tribunale Arbitrale, GUPC ha versato USD 272 milioni a saldo del proprio debito nei confronti del Committente grazie al supporto finanziario dei propri Soci europei (in quota Webuild USD 110 milioni). A fine aprile 2021 è stata depositata la domanda di annullamento del lodo finale. Il 18 novembre 2021 il Tribunale Arbitrale ha rigettato la domanda di GUPC e confermato i lodi arbitrali; GUPC ha dato incarico ai legali di depositare l'appello. GUPC ha proposto appello e il 18 agosto 2023 l'11° Circuit District Courtsi è pronunciata rigettando la richiesta di vacatur del lodo. Il 15 dicembre 2023 è stata presentata una petition di fronte alla Corte Suprema Americana e si è in attesa che la Corte si pronunci sull'ammissibilità del ricorso;
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- arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro. Il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo il 17 maggio 2023 in cui ha stabilito all'unanimità che GUPC ha diritto a ricevere ulteriori USD 34,9 milioni per i claim relativi al costo della forza lavoro, oltre all'importo precedentemente assegnato dal DAB. Il Tribunale ICC non ha invece accolto la domanda di GUPC relativa alla realizzazione delle paratoie del Canale di Panama che GUPC ha dovuto realizzare per ragioni che ritiene non di propria responsabilità, e ha rinviato altre domande alla risoluzione da parte di altro Tribunale Arbitrale. Questa decisione è stata presa a maggioranza del Tribunale Arbitrale, mentre uno degli arbitri ha rilasciato una dissenting opinion. Le parti hanno fatto istanza al tribunale arbitrale di interpretazione e correzione del lodo in base all'art. 36 del Regolamento ICC. L'8 settembre 2023 il tribunale arbitrale ha dichiarato che le somme dovute a GUPC non sono ancora esigibili perché una parte del totale si riferisce al diritto all'estensione del termine per la realizzazione del contratto (EoT) di GUPC, che sarà determinato in via definitiva nell'arbitrato avente a oggetto i reclami di diversa natura. Per lo stesso motivo, il tribunale ha anche rinviato qualsiasi rimborso dovuto ad ACP in relazione alle decisioni DAB annullate, anch'esse influenzate da considerazioni sull'EoT. L'opinione dissenziente afferma che la sentenza nella parte dispositiva del lodo impone ad ACP l'obbligo immediato di pagare a GUPC le somme assegnate, compresi gli interessi successivi al lodo;
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- arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021 e il procedimento è in corso.
Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il Tribunale Arbitrale. Il procedimento è in corso.
Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base

all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.
Nell'esercizio in corso sono state aggiornate le stime degli extra costi del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, a oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino-Milano)
Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 96,14%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").
In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di € 187 milioni (di cui € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).
RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 ed ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.
A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un Atto di Precetto a FCA per € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un Accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni, e (ii) ha rilasciato a RFI una fidejussione bancaria del valore di € 100 milioni.
In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò Webuild, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali. È invece tuttora pendente l'altro giudizio in Cassazione per revocazione.
Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:
- in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al T.A.R. del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, a seguito della decisione del TAR che con Sentenza n° 1381/2023 ha dichiarato la propria carenza di giurisdizione, è stato da ultimo riavviato avanti il Tribunale di Roma presso il quale è pendente;
- in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Con sentenza n° 11976 del 26 luglio 2022 il Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le risultanze della CTU, ha accolto parzialmente le domande proposte da FCA ed ha condannato RFI al pagamento dell'importo complessivo pari a € 14,2 milioni, comprensivo di rivalutazione monetaria oltre interessi moratori legali a partire dalla data di pubblicazione della sentenza. La sentenza dispone inoltre lo svincolo della residuale garanzia di buona esecuzione per € 21 milioni. La predetta sentenza del Tribunale di Roma è stata impugnata da entrambe le parti e in pendenza dei relativi giudizi, che presumibilmente saranno riassunti, Stellantis ha incassato quanto portato dalla stessa sentenza. Il Consorzio CAVTOMI ha richiesto a Stellantis il versamento di tali somme non ancora effettuato;

• in data 1° giugno 2022 Stellantis ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) con cui si contesta la legittimità della censura del giudice di appello (confermata dalla Corte di Cassazione) che ha condotto all'annullamento del lodo arbitrale a seguito di un riesame nel merito di elementi di fatto già valutati dagli arbitri e non assicurando il giusto bilanciamento degli interessi legittimi delle due parti contrapposte. La Corte Europea in data 6 ottobre 2022 ha dichiarato definitivamente inammissibile il ricorso.
Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink S.C.p.A.
Nel marzo 2006 Impregilo S.p.A. (poi Webuild S.p.A. e oggi Webuild Italia S.p.A.), in qualità di Mandataria (con una quota del 45%) dell'Associazione Temporanea di Imprese a tal fine costituita (successivamente incorporata nella Società di Progetto Eurolink S.C.p.A., "Eurolink"), ha stipulato con la Società Stretto di Messina S.p.A. ("SdM") il contratto per l'affidamento a Contraente Generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.
Nel settembre 2009 è stato stipulato un Atto Aggiuntivo tra SdM e Eurolink che ha tenuto conto della sospensione delle attività di progetto intercorse dalla sottoscrizione del contratto a tale data. Come previsto da tale atto il Progetto Definitivo dell'opera è stato consegnato alla committenza. In data 29 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione di SdM ha approvato il Progetto Definitivo.
In data 2 novembre 2012 è stato emanato il D.L. n° 187, avente ad oggetto "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. e in materia di trasporto pubblico locale", a seguito del quale Eurolink, secondo le disposizioni contrattuali ha esercitato il diritto di recesso di tutti i partner presenti nella compagine. Eurolink ha avviato varie azioni giudiziarie in sede nazionale e comunitaria, da un lato, eccependo la contrarietà alle norme costituzionali e ai trattati comunitari delle previsioni del predetto Decreto Legge, che pregiudicano i diritti legittimamente acquisiti da Eurolink in forza delle disposizioni contrattuali e dall'altro, chiedendo la condanna di SdM al pagamento delle somme richieste quale conseguenza del venir meno del contratto. Con riferimento alle azioni giudiziarie a livello comunitario la Commissione Europea, nel novembre 2013, ha comunicato la determinazione a non dar seguito all'azione per assenza di violazione dei trattati, determinazione confermata in data 7 gennaio 2014 con la comunicazione, da parte della stessa Commissione Europea, di archiviazione dell'esposto. Per quanto attiene invece l'azione giudiziaria civile in sede nazionale, Webuild e tutti i Soci di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, hanno chiesto la condanna di SdM al pagamento di quanto dovuto, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per un importo complessivo pari a circa € 657 milioni; le varie azioni e relativi giudizi in tale contesto sono stati riuniti.
Il Tribunale di Roma con sentenza del 16 ottobre 2018 ha rigettato le domande proposte dalle attrici e le domande riconvenzionali proposte da SdM. La stessa sentenza ha, d'altro canto, riconosciuto la legittimità del recesso della Stazione Appaltante nei confronti di Parsons Trasportation Group Inc. ("Parsons"), Società incaricata da SdM per i servizi di project management, (rinviando con apposito altro provvedimento al giudizio della Corte Costituzionale, la misura dell'indennizzo dovuto alla stessa Parsons). Anche in considerazione della riunione tra i procedimenti, Webuild ritiene che il principio di diritto che ha portato alla condanna di SdM nei confronti di Parsons Transportation Group Inc., mutatis mutandis, sia da ritenersi valido anche per Eurolink.
In data 28 dicembre 2018 la predetta sentenza è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink unitamente a Webuild.
Le parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) Stretto di Messina S.p.A. proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio. Il giudizio è pendente.
Con lettere di diffida del 24 dicembre 2020 Eurolink ha sollecitato il pagamento di € 60 milioni a titolo di ristoro dei costi sostenuti, oltre all' indennizzo come per legge, e lo svincolo della fidejussione bancaria pari a € 239 milioni. Tali lettere, ad oggi, hanno assicurato solo lo svincolo della fidejussione.
Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità del D.L. per la posizione Parsons perché non ha ritenuto sufficientemente motivata l'ordinanza di rimessione del Tribunale,

che dovrà quindi riprendere in esame la questione ed eventualmente rinviare nuovamente alla Corte.
La sentenza della Corte non incide sul vaglio della Corte d'Appello della questione di costituzionalità riproposta in quella sede da Eurolink.
In pendenza del giudizio è stato emanato il D.L. n° 35 del 31 marzo 2023, convertito con modificazioni in Legge 26 maggio 2023 n° 58, denominato "Disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria" che, tra l'altro, regolano il riavvio dell'opera con riviviscenza del contratto caducato. Sono state avviate le trattative tra le parti per gli atti negoziali e transattivi previsti dal predetto provvedimento normativo per la riviviscenza del contratto e la connessa rinuncia da parte di Eurolink e dei propri Soci al contenzioso instaurato.
Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il Contraente Generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi si riscontrino eventi a oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
Autostrada Orastie-Sibiu
Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).
Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR") e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.
L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.
Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.
Nonostante un primo parere favorevole del DAB ed un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.
A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.
Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (€ 18,2 milioni), successivamente incassato.
Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, incassava l'importo delle garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (€ 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla Direzione Lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.
In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello

in Cassazione e, a settembre 2022, la Cassazione ha confermato l'annullamento del lodo finale. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena) e Il procedimento è in corso.
Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il Tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte di CNAIR, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti. Nel frattempo, CNAIR ha proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate; la procedura è conclusa e si è in attesa del lodo. Il 21 febbraio 2024 il tribunale arbitrale ha emesso il lodo in cui le richieste di Webuild sono state accolte nella loro totalità (con vittoria di spese processuali) e stabilendo che la compensazione unilaterale operata da CNAIR non ha validità.
Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso CCIR, per contestare la validità delle ragioni d'incasso delle garanzie contrattuali da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma, oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'Arbitro Unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni delle garanzie contrattuali indebitamente incassate, oltre al rimborso delle spese legali, interessi nonché spese arbitrali (che complessivamente ammontano a € 0,2 milioni). CNAIR aveva impugnato il lodo davanti alla Cassazione rumena, la quale ha respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo. Tuttavia, CNAIR ha incluso anche questa somma nella compensazione arbitraria e illegittima di cui al paragrafo precedente, ora oggetto di arbitrato ICC.
La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)
In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 chilometri con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.
Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo ed alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il Consorzio ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).
A giugno 2018 il Consorzio ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo Memorandum of Understanding, a gennaio 2019 il Committente ha attuato la risoluzione unilaterale del contratto.
Il Consorzio ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (€ 2 milioni) e chiedendo la ratifica del Memorandum of Understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, attuata dal Committente.

Inoltre, i legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi azione finalizzata all'incasso delle garanzie contrattuali.
Il Tribunale di Joinville ha concesso la misura cautelare del blocco giudiziale dell'incasso delle garanzie contrattuali.
Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 il Consorzio ha anche avviato un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di € 20 milioni.
La controparte ha invece ottenuto dal Tribunale di Joinville la sospensione dell'Arbitrato, che è stata immediatamente appellata dal Consorzio presso la Corte Statale di Santa Caterina.
La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione di qualsiasi operazione volta all'incasso delle garanzie (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'Arbitrato sospeso, decisione che il Consorzio ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.
Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del cliente, annullando l'arbitrato internazionale, il blocco dell'incasso delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'Arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.
Il 6 agosto 2021, il Consorzio ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare volta a bloccare le garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.
Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. La Società ha quindi depositato appello di fronte alla Corte Suprema di Giustizia il 3 ottobre 2023. Si è in attesa della relativa decisione.
Metropolitana di Roma
Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.
Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro
Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI, condannando Roma Metropolitane al pagamento di € 11 milioni, oltre IVA e accessori.
Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.
Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).
Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.
Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio
Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 con la quale il Giudice ha

parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.
La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di € 27,5 milioni.
La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.
Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei Consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.
Il Tribunale di Roma con sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.
Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.
In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.
Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.
Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.
Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio
Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda ed ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.
Con sentenza n° 3370 dell'11 maggio 2023 la Corte di Appello di Roma, accogliendo parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane, ha riformato la sentenza di primo grado riducendo gli importi riconosciuti all'ATI a € 105 mila rispetto a € 2,9 milioni stabiliti dal Tribunale di Roma. La Società ha proposto ricorso in Cassazione avverso la sentenza di secondo grado.
La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei

corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Centro Direzionale ENI
Webuild Italia S.p.A., appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San Donato Milanese, in proprio e quale Mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della Committente DeA Capital - ovvero per eccessiva onerosità sopravvenuta, con domanda di condanna della convenuta al pagamento di € 465 milioni di cui circa € 340 milioni quale valore venale del bene realizzato e circa € 125 milioni a titolo di risarcimento danni per la risoluzione contrattuale per inadempimento di DeA Capital.
In data 14 novembre 2022 DeA Capital ha depositato comparsa di risposta, contestando l'ammissibilità e la fondatezza delle domande formulate dall'ATI e formulando domande riconvenzionali per circa € 61,9 milioni.
All'ultima udienza tenutasi in data 20 novembre 2023 il Collegio si è riservato sulla prosecuzione del giudizio.
In data 2 febbraio 2024 sono state precisate le conclusioni.
Colombia – Yuma e Ariguani
Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.
I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controllata da Webuild.
Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.
A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.
Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.
L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").
Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'ICC da Yuma nei confronti di ANI.
Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la Concessionaria Yuma e il Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.
In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il Tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella

misura di COP 247.514,9 milioni (€ 52 milioni).
Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.
In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto ed il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria. Alla data del 31 dicembre 2023 i finanziamenti erogati dalla Capogruppo a Yuma Concesionaria S.A. sono pari a nominali € 194,3 milioni.
Il 12 settembre 2023, l'ICC ha trasmesso il Lodo alle parti in cui il tribunale arbitrale ha riconosciuto il diritto di Yuma a ottenere il ristabilimento dell'equilibrio economico del contratto poiché il concedente colombiano ANI è stato dichiarato responsabile per: (i) violazione dell'obbligo di fornire informazioni veritiere e sufficienti in fase di gara, (ii) violazione dell'obbligo di collaborazione e abuso di diritto nel consegnare una tratta del progetto in uno stato di anomalo e imprevedibile deterioramento, (iii) abuso del potere di controllo e violazione dell'obbligo di collaborazione nell'imporre certi lavori al concessionario nonostante non fossero né obbligatori né richiesti. Pertanto, la concessione continua a restare in vigore, subirà revisioni di prezzo e compensi conseguenti al suo riequilibrio economico imposto dagli arbitri, mentre per altre voci di costo o di rischio le parti dovranno continuare a negoziare in buona fede secondo i dettami del Lodo.
L'11 dicembre 2023 è stata depositata una nuova domanda di arbitrato per ottenere la quantificazione del riequilibrio economico del contratto che il precedente arbitrato le ha riconosciuto solo nell'an nei confronti del cliente ANI.
Progetto S8 (Polonia)
Il Gruppo detiene il 95% della joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.
In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato di incassare l'importo delle garanzie contrattuali per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto ed ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria riguardante l'incasso delle garanzie da parte del Committente.
La joint venture in data 31 ottobre 2019 ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il Committente ha depositato una domanda riconvenzionale contro la joint venture per un totale di € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore. Il giudizio è tuttora pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto A1F (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 18 milioni.
In data 6 maggio 2019, la joint venture ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
Il Committente ha ottenuto l'incasso di garanzie contrattuali per un valore complessivo di € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse della joint venture.
La joint venture ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il Tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di € 54 milioni. Il giudizio è tuttora pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto S3 (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.
In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti della joint venture, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 25 milioni.
Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per un valore di € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto della joint venture.
In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
In data 31 ottobre 2019 la joint venture ha depositato un Atto di Citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alle garanzie contrattuali e al pagamento di penali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del Committente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal Committente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del Committente dal procedimento, per esaminarla in sede separata. Il giudizio è in fase inziale.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Kielce (Polonia)
Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una joint venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.
Il Committente ha incassato garanzie contrattuali per € 15 milioni.
La joint venture ha sottoscritto un Accordo Transattivo con il Committente nel mese di dicembre 2022 in relazione alle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (€ 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso avviato dalla joint venture contro il Committente GDDKIA per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi, per un petitum di PLN 79,5 milioni (€ 16,8 milioni).
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Progetto S7 Wydoma (Polonia)
Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.
In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.
In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione delle garanzie contrattuali. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.
Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo Atto di Citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al Giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.
GDDKiA ha incassato le garanzie contrattuali per un totale di € 25 milioni, montante incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le Corti polacche.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Copenhagen Cityringen
Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.
I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso al Consorzio di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso al Consorzio di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente in svolgimento davanti al Building and

Construction Arbitration Board.
Nel frattempo, il 12 luglio 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto e il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.
Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Committente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso il Consorzio che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenhagen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.
Il 26 aprile 2021 CMT ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim di CMT sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a € 804 milioni. Il Tribunale non è ancora stato completamente costituito.
In data 17 settembre 2021, CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del performance bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni. Il procedimento è in corso e è in attesa di una decisione.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
North West Rail Link (Australia)
Il progetto North West Rail Link prevedeva la progettazione e costruzione di una linea di metropolitana di 36 chilometri a nord ovest della città di Sydney dei quali 4,6 km costituiti da un viadotto (Skytrain bridge). La metropolitana ha aperto nel maggio 2019.
Il Gruppo ha partecipato al progetto North West Rail Link attraverso una joint venture formata da Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Salini Australia Pty. Ltd.
In seguito alla presentazione da parte della joint venture di riserve, in data 9 dicembre 2019 il DAB previsto contrattualmente ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla joint venture una somma di AUD 34,5 milioni (€ 21,4 milioni).
Il contratto con il Committente Sydney Metro prevede il ricorso all'arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration nel caso una delle parti o entrambe non sia soddisfatta della decisione del DAB.
A tale proposito, in data 31 gennaio 2020 sia la joint venture sia il Committente Sydney Metro hanno presentato una Notice of Dissatisfaction alla decisione del DAB.
Successivamente, in data 20 luglio 2021 la joint venture ha depositato una richiesta di arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration.
In esito a trattative tra le parti, in data 15 settembre 2023, è stato firmato un atto di transazione per la definizione delle controversie oggetto dell'arbitrato, con il quale sono stati riconosciuti alla società circa AUD 25,5 milioni, oltre alla conferma di quanto precedentemente riconosciuto in sede di Dispute Adjudication Board (circa AUD 36 milioni). Le suddette somme sono state già incassate.
Al Bayt Stadium (Stato del Qatar)
Nell'ambito della commessa per la costruzione dello Stadio Al Bayt a Doha, Stato del Qatar, in data 25 ottobre 2019 la joint venture composta da Leonardo S.p.A. e PSC S.p.A. ("JV Leonardo/PSC") ha avviato un arbitrato ICC

nei confronti della joint venture composta da Galfar Al Misnad Engineering and Contracting, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Cimolai S.p.A. (nel seguito anche "GSIC JV"). La quota del Gruppo è del 40%.
La joint venture Leonardo/PSC, in qualità di affidatario dei lavori meccanici ed elettrici, reclama l'ammontare di QAR 1,3 miliardi circa (€ 300 milioni) a titolo di costi da ritardo, riconoscimento varianti e più in generale risarcimento danni. Nell'ambito del medesimo arbitrato GSIC JV ha presentato un counterclaim verso l'affidatario per i costi sostenuti in nome e per loro conto.
Il lodo è stato notificato alle parti il 6 ottobre 2023. Successivamente le Imprese del Raggruppamento e la JV Leonardo/PSC hanno attivato alcuni procedimenti presso la International Chamber of Commerce per la correzione e l'interpretazione di alcuni elementi controversi del Lodo. In esito a tali procedimenti, in data 7 marzo 2024, è stato notificato un Addendum al Lodo. Dal combinato disposto delle due decisioni Le Imprese del Raggruppamento – al netto dei propri counterclaim riconosciuti dal Collegio – sono state condannate a pagare l'importo di QAR 608 milioni circa (€ 152,5 milioni).
Le Imprese del Raggruppamento stanno valutando ulteriori azioni possibili in relazione al Lodo.
Arabia Saudita
Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della joint venture composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.
United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla joint venture, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.
La joint venture reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.
La quota del gruppo nella joint venture è del 59,14%. Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale. È in corso la fase di istruttoria.
Slovacchia
In data 6 marzo 2019 il Committente e la joint venture composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:
- il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
- si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da componenti internazionali, anziché da membrislovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
- in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione del DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (ICC con sede a Vienna) anziché a un Tribunale slovacco come nel contratto originale.
In seguito alla presentazione da parte della joint venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla joint venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la joint venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, la joint venture ha depositato la prima domanda di arbitrato presso ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla joint venture una somma di € 7 milioni.
In data 28 giugno 2021, la joint venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il Tribunale arbitrale si è costituito e il procedimento è pendente.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Autopistas del Sol S.A. (Ausol)
Nel mese di settembre 2022, il Concedente, Dirección Nacional de Vialidad (DNV), ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'Accordo di Rinegoziazione con la concessionaria Ausol di cui Webuild detiene il 19,8%. Questo giudizio è pendente.
L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol, che non poteva essere ammortizzato dal momento che DNV non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.
Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, Ausol ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa di DNV. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra DNV e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che DNV ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.
Il 23 ottobre 2022 è stata depositata anche la domanda di arbitrato in cui è stato chiesto che venga dichiarata la validità dell'Acuerdo Integral de Renegociación (AIR) e la condanna al Governo argentino ad adempiervi (principalmente, pagando quanto era stato concordato e mai incassato). Il 4 luglio 2023, il governo argentino ha ottenuto una misura cautelare che sospende il procedimento arbitrale. I legali ne hanno informato il tribunale arbitrale e hanno provveduto a depositare ricorso contro tale decisione.
Il 16 novembre 2023 è stata depositata la trigger letter per iniziare un arbitrato ICSID contro la Repubblica Argentina per le violazioni del trattato bilaterale Argentina-Italia.
Ausol, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.
Linea ferroviaria Napoli-Bari - tratta Napoli-Cancello - NACAV S.C. a r.l.
Nell'ambito della commessa per la linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello, la NACAV S.C. a r.l. (100% Gruppo Webuild) ha risolto il contratto di subappalto con la A.B.S.ING S.r.l. a causa dei reiterati inadempimenti contrattuali di quest'ultima. A valle di detta risoluzione, A.B.S.ING ha adito il Tribunale civile di Roma per asseriti danni da anomalo andamento, per circa € 7,3 milioni. NACAV si è costituita in giudizio contestando a vario titolo l'ammissibilità e la fondatezza delle pretese avanzate dal subappaltatore. Il giudizio è tuttora in corso e in attesa dell'avvio della consulenza tecnica d'ufficio (CTU).
Contenzioso Amministrativo
Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le Società del Gruppo.
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I Progetti RSU Campania
Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.
Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. In data 29 gennaio 2021 il Commissario, da ultimo nominato a seguito di dimissioni e rinunce e di relazioni provvisorie, ha depositato la relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il TAR definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate. Tali voci di credito sono parte delle richieste di credito avanzate da Fibe nell'ambito del procedimento di cui si è trattato nella parte procedimenti civili rif. 2.
A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).
Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).
Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale; (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di verificazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. r.g. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso r.g. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del Consiglio di Stato n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).
La Corte di Cassazione a SSUU con ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'Amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario

ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto ed ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi. A ottobre 2023 il termine è stato prorogato di ulteriori 6 mesi (fine giugno 2024).
Mentre erano in corso le attività del Commissario l'Unità tecnica ha notificato alle parti:
- in data 31 dicembre2023 il decreto del Capo Unità n° 512 datato 30 dicembre 2023, con il quale, sulla base di una relazione dei tecnici della struttura è stato riconosciuto alla FIBE l'importo di € 7,7 milioni;
- in data 12 gennaio 2024 il decreto del Capo Unità n° 3 con il quale l'UTA ha compensato il suddetto credito di € 7,7 milioni oltre interessi per € 1,3 milioni (in totale € 9,0 milioni) con il maggior credito dalla stessa vantato nei confronti di FIBE accertato dalla sentenza del Tribunale di Napoli n° 4658/2019.
Tali provvedimenti e l'unita relazione sono stati impugnati innanzi al Consiglio di Stato con ricorso per ottemperanza n° 1686/2024 e si è in attesa di fissazione di udienza.
Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni che è stata incassata dalla Società in data 20 luglio 2022.
Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.
A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza. La Corte d'Appello con sentenza 2383/2023 pubblicata in data 30 marzo 2023 ha statuito la nullità processuale del giudizio di primo grado data l'assenza del terzo pignorato nello stesso giudizio e quindi ha rimesso la causa al ruolo del giudice di primo grado per l'integrazione del contraddittorio, giudizio riassunto.
Inoltre innanzi al TAR Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale Ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 31 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a de conto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.
Riguardo a questi ultimi giudizi, il TAR Campania con sentenza n° 02761/2023, pubblicata in data 5 maggio 2023, in relazione al giudizio per "Atto di Sottomissione" e con sentenza n° 02623/2023 pubblicata in data 2 maggio 2023 per quanto riguarda i "ristori ambientali" ha condannato Fibe a pagare la somma di circa € 20 milioni per la prima e circa € 33 milioni per la seconda, oltre interessi legali dal dicembre 2005.
Fibe ha proposto ricorso al Consiglio di Stato avverso entrambe le suddette sentenze del TAR.
Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che, con sentenza n° 5076/2018, in accoglimento del ricorso di Fibe, ha

riformato la sentenza di primo grado e annullato i provvedimenti di messa in sicurezza e bonifica. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 cui è stato respinto il ricorso. Fibe ha proposto ricorso in Cassazione la quale a SSUU, con sentenza 3077/2023 del 1° febbraio 2023, l'ha accolto cassando la sentenza impugnata con rinvio al Tribunale Superiore delle acque Pubbliche in diversa composizione avanti al quale il giudizio è stato riassunto. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di caratterizzazione dei suindicati siti.
S.a.Bro.M. S.p.A.
S.a.Bro.M. S.p.A. ("Sabrom"), in forza della convenzione di concessione sottoscritta con la concedente Infrastrutture Lombarde S.p.A. ("ILSpA") in data 16 settembre 2010, è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara.
Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito "MATTM") ha emesso nel luglio 2016 provvedimento recante giudizio negativo di compatibilità ambientale dell'opera.
Sabrom ha invitato la concedente ILSpA (ora ARIA S.p.A.) a salvaguardare l'opera provvedendo all'impugnazione del Decreto Ministeriale e ha altresì manifestato ogni disponibilità a collaborare con la concedente nella prospettiva dell'adozione di modifiche progettuali idonee a consentire un riesame della vicenda nelle sedi politiche.
La concedente ILSpA, dando seguito all'invito di SABROM, ha provveduto ad impugnare il Decreto Ministeriale avanti al T.A.R. della Lombardia, il quale, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, si è espresso rigettando il ricorso.
Il 14 febbraio 2019, il concedente ILSpA ha depositato appello in Consiglio di Stato.
Con decisione del 23 gennaio 2024 n° 735 il Consiglio di Stato ha respinto l'appello di ILSpA.
Sabrom, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti tecnici e legali, ritiene recuperabile l'ammontare iscritto nelle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2023.
Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Contenzioso Penale
Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le Società del Gruppo.
Progetti RSU Campania
Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti ed impiegati delle Società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie ed a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.
Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.
Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione.

Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti ed è in corso l'esame dei testi da parte del P.M.
Le Società del Gruppo coinvolte nel procedimento confidano nella piena legittimità del proprio operato ritenendo, pertanto, remoto il rischio di una eventuale responsabilità civile e amministrativa a loro carico.
Consorzio COCIV
In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.
In particolare, con riferimento al fascicolo "genovese", l'Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio COCIV (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto ed ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l'Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio COCIV, accusati di 13 capi d'imputazione di turbativa d'asta e corruzione.
In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l'Amministratore Delegato di Webuild e il Presidente del Consorzio COCIV da tutti i reati ipotizzati dall'Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d'asta (in realtà un'indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. Il 17 marzo 2023 sono state depositate le motivazioni della sentenza, avverso le quali è stato proposto appello dal PM limitatamente ai pochi, residui capi di imputazione non ancora colpiti dalla prescrizione, dalla Parte Civile e dalle difese degli imputati condannati in relazione all'indagine di mercato di Vecchie Fornaci.
Il processo in appello non è ancora stato fissato.
Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della Direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al Direttore dei Lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa del Consorzio COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.
Diverse Autorità giudiziarie (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria) hanno progressivamente escluso la propria competenza territoriale a trattare il processo, ragione per cui, in data 25 novembre 2022, la Corte di Cassazione, investita – da ultimo - del conflitto negativo di competenza sollevato dal G.U.P. presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.
In data 19 luglio 2023, a seguito della nuova richiesta di rinvio a giudizio, il G.U.P. presso il Tribunale di Bolzano ha fissato la nuova udienza preliminare per il giorno 13 ottobre 2023 e qui il Giudice, esaurita la verifica della costituzione delle parti, ha rilevato alcuni difetti di notifica della citazione, in particolare nei confronti degli Enti a cui è stato contestato il D.Lgs. 231, ha disposto la rinnovazione delle notifiche irregolari.
Indagini della magistratura - Tribunale di Roma (Avviso di conclusione delle indagini preliminari)
La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. n° 231/2001.
In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, ed ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.

Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)
Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad Amministratori Delegati ed ex dipendenti di Todini Costruzioni Generali S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque ed alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".
Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini Costruzioni Generali S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810.000.000,00 ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in seno allo stesso Ministero).
Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.
In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Il giudizio di rinvio ha avuto inizio nel luglio 2022.
Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.
La Società confida nel mancato accoglimento della richiesta risarcitoria.
Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza
Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.
Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'art. 161, comma 6, L.F., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.
Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003, convertito dalla Legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).
Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.
Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).
Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti Consorzi o Società Consortili partecipati dal Gruppo Webuild:
- Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
- Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);

- Consorzio Lybian Expressway Contractors;
- Eurolink S.C.p.A.;
- Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
- Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
- Consorzio Iricav Due.
Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:
- a) compensazione dei crediti dei Consorzi/Società Consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i Consorzi/Società Consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;
- b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
- in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L.F.;
- in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
- in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.
Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.
Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai Consorzi/dalle Società Consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.
Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.
Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei predetti controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.
Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti ed obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.
Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.
Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.
Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi

esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni.
Le entità giuridiche partecipate dal Gruppo monitorano con attenzione l'evoluzione della situazione di Condotte.
La Società, con il supporto dei legali che l'assistono nel procedimento, confida nell'operare della compensazione di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero dei crediti (al netto delle compensazioni) maturati dalle Società di progetto partecipate da Condotte.
Astaris (già Astaldi)
Concordato Preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186 bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità
Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").
Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").
A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.
Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta ed integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 2022 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.
Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità
In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.
In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A. per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività ed i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.

In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.
Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.
NBI S.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria
Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i commissari giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria
Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP ed ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.
Contenziosi civili
Metro C (Italia)
Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:
1a) Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado
Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.
1b) Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente
Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati

dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.
Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.
Il Tribunale di Roma con sentenza n° 1338/2023 del 27 gennaio 2023 ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva di Roma Capitale, ha condannato Roma Metropolitane al pagamento in favore di Metro C della somma di € 1,2 milioni oltre interessi dalle singole scadenze al saldo e ha rigettato le altre richieste di risarcimento danni proposte dalla Metro C avverso Roma Metropolitane. Sia Metro C che Roma Metropolitane hanno impugnato la Sentenza del Tribunale. Il Giudizio di appello è in corso.
Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.
Bacino idroelettrico di Alto Piura (Perù)
Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto di costruzione con il Committente PEIHAP (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura), per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura. Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro PEIHAP per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del Committente di € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di € 6,4 milioni (in quota Astaldi € 3,2 milioni). Il 28 agosto 2023, è stato ricevuto il quinto lodo nel quale il tribunale ha respinto la domanda del Consorzio per illegittima risoluzione del contratto addebitando la responsabilità a entrambe le parti e quindi ritenendo non dovuta alcuna compensazione per danni o costi addizionali associati alla risoluzione stessa. Pertanto, l'ammontare derivante dall'incasso da parte del committente delle garanzie contrattuali di PEN 47,5 milioni al 100% del Consorzio Obrainsa Astaldi (circa € 11,6 milioni) va restituita nell'ambito dei complessivi conteggi di liquidazione del contratto che, in caso di mancato accordo tra le parti, saranno demandati ad un nuovo arbitrato.
Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n° 25888/GR)
In data 12 marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOP – Ministerio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Parisin quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC a una joint venture contrattuale formata dalle Filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets (VCGP) e da una joint venture da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività ed importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.

Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Nel contempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della joint venture e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.
Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la Società del gruppo, VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.
A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla joint venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.
Astaldi ritiene che il dissesto della joint venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.
Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla joint venture.
Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla joint venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il Giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.
A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci sia in primo che in secondo grado.
Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.
Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale – come sopra – si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.
Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno attuato le opportune difese.
VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.

Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.
In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale. Il procedimento arbitrale è in corso.
Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild. Il procedimento è in corso.
In data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.
Tuttavia, il 27 marzo 2023, VCGP ha richiesto e ottenuto il sequestro conservativo su tutti i conti di Webuild in Francia, presso tutte le banche, specialmente presso BNP Paribas, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile. Il 17 maggio 2023 VCGP è riuscita a ottenere il congelamento di due conti cointestati con NGE per un totale di € 7,8 milioni. È stato quindi immediatamente depositato il ricorso per annullare i due sequestri. Il 19 ottobre 2023 il giudice dell'esecuzione in Francia ha confermato i sequestri conservativi ottenuti ed è stato deciso di depositare appello avverso tale decisione.
ESO E-ELT (European Extremely Large Telescope) Observatory (Cile)
Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella joint venture, sostenendo che Astaldi fosse inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.
Con ordinanza del 7 settembre 2020 il Collegio Arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto al tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il Tribunale arbitrale ha concesso la sospensione del procedimento.
Impianto idroelettrico di Chacayes (Cile)
Nell'ottobre 2008 è stato stipulato un contratto EPC tra Pacific Hydro Chacayes S.A. e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. per la progettazione, approvvigionamento e costruzione della centrale idroelettrica di Chacayes in Cile. Nell'agosto 2017 Pacific Hydro Chacayes S.A. ha presentato una richiesta di arbitrato contro Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. e contro Astaldi S.p.A. per il presunto inadempimento del contratto EPC basato sul fatto che, nel febbraio 2016 e quindi antecedentemente all'apertura della procedura di concordato preventivo di Astaldi, si è verificato un crollo in una delle strutture della centrale idroelettrica (cioè, lo sfioratore di emergenza). Pacific Hydro chiede USD 50 milioni di danni.
In data 10 dicembre 2021 è stato emesso il lodo finale, con il quale Astaldi e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. sono state condannate a pagare USD 30,7 milioni.
I legali hanno depositato domanda di annullamento del lodo entro i termini presso la Corte d'Appello di Santiago del Cile. La domanda di annullamento del lodo è stata rigettata nel mese di giugno 2023. Tale decisione è stata impugnata davanti alla Corte di Cassazione cilena e in parallelo è stato promosso un ricorso di incostituzionalità davanti alla Corte Costituzionale.
Nel mese di novembre 2023 le parti hanno sottoscritto un accordo transattivo che prevede a favore di Pacific Hydro un contributo delle compagnie assicuratrici per circa € 9 milioni e l'assegnazione per il residuo di SFP da

parte di Astaris e di azioni da parte di Webuild secondo le regole del concordato. Nell'ambito della transazione, Webuild ha acquisito i suddetti titoli per un corrispettivo di circa € 1,2 milioni. A fronte dell'accordo raggiunto, i ricorsi davanti alla Corte di Cassazione e alla Corte Costituzionale cilena sono stati ritirati.
Felix Bulnes Hospital (Cile)
Nel gennaio 2019, il Committente Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A. (SCMS) ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di € 30 milioni. L'Appaltatore (Astaldi Sucursal Cile) ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. SCMS ha presentato una domanda riconvenzionale per € 70 milioni. Il lodo finale è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare a SCMS l'importo di circa € 150 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente (c.d. ricorso per Queja).
Nel frattempo, conformemente al diritto cileno, la procedura di esecuzione è stata avviata da SCMS davanti all'arbitro che ha emesso il lodo e tale procedimento è tutt'ora pendente.
In data 1° agosto 2022 la Corte d'Appello di Santiago ha ritenuto applicabile il limite di responsabilità previsto nel contratto, circostanza che dovrebbe portare ad una riduzione dell'importo ad un massimo di UF (Unidades de Fomento) 2,3 miliardi (al cambio corrente, circa € 88 milioni).
Astaldi Sucursal Chile ha impugnato la decisione della Corte d'Appello, che ha rigettato il ricorso per Queja, davanti alla Corte Suprema a metà settembre 2022. Il 12 giugno 2023 la Corte Suprema ha emesso la sentenza con cui ha rigettato il ricorso, affermando che era compito della Corte d'Appello effettuare eventuali riduzioni dal lodo originale e che spetta all'arbitro dell'esecuzione stabilire l'ammontare definitivo della condanna.
Nel frattempo, SCMS ha avviato nel Delaware (USA), in Ontario e Quebec una procedura di riconoscimento ed esecuzione del lodo emesso contro Astaldi Sucursal Chile nei confronti di Webuild, nella sua qualità di preteso successore di Astaldi, oggi Astaris, in forza della scissione. Webuild sta organizzando la propria difesa avanti tali giurisdizioni, facendo valere la propria estraneità ai fatti.
I-405 (USA)
Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice Astaldi Construction Corporation ("ACC") in joint venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa joint venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.
L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi.
Il 23 ottobre il Tribunale arbitrale ha emesso un lodo declaratorio in cui ha stabilito che ACC fosse in default a partire dal 14 giugno 2019 e questo costituisce una violazione del JV Agreement. ACC è stata condannata solamente al pagamento delle spese legali a OHL, pagamento che è stato già adempiuto.
Progetto ferroviario E-59 (Polonia)
Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.
Il 5 ottobre 2018 PKP ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di € 29 milioni) e

l'incasso delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 PKP ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (€ 19 milioni), al netto del valore delle garanzie contrattuali incassate (€ 9,4 milioni). Il cliente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni (compresi gli interessi) (€ 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.
A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (€ 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (€ 3,9 milioni, di cui € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.
Progetto ferroviario n° 7, Linea Dęblin-Lublin (Polonia)
Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublin ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.
Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 248,7 milioni, € 55 milioni) e l'incasso delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (€ 34,4 milioni), al netto del valore delle garanzie incassate (€ 21,7 milioni). Il Committente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (€ 15 milioni inclusi gli interessi).
Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (€ 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (€ 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.
E60 Zemo Osiauri-Chumateleti (Georgia)
A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito incassando le garanzie per un totale di € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione delle garanzie incassate per € 12 milioni.
Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato a Parigi (Francia). Il procedimento è in corso.
Il 22 settembre 2023 la Corte d'appello di Milano ha accolto il ricorso ex 839 c.p.c. di Road Department e ha dichiarato esecutivo il lodo ICC in Italia. Astaris e Webuild hanno depositato il 22 ottobre 2023 le loro difese.
Contenzioso Penale
Indagini relative all'Ospedale del Mare di Napoli (Italia)
Nel gennaio 2021 si è verificato il crollo del solaio di un edificio in cemento armato nell'area parcheggio dell'Ospedale del Mare di Napoli, a seguito del quale la Procura della Repubblica di Napoli sta svolgendo indagini per accertare le relative cause e responsabilità. Al fine di compiere i necessari accertamenti tecnici irripetibili, la

Procura ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di crollo colposo tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione dell'opera, tra cui alcuni ex dirigenti e dipendenti Astaldi. Gli accertamenti tecnici di parte si sono conclusi a novembre 2022 con la perizia depositata dai periti del PM. Tale perizia ha allo stato evidenziato l'assenza di sostanziali responsabilità in capo al soggetto esecutore, evidenziando eventuali responsabilità in capo ai collaudatori ed ai progettisti. Si resta comunque in attesa delle decisioni del Giudice sui rinvii a giudizio.
Rischio Paese
Libia
Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.
Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'Aeroporto di Koufra, del valore di € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria, non è stata avviata.
Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la Controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a LYD 2 miliardi.
Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:
- opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
- centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
- nuova "Conference Hall" di Tripoli.
A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.
Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.
Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i Clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.
I committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Nel corso del 2023 sono continuati i contatti con i committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.
Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione delle passività contrattuali. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.
Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai Clienti.
La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società Controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni ed alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai committenti.
Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.
Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Nigeria
Le prime mosse dell'Esecutivo, nominato a maggio 2023 a seguito delle elezioni presidenziali, sono state il raddoppio del prezzo del carburante, attraverso l'abolizione dei sussidi statali, una forte svalutazione della Naira (che a dicembre ha raggiunto il 90%) e la rimozione del governatore della Banca Centrale della Nigeria (CBN). Tali provvedimenti, uniti all'assenza di sostegno alla popolazione, hanno generato caos e insoddisfazione: dopo diversi scioperi generali, manifestazioni e numerosi incontri, le parti sociali non sono riuscite a raggiungere una soluzione definitiva. Questa fase di ulteriore recessione ha indotto un aumento della criminalità e della povertà nel Paese con conseguenti maggiori rischi dal punto di vista della sicurezza.
A fronte dell'aumento dei prezzi legato alle misure sopra menzionate sono state eseguite, sottomesse e tuttora in fase di discussione/approvazione dei vari Committenti, Variation of Price e/o Currency Fluctuation per riallineare l'ammontare dei relativi contratti.
Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Ltd. (8 commesse), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd. (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi Committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.
Sono in corso attività su INEX ed ISEX Expressway (strade di rilievo nella rete di Abuja) e, parzialmente, su ADIYAN (impianto trattamento acque nello stato di Lagos).
Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.
Argentina
Dopo due anni di crescita, rispettivamente dell'11% nel 2021 e del 5% nel 2022, grazie alla spinta dalla ripresa post Covid, l'economia argentina ha chiuso il 2023 in contrazione dell'1,1% secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale. Oltre a una serie di fattori esterni, tra cui l'aumento dei prezzi delle materie prime e il picco dei tassi di interesse da parte delle principali banche centrali che ha peggiorato le condizioni finanziarie globali, il paese si è trovato ad affrontare diverse sfide quali un'inflazione al 211% nel 2023, un debito pubblico elevato e la forte svalutazione della moneta ufficiale. A queste si aggiungono l'elevata incertezza politica e gli effetti della profonda siccità, intensificata all'inizio del 2023, che hanno ridotto la produzione agricola, con effetti negativi per la crescita e un calo delle esportazioni.
In questo contesto complesso, il nuovo Governo, insediatosi il 10 dicembre 2023, ha presentato un decalogo di misure economiche urgenti per affrontare la complicata situazione, tra cui un notevole drenaggio fiscale.
Le misure annunciate che, tra le altre, prevedono l'aumento del tasso di cambio, il contenimento della spesa pubblica e la riduzione dei sussidi per l'energia e il trasporto, mirano a ridurre drasticamente il deficit. Queste misure sono state accolte positivamente dal Fondo Monetario Internazionale, con cui l'Argentina ha in corso un accordo da 44 miliardi di dollari (Extended Fund Facility) di cui ha ottenuto l'accesso a quasi tutte le risorse previste, grazie all'insieme di azioni messe in atto per ripristinare la bilancia dei pagamenti ed evitare un'intensificazione della crisi.
A sostegno degli sforzi politici per ristabilire la stabilità economica, le prospettive del FMI sull'Argentina sono positive. Gli effetti del piano di consolidamento fiscale, che sta iniziando ad avere luogo nel Paese, secondo il

FMI, diventerebbero tangibili nel 2025, anno in cui ci si aspetta che il PIL torni in territorio positivo, al 5%, dopo un tasso di crescita ancora negativo del 2,8% nel 2024.
Una volta attuate le politiche, il Paese sperimenterebbe un graduale processo di disinflazione, accompagnato da un'ulteriore ripresa della produzione, della domanda e dei salari reali. Così facendo, l'inflazione potrebbe tornare al 150% entro la fine del 2024, secondo il FMI, e poi dovrebbe diminuire ulteriormente.
Le esportazioni dovrebbero riprendersi, sostenute da un rilancio del settore agricolo, grazie anche al miglioramento delle condizioni climatiche, e dagli investimenti nel settore energetico, in grado di ridurre le importazioni di gas. La svalutazione della moneta argentina rispetto al dollaro e la conferma di una serie di tagli alla spesa, potrebbe permettere in questo modo all'Argentina di uscire progressivamente dagli attuali livelli d'inflazione e d'indebitamento.
Il Gruppo sta attualmente realizzando nel Paese le seguenti opere:
- Riachuelo lotto 2, finanziato dalla Banca Mondiale, che consiste nella realizzazione di un impianto pretrattamento delle acque reflue e fa parte del mega progetto del governo argentino per il recupero ambientale del bacino Matanza Riachuelo, ubicato nell'area metropolitana di Buenos Aires;
- Aña-Cuá contratto sottoscritto con Entidad Binacional Yacyretá (50% Argentina 50% Paraguay) relativo alle opere civili e parte dei lavori elettromeccanici relativi all'ampliamento della centrale idroelettrica di Yacyretá (quota gruppo 55%).
Le attività inerenti tali opere sono continuate regolarmente con le operazioni previste nonostante la difficile situazione macroeconomica del Paese.

Relazione sulla gestione - Parte III

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2023
Redatta ai sensi del Decreto Legislativo 254 del 2016
Nota introduttiva
Le informazioni contenute all'interno della presente Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (anche la "Dichiarazione") fanno riferimento al Gruppo Webuild (il "Gruppo"), comprendente Webuild S.p.A. e le sue società consolidate integralmente. Nei casi in cui si faccia riferimento alla sola capogruppo Webuild S.p.A., viene utilizzato il termine "Webuild" o la "Società". Per maggiori informazioni in merito al perimetro della Dichiarazione si rimanda alla "Nota metodologica".
Le politiche, i sistemi di gestione e le procedure aziendali descritte di seguito fanno riferimento a Webuild. I contenuti essenziali di tali documenti sono sottoposti agli organi competenti delle società controllate, consorzi, società consortili, etc. partecipate da Webuild ai fini della relativa adozione.
Per meglio contestualizzare le informazioni riportate nella presente Dichiarazione, si rimanda alla sezione "Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild" che contiene una descrizione sintetica delle caratteristiche peculiari del mercato in cui opera il Gruppo.

Verso un futuro sempre più sostenibile
La sostenibilità continua ad essere un elemento chiave nella strategia del Gruppo Webuild.
I progetti in corso di realizzazione genereranno benefici per circa 93 milioni di persone nel mondo (93 milioni nel 2022) in termini di migliore accesso a infrastrutture idriche, energetiche, di mobilità e di pubblica utilità, con una riduzione annua delle emissioni di gas serra pari a circa 20,4 milioni di tonnellate di CO2 (25 milioni nel 2022).
Il 63% dei ricavi, 72% degli OpEx e 57% del CapEx 2023 (rispettivamente l'81%10, il 61% e il 71% nel 2022) risulta ammissibile alla TassonomiaUE, il sistema di classificazione delle attività economiche sostenibili introdotto dall'Unione Europea, confermando il ruolo di Webuild tra i protagonisti globali della transizione climatica.
Il valore economico generato dal Gruppo, ossia la ricchezza complessiva creata per gli stakeholder, si è attestato a €10.009 milioni nel 2023 (€8.224 milioni nel 2022), di cui il 95% distribuito a fornitori, personale, investitori e finanziatori, pubblica amministrazione e comunità locali.
Webuild da sempre è impegnata a fornire un contributo significativo alle economie dei territori in cui opera. Nelle aree in cui è presente privilegia quanto più possibile l'impiego di personale locale, offrendo anche opportunità di formazione e avanzamento professionale: basti pensare che nel 2023 i manager locali rappresentano il 77% del totale (stessa percentuale nel 2022). Anche per quanto riguarda gli approvvigionamenti il Gruppo è fortemente orientato verso fornitori presenti nei Paesi in cui sono ubicati i progetti, con la gran parte degli acquisti, il 93% nel 2023 (94% nel 2022), provenienti da fornitori locali. Considerando anche gli effetti indiretti e indotti nei principali mercati del Gruppo, Webuild ha contribuito alla creazione di 6 posti di lavoro totali per ciascun occupato diretto, generando un moltiplicatore del PIL pari a 2,8 (ossia €2,8 di PIL per ogni euro di valore aggiunto generato dal Gruppo).
Nel corso del 2022 Science-Based Target Initiative (SBTi) ha validato i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra del Gruppo al 2030, sottomessi formalmente nel 2021. Le emissioni dirette del Gruppo nel 2023 hanno registrato un decremento del -4% rispetto al 2022, risultato che riflette le azioni implementate dal Gruppo per la decarbonizzazione del core business aziendale e delle opere.
Nel periodo il Gruppo ha registrato progressi su tutti i target previsti dal Piano ESG:
- Il tasso di intensità delle emissioni (Scope 1 e 2) ha registrato un -67% rispetto alla baseline del 2017 (target -50% al 2025).
- Il tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) ha registrato, nel 2023, un ulteriore miglioramento, dopo aver raggiunto l'obiettivo nel precedente esercizio (-41%) rispetto alla baseline del 2017 (con target del -40% al 2022).
- La quota di donne incluse nel succession planning delle posizioni chiave ha pienamente raggiunto il target del 25% al 2023.
- Gli investimenti aggiuntivi in progetti innovativi sono stati pari a circa €27 milioni nel 2023, che sommati ai €29,8 milioni registrati nei due anni precedenti raggiungono una quota di circa €57 milioni (con target di €30 milioni al 2023).
Il Gruppo fa parte del MIB® ESG Index di Borsa Italiana, e si conferma tra i top player di settore nelle valutazioni dei rating ESG emessi da primarie organizzazioni indipendenti quali MSCI (AA), CDP Climate Change (A-), ISS-ESG (B- livello Prime) e Moody's ESG- ex Vigeo Eiris (livello Advanced).
10 La variazione è da attribuire prevalentemente al fatto che, in base alle informazioni contenute in una FAQ pubblicata a ottobre 2023 dalla Commissione Europea, l'attività 6.15 è stata considerata ammissibile per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici (che non prevede si possano prendere in considerazione i ricavi) invece che per l'obiettivo di mitigazione. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Cambiamento Climatico" - paragrafo Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili.



Strategia di Sostenibilità
La Strategia di Sostenibilità di Webuild è pienamente integrata nel modello di business11 e nella strategia complessiva del Gruppo, e si basa su due pilastri chiave: contributo alle sfide globali e impegno continuo per una condotta responsabile.

Attraverso la propria Strategia, Webuild persegue l'avanzamento di 11 dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dalle Nazioni Unite.
Contributo alle sfide globali
Il primo pilastro attiene al core business aziendale, incentrato sulla capacità del Gruppo di realizzare progetti infrastrutturali nelle aree della Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy, Clean Water e Green Buildings in grado di offrire ai clienti e al mercato un contributo alle sfide globali poste da urbanizzazione, cambiamenti climatici, scarsità di risorse naturali e innovazione tecnologica.
Nel periodo il Gruppo ha confermato il forte focus su progetti infrastrutturali in grado di contribuire agli SDG e alla lotta ai cambiamenti climatici.
Le nuove acquisizioni 2023 hanno consentito di espandere ulteriormente la capacità di Webuild di contribuire allo sviluppo sostenibile. I progetti in portafoglio a fine periodo genereranno benefici per oltre 93 milioni di persone nel mondo (come nel 2022) evitando ogni anno emissioni di gas serra per circa 20,4 milioni di tonnellate12 (25 milioni nel 2022). A livello geografico, il maggior incremento è stato registrato in Europa (44,3 milioni di persone beneficiarie vs 40,5 milioni nel 2022), mentre a livello settoriale, l'area Sustainable Mobility ha registrato la maggiore espansione con 51,9 milioni di persone servite (46,5 milioni nel 2022). Questo trend conferma la centralità del Gruppo nel contribuire all'espansione della mobilità sostenibile in Italia e in Europa.
11 Ulteriori informazioni sono presenti alla sezione "Il Gruppo Webuild" della Relazione sulla Gestione.
12 Considerando i contributi in termini di emissioni evitabili da parte dei progetti idroelettrici, ferroviari e metropolitani in portafoglio.

Condotta responsabile
Il secondo pilastro è incentrato sulle business practice di responsabilità etica, sociale ed ambientale, attraverso le quali il Gruppo mira ad assicurare la tutela e valorizzazione delle persone e dell'ambiente, nonché lo sviluppo socio-economico dei Paesi in cui opera.
Attraverso l'adozione di pratiche di business orientate ai principi dello sviluppo sostenibile, Webuild persegue il miglioramento continuo delle proprie performance in ambito ESG, come confermato anche dai rating indipendenti assegnati alla Società.
Le sezioni che seguono espongono nel dettaglio le politiche, i presidi e le performance ESG rilevanti per il Gruppo.
Piano ESG
La strategia di sostenibilità di Webuild si concretizza nel Piano ESG, che è stato definito in coerenza con i risultati dell'analisi di materialità e in maniera sinergica rispetto al Piano Strategico. Esso si declina in tre specifici obiettivi di breve e medio - lungo termine:
- Accelerare la transizione climatica sviluppando soluzioni innovative per migliorare la sostenibilità ambientale dei progetti e delle attività del Gruppo
- Rappresentare sempre più il benchmark di settore in termini di salute e sicurezza, sviluppo delle competenze, diversità e inclusione
- Contribuire a migliorare l'efficienza del settore, facendo leva su innovazione e digitalizzazione.
Sulla base di questi obiettivi, nel 2021 Webuild ha definito il suo primo Piano ESG per il triennio 2021-2023 incentrato su tre "cantieri" di sostenibilità: Green builders, Safe & inclusive builders, Innovative & smart builders. Tale Piano si è concluso nel 2023 superando gli obiettivi che Webuild si era prefissata, e consolidando il suo posizionamento in termini di sostenibilità.
Di seguito si riportano sinteticamente i risultati raggiunti a chiusura del Piano ESG rispetto ai target previsti.
| Tematiche | Intensità emissioni gas serra scope 1&2 |
Tasso di infortuni LTIFR |
Donne identificate nel succession planning dei key role13 |
Investimenti in progetti innovativi ad elevato potenziale |
|---|---|---|---|---|
| 2025 vs 2017 | 2022 vs 2017 | 2023 | 2023 vs 2020 | |
| Target | -50% | -40% | 25% | +30 mln € |
| Risultati | -67% | -41% | 25% | +57 mln € |
Raggiunti pienamente gli obiettivi fin qui prefissati, nei primi mesi del 2024 Webuild ha definito un nuovo Piano ESG con l'intento di proseguire nel proprio impegno con maggiore ambizione e rispondere alle crescenti esigenze degli stakeholder e alle sfide globali in maniera sempre più tangibile.
Gli ambiti di priorità e i relativi obiettivi riguardano ancora una volta la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy, la tutela e valorizzazione delle persone e il miglioramento continuo
13 Successori per i ruoli chiave-strategici del Gruppo, sia di Corporate che di Operations, nell'ottica di garantire in tale ambito la business continuity

attraverso l'innovazione e la digitalizzazione, con una particolare attenzione agli investimenti in Clean technology.
Di seguito si riportano i nuovi target suddivisi per "cantiere" di sostenibilità.

Temi rilevanti di natura non finanziaria
Webuild definisce e aggiorna periodicamente l'elenco dei temi rilevanti secondo la metodologia prevista dal GRI Universal Standards 2021, basata sull'approccio c.d. di impact assessment. Il processo di analisi prevede una preliminare identificazione dei principali impatti – positivi e negativi, attuali e potenziali – generati dall'Organizzazione su economia, ambiente e persone, inclusi gli impatti sui loro diritti umani. Attraverso le successive fasi di valutazione, prioritizzazione e raggruppamento degli impatti mappati si giunge all'identificazione dei temi ritenuti materiali.14
Questi rappresentano gli aspetti più significativi sui quali fornire l'informativa non finanziaria conformemente alle previsioni del D.Lgs. 254/2016, al fine di garantire un'adeguata comunicazione delle attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto generato.
Di seguito si riporta l'elenco dei temi materiali 2023 suddivisi nei tre ambiti ESG.
14 Per maggiori dettagli si veda la sezione "Nota Metodologica", paragrafo "Analisi di materialità"

- A. Salute e Sicurezza sul lavoro H. Cambiamenti climatici
- C. Diversità e inclusione J. Biodiversità
- D. Attrazione, gestione e sviluppo del personale
- E. Contributo alle economie locali Governance
- F. Catena di fornitura K. Etica e integrità
- G. Relazioni con gli stakeholder L. Eccellenza e innovazione
Sociale Ambiente
- B. Diritti Umani I. Risorse naturali ed economia circolare
-
-
- M. Anticorruzione
- N. Sicurezza informatica
- O. Finanza per la crescita sostenibile
Le attività di analisi hanno permesso di evidenziare la particolare rilevanza attribuita agli impatti collegati ai temi "Salute e Sicurezza sul lavoro", "Diversità e inclusione", "Catena di fornitura" e "Eccellenza e innovazione".
Di seguito si riporta la tabella di raccordo tra gli ambiti del D.Lgs. 254/2016, i principali rischi ESG e le sezioni della DNF in cui sono descritti i presidi e le modalità di trattamento.
| Ambito D.Lgs. 254/2016 |
Principali rischi | Politiche e presidi organizzativi |
Modalità gestionali | |
|---|---|---|---|---|
| Sezioni DNF | ||||
| Ambiente | Conformità legislativa, gestione degli aspetti ambientali (acqua, rifiuti, materiali, biodiversità, etc.) |
"Organizzazione aziendale" e "Ambiente" |
"Ambiente" | |
| Cambiamenti climatici | Rischi fisici e connessi alla transizione energetica / climatica |
"Cambiamenti climatici – Strategia, Governance" |
"Cambiamenti climatici – Principali rischi e opportunità di natura climatica" |
|
| Personale | Salute e sicurezza del personale, attrazione e retention, obsolescenza delle competenze, diversità e inclusione |
"Organizzazione aziendale" e "Risorse umane" |
"Risorse umane" | |
| Diritti umani | Condizioni di lavoro, lavoro minorile e obbligato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, diritti umani nella catena di fornitura |
"Organizzazione aziendale" e "Diritti umani" |
"Diritti umani" | |
| Catena di fornitura | Aspetti etici, sociali e ambientali connessi alle attività di approvvigionamento |
"Organizzazione aziendale" e "Catena di fornitura" |
"Catena di fornitura" | |
| Lotta alla corruzione | Corruzione attiva e passiva | "Organizzazione aziendale" e "Anticorruzione" |
"Anticorruzione" | |
| Aspetti sociali | Relazioni con le comunità locali e gli stakeholder, trasparenza fiscale |
"Organizzazione aziendale" e "Sociale" |
"Sociale" |

Organizzazione aziendale
Struttura dinamica e in continuo aggiornamento per supportare la crescita del business in linea con le best practice internazionali
Corporate governance
Il sistema di Corporate governance di Webuild, basato sul modello tradizionale di amministrazione e in linea con gli standard di best practice internazionali, costituisce uno strumento essenziale per garantire una gestione efficiente del Gruppo e al tempo stesso un mezzo di controllo efficace sulle attività aziendali, coerentemente con gli obiettivi di creazione di valore per gli azionisti e a tutela degli interessi degli stakeholder.
Webuild si è dotata di un sistema di governance ispirato ai principi di integrità e trasparenza, nel rispetto delle previsioni di legge e della regolamentazione Consob di riferimento nonché in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance/Autodisciplina di tempo in tempo vigente.
A fine 2023 il Consiglio di Amministrazione della Società era composto da quindici membri, di cui sei donne (40%) e dieci in possesso dei requisiti di indipendenza (66,6%). Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre comitati: Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Comitato per la Remunerazione e Nomine, Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. In particolare, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da sei amministratori indipendenti, esamina la presente Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario connessa all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con gli stakeholder.
Pilastri identitari
Dopo il rebranding avvenuto nel 2020, nel corso del 2021 Webuild ha definito un nuovo sistema identitario del Gruppo, per meglio esprimere il proprio posizionamento rispetto al settore e l'impegno per lo sviluppo sostenibile.
Oltre a riformulare Vision, Mission e Valori con le loro declinazioni, la Società ha formalizzato per la prima volta il proprio purpose – "Webuild, partner per un futuro sostenibile" – che rappresenta l'attributo sintetico del marchio, il carattere che definisce la personalità del brand: un'azienda al servizio della collettività e sostenibile per il pianeta.
In continuità con la storia del Gruppo, i pilastri confermano e rafforzano l'impegno per uno sviluppo sostenibile, così come la volontà di restituire alla collettività parte del valore generato, lasciando un segno positivo nelle comunità e nei territori in cui operiamo.
È una rappresentazione dell'impegno dell'azienda che guarda a costruire opere fatte bene e che "facciano bene" al futuro, in linea con la strategia di crescita e di posizionamento del business.
Framework ESG
La Società adotta un modello di gestione e organizzazione aziendale basato su un sistema di principi (Codice Etico, Politiche) e di strumenti di gestione e controllo (risk management, Modelli, procedure, controlli) finalizzati al presidio dei temi rilevanti di natura ESG (Environmental, Social, Governance), in linea con le normative applicabili nei diversi Paesi in cui opera, nonché con i principali standard e linee guida internazionali.
Su tali temi, inoltre, Webuild è firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa mondiale di Sostenibilità che impegna le imprese ad allineare le loro attività e strategie a dieci principi universalmente riconosciuti in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e anti-corruzione.


Codice etico
La Società ha adottato un Codice Etico che definisce i principi e le regole di comportamento che i soggetti che lavorano per e con Webuild devono rispettare e a cui devono ispirarsi nelle loro attività quotidiane.
I destinatari del Codice Etico sono gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e i dipendenti di Webuild nonché tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano con Webuild rapporti e relazioni, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.
Essi devono rispettare le leggi e i regolamenti applicabili nei diversi contesti geografici in cui Webuild opera e improntare i propri comportamenti a quanto previsto nel Codice.
Il Codice Etico si sviluppa attraverso un percorso che nasce dalla definizione dei Pilastri identitari della Società e si declina nella descrizione delle relazioni di Webuild con i propri collaboratori, con i partner e, più in generale, con gli stakeholder aziendali. Il Codice esplicita i comportamenti costruttivi da adottare nell'ambito aziendale, disegnando un modello di leadership etica a cui aderire.
Politiche aziendali
Webuild ha emesso una serie di Politiche aziendali che, unitamente al Codice Etico, costituiscono i punti di riferimento principali per coloro che operano in Webuild. Le Politiche aziendali, disponibili nel sito internet della Società, sono brevemente descritte di seguito:

Politica di Sostenibilità: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle sue attività, al fine di contribuire al progresso economico, al benessere sociale e alla protezione ambientale dei Paesi in cui opera.
Politica per la Salute e Sicurezza: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività e dei luoghi di lavoro, esprimendo il "diritto ad intervenire" e fissando l'obiettivo aziendale di "zero infortuni".
Politica per l'Ambiente: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle sue attività, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sull'ambiente, salvaguardare l'ecosistema e incrementare gli impatti benefici, contribuendo anche attraverso i propri progetti ad affrontare le principali sfide ambientali globali, ribadendo il diritto di ogni lavoratore ad intervenire bloccando le attività in caso di pericolo di danno all'ambiente.
Politica per la Qualità: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle proprie attività, al fine di garantire la piena soddisfazione dei clienti, il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder e il miglioramento continuo del Sistema Qualità, basato sul principio fondamentale del "costruire a regola d'arte".
Politica per i Diritti Umani: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare al fine di assicurare la tutela della dignità umana, condizioni di lavoro eque e favorevoli, nonché la protezione dei diritti umani degli stakeholder interessati dalle attività aziendali.
Politica per le Pari Opportunità, Diversità e Inclusione: contiene i principi che la Società si impegna a rispettare per promuovere ambienti di lavoro inclusivi, in cui le capacità e il potenziale dei singoli siano valorizzati al meglio, sviluppando il capitale umano aziendale.
Politica Anti-Corruzione: contiene i principi che devono governare la condotta del personale in tema di Anti-Corruzione, basati sul principio fondamentale di "tolleranza zero".
La Società ha rafforzato il proprio impegno per l'ambiente, la salute e sicurezza, i diritti umani e dei lavoratori attraverso un Accordo Quadro Internazionale firmato nel 2014 con le Organizzazioni Sindacali Nazionali (Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL) ed Internazionali (BWI – Building and Wood Workers' International) del settore delle costruzioni.
I principi espressi nelle Politiche sopra descritte sono ribaditi nel Codice di Condotta Fornitori, lo strumento adottato dalla Società a inizio 2020 per estendere le proprie pratiche di gestione responsabile e sostenibile alla catena di fornitura. Il Codice di Condotta Fornitori è vincolante per i fornitori di Webuild e, insieme al Codice Etico, costituisce parte integrante dei rapporti contrattuali con la Società.
Si evidenzia che, a fine 2023, la Società ha aggiornato la propria Politica di Sostenibilità, al fine di dare maggiore enfasi alle attività di individuazione, mitigazione e controllo dei rischi ESG e al proprio impegno nella lotta al cambiamento climatico.
Sistemi di gestione, monitoraggio e controllo
La Società ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.
Tale sistema si fonda su quei principi che prescrivono che:
- l'attività del Gruppo sia rispondente alle regole interne ed esterne applicabili, sia tracciabile e documentabile;
- che l'assegnazione e l'esercizio dei poteri nell'ambito di un processo decisionale debbano essere congiunti con le posizioni di responsabilità e con la rilevanza e/o la criticità delle sottostanti operazioni economiche;

- che non vi debba essere identità soggettiva fra coloro che assumono o attuano le decisioni, coloro che devono dare evidenza contabile delle operazioni decise e coloro che sono tenuti a svolgere sulle stesse i controlli previsti dalla legge e dalle procedure contemplate dal sistema di controllo interno;
- che sia garantita la riservatezza e il rispetto della normativa a tutela della privacy.
Webuild ha, inoltre, adottato volontariamente un Sistema di Gestione QHSE (Quality, Health, Safety, and Environment) in conformità alle norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, nonché un Sistema di Compliance Anti-Corruzione conforme alla norma ISO 37001. Tali sistemi sono certificati da un organismo esterno indipendente.
Le certificazioni dei sistemi di gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza, coprono le attività di progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori ed esecuzione lavori per la realizzazione di grandi infrastrutture, opere civili ed industriali complesse e relativi impianti tecnologici. Progettazione e gestione dei servizi integrati di esercizio e manutenzione di infrastrutture, strutture immobiliari civili ed industriali, relativi impianti tecnologici e apparecchiature elettromedicali. Attività di bonifica di siti contaminati (riferimento a: IAF 28, 34, 19, 39). Per quanto concerne la sola ISO 9001, lo scopo del certificato è esteso anche alla produzione di elementi prefabbricati (IAF 16).
Il sistema di gestione Qualità è, inoltre, valido per le attività di gestione delle attività di Contraente Generale svolte ai sensi del Titolo III del D. Lgs. 50/2016 coordinato con il correttivo D.Lgs. 56/2017 e s.m.
Il sistema di gestione della Qualità, per l'Ambiente e per la Salute e Sicurezza sul lavoro della Società è implementato al 100% in tutte le seguenti unità: presso le sedi centrali Italia (Corporate), le commesse dirette; le commesse di società controllate; le commesse di entità a controllo congiunto nelle quali il Gruppo gestisce le attività operative, nonché ove siano presenti accordi specifici con i soci. Nelle entità a controllo congiunto, se la responsabilità di tali sistemi di gestione (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) è dei soci, è comunque garantito il rispetto dei requisiti previsti dagli Standard Internazionali ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001. Le società Lane Construction Corporation, Clough, Webuild Innovations, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Overseas, sebbene seguano le procedure e le indicazioni del sistema di gestione della Società, hanno certificazioni indipendenti e comunque in linea con gli standard ISO applicabili.
Il sistema di gestione Anti-Corruzione è valido per le attività di progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione, in proprio e conto terzi, di opere di ingegneria civile, industriale, infrastrutturali e impiantistica. Esso copre i processi core e strategici del Gruppo gestiti dalle Sedi Italia, le operazioni della Capogruppo, incluse le filiali estere e i cantieri diretti. La centralizzazione organizzativa dei principali processi a rischio corruzione – tra cui Business Development e Procurement – ha consentito di riportare sotto l'ombrello della certificazione i controlli relativi.
La Società, inoltre, adotta un Sistema di Risk Management conforme alla linea guida ISO 31000, come attestato da un organismo esterno indipendente, che copre le attività di costruzione, in proprio e attraverso terzi, di strade, porti, edifici, lavori idraulici, idroelettrici, ferroviari e altri lavori di ingegneria civile in Italia e all'estero.
Per i temi di CSR, Webuild si ispira alle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e ai principi dello standard ISO 26000 "Social Responsibility". Relativamente alla gestione dei diritti umani, la Società adotta i Guiding Principles on Business & Human Rights delle Nazioni Unite.
Le principali società del Gruppo operanti in Italia adottano inoltre un sistema di gestione della responsabilità sociale certificato ai sensi della norma SA800015, della parità di genere UNI PDR 125, del rischio stradale ISO 39001 e l'assessment per la diversità ed inclusione della ISO 30415.
Le sezioni successive del presente documento descrivono più approfonditamente tali sistemi.
15 A fine 2023 risultano certificate SA8000 Webuild Italia S.p.A, Cossi S.p.A. e NBI S.p.A.

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
Webuild ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo (cosiddetto Modello 231) finalizzato a:
- Prevenire la commissione di reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
- Definire e incorporare una cultura aziendale basata sul rispetto e la trasparenza;
- Incrementare la consapevolezza tra i dipendenti e gli stakeholder.
Il Modello opera attraverso il monitoraggio delle operazioni soggette a rischi di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, introducendo presidi di controllo specifici che sono richiamati e resi operativi all'interno delle procedure aziendali.
Il Modello contiene misure atte a rilevare e ridurre i potenziali rischi di non conformità rispetto alle disposizioni del D.Lgs. 231/01. Per quanto attiene i rischi corruzione, i controlli previsti dal Modello sono coordinati e coerenti con il Sistema di Compliance Anti-Corruzione.
Un organismo di controllo indipendente, l'Organismo di Vigilanza, controlla l'effettiva attuazione e l'osservanza del Modello. La Società ha messo a disposizione dei dipendenti un indirizzo sia di posta elettronica sia di posta fisica per comunicare direttamente con l'Organismo di Vigilanza. Segnalazioni di presunte violazioni del Modello possono giungere attraverso il sistema aziendale di "whistleblowing" (cfr. sezione "Anti-Corruzione") ed essere da lì inoltrate all'Organismo di Vigilanza.
Il sistema adottato è conforme alle previsioni della L. 179/2017, della D.Lgs 24/2023 e alle linee guida di Confindustria per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (2021) e alle Linee Guida ANAC (2023).
Sustainability-linked Financing Framework
A novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato un "Sustainability-Linked Financing Framework", che formalizza l'integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale nella strategia di raccolta finanziaria del Gruppo e consolida ulteriormente l'ambizione di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dalle Nazioni Unite e all'accelerazione della transizione climatica a livello globale.
Il Framework identifica le linee guida che la Società si impegna a seguire nell'emissione di nuovi strumenti finanziari legati a obiettivi di sostenibilità, definendo la "Carbon Intensity" quale parametro di misurazione della performance (Key Perfomance Indicator) e identificando specifici obiettivi intermedi e di lunga durata (Sustainability Performance Target) per l'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ("SDG") fissati dalle Nazioni Unite - SDG 9 "Industry, Innovation and Infrastructure" e SDG 13 "Climate Action".
Il Framework è stato sottoposto a verifica esterna da parte di un ente indipendente che ha rilasciato una Second Party Opinion sul livello di aderenza del documento alla strategia di sostenibilità di Webuild e agli standard internazionali che disciplinano gli strumenti di finanza sostenibile.
Nel gennaio 2022, la Società ha finalizzato l'emissione obbligazionaria "sustainability-linked" ricevendo ordini superiori a 2 volte l'importo offerto, a conferma del significativo apprezzamento da parte della comunità finanziaria internazionale e nazionale della strategia di Webuild perseguita negli ultimi anni.
L'emissione è legata al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del 50%, entro il 2025 rispetto ai valori del 2017, della carbon intensity emissions (Scope 1 & 2).
Sistema di security
Webuild è dotata di un sistema dedicato a presidio dei temi di Security, coordinato da una struttura centrale a livello Corporate che assicura:
• la definizione di standard e linee guida aziendali in materia di tutela dai rischi di security

- il coordinamento delle strutture di security locali
- la valutazione specifica dei rischi di security
- il monitoraggio continuo degli eventi di rischio rilevanti in ambito security
- la definizione di modelli di Security Incident Management per assicurare una gestione efficace degli eventuali incidenti di security lesivi o potenzialmente lesivi della persona, improntata al rispetto della persona, dei diritti umani, del Codice Etico, e osservante di normative locali e internazionali, in coordinamento con le Autorità competenti
- l'attività di verifica periodica delle strutture di security locali.
In particolare, al fine di individuare, gestire e mitigare potenziali rischi e minacce al valore aziendale e ai principi di legalità, vengono adottati i seguenti presidi:
Analisi Preventiva
L'impegno di Webuild nella realizzazione di grandi progetti infrastrutturali espone il Gruppo a rischi di potenziale infiltrazione mafiosa. La Società ha introdotto un complesso di attività volte ad individuare e valutare i rischi di potenziale infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata nella filiera produttiva dei progetti in Italia e – laddove rilevante – all'estero.
In coordinamento con i dipartimenti di Compliance e Vendor Management a livello centrale e con il management di progetto, vengono condotte a cura di Security:
- analisi strutturate delle controparti operanti in settori a rischio infiltrazione come da protocolli di legalità (a titolo esemplificativo: ciclo della fornitura e del trasporto di materiali inerti, calcestruzzo e bitume, noli a caldo e a freddo, autotrasporto per conto terzi, guardiania dei cantieri, servizi ambientali connessi alle attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti, etc.)
- analisi e approfondimenti estesi alla filiera dei sub-fornitori e sub-appaltatori
- collaborazioni e coordinamento con le forze di polizia e le istituzioni competenti, d'intesa con organismi a livello centrale.
Security fisica e del personale
Le attività di security fisica si distinguono in:
- Travel security che, in relazione al livello dei rischi di security per i viaggi del personale, si articola in:
- o informazione del personale relativamente ai rischi presenti nell'area geografica oggetto delle attività, mediante risorse provenienti da fonti aperte, fonti ad accesso ristretto accessibili dai singoli
- o formazione del personale, relativamente ai comportamenti da tenere nelle aree maggiormente rischiose al fine di minimizzare la propria esposizione ai rischi di security
- o adozione di misure di sicurezza fisica volte alla minimizzazione dei rischi di security connessi alla permanenza in aree non permissive.
- Sicurezza fisica degli asset: Attività di tutela del patrimonio volto a prevenire minimizzare gestire e superare le conseguenze di atti di natura illecita e violenta diretti nei confronti delle persone e degli asset materiali dell'impresa attraverso
- o l'impiego, diretto o indiretto, di personale qualificato;
- o sistema documentale.
In alcuni contesti geografici, in considerazione dei rischi specifici identificati, le commesse del Gruppo possono essere dotate di apposite strutture di security.
In particolare, il personale addetto alla security può essere composto da dipendenti diretti, e/o personale fornito da società esterne, per lo più non armato, e/o da personale fornito da Forze Armate o Forze di Polizia locali attraverso convenzioni, accordi formali o a ciò destinato da ordini di servizio.
Tale personale viene formato come segue:
• Personale interno: formazione iniziale e di aggiornamento periodico da parte dei responsabili locali delle strutture di security, sulla base di piani di formazione definiti tenendo conto degli standard e normative

applicabili, inclusivi di informazioni sui doveri relativi al rispetto della persona, dei diritti umani e del Codice Etico.
- Personale fornito da società private: formazione da parte dei responsabili delle società di appartenenza sulla base di piani di formazione secondo quanto prescritto dalle clausole contrattuali con Webuild, inclusivi di informazioni sui doveri relativi al rispetto della persona, dei diritti umani e del Codice Etico.
- Personale fornito da forze armate o di pubblica sicurezza: formazione secondo normative, regolamentazione e standard locali ed erogata dai corpi di appartenenza.
Il personale di security interno e fornito da società private opera secondo procedure operative approvate dalle strutture aziendali di security e/o dalle società di appartenenza, stilate secondo i modelli Webuild e improntate al rispetto della persona, dei diritti umani e del Codice Etico, adattate secondo le normative e regolamentazioni locali.
Il personale fornito da forze armate o di pubblica sicurezza opera secondo le normative locali e seguendo procedure del proprio Corpo di appartenenza o stilate dalle Autorità locali per lo specifico servizio.
Sicurezza informatica
La presenza internazionale del Gruppo, la progressiva digitalizzazione dei processi e il lavoro in mobilità impongono un'attenzione costante agli aspetti di protezione dei dati e delle informazioni.
A tal fine, Webuild si è dotata di una funzione di Information & Cyber Security, all'interno della Direzione Security, che si occupa di indirizzare, attuare e monitorare, anche con il supporto della Direzione IT & Digital Systems, le tematiche di protezione delle informazioni e dei dati per il Gruppo, basandosi sul "Framework Nazionale per la Cyber Security e la Data Protection" e sui principali standard in materia.
In particolare, Webuild ha definito una serie di misure di sicurezza aggiuntive a quelle già esistenti affinché tutti gli applicativi e le infrastrutture tecniche siano totalmente integrati con i sistemi di sicurezza per la protezione dalle minacce di natura informatica. Tali misure, in corso di implementazione o di prossima adozione, riguardano:
- la definizione di requisiti di cyber security per le società del Gruppo;
- la progressiva standardizzazione dei processi e dei tool;
- l'adozione dell'approccio Security by Default & by Design per ogni nuova iniziativa a livello di capogruppo e a supporto nelle commesse;
- la realizzazione di Global Security Operation Center, per la capogruppo e le commesse, per monitorare e indirizzare interventi di remediation tempestivi a fronte di eventi potenzialmente in grado di ledere la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e delle tecnologie implementate, gestendone al contempo gli incidenti che ne possono scaturire e l'esecuzione di security assessment e audit.
Massima importanza è attribuita alla sensibilizzazione e formazione dei dipendenti, che rappresentano il più importante elemento di difesa. A tal fine vengono organizzate, sia a livello centrale che periferico, iniziative di varia natura ricorrendo alle metodologie didattiche di volta in volta ritenute più idonee: formazione frontale, elearning, esercitazioni e test, newsletter, ecc.
Nell'ambito delle attività di Information & Cyber Security in ottica preventiva e reattiva, viene fatto ricorso a logiche di info sharing con Istituzioni e peer nazionali, nel rispetto di accordi formali sottoscritti tra le parti, al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di possibili eventi negativi a cui si può risultare esposti.
Gestione della privacy
Il rispetto della normativa privacy è una priorità per Webuild, che si è dotata di un modello organizzativo articolato in grado di presidiarne la corretta applicazione, anche attraverso il monitoraggio svolto dal Data Protection Officer (DPO) che è stato individuato nella figura del Responsabile della Compliance. Il DPO è assistito da un Team Privacy composto dalle principali funzioni aziendali che possono fornire assistenza attraverso competenze specifiche rilevanti in ambito privacy quali la Direzione HR, la Direzione Legale, la Direzione IT & Digital Systems e la Funzione Information & Cyber Security. L'obiettivo di tale team è quello di svolgere un ruolo

consultivo relativamente all'applicazione della normativa privacy, in conformità alle specifiche disposizioni del Regolamento (UE) n. 2016/679 (c.d. "General Data Protection Regulation" o GDPR).
La Società si è dotata un set di policy e procedure per la gestione della privacy in tutti gli ambiti aziendali in cui avviene il trattamento di dati personali, con particolare attenzione agli aspetti legati alla gestione dei Data Breach e al trasferimento dei dati in Paesi non allineati con i principi di tutela del GDPR, tra cui gli Stati Uniti. Per quanto riguarda l'attività di formazione è stato predisposto un modulo formativo online sul GDPR rivolto a tutti i dipendenti, affiancato da corsi ad hoc dedicati a particolari Funzioni che trattano dati personali o gestiscono i rapporti con soggetti terzi identificati come Responsabili del Trattamento.
Sistema di reporting non finanziario
Webuild ha implementato un sistema di reporting non finanziario conforme ai requisiti del D.Lgs. 254/2016 e dei GRI Sustainability Reporting Standards. La Direzione Corporate Social Responsibility supervisiona tale sistema di reporting. La presente Dichiarazione è approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società, previa attività istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.
Principali cambiamenti organizzativi
Conseguentemente alla continua crescita del Gruppo, sia in termini di Backlog che di nuove acquisizioni effettuate, il 2023, dal punto di vista organizzativo, è stato caratterizzato da uno sviluppo delle strutture di corporate a maggior presidio delle Società Controllate le quali, necessitano di un costante coordinamento e supporto (metodologico ed operativo) da parte delle funzioni di Sede. Nel periodo di riferimento si è, infatti, accelerato il processo di trasferimento degli Standard Organizzativi di Gruppo, in ambito di Governance, di Processo e Strumenti Applicativi verso le controllate e sono state implementate inoltre azioni progettuali dedicate all'adozione dei suddetti standard da parte delle Controllate. Nello specifico si è provveduto a:
- Avviare la revisione del modello organizzativo di Sede e di Commessa di Lane al fine di allineare maggiormente ruoli, responsabilità e Governance al modello di Gruppo e promuovendone, inoltre, la piena compliance procedurale;
- Implementare un modello organizzativo integrato per la controllata australiana Clough con l'istituzione di una funzione locale di Organizzazione a presidio diretto dell'allineamento procedurale;
- Allineare la struttura organizzativa, procedurale, di Governance e gli strumenti applicativi delle controllate Cossi, Fisia, Seli, CSC e NBI alla luce dell'attività di Gap Analysis effettuata nel 2022. L'allineamento è stato svolto secondo una priorità dei differenti perimetri societari, definita in base al Piano Industriale di Gruppo e in stretta collaborazione con la funzione Corporate Development e le funzioni di coordinamento delle Controllate istituite nel corso del 2023 (Subsidiaries Business Coordination, Risk Methodologies and Subsidiaries, Commercial Coordination Domestic Market and Subsidiaries).
Per quanto riguarda la struttura di Headquarters, i principali interventi organizzativi hanno riguardato:
- L'inserimento della nuova Direzione Corporate Development a diretto riporto del General Manager Corporate and Finance – Group CFO. Questa nuova Direzione, collaborando con i dipartimenti competenti (Operations, AFC, Contract, Commercial, Bidding, Engineering, HR, Supply Chain, ecc.) al fine di rendere più efficace ed efficiente il coordinamento matriciale della Capogruppo, garantirà il recepimento dei processi di Corporate nelle Società Controllate e nelle Concessioni ed avrà la responsabilità di gestire le attività di Merge & Acquisition;
- L'inserimento della nuova funzione Design Quantities Management a diretto riporto della funzione Engineering al fine di implementare e gestire un modello strutturato di identificazione e monitoraggio delle quantità, che assicuri un'appropriata determinazione iniziale in fase di gara e ne monitori l'andamento durante la fase esecutiva progettuale;
- La riorganizzazione della Direzione Group HR, Organization and Systems e, nello specifico:

- o La riallocazione delle funzioni Health e Organization nella Direzione Human Resources and Organization con l'obiettivo di sviluppare sinergie in ambito HR Management, Industrial Relation e Organizzazione, efficientare l'azione di sviluppo organizzativo del Gruppo e presidiare le tematiche di Salute sul luogo di lavoro del Gruppo (Sede e Commesse);
- o L'istituzione della funzione Learning and Development al fine di assicurare il presidio di uno degli ambiti strategici del Gruppo, la formazione e lo sviluppo delle competenze tecniche, in risposta alla mancanza di risorse e competenze nel mercato del lavoro di riferimento e in ottica di sviluppo delle competenze per la vitalità dell'organizzazione.
- L'inserimento della nuova funzione Financial Relationships Development a diretto riporto del CFO, con l'obiettivo di massimizzare, in stretta collaborazione e coordinamento con Finance, il reperimento di risorse finanziarie attraverso lo sviluppo e il consolidamento delle relazioni con Banche e Istituti, a livello nazionale e internazionale;
- L'inserimento di una nuova funzione a diretto riporto del Chief Executive Officer con la responsabilità di presidiare lo sviluppo dei progetti immobiliari (real estate) e l'ambito della urban regeneration;
- Lo sviluppo della Direzione Controlling and Accounting con l'implementazione del ruolo di International Operations and Risk Controlling, nuovo layer organizzativo dedicato al rafforzamento delle attività di coordinamento e supervisione degli Operations & Risk Control di Area;
- L'inserimento della nuova funzione Subsidiaries Business Coordination a riporto della Direzione Corporate Development, con l'obiettivo di supportare le Controllate nell'adozione degli strumenti e dei modelli operativi necessari all'implementazione dei rispettivi piani industriali in allineamento alla strategia di Gruppo e di garantire l'aderenza dei modelli procedurali agli standard di Gruppo;
- La riorganizzazione della Direzione Group Commercial tramite l'inserimento del nuovo ruolo Commercial Coordination Domestic Market and Subsidiaries, con l'obiettivo di coordinare, in collaborazione con le diverse funzioni aziendali di Corporate e delle società Controllate, le attività commerciali del Gruppo nel territorio domestico, per il raggiungimento degli obiettivi in termini di ordini, backlog e fatturato del Gruppo;
- L'inserimento della nuova funzione Risk Methodologies and Subsidiaries a riporto della Direzione Risk Management, per lo sviluppo delle metodologie di Risk Management di Gruppo in ottica di standardizzazione dei presidi e di promozione e implementazione degli stessi in tutte le controllate del Gruppo;
- Sono state altrettanto gestite successioni e ottimizzazioni delle seguenti strutture di Gruppo:
- o General Manager Global Operations
- o Total Rewards and Mobility Policies
- o Plant and Equipment
- o Procurement
- o Safety, Environment and Quality
- o Budgeting and Planning
- o Corporate Identity, Communication and Institutional Affairs
- o Security
Comunicazione e trasparenza continua verso tutti gli stakeholder
Nel corso del 2023 il Gruppo ha presidiato con la massima trasparenza la comunicazione ai propri stakeholder interni ed esterni sia in Italia che all'estero, garantendo accessibilità ad un flusso di comunicazione continuo, in una fase di grande slancio degli investimenti in infrastrutture, con una audience sempre più specializzata.

Nuove sfide in ottica di informazione sulle attività del Gruppo sono scaturite anche dall'acquisizione di Clough, player australiano delle costruzioni con base a Perth, che ha determinato un potenziamento delle attività di comunicazione del Gruppo verso i diversi stakeholder in Australia.
Per garantire la trasparenza delle attività nel 2023 sono stati ideati e implementati oltre 20 Piani strategici di Comunicazione, pubblicati più di 170 comunicati stampa/note stampa, prodotti oltre 340 fra video e podcast, e 380 infografiche per rendere accessibili e illustrare in maniera chiara informazioni tecniche complesse. Inoltre, nel 2023 è garantita la presenza del top management a 45 eventi/incontri con stakeholder rilevanti.
È stato deciso di utilizzare ancora una volta lo strumento dell'arte per diffondere cultura sul settore e sulle attività del Gruppo. In questo senso sono state organizzate due grandi mostre ("Costruire il Futuro" alla Triennale di Milano e "Roma Silenziosa Bellezza" al VIVE, Vittoriano e Palazzo Venezia), ed è stata presentata in anteprima la mostra multimediale (che partirà a marzo 2024) su Leonardo da Vinci al Museo LUME di Melbourne.
Uno degli obiettivi chiave è stato garantire un tipo di informazione accessibile e in tempo reale sulle principali milestone di progetti in corso di realizzazione e completati. Nel 2023 sono stati gestiti piani dedicati di comunicazione per la posa della prima pietra della Diga Foranea di Genova e per l'avvio dei lavori della Stazione Venezia della Metropolitana di Roma, Linea C, così come è stato dato ampio risalto al completamento dell'iconico Nuovo Centro Direzionale ENI, all'inaugurazione delle stazioni di San Babila e Tricolore della M4 di Milano e del Ponte sul Danubio a Braila in Romania.
Per ampliare e diversificare la platea di riferimento a cui il Gruppo si rivolge, è stata rafforzata la produzione editoriale del magazine corporate We Build Value, cresciuto in modo significativo nel 2023 in termini di reach in Italia, Stati Uniti e Australia, paesi di interesse strategico per il Gruppo.
Capacità di delivery, innovazione, occupazione, formazione e giovani talenti: questi sono alcuni dei temi su cui si è imperniata la narrativa del Gruppo nel 2023, con la premiazione della seconda edizione del "Premio Alberto Giovannini", intitolato all'economista scomparso nel 2019 e già Presidente del Gruppo, e con il lancio del programma Cantiere Lavoro Italia, piano del Gruppo per la formazione di persone nel settore per creare la nuova generazione di costruttori del futuro. Sono stati, inoltre, firmati due Protocolli per la formazione e l'impiego tra il Gruppo e le Regioni Sicilia e Calabria, e lanciata la campagna di comunicazione per l'attrazione dei giovani talenti e delle persone non occupate.
In merito alle attività di innovazione del gruppo, inoltre, si è tenuta l'inaugurazione della Roboplant, la prima fabbrica robotizzata a Belpasso, Catania, sicura e green per la produzione dei conci per i rivestimenti delle gallerie delle linee ferroviarie in costruzione in Sicilia.
Innovazione e trasparenza anche nei cantieri Webuild in Italia, dove continua la crescita e l'attenzione verso il progetto di comunicazione digitale "Cantieri Trasparenti", lanciato nel 2022. La piattaforma www.cantieritrasparenti.com su cui, attraverso live webcam, viene trasmessa la costruzione di grandi infrastrutture Webuild, nel 2023 ha raggiunto 36 webcam attive (20 nel 2022) ed integrato nel progetto due nuovi cantieri: la nuova Metro C di Roma, con il cantiere di Piazza Venezia, e il Lotto 2 della nuova linea alta capacità Messina-Catania.
Webuild comunica costantemente con i suoi stakeholder anche attraverso i canali digitali, un ecosistema di 9 siti di Gruppo e 5 canali social media che nel 2023 hanno raggiunto complessivamente 9,2 milioni di interazioni.
Nell'ambito delle attività di ricerca e sviluppo digitale, nel 2023 l'ecosistema di siti è stato completamente rinnovato con il lancio del nuovo portale www.webuildgroup.com, una piattaforma dal design innovativo, improntata su una comunicazione sempre più trasparente e accessibile, composta da oltre 5.000 pagine. Con +36% di visite rispetto al 2022 ed un tempo medio di permanenza superiore ai 3 minuti, il portale www.webuildgroup.com si conferma un punto di riferimento e di interesse per gli stakeholder del gruppo.
A rafforzare la presenza del brand in rete, ai canali digitali si affiancano i 5 canali social che, grazie ad un'attività a flusso continuo e a un articolato piano editoriale costituito da oltre 3.000 lanci/anno (media circa 8 post al giorno, 7 giorni su 7), hanno registrato 47 milioni di impression con un tasso di ingaggio superiore al 15%.

Un forte impegno nel 2023 è stato profuso anche per il piano strategico e le attività di comunicazione interna, che nel 2023 si sono concentrate sul rafforzamento dell'identità di Gruppo, per rispondere alla significativa crescita di Webuild con la creazione di una cultura condivisa tra tutte le persone delle sedi, controllate e commesse. I driver principali che hanno guidato la strategia nel corso dell'anno sono la prossimità e l'inclusione, per incrementare l'accessibilità agli strumenti di lavoro e di comunicazione, accorciando le distanze; la consistency e capillarità nelle iniziative, per garantire l'allineamento sugli obiettivi di business e sui cambiamenti in corso; l'engagement e l'ascolto, per favorire e valorizzare i feedback.
Nel corso dell'anno è stata lanciata una nuova intranet, webe, un digital workplace nato da un progetto di codesign che ha coinvolto circa 4.000 persone tra focus group, survey online e sessioni di test, da tutte le aree di business. Il nuovo hub digitale ha registrato un incremento di utenti del 380% rispetto al 2019, e rappresenta una significativa evoluzione sia in termini tecnologici sia di funzionalità e strategia di comunicazione. L'evoluzione del progetto prevede la progressiva estensione dell'accesso, in Italia e all'estero.
Le attività di ricerca ed innovazione in ambito tecnologie digitali per la comunicazione interna hanno portato anche alla evoluzione della employee App Webuilders per i dipendenti, lanciata a fine 2022 su alcune commesse Italia e sul personale di sede.
È stato ampliato e diversificato sui Paesi chiave il progetto di Brand Advocacy, che coinvolge dipendenti come ambasciatori del Gruppo, includendo anche il canale Instagram, dopo Linkedin e Facebook, ed è stata sviluppata una App dedicata agli ambassador. In ottica di co-creazione di contenuti con i dipendenti anche sulle piattaforme digitali del Gruppo, è partito il progetto Webuilders, grazie al quale per la prima volta gli ambassador sono diventati anche creatori di contenuti (foto, video, stories) che vengono condivisi sui profili ufficiali Webuild.
Grande attenzione anche nel 2023 è stata dedicata alle campagne di comunicazione interna sui temi Safety, Environment, Health e Inclusion & Diversity, prendendo spunto dalle giornate mondiali dedicate a questi temi per realizzare iniziative di coinvolgimento diretto e incontri, su tutti i cantieri e le sedi del Gruppo. Su tutte le commesse italiane è stata realizzata una campagna di comunicazione interna a supporto del piano di recruiting complessivo di Webuild, attraverso il referral delle nostre persone, oltre a campagne ad hoc per iniziative di sviluppo, formazione, mentoring.

Innovazione, ricerca e sviluppo

Fattore strategico per la crescita sostenibile e la competitività del Gruppo

In un'era di sfide tecnologiche e ambientali Webuild considera l'innovazione come un elemento indispensabile per una crescita sostenibile del Gruppo nel lungo periodo. I processi di innovazione contribuiscono alla competitività del Gruppo, a livello di:
- efficientamento dei processi core e di staff, in termini di miglioramento dell'efficienza realizzativa (tempi e costi);
- performance socio-ambientali, in termini di minori incidenti sul lavoro, minori impatti sull'ambiente e sulle comunità interessate dalle attività aziendali;
- performance di qualità costruttiva, in termini di soddisfazione del cliente;
- riduzione dei lead-time costruttivi;
- espansione in nuovi settori di business.
Il settore in cui opera la Società è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata.
Le iniziative di innovazione sono condotte sia a livello di progetto che a livello Corporate.
A livello di progetto, oltre alle iniziative volte alla ricerca sui nuovi materiali, alla sicurezza dei lavoratori, qualità e attenzione per l'ambiente, le attività più impegnative sono avviate soprattutto laddove siano presenti sfide tecniche non superabili con le tecniche e tecnologie convenzionali.
A livello Corporate, invece, i dipartimenti tecnici lavorano costantemente per sviluppare metodologie all'avanguardia per rispondere al meglio alle particolarità di ogni progetto. I gruppi tecnici della Società– in partnership con i migliori esperti e professionisti del mercato, le università e i centri di ricerca – sviluppano, fin dalle fasi di gara, soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti preservando allo stesso tempo l'ambiente e le comunità locali.
Nel 2023 si colloca la creazione del primo Innovation Center di Gruppo, un centro di ricerca e sviluppo che fungerà da catalizzatore dell'innovazione sia a servizio di tutti i cantieri Webuild, sia a servizio di stakeholder esterni. Il nuovo centro di innovazione è finalizzato a progettare e sviluppare più soluzioni complesse basate su tecnologie "disruptive" e ha come obiettivo principale quello di migliorare ed efficientare, anche sotto il profilo della sostenibilità e della safety, i prodotti e i processi in ambito "Construction", riducendo il divario tecnologico che affligge storicamente il nostro settore.
L'Innovation Center permetterà, inoltre, di formare e sviluppare nuove competenze, generando maggiore occupazione e valorizzando le risorse territoriali creando meccanismi virtuosi di collaborazione sia con il mondo accademico, sia con organismi di ricerca e controparti locali. Uno spazio fisico e digitale comune per coltivare l'innovazione, sviluppare e ottimizzare metodologie e tecnologie per il settore delle costruzioni.

Nel quinquennio 2019-2023, la Società ha investito mediamente circa 33 milioni annui in attività di innovazione, ricerca e sviluppo, per un ammontare complessivo pari a oltre 165 milioni di euro. Tali attività hanno coinvolto annualmente, in media, circa 480 risorse specializzate del Gruppo16 .
Le iniziative di innovazione intraprese hanno riguardato prevalentemente i seguenti ambiti:

Design, progettazione e sviluppo
In tale ambito Webuild si pone al servizio dei bisogni specifici del cliente e dei progetti da realizzare, con la finalità di garantire elevati standard di qualità del servizio e contribuire all'avanzamento tecnologico del settore.
A tal proposito, uno dei progetti in corso di maggior rilievo riguarda lo studio e lo sviluppo di un sistema complesso per la raccolta, integrazione e gestione di grandi quantità di dati provenienti dalle commesse al fine di elaborarli e strutturarli in forma omogenea e accessibile.
Attraverso l'adozione di tecniche come l'Artificial Intelligence, il Data Analytics e il Machine Learning, la piattaforma consentirà di fornire un innovativo supporto alle decisioni a livello Corporate e di singolo progetto, migliorando le capacità previsionali e gestionali dei gruppi di lavoro aziendali:
- nella gestione delle commesse e delle attività di pianificazione grazie a un modello informativo real time dell'evoluzione del progetto;
- nella fase di gara per l'aggiudicazione di nuovi progetti grazie alla disponibilità di modelli previsionali tecnico-economici basati su dati multidisciplinari integrati.
Inoltre, si è conclusa la prima fase di sperimentazione dell'applicazione della Robotic Process Automation (RPA) per automatizzare, standardizzare ed efficientare alcuni processi operativi di cantiere, che risultano essere ripetitivi e che richiedono alta manualità; la bontà dei risultati ha portato all'ideazione di un progetto specifico che verrà portato avanti dal Gruppo nell'Innovation Center.
Tra i nuovi progetti di ricerca intrapresi durante il 2023 citiamo:
- Lo studio di nuove procedure per l'analisi sismica di strutture in elevazione di viadotti, al fine di valutare le sovrastime generate con la metodologia corrente e individuare una procedura di analisi più accurata rispetto a quella attuale, ma comunque compatibile con i tempi a disposizione per la progettazione definitiva ed esecutiva;
- La definizione di criteri innovativi per la progettazione ottimizzata di fondazioni su pali prevede la formulazione di nuovi modelli matematici che tengano conto delle effettive complesse condizioni di carico a cui l'opera è soggetta, calibrati anche mediante analisi numeriche agli elementi finiti. La validazione sarà effettuata mediante dati disponibili in letteratura riferiti ad opere in vera grandezza ed anche attraverso sperimentazione su modello fisico.
16 Il personale coinvolto in progetti con durata pluriennale è considerato per ciascun anno di riferimento. Si segnala, inoltre, che i valori 2023 includono i dati Lane basati su una stima prudenziale fondata sulle informazioni disponibili e verificabili alla data di redazione del presente documento.

Tecniche costruttive
In questo ambito Webuild esprime al meglio il suo potenziale innovativo.
Tra le iniziative più significative intraprese negli ultimi anni vi è lo studio, la progettazione e lo sviluppo di nuove tecnologie per la realizzazione di tunnel idraulici inclinati di grandi dimensioni con scavo meccanizzato e di soluzioni alternative di rivestimento, implementate presso il progetto idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia.

Tali soluzioni prevedono la realizzazione di un pozzo idraulico inclinato di 25° (46,73%), lungo 1.600 m, con diametro di 9,9 m e soggetto a carichi dinamici importanti (+/- 25bar). L'inclinazione massima del pozzo ad alta pressione rappresenta un unicum a livello mondiale e, insieme alle dimensioni dell'opera e alle condizioni operative, costituisce un elemento di sviluppo tecnologico assoluto nel settore degli scavi con TBM (Tunnel Boring Machine). Tale TBM è in grado di funzionare sia in modalità aperta che in modalità chiusa ed in presenza di amianto naturale all'interno delle formazioni rocciose. In continuità con quanto condotto negli anni precedenti, nel corso del 2023 si sono approfonditi più nel dettaglio gli studi e le fasi operative.
Inoltre, sono state perfezionate le innovazioni in merito all'utilizzo di un singolo rivestimento in conci connessi meccanicamente per resistere a valori di pressioni interne elevate ed alle relative malte di intasamento ad alte prestazioni.
L'implementazione di questa soluzione innovativa e prototipale è stata adottata per mitigare i rischi di potenziali problematiche connesse alle condizioni geologiche del sito, e consentirà di ridurre sensibilmente sia i costi che i tempi di realizzazione dello scavo.
Materiali
Per quanto riguarda i materiali, il Gruppo si è concentrato su una serie di iniziative che riguardano i temi del recupero dei materiali di scavo, il trattamento delle acque e lo sviluppo di materiali da costruzione innovativi.
In merito al recupero dei materiali di scavo il progetto di ricerca WeCycle, con lo scopo, in un'ottica di economia circolare, di esplorare la concreta fattibilità nel riutilizzo di terre e rocce provenienti dallo scavo di gallerie in meccanizzato (TBM) ha visto, nel corso del 2023, la determinazione in via sperimentale delle caratteristiche microstrutturali, fisiche e meccaniche dei terreni condizionati, provenienti dal fronte di gallerie scavate con TBM.
In quest'ottica di economia circolare, dunque, l'obiettivo è integrare le modalità di riutilizzo tradizionali con modalità innovative in grado di conferire alle terre e rocce da scavo un ruolo più ampio nella salvaguardia del territorio, nella mitigazione del rischio idrogeologico o semplicemente un valore economico riutilizzandole in nuovi cicli produttivi, riducendo al contempo i costi di trasporto (e le relative emissioni) e conferimento.

Per quanto concerne il trattamento delle acque, il Gruppo ha avviato una tecnologia per l'abbattimento dei tensioattivi, il Water Treatment with surfactant, il cui sviluppo è giunto al termine e la cui implementazione sarà sperimentata a breve nel cantiere di Forch sulla Fortezza-Ponte Gardena.
Infine, il Gruppo ha investito nello studio di materiali innovativi. Sono state sviluppate molteplici soluzioni, tra cui lo sviluppo di un bicomponente areato innovativo con lo scopo di creare un cuscino drenante nello spazio anulare intorno al rivestimento in conci prefabbricati, questo al fine di diminuire le sollecitazioni sul rivestimento stesso in presenza di un battente idraulico importante. Durante il corso del 2023 sono stati svolti test di laboratorio sulla soluzione sviluppata per verificarne la fattibilità e l'effettiva efficacia per la funzione prevista.
Oltre ai progetti suddetti va infine segnalato lo sviluppo di un metodo di prova innovativo per valutare lo spalling esplosivo di conci fibro-rinforzati alla prova al fuoco con il metodo denominato CSST (Confined Slab Spalling Test). In seguito alla progettazione e realizzazione della tecnologia, nel corso del 2023 sono state eseguite 6 prove CSST per la commessa Fortezza - Ponte Gardena con cui è stato possibile validare il mix design che soddisfa i requisiti progettuali di resistenza al fuoco.


Digitalizzazione dei cantieri
Le iniziative rientranti in questo ambito sono applicabili a molteplici campi e riguardano l'uso di strumenti innovativi quali Machine Learning, Artificial Intelligence, Big Data & Predictive Analisys, Internet of Things e BIM. Tali strumenti permettono l'elaborazione di grandi quantità di informazioni e forniscono outputsintetici in tempo reale. Queste innovazioni sono fondamentali per creare vantaggio competitivo; in particolare, si riportano di seguito le principali iniziative intraprese:
- Sviluppo piattaforma FIELD per la digitalizzazione del processo di raccolta, aggregazione e inserimento dati in fase di execution, sostituendo i rapportini cartacei con una soluzione paperless operabile dal personale di cantiere tramite dispositivi mobili (tablet, smartphone). Questa soluzione permette una migliore tracciatura, un input stabilito ed elimina la necessità di trascrizioni semplificandone la validazione. Migliora la qualità, la granularità e la frequenza delle informazioni raccolte dal campo e semplifica ed ottimizza il processo di raccolta e aggregazione dei dati;
- Sistema Tunnel WeView finalizzato ad aiutare il management a tenere sotto controllo gli aspetti produttivi, di sicurezza ed ambientali e l'impatto dei progetti attraverso la raccolta, elaborazione e visualizzazione in tempo reale dei parametri operativi, energetici e ambientali anche per l'identificazione degli obiettivi ambientali (ad esempio la riduzione dei gas serra) ed il loro raggiungimento. Nel 2023 è stata attivata l'implementazione di WeView nei cantieri di Snowy 2.0, Parigi, Apice Hirpinia. Sempre nel 2023 si è avviato lo sviluppo del sistema Corporate Tunnel WeView, con l'obiettivo di estendere la piattaforma ad una soluzione aggregata connessa con i server aziendali per i progetti italiani;


- Sviluppo di SMILE (TBM & Conveyors AI Maintenance Software) soluzione che utilizza tutte le più recenti tecnologie del mondo digitale (Internet Of Things, Digital Twin, Big Data, Machine Learning) per fornire uno strumento pratico e semplice che consente di programmare la manutenzione giornaliera e straordinaria riducendo drasticamente i guasti che fermino il processo produttivo della TBM e del sistema di nastro tunnel. Lo studio, iniziato nel 2023, ha visto una progettazione di massima con l'individuazione delle principali aree di intervento per l'implementazione;
- Ecosistema aziendale per il Knowledge Management, atto a promuovere un nuovo approccio ai processi e alle attività del Gruppo, con il fine ultimo di incrementarne produttività, efficienza operativa, sostenibilità, flessibilità e tracciabilità. Nel corso del 2023 è proseguita l'evoluzione della piattaforma, il cui modello è stato esteso ai cantieri pilota selezionati. Le attività delle communitiessono proseguite ed è stata progettata ed implementata una nuova community interna per supportare un programma di formazione;
- Innovativa piattaforma di Procurement finalizzata a ottimizzare la gestione dei fornitori, dai processi di qualifica e selezione a quelli di valutazione delle performance, nonché di gestione della pianificazione delle commesse. Tale sistema consente di superare alcuni limiti delle soluzioni già utilizzate, come la mancanza di una sufficiente integrazione tra dati e aspetti di gestione o l'impossibilità di mappare l'intero ciclo di fornitura. Inoltre, tiene conto delle esigenze specifiche del mercato "Construction" e, in particolare, di Webuild. Nel 2023 si è completata l'implementazione della piattaforma sulle commesse a gestione "Procurement" di Webuild;
- Sviluppo di una piattaforma di Fleet Management che permetta la gestione dei dati, tecnici e non, di tutti gli equipment con una classificazione univoca attraverso l'implementazione di anagrafiche fiscali e tecniche, differenziabili per famiglia di prodotto. La piattaforma include inoltre tutte le informazioni dei progetti in cui gli equipment operano e la loro posizione geografica. Nel 2023 è proseguito, come da piano, lo sviluppo del sistema per massimizzare le funzionalità della piattaforma.
Sicurezza, qualità e ambiente
La progettazione di un'architettura di cantiere sostenibile, attenta alla sicurezza dei lavoratori, all'ambiente e ai territori circostanti sta assumendo una valenza sempre maggiore. In questo campo la tecnologia sta portando efficienza e miglioramento delle performance relative alla sicurezza e all'ambiente. Per tali motivi Webuild ha deciso di investire in iniziative in tale ambito. Di seguito si riportano le più significative intraprese recentemente:
• TBM GREEN – sviluppo di una Tunnel Boring Machine in grado di ridurre i consumi energetici ed idrici attraverso l'ottimizzazione dei vari sistemi e dispositivi a bordo macchina per il miglioramento dell'efficienza dello scavo e di tutte le numerose funzioni e attrezzature ausiliarie; il risultato è la riduzione dell'impatto ambientale, la maggior rapidità di scavo e l'aumento della sicurezza. Dalle prime simulazioni effettuate, la

riduzione dell'energia consumata per metro cubo di galleria scavata sembrerebbe essere dell'ordine del 20% rispetto alle TBM tradizionali. Nel 2023 le prime tre TBM Green sono state consegnate nei cantieri ferroviari della Messina-Catania e Napoli-Bari;

- Sistema innovativo di monitoraggio e gestione delle acque di cantiere con sistemi di telecontrollo digitale, al fine di massimizzare i recuperi idrici durante le attività di costruzione. Tale sistema nominato WWE - Webuild Water Efficiency a seguito della sua applicazione su un cantiere pilota, andata a buon fine, il sistema è pronto per essere adottato su tutte le commesse del Gruppo.
- Impianto automatizzato per la progettazione, produzione e posa in opera dei conci con impiego di tecnologia robotica ad alta efficienza in cui sinergicamente si integrano soluzioni di innovazione, efficientamento, circular economy, riduzione dell'impronta ambientale e sviluppo di un prodotto più resiliente e performante. La fabbrica robotizzata è, inoltre, progettata per essere smontabile e riutilizzabile in altre aree, in ottica di design for deconstruction. Essa risulta essere in gran parte autonoma per soddisfare i fabbisogni idrici ed energetici. Nel corso del 2023 è stata resa operativa la prima fabbrica automatizzata e green a Catania ed è stata avviata la progettazione di una seconda fabbrica automatizzata e green con capacità operativa aumentata ulteriormente del 75%;

- Cabine di trasformazione elettriche "eco-sostenibili", realizzate tramite l'impiego di una combinazione di tecnologie e materiali a basso impatto ambientale. Nel 2023 si è conclusa, con esito positivo l'analisi ed è stata avviata dai fornitori la raccolta della documentazione necessaria per la certificazione EDP (Environmental Product Declaration);
- Sviluppo della piattaforma AMICO - Account Method of Infrastructures embodied CarbOn di supporto al Gruppo per l'analisi e la valutazione parametrica delle emissioni di carbonio (Embodied Carbon) e dei consumi energetici (Embodied Energy) di un'infrastruttura lungo l'intero ciclo di vita.

- Installazione di sistemi che, mediante l'utilizzo di telecamere, di sensori e/o l'uso di AI, sono in grado di migliorare la gestione dei rischi interferenziali del movimento tra macchinari, tra macchinari e lavoratori, a bordo delle TBM e negli impianti di prefabbricazione, elevando gli standard di sicurezza e riducendo la probabilità di accadimento degli infortuni.
- Installazione di sistemi di illuminazione "intelligente", Tunnel Smart Lighting, per fornire un'indicazione visiva diversificata in funzione di differenti livelli di sicurezza all'interno di un'area della galleria. Il sistema è controllato da un sistema PLC che si collega anche a più sensori di monitoraggio ambientale, come la qualità dell'aria e la temperatura nel tunnel.
Oltre al proseguimento delle attività in corso, la Società svolge un'attività continuativa di scouting di possibili nuovi progetti di innovazione, ricerca e sviluppo sui quali investire.
Nel triennio 2021-2023, la Società ha investito risorse aggiuntive per oltre €57 milioni, finalizzati all'avvio di progettualità innovative ad alto impatto - tecnologico e digitale - sui processi aziendali, con il fine ultimo di incrementarne efficienza e sostenibilità, superando di gran lunga l'obiettivo previsto dal Piano ESG 2021-2023 (oltre €30 milioni).



Salute e sicurezza, creazione di nuova occupazione, attrazione e sviluppo professionale, diversità e inclusione: l'impegno del Gruppo per le proprie persone
Indici infortunistici
tra i migliori del settore
41%
dipendenti con meno di 35 anni
35% di donne
presso la Corporate
960 mila ore
formazione erogata al personale diretto e indiretto
Politica praticata dall'organizzazione
Le persone, le loro competenze e il loro impegno sono il fulcro della capacità competitiva in qualunque organizzazione. Il business di Webuild, caratterizzato dalla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali complessi e sempre diversi, e dalla necessità di comprendere e adattare la propria organizzazione a culture differenti, unito alla complessità della trasformazione che il Gruppo sta vivendo, fanno, sempre di più, del capitale umano un fattore critico di successo.
In tale contesto, diventa "cruciale" l'adozione di una strategia HR e di una politica che supportino pienamente gli obiettivi strategici del Gruppo attraverso un'efficace gestione delle risorse umane e dell'organizzazione.
Obiettivi:
- garantire che i dipendenti operino secondo regole e comportamenti comuni, nel rispetto dei principi del Codice Etico e dei valori aziendali;
- promuovere la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo che valorizzi le capacità e le specificità individuali e sostenga il potenziale delle persone;
- valorizzare la diversità e l'inclusione come leve per la comprensione dei diversi contesti culturali in cui Webuild opera, per l'innovazione e per il miglioramento continuo dei processi decisionali funzionali al raggiungimento degli obiettivi di business;
- attrarre, trattenere e motivare le risorse garantendone la corretta allocazione all'interno del Gruppo, la valorizzazione del talento e la crescita;
- mantenere i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza per i lavoratori, garantendo le necessarie misure di prevenzione e protezione volte a evitare o ridurre al minimo i rischi professionali, nonché promuovendo la cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi con l'obiettivo di incentivare comportamenti proattivi e virtuosi;
- promuovere l'adozione in tutto il Gruppo di un modello organizzativo unico, basato su strutture e processi funzionali alla creazione di valore e, al contempo, alla compliance normativa in tutti i Paesi in cui Webuild opera;
- implementare la digitalizzazione come elemento chiave per sostenere l'efficienza e la standardizzazione dei processi nonché la massimizzazione della conoscenza e la condivisione delle informazioni tra le persone di tutto il Gruppo.

Principali rischi e modalità di gestione
La gestione delle risorse umane di Webuild è svolta in accordo ai principi definiti nel Codice Etico e in conformità alle leggi e regolamenti applicabili nei Paesi in cui il Gruppo opera.
Le modalità di gestione dei principali aspetti relativi al personale, e i relativi rischi, sono descritti di seguito.
Forza lavoro del Gruppo
Il dato occupazionale al 31 dicembre 2023 riferito all'intero Gruppo Webuild è indicato nelle tabelle seguenti:
| Forza lavoro diretta per categoria (GRI 2-7) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 | % 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | n. | 477 | 463 | 487 | 1,3% |
| Impiegati | n. | 8.518 | 9.830 | 11.571 | 30,4% |
| Operai | n. | 21.803 | 25.701 | 25.937 | 68,3% |
| Totale | n. | 30.798 | 35.994 | 37.995 | 100% |
| Forza lavoro diretta per area geografica (GRI 2-7) |
Unità | 2021 | 2022 | 2023 | % 2023 |
| Italia | n. | 3.554 | 4.075 | 5.276 | 14% |
| Africa | n. | 11.340 | 11.679 | 10.594 | 28% |
| Europa (esclusa Italia) | n. | 2.322 | 2.305 | 2.401 | 6% |
| Americhe | n. | 8.084 | 7.657 | 6.565 | 17% |
| Asia e Oceania | n. | 5.498 | 10.278 | 13.159 | 35% |
| Estero | n. | 27.244 | 31.919 | 32.719 | 86% |
| Totale | n. | 30.798 | 35.994 | 37.995 | 100% |
Il personale in forza a fine 2023 risulta composto per il 79% da dipendenti appartenenti a funzioni tecniche e di produzione, mentre il restante 21% appartiene a funzioni di staff. L'81% dei contratti è a tempo indeterminato e il 19% è a tempo determinato.
Considerando anche il personale indiretto (dipendenti dei subappaltatori, delle agenzie interinali e degli altri fornitori di servizi impiegati presso i progetti del Gruppo), la forza lavoro totale impiegata dal Gruppo nel 2023 è stata pari a 79.499 unità.
| Forza lavoro diretta e indiretta per area geografica (GRI 2-7 e 2-8) |
Unità | 2021 | 2022 | 2023 | % 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Italia | n. | 15.779 | 16.040 | 16.654 | 21% |
| Africa | n. | 12.440 | 12.716 | 12.105 | 15% |
| Europa (esclusa Italia) | n. | 9.427 | 5.654 | 4.841 | 6% |
| Americhe | n. | 25.356 | 22.422 | 18.049 | 23% |
| Asia e Oceania | n. | 11.103 | 18.682 | 27.850 | 35% |
| Estero | n. | 58.326 | 59.474 | 62.845 | 79% |
| Totale | n. | 74.105 | 75.514 | 79.499 | 100% |

I dati di cui alle tabelle precedenti sono relativi agli organici al 31 dicembre di ciascun esercizio, determinati coerentemente con i criteri di consolidamento di ciascuna entità del Gruppo17. Considerando il personale in forza impiegato complessivamente nei progetti del Gruppo, il dato a fine 2023 è pari a oltre 87 mila persone tra diretti e indiretti.
Gli ingressi e le uscite di personale sono influenzati dalla tipicità del settore delle infrastrutture, che prevede l'impiego di lavoratori per la realizzazione di specifici progetti, i cui contratti tendenzialmente scadono al completamento dei lavori.
Nel 2023 il Gruppo ha assunto 8.919 nuove risorse dal mercato, di cui 2.948 al di sotto dei 30 anni, mentre le uscite, inclusive delle cessazioni per movimentazione di risorse tra commesse del Gruppo, sono state pari a 6.682 unità. In relazione alle fasi di realizzazione dei principali progetti in corso e delle nuove acquisizioni, le entrate maggiori sono avvenute nel Middle East (in particolare Arabia Saudita) e in America, mentre le uscite maggiori sono avvenute nel continente americano e in Asia.
Attrazione, Selezione e Sviluppo
Nel corso del 2023 Webuild ha ulteriormente sviluppato i programmi e le iniziative per l'attrazione, il recruiting e lo sviluppo dei talenti e delle persone necessarie per far fronte alle sfide del business, con l'obiettivo di creare occasioni di occupazione e sviluppo professionale nel settore delle infrastrutture, formare le nuove generazioni e crescere i costruttori di domani.
Employer Branding
Il 2023 è stato caratterizzato dal definitivo ritorno in presenza dopo le restrizioni imposte negli anni precedenti dall'emergenza Covid-19. L'approccio dell'Employer Branding, a questo che viene definito "new normal", è stato comunque quello di mantenere l'utilizzo di strumenti digitali, ormai entrati in modo dirompente e imprescindibile nel quotidiano delle nuove generazioni ma, al tempo stesso, riprendere la partecipazione a eventi fisici, che consentono l'incontro diretto con i giovani talenti. In quest'ottica, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, nel corso dell'anno 2023 hanno preso vita più di 30 eventi tra testimonianze aziendali, seminari tenuti dai Manager Webuild, incontri di orientamento, Career Day e recruitment day, quali preziose occasioni di confronto con i più giovani.
Anche nel 2023 l'impegno verso le nuove generazioni quale valore fondante del Gruppo è stato rinnovato ed esteso attraverso iniziative innovative e coinvolgenti, che hanno permesso ai ragazzi di conoscere l'azienda mettendosi alla prova durante challenge formative e sfidanti organizzate da Webuild in partnership con le principali università italiane.
In corso d'anno, Webuild ha confermato e dato seguito allo sviluppo di relazioni strategiche con le Università italiane e internazionali, che hanno consentito al Gruppo non solo di partecipare alle iniziative rivolte direttamente agli studenti, ma di essere parti attive nella definizione delle linee guida, di progettualità congiunte in tema di placement-recruitment, di analisi dei fabbisogni formativi e nella valutazione dei percorsi offerti dagli atenei per rendere l'offerta formativa sempre più vicina alle esigenze delle imprese.
17 Pertanto: (i) per le entità consolidate integralmente viene considerato il numero di dipendenti a prescindere dalla percentuale di partecipazione; (ii) per le joint operation e le entità valutate a patrimonio netto viene considerato il numero di dipendenti in proporzione alla percentuale di partecipazione; e (iii) per le altre imprese non vengono inclusi i dipendenti nel computo complessivo.


Principali iniziative condotte nel 2022-2023

Italia
Nel 2023 UniWeLab, il laboratorio di ricerca congiunto tra Webuild e Università di Genova avviato nel 2021, ha visto i giovani laureandi protagonisti di una competizione stile "hackathon" in cui hanno proposto idee innovative per efficientare, con soluzioni digitali, robotizzate e automatizzate, il tracciamento dell'avanzamento dei lavori in cantiere o lo svolgimento di lavorazioni pericolose. La sfida ha portato alla vittoria della squadra che ha proposto un ecosistema digitale in grado di integrare all'interno del cantiere diversi livelli di tecnologia.
A maggio del 2023 si è conclusa la seconda edizione del Premio Alberto Giovannini, indetto in memoria dell'ex Presidente del Gruppo scomparso prematuramente nel 2019, volto a supportare concretamente la crescita professionale dei giovani e a promuovere e premiare la loro attitudine all'innovazione. I vincitori sono stati premiati con l'offerta di un'opportunità professionale all'interno del Gruppo. La borsa di dottorato per contribuire attivamente alla ricerca e all'innovazione del settore è stata assegnata, invece, all'Università di Salerno.
Stati Uniti
Oltre alla focalizzazione di Lane su partnership con Università chiave per i propri mercati di riferimento, la controllata ha anche ravvivato i suoi rapporti con le conferenze nazionali che si rivolgono a un pubblico diversificato a livello universitario, partecipando per la prima volta in assoluto alla National Association of Woman in Construction (NAWIC), per la prima volta dopo anni alla National Society of Black Engineers (NSBE) e per il terzo anno consecutivo alla conferenza della Society for Women Engineers (SWE). L'impegno della società in termini di Employer Branding è stato distribuito lungo tutto l'anno accademico anche attraverso la comunicazione sui social media, i seminari accademici e il supporto generale agli studenti attraverso interviste simulate e laboratori di scrittura del curriculum. La maggior parte degli eventi sono tornati a svolgersi in presenza.
Nel 2023 è stato implementato un programma di inserimento di neolaureati denominati "Field Engineers". Il gruppo di neoassunti inseriti a giugno si è riunita in Florida per svolgere il programma di orientamento della durata di 20 ore.
Il team di Lane ha anche sperimentato un programma di stage per gli studenti delle scuole secondarie, che ha raggiunto l'obiettivo di aumentare la conoscenza dell'azienda in una fase precoce, accrescere l'interesse generale per l'industria delle costruzioni e contribuire a risolvere il problema della carenza di manodopera in America.
Australia
Nel 2023 la collaborazione con la University of Technology (UTS) di Sydney è proseguita, con il rilascio delle borse di studio "Webuild Tomorrow's Builders 2022" e "Women in Engineering and IT", il programma a sostegno della formazione accademica e professionale di ingegneri donne.
Continua inoltre la partnership con la University of Melbourne che ha visto concretizzarsi il contributo del Gruppo attraverso l'erogazione di una borsa di studio a sostegno di una studentessa di Ingegneria nello Stato di Victoria ("Webuild Women into Engineering Pathway Scholarship").
Nel 2023 hanno iniziato gli studi anche i beneficiari della borsa di studio a sostegno di studenti di ingegneria appartenenti alle componenti indigene della popolazione, relativa alla partnership con l'Università del Queensland. Iniziativa nata dalla volontà del Gruppo di rafforzare l'attenzione verso i giovani talenti nei territori in cui Webuild opera.
Il team australiano, oltre alle iniziative di scholarship e partnership con le università sopra descritte, si sta focalizzando sulle iniziative STEM (science, technology, engineering and mathematics), al fine di sviluppare sempre di piu' le competenze chiave utili al business.
Queste iniziative sono rivolte specialmente agli studenti delle scuole superiori ponendo oltretutto attenzione agli aspetti di Diversity, Equality & Inclusion. Alcune tra queste sono Open Days, eventi con i partner della Clough Foundation, quali Stars Academy e Clontarf Academy e il programma Girls Engineering Tomorrow Program (GET), in collaborazione con la Curtin University e il progetto "IT Takes a Spark EDU 2023, il cui intento è quello di riunire studenti (4-10 years) e insegnanti, nonché l'industria e le università, utilizzando un modello autentico di condivisione ed esperienza.
Nel corso dell'anno, la classifica Universum Most Attractive Employers Italy 2023 ha confermato Webuild tra le TOP 30 aziende più attrattive per la categoria "Professionisti STEM" in Italia. Webuild si è confermata inoltre l'azienda più desiderata del settore Construction da entrambe le categorie protagoniste della survey.

Questo riconoscimento consolida la reputazione del Gruppo sul mercato del lavoro e la sua attrattività come employer, supportata da una comunicazione costante dell'offerta lavorativa a tutti i livelli e dei valori fondanti dell'azienda, a partire dalla cura che Webuild rivolge alle sue persone negli oltre 50 paesi in cui è presente.
La sfida dei prossimi anni legata all'elevata crescita del settore construction, dovuta agli investimenti pubblici destinati alle infrastrutture, ha portato ad un ampliamento del target di riferimento dell'Employer Branding coinvolgendo anche studenti delle scuole superiori. In quest'ottica è stato avviato il progetto Build Up, il programma PCTO (Percorso per lo Sviluppo delle Competenze Trasversali e l'orientamento) rivolto agli studenti degli Istituti Tecnici Superiori che ha l'obiettivo di mettere in contatto i giovani con il nostro Gruppo, presentare loro le opportunità di lavoro in Webuild e attrarli, una volta diplomati, a lavorare nei nostri cantieri. Nell'anno scolastico 2023-2024 verranno coinvolti circa 1000 studenti sul territorio nazionale.
Selezione e Assunzione Risorse
Le attività di selezione e assunzione delle risorse, sia per la Corporate che per i progetti, si basano su un processo definito e standardizzato, descritto nella procedura Recruiting di Webuild. Quest'ultimo prende le mosse da una pianificazione strutturata dei fabbisogni di personale, seguita dalla verifica della presenza di potenziali candidature interne per le posizioni richieste; qualora il riscontro sia negativo, si avvia la ricerca da mercato, condotta nel rispetto dei principi di diversity in tutte le funzioni aziendali.
Le attività di ricerca e selezione sono supportate da un sistema dedicato, che assicura la tracciabilità e la trasparenza del processo attraverso il costante aggiornamento della pipeline dei candidati coinvolti. Nel 2023 è stata avviata l'implementazione di un tool ad hoc per lo staffing delle opportunità di formazione e assunzione promosse da Webuild in Italia, allo scopo di fronteggiare la crescita esponenziale del fabbisogno occupazionale nel settore delle infrastrutture. La soluzione individuata consente di accelerare l'effettiva creazione dell'occupazione necessaria a realizzare il PNRR, grazie a una gestione condivisa e centralizzata delle opportunità di impiego che efficienta la valorizzazione delle candidature su scala nazionale. Il progetto farà da pilota per successive implementazioni nel perimetro di Gruppo.
Il 2023 ha visto, accanto alle attività di recruiting finalizzate alla copertura delle posizioni aperte, il prosieguo dell'advanced search come strumento di creazione di un network di talenti su scala nazionale e internazionale in vista di futuri bisogni di staffing, a completamento del Piano di Successione aziendale come ulteriore leva a garanzia e tutela della continuità del business. Il progetto proseguirà anche nel 2024, attraverso un ampliamento delle analisi sinora condotte. Sempre nel 2023, il recruiting preventivo ha interessato anche i più giovani, destinatari di svariate iniziative di attrazione e orientamento professionale favorite dalla sperimentazione di canali innovativi e dall'ampliamento delle partnership accademiche. Al fine di accelerarne l'ingresso nel mondo del lavoro, Webuild ha guidato gli studenti alla scoperta di concrete opportunità professionali in grado di valorizzare competenze e aree di interesse di ciascuno e, solo con riferimento alle commesse italiane, sono più di 100 i giovani talenti selezionati dalla Corporate che nel 2023 hanno scelto il Gruppo per avviare la propria carriera professionale. Il recruiting preventivo dedicato a Scuole e Università proseguirà anche nel 2024, quale leva strategica per promuovere le grandi opere infrastrutturali come occasione di lavoro e garanzia di un futuro professionale per le nuove generazioni.
Il 2023 ha previsto, inoltre, l'estensione del programma "Iter selettivi inclusion-oriented", uno dei programmi inaugurati dal Gruppo nel 2021 per promuovere la diversità e l'inclusione e ricompreso nel piano ESG lanciato da Webuild per il triennio 2021-2023.
Gli iter selettivi inclusion-oriented sono descritti da tre sottoprogrammi, che prevedono rispettivamente:
- la presentazione di diversity-oriented shortlist (ove possibile)
- l'assessment della competenza Working for Inclusion descritta nel modello di Leadership
- la presentazione di "blind CVs" ai Manager coinvolti nelle selezioni, per escludere possibili involontarie discriminazioni in fase di valutazione dei profili.

Nel 2023 il programma - già lanciato in Corporate e Filiali e condiviso con i fornitori esterni che hanno supportato il Gruppo nelle selezioni interessate - è stato avviato nelle commesse dirette e joint venture in cui la Società esprime la leadership, anche attraverso lo scouting di soluzioni digitali a supporto.
Infine, allo scopo di garantire un supporto anche indiretto alle attività di staffing su scala globale e far fronte alla crescita sostanziale del fabbisogno occupazionale, anche grazie al PNRR, nel corso del 2023 si è intensificato lo scouting di società di ricerca e selezione nazionali e internazionali, che ha portato alla creazione di nuove partnership attraverso la stipula di contratti quadro a condizioni vantaggiose per tutte le entità di Gruppo. Il medesimo obiettivo guiderà analoghe analisi anche nel corso del 2024.
Sviluppo e Formazione Manageriale
Il supporto alla crescita delle proprie persone e dei propri talenti rappresenta per Webuild un elemento chiave a sostegno dello sviluppo del business. Il 2023 ha visto il consolidamento di strumenti per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi di carriera, nonché l'introduzione di nuovi programmi e iniziative, dedicate alla crescita delle persone e a garanzia della continuità dei Piani di Successione aziendale.
Performance Management
Con tale modello Webuild definisce e valuta il contributo di ciascun dipendente al raggiungimento degli obiettivi aziendali in termini di risultati ottenuti e di competenze e comportamenti agiti.
La gestione del processo avviene all'interno di un applicativo dedicato e le principali caratteristiche del processo sono:
- l'assegnazione degli obiettivi e la valutazione della performance sono basate su due dimensioni: il "cosa" (risultati) e il "come" (le competenze manageriali che si esprimono in comportamenti agiti). Le competenze manageriali di riferimento sono quelle del Modello di Leadership del Gruppo che esprime le soft skills e i comportamenti necessari al raggiungimento degli obiettivi di Gruppo;
- il dialogo tra capo e collaboratore dalla fase di condivisione degli obiettivi individuali a quella di valutazione dei risultati raggiunti e delle competenze agite per il loro ottenimento.
Il percorso di estensione del modello è continuato nel 2023, con l'inclusione delle risorse chiave delle realtà operative estere del Gruppo.
Sviluppo manageriale e dei talenti
Nel 2023, il Gruppo ha proseguito la definizione e l'attuazione di strumenti dedicati all'individuazione dei talenti e all'accelerazione dei percorsi di crescita verso i ruoli manageriali, sia per la Corporate sia per i Progetti a sostegno della strategia di global staffing che accompagna la crescita del business.
Tra i principali strumenti di sviluppo dedicati ai senior manager e ai growing manager, Webuild ha proseguito la Global Managerial Academy, l'Academy del Gruppo, dedicata a figure che già ricoprono ruoli chiave o in crescita e finalizzata a favorire lo sviluppo sia delle competenze manageriali sia delle competenze tecniche fondamentali per il business del Gruppo.
Nel 2023 il numero di risorse formate attraverso questa iniziativa ha raggiunto 223 manager, provenienti da diverse aree geografiche e famiglie professionali di tutto il Gruppo.
Per quanto riguarda gli strumenti indirizzati alle risorse in crescita, al fine di costruire un sistema strutturato di individuazione e gestione dei giovani talenti, Webuild ha avviato il progetto "Early Careers", definendo una nuova metodologia di assessment del potenziale che è stata applicata in un progetto di mappatura e di rilevazione nel corso dell'anno.
L'attività ha avuto come obiettivo quello di identificare le risorse di talento del Gruppo, valorizzando e incentivando la crescita delle loro competenze attraverso un percorso di self awareness dei punti di forza, delle aree di miglioramento e degli obiettivi di carriera supportato da report e colloqui di feedback con le risorse interessate e con i Responsabili di riferimento.

Sono stati inoltre definiti strumenti e percorsi differenziati, dedicati a sostenere il percorso di sviluppo di ognuna delle persone coinvolte nell'iniziativa, quali interventi di formazione su competenze soft, formazione tecnica per accrescere il know-how specialistico la definizione di percorsi di job rotation e un Academy dedicata che saranno attuati nel corso del 2024.
Per supportare ulteriormente lo sviluppo delle risorse chiave, è inoltre proseguito l'utilizzo degli strumenti già sviluppati gli scorsi anni, tra cui:
- percorsi di assessment a supporto della crescita e dei processi di promozione delle risorse più senior, accompagnati anche da iniziative di formazione e sviluppo dedicate (es. Business Coaching);
- un processo strutturato di succession planning volto a garantire una pipeline di successori per i ruoli chiavestrategici del Gruppo, sia di Corporate che di Operations, nell'ottica di garantire in tale ambito la business continuity.
E-Learning Academy
La crescita continua delle competenze delle persone di Webuild è attuata anche attraverso la E-Learning Academy, la piattaforma eLearning di Gruppo. Tale strumento supporta l'apprendimento a distanza in una logica di self-learning e consente il raggiungimento di un'ampia popolazione sia per quanto concerne la formazione obbligatoria, sia per quanto riguarda la formazione tecnica e manageriale.
La piattaforma viene continuamente aggiornata con nuovi contenuti e funzionalità e ad oggi mette a disposizione 120 pillole e percorsi formativi su tematiche tecniche, di innovation, di leadership, di Diversity & Inclusion e di compliance.
Knowledge Management e Formazione Tecnica
Nel 2020 è stata creata la nuova funzione di Knowledge Management and Technical Training con l'obiettivo sia di capitalizzare le competenze interne, attraverso la condivisione e la valorizzazione del Know How di Gruppo, sia di svilupparne di nuove per affrontare le sfide future del settore.
Knowledge Management
Nel corso del 2023 è proseguita l'evoluzione del Programma di Knowledge Management finalizzato a ottimizzare gli strumenti e i metodi di condivisione delle conoscenze e di accesso alle competenze specialistiche, incidendo in misura significativa sulla competitività del settore produttivo di riferimento e del suo indotto, ampliando e rafforzando la salvaguardia e la qualificazione del personale dell'azienda.
Il target del Programma di Knowledge Management è quello di garantire ai dipendenti un servizio volto a capitalizzare il proprio know-how, come strumento di change management a 360° e di vantaggio competitivo per il business, anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie digitali.
L'ecosistema di Knowledge Management si articola in due ambiti principali: da una parte il disegno di una piattaforma integrata finalizzata alla raccolta delle informazioni "esplicite", dall'altra le Community di collaborazione che permetteranno di capitalizzare le conoscenze specifiche e le renderanno facilmente fruibili a chi di competenza, trasformando, in formato digitale, le competenze "tacite" in "esplicite". Per lo studio della piattaforma di Knowledge Management, finalizzata a raggiungere informazioni facilmente rintracciabili in maniera strutturata e in condivisione profilata, è stato necessario stabilire le esigenze e i bisogni delle persone delle diverse funzioni, dopodiché è stato definito un concept del nuovo processo innovativo di Knowledge Management aziendale e la relativa roadmap d'implementazione e, sulla base di tale modello, è stato definito un modello standard applicabile a due prime aree aziendali.
Nel 2023 il modello è stato esteso ai cantieri pilota selezionati. Sono proseguite le attività delle Community di pratica in ambito Innovation Community, per permettere la diffusione del know-how aziendale in temi innovativi, in ambito IT & DS Community, per la condivisione di problematiche, soluzioni e idee nonché all'efficientamento del daily work tra colleghi specializzati in tematiche relative a Information Technologies e Sistemi Digitali. È stata

inoltre progettata e implementata una nuova community di pratica, Skills up, con l'obiettivo di supportare un programma di formazione dedicato al conseguimento di competenze in ambito Innovation e di sostenibilità ambientale (si veda punto successivo). Tali community consentono di incrementare notevolmente l'efficienza operativa sia valorizzando la semplice ri-condivisione e il riutilizzo di best practice sviluppate, ad esempio, in un cantiere per portarle su un altro che creando un ambiente di lavoro con un single point of access. Grazie a una "rete di esperti", capaci di individuare soluzioni efficaci, rapide, risolutive e contestualizzate, è possibile risolvere in tempi brevi e con facilità problematiche già affrontate.
Formazione Tecnica
Il settore italiano delle costruzioni prevede nei prossimi anni un'elevata crescita dovuta agli investimenti pubblici stanziati per il rilancio dell'economia, anche grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati alle infrastrutture.
Sarà pertanto necessaria un'elevata quantità di manodopera specializzata che, a causa dello stallo che il settore ha subito negli ultimi anni, non è immediatamente disponibile sul mercato.
Per garantire l'inserimento dell'elevata quantità di manodopera prevista nei prossimi anni, Webuild nel 2022 ha avviato il progetto "Scuola di Mestieri, il programma volto alla formazione e impiego di una nuova generazione di operai specializzati nel settore delle infrastrutture. Il 2023 ha visto la continuazione del progetto, con il coinvolgimento attivo di due cantieri: Sirjo SS 106 (Calabria), Hirpinia AV (Campania).
La Scuola di Mestieri è un percorso professionalizzante che combina teoria ed esperienza sul campo. Una formazione specifica per le nuove risorse e un inserimento funzionale all'interno del Gruppo, con la sicurezza per chi vi prende parte di un impiego stabile e prospettive concrete di carriera.
Oltre alla formazione in aula, i neoassunti sono affiancati sul campo, direttamente presso i cantieri Webuild, da risorse senior formate ad hoc per trasmettere in modo efficace il proprio know-how. Inoltre, saranno utilizzati dei simulatori che consentiranno ai neoassunti e ai loro formatori di sperimentare condizioni critiche in ambito sicurezza.
I principali obiettivi della Scuola di Mestieri sono:
- attrarre risorse nel settore delle costruzioni a beneficio di tutto il comparto;
- creare un bacino di risorse strategiche che risponda nel medio lungo-periodo alle esigenze sistemiche del settore;
- supportare percorsi di riqualificazione professionale e di reinserimento di lavoratori in transizione e disoccupati, abbracciando così la missione del PNRR sulle Politiche per il Lavoro;
- valorizzare il know-how aziendale maturato su scala internazionale;
- trasferire la cultura della sicurezza;
- standardizzare le competenze.
La Scuola di Mestieri prevede un processo di selezione dedicato, che include – tra gli altri – test attitudinali per valutare la sensibilità dei candidati in tema di sicurezza e la loro predisposizione alla relazione, all'apprendimento e all'etica professionale.
Le attività di attrazione, selezione e sviluppo, svolte secondo i principi e le modalità evidenziati, consentono di mitigare i rischi a cui è esposta l'organizzazione, come quello di non riuscire a coprire posizioni aziendali per scarsità di profili qualificati disponibili sul mercato o per il gap temporale intercorrente tra l'aggiudicazione dei progetti e il loro avvio effettivo o quello di non riuscire a trattenere e motivare le risorse professionali chiave anche nella più ampia prospettiva della business continuity.
L'obiettivo del programma "Scuola di Mestieri", in sintesi, è trasferire l'esclusivo know-how aziendale a nuove risorse, per creare i lavoratori del futuro e allo stesso tempo continuare a investire sulle nostre persone, migliorando costantemente le competenze all'interno del Gruppo.
Il 2023 il progetto ha visto la continuazione della scuola in 3 progetti:

- nel primo semestre del 2023 è stata completata la formazione dei ragazzi nel progetto del Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova (la ferrovia ad alta velocità che collegherà Genova a Milano);
- nel secondo semestre 2023 il cantiere della statale Jonica ha gestito l'ingresso e la formazione di ulteriori nuove risorse; nonché la formazione di ulteriori master builders con il fine di coprire le necessità di affiancamento sul campo in ogni turno di lavoro;
- Sulla tratta Hirpinia-Orsara del progetto Alta velocità Napoli-Bari, nel primo semestre 2023, sono stati coinvolti nella formazione formatori nuovi master builders e sono state formate ulteriori risorse neoassunte specializzate nello scavo meccanizzato.
Per aumentare la capacità formativa ed estendere il progetto anche a figure professionali di staff e manageriali, nel primo semestre 2023 è stata avviata e conclusa la progettazione di un'Academy interna, finalizzata ad attrarre, introdurre, formare e sviluppare profili professionali funzionali alle esigenze di Webuild nel periodo 2023/26, sia in termini di allineamento delle competenze interne sia in termini di impatto sul territorio. Il progetto, nominato CANTIERE LAVORO ITALIA, verrà descritto nell'apposito paragrafo.
Nel corso dell'anno, l'attenzione di Webuild per lo sviluppo professionale e delle competenze tecniche è continuato, inoltre, sia attraverso lo sviluppo, a livello Corporate, di Academy disciplinari, sia con l'erogazione di corsi a livello locale nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, al fine di assicurare attività lavorative in conformità agli standard tecnici, qualitativi, ambientali, di salute e sicurezza adottati dal Gruppo, nonché di poter disporre di personale qualificato per i progetti in corso e per iniziative future. A tal fine, le commesse continuano a fornire programmi di formazione professionale per la forza lavoro impiegata localmente, definiti sulla base di strumenti che identificano i requisiti e i relativi fabbisogni formativi per ciascun ruolo. Ciascun dipendente partecipa alle specifiche attività di formazione individuate per il suo ruolo e fabbisogno, mediante formazione in aula e formazione on-the-job.
Tali programmi consentono all'organizzazione di evitare l'obsolescenza delle competenze tecnico-professionali e manageriali, che rappresenta una fonte di rischio per il Gruppo in quanto incide su produttività, efficienza e sicurezza delle attività poste in essere dal personale.
In linea con la Climate transition road map e gli obiettivi del Piano ESG 2021-2023, è stato portato avanti un piano di formazione ambientale organizzato in percorsi di informazione, sensibilizzazione e formazione tecnica in considerazione del target di riferimento con particolare focus su decarbonizzazione e circular economy, oltre che biodiversità e protezione ambientale.
In continuità con l'anno precedente, nel corso del 2023 è proseguita l'erogazione del percorso formativo "Sostenibilità ambientale in constrAction: eco-design, decarbonizzazione ed economia circolare", erogato in 3 edizioni, due per la popolazione delle commesse italiane e una per le aree USA e Australia.
Tale percorso, disegnato dalle Direzioni Safety, Environment and Quality e Corporate Social Responsibility in collaborazione con il Politecnico di Torino, coinvolge sia la Corporate che le Società del gruppo e si propone di trattare con un approccio concreto, oggettivo e specifico per il settore costruzioni, le tematiche del cambiamento climatico, della circular economy e della decarbonizzazione. Il percorso formativo "Sostenibilità ambientale in constrAction" è stato proposto anche in una versione base ad una più ampia popolazione, non solo con scopo formativo ma anche informativo e di sensibilizzazione. Tale percorso è stato inoltre selezionato trai i finalisti del premio CIBSE Building Performance Awards 2024 nella categoria iniziative formative nell'ambito della sostenibilità ambientale, erogate fra il 2020 e il 31 agosto 2023.
SKILLSUP
La crescita delle proprie persone rappresenta per il Gruppo Webuild un elemento chiave a sostegno della valorizzazione delle competenze e dello sviluppo del business.
La formazione è uno degli strumenti più efficaci per garantire questa crescita, e - proprio per offrire programmi di sviluppo dal punto di vista tecnico e manageriale è stato lanciato un programma formativo intensivo – denominato SKILLSUP! - incentrato su due macro-temi considerati cruciali per il settore in cui il Gruppo opera: "Sostenibilità" e "Digital Innovation".

Il piano formativo si è articolato in appuntamenti settimanali di approfondimento tematici sviluppati in collaborazione con Enti di formazione ed Istituti Universitari, docenti e referenti interni. A titolo esemplificativo, tra le tematiche affrontate troviamo il Digital Mindset, le Disruptive Technologies nel settore delle Costruzioni, ma anche gli approfondimenti negli ambiti della sostenibilità delle nostre opere e delle competenze di leadership - richieste a tutti i livelli - per la sostenibilità ambientale.
Il programma ha visto il coinvolgimento di oltre 2500 dipendenti di 16 Società del Gruppo per un totale di oltre 74.000 ore di formazione fruite.
Complessivamente, nel 2023 la formazione in aula e l'addestramento sul campo erogato ai dipendenti è stato al centro di un ampio progetto ed ha riguardato numerose tematiche (salute e sicurezza, ambiente, qualità, formazione tecnico-specialistica, di compliance, manageriale, etc.) per un totale di 712.089 ore (730.734 ore nel 2022). A tale attività si aggiungono le sessioni di informazione sulla salute e sicurezza svolte direttamente in cantiere, che rivestono un ruolo particolarmente significativo in termini di sensibilizzazione e prevenzione. A tal proposito, si segnala che nel 2023 sono stati svolti circa 206 mila Tool Box Talks (178 mila nel 2022) – ossia brevi riunioni svolte all'inizio dei turni di lavoro – inerenti aspetti legati alla salute e sicurezza e all'ambiente. In totale, i Tool Box Talks dedicati ai temi di salute e sicurezza sono stati pari a circa 187 mila (131 mila nel 2022) nei cantieri del Gruppo che, considerando anche quelli dedicati ai temi ambientali, portano il valore medio a più di 560 Tool Box Talks svolti ogni giorno (480 nel 2022).
Alla formazione erogata al personale diretto del Gruppo, occorre aggiungere la formazione erogata al personale dei subappaltatori in ambito QHSE, che nel 2023 è stata pari a 252.140 ore.
In totale, nel corso del 2023 sono state erogate 964.229 ore di formazione totali al personale diretto e indiretto (997.081 ore nel 2022).
| Ore medie pro-capite di formazione (GRI 404-1) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti e impiegati | ore | 10 | 19 | 19 |
| Operai | ore | 14 | 21 | 19 |
| Totale | ore | 13 | 20 | 19 |
Cantiere Lavoro Italia
Il Gruppo Webuild investe da anni nella formazione di persone nel settore delle grandi infrastrutture e nell'attrazione di giovani per creare la nuova generazione di costruttori del futuro, i nuovi Tomorrow's Builders.
Cantiere Lavoro Italia è il nuovo programma di formazione e assunzione lanciato da Webuild dedicato a giovani e non occupati, per attrarre nuove risorse elevando lo standard delle competenze di base e professionali nel mondo delle costruzioni, per formare e stabilizzare i profili tecnici più ricercati, e per sistematizzare il know-how di settore.
Si prevede nei prossimi anni una crescita esponenziale delle infrastrutture in Italia, destinata a riequilibrare il rallentamento registrato negli ultimi anni, ed è pertanto indispensabile formare nuove risorse per soddisfare l'aumento dei fabbisogni di risorse ad oggi difficilmente reperibili sul mercato.
Le stringenti tempistiche previste per la realizzazione delle opere del PNRR impongono a tutti gli stakeholder di trovare insieme una soluzione di sistema per vincere la sfida per reperire e formare le risorse necessarie a rispettare gli impegni presi dal Paese e rafforzare la competitività del settore a livello internazionale.
Per far fronte a tale esigenza Webuild ha sviluppato e lanciato nel corso del 2023 un programma di formazione, che si aggiunge ad altre iniziative che il Gruppo realizza da anni, e che intende attrarre risorse nuove verso il settore e garantirne la qualità professionale, offrendo contemporaneamente formazione specialistica retribuita, occupazione con contratto regolare, vitto e alloggio, sistema di attestazione delle competenze.

Con Cantiere Lavoro Italia vengono formate e poi assunte da Webuild diverse figure professionali, sia operai specializzati (tra cui escavatoristi, elettrici, impiantisti) che figure di staff, (tra cui buyer, contabili lavori, ingegneri TBM).
Il programma ha l'ambizione di costruire la nuova classe di lavoratori della prossima generazione nel settore, trasferendo loro un esclusivo know-how, con percorsi professionalizzanti che mettono in connessione la formazione in aula con la formazione in cantiere.
Cantiere Lavoro Italia sviluppa percorsi per competenze diverse, con particolare attenzione a formazione esperienziale, training on the job o in affiancamento, ma anche formazione di competenze trasversali e di sicurezza, fondamentali per poter lavorare in cantiere ed elevare gli standard di qualità nel settore.
Il programma di Webuild è articolato in 3 scuole rivolte a target esterni differenziati, più una scuola per profili interni, per una formazione continuativa per le risorse del Gruppo.
Le 3 scuole rivolte a target esterni adottano un sistema che prevede due fasi di formazione e offrono:
- Formazione di base generale per il settore con formula "pre-assuntiva", realizzata in collaborazione con le principali agenzie per il lavoro in Italia.
- Assunzione in azienda con percorsi di specializzazione da svolgersi nei cantieri di destinazione "on the job", per le figure di staff, e nei Centri Avanzati di Addestramento per gli operai, con esercitazioni mediante le quali gli operai impareranno a usare attrezzature e macchinari dei cantieri.
Le tre scuole sono così strutturate:
Scuola del Territorio:
la cui finalità è l'attrazione capillare sul territorio di giovani e disoccupati senza esperienza. La scuola del territorio viene gestita in collaborazione con le Agenzie per il lavoro (Adecco e Randstad) e prevede formazione teorica di base prima dell'assunzione con corsi differenziati per operai e risorse impiegatizie di cantiere, su programmi formativi della durata di 2-3 settimane disegnati da esperti interni Webuild (nel 2023 sono state erogate circa 11.000 ore di formazione). Attraverso tali corsi, la Scuola del Territorio si prefigge, inoltre, di contrastare la dispersione scolastica e il fenomeno dei NEET - Not (engaged) in Education, Employment or Training- stimolando la coscienza lavorativa e lo sviluppo di abilità tecniche di cantiere: in tale ambito, nel 2023 sono state erogate circa ulteriori 12.000 ore in favore di un potenziale bacino di giovani lavoratori;
Scuola dei Mestieri:
è la Scuola dedicata a operai e tecnici specializzati (es. escavatoristi, operatori multifunzione TBM, elettricisti, meccanici); prevede percorsi formativi differenziati per ruolo, con formazione specialistica in aula e addestramento pratico con utilizzo di macchinari e simulatori su programmi formativi disegnati da esperti interni Webuild (durata pari a circa 2-3 settimane);
Scuola delle Professioni:
è la scuola dedicata alle risorse impiegatizie di Cantiere (figure tecniche di progetto quali buyer, BIM specialist, contabili lavoro, ingegneri di macchina-TBM, planner, addetti ambientali); prevede percorsi formativi differenziati per ruolo, con formazione specialistica in aula e in affiancamento "on the job" a personale esperto (durata di circa 3-4 settimane).
Total reward
La Società adotta procedure e prassi operative volte a garantire che la gestione delle remunerazioni avvenga in conformità alle normative applicabili nei Paesi in cui il Gruppo opera, rispettando scrupolosamente le disposizioni

sulle retribuzioni minime, laddove previste. Sia a livello Corporate che a livello operativo, la Società svolge sul tema incontri periodici con le rappresentanze sindacali – laddove presenti.
Un'attenta gestione delle remunerazioni assume rilievo anche ai fini di retention del personale chiave, mitigando i rischi a cui è esposta l'organizzazione, che sono legati principalmente a possibili politiche remunerative e di carriera aggressive da parte di competitor. A tal proposito, la Società ha definito una politica di remunerazione i cui obiettivi sono: garantire equità in termini di valorizzazione delle conoscenze e delle professionalità delle persone nonché dei ruoli e delle responsabilità attribuiti, verificare la coerenza e l'adeguatezza delle remunerazioni rispetto al ruolo, assicurare la competitività in termini di equilibrio e coerenza dei livelli retributivi verso il mercato di riferimento e valorizzare la meritocrazia in linea con risultati ottenuti e comportamenti adottati.
Gli obiettivi della politica di remunerazione, coerentemente con i principi sopra evidenziati, sono quelli di trattenere e motivare risorse professionali qualificate per il perseguimento degli obiettivi della Società e del Gruppo, incentivare la permanenza di tali risorse e, dunque, la stabilità del loro rapporto di collaborazione con la Società, allineare quanto più possibile gli interessi del management con quelli di medio-lungo periodo degli azionisti e degli stakeholder e salvaguardare l'equilibrio economico-finanziario e la sostenibilità nel tempo delle politiche stesse.
Nel 2023 è proseguito il programma di Short Term Incentive (STI) rivolto alle risorse chiave della Società, con l'obiettivo di rafforzare la cultura dell'orientamento ai risultati. Il programma è integrato con il sistema di Performance Management che, oltre a confermarne la struttura caratterizzata dalle fasi di definizione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni, include una sezione riservata alla valutazione delle competenze. In tal modo, si ottiene una valutazione generale dei manager non solo con elementi oggettivi relativi al raggiungimento dei target assegnati ("what"), ma anche attraverso una valutazione delle modalità di raggiungimento degli stessi ("how"). Lo schema STI comprende tre categorie di obiettivi: la prima riferita ai target economico-finanziari di Gruppo, in linea con quelli attribuiti al Top Management, o della Società di appartenenza; la seconda relativa agli obiettivi individuali, la terza relativa alle competenze assegnate a ciascun ruolo. Al termine dell'anno di riferimento, i risultati vengono valutati dal punto di vista qualitativo e quantitativo, congiuntamente con la valutazione delle competenze, determinando così la performance complessiva raggiunta.
Per l'Area Operations, è stata confermata l'inclusione di obiettivi connessi alla "Sicurezza", relativi allo sviluppo e all'attuazione del Sistema di Gestione per la Qualità, Ambiente e Sicurezza e alla riduzione dell'indice di frequenza degli infortuni: tali obiettivi perseguono l'impegno dell'azienda a migliorare la salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori e a garantire elevati livelli di standard qualitativi.
Nel corso del 2023 è stato definito un nuovo piano di incentivazione variabile di lungo termine, denominato "Piano LTI 2023-2025" finalizzato sia ad allineare la performance del personale chiave del Gruppo agli interessi degli shareholder sia a perseguire la retention e l'engagement del management, assicurandone la stabilità nell'ottica di raggiungere gli obiettivi del Piano Industriale 2023-2025 e garantendo una remunerazione competitiva rispetto al mercato. Il Piano ha una durata triennale e prevede, oltre ad indicatori economicofinanziari, anche il raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità. I due obiettivi di natura non finanziaria (che costituiscono il 20% del peso complessivo dei target) perseguono l'impegno dell'azienda verso le tematiche ESG, sempre più integrate nelle strategie di business di Webuild: in particolare essi comprendono un target di riduzione dell'indice di frequenza di infortuni, per altro già molto basso rispetto ai peer – oltre alla partecipazione allo sforzo comune di lotta al cambiamento climatico attraverso la riduzione delle intensità di emissioni di gas ad effetto serra (c.d. scope 1&2).
La Società è consapevole dell'importanza che la soddisfazione dei lavoratori produce in termini di qualità e produttività del lavoro e che tale soddisfazione è determinata anche dall'equilibrio tra vita lavorativa e personale. Nel 2023 sono stati garantiti una serie di servizi volti a rafforzare l'attenzione verso i bisogni di conciliazione vita privata-lavorativa dei dipendenti.
Altro tema rilevante in tale ambito è quello collegato ai trasferimenti privati tra abitazione e luogo lavorativo che, soprattutto nelle grandi città, può essere particolarmente stressante. Webuild è convinta che la mobilità sia uno dei principali problemi che un'azienda attenta al welfare delle proprie persone e alla tutela dell'ambiente deve

gestire al meglio. La Società ha sviluppato per il 2023 il Piano Spostamenti Casa Lavoro che identifica un insieme di iniziative e soluzioni volte a migliorare e rendere sostenibile lo spostamento casa-lavoro. Il Piano è stato redatto considerando anche l'eventualità di poter effettuare giornate lavorative da remoto, nonché le esigenze espresse dai dipendenti.
Pari opportunità, Diversità e Inclusione
Webuild è impegnata nella realizzazione continua di un ambiente di lavoro che favorisca l'inclusione, il riconoscimento e la valorizzazione di ogni diversità - di genere, età, nazionalità, appartenenza etnica, stato sociale o civile, religione. Tale principio rappresenta per Webuild un vantaggio competitivo per la crescita, la creazione di sinergie nonché per la comprensione e la capitalizzazione delle sfide di un contesto di business multiculturale in linea con quanto previsto nella "Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione".
Con riferimento a tale quadro, Webuild ha sviluppato anche nel 2023 iniziative di sensibilizzazione, comunicazione, employer branding, recruiting, formazione e sviluppo per la promozione attiva di una cultura inclusiva e a sostegno della diversità.
Come evidenziato nella sezione "Employer Branding", Webuild ha garantito e ampliato, nell'ambito della partnership con alcune importanti Università ed Enti nazionali e internazionali, il proprio impegno a borse di studio e programmi accademici sia a sostegno delle figure femminili che della crescita dei giovani.
Nel processo di recruiting è continuato e si è consolidato il programma "Iter selettivi inclusion-oriented" (si veda sezione "Selezione e Acquisizione Risorse") che sancisce la volontà del Gruppo di allineare i propri processi in modo sempre più concreto ai principi di pari opportunità, diversità e inclusione.
Nel corso del 2023, Webuild ha confermato la propria adesione a Valore D, l'associazione italiana che promuove l'equilibrio di genere e la cultura inclusiva, attraverso attività sia di formazione che di comunicazione e networking. Tale adesione ha consentito la partecipazione della Società a molteplici iniziative formative, tra cui programmi di mentoring a sostegno della crescita manageriale e del rafforzamento della cultura dell'inclusion, workshop, laboratori formativi e talks, finalizzati al rafforzamento delle soft skills, anche in un'ottica di supporto allo sviluppo delle competenze di leadership.
Il Gruppo ha inoltre attuato iniziative di formazione e sviluppo a sostegno della leadership inclusiva e della crescita dei giovani e delle donne.
A livello Corporate è proseguito il programma di Mentoring con due progetti fortemente incentrati sulla valorizzazione della diversity & inclusion attraverso:
- il Mentoring sull'Onboarding, in cui un Mentor con un'elevata seniority aziendale e professionale, viene associato ad un collega più giovane neoassunto – il Mentee - in un'ottica di crescita reciproca e "contaminazione" intergenerazionale;
- il progetto di Mentoring sulla Leadership al femminile, con l'obiettivo di supportare lo sviluppo delle donne in posizioni manageriali e/o in crescita verso ruoli di maggiore responsabilità sia nella struttura di Corporate che nelle realtà di cantiere.
Tra le iniziative formative, Webuild mette a disposizione percorsi formativi on line sui temi di Diversity and Inclusion tra cui, a titolo esemplificativo, un corso sul tema dei pregiudizi inconsci, un corso sull'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 "Parità di Genere" nonché un training dedicato all'approfondimento del tema delle molestie e della violenza di genere, accompagnato anche da un'azione di comunicazione e sensibilizzazione mirata.
L'impegno del Gruppo per il rafforzamento di una cultura di Diversity and Inclusion, si è infine concretizzato con l'ottenimento da parte della controllata Webuild Italia della Certificazione sulla Parità di Genere ai sensi della norma UNI PDR 125:2022 e la conferma dell'Attestazione ai sensi della norma "ISO 30415: Diversity and Inclusion" che conferma gli sforzi profusi dall'organizzazione per lo sviluppo di processi aziendali caratterizzati da una maggiore inclusività e sostenibilità e la promozione delle pari opportunità.

Nel Gruppo sono presenti dipendenti di oltre 100 nazionalità, il 72% della nostra forza lavoro è costituita da personale locale, con punte del 99% in Italia, del 95% in Africa e del 93% nelle Americhe. I manager locali rappresentano il 77% del totale (per ulteriori dettagli, si veda la sezione "Sociale" del presente documento).
Il profilo di leadership del Gruppo è caratterizzato anche dalla presenza di manager internazionali e provenienti da settori di business diversi da quello delle costruzioni, che contribuiscono ad arricchire la diversità di idee e prospettive. Con riferimento alle posizioni chiave del Gruppo, il 22% è ricoperto da risorse internazionali.
Un altro punto chiave in tema di diversità sono i giovani. Le tabelle seguenti riportano i dati relativi alla composizione del personale per fascia d'età:
| Dipendenti in forza per fascia d'età (GRI 405-1) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| < 30 anni | % | 24% | 25% | 22% |
| 30-50 anni | % | 58% | 58% | 59% |
| > 50 anni | % | 18% | 17% | 19% |
Se si considera il personale al di sotto dei 35 anni di età, la percentuale dei dipendenti in forza in tale fascia sale al 41%.
Sul piano della diversità di genere, la Società si impegna attivamente per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne, in un settore storicamente a prevalenza maschile.
| Dipendenti in forza per genere (GRI 405-1) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Uomini | % | 88% | 88% | 89% |
| Donne | % | 12% | 12% | 11% |
A livello di Gruppo le donne rappresentano il 9% dei dirigenti, il 21% degli impiegati e il 7% degli operai, mentre a livello funzionale rappresentano il 6% del personale operante nelle funzioni tecniche e di produzione e il 32% del personale di staff.
Il dato sulla presenza femminile acquisisce maggiore significatività presso le sedi centrali di Milano e Roma, dove le donne rappresentano il 35% della forza lavoro totale.
Con riferimento agli aspetti di remunerazione, per il 2023 è proseguito lo sviluppo della metodologia di analisi del Gender Pay Gap, finalizzata all'analisi di eventuali differenziali retributivi e alla valutazione della presenza femminile nei ruoli apicali del Gruppo e strutturata in un'ottica di confronto omogeneo dei ruoli attraverso il sistema di Job Evaluation.
Le azioni di recruiting e di sviluppo e formazione, come descritto nelle sezioni precedenti, continueranno ad essere improntate al rafforzamento delle pari opportunità di accesso alle posizioni manageriali, con l'obbiettivo di accrescere la presenza femminile tra queste figure.
Nell'ambito di tale percorso e con particolare riferimento al piano di successione per i key role, Webuild ha raggiunto il target del 25% di donne previsto per la fine del 2023 confermando la propria attenzione nella valorizzazione dei percorsi di crescita delle figure femminili verso ruoli manageriali, che continuerà anche nei prossimi anni con l'implementazione di nuovi strumenti, programmi e iniziative dedicata alle donne di talento del Gruppo.
Salute e Sicurezza sul lavoro
L'attenzione per la Salute e la Sicurezza dei lavoratori è uno dei valori fondamentali di Webuild. La Società ha adottato un sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro certificato secondo la norma ISO 45001, che definisce le modalità di esecuzione dei principali processi, nonché i ruoli e le responsabilità specifiche per il raggiungimento degli obiettivi definiti e l'implementazione della politica aziendale in tema di Salute e Sicurezza.

I nuovi certificati sono stati aggiornati nel corso del 2021 al fine di adeguarli al cambio di perimetro avvenuto a seguito dell'integrazione delle società e delle commesse di Astaldi all'interno del Gruppo.
Presidi organizzativi
Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate è strutturato al fine di rispondere sempre meglio agli obiettivi definiti dalla Direzione:
- assicurare il coordinamento delle attività di Sistema di Gestione HSE a supporto dei team HSE presenti in commessa;
- promuovere il processo di cambiamento culturale HSE attraverso un centro di competenza per lo sviluppo di politiche e programmi innovativi;
- rafforzare l'integrazione degli aspetti Salute e Sicurezza nei processi di ingegneria attraverso il presidio di Technical Safety;
- presidiare la Salute a livello di Corporate con ruolo di indirizzo per le commesse;
- continuare a garantire i supporti operativi Salute e Sicurezza alle commesse.
I principali rischi a cui è esposto il Gruppo in tale ambito possono essere connessi alla non completa attuazione delle politiche inerenti alla Salute e Sicurezza sul lavoro, con potenziali impatti sui lavoratori in termini di infortuni e malattie professionali, nonché sull'organizzazione in termini di potenziali sanzioni. Eventuali cambiamenti normativi, nonché fattori esterni legati al contesto operativo (es. fattori climatici, socioculturali) possono costituire fonti di rischio subite dall'organizzazione.
In particolare, i lavoratori sono esposti a diverse tipologie di rischi rilevanti per la loro salute e sicurezza, in considerazione dell'ubicazione geografica di ogni singola unità operativa e delle attività specifiche svolte dalla stessa. Ciascuna sede e cantiere coperto dal Sistema di gestione Salute e Sicurezza del Gruppo pone in essere, tra le altre, le seguenti misure per la gestione di tali rischi:
- individuazione e valutazione dell'esposizione al pericolo;
- individuazione dei soggetti esposti;
- valutazione del rischio per ogni mansione;
- individuazione delle misure di controllo finalizzate alla riduzione del rischio;
- definizione e implementazione di piani di formazione e addestramento;
- monitoraggio delle aree di lavoro finalizzato alla verifica dell'implementazione delle misure di controllo e alla loro efficacia;
- sensibilizzazione del personale attraverso campagne di informazione, formazione e comunicazione anche non convenzionale ed innovativa.
Tali attività sono disciplinate da linee guida e procedure aziendali, le quali prevedono, tra l'altro, la documentazione di base di cui deve dotarsi ciascuna unità operativa, consistente in Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), Piani Operativi di Sicurezza (POS), Piani di emergenza ed evacuazione, Piani antincendio e Piani di primo soccorso.
I Datori di Lavoro e, a cascata (in linea con il sistema di deleghe), i Dirigenti, i Preposti e i Lavoratori sono responsabili per l'implementazione delle attività di gestione della Salute e Sicurezza. Appositi team formati da personale specialistico assicurano la gestione delle attività sopra descritte in ciascuna unità operativa del Gruppo. Particolare attenzione è rivolta al tema della formazione e addestramento dei lavoratori alle specifiche mansioni, nonché al controllo operativo delle lavorazioni, siano esse svolte da personale diretto o da personale dei subappaltatori.

I piani di formazione vengono definiti a livello di unità operativa dal responsabile del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza e approvati dal Datore di Lavoro, sulla base della valutazione dei rischi e da quanto previsto dalla legislazione applicabile. La formazione erogata a ciascun lavoratore tratta come minimo i seguenti argomenti:
- organizzazione per la Salute e la Sicurezza (Datore di Lavoro, Delegato di Funzione, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Medico Competente e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), quadro normativo e cenni sul Sistema di gestione aziendale;
- rischi per la Salute e la Sicurezza connessi all'attività dell'Organizzazione in generale e dei rischi specifici ai quali il lavoratore è esposto in funzione della mansione;
- procedure relative al Primo Soccorso e alla gestione delle Emergenze (in particolare la lotta antincendio e l'evacuazione dei lavoratori).
I Dirigenti per la Salute e Sicurezza sono, invece, destinatari di specifici corsi di informazione e formazione; i principali argomenti trattati sono: inquadramento giuridico-normativo, gestione e organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori.
I Preposti per la Salute e Sicurezza e i Supervisori sono destinatari di ulteriore formazione integrativa rispetto a quella erogata ai Lavoratori. I principali contenuti sono: definizione e individuazione dei fattori di rischio, incidenti e mancati infortuni, tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, funzione di controllo dell'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali e dell'utilizzo dei mezzi di protezione collettivi e individuali.
Per Lavoratori, Preposti/Supervisori e Dirigenti è, inoltre, previsto un aggiornamento formativo periodico. Per figure specialistiche dell'organizzazione Salute e Sicurezza i contenuti minimi della formazione specifica, iniziale e di aggiornamento rispondono a quanto richiesto dalla legislazione (RSPP, ASPP, Addetti Primo Soccorso, ecc…).
Nei cantieri è, inoltre, previsto un programma di training rivolto a coloro che operano nel sito (personale diretto e subappaltatori) allo scopo di informare il personale operativo in merito ai rischi dell'area, delle attività specifiche e dei possibili rischi da interferenze (Induction, Tool box talk, Job Safety Analysis/Pre-Job meeting, etc.).
Allo scopo di garantire la collaborazione di tutti i dipendenti, Webuild assicura ai lavoratori il diritto di nominare, in conformità alla legislazione applicabile, i propri Rappresentanti per la Sicurezza.
I Rappresentanti sono adeguatamente formati e informati, inoltre vengono consultati in sede di implementazione delle principali misure di mitigazione come minimo nei seguenti casi:
- introduzione di un nuovo processo o attrezzatura o eventuali loro modifiche;
- nomina del soggetto competente per la valutazione di rischi;
- infortuni.
La Politica per la Salute e Sicurezza prevede, tra gli altri aspetti, il cosiddetto "diritto di intervenire" per tutti i dipendenti nei casi in cui esista il dubbio che la salute e sicurezza delle persone possa essere compromessa.
I dipendenti possono, inoltre, utilizzare il sistema di "whistleblowing" descritto nella sezione "Anti-Corruzione" anche per segnalazioni in ambito salute e sicurezza, oltre agli altri canali disponibili sia a livello di Gruppo (es. segnalazioni al superiore gerarchico) sia di singola commessa (es. rappresentanti dei lavoratori, cassette per le segnalazioni, grievance mechanisms).
La Funzione Safety, Environment and Quality di Corporate svolge periodicamente audit specifici riguardanti l'efficace applicazione del Sistema di Gestione SSL ISO45001 adottato nei cantieri del Gruppo e l'applicazione delle norme aziendali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Valyou – Our Health and Safety Way
Nel corso del 2023, sono state svolte le attività relative all'implementazione del Safety Builders Program, il programma volto a promuovere una forte cultura organizzativa della Sicurezza basata sul rafforzamento delle capacità di leadership nella Sicurezza a tutti i livelli manageriali e sviluppato all'interno della più ampia strategia di comunicazione e formazione alla sicurezza denominato "Valyou – Our Health and Safety Way".
Anche grazie a una attenta pianificazione nel 2023 sono stati svolti 91 workshop, 230 Safety Intervention (s.a.f.e.r.) training, con il coinvolgimento di 5.958 Manager, Supervisor e Lavoratori, per un totale di oltre 18.800 ore di formazione.
Come parte integrante del programma "Valyou - Our Health & Safety Way", sono proseguite le attività di diffusione e implementazione delle "Your Lifesaving Rules" lanciate nel 2019, un set di regole, operative e gestionali, che hanno l'obiettivo di:
- integrare il processo di cambiamento culturale avviato con il Safety Builders Program;
- alimentare il coinvolgimento attivo dei lavoratori;
- rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo;
- uniformare i comportamenti;
- supportare l'adozione consapevole della Health & Safety Vision del Gruppo.
Nel mese di aprile 2023 è stata celebrata, inoltre, la Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza (World Safety Day – WSD) presso i principali luoghi di lavoro della Società. In linea con il tema promosso dall'ILO (International Labour Organization) "Un ambiente di lavoro sano e sicuro: è un principio e un diritto fondamentale al lavoro", il tema di Gruppo si è focalizzato nel "Promuovere la partecipazione e il contributo individuale di ognuno di noi come elemento necessario per rafforzare e mantenere un luogo di lavoro salutare e sicuro". La partecipazione è stata molto attiva con più di 20 Progetti italiani ed esteri e più di 16.500 partecipanti che hanno celebrato la Giornata Mondiale coinvolgendo attivamente Managers e Lavoratori in Safety Management Walkabout e Toolbox Talks per promuovere il near miss report e l'utilizzo del s.a.f.e.r. (safety intervention- diritto ad intervenire).
Anche quest'anno è stato indetto il Safety Trophy, un riconoscimento destinato al Cantiere che si è particolarmente distinto nella celebrazione del WSD e durante il corso dell'anno. Il Safety Trophy è stato riconosciuto da parte dell'AD Pietro Salini a dicembre 2023 al Progetto Ruta del Sol in Colombia.
L'insieme delle attività svolte nei Progetti relativamente al Progetto di Comunicazione ValYou, al Safety Builders Program, all'implementazione delle Your Lifesaving Rules, all'erogazione di corsi specifici di formazione per il potenziamento delle competenze in aggiunta a quelli previsti dalla legislazione e alla celebrazione delle giornate Mondiali per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro si pone come obiettivo finale l'incremento della sensibilità sul tema Salute e Sicurezza sul lavoro da parte di tutto il personale di Webuild e della propria filiera di fornitori e subappaltatori, dimostrando il forte coinvolgimento della Direzione nel supportare programmi di cambiamento culturale.
Prestazioni di sicurezza
Per quanto concerne i risultati ottenuti si segnala un netto miglioramento delle performance di sicurezza.
La progressiva riduzione delle misure adottate per la mitigazione della pandemia da COVID, ha permesso di incrementare l'attività di formazione, le riunioni, le informazioni sulla sicurezza, che rappresentano strumenti fondamentali per la prevenzione degli infortuni. Anche l'aumento della mobilità del personale ha permesso la ripresa delle attività di supporto, verifica e audit nei progetti contribuendo positivamente alla riduzione degli eventi infortunistici.

Di seguito si riportano gli indici infortunistici del Gruppo, espressi come numero di eventi occorsi ogni milione di ore lavorate18 .
| Indici infortunistici lavoratori diretti (GRI 403-9) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Ore lavorate | ore | 89.844.575 | 96.203.020 | 121.828.095 |
| Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative | LTIFR | 2,727 | 2,204 | 1,551 |
| Tasso di infortuni registrabili | TRFR | 6,70 | 6,00 | 3,18 |
| Indici infortunistici subappaltatori (GRI 403-9) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
| Ore lavorate | ore | 57.384.422 | 44.898.290 | 55.815.304 |
| Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative | LTIFR | 4,182 | 4,054 | 2,992 |
| Tasso di infortuni registrabili | TRFR | 4,97 | 5,43 | 4,03 |
| Indici infortunistici forza lavoro totale (GRI 403-9) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
| Ore lavorate | ore | 147.228.997 | 141.101.310 | 177.643.399 |
| Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative | LTIFR | 3,294 | 2,792 | 2,004 |
| Tasso di infortuni registrabili | TRFR | 6,02 | 5,82 | 3,45 |
Nota: per le modalità di calcolo si rimanda alla Nota metodologica.
Per ogni infortunio viene avviato un processo di investigazione locale con il supporto delle funzioni Corporate in funzione dell'importanza dell'evento. Lo scopo dell'investigazione è quello di individuare le cause radice (cd. root cause analysis) che hanno originato l'infortunio al fine di definire le opportune azioni necessarie a prevenire il ripetersi di simili accadimenti. Il risultato dell'investigazione degli infortuni rilevanti viene notificato all'Organismo di Vigilanza nel rispetto di quanto previsto nel Modello Organizzativo aziendale (D. Lgs. 231/2001 e s.m.).
Il seguente grafico confronta l'andamento dell'indice LTIFR (Indice di Frequenza degli infortuni con perdita di giornate lavorative calcolato per milione di ore lavorate), evidenziando un andamento di miglioramento complessivo negli ultimi anni.

18 Per ulteriori dettagli sugli infortuni occorsi nel periodo si rimanda al GRI Content Index, indicatore GRI 403-9. Si precisa che il totale delle ore lavorate 2021 ha subìto una modifica (in aumento pari allo 0,07%) dovuta all'integrazione di alcuni dati relativi alle ore lavorate giunti successivamente alla data di emissione della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021.

Nel corso del 2023 si è registrato un ulteriore miglioramento dell'indicatore infortunistico rispetto agli anni precedenti che erano stati influenzati dall'ingresso di Astaldi nel perimetro del Gruppo e da una riduzione delle iniziative di prevenzione a causa dalle restrizioni indotte dalla pandemia.
Rispetto ai valori dell'indice LTIFR registrati a fine 2017, ossia prima dell'avvio del programma ValYou, l'obiettivo del Gruppo è stato raggiunto (riduzione pari al 40% entro il 2022).
Per i prossimi anni, la Società intende proseguire il percorso di miglioramento continuo intrapreso in ambito salute e sicurezza, perseguendo un'ulteriore riduzione degli indici infortunistici (LTIFR e TRFR), l'incremento della formazione di sicurezza pro-capite erogata al personale diretto e nell'ambito del programma Safety Builders, nonché l'intensificazione delle attività di monitoraggio operativo, in termini di osservazioni, audit e assessment di sicurezza in cantiere.
Ad Aprile 2022 è stato siglato un "Protocollo di Intesa tra INAIL e Gruppo FS per Sicurezza nelle Grandi Opere" che prevede la collaborazione strutturata tra le parti per l'adozione di iniziative in materia di Salute e Sicurezza allo scopo di sviluppare una cultura per la prevenzione degli infortuni e malattie professionali.
L'accordo trova applicazione nell'ambito dei Progetti del PNRR vista la dimensione degli interventi e le tempistiche stringenti di realizzazione delle opere.
Gli ambiti di collaborazione sono, tra gli altri:
- iniziative congiunte di comunicazione e promozione della cultura della salute e sicurezza;
- progettazione di programmi di formazione rivolta a tutti i ruoli aziendali e al personale;
- ricerca e sperimentazione di soluzioni tecnologiche innovative;
- studio e analisi dei flussi informativi in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Nel corso del 2023, Italferr ha coinvolto la commessa Orsara Bovino nella collaborazione nei seguenti 4 Gruppi di Lavoro:
- Linea 1 «Relazioni e scambio dati»: Reporting di informazioni su incidenti e Near Miss
- Linea 2 «Gestionale organizzativa»: Sensibilizzazione sulla segnalazione e analisi dei Near miss incidenti, attuazione di schemi di incentivazione collegati a indicatori proattività in cantiere (osservazioni sicurezza, tool box talk, ecc.)
- Linea 3 «Tecnologia e lavoratori»: Sperimentazione di tecnologie sviluppate da INAIL per monitorare rischi specifici dei lavoratori (sensoristica/maglietta per paramenti fisici lavoratore e «uomo a terra», indagine workclimate per caldo e lavoro, simulatore piattaforma elevabile ecc.)
- Linea 4 «Tecnologica e gestione attrezzature»: sperimentazione in cantiere di alcune tecnologie per la gestione delle attrezzature (etichette elettroniche smart, barriere immateriali, ecc.).
Tutela della salute
Webuild garantisce la tutela della Salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro attraverso un Presidio di Disciplina dedicato che, a livello Corporate, ha fondamentalmente il ruolo di supporto e di indirizzo per la gestione della salute attraverso le attività di medicina del lavoro, igiene industriale (svolgendo ispezioni periodiche presso i cantieri al fine di verificare le condizioni dei luoghi di lavoro e il rispetto della legislazione applicabile), medicina del viaggiatore, assistenza sanitaria ed emergenza medica, digitalizzazione dei processi e dei servizi sanitari nonché le iniziative di promozione della salute.
Tra le iniziative di promozione di salute avviate, si evidenziano quelle mirate:
- alla prevenzione del rischio cardiovascolare;
- alla disassuefazione dal fumo di tabacco per i lavoratori fumatori;

- alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (es. HIV) condotti in contesti sociali e sanitari particolarmente critici;
- alla prevenzione delle malattie influenzali (e alle sue complicanze) promuovendo apposite campagne di vaccinazione;
- a diffondere la cultura della salute attraverso iniziative volte a favorire stili di vita più salubri con un'alimentazione più corretta e maggior livello di esercizio fisico;
- a fornire supporto psicologico per il controllo dello stress e la risoluzione di problemi attraverso uno "sportello di counseling anonimo" attivo tutti i giorni 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'obiettivo è quello di supportare il benessere psicosociale di tutte le persone che svolgono attività lavorativa sia in Italia che all'estero con lo scopo di creare un ambiente attento alla qualità della vita.
Laddove non fossero disponibili adeguate strutture sanitarie locali, la Società istituisce apposite strutture mediche di cantiere che offrono assistenza sanitaria e servizio di ambulanza 24 ore su 24 ai dipendenti diretti e indiretti, nonché ai loro familiari residenti presso gli alloggi di cantiere. Nelle aree remote non servite da strutture sanitarie pubbliche, il Gruppo assicura l'assistenza sanitaria anche alla popolazione locale, per le problematiche acute o gravi (si veda la sezione "Sociale" per maggiori informazioni al riguardo).
I dipendenti delle sedi centrali Italia e il personale in trasferta e/o distacco all'estero (Corporate) e le loro famiglie sono inoltre coperti da un'assicurazione sanitaria integrativa che garantisce l'accesso a servizi sanitari per finalità extra-professionali e prevede il rimborso delle spese mediche, farmaceutiche ed ospedaliere (comprese le spese derivanti da Covid) per cure e/o interventi urgenti e non procrastinabili che si rendano necessari come conseguenza di una malattia e/o infortunio. La copertura assicurativa prevede, inoltre, il trasferimento verso il più accessibile centro ospedaliero attrezzato ed il rientro sanitario o della salma in patria.
Webuild, consapevole del valore aggiunto offerto dalla relazione sinergica tra tutte le parti interessate, collabora con i propri partner commerciali e finanziari e con le entità all'interno della propria "supply chain" al fine di garantire elevati standard in tema di salute e sicurezza, oltre che di protezione dell'ambiente.
Presso le sedi italiane del Gruppo è stato istituito lo smart working per il personale di staff assicurando il pieno svolgimento della prestazione lavorativa.
Webuild si impegna quotidianamente a garantire un'alimentazione sana ed equilibrata a tutto il personale, negli oltre 100 cantieri e in tutte le sedi di Webuild in Italia e nel resto del mondo, che sia anche rispettosa delle aspettative e delle abitudini dei diversi popoli.
Per farlo, è al lavoro una struttura interna di Health management, che coordina centralmente le iniziative legate a questi temi ed è dedicata a garantire la salute delle nostre persone, che si avvale del supporto di nutrizionisti esperti.
La promozione della salute e del mangiare sano, per persone sottoposte a lavori complessi e impegnativi, esposti spesso a stress termico, con climi anche ostili, è anche un lavoro di promozione della consapevolezza individuale: per questo in Webuild celebriamo ogni anno la Giornata Mondiale della Salute (World Health Day) promossa dall'Organizzazione Mondiale della Salute, una ricorrenza dedicata alla 'salute' come diritto universale e dovere collettivo, affinché tutti possano vivere in modo sereno, appagante, sostenibile.
Proprio nel corso del 2023 in occasione di questa giornata, abbiamo deciso di coinvolgere le nostre persone attraverso una campagna informativa sulla corretta alimentazione ed un'iniziativa che ne valorizzasse il ruolo anche sul luogo di lavoro. I cantieri sono stati invitati a partecipare ideando e realizzando una proposta di "piatto sano" che unendo creatività, rispetto della stagionalità e valorizzazione dei prodotti locali e della cucina etnica, rappresentasse un esempio di pasto sano ed equilibrato.

Diritti umani

Rispetto e promozione di standard lavorativi in linea con i principi internazionali di tutela
80% della forza lavoro diretta coperta da Risk Assessment sui Diritti Umani
Accordo con sindacato internazionale BWI attivo fin dal 2014
Sistemi di segnalazione diversificati in base al contesto di riferimento
80% dei fornitori19 basato in Paesi con rischio da "molto basso" a
"medio basso" in tema Diritti Umani
Politica praticata dall'organizzazione
Webuild riconosce e si impegna a garantire il rispetto dei diritti umani conformemente ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali.
Il Codice Etico, il Codice di Condotta dei Fornitori, la Politica di Sostenibilità (recentemente aggiornata) e la Politica sui Diritti Umani testimoniamo questo impegno, esplicitando una serie di principi di tutela e di comportamento ai quali devono attenersi tutti coloro che, in qualsiasi parte del mondo, collaborano a qualunque titolo con la Società.
Tali principi riguardano temi come la salute e la sicurezza, il lavoro minorile o forzato, la libertà di associazione e contrattazione collettiva, l'inclusione e la diversità e, più in generale, le condizioni di lavoro, nonché i diritti delle comunità locali e delle popolazioni indigene.
Webuild, conscia del suo ruolo di leadership nella propria catena del valore, promuove attivamente il rispetto dei diritti umani anche da parte degli altri attori mediante apposite iniziative e presidi, quali sistemi di qualifica che includono criteri sociali, l'applicazione del Codice di Condotta Fornitori e i sistemi di segnalazione e monitoraggio.
In particolare, il Codice di Condotta Fornitori, partendo dai commitment assunti dalla Società e dai più elevati standard di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità, costituisce un riferimento pratico e una guida esplicativa per i fornitori del Gruppo, dettagliando i comportamenti vincolanti attesi dalla supply base.
Webuild, inoltre, sin dal 2014 è parte di un Accordo Quadro con i sindacati nazionali (Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL) e il sindacato internazionale del settore delle costruzioni (BWI – Building and Wood Workers' International) teso ad affermare congiuntamente e a promuovere il rispetto di basilari principi e diritti nell'ambito dei rapporti di lavoro, finalizzato a favorire la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile sia nelle attività e società / consorzi di Webuild sia nei confronti dei suoi appaltatori, subappaltatori e fornitori.
L'Accordo Quadro copre i temi del lavoro minorile, lavoro forzato o obbligato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, orari di lavoro, trattamento economico, condizioni di lavoro, formazione specializzata, ambiente, welfare e rapporto di lavoro.
Infine, il Gruppo rende disponibile ai lavoratori e alle terze parti interessate sistemi di segnalazione diversificati che tengono conto del contesto di riferimento, garantendo i segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva e consentendo sempre l'eventuale scelta dell'anonimato.
19 Fornitori diversi da Subappaltatori

Principali rischi e modalità di gestione
Il settore delle costruzioni affronta da sempre molteplici sfide legate ai diritti umani, alcune strettamente connesse agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, come per esempio, la necessità di garantire accesso a energia, acqua pulita e servizi igienico-sanitari, adeguati livelli di salute e sicurezza, condizioni di lavoro eque e dignitose, tutela delle comunità e dei territori.
Al fine di individuare le principali aree di impatto sui diritti umani potenzialmente connesse alle proprie attività, nel 2017 Webuild ha svolto un processo di due diligence conforme alle indicazioni dei Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani emessi dalle Nazioni Unite.
A tal fine, è stata effettuata un'analisi dei:
- diritti umani sanciti dagli strumenti di diritto internazionale applicabili all'organizzazione;
- soggetti potenzialmente a rischio;
- processi aziendali.
Il principale risultato di questa analisi è stato la definizione di una "Human Rights Impact Matrix" utilizzata come strumento basilare per le successive attività di valutazione dei rischi e prioritizzazione degli impatti sui diritti umani più rilevanti per il Gruppo.
I contenuti della "Politica sui Diritti Umani" della Società – ribaditi anche nel Codice di Condotta Fornitori – si fondano principalmente sulle risultanze di tale attività, oltre che sull'attenta analisi e valutazione degli standard applicabili e delle best practice di mercato.
Processo di identificazione e valutazione rischi country e commodity specific
Il Gruppo svolge periodicamente un'attività di risk assessment sui diritti umani sia sulle attività svolte in diretta e/o in subappalto presso i propri cantieri sia con riferimento al resto della propria catena di fornitura.
Per quanto riguarda le attività di commessa, viene effettuata una prima valutazione basata su alcuni indicatori di rischio relativi ai paesi20 in cui si trovano i progetti inclusi nell'analisi21. I fattori country-specific sintetizzati da questi indici consentono un primo livello di prioritizzazione, poiché i progetti presenti in paesi a rischio medio o alto sono soggetti a ulteriori attività di indagine sulle seguenti sei categorie di rischio:
- lavoro minorile
- lavoro forzato
- diritto di associazione e contrattazione collettiva
- non discriminazione
- condizioni di lavoro
- diritti delle comunità locali.
Per ciascuna categoria il management di progetto identificata uno o più rischi specifici rilevanti, valutati sia in una prospettiva di rischio iniziale che residuale22, ossia a seguito dell'adozione di opportune misure di mitigazione da parte delle unità operative.
20 In particolare, come suggerito dalle principali regolamentazioni in tema di diritti umani (es. Australia Modern Slavery Act), sono stati utilizzati i più recenti indici di Vulnerability e Government Response forniti dal Global Slavery Index (www.globalslaveryindex.org).
21 Si faccia riferimento alle entità pienamente operative definite nel paragrafo "Perimetro della Dichiarazione" nella sezione "Nota Metodologica" della presente Dichiarazione.
22 Come indicato dai Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani, il metodo di valutazione considera sia la gravità degli impatti individuati (ossia i rischi specifici) che la relativa probabilità di accadimento.

Con riferimento alla catena di fornitura, invece, l'attività di analisi è finalizzata a verificare la presenza di fornitori provenienti da Paesi a rischio e/o forniture di commodity ritenute a rischio (in base al Paese di produzione)23 .
Nel 2023 l'analisi sulle attività di commessa ha coperto circa l'80% della forza lavoro diretta. Con riferimento ai dipendenti diretti dei progetti considerati si evidenzia che oltre un terzo della forza lavoro (diretta e indiretta) risulta impiegata in Paesi con indice di rischio da "molto basso" a "medio basso" (es. Italia, Norvegia, USA, Australia); i restanti due terzi operano in Paesi a rischio "medio" o "medio alto" (es. Etiopia, Tajikistan, Arabia Saudita, Colombia). In quest'ultimo caso, tuttavia, si sottolinea che quasi tutti i dipendenti sono concentrati in pochi grandi progetti in Paesi in cui il Gruppo ha una presenza consolidata da diversi anni; pertanto, la conoscenza del contesto, delle criticità specifiche e i relativi presidi da parte sono a un livello avanzato. Come si evince da quanto precede, non ci sono attività operative in Paesi ad "alto" o "altissimo" rischio sotto il profilo dei diritti umani.
Si consideri, inoltre, che il Gruppo persegue una strategia commerciale che di anno in anno incide ulteriormente sulla composizione del rischio paese appena descritta. Basti pensare che già l'attuale backlog si riferisce per circa l'82% a progetti in Paesi a rischio sostanzialmente basso come quelli in territorio UE (in particolare, Italia), Nord America e Oceania. Inoltre, nel 2023 la quasi totalità dei nuovi ordini è stata aggiudicata nelle medesime aree.
Anche per quanto concerne il profilo di rischio generale della catena di fornitura si può apprezzare quanto segue:
- oltre l'80% dei fornitori è basato in Paesi con un rischio da "molto basso" e "medio basso";
- nessuno dei fornitori analizzati proviene da Paesi classificati a rischio "alto" o "altissimo";
- nel periodo di riferimento, nessun acquisto è stato effettuato da fornitori significativi per beni afferenti a commodity considerabili a rischio24 .
Per la corretta gestione delle attività esposte a rischio, la Società ha emesso delle linee guida interne destinate a essere incorporate nei processi interni delle unità operative. Esse prevedono appositi presidi gestionali e di monitoraggio in tema di diritti umani, nonché modalità specifiche di reporting periodico verso la Corporate.
A livello organizzativo il Corporate Social Responsibility Department di sede coordina il processo di due diligence dei diritti umani, definendo gli standard e linee guida aziendali, le modalità di reporting, informazione e formazione, nonché fornendo supporto specialistico alle altre unità organizzative.
Di seguito sono descritti sinteticamente i principali rischi rilevati e le relative modalità di gestione.
Pratiche di reclutamento e lavoratori migranti
Il Gruppo è presente in alcuni contesti geografici in cui le particolari caratteristiche del mercato del lavoro unite a un quadro normativo e/o prassi non adeguati alle Convenzioni internazionali e alla best practice favoriscono l'insorgere di alcuni rischi in tema di lavoro forzato o obbligato.
In particolare, nell'area del Golfo, dove la disponibilità di forza lavoro locale è scarsa e/o non adeguata alle necessità aziendali, è indispensabile per lo svolgimento delle attività di commessa il ricorso a un numero molto significativo di lavoratori migranti, per lo più provenienti da Paesi del Sud-est asiatico. Si tratta di una categoria particolarmente vulnerabile ed esposta a pratiche di lavoro forzato o obbligato. In particolare, sono distinguibili due fattori di rischio:
• utilizzo di agenzie di reclutamento del personale che possono imporre condizioni scorrette e svantaggiose, come spese di recruitment (al momento dell'assunzione), di impiego (durante l'intero rapporto di lavoro) e
23 Questa analisi non considera la categoria dei subappaltatori poiché i relativi rischi sono inclusi nelle valutazioni fatte sulle attività di commessa. Anche in questo caso vengono presi in considerazione gli indici del Global Slavery Index per la valutazione del rischio paese e, in aggiunta, gli elenchi del U.S. Department of Labor's Bureau of International Labor Affairs per la valutazione del rischio commodity.
24 Per significativi si intendono i fornitori con contratti superiori a 100 mila euro. Sotto tale soglia, nel periodo gli unici acquisti di prodotti afferenti a commodity considerabili a rischio, hanno riguardato indumenti da lavoro e prodotti alimentari, per un importo pari allo 0,01% del valore totale dei contratti (esclusi i contratti di subappalto).

depositi in denaro a carico dei lavoratori, che possono portare a forme di schiavitù moderna a causa di un indebitamento insostenibile (cd. debt bondage);
• condizioni di lavoro che possono configurarsi come limitazione della libertà di movimento dei lavoratori migranti, in taluni casi consentite o agevolate dalle normative locali, come il divieto di lasciare gli alloggi fuori dall'orario di lavoro, limiti alla libera disposizione delle ferie, limiti alla possibilità di lasciare il paese o di dare dimissioni e cambiare datore di lavoro.
In tali Paesi il Gruppo garantisce che ai candidati siano fornite informazioni complete circa i termini contrattuali e le condizioni di lavoro, in una lingua a loro comprensibile, prima della partenza dal Paese di origine. Inoltre, le spese di reclutamento, viaggio, visti, visite mediche etc. sono sostenute interamente dal Gruppo. Ai lavoratori migranti è garantita la possibilità di cambiare lavoro e lasciare il Paese di destinazione, fermo restando l'obbligo al preavviso eventualmente previsto dalla normativa applicabile, i requisiti definiti dai visti e dai contratti di lavoro. A nessun lavoratore vengono sottratti i documenti di identità; in talune circostanze, i lavoratori possono volontariamente depositare i propri documenti presso spazi dedicati messi a disposizione dal Gruppo, esclusivamente per motivi di custodia. Il Gruppo richiede alle agenzie di recruitment il rispetto di tali principi mediante apposite clausole contrattuali, pena la rescissione dei contratti.
Età lavorativa e condizioni di lavoro
Il rischio potenziale di impiego di personale al di sotto dell'età minima stabilita dalla normativa locale applicabile risulta estremamente residuale e legato all'eventuale presenza di rischi di circolazione di documenti di identità non autentici (es. in alcuni paesi dell'area subsahariana).
Sulla questione, il Gruppo Webuild per prassi stipula contratti di lavoro solo con persone che abbiano compiuto almeno 18 anni di età a prescindere dalle normative vigenti localmente. Inoltre, adotta particolari tutele per verificare – anche con l'ausilio delle autorità locali – l'autenticità dei documenti di riconoscimento dei candidati e, laddove necessario per la presenza di subappaltatori, istituisce attività di monitoraggio onsite presso le aree di cantiere.
Per quanto riguarda orari e ferie, trattamenti economici e altri aspetti inerenti al rapporto di lavoro, il Gruppo stipula con i propri dipendenti contratti di impiego in linea con la normativa locale applicabile, con i principi stabiliti nell'Accordo Quadro stipulato con il BWI (Building and Wood Workers' International) e con i principi stabiliti in eventuali accordi sottoscritti con organizzazioni sindacali locali. L'obiettivo della Società in tale ambito è quello di garantire in ogni Paese il rispetto scrupoloso della normativa applicabile, al fine di mitigare il rischio di non conformità, e, laddove possibile, condizioni migliorative rispetto agli standard previsti dalla normativa locale.
Sul tema del diritto di associazione e contrattazione collettiva, alcune normative locali (es. in alcuni Paesi del Golfo) prevedono restrizioni significative all'esercizio di tali attività, con il rischio di compromettere la possibilità di un effettivo ed efficace esercizio di tali diritti. In questi casi, il Gruppo implementa pratiche volte a consentire ai propri dipendenti l'accesso a cd. "sistemi alternativi" di dialogo, consistenti in comitati di lavoratori, comitati istituiti presso i campi, procedure di gestione dei reclami (cd. grievance mechanisms). La Società mantiene un atteggiamento aperto verso i lavoratori, garantendo la disponibilità del management a dialogare e affrontare eventuali problematiche che dovessero insorgere con singoli dipendenti.
Discriminazione
Il Gruppo può essere potenzialmente esposto al rischio che nei luoghi di lavoro si verifichino situazioni o comportamenti discriminatori verso singoli lavoratori o specifiche categorie di questi. In tale ambito, le procedure di gestione del personale prevedono che non vi sia alcuna distinzione di trattamento del personale in base a genere, nazionalità o appartenenza etnica, religione, età, orientamento politico, sessuale, disabilità o altre caratteristiche protette dalle normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, in tutte le fasi di gestione del personale (recruitment, formazione, valutazione, cessazione).

Per ribadire e rafforzare il proprio impegno in tale ambito, nel 2019 la Società ha definito in una specifica Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione i principi cardine da osservare per:
- promuovere un ambiente di lavoro sicuro, gratificante e rispettoso, una cultura inclusiva in cui vi sia consapevolezza delle diversità come valore e pari opportunità nei processi di gestione delle risorse;
- contrastare eventuali molestie e comportamenti discriminatori, anche attraverso la messa a disposizione di strumenti di segnalazione e di intervento idonei e formalizzati.
Tale Politica si rivolge anche ai fornitori della Società affinché si attengano ai principi in essa contenuti (come, peraltro, meglio dettagliato nel Codice di Condotta Fornitori) e stabilisce che siano implementati sistemi di monitoraggio e reporting degli impegni e dei risultati raggiunti in materia di diversità e inclusione.
Per maggiori dettagli sulle iniziative intraprese nel corso del 2023 su tali tematiche, si rimanda alla sezione "Personale", capitolo "Principali rischi e modalità di gestione", paragrafo "Pari opportunità, diversità e inclusione".
Trasparenza e rapporti con le comunità
Per quanto riguarda le comunità locali, le attività dirette del Gruppo possono generare rischi legati alle attività tipiche di costruzione, come disagi derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere e danni alla proprietà privata, mentre gli eventuali rischi legati all'acquisizione di suoli risultano residuali, in quanto tali attività sono solitamente svolte direttamente dai committenti. Ad ogni modo, Webuild si attiene scrupolosamente alle prescrizioni legali, contrattuali e a quelle eventualmente contenute nelle valutazioni di impatto dei progetti, al fine di assicurarne il rispetto nello svolgimento delle attività dirette e in quelle da essa affidate a terzi (es. subappaltatori).
Nel 2023 è proseguita l'attività di engagement e trasparenza sui diritti umani nei confronti degli stakeholder del Gruppo, in particolare con investitori, clienti e potenziali clienti, agenzie di rating ESG e organizzazioni non governative.
Presso le unità operative, a seconda delle peculiarità dei singoli progetti, il management locale definisce le modalità più idonee di coinvolgimento degli stakeholder locali, consistenti prevalentemente in riunioni formali, incontri informali e informativi, incontri di formazione ed eventi istituzionali. Maggiori informazioni e dati su queste attività sono disponibili nella sezione "Sociale", paragrafo "Relazioni con gli stakeholder".
Si segnala, infine, che la controllata australiana Clough da anni si impegna a sostegno delle popolazioni aborigeni e dello Stretto di Torres mediante iniziative volte a creare opportunità significative, in termini di istruzione, formazione, occupazione e relazioni commerciali.
Nel 2020 questo impegno ha trovato ulteriore concretezza con l'elaborazione del primo Reconciliation Action Plan (RAP) approvato da Reconciliation Australia, organizzazione indipendente senza scopo di lucro che promuove il processo di riconciliazione tra la comunità australiana e le popolazioni aborigene e isolane dello Stretto di Torres favorendo l'instaurarsi di relazioni, rispetto e fiducia. Nel 2022, a conferma della propria volontà di proseguire nel percorso della riconciliazione, Clough ha sviluppato un secondo RAP, anche questo validato da Reconciliation Australia.
Supply Chain
A fronte dell'analisi periodica dei rischi relativi alla propria catena di fornitura (brevemente illustrata nel paragrafo "Identificazione dei rischi" di questo capitolo), la Società ha definito le seguenti modalità di gestione:
• sistema di qualifica dei potenziali fornitori basato su una valutazione multifattoriale specifica in tema di diritti umani

- clausole contrattuali di accettazione formale del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, con impegno all'estensione dei relativi principi anche ai subfornitori, pena la rescissione dei contratti
- attività di monitoraggio, verifica e audit aventi ad oggetto la corretta applicazione degli standard previsti
- sistema di valutazione periodica delle performance dei fornitori esteso anche agli aspetti etici e sociali, come meglio descritto nella sezione "Catena di fornitura".
Training e segnalazioni
Per quanto riguarda le attività di informazione e sensibilizzazione del personale in materia di diritti umani, sono attive iniziative sia a livello Corporate che di progetto e possono riguardare temi specifici - come quelli relativi alla diversità e inclusione, la salute, la sicurezza e il benessere nei luoghi di lavoro, le attività di security- o essere orientati a fornire una comprensione più ampia degli impegni assunti dal Gruppo in tale ambito. In merito a quest'ultimo caso, oltre alle attività formative previste sul Codice Etico e sui sistemi di segnalazione, la Società ha sviluppato un proprio programma di formazione e-learning rivolto a tutta la forza lavoro con accesso alla piattaforma E-learning Academy e vincolante per tutti i neoassunti presso la Corporate.
Infine, per quanto riguarda l'accesso a canali di segnalazione, tutte le parti interessate (dipendenti diretti, dipendenti dei fornitori, comunità locali, etc.) possono utilizzare il sistema di "whistleblowing" descritto nella sezione "Anti-Corruzione" per segnalazioni in ambito diritti umani. Inoltre, nei contesti operativi in cui i canali informatici risultino di non facile accesso, sono implementati sistemi alternativi di gestione delle segnalazioni, costituiti da linee telefoniche e/o personale dedicato (grievance officer), cassette per la raccolta di segnalazioni, etc.

Cambiamenti climatici

Decarbonizzazione e resilienza, i driver del Gruppo per infrastrutture sempre più sostenibili
-67%
riduzione intensità emissioni gas serra (2023 vs 2017)25
20,4 Mt CO2 emissioni annue evitabili da progetti ferroviari, metro e idroelettrici in corso
Science Based Target Initiative26 approvati gli obiettivi di riduzione del Gruppo al 2030
56% Energia elettrica rinnovabile utilizzata dall'Organizzazione
Strategia Climatica
Webuild sostiene lo sforzo globale volto al contrasto ai cambiamenti climatici e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio.
Il Gruppo ha definito una Strategia Climatica chiara e strutturata, attraverso la quale punta ad essere un player di riferimento nel settore infrastrutturale con la capacità di supportare i propri clienti nel percorso di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.
La strategia identifica tre aree prioritarie di intervento, come di seguito rappresentato.

25 In termini di t CO2e Scope 1&2/€M. Scope 1&2 indica le emissioni direttamente generate nei cantieri e sedi (scope 1) e quelle derivanti dall'energia elettrica acquistata (scope 2).
26 Organizzazione internazionale che stabilisce le linee guida per calcolare su base scientifica gli obiettivi relativi al contributo delle aziende alla decarbonizzazione in linea con l'Accordo di Parigi.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha ottenuto progressi significativi: la quasi totalità del business contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e circa il 63% dei ricavi (72% degli OpEx e 57% del CapEx) 2023 risultano ammissibili alla Tassonomia UE (si veda il box di approfondimento nel presente paragrafo). Inoltre, le emissioni assolute di gas serra Scope 1&227 sono in decremento ( -4%) rispetto al 2022, a fronte di una crescita ed espansione del business che, nell'ultimo anno, ha generato un aumento dei ricavi del 23% rispetto al 2022. I risultati ottenuti riflettono le azioni implementate dal Gruppo finalizzate alla decarbonizzazione del core business aziendale e delle opere.
Il Gruppo ha ricevuto riconoscimenti indipendenti come l'inserimento nel ranking "Europe Climate Leaders 2023" elaborato da Statista in collaborazione con il Financial Times e nel ranking "Aziende più attente al clima 2023" a cura del Corriere della Sera, Pianeta 2030 e Statista.
Business mix
Webuild detiene una posizione di mercato unica grazie ad un'elevata focalizzazione sulla realizzazione di infrastrutture a basse emissioni di carbonio (ossia che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici) e/o resilienti (ossia che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici).

In particolare, i progetti afferenti alle aree di business Sustainable mobility (relativamente a ferrovie e metropolitane), Clean hydro energy e Green Buildings permettono di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti, dell'energia e dell'immobiliare, che rappresentano i principali contributori alle emissioni climalteranti globali.
Dai progetti idroelettrici, ferroviari e di metropolitane in corso di realizzazione sono attesi benefici estremamente significativi in termini di minori emissioni e numero di persone servite, come sintetizzato di seguito28 .
27 Scope 1 (emissioni derivanti da carburanti, esplosivi e gas refrigeranti), Scope 2 (emissioni derivanti da elettricità acquistata, metodo market based). 28 Per maggiori informazioni, si rimanda alla Nota metodologica – Modalità di calcolo.


Inoltre, i progetti realizzati dal Gruppo afferenti alle aree di business Clean water e Sustainable mobility (relativamente a strade, ponti e gallerie29) permettono di contribuire all'adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza delle infrastrutture agli effetti climatici:
- cronici (es. aumento temperature, scarsità idrica), come nel caso dei progetti di potabilizzazione e trattamento acque, acquedotti, dighe ad uso potabile e/o irriguo e impianti di desalinizzazione;
- acuti (es. eventi atmosferici estremi), come nel caso dei progetti idraulici in ambito urbano volti alla riduzione degli allagamenti e del conseguente inquinamento idrico o di infrastrutture di trasporto (finalizzate a migliorarne la resilienza).
I progetti dell'area di business Clean Water in corso di realizzazione rispondono a esigenze specifiche dei territori interessati da crescente scarsità idrica (come nel caso degli impianti di dissalazione realizzati in Medio Oriente), dai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi (come nel caso dei progetti idraulici realizzati nei principali centri urbani degli Stati Uniti) nonché dall'inquinamento di fiumi e bacini idrici con conseguente perdita di biodiversità (come nel caso di Riachuelo in Argentina e di Caloosahatchee West Basin Storage Reservoir negli Stati Uniti). I benefici per le popolazioni interessate dai progetti del Gruppo sono sintetizzati di seguito30:
29 Progettate secondo criteri di resilienza.
30 Per maggiori informazioni, si rimanda alla Nota metodologica – Modalità di calcolo.


Per le infrastrutture di trasporto, come anticipato, si assiste a una crescente attenzione del mercato alla resilienza ai cambiamenti climatici delle nuove opere, in particolare quelle fortemente esposte all'azione degli agenti atmosferici, come le strade, i ponti e i viadotti, dalla cui resilienza nel tempo deriva la sicurezza dei viaggiatori.
Anche in tale ambito, la Società ha un buon posizionamento di mercato, grazie ad un'ampia esperienza maturata nell'impiego di tecniche di progettazione e studio dei materiali che tengono conto delle previsioni climatiche future. Basti citare il pluripremiato Skytrain bridge, realizzato dal Gruppo in Australia nell'ambito del progetto della Sidney Metro Northwest, progettato per resistere a piogge, inondazioni e venti previsti oltre il 2100 o il nuovo Ponte di Genova San Giorgio, progettato tenendo conto dell'aumento delle precipitazioni estreme previste nei prossimi 80 anni. Si prevede che nei prossimi anni, anche grazie a nuove normative che saranno via via introdotte, tali metodologie progettuali possano avere un più ampio e diffuso impiego.
Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili
L'Unione Europea ha assunto un ruolo di leadership mondiale in tema di transizione verso un'economia sostenibile, resiliente e a basso contenuto di carbonio, in linea con l'Accordo di Parigi e l'Agenda 2030 dell'ONU.
Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa un continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme, tra i quali assumono particolare rilevanza gli interventi tesi a convogliare anche gli investimenti privati (oltre a quelli pubblici) verso obiettivi di sostenibilità.
Su tale aspetto, l'iniziativa più rilevante è rappresentata dall'introduzione, attraverso il Regolamento 2020/852 (di seguito anche "Regolamento"), della Tassonomia UE: il primo sistema di classificazione, unificato a livello dell'Unione Europea (di seguito anche "Unione" o "UE"), che si è posto l'obiettivo di stabilire, in maniera trasparente e oggettiva, quali attività economiche possono essere definite sostenibili al fine di proteggere gli investitori dal fenomeno del greenwashing e sostenere le aziende durante il loro percorso verso la sostenibilità.
A tal fine, il Regolamento definisce sei obiettivi ambientali da perseguire in maniera prioritaria per l'UE (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) e stabilisce che, nell'ambito di tale sistema, le attività economiche possono essere classificate in:
• attività economiche ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento

2020/852, indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea;
- attività economiche non ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che non trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 2020/852;
- attività economiche allineate alla Tassonomia, ossia le attività economiche che oltre ad essere ammissibili – contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla Commissione Europea, non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali europei, sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale, e sono conformi ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea.
Nel corso del 2023 la Commissione Europea (di seguito anche "CE") ha completato l'identificazione delle attività economiche e dei criteri di vaglio tecnico per i restanti quattro obiettivi ambientali ancora non disciplinati nel dettaglio (ossia uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi)31. Per i bilanci chiusi al 31 dicembre 2023, la normativa prevede che le Società rendano noti i KPIs relativi alle quote di ricavi, spese in conto capitale (di seguito anche "CapEx") e spese operative (di seguito anche "OpEx") derivanti da attività economiche ammissibili e non ammissibili rispetto a tutti i sei obiettivi previsti dal Regolamento 2020/85232, mentre la rendicontazione dei KPIs relativi alle attività economiche allineate alla Tassonomia rimane obbligatoria solo per i primi due obiettivi ambientali33. A partire dal prossimo anno di rendicontazione, l'analisi di ammissibilità e allineamento dovrà essere svolta indistintamente per tutti e sei gli obiettivi. Infine, non vi sono attività ammissibili ai settori del gas e nucleare, comprese nel Regolamento Delegato 2022/1214.
Pertanto, nel corso dell'ultimo esercizio Webuild ha aggiornato l'analisi di ammissibilità delle proprie attività sia per includere nuove iniziative che per tener conto delle ulteriori attività economiche relative ai restanti quattro obiettivi ambientali.
31 Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023
32 L'Art. 8 del Regolamento Tassonomia prevede che le imprese soggette alla Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive – NFRD) devono includere nella dichiarazione non finanziaria «informazioni su come e in che misura le attività delle imprese sono associate ad attività economiche ecosostenibili». La disciplina è completata dal Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") che specifica le informazioni da rendicontare e i modelli da utilizzare
33 Regolamento Delegato 2021/2139 del 4 giugno 2021 ("Climate Delegated Act")

| Settore | Codice attività |
Attività economica | Obiettivo |
|---|---|---|---|
| Attività di protezione e ripristino ambientale |
2.1 | Ripristino delle zone umide | CCM - CCA |
| Energia | 4.5 | Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica (costruzione o gestione di impianti) |
CCM - CCA |
| Acqua, fognature e rifiuti | 5.3 | Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
CCM - CCA |
| Trasporti | 6.14 | Infrastrutture per il trasporto ferroviario | CCM - CCA |
| Trasporti | 6.15 | Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
CCA |
| Edilizia | 7.1-3.1 | Costruzione di nuovi edifici | CCM - CCA (7.1) CE (3.1) |
| Fdilizia | 7.2 -3.2 | Ristrutturazione di edifici esistenti | CCM - CCA (7.2) CE (3.2) |
| Attività professionali, scientifiche e tecniche |
9.1 | Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata all'adattamento ai cambiamenti climatici |
CCA |
Come illustrato nella tabella precedente34, nel 2023 le attività condotte dal Gruppo sono risultate ammissibili per 6 settori tassonomici e 8 attività economiche. In particolare, il settore energetico assume un ruolo importante per il Gruppo, il quale ha considerato come ammissibili all'interno dell'attività 4.5diversi progetti che prevedono la costruzione di dighe e dei rispettivi impianti di generazione di energia elettrica, nonché il potenziamento di impianti già esistenti al fine di aumentarne la capacità.
Per quanto riguarda il settore dei trasporti, sono ammissibili i progetti inerenti alla costruzione di linee e stazioni ferroviarie, linee e stazioni metropolitane, nonché la progettazione e la realizzazione per l'ampliamento o la costruzione di tratti di linee ferroviarie ad alta velocità (attività 6.14) mentre nell'attività 6.15 sono stati inclusi progetti riguardanti la costruzione e l'ampliamento di strade e autostrade, la progettazione e la conseguente edificazione di tunnel e ponti.
Webuild, inoltre, è impegnato nella realizzazione di opere di edilizia civile e industriale, per cui sono state individuate come ammissibili anche le attività di costruzione e di ristrutturazione di edifici, nelle quali ricadono progetti relativi alla costruzione di nuovi edifici residenziali come ville e alloggi su ampia scala e di edifici non residenziali come parcheggi multipiano sotterranei, ospedali e laboratori nonché la ristrutturazione di una base navale militare e di una base aerea militare.
Webuild è anche tra i leader mondiali delle infrastrutture nel settore acqua, essendo il Gruppo attivo nell'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento a fini potabili e irrigui fino alla realizzazione di impianti di recupero delle acque e trattamento delle acque reflue, inclusi nell'attività 5.3.
Infine, per l'attività 2.1 è stato considerato ammissibile un progetto per la riqualifica dei terreni paludosi e per il contenimento delle acque reflue, mentre all'interno del l'attività 9.1 sono inclusi progetti come la costruzione, l'innalzamento o il restauro di argini per evitare esondazioni di corsi d'acqua.
Rispetto al precedente esercizio, il principale cambiamento ha riguardato l'attività 6.15, la quale è stata considerata ammissibile per l'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici invece che per l'obiettivo di mitigazione, come rendicontato nel 2022. Tale variazione è stata effettuata in seguito all'interpretazione di una FAQ pubblicata a ottobre 2023, dalla quale si evince che per individuare le attività ammissibili per l'obiettivo di mitigazione occorre considerare come essenziale il fatto che le infrastrutture siano dedicate a veicoli a zero
34 CCM – Climate Change Mitigation, CCA – Climate Change Adaptation, CE – Circular Economy

emissioni di CO2, oppure adibite al traporto pubblico urbano35. Il Gruppo ha quindi ritenuto più opportuno scegliere l'obiettivo di adattamento in quanto la descrizione dell'attività è maggiormente rappresentativa dei progetti del Gruppo in questo ambito.
Il Gruppo Webuild ha esteso la propria attività di verifica di ammissibilità anche alle attività riportate nei nuovi quattro obiettivi dalla quale sono emerse come ammissibili le attività 3.1 (Costruzione di nuovi edifici) e 3.2 (Ristrutturazione di edifici esistenti) per l'obiettivo di transizione verso un'economia circolare. Il Gruppo si è impegnato a rendicontare come ammissibili a più obiettivi tutte quelle attività economiche che presentano la medesima descrizione per più obiettivi ambientali, conformemente a quanto pubblicato dalla European Securities and Markets Authority (ESMA)36 .
Analisi di allineamento
Un'attività economica viene definita allineata alla Tassonomia Europea quando rispetta tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla normativa. Nello specifico, quando:
a) contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di uno più degli obiettivi ambientali;
b) non arreca danno significativo a nessuno degli obiettivi ambientali;
c) è svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia.
La valutazione sul grado di allineamento dei progetti attraverso l'applicazione dei criteri di vaglio tecnico (definiti nei "Climate Delegated Act") ha seguito un approccio estensivo, non limitando l'analisi alle sole attività di cantierizzazione/costruzione citate esplicitamente negli Atti Delegati, bensì estendendo l'analisi anche ad aspetti di carattere progettuale ed operativo dell'infrastruttura. Con tale approccio si è voluto dare una visione più ampia del grado di eco-sostenibilità delle opere in cui Webuild partecipa, oltre che delle attività strettamente connesse con il core business aziendale. Per condurre l'analisi, Webuild ha predisposto apposite checklist contenenti tutti i requisiti normativi la cui compilazione è avvenuta con il coinvolgimento dei dipartimenti e delle unità operative competenti. Il processo per la valutazione di allineamento dei progetti ha previsto anche lo svolgimento di incontri mirati e l'acquisizione di eventuale documentazione a supporto, ove necessario.
Webuild ha condotto le analisi anche per le entità in perimetro al di fuori dell'UE, verificando se queste fossero svolte in conformità ai requisiti applicabili nella legislazione dell'Unione o a uno standard internazionale pertinente o a una legge nazionale equivalente applicabile in un Paese terzo. Ciò è da attribuire agli obblighi di rendicontazione previsti dal Regolamento, che si estendono a tutte le attività economiche ricomprese nell'entità soggetta all'applicazione della NFRD (Non-Financial Reporting Directive), indipendentemente della loro ubicazione geografica.
Garanzie minime di salvaguardia ("Minimum Safeguards")
Il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia è stato stabilito a livello di Gruppo valutando tali criteri rispetto ai quattro temi principali relativi ai diritti umani, diritti dei lavoratori, corruzione, tassazione e competizione leale, emersi anche dall'ultimo rapporto della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile pubblicato a ottobre 2022.
Webuild è impegnata a garantire il rispetto dei diritti umani conformemente ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Questo impegno, già espresso nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, è rafforzato nei dieci principi contenuti nella Politica sui Diritti Umani della Società (disponibile sul
35 Si rimanda al documento "Comunicazione della Commissione sull'interpretazione e sull'attuazione di talune disposizioni giuridiche dell'atto delegato relativo agli aspetti climatici della tassonomia dell'UE che fissa i criteri di vaglio tecnico per le attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici o all'adattamento ai cambiamenti climatici e non arrecano un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale" del 20 ottobre 2023, domanda frequente n.101.
36 All'interno della sezione 2 delle "European common enforcement priorities for 2023 annual financial reports" del 25 ottobre 2023, pubblicate da ESMA, contenente le priorità per le rendicontazioni relative alla Tassonomia Europea, viene segnalata l'importanza di considerare le attività economiche come ammissibili a più obiettivi qualora presentino la stessa identica descrizione.

sito internet della Società). Tali principi riguardano temi come salute e sicurezza, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, diversità e inclusione, condizioni di lavoro, comunità locali e popolazioni indigene, catena del valore e sistemi di segnalazione. Per maggiori informazioni si rimanda a quanto scritto nel capitolo "Diritti Umani" del presente documento.
Il Gruppo, inoltre, adotta una politica di "tolleranza zero" verso qualunque fenomeno di corruzione, s'impegna a rispettare le leggi anticorruzione vigenti nei Paesi in cui opera, richiedendo ai suoi stakeholder di agire con onestà e integrità in qualsiasi momento e condanna ogni comportamento volto a influenzare impropriamente le decisioni dei rappresentanti di enti pubblici o privati. Per questo, Webuild si è dotata di un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente.
La fiscalità costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In tema fiscale, Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità. In generale, in tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali. Il Modello 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali.
Infine, Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e per migliorare la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi. Il Gruppo garantisce l'osservanza delle leggi in materia di concorrenza nei mercati in cui opera e collabora con le Autorità regolatrici del mercato, astenendosi da comportamenti collusivi e abusivi di posizione dominante. L'Organizzazione vieta la raccolta di informazioni sulla concorrenza con mezzi illeciti o contrari all'etica.
Nel 2023 Webuild non ha ricevuto condanne in via definitiva per violazioni di legge inerenti a diritti umani, corruzione, concorrenza e fiscalità. Per maggiori informazioni sui contenziosi in corso si può fare riferimento ai paragrafi relativi al Contenzioso Tributario e Contenzioso Penale della Relazione sulla Gestione. Nelle sezioni "Anticorruzione" e "Sociale" – paragrafo Fiscalità del presente documento, inoltre, sono illustrate le azioni implementate dal Gruppo a presidio e mitigazione di tali aspetti.
Calcolo dei KPI
In ottemperanza a quanto previsto dall'Art. 8 del Regolamento Tassonomia, completato dal Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") e dal Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023nelle Tabelle che seguono sono riportati i KPI associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia per l'anno 2023.
I KPI sono costruiti come rapporto tra la quota di ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività considerate ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi, CapEx e OpEx totali del Gruppo registrati nel periodo (denominatore). I dati delle entità valutate come joint operation, ai fini della loro rappresentazione contabile, sono riportati in proporzione alla quota di partecipazione del Gruppo.
Ricavi
La quota dei ricavi è stata calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi netti (denominatore) registrati nel periodo37; è stato possibile effettuare un'allocazione puntuale dei ricavi allineati in
37 Rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, punto 82, lettera a), adottato con regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione. Si veda la nota 33.1 "Ricavi da contratti verso clienti" della Nota Integrativa Consolidata.

quanto direttamente riconducibili ai progetti che hanno superato i criteri di vaglio tecnico. Conformemente a quanto richiesto dal Regolamento, sono stati identificati ed esclusi eventuali ricavi intercompany.
CapEx
I CapEx comprendono gli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escluse le variazioni del fair value; il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali38. La quota di CapEx ammissibile/allineata include le spese in conto capitale relative ad attivi o processi associati ad attività economiche ammissibili/allineate alla tassonomia (categoria a ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8). Il Gruppo ha inoltre svolto le analisi per l'individuazione di spese in conto capitale che fanno parte di un piano ("piano CapEx") volto ad espandere le attività economiche allineate alla tassonomia o consentire alle attività economiche ad essa ammissibili di allinearsi alla tassonomia (categoria b ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8) e di spese in conto capitale relative all'acquisto di prodotti derivanti da attività economiche ammissibili alla tassonomia e a singole misure che consentono alle attività del Gruppo di raggiungere basse emissioni di carbonio o di conseguire riduzioni dei gas a effetto serra (categoria c ex par. 1.1.2.2. Annex I Atto Delegato Art. 8). Tuttavia, non sono emerse tali tipologie di CapEx. Anche in questo caso è stato possibile ricondurre le spese in conto capitale alle rispettive commesse, senza ricorrere a stime.
OpEx
Gli OpEx comprendono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché alle altre spese dirette connesse alla manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari39. Non si è ricorso a stime per l'individuazione e allocazione delle spese operative in quanto direttamente associabili ai singoli progetti in modo puntuale.
Overview dei risultati
I risultati delle analisi hanno portato al calcolo delle quote di ricavi, CapEx e OpEx registrati nel 202340, come di seguito rappresentati:
38 Le spese in conto capitale comprendono, laddove applicabili, i costi contabilizzati sulla base di IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); IAS 38 "Attività immateriali", punto 118, lettera e), sottopunto i); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); IAS 41 "Agricoltura", punto 50, lettere b) ed e); IFRS 16 "Leasing", punto 53, lettera h). Si veda la tabella di movimentazione immobili, impianti e macchinari, diritti di utilizzo e attività immateriali dell'esercizio in corso alle note 7.1, 7.2 e 7.3 della Nota Integrativa Consolidata.
39 Per il denominatore si veda la nota 34.3 voce "Costi per servizi" della Nota Integrativa Consolidata.
40 Per un maggiore dettaglio, sul processo seguito dal Gruppo per la determinazione delle attività economiche ammissibili, non ammissibili e allineate e sulle modalità di calcolo dei KPI, si rimanda alla sezione dedicata in Nota Metodologica.


Le attività economiche ammissibili riguardano il 62,7% dei ricavi, il 57% del CapEx e il 72,1% degli OpEx.
Di queste, le attività ecosostenibili ossia allineate coprono il 29% dei ricavi, il 46,5% dei CapEx e il 40% degli OpEx41 e sono relative a 3 settori tassonomici e 4 attività economiche, ovvero:
-
2.1 Ripristino delle zone umide, attività abilitante che contribuisce in maniera sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici
-
4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica e 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario che contribuiscono in maniera sostanziale al raggiungimento dell'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici
-
6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico che contribuisce in maniera sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici e per la quale sono stati valorizzati come allineati solo i CapEx e gli OpEx42 .
Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi allineati alla Tassonomia UE per area geografica: in Europa e Asia e Oceania si concentrano l'79% dei ricavi ecosostenibili del Gruppo (98% dei CapEx e 74% degli OpEx).
41 Si rimanda alla tabella di dettaglio, presente nella sezione dedicata in Nota metodologica, elaborata in linea con quanto previsto nell'Allegato V del Regolamento Delegato 2023/2486 del 27 giugno 2023 che modifica gli allegati I, II, III, IV, V, VII, IX e X del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021.
42 In linea con quanto stabilito, nell'Allegato I del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021, per il calcolo del KPI relativo al fatturato.


Le attività non ammissibili includono le attività non rientranti negli elenchi della Tassonomia (quali ad esempio progetti minerari, la realizzazione di termovalorizzatori o le attività corporate), oltre che alcune attività residuali43 .
Le tabelle di dettaglio relative ai KPI sono riportate in allegato (si veda, in particolare, l'Allegato 1 della presente Dichiarazione) e costituiscono parte integrante di questo paragrafo.
Decarbonizzazione dei cantieri
La riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività di costruzione di Webuild costituisce il secondo ambito di intervento previsto dalla Strategia climatica del Gruppo.
Il Gruppo ha effettuato e prevede anche nel futuro investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento da implementare nei cantieri di tutto il mondo, oltre a programmi di innovazione tesi allo sviluppo di soluzioni tecniche che consentono di superare le modalità operative business-as-usual, aprendo la strada alla definizione di nuovi e più ambiziosi target di riduzione delle emissioni di gas serra.
Nel corso del 2021 Webuild ha formalizzato il proprio commitment a definire obiettivi allineati allo standard SBTi e nel 2022 ha ottenuto la validazione dei propri target di riduzione al 2030.
Nella sezione "Performance e target" sono descritti nel dettaglio i programmi intrapresi dal Gruppo per la riduzione delle proprie emissioni di gas serra associate alle attività di costruzione.
Decarbonizzazione delle opere
La progressiva riduzione delle emissioni di gas serra associate ai progetti infrastrutturali realizzati dal Gruppo rappresenta il terzo ambito della Strategia climatica di Webuild.
Mentre la decarbonizzazione dei cantieri punta a ridurre le emissioni derivanti dalla fase di costruzione, la decarbonizzazione delle opere consiste nel ridurre le emissioni derivanti sia dai materiali permanenti utilizzati per realizzare le infrastrutture, sia le emissioni associate al funzionamento delle stesse.
Per raggiungere tale obiettivo è necessario che – oltre a Webuild – l'intera catena del valore sia pienamente coinvolta e condivida tali impegni, dagli investitori ai committenti, i progettisti, le autorità di regolamentazione e la catena di fornitura.
Come player del settore costruzioni, Webuild ha sviluppato da tempo competenze specifiche nel campo della realizzazione di infrastrutture secondo schemi di eco-design & construction, certificabili secondo gli standard
43 In line a con i criteri adottati per la redazione della Dichiarazione consolidata di Carattere non Finanziario e in applicazione del principio di coerenza delle informazioni fornite all'interno di questo documento, si considerano attività residuali quelle connesse a entità a limitata operatività (ad es. commesse in avvio o in chiusura, ferme o in forte rilento) o non operative (ad es. Società in liquidazione).

LEED, GSAS, IS, Envision, etc. Tali schemi consentono ai progetti di essere valutati con una prospettiva legata al loro intero ciclo di vita, al fine di individuare e sviluppare soluzioni integrate di efficientamento energetico e decarbonizzazione, fin dalla fase di progettazione.
L'obiettivo del Gruppo è quello di standardizzare tale approccio, rendendolo strutturale progressivamente sulle nuove iniziative di business a prescindere dall'adozione di schemi di eco-design & construction.
In tal modo, laddove condiviso dai clienti e consentito dalle regolamentazioni tecniche locali, Webuild punta a realizzare infrastrutture sempre più low carbon, riducendo al contempo le proprie emissioni indirette (cd. Scope 3).
Su tali emissioni Scope 3, Webuild ha definito una roadmap e programmi di intervento ben definiti, descritti nella sezione "Performance e target".
Governance
Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso i propri comitati endoconsiliari, supervisiona le politiche e le performance aziendali in tema di lotta ai cambiamenti climatici.
I comitati endoconsiliari più coinvolti in tale processo sono il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, e il Comitato per la Remunerazione e le Nomine.
In particolare, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da sei amministratori indipendenti, esamina periodicamente le performance ESG della Società, incluse quelle relative ai cambiamenti climatici, nonché i piani e le azioni intraprese in tale ambito, oltre a supervisionare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi.
Nel corso del 2021 è stato varato il Piano ESG 2021-2023, contenente una serie di programmi e target relativi al tema dei cambiamenti climatici, che proseguiranno in termini più ambizioni anche nel nuovo Piano ESG. Inoltre, il piano di incentivazione variabile di lungo termine (Piano LTI 2023-2025) approvato nel 2023 contiene anch'esso un target specifico di riduzione dell'intensità di emissioni di gas serra (scope 1&2).
A livello gestionale, il presidio degli aspetti climatici è assicurato da tutte le strutture centrali interessate – coerentemente all'organizzazione di tipo matriciale adottata dalla Società – che a loro volta coordinano le strutture periferiche.
In particolare, la Strategia Climatica e i target sono adottati dall'Alta Direzione su proposta del Corporate Social Responsibility Department.
Per definire lo sviluppo dei principali programmi di decarbonizzazione del Gruppo, a partire dal 2018 sono stati costituiti diversi team interfunzionali e interdisciplinari a livello centrale, tra cui:
- CLEF (Climate and Energy Efficiency) team44, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2, come quelle relative alle attività di tunneling, che rappresentano una delle aree più energivore nel settore delle grandi infrastrutture
- LCO (Life Cycle Optimization) team45, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 3, come quelle relative all'ottimizzazione nell'uso dei cementi e dei calcestruzzi.
Come anticipato, nel 2022 il Gruppo ha ottenuto da SBTi la validazione dei propri target di riduzione assoluta delle emissioni al 2030.
L'integrazione dei criteri climatici all'interno del business avviene anche accrescendo la consapevolezza e le competenze tecniche sul tema. A tal fine, anche nel 2023 il Gruppo ha partecipato alla Giornata Mondiale
44 Costituito dalle funzioni Plant and Equipment (Global Supply Chain), Environment (Group HR, Organization and Systems) e dalla direzione Corporate Social Responsibility.
45 Costituito dalle funzioni Procurement (Global Supply Chain), Environment (Group HR, Organization and Systems) e dalle direzioni Bidding & Engineering e Corporate Social Responsibility.

dell'Ambiente celebrata nel mese di giugno; inoltre, dal 2022 la Società porta avanti specifici programmi di comunicazione e formazione interna dedicati ai temi ESG, e nonché un corso di formazione tecnica rivolto al personale del Gruppo, sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino. Il corso, denominato Environmental Sustainability in ConstrAction: eco-design, circular economy and decarbonization, è tra i finalisti nella sezione Leading and Developing del CIBSE Award 2024, rilasciato dal Chartered Institution of Building Services Engineers46 .
Principali rischi e opportunità di natura climatica
Il Gruppo ha condotto un'analisi dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici, basata su tre scenari fisici sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), i cui tratti salienti sono sintetizzati di seguito:
| Emissioni elevate (business as usual) |
Riduzione limitata delle emissioni |
Riduzione consistente delle emissioni |
Riduzione in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi |
|---|---|---|---|
| RCP 6.047 | RCP 4.5 | RCP 2.6 | |
| Scenario IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) |
Le emissioni di gas serra continuano a crescere per gran parte del secolo, la temperatura media globale sale ben oltre i 2°C, gli effetti acuti (ondate di calore, frane, alluvioni, etc.) e cronici (temperature e umidità estreme, stress idrici, etc.) del cambiamento climatico diventano sempre più frequenti, impattando in modo significativo le attività economiche |
Le emissioni di gas serra raggiungono il picco prima di metà secolo, per poi iniziare a ridursi lentamente. L'aumento della temperatura si mantiene intorno ai 2°C, gli effetti acuti e cronici del cambiamento climatico si intensificano |
Le emissioni di gas serra iniziano a ridursi in modo significativo fino a raggiungere la neutralità nel corso del secolo. L'aumento della temperatura non supera i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali. Gli effetti del cambiamento climatico si stabilizzano e i sistemi economici sono fortemente influenzati dalle politiche climatiche governative |
In tutti gli scenari analizzati, si prevede un aumento della temperatura e degli impatti fisici derivanti dai cambiamenti climatici, anche se con velocità e magnitudo differenti. Sulla base di tali scenari, sono stati identificati e valutati gli effetti dei potenziali rischi e opportunità per Webuild, su un orizzonte temporale di breve (<2 anni), medio (2-5 anni) e lungo termine (>5 anni).
I risultati emersi dall'analisi di scenario e dal climate risk & opportunity assessment sono stati condivisi e integrati nel processo di Global Risk Assesment di Gruppo.
I principali rischi e opportunità emersi dall'analisi sono descritti nelle seguenti sezioni.
Principali rischi fisici e di transizione
La Società ha identificato i seguenti fattori di rischio climatico, nonché i relativi impatti potenziali e modalità di trattamento.
46 Si tratta di un ente professionale inglese, ampiamente riconosciuto nel mondo accademico, che promuove arte, la scienza e la pratica dell'ingegneria dei servizi di costruzione ed è all'avanguardia sulle tematiche relative alla sostenibilità ambientale. Per maggiori informazioni https://www.cibse.org/ . 47 RCP (Representative Concentration Pathway) 6.0, 4.5 e 2.6 sono tre scenari adottati dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che
prevedono diverse traiettorie di concentrazione dei gas serra in atmosfera. Tali traiettorie sono utilizzate per finalità di ricerca e per lo sviluppo di modelli previsionali.

| Area di rischio |
Tipologia e descrizione | Impatto potenziale | Valutazione e misure di mitigazione |
|---|---|---|---|
| Rischio basso | |||
| Rischi acuti Incremento della frequenza e gravità degli eventi climatici estremi (frane, alluvioni, inondazioni, ondate di calore, etc.) |
• Danni alle strutture, impianti e macchinari di cantiere • Ritardi sul programma lavori |
• Coperture assicurative sugli asset • Programmi lavori definiti tenendo conto delle serie storiche e previsioni meteo |
|
| Manifestazione attesa del rischio: medio-lungo termine |
• Negoziazioni con clienti in caso di eventi eccezionali (estensioni di tempo e/o riconoscimento maggiori costi) |
||
| Rischi fisici | Rischio basso | ||
| Rischi cronici Incremento delle temperature e dei livelli di umidità, variazioni delle precipitazioni, innalzamento del livello dei mari |
• Minore disponibilità di acqua in aree geografiche a stress • Minore produttività del lavoro dovuto a condizioni ambientali |
• Cantierizzazioni, impianti e programmi lavori definiti tenendo conto delle condizioni ambientali in cui sono ubicati i cantieri |
|
| Manifestazione attesa del rischio: medio-lungo termine |
Poiché tali rischi si manifesteranno nel medio-lungo periodo, non si attendono impatti significativi sugli asset, in considerazione della natura temporanea dei cantieri |
||
| Rischio medio | |||
| Rischi di transizione |
Politiche, regolamentazione e tecnologia |
• Maggiori costi di approvvigionamento (in caso di trasferimento delle carbon tax lungo la catena del valore) • Maggiori costi e investimenti necessari alla sostituzione / adeguamento impianti e |
• Programmi di innovazione per l'efficientamento energetico di impianti e macchinari, delle tecniche costruttive e dell'uso dei materiali • Partnership con la catena di fornitura per lo sviluppo congiunto di |
| Incremento dei costi di determinate materie prime dovuto a maggiori carbon tax |
soluzioni a minori emissioni • Formazione tecnico-ambientale del personale coinvolto in processi |
||
| Transizione da impianti, macchinari e materiali esistenti a soluzioni con minori emissioni |
metodologie costruttive • Maggiori costi e investimenti necessari all'adempimento di nuovi requisiti / regolamentazioni |
sensibili • Analisi continuativa regolamentazione emergente per garantire la compliance |
|
| Introduzione di nuove regolamentazioni e specifiche tecniche |
Manifestazione attesa del rischio: breve-medio termine |
Tali rischi sono di natura sistemica, pertanto impattano non solo la Società, per esempio in termini di investimenti sostenuti, ma coinvolgono l'intero settore di riferimento. |

| Area di rischio |
Tipologia e descrizione | Impatto potenziale | Valutazione e misure di mitigazione |
|---|---|---|---|
| Mercato e reputazione Maggiore richiesta da parte dei clienti di soluzioni costruttive a basse emissioni Maggiore interesse da parte della comunità finanziaria e degli stakeholder per i piani di decarbonizzazione della Società |
• Maggiori costi e investimenti necessari per l'approvvigionamento e adozione di metodi e soluzioni a minori emissioni • Minore supporto da parte degli stakeholder in caso di strategie e piani di decarbonizzazione considerati insufficienti Manifestazione attesa del rischio: breve-medio termine |
Rischio basso In aggiunta alle misure indicate sopra: • Definizione della Strategia climatica e della roadmap di decarbonizzazione • Definizione e implementazione di target science-based di riduzione delle emissioni • Link tra le performance emissive e gli strumenti di finanziamento aziendale (sustainability-linked bond) e le remunerazioni variabili del management (piano LTI) |
Principali opportunità
I cambiamenti climatici, oltre a costituire fonte di potenziali rischi, generano una serie di opportunità per il Gruppo. I principali sono di seguito esposti.
Crescita del business
La progressiva introduzione di politiche e regolamentazioni volte ad accompagnare e accelerare la transizione climatica rappresenta un'importante leva per la generazione di nuove opportunità di business per Webuild.
Il Gruppo è, infatti, un player di primo piano nella realizzazione di infrastrutture che contribuiscono ad entrambi gli obiettivi climatici definiti dalla comunità internazionale:
| Mitigazione | Ferrovie, metropolitane, light rail, impianti idroelettrici, edifici e |
|---|---|
| (riduzione delle emissioni di gas serra) | strutture civili ad alte prestazioni ambientali |
| Adattamento (resilienza agli effetti del cambiamento climatico) |
Progetti idraulici, impianti di potabilizzazione, desalinizzazione, trattamento acque, strade (inclusi ponti e gallerie), lavori marittimi |
Si prevede che tali aree di business continueranno ad avere un consistente potenziale di sviluppo nei prossimi anni, sostenute dai piani di investimento pubblici varati nei principali mercati strategici per il Gruppo, in considerazione della loro capacità di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul Clima e agli SDG.
Basti pensare che l'Unione Europea, attraverso il programma REPowerEU varato nel 2022, prevede di investire US\$208 miliardi per accelerare la transizione energetica, aumentando gli investimenti in energia pulita e per il risparmio energetico. Più in generale, gli investimenti in infrastrutture civili, industriali ed energetiche beneficeranno significativamente dei fondi messi a disposizione dal Next Generation EU Fund.

Efficientamento dei processi operativi
La crescente domanda di soluzioni e metodi costruttivi a ridotte emissioni di gas serra da parte del mercato genera una spinta all'innovazione e allo sviluppo di partnership con la supply chain. L'introduzione di nuovi processi e tecnologie che ne deriva permette di ridurre, oltre alle emissioni, i consumi di energia e materiali, generando risparmi economici significativi.
In tale ambito il Gruppo - nonostante la crescita costante del business - ha registrato negli anni una riduzione progressiva dei consumi energetici e dell'uso delle principali materie prime, a conferma della validità della propria strategia ambientale. Essa è stata ulteriormente rafforzata con il varo della Strategia climatica, che comprende:
- Sviluppo di target di medio/lungo periodo secondo la metodologia sviluppata da Science Based Target Initiative (SBTi);
- Sistematizzazione dei processi di scouting tecnico, sviluppo, prototipazione e test di soluzioni e sistemi innovativi per il monitoraggio e la riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività aziendali (decarbonizzazione dei processi);
- Sviluppo in collaborazione con università e centri di ricerca specializzati di sistemi di valutazione del ciclo di vita energetico e carbonico (LCA - Life Cycle Assessment) delle infrastrutture, a supporto dei processi di bidding, design e construction;
- Promozione di informazione, sensibilizzazione e formazione tecnica dedicata del personale in tema di cambiamenti climatici ed efficienza.
Performance e target
Carbon footprint del Gruppo
Si portano di seguito i valori delle emissioni Scope 1, 2 e 3 del Gruppo definiti e calcolati in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e sono in linea con i requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi). In particolare:
- Scope 1 include le emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dal Gruppo, ossia derivanti dall'impiego di carburanti per veicoli, macchinari e generatori di elettricità, emissioni fuggitive derivanti dalle attività di rabbocco dei sistemi di climatizzazione, emissioni derivanti dall'uso di esplosivi per attività di demolizione e scavo eseguite in diretta
- Scope 2 include le emissioni indirette derivanti dall'elettricità acquistata per i lavori in diretta.
Scope 3 include le altre emissioni indirette generate da fonti non possedute o controllate dal Gruppo. Le emissioni derivanti dai beni e servizi acquistati risultano le più rilevanti, e sono influenzate in larga parte dall'impiego dei principali materiali di costruzione (cementi, acciai, calcestruzzi). Seguono le emissioni legate ai trasporti, all'energia upstream, ai rifiuti prodotti e agli spostamenti del personale delle sedi rilevanti (Italia e USA).

| Emissioni di gas ad effetto serra Scope 1 e 2 (GRI 305-1, 305-2, 305-4) |
Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Emissioni Scope 1 | t CO2e | 311.272 | 320.851 | 302.199 |
| Emissioni Scope 2 (metodo market-based) | t CO2e | 42.212 | 58.098 | 62.360 |
| Emissioni Scope 2 (metodo location-based) | t CO2e | 38.574 | 55.873 | 59.354 |
| Totale emissioni Scope 1 e 2 (market-based) | t CO2e | 353.484 | 378.948 | 364.560 |
| Intensità delle emissioni Scope 1 e 2 | t CO2e/€M | 55 | 47 | 37 |
| Emissioni di gas ad effetto serra Scope 3 (GRI 305-3) |
Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
| Beni e servizi acquistati | t CO2e | 1.552.131 | 1.941.140 | 2.491.828 |
| Trasporto materiali in cantiere | t CO2e | 289.301 | 176.106 | 388.966 |
| Uso di energia upstream (non inclusa in Scope 1 e 2) | t CO2e | 107.213 | 117.793 | 103.137 |
| Rifiuti prodotti | t CO2e | 58.347 | 40.567 | 45.864 |
| Viaggi di lavoro e spostamenti casa-lavoro dipendenti | t CO2e | 4.705 | 5.863 | 7.139 |
| Totale emissioni Scope 3* | t CO2e | 2.011.697 | 2.281.469 | 3.036.934 |
| Emissioni biogeniche** (GRI 305-1, 305-3) |
Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
| Biodiesel - Scope 1 | t CO2 | - | 4.209 | 3.623 |
| Biodiesel - Scope 3 | t CO2 | - | 15.514 | 1.410 |
| Totale emissioni biogeniche | t CO2 | - | 19.722 | 5.033 |
* I dati 2021 e 2022 qui riportati sono stati riesposti e differiscono rispetto a quelli presenti nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario rispettivamente del 2021 e del 2022. Le variazioni si sono rese necessarie dopo la pubblicazione delle suddette Dichiarazioni e dipendono da:
- una modifica del dato sui rifiuti di scavo 2021 relativo al progetto Diga di Rogun (Tajikistan)
- alcuni affinamenti di calcolo dei dati 2022 presenti alle voci Beni e servizi acquistati e Trasporto materiali in cantiere.
** Dato rendicontato a partire dal 2022
La variazione pari a -4% delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2 riflette la progressiva implementazione presso molti progetti (in particolare quelli di recente avvio) dei programmi e delle iniziative previste dal Gruppo nel proprio piano di decarbonizzazione. Tra queste si annovera, ad esempio, l'incremento significativo nell'utilizzo di energie da fonti rinnovabili che la società è riuscita a conseguire in alcune commesse. Inoltre, anche le diverse fasi delle lavorazioni in cui si trovano i progetti, nonché la chiusura di alcune commesse e il progressivo inizio di altre hanno influenzato l'andamento complessivo delle emissioni.
Il seguente grafico illustra l'andamento dell'intensità delle emissioni di gas serra (t CO2e Scope 1&2/€M), evidenziando un miglioramento complessivo negli ultimi otto anni.

È importante sottolineare come, a fronte delle emissioni generate dal Gruppo per la realizzazione delle infrastrutture in cui è impegnato, le stesse – una volta entrate in esercizio – generano benefici molto significativi in termini di emissioni evitate o ridotte. Inoltre, mentre le emissioni generate dal Gruppo sono di natura temporanea – in quanto strettamente legate alla durata dei lavori di costruzione – i benefici ambientali connessi all'esercizio delle infrastrutture sono pressoché permanenti, se si tiene conto del fatto che molte opere hanno una vita utile di 80-100 anni ed oltre.
Target di riduzione delle emissioni
Come indicato nella sezione "Strategia climatica", Webuild ha definito una roadmap complessiva volta alla riduzione progressiva delle proprie emissioni di gas serra, costituita dai seguenti target di breve, medio e lungo termine:

Come riportato nella figura sopra, nel 2022 i target di riduzione assoluta definiti da Webuild nel corso dell'esercizio precedente hanno ottenuto la validazione da parte di SBTi.

Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 sono:
- progressiva transizione dall'uso di generatori diesel alla connessione dei cantieri alle reti elettriche
- efficientamento del parco mezzi, attraverso
- o rinnovamento progressivo delle flotte esistenti con modelli a minori emissioni, introducendo progressivamente soluzioni ibride e/o elettriche
- o uso di nastri trasportatori per la movimentazione delle terre da scavo in cantiere al posto dell'uso di camion
- o adozione progressiva di sistemi catalitici ad alta efficienza sui mezzi di cantiere
- o introduzione di sistemi di monitoraggio real time dei consumi di mezzi, veicoli e macchinari
- efficientamento degli impianti, attrezzature e sistemi elettrici, attraverso
- o adozione di soluzioni di power quality in grado di stabilizzare i carichi elettrici e ridurre i consumi in cantiere
- o impiego progressivo di TBM green, ossia macchinari per lo scavo meccanizzato appositamente ingegnerizzati da Webuild con il supporto dei produttori, che consentono di ridurre i consumi energetici e idrici rispetto alle TBM tradizionali (si veda la sezione "Innovazione, ricerca e sviluppo" per maggiori informazioni)
- o realizzazione di impianti di prefabbricazione robotizzati eco-sostenibili, appositamente ingegnerizzati da Webuild con il supporto di produttori specializzati, che adottano i principi dell'economia circolare incrementando l'efficienza nell'uso di energia, acqua e materiali
- o adozione di sistemi di manutenzione predittiva, in grado di identificare inefficienze di funzionamento degli impianti di cantiere e migliorare i cicli manutentivi
- o impiego progressivo di sistemi di ventilazione in galleria con controllo automatizzato degli inquinanti, in grado di efficientare i consumi energetici e migliorare la qualità dell'aria
- o adozione progressiva di impianti di produzione rinnovabile in cantiere, come fotovoltaico e miniidroelettrico
- utilizzo di energia rinnovabile, mediante acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel).
Poiché le emissioni derivanti dall'uso dei principali materiali da costruzione (cemento, calcestruzzi, acciai) rappresentano più dei due terzi delle emissioni di Scope 3 complessive, conformemente ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi), Webuild ha deciso di focalizzarsi su di esse per la definizione del proprio target di riduzione.
Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 3 sono:
- impiego di materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione degli stessi), in particolare
- o progressiva transizione verso cementi e calcestruzzi a minor contenuto di carbonio
- o progressiva transizione verso acciai ad elevato contenuto riciclato
- sviluppo di processi di ottimizzazione della progettazione delle infrastrutture, volti a
- o ottimizzazione dei quantitativi di materiali da impiegare in fase di costruzione, grazie a soluzioni di value engineering e/o materiali innovativi
- o impiego di soluzioni alternative a minori emissioni (ad esempio fibre di acciaio al posto delle armature metalliche tradizionali per i conci)
Webuild è impegnata inoltre a ridurre laddove possibile le emissioni indirette (scope 3) derivanti dalle proprie attività accessorie, quali i trasporti, la produzione di rifiuti e gli spostamenti del personale. In particolare:
• la politica di approvvigionamenti è volta a massimizzare gli acquisti presso fornitori locali (pari al 93% nel 2023) riducendo all'origine la necessità di lunghi trasporti e minimizzando le emissioni associate. Quando i beni non sono disponibili sul mercato locale, inoltre, il Gruppo predilige spedizioni via mare per il trasporto di materiali e macchinari, in quanto rappresentano il mezzo di trasporto con le più basse emissioni associate.

- la politica ambientale (si veda sezione dedicata) è orientata all'incremento progressivo della quota di rifiuti inviati a recupero e riciclo, in quanto tale modalità minimizza le emissioni generate in atmosfera rispetto al conferimento in discarica o all'incenerimento.
- in tema di riduzione degli spostamenti del personale
- o il Gruppo ha dotato le proprie sedi e cantieri di sistemi di video conferenza riducendo significativamente il numero dei viaggi di lavoro, fin dal periodo pre-pandemico
- o negli ultimi anni osono stati introdotti programmi estensivi di smart e remote working
- o le Travel Policy aziendali prediligono i viaggi in treno rispetto all'aereo e gli spostamenti con i mezzi pubblici rispetto al taxi
- o per le sedi centrali italiane è presente un mobility manager che predispone periodicamente un Piano spostamenti casa-lavoro
- o laddove possibile, le commesse adottano programmi di trasporto collettivo mediante bus per gli operai o di car-pooling per il personale impiegato presso gli uffici di cantiere.
Consumi energetici
I fabbisogni energetici rappresentano la fonte principale di emissioni di gas serra derivanti dalle attività di cantiere di Webuild.
Nonostante le attività del Gruppo siano caratterizzate da un'elevata customizzazione di lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare e alle peculiarità dei territori che le ospitano, Webuild da anni è impegnata nello sviluppo di processi produttivi e soluzioni tecnico-organizzative volte al miglioramento dell'impronta energetica delle proprie attività.
A tal fine, Webuild progetta e implementa i propri cantieri sottoponendo tutti i processi industriali alla valutazione, efficientamento e ottimizzazione delle componenti energetiche.
Le tabelle che seguono riportano i consumi energetici del Gruppo e le iniziative di riduzione intraprese per la riduzione delle emissioni correlate:
| Consumi energetici (GRI 302-1, 302-2, 302-3) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Fonti energetiche non rinnovabili | ||||
| Diesel | GJ | 4.098.364 | 4.160.241 | 3.881.603 |
| Benzina | GJ | 205.202 | 267.558 | 252.654 |
| Cherosene | GJ | 2.807 | 2.942 | 3.373 |
| Gas naturale e GPL | GJ | 25.228 | 73.552 | 74.011 |
| Energia elettrica | GJ | 370.161 | 393.626 | 395.128 |
| Totale consumi da fonti energetiche non rinnovabili | GJ | 4.701.762 | 4.897.919 | 4.606.769 |
| Fonti energetiche rinnovabili | ||||
| Biodiesel* | GJ | - | 59.044 | 50.835 |
| Energia elettrica da fonti rinnovabili | GJ | 196.359 | 424.683 | 493.057 |
| Totale consumi da fonti energetiche rinnovabili | GJ | 196.359 | 483.727 | 543.892 |
| Totale consumi energetici interni | GJ | 4.898.121 | 5.381.646 | 5.150.662 |
| Consumi energetici da fonti non rinnovabili | GJ | 1.705.414 | 1.857.408 | 1.409.131 |
| Consumi energetici da fonti rinnovabili* | GJ | - | 217.644 | 19.778 |
| Totale consumi energetici dei subappaltatori | GJ | 1.705.414 | 2.075.052 | 1.428.909 |
| Totale consumi energetici | GJ | 6.603.536 | 7.456.698 | 6.579.571 |
| Intensità energetica | GJ/€M | 1.029 | 922 | 661 |
*Dato rendicontato a partire dal 2022

I consumi energetici diretti da fonti non rinnovabili sono diminuiti rispetto al 2022 a fronte di un maggior ricorso a fonti rinnovabili, dovuto principalmente all'avvenuto allaccio del progetto idroelettrico di Koysha a un altro impianto idroelettrico, Gibe III, realizzato da Webuild in Etiopia.
Per quanto riguarda i consumi energetici dei subappaltatori, si registra una rilevante riduzione connessa al termine di determinate lavorazioni o al minor ricorso ai subappaltatori in alcune commesse (come Ruta del Sol in Argentina e Linea ferroviaria Nykirke – Barkaker in Norvegia).
Si segnala che nel periodo di rendicontazione il 56% dell'energia elettrica utilizzata dall'organizzazione è di provenienza rinnovabile (52% nel 2022).
Per quanto riguarda le iniziative di riduzione intraprese nell'ultimo triennio (principalmente di tipo Scope 1 e 2), esse hanno riguardato progetti volti al miglioramento dell'efficienza energetica dei processi industriali, la modifica di processi produttivi in essere, lo switch delle fonti energetiche utilizzate, l'adozione di opzioni logistiche a minor impatto e l'implementazione di campagne di sensibilizzazione per i dipendenti.
| Iniziative di riduzione delle emissioni di gas serra | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Iniziative attive | n. | 22 | 17 | 18 |
| Emissioni di gas serra ridotte | t CO2e | 73.704 | 17.546 | 86.961 |
Alle iniziative attive indicate nella tabella, si aggiungeranno quelle pianificate nell'ambito della strategia di riduzione delle emissioni descritte nel paragrafo precedente.
Le iniziative intraprese e programmate risultano particolarmente importanti nel contesto attuale caratterizzato dalla forte oscillazione dei costi energetici, consentendo di mitigare tale effetto ottenendo saving significativi.



Ottimizzazione nell'uso delle risorse naturali, protezione dell'ambiente e tutela della biodiversità per cantieri sempre più sostenibili
Circular Economy focus su riutilizzo, riciclo e riduzione degli scarti
68% materiali di scavo riutilizzati
79% materiali acquistati entro 160 km dai
cantieri
56% Acciai low carbon utilizzati
Politica praticata dall'organizzazione
La protezione dell'ambiente costituisce una priorità per il Gruppo, formalizzata fin dal 2002 – tra le prime aziende del settore costruzioni in Europa – in una specifica Politica Ambientale, cui si è affiancato dal 2007 un sistema di gestione ambientale certificato in conformità alla norma ISO 14001.
L'implementazione del sistema di gestione ambientale conforme allo standard ISO 14001 comporta l'applicazione del ciclo di Deming su tutti i processi e dunque il miglioramento continuo della loro efficienza ed efficacia.
La Politica Ambientale della Società definisce dieci principi volti a garantire:
- il rispetto delle prescrizioni legali e contrattuali applicabili in ambito ambientale;
- l'identificazione e valutazione degli aspetti ambientali legati alle attività di impresa dirette ed indirette, presenti e future, la determinazione dei correlati impatti significativi, nonché la gestione delle relative misure di mitigazione e controllo, integrando le logiche di Life Cycle Perspective e Sustainable Supply Chain;
- l'individuazione di tutte le misure tecniche e organizzative, anche innovative, volte all'utilizzo razionale delle risorse naturali e alla mitigazione dell'inquinamento, emissioni di gas serra, produzione di rifiuti e disagi per le comunità locali, nonché alla massimizzazione degli eventuali impatti positivi sull'ambiente;
- il coinvolgimento e la partecipazione del personale della Società o che opera per conto di essa, attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione, formazione e addestramento, dialogo e trasparenza delle performance;
- le migliori soluzioni sostenibili per i propri clienti con l'obiettivo di valorizzare l'opera e proteggere l'ambiente;
- il dialogo con la comunità e i diversi stakeholders.
La Politica, inoltre, prevede – a carico di ogni lavoratore – il diritto/dovere di intervenire e fermare i lavori in caso di potenziale pericolo per l'ambiente.
In fase di realizzazione dei progetti acquisiti, il Gruppo garantisce il rispetto dei principi sopra esposti nell'ambito degli impegni contrattuali assunti con i committenti. Per maggiori informazioni sul ruolo e le responsabilità di Webuild nell'ambito dello sviluppo di progetti infrastrutturali si rimanda alla sezione "Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild".

Principali rischi e modalità di gestione
I principali rischi ambientali derivanti dalle attività dell'organizzazione sono connessi alle ipotesi di nonconformità alla normativa ambientale applicabile, di compromissione di una o più componenti ambientali (es. suolo, acqua, aria, biodiversità) derivanti da un'errata valutazione del rischio o da attività di gestione / mitigazione non efficaci, di uso non efficiente delle risorse naturali, di mancato ottenimento / mantenimento di certificazioni e rating ambientali.
I principali rischi ambientali subiti dall'organizzazione (ossia generati da fattori esterni) possono derivare da cambiamenti della normativa ambientale applicabile o dalla non uniforme interpretazione a livello di autorità competenti locali della normativa applicabile, da valutazioni di impatto ambientale dei progetti incomplete e/o inadeguate (attività di competenza dei committenti delle opere), nonché da condizioni ambientali avverse (es. eventi atmosferici estremi, condizioni climatiche, geologiche, ecc. differenti da quanto previsto in fase di gara).
Sistemi di gestione e certificazioni ambientali
A presidio di tali rischi, Webuild adotta un sistema di gestione ambientale conforme ai requisiti della norma ISO 14001 e certificato da un organismo di verifica indipendente.
Il sistema si compone di una serie di procedure di gestione ambientale che devono essere implementate dalle singole realtà produttive del Gruppo, opportunamente adattate al contesto normativo e contrattuale applicabile, al fine di assicurare che gli impatti ambientali significativi negativi siano adeguatamente identificati, gestiti e mitigati e gli impatti positivi colti come opportunità.
Qualora previsto contrattualmente, le commesse del Gruppo possono adottare ulteriori standard di gestione ambientale, che possono anche prevedere apposite certificazioni o rating. Tali standard possono essere:
- di sistema, cioè prevedono il raggiungimento di determinate performance ambientali delle attività di costruzione (es. riduzione emissioni, riciclo rifiuti);
- di prodotto, cioè prevedono il raggiungimento di determinate performance ambientali delle opere realizzate (es. utilizzo di materiali di costruzione low carbon, elevate prestazioni energetiche degli edifici).
I sistemi certificati più diffusi nelle commesse del Gruppo sono: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) con diffusione globale, GSAS (Global Sustainability Assessment System) con diffusione in Medio Oriente, e IS (Infrastructure Sustainability) con diffusione in Australia.
Processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi ambientali
In ogni opera di costruzione la riduzione del rischio ambientale alla fonte è fondamentale per migliorare la protezione dell'ambiente e la prevenzione dell'inquinamento; le modalità necessarie per raggiungere questo obiettivo sono l'implementazione dei processi di progettazione e pianificazione adeguati e attenti all'intero ciclo di vita dell'opera.
Laddove gli impatti identificati non siano eliminati/mitigati in fase di progettazione, essi sono affrontati e gestiti durante la fase di costruzione, adottando misure ragionevoli (metodologie lavorative) per garantire che gli impatti identificati siano gestiti in modo corretto.
In fase di avvio di una nuova commessa, sulla base delle lavorazioni previste, degli impianti richiesti, delle aree occupate sia a fini logistici che costruttivi, viene svolto il risk assessment ambientale nel corso del quale vengono identificati gli aspetti ambientali significativi, ossia che potrebbero avere un impatto significativo sull'ambiente. L'identificazione, la valutazione della significatività e la successiva definizione delle misure di gestione e mitigazione degli impatti viene effettuata in accordo a specifiche procedure e si estende anche alle attività dei subappaltatori e fornitori.

La significatività degli effetti ambientali viene valutata secondo una metodologia basata sull'analisi di criteri ben definiti, quali l'esistenza di specifici requisiti normativi o contrattuali, la valutazione del rischio connesso all'impatto, la gestione dell'impatto e la sensibilità del territorio rispetto allo specifico aspetto ambientale.
La valutazione viene svolta prendendo in considerazione diversi scenari: condizioni operative standard, condizioni anomale (es. avvio impianti, manutenzione), emergenze (es. incendio, sversamenti nell'ambiente). L'identificazione degli aspetti ambientali significativi comprende l'analisi dei principali effetti delle lavorazioni e delle altre attività lavorative sulle diverse componenti ambientali:
- risorse naturali ed energetiche;
- atmosfera e clima (emissioni);
- suolo, sottosuolo e ambiente idrico;
- rifiuti e gestione di sostanze / preparati pericolosi;
- presenza di impianti contenenti GES/ODS;
- traffico, inquinamento atmosferico, luminoso ed elettromagnetico;
- rumore e vibrazioni;
- ecosistema, patrimonio culturale/paesaggistico e ripristini ambientali.
A seguito del risk assessment ambientale svolto, dell'analisi dei requisiti contrattuali e della normativa ambientale cogente, ciascuna commessa predispone:
- piani/procedure ambientali nei quali sono definite le linee guida per la gestione / protezione di ciascuna componente ambientale specifica;
- piani di Protezione Ambientale nei quali sono identificate le attività di mitigazione da adottare nella specifica area, nonché le idonee misure di risposta alle emergenze da adottare e implementare;
- piani di Monitoraggio e Controllo Ambientale nei quali sono definite le attività specifiche di controllo e di monitoraggio per le componenti ambientali identificate nelle diverse aree e che consentono di valutare l'efficacia delle azioni mitigative intraprese;
- istruzioni specifiche connesse ad esempio ai diversi method statement applicati, affinché siano mitigati e controllati gli impatti specifici ad essi connessi, implementate le opportunità di miglioramento.
Inoltre, in linea con le indicazioni del cliente, con la valutazione di impatto socio-ambientale del progetto e con la normativa vigente, la commessa esegue il Monitoraggio Ambientale finalizzato ad esaminare le eventuali variazioni non previste e/o criticità ambientali che intervengono nell'ambiente esterno alle aree di cantiere, nelle fasi di realizzazione e messa in esercizio dell'opera, risalendo alle loro cause, al fine di determinare se le stesse siano imputabili all'opera e, in tal caso, definire – di concerto con il cliente – eventuali misure di mitigazione/prevenzione, verificando l'efficacia delle stesse.
Al fine di assicurare la corretta implementazione dei Piani Ambientali, le commesse programmano ed effettuano attività di informazione/formazione per il personale coinvolto in operazioni con potenziali impatti sull'ambiente, coinvolgendo anche il personale dei subappaltatori. Periodicamente vengono, inoltre, promosse campagne di sensibilizzazione su specifici temi (ad es. risparmio energetico, rifiuti, sversamenti, utilizzo di sostanze/preparati pericolosi, progettazione, pianificazione LCA).
Presidi organizzativi
I dipartimenti ambientali di commessa eseguono le attività di monitoraggio/sorveglianza previste dai Piani Ambientali, mediante programmi di controllo, ispezioni e audit periodici sia sulle attività dirette che su quelle affidate a subappaltatori. In caso di non conformità, sono definite specifiche azioni correttive, nonché eventuali piani di miglioramento dei processi e/o delle performance, ove ritenuti opportuni.
Le clausole contrattuali per i subappalti, ove concesso dalla normativa locale, contengono sanzioni in caso di Non – conformità in ambito HSE (Ambiente, Salute e Sicurezza dei lavoratori), destinate al lavoratore, al suo manager/ superiore, alla società.

Il management di commessa revisiona periodicamente le performance ambientali raggiunte, i punti di forza e di debolezza del sistema di gestione, fissando gli obiettivi per il periodo successivo al fine di assicurarne il costante miglioramento.
In tema di obiettivi, la Società prosegue l'impegno volto a ottimizzare l'impiego delle risorse e ridurre l'impronta ambientale delle proprie attività. In particolare, continuerà l'attenzione per la tutela del territorio, assicurando che non si verifichino incidenti ambientali con impatti negativi gravi, e l'efficientamento dei processi produttivi, incrementando l'efficacia e l'efficienza nell'impiego di materie prime locali, il riutilizzo (in linea con la legislazione applicabile) delle risorse idriche e materiali e la quota di rifiuti recuperati/ riciclati, favorendone la valorizzazione anche energetica. Saranno, inoltre, svolti processi di assessmentsul ciclo di gestione delle acque e sui macchinari volti a definire ulteriori opportunità di riduzione degli impatti. Proseguirà, infine, l'attenzione posta ai processi di formazione del personale in ambito ambientale, con l'obiettivo di aumentare le ore pro-capite erogate ai dipendenti diretti.
A livello Corporate, la definizione di metodologie, strumenti e modalità operative per la gestione di salute, sicurezza, ambiente e qualità è di responsabilità della Direzione Group HR, Organization and Systems, all'interno della quale la Funzione Safety, Environment and Quality è responsabile del sistema di gestione ambientale nonché di fornire supporto tecnico per le tematiche ambientali, analizzare le performance ambientali del Gruppo e identificare gli obiettivi/linee guida per perseguirne il miglioramento continuo.
La comunicazione sugli aspetti ambientali avviene all'interno dell'organizzazione secondo le linee gerarchiche, mediante i coordinatori QHSE (figure di raccordo tra Corporate e commesse), la intranet aziendale, il sito istituzionale e la presente Dichiarazione. Ulteriori canali di comunicazione interna (es. lavoratori, subappaltatori) ed esterna (es. comunità locali) sono stabiliti a livello di singola realtà produttiva in linea con la legislazione vigente, i requisiti contrattuali e le eventuali prescrizioni contenute nelle valutazioni di impatto socio-ambientale approvate dalle autorità.
I dipendenti possono utilizzare il sistema di whistleblowing descritto nella sezione "Anti-Corruzione" anche per segnalazioni in ambito ambientale. Inoltre, alcune commesse adottano ulteriori sistemi di raccolta e gestione delle segnalazioni (cd. grievance mechanisms) disponibili anche a soggetti terzi (ad es. comunità locali). Le segnalazioni tipiche ricevute localmente riguardano disagi derivanti dalla presenza dei mezzi di cantiere (traffico, polveri), associati alle attività di costruzione (rumori, vibrazioni) o a eventuali danni arrecati alla proprietà privata.
Per le azioni legali in corso che interessano l'organizzazione in ambito ambientale si rimanda alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze – Contenzioso penale" della Relazione sulla Gestione.
Di seguito sono descritte le modalità di gestione delle principali tematiche ambientali. Si segnala che i dati ambientali sono fortemente influenzati dal numero e dalle tipologie di opere in corso di realizzazione, dalle scelte progettuali effettuate dai committenti e dallo stato di avanzamento dei singoli progetti. In considerazione di ciò, la comparazione dei dati – in particolare quelli espressi in valore assoluto – con i periodi precedenti potrebbe non essere sempre significativa.
Contesto territoriale e Circular Economy
A fine 2023, le commesse del Gruppo incluse nel perimetro della presente Dichiarazione gestivano 35.240 aree operative, di cui 96 aree sotterranee, per una superficie complessiva pari a 163.143.495 m2 . La tabella seguente riporta i principali dati per area geografica.

| Area geografica | Unità | Superficie totale | Superficie situata in aree protette |
Superficie adiacente ad aree protette |
|---|---|---|---|---|
| Africa | m2 / % |
22.390.010 | 0% | 0% |
| Europa | m2 / % |
25.294.454 | 11% | 5% |
| Americhe | m2 / % |
73.521.545 | 60% | 4% |
| Asia e Oceania | m2 / % |
41.937.486 | 13% | 4% |
| Totale | m2 / % |
163.143.495 | 32% | 4% |
Il continente americano è l'area geografica in cui il Gruppo registra la maggiore superficie situata all'interno di aree protette. Il dato è influenzato, in particolare, da alcuni progetti della controllata Lane. In Europa, le superfici più significative situate in aree protette fanno riferimento ad alcuni progetti ferroviari in Romania (Linea ferroviaria Curtici-Simeria - Lotto 2A e Curtici-Simeria - Lotto 2B) e in Italia (Linea Ferroviaria CA-ME - Giampilieri Fiumefreddo lotto 1, Cociv e Linea M4 Metropolitana di Milano).
Per quanto riguarda l'area Asia e Oceania, il dato relativo alle aree protette si riferisce sostanzialmente Snowy 2.0 in Australia.
Per informazioni relative alla gestione della biodiversità si rimanda al paragrafo "Biodiversità, patrimonio culturale e ripristini ambientali".
Nella gestione delle proprie attività, il Gruppo adotta pratiche in linea con i principi della circular e green economy, tese a minimizzare – ove possibile – l'impiego delle risorse naturali, anche mediante il loro riutilizzo. Allo stesso modo, vengono favorite pratiche gestionali finalizzate al recupero dei materiali di risulta all'interno della stessa opera o in aree limitrofe.
Di seguito si riporta uno schema sintetico del bilancio di risorse del Gruppo relativo al 2023, che mette in evidenza gli elementi di "circolarità" connessi alle pratiche adottate.


Gli elementi riportati nello schema precedente sono descritti nel dettaglio nei paragrafi che seguono.
Materie prime
La costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali richiede l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come acqua, aggregati, ferro, cemento, terre di riporto.
Le valutazioni ambientali svolte all'avvio di una nuova commessa tengono conto di tali aspetti e le misure di mitigazione conseguenti sono finalizzate a garantire modalità di gestione efficienti di queste risorse.
Per quanto riguarda i materiali, ove possibile il Gruppo è impegnato nel:
• riutilizzo delle terre e rocce di scavo in altri processi industriali, come ad esempio la produzione di aggregati per i calcestruzzi o la realizzazione di terrapieni e altri riempimenti previsti dai progetti, in ottica di efficientamento costi ed economia circolare, secondo quanto consentito dalla normativa vigente;
48 I materiali riutilizzati nel corso del periodo possono comprendere quote di materiali scavati in periodi precedenti
49Acciai con contenuto riciclato pari o superiore al 90%

- ricerca ed impiego di materiali alternativi o innovativi, come ad esempio quelli con contenuto riciclato, prodotti mediante processi low carbon o che incrementano la qualità, la durabilità, la sicurezza e la funzionalità dei manufatti da realizzare;
- uso di prodotti e componenti non contenenti sostanze pericolose.
Per quanto riguarda la risorsa idrica, il Gruppo è prevalentemente impegnato nell'implementazione di sistemi di recupero delle acque meteoriche, industriali e di drenaggio che consentano di ridurre i quantitativi di acqua vergine e/o potabile da approvvigionare per gli usi di cantiere. Inoltre, le metodologie lavorative e la cantierizzazione sono progettate considerando anche le possibili ottimizzazioni idriche.
Soluzioni innovative per la riduzione della material e water footprint
Come descritto nella sezione "Cambiamenti climatici", l'impiego di cementi, calcestruzzi e acciai presso i progetti
Webuild costituisce la quota più significativa di emissioni indirette di gas serra del Gruppo (cd. Scope 3). Per tale ragione, Webuild sta lavorando su vasta scala per ottimizzarne l'uso nei cantieri, attraverso:
● processi di value engineering volti a ridurre i quantitativi di materiali impiegati
● sviluppo di speciali miscele ottimizzate di calcestruzzo caratterizzate da un ridotto contenuto di cemento o da impiego di materiali cementizi sostitutivi provenienti da altre filiere industriali (es. siderurgico), che permettono di ridurre l'impiego di cemento fino al 65%

● crescente impiego di acciaio con elevato contenuto riciclato, in alcuni casi anche pari o superiore al 90%.
In ambito idrico, accanto ai consolidati sistemi di recupero delle acque di processo e i sistemi a circuito chiuso adoperati da anni nei progetti del Gruppo, è stato sviluppato il sistema di ottimizzazione idrica WWE – Webuild Water efficiency, un innovativo sistema di telecontrollo delle acque che permette la tracciabilità digitale della risorsa idrica, con conseguenti benefici in termini di ricerca perdite e immediatezza di ripristino, identificazione sprechi e riduzione dei consumi idrici, efficientamento idrico. WWE monitora i due coefficienti CEI – Coefficiente di Efficientamento idrico e CAI – coefficiente di autonomia idrica, che forniscono immediata indicazione rispettivamente dello stato di corretto funzionamento del sistema di gestione idrica ed il livello di autonomia del cantiere rispetto alla risorsa, in modo che siano sempre ai massimi livelli. Il sistema WWE si sta progressivamente applicando ai diversi cantieri.
Le principali materie prime utilizzate sono riportate nelle tabelle seguenti:
| Materiali utilizzati (GRI 301-1) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Principali materiali da costruzione | ||||
| Bitume | t | 27.844 | 59.127 | 68.454 |
| Cemento | t | 527.145 | 777.066 | 803.879 |
| Acciai | t | 173.681 | 271.654 | 332.427 |
| Calcestruzzo pre-confezionato e prefabbricato | t | 4.353.389 | 5.469.775 | 6.695.980 |
| Asfalto pre-confezionato | t | 486.530 | 703.985 | 696.818 |
| Totale materiali da costruzione | t | 5.568.590 | 7.281.607 | 8.597.558 |
| Inerti | ||||
| Aggregati e sabbie | t | 12.584.211 | 19.959.292 | 19.608.455 |
| Totale inerti | t | 12.584.211 | 19.959.292 | 19.608.455 |

| Prelievi idrici (GRI 303-3)* | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Pozzi | m3 | 3.467.299 | 3.397.172 | 4.645.461 |
| Fiumi | m3 | 9.562.130 | 11.941.391 | 9.891.888 |
| Laghi | m3 | 117.865 | 180.088 | 255.748 |
| Acquedotti | m3 | 1.642.059 | 1.636.330 | 1.217.940 |
| Totale | m3 | 14.789.354 | 17.154.981 | 16.011.036 |
*I dati 2021 sono stati riesposti al fine di rendere omogenee le metodologie di calcolo
Le principali variazioni rispetto al 2022 sono connesse allo stato di avanzamento dei progetti del Gruppo. In particolare, l'incremento nell'impiego dei principali materiali da costruzione (18% rispetto al 2022) è da attribuire prevalentemente alla categoria Calcestruzzo preconfezionato e prefabbricato con un significativo aumento del consumo da parte di alcune commesse in Italia e Arabia Saudita.
Con riferimento alla categoria Aggregati e sabbie, la sostanziale stabilità del dato rispetto al 2022 deve essere ricondotta al fatto che l'impatto in aumento prodotto da alcuni progetti, come ad esempio Linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova, Linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari - Tratta Napoli-Cancello e Autostrada Sibiu Pitesti Lotto 5, è stato compensato da rilevanti riduzioni nell'utilizzo di tali materiali da parte di altri progetti, come Ruta del Sol e GERDP.
Per quanto riguarda le risorse idriche, nel periodo si è registrata una variazione pari a -7% rispetto al 2022, influenzata principalmente dal minor prelievo da fiumi presso i progetti idroelettrici in Etiopia.
In tema di circular e green economy, nel 2023 il 79% dei materiali acquistati ha rispettato il criterio di regionalità, provenendo da una distanza inferiore ai 160 km dai cantieri e riducendo, in tal modo, gli impatti derivanti dai trasporti. Nel periodo è stato impiegato il 56% di acciai low carbon, ossia con contenuto riciclato pari o superiore al 90%. Nel 2023, sono stati inoltre impiegati altri materiali cementizi a minore impatto ambientale pari a 60 migliaia di tonnellate e acque riciclate e riutilizzate nei processi produttivi per 2,7 milioni di m3 (2,0 milioni di m3 2022).
Innovazione nei materiali e design del Forrestfield Airport Link a Perth, in Australia
Nel 2023 la Stazione Centrale dell'Aeroporto di Perth ha ricevuto il Premio per l'Architettura Pubblica (Chapter Western Australia) promosso dall'Australian Institute of Architects, che riconosce l'eccellenza nel design e nell'architettura.
Nel 2019 il Concrete Institute of Australia (WA) Award, nella categoria "Excellence in the Technology and Innovation", per la progettazione e la produzione dei segmenti prefabbricati in calcestruzzo utilizzati per i tunnel.

La linea metropolitana è sostenibile non solo perché riduce il traffico e la congestione urbana (2000 tonnellate di CO2eq evitate all'anno, 15.000 auto tolte dalla strada al giorno), ma anche per le sue tecniche di costruzione. È stata, infatti, sviluppata una speciale miscela di calcestruzzo, contenente il 65% di materiali alternativi al calcestruzzo tradizionale, molti dei quali già riciclati, che ha permesso al cantiere di risparmiare circa 22.000 tonnellate di emissioni di CO2. Anche per le solette su cui sono posizionati i binari della Airport Line è stato utilizzato uno speciale calcestruzzo armato con microfibre sintetiche, in sostituzione dell'acciaio. Alla fine, sono stati utilizzati circa 7 milioni di kg di acciaio in meno rispetto alla media prevista, con una riduzione di oltre 13.000 tonnellate di emissioni di CO2.
High Wycombe, una delle tre stazioni, ha 626 pannelli solari sul tetto; nei giorni estivi, il sistema solare è in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di tutte e tre le stazioni della linea. Inoltre, la TBM ha lavorato con un

impianto dotato di filtri speciali in grado di trattare e riciclare l'acqua. Tutta l'acqua utilizzata per il lavoro delle trivelle meccaniche è stata riciclata, con un risparmio di 2.740 litri d'acqua.
Webuild Circular
Il progetto Webuild Circular ha come output finale un sistema volto a sostenere le commesse nel passaggio da un sistema produttivo e di metodologie lineare ad uno circolare. Con l'obiettivo di minimizzare lo spreco di risorse e di ottimizzarne il loro utilizzo.
Webuild Circular è lo strumento in corso di sviluppo da parte di Webuild per valutare e misurare le prestazioni di circolarità di un progetto, sia con riferimento all'opera che al cantiere, attraverso un'analisi qualitativa del livello di maturità e diffusione dei principi dell'economia circolare lungo l'intera catena di valore del progetto, ovvero considerandone il ciclo di vita dalla progettazione/pianificazione fino al fine vita e

nuova vita. Webuild Circular viene sviluppato in conformità ai principali standard di riferimento in materia di economia circolare.
L'applicazione del Webuild Circular è importante per l'adozione di misure di mitigazione e riduzione al fine di migliorare le performance della commessa sia in termini ambientali che economici nonché, considerando l'insieme delle diverse commesse, per migliorare le performance del gruppo Webuild.
I consumi energetici, sotto forma sia di utilizzo di combustibili fossili sia di energia elettrica, hanno un'incidenza notevole nella fase realizzativa di un'infrastruttura. Ridurre i consumi energetici ed aumentare l'efficienza energetica consente, inoltre, di diminuire le emissioni di gas serra e mitigare, in tal modo, gli effetti del cambiamento climatico. Per le azioni intraprese dal Gruppo in tale ambito si rimanda alla sezione "Cambiamenti climatici".
Suolo, sottosuolo e ambiente idrico
Le attività di costruzione realizzate dal Gruppo possono comportare diversi livelli di interazione con il suolo e l'ambiente idrico, a seconda dell'opera realizzata e del contesto circostante (es. ambiente urbano, zona rurale).
La gestione di commessa è finalizzata a prevenire potenziali impatti a danno di tali matrici ambientali. In particolare, in fase di cantierizzazione vengono realizzate vasche di contenimento, reti di convogliamento dei reflui e sistemi di impermeabilizzazione e copertura delle aree logistiche a rischio (es. officine, depositi di carburanti e chimici, aree di lavaggio macchinari), per prevenire la contaminazione del suolo, sottosuolo e corpi idrici circostanti anche a seguito di eventi meteorici e/o di dilavamento.
Le acque reflue industriali sono opportunamente convogliate e raccolte in vasche di sedimentazione e impianti di trattamento progettati tenendo conto delle prescrizioni legali e contrattuali applicabili, delle migliori tecnologie disponibili e delle caratteristiche specifiche del refluo da trattare e di quelle che il refluo deve avere per poter essere scaricato in funzione della normativa e del corpo ricettore.
Le attività di costruzione prevedono, come anticipato, significativi movimenti terra per la realizzazione di rilevati, trincee, gallerie o di alcune tipologie di dighe. In linea con il principio di riduzione della produzione di rifiuti, le terre e rocce da scavo sono classificate e stoccate presso i cantieri al fine di poter essere riutilizzate all'interno degli stessi, ove possibile e nel rispetto delle normative, o cedute a terzi per essere riutilizzate esternamente. Nel 2023 i materiali di scavo riutilizzati50 sono stati pari a 13,2 milioni di m3 (16,4 milioni di m3 nel 2022), un
50 Tali materiali possono comprendere quote di materiali scavati in periodi precedenti.

quantitativo che si mantiene significativo a dimostrazione dell'efficacia delle politiche di circular economy adottate dal Gruppo.
Tracciabilità delle terre e rocce da scavo
Presso il progetto COCIV, in Italia, il Gruppo ha implementato un sistema automatizzato di tracciamento delle terre e rocce da scavo con la digitalizzazione dei documenti di trasporto, che consente maggiore efficienza di processo, maggiore affidabilità ed immediatezza di risultato e drastica riduzione di produzione di documenti cartacei.

Al fine di mitigare il rischio di erosione del suolo conseguente alle attività di scavo e alimentato dagli eventi atmosferici (piogge, vento), vengono implementate specifiche misure di protezione del suolo, consistenti in sistemi di consolidamento dei fronti di scavo e di convogliamento delle acque meteoriche, affiancate da attività di copertura dei terreni più esposti (es. scarpate) e la piantumazione di specie arboree in grado di mitigare i fenomeni erosivi. Le azioni di mitigazione sono definite e commisurate alla natura, al contesto e alle caratteristiche intrinseche del territorio che ospita la commessa. Nel 2023 le aree interessate da attività di protezione del suolo dall'erosione sono state pari a 6,3 milioni di m2 (4,1 milioni di m2 nel 2022).
Un esempio virtuoso di rinaturalizzazione di trincea ferroviaria con "idrosemina potenziata" lo troviamo nella commessa "Sottoattraversamento Isarco", che costituisce la parte meridionale della Galleria ferroviaria di Base del Brennero che collegherà Fortezza a Innsbruck.

La superficie della scarpata, costituita da materiale particolarmente compattato, avrebbe potuto rappresentare un possibile piano di scivolamento dello strato di terreno vegetale da riportare. Tale condizione, in presenza di eventi piovosi eccezionali, avrebbe potuto inizialmente determinare l'innesco di fenomeni di distacco di porzioni di terreno in direzione della linea ferroviaria, con conseguenti rischi per l'esercizio della linea stessa.
È stato, allora, eseguito direttamente sul substrato esistente, e quindi
in alternativa al topsoil, una idrosemina con speciale matrice antierosiva, costituita da una particolare miscela di elementi naturali potenzianti, definita a seguito di specifico campionamento propedeutico alla determinazione
delle caratteristiche del suolo. La miscela è stata altresì ottimizzata con l'aggiunta di specie con apparati radicali profondi per agevolare l'attecchimento, fertilizzanti ed ammendanti di natura organica (del tutto ecocompatibili) per garantire l'adeguata riserva nutritiva a disposizione delle specie erbacee ed arbustive pioniere, a vantaggio della capacità vegetativa di sviluppo radicale, di insediamento e per una crescita più vigorosa. Il suddetto processo ha consentito di rinaturalizzare la superficie della scarpata per un'estensione di circa 15.000 m2 .

Rifiuti
I rifiuti prodotti nel corso della realizzazione di una grande opera infrastrutturale sono riconducibili a due tipologie distinte: rifiuti assimilabili agli urbani e rifiuti speciali. I rifiuti assimilabili agli urbani sono quelli prodotti dai cantieri logistici ove si concentrano le attività di supporto alla produzione industriale come gli uffici, gli alloggi per le maestranze non residenti e le mense. I rifiuti speciali sono quelli derivanti dalla produzione industriale vera e propria, che comprende le attività di costruzione, l'esercizio degli impianti e le officine.
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In linea con i principi dell'economia circolare, gli obiettivi del Gruppo sono orientati alla limitazione della produzione di rifiuti, quindi alla massimizzazione del reimpiego e riciclaggio degli stessi, minimizzando – ove possibile – il ricorso alle discariche. A tal fine, i rifiuti sono raccolti in modo differenziato e stoccati in apposite aree adeguate e circoscritte, dalle quali vengono successivamente prelevati per essere conferiti a terzi autorizzati al recupero/smaltimento.
La produzione di rifiuti pericolosi rappresenta una parte marginale dei rifiuti prodotti nelle commesse del Gruppo: generalmente si tratta di vernici, additivi e solventi, di oli esausti e di filtri dell'olio provenienti dalla manutenzione degli automezzi, di batterie, di accumulatori e, in alcuni casi, di terre, fanghi e altri materiali contenenti sostanze pericolose.
I rifiuti prodotti per attività, tipologia e destinazione, gestiti in conformità alla normativa localmente applicabile, sono riportati nelle tabelle seguenti51:
| Rifiuti per attività (GRI 306-3) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Rifiuti di costruzione e di demolizione | t | 629.824 | 974.770 | 1.266.970 |
| Rifiuti di scavo | t | 4.735.572 | 6.938.576 | 3.887.855 |
| Rifiuti da attività di supporto | t | 148.946 | 115.503 | 228.518 |
| Totale rifiuti prodotti non pericolosi e pericolosi | t | 5.514.343 | 8.028.849 | 5.383.343 |
| Rifiuti per tipologia e destinazione (GRI 306-4, GRI 306-5) |
Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
| Rifiuti non pericolosi |
| Totale rifiuti prodotti non pericolosi e pericolosi | t | 5.514.343 | 8.028.849 | 5.383.343 |
|---|---|---|---|---|
| Totale rifiuti pericolosi | t | 141.494 | 229.284 | 330.102 |
| Discarica | t | 38.250 | 190.228 | 274.896 |
| Incenerimento | t | 5 | - | 4 |
| Recupero, riutilizzo e riciclaggio | t | 103.238 | 39.056 | 55.202 |
| Rifiuti pericolosi | ||||
| Totale rifiuti non pericolosi | t | 5.372.849 | 7.799.565 | 5.053.241 |
| Discarica | t | 2.923.553 | 1.667.234 | 1.104.250 |
| Incenerimento | t | 1.257 | 1.054 | 1.827 |
| Recupero, riutilizzo e riciclaggio | t | 2.448.039 | 6.131.276 | 3.947.164 |
Il 72% dei rifiuti prodotti è costituito da materiali di scavo che hanno un'influenza notevole sull'andamento globale dei rifiuti prodotti da Webuild. L'identificazione di tali materiali come rifiuto dipende dalle normative applicabili e dalle possibilità di riutilizzo interno e/o esterno, connesse alle caratteristiche geotecniche del materiale e alle peculiarità dei progetti e alle esigenze contingenti. Essi, pertanto, non sono sempre influenzabili dal Gruppo.
Nel 2023 si è registrato una diminuzione dei rifiuti prodotti rispetto al 2022, dovuto principalmente allo stato di avanzamento dei progetti di Ariguani (Colombia), Diga di Rogun (Tajikistan), Metro Parigi Linea 16 lotto 2 (Francia) e Hurontario Light Rail Transit Project (Canada).
Nel periodo, la quota di rifiuti recuperati, riutilizzati e riciclati è stata pari al 74%.
Webuild invita ogni commessa a ridurre la produzione dei rifiuti e a massimizzarne il recupero, in linea con il contesto economico-territoriale, le attività in corso e le normative vigenti.
51 I dati 2021 qui riportati sono stati riesposti e differiscono rispetto a quelli presenti nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021. La variazione, la cui necessità si è resa evidente successivamente alla pubblicazione della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021, riguarda i soli dati sui rifiuti di scavo relativi al progetto Diga di Rogun (Tajikistan).

Un esempio virtuoso è da diversi anni quello di Sant'Agata, consorzio che sta realizzando il tratto Bicocca-Catenanuova della linea alta capacità PA-CT in Italia: sin dal 2021 ha ogni anno inviato a recupero più del 99% dei rifiuti prodotti. La commessa ha, inoltre, avviato diverse campagne di recupero con frantoi mobili, eseguite sia direttamente che tramite i subappaltatori, che hanno consentito di recuperare, per uso interno, nel solo 2023 il 61,3% dei rifiuti da demolizione e costruzione (l'82,1% nel 2021 e il 97% nel 2022).
Atmosfera
Il settore delle costruzioni, a differenza di altri settori industriali, non genera un inquinamento atmosferico significativo. Le principali fonti di emissioni atmosferiche sono infatti legate alla dispersione di polveri derivanti da diverse attività: scavi, movimenti terra, circolazione di veicoli pesanti su strade non asfaltate, attività di frantumazione delle rocce da scavo. L'impegno dell'azienda è volto a minimizzare tali emissioni in modo da ridurre l'eventuale disturbo da polvere al territorio limitrofo alle aree di lavoro/ trasporto interessate oltre che a limitare la produzione di gas di scarico.
Ulteriori fonti di inquinamento dell'aria sono ascrivibili agli scarichi dei mezzi e degli impianti di cantiere. Le principali modalità adottate dal Gruppo per la mitigazione di tali impatti sono descritte di seguito:
- bagnatura regolare delle piste di cantiere non asfaltate, realizzazione di sistemi di bagnatura degli aggregati presso gli impianti di frantumazione, utilizzo di filtri presso i silos di stoccaggio del cemento e presso gli impianti di produzione dell'asfalto, modalità di carico e copertura dei camion che trasportano materiali polverulenti e realizzazione di impianti di lavaggio gomme agli accessi dei cantieri, sostituzione del trasporto su gomma con trasporto su nastri;
- piani di manutenzione preventiva e periodica di mezzi ed impianti di cantiere, sostituzione progressiva delle flotte con modelli più efficienti;
- piani di gestione del traffico e limitazione delle velocità;
- utilizzo di nastri coperti per il trasporto dei materiali da scavo;
- favoreggiamento dell'approvvigionamento locale per ridurre le emissioni connesse ai trasporti.
Per informazioni sulle azioni di efficientamento energetico poste in essere dal Gruppo si rimanda alla sezione "Cambiamenti climatici".
Rumore e vibrazioni
Gli aspetti legati al rumore e alle vibrazioni hanno una doppia rilevanza per il Gruppo: interna, in termini di salute dei lavoratori, ed esterna, in termini di impatti sull'ambiente e sulle comunità locali.
Il sistema di gestione QASS (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) prevede specifiche procedure per valutare e monitorare questi aspetti, in modo che in ciascun sito possano essere adottate le misure più idonee per assicurare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (interventi di insonorizzazione acustica, utilizzo di DPI, ecc.) e dell'ambiente circostante.
Per quanto riguarda gli effetti sull'ambiente circostante i cantieri i recettori sensibili soggetti a potenziale impatto acustico vengono protetti da barriere antirumore che possono essere costituite da dune artificiali realizzate con terreno di riporto, strutture di sostegno e pannelli di tamponamento realizzati con materiali diversi. Le barriere antirumore possono anche essere costituite da uno o più filari di piante o di arbusti in grado di assorbire il rumore e contemporaneamente mitigare l'impatto visivo e le polveri, nature based solutions. La scelta dei dispositivi viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico.
Specifici dispositivi per la riduzione del rumore sono progettati in relazione alla fonte (es. tipologia di impianto), in modo da massimizzare il contenimento delle onde sonore, come ad esempio la copertura dei nastri trasportatori.

Quando le attività di cantiere sono svolte nel pieno rispetto degli stakeholder, in particolare per le aree fortemente urbanizzate, il focus è il benessere dei cittadini e si instaurano rapporti collaborativi con le autorità locali, i risultati sono a pieno vantaggio della comunità e del cantiere stesso.
Le vibrazioni sono anch'esse una caratteristica delle lavorazioni dei cantieri di ingegneria civile. Gli effetti delle onde di pressione che si propagano nel terreno possono provocare il danneggiamento di edifici o di altri manufatti che si trovano nelle vicinanze delle lavorazioni e il disturbo della fauna. Nel corso dei processi lavorativi vengono effettuati monitoraggi periodici sia per il rumore sia per le vibrazioni in particolare in presenza di recettori sensibili.
Biodiversità, patrimonio culturale e ripristini ambientali
La perdita di biodiversità è un fenomeno globale che interessa una quota crescente di habitat naturali, accelerata dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento. Le opere infrastrutturali possono mitigare l'impatto delle attività umane sulla biodiversità, come nel caso dei progetti di ingegneria idraulica finalizzati a ridurre l'inquinamento dei corpi idrici (fiumi, laghi, aree umide, oceani) che il Gruppo sta realizzando in diverse aree del mondo.
Accanto a ciò, Webuild adotta particolari misure di protezione della biodiversità, specie quando i cantieri sono situati in contesti sensibili dal punto di vista naturalistico, culturale e archeologico. In particolare, le misure adottate sono tese a preservare l'ecosistema, la flora e la fauna, la diversità biologica e il patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico delle aree circostanti i siti operativi nonché dai correlati trasporti, in accordo alle prescrizioni delle autorità competenti e della legislazione cogente applicabile.
In considerazione della tipologia di progetto e attività, i Programmi Lavori vengono definiti tenendo conto dei ritmi biologici della fauna selvatica presente (es. comportamenti, periodi di riproduzione, migrazioni stagionali) tramite la predisposizione dispecifici piani di gestione della fauna, che prescrivono anche le tecniche da adottare in caso di salvataggio della fauna selvatica. Nell'ultimo triennio, sono stati soccorsi circa 1.150 animali selvatici. Nei cantieri del Gruppo, inoltre, l'uso di pesticidi ed erbicidi è di norma proibito.
Nei cantieri cd. "di linea" (strade, ferrovie) vengono studiate soluzioni di continuità vegetativa e faunistica, come ad esempio la realizzazione di corridoi faunistici, finalizzate ad evitare che l'opera – sin dalla fase di costruzione – rappresenti una barriera fisica divisionale fra aree precedentemente contigue.
Specifici piani vengono implementati per la protezione delle specie endemiche ed in via di estinzione, essi prevedono barriere/controlli, procedure di lavoro, procedure di risposta e segnalazione. Il personale del progetto è adeguatamente formato in merito grazie a specifici piani formativi.
Particolare attenzione è rivolta alla riduzione dell'inquinamento luminoso: per limitare la dispersione di luce verso l'alto sono utilizzate lampade cut-off, il sistema di illuminazione è tarato al minimo in modo da garantire i lux necessari per la sicurezza del sito e dei lavoratori. L'illuminazione direzionale è sfruttata anche per contenere l'illuminamento all'interno delle aree di cantiere.
L'inserimento del cantiere nel contesto paesaggistico riveste sempre più importanza, la riduzione dell'impatto paesaggistico è fra gli elementi di analisi e valutazione in fase di progettazione anche della cantierizzazione con la scelta dei materiali anche in funzione della loro integrazione cromatica oltre che sulla base delle loro caratteristiche tecniche.
Le procedure di gestione delle attività da svolgersi in aree protette e/o in cui si verifichino rinvenimenti archeologici possono inoltre prevedere il coinvolgimento di professionisti esterni, ricercatori e autorità locali.
Grande attenzione è infine rivolta alla formazione del personale di commessa, sia esso diretto o indiretto, cui vengono erogati moduli formativi specifici dedicati alla biodiversità, in particolare ove la tematica risulti rilevante.

Smart biodiversity monitoring
Il Gruppo ha recentemente utilizzato sistemi innovativi di monitoraggio della biodiversità delle aree interessate dalle attività aziendali, mediante l'utilizzo di tecnologie satellitari e di distance monitoring, che attualmente sono impiegati presso alcuni progetti cd. "di linea" come i cantieri ferroviari, nei quali le attività di costruzione attraversano territori caratterizzati dall'alternarsi di habitat diversi, ed è quindi particolarmente importante tracciarne e monitorarne l'evoluzione in tutte le fasi dei lavori.
Tali sistemi consentono al Gruppo di monitorare in maniera particolarmente efficace e tracciabile il potenziale impatto dei lavori sulla biodiversità, ad esempio sulle colture pregiate (attraverso analisi satellitari multi-spettrali) o relativamente alle interazioni della fauna selvatica con le attività di cantiere (attraverso sistemi di rilevamento basati sul movimento).


Come anticipato nel paragrafo "Contesto territoriale e Circular Economy", a fine 2023 il 32% (34% nel 2022) delle aree gestite dal Gruppo era ubicato in aree protette e il 4% (5% nel 2022) in zone adiacenti ad esse52 .
In particolare, 80 siti operativi (equivalenti a 52,6 Km2 ) erano situati in aree protette (la maggior parte in USA, seguiti da Italia, Australia, Svezia, Romania e Polonia) e 34 siti operativi (equivalenti a 6,2 Km2 ) in zone adiacenti ad aree protette (la maggior parte in USA, seguiti da Australia, Italia e Emirati Arabi Uniti). Di tali siti, 35 sono interessati da aree protette identificate da normative locali, 10 da aree protette identificate da normative nazionali, 53 da siti "Natura 2000", 1 da siti inclusi nel Patrimonio Mondiale UNESCO e 15 da altre tipologie di siti diverse dalle precedenti. Tra i siti operativi 74 sono ubicati in ecosistemi con presenza di matrici idriche rilevanti (es. laghi, fiumi, paludi, etc.), 13 in ecosistemi urbani, 8 in ecosistemi agricoli, 14 in ecosistemi boschivi e 5 in ecosistemi montani. In tali aree sono svolte prevalentemente attività di costruzione e di esercizio impianti.
Al completamento delle attività di costruzione, le commesse si occupano del ripristino delle aree di competenza interessate dalle lavorazioni, strade ausiliarie, impianti, installazioni, cave e depositi, al fine di riportarle alle condizioni originarie in linea con i requisiti contrattuali e la normativa vigente. Le attività di ripristino permettono, inoltre, di facilitare la ri-vegetazione naturale, prevenire l'erosione del suolo e migliorare la stabilità dei terreni.
Eventuali attività di bonifica dei terreni, laddove previste dai contratti di appalto o resesi necessarie a seguito di rinvenimenti di contaminazioni pregresse, vengono concordate con i clienti ed eseguite secondo le prescrizioni fornite dalle autorità competenti.
I ripristini ambientali possono includere anche attività di riforestazione, in ottica di carbon capture. Per tali attività, sono utilizzate generalmente specie autoctone. Di seguito si riportano le principali attività di ripristino svolte dal Gruppo:
| Attività di protezione e ripristino ambientale | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (GRI 304-3) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 | |||
| Area riforestata | m2 | 593.973 | 313.675 | 150.053 | |||
| Area interessata da attività di ripristino ambientale | m2 | 3.545.662 | 8.945.837 | 769.542 |
Il decremento delle attività di ripristino ambientale rispetto al 2022 è connesso principalmente all'andamento dei progetti della controllata Lane (USA). La riduzione delle attività di riforestazione è connessa al completamento di progetti negli Emirati Arabi Uniti e alle fasi specifiche di alcuni progetti negli Stati Uniti. Nel 2023 sono state messe a dimora 13.744 piante, (in Canada, Colombia, Etiopia, Italia, Paraguay), che includono alberi di varie specie.
52 Sono considerati "adiacenti ad aree protette" i siti (non situati all'interno di aree protette) nei quali sono svolte attività con impatti potenziali su aree protette circostanti.


Sistemi di prevenzione e monitoraggio in linea con i più stringenti standard internazionali
Tolleranza zero in tema di corruzione Sistema Anticorruzione certificato ISO 37001
Formazione continua sui temi Anticorruzione
Whistleblowing piattaforma per la gestione delle segnalazioni
Politica praticata dall'organizzazione
Webuild adotta una politica di "tolleranza zero" verso qualunque fenomeno di corruzione e s'impegna a rispettare le leggi anti-corruzione vigenti nei Paesi in cui opera, richiedendo ai suoi stakeholder di agire con onestà e integrità in qualsiasi momento. Per nessuna ragione sono ammessi comportamenti volti a influenzare impropriamente le decisioni dei rappresentanti di enti pubblici o privati.
La Società si impegna, inoltre, ad adottare protocolli di prevenzione atti a minimizzare il rischio corruzione attiva e passiva, assicurando la conformità ai principi introdotti dalle leggi anti-corruzione e dalle best practice internazionali di riferimento.
Tali principi sono stabiliti dal Codice Etico e ribaditi nella Politica Anti-Corruzione della Società, adottata in maniera volontaria e in conformità alle best practice internazionali.
Sistema Anticorruzione
Webuild si è dotata di un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente. Oltre alla Politica Anti-Corruzione descritta precedentemente, il sistema si sostanzia negli ulteriori elementi indicati di seguito:
- redazione, aggiornamento e applicazione del Modello Anti-Corruzione, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 16 giugno 2014 e aggiornato, successivamente, il 28 settembre 2018 e il 15 dicembre 2020;
- emissione di Linee Guida e procedure aziendali e integrazione di quelle esistenti, al fine di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti e le modalità operative dei processi e dei presidi di controllo definiti nei documenti sopra citati.
Nell'implementazione della politica di "tolleranza zero" nei confronti della corruzione, l'organizzazione persegue l'obiettivo di allineare la strategia aziendale al Sistema Anticorruzione, diffondere una cultura di compliance e mitigare i potenziali rischi di non-conformità.
Il Consiglio di Amministrazione è responsabile per l'adozione del Sistema Anticorruzione e ha individuato nella Funzione Compliance il referente per il monitoraggio del sistema e della sua corretta applicazione. Ogni anno viene redatto un Compliance Plan, che contiene i target specifici definiti dall'organizzazione per garantire il raggiungimento degli obiettivi generali, nonché del mantenimento della certificazione ISO 37001. Il Compliance Plan è sottoposto all'esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Collegio Sindacale, dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno nonché, per gli aspetti relativi al D.Lgs .231/2001, dell'Organismo di Vigilanza.

Principali rischi
Il Sistema Anticorruzione è tarato sui rischi a cui è esposta l'organizzazione. Per quanto attiene la corruzione attiva, i principali rischi individuati dalla Società sono connessi alle interazioni con esponenti della Pubblica Amministrazione (PA) nell'ambito di specifiche attività, quali, ad esempio, quelle volte a ottemperare a determinati obblighi nei confronti della PA o all'ottenimento di adempimenti/azioni da parte della stessa – riconoscimento dei pagamenti da parte di una direzione lavori o approvazione di proroghe/variazioni progettuali. Ulteriori rischi possono originarsi dalle interazioni in essere nel corso della partecipazione a gare indette da soggetti pubblici, di verifiche e/o controlli o nel contesto di eventuali contenziosi giudiziari.
Per quanto riguarda, invece, i rischi di corruzione attiva tra privati, si tratta di una categoria connessa alla partecipazione a gare indette da soggetti privati, alla gestione delle partnership, alle attività di procurement e subappalto. In quest'ultimo caso, ad esempio, i potenziali fornitori/subappaltatori potrebbero tentare di corrompere la controparte interna all'organizzazione (corruzione passiva) al fine di aggiudicarsi il contratto. Inoltre, stipulato quest'ultimo, i fornitori/subappaltatori potrebbero agire illecitamente per ottenere il riconoscimento, e dunque il pagamento, di attività non effettuate oppure la mancata rilevazione di nonconformità nelle attività svolte.
Presidi organizzativi e gestionali
Nell'ambito delle attività di risk assessment necessarie per il periodico aggiornamento del Modello 231, la Funzione Compliance svolge un risk assessment Anti-Corruzione per processo, specifico per la Capogruppo. Per quanto riguarda le altre entità appartenenti al Gruppo (società controllate, consorzi, joint operation, etc.), invece, le analisi vengono svolte su un perimetro definito tenendo conto del CPI (Corruption Perception Index) attribuito al Paese in cui operano le entità legate al Gruppo e della maturità del sistema di compliance esistente. Con riferimento all'esercizio 2023, il 100% delle entità giuridiche classificabili come operative che compongono il Gruppo Webuild sono state incluse nel perimetro del risk assessment53. I risultati emersi dal risk assessment sono poi utilizzati per la stesura del Compliance Plan, ossia, la pianificazione annuale degli audit e delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta applicazione delle procedure e degli standard etici e anticorruzione presso le realtà operative del Gruppo.
Tra le procedure specificatamente designate a presidio dei rischi sopra descritti, si segnalano le Linee Guida dedicate alla Valutazione delle Terze Parti che definiscono apposite procedure di valutazione a cui sottoporre le potenziali controparti prima di stabilire un rapporto contrattuale. Le verifiche mirano ad appurare le caratteristiche etiche e di integrità professionale della controparte nonché l'allineamento con le politiche anticorruzione di Webuild. A completamento delle verifiche sui soggetti terzi, si segnala che la Società ha adottato apposite prassi per il monitoraggio dei conflitti di interesse che possono riguardare il proprio personale sia in fase di selezione, sia in fase di trasferimento all'interno dell'organizzazione. Nel corso del 2021, la Società ha aggiornato le proprie politiche in materia di valutazione delle Terze Parti per migliorare ulteriormente i propri processi di valutazione in particolare nei confronti di entità destinatarie di provvedimenti di debarment da parte di Banche Multilaterali di Sviluppo.
Per quanto riguarda le procedure in campo etico, la Società ha adottato nuove regole per la gestione dei programmi di advocacy e pubbliche relazioni54 .
I contratti stipulati dalla Società con le Terze Parti devono includere disposizioni specifiche per assicurare il rispetto da parte di esse delle leggi anti-corruzione, del Codice Etico e del Modello Anti-Corruzione della Società.
Le Società operative italiane che partecipano a gare pubbliche hanno adottato un sistema di compliance anticorruzione analogo a quello di Webuild S.p.A. e, nel 2023, hanno tutte ottenuto la certificazione ISO 37001.
53 Per ulteriori informazioni si rimanda alla sezione Nota Metodologica, Perimetro della Dichiarazione
54 Per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione Sociale, Relazioni con gli stakeholder.

Sistema di whistleblowing
La Società si è, inoltre, dotata di un sistema di whistleblowing basato su un portale web esterno, multilingua, che permette ai dipendenti di comunicare in maniera del tutto anonima o riservata (a discrezione del segnalante) potenziali violazioni, garantendo loro protezione contro ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. Secondo le disposizioni del Modello Anti-Corruzione, il personale dell'organizzazione è tenuto a segnalare ogni eventuale violazione del Modello Anti-Corruzione e/o della normativa interna e/o esterna, dei principi etici o di una qualsiasi Legge Anti-Corruzione, da parte della società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte. Dal 2018 il sistema di whistleblowing è disponibile anche ai terzi (es. fornitori, subappaltatori) e, a partire dal 2020, è stata ulteriormente ampliata l'accessibilità al sistema attraverso la creazione di sezioni dedicate alle società e joint operation in cui Webuild esercita la leadership. A fine 2022, le società con accesso dedicato alla piattaforma di whistleblowing sono 50. A gennaio 2024, la piattaforma è stata rinnovata con la possibilità di raccogliere anche segnalazioni vocali o tramite linea telefonica (per le realtà operanti in Australia). La Società garantisce la tutela del segnalante in conformità con le disposizioni della L. 179/2017 e del Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.
La violazione dei principi e delle disposizioni del Modello Anti-Corruzione rappresenta una grave violazione contrattuale per i dipendenti e collaboratori. In questi casi Webuild adotta le misure previste dalla normativa e dai contratti in essere, tra cui sanzioni conservative, licenziamento, interruzione del rapporto contrattuale, azioni risarcitorie, ecc.
Nel corso del 2023 sono state ricevute 25 segnalazioni attraverso i canali di whistleblowing, di cui 7 legate a potenziali violazioni delle procedure anticorruzione relativamente a società partecipate. Ciascuno dei casi segnalati è stato oggetto di valutazione da parte della Funzione Compliance che, in base alle procedure interne della Società, è stata assistita dalla Funzione Internal Audit o dalla Direzione Legale. La maggior parte delle segnalazioni ricevute, al temine delle investigazioni specifiche, si sono rilevate non fondate, in particolare i casi legati a possibili violazioni anticorruzione.
Formazione del personale
La Società prevede che i dipendenti neoassunti effettuino un programma formativo Anti-Corruzione obbligatorio nell'ambito di un più ampio programma di formazione in tema di Compliance. Prosegue con cadenza annuale il processo di attestazione da parte di tutti i dipendenti che sono chiamati a rinnovare formalmente la loro adesione al Codice Etico e al Modello Anticorruzione, confermando di non aver operato in situazioni di conflitto di interesse.
Monitoraggio e reporting
La Funzione Compliance svolge, inoltre, attività di reporting interno che si sostanziano in una relazione semestrale al Consiglio di Amministrazione, per il tramite del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nonché in comunicazioni e relazioni ad hoc verso i vertici aziendali e/o il management – di concerto o per il tramite del Direttore Internal Audit e Compliance – su eventuali criticità emerse nel corso delle attività svolte dalla Funzione Compliance.
Per le azioni legali in corso che interessano l'organizzazione in ambito corruzione si rimanda alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze – Contenzioso penale" della Relazione sulla Gestione.

Catena di fornitura

Partnership di qualità e miglioramento continuo delle performance, per affrontare insieme le sfide del mercato
≈ 19,4 mila fornitori impiegati provenienti da oltre 80 paesi
252 mila ore formazione erogata al personale dei subappaltatori
sui temi HSE
Supplier Development Hub
per l'attivazione di collaborazioni con fornitori e partner
Indice di Vendor Rating55 in crescita
a conferma dell'elevata qualità della supply base
Politica praticata dall'organizzazione
Webuild interagisce ogni anno con migliaia di fornitori sia per la realizzazione dei progetti acquisiti che per soddisfare le necessità interne. Come definito nel Codice Etico, la Società impronta le relazioni contrattuali sui principi di correttezza e trasparenza, impegnandosi a non sfruttare eventuali condizioni di dipendenza o debolezza dei propri fornitori.
La selezione dei fornitori è svolta in base ai principi di correttezza e imparzialità, secondo regole di selezione finalizzate alla verifica di qualità, idoneità tecnico-professionale, rispetto degli standard applicabili in materia di diritti umani, della normativa in materia di lavoro – comprese le pari opportunità – salute, sicurezza e ambiente e dei criteri di economicità.
I fornitori sono tenuti ad accettare formalmente il Codice Etico, il Modello Anti-Corruzione e il Codice Condotta Fornitori come parte integrante del rapporto contrattuale. Webuild incoraggia i propri fornitori ad applicare i medesimi criteri di selezione per la scelta dei subfornitori e, inoltre, chiede loro di condividere i principi di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità propri del Gruppo, con l'obiettivo di incentivare e promuovere il rispetto di tali principi in tutta la filiera di fornitura.
Webuild si impegna, inoltre, a tutelare la riservatezza delle informazioni aziendali e del know-how professionale e a richiedere alle proprie controparti la medesima correttezza nella gestione del rapporto.
Nei casi in cui Webuild gestisce la commessa in modo diretto o in qualità di leader, o in presenza di specifici accordi, i fornitori sono tenuti a seguire/implementare, per le parti di competenza, il sistema di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza di Webuild.
Principali rischi e modalità di gestione
Il Gruppo Webuild nel 2023 ha impiegato circa 19,4 mila fornitori56 provenienti da oltre 80 paesi diversi. Le principali categorie merceologiche acquistate hanno riguardato subappalti, materiali, macchinari e attrezzature, prestazioni e servizi.
Nell'espletamento delle attività di approvvigionamento, il Gruppo è potenzialmente esposto a rischi di varia natura, ad esempio di compliance, commerciali e reputazionali, derivanti da un non adeguato funzionamento
55 Sistema interno di valutazione periodica delle performance dei fornitori.
56 Il dato non include Clough.

del processo di qualifica e/o valutazione delle performance dei fornitori o da un eventuale abuso della posizione di forza nei confronti di fornitori di piccole dimensioni.
I principali rischi subiti dall'organizzazione a causa di fattori esterni includono potenziali rischi di compliance, ad esempio, in caso di aggiornamenti normativi che comportino la necessità di adottare misure di adeguamento nei confronti dei fornitori, nonché rischi commerciali e reputazionali dovuti all'eventuale insorgenza di problematiche con fornitori (es. performance non adeguate in ambito tecnico, qualitativo, di diritti umani, di sicurezza, ambientali, etc.) successive all'instaurazione dei rapporti contrattuali.
A presidio di tali rischi, la Società ha definito una serie di procedure per la gestione del processo di approvvigionamento di beni e servizi che definiscono i ruoli, le responsabilità e i controlli da attuare al fine di garantire che le attività operative siano svolte nel rispetto di leggi e regolamenti applicabili, del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, del Modello 231 e del Modello Anti-Corruzione.
Selezione e qualifica dei fornitori
Nell'ambito del processo di approvvigionamento riveste un ruolo significativo il processo di qualifica dei fornitori, che ha l'obiettivo di valutare i requisiti del potenziale fornitore secondo i criteri definiti dall'azienda, al fine di includerlo nelle Vendor List aziendali. Il processo di qualifica ha, inoltre, il fine di garantire la copertura delle esigenze del Gruppo in tutti gli scenari merceologici e geografici rilevanti.
Tale processo è gestito dal Procurement Department e prevede lo svolgimento preliminare di una serie di controlli sul potenziale fornitore, al fine di verificarne preventivamente l'onorabilità, la mappatura delle competenze e la non appartenenza alle Liste di Riferimento.
I potenziali fornitori, oggetto di qualifica per l'inclusione nelle Vendor List aziendali, sono chiamati a compilare un questionario per acquisire e valutare informazioni su diversi aspetti: classificazione attività e produzione, struttura organizzativa e societaria, dati economico-finanziari, iscrizioni e certificazioni, qualità, ambiente e sicurezza, responsabilità sociale (inclusi i diritti umani), informazioni specifiche per categoria merceologica (ove disponibili).
Sulla base delle informazioni ricevute, il Procurement Department può disporre l'espletamento di specifiche analisi e approfondimenti, mediante assessment visit presso le unità produttive e le sedi del fornitore. Le visite possono essere effettuate con il supporto di altri dipartimenti aziendali, come il Technical Services e Safety, Environment and Systems, e sono finalizzate a valutare le capacità tecnico-operative del fornitore con specifico riferimento a prodotti e servizi di interesse del Gruppo, approfondendo gli aspetti che potrebbero influenzare il rispetto delle obbligazioni contrattuali da parte del potenziale partner.
Per determinati fornitori rientranti nel perimetro di analisi del rischio controparte, sono svolte ulteriori analisi di rischio secondo le modalità, le metodologie e gli strumenti definiti dal Risk Management.
Al termine delle verifiche, i fornitori che risultano idonei per la qualifica sono inclusi nell'Albo Fornitori e nelle Vendor List di riferimento.
Laddove previsto, le commesse provvedono ad adottare un sistema di Qualifica integrativo specifico, in considerazione dei requisiti normativi e contrattuali applicabili. Ad esempio, per i progetti soggetti a certificazione ambientale LEED, i fornitori sono sottoposti a ulteriori analisi e verifiche circa il rispetto di determinati parametri ambientali, mentre per i progetti acquisiti in determinati Paesi è previsto anche il soddisfacimento di specifici requisiti, tra cui i criteri sociali, come ad esempio l'impiego di fornitori il cui personale sia composto in prevalenza da dipendenti appartenenti a categorie specifiche (ad es. minoranze etniche).
Nel 2023 il Procurement Department della Corporate ha svolto verifiche relativamente a correttezza e congruenza delle informazioni inserite, non appartenenza alle Liste di Riferimento ed esclusione di rischi Compliance con esito positivo su 8.482 potenziali fornitori.
I contratti stipulati con i fornitori contengono disposizioni che impegnano al rispetto della normativa applicabile, dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta Fornitori, del Modello 231 e del Modello Anti-Corruzione

della Società, oltre a requisiti in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente. Il Codice di Condotta Fornitori, in particolare, definisce i principi che i fornitori del Gruppo - e i relativi subfornitori - devono rispettare in 11 aree tematiche ben definite (qualità ed eccellenza realizzativa, salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, condizioni di lavoro eque e favorevoli, pari opportunità e non discriminazione, comunità locali, anti-corruzione e contrasto frodi, corretta gestione dei flussi finanziari, concorrenza sleale, conflitto di interessi, privacy), così come le procedure per il monitoraggio di tali principi e la gestione delle segnalazioni circa il loro rispetto. Specifiche clausole di risoluzione del contratto sono applicate in caso il fornitore agisca in contrasto con tali disposizioni.
Monitoraggio e valutazione delle performance dei fornitori
A valle della stipula del contratto e in corso di esecuzione dello stesso, la Società monitora le prestazioni dei fornitori più rilevanti mediante un apposito processo di valutazione, che coinvolge il Procurement Department di sede e i referenti di commessa. La valutazione dei fornitori viene svolta periodicamente su base annuale e nel corso del 2023 ha riguardato i contratti più importanti in termini economici relativamente a oltre 20 commesse (su un totale di 41 valutate dal 2017). In particolare, il processo di valutazione ha coperto la quasi totalità dei fornitori delle commesse analizzate (response rate superiore al 95%) all'interno del perimetro di analisi, i quali hanno registrato performance medie misurate mediante un indice sintetico di vendor rating denominato IVR pari a 88,6/100 (sostanzialmente stabile rispetto al 88/100 registrato nel 2022), a evidenza dell'elevata qualità della supply base impiegata dal Gruppo.
Al processo di valutazione si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono audit periodici sui subappaltatori; le eventuali non-conformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione.
Il coinvolgimento dei subappaltatori su tali aspetti avviene anche mediante incontri periodici di coordinamento e la partecipazione del personale dei subappaltatori a corsi di formazione in aula e attività di addestramento in ambito QHSE, che nel 2023 sono stati pari a 252.140 ore.
Coinvolgimento della catena di fornitura
Oltre alle attività di coinvolgimento e monitoraggio dei fornitori svolte in cantiere, si segnalano alcune iniziative di dialogo svolte a livello Corporate.
Tra di esse, si segnala il Supplier Meeting annuale al quale partecipano i dipendenti e i fornitori italiani e internazionali del Gruppo e che rappresenta l'occasione per presentare le principali iniziative in ambito procurement.
Dal 2021 è attivo il Supplier Development Hub, un programma di supporto alla catena di fornitura del Gruppo che, tramite una piattaforma collaborativa, mira alla condivisione e messa in rete di know-how, esperienze e soluzioni per l'accelerazione dell'innovazione e della sostenibilità nel settore delle infrastrutture, anche tramite lo svolgimento di workshop e webinar dedicati a tali temi.
Oltre alle iniziative gestite all'interno del Supplier Development Hub, sono proseguiti nel 2023 vari appuntamenti di condivisione con i dipendenti di conoscenze ed esperienze relative a nuove tecnologie, prodotti, processi e altri argomenti di comune interesse. Anche in questo caso, gli appuntamenti hanno avuto un focus crescente sui temi di sostenibilità che si intende mantenere e, ove possibile, accrescere anche negli anni a venire.


Sociale
Sviluppo economico dei territori, relazioni continuative con gli stakeholder, supporto alle comunità: il valore condiviso generato dal Gruppo
72% personale diretto assunto localmente
93% approvvigionamenti locali
6 posti di lavoro totali per ogni occupato diretto del Gruppo
≈ 26.500 interventi sanitari gratuiti erogati dalle cliniche di cantiere
Politica praticata dall'organizzazione
È ampiamente nota la relazione diretta tra investimenti in infrastrutture e attivazione della domanda interna quale leva per la crescita economica. Le società come Webuild, impegnate nella realizzazione di infrastrutture, possono ulteriormente incidere su questa dinamica adottando opportune politiche aziendali volte a massimizzare l'impiego e la valorizzazione dei fattori produttivi locali.
Webuild è orientata a contribuire allo sviluppo socio-economico delle aree in cui opera, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità, mediante:
- impiego di forza lavoro proveniente dalle aree in cui sono ubicati i progetti, laddove disponibile nelle quantità e competenze richieste per la realizzazione degli stessi;
- formazione professionale del personale locale;
- strategia di approvvigionamento tesa a soddisfare il più possibile i fabbisogni a livello locale, in base alla disponibilità dei beni e servizi richiesti;
- sviluppo di iniziative a favore delle comunità locali, previa verifica dell'integrità e rispettabilità dei destinatari e la coerenza delle iniziative con i principi del Codice Etico.
La Società è, inoltre, impegnata ad assicurare il rispetto dei diritti e della cultura delle comunità interessate dalle proprie attività, adottando opportuni canali di dialogo in linea con le previsioni normative e contrattuali applicabili.
Principali rischi e modalità di gestione
In fase di avvio commessa, il Gruppo identifica i rischi e definisce le modalità di gestione degli aspetti legati all'acquisizione di manodopera e approvvigionamenti locali, nonché alle relazioni con gli stakeholder del territorio in cui opera.
Il processo di avvio commessa si sviluppa secondo i principi del Project Management (ISO 21500) e vede la partecipazione attiva del team designato per l'implementazione del progetto e dei dipartimenti Corporate, al fine di favorire una gestione integrata dei fattori interni ed esterni alla commessa.
In particolare, in fase di avvio commessa, si analizzano gli elementi normativi e contrattuali applicabili al progetto e si definisce il cosiddetto Programma di Mobilitazione che include le principali attività necessarie all'avvio del progetto. Tra queste, riveste particolare importanza la definizione del programma lavori, che definisce – tra le altre cose:
- il piano di fabbisogno di macchinari, impianti, subappalti, affidamenti, materiali e servizi;
- il piano di mobilitazione del personale direttivo, staff e operaio.

Le modalità di gestione dei rapporti con gli stakeholder locali sono definite contrattualmente e il Gruppo è tenuto ad attuarne scrupolosamente le previsioni, come meglio descritto nelle pagine che seguono.
Occupazione creata dai progetti del Gruppo
La creazione di opportunità di lavoro offerta dal Gruppo Webuild nei Paesi in cui opera riveste un ruolo significativo in quanto permette di migliorare le capacità e le competenze del personale locale e generare ricchezza aggiuntiva per l'economia. L'approccio del Gruppo, come anticipato, è volto ad impiegare quanto più possibile personale proveniente dalle aree limitrofe ai cantieri, laddove disponibile nelle quantità e qualifiche richieste per l'esecuzione delle opere. Tale pratica garantisce al Gruppo, inoltre, la possibilità di costituire un bacino di lavoratori qualificati utilizzabili su progetti futuri.
Alcuni progetti del Gruppo, sulla base delle prescrizioni contrattuali applicabili, adottano appositi piani di recruitment del personale locale, che possono prevedere specifici target da raggiungere.
Nel 2023 il 72% dei 37.995 dipendenti diretti era costituito da personale locale.
| Personale diretto assunto localmente | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Africa | % | 96% | 96% | 95% |
| Europa | % | 85% | 97% | 90% |
| Americhe | % | 96% | 99% | 93% |
| Asia e Oceania | % | 42% | 70% | 33% |
| Media | % | 84% | 89% | 72% |
Il dato relativo ad Asia e Oceania è influenzato principalmente da grandi progetti presenti nell'area del Golfo Persico – alcuni di recente acquisizione – che richiedono un apporto di manodopera molto rilevante non disponibile in loco; pertanto, è necessario ricorrere a una quota di lavoratori provenienti da Paesi terzi di gran lunga superiore a quanto avviene in altre aree. Per la gestione degli aspetti relativi al personale migrante si rimanda alla sezione "Diritti Umani".
Nel 2023 i manager locali rappresentavano il 77% del totale, con punte del 99% in Italia. Oltre alla forza lavoro diretta, l'impiego di personale indiretto (principalmente dipendenti dei subappaltatori e delle società fornitrici di servizi) contribuisce significativamente all'occupazione creata a livello locale. Al 31 dicembre 2023 i lavoratori indiretti impiegati nei progetti del Gruppo sono stati pari a 41.504.
Approvvigionamenti locali
Gli acquisti da fornitori presenti nei paesi in cui il Gruppo opera costituiscono la principale leva per lo sviluppo dell'indotto, cui sono direttamente legati l'incremento del PIL, delle entrate pubbliche e dei redditi disponibili.
Nel 2023 il Gruppo Webuild ha mantenuto un solido legame con la catena di fornitura locale, impiegando circa 19,4 mila fornitori con una media del 93% della spesa effettuata presso fornitori locali.
| Approvvigionamenti locali (GRI 204-1) | Unità | 2021 | 2022 | 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Africa | % | 28% | 37% | 50% |
| Europa | % | 94% | 100% | 96% |
| Americhe | % | 100% | 99% | 100% |
| Asia e Oceania | % | 87% | 91% | 89% |
| Media | % | 91% | 94% | 93% |
L'impiego di fornitori locali, come già evidenziato, consente al Gruppo di minimizzare i trasporti sulle lunghe percorrenze e mitigare – in tal modo – i relativi impatti ambientali.

Fiscalità
La fiscalità costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori.
Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità.
In linea generale, l'orientamento del Gruppo alla fiscalità è strettamente connesso al business, in quanto la presenza di strutture societarie estere è sostanzialmente delimitata ai paesi in cui Webuild persegue interessi commerciali (partecipazione a gare) e/o operativi (gestione commesse, contratti di concessione, partecipazioni, etc.).
In tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali.
La Funzione Tax di Corporate – a riporto del Chief Financial Officer – analizza, indirizza e monitora la gestione degli aspetti fiscali in linea con i valori e i principi aziendali, fornendo il proprio supporto alle altre direzioni e entità del Gruppo.
Il Modello 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali.
Per quanto riguarda il coinvolgimento degli stakeholder, tutte le parti interessate (dipendenti diretti, dipendenti dei fornitori, comunità locali, etc.) possono utilizzare il sistema di "whistleblowing" descritto nella sezione "Anti-Corruzione" per segnalazioni inerenti alla fiscalità.
Di seguito si riporta una rappresentazione sintetica del contributo fiscale di Webuild nelle principali aree di operatività del Gruppo, relativamente all'esercizio 202257 .
57 Trattasi del periodo più recente per il quale sono disponibili le informazioni. Per ulteriori informazioni, si rimanda al GRI Content Index, disclosure 207- 4.

| Area | Giurisdizioni fiscali | Ricavi da vendite a terzi |
Ricavi infra gruppo |
Aliquota fiscale nominale media |
Imposte sul reddito versate |
Imposte sul reddito maturate |
Dipendenti (n.) | Attività materiali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Africa | LY, MA, SL, ZW, ZA, TN, DZ, LS, ET, UG, NG, NA, LR, CD |
475 | 8 | 26% | -108 | -9 | 11.679 | 21 |
| Americhe | BR, CL, EC, DO, PA, US, AR, CA, CO, PE, VE, CR, SV, GT, HN, MX, NI, PY |
2.008 | 410 | 25% | -11 | -14 | 7.656 | 121 |
| Asia e Oceania |
AE, KW, QA, OM, JO, KZ, SA, TJ, MY, AU, IN, ID, PK |
1.769 | 369 | 20% | -3 | -2 | 10.278 | 310 |
| Europa | AL, CH, RO, PL, GE, GB, CZ, UA, IT, TR, SK, AT, GR, FR, DK, ES, NO, NL, BG, SE |
3.953 | 2.218 | 19% | -12 | -41 | 6.389 | 263 |
Dati in €mln
.
Contributi alle economie locali
L'occupazione creata, gli approvvigionamenti effettuati localmente e i tributi corrisposti alle pubbliche amministrazioni misurano i contributi diretti generati dai progetti di Webuild sui territori. Tuttavia, tali aspetti rappresentano solo una parte dei benefici apportati alle economie locali, in quanto non sono esaustivi degli ulteriori contributi indiretti e indotti che il Gruppo genera nei Paesi in cui opera mediante le proprie attività.
Per poter individuare e quantificare tali contributi, il Gruppo ha sviluppato un apposito modello di calcolo proprietario, denominato SEED (Socio-Economic Effects Determination) Model, che consente di calcolare il contributo totale (diretto, indiretto e indotto) di Webuild alla crescita economica e sociale di specifici Paesi, in termini di occupazione, PIL, entrate per le Pubbliche Amministrazioni e redditi da lavoro distribuiti alle famiglie58
Lo schema seguente descrive graficamente il funzionamento del modello.
58 Il SEED Model si basa sull'analisi degli investimenti effettuati localmente dal Gruppo e sull'applicazione ad essi di appositi moltiplicatori derivanti dalle Social Accounting Matrix pubblicate da primarie istituzioni di ricerca internazionali.


Considerando esclusivamente i mercati principali59 in cui il Gruppo opera, nel 2023 i contributi medi generati nelle economie dei Paesi interessati, in termini moltiplicativi, sono stati i seguenti:
- 6 posti di lavoro sostenuti per ogni occupato diretto di Webuild;
- 2,8 euro di redditi da lavoro distribuiti per ogni euro corrisposto dal Gruppo;
- 2,8 euro di PIL per ogni euro di valore aggiunto generato da Webuild;
- 10,3 euro di entrate fiscali per ogni euro corrisposto dal Gruppo alla pubblica amministrazione.
Tali dati confermano come le politiche di investimento locale effettuate dal Gruppo producano effetti significativi sulle economie dei Paesi in cui opera.
Oltre ai benefici economici a livello Paese, occorre considerare anche quelli generati per le singole persone coinvolte nei progetti del Gruppo, le quali beneficiano non solo dei redditi da lavoro percepiti, ma anche delle opportunità di crescita professionale derivanti dalle attività di formazione ricevute.
Numerosi studi60 hanno infatti dimostrato che i programmi di formazione professionale erogati dalle imprese generano ampi benefici per i lavoratori destinatari, in termini di migliori prospettive di impiego e di carriera, maggiori livelli salariali, più elevata soddisfazione professionale, maggiore flessibilità e orientamento alla formazione continua, con effetti positivi anche in termini di salute, di inclusione sociale, nonché di propensione a investire in ulteriore educazione per sé e per i propri familiari, innescando meccanismi di mobilità sociale intergenerazionale.
A tal proposito, si segnala che le attività di formazione rivolte al personale, sia diretto che in subappalto, sono state pari a 964.229 ore nel 2023.
59 Italia, USA, Australia, Etiopia e Arabia Saudita.
60 Tra i numerosi studi disponibili, si segnala Vocational education and training is good for you. The social benefits of VET for individuals. European Centre for the Development of Vocational Training, 2011.

Iniziative a favore dei territori
Il Gruppo Webuild contribuisce ulteriormente allo sviluppo dei territori interessati dai propri progetti mediante interventi a favore delle comunità, che possono comprendere sponsorizzazioni, iniziative sociali e filantropiche. In particolare, le sponsorizzazioni e le erogazioni liberali sono gestite in accordo ad apposite linee guida e procedure interne rientranti nel Sistema Anti-Corruzione, certificato in conformità alla norma ISO 37001, a garanzia che gli interventi vengano eseguiti in coerenza con i budget approvati e solo a seguito dell'esito positivo di determinate verifiche sulle potenziali controparti.
Le linee guida aziendali prevedono che gli interventi a favore dei territori siano effettuati in cinque macro-settori considerati strategici: sociale, arte e cultura, educazione e ricerca, ambiente, sport e spettacolo.
Le principali iniziative realizzate sono classificabili in:
- interventi diretti di progettazione e realizzazione di infrastrutture a beneficio delle comunità locali, come ad esempio scuole, strutture sanitarie, strade, ecc.;
- supporto di programmi sociali, condotti direttamente o mediante altre organizzazioni, nei macro-settori sopra elencati;
- accesso gratuito a determinate strutture di commessa, ad esempio cliniche, reti di approvvigionamento idrico ed elettrico, per le comunità locali che vivono nelle zone rurali non servite dai servizi di base.
Nel 2023 sono stati realizzati 68 interventi, con un investimento complessivo di € 0,8 milioni (circa €1,1 milioni nel 2022).
Gli interventi più rilevanti sono stati effettuati, sia a livello Corporate che periferico, prevalentemente in ambito sociale, ambientale, culturale ed educativo.
Tra le altre iniziative realizzate nel periodo, si segnala il proseguimento dell'ormai consolidata fornitura di assistenza sanitaria gratuita in favore delle comunità locali da parte delle cliniche di alcuni cantieri, tra cui si menzionano quelli ubicati in Etiopia (GERDP e Koysha), Tagikistan (Diga di Rogun) e Arabia Saudita (Metro Riyadh). In particolare, nel 2023 sono stati assicurati 18.835 consulti medici (10.089 nel 2022) e 26.490 interventi sanitari (16.788 nel 2022).
Relazioni con gli stakeholder
Webuild ritiene che correttezza e trasparenza delle relazioni con i propri stakeholder siano parte integrante dell'agire responsabile d'impresa. In ragione delle peculiarità del proprio business e della conduzione su scala internazionale delle proprie attività, il Gruppo gestisce quotidianamente migliaia di interazioni con i propri stakeholder. Pertanto, anche al fine di adottare i più corretti canali di ascolto e cogliere tempestivamente le loro istanze, svolge periodicamente una mappatura e un'analisi delle principali categorie di stakeholder, che tiene in considerazione il livello, la frequenza e la durata dell'interazione, le tematiche di maggior interesse e i potenziali ambiti di impatto, l'influenza potenziale sui processi decisionali, ecc.
Lo schema seguente riporta l'elenco degli stakeholder rilevanti per l'organizzazione, le aree di interesse e le caratteristiche salienti delle relazioni che intercorrono con il Gruppo. Tali categorie, inoltre, sono state prese in considerazione ai fini dell'impact assessment svolto nell'ambito dell'analisi di materialità.

| Livello di interazione |
Area di interesse | Durata della relazione | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interesse Stakeholder |
Internazionale | Locale | Anti-Corruzione | Ambiente | Personale e diritti umani |
Catena di fornitura | Sociale | Lungo termine | Breve-medio termine | Vita del progetto | Ad-hoc |
| Dipendenti | O | O | O | O | O | O | O | O | |||
| Azionisti & Investitori | O | O | O | O | O | O | O | O | O | ||
| Clienti & Potenziali Clienti | O | O | O | O | O | O | O | O | O | O | O |
| Fornitori, Appaltatori, Subappaltatori & Partner | O | O | O | O | O | O | O | O | O | O | O |
| Governi & Pubbliche Amministrazioni | O | O | O | O | O | O | O | O | |||
| Sindacati | O | O | O | O | O | O | O | O | |||
| Comunità locali | O | O | O | O | O | O | O | O | O | O | |
| ONG & Media | O | O | O | O | O | O | O | O | O | O | |
| Associazioni di categoria | O | O | O | O | O | O | O | O | O | O |
Il Gruppo adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate e flessibili, in risposta alle diverse caratteristiche e necessità degli stakeholder.
A livello Corporate, gli stakeholder chiave includono investitori, clienti, dipendenti in forza e potenziali, sindacati nazionali e internazionali, fornitori e partner, pubbliche amministrazioni, media e il pubblico in generale. Il dialogo con essi riguarda principalmente gli obiettivi e le strategie di sviluppo, i risultati raggiunti, l'acquisizione di nuovi progetti, l'assetto societario, i percorsi di carriera e sviluppo professionale.
Relazioni istituzionali e attività di advocacy
Tra le attività di stakeholder engagement rientrano le relazioni istituzionali e le attività di advocacy che la Società promuove nei confronti di istituzioni pubbliche, enti regolatori ed altri stakeholder al fine di garantire la legittima rappresentanza e la condivisione di temi di interesse per il Gruppo, quali i piani di sviluppo delle infrastrutture, la mobilità sostenibile, la gestione delle risorse idriche e idroelettriche, l'innovazione per lo sviluppo di opere efficienti, resilienti e a ridotto impatto ambientale, la creazione di lavoro e valore per i territori in cui il Gruppo opera.
Tali attività sono svolte tramite la Direzione Corporate Identity and Communication in conformità a specifiche linee guida aziendali e si sostanziano in partecipazioni ad attività promosse da associazioni di categoria e/o da ambasciate italiane nei paesi di operatività del Gruppo, in attività di consultazione e dialogo con membri di istituzioni pubbliche e nel monitoraggio delle proposte di legge inerenti ai settori in cui il Gruppo opera, sia in Italia che a livello internazionale61 .
Le relazioni istituzionali sono svolte nel pieno rispetto dei principi di legittimità, trasparenza e correttezza, da idoneo personale dotato di specifici poteri di rappresentanza, e conformemente alle linee guida aziendali in tema di gestione delle situazioni di potenziale conflitto di interesse. Tra queste, si segnala che per limitare il rischio derivante dal fenomeno delle cd. "revolving doors", la Società ha disposto di non ritenere opportuno l'assunzione di personale che – in fase di recruitment – dichiari di aver ricoperto negli ultimi 3 anni incarichi pubblici assolvendo funzioni autorizzative o negoziali nei confronti della Società.
61 Per maggiori informazioni sulle associazioni di categoria cui il Gruppo partecipa, si rimanda al GRI Content Index (disclosure 2-28) riportato in Nota Metodologica.

Inoltre, in accordo ai principi del Codice Etico, Webuild non eroga contributi a organizzazioni politiche e sindacali in qualsiasi forma costituite (partiti, movimenti, comitati, ecc.), né a loro rappresentanti.
A livello operativo, le principali attività di coinvolgimento sono legate alle specificità di ogni singolo progetto. Gli stakeholder chiave in questo contesto includono partner, dipendenti, comunità locali, fornitori, appaltatori e subappaltatori, clienti, autorità locali e organizzazioni come i sindacati territoriali e le ONG (Organizzazioni Non Governative).
Webuild, inoltre, ritiene che l'Ambiente – inteso come tutto l'ecosistema entro il quale svolge le sue attività, debba essere considerato esso stesso uno stakeholder.
Come per gli anni precedenti, anche nel 2023 il Gruppo ha svolto numerose attività di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder. Le principali sono riassunte nello schema seguente:
| Canali Comunicazione "face to face" |
Attività | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Incontri, presentazioni, focus group, workshop, interviste, consultazioni, career day, eventi pubblici |
>17.700 persone coinvolte in circa 1.500 incontri con le comunità locali ed i loro rappresentanti |
|||||
| >9.300 persone ospitate presso i nostri progetti durante circa 260 visite ed eventi open-door |
||||||
| >89.400 1.300 persone coinvolte in circa campagne di informazione sui nostri progetti |
||||||
| ~ 900.000 visitatori coinvolti in 2 mostre a tema infrastrutture |
||||||
| Comunicazione digitale | ||||||
| Siti web aziendali, intranet, magazine, webinar, survey, social media |
2,7 milioni di visite su siti web del Gruppo | |||||
| 7,4 milioni di interazioni sui canali social del Gruppo | ||||||
| 68 milioni di impression sui touchpoint digitali del Gruppo |
||||||
| 386.000 contatti audience diretta del Gruppo sui canali digitali |
||||||
| 800.000 impression sulla intranet aziendale | ||||||
| > 3.000 dipendenti coinvolti direttamente in oltre 100 incontri periodici di cascading/allineamento a scopo informativo e per rafforzare una cultura di Gruppo condivisa |
Occorre precisare che, operando prevalentemente in qualità di contractor per conto di committenti pubblici e privati, il Gruppo è tenuto a seguire scrupolosamente le prescrizioni contrattuali in tema di gestione dei rapporti con gli stakeholder locali, che definiscono i ruoli e le responsabilità che ciascuna parte è tenuta a rispettare.
Sulla base di tali prescrizioni, vengono definite le procedure di gestione delle relazioni con gli stakeholder del territorio (come ad es. i cosiddetti grievance mechanism) e i canali di comunicazione da adottare in cantiere, sia fisici (ad es. uffici per le relazioni con il pubblico) sia tecnologici, nella forma di linee telefoniche dedicate, siti web, indirizzi e-mail, etc.
Nella gran parte dei progetti in corso, i clienti sono responsabili delle relazioni con le comunità locali, mentre il Gruppo fornisce supporto tecnico-operativo nella gestione di eventuali problematiche. I temi oggetto di dialogo tra commesse e comunità locali attengono prevalentemente ai seguenti ambiti:
• temi legati all'occupazione e alle interrelazioni tra cantieri e territori limitrofi;

• temi legati alle caratteristiche dell'opera in corso di realizzazione e alle eventuali implicazioni socioambientali.
Come più ampiamente descritto nella sezione "Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild", i clienti del Gruppo sono responsabili della pianificazione e dello sviluppo dei progetti. Tali processi includono, ove previsto dalle normative applicabili, le attività di valutazione degli impatti socio-ambientali, consultazione preventiva delle parti interessate, definizione delle azioni di mitigazione e compensazione, ottenimento delle autorizzazioni. Pertanto, i clienti sono responsabili esclusivi della gestione delle relazioni con gli stakeholder afferenti alla seconda categoria di tematiche indicata precedentemente, mentre il Gruppo Webuild solitamente fornisce supporto nella gestione delle relazioni riguardanti la prima categoria di tematiche. Tale caratteristica costituisce una potenziale fonte di rischio subito dall'organizzazione in quanto, qualora i committenti non gestiscano adeguatamente ed efficacemente gli aspetti di propria responsabilità, potrebbero verificarsi episodi di opposizione locale, con conseguenti rischi di ritardi nell'esecuzione dei lavori, aumento dei costi e danni reputazionali anche a carico dell'organizzazione. Il Gruppo considera tuttavia residuale tale rischio, anche in considerazione della prevalenza del business in paesi a basso rischio e dell'assenza di casi occorsi in periodi recenti. Ad ogni modo, Webuild monitora costantemente le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato con lo scopo di instaurare ovunque relazioni basate su trasparenza e reciproca fiducia, anche in ottica di presidio e mitigazione dei rischi citati.
Nei casi in cui il Gruppo sia destinatario di richieste di informazioni o altre iniziative da parte di stakeholder, quali ONG internazionali e analisti SRI, lo stesso fornisce le informazioni richieste con l'obiettivo di assicurare la massima trasparenza circa il proprio ruolo, responsabilità e operato in qualità di appaltatore impegnato nella realizzazione delle opere previste dai contratti di appalto acquisiti.

Nota metodologica
Webuild è stata la prima società italiana nel settore delle costruzioni a produrre e pubblicare un Rapporto Ambientale nel 2002, così come è stata la prima a pubblicare un Rapporto di Sostenibilità redatto secondo le linee guida del Global Reporting Initiative nel 2009.
Standard applicati
La Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2023 è redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016. Il presente documento è stato redatto in conformità ai GRI Standards. In virtù degli sviluppi della normativa di riferimento e delle best practices individuate dall'Azienda, la presente Relazione non finanziaria viene ricompresa in un unico documento all'interno della Relazione Annuale del Gruppo.
Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild
Il mercato delle infrastrutture è caratterizzato da un'elevata regolamentazione e dall'interazione di numerosi soggetti, i quali – a seconda dei ruoli e responsabilità loro attribuiti dalle normative applicabili – partecipano al processo di pianificazione, valutazione, approvazione, sviluppo, realizzazione e gestione delle infrastrutture.
Lo schema seguente riporta le fasi principali del ciclo di vita dei progetti infrastrutturali.

La pianificazione di un progetto infrastrutturale può essere realizzata da soggetti pubblici e/o privati (cd. proponenti). Essi si occupano anche della successiva fase di sviluppo del progetto infrastrutturale, che consiste

nell'espletamento di una serie di attività che comprendono l'individuazione delle aree su cui sviluppare il progetto, la realizzazione degli studi di fattibilità e – in base alla tipologia di opera e alla legislazione applicabile – l'espletamento delle procedure relative agli aspetti socio-ambientali: valutazione dei potenziali impatti, consultazione delle parti interessate, individuazione delle misure di mitigazione e compensazione.
A queste procedure partecipano attivamente le autorità pubbliche (solitamente Ministeri o Agenzie pubbliche di Protezione Ambientale, coadiuvate dagli enti locali sul cui territorio è prevista la realizzazione del progetto), le quali sono chiamate a valutare l'adeguatezza degli studi di impatto socio-ambientale, dei programmi di consultazione e dei piani di mitigazione predisposti dal proponente del progetto.
Al termine di tali attività, le autorità competenti concedono le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile, comprensive di eventuali prescrizioni socio-ambientali cui il proponente deve adempiere nel corso dello sviluppo del progetto.
I contractor come Webuild entrano nel processo di sviluppo del progetto solo dopo la conclusione della fase decisionale, di competenza del proponente e delle autorità pubbliche. In particolare, il Gruppo Webuild partecipa alle procedure di selezione indette da committenti pubblici e privati per l'aggiudicazione di contratti di appalto, che possono prevedere specifiche attività di progetto (ad es. solo costruzione), l'intero ciclo costituito dalle attività di Engineering, Procurement e Construction o anche le successive attività di Operations & Maintenance.
Il contractor è, pertanto, escluso da ogni attività precedente all'assegnazione del contratto di appalto e da ogni processo istituzionale di valutazione preventiva, comprese le attività di valutazione degli impatti socio-ambientali del progetto e la consultazione preventiva degli stakeholder da esso interessati.
Tali valutazioni, come descritto, sono di esclusiva competenza del proponente e delle autorità pubbliche, in quanto soggetti cui tali obblighi sono imposti dalla normativa applicabile, nonché detentori del potere decisionale necessario per assumere determinazioni in esito alle risultanze del processo di valutazione. Pertanto, i potenziali impatti socio-ambientali derivanti dall'opera in sé (ad es. perdita di biodiversità dovuta alla presenza dell'infrastruttura, esproprio dei terreni) sono di esclusiva responsabilità del proponente.
Il contractor è vincolato al rispetto delle prescrizioni in materia socio-ambientale previste dalla normativa applicabile, dal contratto di appalto, nonché dalle eventuali prescrizioni disposte dalle autorità competenti in sede di approvazione delle valutazioni di impatto. Gli impatti socio-ambientali attribuibili ai contractor derivano esclusivamente dalle attività previste dal contratto di appalto, e sono prevalentemente di carattere temporaneo (ed es. disagi derivanti dalla presenza dei cantieri, Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro).
Analisi di materialità
Per la definizione dei temi materiali su cui fornire l'informativa non-finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è stata svolta un'analisi di materialità in accordo a quanto previsto dai "GRI Universal Standards 2021".
Ai fini dell'analisi la Società monitora regolarmente l'evoluzione del contesto globale e di settore (megatrend, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile definiti dalle Nazioni Unite, società comparabili, ecc.) e degli aggiornamenti normativi, delle raccomandazioni dei regulator (come CONSOB ed ESMA) e dei principali framework e standard di rendicontazione applicabili (GRI Standards e TCFD - Task Force on Climate Related Financial Disclosure); inoltre, considera attentamente i report pubblicati da analisti e agenzie di rating ESG.
Parallelamente, la Società ha avviato un percorso di affinamento del sistema di gestione dei rischi integrando ed aggiornando l'individuazione dei rischi ESG attraverso valutazioni secondo metriche di probabilità di accadimento e di magnitudo degli impatti che potrebbero essere generati. È stata, inoltre, considerata una visione dinamica e prospettica legata al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico (si rimanda alla sezione "Gestione dei rischi ESG" della Relazione Finanziaria per maggiori approfondimenti).
L'esame e la valutazione congiunta di questi aspetti insieme al modello di business, agli obiettivi del Piano Industriale e del Piano di Sostenibilità, al modello di gestione dei rischi e alle categorie di stakeholder significative

per il Gruppo, ha permesso di individuare un universo di impatti – positivi e negativi, attuali e potenziali - generati dall'Organizzazione su economia, ambiente e persone (inclusi gli impatti sui diritti umani), successivamente associati a specifici temi di sostenibilità.
Questo processo ha previsto il coinvolgimento, tramite interviste, dei responsabili interni dei processi e delle attività più attinenti agli aspetti ESG, i quali hanno contribuito anche a determinare la rilevanza di ciascun impatto sulla base del modello valutazione "gravità-probabilità" previsto dai GRI Standards.
I temi risultati rilevanti dal punto di vista dell'Organizzazione sono stati successivamente sottoposti a valutazione attraverso il coinvolgimento degli stakeholder62 mediante un questionario dedicato, alla quale hanno risposto più di 1.150 soggetti, al fine di comprendere anche il loro punto di vista.
I risultati della survey hanno sostanzialmente confermato il giudizio di significatività di tutti i temi proposti.
L'analisi di materialità, i suoi esiti e la lista dei temi materiali (incluse le variazioni rispetto all'anno precedente) sono stati esaminati dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e successivamente sottoposti al Consiglio di Amministrazione che li ha approvati insieme alla Dichiarazione consolidata di Carattere non Finanziario del Gruppo.
Di seguito si riporta il dettaglio dell'elenco degli aspetti materiali individuati attraverso l'analisi di materialità, raggruppati per ambiti di impatto, e correlati ai principali impatti generati63 .
62 Le categorie di stakeholder coinvolte sono state: dipendenti, clienti, fornitori, partner, investitori, NGO ed esperti in ambito ESG.
63 Il tema delle pari opportunità di genere risulta significativo prevalentemente presso le sedi Corporate, mentre risulta meno rilevante presso i progetti in considerazione delle caratteristiche del settore delle costruzioni, a forte prevalenza maschile. I temi dell'innovazione e della sicurezza informatica, emersi come rilevanti nel corso dell'analisi di materialità, sebbene non previsti dal D.Lgs. 254/2016 né dai GRI Sustainability Reporting Standards, sono stati trattati nel presente documento come previsto da questi ultimi.

| Temi Materiali | Ambiti di impatto | Principali impatti |
|---|---|---|
| A. Salute, e sicurezza sui luoghi di lavoro, C. Diversità e inclusione, D. Attrazione, gestione e sviluppo del personale, K. Etica e integrità |
Personale | Ambienti di lavoro attenti al benessere delle persone, salubri e sicuri - Mancata formazione per la prevenzione degli infortuni - Presenza diffusa di pregiudizi inconsci nei processi decisionali - Definizione di livelli retributivi e riconoscimenti equi e meritocratici - Obsolescenza delle competenze |
| A. Salute, e sicurezza sui luoghi di lavoro, B. Diritti umani, C. Diversità e inclusione, K. Etica e integrità, O. Finanza per la crescita sostenibile |
Diritti umani | Diffusione di una forte cultura della prevenzione dei rischi in tema di salute e sicurezza sul lavoro – Infortuni sui luoghi di lavoro con gravi conseguenze e malattie professionali – Facilitare l'adozione di meccanismi di dialogo tra lavoratori – Condizioni di lavoro inadeguate – Definizione di livelli retributivi e riconoscimenti equi e meritocratici |
| I. Risorse naturali ed economia circolare, J. Biodiversità, L. Eccellenza e innovazione, O. Finanza per la crescita sostenibile |
Ambiente | Innovazione continua ed ecosostenibilità dei prodotti e dei processi sviluppati dall'Organizzazione - Degradazione dell'ecosistema, flora, fauna, diversità biologica e del patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico a fronte delle attività di costruzione |
| H. Cambiamenti climatici, L. Eccellenza e innovazione, O. Finanza per la crescita sostenibile |
Cambiamenti climatici | Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni GHG - Utilizzo di macchinari e processi energivori - Riduzione dei consumi energetici e delle emissioni - Mancato sviluppo di prodotti e processi innovativi e sostenibili |
| F. Catena di fornitura, K. Etica e integrità |
Catena di fornitura | Promozione di buone pratiche ESG nella catena di fornitura Abuso della posizione di forza nei confronti di fornitori - Condotta responsabile nelle scelte di business e lungo tutta la catena del valore |
| E. Contributo alle economie locali, N. Sicurezza informatica, G. Relazioni con gli stakeholder K. Etica e integrità |
Sociale | Creazione di contributi diretti e indotti sui territori - Perdita di riservatezza, integrità e disponibilità dei dati personali e/o aziendali - Impostare relazioni di qualità tra l'azienda e il contesto di riferimento - Adozione di strumenti idonei di segnalazione di presunte violazioni degli standard aziendali e della normativa legale applicabile - Non corretta gestione degli aspetti fiscali nei Paesi in cui opera il Gruppo |
| M. Anticorruzione, K. Etica e integrità | Anticorruzione | Interazioni con esponenti dalla Pubblica Amministrazione o di altri enti per ottenere vantaggi indebiti - Tentativo di corruzione della controparte interna all'organizzazione da parte di fornitori/subappaltatori attuali o potenziali al fine di ottenere vantaggi indebiti |

Perimetro della Dichiarazione
Come previsto dal D.Lgs. 254/2016, art. 4, la presente Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario comprende i dati della società capogruppo (Webuild S.p.A.) e delle società consolidate integralmente. La capogruppo Webuild S.p.A. include le sedi centrali Italia (Corporate), le commesse dirette, le filiali e le joint operation nelle quali la Società gestisce le attività operative, come specificato più avanti.
La Società ha stabilito un processo interno per la definizione e aggiornamento periodico del perimetro della Dichiarazione a partire dall'Area di consolidamento contabile. In particolare, l'elenco delle entità facenti parte della capogruppo e delle società consolidate integralmente viene sottoposto a un'analisi di rilevanza che considera sia il livello di operatività di ciascuna entità sia le informazioni materiali rispetto a un dato livello di operatività.
Vi sono, pertanto, entità:
- pienamente operative (ad es. commesse attive) alle quali si riferiscono sostanzialmente tutti i dati inclusi nella presente Dichiarazione;
- a limitata operatività (ad es. commesse in chiusura o in start-up) che rilevano principalmente per i dati relativi al numero di dipendenti e ai sistemi di gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza;
- non operative (ad es. Società in liquidazione) che non forniscono dati se non con riferimento al numero di dipendenti.
Di seguito sono elencate le entità pienamente operative per le quali ai fini della Dichiarazione 2023 è stato implementato un sistema integrale di raccolta dati non-finanziario. Tra queste sono joint operation di Webuild S.p.A. nelle quali la Società gestisce le attività operative: Civil Works Joint Ventures (Arabia Saudita), Salini Impregilo – NGE Genie Civil (Francia), Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, L.t.d. (Romania), Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a (Romania), Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°b (Romania), Consorzio Gdansk (Polonia), BSS-KSAB JV (Arabia Saudita), Consorcio Ana Cua (Paraguay), Spark NEL DC Joint Venture (Australia). I dati di queste entità sono considerati al 100% indipendentemente dalla percentuale di partecipazione di Webuild S.p.A.

| Ragione Sociale | Progetto | Paese |
|---|---|---|
| Webuild S.p.A. (Filiale Algeria) | Ferrovia Saida - Tiaret | Algeria |
| Normalizacion Hospital Base de Linares | Cile | |
| Webuild S.p.A. (Filiale Cile) | El Teniente - Q3 | Cile |
| Gerd | Etiopia | |
| Webuild S.p.A. (Filiale Etiopia) | Koysha | Etiopia |
| Webuild S.p.A. (Filiale Romania) | Autostrada Sibiu Pitesti Lotto 5 | Romania |
| Webuild S.p.A. (Filiale Tajikistan) | Rogun Hydropower Project | Tagikistan |
| AGN HAGA AB* | Kvarneberget - Rock Tunnel | Svezia |
| Ana Cua Consorcio | Central Hidroelectrica Brazo Ana Cua | Paraguay |
| Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) |
Ponte di Braila | Romania |
| Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a | Linea ferroviaria Curtici-Simeria - Lotto 2A | Romania |
| Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°b | Linea ferroviaria Curtici-Simeria - Lotto 2B | Romania |
| Bovino Orsara AV | Linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari - tratta Orsara-Bovino |
Italia |
| BSS-KSAB Joint Venture | King Salman Air Base | Arabia |
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | Stazione Capodichino – Metro Napoli | Italia |
| Civil Works Joint Venture | Linea 3 Metro Riyadh | Arabia |
| Clough | Waitsia Gas Project Stage 2 | Australia |
| Lombrum Naval Base | Australia | |
| Consorzio Cociv | Linea ferroviaria AV/AC Milano-Genova - Terzo valico dei Giovi |
Italia |
| Consorzio Hirpinia AV | Linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari - Tratta Apice-Hirpinia |
Italia |
| Consorzio Iricav Due | Linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova | Italia |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion |
Ruta del Sol | Colombia |
| DIRPA 2 S.C. a r.l. | Quadrilatero Marche-Umbria - Maxi Lotto 2 | Italia |
| Gdansk Consorzio | Termovalorizzatore Danzica | Polonia |
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. | Bretella Monte Sant'Angelo | Italia |
| Messina Catania lotto Nord | Linea Ferroviaria CA-ME - Giampilieri Fiumefreddo lotto 2 (Taormina-Giampilieri) |
Italia |
| Messina Catania lotto Sud | Linea Ferroviaria CA-ME - Giampilieri Fiumefreddo lotto 1 (Fiumefreddo-Taormina) |
Italia |
| Metro Blu S.C. a r.l. | Linea M4 Metropolitana di Milano | Italia |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | Linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari - Tratta Napoli-Cancello |
Italia |
| Nuovo Ospedale Sud Est Barese S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) |
Nuovo Ospedale del Sud Est Barese Monopoli – Fasano |
Italia |
| Partecipazioni Italia | Ferrovia Cumana | Italia |

| Ragione Sociale | Progetto | Paese |
|---|---|---|
| Pergenova Breakwater | Nuova Diga Foranea di Genova | Italia |
| S. Agata FS S.C. a r.l. | Palermo-Catania - Tratta Bicocca-Catenanuova | Italia |
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture |
Linea ferroviaria Nykirke - Barkaker | Norvegia |
| Sailini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s |
Metro Parigi Linea 16 lotto 2 | Francia |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | Diriyah Square Super Basement | Arabia |
| Sang Villas | Arabia | |
| Seli Overseas S.p.a. | CEPAV 2 | Italia |
| Sirjo S.C.p.A. | Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto | Italia |
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | Snowy Hydro 2.0 | Australia |
| Spark NEL DC Joint Venture | North East Link | Australia |
| Lane Construction | Progetti vari | Stati Uniti |
* Il metodo di consolidamento della società è variato nel corso dell'anno; pertanto, i dati sono stati acquisiti coerentemente con il periodo di consolidamento integrale. Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Note esplicative ai prospetti contabili consolidati" (20.7 Capitale e riserve di terzi) del bilancio Consolidato.
I dati sulle emissioni generate dal Gruppo fanno riferimento a un perimetro più ampio, definito in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, che considera tutte le emissioni generate da Webuild S.p.a. e dalle operazioni sulle quali la Società o una delle sue controllate detiene il controllo operativo. Pertanto, oltre alle entità operative incluse sopra, ai soli fini dei dati sulle emissioni, sono state considerate anche le seguenti joint venture nelle quali il gruppo ha la gestione delle attività operative 64:
| Ragione Sociale | Progetto | Paese | |
|---|---|---|---|
| Dolomiti Webuild Implenia | Linea ferroviaria Fortezza - Verona, tratta | Italia | |
| Fortezza - Ponte Gardena | |||
| Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona | Argentina | ||
| Agua fil. Argentina UTE | Riachuelo Lotto 2 | ||
| Mobilinx Hurontario Contractor | Hurontario Light Rail Transit Project | Canada |
Ulteriori informazioni sulle entità in perimetro sono disponibili nella sezione "Elenco delle Società del Gruppo Webuild" del Bilancio Consolidato.
Le seguenti costituiscono eccezioni al perimetro sopra riportato:
- i dati ambientali delle sedi sono limitati all'headquarter italiano (uffici centrali di Milano e Roma) e USA (sede centrale Lane) e includono i consumi energetici, le emissioni dirette e quelle connesse agli spostamenti del personale; le altre sedi non sono incluse in quanto non significative;
- i dati relativi alla forza lavoro si riferiscono alle entità del Gruppo consolidate integralmente, valutate come joint operation e con il metodo del patrimonio netto. Negli ultimi due casi i dati relativi alla sola forza lavoro diretta sono calcolati in proporzione alla partecipazione del Gruppo;
- i dati relativi alla Salute e Sicurezza dei lavoratori (incluso il dato sulle ore lavorate) e alla formazione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza includono tutte le entità (consolidate integralmente, valutate
64 Anche in questo caso i dati sono riportati al 100% indipendentemente dalla percentuale di partecipazione del Gruppo.

come joint operation o con il metodo del patrimonio netto) pienamente operative e a operatività limitata nelle quali il Gruppo è responsabile dei sistemi Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza.
Eventuali limitazioni specifiche al perimetro sono indicate nel testo o nel GRI Content Index.
Qualora non indicato diversamente, i dati comparativi relativi al 2021 e 2022 sono tratti dalla Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022 del Gruppo Webuild, a cui si rimanda per maggiori informazioni.
Modalità di calcolo
I dati e le informazioni inclusi nella presente Dichiarazione derivano dai sistemi informativi aziendali del Gruppo e da un sistema di reporting non-finanziario appositamente implementato per soddisfare i requisiti del D.Lgs. 254/2016 e del "GRI Sustainability Reporting Standards". I dati sono stati elaborati mediante calcoli puntuali e, ove specificatamente indicato, mediante stime. Di seguito si riportano le metodologie di determinazione dei principali dati e indicatori.
Benefici connessi ai progetti in corso
I dati riportati nelle sezioni "Strategia di Sostenibilità" e "Cambiamenti climatici" relativi ai benefici connessi ai progetti in corso di realizzazione da parte del Gruppo, in termini di abitanti serviti e avanzamento degli SDG, derivano da elaborazioni interne basate sulle caratteristiche dei singoli progetti in portafoglio e su fonti statistiche riconosciute. Laddove disponibili, sono state utilizzate informazioni ufficiali (ad es. fornite dai committenti).
Di seguito sono riportate ulteriori dettagli sui principali dati esposti:
- Persone beneficiarie dei progetti in corso
- o progetti Clean water calcolate in termini di abitanti residenti nelle aree servite dai progetti e/o abitanti equivalenti serviti dagli impianti (fonti: dati progettuali, elaborazioni interne)
- o progetti Clean hydro energy calcolate in termini di abitanti servibili in base alla capacità produttiva degli impianti e al livello dei consumi energetici correnti (fonti: dati progettuali, database World Bank, elaborazioni interne)
- o progetti Sustainable mobility metro: calcolate in termini di passeggeri giornalieri previsti sulla base della capacità di trasporto; ferrovie: calcolate in termini di passeggeri attesi sulla base dei viaggiatori attuali e delle previsioni di crescita del trasporto ferroviario; strade: calcolate in termini di viaggiatori previsti sulla base dell'intensità di traffico attuale (fonti: dati progettuali, database Eurostat, OCSE, elaborazioni interne)
- o progetti Green buildings & altro calcolate in termini di persone servite dai progetti (fonti: dati progettuali, elaborazioni interne)
- Contributi agli SDG 3, 6, 7, 9 e 11 calcolate in termini di posti letto ospedali, acqua trattata impianti idrici, potenza rinnovabile installata, riduzione tempi di percorrenza ferroviaria, viaggi in auto evitati con le metro (fonti: dati progettuali, elaborazioni interne)
- Contributo all'SDG 13 emissioni di gas serra evitabili annue dai progetti low-carbon in corso (impianti idroelettrici, ferrovie e metropolitane), calcolati come differenza tra le emissioni derivanti dall'esercizio dei progetti stessi e le emissioni che si genererebbero per ottenere gli stessi risultati (in termini di produzione elettrica e spostamenti) con sistemi non low-carbon (per i progetti idroelettrici, si è preso in considerazione il fattore emissivo medio del paese in cui è ubicato ciascun progetto, per i progetti ferroviari e metro i fattori emissivi medi derivanti da viaggi in auto) (fonti: dati progettuali, database IEA, Defra GHG Conversion Factors for Company Reporting, World Nuclear Association, elaborazioni interne).

Formazione
I dati relativi alla formazione comprendono anche le attività formative rivolte a figure professionali successivamente assunte.
Indici infortunistici
Gli indici infortunistici sono calcolati secondo le modalità stabilite dalla norma UNI 7249 "Statistiche degli infortuni sul lavoro". Gli indici riportati nel testo sono espressi come il numero di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) e numero di infortuni registrabili (TRFR) per ogni milione di ore lavorate.
In particolare, l'LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni con assenza dal lavoro occorsi nel periodo (decessi compresi) e le ore totali lavorate, moltiplicato per 1.000.000.
Il TRFR (Total Recordable Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni registrabili (calcolati considerando gli infortuni mortali, gli infortuni con assenza dal lavoro, gli infortuni che hanno comportato il solo ricorso a trattamenti medici e gli infortuni con assegnazione di mansioni limitate, nei Paesi in cui questi ultimi sono consentiti dalla legge) e il totale delle ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000.
Sono esclusi gli eventuali infortuni in itinere occorsi nel periodo.
Consumi energetici ed emissioni di gas ad effetto serra
I calcoli sui consumi energetici diretti si basano sui fattori di conversione forniti dal UK Department for Business, Energy & Industrial Strategy – BEIS (Government GHG Conversion Factors for Company Reporting) per ciascun periodo di reporting. I consumi energetici interni fanno riferimento alle attività dirette svolte dalle entità incluse nel perimetro della presente Dichiarazione, mentre i consumi energetici indiretti fanno riferimento alle attività svolte dai subappaltatori.
I dati relativi alle emissioni di gas serra si basano sull'inventario delle emissioni di Gruppo, conforme ai GRI Standards e alle raccomandazioni del GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi). L'approccio utilizzato per il consolidamento dei dati è quello del controllo operativo, ossia sono considerate il 100% delle emissioni delle entità sulle quali il Gruppo esercita il controllo dei processi operativi.
Le emissioni di gas serra sono state calcolate ed espresse in termini di CO2 equivalente (CO2e). Per la quantificazione delle emissioni totali di CO2eq è stata utilizzata una metodologia di calcolo basata sull'utilizzo di specifici fattori di emissione (EF).
I fattori unitari di emissione si riferiscono alla singola sorgente di emissione e prendono in considerazione tutti i contributi di gas serra concorrenti al calcolo del valore in termini di CO2 equivalente (CO2, CH4, N2O, HFCs, PFCs, SF6 e NF3).
I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili, energia elettrica, materiali impiegati, rifiuti prodotti presso i cantieri, sia per attività dirette sia per attività affidate in subappalto, sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE).
I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili ed energia elettrica impiegati presso i siti fissi sono desunti da documentazione dei fornitori (es. fatture, report).
I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni associate a viaggi di lavoro, spostamenti casa-lavoro del personale, trasporti di materiali presso i cantieri dai siti di produzione, sono stati determinati in parte mediante documentazione fornita dai provider di servizi (agenzie viaggi, Società di logistica, Società di leasing veicoli) e in parte mediante stime.
I fattori di emissione sono desunti da banche dati qualificate e/o da dichiarazioni ambientali di prodotto.

Le principali banche dati utilizzate sono riportate di seguito:
- Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (UK Department for Business, Energy & Industrial Strategy – BEIS) – Scope 1 e 3;
- CO2 Emissions from Fuel (International Energy Agency) – Scope 2;
- Fourth Assessment Report AR4 (IPCC) – Scope 1;
- Inventory of Carbon and Energy (Bath Inventory of Carbon and Energy – ICE) – Scope 1 e 3;
- Software di modellazione SimaPro Scope 3.
I tassi di intensità energetica e delle emissioni di gas ad effetto serra sono calcolati rapportando i valori registrati (di consumi energetici ed emissioni GHG) ai ricavi del periodo. In particolare, il tasso di intensità delle emissioni di gas ad effetto serra tiene conto della somma delle emissioni Scope 1 e Scope 2 (marketbased).
Prelievi idrici
I dati sulle acque non prelevate da acquedotti, non acquistate da altre fonti (es. autocisterne) e non misurate tramite contatori sono calcolate a partire dalla capacità dei sistemi di prelievo utilizzati (portata delle pompe in funzione delle ore medie di funzionamento) o dalle attività produttive svolte nel periodo.
Rifiuti
I dati fanno riferimento ai rifiuti prodotti dalle commesse (comprese le quantità prodotte dai subappaltatori) incluse nel perimetro conformemente alle normative applicabili localmente. Laddove i dati sono disponibili in volume, il relativo peso è calcolato sulla base di fattori di conversione specifici. Per i progetti UE, le informazioni circa i metodi di conferimento (ossia la destinazione dei rifiuti: recupero o smaltimento) derivano dalla classificazione fornita dalla legge. Per i progetti extra UE, i metodi derivano dai contratti stipulati con le società esterne di smaltimento dei rifiuti.
GRI Content Index
| Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità ai GRI | Webuild rendiconta in conformità al GRI Standards per il | |
|---|---|---|
| Standards | periodo 01/01/2023 – 31/12/2023 | |
| GRI 1 utilizzato | GRI 1: Foundation 2021 | |
| GRI Standard di settore applicabile | Non Applicabile |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|---|---|---|---|
| GRI 2 Informativa generale 2021 | |||
| L'organizzazione e le sue pratiche di rendicontazione | |||
| 2-1 | Dettagli organizzativi a. Nome dell'organizzazione: Webuild S.p.A. b. Forma legale e assetto proprietario: Webuild S.p.A. è una società quotata presso la Borsa di Milano, soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. c. Luogo della sede centrale: Milano, Italia. d. Paesi di presenza: p. 26 |
||
| 2-2 | Entità incluse nel reporting di sostenibilità dell'organizzazione L'organizzazione deve: a. elencare tutte le entità incluse nella sua rendicontazione di sostenibilità; p. 224 b. se l'organizzazione ha rendiconti finanziari consolidati sottoposti a revisione o informazioni finanziarie presentate che siano di dominio pubblico, specificare le differenze tra l'elenco delle entità incluse nei rendiconti finanziari e quelle incluse nella rendicontazione di sostenibilità; p. 224 c. se l'organizzazione consiste di più entità, spiegare l'approccio adottato per consolidare le informazioni: i. se l'approccio comporta rettifiche alle informazioni per le partecipazioni di minoranza; ii. come l'approccio tenga conto di fusioni, acquisizioni e cessioni di entità o parti di entità; iii. se e come l'approccio è diverso tra le varie informative del presente Standard e tra i temi materiali. p. 224 |
||
| 2-3 | Periodo di riferimento, frequenza e punto di contatto a. Periodo di rendicontazione: esercizio 2023 b. Frequenza di reporting: annuale. c. Data di pubblicazione: aprile 2024. d. Contatti per informazioni sulla DNF: [email protected] |
||
| 2-4 | Revisione delle informazioni: I dati 2021 e 2022 relativi alle emissioni di Scope 3 sono stati riesposti e differiscono rispetto a quelli presenti nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario rispettivamente del 2021 e del 2022. Le variazioni si sono rese necessarie dopo la pubblicazione delle suddette Dichiarazioni e dipendono da: - una modifica del dato sui rifiuti di scavo 2021 relativo al progetto Diga di Rogun (Tajikistan) - alcuni affinamenti di calcolo dei dati 2022 presenti alle voci Beni e servizi acquistati e Trasporto materiali in cantiere. |
||
| 2-5 | Attestazione esterna: p. 253 | ||
| Attività e lavoratori | |||
| 2-6 | Attività, catena del valore e atri rapporti di business a. Attività, marchi, prodotti e servizi: p. 7 b. Mercati serviti: p. 26 c. Dimensioni dell'organizzazione: p. 62, p. 144 d. Catena di fornitura: p.208 e. Cambiamenti significativi dell'organizzazione e della catena di fornitura: non si sono verificati cambiamenti significativi nell'organizzazione e nella catena di fornitura rispetto al periodo precedente. |
6 |

| Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|---|---|---|
| Dipendenti: p. 144. I contratti a tempo indeterminato rappresentano il 95% in Africa, il 63% nelle Americhe, l'82% in Europa e il 77% in Asia e Oceania. Il 99,6% dei dipendenti è assunto con contratto a tempo pieno. Il personale maschile è pari a 4.057 in Italia, 9.229 in Africa, 1.983 in Europa esclusa l'Italia, 5.754 nelle Americhe, 9.946 in Asia, 2.194 in Oceania. |
6 | |
| Lavoratori che non sono dipendenti: p. 144. I dati relativi alla forza lavoro indiretta sono una media delle presenze nel mese. |
||
| Struttura e composizione della Governance a. Struttura della governance: p. 181 b. Composizione del massimo organo di governo e relativi comitati: p. 6, p. 125 |
||
| Nomina e selezione del massimo organo di governo: si rimanda al paragrafo "Nomina del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021-23" della Relazione Finanziaria 2021 e al paragrafo "Nomina e Sostituzione" della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
||
| Presidente del più alto organo di governo: il presidente del Consiglio di Amministrazione Donato Iacovone non è un executive. |
||
| Ruolo del massimo organo di governo nel controllo della gestione degli impatti: il Consiglio di Amministrazione di Webuild opera per il perseguimento del successo sostenibile dell'Azienda: - definisce le strategie del Gruppo in coerenza con il perseguimento del successo sostenibile, monitorandone l'attuazione; - definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività dell'impresa e al perseguimento delle sue strategie; - promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti. Il Consiglio di Amministrazione della Società ha un ruolo primario nell'assicurare il perseguimento del successo sostenibile del Gruppo, esaminando e/o approvando – su proposta dell'Amministratore Delegato o dei comitati endo-consiliari – la strategia e il Piano ESG, il piano di incentivazione di breve e lungo periodo, la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario, i progetti e le iniziative rilevanti e il relativo stato di avanzamento. Sulle tematiche ESG, il Consiglio di Amministrazione è supportato in particolare dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dal Comitato per la Remunerazione e Nomine. (Fonte: Relazione sul governo societario e gli aspetti proprietari) |
||
| Delega di responsabilità per la gestione degli impatti: Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con il compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA relative al sistema di controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche di carattere finanziario e non finanziario. Il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità riporta con frequenza semestrale al Consiglio di Amministrazione. (Fonte: Relazione sul governo societario e gli aspetti proprietari). All'interno dell'Organizzazione sono presenti strutture a presidio delle singole tematiche ESG quali HR, Organization and System per gli ambiti sociale e ambientale e Finance per quello economico-finanziario. Per quanto riguarda la visione d'insieme delle tematiche ESG, nella Capogruppo è stata istituita, già nel 2016, la Direzione Corporate Social Responsibility che promuove, coordina e sviluppa le tematiche di sostenibilità a livello globale. Ruolo del più alto organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità: il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità esamina periodicamente le performance ESG della Società, incluse quelle relative ai cambiamenti climatici, nonché i piani e le azioni intraprese in tale ambito, oltre a |
||
| supervisionare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi. |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|---|---|---|---|
| 2-15 | Conflitti d'interesse: Webuild S.p.A. ha istituito una serie di controlli per la corretta gestione di situazioni in cui si manifesti un conflitto di interesse fra la Società stessa, i suoi dipendenti e/o le terze parti con le quali la Società opera. Questi controlli sono volti a mitigare i rischi che potrebbero derivare da una intempestiva o lacunosa gestione dei conflitti di interesse nell'ambito di Webuild. A tal fine la Società si è dotata della procedura pubblica (presente sul sito web) "Procedura per le operazioni con parti correlate" a cui si manda che definisce le regole e i principi ai quali la Società si attiene nel compimento di Operazioni con Parti Correlate, realizzate direttamente o per il tramite di società controllate, a tutela della trasparenza e correttezza sostanziale e procedurale di tali Operazioni. |
||
| 2-16 | Comunicazione di eventuali criticità: il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ai sensi della Raccomandazione 35, lett. h) del Codice Corporate Governance, riferisce al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In merito al numero e alla natura delle criticità si fa rimando a quando indicato al GRI 2-26. |
||
| 2-17 | Conoscenza collettiva dell'organo di governo più elevato: sulle tematiche ESG, il Consiglio di Amministrazione è supportato in particolare dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità che riporta ad esso gli esisti delle attività svolte nonché le evoluzioni del contesto di riferimento. |
||
| 2-18 | Valutazione delle prestazioni del massimo organo di governo: per quanto attiene alle modalità attraverso le quali svolgere la Board Evaluation, il Consiglio ha condiviso di procedervi attraverso l'utilizzo di un questionario di autovalutazione a tale scopo predisposto dalla Società. Il questionario di autovalutazione prevede quesiti afferenti alla composizione, alla dimensione e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati, considerando anche il ruolo che il Consiglio ha svolto nella definizione delle strategie e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (si rimanda alle sezioni 7 e 8 della Relazione |
||
| 2-19 | sul governo societario e gli aspetti proprietari). Norme riguardanti le remunerazioni: si rimanda alla Relazione sulla |
||
| 2-20 | Remunerazione 2023 da pagina 6 a 7 e da pagina 21 a 30 Procedura di determinazione della remunerazione: si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione 2023 da pagina 12 a 15. |
||
| 2-21 | Rapporto di retribuzione totale annuale: si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione 2023 p.33 |
Il rapporto di retribuzione totale annuale viene calcolato tramite la media e non la mediana. |
|
| Strategie, politiche e prassi | |||
| 2-22 | Dichiarazione della strategia di sviluppo sostenibile: p. 4 | ||
| 2-23 | Impegni in termini di policy: p. 125, 191, 220. Si rimanda alla pagina web della Società in cui sono presenti il Codice Etico, il Codice di Condotta fornitori e le politiche della Società. |
10 | |
| 2-24 | Integrazione degli impegni in termini di policy: si rimanda alle politiche praticate dall'Organizzazione riassunte alla tabella a p. 123. |
||
| 2-25 | Processi volti a rimediare agli impatti negativi: p. 157, 165, 192, 205, 213, 229 |
||
| 2-26 | Meccanismi per chiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni: p. 157, 165, 192, 205, 213, 229 |
||
| 2-27 | Conformità con leggi e regolamenti: p. 192 , 107 | 8 |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|---|---|---|---|
| 2-28 | Appartenenza ad associazioni: Webuild partecipa a AICOM Associazione Italiana Compliance, AIS - Associazione Infrastrutture Sostenibili, Assimpredil ANCE, Associazione AIAS, Associazione AICQ CN, Associazione ANCE, ASSOCIAZIONE ASSAFRICA & MEDITERRANEO, AGI Associazione Geotecnica Italiana, ASSOCIAZIONE INGEGNERIA OICE, Associazione Italiana Internal Auditors, Associazione Robert F. Kennedy Foundation Of Italy, Assolombarda, Assonime Associazione fra le Società Italiane per Azioni, CANOVA CLUB MILANO E ROMA, CCI France Italie Camera Di Commercio, Centro Studi Americani, Comitato Leonardo, E4impact Foundation, Fondazione Global Compact Network Italia, Gruppo Italiano Della Trilateral Commission, ISPI - Ist.Studi Di Politica Internazionale, ITCOLD Comitato Nazionale Grandi Dighe. Le quote associative corrisposte nel periodo alle predette organizzazioni sono state pari a 323 mila euro circa. Tali organizzazioni operano in sostanziale autonomia, pertanto la Società potrebbe non sempre supportare tutte le loro attività e posizioni. Anche a tale scopo, la Società rivaluta annualmente le proprie partecipazioni a tali organizzazioni al fine di valutare che queste continuino a rappresentare gli interessi chiave della Società. In ottemperanza delle nuove linee guida dell'UN Global Compact del 2023 la presente DNF 2023 non costituisce alcuna dichiarazione in ambito Communication on Progress dell'UN Global Compact, la quale verrà fatta direttamente sulla piattaforma ad hoc creata dalla stessa organizzazione. |
||
| Stakeholder engagement | |||
| 2-29 | Approccio al coinvolgimento degli stakeholder: p. 165, 192, 208, 216, 221 | ||
| 2-30 | Contratti collettivi: il Gruppo stipula con i propri dipendenti contratti di impiego in linea con la normativa locale applicabile, con i principi stabiliti nell'Accordo Quadro stipulato con il BWI e con i principi stabiliti da eventuali accordi sottoscritti con organizzazioni sindacali locali. Nel 2023 questi ultimi coprivano 14.047 dipendenti, pari al 37% del totale. |
3 | |
| GRI 3 Tematiche materiali 2021 | |||
| Informativa sui temi materiali 3-1 |
Processo per determinare i temi materiali: p. 221 | ||
| 3-2 | Elenco dei temi materiali: p. 221 | ||
| GRI 200 Informativa economica | |||
| GRI 201 Performance economica (2016) K. Etica e integrità | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 125, 107 | ||
| 201-1 | Valore economico diretto generato e distribuito: il valore economico diretto generato dal Gruppo nel 2023 è stato pari a 10.009 €M, di cui 9.514 €M distribuito e 495 €M trattenuto in azienda. In particolare, 7.156 €M sono stati distribuiti ai fornitori (costi operativi), 1.750 €M ai dipendenti (retribuzioni e benefit), 422 €M ai finanziatori e 185 €M alla Pubblica Amministrazione (tributi). Non sono compresi i dividendi da distribuire agli azionisti, il cui ammontare sarà disponibile a valle dello stacco cedola previsto in data 20 maggio 2023. |
||
| GRI 202 Presenza di mercato (2016) Temi materiali: E. Contributo alle economie locali, G. Stakeholder engagement | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 211 | 6 | |
| 202-2 | Percentuale di manager assunti dalla comunità locale: p. 212. Per Manager si intendono coloro che, nell'ambito delle commesse, ricoprono posizioni di responsabilità e sono incaricati della gestione di un dipartimento/funzione. Per le risorse U.E. si fa riferimento alla qualifica contrattuale di Dirigente. Sono considerati locali i dipendenti assunti nello stesso Paese di nazionalità. |
6 | |
| GRI 203 Impatti economici indiretti (2016) Temi materiali: E. Contributo alle economie locali, G. Stakeholder engagement | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 211 |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global |
|---|---|---|---|
| 203-1 | Investimenti in infrastrutture e servizi supportati: p. 216. Il valore totale degli interventi a favore dei territori è composto per il 43,4% da erogazioni monetarie, il 55,1% da sponsorizzazioni e il 1,5% da conferimenti in natura (es. manodopera, materiali, macchinari). |
Compact | |
| GRI 204 Pratiche di approvvigionamento (2016) Temi materiali: E. Contributo alle economie locali, F. Catena di Fornitura, G. | |||
| Stakeholder engagement 3-3 |
Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 211, 208, | ||
| 204-1 | Percentuale di spesa effettuata su fornitori locali: p. 212. Sono considerati locali i fornitori con sede legale nello stesso Paese in cui sono ubicati i |
||
| progetti del Gruppo. GRI 205 Anti-Corruzione (2016) Temi materiali: M. Anticorruzione |
|||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 205 | 10 | |
| 205-1 | Entità valutate per rischi di corruzione: p. 205. Il numero totale delle entità incluse nel perimetro dell'assessment è stato pari a 210. |
10 | |
| GRI 207 Imposte (2019) Temi materiali: G. Stakeholder engagement, K. Etica e integrità | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 211 | ||
| 207-1 | Approccio alla fiscalità: p. 213 | ||
| 207-2 | Governance, controllo e gestione del rischio fiscale: p. 213 | ||
| 207-3 | Coinvolgimento degli stakeholder in materia fiscale: p. 213 | ||
| 207-4 | Rendicontazione Paese per Paese: p. 213. I dati forniti fanno riferimento all'esercizio 2021, in quanto trattasi del periodo più recente per il quale sono disponibili le informazioni. Per i nomi delle entità residenti in ciascuna giurisdizione fiscale si rimanda all'Elenco società del Gruppo riportato nel Bilancio Consolidato. Come riportato nella sezione "Fiscalità", le principali attività svolte dalle entità residenti nelle giurisdizioni fiscali indicate sono relative a presidio commerciale (partecipazione a gare) e/o operativo (gestione commesse, contratti di concessione, partecipazioni, etc.). I dati esposti sono aggregati per area geografica e non comprendono il risultato ante imposte (in sua sostituzione, viene fornita l'aliquota fiscale nominale media applicabile a ciascuna area). |
I dati esposti sono aggregati per area geografica e non comprendono il risultato ante imposte (in sua sostituzione, viene fornita l'aliquota fiscale nominale media applicabile a ciascuna area). Tali omissioni sono giustificate da limiti di riservatezza, in quanto la loro esposizione potrebbe costituire pregiudizio alla posizione competitiva del Gruppo in determinati mercati. |
|
| GRI 300 Informativa ambientale | GRI 301 Materiali (2016) Temi materiali: I. Risorse naturali ed economia circolare | ||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 191 | 7, 8 | |
| 301-1 | Materiali utilizzati per peso o volume: p. 196. Il Gruppo non utilizza materiali rinnovabili significativi per le proprie attività principali, mentre può far ricorso a materiali riciclati o recuperati, come descritto nella sezione indicata. |
7, 8 | |
| GRI 302 Energia (2016) Temi materiali: H. Cambiamento climatico | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 170 | 7, 8, 9 |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|
|---|---|---|---|---|
| 302-1 | Consumi energetici interni all'organizzazione: p. 185, p. 228. | 7, 8, 9 | ||
| 302-2 | Consumi energetici esterni all'organizzazione: p. 185, p. 228. I consumi energetici significativi esterni all'organizzazione sono relativi ai subappaltatori impiegati dal Gruppo. |
7, 8, 9 | ||
| 302-3 | Intensità energetica: p. 185, p. 228. | 7, 8, 9 | ||
| GRI 303 Acqua e scarichi idrici (2018) Temi materiali: I. Risorse naturali ed economia circolare | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 191. | 7, 8 | ||
| 303-1 | Interazione con l'acqua come risorsa condivisa: p. 196, p. 229 | 7, 8 | ||
| 303-2 | Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua: p. 196, p. 229 | 7, 8 | ||
| 303-3 | Acqua prelevata per fonte: p. 196, p. 229. Acqua prelevata da aree soggette a stress idrico: nel periodo sono stati effettuati prelievi idrici da aree soggette a stress idrico per un totale di 172.849 m3 di acqua relativi ai progetti: Linea ferroviaria Napoli-Bari, tratta Orsara-Bovino, Linea ferroviaria Napoli-Bari - tratta Napoli-Cancello, 3° Megalotto della statale SS106, Bretella Monte Sant'Angelo, Stazione Capodichino – Metro Napoli, Nuovo Ospedale del Sud Est Barese Monopoli – Fasano, Ferrovia Cumana, in Italia; Ferrovia Saida – Tiaret in Algeria. Le aree soggette a stress idrico corrispondono a quelle classificate con rischio extremely high dal tool Water Risk Atlas emesso e curato dal World Resources Institute. Acqua prelevata contenente >1000 mg/L di solidi sospesi totali: nel periodo non sono stati effettuati prelievi idrici con oltre 1000 mg/L di solidi sospesi totali. |
7, 8 | ||
| GRI 304 Biodiversità (2016) Temi materiali: J. Biodiversità | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 191 | 8 | ||
| 304-1 | Siti operativi posseduti o gestiti situati all'interno o adiacenti ad aree protette o ad aree ad elevato valore di biodiversità: p. 203. |
8 | ||
| GRI 305 Emissioni (2016) Temi materiali: H. Cambiamento climatico | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 170. | 7, 8, 9 | ||
| 305-1 | Emissioni dirette di gas ad effetto serra (Scope 1): p. 185, p. 228. | 7, 8, 9 | ||
| 305-2 | Emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scope 2): p. 185, p. 228. | 7, 8, 9 | ||
| 305-3 | Altre emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scope 3): p. 185, p. 228. | 7, 8, 9 | ||
| 305-4 | Intensità delle emissioni di gas ad effetto serra: p. 185, p. 228. | 7, 8, 9 | ||
| GRI 306 Rifiuti (2020) Temi materiali: I. Risorse naturali ed economia circolare | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 191. | 8 | ||
| 306-1 | Produzione di rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti: p. 200, p. 229 | 8 | ||
| 306-2 | Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti: p. 200, p. 229 | 8 | ||
| 306-3 | Rifiuti prodotti: p. 200, p. 229. | 8 | ||
| 306-4 | Rifiuti non destinati a smaltimento: p. 200, p. 229. | 8 | ||
| 306-5 | Rifiuti destinati allo smaltimento: p. 200, p. 229. | 8 | ||
| GRI 308 Valutazione ambientale dei fornitori (2016) Temi materiali: F. Catena di fornitura, G. Stakeholder engagement | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 208, 211. | 8 |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|---|---|---|---|
| 308-1 | Nuovi fornitori sottoposti a screening ambientali: p. 208. In particolare, nel 2023 l'80% degli ordini significativi (ossia >100 mila euro) è stato stipulato con fornitori sottoposti a qualifica. Il processo di qualifica prevede – come descritto nella sezione Catena di fornitura – lo screening di una serie di ambiti, incluso quello ambientale. Il dato si riferisce a un perimetro di entità più ampio rispetto al perimetro di entità operative considerato ai fini della presente Dichiarazione. |
8 | |
| GRI 400 Informativa sociale | |||
| GRI 401 Occupazione (2016) Temi materiali: D. Attrazione, gestione e sviluppo del personale | 6 | ||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 143. | ||
| 401-1 | Dipendenti assunti e turnover: p. 145. In particolare, nel 2023 sono entrati a far parte del Gruppo 8.919 dipendenti, di cui 8.036 uomini e 883 donne (turnover in ingresso pari al 23%), di cui 2.948 sotto i 30 anni (33%), 4.624 tra 30 e 50 anni (52%), 1.347 oltre i 50 anni (15%). La ripartizione geografica dei dipendenti assunti è la seguente: 1.542 in Africa (17%), 2.087 nelle Americhe (23%), 2.339 in Europa (26%), 2.951 in Asia e Oceania (33%). Nello stesso periodo le uscite, inclusive delle cessazioni per movimentazione di risorse tra commesse del Gruppo, sono state pari a 6.682, di cui 6.068 uomini e 614 donne (turnover in uscita pari al 18%), di cui 1.761 sotto i 30 anni (26%), 3.875 tra 30 e 50 anni (58%), 1.047 oltre i 50 anni (16%). La ripartizione geografica delle uscite è la seguente: 1.584 in Africa (24%), 2.163 nelle Americhe (32%), 843 in Europa (13%), 2.093 in Asia e Oceania (31%). I tassi di Turnover sono calcolati sui dipendenti medi nel periodo. |
6 | |
| GRI 402 Relazioni industriali (2016) Temi materiali: B. Diritti Umani, D. Attrazione, gestione e sviluppo del personale | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 143, 164. | 3 | |
| 402-1 | Preavviso minimo per cambiamenti significativi: il periodo di preavviso minimo per la comunicazione di modifiche operative significative nelle attività di Webuild è un periodo fisso, riconosciuto dai contratti collettivi e dalle leggi locali di riferimento. Varia da 0 a 32 settimane per i dirigenti, da 0 a 12 per staff e da 0 a 11 per gli operai. |
3 | |
| GRI 403 Salute e sicurezza sul lavoro (2018) Temi materiali: A. Salute e Sicurezza sul lavoro, G. Stakeholder engagement | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 143, 211. | ||
| 403-1 | Sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro. p. 157. Il sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro della Società è implementato al 100% in tutte le seguenti unità: presso le sedi centrali Italia (Corporate), le commesse dirette; le commesse di società controllate; le commesse di entità a controllo congiunto nelle quali il Gruppo gestisce le attività operative, nonché ove siano presenti accordi specifici con i soci. Nelle entità a controllo congiunto, se la responsabilità di tale sistema di gestione è dei soci, è comunque garantito il rispetto dei requisiti previsti dallo Standard Internazionale ISO 45001. Le società Lane Construction Corporation, Clough, Webuild Innovations, Cossi, Fisia Italimpianti, Seli Overseas, sebbene seguano le procedure e le indicazioni del sistema di gestione della Società, hanno certificazioni indipendenti e comunque in linea con gli standard ISO applicabili. |
||
| 403-2 | Identificazione e valutazione rischi, analisi degli incidenti: p. 157. | ||
| 403-3 | Servizi di salute sul lavoro: p. 157. | ||
| 403-4 | Partecipazione, consultazione e comunicazione con i lavoratori in tema di salute e sicurezza: p. 157. |
||
| 403-5 | Formazione dei lavoratori in tema di salute e sicurezza: p. 157. | ||
| 403-6 | Promozione della salute dei lavoratori: p. 157. | ||
| 403-7 | Prevenzione e mitigazione degli impatti in tema di salute e sicurezza direttamente legati alle relazioni di business: p. 157. |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|---|---|---|---|
| 403-9 | Infortuni sul lavoro: p. 157. Nonostante le rigorose attività svolte nella valutazione dei rischi e controllo operativo, nel periodo si sono verificati 2 infortuni mortali che hanno coinvolto dipendenti diretti (tasso pari a 0,02) e 3 infortunio mortale occorso a subappaltatori (tasso pari a 0,05). Gli infortuni gravi, calcolati in accordo alla normativa italiana (ovvero con prognosi superiore a 40 giorni) sono stati pari a 7 per i dipendenti diretti (tasso pari a 0,06) e pari a 6 per i subappaltatori (tasso pari a 0,11). Il numero totale degli infortuni registrabili nel periodo è stato pari a 387 per i dipendenti diretti (tasso pari a 3,18) e a 225 per i subappaltatori (tasso pari a 4,03). I principali tipi di infortuni verificatisi sono stati contusioni, fratture, ferite e lussazioni. |
||
| GRI 404 Formazione (2016) Temi materiali: D. Attrazione, gestione e sviluppo del personale, G. Stakeholder engagement | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 143, 211. | 6 | |
| 404-1 | Ore di formazione medie annuali pro-capite: p. 149, 229. Nel 2023 il personale diretto ha ricevuto mediamente 19 ore di formazione pro-capite. In particolare, le ore di formazione medie pro-capite erogate a dirigenti e impiegati sono state pari a 19 ore, mentre agli operai sono state pari a 19 ore. Il personale operante nei settori tecnici e di produzione ha ricevuto mediamente 20 ore di formazione pro-capite, mentre il personale di staff ne ha ricevute 13 ore. Nel corso del periodo, le ore di formazione medie pro capite erogate al personale Corporate sono state pari a 179 ore per gli uomini e a 93 ore per le donne. Tale dato non risulta significativo presso le unità operative in considerazione della forte prevalenza maschile del personale. |
6 | |
| GRI 405 Diversità e pari opportunità (2016) Temi materiali: C. Diversità e inclusione | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 164. | 6 | |
| 405-1 | Diversità degli organi di governo e dei dipendenti: per informazioni complete sulla diversità degli organi di governo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. p. 165 (diversità dei dipendenti). |
6 | |
| GRI 406 Non discriminazione (2016) Temi materiali: C. Diversità e inclusione | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 164. | 6 | |
| 406-1 | Incidenti di discriminazione e azioni correttive intraprese: p. 165. Nel periodo l'organizzazione ha ricevuto 8 segnalazioni per presunti casi di discriminazione relativi a dipendenti dei progetti Snowy Hydro (Australia), Kvarneberget – Rock Tunnel (Svezia) e delle controllate Lane (USA) e Clough (Australia). Tali segnalazioni sono state gestite in accordo alle relative procedure interne. Alla fine del periodo, 0 casi non ancora analizzati. |
6 | |
| GRI 407 Libertà di associazione e contrattazione collettiva (2016) Temi materiali: B. Diritti umani | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 164. | 3 | |
| 407-1 | Siti operativi e fornitori con diritto alla libertà di associazione e contrattazione collettiva a rischio: p. 165. |
3 | |
| GRI 408 Lavoro minorile (2016) Temi materiali: B. Diritti umani | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 164. | 5 | |
| 408-1 | Siti operativi e fornitori a rischio significativo di incidenti di lavoro minorile: p. 165. |
5 | |
| GRI 409 Lavoro forzato o obbligato (2016) Temi materiali: B. Diritti umani | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 164. | 4 | |
| 409-1 | Siti operativi e fornitori a rischio significativo di incidenti di lavoro forzato o obbligato: p. 165. |
4 | |
| GRI 410 Pratiche di security (2016) Temi materiali: B. Diritti umani | |||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 164. | 1 |

| Disclosure | Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a documenti esterni, temi materiali correlati (I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) |
Omission | Principi UN Global Compact |
|
|---|---|---|---|---|
| 410-1 | Personale di sicurezza formato sulle politiche e procedure in ambito diritti umani: p. 125. Come indicato nella sezione Organizzazione Aziendale, il personale di security impiegato dalla Società riceve una formazione iniziale e di aggiornamento periodico da parte dei responsabili locali, sulla base di piani di formazione definiti tenendo conto degli standard e normative applicabili, che include informazioni sul rispetto della persona, dei diritti umani e del Codice Etico. |
1 | ||
| GRI 411 Diritti delle popolazioni indigene (2016) Temi materiali: B. Diritti umani | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 164. | 1 | ||
| 411-1 | Incidenti di violazione dei diritti delle popolazioni indigene: p. 165. Nel periodo non si sono verificati incidenti (es. azioni legali) di violazioni dei diritti di popolazioni indigene. |
1 | ||
| GRI 413 Comunità locali (2016) Temi materiali: E. Contributo alle economie locali, G. Stakeholder engagement | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 211, 220. | 1 | ||
| 413-1 | Siti operativi con programmi di coinvolgimento delle comunità locali, con valutazioni di impatto e programmi di sviluppo: i progetti realizzati dal Gruppo, in considerazione del tipo di opere, della loro ubicazione e dei contesti normativi di riferimento, sono soggetti a legislazioni e standard differenti in tema di gestione degli aspetti socio-ambientali. Conformemente ad essi, nell' 80% dei progetti in perimetro è presente una valutazione di impatto sociale e/o ambientale predisposta dai committenti. Nel 55% dei progetti i committenti hanno svolto consultazioni delle comunità locali. Nel 49% dei progetti sono presenti sistemi di gestione dei reclami da parte delle comunità locali (cd. grievance mechanisms). Nel 26% dei progetti sono stati sviluppati programmi di sviluppo a favore delle comunità locali. Nel 28% dei progetti sono presenti comitati di lavoratori. |
1 | ||
| GRI 414 Valutazione sociale dei fornitori (2016) Temi materiali: F. Catena di fornitura, G. Stakeholder engagement | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 4, 7, 121, 208, 211. | 2 | ||
| 414-1 | Nuovi fornitori sottoposti a screening sociali: p. 208. In particolare, nel 2023 l'80% degli ordini significativi (ossia >100 mila euro) è stato stipulato con fornitori sottoposti a qualifica. Il processo di qualifica prevede – come descritto nella sezione Catena di fornitura – lo screening di una serie di ambiti, inclusi quelli sociali (es. personale, salute e sicurezza, diritti umani). Il dato si riferisce a un perimetro di entità più ampio rispetto al perimetro di entità operative considerato ai fini della presente Dichiarazione. |
2 | ||
| GRI 415 Public policy (2016) Temi materiali: K. Etica e integrità | ||||
| 3-3 | Gestione dei temi materiali: p. 7, 125, 229,107. | 10 | ||
| 415-1 | Contributi politici. In accordo ai principi del Codice Etico, Webuild non eroga contributi a organizzazioni politiche e sindacali in qualsiasi forma costituite (partiti, movimenti, comitati, ecc.), né a loro rappresentanti. |
10 |

Tabella di corrispondenza Raccomandazioni TCFD (Task Force Climate-Related Financial Disclosure)
| Raccomandazioni TCFD | DNF 2023 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GOVERNANCE | ||||||||
| Governance aziendale in riferimento ai rischi e |
a) Ruolo del CdA | Sezione "Cambiamenti climatici – | ||||||
| opportunità connessi al cambiamento climatico |
b) Ruolo della Direzione | Governance" | ||||||
| STRATEGIA | ||||||||
| Impatti dei rischi e | a) Rischi e opportunità legati al clima |
|||||||
| opportunità connessi al cambiamento climatico |
b) Incidenza dei rischi e opportunità legati al clima |
Sezione "Cambiamenti climatici – Principali rischi e opportunità di natura climatica" |
||||||
| sull'organizzazione | c) Resilienza della strategia | |||||||
| RISK MANAGEMENT | ||||||||
| a) Processi di individuazione e valutazione |
||||||||
| Gestione dei rischi connessi al cambiamento |
b) Processi di gestione | Sezione "Cambiamenti climatici – Principali | ||||||
| climatico | c) Integrazione nella gestione complessiva dei rischi |
rischi e opportunità di natura climatica" | ||||||
| METRICHE E TARGET | ||||||||
| Metriche e target | a) Metriche utilizzate | |||||||
| utilizzati per valutare e | b) Emissioni di gas serra | Sezione "Cambiamenti climatici – | ||||||
| gestire i rischi e le opportunità connessi al cambiamento climatico |
c) Target | Performance e target" |


Allegato 1
Tabelle dei KPI economici associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia nell'anno 2023


| Esercizio finanziario N | 2023 Criteri per il contributo sostanziale |
Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
|||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
Fatturato (3) | Quota del fatturato , anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salva guardia (17) |
Quota di fatturato allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| €/000 | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| 2.1 | A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | ||||||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide | CCA | €43.994,09 | 0,47% | No | Sì | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 0,00% | A | |
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€1.831.801,72 | 19,72% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 18,00% | ||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario | 6.14 CCM |
€816.124,67 | 8,78% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 20,10% | A | |
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
6.15 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | No | No | No | No | No | No | Sì | 3,10% | ||
| Costruzione di nuovi edifici | 7.1 CCM |
- | - | No | N/AM | N/AM | N/AM | No | N/AM | No | No | No | No | No | No | Sì | 0,40% | ||
| Fatturato delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
€2.691.920,47 | 28,98% | 28,50% | 0,47% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 41,60% | |||
| Di cui abilitanti | €860.118,76 | 9,26% | 8,78% | 0,47% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 20,10% | A | ||
| Di cui di transizione | €0,00 | 0,00% | 0,00% | - | - | - | - | - | - | - | 0,00% | T | |||||||
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | |||||||||||||||||||
| AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide | 2.1 CCM / CCA |
€0,00 | 0,00% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,90% | |||||||||
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€280.796,31 | 3,02% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,80% | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
5.3 CCM |
€112.656,43 | 1,21% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 3,10% | A | ||||||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario | 6.14 CCM / CCA |
€1.943.708,62 | 20,92% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 10,60% |


Tabella 1 – Turnover (migliaia €)
| Esercizio finanziario N | 2023 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
Fatturato (3) | Quota del fatturato , anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salva guardia (17) |
Quota di fatturato allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| Costruzione di nuovi edifici | 7.1 CCM 3.1 CE |
€571.431,98 | 6,15% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | 4,90% | |||||||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti | 7.2 CCM 3.2 CE |
€152.195,57 | 1,64% | AM | N/AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | - | A | ||||||||
| Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata all'adattamento ai cambiamenti climatici |
9.1 CCA | €69.422,09 | 0,75% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,40% | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
5.1 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,00% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
6.15 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 15,50% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto per vie d'acqua a basse emissioni di carbonio |
6.16 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,00% | |||||||||
| Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse |
8.1 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,80% | |||||||||
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
€3.130.211,00 | 33,69% | 32,95% | 0,75% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 39,10% | ||||||||||
| Fatturato delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) |
€5.822.131,47 | 62,67% | 61,45% | 1,22% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 80,70% | ||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| Fatturato delle attività non ammissibili alla tassonomia TOTALE |
€3.467.986,53 €9.290.118,00 |
37,33% 100,00% |

| Quota di fatturato/Fatturato totale | ||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |||||||||||
| CCM | 28,50% | 61,45% | ||||||||||
| CCA | 0,47% | 22,14% | ||||||||||
| WTR | - | |||||||||||
| CE | 0,00% | 7,79% | ||||||||||
| PPC | - | |||||||||||
| BIO | - |

Tabella 2 – CapEx (migliaia €)
| Esercizio finanziario N | 2023 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
CapEx (3) | Quota di CapEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| €/000 | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide | 2.1 CCA |
€184,96 | 0,04% | No | Sì | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 2,60% | A | |
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€86.792,57 | 17,00% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 27,30% | ||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM |
€115.250,82 | 22,58% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 18,10% | A | |
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
6.15 CCA |
€35.249,89 | 6,91% | N/AM | Sì | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | |||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
6.15 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | No | No | No | No | No | No | Sì | 4,70% | ||
| CapEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
€237.478,25 | 46,52% | 39,58% | 6,94% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 52,70% | |||
| Di cui abilitanti | €115.435,78 | 22,61% | 22,58% | 0,04% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 20,70% | A | ||
| Di cui di transizione | €0,00 | 0,00% | 0,00% | - | - | - | - | - | - | - | 0,00% | T |

Tabella 2 – CapEx (migliaia €)
| Esercizio finanziario N | 2023 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
CapEx (3) | Quota di CapEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | |||||||||||||||||||
| AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide | 2.1 CCM / CCA |
€0,00 | 0,0% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,00% | |||||||||
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM / CCA |
€582,99 | 0,11% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,50% | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
5.3 CCM / CCA |
€488,78 | 0,10% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,00% | |||||||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario |
6.14 CCM / CCA |
€20.963,03 | 4,11% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 2,00% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
CCA 6.15 |
€23.874,56 | 4,68% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | ||||||||||
| Costruzione di nuovi edifici | 7.1 CCM / CCA 3.1 CE |
€3.855,61 | 0,76% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | 3,10% | |||||||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti |
7.2 CCM / CCA 3.2 CE |
€1.118,62 | 0,22% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | ||||||||||
| Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata all'adattamento ai cambiamenti climatici |
9.1 CCA | €2.607,36 | 0,51% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 1,30% |

Tabella 2 – CapEx (migliaia €)
| Esercizio finanziario N | 2023 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
CapEx (3) | Quota di CapEx, anno N (4) |
matici (5) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (6) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | matici (11) Mitigazione dei menti cli mbia ca |
matici (12) mento ai menti cli Adatta mbia ca |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguardia (17) |
Quota di CapEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
Categoria attività abilitante (19) |
Categoria attività di transizione (20) |
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
6.15 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 10,70% | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
5.1 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,01% | |||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
€53.490,95 | 10,48% | 5,29% | 5,19% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 18,60% | ||||||||||
| CapEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) |
€290.969,19 | 57,00% | 44,87% | 12,13% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 71,20% | ||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| CapEx delle attività non ammissibili alla tassonomia |
€219.520,81 | 43% | |||||||||||||||||
| TOTALE | €510.490,00 | 100% |


| Quota di CapEx/CapEx totale | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | ||||||||||||
| CCM | 39,58% | 44,87% | |||||||||||
| CCA | 6,94% | 17,42% | |||||||||||
| WTR | - | ||||||||||||
| CE | 0,00% | 0,97% | |||||||||||
| PPC | - | ||||||||||||
| BIO | - |
Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento per attività economica65:
Tabella 2.1
in migliaia €
| Attività | Incrementi a immobili, impianti e macchinari |
Incrementi ad attività immateriali generati internamente |
Incrementi ad attivi consistenti nel diritto di utilizzo capitalizzati |
Totale |
|---|---|---|---|---|
| 2.1 | 167 | 18 | 185 | |
| 4.5 | 83.499 | 3.294 | 86.793 | |
| 6.14 | 97.138 | 117 | 17.996 | 115.251 |
| 6.15 | 33.700 | 1.550 | 35.250 |
65 Per alcuni progetti, che rappresentano lo 0,4% del totale CapEx allineati, non è disponibile la scomposizione di cui alla tabella sopra che, pertanto, è stata individuata tramite stima.


Tabella 3 – OpEx (migliaia €)
| Esercizio finanziario N | 2023 | Criteri per il contributo sostanziale | (h) | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") | |||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
OpEx (3) | Quota di OpEx, anno N (4) |
menti mbia matici (5) Mitigazione dei ca cli |
menti mbia matici (6) mento ai ca cli Adatta |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | menti mbia matici (11) Mitigazione dei ca cli |
menti mbia matici (12) mento ai ca cli Adatta |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguard ia (17) |
Quota di OpEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
ttività abilitante (19) Categoria a |
ttività di transizione (20) Categoria a |
| €/000 | % | Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì; No; N/AM (b) (c) |
Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | Sì/No | % | A | T | ||
| A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| A.1 Attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) | |||||||||||||||||||
| Ripristino delle zone umide | 2.1 CCA |
€9.415,75 | 2,15% | No | Sì | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 3,70% | A | |
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM |
€54.170,42 | 12,39% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 15,10% | ||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario | 6.14 CCM |
€75.686,16 | 17,32% | Sì | No | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 11,70% | A | |
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
6.15 CCA |
€35.581,23 | 8,14% | N/AM | Sì | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | Sì | - | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | |||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
6.15 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | No | No | No | No | No | No | Sì | 4,40% | ||
| Costruzione di nuovi edifici | 7.1 CCM |
- | - | No | No | N/AM | N/AM | No | N/AM | No | No | No | No | No | No | Sì | 0,50% | ||
| OpEx delle attività ecosostenibili (allineate alla tassonomia) (A.1) |
€174.853,56 | 40,01% | 29,71% | 10,30% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 35,30% | |||
| Di cui abilitanti | €85.101,90 | 19,47% | 17,32% | 2,15% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | Sì | 15,40% | A | ||
| Di cui di transizione | €0,00 | 0,00% | 0,00% | - | - | - | - | - | - | - | 0,00% | T |


Tabella 3 – OpEx (migliaia €)
| Esercizio finanziario N | 2023 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
OpEx (3) | Quota di OpEx, anno N (4) |
menti mbia matici (5) Mitigazione dei ca cli |
menti mbia matici (6) mento ai ca cli Adatta |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | menti mbia matici (11) Mitigazione dei ca cli |
menti mbia matici (12) mento ai ca cli Adatta |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguard ia (17) |
Quota di OpEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
ttività abilitante (19) Categoria a |
ttività di transizione (20) Categoria a |
| A.2 Attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (g) | |||||||||||||||||||
| AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
AM; N/AM (f) |
||||||||||||||
| Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica |
4.5 CCM / CCA |
€1.867,22 | 0,43% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,50% | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue |
5.3 CCM / CCA |
€8.022,15 | 1,84% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 3,20% | |||||||||
| Infrastrutture per il trasporto ferroviario | 6.14 CCM / CCA |
€53.396,99 | 12,22% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 6,90% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico |
6.15 CCA | €60.907,56 | 13,94% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | ||||||||||
| Costruzione di nuovi edifici | 7.1 CCM / CCA 3.1 CE |
€10.812,78 | 2,47% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | 3,00% | |||||||||
| Ristrutturazione di edifici esistenti | 7.2 CCM / CCA 3.2 CE |
€738,53 | 0,17% | AM | AM | N/AM | N/AM | AM | N/AM | - | |||||||||
| Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata all'adattamento ai cambiamenti climatici |
9.1 CCA | €4.303,19 | 0,98% | N/AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,5% |


Tabella 3 – OpEx (migliaia €)
| Esercizio finanziario N | 2023 | Criteri per il contributo sostanziale | Criteri DNSH ("non arrecare un danno significativo") (h) |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività economiche (1) | Codice (a) (2) |
OpEx (3) | Quota di OpEx, anno N (4) |
menti mbia matici (5) Mitigazione dei ca cli |
menti mbia matici (6) mento ai ca cli Adatta |
Acqua (7) | mento (8) Inquina |
mia circolare (9) Econo |
Biodiversità (10) | menti mbia matici (11) Mitigazione dei ca cli |
menti mbia matici (12) mento ai ca cli Adatta |
Acqua (13) | mento (14) Inquina |
mia circolare (15) Econo |
Biodiversità (16) | Garanzie minime di salvaguard ia (17) |
Quota di OpEx allineato (A.1) o ammissibile (A.2) alla tassonomia anno N-1 (18) |
ttività abilitante (19) Categoria a |
ttività di transizione (20) Categoria a |
| Ripristino delle zone umide | 2.1 CCM / CCA |
0,00 | 0,00% | AM | AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,00% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio |
6.15 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 12,20% | |||||||||
| Infrastrutture che consentono il trasporto per vie d'acqua a basse emissioni di carbonio |
6.16 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,00% | |||||||||
| Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse |
8.1 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,00% | |||||||||
| Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento e fornitura di acqua |
5.1 CCM |
- | - | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | N/AM | 0,00% | |||||||||
| OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia ma non ecosostenibili (attività non allineate alla tassonomia) (A.2) |
€140.048,41 | 32,04% | 17,12% | 14,92% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 26,30% | ||||||||||
| OpEx delle attività ammissibili alla tassonomia (A.1 + A.2) |
€314.901,97 | 72,05% | 46,83% | 25,22% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 0,00% | 61,60% | ||||||||||
| B. ATTIVITA' NON AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA | |||||||||||||||||||
| OpEx delle attività non ammissibili alla tassonomia | €122.158,03 | 27,95% | |||||||||||||||||
| TOTALE | €437.060,00 | 100,00% |

| Quota di OpEx/OpEx totale | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Allineata alla tassonomia per obiettivo | Ammissibile alla tassonomia per obiettivo | |||||||||
| CCM | 29,71% | 46,83% | ||||||||
| CCA | 10,30% | 42,34% | ||||||||
| WTR | - | |||||||||
| CE | 0,00% | 2,64% | ||||||||
| PPC | - | |||||||||
| BIO | - |
Si riporta di seguito una scomposizione degli importi inclusi nel numeratore del KPI di allineamento66:
Tabella 3.1
in migliaia €
| OpEx | € (migliaia) |
|---|---|
| Costi di ricerca e sviluppo | - |
| Locazioni a breve termine | 163.313 |
| Manutenzione e riparazione | 11.541 |
| Altre spese dirette connesse alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari |
- |
| Totale | 174.854 |
66 Per alcuni progetti, che rappresentano il 6,2% del totale OpEx allineati, non è disponibile la scomposizione di cui alla tabella sopra che, pertanto, è stata individuata tramite stima.


Tabella 4 – Attività legate a nucleare e gas fossili
| Riga | Attività legate all'energia nucleare | |
|---|---|---|
| 1. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la ricerca, lo sviluppo, la dimostrazione e la realizzazione di impianti innovativi per la generazione di energia elettrica che producono energia a partire da processi nucleari con una quantità minima di rifiuti del ciclo del combustibile |
NO |
| 2. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione e l'esercizio sicuro di nuovi impianti nucleari per la generazione di energia elettrica o calore di processo, anche a fini di teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno, e miglioramenti della loro sicurezza, con l'ausilio delle migliori tecnologie disponibili. |
NO |
| 3. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso l'esercizio sicuro di impianti nucleari esistenti che generano energia elettrica o calore di processo, anche per il teleriscaldamento o per processi industriali quali la produzione di idrogeno a partire da energia nucleare, e miglioramenti della loro sicurezza. |
NO |
| Attività legate ai gas fossili | ||
| 4. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione o la gestione di impianti per la produzione di energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. | NO |
| 5. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione combinata di calore/freddo ed energia elettrica che utilizzano combustibili gassosi fossili. |
NO |
| 6. | L'impresa svolge, finanzia o ha esposizioni verso la costruzione, la riqualificazione e la gestione di impianti di generazione di calore che producono calore/freddo utilizzando combustibili gassosi fossili. |
NO |

Relazione della Società di Revisione


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Ai sensi dell'art. 3, comma 1 O, del Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254 (di seguito anche il "Decreto") e dell'art. 5, comma 1, lett. g), del Regolamento Consob adottato con Delibera n. 20267 del 18 gennaio 2018, siamo stati incaricati di effettuare l'esame limitato ("limited assurance engagemenf') della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Webuild (di seguito anche il "Gruppo") relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 predisposta ai sensi dell'art. 4 del Decreto, presentata nella specifica sezione della Relazione sulla gestione e approvata dal Consiglio di Amministrazione in data 14 marzo 2024 (di seguito anche la "dichiarazione non finanziaria").
L'esame limitato da noi svolto non si estende alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili" della dichiarazione non finanziaria, richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Webuild S.p.A. per la dichiarazione non finanziaria
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione della dichiarazione non finanziaria in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto ed ai "Global Reporting lnitiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting lnitiative ("GRI Standards"), da essi individuato come standard di rendicontazione.
Gli Amministratori sono altresì responsabili, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno da essi ritenuta necessaria al fine di consentire la redazione di una dichiarazione non finanziaria che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili, inoltre, per l'individuazione del contenuto della dichiarazione non finanziaria, nell'ambito dei temi menzionati nell'art. 3, comma 1, del Decreto, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo e nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto dallo stesso prodotti.
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Indipendenza della società di revisione e controllo della qualità
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È nostra la responsabilità di esprimere, sulla base delle procedure svolte, una conclusione circa la conformità della dichiarazione non finanziaria rispetto a quanto richiesto dal Decreto e ai GRI Standards. Il nostro lavoro è stato svolto secondo quanto previsto dal principio "lnternational Standard on Assurance Engagements ISAE 3000 (Revised) - Assurance Engagements Other than Audits or Reviews of Historical Financial lnformation" (di seguito anche "ISAE 3000 Revised''), emanato dall'lnternational Auditing and Assurance Standards Board per gli incarichi di limited assurance. Tale principio richiede la pianificazione e lo svolgimento di procedure al fine di acquisire un livello di sicurezza limitato che la dichiarazione non finanziaria non contenga errori significativi. Pertanto, il nostro esame ha comportato un'estensione di lavoro inferiore a quella necessaria per lo svolgimento di un esame completo secondo l'ISAE 3000 Revised ("reasonable assurance engagemenf') e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti e le circostanze significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di tale esame.
Le procedure svolte sulla dichiarazione non finanziaria si sono basate sul nostro giudizio professionale e hanno compreso colloqui, prevalentemente con il personale della Webuild S.p.A. responsabile per la predisposizione delle informazioni presentate nella dichiarazione non finanziaria, nonché analisi di documenti, ricalcoli e altre procedure volte all'acquisizione di evidenze ritenute utili.
In particolare, abbiamo svolto le seguenti procedure:
- 1 Analisi dei temi rilevanti in relazione alle attività e alle caratteristiche del Gruppo rendicontati nella dichiarazione non finanziaria, al fine di valutare la ragionevolezza del processo di selezione seguito alla luce di quanto previsto dall'art. 3 del Decreto e tenendo presente lo standard di rendicontazione utilizzato;
- 2 Analisi e valutazione dei criteri di identificazione del perimetro di consolidamento, al fine di riscontrarne la conformità a quanto previsto dal Decreto;
- 3 Comparazione tra i dati e le informazioni di carattere economico-finanziario inclusi nella dichiarazione non finanziaria e i dati e le informazioni inclusi nel bilancio consolidato del Gruppo;


Gruppo Webuild Relazione della società di revisione 31 dicembre 2023
- 4 Comprensione dei seguenti aspetti:
- modello aziendale di gestione e organizzazione dell'attività del Gruppo, con riferimento alla gestione dei temi indicati nell'art. 3 del Decreto;
- politiche praticate dall'impresa connesse ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto, risultati conseguiti e relativi indicatori fondamentali di prestazione;
- principali rischi, generati o subiti, connessi ai temi indicati nell'art. 3 del Decreto.
Relativamente a tali aspetti sono stati effettuati inoltre i riscontri con le informazioni contenute nella dichiarazione non finanziaria ed effettuate le verifiche descritte nel successivo punto, lettera a).
5 Comprensione dei processi che sottendono alla generazione, rilevazione e gestione delle informazioni qualitative e quantitative significative incluse nella dichiarazione non finanziaria.
In particolare, abbiamo svolto interviste e discussioni con il personale della Direzione della Webuild S.p.A. e abbiamo svolto limitate verifiche documentali, al fine di raccogliere informazioni circa i processi e le procedure che supportano la raccolta, l'aggregazione, l'elaborazione e la trasmissione dei dati e delle informazioni di carattere non finanziario alla funzione responsabile della predisposizione della dichiarazione non finanziaria.
Inoltre, per le informazioni significative, tenuto conto delle attività e delle caratteristiche del Gruppo:
- a livello di gruppo,
- a) con riferimento alle informazioni qualitative contenute nella dichiarazione non finanziaria, e in particolare al modello aziendale, alle politiche praticate e ai principali rischi, abbiamo effettuato interviste e acquisito documentazione di supporto per verificarne la coerenza con le evidenze disponibili;
- b) con riferimento alle informazioni quantitative, abbiamo svolto sia procedure analitiche che limitate verifiche per accertare su base campionaria la corretta aggregazione dei dati;
- per i progetti "Linea ferroviaria alta velocità-alta capacità (AV/AC) Verona-Padova", "Megalotto 3 della Strada Statale Jonica (SS106)" in Italia e "Lotto 5 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti" in Romania, che abbiamo selezionato sulla base delle loro attività, del loro contributo agli indicatori di prestazione a livello consolidato e della loro ubicazione, abbiamo effettuato visite in loco e/o da remoto attraverso strumenti di comunicazione digitali nel corso delle quali ci siamo confrontati con i responsabili e abbiamo acquisito riscontri documentali circa la corretta applicazione delle procedure e dei metodi di calcolo utilizzati per gli indicatori.
Conclusioni
Sulla base del lavoro svolto, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che la dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Webuild relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 non sia stata redatta, in tutti gli aspetti significativi, in conformità a quanto richiesto dagli artt. 3 e 4 del Decreto e ai "Global Reporting lnitiative Sustainability Reporting Standards" definiti dal GRI - Global Reporting lnitiative ("GRI Standards").


Gruppo Webuild Relazione della società di revisione 31 dicembre 2023
Le nostre conclusioni sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario del Gruppo Webuild non si estendono alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili" della stessa, richieste dall'art. 8 del Regolamento (UE) n. 852 del 18 giugno 2020.
Milano, 28 marzo 2024

Relazione sulla gestione - Parte IV

Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo


Evoluzione prevedibile della gestione
I risultati dell'esercizio 2023, con performance economiche-finanziarie al di sopra delle aspettative, insieme a un mercato globale caratterizzato da cospicui piani di investimento e all'ampiezza e qualità del backlog, consentono di essere molto fiduciosi sulle prospettive future del Gruppo e di anticipare al 2024 i ricavi di fine Piano "Roadmap al 2025 - The future is now".
Per il 2024 è atteso un book-to-bill maggiore di 1,0x, e il proseguimento del trend di crescita con ricavi superiori a € 11 miliardi ed EBITDA maggiore di € 900 milioni. Nonostante la crescita, il Gruppo continuerà a focalizzarsi sulla generazione di cassa, mantenendo una solida posizione di cassa netta, attesa superiore a €400 milioni. Webuild, in linea con la Roadmap al 2025, continuerà a perseguire le proprie linee strategiche attraverso:
- l'evoluzione e l'espansione del businessfacendo leva sul: i) portafoglio ordini, ii) l'organizzazione, le persone, il know-how e la presenza locale nei principali mercati di riferimento, con focus sui Paesi a minor rischio; iii) valorizzazione delle partecipate;
- il Piano di efficientamento operativo e la generazione di cassa;
- investimenti in sicurezza dei lavoratori, in innovazione e nella sostenibilità ambientale.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari
Il modello di Corporate Governance adottato dalla Società è in linea con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance di tempo in tempo vigente.
Per maggiori approfondimenti sul sistema di Corporate Governance, ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. n° 58, 24 febbraio 1998, e successive modifiche), si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari, resa disponibile nel sito web della Società, nella sezione Governance (www.webuildgroup.com).

Altre informazioni
Attività di ricerca e sviluppo
Si dà evidenza che nel corso del 2023, Webuild S.p.A. ha proseguito, al proprio interno, lo sviluppo di una serie di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Tali attività hanno permesso all'azienda di acquisire nuovo know-how e migliorare l'efficienza dei processi produttivi, con ricadute potenziali in termini di crescita della competitività. Per maggiori approfondimenti sui principali progetti di Ricerca e Sviluppo a cui l'azienda ha lavorato nel corso del periodo si rimanda al paragrafo "Innovazione, ricerca e sviluppo" della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario.
Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati
Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.
Acquisto azioni proprie
Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").
Al 31 dicembre 2023 risultano in portafoglio n° 21.877.494 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.
Parti correlate
La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 39 al Bilancio consolidato alla quale si rinvia.
Dichiarazione non Finanziaria
Webuild S.p.A. è esonerata dall'obbligo di redigere la Dichiarazione di carattere non finanziario individuale di cui all'art. 3 del D.Lgs. n° 254/2016 in quanto la stessa redige una Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario, ai sensi dell'art. 4 del decreto citato, a cui si rinvia.
per il Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2023

Prospetti contabili
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
| Note | 31 dicembre 2022 | di cui verso parti |
31 dicembre 2023 |
di cui verso parti |
|
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | correlate | correlate | |||
| (Valori in €/000) | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 7.1 | 710.267 | 915.878 | ||
| Attività per diritti di utilizzo | 7.2 | 113.541 | 131.921 | ||
| Attività immateriali | 7.3 | 373.974 | 383.026 | ||
| Avviamenti | 8 | 82.884 | 80.267 | ||
| Partecipazioni valutate con il metodo del | |||||
| patrimonio netto | 9.1 | 697.799 | 606.482 | ||
| Altre partecipazioni | 9.2 | 80.575 | 44.231 | ||
| Altre attività finanziarie non correnti inclusi i derivati |
10 | 518.439 | 289.999 | 360.198 | 215.641 |
| Attività fiscali differite | 11 | 346.289 | 400.000 | ||
| Totale attività non correnti | 2.923.768 | 2.922.003 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 12 | 248.809 | 229.144 | ||
| Attività contrattuali | 13 | 3.199.971 | 3.910.278 | ||
| Crediti commerciali | 14 | 2.886.106 | 469.335 | 3.896.486 | 528.581 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati | 15 | 441.632 | 72.427 | 616.209 | 106.749 |
| Attività correnti per imposte sul reddito | 16 | 90.499 | 84.654 | ||
| Altri crediti tributari | 16 | 234.236 | 324.036 | ||
| Altre attività correnti | 17 | 916.445 | 36.150 | 1.101.483 | 21.734 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.921.177 | 3.060.541 | ||
| Totale attività correnti | 9.938.875 | 13.222.831 | |||
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività | |||||
| operative cessate | 19 | 14.540 | 16.985 | ||
| Totale attività | 12.877.183 | 16.161.819 |

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31 dicembre 2022 |
di cui verso parti correlate |
31 dicembre 2023 |
di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | |||
| Altre riserve | 265.939 | 282.011 | |||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
(148.722) | (288.836) | |||
| Utili (perdite) portati a nuovo | 483.836 | 427.470 | |||
| Risultato netto | 9.893 | 124.003 | |||
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.578.709 | 1.512.411 | |||
| Interessi di minoranza | 356.365 | 178.419 | |||
| Totale patrimonio netto | 20 | 1.935.074 | 1.690.830 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | 276.267 | 6.309 | 139.857 | 6.309 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | 1.886.549 | 1.600.074 | ||
| Passività per leasing | 23 | 68.829 | 82.037 | ||
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti |
26 | 52.606 | 57.217 | ||
| Passività fiscali differite | 11 | 58.060 | 73.510 | ||
| Fondi rischi | 27 | 198.879 | 245.637 | ||
| Totale passività non correnti | 2.541.190 | 2.198.332 | |||
| Passività correnti | |||||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti |
21 | 297.419 | 13.382 | 413.981 | 27.765 |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | 18.506 | 306.465 | ||
| Quota corrente passività per leasing | 23 | 71.721 | 66.219 | ||
| Passività contrattuali | 13 | 3.311.689 | 5.897.320 | ||
| Debiti commerciali verso fornitori | 28 | 3.891.729 | 242.075 | 4.683.590 | 189.390 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | 29 | 85.334 | 156.439 | ||
| Altri debiti tributari | 29 | 90.181 | 99.214 | ||
| Altre passività correnti | 30 | 620.648 | 62.852 | 636.132 | 54.932 |
| Totale passività correnti | 8.387.227 | 12.259.360 | |||
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative |
|||||
| cessate | 19 | 13.692 | 13.297 | ||
| Totale patrimonio netto e passività | 12.877.183 | 16.161.819 |

Conto economico consolidato
| Note | Esercizio 2022 | di cui verso parti correlate |
Esercizio 2023 | di cui verso parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| Ricavi | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 33 | 7.656.006 | 185.851 | 9.290.118 | 194.717 |
| Altri proventi | 33 | 435.147 | 60.594 | 604.492 | 37.599 |
| Badwill | 33 | - | 56.645 | ||
| Totale ricavi e altri proventi | 8.091.153 | 9.951.255 | |||
| Costi | |||||
| Costi per acquisti | 34 | (1.447.185) | (2.898) | (1.665.052) | (1.265) |
| Subappalti | 34 | (2.343.223) | (23.262) | (3.052.608) | (10.844) |
| Costi per servizi | 34 | (1.947.645) | (215.227) | (2.247.077) | (198.440) |
| Costi del personale | 34 | (1.447.605) | (50) | (1.750.377) | (1.338) |
| Altri costi operativi | 34 | (322.750) | (7.475) | (372.287) | (11.680) |
| (Svalutazioni) Utilizzi | 34 | (84.045) | 36 | (11.952) | (4.567) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 34 | (307.623) | (401.262) | ||
| Totale costi | (7.900.076) | (9.500.615) | |||
| Risultato operativo | 191.077 | 450.640 | |||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||||
| Proventi finanziari | 35.1 | 119.084 | 18.120 | 119.370 | 30.012 |
| Oneri finanziari | 35.2 | (212.642) | (6.982) | (244.777) | (2.534) |
| Utili (perdite) su cambi | 35.3 | 20.416 | 33.640 | ||
| Gestione finanziaria | (73.142) | (91.767) | |||
| Gestione delle partecipazioni | 36 | (7.143) | (95.326) | ||
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | (80.285) | (187.093) | |||
| Risultato prima delle imposte | 110.792 | 263.547 | |||
| Imposte | 37 | (76.290) | (125.090) | ||
| Risultato delle attività continuative | 34.502 | 138.457 | |||
| Risultato netto derivante dalle attività operative | |||||
| cessate | 19 | (17.972) | (10.071) | ||
| Risultato netto dell'esercizio | 16.530 | 128.386 | |||
| Risultato netto attribuibile a: | |||||
| Soci della controllante | 9.893 | 124.003 | |||
| Interessenze di pertinenza di terzi | 6.637 | 4.383 |

Conto economico complessivo consolidato
| Note | Esercizio 2022 | Esercizio | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2023 | ||
| Risultato netto (a) | 16.530 | 128.386 | |
| Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera | 20 | 4.186 | (114.309) |
| Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari cash flow hedge | 20 | (2.971) | 266 |
| Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in base al metodo del patrimonio netto |
20 | 19.789 | (34.306) |
| Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti | 20 | (2.545) | 1.295 |
| Altre componenti del risultato complessivo (b) | 18.459 | (147.054) | |
| Totale risultato complessivo (a) + (b) | 34.989 | (18.668) | |
| Totale risultato complessivo attribuito a: | |||
| Soci della controllante | 30.990 | (16.111) | |
| Interessenze di pertinenza di terzi | 3.999 | (2.557) | |
| Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azione) | |||
| Da attività di funzionamento e cessate | 38 | ||
| Base | 0,01 | 0,13 | |
| Diluito | 0,01 | 0,13 | |
| Da attività di funzionamento | 38 | ||
| Base | 0,03 | 0,14 | |
| Diluito | 0,03 | 0,14 |

Rendiconto finanziario consolidato
| Note | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Gestione reddituale | |||
| Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività continuative |
34.502 | 138.457 | |
| rettificato da: | |||
| Ammortamenti attività immateriali | 34 | 91.608 | 82.679 |
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo |
34 | 248.821 | 266.523 |
| Svalutazioni e accantonamenti netti | 51.242 | 64.013 | |
| Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti | 26 | 22.731 | 32.096 |
| (Plusvalenze) minusvalenze nette | (12.050) | (6.331) | |
| Fiscalità differita | 37 | 11.701 | (59.419) |
| Risultato delle società valutate a patrimonio netto | 9 - 27 | 15.375 | 95.229 |
| Imposte sul reddito | 37 | 64.589 | 184.509 |
| Utili e perdite su cambio | 35 | (20.416) | (33.640) |
| Oneri finanziari netti | 35 | 93.558 | 125.408 |
| Badwill | 33 | - | (56.649) |
| Altre voci non monetarie | (23.362) | (81.711) | |
| 578.299 | 751.164 | ||
| Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività contrattuali |
(365.567) | (1.053.228) | |
| Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti | (222.384) | (708.443) | |
| (Diminuzione) aumento passività contrattuali | (212.093) | 2.813.048 | |
| (Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori | 503.655 | 566.847 | |
| Diminuzione (aumento) altre attività / passività | 27.813 | (172.674) | |
| Totale variazioni del capitale circolante | (268.576) | 1.445.550 | |
| Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante | (45.720) | (148.759) | |
| Proventi finanziari incassati | 17.667 | 58.443 | |
| Pagamento interessi passivi | (121.748) | (141.568) | |
| Imposte sul reddito pagate | (133.421) | (71.885) | |
| Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa | 26.501 | 1.892.945 |

| Note | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Attività di investimento | |||
| Investimenti in attività immateriali | 7.3 | (5.480) | (2.369) |
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 7.1 - 7.2 | (272.646) | (441.307) |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti | |||
| e macchinari e Attività immateriali Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate |
35.899 | 24.954 | |
| in base al metodo del patrimonio netto | 9 | 16.640 | 13.416 |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni | |||
| finanziarie | (16.967) | (5.593) | |
| Disponibilità liquida derivante da variazione area di | |||
| consolidamento | (214) | (22.973) | |
| Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto delle disponibilità liquide |
(18.996) | ||
| Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento | (242.768) | (452.868) | |
| Attività di finanziamento | |||
| Dividendi distribuiti | 20 | (61.860) | (63.199) |
| Acquisto azioni proprie | (24.572) | (7.073) | |
| Esercizio warrant finanziatori | 15.295 | ||
| Variazioni delle interessenze partecipative in imprese | |||
| controllate | (3.128) | ||
| Versamenti soci di minoranza in società controllate | 47.339 | 2.273 | |
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | 2.117.177 | 2.924.271 |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (2.108.932) | (2.972.442) |
| Rimborso di passività per leasing | 23 | (85.633) | (73.722) |
| Variazione altre attività/passività finanziarie | (127.284) | (105.013) | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento | (243.765) | (282.738) | |
| Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette | 21.969 | (39.637) | |
| Aumento (diminuzione) liquidità | (438.063) | 1.117.702 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 2.370.032 | 1.921.177 |
| Conti correnti passivi | 21 | (13.244) | (2.452) |
| Totale disponibilità iniziali | 2.356.788 | 1.918.725 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.921.177 | 3.060.541 |
| Conti correnti passivi | 21 | (2.452) | (24.116) |
| Totale disponibilità finali | 1.918.725 | 3.036.425 |

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato
| Altre riserve | Altre componenti del conto economico complessivo | ||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
Riserva sovrapprezzo azioni |
Riserva legale |
Oneri access. aumento di capitale |
Riserva IFRS 2 |
Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" |
Riserva assegnazione azioni debiti chirografi |
Riserva azioni proprie in portafoglio |
Riserva adeguamento inflazione |
Riserva straordinaria e altre riserve |
Totale altre riserve |
Riserva di conversione |
Riserva cash flow hedge |
Riserva utili (perdite) attuariali |
Totale altre componenti del conto economico complessivo |
Utili portati a nuovo |
Risultato netto del periodo |
Patrimonio netto di Gruppo |
Interessi di minoranza |
Totale patrimonio netto |
||
| (Valori in €/000) Al 1° gennaio 2022 |
20 | 600.000 | 367.763 120.000 (10.988) 76.525 | - | - (10.342) | 73.570 | 136 | 248.901 | (178.859) | 1.788 | 7.251 | (169.819) 845.412 (304.949) 1.587.308 272.291 1.859.599 | |||||||||
| Destinazione del risultato e delle riserve | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (304.949) | 304.949 | - | - | - | |
| Distribuzione di dividendi | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (54.217) | - | (54.217) | - | (54.217) | |
| Variazioni area consolidamento | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (6.654) | - | (6.654) | (6.118) | (12.772) |
| Azioni proprie in portafoglio | 20 | - | - | - | - | - | - | - (24.572) | - | - | (24.572) | - | - | - | - | - | - | (24.572) | - | (24.572) | |
| Long Term Incentive Plan | 20 | - | - | - | - 10.260 | - | - | - | - | - | 10.260 | - | - | - | - | - | - | 10.260 | - | 10.260 | |
| Aumento di capitale | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 89.574 | 89.574 |
| Altri movimenti e riclassifiche | 20 | - | - | - | - (3.329) | - | - | - | 34.679 | - | 31.350 | - | - | - | - | 4.244 | - | 35.594 | 4.263 | 39.857 | |
| Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (7.643) | (7.643) |
| Risultato netto del periodo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.893 | 9.893 | 6.637 | 16.530 |
| Altre componenti del risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 22.422 | 1.221 | (2.545) | 21.097 | - | - | 21.097 | (2.638) | 18.459 |
| Totale risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 22.422 | 1.221 | (2.545) | 21.097 | - | 9.893 | 30.990 | 3.999 | 34.989 |
| Al 31 dicembre 2022 | 20 | 600.000 | 367.763 120.000 (10.988) 83.456 | - | - (34.914) | 108.249 | 136 | 265.939 | (156.437) | 3.009 | 4.706 | (148.722) 483.836 | 9.893 1.578.709 356.365 1.935.074 |
| Al 1° gennaio 2023 | 20 | 600.000 | 367.763 120.000 (10.988) 83.456 | - | - (34.914) | 108.249 | 136 | 265.939 | (156.437) | 3.009 | 4.706 | (148.722) 483.836 | 9.893 1.578.709 356.365 1.935.074 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Destinazione del risultato e delle riserve | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.893 | (9.893) | - | - | - |
| Distribuzione di dividendi | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (55.954) | - | (55.954) | - | (55.954) | |
| Variazioni area consolidamento | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - (10.011) | - | (10.011) (202.701) (212.712) | |||
| Azioni proprie in portafoglio | 20 | - | - | - | - | - | - | - | (7.073) | - | - | (7.073) | - | - | - | - | - | - | (7.073) | - | (7.073) |
| Long Term Incentive Plan | 20 | - | - | - | - (11.941) | - | - | - | - | - | (11.941) | - | - | - | - | - | - | (11.941) | - | (11.941) | |
| Aumento di capitale | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 32.749 | 32.749 |
| Emissione nuove azioni | 20 | - | - | - | - (45.886) | 59.765 | 1.416 | - | - | 15.295 | - | - | - | - | - | - | 15.295 | - | 15.295 | ||
| Altri movimenti e riclassifiche | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | 19.791 | - | 19.791 | - | - | - | - | (294) | - | 19.497 | 1.808 | 21.305 |
| Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (7.245) | (7.245) |
| Risultato netto del periodo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 124.003 | 124.003 | 4.383 | 128.386 |
| Altre componenti del risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (140.273) | (1.136) | 1.295 | (140.114) | - | - | (140.114) | (6.940) (147.054) | |
| Totale risultato complessivo | 20 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (140.273) | (1.136) | 1.295 | (140.114) | - | 124.003 | (16.111) | (2.557) | (18.668) |
| Al 31 dicembre 2023 | 20 | 600.000 | 367.763 120.000 (10.988) 25.629 | 59.765 | 1.416 (41.987) | 128.040 | 136 | 282.011 | (296.710) | 1.873 | 6.001 | (288.836) 427.470 | 124.003 1.512.411 178.419 1.690.830 | ||||||||

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati
1. Entità che redige il bilancio
Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.
Alla data di predisposizione del presente bilancio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
2. Politiche Contabili – Parte Generale
2.1 Attestazione di conformità agli IFRS
Il presente Bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.
I dettagli riguardanti i principi contabili adottati dal Gruppo, compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.
2.2 Moneta funzionale e di presentazione
Il presente Bilancio consolidato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono stati arrotondati alle migliaia.
2.3 Autorizzazione alla pubblicazione
Il Bilancio consolidato del Gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 14 marzo 2024. La pubblicazione del presente Bilancio consolidato sarà effettuata in accordo con il Regolamento delegato della Commissione Europea n° 2019/815 e s.m.
2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale
Il Bilancio consolidato del Gruppo Webuild dell'esercizio 2023 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La predisposizione del Bilancio consolidato richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.
2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio consolidato
Il Bilancio consolidato dell'esercizio 2023 del Gruppo Webuild è così composto:

- Situazione patrimoniale finanziaria;
- Conto economico;
- Conto economico complessivo;
- Rendiconto finanziario;
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
- Note esplicative.
Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio consolidato il Gruppo ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:
- nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo del Gruppo che, normalmente, copre un arco temporale superiore ai dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondirelativi al personale, le imposte differite e gli altrisaldi il cuirealizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo del Gruppo;
- il conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate, nonché il risultato netto di competenza dei terzi ed il risultato netto di competenza del Gruppo;
- il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli azionisti della Società;
- il rendiconto finanziario consolidato evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.
2.6 Valutazioni e Stime contabili complesse
La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principali stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare;
nota 33, i ricavi di commessa;
- nota 34.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
- nota 34.6, gli accantonamenti per rischi ed oneri;
- nota 8, gli avviamenti;
note 11 e 37, le imposte;
- nota 34.6, gli ammortamenti;
- nota 26, i benefici ai dipendenti.
Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione"). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare

una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.
Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dalla Direzione Aziendale per la redazione del presente Bilancio consolidato hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione- Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimonialefinanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo.
A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2024 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2024 è stato predisposto tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.
Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.
I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Contesto Macroeconomico
Il contesto macroeconomico, influenzato dai conflitti militari in corso e dalla recente crisi nel Mar Rosso, ha visto un aumento dell'inflazione anche nel 2023, sebbene si sia registrato un graduale assestamento dei prezzi delle materie prime e delle commodity nel corso dell'anno.
Come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione, le attività della supply chain sono state volte al consolidamento delle misure di mitigazione precedentemente adottate, anche attraverso un attento monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.
Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.
In Italia la legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023) ha confermato, anche per il 2023, le misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia già introdotte D.L. del 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"). Inoltre, la legge n° 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio per il 2024), ha esteso tali misure anche ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso dell'anno 2024.
Nell'ambito della predisposizione dei budget di commessa, si è tenuto conto del previsto andamento dei costi delle materie prime ed energetici.
Per effetto delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali volte a contrastare l'incremento dell'inflazione, il 2023 è stato caratterizzato anche dalla crescita dei tassi d'interesse con conseguente incremento del costo del credito per le imprese.
In questo contesto, è importante sottolineare che il Gruppo presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari di Gruppo, si veda l'informativa inserita nella nota 32.2.2.

Da ultimo con riferimento all'incremento dei tassi di interesse,si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento dei test di impairment sugli attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC.
Cambiamenti climatici e transizione energetica
Come riportato all'interno della Relazione sulla gestione, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiorisfide che le aziende sitrovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.
Per individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari a (i) minimizzare l'impatto potenziale dei rischi fisici e (ii) anticipare i rischi di transizione connessi alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild ha sviluppato un'analisi dei rischi legati al cambiamento climatico nell'ambito del Group Risk Assessment. Tale analisi pone particolare attenzione ai rischi potenzialmente indotti dall'accelerazione delle politiche ambientali e climatiche, dall'evoluzione delle tecnologie e dall'aumento dell'attenzione degli stakeholder verso le questioni ambientali.
Nel 2023 l'analisi svolta ha previsto un esame di maggior dettaglio dell'esposizione del Gruppo a fronte dei rischi connessi agli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), quali alluvioni, inondazioni, ondate di calore, terremoti, frane, ecc. Si tratta di eventi che possono provocare danni agli asset produttivi e alle opere in esecuzione e, più in generale, causare un'interruzione della catena del valore.
A fronte di tali rischi fisici, il Gruppo prevede molteplici azioni di mitigazione, calibrate in relazione alle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, quali coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha evidenziato la sostanziale efficacia di questi presidi e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo.
I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati considerati inoltre nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni asset di bilancio (avviamento, partecipazioni, crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, ed in particolare gli impianti, macchinari ed attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche ed il loro breve ciclo di vita (es. TBM per gli scavi) non comportano un rischio significativo di obsolescenza.
Crisi Russia-Ucraina
Il Gruppo non ha progetti operativi né in Russia né in Ucraina. Con riferimento agli attivi di bilancio, l'esposizione verso tali Paesi è riconducibile al solo credito verso il Committente ucraino Ukravtodor relativo al progetto di ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy, terminato in via unilaterale dal Committente nell'agosto del 2016; tale credito è stato totalmente svalutato nel corso del 2022 con impatto a conto economico pari a € 65,3 milioni.
2.7 Area e metodi di consolidamento
Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2023 approvati dagli organi sociali, ove applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.
Nell'allegato "Elenco Società del Gruppo Webuild" sono riportate le entità che sono incluse nell'area di consolidamento.
2.7.1 Metodi di consolidamento
I saldi contabili della Capogruppo, e delle Imprese di cui Webuild S.p.A. detiene il controllo, diretto o indiretto, sono consolidati attraverso il cosiddetto metodo dell'integrazione globale.

Webuild S.p.A. identifica un'altra entità come controllata quando ha il potere di indirizzare unilateralmente le attività rilevanti della partecipata in modo da ottenerne i relativi benefici economici.
Le Società o le Imprese verso le quali Webuild S.p.A. esercita un controllo congiunto in funzione delle quote di partecipazione o di specifiche previsioni contrattuali, sulla base di quanto stabilito dallo IFRS 11 sono rilevate:
- linea per linea sulla base della quota di partecipazione, qualora configurabili come joint operation;
- con il metodo del patrimonio netto, qualora configurabili come joint venture.
Le Società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.
I bilanci utilizzati per il consolidamento sono stati opportunamente omogeneizzati e riclassificati al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, in linea con quanto previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS attualmente in vigore.
2.7.2 Transazioni relative a quote di minoranza
Le modifiche nella quota di interessenza di una controllata che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transaction. Pertanto, qualsiasi differenza tra l'ammontare di cui vengono rettificate le partecipazioni di minoranza e il corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo.
3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione
Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del Bilancio consolidato.
3.1 Immobili, impianti e macchinari
Il Gruppo Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:
| Categoria | Aliquota di |
|---|---|
| ammortamento | |
| Terreni | 0% |
| Fabbricati | 3% |
| Impianti e macchinario | dal 10% al 20% |
| Attrezzature industriali e commerciali | dal 25% al 40% |
| Altri beni | dal 12% al 25% |
Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.
3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing
Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contrante il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.

Il Gruppo in veste di locatario
Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, il Gruppo rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").
Attività per diritto d'uso: Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali"
Passività per leasing: Le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto ed eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore:
Il Gruppo è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.
Il Gruppo in veste di locatore
Leasing operativo
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.
Leasing finanziario
Un leasing è classificato come finanziario se il Gruppo trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing il Gruppo rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.
3.3 Accordi per servizi in concessione
Gli accordi per servizi in concessione, in cui il concedente è un'entità del settore pubblico e il concessionario è un'entità del settore privato, rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (IFRIC 12 e/o l'Interpretazione), se sono riferiti a infrastrutture asservite all'erogazione al pubblico di importanti servizi economici e sociali.
Nel seguito sono evidenziati i criteri utilizzati per l'applicazione dell'interpretazione alle concessioni detenute dal Gruppo.
Ambito di applicazione
L'IFRIC 12 viene applicato se sono integralmente rispettate le seguenti condizioni:

- il concedente controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l'infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo;
- il concedente controlla tramite la proprietà, o in altro modo qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura alla scadenza dell'accordo.
Valutazione dei ricavi derivanti dal contratto di concessione
Il concessionario rileva i proventi dei servizi che presta (costruzione/miglioria dell'infrastruttura e servizi di gestione) conformemente a quanto previsto dall'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" tenuto conto del fair value dei corrispettivi relativi alle prestazioni contrattualmente previste.
Modalità di rappresentazione dei corrispettivi dovuti per i servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura
Il corrispettivo dovuto al concessionario, a fronte dei servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura, può consistere in:
- un'attività finanziaria, in presenza di un diritto incondizionato del concessionario a ricevere un compenso a prescindere dall'utilizzo effettivo dell'infrastruttura da parte degli utenti (minimo garantito);
- un'attività immateriale, qualora il concessionario abbia diritto di addebitare agli utenti un corrispettivo per l'utilizzo del servizio pubblico connesso all'uso dell'infrastruttura (diritto di tariffazione);
- entrambe (cosiddetto modello "misto"), quando l'attività di costruzione dell'infrastruttura viene remunerata con entrambe le fattispecie su elencate. In questo caso l'attività immateriale è determinata come differenza tra il fair value dell'investimento realizzato e il valore dell'attività finanziaria ottenuto dall'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dal minimo garantito.
I contratti di concessione di cui è titolare il Gruppo Webuild rientrano prevalentemente nel modello contabile dell'attività immateriale.
Obblighi contrattuali al ripristino del livello di efficienza dell'infrastruttura
Considerato che il concessionario non ha i requisiti per iscrivere nel proprio bilancio l'infrastruttura nella classe "immobili, impianti e macchinari", il trattamento contabile degli interventi che sono effettuati sull'infrastruttura assumono diverso rilievo a seconda della loro natura. Essi si distinguono in due categorie: (i) interventi riferibili alla normale attività di manutenzione dell'infrastruttura e (ii) interventi di sostituzione e manutenzione programmata ad una data futura dell'infrastruttura.
I primi si riferiscono alle normali manutenzioni ordinarie sull'infrastruttura che sono rilevate a conto economico quando sostenute anche in adozione dell'IFRIC 12. I secondi, considerato che l'IFRIC 12 non prevede l'iscrizione del bene fisico infrastruttura, ma di un diritto, dovranno essere rilevati sulla base dello IAS 37 – "Accantonamenti, passività e attività potenziali", che impone: (i) da un lato, l'imputazione a conto economico di un accantonamento e (ii) dall'altro, la rilevazione di un fondo oneri nello stato patrimoniale.
Ammortamento dell'attività immateriale
Le attività immateriali vengono ammortizzate conformemente a quanto previsto dallo IAS 38 secondo criteri sistematici, lungo il periodo di durata della concessione in modo da riflettere le modalità attraverso le quali si presume che i benefici economici futuri derivanti dall'uso delle infrastrutture affluiranno al Gruppo.
3.4 Attività immateriali
Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:
- il portafoglio ordini acquisito dal Gruppo (i.e. costi di acquisizione commesse);
- i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".
3.5 Avviamento
L'avviamento è iscritto al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.
L'avviamento derivante da una business combination è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore delle interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'Impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.
L'avviamento riferito ad acquisizioni non viene ammortizzato e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente (impairment testing) e in ogni caso quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".
Ai fini dell'impairment, l'avviamento acquisito con aggregazioni aziendali è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna delle unità del Gruppo (o gruppi di unità) generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) che si ritiene beneficeranno degli effetti sinergici dell'acquisizione. Il valore dell'avviamento verrà monitorato a livello di tale unità ai fini della gestione interna.
La perdita di valore è determinata definendo il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento. Quando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore. Nei casi in cui l'avviamento è attribuito a una unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità) il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/(minus)-valenza derivante dall'operazione. In tali circostanze l'avviamento ceduto è misurato sulla base dei valori relativi dell'attivo alienato rispetto all'attivo ancora detenuto con riferimento alla medesima unità.
3.6 Partecipazioni in altre Imprese
Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value.
Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.
3.7 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela
Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15, principio che disciplina i ricavi da contratti verso clienti. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:
-
- identificazione del contratto con il cliente;
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- identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
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- determinazione del corrispettivo della transazione;
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- allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
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- rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.
Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dal Gruppo nell'applicazione dell'IFRS 15.
Identificazione del contratto con il cliente
Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra il Gruppo Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:
- a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
- b. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
- c. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
- d. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
- e. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.
Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale
L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un ben e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.
Nell'ottica dei contratti con i committenti del Gruppo Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.
Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.
Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali del Gruppo Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti di corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).
Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi
In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito del Gruppo Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.
Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:
• il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);

• l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.
Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento del Gruppo ed alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":
- a. metodo basato sugli output;
- b. metodo basato sugli input.
Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.
Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.
Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dal Gruppo non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e.lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.
Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.
Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento del Gruppo Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.
Determinazione del corrispettivo contrattuale
Data la complessità ingegneristica ed operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.
La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".
Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, incluso i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.
Lavori opzionali
I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.
I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.
Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.
Penali
Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).
Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.
Componente finanziaria significativa
Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale) sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).
Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.
L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:
• finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;

• come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.
Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.
In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo del Gruppo Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.
In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.
Perdite a finire
L'IFRS 15 non disciplina esplicitamente il trattamento contabile relativo ai contratti in perdita, ma rinvia al trattamento contabile definito dallo IAS 37, che disciplina la metodologia di misurazione e classificazione dei contratti onerosi. In particolare, secondo la definizione dello IAS 37, un contratto è oneroso quando i costi non discrezionali (unavoidable costs of meeting the obligation) eccedono i benefici economici attesi. L'eventuale perdita attesa deve essere stanziata in bilancio in un apposito fondo per rischi nel momento in cui tale perdita risulti probabile sulla base delle ultime stime effettuate dal management.
I costi non discrezionali sono tutti quei costi che:
- sono direttamente correlati al contratto e incrementano la performance obligation trasferita contrattualmente al cliente;
- non includono quei costi che saranno sostenuti a prescindere dal soddisfacimento della performance obligation;
- non possono essere evitati tramite azioni future.
La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.
Costi contrattuali
Costi incrementali per l'ottenimento del contratto
L'IFRS 15 consente la capitalizzazione dei costi per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto. I costi incrementali sono tutti quei costi che vengono sostenuti come conseguenza dell'acquisizione della commessa. I costi, invece, che sono stati sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono spesati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti non concorrendo a fare avanzamento contrattuale (costo non imputabile a cost-to-cost). I costi incrementali vengono capitalizzati e contabilizzati in un'apposita voce dell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) e ammortizzati sistematicamente in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
Costi per l'adempimento del contratto
L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, cioè quei costi che rispettino tutti i seguenti criteri:
- si riferiscono direttamente al contratto;
- generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;

• sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.
Nella prassi del settore in cui opera il Gruppo Webuild, solitamente tale tipologia di costi è rappresentata da costi pre-operativi, che in alcune fattispecie contrattuali sono esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali, mentre, in altri casi non trovano esplicito riconoscimento e vengono remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. Il riconoscimento esplicito di tali costi implica che nel momento del loro sostenimento viene avviato il trasferimento del controllo dell'opera oggetto del contratto. Conseguentemente, tali costi non sono capitalizzati e concorrono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.
Nel caso in cui il contratto non ne preveda il riconoscimento esplicito, nel rispetto delle tre condizioni sopra richiamate, i costi pre-operativi vengono capitalizzati e ammortizzati sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
In aggiunta a quanto sopra specificato, le nuove disposizioni introdotte dall'IFRS 15 definiscono tutti quei costi che, per loro natura, non possono concorrere ad avanzamento contrattuale in quanto, nonostante siano specificatamente riferibili al contratto e siano considerati recuperabili, non concorrono a generare o migliorare le risorse che verranno impiegate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale, né contribuiscono al trasferimento del controllo dei beni e/o servizi al cliente.
Esposizione in bilancio
Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".
Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione del Gruppo Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:
(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost
(-) Acconti ricevuti su lavori certificati (SAL)
(-) Anticipi contrattuali
Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.
Il conto economico del Gruppo Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" di Gruppo. In particolare, quest'ultima voce accoglie proventi relativi a: plusvalenze da cessione di immobilizzazioni; proventi per riaddebito di costi, sopravvenienze attive, ricavi per ribalto costi dei Consorzi e delle Società Consortili di diritto italiano.
Con riferimento a quest'ultima fattispecie, si segnala che l'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alla realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi. I ricavi per ribalto costi sono, pertanto, classificati negli "Altri proventi" considerando che non si riferiscono all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non derivano da transazioni contrattuali con il committente.

3.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai 3 mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentate al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.
3.9 Attività finanziarie – Strumenti di debito
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);
- attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Nell'esercizio in corso Il Gruppo non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.
3.10 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari
I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.
Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al fair value through profit or loss.
L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) ed il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.
Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

3.11 Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività ed ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria ed il relativo controllo.
Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato ed il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.
3.12 Strumenti finanziari derivati e attività di copertura
Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati che sono iscritti in bilancio in base al metodo del fair value al momento in cui il contratto derivato viene stipulato sia alle successive date di bilancio. Il metodo di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value varia a seconda che sussistano o meno le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting come previsto dall'IFRS 9.
Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi valutari e finanziari e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.
Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria "Strumenti finanziari con rilevazione del fair value in conto economico".

3.13 Benefici ai dipendenti
Piani a benefici definiti
I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio ed i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine del periodo, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("plan asset"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Piani a contribuzione definita
Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.
Il Gruppo contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. Il Gruppo contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.
Pagamenti basati su azioni
Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.
3.14 Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera il Gruppo, sulla base della migliore stima del reddito imponibile del periodo.
Le passività e le attività per imposte delle singole Società sono tra loro compensate nei casi in cui la compensazione è giuridicamente consentita.
La Società ha in essere, a far data dal 1° gennaio 2004, il Consolidato Fiscale Nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. n° 917/86. Nell'anno 2023 hanno partecipato alla procedura, oltre alla Capogruppo, 14 Società controllate italiane. I rapporti fra Capogruppo e Società controllate sono regolati, a questi fini, con appositi negozi di consolidamento.

3.15 Attività per imposte anticipate e le Passività per imposte differite
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il Gruppo ritiene probabile il loro recupero.
Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".
Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.
Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.
3.16 Fondi per rischi e oneri
Il Gruppo Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi ed oneri laddove esistono i seguenti presupposti:
- il Gruppo o una delle Società appartenenti ad esso abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
- l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
- l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).
Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.
L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.
Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali al momento si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.
Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Capogruppo o la Società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.
3.17 Divisa estera
3.17.1 Operazioni in divisa estera
Le operazioni in divisa estera sono convertite nella moneta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in divisa estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una divisa estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. I ricavi ed i costi connessi ad operazioni in valuta vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione. Eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.
3.17.2 Conversione in Euro dei bilanci delle Gestioni estere
I bilanci delle Società controllate, collegate e dei joint arrangement, utilizzati ai fini della redazione del presente Bilancio consolidato, sono espressi nella divisa dell'ambiente economico primario in cui le stesse operano (moneta funzionale). Qualora i bilanci delle Imprese partecipate siano espressi in moneta estera gli stessi vengono convertiti in Euro applicando i cambi in essere alla data di chiusura dell'esercizio per le voci della situazione patrimoniale e finanziaria ed i cambi medi dell'esercizio per le voci di conto economico, in quanto rappresentano delle ragionevoli approssimazioni del cambio spot.
Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine periodo e le differenze originatesi nella conversione delle voci della situazione patrimoniale al cambio spot e del conto economico al cambio medio del periodo vengono imputate alla riserva di conversione.
| I cambi applicati nella conversione in Euro dei bilanci espressi in moneta estera sono i seguenti: | ||
|---|---|---|
| Divisa | Cambio Chiusura dicembre 2022 |
Cambio Medio 2022 |
Cambio Chiusura dicembre 2023 |
Cambio Medio 2023 |
|---|---|---|---|---|
| AED Dirham Emirati Arabi | 3,9171 | 3,8673 | 4,0581 | 3,9710 |
| ARS Peso Argentina | 188,5033 | 188,5033 | 892,9239 | 892,9239 |
| AUD Dollaro Australiano | 1,5693 | 1,5167 | 1,6263 | 1,6288 |
| BGN Nuovo Lev Bulgaria | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 | 1,9558 |
| BRL Real Brasile | 5,6386 | 5,4399 | 5,3618 | 5,4010 |
| CAD Dollaro Canadese | 1,4440 | 1,3695 | 1,4642 | 4,4595 |
| CHF Franco Svizzero | 0,9847 | 1,0047 | 0,9260 | 0,9718 |
| CLP Peso Cileno | 913,8200 | 917,8300 | 977,0700 | 908,2000 |
| COP Peso Colombiano | 5.172,4700 | 4.473,2800 | 4.267,5200 | 4.675,0000 |
| DKK Corona Danese | 7,4365 | 7,4396 | 7,4529 | 7,4509 |
| DOP Peso Dominicano | 59,9444 | 57,9251 | 64,1828 | 60,5374 |
| DZD Dinaro Algerino | 146,5049 | 149,6452 | 148,2657 | 146,9354 |
| GBP Sterlina Gran Bretagna | 0,8869 | 0,8528 | 0,8691 | 0,8698 |
| IDR Rupia indonesiana | 16.519,8200 | 15.625,2500 | 17.079,7100 | 16.479,6200 |
| INR Rupie Indiana | 88,1710 | 82,6864 | 91,9045 | 89,3001 |
| KWD Dinaro Kuwaitiano | 0,3266 | 0,3225 | 0,3396 | 0,3324 |
| LSL Loti lesothiano | 18,0986 | 17,2082 | 20,3477 | 19,9551 |
| LYD Dinaro Libico | 5,1486 | 5,0549 | 5,2747 | 5,2032 |
| MAD Dirham Marocco | 11,1580 | 10,6780 | 10,9280 | 10,9560 |
| MYR Ringgit Malaysia | 4,6984 | 4,6279 | 5,0775 | 4,9320 |
| NAD Dollaro Namibiano | 18,0986 | 17,2082 | 20,3477 | 19,9551 |
| NGN Naira Nigeria | 477,9221 | 445,3623 | 974,0907 | 695,0115 |
| NIO Cordoba Nicaragua | 38,9150 | 37,8057 | 40,5607 | 39,5938 |
| NOK Corona Norvegese | 10,5138 | 10,1026 | 11,2405 | 11,4248 |
| OMR Rial Omanita | 0,4101 | 0,4049 | 0,4249 | 0,4157 |
| PEN Nuevo Sol Perù | 4,0459 | 4,0376 | 4,0818 | 4,0472 |
| PGK Papua Nuova Guinea Kina | 3,7530 | 3,7086 | 4,1216 | 3,8885 |
| PKR Rupia Pakistana | 241,7943 | 214,8552 | 310,4285 | 302,4329 |

| Divisa | Cambio Chiusura dicembre 2022 |
Cambio Medio 2022 |
Cambio Chiusura dicembre 2023 |
Cambio Medio 2023 |
|---|---|---|---|---|
| PLN Zloty Polonia | 4,6808 | 4,6861 | 4,3395 | 4,5420 |
| QAR Riyal Qatar | 3,8824 | 3,8331 | 4,0222 | 3,9358 |
| RON Nuovo Leu Romania | 4,9495 | 4,9313 | 4,9756 | 4,9467 |
| SAR Riyal Saudita | 3,9998 | 3,9489 | 4,1438 | 4,0548 |
| SEK Corona Svedese | 11,1218 | 10,6296 | 11,0960 | 11,4788 |
| SGD Dollaro Singapore | 1,4300 | 1,4512 | 1,4591 | 1,4523 |
| TRY Lira Turchia (nuova) | 19,9649 | 19,9649 | 32,6531 | 32,6531 |
| USD Dollaro USA | 1,0666 | 1,0530 | 1,1050 | 1,0813 |
| VED Bolivar Digitale Venezuela | 18,4064 | 6,9916 | 39,6536 | 30,9833 |
| ZAR Rand Sudafricano | 18,0986 | 17,2086 | 20,3477 | 19,9551 |
Nel caso in cui si proceda alla dismissione di una Gestione Estera il valore cumulato della riserva di conversione viene rilevato a conto economico.
3.18 Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate
A partire dall'esercizio 2018 è stato raggiunto un consenso a livello globale relativamente al verificarsi delle condizioni - tuttora in corso - che hanno determinato in Argentina la presenza di iperinflazione in conformità ai principi contabili internazionali.
Negli ultimi anni, l'elenco delle economie iperinflazionate ha continuato ad aumentare rapidamente, a causa del peggioramento delle condizioni macroeconomiche globali e dell'aumento dell'inflazione a livello mondiale. Secondo le ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale e dei dati sull'inflazione localmente osservati, la Turchia e l'Etiopia sono state aggiunte all'elenco dei paesi considerati iperinflazionati ai sensi degli IAS/IFRS a partire dal 2022, e più di recente si è aggiunta la Sierra Leone.
Si fa presente, tuttavia, che le attività industriali sviluppate nei citati paesi dal Gruppo sono prevalentemente riconducibili a Reporting Entity aventi moneta funzionale diversa dalle rispettive divise locali per le quali non sono conseguentemente applicabili le disposizioni dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" per la predisposizione dei relativi bilanci.
Le Entità del Gruppo, la cui moneta funzionale è la moneta di un'economia iperinflazionata, applicano le disposizioni dello IAS 29 ai fini della predisposizione dei propri bilanci. In tal caso i costi e i ricavi sono stati convertiti al cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio; tutte le voci del conto economico sono state rideterminate applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo, intervenuta dalla data nella quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio, fino alla data di riferimento dello stesso. Relativamente alla situazione patrimoniale-finanziaria, gli elementi monetari non sono stati rideterminati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura del periodo; le attività e passività non monetarie sono state invece rivalutate per riflettere la perdita di potere d'acquisto della moneta locale intervenuta dalla data nella quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte, alla chiusura del periodo.
3.19 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.
Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:
• la stipula di un accordo vincolante di vendita;

• l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.
Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:
- immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
- soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
- la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.
Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.
Attività non correnti da abbandonare
Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).
Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.
La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.
3.20 Impairment Test
Alla data di rendicontazione del presente Bilancio consolidato è stata verificata la recuperabilità degli avviamenti e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.
Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:
- delle procedure adottate dal Gruppo, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia – Consob e Isvap n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili internazionali di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;
- delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2024) predisposti dal management delle reporting entity.
Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.
Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni
Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.
Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.
Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.
Attività Finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.
Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente Bilancio consolidato.
Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per il Gruppo Webuild è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
4. Modifiche dei criteri contabili
Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2023.
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates (emesso il 12 febbraio 2021) |
1° gennaio 2023 |
| IFRS 17 (Contratti di assicurazione) emesso il 18 maggio 2017 e inclusa la modifica all'IFRS 17 (emesso il 25 giugno 2020) |
1° gennaio 2023 |
| Modifica all'IFRS 17 (Contratti di assicurazione) Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information (emesso il 9 dicembre 2021) |
1° gennaio 2023 |
| Modifiche allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction (emesso il 7 maggio 2021) |
1° gennaio 2023 |
| Modifiche allo IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules (emesso il 23 maggio 2023) |
1° gennaio 2023 |

Il Gruppo ha applicato l'esenzione obbligatoria per la contabilizzazione delle attività e passività per imposte differite derivanti dalla normativa Pillar Two. Per ulteriori informazioni sugli impatti stimabili sulla situazione Economica e Patrimoniale del Gruppo, derivanti dal recepimento della normativa in parola, si rimanda alla successiva nota 37 "Imposte".
L'adozione delle ulteriori modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2023 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio consolidato del Gruppo.
Si precisa, infine, che Il Gruppo aveva adottato in via anticipata le Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e l'IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies(emesso il 12 febbraio 2021 e la cui data di entrata in vigore prevista dallo IASB era il 1° gennaio 2023) nella predisposizione dell'informativa sulle Politiche Contabili di cui alla nota 3 delle Note esplicative ai prospetti contabili consolidati della Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dal Gruppo
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): | 1° gennaio 2024 |
| ▪ Classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio 2020) e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020) ▪ Non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022) |
|
| Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre 2022) |
1° gennaio 2024 |
Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2024 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023) |
1° gennaio 2024 |
| Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023) |
1° gennaio 2025 |
5. Aggregazioni aziendali
Business combination
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione previsto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value,

determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate a conto economico.
Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value.
L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente a conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.
Le quote di patrimonio netto di interessenza di minoranza, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività identificabili dell'entità acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.
Business combination realizzate in più fasi
Qualora una business combination sia realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata a conto economico. La partecipazione precedentemente detenuta viene quindi trattata come se fosse venduta e riacquistata alla data in cui si ottiene il controllo.
Aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2023
Allocazione del prezzo di acquisto delle attività acquisite e passività assunte relative al Gruppo Clough
Il 3 febbraio 2023 Webuild ha sottoscritto con gli Administrators di Clough Ltd. (Clough) il contratto per l'acquisto di asset aziendali della stessa. Il perimetro oggetto di acquisizione comprende l'organizzazione centrale di Clough e oltre € 4 miliardi di progetti nel backlog con la relativa forza lavoro. L'operazione si innesta nella logica di rafforzare la struttura organizzativa, ingegneristica e la forza lavoro in Australia; acquisire una struttura locale; beneficiare di economie di scala e di significative sinergie; espandere e diversificare le attività del Gruppo Webuild. Con l'approvazione da parte dell'assemblea dei creditori di Clough della proposta di acquisizione degli asset da parte di Webuild, il Gruppo ha assunto, a partire dal 16 febbraio 2023, la gestione e il controllo dell'attività di Clough in Australia e Papua Nuova Guinea. L'acquisizione pone quindi Webuild tra i maggiori player in un mercato delle costruzioni solido e in espansione quale quello australiano.
Nel corso del secondo semestre del 2023, sono state completate le attività di identificazione e valutazione dei fair value delle attività e passività del Gruppo Clough, dalle quali non sono emerse differenze sostanziali rispetto a quanto rappresentato nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2023.
Nella tabella seguente è riportata una sintesi dei valori dello stato patrimoniale del Gruppo Clough al momento dell'acquisizione e dei corrispondenti fair value determinati ai fini del processo di PPA (Purchase Price Allocation).

| (Valori in € milioni) | Valori di bilancio | Rettifiche | Fair Value |
|---|---|---|---|
| Immobilizzazioni | 28,18 | 88,39 | 116,57 |
| - di cui Attività immateriali | 6,92 | 88,39 | 95,31 |
| Partecipazioni | 2,24 | - | 2,24 |
| Attività per imposte anticipate | 11,83 | - | 11,83 |
| Totale attività non correnti | 42,26 | 88,39 | 130,64 |
| Attività contrattuali | 28,50 | - | 28,50 |
| Crediti commerciali | 3,41 | - | 3,41 |
| Altri crediti tributari | 0,48 | - | 0,48 |
| Altre attività | 2,01 | - | 2,01 |
| Disponibilità liquide | 0,94 | - | 0,94 |
| Totale attività correnti | 35,34 | - | 35,34 |
| Totale attività | 77,59 | 88,39 | 165,98 |
| Passività finanziarie non correnti | 19,02 | - | 19,02 |
| Benefici ai dipendenti | 1,11 | - | 1,11 |
| Passività fiscali differite | 9,25 | 26,52 | 35,76 |
| Fondi rischi | 0,01 | - | 0,01 |
| Totale passività non correnti | 29,39 | 26,52 | 55,91 |
| Debiti Commerciali verso fornitori | 22,82 | - | 22,82 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | 0,49 | - | 0,49 |
| Altre passività | 10,48 | - | 10,48 |
| Totale passività correnti | 33,79 | - | 33,79 |
| Totale passività | 63,18 | 26,52 | 89,70 |
| Attività nette acquisite | 14,41 | 61,87 | 76,29 |
Le rettifiche di fair value relative alle attività immateriali si riferiscono alla valutazione del portafoglio ordini di Clough determinato tenendo conto delle proiezioni reddituali dei relativi progetti e di un tasso di attualizzazione del 11,3% (WACC).
Si riporta di seguito la modalità di misurazione del "Provento da buon affare" derivante dall'operazione di aggregazione aziendale:
| (Valori in € milioni) | |
|---|---|
| Corrispettivo per l'acquisizione della quota di controllo | 19,94 |
| Valore attribuito alle interessenze di pertinenza di terzi | (0,30) |
| Attività nette acquisite | (76,29) |
| Provento da buon affare | (56,65) |
In conformità con l'IFRS 3R, paragrafo 36, prima di registrare un "Provento da buon affare", sono state accuratamente riesaminate, con il supporto di consulenti esterni, le procedure di valutazione utilizzate per garantire una rappresentazione accurata di tutti gli elementi rilevanti dell'aggregazione aziendale, adottando un approccio prudente nella valutazione delle attività identificabili acquisite e delle passività identificabili assunte.
Il "Provento da buon affare" è stato esposto nel prospetto del conto economico alla voce "Badwill" di cui alla successiva nota 33.3.
Si precisa, ulteriormente, che l'operazione di acquisizione ha assorbito disponibilità liquide nette per € 19 milioni data dalla differenza tra il corrispettivo trasferito di € 19,94 milioni e le liquidità acquisite pari a € 0,94 milioni.

Di seguito è riportato il contributo di Clough al conto economico del presente bilancio consolidato:
| (Valori in € milioni) | Esercizio 2023 |
|---|---|
| Ricavi | 451,2 |
| Costi operativi | (453,9) |
| Gestione finanziaria e partecipazioni | (1,5) |
| Risultato prima delle imposte | (4,1) |
Tenuto conto che l'acquisizione del controllo del gruppo Clough è intervenuta in data 16 febbraio 2023 e che a partire da tale data sono riprese le relative attività industriali (sostanzialmente ferme dalla data di avvio della Voluntary Administration) si ritiene che i ricavi e l'utile (perdita) dell'esercizio in corso non sarebbero variati in maniera significativa assumendo che la data di acquisizione fosse coincisa con il primo gennaio 2023.
6. Informazioni per settori di attività
L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".
I costi "Corporate" sono relativi a:
- pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
- coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle Società del Gruppo.
Nel corso dell'esercizio 2023 tali costi sono stati complessivamente pari a € 183,5 milioni (€ 198,3 milioni).
La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).
Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.
Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2022
| Italia | Estero | Gruppo LANE |
Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.185.871 | 4.265.781 | 1.204.354 | 7.656.006 |
| Altri proventi | 219.106 | 214.603 | 1.438 | 435.147 |
| Totale ricavi | 2.404.977 | 4.480.384 | 1.205.792 | 8.091.153 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (1.523.285) | (3.333.892) | (880.876) | (5.738.053) |
| Costi del personale | (332.102) | (749.353) | (366.150) | (1.447.605) |
| Altri costi operativi | (171.015) | (137.034) | (14.701) | (322.750) |
| Totale costi | (2.026.402) | (4.220.279) | (1.261.727) | (7.508.408) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 378.575 | 260.105 | (55.935) | 582.745 |
| EBITDA % | 15,7% | 5,8% | -4,6% | 7,2% |
| (Svalutazioni) Utilizzi | 214 | (84.259) | - | (84.045) |
| Ammortamenti e accantonamenti | (146.030) | (123.158) | (38.435) | (307.623) |
| Risultato operativo (EBIT) * | 232.759 | 52.688 | (94.370) | 191.077 |
| Return on Sales | 9,7% | 1,2% | -7,8% | 2,4% |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (132.130) | 51.660 | 186 | (80.285) |
| Risultato prima delle imposte | 100.629 | 104.348 | (94.184) | 110.792 |
| Imposte | (58.029) | (42.908) | 24.646 | (76.290) |
| Risultato delle attività continuative | 42.600 | 61.440 | (69.538) | 34.502 |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | 5.034 | (23.007) | - | (17.972) |
| Risultato netto dell'esercizio | 47.634 | 38.433 | (69.538) | 16.530 |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 198,3 milioni.

Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2023
| Italia | Estero | Gruppo Lane | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.750.453 | 5.449.394 | 1.090.271 | 9.290.118 |
| Altri proventi | 395.746 | 208.263 | 483 | 604.492 |
| Badwill | - | 56.645 | - | 56.645 |
| Totale ricavi | 3.146.199 | 5.714.302 | 1.090.754 | 9.951.255 |
| Costi | ||||
| Costi della produzione | (2.051.149) | (4.098.295) | (815.293) | (6.964.737) |
| Costi del personale | (382.195) | (1.023.021) | (345.161) | (1.750.377) |
| Altri costi operativi | (165.567) | (196.952) | (9.768) | (372.287) |
| Totale costi | (2.598.911) | (5.318.268) | (1.170.222) | (9.087.401) |
| Margine operativo lordo (EBITDA) | 547.288 | 396.034 | (79.468) | 863.854 |
| EBITDA % | 17,4% | 6,9% | -7,3% | 8,7% |
| (Svalutazioni) Utilizzi | (3.041) | (6.275) | (2.636) | (11.952) |
| Ammortamenti e accantonamenti | (151.458) | (217.899) | (31.905) | (401.262) |
| Risultato operativo (EBIT)* | 392.789 | 171.860 | (114.009) | 450.640 |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | (120.140) | (77.834) | 10.880 | (187.093) |
| Risultato prima delle imposte | 272.649 | 94.026 | (103.129) | 263.547 |
| Imposte | (74.378) | (69.340) | 18.629 | (125.090) |
| Risultato delle attività continuative | 198.271 | 24.686 | (84.500) | 138.457 |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | - | (10.070) | - | (10.071) |
| Risultato netto dell'esercizio | 198.271 | 14.616 | (84.500) | 128.386 |
(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 183,5 milioni.

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 per settore operativo
| Italia | Estero | Gruppo Lane | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Immobilizzazioni | 767.987 | 1.115.939 | 175.114 | 2.059.040 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | - | 849 | - | 849 |
| Fondi rischi | (91.981) | (19.598) | (87.300) | (198.879) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (23.293) | (16.171) | (13.142) | (52.606) |
| Attività (passività) tributarie | 338.184 | 36.844 | 62.421 | 437.449 |
| Capitale circolante netto | (1.845.492) | 1.256.328 | 13.200 | (575.964) |
| Capitale investito netto | (854.595) | 2.374.191 | 150.293 | 1.669.889 |
| Patrimonio netto | 1.790.027 | 201.291 | (56.243) | 1.935.074 |
| Posizione finanziaria netta | (2.644.623) | 2.172.900 | 206.536 | (265.185) |
| Totale risorse finanziarie | (854.595) | 2.374.191 | 150.293 | 1.669.889 |
Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023 per settore operativo
| Italia | Estero | Gruppo Lane | Totale Gruppo | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Immobilizzazioni | 842.376 | 1.134.419 | 185.010 | 2.161.805 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | 2.753 | 935 | - | 3.688 |
| Fondi rischi | (69.076) | (86.424) | (90.137) | (245.637) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (24.801) | (25.241) | (7.175) | (57.217) |
| Attività (passività) tributarie | 425.929 | (24.028) | 77.626 | 479.527 |
| Capitale circolante netto | (2.948.930) | 828.707 | 38.157 | (2.082.066) |
| Capitale investito netto | (1.771.749) | 1.828.368 | 203.481 | 260.100 |
| Patrimonio netto | 2.100.317 | (307.650) | (101.838) | 1.690.830 |
| Posizione finanziaria netta | (3.872.066) | 2.136.020 | 305.317 | (1.430.730) |
| Totale risorse finanziarie | (1.771.749) | 1.828.370 | 203.479 | 260.100 |

Analisi delle voci patrimoniali
7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo
7.1. Immobili, impianti e macchinari
I valori lordi e netti degli Immobili, impianti e macchinari sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Terreni | 13.591 | - | 13.591 | 13.358 | - | 13.358 |
| Fabbricati | 208.227 | (93.166) | 115.061 | 226.171 | (127.855) | 98.316 |
| Impianti e macchinari | 1.202.056 | (788.241) | 413.815 | 1.483.305 | (997.808) | 485.497 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 126.461 | (102.128) | 24.333 | 148.292 | (111.428) | 36.864 |
| Altri beni | 84.507 | (68.440) | 16.067 | 88.172 | (72.066) | 16.106 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 127.400 | - | 127.400 | 265.737 | - | 265.737 |
| Totale | 1.762.242 | (1.051.975) | 710.267 | 2.225.035 | (1.309.157) | 915. 878 |
La voce "Immobilizzazioni in corso e acconti" accoglie i costi sostenuti per l'acquisizione delle talpe meccaniche (TBM) ed altre dotazioni tecniche – non ancora pronte per l'uso cui sono destinate – nei progetti in esecuzione in Italia (commesse ferroviarie Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento, Salerno-Reggio Calabria e Napoli-Bari), Francia (TELT lotto 2) e Australia (North East Link di Melbourne). Si segnalano, a tal riguardo, le TBM "giganti" che saranno impiegate per la realizzazione della linea alta capacità Messina-Catania, considerate tra le più avanzate in termini di sostenibilità ambientale.
Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.
| 31 dicembre | Incrementi Ammortamenti | Ripristini | Riclassifiche Alienazioni Differenze | Variazion 31 dicembre |
|||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2022 | di valore (Sval.)/Riv. |
Cambio | e area | 2023 | |||||
| (Valori in €/000) | |||||||||
| Terreni | 13.591 | 15 | - | - | - | - | (248) | - | 13.358 |
| Fabbricati | 115.061 | 17.361 | (29.983) | - | 52 | (882) | (3.003) | (290) | 98.316 |
| Impianti e macchinari | 413.815 | 203.513 | (159.721) | (2.566) | 47.749 | (12.598) | (1.733) | (2.962) | 485.497 |
| Attrezzature industriali | |||||||||
| e commerciali | 24.333 | 25.222 | (12.938) | - | 2.380 | (1.320) | (736) | (77) | 36.864 |
| Altri beni | 16.067 | 7.536 | (5.042) | (3) | (7) | (1.758) | (688) | 1 | 16.106 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
127.400 | 189.178 | - | - | (48.402) | (1.205) | (1.233) | (1) | 265.737 |
| Totale | 710.267 | 442.825 | (207.684) | (2.569) | 1.772 | (17.763) | (7.641) | (3.329) | 915.878 |
Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:
- incrementi pari a € 442,8 milioni, si riferiscono in prevalenza agli investimenti relativi (i) ai progetti in fase di start-up in Francia (TELT lotto 2), e in ambito domestico (Alta Velocità ferroviaria Napoli-Bari, Palermo-Catania-Messina e Salerno-Reggio Calabria e Circonvallazione ferroviaria di Trento), oltre che (ii) all'Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia;
- ammortamenti del periodo sono pari a € 207,7 milioni in buona parte riconducibili alle commesse Snowy Hydro 2.0 (Australia), Linea Ferroviaria Milano-Genova e al Gruppo Lane;

- riclassifiche pari a € 1,8 milioni sostanzialmente riconducibili a macchine ed attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente;
- alienazioni, pari a € 17,8 milioni, in prevalenza riferite alla commessa Passante Ferroviario di Göteborg Stazione di Haga in Svezia e al Gruppo Lane;
- variazioni area di consolidamento pari a € 3,3 milioni relative principalmente alle partecipate negli Stati Uniti.
7.2. Attività per diritti di utilizzo
I valori lordi e netti delle "Attività per diritti di utilizzo" sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti di utilizzo -Terreni | 5.208 | (3.628) | 1.580 | 5.167 | (3.417) | 1.750 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 88.760 | (52.358) | 36.402 | 97.706 | (47.765) | 49.941 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari | 197.189 | (123.946) | 73.243 | 198.411 | (126.756) | 71.655 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
573 | (551) | 22 | 69 | (58) | 11 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 4.935 | (2.641) | 2.294 | 11.329 | (2.765) | 8.564 |
| Totale | 296.665 | (183.124) | 113.541 | 312.682 | (180.761) | 131.921 |
Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine ed attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alle sedi di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.
Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.
| 31 dicembre Incrementi Ammorta 2022 |
Riclassifiche Remeasu menti |
Differenze rement Cambio |
Variazione area |
31 dicembre 2023 |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||||
| Diritti di utilizzo -Terreni | 1.580 | 893 | (687) | 398 | (419) | (15) | - | 1.750 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 36.402 | 14.124 | (17.223) | (447) | (535) | (1.084) | 18.704 | 49.941 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari |
73.243 | 45.087 | (39.694) | (1.690) | (4.259) | (896) | (135) | 71.655 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
22 | - | (11) | (2) | 2 | - | - | 11 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 2.294 | 7.561 | (1.223) | (31) | (45) | (9) | 17 | 8.564 |
| Totale | 113.541 | 67.665 | (58.838) | (1.773) | (5.256) | (2.004) | 18.586 | 131.921 |
Tra gli impatti più significativi registrati nel corso del periodo si segnala:
- l'incremento, pari a € 67,7 milioni, ascrivibile principalmente allo sviluppo dei progetti in Italia (Alta Velocità ferroviaria Palermo-Catania-Messina e Nuova Diga Foranea di Genova) e negli Stati Uniti (Gruppo Lane);
- gli ammortamenti di periodo, pari a € 58,8 milioni, riconducibili principalmente ai progetti in esecuzione negli Stati Uniti, in Tagikistan e in ambito domestico;
- le riclassifiche, relative al trasferimento tra i beni di proprietà di macchine e attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente (€ 1,8 milioni);
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• la variazione d'area è ascrivibile principalmente all'acquisizione degli asset del Gruppo Clough in Australia (€ 18,6 milioni).
7.3. Attività immateriali
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti su infrastrutture in concessione | 65.510 | (8.129) | 57.381 | 62.877 | (5.587) | 57.290 |
| Costi acquisizione commesse | 638.780 | (374.701) | 264.079 | 723.020 | (451.753) | 271.267 |
| Costi per l'ottenimento contratti | 16.764 | (12.468) | 4.296 | 11.913 | (9.606) | 2.307 |
| Costi per l'adempimento dei contratti | 85.575 | (39.605) | 45.970 | 83.547 | (39.487) | 44.060 |
| Altre attività immateriali | 9.838 | (7.590) | 2.248 | 32.161 | (24.059) | 8.102 |
| Totale | 816.467 | (442.493) | 373.974 | 913.518 | (530.492) | 383.026 |
La voce in esame è composta come indicato nella tabella seguente:
La voce diritti su infrastrutture in concessione si riferisce principalmente (€ 44,8 milioni) agli oneri sostenuti dalla controllata SA.BRO.M. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, compresi gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le previsioni dello IAS 23. Si precisa, a tal riguardo, che l'ammortamento di periodo non è stato rilevato in quanto la concessione in parola non è allo stato attuale operativa.
Per quanto attiene le valutazioni effettuate dal management in merito alla recuperabilità di tale investimento si faccia riferimento al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
I costi di acquisizione commesse sono principalmente riconducibili: (i) al backlog rilevato nell'ambito delle Purchase Price Allocation riferite all'ottenimento del controllo del Gruppo Astaldi nel 2020 (€ 145,3 milioni) e del Gruppo Clough nell'esercizio in corso (€ 70,9 milioni), oltre che ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova (€ 19,6 milioni) e Verona-Padova (€ 18,7 milioni).
I costi per l'ottenimento dei contratti includono gli oneri incrementali sostenuti come diretta conseguenza dell'aggiudicazione delle commesse e si riferiscono per buona parte alla controllata Fisia Italimpianti (progetto Riachuelo lotto 2 in Argentina).
I costi per l'adempimento dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2023 è per lo più relativo alla commessa Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e ad alcuni progetti di recente aggiudicazione in Italia.
Le altre attività immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.
Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto.
| 31 dicembre 2022 |
Incrementi (decrementi) |
Ammortamenti Differenze | cambio | Riclassifiche e Variazione area |
31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| Diritti su infrastrutture in concessione | 57.381 | 319 | (343) | (67) | 57.290 | |
| Costi acquisizione commesse | 264.079 | - | (77.031) | (4.168) | 88.387 | 271.267 |
| Costi per l'ottenimento contratti | 4.296 | (921) | (1.068) | - | 2.307 | |
| Costi per l'adempimento dei contratti | 45.970 | - | (1.789) | (121) | - | 44.060 |
| Altre attività immateriali | 2.248 | 2.050 | (2.595) | (520) | 6.919 | 8.102 |
| Totale | 373.974 | 2.369 | (82.679) | (5.944) | 95.306 | 383.026 |

La variazione intercorsa nell'esercizio 2023 è principalmente riferita all'acquisizione delle attività del Gruppo Clough (per complessivi € 95,3 milioni) al netto degli ammortamenti di periodo riconducibili, in particolare, al backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 56,0 milioni) e di Clough (€ 13,3 milioni).
Si rileva che non sono emersi segnali che possono essere indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.
8. Avviamenti
La voce in esame e le relative variazioni del periodo sono di seguito riportate.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | Incrementi | (Svalutazioni) | Differenze cambio | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo Lane | 79.869 | - | - | (2.617) | 77.252 |
| Seli Overseas | 3.015 | - | - | - | 3.015 |
| Totale | 82.884 | - | - | (2.617) | 80.267 |
Impairment test
Si riporta di seguito una tabella di sintesi circa i principali driver utilizzati ai fini dei test d'impairment.
| CGU | Metodologia | Tasso di crescita g-rate |
WACC |
|---|---|---|---|
| Gruppo Lane | UDCF | Nullo | 12,59% |
| Seli Overseas | UDCF | Nullo | 12,08% |
Gli esiti dei test di impairment effettuati hanno evidenziato la piena recuperabilità del valore contabile delle CGU in questione, compresi i relativi avviamenti.
Gruppo Lane
Con riferimento all'impairment test della CGU riferita al Gruppo Lane, il modello di valutazione si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari per un periodo pari a cinque anni. Il tasso di crescita terminale è stato prudentemente stimato pari a zero.
Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2024-2028 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:
- gli EBIT Margins sui Nuovi Ordini sono stimati con un incremento rispetto al precedente business plan e in linea con il portafoglio ordini già acquisiti;
- è stato previsto nell'orizzonte di piano una riduzione del rapporto fra overheads e ricavi totali;
- le dinamiche del Capitale Circolante nell'orizzonte 2024-2028 sono state stimate assumendo i giorni di incasso e pagamento lungo il Business Plan, valutando specifiche assunzioni per ogni Progetto;
- è stato previsto un win rate per i new orders in lieve aumento rispetto a quello consuntivato negli ultimi anni, in linea con la strategia commerciale di focalizzazione sui mercati core del gruppo.
Le ipotesi di base per le quali un cambiamento ragionevolmente possibile porterebbe ad un valore contabile al di sopra del valore recuperabile sono le seguenti:
- WACC 25,20%;
- G-rate-10,0%.

Seli Overseas
Il test d'impairment della CGU relativa al Gruppo Seli Overseas si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari del periodo esplicito del piano 2024-2028 elaborati dal management della partecipata. Il tasso di crescita terminale è stato prudentemente stimato pari a zero.
Il valore recuperabile è stato sottoposto ad analisi di sensitività in relazione ai principali parametri valutativi (variazione del tasso di attualizzazione WACC fino a -1% / + 1% combinato con una variazione dell'EBITDA) al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità del risultato rispetto alla variazione degli indici di riferimento. Tale analisi ha confermato che cambiamenti ragionevolmente possibili non porterebbero ad un valore contabile al di sopra del valore recuperabile.
9. Partecipazioni
9.1 Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto
Si riporta di seguito il valore delle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese collegate | 660.965 | 549.560 | (111.405) |
| Partecipazioni in joint venture | 36.834 | 56.922 | 20.088 |
| Totale | 697.799 | 606.482 | (91.317) |
Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni in Imprese Collegate e Joint Venture intervenuta nell'esercizio 2023 nonché i relativi dati comparativi.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Partecipazioni in imprese collegate |
Partecipazioni in Joint Venture |
Partecipazioni in imprese collegate |
Partecipazioni in Joint Venture |
|
| Valore iniziale | 605.658 | 50.414 | 660.965 | 36.834 | |
| Acquisizioni (dismissioni), versamenti di capitale ed altri apporti |
10.494 | 16.560 | 18.487 | 30.921 | |
| Risultato delle partecipazioni valutate ad equity | 4.157 | 1.467 | (97.313) | 7.994 | |
| (Svalutazioni) / Ripristini di valore | 4.679 | (13.830) | 8 | (3.500) | |
| Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. | 27.695 | 1.173 | (38.830) | (1.806) | |
| Dividendi | (3.117) | (13.523) | (1.443) | (12.947) | |
| Adeguamento iperinflazione | 11.392 | - | 7.702 | - | |
| Riclassifiche ed altre variazioni | 7 | (5.426) | (15) | (574) | |
| Valore finale | 660.965 | 36.834 | 549.560 | 56.922 |
Le principali variazioni intervenute nel corso dell'esercizio, oltre ai risultati economici determinati dalla valutazione ad equity delle partecipate, sono riconducibili:
- alle equity contribution effettuate a favore di Grupo Unidos por el Canal S.A. per € 20,4 milioni e alle partecipate del Gruppo Lane per € 31,4 milioni;
- alla movimentazione delle O.C.I. e, in particolare, della Riserva di Conversione dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio riferiti al dollaro statunitense (Grupo Unidos por el Canal S.A. per € 16,6 milioni) e al peso argentino (Autopistas del Sol S.A. per € 19,2 milioni);
- al decremento per dividendi principalmente riconducibile alle Joint Venture del Gruppo Lane.

Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico dell'esercizio 2023 derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 36. A tal riguardo, si segnala la perdita per € 105,6 milioni, riferita alla collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A., dovuta al lodo arbitrale emesso dalla International Chamber of Commerce (ICC).
Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
Impairment test
Grupo Unidos Por el Canal S.A.
Con riferimento alla Società Collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. (di seguito anche SPV) si è proceduto a effettuare un test di impairment sulla partecipazione sulla base dei flussi di cassa attesi dalla relativa gestione aziendale attualizzati utilizzando come driver le previsioni di incasso dei claim e di altre componenti patrimoniali iscritte da SPV. In particolare, i flussi di cassa sono rappresentati dai costi operativi (per lo più spese legali) e dagli incassi previsti in funzione delle tempistiche di pagamento stimate dei claim in essere della partecipata.
I tassi di attualizzazione (3,1% per i claim e 3,6% per le altre componenti patrimoniali) sono stimati in funzione:
- dei rendimenti medi dei tassi risk free registrati nei sei mesi antecedenti alla data di riferimento, al fine di incorporare l'attuale contesto macroeconomico;
- una componente di rischio paese;
- uno spread che riflette la rischiosità tipica del business.
Il valore recuperabile definito all'esito dei test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.
Il test d'impairment è stato sottoposto ad analisi di sensitività al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità dei risultati alla ragionevole variazione del 0,5% del tasso di attualizzazione. All'esito delle analisi di sensitività effettuate non si rilevano situazioni di potenziale perdita di valore.
Yuma Concesionaria S.A.
Al termine dell'esercizio 2023 è stato ritenuto opportuno verificare la tenuta dell'investimento riferito a Yuma Concesionaria S.A. (settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia).
Il relativo valore d'uso è stato individuato, attraverso la metodologia del Dividend Discount Model (DDM), attualizzando i flussi dei dividendi attesi nel periodo 2024-2031 ad un tasso pari a 16,66% coincidente con il costo del capitale (Ke) della partecipata in parola.
Ai fini dell'applicazione di tale metodologia è stato utilizzato il piano economico-finanziario elaborato dal management di Yuma Concesionaria S.A.
Dall'analisi di recuperabilità effettuata non è emersa la necessità di procedere ad alcuna svalutazione sul valore di carico della partecipazione.
Oltre a quanto sopra evidenziato non sono emersi ulteriori indicatori d'impairment sulle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.
9.1.1 Riepilogo delle informazioni economico-finanziarie relative alle società collegate
I dati economico-finanziari delle società collegate, ritenute significative, desunti dai relativi bilanci redatti in base ai principi IFRS, sono di seguito riportati:

Autopistas del Sol S.A. (19,82%) - Autostrada accesso Nord della città di Buenos Aires in Argentina*
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 122.776 | 72.056 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 174.974 | 108.587 | Passivita' non correnti | ||
| Attivita' finanziarie non correnti | 208 | 88 | Passivita' finanziarie non correnti | - | - |
| Altre attivita' non correnti | - | - | Altre passivita' non correnti | 64.784 | 40.716 |
| Totale attivo non corrente | 175.182 | 108.675 Totale passivita' non correnti | 64.784 | 40.716 | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 25.674 | 4.764 | Passivita' finanziarie correnti | 6.895 | 2.318 |
| Altre attivita' correnti | 24.647 | 9.700 | Altre passivita' correnti | 31.048 | 8.049 |
| Totale attivo corrente | 50.321 | 14.464 Totale passivita' correnti | 37.943 | 10.367 | |
| Totale attivo | 225.503 | 123.139 Totale passivo | 225.503 | 123.139 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 54.408 | 40.552 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 21.768 | 24.332 Costi operativi | (43.831) | (32.730) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | (7.639) | (17.443) Risultato operativo | 10.577 | 7.822 | |
| Dividendi distribuiti | (803) | - Gestione finanziaria | (7.767) | 3.825 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | 11.006 | 7.391 | Risultato prima delle imposte | 2.810 | 11.647 |
| Patrimonio netto finale | 24.332 | 14.280 Imposte | (718) | (2.806) | |
| Fondo svalutazione | (4.999) | (4.999) Risultato delle attività continuative | 2.092 | 8.841 | |
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (40.638) | (96.857) | |||
| Valore di carico | 19.333 | 9.281 Risultato netto complessivo | (38.546) | (88.016) |
* Si precisa che ai fini del consolidamento è stato utilizzato l'ultimo bilancio al 30 settembre 2023 approvato dagli organi preposti della società collegata
e rettificato, qualora necessario, per tenere conto dell'effetto di operazioni significative verificatesi successivamente a tale data.
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. (47,23%) - Galleria di base del Brennero Lotto "Mules 2-3"
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 100 | 100 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 34.811 | 20.670 | Passivita' non correnti | ||
| Attivita' finanziarie non correnti | - | - | Passivita' finanziarie non correnti | 672 | 233 |
| Altre attivita' non correnti | - | - | Altre passivita' non correnti | 2.069 | 1.697 |
| Totale attivo non corrente | 34.811 | 20.670 Totale passivita' non correnti | 2.741 | 1.930 | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 22.674 | 4.544 | Passivita' finanziarie correnti | 522 | 374 |
| Altre attivita' correnti | 19.770 | 35.687 | Altre passivita' correnti | 73.892 | 58.497 |
| Totale attivo corrente | 42.444 | 40.231 Totale passivita' correnti | 74.414 | 58.871 | |
| Totale attivo | 77.255 | 60.901 Totale passivo | 77.255 | 60.901 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 153.097 | 108.985 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 47 | 47 Costi operativi | (152.747) | (108.563) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | - | - Risultato operativo | 350 | 422 | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | (336) | (394) | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 14 | 28 |
| Patrimonio netto finale | 47 | 47 Imposte | (14) | (28) | |
| Valore di carico | 47 | 47 Risultato netto complessivo | - | - |

Eurolink S.C.p.A. (45,00%) - Attraversamento stabile dello Stretto di Messina
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 37.500 | 37.500 | ||
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 644 | 3.682 | Passivita' finanziarie correnti | - | - |
| Altre attivita' correnti | 59.746 | 59.058 | Altre passivita' correnti | 22.890 | 25.240 |
| Totale attivo corrente | 60.390 | 62.740 Totale passivita' correnti | 22.890 | 25.240 | |
| Totale attivo | 60.390 | 62.740 Totale passivo | 60.390 | 62.740 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000)- quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 228 | 2.811 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 16.875 | 16.875 Costi operativi | (228) | (2.804) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | - | - Risultato operativo | - | 7 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | - | 7 |
| Patrimonio netto finale | 16.875 | 16.875 Imposte | - | (7) | |
| Valore di carico | 16.875 | 16.875 Risultato netto complessivo | - | - |
Grupo Unidos por el Canal S.A. (48%)* - Ampliamento del Canale di Panama67
| 31 dicembre | 31 dicembre |
|---|---|
| 2022 | 2023 |
| 6.553 | 2.816 |
| - | - |
| 1.520.845 | 1.259.225 |
| 1.520.845 | 1.259.225 |
| 713 | 815 |
| 119.909 | 118.782 |
| 120.621 | 119.597 |
| 1.381.638 | |
| 1.648.020 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000)- quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | (3.679) | (222.781) | |||
| Patrimonio netto iniziale | 2.003 | 2.516 Costi operativi | (18.624) | (38.002) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | (11.155) | (106.698) Risultato operativo | (22.303) | (260.783) | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | (5.158) | (20.247) | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | 11.669 | 105.263 | Risultato prima delle imposte | (27.461) | (281.030) |
| Patrimonio netto finale | 2.516 | 1.081 Imposte | - | - | |
| Ulteriori interessenze a L/T (IAS 28 par. 14 a) | 525.955 | 423.291 Risultato delle attività continuative | (27.461) | (281.030) | |
| Altri componenti di conto economico | |||||
| Fondo svalutazione | (2.302) | - | complessivo | (1.589) | 3.170 |
| Valore di carico | 526.169 | 424.372 Risultato netto complessivo | (29.050) | (277.860) |
* Esistono accordi interni riguardanti la ridistribuzione delle percentuali nei risultati dei membri del consorzio, che assegnano a Webuild S.p.A. una percentuale di possesso pari al 38,4%.
67 I dati patrimoniali al 31 dicembre 2022 sono stati riesposti al fine di rendere omogenea la comparazione

Metro C S.C.p.A. (34,50%) - Metropolitana di Roma - Linea C
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 57.018 | 57.018 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 1.295 | 5.969 | Passivita' non correnti | ||
| Attivita' finanziarie non correnti | - | - | Passivita' finanziarie non correnti | 77 | 106 |
| Altre attivita' non correnti | - | - | Altre passivita' non correnti | 2.686 | 2.938 |
| Totale attivo non corrente | 1.295 | 5.969 Totale passivita' non correnti | 2.763 | 3.044 | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 12 | 30.133 | Passivita' finanziarie correnti | 58.064 | 45.063 |
| Altre attivita' correnti | 323.315 | 338.453 | Altre passivita' correnti | 206.777 | 269.430 |
| Totale attivo corrente | 323.327 | 368.586 Totale passivita' correnti | 264.841 | 314.493 | |
| Totale attivo | 324.622 | 374.555 Totale passivo | 324.622 | 374.555 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000)- quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 79.721 | 95.930 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 19.671 | 19.671 Costi operativi | (77.422) | (92.858) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | - | - Risultato operativo | 2.299 | 3.072 | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | (2.026) | (2.718) | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 273 | 354 |
| Patrimonio netto finale | 19.671 | 19.671 Imposte | (273) | (354) | |
| Valore di carico | 19.671 | 19.671 Risultato netto complessivo | - | - |
Metro de Lima Linea 2 S.A. (18,25%) - Linea 2 metropolitana di Lima in Perù
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 204.513 | 212.763 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 792 | 950 | Passivita' non correnti | ||
| Altre attivita' non correnti | - | - | Altre passivita' non correnti | 4.838 | 4.670 |
| Totale attivo non corrente | 792 | 950 Totale passivita' non correnti | 4.838 | 4.670 | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 8.837 | 22.266 | Passivita' finanziarie correnti | 56.046 | 58.941 |
| Altre attivita' correnti | 447.193 | 436.814 | Altre passivita' correnti | 191.425 | 183.656 |
| Totale attivo corrente | 456.030 | 459.080 Totale passivita' correnti | 247.471 | 242.597 | |
| Totale attivo | 456.822 | 460.030 Totale passivo | 456.822 | 460.030 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 190.575 | 301.032 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 31.544 | 37.324 Costi operativi | (192.902) | (300.863) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 5.780 | 1.506 Risultato operativo | (2.327) | 169 | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | 28.793 | 25.260 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 26.466 | 25.429 |
| Patrimonio netto finale | 37.324 | 38.829 Imposte | (5.220) | (9.735) | |
| Risultato delle attività continuative | 21.246 | 15.694 | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | 10.424 | (7.444) | |||
| Valore di carico | 37.324 | 38.829 Risultato netto complessivo | 31.670 | 8.250 | |

Mobilink Hurontario G.P. (35,00%) - Linea ferroviaria nella provincia di Ontario in Cananda
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 34.146 | 36.754 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 529.941 | 576.996 | Passivita' non correnti | ||
| Attivita' finanziarie non correnti | - | - | Passivita' finanziarie non correnti | 411.613 | 441.999 |
| Totale attivo non corrente | 529.941 | 576.996 Totale passivita' non correnti | 411.613 | 441.999 | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 5.139 | 5.665 | Passivita' finanziarie correnti | ||
| Altre attivita' correnti | 18.763 | 14.313 | Altre passivita' correnti | 108.084 | 118.221 |
| Totale attivo corrente | 23.902 | 19.978 Totale passivita' correnti | 108.084 | 118.221 | |
| Totale attivo | 553.843 | 596.974 Totale passivo | 553.843 | 596.974 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000)- quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 269.957 | 254.301 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 4.126 | 11.951 Costi operativi | (248.972) | (231.791) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 7.825 | 913 Risultato operativo | 20.985 | 22.510 | |
| Dividendi distribuiti | Gestione finanziaria | (11.620) | (14.249) | ||
| Aumenti di capitale e altre variazioni | Risultato prima delle imposte | 9.365 | 8.261 | ||
| Patrimonio netto finale | 11.951 | 12.864 Imposte | - | - | |
| Risultato delle attività continuative | 9.365 | 8.261 | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | 12.991 | (5.652) | |||
| Valore di carico | 11.951 | 12.864 Risultato netto complessivo | 22.356 | 2.609 |
Yuma Concesionaria S.A. (48,33%) - Terzo lotto autostradale Ruta del Sol in Colombia
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 12.435 | 13.883 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 479.932 | 551.209 | Passivita' non correnti | ||
| Attivita' finanziarie non correnti | - | - | Passivita' finanziarie non correnti | 285.129 | 310.022 |
| Altre attivita' non correnti | 197 | 279 | Altre passivita' non correnti | 154 | 218 |
| Totale attivo non corrente | 480.129 | 551.488 Totale passivita' non correnti | 285.283 | 310.240 | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 6.241 | 17.077 | Passivita' finanziarie correnti | 5.138 | 4.658 |
| Altre attivita' correnti | 33.910 | 74.051 | Altre passivita' correnti | 217.424 | 313.835 |
| Totale attivo corrente | 40.151 | 91.128 Totale passivita' correnti | 222.562 | 318.493 | |
| Totale attivo | 520.280 | 642.616 Totale passivo | 520.280 | 642.616 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000)- quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 203.398 | 93.903 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 1.277 | 6.010 Costi operativi | (193.511) | (102.206) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 4.733 | 700 Risultato operativo | 9.887 | (8.303) | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | 2.286 | 8.120 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | 12.173 | (183) |
| Patrimonio netto finale | 6.010 | 6.710 Imposte | (513) | (902) | |
| Risultato delle attività continuative | 11.660 | (1.085) | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (1.870) | 2.533 | |||
| Valore di carico | 6.010 | 6.710 Risultato netto complessivo | 9.790 | 1.448 |

Le imprese collegate singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2023, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo pari a negativi € 0,4 milioni (positivi di € 5,5 milioni) di cui perdita derivante da attività operative in esercizio pari a € 1,3 milioni (utile di € 4,8 milioni) e altre componenti positive del conto economico complessivo per € 0,9 milioni (€ 0,7 milioni).
Significative restrizioni
Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Società Collegate di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.
Passività potenziali
Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Società Collegate. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".
9.1.2 Riepilogo delle informazioni economico-finanziarie relative alle joint venture
Nelle tabelle sottostanti sono riportati i principali dati economici e finanziari, desunti dai Bilanci IAS/IFRS, delle principali Joint Venture.
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V. (40%) - Ampliamento autostrada I-405-Washington
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 4.378 | 55.518 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | 2.358 | 2.293 | Passivita' non correnti | ||
| Attivita' finanziarie non correnti Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V. (40%) - Ampliamento autostrada I-405-Washington |
- | - | Passivita' Finanziarie non correnti | 912 | 929 |
| Totale attivo non corrente | 2.358 | 2.293 Totale passivita' non correnti | 912 | 929 | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 1.047 | 6.363 | Passivita' Finanziarie correnti | 1.306 | 1.278 |
| Altre attivita' correnti | 29.173 | 116.391 | Altre passivita' correnti | 25.982 | 67.322 |
| Totale attivo corrente | 30.220 | 122.754 Totale passivita' correnti | 27.288 | 68.600 | |
| Totale attivo | 32.578 | 125.047 Totale passivo | 32.578 | 125.047 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000) - quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 128.666 | 205.923 | |||
| Patrimonio netto iniziale | (5.426) | 1.751 Costi operativi | (114.388) | (199.748) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | 5.278 | 1.959 Risultato operativo | 14.278 | 6.175 | |
| Dividendi distribuiti | (12.156) | (12.947) Gestione finanziaria | - | - | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | 14.055 | 31.444 | Risultato prima delle imposte | 14.278 | 6.175 |
| Patrimonio netto finale | 1.751 | 22.207 Imposte | - | - | |
| Risultato delle attività continuative | 14.278 | 6.175 | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (1.082) | (1.277) | |||
| Valore di carico | 1.751 | 22.207 Risultato netto complessivo | 13.196 | 4.898 |

Skanska-Granite-Lane J.V. (30%) - Ampliamento Interstate 4 - Florida (USA)
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | |
|---|---|---|---|---|
| 2022 | 2022 | 2023 | ||
| Patrimonio netto | (256.456) | (258.099) | ||
| Passivita' correnti | ||||
| 23.252 | 11.228 | Passivita' finanziarie correnti | - | - |
| 3.799 | 9 | Altre passivita' correnti | 283.507 | 269.336 |
| 27.051 | 283.507 | 269.336 | ||
| 11.237 | ||||
| 2023 (Valori in €/000) 11.237 Totale passivita' correnti 27.051 11.237 Totale passivo |
27.051 |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000)- quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 35.249 | 7.210 | |||
| Patrimonio netto iniziale | (59.875) | (76.937) Costi operativi | (80.564) | (18.654) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | (17.062) | (493) Risultato operativo | (45.315) | (11.444) | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | 215 | 658 | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | - | - | Risultato prima delle imposte | (45.100) | (10.786) |
| Patrimonio netto finale | (76.937) | (77.430) Imposte | - | - | |
| Risultato delle attività continuative | (45.100) | (10.786) | |||
| Altri componenti di conto economico | |||||
| complessivo | (11.775) | 9.143 | |||
| Fondo Rischi Partecipazioni | (76.937) | (77.430) Risultato netto complessivo | (56.875) | (1.643) |
Unionport Constructors J.V. (45%) - Sostituzione dell'Unionport Bridge - New York (USA)
| 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | 31 dicembre | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Attivo non corrente | Patrimonio netto | 26.634 | 25.709 | ||
| Immobilizzazioni materiali ed immateriali | - | 42 | Passivita' non correnti | ||
| Totale attivo non corrente | - | 42 Totale passivita' non correnti | - | - | |
| Attivo Corrente | Passivita' correnti | ||||
| Disponibilita' liquide ed altre attivita' | |||||
| finanziarie | 8.243 | 4.506 | Passivita' finanziarie correnti | - | - |
| Altre attivita' correnti | 38.372 | 26.616 | Altre passivita' correnti | 19.981 | 5.455 |
| Totale attivo corrente | 46.615 | 31.122 Totale passivita' correnti | 19.981 | 5.455 | |
| Totale attivo | 46.615 | 31.164 Totale passivo | 46.615 | 31.164 | |
| 31 dicembre | 31 dicembre | Esercizio | Esercizio | ||
| (Valori in €/000)- quota Gruppo | 2022 | 2023 (Valori in €/000) | 2022 | 2023 | |
| Ricavi | 18.759 | 19.227 | |||
| Patrimonio netto iniziale | 13.559 | 11.986 Costi operativi | (28.800) | (19.227) | |
| Risultato complessivo attrib. al Gruppo | (3.646) | (417) Risultato operativo | (10.041) | - | |
| Dividendi distribuiti | - | - Gestione finanziaria | 2 | - | |
| Aumenti di capitale e altre variazioni | 2.073 | - | Risultato prima delle imposte | (10.039) | - |
| Patrimonio netto finale | 11.986 | 11.569 Imposte | - | - | |
| Risultato delle attività continuative | (10.039) | - | |||
| Altri componenti di conto economico complessivo |
1.935 | (926) | |||
| Valore di carico | 11.986 | 11.569 Risultato netto complessivo | (8.104) | (926) |
Le Joint Venture singolarmente non rilevanti hanno fatto registrare nel 2023, in quota Gruppo, un risultato economico complessivo pari a negativi € 4,6 milioni (negativi € 12,8 milioni) di cui perdita derivante da attività operative in esercizio pari a € 5,5 milioni (perdita di € 13,8 milioni) e altre componenti positive del conto economico complessivo per € 0,9 milioni (positive per € 1,0 milioni).

Significative restrizioni
Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Joint Venture di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.
Passività potenziali
Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Joint Venture. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".
9.2 Altre partecipazioni
La voce in esame è di seguito rappresentata.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Investimenti in partecipazioni di minoranza | 51.036 | 14.276 | (36.760) |
| Strumenti Finanziari Partecipativi | 29.539 | 29.955 | 416 |
| Totale | 80.575 | 44.231 | (36.344) |
Il decremento della voce "Investimenti in partecipazioni di minoranza" è prevalentemente riferito all'accordo relativo alla cessione delle quote detenute nella società SPV Linea M4 S.p.A. per complessivi € 47,4 milioni.68
La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle Società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.
9.3 Informativa sulle principali joint operation
Si riportano di seguito le principali joint operation alle quali partecipa il Gruppo Webuild.
| Joint Operation | Paese | Progetto | Quota | |
|---|---|---|---|---|
| Connect 6iX Contractor Joint Venture | ||||
| Canada | Ontario Line Rail Transit metropolitana di Toronto | 65,00% | ||
| Civil Works Joint Venture | Arabia Saudita | Metropolitana di Riyadh lavori civili | 66,00% | |
| Consorzio Constructor M2 Lima | Perù | Metropolitana di Lima linea 2 | 25,50% | |
| Mobilinx Hurontario Contractor | Canada | Hurontario Light Rail Transit | 70,00% | |
| Impianto per estrazione di urea "Perdaman | ||||
| Saipem Clough Joint Venture (SCJV) | Australia | Project" | 50,00% | |
| Sotra Link A.S. Joint Venture | Norvegia | Sistema viario "Rv.555 – The Sotra Connection" | 35,00% | |
| Spark NEL DC Joint Venture | Australia | North East Link di Melbourne | ||
| Telt lot 2 | Francia | Galleria di base della Torino-Lione |
Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A. o alle Società da quest'ultima controllate.
68 Per quanto attiene la seconda fase dell'accordo di cessione si faccia riferimento a quanto più compiutamente commentato alla successiva nota 19

10. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati
La tabella seguente presenta la composizione delle "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 209.443 | 130.558 | (78.883) |
| Crediti finanziari verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate |
289.999 | 215.641 | (74.358) |
| Altre attività finanziarie | 18.997 | 13.999 | (4.998) |
| Totale | 518.439 | 360.198 | (158.241) |
I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti:
- per € 68,6 milioni agli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE) secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato;
- per € 60,7 milioni ai crediti relativi ai contenziosi con i Committenti riguardanti le garanzie contrattuali nelle commesse autostradali A1F, S3 Nowa Sol, S7 Checiny e S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nelle controversie con il Committente.
I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 194,3 milioni).
Le variazioni nelle attività finanziarie non correnti sono riconducibili prevalentemente alle iniziative domestiche e in particolare alla cessione dei crediti per finanziamenti soci per € 92,3 milioni nell'ambito della vendita delle quote della SPV Linea M4 S.p.A.
Per maggiori dettagli riguardo alla commessa ferroviaria Torino-Milano, ai progetti autostradali in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.
Impairment Test
Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti effettuati alla Yuma Concesionaria, per un importo nominale di € 194,3 milioni. Il test d'impairment è stato condotto tenendo conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management della partecipata. Il valore determinato all'esito del test d'impairment ha confermato la piena recuperabilità del credito; pertanto, si è proceduto al ripristino di valore delle svalutazioni effettuate negli esercizi precedenti pari a € 13,5 milioni, con impatto nei proventi finanziari di cui alla successiva nota 35.1.
11. Attività e (passività) fiscali differite
Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 346.289 | 400.000 | 53.711 |
| Passività fiscali differite | (58.060) | (73.510) | (15.450) |
Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2023.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Incre menti |
Decre menti |
Effetto oscillazione cambi |
Variazione area consolidamento |
Variazione aliquota |
Riclas sifiche |
Altre Variazioni |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Imposte anticipate | |||||||||
| Ammortamenti eccedenti l'aliquota fiscale |
3.143 | 12.817 | (107) | 283 | 63 | - | - | - | 16.199 |
| Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo |
213.857 | 2.540 | (49) | (14) | - | - | - | - | 216.334 |
| Effetto fiscale aumento capitale sociale |
444 | - | (444) | - | - | - | - | - | - |
| PPA Astaldi | 18.910 | - | (574) | - | - | - | - | - | 18.336 |
| Manutenzione eccedente | 752 | 642 | (752) | - | - | - | - | - | 642 |
| Adeguamenti cambi negativi non realizzati |
38.628 | 23.819 | (2.482) | 672 | - | - | - | 4.269 | 64.906 |
| Altre | 169.026 | 58.095 | (30.040) | (6.583) | 11.769 | - | 458 | (2.699) | 200.026 |
| Imposte anticipate al lordo della compensazione |
444.760 | 97.913 | (34.448) | (5.642) | 11.832 | 458 | 1.570 | 516.443 | |
| Compensazione | (98.471) | - | - | 365 | - | - | (18.337) | - | (116.443) |
| Imposte anticipate al netto della compensazione |
346.289 | 97.913 | (34.448) | (5.277) | 11.832 | (17.879) | 1.570 | 400.000 | |
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Incre menti |
Decre menti |
Effetto oscillazione cambi |
Variazione area consolidamento |
Variazione aliquota |
Riclas sifiche |
Altre Variazioni |
31 dicembre 2023 |
| Imposte differite | |||||||||
| Ammortamenti fiscali anticipati |
(11.678) | 1.465 | 54 | 3.832 | (7.860) | - | (398) | - | (14.585) |
| Plusvalenze differite | (3.982) | (871) | - | 60 | - | - | - | 409 | (4.384) |
| Interessi di mora non incassati | (11.746) | (2.114) | - | - | - | - | - | - | (13.860) |
| PPA Astaldi | (49.359) | - | 12.042 | - | - | - | - | - | (37.317) |
| PPA Clough | - | - | 4.002 | 6 | (25.272) | - | - | - | (21.264) |
| PPA Seli Overseas | (940) | - | 523 | - | - | - | - | - | (417) |
| Imposte sul reddito di commessa o su suoi |
(2.596) | (11.113) | 10.537 | (2.365) | (1.352) | - | - | 222 | (6.667) |
| componenti Imposte su ricavi di commessa a tassazione |
(7.637) | (367) | 2.866 | 162 | 3.018 | - | (47) | - | (2.005) |
| posticipata Adeguamenti cambi positivi non realizzati |
(60.414) | (20.516) | 57 | (12) | - | - | - | - | (80.885) |
| Altre | (8.179) | (3.135) | 2.524 | 256 | (37) | - | (13) | 15 | (8.569) |
| Imposte differite al lordo della compensazione |
(156.531) | (36.651) | 32.605 | 1.939 | (31.503) | (458) | 646 (189.953) | ||
| Compensazione | 98.471 | (365) | 18.337 | 116.443 | |||||
| Imposte differite al netto della compensazione |
(58.060) | (36.651) | 32.605 | 1.574 | (31.503) | 17.879 | 646 | (73.510) |
La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.
La voce "Altre" delle imposte anticipate, pari a € 200,0 milioni al 31 dicembre 2023, è ascrivibile principalmente alle Società Controllate Lane, Clough e Partecipazioni Italia S.p.A.

12. Rimanenze
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Valore lordo | Fondo | Valore netto |
Valore lordo | Fondo | Valore netto |
Variazione |
| Iniziative immobiliari | 3.119 | - | 3.119 | 3.044 | - | 3.044 | (75) |
| Prodotti finiti e merci | 10.544 | - | 10.544 | 10.149 | - | 10.149 | (395) |
| Prodotti in corso di lavorazione e semilavorati |
547 | - | 547 | 47 | - | 47 | (500) |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo |
257.753 | (23.154) | 234.599 | 238.822 | (22.918) | 215.904 | (18.695) |
| Totale | 271.963 | (23.154) | 248.809 | 252.062 | (22.918) | 229.144 | (19.665) |
La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.
Il decremento evidenziato nella posta in esame è principalmente associato al settore estero, in particolare al completamento di alcune fasi lavorative delle commesse Snowy Hydro 2.0 in Australia e dei progetti idroelettrici Koysha e Gerd in Etiopia, con il conseguente utilizzo delle rimanenze in giacenza al 31 dicembre 2022.
Si evidenzia, in ultimo, che la voce iniziative immobiliari include prevalentemente un compendio agricolo a Gallarate in Lombardia e dei parcheggi ad Arezzo.
La movimentazione del fondo svalutazione relativa al periodo in commento è fornita nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Accantona menti |
Utilizzi | Utilizzi in conto |
Variazione area |
Altri movimenti e differenze cambio |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione materie prime |
23.154 | 665 | (94) | (59) | - | (748) | 22.918 |
| Totale | 23.154 | 665 | (94) | (59) | - | (748) | 22.918 |
13. Attività e Passività Contrattuali
I valori delle "Attività e Passività contrattuali" sono evidenziati nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività contrattuali | 3.199.971 | 3.910.278 | 710.307 |
| Passività contrattuali | 3.311.689 | 5.897.320 | 2.585.631 |
Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.
Attività Contrattuali
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | 55.992.398 | 59.088.910 | 3.096.512 |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | (51.807.919) | (53.418.010) | (1.610.091) |
| Anticipazioni | (984.508) | (1.760.622) | (776.114) |
| Totale | 3.199.971 | 3.910.278 | 710.307 |

Per ciò che concerne la composizione della posta in commento al 31 dicembre 2023, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse Alta Velocità-Capacità ferroviaria Milano-Genova, terzo Megalotto della SS 106 Jonica e Quadrilatero Marche-Umbria Maxi-lotto 2.
In Europa, si registra principalmente l'apporto delle commesse in esecuzione in Romania (per lo più Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Autostrada Sibiu-Pitesti lotto 5, Ponte sul Danubio di Braila e ulteriori lavori stradali) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).
Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro di Riyadh e SANG Villas).
In Africa, si evidenzia il contributo delle commesse in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha) e in Algeria (la linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 480.229 | 1.224.229 | 744.000 |
| UE (esclusa Italia) | 883.092 | 853.218 | (29.874) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 67.300 | 69.022 | 1.722 |
| Asia/Medio Oriente | 708.742 | 580.871 | (127.871) |
| Africa | 422.439 | 638.546 | 216.107 |
| America (incluso Lane) | 466.716 | 526.334 | 59.618 |
| Oceania | 171.453 | 18.058 | (153.395) |
| Totale | 3.199.971 | 3.910.278 | 710.307 |
L'incremento delle attività contrattuali è per lo più riconducibile alla forte spinta produttiva riscontrata in ambito domestico (Alta Velocità-Capacità ferroviaria Milano-Genova e terzo megalotto della SS 106 Jonica).
Il settore Estero ha beneficiato dello smobilizzo di alcune rilevanti partite slow-moving in Australia (Progetto North West Rail Link) e in Medio Oriente; tali effetti sono stati parzialmente attenuati dai maggiori volumi delle commesse in corso di esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha).
Passività Contrattuali
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | (14.563.160) | (12.747.979) | 1.815.181 |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | 14.089.967 | 12.799.752 | (1.290.215) |
| Anticipazioni | 3.784.882 | 5.845.547 | 2.060.665 |
| Totale | 3.311.689 | 5.897.320 | 2.585.631 |
In merito alla composizione della posta in commento al 31 dicembre 2023, si evidenzia in Italia il contributo delle commesse ferroviarie di recente acquisizione69, oltre alla nuova diga Foranea di Genova.
Per quanto riguarda l'Asia e il Medio Oriente, si segnalano, in particolare, i valori riferiti alla commessa NEOM Connector South Civil Works in Arabia Saudita.
69 Palermo-Catania-Messina, Napoli-Bari, Fortezza-Verona, Verona-Padova, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria

In America, si registra l'apporto dei progetti negli Stati Uniti (Gruppo Lane) e in Canada (Ontario Line Rail Transit Project).
In Oceania si evidenzia il contributo dei progetti Snowy 2.0, North East Link, SSTOM e Perdaman in Australia.
Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:
| (Valori in Euro/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 2.300.252 | 4.439.656 | 2.139.404 |
| UE (esclusa Italia) | 69.759 | 93.839 | 24.080 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 20.865 | 28.621 | 7.756 |
| Asia/Medio Oriente | 86.233 | 384.869 | 298.636 |
| Africa | 63.038 | 65.099 | 2.061 |
| America (incluso Lane) | 224.897 | 219.961 | (4.936) |
| Oceania | 546.645 | 665.275 | 118.630 |
| Totale | 3.311.689 | 5.897.320 | 2.585.631 |
La variazione della posta in commento è per lo più riconducibile agli anticipi contrattuali incassati per i progetti ferroviari recentemente acquisiti in Italia (nuovi tre lotti della Palermo-Catania-Messina70, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria) e in Arabia Saudita (NEOM Connector South Civil Works), a conferma della competitività commerciale del Gruppo. Si segnalano, altresì, in Oceania i positivi effetti derivanti dalla rinegoziazione contrattuale del progetto idroelettrico Snowy Hydro 2.071 oltre che il contributo del gruppo Clough (Perdaman Project).
Corrispettivi aggiuntivi
Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.435,9 milioni e di € 122,5 milioni.
Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati rilevati nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.
Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
14. Crediti commerciali
La composizione dei "Crediti commerciali" è riepilogata nella tabella seguente:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso clienti | 2.929.792 | 3.860.432 | 930.640 |
| Fondo svalutazione | (513.021) | (492.527) | 20.494 |
| Crediti verso società del gruppo non consolidate e altre parti correlate |
469.335 | 528.581 | 59.246 |
| Totale | 2.886.106 | 3.896.486 | 1.010.380 |
70 Lercara-Caltanissetta Xirbi, Fiumetorto-Lercara, Caltanissetta Xirbi-Nuova Enna
71 Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.584.214 | 2.476.672 | 892.458 |
| UE (esclusa Italia) | 247.346 | 318.736 | 71.390 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 56.859 | 86.270 | 29.411 |
| Asia/Medio Oriente | 341.096 | 372.266 | 31.170 |
| Africa | 271.363 | 242.575 | (28.788) |
| America (incluso Lane) | 289.796 | 239.910 | (49.886) |
| Oceania | 95.432 | 160.057 | 64.625 |
| Totale | 2.886.106 | 3.896.486 | 1.010.380 |
La crescita registrata in Italia è prevalentemente riconducibile ai crediti verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari di recente acquisizione (nuovi lotti della Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria) per complessivi € 759,8 milioni.
In ambito domestico, si evidenzia, altresì, il credito residuo di € 103,9 milioni della controllata Fibe S.p.A. verso le Pubbliche Amministrazioni Campane, rimasto invariato rispetto al periodo precedente. Per maggiori ragguagli sulle valutazioni del management in merito al recupero del credito, si rimanda al paragrafo 'Principali fattori di rischio e incertezze' della Relazione sulla gestione
L'incremento registrato in Europa è relativo principalmente ai lavori in esecuzione in Romania (Ponte di Braila e linea ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria) e in Francia (metropolitana di Parigi Lotto 2 della Linea 16).
Per il Medio Oriente si segnalano, in particolare, i maggiori valori riferiti alle commesse in esecuzione in Arabia Saudita (Linea 3 Metro di Riyadh e NEOM Connector South Civil Works), parzialmente attenuati dallo smobilizzo di alcune partite slow-moving nell'area.
Per l'Oceania si evidenzia l'incremento pari a € 61 milioni relativo all'acquisizione del Gruppo Clough (principalmente Perdaman Project per € 54,9 milioni).
L'importo dei crediti commerciali verso Società del Gruppo e altre parti correlate è aumentato di € 59,2 milioni rispetto all'esercizio precedente, principalmente con riguardo a Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. (nuova diga Foranea di Genova) e del Consorzio MM4 (metropolitana linea 4 di Milano). Tale posta accoglie per buona parte i crediti verso Società di progetto non consolidate maturati a fronte dei lavori progressivamente realizzati da tali Società nell'ambito di appalti con amministrazioni committenti.
Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 2,4 milioni (€ 3,2 milioni al 31 dicembre 2022), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".
14.1 Impairment
Di seguito viene riportata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2023.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti | Utilizzi | Utilizzi in conto |
Variazioni area |
Riclass. e altri mov. |
Differenze cambio |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione crediti | 452.442 | 9.047 | (2.468) | (7.371) | - | (19.398) | (117) | 432.135 |
| Fondo interessi di mora | 60.579 | - | (162) | - | - | - | (25) | 60.392 |
| Totale | 513.021 | 9.047 | (2.630) | (7.371) | - | (19.398) | (142) | 492.527 |

Il Fondo svalutazione crediti è di € 432,1 milioni, principalmente attribuibile ai crediti verso Committenti in Venezuela (€ 311,1 milioni) e in Ucraina (€ 65,3 milioni)
Impairment dei crediti Nigeria
Stante il perdurare dei ritardi nei pagamenti da parte degli Enti pubblici nigeriani e considerata altresì l'incertezza del quadro economico del paese, è stata sottoposta a verifica di recuperabilità la posizione creditoria netta (crediti commerciali e lavori in corso) pari ad un controvalore di € 70,4 milioni e riferita ai lavori svolti dal Gruppo in loco.
L'analisi d'impairment è stata condotta in base al framework concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile all'esito del test d'impairment ha determinato una svalutazione complessiva del valore netto contabile delle citate attività pari a € 1,5 milioni.
15. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati
Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2023 includono le seguenti voci.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso terzi | 351.242 | 505.664 | 154.422 |
| Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e parti correlate |
72.427 | 106.758 | 34.331 |
| Titoli di stato e assicurativi | 15.687 | 2.584 | (13.103) |
| Derivati attivi | 2.276 | 1.203 | (1.073) |
| Totale | 441.632 | 616.209 | 174.577 |
I "Crediti finanziari verso terzi" includono prevalentemente:
- € 347,4 milioni relativi a prestiti effettuati a Soci terzi, da parte di entità consolidate dal Gruppo, nell'ambito di progetti in corso prevalentemente in Australia, Italia, Kuwait e Qatar;
- € 72,7 milioni riferiti alle risorse finanziarie temporaneamente anticipate dal Gruppo Lane per alcune attività svolte in partnership negli Stati Uniti;
- € 8,8 milioni relativi a somme depositate presso trustee da Astaldi Canada Inc. con riferimento all'incasso del lodo finale Muskrat Falls;
- € 12,8 milioni riconducibili ai crediti relativi al contenzioso con il Committente riguardanti le garanzie contrattuali nella commessa Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania. La Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR") ha emesso il lodo finale il 25 febbraio 2021, ordinando all'Ente Committente di restituire le somme ingiustamente incassate. Sulla base delle valutazioni dei legali del Gruppo, il management ritiene che l'intero importo dei crediti sia pienamente recuperabile. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla Gestione.
- € 12,9 milioni riferiti a contratti di leasing finanziario attivi del Consorzio COCIV.
L'incremento complessivo della posta in commento, pari a € 154,4 milioni, è in buona parte riconducibile al finanziamento erogato dalla Spark NEL DC a uno dei partner dell'iniziativa.
I "crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate" aumentano di € 34,3 milioni rispetto al periodo comparativo. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate".

16. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari
16. 1 Attività correnti per imposte sul reddito
Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | 17.601 | 13.467 | (4.134) |
| Crediti IRAP | 4.141 | 3.116 | (1.025) |
| Crediti verso erario per imposte dirette estero | 68.757 | 68.071 | (686) |
| Totale | 90.499 | 84.654 | (5.845) |
Il valore iscritto al 31 dicembre 2023 accoglie sostanzialmente:
- crediti per imposte dirette riferiti a eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
- crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.
16. 2 Altri crediti tributari
Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso erario per IVA | 214.389 | 313.146 | 98.757 |
| Altri crediti per imposte indirette | 19.847 | 10.890 | (8.957) |
| Totale | 234.236 | 324.036 | 89.800 |
I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment" 72 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.
In tale contesto vengono regolarmente attivate dalle Società del Gruppo le procedure previste dalle normative vigente per ottimizzare le tempistiche di rimborso dei crediti IVA.
17. Altre attività correnti
La composizione delle "Altre attività correnti" è indicata nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 232.443 | 290.051 | 57.608 |
| Anticipi a fornitori | 385.166 | 504.653 | 119.487 |
| Crediti diversi vs. entità del Gruppo non consolidate ed altre parti correlate |
36.149 | 21.735 | (14.414) |
| Ratei e risconti attivi | 262.687 | 285.044 | 22.357 |
| Totale | 916.445 | 1.101.483 | 185.038 |
72 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

I crediti diversi si riferiscono (i) per € 47,6 milioni ai corrispettivi dovuti alla Controllata Fibe S.p.A. per i progetti RSU Campania, (ii) per € 31,7 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, (iii) per € 46,8 milioni73 all'indennizzo per i danni subiti dal Gruppo in Argentina e (iv) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.
Per ciò che riguarda i progetti RSU Campania si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.
Gli anticipi a fornitori crescono per € 119,5 milioni in particolare per effetto dei maggiori volumi produttivi realizzati in Italia e Australia.
I crediti verso Società del gruppo non consolidate e altre parti correlate evidenziano un decremento di € 14,4 milioni.
I ratei e risconti attivi ammontano a € 285,0 milioni, in aumento di € 22,4 milioni rispetto al termine dell'esercizio precedente prevalentemente per premi assicurativi e commissioni su fidejussioni sui progetti recentemente acquisiti in Italia.
Impairment test
A causa del perdurare della crisi economica che ha colpito l'Argentina, Webuild ha aggiornato la verifica di recuperabilità della posizione creditoria (pari a € 31,7 milioni) nei confronti della Repubblica Argentina con riferimento al progetto "Aguas del Buenos Aires". Il test d'impairment è stato condotto sulla base del framework concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile determinato all'esito del test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.
18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2023 sono dettagliate nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.921.177 | 3.060.541 | 1.139.364 |
In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 626.831 | 1.210.929 | 584.098 |
| UE (esclusa Italia) | 221.691 | 152.380 | (69.311) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 88.014 | 51.155 | (36.859) |
| Asia/Medio Oriente | 259.837 | 519.626 | 259.789 |
| Africa | 22.084 | 29.599 | 7.515 |
| America (incluso Lane) | 415.664 | 526.480 | 110.816 |
| Oceania | 287.056 | 570.372 | 283.316 |
| Totale | 1.921.177 | 3.060.541 | 1.139.364 |
Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi dei conti bancari attivi al termine dell'esercizio in commento e dalle giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, i cantieri e le Filiali estere. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di progetto, che può vincolare la
73 Valore attuale sulla base delle previsioni d'incasso

disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.
Si segnala che le disponibilità liquide in Africa sono in buona parte costituite in divisa locale a servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.
La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario e nel commento della posizione finanziaria netta nella Relazione sulla gestione.
Al 31 dicembre 2023 la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi riferiti alle SPV consolidate ammonta ad € 402,4 milioni, principalmente riferiti alle controllate italiane per € 216,7 milioni (in buona parte Consorzio Xenia e Consorzio Triscelio 3) e per € 185,7 milioni alle controllate estere (perlopiù WSS Joint Venture e Gruppo Lane).
18.1 Disponibilità liquide vincolate
Si segnala che la posta in commento include, al 31 dicembre 2023, disponibilità liquide vincolate per un ammontare complessivo pari a circa € 17,3 milioni, di cui € 5,3 milioni74 riferiti complessivamente alla Webuild Filiale Francia ed alle commesse relative alla linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi, € 5,0 milioni relativi alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia e € 4,1 milioni riferiti al Gruppo Lane.
Per quanto attiene il sequestro conservativo ottenuto da VINCI Construction Grands Projets sui conti di Webuild in Francia, per i pretesi debiti di ex Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si faccia riferimento a quanto indicato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
19. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate
Attività e passività non correnti destinate alla vendita
Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2023 sono riportate nel seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 418 | 3.016 | 2.598 |
| Attività correnti | 14.123 | 13.969 | (154) |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 14.541 | 16.985 | 2.444 |
| Passività non correnti | (5.622) | (5.602) | 20 |
| Passività correnti | (8.071) | (7.695) | 376 |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita |
(13.692) | (13.297) | 395 |
| Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita | 848 | 3.688 | 2.840 |
| - Di cui posizione finanziaria netta | 2.097 | 2.681 | 584 |
Le attività (passività) non correnti destinate alla vendita ammontano a € 3,7 milioni e sono riconducibili alla partecipazione detenuta dal Gruppo in SPV Linea M4 S.p.A. per € 2,8 milioni oltre che alle divisioni in dismissione dell'area Honduras per € 0,9 milioni.
74 Valori in quota Webuild per quanto riguarda le commesse linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi

SPV Linea M4 S.p.A. (€ 2,8 milioni)
Nel mese di dicembre 2023, il Gruppo, tramite le controllate Webuild Italia S.p.A. e Partecipazioni Italia S.p.A., ha sottoscritto con ATM S.p.A. l'accordo per la cessione dell'intera partecipazione (capitale e finanziamento soci) detenuta in SPV Linea M4 S.p.A., società concessionaria della progettazione, costruzione e gestione della linea M4 della metropolitana di Milano.
L'accordo in parola prevede il trasferimento dei relativi titoli azionari, in due fasi:
- in data 15 dicembre 2023 si è dato regolarmente corso alla prima fase della cessione attraverso il trasferimento del 18,14% delle azioni e dei crediti derivanti da finanziamento soci per un corrispettivo complessivo di € 138,4 milioni;
- nella seconda fase, da perfezionarsi all'esito del collaudo dell'opera, il Gruppo trasferirà la quota di partecipazione residua pari al 1,12%.
Alla data del 31 dicembre 2023 la partecipazione mantenuta in SPV Linea M4 S.p.A. è stata classificata come attività destinata alla vendita in quanto tale valore verrà recuperato esclusivamente a seguito della cessione dell'asset. Il management ritiene, a tal riguardo, che i termini previsti per il trasferimento della residua quota azionaria75, non pregiudichino in nessun modo la finalizzazione del processo di vendita così come previsto dal contratto di cessione.
Alla data di redazione del bilancio la partecipazione è stata valutata al minore tra il valore di libro ed il relativo fair value al netto dei costi di vendita. Il fair value al netto dei costi di vendita è stato determinato tenendo conto dei termini della pertinente transazione. Agli esiti di tale valutazione il valore delle attività è risultato pienamente recuperabile per cui non si è provveduto ad alcuna svalutazione.
Divisioni in dismissione dell'area Honduras (€ 0,9 milioni)
Con riguardo alle divisioni "Astaldi Honduras" sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate
In tale ambito sono rilevate le componenti economiche relative alle divisioni estere che facevano capo al Gruppo ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity. Si fa a tal riguardo presente che nell'esercizio 2023 è stato portato a definitivo compimento il processo relativo alla chiusura delle aree Costa Rica e Guatemala.
Il risultato delle attività operative cessate ascrivibile principalmente alle divisioni relative al Centro e Sud America per i dati reddituali dell'esercizio 2023, evidenzia una perdita netta di € 10,1 milioni. Nel periodo comparativo la voce in commento aveva fatto rilevare una perdita netta pari a € 18 milioni per buona parte riferita all'esito del lodo ICC per i lavori di ammodernamento dell'autostrada E60 Zemo Osiauri-Chumateleti della divisione "Astaldi Georgia".
Di seguito la tabella di dettaglio:
75 Conformi alle disposizioni normative e contrattuali che regolano il funzionamento della SPV

| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi | |||
| Ricavi operativi | (12.379) | (3.137) | 9.242 |
| Altri ricavi | 3.772 | 9.065 | 5.293 |
| Totale ricavi | (8.607) | 5.928 | 14.535 |
| Costi | |||
| Costi per acquisti | (56) | (4) | 52 |
| Subappalti | (5.426) | - | 5.426 |
| Costi per servizi | (1.950) | (1.262) | 688 |
| Altri costi operativi | (3.277) | (7.827) | (4.550) |
| Costi del personale | (1.000) | (712) | 288 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (3.144) | (596) | 2.548 |
| Totale costi | (14.853) | (10.400) | 4.453 |
| Risultato operativo | (23.460) | (4.472) | 18.988 |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||
| Proventi finanziari | 4 | 2 | (2) |
| Oneri finanziari | (870) | (1.087) | (217) |
| Utili (perdite) su cambi | 6.812 | (2.836) | (9.648) |
| Gestione finanziaria | 5.946 | (3.921) | (9.867) |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | 5.946 | (3.921) | (9.867) |
| Risultato prima delle imposte | (17.514) | (8.393) | 9.121 |
| Imposte | (458) | (1.678) | (1.220) |
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate | (17.972) | (10.071) | 7.901 |

20. Patrimonio netto
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2023 risulta così composto:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Patrimonio netto di gruppo | |||
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | - |
| - Riserva legale | 120.000 | 120.000 | - |
| - Riserva oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | (10.988) | - |
| - Riserva azioni proprie in portafoglio | (28.075) | (36.287) | (8.212) |
| - Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo | (6.839) | (5.700) | 1.139 |
| - Riserva da assegnazione azioni LTI | 12.103 | 162 | (11.941) |
| - Riserva adeguamento da inflazione | 108.249 | 128.040 | 19.791 |
| - Riserva IFRS 2 | 71.353 | 25.467 | (45.886) |
| - Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" | - | 59.765 | 59.765 |
| - Riserva assegnazione azioni debiti chirografi | - | 1.416 | 1.416 |
| - Riserva straordinaria e altre riserve | 136 | 136 | - |
| Totale altre riserve | 265.939 | 282.011 | 16.072 |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| - Riserva di conversione | (156.437) | (296.710) | (140.273) |
| - Riserva cash flow hedge | 3.009 | 1.873 | (1.136) |
| - Riserva utili (perdite) attuariali | 4.706 | 6.001 | 1.295 |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | (148.722) | (288.836) | (140.114) |
| Utili (perdite) portati a nuovo | 483.836 | 427.470 | (56.366) |
| Risultato netto del periodo | 9.893 | 124.003 | 114.110 |
| Totale patrimonio netto di gruppo | 1.578.709 | 1.512.411 | (66.298) |
| Capitale e riserve di pertinenza di terzi | 349.728 | 174.036 | (175.692) |
| Risultato del periodo di pertinenza di terzi | 6.637 | 4.383 | (2.254) |
| Capitale e riserve di terzi | 356.365 | 178.419 | (177.946) |
| Totale patrimonio netto | 1.935.074 | 1.690.830 | (244.244) |
20.1 Capitale Sociale
Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale risulta sempre pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.016.379.381 azioni senza valore nominale espresso, delle quali n° 1.014.763.890 azioni ordinarie (comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Chirografari Potenziali rivenienti dalla Scissione Astaldi S.p.A.) e n° 1.615.491 azioni di risparmio.
Nel corso dell'esercizio 2023 il numero di azioni è aumentato per effetto dell'emissione di complessive n° 13.953.986 azioni ordinarie della Società di cui: (i) n° 11.809 azioni ordinarie Webuild in favore di titolari dei Warrant Antidiluitivi, (ii) n° 13.493.061 azioni ordinarie Webuild in favore dei titolari dei Warrant Finanziatori nonché (iii) n° 449.116 azioni Webuild in favore di Creditori Chirografari non Previsti rivenienti dalla Scissione. Il tutto come dettagliato al successivo paragrafo.
Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione
In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

(i) (a) l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.
L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").
Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse negli esercizi 2022 e 2023, come dettagliato al punto (iii) che segue, alla data del 31 dicembre 2023 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui:
- n° 740.056 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati nell'esercizio 2022, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;
- n° 11.809 Warrant Antidiluitivi già esercitati (alla data di scadenza della finestra di esercizio del 10 settembre 2023) e regolati nell'esercizio 2023, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;
- (ii) (a) di emettere n° 15.223.311 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da assegnare in favore di Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Sace S.p.A., BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Banche Finanziatrici") destinati a sostituire, per effetto della Scissione i massimi n° 74.991.680 "Warrant Astaldi S.p.A. 2020-2023", che erano stati emessi in ragione degli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra, inter alias, Astaldi e le relative Banche Finanziatrici che attribuiscono il diritto a sottoscrivere azioni ordinarie di Webuild S.p.A. nel rapporto di n° 1 azione ogni n° 1 Warrant Finanziatori entro il 5 luglio 2023, ("Warrant Finanziatori") nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione, ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Finanziatori, in via scindibile, di massime n° 15.223.311 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (ad un prezzo unitario di € 1,133 per azione) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Finanziatori. Entro il termine di esercizio previsto (5 luglio 2023) sono stati esercitati n° 2.725.627 Warrant Finanziatori detenuti da BNP Paribas SA Succursale Italia, n° 2.061.507 detenuti da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., n° 3.766.029 Warrant Finanziatori detenuti da Intesa Sanpaolo S.p.A. e n° 4.939.898 Warrant Finanziatori detenuti da Unicredit S.p.A., per complessivi n° 13.493.061 Warrant Finanziatori, con conseguente assegnazione in favore dei suddetti istituti finanziari di altrettante azioni ordinarie Webuild a fronte del pagamento del corrispettivo complessivo di € 15.287.638,11;
- (iii) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100,00 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, negli esercizi 2022 e 2023 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.
Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

20.2 Riserva sovrapprezzo azioni
La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'assemblea della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.
20.3 Altre Riserve
Riserva legale
La riserva legale, pari al 31 dicembre 2023 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del capitale sociale della Capogruppo così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.
Oneri accessori aumento di capitale
La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7,0 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4,0 milioni).
Azioni proprie in portafoglio
Riserva azioni proprie in portafoglio
Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2023 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 21.877.494 azioni) è pari a € 36.286.527,04.
Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo
All'esito e per effetto dell'operazione di Scissione è stata integrata la Riserva Azioni proprie in portafoglio per accogliere le azioni Webuild S.p.A., emesse in favore degli azionisti di Astaldi, assegnate alle Società del Gruppo che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione"). Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e considerato altresì il rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione, le Società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento risultano detenere al 31 dicembre 2023 n° 2.915.242 azioni di Webuild S.p.A. per un valore complessivo di circa € 5,7 milioni. Il decremento registrato nella posta in commento, rispetto al termine dell'esercizio 2022, pari a € 1,1 milioni è principalmente riconducibile alla vendita di parte delle azioni detenute dalle società Controllate in ambito domestico.
Riserva assegnazione azioni LTI
La riserva in commento, pari a € 0,2 milioni al 31 dicembre 2023, accoglieva al termine dell'esercizio 2022 il fair value (€ 12,1 milioni) del Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 rivolto a taluni dipendenti, collaboratori e/o amministratori investiti di particolari cariche della Capogruppo e delle Società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile.
Il Piano in parola prevedeva, al termine del Periodo di Vesting76 e al raggiungimento di taluni obiettivi, l'assegnazione di un bonus combinato tra componente monetaria (nella misura del 50%) e azioni di Webuild (nella misura del 50 %).
In data 27 aprile 2023 l'Assemblea dei Soci della Capogruppo, dopo aver constatato il raggiungimento degli obiettivi target, ha approvato di integrare il Piano prevedendo, su base volontaria, la facoltà per i beneficiari di accedere al bonus maturato senza differimento e integralmente in forma monetaria, anche relativamente alla corresponsione della quota parte in azioni Webuild.
76 27 aprile 2023 data di approvazione da parte dell'assemblea dei Soci del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022

Pertanto, tenuto conto delle scelte fino a ora operate dai beneficiari, il bonus maturato è stato corrisposto quasi integralmente in denaro non essendo al momento stata esercitata la facoltà di accedere all'incentivo in forma monetaria solamente per n° 59.719 azioni.
Riserva adeguamento inflazione
La Riserva in commento, pari al 31 dicembre 2023 a € 128 milioni, si riferisce all'applicazione dei requirement previsti dallo IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" per la predisposizione dei bilanci delle entità argentine la cui divisa funzionale è rappresentata dalla moneta locale.
Riserva IFRS 2
La riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" accoglie, al 31 dicembre 2023, per € 25,5 milioni il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato della ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).
La posta in commento evidenzia un decremento complessivo di € 45,9 milioni rispetto al periodo precedente, principalmente per effetto delle riclassifiche del fair value: (i) dei n° 13.493.061 Warrant esercitati dagli istituti finanziari (per € 44,5 milioni), e (ii) delle n° 449.116 azioni assegnate ai "Creditori Non Previsti" (€ 1,4 milioni), secondo quanto meglio specificato di seguito.
Riserva da conversione "Warrant Finanziatori"
La riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta, al 31 dicembre 2023, a € 59,8 milioni ed è relativa all'esercizio di n° 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415)" da parte degli istituti finanziari 77 con conseguente assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild.
La riserva in commento è pertanto costituita:
- Per € 44,5 milioni a seguito del trasferimento dalla riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" del fair value dei Warrant Finanziatori;
- per € 15,3 milioni dal corrispettivo incassato dagli istituti finanziari a fronte dell'emissione delle nuove azioni (€ 1,133 per azione).
Riserva assegnazione azioni debiti chirografi
La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti", con conseguente trasferimento dalla riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" del relativo fair value.
20.4 Altre componenti del conto economico complessivo
Le altre componenti del conto economico complessivo ammontano al 31 dicembre 2023 a € -288,8 milioni (€ - 148,7 milioni al termine dell'esercizio 2022). In tale contesto, è da evidenziare l'effetto negativo della Riserva di Conversione dovuto alle oscillazioni dell'Euro rispetto al Dollaro statunitense (Grupo Unidos por El Canal S.A), alla Naira nigeriana (Salini Nigeria Ltd) e al Peso argentino (Autopistas Del Sol S.A).
20.5 Utili e perdite a nuovo
Gli utili e perdite a nuovo ammontano a € 427,5 milioni e segnano un decremento complessivo rispetto al termine dell'esercizio 2022 di € 56,4 milioni prevalentemente riconducibile alla distribuzione dei dividendi da parte della Capogruppo (€ 56 milioni).
77 BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.

20.6 La delibera dell'assemblea della Capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2022
L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi in data 27 aprile 2023, ha deliberato quanto segue:
- di coprire la perdita di € 69.556.544,54 risultante dal bilancio d'esercizio 2022 mediante utilizzo di riserve distribuibili;
- a valere sulle riserve distribuibili di assegnare agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,057, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 55.953.959,43).
20.7 Capitale e riserve di terzi
Il capitale e le riserve di terzi, pari a € 178,4 milioni (€ 356,4 milioni al 31 dicembre 2022), mostrano un deciso decremento rispetto al termine dell'esercizio precedente, principalmente attribuibile alla variazione del perimetro di consolidamento (€ 202,7 milioni), parzialmente compensato dalle equity contribution dei Soci di Lane Security Paving Joint Venture (€ 31,9 milioni). Con riguardo alle variazioni di perimetro si segnala, in particolare, quanto segue: (I) l'acquisto da parte del Gruppo delle quote di minoranza in SLC Snowy Hydro Joint Venture (€ 40,4 milioni); (ii) la liquidazione di alcune controllate in Medio Oriente a seguito del completamento dei relativi progetti (€ 143,9 milioni); e (iii) il deconsolidamento di AGN HAGA AB in Svezia per effetto della modifica delle relative regole di governance (€ 17,3 milioni).
20.8 Informazioni sulle Società del Gruppo consolidate integralmente con significative interessenze di minoranza
Ai fini della predisposizione della presente informativa le interessenze di minoranza sono considerate significative in base alla relativa incidenza sul patrimonio netto del presente bilancio consolidato e quando i dati contabili delle Società Controllate in questione sono ritenuti rilevanti per il lettore del bilancio.

Riepilogo dei principali dati anagrafici ed economici finanziari delle Società Controllate con significative interessenze di minoranza
| (Valori in €/000) | Pergenova Breakwater |
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti J.V. |
Salini Saudi Arabia Ltd Co |
Western Station J.V. |
WSS Joint Venture |
|---|---|---|---|---|---|
| Progetto | Nuova diga foranea di Genova |
Linea ferroviaria Nykirke - Barkaker |
Metropolitane ed edilizia civile |
Linea 3 della metropolitana di Riyadh |
Linea ferroviaria - NEOM Connector South |
| Paese | Italia | Norvegia | Arabia | Arabia | Arabia |
| Percentuale posseduta dai terzi | 60,0% | 49,0% | 49,0% | 49,0% | 44,7% |
| Utile (perdita) del periodo di | - | 7.011 | 5.075 | (676) | 8.674 |
| pertinenza dei terzi Interessi di minoranza |
6 | 20.341 | 19.938 | 19.325 | 8.487 |
| Informazioni finanziarie | |||||
| Principali dati patrimoniali | |||||
| Attività correnti | 544.958 | 63.255 | 392.149 | 132.450 | 406.243 |
| Attività non correnti | 9.359 | 494 | 14.163 | 18 | 2.342 |
| Passività correnti | 549.729 | 22.236 | 359.451 | 93.028 | 389.042 |
| Passività non correnti | 4.578 | - | 6.171 | - | 556 |
| Patrimonio netto | 10 | 41.513 | 40.690 | 39.439 | 18.987 |
| Principali dati economici | |||||
| Ricavi | 70.554 | 88.262 | 527.577 | 1.294 | 73.737 |
| Risultato d'esercizio | - | 14.309 | 10.358 | (1.379) | 19.404 |
| Totale conto economico complessivo | - | (1.630) | (867) | (1.439) | (417) |
| Principali dati finanziari | |||||
| Disponibilità liquide all'inizio dell'anno |
73.803 | 31.621 | 126.352 | 246 | - |
| Liquidità generata (assorbita) nell'esercizio |
(59.410) | (29.903) | 4.132 | 1 | 326.553 |
| Disponibilità liquide alla fine dell'anno |
14.393 | 1.718 | 130.484 | 247 | 326.553 |
Si segnala che con riferimento ai consorzi e alle società consortili di diritto italiano e alle Società di scopo estere, l'accesso alle attività e la possibilità di utilizzarle per estinguere le passività del Gruppo è generalmente assoggettata a una disciplina di approvazione da parte di maggioranze qualificate dei partecipanti a tutela delle esigenze operative delle commesse di riferimento.

Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di Webuild S.p.A. con il patrimonio netto ed il risultato consolidato
La tabella seguente espone la riconciliazione tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo Webuild e le corrispondenti voci consolidate.
| Valori in €/000 | Patrimonio netto | Risultato |
|---|---|---|
| Patrimonio netto e risultato Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 | 1.496.324 | 28.893 |
| Elisione valore di carico ed effetti valutazione partecipazioni consolidate della Capogruppo | (2.328.127) | 197.163 |
| Elisione fondi rischi su partecipazioni consolidate della Capogruppo | 44.020 | 1.593 |
| Eliminazione dividendi riconosciuti a Webuild S.p.A. | - | (464.857) |
| Patrimoni netti e risultati delle Società del Gruppo | 1.952.805 | 323.239 |
| Azioni proprie | (5.618) | - |
| Altre scritture di consolidamento | ||
| Elisione fondi svalutazione crediti riferito alle Società Controllate | 180.921 | 45.879 |
| Purchase price allocation | 146.443 | 22.418 |
| Differenze cambio sospese (al netto dei relativi effetti fiscali) | - | (13.519) |
| Eliminazione effetti consolidato fiscale | 25.643 | (16.805) |
| Patrimonio netto e risultato di gruppo | 1.512.411 | 124.003 |
| Patrimonio netto e risultato degli azionisti di minoranza | 178.419 | 4.383 |
| Patrimonio netto e risultato consolidato al 31 dicembre 2023 | 1.690.830 | 128.386 |
21. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti
Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Webuild.
| (Valori in €/000) | Quota esigibile oltre 12 mesi |
31 dicembre 2022 Quota corrente |
Totale Quota esigibile oltre 12 mesi |
31 dicembre 2023 Quota corrente |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari corporate | 230.321 | 74.062 | 304.383 | 105.498 | 127.663 | 233.161 |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | 7.585 | 71.935 | 79.520 | 10.757 | 82.480 | 93.237 |
| Finanziamenti bancari concessioni | 10.407 | 1.293 | 11.700 | 9.505 | 1.744 | 11.249 |
| Altri finanziamenti | 21.645 | 115.737 | 137.382 | 7.788 | 141.460 | 149.248 |
| Totale finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
269.958 | 263.027 | 532.985 | 133.548 | 353.347 | 486.895 |
| Scoperti bancari | - | 2.452 | 2.452 | - | 24.116 | 24.116 |
| Debiti verso società di factoring | - | 18.558 | 18.558 | - | 8.753 | 8.753 |
| Debiti finanziari verso società del gruppo non consolidate |
6.309 | 13.382 | 19.691 | 6.309 | 27.765 | 34.074 |
| Totale | 276.267 | 297.419 | 573.686 | 139.857 | 413.981 | 553.838 |
Finanziamenti bancari corporate
La posta in commento è ascrivibile, al 31 dicembre 2023, a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo Webuild S.p.A.
Si riporta di seguito il relativo dettaglio.

| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
|
| Pool Term Loan €102,5m | 52.503 | 20.570 | 31.933 | 31.218 | 31.218 | - | |
| BPER | 102.829 | 31.500 | 71.329 | 72.168 | 72.168 | - | |
| Banca Popolare di Milano | 47.293 | 20.234 | 27.059 | 26.380 | 20.882 | 5.498 | |
| Pool Yuma | 101.563 | 1.563 | 100.000 | 102.963 | 2.963 | 100.000 | |
| Banca Popolare di Milano (ex Banca | |||||||
| Popolare di Lodi) | 195 | 195 | - | 432 | 432 | - | |
| Totale | 304.383 | 74.062 | 230.321 | 233.161 | 127.663 | 105.498 |
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in essere al 31 dicembre 2023 sono di seguito riportate.
| Tasso di riferimento | Scadenza | |
|---|---|---|
| Pool Term Loan €102,5m | Euribor | 2024 |
| BPER | Euribor | 2024 |
| Banca Popolare di Milano (2016 - 2024) | Euribor | 2024 |
| Banca Popolare di Milano (2017 - 2025) | Euribor | 2025 |
| Pool Yuma | Euribor | 2025 |
I finanziamenti sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico-finanziari e patrimoniali che alla data di riferimento della presente Relazione finanziaria annuale risultano integralmente rispettati.
Il decremento dei finanziamenti corporate nel corso dell'esercizio 2023 è dovuto principalmente al rimborso delle rate di quota capitale in scadenza nel periodo.
Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta a € 226,8 milioni.
Finanziamenti bancari di costruzioni
La voce in esame, pari a € 93,2 milioni, si riferisce principalmente, al 31 dicembre 2023, a finanziamenti a tasso variabile sottoscritti dalle controllate Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 56,1 milioni e a finanziamenti a tasso fisso sottoscritti dalla controllata CSC Costruzioni S.A. per € 22,5 milioni.
Il fair value dei finanziamenti di costruzioni è pari ad € 93,2 milioni.
Finanziamenti bancari concessioni
Di seguito si riporta il dettaglio dei "Finanziamenti bancari concessioni".
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Società Valuta Paese | Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
||
| Monte dei Paschi di | Corso del Popolo | ||||||||
| Siena | S.p.A. | Euro | Italia | 5.676 | 594 | 5.082 | 5.521 | 1.062 | 4.459 |
| Piscine dello Stadio | |||||||||
| Credito Sportivo | S.r.l. | Euro | Italia | 6.024 | 699 | 5.325 | 5.727 | 682 | 5.045 |
| Totale | 11.700 | 1.293 | 10.407 | 11.248 | 1.744 | 9.504 |
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

| Società | Paese | Tasso di riferimento |
Scadenza | ||
|---|---|---|---|---|---|
| Monte dei Paschi di Siena | Corso del Popolo S.p.A. | Italia | Euribor | 2028 | |
| Credito Sportivo | Piscine dello Stadio | Italia | IRS | 2035 |
I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.
Il fair value dei "Finanziamenti bancari concessioni" ammonta ad € 10 milioni.
Altri finanziamenti
La posta in commento, pari a € 149,2 milioni, è principalmente riferita:
- per complessivi € 68,9 milioni ai prestiti Soci terzi per il finanziamento di alcuni progetti realizzati dal Gruppo in partnership in Europa, America, Asia e Oceania;
- per circa € 19,5 milioni a debiti verso Sureties Panel (Liberty, AIG, Zurich) per commesse eseguite in Nord America da ex Astaldi.
Al 31 dicembre 2023 il 13% dell'ammontare outstanding degli "Altri finanziamenti" è a tasso fisso.
Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 149,2 milioni.
Scoperti bancari
Gli scoperti bancari ammontano a € 24,1 milioni e sono principalmente riconducibili alla branch Etiopia ed alle Controllate Wres Senqu Bridge Joint Venture, Salini Nigeria Ltd e Clough Niugini.
Debiti verso Società di factoring
I "Debiti verso Società di factoring" ammontano a € 8,8 milioni e sono relativi ad operazioni effettuate prevalentemente in ambito domestico e in Etiopia.
Debiti finanziari verso società del gruppo non consolidate
Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento, pari a € 34 milioni, si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
Analisi delle Scadenze dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti
Le quote non correnti dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti saranno rimborsate in base alle scadenze contrattuali secondo le seguenti fasce temporali:
| (Valori in €/000) | Totale quota non corrente |
In scadenza tra 13 e 24 mesi |
In scadenza tra 25 e 60 mesi |
In scadenza oltre 60 mesi |
|---|---|---|---|---|
| Finanziamenti bancari corporate | 105.498 | 105.498 | - | - |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | 10.758 | 6.233 | 4.525 | - |
| Finanziamenti concessioni | 9.505 | 949 | 5.156 | 3.400 |
| Altri finanziamenti | 7.789 | 3.789 | 4.000 | - |
| Totale | 133.550 | 116.469 | 13.681 | 3.400 |
22. Prestiti obbligazionari
La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:

| ]h | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione obbligazione | Scadenza | Valore nominale |
*Quota non corrente |
*Quota corrente |
Valore nominale |
*Quota non corrente |
*Quota corrente |
|
| (Valori in €/000) | ||||||||
| Webuild 1.75% Call 26ot24 | 26.10.2024 | 500.000 | 498.594 | 1.582 | 281.448 | 281.979 | ||
| Webuild 5.875% Call 15dc25 | 15.12.2025 | 750.000 | 746.313 | 1.932 | 518.552 | 516.802 | 1.335 | |
| Webuild Slb 3,875% Call 28Lg26 | 28.07.2026 | 400.000 | 395.902 | 6.625 | 400.000 | 396.973 | 6.607 | |
| Webuild 3.625% Call 28ge27 | 28.01.2027 | 250.000 | 245.740 | 8.367 | 250.000 | 246.712 | 8.367 | |
| Webuild 7% Sep28 Call Eur | 27.09.2028 | 450.000 | 439.587 | 8.177 | ||||
| Totale | 1.900.000 | 1.886.549 | 18.506 | 1.900.000 | 1.600.074 | 306.465 |
(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.
Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.
Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura del presente esercizio ammonta a € 1.897,2 milioni.
In data 27 settembre 2023 è stato chiuso con successo il collocamento di un nuovo bond, riservato a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di € 450 milioni. La data di scadenza di tali obbligazioni è il 27 settembre 2028 e la relativa cedola annuale è del 7%. I proventi derivanti dalla nuova emissione sono stati completamente utilizzati per il riacquisto anticipato di parte delle obbligazioni in scadenza nel 2024 (per € 218,6 milioni) e nel 2025 (€ 231,4 milioni).
L'operazione ha consentito, pertanto, al Gruppo di gestire con notevole anticipo la prossima principale scadenza del debito corporate, prevista per ottobre 2024, contribuendo così ad ottimizzare il profilo del debito mediante l'estensione della sua durata media.
23. Passività per leasing
Le passività per leasing, alla data del 31 dicembre 2023, sono composte come segue.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Quota non corrente passività per leasing | 68.829 | 82.037 | 13.208 |
| Quota corrente passività per leasing | 71.721 | 66.219 | (5.502) |
| Totale | 140.550 | 148.256 | 7.706 |
Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||
|---|---|---|---|---|
| Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments: | ||||
| Dovuti entro l'anno | 75.612 | 71.009 | ||
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 71.300 | 82.312 | ||
| Dovuti oltre 5 anni | 3.684 | 11.706 | ||
| Totale | 150.596 | 165.027 | ||
| Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari | (10.046) | (16.771) | ||
| Valore attuale della passività (Net present value) | 140.550 | 148.256 |

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (Net present value) è così suddiviso: | ||
| Dovuti entro l'anno | 71.721 | 66.219 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 65.519 | 72.481 |
| Dovuti oltre 5 anni | 3.310 | 9.556 |
| Totale | 140.550 | 148.256 |
24. Analisi della Posizione finanziaria netta
24.1 Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild
| (Valori in €/000) | Note (*) | 31 dicembre 2022 |
31 dicembre 2023 |
Variazione |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) Attività finanziarie non Correnti |
10 | 518.439 | 360.198 | (158.241) |
| Attività finanziarie Correnti | 15 | 439.355 | 615.006 | 175.651 |
| Disponibilità liquide | 18 | 1.921.177 | 3.060.541 | 1.139.364 |
| Totale disponibilità ed altre attività finanziarie | 2.878.971 | 4.035.745 | 1.156.774 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | (276.267) | (139.857) | 136.410 |
| Prestiti obbligazionari | 22 | (1.886.549) | (1.600.074) | 286.475 |
| Passività per leasing | 23 | (68.829) | (82.037) | (13.208) |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (2.231.645) | (1.821.968) | 409.677 | |
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 21 | (297.419) | (413.981) | (116.562) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 22 | (18.506) | (306.465) | (287.959) |
| Quota corrente passività per leasing | 23 | (71.721) | (66.219) | 5.502 |
| Totale indebitamento a breve termine | (387.646) | (786.665) | (399.019) | |
| Derivati attivi | 10-15 | 2.276 | 1.203 | (1.073) |
| PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) | 3.229 | 2.415 | (814) | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 5.505 | 3.618 | (1.887) | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | 265.185 | 1.430.730 | 1.165.545 | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 19 | 2.097 | 2.681 | 584 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita |
267.282 | 1.433.411 | 1.166.129 |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria)netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva disponibilità liquidità/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali
Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

24.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021
| (Valori in €/000) | Note (*) | 31 dicembre 2022 |
di cui verso parti correlate |
31 dicembre 2023 |
di cui verso parti correlate |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| A | Disponibilità liquide | 18 | 1.921.177 | 3.060.541 | ||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | |||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 10 | 15.687 | 2.584 | ||
| D | Liquidità (A+B+C) | 1.936.864 | 3.063.125 | |||
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente di debito finanziario non corrente) |
21 | 29.585 | 13.382 | 55.621 | 27.765 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 21 | 358.061 | 731.044 | ||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 387.646 | 786.665 | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | (1.549.218) | (2.276.460) | |||
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
21 | 2.231.645 | 6.309 | 1.821.968 | 6.309 |
| J | Strumenti di debito | - | - | |||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 8.500 | 17.009 | |||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 2.240.145 | 1.838.977 | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | 690.927 | (437.483) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio
Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione finanziaria netta e l'Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Differenza | 958.209 | 995.142 |
| Dovuta a: | ||
| Attività finanziarie non correnti | 518.439 | 360.198 |
| Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) | 423.668 | 612.422 |
| Derivati | 2.276 | 1.203 |
| PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate | 3.229 | 2.415 |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 2.097 | 2.681 |
| Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 8.500 | 17.009 |
| Totale differenze | 958.209 | 995.928 |
(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti
25. Riconciliazione tra le variazioni delle attività e passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento
In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.

| (Valori in €/000) | Finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
Prestiti obbligazionari |
Passività per leasing |
Attività finanziarie inclusi i derivati |
Patrimonio netto |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| A) Saldo al 1° gennaio 2023 | 573.686 | 1.905.055 | 140.550 | (960.071) | 1.935.074 | 3.594.294 |
| Variazioni derivanti dai flussi finanziari da attività di finanziamento |
||||||
| Variazioni delle interessenze partecipative in imprese controllate |
45.865 | (48.993) | (3.128) | |||
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | (63.199) | (63.199) |
| Versamenti soci di minoranza in società controllate |
- | - | - | - | 2.273 | 2.273 |
| (Acquisto) vendita azioni proprie | - | - | - | - | (7.073) | (7.073) |
| Esercizio warrant finanziatori | 15.295 | 15.295 | ||||
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
2.480.704 | 443.567 | - | - | - | 2.924.271 |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
(2.522.442) | (450.000) | - | - | - | (2.972.442) |
| Rimborso di passività per leasing | - | - | (73.722) | - | - | (73.722) |
| Variazione altre attività/passività finanziarie |
12.490 | (117.503) | - | (105.013) | ||
| B) Totale Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento |
(29.248) | (6.433) | (73.722) | (71.638) | (101.697) | (282.738) |
| Variazioni delle passività e attività finanziarie senza impatti sui flussi di cassa da attività di finanziamento |
||||||
| Variazioni Area di consolidamento | (6.283) | (441) | 6.566 | (160.134) | (160.292) | |
| Delta Cambi | (996) | (3.303) | (2.201) | - | (6.500) | |
| Altre variazioni | (4.986) | 7.917 | 85.172 | 50.937 | 29.528 | 168.568 |
| C) Totale Variazioni senza impatti sui flussi di cassa da attività di finanziamento |
(12.265) | 7.917 | 81.428 | 55.302 | (130.606) | 1.776 |
| Altri movimenti | ||||||
| Altre variazioni del Patrimonio Netto |
- | - | - | - | (11.941) | (11.941) |
| Variazione dei Conti correnti passivi |
21.665 | - | - | - | - | 21.665 |
| D) Totale altri movimenti | 21.665 | - | - | - | (11.941) | 9.724 |
| E) Saldo al 31 dicembre 2023 (A+B+C+D) |
553.838 | 1.906.539 | 148.256 | (976.407) | 1.690.830 | 3.323.056 |

26. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti
I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile (T.F.R.) e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane.
Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.
| 31 dicembre 2022 |
Accantonamento | Pagamenti | Vers. a f.do tesoreria INPS e altri fondi |
(Utili) / Perdite Attuariali |
Altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||||
| Trattamento di fine rapporto e benefici a dipendenti |
52.606 | 32.096 | (21.283) | (2.521) | (1.295) | (2.386) | 57.217 |
Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti
T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice civile
La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette: (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.
Principali assunzioni utilizzate
Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del T.F.R. al 31 dicembre 2023:
- tasso di rotazione del personale del 7,25%;
- tasso di anticipazione del 3%;
- tasso d'inflazione pari al 2%.
In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.
Altri piani a benefici definiti "Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan"
Il Gruppo, attraverso la propria controllata statunitense Lane Industries Inc., sostiene un fondo pensionistico qualificato a benefici definiti, The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan, che prevede il pagamento, al momento del pensionamento, di benefici ai dipendenti o ex dipendenti aventi diritto. La controllata sostiene inoltre un fondo pensionistico aggiuntivo destinato ad un certo numero di senior executives. Infine, Lane Industries Inc. garantisce benefici in termini di prestazioni sanitarie ad alcuni dipendenti che hanno raggiunto l'età pensionabile. I dipendenti aventi diritto alla copertura sanitaria devono essere stati assunti prima del 31 dicembre 1992, e devono aver raggiunto l'età pensionabile dopo un minimo di 20 anni di servizio, oltre a dover essere ricompresi tra gli aventi diritto ai benefici di The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan.
Di seguito la riconciliazione tra il saldo iniziale e quello finale della passività per benefici a dipendenti e delle attività a servizio del piano.

| Passività per benefici ai dipendenti |
Attività al servizio del piano |
Passività nette rilevate in bilancio |
||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| 1° gennaio 2023 | 145.900 | (135.875) | 10.025 | |
| Costo del servizio | 4 | - | 4 | |
| Interessi | 7.202 | (6.817) | 386 | |
| (Utili)/perdite derivanti dal cambio di rendimento atteso delle attività del piano | - | (5.765) | (5.765) | |
| (Utili)/perdite derivanti dall'esperienza | (1.625) | - | (1.625) | |
| Liquidazioni | (3.536) | (53) | (3.589) | |
| Contributi dei partecipanti | 53 | - | 53 | |
| Effetto dei cambiamenti nelle ipotesi demografiche | 3.835 | - | 3.835 | |
| Pagamenti di benefici dalle attività del piano | (7.953) | 7.953 | - | |
| Spese amministrative pagate dalle attività del piano | - | 917 | 917 | |
| Differenze cambio | (5.027) | 4.803 | (224) | |
| 31 dicembre 2023 | 138.853 | (134.837) | 4.016 |
Le tabelle seguenti riportano le assunzioni utilizzate per determinare la passività per benefici ai dipendenti.
| Benefici pensionistici | Altri benefici | |||
|---|---|---|---|---|
| 31 dicembre 2022 31 dicembre 2023 31 dicembre 2022 31 dicembre 2023 | ||||
| Tasso di sconto | 5,22% | 4,99% | 5,01% | 4,72% |
| Tasso di rendimento atteso delle attività al servizio del piano |
2,71% | 5,22% | N/A | N/A |
Il tasso di rendimento atteso a lungo termine delle attività al servizio del piano è stato determinato sulla base della performance degli investimenti e della composizione delle attività a servizio del piano, in relazione al periodo complessivo di incremento atteso delle attività prima della liquidazione finale.
Di seguito si riportano le assunzioni di crescita dei costi relativi alle prestazioni mediche.
Assunzioni di crescita dei costi delle prestazioni mediche
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|
| Tasso di crescita annuo | 5,32% | 5,32% |
| Tasso di riduzione attesa del tasso di crescita (ultimate trend rate) | 4,42% | 4,42% |
| Anno nel quale è previsto il raggiungimento dell'ultimate trend rate | 2039 | 2039 |
La seguente tabella mostra come varierebbe la passività per benefici ai dipendenti al variare delle principali assunzioni.
| (Valori €/000) | Variazione | Incremento | Decremento |
|---|---|---|---|
| Tasso di sconto | 1,00% | (14.287) | 17.287 |
La tabella seguente mostra le classi di attività al servizio del piano come percentuale del totale delle attività investite.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | Incidenza | 31 dicembre 2023 | Incidenza |
|---|---|---|---|---|
| Common / collective trusts | (134.938) | 99,31% | (133.932) | 99,33% |
| Depositi fruttiferi | (937) | 0,69% | (905) | 0,67% |
| Totale | (135.875) | 100,00% | (134.837) | 100,00% |
Le attività al servizio del piano sono finalizzate a garantire una combinazione di rendimenti ed opportunità di crescita utilizzando una strategia di investimento conservativa. In linea generale, gli investimenti vengono effettuati per circa l'82% in fondi a rendita fissa, per circa il 9% in investimenti azionari a grande e piccola capitalizzazione, per circa il 7% in azioni internazionali e per circa il 2% in hedge fund diversificati. Gli obiettivi e le strategie sono rivisti periodicamente dalla Direzione delle Società Controllate.
La composizione del fair value delle attività a servizio del piano, per categoria di attività, è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | Prezzi quotati Altri input significativi osservabili |
Altri input significativi non osservabili |
31 dicembre 2022 | |
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Common/collective trusts | (134.938) | - | - | (134.938) |
| Depositi fruttiferi | (937) | - | - | (937) |
| Totale | (135.875) | - | - | (135.875) |
| (Valori in €/000) | Prezzi quotati Altri input significativi osservabili |
Altri input significativi non osservabili |
31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| Common/collective trusts | (133.932) | - | - | (133.932) |
| Depositi fruttiferi | (905) | - | - | (905) |
| Totale | (134.837) | - | - | (134.837) |
La tabella seguente fornisce la stima non attualizzata dei pagamenti futuri per i benefici ai dipendenti.
| Periodi | Benefici pensionistici | Altri benefici | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| 2024 | 8.114 | 182 | |
| 2025 | 8.080 | 193 | |
| 2026 | 8.375 | 173 | |
| 2027 | 8.405 | 192 | |
| 2028 | 8.624 | 145 | |
| 2029-2033 | 45.704 | 328 |
27. Fondi rischi
I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi su partecipazioni | 95.383 | 94.065 | (1.318) |
| Altri fondi | 103.496 | 151.572 | 48.076 |
| Totale | 198.879 | 245.637 | 46.758 |

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni legali in capo alle società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto. Per maggior dettagli in merito alla composizione della voce in commento si rimanda all'allegato "Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni"
Gli altri fondi includono le seguenti voci.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondi entità in liquidazione | 8.553 | 7.490 | (1.063) |
| Progetti RSU Campania | 25.031 | 24.457 | (574) |
| Contenziosi e vertenze legali in corso | 15.292 | 5.566 | (9.726) |
| Fondi rischi su commesse in corso | 22.529 | 29.224 | 6.695 |
| Altri | 32.091 | 84.835 | 52.744 |
| Totale | 103.496 | 151.572 | 48.076 |
Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:
- i fondi relativi a entità in liquidazione accolgono gli accantonamenti a fronte di probabili oneri determinati dalla chiusura delle commesse e dalle possibili evoluzioni dei contenziosi passivi in essere;
- i fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima dei costi potenzialmente sostenibili per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione;
- i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali nelle aree Europa e Sud America. Il decremento, rispetto al termine del periodo comparativo, è ascrivibile principalmente alla definizione di alcune controversie in Canada;
- i fondi rischi su commesse in corso sono relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi principalmente in Italia, Stati Uniti e Polonia. L'incremento registrato nella posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio 2022, per € 6,7 milioni è essenzialmente riconducibile all'area Italia ed al Gruppo Lane;
- la voce "Altri" fa riferimento a ulteriori obbligazioni ritenute probabili a fronte di contestazioni ricevute da parte di terzi e impegni assunti dalle Società del Gruppo prevalentemente in ambito domestico, negli Stati Uniti e in Medio Oriente. L'incremento della posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, è principalmente riconducibile ad alcune vertenze relative a commesse eseguite in Medio Oriente.
La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | Accantonamenti | (Utilizzi / Rilasci) | Variazione perimetro di consolidamento |
Differenze cambio e altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 103.496 | 76.755 | (24.695) | 24 | (4.009) | 151.572 |
Gli accantonamenti dei fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 52,1 milioni sono principalmente riconducibili, come già precedentemente rappresentato nella presente nota, agli "Altri" fondi relativi alle vertenze in corso in Medio Oriente.
Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

28. Debiti commerciali verso fornitori
Di seguito il dettaglio della voce in esame.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso Terzi | 3.649.654 | 4.494.200 | 844.546 |
| Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti | |||
| correlate | 242.075 | 189.390 | (52.685) |
| Totale | 3.891.729 | 4.683.590 | 791.861 |
La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 844,5, è per lo più ascrivibile alle commesse che hanno contribuito maggiormente alla produzione di periodo: in Italia (principalmente Alta Velocità-Capacità Ferroviaria Genova-Milano per € 114,0 milioni); in Australia (per lo più SSTOM Sydney Metro, per € 34,2 milioni); in Tagikistan (Rogun Hydropower Project per € 30,8 milioni); in Francia (principalmente TELT Lotto 2 e Linea 16 della metropolitana di Parigi per complessivi € 31,7 milioni); e alla Controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd in Arabia Saudita (€ 46,0 milioni).
Va altresì segnalato: (i) in ambito domestico l'incremento dei debiti verso i Soci Consorziati nei progetti ferroviari di recente acquisizione (nuovi lotti della Palermo-Catania-Messina, Circonvallazione di Trento e Salerno-Reggio Calabria)78 per un totale di € 355,8 milioni; (ii) per il settore estero l'aumento, pari a € 72 milioni, relativo all'acquisizione del Gruppo Clough in Oceania.
I debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate accolgono principalmente le passività maturate a fronte dei lavori progressivamente realizzati attraverso le Società di progetto nell'ambito di appalti con le amministrazioni committenti. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
Si segnala, in ultimo, che la voce in commento non include nessun saldo passivo nell'esercizio 2023 e nell'esercizio 2022, in riferimento alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.
29. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari
29.1 Passività correnti per imposte sul reddito
La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per Imposte correnti - IRES | 4.430 | 75.539 | 71.109 |
| Debiti per Imposte correnti - IRAP | 13.832 | 10.655 | (3.177) |
| Debiti per Imposte correnti - Estero | 67.072 | 70.245 | 3.173 |
| Totale | 85.334 | 156.439 | 71.105 |
L'incremento dei "Debiti per Imposte correnti – IRES" è strettamente correlato alla forte crescita delle attività industriali registrata sul territorio nazionale.
78 Si veda quanto precedentemente commentato per i medesimi progetti alla nota 14. Crediti commerciali

29.2 Altri debiti tributari
La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso Erario per IVA | 65.333 | 76.187 | 10.854 |
| Altri debiti per imposte indirette | 24.848 | 23.027 | (1.821) |
| Totale | 90.181 | 99.214 | 9.033 |
30. Altre passività correnti
Le "Altre passività correnti" sono composte come indicato di seguito:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso enti pubblici | 33.288 | 33.288 | - |
| Altri debiti | 232.656 | 236.875 | 4.219 |
| Personale | 120.116 | 155.808 | 35.692 |
| Istituti previdenziali | 38.845 | 37.364 | (1.481) |
| Altri debiti verso entità del Gruppo non consolidate e altre parti correlate |
62.853 | 54.933 | (7.920) |
| Debiti per indennizzi ed espropri | 85.145 | 71.408 | (13.737) |
| Ratei e risconti passivi | 47.745 | 46.456 | (1.289) |
| Totale | 620.648 | 636.132 | 15.484 |
I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione sulla gestione.
Gli altri debiti pari a € 236,9 milioni (€ 232,7 milioni al 31 dicembre 2022) comprendono (i) gli incassi ricevuti nelle more della definitiva composizione di alcuni contenziosi pendenti riferiti ai progetti RSU Campania (€ 47,1 milioni), (ii) i debiti verso gli Enti Committenti in alcune iniziative dell'area Polonia (circa € 30 milioni), (iii) oltre che ulteriori passività rilevate in ambito domestico principalmente riferite a commissioni sulle garanzie contrattuali, premi assicurativi e altre poste residuali nelle commesse di più recente aggiudicazione.
Crescono i debiti verso il personale, rispetto al termine dell'esercizio comparativo, per € 35,7 milioni soprattutto con riferimento agli effetti dell'acquisizione del Gruppo Clough nel primo trimestre 2023.
Per maggiori dettagli circa la composizione dei debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.
I debiti per indennizzi ed espropri afferiscono per € 67,4 milioni (€ 81,4 milioni) alla tratta ferroviaria Alta Velocità/Capacità Verona-Padova.
31. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali
31.1 Garanzie e Impegni
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Fidejussioni contrattuali | 20.265.418 | 21.112.889 |
| Fidejussioni per concessione di finanziamento bancario | 106.332 | 101.814 |
| Fidejussioni per crediti all'esportazione | 5.829 | 4.340 |
| Altre | 2.206.773 | 2.564.081 |
| Totale | 22.584.352 | 23.783.125 |
Le fidejussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il valore delle fidejussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 6.523,8 milioni (€ 8.117,1 milioni) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.
Il valore complessivo delle garanzie prestate nell'interesse di società collegate e Joint Ventures è pari a € 1.261,7 milioni (€ 1.459,7 milioni).
31.2 Garanzie Reali
Si riferiscono a pegni sulle azioni della Società di progetto per € 1,5 milioni.
31.3 Contenziosi tributari
Webuild S.p.A.
Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:
• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile al Gruppo Webuild ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.
Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:
• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024 il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha

rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale.
Sul fronte domestico, si segnala che:
• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi (ora Astaris) è risultata soccombente in secondo grado e ha debitamente presentato ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni ed interessi.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.
Fibe S.p.A.
La società Fibe S.p.A. ha in essere un contenzioso rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).
In ultimo la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la società ha debitamente riassunto il giudizio.
In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile.
CO.MERI S.p.A.
Nel corso dell'esercizio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società CO.MERI S.p.A. l'avviso di accertamento che ha pedissequamente recepito gli stessi rilievi contenuti in un Processo Verbale di Constatazione notificato dalla Guardia di Finanza. La Società ha tempestivamente impugnato il citato Avviso e contemporaneamente ha attivato con l'Agenzia il contraddittorio finalizzato all'ottenimento dell'annullamento amministrativo dell'atto. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n° 29543/50/16, pronunciata il 17 novembre 2016 e depositata il 20 dicembre 2016, ha accolto il ricorso presentato da CO.MERI S.p.A. ed in data 14 aprile 2021 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n° 1902/17/2021 ha revisionato la sentenza di primo grado, accogliendo l'appello proposto dall'Ufficio. La Società ha depositato tempestivo riscorso per Cassazione. La controversia concerne il trattamento fiscale dell'atto di transazione sottoscritto tra CO.MERI S.p.A e l'ANAS S.p.A. in data 3 maggio 2010, afferente la definizione delle riserve tecniche iscritte nella contabilità di cantiere a tutto il 31 dicembre 2008, alcune delle quali sono state considerate dalla Guardia di Finanza maggiori corrispettivi, anziché penalità da risarcimento danni e quindi ritenute integralmente assoggettabili ad IVA al 20%. In relazione al rilievo mosso, si evidenzia che la Società CO.MERI S.p.A. aveva precedentemente sottoposto a registrazione l'accordo bonario di cui trattasi presso l'Agenzia delle Entrate in data 15 giugno 2010, la quale, in quella sede, aveva richiesto ed accettato il versamento dell'imposta proporzionale di registro sulle sopra riferite riserve, avvalorando per fatto concludente il trattamento tributario riservato ad esse ai fini delle imposte indirette, avendole considerate a carattere risarcitorio e dunque escluse dalla tassazione IVA. Il rilievo prevede un recupero di imposta per IVA non assolta per € 8,5 milioni, oltre sanzioni

per € 10,6 milioni e interessi. La Società ha aderito alla definizione agevolata della lite pendente in Cassazione, ai sensi dell'art.1, commi 186 a 202 della Legge 29/12/2022 n.197 (Finanziaria 2023) i cui termini prevedono la chiusura della controversia mediante il versamento del solo tributo, che in questo caso è stato addebitato al committente in via di rivalsa.
Consorzio Obrainsa – Astaldi
Si segnala che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).
Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento si ritiene possibile ancorché non probabile il rischio di soccombenza.
32. Strumenti finanziari e gestione del rischio
32.1 Classi di strumenti finanziari
La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce:
| Note | Attività finanziarie al costo amm.to |
FVTPL | Totale | Fair Value |
|---|---|---|---|---|
| 10 | 518.439 | - | 518.439 | 518.439 |
| 14 | 2.886.106 | - | 2.886.106 | 2.886.106 |
| 15 | 439.356 | 2.276 | 441.632 | 441.632 |
| 18 | 1.921.177 | - | 1.921.177 | 1.921.177 |
| 5.765.078 | 2.276 | 5.767.354 | 5.767.354 | |
| Strumenti derivati al |
| 31 dicembre 2022 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Passività finanziarie al costo amm.to |
Passività finanziarie al FVTPL |
Totale | Fair Value | ||
| (Valori in €/000) | ||||||
| Passività finanziarie risultanti da bilancio | ||||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | 573.686 | - | 573.686 | 563.323 | |
| Obbligazioni | 22 | 1.905.055 | - | 1.905.055 | 1.609.549 | |
| Passività per leasing | 23 | 140.550 | - | 140.550 | 140.550 | |
| Debiti commerciali verso fornitori | 28 | 3.891.729 | - | 3.891.729 | 3.891.729 | |
| Totale passività finanziarie | 6.511.020 | - | 6.511.020 | 6.205.151 |

| 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Note | Attività finanziarie | Strumenti derivati al | Totale | Fair Value | ||
| (Valori in €/000) | al costo amm.to | FVTPL | ||||
| Attività finanziarie risultanti da bilancio | ||||||
| Altre attività finanziarie non correnti inclusi i | ||||||
| derivati | 10 | 360.198 | - | 360.198 | 360.198 | |
| Crediti commerciali | 14 | 3.896.486 | - | 3.896.486 | 3.896.486 | |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati | 15 | 615.006 | 1.203 | 616.209 | 616.209 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 3.060.541 | - | 3.060.541 | 3.060.541 | |
| Totale attività finanziarie | 7.932.231 | 1.203 | 7.933.434 | 7.933.434 | ||
31 dicembre 2023
| Note Passività finanziarie Passività finanziarie |
Totale | Fair Value | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | al costo amm.to | al FVTPL | ||||
| Passività finanziarie risultanti da bilancio | ||||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 21 | 553.838 | - | 553.838 | 546.211 | |
| Obbligazioni | 22 | 1.906.539 | - | 1.906.539 | 1.897.201 | |
| Passività per leasing | 23 | 148.256 | - | 148.256 | 148.256 | |
| Debiti commerciali verso fornitori | 28 | 4.683.590 | - | 4.683.590 | 4.683.590 | |
| Totale passività finanziarie | 7.292.223 | - | 7.292.223 | 7.275.258 |
32.2 Gestione del rischio
32.2.1 Rischio di cambio
Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera.
L'esposizione al rischio di oscillazione dei cambi al 31 dicembre 2023 si evidenzia prevalentemente nei confronti di valute quali:
| 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | -5% | +5% | ||
| Dollaro statunitense | 29,42 | (26,61) | ||
| Dollaro australiano | 20,46 | (18,51) | ||
| Riyal saudita | 8,56 | (7,75) | ||
| Peso colombiano | 6,39 | (5,78) | ||
| Zloty polacco | (3,66) | 3,31 |
Nella precedente tabella vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2023, rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.
L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti delle Società Collegate e Joint Venture valutate ad equity aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.
32.2.2 Rischio di tasso di interesse
Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2023, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 3,0 milioni.

32.2.3 Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.
Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.
La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.
| Analisi del capitale circolante per Paese | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Italia | (1.845.492) | (2.948.930) | |
| UE (esclusa Italia) | 703.768 | 740.180 | |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | (86.950) | 52.888 | |
| Asia/Medio Oriente | 487.710 | 43.078 | |
| Africa | 540.011 | 701.766 | |
| America (inclusa Lane) | 30.592 | 61.609 | |
| Oceania | (405.603) | (732.657) | |
| Totale | (575.964) | (2.082.066) |
La composizione delle voci incluse nel capitale circolante è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.
L'esposizione del Gruppo nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

| Analisi esposizione verso committenti per Paese | Crediti | Attività contrattuali |
Passività contrattuali |
Totale esposizione |
Fondi rettificativi |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| 31 dicembre 2022 | |||||
| Italia | 1.584.214 | 480.229 | (2.300.252) | (235.809) | 92.511 |
| UE (esclusa Italia) | 247.346 | 883.092 | (69.759) | 1.060.679 | 7.603 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 56.859 | 67.300 | (20.865) | 103.294 | 65.645 |
| Asia/Medio Oriente | 341.096 | 708.742 | (86.233) | 963.605 | 7.811 |
| Africa | 271.363 | 422.439 | (63.038) | 630.764 | 8.370 |
| America (inclusa Lane) | 289.796 | 466.716 | (224.897) | 531.615 | 331.081 |
| Oceania | 95.432 | 171.453 | (546.645) | (279.760) | - |
| Totale | 2.886.106 | 3.199.971 | (3.311.689) | 2.774.388 | 513.021 |
| 31 dicembre 2023 | |||||
| Italia | 2.476.672 | 1.224.229 | (4.439.656) | (738.755) | 90.975 |
| UE (esclusa Italia) | 318.736 | 853.218 | (93.839) | 1.078.115 | 7.788 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 86.270 | 69.022 | (28.621) | 126.671 | 66.217 |
| Asia/Medio Oriente | 372.266 | 580.871 | (384.869) | 568.268 | 3.897 |
| Africa | 242.575 | 638.546 | (65.099) | 816.022 | 4.101 |
| America (inclusa Lane) | 239.910 | 526.334 | (219.961) | 546.283 | 319.549 |
| Oceania | 160.057 | 18.058 | (665.275) | (487.160) | - |
| Totale | 3.896.486 | 3.910.278 | (5.897.320) | 1.909.442 | 492.527 |
Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.
32.2.4 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili al Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.
La strategia del Gruppo è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni paesi.
La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2026 | Oltre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi | 24.116 | - | - | - | 24.116 |
| Prestiti obbligazionari | 371.701 | 599.840 | 449.438 | 763.949 | 2.184.928 |
| Debiti verso banche | 345.128 | 118.440 | 7.986 | 13.682 | 485.236 |
| Passività per leasing | 71.009 | 38.523 | 24.314 | 31.181 | 165.027 |
| Debiti finanziari lordi | 811.954 | 756.803 | 481.738 | 808.812 | 2.859.307 |
| Debiti commerciali | 4.669.677 | 1.341 | - | 12.572 | 4.683.590 |
| Totale debiti | 5.481.631 | 758.144 | 481.738 | 821.384 | 7.537.547 |
Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio.

La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario. Tale strategia è perseguita a livello di ciascuna entità operativa del Gruppo Webuild.
La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2024, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.
| (Valori in €/000) | Impegni finanziari in scadenza entro il 31 marzo 2024 (*) |
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) |
Differenza |
|---|---|---|---|
| Webuild (sede e filiali) | 365.200 | 635.696 | 270.496 |
| Società controllate | 796.927 | 677.770 | (119.157) |
| SPV | 1.203.444 | 1.343.199 | 139.755 |
| Joint Operation | 480.341 | 386.546 | (93.795) |
| Totale | 2.845.912 | 3.043.211 | 197.299 |
(*) l'importo non comprende i debiti verso Società del Gruppo.
(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.
Non si rilevano, allo stato attuale, significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.
32.2.5 Livelli gerarchici di determinazione del fair value
Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
- Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Gli strumenti finanziari esposti al fair value dal Gruppo Webuild sono classificati nei seguenti livelli:
| (Valori in €/000) | Nota | Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 |
|---|---|---|---|---|
| Strumenti derivati attivi | 15 | - | 1.203 | - |
| Totale | - | 1.203 | - |
Nel 2023 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Analisi delle voci economiche
33. Ricavi
Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 7.656.006 | 9.290.118 | 1.634.112 |
| Altri proventi | 435.147 | 604.492 | 169.345 |
| Badwill | - | 56.645 | 56.645 |
| Totale | 8.091.153 | 9.951.255 | 1.860.102 |
I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 1.860,1 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Oceania (Australia), Italia e Medio Oriente (Arabia Saudita).
33.1 Ricavi da contratti verso clienti
Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per lavori | 7.529.732 | 9.085.297 | 1.555.565 |
| Ricavi per servizi | 109.002 | 191.157 | 82.155 |
| Ricavi da vendite | 17.291 | 13.705 | (3.586) |
| Ricavi da iniziative immobiliari | (19) | (41) | (22) |
| Totale | 7.656.006 | 9.290.118 | 1.634.112 |
L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.
| Esercizio 2022 | % incidenza sul | Esercizio 2023 | % incidenza sul | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | totale | totale | ||
| Italia | 2.185.870 | 29% | 2.750.453 | 30% |
| Oceania | 1.069.183 | 14% | 2.026.771 | 22% |
| Medio Oriente | 399.186 | 5% | 854.083 | 9% |
| UE (esclusa Italia) | 836.943 | 11% | 837.577 | 9% |
| Africa | 472.439 | 6% | 722.387 | 8% |
| America (escluso Lane) | 742.906 | 10% | 431.902 | 5% |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 568.074 | 7% | 320.812 | 3% |
| Asia | 177.051 | 2% | 255.862 | 3% |
| Estero | 4.265.782 | 56% | 5.449.394 | 58% |
| Lane | 1.204.354 | 16% | 1.090.271 | 12% |
| Totale | 7.656.006 | 100% | 9.290.118 | 100% |
I ricavi da contratti verso Clienti registrano un incremento, rispetto all'esercizio 2022, di € 1.634,1 milioni pari a circa il 21,3%.
I principali contributi allo sviluppo dell'esercizio sono riferibili:

- alle attività operative in Italia che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui l'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina, oltre che la Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3;
- all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e North East Link Project, SSTOM Sydney Metro, oltre che per gli effetti generati dall'acquisizione, concretizzatasi nel corso dell'esercizio, del Gruppo Clough) e (ii) Arabia Saudita (SANG Villas, Diriyah-Super Basement, linea 3 della metropolitana di Riyadh e NEOM Connector South Civil Works).
Si segnala, in ultimo, che nel periodo oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 7,2%.
Nell'esercizio 2023 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 47.452,0 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi coerentemente con le previsioni disponibili.
| Ricavi riferibili a performance obligation non adempiute (o parzialmente adempiute) che verranno rilevati negli |
|||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | esercizi futuri | di cui da 2024 a 2026 | di cui oltre 2026 |
| Totale ricavi | 34.560,8 | 12.891,2 |
Si segnala che la voce in esame include corrispettivi variabili nella misura in cui sia ritenuto altamente probabile il loro realizzo.
33.2 Altri proventi
Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altri proventi da JV e consorzi | 140.983 | 236.405 | 95.422 |
| Ricavi per costi rifatturati | 170.199 | 219.120 | 48.921 |
| Rimborsi assicurativi | 5.433 | 17.437 | 12.004 |
| Plusvalenze alienazione immobilizzazioni | 13.237 | 10.230 | (3.007) |
| Altri | 105.295 | 121.300 | 16.005 |
| Totale | 435.147 | 604.492 | 169.345 |
L'incremento della voce "Altri proventi" è sostanzialmente riconducibile ai proventi derivanti dal ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alla Nuova Diga Foranea di Genova e alle commesse ferroviarie Verona-Padova e Palermo-Catania-Messina.
Crescono i "Ricavi per costi rifatturati" essenzialmente in ambito domestico (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova), grazie allo sviluppo delle attività accessorie rese ai fornitori e subappaltatori nell'ambito dell'esecuzione dei progetti.
33.3 Badwill
La voce in commento accoglie il Badwill rilevato nell'ambito del processo di Purchase Price Allocation inerente all'acquisizione del Gruppo Clough. Per ulteriori dettaglisi rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 5.

| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Badwill | - | 56.645 | 56.645 |
| Totale | - | 56.645 | 56.645 |
34. Costi operativi
Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per acquisti | 1.447.185 | 1.665.052 | 217.867 |
| Subappalti | 2.343.223 | 3.052.608 | 709.385 |
| Costi per servizi | 1.947.645 | 2.247.077 | 299.432 |
| Costi del personale | 1.447.605 | 1.750.377 | 302.772 |
| Altri costi operativi | 322.750 | 372.287 | 49.537 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 391.668 | 413.214 | 21.546 |
| Totale | 7.900.076 | 9.500.615 | 1.600.539 |
Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 33), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Italia, Oceania (Australia), Medio Oriente (Arabia Saudita) e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio.
Con riguardo all'effetto inflazionistico, che ha caratterizzato il contesto macroeconomico dell'esercizio 2022, nel corso del 2023 si è assistito ad un graduale assestamento dei prezzi di materie prime e commodity. Ciò nonostante, la gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate per il contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettaglisi rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla gestione.
Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un periodo all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi, in ragione delle modifiche apportate dal management al mix operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale, il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nel periodo in esame. Tali variazioni possono comportare, a seconda della commessa e del periodo di riferimento, variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.
34.1 Costi per acquisti
Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per acquisti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 1.489.011 | 1.654.486 | 165.475 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di | |||
| consumo | (41.826) | 10.566 | 52.392 |
| Totale | 1.447.185 | 1.665.052 | 217.867 |

L'incremento dei costi per acquisti è ascrivibile principalmente alla piena operatività di alcune commesse in ambito domestico (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Verona-Padova, Napoli-Bari, Nuova Diga Foranea di Genova e Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3) e all'estero in Arabia Saudita (Diriyah-Super Basement), Australia (Impianto idroelettrico di Snowy 2.0, oltre che per effetto dell'acquisizione del Gruppo Clough), Romania (Ponte di Braila e Autostrada Sibiu-Pitesti) ed Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD).
34.2 Subappalti
Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Subappalti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Subappalti | 2.343.223 | 3.052.608 | 709.385 |
| Totale | 2.343.223 | 3.052.608 | 709.385 |
L'incremento dei costi per subappalti è principalmente ascrivibile alle aree Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e alle commesse acquisite da Clough), Arabia Saudita (Diriyah-Super Basement), Etiopia (dighe di Koysha e GERD) e Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e Verona-Padova).
34.3 Costi per Servizi
Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per servizi".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze e prestazioni tecniche | 940.639 | 1.116.095 | 175.456 |
| Ribaltamento costi da Consorzi | 211.662 | 124.564 | (87.098) |
| Costi per leasing | 311.781 | 356.795 | 45.014 |
| Trasporti e dogane | 153.738 | 195.195 | 41.457 |
| Assicurazioni | 88.033 | 132.671 | 44.638 |
| Manutenzioni | 72.973 | 80.266 | 7.293 |
| Compensi ad amministratori, sindaci e revisori | 19.705 | 16.653 | (3.052) |
| Altri | 149.114 | 224.838 | 75.724 |
| Totale | 1.947.645 | 2.247.077 | 299.432 |
L'incremento dei costi per servizi è per lo più attribuibile allo sviluppo di lavori nell'area Australia (impianto idroelettrico Snowy 2.0 e SSTOM Project), Arabia Saudita (SANG Villas, Diriyah-Super Basement e linea 3 della Metropolitana di Riyadh), Nord America (Gruppo Lane e Hurontario Light Rail Project), Europa (TELT lot.2 e Metropolitane di Parigi in Francia, Autostrada Sibiu-Pitesti Lotto 3 e 5 e Ponte di Braila in Romania) e Italia (Alta Velocità/ Alta Capacità ferroviaria Milano –Genova e Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto).
Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze di progettazione e ingegneria | 628.331 | 836.574 | 208.243 |
| Posa in opera | 129.795 | 142.614 | 12.819 |
| Consulenze legali, amministrative e altre | 179.768 | 130.711 | (49.057) |
| Altre | 2.745 | 6.196 | 3.451 |
| Totale | 940.639 | 1.116.095 | 175.456 |

L'incremento della voce "Consulenze e prestazioni tecniche" è per lo più riconducibile alle attività di progettazione con riferimento all'impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e al SSTOM Project in Australia, alla commessa Hurontario Light Rail Project in Canada ed ai progetti autostradali in Romania.
I costi consortili, relativi all'esecuzione di opere in associazione con altre Imprese del settore, sono ascrivibili, in particolar modo, in ambito domestico, alle iniziative relative ai lavori per la realizzazione della Galleria di Base del Brennero Lotto "Mules 2-3" e della Linea C della Metropolitana di Roma e ai progetti sviluppati per tramite dei Consorzi svizzeri riconducibili alla Controllata CSC Costruzioni S.A.
L'incremento dei "Costi per leasing", rispetto ai dati comparativi, è riferito principalmente allo sviluppo dei progetti Diriyah-Super Basement in Arabia Saudita, Linee Metropolitane di Parigi in Francia e North East Link Project in Australia.
34.4 Costi del personale
Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 1.078.159 | 1.334.026 | 255.867 |
| Oneri sociali e previdenziali | 242.816 | 249.670 | 6.854 |
| Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti | 22.731 | 32.096 | 9.365 |
| Altri costi del personale | 103.899 | 134.585 | 30.686 |
| Totale | 1.447.605 | 1.750.377 | 302.772 |
L'incremento dei "Costi del personale", pari a € 302,8 milioni, è riconducibile principalmente all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e North East Link Project, oltre che per gli effetti generati dall'acquisizione, concretizzatasi nel corso dell'esercizio, del Gruppo Clough) e (ii) Arabia Saudita (SANG Villas, Diriyah-Super Basement, linea 3 della metropolitana di Riyadh e NEOM Connector South Civil Works).
Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 31 dicembre 2023 e il relativo dato medio di periodo.
| Forza lavoro totale per categoria | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | dato medio 2022 | dato medio 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 463 | 487 | 468 | 500 |
| Impiegati | 9.830 | 11.572 | 9.593 | 11.275 |
| Operai | 25.701 | 25.936 | 24.941 | 26.244 |
| Totale | 35.994 | 37.995 | 35.002 | 38.019 |
34.5 Altri costi operativi
La voce "Altri costi operativi" risulta così dettagliata.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri diversi di gestione | 112.679 | 171.403 | 58.724 |
| Commissioni su fidejussioni operative | 142.169 | 168.270 | 26.101 |
| Minusvalenze | 9.300 | 3.041 | (6.259) |
| Spese bancarie operative | 13.305 | 9.391 | (3.914) |
| Altri oneri straordinari | 45.297 | 20.182 | (25.115) |
| Totale | 322.750 | 372.287 | 49.537 |

Gli "oneri diversi di gestione" sono prevalentemente riferiti a imposte e tasse indirette, oneri doganali, indennizzi per espropri e altre spese di gestione amministrativa.
L'incremento complessivo degli "Altri costi operativi" è principalmente riconducibile allo sviluppo dei progetti in Australia, Nord America e Africa.
In tale ambito si segnala, in particolare, la crescita delle "Commissioni su fidejussioni operative" soprattutto in Italia (prevalentemente Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e Verona-Padova) e in Romania (lotti autostradali).
34.6 Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti
34.6.1 Svalutazioni (Utilizzi)
La voce "Svalutazioni" ammonta a € 12,0 milioni (€ 84,0 milioni nel periodo comparativo) e si riferisce per buona parte all'impairment di alcune attività in Arabia Saudita, Stati Uniti, Europa e Nigeria.
Si fa presente che nell'esercizio 2022 la voce in commento scontava gli effetti relativi alla svalutazione dell'esposizione creditoria complessiva del Gruppo (crediti commerciali e altre attività) in Ucraina pari a € 69,2 milioni.
34.6.2 Ammortamenti
Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 173.901 | 207.684 | 33.783 |
| Ammortamento per diritti di utilizzo | 74.920 | 58.838 | (16.082) |
| Ammortamento costi contrattuali | 90.346 | 79.741 | (10.605) |
| Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione | 325 | 343 | 18 |
| Ammortamento immobilizzazioni immateriali | 936 | 2.595 | 1.659 |
| Totale | 340.428 | 349.201 | 8.773 |
Per ciò che attiene gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari va segnalata la crescita registrata nel periodo in commento, pari a € 33,8 milioni, per lo più riconducibile alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia e alla Linea Ferroviaria Milano-Genova in Italia.
Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti per € 56,0 milioni (€ 69,5 milioni nel 2022) al "backlog EPC" rilevato nell'ambito della Purchase Price Allocation ex Astaldi e per € 13,3 milioni alla Purchase Price Allocation di Clough.
34.6.3 Accantonamenti (Utilizzi)
La voce in commento, pari a € 52,1 milioni (utilizzi per € 32,8 milioni nell'esercizio 2022) è principalmente riconducibile ad alcune vertenze relative a commesse eseguite in Medio Oriente.
Si evidenzia che l'esercizio 2022 ha beneficiato dei positivi effetti derivanti dall'aggiornamento delle valutazioni dei costi necessari al completamento delle commesse onerose negli Stati Uniti, in Polonia e in Turchia, con conseguente utilizzo dei fondi precedentemente accantonati.

35. Gestione finanziaria
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 119.084 | 119.370 | 286 |
| Oneri finanziari | (212.642) | (244.777) | (32.135) |
| Utili (Perdite) su cambi | 20.416 | 33.640 | 13.224 |
| Totale | (73.142) | (91.767) | (18.625) |
35.1 Proventi finanziari
I "Proventi finanziari" sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 94.146 | 84.983 | (9.163) |
| - Altri | 56.318 | 34.497 | (21.821) |
| - Interessi su crediti | 26.120 | 24.552 | (1.568) |
| - Interessi bancari | 11.708 | 25.934 | 14.226 |
| Interessi attivi e proventi da società del gruppo non consolidate e altre parti correlate |
18.100 | 30.012 | 11.912 |
| Proventi per adeguamento inflazione | 3.579 | 3.018 | (561) |
| Proventi finanziari da titoli | 3.259 | 1.357 | (1.902) |
| Totale | 119.084 | 119.370 | 286 |
Il decremento degli "Altri" proventi finanziari è per lo più riconducibile alla rilevazione, nell'esercizio 2022, degli effetti della "Sopravvenienza attiva da esdebitazione", pari ad € 18,0 milioni, a seguito dell'omologa del Concordato Preventivo di Afragola FS S.C.a.r.l.
Si incrementano, di contro, gli "Interessi bancari" in virtù dell'aumento dei saldi medi dei depositi presso gli istituti di credito.
Per quanto riguarda gli Interessi attivi e proventi da Società del Gruppo e parti correlate, si segnala il ripristino del valore, per € 13,5 milioni, delle svalutazioni effettuate in precedenza sui finanziamenti erogati a Yuma Concesionaria S.A. 79. Per ulteriori dettagli sulla composizione di questa voce, si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 39 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai "Rapporti infragruppo."
35.2 Oneri finanziari
Gli "Oneri finanziari" sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi e oneri da Società del Gruppo | (6.714) | (2.534) | 4.180 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (205.928) | (242.243) | (36.315) |
| - Interessi prestiti obbligazionari | (79.765) | (86.383) | (6.618) |
| - Altri | (34.057) | (63.469) | (29.412) |
| - Interessi bancari su conti e finanziamenti | (33.681) | (47.309) | (13.628) |
| - Commissioni bancarie | (24.335) | (27.853) | (3.518) |
| - Interessi debiti tributari | (15.952) | (2.017) | 13.935 |
| - Oneri adeguamento inflazione | (11.630) | (7.973) | 3.657 |
| - Leasing | (6.508) | (7.239) | (731) |
| Totale | (212.642) | (244.777) | (32.135) |
79 Si faccia riferimento a quanto più compiutamente rappresentato alla nota 10 "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati"

L'aumento degli altri oneri finanziari è principalmente attribuibile per € 20,7 milioni allo storno degli interessi attivi sui ritardati pagamenti da parte del Committente in Etiopia come conseguenza della contrattualizzazione delle rivendicazioni contrattuali.
Crescono, inoltre, gli "Interessi bancari su conti e finanziamenti", per € 13,6 milioni principalmente a causa dell'aumento dei tassi d'interesse di riferimento che influisce sulla parte dell'indebitamento finanziario a tasso variabile.
Si evidenzia, in ultimo, che nell'esercizio 2022 erano stati rilevati interessi su debiti tributari per € 14,2 milioni a seguito della definizione di alcune controversie fiscali pregresse da parte della Capogruppo.
35.3 Utili (perdite) su cambi
La gestione valutaria dell'esercizio 2023 ha generato utili netti pari a € 33,6 milioni principalmente dovuti alle fluttuazioni dell'Euro rispetto alla Naira nigeriana e al Peso colombiano. Tale effetto è parzialmente mitigato dalle variazioni negative osservate sul Peso argentino e sul Dirham degli Emirati Arabi.
36. Gestione delle partecipazioni
La "Gestione delle partecipazioni" è composta come riportato di seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risultato delle partecipazioni | (15.545) | (95.243) | (79.698) |
| Dividendi | 159 | 352 | 193 |
| Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni | 8.112 | (857) | (8.969) |
| Altri proventi | 131 | 422 | 291 |
| Totale | (7.143) | (95.326) | (88.183) |
La voce 'Risultato delle partecipazioni' include principalmente la quota dei risultati economici delle Società Collegate e Joint Venture valutate con il metodo del patrimonio netto. Nel 2023, tale posta è negativa per un totale di € 95,3 milioni, principalmente a causa della perdita di periodo relativa alla società collegata Grupo Unidos Por el Canal S.A., dovuta agli effetti del lodo emesso dal Tribunale arbitrale della International Chamber of Commerce (ICC).
Per maggiori dettagli in merito si rimanda a quanto riportato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
La voce "Plusvalenze(minusvalenze) cessioni partecipazioni" nel periodo comparativo aveva fatto rilevare un utile netto pari a € 8,1 milioni riferito alla cessione della Gaziantep Hastane Saglik Hizmetleri Isletme Ve Yatrim S.A.
Si rappresentano, di seguito, gli effetti economici più significativi rilevati nella voce "Risultato delle partecipazioni".

| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | (16.607) | (3.500) | 13.107 |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 1.453 | 4.690 | 3.237 |
| Autopistas del Sol S.A. | 415 | 1.752 | 1.337 |
| Grupo Unido por el Canal S.A. | 610 | (105.613) | (106.223) |
| Joint venture Gruppo Lane | (10.571) | 617 | 11.188 |
| Metro de Lima 2 S.A. | 3.877 | 2.864 | (1.013) |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 3.278 | 2.891 | (387) |
| S.E.I.S. S.p.A. | (6.633) | 26 | 6.659 |
| Yuma Concesionaria S.A. | 5.636 | (524) | (6.160) |
| Altro | 2.997 | 1.553 | (1.444) |
| Totale | (15.545) | (95.243) | (79.698) |
37. Imposte
Il dettaglio delle "Imposte" è riportato nella seguente tabella.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Imposte sul reddito) | 34.876 | 159.386 | 124.510 |
| Imposte differite (anticipate) nette | 11.701 | (59.419) | (71.120) |
| Imposte esercizi precedenti | 10.469 | (2.605) | (13.074) |
| Totale imposte sul reddito | 57.046 | 97.362 | 40.316 |
| IRAP | 19.244 | 27.728 | 8.484 |
| Totale | 76.290 | 125.090 | 48.800 |
Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica per le imposte sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.
Imposte sul reddito
| 2022 | 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Milioni di € | % | Milioni di € | % | ||
| Utile / (Perdita) ante imposte | 110,7 | 263,5 | |||
| Imposte all'aliquota di riferimento | 26,6 | 24% | 63,2 | 24% | |
| Effetto fiscale differenze permanenti | 53,0 | 47% | 14,8 | 6% | |
| Effetto netto imposte estero | (18,2) | (16%) | 7,5 | 3% | |
| Imposte esercizi precedenti e altre | (4,4) | (4%) | 11,9 | 4% | |
| Totale imposte sul reddito | 57,0 | 51,0% | 97,4 | 37% |
Il carico fiscale del Gruppo risente principalmente delle variazioni permanenti, parzialmente mitigato dal recupero di imposte estere secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.

IRAP
| 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| Milioni di € | % | Milioni di € | % | |
| Risultato operativo | 191,1 | 450,6 | ||
| Costi del personale | 1.447,6 | 1.750,4 | ||
| Svalutazioni e accantonamenti | 51,2 | 64,0 | ||
| Valore della produzione | 1.689,9 | 2.265,0 | ||
| Imposte all'aliquota di riferimento | 65,9 | 4% | 88,3 | 4% |
| Effetto fiscale della produzione eseguita da società estere | (38,0) | (2%) | (48,8) | (2%) |
| Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero da società residenti | (10,5) | (1%) | (16,5) | (1%) |
| Effetto poste fiscalmente irrilevanti | 1,8 | 0% | 4,7 | 0% |
| Totale | 19,2 | 1% | 27,7 | 1% |
Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto dell'esercizio, della fiscalità differita.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri per imposte differite del periodo | (33.860) | (36.651) | (2.791) |
| Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti | 26.990 | 32.605 | 5.615 |
| Proventi per imposte anticipate del periodo | 43.993 | 97.913 | 53.920 |
| Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti | (48.824) | (34.448) | 14.376 |
| Totale imposte differite nette | (11.701) | 59.419 | 71.120 |
La fiscalità differita è riconducibile a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.
International Tax Reform- Pillar Two Model Rules
Come noto, con il D.lgs. 209/2023 del 27 dicembre 2023 di "attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale" è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.
Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, saranno chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.
Allo stato attuale, anche se il Decreto ricalca sostanzialmente il contenuto della Direttiva, a sua volta articolata sulla base del Model Rule, il complesso sistema di regole che disciplina il nuovo regime non può dirsi completo, mancando i previsti provvedimenti attuativi necessari a trasporre nell'ordinamento italiano la puntuale declinazione delle regole che attualmente trovano collocazione solo nella documentazione OCSE pubblicata fino a ora80 .
Sulla base della sola regolamentazione sovranazionale non ancora recepita nell'ordinamento domestico, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, sarebbe plausibile attendersi un impatto prospettico non particolarmente significativo in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.
80 Si fa riferimento alla documentazione reperibile al seguente link: https://www.oecd.org/tax/beps/tax-challenges-arising-from-the-digitalisation-of-theeconomy-global-anti-base-erosion-model-rules-pillar-two.htm

38. Utile (perdita) per azione
La determinazione dell'utile (perdita) per azione base è di seguito rappresentata.
| Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | |
|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||
| Risultato delle attività continuative | 34.502 | 138.457 |
| Interessenza e pertinenza dei terzi | (6.637) | (4.383) |
| Risultato delle attività continuative attribuibile ai Soci della Controllante | 27.865 | 134.074 |
| Risultato delle attività continuative e cessate | 16.530 | 128.386 |
| Interessenza e pertinenza dei terzi | (6.637) | (4.383) |
| Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai Soci della Controllante | 9.893 | 124.003 |
| Risultato da garantire a n. 1.615 mgl azioni di risparmio | 588 | 588 |
| n° azioni /000 | ||
| Media delle azioni ordinarie in circolazione | 980.686 | 977.042 |
| Effetto diluitivo | 15.223 | 11.309 |
| Numero medio delle azioni diluite | 995.909 | 988.351 |
| (Valori in € per azione) | ||
| Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) | 0,0278 | 0,1366 |
| Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) | 0,0095 | 0,1275 |
| Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) | 0,0274 | 0,1351 |
| Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) | 0,0093 | 0,1261 |
Per la media ponderata delle azioni usate per calcolare l'utile per azione e gli strumenti finanziari che conferiscono il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione, si faccia riferimento alla nota 20 "Patrimonio netto".
L'utile per azione diluito, pari a Euro 0,1261 (Euro 0,1351 considerando esclusivamente l'utile delle attività continuative), è stato determinato rettificando la media ponderata delle azioni in circolazione per tener conto delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione in relazione agli strumenti finanziari emessi dalla Capogruppo.
39. Operazioni con parti correlate
Nel corso del periodo oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:
- Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild;
- Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
- o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
- o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;

o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.
Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.
Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.
L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
La sintesi dei rapporti in essere al 31 dicembre 2023 verso le imprese facenti parte del gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n° 39 nella colonna "Entità del Gruppo".
• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle Società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

| Ragione sociale | Crediti | Attività finanz. |
Altre attività |
Debiti comm.li |
Debiti finanz. Passività leasing |
Garanzie | Totale Ricavi |
Totale (Costi) |
Proventi e (Oneri) Finanz. |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||||||
| Salini Costruttori: | |||||||||
| Casada S.r.l. | 176 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| CEDIV S.p.A. | 2.715 | 3.241 | - | - | - | - | 34 | - | 225 |
| Consorzio Tiburtino S.r.l. | 167 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Dirlan S.r.l. | 173 | - | - | - | - | - | 18 | - | - |
| G.A.B.I.RE S.r.l. | 5.236 | 18.001 | - | - | - | - | 20 | - | 1.249 |
| Galla Placida S.C.a.r.l. | 179 | - | - | - | - | - | 11 | - | - |
| Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. |
232 | - | - | - | - | - | 17 | - | - |
| Infernetto S.r.l. | 63 | - | - | - | - | - | 7 | - | - |
| Madonna dei Monti S.r.l. | 122 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Nores S.r.l. | 113 | - | - | - | - | - | 9 | - | - |
| Plus S.r.l. | 240 | - | - | - | - | - | 27 | - | - |
| Salini S.p.A. | 70 | - | - | - | - | - | 30 | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | - | 4.268 | 11.955 | - | - | 1.168.982 | 138 | (3.662) | 292 |
| Zeis S.r.l. | - | 3.361 | - | (4) | - | - | 249 | - | 145 |
| C.D.P.: | |||||||||
| CDP S.p.A. | - | - | 738 | (461) | - | 1.131.491 | - | (10.127) | - |
| CDP Equity S.p.A. | - | - | - | (466) | - | - | - | - | - |
| Eni S.p.A. | - | - | - | (340) | - | - | - | (573) | - |
| Fincantieri Infrastructure | |||||||||
| S.p.A. Fincantieri Infrastructure |
- | - | - | (6.657) | - | - | - | (10.073) | - |
| Opere Marittime S.p.A. | 94.604 | 30.304 | - | (70.241) | - | - | 17.624 | (10.909) | 438 |
| Fintecna S.p.A. | 31 | - | - | (199) | - | - | 38 | - | - |
| Poste Italiane S.p.A. | - | - | - | (1) | - | - | - | (8) | - |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | (6.512) | - | - | - | (408) |
| SNAM Rete gas S.p.A. | - | - | - | (1.781) | - | - | - | (3.039) | - |
| Terna S.p.A. | - | - | - | (4.407) | - | - | - | (1.342) | - |
| Terna Rete Italia S.p.A. | - | - | - | - | - | - | - | (32) | - |
| Altre: | |||||||||
| Salini Simonpietro e C. S.a.p.A. |
128 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Totale | 104.249 | 59.175 | 12.693 | (84.557) | (6.512) | 2.300.473 | 18.278 | (39.765) | 1.941 |
Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.
Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nel periodo oggetto di commento, ammonta a € 3,7 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali per anticipi contrattuali, buona esecuzione lavori e altre a beneficio dei committenti.
Si segnalano inoltre, tra i più significativi: i contratti di subappalto stipulati con Fincantieri Infrastructure S.p.A. nell'ambito di commesse estere e italiane con un costo complessivo di € 10 milioni di competenza dell'esercizio 2023 e le operazioni verso Fincantieri Infrastrucure Opere Marittime S.p.A. che riguardano la gestione dei rapporti attinenti al Consorzio PerGenova Breakwater in conformità allo statuto del Consorzio.
Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.
Tra le Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, nel corso del 2023 sono state realizzate alcune operazioni riguardanti la concessione di linee di credito di firma tra Cassa depositi e prestiti S.p.A. classificate di maggiore rilevanza ai sensi del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con delibera n° 17221 del 12 marzo 2010 (e successivi aggiornamenti). In particolare, tali operazioni fanno riferimento alle seguenti commesse:
- Linea Ferroviaria Messina-Catania-Palermo Lotti 1 e 2 Consorzio Kassar per un importo di € 227,4 milioni;
- Circonvallazione Ferroviaria di Trento Consorzio Tridentum per un importo complessivo di € 124,9 milioni di cui a rischio diretto Webuild per € 62,5 milioni;
- Linea Alta Velocità Salerno Reggio Calabria Lotto 1° Consorzio Xenia per un importo complessivo di € 227,8 milioni di cui a rischio diretto Webuild per € 63 milioni;
- Linea Ferroviaria Messina-Catania-Palermo Lotto 3 Consorzio Triscelio 3 per un importo di € 120,7 milioni.
Le operazioni sopra elencate sono classificate di maggiore rilevanza in quanto il rapporto tra il loro controvalore – importo massimo erogabile previsto dal contratto – e il valore del patrimonio netto consolidato tratto dallo stato patrimoniale di Webuild al 31 dicembre 2022 è risultato superiore al 5%.
Per le suddette operazioni è stata fornita l'informativa prevista dalla Procedura Operazioni Parti Correlate sia al Comitato Operazioni Parti Correlate che alla Consob, ai sensi dell'art. 13 comma 3 lettera c) punto i del Regolamento Operazioni con Parti Correlate.
La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

| Totale 31 dicembre 2023 |
Entità del gruppo |
Altre entità Totale correlate correlate |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| Attività finanziarie non correnti | 360.198 | 214.481 | 1.160 | 215.641 | 59,9% | |
| Crediti commerciali | 3.896.486 | 424.332 | 104.249 | 528.581 | 13,6% | |
| Attività finanziarie correnti | 616.209 | 48.734 | 58.015 | 106.749 | 17,3% | |
| Altre attività correnti | 1.101.483 | 9.041 | 12.693 | 21.734 | 2,0% | |
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
16.985 | - | - | - | 0,0% | |
| Quota non corrente di passività per leasing | 82.037 | - | - | - | 0,0% | |
| Finanziamenti Bancari | 139.857 | - | 6.309 | 6.309 | 4,5% | |
| Quota corrente di finanziamenti | 413.981 | 27.562 | 203 | 27.765 | 6,7% | |
| Quota corrente di passività per leasing | 66.219 | - | - | - | 0,0% | |
| Debiti commerciali verso fornitori | 4.683.590 | 104.833 | 84.558 | 189.390 | 4,0% | |
| Altre passività correnti | 636.132 | 54.932 | - | 54.932 | 8,6% | |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
13.297 | - | - | - | 0,0% |
| Totale | Entità del | Altre entità Totale correlate |
Incidenza | ||
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in €/000) | Esercizio 2023 | gruppo | correlate | ||
| Ricavi da contratti verso clienti | 9.290.118 | 194.260 | 457 | 194.717 | 2,1% |
| Altri proventi | 604.492 | 19.777 | 17.822 | 37.599 | 6,2% |
| Costi per acquisti | (1.665.052) | (214) | (1.051) | (1.265) | 0,1% |
| Subappalti | (3.052.608) | (9) | (10.834) | (10.844) | 0,4% |
| Costi per servizi | (2.247.077) | (182.139) | (16.301) | (198.440) | 8,8% |
| Costi del personale | (1.750.377) | (1.338) | - | (1.338) | 0,1% |
| Altri costi operativi | (372.287) | (102) | (11.579) | (11.680) | 3,1% |
| Svalutazioni | (11.952) | (4.567) | - | (4.567) | 38,2% |
| Ammortamenti, accantonamenti | (401.262) | - | - | - | 0,0% |
| Proventi finanziari | 119.370 | 27.663 | 2.350 | 30.012 | 25,1% |
| Oneri finanziari | (244.777) | (2.126) | (408) | (2.534) | 1,0% |
Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2023
Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.
| (Valori in €/000) | Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio |
Esercizio 2022 Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale | Emolumenti / Compensi complessivi per l'esercizio |
Esercizio 2023 Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori e Sindaci | 8.604 | - | 8.604 | 7.221 | - | 7.221 |
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
13.970 | - | 13.970 | 12.127 | - | 12.127 |
| Totale | 22.574 | - | 22.574 | 19.349 | - | 19.349 |

40. Legge 4 agosto 2017, n° 124 Art. 1 commi 125 e 127 - Pubblicità per contributi pubblici
Il Gruppo Webuild non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2023, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e dalle relative interpretazioni.
Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dal Gruppo con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.
41. Compensi spettanti alla Società di revisione KPMG e alla loro rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti
Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2023 a KPMG in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2015-2023 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2015.
| Tipologia di servizi | Compensi | ||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Revisione contabile | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 2.370 |
| Revisione contabile | Revisore della Capogruppo | Imprese Controllate | 1.305 |
| Revisione contabile | Rete del revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 126 |
| Revisione contabile | Rete del revisore della Capogruppo | Imprese Controllate | 1.391 |
| Totale Revisione Contabile | 5.192 | ||
| Servizi di attestazione | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 305 |
| Servizi di attestazione | Revisore della Capogruppo | Imprese Controllate | 30 |
| Servizi di attestazione | Rete del revisore della Capogruppo | Imprese Controllate | 2 |
| Totale Servizi di Attestazione | 337 | ||
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 30 |
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | Imprese Controllate | 14 |
| Altri servizi | Rete del revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 3 |
| Altri servizi | Rete del revisore della Capogruppo | Imprese Controllate | 9 |
| Totale Altri servizi | 56 | ||
| Totale Gruppo Webuild | 5.585 |
42. Eventi successivi
Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2023 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell'esercizio 2023 il Gruppo Webuild non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione Consob n° DEM/606429381 .
81 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza

44. Eventi e operazioni significative non ricorrenti
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/606429382 .
per il Consiglio di Amministrazione
82 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Bilancio consolidato del Gruppo Webuild – Rapporti infragruppo

| commerciali non correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti leasing correnti correnti Totale Debiti 101 Gaggio Consorzio 721.642 - - - 721.642 - - - - - 721.642 Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture - - - - - - - - 1.207 1.207 (1.207) Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 2.419 - - - 2.419 - - 7.359 - 7.359 (4.940) AM S.C. a r.l. (in liq.) 87.347 - - - 87.347 266.881 - - - 266.881 (179.534) Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi 3.213.000 - - - 3.213.000 - - - - - 3.213.000 Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 2.024.119 - 12.000.000 - 14.024.119 - - - - - 14.024.119 Arge Haupttunnel Eyholz 3.430.872 - - - 3.430.872 - - - - - 3.430.872 Arge Secondo Tubo 3.070.806 - - - 3.070.806 - - - - - 3.070.806 Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 (6) - - - (6) - - - - - Asse Sangro Consorzio (in liq.) - - - - - - - - 22.134 22.134 (22.134) Astaldi-Federici-Todini Kramis 5.225.818 2.584.250 543.617 4.207.973 12.561.658 1.861.130 - - - 1.861.130 10.700.528 Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) - - - 1.971 1.971 - - - - - 1.971 Autopistas del Sol S.A. - - - - - 4 - - - 4 Avola S.C. a r.l. (in liq.) 78.291 - 84.192 - 162.483 162.482 - - - 162.482 Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) - - - 106.821 106.821 1 - - - 1 106.820 Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 2.531.745 - - - 2.531.745 8.775.585 - - 157 8.775.742 (6.243.997) BSS Joint Venture - Air Academy project 1.400.974 - - - 1.400.974 - - - - - 1.400.974 C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 91.107 - - - 91.107 54.645 - - - 54.645 36.462 C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Cooperativa (in liq.) 63.790 - - - 63.790 - - - - - 63.790 C.P.R.2 - - 53.203 - 53.203 333.792 - - - 333.792 (280.589) C.P.R.3 - - - - - 1.730 - - - 1.730 (1.730) Centoquattro S.C. a r.l. 876.819 - - - 876.819 2.986.112 - - - 2.986.112 (2.109.293) Centotre S.C. a r.l. 4.842 - - - 4.842 563.882 - - - 563.882 (559.040) Centro Uno Consorzio (in liq.) 52.108 - - - 52.108 - - - - - 52.108 Churchill Construction Consortium 4.154 - - - 4.154 - - - - - 4.154 Clough Wood Pty Ltd. 144.883 - - 12.032 156.915 - - - - - 156.915 CMS Consorzio 257.885 - - - 257.885 - - - - - 257.885 CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) 68.489 - - - 68.489 403.142 - - - 403.142 (334.653) Col De Roches 28.022 - - - 28.022 - - - - - 28.022 Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) 333.345 - 10.000 - 343.345 343.345 - - - 343.345 Connect 6iX DB Joint Venture - - 3.953 - 3.953 - - - - - 3.953 Connect 6iX General Partnership 9.086.160 - - - 9.086.160 - - - - - 9.086.160 Consorcio Contuy Medio - - 451.007 122 451.129 48.059 - - 45.285 93.344 357.785 Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) - - - - - - - 100.864 - 100.864 (100.864) Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles 240.620 - - 50.317 290.937 - - 146.975 - 146.975 143.962 Consorcio OIV-TOCOMA - - 908.656 - 908.656 - - - 7.893.518 7.893.518 (6.984.862) Consorcio V.I.T. - Tocoma - - 3.532.972 - 3.532.972 - - - - - 3.532.972 Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma - - - - - - - 1.324.186 - 1.324.186 (1.324.186) |
Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Valore Netto | |||||||||
| (6) | |||||||||
| (4) | |||||||||
| 1 | |||||||||
| - | |||||||||
| Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. 8.434 - - - 8.434 - - - - - |
8.434 |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto | |
| Consortium Front Sud TETO3 | 76.205 | - | - | - | 76.205 | - | - | - | - | - | 76.205 |
| Consortium Ouest TETO4 | 1.153.006 | - | - | - | 1.153.006 | - | - | - | - | - | 1.153.006 |
| Consorzio 201 Quintai | 1.825.675 | - | - | - | 1.825.675 | - | - | - | - | - | 1.825.675 |
| Consorzio ACE Chiasso | 1.085.318 | - | - | - | 1.085.318 | - | - | - | - | - | 1.085.318 |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 155.559 | - | 300.000 | - | 455.559 | 37.052 | - | - | - | 37.052 | 418.507 |
| Consorzio Consarno | 57.296 | - | 52.566 | - | 109.862 | 14.722 | - | - | - | 14.722 | 95.140 |
| Consorzio Costruttori TEEM | 8 | - | - | - | 8 | 234 | - | - | - | 234 | (226) |
| Consorzio del Sinni | - | - | - | - | - | 29.999 | - | - | - | 29.999 | (29.999) |
| Consorzio EPC | 734.279 | - | - | - | 734.279 | 1.535.430 | - | - | - | 1.535.430 | (801.151) |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 190.963 | - | - | - | 190.963 | 57.531 | - | - | - | 57.531 | 133.432 |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 124.683 | - | - | - | 124.683 | 89.365 | - | - | - | 89.365 | 35.318 |
| Consorzio Kallidromo | 38.232 | - | - | - | 38.232 | - | - | 38.232 | - | 38.232 | - |
| Consorzio Masnan | 741.383 | - | - | - | 741.383 | - | - | - | - | - | 741.383 |
| Consorzio MEGE | - | - | - | - | - | 107.871 | - | - | - | 107.871 | (107.871) |
| Consorzio MM4 | 57.141.990 | - | - | - | 57.141.990 | 4.586.820 | - | - | - | 4.586.820 | 52.555.170 |
| Consorzio NSIF 1301 | 843.393 | - | - | - | 843.393 | - | - | - | - | - | 843.393 |
| Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di | |||||||||||
| Vicenza-CODAV | 159.034 | - | - | - | 159.034 | 80.956 | - | - | - | 80.956 | 78.078 |
| Consorzio Portale Vezia (CPV Lotto 854) | 18.754 | - | - | - | 18.754 | - | - | - | - | - | 18.754 |
| Consorzio Probin | - | - | - | - | - | 2.249.044 | - | - | - | 2.249.044 | (2.249.044) |
| Consorzio S.Anna | 260.758 | - | - | - | 260.758 | - | - | - | - | - | 260.758 |
| Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN | - | - | 7.549 | - | 7.549 | 42.524 | - | - | - | 42.524 | (34.975) |
| Consorzio Sotpass Bess | 1.678.214 | - | - | - | 1.678.214 | - | - | - | - | - | 1.678.214 |
| Consorzio Torretta | 1.395.771 | - | - | - | 1.395.771 | - | - | - | - | - | 1.395.771 |
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | 1.160.636 | - | - | - | 1.160.636 | 257.808 | - | - | - | 257.808 | 902.828 |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 298.461 | - | - | - | 298.461 | 5.880 | - | - | - | 5.880 | 292.581 |
| Consorzio Venezia Nuova | - | - | - | - | - | 356 | - | - | - | 356 | (356) |
| Consorzio Vertiaz | 1.146 | - | - | - | 1.146 | 491.820 | - | - | - | 491.820 | (490.674) |
| Consorzio Zeb | 480.139 | - | - | - | 480.139 | - | - | - | - | - | 480.139 |
| Constructora Astaldi Cachapoal Limitada | 867.768 | - | - | 2.843.447 | 3.711.215 | 1.667.852 | - | - | 3.401.873 | 5.069.725 | (1.358.510) |
| CS Consorzio | 1.978.523 | - | - | - | 1.978.523 | - | - | - | - | - | 1.978.523 |
| CSC Costruzioni | 5.399 | - | - | - | 5.399 | - | - | - | - | - | 5.399 |
| Di Penta Ugo Vitolo Consorzio (in liq.) | - | - | - | - | - | 699 | - | - | - | 699 | (699) |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 6.828.989 | - | - | - | 6.828.989 | 5.485.584 | - | - | - | 5.485.584 | 1.343.405 |
| Dolomiti Webuild Implenia | 32.410.450 | - | 6.313 | - | 32.416.763 | 6.958.425 | - | 447.945 | - | 7.406.370 | 25.010.393 |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 19.132.485 | - | 1.906.903 | - | 21.039.388 | 24.969 | - | - | 14.160.460 | 14.185.429 | 6.853.959 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | 44.471 | - | - | - | 44.471 | 44.219 | - | - | - | 44.219 | 252 |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 247.575 | - | 247.575 | (247.575) |
| Enecor S.A. | 985 | - | - | 1.680 | 2.665 | - | - | - | - | - | 2.665 |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto | |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | 40.536 | - | - | - | 40.536 | 1.425.858 | - | - | - | 1.425.858 | (1.385.322) |
| Eurolink S.C.p.A. | 11.911.789 | - | - | - | 11.911.789 | 13.721.851 | - | - | - | 13.721.851 | (1.810.062) |
| Fisia Abeima LLC | - | - | 6.807.429 | - | 6.807.429 | - | - | - | - | - | 6.807.429 |
| Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC | 1.819.399 | - | 107.772 | - | 1.927.171 | - | - | - | - | - | 1.927.171 |
| Fonomen Consorzio | 185.076 | - | - | - | 185.076 | - | - | - | - | - | 185.076 |
| Generalny Wikonawca Salini Polska | 3.740 | - | - | - | 3.740 | - | - | - | - | - | 3.740 |
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - | - | 168.940 | 584.514 | 753.454 | - | - | - | 16.565 | 16.565 | 736.889 |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 40.845.421 | - | - | - | 40.845.421 | - | - | - | - | - | 40.845.421 |
| Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture | 47.224 | - | - | - | 47.224 | - | - | - | 2.750.129 | 2.750.129 | (2.702.905) |
| Impregilo Arabia Ltd. | - | - | - | - | - | 552.861 | - | - | - | 552.861 | (552.861) |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 608.129 | - | - | - | 608.129 | 563.347 | - | - | - | 563.347 | 44.782 |
| Iricav Uno Consorzio (in liq.) | 49.378 | - | - | - | 49.378 | 811.245 | - | - | - | 811.245 | (761.867) |
| IRINA S.r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 4.161 | - | 4.161 | (4.161) |
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | 37.612 | - | - | - | 37.612 | 72.464 | - | - | - | 72.464 | (34.852) |
| Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. | - | - | 332 | - | 332 | - | - | - | - | - | 332 |
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in |
127.100 | - | - | - | 127.100 | 843 | - | - | - | 843 | 126.257 |
| liq.) | - | - | 123.403 | 870.199 | 993.602 | - | - | - | - | - | 993.602 |
| Kallidromo Joint Venture | 445.109 | - | 86.360 | - | 531.469 | - | - | - | - | - | 531.469 |
| La Maddalena | 8.948.853 | - | 67.837 | - | 9.016.690 | 1.988.343 | - | - | - | 1.988.343 | 7.028.347 |
| Lambro S.C. a r.l. (in liq.) | 6.611 | - | 134 | - | 6.745 | 719 | - | - | - | 719 | 6.026 |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | 90.986 | - | 363.160 | - | 454.146 | - | - | - | 283.952 | 283.952 | 170.194 |
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | 8.549.499 | - | - | - | 8.549.499 | 650.514 | - | - | - | 650.514 | 7.898.985 |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | - | - | - | - | - | 145.707 | - | - | - | 145.707 | (145.707) |
| Metro 5 S.p.A. | 112.791 | - | - | - | 112.791 | 3.316 | - | - | - | 3.316 | 109.475 |
| Metro C S.C.p.A. | 69.448.088 | - | - | - | 69.448.088 | 13.277.401 | - | - | - | 13.277.401 | 56.170.687 |
| MN 6 S.C. a r.l. | 575.888 | - | - | - | 575.888 | 246.682 | - | - | - | 246.682 | 329.206 |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 55.580.594 | - | - | 86.715 | 55.667.309 | 43.899 | - | - | - | 43.899 | 55.623.410 |
| Nova Via Festinat Industrias (in liq.) | - | - | - | - | - | 4 | - | - | - | 4 | (4) |
| Novocen Consorzio (in liq.) | 166.743 | - | 22.419 | - | 189.162 | 189.162 | - | - | - | 189.162 | - |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 229.828 | - | 22.500 | - | 252.328 | 63.936 | - | - | - | 63.936 | 188.392 |
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | - | 17.580.886 | - | (94.000) | 17.486.886 | - | - | - | - | - | 17.486.886 |
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | 83.331 | - | - | - | 83.331 | - | - | - | - | - | 83.331 |
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | - | - | - | - | - | 16.813 | - | - | - | 16.813 | (16.813) |
| PAV 101 Gaggio Consorzio | 266.432 | - | - | - | 266.432 | - | - | - | - | - | 266.432 |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 939.705 | - | 2.485 | - | 942.190 | 947.743 | - | - | 578.687 | 1.526.430 | (584.240) |
| Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) | 170.690 | - | - | - | 170.690 | 333.349 | - | - | - | 333.349 | (162.659) |
| Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | 138.797 | - | 138.797 | 139.073 | - | - | - | 139.073 | (276) |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | (1.012.334) | - | - | - | (1.012.334) | - | - | - | - | - | (1.012.334) |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto | |
| Renovation Palais Des Nations S.A. | 652.607 | - | 1.009.719 | - | 1.662.326 | - | - | - | - | - | 1.662.326 |
| S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 45.520 | - | - | 26 | 45.546 | (45.546) |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 15.352.513 | - | - | - | 15.352.513 | (15.352.513) |
| S.A.T. S.p.A. | 28.116.954 | - | - | - | 28.116.954 | 2.952.919 | - | - | - | 2.952.919 | 25.164.035 |
| Salini Strabag Joint Venture | - | - | 210.934 | - | 210.934 | 498.095 | - | - | - | 498.095 | (287.161) |
| SEDI S.C. a r.l. (in liq.) | 81.036 | 57.608 | - | - | 138.644 | 130.202 | - | - | - | 130.202 | 8.442 |
| Segrate S.C. a r.l. | - | - | 43.416 | - | 43.416 | 32.545 | - | - | - | 32.545 | 10.871 |
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 28.028 | - | - | - | 28.028 | (28.028) |
| SFI Leasing Company | - | - | 4.343.891 | - | 4.343.891 | - | - | - | 4.059.251 | 4.059.251 | 284.640 |
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | 21.678.526 | - | - | - | 21.678.526 | - | - | - | 21.683.140 | 21.683.140 | (4.614) |
| Sistranyac S.A. | 257 | - | - | - | 257 | - | - | - | - | - | 257 |
| Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. | - | - | 16.422 | - | 16.422 | 2.899 | - | - | - | 2.899 | 13.523 |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | 294.758 | - | - | - | 294.758 | - | - | - | - | - | 294.758 |
| SPV Linea M4 S.p.A. | 526.692 | - | - | - | 526.692 | 79.615 | - | - | - | 79.615 | 447.077 |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 92.232 | - | 9.000 | - | 101.232 | 26.873 | - | - | - | 26.873 | 74.359 |
| Tartano S.r.l. Società Agricola | - | - | 35.000 | - | 35.000 | - | - | - | - | - | 35.000 |
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE (EZEIZA) |
- | - | - | 347.948 | 347.948 | - | - | 311.912 | 35.918 | 347.830 | 118 |
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | 145.002 | - | 145.002 | 2.162 | - | - | - | 2.162 | 142.840 |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | 872.210 | - | - | - | 872.210 | 5.265 | - | - | - | 5.265 | 866.945 |
| Webuild-APCO Joint Venture Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 |
349 | - | - | - | 349 | - | - | - | - | - | 349 |
| Joint Venture Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 |
23.750 | - | 14.109.642 | - | 14.133.392 | - | - | - | - | - | 14.133.392 |
| Joint Venture | 49.888 | - | 338.223 | - | 388.111 | - | - | - | - | - | 388.111 |
| Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture | - | - | 699.823 | - | 699.823 | - | - | - | - | - | 699.823 |
| Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP | - | - | - | 21.590 | 21.590 | - | - | - | - | - | 21.590 |
| Yacylec S.A. | 1.839 | - | - | - | 1.839 | - | - | - | - | - | 1.839 |
| Yuma Concessionaria S.A. | 7.725.023 | 194.257.937 | - | - | 201.982.960 | 10.911.020 | - | 24.932.577 | - | 35.843.597 | 166.139.363 |
| Totale Società del Gruppo | 424.331.997 | 214.480.681 | 48.733.571 | 9.041.329 | 696.587.578 | 104.832.736 | - | 27.561.786 | 54.932.302 | 187.326.824 | 509.260.754 |
| Consorzio Tiburtino S.r.l. | 166.950 | - | - | - | 166.950 | - | - | - | - | - | 166.950 |
| Casada S.r.l. | 176.401 | - | - | - | 176.401 | - | - | - | - | - | 176.401 |
| CDP Equity S.p.A. | - | - | - | - | - | 466.211 | - | - | - | 466.211 | (466.211) |
| CDP S.p.A. | - | - | - | 737.674 | 737.674 | 461.486 | - | - | - | 461.486 | 276.188 |
| CEDIV S.p.A. | 2.715.140 | - | 3.241.000 | - | 5.956.140 | - | - | - | - | - | 5.956.140 |
| Dirlan S.r.l. | 172.402 | - | - | - | 172.402 | - | - | - | - | - | 172.402 |
| Eni S.p.A. | - | - | - | - | - | 340.171 | - | - | - | 340.171 | (340.171) |
| Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. | 94.603.733 | - | 30.304.216 | - | 124.907.949 | 70.240.425 | - | - | - | 70.240.425 | 54.667.524 |
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - | - | - | - | - | 6.657.300 | - | - | - | 6.657.300 | (6.657.300) |
| Fintecna S.p.A. | 31.090 | - | - | - | 31.090 | 198.697 | - | - | - | 198.697 | (167.607) |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto | |
| G.A.B.I.RE. S.r.l. | 5.236.024 | - | 18.001.297 | - | 23.237.321 | - | - | - | - | - | 23.237.321 |
| Galla Placidia S.c.a.r.l. | 179.238 | - | - | - | 179.238 | - | - | - | - | - | 179.238 |
| Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. | 231.517 | - | - | - | 231.517 | - | - | - | - | - | 231.517 |
| Infernetto S.r.l. | 62.492 | - | - | - | 62.492 | - | - | - | - | - | 62.492 |
| Madonna dei Monti S.r.l. | 122.538 | - | - | - | 122.538 | - | - | - | - | - | 122.538 |
| Nores S.r.l. | 113.074 | - | - | - | 113.074 | - | - | - | - | - | 113.074 |
| Plus S.r.l. | 240.623 | - | - | - | 240.623 | - | - | - | - | - | 240.623 |
| Poste Italiane S.p.A. | - | - | - | - | - | 698 | - | - | - | 698 | (698) |
| Salini Costruttori S.p.A. | - | 1.160.211 | 3.107.582 | 11.955.426 | 16.223.219 | - | - | - | - | - | 16.223.219 |
| Salini S.p.A. | 69.735 | - | - | - | 69.735 | - | - | - | - | - | 69.735 |
| Salini Simonpietro e C. S.a.p.A. | 128.319 | - | - | - | 128.319 | - | - | - | - | - | 128.319 |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | - | - | 6.308.883 | 203.353 | - | 6.512.236 | (6.512.236) |
| SNAM Rete gas S.p.A. | - | - | - | - | - | 1.780.950 | - | - | - | 1.780.950 | (1.780.950) |
| Terna S.p.A. | - | - | - | - | - | 4.407.442 | - | - | - | 4.407.442 | (4.407.442) |
| Zeis S.r.l. | - | - | 3.360.863 | - | 3.360.863 | 4.155 | - | - | - | 4.155 | 3.356.708 |
| Totale altre parti correlate | 104.249.276 | 1.160.211 | 58.014.958 | 12.693.100 | 176.117.545 | 84.557.535 | 6.308.883 | 203.353 | - | 91.069.771 | 85.047.774 |
| Totale | 528.581.273 | 215.640.892 | 106.748.529 | 21.734.429 | 872.705.123 | 189.390.271 | 6.308.883 | 27.765.139 | 54.932.302 | 278.396.595 | 594.308.528 |

Rapporti economici per l'esercizio 2023
| Costi per il | Ammortamenti svalutazioni |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale | Altri costi operativi | accantonamenti | Proventi finanziari | Oneri finanziari | ||
| 101 Gaggio Consorzio | 5.035.066 | 653 | - | - | 3.265.023 | - | - | - | - | - |
| Acqua Campania S.p.A. | - - |
- | - | - | - | 57 | - | - | - | |
| AGN HAGA AB | - - |
- | - | - | - | - | 4.578.171 | - | - | |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 23.866 | - | - | - | 532 | - | - | - | - | 39.154 |
| AM S.C. a r.l. (in liq.) | 17.058 | - | - | - | 44.790 | - | - | - | - | - |
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | - 584.182 |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 1.809.899 | 174.810 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Arge Haupttunnel Eyholz | 1.467.194 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Arge Secondo Tubo | 16.827.993 | - | - | - | 14.673.368 | - | - | - | - | - |
| Astaldi-Federici-Todini Kramis | - - |
- | - | 145.581 | - | - | (11.896) | - | - | |
| Autopistas del Sol S.A. | - - |
- | - | 28 | - | 62.815 | - | - | - | |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 180.640 | 680.951 | 95.909 | - | 46.508.713 | 122.609 | - | - | - | - |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | - 1.358.807 |
- | - | - | 6.081 | - | - | - | - | |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | - 17.834 |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| Centoquattro S.C. a r.l. | - - |
- | - | 704.958 | - | - | - | - | - | |
| Centotre S.C. a r.l. | - - |
- | - | 704.724 | - | - | - | - | - | |
| Churchill Construction Consortium | 3.449 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Clough Wood Pty Ltd. | - 1.394.223 |
- | - | - | - | - | - | - | - | |
| CMS Consorzio | 4.200.499 | 4.643 | - | - | 4.080.229 | - | - | - | - | - |
| Col De Roches | 1.421.563 | - | - | - | 1.666.580 | - | - | - | - | - |
| Connect 6iX DB Joint Venture | - - |
3.372 | 9.422 | 35.737 | - | 3.567 | - | - | - | |
| Connect 6iX General Partnership | 452.094 | 77.045 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Consorcio Contuy Medio | - - |
- | - | 34.221 | - | - | - | - | - | |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | - - |
- | - | 99.709 | - | - | - | - | - | |
| Consorcio OIV-TOCOMA | 140.573 | - | - | - | 845.835 | - | - | - | - | - |
| Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma | - - |
- | - | 659.851 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio ACE Chiasso | 4.583.932 | 2.062 | - | - | 3.037.679 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Costruttori TEEM | 6 - |
- | - | 64 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio EPC | 83.489.938 | 14.006 | - | - | 2.259.763 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | - - |
- | - | 23.509 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio Masnan | 2.168.484 | 3.745 | - | - | 1.349.883 | - | - | - | - | - |
| Consorzio MEGE | 890.840 | 5.605 | - | - | 666.987 | - | - | - | - | - |
| Consorzio MM4 | 1.727.218 | 2.434.775 | - | - | 3.576.152 | - | 8 | - | - | - |
| Consorzio NSIF 1301 | 5.587.572 | 1.009 | - | - | 3.407.196 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza | ||||||||||
| CODAV | - 134.700 |
- | - | 80.956 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio Sotpass Bess | 7.945.006 | 2.254 | - | - | 4.097.814 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Torretta | 9.299.966 | 22.921 | - | - | 7.816.423 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | - - |
- | - | 72.432 | - | - | - | - | - | |
| Consorzio Vertiaz | 73.045 | 13.214 | 48.364 | - | - | - | - | - | - | - |
| CS Consorzio | 11.433.722 | 23.746 | - | - | 7.351.167 | - | - | - | - | - |
| CSC Costruzioni S.A. | - 5.399 |
- | - | - | 77.635 | - | - | - | - | |

Rapporti economici per l'esercizio 2023
| Costi per il | Ammortamenti svalutazioni |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale | Altri costi operativi | accantonamenti | Proventi finanziari | Oneri finanziari | ||
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 4.246 |
- | - | - | - | - | ||
| Dolomiti Webuild Implenia | 1.441.640 | 778.327 | 32.896 | - 14.950.483 |
42.666 | - | - | - | - | |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 38.615 | - | - | - 10.878.291 |
- | - | - | 742.645 | 13.305 | |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | - - |
- | - 2.631 |
- | - | - | - | - | ||
| Enecor S.A. | 9.713 | - | - | - - |
- | - | - | - | - | |
| Eurolink S.C.p.A. | 916.864 | 83.058 | - | - 1.265.061 |
- | - | - | - | - | |
| Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC | 1.885.659 | - | - | - - |
- | - | - | - | - | |
| Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - - |
- | - | - | - | 86.755 | ||
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - - |
- | - 208.879 |
- | - | - | - | - | ||
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 851.624 | 14.211 | - | - - |
- | - | - | - | - | |
| Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture | 1.380 | - | - | - 33.292 |
- | - | - | - | - | |
| Impregilo Arabia Ltd. | 611 | 382 | - | - - |
- | - | 994 | - | 294.588 | |
| Impresit Bakolori Plc | - - |
- | - - |
- | - | - | 1.860.687 | 1.860.687 | ||
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 470 |
- | - | - | - | - | ||
| Iricav Uno Consorzio (in liq.) | - 41.132 |
- | - 212.216 |
- | - | - | - | - | ||
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS | - 102.500 |
- | - - |
- | - | - | - | - | ||
| La Maddalena | 10.299.902 | 87.470 | 14.314 | - 9.307.328 |
- | - | - | - | - | |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | - - |
- | - 4.282 |
- | - | - | - | - | ||
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | - - |
- | - 284.762 |
- | 29.985 | - | - | - | ||
| M.O.MES. S.C. a r.l. | - - |
- | - 1.725.043 |
- | - | - | - | - | ||
| Metro 5 S.p.A. | 43.959 | - | - | - - |
- | - | - | - | - | |
| Metro C S.C.p.A. | 60.300 | 278.128 | 18.742 | - 32.727.806 |
- | - | - | - | - | |
| MN 6 S.C. a r.l. | - - |
- | - 206.251 |
- | 2 | - | - | - | ||
| Mobilink Hurontario General Partnership | 617.999 | 1.135.335 | - | - 115.708 |
- | - | - | - | - | |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 62.876 |
- | - | - | - | - | ||
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | - - |
- | - - |
- | - | - | 919.650 | - | ||
| Parklife Metro Pty L.t.d. | - 579.248 |
- | - - |
- | - | - | - | - | ||
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | - - |
- | - 60.921 |
- | - | - | - | - | ||
| PAV 101 Gaggio Consorzio | 1.158.416 | - | - | - 910.681 |
- | - | - | - | - | |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 17.910 | 288.515 | - | - (565.008) |
- | - | - | - | - | |
| Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) | - - |
- | - 31.055 |
- | - | - | - | - | ||
| PerGenova S.C.p.A. (in liq.) | - - |
- | - 97.054 |
- | - | - | - | - | ||
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | 13.132 | - | - | - 723 |
- | - | - | - | (554.826) | |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 8.674 |
- | - | - | - | - | ||
| SEDI S.C. a r.l. (in liq.) | - 1.046 |
- | - 5.143 |
- | - | - | - | - | ||
| Segrate S.C. a r.l. | - - |
- | - 8.760 |
- | - | - | 2.231 | 82 | ||
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - 28.028 |
- | - | - | - | - | ||
| SFI Leasing Company | 35.837 | - | - | - 483.291 |
- | - | - | - | - | |
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | 7.120.401 | - | - | - 943.482 |
- | - | - | - | - | |
| Sistranyac S.A. | 5.099 | - | - | - - |
- | 320 | - | - | - | |
| Sotra Link A.S. | - 211.520 |
- | - - |
- | - | - | - | - |

Rapporti economici per l'esercizio 2023
| Costi per il | Ammortamenti svalutazioni |
|||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | Altri ricavi e Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale | Altri costi operativi | accantonamenti | Proventi finanziari | Oneri finanziari | ||
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | - - |
- | - | 7.237 | 1.089.172 | - | - - |
- | ||
| SPV Linea M4 S.p.A. | - 435.046 |
- | - | 48.642 | - - |
- 1.133.004 |
- | |||
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - | 1.310 | - - |
- - |
- | |||
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE | ||||||||||
| (EZEIZA) | - - |
- | - | 499.551 | - - |
- - |
- | |||
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | - - |
- | - | 2.162 | - - |
- - |
- | |||
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | - - |
- | - | 13.835 | - - |
- - |
- | |||
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | 10.670.476 | - | - | - | 524 | - 1.531 |
- - |
- | ||
| Webuild-APCO Joint Venture | - 325.648 |
- | - | - | - - |
- - |
- | |||
| Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture | - - |
- | - | - | - 25 |
- - |
- | |||
| Yacylec S.A. | 19.953 | - | - | - | - | - 3.130 |
- - |
- | ||
| Yuma Concessionaria S.A. | 271.323 | 8.459.019 | - | - | 353.358 | - 164 |
- 23.004.545 |
386.066 | ||
| Totale Società del Gruppo | 194.260.436 | 19.777.169 | 213.597 | 9.422 | 182.138.952 | 1.338.163 | 101.604 | 4.567.269 | 27.662.762 | 2.125.811 |
| Casada S.r.l. | 10.154 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| CDP S.p.A. | - - |
- | - | 2.210.219 | - 7.916.598 |
- - |
- | |||
| CEDIV SPA | 31.227 | 3.165 | - | - | - | - - |
- 224.838 |
- | ||
| Consorzio Tiburtino S.r.l. | 10.448 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Dirlan S.r.l. | 15.043 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Eni S.p.A. | - - |
470.488 | - | 102.843 | - 2 |
- - |
- | |||
| Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. | - 17.623.698 |
- | - | 10.908.537 | - - |
- 438.172 |
- | |||
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - - |
581.000 | 9.492.000 | - | - - |
- - |
- | |||
| Fintecna S.p.A. | - 38.246 |
- | - | - | - - |
- - |
- | |||
| G.A.B.I.RE. S.r.l. | 16.696 | 3.165 | - | - | - | - - |
- 1.248.807 |
- | ||
| Galla Placidia S.c.a.r.l. | 8.146 | 2.637 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. | 14.327 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Infernetto S.r.l. | 4.104 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Madonna dei Monti S.r.l. | 11.154 | 2.637 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Nores S.r.l. | 5.721 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Plus S.r.l. | 23.976 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Poste Italiane S.p.A. | - - |
- | - | 7.918 | - - |
- - |
- | |||
| Salini S.p.A. | 26.786 | 3.165 | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Salini Costruttori S.p.A. | 132.863 | 5.579 | - | - | - | - 3.662.244 |
- 292.454 |
- | ||
| Salini Simonpietro e C. S.a.p.A. | 14.394 | - | - | - | - | - - |
- - |
- | ||
| Simest S.p.A. | - - |
- | - | - | - - |
- - |
407.830 | |||
| SNAM Rete gas S.p.A. | - - |
- | - | 3.039.439 | - - |
- - |
- | |||
| Terna S.p.A. | - - |
- | 1.342.100 | - | - - |
- - |
- | |||
| Terna Rete Italia S.p.A. | - - |
- | - | 32.000 | - - |
- - |
- | |||
| Zeis S.r.l. | 131.642 | 117.280 | - | - | - | - - |
- 145.361 |
- | ||
| Totale altre parti correlate | 456.681 | 17.821.727 | 1.051.488 | 10.834.100 | 16.300.956 | - 11.578.844 |
- 2.349.632 |
407.830 | ||
| Totale | 194.717.117 | 37.598.896 | 1.265.085 | 10.843.522 | 198.439.908 | 1.338.163 | 11.680.448 | 4.567.269 | 30.012.394 | 2.533.641 |

Bilancio consolidato del Gruppo Webuild - Partecipazioni

Partecipazioni in imprese collegate
| (Valori in €/000) | Movimenti di periodo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni) ed altri apporti |
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. |
(Dividendi) | Variazione riserva da adeguamento iperinflazione |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
| Autopistas del Sol S.A. | 19.333 | - | 1.752 | - | (19.195) | - | 7.391 | - | 9.281 |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 47 | - | - | - | - | - | - | - | 47 |
| C.P.R.3 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | 1 |
| CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) | 5 | - | - | - | - | - | - | - | 5 |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 31 | - | - | - | - | - | - | - | 31 |
| Consorzio del Sinni | 12 | - | - | - | - | - | - | - | 12 |
| Iricav Uno Consorzio (in liq.) | 124 | - | - | - | - | - | - | - | 124 |
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | 15 | - | - | - | - | - | - | (15) | - |
| Consorzio MM4 | 129 | - | - | - | - | - | - | - | 129 |
| Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN | 3 | - | - | - | - | - | - | - | 3 |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 5 | - | - | - | - | - | - | - | 5 |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 15 | - | - | - | - | - | - | - | 15 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | 17 | - | - | - | - | - | - | - | 17 |
| Enecor S.A. | 86 | - | 30 | - | (68) | - | 39 | - | 87 |
| Eurolink S.C.p.A. | 16.875 | - | - | - | - | - | - | - | 16.875 |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 526.169 | 20.387 | (105.613) | - | (16.571) | - | - | - | 424.372 |
| IRINA S.r.l. (in liq.) | 308 | - | - | - | - | - | - | - | 308 |
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | 5.536 | - | 86 | - | - | - | - | - | 5.621 |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | 6 | - | - | - | - | - | - | - | 6 |
| Metro C S.C.p.A. | 19.671 | - | - | - | - | - | - | - | 19.671 |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | 37.324 | - | 2.864 | - | (1.358) | - | - | - | 38.829 |
| Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) | 13 | - | - | (13) | - | - | - | - | - |
| Mobilink Hurontario General Partnership | 11.951 | - | 2.891 | - | (1.978) | - | - | - | 12.864 |
| Mobilinx Hurontario Services Ltd. | 366 | - | 270 | - | (6) | - | - | - | 630 |
| Mose Bocca di Chioggia S.C. a r.l. (in liq.) | 2 | - | - | (1) | - | - | - | - | - |
| Mose-Treporti S.C. a r.l. (in liq.) | 4 | - | - | (3) | - | - | - | - | - |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 20 | - | - | - | - | - | - | - | 20 |
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | 3 | - | - | - | - | - | - | - | 3 |
| Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. | 51 | - | - | - | (20) | - | - | - | 31 |
| Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | 6.543 | - | 957 | - | (430) | - | - | - | 7.070 |
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | 1.485 | - | - | - | - | - | - | - | 1.485 |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 3.550 | - | - | - | - | - | - | - | 3.550 |
| Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) | 114 | - | - | - | - | - | - | - | 114 |
| Renovation Palais Des Nations S.A. | 1.393 | - | 854 | - | 60 | (1.398) | - | - | 909 |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | 21 | - | - | - | - | - | - | - | 21 |
| S.E.I.S. S.p.A. | 1.874 | (1.900) | - | 26 | - | - | - | - | - |
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | 4 | - | - | - | - | - | - | - | 4 |
| Sistranyac S.A. | 150 | - | - | - | - | - | - | - | 150 |
| Sotra Link Holdco A.S. | 5 | - | - | - | - | - | - | - | 5 |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 19 | - | - | - | - | - | - | - | 19 |
| Tartano S.r.l. Società Agricola | 990 | - | (715) | - | - | - | - | - | 275 |
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | 5 | - | - | - | - | - | - | - | 5 |

Partecipazioni in imprese collegate
| (Valori in €/000) | Movimenti di periodo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni) ed altri apporti |
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. |
(Dividendi) | Variazione riserva da adeguamento iperinflazione |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
| Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. | 20 | - | - | - | - | - | - | - | 20 |
| VE.CO. S.C. a r.l. | 3 | - | - | - | - | - | - | - | 3 |
| Yacylec S.A. | 658 | - | (164) | - | (487) | (45) | 272 | - | 233 |
| Yuma Concessionaria S.A. | 6.010 | - | (524) | - | 1.224 | - | - | - | 6.710 |
| Totale partecipazioni in imprese collegate | 660.965 | 18.487 | (97.313) | 8 | (38.830) | (1.443) | 7.702 | (15) | 549.560 |
Joint venture
| (Valori in €/000) | Movimenti di periodo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni) ed altri apporti |
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. |
(Dividendi) | Variazione riserva da adeguamento iperinflazione |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
| AGL Joint Venture | - | - | 573 | - | 7 | - | - | (556) | 24 |
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | 3.500 | - | - | (3.500) | - | - | - | - | - |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 1.503 | - | 4.690 | - | - | - | - | - | 6.193 |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | 21 | - | - | - | - | - | - | - | 21 |
| Clough Wood Pty Ltd. | - | 2.239 | 490 | - | (104) | - | - | - | 2.624 |
| Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) | 16 | - | - | - | - | - | - | - | 16 |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 1 | - | - | - | - | - | - | - | 1 |
| Consorzio Hyperbuilders | - | 10 | - | - | - | - | - | - | 10 |
| D&C Joint Venture | - | - | 54 | - | - | - | - | - | 54 |
| Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) | 4 | - | - | - | - | - | - | - | 4 |
| Dolomiti Webuild Implenia | 5 | - | - | - | - | - | - | - | 5 |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | 3.213 | - | (515) | - | - | - | - | - | 2.698 |
| Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture | 1.751 | 31.444 | 2.470 | - | (511) | (12.947) | - | - | 22.207 |
| Fluor-Lane 95 LLC | 18 | - | - | - | - | - | - | (18) | - |
| I4 Leasing LLC | 10.954 | - | 348 | - | (388) | - | - | - | 10.914 |
| ICA LT Limited Liability Company | 1 | - | - | - | - | - | - | - | 1 |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 15 | - | - | - | - | - | - | - | 15 |
| La Maddalena | 6 | - | - | - | - | - | - | - | 6 |
| OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture | 2.625 | (2.271) | (160) | - | - | - | - | - | 194 |
| PerGenova S.C.p.A. (in liq.) | 500 | (500) | - | - | - | - | - | - | - |
| Purple Line Transit Constructors LLC | 326 | - | (129) | - | (9) | - | - | - | 188 |
| Segrate S.C. a r.l. | 4 | - | - | - | - | - | - | - | 4 |
| Superior-Lane Joint Venture | - | - | 174 | - | (4) | - | - | - | 170 |
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE | 386 | - | - | - | (381) | - | - | - | 5 |
| Unionport Constructors Joint Venture | 11.986 | - | - | - | (417) | - | - | - | 11.569 |
| Totale joint venture | 36.834 | 30.921 | 7.994 | (3.500) | (1.806) | (12.947) | - | (574) | 56.922 |
| Sub totale partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto |
697.799 | 49.408 | (89.319) | (3.492) | (40.636) | (14.390) | 7.702 | (589) | 606.482 |

Altre partecipazioni
| (Valori in €/000) | Movimenti di periodo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni) ed altri apporti |
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. |
(Dividendi) | Variazione riserva da adeguamento iperinflazione |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
||
| Acqua Campania S.p.A. | 10 | - | - | - | - | - | - | - | 10 | ||
| Amplia Infrastructures S.p.A. (ex Pavimental S.p.A.) | 62 | - | - | - | - | - | - | - | 62 | ||
| Asse Sangro Consorzio (in liq.) | 22 | - | - | - | - | - | - | - | 22 | ||
| Centoquattro S.C. a r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | - | 1 | ||
| Centotre S.C. a r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | - | 1 | ||
| Centro Uno Consorzio (in liq.) | 3 | - | - | - | - | - | - | - | 3 | ||
| Consorzio Casale Nei | 1 | - | - | - | - | - | - | - | 1 | ||
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 535 | - | - | - | - | - | - | - | 535 | ||
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | 28 | - | - | - | - | - | - | - | 28 | ||
| Consorzio Venezia Nuova | 48 | - | - | (48) | - | - | - | - | - | ||
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | 11 | - | - | - | - | - | - | - | 11 | ||
| Grassetto S.p.A. (in liq.) | 8 | - | - | - | - | - | - | - | 8 | ||
| I 405 Partners Joint Venture | - | - | - | - | - | - | - | 10.716 | 10.716 | ||
| Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. | 20 | - | - | - | - | - | - | - | 20 | ||
| ISVEUR S.p.A. (in liq.) | 64 | - | - | - | - | - | - | - | 64 | ||
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 15 | 15 | ||
| Messina Catania tratto Nord | 7 | (7) | - | - | - | - | - | - | - | ||
| Metro 5 S.p.A. | 1.645 | - | - | - | - | - | - | - | 1.645 | ||
| MN 6 S.C. a r.l. | 1 | - | - | - | - | - | - | - | 1 | ||
| Mose Operae S.C. a r.l. (in liq.) | 2 | - | - | (2) | - | - | - | - | - | ||
| Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. | 27 | - | - | - | - | - | - | - | 27 | ||
| PROG.ESTE S.p.A. | 92 | - | - | - | - | - | - | - | 92 | ||
| S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) | 10 | - | - | - | - | - | - | - | 10 | ||
| S.A.T. S.p.A. | 361 | - | - | - | - | - | - | - | 361 | ||
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | 117 | - | - | - | - | - | - | - | 117 | ||
| SPV Linea M4 S.p.A. | 47.421 | (44.667) | - | - | - | - | - | (2.753) | - | ||
| U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en | |||||||||||
| Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. | 12 | - | - | (12) | - | - | - | - | - | ||
| Utenti Servizi Salaria Vallericca Consorzio | 17 | - | - | - | - | - | - | - | 17 | ||
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | 512 | - | - | - | - | - | - | - | 512 | ||
| Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. | 29.539 | - | - | - | - | - | - | 416 | 29.955 | ||
| Totale altre partecipazioni | 80.575 | (44.674) | - | (62) | - | - | - | 8.393 | 44.231 | ||
| Totale partecipazioni | 778.374 | 4.734 | (89.319) | (3.554) | (40.636) | (14.390) | 7.702 | 7.804 | 650.713 |

Fondi rischi su partecipazioni
| (Valori in €/000) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni) ed altri apporti |
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. |
Movimenti di periodo (Svalutazioni) / Ripristini di valore |
(Accantonamenti) / Utilizzo fondi rischi |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
| AGL Joint Venture | (556) | - | - | - | - | 556 | - |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | (18) | - | - | - | 18 | - | - |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) | (146) | - | - | - | - | - | (146) |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis | (4.658) | - | - | - | 173 | - | (4.485) |
| Consorzio Groupement Lesi-Dipenta | (1) | - | - | - | - | - | (1) |
| Fisia Abeima LLC | (8.956) | - | 306 | - | 281 | - | (8.369) |
| Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC | (29) | - | 11 | - | (7) | - | (25) |
| Fluor-Lane South Carolina LLC | (1.821) | - | 54 | - | 418 | - | (1.349) |
| Impregilo Arabia Ltd. | (1.771) | - | - | - | - | - | (1.771) |
| Skanska-Granite-Lane Joint Venture | (76.937) | - | 2.743 | - | (3.236) | - | (77.430) |
| VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | (323) | - | - | - | - | - | (323) |
| Webuild - Kolin | (166) | - | - | - | - | - | (166) |
| Totale fondi rischi su partecipazioni | (95.383) | - | 3.114 | - | (2.353) | 556 | (94.065) |

Elenco Società del Gruppo Webuild

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Webuild S.p.A. | Italia Euro | 600.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| 3E System S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 100 | - | 100 NBI S.p.A. | integrale | |
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture | Polonia | 100 | 94,99 | 5 | Salini Polska Ltd. Liability | integrale | |
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | |||||||
| A10 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 62,52 | - | 62,52 NBI S.p.A. | integrale | |
| Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 100 | 82,54 | 17,46 NBI S.p.A. | integrale | |
| Aguas de Punilla Sociedad Concesionaria S.A. | Cile CLP | 40.000.000.000 | 99,998 | 99,998 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | ||
| Al Maktoum International Airport Joint Venture | Emirati Arabi | 29,4 | 29,4 | Lane Mideast Contrac. LLC | integrale | ||
| AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 35.000.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| AS.M. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 75,91 | 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| Astaldi Algerie-E.u.r.l. | Algeria DZD | 50.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Arabia Ltd. | Arabia SAR | 5.000.000 | 100 | 60 | 40 Astaldi International Ltd. | integrale | |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | Bulgaria BGN | 5.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Canada Design and Construcion Inc. | Canada CAD | 20.000 | 100 | 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. | integrale | ||
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | Canada CAD | 10.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Canada Inc. | Canada CAD | 20.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Concessions S.p.A. | Italia Euro | 300.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Astaldi Construction Corporation | USA USD | 18.972.000 | 65,813 | 65,813 | integrale | ||
| Astaldi de Venezuela C.A. | Venezuela VED | 110.300 | 99,803 | 99,803 | integrale | ||
| Astaldi India Services LLP | India INR | 30.003.000 | 99,99 | 99,99 | integrale | ||
| Astaldi International Inc. (in liq.) | Liberia | 100 | 100 | integrale | |||
| Astaldi International Ltd. (in liq.) | Regno Unito | 100 | 100 | integrale | |||
| Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. | Canada | 100 | 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. | integrale | |||
| Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture | Romania RON | 40.000 | 66 | 66 | integrale | ||
| Astalrom S.A. | Romania RON | 3.809.897 | 99,707 | 99,707 | integrale | ||
| Astur Construction and Trade A.S. | Turchia TRY | 35.500.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Bovino Orsara AV | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale | ||
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Brennero Galleriaacque S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 20.000 | 55 | 55 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| C43 Water Management Builders | USA | 100 | 30 | 70 Lane Constr. Corporation | integrale | |
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 66,83 | 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| CDE S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Clough Curtain Joint Venture | Papua NG | 65 | 65 Clough Niugini Ltd. | integrale | ||
| Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | Australia AUD | 2.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | |
| Clough Niugini Ltd. | Papua NG PGK | 2 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | |
| Clough Projects Australia Pty Ltd. | Australia AUD | 10.000.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | |
| Clough Projects Pty Ltd. | Australia AUD | 20.000.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | |
| CO.MERI S.p.A. | Italia Euro | 35.000.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | Italia Euro | 20.000 | 85 | 85 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | Italia Euro | 200.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) | Brasile | 100 | 60 | 40 Cigla S.A. | integrale | |
| Consorcio Impregilo Yarull | Rep. Dominicana | 70 | 70 | integrale | ||
| Consorcio Impregilo - OHL | Colombia | 70 | 70 Grupo ICT II SAS | Integrale (a) | ||
| Consortium Front Sud TETO3 | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | integrale | ||
| Consortium Ouest TETO4 | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | integrale | ||
| Consorzio Agamium | Italia Euro | 10.000 | 100 | 51 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| 49 Webuild Italia S.p.A. | ||||||
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | Italia Euro | 5.000.000 | 96,14 | 96,14 | integrale | |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana | Italia Euro | 5.422.797 | 75,983 | 75,983 | integrale | |
| Consorzio Cociv | Italia Euro | 516.457 | 99,999 | 92,753 Webuild Italia S.p.A. | Integrale | |
| 7,246 C.I.V. S.p.A. | ||||||
| Consorzio Cossi LGV Ceneri | Svizzera | 100 | 80 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| 20 CSC Costruzioni S.A. | ||||||
| Consorzio Hirpinia AV | Italia Euro | 10.000 | 100 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Consorzio Iricav Due | Italia Euro | 510.000 | 82,93 | 45,44 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 37,49 Partecipazioni Italia S.p.A. |

| Ragione sociale | nazione divisa capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio Italvenezia (in liq.) | Italia Euro | 77.450 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Kassar | Italia Euro | 10.000 | 75 | 70 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 5 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | Italia Euro | 10.000 | 78,91 | 78,91 | integrale | |
| Consorzio Ordinario per la Depurazione delle Acque di Vicenza-CODAV | Italia Euro | 10.000 | 69,8 | 69,8 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale (a) | |
| Consorzio Palermo Catania ED | Italia Euro | 10.000 | 70 | 70 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Poseidon | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Scilla (in liq.) | Italia Euro | 1.000 | 51 | 51 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Consorzio Stabile Busi (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 95,025 | - | 94 NBI S.p.A. | integrale |
| 0,025 C.I.T.I.E. (in liq.) | ||||||
| 1 3E System S.r.l. (in Liq.) | ||||||
| Consorzio Stabile Operae | Italia Euro | 500.000 | 100 | 98 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| 1 Webuild Italia S.p.A. | ||||||
| 1 NBI S.p.A. | ||||||
| Consorzio Tridentum | Italia Euro | 10.000 | 55 | 51 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 4 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Triscelio | Italia Euro | 10.000 | 75 | 70 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 5 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Triscelio 3 | Italia Euro | 10.000 | 60 | 55 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 5 Seli Overseas S.p.A. | ||||||
| Consorzio Xenia | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | Colombia COP | 100.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | Brasile BRL | 2.480.849 | 100 | 100 | integrale | |
| Copenaghen Metro Team I/S | Danimarca | 99,989 | 99,989 | integrale | ||
| Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 64,707 | 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Corso del Popolo S.p.A. | Italia Euro | 1.200.000 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Cossi Costruzioni S.p.A. | Italia Euro | 12.598.426 | 100 | 100 | integrale | |
| CSC Costruzioni S.A. | Svizzera CHF | 2.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| CSI Simplon Consorzio | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC Costruzioni S.A. | integrale |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DCSC Data Center Swiss Contractor | Svizzera | 99,9 | 99,9 CSC Costruzioni S.A. | o valutazione integrale |
|||
| DEAS S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 57 | - | 57 NBI S.p.A. | integrale | |
| DIRPA 2 S.C. a r.l. | Italia Euro | 50.020.000 | 100 | - | 100 Consorzio Stabile Operae | integrale | |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 | integrale | ||
| DT1 S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 71,5 | 71,5 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| DT2 S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 76,3 | 76,3 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| DT4-5 S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 83,2 | 83,2 Cossi Costruzioni S.p.A. | integrale | ||
| E20 Pty Ltd. | Australia AUD | 36.000 | 100 | 100 Holding Construction Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| Fibe S.p.A. | Italia Euro | 3.500.000 | 99,998 | 99,989 | 0,003 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| 0,006 Fisia Ambiente S.p.A. | |||||||
| Fisia - Alkatas Joint Venture | Turchia | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Fisia Ambiente S.p.A. | Italia Euro | 3.000.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Fisia Italimpianti S.p.A. | Italia Euro | 3.400.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| Fisia LLC | Oman OMR | 250.000 | 70 | 70 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | ||
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | Turchia | 100 | 100 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture | Turchia | 48 | 48 Fisia Italimpianti S.p.A. | integrale | |||
| Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | ||
| GE.SAT. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 53,85 | 35 Partecipazioni Italia S.p.A. | Integrale | ||
| 18,85 Astaldi Concessions S.p.A. | |||||||
| Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. | Polonia | 66,68 | 33,34 | 33,34 | Salini Polska Ltd. Liability | integrale | |
| Grupo ICT II SAS | Colombia COP | 9.745.180.000 | 100 | 100 | integrale | ||
| HCE Costruzioni S.p.A. | Italia Euro | 2.186.743 | 100 | 100 | integrale | ||
| HCE Costruzioni Ukraine LLC | Ucraina Euro | 10.000 | 100 | 1 | 99 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Hirpinia Orsara AV | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale | ||
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | |||||||
| Holding Construction Australia Pty Ltd. | Australia AUD | 1.000 | 100 | 100 Salini Australia Pty Ltd. | integrale | ||
| IGLYS S.A. Unipersonal | Argentina ARS | 10.000.000 | 100 | 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | ||
| I.L.IM. - Iniziative Lombarde Immobiliari S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 | Integrale (a) | ||
| Impregilo International Infrastructures N.V. | Paesi Bassi Euro | 45.000 | 100 | 100 Webuild Concessions S.p.A. | integrale |

| Ragione sociale | nazione divisa capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | Libia LYD | 5.000.000 | 60 | 60 | integrale | |
| Impregilo New Cross Ltd. | Regno Unito GBP | 2 | 100 | 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. | Algeria DZD | 301.172.000 | 99,983 | 99,983 | integrale | |
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. | Italia Euro | 500.000 | 76 | 76 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Isarco S.C. a r.l. | Italia Euro | 100.000 | 79,98 | 79,98 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. | Romania RON | 540.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Italstrade S.p.A. | Italia Euro | 611.882 | 100 | 100 | integrale | |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | Grecia | - - |
100 | 100 | integrale | |
| Laguna S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 84,7 | - | 84,7 NBI S.p.A. | integrale |
| Lane Abrams Joint Venture | USA | 51 | 51 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| Lane Construction Corporation | USA USD | 1.392.955 | 100 | 100 Lane Industries Incorporated | integrale | |
| Lane DS - NC Consortium (Ada) | Emirati Arabi | 24,5 | Lane Mideast Contrac. LLC 24,5 |
integrale | ||
| Lane Industries Incorporated | USA USD | 5 | 100 | 100 Salini Impregilo - US Holdings Inc. | integrale | |
| Lane Mideast Contracting LLC | Emirati Arabi AED | 300.000 | 49 | 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| Lane Mideast Qatar LLC | Qatar QAR | 5.000.000 | 49 | 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| LMH_lane Cabot Yard Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| MEL PP Pty Ltd. | Australia AUD | 1.000 | 100 | 100 Salini Australia PTY Ltd. | integrale | |
| MEL PP Trust | Australia AUD | 1.000 | 100 | 100 Salini Australia PTY Ltd. | integrale (a) | |
| Melito S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 77.400 | 66,667 | 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Mercovia S.A. | Argentina ARS | 10.000.000 | 60 | 60 Impregilo Intern. Infr. N.V. | integrale | |
| Messina Catania lotto Nord | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Messina Catania lotto Sud | Italia Euro | 10.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 30.600 | 100 | 100 | integrale | |
| Metro B S.r.l. | Italia Euro | 20.000.000 | 52,52 | 52,52 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Metro B1 S.C. a r.l. | Italia Euro | 100.000 | 80,7 | 80,7 | integrale | |
| Metro Blu S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 50 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 50 Partecipazioni Italia S.p.A. |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. | Turchia TRY | 37.518.000 | 100 | 100 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. | Turchia TRY | 10.720.000 | 100 | 94,999 NBI S.p.A. | integrale | |
| 5,001 Astur Construction and Trade A.S. | ||||||
| NBI S.p.A. | Italia Euro | 7.500.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) | Italia Euro | 35.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 100 | 100 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | Italia Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 9.300.000 | 99,99 | 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Passante Dorico S.p.A. | Italia Euro | 24.000.000 | 71 | 47 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 24 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Pedelombarda Nuova S.C.p.A. | Italia Euro | 50.000 | 70 | 45 Webuild Italia S.p.A. | Integrale | |
| 25 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Pergenova Breakwater | Italia Euro | 10.000 | 40 | 40 | integrale | |
| PGH Ltd. | Nigeria NGN | 52.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Piscine dello Stadio S.r.l. | Italia Euro | 3.588.838 | 99,716 | 99,716 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Redo-Association Momentanée | Congo | 100 | 75 | 25 Astaldi Internationale Inc. | integrale | |
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 35.000.000 | 51 | 51 | integrale | |
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 83,42 | 83,42 | integrale | |
| Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. | Nigeria NGN | 100.000.000 | 70 | 70 PGH Ltd. | integrale | |
| Romairport S.r.l. | Italia Euro | 500.000 | 99,263 | 99,263 | integrale | |
| S. Agata FS S.C. a r.l. | Italia Euro | 20.000 | 100 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| 40 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 80 | 80 | integrale | |
| S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 82,5 | 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture | Norvegia | 51 | 51 | integrale | ||
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 50.000.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Salini Australia Pty Ltd. | Australia AUD | 4.350.000 | 100 | 100 | integrale |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Salini Impregilo - Duha Joint Venture | Slovacchia | 75 | 75 | integrale | ||
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) | USA | 100 | 30 | 70 Lane Constr. Corporation | integrale | |
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT | USA | 100 | 30 | 70 Lane Constr. Corporation | integrale | |
| Salini Impregilo - NRW Joint Venture | Australia | 80 | 80 | integrale | ||
| Salini Impregilo - Tristar Joint Venture | Emirati Arabi | 60 | 60 | integrale | ||
| Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) | Turchia TRY | 50.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Salini Malaysia SDN BHD | Malaysia MYR | 1.100.000 | 100 | 90 | 10 CO.GE.MA. S.p.A. | integrale |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | Namibia NAD | 100 | 100 | 100 | integrale | |
| Salini Nigeria Ltd. | Nigeria NGN | 10.000.000 | 100 | 99 | 1 CO.GE.MA. S.p.A. | integrale |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture | Polonia | 100 | 74,99 | Salini Polska Ltd. Liability 25 |
integrale | |
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | ||||||
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture | Polonia | 95 | 71,24 | 23,75 Salini Polska Ltd. Liability | integrale | |
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | ||||||
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture | Polonia | 95 | 71,24 | 23,75 Salini Polska Ltd. Liability | integrale | |
| 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | ||||||
| Salini Polska Sp. z.o.o. | Polonia PLN | 393.450 | 100 | 100 | integrale | |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | Arabia SAR | 1.000.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 500.000 | 100 | - | 100 NBI S.p.A. | integrale |
| SC Hydro Pty Ltd. | Australia AUD | 2.000 | 100 | 50 Salini Australia PTY Ltd. | integrale | |
| 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | ||||||
| SCI ADI Ortakligi | Turchia TRY | 10.000 | 50 | 50 | integrale | |
| SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture | Lesotho | 69,99 | 69,99 | integrale | ||
| Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 76,4 | 76,4 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Seac S.P.a.r.l. (in liq.) | Congo | 100 | 100 | Integrale (a) | ||
| Seli Middle East Construction Co. W.L.L. | Qatar QAR | 200.000 | 49 | 49 Seli Overseas S.p.A. | integrale | |
| Seli Overseas S.p.A. | Italia Euro | 3.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Seli Overseas USA Inc. | USA USD | 1.000 | 100 | 100 Seli Overseas S.p.A. | integrale | |
| Seli Tunneling Denmark A.p.s. | Danimarca DKK | 130.000 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Sharp Resources Pty Ltd. | Australia AUD | 100 | 100 | 100 E20 Pty Ltd. | integrale |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sirjo S.C.p.A. | Italia Euro | 30.000.000 | 100 | 60 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| 40 Webuild Italia S.p.A. | ||||||
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | Australia | 100 | 64,99 | 35 Clough Projects Australia Pty Ltd. | integrale | |
| 0,01 Lane Constr. Corporation | ||||||
| So Tunneling India Private Limited | India INR | 100.000 | 100 | 100 Seli Overseas S.p.A. | integrale | |
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | Italia Euro | 28.902.600 | 60 | 60 Webuild Italia S.p.A. | integrale | |
| Spark North East Link Holding Trust | Australia | 100 | 100 MEL PP Pty Ltd. | integrale | ||
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | Venezuela VED | 2.874.118.000 | 100 | 99 | 1 CSC Costruzioni S.A. | integrale |
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 51.000 | 90 | 90 | integrale | |
| SYD TS Pty Ltd. | Australia | 100 | 100 WBCA Pty Ltd. | integrale | ||
| T.E.Q Construction Enterprise Inc. | Canada CAD | 10.000 | 100 | 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. | integrale | |
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Texas High Speed Rail LLC | USA | 100 | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | integrale | |
| The Clough Foundation Newco Pty Ltd. | Australia AUD | 10 | 100 | 100 Salini Australia Pty Ltd. | integrale (a) | |
| The Lane Blythe Construction Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| The Lane Securety Paving Joint Venture | USA | 60 | 60 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | Grecia | 50 | 50 | integrale | ||
| Todini Akkord Salini | Ucraina | 100 | 25 | 75 HCE Costruzioni S.p.A. | integrale | |
| Toledo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 90,394 | 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. | integrale | |
| Valle Aconcagua S.A. | Cile CLP | 19.064.993 | 84,308 | 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. | integrale | |
| VSL Electrical, Signing, Lighting LLC | USA | 100 | 100 Lane Constr. Corporation | integrale | ||
| WBCA Pty Ltd. | Australia | 100 | 100 Webuild Concessions S.p.A. | integrale | ||
| Webuild - Connect 6iX GP Inc. | Canada | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | Integrale | ||
| Webuild - Fisia Joint Venture | Turchia | 100 | 99,933 | 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | integrale | |
| Webuild - US Holdings Inc. | USA USD | 1.100 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Canada Holding Inc. | Canada | 100 | 100 | integrale | ||
| Webuild Civil Works Inc. | Canada | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | integrale | ||
| Webuild Concessions S.p.A. | Italia Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Innovations S.r.l. | Italia Euro | 10.000 | 100 | 100 | integrale |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Webuild Italia S.p.A. | Italia Euro | 1.000.000 | 100 | 100 | integrale | |
| Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. | Canada | 100 | 100 Webuild Canada Holding Inc. | integrale | ||
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE | Argentina ARS | 10.000 | 75 | 73 | 2 Lane Constr. Corporation | integrale |
| Webuild-Terna SNFCC Joint Venture | Grecia Euro | 100.000 | 51 | 51 | integrale | |
| Western Station Joint Venture | Arabia | 51 | 51 | integrale | ||
| Wres Senqu Bridge Joint Venture | Lesotho | 55 | 55 | Integrale | ||
| WSS Joint Venture | Arabia | 55,3 | 40 | 15,3 Salini Saudi Arabia Company Ltd. | integrale | |
| Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah | Spagna | 51 | 51 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | ||
| Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE | Spagna | 40 | 40 | joint oper. | ||
| Ana Cua WRT | Paraguay | 55 | 55 | joint oper. | ||
| Arriyad New Mobility Consortium | Arabia | 33,48 | 33,48 | joint oper. | ||
| Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) | Romania | 60 | 60 | joint oper. | ||
| Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild Spa - Max Boegl Romania Srl - Astalrom Sa - Consitrans S.R.L. | Romania | 49,971 | 40 | 9,971 Astalrom S.A. | joint oper. | |
| Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 | Romania | 70 | 70 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild-Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | ||
| Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b | Romania | 49,5 | 49,5 | joint oper. | ||
| Astadim Spolka Cywilina | Polonia PLN | 10.000 | 90 | 90 | joint oper. | |
| Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) | Romania | 99,927 | 75 | 24,927 Astalrom S.A. | joint oper. | |
| Astaldi-Gulermak Joint Venture | Turchia TRY | 1.500 | 51 | 51 | joint oper. | |
| Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) | Tunisia | 60 | 60 | joint oper. (a) | ||
| Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture | Turchia TRY | 1.500 | 51 | 51 | joint oper. | |
| Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) | Romania | 78,779 | 49 | 29,779 Romairport S.r.l. | joint oper. (a) | |
| Astalrom - Decora Rezident | Romania | 56,833 | 56,833 Astalrom S.A. | joint oper. (a) | ||
| ASTEH Groupement | Algeria | 51 | 51 | joint oper. (a) | ||
| Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica | Polonia | 51 | 51 | joint oper. | ||
| Aster Dantiscum | Polonia PLN | 10.000 | 51 | 51 | joint oper. | |
| Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. | Polonia | 49 | 49 | joint oper. |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Avrasya Metro Grubu Joint Venture (AMG) | Turchia TRY | 1.000 | 42 | 42 | joint oper. | |
| BSS-KSAB Joint Venture | Arabia | 37,5 | 37,5 | joint oper. | ||
| CAC Joint Venture | Australia | 33,5 | 33,5 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | joint oper. | ||
| Civil Works Joint Venture | Arabia | 59,14 | 52 | 7,14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. | joint oper. | |
| Clough - BMD Joint Venture (CBJV) | Australia | 50 | 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | ||
| CMC - Mavundla - Impregilo Joint Venture | Sud Africa | 39,2 | 39,2 | joint oper. | ||
| Connect 6iX Contractor Joint Venture | Canada | 65 | 65 Webuild Civil Works | joint oper. | ||
| Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. | Venezuela - |
- | 36,4 | 36,4 | joint oper. | |
| Consorcio Europeo Hospital de Chinandega | Nicaragua | 29,65 | 29,65 | joint oper. | ||
| Consorzio Constructor M2 Lima | Perù | 25,5 | 25,5 | joint oper. | ||
| Consorzio Constructora El Arenal | Honduras | 49 | 49 | joint oper. | ||
| Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) | Polonia | 94,98 | 94,98 | joint oper. | ||
| Constructor Tumarin Consorcio | Nicaragua | 50 | 50 | joint oper. | ||
| FCC - Webuild Constanza Bypass | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| Fisia Abeima Salalah Joint Venture | Oman | 35,7 | 35,7 Fisia LLC | joint oper. | ||
| Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE | Argentina | 65 | 65 Fisia Italimpianti filiale Argentina | joint oper. | ||
| G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O | Algeria | 68,68 | 68,68 | joint oper. (a) | ||
| Gdansk Consorzio | Polonia | 51 | 51 | joint oper. | ||
| Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture | Pakistan - |
- | 57,8 | 57,8 | joint oper. | |
| GR-RDM Groupement | Algeria | 51 | 51 | joint oper. (a) | ||
| GS Inima -Fisia Italimp. S.p.A. UTE Ghubrah III Swro | Oman Euro | 6.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |
| Ilka Metro Yapim Joint Venture | Turchia TRY | 10.000 | 15 | 15 Astur Construction and Trade A.S. | joint oper. | |
| Integrate Joint Venture | Australia | 60 | 60 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | ||
| Lodz Consorzio | Polonia | 40 | 40 | joint oper. | ||
| Max Boegl Romania S.r.l. - Astaldi S.p.A. | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| Mobile Bayway Constructors Joint Venture | USA | 40 | 40 Lane Construction Corporation | joint oper. (a) | ||
| Mobilinx Hurontario Contractor | Canada | 70 | 42 Webuild Civil Works | joint oper. | ||
| 28 Astaldi Canada Design & Construction Inc. |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale % sottoscritto interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|
| Mobilinx Hurontario DB Joint Venture | Canada | 48,692 | 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor | joint oper. | |
| Nadlac-Arad Joint Venture | Romania | 50 | 50 | joint oper. | |
| Nathpa Jhakri Joint Venture | India USD | 1.000.000 60 |
60 HCE Costruzioni S.p.A. | joint oper. | |
| NBI - S.I.TE Installati | Romania | 51 | 51 NBI S.p.A. | joint oper. | |
| NBI-A4 Tunnel Joint Venture | Turchia TRY | 1.500 99,99 |
99,99 NBI Elektrik Elekt. Tesisat Insaat | joint oper. | |
| NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. | Francia | 50 | 50 | joint oper. | |
| Obrainsa - Astaldi Consorzio | Perù | 51 | 51 | joint oper. | |
| Pape North Connect J.V. - Webuild Civil Works - Fomento | Canada | 50 | 50 Webuild Civil Works Inc. | joint oper. (a) | |
| Regionerate DC Joint Venture | Australia | 50 | 50 | joint oper. | |
| Rio Mantaro Consorcio | Perù | 50 | 50 | joint oper. | |
| Rio Urubamba Consorcio | Perù | 40 | 40 | joint oper. | |
| Sailini Impregilo S.p.A. - NGE Genie Civil S.a.s | Francia | 65 | 65 | joint oper. | |
| Saipem Clough Joint Venture (SCJV) | Australia | 50 | 50 Clough Projects Australia Pty Ltd. | joint oper. | |
| Sotra Link A.S. Joint Venture | Norvegia | 35 | 35 | joint oper. | |
| South Al Mutlaa Joint Venture | Kuwait | 55 | 55 | joint oper. | |
| Southland Astaldi Joint Venture | Canada | 30 | 30 Astaldi Canada Design & Construction Inc. | joint oper. | |
| Spark NEL DC Joint Venture | Australia | 29 | 29 | joint oper. | |
| Swietelsky-Astalrom-Euroconstruct-Transferoviar Grup | Romania | 24,927 | 24,927 Astalrom S.A. | joint oper. (a) | |
| Telt Lot 2 | Francia | 50 | 50 | joint oper. | |
| Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux | Francia | 33,33 | 33,33 | joint oper. | |
| Tristar Salini Joint Venture | Emirati Arabi | 40 | 40 | joint oper. | |
| UTE Abeima Fisia Shoaibah | Arabia | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | joint oper. | |
| Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) | Romania | 65 | 65 | joint oper. | |
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | Turchia | 50,01 | 50,01 | joint oper. (a) | |
| Webuild - SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) | Romania | 99,975 | 94,99 | 4,985 Astalrom S.A. | joint oper. |
| Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) | Romania | 47,495 | 47,495 | joint oper. | |
| Webuild-FCC-Salcef Thales, lot 2°b | Romania | 42,075 | 42,075 | joint oper. (a) | |
| Webuild-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a | Romania | 42,075 | 42,075 | joint oper. (a) | |
| Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Associera | Romania | 38,99 | 38,99 | joint oper. |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Webuildi-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture | Romania | 50 | 50 | joint oper. | ||
| Webuild-Max Bogl (Medgidia-Costanza) | Romania | 60 | 60 | joint oper. | ||
| Webuild-Max Bogl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti J.V. (A1 Ciuriel) | Romania | 27,66 | 27,66 | joint oper. | ||
| Webuild-Pizzarotti Joint Venture | Romania | 62,5 | 62,5 | joint oper. | ||
| 101 Gaggio Consorzio | Svizzera | 35 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture | Grecia | 45,8 | 45,8 | p.netto | ||
| AGL Joint Venture | USA | 20 | 20 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| AGN HAGA AB | Svezia SEK | 1.000 | 40 | 40 | p.netto | |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | Argentina ARS | 45.000.000 | 42,588 | 16,503 | 23,727 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto |
| 2,358 Iglys. S.A. | ||||||
| AM S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 42,74 | 42,74 NBI S.p.A. | p.netto | |
| Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi | Turchia TRY | 50.000 | 51 | 51 Astaldi Concessions S.p.A. | p.netto | |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | Austria Euro | 100.000 | 50 | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto |
| Arge Haupttunnel Eyholz | Svizzera | 36 | 36 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Arge Secondo Tubo | Svizzera | 40 | 5 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 | Romania | 90 | 90 | p.netto | ||
| Astaldi-Federici-Todini Kramis | Italia Euro | 100.000 | 99,99 | 49,995 | 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Atayde North Holding | Messico | 40 | 40 | p.netto | ||
| Autopistas del Sol S.A. | Argentina ARS | 175.396.394 | 19,818 | 19,818 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | |
| Avola S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 50 | 50 | p.netto | |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) | Italia Euro | 10.000 | 42 | 42 | p.netto | |
| Biomedica S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 42,666 | 42,666 Consorzio Stabile Busi (in liq.) | p.netto | |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | Italia Euro | 100.000 | 47,23 | 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 40.800 | 50 | 50 | p.netto | |
| C.P.R.2 | Italia Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| C.P.R.3 | Italia Euro | 2.066 | 35,97 | 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Churchill Construction Consortium | Regno Unito | 30 | 30 Impregilo New Cross Ltd. | p.netto |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Clough Wood Pty Ltd. | Australia AUD | 100.000 | 50 | 50 Clough Engineering & Integrated Solutions (CEIS) Pty Ltd. | p.netto | |
| CMS Consorzio | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 50 | 50 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Col De Roches | Svizzera | 90 | 90 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 25.500 | 60 | 60 | p.netto | |
| Connect 6iX DB Joint Venture | Canada | 21,31 | 21,31 Connect 6iX Contractor J.V. | p.netto | ||
| Consorcio Contuy Medio | Venezuela | - - |
57,34 | 57,34 | p.netto | |
| Consorcio Federici-Impresit-Ice (Cochabamba) | Bolivia USD | 100.000 | 25 | 25 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | Venezuela | - - |
66,658 | 66,658 | p.netto | |
| Consorcio Normetro | Portogallo | 13,18 | 13,18 | p.netto | ||
| Consorcio OIV-TOCOMA | Venezuela | 40 | 40 | p.netto | ||
| Consorcio V.I.T. - Tocoma | Venezuela | - - |
35 | 35 | p.netto | |
| Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma | Venezuela | 35 | 35 | p.netto | ||
| Consorcio V.S.T. Tocoma | Venezuela | - - |
30 | 30 | p.netto | |
| Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio 201 Quintai | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio ACE Chiasso | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | Italia Euro | 46.000 | 66,67 | 33,33 | 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Consorzio Consarno | Italia Euro | 20.658 | 25 | 25 | p.netto | |
| Consorzio del Sinni | Italia Euro | 51.646 | 43,16 | 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. | Italia Euro | 46.481 | 10 | 10 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio EPC | Perù | 18,25 | 18,25 | p.netto | ||
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | Italia Euro | 30.987 | 100 | 66,667 | 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | Italia Euro | 2.582 | 50 | 50 | p.netto | |
| Consorzio GL 202 | Svizzera | 35 | 35,000 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Hyperbuilders | Italia Euro | 10.000 | 96,22 | 96,22 | p.netto | |
| Consorzio Kallidromo | Grecia Euro | 8.804 | 23 | 23 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Masnan | Svizzera | 70 | 70 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio MEGE | Svizzera | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Consorzio MM4 | Italia Euro | 200.000 | 64,27 | 32,135 Webuild Italia S.p.A. | p.netto | |
| 32,135 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Consorzio NSIF 1301 | Svizzera | 35 | 35 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) | Italia Euro | 100.000 | 50 | 50 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Consorzio Portale Vezia (CPV Lotto 854) | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Probin | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio S.Anna | Svizzera | 60 | 60 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN | Italia | 25 | 25 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | ||
| Consorzio Sotpass Bess | Svizzera | 36 | 36 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Torretta | Svizzera | 50 | 50 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | Italia Euro | 10.000 | 45 | 45 | p.netto | |
| Consorzio Vertiaz | Svizzera | 100 | 0,01 | 99,99 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| Consorzio Zeb | Svizzera | 25 | 25 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| CS Consorzio | Svizzera | 85 | 85 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| D&C Joint Venture | Australia | 78 | 78 | p.netto | ||
| Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 20.000 | 50 | 50 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Di Penta Ugo Vitolo Consorzio (in liq.) | Italia Euro | 2.582 | 50 | 50 | p.netto | |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 45.900 | 50 | 50 | p.netto | |
| Dolomiti Webuild Implenia | Italia Euro | 10.000 | 51 | 51 Webuild Italia S.p.A. | p.netto | |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | Argentina USD | 539.400 | 20,75 | 18,75 | 2 Iglys S.A. | p.netto |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | Italia Euro | 50.490 | 33,334 | 33,334 | p.netto | |
| Enecor S.A. | Argentina ARS | 8.000.000 | 30 | 30 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | Italia Euro | 110.000 | 51 | 51 | p.netto | |
| Eurolink S.C.p.A. | Italia Euro | 150.000.000 | 45 | 45 Webuild Italia S.p.A. | p.netto | |
| Fisia Abeima LLC | Arabia SAR | 500.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | p.netto | |
| Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC | Oman OMR | 250.000 | 50 | 50 Fisia Italimpianti S.p.A. | p.netto | |
| Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture | USA | 40 | 40 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| Fluor-Lane 95 LLC | USA | 35 | 35 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| Fluor-Lane LLC | USA | 35 | 35 Lane Constr. Corporation | p.netto |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fluor-Lane South Carolina LLC | USA | 45 | 45 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| Fonomen Consorzio | Svizzera | 33,33 | 33,33 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 25.500 | 32 | 32 | p.netto | |
| Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri | Turchia TRY | 6.050.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) | Algeria | 100 | 51 | 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. | p.netto | |
| Groupement Webuild - Consider TP | Algeria | 60 | 60 | p.netto | ||
| Grupo Empresas Italianas - GEI | Venezuela VED | 10.500.000 | 66,666 | 66,666 | p.netto | |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | Panama USD | 1.000.000 | 48 | 48 | p.netto | |
| I4 Leasing LLC | USA | 30 | 30 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| ICA LT Limited Liability Company | Russia | 50 | 50 | p.netto | ||
| Impregilo Alfred Mcalpine Churchill Hospital Joint Venture | Regno Unito | 50 | 50 Impregilo New Cross Ltd. | p.netto | ||
| Impregilo Arabia Ltd. | Arabia SAR | 40.000.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Impresit Bakolori Plc | Nigeria NGN | 100.800.000 | 50,707 | 50,707 | p.netto | |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 46.600 | 50 | 50 | p.netto | |
| Iricav Uno Consorzio (in liq.) | Italia Euro | 338.676 | 42,853 | 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| IRINA S.r.l. (in liq.) | Italia Euro | 103.300 | 36 | 36 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Isibari S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 15.494 | 100 | 100 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS | Grecia | 26,7 | 26,7 | p.netto | ||
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) | Grecia | - - |
66 | 66 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Joint Venture Salini - Secol | Romania | 80 | 80 | p.netto | ||
| Joint Venture Terna S.p.A. - Impregilo S.p.A. | Grecia | - - |
45 | 45 | p.netto | |
| Kallidromo Joint Venture | Grecia Euro | 29.347 | 23 | 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| 2,3 Consorzio Kallidromo | ||||||
| La Maddalena | Svizzera Euro | 10.000 | 66,67 | 5 | 61,67 CSC Costruzioni S.A. | p.netto |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | Grecia | 50 | 50 | p.netto | ||
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | Italia Euro | 3.655.397 | 22,62 | 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| M.O.MES. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 60 | 60 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Metro C S.C.p.A. | Italia Euro | 150.000.000 | 34,5 | 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | Perù PEN | 368.808.060 | 18,25 | 18,25 | p.netto |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Mobilink Hurontario General Partnership | Canada | 35 | 21 Webuild Mobilink Hur. GP Inc. | p.netto | ||
| 14 Astaldi Mobilinx Hur. GP Inc. | ||||||
| Mobilinx Hurontario Services Ltd. | Canada | 20 | 12 | 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. | p.netto | |
| NLF Nowa Lodz Fabryczna Sp. z.o.o. | Polonia | 50 | 50 | p.netto | ||
| Novocen Consorzio (in liq.) | Italia Euro | 51.640 | 57,92 | 57,92 | p.netto | |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 40.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Ochre Solutions (Holdings) Ltd. | Regno Unito GBP | 20.000 | 40 | 40 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | |
| OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture | USA | 20 | 20 Seli Overseas USA Inc. | p.netto | ||
| Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 24,5 | 24,5 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. | Turchia TRY | 5.000.000 | 17,5 | 17,5 | p.netto | |
| Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | Turchia TRY | 5.000.000 | 18,14 | 18,14 | p.netto | |
| Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 5.500.000 | 42,424 | 42,424 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| PAV 101 Gaggio Consorzio | Svizzera | 33,34 | 33,34 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | ||
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 5.000.000 | 71 | 47 | 24 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto |
| Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) | Italia Euro | 260.000 | 43,75 | 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| PerGenova S.C.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 1.000.000 | 50 | 50 | p.netto | |
| Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 43,745 | 43,745 | p.netto | |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | Argentina ARS | 43.650.000 | 26 | 22 | 4 Iglys S.A. | p.netto |
| Purple Line Transit Constructors LLC | USA | 30 | 30 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| Rinfra Astaldi Joint Venture | India | 26 | 26 | p.netto | ||
| Renovation Palais Des Nations S.A. | Svizzera CHF | 100.000 | 17 | 17 CSC Costruzioni S.A. | p.netto | |
| S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 25.823 | 57 | 57 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 60.000 | 35 | 35 | p.netto | |
| Salini Strabag Joint Venture | Guinea | 50 | 50 | p.netto | ||
| SEDI S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 34 | 34 HCE Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Segrate S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 35 | 35 Webuild Italia S.p.A. | p.netto | |
| Sellero S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 39 | 39 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| SFI Leasing Company | USA | 30 | 30 | p.netto | ||
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | USA | 30 | 30 | p.netto |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sistranyac S.A. | Argentina ARS | 3.000.000 | 20,101 | 20,101 Impregilo Intern. Infr. N.V. | o valutazione p.netto |
|
| Skanska-Granite-Lane Joint Venture | USA | 30 | 30 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| Società Consortile Valdostana Condotte - Cossi a r.l. | Italia Euro | 100.000 | 20,0 | 20,0 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Sotra Link A.S. | Norvegia NOK | 30.000 | 10 | 10 Sotra Link Holdco AS | p.netto | |
| Sotra Link Holdco A.S. | Norvegia NOK | 30.000 | 10 | 10 Astaldi Concessions S.p.A. | p.netto | |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | Australia | 34,118 | 34,118 Salini Australia PTY Ltd. | p.netto | ||
| Superior-Lane Joint Venture | USA | 50 | 50 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 45.900 | 42,73 | 42,73 | p.netto | |
| Tartano S.r.l. Società Agricola | Italia Euro | 110.000 | 32,5 | 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE (EZEIZA) | Argentina | - - |
35 | 26,25 | 8,75 Iglys S.A. | p.netto |
| TM-Salini Consortium | Malaysia | - - |
90 | 90 | p.netto | |
| Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.000 | 45 | 45 Cossi Costruzioni S.p.A. | p.netto | |
| Unionport Constructors Joint Venture | USA | 45 | 45 Lane Constr. Corporation | p.netto | ||
| VE.CO. S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.200 | 25 | 25 | p.netto | |
| Webuild-APCO Joint Venture | India | 30 | 30 | p.netto | ||
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture | Romania | 80 | 75 | 5 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture | Romania | 80 | 75 | 5 Partecipazioni Italia S.p.A. | p.netto | |
| Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture | Romania | 50 | 50 | p.netto | ||
| Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP | Romania | 40 | 40 | p.netto | ||
| Yacylec S.A. | Argentina ARS | 20.000.000 | 18,67 | 18,67 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto | |
| Yuma Concessionaria S.A. | Colombia COP | 26.000.100.000 | 48,326 | 40 | 8,326 Impregilo Intern. Infr. N.V. | p.netto |
| Acqua Campania S.p.A. | Italia Euro | 4.950.000 | 0,1 | 0,1 Impregilo Intern. Infr. N.V. | IFRS9 | |
| Amplia Infrastructures S.p.A. | Italia Euro | 10.116.452 | 0,202 | 0,202 | IFRS9 | |
| Arge Tulfes Pfons | Austria Euro | 1.000 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Asse Sangro Consorzio (in liq.) | Italia Euro | 464.811 | 4,762 | 4,762 | IFRS9 | |
| Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | ||
| Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | ||
| BSS Joint Venture - Air Academy project | Arabia | - - |
5 | 5 | IFRS9 | |
| C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 45.900 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Cooperativa (in liq.) | Italia Euro | 8.035 | 0,49 | 0,39 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| 0,10 3E System S.r.l. (in liq.) | ||||||
| Centoquattro S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 12,07 | 12,07 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| Centotre S.C. a r.l. | Italia Euro | 10.000 | 12,52 | 12,52 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| Centro Uno Consorzio (in liq.) | Italia Euro | 154.937 | 2 | 2 | IFRS9 | |
| CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. | Italia Euro | 25.500 | 0,011 | 0,011 | IFRS9 | |
| Connect 6iX General Partnership | Canada | 10 | 10 Webuild - Connect 6iX GP Inc. | IFRS9 | ||
| Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) | Italia Euro | 408.000 | 2 | 2 Fisia Ambiente S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Casale Nei | Italia Euro | 27.889 | 2,779 | 2,779 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Costruttori TEEM | Italia Euro | 10.000 | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) | Italia Euro | 129.114 | 7,5 | 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. | Italia Euro | 130 | 1 | 1 | IFRS9 | |
| Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV | Italia Euro | 155.535 | 17,727 | 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| Consorzio Venezia Nuova | Italia Euro | 274.000 | 17,55 | 17,55 Consorzio Italvenezia | IFRS9 | |
| Constructora Astaldi Cachapoal Limitada | Cile CLP | 10.000.000 | 99 | 99 | IFRS9 | |
| DIRPA S.C. a r.l. | Italia Euro | 50.000.000 | 98,98 | 98,98 Consorzio Stabile Operae | IFRS9 | |
| EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 16,65 | 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture | Turchia | 0,1 | 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik | IFRS9 | ||
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 4.264.000 | 0,244 | 0,244 | IFRS9 | |
| Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 10.200 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Grassetto S.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 111.650.000 | 0,001 | 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Groupement Lesi-Dipenta Consorzio | Italia Euro | 258.228 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) | Polonia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | ||
| Hobas Italiana S.p.A. (in liq.) | Italia | 8,829 | 8,829 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | ||
| I 405 Partners Joint Venture | USA | 26,325 | 26,325 Astaldi Construction Corporation | IFRS9 | ||
| Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. | Italia Euro | 4.540.340 | 0,444 | 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., Joint Venture | Grecia | 1 | 1 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | ||
| Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 2.500.000 | 2,6 | 1,2 | 1,4 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Istituto Promozionale per l'Edilizia S.p.A. - Ispredil S.p.A. | Italia Euro | 111.045 | 0,119 | 0,119 I.L.IM. S.r.l. (in liq.) | IFRS9 |

| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| o valutazione | ||||||
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | Italia Euro | 51.600 | 30 | 30 | IFRS9 | |
| Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. | Grecia | - - |
0,1 | 0,1 | IFRS9 | |
| Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav | Rep. Ceca | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | ||
| Lambro S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 200.000 | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture | Qatar | 0,49 | 0,49 Lane Mideast Qatar LLC | IFRS9 | ||
| Malagrotta Consorzio | Italia Euro | 2.840 | 0,035 | 0,035 | IFRS9 | |
| Manifesto S.p.A. (in liq.) | Italia Euro | 2.970.268 | 0,36 | 0,36 CO.GE.MA. S.p.A. | IFRS9 | |
| Metro 5 S.p.A. | Italia Euro | 53.300.000 | 2 | 2 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| Mika Adi Ortakligi Joint Venture | Turchia | 15 | 15 Astur Construction and Trade A.S. | IFRS9 | ||
| MN 6 S.C. a r.l. | Italia Euro | 51.000 | 21,132 | 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | IFRS9 | |
| 1 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. | Italia Euro | 20.433.801 | 0,245 | 0,245 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. | Portogallo PTE | 100.000 | 2,12 | 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Nova Via Festinat Industrias (in liq.) | Italia Euro | 10.329 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | Australia AUD | 36.537.899 | 10 | 10 SYS TS Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Holdings Unit Trust | Australia AUD | 36.537.899 | 10 | 10 SYS TS Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Pty L.t.d. | Australia AUD | 10.000 | 10 | 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | IFRS9 | |
| Parklife Metro Unit Trust | Australia AUD | 10.000 | 10 | 10 Parklife Metro Holdings Pty L.t.d. | IFRS9 | |
| PROG.ESTE S.p.A. | Italia Euro | 11.956.151 | 2,698 | 2,698 NBI S.p.A. | IFRS9 | |
| S.A.T. S.p.A. | Italia Euro | 19.126.000 | 1 | 1 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| S.I.MA. GEST 3 S.C. a r.l. (in liq.) | Italia Euro | 50.000 | 0,01 | 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture | Qatar | 50 | 50 | IFRS9 | ||
| Simple Partership Ictas-Astaldi | Russia | 0,1 | 0,1 | IFRS9 | ||
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | Italia Euro | 12.000.000 | 1,09 | 0,165 | 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 |
| Spark North East Holding Pty Ltd. | Australia AUD | 1.000 | 7,5 | 7,5 MEL PP Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Spark North East Link Pty Ltd. | Australia AUD | 2 | 7,5 | 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. | IFRS9 | |
| Spark North East Link Trust | Australia | 7,5 | 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. | IFRS9 | ||
| SPV Linea M4 S.p.A. | Italia Euro | 61.531.500 | 1,118 | 0,559 Webuild Italia S.p.A. | IFRS5 | |
| 0,559 Partecipazioni Italia S.p.A. | ||||||
| Tangenziale Esterna S.p.A. | Italia Euro | 464.945.000 | 0,001 | 0,001 | IFRS9 | |
| Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture | Kazakhstan | 0,01 | 0,01 | IFRS9 |
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Elenco delle Società del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2023
| Ragione sociale | nazione divisa | capitale sociale sottoscritto |
% interessenza |
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente | metodo consolidamento o valutazione |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. | Portogallo | 5 | 5 HCE Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | ||
| U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. | Cile | 0,5 | 0,5 VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | IFRS9 | ||
| Utenti Servizi Salaria Vallericca Consorzio | Italia Euro | 10.500 | 0,01 | 0,01 | IFRS9 | |
| Valtellina Golf Club S.p.A. | italia Euro | 2.813.300 | 0,636 | 0,636 Cossi Costruzioni S.p.A. | IFRS9 | |
| VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | Cile CLP | 66.000.000 | 50 | 50 | IFRS9 | |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | Italia Euro | 20.500.000 | 1 | 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. | IFRS9 | |
| 0,5 Astaldi Concessions S.p.A. | ||||||
| Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. | Nigeria NGN | 3.300.000 | 5,071 | 5,071 Impresit Bakolori Plc | IFRS9 |
(a) Società non operativa

Attestazione del bilancio consolidato
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.
- 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2023.
- 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
- 3 Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 il bilancio consolidato:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
- 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.
- 3.1 il bilancio consolidato:
Milano, 14 marzo 2024
Pietro Salini
L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Massimo Ferrari

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023

Prospetti contabili
Situazione patrimoniale-finanziaria di Webuild S.p.A.
| Note | 31 dicembre 2022 | di cui verso | 31 dicembre 2023 | di cui verso | |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITA' | parti correlate | parti correlate | |||
| (Valori in €) | |||||
| Attività non correnti | |||||
| Immobili, impianti e macchinari | 7 | 136.640.638 | 199.349.231 | ||
| Attività per diritti di utilizzo | 7 | 38.648.305 | 37.438.216 | ||
| Attività immateriali | 7 | 59.148.676 | 31.445.077 | ||
| Partecipazioni | 8 | 2.202.347.274 | 2.330.197.260 | ||
| Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati |
9 | 294.516.486 | 187.555.436 | 306.092.957 | 204.081.770 |
| Attività fiscali differite | 10 | 256.086.605 | 257.234.628 | ||
| Totale attività non correnti | 2.987.387.984 | 3.161.757.369 | |||
| Attività correnti | |||||
| Rimanenze | 11 | 112.102.327 | 115.517.558 | ||
| Attività contrattuali | 12 | 1.494.904.924 | 1.765.932.439 | ||
| Crediti commerciali | 13 | 1.743.853.826 1.135.351.853 | 1.693.004.229 | 903.651.930 | |
| Attività finanziarie correnti inclusi i derivati |
14 | 1.253.286.053 1.168.896.804 | 1.489.523.247 1.231.419.238 | ||
| Attività correnti per imposte sul reddito | 15 | 48.279.483 | 42.455.480 | ||
| Altri crediti tributari | 15 | 86.227.363 | 79.969.734 | ||
| Altre attività correnti | 16 | 447.377.439 | 174.191.888 | 415.970.331 | 58.547.998 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 961.906.263 | 913.212.330 | ||
| Totale attività correnti | 6.147.937.678 | 6.515.585.348 | |||
| Attività non correnti destinate alla | |||||
| vendita e attività operative cessate | 18 | 14.731.619 | 14.423.557 | ||
| Totale attività | 9.150.057.281 | 9.691.766.274 |

Situazione patrimoniale-finanziaria di Webuild S.p.A.
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' | Note | 31 dicembre 2022 | di cui verso parti correlate |
31 dicembre 2023 | di cui verso parti correlate |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €) | % | % | |||
| Patrimonio netto | |||||
| Capitale sociale | 600.000.000 | 600.000.000 | |||
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 367.763.241 | 367.763.241 | |||
| Altre riserve | 645.272.674 | 518.952.598 | |||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
(6.359.917) | (19.284.492) | |||
| Utili (perdite) portati a nuovo | 4.048.499 | - | |||
| Risultato netto | (69.556.545) | 28.892.981 | |||
| Totale patrimonio netto | 19 | 1.541.167.952 | 1.496.324.328 | ||
| Passività non correnti | |||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
20 | 241.203.443 | 6.881.975 | 123.958.403 | 7.108.382 |
| Prestiti obbligazionari | 21 | 1.886.548.878 | 1.600.073.998 | ||
| Passività per leasing | 22 | 28.480.027 | 24.023.272 | ||
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti |
25 | 13.155.500 | 15.395.033 | ||
| Passività fiscali differite | 10 | 43.170.077 | 30.595.857 | ||
| Fondi rischi | 26 | 83.296.990 | 119.548.693 | ||
| Totale passività non correnti | 2.295.854.915 | 1.913.595.256 | |||
| Passività correnti | |||||
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti |
20 | 2.330.154.238 | 2.181.607.988 | 3.004.806.158 | 2.778.261.350 |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 21 | 18.505.651 | 306.464.784 | ||
| Quota corrente di passività per leasing | 22 | 32.854.658 | 24.761.815 | ||
| Passività contrattuali | 12 | 769.676.896 | 799.364.128 | ||
| Debiti commerciali verso fornitori | 27 | 1.809.225.374 | 981.773.284 | 1.733.226.551 | 766.535.932 |
| Passività correnti per imposte sul reddito | 28 | 55.804.559 | 126.842.158 | ||
| Altri debiti tributari | 28 | 50.355.823 | 58.875.585 | ||
| Altre passività correnti | 29 | 232.559.177 | 88.116.099 | 214.003.020 | 67.762.861 |
| Totale passività correnti | 5.299.136.376 | 6.268.344.199 | |||
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
18 | 13.898.038 | 13.502.491 | ||
| Totale patrimonio netto e passività | 9.150.057.281 | 9.691.766.274 |

Conto economico di Webuild S.p.A.
| Note | Esercizio 2022 di cui per parti | % correlate |
Esercizio 2023 di cui per parti correlate |
||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €) | |||||
| Ricavi | |||||
| Ricavi da contratti vs clienti | 32 | 1.863.092.799 | 113.028.802 | 2.512.955.026 | 134.235.856 |
| Altri proventi | 32 | 199.236.647 | 80.416.659 | 252.366.248 | 60.246.719 |
| Totale ricavi | 2.062.329.446 | 2.765.321.274 | |||
| Costi | |||||
| Costi per acquisti | 33.1 | (369.718.539) | (2.137.693) | (430.775.278) | (220.262) |
| Subappalti | 33.2 | (545.890.788) | (8.885.657) | (717.558.241) | (7.320.833) |
| Costi per Servizi | 33.3 | (595.766.882) | (49.679.475) | (898.159.772) | (62.510.668) |
| Costi del personale | 33.4 | (399.291.186) | (4.354.930) | (475.477.141) | (27.185.253) |
| Altri costi operativi | 33.5 | (96.785.894) | (1.203.075) | (122.459.187) | (4.671.600) |
| (Svalutazioni) Utilizzi | 33.6 | (893.507) | (562.741) | (1.942.518) | (3.662.748) |
| Ammortamenti, accantonamenti | 33.6 | (78.725.373) | (118.612.822) | ||
| Totale costi | (2.087.072.169) | (2.764.984.959) | |||
| Risultato operativo | (24.742.723) | 336.315 | |||
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | |||||
| Proventi finanziari | 34.1 | 80.562.296 | 49.002.376 | 113.732.913 | 66.241.381 |
| Oneri finanziari | 34.2 | (222.790.880) | (56.454.757) | (296.865.540) (104.679.458) | |
| Utili (perdite) su cambi | 34.3 | 64.555.244 | (38.620.218) | ||
| Gestione finanziaria | (77.673.340) | (221.752.845) | |||
| Gestione delle partecipazioni | 35 | 69.893.418 | 266.088.922 | ||
| Totale gestione finanziaria e delle | |||||
| partecipazioni | (7.779.922) | 44.336.077 | |||
| Risultato prima delle imposte | (32.522.645) | 44.672.392 | |||
| Imposte | 36 | (13.956.130) | (6.623.189) | ||
| Risultato netto derivante dalle attività | |||||
| continuative | (46.478.775) | 38.049.203 | |||
| Risultato netto derivante dalle attività operative cessate - Discontinued |
18 | (23.077.770) | (9.156.222) | ||
| Risultato Netto dell'esercizio | (69.556.545) | 28.892.981 |

Conto economico complessivo di Webuild S.p.A.
| Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | ||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Risultato netto d'esercizio (a) | (69.557) | 28.893 | |
| - componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci delle gestioni estere | 19 | 2.075 | (13.045) |
| - componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto fiscale: |
|||
| Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti | 19 | 455 | 120 |
| Altre componenti del risultato complessivo (b) | 2.530 | (12.925) | |
| Totale risultato complessivo (a) + (b) | (67.027) | 15.968 |

Rendiconto finanziario di Webuild S.p.A.
| (Valori in €/000) | Note | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 |
|---|---|---|---|
| Gestione reddituale | |||
| Risultato netto da attività continuative | (46.479) | 38.049 | |
| rettificato da: | |||
| Ammortamenti attività immateriali | 33 | 31.705 | 27.816 |
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo | 33 | 49.934 | 45.703 |
| Svalutazioni e accantonamenti (rilasci) netti | 33 | (2.020) | 47.037 |
| Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti | 25 | 9.704 | 11.902 |
| (Plusvalenze) minusvalenze nette | 32 - 33 | 3.456 | (2.376) |
| Fiscalità differita | 36 | 58.006 | (78) |
| Risultato della gestione delle partecipazioni | 35 | (68.607) | 198.768 |
| Imposte sul reddito | 36 | (44.050) | 6.701 |
| Utile e perdite su cambi | 34 | (64.556) | 38.620 |
| Oneri finanziari netti | 34 | 137.021 | 183.133 |
| Altre voci non monetarie | (19.734) | (497.588) | |
| 44.380 | 97.687 | ||
| Diminuzione (aumento) delle rimanenze e attività contrattuali | 11 - 12 | (79.571) | (179.868) |
| Diminuzione (aumento) crediti commerciali | 13 | (212.430) | (141.699) |
| (Diminuzione) aumento passività contrattuali | 12 | 309.730 | 29.687 |
| (Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori | 27 | 85.240 | 115.586 |
| Diminuzione (aumento) altre attività / passività | 54.838 | (111.842) | |
| Totale variazioni del capitale circolante | 157.807 | (288.136) | |
| Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel capitale circolante | 48.404 | 94.137 | |
| Imposte sul reddito pagate | (104.114) | (34.277) | |
| Pagamento interessi passivi | (110.968) | (120.968) | |
| Proventi finanziari incassati | 3.018 | 27.984 | |
| Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativo | 38.527 | (223.573) | |
| Attività di investimento | |||
| Investimenti in attività immateriali | 7 | (13) | (64) |
| Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 7 | (49.497) | (95.979) |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari | 6.103 | 6.042 | |
| Investimenti in immobilizzazioni finanziarie | (121.936) | (352.796) | |
| Dividendi incassati da società controllate | 1.286 | 5.294 | |
| Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie | 8 | 10.909 | |
| Acquisizioni/cessioni rami d'azienda e altre variazioni dell'attività di investimento |
(7) | (36) | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento | (153.155) | (437.539) |

| (Valori in €/000) | Note | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 |
|---|---|---|---|
| Attività di finanziamento | |||
| Dividendi distribuiti ai soci | 19 | (54.217) | (55.954) |
| Acquisto azioni proprie | (24.643) | (8.294) | |
| Esercizio warrant finanziatori | 15.295 | ||
| Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 20 | 1.912.177 | 2.601.772 |
| Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 20 | (1.905.003) | (2.661.672) |
| Rimborso passività per leasing | (29.574) | (28.725) | |
| Variazione altre attività/passività finanziarie | 495.920 | 745.717 | |
| Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento | 394.660 | 608.139 | |
| Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette | (843) | (10.159) | |
| Aumento (diminuzione) liquidità | 279.189 | (63.132) | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 692.568 | 961.906 |
| Conti correnti passivi | 20 | (10.531) | (681) |
| Totale disponibilità iniziali | 682.037 | 961.225 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 961.906 | 913.212 |
| Conti correnti passivi | 20 | (681) | (15.119) |
| Totale disponibilità finali | 961.225 | 898.093 |

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto di Webuild S.p.A.
| Altre riserve | Altre componenti del conto economico complessivo |
||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva legale | Avanzo di Scissione |
Riserva azioni proprie in portafoglio |
Oneri accessori aumento di capitale |
Riserva IFRS 2 | Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" |
Riserva assegnazione azioni debiti chirografi |
Totale altre riserve |
Riserva di conversione |
Riserva utili (perdite) attuariali |
Totale altre componenti del conto economico complessivo |
Utili (perdite) portati a nuovo |
Risultato netto del periodo |
Totale patrimonio netto |
||
| (Valori in €/000) | |||||||||||||||||
| Al 1° gennaio 2022 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 780.908 | (3.515) | (10.988) | 76.525 | - | - | 962.930 | (8.551) | (340) | (8.891) | - | (245.728) | 1.676.074 | |
| Destinazione del risultato e delle riserve | 19 | - | - | - | (245.728) | - | - | - | - | - | (245.728) | - | - | - | - | 245.728 | 1 |
| Distribuzione di dividendi | 19 | - | - | - | (54.217) | - | - | - | - | - | (54.217) | - | - | - | - | - | (54.217) |
| Azioni proprie in portafoglio | 19 | - | - | - | - | (24.643) | - | - | - | - | (24.643) | - | - | - | - | - | (24.643) |
| Long Term Incentive Plan | 19 | - | - | - | - | - | - | 10.260 | - | - | 10.260 | - | - | - | - | - | 10.260 |
| Altri movimenti | 19 | - | - | - | - | - | - | (3.329) | - | - | (3.329) | - | - | - | 4.048 | - | 719 |
| Risultato netto del periodo | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | (69.557) | (69.557) |
| Altre componenti del risultato complessivo | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.075 | 456 | 2.530 | - | - | 2.530 |
| Totale risultato complessivo | 19 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.075 | 456 | 2.530 | - | (69.557) | (67.027) |
| Al 31 dicembre 2022 | 19 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 480.963 | (28.158) | (10.988) | 83.456 | - | - | 645.273 | (6.476) | 116 | (6.360) | 4.048 | (69.557) | 1.541.168 |
| Al 1° gennaio 2023 | 19 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 480.963 | (28.158) | (10.988) | 83.456 | - | - | 645.273 | (6.476) | 116 | (6.360) | 4.048 | (69.557) | 1.541.168 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Destinazione del risultato e delle riserve | 19 | - - |
- | (65.508) | - | - | - | - | - | (65.508) | - | - | - | (4.048) | 69.557 | - | |
| Distribuzione di dividendi | 19 | - - |
- | (55.954) | - | - | - | - | - | (55.954) | - | - | - | - | - | (55.954) | |
| Azioni proprie in portafoglio | 19 | - - |
- | - | (8.212) | - | - | - | - | (8.212) | - | - | - | - | - | (8.212) | |
| Long Term Incentive Plan | 19 | - - |
- | - | - | - | (11.941) | - | - | (11.941) | - | - | - | - | - | (11.941) | |
| Emissione nuove azioni | 19 | - - |
- | - | - | - | (45.886) | 59.765 | 1.416 | 15.295 | - | - | - | - | - | 15.295 | |
| Risultato netto del periodo | 19 | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 28.893 | 28.893 | |
| Altre componenti del risultato complessivo | 19 | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | (13.045) | 120 | (12.925) | - | - | (12.925) | |
| Totale risultato complessivo | 19 | - - |
- | - | - | - | - | - | - | - | (13.045) | 120 | (12.925) | - | 28.893 | 15.967 | |
| Al 31 dicembre 2023 | 19 | 600.000 | 367.763 | 120.000 | 359.501 | (36.370) | (10.988) | 25.629 | 59.765 | 1.416 | 518.953 | (19.521) | 234 | (19.285) | - | 28.893 | 1.496.324 |

Note esplicative ai prospetti contabili
1. Entità che redige il bilancio
Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano) ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.
Alla data di predisposizione del presente Bilancio d'esercizio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.
2. Politiche Contabili – Parte Generale
2.1 Attestazione di conformità agli IFRS
Il presente Bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.
I dettagli riguardanti i principi contabili adottati da Webuild S.p.A., compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.
2.2 Moneta funzionale e di presentazione
Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. è redatto in Euro, che rappresenta la moneta funzionale e di rappresentazione della Società. La situazione patrimoniale e finanziaria e il conto economico sono esposti in unità di euro, mentre gli importi inclusi nel conto economico complessivo, nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto e nelle note esplicative sono esposti in migliaia di euro, ove non diversamente specificato.
2.3 Autorizzazione alla pubblicazione
Il Bilancio di Webuild S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 14 marzo 2024.
2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale
Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dell'esercizio 2023 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità di Webuild S.p.A. di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi dodici mesi. La predisposizione del Bilancio d'esercizio richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza della Società. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.
2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio d'esercizio
Il Bilancio d'esercizio 2023 è così composto:

- Situazione patrimoniale finanziaria;
- Conto economico;
- Conto economico complessivo;
- Rendiconto finanziario;
- Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
- Note esplicative.
Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio d'esercizio la Società ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:
- nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo della Società che, normalmente, copre un arco temporale superiore a dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondi relativi al personale, le imposte differite e gli altri saldi il cui realizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo della Società;
- il conto economico presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate;
- il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli Azionisti della Società;
- il rendiconto finanziario evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.
2.6 Valutazioni e Stime contabili complesse
La redazione del Bilancio d'esercizio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare:
nota 32, i ricavi di commessa;
- nota 33.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
- nota 33.6, gli accantonamenti per rischi ed oneri;
- note 10 e 36, le imposte;
- nota 33.6, gli ammortamenti;
- nota 25, benefici ai dipendenti.
Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza della Società e del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività della società viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui la Società può incorrere nell'esecuzione di tali contratti.

Le stime contabili e i giudizisignificativi formulati dalla Direzione Aziendale per la redazione del presente Bilancio d'esercizio hanno tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione - Parte II, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimonialefinanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche della Società e del Gruppo. A tal riguardo assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2024 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che sisviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio consolidato semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2024 è stato predisposto tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.
Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.
I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.
Contesto Macroeconomico
Il contesto macroeconomico, influenzato dai conflitti militari in corso e dalla recente crisi nel Mar Rosso, ha visto un aumento dell'inflazione anche nel 2023, sebbene si sia registrato un graduale assestamento dei prezzi delle materie prime e delle commodity nel corso dell'anno.
Come già evidenziato nella Relazione sulla Gestione, le attività della supply chain sono state volte al consolidamento delle misure di mitigazione precedentemente adottate, anche attraverso un attento monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.
Si ricorda che la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.
In Italia la legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023) ha confermato, anche per il 2023, le misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia già introdotte D.L. del 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"). Inoltre, la legge n° 213 del 30 dicembre 2023 (Legge di Bilancio per il 2024), ha esteso tali misure anche ai lavori eseguiti o contabilizzati nel corso dell'anno 2024.
Nell'ambito della predisposizione dei budget di commessa, si è tenuto conto del previsto andamento dei costi delle materie prime ed energetici.
Per effetto delle politiche monetarie restrittive da parte delle banche centrali volte a contrastare l'incremento dell'inflazione, il 2023 è stato caratterizzato anche dalla crescita dei tassi d'interesse con conseguente incremento del costo del credito per le imprese.
In questo contesto, è importante sottolineare che la Società presenta una struttura del debito con scadenza a lungo termine e prevalentemente a tasso fisso, il che contribuisce a mitigare il rischio legato all'aumento dei tassi d'interesse. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari, si veda l'informativa inserita nella nota 31.2.2
Da ultimo con riferimento all'incremento dei tassi di interesse, si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento dei test di impairment sugli attivi di bilancio (partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC.

Cambiamenti climatici e transizione energetica
Come riportato all'interno della Relazione sulla Gestione, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.
Per individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari a (i) minimizzare l'impatto potenziale dei rischi fisici e (ii) anticipare i rischi di transizione connessi alla transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild ha sviluppato un'analisi dei rischi legati al cambiamento climatico nell'ambito del Group Risk Assessment. Tale analisi pone particolare attenzione ai rischi potenzialmente indotti dall'accelerazione delle politiche ambientali e climatiche, dall'evoluzione delle tecnologie e dall'aumento dell'attenzione degli stakeholder verso le questioni ambientali.
Nel 2023 l'analisi svolta ha previsto un esame di maggior dettaglio dell'esposizione a fronte dei rischi connessi agli eventi climatici estremi (cd. rischi fisici acuti), quali alluvioni, inondazioni, ondate di calore, terremoti, frane, ecc. Si tratta di eventi che possono provocare danni agli asset produttivi e alle opere in esecuzione e, più in generale, causare un'interruzione della catena del valore.
A fronte di tali rischi fisici, sono previste molteplici azioni di mitigazione, calibrate in relazione alle peculiarità dei progetti e del relativo contesto ambientale e normativo, quali coperture assicurative sugli asset e misure contrattuali o legate all'attività negoziale con i committenti. L'analisi ha evidenziato la sostanziale efficacia di questi presidi e l'assenza di criticità in termini di impatto economico-finanziario residuo.
I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati considerati inoltre nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni asset di bilancio (partecipazioni e crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, ed in particolare gli impianti, macchinari ed attrezzature utilizzate nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche ed il loro breve ciclo di vita (es. TBM per gli scavi) non comportano un rischio significativo di obsolescenza.
3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione
Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del bilancio di Webuild S.p.A.
3.1 Immobili, impianti e macchinari
Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.
L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:
| Aliquota di |
|---|
| ammortamento |
| 0% |
| 3% |
| dal 10% al 20% |
| dal 25% al 40% |
| dal 12% al 25 % |

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.
Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il costo di acquisto o produzione comprende anche gli oneri finanziari sostenuti durante tale periodo.
3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing
Un contratto contiene o rappresenta un leasing se conferisce al contrante il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un periodo di tempo stabilito in cambio di un corrispettivo; tale diritto sussiste se il contratto attribuisce al locatario il diritto di dirigere l'asset e ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici derivanti dal suo utilizzo.
Webuild in veste di locatario
Alla data in cui il bene è reso disponibile per l'uso, la Società rileva, nello stato patrimoniale, un'attività rappresentativa del diritto di utilizzo del bene (di seguito anche "attività per diritto d'uso"), e una passività rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti lungo la durata del contratto (di seguito anche "passività per leasing").
Attività per diritto d'uso: Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, nonché degli effetti legati ad eventuali rideterminazioni della passività per leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso è determinato come sommatoria delle passività per leasing, dei costi diretti iniziali sostenuti, di eventuali pagamenti effettuati alla data di decorrenza o prima di essa, al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per il diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali"
Passività per leasing: Le passività per leasing sono inizialmente registrate al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti per il leasing alla data di decorrenza, compresi i pagamenti fissi, variabili, garanzie del valore residuo, prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto e eventuali penalità di risoluzione. Dopo la rilevazione iniziale, le passività per leasing sono valutate sulla base del costo ammortizzato e sono rideterminate, generalmente in contropartita al valore di iscrizione del correlato diritto d'uso, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing.
Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore:
Webuild è parte di taluni leasing la cui durata è uguale o inferiore ai 12 mesi o riferiti ad attrezzature di modesto valore, per i quali ha scelto di applicare le esenzioni previste dall'IFRS 16. I canoni relativi a tali tipologie contratti sono, pertanto, rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.
Webuild in veste di locatore
Leasing operativo
I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi sono rilevati in quote costanti lungo la durata del contratto, e sono inclusi tra gli "Altri proventi" nel conto economico.
Leasing finanziario
Un leasing è classificato come finanziario se Webuild trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing la Società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

3.3 Attività immateriali
Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:
- il portafoglio ordini acquisito dalla Società (i.e. costi di acquisizione commesse);
- i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.
Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".
3.4 Partecipazioni
Le partecipazioni in imprese Controllate, Collegate e joint venture sono valutate in base al metodo del costo ed assoggettate a impairment test in presenza di "trigger events" al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore (si faccia riferimento a tal riguardo a quanto indicato in seguito al paragrafo "Impairment Test"). Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa viene addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione del valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato sino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino è iscritto a conto economico.
Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value.
Per ciò che attiene le partecipazioni in Consorzi e Società Consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.
3.5 Dividendi
I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti, in conformità alla normativa locale vigente, a riceverne il pagamento.
3.6 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela
Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15, principio che disciplina i ricavi da contratti verso clienti. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:
-
- identificazione del contratto con il cliente;
-
- identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
-
- determinazione del corrispettivo della transazione;
-
- allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
-
- rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.
Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.
Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dalla Società nell'applicazione dell'IFRS 15.

Identificazione del contratto con il cliente
Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:
- a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
- b. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
- c. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
- d. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
- e. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.
Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale
L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un ben e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.
Nell'ottica dei contratti con i committenti di Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.
Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.
Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali di Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti del corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).
Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi
In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.
I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito di Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.
Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:
- il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);
- l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.
Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in

corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento della Società ed alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":
- a. metodo basato sugli output;
- b. metodo basato sugli input.
Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.
Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.
Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dalla Società non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.
Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.
Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento di Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.
Determinazione del corrispettivo contrattuale
Data la complessità ingegneristica ed operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.
La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.
Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano

previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".
Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, incluso i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.
Lavori opzionali
I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.
I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.
Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.
Penali
Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).
Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.
Componente finanziaria significativa
Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale) sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).
Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.
L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:
- finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;
- come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.
Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.

In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo di Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.
In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.
Perdite a finire
L'IFRS 15 non disciplina esplicitamente il trattamento contabile relativo ai contratti in perdita, ma rinvia al trattamento contabile definito dallo IAS 37, che disciplina la metodologia di misurazione e classificazione dei contratti onerosi. In particolare, secondo la definizione dello IAS 37, un contratto è oneroso quando i costi non discrezionali (unavoidable costs of meeting the obligation) eccedono i benefici economici attesi. L'eventuale perdita attesa deve essere stanziata in bilancio in un apposito fondo per rischi nel momento in cui tale perdita risulti probabile sulla base delle ultime stime effettuate dal management.
I costi non discrezionali sono tutti quei costi che:
- sono direttamente correlati al contratto e incrementano la performance obligation trasferita contrattualmente al cliente;
- non includono quei costi che saranno sostenuti a prescindere dal soddisfacimento della performance obligation;
- non possono essere evitati tramite azioni future.
La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.
Costi contrattuali
Costi incrementali per l'ottenimento del contratto
L'IFRS 15 consente la capitalizzazione dei costi per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto. I costi incrementali sono tutti quei costi che vengono sostenuti come conseguenza dell'acquisizione della commessa. I costi, invece, che sono stati sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono spesati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti non concorrendo a fare avanzamento contrattuale (costo non imputabile a cost-to-cost). I costi incrementali vengono capitalizzati e contabilizzati in un'apposita voce dell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) e ammortizzati sistematicamente in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
Costi per l'adempimento del contratto
L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, cioè quei costi che rispettino tutti i seguenti criteri:
- si riferiscono direttamente al contratto;
- generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;
- sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.
Nella prassi del settore in cui opera Webuild, solitamente tale tipologia di costi è rappresentata da costi preoperativi, che in alcune fattispecie contrattuali sono esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali, mentre, in altri casi non trovano esplicito riconoscimento e vengono remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. Il riconoscimento esplicito di tali costi implica che nel momento

del loro sostenimento viene avviato il trasferimento del controllo dell'opera oggetto del contratto. Conseguentemente, tali costi non sono capitalizzati e concorrono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.
Nel caso in cui il contratto non ne preveda il riconoscimento esplicito, nel rispetto delle tre condizioni sopra richiamate, i costi pre-operativi vengono capitalizzati e ammortizzati sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.
In aggiunta a quanto sopra specificato, le nuove disposizioni introdotte dall'IFRS 15 definiscono tutti quei costi che, per loro natura, non possono concorrere ad avanzamento contrattuale in quanto, nonostante siano specificatamente riferibili al contratto e siano considerati recuperabili, non concorrono a generare o migliorare le risorse che verranno impiegate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale, né contribuiscono al trasferimento del controllo dei beni e/o servizi al cliente.
Esposizione in bilancio
Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i "Costi Contrattuali" capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".
Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione di Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:
(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost
- (-) Acconti ricevuti su lavori certificati (SAL)
- (-) Anticipi contrattuali
Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.
Il conto economico di Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" della Società.
3.7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.
3.8 Attività finanziarie – Strumenti di debito
In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:
- attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
- attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);

• attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).
La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.
L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.
I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.
Nell'esercizio in corso la Società non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.
3.9 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari
I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.
Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al Fair value through profit or loss.
L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) ed il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.
Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che la Società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
3.10 Cancellazione di attività e passività finanziarie
Attività finanziarie
Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:
- i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
- la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
- la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività ed ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria ed il relativo controllo.
Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il

valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.
Passività finanziarie
Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.
Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.
Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato ed il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.
3.11 Benefici ai dipendenti
Piani a benefici definiti
I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio ed i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine del periodo, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("asset plan"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.
Piani a contribuzione definita
Per i piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.
La Società contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. La Società contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.
Pagamenti basati su azioni
Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni

determinato alla grant date e dalle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.
3.12 Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera la Società, anche attraverso le sue filiali, sulla base della migliore stima del reddito imponibile del periodo.
La Società, a decorrere dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2004, aderisce, in qualità di consolidante, alla procedura di consolidato fiscale nazionale, regolato alle condizioni definite da apposito accordo tra le Società aderenti.
Sulla base del contratto di consolidato fiscale, le perdite fiscali cedute dalle controllate sono a queste riconosciute se e nella misura in cui le perdite apportate da quest'ultima al consolidato fiscale nazionale trovino capienza nei redditi imponibili dello stesso consolidato fiscale, tenendo conto anche delle eventuali perdite della Controllante e/o di altre società partecipanti al consolidato fiscale nazionale.
3.13 Attività per imposte anticipate e le Passività per imposte differite
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando la Società ritiene probabile il loro recupero.
Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.
Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.
Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".
Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.
Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.
3.14 Fondi per rischi e oneri
Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi ed oneri laddove esistono i seguenti presupposti:
- la Società abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
- l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
- l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.
L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.
Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali al momento si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.
Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.
3.15 Criteri di conversione delle poste in divisa
I criteri di conversione delle poste in divisa sono di seguito riepilogati:
- le attività e passività monetarie in divisa, escluse le immobilizzazioni materiali ed immateriali e le partecipazioni valutate al costo, sono valutate al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio, imputando la variazione a conto economico;
- le attività e passività non monetarie in divisa estera sono iscritte in base ai costi storici denominati in divisa estera e convertiti al tasso di cambio storico;
- i ricavi e i costi connessi ad operazioni in divisa vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione;
- eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.
Si precisa che la moneta funzionale delle filiali estere è l'Euro, in quanto rappresenta la divisa principale utilizzata nell'operatività delle Filiali stesse.
3.16 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.
Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:
- la stipula di un accordo vincolante di vendita;
- l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.
Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:
- immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
- soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
- la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.
Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.
Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa

parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.
I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.
Attività non correnti da abbandonare
Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).
Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.
La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.
3.17 Impairment Test
Alla data di rendicontazione del presente bilancio è stata verificata la recuperabilità delle attività immateriali e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.
Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:
- delle procedure adottate dal Gruppo, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia, Consob e Isvap n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili internazionali di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;
- delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2024) predisposti dal management delle reporting entities.
Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un Network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.
Immobili impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni
Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli immobili impianti e macchinari e delle attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.
Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.
Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.
Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.
La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di

valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.
Attività Finanziarie
La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.
Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente bilancio.
Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per Webuild S.p.A. è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
4. Modifiche dei criteri contabili
Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2023.
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 8 Accounting policies, Changes in Accounting Estimates and Errors: Definition of Accounting Estimates (emesso il 12 febbraio 2021) |
1° gennaio 2023 |
| IFRS 17 (Contratti di assicurazione) emesso il 18 maggio 2017 e inclusa la modifica all'IFRS 17 (emesso il 25 giugno 2020) |
1° gennaio 2023 |
| Modifica all'IFRS 17 (Contratti di assicurazione) Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative Information (emesso il 9 dicembre 2021) |
1° gennaio 2023 |
| Modifiche allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction (emesso il 7 maggio 2021) |
1° gennaio 2023 |
| Modifiche allo IAS 12 Income taxes: International Tax Reform – Pillar Two Model Rules (emesso il 23 maggio 2023) |
1° gennaio 2023 |
L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2023 non ha comportato significativi impatti sul presente bilancio d'esercizio.
La Società aveva adottato in via anticipata le Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e l'IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies (emesso il 12 febbraio 2021 e la cui data di entrata in vigore prevista dallo IASB era il 1° gennaio 2023) nella predisposizione dell'informativa sulle Politiche Contabili di cui alla nota 3 delle Note esplicative ai prospetti contabili al bilancio d'esercizio della Relazione finanziaria al 31 dicembre 2022.
Con riferimento al principio IFRS 17 relativamente alle garanzie contrattuali per buona esecuzione dei lavori emesse nell'interesse di Società Controllate, in considerazione del fatto che si tratta di contratti in cui la Società ha piena rivalsa nei confronti delle Società Controllate, Webuild ha adottato la politica contabile che classifica le suddette garanzie contrattuali come un impegno a concedere credito alla Società Controllata qualora non rispetti le previsioni contrattuali coperte dalla garanzia per buona esecuzione ("contingent loan commitment") trattato

in base all'IFRS 9. Tale politica è basata sulla considerazione che lo scopo principale e la natura del contratto di garanzia sia quello di fornire un finanziamento alla Società Controllata.
Si precisa, in ultimo, che la Società ha applicato l'esenzione obbligatoria per la contabilizzazione delle attività e passività per imposte differite derivanti dalla normativa Pillar Two. Per ulteriori informazioni sugli impatti stimabili sulla situazione Economica e Patrimoniale, derivanti dal recepimento della normativa in parola, si rimanda alla successiva nota 36 "Imposte".
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dalla Società
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): | 1° gennaio 2024 |
| ▪ Classificazione delle passività in correnti e non correnti (emesso il 23 gennaio 2020) e successivo amendment (emesso il 15 luglio 2020) ▪ Non-current liabilities with covenants (emesso il 31 ottobre 2022) |
|
| Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale and leaseback (emesso il 22 settembre 2022) |
1° gennaio 2024 |
Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2024 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio della Società.
Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione
I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:
| Principio/Interpretazione | Data entrata in vigore IASB |
|---|---|
| Modifiche allo IAS 7 Statement of Cash Flows e IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures: Supplier Finance Arrangements (emesso il 25 maggio 2023) |
1° gennaio 2024 |
| Modifiche allo IAS 21 The Effects of Changes in Foreign Exchange Rates: Lack of Exchangeability (emesso il 15 agosto 2023) |
1° gennaio 2025 |
5. Perimetro del bilancio d'esercizio
Joint Operation
Si riportano di seguito le principali Joint Operation alle quali partecipa Webuild S.p.A.

| Joint Operation | Paese | Progetto | Quota |
|---|---|---|---|
| Civil Work Group | Arabia Saudita | Metropolitana di Riyadh lavori civili | 52,00% |
| Consorzio Constructor M2 Lima | Perù | Metropolitana di Lima linea 2 | |
| Sotra Link A.S. Joint Venture | Norvegia | Sistema viario "Rv.555 – The Sotra Connection" | 35,00% |
| Spark NEL DC Joint Venture | Australia | North East Link di Melbourne | 29,00% |
| Telt lot 2 | Francia | Galleria di base della Torino-Lione | 50,00% |
Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A.
6. Informazioni per settori di attività
L'informativa economico finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia" ed "Estero".
Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico e della situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 e dei rispettivi periodi comparativi per settore di attività.
Dati economici di Webuild S.p.A. per settore operativo - Esercizio 2022
| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 32.986 | 1.830.107 | 1.863.093 |
| Altri proventi | 34.727 | 164.509 | 199.236 |
| Totale ricavi | 67.713 | 1.994.616 | 2.062.329 |
Dati economici di Webuild S.p.A. per settore operativo - Esercizio 2023
| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Ricavi da contratti verso clienti | 57.466 | 2.455.489 | 2.512.955 |
| Altri proventi | 83.989 | 168.377 | 252.366 |
| Totale ricavi | 141.455 | 2.623.866 | 2.765.321 |

Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 per settore operativo
| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobilizzazioni | 983.052 | 1.453.734 | 2.436.786 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | - | 834 | 834 |
| Fondi rischi | (12.215) | (71.082) | (83.297) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (5.148) | (8.007) | (13.155) |
| Attività (passività) tributarie | 225.903 | 15.359 | 241.262 |
| Capitale circolante netto | 119.679 | 866.618 | 986.297 |
| Capitale investito netto | 1.311.271 | 2.257.456 | 3.568.727 |
| Patrimonio netto | 1.541.168 | ||
| Posizione finanziaria netta | 2.027.559 | ||
| Totale risorse finanziarie | 3.568.727 |
Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 per settore operativo
| Italia | Estero | Totale | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Immobilizzazioni | 988.010 | 1.610.420 | 2.598.430 |
| Attività (passività) destinate alla vendita | - | 922 | 922 |
| Fondi rischi | (12.694) | (106.855) | (119.549) |
| TFR e benefici ai dipendenti | (4.645) | (10.750) | (15.395) |
| Attività (passività) tributarie | 195.165 | (31.819) | 163.346 |
| Capitale circolante netto | 188.256 | 1.055.362 | 1.243.618 |
| Capitale investito netto | 1.354.092 | 2.517.280 | 3.871.372 |
| Patrimonio netto | 1.496.324 | ||
| Posizione finanziaria netta | 2.375.048 | ||
| Totale risorse finanziarie | 3.871.372 |

Analisi delle voci patrimoniali
7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo
7.1 Immobili, impianti e macchinari
I valori lordi e netti degli "Immobili, impianti e macchinari" sono indicati nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Terreni | 624 | - | 624 | 624 | - | 624 |
| Fabbricati | 67.016 | (44.118) | 22.898 | 68.635 | (47.097) | 21.538 |
| Impianti e macchinari | 566.379 | (500.908) | 65.471 | 581.428 | (512.557) | 68.871 |
| Attrezzature industriali e commerciali | 88.671 | (79.453) | 9.218 | 105.713 | (83.554) | 22.159 |
| Altri beni | 39.844 | (31.639) | 8.205 | 39.881 | (32.017) | 7.864 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | 30.224 | - | 30.224 | 78.293 | - | 78.293 |
| Totale | 792.758 | (656.118) | 136.641 | 874.574 | (675.225) | 199.349 |
Le variazioni intervenute nell'esercizio in corso sono riepilogate di seguito.
| 31 dicembre 2022 |
Increm. | Amm.ti | Ripr. di valore (Sval.)/Riv. |
Riclass. | Alienaz. | Var. Perimetro |
Diff. Cambio e altri mov. |
31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||||||
| Terreni | 624 | - | - | - | - | - | - | - | 624 |
| Fabbricati | 22.898 | 2.871 | (3.709) | - | (1) | (40) | (278) | (203) | 21.538 |
| Impianti e macchinario | 65.471 | 23.835 | (18.358) | - | 1.398 | (2.676) | - | (799) | 68.871 |
| Attrezzature industriali e commerciali |
9.218 | 16.035 | (4.806) | - | 2.368 | (639) | - | (17) | 22.159 |
| Altri beni | 8.205 | 1.977 | (2.088) | - | (36) | (132) | - | (62) | 7.864 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti |
30.224 | 50.829 | - | - | (2.271) | (179) | - | (310) | 78.293 |
| Totale | 136.641 | 95.547 | (28.961) | - | 1.458 | (3.666) | (278) | (1.391) | 199.349 |
Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:
- gli incrementi per € 95,5 milioni, sono relativi principalmente agli investimenti effettuati per lo sviluppo dei progetti TELT lotto 2 in Francia e North East Link Project in Australia;
- gli ammortamenti dell'esercizio € 29 milioni, sono in buona parte riconducibili ai progetti idroelettrici di Rogun in Tagikistan e Koysha in Etiopia, oltre che alla Metro Lima Linea 2 in Perù;
- riclassifiche pari a € 1,5 milioni sostanzialmente riconducibili a macchine ed attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente;
alienazioni, pari a € 3,7 milioni, in prevalenza riferite alla dismissione di alcuni mezzi d'opera non più necessari all'esecuzione dei lavori per le filiali Cile e Lesotho.
7.2 Attività per diritti di utilizzo
I valori lordi e netti delle attività per diritti di utilizzo sono indicati nella tabella seguente.

| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto |
| Diritti di utilizzo -Terreni | 670 | (623) | 47 | 1.093 | (705) | 388 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 44.948 | (26.369) | 18.579 | 40.712 | (21.616) | 19.096 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari | 51.827 | (33.797) | 18.031 | 58.567 | (42.082) | 16.485 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
572 | (550) | 22 | 66 | (56) | 10 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 4.032 | (2.063) | 1.969 | 3.287 | (1.828) | 1.459 |
| Totale | 102.050 | (63.402) | 38.648 | 103.725 | (66.287) | 37.438 |
Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riepilogate di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Increm. | Amm.ti | Ripr. di valore (Sval.)/Riv. |
Riclass. Remeasurement | Var. Perimetro |
Diff. Cambio e altri mov. |
31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di utilizzo -Terreni | 47 | 31 | (85) | - | 398 | (3) | - | - | 388 |
| Diritti di utilizzo - Fabbricati | 18.579 | 7.524 | (7.099) | - | (416) | 577 | - | (69) | 19.096 |
| Diritti di utilizzo - Impianti e macchinario |
18.031 | 8.846 | (8.970) | - | (1.441) | (14) | - | 33 | 16.485 |
| Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e commerciali |
22 | - | (11) | - | - | - | - | (1) | 10 |
| Diritti di utilizzo - Altri beni | 1.969 | 124 | (577) | - | - | (57) | - | - | 1.459 |
| Totale | 38.648 | 16.525 | (16.742) | - | (1.459) | 503 | - | (37) | 37.438 |
Tra gli impatti più significativi si segnala quanto segue:
- gli incrementi pari a € 16,5 milioni, si riferiscono in prevalenza al Rogun Hydropower Project in Tagikistan e alla filiale Romania;
- gli ammortamenti pari a € 16,7 milioni sono principalmente riconducibili ai fabbricati relativi alle sedi centrali di Milano e Roma e oltre che agli impianti e macchinari delle commesse Rogun Hydropower Project in Tagikistan e Linea 16 della Metropolitana di Parigi in Francia;
- le riclassifiche, relative al trasferimento tra i beni di proprietà di macchine e attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente (€ 1,5 milioni).
7.3 Attività immateriali
I valori lordi e netti delle "Attività immateriali" sono esposti nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Costo | Fondo | Netto | Costo | Fondo | Netto | |
| Diritti brevetto industriale | 1.058 | (1.046) | 12 | 788 | (781) | 7 | |
| Software | 2.155 | (1.995) | 160 | 2.590 | (2.453) | 137 | |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | 37 | - | 37 | 101 | - | 101 | |
| Costi di acquisizione commessa | 180.804 | (121.885) | 58.919 | 180.804 | (149.606) | 31.198 | |
| Costi dell'adempimento del contratto | 671 | (650) | 21 | 647 | (645) | 2 | |
| Totale | 184.725 | (125.576) | 59.149 | 184.930 | (153.485) | 31.445 |

Le variazioni intercorse nell'esercizio sono esposte di seguito.
| 31 dicembre 2022 |
Incrementi Ammortamenti Riclassifiche | Alienazioni | Differenze cambio |
Variazioni di perimetro |
31 dicembre 2023 |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||||
| Diritti brevetto | ||||||||
| industriale | 12 | - | (12) | - | - | 7 | - | 7 |
| Software | 160 | - | (63) | - | - | 40 | - | 137 |
| Altre immobilizzazioni | ||||||||
| immateriali | 37 | 64 | - | - | - | - | - | 101 |
| Costi acquisizione | ||||||||
| commesse | 58.919 | - | (27.721) | - | - | - | - | 31.198 |
| Costi adempimento | ||||||||
| contratto | 21 | - | (19) | - | - | - | - | 2 |
| Totale | 59.149 | 64 | (27.815) | - | - | 47 | - | 31.445 |
I costi di acquisizione commessa sono riferiti principalmente al "backlog EPC ex Astaldi", il decremento registrato nel corso del 2023 è ascrivibile agli ammortamenti dell'esercizio (€ 27,7 milioni).
Si rileva che non sono emersi segnali che possono essere indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.
8. Partecipazioni
Si riporta di seguito il valore delle "Partecipazioni" e la relativa composizione.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Partecipazioni in imprese controllate | 1.636.969 | 1.861.542 | 224.573 |
| Partecipazioni in imprese collegate | 563.827 | 466.585 | (97.242) |
| Strumenti finanziari partecipativi | 1.003 | 1.523 | 520 |
| Altre partecipazioni | 548 | 547 | (1) |
| Totale | 2.202.347 | 2.330.197 | 127.850 |
Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni intervenuta nell'esercizio 2023 nonché i relativi dati comparativi.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Acquisizioni (dismissioni), versamenti di capitale ed altri apporti | 167.566 | 344.462 |
| (Svalutazioni)/ Rivalutazioni | (112.959) | (199.638) |
| Differenze cambio | 31.298 | (17.793) |
| Riclassifiche ed altre variazioni | (7.229) | 819 |
| Totale | 78.676 | 127.850 |
Tra le variazioni più significative dell'esercizio 2023 si segnala quanto segue:
- le equity contribution effettuate a favore delle Controllate Webuild US Holdings Inc. (€ 283,3 milioni), HCE Costruzioni S.p.A. (€ 20 milioni) e Fisia Italimpianti S.p.A. (€ 15,9 milioni);
- le svalutazioni effettuate nell'esercizio in commento secondo quanto di seguito meglio rappresentato;
- l'impatto negativo di €17,9 milioni sulla valutazione di Grupo Unidos por el Canal S.A derivante dalla differenza cambio sul Dollaro statunitense.

Ai fini della valutazione relativa a eventuali perdite di valore da riflettere nella voce "Partecipazioni", così come in caso di eventuali ripristini di valore a fronte di svalutazioni precedentemente effettuate, si è proceduto analizzando la singola partecipata in funzione degli obiettivi specifici che la stessa persegue nello svolgimento della propria attività operativa.
Impairment test
Considerata la presenza di indicatori d'impairment83 è stata verificata la tenuta dei carrying amount delle seguenti partecipazioni.
| Partecipazione | Valore di carico84 | Metodologia | WACC/TIE | Tasso di crescita g rate |
IT (Loss) |
|---|---|---|---|---|---|
| Webuild US Holdings Inc. | 944.711 | UDCF | 12,6% | Nullo | (52.431) |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | 550.032 | UDCF | 10,0% | Non Applicabile | - |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 528.768 | 3,1%-3,6% | Non Applicabile | (97.449) | |
| HCE Costruzioni S.p.A. | 20.000 | UDCF | 21,0% | Non Applicabile | - |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 73.241 | UDCF | 13,8% | Nullo | - |
| Salini Nigeria Ltd. | 19.815 | UDCF | 19,6% | Nullo | (19.815) |
| Cossi Costruzioni S.p.A. | 18.602 | UDCF | 12,0% | Nullo | - |
| Seli Overseas S.p.A. | 16.167 | UDCF | 12,1% | Nullo | - |
| NBI S.p.A. | 10.240 | UDCF | 12,8% | Nullo | - |
| Yuma Concesionaria S.A. | 5.758 | DDM | 16,7% | Non Applicabile | - |
Webuild US Holdings Inc.
Con riferimento all'impairment test sulla partecipazione detenuta in Webuild US Holding Inc., il modello di valutazione si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari della Società e delle sue partecipate per un periodo pari a cinque anni. Il tasso di crescita terminale è stato prudentemente stimato pari a zero.
Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2024-2028 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:
- gli EBIT Margins sui Nuovi Ordini sono stimati con un incremento rispetto al precedente business plan e in linea con il portafoglio ordini già acquisiti;
- è stato previsto nell'orizzonte di piano una riduzione del rapporto fra overheads e ricavi totali;
- le dinamiche del Capitale Circolante nell'orizzonte 2024-2028 sono state stimate assumendo i giorni di incasso e pagamento lungo il Business Plan, valutando specifiche assunzioni per ogni Progetto;
- è stato previsto un win rate per i new orders in lieve aumento rispetto a quello consuntivato negli ultimi anni, in linea con la strategia commerciale di focalizzazione sui mercati core.
Dall'esito dei test d'impairment è emersa la necessità di procedere ad una svalutazione sul valore di carico della partecipazione pari a € 52,4 milioni.
In merito alle analisi di sensitività, si evidenzia che una ragionevole variazione del tasso di attualizzazione del - 0,25%/+0,25% comporterebbe una corrispondente variazione di circa € -11,8/€ +11,3 milioni della svalutazione effettuata.
Partecipazioni Italia S.p.A.
Il test d'Impairment sulla partecipazione detenuta in Partecipazioni Italia S.p.A. si basa sull'attualizzazione dei flussi finanziari per il periodo di completamento del backlog.
83 Principalmente riconducibili a un valore d'iscrizione delle partecipazioni superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata 84 Valore di carico della partecipazione pre-impairment test

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2024-2028 sono state predisposte sulla base del solo portafoglio ordini già acquisito.
Il valore recuperabile è stato sottoposto ad analisi di sensitività in relazione ai principali parametri valutativi (variazione del tasso di attualizzazione WACC fino a -1% / + 1% combinato con una variazione dell'EBITDA) al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità del risultato rispetto alla variazione degli indici di riferimento. Tale analisi ha confermato che cambiamenti ragionevolmente possibili non porterebbero ad un valore contabile al di sopra del valore recuperabile.
Grupo Unidos por el Canal S.A.
Con riferimento alla Società Collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. (di seguito anche SPV) si è proceduto anche a seguito del lodo emesso dal Tribunale arbitrale della International Chamber of Commerce (ICC) nell'esercizio 2023- a effettuare un test di impairment sulla partecipazione85 sulla base dei flussi di cassa attesi dalla relativa gestione aziendale attualizzati utilizzando come driver le previsioni di incasso dei claim e di altre componenti patrimoniali iscritte da SPV. In particolare, i flussi di cassa sono rappresentati dai costi operativi (per lo più spese legali) e dagli incassi previsti in funzione delle tempistiche di pagamento stimate dei claim in essere della partecipata.
I tassi di attualizzazione (3,1% per i claim e 3,6% per le altre componenti patrimoniali) sono stimati in funzione:
- dei rendimenti medi dei tassi risk free registrati nei sei mesi antecedenti alla data di riferimento, al fine di incorporare l'attuale contesto macroeconomico;
- una componente di rischio paese;
- uno spread che riflette la rischiosità tipica del business.
Dall'esito dei test d'impairment è emersa la necessità di procedere ad una svalutazione sul valore di carico della partecipazione pari a € 97,5 milioni.
In merito alle analisi di sensitività, si evidenzia che una ragionevole variazione del tasso di attualizzazione del - 0,5%/+0,5% comporterebbe una corrispondente variazione di circa € -7,3/€ +7,3 milioni della svalutazione effettuata.
Ulteriori Partecipazioni
Per ciò che concerne le tecniche valutative utilizzate ai fini della redazione dei test d'Impairment delle ulteriori partecipate riportate nella tabella precedente, si precisa che il corrispondente valore recuperabile è stato individuato attraverso metodi finanziari (Unlevered Discounted Cash o Dividend Discount Model) attualizzando i flussi di cassa attesi dalle relative gestioni aziendali. Ai fini dell'applicazione di tale metodologia sono stati utilizzati i business plan delle partecipate, così come predisposti dai rispettivi organi preposti delle singole Società.
In tale ambito, ove applicabile, è stato stimato il terminal value delle partecipazioni sulla base della formula della rendita perpetua considerando un'ipotesi di redditività sostenibile basata sulle proiezioni economiche di previsione esplicita dei business plan e in ipotesi di continuità gestionale.
Il valore recuperabile delle partecipazioni in parola è stato sottoposto ad analisi di sensitività, nell'ipotesi peggiorativa formulata che prevede un aumento dell'1% del tasso di sconto o un'ipotetica variazione del -5% dei flussi di cassa. Tali stress test determinano l'insorgere di risultati sostanzialmente non divergenti rispetto alle conclusioni sopra riportate.
Verifica delle potenziali perdite di valore delle Partecipazioni in Società di Progetto
In tale contesto si è tenuto conto dei differenziali contabili tra il valore di carico delle Partecipazioni e le pertinenti frazioni di patrimonio netto86, risultanti dalle situazioni contabili e previsionali di fine esercizio 2023 fornite dal management delle stesse partecipate.
85 Il valore della partecipazione include il credito finanziario rappresentante l'ulteriore investimento a lungo termine nell'interessenza.
86 Le Società in questione, operando esclusivamente nell'ambito di specifici progetti su commessa, riflettono già di fatto nei propri conti le eventuali perdite attese per i relativi contratti.

Nell'esercizio in corso, sono state registrate al riguardo, perdite per svalutazione complessive pari a € 27,5 milioni. Per ulteriori dettagli, si rimanda all'allegato "Informativa sulla Movimentazione delle Partecipazioni".
Nella valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze sono ricomprese richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
9. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati
La composizione e variazione della voce in esame è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari verso società del gruppo | 187.555 | 204.082 | 16.527 |
| Crediti finanziari verso terzi | 98.842 | 92.170 | (6.672) |
| Altre attività finanziarie | 8.119 | 9.841 | 1.722 |
| Totale | 294.516 | 306.093 | 11.577 |
I crediti finanziari verso Società del Gruppo sono relativi principalmente ai finanziamenti effettuati alla Yuma Concesionaria S.A. (€ 194,3 milioni).
I crediti finanziari verso terzi pari a € 92,2 milioni al 31 dicembre 2023 sono prevalentemente riferiti: (i) per € 68,6 milioni agli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE) secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato; (ii) per € 24 milioni ai crediti relativi al contenzioso con il Committente riguardante le garanzie contrattuali nella commessa autostradale S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono la Società nella controversia con il Committente.
La variazione della posta in commento è sostanzialmente riconducibile al rimborso parziale degli "Anticipi di liquidazione" erogati al PADE per € 5,5 milioni.
La voce Altre attività finanziarie, pari, al 31 dicembre 2023, a € 9,8 milioni, è riferita a titoli a rendimento garantito non quotati del "Fondo de Capital Privado Ruta del Sol", detenuti nell'ambito del progetto in concessione Yuma in Colombia.
Per maggiori dettagli riguardo, al progetto S7 Widoma in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.
Impairment Test
Alla chiusura dell'esercizio, è stata verificata la recuperabilità dei finanziamenti effettuati alla Yuma Concesionaria S.A., per un importo nominale di € 194,3 milioni. Il test d'impairment è stato condotto tenendo conto del framework concettuale dell'IFRS 9, e sulla base delle tempistiche di rimborso stimate dal management della partecipata. Il valore determinato all'esito del test d'impairment ha confermato la piena recuperabilità del credito; pertanto, si è proceduto al ripristino di valore delle svalutazioni effettuate negli esercizi precedenti pari a € 13,5 milioni, con impatto nei proventi finanziari di cui alla successiva nota 34.1.
10. Attività e Passività fiscali differite
Si riporta di seguito la composizione delle "Attività e (Passività) fiscali differite".

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate | 256.087 | 257.235 | 1.148 |
| Passività fiscali differite | (43.170) | (30.596) | 12.574 |
Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2023.
| 31 dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi | Effetto oscillazione |
Variazione aliquota |
Riclassifiche | Altre Variazioni |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | cambi | |||||||
| Imposte anticipate | ||||||||
| Ammortamenti eccedenti l'aliquota fiscale |
1.653 | 12.142 | - | - | - | - | - | 13.795 |
| Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo |
210.623 | 96 | (49) | - | - | - | - | 210.670 |
| Effetto fiscale aumento capitale sociale |
444 | - | (444) | - | - | - | - | - |
| Manutenzione eccedente | 752 | - | (752) | - | - | - | - | - |
| Adeguamenti cambi negativi non realizzati |
34.352 | 32.746 | - | - | - | - | - | 67.098 |
| Altre | 94.873 | 2.362 | (16.981) | (3.116) | - | (4.686) | (7) | 72.445 |
| Imposte anticipate al lordo della compensazione |
342.697 | 47.346 | (18.226) | (3.116) | - | (4.686) | (7) | 364.008 |
| Compensazione | (86.610) | - | - | - | - | (20.163) | - | (106.773) |
| Imposte anticipate al netto della compensazione |
256.087 | 47.346 | (18.226) | (3.116) | - | (24.849) | (7) | 257.235 |
| 31 dicembre 2022 |
Incrementi Decrementi | Effetto oscillazione |
Variazione aliquota |
Riclassifiche | Altre Variazioni |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | cambi | |||||||
| Imposte differite | ||||||||
| Interessi di mora non incassati |
(4.827) | (2.114) | - | - | - | - | - | (6.941) |
| Imposte sul reddito di commessa o su suoi componenti |
(226) | (4.658) | - | - | - | - | 226 | (4.658) |
| Imposte su ricavi di commessa a tassazione posticipata |
(506) | - | 466 | 40 | - | - | - | - |
| Adeguamenti cambi positivi non realizzati |
(68.212) | (20.263) | - | - | - | - | - | (88.475) |
| Fondo consolidato fiscale | (42.438) | - | - | - | - | - | 16.501 | (25.937) |
| Altre | (13.571) | (1.921) | (552) | - | - | 4.686 | (11.358) | |
| Imposte differite al lordo della compensazione |
(129.780) | (28.956) | (86) | 40 | - | 4.686 | 16.727 | (137.369) |
| Compensazione | 86.610 | - | - | - | - | 20.163 | - | 106.773 |
| Imposte differite al netto della compensazione |
(43.170) | (28.956) | (86) | 40 | - | 24.849 | 16.727 | (30.596) |
La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.
La voce "Altre" è interessata soprattutto dalle differenze temporanee emerse a seguito degli avvisi di accertamento definiti dalla filiale etiope relative agli anni di imposta 2017-2020 e accoglie altresì la fiscalità

differita derivante da perdite pregresse, oltre a quella generatasi in sede di applicazione di nuovi principi contabili.
Il fondo consolidato fiscale ha origine dalla procedura del cosiddetto C.N.M.87 e in virtù dei regolamenti sottoscritti in sede di adesione con le Società Controllate che ne avevano i requisiti.
11. Rimanenze
La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Valore lordo | Fondo Valore netto Valore lordo | Fondo Valore netto | Variazione | |||
| Prodotti finiti e merci | 3.044 | - | 3.044 | 2.569 | - | 2.569 | (475) |
| Materie prime, sussidiarie e di consumo |
131.288 | (22.230) | 109.058 | 134.897 | (21.949) | 112.948 | 3.890 |
| Totale rimanenze | 134.332 | (22.230) | 112.102 | 137.466 | (21.949) | 115.517 | 3.415 |
La voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo" si riferisce principalmente a merci destinate all'impiego nei progetti esteri tra i quali, in particolare, si segnalano le commesse in Etiopia per € 64,9 milioni.
La posta in esame, essenzialmente stabile rispetto all'esercizio precedente, riflette un aumento in Romania (nuovi lotti autostradali), e una diminuzione quasi proporzionale nei progetti idroelettrici Koysha e Gerd in Etiopia.
La movimentazione del fondo svalutazione relativa all'esercizio è fornita nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Accantona menti |
Utilizzi Utilizzi in conto Altri movimenti | Diff.cambio | 31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo svalutazione materie prime |
22.230 | - | (74) | (59) | - | (148) | 21.949 |
| Totale | 22.230 | - | (74) | (59) | - | (148) | 21.949 |
12. Attività e Passività Contrattuali
I valori delle "Attività e Passività Contrattuali" sono riportati nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività Contrattuali | 1.494.905 | 1.765.932 | 271.027 |
| Passività Contrattuali | 769.677 | 799.364 | 29.687 |
Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento delle commesse in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Principali progetti in esecuzione" della Relazione sulla gestione.
Attività Contrattuali
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali"
87Consolidato Ires di cui agli artt. 117 e seguenti del TUIR

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | 31.464.115 | 30.477.057 | (987.058) |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | (29.523.193) | (28.281.327) | 1.241.866 |
| Anticipazioni | (446.017) | (429.798) | 16.219 |
| Totale | 1.494.905 | 1.765.932 | 271.027 |
Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2023, si evidenzia per l'Europa il contributo delle commesse in corso di realizzazione in Romania (per lo più Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Autostrada Sibiu-Pitesti lotto 5, Ponte sul Danubio di Braila e ulteriori lavori stradali) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).
Per l'Asia e il Medio Oriente si segnalano in particolare i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro di Riyadh).
In Africa si evidenziano i contributi delle commesse in esecuzione in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha) e in Algeria (linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Attività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 65.581 | 63.759 | (1.822) |
| UE (esclusa Italia) | 680.495 | 683.293 | 2.798 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 10.141 | 1.520 | (8.621) |
| Asia/Medio Oriente | 367.142 | 446.329 | 79.187 |
| Africa | 285.217 | 527.129 | 241.912 |
| America | 86.329 | 43.902 | (42.427) |
| Totale | 1.494.905 | 1.765.932 | 271.027 |
L'incremento delle attività contrattuali è per lo più riconducibile ai maggiori volumi delle commesse in corso di esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha).
Passività Contrattuali
La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Lavori progressivi | (3.099.784) | (4.218.628) | (1.118.844) |
| Acconti ricevuti (su lavori certificati) | 3.556.270 | 4.821.461 | 1.265.191 |
| Anticipi contrattuali | 313.191 | 196.531 | (116.660) |
| Totale | 769.677 | 799.364 | 29.687 |
In merito alla composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2023, si segnala, in ambito domestico, il contributo riferito alla tratta Alta Velocità/Capacità Novara-Milano e alla nuova diga Foranea di Genova. L'Europa registra principalmente il valore delle passività contrattuali riferite al progetto TELT lotto 2, in Francia. In Oceania si segnalano, in particolare, i contributi dei progetti North East Link di Melbourne e SSTOM Sydney Metro in Australia.
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Passività Contrattuali".

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 294.986 | 265.803 | (29.183) |
| UE (esclusa Italia) | 70.994 | 92.728 | 21.734 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 16.115 | 7.520 | (8.595) |
| Africa | 11.198 | 23.496 | 12.298 |
| America | 21.369 | 2.192 | (19.177) |
| Oceania | 355.015 | 407.625 | 52.610 |
| Totale | 769.677 | 799.364 | 29.687 |
La posta in commento mostra un leggero incremento rispetto ai dati comparativi, sostanzialmente ascrivibile agli acconti ricevuti in relazione alle commesse recentemente acquisite in Australia (North East Link di Melbourne e SSTOM Sydney Metro). Tale incremento è in parte compensato dai corrispettivi contrattuali maturati nel periodo di riferimento, nell'ambito dei lavori di realizzazione della diga Foranea di Genova in Italia e della Metro Lima Linea 2 in Perù.
Corrispettivi aggiuntivi
Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 719,2 milioni e di € 27,8 milioni.
Tali corrispettivi aggiuntivi sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.
Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.
13. Crediti commerciali
La composizione dei "Crediti commerciali" è riportata nella tabella seguente:
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Crediti verso clienti | 955.177 | 1.117.863 | 162.686 |
| Fondo svalutazione crediti verso clienti | (346.675) | (328.511) | 18.164 |
| Crediti verso società del gruppo e altre parti correlate | 1.135.352 | 903.652 | (231.700) |
| Totale | 1.743.854 | 1.693.004 | (50.850) |
I Crediti verso i Clienti (al netto del relativo fondo svalutazione) ammontano, al 31 dicembre 2023, a € 789,4 milioni e si riferiscono a fatture emesse e a stati d'avanzamento lavori già certificati, ma ancora da fatturare ai committenti, per lavori svolti principalmente in Europa (in particolare in Romania, Francia e Slovacchia), Etiopia, Tagikistan ed Arabia.
Per la composizione dei Crediti verso società del Gruppo si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
Si segnala, in ultimo, che tale ultima voce include l'importo di € 0,2 milioni (€ 0,5 milioni al 31 dicembre 2022), riferiti alla posizione creditoria della Società nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella

posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".
La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica dei "Crediti commerciali".
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 1.042.772 | 827.404 | (215.368) |
| UE (esclusa Italia) | 269.933 | 367.568 | 97.635 |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 19.299 | 12.535 | (6.764) |
| Asia/Medio Oriente | 152.260 | 207.846 | 55.586 |
| Africa | 177.110 | 171.960 | (5.150) |
| America | 45.200 | 33.991 | (11.209) |
| Oceania | 37.280 | 71.700 | 34.420 |
| Totale | 1.743.854 | 1.693.004 | (50.850) |
Il decremento registrato in Italia è prevalentemente riconducibile alla compensazione contabile delle partite creditorie e debitorie reciproche (pari a € 222,7 milioni) in essere tra la Società e Webuild Italia S.p.A.
Cresce l'area Europa soprattutto con riferimento allo sviluppo dei lavori in Romania (Ponte di Braila e linea ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria), e in Francia (metropolitana di Parigi Lotto 2 della Linea 16).
Per il Medio Oriente si segnala, in particolare, l'incremento riferito alla Linea 3 Metro di Riyadh in Arabia, parzialmente attenuato dall'incasso dei crediti riferiti alla commessa Meydan One Mall a Dubai.
13.1 Impairment
Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2023.
| 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti | Utilizzi Utilizzi in conto |
Variazione perimetro |
Riclassifiche/Altri movimenti |
Differenze cambio |
31 dicembre 2023 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) Fondo svalutazione crediti terzi |
340.564 | 2.912 | (2.501) | (5.411) | - | (13.094) | (46) | 322.424 |
| Fondo interessi di mora | 6.111 | - | - | - | - | - | (24) | 6.087 |
| Totale | 346.675 | 2.912 | (2.501) | (5.411) | - | (13.094) | (70) | 328.511 |
Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 322,4 milioni ed è prevalentemente riferito all'impairment dei crediti verso il Governo venezuelano.
14. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati
Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2023 includono le seguenti voci.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti finanziari correnti verso società del gruppo ed altre parti correlate |
1.168.907 | 1.231.419 | 62.512 |
| Crediti finanziari correnti verso terzi | 81.761 | 256.839 | 175.078 |
| Titoli di stato e assicurativi | 341 | 62 | (279) |
| Derivati attivi | 2.276 | 1.203 | (1.073) |
| Totale | 1.253.285 | 1.489.523 | 236.238 |

I "Crediti finanziari correnti verso società del gruppo ed altre parti correlate" sono riconducibili prevalentemente a conti correnti di corrispondenza e altri finanziamenti regolati da specifici contratti ed effettuati a condizioni di mercato.
Per maggiori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si faccia riferimento a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
I "Crediti finanziari correnti verso terzi" sono riferiti prevalentemente:
- ai prestiti effettuati ai partner nell'ambito di alcune iniziative svolte in joint venture in Australia (€ 120 milioni), in Medio Oriente (€ 71,2 milioni), e in Slovacchia (€ 17,8 milioni);
- ai crediti relativi al contenzioso con il Committente riguardante le garanzie contrattuali nella commessa Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania (€ 12,8 milioni). La Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR") ha emesso il lodo finale il 25 febbraio 2021, ordinando all'Ente Committente di restituire le somme ingiustamente percepite. Sulla base delle valutazioni dei legali del Gruppo, il management ritiene che l'intero importo dei crediti sia pienamente recuperabile. Per ulteriori dettagli, si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla Gestione.
L'incremento della posta in commento è prevalentemente riconducibile al finanziamento erogato dalla Spark NEL DC in Australia a uno dei partner dell'iniziativa (€ 120 milioni).
La voce "Derivati attivi", pari a € 1,2 milioni, include il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio per i quali non sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge".
15. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari
15. 1 Attività correnti per imposte sul reddito
Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti per imposte dirette | 11.508 | 8.863 | (2.645) |
| Crediti IRAP | - | 776 | 776 |
| Crediti verso erario per imposte dirette Estero | 36.771 | 32.817 | (3.954) |
| Totale | 48.279 | 42.456 | (5.823) |
Il valore iscritto al 31 dicembre 2023 accoglie sostanzialmente:
- crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso e fruttiferi di interessi;
- crediti verso erario per imposte dirette estero, riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle filiali nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.
15. 2 Altri crediti tributari
Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti verso Erario per IVA | 77.612 | 78.000 | 388 |
| Altri crediti per imposte indirette | 8.615 | 1.970 | (6.645) |
| Totale | 86.227 | 79.970 | (6.257) |
I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse domestiche dove è applicabile lo "split payment" nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.
In tale contesto, vengono regolarmente attivate le procedure previste dalle normative vigenti per ottimizzare le tempistiche di rimborso dei crediti IVA.
16. Altre attività correnti
La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito indicata.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti diversi | 102.322 | 144.853 | 42.531 |
| Anticipi a fornitori | 79.811 | 100.719 | 20.908 |
| Crediti diversi verso entità del Gruppo e altre parti correlate | 174.192 | 75.570 | (98.622) |
| Ratei e risconti attivi | 91.052 | 94.828 | 3.776 |
| Totale | 447.377 | 415.970 | (31.407) |
I "Crediti diversi" si riferiscono, per € 31,7 milioni, alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina, per € 46,8 milioni88 all'indennizzo per i danni subiti dal Gruppo in Argentina e per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.
Gli "Anticipi a fornitori" evidenziano un incremento netto di € 20,9 milioni rispetto al periodo comparativo e riguardano principalmente lo sviluppo dei lavori in corso in Arabia Saudita, Etiopia, Australia e Romania.
Per quanto riguarda la composizione dei crediti verso Società del Gruppo si rimanda a quanto riportato nell'allegato "Rapporti Infragruppo" in calce alle presenti note esplicative.
Impairment test
A causa del perdurare della crisi economica che ha colpito l'Argentina, Webuild S.p.A. ha aggiornato la verifica di recuperabilità della posizione creditoria (pari a € 31,7 milioni) nei confronti dalla Repubblica Argentina con riferimento al progetto "Aguas del Buenos Aires". Il test d'impairment è stato condotto sulla base del frame work concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile determinato all'esito del test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.
17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Il dettaglio delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2023 è di seguito riportato.
88 Valore attuale sulla base delle previsioni d'incasso

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 961.906 | 913.212 | (48.694) |
In particolare, si riporta di seguito, la suddivisione per area geografica.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Italia | 344.014 | 483.430 | 139.416 |
| UE (esclusa Italia) | 186.602 | 135.681 | (50.921) |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 34.819 | 34.763 | (56) |
| Asia/Medio Oriente | 110.524 | 55.968 | (54.556) |
| Africa | 17.630 | 18.206 | 576 |
| America | 27.201 | 28.490 | 1.289 |
| Oceania | 241.116 | 156.674 | (84.442) |
| Totale | 961.906 | 913.212 | (48.694) |
Le disponibilità liquide rappresentano i saldi dei conti bancari attivi al termine dell'esercizio e le giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, le commesse e le Filiali. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di Progetto, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.
Si segnala che le disponibilità liquide in Africa si riferiscono prevalentemente a disponibilità in divisa locale a servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.
La dinamica delle variazioni della voce in oggetto, nonché le variazioni dei conti correnti passivi di cui alla nota 20 sono evidenziate nel rendiconto finanziario.
Si segnala che la posta in commento include, alla chiusura dell'esercizio in corso, disponibilità liquide vincolate per un ammontare complessivo pari a circa € 10,3 milioni, di cui € 5,3 milioni89 riferiti complessivamente alla Webuild Filiale Francia ed alle commesse relative alla linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi e € 5,0 milioni relativi alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia.
Per quanto attiene il sequestro conservativo ottenuto da VINCI Construction Grands Projets sui conti di Webuild in Francia, per i pretesi debiti di Astaldi sul progetto dell'aeroporto di Santiago del Cile, si faccia riferimento a quanto indicato nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
18. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate e risultato netto derivante dalle attività operative cessate
Di seguito si riporta il relativo dettaglio delle Attività (Passività) non correnti destinate alla vendita.
89 Valori in quota Webuild per quanto riguarda le commesse linea 16 e 14 della metropolitana di Parigi

| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività non correnti | 418 | 263 | (155) |
| Attività correnti | 14.314 | 14.161 | (153) |
| Attività non correnti destinate alla vendita | 14.732 | 14.424 | (308) |
| Passività non correnti | (5.621) | (5.602) | 19 |
| Passività correnti | (8.277) | (7.901) | 376 |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita |
(13.898) | (13.503) | 395 |
| Attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita | 834 | 921 | 87 |
| - Di cui posizione finanziaria netta | 2.087 | 2.671 | 584 |
Le Attività (passività) non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2023 ammontano a € 0,9 milioni e sono riconducibili alla divisione "Astaldi Honduras" per la quale sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate
In tale ambito sono rilevate le componenti economiche relative alle divisioni estere che facevano capo al Gruppo ex Astaldi che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.
Si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity. Si fa a tal riguardo presente che nell'esercizio 2023 è stato portato a definitivo compimento il processo relativo alla chiusura delle aree Costa Rica e Guatemala.
Il risultato delle attività operative cessate ascrivibile principalmente alle divisioni del Centro e Sud America per i dati reddituali dell'esercizio 2023, evidenzia una perdita netta di € 9,2 milioni. Nel periodo comparativo la voce in commento aveva fatto rilevare una perdita netta pari a € 23 milioni per buona parte riferita all'esito del lodo ICC per i lavori di ammodernamento dell'autostrada E60 Zemo Osiauri-Chumateleti della divisione "Astaldi Georgia".
Di seguito la tabella di dettaglio.

| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Ricavi | ||||
| Ricavi operativi | (17.995) | (3.137) | 14.858 | |
| Altri ricavi | 3.719 | 9.064 | 5.345 | |
| Totale ricavi | (14.276) | 5.927 | 20.203 | |
| Costi | ||||
| Costi per acquisti | (56) | (4) | 52 | |
| Subappalti | (5.426) | - | 5.426 | |
| Costi per servizi | (1.913) | (1.191) | 722 | |
| Altri costi operativi | (3.169) | (7.233) | (4.064) | |
| Costi del personale | (1.000) | (709) | 291 | |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | (3.112) | (572) | 2.540 | |
| Totale costi | (14.676) | (9.709) | 4.967 | |
| Risultato operativo | (28.952) | (3.782) | 25.170 | |
| Gestione finanziaria e delle partecipazioni | ||||
| Gestione finanziaria | 6.199 | (3.697) | (9.896) | |
| Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni | 6.199 | (3.697) | (9.896) | |
| Risultato prima delle imposte | (22.753) | (7.479) | 15.274 | |
| Imposte | (326) | (1.677) | (1.351) | |
| Risultato netto delle attività operative cessate | (23.079) | (9.156) | 13.923 |

19. Patrimonio netto
Di seguito viene riportato il dettaglio della composizione del "Patrimonio netto". Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intervenute nel periodo si rimanda alla tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 600.000 | 600.000 | - |
| Riserva sovrapprezzo azioni | 367.763 | 367.763 | - |
| - Riserva legale | 120.000 | 120.000 | - |
| - Avanzo di scissione | 480.963 | 359.501 | (121.462) |
| - Riserva Azioni proprie | (28.075) | (36.287) | (8.212) |
| - Riserva Azioni Proprie detenute da JO | (83) | (83) | - |
| - Riserva Oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | (10.988) | - |
| - Riserva assegnazione azioni LTI | 12.103 | 162 | (11.941) |
| - Riserva IFRS 2 | 71.353 | 25.467 | (45.886) |
| - Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" | - | 59.765 | 59.765 |
| - Riserva assegnazione azioni debiti chirografi | - | 1.416 | 1.416 |
| Totale altre riserve | 645.273 | 518.953 | (126.320) |
| - Riserva utili (perdite) attuariali | 116 | 236 | 120 |
| - Riserva di conversione | (6.476) | (19.521) | (13.045) |
| Totale altri componenti da conto economico complessivo | (6.360) | (19.285) | (12.925) |
| Utili (perdite) portati a nuovo | 4.048 | - | (4.048) |
| Risultato netto d'esercizio | (69.557) | 28.893 | 98.450 |
| Totale | 1.541.168 | 1.496.324 | (44.843) |
19.1 Capitale sociale
Al 31 dicembre 2023 il capitale sociale risulta sempre pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.016.379.381 azioni senza valore nominale espresso, delle quali n° 1.014.763.890 azioni ordinarie (comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai Creditori Chirografari Potenziali rivenienti dalla Scissione Astaldi S.p.A.) e n° 1.615.491 azioni di risparmio.
Nel corso dell'esercizio 2023 il numero di azioni è aumentato per effetto dell'emissione di complessive n° 13.953.986 azioni ordinarie della Società di cui: (i) n° 11.809 azioni ordinarie Webuild in favore di titolari dei Warrant Antidiluitivi, (ii) n° 13.493.061 azioni ordinarie Webuild in favore dei titolari dei Warrant Finanziatori nonché (iii) n° 449.116 azioni Webuild in favore di Creditori Chirografari non Previsti rivenienti dalla Scissione. Il tutto come dettagliato al successivo paragrafo.
Le azioni di risparmio, emesse ai sensi di legge, sono prive del diritto di voto, privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale, possono essere al portatore, salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 2354 del Codice civile; a richiesta ed a spese dell'azionista possono essere convertite in titoli nominativi e viceversa. Le azioni di risparmio appartenenti agli Amministratori, ai Sindaci e ai Direttori Generali devono essere nominative. Le azioni di risparmio, salvo quanto stabilito dallo statuto o dalla legge, attribuiscono gli stessi diritti delle azioni ordinarie.
I possessori delle azioni di risparmio non hanno diritto ad intervenire alle assemblee della Società né quello di chiederne la convocazione. L'assemblea speciale dei possessori delle azioni di risparmio è regolata dalle disposizioni di legge. In caso di distribuzione di riserve, le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle azioni ordinarie.

Allo scioglimento della società le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale fino a concorrenza di € 5,2 per azione. Nel caso di raggruppamenti o frazionamenti azionari (come anche nel caso di operazioni sul capitale, ove sia necessario al fine di non alterare i diritti degli azionisti di risparmio rispetto alla situazione in cui le azioni avessero valore nominale), tale importo fisso per azione sarà modificato in modo conseguente.
Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale vengono ripartiti come segue:
- a) 5% alla riserva legale fino al limite stabilito dalla legge;
- b) alle azioni di risparmio fino a concorrenza del 5% di € 5,2 per azione (pari a € 0,26 per azione). Qualora in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 5% di € 5,2 per azione (pari a € 0,26 per azione), la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi;
- c) il residuo sarà destinato a tutti gli azionisti in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari al 2% di € 5,2 per azione (pari a € 0,104 per azione), salvo che l'assemblea deliberi speciali prelevamenti a favore di riserve straordinarie o per altre destinazioni.
Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione
In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di Astaris S.p.A. ("Astaris", già Astaldi S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:
(i) (a) l'emissione di n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data.
L'esercizio dei Warrant Antidiluitivi - tenuto conto della funzione di questi ultimi - è consentito solo a seguito dell'emissione, da parte di Webuild, di nuove azioni ordinarie in favore di Creditori Chirografari Non Previsti di Astaris, come definiti nel progetto di Scissione ("Creditori Non Previsti").
Al riguardo si precisa che, per effetto delle emissioni in favore di Creditori Non Previsti intercorse negli esercizi 2022 e 2023, come dettagliato al punto (iii) che segue, alla data del 31 dicembre 2023 risulta esercitabile il 5,8907042% dei Warrant medesimi per complessivi massimi n° 4.756.063 Warrant Antidiluitivi, che danno diritto di ricevere fino ad un massimo di complessive n° 4.756.063 azioni ordinarie Webuild S.p.A., di cui:
- n° 740.056 Warrant Antidiluitivi già esercitati e regolati nell'esercizio 2022, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;
- n° 11.809 Warrant Antidiluitivi già esercitati (alla data di scadenza della finestra di esercizio del 10 settembre 2023) e regolati nell'esercizio 2023, con contestuale assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild;
- (ii) (a) di emettere n° 15.223.311 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415) da assegnare in favore di Unicredit S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A., Sace S.p.A., BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Banche Finanziatrici") destinati a sostituire, per effetto della Scissione i massimi n° 74.991.680 "Warrant Astaldi S.p.A. 2020-2023", che erano stati emessi in ragione degli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra, inter alias, Astaldi e le relative Banche Finanziatrici che attribuiscono il diritto a sottoscrivere azioni ordinarie di Webuild S.p.A. nel rapporto di n° 1 azione ogni n° 1 Warrant Finanziatori entro il 5 luglio 2023, ("Warrant Finanziatori") nonché (b) di autorizzare il Consiglio

di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione, ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Finanziatori, in via scindibile, di massime n° 15.223.311 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (ad un prezzo unitario di € 1,133 per azione) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Finanziatori. Entro il termine di esercizio previsto (5 luglio 2023) sono stati esercitati n° 2.725.627 Warrant Finanziatori detenuti da BNP Paribas SA Succursale Italia, n° 2.061.507 detenuti da Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., n° 3.766.029 Warrant Finanziatori detenuti da Intesa Sanpaolo S.p.A. e n° 4.939.898 Warrant Finanziatori detenuti da Unicredit S.p.A., per complessivi n° 13.493.061 Warrant Finanziatori, con conseguente assegnazione in favore dei suddetti istituti finanziari di altrettante azioni ordinarie Webuild a fronte del pagamento del corrispettivo complessivo di € 15.287.638,11;
(iii) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti in pagamento dei loro crediti verso Astaris nel rapporto di 2,536 nuove azioni ordinarie Webuild S.p.A. per ogni Euro 100,00 di credito chirografario. Al riguardo si precisa che, negli esercizi 2022 e 2023 sono state emesse e assegnate complessive n° 574.518 azioni ordinarie Webuild in favore di Creditori Non Previsti, di cui n° 125.402 nell'esercizio 2022, come da comunicazioni al mercato del 31 marzo 2022 e 1° giugno 2022, e n° 449.116 nell'esercizio 2023, come da comunicazione al mercato del 22 dicembre 2023.
19.2 Riserva sovrapprezzo azioni
La posta in commento, pari a € 367,8 milioni, è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'assemblea degli azionisti tenutasi in data 30 aprile 2021.
19.3 Altre riserve
Riserva legale
La riserva legale, pari al 31 dicembre 2023 a € 120 milioni, ha raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice civile.
Avanzo di Scissione
La posta in commento ammonta, al 31 dicembre 2023, a € 359,5 milioni e rappresenta l'incremento del Patrimonio Netto della Società scaturito dalla differenza tra il costo sostenuto da Webuild S.p.A. per l'acquisizione di Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) e le attività nette integrate, per effetto della scissione, accertate fino a concorrenza del relativo valore espresso nel bilancio consolidato di Webuild alla data del 1° agosto 2021, data di efficacia dell'operazione. Per quanto attiene la variazione della posta in commento, si faccia riferimento alla successiva nota 19.6: "La delibera assembleare in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2022"
Azioni proprie in portafoglio
Riserva azioni proprie in portafoglio
Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2023 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 21.877.494 azioni) è pari a € 36.286.527,04.

Riserva azioni proprie detenute dalle Joint Operations
All'esito e per effetto dell'operazione di Scissione è stata integrata la Riserva Azioni proprie in portafoglio per accogliere le azioni Webuild S.p.A., emesse nel mese di novembre 2021 in favore degli azionisti di ex Astaldi, assegnate alle Joint Operations che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti Chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione"). Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e considerato altresì il rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione, le Joint Operations risultano detenere al 31 dicembre 2023 n° 36.766 azioni di Webuild S.p.A. per un valore complessivo di € 82.675.
Oneri accessori aumento di capitale
Al 31 dicembre 2023, la riserva "Oneri accessori aumento di capitale" risulta negativa per € 11,0 milioni.
La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7,0 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4,0 milioni).
Riserva assegnazione azioni LTI
La riserva in commento, pari a € 0,162 milioni al 31 dicembre 2023, accoglieva al termine dell'esercizio 2022 il fair value (€ 12,1 milioni) del Long Term Incentive Plan 2020 - 2022 rivolto a taluni dipendenti, collaboratori e/o amministratori investiti di particolari cariche della Capogruppo e delle Società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile.
Il Piano in parola prevedeva, al termine del Periodo di Vesting90 ed al raggiungimento di taluni obiettivi, l'assegnazione di un bonus combinato tra componente monetaria (nella misura del 50%) e azioni di Webuild (nella misura del 50 %).
In data 27 aprile 2023 l'Assemblea dei soci della Capogruppo dopo aver constatato il raggiungimento degli obiettivi target, ha approvato di integrare il Piano prevedendo, su base volontaria, la facoltà per i beneficiari di accedere al bonus maturato senza differimento e integralmente in forma monetaria, anche relativamente alla corresponsione della quota parte in azioni Webuild.
Pertanto, tenuto conto delle scelte fino ad ora operate dai beneficiari, il bonus maturato è stato corrisposto quasi integralmente in denaro non essendo al momento stata esercitata la facoltà di accedere all'incentivo in forma monetaria solamente per n. 59.719 azioni.
Riserva IFRS 2
La riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" accoglie, al 31 dicembre 2023, per € 25,5 milioni il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato della ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi da Webuild S.p.A nell'ambito dell'operazione di scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi).
La posta in commento evidenzia un decremento complessivo di € 45,9 milioni rispetto al periodo precedente, principalmente a causa della riclassifica: (i) dei n° 13.493.061 Warrant esercitati dagli istituti finanziari (per € 44,5 milioni), e (ii) delle n° 449.116 azioni assegnate ai 'Creditori Non Previsti' (€ 1,4 milioni), secondo quanto meglio specificato di seguito.
Riserva da conversione "Warrant Finanziatori"
La riserva da conversione "Warrant Finanziatori" ammonta, al 31 dicembre 2023, a € 59,8 milioni ed è relativa all'esercizio di n° 13.493.061 "Warrant Webuild S.p.A. 2021-2023" (ISIN IT0005454415)" da parte degli istituti finanziar91 con conseguente assegnazione di altrettante azioni ordinarie Webuild.
La riserva in commento è pertanto costituita:
90 27 aprile 2023 data di approvazione da parte dell'assemblea dei Soci del bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022.
91 BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e Unicredit S.p.A.

- Per € 44,5 milioni a seguito del trasferimento dalla riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" del fair value dei Warrant Finanziatori;
- per € 15,3 milioni dal corrispettivo incassato dagli istituti finanziari a fronte dell'emissione delle nuove azioni (€ 1,133 per azione).
Riserva assegnazione azioni debiti chirografi
La posta in commento, pari € 1,4 milioni, è costituita a seguito dell'assegnazione di n° 449.116 azioni di nuova emissione in favore dei "Creditori Non Previsti", con conseguente trasferimento dalla riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" del relativo fair value.
19.4 Altre componenti del conto economico complessivo
Le altre componenti del conto economico complessivo ammontano al 31 dicembre 2023 a € -19,3 milioni (€ -6,4 milioni al termine dell'esercizio 2022), la variazione intervenuta nell'esercizio 2023 è imputabile alla movimentazione delle Riserva di Conversione dovuta alle oscillazioni dei tassi di cambio del Dollaro statunitense e dello Zloty polacco.
19.5 Utili e perdite a nuovo
La posta in commento, non valorizzata al 31 dicembre 2023, viene movimentata secondo quanto stabilito dalla delibera assembleare del 27 aprile 2023, per € 4 milioni, a parziale copertura delle perdite risultanti dal bilancio d'esercizio 2022.
19.6 La delibera dell'assembleare in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2022
L'Assemblea degli Azionisti, tenutasi in data 27 aprile 2023, ha deliberato quanto segue:
- di coprire la perdita di € 69.556.544,54 risultante dal bilancio d'esercizio 2022 mediante utilizzo integrale degli "Utili portati a nuovo" per € 4.048.498,81 e per € 65.508.045,73 mediante utilizzo parziale delle "Altre Riserve Avanzo di Scissione";
- a valere delle "Altre Riserve Avanzo di Scissione", di distribuire agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,057, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 55.953.959,43).
19.7 Disponibilità delle riserve del patrimonio netto ex. art 2427 n° 7-bis del Codice civile
La tabella seguente riepiloga le informazioni di dettaglio in merito alla possibilità di utilizzazione delle poste del patrimonio netto congiuntamente agli utilizzi effettuati in esercizi precedenti.

| Riepilogo degli utilizzi | |
|---|---|
| effettuati nei tre precedenti |
| (Valori in €/000) | esercizi | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Natura / Descrizione | Importo | Possibilità di utilizzazione |
Quota disponibile |
Per copertura perdite |
Per altre ragioni |
| Capitale sociale | 600.000 | ||||
| Riserve di capitale: | |||||
| • Riserva da sovrapprezzo azioni | 367.763 | A, B, C | 367.763 | 237.638 | 49.085 |
| Altre riserve: | |||||
| • Riserva legale | 120.000 | B | 120.000 | ||
| • Avanzo di Scissione | 359.501 | A, B, C (*) | 359.501 | 311.236 | 110.171 |
| • Riserva azioni proprie | (36.369) | ||||
| • Oneri accessori aumento di capitale | (10.988) | ||||
| • Riserva indisponibile per assegnazione azioni LTI | 162 | ||||
| • Riserva indisponibile IFRS 2 | 25.467 | ||||
| • Riserva da conversione "Warrant Finanziatori" | 59.765 | A, B, C | 59.765 | ||
| • Riserva assegnazione azioni debiti chirografi | 1.416 | A, B, C | 1.416 | ||
| • Riserva di conversione | (19.521) | ||||
| • Riserva indisponibile per utili (perdite) attuariali | 236 | ||||
| • Riserva da fusione | - | 89.601 | |||
| Totale altre riserve | 499.668 | 540.682 | 400.837 | 110.171 | |
| Utili (perdite) portati a nuovo | - | A, B, C | - | 27.881 | |
| Totale | 1.467.431 | 908.445 | 666.356 | 159.256 | |
| Quota non distribuibile (**) | 202.938 | ||||
| Residua quota distribuibile | 705.507 |
(*) di cui € 82,7 milioni riferiti alla valutazione a fair value delle attività nette acquisite di ex Astaldi non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs 28 febbraio 2005 n° 38
(**) tale ammontare è composto per € 82,7 milioni non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs 28 febbraio 2005 n° 38 e per € 120 milioni relativi alla riserva legale
A: per aumento di capitale B: per copertura perdite C: per distribuzione ai soci
20. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti
Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario complessivo al 31 dicembre 2023.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Quota esigibile oltre 12 mesi |
Quota corrente |
Totale Quota esigibile oltre 12 mesi |
Quota corrente |
Totale | |
| Finanziamenti bancari corporate | 230.321 | 74.062 | 304.383 | 105.498 | 127.663 | 233.161 |
| Finanziamenti bancari di costruzioni | - | 10.400 | 10.400 | 5.007 | 398 | 5.405 |
| Altri finanziamenti | 4.000 | 58.370 | 62.370 | 6.345 | 79.428 | 85.773 |
| Scoperti bancari | - | 681 | 681 | 15.119 | 15.119 | |
| Debiti verso società di factoring | - | 5.033 | 5.033 | 3.937 | 3.937 | |
| Debiti finanziari verso società del Gruppo e parti correlate |
6.882 | 2.181.608 | 2.188.490 | 7.108 | 2.778.261 | 2.784.925 |
| Totale | 241.203 | 2.330.154 | 2.571.357 | 123.958 | 3.004.806 | 3.128.764 |

Finanziamenti bancari corporate
La posta in commento è ascrivibile, al 31 dicembre 2023, a finanziamenti a scadenza (Term Loan).
Si riporta di seguito il relativo dettaglio.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Totale passività finanziarie |
Quota corrente |
Quota non corrente |
| Pool Term Loan €102,5m | 52.503 | 20.570 | 31.933 | 31.218 | 31.218 | |
| BPER | 102.830 | 31.501 | 71.329 | 72.168 | 72.168 | |
| Banca Popolare di Milano | 47.293 | 20.234 | 27.059 | 26.380 | 20.882 | 5.498 |
| Pool Yuma | 101.563 | 1.563 | 100.000 | 102.963 | 2.963 | 100.000 |
| Banca Popolare di Milano (ex Banca Popolare di Lodi) | 194 | 194 | - | 432 | 432 | - |
| Totale | 304.383 | 74.062 | 230.321 | 233.161 | 127.663 | 105.498 |
Il decremento dei finanziamenti corporate nel corso dell'esercizio 2023 è dovuto principalmente al rimborso delle rate di quota capitale in scadenza nel periodo.
Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta a € 226,8 milioni.
Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in essere al 31 dicembre 2023 sono di seguito riportate.
| Tasso di riferimento | Scadenza | |
|---|---|---|
| Pool Term Loan €102,5m | Euribor | 2024 |
| BPER | Euribor | 2024 |
| Banca Popolare di Milano (2016 - 2024) | Euribor | 2024 |
| Banca Popolare di Milano (2017 - 2025) | Euribor | 2025 |
| Pool Yuma | Euribor | 2025 |
I finanziamenti sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che prevedono a carico del debitore di mantenere determinati indici economico-finanziari e patrimoniali che alla data di riferimento della presente Relazione finanziaria annuale risultano integralmente rispettati.
Le quote non correnti dei finanziamenti sopra esposti saranno rimborsate in base alle scadenze contrattuali secondo le seguenti fasce temporali.
| Totale quota non corrente |
In scadenza tra 13 e 24 mesi |
|
|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||
| Finanziamenti bancari corporate | 105.498 | 105.498 |
Altri finanziamenti
La posta in commento al 31 dicembre 2023 ammonta a € 85,8 milioni, ed è prevalentemente riconducibile (€ 62,4 milioni) ai prestiti dei Soci terzi per il finanziamento di alcuni progetti realizzati in partnership in Asia, Africa e America Meridionale.
Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 85,8 milioni.

Finanziamenti bancari di costruzioni
La voce in esame si riferisce al 31 dicembre 2023 principalmente a finanziamenti a tasso fisso in Cile (€ 5,4 milioni).
Scoperti Bancari
Gli scoperti bancari ammontano ad € 15,1 milioni e mostrano un incremento di € 14,4 milioni, tale voce si riferisce al termine dell'esercizio in commento per la quasi totalità alla gestione della tesoreria della filiale Etiopia.
Debiti verso società di factoring
I debiti verso Società di factoring al 31 dicembre 2023 ammontano a € 3,9 milioni e sono relativi a operazioni effettuate prevalentemente in Etiopia e Centro America
Debiti finanziari verso Società del Gruppo e parti correlate
La posta in esame, al 31 dicembre 2023, si attesta a € 2.784,9 milioni. L'incremento rispetto alla chiusura dell'esercizio 2022, pari a € 596,4 milioni, è principalmente ascrivibile alle operazioni effettuate a valere sui contratti di conto corrente di corrispondenza in essere con Webuild Italia S.p.A. al fine di ottimizzare la gestione della tesoreria aziendale e del Gruppo.
Per ulteriori dettagli circa la composizione dei "Debiti finanziari verso Società del Gruppo e parti correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
21. Prestiti obbligazionari
La composizione dei "Prestiti obbligazionari" in essere al 31 dicembre 2023 è di seguito riepilogata.
| 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione obbligazione | Scadenza | Valore nominale |
*Quota non corrente |
*Quota corrente |
Valore nominale |
*Quota non corrente |
*Quota corrente |
| Webuild 1.75% Call 26ot24 | 26.10.2024 | 500.000 | 498.594 | 1.582 | 281.448 | 281.979 | |
| Webuild 5.875% Call 15dc25 | 15.12.2025 | 750.000 | 746.313 | 1.932 | 518.552 | 516.802 | 1.335 |
| Webuild Slb 3,875% Lg26 Call Eur | 28.07.2026 | 400.000 | 395.902 | 6.625 | 400.000 | 396.973 | 6.607 |
| Webuild 3.625% Call 28ge27 | 28.01.2027 | 250.000 | 245.740 | 8.367 | 250.000 | 246.712 | 8.367 |
| Webuild 7% Sep28 Call Eur | 27.09.2028 | 450.000 | 439.587 | 8.177 | |||
| Totale | 1.900.000 | 1.886.549 | 18.506 | 1.900.000 | 1.600.074 | 306.465 |
(*) Al netto degli oneri accessori. La quota corrente include il rateo degli interessi maturati.
Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.
Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura del presente esercizio ammonta a € 1.897,2 milioni.
In data 27 settembre 2023 è stato chiuso con successo il collocamento di un nuovo bond, riservato a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di € 450 milioni. La data di scadenza di tali obbligazioni è il 27 settembre 2028 e la relativa cedola annuale è del 7%. I proventi derivanti dalla nuova emissione sono stati completamente utilizzati per il riacquisto anticipato di parte delle obbligazioni in scadenza nel 2024 (per € 218,6 milioni) e nel 2025 (€ 231,4 milioni).
L'operazione ha consentito, pertanto, alla Società di gestire con notevole anticipo la prossima principale scadenza del debito corporate, prevista per ottobre 2024, contribuendo così ad ottimizzare il profilo del debito mediante l'estensione della sua durata media.

22. Passività per leasing
Le "Passività per leasing", alla data del 31 dicembre 2023, sono composte come segue.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività per leasing | 28.480 | 24.023 | (4.457) |
| Quota corrente di passività per leasing | 32.855 | 24.762 | (8.093) |
| Totale | 61.335 | 48.785 | (12.550) |
Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Passività complessiva per canoni di leasing - Minimum lease payments: | ||
| Dovuti entro l'anno | 34.376 | 25.798 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 29.105 | 25.858 |
| Dovuti oltre 5 anni | 2.982 | 2.347 |
| Totale | 66.463 | 54.003 |
| Oneri finanziari futuri sui leasing | (5.128) | (5.218) |
| Valore attuale della passività (Net present value) | 61.335 | 48.785 |
| Il valore attuale dei canoni di leasing (Net present value) è così suddiviso | ||
| Dovuti entro l'anno | 32.855 | 24.762 |
| Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni | 25.794 | 22.533 |
| Dovuti oltre 5 anni | 2.686 | 1.490 |
| Totale | 61.335 | 48.785 |

23. Analisi della Posizione finanziaria netta
23.1 Posizione finanziaria netta
| Note (*) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||
| Attività finanziarie non correnti | 9 | 294.516 | 306.093 | 11.577 |
| Attività finanziarie correnti | 14 | 1.251.010 | 1.488.320 | 237.310 |
| Disponibilità liquide | 17 | 961.906 | 913.212 | (48.694) |
| Totale disponibilità ed altre attività finanziarie | 2.507.432 | 2.707.625 | 200.193 | |
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti | 20 | (241.203) | (123.958) | 117.245 |
| Prestiti obbligazionari | 21 | (1.886.549) | (1.600.074) | 286.475 |
| Passività per leasing | 22 | (28.480) | (24.023) | 4.457 |
| Totale indebitamento a medio lungo termine | (2.156.232) | (1.748.055) | 408.177 | |
| Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti | 20 | (2.330.154) | (3.004.806) | (674.652) |
| Quota corrente di prestiti obbligazionari | 21 | (18.506) | (306.465) | (287.959) |
| Quota corrente di passività per leasing | 22 | (32.855) | (24.762) | 8.093 |
| Totale indebitamento a breve termine | (2.381.515) | (3.336.033) | (954.518) | |
| Derivati attivi | 13 | 2.276 | 1.203 | (1.073) |
| PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) |
480 | 212 | (268) | |
| Totale altre attività (passività) finanziarie | 2.756 | 1.415 | (1.341) | |
| Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative | (2.027.559) | (2.375.048) | (347.489) | |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 18 | 2.087 | 2.671 | 584 |
| Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita |
(2.025.472) | (2.372.377) | (346.905) |
(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio.
(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta della Società nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Società. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali.
Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio in oggetto di commento si rimanda al paragrafo "Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A." della Relazione sulla gestione.

23.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021
| Note (*) | 31 dicembre 2022 |
di cui verso parti correlate |
31 dicembre 2023 |
di cui verso parti correlate |
||
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| A | Disponibilità liquide | 17 | 961.906 | 913.212 | ||
| B | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide | - | - | |||
| C | Altre attività finanziarie correnti | 14 | 341 | 62 | ||
| D | Liquidità (A+B+C) | 962.247 | 913.274 | |||
| E | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente di debito finanziario non corrente) |
20 | 2.189.332 | 2.181.608 | 2.796.873 | 2.778.261 |
| F | Parte corrente del debito finanziario non corrente | 20 | 192.183 | 539.160 | ||
| G | Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 2.381.515 | 3.336.033 | |||
| H | Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) | 1.419.268 | 2.422.759 | |||
| I | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito) |
20 | 2.156.232 | 6.882 | 1.748.055 | 7.108 |
| J | Strumenti di debito | - | - | |||
| K | Debiti commerciali e altri debiti non correnti | 6.586 | 16.703 | |||
| L | Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) | 2.162.818 | 1.764.758 | |||
| M | Totale indebitamento finanziario (H+L) | 3.582.086 | 4.187.517 |
Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Differenza | 1.556.614 | 1.815.140 |
| Dovuta a: | ||
| Attività finanziarie non correnti | 294.516 | 306.093 |
| Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) | 1.250.669 | 1.488.258 |
| Derivati | 2.276 | 1.203 |
| PFN detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate | 480 | 212 |
| Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita | 2.087 | 2.671 |
| Debiti commerciali non correnti | 70 | 13.913 |
| Altri debiti non correnti | 6.516 | 2.790 |
| Totale differenze | 1.556.614 | 1.815.140 |
(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti.
24. Riconciliazione tra le variazioni delle attività e passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento
In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.

| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
Prestiti obbligazionari |
Passività per leasing |
Attività finanziarie inclusi i derivati |
Patrimonio netto |
Totale | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | ||||||
| A) Saldo al 1° gennaio 2023 | 2.571.358 | 1.905.055 | 61.335 | (1.547.803) | 1.541.168 | 4.531.113 |
| Variazioni derivanti dai flussi | ||||||
| finanziari da attività di | ||||||
| finanziamento | ||||||
| Dividendi distribuiti | - | - | - | - | (55.954) | (55.954) |
| Esercizio warrant finanziatori | 15.295 | 15.295 | ||||
| (Acquisto) vendita azioni proprie | - | - | - | - | (8.294) | (8.294) |
| Accensione finanziamenti bancari | 2.158.204 | 443.568 | - | - | - | 2.601.772 |
| e altri finanziamenti | ||||||
| Rimborso di finanziamenti bancari | (2.211.672) | (450.000) | - | - | - | (2.661.672) |
| e altri finanziamenti | ||||||
| Rimborso di passività per leasing | - | - | (28.725) | - | - | (28.725) |
| Variazione altre attività/passività | 752.882 | - | - | (7.165) | - | 745.717 |
| finanziarie | ||||||
| B) Totale Liquidità generata | ||||||
| (assorbita) da attività di | ||||||
| finanziamento | 699.414 | (6.432) | (28.725) | (7.165) | (48.953) | 608.139 |
| Variazioni senza impatti sui flussi | ||||||
| di cassa da attività di | ||||||
| finanziamento | ||||||
| Altre voci non monetarie | (159.222) | 7.917 | 17.171 | (238.926) | 4.033 | (369.027) |
| Delta Cambi | 2.777 | (996) | (1.722) | 59 | ||
| Altre variazioni | 76 | 76 | ||||
| C) Totale Variazioni senza impatti | ||||||
| sui flussi di cassa da attività di | ||||||
| finanziamento | (156.445) | 7.917 | 16.175 | (240.648) | 4.109 | (368.892) |
| Altri movimenti | ||||||
| Variazione dei Conti correnti | 14.438 | - | - | - | - | 14.438 |
| passivi | ||||||
| D) Totale Variazione conti correnti passivi e Altri movimenti |
14.438 | - | - | - | - | 14.438 |
| E) Saldo al 31 dicembre 2023 (A+B+C+D) |
3.128.765 | 1.906.540 | 48.785 | (1.795.616) | 1.496.324 | 4.784.798 |

25. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti
Al 31 dicembre 2023 il valore dei piani pensionistici a benefici ammonta a € 15,4 milioni e si riferisce per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'articolo 2120 del Codice civile.
La movimentazione della posta in commento è riepilogata di seguito:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamento dell'esercizio |
Pagamenti Versamenti a fondo tesoreria e altri fondi |
(Utili) / Perdite attuariali |
Altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti |
13.156 | 11.902 | (8.764) | (220) | (120) | (559) | 15.395 |
T.F.R. disciplinato dall'articolo 2120 del Codice civile
Caratteristiche del piano
Al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle Società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.
La passività riferita al Trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A., al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette di conseguenza, l'obbligazione residua in capo alla Società relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.
Principali assunzioni utilizzate
Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2023:
- tasso di rotazione del personale del 7,25%;
- tasso di anticipazione del 3%;
- tasso d'inflazione pari al 2%.
In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.
In relazione ai potenziali effetti che sarebbero stati rilevati sull'obbligazione per benefici definiti in essere al 31 dicembre 2023 a seguito di ipotetiche variazioni delle ipotesi attuariali si segnala quanto segue.
| Tasso di attualizzazione | |||
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | + 0,25% | - 0,25% | |
| Valore dell'importo complessivo dell'obbligazione | (35) | 35 |

26. Fondi rischi
I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi su partecipazioni | 57.708 | 48.797 | (8.911) |
| Altri fondi | 25.589 | 70.752 | 45.163 |
| Totale | 83.297 | 119.549 | 36.252 |
Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli stanziamenti effettuati a fronte delle obbligazioni legali in capo alla società per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle imprese partecipate. Per ulteriori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si rimanda all'allegato "informativa sulla movimentazione delle partecipazioni".
Gli "Altri fondi" comprendono:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fondo rischi su commesse in corso | 7.397 | 7.338 | (59) |
| Contenziosi e vertenze legali in corso | 3.254 | 1.850 | (1.404) |
| Altri | 14.938 | 61.564 | 46.626 |
| Totale | 25.589 | 70.752 | 45.163 |
Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi presenti in bilancio:
- i fondi rischi su commesse in corso sono relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi principalmente in Polonia, Algeria e Romania;
- i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali in Europa;
- la voce "Altri" fa riferimento ad ulteriori obbligazioni ritenute probabili a fronte di contestazioni ricevute da parte di terzi e impegni assunti dalla Società prevalentemente in ambito domestico, Romania e Medio Oriente. L'incremento della posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente, è principalmente riconducibile ad alcune vertenze relative a commesse eseguite in Medio Oriente;
La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 |
Accantonamenti (Utilizzi / Rilasci) | Variazione perimetro di consolidamento |
Differenze cambio e altri movimenti |
31 dicembre 2023 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 25.589 | 49.614 | (4.519) | - | 68 | 70.752 |
Gli accantonamenti dei fondi rischi, pari ad un valore complessivo netto di € 45,1 milioni, sono principalmente riconducibili, come già precedentemente rappresentato nella presente nota, agli "Altri" fondi relativi alle vertenze in corso in Medio Oriente.
Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

27. Debiti commerciali verso fornitori
Di seguito il dettaglio della voce in esame:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti commerciali verso Terzi | 827.452 | 966.690 | 139.238 |
| Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti | |||
| correlate | 981.773 | 766.537 | (215.236) |
| Totale | 1.809.225 | 1.733.227 | (75.998) |
La variazione dei debiti commerciali verso terzi, pari a € 139,2 milioni, è per lo più ascrivibile alle commesse che hanno contribuito maggiormente alla produzione di periodo: in Australia (SSTOM Sydney Metro, per € 34,2 milioni); in Tagikistan (Rogun Hydropower Project per € 30,8 milioni); e in Francia (principalmente TELT Lotto 2 e Linea 16 della metropolitana di Parigi per complessivi € 31,7 milioni).
La contrazione registrata nei debiti verso Società del Gruppo è prevalentemente riconducibile alla compensazione contabile delle partite creditorie e debitorie reciproche (pari a € 222,7 milioni) in essere tra la Società e Webuild Italia S.p.A.
Per ulteriori dettagli circa la composizione dei Crediti verso società del Gruppo si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
Si segnala, in ultimo, che la voce in commento non include nessun saldo passivo nell'esercizio 2023 e nell'esercizio 2022, in riferimento alla posizione debitoria della Società nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nel bilancio d'esercizio.
28. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari
28. 1 Passività correnti per imposte sul reddito
La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti per Imposte correnti - Ires | 246 | 67.521 | 67.275 |
| Debiti per Imposte correnti - Irap | 164 | - | (164) |
| Debiti per Imposte correnti - Imp. Estero | 55.395 | 59.321 | 3.926 |
| Totale | 55.805 | 126.842 | 71.037 |
L'incremento dei "Debiti per imposte correnti – IRES" è strettamente correlato alla forte crescita delle attività industriali registrata sul territorio nazionale dalle Controllate che partecipano al Consolidato Fiscale Nazionale.
28. 2 Altri debiti tributari
La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti - witholding | 41 | 80 | 39 |
| Debiti verso Erario per IVA | 39.516 | 50.666 | 11.150 |
| Altri debiti per imposte indirette | 10.799 | 8.130 | (2.669) |
| Totale | 50.356 | 58.876 | 8.520 |

29. Altre passività correnti
La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito riportata.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso il personale | 47.948 | 46.634 | (1.314) |
| Istituti previdenziali | 11.127 | 11.822 | 695 |
| Altri debiti verso entità del Gruppo e altre parti correlate | 88.116 | 67.763 | (20.353) |
| Altri debiti | 74.150 | 74.063 | (87) |
| Ratei e risconti passivi | 11.218 | 13.721 | 2.503 |
| Totale | 232.559 | 214.003 | (18.556) |
Per quanto attiene ai debiti verso Società del Gruppo e altre parti correlate, si rimanda all'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
La voce "Altri Debiti" pari a € 74,1 milioni (€ 74,2 milioni al 31 dicembre 2022) si riferisce principalmente ai debiti verso gli Enti Committenti in alcune iniziative dell'area Polonia (€ 31 milioni circa) ed ulteriori passività rilevate prevalentemente in ambito domestico e in America meridionale.
30. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali
30.1 Garanzie e Impegni
Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 |
|---|---|---|
| Fidejussioni contrattuali | 12.131.343 | 14.885.944 |
| Fidejussioni per concessione di finanziamento bancario | 436.571 | 695.417 |
| Fidejussioni per crediti all'esportazione | 2.879 | 1.390 |
| Fidejussioni per adempimenti doganali e fiscali | 239.121 | 349.952 |
| Altre | 7.470.619 | 8.518.128 |
| Totale | 20.280.534 | 24.450.831 |
Le fidejussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare.
30.2 Contenziosi e passività potenziali
La Società è parte in procedimenti civili e amministrativi passivi che, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione e tenuto conto dei fondi rischi esistenti, si ritiene non determineranno sul bilancio effetti negativi rilevanti. Con riferimento ai principali contenziosi, si rinvia a quanto riferito nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.
Contenziosi tributari
Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:
• a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità

(principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti. Nel corso dell'anno 2023 è stato notificato un ulteriore avviso di accertamento concernente l'anno d'imposta 2016, basato sulle stesse considerazioni eccepite per l'anno d'imposta 2015. La quota di pretesa ascrivibile alla Società ammonta a circa € 10,6 milioni. Anche in questo caso, il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, sta utilizzando gli strumenti giuridici messi a disposizione della legislazione peruviana.
Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:
• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni; (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni; (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni. A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni, oltre sanzioni e interessi per USD 4,5 milioni. In data 30 gennaio 2024 il Tribunale d'Appello delle Imposte e delle Dogane ha notificato un atto con il quale ha rideterminato le imposte sui redditi dovute per l'anno di imposta 2012 a circa USD 8,7 milioni e adeguato la relativa sanzione a circa USD 4,4 milioni, oltre a interessi pari a circa USD 10,9 milioni, quantificando così una pretesa complessiva per la filiale pari a circa USD 24 milioni. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale.
Sul fronte domestico, si segnala che:
• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi (ora Astaris) è risultata soccombente in secondo grado e ha debitamente presentato ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni ed interessi.
In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile.
31. Strumenti Finanziari e gestione del rischio
31.1 Classi di strumenti finanziari
La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti da Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce.

| 31 dicembre 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Attività finanziarie Strumenti derivati |
Totale | Fair Value | ||
| (Valori in €/000) | al costo amm.to | al FVTPL | |||
| Attività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti | |||||
| inclusi i derivati | 9 | 294.516 | - | 294.516 | 294.516 |
| Crediti commerciali | 13 | 1.743.854 | - | 1.743.854 | 1.743.854 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i | |||||
| derivati | 14 | 1.251.010 | 2.276 | 1.253.286 | 1.253.286 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 961.906 | - | 961.906 | 961.906 |
| Totale attività finanziarie | 4.251.286 | 2.276 | 4.253.562 | 4.253.562 | |
| 31 dicembre 2022 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Passività finanziarie al costo |
Passività finanziarie al |
Totale | Fair Value | |
| (Valori in €/000) | amm.to | FVTPL | |||
| Passività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Finanziamenti bancari e altri | |||||
| finanziamenti | 20 | 2.571.357 | - | 2.571.357 | 2.562.948 |
| Obbligazioni | 21 | 1.905.055 | - | 1.905.055 | 1.609.549 |
| Passività per leasing | 22 | 61.335 | - | 61.335 | 61.335 |
| Debiti commerciali verso fornitori | 27 | 1.809.225 | - | 1.809.225 | 1.809.225 |
| Totale passività finanziarie | 6.346.972 | - | 6.346.972 | 6.043.057 |
| 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Attività finanziarie Strumenti derivati al costo amm.to al FVTPL |
Totale | Fair Value | ||
| (Valori in €/000) | |||||
| Attività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Altre attività finanziarie non correnti | |||||
| inclusi i derivati | 9 | 306.093 | - | 306.093 | 306.093 |
| Crediti commerciali | 13 | 1.693.004 | - | 1.693.004 | 1.693.004 |
| Attività finanziarie correnti inclusi i | |||||
| derivati | 14 | 1.488.320 | 1.203 | 1.489.523 | 1.489.523 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 17 | 913.212 | - | 913.212 | 913.212 |
| Totale attività finanziarie | 4.400.629 | 1.203 | 4.401.832 | 4.401.832 |
| 31 dicembre 2023 | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | Passività finanziarie al costo |
Passività finanziarie al |
Totale | Fair Value | |
| (Valori in €/000) | amm.to | FVTPL | |||
| Passività finanziarie risultanti da bilancio | |||||
| Finanziamenti bancari e altri finanziamenti |
20 | 3.128.765 | - | 3.128.765 | 3.121.539 |
| Obbligazioni | 21 | 1.906.539 | - | 1.906.539 | 1.897.201 |
| Passività per leasing | 22 | 48.785 | - | 48.785 | 48.785 |
| Debiti commerciali verso fornitori | 27 | 1.733.227 | - | 1.733.227 | 1.733.227 |
| Totale passività finanziarie | 6.817.315 | - | 6.817.315 | 6.800.752 |

31.2 Gestione del rischio
31.2.1 Rischio di cambio
Webuild è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera. Al fine di mitigare tale rischio la Società adotta una strategia di gestione dei rischi valutari che si fonda essenzialmente sulle linee guida descritte nel capitolo "Gestione dei rischi d'Impresa" della relazione sulla gestione a cui si rimanda.
Nel valutare i potenziali effetti delle divise sopra menzionate sono state prese in considerazione le attività e passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.
Nella tabella di seguito vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle divise estere pari al 5% (la variazione positiva rappresenta l'apprezzamento dell'Euro nei confronti della divisa estera) rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2023 rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.
| 2023 | ||||
|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/milioni) | -5% | +5% | ||
| Dollaro australiano | 30,64 | (27,72) | ||
| Peso colombiano | 8,55 | (7,74) | ||
| Dollaro statunitense | 7,27 | (6,58) | ||
| Dollaro canadese | 5,09 | (4,60) | ||
| Riyal saudita | (3,84) | 3,47 | ||
| Zloty polacco | (7,23) | 6,54 |
31.2.2 Rischio di tasso di interesse
Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2023, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 2,1 milioni.
31.2.3 Rischio di credito
Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.
La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.
Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.
La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.

| Analisi del capitale circolante netto per Paese | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | |
|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||
| Italia | 119.678 | 188.257 | |
| UE (esclusa Italia) | 375.876 | 416.366 | |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | (11.828) | (16.320) | |
| Asia/Medio Oriente | 386.867 | 395.527 | |
| Africa | 451.295 | 663.805 | |
| America | 13.341 | (20.108) | |
| Oceania | (348.932) | (383.909) | |
| Totale | 983.297 | 1.243.618 |
La composizione delle voci incluse nel capitale circolante netto è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.
L'esposizione di Webuild nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.
| Analisi esposizione verso committenti per Paese | Crediti | Attività contrattuali |
Passività contrattuali |
Totale esposizione |
Fondi rettificativi |
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | |||||
| 31 dicembre 2022 | |||||
| Italia | 1.042.772 | 65.581 | (294.986) | 813.367 | 11.807 |
| UE (esclusa Italia) | 269.933 | 680.495 | (70.994) | 879.434 | - |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 19.299 | 10.141 | (16.115) | 13.325 | - |
| Asia/Medio Oriente | 152.260 | 367.142 | - | 519.402 | - |
| Africa | 177.110 | 285.217 | (11.198) | 451.129 | 5.310 |
| America | 45.200 | 86.329 | (21.369) | 110.160 | 329.558 |
| Oceania | 37.280 | - | (355.015) | (317.735) | - |
| Totale | 1.743.854 | 1.494.905 | (769.677) | 2.469.082 | 346.675 |
| 31 dicembre 2023 | |||||
| Italia | 827.404 | 63.759 | (265.803) | 625.360 | 10.734 |
| UE (esclusa Italia) | 367.568 | 683.293 | (92.728) | 958.133 | - |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 12.535 | 1.520 | (7.520) | 6.535 | - |
| Asia/Medio Oriente | 207.846 | 446.329 | - | 654.175 | - |
| Africa | 171.960 | 527.129 | (23.496) | 675.593 | 1.314 |
| America | 33.991 | 43.902 | (2.192) | 75.701 | 316.463 |
| Oceania | 71.700 | - | (407.625) | (335.925) | - |
| Totale | 1.693.004 | 1.765.932 | (799.364) | 2.659.572 | 328.511 |
Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.
31.2.4 Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili di Webuild non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia della Società è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione.
La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati con riferimento al 31 dicembre 2023:
| (Valori in €/000) | 31 dicembre 2024 | 31 dicembre 2025 | 31 dicembre 2026 | Oltre | Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Conti correnti passivi | 15.119 | - | - | - | 15.119 |
| Prestiti obbligazionari | 371.701 | 599.840 | 449.438 | 763.949 | 2.184.928 |
| Debiti verso banche e altri finanziatori |
196.460 | 112.910 | 4.000 | 4.634 | 318.004 |
| Passività per leasing | 25.798 | 11.494 | 6.687 | 10.024 | 54.003 |
| Debiti finanziari lordi | 609.078 | 724.244 | 460.125 | 778.607 | 2.572.054 |
| Debiti commerciali | 1.719.314 | 1.341 | - | 12.572 | 1.733.227 |
| Totale debiti | 2.328.392 | 725.585 | 460.125 | 791.179 | 4.305.281 |
Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio.
La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario.
La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2024, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.
| (Valori in €/000) | |
|---|---|
| Debiti finanziari e commerciali entro il 31 marzo 2024 (*) | 704.266 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) | 902.918 |
| Differenza | 198.652 |
(*) l'importo non comprende i debiti verso Società del Gruppo.
(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.
Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. La Società mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.
31.2.5 Livelli gerarchici di determinazione del fair value
Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:
- Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
- Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
- Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.
Gli strumenti finanziari esposti al fair value dalla Società sono classificati nei seguenti livelli:
| (Valori in €/000) | Nota | Livello 2 |
|---|---|---|
| Strumenti derivati attivi | 14 | 1.203 |
| Totale | 1.203 |
Nel 2023 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Analisi del conto economico
32. Ricavi
Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi da contratti verso clienti | 1.863.093 | 2.512.955 | 649.862 |
| Altri proventi | 199.237 | 252.366 | 53.129 |
| Totale | 2.062.330 | 2.765.321 | 702.991 |
32.1 Ricavi da contratti verso clienti
Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei "Ricavi da contratti verso clienti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per lavori | 1.777.134 | 2.425.232 | 648.098 |
| Ricavi per servizi | 84.657 | 81.796 | (2.861) |
| Ricavi da vendite | 1.302 | 5.927 | 4.625 |
| Totale | 1.863.093 | 2.512.955 | 649.862 |
L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.
| Esercizio 2022 % incidenza sul | Esercizio 2023 % incidenza sul | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| (Valori in €/000) | totale | totale | |||
| Italia | 32.987 | 2% | 57.467 | 2% | |
| UE (esclusa Italia) | 641.278 | 34% | 667.256 | 27% | |
| Africa | 436.843 | 23% | 664.647 | 26% | |
| Asia/Medio Oriente | 309.268 | 17% | 492.322 | 20% | |
| Oceania | 120.634 | 6% | 430.917 | 17% | |
| America | 186.497 | 10% | 133.832 | 5% | |
| Altri Paesi Europei (Extra UE) | 135.586 | 7% | 66.514 | 3% | |
| Estero | 1.830.106 | 98% | 2.455.488 | 98% | |
| Totale | 1.863.093 | 100% | 2.512.955 | 100% |
La posta in commento ha fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 649,9 milioni sostanzialmente riconducibile all'avanzamento delle commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro), (ii) Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD), (iii) Arabia Saudita (linea 3 della metropolitana di Riyadh) e (iv) Tagikistan (Rogun Hydropower project).
Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 6,2%.
32.2 Altri proventi
Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi per costi rifatturati | 137.112 | 156.515 | 19.403 |
| Rimborsi assicurativi | 1.681 | 10.761 | 9.080 |
| Plusvalenze alienazione immobilizzazioni e partecipazioni | 3.382 | 3.267 | (115) |
| Altri proventi da JV e consorzi | 12.259 | 178 | (12.081) |
| Altri proventi | 44.803 | 81.645 | 36.842 |
| Totale | 199.237 | 252.366 | 53.129 |
La voce in commento evidenzia un incremento, pari a €53,1 milioni, rispetto al corrispondente periodo comparativo essenzialmente riconducibile ai maggiori volumi registrati in ambito domestico.
33. Costi operativi
Di seguito viene riportato il dettaglio della voce in oggetto.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Costi per acquisti | 369.719 | 430.775 | 61.056 |
| Subappalti | 545.891 | 717.558 | 171.667 |
| Costi per servizi | 595.767 | 898.160 | 302.393 |
| Costi del personale | 399.291 | 475.477 | 76.186 |
| Altri costi operativi | 96.786 | 122.459 | 25.673 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 79.619 | 120.555 | 40.936 |
| Totale | 2.087.073 | 2.764.984 | 677.911 |
Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 32) una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Australia, Etiopia, Arabia e Tagikistan.
Con riguardo all'effetto inflazionistico, che ha caratterizzato il contesto macroeconomico dell'esercizio 2022, nel corso del 2023 si è assistito ad un graduale assestamento dei prezzi di materie prime e commodity. Ciò nonostante, la gestione della supply chain rimane comunque volta al consolidamento delle misure di mitigazione già precedentemente implementate per il contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" della Relazione sulla gestione.
Si precisa, infine, che la variazione delle singole voci rispetto all'esercizio 2022 è dovuta anche alle diverse strutture di costo che possono variare da commessa a commessa e, in alcuni casi, possono prevedere da un esercizio all'altro, nell'ambito dello stesso progetto, delle modifiche al mix operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nell'esercizio in esame. Tali variazioni possono comportare a seconda della commessa e del periodo di riferimento variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.
33.1 Costi per acquisti
Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dei "Costi per acquisti".

| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisti di materie prime e materiali di consumo | 364.090 | 426.477 | 62.387 |
| Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di | |||
| consumo | 5.629 | 4.298 | (1.331) |
| Totale | 369.719 | 430.775 | 61.056 |
L'incremento dei costi per acquisti è imputabile principalmente alla piena operatività delle commesse in esecuzione in Romania (Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 3 e 5), in Australia (North East Link Project) ed Etiopia (Koysha Hydroelectric Project). Tale effetto è in parte mitigato dai minori volumi registrati in Turchia a seguito del completamento dell'Etilik Intergrated Health Campus di Ankara.
33.2 Subappalti
Di seguito si riporta la tabella riepilogativa dei "Subappalti".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Subappalti | 545.891 | 717.558 | 171.667 |
| Totale | 545.891 | 717.558 | 171.667 |
L'incremento dei costi per subappalti è principalmente imputabile allo sviluppo delle attività produttive in corso in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), Etiopia (GERD e Koysha Hydroelectric Project), Australia (North East Link Project) e Perù (Metro Lima Linea 2).
33.3 Costi per Servizi
Nella tabella seguente si riporta il dettaglio dei "Costi per servizi".
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze e prestazioni tecniche | 336.188 | 522.522 | 186.334 |
| Ribaltamento costi da consorzi | 17.494 | 27.248 | 9.754 |
| Costi per leasing | 84.885 | 121.317 | 36.432 |
| Trasporti e dogane | 55.137 | 68.167 | 13.030 |
| Assicurazioni | 30.363 | 44.820 | 14.457 |
| Compensi ad amministratori, sindaci e revisori | 15.509 | 11.516 | (3.993) |
| Manutenzioni | 7.207 | 10.898 | 3.691 |
| Altri | 48.983 | 91.672 | 42.689 |
| Totale | 595.766 | 898.160 | 302.394 |
L'incremento dei costi per servizi è per lo più attribuibile allo sviluppo di lavori in Australia (SSTOM Project), Arabia Saudita (linea 3 della Metropolitana di Riyadh) ed Europa (TELT lot 2 e Metropolitane di Parigi in Francia, oltre che Autostrada Sibiu-Pitesti Lotto 3 e 5 e Ponte di Braila in Romania).
Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".

| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Consulenze di progettazione e ingegneria | 269.326 | 408.003 | 138.677 |
| Posa in opera | 16.380 | 46.920 | 30.540 |
| Consulenze legali, amministrative e altre | 50.257 | 66.709 | 16.452 |
| Collaudo | 225 | 890 | 665 |
| Totale | 336.188 | 522.522 | 186.334 |
L'incremento della posta Consulenze e prestazioni tecniche (€ 186,3 milioni) rispetto all'esercizio 2022 è per lo più riconducibile alle attività di progettazione riferite a SSTOM Project in Australia, e ai progetti autostradali in Romania.
L'incremento dei "Costi per leasing", rispetto ai dati comparativi, è riconducibile principalmente allo sviluppo dei progetti in Francia (linea 16 della metropolitana di Parigi e TELT Lotto 2) e Australia (North East Link Project).
33.4 Costi del personale
La composizione dei "Costi del personale" comparata con l'esercizio precedente è di seguito evidenziata.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 296.417 | 366.657 | 70.240 |
| Oneri sociali e previdenziali | 35.538 | 39.443 | 3.905 |
| Accantonamento TFR | 9.704 | 11.902 | 2.198 |
| Trattamento di quiescenza e simili | 248 | 250 | 2 |
| Altri costi del personale | 57.385 | 57.225 | (160) |
| Totale | 399.292 | 475.477 | 76.185 |
L'incremento dei "Costi del personale" è principalmente imputabile ai progetti in corso in Australia (North East Link Project e SSTOM Sydney Metro) e in Arabia Saudita (linea 3 della metropolitana di Riyadh).
Nella tabella esposta di seguito viene riportato il numero di dipendenti al 31 dicembre 2023 e il relativo dato medio.
| Forza lavoro totale per categoria | 31 dicembre 2022 | 31 dicembre 2023 | dato medio 2022 | dato medio 2023 |
|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 276 | 263 | 272 | 263 |
| Impiegati | 4.216 | 4.367 | 4.146 | 4.284 |
| Operai | 14.117 | 14.615 | 13.294 | 14.751 |
| Totale | 18.609 | 19.245 | 17.712 | 19.298 |
33.5 Altri costi operativi
"Gli altri costi operativi" risultano dettagliati nel seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri diversi di gestione | 28.328 | 57.372 | 29.044 |
| Commissioni su fidejussioni operative | 39.993 | 53.001 | 13.008 |
| Minusvalenze | 6.838 | 891 | (5.947) |
| Spese bancarie operative | 1.649 | 1.630 | (19) |
| Oneri straordinari | 19.978 | 9.565 | (10.413) |
| Totale | 96.786 | 122.459 | 25.673 |

Gli "oneri diversi di gestione" sono prevalentemente riferiti a imposte e tasse indirette, oneri doganali, indennizzi per espropri e altre spese di gestione amministrativa.
L'incremento complessivo degli "Altri costi operativi" è principalmente riconducibile allo sviluppo dei progetti in Australia e Africa.
33.6 Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti
33.6.1 Svalutazioni (Utilizzi)
La voce "Svalutazioni" ammonta a € 1,9 milioni (€ 0,9 milioni del periodo comparativo) e si riferisce per buona parte all'impairment di alcune attività in Europa.
33.6.2 Ammortamenti
Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 23.388 | 28.961 | 5.573 |
| Ammortamento per diritti di utilizzo | 26.546 | 16.742 | (9.804) |
| Ammortamento costi contrattuali | 31.635 | 27.741 | (3.894) |
| Ammortamento attività immateriali | 70 | 76 | 6 |
| Totale | 81.639 | 73.520 | (8.119) |
Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono, per lo più, riconducibili ai progetti idroelettrici di Rogun in Tagikistan, Koysha in Etiopia e alla Metro Lima Linea 2 in Perù.
La voce "Ammortamento per diritti di utilizzo" è principalmente ascrivibile alle commesse Linea 16 della Metropolitana di Parigi in Francia e Diga di Rogun in Tagikistan, oltre che ai fabbricati relativi alle sedi centrali di Milano e Roma.
Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti per € 25,7 milioni al portafoglio commesse acquisite per effetto della Scissione delle attività in continuità di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A.
33.6.3 Accantonamenti (Utilizzi)
La voce in commento pari a € 45,1 milioni (€ 2,9 milioni nell'esercizio 2022) è principalmente riconducibile ad alcune vertenze relative a commesse eseguite in Medio Oriente.

34. Gestione finanziaria
34.1 Proventi finanziari
I "Proventi finanziari" per l'esercizio 2023 sono composti come riportato di seguito.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione | |
|---|---|---|---|---|
| Proventi finanziari da titoli | 26 | 2 | (24) | |
| Interessi attivi e proventi da società del gruppo | 49.002 | 73.211 | 24.209 | |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 31.534 | 40.520 | 8.986 | |
| - Interessi di mora | 16.574 | 10.618 | (5.956) | |
| - Altri | 6.038 | 14.232 | 8.194 | |
| - Interessi banche | 5.081 | 11.930 | 6.849 | |
| - Proventi per adeguamento inflazione | 3.576 | 3.015 | (561) | |
| - Sconti e abbuoni finanziari | 265 | 179 | (86) | |
| - Interessi su finanziamenti | - | 546 | 546 | |
| Totale proventi finanziari | 80.562 | 113.733 | 33.171 |
La variazione dei proventi finanziari è principalmente attribuibile all'incremento agli interessi attivi maturati nel corso dell'esercizio, a valere dei finanziamenti concessi alle Società del Gruppo, e sui conti correnti bancari.
Per quanto attiene i proventi verso Società del Gruppo e parti correlate, si segnala, inoltre, il ripristino del valore, per € 13,5 milioni, delle svalutazioni effettuate in precedenza sui finanziamenti erogati alla Yuma Concesionaria92 .
Per ulteriori dettagli circa la composizione degli "Interessi attivi e proventi da Società del Gruppo" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
34.2 Oneri finanziari
Il dettaglio degli "Oneri finanziari" è riportato nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi e oneri da società del gruppo | (56.455) | (104.679) | (48.224) |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari | (166.336) | (192.187) | (25.851) |
| - Interessi prestiti obbligazionari | (79.778) | (86.383) | (6.605) |
| - Interessi bancari su conti e finanziamenti | (28.971) | (37.324) | (8.353) |
| - Commissioni bancarie | (22.929) | (26.316) | (3.387) |
| - Altri | (16.472) | (38.132) | (21.660) |
| - Leasing | (2.771) | (2.342) | 429 |
| - Interessi debiti tributari | (15.415) | (1.690) | 13.725 |
| Totale | (222.791) | (296.866) | (74.075) |
L'incremento della posta in commento, rispetto all'esercizio precedente, pari a € 74,1 milioni, è principalmente ascrivibile:
• agli interessi maturati per complessivi € 42,5 milioni (€ 17,3 milioni nel 2022) a valere sui contratti di conto corrente di corrispondenza in essere con Webuild Italia S.p.A.;
92 Si faccia riferimento a quanto più compiutamente rappresentato alla nota 9 "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati"

- agli oneri finanziari per € 20,7 milioni riferiti allo storno degli interessi attivi sui ritardati pagamenti da parte del Committente in Etiopia come conseguenza della contrattualizzazione delle rivendicazioni contrattuali;
- a maggiori "Interessi bancari su conti e finanziamenti" per € 8,4 milioni principalmente a causa dell'aumento dei tassi d'interesse di riferimento che influisce sulla parte dell'indebitamento finanziario a tasso variabile.
Tali effetti vengono parzialmente compensati da minori interessi su debiti tributari, per un importo complessivo di € 13,7 milioni, rispetto all'esercizio precedente, nel quale erano stati rilevati oneri finanziari a seguito della definizione di alcune controversie fiscali pregresse.
Per ulteriori dettagli circa la composizione degli "Interessi passivi e oneri da società del gruppo" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.
34.3 Utili (perdite) su cambi
La gestione valutaria per l'esercizio 2023 ha registrato un risultato negativo per complessivi € 38,6 milioni (positivo per € 64,6 milioni nell'esercizio 2022) attribuibile prevalentemente all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope e del Dollaro statunitense, parzialmente compensato dal Peso colombiano.
35. Gestione delle partecipazioni
La "Gestione delle partecipazioni" è composta come segue.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Rivalutazione partecipazioni | 6.547 | 24.425 | 17.878 |
| Svalutazione/accantonamenti partecipazioni | (143.274) | (223.194) | (79.920) |
| Proventi (oneri) da partecipazione | 206.620 | 464.857 | 258.237 |
| - Dividendi | 206.620 | 464.857 | 258.237 |
| Totale | 69.893 | 266.088 | 196.195 |
Il saldo della posta in commento è prevalentemente riferito, nell'esercizio in corso, ai dividendi distribuiti da Webuild Italia S.p.A e Partecipazioni Italia S.p.A. oltre che dalle controllate estere, il cui effetto è stato parzialmente mitigato dagli oneri relativi alla svalutazione delle partecipate Grupo Unidos Por El Canal S.A. (€ 97,5 milioni), Webuild - US Holdings Inc (€ 52,4 milioni) e Salini Nigeria Ltd (€ 19, 8 milioni).
Per ulteriori dettagli in merito alla valutazione delle partecipazioni per l'esercizio 2023, si faccia riferimento a quanto riportato nell'allegato "Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni".
36. Imposte
Il carico fiscale di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 è dettagliato nella tabella seguente.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte correnti (Imposte sul reddito) | (22.259) | 10.272 | 32.531 |
| Imposte differite (anticipate) nette | 58.006 | (78) | (58.084) |
| Utilizzo fondo consolidato fiscale | (38.973) | (20.248) | 18.725 |
| Imposte esercizi precedenti | 16.752 | 16.344 | (408) |
| Totale imposte sul reddito | 13.526 | 6.290 | (7.236) |
| IRAP | 429 | 335 | (94) |
| Totale | 13.955 | 6.625 | (7.330) |

Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica dell'imposta sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.
Imposte sul reddito
| 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| Milioni di € | % | Milioni di € | % | |
| Utile / (Perdita) ante imposte | (32,5) | 44,7 | ||
| Imposte all'aliquota di riferimento | (7,8) | n.a. | 10,7 | 24% |
| Effetto fiscale differenze permanenti | 30,1 | n.a. | (27,1) | (61%) |
| Effetto netto imposte estere | (18,2) | n.a. | 7,5 | 17% |
| Imposte esercizi precedenti e altre | 9,4 | n.a. | 15,2 | 34% |
| Totale | 13,5 | n.a. | 6,3 | 14% |
Il carico impositivo dell'esercizio 2023 risente delle variazioni permanenti (in particolar modo dei dividendi deliberati dalle società partecipate).
Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.
IRAP
| 2022 | 2023 | |||
|---|---|---|---|---|
| Milioni di € | % | Milioni di € | % | |
| Risultato operativo | (24,7) | 0,3 | ||
| Costi del personale | 399,3 | 475,5 | ||
| Svalutazioni e accantonamenti | (2,0) | 47,0 | ||
| Valore della produzione | 372,6 | 522,8 | ||
| Imposte all'aliquota di riferimento | 14,5 | 4% | 20,4 | 4% |
| Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero | (10,5) | (3%) | (16,5) | (3%) |
| Effetto poste fiscalmente irrilevanti | (3,6) | (1%) | (3.5) | (1%) |
| Totale | 0,4 | 0% | 0,3 | 0% |
Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto di Webuild S.p.A., della fiscalità differita.
| (Valori in €/000) | Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Oneri per imposte differite del periodo | (41.770) | (28.956) | 12.814 |
| Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti | (165) | (86) | 79 |
| Proventi per imposte anticipate del periodo | 20.112 | 47.346 | 27.234 |
| Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti | (36.183) | (18.226) | 17.957 |
| Totale imposte differite nette | (58.006) | 78 | 58.084 |
L'effetto economico delle imposte differite (anticipate) nette è prevalentemente riconducibile alle differenze temporanee tra cui, la più rilevante, è data dalle differenze cambio negative non realizzate.
International Tax Reform- Pillar Two Model Rules
Come noto, con il D.lgs. 209/2023 del 27 dicembre 2023 di "attuazione della riforma fiscale in materia di fiscalità internazionale" è stata recepita nell'ordinamento domestico la Direttiva UE n° 2523/2022. La Direttiva, a sua volta, ha recepito in ambito UE il Modello di Regole Globali Anti-Base Erosion (GloBE Rules) che l'Inclusive Framework on BEPS dell'OCSE ha approvato nel mese di dicembre 2021.

Per effetto dei richiamati provvedimenti, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, i grandi gruppi multinazionali italiani con ricavi consolidati pari o superiori a € 750 milioni, saranno chiamati ad applicare il nuovo regime fiscale che garantisce un livello minimo di tassazione effettiva pari al 15% in ogni giurisdizione in cui gli stessi operano.
Allo stato attuale, anche se il Decreto ricalca sostanzialmente il contenuto della Direttiva, a sua volta articolata sulla base del Model Rule, il complesso sistema di regole che disciplina il nuovo regime non può dirsi completo, mancando i previsti provvedimenti attuativi necessari a trasporre nell'ordinamento italiano la puntuale declinazione delle regole che attualmente trovano collocazione solo nella documentazione OCSE pubblicata fino a ora93 .
Sulla base della sola regolamentazione sovranazionale non ancora recepita nell'ordinamento domestico, tenuto conto della possibilità di ricorrere ai cosiddetti Transitional Safe Harbours, che consentono di escludere dal calcolo della imposizione minima globale quelle giurisdizioni in cui il Gruppo opera che superano determinati test qualificanti, e sulla base dei dati attualmente disponibili e ragionevolmente stimabili, sarebbe plausibile attendersi un impatto prospettico non particolarmente significativo in termini di Effective Tax Rate del Gruppo.
37. Operazioni con parti correlate
Le operazioni con le parti correlate definite ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, compiute nell'esercizio 2023, hanno riguardato rapporti di natura ordinaria.
Si ricorda che la Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte della controllante Salini Costruttori S.p.A. a partire dal 1° gennaio 2014.
Nel corso dell'esercizio 2023 i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:
- Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
- Partecipazioni in imprese controllate e collegate. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
- o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
- o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
- o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.
L'effettuazione di operazioni con imprese controllate e collegate risponde all'interesse di Webuild S.p.A. a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.
• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalla Webuild con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati:
93 Si fa riferimento alla documentazione reperibile al seguente link: https://www.oecd.org/tax/beps/tax-challenges-arising-from-the-digitalisation-of-theeconomy-global-anti-base-erosion-model-rules-pillar-two.htm

| Ragione sociale | Crediti | Attività finanziarie |
Altre attività |
Debiti commerciali |
Debiti finanz. Passività leasing |
Garanzie | Totale Ricavi |
Totale Costi | Proventi e Oneri Finanziari |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (valori in €/000) | |||||||||
| Salini Costruttori: | |||||||||
| Casada S.r.l. | 176 | - | - | - | - | - | 13 | - | - |
| CEDIV S.p.A. | 870 | - | - | - | - | - | 34 | - | - |
| Consorzio Tiburtino S.r.l. |
167 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Dirlan S.r.l. | 172 | - | - | - | - | - | 18 | - | - |
| G.A.B.I.RE S.r.l. | 242 | - | - | - | - | - | 20 | - | - |
| Galla Placida S.C.a.r.l. | 179 | - | - | - | - | - | 11 | - | - |
| Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. |
232 | - | - | - | - | - | 17 | - | - |
| Infernetto S.r.l. | 62 | - | - | - | - | - | 7 | - | - |
| Madonna dei Monti S.r.l. |
123 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Nores S.r.l. | 113 | - | - | - | - | - | 9 | - | - |
| Plus S.r.l. | 241 | - | - | - | - | - | 27 | - | - |
| Salini S.p.A. | 70 | - | - | - | - | - | 30 | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | - | 1.160 | - | - | - | 995.619 | 139 | (3.662) | 51 |
| Zeis S.r.l. | - | 3.361 | - | (4) | - | - | 249 | - | 145 |
| C.D.P.: | |||||||||
| CDP Equity S.p.A. | - | - | - | (466) | - | - | - | - | - |
| Eni S.p.A. | - | - | - | (195) | - | - | - | (160) | - |
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. |
- | - | - | (1.151) | - | - | - | (289) | - |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | (6.512) | - | - | - | (408) |
| Altre: | |||||||||
| Salini Simonpietro e C. | |||||||||
| S.a.p.A. | 128 | - | - | - | - | - | 14 | - | - |
| Totale | 2.775 | 4.521 | - | (1.816) | (6.512) | 995.619 | 616 | (4.111) | (212) |
Le operazioni riportate nella tabella sono qualificabili come Operazioni Ordinarie, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.
Si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dalla Società è realizzata per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri soci.
Gli altri rapporti attengono a costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nell'ambito di alcuni progetti di recente avvio. Anche questi rapporti sono regolati da appositi contratti, effettuati a normali condizioni di mercato e, per quanto applicabile, in coerenza con le previsioni delle commesse di riferimento.
I loro effetti economici e patrimoniali sono riflessi, ove pertinenti, nella valutazione delle commesse a cui si riferiscono.
La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

| Totale 31 dicembre 2023 |
Entità del gruppo |
Altre entità correlate |
Totale correlate | Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in €/000) | |||||
| Attività finanziarie non correnti | 306.093 | 202.922 | 1.160 | 204.082 | 66,7% |
| Crediti commerciali | 1.693.004 | 900.877 | 2.775 | 903.652 | 53,4% |
| Attività finanziarie correnti | 1.489.523 | 1.228.058 | 3.361 | 1.231.419 | 82,7% |
| Altre attività correnti | 415.970 | 58.548 | - | 58.548 | 14,1% |
| Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
14.424 | - | - | - | |
| Quota non corrente di passività per leasing | 24.023 | - | - | - | 0,0% |
| Finanziamenti Bancari | 123.958 | 799 | 6.309 | 7.108 | 5,7% |
| Quota corrente di finanziamenti | 3.004.806 | 2.778.058 | 203 | 2.778.261 | 92,5% |
| Quota corrente di passività per leasing | 24.762 | - | - | - | 0,0% |
| Debiti commerciali verso fornitori | 1.733.227 | 764.719 | 1.817 | 766.536 | 44,2% |
| Altre passività correnti | 214.003 | 67.763 | - | 67.763 | 31,7% |
| Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate |
13.502 | - | - | - |
| Totale Esercizio 2023 |
Entità del gruppo |
Altre entità correlate |
Totale correlate | Incidenza | |
|---|---|---|---|---|---|
| (valori in Euro/000) | |||||
| Ricavi da contratti verso clienti | 2.512.955 | 133.779 | 457 | 134.236 | 5,3% |
| Altri proventi | 252.366 | 60.087 | 160 | 60.247 | 23,9% |
| Costi per acquisti | (430.775) | (60) | (160) | (220) | 0,1% |
| Subappalti | (717.558) | (7.032) | (289) | (7.321) | 1,0% |
| Costi per servizi | (898.160) | (62.511) | - | (62.511) | 7,0% |
| Costi del personale | (475.477) | (27.185) | - | (27.185) | 5,7% |
| Altri costi operativi | (122.459) | (1.009) | (3.662) | (4.672) | 3,8% |
| Svalutazioni | (1.943) | (3.663) | - | (3.663) | 188,6% |
| Ammortamenti, accantonamenti | (118.613) | - | - | - | 0,0% |
| Proventi finanziari | 113.733 | 66.045 | 196 | 66.241 | 58,2% |
| Oneri finanziari | (296.866) | (104.272) | (408) | (104.679) | 35,3% |
Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2023
Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.
| Esercizio 2022 | Esercizio 2023 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Emolumenti /Compensi complessivi per l'esercizio |
Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale | Emolumenti /Compensi complessivi per l'esercizio |
Benefici per la cessazione del rapporto di lavoro e TFR di competenza dell'esercizio |
Totale | ||
| (Valori in €/000) | |||||||
| Amministratori e Sindaci | 8.604 | - | 8.604 | 7.221 | - | 7.221 | |
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
13.970 | - | 13.970 | 12.127 | - | 12.127 | |
| Totale | 22.574 | - | 22.574 | 19.349 | - | 19.349 |

Informativa sull'attività di direzione e coordinamento
In relazione alle prescrizioni del comma 11 dell'art. 2.6.2. del Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., la società attesta di soddisfare tutti i requisiti richiesti elencati dal comma 1 dell'art. 16 del Regolamento Mercati Consob, per la quotazione di azioni di società controllate sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altre società.
Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice civile, si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio della società Salini Costruttori S.p.A. al 31 dicembre 2022, ultimo bilancio approvato della società che esercita attività di direzione e coordinamento. Il bilancio al 31 dicembre 2022 della Salini Costruttori S.p.A. è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.
| Dati economici e patrimoniali al 31 dicembre 2022 | |
|---|---|
| (Valori in €/000) | |
| Dati economici | |
| Totale ricavi | 9.696 |
| Risultato operativo | (13.759) |
| Risultato prima delle imposte | (9.277) |
| Risultato netto | (9.697) |
| Dati patrimoniali | |
| Totale attività non correnti | 235.604 |
| Totale attività correnti | 82.893 |
| Totale attivo | 318.497 |
| Totale patrimonio netto | 279.845 |
| Totale passività non correnti | 1.732 |
| Totale passività correnti | 36.920 |
| Totale passivo | 318.497 |
Salini Costruttori S.p.A. non aveva dipendenti in forza al 31 dicembre 2022.
38. Legge 4 agosto 2017, n° 124 Art. 1 commi 125 e 127 - Pubblicità per contributi pubblici
Webuild non ha ricevuto, nel corso dell'esercizio 2023, erogazioni di contributi pubblici ai sensi di quanto disposto dalla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e dalle relative interpretazioni.
Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dalla Società con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.
39. Compensi spettanti alla Società di revisione KPMG e alla loro rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti
Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2023 a KPMG in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2015-2023 conferito con delibera di assemblea ordinaria del 30 aprile 2015.

| Tipologia di servizi | Compensi |
|---|---|
| ---------------------- | ---------- |
| (Valori in €/000) | |||
|---|---|---|---|
| Revisione contabile | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 2.370 |
| Revisione contabile | Rete del revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 126 |
| Totale Revisione Contabile | 2.496 | ||
| Servizi di attestazione | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 305 |
| Totale Servizi di Attestazione | 305 | ||
| Altri servizi | Revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 30 |
| Altri servizi | Rete del revisore della Capogruppo | Webuild S.p.A. | 3 |
| Totale Altri servizi | 33 | ||
| Totale Webuild S.p.A. | 2.834 |
40. Eventi successivi
Non si evidenziano ulteriori fatti di rilievo accaduti successivamente al 31 dicembre 2023 in aggiunta a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.
41. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali
Nel corso dell'esercizio 2023 Webuild S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e inusuali così come definite dalla citata comunicazione Consob n. DEM/606429394 .
42. Eventi e operazioni significative non ricorrenti
La situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A. non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/606429395 .
94 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza 95 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Proposta del Consiglio di Amministrazione dell'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A.
Signori Azionisti,
Vi proponiamo di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 di Webuild S.p.A. che chiude con un utile d'esercizio di € 28.892.981,02.
Vi proponiamo inoltre:
- (i) di non procedere ad alcuna assegnazione ad incremento della Riserva Legale, avendo la medesima già raggiunto il quinto del capitale sociale come previsto dall'art. 2430 C.C.;
- (ii) a valere sull'utile d'esercizio di € 28.892.981,02 assegnare agli azionisti di risparmio, in conformità alla previsione di cui all'art. 34, lettera b) dello Statuto Sociale, un dividendo privilegiato pari a € 0,78, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione di risparmio, per complessivi € 1.260.082,98 lordi. Detto dividendo risulta composto, ai sensi di Statuto, da € 0,26 per azione di risparmio quale dividendo privilegiato relativo all'esercizio 2023, nonché € 0,26 per azione di risparmio a titolo di recupero dei dividendi privilegiati non corrisposti con riferimento a ciascuno degli esercizi 2021 e 2022;
- (iii) a valere sul residuo dell'utile d'esercizio, a seguito di quanto sub (ii), pari ad € 27.632.898,04 assegnare agli azionisti ordinari un dividendo unitario pari a € 0,027, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola. Tenuto conto del fatto che il dividendo proposto per gli azionisti ordinari è inferiore a € 0,156 (calcolati quale differenziale tra il dividendo privilegiato di € 0,26 assegnato agli azionisti di risparmio per l'esercizio 2023 e il dividendo maggiorato di cui all'art. 34, lettera c) dello Statuto Sociale, pari a € 0,104) gli azionisti di risparmio non hanno diritto a vedersi riconoscere il dividendo maggiorato di cui all'art. 34, lettera c) dello Statuto Sociale;
- (iv) riportare a nuovo l'eventuale residuo dell'utile d'esercizio all'esito di quanto sub (ii) e (iii);
- (v) in aggiunta a quanto sopra, di riconoscere agli azionisti ordinari e di risparmio, a valere sulle "Altre Riserve Avanzo di Scissione", un dividendo unitario pari a € 0,044, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione di risparmio e ordinaria esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola. Si evidenzia che, trattandosi di distribuzione di riserve, "le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle azioni ordinarie" ai sensi dell'art. 8 dello Statuto Sociale.
Per effetto di quanto sopra sub (ii), (iii) e (v), a ciascuna azione ordinaria verrà distribuito un importo complessivo pari a € 0,071 e a ciascuna azione di risparmio un importo complessivo pari a € 0,824.
Vi proponiamo, da ultimo di fissare quale data di stacco della cedola dei suddetti dividendi ordinari e di risparmio il giorno lunedì 20 maggio 2024 e quale data di pagamento il giorno mercoledì 22 maggio 2024 (record date: martedì 21 maggio 2024).
per il Consiglio di Amministrazione

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. – Rapporti infragruppo

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| 3E System S.r.l. (in liq.) | 567 | - | - | - | 567 | - | - | - | - | - | 567 |
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture | 32.332.338 | - | 203.550 | - | 32.535.888 | 78.209.164 | - | - | - | 78.209.164 | (45.673.276) |
| Aegek-Impregilo-Aslom Transport Joint Venture | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.207 | 1.207 | (1.207) |
| Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) | 40.980 | - | - | - | 40.980 | - | - | - | - | - | 40.980 |
| Aguas de Punilla Sociedad Concesionaria S.A. | 6.706 | - | - | - | 6.706 | - | - | - | - | - | 6.706 |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 2.419 | - | - | - | 2.419 | - | - | 7.359 | - | 7.359 | (4.940) |
| Al Maktoum International Airport Joint Venture | 19.123 | - | - | - | 19.123 | - | - | - | - | - | 19.123 |
| AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) | 221.100 | - | - | - | 221.100 | - | - | - | - | - | 221.100 |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 747.894 | - | 6.000.000 | - | 6.747.894 | - | - | - | - | - | 6.747.894 |
| AS.M. S.C. a r.l. | 134.200 | - | - | - | 134.200 | - | - | - | - | - | 134.200 |
| Asse Sangro Consorzio (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | - | 22.134 | 22.134 | (22.134) |
| Astaldi Algerie-E.u.r.l. | 20.152 | - | 106.255 | 386.834 | 513.241 | 400.004 | - | - | - | 400.004 | 113.237 |
| Astaldi Arabia Ltd. | 3.339.458 | - | 538.510 | 24.206 | 3.902.174 | 3.508.205 | 121.181 | - | 3.840 | 3.633.226 | 268.948 |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | - | 45.113 | - | - | 45.113 | - | - | 10 | - | 10 | 45.103 |
| Astaldi Canada Design and Construcion Inc. | 239.605 | - | - | - | 239.605 | - | - | - | - | - | 239.605 |
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | 1.445.456 | - | 3.725.095 | - | 5.170.551 | - | - | - | 68 | 68 | 5.170.483 |
| Astaldi Canada Inc. | 1.950.650 | - | 21.803.663 | 473 | 23.754.786 | - | - | 1 | 473 | 474 | 23.754.312 |
| Astaldi Concessions S.p.A. | 551.237 | - | 6.446.329 | - | 6.997.566 | - | - | - | - | - | 6.997.566 |
| Astaldi Construction Corporation | 5.675.165 | - | 8.943.841 | 36.728 | 14.655.734 | 6.303.923 | - | - | - | 6.303.923 | 8.351.811 |
| Astaldi de Venezuela C.A. | - | - | 455.247 | 8.776 | 464.023 | 8.776 | 678.318 | - | - | 687.094 | (223.071) |
| Astaldi India Services LLP | 2.358.614 | - | 510.559 | - | 2.869.173 | - | - | - | 143.122 | 143.122 | 2.726.051 |
| Astaldi-Federici-Todini Kramis | 1.591.789 | - | 543.617 | 4.207.973 | 6.343.379 | 281.807 | - | - | - | 281.807 | 6.061.572 |
| Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture | 2.614.863 | - | 1.006 | - | 2.615.869 | 1.922.488 | - | 391.819 | - | 2.314.307 | 301.562 |
| Astaldi-Somatra Get Groupement (G.A.S.) | - | - | - | 1.971 | 1.971 | - | - | - | - | - | 1.971 |
| ASTALROM S.A. | 4.620.598 | - | 367.307 | 1.679.231 | 6.667.136 | 5.509.786 | - | 4.370.363 | - | 9.880.149 | (3.213.013) |
| Astur Construction and Trade A.S. | 9.086 | - | 266.159 | 25.597 | 300.842 | 7 | - | 33.167 | - | 33.174 | 267.668 |
| Avola S.C. a r.l. (in liq.) | 78.291 | - | 84.192 | - | 162.483 | 162.482 | - | - | - | 162.482 | 1 |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) | - | - | - | 106.821 | 106.821 | 1 | - | - | - | 1 | 106.820 |
| Bovino Orsara AV | 39.542 | - | - | - | 39.542 | - | - | 51.503.954 | - | 51.503.954 | (51.464.412) |
| Brennero Galleriaacque S.C. a r.l. (in liq.) | 250 | - | - | - | 250 | - | - | - | - | - | 250 |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 611.860 | - | - | - | 611.860 | - | - | - | - | - | 611.860 |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | 1.400.974 | - | - | - | 1.400.974 | - | - | - | - | - | 1.400.974 |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | 91.107 | - | - | - | 91.107 | 54.645 | - | - | - | 54.645 | 36.462 |
| C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) | 49.977 | - | - | - | 49.977 | - | - | - | - | - | 49.977 |
| C43 Water Management Builders | - | - | - | 22.299.243 | 22.299.243 | - | - | - | - | - | 22.299.243 |
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | 711.294 | - | - | - | 711.294 | - | - | - | - | - | 711.294 |
| CDE S.C. a r.l. | 914.920 | - | 11.898.034 | - | 12.812.954 | 6.384 | - | - | - | 6.384 | 12.806.570 |
| Centro Uno Consorzio (in liq.) | 52.108 | - | - | - | 52.108 | - | - | - | - | - | 52.108 |
| Clough Projects Australia Pty Ltd. | 1.937.886 | - | - | - | 1.937.886 | - | - | - | - | - | 1.937.886 |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| Clough Projects Pty Ltd. | 2.447.842 | - | - | - | 2.447.842 | 23.435 | - | - | - | 23.435 | 2.424.407 |
| CO.MERI S.p.A. | 103.341 | - | - | - | 103.341 | - | - | - | - | - | 103.341 |
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | 71.881 | - | 12.244.714 | - | 12.316.595 | - | - | - | - | - | 12.316.595 |
| Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) | 333.345 | - | 10.000 | - | 343.345 | 343.345 | - | - | - | 343.345 | - |
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | - | - | 3.977.157 | - | 3.977.157 | 5.464.131 | - | - | - | 5.464.131 | (1.486.974) |
| Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) | 586.239 | - | - | - | 586.239 | - | - | - | - | - | 586.239 |
| Consorcio Contuy Medio | - | - | 451.007 | 122 | 451.129 | 48.059 | - | - | 45.285 | 93.344 | 357.785 |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | 240.620 | - | - | 50.317 | 290.937 | - | - | 146.975 | - | 146.975 | 143.962 |
| Consorcio Impregilo Yarull | 115.103 | - | 3.024.196 | - | 3.139.299 | - | - | - | 635.685 | 635.685 | 2.503.614 |
| Consorcio OIV-TOCOMA | - | - | 908.656 | - | 908.656 | - | - | 7.893.518 | 7.893.518 | (6.984.862) | |
| Consorcio V.I.T. - Tocoma | - | - | 3.532.972 | - | 3.532.972 | - | - | - | - | - | 3.532.972 |
| Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma | - | - | - | - | - | - | - | 1.324.186 | - | 1.324.186 | (1.324.186) |
| Consorzio 201 Quintai | 1.900 | - | - | - | 1.900 | - | - | - | - | - | 1.900 |
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | 61.242.778 | - | - | - | 61.242.778 | 11.447.357 | - | 5.811.028 | - | 17.258.385 | 43.984.393 |
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 155.559 | - | 300.000 | - | 455.559 | 37.052 | - | - | - | 37.052 | 418.507 |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana | 1.076.625 | - | - | - | 1.076.625 | 2.770.936 | - | 2.825.726 | - | 5.596.662 | (4.520.037) |
| Consorzio Cociv | 200.382.181 | - | - | - | 200.382.181 | 41.031.984 | - | 63.285 | - | 41.095.269 | 159.286.912 |
| Consorzio Consarno | 57.296 | - | 52.566 | - | 109.862 | 14.722 | - | - | - | 14.722 | 95.140 |
| Consorzio EPC | 734.279 | - | - | - | 734.279 | 1.535.430 | - | - | - | 1.535.430 | (801.151) |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 79.925 | - | - | - | 79.925 | 38.137 | - | - | - | 38.137 | 41.788 |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 124.683 | - | - | - | 124.683 | 89.365 | - | - | - | 89.365 | 35.318 |
| Consorzio Hirpinia AV | 548.988 | - | - | - | 548.988 | - | - | - | - | - | 548.988 |
| Consorzio Iricav Due | 2.831.106 | - | - | - | 2.831.106 | - | - | - | - | - | 2.831.106 |
| Consorzio Kassar | 492.627 | - | - | - | 492.627 | - | - | - | - | - | 492.627 |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | 1.527.254 | - | 49.556 | - | 1.576.810 | 1.264.964 | - | - | - | 1.264.964 | 311.846 |
| Consorzio MM4 | 316.214 | - | - | - | 316.214 | 373.924 | - | - | - | 373.924 | (57.710) |
| Consorzio Palermo Catania ED | 197.126 | - | - | - | 197.126 | - | - | - | - | - | 197.126 |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 298.461 | - | - | - | 298.461 | 5.880 | - | - | - | 5.880 | 292.581 |
| Consorzio Tridentum | 304.861 | - | - | - | 304.861 | - | - | - | - | - | 304.861 |
| Consorzio Triscelio | 158.884 | - | - | - | 158.884 | - | - | - | - | - | 158.884 |
| Consorzio Triscelio 3 | 224.626 | - | - | - | 224.626 | - | - | - | - | - | 224.626 |
| Consorzio Venezia Nuova | - | - | - | - | - | 356 | - | - | - | 356 | (356) |
| Consorzio Vertiaz | 1.146 | - | - | - | 1.146 | - | - | - | - | - | 1.146 |
| Consorzio Xenia | 1.530.174 | - | - | - | 1.530.174 | 26.423 | - | - | - | 26.423 | 1.503.751 |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | 10.414.359 | - | 42.069.077 | - | 52.483.436 | 8.216 | - | - | - | 8.216 | 52.475.220 |
| Constructora Astaldi Cachapoal Limitada | 867.768 | - | - | 2.843.447 | 3.711.215 | 1.667.852 | - | - | 3.401.873 | 5.069.725 | (1.358.510) |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | - | - | - | - | - | 5.668 | - | - | 305 | 5.973 | (5.973) |
| Copenaghen Metro Team I/S | 473.932 | - | 136.103.750 | - | 136.577.682 | - | - | - | - | - | 136.577.682 |
| Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) | 696.389 | - | 1.796.049 | - | 2.492.438 | - | - | - | - | - | 2.492.438 |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| Corso del Popolo S.p.A. | 114.325 | - | 248.147 | - | 362.472 | - | - | - | - | - | 362.472 |
| Cossi Costruzioni S.p.A. | 516.076 | - | - | - | 516.076 | - | - | 67.605.768 | - | 67.605.768 | (67.089.692) |
| DCSC Data Center Swiss Contractor | - | - | - | - | - | - | - | 325 | - | 325 | (325) |
| CSC Costruzioni S.A. | 318.497 | - | 28.380.640 | - | 28.699.137 | 15.845 | - | - | - | 15.845 | 28.683.292 |
| Di Penta Ugo Vitolo Consorzio (in liq.) | - | - | - | - | - | 699 | - | - | - | 699 | (699) |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 6.828.989 | - | - | - | 6.828.989 | 5.485.584 | - | - | - | 5.485.584 | 1.343.405 |
| DIRPA 2 S.C. a r.l. | 40.656 | - | - | - | 40.656 | - | - | 16.910.841 | - | 16.910.841 | (16.870.185) |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | - | - | - | - | - | 382.868 | - | - | - | 382.868 | (382.868) |
| Dolomiti Webuild Implenia | 1.467.913 | - | - | - | 1.467.913 | - | - | 447.945 | - | 447.945 | 1.019.968 |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 19.132.485 | - | 1.906.903 | - | 21.039.388 | 24.969 | - | - | 14.160.460 | 14.185.429 | 6.853.959 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | 44.471 | - | - | - | 44.471 | 44.219 | - | - | - | 44.219 | 252 |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 247.575 | - | 247.575 | (247.575) |
| Enecor S.A. | 985 | - | - | - | 985 | - | - | - | - | - | 985 |
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | 17.748 | - | - | - | 17.748 | 1.425.858 | - | - | - | 1.425.858 | (1.408.110) |
| Eurolink S.C.p.A. | 1.229.160 | - | - | - | 1.229.160 | - | - | - | - | - | 1.229.160 |
| Fibe S.p.A. | 592.894 | - | - | - | 592.894 | - | - | 50.963.365 | - | 50.963.365 | (50.370.471) |
| Fisia - Alkatas Joint Venture | 24.700 | - | - | - | 24.700 | - | - | - | - | - | 24.700 |
| Fisia Ambiente S.p.A. | 6.427 | - | - | - | 6.427 | - | - | 34.346.586 | - | 34.346.586 | (34.340.159) |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 184.052 | - | - | - | 184.052 | 317.720 | - | 8.190.731 | - | 8.508.451 | (8.324.399) |
| FISIA LLC | 26.850 | - | - | - | 26.850 | - | - | - | - | - | 26.850 |
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | 28.741 | - | - | - | 28.741 | - | - | - | - | - | 28.741 |
| Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. | - | - | 1.895.401 | - | 1.895.401 | - | - | - | - | - | 1.895.401 |
| Groupement Lesi-Dipenta Consorzio | - | - | - | - | - | - | - | - | 15 | 15 | (15) |
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - | - | 168.940 | 584.514 | 753.454 | - | - | - | 16.565 | 16.565 | 736.889 |
| Grupo ICT II SAS | 3.761.888 | - | 63.748.097 | - | 67.509.985 | 294.400 | - | - | - | 294.400 | 67.215.585 |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 40.845.421 | - | - | - | 40.845.421 | - | - | - | - | - | 40.845.421 |
| HCE Costruzioni S.p.A. | 351.136 | - | 104.624.082 | - | 104.975.218 | - | - | - | - | - | 104.975.218 |
| Hirpinia Orsara AV | 2.220.921 | - | - | - | 2.220.921 | - | - | 154.101.429 | - | 154.101.429 | (151.880.508) |
| Holding Construction Australia Pty Ltd. | 7.646.132 | - | 26.190.115 | - | 33.836.247 | - | - | - | - | - | 33.836.247 |
| IGLYS S.A. Unipersonal | - | - | 483 | - | 483 | 25.373 | - | 228.391 | - | 253.764 | (253.281) |
| Impregilo Arabia Ltd. | - | - | - | - | - | 551.654 | - | - | - | 551.654 | (551.654) |
| Impregilo International Infrastructures N.V. | 36.100 | - | - | - | 36.100 | - | - | 1.099 | - | 1.099 | 35.001 |
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | 533.501 | - | - | - | 533.501 | - | - | 1.126.885 | - | 1.126.885 | (593.384) |
| Impregilo New Cross Ltd. | 21.475 | - | 12.558 | - | 34.033 | - | - | - | - | - | 34.033 |
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. | 332.371 | - | 5.201.329 | - | 5.533.700 | 96.215 | - | - | - | 96.215 | 5.437.485 |
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. | 376.171 | - | - | - | 376.171 | - | - | 3.267.739 | - | 3.267.739 | (2.891.568) |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 532.336 | - | - | - | 532.336 | 563.347 | - | - | - | 563.347 | (31.011) |
| Iricav Uno Consorzio (in liq.) | 9.239 | - | - | - | 9.239 | - | - | - | - | - | 9.239 |
| Isarco S.C. a r.l. | 931.893 | - | - | - | 931.893 | - | - | - | - | - | 931.893 |

| Attività finanziare | Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e |
||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | Crediti commerciali |
Attività finanziare non correnti |
correnti | Altre attività correnti |
Totale Crediti | Debiti commerciali verso fornitori |
leasing non correnti |
passività per leasing correnti |
Altre passività correnti |
Totale Debiti | Valore Netto |
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | 37.612 | - | - | - | 37.612 | 72.464 | - | - | - | 72.464 | (34.852) |
| Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. | 255.375 | - | 62.217 | - | 317.592 | 150.690 | - | - | - | 150.690 | 166.902 |
| Italstrade S.p.A. | 251.644 | - | 1.874.191 | - | 2.125.835 | - | - | - | - | - | 2.125.835 |
| Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. | - | - | 332 | - | 332 | - | - | - | - | - | 332 |
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS | 127.100 | - | - | - | 127.100 | 843 | - | - | - | 843 | 126.257 |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) | - | - | 123.403 | 223.931 | 347.334 | - | - | - | - | - | 347.334 |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | 1.576.063 | - | 8.533.480 | 34.006 | 10.143.549 | 4.840 | - | - | 1.251.869 | 1.256.709 | 8.886.840 |
| La Maddalena | 5.444.532 | - | - | - | 5.444.532 | 1.973.669 | - | - | - | 1.973.669 | 3.470.863 |
| Lane Construction Corporation | 5.504.932 | - | 8.278.304 | - | 13.783.236 | 12.473.242 | - | - | - | 12.473.242 | 1.309.994 |
| Lane Mideast Qatar LLC | 494.643 | - | - | - | 494.643 | - | - | - | - | - | 494.643 |
| Lane Industries Incorporated | 1.040 | - | - | - | 1.040 | - | - | - | - | - | 1.040 |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | 90.986 | - | 363.160 | - | 454.146 | - | - | - | 283.952 | 283.952 | 170.194 |
| M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. | 164.998 | - | - | - | 164.998 | 20.050 | - | - | - | 20.050 | 144.948 |
| Mercovia S.A. | 994 | - | - | - | 994 | - | - | - | - | - | 994 |
| Messina Catania Lotto Nord | 324.110 | - | - | - | 324.110 | - | - | 143.289.173 | - | 143.289.173 | (142.965.063) |
| Messina Catania lotto Sud | 158.713 | - | - | - | 158.713 | - | - | 91.727.041 | - | 91.727.041 | (91.568.328) |
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | 1.233.652 | - | 2.469.784 | - | 3.703.436 | 3.697.052 | - | - | - | 3.697.052 | 6.384 |
| Metro 5 S.p.A. | 2.266 | - | - | - | 2.266 | 385 | - | - | - | 385 | 1.881 |
| Metro B1 S.C. a r.l. | 205.121 | - | 263.741 | - | 468.862 | 3.280.410 | - | 250.033 | - | 3.530.443 | (3.061.581) |
| Metro Blu S.C. a r.l. | 3.269.254 | - | - | - | 3.269.254 | - | - | 26.435.962 | - | 26.435.962 | (23.166.708) |
| Metro C S.C.p.A. | 1.418.258 | - | - | - | 1.418.258 | 285.604 | - | - | - | 285.604 | 1.132.654 |
| Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal | |||||||||||
| İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. | 6.635 | - | 55.108 | 34.630 | 96.373 | 4.472 | - | - | - | 4.472 | 91.901 |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | 607.883 | - | - | - | 607.883 | - | - | 18.243.418 | - | 18.243.418 | (17.635.535) |
| NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. | 50.040 | 495.000 | 277 | 382.366 | 927.683 | 6.340 | - | - | - | 6.340 | 921.343 |
| NBI S.p.A. | 716.590 | - | 8.755 | 1.593.853 | 2.319.198 | 2.265.602 | - | - | - | 2.265.602 | 53.596 |
| Novocen Consorzio (in liq.) | 166.743 | - | 22.419 | - | 189.162 | 189.162 | - | - | - | 189.162 | - |
| Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) | 110.638 | - | - | - | 110.638 | - | - | 1.391.039 | - | 1.391.039 | (1.280.401) |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 229.828 | - | 22.500 | - | 252.328 | 63.875 | - | - | - | 63.875 | 188.453 |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | 16.726.179 | - | - | - | 16.726.179 | 620.875 | - | 116.564.516 | - | 117.185.391 | (100.459.212) |
| Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) | 217.689 | - | - | - | 217.689 | - | - | - | - | - | 217.689 |
| Passante Dorico S.p.A. | 12.687 | - | - | - | 12.687 | - | - | - | - | - | 12.687 |
| Pedelombarda Nuova S.c.p.a. | 81.802 | - | - | - | 81.802 | - | - | - | - | - | 81.802 |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 440.949 | - | 2.485 | - | 443.434 | 249.152 | - | - | 578.687 | 827.839 | (384.405) |
| Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) | 3.424 | - | - | - | 3.424 | - | - | - | - | - | 3.424 |
| Pergenova Breakwater | 106.621.589 | - | - | - | 106.621.589 | 28.343.441 | - | 118.327.656 | - | 146.671.097 | (40.049.508) |
| PGH Ltd. | 4.065 | - | - | - | 4.065 | 4.065 | - | - | - | 4.065 | - |
| Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | 138.797 | - | 138.797 | 139.073 | - | - | - | 139.073 | (276) |
| Piscine dello Stadio S.r.l. | 165.029 | - | 285.290 | - | 450.319 | - | - | - | - | - | 450.319 |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | 666 | - | - | - | 666 | - | - | - | - | - | 666 |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti - 42.975.480 - 616.000 - - - 4.971.090 - 12.335.609 - 89.095 - 15.352.513 - - - - - - - 95.620.716 - 479.373 - - - - - - 802.235 27.130 1.675.086 - 253.203 - 77.106.408 58.501.889 32.321.900 2.956.621 11.677.664 498.095 - 83.035 177.074 - - 32.227.019 - 4.059.251 21.683.140 38.613.631 - 13.490.251 381.382 |
Valore Netto |
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | 27.721.293 | - | 215.249 | - | 27.936.542 | 42.975.480 | - | - | (15.038.938) | ||
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | 189.563 | - | - | - | 189.563 | - | - | 616.000 | (426.437) | ||
| Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. | 190.105 | - | - | - | 190.105 | - | - | - | 190.105 | ||
| Romairport S.r.l. | 1.422.374 | - | - | 192 | 1.422.566 | 158.716 | - | 4.812.374 | (3.548.524) | ||
| S. Agata FS S.C. a r.l. | 760.595 | - | - | - | 760.595 | - | - | 12.335.609 | (11.575.014) | ||
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | 963.732 | - | - | - | 963.732 | 89.095 | - | - | 874.637 | ||
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | 15.352.513 | - | - | (15.352.513) | ||
| S.A.T. S.p.A. | 101.581 | - | - | - | 101.581 | - | - | - | 101.581 | ||
| S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) | 1.134 | - | - | - | 1.134 | - | - | - | 1.134 | ||
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture | 3.052.960 | - | - | - | 3.052.960 | - | - | - | 3.052.960 | ||
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | 77.502.814 | - | - | - | 77.502.814 | 95.384.501 | - | 236.215 | (18.117.902) | ||
| Salini Australia Pty Ltd. | - | - | 56.722.318 | - | 56.722.318 | 479.373 | - | - | 56.242.945 | ||
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) | - | - | - | 262.837 | 262.837 | - | - | - | 262.837 | ||
| Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT | 13.216 | - | - | 1.437.105 | 1.450.321 | - | - | - | 1.450.321 | ||
| Salini Impregilo - NRW Joint Venture | 131.005 | - | 59.143.300 | - | 59.274.305 | - | - | - | 59.274.305 | ||
| Salini Impregilo - Tristar Joint Venture | 1.264.667 | - | - | - | 1.264.667 | 802.235 | - | - | - | 462.432 | |
| Salini Malaysia SDN BHD | - | - | - | - | - | - | - | 27.130 | - | (27.130) | |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | 7.808 | - | - | - | 7.808 | 94.761 | - | 1.579.976 | 349 | (1.667.278) | |
| Salini Nigeria Ltd. | 1.979.871 | - | 90.910.143 | - | 92.890.014 | 253.203 | - | - | 92.636.811 | ||
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture | 23.088.657 | - | - | - | 23.088.657 | 77.106.408 | - | - | (54.017.751) | ||
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture | 22.013.104 | - | 369.773 | - | 22.382.877 | 58.501.889 | - | - | - | (36.119.012) | |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture | 1.904.471 | - | - | - | 1.904.471 | 32.321.900 | - | - | - | (30.417.429) | |
| Salini Polska Sp. z.o.o. | 752.478 | - | 220.394.302 | - | 221.146.780 | 2.956.621 | - | - | - | 218.190.159 | |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | 3.404.953 | - | 116.304 | - | 3.521.257 | 1.968.559 | - | 9.709.105 | - | (8.156.407) | |
| Salini Strabag Joint Venture | - | - | 210.934 | - | 210.934 | 498.095 | - | - | - | (287.161) | |
| Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) | 4.453 | - | - | - | 4.453 | - | - | - | - | 4.453 | |
| SCI ADI Ortakligi | 533 | 8.123.509 | 1.200.000 | - | 9.324.042 | - | - | 83.035 | - | 9.241.007 | |
| SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture | - | - | - | - | - | 175.889 | - | 1.185 | - | (177.074) | |
| Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) | 499.898 | - | - | - | 499.898 | - | - | - | - | 499.898 | |
| SEDI S.C. a r.l. (in liq.) | 1.005 | - | - | - | 1.005 | - | - | - | - | 1.005 | |
| Seli Overseas S.p.A. | 3.243.767 | - | - | - | 3.243.767 | 647.510 | - | 31.579.509 | - | (28.983.252) | |
| Seli Middle East Construction Co. W.L.L. | 878 | - | - | - | 878 | - | - | - | - | 878 | |
| SFI Leasing Company | - | - | 4.343.891 | - | 4.343.891 | - | - | - | 4.059.251 | 284.640 | |
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | 21.678.526 | - | - | - | 21.678.526 | - | - | - | 21.683.140 | (4.614) | |
| Sirjo S.c.p.A. | 4.265.387 | - | - | - | 4.265.387 | - | - | 38.613.631 | - | (34.348.244) | |
| Sistranyac S.A. | 257 | - | - | - | 257 | - | - | - | - | 257 | |
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | 4.417.460 | - | 178.522.125 | - | 182.939.585 | - | - | - | 13.490.251 | 169.449.334 | |
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | 41.640 | - | - | - | 41.640 | - | - | 381.382 | - | (339.742) | |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | 294.758 | - | - | - | 294.758 | - | - | - | - | - | 294.758 |

| Crediti | Attività finanziare | Attività finanziare | Altre attività | Debiti commerciali | Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per |
Altre passività | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | commerciali | non correnti | correnti | correnti | Totale Crediti | verso fornitori | correnti | leasing correnti | correnti | Totale Debiti | Valore Netto |
| SPV Linea M4 S.p.A. | 81.590 | - | - | - | 81.590 | - | - | - | - | - | 81.590 |
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | - | - | 50.888 | - | 50.888 | - | - | 958.700 | - | 958.700 | (907.812) |
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | 21.670 | - | - | - | 21.670 | - | - | - | - | - | 21.670 |
| SYD TS Pty Ltd. | 193.384 | - | - | - | 193.384 | - | - | - | - | - | 193.384 |
| T.E.Q Construction Enterprise Inc. | 1.330.140 | - | - | - | 1.330.140 | - | - | - | - | - | 1.330.140 |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 92.232 | - | 9.000 | - | 101.232 | 26.873 | - | - | - | 26.873 | 74.359 |
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | - | - | 23.319 | - | 23.319 | - | - | - | - | - | 23.319 |
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE | |||||||||||
| (EZEIZA) | - | - | - | 347.948 | 347.948 | - | - | 311.912 | 35.918 | 347.830 | 118 |
| Texas High Speed Rail LLC | 8.652.167 | - | 8.679.677 | - | 17.331.844 | - | - | - | - | - | 17.331.844 |
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | 214.450 | - | - | - | 214.450 | - | - | - | - | - | 214.450 |
| Toledo S.C. a r.l. (in liq.) | 167.853 | - | - | - | 167.853 | - | - | - | - | - | 167.853 |
| Valle Aconcagua S.A. | - | - | - | 29.382 | 29.382 | - | - | - | 52.642 | 52.642 | (23.260) |
| Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. | 14.783 | - | - | - | 14.783 | 1.417 | - | - | - | 1.417 | 13.366 |
| WBCA Pty Ltd. | 63.973 | - | - | - | 63.973 | - | - | - | - | - | 63.973 |
| Webuild - Connect 6iX GP Inc. | 265.688 | - | - | - | 265.688 | - | - | - | - | - | 265.688 |
| Webuild - Fisia Joint Venture | - | - | 3.094.472 | - | 3.094.472 | - | - | 1.854.929 | - | 1.854.929 | 1.239.543 |
| Webuild Canada Holding Inc. | 1.060.993 | - | 17.830.264 | - | 18.891.257 | - | - | - | - | - | 18.891.257 |
| Webuild Civil Works Inc. | 4.483.180 | - | 1.494.841 | - | 5.978.021 | - | - | - | - | - | 5.978.021 |
| Webuild Concessions S.p.A. | 209.227 | - | 31.024.474 | - | 31.233.701 | - | - | - | - | - | 31.233.701 |
| Webuild Innovations S.r.l. | - | - | 1.355 | - | 1.355 | - | - | - | - | - | 1.355 |
| Webuild Italia S.p.A. | 73.794.950 | - | - | - | 73.794.950 | 197.483.954 | - | 1.738.667.733 | - | 1.936.151.687 | (1.862.356.737) |
| Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. | 934.068 | - | - | - | 934.068 | - | - | - | - | - | 934.068 |
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. | |||||||||||
| UTE | 626.294 | - | - | 1.690.846 | 2.317.140 | 12.506 | - | 121.946 | 2.252 | 136.704 | 2.180.436 |
| Webuild-APCO Joint Venture | 349 | - | - | - | 349 | - | - | - | - | - | 349 |
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint | |||||||||||
| Venture | - | - | 14.109.642 | - | 14.109.642 | - | - | - | - | - | 14.109.642 |
| Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint | |||||||||||
| Venture | - | - | 338.223 | - | 338.223 | - | - | - | - | - | 338.223 |
| Webuild-Pizzarotti Joint Venture | - | - | 699.823 | - | 699.823 | - | - | - | - | - | 699.823 |
| Webuild - SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea | |||||||||||
| (Orastie - Sibiu) | - | - | - | - | - | - | - | 444.472 | - | 444.472 | (444.472) |
| Webuild-SOMET-TIAB-UTI GRUP | - | - | - | 21.590 | 21.590 | - | - | - | - | - | 21.590 |
| Webuild-Terna SNFCC Joint Venture | - | - | - | 119.248 | 119.248 | - | - | - | - | - | 119.248 |
| Western Station Joint Venture | 16.886.912 | - | 16.522.801 | 20.113.811 | 53.523.524 | 11.788.611 | - | 4.507.008 | - | 16.295.619 | 37.227.905 |
| Wres Senqu Bridge Joint Venture | 1.342.562 | - | 703.470 | - | 2.046.032 | - | - | - | - | - | 2.046.032 |
| WSS Joint Venture | 2.180.352 | - | 33.785 | - | 2.214.137 | - | - | 11.070.756 | - | 11.070.756 | (8.856.619) |
| Yuma Concessionaria S.A. | - | 194.257.937 | - | - | 194.257.937 | 167 | - | - | - | 167 | 194.257.770 |
| Totale Società del Gruppo | 900.876.763 | 202.921.559 | 1.228.058.375 | 58.547.998 | 2.390.404.695 | 764.719.241 | 799.499 | 2.778.057.997 | 67.762.861 | 3.611.339.598 | (1.220.934.903) |
| Casada S.r.l. | 176.401 | - | - | - | 176.401 | - | - | - | - | - | 176.401 |

| ]x | Crediti commerciali |
Attività finanziare non correnti |
Attività finanziare correnti |
Altre attività correnti |
Totale Crediti | Debiti commerciali verso fornitori |
Finanziamenti bancari, altri finanziamenti e passività per leasing non correnti |
Scoperti bancari, quota corrente di finanziamenti e passività per leasing correnti |
Altre passività correnti |
Totale Debiti | Valore Netto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CDP Equity S.p.A. | - | - | - | - | - | 466.211 | - | - | - | 466.211 | (466.211) |
| CEDIV SPA | 870.402 | - | - | - | 870.402 | - | - | - | - | - | 870.402 |
| Consorzio Tiburtino S.r.l. | 166.950 | - | - | - | 166.950 | - | - | - | - | - | 166.950 |
| Dirlan S.r.l. | 172.402 | - | - | - | 172.402 | - | - | - | - | - | 172.402 |
| Eni S.p.A. | - | - | - | - | - | 195.200 | - | - | - | 195.200 | (195.200) |
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - | - | - | - | - | 1.150.935 | - | - | - | 1.150.935 | (1.150.935) |
| G.A.B.I.RE. Srl | 241.482 | - | - | - | 241.482 | - | - | - | - | - | 241.482 |
| Galla Placidia S.c.a.r.l. | 179.238 | - | - | - | 179.238 | - | - | - | - | - | 179.238 |
| Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. | 231.517 | - | - | - | 231.517 | - | - | - | - | - | 231.517 |
| Infernetto S.r.l. | 62.492 | - | - | - | 62.492 | - | - | - | - | - | 62.492 |
| Madonna dei Monti S.r.l. | 122.538 | - | - | - | 122.538 | - | - | - | - | - | 122.538 |
| Nores S.r.l. | 113.074 | - | - | - | 113.074 | - | - | - | - | - | 113.074 |
| Plus S.r.l. | 240.623 | - | - | - | 240.623 | - | - | - | - | - | 240.623 |
| Poste Italiane S.p.A. | - | - | - | - | - | 190 | - | - | - | 190 | (190) |
| Salini S.p.A. | 69.735 | - | - | - | 69.735 | - | - | - | - | - | 69.735 |
| Salini Costruttori S.p.A. | - | 1.160.211 | - | - | 1.160.211 | - | - | - | - | - | 1.160.211 |
| Salini Simonpietro e C. S.a.p.A. | 128.319 | - | - | - | 128.319 | - | - | - | - | - | 128.319 |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | - | - | 6.308.883 | 203.353 | - | 6.512.236 | (6.512.236) |
| Zeis S.r.l. | - | - | 3.360.863 | - | 3.360.863 | 4.155 | - | - | - | 4.155 | 3.356.708 |
| Totale altre parti correlate | 2.775.173 | 1.160.211 | 3.360.863 | - | 7.296.247 | 1.816.691 | 6.308.883 | 203.353 | - | 8.328.927 | (1.032.680) |
| Totale | 903.651.936 | 204.081.770 | 1.231.419.238 | 58.547.998 | 2.397.700.942 | 766.535.932 | 7.108.382 | 2.778.261.350 | 67.762.861 | 3.619.668.525 | (1.221.967.583) |

]x
| Ammortamenti | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | Ricavi | Altri ricavi e | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | Costi per il personale Altri costi operativi |
svalutazioni | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | |
| A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture | 1.355.433 | 5.700 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| AGN HAGA AB | - | 2.322.530 | - | - | - | - | - | 4.578.171 | - | - |
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 23.866 | - | - | - | - | - | - | - | - | 39.154 |
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 532.926 | 149.701 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| AS.M. S.C. a r.l. | 20.000 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Astaldi Arabia Ltd. | - | - | - | - | - | - | - | - | 39.287 | 168.627 |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | 162 | - | - |
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | - | 11.494 | - | - | - | - | - | - | 1.947.126 | 8.029.599 |
| Astaldi Canada Inc. | - | - | - | - | - | - | - | - | 1.208.285 | (906.229) |
| Astaldi Concessions S.p.A. | 21.943 | 13.984 | - | - | - | - | - | - | 571.458 | - |
| Astaldi Construction Corporation | 60.227 | 134 | - | - | - | - | 105.904 | - | 573.521 | - |
| Astaldi de Venezuela C.A. | - | - | - | - | - | - | - | 16.334 | - | - |
| Astaldi India Services LLP | - | 568 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Astaldi-Federici-Todini Kramis | - | - | - | - | 438 | - | - | (11.896) | - | - |
| Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture | - | - | - | - | - | - | - | 6.758 | - | - |
| ASTALROM S.A. | - | 18.915 | - | - | 1.454.412 | - | - | - | - | - |
| Astur Construction and Trade A.S. | - | 853 | - | - | - | - | - | - | 3.179 | - |
| Bovino Orsara AV | 22.279 | 85.757 | - | - | - | - | - | - | - | 1.161.300 |
| Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. | 94.037 | 88.141 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| BSS Joint Venture - Air Academy project | - | 1.358.807 | - | - | - | 6.081 | - | - | - | - |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | - | 17.834 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Capodichino AS.M. S.C. a r.l. | 40.000 | 1.897 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CDE S.C. a r.l. | 39.768 | 130.913 | - | - | - | - | 150.282 | - | 427.397 | - |
| Clough Projects Australia Pty Ltd. | - | 278.458 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Clough Projects Pty Ltd. | - | 2.347.501 | - | - | 60.561 | - | - | - | - | - |
| CO.MERI S.p.A. | 8.135 | 255 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. | 9.077 | 4.000 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | 151.778 | 51.243 | - | - | 2.650.000 | - | - | - | 175.293 | - |
| Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) | - | - | - | - | - | - | - | - | 959.148 | 17.069.324 |
| Consorcio Contuy Medio | - | - | - | - | 34.221 | - | - | - | - | - |
| Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles | - | - | - | - | 99.709 | - | - | - | - | - |
| Consorcio Impregilo Yarull | - | 5.600 | - | - | - | - | - | - | 31.360 | - |
| Consorcio OIV-TOCOMA | 140.573 | - | - | - | 845.835 | - | - | - | - | - |
| Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma | - | - | - | - | 659.851 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | (14.246) | 177 | - | - | 1.489.339 | - | 22 | - | 290.549 | 286.191 |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana | 50.116 | 53 | - | - | 383.008 | - | - | - | 68.303 | 89.035 |
| Consorzio Cociv | 509.967 | 893.624 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Consorzio EPC | 83.489.938 | 14.006 | - | - | 2.259.763 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | - | - | - | - | 11.673 | - | - | - | - | - |
| Consorzio Hirpinia AV | 52.567 | 150.508 | - | - | - | - | - | - | - | - |

]x
| Ammortamenti | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi e | Costi per il | svalutazioni | |||||||
| ]x | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | ||
| Consorzio Iricav Due | 85.477 | 617.268 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Kassar | 3.120 | 41.140 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | 63.753 | 3.058 | - | - | 87.702 | - - |
- | - | - |
| Consorzio MM4 | 83.239 | 16.831 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Palermo Catania ED | 11.070 | 118.634 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Tridentum | 11.010 | 186.416 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Triscelio | 5.340 | 153.544 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Triscelio 3 | 5.100 | 139.002 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Consorzio Xenia | 115.323 | (243.641) | - | - | 26.187 | - - |
- | - | - |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | 58.123 | 309.472 | - | - | 8.396 | - - |
- | 1.400.851 | - |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | - | - | - | - | 1.913 | - - |
159.540 | 254.784 | 4.024.720 |
| Copenaghen Metro Team I/S | 412.961 | 781.612 | - | - | - | - - |
- | 6.282.603 | 5.497.023 |
| Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) | 11.803 | 3.058 | - | - | - | - - |
- | 83.611 | 78 |
| Corso del Popolo S.p.A. | 18.415 | 3.058 | - | - | - | - - |
- | 11.169 | - |
| Cossi Costruzioni S.p.A. | 118.384 | 287.346 | - | - | - | - - |
- | 129.472 | 2.348.530 |
| CSC Costruzioni S.A. | 107.415 | 131.425 | - | - | - | - - |
- | 861.934 | - |
| DCSC Data Center Swiss Contractor | - | - | - | - | - | - - |
- | - | 33.597 |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 4.246 | - - |
- | - | - |
| DIRPA 2 S.C. a r.l. | - | 40.656 | - | - | - | - - |
- | - | 147.381 |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | - | - | - | - | 58.541 | - - |
- | - | - |
| Dolomiti Webuild Implenia | 18.577 | 68.560 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| E.R. Impregilo-Dumez y Asociados para Yacireta - ERIDAY UTE | 38.615 | - | - | - | 10.878.290 | - - |
- | 736.155 | 7.793 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | - | - | - | - | 2.631 | - - |
- | - | - |
| Enecor S.A. | 9.713 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Eurolink S.C.p.A. | 916.864 | 83.058 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Fibe S.p.A. | 175.413 | 3.077 | - | - | - | - - |
- | - | 1.766.964 |
| Fisia - Alkatas Joint Venture | - | 3.800 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Fisia Ambiente S.p.A. | 20.830 | - | - | - | - | - - |
- | 70 | 994.802 |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 59.464 | 594.717 | - | - | 317.720 | - - |
- | 516.933 | 81.688 |
| FISIA LLC | - | 3.800 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi | 9.766 | 3.800 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | - - |
- | - | 86.755 |
| Grupo Empresas Italianas - GEI | - | - | - | - | 208.879 | - - |
- | - | - |
| Grupo ICT II SAS | (80.364) | - | - | - | - | - - |
- | 3.060.921 | - |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. | 851.624 | 14.211 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Hirpinia Orsara AV | 27.176 | 78.355 | - | - | - | - - |
- | - | 3.483.900 |
| Holding Construction Australia Pty Ltd. | - | 6.826.393 | - | - | - | - 111.716 |
- | 1.102.236 | - |
| IGLYS S.A. Unipersonal | - | - | - | - | - | - - |
- | - | 295.995 |
| Impregilo Arabia Ltd. | 611 | 382 | - | - | - | - - |
994 | - | 294.588 |
| Impregilo International Infrastructures N.V. | - | 3.800 | - | - | - | - - |
- | - | - |

]x
| Ammortamenti | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi e | Costi per il | svalutazioni | |||||||
| ]x | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | ||
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | 235.697 | 16.955 | - | - | - | - - |
- | 17.290 | - |
| Impregilo New Cross Ltd. | 11.493 | 3.259 | - | - | - | - - |
- | 46.864 | - |
| Impresit Bakolori Plc | - | - | - | - | - | - - |
- | 1.860.687 | 1.860.687 |
| Infraflegrea Progetto S.C.p.A. | 85.005 | 7.074 | - | - | - | - - |
- | - | 28.851 |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 470 | - - |
- | - | - |
| Isarco S.C. a r.l. | 102.083 | 75.435 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Italstrade S.p.A. | 16.000 | - | - | - | - | - - |
- | 58.482 | - |
| Joint Venture Aktor-Webuild-Hitachi Rail STS | - | 102.500 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | 7.050 | 75.000 | - | - | 5.912 | - - |
- | - | - |
| La Maddalena | 765 | 86.459 | - | - | 710.844 | - - |
- | - | - |
| Lane Construction Corporation | 2.848.277 | 242.858 | - | - | 51.187 | - - |
- | 527.713 | - |
| Lane Industries Incorporated | - | 283 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Lane Mideast Contracting LLC | - | 41.852 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Line 3 Metro Stations CW Joint Venture | - | - | - | - | 4.282 | - - |
- | - | - |
| Mercovia S.A. | 19.606 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Messina Catania Lotto Nord | 70.830 | 145.089 | - | - | - | - - |
- | - | 3.235.050 |
| Messina Catania lotto Sud | 18.443 | 31.830 | - | - | - | - - |
- | - | 2.073.750 |
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 3.833 | - - |
- | - | - |
| Metro 5 S.p.A. | 43.959 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Metro B1 S.C. a r.l. | 32.370 | 39 | - | - | 5.734 | - - |
- | 68.909 | 3.327 |
| Metro Blu S.C. a r.l. | 175.482 | 490.205 | - | - | - | - - |
- | 167.299 | 7.219 |
| Metro C S.C.p.A. | 60.000 | 131.263 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal | |||||||||
| İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. | - | 853 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. | 60.401 | 168.759 | - | - | - | - - |
- | 18.864 | 446.561 |
| NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. | - | 853 | - | - | - | - - |
- | 51.238 | - |
| NBI S.p.A. | 37.220 | 740.587 | - | 7.032.327 | 1.131.921 | - - |
- | - | - |
| Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.C. a r.l. (NOSEB S.C. a r.l.) | - | 15.550 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 62.876 | - - |
- | - | - |
| Partecipazioni Italia S.p.A. | 2.473.713 | 2.375.817 | - | - | 313.930 | - 260 |
- | 235.078 | 740.289 |
| Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) | 37.200 | - | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Passante Dorico S.p.A. | 2.481 | 3.058 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Pedelombarda Nuova S.c.p.a. | 2.820 | 156.476 | - | - | - | - - |
- | - | - |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 17.910 | - | - | - | (565.008) | - - |
- | - | - |
| Pergenova Breakwater | 12.504 | 965.450 | - | - | 28.197.917 | - - |
- | - | 3.675.625 |
| PerGenova S.C.p.A. (in liq.) | - | - | - | - | 97.054 | - - |
- | - | - |
| PGH Ltd. | - | - | - | - | - | - - |
72.356 | 154.223 | 4.664.418 |
| Piscine dello Stadio S.r.l. | 17.967 | 3.058 | - | - | - | - - |
- | 16.550 | - |
| Puentes del Litoral S.A. (in liq.) | 13.132 | - | - | - | - | - - |
- | - | (554.826) |
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | 15.600 | 3.091 | - | - | 333.205 | - - |
- | - | 13.088 |

]x
| Ammortamenti | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Altri ricavi e | Costi per il | svalutazioni | ||||||||
| ]x | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | (54.379) | - | - | - | - | - |
| S. Agata FS S.C. a r.l. | 68.193 | 104.119 | - | - | - | - | - | - | 249 | 288.943 |
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 9.000 |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 8.674 | - | - | - | - | - |
| SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture | 98.777 | 2.052.485 | 3.954 | - | - | - | - | - | - | - |
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | 12.248 | 3.383 | - | - | 342.022 | - | - | - | 3.148 | 3.426 |
| Salini Australia Pty Ltd. | - | 3.327 | - | - | 623.077 | 25.985.687 | 596.552 | - | 129.488 | - |
| Salini Impregilo - NRW Joint Venture | 28.500 | 364.776 | - | - | - | - | - | - | 1.256.619 | - |
| Salini Impregilo - Tristar Joint Venture | - | - | - | - | 755.801 | - | - | - | - | - |
| Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) | - | - | - | - | - | - | 18.414 | - | - | - |
| Salini Malaysia SDN BHD | - | 5.700 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | 80 | 5.045 | - | - | 9.128 | - | - | - | 90.385 | 5.408 |
| Salini Nigeria Ltd. | 480.835 | 22.149 | - | - | - | - | - | - | 4.026.712 | - |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture | - | - | - | - | 2.719.028 | - | - | - | - | - |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture | - | - | - | - | 2.053.022 | - | - | - | - | - |
| Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture | - | - | - | - | 1.110.044 | - | - | - | - | - |
| Salini Polska Sp. z.o.o. | - | 460.600 | - | - | 4.630 | - | - | - | 10.701.575 | 17.468 |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | 46.349 | 3.323.966 | - | - | 901.150 | 46.418 | 23.649 | - | - | - |
| SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture | 41.941 | - | 37.230 | - | 28.812 | 369 | 837 | - | - | - |
| Seli Overseas | 451.918 | 313.781 | - | - | 26.527 | - | - | - | 1.530.413 | - |
| SFI Leasing Company | 35.837 | - | - | - | 483.291 | - | - | - | - | - |
| Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture | 7.120.401 | - | - | - | 943.482 | - | - | - | - | - |
| Sirjo S.c.p.A. | 146.011 | 685.032 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Sistranyac S.A. | 5.099 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| SLC Snowy Hydro Joint Venture | 5.746.627 | 13.768.198 | - | - | - | - | - | - | - | 189.485 |
| Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. | 12.248 | 3.058 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. | - | - | - | - | 7.237 | 1.089.172 | - | - | - | - |
| SPV Linea M4 S.p.A. | - | 81.590 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 53.025 |
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | (30.510) | - | - | - | - | - |
| T.E.Q Construction Enterprise Inc. | 307.162 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | - | - | - | - | 1.310 | - | - | - | - | - |
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | 3.088 | 2.637 | - | - | - | - | - | 5.978 | 50.692 | 27.684 |
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE | ||||||||||
| (EZEIZA) | - | - | - | - | 499.551 | - | - | - | - | - |
| Texas High Speed Rail LLC | - | - | - | - | - | - | - | - | 239.104 | - |
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | 1.543.743 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Toledo S.C. a r.l. (in liq.) | 12.000 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Valle Aconcagua S.A. | - | - | - | - | - | - | - | (1.165.649) | - | - |
| WBCA Pty Ltd. | - | 58.157 | - | - | - | - | - | - | - | - |

]x
| Altri ricavi e | Costi per il | Ammortamenti svalutazioni |
||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ]x | Ricavi | Proventi Costi per acquisti | Subappalti | Costi per servizi | personale Altri costi operativi | accantonamenti Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | 10.670.476 | - | - | - | 524 | - | 1.531 | - | - | - |
| Webuild Canada Holding Inc. | - | 95.236 | - | - | - | 57.477 | - | - | 121.590 | 154 |
| Webuild Civil Works Inc. | 3.104 | 157.255 | - | - | - | - | - | - | 71.966 | - |
| Webuild Concessions S.p.A. | 97.992 | 87.105 | - | - | - | - | - | - | 802.297 | - |
| Webuild Innovations S.r.l. | - | - | - | - | - | - | - | - | 2.937 | - |
| Webuild Italia S.p.A. | 5.850.361 | 6.321.241 | - | - | - | - | - | - | 51.471 | 42.482.181 |
| Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. |
13.122 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| UTE | 122.604 | 20.155 | 19.078 | - | 146.711 | - | - | - | - | - |
| Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture | - | - | - | - | - | - | 25 | - | - | - |
| Western Station Joint Venture | - | 1.681.344 | - | - | 34.064 | 49 | - | - | - | - |
| Wres Senqu Bridge Joint Venture | 2.511.436 | 927.877 | - | - | - | - | - | - | 3.329 | - |
| WSS Joint Venture | 1.892.486 | 5.013.549 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Yuma Concessionaria S.A. | 271.323 | 416.033 | - | - | - | - | 164 | - | 23.004.545 | - |
| Totale Società del Gruppo | 133.779.175 | 60.086.936 | 60.262 | 7.032.327 | 62.510.668 | 27.185.253 | 1.009.356 | 3.662.748 | 66.045.362 | 104.271.628 |
| Casada S.r.l. | 10.154 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| CEDIV S.p.A. | 31.227 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Consorzio Tiburtino S.r.l. | 10.448 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Dirlan S.r.l. | 15.043 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Eni S.p.A. | - | - | 160.000 | - | - | - | - | - | - | - |
| Fincantieri Infrastructure S.p.A. | - | - | - | 288.506 | - | - | - | - | - | - |
| G.A.B.I.RE. Srl | 16.696 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Galla Placidia S.c.a.r.l. | 8.146 | 2.637 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Immobiliare Agricola San Vittorino S.r.l. | 14.327 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Infernetto S.r.l. | 4.104 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Madonna dei Monti Srl | 11.154 | 2.637 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Nores S.r.l. | 5.721 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Plus S.r.l. | 23.976 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Salini S.p.A. | 26.786 | 3.165 | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Salini Costruttori S.p.A. | 132.863 | 5.579 | - | - | - | - | 3.662.244 | - | 50.658 | - |
| Salini Simonpietro e C. S.a.p.A. | 14.394 | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Simest S.p.A. | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 407.830 |
| Zeis S.r.l. | 131.642 | 117.280 | - | - | - | - | - | - | 145.361 | - |
| Totale altre parti correlate | 456.681 | 159.783 | 160.000 | 288.506 | - | - | 3.662.244 | - | 196.019 | 407.830 |
| Totale | 134.235.856 | 60.246.719 | 220.262 | 7.320.833 | 62.510.668 | 27.185.253 | 4.671.600 | 3.662.748 | 66.241.381 | 104.679.458 |

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. - Partecipazioni

| Movimenti di periodo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni e liquidazioni) ed altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | (Accantonamenti) / Utilizzo Fondi Rischi |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Patrimonio netto in quota |
| CONTROLLATE | ||||||||||
| AGN HAGA AB | 40,00 | Svezia | 9.639.514 | - | (9.639.514) | - | - | - - |
- | |
| Astaldi Algerie-E.u.r.l. | 100,00 | Algeria | 871.672 | - | (129.994) | - | - | - 741.678 |
741.678 | |
| Astaldi Canada Enterprises Inc. | 100,00 | Canada | 4.721.060 | - | (4.720.992) | - | - | - 68 |
(25.827.887) | |
| Astaldi Concessions S.p.A. | 100,00 | Italia | 10.239.712 | - | (5.626.718) | - | - | - 4.612.994 |
4.612.994 | |
| Astaldi de Venezuela C.A. | 99,80 Venezuela | 1.174.775 | - | (556.861) | - | - | - 617.914 |
601.598 | ||
| Astaldi India Services LLP | 99,99 | India | 16.407.920 | (1.104.362) | (1.545.134) | - | - | - 13.758.424 |
13.615.301 | |
| Astaldi International Inc. (in liq.) | 100,00 | Liberia | 86.480 | - | - | - | - | - 86.480 |
87.040 | |
| Astaldi International Ltd. (in liq.) | 100,00Regno Unito | 350.494 | - | 9.433 | - | - | - 359.927 |
359.927 | ||
| Astalnica S.A. | 98,00 Nicaragua | 32.778 | - | (32.778) | - | - | - - |
- | ||
| Astalrom S.A. | 99,71 | Romania | 6.046.178 | - | - | - | - | - 6.046.178 |
6.826.357 | |
| Astur Construction and Trade A.S. | 100,00 | Turchia | 1.789.334 | - | - | - | - | - 1.789.334 |
7.028.946 | |
| Webuild Concessions S.p.A. | 100,00 | Italia | 257.500 | 2.358.412 | - | - | - | - 2.615.912 |
1.021.872 | |
| CO.ME.NA. S.C. a r.l. (in liq.) | 70,43 | Italia | 14.550 | (14.550) | - | - | - | - - |
- | |
| Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. | 100,00 | Italia | 2.059.427 | - | - | - | - | - 2.059.427 |
4.391.313 | |
| Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. | 96,14 | Italia | 3.734.493 | - | - | - | - | - 3.734.493 |
3.734.558 | |
| Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana |
75,98 | Italia | 4.120.404 | - | - | - | - | - 4.120.404 |
4.120.404 | |
| Consorzio Libyan Expressway Contractor | 78,91 | Italia | 7.891 | - | - | - | - | - 7.891 |
7.891 | |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | 100,00 | Colombia | - - |
- | - | - | 34.851 | 34.851 | 4.889.217 | |
| Copenaghen Metro Team I/S | 99,99 Danimarca | 5.625.933 | - | (5.625.933) | - | - | - - |
(5.497.023) | ||
| Cossi Costruzioni S.p.A. | 100,00 | Italia | 18.602.117 | - | - | - | - | - 18.602.117 |
26.587.947 | |
| CSC Costruzioni S.A. | 100,00 | Svizzera | 9.521.592 | - | - | - | - | - 9.521.592 |
22.967 | |
| DMS Design Consortium S.C. a r.l. | 60,00 | Italia | 6.000 | - | - | - | - | - 6.000 |
6.000 | |
| Fibe S.p.A. | 99,99 | Italia | 25.273.374 | - | (1.040.012) | - | - | - 24.233.362 |
24.233.362 | |
| Fisia Ambiente S.p.A. | 100,00 | Italia | 21.580.565 | - | - | - | - | - 21.580.565 |
44.117.690 | |
| Fisia Italimpianti S.p.A. | 100,00 | Italia | 57.341.118 | 15.900.000 | - | - | - | - 73.241.118 |
4.902.373 | |
| HCE Costruzioni S.p.A. | 100,00 | Italia | - 20.000.000 |
- | - | - | - 20.000.000 |
28.556.485 | ||
| Impregilo Lidco Libya General Contracting Co | 60,00 | Libia | 766.464 | - | - | - | - | - 766.464 |
1.316.339 | |
| Italstrade S.p.A. | 100,00 | Italia | 211.821 | 472.557 | (132.721) | - | - | - 551.657 |
551.625 | |
| Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) | 100,00 | Italia | 46.481 | - | - | - | - | - 46.481 |
46.481 | |
| Metro B1 S.C. a r.l. | 80,70 | Italia | 1.952.940 | - | - | - | - | - 1.952.940 |
1.952.940 | |
| NBI S.p.A. | 100,00 | Italia | 8.539.855 | 1.700.000 | - | - | - | - 10.239.855 |
1.514.938 | |
| Partecipazioni Italia S.p.A. * | 100,00 | Italia | 550.031.838 | - | - | - | - | - 550.031.838 |
501.303.834 | |
| Pergenova Breakwater | 40,00 | Italia | 4.000 | - | - | - | - | - 4.000 |
4.000 | |
| Redo-Association Momentanée | 75,00 | Congo | 236.131 | - | (140.172) | - | - | - 95.960 |
95.959 | |
| Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) | 51,00 | Italia | 17.850.000 | - | - | - | - | - 17.850.000 |
17.850.000 | |
| RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) | 83,42 | Italia | 699.418 | - | - | - | - | - 699.418 |
83.420 | |
| Romairport S.r.l. | 99,26 | Italia | 6.639.242 | - | (797.805) | - | - | - 5.841.437 |
5.884.808 |

| Movimenti di periodo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni e liquidazioni) ed altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | (Accantonamenti) / Utilizzo Fondi Rischi |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Patrimonio netto in quota |
| CONTROLLATE | ||||||||||
| Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) | 51,00 | Italia | 25.500.000 | - | - | - | - | - | 25.500.000 | 25.500.000 |
| Salini Australia Pty Ltd. | 100,00 | Australia | 928.976 | - | - | - | - | - | 928.976 | (37.006.120) |
| Webuild Canada Holding Inc. | 100,00 | Canada | 1 | - | - | - | - | - | 1 | 1.076.772 |
| Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE |
73,00 Argentina | 669.470 | - | - | - | - | - | 669.470 | 1.650.010 | |
| Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) |
100,00 | Turchia | 13.691 | - | (5.343) | - | - | - | 8.348 | 8.348 |
| Salini Malaysia SDN BHD | 90,00 | Malaysia | 304.547 | - | (122.262) | - | - | - | 182.285 | 182.285 |
| Salini Namibia Proprietary Ltd. | 100,00 | Namibia | 358 | - | - | - | - | - | 358 | 499.256 |
| Salini Nigeria Ltd. | 99,00 | Nigeria | 19.814.623 | - | (19.814.623) | - | - | - | - | (29.277.778) |
| Salini Polska Sp. z.o.o. | 100,00 | Polonia | - - |
- | - | - | 257.473 | 257.473 | 10.022.033 | |
| Salini Saudi Arabia Company Ltd. | 51,00 | Arabia | 3.795.080 | - | - | - | - | - | 3.795.080 | 22.769.333 |
| Seli Overseas S.p.A. | 100,00 | Italia | 12.767.316 | 3.400.000 | - | - | - | - | 16.167.316 | 6.831.354 |
| Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. | 99,00 Venezuela | 788.614 | - | 163.746 | - | - | - | 952.360 | 952.361 | |
| Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) | 90,00 | Italia | 46.481 | - | - | - | - | - | 46.481 | 46.481 |
| TB Metro S.r.l. (in liq.) | 51,00 | Italia | 35.754 | - | - | - | - | - | 35.754 | (908.384) |
| Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) | 50,00 | Grecia | 1.002.420 | - | - | - | - | - | 1.002.420 | - |
| Todini Akkord Salini | 25,00 | Ucraina | 462.454 | - | - | - | - | - | 462.454 | 462.377 |
| Webuild - US Holdings Inc. | 100,00 | USA | 661.405.264 | 283.305.717 | (52.431.437) | - | - | - | 892.279.544 | 733.641.041 |
| Webuild Innovations S.r.l. | 100,00 | Italia | 10.000 | 452.060 | - | - | - | - | 462.060 | 314.495 |
| Webuild Italia S.p.A. | 100,00 | Italia | 122.890.040 | - | - | - | - | - | 122.890.040 | 289.383.003 |
| Webuild-Terna SNFCC Joint Venture | 51,00 | Grecia | 51.000 | - | - | - | - | - | 51.000 | 169.209 |
| Totale partecipazioni in imprese controllate | 1.636.969.160 | 326.469.834 | (102.189.120) | - | - 292.324 |
1.861.542.199 |
* Il patrimonio netto della società non include gli effetti della Purchase Price Allocation riferita all'acquisizione del Gruppo ex Astaldi.

| Movimenti di periodo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni e liquidazioni) ed altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | (Accantonamenti) / Utilizzo Fondi Rischi |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Patrimonio netto in quota |
| COLLEGATE | ||||||||||
| Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) | 33,33 | Italia | 15.494 | - | - | - | - | - | 15.494 | 15.494 |
| Consorzio Consarno | 25,00 | Italia | 5.165 | - | - | - | - | - | 5.165 | (7.364) |
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | 30,00 | Italia | 15.494 | - | - | - | - | (15.494) | - | - |
| Consorzio Trevi - S.G.F. Inc. per Napoli | 45,00 | Italia | 4.500 | - | - | - | - | - | 4.500 | 4.500 |
| Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 15.106 | - | - | - | - | - | 15.106 | 15.106 |
| Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) | 33,33 | Italia | 17.043 | - | - | - | - | - | 17.043 | 17.043 |
| Grupo Unidos Por El Canal S.A. * | 38,40 | Panama | 526.169.098 | 20.387.234 | (97.449.181) | (17.788.359) | - | - | 431.318.793 | 1.081.208 |
| Metro de Lima Linea 2 S.A. | 18,25 | Perù | 18.481.628 | - | - | - | - | - | 18.481.628 | 38.829.293 |
| Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) | 57,44 | Italia | 13.313 | - | (13.313) | - | - | - | - | - |
| Mobilinx Hurontario Services Ltd. | 12,00 | Canada | 8 | - | - | - | - | - | 8 | 378.073 |
| Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 20.000 | - | - | - | - | - | 20.000 | 20.000 |
| Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. | 17,50 | Turchia | 50.952 | - | - | - | - | - | 50.952 | 31.153 |
| Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. | 18,14 | Turchia | 6.543.381 | - | - | - | - | - | 6.543.381 | 1.633.985 |
| Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) | 47,00 | Italia | 2.350.000 | - | - | - | - | - | 2.350.000 | 2.350.000 |
| S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) | 35,00 | Italia | 21.000 | - | - | - | - | - | 21.000 | 21.000 |
| S.E.I.S. S.p.A. | 48,33 | Italia | 1.874.125 | (1.900.000) | 25.875 | - | - | - | - | - |
| Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) | 42,73 | Italia | 19.398 | - | - | - | - | - | 19.398 | 19.398 |
| VE.CO. S.C. a r.l. | 25,00 | Italia | 2.582 | - | - | - | - | - | 2.582 | 2.582 |
| Yuma Concessionaria S.A. | 40,00 | Colombia | 5.757.551 | - | - | - | - | - | 5.757.551 | 5.553.385 |
| Totale partecipazioni in imprese collegate | 561.375.838 | 18.487.234 | (97.436.619) | (17.788.359) | - (15.494) |
464.622.601 |
* Il valore di carico della partecipazione include le ulteriori interessenze a lungo termine per un importo complessivo di € 423,3 milioni

| Movimenti di periodo | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni e liquidazioni) ed altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | (Accantonamenti) / Utilizzo Fondi Rischi |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Patrimonio netto in quota |
| JOINT VENTURE | ||||||||||
| Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons | 25,00 | Austria | 25.000 | - | - | - | - | - 25.000 |
3.096.705 | |
| C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 20.658 | - | - | - | - | - 20.658 |
20.659 | |
| Consorzio GI.IT. (in liq.) | 50,00 | Italia | 1.291 | - | - | - | - | - 1.291 |
1.291 | |
| Consorzio Hyperbuilders | 96,22 | Italia | - 9.622 |
- | - | - | - 9.622 |
9.622 | ||
| Etlik Hastane P.A. S.r.l. | 51,00 | Italia | 1.879.361 | - | - | - | - | - 1.879.361 |
2.697.928 | |
| ICA LT Limited Liability Company | 50,00 | Russia | 521 | - | - | - | - | - 521 |
- | |
| Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) | 50,00 | Italia | 15.145 | - | - | - | - | - 15.145 |
15.145 | |
| La Maddalena | 5,00 | Svizzera | 5.500 | - | - | - | - | - 5.500 |
5.500 | |
| PerGenova S.C.p.A. (in liq.) | 50,00 | Italia | 500.000 | (500.000) | - | - | - | - - |
- | |
| Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE (EZEIZA) |
26,25 Argentina | 3.944 | - | - | 1.367 | - | - 5.311 |
5.311 | ||
| Totale joint venture | 2.451.420 | (490.378) | - | 1.367 | - | - 1.962.409 |
||||
| ALTRE PARTECIPAZIONI | ||||||||||
| Asse Sangro Consorzio (in liq.) | 4,76 | Italia | 22.134 | - | - | - | - | - 22.134 |
- | |
| C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) | 0,01 | Italia | 5 | - | - | - | - | - 5 |
- | |
| CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. | 0,01 | Italia | 3 | - | - | - | - | - 3 |
- | |
| Centro Uno Consorzio (in liq.) | 2,00 | Italia | 3.099 | - | - | - | - | - 3.099 |
- | |
| Consorzio Ferrofir (in liq.) | 66,67 | Italia | 356.498 | - | - | - | - | - 356.498 |
- | |
| Malagrotta Consorzio | 0,04 | Italia | 300 | - | - | - | - | - 300 |
- | |
| Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. | 1,00 | Italia | 5 | - | - | - | - | - 5 |
- | |
| Utenti Servizi Salaria Vallericca Consorzio | 0,01 | Italia | 16.500 | - | - | - | - | - 16.500 |
- | |
| Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) | 0,24 | Italia | 10.832 | - | - | - | - | - 10.832 |
- | |
| Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) | 0,01 | Italia | 1 | - | - | - | - | - 1 |
- | |
| Guida Editori S.c.r.l. (in liq.) | 1,05 | Italia | 5 | - | (5) | - | - | - - |
- | |
| Ital.Co.Cer. Consorzio (in Liq.) | 30,00 | Italia | - - |
- | - | - | 15.494 | 15.494 | - | |
| ISVEUR S.p.A. (in liq.) | 1,20 | Italia | 41.420 | - | - | - | - | - 41.420 |
- | |
| Messina Catania tratto Nord | 45,00 | Italia | 4.500 | (4.500) | - | - | - | - - |
- | |
| Nova Via Festinat Industrias (in liq.) | 0,01 | Italia | 1 | - | - | - | - | - 1 |
- | |
| Amplia Infrastructures S.p.A. (ex Pavimental S.p.A.) | 0,60 | Italia | 62.007 | - | - | - | - | - 62.007 |
- | |
| Skiarea Valchiavenna S.p.A. | 0,17 | Italia | 18.445 | - | - | - | - | - 18.445 |
- | |
| Tangenziale Esterna S.p.A. | - | Italia | 100 | - | - | - | - | - 100 |
- | |
| U Joint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. |
n.a. | Cile | 12.106 | - | (12.106) | - | - | - - |
- | |
| Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. | n.a | n.a | 1.002.892 | - | - | (6.226) | - | 526.541 | 1.523.207 | - |
| Totale altre partecipazioni | 1.550.853 | (4.500) | (12.111) | (6.226) | - | 542.035 | 2.070.051 | |||
| Totale partecipazioni | 2.202.347.274 | 344.462.190 | (199.637.851) | (17.793.218) | - | 818.865 | 2.330.197.260 |

| Sede legale | Valore di carico al 31 dicembre 2022 |
Movimenti di periodo | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ragione sociale | % Interes senza |
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni e liquidazioni) ed altri apporti |
(Svalutazioni) / Ripristini di valore |
Differenze cambio | (Accantonamenti) / Utilizzo Fondi Rischi |
Riclassifiche ed altre variazioni |
Valore di carico al 31 dicembre 2023 |
Patrimonio netto in quota |
||
| FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI | ||||||||||
| Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) | 16,50 Argentina | (18.315) | - | - | - | 18.315 | - | - | (7.503) | |
| Astaldi Arabia Ltd. | 60,00 | Arabia | (1.218.681) | - | - | - | - | - | (1.218.681) | (1.096.046) |
| Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) | 100,00 | Bulgaria | (45.919) | - | - | - | - | - | (45.919) | (45.919) |
| Astaldi Polska Sp. z.o.o. (in liq.) | 100,00 | Polonia | (218.087) | 223.933 | - | - | (5.846) | - | - | - |
| Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture | 66,00 | Romania | (824.731) | - | - | - | (124.396) | - | (949.127) | (2.846.861) |
| Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) | 42,00 | Italia | (146.341) | - | - | - | - | - | (146.341) | (172.326) |
| Bussentina S.C. a r.l. (in liq.) | 78,90 | Italia | (154.220) | (207.873) | - | - | 362.093 | - | - | - |
| Astaldi-Federici-Todini Kramis | 50,00 | Italia | (2.370.000) | - | - | - | - | - | (2.370.000) | (2.114.967) |
| Groupement Lesi-Dipenta Consorzio | 0,01 | Italia | (570) | - | - | - | - | - | (570) | (570) |
| Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion | 100,00 | Colombia | (1.607.970) | - | - | - | 1.642.821 | (34.851) | - | 4.889.217 |
| Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. | 100,00 | Brasile | (3.642.163) | - | - | - | (67.612) | - | (3.709.774) | (4.247.318) |
| Grupo ICT II SAS | 100,00 | Colombia | (14.642.697) | - | - | - | 132.196 | - | (14.510.501) | (14.510.501) |
| HCE Costruzioni Ukraine LLC | 1,00 | Ucraina | (63.878) | - | - | - | - | - | (63.878) | (20.685) |
| Impregilo Arabia Ltd. | 50,00 | Arabia | (1.770.919) | - | - | - | - | - | (1.770.919) | (4.265.995) |
| INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. | 99,98 | Algeria | (6.374.310) | - | - | - | 10.529 | - | (6.363.781) | (6.364.800) |
| Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. | 51,00 | Romania | (43.134) | - | - | - | (28.625) | - | (71.759) | (71.758) |
| Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. | 100,00 | Grecia | (17.972) | - | - | - | - | - | (17.972) | (1.631.120) |
| PGH Ltd. | 100,00 | Nigeria | (5.770.641) | - | - | - | (271.953) | - | (6.042.594) | (4.674.301) |
| Salini Polska Sp. z.o.o. | 100,00 | Polonia | (7.859.930) | - | - | - | - | 7.859.930 | - | 10.022.033 |
| S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) | 80,00 | Italia | - - |
- | - | (24.432) | - | (24.432) | (41.695) | |
| SCI ADI Ortakligi | 50,00 | Turchia | (9.783.356) | - | - | - | 438.783 | - | (9.344.573) | (9.344.573) |
| Seac S.C.r.l. (in liq.) | 100,00 | Congo | (645.098) | 200.039 | - | - | 445.059 | - | - | - |
| VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada | 50,00 | Cile | (322.955) | - | - | - | - | - | (322.955) | - |
| Webuild - Fisia Joint Venture | 33,00 | Turchia | - - |
- | - | (1.657.255) | - | (1.657.255) | (533.992) | |
| Webuild - Kolin Ordinary Partnership | 50,01 | Turchia | (165.907) | - | - | - | - | - | (165.907) | - |
| Totale fondi rischi su partecipazioni | (57.707.794) | 216.099 | - - |
869.677 | 7.825.079 | (48.796.938) |
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Attestazione del bilancio d'esercizio
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.
- 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
- l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa e
- l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2023.
- 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
- 3 Si attesta, inoltre, che:
- 3.1 Il bilancio d'esercizio:
- a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
- b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
- c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
- 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.
- 3.1 Il bilancio d'esercizio:
Milano, 14 marzo 2024

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari
Pietro Salini Massimo Ferrari

Relazioni


KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO Ml Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Webuild S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio consolidato
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato del Gruppo Webuild (nel seguito anche il "Gruppo"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 31 dicembre 2023, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, del rendiconto finanziario consolidato e delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Webuild S.p.A. (nel seguito anche la "Società") in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio consolidato nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
KPtvlG S p A è una società per 8zioni di diritto italiano e fa parte del netv-•ork KP�,1G di entità indipendenti aff1l1ate .1 KPrJG lnternational L1rnited, soc1eta di diritto inglese
Catania Como Firenze Genova RE A Milano N 512867 Lecce Milano Napoli Novara Partita 1VA 00709600159 Padova Palermo Parma Perugia VAT number IT00709600159 Pescara Roma Torino Treviso Sede legale: Via Vittor Pisani 25 Trieste Varese Verona 2012'1 f.l1lano Ml iTALIA
Società per azioni Capitale sociale Euro 10 415 500 00 iv Ancona Bari Bergamo Registro Imprese Milano Monza Bnanza lodi Bologna Bolzano Brescia e Codice Fiscale N 00709600159


Valutazione delle attività e passività contrattuali
Note esplicative al bilancio consolidato: nota esplicativa n. 3. 7 "Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela", nota esplicativa n. 13 "Attività e Passività contrattuali", nota esplicativa n. 32 "Strumenti finanziari e gestione del rischio" e nota esplicativa n. 33 "Ricavi".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include | Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| attività contrattuali per €3.91 O milioni, passività | la comprensione del processo di valutazione delle |
| contrattuali per €5.897 milioni e ricavi per lavori per | attività e passività contrattuali, l'esame della |
| €9.085 milioni rilevati mediante il criterio della | configurazione e messa in atto dei controlli e la |
| percentuale di completamento, calcolata con l'utilizzo | verifica dell'efficacia operativa di quelli ritenuti |
| del metodo del "cost to cosf'. | rilevanti; |
| La valutazione delle attività e passività contrattuali si | per un campione di commesse in corso di |
| basa su stime complesse relative ai ricavi ed ai costi | esecuzione: |
| complessivi di commessa ed al relativo stato di avanzamento, che richiedono l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori. |
l'analisi dei contratti con i committenti al fine di verificare che gli aspetti contrattuali rilevanti |
| Tali stime possono essere influenzate da molteplici | siano stati adeguatamente considerati nelle |
| fattori tra i quali: | valutazioni effettuate dagli Amministratori; |
| le richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a | l'analisi della ragionevolezza delle assunzioni |
| quelli contrattualmente convenuti, che al | sottostanti le stime dei ricavi e dei costi |
| 31 dicembre 2023 risultavano iscritte nel bilancio | complessivi di commessa sulla base di colloqui |
| consolidato, nelle voci attività e passività | con i project manager e gli operation controller |
- contrattuali, per un ammontare cumulato pari a circa €2.558 milioni;
- la durata pluriennale, la dimensione, la complessità ingegneristica ed operativa dei progetti e la volatilità dei prezzi delle forniture;
- il profilo di rischio di alcuni Paesi in cui i lavori vengono eseguiti.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle attività e passività contrattuali un aspetto chiave dell'attività di revisione.
- di commessa, dell'esame degli scambi di corrispondenza con il committente, anche con riferimento a varianti e richieste di corrispettivi aggiuntivi, e dell'esame dei pareri legali e tecnici rilasciati da esperti;
- l'analisi degli scostamenti maggiormente significativi tra il budget di commessa dell'esercizio precedente e i dati a consuntivo dell'anno in corso e discussione delle risultanze con i project manager e gli operation controller di commessa;
- l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili circa la valutazione delle attività e delle passività contrattuali iscritte;
- l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento ai ricavi per lavori e alle attività e passività contrattuali.


Controversie e contenziosi significativi
Note esplicative al bilancio consolidato: nota esplicativa n. 3.16 "Fondi per rischi ed oneri", nota esplicativa n. 7.3 "Attività Immateriali", nota esplicativa n. 9 "Partecipazioni", nota esplicativa n. 10" Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati", nota esplicativa n. 13 "Attività e Passività contrattuali", nota esplicativa n. 14 "Crediti commerciali", nota esplicativa n. 15 "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati", nota esplicativa n. 17 "Altre attività correnti", nota esplicativa n. 27 "Fondi rischi", nota esplicativa n. 30 "Altre passività correnti", nota esplicativa n. 31 "Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali", nota esplicativa n. 32 "Strumenti finanziari e gestione del rischio", nota esplicativa n. 34.6 "Svalutazione, ammortamenti e accantonamenti" e nota esplicativa n.35 "Gestione delle partecipazioni".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il Gruppo è parte in controversie e contenziosi significativi, attivi e passivi, pendenti alla data di bilancio, descritti nelle note esplicative al bilancio consolidato e nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione sulla gestione, al quale le note esplicative al bilancio consolidato rinviano. La valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi richiede la formulazione di stime complesse e l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori in merito al loro esito che può avere impatti significativi sulla recuperabilità di attività immateriali, partecipazioni, attività finanziarie, crediti commerciali, attività contrattuali e altre attività, nonché sulla determinazione dei fondi rischi. Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: la comprensione del processo di valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi ed esame della configurazione e messa in atto dei relativi controlli; l'analisi delle metodologie di valutazione adottate dagli Amministratori in merito alla stima dell'esito delle controversie e dei contenziosi significativi; • l'analisi delle valutazioni effettuate dalle funzioni aziendali coinvolte e della documentazione di supporto, inclusi i pareri tecnici e legali rilasciati da esperti incaricati dal Gruppo, con riferimento alla recuperabilità di attività immateriali, partecipazioni, attività finanziarie, crediti commerciali, attività contrattuali e altre attività in relazione ai quali sono pendenti controversie e contenziosi; l'ottenimento di informazioni, tramite richiesta scritta ai consulenti legali che assistono il Gruppo e analisi delle valutazioni effettuate dalle funzioni aziendali coinvolte, in merito alla valutazione del rischio di soccombenza nelle controversie e nei contenziosi significativi ed alla quantificazione della relativa passività; l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili alla valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi; l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento alle controversie ed ai contenziosi significativi. |


Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto
Note esplicative al bilancio consolidato: nota esplicativa 3.20 "lmpairment Test", nota esplicativa n. 9 "Partecipazioni", nota esplicativa n. 27 "Fondi rischi", e nota esplicativa n. 36 "Gestione delle partecipazioni".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 include | Le procedure di revisione svolte hanno incluso: |
| partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto per €606 milioni. |
la comprensione dei processi adottati nella valutazione delle partecipazioni valutate con il |
| Tale ammontare si riferisce per €424 milioni alla joint venture GUPC, costituita per il progetto Lavori di ampliamento del Canale di Panama, completato nel giugno 2016. In relazione a tale progetto sono pendenti reclami e procedimenti arbitrali descritti dagli |
metodo del patrimonio netto ed esame della configurazione e messa in atto dei relativi controlli; |
| l'analisi della ragionevolezza delle valutazioni in merito alla recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli |
Amministratori nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione sulla gestione, al quale le note esplicative al bilancio consolidato rinviano. La valutazione delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto si basa, in alcune circostanze, su stime complesse in quanto tiene conto della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti, come sopra indicato. Tali stime hanno richiesto l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori.
Per le ragioni sopra esposte abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto un aspetto chiave dell'attività di revisione.
- contrattualmente convenuti, mediante colloqui con le funzioni aziendali coinvolte e analisi dei pareri legali e tecnici rilasciati da esperti;
- l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili alla valutazione delle partecipazioni;
- l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento alle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Webuild S.p.A. per il bilancio consolidato
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio consolidato, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio consolidato a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della capogruppo Webuild S.p.A. o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria del Gruppo.


Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio consolidato
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio consolidato nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio consolidato.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio consolidato, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno del Gruppo;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità del Gruppo di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che il Gruppo cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio consolidato nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio consolidato rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione;
- abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati sulle informazioni finanziarie delle imprese o delle differenti attività economiche svolte all'interno del Gruppo per esprimere un giudizio sul bilancio consolidato. Siamo responsabili della direzione, della supervisione e dello svolgimento dell'incarico di revisione contabile del Gruppo. Siamo gli unici responsabili del giudizio di revisione sul bilancio consolidato.


Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio consolidato dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.
Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Webuild S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio consolidato espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) al bilancio consolidato al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio consolidato alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.


Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.
Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16
Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 1 O, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.
Milano, 28 marzo 2024
KP .p.A. jb o ascali Soci


KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO Ml Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]
Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014
Agli Azionisti della Webuild S.p.A.
Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio
Giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Webuild S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2023, del conto economico e del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni nei conti di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al bilancio che includono le informazioni rilevanti sui principi contabili applicati.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.
Elementi alla base del giudizio
Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Webuild S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.
Aspetti chiave della revisione contabile
Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto, su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.
KPl\iG S p A e unil soc!elà per azioni di d1rillo italiano e f;,i ::,arte del networl� KP�.,IG d1 entità 1nd1pendent1 affiliale a KPi',lG lnternatIonaI Lim1ted, società di diritlo inglese
Ancona Bari Bergamo 80:ogn.;1 Bo;zano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce r,,h\ano Napoli Novara ?adova Palermo Parma ?e1ug1a Pescara Romil Torino Treviso Ti Ieste Varese Verona
Società per azioni Capitale 5oc1ale Euro 10 415 500001.v Registro Imprese Milano Monza Bnallza Lod! e Codice Fiscale N 00709600159 RE A Milano N 512867 Partita IVA 00709600159 VAT nurnber IT00709600 158 Sede :egale Via V1ltor Pisani 25 20124 Milano 1..11 ITALIA


Valutazione delle attività e delle passività contrattuali
Note esplicative al bilancio d'esercizio: nota esplicativa n. 3. 6 "Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela", nota esplicativa n. 12 "Attività e passività contrattuali", nota esplicativa n. 31 "Strumenti finanziari e gestione del rischio" e nota esplicativa n. 32 "Ricavi".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 include attività contrattuali per €1. 766 milioni, passività contrattuali per €799 milioni e ricavi per lavori per €2.425 milioni rilevati mediante il criterio della percentuale di completamento, calcolata con l'utilizzo del metodo del "cost to cosf'. La valutazione delle attività e passività contrattuali si basa su stime complesse relative ai ricavi ed ai costi complessivi di commessa ed al relativo stato di avanzamento, che richiedono l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori. Tali stime possono essere influenzate da molteplici fattori tra i quali: le richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti, che al 31 dicembre 2023 risultavano iscritte nel bilancio d'esercizio, nelle voci attività e passività contrattuali, per un ammontare cumulato pari a €747 milioni; la durata pluriennale, la dimensione, la complessità ingegneristica ed operativa dei progetti e la volatilità dei prezzi delle forniture; • il profilo di rischio di alcuni Paesi in cui i lavori vengono eseguiti. Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle attività e passività contrattuali un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: la comprensione del processo di valutazione delle attività e passività contrattuali, l'esame della configurazione e messa in atto dei controlli e la verifica dell'efficacia operativa di quelli ritenuti rilevanti; per un campione di commesse in corso di esecuzione: l'analisi dei contratti con i committenti al fine di verificare che gli aspetti contrattuali rilevanti siano stati adeguatamente considerati nelle valutazioni effettuate dagli Amministratori; l'analisi della ragionevolezza delle assunzioni sottostanti le stime dei ricavi e dei costi complessivi di commessa sulla base di colloqui con i project manager e gli operation controller di commessa, dell'esame degli scambi di corrispondenza con il committente, anche con riferimento a varianti e richieste di corrispettivi aggiuntivi, e dell'esame dei pareri legali e tecnici rilasciati da esperti; l'analisi degli scostamenti maggiormente significativi tra il budget di commessa dell'esercizio precedente e i dati a consuntivo dell'anno in corso e discussione delle risultanze con i project manager e gli operation controller di commessa; |
| l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili circa la valutazione delle attività e delle passività contrattuali iscritte; • l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento ai ricavi per lavori e alle attività e alle passività contrattuali. |


Controversie e contenziosi significativi
Note esplicative al bilancio d'esercizio: nota esplicativa n. 3. 14 "Fondi per rischi ed oneri", nota esplicativa n. 8 "Partecipazioni", nota esplicativa n. 9 "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati", nota esplicativa n. 12 "Attività e Passività contrattuali", nota esplicativa n. 13 "Crediti commercia/i", nota esplicativa n. 14 "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati", nota esplicativa n. 26 "Fondi rischi", nota esplicativa n. 30 "Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali", nota esplicativa n. 31 "Strumenti finanziari e gestione del rischio", nota esplicativa n. 33. 6 " Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti" e nota esplicativa n.35 "Gestione delle partecipazioni".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| La Società è parte in controversie e contenziosi significativi, attivi e passivi, pendenti alla data di bilancio, descritti nelle note esplicative al bilancio d'esercizio e nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione sulla gestione al quale le note esplicative del bilancio d'esercizio rinviano. La valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi richiede la formulazione di stime complesse e l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori in merito al loro esito che può avere impatti significativi sulla recuperabilità di partecipazioni, attività finanziarie, crediti commerciali e attività contrattuali, nonché sulla determinazione dei fondi rischi. Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: la comprensione del processo di valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi ed esame della configurazione e messa in atto dei relativi controlli; l'analisi delle metodologie di valutazione adottate dagli Amministratori in merito alla stima dell'esito delle controversie e dei contenziosi significativi; l'analisi delle valutazioni effettuate dalle funzioni aziendali coinvolte e della documentazione di supporto, inclusi i pareri tecnici e legali redatti da esperti incaricati dalla Società, con riferimento alla recuperabilità di partecipazioni, attività finanziarie, crediti commerciali e attività contrattuali in relazione ai quali sono pendenti controversie e contenziosi; l'ottenimento di informazioni, tramite richiesta scritta ai consulenti legali che assistono la Società e analisi delle valutazioni effettuate dalle funzioni aziendali coinvolte, in merito alla valutazione del rischio di soccombenza nelle controversie e nei contenziosi significativi ed alla quantificazione della relativa passività; l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili alla valutazione delle controversie e dei contenziosi significativi; l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento alle controversie ed ai contenziosi significativi. |


Valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate
esercizi passati nonché del tasso di crescita di
lungo termine stimabile per le stesse;
Note esplicative al bilancio d'esercizio: nota esplicativa n. 3.4 "Partecipazioni", nota esplicativa n. 8 "Partecipazioni", nota esplicativa n. 26 "Fondi rischi" e nota esplicativa n. 35 "Gestione delle partecipazioni".
| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 include partecipazioni in imprese controllate e collegate per €2.328 milioni; tale importo include principalmente il valore di carico relativo alle partecipazioni in Webuild - US Holding lnc. per €892 milioni, Partecipazioni Italia S.p.A. per €550 milioni e alla joint venture GUPC per €431 milioni. Tale voce include alcune partecipazioni relative a società costituite per la realizzazione di rilevanti progetti in relazione ai quali sono pendenti reclami e |
Le procedure di revisione svolte hanno incluso: la comprensione dei processi adottati nella predisposizione dell'lmpairment Test ed esame della configurazione e messa in atto dei relativi controlli; • comprensione del processo adottato nella predisposizione dei dati previsionali dai quali sono estratti i flussi finanziari attesi alla base dell'lmpairment Test; |
| procedimenti arbitrali, descritti dagli Amministratori nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione sulla gestione, al quale le note esplicative al |
analisi della ragionevolezza delle ipotesi adottate dalla Società nella predisposizione dei dati previsionali; |
| bilancio d'esercizio rinviano. Le partecipazioni sono valutate in base al metodo del costo ed assoggettate, in presenza di indicatori di una perdita di valore, ad lmpairment Test, confrontando il valore contabile con il valore recuperabile. Quest'ultimo è stato stimato tramite il valore d'uso determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di cassa attesi. Gli Amministratori hanno valutato la presenza di indicatori di perdita durevole di valore ed assoggettato ad lmpairment Test, le seguenti partecipazioni: - Webuild US Holding lnc.; - Partecipazioni Italia S.p.A., Gruppo Unidos Por El Canal S.A.; - HCE Costruzioni S.p.A.; - Fisia ltalimpianti S.p.A.; - Salini Nigeria Ltd.; - Cossi Costruzioni S.p.A.; - Seli Overseas S.p.A. |
esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di comprendere il grado di accuratezza del processo di stima adottato dalla Società; |
| analisi, anche mediante il coinvolgimento di esperti del network KPMG, della ragionevolezza delle assunzioni rilevanti adottate dagli Amministratori nell'lmpairment Test nonché delle metodologie di valutazione utilizzate e dei dati sottostanti; |
|
| esame dell'analisi di sensitività effettuata dagli Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dell'lmpairment Test sulle partecipazioni; |
|
| l'analisi della ragionevolezza delle valutazioni in merito alla recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti mediante colloqui con le funzioni aziendali coinvolte e analisi dei pareri legali e tecnici rilasciati da esperti; |
|
| NBI S.p.A.; - Yuma Concessionaria S.A Lo svolgimento dell'lmpairment Test è caratterizzato da un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze |
l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla data di riferimento del bilancio che forniscano elementi informativi utili alla valutazione delle partecipazioni; |
| insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare riferimento alla stima: dei flussi di cassa attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi di cassa prodotti dalle partecipazioni negli |
l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento alla valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate. |


| Aspetto chiave | Procedure di revisione in risposta all'aspetto chiave |
|---|---|
| • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati. |
|
| Inoltre, la valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze, si basa su stime complesse in quanto tiene conto della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti, come sopra indicato. Tali stime hanno richiesto l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori. |
|
| Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate un aspetto chiave dell'attività di revisione. |
Altri aspetti - Direzione e coordinamento
La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative ai prospetti contabili i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio della Webuild S.p.A. non si estende a tali dati.
Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Webuild S.p.A. per il bilancio d'esercizio
Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli lnternational Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05 e, nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.
Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.
Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.
Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio
I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi,


singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.
Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali {ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:
- abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionati, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
- abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
- abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
- siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;
- abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.
Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.
Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.
Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.


Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14
L'Assemblea degli Azionisti della Webuild S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023.
Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.
Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.
Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari
Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815
Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF - European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, da includere nella relazione finanziaria annuale.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.
Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98
Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.
Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.
A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sono redatte in conformità alle norme di legge.


Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.
Milano, 28 marzo 2024
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RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998 ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DI WEBUILD S.P.A. DEL 24 APRILE 2024
Signori Azionisti,
con la presente Relazione il Collegio Sindacale di Webuild S.p.A. (nel seguito anche la "Società") Vi riferisce sull'attività di vigilanza svolta e sui relativi esiti.
Il Collegio Sindacale alla data della presente Relazione è composto da Giovanni Maria Garegnani (presidente), Antonio Santi (componente effettivo) e Lucrezia Iuliano (componente effettivo); è stato nominato dall'Assemblea del 27 aprile 2023; scadrà alla data dell'Assemblea chiamata ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2025.
La presente Relazione viene resa in vista dell'Assemblea della Società convocata per il giorno 24 aprile 2024 ai fini dell'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 (oltre che in relazione agli ulteriori argomenti riportati nell'avviso di convocazione, al quale si rinvia); è stata redatta ai sensi di legge, tenendo conto delle indicazioni fornite dalla Consob con comunicazione DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche, e dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili con le Norme di Comportamento del Collegio Sindacale di Società Quotate (nel seguito anche le "Norme di Comportamento").
Attività di vigilanza sull'osservanza della legge e dello statuto
Il Collegio Sindacale ha svolto le attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa vigente, tenuto conto delle indicazioni in merito contenute nelle comunicazioni delle Autorità di vigilanza, nel Codice di Corporate Governance 2020 delle società quotate (di seguito "Codice di Corporate Governance") nonché nelle Norme di Comportamento. Avendo la Società adottato il modello di governance tradizionale, il Collegio Sindacale si identifica con il "Comitato per il controllo interno e la revisione contabile" cui competono le ulteriori funzioni di controllo e monitoraggio in tema di informativa finanziaria e revisione legale previste per legge.
Nel corso del 2023 il Collegio Sindacale ha – complessivamente – assistito alle 12 riunioni del Consiglio di Amministrazione; ha tenuto n. 24 riunioni, alcune delle quali congiunte con le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità; ha partecipato alle n. 12 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, alle n. 6 riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, alle n. 3 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. Il Collegio Sindacale ha altresì partecipato in data 27 aprile 2023 all'Assemblea Ordinaria della Società e in data 25
luglio 2023 all'Assemblea Speciale degli Azionisti possessori di azioni di Risparmio.
Nell'ambito della partecipazione alle riunioni degli organi sociali, ed in generale nell'ambito della propria attività, il Collegio Sindacale ha vigilato sulla osservanza della legge e dello statuto.
Attività di vigilanza sul rispetto dei principi di corretta amministrazione
Al fine di vigilare sul rispetto dei principi di corretta amministrazione il Collegio Sindacale, anche tramite la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e dei Comitati endoconsiliari, ha ottenuto dagli Amministratori le dovute informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale deliberate e poste in essere dalla Società e dalle società controllate; tali informazioni sono

rappresentate nella Relazione sulla Gestione, cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni in parola e ai loro effetti economici.
Il Collegio Sindacale non ha riscontrato né ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione o dal management in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.
Sulla base del complesso delle informazioni rese disponibili, il Collegio Sindacale può ragionevolmente ritenere che le operazioni poste in essere dagli amministratori siano conformi alla legge, allo statuto sociale nonché ai principi di corretta amministrazione e non siano manifestamente imprudenti, azzardate ovvero in conflitto di interessi o in contrasto con le delibere assunte dall'Assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo
Il Collegio Sindacale ha acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di sua competenza, sull'adeguatezza della struttura organizzativa della Società tramite le informazioni acquisite dal Consiglio di Amministrazione, dall'Amministratore Delegato e dai responsabili delle funzioni aziendali, nonché nell'ambito di incontri con i Collegi Sindacali delle controllate.
Nell'ambito della propria attività di vigilanza il Collegio Sindacale ha poi preso visione e ottenuto informazioni sulle attività di carattere organizzativo e procedurale poste in essere ai sensi del D.Lgs. 231/2001 per la prevenzione dei reati ivi previsti; tali attività sono illustrate nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, cui si rinvia.
In base a tali informazioni è opinione del Collegio Sindacale che la struttura organizzativa della Società, le procedure poste in essere, l'assetto di competenze e responsabilità, possano essere considerati nel complesso adeguati in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.
Attività di vigilanza sul sistema di controllo interno e gestione dei rischi
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (nel seguito anche "SCIGR") in particolare tramite:
- i) la regolare partecipazione, oltre che alle riunioni di Consiglio di Amministrazione, ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
- ii) l'esame delle Relazioni periodiche del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
- iii) la raccolta di informazioni, in particolare dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), dal Responsabile della Funzione Internal Audit, dal Responsabile della Funzione Compliance, dal Group Risk Officer e dai responsabili delle ulteriori funzioni di volta in volta interessate, sulle attività svolte, sulla mappatura dei rischi relativi alle attività in corso, sui programmi di verifica del SCIGR;
- iv) l'acquisizione dal Dirigente Preposto delle informazioni di cui all'art. 15 del Regolamento Mercati circa la sussistenza delle previste condizioni di adeguatezza della struttura organizzativa, del sistema amministrativo-contabile e del sistema dei controlli interni che le società controllate, costituite e

regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, devono rispettare affinché le azioni della Società possano rimanere quotate nei mercati regolamentati italiani;
- v) l'esame delle relazioni del Responsabile della Funzione Internal Audit, aventi ad oggetto le verifiche nelle diverse aree aziendali, a livello sia periferico sia che corporate, circa il funzionamento del SCIGR ed il monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate a seguito dell'attività di audit; l'esame delle relazioni periodiche predisposte, con cadenza semestrale, dal Responsabile della funzione Internal Audit , contenenti le informazioni sull'attività da questi svolta nel periodo di riferimento, nonché la positiva valutazione del medesimo Responsabile della funzione Internal Audit sull'idoneità del SCIGR nel su complesso rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo di rischio assunto;
- vi) l'analisi delle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi all'interno della Società, ed in particolare con cui sono definiti e perseguiti gli obiettivi di contenimento ed efficientamento;
- vii) l'esame delle relazioni della Funzione Compliance, aventi ad oggetto i profili di prevenzione, monitoraggio e gestione del rischio di non conformità legislativa, nonché i profili di prevenzione anticorruption;
- viii) gli incontri con l'Organismo di Vigilanza e l'analisi delle relazioni da quest'ultimo predisposte, da cui risulta che, nel corso dell'esercizio 2023, non sono emersi fatti censurabili o violazioni al Modello Organizzativo ex D.lgs 231/2001 o al Codice Etico;
- ix) la valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione sull'adeguatezza ed effettivo funzionamento del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
- x) l'analisi ed il monitoraggio del Piano di Audit predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit, in relazione al quale il Collegio ha espresso la propria positiva valutazione;
- xi) gli scambi di informazione, di cui infra, con il Revisore, con riferimento, per quanto qui interessa, alle verifiche sul sistema di controllo interno relative all'informativa economico finanziaria.
Il Collegio Sindacale ha vigilato anche sulla adeguatezza del sistema di controllo interno e gestione dei rischi della controllata avente rilevanza strategica Lane Industries.
La Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari peraltro fornisce analitica informativa riguardante le caratteristiche dei sistemi di gestione dei rischi e di controllo interno.
Il Collegio Sindacale ha infine assunto informazioni circa l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile della Società – tenuto conto delle caratteristiche e delle dimensioni dell'impresa – anche ai fini delle previsioni del Codice della crisi e dell'insolvenza, con particolare riguardo agli strumenti adottati per il tracciamento e la gestione dei rischi.
In esito all'attività svolta e come sopra complessivamente illustrata, anche alla luce della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale non ravvisa elementi che possano far considerare inidoneo il sistema dei controlli interni e gestione dei rischi della società.
Attività di vigilanza sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'attività di revisione legale dei conti
Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo contabile e sull'idoneità di questo ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, nonché sulle attività poste in essere, sotto il coordinamento

del Dirigente Preposto, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e successive modifiche ed integrazioni; la vigilanza del Collegio Sindacale è stata svolta, tra l'altro, tramite
- i) l'esame delle Relazioni, semestrale ed annuale, del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari nelle quali si rileva l'adeguatezza, in relazione alle caratteristiche dell'impresa, e l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili (anche con riferimento alla controllata strategica Lane Industries) per la formazione delle sintesi di bilancio annuale e semestrale. In tali Relazioni si attesta, inoltre, che il bilancio d'esercizio: a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002; b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente. In esse, infine, si attesta che la Relazione sulla Gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui la stessa è esposta;
- ii) l'acquisizione di informazioni sulle procedure adottate e le istruzioni diramate dalla Società per la predisposizione delle relazioni finanziarie;
- iii) l'esame delle Relazioni della Funzione di Internal Audit sull'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili ex L. 262/05 e sull'esito dei relativi test effettuati, elaborate in esecuzione del mandato affidato dal Dirigente Preposto;
- iv) l'acquisizione di informazioni dal Chief Financial Officer circa l'organizzazione della struttura amministrativa della funzione che ad egli fa capo, la suddivisione dei compiti, le procedure attuate ai fini della rilevazione degli accadimenti caratterizzanti i principali processi aziendali;
- v) la disamina delle valutazioni esperite dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, sentiti anche il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e il revisore legale, sul corretto utilizzo dei principi contabili e sulla loro omogeneità ai fini della redazione del bilancio consolidato.
Il Collegio Sindacale è stato informato in merito all'impairment test eseguito dalla Società a conferma dei valori dell'avviamento e di alcune immobilizzazioni finanziarie iscritti in bilancio. I relativi dettagli sono forniti dagli Amministratori in bilancio coerentemente alle indicazioni dei principi contabili internazionali e dell'Autorità di Vigilanza. In conformità alle disposizioni sul punto, il Consiglio di Amministrazione ha approvato le procedure di impairment test (riferite anche alle Società del Gruppo) in via preventiva rispetto all'approvazione dei rispettivi bilanci.
Il Collegio Sindacale ha incontrato periodicamente, per gli scambi di informazione previsti per legge, i responsabili della Società di revisione legale KPMG S.p.A. (nel seguito anche "il Revisore"), ricevendo aggiornamenti sull'attività di revisione e sugli esiti delle verifiche effettuate. In tali incontri non sono emerse criticità o anomalie sulla regolare tenuta della contabilità sociale nonché sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Altresì il Collegio Sindacale:

- ha analizzato l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione, nonché l'adeguatezza della risposta del Revisore rispetto ai profili strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo;
- ha monitorato l'operato del Revisore nel corso del processo di formazione delle relazioni finanziarie (semestrale ed annuale), con particolare riguardo alle valutazioni operate dalla Società sulla base dei Principi Contabili Internazionali IAS-IFRS di riferimento, oggetto di disamina da parte del Revisore stesso, laddove rilevanti in relazione alle specificità delle combinazioni produttive aziendali;
- è stato informato sull'esito dell'attività di revisione e sulle questioni fondamentali, emerse in sede di revisione legale, ed ha preso atto che il Revisore non ha segnalato carenze significative nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria.
Dalla raccolta delle citate informazioni e dagli scambi informativi come sopra complessivamente illustrati, posti in essere con le strutture competenti e con il Revisore, non sono emersi fatti o aspetti significativi che debbano essere evidenziati nella presente Relazione.
Si dà poi atto che il Revisore ha rilasciato in data 28 marzo 2024 le relazioni ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 per il bilancio di esercizio e per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 redatti in conformità agli International Financial Reporting Standards – IFRS – adottati dall'Unione Europea. Tali relazioni danno evidenza che:
- il bilancio separato e il bilancio consolidato forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo al 31 dicembre 2023, nonché del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data;
- la Relazione sulla Gestione e la Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, limitatamente alle informazioni indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, sono coerenti con il bilancio e sono redatte in conformità alle norme di legge;
- nulla vi è da riportare circa l'eventuale identificazione di errori significativi nella Relazione sulla Gestione, sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite dal revisore nel corso della propria attività;
- il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;
- il bilancio consolidato al 31 dicembre 2023 è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815. Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio consolidato quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML.
Le relazioni del Revisore illustrano gli aspetti chiave della revisione contabile, cui si rinvia.
Il Revisore ha altresì attestato di non aver riscontrato elementi che possano far ritenere che le informazioni contenute nella Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario predisposta dalla Società non siano conformi

alle norme di legge ed agli standard di riferimento (sottolineando che l'analisi non si è estesa alle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili" della DNF).
Il Revisore ha emesso, infine, la Relazione Aggiuntiva nella quale, tra l'altro, sono descritti i livelli di significatività nonché i rischi significativi e gli aspetti chiave della revisione; nella Relazione Aggiuntiva il Revisore comunica di non aver riscontrato carenze significative sul sistema di controllo interno. Il Collegio Sindacale provvederà a trasmettere tempestivamente la Relazione Aggiuntiva al Consiglio di Amministrazione, corredata da proprie eventuali osservazioni, come per legge.
Le Note al bilancio riportano il prospetto dei corrispettivi di competenza riconosciuti al Revisore e alle società del relativo network, inclusi gli altri servizi forniti alla Società ed alle società controllate. Nel corso del 2023 il Collegio Sindacale ha rilasciato al Consiglio di Amministrazione la propria opinion con riferimento ad una integrazione del corrispettivo richiesto dal Revisore medesimo. Non sono stati attribuiti al Revisore incarichi non consentiti dalle normative applicabili alla Società; i servizi consentiti, diversi dalla revisione, sono stati preventivamente approvati dal Collegio Sindacale come per legge.
Tenuto conto delle dichiarazioni di indipendenza rilasciate dal Revisore e della relazione di trasparenza pubblicata sul relativo sito internet, nonché degli incarichi conferiti al Revisore dalla Società e dalle società del Gruppo, il Collegio Sindacale non ritiene che sussistano aspetti critici in materia di indipendenza del Revisore medesimo.
Attività di vigilanza sulla dichiarazione consolidata di carattere non finanziario
La Società, nella propria qualità di Capogruppo, ha predisposto la Dichiarazione Consolidata di Carattere Non Finanziario, ai sensi di legge e in accordo con gli standard descritti nel relativo paragrafo "Nota metodologica".
Il Collegio Sindacale, nell'ambito dello svolgimento delle proprie funzioni, ha vigilato sull'adeguatezza della struttura e dei processi interni finalizzati alla raccolta, elaborazione dei dati e alla redazione del documento, tramite incontri con la funzione interna preposta alla gestione del processo di rendicontazione; ha altresì discusso con il Revisore le attività di controllo da esso svolte sul punto.
Il Collegio Sindacale dà atto che, in relazione alle attività di vigilanza svolte come sopra descritto, non sono emerse criticità da segnalare.
Attività di vigilanza sulla concreta attuazione delle regole di governo societario
Il Collegio Sindacale ha vigilato sulle modalità di concreta attuazione del Codice di Corporate Governance delle società quotate, in vigore dal 1° gennaio 2021, cui la Società ha aderito con delibera del Consiglio di Amministrazione del 26 febbraio 2021. Una dettagliata informativa sul sistema di corporate governance della Società è contenuta nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari per l'esercizio 2023, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 14 marzo 2024 , redatta ai sensi di legge e conformemente allo schema predisposto da Borsa Italiana, tenuto conto altresì delle Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 14 dicembre 2023, adeguatamente analizzate dal Consiglio di Amministrazione stesso.
In particolare, il Collegio ha verificato la corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei Consiglieri. Gli esiti del controllo effettuato dal

Collegio Sindacale nel 2023 sono illustrati al par. 4.7) della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Attività di vigilanza sui rapporti con società controllate
Il Collegio ha vigilato sull'adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate con particolare riferimento alle disposizioni di cui ai sensi dell'art. 114, comma 2, del D.Lgs. 58/98, al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge, nonché sulle procedure con le quali le società controllate comunicano alla controllante le operazioni di maggior rilievo.
Il Collegio Sindacale ha posto in essere scambi informativi mediante specifici incontri con i rappresentanti dei Collegi Sindacali di alcune tra le principali società controllate in merito, tra l'altro, al funzionamento dell'attività sociale, alle caratteristiche del sistema di controllo interno, all'organizzazione aziendale, ai rapporti con le Società di revisione legale, all'adeguatezza dell'assetto organizzativo e sul sistema amministrativo e contabile, nonché sulla affidabilità di quest'ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, anche ai sensi dell'art. 2086 c.c..
Attività di vigilanza sulle operazioni con parti correlate
Il Collegio Sindacale ha verificato l'effettiva attuazione ed il concreto funzionamento della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società, inclusa l'informativa periodica da rendere in sede di Consiglio di Amministrazione. La Procedura è stata emessa il 30 novembre 2010 e aggiornata, da ultimo, il 16 giugno 2022 in conformità ai principi indicati nel Regolamento Consob adottato con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche. Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio a cui si rinvia, delle operazioni di natura ordinaria svoltesi nell'esercizio con società del Gruppo e con parti correlate, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici, rappresentando che le stesse sono state compiute nell'interesse della Società.
Attività di vigilanza su profili di remunerazione
Il Collegio Sindacale ha partecipato alle riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, vigilando in particolare sulla aderenza delle relative attività rispetto alle indicazioni del Codice di Corporate Governance. Anche ai sensi dell'art. 2389 del Codice Civile, il Collegio Sindacale ha verificato la coerenza tra remunerazioni erogate agli amministratori investiti di particolari cariche e previsioni contenute nella Politica di Remunerazione, ed ha rilasciato il parere previsto della norma con riferimento ad alcune proposte di modifica – parimenti riferite alla remunerazione di amministratori investiti di particolari cariche – inerenti la Politica di Remunerazione medesima.
Esposti, denunce degli azionisti ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile
Dalla data della precedente Relazione del Collegio Sindacale e successivamente a quanto esposto nell'Assemblea Ordinaria del 27 aprile 2023 (in relazione ad una denuncia ex art. 2408 del Codice Civile formulata dal socio D&C Governance Technologies srl sul primo punto all'ordine del giorno di tale Assemblea), non sono pervenute, sino alla data odierna, ulteriori denunce ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile. A seguito di una segnalazione pervenuta dalla Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio (relativamente agli adempimenti connessi all'Assemblea

degli Azionisti di Risparmio dalla medesima convocata per il giorno 25 luglio 2023), il Collegio Sindacale ha effettuato le opportune verifiche e acquisito informazioni dalla Società. In esito alle medesime, il Collegio non ha ritenuto di porre in essere ulteriori azioni.
Si evidenzia inoltre che la Società si è dotata di una procedura "whist!eb!owing' che prevede l'istituzione di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni; tale procedura è stata aggiornata in adeguamento alle previsioni del D.Lgs. n. 24/2023, in attuazione della Direttiva (UE) 2019 /1937.
Autovalutazione del Collegio Sindacale
Il Collegio Sindacale in sede di insediamento e successivamente in data 31 gennaio 2024 ha valutato, con esito positivo, la sussistenza e la permanenza, in capo a ciascuno dei propri componenti, dei requisiti normativi di indipendenza, onorabilità, professionalità, limiti al cumulo degli incarichi. Il criterio di riparto tra generi previsto per legge trova applicazione con riferimento alla composizione del Collegio Sindacale attualmente in carica.
Il Collegio Sindacale ha condotto un processo di autovalutazione relativamente alla propria composizione e al proprio operato; ha positivamente valutato il proprio funzionamento, tenuto conto dei requisiti di professionalità, competenza, esperienza, diversificazione delle conoscenze, disponibilità di tempo, nonché della funzionalità e qualità dei flussi informativi in essere con il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo Rischi e Sostenibilità, il Revisore e le altre funzioni di controllo oltre che con i Collegi Sindacali delle società controllate.
Gli esiti dell'autovalutazione sono stati trasmessi al Consiglio di Amministrazione per essere trasfusi nella Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari.
Valutazioni conclusive
Nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità tali da richiedere la denunzia agli organi competenti.
Sulla base dell'attività di vigilanza svolta nel corso dell'esercizio, tenuto conto di quanto sopra esposto e per quanto di propria competenza, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023 unitamente alla Relazione sulla Gestione e alle proposte di delibera formulate dal Consiglio di Amministrazione.
La presente Relazione, approvata all'unanimità, è firmata dal Presidente per conto del Collegio Sindacale.
Rozzano, il 29 marzo 2024
Per il Collegio Sindacale