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Webuild Annual Report 2022

Apr 5, 2023

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Annual Report

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Il presente documento, in formato PDF, non costituisce adempimento agli obblighi derivanti dalla Direttiva 2004/109/CE (la "Direttiva Transparency") e dal Regolamento Delegato (UE) 2019/815 (il "Regolamento ESEF" - European Single Electronic Format) per il quale è stato elaborato apposito formato XHTML.

Relazione Finanziaria Annuale

31 dicembre 2022

Documento disponibile all'indirizzo internet:

www.webuildgroup.com

Webuild S.p.A.

Società soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A. Capitale Sociale € 600.000.000 i.v. Sede in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L C.F. e n° d'iscrizione: 00830660155 del Reg. Imprese di Milano Monza Brianza Lodi Rep. Econ. Amm. n° 525502 - P.IVA 02895590962

Composizione degli Organi Sociali 3
Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder 5
Highlights 8
Il Gruppo Webuild 9
Relazione sulla gestione - Parte I 19
Milestone raggiunte nel 2022 20
Portafoglio ordini (Order Backlog) 21
Andamento della gestione per area geografica 23
Principali dati gestionali55
Andamento della gestione del Gruppo58
Indicatori alternativi di performance 72
Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio74
Evoluzione prevedibile della gestione75
Relazione sulla gestione - Parte II 76
Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 202277
Relazione sulla gestione - Parte III 209
Principali fattori di rischio e incertezze. 216
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari247
Altre informazioni 248
Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 249
Note esplicative ai prospetti contabili consolidati257
Analisi delle voci patrimoniali 285
Analisi delle voci economiche336
Bilancio consolidato del Gruppo Webuild - Rapporti infragruppo 352
Bilancio consolidato del Gruppo Webuild - Partecipazioni 364
Elenco Società del Gruppo Webuild 369
Attestazione del bilancio consolidato 390
Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 391
Note esplicative ai prospetti contabili 399
Analisi delle voci patrimoniali 420
Analisi del conto economico457
Proposta del Consiglio di Amministrazione dell'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A. 470
Bilancio d'esercizio di Webuild - Rapporti infragruppo 471
Bilancio d'esercizio di Webuild - Partecipazioni 486
Attestazione del Bilancio d'esercizio 493
Relazioni 494

Composizione degli Organi Sociali

Consiglio di Amministrazione (i)

Presidente Donato Iacovone
Vice Presidente Nicola Greco
Amministratore Delegato Pietro Salini
Consiglieri Andrea Alghisi (ii)
Davide Croff
Barbara Marinali
Flavia Mazzarella
Francesco Renato Mele (ii)
Teresa Naddeo
Marina Natale
Ferdinando Parente
Alessandro Salini
Serena Maria Torielli
Michele Valensise
Laura Zanetti
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità
Presidente Teresa Naddeo
Donato Iacovone
Flavia Mazzarella
Marina Natale
Ferdinando Parente
Serena Maria Torielli
Comitato per la Remunerazione e Nomine
Presidente Ferdinando Parente
Barbara Marinali
Laura Zanetti
Comitato per le Operazioni con Parti Correlate
Presidente Barbara Marinali
Davide Croff
Ferdinando Parente
Collegio Sindacale (iii)
Presidente Giacinto Gaetano Sarubbi
Sindaci effettivi Roberto Cassader
Paola Simonelli
Sindaci supplenti Stefania Mancino
Chiara Segala
Società di Revisione (iv) KPMG S.p.A.

Il Comitato Strategico è cessato in data 25 marzo 2022, a seguito della delibera consiliare di completamento del Progetto Italia

  • (i) Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2021, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2023, salvo quanto sub ii).
  • (ii) Nominati per cooptazione dal Consiglio di Amministrazione, ai sensi ai sensi dell'art. 2386 del Codice Civile e dell'art. 20 dello Statuto Sociale in data 3 ottobre 2022, in sostituzione dei Consiglieri dimissionari Pierpaolo Di Stefano e Tommaso Sabato. I nuovi Consiglieri rimarranno in carica sino alla prossima Assemblea Ordinaria, che sarà chiamata ad approvare le nomine effettuate per cooptazione.
  • (iii) Nominato dall'Assemblea Ordinaria del 4 maggio 2020, in carica fino all'Assemblea di approvazione del bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022.
  • (iv) Nominata dall'Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2015, in carica per gli esercizi dal 2015 al 2023.

Lettera dell'Amministratore Delegato agli Stakeholder

Il 2022 è stato un anno di crescita per il Gruppo e di rafforzamento della solidità sia operativa che finanziaria, con il raggiungimento di risultati al di sopra delle attese, che ha confermato la capacità di resilienza di Webuild, in presenza di uno scenario molto complesso. Solo un gruppo solido avrebbe potuto consegnare in 10 anni oltre 270 progetti e acquisirne altri 290.

Ci siamo rapportarti alle evoluzioni del mercato cogliendone sfide e opportunità e minimizzando i rischi, secondo una visione industriale chiara disegnata dieci anni fa, e focalizzata su obiettivi di perseguimento di una maggiore dimensione, concentrazione sul core business, scelta di progetti con caratteristiche di sostenibilità e ad alto impatto positivo per i territori, investimenti sempre crescenti in sicurezza per le persone del nostro Gruppo e delle aziende partner. La dimensione raggiunta ha posizionato Webuild come interlocutore strategico per l'intero settore.

I risultati raggiunti sono frutto del lavoro di una squadra coesa e tra le più competenti al mondo, costituita dalle nostre persone e dalle migliaia di imprese della filiera, che hanno realizzato insieme a noi un progetto di valenza sistemica di trasformazione dell'intero settore. Oggi nel mondo abbiamo più di 83.000 persone tra diretti e terzi, di oltre 100 nazionalità e 17.500 imprese nostre partner.

Con loro stiamo lavorando per creare una cultura sempre più orientata alla sicurezza anche attraverso tecnologie innovative su cui continueremo ad investire, perché non ci accontentiamo del miglioramento degli indici, vogliamo creare in tutto il settore una cultura diffusa di sicurezza.

In questo anno celebriamo il raggiungimento di questa visione che abbiamo realizzato in un decennio caratterizzato da uno scenario sfidante e complesso, con fratture geopolitiche e commerciali, inflazione persistente e caro energia, una forte spinta inflazionistica, con alcuni trend che si sono intensificati, a partire da fenomeni connessi a cambiamento climatico, transizione energetica, crescita demografica in alcune aree geografiche, crescita di città dalle dimensioni sempre più grandi, alla ricerca di una nuova vivibilità con modelli di smart cities avanzati. La crescita globale, sostenuta principalmente dai piani nazionali a supporto dello sviluppo di progetti infrastrutturali, transizione energetica e digitalizzazione, si è attestata al 3,4% nel 2022 - in rallentamento rispetto al 6,2% dell'anno precedente.

Oltre all'Italia, dove il Piano di recovery sta spingendo parte delle grandi opere legate ai trasporti, gli investimenti per le infrastrutture continueranno a esser concentrati in aree come Stati Uniti, Australia, Medio Oriente, Est Europa, dove la crescita del mercato costruzioni nel 2023 sarà superiore alla crescita stimata per il PIL paese. Sono le aree dove siamo ben posizionati e dove vogliamo continuare a concentrarci, con un focus particolare sul mercato domestico.

Dopo l'acquisizione di asset di Clough in Australia, completata nei primi mesi del 2023, oggi siamo un Gruppo ancora più coeso, più grande e più forte, che ha fatto della integrazione di aziende come Clough, Astaldi, Seli Overseas, Cossi e Lane una leva strategica di competitività sui mercati internazionali, grazie all'arricchimento di nuove competenze. L'operazione con Clough ha rappresentato un passo importante nella strategia di radicamento in Australia, che rappresenta per il Gruppo il secondo più grande mercato di riferimento dopo l'Italia, con circa 3.000 occupati.

Nonostante il periodo complesso, abbiamo raggiunto e superato tutti i target che ci eravamo dati. Abbiamo superato il record di nuovi ordini registrato nel 2021, continuando l'eccellente performance in termini di nuove aggiudicazioni, con oltre i € 16 miliardi nel 2022, segnale di una continua e solida competitività del Gruppo. Si tratta di un portafoglio di qualità, per oltre l'80% in mercati a basso rischio. E abbiamo chiuso il 2022 con ricavi oltre € 8 miliardi, un backlog superiore a € 53 miliardi, un EBITDA a € 572 milioni.

I nuovi ordini acquisiti o per i quali siamo risultati preferred bidder nell'ultimo anno confermano la strategia di de-risking del Gruppo in regioni a basso rischio quali Italia, Europa, USA, Canada e Australia e il focusin segmenti di business legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile SDG. Comprendono opere iconiche e complesse, tra cui la costruzione del sistema viario tra Bergen e l'isola di Sotra in Norvegia; la realizzazione della Strada A303 nel Regno Unito, con l'obiettivo di salvaguardare dall'impatto del traffico il sito Stonehenge; la

Sydney Metro-Western Sydney Airport Project, Australia. In Italia il Gruppo è risultato aggiudicatario, tra gli altri, della Linea Ferroviaria ad alta capacità Palermo – Catania, Italia, tratta Nuova Enna – Dittaino; e della Diga Foranea nel porto di Genova, opera unica al mondo per complessità ingegneristica.

In termini di strategia commerciale, dal punto di vista settoriale, pur continuando la focalizzazione nei segmenti core, in particolare mobilità sostenibile (metropolitane, alta velocità ferroviaria, strade) e infrastrutture idroelettriche, particolare attenzione verrà data agli investimenti attesi per trasporti marittimi (€ 200 miliardi di progetti previsti nel mondo nel solo biennio 2023-2024), sistemi informativi (data center) con previsione di progetti in tutto il mondo del valore di € 113 miliardi nel 2023-2024, acqua e impianti di trattamento rifiuti (€ 20 miliardi di progetti nel mondo nel 2023-2024 in monitoraggio), anche attraverso la controllata Fisia.

Nell'ultimo anno abbiamo consegnato infrastrutture nei settori della mobilità sostenibile, dei green buildings e dell'acqua, fra cui le prime sei stazioni della linea metropolitana M4 di Milano; la Base Nato di Sigonella, in Italia; la Perth Airport Line, in Australia; il Parc du Simplon, progetto di riqualificazione urbana a Renens (Losanna), in Svizzera.

In tutti i territori dove il Gruppo opera, insieme ai clienti è stato perseguito l'obiettivo di progettare e costruire opere per migliorare la vita delle persone, di oggi e di domani, con tutta la filiera produttiva. Negli oltre 150 progetti in corso in tutto il mondo lavoriamo in partnership con una filiera di migliaia di imprese di grandi e piccole dimensioni, con cui generiamo un beneficio importante sui territori in termini di sviluppo, occupazione e investimenti in innovazione, sicurezza e sostenibilità.

Nel 2022 abbiamo continuato l'investimento volto all'arricchimento delle risorse formative messe a disposizione dei White Collars del Gruppo attraverso il proseguimento della Academy Manageriale. È stato avviato anche il progetto Scuola di Mestieri che ha visto l'avvio sperimentale della scuola in tre progetti pilota. Ed è stata avviata la progettazione di un'Academy, finalizzata ad attrarre, introdurre, formare e sviluppare profili professionali funzionali alle esigenze di Webuild nel periodo 2022/26.

Abbiamo inoltre continuato ad investire per attrarre giovani, al di sotto dei 35 anni, che nel 2022 hanno raggiunto il 44% dei dipendenti. Per i giovani sono state realizzate una serie di attività di employer branding, con il programma Webuild Next-Gen, con partnership strategiche con università italiane e internazionali, e con iniziative specifiche come il Premio Alberto Giovannini, di cui sono aperte le candidature alla 2° Edizione. Proseguono inoltre le attività di ricerca, tra cui quella del laboratorio congiunto UniWeLab, con Università di Genova, il cui progetto di ricerca del secondo anno è dedicato alla digitalizzazione delle infrastrutture.

In termini di safety nel 2022 il Gruppo ha raggiunto il target di riduzione infortuni previsto nel Piano ESG del - 40% rispetto al 2017; ha rafforzato ulteriormente le attività di formazione alla sicurezza, con un incremento di circa il 50% delle ore erogate rispetto al 2021; e rilanciato il programma di comunicazione interna sulla sicurezza, Safety Builders, con la partecipazione di circa 500 managers ai safety leadership workshops (circa il 70 % in più rispetto al 2021).

In termini di sostenibilità ambientale, è proseguito il percorso di intensificazione dei progetti di efficienza energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 (attuazione del cantiere sostenibile nei nuovi progetti), e sono stati avviati percorsi formativi sui processi di decarbonizzazione e di circular economy (in collaborazione con Politecnico di Torino).

Nell'anno che si è appena concluso abbiamo portato avanti con convinzione il piano di innovazione con una serie di iniziative concrete, tra cui la Connected Webuild, programma pluriennale di trasformazione digitale basato sull'applicazione delle più significative disruptive tecnologies oggi disponibili (Robotica, Intelligenza artificiale, Digital Twin, Blockchain, ecc).

La maggiore dimensione registrata dal Gruppo ha reso necessario un rafforzamento ulteriore delle attività di posizionamento del Gruppo come leader di settore in Italia e all'estero nelle aree strategiche (in particolare in Australia e Stati Uniti, con piani strategici di comunicazione dedicati) e controllo del rischio reputazionale. Sono stati rafforzati tutti i presidi di comunicazione sull'esterno e sull'interno, rafforzando la comunicazione trasparente sia verso gli stakeholder sensibili nei territori (anche con webcam nei cantieri), che verso gli stakeholder interni, per garantire un continuo allineamento sugli obiettivi di business attesi.

Dal punto di vista organizzativo, il 2022 ha visto un grande sforzo di integrazione delle società controllate attraverso progettualità dedicate all'analisi dei gap organizzativi e di processo, nonché di allineamento agli standard di Corporate, in ottica di convergenza verso un modello standard di Gruppo, accompagnato da un piano strategico di comunicazione interna per rafforzare integrazione di culture organizzative diverse e ingaggio delle persone.

Abbiamo di fronte a noi un 2023 ricco di sfide e di opportunità che intendiamo continuare a cogliere con la massima soddisfazione per i nostri stakeholder interni ed esterni. Affronteremo questo nuovo anno con la stessa determinazione che ci ha caratterizzati nel 2022 e con un sempre maggiore spirito di squadra, continuando ad accogliere i nuovi colleghi che stanno ampliando il perimetro del Gruppo.

Vogliamo continuare a perseguire un nuovo modello di business e di capitalismo, ispirato a principi di sostenibilità, con il rafforzamento di quell'approccio collaborativo tra clienti ed imprese esecutrici che abbiamo già sperimentato con successo in alcuni paesi, tra cui l'Italia, un modello ispirato ad una visione di crescita condivisa e di lungo periodo, che i nostri principali stakeholder – dagli azionisti, ai dipendenti, ai clienti, fino alle comunità e ai regolatori – si aspettano dal Gruppo.

E noi continueremo a lavorare per non deludere questa aspettativa.

Highlights123

I nostri risultati
€ 8,2 miliardi
Ricavi1
€ 53,4 miliardi
Portafoglio ordini complessivo
Il nostro commitment
KPI Gruppo Valore condiviso generato
Planet
Proteggiamo il nostro pianeta
81%
Ricavi ammissibili alla Tassonomia UE2
25 Mt CO2
Emissioni annue evitabili grazie ai progetti ferroviari,
metro e hydro in corso
People
Ci prendiamo cura delle nostre persone
= 36.000
Forza lavoro diretta
6
Posti di lavoro totali sostenuti per ogni
occupato diretto del Gruppo3
Partnership
Incoraggiamo partnership di qualità
=100
Principali progetti in corso
17.500
Fornitori diretti utilizzati
Progress
Sosteniamo lo sviluppo
92%
Backlog costruzioni da progetti che contribuiscono
all'avanzamento degli SDG delle Nazioni Unite
93 millioni
Persone che beneficeranno dei progetti in corso di
realizzazione
Prosperity
Condividiamo la crescita
€ 572,1 milioni
EBITDA1
€ 7.776 milioni
Valore economico distribuito agli stakeholder
3 SALUTEE 3 EXESSENE
5 Program
ACQUA PULITA E SERVIZI
E ACCESSION FOUT
CHERISTICKE
10 DISUCUACI LIANTS
E CRESCITA
1 SOSTEMBER

1 Dato economico adjusted, composto dal dato reported predisposto con l'inclusione dei risultati delle Joint Venture - Work Under Management - non controllate afferenti a Lane Industries.

2 Si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria 2022, sezione Cambiamenti climatici, per ulteriori informazioni.

3 Valore relativo ai principali mercati del Gruppo, basato su matrici input-output. Si rimanda alla Dichiarazione non finanziaria 2022, sezione Sociale, per ulteriori informazioni.

Il Gruppo Webuild

Chi siamo

Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l'energia idroelettrica, l'acqua, i green buildings. Leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale, il Gruppo supporta i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development GoalsSDG).

Riconosciuto da Engineering News - Record (ENR) come il primo Gruppo al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua (dighe a scopo energetico e impianti idroelettrici, impianti di depurazione, dissalatori, gestione acque reflue, progetti idraulici, dighe a scopo potabile e irriguo), Webuild è global leader nel settore della mobilità sostenibile (metropolitane e ferrovie, strade, autostrade, ponti, porti e lavori marittimi) e uno dei top ten contractor del settore ambiente.

Il Gruppo ha registrato al 31 dicembre 2022 un portafoglio ordini complessivo di € 53,4 miliardi (di cui circa € 44 miliardi relativo a Costruzioni) e ricavi per € 8,2 miliardi4 . Il 92% del portafoglio Costruzioni è relativo a progetti legati all'avanzamento degli SDG.

Il Gruppo opera in circa 50 paesi, concentrando le proprie attività in Italia, Europa, America del Nord e Australia.

Ricavi al 31 dicembre 2022 per area geografica

Nel corso del 2022, si è conclusa l'iniziativa industriale "Progetto Italia" - l'operazione di consolidamento del settore delle costruzioni italiano5 - con il raggiungimento di tutti gli obiettivi previsti.

La realizzazione del Progetto Italia ha consentito di abilitare significativi benefici oltre che per Webuild anche per il sistema paese e diversi stakeholder, in particolare per:

4 Dato economico adjusted, composto dal dato reported predisposto con l'inclusione dei risultati delle Joint Venture - Work Under Management - non controllate afferenti a Lane Industries

5 Per maggiori informazioni si rimanda al sito web dedicato https://progettoitalia.webuildgroup.com/it

  • - economia/sistema paese, garantendo supporto all'occupazione, con 300-400 mila posti di lavoro preservati, miglioramento della qualità delle infrastrutture del Paese e degli standard di sicurezza (Health & Safety) e sostenibilità (ESG) delle opere, grazie alla costituzione di un partner più competitivo in grado di portare avanti con qualità ed efficienza i principali progetti del Paese;
  • - settore delle costruzioni con la filiera delle PMI del settore:
    • migliorando la solidità del settore, nell'ambito del quale circa il 60% delle aziende omogenee a Webuild tra il 2004 e il 2018 hanno cessato le attività o sono entrate in distress;
    • supportando la supply chain italiana, con circa 10.000 Imprese della filiera coinvolte nei progetti all'epoca in corso da parte di Webuild in Italia, dal loro inizio;
    • salvaguardando competenze non replicabili, per aziende che hanno rischiato di uscire dal mercato e sono state salvate e rilanciate coinvolgendole nella realizzazione di grandi progetti.
  • - Sistema bancario:
    • invertendo il trend di deterioramento della qualità del credito legato al settore, che all'inizio dell'operazione registrava un valore di circa € 90 miliardi di esposizione, di cui € 20 miliardi già non performing;
    • rilanciando il mercato delle garanzie in Italia (aumento volumi e minore livello di rischio, data la migliorata solidità dei soggetti ancora sul mercato).

Nell'esercizio 2022 Webuild ha, inoltre, ottenuto solidi risultati in termini di nuovi ordini, pari a circa € 16,1 miliardi, in geografie chiave quali Australia, Europa e Stati Uniti, mentre è proseguita la realizzazione di progetti strategici in Italia, per la maggior parte finanziati dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Rimane costante il commitment del Gruppo in tema di sostenibilità, con un focussu infrastrutture per la mobilità sostenibile e transizione climatica. Il collocamento, concluso con successo nel primo trimestre, di un nuovo bond "Sustainability-Linked" per € 400 milioni rafforza l'impegno di Webuild volto a integrare pienamente la sostenibilità nella propria strategia di business e finanziaria. La nuova emissione è legata al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del 50%, entro il 2025, della carbon intensity emissions (Scope 1 & 2), contribuendo così all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ("SDG") fissati dalle Nazioni Unite. Durante il collocamento sono stati raccolti ordini per circa € 900 milioni, in esubero per oltre 2,2 volte, con una domanda rilevante da parte di investitori nazionali e internazionali, provenienti soprattutto da Gran Bretagna, Germania e Francia.

Roadmap

Il Business Plan 2023-2025 rappresenta il consolidamento di una nuova fase per il Gruppo Webuild. Grazie anche alle acquisizioni effettuate negli ultimi anni nell'ambito del processo di consolidamento del settore delle costruzioni in Italia, avvenuto nel contesto di Progetto Italia con il supporto di Cassa Depositi e Prestiti e di alcune delle principali banche in Italia, e dopo la recente acquisizione di Clough in Australia, il Gruppo ha raggiunto un livello di scala, di competenze e di tecnologie che gli permette di traguardare obiettivi più ambiziosi. Nel suo nuovo posizionamento, Webuild punta a rafforzare sempre di più il proprio ruolo di partner per i clienti nel processo di transizione climatica ed energetica, con l'obiettivo di affrontare le sfide poste dai megatrend in atto a livello globale, come il cambiamento climatico, la crescita demografica, l'urbanizzazione e la scarsità d'acqua.

Il Piano si basa su tre drivers: i) Evoluzione del business, ii) Efficientamento operativo e generazione di Cassa, e iii) investimenti in Sicurezza, Innovazione e Ambiente per un business sempre più sostenibile.

I mercati chiave di Webuild hanno un enorme potenziale commerciale legato ai programmi di investimenti in infrastrutture e grandi opere, come in Italia con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Lo stesso avverrà in Australia e Stati Uniti, paesi che hanno programmato imponenti investimenti nel settore delle infrastrutture, e dove Webuild è presente con le Controllate Clough e Lane, rispettivamente.

Il Gruppo sta, inoltre, perseguendo opportunità derivanti da nuovi segmenti di mercato nella transizione energetica e l'agricoltura sostenibile, quali ad esempio la produzione di fertilizzanti (urea), linee di trasmissione e fonti di energia rinnovabile, facendo leva sulle competenze tecniche recentemente acquisite con Clough.

L'impegno per garantire costantemente le migliori condizioni di salute e sicurezza si conferma al centro della strategia del Gruppo con un costante investimento in programmi dedicati allo sviluppo di una cultura della sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, come il pluripremiato Safety Builders Program, che proprio nel primo semestre 2022 ha superato quota 10 mila persone coinvolte nei cantieri. Il Gruppo sta altresì accelerando lo sviluppo di soluzioni innovative in grado di migliorare – attraverso l'impiego sempre più pervasivo della tecnologia – la sicurezza degli impianti, dei macchinari e delle aree di lavoro maggiormente a rischio, anche ricorrendo a nuove modalità di addestramento "immersivo" dei lavoratori grazie a simulatori 3D in realtà virtuale.

In termini di salvaguardia ambientale, prosegue il percorso di Webuild per la decarbonizzazione. Nel triennio 2019-2022 sono state ridotte le emissioni di gas serra per 336 mila tonnellate, considerando sia le emissioni derivanti dalle attività svolte nei cantieri e nelle sedi (Scope 1 e 2) sia le emissioni legate alle attività della supply chain (scope 3).

Proseguendo con l'impegno di combattere il cambiamento climatico Webuild si è posta i seguenti target:

  • riduzione del 50% della carbon intensity emissions (Scope 1 & 2) entro il 2025, con baseline il 2017;
  • riduzione delle emissioni assolute Scope 1 e 2 del 47% e Scope 3 del 15% entro il 2030, con baseline il 2019; target approvati da Science-Based Target Initiative (SBTI).

Core Business: Le nostre performance nelle aree di business legate ai trend di mercato

Webuild si colloca in una posizione privilegiata nel mercato delle infrastrutture, in quanto è tra i pochi operatori globali con un core business fortemente orientato allo sviluppo e realizzazione di infrastrutture che contribuiscono direttamente all'avanzamento dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG-oriented) e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio (low-carbon).

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I progetti in corso o completati nel 2022 nell'area Sustainable Mobility rappresentano il 62% dei ricavi da lavori e il 75% del backlog Costruzioni.

Per quanto riguarda i progetti nell'area Clean Hydro Energy in corso di realizzazione, il loro contributo rappresenta il 20% dei ricavi da lavori e il 14% del portafoglio Costruzioni.

I progetti in corso o completati nell'area Clean Water rappresentano per il Gruppo il 6% dei ricavi da lavori e il 2% del backlog Costruzioni, mentre i Green Buildings valgono il 4% dei ricavi da lavori e l'1% del portafoglio Costruzioni.

Gran parte dei progetti realizzati dal Gruppo sono inoltre ammissibili alla Tassonomia UE sulle attività sostenibili, in quanto contribuiscono in modo significativo alla mitigazione e/o all'adattamento ai cambiamenti climatici. In particolare, i progetti ferroviari, metropolitani, light rail, i progetti idroelettrici e idrici in genere, nonché alcuni edifici ad alte prestazioni ambientali e determinati progetti stradali contribuiscono alla mitigazione del cambiamento climatico (ossia alla riduzione delle emissioni di gas serra), mentre i progetti idraulici contribuiscono prevalentemente all'adattamento (ossia alla riduzione della vulnerabilità delle infrastrutture agli effetti del cambiamento climatico).

Webuild è tra i principali player globali per la mobilità sostenibile urbana (metropolitane e light rail) ed extra urbana (ferrovie ad alta velocità), nonché per le infrastrutture di trasporto terrestri (strade e autostrade), marittime (porti, canali navigabili) e aeree (aeroporti).

Il Gruppo ha sin qui realizzato 14.118 km di metropolitane e ferrovie, 82.509 km di strade, 1.018 km di ponti e viadotti e 3.396 km di tunnel e lavori in sotterranea.

Nel proprio track record Webuild vanta alcune delle metro più grandi al mondo come quelle di Ryadh, Doha, Copenhagen, Parigi, Milano e Roma; ferrovie e linee alta velocità in Italia, Austria, Norvegia, Svezia, Turchia e USA; opere uniche come il nuovo Canale di Panama, che dal 2016 consente anche alle navi Post-Panamax di attraversare il continente americano evitandone la circumnavigazione, con una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 16 milioni di tonnellate ogni anno.

Il Gruppo continua a focalizzare il proprio interesse nel settore che rappresenta una delle aree di business a più alto potenziale per i prossimi anni. Si prevede infatti che il solo traffico passeggeri aumenterà del 50% entro il 2030, per poi raddoppiare entro il 2050, mentre attualmente solo il 16% degli spostamenti urbani globali è effettuato con mezzi pubblici6 .

In generale il settore dei trasporti è responsabile dei 2/3 dei consumi globali di petrolio e continua ad essere il comparto a più elevata crescita delle emissioni di gas serra7 .

Il trasporto su ferro è considerato un elemento centrale nei piani governativi di lotta ai cambiamenti climatici. La "Sustainable and Smart Mobility Strategy" annunciata dalla Commissione Europea a fine 2020 prevede il raddoppio del traffico alta velocità entro il 2030, mentre a livello globale le linee ferroviarie alta velocità potrebbero raddoppiare entro il 2035, raggiungendo i 100.000 km8 .

Altrettanto importante è il ruolo delle linee metropolitane nei centri urbani, in termini di affidabilità del servizio, accessibilità a tutte le fasce di popolazione, sicurezza del trasporto e riduzione dell'inquinamento. Le metropolitane sono presenti in circa 180 città, permettono di effettuare oltre 50 miliardi di viaggi l'anno rimuovendo ogni giorno dalle strade l'equivalente di 133 milioni di automobili9 .

I soli progetti metropolitani in corso di realizzazione consentiranno a circa 5,3 milioni di persone ogni giorno di muoversi in modo veloce, efficiente e sostenibile su infrastrutture all'avanguardia, evitando emissioni per circa 3 milioni di tonnellate di CO2 l'anno. I progetti ferroviari Alta Velocità in corso, invece, permetteranno di abbattere mediamente del 50% i tempi di percorrenza, servendo circa 37 milioni di persone con un servizio sicuro, rapido e a basse emissioni. I trasporti ferroviari, infatti, generano emissioni fino a 1/8 rispetto a quelle delle auto più ecologiche e fino a 1/9 rispetto agli aerei più efficienti. I progetti ferroviari in corso permetteranno di evitare ogni anno emissioni per circa 9,3 milioni di tonnellate di CO2.

Anche le infrastrutture stradali continueranno a rappresentare un asset fondamentale per la mobilità di merci e persone, sia nei paesi sviluppati – dove il focus è prevalentemente volto all'ammodernamento e decongestionamento del traffico – sia nei paesi in via di sviluppo, dove circa 1 miliardo di persone sono ancora prive di accesso a strade percorribili tutto l'anno10 .

Il Gruppo è il principale player al mondo del settore idroelettrico, riconosciuto da ENR per 5 anni leader del settore, con un track record di 313 impianti realizzati in 5 continenti per una potenza installata complessiva pari a 52.900 MW, comprendente sia i progetti completati che quelli in corso.

Webuild vanta una solida esperienza sia in termini di metodologie costruttive (calcestruzzo, RCC, materiali sciolti) che di contesti ambientali, avendo realizzato progetti a tutte le latitudini in Europa, Nord e Sud America, Africa, Asia e Oceania, sempre nel massimo rispetto degli standard ambientali e sociali applicabili.

6 Fonte: Sustainable Mobility for All, Global Mobility Report 2017,

https://openknowledge.worldbank.org/bitstream/handle/10986/28542/120500.pdf?sequence=6

7 Fonte: World Resources Institute, https://www.wri.org/blog/2019/10/everything-you-need-know-about-fastest-growing-source-global-emissionstransport

8 Fonte: Global Construction 2021 Outlook, Bloomberg Intelligence, dicembre 2020

9 Fonte: UITP (Union Internationale des Transports Publics, https://www.uitp.org/topics/metro/

10 Fonte: The World Bank, Transport, https://www.worldbank.org/en/topic/transport/overview

L'idroelettrico rappresenta la prima fonte di energia rinnovabile al mondo, fornendo circa il 70% di tutta l'elettricità rinnovabile globale11, laddove il settore energetico è responsabile di circa il 60% delle emissioni di gas serra mondiali12, con 759 milioni di persone ancora senza accesso all'elettricità13 .

L'elevata affidabilità e flessibilità di utilizzo dell'energia idroelettrica rappresentano elementi sempre più importanti nel percorso globale di transizione energetica, in quanto consente di bilanciare e stabilizzare l'energia immessa in rete da altre fonti rinnovabili intermittenti come l'eolico e il solare.

L'idroelettrico è, inoltre, tra le fonti rinnovabili a minor costo unitario, caratteristica che rende questa tecnologia particolarmente adatta per estendere l'accesso all'energia nelle aree del mondo in cui larga parte della popolazione ne è ancora esclusa, come alcuni paesi in via di sviluppo.

Gli impianti idroelettrici operanti nel mondo permettono di evitare ogni anno l'emissione di 4 miliardi di tonnellate di gas serra e 150 milioni di tonnellate di inquinanti atmosferici (es. PM)14. L'IRENA (International Renewable Energy Agency) stima che per limitare l'aumento della temperatura globale entro i 2°C occorra incrementare la capacità idroelettrica installata del 25% entro il 2030 e del 60% entro il 2050, e che ciò potrebbe creare fino a 600 mila nuovi posti di lavoro nel prossimo decennio15 .

I progetti idroelettrici in corso di realizzazione da parte del Gruppo permetteranno di generare oltre 14.000 MW di potenza e garantiranno energia pulita e a basso costo per oltre 23 milioni di abitanti equivalenti, in particolare nel Corno d'Africa (Etiopia e paesi limitrofi), in Asia Centrale (Tajikistan e paesi limitrofi) e Australia, con un abbattimento delle emissioni stimabile in circa 13 milioni di tonnellate di CO2 annue.

Il Gruppo è tra i leader mondiali delle infrastrutture del settore Acqua, attivo nell'intero ciclo idrico, dall'approvvigionamento a fini potabili e irrigui al trattamento finale delle acque reflue.

Grazie alla controllata Fisia Italimpianti, azienda leader nel campo della desalinizzazione, potabilizzazione e trattamento acque, il Gruppo è oggi anche un partner strategico per clienti pubblici e privati in aree soggette a stress idrico come il Medio Oriente, dove realizza infrastrutture idriche fondamentali per milioni di persone. Webuild ha, inoltre, una vasta esperienza nella realizzazione di dighe ad uso potabile e/o irriguo, di progetti di recupero ambientale, nonché di opere di adeguamento delle infrastrutture di gestione delle acque reflue urbane, al fine di renderle resilienti ai sempre più frequenti fenomeni atmosferici estremi, proteggendo le aree interessate da allagamenti e prevenendo l'inquinamento dei corpi idrici recettori.

La gestione efficiente dell'acqua è infatti tra le principali sfide globali, tanto più che gli effetti dei cambiamenti climatici si stanno manifestando con una rapidità maggiore rispetto al previsto. Circa 2,3 miliardi di persone nel mondo sono residenti in aree a rischio di carenza idrica, 2 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua

11 Fonte: IEA Renewables Information 2020 https://www.iea.org/subscribe-to-data-services/renewables-statistics

12 Fonte: United Nations – Sustainable development, Energy, Facts and figures,https://www.un.org/sustainabledevelopment/energy/

13 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG7 Overview, Progress and info (2019), https://sdgs.un.org/goals/goal7

14 Fonte: International Hydropower Association, https://www.hydropower.org/resources/factsheets/greenhouse-gas-emissions

15 Fonte: Global Renewables Outlook 2020 – Energy transformation 2050, IRENA, pp. 28, 114

potabile, 3,6 miliardi sono senza accesso a servizi sanitari moderni16 e l'80% degli scarichi idrici mondiali è rilasciato nell'ambiente senza adeguati trattamenti17 .

Oltre 20 milioni di persone sono servite ogni giorno dai soli impianti realizzati da Fisia Italimpianti, mentre ulteriori 16 milioni di persone circa beneficeranno delle infrastrutture idrauliche attualmente in fase di costruzione da parte del Gruppo.

Il Gruppo detiene un track record di decine di progetti di edilizia civile, istituzionale, commerciale, industriale, culturale, sanitaria, sportiva e religiosa, vantando un'estesa esperienza nell'adozione di schemi di Eco-design & Construction, che consentono di ridurre l'impronta ambientale di tali opere lungo il loro intero ciclo di vita.

I progetti realizzati dal Gruppo includono opere iconiche come il Centro Culturale Stravos Niarchos di Atene, lo Stadio Al Bayt di Doha, il nuovo Centro Direzionale ENI in corso di realizzazione a San Donato Milanese (Milano) e i numerosi ospedali realizzati secondo i più avanzati criteri ambientali e di sostenibilità.

La sostenibilità degli edifici rappresenta uno dei pilastri per il futuro delle aree urbane, in cui vivrà il 70% della popolazione mondiale entro il 205018, e che già oggi sono caratterizzate da elevati livelli di inquinamento e stress ambientale con ricadute significative sulla salute degli abitanti e sulle finanze pubbliche: si stima, infatti, che il 90% della popolazione urbana mondiale respiri aria al di sotto degli standard fissati dal World Health Organization19 .

La realizzazione di green building, ossia di edifici che adottano sistemi di valutazione della sostenibilità certificabili (come ad es. Leadership in Energy and Environmental Design - LEED) consente sia di ridurre l'impronta ambientale durante la fase di realizzazione, attraverso l'impiego di materie prime a basso impatto ambientale e l'ottimizzazione dei processi produttivi e logistici, sia di massimizzare le prestazioni ambientali delle opere durante il loro funzionamento, in termini di minori consumi energetici, idrici ed emissioni.

I miglioramenti ambientali derivanti dall'uso di schemi di Eco-design & Construction sono generalmente misurati in rapporto alle prestazioni ambientali derivanti da metodi di progettazione e costruzione standard. Nell'esperienza del Gruppo, l'impiego di tali schemi può consentire di ottenere riduzioni dell'impronta ambientale dei progetti dell'ordine del 30-50%, che può crescere ulteriormente in presenza di sistemi di produzione in loco di energia da fonti rinnovabili. Anche per tale ragione, i progetti realizzati dal Gruppo hanno ottenuto importanti riconoscimenti a livello internazionale per il loro contenuto in termini di innovazione e sostenibilità ambientale.

Competenza e innovazione

Il segmento delle grandi infrastrutture complesse in cui opera il Gruppo richiede un'elevata specializzazione delle competenze, che consente di assicurare la customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate in relazione alle specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta infatti un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico.

16 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG6 Overview, Progress and info (2020), https://sdgs.un.org/goals/goal6

17 Fonte: United Nations – Sustainable development, Water and Sanitation, Facts and figures, https://www.un.org/sustainabledevelopment/water-andsanitation/

18 Fonte: United Nations – Sustainable development, Cities, Facts and figures, https://www.un.org/sustainabledevelopment/cities/

19 Fonte: United Nations - Department of Economic and Social Affairs, SDG11 Overview, Progress and info (2016), https://sdgs.un.org/goals/goal11

Il track record costituito da migliaia di opere realizzate con successo da Webuild nel mondo è il principale indicatore dell'elevato livello di competenze del Gruppo, che considera gli investimenti in sviluppo e formazione del proprio personale, così come quelli in innovazione, tra le principali leve per la propria crescita sostenibile di lungo periodo.

La rapidità nei cambiamenti globali e nello sviluppo delle innovazioni tecnologiche impone di integrare il set di competenze con le migliori tecnologie innovative e i migliori processi, per mantenere alti livelli di competitività.

L'innovazione rappresenta una leva strategica di supporto alle competenze e ai processi, su cui il Gruppo intende investire sempre di più, sia a livello di efficientamento dei processi core, per garantire sempre maggiore ottimizzazione dei tempi e costi di esecuzione delle opere e dei processi di supporto, sia a livello di performance socio-ambientali, in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza, degli impatti sull'ambiente e – conseguentemente – delle ricadute sulle comunità interessate dalle attività aziendali.

Processo di sviluppo e ambiti di innovazione

Il Gruppo conduce iniziative di ricerca, sviluppo e innovazione sia a livello di progetto che a livello centrale, coinvolgendo i propri dipartimenti tecnici e partner esterni – quali fornitori, professionisti, università e centri di ricerca – nello sviluppo di soluzioni innovative tese a migliorare i processi aziendali o nello sviluppo, fin dalle fasi di gara, di iniziative e soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti. L'innovazione a livello Corporate riguarda prevalentemente l'ottimizzazione dei processi di governance, organizzazione e gestione delle attività operative.

Nel quinquennio 2018-2022 la Società ha investito mediamente circa € 23 milioni in attività di innovazione, ricerca e sviluppo, per un ammontare complessivo pari a oltre € 118 milioni. Tali attività hanno coinvolto annualmente, in media, circa 380 risorse specializzate del Gruppo. Per maggiori informazioni sulle attività svolte e su quelle previste, si rimanda alla "Dichiarazione Consolidata di carattere non finanziario 2022".

Sostenibilità

I principi dello sviluppo sostenibile permeano integralmente il Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali. Tale integrazione è formalizzata nella Strategia di Sostenibilità di Webuild, che individua nella sostenibilità delle opere e nella sostenibilità delle commesse i due pilastri su cui si basano l'impegno e la reputazione del Gruppo.

Webuild, infatti, oltre a realizzare opere che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei territori, adotta un framework coordinato di politiche e sistemi di gestione volti ad assicurare il rispetto dei più elevati principi etici e di integrità, sociali, ambientali, di governance, nonché di trasparenza ed engagement degli stakeholder.

Le priorità e i target di sostenibilità del Gruppo sono formalizzati nel Piano ESG 2021-2023, che individua tre aree di intervento: "Green Builders" con focus sulla lotta ai cambiamenti climatici e promozione dell'economia circolare, "Safe and Inclusive Builders" con focus sulla tutela della salute e sicurezza del personale e valorizzazione delle diversità, "Smart and Innovative Builders" con focus sull'innovazione come leva strategica per la sostenibilità e il miglioramento dell'efficienza del business.

L'efficace implementazione delle best practice ESG è confermata dalle valutazioni a cui il Gruppo è periodicamente soggetto da parte di investitori, agenzie specializzate in rating non finanziari, clienti e altri stakeholder. Di seguito i principali rating e award ricevuti dalla Società sui temi ESG nel periodo 2022-2023.

Rating provider Valutazione
MSCI ha confermato il rating A che, dopo la crescita registrata negli anni passati (BB
nel 2018 e BBB nel 2019), permette a Webuild di attestarsi tra i leader di settore
La Società ha ottenuto rating Advanced, il più elevato tra i livelli di performance
previsti (weak, limited, robust, advanced), posizionandosi ai vertici delle Società
mondiali del settore Heavy Construction
CDP ha assegnato il rating A- nel questionario Climate Change, confermando il
posizionamento di Webuild ben al di sopra della media del settore costruzioni (pari
a D)
La Società ha ottenuto rating C+ e può fregiarsi dello status Prime in quanto leader
del settore (a pari merito con Acciona e JM)
INDEX La Società è stata inclusa nel MIB® ESG Index, il nuovo indice di sostenibilità ESG
dedicato alle blue-chip italiane lanciato da Borsa Italiana (Euronext Group), che
include le 40 più importanti Società quotate italiane in base al loro impegno concreto
in termini di sostenibilità ambientale, sociale e di governance
Webuild è stata confermata nel ranking dei Leader della Sostenibilità 2022, la
classifica delle 200 aziende italiane più sostenibili stilata dal Sole24Ore e da Statista
La Società è stata confermata nella classifica europea dei Climate Leaders 2022
elaborata da Statista in collaborazione con il Financial Times e che include le Imprese
europee che tra il 2015 e il 2020 hanno ottenuto le maggiori riduzioni di emissioni
di gas serra rispetto ai ricavi.

Sviluppo condiviso

Le opere realizzate, le attività aziendali, le relazioni con gli stakeholder interni ed esterni: in tutti questi ambiti il Gruppo genera valore che condivide con i propri azionisti, investitori, clienti, dipendenti, fornitori, partner, istituzioni e comunità dei territori in cui opera.

Per rappresentare in forma organica la capacità del Gruppo di generare valore condiviso, Webuild ha formalizzato il proprio impegno per la sostenibilità nel "5P Sustainability Manifesto", che definisce le 5 priorità che il Gruppo persegue nelle proprie attività per assicurare eccellenza, innovazione e rispetto verso i propri stakeholder. Le 5 priorità sono: Pianeta, Persone, Partnership, Progresso e Prosperità20 .

5P Sustainability Manifesto

20 Per maggiori informazioni si rimanda al sito internet www.webuildgroup.com/it/sostenibilita

Relazione sulla gestione

Parte I

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Milestone raggiunte nel 2022

Sintesi delle principali milestone raggiunte nell'esercizio.

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Portafoglio ordini(Order Backlog)

Nel 2022, il portafoglio ordini totale risulta pari a € 53,4 miliardi, di cui € 44 miliardi relativi a construction e € 9,4 miliardi riferiti a concessions e operations & maintenance. Prosegue il trend di crescita del backlog construction di oltre il 15% rispetto all'esercizio 2021.

Il 92% del backlog construction del Gruppo è relativo a progetti legati all'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. In termini di geografie presidiate, proseguendo la strategia di derisking, il portafoglio ordini risulta prevalentemente distribuito tra Italia, paesi dell'Europa Centrale e del Nord, Stati Uniti ed Australia - principalmente in segmenti legati alla mobilità sostenibile quali l'alta velocità, il settore ferroviario e il settore stradale - portando i progetti in queste geografie al 76% del backlog construction. Di seguito la ripartizione geografica del portafoglio ordini totale e la ripartizione per aree di business del backlog construction:

Il totale dei nuovi ordini acquisiti, comprensivo delle variation orders, ammonta a circa € 16,1 miliardi di cui oltre l'80% è stato acquisito in geografie chiave con basso profilo di rischio.

Da inizio 2023 i nuovi ordini, includendo i progetti per i quali Webuild è risultata migliore offerente, sono pari a circa € 4,1 miliardi.

Il portafoglio ordini rappresenta il valore dei contratti di costruzione e concessione pluriennali assegnati al Gruppo, al netto dei ricavi riconosciuti alla data di riferimento. Il Gruppo include nell'Order Backlog il valore corrente o residuo dei progetti assegnati. Un progetto è incluso nell'Order Backlog al ricevimento della notifica ufficiale di aggiudicazione da parte del Committente, che può precedere la firma definitiva e vincolante del contratto di appalto.

I contratti stipulati dal Gruppo normalmente prevedono l'attivazione di specifiche procedure, normalmente arbitrali, che devono essere seguite per la risoluzione dei casi di inadempimenti contrattuali delle parti.

L'Order Backlog include il valore di un progetto, anche se sospeso o posticipato, in accordo con i termini contrattuali.

Tale valore viene ridotto:

  • quando un contratto è definitivamente cancellato o ridotto in base ad accordi con il Committente;
  • progressivamente in funzione dei ricavi del progetto riconosciuti a conto economico.

L'Order Backlog è aggiornato dal Gruppo in funzione delle modifiche al contratto e degli accordi siglati con il Committente. Per i contratti che non hanno un valore fisso, il relativo Order Backlog è aggiornato in concomitanza di variazioni contrattuali definite con il Committente, o quando il Committente richiede il prolungamento dei tempi di cantiere o modifiche al progetto non previste nel contratto originario, purché tali variazioni siano concordate con il Committente o i relativi ricavi risultino altamente probabili.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog non è previsto dai principi contabili internazionali IFRS e non è calcolato sulla base di informazioni finanziarie predisposte in base agli IFRS, per cui la sua determinazione può differire da quella di altri player del settore. Alla luce di quanto detto, esso non può essere considerato come un indicatore alternativo rispetto ai ricavi determinati in base agli IFRS o ad altre misurazioni IFRS.

In aggiunta, nonostante i sistemi contabili di Gruppo aggiornino i relativi dati mensilmente su base consolidata, l'Order Backlog non è necessariamente rappresentativo dei futuri risultati del Gruppo, in quanto i dati dello stesso sono soggetti a sostanziali fluttuazioni.

Il criterio di misurazione dell'Order Backlog, come sopra descritto, differisce dalla metodologia di predisposizione dell'informativa relativa alle performance obbligation non ancora adempiute, disciplinata dall'IFRS 15 così come illustrata nella nota 33 al Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2022. In particolare, le principali categorie di ricavi contrattuali inclusi nell'Order Backlog e non considerate nella suddetta nota riguardano le seguenti fattispecie:

  • ricavi da contratti in concessione in quanto riferiti prevalentemente a Società valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • ricavi delle joint venture non controllate del Gruppo Lane valutate in base al metodo del patrimonio netto;
  • proventi derivanti da ribalto costi di pertinenza dei consorziati di minoranza dei consorzi italiani contabilmente classificati nella voce "Altri Proventi";
  • contratti sottoscritti con i Committenti per i quali alla data di riferimento non sussistono tutti gli elementi previsti dal paragrafo 9 dell'IFRS 15.

Andamento della gestione per area geografica

I fattori macroeconomici del 2022

Dopo un 2021 caratterizzato da una forte ripresa dell'economia globale, il 2022 è stato contraddistinto da una serie di fattori straordinari e con pochi precedenti storici. La lotta globale contro l'inflazione, la guerra in Ucraina e le nuove ondate del Covid-19 in Cina, hanno avuto un impatto negativo sull'attività economica nel 2022. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita globale, sostenuta principalmente dai piani nazionali a supporto dello sviluppo di progetti infrastrutturali, transizione energetica e digitalizzazione, si è attestata al 3,4% nel 2022 - in rallentamento rispetto al 6,2% dell'anno precedente.

La forte ripresa dell'attività economica nel corso del 2021 è stata accompagnata da una rilevante spinta inflazionistica, causata principalmente dall'incremento dei prezzi dell'energia e delle materie prime e dalle interruzioni nelle catene di approvvigionamento, con un'amplificazione indotta dalla guerra in Ucraina.

I prezzi del greggio hanno raggiunto un picco di quasi 128 dollari al barile nel mese di marzo (+65% rispetto ad inizio anno), riflettendo i timori di interruzioni delle esportazioni globali. Le preoccupazioni dovute all'approvvigionamento in Europa hanno spinto anche i prezzi del gas naturale al rialzo. La Russia, maggior fonte di gas per Germania e Italia, ha ridotto le esportazioni di gas verso l'Europa di circa l'80% nel settembre 2022 rispetto all'anno precedente. I future sul gas quotati sul mercato olandese TTF sono aumentati del 159% da febbraio ad agosto 2022, raggiungendo livelli record. Inoltre, la catena di approvvigionamento, indebolita dall'aumento dei costi delle principali materie prime, è stata impattata a livello globale dalle persistenti ondate della pandemia da Covid-19 che hanno colpito alcuni paesi esportatori, come la Cina.

Di conseguenza, nel 2022, l'inflazione nelle economie avanzate ha raggiunto il tasso più alto degli ultimi 40 anni. L'Area Euro ha visto l'inflazione superare il 10% a ottobre, attestandosi al 9,2% a fine anno. L'Italia è tra i paesi che ha risentito maggiormente della crescita dei prezzi, con un'inflazione del 12,3% a fine 2022. Dopo un picco di quasi il 9% raggiunto a giugno, l'inflazione negli Stati Uniti si è attestata al 6,5% a fine anno.

In risposta all'inflazione, le principali banche centrali hanno ridotto gli stimoli monetari e provveduto ad aumentare i tassi di interesse. I tassi della FED hanno raggiunto il 4,75%, valore che non si toccava dal 2007. Anche la BCE ha innalzato i propri tassi, che sono tornati in territorio positivo, al 2,5%, dopo 10 anni in cui erano nulli.

In un contesto permeato da tali fattori straordinari, il mercato finanziario non è rimasto incolume. I tassi di interesse delle obbligazioni corporate e statali sono cresciuti. Il rendimento dei BTP a 10 anni ha superato la soglia del 4%. Nel corso del 2022 il FTSE MIB ha perso circa il 15%, lo Stoxx 600 quasi il 13%. Il Nasdaq ha perso oltre il 30% della propria capitalizzazione.

Gli Stati Uniti sono cresciuti del 2% nel 2022, versus il 5,9% del 2021; crescita supportata da un mercato del lavoro dinamico, con un tasso di disoccupazione vicino ai minimi storici e da un maggior consumo privato, tale che lo stock di risparmio risulta al minimo da oltre 60 anni.

Più forte invece è l'Area Euro, con una crescita nel 2022 del 3,5%, dopo aver segnato un +5,3% nel 2021. Un inverno più caldo del solito e l'incremento delle fonti di approvvigionamento di gas per l'Europa, con la conseguente riduzione dei prezzi, hanno infatti ridotto i fattori congiunturali legati alla guerra in Ucraina.

In Italia, complice una ripresa dei servizi legati al turismo, della produzione industriale nella prima metà del 2022 e la ripresa degli investimenti infrastrutturali, la crescita, seppur inferiore al 6,7% del 2021, si è attestata al 3,9% nel 2022. Un freno al calo dei consumi è stato possibile anche grazie all'ampio utilizzo dei risparmi accumulati durante la pandemia.

Tra gli altri mercati rilevanti per il gruppo, l'Australia e il Medio Oriente sono cresciuti rispettivamente del 3,6% e del 5,3% nel 2022, mentre nel 2021 avevano registrato una crescita tra il 4,5% e il 5,5%.

Settore delle costruzioni resiliente, nonostante la congiuntura macroeconomica: infrastrutture fondamentali per una crescita sostenibile

Il settore delle costruzioni ed in particolare quello delle infrastrutture si conferma una leva fondamentale per una crescita economica sostenibile.

Secondo le stime di Global Data, il volume globale degli investimenti nel settore delle costruzioni ha superato i 6 trilioni di euro nel 2022. Ciò corrisponde a un livello superiore del 23% rispetto al 2021, trainato dal segmento delle infrastrutture in crescita del 26%. Il trend positivo dovrebbe continuare con un CAGR (tasso annuale di crescita) del 9% nel 2022-2025.

Le prospettive favorevoli del settore per i prossimi anni sono sostenute da alcuni principali megatrend in atto a livello globale quali la crescita demografica, l'urbanizzazione, la crescente scarsità di risorse e il cambiamento climatico, con i conseguenti investimenti in infrastrutture necessari per mitigarne gli effetti.

Il mercato delle costruzioni in Europa ha beneficiato dei fondi messi a disposizione dal Next Generation EU Fund; infatti, molti governi hanno avviato piani per l'incentivo di investimenti in infrastrutture. Il 2022 ha visto il settore crescere del 12% mentre il segmento delle infrastrutture è incrementato del 14%.

Il mercato delle costruzioni in Italia, che è uno dei principali settori di interesse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ha registrato un forte rimbalzo nel 2021 e, nel 2022, ha mantenuto lo slancio crescendo di oltre il 7%. La manovra del governo a supporto del settore, volta ad affrontare l'incremento dei prezzi delle materie prime, ha consentito il proseguimento delle opere infrastrutturali strategiche per lo sviluppo del Paese.

A fine 2022, è stato inoltre approvato il nuovo Codice degli Appalti, previsto entrare in vigore entro il 2023, che fissa alcuni principi fondamentali per il rilancio del settore tra cui: i) obbligo di revisione prezzi; ii) semplificazione delle procedure relative alla fase di approvazione dei progetti di opere pubbliche; iii) semplificazione e accelerazione dei metodi di pagamento, con previsione dell'anticipazione contrattuale sino al 30%; iv) estensione e rafforzamento dei meccanismi di risoluzione delle controversie; v) razionalizzazione del sistema sanzionatorio e premiale.

Negli Stati Uniti si è registrata una crescita del settore delle costruzioni per oltre il 20% nel 2022. Mentre in Australia l'attività di costruzione è tornata a crescere nel terzo trimestre del 2022, grazie soprattutto all'avvio dei lavori su alcune grandi opere infrastrutturali.

Settore operativo Italia

Contesto di riferimento

L'Italia si posiziona al 25° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goals in 163 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se persistono margini di miglioramento specie in tema di mobilità pubblica e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCAPITAL Acque reflue trattate 58,8% In linea con gli obiettivi
DEIGHPU
1 ADDRESSED
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
18,2% In linea con gli obiettivi l progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,9 In linea con gli obiettivi (ferrovie, metropolitane, progetti
stradali) e Green Buildings (edilizia civile
e industriale), con ricadute positive sugli
Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
41% Stazionario SDG in termini di miglioramento dei
trasporti e riduzione delle emissioni di
gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
5,0 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
Line ferroviaria Alta Velocità-Capacità Verona-Padova 3.936,5 7,3% 3.670,2 16,2%
Line ferroviaria Alta Velocità-Capacità Milano-Genova 2.194,4 59,6% 2.580,0 60,6%
Autostrada Pedemontana Lombarda 1.259,6 0,0% 1.256,0 0,3%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Hirpinia
Orsara
1.068,0 0,6% 1.073,7 2,0%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Apice
Hirpinia
535,9 11,5% 462,3 30,4%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Orsara
Bovino
363,2 1,1% 381,6 3,1%
Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari, tratta Napoli
Cancello
264,8 42,7% 237,2 55,4%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina,
lotto 2 Taormina-Giampilieri
994,0 1,0% 1.038,0 3,0%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina,
lotto 1 Taormina-Fiumefreddo
636,6 0,6% 631,0 2,3%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina,
tratta Enna-Dittaino
- 0,0% 616,4 0,0%
Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina,
tratta Bicocca-Catenanuova
96,4 53,3% 117,8 59,0%
Nuova Diga Foranea di Genova - 0,0% 842,6 0,0%
Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto 739,1 24,6% 658,6 38,5%
Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte
Gardena
544,8 0,3% 534,9 2,1%
Milano – Metropolitana Linea 4 217,9 82,7% 186,6 86,0%
Altri 3.319,2 3.383,8
Totale 16.170,4 17.670,5

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Verona-Padova

Il Consorzio Iricav Due (in cui il Gruppo partecipa con una quota complessiva dell'82,93%) è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana ("RFI") per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Verona-Padova. La linea, per cui è previsto un investimento complessivo stimato di € 4,8 miliardi, ha un tracciato complessivo di 78,8 chilometri (attraverso il territorio delle province di Verona, Vicenza e Padova) ed è articolata in 3 lotti funzionali.

Sono attualmente in corso i lavori per il primo lotto funzionale, per un valore contrattuale di circa € 2,5 miliardi, che avrà un tracciato di 44,2 chilometri e attraverserà 13 comuni, quadruplicando la linea esistente, aumentando la qualità dell'offerta ferroviaria italiana e la sua integrazione con la rete europea.

Nell'esercizio 2022, la conclusione della Progettazione Definitiva del Secondo Lotto Funzionale ha consentito la presentazione della relativa offerta economica a RFI la quale, avendo concluso la verifica di congruità della

stessa, è pronta alla sottoscrizione del Secondo Atto Integrativo non appena risulterà perfezionata la relativa istruttoria CIPESS di aggiornamento economico dell'opera, attesa per l'inizio del 2023.

Nel corso del 2022 sono proseguite le attività di progettazione esecutiva, quelle di esproprio e bonifica bellica unitamente alla definizione, con gli enti gestori, delle convenzioni necessarie alla risoluzione delle interferenze della realizzanda tratta Alta Velocità/Capacità con i sottoservizi esistenti e l'autostrada A4, sono inoltre proseguiti i lavori diretti del cantiere di Verona e, conclusi i bandi di gara comunitari per i lavori da affidare ad altre imprese, sono stati sottoscritti tutti i contratti di affidamento al netto di quelli riferiti a barriere antirumore ed armamento ferroviario, in programma per il prossimo esercizio.

Progetto Alta Velocità-Capacità ferroviaria Linea Milano-Genova

Il Consorzio COCIV è Contraente Generale di Rete Ferroviaria Italiana per la progettazione e la realizzazione della tratta Alta Velocità/Capacità Milano-Genova "Terzo Valico Ferroviario dei Giovi".

Il valore totale del Contratto ammonta a circa € 4,8 miliardi e prevede la realizzazione di 54 chilometri complessivi, 37 dei quali in galleria. L'esecuzione del progetto è articolata in 6 lotti costruttivi non funzionali, integrati dalle attività relative alle gallerie del Nodo di Genova.

L'alta velocità Milano-Genova permetterà di ridurre i tempi di percorrenza tra le due città del 33%. Alla riduzione dei tempi si accompagnerà anche una riduzione dell'inquinamento.

Nell'esercizio in corso sono stati sottoscritti con il Committente una serie di Atti a modifica/integrazione degli Atti Integrativi già sottoscritti, che hanno comportato una variazione degli importi contrattuali senza modificare le tempistiche contrattuali.

Per quanto riguarda i lavori del Nodo di Genova, a fine 2022 sono stati sottoscritti due Atti per la contrattualizzazione di € 366 milioni di ulteriori lavori.

Nel corso del 2022 sono pertanto proseguite le lavorazioni del Terzo Valico e del Nodo di Genova, compreso l'avvio delle attività relative ai due nuovi accordi sottoscritti di cui sopra.

In data 23 giugno 2022 si è insediato il Collegio Consultivo Tecnico e sono in corso le attività finalizzate alla definizione del contenzioso verso il Committente.

Autostrada Pedemontana Lombarda

Pedelombarda Nuova S.C.p.A. (Gruppo Webuild 70%) ha per oggetto la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori delle Tratte "B2" (riqualificazione della ex SS35 da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno) e "C" (costruzione ex novo dalla ex SS35 da Cesano Maderno alla Tangenziale Est di Milano A51), unitamente alle relative opere connesse riguardanti sistemazioni di tratte di viabilità locali adiacenti l'autostrada.

Il valore del contratto, sottoscritto nel corso del mese di dicembre 2022 e commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., ammonta a circa € 1,26 miliardi.

In data 12 dicembre 2022 Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. ha dato l'ordine di inizio attività; da tale data decorre il termine per la redazione del Progetto Esecutivo che dovrà essere consegnato entro il 10 giugno 2023 per essere approvato dal Committente nei successivi 120 giorni.

La consegna dei lavori avverrà entro 45 giorni dalla data di approvazione del Progetto Esecutivo.

Linea ferroviaria Alta Velocità Napoli-Bari

La linea ad alta capacità tra Napoli e Bari rappresenta un progetto di importanza strategica per il Sud Italia, in quanto collega le due più importanti aree economiche e urbane del Mezzogiorno. Il progetto permetterà di estendere il servizio alta velocità/alta capacità al sud Italia, di connettere il sud al resto d'Italia e ridurre i tempi di percorrenza dal 20% al 45%. Sul fronte internazionale, nell'ambito del nuovo assetto dei corridoi transeuropei (TEN-T), è stato identificato come prioritario lo sviluppo dell'Itinerario Napoli-Bari.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:

  • Hirpinia-Orsara prevede un tracciato di 28 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria per un importo contrattuale di € 1.074,8 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel corso del 2022 sono proseguite le attività di Progettazione Esecutiva e le indagini geognostiche propedeutiche alla redazione stessa, sono iniziate anche le attività di bonifica ordigni esplosivi e le cantierizzazioni. Si è al momento in attesa dell'approvazione della Progettazione Esecutiva;
  • Apice-Hirpinia prevede una sezione lunga 18,7 chilometri tra la città di Benevento e Avellino, la costruzione della stazione di Hirpinia, tre gallerie naturali e quattro viadotti, per un importo contrattuale di € 608,1 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nel corso del 2022 sono state svolte attività di cantierizzazione, le opere di sottofondazione e in cemento armato, la realizzazione degli imbocchi delle gallerie naturali e la prefabbricazione dei conci di rivestimento. Nel secondo semestre 2022 sono state avviate anche le opere in elevazione in cemento armato e le attività di trasporto e di assemblaggio delle due TBM;
  • Orsara-Bovino prevede un tracciato di 11,8 chilometri e si sviluppa prevalentemente in galleria, per un importo contrattuale di € 367,2 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel primo semestre 2022 sono state completate le attività per la Progettazione Esecutiva e le indagini geognostiche inerenti alla stessa e sono iniziate le attività di bonifica ordigni esplosivi e le cantierizzazioni. Nelsecondo semestre 2022 è avvenuta sia la consegna dei lavori che sottoscrizione del 1° Atto di Sottomissione relativo all'approvazione del Progetto Esecutivo, che hanno consentito l'inizio delle opere propedeutiche all'imbocco delle gallerie;
  • Napoli-Cancello una sezione di 15,5 chilometri tra Napoli e Cancello per un importo contrattuale di € 455,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 100%. Nel corso del 2022 sono proseguite le attività di realizzazione dell'opera, quali la realizzazione delle fondazioni, elevazioni e spalle dei viadotti, dei diaframmi e dei solettoni della galleria artificiale e le attività di risoluzione delle interferenze. Inoltre, nel secondo semestre 2022, sono state avviate le attività di movimenti terra dei rilevati lungo la tratta.

Linea ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina

Il progetto rientra nell'asse ferroviario Palermo-Catania-Messina, parte del Corridoio Scandinavia-Mediterraneo delle reti europee di mobilità sostenibile Trans-European Transport Network (TEN-T). A lavori ultimati, tra Messina e Catania il tempo di percorrenza sarà ridotto di circa 30 minuti, consentendo così di sviluppare un servizio di tipo metropolitano da Catania fino a Taormina/Letojanni.

Il Gruppo è attualmente impegnato nella realizzazione di quattro tratte della linea assegnate da Rete Ferroviaria Italiana:

• Lotto 2 Taormina-Giampilieri – prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria a doppio binario, compresi armamento, trazione elettrica, impianti di segnalamento e tecnologici, con velocità di progetto pari a 160 km/h lunga complessivamente circa 28,3 chilometri e la costruzione di due gallerie naturali con scavo tradizionale a singola canna, una galleria naturale con scavo tradizionale a doppia canna, cinque gallerie naturali con scavo meccanizzato (TBM) a doppia canna e sette viadotti, una stazione, due fermate,

un pozzo di aggottamento, un condotto di ventilazione e il ripristino delle viabilità e dell' idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 1.003,9 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Nel mese di agosto 2022 è stato approvato il Progetto Esecutivo che ha modificato l'importo contrattuale in € 1.051,3 milioni;

  • Lotto 1 Taormina-Fiumefreddo prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria a doppio binario, compresi armamento, trazione elettrica, impianti di segnalamento e tecnologici, con velocità di progetto pari a 160 km/h, lunga complessivamente circa 13,9 chilometri, comprendente la realizzazione di stazione interrata, una galleria naturale con scavo meccanizzato (TBM) a singola canna, una galleria naturale con scavo meccanizzato (TBM) / scavo tradizionale a doppia canna, una galleria artificiale e due viadotti, l'interconnessione con una stazione esistente, due fermate e il ripristino delle viabilità ed dell'idraulica esistenti, per un importo contrattuale di € 640,2 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Il Progetto Esecutivo è al momento in fase di Istruttoria;
  • Enna-Dittaino prevede la realizzazione di una nuova linea ferroviaria lunga 15 chilometri, comprendente la nuova stazione di Enna, l'ammodernamento della stazione di Dittaino, tre tunnel e cinque viadotti per un importo contrattuale di € 616,7 milioni, di cui il Gruppo ha una quota del 70%. Attualmente è in corso di redazione la Progettazione Esecutiva con svolgimento delle relative opere propedeutiche;
  • Bicocca-Catenanuova prevede il raddoppio di una sezione di 38 chilometri, lungo la Palermo-Catania, per la tratta tra Bicocca e Catenanuova, in condizioni di prosecuzione di esercizio ferroviario. Il contratto prevede la progettazione esecutiva e realizzazione di opere civili, armamento e segnalamento, che comprendono: movimenti terra per il corpo stradale ferroviario, 17 viadotti, 8 cavalcaferrovia, due gallerie artificiali e due gallerodotti, per un importo contrattuale attualizzato di € 231 milioni, di cui il Gruppo detiene il 100%. Nel corso del 2022 le attività esecutive hanno riguardato il sostanziale completamento delle attività civili su viadotti di linea e cavalcaferrovia, la prosecuzione delle attività di bonifica ordigni bellici e movimenti terra, con il completamento di alcune tratte di corpo stradale-ferroviario. Tra gli eventi tecnico-gestionali rilevanti, si colloca l'inizio dei lavori per la nuova rete irrigua (opere in variante), in sostituzione dell'esistente che, una volta terminata, entrerà in servizio per il Consorzio di Bonifica della piana di Catania.

Nuova Diga Foranea di Genova

Il Consorzio PerGenova Breakwater (Gruppo Webuild 40%) ha per oggetto la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova Diga Foranea di Genova che, realizzata a 450 metri più a largo dell'attuale permetterà, al Porto di Genova di ospitare navi più grandi. La Nuova Diga avrà uno sviluppo complessivo di 6.200 metri e poggerà su fondali profondi fino a 50 metri con una struttura composta da circa cento cassoni cellulari. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 843 milioni, si caratterizza per le tecnologie innovative impiegate e per la sostenibilità volta a massimizzare l'economia circolare. Attualmente sono in corso di svolgimento le attività di Progettazione Definitiva ed Esecutiva con le relative opere propedeutiche.

Strada Statale 106 Jonica - Terzo Megalotto

Sirjo S.C.p.A. è il Contraente Generale per la progettazione e la realizzazione dei lavori del Terzo Megalotto della SS 106 Jonica che si sviluppa nella provincia di Cosenza per una lunghezza complessiva di 38 chilometri. Il progetto, il cui importo contrattuale ammonta a circa € 980 milioni, riveste un ruolo di particolare importanza strategica poiché l'infrastruttura è compresa all'interno della rete transeuropea TEN-T.

L'esercizio 2022 è stato caratterizzato dalla prosecuzione delle attività di scavo della galleria di Trebisacce e dall'avvio dello scavo in sotterraneo della galleria di Roseto. Sono state inoltre completate le sottostrutture e i vari dei viadotti relativi alla tratta Sud ed è stata avviata la realizzazione dei corpi stradali e delle opere minori. Nella tratta Nord sono state completate le attività relative alla frana di Roseto e sono stati avviati gli scavi di sbancamento delle gallerie artificiali e le fondazioni dei viadotti. Nei primi mesi dell'esercizio 2023 è previsto il completamento delle prime gallerie artificiali oltre che l'avvio dell'elevazione delle pile dei viadotti ed i vari di pulvini ed impalcati.

Linea ferroviaria Fortezza-Verona, tratta Fortezza-Ponte Gardena

La nuova linea Fortezza-Ponte Gardena, che vede come committente RFI, rappresenta la naturale prosecuzione della Galleria di base del Brennero, ai fini del complessivo potenziamento dell'asse Verona-Innsbruck-Monaco all'interno del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavo-Mediterraneo.

Il Gruppo detiene il 51% del Consorzio che si è aggiudicato la progettazione e la realizzazione della tratta di nuova linea ad alta capacità di circa 22,5 chilometri, quasi interamente in sotterraneo, in prosecuzione della galleria di base del Brennero, tra Fortezza e Ponte Gardena, per un valore di € 1.071,4 milioni.

Nel corso dell'anno 2022 sono stati trasmessi gli elaborati relativi al Progetto Esecutivo delle quattro fasi della progettazione, ottenendo l'approvazione delle prime tre fasi mentre è attualmente in corso l'iter istruttorio dell'ultima fase (Parte B).

In data 9 agosto 2022 è stata sottoscritta la convenzione tra RFI ed il Consorzio Dolomiti.

In data 30 novembre 2022, a seguito dell'approvazione del progetto Esecutivo della Parte A, è stato sottoscritto l'Atto Integrativo Modificativo n° 1 con il quale l'importo contrattuale è stato ridefinito al valore di € 1.071,8 milioni.

In data 30 novembre 2022 è stato sottoscritto il verbale di avvio dei Lavori della Parte A, la cui durata è di 305 giorni naturali e consecutivi.

Milano, Metropolitana Linea 4

Metro Blu S.C.a.r.l. ha per oggetto l'esecuzione dei lavori, attività e prestazioni relativi alle opere civili necessari per la realizzazione della nuova Linea 4 della Metropolitana di Milano che collegherà la città da Est a Ovest, passando per il centro storico fino ad arrivare all'aeroporto di Linate.

La linea, che sarà ad automazione integrale (senza macchinista a bordo) con una tecnologia per il controllo "intelligente" del traffico si svilupperà per complessivi 15,2 chilometri lungo la tratta Linate-Lorenteggio e aumenterà l'offerta di mobilità sostenibile pubblica del capoluogo lombardo, assicurando una capacità aggiuntiva di 24 mila passeggeri l'ora per senso di marcia.

Il corrispettivo complessivo del contratto di costruzione (EPC), aggiornato a seguito dell'Atto Integrativo e Nuovo Contratto di Costruzione stipulato in data 25 settembre 2019, risulta pari a € 1,8 miliardi.

Le opere della prima tratta funzionale (Linate-Forlanini F.S.) e della seconda tratta funzionale (Forlanini F.S.- Dateo) sono state ultimate e consegnate al Committente. La parte di linea metropolitana Linate-Dateo è pienamente funzionante ed aperta al pubblico dal 26 di novembre 2022.

A oggi proseguono i lavori per il completamento e la consegna della terza tratta funzionale (Dateo-S. Babila), prevista per aprile 2023, per arrivare al Centro della città di Milano ed altresì per la consegna della quarta tratta funzionale (S. Babila-S. Cristoforo), prevista persettembre 2024, che consentirà l'apertura al pubblico dell'intero percorso da Linate fino a San Cristoforo.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni Italia

Le concessioni attualmente in portafoglio si inseriscono principalmente nel campo della mobilità (autostrade, metropolitane, parcheggi).

Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni del settore Italia al 31 dicembre 2022, suddivisi per tipologia di attività:

AUTOSTRADE
]h
Paese
Società % quota Totale fase inizio scadenza
]h concessionaria Km
Non ancora
Italia (Pavia) SaBroM S.p.A. (Broni Mortara) 60 50 operativa 2010 2057
LINEE METROPOLITANE
]h
Paese
Società % quota Totale fase inizio scadenza
]h concessionaria Km
SPV Linea 4 S.p.A. (Metropolitana Parzialmente
Italia (Milano) Milano Linea 4) 19,3 15 Operativa21 2014 2045
PARCHEGGI
]h Società % quota fase inizio scadenza
]h
Paese
concessionaria
Italia (Terni) Corso del Popolo S.p.A. 100 Operativa 2016 2046
ALTRO
]h Società % quota fase inizio scadenza
]h
Paese
concessionaria
Italia (Terni) Piscine dello Stadio S.r.l. 99,716 Operativa 2014 2041

21 Aperte 6 stazioni su un totale di 21. Il termine di ultimazione dei lavori è previsto nel secondo semestre del 2024

Settore operativo Lane

Contesto di riferimento

Gli Stati Uniti si posizionano al 41° posto del SDG Global Rank, l'indice che misura il livello di avanzamento dei Sustainable Development Goalsin 163 paesi del mondo. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACBIR/RU Acque reflue trattate 58,9% In linea con gli obiettivi
【AUTOMATI
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
7,9% Stazionario I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
(ferrovie, metropolitane, progetti
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,1 In linea con gli obiettivi stradali) e Clean water (opere di
ingegneria idraulica, progetti di
risanamento ambientale), con ricadute
CHILLERS
1000
Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
65,0% In miglioramento positive sugli SDG in termini di
miglioramento deitrasporti, della
gestione idrica e qualità dell'acqua,
nonché di riduzione delle emissioni di
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
14,2 In miglioramento gas serra.

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
I-495 NEXT – Washington, D.C. - 0,0% 361,9 14,8%
Tyndall Airforce Base – Florida - 0,0% 318,6 5,8%
C43 Water Management Builders – Florida 310,7 34,8% 242,4 57,2%
Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27 –
Florida
- 0,0% 213,4 2,2%
Kansas City's Levees Flood Protection Project –
Missouri
189,0 2,5% 209,2 14,8%
Downtown Tampa Interchange – Florida - 0,0% 203,1 3,0%
I-40 – Orange County – North Carolina 204,3 2,1% 200,3 9,6%
Altri 1.708,9 1.095,7
Totale 2.412,9 2.844,5

I-495 NEXT – Washington, D.C.

Lane è stata selezionata come appaltatore per la costruzione della 495 Express Lanes Northern Extension in Virginia, denominata anche 495 NEXT, in collaborazione con Transurban, uno dei principali sviluppatori e operatori globali di strade a pedaggio. Il contratto ha un valore di USD 441 milioni. Il progetto risulta un'opera fondamentale per migliorare gli spostamenti in una delle aree più congestionate degli Stati Uniti, la regione della capitale di Washington, D.C. La 495 NEXT si collegherà alla futura I-495 (Capital Beltway) in Maryland per il potenziamento della mobilità multimodale e della connettività dell'area, che prevede anche un'estensione dell'American Legion Bridge tra la Virginia e il Maryland per soddisfare le esigenze di viaggio della popolazione in crescita dell'area di Washington, D.C.

La notice to proceed è stata emessa a marzo 2022, nell'esercizio in corso è continuata la progettazione per la presentazione definitiva dei piani stradali, sono state completate le prime attività di progettazione delle opere e la presentazione finale delle planimetrie stradali, oltre che i lavori sull'attuale ponte Georgetown Pike.

Tyndall Airforce Base – Florida

Il contratto, commissionato dall'U.S. Army Corps of Engineers (USACE), del valore di USD 357 milioni, prevede la ricostruzione di una parte della Tyndall Airforce Base (AFB) e la creazione di infrastrutture più funzionali e resilienti rispetto a futuri eventi climatici eccezionali. Tale contratto design & build, parte di un più ampio e pluriennale piano di recupero di AFB, prevede la progettazione e la realizzazione di infrastrutture stradali, parcheggi, impianti elettrici, impianti idraulici e per la gestione delle acque reflue e pluviali, sistemi di comunicazione, sistemi antincendio e opere connesse.

L'USACE ha emesso, in data 17 maggio 2022, la notice to proceed.

C43 Water Management Builders – Florida

Il progetto commissionato dal South Florida Water Management District e assegnato ad una Joint Venture tra Lane (70%) e Webuild (30%), è parte del Comprehensive Everglades Restoration Plan per la riqualifica dei terreni paludosi e per il contenimento delle acque reflue.

Il contratto, del valore di USD 524 milioni, prevede la riduzione degli scarichi nocivi nell'estuario del Caloosahatchee, nella Contea di Hendry, e la costruzione di una diga di terra e di una diga separatrice.

Nel corso del 2022 sono proseguiti i lavori per le fondazioni e gli argini dell'invaso e, ad aprile 2022, è iniziato lo scavo del canale.

Florida Turnpike Enterprise-Minneola to US27 – Florida

Il contratto, commissionato dal Dipartimento dei Trasporti della Florida, del valore di USD 233 milioni, è relativo a un segmento di sette miglia della Turnpike Mainline (SR 91) dallo svincolo di Minneola a O'Brien Road a Lake County, in Florida. L'ampliamento aumenterà il numero di corsie di marcia da quattro a otto. La costruzione comprende l'allargamento della pavimentazione, la fresatura e il rifacimento del manto stradale, nuove

36

strutture per il trattamento delle acque piovane, nuove strutture di ponti, nuovo sito di pedaggio, segnaletica, segnaletica stradale, illuminazione e miglioramenti delle comunicazioni.

Il progetto fornirà capacità aggiuntiva per soddisfare la futura domanda di traffico, migliorare i tempi di evacuazione di emergenza e migliorare la sicurezza all'interno del corridoio.

Kansas City's Levees Flood Protection Project – Missouri

Il progetto, assegnato dallo U.S. Army Corps of Engineers, del valore di circa USD 260 milioni, è relativo al Kansas Citys Levees Flood Risk Management Project.

I lavori previsti dal contratto includono l'innalzamento di argini e pareti alluvionali esistenti di circa 4 piedi, sostituzioni e modifiche degli stessi, la realizzazione di nuove sezioni e numerose strutture di chiusura di paratoie situate negli Stati del Kansas e Missouri per una lunghezza di circa 17 miglia.

Downtown Tampa Interchange – Florida

Il contratto per ridisegnare e ricostruire lo svincolo I-275/I-4 a Tampa, in Florida è stato commissionato dal Dipartimento dei Trasporti della Florida e ha un valore di USD 224 milioni. Il progetto, nell'ambito di "Tampa Bay NEXT", insieme ai relativi progetti Westshore Interchange e Westshore Corridor da assegnare all'inizio del 2023, fornirà scelte di trasporto multimodale per: distribuire il traffico in modo più uniforme; spostare in modo efficiente persone e merci, aumentare la velocità di viaggio; e collegare i quartieri. I principali miglioramenti includono: ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-275 in direzione sud alla I-4 in direzione est a due corsie, ampliamento della rampa a corsia singola esistente dalla I-4 in direzione ovest alla I-275 in direzione nord a due corsie, ampliamento della rampa a due corsie esistente rampa dalla I-4 in direzione ovest alla I-275 in direzione sud a tre corsie.

Lane ha ottenuto, in data 25 settembre 2022, la notice to proceed.

I-40 Orange County – North Carolina

Il contratto, del valore di USD 236 milioni, assegnato a Lane prevede l'ampliamento da 4 a 6 corsie di 11 miglia della I-40, dall'interconnessione con la I-85 alla Durham County Line nella Contea di Orange, in Carolina del Nord, permettendo il decongestionamento del traffico pendolare durante le ore di punta.

Nel corso del 2022 sono proseguite le attività di progettazione ed è in fase di completamento il primo ambito di realizzazione dei lavori.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Settore operativo Estero

Oceania

Australia

Contesto di riferimento

L'Australia si posiziona al 38° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se rimangono margini di miglioramento soprattutto in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCRIPTION Acque reflue trattate 92,7% In linea con gli obiettivi
DEIGHPE
[ ADDRESS]
Energia rinnovabile nei consumi
finali
7,3% Stazionario I progetti in corso e acquisiti nel periodo
appartengono alle aree di business
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi Sustainable Mobility (metropolitanee
strade) e Clean Hydro Energy (pumped-
storage hydro), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
63% In linea con gli obiettivi trasporti, incremento della produzione di
energia elettrica rinnovabile e riduzione
delle emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
15,4 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
SSTOM Sydney Metro - 0,0% 2.441,0 0,0%
Snowy Hydro 2.0 2.634,3 24,3% 2.305,9 42,6%
North East Link 2.083,3 0,3% 1.968,6 5,3%
Altre 71,8 60,1
Totale 4.789,4 6.775,6

SSTOM Sydney Metro

Il consorzio PaklifeMetro SSTOM, di cui fa parte il Gruppo Webuild, eseguirà la realizzazione della nuova linea metro che collegherà Sydney con il nuovo aeroporto. La D&C Joint Venture di cui il gruppo detiene circa l'80% prevede una suddivisione verticale dello scope of work tra Webuild e Siemens. Nello specifico il progetto comprende: opere civili e strutturali,seistazioni di diversa complessità, un deposito rimessaggio (SMFStabling and maintenance Facility), opere in linea, armamento e fit out tunnel incluso ventilazione, elettrificazione, sistemi e segnalamento, a carico Siemens, fonitura materiale rotante sempre a carico Siemens. Il valore del contratto in quota Webuild è pari a circa AUD 3,8 miliardi. Webuild partecipa, con una quota del 10%, anche alla concessione (15 anni) quale equity provider.

Il contratto è stato siglato in data 20 dicembre 2022 e, in seguito, sono iniziate le attività di design.

Snowy Hydro 2.0

Il progetto, dal valore totale di AUD 5,3 miliardi in cui il Gruppo partecipa in Joint Venture con una quota complessiva del 65%, prevede il collegamento delle dighe di Tantangara e Talbingo, attraverso lo scavo di una serie di gallerie, e la costruzione di una centrale elettrica sotterranea con una stazione idroelettrica dotata di un sistema di pompaggio situato a circa un chilometro in sotterraneo. Commissionato da Snowy Hydro Ltd., tra i più grandi produttori di energia del paese, il progetto aumenterà di 2.000 MW la capacità di generazione di energia elettrica del sistema Snowy Mountains Hydro-Electric Scheme, che si aggiungeranno agli attuali 4.100 MW.

Nel corso del 2022 sono state completate le attività di scavo tramite la TBM Eileen della galleria di accesso principale alla centrale elettrica sotterranea ed il completamento della maggior parte delle attività di superficie necessarie all'esecuzione dell'opera.

Sono altresì in corso i lavori di scavo degli altri tunnel di collegamento dei due esistenti bacini idrici Tantagara e Talbingo.

North East Link

Il Consorzio Spark, di cui fa parte Il Gruppo, seguirà la realizzazione del primary package del progetto North East Link a Melbourne, per la cui realizzazione è previsto un investimento di AUD 11,2 miliardi. Il progetto prevede la realizzazione di circa 6,5 chilometri di tunnel gemelli a tre corsie come parte di un sistema più ampio che costituirà l'anello mancante nella rete autostradale di Melbourne tra la M80 e la Eastern Freeway, nel nord-est della città.

Il Gruppo Webuild è leader del Consorzio per i lavori di progettazione e costruzione con una quota del 29% (partner CPB Contractors 28%, GS Engineering & Construction 28% e China Construction Oceania 15%). Webuild partecipa anche alla concessione (32 anni) quale equity provider (con una quota del 7,5%).

Nel corso dell'esercizio 2022 sono stati implementati i sistemi di gestione del progetto, mobilizzate le risorse chiave ed iniziate le attività di design. Le quattro aree di cantiere sono state completamente mobilizzate, con installazione di uffici e site accommodation. A partire da ottobre 2022 sono iniziate le palificazioni in corrispondenza del portale di accesso delle TBM (Watsonia) e la deviazione stradale per consentire il completo accesso all'area, sono iniziati i lavori dei diaframmi in corrispondenza del box di Lower Plenty e, sono iniziati i lavori preparatori dei diaframmi in corrispondenza del box di Manningham e i lavori di deviazione stradale nell'area del portale di valle di Buleen.

Europa

Francia

Contesto di riferimento

Tra i paesi in cui il Gruppo opera, la Francia si colloca tra quelli con i più elevati livelli di sostenibilità. Il paese, infatti, si posiziona al 7° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di trasporti pubblici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
Acque reflue trattate 88% In linea con gli obiettivi
ORDER PLU 【ASTERNA
0
Energia rinnovabile nei consumi
finali
10,6% In miglioramento I progetti in corso e acquisiti nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
4,0 In linea con gli obiettivi appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility
(metropolitanee ferrovie), con ricadute
positive sugli SDG in termini di
CITIE CORPO Soddistazionerelativa ai trasporti
pubblici
63% In peggioramento miglioramento deitrasporti pubblici e
riduzione delle emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
4,2 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
TELT - Tunnel Torino-Lione - Lotto 2 715,3 0,1% 758,5 4,4%
Metro Ligne 16 lot 2 208,2 58,6% 72,7 85,3%
TELT puits d'Avrieux 137,4 15,3% 37,6 60,5%
Altre 1,1 0,7
Totale 1.062,1 869,5

TELT Lotto 2

Il contratto, del valore complessivo di circa € 1,43 miliardi, si riferisce alla realizzazione di una tratta della galleria di base della Torino-Lione, parte del programma infrastrutturale europeo TEN-T. I lavori, commissionati da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), verranno realizzati in Joint Venture da Webuild al 50%, afferiscono al lotto 2, Cantieri Operativi 6 (La Praz) e 7 (Saint-Martin-de-la-Porte), e prevedono la realizzazione di 46 chilometri di

tunnel – con due gallerie parallele e opere ausiliarie – tra le città di Saint-Martin-de-la-Porte e La Praz, sul confine con la Francia.

Nel corso del 2022 sono state completate le installazioni esterne e sono iniziati i lavori di messa in sezione definitiva della discenderia di La Praz e in seguito alla consegna del Cantiere Operativo 7 alla Joint Venture, avvenuta all'inizio dell'ultimo trimestre, sono iniziati i lavori di scavo delle nicchie in discenderia ed installazioni esterne nello stesso cantiere.

Ligne 16 lot 2

Il contratto, commissionato da Société du Grand Paris e del valore complessivo di circa € 762 milioni, rientra nel Grand Paris Express, la più grande iniziativa di mobilità sostenibile in Europa. L'opera è nel complesso relativa alla costruzione della futura linea 16 della metropolitana di Parigi e ha l'obiettivo diservire un bacino di 800 mila abitanti con una capacità di 200 mila passeggeri al giorno. A Webuild, in Joint Venture al 65%, spetta la costruzione del lotto 2 il quale prevede la costruzione di 11,1 chilometri di tunnel, la costruzione di 4 stazioni e 11 opere ausiliarie.

Nel corso dell'anno 2022 il progetto ha visto proseguire le attività di scavo di entrambe le TBM e le attività di edilizia civile volte alla realizzazione delle strutture relative alle stazioni e ai pozzi di ventilazione.

In particolare, nel corso del secondo semestre 2022 il progetto ha completato i lavori di una delle quattro stazioni (Aulnay).

TELT puits d'Avrieux

Il contratto per il Lotto 5A, commissionato da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT), ha un valore pari a circa € 450 milioni e in cui il Gruppo partecipa con una quota del 33,33%, prevede la realizzazione dei lavori preparatori per il sito di sicurezza di Modane, al centro del tunnel di base lungo 57,5 chilometri tra le stazioni di Susa in Italia e Saint-Jean-de-Maurienne in Francia e la realizzazione di 4 pozzi che serviranno alla ventilazione della futura galleria di base.

Il progetto nel corso del 2022 ha visto il completamento dei lavori di abbassamento della soletta in discenderia e della galleria di connessione, l'inizio delle iniezioni relative la piattaforma di Avrieux e dello scavo della galleria di ventilazione.

Nel corso del secondo semestre 2022, le iniezioni ad Avrieux sono terminate e le attività di scavo dei pozzi sono iniziate in autunno. Nel tunnel, le gallerie della Parte 2 sono completate e nella parte 3 sono in corso gli scavi delle caverne di intersezione e della galleria.

Romania

Contesto di riferimento

La Romania si posiziona al 30° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture di trasporto, mentre permangono margini di miglioramento sugli altri ambiti.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
Acque reflue trattate 30,3% Non disponibile
DESIPEL
1 1071 179
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
1,2 Stazionario l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,9 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie, strade e
ponti), con ricadute positive sugli SDG in
termini di miglioramento deitrasporti
CHILCBAN Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
58% In peggioramento pubblici e riduzione delle emissioni di gas
serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
3,7 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni) Progetto Portafoglio residuo al 31 dicembre 2021 Avanzamento progressivo Portafoglio residuo al 31 dicembre 2022 Avanzamento progressivo Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 3 - 0,0% 998,1 0,1% Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 5 430,5 7,6% 431,4 26,7% Linea ferroviaria Caransebes-Timişoara-Arad, Lotto 4 - 0,0% 294,6 0,0% Linea ferroviaria Caransebes-Timişoara-Arad, Lotto 3 - 0,0% 194,6 0,0% Ponte di Braila 134,0 57,8% 74,0 80,3% Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto 3 112,0 61,8% 63,3 78,9% Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto 2B 61,2 69,4% 47,6 78,2% Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Lotto 2A 47,7 70,6% 31,4 81,6% Altre 47,8 258,4 Totale 833,3 2.393,4

Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 3

Il contratto da oltre € 1 miliardo equivalenti prevede la progettazione e la costruzione di 23,3 chilometri del Lotto 3 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti e la realizzazione di quarantotto ponti e viadotti, oltre che lavori di consolidamento su 18 chilometri di autostrada, la realizzazione di un centro di manutenzione e coordinamento, e opere di tutela ambientale.

Commissionati da CNAIR, per conto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture rumeno, i lavori saranno eseguiti da un consorzio in cui il Gruppo è leader con una quota del 90% e finanziati per l'85% con fondi europei e per il restante 15% con fondi statali. L'inizio della fase di progettazione è previsto per febbraio 2023.

Autostrada Sibiu-Pitesti, Lotto 5

La commessa, del valore di circa € 590 milioni, si riferisce alla realizzazione di oltre 30 chilometri dell'Autostrada Sibiu-Pitesti, la più importante tratta autostradale in corso di esecuzione in Romania. Il progetto, commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania), prevede la progettazione e la realizzazione del Lotto 5 dell'autostrada, da progressivo chilometro 92+600 a progressivo chilometro 122+950. Il contratto è finanziato in parte con Fondi Europei (85%) e in parte con fondi di Stato (15%).

Nel corso del 2022 sono stati realizzati la maggior parte dei lavori di consolidamento del piano di posa del rilevato, circa il 40% dei rilevati, la quasi totalità delle opere civili minori gettate in opera, una percentuale pari a circa l'80% del totale dei pali trivellati di fondazione e circa il 40% delle fondazioni ed elevazioni relative ai ponti/viadotti.

Linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad

Il progetto, del valore complessivo di circa RON 3,6 miliardi, si riferisce alla riabilitazione della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad raddoppiandola e aumentando la velocità di viaggio dei treni passeggeri fino a 160Km/h e dei treni merci fino a 120Km/h, suddivisi su due lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati da Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e da fondi di Stato.

  • Lotto 4 Ronat Triaj Gr. D-Arad il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,65%, ha un valore complessivo di circa RON 2,18 miliardi. Il progetto prevede la riabilitazione della linea esistente a binario unico per circa 55,2 chilometri e la realizzazione di un nuovo tracciato per circa 10,6 chilometri. I lavori includono la progettazione e la realizzazione di cavalcaferrovia con impalcato a travi prefabbricate e ponti ferroviari a sezione mista, opere civili inerenti il riammodernamento di sei stazioni passeggeri inclusi gli edifici di stazione, la sovrastruttura ferroviaria e catenaria;
  • Lotto 3 Timisoara Est-Ronat Triaj Gr. D Il contratto, in cui il Gruppo è leader con una quota del 72,1%, ha un valore complessivo di circa RON 1,45 miliardi e prevede l'ammodernamento della linea ferroviaria Caransebes-Lugoj-Timisoara-Arad. Tale linea ha una lunghezza totale di 162,6 chilometri e comprende il Lotto 3 che si sviluppa principalmente all'interno della città di Timisoara con tre stazioni ferroviarie (Timisoara Est, Timisoara Nord e Ronat) e una lunghezza complessiva di 13,86 chilometri.

Ponte di Braila

I lavori, per un valore totale di circa RON 3 miliardi, sono inclusi nel Master Plan dei Trasporti del Paese e sono finanziati con Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture). Il progetto commissionato da CNAIR (Compagnia Nazionale per le Autostrade e Infrastrutture della Romania) prevede la progettazione e la costruzione, in Raggruppamento Temporaneo di Imprese, con il Gruppo leader in quota al 60%, di un ponte sospeso e di circa 23 chilometri di strada nazionale con opere annesse.

Nel corso dell'anno 2022 sono stati ultimati i sollevamenti e le saldature dei segmenti metallici che costituiscono l'impalcato metallico del ponte sospeso ed avviati tutti i lavori di finitura necessari al completamento dell'opera;

per la parte stradale si è proceduto con le lavorazioni di movimento materia ed infrastruttura stradale con tutte le opere d'arte ed idrauliche annesse.

Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria

Il progetto, del valore complessivo di circa RON 6,9 miliardi, si riferisce alla riabilitazione di 120 chilometri della Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, suddivisi su tre lotti e parte del Corridoio Paneuropeo IV. I lavori, commissionati da CFR (Compagnia delle Ferrovie di Stato della Romania), sono finanziati per il 75% dai Fondi Europei POIM (Programma Operativo per le Grandi Infrastrutture) e per il 25% da fondi di Stato.

  • Lotto 3 la commessa ha per oggetto la riabilitazione di 40 chilometri di linea, riferiti alla tratta compresa tra Gurasada e Simeria della sezione 614 Km-Radna-Simeria. È inoltre prevista la realizzazione di diciassette ponti, l'elettrificazione e il rifacimento di otto stazioni ferroviarie. L'esecuzione delle opere è affidata a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese in cui il Gruppo detiene una quota del 49,5%;
  • Lotti 2A e 2B per questi due lotti, è prevista la riabilitazione di circa 80 chilometri di linea ferroviaria, oltre che la realizzazione di sette stazioni, quattro fermate, trentasei ponti e un tunnel. L'esecuzione delle opere è affidata in raggruppamento di Imprese in cui il Gruppo è leader con una quota del 49,5%.

Nel corso del 2022 sui tre lotti, sono stati aperti alla circolazione ferroviaria circa 30 chilometri di linea.

Norvegia

Contesto di riferimento

La Norvegia si posiziona al 4° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono margini di miglioramento specie in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
AGRAPHI Acque reflue trattate 64,3% In linea con gli obiettivi
DESSIPAT
[ MITSUBER
Energia rinnovabile nei consumi
finali
47,6% In linea con gli obiettivi I progetti in corso e acquisiti nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,7 In linea con gli obiettivi appartengono all'area di business
Sustainable Mobility (ferrovie e strade),
con ricadute positive sugliSDG in termini
CHILISTO Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
68% In linea con gli obiettivi di miglioramento dei trasporti pubblici e
riduzione delle emissioni di gas serra.
I CONSULE Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia (ton)
7,6 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
Rv.555 – The Sotra Connection - 0,0% 430,8 5,7%
Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker 216,8 48,8% 90,5 81,3%
Totale 216,8 521,2

Rv.555 – The Sotra Connection

Il contratto, del valore di circa € 1,2 miliardi (oltre 12 miliardi di corone norvegesi), denominato "Rv.555 – The Sotra Connection", commissionato dalla Norwegian Public Roads Administration (NPRA), è uno dei progetti prioritari del Paese ed uno dei maggiori in fase di realizzazione con la formula del Public‐Private‐PartnershipPPP. Nell'ambito del piano di potenziamento infrastrutturale varato dal Governo norvegese, il progetto prevede progettazione, costruzione, finanziamento e gestione in regime di concessione di un sistema stradale che include 9 chilometri di autostrada e un ponte sospeso tra Øygarden e Bergen il quale sarà largo 30 metri e lungo 900 metri, con piloni alti 144 metri. Il sistema viario include anche la realizzazione di 12,5 chilometri di tunnel (inclusi quelli secondari), diciannove sottopassi stradali e pedonali, ventitré accessi ai tunnel, ventidue ponti e viadotti e 14 chilometri di piste pedonali e ciclabili.

Il progetto, commissionato con formula di Progettazione ed Esecuzione (Design & Build) si colloca all'interno di uno schema PPP (Partenariato-Pubblico-Privato), dove si vedono i seguenti interlocutori: il Concedente Norwegian Public Roads Administration (NPRA), il Concessionario Sotra Link AS (quota Gruppo 10%), l'operatore e Contractor, Sotra Link Construction AS (quota Gruppo 35%).

Nel corso dell'anno 2022 sono iniziate ed attualmente in corso le attività di progettazione e relative addizionali indagini geotecniche.

Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker

Il contratto, del valore di circa € 410 milioni, riguarda la costruzione di una nuova tratta ferroviaria di 13,6 chilometri tra le città di Nykirke e Barkaker, a sud della capitale Oslo.

Il progetto, commissionato da Bane NOR, Società statale responsabile del sistema ferroviario norvegese, è stato assegnato alla Joint Venture composta da Webuild, leader con una quota del 51%, prevede la progettazione e la costruzione di una linea a doppio binario, comprensiva di due ponti, tre tunnel e una stazione vicino a Horten.

Nella prima parte del 2022 sono state completate alcune milestone intermedie, in particolare: ripristino dell'autostrada E18 in sede propria; riorganizzazione della viabilità in corrispondenza dell'incrocio Viulsrød; completamento della tratta ferroviaria nell'area sud.

Nella seconda parte dell'anno sono progrediti i lavori nell'area nord del progetto portando a completamento la sede ferroviaria nei tratti a cielo aperto; sono vicine al completamento i tratti in galleria artificiale; si è completato ilrivestimento della galleria naturale Skottås; completata anche la struttura in cemento armato della stazione di Horten.

Africa e Asia

Etiopia

Contesto di riferimento

L'Etiopia si posiziona al 128° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese registra il raggiungimento dei target in tema di lotta ai cambiamenti climatici, soprattutto grazie agli investimenti massicci in energie rinnovabili, mentre permangono ampie aree di miglioramento in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACBORPHIL
O caras
Popolazione con accesso a servizi di
base di fornitura acqua potabile
49,6% Stazionario
阅读(利用)
1 ACCISION
10
Popolazione con accesso a elettricità 48,3% In linea con gli obiettivi I progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,1 Non disponibile appartengono all'area di business Clean
Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con
ricadute positive sugliSDG in termini di
incremento della produzione di energia
CHILISES Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
51% In linea con gli obiettivi elettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
0,1 Obiettivo raggiunto

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
Koysha 1.451,7 44,4% 1.456,3 49,5%
Gerd 583,0 86,0% 542,5 87,2%
Altri - 9,5
Totale 2.034,7 2.008,3

Koysha Hydroelectric Project

Il progetto è situato sul fiume Omo, circa 370 km a sud-ovest della capitale Addis Abeba. L'opera, commissionata dall'Ethiopian Electric Power (EEP), del valore di circa € 2,5 miliardi, prevede la realizzazione di una diga con un volume del serbatoio di 9 miliardi di metri cubi e una potenza istallata di 1.800 MW. Sono parte del progetto anche le strade di accesso, il nuovo ponte sul fiume Omo e una linea di trasmissione di 400 KW dal Gibe III a Koysha entrata in funzione nel primo semestre 2022.

Nel corso del 2022 i lavori presso il cantiere sono proseguiti con lo scavo dello Chute dello Spillway, la stesa del RCC in diga e la posa del calcestruzzo strutturale in Power House e nella Control Structure dello Spillway. Sono arrivate in cantiere le lamiere per la costruzione del Middle Level Outlet.

Gerd

Il progetto Gerd, situato a circa 500 chilometri a nord ovest della capitale Addis Abeba, consiste nella realizzazione dell'impianto idroelettrico denominato "Grand Ethiopian Renaissance Dam" (Gerd) e prevede la costruzione della più grande diga del continente africano (lunga 1.800 metri, alta 170 metri).

Tale progetto, commissionato dalla Ethiopian Electric Power Corporation (EEPCo) e del valore di circa € 3,5 miliardi, comprende una diga principale in calcestruzzo rullato compattato (RCC), una diga ausiliaria, due centrali idroelettriche poste sulle due rive del fiume per una potenza installata complessiva di 5.150 MW e una produzione prevista di 15.700 Gwh/anno, uno sfioratore di superficie in calcestruzzo della capacità di 15.000 m³/s, una diga di sella lunga 5 km realizzata in rockfill del volume complessivo di 15,3 milioni di m³ ed opere accessorie.

Nel mese di febbraio 2022, alla presenza del Primo Ministro etiope Abiy Ahmed Ali, è stata avviata la prima turbina della diga.

Nel corso del 2022 l'obiettivo prefissato dell'innalzamento del Low Block a quota 600 metri è stato raggiunto garantendo la protezione idraulica in diga fino alla quota cautelativa di 611 metrisia in spalla destra che sinistra.

Tagikistan

Contesto di riferimento

Il Tagikistan si posiziona al 78° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACQUIPITIU Acque reflue trattate 2,3% Non disponibile
009191
( MITS STATUS
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
0,2 In linea con gli obiettivi l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,2 In peggioramento appartengono all'area di business Clean
Hydro Energy (impiantiidroelettrici), con
ricadute positive sugliSDG in termini di
incremento della produzione di energia
Soddistazionerelativa ai trasporti
pubblici
77% In linea con gli obiettivi e lettrica rinnovabile e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
1,0 In linea con gli obiettivi

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
Rogun Hydropower Project 1.283,1 45,7% 1.906,6 39,7%
Totale 1.283,1 1.906,6

Rogun Hydropower Project

Il progetto, commissionato da OJSC "Rogun HPP" Open Joint-Stock Company, Società controllata dal governo, prevede la costruzione sul fiume Vakhsh nel Pamir, una delle principali catene montuose dell'Asia centrale, di una diga in rockfill e nucleo di argilla alta 335 metri, la maggiore altezza nel mondo.

Una volta completato, il progetto, del valore complessivo originario di circa USD 1,9 miliardi, garantirà produzione energetica da 6 turbine da 600 MW ciascuna che, a piena capacità, avranno una potenza installata di 3.600 MW.

In data 30 luglio 2022 è stato firmato l'Addendum n° 1 al Contratto Principale con il quale si è concordato un nuovo programma lavori e relative milestone, oltre a quantità addizionali. L'importo contrattuale è aumentato a circa USD 2,3 miliardi.

Nel 2022 si sono conclusi gli scavi del nucleo della diga e dato inizio all'attività del cosiddetto Concrete Pad in RCC e del consolidamento della fondazione del nucleo della diga. Infine, si è completata la costruzione del campo alloggi permanente.

Americhe

Perù

Contesto di riferimento

Il Perù si posiziona al 58° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in parte di essi, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di acqua e mobilità.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
ACCRIPTION
ESTABLE
Acque reflue trattate 46,4% Non disponibile
DENSIONAL
(S
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
0,9 In linea con gli obiettivi l progetti in corso nel periodo
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
2,3 In peggioramento appartengono prevalentemente all'area
di business Sustainable Mobility
(metropolitane), con ricadute positive
sugli SDG in termini di miglioramento dei
CHILL COM Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
54% Stazionario trasporti pubblici e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
1,4% In linea con gli obiettivi

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)

Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
Metro Lima Linea 2 486,1 34,7% 459,7 41,9%
Totale 486,1 459,7

Metro Lima Linea 2 e ramo Av. Fuacett – Av. Gambeta

Il contratto, firmato con il Ministero dei Trasporti e Telecomunicazioni, promosso dall'Agencia de Promociòn de la Inversiòn Privada e del valore di circa USD 3 miliardi, prevede la costruzione delle opere e la gestione dell'infrastruttura durante i 35 anni della durata della concessione della Linea 2 della metropolitana della città di Lima.

La partecipazione di Webuild nelle attività di costruzione è pari al 25,5% e i lavori comprendono 35 chilometri di linea sotterranea, la realizzazione di 35 stazioni, 35 pozzi di ventilazione ed emergenza e 2 aree di deposito. La linea 2 collegherà la parte est della Capitale con l'area portuale del Callao a ovest.

Nel corso del 2022 sono proseguite le opere civili, elettromeccaniche ed elettroniche di alcune stazioni e gli scavi meccanizzati con TBM del tunnel. Inoltre, durante l'anno sono state eseguite attività di progettazione definitiva e prove di integrazione dei sistemi non ferroviari della tratta 1A.

Canada

Contesto di riferimento

Il Canada si posiziona al 29° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in tema di qualità delle infrastrutture per il trasposto, anche se permangono aree di miglioramento specie in tema di energia rinnovabile e lotta ai cambiamenti climatici.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
NORMAL
0 curas
Acque reflue trattate 67,4% Non disponibile
DESSAPER
00
Energia rinnovabile nei consumi
finali
16,2% In peggioramento I progetti in corso nel periodo
appartengono prevalentemente all'area
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,8 In linea con gli obiettivi di business Sustainable Mobility (light
rail), Green Buildings e altro, con
ricadute positive sugliSDG in termini di
CITIE COMA Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
57% In peggioramento miglioramento deitrasporti pubblici,
dell'ambiente costruito e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
14,2 Stazionario

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi al principale progetto presente in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
Ontario Line – Rolling Stock, Systems,
Operations and Maintenance (RSSOM)
- 0,0% 416,4 0,8%
Hurontario Light Rail Project 465,6 28,6% 311,5 54,1%
Altre 26,8 19,7
Totale 492,4 747,6

Ontario LineRolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM)

Il progetto Rolling Stock, Systems, Operations and Maintenance (RSSOM), è parte del più ampio progetto Ontario Line, che prevede la costruzione di una linea metropolitana di 16 chilometri e 15 stazioni che attraversa la città di Toronto e collega l'Exhibition Center allo Science Center.

Il progetto riguarda il design, la fornitura, l'installazione, il testing e commissioning dei sistemi, i lavori ferroviari e la costruzione dell'edificio per la manutenzione dei veicoli. Il valore dei lavori civili è di € 685 milioni e sono affidati a una Joint Venture di cui Webuild è leader al 65%.

Il financial close si è concluso nel mese di novembre 2022.

Hurontario Light Rail Project

Il progetto, commissionato da Infrastructure Ontario and Metrolinx e del valore complessivo di € 917 milioni, prevede la realizzazione di un Light Rail Transit (LRT) di 18 chilometri.

I lavori, assegnati al Gruppo in Joint Venture al 70%, comprendono la realizzazione di una stazione, 19 fermate di superficie, infrastrutture di terzi, rifacimento e ampliamento della strada, costruzione, modifiche e riabilitazione di ponti, aree di parcheggio e un edificio per le operazioni e la manutenzione dei veicoli LRT.

Nel 2022 è stata quasi ultimata la costruzione dell'Operations Maintenance Storage Facility, mentre proseguono le attività di rilocazione dei sottoservizi lungo l'intero tracciato della linea; tali attività sono propedeutiche ai lavori stradali e all'installazione dei binari in corso.

Medio Oriente

Arabia Saudita

Contesto di riferimento

L'Arabia Saudita si posiziona al 96° posto del SDG Global Rank. In riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) più legati alle aree di business del Gruppo, il Paese mostra progressi in gran parte di essi, anche se permangono ampie aree di miglioramento specie in tema di gestione delle acque.

SDG AREE DI MIGLIORAMENTO CONNESSE
AL BUSINESS DEL GRUPPO
KPI TREND CONTRIBUTO DEL GRUPPO
Acque reflue trattate 11,8% Non disponibile
DESIGNATION
0
Emissioni di CO2 per produzione di
energia (Mton/TWh)
1,5 In linea con gli obiettivi I progetti in corso e acquisiti nel periodo
appartengono prevalentemente alle aree
di business Sustainable Mobility
Qualità delle infrastrutture di
trasporto (1= peggiore, 5=migliore)
3,1 In linea con gli obiettivi (metropolitane), Green Buildings e altro
(edificicivili e commerciali,
urbanizzazioni, etc.), con ricadute
CONTRACT Soddisfazionerelativa ai trasporti
pubblici
80% In linea con gli obiettivi positive sugli SDG in termini di
miglioramento deitrasporti pubblici,
dell'ambiente costruito e riduzione delle
emissioni di gas serra.
Emissioni di CO2 pro-capite legate
all'energia e alla produzione di
cemento (ton)
18,0 In miglioramento

Principali progetti in corso

La seguente tabella illustra i valori quantitativi relativi ai principali progetti presenti in portafoglio:

(Valori in quota in Euro milioni)
Progetto Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2021
Avanzamento
progressivo
Portafoglio
residuo al
31 dicembre
2022
Avanzamento
progressivo
Riyadh National Guard Military (SANG Villas) 750,6 36,8% 679,6 46,1%
Diriyah Square Super Basement - 0,0% 632,0 18,6%
Linea 3 Metro Riyadh 126,9 95,9% 466,3 87,3%
Altri 85,1 67,5
Totale 962,6 1.845,3

Riyadh National Guard Military (SANG Villas)

Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Saudi Arabia National Guard, ha un valore di circa USD 1,4 miliardi e comprende l'edilizia abitativa e la pianificazione urbana su larga scala con la costruzione di 5.750 ville in un'area di sette milioni di metri quadrati nell'area di Khashm-Alan a est di Riyadh.

Il progetto comprende anche edifici pubblici, moschee, mercati, scuole, parchi pubblici e aree ricreative, oltre alla realizzazione di strade per oltre 250 chilometri, sentieri e utenze connesse sia sopra che sotterranee.

Nel corso del 2022 sono in fase di esecuzione, contemporaneamente nei cinque distretti, i lavori di costruzione delle unità abitative prefabbricate; nel distretto "A" se ne stanno realizzando 472, oltre ai relativi servizi e alle strade. Nei restanti tre quartieri del distretto proseguono inoltre i lavori sulle ulteriori unità abitative ed è stata avviata la costruzione di due moschee.

Diriyah-Super Basement Riyadh

Il progetto, in cui il Gruppo partecipa con una quota del 51%, è stato commissionato dalla Diriyah Gate Development Authority, ha un valore complessivo di circa € 840 milioni e prevede la realizzazione del Diriyah Square - Package 2 Super Basement, un vastissimo parcheggio multipiano da 10.500 posti auto che si svilupperà su tre livelli, tutti in sotterraneo, su un'area di intervento totale di circa 1 milione di metri quadrati.

L'opera verrà realizzata nel nuovo distretto nell'area nord-ovest della capitale del Regno Saudita lungo la Western Ring Road e farà parte dell'ambizioso progetto di riqualificazione del quartiere storico, Patrimonio dell'UNESCO, che prevede la costruzione di strade pedonali, piazze, cortili, souk e bazar.

Nel corso del 2022 sono state principalmente realizzate opere di scavo e impermeabilizzazione oltre alla predisposizione del massetto di protezione.

Linea 3 Metro di Riyadh

Il progetto, promosso dalla Royal Commission for Riyadh City e del valore di USD 7,3 miliardi (incrementato a seguito di accordo amichevole con il Committente in merito ad alcune pendenze pregresse), prevede la progettazione e costruzione della linea metropolitana di Riyadh (linea 3), la più lunga del rilevante progetto della nuova rete di metropolitane della capitale dell'Arabia Saudita, che consentirà ditrasportare fino a 5 mila persone ogni ora per direzione di marcia.

Il Consorzio internazionale, di cui il Gruppo è leader con una quota del 66%, ha il compito di realizzare 41,2 chilometri di linea metropolitana e 22 stazioni, 2 depositi adibiti alla manutenzione e opere ausiliarie.

Nel corso del 2022, a valle del completamento delle opere civili, sono state finalizzate le attività relative alle 22 stazioni e ai 2 depositi (essenzialmente lavori di MEP e di allestimento). Sono inoltre in corso le opere urbanistiche e le attività paesaggistiche e procedono i test dinamici e statici dei treni.

Alcune delle commesse in corso possono aver sostenuto costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Concessioni estero

Con riferimento al settore operativo estero, le attività in concessione detenute dal Gruppo sono rappresentate sia da partecipazioni in Società concessionarie già entrate nella loro fase pienamente operativa, quindi eroganti servizi remunerati da canoni o da tariffe applicate all'utenza, sia da Società ancora in fase di sviluppo e di realizzazione delle infrastrutture relative, che pertanto vedranno l'avvio della prestazione dei servizi solo a partire dagli esercizi futuri.

Le concessioni attualmente in portafoglio sono distribuite in America Latina (Argentina, Colombia, Perù), in Australia, in Canada, nel Regno Unito e in Norvegia. Si inseriscono nel settore dei trasporti (autostrade, metropolitane), ospedaliero e delle energie rinnovabili nonché del trattamento delle acque.

Nel 2022 Webuild ha raggiunto il financial closing per i progetti:

  • Sotra Connection, relativo al finanziamento, la progettazione, la costruzione e la gestione pluriennale di un sistema viario con strade, gallerie e ponti in Norvegia occidentale, nella Contea di Vestland. Il contratto migliorerà la mobilità tra Bergen e l'Isola di Sotra, sulla costa occidentale e rappresenta il più grande contratto nel settore trasporti nella storia della Norvegia ad oggi. Il progetto prevede la costruzione e la gestione per 15 anni di una infrastruttura autostradale a 4 corsie, di lunghezza complessiva pari a circa 14 chilometri (la nuova RV555), di cui circa 10 chilometri in tunnel e 1 chilometro con un ponte sospeso (nuovo Sotra Bridge);
  • linea ferroviaria Ontario Line, per la realizzazione di una linea ferroviaria che attraverserà il centro di Toronto, con un progetto di mobilità sostenibile che determinerà la riduzione di circolazione di 28 mila auto al giorno;
  • Sydney Metro Western Sydney Airport Metro Line, per la realizzazione di una linea metropolitana che collegherà il nuovo Western Sydney International Airport con Sydney. Il progetto garantirà una ulteriore espansione della Sydney Metro, la più grande rete di trasporto pubblico dell'Australia, che cambierà il modo di viaggiare di una delle più popolose città del Paese. La nuova linea supporterà la crescita di tutta l'area occidentale di Sydney, con migliaia di occupati previsti per la fase di realizzazione.

Le seguenti tabelle riportano i principali dati delle più significative concessioni in portafoglio del settore estero al 31 dicembre 2022, suddivisi per tipologia di attività:

]h
Paese
Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
Argentina Autopistas del Sol S.A. 19,8 120 Operativa 1993 2030
Argentina Mercovia S.A. 60,0 18 Operativa 1996 2023
In
Australia Spark North East Link Pty. Ltd. 7,5 6,5 costruzione 2021 2053
Colombia (Ruta del Sol) Yuma Concesionaria S.A. 48,3 465 Operativa 2011 2036
In
Norvegia Sotra Link HoldCo A.S. 10,0 14 costruzione 2022 2042

AUTOSTRADE

LINEE METROPOLITANE

]h
Paese
Società % quota totale
]h concessionaria km fase inizio scadenza
Mobilink Hurontario General In
Canada Partnership 35,0 20 costruzione 2024 2054
In
Perù Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,3 35 costruzione 2014 2049

ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

]h Società potenza
]h
Paese
concessionaria % quota installata fase inizio scadenza
Argentina Yacylec S.A. 18,7 linea t. Operativa 1992 2091
Argentina Enecor S.A. 30,0 linea t. Operativa 1995 2094

OSPEDALI

]h posti
]h
Paese
concessionaria % quota letto fase inizio scadenza
Gran Bretagna (Oxford Hospital) Ochre Solutions Ltd. 40,0 220 Operativa 2005 2038

Operation & Maintenance

Operation & Maintenance (O&M) rappresenta un'area di operatività, che consente di rafforzare la presenza del Gruppo nel settore della gestione integrata di servizi in infrastrutture anche ad elevata intensità tecnologica. Tale comparto, oltre ad essere complementare e sinergico al core business del Gruppo, consente, altresì, di generare un flusso di ricavi stabile nel tempo, durevole e a basso impiego di capitale circolante. In tale ambito, il Gruppo guarda con particolare interesse al settore ospedaliero, per il quale ha già acquisito una rilevante expertise sulla base delle pregresse esperienze e si identificano già oggi opportunità interessanti per contratti di durata pluriennale riferiti a una molteplicità di servizi (Hard Maintenance e gestione calore/energia, Servizi sulle tecnologie sanitarie – Elettromedicali, Servizi funzionali all'attività sanitaria, Servizi commerciali e alberghieri, etc.).

Le seguenti tabelle riportano i principali dati dell'O&M in portafoglio al 31 dicembre 2022, suddivisi per tipologia di attività:

OSPEDALI

]h
]hPaese Società % quota fase inizio scadenza
Italia (Prato 4 Ospedali Toscani) GE.SAT. S.C. a r.l. 53,9 Operativa 2007 2033
Italia (Ospedale Mestre) M.O.MES. S.C. a r.l. 60,0 Operativa 2008 2032
Turchia Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim A.S. 51,0 Operativa 2022 2043

PARCHEGGI

]h
AUTOSTRADE
Bologna, Verona, Torino) Webuild S.p.A. n.a. Operativa 2014 2039
Italia contratti manutenzione straordinaria
]h
]hPaese
Società % quota fase inizio scadenza
Turchia Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 18,1 In gestione 2016 2035

Principali dati gestionali

Il "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" riporta i principali indicatori economici adjusted del Gruppo Webuild dell'esercizio 2022 e i relativi dati comparativi.

Le misure adjusted non sono previste dagli International Financial Reporting Standards (IFRS) emanati dall'International Accounting Standards Board approvati dall'Unione Europea.

Il Gruppo ritiene che tali misure adjusted forniscano un'informativa supplementare dei risultati utile al management e agli investitori per valutare la performance operativa del Gruppo e compararla a quella degli altri operatori del settore, facilitando una migliore comparabilità dei risultati nel tempo.

Per maggiori ragguagli circa la determinazione dei valori riportati nel "Conto economico consolidato riclassificato adjusted" si faccia riferimento a quanto riportato nella successiva sezione "Indicatori alternativi di performance".

Conto economico consolidato riclassificato adjusted

Esercizio 2021 Adjusted Esercizio 2022 Adjusted
(valori in Euro milioni) Gruppo
Webuild
(§)
Risultati JV
non
controllate
(*)
Ammortamento
intangible
"backlog" PPA
Astaldi
Imposte
Etiopia
Lodo
C.A.V.TO.MI.
Adjusted Gruppo
Webuild
Risultati JV
non
controllate
(*)
Ammortamento
intangible
"backlog" PPA
Astaldi
Impairment
Ucraina
Adjusted
Ricavi 6.552,2 138,4 - - - 6.690,6 8.091,2 71,9 - - 8.163,1
EBITDA 445,6 5,7 - - - 451,3 582,7 (10,6) - - 572,1
EBITDA % 6,8% 4,1% 6,7% 7,2% -14,7% 7,0%
EBIT (33,7) 5,7 93,7 - 131,9 197,6 191,1 (10,6) 69,5 71,2 321,2
RoS % -0,5% 4,1% 3,0% 2,4% -14,7% 3,9%
Gestione finanziaria (92,5) - - - - (92,5) (73,1) - - - (73,1)
Gestione delle partecipazioni (19,2) (5,7) - - - (24,9) (7,1) 10,6 - - 3,5
EBT (145,4) - 93,7 - 131,9 80,3 110,8 - 69,5 71,2 251,5
Imposte (133,6) - (22,5) 77,0 (31,6) (110,7) (76,3) - (16,7) (15,7) (108,7)
Risultato netto attività continuative (279,0) - 71,2 77,0 100,3 (30,5) 34,5 - 52,8 55,5 142,8
Risultato delle attività operative cessate 0,2 - - - - 0,2 (18,0) - - - (18,0)
Risultato netto attribuibile alle
interessenze dei terzi
(26,2) - - - - (26,2) (6,6) - - - (6,6)
Risultato netto attribuibile ai Soci della
Controllante
(304,9) - 71,2 77,0 100,3 (56,4) 9,9 - 52,8 55,5 118,2

(§) La stima dell'onere, pari a € 131,9 milioni, relativa allo sviluppo del contenzioso con l'Ente Committente in relazione alla commessa C.A.V.TO.MI. è rappresentato negli schemi di conto economico riclassificato nell'ambito degli accantonamenti e svalutazioni. Si precisa che tale voce è invece riportata negli schemi del bilancio consolidato che accompagnano la nota integrativa a riduzione dei ricavi da contratti vs Clienti

(*) Ai fini gestionali il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono quindi consolidate con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati, riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture

I Ricavi consolidati adjusted, relativi all'esercizio 2022, sono pari a € 8.163,1 milioni (€ 6.690,6 milioni nel corso del 2021), e segnano una crescita su base annua di € 1.472,4 milioni pari al 22%. L'incremento dei ricavi, nonostante il difficile contesto macroeconomico e le dinamiche inflattive, trova fondamento nella qualità del portafoglio ordini, nel lavoro svolto in partnership con i propri clienti e la filiera, come anche l'efficacia nella gestione contrattuale.

I principali contributi sono riferibili allo sviluppo delle attività operative in Italia, che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui l'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Napoli-Bari e Verona-Padova, oltre che ad alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse negli Stati Uniti del Gruppo Lane, l'impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia, le dighe di Koysha e GERD in Etiopia e le ulteriori commesse in corso nel continente americano (Canada e Colombia), in Europa (Francia, Romania e Norvegia) e in Medio Oriente (Arabia Saudita) .

L'EBITDA adjusted dell'esercizio 2022 è pari a € 572,1 milioni (€ 451,3 milioni), mentre l'EBIT adjusted è pari a € 321,2 milioni (€ 197,6 milioni). L'incremento dell'EBIT adjusted pari a € 123,6 milioni è riconducibile soprattutto alle commesse che hanno contribuito maggiormente alla produzione di periodo in Italia e in Australia ed è stato preservato anche grazie all'utilizzo di strumenti di "pass through" e mitigazione dei rischi in contratti che vedono come controparte prevalentemente enti pubblici.

La gestione finanziaria evidenzia oneri netti per circa € 73,1 milioni rispetto a € 92,5 milioni dell'esercizio 2021. Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 212,6 milioni (€ 190,3 milioni), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 119,1 milioni (€ 87,5 milioni);
  • risultato della gestione valutaria positivo, pari a € 20,4 milioni (positivo per € 10,3 milioni nell'esercizio 2021).

Il risultato prima delle imposte adjusted si attesta a € 251,5 milioni (€ 80,3 milioni).

Le imposte sul reddito adjusted ammontano a € 108,7 milioni (€ 110,7 milioni) e risentono principalmente delle dinamiche reddituali delle Società partecipate e dei diversi regimi impositivi vigenti nei paesi in cui il Gruppo opera.

Il risultato adjusted delle attività continuative è positivo per € 142,8 milioni (perdita di € 30,5 milioni nell'esercizio 2021).

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 18,0 milioni riferibile alla chiusura di attività all'estero che facevano capo a ex Astaldi e che non rispondono alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo (principalmente, alla divisione "Astaldi Georgia" per i dati reddituali dell'esercizio 2022).

Nell'esercizio 2022 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 6,6 milioni (utile pari a € 26,2 milioni).

Le dinamiche sopra descritte determinano un utile netto adjusted attribuibile al Gruppo di € 118,2 milioni, (perdita pari € 56,4 milioni nell'esercizio 2021).

Andamento della gestione del Gruppo

Nel presente capitolo sono esposti il conto economico riclassificato dell'esercizio 2022, la situazione patrimoniale finanziaria riclassificata e la posizione finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2022. Sono inoltre descritte, in sintesi, le principali variazioni intervenute a livello consolidato nella situazione economica, patrimoniale e finanziaria in confronto con il periodo precedente.

I valori, salvo dove diversamente indicato, sono espressi in milioni di euro; quelli indicati fra parentesi sono relativi all'esercizio precedente.

Il paragrafo "Indicatori alternativi di performance" espone la definizione degli indicatori patrimoniali, finanziari ed economici utilizzati nell'analisi economica e patrimoniale del Gruppo.

Andamento economico del Gruppo

La tabella seguente riporta i dati economici riclassificati IFRS del Gruppo Webuild

Tav. 1 - Conto economico consolidato riclassificato del Gruppo Webuild

Note Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
(Valori in Euro migliaia) (*) (§)
Ricavi da contratti verso clienti 6.109.730 7.656.006 1.546.276
Altri proventi 442.513 435.147 (7.366)
Totale ricavi e altri proventi 33 6.552.243 8.091.153 1.538.910
Costi operativi 34 (6.106.623) (7.508.408) (1.401.785)
Margine operativo lordo (EBITDA) 445.620 582.745 137.125
EBITDA % 6,8% 7,2%
(Svalutazioni) Utilizzi 34.6 (27.498) (84.045) (56.547)
Ammortamenti, accantonamenti 34.6 (451.837) (307.623) 144.214
Risultato operativo (EBIT) (33.715) 191.077 224.792
RoS % -0,5% 2,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria 35 (92.497) (73.142) 19.355
Gestione delle partecipazioni 36 (19.157) (7.143) 12.014
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (111.654) (80.285) 31.369
Risultato prima delle imposte (EBT) (145.369) 110.792 256.161
Imposte 37 (133.629) (76.290) 57.339
Risultato delle attività continuative (278.998) 34.502 313.500
Risultato netto derivante dalle attività operative
cessate
19 232 (17.972) (18.204)
Risultato netto prima dell'attribuzione delle
interessenze di terzi
(278.766) 16.530 295.296
Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi (26.183) (6.637) 19.546
Risultato netto attribuibile ai Soci della Controllante (304.949) 9.893 314.842

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(§) La stima dell'onere, pari a € 131,9 milioni, relativa allo sviluppo del contenzioso con il Committente in relazione alla commessa C.A.V.TO.MI. è rappresentato negli schemi di conto economico riclassificato nell'ambito degli accantonamenti e svalutazioni. Si precisa che tale voce è invece riportata negli schemi del bilancio consolidato che accompagnano la nota integrativa a riduzione dei ricavi da contratti vs Clienti

Ricavi

I ricavi e altri proventi dell'esercizio 2022 ammontano complessivamente a € 8.091,2 milioni (€ 6.552,2 milioni) e sono riferiti per € 4.480,4 milioni all'estero (€ 3.500,8 milioni), per € 2.405,0 milioni all'Italia (€ 2.108,0 milioni) e per € 1.205,8 milioni agli Stati Uniti (€ 943,4 milioni).

Costi operativi

La struttura dei costi operativi riflette le dinamiche dei volumi produttivi e in particolare, l'avanzamento di commesse rilevanti in Italia e, più in generale, nei paesi esteri di maggior presidio (Stati Uniti, Australia, Etiopia, Francia, Norvegia e Romania). Si evidenzia, a tal riguardo, che anche nell'esercizio 2022 si è riscontrato un aumento dei prezzi delle materie prime quale conseguenza di una loro ridotta disponibilità anche a seguito dell'incremento della domanda trainata dalla ripartenza dell'economia globale. Per fronteggiare tale fenomeno,

sono state introdotte dal Gruppo azioni di mitigazione volte al contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi.

Risultato operativo

Il risultato operativo dell'esercizio 2022 è positivo per € 191,1 milioni (negativo per € 33,7 milioni).

La voce "Svalutazioni" ammonta a € 84,0 milioni (€ 27,5 milioni del periodo comparativo) ed è essenzialmente riconducibile all'impairment dei crediti in Ucraina.

La voce "Ammortamenti e accantonamenti" pari a € 307,6 milioni (€ 451,8 milioni) risulta essere principalmente composta da:

  • ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari per € 173,9 milioni (€ 85,3 milioni);
  • ammortamenti delle attività per diritti di utilizzo per € 74,9 milioni (€ 81,7 milioni);
  • ammortamenti riferiti ai costi contrattuali e immobilizzazioni immateriali per € 91,6 milioni (€ 133,3 milioni) comprensivi degli ammortamenti, pari a € 69,5 milioni (€ 93,7 milioni), relativi ai costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex Astaldi;
  • utilizzi dei fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 32,8 milioni (accantonamenti per € 151,6 milioni), principalmente con riguardo ad alcuni contratti onerosi riferiti prevalentemente alle aree Stati Uniti e Polonia ed al disimpegno dal progetto EPC relativo all'ospedale di Gaziantep in Turchia. Il saldo dell'esercizio di raffronto era stato influenzato principalmente dagli effetti (pari a € 131,9 milioni) relativi allo sviluppo del contenzioso in essere tra il Subcontraente Generale Consorzio C.A.V.TO.MI. e il Committente in relazione alla commessa Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano.

Gestione finanziaria e delle partecipazioni

La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato oneri netti per € 73,1 milioni (oneri per € 92,5 milioni).

Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 212,6 milioni (€ 190,3 milioni);
  • proventi finanziari per € 119,1 milioni (€ 87,5 milioni);
  • risultato positivo della gestione valutaria pari a € 20,4 milioni (positivo per € 10,3 milioni).

L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo comparativo, pari a € 22,3 milioni, è dovuto principalmente agli interessi maturati sul Sustainability Linked Bond emesso a gennaio 2022 e agli interessi derivanti dalla definizione di alcune controversie fiscali pregresse da parte della Capogruppo.

L'incremento dei proventi finanziari riflette tra l'altro gli effetti della "Sopravvenienza attiva da esdebitazione", pari ad € 18,0 milioni, rilevata a valle dell'omologa del Concordato Preventivo della Controllata Afragola FS e gli interessi incassati, pari a € 11,0 milioni, a seguito della definizione del procedimento giudiziario inerente la realizzazione del Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania.

La gestione valutaria dell'esercizio 2022 ha generato utili netti pari a € 20,4 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope, del Pesos argentino e Dollaro statunitense.

La gestione delle partecipazioni ha contribuito con un risultato negativo di € 7,1 milioni (negativo per € 19,2 milioni). Tale voce accoglie principalmente le perdite di periodo rilevate con riferimento alle joint venture del Gruppo Lane e alla Ankara Etlik (O&M Campus sanitario di Etlik in Turchia).

Imposte

Le imposte sul reddito ammontano a € 76,3 milioni (€ 133,6 milioni).

Risultato delle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 18,0 milioni riferibile principalmente alla divisione "Astaldi Georgia".

Risultato netto attribuibile alle interessenze dei terzi

Nel corso dell'esercizio 2022 l'utile attribuibile alle interessenze dei terzi è pari a € 6,6 milioni (utile pari a € 26,2 milioni) ed è principalmente riconducibile alle controllate SLC Snowy Hydro Joint Venture (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia) e SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti J.V. (Linea Ferroviaria Nykirke-Barkaker, in Norvegia).

Andamento patrimoniale e finanziario del Gruppo

La tabella seguente riporta la situazione patrimoniale riclassificata IFRS del Gruppo Webuild

Tav. 2 - Situazione patrimoniale finanziaria consolidata riclassificata del Gruppo Webuild

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Note
(Valori in Euro migliaia) (*)
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo 7.1-7.2-7.3-9 1.992.499 1.976.156 (16.343)
Avviamenti 8 78.496 82.884 4.388
Attività (passività) non correnti destinate alla vendita 19 24.848 849 (23.999)
Fondi rischi 27 (222.591) (198.879) 23.712
TFR e benefici ai dipendenti 26 (50.687) (52.606) (1.919)
Attività (passività) tributarie 11-16-29 374.999 437.449 62.450
- Rimanenze 12 217.607 248.809 31.202
- Attività contrattuali 13 2.787.252 3.199.971 412.719
- Passività contrattuali 13 (3.422.846) (3.311.689) 111.157
- Crediti (**) 14 2.482.480 2.882.877 400.397
- Debiti (**) 28 (3.208.770) (3.891.729) (682.959)
- Altre attività correnti 17 905.056 916.445 11.389
- Altre passività correnti 30 (565.421) (620.648) (55.227)
Capitale circolante netto (804.642) (575.964) 228.678
Capitale investito netto 1.392.922 1.669.889 276.967
Patrimonio netto di Gruppo 1.587.308 1.578.709 (8.599)
Interessi di minoranza 272.291 356.365 84.074
Patrimonio netto 20 1.859.599 1.935.074 75.475
Posizione finanziaria netta (466.677) (265.185) 201.492
Totale risorse finanziarie 1.392.922 1.669.889 276.967

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 3,2 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/(debitoria) netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alla effettiva liquidità o indebitamento risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo

Si segnala che al 31 dicembre 2021 l'esposizione del Gruppo nei confronti di SPV era rappresentata per € 15,8 milioni nella voce crediti

Capitale investito netto

Il capitale investito netto pari a € 1.669,9 milioni al 31 dicembre 2022 cresce complessivamente di € 277,0 milioni rispetto al 31 dicembre 2021. Le principali variazioni intervenute sono attribuibili in prevalenza ai fattori di seguito elencati.

Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano una lieve contrazione per € 16,3 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.

(Valori in Euro migliaia) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Immobili, impianti e macchinari 620.277 710.267 89.990
Attività per diritti di utilizzo 169.639 113.541 (56.098)
Attività immateriali 466.350 373.974 (92.376)
Partecipazioni 736.233 778.374 42.141
Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
1.992.499 1.976.156 (16.343)

Gli Immobili, impianti e macchinari crescono per € 90,0 milioni principalmente per gli investimenti relativi ai progetti in corso di realizzazione in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), in Francia (TELT lotto 2) e in ambito domestico (Linea Ferroviarie Napoli-Bari).

Le attività per diritti di utilizzo ammontano ad € 113,5 milioni e registrano una riduzione pari a € 56,1 milioni per lo più imputabile agli ammortamenti di periodo.

Le attività immateriali evidenziano un decremento netto di € 92,4 milioni riconducibile essenzialmente agli ammortamenti dell'esercizio in corso pari a € 91,6 milioni di cui € 69,5 milioni relativi ai costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex. Astaldi.

La variazione netta delle partecipazioni, pari a € 42,1 milioni è ascrivibile principalmente agli effetti della valutazione ad equity della collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. che ha beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro americano rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021.

Fondi rischi

I fondi rischi ammontano a € 198,9 milioni e decrescono di € 23,7 milioni rispetto alla chiusura dell'esercizio precedente (€ 222,6 milioni), principalmente con riguardo alle commesse in corso negli Stati Uniti e Polonia oltre che a seguito del disimpegno dal progetto EPC relativo all'ospedale di Gaziantep in Turchia.

Attività (passività) tributarie

La tabella seguente espone la composizione della voce in esame.

(Valori in Euro migliaia) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività fiscali differite 348.480 346.289 (2.191)
Passività fiscali differite (56.504) (58.060) (1.556)
Attività (passività) fiscali differite nette 291.976 288.229 (3.747)
Attività correnti per imposte sul reddito 104.708 90.499 (14.209)
Passività correnti per imposte sul reddito (170.358) (85.334) 85.024
Attività (passività) correnti nette per imposte sul reddito (65.650) 5.165 70.815
Altri crediti tributari 249.459 234.236 (15.223)
Altri debiti tributari (100.786) (90.181) 10.605
Altri crediti (debiti) tributari correnti 148.673 144.055 (4.618)
Totale attività (passività) tributarie 374.999 437.449 62.450

Il decremento delle passività correnti per le imposte sul reddito è essenzialmente riconducibile alla Filiale Etiopia.

Capitale circolante netto

Il capitale circolante netto si attesta, al 31 dicembre 2022, a negativi € 576,0 milioni (€ 804,6 milioni negativi al 31 dicembre 2021) con un deciso miglioramento registrato nel secondo semestre (€ 564,3 milioni) rispetto allo stock patrimoniale presente al 30 giugno 2022 (negativi € 11,7 milioni).

Le principali variazioni delle singole voci del capitale circolante netto rispetto al termine dell'esercizio 2021 sono sinteticamente descritte di seguito:

  • I crediti mostrano un incremento per complessivi € 400,4 milioni di cui € 207,2 milioni relativi ai progetti linea ferroviaria veloce Palermo-Catania, tratta Enna-Dittaino e nuova diga foranea di Genova, che trova compensazione con il corrispondente incremento dei debiti verso i Soci Consorziati relativo alle medesime commesse. Per il settore estero si evidenzia l'incremento registrato in Asia/Medio Oriente (a seguito della certificazione di alcune importanti milestone contrattuali in Arabia e Tagikistan e per la definizione dei claim relativi al progetto Meydan One Mall a Dubai). Tale effetto risulta parzialmente compensato dall'impairment dei crediti verso il Committente ucraino Ukravtodor (€ 65,3 milioni) di cui si darà ampiamente conto nel proseguo della presente relazione finanziaria;
  • crescono i debiti commerciali per complessivi € 683,0 milioni in particolar modo in Italia, Australia ed Etiopia. Per quanto riguarda l'ambito domestico va segnalato l'incremento dei debiti verso i Soci Consorziati per € 207,2 milioni nei progetti linea ferroviaria veloce Palermo-Catania, tratta Enna-Dittaino e nuova diga foranea di Genova di cui si è già detto in precedenza.
  • le attività e le passività contrattuali ammontano rispettivamente a € 3.200,0 milioni (€ 2.787,3 milioni) e € 3.311,7 milioni (€ 3.422,8 milioni). La variazione complessiva delle poste in commento è frutto del forte impulso, registrato nell'esercizio 2022, delle attività industriali in (i) Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova), (ii) negli Stati Uniti (Gruppo Lane), (iii) in Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0) e (iv) in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project). Si segnala altresì l'incremento degli anticipi contrattuali a testimonianza dei significativi risultati ottenuti a livello commerciale dal Gruppo, anche nel corso del 2022, in aree strategiche e a basso rischio come l'Italia (diga foranea di Genova, linea ferroviaria Alta Velocità/Capacità Palermo-Catania, tratta Enna-Dittaino), l'Australia (STTOM Project) e l'Arabia Saudita (Diriyah Square Package);
  • le altre attività e le altre passività correnti ammontano rispettivamente a € 916,4 milioni (€ 905,1 milioni) e € 620,6 milioni (€ 565,4 milioni).

Posizione finanziaria netta

Tav. 3 - Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

La tabella di seguito evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2022 in confronto con il 31 dicembre 2021

31 dicembre
31 dicembre
Variazione
Note 2021 2022
(Valori in Euro migliaia) (*)
Attività finanziarie non correnti 10 418.511 518.440 99.929
Attività finanziarie correnti 15 313.241 439.355 126.114
Disponibilità liquide 18 2.370.032 1.921.177 (448.855)
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 3.101.784 2.878.972 (222.813)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (317.265) (276.267) 40.998
Prestiti obbligazionari 22 (1.487.852) (1.886.549) (398.697)
Passività per leasing 23 (101.673) (68.829) 32.844
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.906.790) (2.231.645) (324.855)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (667.066) (297.419) 369.647
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (11.881) (18.506) (6.625)
Quota corrente passività per leasing 23 (68.808) (71.721) (2.913)
Totale indebitamento a breve termine (747.755) (387.646) 360.109
Derivati attivi 10-
15
3.684 2.276 (1.408)
PF detenuta c/o Società di Progetto non consolidate (**) 15.754 3.229 (12.525)
Totale altre attività (passività) finanziarie 19.438 5.505 (13.933)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 466.677 265.186 (201.492)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 23.687 2.097 (21.590)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 490.364 267.283 (223.082)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

La posizione finanziaria netta delle attività continuative al 31 dicembre 2022 è positiva per € 265,2 milioni e registra una contrazione di € 201,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 (positiva per € 466,7 milioni).

Il deciso miglioramento registrato nel secondo semestre 2022 (€ 662,1 milioni) rispetto al 30 giugno 2022 (indebitamente finanziario netto pari a € 397,0 milioni) riflette l'accelerazione delle attività operative e i significativi risultati ottenuti a livello commerciale dal Gruppo anche nell'esercizio 2022.

L'indebitamento lordo si attesta a € 2.619,3 milioni, in riduzione di € 35,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2021, (€ 2.654,5 milioni).

Si precisa in ultimo che il Gruppo riporta totale disponibilità liquide per € 1.921,2 milioni, di cui circa € 565 milioni sono disponibili a livello Corporate (includendo la Controllata Lane).

Il rapporto posizione finanziaria netta/patrimonio netto (basato sulla posizione finanziaria netta delle attività continuative) al 31 dicembre 2022, su base consolidata, è pari a -0,14 (-0,25 al 31 dicembre 2021).

Si evidenzia infine che Webuild S.p.A. ha prestato garanzie nell'interesse di partecipate non consolidate per complessivi € 106,3 milioni a fronte di finanziamenti concessi alle medesime da banche e istituti di credito.

Per ciò che attiene la posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente Tav. 3, si rimanda alla nota esplicativa al bilancio consolidato n° 24.

Andamento economico della Capogruppo Webuild S.p.A.

Tav. 4 - Conto economico riclassificato della Capogruppo Webuild S.p.A.

Note (*) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
(Valori in Euro/000) (§)
Ricavi da contratti verso clienti 1.807.987 1.863.093 55.106
Altri proventi 208.114 199.237 (8.877)
Totale ricavi 32 2.016.101 2.062.330 46.229
Costi operativi 33 (1.821.726) (2.007.454) (185.728)
Margine operativo lordo (EBITDA) 194.375 54.876 (139.499)
EBITDA % 9,6% 2,7%
Svalutazioni (Utilizzi) 33.6 (17.138) (894) 16.244
Ammortamenti, accantonamenti 33.6 (227.431) (78.725) 148.706
Risultato operativo (EBIT) (50.194) (24.743) 25.451
RoS % -2,5% -1,2%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria 34 (503) (77.673) (77.170)
Gestione delle partecipazioni 35 (103.021) 69.893 172.914
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (103.524) (7.780) 95.744
Risultato prima delle imposte (EBT) (153.718) (32.523) 121.195
Imposte 36 (96.709) (13.956) 82.753
Risultato delle attività continuative (250.427) (46.479) 203.948
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 18 4.700 (23.078) (27.778)
Risultato netto (245.727) (69.557) 203.948

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(§) La stima dell'onere, pari a € 131,9 milioni, relativa allo sviluppo del contenzioso con il Committente in relazione alla commessa C.A.V.TO.MI. è rappresentato negli schemi di conto economico riclassificato nell'ambito degli accantonamenti e svalutazioni. Si precisa che tale voce è invece riportata negli schemi del bilancio d'esercizio che accompagnano la nota integrativa a riduzione dei ricavi da contratti vs Clienti

Ricavi

I ricavi e altri proventi dell'esercizio 2022, pari complessivamente a € 2.062,3 milioni (€ 2.016,1 milioni), sono stati realizzati per € 67,7 milioni in Italia (€ 694,3 milioni) ed €1.994,6 milioni all'estero (€1.321,8 milioni).

Risultato operativo (EBIT)

Il risultato operativo del periodo è negativo per € 24,7 milioni, in miglioramento rispetto all'esercizio precedente (negativo per 50,2 milioni). Si fa presente che la voce in commento sconta gli effetti degli ammortamenti, pari a € 33,8 milioni (€ 32,3 milioni), relativi ai costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex Astaldi.

Gestione finanziaria e delle partecipazioni

La gestione finanziaria nel complesso ha evidenziato un risultato negativo pari a € 77,7 milioni (negativo per € 0,5 milioni). Tale voce comprende:

  • oneri finanziari per € 222,8 milioni (€ 124,2 milioni), parzialmente compensati da proventi finanziari per € 80,6 milioni (€ 61,8 milioni);
  • risultato positivo della gestione valutaria pari a € 64,6 milioni (€ 62,0 milioni positivo).

L'incremento degli oneri finanziari, rispetto all'esercizio precedente, per un ammontare complessivo pari a € 98,5 milioni è dovuto principalmente (i) agli interessi maturati a valere sui contratti di conto corrente di corrispondenza in essere con Webuild Italia S.p.A. e Partecipazioni Italia S.p.A. e sul nuovo "Sustainability linked bond" oltre che (ii) agli effetti non ricorrenti connessi alla svalutazione di crediti finanziari vantati verso alcune Società Controllate ex Astaldi in Canada e negli Stati Uniti e alla rilevazione di interessi su debiti tributari relativi a controversie fiscali pregresse.

I proventi finanziari subiscono un incremento di circa € 18,8 milioni principalmente per effetto degli interessi incassati, pari a € 11,0 milioni, a seguito della definizione del procedimento giudiziario relativo alla realizzazione del Lotto 4 dell'Autostrada Orastie-Sibiu in Romania e per i maggiori proventi finanziari maturati nell'esercizio (€ 4,5 milioni) verso la Yuma Concesionaria S.A. per gli ulteriori finanziamenti erogati nel 2022.

Il risultato positivo della gestione valutaria pari a € 64,6 milioni (€ 62,0 milioni) è riconducibile principalmente all'andamento dell'Euro nei confronti del BIRR etiope, del Pesos argentino e del Dollaro americano.

Per quanto attiene alla gestione delle partecipazioni, il risultato del 2022 è stato positivo per € 69,9 milioni (negativo per € 103,0 milioni). Il saldo della posta in commento nell'esercizio in corso è prevalentemente riferito ai dividendi distribuiti da Webuild Italia S.p.A., il cui effetto è stato parzialmente mitigato dagli oneri relativi alla valutazione delle controllate HCE Costruzioni S.p.A. e Astaldi Concessions S.p.A.

Imposte

Le imposte sul reddito ammontano a € 14,0 milioni (€ 96,7 milioni). A tal riguardo si precisa che l'esercizio 2021 scontava, principalmente, il temporaneo mancato recupero in Italia delle imposte corrisposte all'estero da alcune stabili organizzazioni.

Risultato delle attività operative cessate

Il risultato delle attività operative cessate evidenzia un onere netto di € 23,0 milioni riferibile principalmente alla divisione "Astaldi Georgia".

Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Note (*)
(Valori in Euro/000)
Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
7-7-7-8 2.392.223 2.436.786 44.563
Attività (passività) non correnti destinate alla vendita (1.420) 834 2.254
Fondi rischi 26 (74.235) (83.297) (9.062)
TFR e benefici ai dipendenti 25 (13.031) (13.155) (124)
Attività (passività) tributarie 10-15-28 222.117 241.262 19.145
- Rimanenze 11 114.940 112.102 (2.838)
- Attività contrattuali 12 1.509.807 1.494.905 (14.902)
- Passività contrattuali 12 (554.666) (769.677) (215.011)
- Crediti (**) 13 1.695.471 1.743.374 47.903
- Debiti (**) 27 (1.945.142) (1.809.225) 135.917
- Altre attività correnti 16 522.813 447.377 (75.436)
- Altre passività correnti 29 (240.744) (232.559) 8.185
Capitale circolante 1.102.479 986.297 (116.182)
Capitale investito netto 3.628.133 3.568.727 (59.406)
Patrimonio netto 19 1.676.074 1.541.168 (134.906)
Posizione finanziaria netta 1.952.059 2.027.559 75.500
Totale risorse finanziarie 3.628.133 3.568.727 (59.406)

Tav. 5 - Situazione patrimoniale finanziaria riclassificata della Capogruppo Webuild S.p.A.

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio.

(**) Nella voce vengono esposti crediti per € 0,5 milioni classificati nella posizione finanziaria netta, riferiti alla posizione creditoria/debitoria netta nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa nella posizione finanziaria netta nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo.

Si segnala che nell'esercizio 2021 l'esposizione nei confronti degli "SPV" era rappresentata per € 3,5 milioni nella voce crediti.

Capitale investito netto

Per la Capogruppo, la voce mostra un decremento complessivo di € 59,4 milioni rispetto all'esercizio precedente.

Le principali variazioni intervenute nell'esercizio e che hanno riguardato tale insieme di valori è riferito in prevalenza agli effetti di seguito descritti.

Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo

Gli Immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo registrano un incremento di € 44,6 milioni. La composizione della voce in esame è dettagliata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Immobili, impianti e macchinari 120.416 136.641 16.225
Attività per diritti di utilizzo 57.317 38.648 (18.669)
Attività immateriali 90.819 59.150 (31.669)
Partecipazioni 2.123.671 2.202.347 78.676
Totale immobili, impianti e macchinari, immobilizzazioni
immateriali e finanziarie e attività per diritti di utilizzo
2.392.223 2.436.786 44.563

Gli Immobili, impianti e macchinari mostrano un incremento di € 16,2 milioni, rispetto al termine dell'esercizio precedente, principalmente riconducibile agli investimenti relativi ai progetti di recente acquisizione in Francia (TELT lotto 2) e Norvegia (Sotra Connection) parzialmente compensati dagli ammortamenti di periodo.

Le attività per diritti di utilizzo ammontano ad € 38,6 milioni e registrano una riduzione pari a € 18,7 milioni per lo più imputabile agli ammortamenti di periodo.

Le attività immateriali evidenziano un decremento netto di € 31,7 milioni riferibile essenzialmente all'ammortamento dei costi per acquisizione commesse rilevati a seguito della Purchase Price Allocation di ex Astaldi.

Le partecipazioni mostrano un incremento pari a € 78,7 milioni principalmente ascrivibile: (i) alle equity contribution effettuate a favore delle controllate Webuild - US Holdings Inc. (€ 69,4 milioni) e HCE Costruzioni S.p.A. (€ 60 milioni); (ii) ai positivi effetti sulla valutazione della Società di Progetto Grupo Unidos por el Canal derivanti dal deciso rafforzamento del dollaro americano rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021, parzialmente compensati; (iii) dagli impairment effettuati nel periodo in commento.

Fondi rischi

I fondi rischi ammontano a € 83,3 milioni in aumento di € 9,1 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 essenzialmente per effetto degli accantonamenti per rischi su partecipazioni non più operative riferite a commesse completate in Turchia e Colombia.

Attività (passività) tributarie

Al 31 dicembre 2022 le attività tributarie nette evidenziano un saldo attivo pari a € 241,3 milioni (€ 222,1 milioni al termine dell'esercizio precedente). La composizione e le variazioni della voce in esame sono rappresentate di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività fiscali differite 302.072 256.087 (45.985)
Passività fiscali differite (30.928) (43.170) (12.242)
Totale attività (passività) fiscali differite nette 271.144 212.917 (58.227)
Attività correnti per imposte sul reddito 73.393 48.279 (25.114)
Passività correnti per imposte sul reddito (149.348) (55.805) 93.543
Totale attività (passività) correnti nette per imposte sul
reddito
(75.955) (7.526) 68.429
Altri crediti tributari 85.656 86.227 571
Altri debiti tributari (58.728) (50.356) 8.372
Totale altre attività (passività) tributarie correnti 26.928 35.871 8.943
Totale attività (passività) tributarie 222.117 241.262 19.145

Capitale circolante

Il capitale circolante al 31 dicembre 2022 ammonta a € 986,3 milioni e registra un decremento di € 116,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 ascrivibile anche ai significativi risultati ottenuti a livello commerciale dalla Società nel corso del 2022 ed in particolare alle anticipazioni contrattuali incassate sui progetti Sydney Metro-Western Sydney Airport (SSTOM Project) in Australia e TELT lotto 2 in Francia. Per maggiori dettagli riguardo alle singole voci del capitale circolante si rimanda a quanto descritto nelle note esplicative al bilancio.

Posizione finanziaria netta

Tav. 6 - Posizione finanziaria netta della Capogruppo Webuild S.p.A.

La tabella di seguito evidenzia la composizione della posizione finanziaria netta di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 in confronto con l'esercizio precedente.

Variazione
Note (*) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Attività finanziarie non correnti 9 177.893 294.516 116.623
Attività finanziarie correnti 14 1.169.245 1.251.010 81.765
Disponibilità liquide 17 692.568 961.906 269.338
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 2.039.706 2.507.432 467.726
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (269.639) (241.203) 28.436
Prestiti obbligazionari 21 (1.487.852) (1.886.549) (398.697)
Debiti per locazioni finanziarie 22 (55.105) (28.480) 26.625
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.812.596) (2.156.232) (343.636)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (2.152.765) (2.330.154) (177.389)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (11.881) (18.506) (6.625)
Quota corrente di debiti per locazioni finanziarie 22 (18.002) (32.855) (14.853)
Totale indebitamento a breve termine (2.182.648) (2.381.515) (198.867)
Derivati attivi 13 - 2.276 2.276
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non
consolidate (**)
3.479 480 (2.999)
Totale altre attività (passività) finanziarie 3.479 2.756 (723)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative (1.952.059) (2.027.559) (75.500)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 18 85 2.087 2.002
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non
correnti destinate alla vendita
(1.951.974) (2.025.472) (73.498)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio.

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/debitoria netta della Capogruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/debitoria netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Capogruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali.

La posizione finanziaria netta della Capogruppo al 31 dicembre 2022 è negativa e pari a €2.025,5 milioni, (negativa e pari a € 1.952,0 milioni al 31 dicembre 2021).

La variazione, pari a € 73,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2021, è principalmente ascrivibile (i) alle equity contribution effettuate nell'esercizio in corso in alcune Società Partecipate (per un totale complessivo di circa 181 milioni) tra le quali Webuild US Holding e HCE Costruzioni S.p.A., (ii) al pagamento dei dividendi (per € 54,2 milioni) e (iii) agli investimenti netti in immobili, impianti e macchinari (circa € 43 milioni).

Tale effetto è stato parzialmente mitigato dai dividendi ricevuti dalla Controllata Webuild Italia S.p.A. per un importo complessivo pari a € 203,4 milioni.

Per una ulteriore migliore disamina dei flussi finanziari si faccia inoltre riferimento al rendiconto finanziario del bilancio d'esercizio.

L'indebitamento lordo si attesta a € 4.537,7 milioni in aumento di circa € 542,5 milioni rispetto al valore del 31 dicembre 2021 pari a € 3.995,2 milioni.

Per ciò che attiene la posizione finanziaria netta determinata ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021 e la relativa riconciliazione con i valori riportati alla precedente Tav. 6 si rimanda alla nota esplicativa al bilancio d'esercizio n° 23.

Indicatori alternativi di performance

In aderenza alla Comunicazione CONSOB n° 0092543 del 3 dicembre 2015, nel seguito del presente paragrafo sono fornite le indicazioni relative alla composizione degli indicatori di performance utilizzati nel presente documento e nella comunicazione istituzionale del Gruppo Webuild.

Indicatori patrimoniali/finanziari:

Rapporto Debito/Patrimonio netto (o Debt/Equity ratio): tale indicatore è dato dal rapporto fra la posizione finanziaria netta al numeratore ed il patrimonio netto al denominatore. Le voci che compongono la posizione finanziaria sono evidenziate nell'apposita tabella esposta nelle note esplicative. Le voci del patrimonio netto sono quelle corrispondenti all'omonima sezione della situazione patrimoniale finanziaria consolidata. Su base consolidata il patrimonio netto utilizzato ai fini del rapporto in oggetto comprende anche il patrimonio netto di terzi.

Indicatori posizione finanziaria netta:

Disponibilità ed altre attività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Attività finanziarie correnti e non correnti;
  • b. Disponibilità liquide.

Indebitamento a breve e a medio e lungo termine è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Scoperti bancari e altri finanziamenti;
  • b. Prestiti obbligazionari;
  • c. Passività per leasing.

Altre attività e passività finanziarie è dato dalla somma algebrica delle seguenti voci:

  • a. Derivati;
  • b. Posizione creditoria e debitoria netta del Gruppo nei confronti dei Consorzi e Società Consortili funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

Indicatori economici:

    1. EBITDA o Margine operativo lordo: tale indicatore accoglie la somma algebrica delle seguenti voci incluse nel conto economico del periodo:
    2. a. Totale ricavi;
    3. b. Totale costi, da cui si escludono i costi per ammortamenti degli Immobili, impianti e macchinari, delle Attività immateriali e delle Attività per diritti di utilizzo, gli accantonamenti e le svalutazioni.

Tale indicatore può essere anche presentato in forma 'percentuale' come risultato del rapporto fra EBITDA e Totale ricavi.

    1. EBIT o Risultato operativo: coincide con la voce 'Risultato operativo' del conto economico e rappresenta la somma algebrica del Totale ricavi e del Totale costi.
    1. Return on sales o R.o.S.: è espresso in termini percentuali e rappresenta il rapporto fra l'indicatore EBIT come sopra determinato ed il Totale ricavi.

Informativa sui dati adjusted

Il Gruppo monitora l'andamento delle principali grandezze economiche del Gruppo Lane rettificando i dati contabili IFRS predisposti ai fini del consolidamento per tenere conto dei risultati delle joint venture non controllate che vengono rappresentate, ai fini gestionali, con il metodo proporzionale. I risultati gestionali così rappresentati ("Risultati JV non controllate"), riflettono l'andamento dei lavori gestiti dal Gruppo Lane direttamente o per il tramite delle partecipazioni non di controllo detenute nelle joint venture.

Inoltre, le componenti reddituali sono considerate come adjusting, se significative e quando:

  • a) derivano da eventi o da operazioni che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività;
  • b) derivano da eventi o operazioni non rappresentativi della normale attività del business.

Ai fini gestionali i dati contabili IFRS sono stati pertanto rettificati per tener conto dei seguenti effetti adjusting:

conto economico consolidato riclassificato relativo all'esercizio 2021:

  • sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
  • sono stati rettificati gli effetti relativi alle imposte accertate in Etiopia a seguito della definizione dei claim della commessa GERD;
  • non si è tenuto conto dell'onere derivante dello sviluppo del contenzioso in essere tra il Subcontraente Generale Consorzio C.A.V.TO.MI. e l'Ente Committente in relazione alla commessa Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano.

conto economico consolidato riclassificato relativo all'esercizio 2022:

  • sono stati depurati gli effetti contabili relativi agli ammortamenti degli intangible emersi dal processo di Purchase Price Allocation derivante dall'acquisizione del controllo del Gruppo Astaldi;
  • non si è tenuto conto della svalutazione dell'esposizione complessiva in Ucraina riferita ai lavori eseguiti nel paese negli anni 2013-2016.

Gli effetti derivanti dai suddetti aggiustamenti sono declinati nel paragrafo "Principali dati gestionali" della presente Relazione sulla gestione.

Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio

Nuovi Ordini

Il 16 gennaio 2023 Lane si è aggiudicata un contratto da oltre € 202 milioni (100% Gruppo Webuild) per accrescere la capacità e migliorare la mobilità e la sicurezza dell'intersezione tra la Interstate 4 (I-4) e Sand Lake Road (State Road 482) nella contea di Orange, in Florida.

L'8 febbraio 2023 il Consorzio guidato dal Gruppo Webuild e si è aggiudicato il contratto per la progettazione e realizzazione di circa 13 chilometri di una nuova linea ferroviaria nell'ambito del quadruplicamento dell'alta velocità Fortezza-Verona in prosecuzione della Galleria di Base del Brennero. Il contratto, del valore complessivo di € 934 milioni, verrà eseguito per il 55% dal Gruppo Webuild (51% Webuild e 4% Seli), insieme a Ghella (35%) e Collini (10%).

Acquisizione di asset di Clough

Il 3 febbraio 2023 Webuild ha sottoscritto con gli Administrators di Clough Limited (Clough) il contratto per l'acquisto di asset aziendali della stessa. Il perimetro oggetto di acquisizione comprende l'organizzazione centrale di Clough e oltre € 4 miliardi di progetti nel backlog con la relativa forza lavoro. L'operazione si innesta nella logica di rafforzare la struttura organizzativa, ingegneristica e la forza lavoro in Australia; acquisire una struttura locale; beneficiare di economie di scala e di significative sinergie; espandere e diversificare le attività del Gruppo Webuild. Il valore complessivo dell'operazione è pari a circa AUD 35,9 milioni (€ 23,4 milioni). Con l'approvazione da parte dell'assemblea dei creditori di Clough della proposta di acquisizione degli asset da parte di Webuild, il Gruppo ha assunto, a partire dal 16 febbraio 2023, la gestione e il controllo dell'attività di Clough in Australia e Papua Nuova Guinea. L'acquisizione pone quindi Webuild tra i maggiori player in un mercato delle costruzioni solido e in espansione quale quello australiano.

Evoluzione prevedibile della gestione

A valle della conclusione dell'iniziativa industriale "Progetto Italia", che ha permesso il consolidamento del settore delle costruzioni italiano, e dopo il recente acquisto di Clough in Australia, il Gruppo ha raggiunto un livello di scala, di competenze e di tecnologie che gli permette di traguardare obiettivi più ambiziosi e affrontare le sfide poste dai megatrend in atto a livello globale, come il cambiamento climatico, la crescita demografica, l'urbanizzazione e la scarsità d'acqua.

Si prevede la seguente evoluzione finanziaria per il 2023:

  • book to bill: >1,1x medio nel periodo 2023-2025;
  • ricavi: € 9-9,5 miliardi;
  • EBITDA: 720-760 milioni;
  • Mantenimento di una posizione finanziaria netta positiva (cassa netta).

Tali previsioni si basano sull'assenza di cambiamenti rilevanti sia nella crisi geopolitica relativa al conflitto militare in Ucraina (si precisa che Webuild non ha più esposizioni nel paese) che nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e non assumono dinamiche estreme di disruption dello scenario macroeconomico.

Webuild percorrerà le seguenti linee strategiche:

    1. eseguire il portafoglio ordini, che assicura oltre il 95% dei ricavi e dell'EBITDA previsti nel periodo 2023- 2025, con uno stretto controllo dei costi e una gestione attiva dei contratti;
    1. proseguire nel de-risking del portafoglio, focalizzandosi su geografie a basso rischio e in mercati chiave con un elevato potenziale commerciale legato ai programmi di investimenti in infrastrutture e grandi opere, come in Italia, in Australia e Stati Uniti;
    1. implementare le azioni di efficienza operativa già identificate, sia sui costi diretti che indiretti grazie all'automazione di processi di back office e l'ottimizzazione delle strutture organizzative delle filiali e delle controllate sfruttando anche le sinergie con Clough.
    1. focus sulla generazione di cassa come risultato delle efficienze operative e sugli investimenti oltre che per effetto dello smobilizzo degli slow moving asset;
    1. espandere il business in nuovi segmenti di mercato, facendo leva sulle competenze tecniche recentemente acquisite con Clough.
    1. perseguire obiettivi di sostenibilità, privilegiando progetti che possano ridurre le emissioni di CO2 e garantendo sempre elevati standard di sicurezza.

Relazione sulla gestione

Parte II

-

Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022

Redatta ai sensi del Decreto Legislativo 254 del 2016

Nota introduttiva

Le informazioni contenute all'interno della presente Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario (anche la "Dichiarazione") fanno riferimento al Gruppo Webuild (il "Gruppo"), comprendente Webuild S.p.A. e le sue società consolidate integralmente. Nei casi in cui si faccia riferimento alla sola capogruppo Webuild S.p.A., viene utilizzato il termine "Webuild" o la "Società". Per maggiori informazioni in merito al perimetro della Dichiarazione si rimanda alla "Nota metodologica".

Le politiche, i sistemi di gestione e le procedure aziendali descritte di seguito fanno riferimento a Webuild. I contenuti essenziali di tali documenti sono sottoposti agli organi competenti delle società controllate, consorzi, società consortili, etc. partecipate da Webuild ai fini della relativa adozione.

Per meglio contestualizzare le informazioni riportate nella presente Dichiarazione, si rimanda alla sezione "Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild" che contiene una descrizione sintetica delle caratteristiche peculiari del mercato in cui opera il Gruppo.

Verso un futuro sempre più sostenibile

La sostenibilità continua ad essere un elemento chiave nella strategia del Gruppo Webuild.

I progetti in corso di realizzazione genereranno benefici per circa 93 milioni di persone nel mondo (89 milioni nel 2021) in termini di migliore accesso a infrastrutture idriche, energetiche, di mobilità e di pubblica utilità, con una riduzione annua delle emissioni di gas serra pari a circa 25 milioni di tonnellate di CO2 (24 milioni nel 2021).

L'81% dei ricavi 2022 risulta ammissibile alla TassonomiaUE, il sistema di classificazione delle attività economiche sostenibili introdotto dall'Unione Europea, confermando il ruolo di Webuild tra i protagonisti globali della transizione climatica.

Il valore economico generato dal Gruppo, ossia la ricchezza complessiva creata per gli stakeholder, si è attestato a €8.224 milioni nel 2022 (€6.499 milioni nel 2021), di cui il 95% distribuito a fornitori, personale, investitori e finanziatori, pubblica amministrazione e comunità locali.

Nel 2022 Webuild ha continuato a contribuire in modo significativo alle economie dei territori in cui opera, con l'89% di personale assunto localmente (84% nel 2021) e il 94% di fornitori locali (91% nel 2021). Considerando anche gli effetti indiretti e indotti nei principali mercati del Gruppo, Webuild ha contribuito alla creazione di 6 posti di lavoro totali per ciascun occupato diretto, generando un moltiplicatore del PIL pari a 3,3 (ossia €3,3 di PIL per ogni euro di valore aggiunto generato dal Gruppo).

Nel corso del 2022 Science-Based Target Initiative (SBTi) ha validato i nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra del Gruppo al 2030, sottomessi formalmente nel 2021. Le emissioni dirette del Gruppo nel 2022 hanno registrato un incremento del 7% rispetto al 2021. Il livello delle emissioni 2022 riflette il ramp up di alcuni importanti progetti.

Nel periodo il Gruppo ha registrato progressi su tutti i target previsti dal Piano ESG:

  • Il tasso di intensità delle emissioni (Scope 1 e 2) ha registrato un -57% rispetto alla baseline del 2017 (target -50% al 2023).
  • Il tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) ha registrato un -41% rispetto alla baseline del 2017 (con target del -40% al 2022).
  • La quota di donne incluse nel succession planning delle posizioni chiave si è attestata al 21% (con target al 2023 innalzato al 25%, rispetto al 20% inizialmente fissato).
  • Gli investimenti aggiuntivi in progetti innovativi sono stati pari a circa €21,8 milioni nel 2022, che sommati agli €8 milioni registrati del 2021 raggiungono una quota di €29,8 milioni (con target di €30 milioni al 2023), arrivando alla quota record di oltre €118 milioni di investimenti in innovazione effettuati negli ultimi 5 anni.

Il Gruppo è entrato a far parte del MIB® ESG Index di Borsa Italiana ed è stato confermato tra i top player di settore nelle valutazioni dei rating ESG emessi da primarie organizzazioni indipendenti quali MSCI (A), CDP Climate Change (A-), ISS-ESG (C+ livello Prime) e Moody's ESG- ex Vigeo Eiris (livello Advanced) 22 .

22 La valutazione 2022 di Ecovadis di Webuild S.p.A. ha risentito delle note vicende legate alla costruzione degli stadi per i mondiali in Qatar, nonostante Webuild si dichiari fermamente estranea avendo garantito l'applicazione dei più elevati standard di gestione del personale e di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Strategia di Sostenibilità

La Strategia di Sostenibilità di Webuild è pienamente integrata nel modello di business23 e nella strategia complessiva del Gruppo, e si basa su due pilastri chiave: contributo alle sfide globali e impegno continuo per una condotta responsabile.

Attraverso la propria Strategia, Webuild persegue l'avanzamento di 11 dei principali Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dalle Nazioni Unite.

Contributo alle sfide globali

Il primo pilastro attiene al core business aziendale, incentrato sulla capacità del Gruppo di realizzare progetti infrastrutturali nelle aree della Sustainable Mobility, Clean Hydro Energy, Clean Water e Green Buildings in grado di offrire ai clienti e al mercato un contributo alle sfide globali poste da urbanizzazione, cambiamenti climatici, scarsità di risorse naturali e innovazione tecnologica.

Nel periodo il Gruppo ha confermato il forte focus su progetti infrastrutturali in grado di contribuire agli SDG e alla lotta ai cambiamenti climatici.

Le nuove acquisizioni 2022 hanno consentito di espandere ulteriormente la capacità di Webuild di contribuire allo sviluppo sostenibile. I progetti in portafoglio a fine periodo genereranno benefici per oltre 93 milioni di persone nel mondo (89 milioni nel 2021) evitando ogni anno emissioni di gas serra per circa 25 milioni di tonnellate24 (24 milioni nel 2021). A livello geografico, il maggior incremento è stato registrato in Europa (40,5 milioni di persone beneficiarie vs 38 milioni nel 2021), mentre a livello settoriale, l'area Sustainable Mobility ha registrato la maggiore espansione con 46,5 milioni di persone servite (43,1 milioni nel 2021). Questo trend conferma la centralità del Gruppo nel contribuire all'espansione della mobilità sostenibile in Italia e in Europa.

23 Ulteriori informazioni sono presenti alla sezione "Il Gruppo Webuild: la nostra vision e le nostre performance" della Relazione sulla Gestione.

24 Considerando i contributi in termini di emissioni evitabili da parte dei progetti idroelettrici, ferroviari e metropolitani in portafoglio.

Condotta responsabile

Il secondo pilastro è incentrato sulle business practice di responsabilità etica, sociale ed ambientale, attraverso le quali il Gruppo mira ad assicurare la tutela e valorizzazione delle persone e dell'ambiente, nonché lo sviluppo socio-economico dei Paesi in cui opera.

Attraverso l'adozione di pratiche di business orientate ai principi dello sviluppo sostenibile, Webuild persegue il miglioramento continuo delle proprie performance in ambito ESG, come confermato anche dai rating indipendenti assegnati alla Società.

Le sezioni che seguono espongono nel dettaglio le politiche, i presidi e le performance ESG rilevanti per il Gruppo.

Piano ESG

Il Gruppo ha definito un Piano ESG per il periodo 2021-2023 incentrato su tre aree strategiche – Green, Safety & Inclusion, Innovation – nelle quali Webuild da tempo investe risorse e per le quali ha già raggiunto risultati significativi negli anni. Su tali aree prioritarie, i cd. "cantieri" della sostenibilità, il Gruppo ha definito una serie di programmi e target specifici da perseguire nel periodo del piano, come di seguito rappresentati:

Con l'aggiornamento annuale del Piano, sono stati ulteriormente rafforzati alcuni dei target precedentemente definiti, in particolare:

  • il target di riduzione dell'intensità delle emissioni, che è stato allineato con quanto definito nel "Sustainability-Linked Financing Framework" emesso a novembre 202125
  • il target sulla diversity delle donne nel succession planning, precedentemente fissato al 20%.

Di seguito si riporta sinteticamente lo stato di avanzamento dei target previsti dal Piano ESG.

25 Si veda la sezione "Organizzazione aziendale" per maggiori informazioni.

Intensità emissioni gas
serra scope 1&2
Tasso di infortuni
LTIFR
Donne identificate nel
succession planning dei
key role
Investimenti in progetti
innovativi ad elevato
potenziale
-57%
(2022 vs 2017)
-41%
(2022 vs 2017)
21%
(fine 2022)
≈29,8 mln €
(fine 2022)

Il Piano ESG completo è disponibile sul sito internet della Società. Nelle sezioni che seguono sono descritti nel dettaglio le politiche, le pratiche e le performance relative alle sopracitate aree strategiche.

Temi rilevanti di natura non finanziaria

Sulla base del contesto di riferimento, delle peculiarità del settore delle infrastrutture, della strategia di sostenibilità aziendale e del coinvolgimento dagli stakeholder del Gruppo, Webuild definisce e aggiorna periodicamente l'elenco dei temi rilevanti, in linea con la metodologia proposta dai GRI Sustainability Reporting Standards, così come descritto più in dettaglio in Nota Metodologica.

I temi materiali rappresentano gli aspetti più significativi sui quali fornire l'informativa non finanziaria conformemente alle previsioni del D.Lgs. 254/2016, al fine di garantire un'adeguata comunicazione delle attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto generato.

Di seguito si riporta l'elenco dei temi materiali 2022 raggruppati secondo i tre cluster ESG.

Governance
------------
Governance Sociale
A. Strategia di sostenibilità I. Attrazione e sviluppo del personale
B. Eccellenza e innovazione J. Salute, sicurezza e welfare
C. Etica e integrità K. Diversità e inclusione
D. Anticorruzione L. Diritti umani
E. Trasparenza fiscale M. Contributo alle economie locali
F. Catena di fornitura N. Privacy
G. Relazioni con gli stakeholder
H. Sicurezza informatica Ambiente
O. Cambiamenti climatici
P. Risorse naturali ed economia circolare

Q. Biodiversità

L'analisi di materialità 2022 è stata svolta secondo le indicazioni previste dal GRI Universal Standards 2021, il quale propone un nuovo approccio che prevede l'identificazione dei temi materiali in funzione degli impatti più significativi – positivi e negativi, attuali e potenziali – generati dall'Organizzazione su economia, ambiente e persone, inclusi gli impatti sui loro diritti umani.

I risultati del processo hanno permesso di assegnare la massima priorità ai temi relativi a "etica e integrità", "salute, sicurezza e welfare", "anticorruzione", "eccellenza e innovazione" e "diritti umani" (qui riportati in ordine di priorità).

Di seguito si riporta la tabella di raccordo tra gli ambiti del D.Lgs. 254/2016, i principali rischi ESG e le sezioni della DNF in cui sono descritti i presidi e le modalità di trattamento.

Ambito D.Lgs.
254/2016
Principali rischi Politiche e presidi
organizzativi
Modalità gestionali
Sezioni DNF
Ambiente Conformità legislativa, gestione degli
aspetti ambientali (acqua, rifiuti,
materiali, biodiversità, etc.)
"Organizzazione aziendale"
e "Ambiente"
"Ambiente"
Cambiamenti
climatici
Rischi fisici e connessi alla transizione
energetica / climatica
"Cambiamenti climatici –
Strategia, Governance"
"Cambiamenti climatici –
Principali rischi e
opportunità di natura
climatica"
Personale Salute e sicurezza del personale,
attrazione e retention, obsolescenza delle
competenze, diversità e inclusione
"Organizzazione aziendale"
e "Risorse umane"
"Risorse umane"
Diritti umani Condizioni di lavoro, lavoro minorile e
obbligato, libertà di associazione e
contrattazione collettiva, diritti umani
nella catena di fornitura
"Organizzazione aziendale"
e "Diritti umani"
"Diritti umani"
Catena di fornitura Aspetti etici, sociali e ambientali connessi
alle attività di approvvigionamento
"Organizzazione aziendale"
e "Catena di fornitura"
"Catena di fornitura"
Lotta alla corruzione Corruzione attiva e passiva "Organizzazione aziendale"
e "Anticorruzione"
"Anticorruzione"
Aspetti sociali Relazioni con le comunità locali e gli
stakeholder, trasparenza fiscale
"Organizzazione aziendale"
e "Sociale"
"Sociale"

Organizzazione aziendale

Struttura dinamica e in continuo aggiornamento per supportare la crescita del business in linea con le best practice internazionali

Corporate governance

Il sistema di Corporate governance di Webuild, basato sul modello tradizionale di amministrazione e in linea con gli standard di best practice internazionali, costituisce uno strumento essenziale per garantire una gestione efficiente del Gruppo e al tempo stesso un mezzo di controllo efficace sulle attività aziendali, coerentemente con gli obiettivi di creazione di valore per gli azionisti e a tutela degli interessi degli stakeholder.

Webuild si è dotata di un sistema di governance ispirato ai principi di integrità e trasparenza, nel rispetto delle previsioni di legge e della regolamentazione Consob di riferimento nonché in linea con le raccomandazioni del Codice di Corporate Governance/Autodisciplina di tempo in tempo vigente.

A fine 2022 il Consiglio di Amministrazione della Società era composto da quindici membri, di cui sei donne (40%) e dieci in possesso dei requisiti di indipendenza (66,6%). Il Consiglio di Amministrazione ha istituito al proprio interno tre comitati: Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, Comitato per la Remunerazione e Nomine, Comitato per le Operazioni con Parti Correlate. In particolare, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da sei amministratori indipendenti, esamina la presente Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario connessa all'esercizio dell'attività dell'impresa e alle sue dinamiche di interazione con gli stakeholder.

Pilastri identitari

Dopo il rebranding avvenuto nel 2020, nel corso del 2021 Webuild ha definito un nuovo sistema identitario del Gruppo, per meglio esprimere il proprio posizionamento rispetto al settore e l'impegno per lo sviluppo sostenibile.

Oltre a riformulare Vision, Mission e Valori con le loro declinazioni, la Società ha formalizzato per la prima volta il proprio purpose – "Webuild, partner per un futuro sostenibile" – che rappresenta l'attributo sintetico del marchio, il carattere che definisce la personalità del brand: un'azienda al servizio della collettività e sostenibile per il pianeta.

In continuità con la storia del Gruppo, i pilastri confermano e rafforzano l'impegno per uno sviluppo sostenibile, così come la volontà di restituire alla collettività parte del valore generato, lasciando un segno positivo nelle comunità e nei territori in cui operiamo.

È una rappresentazione dell'impegno dell'azienda che guarda a costruire opere fatte bene e che "facciano bene" al futuro, in linea con la strategia di crescita e di posizionamento del business.

Framework ESG

La Società adotta un modello di gestione e organizzazione aziendale basato su un sistema di principi (Codice Etico, Politiche) e di strumenti di gestione e controllo (risk management, Modelli, procedure, controlli) finalizzati al presidio dei temi rilevanti di natura ESG (Environmental, Social, Governance), in linea con le normative applicabili nei diversi Paesi in cui opera, nonché con i principali standard e linee guida internazionali.

Su tali temi, inoltre, Webuild è firmataria del Global Compact delle Nazioni Unite, la più grande iniziativa mondiale di Sostenibilità che impegna le imprese ad allineare le loro attività e strategie a dieci principi universalmente riconosciuti in tema di diritti umani, lavoro, ambiente e anti-corruzione.

Codice etico

La Società ha adottato un Codice Etico che definisce i principi e le regole di comportamento che i soggetti che lavorano per e con Webuild devono rispettare e a cui devono ispirarsi nelle loro attività quotidiane.

I destinatari del Codice Etico sono gli amministratori, i sindaci, i dirigenti e i dipendenti di Webuild nonché tutti coloro che, direttamente o indirettamente, stabilmente o temporaneamente, instaurano con Webuild rapporti e relazioni, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni e responsabilità.

Essi devono rispettare le leggi e i regolamenti applicabili nei diversi contesti geografici in cui Webuild opera e improntare i propri comportamenti a quanto previsto nel Codice.

Il Codice Etico si sviluppa attraverso un percorso che nasce dalla definizione dei Pilastri identitari della Società e si declina nella descrizione delle relazioni di Webuild con i propri collaboratori, con i partner e, più in generale, con gli stakeholder aziendali. Il Codice esplicita i comportamenti costruttivi da adottare nell'ambito aziendale, disegnando un modello di leadership etica a cui aderire.

Politiche aziendali

Webuild ha emesso una serie di Politiche aziendali che, unitamente al Codice Etico, costituiscono i punti di riferimento principali per coloro che operano in Webuild. Le Politiche aziendali, disponibili nel sito internet della Società, sono brevemente descritte di seguito:

Politica di Sostenibilità: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle sue attività, al fine di contribuire al progresso economico, al benessere sociale e alla protezione ambientale dei Paesi in cui opera.

Politica per la Salute e Sicurezza: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare per proteggere la salute e la sicurezza dei propri lavoratori, fornitori e subappaltatori in tutte le fasi di progettazione, realizzazione e sviluppo delle sue attività e dei luoghi di lavoro, definendo l'obiettivo aziendale di "zero infortuni".

Politica per l'Ambiente: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle sue attività, al fine di mitigare i possibili effetti negativi sull'ambiente, salvaguardare l'ecosistema e incrementare gli impatti benefici, contribuendo anche attraverso i propri progetti ad affrontare le principali sfide ambientali globali, ribadendo il diritto di ogni lavoratore ad intervenire bloccando le attività in caso di pericolo di danno all'ambiente.

Politica per la Qualità: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare nella conduzione delle proprie attività, al fine di garantire la piena soddisfazione dei clienti, il coinvolgimento attivo di tutti gli stakeholder e il miglioramento continuo del Sistema Qualità, basato sul principio fondamentale del "costruire a regola d'arte".

Politica per i Diritti Umani: contiene i principi che la Società si è impegnata a rispettare al fine di assicurare la tutela della dignità umana, condizioni di lavoro eque e favorevoli, nonché la protezione dei diritti umani degli stakeholder interessati dalle attività aziendali.

Politica per le Pari Opportunità, Diversità e Inclusione: contiene i principi che la Società si impegna a rispettare per promuovere ambienti di lavoro inclusivi, in cui le capacità e il potenziale dei singoli siano valorizzati al meglio, sviluppando il capitale umano aziendale.

Politica Anti-Corruzione: contiene i principi che devono governare la condotta del personale in tema di Anti-Corruzione, basati sul principio fondamentale di "tolleranza zero".

La Società ha rafforzato il proprio impegno per l'ambiente, la salute e sicurezza, i diritti umani e dei lavoratori attraverso un Accordo Quadro Internazionale firmato nel 2014 con le Organizzazioni Sindacali Nazionali (Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL) ed Internazionali (BWI – Building and Wood Workers' International) del settore delle costruzioni.

I principi espressi nelle Politiche sopra descritte sono ribaditi nel Codice di Condotta Fornitori, lo strumento adottato dalla Società a inizio 2020 per estendere le proprie pratiche di gestione responsabile e sostenibile alla catena di fornitura. Il Codice di Condotta Fornitori è vincolante per i fornitori di Webuild e, insieme al Codice Etico, costituisce parte integrante dei rapporti contrattuali con la Società.

Sistemi di gestione e controllo

La Società ha adottato un Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative volte a consentire, attraverso un adeguato processo di identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi aziendali, una conduzione dell'impresa sana, corretta e coerente con gli obiettivi prefissati.

Tale sistema si fonda su quei principi che prescrivono che:

  • l'attività del Gruppo sia rispondente alle regole interne ed esterne applicabili, sia tracciabile e documentabile;
  • che l'assegnazione e l'esercizio dei poteri nell'ambito di un processo decisionale debbano essere congiunti con le posizioni di responsabilità e con la rilevanza e/o la criticità delle sottostanti operazioni economiche;
  • che non vi debba essere identità soggettiva fra coloro che assumono o attuano le decisioni, coloro che devono dare evidenza contabile delle operazioni decise e coloro che sono tenuti a svolgere sulle stesse i controlli previsti dalla legge e dalle procedure contemplate dal sistema di controllo interno;
  • che sia garantita la riservatezza e il rispetto della normativa a tutela della privacy.

Webuild ha, inoltre, adottato volontariamente un Sistema di Gestione QASS (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) in conformità alle norme internazionali ISO 9001, ISO 14001 e ISO 45001, nonché un Sistema di Compliance Anti-Corruzione conforme alla norma ISO 37001. Tali sistemi sono certificati da un organismo esterno indipendente.

Le certificazioni dei sistemi di gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza, coprono le attività di progettazione definitiva ed esecutiva, direzione lavori ed esecuzione lavori per la realizzazione di grandi infrastrutture, opere civili ed industriali complesse e relativi impianti tecnologici. Progettazione e gestione dei servizi integrati di esercizio e manutenzione di infrastrutture, strutture immobiliari civili ed industriali, relativi impianti tecnologici e apparecchiature elettromedicali. Attività di bonifica di siti contaminati (riferimento a: IAF 28, 34, 19, 39).

Il sistema di gestione Qualità è, inoltre, valido per le attività di gestione delle attività di Contraente Generale svolte ai sensi del Titolo III del D. Lgs. 50/2016 coordinato con il correttivo D.Lgs. 56/2017 e s.m.

Il campo di applicazione di tali sistemi include e copre tutti i siti in cui Webuild opera e per tutte le diverse forme sociali in cui è rappresentata.

Il sistema di gestione Anti-Corruzione è valido per le attività di progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione, in proprio e conto terzi, di opere di ingegneria civile, industriale, infrastrutturali e impiantistica. Esso copre i processi core e strategici del Gruppo gestiti dalle Sedi Italia, le operazioni della Capogruppo, incluse le filiali estere e i cantieri diretti. La centralizzazione organizzativa dei principali processi a rischio corruzione – tra cui Business Development e Procurement – ha consentito di riportare sotto l'ombrello della certificazione i controlli relativi.

La Società, inoltre, adotta un Sistema di Risk Management conforme allo standard ISO 31000, come attestato da un organismo esterno indipendente, che copre le attività di costruzione, in proprio e attraverso terzi, di strade, porti, edifici, lavori idraulici, idroelettrici, ferroviari e altri lavori di ingegneria civile in Italia e all'estero.

Per i temi di CSR, Webuild si ispira alle Linee Guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e ai principi dello standard ISO 26000 "Social Responsibility". Relativamente alla gestione dei diritti umani, la Società adotta i Guiding Principles on Business & Human Rights delle Nazioni Unite.

Le principali società del Gruppo operanti in Italia adottano inoltre un sistema di gestione della responsabilità sociale certificato ai sensi della norma SA800026 .

Le sezioni successive del presente documento descrivono più approfonditamente tali sistemi.

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo

Webuild ha adottato un modello di organizzazione, gestione e controllo (cosiddetto Modello 231) finalizzato a:

  • Prevenire la commissione di reati ai sensi del D.Lgs. 231/2001;
  • Definire e incorporare una cultura aziendale basata sul rispetto e la trasparenza;
  • Incrementare la consapevolezza tra i dipendenti e gli stakeholder.

Il Modello opera attraverso il monitoraggio delle operazioni soggette a rischi di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, introducendo presidi di controllo specifici che sono richiamati e resi operativi all'interno delle procedure aziendali.

Il Modello contiene misure atte a rilevare e ridurre i potenziali rischi di non conformità rispetto alle disposizioni del D.Lgs. 231/01. Per quanto attiene i rischi corruzione, i controlli previsti dal Modello sono coordinati e coerenti con il Sistema di Compliance Anti-Corruzione.

Un organismo di controllo indipendente, l'Organismo di Vigilanza, controlla l'effettiva attuazione e l'osservanza del Modello. La Società ha messo a disposizione dei dipendenti un indirizzo sia di posta elettronica sia di posta fisica per comunicare direttamente con l'Organismo di Vigilanza, garantendo al segnalante la riservatezza e la

26 A fine 2022 risultano certificate SA8000 Webuild Italia S.p.A, Cossi S.p.A. e NBI S.p.A.

protezione da qualunque forma di ritorsione. Segnalazioni di presunte violazioni del Modello possono giungere anche attraverso il sistema aziendale di "whistleblowing" (cfr. sezione "Anti-Corruzione") ed essere da lì inoltrate all'Organismo di Vigilanza.

Il sistema adottato è conforme alle previsioni della L. 179/2017 e alle linee guida di Confindustria per la costruzione dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo (2021).

Sustainability-linked Financing Framework

A novembre 2021, il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato un "Sustainability-Linked Financing Framework", che formalizza l'integrazione dei criteri di sostenibilità ambientale nella strategia di raccolta finanziaria del Gruppo e consolida ulteriormente l'ambizione di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) definiti dalle Nazioni Unite e all'accelerazione della transizione climatica a livello globale.

Il Framework identifica le linee guida che la Società si impegna a seguire nell'emissione di nuovi strumenti finanziari legati a obiettivi di sostenibilità, definendo la "Carbon Intensity" quale parametro di misurazione della performance (Key Perfomance Indicator) e identificando specifici obiettivi intermedi e di lunga durata (Sustainability Performance Target) per l'avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile ("SDG") fissati dalle Nazioni Unite - SDG 9 "Industry, Innovation and Infrastructure" e SDG 13 "Climate Action".

Il Framework è stato sottoposto a verifica esterna da parte di un ente indipendente che ha rilasciato una Second Party Opinion sul livello di aderenza del documento alla strategia di sostenibilità di Webuild e agli standard internazionali che disciplinano gli strumenti di finanza sostenibile.

Nel gennaio 2022, la Società ha finalizzato l'emissione obbligazionaria "sustainability-linked" ricevendo ordini superiori a 2 volte l'importo offerto, a conferma del significativo apprezzamento da parte della comunità finanziaria internazionale e nazionale della strategia di Webuild perseguita negli ultimi anni.

L'emissione è legata al raggiungimento dell'obiettivo di riduzione del 50%, entro il 2025 rispetto ai valori del 2017, della carbon intensity emissions (Scope 1 & 2).

Sistema di security

Webuild è dotata di un sistema dedicato a presidio dei temi di Security, coordinato da una struttura centrale a livello Corporate che assicura:

  • la definizione di standard e linee guida aziendali in materia di tutela dai rischi di security
  • il coordinamento delle strutture di security locali
  • la valutazione specifica dei rischi di security
  • il monitoraggio continuo degli eventi di rischio rilevanti in ambito security
  • la definizione di modelli di Security Incident Management per assicurare una gestione efficace degli eventuali incidenti di security lesivi o potenzialmente lesivi della persona, improntata al rispetto della persona, dei diritti umani, del Codice Etico, e osservante di normative locali e internazionali, in coordinamento con le Autorità competenti
  • l'attività di verifica periodica delle strutture di security locali.

In particolare, al fine di individuare, gestire e mitigare potenziali rischi e minacce al valore aziendale e ai principi di legalità, vengono adottati i seguenti presidi:

Analisi Preventiva

L'impegno di Webuild nella realizzazione di grandi progetti infrastrutturali espone il Gruppo a rischi di potenziale infiltrazione mafiosa. La Società ha introdotto un complesso di attività volte ad individuare e valutare i rischi di potenziale infiltrazione e condizionamento della criminalità organizzata nella filiera produttiva dei progetti in Italia e – laddove rilevante – all'estero.

In coordinamento con i dipartimenti di Compliance e Vendor Management a livello centrale e con il management di progetto, vengono condotte a cura di Security:

  • analisi strutturate delle controparti operanti in settori a rischio infiltrazione come da protocolli di legalità (a titolo esemplificativo: ciclo della fornitura e del trasporto di materiali inerti, calcestruzzo e bitume, noli a caldo e a freddo, autotrasporto per conto terzi, guardiania dei cantieri, servizi ambientali connessi alle attività di trattamento e smaltimento dei rifiuti, etc.)
  • analisi e approfondimenti estesi alla filiera dei sub-fornitori e sub-appaltatori
  • collaborazioni e coordinamento con le forze di polizia e le istituzioni competenti, d'intesa con organismi a livello centrale.

Security fisica e del personale

In alcuni contesti geografici, in considerazione dei rischi specifici identificati, le commesse del Gruppo possono essere dotate di apposite strutture di security.

In particolare, il personale addetto alla security può essere composto da dipendenti diretti, e/o personale fornito da società esterne, per lo più non armato, e/o da personale fornito da Forze Armate o Forze di Polizia locali attraverso convenzioni, accordi formali o a ciò destinato da ordini di servizio.

Tale personale viene formato come segue:

  • Personale interno: formazione iniziale e di aggiornamento periodico da parte dei responsabili locali delle strutture di security, sulla base di piani di formazione definiti tenendo conto degli standard e normative applicabili, inclusivi di informazioni sui doveri relativi al rispetto della persona, dei diritti umani e del Codice Etico.
  • Personale fornito da società private: formazione da parte dei responsabili delle società di appartenenza sulla base di piani di formazione secondo quanto prescritto dalle clausole contrattuali con Webuild, inclusivi di informazioni sui doveri relativi al rispetto della persona, dei diritti umani e del Codice Etico.
  • Personale fornito da forze armate o di pubblica sicurezza: formazione secondo normative, regolamentazione e standard locali ed erogata dai corpi di appartenenza.

Il personale di security interno e fornito da società private opera secondo procedure operative approvate dalle strutture aziendali di security e/o dalle società di appartenenza, stilate secondo i modelli Webuild e improntate al rispetto della persona, dei diritti umani e del Codice Etico, adattate secondo le normative e regolamentazioni locali.

Il personale fornito da forze armate o di pubblica sicurezza opera secondo le normative locali e seguendo procedure del proprio Corpo di appartenenza o stilate dalle Autorità locali per lo specifico servizio.

Sicurezza informatica

La presenza internazionale del Gruppo, la progressiva digitalizzazione dei processi e il lavoro in mobilità impongono un'attenzione costante agli aspetti di protezione dei dati e delle informazioni.

A tal fine, Webuild si è dotata di una funzione di Information & Cyber Security, all'interno della Direzione Security, che si occupa di indirizzare, attuare e monitorare, anche con il supporto della Direzione IT & Digital Systems, le tematiche di protezione delle informazioni e dei dati per il Gruppo, basandosi sul "Framework Nazionale per la Cyber Security e la Data Protection" e sui principali standard in materia.

In particolare, Webuild ha definito una serie di misure di sicurezza aggiuntive a quelle già esistenti affinché tutti gli applicativi e le infrastrutture tecniche siano totalmente integrati con i sistemi di sicurezza per la protezione dalle minacce di natura informatica. Tali misure, in corso di implementazione o di prossima adozione, riguardano:

  • la definizione di requisiti di cyber security per le società del Gruppo;
  • la progressiva standardizzazione dei processi e dei tool;
  • l'adozione dell'approccio Security by Default & by Design per ogni nuova iniziativa a livello di capogruppo e a supporto nelle commesse;

• la realizzazione di Global Security Operation Center, per la capogruppo e le commesse, per monitorare e indirizzare interventi di remediation tempestivi a fronte di eventi potenzialmente in grado di ledere la riservatezza, l'integrità e la disponibilità delle informazioni trattate e delle tecnologie implementate, gestendone al contempo gli incidenti che ne possono scaturire e l'esecuzione di security assesment e audit.

Massima importanza è attribuita alla sensibilizzazione e formazione dei dipendenti, che rappresentano il più importante elemento di difesa. A tal fine vengono organizzate, sia a livello centrale che periferico, iniziative di varia natura ricorrendo alle metodologie didattiche di volta in volta ritenute più idonee: formazione frontale, elearning, esercitazioni e test, newsletter, ecc.

Nell'ambito delle attività di Information & Cyber Security in ottica preventiva e reattiva, viene fatto ricorso a logiche di info sharing con Istituzioni e peer nazionali, nel rispetto di accordi formali sottoscritti tra le parti, al fine di migliorare la capacità e rapidità di risposta a fronte di possibili eventi negativi a cui si può risultare esposti.

Gestione della privacy

Il rispetto della normativa privacy è una priorità per Webuild, che si è dotata di un modello organizzativo articolato in grado di presidiarne la corretta applicazione, anche attraverso il monitoraggio svolto dal Data Protection Officer (DPO) che è stato individuato nella figura del Responsabile della Compliance. Il DPO è assistito da un Team Privacy composto dalle principali funzioni aziendali che possono fornire assistenza attraverso competenze specifiche rilevanti in ambito privacy quali la Direzione HR, la Direzione Legale, la Direzione IT & Digital Systems e la Funzione Information & Cyber Security. L'obiettivo di tale team è quello di svolgere un ruolo consultivo relativamente all'applicazione della normativa privacy, in conformità alle specifiche disposizioni del Regolamento (UE) n. 2016/679 (c.d. "General Data Protection Regulation" o GDPR).

La Società si è dotata un set di policy e procedure per la gestione della privacy in tutti gli ambiti aziendali in cui avviene il trattamento di dati personali, con particolare attenzione agli aspetti legati alla gestione dei Data Breach e al trasferimento dei dati in Paesi non allineati con i principi di tutela del GDPR, tra cui gli Stati Uniti. Per quanto riguarda l'attività di formazione è stato predisposto un modulo formativo online sul GDPR rivolto a tutti i dipendenti, affiancato da corsi ad hoc dedicati a particolari Funzioni che trattano dati personali o gestiscono i rapporti con soggetti terzi identificati come Responsabili del Trattamento.

Sistema di reporting non finanziario

Webuild ha implementato un sistema di reporting non finanziario conforme ai requisiti del D.Lgs. 254/2016 e dei GRI Sustainability Reporting Standards. La Direzione Corporate Social Responsibility supervisiona tale sistema di reporting. La presente Dichiarazione è approvata dal Consiglio di Amministrazione della Società, previa attività istruttoria del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità.

Principali cambiamenti organizzativi

Dal punto di vista organizzativo, il 2022 è stato caratterizzato dall'evoluzione, in termini di semplificazione e digitalizzazione, del sistema normativo di Gruppo al fine di migliorarne l'efficacia, la fruibilità, nonché il processo di cascading nelle società controllate, nelle filiali e nelle commesse del Gruppo. Nel periodo di riferimento, il Gruppo si è quindi speso in un processo di trasferimento e applicazione degli standard organizzativi e di processo, attraverso l'implementazione di progetti dedicati, di cui:

  • La progettazione di un Sistema Normativo dedicato a Webuild Italia e Partecipazioni Italia;
  • Il rafforzamento dell'allineamento del sistema normativo della società controllata Lane agli standard di Gruppo, incluso il change management;
  • L'allineamento del sistema normativo delle società controllate CSC, Cossi, Seli, Nbi, Fisia tramite l'analisi dei Gap e la predisposizione di un piano di azione per la convergenza.

Per quanto riguarda la struttura di Headquarters, i principali interventi organizzativi hanno riguardato:

• L'introduzione della nuova Funzione Cost Efficiency Program di Gruppo (Gennaio 2022) con l'obiettivo di implementare, in coerenza con il Piano Industriale, nuovi modelli operativi per l'efficientamento dei costi indiretti, attraverso: (i) la definizione di poli di servizio centralizzati e condivisi tra le commesse (modello Shared Services), (ii) l'individuazione di opportunità di automazione dei processi aziendali (Back Office Automation), (iii) l'identificazione di azioni di risparmio sui costi indiretti e il supporto alle Direzioni competenti nell'implementazione, (iv) il monitoraggio in ottica di PMO delle attività e dei risparmi conseguiti.

Data la natura fortemente inter-funzionale del progetto, il dipartimento riporta al General Manager Corporate and FinanceGroup CFO e al Chief HR, Organization and Systems Officer.

  • Completamento del piano di successione e riorganizzazione del dipartimento Plant and Equipment (Febbraio 2022) in aree funzionali per un maggior presidio tecnico (Electrical and System Engineering, Plants, Construction Machinery, TBM and Auxiliaries).
  • Revisione della struttura organizzativa secondo i criteri di span and layer adottati dal Gruppo, della funzione Group Bidding and Engineering (Marzo 2022) che ha portato all'individuazione di due nuovi centri di competenza specialistici a supporto delle gare:
    • o Bid Management con la missione di standardizzare a livello worldwide i processi di bidding, integrando e centralizzando la gestione delle gare di tutti i Tender Pole presenti nei marcati, inclusi quelli ex-Astaldi, nonché formalizzando i coordinamenti funzionali verso le omologhe Funzioni delle Società Controllate;
    • o Bid Services con lo scopo di centralizzare e uniformare globalmente tutti i servizi erogati al Bid Management per lo studio delle gare (es. Planning, Estimating & Methods, Bid Doc Control, …).
  • Delayering della struttura Controlling and Accounting (Marzo 2022), relativamente alle attività di Operations and Risk Controlling e una revisione delle aree geografiche del dipartimento.
  • Revisione della struttura organizzativa di Contract Management (Maggio 2022) secondo un criterio di razionalizzazione delle aree geografiche permettendo un presidio più efficace di tutti i claim.
  • Nomina CEO Lane (Maggio 2022) con completamento del piano di successione del vertice della società controllata Lane, affidandone la guida a Ignacio Botella, già parte del Senior Management Team del Gruppo con il ruolo di Deputy General Manager & Operations Executive Director Americas.
  • La revisione delle strutture in ambito Human Resources, con l'accorpamento dei dipartimenti di HR Management, Industrial and Labour Relations, Total Rewards and Mobility Policies, Talent Acquisition & Employer Branding, Hr Admnistration, Workforce Planning and Services e Facility Management, nonché in ambito Organizational Development, Learning and Change, costituito dai dipartimenti di Organization & Change Management, Development, Succession Planning & DEI e Knowledge Management and Technical Training (Novembre 2022).

Comunicazione e trasparenza continua verso tutti gli stakeholder

Il Gruppo ha sempre gestito in modo trasparente e continuativo la comunicazione con tutti gli stakeholder, adottando gli strumenti più avanzati sia per la comunicazione esterna che per quella interna.

Dal punto di vista istituzionale, è stato completato il piano di comunicazione di Progetto Italia, operazione dichiarata conclusa ad aprile 2022, caratterizzata da una comunicazione continuativa e rivolta a diversi target nelle varie fasi operative. L'obiettivo principale è stato quello di rendere trasparente l'impegno del Gruppo di aggregare diverse aziende del settore, acquisire dimensioni significative e competenze tecniche e ingegneristiche innovative così da poter rispondere tempestivamente ai programmi di investimento previsti nel settore delle grandi infrastrutture.

Nel 2022 è stato effettuato un ulteriore sforzo per comunicare ogni attività in tempo reale e mettere gli stakeholder in condizioni di seguire le vicende del Gruppo, in totale trasparenza, con comunicati e note stampa

in incremento, circa 200 (circa 30% in più rispetto al 2021), prodotti a seconda del target di riferimento, per garantire un'informazione consapevole. A questi si aggiunge la produzione editoriale del magazine corporate We Build Value, cresciuto in modo esponenziale negli anni in termini di reach in Italia, Stati Uniti e Australia, Paesi di interesse strategico per il Gruppo.

Nei cantieri in Italia sono state gestite oltre 20 webcam live, per garantire la partecipazione del territorio e di altri stakeholder alle fasi di costruzione delle infrastrutture anche via web. Allo stesso modo, sono stati aperti alcuni cantieri alla cittadinanza, con open day realizzati ad esempio per la metropolitana M4 a Milano o per la metropolitana di Parigi (Grand Paris Express). Inoltre, è stato lanciato un piano di comunicazione dedicato a un sito specifico, il progetto metro M4 a Milano, per raccontare in dettaglio le attività tecniche e le storie legate all'avanzamento del progetto, al fine di avvicinare un pubblico più ampio alle attività della metro M4 e più in generale del settore.

Nel corso dell'anno sono state, inoltre, lanciate campagne volte a sensibilizzare un pubblico ampio sulle tematiche della sostenibilità per le infrastrutture, e sugli impatti positivi che le infrastrutture possono generare fin dalle fasi di costruzione, oltre che nelle fasi di gestione. Una campagna intensiva è stata lanciata ad esempio sul ruolo delle infrastrutture per l'acqua, "Acqua per la vita", per stimolare la riflessione anche a livello istituzionale sulla necessità di potenziare le infrastrutture atte alla produzione, risparmio e gestione efficiente dell'acqua, soprattutto in periodi di profonda siccità.

Nel corso del 2022 è stato rafforzato il piano integrato multicanale di comunicazione avviato nel 2021, Webuild Next-Gen dedicato ai giovani, all'interno del quale sono state gestite le singole campagne di comunicazione finalizzate a comunicare con trasparenza il piano di inclusione dei giovani nelle attività del Gruppo. In particolare, è stata gestita la campagna su Challenge 4 Sud con le Università del Sud Italia e sono state gestite diverse altre campagne di comunicazione e informazione su iniziative per i giovani, tra cui quella per il Premio Alberto Giovannini e quella per la Scuola di Mestieri.

Il Gruppo ha inoltre promosso una serie di iniziative nell'ambito della Agenda Cultura, per rafforzare la percezione positiva del valore delle infrastrutture per i territori, con la mostra presso le Scuderie del Quirinale "Superbarocco. Arte a Genova da Rubens a Magnasco". L'iniziativa, promossa insieme a Scuderie del Quirinale e National Gallery of Art di Washington, D.C. per celebrare il Barocco genovese, uno dei periodi artistici di maggiore splendore per Genova e per l'Italia, si è conclusa con il concerto dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella Chiesa di Sant'Agnese in Agone di Piazza Navona a Roma.

Webuild comunica costantemente con i suoi stakeholder attraverso i canali digitali, composti da un ecosistema di 13 siti di Gruppo e dalla presenza su 5 piattaforme social media. Nel 2022, i touchpoint digitali del gruppo hanno raccolto oltre 75.000.000 di impression, di cui oltre il 91% attraverso i social media, grazie ad un articolato piano editoriale in grado di realizzare 2.900 post nel corso dell'anno, con una media di circa 8 post al giorno. Sono 4.800 le pagine presenti nei siti web del gruppo, quotidianamente gestite e aggiornate. Nel corso del 2022 sono stati, inoltre, rilasciati nuovi minisiti verticali tra cui cantieritrasparenti.it, e nuovi approfondimenti per le iniziative del Gruppo. I canali social media hanno superato i 287.000 follower, con un incremento del 20% rispetto al 2021.

Nel 2022 Webuild ha continuato a informare i propri stakeholder anche tramite un programma di Direct Email Marketing (DEM) inviata settimanalmente ad oltre 18.500 contatti profilati, numero più che raddoppiato rispetto a quello del 2021.

Un forte impegno nel 2022 è stato profuso per il piano strategico di comunicazione interna, focalizzato sul rafforzamento dei processi di informazione e ingaggio capillare delle persone di Webuild, sia delle strutture Corporate che dei cantieri, con l'obiettivo di favorire una partecipazione consapevole e attiva di ciascuno al raggiungimento degli obiettivi di business. Per il 2022 i driver principali della strategia di comunicazione interna sono stati: incremento dell'accessibilità alle informazioni (grazie all'utilizzo di strumenti innovativi e di networking come la nuova employee app Webuilders, lanciata inizialmente per una popolazione di 3000 dipendenti prevalentemente sull'Italia e che nel 2023 si estenderà anche all'estero); coinvolgimento diretto del top e middle management nella condivisione di risultati e obiettivi di business – realizzato con la presentazione dei risultati 2021 con un diffuso piano di cascading che ha raggiunto oltre 1.000 persone in tutto il modo;

promozione diffusa dell'identità di Gruppo, con l'obiettivo di rafforzare una cultura condivisa, che fa dei dipendenti i primi ambasciatori del Gruppo sui propri canali e profili social (progetto Brand Builders); supporto di comunicazione e ingaggio dei dipendenti nei processi di change management: performance management, progetti di mentorship, iniziative formative .

Sono, inoltre, state realizzate campagne di comunicazione mirate per creare consapevolezza nei dipendenti su temi chiave per l'azienda come sostenibilità e obiettivi del Piano ESG, diversity, innovazione, safety, environment.

È stato avviato un piano di incontri virtuali (Time to talk) realizzati in streaming e destinati a tutte le persone del Gruppo, dedicati ai temi chiave per il business e l'identità di Webuild: compliance, politiche di sviluppo delle risorse, processi di governance, responsabilità e impegno del Gruppo sui temi della qualità, ambiente, sicurezza. L'obiettivo degli incontri – che hanno visto la partecipazione complessiva di circa 1.500 persone - è favorire la conoscenza e consapevolezza dei dipendenti su temi strategici, rafforzare e condividere la cultura comune soprattutto a valle delle acquisizioni, e valorizzare l'impegno partecipato di ciascuno nel raggiungimento degli obiettivi di Gruppo.

Innovazione, ricerca e sviluppo

Fattore strategico per la crescita sostenibile e la competitività del Gruppo

In un'era di sfide tecnologiche e ambientali Webuild considera l'innovazione come un elemento indispensabile per una crescita sostenibile del Gruppo nel lungo periodo. I processi di innovazione contribuiscono alla competitività del Gruppo, a livello di:

  • efficientamento dei processi core e di staff, in termini di miglioramento dell'efficienza realizzativa (tempi e costi);
  • performance socio-ambientali, in termini di minori incidenti sul lavoro, minori impatti sull'ambiente e sulle comunità interessate dalle attività aziendali;
  • performance di qualità costruttiva, in termini di soddisfazione del cliente;
  • riduzione dei lead-time costruttivi;
  • espansione in nuovi settori di business.

Il settore in cui opera la Società è caratterizzato da un'elevata customizzazione delle lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare. Ciascun progetto rappresenta, infatti, un'infrastruttura unica, che richiede lo sviluppo di soluzioni ad hoc, frutto di know-how altamente specialistico. I cantieri del Gruppo sono quindi veri e propri laboratori di innovazione e ricerca avanzata.

Le iniziative di innovazione sono condotte sia a livello di progetto che a livello Corporate.

A livello di progetto, oltre alle iniziative volte alla ricerca sui nuovi materiali, alla sicurezza dei lavoratori, qualità e attenzione per l'ambiente, le attività più impegnative sono avviate soprattutto laddove siano presenti sfide tecniche non superabili con le tecniche e tecnologie convenzionali.

A livello Corporate, invece, i dipartimenti tecnici lavorano costantemente per sviluppare metodologie all'avanguardia per rispondere al meglio alle particolarità di ogni progetto. I gruppi tecnici della Società– in partnership con i migliori esperti e professionisti del mercato, le università e i centri di ricerca – sviluppano, fin dalle fasi di gara, soluzioni ad hoc in grado di soddisfare le esigenze dei clienti preservando allo stesso tempo l'ambiente e le comunità locali.

Nel quinquennio 2018-2022, la Società ha investito mediamente circa 23 milioni annui in attività di innovazione, ricerca e sviluppo, per un ammontare complessivo pari a oltre 118 milioni di euro. Tali attività hanno coinvolto annualmente, in media, circa 380 risorse specializzate del Gruppo27 .

27 Il personale coinvolto in progetti con durata pluriennale è considerato per ciascun anno di riferimento. Si segnala, inoltre, che i valori 2022 includono i dati Lane basati su una stima prudenziale fondata sulle informazioni disponibili e verificabili alla data di redazione del presente documento.

Le iniziative di innovazione intraprese hanno riguardato prevalentemente i seguenti ambiti:

Design, progettazione e sviluppo

In tale ambito Webuild si pone al servizio dei bisogni specifici del cliente e dei progetti da realizzare, con la finalità di garantire elevati standard di qualità del servizio e contribuire all'avanzamento tecnologico del settore.

A tal proposito, uno dei progetti in corso di maggior rilievo riguarda lo studio e lo sviluppo di un sistema complesso per la raccolta, integrazione e gestione di grandi quantità di dati provenienti dalle commesse al fine di elaborarli e strutturarli in forma omogenea e accessibile.

Attraverso l'adozione di tecniche come l'Artificial Intelligence, il Data Analytics e il Machine Learning, la piattaforma consentirà di fornire un innovativo supporto alle decisioni a livello Corporate e di singolo progetto, migliorando le capacità previsionali e gestionali dei gruppi di lavoro aziendali:

  • nella gestione delle commesse e delle attività di pianificazione grazie a un modello informativo real time dell'evoluzione del progetto;
  • nella fase di gara per l'aggiudicazione di nuovi progetti grazie alla disponibilità di modelli previsionali tecnico-economici basati su dati multidisciplinari integrati.

Inoltre, durante il periodo è stata sperimentata l'applicazione della Robotic Process Automation (RPA) per automatizzare, standardizzare ed efficientare alcuni processi operativi di cantiere che risultano essere ripetitivi e che richiedono alta manualità.

Tra le principali iniziative di successo del 2022 si colloca Axel, la prima soluzione al mondo di robotica per le ispezioni di cunicoli e gallerie.

Axel risolve ed annulla i rischi di esplorazione di ambienti critici dal momento che può avanzare senza pilota a bordo, rilevando le condizioni ambientali e rendendo disponibili, a distanza ed in tempo reale, immagini e dati che consentono di stabilire lo stato del territorio esplorato (p.es., temperatura, umidità, stato delle pareti, presenza e concentrazione di gas pericolosi, ecc.).

Axel consente quindi di preparare meglio gli interventi di ripristino dell'ambiente oggetto del lavoro, quali ad esempio il lavaggio e il ricambio d'aria, il consolidamento delle pareti e l'installazione degli impianti elettrici.

Tecniche costruttive

In questo ambito Webuild esprime al meglio il suo potenziale innovativo.

Tra le iniziative più significative intraprese negli ultimi anni vi è lo studio, la progettazione e lo sviluppo di nuove tecnologie per la realizzazione di tunnel idraulici inclinati di grandi dimensioni con scavo meccanizzato e di soluzioni alternative di rivestimento, implementate presso il progetto idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia.

Tali soluzioni prevedono la realizzazione di un pozzo idraulico inclinato di 25° (46,73%), lungo 1.600 m, con diametro di 9,9 m e soggetto a carichi dinamici importanti (+/- 25bar). L'inclinazione massima del pozzo ad alta pressione rappresenta un unicum a livello mondiale e, insieme alle dimensioni dell'opera e alle condizioni operative, costituisce un elemento di sviluppo tecnologico assoluto nel settore degli scavi con TBM (Tunnel Boring Machine). Il 2022 ha visto il primo sviluppo sul campo delle soluzioni tecnologiche realizzate per lo scavo del tratto di tunnel a pendenza negativa (tra -9% a 0%) con il perfezionamento dei sistemi per la guida auto

adattativa e delle piattaforme che permettono di passare da scavo in orizzontale a scavo inclinato. Tale TBM è in grado di funzionare sia in modalità aperta che in modalità chiusa ed in presenza di amianto naturale all'interno delle formazioni rocciose.

Inoltre, sono state perfezionate le innovazioni in merito all'utilizzo di un singolo rivestimento in conci connessi meccanicamente per resistere a valori di pressioni interne elevate ed alle relative malte di intasamento ad alte prestazioni.

L'implementazione di questa soluzione innovativa e prototipale è stata adottata per mitigare i rischi di potenziali problematiche connesse alle condizioni geologiche del sito, e consentirà di ridurre sensibilmente sia i costi che i tempi di realizzazione dello scavo.

Sempre in merito alle tecniche costruttive, dopo aver vinto il prestigioso ITA Tunnelling Award 2021 per l'innovativa metodologia denominata 'Riser Concept', sviluppata nell'ambito del progetto di recupero ambientale del sistema fluviale Matanza-Riachuelo in Argentina, il Gruppo ha brevettato la soluzione negli Stati Uniti.

Materiali

Per quanto riguarda i materiali, il Gruppo si è concentrato su una serie di iniziative che riguardano i temi del recupero dei materiali di scavo, il trattamento delle acque e lo sviluppo di materiali da costruzione innovativi.

In merito al recupero dei materiali di scavo è nato il progetto di ricerca WeCycle, con lo scopo, in un'ottica di economia circolare, di esplorare la concreta fattibilità nel riutilizzo di terre e rocce provenienti dallo scavo di gallerie in meccanizzato (TBM).

Nel corso del 2022, è stata analizzata la fattibilità del riutilizzo di questi materiali nel ciclo di produzione di malte bicomponenti per il back-filling, di mattoni in terra cruda e di produzione di cemento. Lo studio pur confermando la fattibilità tecnica ha evidenziato la non convenienza economica del processo.

In quest'ottica di economia circolare, dunque, l'obiettivo è quello di integrare le più tradizionali modalità di riutilizzo con modalità innovative in grado di conferire alle terre e rocce da scavo un significato più profondo nella salvaguardia del territorio, nella mitigazione del rischio idrogeologico o semplicemente un valore economico reinserendole all'interno di nuovi cicli produttivi riducendo al contempo i costi di trasporto (e le relative emissioni) e conferimento.

Per quanto concerne il trattamento delle acque, il Gruppo ha avviato una tecnologia per l'abbattimento dei tensioattivi, il Water Treatment with surfactant, il cui sviluppo è quasi giunto al termine e la cui implementazione sarà sperimentata a breve.

Infine, il Gruppo ha investito nello studio di materiali innovativi. Sono state sviluppate molteplici soluzioni tra cui:

  • dried filter-pressed sludge analysis studio di un mix design ad hoc per il possibile impiego come filler nella produzione di malte da back-filling del materiale filtro-pressato proveniente dall'impianto di trattamento acque reflue prodotte durante lo scavo di gallerie;
  • sviluppo di un bicomponente areato innovativo con lo scopo di creare un cuscino drenante nello spazio anulare intorno al rivestimento in conci prefabbricati, questo al fine di diminuire le sollecitazioni sul rivestimento stesso in presenza di un battente idraulico importante. Tale tecnologia è applicata a diversi lotti della nuova linea ferroviaria Napoli-Bari.

Oltre ai progetti suddetti va infine segnalato lo sviluppo di un metodo di prova innovativo per valutare lo spalling esplosivo di conci fibro-rinforzati alla prova al fuoco con il metodo denominato CSST (Confined Slab Spalling Test). La progettazione e la realizzazione di tale tecnologia è stata conclusa.

Digitalizzazione dei cantieri

Le iniziative rientranti in questo ambito sono applicabili a molteplici campi e riguardano l'uso di strumenti innovativi quali Machine Learning, Artificial Intelligence, Big Data & Predictive Analisys, Internet of Things e BIM. Tali strumenti permettono l'elaborazione di grandi quantità di informazioni e forniscono output sintetici in tempo reale. Queste innovazioni sono fondamentali per creare vantaggio competitivo; in particolare, si riportano di seguito le principali iniziative intraprese:

• ideazione di un sistema complesso (Data Lake) che consenta di recepire, integrare e gestire una grande quantità di dati (Big-Data) provenienti dai cantieri. Tale sistema elabora i dati mediante Intelligenza Artificiale capitalizzando le esperienze passate e andando a supportare da un lato la gestione delle commesse e dall'altro il bidding di nuovi progetti.

Nei cantieri questa tecnologia permette di ricostruire un Digital Twin del sito al fine di organizzare i dati prodotti da diverse sorgenti e fornirne una rielaborazione facilmente accessibile.

Lato Corporate, la stessa tecnologia, sulla base del Data Lake, permette il filtraggio e l'archiviazione in maniera standardizzata dei dati raccolti.

  • Digitalizzazione del processo di raccolta, aggregazione e inserimento dati in fase di execution, sostituendo i rapportini cartacei con una soluzione paperless operabile dal personale di cantiere tramite dispositivi mobili (tablet, smartphone). Questa soluzione permette una migliore tracciatura, un input stabilito ed elimina la necessità di trascrizioni semplificandone la validazione.
  • Sistema Tunnel WeView finalizzato ad aiutare il management a tenere sotto controllo gli aspetti produttivi, di sicurezza ed ambientali e l'impatto dei progetti attraverso la raccolta, elaborazione e visualizzazione in tempo reale dei parametri operativi, energetici e ambientali anche per l'identificazione degli obiettivi ambientali (ad esempio la riduzione dei gas serra) ed il loro raggiungimento. Nel 2022 tale tecnologia è stata applicata nel cantiere di Snowy 2.0 ed in particolare sono state finalizzate tutte le dashboards e le architetture di rete dei sottosistemi. Un ulteriore sviluppo è stato inoltre avviato con l'obiettivo di estendere la piattaforma ad una soluzione aggregata connessa con i server aziendali per i progetti italiani.

  • Ecosistema aziendale per il Knowledge Management, atto a promuovere un nuovo approccio ai processi e alle attività del Gruppo, con il fine ultimo di incrementarne produttività, efficienza operativa, sostenibilità, flessibilità e tracciabilità. Nel 2022 la piattaforma è stata implementata in quattro cantieri pilota del Gruppo e sono state create due nuove Communities interne di condivisione per unire gli esperti di differenti tematiche;
  • innovativa piattaforma di Procurement finalizzata a ottimizzare la gestione dei fornitori, dai processi di qualifica e selezione a quelli di valutazione delle performance, nonché di gestione della pianificazione delle commesse. Tale sistema consentirà di superare alcuni limiti delle soluzioni già utilizzate, come la mancanza di una sufficiente integrazione tra dati e aspetti di gestione o l'impossibilità di mappare l'intero ciclo di fornitura. Inoltre, terrà conto delle esigenze specifiche del mercato "Construction" e, in particolare, di Webuild;
  • sviluppo di una piattaforma di Fleet Management che permetta la gestione dei dati, tecnici e non, di tutti gli equipment con una classificazione univoca attraverso l'implementazione di anagrafiche fiscali e tecniche, differenziabili per famiglia di prodotto. La piattaforma include inoltre tutte le informazioni dei progetti in cui gli equipment operano e la loro posizione geografica. Al momento, il sistema è stato attivato in quasi 30 commesse a livello mondiale.

Sicurezza, qualità e ambiente

La progettazione di un'architettura di cantiere sostenibile, attenta alla sicurezza dei lavoratori, all'ambiente e ai territori circostanti sta assumendo una valenza sempre maggiore. In questo campo la tecnologia sta portando efficienza e miglioramento delle performance relative alla sicurezza e all'ambiente. Per tali motivi Webuild ha deciso di investire in iniziative in tale ambito. Di seguito si riportano le più significative intraprese recentemente:

TBM GREEN – sviluppo di una Tunnel Boring Machine in grado di ridurre i consumi energetici ed idrici attraverso l'ottimizzazione dei vari sistemi e dispositivi a bordo macchina per il miglioramento dell'efficienza dello scavo e di tutte le numerose funzioni e attrezzature ausiliarie; il risultato è la riduzione dell'impatto ambientale, la maggior rapidità di scavo e l'aumento della sicurezza. Dalle prime simulazioni effettuate, la riduzione dell'energia consumata per metro cubo di galleria scavata sembrerebbe essere dell'ordine del 20% rispetto alle TBM tradizionali. Nel corso del 2022 è stata effettuata la progettazione esecutiva e si è avviata la costruzione delle prime TBM efficientate;

  • sistema innovativo di monitoraggio e gestione delle acque di cantiere con sistemi di telecontrollo digitale, al fine di massimizzare i recuperi idrici durante le attività di costruzione. Tale sistema nominato WWE - Webuild Water Efficiency è stato applicato nel cantiere del Terzo Valico dei Giovi (AV / AC Milano – Genova), in Italia;
  • impianto automatizzato per la progettazione, produzione e posa in opera dei conci con impiego di tecnologia robotica ad alta efficienza in cui sinergicamente si integrano soluzioni di innovazione, efficientamento, circular economy, riduzione dell'impronta ambientale e sviluppo di un prodotto più resiliente e performante. La fabbrica robotizzata è, inoltre, progettata per essere smontabile e riutilizzabile in altre aree, in ottica di design for deconstruction. Essa è in fase di installazione nei primi cantieri italiani e risulta essere in gran parte autonoma per soddisfare i fabbisogni idrici ed energetici;

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  • mezzi multiservizio a propulsione full electric o hybrid per il trasporto di materiali e personale nei cantieri underground e per supporto alle TBM in lavori di scavo meccanizzato per il totale o parziale abbattimento delle emissioni di gas clima alteranti (GHG) e di sostanze inquinanti con conseguente miglioramento dell'aria presente in galleria;
  • cabine di trasformazione elettriche "eco-sostenibili", realizzate tramite l'impiego di una combinazione di tecnologie e materiali a basso impatto ambientale. Nel 2022 l'analisi si è concentrata sul potere di riduzione delle emissioni, sull'analisi costi-benefici e sulla fattibilità dell'uso nei cantieri delle singole soluzioni per individuare quelle più adatte allo scopo aziendale. Una volta messa a punto, si intende sottoporre la soluzione a certificazione EDP (Environmental Product Declaration);
  • sviluppo della piattaforma AMICO - Account Method of Infrastructures embodied CarbOn di supporto al Gruppo per l'analisi e la valutazione parametrica delle emissioni di carbonio (Embodied Carbon) e dei consumi energetici (Embodied Energy) di un'infrastruttura lungo l'intero ciclo di vita.
  • Implementazione del sistema Infinity Neural che consiste nell'applicazione di AI (Artificial Intelligence) per il monitoraggio delle lavorazioni su scavo con TBM al fine di migliorare Health & Safety. Il sistema si compone di telecamere installate lungo il tunnel che monitorano il corretto utilizzo dei DPI (Dispositivi di Protezione Individuale), le interferenze tra macchinari e tra macchinari e lavoratori, oltre a garantire il rispetto dei passaggi pedonali prestabiliti. La soluzione riconosce i comportamenti difformi, li comunica tramite messaggistica istantanea ai supervisori, inviando al contempo segnalazioni acustiche ai lavoratori coinvolti, oltre a garantire la privacy e a generare report periodici.

Oltre al proseguimento delle attività in corso, la Società svolge un'attività continuativa di scouting di possibili nuovi progetti di innovazione, ricerca e sviluppo sui quali investire.

Nel periodo, la controllata Lane (USA) ha continuato a promuovere il programma Fast Lane to Innovation Award rivolto all'incentivazione, individuazione e riconoscimento delle pratiche innovative sviluppate internamente all'organizzazione. Le candidature ricevute sono sottoposte a un processo di valutazione che, oltre agli elementi tecnici, esamina i benefici ambientali e di sostenibilità delle innovazioni proposte.

Per il triennio 2021-2023, inoltre, come indicato nei target del Piano ESG, la Società si è data l'obiettivo di investire risorse aggiuntive per oltre €30 milioni, finalizzati all'avvio di progettualità innovative ad alto impatto tecnologico e digitale - sui processi aziendali, con il fine ultimo di incrementarne efficienza e sostenibilità.

Risorse umane

Salute e sicurezza, creazione di nuova occupazione, attrazione e sviluppo professionale, diversità e inclusione: l'impegno del Gruppo per le proprie persone

Indici infortunistici tra i migliori del settore

44% dipendenti con meno di 35 anni

35% di donne presso la Corporate ≈1.000.000 ore

formazione erogata al personale diretto e indiretto

Politica praticata dall'organizzazione

Le persone, le loro competenze e il loro impegno sono il fulcro della capacità competitiva in qualunque organizzazione. Il business di Webuild, caratterizzato dalla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali complessi e sempre diversi, e dalla necessità di comprendere e adattare la propria organizzazione a culture differenti, unito alla complessità della trasformazione che il Gruppo sta vivendo, fanno, sempre di più, del capitale umano un fattore critico di successo.

In tale contesto, diventa "cruciale" l'adozione di una strategia HR e di una politica che supportino pienamente gli obiettivi strategici del Gruppo attraverso un'efficace gestione delle risorse umane e dell'organizzazione.

Obiettivi:

  • garantire che i dipendenti operino secondo regole e comportamenti comuni, nel rispetto dei principi del Codice Etico e dei valori aziendali;
  • promuovere la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo che valorizzi le capacità e le specificità individuali e sostenga il potenziale delle persone;
  • valorizzare la diversità e l'inclusione come leve per la comprensione dei diversi contesti culturali in cui Webuild opera, per l'innovazione e per il miglioramento continuo dei processi decisionali funzionali al raggiungimento degli obiettivi di business;
  • attrarre, trattenere e motivare le risorse garantendone la corretta allocazione all'interno del Gruppo, la valorizzazione del talento e la crescita;
  • mantenere i massimi livelli di tutela della salute e sicurezza per i lavoratori, garantendo le necessarie misure di prevenzione e protezione volte a evitare o ridurre al minimo i rischi professionali, nonché promuovendo la cultura della sicurezza a tutti i livelli organizzativi con l'obiettivo di incentivare comportamenti proattivi e virtuosi;
  • promuovere l'adozione in tutto il Gruppo di un modello organizzativo unico, basato su strutture e processi funzionali alla creazione di valore e, al contempo, alla compliance normativa in tutti i Paesi in cui Webuild opera;
  • implementare la digitalizzazione come elemento chiave per sostenere l'efficienza e la standardizzazione dei processi nonché la massimizzazione della conoscenza e la condivisione delle informazioni tra le persone di tutto il Gruppo.

Principali rischi e modalità di gestione

La gestione delle risorse umane di Webuild è svolta in accordo ai principi definiti nel Codice Etico e in conformità alle leggi e regolamenti applicabili nei Paesi in cui il Gruppo opera.

Le modalità di gestione dei principali aspetti relativi al personale, e i relativi rischi, sono descritti di seguito.

Forza lavoro del Gruppo

Il dato occupazionale al 31 dicembre 2022 riferito all'intero Gruppo Webuild è indicato nelle tabelle seguenti:

Forza lavoro diretta per categoria (GRI 2-7) Unità 2020 2021 2022 % 2022
Dirigenti n. 544 477 463 1,3%
Impiegati n. 8.318 8.518 9.830 27,3%
Operai n. 20.300 21.803 25.701 71,4%
Totale n. 29.162 30.798 35.994 100%
Forza lavoro diretta per area geografica (GRI
2-7)
Unità 2020 2021 2022 % 2022
Italia n. 3.174 3.554 4.075 11%
Africa n. 10.055 11.340 11.679 32%
Europa (esclusa Italia) n. 2.419 2.322 2.305 6%
Americhe n. 6.789 8.084 7.657 21%
Asia e Oceania n. 6.725 5.498 10.278 29%
Estero n. 25.988 27.244 31.919 89%
Totale n. 29.162 30.798 35.994 100%

Il personale in forza a fine 2022 risulta composto per l'79% da dipendenti appartenenti a funzioni tecniche e di produzione, mentre il restante 21% appartiene a funzioni di staff. L'85% dei contratti è a tempo indeterminato e il 15% è a tempo determinato.

Considerando anche il personale indiretto (dipendenti dei subappaltatori, delle agenzie interinali e degli altri fornitori di servizi impiegati presso i progetti del Gruppo), la forza lavoro totale impiegata dal Gruppo nel 2022 è stata pari a 75.514 unità.

Forza lavoro diretta e indiretta per area
geografica (GRI 2-7 e 2-8)
Unità 2020 2021 2022 % 2022
Italia n. 7.911 15.779 16.040 21%
Africa n. 11.463 12.440 12.716 17%
Europa (esclusa Italia) n. 6.399 9.427 5.654 7%
Americhe n. 13.256 25.356 22.422 30%
Asia e Oceania n. 15.854 11.103 18.682 25%
Estero n. 46.972 58.326 59.474 79%
Totale n. 54.883 74.105 75.514 100%

I dati di cui alle tabelle precedenti sono relativi agli organici al 31 dicembre di ciascun esercizio, determinati coerentemente con i criteri di consolidamento di ciascuna entità del Gruppo28. Considerando il personale in forza impiegato complessivamente nei progetti del Gruppo, il dato a fine 2022 è pari a oltre 82 mila persone tra diretti e indiretti.

Gli ingressi e le uscite di personale sono influenzati dalla tipicità del settore delle infrastrutture, che prevede l'impiego di lavoratori per la realizzazione di specifici progetti, i cui contratti tendenzialmente scadono al completamento dei lavori.

Nel 2022 il Gruppo ha assunto 11.322 nuove risorse dal mercato, di cui 4.585 al di sotto dei 30 anni, mentre le uscite, inclusive delle cessazioni per movimentazione di risorse tra commesse del Gruppo, sono state pari a 5.549 unità. In relazione alle fasi di realizzazione dei principali progetti in corso, le entrate maggiori sono avvenute nel continente asiatico e Middle East, mentre le uscite maggiori sono avvenute nel continente americano.

Attrazione, Selezione e Sviluppo

Nel corso del 2022 Webuild ha ulteriormente sviluppato il piano Next-Gen, un programma di iniziative dedicate a giovani talenti in Italia e nel mondo, lanciato nel 2021 per contribuire a formare le nuove generazioni e a creare occasioni di occupazione e sviluppo professionale nel settore delle infrastrutture. Il piano comprende programmi di collaborazione con università italiane e internazionali, iniziative di ricerca e innovazione con focus su diversità e sostenibilità, scuole tecniche rivolte alla formazione e impiego di operai specializzati. Le attività di attrazione, selezione e sviluppo delle risorse sono svolte secondo i principi espressi nel Codice Etico e nelle Politiche aziendali.

Employer Branding

Il 2022 è stato caratterizzato da un graduale ritorno in presenza dopo le restrizioni imposte negli anni precedenti dall'emergenza Covid-19. L'approccio dell'Employer Branding, a questo che viene definito "new normal", è stato quello di consolidare l'esperienza nell'utilizzo di strumenti digitali, ormai entrati in modo dirompente e imprescindibile nel quotidiano delle nuove generazioni ma, al tempo stesso, riprendere quanto possibile la partecipazione a eventi fisici, che consentono l'incontro diretto con i giovani talenti e l'annullamento della distanza. In quest'ottica, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, nel corso dell'anno 2022 hanno preso vita circa 30 eventi tra simulazioni di assessment, seminari tenuti dai Manager Webuild, incontri di orientamento, Career Day e recruitment day, quali preziose occasioni di confronto con i più giovani.

L'impegno verso le nuove generazioni quale valore fondante del Gruppo è stato rinnovato ed esteso anche attraverso iniziative innovative e coinvolgenti, che hanno permesso ai ragazzi di conoscere l'azienda mettendosi alla prova durante challenge formative e sfidanti, organizzate da Webuild in partnership con le principali università italiane e altre multinazionali.

In corso d'anno, Webuild ha confermato e dato seguito allo sviluppo di relazioni strategiche con le Università italiane e internazionali, che hanno consentito al Gruppo non solo di partecipare alle iniziative rivolte direttamente agli studenti, ma di essere parti attive nella definizione delle linee guida, di progettualità congiunte in tema di placement-recruitment, di analisi dei fabbisogni formativi e nella valutazione dei percorsi offerti dagli atenei per rendere l'offerta formativa sempre più vicina alle esigenze delle imprese.

28 Pertanto: (i) per le entità consolidate integralmente viene considerato il numero di dipendenti a prescindere dalla percentuale di partecipazione; (ii) per le joint operation viene considerato il numero di dipendenti in proporzione alla percentuale di partecipazione; e (iii) per le entità valutate in base al metodo del patrimonio netto e per le altre imprese non vengono inclusi i dipendenti nel computo complessivo.

Principali iniziative condotte nel 2022

Italia Stati Uniti Australia
Nel 2022 UniWeLab, il laboratorio di
ricerca congiunto tra Webuild e Università
di Genova avviato nel 2021, ha visto i
giovani laureandi protagonisti di una
competizione stile "hackathon" in cui
hanno proposto idee innovative per la
mobilità sostenibile nel comprensorio
genovese. La sfida ha portato alla vittoria
della squadra che ha reinterpretato la
Sopraelevata come un polmone verde per
la città e il primo anno di UniWeLab si è
concluso con la pubblicazione del Book
UniWeLab,
un
volume
che
racconta
l'esperienza
del
laboratorio,
ripercorrendone attività di formazione e
innovazione.
Oltre alla focalizzazione di Lane su
partnership con Università chiave per
i propri mercati di riferimento, la
controllata ha anche ravvivato i suoi
rapporti con le conferenze nazionali
che si rivolgono a un pubblico
diversificato a livello universitario,
partecipando per il secondo anno
consecutivo alla conferenza della
Society for Women Engineers (SWE),
aggiungendo la conferenza nazionale
della Society of Hispanic Professional
Engineers (SHPE) nel novembre 2022
e preparandosi per la National
Society of Black Engineers (NSBE) che
si svolgerà a marzo 2023. Il nuovo
approccio più mirato permette
La collaborazione con la University of
Technology (UTS) di Sydney è
proseguita, con l'identificazione dei
beneficiari delle borse di studio
"Webuild Tomorrow's Builders 2022" e
con il rinnovo del programma "Women
in Engineering and IT" a sostegno della
formazione accademica e professionale
di ingegneri donne.
La partnership di Webuild con UTS
continuerà anche nel 2023, sostenendo
"Women in Engineering & IT" e gruppi
di minoranze attraverso borse di studio
per percorsi accademici in ingegneria e
costruzioni.
A marzo del 2022 si è conclusa la prima
edizione del Premio Alberto Giovannini,
indetto in memoria dell'ex Presidente del
Gruppo prematuramente scomparso nel
2019, volto a supportare concretamente la
crescita
professionale
dei
giovani.
Il
premio è aperto a tutti gli Atenei italiani
impegnati a sviluppare innovazione nel
settore delle grandi opere. I vincitori della
Prima Edizione sono stati premiati con un
International Internship, al termine del
quale gli è stata proposta un'opportunità
professionale
per
dare
continuità
all'esperienza nel Gruppo. La borsa di
all'azienda di rafforzare la brand
awareness con partnership
selezionate e di coinvolgere meno
organizzazioni ma più regolarmente
prima, durante e dopo gli eventi.
L'impegno è distribuito lungo tutto
l'anno accademico attraverso la
comunicazione sui social media, i
seminari e il supporto generale agli
studenti attraverso interviste
simulate e laboratori di scrittura del
curriculum.
La standardizzazione dell'approccio
all'Employer Branding, sia in digitale
che in fisico, ha portato al
Anche la University of Melbourne ha
rinnovato le due borse di studio
finanziate da Webuild, che hanno visto
concretizzarsi il contributo del Gruppo
a sostegno rispettivamente di uno
studente ("Webuild Master of
Engineering Scholarship" e di una
studentessa di Ingegneria ("Webuild
Women into Engineering Pathway
Scholarhip") nello Stato di Victoria.
Nel 2022 Webuild ha stipulato una
partnership con l'Università del
Queensland per erogare due borse di
dottorato per contribuire attivamente alla
ricerca e all'innovazione del settore è stata
assegnata al Politecnico di Torino.
Sempre nel 2022, nella cornice di
Webuild Next-Gen, Webuild si è
impegnata nella valorizzazione degli
atenei del meridione con un'iniziativa che
ha coinvolto gli studenti di diverse
università e li ha visti lavorare in gruppo
su progetti innovativi, la challeng4Sud.
consolidarsi di una soluzione
scalabile, ideale per affrontare la
transizione attuale da iniziative 100%
digitali a una combinazione ibrida di
eventi virtuali e in persona.
Il team di Lane sta anche
sperimentando un programma che
porterà gli studenti delle scuole
secondarie all'interno dei progetti
per esperienze di lavoro estive simili
a stage. Questo programma è mirato
ad aumentare la conoscenza del
brand in una fase più precoce,
accrescere l'interesse per l'industria
delle grandi infrastrutture e
contribuire a risolvere lo skill
shortage in America.
studio a sostegno di studenti di
ingegneria appartenenti alle
componenti indigene della
popolazione, spinti dalla volontà di
rafforzare l'attenzione di Webuild verso
i giovani talenti nei territori in cui il
Gruppo opera. I primi destinatari di
queste iniziative inizieranno gli studi nel
2023. L'iniziativa dà voce e concreto
sviluppo all'inclusione di ogni diversità
che guida l'agire del Gruppo,
contribuendo all'affermarsi
dell'immagine di Webuild come
Diversity Employer. Webuild
parteciperà inoltre alle Innovation
Challenges del 2023, contribuendo a
stimolare la creatività degli studenti di
ingegneria e la nascita di nuove idee in
tema di Sostenibilità.

Nel corso dell'anno, la classifica Universum Most Attractive Employers Italy 2022 ha confermato Webuild tra le TOP 30 aziende più attrattive per la categoria "Professionisti STEM" in Italia. Webuild si è confermata inoltre l'azienda più desiderata del settore Construction da entrambe le categorie protagoniste della survey.

Nell'ambito dello studio "Italy's Best Employers 2022/23" promossa da "La Repubblica-Affari&Finanza" che, sulla base dati di alto livello con il metodo del social listening e l'intelligenza artificiale restituisce la qualità della reputazione aziendale online, Webuild ha ottenuto il punteggio massimo pari a 100/100.

Questi prestigiosi riconoscimenti consolidano la reputazione del Gruppo sul mercato del lavoro e la sua attrattività come employer, supportata da una comunicazione costante dell'offerta lavorativa a tutti i livelli e dei valori fondanti dell'azienda, a partire dalla cura che Webuild rivolge alle sue persone negli oltre 50 paesi in cui è presente.

La sfida dei prossimi anni legata all'elevata crescita del settore construction, dovuta agli investimenti pubblici destinati alle infrastrutture, ha portato ad un ampliamento del target di riferimento dell'Employer Branding coinvolgendo anche studenti delle scuole superiori e professional provenienti da altri settori. In quest'ottica sono già state avviate iniziative volte ad aumentare la brand awareness e l'attrattività del settore su questo nuovo bacino di riferimento, con delle presentazioni dei Manager Webuild in istituti Tecnici CAT, e altre sono in fase di definizione, ad esempio gli Open Day nei nostri cantieri. Questi ultimi, oltre a far conoscere le opportunità e la tipologia del lavoro ai possibili candidati, avvicineranno il Progetto al territorio in cui opera.

Selezione e Acquisizione Risorse

Le attività di selezione e acquisizione delle risorse si basano su un processo definito e standardizzato sia per la Corporate che per i progetti: questo prevede una pianificazione strutturata dei fabbisogni di personale, seguita dalla verifica della presenza di potenziali candidature interne per le posizioni richieste e dall'attivazione della ricerca da mercato, qualora l'esito della suddetta verifica sia negativo.

Le attività di ricerca e selezione sono supportate da un sistema dedicato che assicura la tracciabilità e la trasparenza del processo attraverso il costante aggiornamento della pipeline dei candidati coinvolti.

Il 2022 ha visto, accanto alle attività di recruiting finalizzate alla copertura delle posizioni aperte, il prosieguo dell'advanced search come strumento di creazione di un network di talenti su scala nazionale e internazionale in vista di futuri bisogni di staffing, a completamento del Piano di Successione aziendale come ulteriore leva a garanzia e tutela della continuità del business. Il progetto proseguirà anche nel 2023 attraverso un ampliamento delle analisi sinora condotte.

Il 2022 ha previsto l'estensione del programma "Iter selettivi inclusion-oriented", uno dei programmi inaugurati dal Gruppo nel 2021 per promuovere la diversità e l'inclusione e ricompreso nel piano ESG lanciato da Webuild per il triennio 2021-2023.

Gli iter selettivi inclusion-oriented sono descritti da tre sottoprogrammi, che prevedono rispettivamente:

  • la presentazione di diversity-oriented shortlist (ove possibile)
  • l'assessment della competenza Working for Inclusion descritta nel modello di Leadership
  • la presentazione di "blind CVs" ai Manager coinvolti nelle selezioni, per escludere possibili involontarie discriminazioni in fase di valutazione dei profili.

Nel 2022 il programma - già implementato nel 2021 a livello Corporate - è stato applicato anche alle Filiali e dal 2023 verrà esteso a commesse dirette e joint venture in cui la Società esprime la leadership. Le nuove linee guida per la selezione sono state trasmesse anche ai fornitori che hanno supportato il Gruppo nelle selezioni interessate dal programma, per garantirne coerenza di applicazione.

Al fine di garantire un supporto anche indiretto alle attività di staffing su scala globale e far fronte alla crescita sostanziale del fabbisogno occupazionale, anche grazie al PNRR, nel corso del 2022 si è intensificato lo scouting di società di ricerca e selezione nazionali e internazionali, con l'obiettivo di creare nuove partnership attraverso la stipula di contratti quadro a condizioni vantaggiose per tutte le entità di Gruppo.

Il 2022 ha visto, inoltre, un significativo impegno del Gruppo in materia di selezione destinata all'orientamento professionale delle nuove generazioni: solo con riferimento alle commesse italiane, infatti, in corso d'anno è stato finalizzato l'inserimento di un centinaio di giovani talenti, che hanno scelto Webuild per un primo approccio al mondo del lavoro

Sviluppo e Formazione Manageriale

Il supporto alla crescita delle proprie persone e dei propri talenti rappresenta per Webuild un elemento chiave a sostegno dello sviluppo del business. Il 2022 ha visto l'attuazione e il consolidamento di strumenti, programmi e iniziative per il sostegno e lo sviluppo dei percorsi di carriera, della crescita organizzativa e della continuità dei Piani di Successione aziendale.

Performance Management

Con tale modello Webuild definisce e valuta il contributo di ciascun dipendente al raggiungimento degli obiettivi aziendali in termini di risultati ottenuti e di competenze e comportamenti agiti.

Le principali caratteristiche del processo sono:

  • la gestione avviene all'interno di un applicativo dedicato;
  • l'assegnazione degli obiettivi e la valutazione della performance sono basate su due dimensioni: il "cosa" (risultati) e il "come" (le competenze manageriali che si esprimono in comportamenti agiti). Le competenze manageriali di riferimento sono quelle del Modello di Leadership del Gruppo che esprime le soft skills e i comportamenti necessari al raggiungimento degli obiettivi di Gruppo;
  • il dialogo tra capo e collaboratore dalla fase di condivisione degli obiettivi individuali a quella di valutazione dei risultati raggiunti e delle competenze agite per il loro ottenimento.

Il modello garantisce il potenziamento del lavoro per obiettivi e della cultura del feedback, la responsabilizzazione dei manager nelle scelte di sviluppo delle persone, l'impostazione di percorsi di sviluppo strutturati sulla base dei gap individuati nonché il rafforzamento degli strumenti di gestione dei talenti e delle risorse chiave del Gruppo, anche a supporto del processo di succession planning.

Dopo l'implementazione in Corporate, il modello è stato esteso, nel 2022, anche ai white collars delle Società Controllate italiane e alle prime linee dei Progetti Italia in un percorso di progressiva estensione a tutte le realtà operative del Gruppo.

Anche nel 2022 il processo è stato accompagnato da percorsi formativi live e risorse formative digitali come linea guida di riferimento per tutte le risorse coinvolte per la corretta assegnazione degli obiettivi, la valutazione dei risultati e la gestione del momento di feedback.

Sviluppo manageriale e dei talenti

Nel 2022, il Gruppo ha proseguito la definizione e l'attuazione di strumenti dedicati all'individuazione dei talenti e all'accelerazione dei percorsi di crescita verso i ruoli manageriali, sia per la Corporate sia per i Progetti a sostegno della strategia di global staffing che accompagna la crescita del business.

Tra i principali strumenti di sviluppo dedicati ai senior manager e ai growing manager, Webuild ha proseguito la Global Managerial Academy. Tale percorso formativo rappresenta l'Academy del Gruppo, dedicata a figure che già ricoprono ruoli chiave o in crescita, strutturata in maniera diversa a seconda del livello di seniority e finalizzata a favorire lo sviluppo sia delle competenze manageriali sia delle competenze tecniche fondamentali per il business del Gruppo.

Il 2022 ha visto il ritorno ad una modalità di erogazione dell'Academy interamente in presenza, con l'obiettivo di favorire un'interazione più diretta e partecipativa e un maggiore sviluppo del networking tra i partecipanti provenienti dalle diverse realtà operative del Gruppo. Dalla sua fondazione nel 2020 ad oggi, la Global Managerial Academy ha formato 170 managers, provenienti da diverse aree geografiche e famiglie professionali di tutto il Gruppo.

Tra gli strumenti più specifici a supporto dello sviluppo delle risorse già attuati gli scorsi anni, è stato dato seguito inoltre a:

  • percorsi di assessment a supporto della crescita e dei processi di promozione delle risorse più senior, accompagnati anche da iniziative di formazione e sviluppo dedicate (es. Business Coaching);
  • un processo strutturato di succession planning volto a garantire una pipeline di successori per i ruoli chiavestrategici del Gruppo, sia di Corporate che di Operations, nell'ottica di garantire in tale ambito la business continuity.

Al fine di costruire un sistema strutturato di individuazione e gestione dei giovani talenti, inoltre, Webuild ha definito nella seconda parte dell'anno una nuova metodologia di assessment del potenziale che verrà applicata in un progetto di mappatura e rilevazione nel primo semestre del 2023. Tale attività consentirà l'attivazione di piani di azione specifici e dedicati a sostenere il percorso di sviluppo delle persone coinvolte, con iniziative di sviluppo disegnate ad hoc quali percorsi di job rotation, un Academy dedicata, percorsi di mentoring e iniziative di formazione per accrescere il know-how tecnico.

E-Learning Academy

La crescita continua delle competenze delle persone di Webuild è attuata anche attraverso la E-Learning Academy, la piattaforma eLearning di Gruppo. Tale strumento supporta l'apprendimento a distanza in una logica di self-learning e consente il raggiungimento di un'ampia popolazione sia per quanto concerne la formazione obbligatoria, sia per quanto riguarda la formazione tecnica e manageriale.

Nel 2022, la piattaforma è stata aggiornata con nuovi contenuti e funzionalità, ai fini di una semplificazione della fruizione e del relativo monitoraggio. Ad oggi la piattaforma mette a disposizione oltre 100 pillole e percorsi formativi su tematiche tecniche, di innovation, di leadership e di compliance.

Knowledge Management e Formazione Tecnica

Nel 2020 è stata creata la nuova funzione di Knowledge Management and Technical Training con l'obiettivo sia di capitalizzare le competenze interne, attraverso la condivisione e la valorizzazione del Know How di Gruppo, sia di svilupparne di nuove per affrontare le sfide future del settore.

Knowledge Management

Nel corso del 2022 è proseguita l'evoluzione del Programma di Knowledge Management finalizzato a ottimizzare gli strumenti e i metodi di condivisione delle conoscenze e di accesso alle competenze specialistiche, incidendo in misura significativa sulla competitività del settore produttivo di riferimento e del suo indotto, ampliando e rafforzando la salvaguardia e la qualificazione del personale dell'azienda.

Il target del Programma di Knowledge Management è quello di garantire ai dipendenti un servizio volto a capitalizzare il proprio know-how, come strumento di change management a 360° e di vantaggio competitivo per il business, anche attraverso l'utilizzo delle tecnologie digitali.

L'ecosistema di Knowledge Management si articola in due ambiti principali: da una parte il disegno di una piattaforma integrata finalizzata alla raccolta delle informazioni "esplicite", dall'altra le Community di collaborazione che permetteranno di capitalizzare le conoscenze specifiche e le renderanno facilmente fruibili a chi di competenza, trasformando, in formato digitale, le competenze "tacite" in "esplicite". Per lo studio della piattaforma di Knowledge Management, finalizzata a raggiungere informazioni facilmente rintracciabili in maniera strutturata e in condivisione profilata, è stato necessario stabilire le esigenze e i bisogni delle persone delle diverse funzioni, dopodiché è stato definito un concept del nuovo processo innovativo di Knowledge Management aziendale e la relativa roadmap d'implementazione.

Sulla base di tale modello, nel 2022 è stato definito un modello standard applicabile a due prime aree aziendale e ai cantieri pilota selezionati. Sono state inoltre lanciate le due Community di pratica: Innovation Community per permettere la diffusione del know-how aziendale in temi innovativi, IT & DS Community dedicata ai colleghi

specializzati in tematiche relative a Information Technologies e Sistemi Digitali e finalizzata alla condivisione di problematiche, soluzioni e idee nonché all'efficientamento del daily work. Esse consentono di incrementare notevolmente l'efficienza operativa sia valorizzando la semplice ri-condivisione e il riutilizzo di best practice sviluppate, ad esempio, in un cantiere per portarle su un altro che creando un ambiente di lavoro con un single point of access. Grazie a una "rete di esperti", capaci di individuare soluzioni efficaci, rapide, risolutive e contestualizzate, è possibile risolvere in tempi brevi e con facilità problematiche già affrontate.

Formazione Tecnica

Il settore italiano delle costruzioni prevede nei prossimi anni un'elevata crescita dovuta agli investimenti pubblici stanziati per il rilancio dell'economia, anche grazie ai fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) destinati alle infrastrutture.

Sarà pertanto necessaria un'elevata quantità di manodopera specializzata che, a causa dello stallo che il settore ha subito negli ultimi anni, non è immediatamente disponibile sul mercato.

Per garantire l'inserimento dell'elevata quantità di manodopera prevista nei prossimi anni, Webuild nel 2022 ha avviato il progetto "Scuola di Mestieri, il programma volto alla formazione e impiego di una nuova generazione di operai specializzati nel settore delle infrastrutture.

La Scuola di Mestieri è un percorso professionalizzante che combina teoria ed esperienza sul campo. Una formazione specifica per le nuove risorse e un inserimento funzionale all'interno del Gruppo, con la sicurezza per chi vi prende parte di un impiego stabile e prospettive concrete di carriera.

Oltre alla formazione in aula, i neoassunti saranno affiancati sul campo, direttamente presso i cantieri Webuild, da risorse senior formate ad hoc per trasmettere in modo efficace il proprio know-how. Inoltre, saranno utilizzati dei simulatori che consentiranno ai neoassunti e ai loro formatori di sperimentare condizioni critiche in ambito sicurezza.

I principali obiettivi della Scuola di Mestieri sono:

  • attrarre risorse nel settore delle costruzioni a beneficio di tutto il comparto;
  • creare un bacino di risorse strategiche che risponda nel medio lungo-periodo alle esigenze sistemiche del settore;
  • supportare percorsi di riqualificazione professionale e di reinserimento di lavoratori in transizione e disoccupati, abbracciando così la missione del PNRR sulle Politiche per il Lavoro;
  • valorizzare il know-how aziendale maturato su scala internazionale;
  • trasferire la cultura della sicurezza;
  • standardizzare le competenze.

La Scuola di Mestieri prevede un processo di selezione dedicato, che include – tra gli altri – test attitudinali per valutare la sensibilità dei candidati in tema di sicurezza e la loro predisposizione alla relazione, all'apprendimento e all'etica professionale.

Le attività di attrazione, selezione e sviluppo, svolte secondo i principi e le modalità evidenziati, consentono di mitigare i rischi a cui è esposta l'organizzazione, come quello di non riuscire a coprire posizioni aziendali per scarsità di profili qualificati disponibili sul mercato o per il gap temporale intercorrente tra l'aggiudicazione dei progetti e il loro avvio effettivo o quello di non riuscire a trattenere e motivare le risorse professionali chiave anche nella più ampia prospettiva della business continuity.

L'obiettivo del programma "Scuola di Mestieri", in sintesi, è trasferire l'esclusivo know-how aziendale a nuove risorse, per creare i lavoratori del futuro e allo stesso tempo continuare a investire sulle nostre persone, migliorando costantemente le competenze all'interno del Gruppo.

Il 2022 il progetto ha visto l'avvio sperimentale della scuola in 3 progetti pilota:

• nel primo semestre del 2022 è stata implementata nel progetto del Terzo Valico dei Giovi-Nodo di Genova (la ferrovia ad alta velocità che collegherà Genova a Milano);

  • ad agosto dello stesso anno è stato avviato in un secondo cantiere, la statale Jonica con la formazione dei Master Builder che faranno da tutor ai nuovi inseriti e proseguirà con i primi inserimenti dei giovani in formazione;
  • negli ultimi mesi dell'anno, è stato implementato anche nel terzo cantiere scuola, la tratta Hirpinia-Orsara del progetto Alta velocità Napoli-Bari, questa volta nello scavo meccanizzato.

Per aumentare la capacità formativa ed estendere il progetto anche a figure professionali di staff e manageriali, nel 2022 è stata avviata la progettazione un'Academy interna, finalizzata ad attrarre, introdurre, formare e sviluppare profili professionali funzionali alle esigenze di Webuild nel periodo 2023/26, sia in termini di allineamento delle competenze interne sia in termini di impatto sul territorio.

Nel corso dell'anno, l'attenzione di Webuild per lo sviluppo professionale e delle competenze tecniche è continuato, inoltre, sia attraverso lo sviluppo, a livello Corporate, di Academy disciplinari, sia con l'erogazione di corsi a livello locale nelle diverse aree geografiche in cui il Gruppo opera, al fine di assicurare attività lavorative in conformità agli standard tecnici, qualitativi, ambientali, di salute e sicurezza adottati dal Gruppo, nonché di poter disporre di personale qualificato per i progetti in corso e per iniziative future. A tal fine, le commesse continuano a fornire programmi di formazione professionale per la forza lavoro impiegata localmente, definiti sulla base di strumenti che identificano i requisiti e i relativi fabbisogni formativi per ciascun ruolo. Ciascun dipendente partecipa alle specifiche attività di formazione individuate per il suo ruolo e fabbisogno, mediante formazione in aula e formazione on-the-job.

Tali programmi consentono all'organizzazione di evitare l'obsolescenza delle competenze tecnico-professionali e manageriali, che rappresenta una fonte di rischio per il Gruppo in quanto incide su produttività, efficienza e sicurezza delle attività poste in essere dal personale.

In linea con la Climate transition road map e gli obiettivi del Piano ESG 2021-2023, è stato sviluppato un piano di formazione ambientale organizzato in percorsi di informazione, sensibilizzazione e formazione tecnica in considerazione del target di riferimento con particolare focus su decarbonizzazione e circular economy, oltre che biodiversità e protezione ambientale.

In continuità con l'anno precedente, nel corso del 2022 è proseguita l'erogazione del percorso formativo "Sostenibilità ambientale in constrAction: eco-design, decarbonizzazione ed economia circolare".

Tale percorso, disegnato dalle Direzioni Safety, Environment and Quality e Corporate Social Responsibility in collaborazione con il Politecnico di Torino, coinvolge sia la Corporate che le Società del gruppo e si propone di trattare con un approccio concreto, oggettivo e specifico per il settore costruzioni, le tematiche del cambiamento climatico, della circular economy e della decarbonizzazione.

Nel 2022 la formazione in aula e l'addestramento sul campo erogato ai dipendenti ha riguardato numerose tematiche (salute e sicurezza, ambiente, qualità, formazione tecnico-specialistica, di compliance, manageriale, etc.) per un totale di 730.734 ore (400.407 ore nel 2021). A tale attività si aggiungono le sessioni di informazione sulla salute e sicurezza svolte direttamente in cantiere, che rivestono un ruolo particolarmente significativo in termini di sensibilizzazione e prevenzione. A tal proposito, si segnala che nel 2022 sono stati svolti circa 178 mila Tool Box Talks(147 mila nel 2021) – ossia brevi riunioni svolte all'inizio dei turni di lavoro – inerenti aspetti legati alla salute e sicurezza e all'ambiente. In totale, i Tool Box Talks dedicati ai temi di salute e sicurezza sono stati pari a circa 131 mila (125 mila nel 2021) nei cantieri del Gruppo che, considerando anche quelli dedicati ai temi ambientali, portano il valore medio a più di 480 Tool Box Talks svolti ogni giorno (400 nel 2021).

Alla formazione erogata al personale diretto del Gruppo, occorre aggiungere la formazione erogata al personale dei subappaltatori in ambito QHSE, che nel 2022 è stata pari a 266.347 ore.

In totale, nel corso del 2022 sono state erogate 997.081 ore di formazione totali al personale diretto e indiretto (561.445 ore nel 2021).

Ore medie pro-capite di formazione (GRI 404-1) Unità 2020 2021 2022
Dirigenti e impiegati ore 8 10 19
Operai ore 10 14 21
Totale ore 9 13 20

Total reward

La Società adotta procedure e prassi operative volte a garantire che la gestione delle remunerazioni avvenga in conformità alle normative applicabili nei Paesi in cui il Gruppo opera, rispettando scrupolosamente le disposizioni sulle retribuzioni minime, laddove previste. Sia a livello Corporate che a livello operativo, la Società svolge sul tema incontri periodici con le rappresentanze sindacali – laddove presenti.

Un'attenta gestione delle remunerazioni assume rilievo anche ai fini di retention del personale chiave, mitigando i rischi a cui è esposta l'organizzazione, che sono legati principalmente a possibili politiche remunerative e di carriera aggressive da parte di competitor. A tal proposito, la Società ha definito una politica di remunerazione i cui obiettivi sono: garantire equità in termini di valorizzazione delle conoscenze e delle professionalità delle persone nonché dei ruoli e delle responsabilità attribuiti, verificare la coerenza e l'adeguatezza delle remunerazioni rispetto al ruolo, assicurare la competitività in termini di equilibrio e coerenza dei livelli retributivi verso il mercato di riferimento e valorizzare la meritocrazia in linea con risultati ottenuti e comportamenti adottati.

Gli obiettivi della politica di remunerazione, coerentemente con i principi sopra evidenziati, sono quelli di trattenere e motivare risorse professionali qualificate per il perseguimento degli obiettivi della Società e del Gruppo, incentivare la permanenza di tali risorse e, dunque, la stabilità del loro rapporto di collaborazione con la Società, allineare quanto più possibile gli interessi del management con quelli di medio-lungo periodo degli azionisti e degli stakeholder e salvaguardare l'equilibrio economico-finanziario e la sostenibilità nel tempo delle politiche stesse.

Nel 2022 è proseguito il programma di Short Term Incentive (STI) rivolto alle risorse chiave della Società, con l'obiettivo di rafforzare la cultura dell'orientamento ai risultati. Il programma è integrato con il sistema di Performance Management che, oltre a confermarne la struttura caratterizzata dalle fasi di definizione degli obiettivi e valutazione delle prestazioni, include una sezione riservata alla valutazione delle competenze. In tal modo, si ottiene una valutazione generale dei manager non solo con elementi oggettivi relativi al raggiungimento dei target assegnati ("what"), ma anche attraverso una valutazione delle modalità di raggiungimento degli stessi ("how"). Lo schema STI comprende tre categorie di obiettivi: la prima riferita ai target di Gruppo, in linea con quelli attribuiti al Top Management, la seconda relativa agli obiettivi individuali, la terza relativa alle competenze assegnate a ciascun ruolo. Al termine dell'anno di riferimento, i risultati vengono valutati dal punto di vista qualitativo e quantitativo, congiuntamente con la valutazione delle competenze, determinando così la performance complessiva raggiunta.

Per l'Area Operations, è stata confermata l'inclusione di obiettivi connessi alla "Sicurezza", relativi allo sviluppo e all'attuazione del Sistema di Gestione per la Qualità, Ambiente e Sicurezza e alla riduzione dell'indice di frequenza degli infortuni: tali obiettivi perseguono l'impegno dell'azienda a migliorare la salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori e a garantire elevati livelli di standard qualitativi e di tutela del patrimonio ambientale comune.

Nel corso del 2022 è proseguito il piano di incentivazione variabile di lungo termine, denominato "Piano LTI 2020-2022" finalizzato sia ad allineare la performance del personale chiave del Gruppo agli interessi degli shareholder sia a perseguire la retention e l'engagement del management, assicurandone la stabilità nell'ottica di raggiungere gli obiettivi del Piano Industriale e garantendo una remunerazione competitiva rispetto al mercato. Il Piano ha una durata triennale e prevede, oltre ad indicatori economico-finanziari, anche il raggiungimento di specifici obiettivi di sostenibilità. I due obiettivi di natura non finanziaria (che costituiscono il 20% del peso complessivo dei target) perseguono l'impegno dell'azienda verso le tematiche ESG, sempre più integrate nelle strategie di business di Webuild: in particolare essi comprendono un target di riduzione dell'indice di frequenza di infortuni, per altro già molto basso rispetto ai peer – oltre alla partecipazione allo sforzo comune di lotta al cambiamento climatico attraverso la riduzione delle intensità di emissioni di gas ad effetto serra (c.d. scope 1&2).

La Società è consapevole dell'importanza che la soddisfazione dei lavoratori produce in termini di qualità e produttività del lavoro e che tale soddisfazione è determinata anche dall'equilibrio tra vita lavorativa e personale. Nel corso del 2022, contestualmente al rientro in sicurezza del personale nelle nuove sedi di lavoro, sono stati attivati una serie di servizi volti a rafforzare l'attenzione verso i bisogni di conciliazione vita privatalavorativa dei dipendenti.

Altro tema rilevante in tale ambito è quello collegato ai trasferimenti privati tra abitazione e luogo lavorativo che, soprattutto nelle grandi città, può essere particolarmente stressante. Webuild è convinta che la mobilità sia uno dei principali problemi che un'azienda attenta al welfare delle proprie persone e alla tutela dell'ambiente deve gestire al meglio. La Società ha confermato per il 2022 il Piano Spostamenti Casa Lavoro – già lanciato al termine del 2021 – che identifica un insieme di iniziative e soluzioni volte a migliorare e rendere sostenibile lo spostamento casa-lavoro. Il Piano è stato redatto considerando anche l'eventualità di poter effettuare giornate lavorative da remoto, nonché le esigenze espresse dai dipendenti attraverso un'apposita survey.

Pari opportunità, Diversità e Inclusione

Webuild è impegnata nella realizzazione continua di un ambiente di lavoro che favorisca l'inclusione, il riconoscimento e la valorizzazione di ogni diversità - di genere, età, nazionalità, appartenenza etnica, stato sociale o civile, religione. Tale principio rappresenta per Webuild un vantaggio competitivo per la crescita, la creazione di sinergie nonché per la comprensione e la capitalizzazione delle sfide di un contesto di business multiculturale in linea con quanto previsto nella "Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione".

In tale quadro, si inseriscono le iniziative e le azioni di sensibilizzazione, comunicazione, employer branding, recruiting, formazione e sviluppo per la promozione attiva di una cultura inclusiva e a sostegno della diversità.

Come evidenziato nella sezione "Employer Branding", Webuild ha esteso e consolidato, nell'ambito della partnership con alcune importanti Università ed Enti nazionali e internazionali, il proprio impegno a borse di studio e programmi accademici sia a sostegno delle figure femminili che della crescita dei giovani.

Nel processo di recruiting è continuato e si è consolidato il programma "Iter selettivi inclusion-oriented" (si veda sezione "Selezione e Acquisizione Risorse") che sancisce la volontà del Gruppo di allineare i propri processi in modo sempre più concreto ai principi di pari opportunità, diversità e inclusione.

Nel corso del 2022, Webuild ha confermato la propria adesione a Valore D, l'associazione italiana che promuove l'equilibrio di genere e la cultura inclusiva, attraverso attività sia di formazione che di comunicazione e networking. Tale adesione ha consentito la partecipazione della Società a molteplici iniziative formative, tra cui programmi di mentoring a sostegno della crescita manageriale e del rafforzamento della cultura dell'inclusion, workshop, laboratori formativi e talks, finalizzati al rafforzamento delle soft skills, anche in un'ottica di supporto allo sviluppo delle competenze di leadership.

Inspire – Il programma di Mentoring di Webuild

Webuild ha ampliato il progetto di Mentoring, strumento finalizzato a sostenere la crescita delle persone e rafforzare la cultura Corporate e cross funzionale.

Nel 2022 il programma Inspire si è concretizzato in due iniziative fortemente incentrate sulla valorizzazione della diversity & inclusion attraverso:

  • il proseguimento del progetto di Mentoring sull'Onboarding, in cui un Mentor con un'elevata seniority aziendale e professionale, viene associato ad un collega più giovane neo assunto – il Mentee - in un'ottica di crescita reciproca e "contaminazione" intergenerazionale;
  • il lancio del progetto di Mentoring sulla Leadership al femminile, con l'obiettivo di supportare lo sviluppo delle donne in posizioni manageriali e/o in crescita verso ruoli di maggiore responsabilità.

Tra le iniziative formative e di sensibilizzazione, Webuild ha promosso inoltre, in corso d'anno un percorso formativo on line sul tema dei pregiudizi inconsci.

L'impegno del Gruppo per il rafforzamento di una cultura di Diversity and Inclusion, si è infine concretizzato con l'ottenimento da parte della controllata Webuild Italia dell'Attestazione ai sensi della norma "ISO 30415: Diversity and Inclusion" che conferma gli sforzi profusi dall'organizzazione nell'ambito della gestione delle risorse umane con un orientamento e uno sviluppo di processi aziendali caratterizzati da una maggiore inclusività e sostenibilità.

Nel Gruppo sono presenti dipendenti di oltre 100 nazionalità, l'89% della nostra forza lavoro è costituita da personale locale, con punte del 99% in Italia, del 96% in Africa e del 99% nelle Americhe. I manager locali rappresentano il 77% del totale (per ulteriori dettagli, si veda la sezione "Sociale" del presente documento).

Il profilo di leadership del Gruppo è caratterizzato anche dalla presenza di manager internazionali e provenienti da settori di business diversi da quello delle costruzioni, che contribuiscono ad arricchire la diversità di idee e prospettive. Con riferimento alle posizioni chiave del Gruppo, il 24% è ricoperto da risorse internazionali.

Un altro punto chiave in tema di diversità sono i giovani. Le tabelle seguenti riportano i dati relativi alla composizione del personale per fascia d'età:

Dipendenti in forza per fascia d'età (GRI 405-1) Unità 2020 2021 2022
< 30 anni % 26% 24% 25%
30-50 anni % 58% 58% 58%
> 50 anni % 16% 18% 17%

Se si considera il personale al di sotto dei 35 anni di età, la percentuale dei dipendenti in forza in tale fascia sale al 44%.

Sul piano della diversità di genere, la Società si impegna attivamente per la promozione delle pari opportunità tra uomini e donne, in un settore storicamente a prevalenza maschile.

Dipendenti in forza per genere (GRI 405-1) Unità 2020 2021 2022
Uomini % 88% 88% 88%
Donne % 12% 12% 12%

A livello di Gruppo le donne rappresentano l'8% dei dirigenti, il 24% degli impiegati e il 7% degli operai, mentre a livello funzionale rappresentano il 6% del personale operante nelle funzioni tecniche e di produzione e il 34% del personale di staff.

Il dato sulla presenza femminile acquisisce maggiore significatività presso le sedi centrali di Milano e Roma, dove le donne rappresentano il 35% della forza lavoro totale.

Con riferimento agli aspetti di remunerazione, nel 2022 è proseguito lo sviluppo della metodologia di analisi del Gender Pay Gap, finalizzata all'analisi di eventuali differenziali retributivi e alla valutazione della presenza femminile nei ruoli apicali del Gruppo e strutturata in un'ottica di confronto omogeneo dei ruoli attraverso il sistema di Job Evaluation.

A tale proposito sono state inserite nelle politiche retributive 2022 azioni mirate a colmare i differenziali retributivi in alcune categorie di risorse.

Le azioni di recruiting e di sviluppo e formazione, come descritto nelle sezioni precedenti, continueranno ad essere improntate al rafforzamento delle pari opportunità di accesso alle posizioni manageriali, con l'obbiettivo di accrescere la presenza femminile tra queste figure.

Nell'ambito di tale percorso e con particolare riferimento al piano di successione per i key role, nel 2022 la quota di donne nel succession planning delle key positions è pari al 21%. Webuild conferma il target del 25% a fine 2023, implementando, al contempo strumenti mirati per la crescita delle donne in posizioni manageriali e la copertura dei ruoli chiave da parte di figure femminili.

Salute e Sicurezza sul lavoro

L'attenzione per la Salute e la Sicurezza dei lavoratori è uno dei valori fondamentali di Webuild. La Società ha adottato un sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro certificato secondo la norma ISO 45001, che

definisce le modalità di esecuzione dei principali processi, nonché i ruoli e le responsabilità specifiche per il raggiungimento degli obiettivi definiti e l'implementazione della politica aziendale in tema di Salute e Sicurezza.

I nuovi certificati sono stati aggiornati nel corso del 2021 al fine di adeguarli al cambio di perimetro avvenuto a seguito dell'integrazione delle società e delle commesse di Astaldi all'interno del Gruppo.

Presidi organizzativi

Il Dipartimento Safety, Environment and Quality di Corporate è strutturato al fine di rispondere sempre meglio agli obiettivi definiti dalla Direzione:

  • assicurare il coordinamento delle attività di Sistema di Gestione HSE a supporto dei team HSE presenti in commessa;
  • promuovere il processo di cambiamento culturale HSE attraverso un centro di competenza per lo sviluppo di politiche e programmi innovativi;
  • rafforzare l'integrazione degli aspetti Salute e Sicurezza nei processi di ingegneria attraverso il presidio di Technical Safety;
  • presidiare la Salute a livello di Corporate con ruolo di indirizzo per le commesse;
  • continuare a garantire i supporti operativi Salute e Sicurezza alle commesse.

I principali rischi a cui è esposto il Gruppo in tale ambito possono essere connessi alla non completa attuazione delle politiche inerenti alla Salute e Sicurezza sul lavoro, con potenziali impatti sui lavoratori in termini di infortuni e malattie professionali, nonché sull'organizzazione in termini di potenziali sanzioni. Eventuali cambiamenti normativi, nonché fattori esterni legati al contesto operativo (es. fattori climatici, socioculturali) possono costituire fonti di rischio subite dall'organizzazione.

In particolare, i lavoratori sono esposti a diverse tipologie di rischi rilevanti per la loro salute e sicurezza, in considerazione dell'ubicazione geografica di ogni singola unità operativa e delle attività specifiche svolte dalla stessa. Ciascuna sede e cantiere coperto dal Sistema di gestione Salute e Sicurezza del Gruppo pone in essere, tra le altre, le seguenti misure per la gestione di tali rischi:

  • individuazione e valutazione dell'esposizione al pericolo;
  • individuazione dei soggetti esposti;
  • valutazione del rischio per ogni mansione;
  • individuazione delle misure di controllo finalizzate alla riduzione del rischio;
  • definizione e implementazione di piani di formazione e addestramento;
  • monitoraggio delle aree di lavoro finalizzato alla verifica dell'implementazione delle misure di controllo e alla loro efficacia;
  • sensibilizzazione del personale attraverso campagne di informazione, formazione e comunicazione anche non convenzionale e innovativa.

Tali attività sono disciplinate da linee guida e procedure aziendali, le quali prevedono, tra l'altro, la documentazione di base di cui deve dotarsi ciascuna unità operativa, consistente in Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR), Piani Operativi di Sicurezza (POS), Piani di emergenza ed evacuazione, Piani antincendio e Piani di primo soccorso.

I Datori di Lavoro e, a cascata (in linea con il sistema di deleghe), i Dirigenti, i Preposti e i Lavoratori sono responsabili per l'implementazione delle attività di gestione della Salute e Sicurezza. Appositi team formati da personale specialistico assicurano la gestione delle attività sopra descritte in ciascuna unità operativa del Gruppo. Particolare attenzione è rivolta al tema della formazione e addestramento dei lavoratori alle specifiche

mansioni, nonché al controllo operativo delle lavorazioni, siano esse svolte da personale diretto o da personale dei subappaltatori.

I piani di formazione vengono definiti a livello di unità operativa dal responsabile del Sistema di Gestione per la Salute e la Sicurezza e approvati dal Datore di Lavoro, sulla base della valutazione dei rischi e da quanto previsto dalla legislazione applicabile. La formazione erogata a ciascun lavoratore tratta come minimo i seguenti argomenti:

  • organizzazione per la Salute e la Sicurezza (Datore di Lavoro, Delegato di Funzione, Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Medico Competente e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza), quadro normativo e cenni sul Sistema di gestione aziendale;
  • rischi per la Salute e la Sicurezza connessi all'attività dell'Organizzazione in generale e dei rischi specifici ai quali il lavoratore è esposto in funzione della mansione;
  • procedure relative al Primo Soccorso e alla gestione delle Emergenze (in particolare la lotta antincendio e l'evacuazione dei lavoratori).

I Dirigenti per la Salute e Sicurezza sono, invece, destinatari di specifici corsi di informazione e formazione; i principali argomenti trattati sono: inquadramento giuridico-normativo, gestione e organizzazione della sicurezza, individuazione e valutazione dei rischi, comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori.

I Preposti per la Salute e Sicurezza e i Supervisori sono destinatari di ulteriore formazione integrativa rispetto a quella erogata ai Lavoratori. I principali contenuti sono: definizione e individuazione dei fattori di rischio, incidenti e mancati infortuni, tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, funzione di controllo dell'osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali e dell'utilizzo dei mezzi di protezione collettivi e individuali.

Per Lavoratori, Preposti/Supervisori e Dirigenti è, inoltre, previsto un aggiornamento formativo periodico. Per figure specialistiche dell'organizzazione Salute e Sicurezza i contenuti minimi della formazione specifica, iniziale e di aggiornamento rispondono a quanto richiesto dalla legislazione (RSPP, ASPP, Addetti Primo Soccorso, ecc…).

Nei cantieri è, inoltre, previsto un programma di training rivolto a coloro che operano nel sito (personale diretto e subappaltatori) allo scopo di informare il personale operativo in merito ai rischi dell'area, delle attività specifiche e dei possibili rischi da interferenze (Induction, Tool box talk, Job Safety Analysis/Pre-Job meeting, etc.).

Allo scopo di garantire la collaborazione di tutti i dipendenti, Webuild assicura ai lavoratori il diritto di nominare, in conformità alla legislazione applicabile, i propri Rappresentanti per la Sicurezza.

I Rappresentanti sono adeguatamente formati e informati, inoltre vengono consultati in sede di implementazione delle principali misure di mitigazione come minimo nei seguenti casi:

  • introduzione di un nuovo processo o attrezzatura o eventuali loro modifiche;
  • nomina del soggetto competente per la valutazione di rischi;
  • infortuni.

La Politica per la Salute e Sicurezza prevede, tra gli altri aspetti, il cosiddetto "diritto di intervenire" per tutti i dipendenti nei casi in cui esista il dubbio che la salute e sicurezza delle persone possa essere compromessa.

I dipendenti possono, inoltre, utilizzare il sistema di "whistleblowing" descritto nella sezione "Anti-Corruzione" anche per segnalazioni in ambito salute e sicurezza, oltre agli altri canali disponibili sia a livello di Gruppo (es. segnalazioni al superiore gerarchico) sia di singola commessa (es. rappresentanti dei lavoratori, cassette per le segnalazioni, grievance mechanisms).

La Funzione Safety, Environment and Quality di Corporate svolge periodicamente audit specifici riguardanti l'efficace applicazione del Sistema di Gestione SSL ISO45001 adottato nei cantieri del Gruppo e l'applicazione delle norme aziendali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Valyou – Our Health and Safety Way

Nel corso del 2022, anche a seguito della diminuzione dell'emergenza COVID-19, sono riprese completamente le attività di implementazione del Safety Builders Program, il programma volto a promuovere una forte cultura organizzativa della Sicurezza basata sul rafforzamento delle capacità di leadership nella Sicurezza a tutti i livelli manageriali e sviluppato all'interno della più ampia strategia di comunicazione e formazione alla sicurezza denominato "Valyou – Our Health and Safety Way".

Anche grazie a una attenta pianificazione nel 2022 sono stati svolti 66 workshop e 32 Safety Intervention (s.a.f.e.r.) training con il coinvolgimento di 1.407 Manager e Supervisor, per un totale di 7.933 ore di formazione.

Come parte integrante del programma "Valyou - Our Health & Safety Way", sono proseguite le attività di diffusione e implementazione delle "Your Lifesaving Rules" lanciate nel 2019, un set di regole, operative e gestionali, che hanno l'obiettivo di:

  • integrare il processo di cambiamento culturale avviato con il Safety Builders Program;
  • alimentare il coinvolgimento attivo dei lavoratori;
  • rafforzare il senso di appartenenza al Gruppo;
  • uniformare i comportamenti;
  • supportare l'adozione consapevole della Health & Safety Vision del Gruppo.

Nel mese di aprile 2022 è stata celebrata, inoltre, la Giornata Mondiale della Salute e Sicurezza (World Safety Day – WSD) presso i principali luoghi di lavoro della Società. In linea con il tema promosso dall'ILO (International Labour Organization) "Agiamo tutti insieme per costruire una positiva cultura di Salute e Sicurezza", il tema di Gruppo si è focalizzato nel "Promuovere una comunicazione aperta e un dialogo costruito sulla fiducia, sul feedback e sul rispetto reciproco per una cultura positiva di Salute e Sicurezza". La partecipazione è stata molto attiva con più di 33 Progetti italiani ed esteri che hanno celebrato la Giornata Mondiale coinvolgendo attivamente Managers e Lavoratori in Safety Management Walkabout e Toolbox Talks per promuovere il near miss report e l'utilizzo del s.a.f.e.r. (safety intervention -diritto ad intervenire).

Anche quest'anno è stato indetto il Safety Trophy, un riconoscimento destinato al Cantiere che si è particolarmente distinto nella celebrazione del WSD e durante il corso dell'anno. La premiazione è avvenuta a dicembre 2022 con la consegna "virtuale" del premio da parte dell'AD Pietro Salini al Progetto italiano di Metro4 Milano.

L'insieme delle attività svolte nei Progetti relativamente al Progetto di Comunicazione ValYou, al Safety Builders Program, all'implementazione delle Your Life Saving Rules, all'erogazione di corsi specifici di formazione per il potenziamento delle competenze in aggiunta a quelli previsti dalla legislazione e alla celebrazione delle giornate Mondiali per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro si pone come obiettivo finale l'incremento della sensibilità sul tema Salute e Sicurezza sul lavoro da parte di tutto il personale di Webuild e della propria filiera di fornitori e subappaltatori, dimostrando il forte coinvolgimento della Direzione nel supportare programmi di cambiamento culturale.

Prestazioni di sicurezza

Per quanto concerne i risultati ottenuti si segnala un netto miglioramento delle performance di sicurezza.

La progressiva riduzione delle misure adottate per la mitigazione della pandemia da COVID, ha permesso di incrementare l'attività di formazione, le riunioni, le informazioni sulla sicurezza, che rappresentano strumenti fondamentali per la prevenzione degli infortuni. Anche l'aumento della mobilità del personale ha permesso la ripresa delle attività di supporto, verifica e audit nei progetti contribuendo positivamente alla riduzione degli eventi infortunistici.

Di seguito si riportano gli indici infortunistici del Gruppo, espressi come numero di eventi occorsi ogni milione di ore lavorate29 .

Indici infortunistici lavoratori diretti (GRI 403-9) Unità 2020 2021 2022
Ore lavorate ore 79.594.548 89.844.575 96.203.020
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 1,947 2,727 2,204
Tasso di infortuni registrabili TRFR 5,63 6,70 6,00
Indici infortunistici subappaltatori (GRI 403-9) Unità 2020 2021 2022
Ore lavorate ore 59.693.023 57.384.422 44.898.290
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 3,066 4,182 4,054
Tasso di infortuni registrabili TRFR 3,52 4,97 5,43
Indici infortunistici forza lavoro totale (GRI 403-9) Unità 2020 2021 2022
Ore lavorate ore 139.287.570 147.228.997 141.101.310
Tasso di infortuni con perdita di giornate lavorative LTIFR 2,427 3,294 2,792
Tasso di infortuni registrabili TRFR 4,72 6,02 5,82

Nota: per le modalità di calcolo si rimanda alla Nota metodologica.

Per ogni infortunio viene avviato un processo di investigazione locale con il supporto delle funzioni Corporate in funzione dell'importanza dell'evento. Lo scopo dell'investigazione è quello di individuare le cause radice (cd. root cause analysis) che hanno originato l'infortunio al fine di definire le opportune azioni necessarie a prevenire il ripetersi di simili accadimenti. Il risultato dell'investigazione degli infortuni rilevanti viene notificato all'Organismo di Vigilanza nel rispetto di quanto previsto nel Modello Organizzativo aziendale (D. Lgs. 231/2001 e s.m.).

Il seguente grafico confronta l'andamento dell'indice LTIFR (Indice di Frequenza degli infortuni con perdita di giornate lavorative calcolato per milione di ore lavorate), evidenziando un andamento di miglioramento complessivo negli ultimi anni.

29 Per ulteriori dettagli sugli infortuni occorsi nel periodo si rimanda al GRI Content Index, indicatore GRI 403-9. Si precisa che il totale delle ore lavorate 2021 ha subìto una modifica (in aumento pari allo 0,07%) dovuta all'integrazione di alcuni dati relativi alle ore lavorate giunti successivamente alla data di emissione della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021.

Nel corso del 2022 si è registrato un miglioramento dell'indicatore infortunistico rispetto agli anni precedenti che erano stati influenzati dall'ingresso di Astaldi nel perimetro del Gruppo e da una riduzione delle iniziative di prevenzione a causa dalle restrizioni indotte dalla pandemia.

Rispetto ai valori dell'indice LTIFR registrati a fine 2017, ossia prima dell'avvio del programma ValYou, l'obiettivo del Gruppo è stato raggiunto (riduzione pari al 40% entro il 2022).

Per i prossimi anni, la Società intende proseguire il percorso di miglioramento continuo intrapreso in ambito salute e sicurezza, perseguendo un'ulteriore riduzione degli indici infortunistici (LTIFR e TRFR), l'incremento della formazione di sicurezza pro-capite erogata al personale diretto e nell'ambito del programma Safety Builders, nonché l'intensificazione delle attività di monitoraggio operativo, in termini di osservazioni, audit e assessment di sicurezza in cantiere.

Tutela della salute

Webuild garantisce la tutela della Salute dei lavoratori sui luoghi di lavoro attraverso un Presidio di Disciplina dedicato che, a livello Corporate, ha fondamentalmente il ruolo di supporto e di indirizzo per la gestione della salute attraverso le attività di medicina del lavoro, igiene industriale (svolgendo ispezioni periodiche presso i cantieri al fine di verificare le condizioni dei luoghi di lavoro e il rispetto della legislazione applicabile), medicina del viaggiatore, assistenza sanitaria ed emergenza medica, digitalizzazione dei processi e dei servizi sanitari nonché le iniziative di promozione della salute.

Tra le iniziative di promozione di salute avviate, si evidenziano quelle mirate:

  • alla prevenzione del rischio cardiovascolare;
  • alla disassuefazione dal fumo di tabacco per i lavoratori fumatori;
  • alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili (es. HIV) condotti in contesti sociali e sanitari particolarmente critici;
  • alla prevenzione delle malattie influenzali (e alle sue complicanze) promuovendo apposite campagne di vaccinazione (garantite anche a fine 2021);
  • a diffondere la cultura della salute attraverso iniziative volte a favorire stili di vita più salubri con un'alimentazione più corretta e maggior livello di esercizio fisico;
  • a fornire supporto psicologico per il controllo dello stress e la risoluzione di problemi attraverso uno "sportello di counseling anonimo" attivo tutti i giorni 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L'obiettivo è quello di supportare il benessere psicosociale di tutte le persone che svolgono attività lavorativa sia in Italia che all'estero con lo scopo di creare un ambiente attento alla qualità della vita.

Laddove non fossero disponibili adeguate strutture sanitarie locali, la Società istituisce apposite strutture mediche di cantiere che offrono assistenza sanitaria e servizio di ambulanza 24 ore su 24 ai dipendenti diretti e indiretti, nonché ai loro familiari residenti presso gli alloggi di cantiere. Nelle aree remote non servite da strutture sanitarie pubbliche, il Gruppo assicura l'assistenza sanitaria anche alla popolazione locale, per le problematiche acute o gravi (si veda la sezione "Sociale" per maggiori informazioni al riguardo).

I dipendenti delle sedi centrali Italia e il personale in trasferta e/o distacco all'estero (Corporate) e le loro famiglie sono inoltre coperti da un'assicurazione sanitaria integrativa che garantisce l'accesso a servizi sanitari per finalità extra-professionali e prevede il rimborso delle spese mediche, farmaceutiche ed ospedaliere (comprese le spese derivanti da Covid) per cure e/o interventi urgenti e non procrastinabili che si rendano necessari come conseguenza di una malattia e/o infortunio. La copertura assicurativa prevede, inoltre, il trasferimento verso il più accessibile centro ospedaliero attrezzato ed il rientro sanitario o della salma in patria.

Webuild, consapevole del valore aggiunto offerto dalla relazione sinergica tra tutte le parti interessate, collabora con i propri partner commerciali e finanziari e con le entità all'interno della propria "supply chain" al fine di garantire elevati standard in tema di salute e sicurezza, oltre che di protezione dell'ambiente.

Con riferimento alle infezioni da SARS COV-2 in questo terzo anno di pandemia, Webuild ha continuato a mantenere alta l'attenzione monitorando l'andamento dei contagi e adottando i Protocolli di Sicurezza Anticontagio al COVID.

Presso le sedi italiane del Gruppo è stato istituito lo smart working per il personale di staff assicurando il pieno svolgimento della prestazione lavorativa in modalità agile al personale cosiddetto "fragile". Nelle aree operative, in Italia e all'estero, in considerazione dei rischi specifici sono state adottate misure preventive volte a ridurre il rischio di propagazione del virus nei luoghi di lavoro, negli alloggi e nelle mense, che includono la riorganizzazione degli spazi e dei turni per assicurare la distanza di sicurezza tra le persone, la fornitura di dispositivi di sicurezza personale aggiuntivi, l'intensificazione delle attività di sanificazione e disinfezione, l'implementazione di programmi di informazione e formazione del personale, il rafforzamento dei presidi sanitari di cantiere a supporto di situazioni di fragilità create o aggravate dalla pandemia e la predisposizione di aree dedicate per l'isolamento dei lavoratori con sintomi influenzali, che fanno ritorno da aree a rischio o che sono entrati in contatto con persone con sospetto di positività al virus. Sono stati inoltre predisposti protocolli di intervento e comunicazione con le autorità locali per il trattamento di eventuali casi sospetti.

Diritti umani

Rispetto e promozione di standard lavorativi in linea con i principi internazionali di tutela

Due Diligence sui Diritti Umani conforme alle linee guida ONU

Accordo con sindacato internazionale BWI attivo fin dal 2014

Sistemi di segnalazione diversificati in base al contesto di riferimento

Principi di tutela estesi alla catena di fornitura

Politica praticata dall'organizzazione

Webuild è impegnata a garantire il rispetto dei diritti umani conformemente ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali.

Questo impegno, già espresso nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, è rafforzato nei dieci principi contenuti nella Politica sui Diritti Umani della Società.

Tali principi riguardano temi come salute e sicurezza, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, diversità e inclusione, condizioni di lavoro, comunità locali e popolazioni indigene, catena del valore e sistemi di segnalazione: a essi devono attenersi tutti coloro che, in qualsiasi parte del mondo, collaborano a qualunque titolo con Webuild.

I principali impegni della Società sono sintetizzati di seguito.

Webuild non tollera alcuna forma di lavoro irregolare, minorile, forzato o obbligato. La Società tutela l'integrità del personale, garantendo condizioni di lavoro rispettose della dignità della persona, eque e favorevoli.

La Società offre pari opportunità di lavoro assicurando che, in ogni fase del rapporto di impiego, ogni decisione sia basata su criteri equi e oggettivi, non essendo ammessa alcuna forma di discriminazione o atteggiamento lesivo della persona.

Webuild assicura ai propri dipendenti il diritto di associazione e contrattazione collettiva nel rispetto della legislazione applicabile nei Paesi in cui opera. La Società non discrimina i dipendenti che aderiscono a organizzazioni sindacali né i rappresentanti dei lavoratori.

La Società rispetta, inoltre, i diritti e la cultura delle comunità locali e dei popoli indigeni direttamente interessati dalle proprie attività, operando conformemente ai requisiti applicabili.

Webuild promuove il rispetto dei diritti umani nella propria catena del valore mediante apposite azioni, quali i sistemi di qualifica, l'applicazione del Codice di Condotta Fornitori e i sistemi di monitoraggio.

In particolare, il Codice di Condotta Fornitori, partendo dai commitment assunti dalla Società e dai più elevati standard di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità, costituisce un riferimento pratico e una guida esplicativa per i fornitori del Gruppo, dettagliando i comportamenti vincolanti attesi dalla propria supply base.

Webuild, inoltre, sin dal 2014 è parte di un Accordo Quadro con i sindacati nazionali (Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL) e il sindacato internazionale del settore delle costruzioni (BWI – Building and Wood Workers' International) teso ad affermare congiuntamente e a promuovere il rispetto di basilari principi e diritti nell'ambito dei rapporti di lavoro, finalizzato a favorire la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile sia nelle attività e società / consorzi di Webuild sia nei confronti dei suoi appaltatori, subappaltatori e fornitori.

L'Accordo Quadro copre i temi del lavoro minorile, lavoro forzato o obbligato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, orari di lavoro, trattamento economico, condizioni di lavoro, formazione specializzata, ambiente, welfare e rapporto di lavoro.

Infine, il Gruppo rende disponibile ai lavoratori e alle terze parti interessate sistemi di segnalazione diversificati che tengono conto del contesto di riferimento, garantendo i segnalanti da qualsiasi azione ritorsiva e consentendo sempre l'eventuale scelta dell'anonimato.

Principali rischi e modalità di gestione

In linea con le previsioni dei Principi Guida su Imprese e i Diritti Umani emessi dalle Nazioni Unite, Webuild ha implementato un processo di due diligence che ha previsto lo svolgimento di una mappatura degli impatti sui diritti umani potenzialmente connessi alle attività aziendali. A tal fine, è stata effettuata un'analisi dei:

  • diritti umani sanciti dagli strumenti di diritto internazionale applicabili all'organizzazione;
  • soggetti potenzialmente a rischio;
  • processi aziendali.

Il principale risultato di questa analisi è stato la definizione di una "Human Rights Impact Matrix" utilizzata come strumento basilare per le successive attività di valutazione dei rischi e prioritizzazione dei diritti umani rilevanti per il Gruppo.

I contenuti della "Politica sui Diritti Umani" della Società – ribaditi anche nel Codice di Condotta Fornitori – si fondano principalmente sulle risultanze di tale attività, oltre che sull'attenta analisi e valutazione degli standard applicabili e delle best practice di mercato.

Processo di identificazione e valutazione rischi

Il Gruppo svolge periodicamente un'attività di risk assessment sui diritti umani, secondo una metodologia di valutazione – in parte mutuata dagli strumenti di project risk assessment già utilizzati dalla Società – volta a determinare i rischi connessi alle attività dirette e in subappalto di tutte le entità operative incluse nel perimetro di rendicontazione vigente al momento dell'analisi.

In primo luogo, tale analisi tiene conto di specifici indicatori per definire il rischio paese30 di ciascuna entità operativa del Gruppo, in quanto il contesto geografico (da intendersi come l'insieme di molteplici condizioni country-specific, come normative, prassi, ecc.) rappresenta un fattore rilevante nella valutazione della situazione inerente ai diritti umani, contribuendo a una corretta individuazione degli aspetti prioritari. Pertanto, a fronte di un rischio paese "non basso" sono stati valutati i rischi specifici rilevanti, nonché le misure di mitigazione adottate dalle unità operative.

Anche con riferimento alla catena di fornitura, viene periodicamente condotta una valutazione dei rischi sui diritti umani al fine di verificare la presenza di fornitori provenienti da Paesi a rischio e/o forniture di commodity ritenute a rischio (in base al Paese di produzione)31 .

In base all'ultima attività di assessment realizzata a fine 2021, in generale, emerge che circa un terzo della forza lavoro totale (diretta e indiretta) è impiegata in Paesi con indice di rischio da "molto basso" a "medio basso" (es. Italia, Norvegia, USA, Australia); i restanti due terzi operano in Paesi a rischio "medio" o "medio alto" (es. Etiopia, Tajikistan, Arabia Saudita, Colombia). In quest'ultimo caso, tuttavia, si sottolinea che quasi tutta la forza lavoro è concentrata in sei grandi progetti già in corso da diversi anni e/o in chiusura; pertanto, la conoscenza del contesto, delle criticità specifiche e il relativo presidio da parte del Gruppo è a un livello avanzato. Come si evince

30 In particolare, come suggerito dalle principali regolamentazioni in tema di diritti umani (es. Australia Modern Slavery Act), sono stati utilizzati i più recenti indici di Vulnerability e Government Response forniti dal Global Slavery Index (www.globalslaveryindex.org).

31 Anche in questo caso, l'analisi è stata svolta prendendo in considerazione gli indici del Global Slavery Index per la valutazione del rischio paese, e gli elenchi del U.S. Department of Labor's Bureau of International Labor Affairs per la valutazione del rischio commodity.

da quanto precede, non ci sono attività operative in Paesi ad "alto" o "altissimo" rischio sotto il profilo dei diritti umani.

La strategia commerciale del Gruppo è destinata a incidere ulteriormente sulla composizione del rischio paese appena descritta. Basti pensare che già l'attuale backlog si riferisce per oltre il 74% a progetti in Paesi a basso rischio come quelli in territorio UE (in particolare, Italia), Nord America e Oceania. Inoltre, nel 2022 la quasi totalità dei nuovi ordini è stata aggiudicata nelle medesime aree.

Anche per quanto concerne il profilo di rischio generale della catena di fornitura32 si può apprezzare quanto segue:

  • oltre l'80% dei fornitori è basato in Paesi con un rischio "molto basso" e "basso";
  • nessuno dei fornitori analizzati proviene da Paesi classificati a rischio "altissimo" e solo lo 0,03% proviene da Paesi a rischio "alto";
  • nel periodo di riferimento, nessun acquisto è stato effettuato da fornitori significativi per beni afferenti a commodity considerabili a rischio33 .

Per la corretta gestione delle attività esposte a rischio, la Società ha emesso delle linee guida interne destinate alle unità operative. Esse prevedono appositi presidi gestionali e di monitoraggio in tema di diritti umani, nonché modalità specifiche di reporting periodico verso la Corporate.

A livello organizzativo il Corporate Social Responsibility Department di sede coordina il processo di due diligence dei diritti umani, definendo gli standard e linee guida aziendali, le modalità di reporting, informazione e formazione, nonché fornendo supporto specialistico alle altre unità organizzative.

Di seguito sono descritti sinteticamente i principali rischi rilevati e le relative modalità di gestione.

Agenzie di reclutamento

In tema di lavoro forzato o obbligato, i principali rischi che l'organizzazione potrebbe generare e/o subire sono associati all'impiego di lavoratori migranti, la cui presenza è riscontrabile principalmente in alcuni Paesi del Golfo (Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) in cui non è disponibile forza lavoro locale sufficiente e/o adeguata alle necessità aziendali. In particolare, sono distinguibili due fattori di rischio:

  • utilizzo di agenzie di recruitment del personale che possono adottare pratiche scorrette, come l'imposizione ai lavoratori di spese di recruitment (al momento dell'assunzione), di impiego (durante l'intero rapporto di lavoro) e depositi in denaro, tali da costituire forme di indebitamento (cd. debt bondage);
  • condizioni di lavoro che possono configurarsi come limitazione della libertà di movimento dei lavoratori migranti, in taluni casi consentite o agevolate dalle normative locali, come il divieto di lasciare gli alloggi fuori dall'orario di lavoro, limiti alla libera disposizione delle ferie, limiti alla possibilità di dimissioni e cambio di datore di lavoro.

In tali Paesi il Gruppo garantisce che ai candidati siano fornite informazioni complete circa i termini contrattuali e le condizioni di lavoro, in una lingua a loro comprensibile, prima della partenza dal Paese di origine. Inoltre, le spese di reclutamento, viaggio, visti, visite mediche etc. sono sostenute interamente dal Gruppo. Ai lavoratori migranti è garantita la possibilità di cambiare lavoro e lasciare il Paese di destinazione, fermo restando l'obbligo al preavviso eventualmente previsto dalla normativa applicabile, i requisiti definiti dai visti e dai contratti di lavoro. A nessun lavoratore vengono sottratti i documenti di identità; in talune circostanze, i lavoratori possono volontariamente depositare i propri documenti presso spazi dedicati messi a disposizione dal Gruppo,

32 Anche in questo caso le informazioni si riferiscono agli esiti delle attività di assessment condotte a fine 2021.

33 Per significativi si intendono i fornitori con contratti superiori a 250 mila euro. Sotto tale soglia, nel periodo gli unici acquisti di prodotti afferenti a commodity considerabili a rischio, hanno riguardato indumenti da lavoro, prodotti alimentari e materie prime come pietrisco e sabbia, per un importo pari allo 0,04% degli acquisti complessivi.

esclusivamente per motivi di custodia. Il Gruppo richiede alle agenzie di recruitment il rispetto di tali principi mediante apposite clausole contrattuali, pena la rescissione dei contratti.

Pratiche di lavoro

Nonostante il rischio potenziale di impiego di personale al di sotto dell'età minima stabilita dalla normativa locale applicabile risulti estremamente residuale, il Gruppo Webuild per policy interna stipula contratti di lavoro solo con persone che abbiano compiuto almeno 18 anni di età a prescindere dalle normative vigenti localmente. Nei Paesi in cui è presente il rischio di circolazione di documenti di identità non autentici (es. alcuni paesi africani), il Gruppo adotta particolari tutele per verificare – anche con l'ausilio delle autorità locali – l'autenticità dei documenti dei candidati, siano essi documenti di riconoscimento o patenti di guida.

Per quanto riguarda orari e ferie, trattamenti economici e altri aspetti inerenti al rapporto di lavoro, il Gruppo stipula con i propri dipendenti contratti di impiego in linea con la normativa locale applicabile, con i principi stabiliti nell'Accordo Quadro stipulato con il BWI (Building and Wood Workers' International) e con i principi stabiliti in eventuali accordi sottoscritti con organizzazioni sindacali locali. L'obiettivo della Società in tale ambito è quello di garantire in ogni Paese il rispetto scrupoloso della normativa applicabile, al fine di mitigare il rischio di non conformità, e, laddove possibile, condizioni migliorative rispetto agli standard previsti dalla normativa locale.

Il Gruppo può essere potenzialmente esposto al rischio che nei luoghi di lavoro si verifichino situazioni o comportamenti discriminatori verso singoli lavoratori o specifiche categorie di questi. In tale ambito, le procedure di gestione del personale prevedono che non vi sia alcuna distinzione di trattamento del personale in base a genere, nazionalità o appartenenza etnica, religione, età, orientamento politico, sessuale, disabilità o altre caratteristiche protette dalle normative vigenti nei Paesi in cui il Gruppo opera, in tutte le fasi di gestione del personale (recruitment, formazione, valutazione, cessazione).

Per ribadire e rafforzare il proprio impegno in tale ambito, nel 2019 la Società ha definito in una specifica Politica su Pari Opportunità, Diversità e Inclusione i principi cardine da osservare per:

  • promuovere un ambiente di lavoro sicuro, gratificante e rispettoso, una cultura inclusiva in cui vi sia consapevolezza delle diversità come valore e pari opportunità nei processi di gestione delle risorse;
  • contrastare eventuali molestie e comportamenti discriminatori, anche attraverso la messa a disposizione di strumenti di segnalazione e di intervento idonei e formalizzati.

Tale Politica si rivolge anche ai fornitori della Società affinché si attengano ai principi in essa contenuti (come, peraltro, meglio dettagliato nel Codice di Condotta Fornitori) e stabilisce che siano implementati sistemi di monitoraggio e reporting degli impegni e dei risultati raggiunti in materia di diversità e inclusione.

Per maggiori dettagli sulle iniziative intraprese nel corso del 2022 su tali tematiche, si rimanda alla sezione "Personale", capitolo "Principali rischi e modalità di gestione", paragrafo "Pari opportunità, diversità e inclusione".

In tema di libertà di associazione e contrattazione collettiva, nei Paesi del Golfo in cui i diritti associativi sono ristretti dalla legge, il Gruppo cerca di assicurare al proprio personale l'accesso ai cd. "sistemi alternativi" di dialogo, consistenti in comitati di lavoratori, comitati istituiti presso i campi, procedure di gestione dei reclami (cd. grievance mechanisms). La Società mantiene un atteggiamento aperto verso i lavoratori, garantendo la disponibilità del management a dialogare e affrontare eventuali problematiche che dovessero insorgere con singoli dipendenti.

Trasparenza e rapporti con le comunità

Nel 2022 è proseguita l'attività di engagement e trasparenza sui diritti umani nei confronti degli stakeholder del Gruppo, in particolare con investitori, agenzie di rating ESG e organizzazioni non governative come Business and Human Rights Resource Centre (BHRRC).

Per quanto riguarda le comunità locali, le attività dirette del Gruppo possono generare rischi legati alle attività tipiche di costruzione, come disagi derivanti da rumore, polveri, vibrazioni, traffico da mezzi di cantiere e danni alla proprietà privata, mentre gli eventuali rischi legati all'acquisizione di suoli risultano residuali, in quanto tali attività sono solitamente svolte direttamente dai committenti. Ad ogni modo, Webuild si attiene scrupolosamente alle prescrizioni legali, contrattuali e a quelle eventualmente contenute nelle valutazioni di impatto dei progetti, al fine di assicurarne il rispetto nello svolgimento delle attività dirette e in quelle da essa affidate a terzi (es. subappaltatori).

A seconda delle peculiarità dei singoli progetti, il management locale definisce le modalità più idonee di coinvolgimento degli stakeholder locali, consistenti prevalentemente in riunioni formali, incontri informali e informativi, incontri di formazione ed eventi istituzionali.

Supply Chain

A fronte dell'analisi periodica dei rischi relativi alla propria catena di fornitura (brevemente illustrata nel paragrafo "Identificazione dei rischi" di questo capitolo), la Società ha definito le seguenti modalità di gestione:

  • sistema di qualifica dei potenziali fornitori basato su una valutazione multifattoriale specifica in tema di diritti umani
  • clausole contrattuali di accettazione formale del Codice Etico e del Codice di Condotta Fornitori, con impegno all'estensione dei relativi principi anche ai subfornitori, pena la rescissione dei contratti
  • attività di monitoraggio, verifica e audit aventi ad oggetto la corretta applicazione degli standard previsti
  • sistema di valutazione periodica delle performance dei fornitori esteso anche agli aspetti etici e sociali, come meglio descritto nella sezione "Catena di fornitura".

Training e segnalazioni

Per quanto riguarda le attività di informazione e sensibilizzazione del personale in materia di diritti umani, la Società ha sviluppato un proprio programma di formazione e-learning rivolto a tutta la forza lavoro con accesso alla E-learning Academy e vincolante per tutti i neoassunti. Il corso è disponibile sulla piattaforma E-learning aziendale sin dal mese di aprile 2020 e, entro la fine del 2022, è stato completato da circa il 70% del personale di Corporate Webuild, oltre che da ulteriore personale operante presso le commesse del Gruppo.

Infine, per quanto riguarda l'accesso a canali di segnalazione, tutte le parti interessate (dipendenti diretti, dipendenti dei fornitori, comunità locali, etc.) possono utilizzare il sistema di "whistleblowing" descritto nella sezione "Anti-Corruzione" per segnalazioni in ambito diritti umani. Inoltre, nei contesti operativi in cui i canali informatici risultino di non facile accesso, sono implementati sistemi alternativi di gestione delle segnalazioni, costituiti da linee telefoniche e/o personale dedicato (grievance officer), cassette per la raccolta di segnalazioni, etc.

Cambiamenti climatici

Decarbonizzazione e resilienza, i driver del Gruppo per infrastrutture sempre più sostenibili

-57%

riduzione intensità emissioni gas serra (2022 vs 2017)34

-25 Mt CO2

emissioni annue evitabili da progetti ferroviari, metro e idroelettrici in corso

Science Based Target Initiative35 approvati gli obiettivi di riduzione del Gruppo al 2030

52% Energia elettrica rinnovabile utilizzata dall'Organizzazione

Strategia Climatica

Webuild sostiene lo sforzo globale volto al contrasto ai cambiamenti climatici e alla transizione verso un'economia a basso contenuto di carbonio.

Il Gruppo ha definito una Strategia Climatica chiara e strutturata, attraverso la quale punta ad essere un player di riferimento nel settore infrastrutturale con la capacità di supportare i propri clienti nel percorso di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

La strategia identifica tre aree prioritarie di intervento, come di seguito rappresentato.

34 In termini di t CO2e Scope 1&2/€M. Scope 1&2 indica le emissioni direttamente generate nei cantieri e sedi (scope 1) e quelle derivanti dall'energia elettrica acquistata (scope 2).

35 Organizzazione internazionale che stabilisce le linee guida per calcolare su base scientifica gli obiettivi relativi al contributo delle aziende alla decarbonizzazione in linea con l'Accordo di Parigi.

Negli ultimi anni, il Gruppo ha ottenuto progressi significativi: la quasi totalità del business contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite e oltre l'80% dei ricavi 2022 risultano ammissibile alla Tassonomia UE (si veda il box di approfondimento nel presente paragrafo). Inoltre, sebbene le emissioni assolute di gas serra Scope 1&236 siano aumentate del 7% rispetto al 2021, tale incremento è sensibilmente inferiore alla crescita e all'espansione del business che, nell'ultimo anno, ha registrato un aumento dei ricavi del 26% rispetto al 2021 e ha visto il ramp-up di alcuni importanti progetti. I risultati ottenuti riflettono le azioni implementate dal Gruppo finalizzate alla decarbonizzazione del core business aziendale e delle opere.

Il Gruppo ha ricevuto riconoscimenti indipendenti come l'inserimento nel ranking "Europe Climate Leaders 2022" elaborato da Statista in collaborazione con il Financial Times e nel ranking "Aziende più attente al clima 2023" a cura del Corriere della Sera/Pianeta 2030.

Business mix

Webuild detiene una posizione di mercato unica grazie ad un'elevata focalizzazione sulla realizzazione di infrastrutture a basse emissioni di carbonio (ossia che contribuiscono alla mitigazione dei cambiamenti climatici) e/o resilienti (ossia che contribuiscono all'adattamento ai cambiamenti climatici).

In particolare, i progetti afferenti alle aree di business Sustainable mobility (relativamente a ferrovie e metropolitane), Clean hydro energy e Green Buildings permettono di contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra del settore dei trasporti, dell'energia e dell'immobiliare, che rappresentano i principali contributori alle emissioni climalteranti globali.

36 Scope 1 (emissioni derivanti da carburanti, esplosivi e gas refrigeranti), Scope 2 (emissioni derivanti da elettricità acquistata, metodo market based)

Dai progetti idroelettrici, ferroviari e di metropolitane in corso di realizzazione sono attesi benefici estremamente significativi in termini di minori emissioni e numero di persone servite, come sintetizzato di seguito37 .

Inoltre, i progetti realizzati dal Gruppo afferenti alle aree di business Clean water e Sustainable mobility (relativamente a strade, ponti e gallerie38) permettono di contribuire all'adattamento ai cambiamenti climatici, migliorando la resilienza delle infrastrutture agli effetti climatici:

  • cronici (es. aumento temperature, scarsità idrica), come nel caso dei progetti di potabilizzazione e trattamento acque, acquedotti, dighe ad uso potabile e/o irriguo e impianti di desalinizzazione;
  • acuti (es. eventi atmosferici estremi), come nel caso dei progetti idraulici in ambito urbano volti alla riduzione degli allagamenti e del conseguente inquinamento idrico o di infrastrutture di trasporto (finalizzate a migliorarne la resilienza).

I progetti dell'area di business Clean Water in corso di realizzazione rispondono a esigenze specifiche dei territori interessati da crescente scarsità idrica (come nel caso degli impianti di dissalazione realizzati in Medio Oriente e delle dighe ad uso irriguo in Africa), dai sempre più frequenti eventi atmosferici estremi (come nel caso dei progetti idraulici realizzati nei principali centri urbani degli Stati Uniti) nonché dall'inquinamento di fiumi e bacini idrici con conseguente perdita di biodiversità (come nel caso di Riachuelo in Argentina e di Caloosahatchee West Basin Storage Reservoir negli Stati Uniti). I benefici per le popolazioni interessate dai progetti del Gruppo sono sintetizzati di seguito39:

37 Per maggiori informazioni, si rimanda alla Nota metodologica – Modalità di calcolo.

38 Progettate secondo criteri di resilienza.

39 Per maggiori informazioni, si rimanda alla Nota metodologica – Modalità di calcolo.

Per le infrastrutture di trasporto, come anticipato, si assiste ad una crescente attenzione del mercato alla resilienza ai cambiamenti climatici delle nuove opere infrastrutturali. Tale trend è particolarmente rilevante per opere fortemente esposte all'azione degli agenti atmosferici, come le strade, i ponti e i viadotti, dalla cui resilienza nel tempo deriva la sicurezza dei viaggiatori.

Anche in tale ambito, la Società ha un buon posizionamento di mercato, grazie ad un'ampia esperienza maturata nell'impiego di tecniche di progettazione e studio dei materiali che tengono conto delle previsioni climatiche future. Basti citare il pluripremiato Skytrain bridge, realizzato dal Gruppo in Australia nell'ambito del progetto della Sidney Metro Northwest, progettato per resistere a piogge, inondazioni e venti previsti oltre il 2100 o il nuovo Ponte di Genova San Giorgio, progettato tenendo conto dell'aumento delle precipitazioni estreme previste nei prossimi 80 anni. Si prevede che nei prossimi anni, anche grazie a nuove normative che saranno via via introdotte, tali metodologie progettuali possano avere un più ampio e diffuso impiego.

Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili

L'Unione Europea ha assunto un ruolo di leadership mondiale in tema di transizione verso un'economia sostenibile, resiliente e a basso contenuto di carbonio, in linea con l'Accordo di Parigi e l'Agenda 2030 dell'ONU.

Con l'adozione dell'EU Green Deal, le istituzioni comunitarie hanno definito una strategia integrata e ambiziosa per rendere l'Europa un continente carbon neutral entro il 2050. Tale strategia comprende una serie di piani, investimenti e riforme, tra i quali assumono particolare rilevanza gli interventi tesi a convogliare anche gli investimenti privati (oltre a quelli pubblici) verso obiettivi di sostenibilità.

Su tale aspetto, l'iniziativa più rilevante è rappresentata dall'introduzione, attraverso il Regolamento 2020/852 (di seguito anche "Regolamento"), della Tassonomia UE: il primo sistema di classificazione, unificato a livello dell'Unione Europea (di seguito anche "Unione" o "UE"), che si è posto l'obiettivo di stabilire, in maniera trasparente e oggettiva, quali attività economiche possono essere definite sostenibili.

A tal fine, il Regolamento definisce sei obiettivi ambientali da perseguire prioritari per l'Unione (mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi) e stabilisce che, per essere considerata ecosostenibile, un'attività economica deve rispettare, contemporaneamente, quattro condizioni:

  1. contribuire in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali identificati;

  2. non arrecare un danno significativo (Do Not Significant Harm - DNSH) a nessuno degli altri obiettivi ambientali;

  1. essere svolta nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia (Minimum safeguards), ossia essere condotta in linea con le linee guida OCSE destinate alle imprese multinazionali e con i Principi guida delle Nazioni Unite su imprese e diritti umani, inclusi i principi e i diritti stabiliti dalle otto convenzioni fondamentali individuate nella dichiarazione dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro e dalla Carta Internazionale dei Diritti dell'Uomo.

  2. essere conforme ai criteri di vaglio tecnico (Technical Screening Criteria – TSC) stabiliti dalla Commissione Europea, che definiscono i dettagli tecnici obbligatori per valutare i requisiti del contributo sostanziale e dell'assenza di danno significativo per singola attività economica.

Al termine del 2022, la Commissione Europea (di seguito anche "CE") ha identificato le attività economiche, i criteri di vaglio tecnico e DNSH solo per i primi due obiettivi ambientali di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici40 e, pertanto, solo rispetto ad essi le Imprese sono chiamate a fornire il grado di ecosostenibilità delle proprie attività economiche. Risulta, quindi, che solo una parte delle attività economiche dell'UE sono state attenzionate dalla CE in quanto possono contribuire in modo sostanziale a ridurre o stabilizzare le emissioni di gas a effetto serra (obiettivo di mitigazione) e/o prevenire gli effetti negativi del clima attuale o futuro sull'attività stessa, sulle persone e sulla natura (obiettivo di adattamento)41 .

In futuro, con l'aggiornamento dell'attuale sistema normativo e l'adozione dei successi atti delegati al Regolamento per i restanti quattro obiettivi ambientali, altre attività economiche verranno introdotte nella Tassonomia UE.

Nell'ambito di tale sistema le attività economiche possono essere classificate in:

• attività economiche ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 2020/852 (al 2022, "Climate Delegated Act"), indipendentemente dal fatto che tali attività soddisfino uno o tutti i criteri di vaglio tecnico stabiliti dalla Commissione Europea;

• attività economiche non ammissibili alla Tassonomia, ossia attività economiche che non trovano corrispondenza nella definizione di almeno una delle attività elencate negli atti delegati adottati a norma del Regolamento 2020/852, ma che potrebbero essere incluse in futuro con l'adozione dei successi atti delegati;

• attività economiche allineate alla Tassonomia, ossia le attività economiche che – oltre ad essere ammissibili – contribuiscono in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti dalla Commissione Europea, non arrecano un danno significativo a nessuno degli altri obiettivi ambientali europei, sono svolte nel rispetto delle garanzie minime di salvaguardia sociale, e sono conformi ai criteri di vaglio tecnico fissati dalla Commissione Europea.

Per i bilanci chiusi al 31 dicembre 2022, il Regolamento prevede che le Società rendano noti i KPI relativi alle quote di ricavi, spese in conto capitale (di seguito anche "CapEx") e spese operative (di seguito anche "OpEx") derivanti da attività economiche ammissibili, non ammissibili e allineate alla Tassonomia42 .

Webuild ha compiuto un'analisi di tutte le attività condotte dalle entità giuridiche incluse nel Bilancio Consolidato della Società, volta a identificare quelle ammissibili, non ammissibili e allineate: nel corso del 2022

40 Regolamento Delegato 2021/2139 del 4 giugno 2021 ("Climate Delegated Act")

41 Il 9 marzo 2022 con il Regolamento Delegato 2022/1214 sono state incluse specifiche attività energetiche dei settori del gas e del nucleare nell'elenco delle attività economiche eco-sostenibili. Tali attività non sono presenti all'interno del Gruppo Webuild, pertanto, con riferimento all'informativa ai sensi dell'art. 8, paragrafi 6 e 7 del Regolamento delegato (UE) 2021/2178 che prevede l'utilizzo dei modelli forniti nell'Allegato XII per la comunicazione delle attività legate al nucleare e ai gas fossili, si precisa che sono stati omessi tutti i modelli in quanto non sono rappresentativi delle attività dell'Impresa.

42 L'Art. 8 del Regolamento Tassonomia prevede che le imprese soggette alla Direttiva 2014/95/UE (Non-Financial Reporting Directive – NFRD) devono includere nella dichiarazione non finanziaria «informazioni su come e in che misura le attività delle imprese sono associate ad attività economiche ecosostenibili». La disciplina è completata dal Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act") che specifica le informazioni da rendicontare e i modelli da utilizzare.

le entità di Webuild sono risultate ammissibili per 7 settori tassonomici e 10 attività economiche, per un totale di 92 entità in perimetro43 .

Si porta di seguito l'elenco delle attività economiche di Webuild ammissibili nel 2022:

Settore Cod. Attività economica
Attività di protezione e ripristino
ambientale
2.1 Ripristino delle zone umide
Energia 4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica
(costruzione o gestione impianti)
Acqua, fognature e rifiuti 5.1 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta, trattamento
e fornitura di acqua
Acqua, fognature e rifiuti 5.3 Costruzione, espansione e gestione di sistemi di raccolta e
trattamento delle acque reflue
Trasporti 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario
Trasporti 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto
pubblico
Trasporti 6.16 Infrastrutture per il trasporto per vie d'acqua
Edilizia 7.1 Costruzione di nuovi edifici
Informazione e comunicazione 8.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse
Attività professionali, scientifiche
e tecniche
9.1 Attività di ingegneria e relativa consulenza tecnica dedicata
all'adattamento ai cambiamenti climatici
come di seguito rappresentati: definiti per il contributo sostanziale alla mitigazione dei cambiamenti climatici e adattamento ai cambiamenti
climatici. I risultati delle analisi hanno portato al calcolo delle quote di ricavi, CapEx e OpEx registrati nel 202244
Le attività economiche ammissibili cubano l'81% dei ricavi, il 71% del CapEx e il 61% degli OpEx.
risultanze sono state estese anche alla parte di progetto in subappalto. 43 Il numero delle entità conta in maniera separata le diverse entità giuridiche del Gruppo che partecipano all'unisono ai lavori di uno stesso progetto.
Adottando una prospettiva per progetto, e non per entità, il numero dei progetti ammissibili e rilevanti è pari a 75. Per quei progetti i cui lavori vedono
coinvolte diverse Società del Gruppo, il processo di valutazione è stato avviato una sola volta, per il tramite della stazione appaltante principale, e le
44 Per un maggiore dettaglio, sul processo seguito dal Gruppo per la determinazione delle attività economiche ammissibili, non ammissibili e allineate e

43 Il numero delle entità conta in maniera separata le diverse entità giuridiche del Gruppo che partecipano all'unisono ai lavori di uno stesso progetto. Adottando una prospettiva per progetto, e non per entità, il numero dei progetti ammissibili e rilevanti è pari a 75. Per quei progetti i cui lavori vedono coinvolte diverse Società del Gruppo, il processo di valutazione è stato avviato una sola volta, per il tramite della stazione appaltante principale, e le risultanze sono state estese anche alla parte di progetto in subappalto.

44 Per un maggiore dettaglio, sul processo seguito dal Gruppo per la determinazione delle attività economiche ammissibili, non ammissibili e allineate e sulle modalità di calcolo dei KPI, si rimanda alla sezione dedicata in Nota Metodologica.

Di queste, le attività ecosostenibili ossia allineate coprono il 42% dei ricavi, il 53% dei CapEx e il 35% degli OpEx45 e sono relative a 4 settori tassonomici e 5 attività economiche: 2.1 Ripristino delle zone umide, 4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica, 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario, 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio e 7.1 Costruzione di nuovi edifici. Di queste, le attività 4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica e 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario contribuiscono in maniera determinante sulle percentuali di allineamento; esse, infatti, coprono insieme oltre il 90% dei ricavi (circa l'86% dei Capex e il 76% degli Opex) allineati alla Tassonomia UE. L'attività 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio è composta in gran parte da progetti localizzati in America Settentrionale risentendo fortemente del diverso contesto normativo di riferimento.

L'attività 2.1 relativa al ripristino delle zone umide è l'unica che contribuisce in maniera sostanziale all'obiettivo di adattamento ai cambiamenti climatici e per la quale sono stati valorizzati come allineati solo i CapEx e gli OpEx connessi con la realizzazione di un'opera di adattamento in grado di contrastare i principali rischi fisici che incidono sull'attività46 .

Le restanti attività allineate (4.5 Produzione di energia elettrica a partire dall'energia idroelettrica, 6.14 Infrastrutture per il trasporto ferroviario, 6.15 Infrastrutture che consentono il trasporto su strada e il trasporto pubblico a basse emissioni di carbonio e 7.1 Costruzione di nuovi edifici) contribuiscono tutte in maniera sostanziale al raggiungimento dell'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici.

Si riporta di seguito la suddivisione dei ricavi allineati alla Tassonomia UE per area geografica: in Europa e Asia e Oceania si concentrano l'85% dei ricavi ecosostenibili del Gruppo (93% dei CapEx e 84% degli OpEx).

corporate).

45 Si rimanda alla tabella di dettaglio, presente nella sezione dedicata in Nota metodologica, elaborata in linea con quanto previsto nell'Allegato II del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021.

46 In linea con quanto stabilito, nell'Allegato I del Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021, per il calcolo del KPI relativo al fatturato.

47 In line a con i criteri adottati per la redazione della Dichiarazione consolidata di Carattere non Finanziario e in applicazione del principio di coerenza delle informazioni fornite all'interno di questo documento, si considerano attività residuali quelle connesse ad entità a limitata operatività (ad es. commesse in avvio o in chiusura, ferme o in forte rilento) o non operative (ad es. Società in liquidazione).

Decarbonizzazione dei cantieri

La riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività di costruzione di Webuild costituisce il secondo ambito di intervento previsto dalla Strategia climatica del Gruppo.

Fin dal 2014, anno della fusione tra Salini e Impregilo, il Gruppo ha costantemente ridotto i propri consumi energetici e le emissioni di gas serra, mentre il business è progressivamente cresciuto.

Tali risultati sono il frutto di investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento intrapresi nei cantieri di tutto il mondo, oltre a programmi di innovazione tesi allo sviluppo di soluzioni tecniche che hanno consentito a Webuild di superare le modalità operative business-as-usual, aprendo la strada alla definizione di nuovi e più ambiziosi target di riduzione delle emissioni di gas serra.

Nel corso del 2021 Webuild ha formalizzato il proprio commitment a definire obiettivi allineati allo standard SBTi e nel 2022 ha ottenuto la validazione dei propri target di riduzione al 2030.

Nella sezione "Performance e target" sono descritti nel dettaglio i programmi intrapresi dal Gruppo per la riduzione delle proprie emissioni di gas serra associate alle attività di costruzione.

Decarbonizzazione delle opere

La progressiva riduzione delle emissioni di gas serra associate ai progetti infrastrutturali realizzati dal Gruppo rappresenta il terzo ambito della Strategia climatica di Webuild.

Mentre la decarbonizzazione dei cantieri punta a ridurre le emissioni derivanti dalla fase di costruzione, la decarbonizzazione delle opere consiste nel ridurre le emissioni derivanti sia dai materiali permanenti utilizzati per realizzare le infrastrutture, sia le emissioni associate al funzionamento delle stesse.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario che – oltre a Webuild – l'intera catena del valore sia pienamente coinvolta e condivida tali impegni, dagli investitori ai committenti, i progettisti, le autorità di regolamentazione e la catena di fornitura.

Come player del settore costruzioni, Webuild ha sviluppato da tempo competenze specifiche nel campo della realizzazione di infrastrutture secondo schemi di eco-design & construction, certificabili secondo gli standard LEED, GSAS, IS, Envision, etc. Tali schemi consentono ai progetti di essere valutati con una prospettiva legata al loro intero ciclo di vita, al fine di individuare e sviluppare soluzioni integrate di efficientamento energetico e decarbonizzazione, fin dalla fase di progettazione.

L'obiettivo del Gruppo è quello di standardizzare tale approccio, rendendolo strutturale progressivamente sulle nuove iniziative di business a prescindere dall'adozione di schemi di eco-design & construction.

In tal modo, laddove condiviso dai clienti e consentito dalle regolamentazioni tecniche locali, Webuild punta a realizzare infrastrutture sempre più low carbon, riducendo al contempo le proprie emissioni indirette (cd. Scope 3).

Su tali emissioni Scope 3, Webuild ha definito una roadmap e programmi di intervento ben definiti, descritti nella sezione "Performance e target".

Governance

Il Consiglio di Amministrazione, anche attraverso i propri comitati endoconsiliari, supervisiona le politiche e le performance aziendali in tema di lotta ai cambiamenti climatici.

I comitati endoconsiliari più coinvolti in tale processo sono il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, e il Comitato per la Remunerazione e le Nomine.

In particolare, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, composto da sei amministratori indipendenti, esamina periodicamente le performance ESG della Società, incluse quelle relative ai cambiamenti climatici, nonché i piani e le azioni intraprese in tale ambito, oltre a supervisionare il sistema di controllo interno e gestione dei rischi.

Nel corso del 2021 è stato varato il Piano ESG 2021-2023, contenente una serie di programmi e target relativi al tema dei cambiamenti climatici, che segue il piano di incentivazione variabile di lungo termine (Piano LTI 2020- 2022) varato nel 2020, anch'esso contenente un target specifico di riduzione dell'intensità di emissioni di gas serra (scope 1&2).

A livello gestionale, il presidio degli aspetti climatici è assicurato da tutte le strutture centrali interessate – coerentemente all'organizzazione di tipo matriciale adottata dalla Società – che a loro volta coordinano le strutture periferiche.

In particolare, la Strategia Climatica e i target sono adottati dall'Alta Direzione su proposta del Corporate Social Responsibility Department.

Per definire e monitorare lo sviluppo dei principali programmi di decarbonizzazione del Gruppo, a partire dal 2018 sono stati costituiti diversi team interfunzionali e interdisciplinari a livello centrale, tra cui:

  • CLEF (Climate and Energy Efficiency) team48, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 1 e 2
  • LCO (Life Cycle Optimization) team49, dedicato allo scouting, testing e implementazione di nuove soluzioni e tecnologie di riduzione delle emissioni di gas serra Scope 3.

Tra il 2018 e il 2021 CLEF ha lavorato prevalentemente allo sviluppo e sperimentazione di soluzioni di efficientamento delle attività di tunneling, che rappresentano una delle aree più energivore nel settore delle grandi infrastrutture, mentre LCO ha concentrato le proprie attività sull'ottimizzazione nell'uso dei cementi e dei calcestruzzi, oltre che nello sviluppo – anche in partnership con la catena di fornitura – di nuove soluzioni a ridotto contenuto di carbonio.

Come anticipato, nel 2022 il Gruppo ha ottenuto da SBTi la validazione dei propri target di riduzione assoluta delle emissioni al 2030.

L'integrazione dei criteri climatici all'interno del business avviene anche accrescendo la consapevolezza e le competenze tecniche sul tema. A tal fine, nel 2022 la Società ha portato avanti il programma di comunicazione interna dedicato ai temi ESG, dedicando tra l'altro ai temi climatici la Giornata Mondiale dell'Ambiente celebrata nel mese di giugno, e di formazione tecnica rivolto al personale del Gruppo e sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Torino.

Principali rischi e opportunità di natura climatica

Il Gruppo ha condotto un'analisi dei rischi e delle opportunità connessi ai cambiamenti climatici, basata su tre scenari fisici sviluppati dall'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), i cui tratti salienti sono sintetizzati di seguito:

48 Costituito dalle funzioni Plant and Equipment (Global Supply Chain), Environment (Group HR, Organization and Systems) e dalla direzione Corporate Social Responsibility.

49 Costituito dalle funzioni Procurement (Global Supply Chain), Environment (Group HR, Organization and Systems) e dalle direzioni Bidding & Engineering e Corporate Social Responsibility.

Riduzione limitata delle emissioni

Riduzione consistente delle emissioni

Riduzione in linea con gli obiettivi dell'Accordo di Parigi

RCP 6.050 RCP 4.5 RCP 2.6
Scenario IPCC
(Intergovernmental
Panel on Climate
Change)
Le emissioni di gas serra
continuano a crescere per
gran parte del secolo, la
temperatura media globale
sale ben oltre i 2°C, gli
effetti acuti (ondate di
calore, frane, alluvioni, etc.)
e cronici (temperature e
umidità estreme, stress
idrici, etc.) del cambiamento
climatico diventano sempre
più frequenti, impattando in
modo significativo le attività
economiche
Le emissioni di gas serra
raggiungono il picco prima
di metà secolo, per poi
iniziare a ridursi
lentamente. L'aumento
della temperatura si
mantiene intorno ai 2°C, gli
effetti acuti e cronici del
cambiamento climatico si
intensificano
Le emissioni di gas serra
iniziano a ridursi in modo
significativo fino a
raggiungere la neutralità nel
corso del secolo. L'aumento
della temperatura non
supera i 2°C rispetto ai livelli
pre-industriali. Gli effetti del
cambiamento climatico si
stabilizzano e i sistemi
economici sono fortemente
influenzati dalle politiche
climatiche governative

In tutti gli scenari analizzati, si prevede un aumento della temperatura e degli impatti fisici derivanti dai cambiamenti climatici, anche se con velocità e magnitudo differenti. Sulla base di tali scenari, sono stati identificati e valutati gli effetti dei potenziali rischi e opportunità per Webuild, su un orizzonte temporale di breve (<2 anni), medio (2-5 anni) e lungo termine (>5 anni).

I risultati emersi dall'analisi di scenario e dal climate risk & opportunity assessment sono stati condivisi e integrati nel processo di Global Risk Assesment di Gruppo.

I principali rischi e opportunità emersi dall'analisi sono descritti nelle seguenti sezioni.

Analisi di scenario avanzate

Emissioni elevate (business as usual)

In tema di analisi di scenario, si segnala che la controllata Lane (USA) partecipa al progetto Future World Vision: Infrastructure Reimagined promosso da ASCE (American Society of Civil Engineers), volto allo sviluppo di un sistema software assistito da intelligenza artificiale che permetterà di simulare i trend futuri specifici del settore costruzioni su orizzonti temporali multipli (10, 25, 50 anni), basati su analisi di scenario e su sei megatrend chiave per il settore: energie rinnovabili, veicoli autonomi, cambiamenti climatici, smart city, materiali innovativi per le costruzioni, politiche e sistemi di finanziamento.

Il progetto, attualmente in fase di test presso le principali università e scuole tecniche americane, consentirà agli ingegneri e ai professionisti del settore una maggiore preparazione per affrontare i cambiamenti futuri e, una volta completato, potrà essere utilizzato da Lane sia a supporto dei processi strategici (piano industriale e sviluppo commerciale) che a livello tecnico (formazione ingegneri e team di progetto).

50 RCP (Representative Concentration Pathway) 6.0, 4.5 e 2.6 sono tre scenari adottati dall'IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) che prevedono diverse traiettorie di concentrazione dei gas serra in atmosfera. Tali traiettorie sono utilizzate per finalità di ricerca e per lo sviluppo di modelli previsionali.

Principali rischi fisici e di transizione

La Società ha identificato i seguenti fattori di rischio climatico, nonché i relativi impatti potenziali e modalità di trattamento.

Area di
rischio
Tipologia e descrizione Impatto potenziale Valutazione e misure di mitigazione
Rischi acuti
Incremento della
frequenza e gravità degli
eventi climatici estremi
(frane, alluvioni,
inondazioni, ondate di
calore, etc.)
• Danni alle strutture e
impianti di cantiere
• Ritardi sul programma
lavori
Manifestazione attesa del
rischio: medio-lungo termine
Rischio basso
• Coperture assicurative sugli asset
• Programmi lavori definiti tenendo
conto delle serie storiche e
previsioni meteo
• Negoziazioni con clienti in caso di
eventi eccezionali (estensioni di
tempo e/o riconoscimento maggiori
costi)
Rischi fisici Rischi cronici
Incremento delle
temperature e dei livelli
di umidità, variazioni
delle precipitazioni,
innalzamento del livello
dei mari
• Minore disponibilità di
acqua in aree geografiche a
stress
• Minore produttività del
lavoro dovuto a condizioni
ambientali
Manifestazione attesa del
rischio: medio-lungo termine
Rischio basso
• Cantierizzazioni, impianti e
programmi lavori definiti tenendo
conto delle condizioni ambientali in
cui sono ubicati i cantieri
Poiché tali rischi si manifesteranno
nel medio-lungo periodo, non si
attendono impatti significativi sugli
asset, in considerazione della natura
temporanea dei cantieri

Area di
rischio
Tipologia e descrizione Impatto potenziale Valutazione e misure di mitigazione
Rischi di
transizione
Politiche,
regolamentazione e
tecnologia
Incremento dei costi di
determinate materie
prime dovuto a maggiori
carbon tax
Transizione da impianti,
macchinari e materiali
esistenti a soluzioni con
minori emissioni
Introduzione di nuove
regolamentazioni e
specifiche tecniche
• Maggiori costi di
approvvigionamento (in caso
di trasferimento delle carbon
tax lungo la catena del valore)
• Maggiori costi e
investimenti necessari alla
sostituzione / adeguamento
impianti e metodologie
costruttive
• Maggiori costi e
investimenti necessari
all'adempimento di nuovi
requisiti / regolamentazioni
Manifestazione attesa del
rischio: breve-medio termine
Rischio medio
• Programmi di innovazione per
l'efficientamento energetico di
impianti e macchinari, delle tecniche
costruttive e dell'uso dei materiali
• Partnership con la catena di
fornitura per lo sviluppo congiunto
di soluzioni a minori emissioni
• Formazione tecnico-ambientale
del personale coinvolto in processi
sensibili
• Analisi continuativa
regolamentazione emergente per
garantire la compliance
Tali rischi sono di natura sistemica,
pertanto impattano non solo la
Società, per esempio in termini di
investimenti sostenuti, ma
coinvolgono l'intero settore di
riferimento.
Mercato e reputazione
Maggiore richiesta da
parte dei clienti di
soluzioni costruttive a
basse emissioni
Maggiore interesse da
parte della comunità
finanziaria e degli
stakeholder per i piani di
decarbonizzazione della
Società
• Maggiori costi e
investimenti necessari per
l'approvvigionamento e
adozione di metodi e soluzioni
a minori emissioni
• Minore supporto da parte
degli stakeholder in caso di
strategie e piani di
decarbonizzazione considerati
insufficienti
Manifestazione attesa del
rischio: breve-medio termine
Rischio basso
In aggiunta alle misure indicate
sopra:
• Definizione della Strategia
climatica e della roadmap di
decarbonizzazione
• Definizione e implementazione di
target science-based di riduzione
delle emissioni
• Link tra le performance emissive e
gli strumenti di finanziamento
aziendale (sustainability-linked
bond) e le remunerazioni variabili
del management (piano LTI)

Principali opportunità

I cambiamenti climatici, oltre a costituire fonte di potenziali rischi, generano una serie di opportunità per il Gruppo. I principali sono di seguito esposti.

Crescita del business

La progressiva introduzione di politiche e regolamentazioni volte ad accompagnare e accelerare la transizione climatica rappresenta un'importante leva per la generazione di nuove opportunità di business per Webuild.

Il Gruppo è, infatti, un player di primo piano nella realizzazione di infrastrutture che contribuiscono ad entrambi gli obiettivi climatici definiti dalla comunità internazionale:

Mitigazione
(riduzione delle emissioni di gas
serra)
Ferrovie, metropolitane, light rail, impianti idroelettrici, edifici e
strutture civili ad alte prestazioni ambientali
Adattamento Progetti idraulici, impianti di potabilizzazione, desalinizzazione,
(resilienza agli effetti del trattamento acque, strade (inclusi ponti e gallerie), lavori
cambiamento climatico) marittimi

Si prevede che tali aree di business continueranno ad avere un consistente potenziale di sviluppo nei prossimi anni, sostenute dai piani di investimento pubblici varati nei principali mercati strategici per il Gruppo, in considerazione della loro capacità di contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul Clima e agli SDG.

L'importanza di migliorare la resilienza delle infrastrutture critiche in Europa

Gli eventi climatici estremi nei prossimi decenni potrebbero impattare in modo particolare le infrastrutture europee.

Secondo uno studio condotto dalla Commissione Europea51, i danni alle infrastrutture riconducibili ai cambiamenti climatici potrebbero aumentare di sei volte entro il 2050 e di oltre dieci volte entro la fine del secolo. I paesi dell'Europa meridionale sarebbero i più impattati e, pertanto, soggetti ai maggiori costi di adattamento.

In particolare, si prevede che le infrastrutture stradali e ferroviarie saranno impattate maggiormente da ondate di calore e freddo, alluvioni e incendi; i porti da mareggiate e tempeste; le infrastrutture idrauliche da siccità e ondate di calore; le infrastrutture sociali (scuole e ospedali) da alluvioni, incendi e siccità.

I danni complessivi potrebbero ammontare a circa 20 miliardi di euro l'anno entro il 2050 e ad oltre 37 miliardi di euro l'anno entro la fine del secolo, di cui circa la metà ricadrebbero su Italia e Spagna.

In questo contesto, assumono ancor maggior rilevanza i fondi stanziati dall'Unione Europea nell'ambito dell'EU Green Deal e del Next Generation EU, in quanto permetteranno di intervenire su un settore che negli ultimi decenni ha sofferto di investimenti insufficienti per manutenzioni e ammodernamenti.

51 Fonte: Escalating impacts of climate extremes on critical infrastructures in Europe, 2017, https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0959378017304077

Efficientamento dei processi operativi

La crescente domanda di soluzioni e metodi costruttivi a ridotte emissioni di gas serra da parte del mercato genera una spinta all'innovazione e allo sviluppo di partnership con la supply chain. L'introduzione di nuovi processi e tecnologie che ne deriva permette di ridurre, oltre alle emissioni, i consumi di energia e materiali, generando risparmi economici significativi.

In tale ambito il Gruppo - nonostante la crescita costante del business - ha registrato negli anni una riduzione progressiva dei consumi energetici e dell'uso delle principali materie prime, a conferma della validità della propria strategia ambientale. Essa è stata ulteriormente rafforzata con il varo della Strategia climatica, che comprende:

  • Sviluppo di target di medio/lungo periodo secondo la metodologia sviluppata da Science Based Target Initiative (SBTi);
  • Sistematizzazione dei processi di scouting tecnico, sviluppo, prototipazione e test di soluzioni e sistemi innovativi per il monitoraggio e la riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività aziendali (decarbonizzazione dei processi);
  • Sviluppo in collaborazione con università e centri di ricerca specializzati di sistemi di valutazione del ciclo di vita energetico e carbonico (LCA - Life Cycle Assessment) delle infrastrutture, a supporto dei processi di bidding, design e construction;
  • Promozione di informazione, sensibilizzazione e formazione tecnica dedicata del personale in tema di cambiamenti climatici ed efficienza.

Performance e target

Carbon footprint del Gruppo

Si portano di seguito i valori delle emissioni Scope 1, 2 e 3 del Gruppo definiti e calcolati in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e sono in linea con i requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi)52. In particolare:

  • Scope 1 include le emissioni derivanti da fonti direttamente controllate dal Gruppo, ossia derivanti dall'impiego di carburanti per veicoli, macchinari e generatori di elettricità, emissioni fuggitive derivanti dalle attività di rabbocco dei sistemi di climatizzazione, emissioni derivanti dall'uso di esplosivi per attività di demolizione e scavo
  • Scope 2 include le emissioni indirette derivanti dall'elettricità acquistata

Scope 3 include le altre emissioni indirette generate da fonti non possedute o controllate dal Gruppo. Le emissioni derivanti dai beni e servizi acquistati risultano le più rilevanti, e sono influenzate in larga parte dall'impiego dei principali materiali di costruzione (cementi, acciai, calcestruzzi). Seguono le emissioni legate ai trasporti, all'energia upstream, ai rifiuti prodotti e agli spostamenti del personale delle sedi rilevanti (Italia e USA).

52Nel corso del 2021 Webuild ha aggiornato il proprio inventario delle emissioni di gas serra per garantirne la piena aderenza agli standard internazionali, estendendo il sistema di reporting a tutte le categorie rilevanti di emissioni Scope 3 e, allo stesso tempo applicando le nuove modalità di rendicontazione agli esercizi precedenti (2019 e 2020). Pertanto, i dati 2020 qui riportati sono stati riesposti e differiscono rispetto a quelli riportati nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2020. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021.

Emissioni di gas ad effetto serra Scope 1 e 2
(GRI 305-1, 305-2, 305-4)
Unità 2020 2021 2022
Emissioni Scope 1 t CO2e 358.733 311.272 320.851
Emissioni Scope 2 (metodo market-based) t CO2e 71.255 42.212 58.098
Emissioni Scope 2 (metodo location-based) t CO2e 68.252 38.574 55.873
Totale emissioni Scope 1 e 2 (market-based) t CO2e 429.988 353.484 378.948
Intensità delle emissioni Scope 1 e 2 t CO2e/€M 80 55 47
Emissioni di gas ad effetto serra Scope 3
(GRI 305-3) Unità 2020 2021 2022
Beni e servizi acquistati t CO2e 1.697.170 1.552.130 2.051.442
Trasporto materiali in cantiere t CO2e 278.131 289.301 101.815
Uso di energia upstream (non inclusa in Scope 1 e 2) t CO2e 90.745 107.213 117.793
Rifiuti prodotti ** t CO2e 31.134 58.347 40.567
Viaggi di lavoro e spostamenti casa-lavoro dipendenti t CO2e 4.953 4.705 5.863
Totale emissioni Scope 3 t CO2e 2.102.133 2.011.696 2.317.479
Emissioni biogeniche*
(GRI 305-1, 305-3)
Unità 2020 2021 2022
Biodiesel - Scope 1 t CO2 - - 4.209
Biodiesel - Scope 3 t CO2 - - 15.514
Totale emissioni biogeniche t CO2 - - 19.722

*Dato rendicontato a partire dal 2022

** Il dato 2021 qui riportato è stato riesposto e differisce rispetto a quello presente nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021. La variazione, la cui necessità si è resa evidente successivamente alla pubblicazione della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021, dipende da una modifica del dato sui rifiuti di scavo relativo al progetto Diga di Rogun (Tajikistan).

Il seguente grafico confronta l'andamento dell'intensità delle emissioni di gas serra (t CO2e Scope 1&2/€M), evidenziando un andamento di miglioramento complessivo negli ultimi otto anni.

È importante sottolineare come, a fronte delle emissioni generate dal Gruppo per la realizzazione delle infrastrutture in cui è impegnato, le stesse – una volta entrate in esercizio – generano benefici molto significativi in termini di emissioni evitate o ridotte. Inoltre, mentre le emissioni generate dal Gruppo sono di natura temporanea – in quanto strettamente legate alla durata dei lavori di costruzione – i benefici ambientali connessi

all'esercizio delle infrastrutture sono pressoché permanenti, se si tiene conto del fatto che molte opere hanno una vita utile di 80-100 anni ed oltre. Tale concetto è rappresentato nel grafico seguente.

Target di riduzione delle emissioni

Come indicato nella sezione "Strategia climatica", Webuild ha definito una roadmap complessiva volta alla riduzione progressiva delle proprie emissioni di gas serra, costituita dai seguenti target di breve, medio e lungo termine:

Come riportato nella figura sopra, nel 2022 i target di riduzione assoluta definiti da Webuild nel corso dell'esercizio precedente hanno ottenuto la validazione da parte di SBTi.

Tali target di riduzione sono supportati da un action plan definito nel corso del periodo.

Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 1 e 2 sono:

  • progressiva transizione dall'uso di generatori diesel alla connessione dei cantieri alle reti elettriche
  • efficientamento del parco mezzi, attraverso
    • o rinnovamento progressivo delle flotte esistenti con modelli a minori emissioni, introducendo progressivamente soluzioni ibride e/o elettriche
    • o uso di nastri trasportatori per la movimentazione delle terre da scavo in cantiere al posto dell'uso di camion
    • o adozione progressiva di sistemi catalitici ad alta efficienza sui mezzi di cantiere
    • o introduzione di sistemi di monitoraggio real time dei consumi di mezzi, veicoli e macchinari
  • efficientamento degli impianti, attrezzature e sistemi elettrici, attraverso
    • o adozione di soluzioni di power quality in grado di stabilizzare i carichi elettrici e ridurre i consumi in cantiere
    • o impiego progressivo di TBM green, ossia macchinari per lo scavo meccanizzato appositamente ingegnerizzati da Webuild con il supporto dei produttori, che consentono di ridurre i consumi energetici e idrici rispetto alle TBM tradizionali (si veda la sezione "Organizzazione aziendale – Innovazione, ricerca e sviluppo" per maggiori informazioni)

  • o realizzazione di impianti di prefabbricazione robotizzati eco-sostenibili, appositamente ingegnerizzati da Webuild con il supporto di produttori specializzati, che adottano i principi dell'economia circolare incrementando l'efficienza nell'uso di energia, acqua e materiali
  • o adozione di sistemi di manutenzione predittiva, in grado di identificare inefficienze di funzionamento degli impianti di cantiere e migliorare i cicli manutentivi
  • o impiego progressivo di sistemi di ventilazione in galleria con controllo automatizzato degli inquinanti, in grado di efficientare i consumi energetici e migliorare la qualità dell'aria
  • o adozione progressiva di impianti di produzione rinnovabile in cantiere, come fotovoltaico e miniidroelettrico
  • utilizzo di energia rinnovabile, mediante acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili e carburanti con miscele di componenti rinnovabili (es. biodiesel).

Poiché le emissioni derivanti dall'uso dei principali materiali da costruzione (cemento, calcestruzzi, acciai) rappresentano più dei due terzi delle emissioni di Scope 3 complessive, conformemente ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi), Webuild ha deciso di focalizzarsi su di esse per la definizione del proprio target di riduzione.

Le principali leve di intervento per la riduzione delle emissioni Scope 3 sono:

  • impiego di materiali da costruzione a minori emissioni (generate in fase di produzione degli stessi), in particolare
    • o progressiva transizione verso cementi e calcestruzzi a minor contenuto di carbonio
    • o progressiva transizione verso acciai ad elevato contenuto riciclato
  • sviluppo di processi di ottimizzazione della progettazione delle infrastrutture, volti a
    • o ottimizzazione dei quantitativi di materiali da impiegare in fase di costruzione, grazie a soluzioni di value engineering e/o materiali innovativi
    • o impiego di soluzioni alternative a minori emissioni (ad esempio fibre di acciaio al posto delle armature metalliche tradizionali per i conci)

Webuild è impegnata inoltre a ridurre laddove possibile le emissioni indirette (scope 3) derivanti dalle proprie attività accessorie, quali i trasporti, la produzione di rifiuti e gli spostamenti del personale. In particolare:

  • la politica di approvvigionamenti è volta a massimizzare gli acquisti presso fornitori locali (pari al 94% nel 2022) riducendo all'origine la necessità di lunghi trasporti e minimizzando le emissioni associate. Quando i beni non sono disponibili sul mercato locale, inoltre, il Gruppo predilige spedizioni via mare per il trasporto di materiali e macchinari, in quanto rappresentano il mezzo di trasporto con le più basse emissioni associate.
  • la politica ambientale (si veda sezione dedicata) è orientata all'incremento progressivo della quota di rifiuti inviati a recupero e riciclo, in quanto tale modalità minimizza le emissioni generate in atmosfera rispetto al conferimento in discarica o all'incenerimento.
  • in tema di riduzione degli spostamenti del personale
    • o il Gruppo ha dotato le proprie sedi e cantieri di sistemi di video conferenza riducendo significativamente il numero dei viaggi di lavoro, fin dal periodo pre-pandemico
    • o negli ultimi due anni sono stati introdotti programmi estensivi di smart e remote working legati all'emergenza Covid
    • o le Travel Policy aziendali prediligono i viaggi in treno rispetto all'aereo e gli spostamenti con i mezzi pubblici rispetto al taxi
    • o per le sedi centrali italiane è presente un mobility manager che predispone periodicamente un Piano spostamenti casa-lavoro
    • o laddove possibile, le commesse adottano programmi di trasporto collettivo mediante bus per gli operai o di car-pooling per il personale impiegato presso gli uffici di cantiere.

Consumi energetici

I fabbisogni energetici rappresentano la fonte principale di emissioni di gas serra derivanti dalle attività di cantiere di Webuild.

Nonostante le attività del Gruppo siano caratterizzate da un'elevata customizzazione di lavorazioni, tecniche e tecnologie impiegate, in relazione alla specificità delle opere da realizzare e alle peculiarità dei territori che le ospitano, Webuild da anni è impegnata nello sviluppo di processi produttivi e soluzioni tecnico-organizzative volte al miglioramento dell'impronta energetica delle proprie attività.

A tal fine, Webuild progetta e implementa i propri cantieri sottoponendo tutti i processi industriali alla valutazione, efficientamento e ottimizzazione delle componenti energetiche.

Le tabelle che seguono riportano i consumi energetici del Gruppo e le iniziative di riduzione intraprese per la riduzione delle emissioni correlate:

Consumi energetici (GRI 302-1, 302-2, 302-3) Unità 2020 2021 2022
Fonti energetiche non rinnovabili
Diesel GJ 4.547.812 4.098.364 4.160.241
Benzina GJ 220.991 205.202 267.558
Cherosene GJ 975 2.807 2.942
Gas naturale e GPL GJ 29.024 25.228 73.552
Energia elettrica GJ 499.595 370.161 393.626
Totale consumi da fonti energetiche non rinnovabili GJ 5.298.396 4.701.762 4.897.919
Fonti energetiche rinnovabili
Biodiesel* GJ - - 59.044
Energia elettrica da fonti rinnovabili GJ 198.772 196.359 424.683
Totale consumi da fonti energetiche rinnovabili GJ 198.772 196.359 483.727
Totale consumi energetici interni GJ 5.497.168 4.898.121 5.381.646
Consumi energetici da fonti non rinnovabili GJ 1.146.475 1.705.414 1.857.408
Consumi energetici da fonti rinnovabili* GJ - - 217.644
Totale consumi energetici dei subappaltatori GJ 1.146.475 1.705.414 2.075.052
Totale consumi energetici GJ 6.643.643 6.603.536 7.456.698
Intensità energetica GJ/€M 1.251 1.029 922

*Dato rendicontato a partire dal 2022

In generale, i fabbisogni energetici nel periodo sono risultati in aumento rispetto al 2021. I consumi connessi alle principali fonti energetiche (diesel, benzina ed energia elettrica) sono stati influenzati dalle maggiori attività registrate presso alcuni importanti progetti in fase di ramp-up (in Europa, USA e Australia).

Si segnala che nel periodo di rendicontazione il 52% dell'energia elettrica utilizzata dall'organizzazione è di provenienza rinnovabile (35% nel 2021).

Per quanto riguarda le iniziative di riduzione intraprese nell'ultimo triennio (principalmente ti tipo Scope 1 e 2), esse hanno riguardato progetti volti al miglioramento dell'efficienza energetica dei processi industriali, la modifica di processi produttivi in essere, lo switch delle fonti energetiche utilizzate, l'adozione di opzioni logistiche a minor impatto e l'implementazione di campagne di sensibilizzazione per i dipendenti.

Iniziative di riduzione delle emissioni di gas serra Unità 2020 2021 2022
Iniziative attive n. 13 22 17
Emissioni di gas serra ridotte t CO2e 78.979 73.704 17.546

Alle iniziative attive indicate nella tabella, si aggiungeranno quelle pianificate nell'ambito della strategia di riduzione delle emissioni descritte nel paragrafo precedente.

Le iniziative intraprese e programmate risultano particolarmente importanti nel contesto attuale caratterizzato dalla forte oscillazione dei costi energetici, consentendo di mitigare tale effetto ottenendo saving significativi.

Ambiente

Ottimizzazione nell'uso delle risorse naturali, protezione dell'ambiente e tutela della biodiversità per cantieri sempre più sostenibili

Circular Economy focus su riutilizzo, riciclo e riduzione degli scarti

67% Acciai low carbon utilizzati

73%

materiali di scavo riutilizzati

87% materiali acquistati entro 160 km dai cantieri

Politica praticata dall'organizzazione

La protezione dell'ambiente costituisce una priorità per il Gruppo, formalizzata fin dal 2002 – tra le prime aziende del settore costruzioni in Europa – in una specifica Politica Ambientale, cui si è affiancato dal 2007 un sistema di gestione ambientale certificato in conformità alla norma ISO 14001.

La Politica Ambientale della Società definisce dieci principi volti a garantire:

  • il rispetto delle prescrizioni legali e contrattuali applicabili in ambito ambientale;
  • l'identificazione e valutazione degli aspetti ambientali legati alle attività di impresa dirette ed indirette, presenti e future, la determinazione dei correlati impatti significativi, nonché la gestione delle relative misure di mitigazione e controllo, integrando le logiche di Life Cycle Perspective e Sustainable Supply Chain;
  • l'individuazione di tutte le misure tecniche e organizzative, anche innovative, volte all'utilizzo razionale delle risorse naturali e alla mitigazione dell'inquinamento, emissioni di gas serra, produzione di rifiuti e disagi per le comunità locali, nonché alla massimizzazione degli eventuali impatti positivi sull'ambiente;
  • il coinvolgimento e la partecipazione del personale della Società o che opera per conto di essa, attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione, formazione e addestramento, dialogo e trasparenza delle performance;
  • il dialogo con la comunità e i diversi stakeholders.

La Politica, inoltre, prevede – a carico di ogni lavoratore – il diritto/dovere di intervenire e fermare i lavori in caso di potenziale pericolo per l'ambiente.

In fase di realizzazione dei progetti acquisiti, il Gruppo garantisce il rispetto dei principi sopra esposti nell'ambito degli impegni contrattuali assunti con i committenti. Per maggiori informazioni sul ruolo e le responsabilità di Webuild nell'ambito dello sviluppo di progetti infrastrutturali si rimanda alla sezione "Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild".

Principali rischi e modalità di gestione

I principali rischi ambientali derivanti dalle attività dell'organizzazione sono connessi alle ipotesi di nonconformità alla normativa ambientale applicabile, di compromissione di una o più componenti ambientali (es. suolo, acqua, aria, biodiversità) derivanti da un'errata valutazione del rischio o da attività di gestione / mitigazione non efficaci, di uso non efficiente delle risorse naturali, di mancato ottenimento / mantenimento di certificazioni e rating ambientali.

I principali rischi ambientali subiti dall'organizzazione (ossia generati da fattori esterni) possono derivare da cambiamenti della normativa ambientale applicabile o dalla non uniforme interpretazione a livello di autorità competenti locali della normativa applicabile, da valutazioni di impatto ambientale dei progetti incomplete e/o

inadeguate (attività di competenza dei committenti delle opere), nonché da condizioni ambientali avverse (es. eventi atmosferici estremi, condizioni climatiche, geologiche, ecc. differenti da quanto previsto in fase di gara).

Sistemi di gestione e certificazioni ambientali

A presidio di tali rischi, Webuild adotta un sistema di gestione ambientale conforme ai requisiti della norma ISO 14001 e certificato da un organismo di verifica indipendente.

Il sistema si compone di una serie di procedure di gestione ambientale che devono essere implementate dalle singole realtà produttive del Gruppo, opportunamente adattate al contesto normativo e contrattuale applicabile, al fine di assicurare che gli impatti ambientali significativi negativi siano adeguatamente identificati, gestiti e mitigati e gli impatti positivi colti come opportunità.

Qualora previsto contrattualmente, le commesse del Gruppo possono adottare ulteriori standard di gestione ambientale, che possono anche prevedere apposite certificazioni o rating. Tali standard possono essere:

  • di sistema, cioè prevedono il raggiungimento di determinate performance ambientali delle attività di costruzione (es. riduzione emissioni, riciclo rifiuti);
  • di prodotto, cioè prevedono il raggiungimento di determinate performance ambientali delle opere realizzate (es. utilizzo di materiali di costruzione low carbon, elevate prestazioni energetiche degli edifici).

I sistemi certificati più diffusi nelle commesse del Gruppo sono: LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) con diffusione globale, GSAS (Global Sustainability Assessment System) con diffusione in Medio Oriente, e IS (Infrastructure Sustainability) con diffusione in Australia.

Processo di identificazione, valutazione e gestione dei rischi ambientali

In ogni opera di costruzione la riduzione del rischio ambientale alla fonte è fondamentale per migliorare la protezione dell'ambiente e la prevenzione dell'inquinamento; le modalità necessarie per raggiungere questo obiettivo sono l'implementazione dei processi di progettazione e pianificazione adeguati e attenti all'intero ciclo di vita dell'opera.

Laddove gli impatti identificati non siano eliminati/mitigati in fase di progettazione, essi sono affrontati e gestiti durante la fase di costruzione, adottando misure ragionevoli (metodologie lavorative) per garantire che gli impatti identificati siano gestiti in modo corretto.

In fase di avvio di una nuova commessa, sulla base delle lavorazioni previste, degli impianti richiesti, delle aree occupate sia a fini logistici che costruttivi, viene svolto il risk assessment ambientale nel corso del quale vengono identificati gli aspetti ambientali significativi, ossia che potrebbero avere un impatto significativo sull'ambiente. L'identificazione, la valutazione della significatività e la successiva definizione delle misure di gestione e mitigazione degli impatti viene effettuata in accordo a specifiche procedure.

La significatività degli effetti ambientali viene valutata secondo una metodologia basata sull'analisi di criteri ben definiti, quali l'esistenza di specifici requisiti normativi o contrattuali, la valutazione del rischio connesso all'impatto, la gestione dell'impatto e la sensibilità del territorio rispetto allo specifico aspetto ambientale.

La valutazione viene svolta prendendo in considerazione diversi scenari: condizioni operative standard, condizioni anomale (es. avvio impianti, manutenzione), emergenze (es. incendio, sversamenti nell'ambiente). L'identificazione degli aspetti ambientali significativi comprende l'analisi dei principali effetti delle lavorazioni e delle altre attività lavorative sulle diverse componenti ambientali:

  • risorse naturali ed energetiche;
  • atmosfera e clima (emissioni);
  • suolo, sottosuolo e ambiente idrico;
  • rifiuti e gestione di sostanze / preparati pericolosi;
  • presenza di impianti contenenti GES/ODS;
  • traffico, inquinamento atmosferico, luminoso ed elettromagnetico;
  • rumore e vibrazioni;
  • ecosistema, patrimonio culturale/paesaggistico e ripristini ambientali.

A seguito del risk assessment ambientale svolto, dell'analisi dei requisiti contrattuali e della normativa ambientale cogente, ciascuna commessa predispone:

  • piani/procedure ambientali nei quali sono definite le linee guida per la gestione / protezione di ciascuna componente ambientale specifica;
  • piani di Protezione Ambientale nei quali sono identificate le attività di mitigazione da adottare nella specifica area, nonché le idonee misure di risposta alle emergenze da adottare e implementare;
  • piani di Monitoraggio e Controllo Ambientale nei quali sono definite le attività specifiche di controllo e di monitoraggio per le componenti ambientali identificate nelle diverse aree e che consentono di valutare l'efficacia delle azioni mitigative intraprese;
  • istruzioni specifiche connesse ad esempio ai diversi method statement applicati, affinché siano mitigati e controllati gli impatti specifici ad essi connessi, implementate le opportunità di miglioramento.

Inoltre, in linea con le indicazioni del cliente, con la valutazione di impatto socio-ambientale del progetto e con la normativa vigente, la commessa esegue il Monitoraggio Ambientale finalizzato ad esaminare le eventuali variazioni non previste e/o criticità ambientali che intervengono nell'ambiente esterno alle aree di cantiere, nelle fasi di realizzazione e messa in esercizio dell'opera, risalendo alle loro cause, al fine di determinare se le stesse siano imputabili all'opera e, in tal caso, definire – di concerto con il cliente – eventuali misure di mitigazione/prevenzione, verificando l'efficacia delle stesse.

Al fine di assicurare la corretta implementazione dei Piani Ambientali, le commesse programmano ed effettuano attività di informazione/formazione per il personale coinvolto in operazioni con potenziali impatti sull'ambiente, coinvolgendo anche il personale dei subappaltatori. Periodicamente vengono, inoltre, promosse campagne di sensibilizzazione su specifici temi (ad es. risparmio energetico, rifiuti, sversamenti, utilizzo di sostanze/preparati pericolosi, progettazione, pianificazione LCA).

Presidi organizzativi

I dipartimenti ambientali di commessa eseguono le attività di monitoraggio/sorveglianza previste dai Piani Ambientali, mediante programmi di controllo, ispezioni e audit periodici sia sulle attività dirette che su quelle affidate a subappaltatori. In caso di non conformità, sono definite specifiche azioni correttive, nonché eventuali piani di miglioramento dei processi e/o delle performance, ove ritenuti opportuni.

Il management di commessa revisiona periodicamente le performance ambientali raggiunte, i punti di forza e di debolezza del sistema di gestione, fissando gli obiettivi per il periodo successivo al fine di assicurarne il costante miglioramento.

In tema di obiettivi, la Società è impegnata a proseguire l'impegno volto a ottimizzare l'impiego delle risorse e ridurre l'impronta ambientale delle proprie attività. In particolare, continuerà l'impegno nella tutela del territorio, assicurando che non si verifichino incidenti ambientali di livello alto, e l'efficientamento dei processi produttivi, incrementando l'efficacia e l'efficienza nell'impiego di materie prime locali, il riutilizzo (in linea con la legislazione applicabile) delle risorse idriche e materiali e la quota di rifiuti non inviati a discarica, favorendone la valorizzazione anche energetica. Saranno, inoltre, svolti processi di assessment sul ciclo di gestione delle acque e sui macchinari volti a definire ulteriori opportunità di riduzione degli impatti. Proseguirà, infine, l'attenzione posta ai processi di formazione del personale in ambito ambientale, con l'obiettivo di aumentare le ore pro-capite erogate ai dipendenti diretti.

A livello Corporate, la definizione di metodologie, strumenti e modalità operative per la gestione di salute, sicurezza, ambiente e qualità è di responsabilità della Direzione Group HR, Organization and Systems, all'interno della quale la Funzione Safety, Environment and Quality è responsabile del sistema di gestione ambientale nonché di fornire supporto tecnico per le tematiche ambientali, analizzare le performance ambientali del Gruppo e identificare gli obiettivi/linee guida per perseguirne il miglioramento continuo.

La comunicazione sugli aspetti ambientali avviene all'interno dell'organizzazione secondo le linee gerarchiche, mediante i coordinatori QHSE (figure di raccordo tra Corporate e commesse), la intranet aziendale, il sito istituzionale e la presente Dichiarazione. Ulteriori canali di comunicazione interna (es. lavoratori, subappaltatori) ed esterna (es. comunità locali) sono stabiliti a livello di singola realtà produttiva in linea con la legislazione vigente, i requisiti contrattuali e le eventuali prescrizioni contenute nelle valutazioni di impatto socio-ambientale approvate dalle autorità.

I dipendenti possono utilizzare il sistema di whistleblowing descritto nella sezione "Anti-Corruzione" anche per segnalazioni in ambito ambientale. Inoltre, alcune commesse adottano ulteriori sistemi di raccolta e gestione delle segnalazioni (cd. grievance mechanisms) disponibili anche a soggetti terzi (ad es. comunità locali). Le

segnalazioni tipiche ricevute localmente riguardano disagi derivanti dalla presenza dei mezzi di cantiere (traffico, polveri), associati alle attività di costruzione (rumori, vibrazioni) o a eventuali danni arrecati alla proprietà privata.

Per le azioni legali in corso che interessano l'organizzazione in ambito ambientale si rimanda alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze – Contenzioso penale" della Relazione sulla Gestione.

Di seguito sono descritte le modalità di gestione delle principali tematiche ambientali. Si segnala che i dati ambientali sono fortemente influenzati dal numero e dalle tipologie di opere in corso di realizzazione, dalle scelte progettuali effettuate dai committenti e dallo stato di avanzamento dei singoli progetti. In considerazione di ciò, la comparazione dei dati – in particolare quelli espressi in valore assoluto – con i periodi precedenti potrebbe non essere sempre significativa.

Contesto territoriale e Circular Economy

A fine 2022, le commesse del Gruppo incluse nel perimetro della presente Dichiarazione gestivano 35.276 aree operative, di cui 126 aree sotterranee, per una superficie complessiva pari a 158.977.831 m2 . La tabella seguente riporta i principali dati per area geografica.

Area geografica Unità Superficie totale Superficie situata in aree
protette
Superficie adiacente ad
aree protette
Africa m2
/ %
22.490.000 0% 0%
Europa m2
/ %
24.744.348 10% 6%
Americhe m2
/ %
73.148.022 62% 6%
Asia e Oceania m2
/ %
38.595.461 17% 3%
Totale m2
/ %
158.977.831 34% 5%

Il continente americano è l'area geografica in cui il Gruppo registra la maggiore superficie situata all'interno di aree protette. Il dato è influenzato dal progetto Caloosahatchee (C43) West Basin Storage Reservoir in Florida, USA, acquisito nel 2019. Tale progetto è inserito nel vasto programma denominato "The Comprehensive Everglades Restoration Plan", un programma pluriennale approvato dal Congresso degli Stati Uniti per il risanamento, protezione e tutela ambientale di un'area protetta di estrema importanza per la comunità, l'economia e l'ecosistema della Florida. L'area umida di Everglades, infatti, fornisce acqua potabile a oltre 8 milioni di persone, supporta il fiorente settore agricolo e turistico della Florida, ospita habitat naturali unici ed è la casa di due tribù di nativi americani. Il progetto affidato alla controllata Lane consiste nella realizzazione di un bacino idrico di oltre 4 mila ettari di superficie e si inserisce nel programma volto a ripristinare l'idrologia dell'ecosistema locale, migliorare la qualità dell'acqua, risanare gli habitat naturali e preservare le specie protette presenti.

In Europa, le superfici più significative situate in aree protette fanno riferimento ad un progetto ferroviario in Romania e a due progetti italiani (Cociv e Milano Metro 4).

In Asia e Oceania, i progetti situati (anche solo parzialmente) in aree protette sono Umm Lafina negli Emirati Arabi Uniti e Snowy 2.0 in Australia.

Per informazioni relative alla gestione della biodiversità si rimanda al paragrafo "Biodiversità, patrimonio culturale e ripristini ambientali".

Nella gestione delle proprie attività, il Gruppo adotta pratiche in linea con i principi della circular e green economy, tese a minimizzare – ove possibile – l'impiego delle risorse naturali, anche mediante il loro riutilizzo. Allo stesso modo, vengono favorite pratiche gestionali finalizzate al recupero dei materiali di risulta all'interno della stessa opera o in aree limitrofe.

Di seguito si riporta uno schema sintetico del bilancio di risorse del Gruppo relativo al 2022, che mette in evidenza gli elementi di "circolarità" connessi alle pratiche adottate.

Gli elementi riportati nello schema precedente sono descritti nel dettaglio nei paragrafi che seguono.

Materie prime

La costruzione di autostrade, ponti, dighe, linee ferroviarie e metropolitane, edifici civili e industriali richiede l'utilizzo di grandi quantità di materie prime, in larga parte non rinnovabili, come acqua, aggregati, ferro, cemento, terre di riporto.

Le valutazioni ambientali svolte all'avvio di una nuova commessa tengono conto di tali aspetti e le misure di mitigazione conseguenti sono finalizzate a garantire modalità di gestione efficienti di queste risorse.

Per quanto riguarda i materiali, ove possibile il Gruppo è impegnato nel:

• riutilizzo delle terre e rocce di scavo in altri processi industriali, come ad esempio la produzione di aggregati per i calcestruzzi o la realizzazione di terrapieni e altri riempimenti previsti dai progetti, in ottica di efficientamento costi ed economia circolare, secondo quanto consentito dalla normativa vigente;

53 I materiali riutilizzati nel corso del periodo possono comprendere quote di materiali scavati in periodi precedenti 54 Acciai con contenuto riciclato pari o superiore al 90%

  • ricerca ed impiego di materiali alternativi o innovativi, come ad esempio quelli con contenuto riciclato, prodotti mediante processi low carbon o che incrementano la qualità, la durabilità, la sicurezza e la funzionalità dei manufatti da realizzare;
  • uso di prodotti e componenti non contenenti sostanze pericolose.

Per quanto riguarda la risorsa idrica, il Gruppo è prevalentemente impegnato nell'implementazione di sistemi di recupero delle acque meteoriche, industriali e di drenaggio che consentano di ridurre i quantitativi di acqua vergine e/o potabile da approvvigionare per gli usi di cantiere. Inoltre, le metodologie lavorative e la cantierizzazione sono progettate considerando anche le possibili ottimizzazioni idriche.

Soluzioni innovative per la riduzione della material e water footprint

Come descritto nella sezione "Cambiamenti climatici", l'impiego di cementi, calcestruzzi e acciai presso i progetti

Webuild costituisce la quota più significativa di emissioni indirette di gas serra del Gruppo (cd. Scope 3). Per tale ragione, Webuild sta lavorando su vasta scala per ottimizzarne l'uso nei cantieri, attraverso:

● processi di value engineering volti a ridurre i quantiativi di materiali impiegati

● sviluppo di speciali miscele ottimizzate di calcestruzzo caratterizzate da un ridotto contenuto di cemento o da impiego di materiali cementizi sostitutivi provenienti da altre filiere industriali (es. siderurgico), che permettono di ridurre l'impiego di cemento fino al 65%

● crescente impiego di acciaio ad elevato contenuto riciclato, con quote anche superiori al 90%.

In ambito idrico, accanto ai consolidati sistemi di recupero delle acque di processo e i sistemi a circuito chiuso adoperati da anni nei progetti del Gruppo,.è stato sviluppato il sistema di ottimizzazione idrica WWE – Webuild Water efficiency, un innovativo sistema di telecontrollo delle acque che permette la tracciabilità digitale della risorsa idrica, con conseguenti benefici in termini di ricerca perdite e immediatezza di ripristino, identificazione sprechi e riduzione dei consumi idrici, efficientamento idrico. WWE monitora i due coefficienti CEI – Coefficiente di Efficientamento idrico e CAI – coefficiente di autonomia idrica, che forniscono immediata indicazione rispettivamente dello stato di corretto funzionamento del sistema di gestione idrica ed il livello di autonomia del cantiere rispetto alla risorsa, in modo che siano sempre ai massimi livelli. Il sistema WWE si sta progressivamente applicando ai diversi cantieri.

Le principali materie prime utilizzate sono riportate nelle tabelle seguenti:

Materiali utilizzati (GRI 301-1) Unità 2020 2021 2022
Principali materiali da costruzione
Bitume t 47.570 27.844 59.127
Cemento t 484.637 527.145 777.066
Acciai t 179.758 173.681 271.654
Calcestruzzo pre-confezionato e prefabbricato t 4.175.879 4.353.389 5.469.775
Asfalto pre-confezionato t 740.851 486.530 703.985
Totale materiali da costruzione t 5.628.695 5.568.590 7.281.607
Inerti
Aggregati e sabbie t 11.411.623 12.584.211 19.959.292
Totale inerti t 11.411.623 12.584.211 19.959.292
Prelievi idrici (GRI 303-3)* Unità 2020 2021 2022
Pozzi m3 3.398.594 3.467.299 3.397.172
Fiumi m3 6.882.593 9.562.130 11.941.391
Laghi m3 29.790 117.865 180.088
Acquedotti m3 2.389.843 1.642.059 1.636.330
Totale m3 12.700.820 14.789.354 17.154.981

*I dati 2020 e 2021 sono stati riesposti al fine di rendere omogenee le metodologie di calcolo

Le principali variazioni rispetto al 2021 sono connesse allo stato di avanzamento dei progetti del Gruppo. In particolare, l'incremento nell'impiego dei principali materiali da costruzione (31% rispetto al 2021) è da attribuire prevalentemente all'andamento dei progetti in Europa, Australia e Stati Uniti.

L'incremento complessivo nell'uso degli inerti è invece ascrivibile principalmente alle maggiori attività registrate nei progetti della controllata Lane (USA) e dei progetti in Etiopia e Colombia.

Per quanto riguarda le risorse idriche, nel periodo si è registrata una variazione pari a +16% rispetto al 2021, influenzata principalmente dal maggior prelievo da fiumi presso il progetto idroelettrico Koysha (Etiopia).

In tema di circular e green economy, nel 2022 l'87% dei materiali acquistati ha rispettato il criterio di regionalità, provenendo da una distanza inferiore ai 160 km dai cantieri e riducendo, in tal modo, gli impatti derivanti dai trasporti. Nel periodo è stato impiegato il 67% di acciai low carbon, ossia con contenuto riciclato pari o superiore al 90%. Nel 2022, sono stati inoltre impiegati altri materiali cementizi a minore impatto ambientale pari a 71 migliaia di tonnellate e acque riciclate e riutilizzate nei processi produttivi per 2,0 milioni di m3 (1,3 milioni di m3 2021).

I consumi energetici, sotto forma sia di utilizzo di combustibili fossili sia di energia elettrica, hanno un'incidenza notevole nella fase realizzativa di un'infrastruttura. Ridurre i consumi energetici ed aumentare l'efficienza energetica consente, inoltre, di diminuire le emissioni di gas serra e mitigare, in tal modo, gli effetti del cambiamento climatico. Per le azioni intraprese dal Gruppo in tale ambito si rimanda alla sezione "Cambiamenti climatici".

Suolo, sottosuolo e ambiente idrico

Le attività di costruzione realizzate dal Gruppo possono comportare diversi livelli di interazione con il suolo e l'ambiente idrico, a seconda dell'opera realizzata e del contesto circostante (es. ambiente urbano, zona rurale).

La gestione di commessa è finalizzata a prevenire potenziali impatti a danno di tali matrici ambientali. In particolare, in fase di cantierizzazione vengono realizzate vasche di contenimento, reti di convogliamento dei reflui e sistemi di impermeabilizzazione e copertura delle aree logistiche a rischio (es. officine, depositi di

carburanti e chimici, aree di lavaggio macchinari), per prevenire la contaminazione del suolo, sottosuolo e corpi idrici circostanti anche a seguito di eventi meteorici e/o di dilavamento.

Le acque reflue industriali sono opportunamente convogliate e raccolte in vasche di sedimentazione e impianti di trattamento progettati tenendo conto delle prescrizioni legali e contrattuali applicabili, delle migliori tecnologie disponibili e delle caratteristiche specifiche del refluo da trattare e di quelle che il refluo deve avere per poter essere scaricato in funzione della normativa e del corpo ricettore.

Le attività di costruzione prevedono, come anticipato, significativi movimenti terra per la realizzazione di rilevati, trincee, gallerie o di alcune tipologie di dighe. In linea con il principio di riduzione della produzione di rifiuti, le terre e rocce da scavo sono classificate e stoccate presso i cantieri al fine di poter essere riutilizzate all'interno degli stessi, ove possibile e nel rispetto delle normative, o cedute a terzi per essere riutilizzate esternamente. Nel 2022 i materiali di scavo riutilizzati55 sono stati pari a 16,4 milioni di m3 (24,6 milioni di m3 nel 2021), un quantitativo che si mantiene significativo a dimostrazione dell'efficacia delle politiche di circular economy adottate dal Gruppo.

Tracciabilità delle terre e rocce da scavo

Presso il progetto COCIV, in Italia, il Gruppo ha implementato un sistema automatizzato di tracciamento delle terre e rocce da scavo con la digitalizzazione dei documenti di trasporto, che consente maggiore efficienza di processo, maggiore affidabilità ed immediatezza di risultato e drastica riduzione di produzione di documenti cartacei.

Al fine di mitigare il rischio di erosione del suolo conseguente alle attività di scavo e alimentato dagli eventi atmosferici (piogge, vento), vengono implementate specifiche misure di protezione del suolo, consistenti in sistemi di consolidamento dei fronti di scavo e di convogliamento delle acque meteoriche, affiancate da attività di copertura dei terreni più esposti (es. scarpate) e la piantumazione di specie arboree in grado di mitigare i fenomeni erosivi. Le azioni di mitigazione sono definite e commisurate alla natura, al contesto e alle caratteristiche intrinseche del territorio che ospita la commessa. Nel 2022 le aree interessate da attività di protezione del suolo dall'erosione sono state pari a 4,1 milioni di m2 (717,2 milioni di m2 nel 2021). La forte variazione è riferibile al termine del progetto Turnpike in Florida, della controllata Lane, che nel 2021 ha condotto intense attività di stabilizzazione sull'intera area di progetto.

Rifiuti

I rifiuti prodotti nel corso della realizzazione di una grande opera infrastrutturale sono riconducibili a due tipologie distinte: rifiuti assimilati agli urbani e rifiuti speciali. I rifiuti assimilati agli urbani sono quelli prodotti dai cantieri logistici ove si concentrano le attività di supporto alla produzione industriale come gli uffici, gli alloggi per le maestranze non residenti e le mense. I rifiuti speciali sono quelli derivanti dalla produzione industriale vera e propria, che comprende le attività di costruzione, l'esercizio degli impianti e le officine.

In linea con i principi dell'economia circolare, gli obiettivi del Gruppo sono orientati alla limitazione della produzione di rifiuti, quindi alla massimizzazione del reimpiego e riciclaggio degli stessi, minimizzando – ove possibile – il ricorso alle discariche. A tal fine, i rifiuti sono raccolti in modo differenziato e stoccati in apposite aree adeguate e circoscritte, dalle quali vengono successivamente prelevati per essere conferiti a terzi autorizzati al recupero/smaltimento.

La produzione di rifiuti pericolosi rappresenta una parte marginale dei rifiuti prodotti nelle commesse del Gruppo: generalmente si tratta di vernici, additivi e solventi, di oli esausti e di filtri dell'olio provenienti dalla

55 Tali materiali possono comprendere quote di materiali scavati in periodi precedenti.

manutenzione degli automezzi, di batterie, di accumulatori e, in alcuni casi, di terre, fanghi e altri materiali contenenti sostanze pericolose.

I rifiuti prodotti per attività, tipologia e destinazione, gestiti in conformità alla normativa localmente applicabile, sono riportati nelle tabelle seguenti56:

Rifiuti per attività (GRI 306-3) Unità 2020 2021 2022
Rifiuti di costruzione e di demolizione t 607.955 629.824 974.770
Rifiuti di scavo t 5.247.569 4.735.572 6.938.576
Rifiuti da attività di supporto t 105.030 148.946 115.503
Totale rifiuti prodotti non pericolosi e pericolosi t 5.960.554 5.514.343 8.028.849
Rifiuti per tipologia e destinazione
(GRI 306-4, GRI 306-5)
Rifiuti non pericolosi
Unità 2020 2021 2022
Recupero, riutilizzo e riciclaggio t 4.845.193 2.448.039 6.131.276
Incenerimento t 6.329 1.257 1.054
Discarica t 1.027.233 2.923.553 1.667.234
Totale rifiuti non pericolosi t 5.878.756 5.372.849 7.799.565
Rifiuti pericolosi
Recupero, riutilizzo e riciclaggio t 61.102 103.238 39.056
Incenerimento t 208 5 -
Discarica t 20.488 38.250 190.228
Totale rifiuti pericolosi t 81.799 141.494 229.284
Totale rifiuti prodotti non pericolosi e pericolosi t 5.960.554 5.514.343 8.028.849

L'86% dei rifiuti prodotti è costituito da materiali di scavo, che pertanto influenzano l'andamento globale dei rifiuti prodotti da Webuild. L'identificazione di tali materiali come rifiuto dipende dalle normative applicabili e dalle possibilità di riutilizzo interno e/o esterno, connesse alle caratteristiche geotecniche del materiale e alle peculiarità dei progetti e alle esigenze contingenti. Essi, pertanto, non sono sempre influenzabili dal Gruppo.

Nel 2022 si è registrato un aumento dei rifiuti prodotti rispetto al 2021, dovuto principalmente allo stato di avanzamento dei progetti di Ruta del sol (Colombia) e Hurontario Light Rail Transit project (Canada).

Nel periodo, la quota di rifiuti recuperati, riutilizzati e riciclati è stata pari al 77%.

Webuild invita ogni commessa a ridurre la produzione dei rifiuti e a massimizzarne il recupero, in linea con il contesto economico-territoriale, le attività in corso e le normative vigenti.

Atmosfera

Il settore delle costruzioni, a differenza di altri settori industriali, non genera un inquinamento atmosferico significativo. Le principali fonti di emissioni atmosferiche sono infatti legate alla dispersione di polveri derivanti da diverse attività: scavi, movimenti terra, circolazione di veicoli pesanti su strade non asfaltate, attività di frantumazione delle rocce da scavo. L'impegno dell'azienda è volto a minimizzare tali emissioni in modo da ridurre l'eventuale disturbo da polvere al territorio limitrofo alle aree di lavoro/ trasporto interessate oltre che a limitare la produzione di gas di scarico.

56 I dati 2021 qui riportati sono stati riesposti e differiscono rispetto a quelli presenti nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021. La variazione, la cui necessità si è resa evidente successivamente alla pubblicazione della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021, riguarda i soli dati sui rifiuti di scavo relativi al progetto Diga di Rogun (Tajikistan).

Ulteriori fonti di inquinamento dell'aria sono ascrivibili agli scarichi dei mezzi e degli impianti di cantiere. Le principali modalità adottate dal Gruppo per la mitigazione di tali impatti sono descritte di seguito:

  • bagnatura regolare delle piste di cantiere non asfaltate, realizzazione di sistemi di bagnatura degli aggregati presso gli impianti di frantumazione, utilizzo di filtri presso i silos di stoccaggio del cemento e presso gli impianti di produzione dell'asfalto, modalità di carico e copertura dei camion che trasportano materiali polverulenti e realizzazione di impianti di lavaggio gomme agli accessi dei cantieri, sostituzione del trasporto su gomma con trasporto su nastri;
  • piani di manutenzione preventiva e periodica di mezzi ed impianti di cantiere, sostituzione progressiva delle flotte con modelli più efficienti;
  • piani di gestione del traffico e limitazione delle velocità;
  • utilizzo di nastri coperti per il trasporto dei materiali da scavo;
  • favoreggiamento dell'approvvigionamento locale per ridurre le emissioni connesse ai trasporti.

Per informazioni sulle azioni di efficientamento energetico poste in essere dal Gruppo si rimanda alla sezione "Cambiamenti climatici".

Rumore e vibrazioni

Gli aspetti legati al rumore e alle vibrazioni hanno una doppia rilevanza per il Gruppo: interna, in termini di salute dei lavoratori, ed esterna, in termini di impatti sull'ambiente e sulle comunità locali.

Il sistema di gestione QASS (Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza) prevede specifiche procedure per valutare e monitorare questi aspetti, in modo che in ciascun sito possano essere adottate le misure più idonee per assicurare la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (interventi di insonorizzazione acustica, utilizzo di DPI, ecc.) e dell'ambiente circostante.

Per quanto riguarda gli effetti sull'ambiente circostante i cantieri i recettori sensibili soggetti a potenziale impatto acustico vengono protetti da barriere antirumore che possono essere costituite da dune artificiali realizzate con terreno di riporto, strutture di sostegno e pannelli di tamponamento realizzati con materiali diversi. Le barriere antirumore possono anche essere costituite da uno o più filari di piante o di arbusti in grado di assorbire il rumore e contemporaneamente mitigare l'impatto visivo e le polveri. La scelta dei dispositivi viene effettuata sulla base dell'efficacia di abbattimento, del contesto e della conseguente mitigazione anche dell'impatto paesaggistico.

Specifici dispositivi per la riduzione del rumore sono progettati in relazione alla fonte (es. tipologia di impianto), in modo da massimizzare il contenimento delle onde sonore, come ad esempio la copertura dei nastri trasportatori.

Le vibrazioni sono anch'esse una caratteristica delle lavorazioni dei cantieri di ingegneria civile. Gli effetti delle onde di pressione che si propagano nel terreno possono provocare il danneggiamento di edifici o di altri manufatti che si trovano nelle vicinanze delle lavorazioni e il disturbo della fauna. Nel corso dei processi lavorativi vengono effettuati monitoraggi periodici sia per il rumore sia per le vibrazioni in particolare in presenza di recettori sensibili.

Biodiversità, patrimonio culturale e ripristini ambientali

La perdita di biodiversità è un fenomeno globale che interessa una quota crescente di habitat naturali, accelerata dai cambiamenti climatici e dall'inquinamento. Le opere infrastrutturali possono mitigare l'impatto delle attività umane sulla biodiversità, come nel caso dei progetti di ingegneria idraulica finalizzati a ridurre l'inquinamento dei corpi idrici (fiumi, laghi, aree umide, oceani) che il Gruppo sta realizzando in diverse aree del mondo.

Accanto a ciò, Webuild adotta particolari misure di protezione della biodiversità, specie quando i cantieri sono situati in contesti sensibili dal punto di vista naturalistico, culturale e archeologico. In particolare, le misure

adottate sono tese a preservare l'ecosistema, la flora e la fauna, la diversità biologica e il patrimonio culturale/paesaggistico ed archeologico delle aree circostanti i siti operativi nonché dai correlati trasporti, in accordo alle prescrizioni delle autorità competenti e della legislazione cogente applicabile.

In considerazione della tipologia di progetto e attività, i Programmi Lavori vengono definiti tenendo conto dei ritmi biologici della fauna selvatica presente (es. comportamenti, periodi di riproduzione, migrazioni stagionali) tramite la predisposizione di specifici piani di gestione della fauna, che prescrivono anche le tecniche da adottare in caso di salvataggio della fauna selvatica. Nell'ultimo triennio, sono stati soccorsi oltre 1.300 animali selvatici. Nei cantieri del Gruppo, inoltre, l'uso di pesticidi ed erbicidi è di norma proibito.

Nei cantieri cd. "di linea" (strade, ferrovie) vengono studiate soluzioni di continuità vegetativa e faunistica, come ad esempio la realizzazione di corridoi faunistici, finalizzate ad evitare che l'opera – sin dalla fase di costruzione – rappresenti una barriera fisica divisionale fra aree precedentemente contigue.

Specifici piani vengono implementati per la protezione delle specie endemiche ed in via di estinzione, essi prevedono barriere/controlli, procedure di lavoro, procedure di risposta e segnalazione. Il personale del progetto è adeguatamente formato in merito grazie a specifici piani formativi.

Particolare attenzione è rivolta alla riduzione dell'inquinamento luminoso: per limitare la dispersione di luce verso l'alto sono utilizzate lampade cut-off, il sistema di illuminazione è tarato al minimo in modo da garantire i lux necessari per la sicurezza del sito e dei lavoratori. L'illuminazione direzionale è sfruttata anche per contenere l'illuminamento all'interno delle aree di cantiere.

L'inserimento del cantiere nel contesto paesaggistico riveste sempre più importanza, la riduzione dell'impatto paesaggistico è fra gli elementi di analisi e valutazione in fase di progettazione anche della cantierizzazione.

Le procedure di gestione delle attività da svolgersi in aree protette e/o in cui si verifichino rinvenimenti archeologici possono inoltre prevedere il coinvolgimento di professionisti esterni, ricercatori e autorità locali. Ad esempio, presso il progetto Umm Lafina, negli Emirati Arabi Uniti – situato in un'area costiera protetta caratterizzata da mangrovie e dalla presenza di un'ampia biodiversità avio faunistica – Webuild ha implementato un sistema dettagliato di monitoraggio e protezione della flora e fauna locali, che comprende delle campagne periodiche condotte da un ente specializzato indipendente per il monitoraggio degli uccelli migratori. Presso questo progetto, uno specifico piano condiviso con le autorità è dedicato alla gestione delle mangrovie: dal loro spostamento, alla piantumazione di nuove piante fatte crescere precedentemente in una nursery, al monitoraggio del loro stato una volta ri-piantumate, con la richiesta di un rating di sopravvivenza di almeno l'80%.

Grande attenzione è infine rivolta alla formazione del personale di commessa, sia esso diretto o indiretto, cui vengono erogati moduli formativi specifici dedicati alla biodiversità, in particolare ove la tematica risulti rilevante.

Smart biodiversity monitoring

Il Gruppo ha recentemente utilizzato sistemi innovativi di monitoraggio della biodiversità delle aree interessate dalle attività aziendali, mediante l'utilizzo di tecnologie satellitari e di distance monitoring, che attualmente sono impiegati presso alcuni progetti cd. "di linea" come i cantieri ferroviari, nei quali le attività di costruzione attraversano territori caratterizzati dall'alternarsi di habitat diversi, ed è quindi particolarmente importante tracciarne e monitorarne l'evoluzione in tutte le fasi dei lavori.

Tali sistemi consentono al Gruppo di monitorare in maniera particolarmente efficace e tracciabile il potenziale impatto dei lavori sulla biodiversità, ad esempio sulle colture pregiate (attraverso analisi satellitari multi-spettrali) o relativamente alle interazioni della fauna selvatica con le attività di cantiere (attraverso sistemi di rilevamento basati sul movimento).

Come anticipato nel paragrafo "Contesto territoriale e Circular Economy", a fine 2022 il 34% (36% nel 2021) delle aree gestite dal Gruppo era ubicato in aree protette e il 5% (3% nel 2021) in zone adiacenti ad esse57 .

In particolare, 128 siti operativi (equivalenti a 54,5 Km2 ) erano situati in aree protette (la maggior parte in USA, seguiti da Italia, Australia, Svezia, Romania e Polonia) e 38 siti operativi (equivalenti a 7,2 Km2 ) in zone adiacenti ad aree protette (la maggior parte in USA, seguiti da Australia, Italia e Emirati Arabi Uniti). Di tali siti, 33 sono interessati da aree protette identificate da normative locali, 14 da aree protette identificate da normative nazionali e 52 da siti "Natura 2000". Tra i siti operativi 111 sono ubicati in ecosistemi con presenza di matrici idriche rilevanti (es. laghi, fiumi, paludi, etc.), 24 in ecosistemi urbani, 5 in ecosistemi agricoli, 15 in ecosistemi boschivi, 7 in ecosistemi montani, 3 in ecosistema costiero e 1 in ecosistema insulare. In tali aree sono svolte prevalentemente attività di costruzione e di esercizio impianti.

Al completamento delle attività di costruzione, le commesse si occupano del ripristino delle aree di competenza interessate dalle lavorazioni, strade ausiliarie, impianti, installazioni, cave e depositi, al fine di riportarle alle condizioni originarie in linea con i requisiti contrattuali e la normativa vigente. Le attività di ripristino permettono, inoltre, di facilitare la ri-vegetazione naturale, prevenire l'erosione del suolo e migliorare la stabilità dei terreni.

Eventuali attività di bonifica dei terreni, laddove previste dai contratti di appalto o resesi necessarie a seguito di rinvenimenti di contaminazioni pregresse, vengono concordate con i clienti ed eseguite secondo le prescrizioni fornite dalle autorità competenti.

I ripristini ambientali possono includere anche attività di riforestazione, in ottica di carbon capture. Per tali attività, sono utilizzate generalmente specie autoctone. Di seguito si riportano le principali attività di ripristino svolte dal Gruppo:

Attività di protezione e ripristino ambientale
(GRI 304-3) Unità 2020 2021 2022
Area riforestata m2 159.506 593.973 313.675
Area interessata da attività di ripristino ambientale m2 8.625.836 3.545.662 8.945.837

L'incremento delle attività di ripristino ambientale rispetto al 2021 è connesso principalmente all'andamento dei progetti della controllata Lane (USA). La riduzione delle attività di riforestazione è connessa alle fasi specifiche dei progetti in Colombia, Emirati Arabi Uniti ed Etiopia. Nel 2022 sono state messe a dimora 236.525 piante, che includono alberi di varie specie (in Australia, Colombia, Etiopia, Italia, Paraguay, Polonia, Stati Uniti) e mangrovie (negli Emirati Arabi Uniti).

57 Sono considerati "adiacenti ad aree protette" i siti (non situati all'interno di aree protette) nei quali sono svolte attività con impatti potenziali su aree protette circostanti.

Anti-Corruzione

Sistemi di prevenzione e monitoraggio in linea con i più stringenti standard internazionali

Tolleranza zero in tema di corruzione Sistema Anticorruzione certificato ISO 37001

Formazione continua sui temi Anticorruzione

Whistleblowing piattaforma dedicata per la gestione delle segnalazioni

Politica praticata dall'organizzazione

Webuild adotta una politica di "tolleranza zero" verso qualunque fenomeno di corruzione e s'impegna a rispettare le leggi anti-corruzione vigenti nei Paesi in cui opera, richiedendo ai suoi stakeholder di agire con onestà e integrità in qualsiasi momento. Per nessuna ragione sono ammessi comportamenti volti a influenzare impropriamente le decisioni dei rappresentanti di enti pubblici o privati.

La Società si impegna, inoltre, ad adottare protocolli di prevenzione atti a minimizzare il rischio corruzione attiva e passiva, assicurando la conformità ai principi introdotti dalle leggi anti-corruzione e dalle best practice internazionali di riferimento.

Tali principi sono stabiliti dal Codice Etico e ribaditi nella Politica Anti-Corruzione della Società, adottata in maniera volontaria e in conformità alle best practice internazionali.

Sistema Anticorruzione

Webuild si è dotata di un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente. Oltre alla Politica Anti-Corruzione descritta precedentemente, il sistema si sostanzia negli ulteriori elementi indicati di seguito:

  • redazione, aggiornamento e applicazione del Modello Anti-Corruzione, approvato dal Consiglio di Amministrazione il 16 giugno 2014 e aggiornato, successivamente, il 28 settembre 2018 e il 15 dicembre 2020;
  • emissione di Linee Guida e procedure aziendali e integrazione di quelle esistenti, al fine di definire i ruoli e le responsabilità dei soggetti coinvolti e le modalità operative dei processi e dei presidi di controllo definiti nei documenti sopra citati.

Nell'implementazione della politica di "tolleranza zero" nei confronti della corruzione, l'organizzazione persegue l'obiettivo di allineare la strategia aziendale al Sistema Anticorruzione, diffondere una cultura di compliance e mitigare i potenziali rischi di non-conformità.

Il Consiglio di Amministrazione è responsabile per l'adozione del Sistema Anticorruzione e ha individuato nella Funzione Compliance il referente per il monitoraggio del sistema e della sua corretta applicazione. Ogni anno viene redatto un Compliance Plan, che contiene i target specifici definiti dall'organizzazione per garantire il raggiungimento degli obiettivi generali, nonché del mantenimento della certificazione ISO 37001. Il Compliance Plan è sottoposto all'esame del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, del Collegio Sindacale, dell'Amministratore incaricato del Sistema di Controllo Interno nonché, per gli aspetti relativi al D.Lgs .231/2001, dell'Organismo di Vigilanza.

Principali rischi

Il Sistema Anticorruzione è tarato sui rischi a cui è esposta l'organizzazione. Per quanto attiene la corruzione attiva, i principali rischi individuati dalla Società sono connessi alle interazioni con esponenti della Pubblica Amministrazione (PA) nell'ambito di specifiche attività, quali, ad esempio, quelle volte a ottemperare a determinati obblighi nei confronti della PA o all'ottenimento di adempimenti/azioni da parte della stessa – concessione di licenze e permessi, riconoscimento dei pagamenti da parte di una direzione lavori o approvazione di proroghe/variazioni progettuali. Ulteriori rischi possono originarsi dalle interazioni in essere nel corso della partecipazione a gare indette da soggetti pubblici, di verifiche e/o controlli o nel contesto di eventuali contenziosi giudiziari.

Per quanto riguarda, invece, i rischi di corruzione attiva tra privati, si tratta di una categoria residuale connessa per lo più alla partecipazione a gare indette da soggetti privati, alla gestione delle partnership.

I principali rischi subiti dall'organizzazione in ambito corruzione sono relativi alle attività di procurement e subappalto. In fase di affidamento, infatti, i potenziali fornitori/subappaltatori potrebbero tentare di corrompere la controparte interna all'organizzazione (corruzione passiva) al fine di aggiudicarsi il contratto. Inoltre, stipulato quest'ultimo, i fornitori/subappaltatori potrebbero agire illecitamente per ottenere il riconoscimento, e dunque il pagamento, di attività non effettuate oppure la mancata rilevazione di nonconformità nelle attività svolte.

Presidi organizzativi e gestionali

La Funzione Compliance svolge un risk assessment Anti-Corruzione per processo specifico per la Capogruppo nell'ambito delle attività di risk assessment necessarie per il periodico aggiornamento del Modello 231. Per quanto riguarda le altre entità appartenenti al Gruppo (società controllate, consorzi, joint operation, etc.), invece, le analisi vengono svolte su un perimetro definito tenendo conto del CPI (Corruption Perception Index) attribuito al Paese in cui operano le entità legate al Gruppo e della maturità del sistema di compliance esistente. Con riferimento all'esercizio 2022, il 100% delle entità giuridiche classificabili come operative che compongono il Gruppo Webuild sono state incluse nel perimetro del risk assessment. I risultati emersi dal risk assessment sono poi utilizzati per la stesura del Compliance Plan, ossia, la pianificazione annuale degli audit e delle verifiche finalizzate ad accertare la corretta applicazione delle procedure e degli standard etici e anticorruzione presso le realtà operative del Gruppo.

Tra le procedure specificatamente designate a presidio dei rischi sopra descritti, si segnalano le Linee Guida dedicate alla Valutazione delle Terze Parti Rilevanti che definiscono apposite procedure di valutazione a cui sottoporre le potenziali controparti prima di stabilire un rapporto contrattuale. Le verifiche mirano ad appurare le caratteristiche etiche e di integrità professionale della controparte nonché l'allineamento con le politiche anticorruzione di Webuild. A completamento delle verifiche sui soggetti terzi, si segnala che la Società ha adottato apposite prassi per il monitoraggio dei conflitti di interesse che possono riguardare il proprio personale sia in fase di selezione, sia in fase di trasferimento all'interno dell'organizzazione. Nel corso del 2021, la Società ha aggiornato le proprie politiche in materia di valutazione delle Terze Parti per migliorare ulteriormente i propri processi di valutazione in particolare nei confronti di entità destinatarie di provvedimenti di debarment da parte di Banche Multilaterali di Sviluppo.

Per quanto riguarda le procedure in campo etico, la Società ha adottato nuove regole per la gestione dei programmi di advocacy e pubbliche relazioni58 .

I contratti stipulati dalla Società con le Terze Parti devono includere disposizioni specifiche per assicurare il rispetto da parte di esse delle leggi anti-corruzione, del Codice Etico e del Modello Anti-Corruzione della Società.

58 Per maggiori informazioni, si rimanda alla sezione Sociale, Relazioni con gli stakeholder.

Sistema di whistleblowing

La Società si è, inoltre, dotata di un sistema di whistleblowing basato su un portale web esterno, che permette ai dipendenti di comunicare in maniera del tutto anonima o riservata (a discrezione del segnalante) potenziali violazioni, garantendo loro protezione contro ogni forma di ritorsione, discriminazione o penalizzazione. Secondo le disposizioni del Modello Anti-Corruzione, il personale dell'organizzazione è tenuto a segnalare ogni eventuale violazione del Modello Anti-Corruzione e/o della normativa interna e/o esterna, dei principi etici o di una qualsiasi Legge Anti-Corruzione, da parte della società, di un collega, di un collaboratore o di una terza parte. Dal 2018 il sistema di whistleblowing è disponibile anche ai terzi (es. fornitori, subappaltatori) e, a partire dal 2020, è stata ulteriormente ampliata l'accessibilità al sistema attraverso la creazione di sezioni dedicate alle società e joint operation in cui Webuild esercita la leadership. A fine 2022, le società con accesso dedicato alla piattaforma di whistleblowing sono 50. In alternativa, le segnalazioni possono essere inviate anche mediante indirizzo fisico e email. La Società garantisce la tutela del segnalante in conformità con le disposizioni della L. 179/2017 e del Regolamento Europeo 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.

La violazione dei principi e delle disposizioni del Modello Anti-Corruzione rappresenta una grave violazione contrattuale per i dipendenti e collaboratori. In questi casi Webuild adotta le misure previste dalla normativa e dai contratti in essere, tra cui sanzioni conservative, licenziamento, interruzione del rapporto contrattuale, azioni risarcitorie, ecc.

Nel corso del 2022 sono state ricevute 13 segnalazioni attraverso i canali di whistleblowing, di cui 3 legate a potenziali violazioni delle procedure anticorruzione relativamente a società partecipate. Ciascuno dei casi segnalati è stato oggetto di valutazione da parte della Funzione Compliance che, in base alle procedure interne della Società, è stata assistita dalla Funzione Internal Audit o dalla Direzione Legale. La maggior parte delle segnalazioni ricevute, al temine delle investigazioni specifiche, si sono rilevate non fondate, in particolare i casi legati a possibili violazioni anticorruzione.

Formazione del personale

La Società prevede che i dipendenti neoassunti effettuino un programma formativo Anti-Corruzione obbligatorio nell'ambito di un più ampio programma di formazione in tema di Compliance. Prosegue con cadenza annuale il processo di attestazione da parte di tutti i dipendenti che sono chiamati a rinnovare formalmente la loro adesione al Codice Etico e al Modello Anticorruzione, confermando di non aver operato in situazioni di conflitto di interesse.

Monitoraggio e reporting

La Funzione Compliance svolge, inoltre, attività di reporting interno che si sostanziano in una relazione semestrale al Consiglio di Amministrazione, per il tramite del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nonché in comunicazioni e relazioni ad hoc verso i vertici aziendali e/o il management – di concerto o per il tramite del Direttore Internal Audit e Compliance – su eventuali criticità emerse nel corso delle attività svolte dalla Funzione Compliance.

Per le azioni legali in corso che interessano l'organizzazione in ambito corruzione si rimanda alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze – Contenzioso penale – Consorzio COCIV" della Relazione sulla Gestione.

Catena di fornitura

Partnership di qualità e miglioramento continuo delle performance, per affrontare insieme le sfide del mercato

17,5 mila fornitori impiegati provenienti da 80 paesi

266 mila ore

formazione erogata al personale dei subappaltatori sui temi HSE

Innovation Days

per l'attivazione di collaborazioni con fornitori e partner innovativi

Indice di Vendor Rating59 in crescita

a conferma dell'elevata qualità della supply base

Politica praticata dall'organizzazione

Webuild interagisce ogni anno con migliaia di fornitori sia per la realizzazione dei progetti acquisiti che per soddisfare le necessità interne. Come definito nel Codice Etico, la Società impronta le relazioni contrattuali sui principi di correttezza e trasparenza, impegnandosi a non sfruttare eventuali condizioni di dipendenza o debolezza dei propri fornitori.

La selezione dei fornitori è svolta in base ai principi di correttezza e imparzialità, secondo regole di selezione improntate alla verifica di qualità, idoneità tecnico-professionale, rispetto degli standard applicabili in materia di diritti umani, della normativa in materia di lavoro – comprese le pari opportunità – salute, sicurezza e ambiente e dei criteri di economicità.

I fornitori sono tenuti ad accettare formalmente il Codice Etico, il Modello Anti-Corruzione e – dal 2020 – il Codice Condotta Fornitori, che diventano parte integrante del rapporto contrattuale. Webuild incoraggia i propri fornitori ad applicare i medesimi criteri di selezione per la scelta dei subfornitori e, inoltre, chiede loro di condividere i principi di integrità, correttezza, affidabilità e sostenibilità propri del Gruppo, con l'obiettivo di incentivare e promuovere il rispetto di tali principi in tutta la filiera di fornitura.

Webuild si impegna, inoltre, a tutelare la riservatezza delle informazioni aziendali e del know-how professionale e a richiedere alle proprie controparti la medesima correttezza nella gestione del rapporto.

Nei casi in cui Webuild gestisce la commessa in modo diretto o in qualità di leader, o in presenza di specifici accordi, i fornitori sono tenuti a seguire/implementare, per le parti di competenza, il sistema di Gestione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza di Webuild.

Principali rischi e modalità di gestione

Il Gruppo Webuild nel 2022 ha impiegato circa 17,5 mila fornitori provenienti da circa 80 paesi diversi. Le principali categorie merceologiche acquistate hanno riguardato subappalti, materiali, macchinari e attrezzature, prestazioni e servizi.

Nell'espletamento delle attività di approvvigionamento, il Gruppo è potenzialmente esposto a rischi di varia natura, ad esempio di compliance, commerciali e reputazionali, derivanti da un non adeguato funzionamento

59 Sistema interno di valutazione periodica delle performance dei fornitori

del processo di qualifica e/o valutazione delle performance dei fornitori o da un eventuale abuso della posizione di forza nei confronti di fornitori di piccole dimensioni.

I principali rischi subiti dall'organizzazione a causa di fattori esterni includono potenziali rischi di compliance, ad esempio, in caso di aggiornamenti normativi che comportino la necessità di adottare misure di adeguamento nei confronti dei fornitori, nonché rischi commerciali e reputazionali dovuti all'eventuale insorgenza di problematiche con fornitori (es. performance non adeguate in ambito tecnico, qualitativo, di diritti umani, di sicurezza, ambientali, etc.) successive all'instaurazione dei rapporti contrattuali.

A presidio di tali rischi, la Società ha definito una serie di procedure per la gestione del processo di approvvigionamento di beni e servizi che definiscono i ruoli, le responsabilità e i controlli da attuare al fine di garantire che le attività operative siano svolte nel rispetto delle leggi e regolamenti applicabili, del Codice Etico aziendale, del Modello 231 e del Modello Anti-Corruzione.

Selezione e qualifica dei fornitori

Nell'ambito del processo di approvvigionamento riveste un ruolo significativo il processo di qualifica dei fornitori, che ha l'obiettivo di valutare i requisiti del potenziale fornitore secondo i criteri definiti dall'azienda, al fine di includerlo nelle Vendor List aziendali. Il processo di qualifica ha, inoltre, il fine di garantire la copertura delle esigenze del Gruppo in tutti gli scenari merceologici e geografici rilevanti.

Il processo di qualifica dei fornitori è gestito dal Procurement Department e prevede lo svolgimento preliminare di una serie di controlli sul potenziale fornitore, al fine di verificarne preventivamente l'onorabilità, la mappatura delle competenze e la non appartenenza alle Liste di Riferimento.

I potenziali fornitori, oggetto di qualifica per l'inclusione nelle Vendor List aziendali, sono chiamati a compilare un questionario per acquisire e valutare informazioni su diversi aspetti: classificazione attività e produzione, struttura organizzativa e societaria, dati economico-finanziari, iscrizioni e certificazioni, qualità, ambiente e sicurezza, responsabilità sociale (inclusi i diritti umani), informazioni specifiche per categoria merceologica (ove disponibili).

Sulla base delle informazioni ricevute, il Procurement Department può disporre l'espletamento di specifiche analisi e approfondimenti, mediante assessment visit presso le unità produttive e le sedi del fornitore. Le visite possono essere effettuate con il supporto di altri dipartimenti aziendali, come il Technical Services e Safety, Environment and Systems, e sono finalizzate a valutare le capacità tecnico-operative del fornitore con specifico riferimento a prodotti e servizi di interesse del Gruppo, approfondendo gli aspetti che potrebbero influenzare il rispetto delle obbligazioni contrattuali da parte del potenziale partner.

Per determinati fornitori rientranti nel perimetro di analisi del rischio controparte, sono svolte ulteriori analisi di rischio secondo le modalità, le metodologie e gli strumenti definiti dal Risk Management.

Al termine delle verifiche, i fornitori che risultano idonei per la qualifica sono inclusi nell'Albo Fornitori e nelle Vendor List di riferimento.

Laddove previsto, le commesse provvedono ad adottare un sistema di Qualifica integrativo specifico, in considerazione dei requisiti normativi e contrattuali applicabili. Ad esempio, per i progetti soggetti a certificazione ambientale LEED, i fornitori sono sottoposti a ulteriori analisi e verifiche circa il rispetto di determinati parametri ambientali, mentre per i progetti acquisiti in determinati Paesi è previsto anche il soddisfacimento di specifici requisiti, tra cui i criteri sociali, come ad esempio l'impiego di fornitori il cui personale sia composto in prevalenza da dipendenti appartenenti a categorie specifiche (ad es. minoranze etniche).

Nel 2022 il Procurement Department della Corporate ha svolto verifiche relativamente a correttezza e congruenza delle informazioni inserite, non appartenenza alle Liste di Riferimento e esclusione di rischi Compliance con esito positivo su 6.790 potenziali fornitori.

I contratti stipulati con i fornitori contengono disposizioni che impegnano al rispetto della normativa applicabile, dei principi del Codice Etico, del Codice di Condotta Fornitori, del Modello 231 e del Modello Anti-Corruzione della Società, oltre a requisiti in ambito Qualità, Salute e Sicurezza, Ambiente. Il Codice di Condotta Fornitori, in particolare, definisce i principi che i fornitori del Gruppo - e i relativi subfornitori - devono rispettare in 11 aree tematiche ben definite (qualità ed eccellenza realizzativa, salute e sicurezza sul lavoro, ambiente, condizioni di lavoro eque e favorevoli, pari opportunità e non discriminazione, comunità locali, anti-corruzione e contrasto frodi, corretta gestione dei flussi finanziari, concorrenza sleale, conflitto di interessi, privacy), così come le procedure per il monitoraggio di tali principi e la gestione delle segnalazioni circa il loro rispetto. Specifiche clausole di risoluzione del contratto sono applicate in caso il fornitore agisca in contrasto con tali disposizioni.

Monitoraggio e valutazione delle performance dei fornitori

A valle della stipula del contratto e in corso di esecuzione dello stesso, la Società monitora le prestazioni dei fornitori più rilevanti mediante un apposito processo di valutazione, che coinvolge il Procurement Department di sede e i referenti di commessa. La valutazione dei fornitori viene svolta periodicamente su base annuale e nel corso del 2022 ha riguardato i contratti più importanti in termini economici relativamente a oltre 20 commesse. In particolare, il processo di valutazione ha coperto la quasi totalità dei fornitori delle commesse analizzate (response rate superiore al 95%) all'interno del perimetro di analisi, i quali hanno registrato performance medie – misurate mediante un indice sintetico di vendor rating denominato IVR – pari a 88/100 (in crescita rispetto a 86/100 registrato nel 2021), a evidenza dell'elevata qualità della supply base impiegata dal Gruppo.

Al processo di valutazione si affianca l'attività di monitoraggio in cantiere svolta dai Dipartimenti QHSE di progetto, che riguarda soprattutto i subappaltatori ed è finalizzata a verificare che le attività da essi svolte siano conformi agli standard qualitativi e di tutela degli aspetti Ambiente, Salute e Sicurezza applicabili. In particolare, i Dipartimenti QHSE di progetto svolgono audit periodici sui subappaltatori; le eventuali non-conformità emerse sono gestite in accordo alle procedure dei sistemi di gestione e prevedono la definizione di piani di miglioramento e lo svolgimento di follow-up finalizzati a verificarne l'implementazione.

Il coinvolgimento dei subappaltatori su tali aspetti avviene anche mediante incontri periodici di coordinamento e la partecipazione del personale dei subappaltatori a corsi di formazione in aula e attività di addestramento in ambito QHSE, che nel 2022 sono stati pari a 266.347 ore.

Coinvolgimento della catena di fornitura

Oltre alle attività di coinvolgimento e monitoraggio dei fornitori svolte in cantiere, si segnalano alcune iniziative di dialogo svolte a livello Corporate nel corso del 2022.

Tra di esse, si segnala il Supplier Meeting annuale al quale partecipano i dipendenti e i fornitori italiani e internazionali del Gruppo e che rappresenta l'occasione per presentare le principali iniziative in ambito procurement.

Nel 2021 è stato lanciato il Supplier Development Hub, un programma di supporto alla catena di fornitura del Gruppo che, tramite una piattaforma collaborativa, mira alla condivisione e messa in rete del know-how, esperienze e soluzioni per l'accelerazione dell'innovazione e della sostenibilità nel settore delle infrastrutture. Il programma, che prevede lo svolgimento di workshop e webinar dedicati alla catena di fornitura del Gruppo sui temi dell'innovazione e della sostenibilità, è proseguito nel 2022.

Sono continuati anche nel 2022 gli Innovation Days, appuntamenti di volta in volta dedicati a uno specifico fornitore, ai quali sono invitati i dipendenti (anche mediante piattaforme virtuali) e che costituiscono un'occasione per condividere esperienze relative a nuove tecnologie, prodotti, processi innovativi e altri argomenti di comune interesse. Anche in questo caso, gli appuntamenti hanno avuto un focus crescente sui temi di sostenibilità che si intende mantenere e, ove possibile, accrescere anche negli anni avvenire.

Sociale

Sviluppo economico dei territori, relazioni continuative con gli stakeholder, supporto alle comunità: il valore condiviso generato dal Gruppo

89% personale diretto assunto localmente

94% approvvigionamenti locali

6 posti di lavoro totali per ogni occupato diretto del Gruppo

16.500

interventi sanitari gratuiti erogati dalle cliniche di cantiere

Politica praticata dall'organizzazione

È ampiamente nota la relazione diretta tra investimenti in infrastrutture e attivazione della domanda interna quale leva per la crescita economica. Le società come Webuild, impegnate nella realizzazione di infrastrutture, possono ulteriormente incidere su questa dinamica adottando opportune politiche aziendali volte a massimizzare l'impiego e la valorizzazione dei fattori produttivi locali.

Webuild è orientata a contribuire allo sviluppo socio-economico delle aree in cui opera, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità, mediante:

  • impiego di forza lavoro proveniente dalle aree in cui sono ubicati i progetti, laddove disponibile nelle quantità e competenze richieste per la realizzazione degli stessi;
  • formazione professionale del personale locale;
  • strategia di approvvigionamento tesa a soddisfare il più possibile i fabbisogni a livello locale, in base alla disponibilità dei beni e servizi richiesti;
  • sviluppo di iniziative a favore delle comunità locali, previa verifica dell'integrità e rispettabilità dei destinatari e la coerenza delle iniziative con i principi del Codice Etico.

La Società è, inoltre, impegnata ad assicurare il rispetto dei diritti e della cultura delle comunità interessate dalle proprie attività, adottando opportuni canali di dialogo in linea con le previsioni normative e contrattuali applicabili.

Principali rischi e modalità di gestione

In fase di avvio commessa, il Gruppo identifica i rischi e definisce le modalità di gestione degli aspetti legati all'acquisizione di manodopera e approvvigionamenti locali, nonché alle relazioni con gli stakeholder del territorio in cui opera.

Il processo di avvio commessa si sviluppa secondo i principi del Project Management (ISO 21500) e vede la partecipazione attiva del team designato per l'implementazione del progetto e dei dipartimenti Corporate, al fine di favorire una gestione integrata dei fattori interni ed esterni alla commessa.

In particolare, in fase di avvio commessa, si analizzano gli elementi normativi e contrattuali applicabili al progetto e si definisce il cosiddetto Programma di Mobilitazione che include le principali attività necessarie all'avvio del progetto. Tra queste, riveste particolare importanza la definizione del programma lavori, che definisce – tra le altre cose:

  • il piano di fabbisogno di macchinari, impianti, subappalti, affidamenti, materiali e servizi;
  • il piano di mobilitazione del personale direttivo, staff e operaio.

Le modalità di gestione dei rapporti con gli stakeholder locali sono definite contrattualmente e il Gruppo è tenuto ad attuarne scrupolosamente le previsioni, come meglio descritto nelle pagine che seguono.

Occupazione creata dai progetti del Gruppo

La creazione di opportunità di lavoro offerta dal Gruppo Webuild nei Paesi in cui opera riveste un ruolo significativo in quanto permette di migliorare le capacità e le competenze del personale locale e generare ricchezza aggiuntiva per l'economia. L'approccio del Gruppo, come anticipato, è volto ad impiegare quanto più possibile personale proveniente dalle aree limitrofe ai cantieri, laddove disponibile nelle quantità e qualifiche richieste per l'esecuzione delle opere. Tale pratica garantisce al Gruppo, inoltre, la possibilità di costituire un bacino di lavoratori qualificati utilizzabili su progetti futuri.

Alcuni progetti del Gruppo, sulla base delle prescrizioni contrattuali applicabili, adottano appositi piani di recruitment del personale locale, che possono prevedere specifici target da raggiungere.

Nel 2022 l'89% dei 35.994 dipendenti diretti era costituito da personale locale.

Personale diretto assunto localmente Unità 2020 2021 2022
Africa % 96% 96% 96%
Europa % 90% 85% 97%
Americhe % 98% 96% 99%
Asia e Oceania % 38% 42% 70%
Media % 82% 84% 89%

Le aree Asia e Oceania, pur presentando una quota di lavoratori locali inferiore alle altre aree (a causa dell'elevato ricorso a manodopera proveniente da altri Paesi), rilevano altresì un incremento della manodopera locale rispetto all'anno precedente grazie all'avvio di un numero elevato di nuovi progetti, soprattutto in Saudi Arabia e Australia. Per la gestione degli aspetti relativi al personale migrante si rimanda alla sezione "Diritti Umani".

Nel 2022 i manager locali rappresentavano il 77% del totale, con punte del 100% in Italia. Oltre alla forza lavoro diretta, l'impiego di personale indiretto (principalmente dipendenti dei subappaltatori e delle società fornitrici di servizi) contribuisce significativamente all'occupazione creata a livello locale. Al 31 dicembre 2022 i lavoratori indiretti impiegati nei progetti del Gruppo sono stati pari a 39.520.

Approvvigionamenti locali

Gli acquisti da fornitori presenti nei paesi in cui il Gruppo opera costituiscono la principale leva per lo sviluppo dell'indotto, cui sono direttamente legati l'incremento del PIL, delle entrate pubbliche e dei redditi disponibili.

Nel 2022 il Gruppo Webuild ha mantenuto un solido legame con la catena di fornitura locale, impiegando circa 17.500 fornitori con una media del 94% della spesa effettuata presso fornitori locali.

Approvvigionamenti locali (GRI 204-1) Unità 2020 2021 2022
Africa % 47% 28% 37%
Europa % 99% 94% 100%
Americhe % 99% 100% 99%
Asia e Oceania % 84% 87% 91%
Media % 91% 91% 94%

L'impiego di fornitori locali, come già evidenziato, consente al Gruppo di minimizzare i trasporti sulle lunghe percorrenze e mitigare – in tal modo – i relativi impatti ambientali.

Fiscalità

La fiscalità costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori.

Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e correttezza nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità.

In linea generale, l'orientamento del Gruppo alla fiscalità è strettamente connesso al business, in quanto la presenza di strutture societarie estere è sostanzialmente delimitata ai paesi in cui Webuild persegue interessi commerciali (partecipazione a gare) e/o operativi (gestione commesse, contratti di concessione, partecipazioni, etc.).

In tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali.

La Funzione Tax di Corporate – a riporto del Chief Fiancial Officer – analizza, indirizza e monitora la gestione degli aspetti fiscali in linea con i valori e i principi aziendali, fornendo il proprio supporto alle altre direzioni e entità del Gruppo.

Il Modello 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali.

Per quanto riguarda il coinvolgimento degli stakeholder, tutte le parti interessate (dipendenti diretti, dipendenti dei fornitori, comunità locali, etc.) possono utilizzare il sistema di "whistleblowing" descritto nella sezione "Anti-Corruzione" per segnalazioni inerenti alla fiscalità.

Di seguito si riporta una rappresentazione sintetica del contributo fiscale di Webuild nelle principali aree di operatività del Gruppo, relativamente all'esercizio 202160 .

60 In quanto trattasi del periodo più recente per il quale sono disponibili le informazioni. Per ulteriori informazioni, si rimanda al GRI Content Index, disclosure 207-4.

Area Giurisdizioni fiscali Ricavi da
vendite a
terzi
Ricavi infra
gruppo
Aliquota
fiscale
nominale
media
Imposte sul
reddito
versate
Imposte sul
reddito
maturate
Dipendenti
(n.)
Attività
materiali
Africa LY, MA, SL, ZW, ZA,
TN, DZ, LS, ET, UG,
NG, NA, CG, GW, LR,
TZ
383 10 26% -68 -89 11.340 23
Americhe BR, CL, EC, DO, PA,
US, AR, CA, CO, PE,
VE, BO, CR, SV, GT,
HN, MX, NI, PY
1.606 158 25% -1 -8 8.085 126
Asia e
Oceania
AE, KW, QA, OM, JO,
KZ, SA, TJ, MY, AU,
IN, ID, PA, SG
1.298 201 25% -13 -1 5.497 302
Europa AL, CH, RO, PL, GE,
GB, CZ, UA, IT, TR,
SK, AT, GR, FR, DK,
ES, NO, NL, BG, RU;
SE
3.223 1.813 24% -36 -46 5.885 174

Dati in €mln

.

Contributi alle economie locali

L'occupazione creata, gli approvvigionamenti effettuati localmente e i tributi corrisposti alle pubbliche amministrazioni misurano i contributi diretti generati dai progetti di Webuild sui territori, ma rappresentano solo una parte dei benefici apportati alle economie locali, in quanto non sono esaustivi degli ulteriori contributi indiretti e indotti che il Gruppo genera nei Paesi in cui opera mediante le proprie attività.

Per poter individuare e quantificare tali contributi, il Gruppo ha sviluppato un apposito modello di calcolo proprietario, denominato SEED (Socio-Economic Effects Determination) Model, che consente di calcolare il contributo totale (diretto, indiretto e indotto) di Webuild alla crescita economica e sociale di specifici Paesi, in termini di occupazione, PIL, entrate per le Pubbliche Amministrazioni e redditi da lavoro distribuiti alle famiglie61

Lo schema seguente descrive graficamente il funzionamento del modello.

61 Il SEED Model si basa sull'analisi degli investimenti effettuati localmente dal Gruppo e sull'applicazione ad essi di appositi moltiplicatori derivanti dalle Social Accounting Matrix pubblicate da primarie istituzioni di ricerca internazionali.

Considerando esclusivamente i mercati principali62 in cui il Gruppo opera, nel 2022 i contributi medi generati nelle economie dei Paesi interessati, in termini moltiplicativi, sono stati i seguenti:

  • 6 posti di lavoro sostenuti per ogni occupato diretto di Webuild;
  • 2,8 euro di redditi da lavoro distribuiti per ogni euro corrisposto dal Gruppo;
  • 3,3 euro di PIL per ogni euro di valore aggiunto generato da Webuild;
  • 8,7 euro di entrate fiscali per ogni euro corrisposto dal Gruppo alla pubblica amministrazione.

Tali dati confermano come le politiche di investimento locale effettuate dal Gruppo producano effetti significativi sulle economie dei Paesi in cui opera.

Oltre ai benefici economici a livello Paese, occorre considerare anche quelli generati per le singole persone coinvolte nei progetti del Gruppo, le quali beneficiano non solo dei redditi da lavoro percepiti, ma anche delle opportunità di crescita professionale derivanti dalle attività di formazione ricevute.

Numerosi studi63 hanno infatti dimostrato che i programmi di formazione professionale erogati dalle imprese generano ampi benefici per i lavoratori destinatari, in termini di migliori prospettive di impiego e di carriera, maggiori livelli salariali, più elevata soddisfazione professionale, maggiore flessibilità e orientamento alla formazione continua, con effetti positivi anche in termini di salute, di inclusione sociale, nonché di propensione a investire in ulteriore educazione per sé e per i propri familiari, innescando meccanismi di mobilità sociale intergenerazionale.

A tal proposito, si segnala che le attività di formazione rivolte al personale, sia diretto che in subappalto, sono state pari a 997.081 ore nel 2022.

62 Italia, USA, Australia, Etiopia e Arabia Saudita.

63 Tra i numerosi studi disponibili, si segnala Vocational education and training is good for you. The social benefits of VET for individuals. European Centre for the Development of Vocational Training, 2011

Iniziative a favore dei territori

Il Gruppo Webuild contribuisce ulteriormente allo sviluppo dei territori interessati dai propri progetti mediante interventi a favore delle comunità, che possono comprendere sponsorizzazioni, iniziative sociali e filantropiche. In particolare, le sponsorizzazioni e le erogazioni liberali sono gestite in accordo ad apposite linee guida e procedure interne rientranti nel Sistema Anti-Corruzione, certificato in conformità alla norma ISO 37001, a garanzia che gli interventi vengano eseguiti in coerenza con i budget approvati e solo a seguito dell'esito positivo di determinate verifiche sulle potenziali controparti.

Le linee guida aziendali prevedono che gli interventi a favore dei territori siano effettuati in cinque macro-settori considerati strategici: sociale, arte e cultura, educazione e ricerca, ambiente, sport e spettacolo.

Le principali iniziative realizzate sono classificabili in:

  • interventi diretti di progettazione e realizzazione di infrastrutture a beneficio delle comunità locali, come ad esempio scuole, strutture sanitarie, strade, ecc.;
  • supporto di programmi sociali, condotti direttamente o mediante altre organizzazioni, nei macro-settori sopra elencati;
  • accesso gratuito a determinate strutture di commessa, ad esempio cliniche, reti di approvvigionamento idrico ed elettrico, per le comunità locali che vivono nelle zone rurali non servite dai servizi di base.

Nel 2022 sono stati realizzati 29 interventi, con un investimento complessivo di € 1,1 milioni (circa €2,6 milioni nel 2021).

Gli interventi più rilevanti sono stati effettuati, sia a livello Corporate che periferico, prevalentemente in ambito sociale, ambientale, culturale ed educativo.

Tra le altre iniziative realizzate nel periodo, si segnala il proseguimento dell'ormai consolidata fornitura di assistenza sanitaria gratuita in favore delle comunità locali da parte delle cliniche di alcuni cantieri, tra cui si menzionano quelli ubicati in Etiopia (GERDP e Koysha) e Tagikistan (Diga di Rogun), Argentina (Riachuelo), Colombia (Ruta del Sol) e Arabia Saudita (Metro Riyadh). In particolare, nel 2022 sono stati assicurati 10.089 consulti medici (6.498 nel 2021) e 16.788 interventi sanitari (13.607 nel 2021).

Relazioni con gli stakeholder

Un'organizzazione come Webuild, con attività e progetti in tutto il mondo, gestisce quotidianamente migliaia di interazioni con i propri stakeholder. La Società svolge periodicamente una mappatura di questi ultimi, sulla base delle interazioni intercorse con i principali portatori di interesse presenti nei diversi contesti geografici in cui opera. Lo schema seguente riporta l'elenco degli stakeholder rilevanti per l'organizzazione, le aree di interesse e le caratteristiche salienti delle relazioni che intercorrono con il Gruppo.

Livello di
interazione
Area di interesse Durata della relazione
Interesse
Stakeholder
nternazionale Locale Anti-Corruzione Ambiente diritti
ತಿ
Personale
uman
di fornitura
Catena
Sociale mine
ter
ungo
termine
Breve-medio
Vita del progetto Ad-hoc
Dipendenti & Sindacati
Azionisti & Investitori
Clienti & Potenziali Clienti
Fornitori, Appaltatori, Subappaltatori & Partner
Comunità locali & ONG
Governi & Pubbliche Amministrazioni
Associazioni di categoria & Media

Il Gruppo adotta pratiche di dialogo e coinvolgimento diversificate e flessibili, in risposta alle diverse caratteristiche e necessità degli stakeholder.

A livello Corporate, gli stakeholder chiave includono investitori, clienti, dipendenti in forza e potenziali, sindacati nazionali e internazionali, partner, pubbliche amministrazioni, media e il pubblico in generale. Il dialogo con essi riguarda principalmente gli obiettivi e le strategie disviluppo, i risultati raggiunti, l'acquisizione di nuovi progetti, l'assetto societario, i percorsi di carriera e sviluppo professionale.

Relazioni istituzionali e attività di advocacy

Tra le attività di stakeholder engagement rientrano le relazioni istituzionali e le attività di advocacy che la Società promuove nei confronti di istituzioni pubbliche, enti regolatori ed altri stakeholder al fine di garantire la legittima rappresentanza e la condivisione di temi di interesse per il Gruppo, quali i piani di sviluppo delle infrastrutture, la mobilità sostenibile, la gestione delle risorse idriche e idroelettriche, l'innovazione per lo sviluppo di opere efficienti, resilienti e a ridotto impatto ambientale, la creazione di lavoro e valore per i territori in cui il Gruppo opera.

Tali attività sono svolte tramite la Direzione Corporate Identity and Communication in conformità a specifiche linee guida aziendali e si sostanziano in partecipazioni ad attività promosse da associazioni di categoria e/o da ambasciate italiane nei paesi di operatività del Gruppo, in attività di consultazione e dialogo con membri di istituzioni pubbliche e nel monitoraggio delle proposte di legge inerenti ai settori in cui il Gruppo opera, sia in Italia che a livello internazionale64 .

Le relazioni istituzionali sono svolte nel pieno rispetto dei principi di legittimità, trasparenza e correttezza, da idoneo personale dotato di specifici poteri di rappresentanza, e conformemente alle linee guida aziendali in tema di gestione delle situazioni di potenziale conflitto di interesse. Tra queste, si segnala che per limitare il rischio derivante dal fenomeno delle cd. "revolving doors", la Società ha disposto di non ritenere opportuno l'assunzione di personale che – in fase di recruitment – dichiari di aver ricoperto negli ultimi 3 anni incarichi pubblici assolvendo funzioni autorizzative o negoziali nei confronti della Società.

Inoltre, in accordo ai principi del Codice Etico, Webuild non eroga contributi a organizzazioni politiche e sindacali in qualsiasi forma costituite (partiti, movimenti, comitati, ecc.), né a loro rappresentanti.

64 Per maggiori informazioni sulle associazioni di categoria cui il Gruppo partecipa, si rimanda al Content Index (disclosure 2-28) riportato in Nota Metodologica.

A livello operativo, le principali attività di coinvolgimento sono legate alle specificità di ogni singolo progetto. Gli stakeholder chiave in questo contesto includono partner, dipendenti, comunità locali, fornitori, appaltatori e subappaltatori, clienti, autorità locali e organizzazioni come i sindacati territoriali e le ONG (Organizzazioni Non Governative).

Come per gli anni precedenti, anche nel 2022 il Gruppo ha svolto numerose attività di dialogo e coinvolgimento degli stakeholder. Le principali sono riassunte nello schema seguente:

Canali
Comunicazione "face to face"
Attività
Incontri, presentazioni, focus group,
workshop, interviste, consultazioni,
>12.000 persone coinvolte in circa 1.200 incontri con le comunità
locali ed i loro rappresentanti
career day, eventi pubblici >5.400 persone ospitate presso i nostri progetti durante circa 150
visite ed eventi open-door
>788.000 di persone coinvolte in circa 1.850 campagne di
informazione sui nostri progetti
Comunicazione digitale
Siti web aziendali, intranet, magazine, 2 milioni di visite su siti web del Gruppo
webinar, survey, social media 2,5 milioni di interazioni sui canali social del Gruppo
75
milioni di impression sui touchpoint digitali del Gruppo

Occorre precisare che, operando prevalentemente in qualità di contractor per conto di committenti pubblici e privati, il Gruppo è tenuto a seguire scrupolosamente le prescrizioni contrattuali in tema di gestione dei rapporti con gli stakeholder locali, che definiscono i ruoli e le responsabilità che ciascuna parte è tenuta a rispettare.

Sulla base di tali prescrizioni, vengono definite le procedure di gestione delle relazioni con gli stakeholder del territorio (come ad es. i cosiddetti grievance mechanism) e i canali di comunicazione da adottare in cantiere, sia fisici (ad es. uffici per le relazioni con il pubblico) sia tecnologici, nella forma di linee telefoniche dedicate, siti web, indirizzi e-mail, etc.

Nella gran parte dei progetti in corso, i clienti sono responsabili delle relazioni con le comunità locali, mentre il Gruppo fornisce supporto tecnico-operativo nella gestione di eventuali problematiche. I temi oggetto di dialogo tra commesse e comunità locali attengono prevalentemente ai seguenti ambiti:

  • temi legati all'occupazione e alle interrelazioni tra cantieri e territori limitrofi;
  • temi legati alle caratteristiche dell'opera in corso di realizzazione e alle eventuali implicazioni socioambientali.

Come più ampiamente descritto nella sezione "Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild", i clienti del Gruppo sono responsabili della pianificazione e dello sviluppo dei progetti. Tali processi includono, ove previsto dalle normative applicabili, le attività di valutazione degli impatti socio-ambientali, consultazione preventiva delle parti interessate, definizione delle azioni di mitigazione e compensazione, ottenimento delle autorizzazioni. Pertanto, i clienti sono responsabili esclusivi della gestione delle relazioni con gli stakeholder afferenti alla seconda categoria di tematiche indicata precedentemente, mentre il Gruppo Webuild solitamente fornisce supporto nella gestione delle relazioni riguardanti la prima categoria di tematiche. Tale caratteristica costituisce una potenziale fonte di rischio subito dall'organizzazione in quanto, qualora i committenti non gestiscano adeguatamente ed efficacemente gli aspetti di propria responsabilità, potrebbero verificarsi episodi di opposizione locale, con conseguenti rischi di ritardi nell'esecuzione dei lavori, aumento dei costi e danni reputazionali anche a carico dell'organizzazione. Il Gruppo considera tuttavia residuale tale rischio, anche in considerazione della prevalenza del business in paesi a basso rischio e dell'assenza di casi occorsi in periodi

recenti. Ad ogni modo, Webuild monitora costantemente le aspettative degli stakeholder relativamente ai progetti nei quali è impegnato con lo scopo di instaurare ovunque relazioni basate su trasparenza e reciproca fiducia, anche in ottica di presidio e mitigazione dei rischi citati.

Nei casi in cui il Gruppo sia destinatario di richieste di informazioni o altre iniziative da parte di stakeholder, quali ONG internazionali e analisti SRI, lo stesso fornisce le informazioni richieste con l'obiettivo di assicurare la massima trasparenza circa il proprio ruolo, responsabilità e operato in qualità di appaltatore impegnato nella realizzazione delle opere previste dai contratti di appalto acquisiti.

Nota metodologica

Webuild è stata la prima società italiana nel settore delle costruzioni a produrre e pubblicare un Rapporto Ambientale nel 2002, così come è stata la prima a pubblicare un Rapporto di Sostenibilità redatto secondo le linee guida del Global Reporting Initiative nel 2009.

Standard applicati

La Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2022 è redatta ai sensi del D.Lgs. 254/2016. Il presente documento è stato redatto in conformità ai GRI Standards. In virtù degli sviluppi della normativa di riferimento e delle best practicesindividuate dall'Azienda, la presente Relazione non finanziaria viene ricompresa in un unico documento all'interno della Relazione Annuale del Gruppo.

Il settore delle infrastrutture e il ruolo di Webuild

Il mercato delle infrastrutture è caratterizzato da un'elevata regolamentazione e dall'interazione di numerosi soggetti, i quali – a seconda dei ruoli e responsabilità loro attribuiti dalle normative applicabili – partecipano al processo di pianificazione, valutazione, approvazione, sviluppo, realizzazione e gestione delle infrastrutture.

Lo schema seguente riporta le fasi principali del ciclo di vita dei progetti infrastrutturali.

La pianificazione di un progetto infrastrutturale può essere realizzata da soggetti pubblici e/o privati (cd. proponenti). Essi si occupano anche della successiva fase di sviluppo del progetto infrastrutturale, che consiste nell'espletamento di una serie di attività che comprendono l'individuazione delle aree su cui sviluppare il

progetto, la realizzazione degli studi di fattibilità e – in base alla tipologia di opera e alla legislazione applicabile – l'espletamento delle procedure relative agli aspetti socio-ambientali: valutazione dei potenziali impatti, consultazione delle parti interessate, individuazione delle misure di mitigazione e compensazione.

A queste procedure partecipano attivamente le autorità pubbliche (solitamente Ministeri o Agenzie pubbliche di Protezione Ambientale, coadiuvate dagli enti locali sul cui territorio è prevista la realizzazione del progetto), le quali sono chiamate a valutare l'adeguatezza degli studi di impatto socio-ambientale, dei programmi di consultazione e dei piani di mitigazione predisposti dal proponente del progetto.

Al termine di tali attività, le autorità competenti concedono le autorizzazioni previste dalla normativa applicabile, comprensive di eventuali prescrizioni socio-ambientali cui il proponente deve adempiere nel corso dello sviluppo del progetto.

I contractor come Webuild entrano nel processo di sviluppo del progetto solo dopo la conclusione della fase decisionale, di competenza del proponente e delle autorità pubbliche. In particolare, il Gruppo Webuild partecipa alle procedure di selezione indette da committenti pubblici e privati per l'aggiudicazione di contratti di appalto, che possono prevedere specifiche attività di progetto (ad es. solo costruzione), l'intero ciclo costituito dalle attività di Engineering, Procurement e Construction o anche le successive attività di Operations & Maintenance.

Il contractor è, pertanto, escluso da ogni attività precedente all'assegnazione del contratto di appalto e da ogni processo istituzionale di valutazione preventiva, comprese le attività di valutazione degli impatti socioambientali del progetto e la consultazione preventiva degli stakeholder da esso interessati.

Tali valutazioni, come descritto, sono di esclusiva competenza del proponente e delle autorità pubbliche, in quanto soggetti cui tali obblighi sono imposti dalla normativa applicabile, nonché detentori del potere decisionale necessario per assumere determinazioni in esito alle risultanze del processo di valutazione. Pertanto, i potenziali impatti socio-ambientali derivanti dall'opera in sé (ad es. perdita di biodiversità dovuta alla presenza dell'infrastruttura, esproprio dei terreni) sono di esclusiva responsabilità del proponente.

Il contractor è vincolato al rispetto delle prescrizioni in materia socio-ambientale previste dalla normativa applicabile, dal contratto di appalto, nonché dalle eventuali prescrizioni disposte dalle autorità competenti in sede di approvazione delle valutazioni di impatto. Gli impatti socio-ambientali attribuibili ai contractor derivano esclusivamente dalle attività previste dal contratto di appalto, e sono prevalentemente di carattere temporaneo (ed es. disagi derivanti dalla presenza dei cantieri, Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro).

Analisi di materialità

Per la definizione dei temi materiali su cui fornire l'informativa non-finanziaria ai sensi del D.Lgs. 254/2016 è stata svolta un'analisi di materialità in accordo a quanto previsto dai nuovi "GRI Universal Standards 2021".

Nel corso del 2022 sono stati identificati i temi non finanziari rilevanti per il Gruppo, mediante l'analisi del contesto globale (megatrend, obiettivi dell'Accordo di Parigi, Obiettivi di Sviluppo Sostenibile – SDGs – definiti dalle Nazioni Unite), delle recenti evoluzioni del contesto normativo e delle raccomandazioni dei regulator (CONSOB ed ESMA) nonché dei principali framework e standard di rendicontazione applicabili, quali GRI Standards e TCFD (Task Force on Climate Related Financial Disclosure), del contesto di mercato (analisi di peer e società comparabili) e del contesto finanziario (report pubblicati da analisti e agenzie di rating ESG).

Parallelamente, la Società ha avviato un percorso di affinamento del sistema di gestione dei rischi integrando ed aggiornando l'individuazione dei rischi ESG attraverso valutazioni secondo metriche di probabilità di accadimento e di magnitudo degli impatti che potrebbero essere generati. È stata, inoltre, considerata una visione dinamica e prospettica legata al raggiungimento degli obiettivi del Piano Strategico (si rimanda alla sezione "Gestione dei rischi ESG" della Relazione Finanziaria per maggiori approfondimenti).

L'analisi congiunta del contesto di riferimento (sia interno che esterno), del modello di business, degli obiettivi del Piano Industriale e del Piano di Sostenibilità e del modello di gestione dei rischi ha permesso la mappatura

dei temi rilevanti per il Gruppo che sono stati successivamente sottoposti a valutazione attraverso il coinvolgimento degli stakeholder65 mediante una survey dedicata, alla quale hanno risposto circa 600 soggetti, al fine di definire la rilevanza dei singoli temi.

I risultati della survey hanno confermato la lista dei temi risultati materiali nel corso dell'analisi svolta lo scorso anno, a riprova della completezza delle informazioni fornite dal Gruppo sulle tematiche ESG. I temi materiali sono esaminati da parte del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e approvati dal Consiglio di Amministrazione con l'approvazione della Dichiarazione consolidata di Carattere non Finanziario del Gruppo.

Di seguito si riporta il dettaglio dell'elenco degli aspetti materiali individuati attraverso l'analisi di materialità, raggruppati per ambiti di impatto, e correlati ai principali impatti generati66 .

Temi Materiali Ambiti di impatto Principali impatti
P. Risorse naturali ed economia
circolare, Q. Biodiversità, A. Strategia
di
Sostenibilità,
B.
Eccellenza
e
innovazione
Ambiente attività di bonifica dei terreni a seguito di rinvenimenti di
contaminazioni pregresse, degradazione dell'ecosistema
(flora, fauna, risorsa idrica, diversità biologica) e del
patrimonio
culturale/paesaggistico
ed
archeologico,
mancata conformità legislativa a leggi e regolamenti, perdita
di competitività in fase di gara, mancata disponibilità di
prodotti innovativi ed ecosostenibili
O.
Cambiamento
climatico,
A.
Strategia
di
Sostenibilità,
B.
Eccellenza e innovazione
Cambiamenti climatici utilizzo di macchinari e processi energivori, riduzione dei
consumi energetici e delle emissioni, danni agli asset a causa
di eventi climatici estremi, perdita di competitività in fase di
gara, disponibilità di prodotti innovativi ed ecosostenibili
K. Diversità e inclusione, J. Salute,
sicurezza e welfare, I. Attrazione e
sviluppo del personale, C. Etica e
integrità
Personale presenza di una cultura inclusiva e pari opportunità nei
luoghi di lavoro, infortuni sui luoghi di lavoro e malattie
professionali, obsolescenza delle competenze, mancata
attrazione e retention del personale
L. Diritti umani, C. Etica e integrità Diritti umani Accordo Quadro con i sindacati nazionali e il sindacato
internazionale del settore delle costruzioni, utilizzo di lavoro
forzato e minorile, limitazione della libertà di associazione e
contrattazione collettiva, violazione dei diritti umani nella
catena di fornitura
F. Catena di fornitura, C. Etica e
integrità
Catena di fornitura forniture di beni e servizi provenienti da fornitori locali,
abuso della posizione di forza nei confronti di fornitori di
piccole dimensioni, non adeguato funzionamento del
processo di qualifica e/o valutazione delle performance dei
fornitori
D. Anticorruzione, C. Etica e integrità Anticorruzione interazioni con esponenti dalla Pubblica Amministrazione
per ottenere azioni preferenziali, tentativo di corruzione
della controparte interna all'organizzazione da parte dei
potenziali fornitori/subappaltatori al fine di aggiudicarsi il
contratto
N.
Privacy,
M.
Contributo
alle
economie locali, H. Cybersecurity, G.
Stakeholder
engagement,
E.
Trasparenza
fiscale,
C.
Etica
e
integrità
Sociale creazione di contributi diretti e indotti sui territori, mancata
aderenza ai principi del Codice Etico lungo la catena del
valore, non corretta gestione degli aspetti fiscali nei Paesi in
cui opera il Gruppo, perdita di riservatezza, integrità e
disponibilità di dati aziendali, disaggi alle comunità locali
nella fase di costruzione dell'infrastruttura, individuazione di
esigenze specifiche della collettività e degli stakeholder

65 Le categorie di stakeholder coinvolte sono state: dipendenti, clienti, fornitori, partner, investitori, NGO ed esperti in ambito ESG.

66 Il tema delle pari opportunità di genere risulta significativo prevalentemente presso le sedi Corporate, mentre risulta meno rilevante presso i progetti in considerazione delle caratteristiche del settore delle costruzioni, a forte prevalenza maschile. I temi dell'innovazione e della sicurezza informatica, emersi come rilevanti nel corso dell'analisi di materialità, sebbene non previsti dal D.Lgs. 254/2016 né dai GRI Sustainability Reporting Standards, sono stati trattati nel presente documento come previsto da questi ultimi.

Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili

In ottemperanza a quanto previsto dall'Art. 8 del Regolamento Tassonomia, completato dal Regolamento Delegato 2021/2178 del 6 luglio 2021 ("Disclosures Delegated Act"), nelle Tabelle che seguono sono riportati i KPI associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia per l'anno 2022.

I KPI sono costruiti come rapporto tra la quota di ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività considerate ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore) e i ricavi, CapEx e OpEx totali del Guppo registrati nel periodo (denominatore). In particolare:

  • la quota dei ricavi è stata calcolata come la parte dei ricavi netti ottenuti da prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili o allineate alla Tassonomia (numeratore), divisa per i ricavi netti (denominatore) registrati nel periodo67;
  • i CapEx comprendono gli incrementi degli attivi materiali e immateriali durante l'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore, ed escluse le variazioni del fair value; il denominatore comprende anche gli incrementi agli attivi materiali e immateriali derivanti da aggregazioni aziendali68;
  • gli OpEx comprendono i costi diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo, misure di ristrutturazione di edifici, locazione a breve termine, manutenzione e riparazione nonché alle altre spese dirette connesse alla manutenzione ordinaria di immobili, impianti e macchinari69;
  • i dati delle entità valutate come joint operation, ai fini della loro rappresentazione contabile, sono riportati in proporzione alla quota di partecipazione del Gruppo.

Si ripotano di seguito alcuni razionali utilizzati ai fini delle valutazioni effettuate dal Gruppo per l'allineamento delle proprie attività economiche alla Tassonomia UE:

• il rispetto delle garanzie minime di salvaguardia è stato stabilito a livello di Gruppo valutando tali criteri rispetto ai quattro temi principali relativi ai diritti umani, diritti dei lavoratori, corruzione, tassazione e competizione leale, emersi anche dall'ultimo rapporto della Piattaforma sulla Finanza Sostenibile pubblicato a ottobre 2022. A tal proposito, Webuild è impegnata a garantire il rispetto dei diritti umani conformemente ai principi contenuti nella Carta internazionale dei Diritti dell'Uomo, le Convenzioni fondamentali dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro, il Global Compact delle Nazioni Unite, i Principi Guida delle Nazioni Unite sulle Imprese e i Diritti Umani e le Linee Guida OCSE per le Imprese Multinazionali. Questo impegno, già espresso nel Codice Etico e nella Politica di Sostenibilità, è rafforzato nei dieci principi contenuti nella Politica sui Diritti Umani della Società (disponibile sul sito internet della Società). Tali principi riguardano temi come salute e sicurezza, lavoro minorile, lavoro forzato, libertà di associazione e contrattazione collettiva, non discriminazione, diversità e inclusione, condizioni di lavoro, comunità locali e popolazioni indigene, catena del valore e sistemi di segnalazione. Il Gruppo, inoltre, adotta una politica di "tolleranza zero" verso qualunque fenomeno di corruzione, s'impegna a rispettare le leggi anticorruzione vigenti nei Paesi in cui opera, richiedendo ai suoi stakeholder di agire con onestà e integrità in qualsiasi momento e condanna ogni comportamento volto a influenzare impropriamente le decisioni dei rappresentanti di enti pubblici o privati. Per questo, Webuild si è dotata di un apposito Sistema Anticorruzione conforme ai requisiti della norma ISO 37001 e certificato da un organismo di verifica indipendente. La fiscalità costituisce una delle principali fonti di contribuzione per i paesi in cui il Gruppo opera, in quanto consente alle amministrazioni pubbliche di finanziare lo sviluppo economico e sociale dei propri territori. In tema fiscale, Webuild adotta un approccio volto ad assicurare la massima integrità e

67 Rilevati conformemente al principio contabile internazionale (IAS) n. 1, punto 82, lettera a), adottato con regolamento (CE) n. 1126/2008 della Commissione. Si veda la nota 33.1 "Ricavi da contratti verso clienti" della Nota Integrativa Consolidata.

68 Le spese in conto capitale comprendono, laddove applicabili, i costi contabilizzati sulla base di IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari", punto 73, lettera e), sottopunti i) e iii); IAS 38 "Attività immateriali", punto 118, lettera e), sottopunto i); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 76, lettere a) e b) (per il modello del fair value); IAS 40 "Investimenti immobiliari", punto 79, lettera d), sottopunti i) e ii) (per il modello del costo); IAS 41 "Agricoltura", punto 50, lettere b) ed e); IFRS 16 "Leasing", punto 53, lettera h). Si veda la tabella di movimentazione immobili, impianti e macchinari, diritti di utilizzo e attività immateriali dell'esercizio in corso alle note 7.1, 7.2 e 7.3 della Nota Integrativa Consolidata.

69 Per il denominatore si veda la nota 34.3 voce "Costi per servizi" della Nota Integrativa Consolidata.

correttezza nella gestione degli aspetti fiscali legati alle proprie attività, in linea con i principi del Codice Etico e della Politica di Sostenibilità. In generale, in tutti i paesi in cui opera, il Gruppo adotta un comportamento orientato al pieno rispetto delle norme fiscali applicabili, nonché al mantenimento di un rapporto collaborativo e trasparente con le autorità fiscali. Il Modello 231 della Società definisce i principi di comportamento, i protocolli di prevenzione e il sistema dei controlli atti ad assicurare la corretta gestione degli adempimenti fiscali e la minimizzazione del rischio di commissione di potenziali reati tributari, a garanzia del rispetto di tutte le norme, procedure e attività finalizzate alla determinazione delle imposte, la tenuta dei registri fiscali, nonché la predisposizione e approvazione delle dichiarazioni fiscali. Infine, Webuild crede in una competizione leale e sostenibile, intesa come mezzo per selezionare i migliori fornitori e per migliorare la qualità nella fase di approvvigionamento di beni e servizi. Il Gruppo garantisce l'osservanza delle leggi in materia di concorrenza nei mercati in cui opera e collabora con le Autorità regolatrici del mercato, astenendosi da comportamenti collusivi e abusivi di posizione dominante. L'Organizzazione vieta la raccolta di informazioni sulla concorrenza con mezzi illeciti o contrari all'etica.

  • Gli obblighi di rendicontazione relativi alla Tassonomia UE si estendono a tutte le attività economiche ricomprese nell'entità soggetta all'applicazione della NFRD (Non-Financial Reporting Directive), indipendentemente della loro ubicazione geografica. Pertanto, Webuild ha valutato l'allineamento anche delle entità in perimetro al di fuori dell'UE, verificando se queste siano svolte in conformità ai requisiti applicabili nella legislazione dell'Unione o a uno standard internazionale pertinente o a una legge nazionale equivalente applicabile in un Paese terzo.
  • La valutazione sul grado di allineamento dei progetti attraverso l'applicazione dei criteri di vaglio tecnico (definiti nei "Climate Delegated Act") ha seguito un approccio estensivo, non limitando l'analisi alle sole attività di cantierizzazione/costruzione citate esplicitamente negli Atti Delegati, bensì estendendo l'analisi anche ad aspetti di carattere progettuale ed operativo dell'infrastruttura; parimenti, laddove applicabile, l'analisi di tali criteri si è estesa anche ad aspetti fortemente connessi con le attività di costruzione, sebbene tali valutazioni non fossero esplicitamente richieste negli Atti Delegati. Con tale approccio si è voluto dare una visione più ampia del grado di eco-sostenibilità delle opere in cui Webuild partecipa oltre che delle attività strettamente connesse con il core business aziendale. Un esempio di tale approccio si ritrova dell'applicazione del criterio DNSH per l'uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine relativo all'attività economica 6.14. Infrastrutture per il trasporto ferroviario. Tale aspetto, infatti, è stato valutato per la fase di cantierizzazione in cui l'utilizzo della risorsa idrica può essere considerato non trascurabile70, sebbene non fosse richiesto dalla norma, mentre è stato ritenuto non significativo per l'opera in esercizio in quanto le infrastrutture per il trasporto ferroviario, per loro natura, non impattano sul buono stato ecologico di un corpo idrico.
  • Con riferimento all'applicazione dei criteri DNSH per all'adattamento ai cambiamenti climatici (Appendice A - Allegato I del Regolamento Delegato 2021/2139 del 4 giugno 2021), Webuild ha effettuato una doppia valutazione basata sul tempo di vita dell'attività economica come specificato all'interno dei criteri stessi:

"[…] La valutazione del rischio climatico e della vulnerabilità è proporzionata alla portata dell'attività e alla durata prevista, così che:

a) per le attività con una durata prevista inferiore a 10 anni, la valutazione è effettuata almeno ricorrendo a proiezioni climatiche sulla scala appropriata più ridotta possibile;

b) per tutte le altre attività, la valutazione è effettuata utilizzando proiezioni climatiche avanzate alla massima risoluzione disponibile nella serie esistente di scenari futuri coerenti con la durata prevista dell'attività, inclusi, almeno, scenari di proiezioni climatiche da 10 a 30 anni per i grandi investimenti. […]"

In particolare, è stata valutata sia l'aderenza a tali criteri per le attività di costruzione che, generalmente, per durata rientrano nella casistica descritta al punto a) ossia caratterizzate da un tempo di vita minore di dieci anni, sia il rispetto degli stessi per l'opera in quanto tale, vista nella sua fase di operatività, che per

70 Tale analisi è stata condotta prendendo come riferimento il documento "Guida operativa per il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all'ambiente (cd DNSH)" per le misure dei Piani nazionali per la ripresa e resilienza (PNRR).

durata rientra nella casistica di cui al punto b) ossia caratterizzate da un tempo di vita maggiore di dieci anni. Webuild considera soddisfatti i criteri DNSH generici per l'adattamento ai cambiamenti climatici sia che essi siano soddisfatti all'unisono per il sito di costruzione e per l'infrastruttura, sia che essi siano soddisfatti unicamente per le sole attività di costruzione. Quest'ultime, infatti, sono strettamente connesse al core business aziendale e, solo su esse, l'Azienda può agire e orientare i propri sforzi e investimenti affinché siano svolte in maniera sostenibile. In coerenza con tale approccio, qualora il progetto risulti allineato, vengono valorizzati come eco-sostenibili solo i ricavi, CapEx e OpEx derivanti dalle attività di Webuild ossia relativi alle attività di costruzione71 .

71 Tale approccio risulta valido solo nei casi in cui Webuild effettua puramente attività di sola costruzione o, nel caso di contratti EPC, qualora non risulti soggetto responsabile dalla redazione della valutazione di impatto ambientale o documenti equivalenti, nei quali dovrebbe essere presente una valutazione del rischio climatico dell'infrastruttura come descritto al b) dell'Appendice A – Allegato I del Regolamento Delegato 2021/2139 del 4 giugno 2021 ("Climate Delegated Act").

Tabelle dei KPI economici associati ad attività economiche ammissibili e allineate alla tassonomia nell'anno 2022

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
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A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A1. Attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
3.183.737 € 41,60% 41,60% -
Attività di protezione e
ripristino ambientale
2 0 € 0,00% 0,00% -
Ripristino delle zone umide 2.1 0 € 0,00% - 0% - - - - S - S S S S S 0,00% -
Energia 4 1.376.414 € 18,00% 18,00% -
Produzione
di energia
elettrica a partire
dall'energia idroelettrica
4.5 1.376.414 € 18,00% 100% - - - - - - S S S S S S 18,00% -
Trasporti 6 1.779.026 € 23,20% 23,20% -
Infrastrutture per il trasporto
ferroviario
6.14 1.540.566 € 20,10% 100% - - - - - - S S S S S S 20,10% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto su
strada e il trasporto pubblico
a basse emissioni di carbonio
6.15 238.460 € 3,10% 100% - - - - - - S S S S S S 3,10% -
Edilizia e attività immobiliari 7 28.297 € 0,40% 0,40% -
Costruzione
di nuovi edifici
7.1 28.297 € 0,40% 100% - - - - - - S S S S S S 0,40% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
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A.2 Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
2.995.547 € 39,10% 39,10% -
Attività di protezione e
ripristino ambientale
2 148.292 € 1,90% 1,90% -
Ripristino delle zone umide 2.1 148.292 € 1,90% 1,90% -
Energia 4 139.799 € 1,80% 1,80% -
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia idroelettrica
4.5 139.799 € 1,80% 1,80% -
Fornitura di acqua, reti
fognarie, trattamento dei
rifiuti e decontaminazione
5 237.720 € 3,10% 3,10% -
Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di
raccolta, trattamento e
fornitura di acqua
5.1 653 € 0,00% 0,00% -
Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di
raccolta e trattamento delle
acque reflue
5.3 237.067 € 3,10% 3,10% -
Trasporti 6 1.996.278 € 26,10% 26,10% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
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Infrastrutture per il trasporto
ferroviario
6.14 809.960 € 10,60% 10,60% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto su
strada e il trasporto pubblico
a basse emissioni di carbonio
6.15 1.184.103 € 15,50% 15,50% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto per
vie d'acqua a basse emissioni
di carbonio
6.16 2.215 € 0,00% 0,00% -
Edilizia e attività immobiliari 7 378.322 € 4,90% 4,90% -
Costruzione
di nuovi edifici
7.1 378.322 € 4,90% 4,90% -
Informazione e
comunicazione
8 63.761 € 0,80% 0,80% -
Elaborazione dei dati,
hosting e attività connesse
8.1 63.761 € 0,80% 0,80% -
Attività professionali,
scientifiche e tecniche
9 31.376 € 0,40% 0,40% -
Attività di
ingegneria e
relativa consulenza tecnica
dedicata all'adattamento ai
cambiamenti climatici
9.1 31.376 € 0,40% 0,40% -
A. TOTALE (A1+A2) 6.179.284 € 80,70% 80,70% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno significativo"
ATTIVITA' ECONOMICHE Co
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B. ATTIVITÀ NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
1.476.721 € 19,30% 19,30% -
Totale (A+B) 7.656.006 € 100% 100% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno significativo"
ATTIVITA' ECONOMICHE Co
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A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A1. Attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
170.515 € 52,70% 52,70% -
Attività di protezione e
ripristino ambientale
2 8.447 € 2,60% 2,60% -
Ripristino delle zone umide 2.1 8.447 € 2,60% - 100% - - - - S - S S S S S 2,60% -
Energia 4 88.500 € 27,30% 27,30% -
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia idroelettrica
4.5 88.500 € 27,30% 100% - - - - - - S S S S S S 27,30% -
Trasporti 6 73.568 € 22,70% 22,70% -
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14 58.433 € 18,10% 100% - - - - - - S S S S S S 18,10% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto su
strada e il trasporto
pubblico a basse emissioni
di carbonio
6.15 15.135 € 4,70% 100% - - - - - - S S S S S S 4,70% -
Edilizia e attività
immobiliari
7 0 € 0,00% 0,00% -
Costruzione di nuovi edifici 7.1 0 € 0,00% 100% - - - - - - S S S S S S 0,00% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno significativo"
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A.2 Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
60.082 € 18,60% 18,60% -
Attività di protezione e
ripristino ambientale
2 0 € 0,00% 0,00% -
Ripristino delle zone umide 2.1 0 € 0,00% 0,00% -
Energia 4 1.502 € 0,50% 0,50% -
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia idroelettrica
4.5 1.502 € 0,50% 0,50% -
Fornitura di acqua, reti
fognarie, trattamento dei
rifiuti e decontaminazione
5 3.383 € 1,00% 1,00% -
Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di
raccolta, trattamento e
fornitura di acqua
5.1 19 € 0,00% 0,00% -
Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di
raccolta e trattamento
delle acque reflue
5.3 3.364 € 1,00% 1,00% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno significativo"
ATTIVITA' ECONOMICHE Co
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Trasporti 6 41.027 € 12,70% 12,70% -
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14 6.343 € 2,00% 2,00% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto su
strada e il trasporto
pubblico a basse emissioni
di carbonio
6.15 34.684 € 10,70% 10,70% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto per
vie d'acqua a basse
emissioni di carbonio
6.16 0 € 0,00% 0,00% -
Edilizia e attività
immobiliari
7 9.893 € 3,10% 3,10% -
Costruzione di nuovi edifici 7.1 9.893 € 3,10% 3,10% -
Informazione e
comunicazione
8 0 € 0,00% 0,00% -
Elaborazione dei dati,
hosting e attività connesse
8.1 0 € 0,00% 0,00% -
Attività professionali,
scientifiche e tecniche
9 4.276 € 1,30% 1,30% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno significativo"
ATTIVITA' ECONOMICHE Co
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Attività di ingegneria e
relativa consulenza tecnica
dedicata all'adattamento ai
cambiamenti climatici
9.1 4.276 € 1,30% 1,30% -
A. TOTALE (A1+A2) 230.596 € 71,20% 71,20% -
B. ATTIVITÀ NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
93.112 € 28,80% 28,80% -
Totale (A+B) 323.709 € 100% 100% -

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A. ATTIVITA' AMMISSIBILI ALLA TASSONOMIA
A1. Attività ecosostenibili
(allineate alla tassonomia)
135.864 € 35,30% 35,30% -
Attività di protezione e
ripristino ambientale
2 14.209 € 3,70% 3,70% -
Ripristino delle zone umide 2.1 14.209 € 3,70% - 100% - - - - S - S S S S S 3,70% -
Energia 4 57.897 € 15,00% 15,00% -
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia idroelettrica
4.5 57.897 € 15,00% 100% - - - - - - S S S S S S 15,00% -
Trasporti 6 61.791 € 16,10% 16,10% -
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14 45.053 € 11,70% 100% - - - - - - S S S S S S 11,70% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
ATTIVITA' ECONOMICHE Co
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Infrastrutture che
consentono il trasporto su
strada e il trasporto
pubblico a basse emissioni
di carbonio
6.15 16.738 € 4,40% 100% - - - - - - S S S S S S 4,40% -
Edilizia e attività
immobiliari
7 1.966 € 0,50% 0,50% -
Costruzione di nuovi edifici 7.1 1.966 € 0,50% 100% - - - - - - S S S S S S 0,50% -
A.2 Attività ammissibili alla
tassonomia ma non
ecosostenibili (attività non
allineate alla tassonomia)
101.134 € 26,30% 26,30% -
Attività di protezione e
ripristino ambientale
2 0 € 0,00% 0,00% -
Ripristino delle zone umide 2.1 0 € 0,00% 0,00% -
Energia 4 1.855 € 0,50% 0,50% -
Produzione di energia
elettrica a partire
dall'energia idroelettrica
4.5 1.855 € 0,50% 0,50% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
ATTIVITA' ECONOMICHE Co
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Fornitura di acqua, reti
fognarie, trattamento dei
rifiuti e decontaminazione
5 12.340 € 3,20% 3,20% -
Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di
raccolta, trattamento e
fornitura di acqua
5.1 53 € 0,00% 0,00% -
Costruzione, espansione e
gestione di sistemi di
raccolta e trattamento
delle acque reflue
5.3 12.287 € 3,20% 3,20% -
Trasporti 6 73.488 € 19,10% 19,10% -
Infrastrutture per il
trasporto ferroviario
6.14 26.398 € 6,90% 6,90% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto su
strada e il trasporto
pubblico a basse emissioni
di carbonio
6.15 46.984 € 12,20% 12,20% -
Infrastrutture che
consentono il trasporto per
vie d'acqua a basse
emissioni di carbonio
6.16 106 € 0,00% 0,00% -

Criteri per il contributo sostanziale Criteri per "non arrecare un danno
significativo"
ATTIVITA' ECONOMICHE Co
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Edilizia e attività
immobiliari
7 11.684 € 3,00% 3,00% -
Costruzione di nuovi edifici 7.1 11.684 € 3,00% 3,00% -
Informazione e
comunicazione
8 8 € 0,00% 0,00% -
Elaborazione dei dati,
hosting e attività connesse
8.1 8 € 0,00% 0,00% -
Attività professionali,
scientifiche e tecniche
9 1.759 € 0,50% 0,50% -
Attività di ingegneria e
relativa consulenza tecnica
dedicata all'adattamento ai
cambiamenti climatici
9.1 1.759 € 0,50% 0,50% -
A. TOTALE (A1+A2) 236.998 € 61,60% 61,60% -
B. ATTIVITÀ NON
AMMISSIBILI ALLA
TASSONOMIA
147.755 € 38,40% 38,40% -
Totale (A+B) 384.754 € 100% 100% -

Perimetro della Dichiarazione

Come previsto dal D.Lgs. 254/2016, art. 4, la presente Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario comprende i dati della società capogruppo (Webuild S.p.A.) e delle società che consolida integralmente. La capogruppo Webuild S.p.A. include le sedi centrali Italia (Corporate), le commesse dirette, le filiali e le joint operation nelle quali il Gruppo gestisce le attività operative, come da elenco disponibile più avanti.

La Società ha stabilito un processo interno per la definizione e aggiornamento periodico del perimetro della Dichiarazione a partire dall'Area di consolidamento contabile. In particolare, l'elenco delle entità facenti parte della capogruppo e delle società consolidate integralmente viene sottoposto a un'analisi di materialità basato sul livello di operatività delle singole entità, le quali vengono classificate in:

  • operative (ad es. commesse attive);
  • a limitata operatività (ad es. commesse in chiusura);
  • non operative (ad es. Società in liquidazione).

Il perimetro della Dichiarazione comprende le entità classificate come "Operative" e "A limitata operatività". Di seguito sono riportate le entità incluse nel perimetro della Dichiarazione 2022 per le quali è stato implementato il sistema di reporting non-finanziario:

Denominazione / Ragione Sociale Paese Denominazione / Ragione Sociale Paese
Webuild S.p.A.* Italia Napoli Cancello Alta Velocità Italia
S.C a r.l.*
AGN HAGA AB* Svezia NBI S.p.A.* Italia
Capodichino AS.M. S.C. a r.l.* Italia Nuovo Ospedale Sud Est Barese
S.C a r.l. – NOSEB S.C. a r.l.*
Italia
CDE S.C. a r.l.* Italia S. Agata FS S.C. a r.l.* Italia
Consorzio Cociv* Italia SA.PI.
NOR
Salini
Impregilo
-
Pizzarotti Joint Venture*
Norvegia
Consorzio Hirpinia AV* Italia Salini
Impregilo
-
NRW
Joint
Venture*
Australia
Consorzio Iricav Due* Italia Salini Impregilo - Tristar* Emirati Arabi
Constructora Ariguani SAS* Colombia Salini Impregilo S.p.A. - The Lane
Construction Co. - Jose J. Chediack
S.A. UTE*
Argentina
Cossi Costruzioni S.p.A.* Italia Salini Nigeria Ltd.* Nigeria
CSC Costruzioni S.A.* Svizzera Salini Saudi Arabia Company Ltd.* Arabia
Saudita
DIRPA 2 S.C. a r.l.* Italia SCLC
Polihali
Diversion
Tunnel
Joint Venture*
Lesotho
Fisia Italimpianti S.p.A. * Italia Seli Overseas S.p.A.* Italia
HCE Costruzioni S.p.A.* Italia Sirjo S.C.p.A.* Italia
Infraflegrea Progetto S.p.A.* Italia SLC Snowy Hydro Joint Venure* Australia
Lane Industries Incorporated* USA T.E.Q
Construction
Enterprise
Inc.*
Canada
Metro Blu S.C. a r.l.* Italia Thessaloniki
Metro
CW
Joint
Venture*
Grecia

*Le entità contrassegnate con un asterisco nella tabella precedente erano incluse anche nel perimetro della Dichiarazione 2021. Le altre entità sono state incluse nel perimetro di reporting nel 2022.

Le commesse dirette incluse nella capogruppo Webuild S.p.A. sono Grand Ethiopian Renaissance Dam (Etiopia), Koysha (Etiopia), Bumbuna O&M (Sierra Leone), Urban Roads (Sierra Leone), Diga di Rogun (Tajikistan), Ferrovia Saida – Tiaret (Algeria), Normalizacion Hospital Base de Linares (Cile), El Teniente - Q3 (Cile), S7 - Naprawa - Skomielna Biała (Polonia), Sibiu Pitesti Lotto 5 (Romania), Porto Di Taranto Molo Polisettoriale (Italia), Base Nato Sigonella (Italia), Ferrovia Cumana (Italia).

Le joint operation nelle quali il Gruppo gestisce le attività operative sono, Civil Works Joint Ventures (Arabia Saudita), Salini Impregilo – NGE Genie Civil (Francia), Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, L.t.d. (Romania), Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a (Romania), Asocierea Astaldi-FCC-Salcef-Thales, lot 2°b (Romania), Consorzio Gdansk (Polonia), BSS-KSAB JV (Arabia Saudita), Consorcio Ana Cua (Paraguay), Spark NEL DC Joint Venture (Australia).

Ulteriori informazioni sulle entità in perimetro sono disponibili nella sezione "Area di consolidamento" del Bilancio Consolidato.

I dati contenuti nella presente Dichiarazione fanno riferimento al perimetro sopra riportato. I dati delle joint operation sono riportati al 100%. Le seguenti costituiscono eccezioni al perimetro sopra riportato:

  • i dati sulle emissioni generate dal Gruppo fanno riferimento a un perimetro più ampio, definito in conformità al GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard, e che considera tutte le emissioni generate da Webuild S.p.a. e dalle operazioni sulle quali la Società o una delle sue controllate detiene il controllo operativo. Pertanto, oltre alle entità operative incluse sopra, sono state considerate anche Mobilinx Hurontario Contractor (Canada) e Fisia Italimpianti succursale Argentina-Acciona Agua succursale Argentina UTE (Argentina)
  • i dati ambientali delle sedi sono limitati all'headquarters italiano (uffici centrali di Milano e Roma) e USA (sede centrale Lane) e includono i consumi energetici, le emissioni dirette e quelle connesse agli spostamenti del personale; le altre sedi non sono incluse in quanto non significative;
  • i dati relativi alle attività di risk assessment in tema di Anti-Corruzione si riferiscono al perimetro del Bilancio Consolidato;
  • i dati relativi alla forza lavoro si riferiscono al perimetro del Bilancio Consolidato. Per le entità valutate come joint operation, i dati relativi alla sola forza lavoro diretta sono calcolati in proporzione alla partecipazione del Gruppo; per le entità valutate in base al metodo del patrimonio netto e per le altre imprese non vengono inclusi i dipendenti nel computo complessivo.
  • i dati relativi alla Salute e Sicurezza dei lavoratori e alla formazione Qualità, Ambiente, Salute e Sicurezza includono anche le società non consolidate integralmente nelle quali il Gruppo gestisce le attività operative ed escludono le joint operation nelle quali la gestione del sistema Salute e Sicurezza è responsabilità dei soci.

Eventuali limitazioni specifiche al perimetro sono indicate nel testo o nel GRI Content Index.

Qualora non indicato diversamente, i dati comparativi relativi al 2020 e 2021 sono tratti dalla Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario 2021 del Gruppo Webuild, a cui si rimanda per maggiori informazioni.

Modalità di calcolo

I dati e le informazioni inclusi nella presente Dichiarazione derivano dai sistemi informativi aziendali del Gruppo e da un sistema di reporting non-finanziario appositamente implementato per soddisfare i requisiti del D.Lgs. 254/2016 e del "GRI Sustainability Reporting Standards". I dati sono stati elaborati mediante calcoli puntuali e, ove specificatamente indicato, mediante stime. Di seguito si riportano le metodologie di determinazione dei principali dati e indicatori.

Benefici connessi ai progetti in corso

I dati riportati nelle sezioni "Strategia di Sostenibilità" e "Cambiamenti climatici" relativi ai benefici connessi ai progetti in corso di realizzazione da parte del Gruppo, in termini di abitanti serviti e avanzamento degli SDG, derivano da elaborazioni interne basate sulle caratteristiche dei singoli progetti in portafoglio e su fonti statistiche riconosciute. Laddove disponibili, sono state utilizzate informazioni ufficiali (ad es. fornite dai committenti).

Di seguito sono riportate ulteriori dettagli sui principali dati esposti:

  • Persone beneficiarie dei progetti in corso
    • o progetti Clean water calcolate in termini di abitanti residenti nelle aree servite dai progetti e/o abitanti equivalenti serviti dagli impianti (fonti: dati progettuali, elaborazioni interne)
    • o progetti Clean hydro energy calcolate in termini di abitanti servibili in base alla capacità produttiva degli impianti e al livello dei consumi energetici correnti (fonti: dati progettuali, database World Bank, elaborazioni interne)

  • o progetti Sustainable mobility metro: calcolate in termini di passeggeri giornalieri previsti sulla base della capacità di trasporto; ferrovie: calcolate in termini di passeggeri attesti sulla base dei viaggiatori attuali e delle previsioni di crescita del trasporto ferroviario; strade: calcolate in termini di viaggiatori previsti sulla base dell'intensità di traffico attuale (fonti: dati progettuali, database Eurostat, OCSE, elaborazioni interne)
  • o progetti Green buildings & altro calcolate in termini di persone servite dai progetti (fonti: dati progettuali, elaborazioni interne)
  • Contributi agli SDG 3, 6, 7, 9 e 11 calcolate in termini di posti letto ospedali, acqua trattata impianti idrici, potenza rinnovabile installata, riduzione tempi di percorrenza ferroviaria, viaggi in auto evitati con le metro (fonti: dati progettuali, elaborazioni interne)
  • Contributo all'SDG 13 emissioni di gas serra evitabili annue dai progetti low-carbon in corso (impianti idroelettrici, ferrovie e metropolitane), calcolati come differenza tra le emissioni derivanti dall'esercizio dei progetti stessi e le emissioni che si genererebbero per ottenere gli stessi risultati (in termini di produzione elettrica e spostamenti) con sistemi non low-carbon (per i progetti idroelettrici, si è preso in considerazione il fattore emissivo medio del paese in cui è ubicato ciascun progetto, per i progetti ferroviari e metro i fattori emissivi medi derivanti da viaggi in auto) (fonti: dati progettuali, database IEA, Defra GHG Conversion Factors for Company Reporting, World Nuclear Association, elaborazioni interne).

Indici infortunistici

Gli indici infortunistici sono calcolati secondo le modalità stabilite dalla norma UNI 7249 "Statistiche degli infortuni sul lavoro". Gli indici riportati nel testo sono espressi come il numero di infortuni con perdita di giornate lavorative (LTIFR) e numero di infortuni registrabili (TRFR) per ogni milione di ore lavorate.

In particolare, l'LTIFR (Lost Time Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni con assenza dal lavoro occorsi nel periodo (decessi compresi) e le ore totali lavorate, moltiplicato per 1.000.000.

Il TRFR (Total Recordable Injury Frequency Rate) è calcolato come rapporto tra il numero totale di infortuni registrabili (calcolati considerando gli infortuni mortali, gli infortuni con assenza dal lavoro, gli infortuni che hanno comportato il solo ricorso a trattamenti medici e gli infortuni con assegnazione di mansioni limitate, nei Paesi in cui questi ultimi sono consentiti dalla legge) e il totale delle ore lavorate, moltiplicato per 1.000.000.

Sono esclusi gli eventuali infortuni in itinere occorsi nel periodo.

Consumi energetici ed emissioni di gas ad effetto serra

I calcoli sui consumi energetici diretti si basano sui fattori di conversione forniti dal UK Department for Business, Energy & Industrial Strategy – BEIS (Government GHG Conversion Factors for Company Reporting) per ciascun periodo di reporting. I consumi energetici interni fanno riferimento alle attività dirette svolte dalle entità incluse nel perimetro della presente Dichiarazione, mentre i consumi energetici indiretti fanno riferimento alle attività svolte dai subappaltatori.

I dati relativi alle emissioni di gas serra si basano sull'inventario delle emissioni di Gruppo, conforme ai GRI Standards e alle raccomandazioni del GHG Protocol Corporate Accounting and Reporting Standard e ai requisiti definiti da Science-Based Target Initiative (SBTi). L'approccio utilizzato per il consolidamento dei dati è quello del controllo operativo, ossia sono considerate il 100% delle emissioni delle entità sulle quali il Gruppo esercita il controllo dei processi operativi.

Le emissioni di gas serra sono state calcolate ed espresse in termini di CO2 equivalente (CO2e). Per la quantificazione delle emissioni totali di CO2eq è stata utilizzata una metodologia di calcolo basata sull'utilizzo di specifici fattori di emissione (EF).

I fattori unitari di emissione si riferiscono alla singola sorgente di emissione e prendono in considerazione tutti i contributi di gas serra concorrenti al calcolo del valore in termini di CO2 equivalente (CO2, CH4, N2O, HFCs, PFCs, SF6 e NF3).

I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili, energia elettrica, materiali impiegati, rifiuti prodotti presso i cantieri, sia per attività dirette sia per attività affidate in subappalto, sono desunti dai sistemi di reporting utilizzati dalle commesse (es. contabilità industriale, contabilità magazzini, sistemi di reporting QHSE).

I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni di combustibili ed energia elettrica impiegati presso i siti fissi sono desunti da documentazione dei fornitori (es. fatture, report).

I dati utilizzati per il calcolo delle emissioni associate a viaggi di lavoro, spostamenti casa-lavoro del personale, trasporti di materiali presso i cantieri dai siti di produzione, sono stati determinati in parte mediante documentazione fornita dai provider di servizi (agenzie viaggi, Società di logistica, Società di leasing veicoli) e in parte mediante stime.

I fattori di emissione sono desunti da banche dati qualificate e/o da dichiarazioni ambientali di prodotto.

Le principali banche dati utilizzate sono riportate di seguito:

  • Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (UK Department for Business, Energy & Industrial Strategy – BEIS)
  • CO2 Emissions from Fuel (International Energy Agency)
  • Fourth Assessment Report AR4 (IPCC)
  • Inventory of Carbon and Energy (Bath Inventory of Carbon and Energy – ICE)
  • Software di modellazione SimaPro

I tassi di intensità energetica e delle emissioni di gas ad effetto serra sono calcolati rapportando i valori registrati (di consumi energetici ed emissioni GHG) ai ricavi del periodo. In particolare, il tasso di intensità delle emissioni di gas ad effetto serra tiene conto della somma delle emissioni Scope 1 e Scope 2 (market- based).

Prelievi idrici

I dati sulle acque non prelevate da acquedotti, non acquistate da altre fonti (es. autocisterne) e non misurate tramite contatori sono calcolate a partire dalla capacità dei sistemi di prelievo utilizzati (portata delle pompe in funzione delle ore medie di funzionamento) o dalle attività produttive svolte nel periodo.

Rifiuti

I dati fanno riferimento ai rifiuti prodotti dalle commesse (comprese le quantità prodotte dai subappaltatori) incluse nel perimetro conformemente alle normative applicabili localmente. Laddove i dati sono disponibili in volume, il relativo peso è calcolato sulla base di fattori di conversione specifici. Per i progetti UE, le informazioni circa i metodi di conferimento (ossia la destinazione dei rifiuti: recupero o smaltimento) derivano dalla classificazione fornita dalla legge. Per i progetti extra UE, i metodi derivano dai contratti stipulati con le società esterne di smaltimento dei rifiuti.

GRI Content Index

Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità ai GRI Webuild rendiconta in conformità al GRI Standards per il periodo
Standards 01/01/2022 - 31.12.2022
GRI 1 utilizzato GRI 1: Foundation 2021
GRI Standard di settore applicabile Non Applicabile

Disclosure Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a
documenti esterni, temi materiali correlati
(I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure)
Omission Principi UN
Global
Compact
GRI 2 Informativa generale 2021
L'organizzazione e le sue pratiche di rendicontazione
2-1 Dettagli organizzativi
a.
Nome dell'organizzazione: Webuild S.p.A.
b.
Forma legale e assetto proprietario: Webuild S.p.A. è una società quotata
presso la Borsa di Milano, soggetta ad attività di direzione e coordinamento
da parte di Salini Costruttori S.p.A.
c.
Luogo della sede centrale: Milano, Italia.
d.
Paesi di presenza: p. 23
2-2 Entità incluse nel reporting di sostenibilità dell'organizzazione
L'organizzazione deve:
a. elencare tutte le entità incluse nella sua rendicontazione di sostenibilità; p. 190
b. se l'organizzazione ha rendiconti finanziari consolidati sottoposti a revisione o
informazioni finanziarie presentate che siano di dominio pubblico, specificare le
differenze tra l'elenco delle entità incluse nei rendiconti finanziari e quelle incluse
nella rendicontazione di sostenibilità; p. 190
c. se l'organizzazione consiste di più entità, spiegare l'approccio adottato per
consolidare le informazioni:
i. se l'approccio comporta rettifiche alle informazioni per le partecipazioni di
minoranza;
ii. come l'approccio tenga conto di fusioni, acquisizioni e cessioni di entità o parti di
entità;
iii. se e come l'approccio è diverso tra le varie informative del presente Standard e
tra i temi materiali. p. 190
2-3 Periodo di riferimento, frequenza e punto di contatto
a.
Periodo di rendicontazione: esercizio 2022
b.
Frequenza di reporting: annuale.
c.
Data di pubblicazione: aprile 2023.
d.
Contatti per informazioni sulla DNF: [email protected]
2-4 Revisione delle informazioni: alcuni dati relativi al 2020 sono stati riesposti
includendo le performance di Astaldi. Per approfondimenti sul tema si rimanda alla
Nota Metodologica della DNF 2020.
2-5 Attestazione esterna: p. 204
Attività e lavoratori
2-6 Attività, catena del valore e atri rapporti di business
a.
Attività, marchi, prodotti e servizi: p. 9
b.
Mercati serviti: p. 23
c.
Dimensioni dell'organizzazione: p. 55, p. 103
d.
Catena di fornitura: p.160
e.
Cambiamenti significativi dell'organizzazione e della catena di fornitura:
non si sono verificati cambiamenti significativi nell'organizzazione e nella
catena di fornitura rispetto al periodo precedente.
6
2-7 Dipendenti: p. 103. I contratti a tempo indeterminato rappresentano il 98% in Africa,
il 68% nelle Americhe, l'86% in Europa e l'83% in Asia e Oceania. Il 95,5% dei
dipendenti è assunto con contratto a tempo pieno. Il personale maschile è pari a
3.048 in Italia, 10.256 in Africa, 1.836 in Europa esclusa l'Italia, 6.741 nelle Americhe,
8.702 in Asia, 638 in Oceania.
Le informazioni
relative ai
dipendenti a ore
non garantite
non sono
disponibili. La
Società si
impegna a
valutare
l'applicabilità di
tale richiesta.
6
2-8 Lavoratori che non sono dipendenti: p. 103. I dati relativi alla forza lavoro indiretta
sono una media delle presenze nel mese.

Disclosure Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a
documenti esterni, temi materiali correlati
Omission Principi UN
Global
(I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure) Compact
Governance
Struttura e composizione della Governance
a.
Struttura della governance: p. 133
2-9 b.
Composizione del massimo organo di governo e relativi comitati: p. 3, p.
85
Nomina e selezione del massimo organo di governo: si rimanda al paragrafo "Nomina
2-10 del Consiglio di Amministrazione per il triennio 2021-23" della Relazione Finanziaria
2021 e al paragrafo "Nomina e Sostituzione" della Relazione sul governo societario e
gli assetti proprietari.
Presidente del più alto organo di governo: il presidente
del
Consiglio di
2-11 Amministrazione Donato Iacovone non è un executive.
Ruolo del massimo organo di governo nel controllo della gestione degli impatti: il
Consiglio di Amministrazione di Webuild opera per il perseguimento del successo
sostenibile dell'Azienda:
- definisce le strategie del Gruppo in coerenza con il perseguimento del successo
sostenibile, monitorandone l'attuazione;
- definisce il sistema di governo societario più funzionale allo svolgimento dell'attività
dell'impresa e
al perseguimento delle sue strategie;
2-12 - promuove, nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri
stakeholder rilevanti.
Il Consiglio di Amministrazione della Società ha un ruolo primario nell'assicurare il
perseguimento del successo sostenibile del Gruppo, esaminando e/o approvando –
su proposta dell'Amministratore Delegato o dei comitati endo-consiliari – la strategia
e il Piano ESG, il piano di incentivazione di breve e lungo periodo, la Dichiarazione
Consolidata di Carattere Non Finanziario, i progetti e le iniziative rilevanti e il relativo
stato di avanzamento.
Sulle tematiche ESG, il Consiglio di Amministrazione è supportato in particolare dal
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità e dal Comitato per la Remunerazione e
Nomine. (Fonte: Relazione sul governo societario e gli aspetti proprietari)
Delega di responsabilità per la gestione degli impatti: Il Consiglio di Amministrazione
ha istituito al proprio interno il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità con il
compito di supportare le valutazioni e le decisioni del CdA relative al sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi e all'approvazione delle relazioni periodiche
di carattere finanziario e non finanziario. Il Comitato Controllo riporta con frequenza
2-13 semestrale al Consiglio di Amministrazione. (Fonte: Relazione sul governo societario
e gli aspetti proprietari). All'interno dell'Organizzazione sono presenti strutture a
presidio delle singole tematiche ESG quali HR, Organization and System per gli ambiti
sociale e ambientale e Finance per quello economico-finanziario. Per quanto
riguarda la visione d'insieme delle tematiche ESG, nella Capogruppo è stata istituita,
già nel 2016, la Direzione Corporate Social Responsibility che promuove, coordina e
sviluppa le tematiche di sostenibilità a livello globale.
Ruolo del più alto organo di governo nella rendicontazione di sostenibilità: il
Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità esamina periodicamente le performance
2-14 ESG della Società, incluse quelle relative ai cambiamenti climatici, nonché i piani e le
azioni intraprese in tale ambito, oltre a supervisionare il sistema di controllo interno
e gestione dei rischi.
Conflitti d'interesse: Webuild S.p.A. ha istituito una serie di controlli per la corretta
gestione di situazioni in cui si manifesti un conflitto di interesse fra la Società stessa,
2-15 i suoi dipendenti e/o le terze parti con le quali la Società opera. Questi controlli sono
volti a mitigare i rischi che potrebbero derivare da una intempestiva o lacunosa
gestione dei conflitti di interesse nell'ambito di Webuild. A tal fine la Società si è
dotata della procedura pubblica (presente sul sito web) "Procedura per le operazioni
con parti correlate" a cui si manda che definisce le regole e i principi ai quali la Società
si attiene nel compimento di Operazioni con Parti Correlate, realizzate direttamente
o per il tramite di società controllate, a tutela della trasparenza e correttezza
sostanziale e procedurale di tali Operazioni.

Disclosure Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a
documenti esterni, temi materiali correlati
(I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure)
Omission Principi UN
Global
Compact
2-16 Comunicazione di eventuali criticità: il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, ai
sensi della Raccomandazione 35, lett. h) del Codice Corporate Governance, riferisce
al Consiglio di Amministrazione, con periodicità semestrale, in relazione alle
principali attività svolte nel periodo di riferimento, nonché sulle proprie valutazioni
in merito all'adeguatezza del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. In
merito al numero e alla natura delle criticità si fa rimando a quando indicato al GRI
2-26.
2-17 Conoscenza collettiva dell'organo di governo più elevato: sulle tematiche ESG, il
Consiglio di Amministrazione è supportato in particolare dal Comitato Controllo,
Rischi e Sostenibilità che riporta ad esso gli esisti delle attività svolte nonché le
evoluzioni del contesto di riferimento.
2-18 Valutazione delle prestazioni del massimo organo di governo: per quanto attiene alle
modalità attraverso le quali svolgere la Board Evaluation, il Consiglio ha condiviso di
procedervi attraverso l'utilizzo di un questionario di autovalutazione all'uopo
predisposto dalla Società.
Il questionario di autovalutazione prevede quesiti afferenti alla composizione, alla
dimensione e al funzionamento del Consiglio di Amministrazione e dei suoi Comitati,
considerando anche il ruolo che il Consiglio ha svolto nella definizione delle strategie
e nel monitoraggio dell'andamento della gestione e dell'adeguatezza del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi (si rimanda alle sezioni 7 e 8 della Relazione
sul governo societario e gli aspetti proprietari).
2-19 Norme riguardanti le remunerazioni: si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione
2022 da pagina 4 a 11 e da pagina 26 a 33
2-20 Procedura di determinazione della remunerazione: si rimanda alla Relazione sulla
Remunerazione 2022 da pagina 11 a 15.
2-21 Rapporto di
retribuzione totale annuale: si rimanda alla Relazione sulla
Remunerazione 2022 p.36
Il
rapporto
di
retribuzione
totale
annuale
viene
calcolato
tramite la media
e
non
la
mediana.
Strategie, policy and prassi
2-22 Dichiarazione della strategia di sviluppo sostenibile: p. 5
2-23 Impegni in termini di policy: p. 85, 145, 172. Si rimanda alla pagina web della Società
in cui sono presenti il Codice Etico, il Codice di Condotta fornitori e le politiche della
Società.
10
2-24 Integrazione degli impegni in termini di policy: si rimanda alle politiche praticate
dall'Organizzazione riassunte alla tabella a p. 83.
2-25 Processi volti a rimediare agli impatti negativi: p. 114, 122, 145, 157, 165, 194
2-26 Meccanismi per chiedere chiarimenti e sollevare preoccupazioni: p. 114, 122, 145,
157, 165, 194
2-27 Conformità con leggi e regolamenti: p. 145 , 238 8

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documenti esterni, temi materiali correlati
(I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure)
Omission Principi UN
Global
Compact
2-28 Appartenenza ad associazioni: Webuild partecipa a AICOM Associazione Italiana
Compliance, AIS -
Associazione Infrastrutture Sostenibili, Assimpredil ANCE,
Associazione
AIAS,
Associazione
AICQ
CN,
ASSOCIAZIONE
ASSAFRICA
&
MEDITERRANEO, ASSOCIAZIONE INGEGNERIA OICE, Associazione Italiana Internal
Auditors, Associazione Robert F. Kennedy Foundation Of Italy, Assolombarda,
Assonime Associazione fra le Società Italiane per Azioni, CANOVA CLUB MILANO E
ROMA, CCI France Italie Camera Di Commercio, Comitato Leonardo, E4impact
Foundation, Fondazione Global Compact Network Italia, Gruppo Italiano Della
Trilateral Commission, ISPI - Ist.Studi Di Politica Internazionale, ITCOLD Comitato
Nazionale Grandi Dighe, Unindustria Roma. Le quote associative corrisposte nel
periodo alle predette organizzazioni sono state pari a 361 mila euro circa.
Tali organizzazioni operano in sostanziale autonomia, pertanto la Società potrebbe
non sempre supportare tutte le loro attività e posizioni. Anche a tale scopo, la Società
rivaluta annualmente le proprie partecipazioni a tali organizzazioni al fine di valutare
che queste continuino a rappresentare gli interessi chiave della Società.
In ottemperanza delle nuove linee guida dell'UN Global Compact del 2023 la
presente DNF 2022 non costituisce alcuna dichiarazione in ambito Communication
on Progress dell'UN Global Compact, la quale come da nuova normativa entrante
verrà fatta direttamente sulla piattaforma ad-hoc creata dalla stessa organizzazione.
Stakeholder engagement
2-29 Approccio al coinvolgimento degli stakeholder: p. 122, 145, 160, 168, 173
2-30 Contratti collettivi: il Gruppo stipula con i propri dipendenti contratti di impiego in
linea con la normativa locale applicabile, con i principi stabiliti nell'Accordo Quadro
stipulato con il BWI e con i principi stabiliti da eventuali accordi sottoscritti con
organizzazioni sindacali locali. Nel 2022 questi ultimi coprivano 12.882 dipendenti,
pari al 35,8% del totale.
3
GRI 3 Tematiche materiali 2021
Informativa sui temi materiali
3-1 Processo per determinare i temi materiali: p. 173
3-2 Elenco dei temi materiali: p. 173
GRI 200 Informativa economica
GRI 201 Performance economica (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, C. Etica e integrità
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 85, 238
201-1 Valore economico diretto generato e distribuito: il valore economico diretto
generato dal Gruppo nel 2022 è stato pari a 8.224 €M, di cui 7.776 €M distribuito e
447 €M trattenuto in azienda. In particolare, 5.896 €M sono stati distribuiti ai
fornitori (costi operativi), 1.448 €M ai dipendenti (retribuzioni e benefit), 368 €M ai
finanziatori e 65 €M alla Pubblica Amministrazione (tributi). Non sono compresi i
dividendi da distribuire agli azionisti, il cui ammontare sarà disponibile a valle dello
stacco cedola previsto in data 22 maggio 2023.
GRI 202 Presenza di mercato (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, G. Stakeholder engagement, M. Contributo alle economie
locali 6
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 163
202-2 Percentuale di manager assunti dalla comunità locale: p. 164. Per Manager si
intendono coloro che, nell'ambito delle commesse, ricoprono posizioni di
responsabilità e sono incaricati della gestione di un dipartimento/funzione. Per le
risorse U.E. si fa riferimento alla qualifica contrattuale di Dirigente. Sono considerati
locali i dipendenti assunti nello stesso Paese di residenza.
6
GRI 203 Impatti economici indiretti (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, G. Stakeholder engagement, M. Contributo alle
economie locali
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 163
203-1 Investimenti in infrastrutture e servizi supportati: p. 168. Il valore totale degli
interventi a favore dei territori è composto per il 72,9% da erogazioni monetarie, il
24,8% da sponsorizzazioni e il 2,3% da conferimenti in natura (es. manodopera,
materiali, macchinari).

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Omission Principi UN
Global
Compact
M. Contributo alle economie locali GRI 204 Pratiche di approvvigionamento (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, F. Catena di fornitura, G. Stakeholder engagement,
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 163, 160,
204-1 Percentuale di spesa effettuata su fornitori locali: p. 164. Sono considerati locali i
fornitori con sede legale nello stesso Paese in cui sono ubicati i progetti del Gruppo.
GRI 205 Anti-Corruzione (2016) Temi materiali: D. Anticorruzione
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 157 10
205-1 Entità valutate per rischi di corruzione: p. 157. Il numero totale delle entità incluse
nel perimetro dell'assessment è stato pari a 172.
10
GRI 207 Imposte (2019) Temi materiali: E. Trasparenza fiscale, G. Stakeholder engagement
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 163
207-1 Approccio alla fiscalità: p. 165
207-2 Governance, controllo e gestione del rischio fiscale: p. 165
207-3 Coinvolgimento degli stakeholder in materia fiscale: p. 165
207-4 Rendicontazione Paese per Paese: p. 165. I dati forniti fanno riferimento all'esercizio
2021, in quanto trattasi del periodo più recente per il quale sono disponibili le
informazioni. Per i nomi delle entità residenti in ciascuna giurisdizione fiscale si
rimanda all'Elenco società del Gruppo riportato nel Bilancio Consolidato. Come
riportato nella sezione "Fiscalità", le principali attività svolte dalle entità residenti
nelle
giurisdizioni
fiscali
indicate
sono
relative
a
presidio
commerciale
(partecipazione a gare) e/o operativo (gestione commesse, contratti di concessione,
partecipazioni, etc.). I dati esposti sono aggregati per area geografica e non
comprendono il risultato ante imposte (in sua sostituzione, viene fornita l'aliquota
fiscale nominale media applicabile a ciascuna area).
Tali
omissioni
sono giustificate
da
limiti
di
riservatezza,
in
quanto
la loro
esposizione
potrebbe
costituire
pregiudizio alla
posizione
competitiva del
Gruppo
in
determinati
mercati.
GRI 300 Informativa ambientale
GRI 301 Materiali (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, P. Risorse naturali ed economia circolare
3-3
301-1
Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 145
Materiali utilizzati per peso o volume: p. 149. Il Gruppo non utilizza materiali
rinnovabili significativi per le proprie attività principali, mentre può far ricorso a
materiali riciclati o recuperati, come descritto nella sezione indicata.
7, 8
7, 8
GRI 302 Energia (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, O. Cambiamento climatico
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 126 7, 8, 9
302-1 Consumi energetici interni all'organizzazione: p. 139, p. 193. 7, 8, 9
302-2 Consumi energetici esterni all'organizzazione: p. 139, p. 193. I consumi energetici
significativi esterni all'organizzazione sono relativi ai subappaltatori impiegati dal
Gruppo.
7, 8, 9
302-3 Intensità energetica: p. 139, p. 193. 7, 8, 9
GRI 303 Acqua e scarichi idrici (2018) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, P. Risorse naturali ed economia circolare
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 145. 7, 8
303-1 Interazione con l'acqua come risorsa condivisa: p. 149, p. 194 7, 8
303-2 Gestione degli impatti correlati allo scarico di acqua: p. 149, p. 194 7, 8

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documenti esterni, temi materiali correlati
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Global
Compact
303-3 Acqua prelevata per fonte: p. 149, p. 194. Acqua prelevata da aree soggette a stress
idrico: nel periodo sono stati effettuati prelievi idrici da aree soggette a stress idrico
per un totale di 33.151 m3 di acqua relativi al progetto ferroviario Saida – Tiaret in
Algeria. Le aree soggette a stress idrico corrispondono a quelle classificate con rischio
extremely high dal tool Water Risk Atlas emesso e curato dal World Resources
Institute. Acqua prelevata contenente >1000 mg/L di solidi sospesi totali: nel periodo
non sono stati effettuati prelievi idrici con oltre 1000 mg/L di solidi sospesi totali.
7, 8
GRI 304 Biodiversità (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, Q. Biodiversità
8
3-3
304-1
Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 145
Siti operativi posseduti o gestiti situati all'interno o adiacenti ad aree protette o ad
aree ad elevato valore di biodiversità: p. 154.
8
GRI 305 Emissioni (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, O. Cambiamento climatico
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 126. 7, 8, 9
305-1 Emissioni dirette di gas ad effetto serra (Scope 1): p. 139, p. 193. 7, 8, 9
305-2 Emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scope 2): p. 139, p. 193. 7, 8, 9
305-3 Altre emissioni indirette di gas ad effetto serra (Scope 3): p. 139, p. 193. 7, 8, 9
305-4 Intensità delle emissioni di gas ad effetto serra: p. 139, p. 193. 7, 8, 9
GRI 306 Rifiuti (2020) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, P. Risorse naturali ed economia circolare 8
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 145. 8
306-1 Produzione di rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti: p. 152, p. 194 8
306-2 Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti: p. 152, p. 194 8
306-3 Rifiuti prodotti: p. 152, p. 194.
306-4 Rifiuti non destinati a smaltimento: p. 152, p. 194. 8
306-5 Rifiuti destinati allo smaltimento: p. 152, p. 194. 8
GRI 308 Valutazione ambientale dei fornitori (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, F. Catena di fornitura, G. Stakeholder
engagement
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 160, 163. 8
308-1 Nuovi fornitori sottoposti a screening ambientali: p. 160. In particolare, nel 2022 il
65% degli ordini significativi (ossia >250 mila euro) è stato stipulato con fornitori
sottoposti a qualifica. Il processo di qualifica prevede – come descritto nella sezione
Catena di fornitura – lo screening di una serie di ambiti, incluso quello ambientale. Il
dato si riferisce a un perimetro di entità più ampio rispetto al perimetro di entità
operative considerato ai fini della presente Dichiarazione.
8
GRI 400 Informativa sociale
GRI 401 Occupazione (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, I. Attrazione e sviluppo del personale
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 102. 6
401-1 Dipendenti assunti e turnover: p. 104. In particolare, nel 2022 sono entrati a far parte
del Gruppo 11.322 dipendenti, di cui 10.607 uomini e 715 donne (turnover in
ingresso pari al 33%), di cui 4.585 sotto i 30 anni (40%), 5.797 tra 30 e 50 anni (51%),
940 oltre i 50 anni (8%). La ripartizione geografica dei dipendenti assunti è la
seguente: 2.137 in Africa (19%), 3.168 nelle Americhe (28%), 1.122 in Europa (10%),
4.895 in Asia e Oceania (43%). Nello stesso periodo le uscite, inclusive delle cessazioni
per movimentazione di risorse tra commesse del Gruppo, sono state pari a 5.549, di
cui 5.090 uomini e 459 donne (turnover in uscita pari al 16%), di cui 860 sotto i 30
6
anni (15%), 3.906 tra 30 e 50 anni (70%), 783 oltre i 50 anni (14%). La ripartizione
geografica delle uscite è la seguente: 1.253 in Africa (23%), 1.911 nelle Americhe
(34%), 1.359 in Europa (24%), 1.026 in Asia e Oceania (18%). I tassi di Turnover sono
calcolati sui dipendenti medi nel periodo.

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Global
Compact
GRI 402 Relazioni industriali (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, I. Attrazione e sviluppo del personale, L. Diritti umani
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 102, 121. 3
402-1 Preavviso minimo per cambiamenti significativi: il periodo di preavviso minimo per la
comunicazione di modifiche operative significative nelle attività di Webuild è un
periodo fisso, riconosciuto dai contratti collettivi e dalle leggi locali di riferimento.
Varia da 0 a 50 settimane per i dirigenti, da 0 a 12 per staff e da 0 a 8 per gli operai.
3
welfare GRI 403 Salute e sicurezza sul lavoro (2018) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, G. Stakeholder engagement, J. Salute, sicurezza e
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 102, 163.
403-1 Sistema di gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro. p. 114. Il Sistema di gestione
della Salute e Sicurezza sul lavoro della Società è implementato presso le sedi centrali
Italia (Corporate), le commesse dirette, le joint operation nelle quali il Gruppo
gestisce le attività operative nonché ove sono presenti accordi specifici con i soci. Il
Sistema della Società non è implementato, invece, nelle joint operations nelle quali
la gestione della Salute e Sicurezza è responsabilità dei soci.
403-2 Identificazione e valutazione rischi, analisi degli incidenti: p. 114.
403-3 Servizi di salute sul lavoro: p. 114.
403-4 Partecipazione, consultazione e comunicazione con i lavoratori in tema di salute e
sicurezza: p. 114.
403-5 Formazione dei lavoratori in tema di salute e sicurezza: p. 114.
403-6 Promozione della salute dei lavoratori: p. 114.
403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in tema di salute e sicurezza direttamente
legati alle relazioni di business: p. 114.
403-9 Infortuni sul lavoro: p. 114. Nonostante le rigorose attività svolte nella valutazione
dei rischi e controllo operativo, nel periodo si sono verificati 3 infortuni mortali che
hanno coinvolto dipendenti diretti (tasso pari a 0,03) e 0 infortunio mortale occorso
a subappaltatori (tasso pari a 0,00). Gli infortuni gravi, calcolati in accordo alla
normativa italiana (ovvero con prognosi superiore a 40 giorni) sono stati pari a 16 per
i dipendenti diretti (tasso pari a 0,17) e pari a 10 per i subappaltatori (tasso pari a
0,22). Il numero totale degli infortuni registrabili nel periodo è stato pari a 577 per i
dipendenti diretti (tasso pari a 6,00) e a 244 per i subappaltatori (tasso pari a 5,43). I
principali tipi di infortuni verificatisi sono stati contusioni, fratture, ferite e lussazioni.
GRI 404 Formazione (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, G. Stakeholder engagement, I. Attrazione e sviluppo del personale
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 102, 163. 6
404-1 Ore di formazione medie annuali pro-capite: p. 108, 194. Nel 2022 il personale
diretto ha ricevuto mediamente 20 ore di formazione pro-capite. In particolare, le
ore di formazione medie pro-capite erogate a dirigenti e impiegati sono state pari a
19 ore, mentre agli operai sono state pari a 21 ore. Il personale operante nei settori
tecnici e di produzione ha ricevuto mediamente 23 ore di formazione pro-capite,
mentre il personale di staff ne ha ricevute 9 ore. Nel corso del periodo, le ore di
formazione medie pro-capite erogate al personale Corporate sono state pari a 53 ore
per gli uomini e a 38 ore per le donne. Tale dato non risulta significativo presso le
unità operative in considerazione della forte prevalenza maschile del personale.
6
GRI 405 Diversità e pari opportunità (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, K. Diversità e inclusione
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 121. 6
405-1 Diversità degli organi di governo e dei dipendenti: per informazioni complete sulla
diversità degli organi di governo si rimanda alla Relazione sul governo societario e gli
assetti proprietari. p. 122 (diversità dei dipendenti).
6
GRI 406 Non discriminazione (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, K. Diversità e inclusione
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 121. 6

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406-1 Incidenti di discriminazione e azioni correttive intraprese: p. 122. Nel periodo
l'organizzazione ha ricevuto 23 segnalazioni per presunti casi di discriminazione
relativi a dipendenti del progetto Snowy Hydro e della controllata Lane (USA). Tali
segnalazioni sono state gestite in accordo alle relative procedure interne. Alla fine
del periodo, 0 casi non ancora analizzato.
6
GRI 407 Libertà di associazione e contrattazione collettiva (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, L. Diritti umani
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 121. 3
407-1 Siti operativi e fornitori con diritto alla libertà di associazione e contrattazione
collettiva a rischio: p. 122.
3
GRI 408 Lavoro minorile (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, L. Diritti umani
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 121. 5
408-1 Siti operativi e fornitori a rischio significativo di incidenti di lavoro minorile: p. 122. 5
GRI 409 Lavoro forzato o obbligato (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, L. Diritti umani
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 121. 4
409-1 Siti operativi e fornitori a rischio significativo di incidenti di lavoro forzato o obbligato:
p. 122.
4
GRI 410 Pratiche di security (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, L. Diritti umani
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 121. 1
410-1 Personale di sicurezza formato sulle politiche e procedure in ambito diritti umani: p.
85. Come indicato nella sezione Organizzazione Aziendale, il personale di security
impiegato dalla Società riceve una formazione iniziale e di aggiornamento periodico
da parte dei responsabili locali, sulla base di piani di formazione definiti tenendo
conto degli standard e normative applicabili, che include informazioni sul rispetto
della persona, dei diritti umani e del Codice Etico.
1
GRI 411 Diritti delle popolazioni indigene (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, L. Diritti umani
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 121. 1
411-1 Incidenti di violazione dei diritti delle popolazioni indigene: p. 122. Nel periodo non
si sono verificati incidenti (es. azioni legali) di violazioni dei diritti di popolazioni
indigene.
1
GRI 413 Comunità locali (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, G. Stakeholder engagement, M. Contributo alle economie locali
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 163, 172. 1
413-1 Siti operativi con programmi di coinvolgimento delle comunità locali, con valutazioni
di impatto e programmi di sviluppo: i progetti realizzati dal Gruppo, in considerazione
del tipo di opere, della loro ubicazione e dei contesti normativi di riferimento, sono
soggetti a legislazioni e standard differenti in tema di gestione degli aspetti socio
ambientali. Conformemente ad essi, nell' 77% dei progetti in perimetro è presente
una valutazione di impatto sociale e/o ambientale predisposta dai committenti. Nel
48% dei progetti i committenti hanno svolto consultazioni delle comunità locali. Nel
40% dei progetti sono presenti sistemi di gestione dei reclami da parte delle
comunità locali (cd. grievance mechanisms). Nel 23% dei progetti sono stati sviluppati
programmi di sviluppo a favore delle comunità locali. Nel 35% dei progetti sono
presenti comitati di lavoratori.
1
GRI 414 Valutazione sociale dei fornitori (2016) Temi materiali: A. Strategia di Sostenibilità, F. Catena di fornitura, G. Stakeholder engagement
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 5, 9, 80, 160, 163. 2
414-1 Nuovi fornitori sottoposti a screening sociali: p. 160. In particolare, nel 2022 il 65%
degli ordini significativi (ossia >250 mila euro) è stato stipulato con fornitori
sottoposti a qualifica. Il processo di qualifica prevede – come descritto nella sezione
Catena di fornitura – lo screening di una serie di ambiti, inclusi quelli sociali (es.
personale, salute e sicurezza, diritti umani). Il dato si riferisce a un perimetro di entità
più ampio rispetto al perimetro di entità operative considerato ai fini della presente
Dichiarazione.
2
GRI 415 Public policy (2016) Temi materiali: C. Etica e integrità

Disclosure Descrizione, numero di pagina, riferimento ad altre sezioni della Relazione o a
documenti esterni, temi materiali correlati
(I numeri di pagina si riferiscono al paragrafo che include la disclosure)
Omission Principi UN
Global
Compact
3-3 Gestione dei temi materiali: p. 9, 85, 194,238. 10
415-1 Contributi politici. In accordo ai principi del Codice Etico, Webuild non eroga
contributi a organizzazioni politiche e sindacali in qualsiasi forma costituite (partiti,
movimenti, comitati, ecc.), né a loro rappresentanti.
10

Tabella di corrispondenza Raccomandazioni TCFD (Task Force Climate‐Related Financial Disclosure)

Raccomandazioni TCFD DNF 2022
GOVERNANCE
Governance aziendale in
riferimento ai rischi e
a) Ruolo del CdA Sezione "Cambiamenti climatici –
opportunità connessi al
cambiamento climatico
b) Ruolo della Direzione Governance"
STRATEGIA
Impatti dei rischi e a) Rischi e opportunità legati
al clima
opportunità connessi al b) Incidenza dei rischi e Sezione "Cambiamenti climatici – Principali
cambiamento climatico
sull'organizzazione
opportunità legati al clima rischi e opportunità di natura climatica"
c) Resilienza della strategia
RISK MANAGEMENT
Gestione dei rischi a) Processi di individuazione
e valutazione
connessi al cambiamento b) Processi di gestione Sezione "Cambiamenti climatici – Principali
rischi e opportunità di natura climatica"
climatico c) Integrazione nella gestione
complessiva dei rischi
METRICHE E TARGET
Metriche e target a) Metriche utilizzate
utilizzati per valutare e b) Emissioni di gas serra Sezione "Cambiamenti climatici –
gestire i rischi e le
opportunità connessi al
cambiamento climatico
c) Target Performance e target"

Relazione della Società di Revisione

205

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Relazione sulla gestione - Parte III

Gestione dei rischi d'Impresa

Il contesto in cui si trova a competere il Gruppo, caratterizzato nel breve termine da repentine evoluzioni macroeconomiche, instabilità dei mercati finanziari e progressivi mutamenti delle disposizioni normativoregolamentari cui adempiere, in particolare a seguito del diffondersi e del perdurare della pandemia da Covid-19 e in conseguenza allo sviluppo della guerra in Ucraina, oltre che influenzato nel medio-lungo termine da megatrend quali i cambiamenti climatici e la crescente scarsità di risorse, richiede chiare strategie e processi di gestione efficaci volti al presidio ed alla massimizzazione del valore.

Il Gruppo, nell'ambito del più ampio sistema di controllo interno e gestione dei rischi, è dotato di un framework di Risk Management – in continuo sviluppo ed evoluzione – integrato nei processi aziendali ed esteso a tutte le realtà operative, finalizzato ad identificare, valutare, gestire e monitorare i rischi in accordo con quanto previsto dalle best practice di settore.

Lo sviluppo, l'implementazione e la diffusione del framework di Risk Management (schematizzato nella figura sottostante) si pone l'obiettivo di supportare il Top Management nella pianificazione strategica e commerciale così come nella gestione operativa, attraverso l'analisi integrata e approfondita dei fenomeni rilevanti per il business, dei contesti locali in cui lo stesso Gruppo opera e delle peculiarità operative delle singole commesse in esecuzione, agevolando l'identificazione e il presidio dei rischi connessi, siano essi di natura economica, finanziaria o non finanziaria (rischi di sostenibilità o ESG).

Nel corso del 2022, l'insorgere del conflitto tra Russia e Ucraina ha contribuito ad appesantire il contesto macroeconomico in cui opera il Gruppo e la sua supply chain, acuendo l'effetto inflazionistico di materie prime e commodity già avviato dagli anni di pandemia da Covid-19. In tale contesto l'attività di Risk Management si è focalizzata sulla rilevazione e gestione degli impatti derivanti dal conflitto tra Russia e Ucraina, dai residui effetti collegati alla pandemia da Covid-19 e dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica.

Con riferimento alla volatilità dei prezzi delle commodity, in continuità con quanto già svolto nel corso del 2021 la funzione di Risk Management, assieme alle altre funzioni aziendali competenti, ha indirizzato specifiche attività di presidio e approfondimento sull'andamento dei prezzi dei materiali da costruzione al fine di informare il Top Management e consentire la definizione tempestiva di strategie a mitigazione del rischio. In merito alle commesse italiane in portafoglio, tale attività ha agevolato il Gruppo nella tempestiva sottomissione, nel corso

del primo semestre 2022, della richiesta di applicazione delle compensazioni per rincaro dei materiali da costruzione più significativi verificatisi nel secondo semestre 2021 e in conformità con l'art. 1 septies del D.L. 73/2021 (c.d. "Sostegni-bis"), convertito con modificazioni con Legge 23 luglio 2021, n° 106. Per quanto riguarda gli effetti in corso di manifestazione nell'anno 2022, all'interno del D.L. 50/2022 (c.d. "Decreto Aiuti") sono state definite misure specifiche a copertura degli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione. La legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023) conferma le misure in vigore prorogando il Decreto Aiuto per i contratti in corso a tutto l'anno 2023.

A partire dal 2021, con l'obiettivo di rafforzare il framework di Risk Management e al fine di garantire un maggiore presidio ed integrazione dei modelli di valutazione dei rischi e delle azioni di mitigazione dei rischi stessi nell'ambito del modello di controllo del business, sono stati estesi il ruolo e le responsabilità delle funzioni di controllo di primo livello in ambito Risk Management. Nel corso del 2022 i processi di controllo di primo livello in ambito Risk Management risultano implementati e operativi.

In parallelo, proseguono le attività di implementazione di un sistema strutturato di Business Continuity Management, in linea con quanto previsto dalla norma ISO_22301, finalizzato a sviluppare procedure di gestione di eventi critici in grado di minare l'operatività aziendale, secondo un approccio che consenta di mettere in pratica strategie di continuità proattive e flessibili.

Le attività condotte, nonché gli sviluppi dei framework implementati che il Gruppo effettua in maniera ricorrente, permettono di monitorare puntualmente e in modo sempre più accurato il profilo di rischio assunto nonché di individuare le strategie di gestione degli eventi di rischio maggiormente rilevanti da perseguire e implementare tramite azioni dedicate.

Rischi connessi al contesto di business

Rischi cosiddetti esterni che potrebbero compromettere il raggiungimento degli obiettivi della Società, ovvero tutti quegli eventi il cui accadimento non è influenzabile dalle decisioni aziendali. In tale categoria ricadono i rischi derivanti dalle dinamiche macroeconomiche e sociopolitiche di un paese, dai megatrend globali (cambiamenti climatici, scarsità di risorse, urbanizzazione, volatilità dei prezzi delle commodity), dai trend di settore e dallo scenario competitivo, nonché dall'innovazione tecnologica e regolamentare che caratterizza l'industry e dalla durata pluriennale dei progetti.

In ragione della natura di tali rischi, il Gruppo deve quindi affidarsi alle sue capacità previsionali e gestionali in caso di accadimento. In particolare, Webuild ha integrato la visione del rischio all'interno dei processi di pianificazione strategica e commerciale, attraverso la definizione di linee guida commerciali e di rischio e la strutturazione di un processo volto alla prioritizzazione e selezione delle iniziative da perseguire, anche e soprattutto sulla base della valutazione dei rischi connessi al paese e/o settore in cui intende operare, piuttosto che alla controparte. Il presidio di tali rischi è inoltre assicurato dall'attività di monitoraggio dello stato di avanzamento degli obiettivi strategici anche in termini di composizione e diversificazione del portafoglio e sue progressive evoluzioni in termini di profilo di rischiosità.

Rischi strategici

Sono i rischi derivanti dalle decisioni strategiche, di business e organizzative che possono pregiudicare le performance del Gruppo fino al mancato raggiungimento degli obiettivi strategici. Fra questi rientrano i rischi derivanti dalla scelta del modello di business o organizzativo attraverso cui il Gruppo intende operare, quelli derivanti da operazioni di M&A, da una non efficace gestione del portafoglio o relativi alle relazioni con le principali controparti (clienti, partner, fornitori, sub-appaltatori, etc.).

Webuild considera il rischio un elemento essenziale per la valutazione preliminare delle decisioni e delle scelte strategiche da intraprendere, tanto da aver previsto l'integrazione fra il processo di definizione e sviluppo delle strategie con quello di identificazione, misurazione e gestione dei rischi. Le scelte riguardanti l'adozione di un modello di business o di un modello organizzativo, la valutazione circa l'opportunità di procedere con un'operazione straordinaria, piuttosto che intraprendere una relazione con un partner, sono assoggettate all'analisi e valutazione preliminare dei rischi-opportunità connessi, identificando al contempo strategie e modalità di gestione dei rischi da attivare prontamente in caso di accadimento.

Rischi finanziari

Rientrano in tale categoria i rischi connessi alla disponibilità di capitale del Gruppo, condizionata dalla gestione del credito e della liquidità e/o dalla volatilità delle variabili di mercato quali tassi di interesse e tassi di cambio.

In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle Società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi.

Webuild è costantemente impegnato nello sviluppo di strumenti di pianificazione finanziaria efficaci, che consentano, tra l'altro, un'attenta gestione della tesoreria, dell'esposizione debitoria e dell'assunzione degli impegni di garanzia in considerazione dei possibili scenari di rischio. In tal contesto sono valutate specifiche aree di rischio quali ad esempio il merito creditizio della controparte e la volatilità dei prezzi delle materie prime.

Rischi legali e di compliance

Rientrano in tale categoria i rischi relativi alla gestione di questioni legali o derivanti dalla conformità a norme e regolamenti (i.e. fiscalità, normativa locale, etc.) richiesta per poter operare nel settore e/o in particolari paesi e i rischi connessi alla gestione contrattuale con i business partners. Webuild ritiene fondamentale il presidio degli aspetti contrattuali connessi alla gestione della commessa e, in particolare, ai rapporti con le controparti rilevanti. In tale ambito rientrano anche i rischi derivanti da eventuali casi di frode, sia interne che esterne e, più in generale, il rispetto di procedure e policy definite dalla Società per disciplinare l'operato della struttura.

A fronte di tali fattori, Webuild adotta una politica di monitoraggio e gestione del rischio normativo, al fine di mitigarne per quanto possibile gli effetti, attraverso un presidio articolato su più livelli, che prevede il dialogo collaborativo costante con le controparti rilevanti e le unità di business interessate dalle evoluzioni normative, e di valutarne compiutamente i potenziali impatti.

Rischi operativi

Nella fattispecie in oggetto sono considerati quei rischi che potrebbero pregiudicare la creazione di valore e dovuti ad una inefficiente e/o inefficace gestione dell'operatività aziendale caratteristica, in particolare connessi alla gestione delle offerte ed alla vera e propria execution delle commesse. Fra le varie aree di rischio che ricadono in tale categoria, si segnalano il disegno e la progettazione delle offerte, la logistica e la gestione del magazzino, nonché i rischi legati alla gestione dei sistemi informativi, alla pianificazione e reporting, alla gestione efficace della supply chain e del personale, anche con riferimento agli aspetti relativi a salute e sicurezza, ambiente, diritti umani e comunità locali.

Il Gruppo presidia i rischi operativi sin dalla fase di analisi delle iniziative commerciali da intraprendere (bidding) sia in ottica di valutazione rischio-rendimento del singolo progetto sia in termini di concentrazione sul portafoglio ordini del Gruppo. Webuild, fra le altre valutazioni, procede alla stesura di un Risk Assessment in fase di offerta finalizzato ad identificare potenziali rischi e conseguenti impatti connessi al progetto, oltre che ad identificare le necessarie azioni di mitigazione e/o contingency a copertura. L'attività di analisi dei rischi è aggiornata nel continuo durante lo studio dell'offerta ed è poi monitorata ed aggiornata in corso di execution della commessa al fine di rilevare tempestivamente l'evoluzione dell'esposizione al rischio e adottare prontamente le opportune azioni di mitigazione.

All'interno del framework appena esposto per l'identificazione e categorizzazione dei rischi applicabili alla realtà operativa del Gruppo, Webuild ha adottato un approccio trasversale per l'analisi delle dimensioni di rischio ritenute più rilevanti in ragione delle peculiarità del business. A tali dimensioni sono riconducibili diverse aree di rischio identificate ed appartenenti al Risk Universe di Webuild come di seguito dettagliato.

***

Rischio Paese

Il Gruppo persegue i suoi obiettivi operando in gran parte del mondo, cogliendo opportunità di business in diversi paesi ed esponendosi quindi ai rischi derivanti dalle caratteristiche e dalle condizioni dettate da questi ultimi, quali il contesto politico, economico e sociale, la regolamentazione locale, la fiscalità e la complessità operativa, oltre che, non ultime, le condizioni di lavoro e di sicurezza.

Conoscere e monitorare costantemente il rischio Paese attraverso indicatori specifici, rende capace il Gruppo di indirizzare in primis le strategie commerciali, nonché comprendere al meglio il contesto operativo e, quindi, adottare precauzioni e/o implementare azioni volte alla rimozione di vincoli e mitigazione di potenziali minacce.

Rischio Controparte

La dimensione controparte individua le potenziali criticità connesse alle relazioni tenute con Committenti, Soci, Sub-contractor e Fornitori della Società, in modo da fornire un quadro il più possibile esaustivo delle caratteristiche dei partner con cui iniziare o proseguire una collaborazione. Per ognuna di queste tipologie di controparti, assumono più o meno rilevanza i fattori di rischio connessi all'affidabilità finanziaria e operativa, oltre al ruolo strategico eventualmente assunto da una collaborazione rispetto ad una specifica iniziativa di business, nonché tutto ciò che è connesso agli aspetti legali, di compliance e relativi agli standard applicabili (etica, qualità, salute e sicurezza, ambiente, diritti umani) a tutela della regolarità del rapporto. Il Group Risk Officer coordina e controlla l'attività di analisi delle controparti che, con il supporto di tutte le Unità Organizzative competenti, viene svolta in occasione di ogni nuova iniziativa considerata dal Gruppo e aggiornata successivamente durante l'execution della commessa. Essa permette una migliore previsione e gestione delle criticità che potrebbero delinearsi durante lo svolgimento delle attività operative e una più puntuale pianificazione delle azioni di mitigazione da porre in essere.

Rischio Commessa

La dimensione Commessa è cruciale per un'efficace analisi di tutti i rischi derivanti dall'attività core del Gruppo, guidando la definizione di strumenti atti a identificare e presidiare i c.d. rischi di commessa sin dalla fase di bidding, in ottica di prevenzione al rischio nell'ambito di una valutazione approfondita circa rischi-opportunità legati al perseguimento di una specifica iniziativa. Fondamentale è altresì il monitoraggio costante dei rischi una volta che questi sono stati assunti con consapevolezza dal Management, gestendo in maniera proattiva e dinamica l'esposizione al rischio derivante e la continua evoluzione che questa può subire nel tempo.

***

L'analisi delle dimensioni di rischio rilevanti e quindi delle relative aree di rischio ha l'obiettivo di offrire al Management una duplice visione: di dettaglio (ovvero a livello di singolo Paese, Controparte, Commessa) e di portafoglio (per una valutazione dell'esposizione complessiva verso tale dimensione), con lo scopo di valutare il profilo di rischio assunto dal Gruppo, nonché il rispetto dei limiti di esposizione imposti dalla capacità di gestione del rischio da parte dello stesso. La visione di portafoglio permette inoltre, attraverso l'utilizzo di appositi strumenti di risk management, di effettuare in maniera sistematica valutazioni riguardanti la potenziale evoluzione del profilo di rischio al verificarsi di determinati eventi e/o al compimento di specifiche scelte.

Il framework di risk management, così come delineato, ed oggetto di ulteriori e futuri sviluppi, intende rappresentare un supporto ai processi decisionali e operativi in ogni fase di gestione delle iniziative, in modo da ridurre la possibilità che il verificarsi di determinati eventi comprometta l'ordinaria operatività del Gruppo o il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti. A tale scopo, il framework di risk management è integrato con i processi di pianificazione strategica, commerciale, d'offerta e operativa e consente il costante monitoraggio del profilo di rischio del Gruppo e dell'impatto che le possibili scelte strategiche e operative potrebbero avere sul profilo di rischio anche in considerazione del risk appetite del Gruppo.

Covid-19 e Crisi Russia-Ucraina

Nel corso del 2022 si è assistito ad un allentamento delle misure restrittive adottate dai vari paesi per far fronte all'emergenza Covid-19, anche grazie al progresso delle campagne vaccinali. Alla data odierna non si registrano criticità significative in relazione all'operatività dei cantieri del Gruppo legati alla pandemia. La priorità continua ad essere la tutela della salute dei propri dipendenti e partners, il mantenimento della continuità del business e la mitigazione degli impatti finanziari.

Con riferimento alla crisi Russia-Ucraina, esplosa a partire dal mese di febbraio 2022, si evidenzia che il Gruppo Webuild non è attualmente presente con attività operative in Ucraina e in Russia.

Stante quanto premesso, la crisi Russia-Ucraina e possibili ulteriori sviluppi imprevedibili della pandemia, comportano comunque incertezze e rischi per i mercati e l'economia globale, i cui effetti sono difficilmente prevedibili. Da segnalare che uno degli effetti indiretti correlabile a quanto sopra riportato è l'eccezionale volatilità del prezzo delle materie prime, come descritto nei paragrafi seguenti.

Il Gruppo sta monitorando il continuo evolversi della situazione. Dato il contesto di incertezza descritto, riconducibile a fattori esogeni alla gestione di Webuild, permane comunque un rischio che i risultati economicofinanziari effettivi futuri possano differire da quelli attualmente attesi.

Gestione del personale e misure di prevenzione e protezione adottate dal Gruppo Webuild nel contesto della pandemia e della Crisi Russia-Ucraina

Durante l'anno 2022, coerentemente con la positiva evoluzione dello scenario sanitario, il Gruppo è tornato gradualmente verso la normalità, alleggerendo le misure di prevenzione e contenimento del rischio di contagio da virus Covid-19 adottate nei mesi precedenti. Sono stati comunque mantenuti in vigore, a titolo cautelativo, alcuni presidi ed il monitoraggio della situazione pandemica.

Il Gruppo non ha progetti operativi in Ucraina ed in Russia. Tuttavia, al momento dell'inizio della crisi, erano presenti in territorio ucraino 14 lavoratori, tutti di nazionalità ucraina, dipendenti di società del Gruppo.

La Società si è attivata per offrire supporto offrendo una sistemazione ai colleghi ucraini che lo desideravano e ne avevano volontà e facoltà sia all'estero, come ad esempio in Polonia presso i nostri cantieri, sia nella stessa Ucraina in città ad ovest verso il confine polacco e distanti dal fronte di guerra.

Supply Chain

Gli effetti della pandemia e più recentemente del conflitto Russo-Ucraino hanno profondamente segnato la gestione della Supply Chain nell'anno 2022: se da un lato il secondo semestre dell'anno è stato caratterizzato da una parziale mitigazione della crescita dei prezzi delle materie prime che aveva dominato il semestre precedente, dall'altro la crisi energetica scaturita da tale situazione geopolitica ha raggiunto i suoi picchi in termini di prezzo di energia elettrica durante il terzo trimestre dell'anno.

La gestione della Supply Chain in questo scenario è stata volta al consolidamento delle misure di mitigazione già implementate a partire dal 2020, confermando l'individuazione di soluzioni alternative di approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di equipment tra commesse, ma anche attraverso un solido monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.

Per quanto riguarda la gestione dei contratti, la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con gli standard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, nel secondo semestre 2022 il Governo ha emanato la legge n° 91 del 15 luglio 2022, convertendo il D.L. del 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"), confermando le misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. In aggiunta, la legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023), con entrata in vigore il 1° gennaio 2023, conferma l'implementazione di misure per l'aggiornamento dei prezziari e la revisione dei prezzi dei lavori in corso di esecuzione, volte a supportare gli aumenti eccezionali dei prezzi anche per il 2023.

Cyber risk in relazione alla crisi Russia-Ucraina

Il Gruppo, come peraltro raccomandato dal comunicato congiunto del 7 marzo 2022 di Banca d'Italia, Consob, IVASS e UIF, ha implementato a livello Corporate e periferico alcune misure di protezione con riferimento al rischio di attacchi informatici, comprese quelle raccomandate dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.

Il Gruppo si avvale, inoltre, del supporto di primarie aziende a livello mondiale di Cyber Security & Cyber Intelligence monitorando costantemente l'evolversi della situazione al fine di adottare tutte le necessarie misure di mitigazione dei rischi.

Gestione rischi ESG

L'integrazione dei principi dello sviluppo sostenibile nella strategia del Gruppo, sia a livello di core business che di processi aziendali, è confermata dalla Strategia di Sostenibilità di Webuild basata su due pilastri chiave: contributo alle sfide globali e impegno continuo per una condotta responsabile.

L'impegno del Gruppo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs- Sustainable Development Goals) definiti dalle Nazioni Unite si è concretizzato, anche, con la definizione dei target sintetizzati nel piano ESG 2021-2023 le cui priorità riguardano la lotta ai cambiamenti climatici e la promozione della circular economy (Planet), la tutela e valorizzazione delle persone (People) e il miglioramento continuo attraverso l'innovazione e la digitalizzazione (Progress)72 .

La transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.

Al fine di individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari volti a (i) minimizzare l'impatto che potrebbe derivare dai rischi fisici, (ii) anticipare i rischi di transizione derivanti dal passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild sta perseguendo il progetto di incorporazione dei rischi ESG, all'interno del Group Risk Assessment periodico svolto dalla funzione di Risk Management.

A fronte di un modello di rischi dinamico, in continuo miglioramento e adeguamento all'evoluzione del contesto di riferimento (interno ed esterno) e alle guidelines delle autorità di vigilanza sul mercato, Webuild ha pertanto impostato un percorso di assessment delle dimensioni di rischio più rilevanti per il Gruppo, che ha già confermato la centralità della sostenibilità e la trasversalità dei temi identificati dall'analisi di materialità in accordo a quanto previsto dai nuovi "GRI Universal Standards 2021".

Le misure di mitigazione individuate e adottate dal Gruppo, sintetizzate al paragrafo "Principali rischi fisici e di transizione" nella Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario, sono state riflesse nei budget di commessa delle nostre opere con investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento.

Tra i più significativi rischi e opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo si cita la definizione della strategia climatica e della roadmap di decarbonizzazione del Gruppo, l'emissione di un Sustainability Linked Bond, il piano di incentivazione variabile di lungo periodo (LTI) 2020-2022 contenente specifici target di sostenibilità.

72 Per approfondimenti si rimanda nella sezione "Strategia di Sostenibilità" della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario.

Principali fattori di rischio e incertezze

In aggiunta a quanto indicato nel precedente paragrafo "Gestione dei rischi d'Impresa" con riferimento all'universo degli eventi di rischio con potenziale impatto sull'operatività, si segnalano nel seguito le specifiche situazioni relative ai contenziosi significativi in essere, all'esposizione al Rischio Paese e a situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza al 31 dicembre 2022.

Contenziosi civili

Progetti RSU Campania

La vicenda RSU Campania è caratterizzata da diversi procedimenti, presso diverse giurisdizioni, alcuni dei quali lungamente trattati in passato e chiusi positivamente e altri pendenti in vari gradi di giudizio. Nel seguito si delineano gli aspetti principali dei procedimenti civili, amministrativi e penali ritenuti maggiormente rilevanti.

Procedimenti Civili

    1. Nel mese di maggio 2005 il Commissario di Governo ha intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti di Fibe S.p.A. ("Fibe") e FISIA Ambiente S.p.A. ("Fisia Ambiente") per il risarcimento del danno da inadempimento contrattuale, quantificato in circa € 43 milioni. Nel corso del giudizio, il Commissario di Governo ha aumentato le proprie richieste risarcitorie fino a € 700 milioni circa, cui si aggiunge un'ulteriore richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1.000 milioni. Le convenute Società si sono costituite in giudizio e, oltre a contestare le pretese avanzate dal Commissario di Governo, hanno chiesto in via riconvenzionale il risarcimento di danni da inadempimento contrattuale e altri oneri di varia natura, per un importo di oltre € 650 milioni, cui si aggiunge una richiesta di risarcimento per danni all'immagine quantificata nella misura di € 1,5 miliardi. Nello stesso procedimento gli istituti bancari garanti del Commissario di Governo delle prestazioni contrattuali di Fibe e Fibe Campania S.p.A. ("Fibe Campania") hanno chiesto il rigetto della domanda del Commissario e, comunque, per il caso di accoglimento della domanda, di essere tenuti indenni da Webuild in via di regresso che, a propria volta, si è costituita in giudizio e ha contestato la domanda degli istituti bancari garanti. Il giudice di prime cure, con sentenza n° 4253/2011, ha dichiarato il proprio difetto di giurisdizione a favore del Giudice Amministrativo. L'Avvocatura dello Stato ha proposto appello avverso tale sentenza e l'appello è stato respinto, il 14 febbraio 2019, con un provvedimento che conferma il difetto di giurisdizione dichiarato in primo grado. Avverso la predetta Sentenza l'Avvocatura di Stato ha notificato ricorso in cassazione.
    1. In aggiunta a quanto precede, in data 30 novembre 2015, Fibe (unitamente ad altre Società del Gruppo coinvolte a vario titolo nelle attività svolte in Campania per il servizio di smaltimento rifiuti) ha notificato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") un nuovo atto di citazione per chiedere il risarcimento dei danni patiti a seguito della risoluzione dei contratti avvenuta nel 2005.

L'importo complessivo richiesto da Fibe è pari a € 2.429 milioni ma, considerato che lo stesso ricomprende talune domande già oggetto di altri giudizi, l'importo richiesto, al netto delle citate duplicazioni, è pari a € 2.258 milioni. La PCM si è costituita in giudizio chiedendo, in via riconvenzionale, un importo pari a € 845 milioni per risarcimento danni, sulla base di titoli già dedotti in altri giudizi. Il Tribunale ha disposto una Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") sulla domanda presentata da Fibe, all'esito della quale, il perito incaricato ha formulato due valutazioni alternative quanto al danno subito da Fibe, rispettivamente pari a circa € 56 milioni o a circa € 114 milioni. Con sentenza pubblicata in data 25 ottobre 2019, il giudice competente ha riconosciuto un credito di Fibe pari a circa € 114 milioni e un credito della PCM pari a circa € 80 milioni. Conseguentemente, effettuata la compensazione parziale dei rispettivi rapporti di credito/debito, la PCM è stata condannata a pagare a Fibe un importo pari a circa € 34 milioni, oltre interessi a decorrere dal 4 dicembre 2015. Avverso la predetta Sentenza sia Fibe che la PCM hanno proposto autonomo atto di appello, medio tempore l'importo così riconosciuto maggiorato degli interessi è stato incassato in data 20 luglio 2022 nell'ambito dell'azione esecutiva di cui si dirà nel prosieguo (parte amministrativa).

  1. Si evidenzia inoltre il giudizio instaurato dalla PCM per richiedere la restituzione dell'anticipazione a suo

tempo erogata per la costruzione degli impianti di produzione di combustibili derivati da rifiuto ("Impianti CDR") pari a circa € 52 milioni. In tale giudizio Fibe ha fatto valere in compensazione alcuni crediti vantati verso la PCM principalmente per lavori eseguiti per conto di quest'ultima e per i corrispettivi maturati a titolo di tariffa. Il giudizio di primo grado si è concluso con sentenza n° 4658/2019 con la quale il Tribunale di Napoli, contrariamente a quanto stabilito dalla CTU che riconosceva la spettanza a Fibe della totalità dei crediti opposti, ha ammesso in compensazione solo una parte dei crediti vantati da Fibe e, segnatamente, quelli relativi alla tariffa già incassata dalla PCM, condannando la Società alla restituzione della differenza tra i crediti ammessi in compensazione e quanto incassato a titolo di anticipo pari a circa € 10 milioni oltre interessi. Fibe ha notificato l'atto di appello. Il predetto importo di circa € 10 milioni potrà essere portato in compensazione con il maggior credito vantato da Fibe in forza della sentenza descritta nel successivo Paragrafo Contenzioso Amministrativo – I Progetti RSU Campania.

In considerazione della complessità ed articolazione dei diversi contenziosi descritti, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Lavori di ampliamento del Canale di Panama

Nel corso della prima fase di pieno sviluppo delle attività produttive relative ai lavori di ampliamento del Canale di Panama, si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime effettuate nelle prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, le caratteristiche geologiche delle aree di scavo con specifico riferimento alle materie prime necessarie per la produzione dei calcestruzzi e ai processi lavorativi cui tali materie prime devono essere sottoposte nel normale svolgimento delle attività realizzative. Ulteriori problematiche sono state riscontrate in esito all'adozione da parte della committenza di procedure operative e gestionali sostanzialmente difformi rispetto a quelle contrattualmente previste, con particolare riferimento ai processi di approvazione delle soluzioni tecniche e progettuali proposte dal contractor. Tali situazioni, già oggetto di specifica informativa nei precedenti documenti finanziari redatti dal Gruppo, si sono ulteriormente protratte negli esercizi 2013 e 2014. A fronte della persistente indisponibilità della committenza a voler ragionevolmente attivare gli opportuni strumenti contrattualmente previsti per la gestione di queste controversie si è preso atto della conseguente sopravvenuta impossibilità del contractor - e per esso dei soci contraenti originari - a proseguire a proprio pieno ed esclusivo rischio le attività costruttive necessarie al completamento del progetto, con la totale assunzione del carico finanziario a tale scopo richiesto e senza alcuna concreta garanzia di avvio di un contraddittorio obiettivo con la controparte. In tale contesto, quindi, alla fine dell'esercizio 2013 è stata comunicata la formale volontà di sospendere immediatamente i lavori qualora la committenza si fosse dimostrata ancora una volta indisponibile ad affrontare la controversia secondo un approccio contrattuale improntato alla buona fede e alla comune volontà di tutte le parti di voler addivenire a un ragionevole accordo.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti legali, si erano protratti per tutto il mese di febbraio 2014 e, in data 13 marzo 2014, è stato sottoscritto il relativo verbale di accordo. Gli elementi essenziali dell'accordo prevedevano, a fronte dell'impegno del contractor a riprendere i lavori e al completamento funzionale entro il 31 dicembre 2015, l'impegno del Committente e Imprese contraenti al supporto finanziario delle opere a finire fino ad un valore massimo di circa € 1,3 miliardi. Tale impegno è stato assolto dal Committente mediante la moratoria della restituzione delle anticipazioni contrattuali, già erogate per circa € 729 milioni e con l'erogazione di ulteriori anticipazioni per circa € 91 milioni; e dal gruppo di Imprese contraenti mediante l'apporto diretto di risorse finanziarie proprie per circa € 91 milioni, e l'ulteriore contributo di risorse finanziarie, mediante conversione in liquidità di garanzie contrattuali già esistenti, per complessivi circa € 360 milioni.

Mentre l'accordo del 13 marzo 2014 verteva sul supporto finanziario per il completamento del Canale, nell'esecuzione del relativo contratto sono sorti reclami dell'appaltatore Grupo Unidos Por el Canal ("GUPC") nei confronti del Committente.

In relazione a tali reclami, esperita la fase di pre-contenzioso mediante il Dispute Adjudication Board ("DAB") previsto nel contratto, sono in corso una serie di arbitrati - amministrati dalla Camera di Commercio

Internazionale, con sede a Miami, Florida - tra GUPC con i partner europei Sacyr, Webuild (già Salini Impregilo) e Jan De Nul e l'Autorità del Canale di Panama ("ACP") oggetto di descrizione nel presente Paragrafo:

    1. arbitrato relativo alle decisioni del DAB emesse soprattutto in relazione ai reclami proposti da GUPC per la difformità del basalto rispetto alle qualità assicurate da ACP e i lunghi ritardi provocati da ACP nell'approvare la design formula per le miscele del calcestruzzo. Il DAB aveva riconosciuto a GUPC un compenso pari a USD 265,3 milioni, interamente incassati dal Consorzio. Dopo la fase volta all'accertamento della competenza, conclusasi favorevolmente con un lodo che conferma la competenza del Tribunale Arbitrale a pronunciarsi sui danni subiti dai singoli shareholders di GUPC, il Tribunale Arbitrale ha emesso un lodo parziale a fine settembre 2020, riconoscendo solo parte delle domande di GUPC per complessivi USD 20,7 milioni, oltre alcune riserve i cui ammontari le parti hanno negoziato, e ACP ha riconosciuto a GUPC un ammontare aggiuntivo di circa USD 6,1 milioni. I costi relativi all'arbitrato sono invece stati determinati con il lodo finale dal Tribunale Arbitrale, per complessivi USD 33,4 milioni (e quindi USD 13,5 milioni in quota Webuild). A fine novembre 2020 i legali di GUPC hanno depositato la domanda di annullamento del lodo parziale presso il Tribunale di Miami (Florida, USA). A febbraio 2021, a seguito di lodo definitivo emesso dal Tribunale Arbitrale, la Società collegata Grupo Unidos por el Canal S.A ha versato USD 272 milioni circa a saldo del proprio debito nei confronti del Committente grazie al supporto finanziario dei propri soci Europei (in quota Webuild USD 110 milioni circa). A fine aprile 2021 è stata depositata la domanda di annullamento del lodo finale. Il 18 novembre 2021 il Tribunale ha rigettato la domanda di GUPC e confermato i lodi arbitrali; GUPC ha dato incarico ai legali di depositare l'appello;
    1. arbitrato avente ad oggetto l'aggravio di costi che GUPC ha dovuto sostenere a causa di alcune condizioni ingiustificate poste da ACP per il design dei lock gates e altri reclami riguardanti i costi della forza lavoro;
    1. arbitrato avviato a fine 2016 avente ad oggetto reclami di diversa natura che sono stati oggetto di riserva nello Statement at Completion. Il Tribunale Arbitrale è già stato costituito e la prima memoria di GUPC è stata presentata in ottobre 2021.

Inoltre, in data 11 marzo 2020, Webuild ha depositato domanda di arbitrato davanti al Centro Internazionale per il Regolamento delle Controversie relative ad Investimenti ("ICSID") contro la Repubblica di Panama. Webuild ha richiesto i danni causati dalle ripetute violazioni da parte della Repubblica di Panama dell'Accordo bilaterale concluso dal medesimo Governo, nel 2009, con il Governo della Repubblica Italiana per la promozione e protezione degli investimenti. Il 4 dicembre 2020 è stato costituito il tribunale arbitrale. Il procedimento si trova ancora in una fase iniziale.

Tanto premesso, si ricorda che già a partire dai precedenti esercizi, il Gruppo ha applicato al progetto un approccio valutativo in base al quale sono rilevate le significative perdite a finire, parzialmente compensate dalla corrispondente rilevazione di corrispettivi aggiuntivi pretesi nei confronti del Committente e determinati in base all'aspettativa per cui il relativo riconoscimento possa essere ritenuto di alta probabilità sulla base dei pareri espressi dai propri consulenti e alla luce dei risarcimenti riconosciuti dal DAB.

Nel corso del 2022 sono state aggiornate le stime degli extra costi a finire del progetto, e sempre supportati dai propri consulenti, i corrispettivi aggiuntivi richiesti nell'ambito della procedura di contenzioso nei confronti del Committente. Il Gruppo ne ha tenuto conto nelle proprie valutazioni di bilancio.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può tuttavia escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Consorzio CAVTOMI (Linea Alta Velocità/Capacità Torino-Milano)

Con riferimento alla commessa della linea ferroviaria ad Alta Velocità/ Alta Capacità Torino-Milano, sub-tratta Novara-Milano, il Contraente Generale Fiat S.p.A. (poi FCA N.V., "FCA" e ora Stellantis N.V., "Stellantis") ha l'onere di coltivare le riserve contrattuali iscritte dal Subcontraente Generale Consorzio CAVTOMI ("CAVTOMI"), del quale Webuild detiene una quota pari al 74,69%, nei confronti del Committente Rete Ferroviaria Italiana ("RFI").

In forza di ciò, FCA ha instaurato, nel corso del 2008, l'arbitrato previsto contrattualmente verso RFI, per vedersi riconoscere i danni subiti per i ritardi dei lavori imputabili al Committente, il premio di accelerazione non conseguito per colpa dello stesso Committente e maggiori corrispettivi. In data 9 luglio 2013, il Collegio Arbitrale ha emesso un lodo favorevole a FCA, condannando RFI a pagare un ammontare di circa € 187 milioni (di cui circa € 185 milioni di spettanza di CAVTOMI).

RFI ha impugnato il lodo innanzi alla Corte di Appello di Roma nel 2013 ed ha pagato l'importo dovuto a FCA che – a propria volta – ha versato al Consorzio la quota di spettanza. La Corte di Appello di Roma, in data 23 settembre 2015 ha annullato parte rilevante del predetto lodo arbitrale. Avverso la decisione della Corte di Appello, FCA ha proposto ricorso per Cassazione e domanda di revocazione che, respinta in Corte di Appello nell'ottobre del 2019, pende in Cassazione.

A seguito della menzionata sentenza della Corte di Appello, RFI ha notificato un atto di precetto a FCA per circa € 175 milioni, e, successivamente, FCA e RFI hanno raggiunto un accordo in esecuzione del quale FCA: (i) ha versato un importo pari a € 66 milioni circa, e (ii) ha rilasciato a RFI una fideiussione bancaria del valore di € 100 milioni (in quota Webuild, € 75 milioni).

In data 2 febbraio 2022 è stata pubblicata la sentenza della Corte di Cassazione che ha rigettato il ricorso di FCA, in ragione di ciò la Capogruppo, seppur nelle more del giudizio di revocazione pendente in Cassazione, ha provveduto a rettificare, nel bilancio al 31 dicembre 2021, la stima del valore di realizzo del claim e adeguare conseguentemente il valore delle attività contrattuali.

Sono inoltre state avviate da FCA, d'intesa con CAVTOMI, le seguenti ulteriori azioni:

  • in data 11 novembre 2016, FCA ha presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale ("T.A.R.") del Lazio per il riconoscimento di riserve per un importo complessivo pari a circa € 18 milioni avanzate in corso di contratto e non oggetto del lodo del 2013 sopra descritto. Tale procedimento, dapprima sospeso dal ruolo, è stato da ultimo riavviato ed è pendente avanti il Giudice Amministrativo adito in attesa della fissazione dell'udienza;
  • in data 12 ottobre 2017, FCA ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di Roma per ottenere il riconoscimento di ulteriori pretese avanzate in corso di contratto e non oggetto del precedente lodo per un importo complessivo pari ad € 109 milioni. Con Sentenza n° 11976 del 26 luglio 2022 il Tribunale di Roma, recependo sostanzialmente le risultanze della CTU, ha accolto parzialmente le domande proposte da FCA ed ha condannato RFI al pagamento dell'importo complessivo pari ad € 14,2 milioni, comprensivo di rivalutazione monetaria oltre interessi moratori legali a partire dalla data di pubblicazione della Sentenza. La sentenza dispone inoltre lo svincolo della residuale garanzia di buona esecuzione per circa € 21 milioni;
  • in data 1° giugno 2022 Stellantis ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) con cui si contesta la legittimità della censura del giudice di appello (confermata dalla Corte di Cassazione) che ha condotto all'annullamento del lodo arbitrale a seguito di un riesame nel merito di elementi di fatto già valutati dagli arbitri e non assicurando il giusto bilanciamento degli interessi legittimi delle due parti contrapposte. La Corte Europea in data 6 ottobre 2022 ha dichiarato inammissibile il ricorso.

Attraversamento stabile dello Stretto di Messina – Eurolink

Nel marzo 2006 Impregilo S.p.A. (poi Webuild S.p.A. e oggi Webuild Italia S.p.A.), in qualità di capogruppo mandataria (con una quota del 45%) dell'Associazione Temporanea di Imprese a tal fine costituita (successivamente incorporata nella Società di Progetto Eurolink S.C.p.A., "Eurolink"), ha stipulato con la Società Stretto di Messina S.p.A. ("SDM") il contratto per l'affidamento a contraente generale della progettazione definitiva, esecutiva e della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari.

Nel settembre 2009 è stato stipulato un atto aggiuntivo tra SDM e Eurolink che ha tenuto conto della sospensione delle attività di progetto intercorse dalla sottoscrizione del contratto a tale data. Come previsto da tale atto il progetto definitivo dell'opera è stato consegnato alla committenza. In data 29 luglio 2011, il Consiglio di Amministrazione di SDM ha approvato il progetto definitivo.

In data 2 novembre 2012 è stato emanato il D.L. n° 187, avente ad oggetto "Misure urgenti per la ridefinizione dei rapporti contrattuali con la Società Stretto di Messina S.p.A. (Committente dell'opera) e in materia di trasporto pubblico locale", a seguito del quale Eurolink, secondo le disposizioni contrattuali ha esercitato il diritto di recesso di tutti i partner presenti nella compagine. Eurolink ha avviato varie azioni giudiziarie in sede nazionale e comunitaria, da un lato, eccependo la contrarietà alle norme costituzionali e ai trattati comunitari delle previsioni del predetto Decreto, che pregiudicano i diritti legittimamente acquisiti da Eurolink in forza delle disposizioni contrattuali e dall'altro, chiedendo la condanna di SdM al pagamento delle somme richieste quale conseguenza del venir meno del contratto. Con riferimento alle azioni giudiziarie a livello comunitario la Commissione Europea, nel novembre 2013, ha comunicato la determinazione a non dar seguito all'azione per assenza di violazione dei trattati, determinazione confermata in data 7 gennaio 2014 con la comunicazione, da parte della stessa Commissione Europea, di archiviazione dell'esposto. Per quanto attiene invece l'azione giudiziaria civile in sede nazionale, Webuild e tutti i soci di Eurolink, in proprio, unitamente e disgiuntamente, hanno chiesto la condanna di SDM al pagamento di quanto dovuto, a vario titolo, in ragione del venir meno del contratto per un importo complessivo pari a circa € 657 milioni; le varie azioni e relativi giudizi in tale contesto sono stati riuniti.

Il Tribunale di Roma con sentenza del 16 ottobre 2018 ha rigettato le domande proposte dalle attrici e le domande riconvenzionali proposte da SdM. La stessa sentenza ha, d'altro canto, riconosciuto la legittimità del recesso della stazione appaltante nei confronti di Parsons Trasportation Group Inc. ("Parsons"), Società incaricata da SdM per i servizi di project management, (rinviando con apposito altro provvedimento al giudizio della Corte Costituzionale, la misura dell'indennizzo dovuto alla stessa Parsons). Anche in considerazione della riunione tra i procedimenti, Webuild ritiene che il principio di diritto che ha portato alla condanna di SDM nei confronti di Parsons Transportation Group Inc., mutatis mutandis, sia da ritenersi valido anche per Eurolink.

In data 28 dicembre 2018 la predetta sentenza è stata impugnata avanti la Corte d'Appello di Roma da Eurolink unitamente a Webuild.

Le Parti processuali coinvolte nel giudizio d'appello si sono tutte costituite, partitamente: (i) Ministero delle Infrastrutture e Presidenza del Consiglio dei Ministri senza proporre appello incidentale (ii) Stretto di Messina S.p.A. in Liquidazione proponendo appello incidentale e (iii) Parsons con appello incidentale per la propria parte di giudizio. Il giudizio è pendente.

Con lettere di diffida del 24 dicembre 2020 Eurolink ha sollecitato il pagamento di € 60 milioni circa a titolo di ristoro dei costi sostenuti, oltre all' indennizzo come per legge, e lo svincolo della fidejussione bancaria pari a € 239 milioni. Tali lettere, ad oggi, hanno assicurato solo lo svincolo della fidejussione.

Nel frattempo, la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità del D.L. per la posizione Parsons perché non ha ritenuto sufficientemente motivata l'ordinanza di rimessione del Tribunale, che dovrà quindi riprendere in esame la questione ed eventualmente rinviare nuovamente alla Corte.

La Sentenza della Corte non incide sul vaglio della Corte d'Appello della questione di costituzionalità riproposta in quella sede da Eurolink.

Tenuto conto, infine, della complessità dei vari iter giudiziari avviati, ancorché i consulenti che assistono Webuild e il contraente generale in tali ambiti supportino una valutazione positiva circa l'accoglimento delle azioni avviate e la recuperabilità dei residui attivi, rappresentati prevalentemente da attività contrattuali iscritte in bilancio in relazione a tale progetto, non si può escludere che nel corso dei successivi periodi si riscontrino eventi ad oggi non prevedibili e tali da richiedere l'aggiornamento delle valutazioni attualmente effettuate. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Autostrada Orastie-Sibiu

Nel mese di luglio del 2011, Salini Impregilo (ora Webuild) ha iniziato i lavori relativi alla commessa autostradale per la realizzazione della tratta Orastie-Sibiu (lotto 3) che prevedeva la realizzazione di 22,1 chilometri di autostrada a doppia corsia per senso di marcia (cui si sommano le relative corsie di emergenza).

Il contratto è stipulato con la "Compania Nationala de Autostrazi si Drumuri Nationale din Romania" ("CNAIR") e finanziato per l'85% mediante fondi strutturali dell'Unione Europea e per il restante 15% dal Governo Rumeno.

L'andamento dei lavori è stato influenzato negativamente da una serie di eventi non imputabili a Webuild, fra cui movimenti franosi imprevedibili di vasta intensità ed estensione che si sono manifestati su una porzione di circa 6,6 chilometri di tracciato.

Ciononostante, il 14 novembre 2014 avveniva la consegna del lotto e l'apertura al traffico, mentre una serie di lavori aggiuntivi resisi necessari a seguito del fenomeno franoso erano ancora in fase di completamento.

Nonostante un primo parere favorevole del DAB ed un primo riconoscimento a favore di Webuild di circa € 6 milioni, il Committente si rifiutava di riconoscere la imprevedibilità degli eventi franosi e di pagare le somme dovute.

A giugno 2015, Webuild sospendeva i lavori per mancato pagamento degli importi aggiudicati in suo favore dal DAB.

Nel settembre 2015 Webuild presentava domanda arbitrale, e, nel mese di marzo 2017, veniva emesso un primo lodo parziale che riconosceva a Webuild un importo pari a RON 83,8 milioni (circa € 18,2 milioni), successivamente incassato.

Nel frattempo, nel mese di gennaio 2016, raggiunto uno stato di avanzamento dei lavori contrattuali pari al 99,9%, a seguito di una serie di controversie insorte tra le parti, il Committente risolveva il contratto e, il 20 aprile 2016, escuteva le garanzie contrattuali per un importo di RON 60,5 milioni (circa € 13,5 milioni), motivando tale decisione unilaterale con la pretesa mancata risoluzione di difetti notificati dalla direzione lavori. La Società ha prontamente e formalmente contestato la risoluzione del contratto.

In relazione alla procedura arbitrale avviata dalla Società presso la Camera di Commercio Internazionale ("ICC") di Parigi, relativa a ritardi e costi aggiuntivi per un importo complessivo pari a € 57 milioni, in data 17 ottobre 2019 è stato emesso il lodo arbitrale finale che ha rigettato le domande del Gruppo e ha riconosciuto al Committente danni per ritardi di circa € 19 milioni. La Società ha quindi anche depositato domanda di annullamento del lodo finale presso i tribunali romeni. In data 2 luglio 2020, il lodo finale è stato annullato – e la relativa esecuzione sospesa – dalla Corte d'Appello di Bucarest. Il 12 settembre 2020, CNAIR ha impugnato la decisione della Corte d'Appello in Cassazione e, a settembre 2022, la Cassazione ha confermato l'annullamento del lodo finale. Il Gruppo ha quindi ricominciato l'arbitrato presso la CCIR (Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena) e la procedura si trova ad uno stadio iniziale.

Nel frattempo, il 17 febbraio 2021, il tribunale di Bucarest ha confermato l'obbligo di Webuild di restituire la somma di RON 83,8 milioni incassati sulla base del lodo parziale, dal momento che il lodo parziale risulta annullato. In maggio 2022 Webuild ha ottenuto dalla Corte d'Appello la sospensione dell'esecuzione di tale somma da parte di CNAIR, fino a quando non saranno decise altre dispute pendenti tra le parti. Nel frattempo, CNAIR ha proceduto arbitrariamente a una compensazione, in totale violazione degli accordi esistenti, con alcune somme relative al progetto rumeno di Lugoj Deva. La Società ha quindi iniziato un arbitrato ICC per vedersi restituite le somme ingiustamente compensate; la procedura si trova in fase iniziale e le prime memorie devono ancora scambiate.

Il 17 febbraio 2020 la Società ha depositato una nuova e diversa richiesta di arbitrato presso la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), per contestare la validità dell'escussione del Performance Bond da parte di CNAIR, e ottenere la restituzione della relativa somma oltre a danni e interessi dovuti. La CCIR ha notificato il lodo finale alle parti in data 25 febbraio 2021; l'arbitro unico ha ordinato a CNAIR di ripagare RON 60,5 milioni del performance bond escusso ingiustamente, oltre al rimborso delle spese legali e interessi nonché il rimborso delle spese arbitrali (che sommate corrispondono a circa € 0,2 milioni). CNAIR aveva impugnato il lodo fino davanti alla Cassazione rumena, la quale ha respinto il ricorso in novembre 2022, rendendolo definitivo. Tuttavia, CNAIR ha incluso anche questa somma nella compensazione arbitraria e illegittima di cui al paragrafo precedente, ora oggetto di arbitrato ICC.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale

del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contorno Rodoviario Florianópolis (Brasile)

In data 21 settembre 2016 il Consorzio formato da Salini Impregilo (ora Webuild) e Cigla Constructora Impregilo e Associados S.A. ("CCSIC") ha stipulato con la Autopista Litoral Sul S.A. un contratto di appalto del valore di circa € 75 milioni, avente ad oggetto la costruzione di un nuovo tratto autostradale a doppia carreggiata di circa 30 km con l'obiettivo di ridurre il traffico per spostamenti su larga scala all'interno della regione metropolitana di Florianópolis.

Il progetto ha presentato sin dalle prime fasi criticità di carattere ingegneristico dovute all'umidità intrinseca del suolo ed alle condizioni meteorologiche della zona, alle quali il CCSIC ha cercato di ovviare proponendo al Committente nuove soluzioni (sebbene ciò non costituisse un'obbligazione contrattuale a suo carico).

Nelle more, a giugno del 2018 CCSIC ha presentato al Committente riserve per maggiori costi e per il prolungamento del termine contrattuale. In pendenza di negoziazione e nell'imminenza della firma di un relativo Memorandum of Understanding, a gennaio 2019 il Committente ha comunicato a CCSIC la risoluzione unilaterale del contratto di appalto.

CCSIC ritiene che la risoluzione sia illegittima e contraria ai principi di buona fede e pertanto nel corso del 2019 ha depositato un ricorso presso le competenti autorità giudiziarie locali (Tribunale di primo grado di Joinville) rivendicando i maggiori costi di smobilizzo (circa € 2 milioni) e chiedendo la ratifica del Memorandum of Understanding, la conferma della validità della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding, e l'invalidità della risoluzione del contratto, dichiarata dal Committente.

Inoltre, i nostri legali avevano richiesto la misura cautelare e urgente della sospensione di qualsiasi escussione delle garanzie di CCSIC.

Il giudice brasiliano competente (Tribunale di Joinville), ha garantito la misura cautelare del blocco giudiziale dell'escussione della garanzia bancaria dell'anticipo (circa € 2,3 milioni) e della garanzia assicurativa di performance (circa € 7 milioni) da parte del Committente.

Nelle more del processo civile in data 4 ottobre 2019 CCSIC ha iniziato anche un arbitrato internazionale (sulla base della clausola arbitrale contenuta nel Memorandum of Understanding), per riserve notificate prima della risoluzione del contratto, per un ammontare richiesto di circa € 20 milioni.

La controparte ha invece ottenuto dal giudice brasiliano competente (Tribunale di Joinville) la sospensione dell'arbitrato, che è stata immediatamente appellata da CCSIC presso la Corte Statale di Santa Caterina.

La Corte Statale di Santa Caterina, in gennaio 2021, ha deciso di i) mantenere la sospensione dell'escussione delle garanzie di CCSIC (decisione che il Committente non ha impugnato) e ii) mantenere l'arbitrato sospeso, decisione che CCSIC ha impugnato in terza istanza davanti alla Corte Suprema di Brasilia (Corte Superior de Justicia), nell'intento di riprendere la procedura arbitrale.

Nel frattempo, con la sentenza del 6 luglio del 2021, il Tribunale di primo grado di Joinville, ha dichiarato infondate le richieste depositate nel 2019 dal Consorzio CCSIC, dichiarando legittima la risoluzione contrattuale del cliente, annullando l'arbitrato internazionale, il blocco dell'escussione delle garanzie, e facendo decadere il ricorso per riprendere l'arbitrato che era stato depositato in terza istanza presso la Corte Suprema di Brasilia.

Il 6 agosto 2021, CCSIC ha appellato tale sentenza presso la Corte Statale di Santa Catarina; il 10 novembre 2021, la Corte di Santa Caterina ha accolto la richiesta di misura cautelare di CCSIC volta a bloccare l'escussione delle garanzie fino al raggiungimento di una decisione nel merito.

Il 29 giugno 2022, la sentenza della Corte d'Appello ha confermato la decisione di primo grado. Una volta ricevute risposte ai chiarimenti richiesti alla Corte d'Appello, la Società valuterà assieme ai legali l'opportunità di impugnare la sentenza davanti alla Corte Suprema, in merito alla procedibilità dell'arbitrato e alla risoluzione contrattuale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Metropolitana di Roma

Nell'ambito dell'appalto per la progettazione ed esecuzione dei lavori della Linea Metropolitana B1 di Roma, Webuild (già Salini Impregilo) ha promosso tre giudizi - in proprio e quale mandataria dell'ATI appaltatrice dei lavori - per la condanna di Roma Metropolitane S.r.l. ("Roma Metropolitane") e di Roma Capitale, al pagamento delle domande oggetto delle riserve iscritte durante l'esecuzione dei lavori, per le quali è stata resa consulenza tecnica d'ufficio.

  1. Cassazione – riserve conto finale tratta Bologna-Conca d'Oro

Con sentenza di agosto 2016 – che ha definito il primo grado del giudizio avviato sulle riserve relative alla tratta Bologna-Conca d'Oro – il Tribunale di Roma ha accolto parzialmente le domande dell'ATI appaltatrice, condannando Roma Metropolitane al pagamento di circa € 11 milioni, oltre IVA e accessori.

Sulla base della suddetta pronuncia – provvisoriamente esecutiva – sono state avviate le azioni di recupero del credito, che hanno consentito di incassare gli importi riconosciuti dal Tribunale; è stato altresì proposto appello per ottenere l'incremento dei riconoscimenti economici in favore dell'ATI.

Con sentenza di luglio 2018 la Corte di Appello di Roma ha rigettato integralmente l'appello dell'ATI e, nel contempo, ha accolto parzialmente l'impugnazione incidentale di Roma Metropolitane e ha dichiarato infondata la riserva n° 38, parzialmente riconosciuta in primo grado nella misura di € 4 milioni (già incassati dall'ATI in esecuzione della sentenza del Tribunale).

Avverso la predetta sentenza della Corte d'Appello è stato proposto ricorso per Cassazione da parte dell'ATI e si è in attesa della fissazione dell'udienza di discussione.

  1. Tribunale di Roma – prima parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il secondo giudizio – avente ad oggetto una prima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – ha visto un riavvio della fase istruttoria, disposto con sentenza parziale del 2018 emessa successivamente all'udienza di precisazione delle conclusioni con la quale il Giudice ha parzialmente accolto le riserve oggetto del procedimento formulate dall'ATI e ha disposto un'integrazione della Consulenza Tecnica d'Ufficio ("CTU") per ricalcolare gli importi riconoscibili all'ATI a fronte delle sole riserve rigettate.

La decisione ha contraddetto parzialmente le risultanze della prima CTU – che aveva riconosciuto la fondatezza delle riserve dell'ATI nella misura di circa € 27,5 milioni.

La sentenza parziale del gennaio 2018 è stata impugnata da Webuild limitatamente alla parte in cui ha rigettato alcune riserve già esaminate in sede di prima CTU, nonché da Roma Metropolitane.

Le operazioni peritali si sono concluse nel dicembre 2018 con il deposito della CTU supplementare, la quale prevede - a beneficio dei consorziati - quattro distinte ipotesi di quantificazione ricomprese in un intervallo tra circa € 12 milioni ed € 23 milioni. Roma Metropolitane ha richiesto la rinnovazione della CTU.

Il Tribunale di Roma con Sentenza definitiva n° 6142/2020 del 15 aprile 2020 ha definito il secondo giudizio relativo al prolungamento della linea B1 condannando Roma Metropolitane al pagamento dell'importo complessivo di € 23,3 milioni oltre rivalutazione monetaria e interessi successivi al 31 agosto 2018, al pagamento delle spese di causa e di CTU.

Da ultimo, con sentenza depositata in data 15 luglio 2020, la Corte di Appello di Roma, nel definire il giudizio di impugnazione della sentenza parziale del gennaio 2018, ha rigettato le domande di Webuild e ha accolto parzialmente l'appello incidentale di Roma Metropolitane dichiarando infondate due delle riserve che, invece erano state riconosciute fondate dal Giudice di primo grado.

In particolare, una delle due riserve che la Corte di Appello ha ritenuto infondate era legata all'anomalo andamento dei lavori ed era stata quantificata dal Tribunale nell'ambito del risarcimento complessivamente riconosciuto all'appaltatore per tutte le riserve riconducibili a tale causale (anomalo andamento dei lavori), senza la individuazione dell'importo riferibile ad ognuna di tali riserve. Nel riformare la sentenza di primo grado e dichiarare infondata la riserva in questione la sentenza di appello non ha determinato l'entità del risarcimento riconducibile a quella riserva e non ha quindi operato alcun intervento diretto sull'importo liquidato dalla sentenza di primo grado a titolo di risarcimento per l'anomalo andamento dei lavori.

Webuild ha notificato il ricorso in Cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello e Roma Metropolitane ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale.

Roma Metropolitane ha, infine, appellato la sentenza n° 6142/2020 del Tribunale di Roma.

  1. Tribunale di Roma – seconda parte riserve tratta Conca d'Oro-Jonio

Il terzo giudizio – avente ad oggetto la seconda ed ultima tranche di riserve relative alla tratta Conca d'Oro-Jonio – è stato avviato nel settembre 2016 e le operazioni peritali si sono concluse a novembre 2018 con il deposito della CTU definitiva. Il perito nominato dal Tribunale ha ritenuto ammissibili le riserve dell'ATI nella misura di circa € 3 milioni. Con Sentenza n° 5861/2020 del 7 aprile 2020 il Tribunale di Roma ha condannato Roma Metropolitane e Roma Capitale, in solido, al pagamento dell'importo complessivo di € 2,9 milioni oltre agli interessi legali maturandi. La sentenza è stata appellata da Webuild con atto notificato il 18 settembre 2020 per far valere le proprie maggiori richieste e, parallelamente, sono state avviate le azioni esecutive che hanno indotto il terzo pignorato Roma Capitale al versamento della sorte riconosciuta in primo grado.

La Società, supportata dai propri legali, confida nel riconoscimento dei diritti dell'ATI.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Centro Direzionale Eni

Webuild Italia S.p.A., appaltatrice per la realizzazione del Nuovo Centro direzionale ENI nel Comune di San Donato Milanese, in proprio e quale capogruppo mandataria dell'ATI con Lamaro Appalti S.p.A., ha depositato in data 24 ottobre 2022 domanda di arbitrato per ottenere la risoluzione del contratto per grave inadempimento della committente DeA Capital - ovvero per eccessiva onerosità sopravvenuta, con domanda di condanna della convenuta al pagamento di circa € 465 milioni di cui circa € 340 milioni quale valore venale del bene realizzato e circa € 125 milioni a titolo di risarcimento danni.

In data 14 novembre 2022 DeA Capital ha depositato comparsa di risposta, contestando l'ammissibilità e la fondatezza delle domande formulate dall'ATI e formulando domande riconvenzionali per circa € 61,9 milioni.

L'arbitrato è in fase iniziale.

Colombia – Yuma e Ariguani

Yuma Concesionaria S.A. (nella quale il Gruppo possiede una partecipazione pari al 48,3%, "Yuma") detiene la concessione per la costruzione e gestione del settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

I lavori di costruzione sono stati affidati in data 22 dicembre 2011 all'EPC Contractor Constructora Ariguani S.A.S. en Reorganización ("Ariguani"), Società interamente controllata da Webuild.

Nel mese di novembre 2017, il concedente ANI ha avviato nei confronti di Yuma una procedura amministrativa allo scopo di far dichiarare la caducazione del contratto di concessione.

A parere di Yuma, il contratto è stato fortemente alterato da una serie di eventi imprevisti al di fuori del suo controllo, eventi che hanno determinato un forte squilibrio del contratto che il concedente ha l'obbligo di sanare.

Dopo oltre un anno di negoziazioni, in data 20 febbraio 2020, le parti hanno sottoscritto un addendum contrattuale al contratto di concessione che ha comportato, tra l'altro, la conclusione della procedura avviata da ANI a fronte dei presunti gravi inadempimenti di Yuma al contratto di concessione e ha esteso di ulteriori 56 mesi il termine ultimo per il completamento dell'opera di costruzione, mantenendo inalterato il periodo della concessione.

L'addendum contrattuale in oggetto ha altresì parzialmente definito alcune domande introdotte nei procedimenti arbitrali ancora in corso riferiti all'arbitrato nazionale, presso la Camera di Commercio di Bogotà, circa le varianti e all'arbitrato internazionale relativo alle riserve presentate dinnanzi all'International Chamber of Commerce ("ICC").

Simultaneamente, Webuild ha ritirato la propria domanda arbitrale nell'arbitrato internazionale ICC avviato contro ANI nel novembre 2017. Per effetto di tale ritiro e dell'accettazione di ANI, questo arbitrato internazionale è pertanto cessato, rimanendo attivo solo l'arbitrato internazionale avviato presso l'International Chamber of Commerce ("ICC") da Yuma nei confronti di ANI.

Allo stesso tempo, sono stati firmati ulteriori due addendum contrattuali al contratto EPC tra la Concessionaria Yuma e l'EPC Contractor Ariguani, che disciplinano le nuove condizioni economiche e programmatiche definite tra le parti.

In data 8 maggio 2020, il Tribunale che presiede l'arbitrato presso la Camera di Commercio di Bogotà nell'ambito dell'arbitrato per la definizione di 14 varianti addizionali al contratto originale, ha reso un lodo che impone ad ANI il pagamento di 6 varianti a favore di Yuma. Il tribunale non ha definito gli importi, ma ha ordinato alle parti di concludere con il concedente un accordo sulla base di una metodologia di calcolo stabilita dagli arbitri. In data 13 ottobre 2020 le parti hanno sottoscritto un accordo che determina l'importo dovuto a favore di Yuma nella misura di COP 247.514,9 milioni (circa € 52 milioni).

Per effetto del contenzioso e delle difficoltà sorte nell'esecuzione del progetto, nel corso del 2018, Yuma e Ariguani sono entrate in un processo di riorganizzazione (Reorganización) ai sensi della disciplina localmente vigente (Ley 1116 de 2006); tale processo riorganizzativo è tuttora in corso per entrambe le Società.

In ottemperanza a quanto previsto dagli ulteriori tre addendum contrattuali n° 10, n° 11 e n° 12 al contratto di concessione, in data 4 giugno 2021 è stato costituito presso l'ANI una linea di credito sottoscritta tra le Banche italiane: (i) Banca Intesa Sanpaolo e (ii) Banca Popolare di Sondrio e Webuild S.p.A. per un importo di € 100 milioni per finanziare e completare i lavori del progetto ed il 18 giugno 2021 è stato firmato il conseguente contratto di credito tra Webuild S.p.A. e Yuma Concesionaria. Alla data del 31 dicembre 2022 i finanziamenti erogati dalla Capogruppo a Yuma Concesionaria S.A. sono pari a € 178,8 milioni.

Progetto S8 (Polonia)

Il Gruppo detiene il 95% in una Joint Venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

Benché l'asse stradale principale sia stato aperto al traffico il 22 dicembre 2017, nel mese di maggio 2018 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per € 4,1 milioni.

In data 22 maggio e 7 giugno 2018, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e ha richiesto il pagamento dell'importo di € 1,7 milioni, non ancora corrisposto, oltre che delle penali contrattualmente previste e ha comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente. Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 8 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore, il quale ha però chiesto ed ottenuto in sede cautelare dal Tribunale di Parma un provvedimento di inibitoria dell'escussione delle garanzie da parte del Committente.

Il Gruppo in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per il recupero dei costi per lavori non pagati precedentemente alla risoluzione, per riserve contrattuali e risarcimento danni per l'indebita risoluzione contrattuale. In febbraio 2020 il cliente ha depositato una domanda riconvenzionale contro il Gruppo per un totale di circa € 2,9 milioni, a titolo di penali contrattuali per la risoluzione del contratto asseritamente avvenuta per responsabilità dell'appaltatore.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto A1F (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 100% in una Joint Venture in Polonia costituita nel mese di ottobre 2015 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 18 milioni.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati e non rimediati da parte del Committente, ha comunicato a propria volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Committente ha ottenuto l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione, anticipi e penali per un valore complessivo di circa € 37 milioni a suo tempo rilasciate nell'interesse dell'appaltatore.

L'appaltatore ha avviato un contenzioso contro il Committente presso il tribunale di Varsavia per il pagamento di lavori e claim per un ammontare complessivo di circa € 54 milioni.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S3 (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una Joint Venture in Polonia costituita nel mese di dicembre 2014 per la progettazione e realizzazione di opere stradali.

In data 29 aprile 2019 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore, chiedendo contestualmente il pagamento di penali per circa € 25 milioni.

Il Committente ha tentato l'escussione di garanzie bancarie per buona esecuzione per un valore di circa € 13 milioni a suo tempo rilasciate per conto dell'appaltatore. Successivamente alla presentazione del ricorso contro l'escussione, Salini Impregilo (ora Webuild) ha provveduto al pagamento.

In data 6 maggio 2019, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale e, in data 14 maggio 2019, a fronte di inadempimenti contestati al Committente e non rimediati da quest'ultimo, ha comunicato a sua volta la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Il Gruppo in data 31 ottobre 2019 ha depositato un atto di citazione presso il Tribunale di primo grado di Varsavia per la restituzione delle somme relative alla indebita escussione delle garanzie bancarie ed il pagamento di penali contrattuali a causa della risoluzione. La memoria di risposta del cliente è stata ricevuta il giorno 8 gennaio 2021, e contiene una domanda riconvenzionale del valore di circa € 11 milioni a titolo di: penale per ritardo, pagamenti effettuati dal cliente ai subfornitori, costi relativi alla manutenzione del cantiere, costi per la riorganizzazione del traffico, interessi. In aprile 2021, il Giudice ha deciso di stralciare la domanda riconvenzionale del cliente dal procedimento, per esaminarla in sede separata.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Kielce (Polonia)

Il Gruppo detiene quote pari al 99,99% in una Joint Venture in Polonia costituita nel mese di novembre 2014 per la progettazione e la realizzazione delle opere stradali in esame.

Il Committente ha escusso garanzie bancarie Webuild per circa € 15 milioni.

Il Gruppo ha raggiunto un accordo transattivo con il cliente nel mese di dicembre 2022 in relazione all'escussione delle predette garanzie, ottenendo la restituzione di PLN 45 milioni (circa € 9,6 milioni). Resta invece pendente un contenzioso iniziato dal Gruppo contro il Committente GDDKIA per adeguamento dei prezzi e costi aggiuntivi sul progetto, per un petitum di PLN 79,5 milioni (circa € 16,8 milioni).

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Progetto S7 Wydoma (Polonia)

Nell'ottobre 2017, Webuild si è aggiudicata il progetto stradale in esame.

In data 7 dicembre 2020 il Committente ha comunicato la risoluzione contrattuale per pretesi inadempimenti dell'appaltatore.

In data 16 dicembre 2020, l'appaltatore ha comunicato al Committente di considerare non valida e priva di effetti legali la risoluzione contrattuale, ha richiesto il pagamento della penale contrattuale dell'importo di circa € 35 milioni, non ancora corrisposto, e la restituzione del performance bond. L'appaltatore ha inoltre comunicato, a propria volta, la risoluzione contrattuale per responsabilità del Committente.

Webuild, in data 21 dicembre 2020, ha depositato un aggiornamento del primo atto di citazione (già depositato in data 4 novembre 2020) presso il Tribunale di primo grado di Varsavia. L'appaltatore richiede al giudice di dichiarare l'indebita risoluzione contrattuale e relative remunerazioni addizionali per circa € 55 milioni, cifra successivamente aggiornata a circa € 84,5 milioni.

GDDKiA ha escusso l'Advance Bond e il Performance Bond, per un totale di circa € 25 milioni, montante che sarà a breve incluso tra i claim di Webuild nel contenzioso pendente presso le corti polacche.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Copenaghen Cityringen

Nell'ambito del progetto si sono riscontrate alcune criticità che, per caratteristiche specifiche e per la rilevanza delle lavorazioni cui le stesse si riferiscono, hanno comportato la necessità di apportare significative revisioni in senso peggiorativo alle stime di costo che avevano sotteso le prime fasi del progetto. Le maggiori criticità hanno riguardato, tra l'altro, la realizzazione delle opere in calcestruzzo, i lavori elettromeccanici e le finiture architettoniche.

I confronti fra le parti, assistite dai rispettivi consulenti ed esperti tecnico/legali, hanno portato, successivamente alla firma dell'Interim Agreement in data 30 dicembre 2016 (che aveva permesso alla Società di incassare € 145 milioni), alla sottoscrizione di ulteriori accordi che hanno permesso alla Società di incassare ulteriori anticipi, portando il totale delle anticipazioni ricevute ad € 260 milioni, a fronte della chiusura di alcune riserve, mentre le riserve restanti rimangono deferite alla procedura arbitrale attualmente in svolgimento davanti al Building and Construction Arbitration Board.

Nel frattempo, il 12 luglio del 2019 la parti hanno effettuato la consegna del progetto ed il 29 settembre 2019 la metropolitana è stata ufficialmente aperta al pubblico.

Nel 2020, a ridosso dell'anno dall'Hand Over, quando il Performance Bond si sarebbe dovuto ridurre dal 3% al 1%, il Cliente ha presentato dei contro-claim, per circa € 43 milioni, verso la Società che hanno impedito tale riduzione. La Società ritiene i contro-claim totalmente infondati e privi dei minimi requisiti per poter esser considerati come tali, in virtù della mancata incorporazione, negli stessi, persino delle informazioni più basiche, quali: descrizione degli eventi, timing, luogo dei fatti, connessione causa effetto, giustificazione contrattuale, supporto alla quantificazione. In base a quanto sopra, Copenaghen Metro Team I/S ("CMT") ha rigettato in toto i contro-claim, giudicandoli senza alcun fondamento.

Il 26 aprile 2021 la Società ha presentato al Building and Construction Arbitration Board il Supplementary Statement of Claim; pertanto, alla data, tutti i claim della Società sono stati formalmente sottomessi all'istituzione arbitrale – il cui totale ammonta a € 804 milioni. Il tribunale non è ancora stato costituito.

In data 17 settembre 2021, il Consorzio CMT ha depositato una nuova e separata domanda di arbitrato presso il Building and Construction Arbitration Board, per chiedere la riduzione del Performance Bond da € 52,1 milioni a € 17,3 milioni. Il procedimento si trova ad uno stadio iniziale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

North West Rail Link (Australia)

Il progetto North West Rail Link prevedeva la progettazione e costruzione di una linea di metropolitana di 36 km a nord ovest della città di Sydney dei quali 4,6 km costituiti da un viadotto (Skytrain bridge). La metropolitana ha aperto nel maggio 2019.

Il Gruppo ha partecipato al progetto North West Rail Link attraverso una Joint Venture formata da Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Salini Australia Pty Ltd.

In seguito alla presentazione da parte della Joint Venture di riserve, in data 9 dicembre 2019 il DAB previsto contrattualmente ha emesso una decisione che ha riconosciuto alla JV una somma di AUD 34,5 milioni (circa € 21,4 milioni).

Il contratto con il Committente Sydney Metro prevede il ricorso all'arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration nel caso una delle parti o entrambe non sia soddisfatta della decisione del DAB.

A tale proposito, in data 31 gennaio 2020 sia la Joint Venture sia il Committente Sydney Metro hanno presentato una Notice of Dissatisfaction alla decisione del DAB.

Successivamente, in data 20 luglio 2021 la Joint Venture ha depositato una richiesta di arbitrato presso l'Australian Centre for International Commercial Arbitration. Il Collegio Arbitrale si è costituito e l'arbitrato è in corso.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Al Bayt Stadium (Qatar)

Nell'ambito della commessa per la costruzione dello stadio Al Bayt a Doha, Qatar, in data 25 ottobre 2019 la Joint Venture composta dalle aziende Leonardo S.p.A. e PSC S.p.A. ("JV Leonardo/PSC") ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della Joint Venture composta dalle Aziende Galfar Al Misnad Engineering and Contracting, Salini Impregilo S.p.A. (ora Webuild S.p.A.) e Cimolai S.p.A (nel seguito anche "GSIC JV"). La quota del Gruppo nella GSIC JV è del 40%.

La Joint Venture Leonardo/PSC, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori meccanici ed elettrici, reclama a GSIC JV, in qualità di appaltatore, la somma di QAR 1.289 milioni (approssimativamente € 300 milioni) a titolo di costi da ritardo, riconoscimento varianti e più in generale risarcimento danni. Nell'ambito del medesimo arbitrato la GSIC JV ha presentato un counterclaim verso la Joint Venture Leonardo/PSC in cui reclama, tra l'altro, il riconoscimento dei costi sostenuti per conto del subappaltatore ed un risarcimento per i maggiori oneri sostenuti a causa dei ritardi e delle negligenze dello stesso.

La GSIC JV reclama a sua volta una somma di non meno di QAR 715 milioni (approssimativamente € 173 milioni).

L'arbitrato, in esito alle udienze del secondo semestre 2022, si trova ora nella fase di scambio delle ultime memorie di parte.

Relativamente all'arbitrato promosso dalla Joint Venture Leonardo/PSC la Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Nell'ambito della predisposizione del budget di commessa e delle valutazioni di bilancio con riferimento al counterclaim di cui sopra, si è tenuto conto dei costi sostenuti nonché del risarcimento per maggiori oneri imputabili ai ritardi e alle negligenze del subappaltatore nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Arabia Saudita

Nell'ambito della commessa per la costruzione della linea 3 della metropolitana di Riyadh, in data 25 gennaio 2021 la United Code Contracting Corporation, Società di diritto arabo, ha avviato un arbitrato ICC nei confronti della Joint Venture composta da Webuild S.p.A., Larsen & Toubro, Salini Saudi Arabia e Nesma.

La United Code Contracting Corporation, in qualità di subappaltatore del contratto di fornitura di lavori, reclama alla Joint Venture Webuild/Larsen & Toubro/Salini Saudi Arabia/Nesma, in qualità di appaltatore, la somma di USD 162,5 milioni a titolo di danni da risoluzione invalida del contratto di subappalto, mancato pagamento di interim payment certificates, mancato pagamento del conto finale e indebita assegnazione dei lavori a parti terze.

La Joint Venture Webuild/Larsen & Toubro/Salini Saudi Arabia/Nesma reclama verso United Code Contracting Corporation una somma iniziale di USD 114,5 milioni a titolo di penali, pagamenti non dovuti, pagamenti non reclamati e risarcimento danni, oltre a un'ulteriore quantificazione a titolo di claim precedentemente accordati dalle parti mediante addendum contrattuale ma non più riconosciuti da controparte nonché ulteriori costi relativi al recupero delle somme di cui sopra.

La quota del gruppo nella Joint Venture è del 59,14%. Nel mese di settembre 2021 è stato costituito il Collegio Arbitrale. È in corso lo scambio delle memorie difensive e delle controrepliche.

La Società, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

In considerazione dei profili di incertezza connessi alla fase di contenzioso, non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Tagikistan

Nell'ambito della commessa per la costruzione della diga di Rogun, fra gennaio e luglio 2021 Webuild ha iniziato alcuni arbitrati, amministrati ai sensi delle regole della International Chamber of Commerce di Parigi, nei confronti della OJSC Rogun e dello Stato tagiko ed aventi ad oggetto alcuni claim monetari e per prolungamento dei termini contrattuali.

Il valore dei principali procedimenti arbitrali è, rispettivamente, USD 6,2 milioni, USD 7,0 milioni, USD 0,5 milioni e USD 16,5 milioni.

In data 30 luglio 2022, è stato stipulato un "Addendum 1" al Contratto, che ha stabilito un incremento del prezzo contrattuale e la proroga di alcune milestone. A fronte di tali riconoscimenti, l'appaltatore ha rinunciato ai propri claim, ivi inclusi quelli dedotti nelle suddette procedure arbitrali. Le parti hanno conseguentemente effettuato la rinuncia consensuale alla prosecuzione dei procedimenti medesimi.

Slovacchia

In data 6 marzo 2019 il Committente e la JV composta da Salini Impregilo (ora Webuild) e dalla Società slovacca Duha hanno firmato di comune accordo, la risoluzione del contratto avente ad oggetto la progettazione e la costruzione di un importante tratto autostradale. Tale accordo stabilisce il riconoscimento delle opere in attesa di certificazione e prevede i seguenti punti:

  • il Committente si impegna a certificare entro breve termine la maggior parte delle attività già svolte e in attesa di approvazione per motivi burocratici;
  • si nomina una Dispute Adjudication Board ("DAB") composta da membri internazionali, anziché da componenti slovacchi come nel contratto originale, ai fini della definizione dei corrispettivi aggiuntivi richiesti al Committente;
  • in caso di insoddisfazione per qualsiasi risoluzione di tale DAB, le parti si rivolgeranno a un Tribunale Arbitrale Internazionale (arbitrato ICC, con sede a Vienna) anziché a un Tribunale slovacco come nel contratto originale.

In seguito alla presentazione da parte della Joint Venture di numerose riserve, in data 18 novembre 2019 il DAB ha emesso la prima decisone concernente gli imprevisti geologici e sovrascavi del tunnel riconoscendo alla Joint Venture una somma di circa € 8 milioni. Circa tale decisione, nel mese di dicembre 2019 sia la Joint Venture sia il Committente hanno trasmesso al DAB una Notice of Dissatisfaction. Dal momento che le parti non hanno trovato una soluzione amichevole, Webuild ha depositato la prima domanda di arbitrato presso l'ICC in data 14 febbraio 2021.

In data 18 giugno 2021 il DAB ha emesso una seconda decisione concernente i maggiori costi per l'estensione dei tempi contrattuali e per le penali contrattuali (milestone 2 e 3) riconoscendo alla Joint Venture una somma di circa € 7 milioni.

In data 28 giugno 2021, la Joint Venture ha depositato anche una seconda domanda di arbitrato presso l'ICC e le parti si sono accordate per riunire i due arbitrati. Il tribunale arbitrale si è costituito ma il procedimento si trova in fase iniziale.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi, ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Autopistas del Sol S.A. (Ausol)

Nel mese di settembre 2022, il Concedente, Dirección Nacional de Vialidad (DNV), ha avviato un'azione innanzi ai Tribunali locali per l'annullamento del Decreto n° 607/2018 e dell'accordo di rinegoziazione con la concessionaria Autopistas del Sol S.A. (Ausol) di cui Webuild detiene il 19,8%.

L'accordo di rinegoziazione prevedeva il riconoscimento ad Ausol di USD 499 milioni a titolo di parte dell'investimento realizzato da Ausol nel progetto, che non aveva potuto essere ammortizzato dal momento che DNV non aveva mai approvato i necessari aggiornamenti delle tariffe autostradali. Inoltre, le parti si accordavano per porre fine alle controversie locali e internazionali derivanti dagli inadempimenti contrattuali del Concedente.

Ausol si è quindi costituita in giudizio. Al tempo stesso, nell'ottobre 2022, AUSOL ha depositato domanda di Arbitrato d'urgenza presso l'ICC, che ha accolto la richiesta ed emesso un ordine che inibisce qualsiasi iniziativa di DNV. Ausol ha anche iniziato l'arbitrato ICC per (i) far dichiarare che l'unico foro competente a decidere della disputa è un tribunale arbitrale ICC, (ii) far dichiarare valido l'accordo di rinegoziazione tra DNV e Ausol, e (iii) chiedere il rimborso dei canoni che DNV ha impedito alla concessionaria di riscuotere negli anni passati.

La Società Partecipata, supportata dal parere dei propri legali, confida nel riconoscimento delle proprie ragioni all'esito finale del contenzioso.

Contenzioso Amministrativo

Di seguito sono descritti i principali procedimenti amministrativi che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

I Progetti RSU Campania

Il Commissario "ad acta" incaricato dal T.A.R. di procedere al recupero dei crediti vantati dalle ex affidatarie a titolo di tariffa per il servizio di smaltimento dei rifiuti espletato sino al 15 dicembre 2005, ha depositato nel novembre 2014 la sua relazione definitiva nella quale ha stabilito che, a fronte della sorte creditoria spettante a Fibe a titolo di tariffa per il servizio prestato sino al 15 dicembre 2005 (data in cui è intervenuta la risoluzione ope legis dei contratti), la Pubblica Amministrazione competente ha già direttamente incassato, senza rimetterlo a Fibe, l'importo di € 46,4 milioni e che quanto ancora da recuperare ammonta a € 74,3 milioni.

Con sentenza n° 7323/2016, il T.A.R. ha ritenuto che la soddisfazione delle ragioni di Fibe avverrà solo al termine dell'attività di accertamento da parte del Commissario, con ciò escludendo la possibilità di pagamenti in corso di procedimento (anche di somme già recuperate dall'Amministrazione). Fibe ha proposto appello avverso tale sentenza al Consiglio di Stato, respinto con sentenza n° 1759/2018. È stata quindi presentata istanza di conclusione del giudizio. A seguito delle dimissioni del Commissario "ad acta", il T.A.R. ha provveduto alla nomina del nuovo Commissario in data 16 aprile 2018. Per effetto della rinuncia all'incarico anche di tale Commissario, in data 10 gennaio 2019 è stato nominato un nuovo Commissario che in data 13 gennaio 2020 ha depositato una relazione con la quale conferma le risultanze di quanto già attestato a novembre 2014 dal precedente Commissario e, a seguito degli incassi effettuati medio tempore che hanno ridotto il totale dei crediti, accerta definitivamente crediti per tariffa ancora da incassare per € 54,8 milioni, rinviando ad una seconda fase l'accertamento definitivo sia di crediti per tariffa pari ad € 3,1 milioni ulteriori rispetto a quelli già definitivamente accertati sia la quantificazione complessiva degli interessi e delle penali spettanti a Fibe. Quindi, in data 29 gennaio 2021 il Commissario ha depositato un'altra relazione nella quale definitivamente accerta in € 57,3 milioni il credito per tariffa ancora da incassare e in € 62,7 milioni il credito per interessi e penali spettante a Fibe. Con sentenza del 4 marzo 2021, il TAR definitivamente pronunciandosi, ha dichiarato concluso l'incarico conferito al Commissario ad acta, confermando le somme dallo stesso accertate.

A partire dal 2009, Fibe ha adito il T.A.R. del Lazio contestando l'inerzia dell'amministrazione competente nel completamento dei procedimenti amministrativi di rendicontazione e riconoscimento dei costi per le attività ex lege svolte dalle ex affidatarie del servizio e per i lavori ordinati dall'Amministrazione ed eseguiti dalle Società successivamente alla risoluzione dei contratti negli anni dal 2006 al 2008 (i.e. successivamente alla risoluzione dei contratti di servizio).

Nell'ambito del giudizio così introdotto, il T.A.R. ha nominato un verificatore che ha depositato, in data 21 dicembre 2017, la relazione finale nella quale, in sintesi, ha effettuato una ricognizione tra le somme indicate da Fibe nel suo ricorso e la documentazione sottostante, rilevando in ciò sostanziale rispondenza. La menzionata Società ha richiesto l'esame più approfondito di talune partite e la correzione di alcuni errori e il T.A.R. ha disposto un supplemento di verificazione. In data 28 settembre 2018 il verificatore ha depositato la relazione conclusiva, che recepisce le richieste di approfondimento e correzione avanzate dalla Società. Il T.A.R. del Lazio con sentenza del 21 marzo 2019 ha condannato la Presidenza del Consiglio dei Ministri ("PCM") al pagamento di € 53 milioni, IVA inclusa e oltre interessi quale corrispettivo per i costi per le attività svolte dalle affidatarie successivamente alla risoluzione dei contratti. Avverso la sentenza del T.A.R. la PCM ha promosso impugnazione dinanzi al Consiglio di Stato. Con Sentenza n° 974 del 7 febbraio 2020, il Consiglio di Stato - rilevando un errore logico giuridico nella sentenza del T.A.R. nella parte in cui ha condannato la PCM a corrispondere somme relative ad importi richiesti e documentati da Fibe (Parte Privata) in sede di rendicontazione, ma non ancora accertati come dovuti dall'Amministrazione – ha riformato parzialmente la sentenza di primo grado riconoscendo a Fibe la misura ridotta di € 21 milioni, maggiorata degli interessi legali, e rinviando, per ulteriori accertamenti dell'Amministrazione, la differenza tra detto importo e quanto stabilito dal T.A.R. (€ 53 milioni liquidata dal T.A.R.).

Fibe ha notificato nel mese di maggio 2020: (i) ricorso in Cassazione per eccesso di potere giurisdizionale. (ii) ricorso per Revocazione davanti al Consiglio di Stato per contrasto di giudicati ed errore di fatto in cui è incorso

il Giudice di Appello. Con sentenza n° 1674/21 del 26 febbraio 2021, il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnazione per revocazione riconoscendo la consistenza di diritto soggettivo alle ragioni di credito di Fibe, ma ha comunque rimesso alla PCM il compimento delle attività di rendicontazione, assegnandole a tal fine un termine di 180 giorni. Fibe ha impugnato la Sentenza innanzi alla Corte di Cassazione con ricorso per arretramento di funzione giurisdizionale ex art. 362 c.p.c. r.g. 20137/2021 (cui è stato riunito il ricorso r.g. 13875/2020 già proposto da Fibe avverso la precedente sentenza del CdS n° 974/2020, poi parzialmente revocata dalla sentenza dello stesso Consiglio di Stato n° 1674/2021).

La Corte di Cassazione a SSUU con Ordinanza depositata in data 4 febbraio 2022 ha rigettato entrambi i ricorsi confermando la sentenza del Consiglio di Stato n° 1674/21 sulla revocazione e conseguentemente l'obbligo dell'amministrazione di provvedere al completamento dell'istruttoria e, in difetto, l'attivazione del Commissario ad Acta identificato nel Ragioniere dello Stato. La PCM aveva dichiarato di non poter pervenire ad alcun riconoscimento data la parzialità dei dati a propria disposizione e la poca tempistica assegnata rimettendosi al Commissario ad Acta per la verifica e l'accertamento delle somme rendicontate. La Ragioneria dello Stato ha richiesto ed ottenuto ulteriore termine (fino a dicembre 2023) per esprimersi.

Con provvedimento in data 20 giugno 2022 il Tribunale di Roma nell'ambito del procedimento esecutivo avviato da Fibe per l'incameramento delle somme riconosciutele dalla predetta sentenza del Consiglio di Stato n. 974/2020 e di quelle dovute relativamente al giudizio civile meglio descritto nel precedente paragrafo "contenziosi Civili" punto 2, ha assegnato alla creditrice Fibe la somma complessiva di circa € 71 milioni con termine per la Banca d'Italia di 20 giorni per il pagamento dalla notifica del provvedimento stesso. Il provvedimento è stato notificato in data 22 giugno 2022 e ha avuto effetti con l'incasso avvenuto in data 20 luglio 2022.

Con sentenza n° 3886/2011, il T.A.R. del Lazio ha accolto il ricorso di Fibe e ha condannato l'Amministrazione al pagamento dei costi non ammortizzati alla data di risoluzione per gli Impianti CDR in favore di Fibe per un importo complessivo pari a € 205 milioni, oltre interessi legali e moratori dal 15 dicembre 2005 al soddisfo.

A seguito di procedura esecutiva promossa da Fibe e opposta dalla PCM, Fibe ha ottenuto l'assegnazione di € 241 milioni, già incassati negli esercizi precedenti, a soddisfo del credito azionato per capitale e interessi legali e ha sospeso il procedimento esecutivo per l'ulteriore quota di interessi moratori richiesta. Entrambe le parti hanno instaurato il giudizio di merito. Con sentenza del 12 febbraio 2016, il giudice ha rigettato la domanda per gli interessi moratori avanzata da Fibe che ha ritualmente proposto appello avverso tale sentenza.

Inoltre innanzi al TAR Campania, ad istanza dell'Amministrazione Statale, sono stati riassunti i procedimenti già definiti dal Tribunale ordinario di Napoli aventi ad oggetto rispettivamente la richiesta dell'Amministrazione di pagamento della somma di € 20 milioni circa dovuta in virtù dell'atto di sottomissione sottoscritto da Fibe in data 25 febbraio 2005 e la richiesta di restituzione della somma di € 31 milioni circa incassata da Fibe a titolo di quota di ristoro ambientale e dalla stessa trattenuta a deconto dalla tariffa di smaltimento di sua spettanza e che il Commissario di Governo avrebbe dovuto recuperare in suo favore.

Nell'ambito dei progetti RSU Campania, il Gruppo ha ricevuto la notifica di numerosi provvedimenti amministrativi riguardanti la bonifica e la messa in sicurezza dei siti di alcune discariche, aree di stoccaggio e Impianti CDR. Per il procedimento riguardante la caratterizzazione e la messa in sicurezza di emergenze relativamente al sito di Pontericcio, all'Impianto CDR di Giugliano e all'area di stoccaggio provvisorio di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio, con sentenza n° 6033/2012, ha respinto i ricorsi proposti da Fibe. Avverso tale sentenza, basata peraltro su contaminazioni riscontrate in un sito diverso da quelli oggetto del giudizio, è stato proposto appello al Consiglio di Stato che ha respinto l'istanza cautelare promossa da Fibe per la sospensione dell'esecutività della sentenza. Successivamente, il Consiglio di Stato, con sentenza n° 5076/2018, ha accolto il ricorso di Fibe, riformando la sentenza di primo grado ed annullando i provvedimenti impugnati da Fibe. Con riferimento alla discarica di Cava Giuliani, il T.A.R. del Lazio con sentenza n° 5831/2012 ha dichiarato la giurisdizione del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche presso il quale il ricorso è stato deciso con sentenza n° 119/2020 depositata il 28 dicembre 2020 con la quale il Tribunale ha respinto il ricorso stesso. Avverso detta sentenza Fibe ha proposto ricorso in Cassazione. Prima delle decisioni assunte dai giudici, senza che ciò potesse costituire in alcun modo ammissione di alcuna responsabilità, Fibe aveva completato le operazioni di

caratterizzazione dei suindicati siti.

S.a.Bro.M. S.p.A.

S.a.Bro.M. S.p.A. ("Sabrom"), in forza della convenzione di concessione sottoscritta con la concedente Infrastrutture Lombarde S.p.A. ("ILSpA") in data 16 settembre 2010, è concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara.

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (di seguito "MATTM") ha emesso nel luglio 2016 provvedimento recante giudizio negativo di compatibilità ambientale dell'opera.

Sabrom ha invitato la concedente ILSpA a salvaguardare l'opera provvedendo all'impugnazione del Decreto Ministeriale e ha altresì manifestato ogni disponibilità a collaborare con la concedente nella prospettiva dell'adozione di modifiche progettuali idonee a consentire un riesame della vicenda nelle sedi politiche.

La concedente ILSpA, dando seguito all'invito di SABROM, ha provveduto ad impugnare il Decreto Ministeriale avanti al T.A.R. della Lombardia, il quale, con sentenza pubblicata il 30 luglio 2018, si è espresso rigettando il ricorso.

Il 14 febbraio 2019, il concedente ILSpA ha depositato appello in Consiglio di Stato e si è in attesa che venga fissata l'udienza di discussione.

La Società, anche sulla base dei pareri dei propri consulenti legali, valuta il rischio di soccombenza come remoto e ritiene recuperabile l'ammontare iscritto nelle immobilizzazioni immateriali al 31 dicembre 2022.

Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

Contenzioso Penale

Di seguito sono descritti i principali procedimenti penali che vedono coinvolte le Società del Gruppo.

Progetti RSU Campania

Nel corso del 2008, nell'ambito di un'inchiesta avente come oggetto l'attività di smaltimento dei rifiuti nella Regione Campania effettuata dopo la risoluzione ope legis dei relativi contratti (avvenuta il 15 dicembre 2005), il Giudice per le Indagini Preliminari ("GIP"), su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, ha emesso provvedimenti cautelari personali nei confronti sia di alcuni dirigenti ed impiegati delle Società Fibe, Fibe Campania (successivamente incorporata in Fibe) e Fisia Ambiente, sia di personale dirigente della struttura commissariale. Nel quadro di tale inchiesta, viene anche contestata alle Società ex affidatarie ed a Fisia Ambiente la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche prevista dal D.Lgs. n° 231/2001, senza che siano state formulate richieste di risarcimento danni nei confronti delle suddette Società.

Nell'udienza del 21 marzo 2013 il Giudice dell'Udienza Preliminare ("GUP") ha disposto il rinvio a giudizio di tutti gli imputati e degli enti coinvolti ex D.Lgs. n° 231/2001 per tutti i capi di imputazione trasferendo il procedimento innanzi al Tribunale di Roma, a seguito dell'iscrizione nel registro degli indagati della Procura napoletana di un magistrato ivi svolgente funzioni.

Nell'udienza del 16 giugno 2016, il Tribunale di Roma, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero ("P.M."), ha pronunciato sentenza di assoluzione per tutte le persone fisiche imputate per intervenuta prescrizione. Ciononostante, è prevista la prosecuzione del processo nei confronti degli enti coinvolti ed è in corso l'esame dei testi da parte del P.M.

Le Società del Gruppo coinvolte nel procedimento confidano nella piena legittimità del proprio operato ritenendo, pertanto, remoto il rischio di una eventuale responsabilità civile e amministrativa a loro carico.

Consorzio COCIV

In data 26 ottobre 2016 venivano eseguite ordinanze di custodia cautelare – emesse in data 7 ottobre 2016 dal GIP di Genova e 10 ottobre 2016 dal GIP di Roma – nei confronti di taluni dirigenti e dipendenti del Consorzio

COCIV e di altri soggetti (tra i quali il Presidente di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A., prontamente dimessosi dalla carica), con le quali le due entità giuridiche predette sono venute a conoscenza di indagini in corso da parte delle Procure di Genova e di Roma per ipotizzati reati di turbata libertà degli incanti, corruzione e, in alcuni casi, associazione per delinquere.

In particolare, con riferimento al fascicolo "genovese", l'Ufficio di Procura ha archiviato le accuse originariamente ipotizzate a carico del Consorzio Cociv (art. 25 D.Lgs. n° 231/2001), mentre ha chiesto ed ottenuto il giudizio dibattimentale a carico di circa 35 soggetti, tra cui l'Amministratore Delegato di Webuild e diversi Dirigenti Apicali e dipendenti del Consorzio Cociv, accusati di 13 capi d'imputazione di turbativa d'asta e corruzione.

In data 30 settembre 2022 il Tribunale Collegiale di Genova ha assolto l'Amministratore Delegato di Webuild e il Presidente del Consorzio da tutti i reati ipotizzati dall'Ufficio di Procura. Anche gli altri Dirigenti e dipendenti sono stati assolti da tutte le accuse, fatta eccezione per un solo episodio di turbativa d'asta (in realtà un'indagine di mercato, c.d. Vecchie Fornaci) per il quale sono stati ritenuti responsabili due dipendenti e un ex Dirigente. I termini per il deposito delle motivazioni della sentenza, che sotto quest'ultimo profilo verrà impugnata, scadono a fine marzo.

Il procedimento iscritto dalla Procura di Roma riguarda alcune ipotesi di corruzione attiva relative alla funzione della direzione lavori asseritamente commesse dai vertici delle citate Società affidatarie delle grandi opere (Consorzio COCIV, Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. e Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A.) con lo scopo di far compiere al direttore dei lavori (parimenti indagato) atti contrari ai suoi doveri d'ufficio, cui si affianca anche l'ipotizzata responsabilità amministrativa di COCIV e di Reggio Calabria – Scilla S.C.p.A. per l'illecito amministrativo ex artt. 5 e 25 del D.Lgs. n° 231/2001.

Il procedimento in questione è ancora nella fase d'indagine in quanto nel corso degli ultimi 5 anni tutti i Giudici investiti del fascicolo hanno declinato la propria competenza per territorio, inviando gli atti ad altra Autorità Giudiziaria (Roma, Bolzano e, infine, Alessandria).

Lo scorso 25 novembre 2022 la Corte di Cassazione, investita del conflitto negativo di competenza dal GUP presso il Tribunale di Alessandria, ha definitivamente sancito la competenza del Tribunale di Bolzano, alla cui Procura sono stati, pertanto, inviati gli atti.

Indagini della magistratura - Tribunale di Roma (Avviso di conclusione delle indagini preliminari)

La Società è venuta a conoscenza, tramite i legali incaricati da un Dirigente del Gruppo, di un procedimento iscritto dalla Procura di Roma in relazione ad un incidente mortale avvenuto sul cantiere etiope Gibe III nel 2013. In data 11 febbraio 2022 è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari ex art. 415 bis c.p.p. nel quale il P.M. ha ipotizzato la responsabilità del Dirigente per omicidio colposo per violazione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, sotto il profilo della mancata formazione della vittima e ritardato soccorso della Società sotto il profilo del D.Lgs. n° 231/2001.

In merito alla contestazione avanzata nei confronti della Società è già stato chiesto, ed ottenuto, il Decreto di archiviazione essendo l'illecito amministrativo ormai da anni prescritto.

Ministero dell'Ambiente / Autostrade per l'Italia S.p.A. – Todini Costruzioni Generali (ora HCE Costruzioni + altri)

Nel giugno 2011, a conclusione di indagini condotte a partire dall'anno 2005, la Procura della Repubblica di Firenze ha contestato ad amministratori delegati ed ex dipendenti della Todini C.G. S.p.A. alcune pretese ipotesi di reato di natura ambientale in merito alla gestione di terre e rocce da scavo, alla regimazione delle acque ed alla gestione degli scarichi e a danneggiamento di beni ambientali, nell'ambito dell'esecuzione dei lotti Toscani della c.d. "Variante di Valico".

Nel corso del procedimento penale, il Ministero dell'Ambiente si è costituito parte civile nei confronti degli imputati, citando i responsabili civili Autostrade per l'Italia S.p.A., Todini C.G. S.p.A., Impresa S.p.A. e Toto S.p.A., e quantificando il presunto danno ambientale oggetto di richiesta risarcitoria "in misura non inferiore a € 810.000.000,00 ovvero nella diversa misura ritenuta di giustizia, e/o in misura determinata anche in via equitativa. A riprova del danno veniva prodotta una relazione preliminare a firma I.S.P.R.A. (Istituto costituito in

seno allo stesso Ministero).

Il Giudice ha però ritenuto la relazione I.S.P.R.A. documento non producibile in giudizio in quanto non formatosi in contraddittorio e, comunque, non recante il nominativo del soggetto che materialmente l'ha redatto; allo stato, la richiesta di risarcimento non è supportata da prove circa l'entità della stessa.

In data 30 ottobre 2017, il Tribunale di Firenze ha assolto tutti gli imputati e il P.M. ha impugnato la sentenza dinnanzi alla Corte di Cassazione in data 20 giugno 2019. Con dispositivo pronunciato all'esito dell'udienza tenutasi in data 19 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, annullando la sentenza emessa dal Tribunale con rinvio alla Corte di Appello per la prosecuzione. Il giudizio di rinvio ha avuto inizio nel luglio 2022 e il Ministero pur costituitosi non ha avanzato richieste istruttorie in ordine alla determinazione del danno asseritamente subito

Per completezza si segnala che precedentemente, in considerazione della richiesta risarcitoria formulata dal Ministero dell'Ambiente, era stato richiesto un parere in ordine alle ripercussioni del procedimento penale sul bilancio consolidato del Gruppo, che aveva concluso che la costituzione di parte civile del Ministero dell'Ambiente non determinasse l'obbligo di rilevare un accantonamento nel bilancio d'esercizio, nel bilancio consolidato e nelle situazioni infrannuali.

La Società confida nel mancato accoglimento della richiesta risarcitoria.

Altre situazioni caratterizzate da profili di rischio e/o incertezza

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S.

Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. (nel seguito "Condotte"), che detiene partecipazioni in alcune entità giuridiche partecipate dal Gruppo Webuild, dopo aver depositato un ricorso per concordato in bianco ai sensi dell'art. 161, comma 6, L. Fall., ha successivamente richiesto, in data 17 luglio 2018, al Ministero dello Sviluppo Economico l'ammissione immediata alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 2 del D.L. n° 347/2003.

Con Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico emesso in data 6 agosto 2018, Condotte è stata ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria di cui al D.L. 347/2003, convertito dalla legge n° 39 del 18 febbraio 2004 (c.d. Legge Marzano).

Con sentenza del 14 agosto 2018, il Tribunale di Roma ha dichiarato lo stato di insolvenza di Condotte.

Con comunicazioni inviate in data 22 ottobre 2018, i Commissari Straordinari di Condotte hanno invitato i creditori a depositare, entro il 12 dicembre 2018, le domande di insinuazione al passivo dei crediti maturati verso Condotte medesima sino al 6 agosto 2018 (data di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria).

Sono state depositate, entro i termini previsti, le domande di ammissione allo stato passivo nell'interesse dei seguenti Consorzi o Società Consortili partecipati dal Gruppo Webuild:

  • Consorzio Alta Velocità Torino Milano (CAVTOMI);
  • Consorzio Collegamenti Integrati Veloci (COCIV);
  • Consorzio Lybian Expressway Contractors;
  • Eurolink S.C.p.A.;
  • Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.;
  • Salerno Reggio Calabria S.C.p.A.;
  • Consorzio Iricav Due.

Le domande di insinuazione al passivo sono state redatte sulla base delle seguenti direttrici:

a) compensazione dei crediti dei Consorzi/Società Consortili verso Condotte liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018 con i contro-crediti di Condotte verso i Consorzi/Società Consortili anch'essi liquidi, esigibili e anteriori alla data del 6 agosto 2018;

  • b) sull'importo residuo all'esito della compensazione è stata richiesta l'insinuazione al passivo della procedura:
    • in via principale, in prededuzione ai sensi degli artt. 51, comma 3, L. n° 270/1999 ("Legge Prodi") e 74 L. Fall.;
    • in via subordinata e salvo gravame, al privilegio ex art. 2761, comma 2, c.c. per il capitale ed ex art. 2758, c.c. per IVA di rivalsa;
    • in via ulteriormente subordinata e salvo gravame, al chirografo.

Il 14 febbraio 2019, i Commissari Straordinari di Condotte hanno depositato in cancelleria il progetto di stato passivo.

Successivamente, in data 22 febbraio 2019, sono state depositate dai Consorzi/dalle Società Consortili osservazioni puntuali al progetto di stato passivo, in vista dell'udienza di verifica.

Nel corso del 2019 e del 2020 si sono svolte le udienze di verifica dello stato passivo dinanzi al Tribunale di Roma. All'ultima udienza, tenutasi in data 11 giugno 2020, il Giudice ha confermato l'ammissione in via chirografaria dei crediti di Eurolink S.C.p.A., del Consorzio Lybian Expressway Contractors, della Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. e della Reggio Calabria Scilla S.C.p.A., sia degli interessi come calcolati nelle osservazioni.

Con riferimento alla posizione di CAVTOMI, il cui credito non era stato ammesso in virtù di una compensazione con i pretesi controcrediti di Condotte, la difesa del Consorzio ha fatto presente che i Commissari non avevano offerto la prova della sussistenza dei predetti controcrediti e ha richiesto la concessione di un termine per migliore analisi della documentazione contabile prodotta in udienza. Il Giudice ha ritenuto di non accogliere la richiesta data la necessità di chiudere lo stato passivo all'esito dell'udienza e ritenendo che eventuali contestazioni potranno essere sollevate con l'opposizione allo stato passivo.

Con riferimento alle posizioni del Consorzio COCIV e del Consorzio Iricav Due, essendo nel frattempo intervenuti accordi con la Procedura Condotte, il cui effetto è il trasferimento a Webuild delle quote di partecipazione, diritti ed obblighi contrattuali, debiti e crediti in precedenza pertinenti a Condotte quanto ai due predetti consorzi, le relative domande di insinuazione al passivo sono state rinunciate.

Da ultimo, Consorzio Lybian Expressway Contractors, Eurolink S.C.p.A., Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. e Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. hanno promosso, dinanzi al Tribunale di Roma, opposizione allo stato passivo di Condotte, insistendo per l'accoglimento delle domande svolte nel procedimento di ammissione al passivo e, in particolare, hanno chiesto il riconoscimento della natura prededucibile dei crediti insinuati (anche condizionata al subentro di Condotte nei rapporti consortili) e del credito per interessi.

Il Tribunale di Roma con Provvedimento in data 10 novembre 2021 relativamente al giudizio di opposizione allo stato passivo avviato da Reggio Calabria Scilla S.C.p.A. in liquidazione contro la Società Italiana per Condotte d'Acqua S.p.A. in A.S. ha rigettato il ricorso di Reggio Calabria Scilla S.C.p.A.

Il Tribunale di Roma, poi, con Decreto del 25 maggio 2022 riguardo al giudizio avviato dalla Salerno Reggio Calabria S.C.p.A. in Liquidazione ("SARC") ha accolto l'opposizione allo stato passivo di Condotte, riconoscendo che il credito della Consortile verso Condotte, pari a € 22,8 milioni, è in prededuzione condizionata al subentro dei commissari nel rapporto consortile. Con il medesimo provvedimento il Tribunale ha anche accolto il secondo motivo di opposizione allo stato passivo avviato da SARC relativo a € 9,9 milioni di interessi maturati su importi esigibili. Il Giudice delegato ne aveva escluso l'ammissione al passivo della A.S., con il richiamato provvedimento il Tribunale ha ammesso anche questo importo il quale, seguendo la sorte del credito principale, beneficia anch'esso della prededuzione condizionata. Ne deriva che il totale del credito di SARC appostato in prededuzione condizionata ammonta a circa € 32,7 milioni.

Le entità giuridiche partecipate dal Gruppo monitorano con attenzione l'evoluzione della situazione di Condotte.

La Società, con il supporto dei legali che l'assistono nel procedimento, confida nell'operare della compensazione di reciproche poste attive e passive così come indicate nelle insinuazioni al passivo e nel possibile recupero dei crediti (al netto delle compensazioni) maturati dalle Società di progetto partecipate da Condotte.

Astaris (già Astaldi)

Concordato Preventivo in continuità aziendale diretta ex art. 186 bis, L.F., e scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

Il 28 settembre 2018 Astaldi S.p.A. (di seguito anche "Astaldi" o "Astaris") ha presentato dinanzi al Tribunale di Roma, Sezione Fallimentare una domanda di concordato preventivo in continuità diretta ex artt. 161 e ss. della Legge Fallimentare (procedura n° 63/2018, il "Concordato Astaldi" o la "Procedura").

Il relativo piano concordatario è stato depositato, nella sua versione definitiva, il 19 giugno 2019 (il "Piano"), insieme con la proposta concordataria e l'ulteriore documentazione richiesta (successivamente integrata il 16 luglio 2019, il 20 luglio 2019 e il 2 agosto 2020 – la "Proposta Concordataria").

A fondamento del Piano, fra l'altro, Astaldi ha assunto l'offerta di intervento finanziario e industriale formulata da Webuild il 13 febbraio 2019, poi integrata e confermata il 15 luglio 2019 (l'"Offerta Webuild"). A far data dal 5 novembre 2020, a seguito della sottoscrizione dell'aumento di capitale ad essa riservato, Webuild è divenuta l'azionista di controllo della Società e titolare di una partecipazione in Astaldi pari, al 30 giugno 2021, al 66,10% del suo capitale sociale.

Il Tribunale di Roma, con Decreto n° 2900/2020, pubblicato in data 17 luglio 2020 (R.G. 26945/2020), ha omologato il concordato, con efficacia immediata e definitiva e con Decreto del 28 luglio 2021 ne ha sancito l'avvenuta ed integrale esecuzione. Con Atto in data 30 maggio 20222 la Società Astaldi S.p.A. ha cambiato denominazione sociale in Astaris S.p.A.

Scissione parziale e proporzionale delle attività in continuità

In data 29 e 30 aprile 2021, le Assemblee Straordinarie di Webuild S.p.A. e Astaldi S.p.A. hanno approvato il progetto di scissione parziale proporzionale di Astaldi in favore di Webuild, ad esito del quale è stata realizzata, anche sul piano societario, la definitiva separazione tra le attività in continuità di Astaldi e il patrimonio destinato, costituito da Astaldi in data 24 maggio 2020 nell'ambito della procedura di concordato preventivo.

In data 1° agosto 2021 è intervenuta l'efficacia della scissione parziale proporzionale di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A. per effetto della quale Webuild S.p.A. è subentrata dalla medesima data in tutte le attività ed i rapporti giuridici attivi e passivi in continuità nella titolarità di Astaldi S.p.A., fermi gli effetti del concordato e con l'eccezione di quelli inerenti il patrimonio destinato costituito da Astaldi S.p.A. ai sensi dell'art. 2447 bis e seguenti del codice civile nell'ambito della proposta concordataria della medesima Astaldi S.p.A. omologata dal Tribunale di Roma e destinato unicamente al soddisfacimento dei creditori chirografari del Concordato Astaldi. Ne consegue che sono state assegnate a Webuild S.p.A. le sole passività di Astaldi S.p.A., relative al patrimonio scisso, come conseguenti all'esdebitazione derivante dall'esecuzione del concordato preventivo. Pertanto, in conseguenza dell'esdebitazione concordataria di Astaldi S.p.A., non hanno formato oggetto di trasferimento a Webuild S.p.A., fra l'altro, i debiti relativi a crediti da considerare come chirografi ai sensi della proposta di concordato omologata, inerenti a qualsivoglia rapporto di Astaldi S.p.A., esaurito o meno prima del 1° agosto 2021, anche se riconosciuti in sede contenziosa o stragiudiziale successivamente a tale data, relativamente ai quali Webuild S.p.A. ha soltanto l'obbligo di emettere azioni ai sensi e nei termini di quanto previsto nel progetto di scissione.

In data 1° agosto 2021, ma con effetto antecedente alla Scissione, è divenuto efficace il conferimento del ramo d'azienda relativo alle attività svolte in Italia effettuato da Astaldi S.p.A. ad una Società di nuova costituzione e da essa interamente partecipata denominata Partecipazioni Italia S.p.A.

Per effetto della Scissione Webuild S.p.A. è subentrata nella titolarità dell'intero capitale sociale di Partecipazioni Italia S.p.A., posseduto da Astaldi S.p.A., a far data dal 1° agosto 2021.

NBI S.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 5 novembre 2018 NBI S.p.A. ("NBI", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato, presso il Tribunale di Roma, una autonoma procedura di concordato preventivo in continuità aziendale, depositando apposito ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Il 9 ottobre 2020 il Tribunale di Roma

ha pubblicato il Decreto di omologa del concordato NBI. Tale Decreto, pronunciato nell'assenza di opposizioni come previsto dall'art. 180, comma 3, della Legge Fallimentare, non è soggetto a reclamo e, pertanto, è da intendersi irrevocabile e con efficacia immediata. La manovra concordataria di NBI, in estrema sintesi, prevede l'integrale pagamento dei debiti prededucibili e privilegiati, unitamente alla soddisfazione per cassa di una porzione dei debiti chirografari pari al 10,1%, nell'arco temporale di piano, oltre a eventuali pagamenti a beneficio dei creditori chirografari rivenienti dalla vendita di taluni asset non funzionali alla continuità della Società. L'esecuzione del piano concordatario è affidata alla stessa NBI e i commissari giudiziali competenti svolgeranno un ruolo di vigilanza sull'esatto adempimento del concordato. Il Tribunale ha inoltre nominato, conformemente all'indicazione contenuta nella proposta concordataria di NBI, un liquidatore incaricato della dismissione dei beni non funzionali alla continuità della Società, affidandogli altresì una serie di compiti volti alla soddisfazione dei creditori. L'omologa sancisce il ritorno in bonis di NBI.

Afragola FS S.C. a r.l. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 3 giugno 2019 Afragola FS S.C. a r.l. ("Afragola", Società integralmente controllata dal Gruppo) ha avviato presso il Tribunale di Roma una autonoma procedura di concordato preventivo con riserva ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto emesso il 4 ottobre 2020 e depositato in cancelleria il 5 novembre 2020, il Tribunale di Roma ha ammesso Afragola alla procedura di concordato preventivo. Il 10 marzo 2021 si è tenuta l'adunanza dei creditori e nei venti giorni successivi la proposta formulata dalla Società è stata approvata dalla maggioranza dei creditori ammessi al voto ai sensi dell'art. 178, comma 4, della Legge Fallimentare. Il Tribunale ha fissato l'udienza per l'omologazione del relativo concordato al 15 dicembre 2021 e successivamente, in data 25 marzo 2022, è stato depositato il relativo Decreto di Omologa.

Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. – Autonoma Procedura Concordataria

Il 6 febbraio 2019 Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. ("PFP", controllata al 99% dal Gruppo) ha ricevuto una istanza di fallimento dinanzi al Tribunale di Napoli e, non avendo mezzi sufficienti per fare fronte ai propri debiti (il suo principale attivo è costituito da un credito verso Astaldi, non incassabile in ragione della procedura concordataria della controllante), ha a propria volta depositato presso il Tribunale di Napoli un ricorso ai sensi dell'art. 161, comma 6, della Legge Fallimentare. Con Decreto del 21 ottobre 2020, il Tribunale di Napoli ha omologato il concordato preventivo di PFP ed ha nominato il liquidatore giudiziale incaricato della liquidazione dei beni della Società e della distribuzione dei proventi ai creditori.

Contenziosi civili

Metro C (Italia)

Le azioni relative agli inadempimenti dell'Atto Attuativo:

  1. Giudizio di Opposizione a Decreto Ingiuntivo – Appello della sentenza di primo grado

Metro C (quota Gruppo 34,5%) ha richiesto ed ottenuto dal Tribunale di Roma Decreto Ingiuntivo nel gennaio 2014 nei confronti di Roma Metropolitane per il pagamento di quanto previsto dall'Atto Attuativo del settembre 2013 pari al complessivo importo di € 296 milioni. Il Decreto Ingiuntivo è stato opposto da Roma Metropolitane che in corso di causa ha provveduto al pagamento parziale di importi dovuti a Metro C per circa complessivi € 224 milioni. Successivamente, ad aprile 2021, sono stati incassati ulteriori € 16 milioni. Pertanto, il totale incassato ad oggi ammonta ad € 240 milioni. In considerazione dei pagamenti parziali Metro C ha continuato a reclamare il residuo credito di circa € 56 milioni, oltre interessi di mora. Con sentenza pubblicata in data 15 giugno 2018 il Tribunale di Roma ha revocato il Decreto Ingiuntivo e ha rigettato la domanda di pagamento formulata da Metro C per il credito residuo. La sentenza del Tribunale è stata impugnata da Metro C e il relativo giudizio è pendente avanti la Corte d'Appello di Roma.

  1. Azione risarcitoria conseguente agli atti illegittimi del Committente

Con atto del 21 maggio 2019 Metro C ha avviato anche un'azione risarcitoria avanti il Tribunale di Roma nei confronti di Roma Metropolitane e Roma Capitale per oneri finanziari ingiustamente sopportati e danni causati

dalla mancata disponibilità delle somme dovute in forza dell'Atto Attuativo del settembre 2013, richiamato nel precedente punto 1a), oltre che per illegittime detrazioni applicate da Roma Metropolitane. L'entità dei danni sopportati dalla Società per le causali esposte nell'atto di citazione è pari a circa € 55 milioni, come determinata da una perizia di parte, oltre a circa ulteriori € 18 milioni per le trattenute operate da Roma Metropolitane in virtù di arbitrarie pretese restitutorie sui nuovi prezzi concordati e corrisposti in corso d'opera.

Il Tribunale ha disposto CTU che è terminata con la relazione peritale definitiva con la quale il consulente è pervenuto alla conclusione che le detrazioni applicate da Roma Metropolitane (per l'importo complessivo netto di circa € 2,2 milioni) sono infondate e come tali vanno tutte restituite al Contraente Generale.

Terminata la fase istruttoria la causa è stata mandata in decisione.

Si segnala che sono stati sostenuti costi per attività inizialmente non previste a budget, a fronte dei quali sono state formalizzate richieste di corrispettivi aggiuntivi. Di tali costi si è tenuto conto nella valutazione delle attività e delle passività contrattuali nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri espressi dai consulenti del Gruppo. Per maggiori dettagli circa l'ammontare complessivo dei corrispettivi aggiuntivi iscritti nell'attività e passività contrattuali si rimanda a quanto rappresentato alla nota 13 del bilancio consolidato. Non si può escludere che in futuro si possano manifestare eventi ad oggi non prevedibili, tali da richiedere modifiche alle valutazioni attualmente effettuate.

CO.MERI (Strada Statale Jonica, Lotto DG–21) (Italia)

Nell'ambito del contenzioso relativo ai lavori di costruzione della E-90, tratto della Strada Statale Jonica (SS– 106) dallo Svincolo di Squillace (Km 178+350) allo Svincolo di Simeri Crichi, il 29 ottobre 2020 la Corte di Appello di Roma ha respinto integralmente l'impugnativa dell'ANAS (Committente) avverso il lodo arbitrale del 28 ottobre 2013 che aveva riconosciuto a CO.MERI l'importo di circa € 103 milioni, comprensivo di accessori di legge. ANAS ha proposto ricorso per Cassazione. Con ordinanza, pubblicata in data 13 gennaio 2023, la Suprema Corte ha respinto il ricorso di ANAS e pertanto la controversia può considerarsi definitivamente conclusa e le somme, non più ripetibili, incassate a titolo definitivo.

Bacino idroelettrico di Alto Piura (Perù)

Il Consorzio Obrainsa Astaldi si è aggiudicato il contratto di costruzione con il Committente PEIHAP (Proyecto Especial de Irrigacion e Hidroenergetico del Alto Piura), per la realizzazione di un bacino idroelettrico in Perù, Alto Piura. Il 23 ottobre 2018, il Committente ha risolto il contratto e il Consorzio ha iniziato una serie di arbitrati locali amministrati dal Centro de Arbitraje de la Camara de Comercio de Piura contro PEIHAP per un valore complessivo di circa € 24 milioni (€ 12 milioni in quota Astaldi), con una domanda riconvenzionale del cliente di circa € 56 milioni, composta prevalentemente di pretesi danni indiretti. Il Consorzio ha ricevuto i primi quattro lodi favorevoli, per un totale di circa € 6,2 milioni.

Il 1° settembre 2021, PEIHAP ha escusso una garanzia per la restituzione di anticipi contrattuali emessa da Astaldi S.p.A. per l'importo di USD 7,1 milioni. I legali peruviani di Astaldi hanno immediatamente chiesto e ottenuto dal tribunale arbitrale un provvedimento provvisorio per bloccare il pagamento della garanzia, provvedimento confermato dal tribunale arbitrale in data 6 dicembre 2021, fino ad una pronuncia nel merito dei procedimenti arbitrali.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benitez di Santiago (Arbitrato ICC n. 25888/GR) (Cile)

In data 12 di marzo 2015 il Ministro dei Lavori Pubblici (MOP – Ministerio de Obras Públicas), in qualità di Concedente, ha aggiudicato alla Sociedad Concesionaria Nuevo Pudahuel S.A. ("NPU") (partecipata da Aéroports de Paris in quota al 45%, da VINCI Airports in quota al 40% e da Astaldi Concessioni – ora confluita nel Patrimonio Destinato Astaldi – in quota al 15%) la concessione per la costruzione, ristrutturazione, manutenzione e gestione dell'Aeroporto Internazionale Arturo Merino Benítez di Santiago del Cile. NPU ha successivamente affidato un contratto EPC ad una Joint Venture formata dalle Filiali cilene di Astaldi e VINCI Construction Grands Projets

(VCGP) e da una Joint Venture Company da queste partecipata (la "JV"), per la progettazione, costruzione e ristrutturazione del suindicato aeroporto. A causa del ritardo del Concedente (MOP) nell'approvare la progettazione definitiva elaborata dall'Appaltatore, la commessa, sin dall'inizio, ha sofferto gravi ritardi di avanzamento, generando, di conseguenza, costi aggiuntivi a carico della JV. Inoltre, si è verificata una generale difficoltà di pianificazione delle attività e conseguente perdita di produttività ed importanti diseconomie, legate alle continue interruzioni verificatesi durante l'iter di approvazione della progettazione.

Astaldi ritiene che la gestione del leader, VCGP, abbia imposto fin dal principio una strategia contrattuale remissiva nei confronti del Consorzio Concessionario NPU. Tale modello gestionale e le scelte operative, in gran parte non condivise da Astaldi, hanno nel tempo generato un deterioramento del risultato del progetto. VCGP, nel corso dello sviluppo del progetto ha sempre rifiutato le proposte di miglioramento gestionale e di efficientamento dei processi prospettate da Astaldi. Nel contempo Astaldi si trovava alle prese con la crisi finanziaria, poi sfociata nella procedura di concordato, per cui la Società era impossibilitata a far fronte alle significative necessità finanziarie della JV e VCGP si impegnava ad apportare la necessaria provvista finanziaria alla JV anche per la quota di Astaldi secondo i termini di un Interim Agreement.

Astaldi ritiene che il conflitto di interessi di VCGP con la Società del gruppo, VINCI Airports, che detiene il 40% in NPU, abbia generato la mancanza di determinazione nel pretendere da NPU stesso e dal MOP l'immediato ristoro di tutti i maggiori oneri sopportati.

A fine 2020, VCGP – adducendo (formalmente) quale motivazione la positiva conclusione della procedura concordataria di Astaldi e il successivo aumento di capitale del 5 novembre 2020 – ha esercitato la facoltà di recesso dall'Interim Agreement e chiesto ad Astaldi di restituire la quota di finanziamenti alla Joint Venture (oltre interessi), sinora apportata da VCGP, per circa € 38 milioni.

Astaldi ritiene che il dissesto della Joint Venture sia stato causato dalla cattiva gestione unilateralmente adottata dal leader (VCGP) e, vedendosi rifiutata una ulteriore proposta di risoluzione della controversia in via bonaria, ha contestato la richiesta e ha proceduto a fine 2020 a presentare domanda arbitrale presso la Camera di Commercio Internazionale nei confronti del Socio VCGP, chiedendo che quest'ultima sopporti tutti gli oneri negativi della gestione adottata e tenga indenne Astaldi da ogni ulteriore rischio derivante dal progetto.

Successivamente alla domanda arbitrale, VCGP ha eccepito il "default" di Astaldi e ne ha anche dichiarato l'esclusione dalla Joint Venture.

Sempre nell'ambito del suddetto contenzioso, nel mese di aprile 2021, VCGP ha presentato un ricorso al Tribunale di Roma, al fine di ottenere l'autorizzazione a sottoporre a sequestro conservativo i beni immobili, mobili e i crediti di Astaldi, per l'importo di € 37,2 milioni, oltre interessi, a tutela del presunto credito relativo alla quota di finanziamenti alla Joint Venture, che la ricorrente ha azionato in via riconvenzionale nell'ambito del procedimento arbitrale avviato da Astaldi. Prima che il giudice designato emettesse il provvedimento, VCGP ha depositato istanza di rinuncia al sequestro, e il giudice ha dichiarato estinto il procedimento in data 11 ottobre 2022.

A fine ottobre 2021, VINCI Agencia en Chile ha presentato richiesta di sequestro conservativo presso i tribunali cileni contro Astaldi Sucursal Chile, per un importo di € 56 milioni. Il tribunale cileno ha respinto la richiesta di Vinci.

Con raccomandata ricevuta in data 1° luglio 2021, la Società ha appreso che VCGP ha convenuto in sede penale, presso il Tribunale di Nanterre in Francia, il Presidente e l'Amministratore Delegato di Astaldi S.p.A. e la stessa Società Astaldi S.p.A., in quanto parte civilmente responsabile (per una somma simbolica di un Euro di risarcimento, oltre agli oneri di pubblicazione della sentenza di eventuale condanna e al pagamento di una ulteriore somma di € 20 mila), ai fini dell'accertamento degli estremi del reato di diffamazione pubblica, ai sensi del codice penale francese.

Sulla base della documentazione ricevuta, la diffamazione si sarebbe asseritamente realizzata con la pubblicazione della Relazione Finanziaria Annuale 2020, nella quale - come sopra -si dava conto del contenzioso in atto con VCGP e delle censure mosse dal Gruppo Astaldi a tale riguardo. A giudizio di VCGP aver riportato tali censure sarebbe gravemente diffamatorio e pregiudizievole.

Astaris e i due Consiglieri convenuti, con il supporto di primari consulenti, ritengono le allegazioni di VCGP prive di fondamento, a livello fattuale prima ancora che giuridico, e hanno posto in essere le opportune difese.

VCGP ha convenuto nella medesima sede penale anche la società Webuild S.p.A. e il suo Presidente, per lo stesso caso di asserita diffamazione e con le medesime domande.

Nel mese di ottobre 2022, VCGP ha ritirato i procedimenti penali per diffamazione pubblica contro tutte le parti coinvolte.

In data 25 novembre 2021, VCGP ha depositato una nuova domanda di arbitrato (ICC n° 26708/PAR) contro Webuild (ritenendola erroneamente avente causa di Astaldi), chiedendo che Webuild sia condannata a pagare le cash call di Astaldi e i finanziamenti anticipati da VCGP per conto di Astaldi per il progetto dell'Aeroporto di Santiago del Cile, per una somma pari a € 52 milioni, e domandando la riunione dei due procedimenti. La Corte ICC ha deciso di riunire i due procedimenti e ha nominato un nuovo Tribunale arbitrale. Il procedimento arbitrale quindi si trova ancora in una fase iniziale.

Webuild si è costituita nel giudizio arbitrale contestando sia la legittimazione del Tribunale arbitrale a giudicare la vertenza stante l'assenza di una clausola compromissoria valida ed efficace nei confronti di Webuild, sia contestando nel merito la debenza di tutte le domande proposte da VCGP nei confronti di Webuild.

Inoltre, in data 2 novembre 2021, VCGP ha ottenuto un sequestro conservativo sui conti francesi di Webuild per € 38,8 milioni, riuscendo a congelare € 1,8 milioni.

ESO E-ELT (European Extremely Large Telescope) observatory (Cile)

Il 3 dicembre 2018 Cimolai, partner di Astaldi nella Joint Venture, sostenendo che Astaldi fosse inadempiente rispetto agli impegni assunti con l'accordo di partnership, ha chiesto di ridurre la partecipazione di Astaldi nella joint venture allo 0,01%. Il 5 dicembre 2018 Astaldi ha contestato la richiesta di Cimolai in quanto infondata e illegittima. Il 17 giugno 2019 Cimolai ha avviato una procedura arbitrale. La richiesta di risarcimento danni è di circa € 100 milioni. Astaldi ritiene infondate tutte le richieste e ha chiesto il pagamento di € 6,5 milioni a titolo di danni.

Con ordinanza del 7 settembre 2020 il Collegio Arbitrale ha deciso che per l'analisi di alcune questioni tecniche e contabili è necessario nominare un esperto. Nel tentativo di risolvere amichevolmente la controversia, Cimolai e Astaldi hanno chiesto al tribunale arbitrale di sospendere il procedimento. Il Tribunale arbitrale ha concesso la sospensione e ha rinviato le parti alla prossima udienza a marzo 2023.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Impianto idroelettrico di Chacayes (Cile)

Nell'ottobre 2008 è stato stipulato un contratto EPC tra Pacific Hydro Chacayes S.A. e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. per la progettazione, approvvigionamento e costruzione della centrale idroelettrica di Chacayes in Cile. Nell'agosto 2017 Pacific Hydro Chacayes S.A. ha presentato una richiesta di arbitrato contro Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. e contro Astaldi S.p.A. per il presunto inadempimento del contratto EPC basato sul fatto che, nel febbraio 2016 e quindi antecedentemente all'apertura della procedura di concordato preventivo di Astaldi, si è verificato un crollo in una delle strutture della centrale idroelettrica (cioè lo sfioratore di emergenza). Pacific Hydro chiede USD 50 milioni di danni.

In data 10 dicembre 2021 è stato emesso il lodo finale, con il quale Astaldi e Constructora Astaldi Cachapoal Ltda. sono state condannate a pagare USD 30,7 milioni.

I legali hanno depositato domanda di annullamento del lodo entro i termini presso la Corte d'Appello di Santiago del Cile.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Felix Bulnes hospital (Cile)

Nel gennaio 2019, il Committente Sociedad Concesionaria Metropolitana de Salud S.A. (SCMS) ha risolto indebitamente il contratto di costruzione dopo aver richiesto le garanzie per un importo di circa € 30 milioni. L'appaltatore (Astaldi Sucursal Cile) ha contestato la risoluzione e ha presentato una richiesta di arbitrato presso la Camera di Commercio di Santiago sostenendo l'illegalità della risoluzione, chiedendo il pagamento dei lavori eseguiti, il rimborso dei danni subiti e dei mancati profitti, e il rimborso delle garanzie - per un importo totale di circa € 103 milioni. SCMS ha presentato una domanda riconvenzionale per circa € 70 milioni. Il lodo finale è stato notificato alle parti il 4 gennaio 2022, respingendo le richieste di Astaldi e ordinando alla Astaldi Sucursal Cile di pagare a SCMS l'importo di circa € 111 milioni. Astaldi Sucursal Cile ha presentato ricorso contro il lodo presso la Corte d'Appello competente.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

I-405 (USA)

Nell'ambito del progetto riferito alla I-405 Motorway, di cui è appaltatrice la controllata Astaldi Construction Corporation ("ACC") in Joint Venture con la Società spagnola Obrascón Huarte Lain S.A. (OHL), quest'ultima ha presentato, in data 16 giugno 2021, una domanda arbitrale per l'esclusione di ACC dalla stessa Joint Venture, sostenendo che sia ACC sia Astaldi (Parent Company, garante di ACC nell'iniziativa) sono cadute in stato di insolvenza. Peraltro, il tutto viene eccepito ad anni di distanza dall'inizio della procedura di concordato Astaldi.

L'arbitrato segue le Construction Industry Arbitration Rules della American Arbitration Association, (Sede New York, legge applicabile Stato di New York). ACC si è costituita contestando la domanda di parte attrice e chiedendo a propria volta l'esclusione di OHL per le medesime ragioni, in quanto la suddetta Società risulterebbe in grave crisi finanziaria, come da notizie reperite sulla stampa specializzata e verificate dai legali statunitensi della Astaldi. Il tribunale è costituito e il procedimento si trova in una fase iniziale.

Progetto ferroviario E-59 (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi ha notificato al cliente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa del cambiamento straordinario e imprevedibile dell'esecuzione dei lavori come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità di materiali, servizi e manodopera sul mercato, incluso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018 PKP ha risposto risolvendo a propria volta il contratto per preteso inadempimento dell'appaltatore, richiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 130,9 milioni, l'equivalente di circa € 29 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 18,8 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 PKP ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento delle penali per un importo di PLN 87,25 milioni (l'equivalente di € 19 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 9,4 milioni). Il cliente ha anche chiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori per un importo di PLN 8,1 milioni (compresi gli interessi) (l'equivalente di circa € 1,8 milioni). Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende ancora la sentenza di primo grado.

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

A seguito della risoluzione del contratto, il 17 marzo 2020 Astaldi ha presentato un reclamo presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento del lavoro eseguito e certificato per PLN 17,6 milioni (l'equivalente di circa € 4 milioni). Successivamente, Astaldi ha depositato un'ulteriore domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 16,8 milioni (l'equivalente di € 3,9 milioni, di cui circa € 1,3 milioni relativi a fatture non pagate e circa € 2,6 milioni per i lavori eseguiti ma non certificati). Il procedimento è in corso.

Progetto ferroviario n° 7, Linea Dęblin - Lublin (Polonia)

Il 27 settembre 2018 Astaldi in qualità di leader del Consorzio (con una quota del 94,98%) per lo sviluppo della linea ferroviaria Dęblin-Lublin ha notificato al Committente (PKP, Polskie Linie Kolejowe S.A.) la risoluzione del contratto a causa di cambiamenti straordinari e imprevedibili nell'esecuzione dei lavori, come evidenziato dall'abnorme aumento dei costi dei materiali e della manodopera, nonché dalla grave indisponibilità sul mercato di materiali, servizi e manodopera, compreso il trasporto ferroviario dei materiali da costruzione.

Il 5 ottobre 2018, il Committente ha risposto risolvendo il contratto per preteso inadempimento del Consorzio, chiedendo il pagamento della penale (pari a PLN 248,7 milioni, l'equivalente di € 55 milioni) e l'escussione delle garanzie per un totale di € 43,3 milioni (compresa la garanzia per la restituzione dell'anticipo contrattuale). Il 7 febbraio 2019 il Committente ha presentato un'istanza presso il Tribunale di Varsavia, chiedendo il pagamento di penali per un importo di PLN 155,6 milioni (l'equivalente di circa € 34,4 milioni), al netto del valore del performance bond escusso (€ 21,7 milioni). Il cliente ha inoltre richiesto il rimborso dei pagamenti effettuati ai subappaltatori impiegati dal Consorzio per un importo di PLN 66,8 milioni (inclusi gli interessi) (l'equivalente di circa € 15 milioni).

Con riferimento al contezioso appena descritto, gli amministratori, supportati dai pareri espressi dai legali del Gruppo, ritengono che il rischio di soccombenza, relativo a potenziali ulteriori oneri rispetto a quanto già riflesso in bilancio, sia possibile.

Astaldi ha depositato la sua memoria difensiva il 2 dicembre 2019 e si attende una sentenza. A seguito della risoluzione del contratto, Astaldi ha presentato una domanda presso il Tribunale di Varsavia per il mancato pagamento dei lavori eseguiti e certificati dalla Direzione Lavori, per PLN 37,9 milioni (l'equivalente di circa € 8,4 milioni). Successivamente, Astaldi ha presentato una seconda domanda il 26 maggio 2020 chiedendo il pagamento di ulteriori PLN 135,3 milioni (l'equivalente di circa € 30 milioni) per lavori eseguiti ma non certificati. Il procedimento è in corso.

E60 Zemo Osiauri-Chumateleti (Georgia)

A fronte di inadempimenti del Committente, Astaldi ha notificato la risoluzione del contratto in data 22 novembre 2018 e ha avviato un procedimento arbitrale presso la ICC richiedendo la legittimità della risoluzione contrattuale e il rimborso dei maggiori oneri e costi dovuti agli inadempimenti contrattuali del Committente. Nel dicembre 2018, il Committente ha reagito con l'escussione delle garanzie per un totale di equivalenti € 24,1 milioni. In arbitrato è stata inclusa anche la richiesta per la restituzione del Performance Bond escusso per equivalenti € 12,0 milioni.

Il 1° aprile 2022 l'ICC ha notificato il lodo finale che dichiara la risoluzione di Astaldi illegittima e ordina ad Astaldi di pagare circa € 15 milioni equivalenti al Committente. Astaldi ha dato incarico ai suoi legali di impugnare il lodo presso le corti della sede dell'arbitrato, a Parigi (Francia).

Contenzioso Penale

Indagini relative all'Ospedale del Mare di Napoli (Italia)

Nel gennaio 2021 si è verificato il crollo del solaio di un edificio in cemento armato nell'area parcheggio dell'Ospedale del Mare di Napoli, a seguito del quale la Procura della Repubblica di Napoli sta svolgendo indagini per accertare le relative cause e responsabilità. Al fine di compiere i necessari accertamenti tecnici irripetibili, la Procura ha iscritto nel registro degli indagati per il reato di crollo colposo tutti i soggetti a vario titolo coinvolti nella realizzazione dell'opera, tra cui alcuni ex dirigenti e dipendenti Astaldi. Gli accertamenti tecnici di parte si sono conclusi a novembre 2022 con la perizia depositata dai periti del PM. Tale perizia ha allo stato evidenziato l'assenza di sostanziali responsabilità in capo al soggetto esecutore, evidenziando eventuali responsabilità in capo ai collaudatori ed ai progettisti. Si resta comunque in attesa delle decisioni del Giudice sui rinvii a giudizio.

Rischio Paese

Libia

Webuild S.p.A. è presente sul territorio libico con una stabile organizzazione e con la Controllata Impregilo Lidco Libya General Contracting Company ("Impregilo Lidco") che opera in Libia dal 2009 e della quale Webuild detiene una quota del 60%, mentre il restante 40% è posseduto da un partner locale.

Per quanto attiene alle commesse in carico alla stabile organizzazione, si ritiene che non sussistano rischi significativi in quanto le attività non sono state avviate, fatta eccezione per il progetto relativo all'aeroporto di Koufra, del valore di circa € 64 milioni, per il quale, tuttavia, l'esposizione complessiva non è significativa. Il Gruppo è inoltre presente nella commessa "Autostrada Costiera Libica", del valore di circa € 1,1 miliardi, che conduce al confine egiziano sul tratto cirenaico e che, alla data della presente Relazione Finanziaria Annuale, non è stata avviata.

Con riferimento a Impregilo Lidco si ricorda che la controllata aveva acquisito significativi contratti, il cui valore ammonta a circa LYD 2 miliardi.

Questi contratti sono relativi alla realizzazione di:

  • opere infrastrutturali nelle città di Tripoli e Misuratah;
  • centri universitari nelle città di Misuratah, Tarhunah e Zliten;
  • nuova "Conference Hall" di Tripoli.

A causa dei drammatici eventi politici e sociali verificatisi in Libia sin dal 2011, si è stati costretti, per causa di forza maggiore, a sospendere le attività prima dell'avvio. Ciò nonostante, Webuild ha sempre operato in conformità alle previsioni contrattuali.

Le suddette criticità purtroppo sussistono tuttora e impediscono alla Società controllata di sviluppare la propria attività. Persistendo ancora seri problemi di sicurezza Webuild esclude una ripresa delle attività nel prossimo futuro.

Ciò nonostante, Impregilo Lidco continua ad assicurare la sua presenza in Libia proseguendo nei contatti con i Clienti e adempiendo regolarmente agli obblighi legali e societari. La Società controllata continua a mantenere attivi i rapporti con i Committenti, ai quali sin dall'inizio è stata regolarmente comunicata l'applicazione della clausola di Force Majeure, così come previsto dai relativi contratti.

I Committenti riconoscono i diritti contrattuali nonché la validità dei reclami avanzati relativamente ai costi, alle perdite e ai danni subiti per effetto degli eventi. Detti reclami verranno opportunamente discussi non appena il Paese tornerà ad una situazione di normalità con il funzionamento delle proprie istituzioni. Nel corso dell'anno sono continuati i contatti con i Committenti ma non sono ancora state riprese le attività produttive.

Le rettifiche di valore apportate all'attivo netto e le spese sostenute a partire dal bilancio 2012 sono integralmente incluse nella valorizzazione delle passività contrattuali. Detta posta, oggetto dei reclami, si ritiene sia interamente recuperabile in quanto ascrivibile, come detto sopra, a cause di force majeure.

Va inoltre segnalato che gli investimenti effettuati sino ad oggi trovano adeguata copertura finanziaria nelle anticipazioni contrattuali ricevute dai Clienti.

La validità di quanto sopra descritto trova riscontro nei pareri rilasciati dai consulenti legali della Società controllata.

In tale contesto non si ritiene sussistano rischi significativi in merito al recupero degli attivi netti di pertinenza della Società controllata, grazie anche alle azioni ed alle richieste contrattuali formalmente avanzate ai Clienti.

Stante le complessità e le criticità della situazione sociopolitica del paese non si prevede una ripresa delle operazioni in tempi brevi.

In data 10 marzo 2021 la Camera dei Rappresentanti Tobruk, riunita a Sirte, ha accordato la fiducia al nuovo Governo di transizione di Unità Nazionale, guidato dal Primo Ministro Abdul Hamid Dbeibah. Il Governo ha ottenuto la fiducia per guidare il Paese fino a nuove elezioni.

Webuild proseguirà ad assicurare continuità e supporto alla Società Controllata Impregilo Lidco. Infine, non si può escludere che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione Finanziaria Annuale, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Nigeria

Il quadro generale del paese rimane incerto. La Nigeria è attualmente in piena campagna elettorale con le elezioni presidenziali e governative previste a marzo 2023. Il costo delle materie prime, a seguito della pandemia e del conflitto in Ucraina, è aumentato sensibilmente generando povertà e disordini sociali.

Il Gruppo è presente in Nigeria con le sue controllate Salini Nigeria Ltd. (8 commesse), PGH Ltd. e Rivigo JV (Nigeria) Ltd. (al 70% con il Rivers State sulla commessa di Ogoni). I progetti in essere soffrono anch'essi di limitati stanziamenti da parte dei rispettivi Committenti, con conseguente ritardo nella previsione di completamento.

Sono comunque in corso attività sulla Suleja-Minna Road (arteria stradale principale nello stato del Niger), su INEX ed ISEX Expressway (strade di rilievo nella rete di Abuja) e limitate attività su Adiyan (impianto per il trattamento delle acque di Lagos).

Ulteriore criticità per la ripartenza dei lavori risiede nell'approvazione delle varianti relative all'incremento dei prezzi unitari o provvigioni per Variation of Price e/o Currency Fluctuation per alcuni dei progetti in corso.

Non si può escludere tuttavia che, successivamente alla data di predisposizione della presente Relazione finanziaria, si verifichino eventi ad oggi non prevedibili tali da comportare modifiche alle valutazioni sinora effettuate.

Argentina

Il difficile quadro macroeconomico dell'Argentina, in recessione dal 2018, è stato ulteriormente aggravato dall'emergenza mondiale causata dall'epidemia Covid-19.

La riduzione dell'attività economica, le misure di contenimento della pandemia e la diminuzione della domanda esterna globale sono andate a sommarsi a una situazione di recessione già in atto: nelle stime della Banca Mondiale l'Argentina, infatti, è tra i paesi della regione latino-americana a perdere maggiore ricchezza.

L'ulteriore aumento dell'inflazione è da leggere in un contesto in cui l'esecutivo cerca di contenere la svalutazione del peso argentino attraverso misure restrittive sul mercato ufficiale dei cambi.

Sul fronte del debito pubblico, nei primi mesi dell'anno, il Governo ha raggiunto un accordo con il FMI per la ristrutturazione del debito. Tale accordo prevede la ricezione, in un arco temporale di 30 mesi, di USD 40 miliardi a fronte di un impegno nel raggiungere importanti riforme strutturali macroeconomiche. Secondo quanto pubblicato dal FMI il 2 dicembre 2022, dopo la terza revisione tecnica dell'accordo, tutti gli obiettivi di performance quantitativa sono stati raggiunti fino alla fine di settembre 2022.

Il Gruppo sta realizzando nel paese due progetti (sostanzialmente sostenuti dalla Banca Mondiale): un tunnel idraulico (lotto 3) e un impianto di pre-trattamento delle acque reflue (lotto 2), entrambi parte del mega progetto del governo argentino per il recupero ambientale del bacino Matanza Riachuelo, ubicato nell'area metropolitana di Buenos Aires, i quali hanno continuato in generale con le operazioni previste nonostante la difficile situazione macroeconomica del Paese. In data 30 novembre 2022 il Committente ha emesso il certificato di ricezione provvisoria del Lotto 3.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari

Il modello di Corporate Governance adottato dalla Società è in linea con i principi contenuti nel Codice di Autodisciplina/Corporate Governance di tempo in tempo vigente.

Per maggiori approfondimenti sul sistema di Corporate Governance, ai sensi dell'art. 123-bis del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. n° 58, 24 febbraio 1998, e successive modifiche), si rinvia alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti proprietari, resa disponibile nel sito web della Società, nella sezione Governance (www.webuildgroup.com).

Altre informazioni

Attività di ricerca e sviluppo

Si dà evidenza che nel corso del 2022, Webuild S.p.A. ha proseguito, al proprio interno, lo sviluppo di una serie di attività di Ricerca Industriale e di Sviluppo Sperimentale. Tali attività hanno permesso all'azienda di acquisire nuovo know-how e migliorare l'efficienza dei processi produttivi, con ricadute potenziali in termini di crescita della competitività. Per maggiori approfondimenti sui principali progetti di Ricerca e Sviluppo a cui l'azienda ha lavorato nel corso del periodo si rimanda al paragrafo "Innovazione, ricerca e sviluppo" della Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario.

Adeguamento alle condizioni previste dall'art. 15 del Regolamento Mercati

Webuild attesta la sussistenza delle condizioni di cui all'art. 15 del Regolamento Consob n° 20249 (cosiddetto "Regolamento Mercati"), sulla base delle procedure adottate prima dell'entrata in vigore della suddetta norma regolamentare e sulla base della disponibilità delle relative informazioni.

Acquisto azioni proprie

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2022 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti").

Al 31 dicembre 2022 risultano in portafoglio n° 17.184.395 azioni proprie detenute direttamente da Webuild S.p.A.

Parti correlate

La descrizione delle operazioni con parti correlate è riportata nella nota 39 al Bilancio consolidato alla quale si rinvia.

Dichiarazione non Finanziaria

Webuild S.p.A. è esonerata dall'obbligo di redigere la Dichiarazione di carattere non finanziario individuale di cui all'art. 3 del D.Lgs. n° 254/2016 in quanto la stessa redige una Dichiarazione Consolidata di carattere non Finanziario, ai sensi dell'art. 4 del decreto citato, a cui si rinvia.

per il Consiglio di Amministrazione

Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022

Prospetti contabili

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

Note 31 dicembre di cui verso 31 dicembre di cui verso
ATTIVITA' 2021 parti
correlate
2022 parti
correlate
(Valori in Euro/000)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7.1 620.277 710.267
Attività per diritti di utilizzo 7.2 169.639 113.541
Attività immateriali 7.3 466.350 373.974
Avviamenti 8 78.496 82.884
Partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto
9.1 656.072 697.799
Altre partecipazioni 9.2 80.161 80.575
Altre attività finanziarie non correnti inclusi i
derivati
10 418.511 207.617 518.439 289.999
Attività fiscali differite 11 348.480 346.289
Totale attività non correnti 2.837.986 2.923.768
Attività correnti
Rimanenze 12 217.607 248.809
Attività contrattuali 13 2.787.252 3.199.971
Crediti commerciali 14 2.498.234 385.865 2.886.106 469.335
Attività finanziarie correnti inclusi i derivati 15 316.925 69.130 441.632 72.427
Attività correnti per imposte sul reddito 16 104.708 90.499
Altri crediti tributari 16 249.459 234.236
Altre attività correnti 17 905.056 71.746 916.445 36.150
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 2.370.032 1.921.177
Totale attività correnti 9.449.273 9.938.875
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
19 42.997 23.592 14.540
Totale attività 12.330.256 12.877.183

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2021 di cui verso
parti
correlate
31 dicembre
2022
di cui verso
parti
correlate
(Valori in Euro/000)
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000 600.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763 367.763
Altre riserve 248.901 265.939
Altre componenti del conto economico
complessivo
(169.819) (148.722)
Utili (perdite) portati a nuovo 845.412 483.836
Risultato netto (304.949) 9.893
Totale patrimonio netto di gruppo 1.587.308 1.578.709
Interessi di minoranza 272.291 356.365
Totale patrimonio netto 20 1.859.599 1.935.074
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 317.265 6.515 276.267 6.309
Prestiti obbligazionari 22 1.487.852 1.886.549
Passività per leasing 23 101.673 68.829
Trattamento di fine rapporto e benefici ai
dipendenti
26 50.687 52.606
Passività fiscali differite 11 56.504 58.060
Fondi rischi 27 222.591 198.879
Totale passività non correnti 2.236.572 2.541.190
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di
finanziamenti
21 667.066 7.633 297.419 13.382
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 11.881 18.506
Quota corrente passività per leasing 23 68.808 71.721
Passività contrattuali 13 3.422.846 3.311.689
Debiti commerciali verso fornitori 28 3.208.770 146.711 3.891.729 242.075
Passività correnti per imposte sul reddito 29 170.358 85.334
Altri debiti tributari 29 100.786 90.181
Altre passività correnti 30 565.421 66.413 620.648 62.852
Totale passività correnti 8.215.936 8.387.227
Passività direttamente associabili ad attività
non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
19 18.149 13.692
Totale patrimonio netto e passività 12.330.256 12.877.183

Conto economico consolidato

Note Esercizio 2021 di cui verso Esercizio 2022 di cui verso
parti
correlate
parti
correlate
(Valori in Euro/000)
Ricavi
Ricavi da contratti verso clienti 33 5.977.821 130.371 7.656.006 185.851
Altri proventi 33 442.513 44.231 435.147 60.594
Totale ricavi e altri proventi 6.420.334 8.091.153
Costi
Costi per acquisti 34.1 (967.545) (1.203) (1.447.185) (2.898)
Subappalti 34.2 (2.098.691) (39.999) (2.343.223) (23.262)
Costi per servizi 34.3 (1.590.648) (191.577) (1.947.645) (215.227)
Costi del personale 34.4 (1.101.920) (7) (1.447.605) (50)
Altri costi operativi 34.5 (347.819) (29.747) (322.750) (7.475)
(Svalutazioni) Utilizzi 34.6.1 (27.498) (3.669) (84.045) 36
Ammortamenti, accantonamenti 34.6.2 - 34.6.3 (319.928) (307.623)
Totale costi (6.454.049) (7.900.076)
Risultato operativo (33.715) 191.077
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 35.1 87.537 13.439 119.084 18.120
Oneri finanziari 35.2 (190.326) (6.070) (212.642) (6.982)
Utili (perdite) su cambi 35.3 10.292 20.416
Gestione finanziaria (92.497) (73.142)
Gestione delle partecipazioni 36 (19.157) (7.143)
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni (111.654) (80.285)
Risultato prima delle imposte (145.369) 110.792
Imposte 37 (133.629) (76.290)
Risultato delle attività continuative (278.998) 34.502
Risultato netto derivante dalle attività operative
cessate
19 232 (17.972)
Risultato netto dell'esercizio (278.766) 16.530
Risultato netto attribuibile a:
Soci della controllante (304.949) 9.893
Interessenze di pertinenza di terzi 26.183 6.637

Conto economico complessivo consolidato

Note Esercizio 2021 Esercizio
(Valori in Euro/000) 2022
Risultato netto (a) (278.766) 16.530
Componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto dell'effetto
fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera 20 94.687 4.186
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari cash flow hedge 20 1.177 (2.971)
Utili (perdite) derivanti dalla valutazione al fair value through OCI 20 (32) -
Altre componenti di conto economico complessivo relative alle imprese valutate in base al
metodo del patrimonio netto
20 (21.599) 19.789
Componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto
dell'effetto fiscale:
Utile (perdite) attuariali sui piani a benefici definiti 20 9.993 (2.545)
Altre componenti del risultato complessivo (b) 84.226 18.459
Totale risultato complessivo (a) + (b) (194.540) 34.989
Totale risultato complessivo attribuito a:
Soci della controllante (229.461) 30.990
Interessenze di pertinenza di terzi 34.921 3.999
Utile (perdita) per azione (valori in Euro per azioni)
Da attività di funzionamento e cessate 38
Base (0,33) 0,03
Diluito (0,33) 0,01
Da attività di funzionamento 38
Base (0,33) 0,03
Diluito (0,33) 0,01

Rendiconto finanziario consolidato

Esercizio 2021 Esercizio 2022
Note
(Valori in Euro/000)
Gestione reddituale
Risultato netto del Gruppo e dei terzi da attività
continuative
(278.998) 34.502
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali 34 133.275 91.608
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività
per diritti di utilizzo
34 166.976 248.821
Svalutazioni e accantonamenti netti 47.176 51.242
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 26 21.623 22.731
(Plusvalenze) minusvalenze nette (9.464) (12.050)
Fiscalità differita 37 (281) 11.701
Risultato delle società valutate a patrimonio netto 9 - 27 21.453 15.375
Imposte sul reddito 37 133.909 64.589
Utili e perdite su cambio 35 (10.292) (20.416)
Oneri finanziari netti 35 102.788 93.558
Altre voci non monetarie 141.222 (23.362)
469.387 578.299
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e delle attività
contrattuali
(319.064) (365.567)
Diminuzione (aumento) crediti verso clienti/committenti (276.659) (222.384)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 1.308.759 (212.093)
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 176.084 503.655
Diminuzione (aumento) altre attività / passività 126.007 27.813
Totale variazioni del capitale circolante 1.015.127 (268.576)
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel circolante (49.771) (45.720)
Proventi finanziari incassati 14.442 17.667
Pagamento interessi passivi (118.349) (121.748)
Imposte sul reddito pagate (117.063) (133.421)
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativa 1.213.772 26.501
Esercizio 2021 Esercizio 2022
Note
(Valori in Euro/000)
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 7.3 (9.963) (5.480)
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 7.1 - 7.2 (205.126) (272.646)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti
e macchinari e Attività immateriali
60.664 35.899
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie e operazioni sul
capitale
9 (120.200) -
Dividendi e rimborsi di capitale incassati da società valutate
in base al metodo del patrimonio netto
9 63.010 16.640
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni
finanziarie
1.230 (16.967)
Disponibilità liquida derivante da variazione area di
consolidamento
15.875 (214)
Acquisizioni di società controllate e rami d'azienda al netto
delle disponibilità liquide
(11.195) -
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (205.706) (242.768)
Attività di finanziamento
Dividendi distribuiti 20 (52.944) (61.860)
Acquisto azioni proprie (24.572)
Versamenti soci di minoranza in società controllate 9.160 47.339
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 1.070.844 2.117.177
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (1.897.495) (2.108.932)
Rimborso di passività per leasing 23 (107.199) (85.633)
Variazione altre attività/passività finanziarie (101.576) (127.284)
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (1.079.210) (243.765)
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette 41.254 21.969
Aumento (diminuzione) liquidità (29.890) (438.063)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 2.455.125 2.370.032
Conti correnti passivi 21 (68.446) (13.244)
Totale disponibilità iniziali 2.386.679 2.356.788
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 18 2.370.032 1.921.177
Conti correnti passivi 21 (13.244) (2.452)
Totale disponibilità finali 2.356.788 1.918.725

Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato

Altre riserve Altre componenti del conto economico complessivo
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
legale
Oneri
access.
aumento
di capitale
Riserva
IFRS 2
Riserva azioni
proprie in
portafoglio
Riserva
adeguamento
inflazione
Riserva
straordinaria e
altre riserve
Totale altre
riserve
Riserva di
conversione
Riserva cash
flow hedge
Riserva
(utili)
perdite
attuariali
Riserva da
valutazione
al fair value
through
O.C.I.
Totale altre
componenti del
conto
economico
complessivo
Utili
portati a
nuovo
Risultato
netto del
periodo
Patrimonio
netto di
Gruppo
Interessi di
minoranza
Totale
patrimonio
netto
(Valori in Euro/000)
Al 1° gennaio 2021 (*) 20 600.000 654.486 120.000 (10.988) - (3.291) 56.759 136 162.616 (240.800) (1.737) (2.760) 32 (245.264) 110.161 138.396 1.420.395 650.494 2.070.889
Effetti scissione 20 - - - - 69.615 (7.553) - - 62.062 (43) - - - (43) 359.218 - 421.237 (421.237) -
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - (237.638) - - - - - - - - - - - - 376.034 (138.396) 1 - 1
Distribuzione di dividendi 20 - (49.085) - - - - - - - - - - - - - - (49.085) - (49.085)
Long Term Incentive Plan 20 - - - - 1.843 - - - 1.843 - - - - - - - 1.843 - 1.843
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 9.160 9.160
Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - 5.067 502 16.810 - 22.379 - - - - - - - 22.379 2.813 25.192
Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (3.859) (3.859)
Risultato netto del periodo 20 - - - - - - - - - - - - - - - (304.949) (304.949) 26.183 (278.766)
Altre componenti del risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 61.984 3.525 10.011 (32) 75.488 - - 75.488 8.738 84.226
Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 61.984 3.525 10.011 (32) 75.488 - (304.949) (229.461) 34.921 (194.540)
Al 31 dicembre 2021 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 76.525 (10.342) 73.570 136 248.901 (178.859) 1.788 7.251 - (169.819) 845.412 (304.949) 1.587.308 272.291 1.859.599
Al 1° gennaio 2022 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 76.525 (10.342) 73.570 136 248.901 (178.859) 1.788 7.251 - (169.819) 845.412 (304.949) 1.587.308 272.291 1.859.599
Destinazione del risultato e delle riserve 20 - - - - - - - - - - - - - - (304.949) 304.949 - - -
Distribuzione di dividendi 20 - - - - - - - - - - - - - - (54.217) - (54.217) 1 (54.217)
Variazioni area consolidamento 20 - - - - - - - - - - - - - - (6.654) - (6.654) (6.118) (12.772)
Acquisto azioni proprie 20 - - - - - (24.572) - - (24.572) - - - - - - - (24.572) - (24.572)
Long Term Incentive Plan 20 - - - - 10.260 - - - 10.260 - - - - - - - 10.260 - 10.260
Aumento di capitale 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - 89.574 89.574

Altri movimenti e riclassifiche 20 - - - - (3.329) - 34.679 - 31.350 - - - - - 4.244 - 35.594 4.263 39.857 Distribuzione di dividendi ad interessi di minoranza 20 - - - - - - - - - - - - - - - - - (7.643) (7.643) Risultato netto del periodo 20 - - - - - - - - - - - - - - - 9.893 9.893 6.637 16.530 Altre componenti del risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 22.422 1.221 (2.545) - 21.097 - - 21.097 (2.638) 18.459 Totale risultato complessivo 20 - - - - - - - - - 22.422 1.221 (2.545) - 21.097 - 9.893 30.990 3.999 34.989 Al 31 dicembre 2022 20 600.000 367.763 120.000 (10.988) 83.456 (34.914) 108.249 136 265.939 (156.437) 3.009 4.706 - (148.722) 483.836 9.893 1.578.709 356.365 1.935.074

(*) Dati riesposti a seguito delle risultanze definitive della PPA Astaldi

Note esplicative ai prospetti contabili consolidati

1. Entità che redige il bilancio

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano), Milanofiori Strada 6 – Palazzo L ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Il presente bilancio consolidato comprende i bilanci della Società e delle sue controllate (unitamente, il "Gruppo"). Il Gruppo Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.

Alla data di predisposizione del presente bilancio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

2. Politiche Contabili – Parte Generale

2.1 Attestazione di conformità agli IFRS

Il presente Bilancio consolidato è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.

I dettagli riguardanti i principi contabili adottati dal Gruppo, compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.

2.2 Moneta funzionale e di presentazione

Il presente Bilancio consolidato è espresso in Euro, moneta funzionale della Capogruppo. Ove non indicato diversamente, tutti gli importi espressi in Euro sono stati arrotondati alle migliaia.

2.3 Autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio consolidato del Gruppo Webuild per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato approvato e autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 16 marzo 2023. La pubblicazione del presente Bilancio consolidato sarà effettuata in accordo con il Regolamento delegato della Commissione Europea n° 2019/815 e s.m.

2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale

ll Bilancio consolidato del Gruppo Webuild dell'esercizio 2022 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La predisposizione del Bilancio consolidato richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza del Gruppo. Tali stime complesse sono funzionali sia alla

conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.

2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio consolidato

Il Bilancio consolidato dell'esercizio 2022 del Gruppo Webuild è così composto:

  • Situazione patrimoniale finanziaria;
  • Conto economico;
  • Conto economico complessivo;
  • Rendiconto finanziario;
  • Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
  • Note esplicative.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio consolidato il Gruppo ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria consolidata sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo del Gruppo che, normalmente, copre un arco temporale superiore ai dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondi relativi al personale, le imposte differite e gli altri saldi il cui realizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo del Gruppo;
  • il conto economico consolidato presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate, nonché il risultato netto di competenza dei terzi ed il risultato netto di competenza del Gruppo;
  • il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli azionisti della Società;
  • il rendiconto finanziario consolidato evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.

2.6 Valutazioni e Stime contabili complesse

La redazione del bilancio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le principalistime sono utilizzate, tra l'altro, perrilevare;

  • nota 33, i ricavi di commessa;
  • nota 34.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
  • nota 34.6, gli accantonamenti per rischi ed oneri;
  • nota 8, gli avviamenti;
  • note 11 e 37, le imposte;
  • nota 34.6, gli ammortamenti;
  • nota 26, i benefici ai dipendenti.

Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare iricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della

sezione "Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione"). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività del Gruppo viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui il Gruppo può incorrere nell'esecuzione di tali contratti. La rilevazione di corrispettivi aggiuntivi con riferimento alla valutazione delle Società collegate e joint venture può comportare una rettifica del patrimonio netto delle stesse per effetto dell'omogeneizzazione alle politiche contabili di Gruppo.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dalla Direzione Aziendale per la redazione del presente Bilancio consolidato sono influenzati (i) dall'attuale contesto macroeconomico caratterizzato dai residui impatti collegati alla pandemia Covid-19, dall'inflazione, dall'aumento dei tassi d'interesse e dai rischi geopolitici legati alla crisi tra Russia e Ucraina, oltre che (ii) dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione - Parte III, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimonialefinanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche del Gruppo.

Crisi Russia-Ucraina

Il Gruppo non ha progetti operativi né in Russia né in Ucraina. Con riferimento agli attivi di bilancio, l'esposizione verso tali Paesi è riconducibile al solo credito verso il Committente ucraino Ukravtodor relativo al progetto di ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy, terminato in via unilaterale dal Committente nell'agosto del 2016; tale credito è stato totalmente svalutato nel corso del 2022 comportando una svalutazione a conto economico pari a €65,3 milioni, come meglio descritto nella nota successiva 14.1.

Contesto Macroeconomico

Il contesto macroeconomico, influenzato dagli effetti della pandemia e più recentemente dal conflitto Russo-Ucraino, è stato recentemente caratterizzato da una particolare volatilità dei prezzi delle materie prime e dell'energia, unitamente ad un incremento dell'inflazione e dei tassi di interesse.

Come già indicato nella Relazione sulla Gestione, con riferimento al caro delle materie prime e dei costi energetici, la gestione della supply chain è stata volta al consolidamento delle misure di mitigazione già implementate negli esercizi precedenti, confermando l'individuazione di soluzioni alternative di approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di equipment tra commesse, ma anche attraverso un solido monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.

Si ricorda che per quanto riguarda la gestione dei contratti, la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers(FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, nel secondo semestre 2022, il Governo ha emanato la legge n° 91 del 15 luglio 2022, convertendo il D.L. del 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"), confermando le misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. In aggiunta, la legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023), con entrata in vigore il 1° gennaio 2023, ha confermato l'implementazione di misure per l'aggiornamento dei prezziari e la revisione dei prezzi dei lavori in corso di esecuzione, volte a supportare gli aumenti eccezionali dei prezzi anche per il 2023. Nell'ambito della predisposizione dei budget di commessa, si è tenuto conto del previsto andamento dei costi delle materie prime ed energetici.

Da ultimo con riferimento all'incremento dei tassi di interesse, si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento dei test di impairment sugli attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC. Con riferimento al potenziale impatto

derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari di Gruppo, si veda l'informativa inserita nella nota 32.2.2.

Cambiamenti climatici e transizione energetica

Come riportato all'interno della Relazione sulla Gestione, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore deglistakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.

Al fine di individuare ed adottare le soluzioni e gli strumenti necessari volti a (i) minimizzare l'impatto che potrebbe derivare dai rischi fisici, (ii) anticipare i rischi di transizione derivanti dal passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild sta perseguendo il progetto di incorporazione dei rischi ESG, all'interno del Group Risk Assessment periodico svolto dalla funzione di Risk Management.

Le misure di mitigazione individuate e adottate dal Gruppo con riferimento ai rischi identificati, sono state riflesse nei budget di commessa prevedendo investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento.

I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati considerati inoltre nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni asset di bilancio (avviamento, partecipazioni, crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, ed in particolare gli impianti, macchinari ed attrezzature utilizzate dal Gruppo nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche ed il loro breve ciclo di vita (es: TBM per gli scavi) non comportano un rischio significativo di obsolescenza.

In tale contesto assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2023 di Gruppo aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2023 è stato predisposto tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

2.7 Area e metodi di consolidamento

Per il consolidamento sono stati utilizzati i bilanci al 31 dicembre 2022 approvati dagli organi sociali, ove applicabile, delle entità incluse nell'area di consolidamento.

L'elenco delle Entità incluse nell'area di consolidamento è riportato nell'allegato "Elenco Società del Gruppo Webuild".

2.7.1 Metodi di consolidamento

I saldi contabili della Capogruppo, e delle Imprese di cui Webuild S.p.A detiene il controllo, diretto o indiretto, sono consolidati attraverso il cosiddetto metodo dell'integrazione globale.

Webuild S.p.A. identifica un'altra entità come controllata quando ha il potere di indirizzare unilateralmente le attività rilevanti della partecipata in modo da ottenerne i relativi benefici economici.

Le Società o le Imprese verso le quali Webuild S.p.A. esercita un controllo congiunto in funzione delle quote di partecipazione o di specifiche previsioni contrattuali, sulla base di quanto stabilito dallo IFRS 11 sono rilevate:

  • linea per linea sulla base della quota di partecipazione, qualora configurabili come joint operation;
  • con il metodo del patrimonio netto, qualora configurabili come joint venture.

Le Società collegate sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto.

I bilanci utilizzati per il consolidamento sono stati opportunamente omogeneizzati e riclassificati al fine di renderli uniformi ai principi contabili e ai criteri di valutazione del Gruppo, in linea con quanto previsto dai principi contabili internazionali IAS/IFRS attualmente in vigore.

2.7.2 Transazioni relative a quote di minoranza

Le modifiche nella quota di interessenza di una controllata che non costituiscono una perdita di controllo sono trattate come equity transaction. Pertanto, per acquisti successivi relativi ad entità per le quali esiste già il controllo l'eventuale differenza positiva o negativa tra il costo di acquisto e la corrispondente quota di patrimonio netto contabile è rilevata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo; per cessioni parziali di controllate senza perdita di controllo l'eventuale plusvalenza/minusvalenza è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto di Gruppo.

3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del Bilancio consolidato.

3.1 Immobili, impianti e macchinari

Il Gruppo Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:

ammortamento
Terreni
0%
Fabbricati
3%
Categoria Aliquota di
Impianti e macchinario dal 10% al 20%
Attrezzature industriali e commerciali
dal 25% al 40%
Altri beni
dal 12% al 25%

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il prezzo di acquisto o il costo di produzione include gli oneri finanziari sostenuti nel periodo necessario a rendere il bene pronto all'uso.

3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing

Le attività per diritti di utilizzo e le passività per leasing sono iscritti in accordo con quanto previsto dall'IFRS 16, come descritto di seguito.

Leasing su immobili, impianti e macchinari

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing.

Il Gruppo in veste di locatario

È stato adottato un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. Il Gruppo riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Attività per diritto d'uso: il Gruppo riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi misurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali".

Passività legate al leasing: alla data di decorrenza del leasing, il Gruppo rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dal Gruppo e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte del Gruppo dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento. Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, il Gruppo usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore: il Gruppo applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari e attrezzature (i.e., i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio senza opzione di riscatto). Il Gruppo ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività di modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio il cui valore è considerato esiguo. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività di modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.

Il Gruppo in veste di locatore

Leasing operativo

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo al Gruppo tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Leasing finanziario

Un leasing è classificato come finanziario se il Gruppo trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing il Gruppo rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

3.3 Accordi per servizi in concessione

Gli accordi per servizi in concessione, in cui il concedente è un'entità del settore pubblico e il concessionario è un'entità del settore privato, rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12 "Accordi per servizi in concessione" (IFRIC 12 e/o l'Interpretazione), se sono riferiti a infrastrutture asservite all'erogazione al pubblico di importanti servizi economici e sociali.

Nel seguito sono evidenziati i criteri utilizzati per l'applicazione dell'interpretazione alle concessioni detenute dal Gruppo.

Ambito di applicazione

L'IFRIC 12 viene applicato se sono integralmente rispettate le seguenti condizioni:

  • il concedente controlla o regolamenta quali servizi il concessionario deve fornire con l'infrastruttura, a chi li deve fornire e a quale prezzo;
  • il concedente controlla tramite la proprietà, o in altro modo qualsiasi interessenza residua significativa nell'infrastruttura alla scadenza dell'accordo.

Valutazione dei ricavi derivanti dal contratto di concessione

Il concessionario rileva i proventi dei servizi che presta (costruzione/miglioria dell'infrastruttura e servizi di gestione) conformemente a quanto previsto dall'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" tenuto conto del fair value dei corrispettivi relativi alle prestazioni contrattualmente previste.

Modalità di rappresentazione dei corrispettivi dovuti per i servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura

Il corrispettivo dovuto al concessionario, a fronte dei servizi di costruzione/miglioria dell'infrastruttura, può consistere in:

  • un'attività finanziaria, in presenza di un diritto incondizionato del concessionario a ricevere un compenso a prescindere dall'utilizzo effettivo dell'infrastruttura da parte degli utenti (minimo garantito);
  • un'attività immateriale, qualora il concessionario abbia diritto di addebitare agli utenti un corrispettivo per l'utilizzo del servizio pubblico connesso all'uso dell'infrastruttura (diritto di tariffazione);
  • entrambe (cosiddetto modello "misto"), quando l'attività di costruzione dell'infrastruttura viene remunerata con entrambe le fattispecie su elencate. In questo caso l'attività immateriale è determinata come differenza tra il fair value dell'investimento realizzato e il valore dell'attività finanziaria ottenuto dall'attualizzazione dei flussi di cassa derivanti dal minimo garantito.

I contratti di concessione di cui è titolare il Gruppo Webuild rientrano prevalentemente nel modello contabile dell'attività immateriale.

Obblighi contrattuali al ripristino del livello di efficienza dell'infrastruttura

Considerato che il concessionario non ha i requisiti per iscrivere nel proprio bilancio l'infrastruttura nella classe "immobili, impianti e macchinari", il trattamento contabile degli interventi che sono effettuati sull'infrastruttura assumono diverso rilievo a seconda della loro natura. Essi si distinguono in due categorie: (i) interventi riferibili alla normale attività di manutenzione dell'infrastruttura e (ii) interventi di sostituzione e manutenzione programmata ad una data futura dell'infrastruttura.

I primi si riferiscono alle normali manutenzioni ordinarie sull'infrastruttura che sono rilevate a conto economico quando sostenute anche in adozione dell'IFRIC 12. I secondi, considerato che l'IFRIC 12 non prevede l'iscrizione del bene fisico infrastruttura, ma di un diritto, dovranno essere rilevati sulla base dello IAS 37 – "Accantonamenti, passività e attività potenziali", che impone: (i) da un lato, l'imputazione a conto economico di un accantonamento e (ii) dall'altro, la rilevazione di un fondo oneri nello stato patrimoniale.

Ammortamento dell'attività immateriale

Le attività immateriali vengono ammortizzate conformemente a quanto previsto dallo IAS 38 secondo criteri sistematici, lungo il periodo di durata della concessione in modo da riflettere le modalità attraverso le quali si presume che i benefici economici futuri derivanti dall'uso delle infrastrutture affluiranno al Gruppo.

3.4 Attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:

  • il portafoglio ordini acquisito dal Gruppo (i.e. costi di acquisizione commesse);
  • i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".

3.5 Avviamento

L'avviamento è iscritto al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate.

L'avviamento derivante da una business combination è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore delle interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'Impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione.

L'avviamento riferito ad acquisizioni non viene ammortizzato e la recuperabilità del valore di iscrizione è verificata almeno annualmente (impairment testing) e in ogni caso quando si verificano eventi che fanno presupporre una riduzione del valore, secondo quanto previsto dallo IAS 36 "Riduzione di valore delle attività".

Ai fini dell'impairment, l'avviamento acquisito con aggregazioni aziendali è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna delle unità del Gruppo (o gruppi di unità) generatrici di flussi finanziari (cash generating unit) che si ritiene beneficeranno degli effetti sinergici dell'acquisizione. Il valore dell'avviamento verrà monitorato a livello di tale unità ai fini della gestione interna.

La perdita di valore è determinata definendo il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) cui è allocato l'avviamento. Quando il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi (o gruppo di unità) è inferiore al valore contabile, viene rilevata una perdita di valore. Nei casi in cui l'avviamento è attribuito a una unità generatrice di flussi finanziari (o gruppo di unità) il cui attivo viene parzialmente dismesso, l'avviamento associato all'attivo ceduto viene considerato ai fini della determinazione dell'eventuale plus/(minus)-valenza derivante dall'operazione. In tali circostanze l'avviamento ceduto è misurato sulla base dei valori relativi dell'attivo alienato rispetto all'attivo ancora detenuto con riferimento alla medesima unità.

3.6 Partecipazioni in altre Imprese

Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value.

Per ciò che attiene le partecipazioni in consorzi e società consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.

3.7 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela

Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15, principio che disciplina i ricavi da contratti verso clienti. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

    1. identificazione del contratto con il cliente;
    1. identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
    1. determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
    1. rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.

Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dal Gruppo nell'applicazione dell'IFRS 15.

Identificazione del contratto con il cliente

Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra il Gruppo Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:

  • a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • b. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • c. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
  • d. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • e. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale

L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un ben e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.

Nell'ottica dei contratti con i committenti del Gruppo Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.

Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.

Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali del Gruppo Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti di corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).

Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi

In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito del Gruppo Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.

Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:

  • il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);
  • l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.

Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento del Gruppo ed alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":

  • a. metodo basato sugli output;
  • b. metodo basato sugli input.

Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.

Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.

Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dal Gruppo non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e.lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.

Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.

Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento del Gruppo Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.

Determinazione del corrispettivo contrattuale

Data la complessità ingegneristica ed operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, incluso i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.

Lavori opzionali

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.

Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.

Penali

Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).

Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.

Componente finanziaria significativa

Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale) sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).

Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.

L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:

  • finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;
  • come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.

Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.

In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo del Gruppo Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.

In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.

Perdite a finire

L'IFRS 15 non disciplina esplicitamente il trattamento contabile relativo ai contratti in perdita, ma rinvia al trattamento contabile definito dallo IAS 37, che disciplina la metodologia di misurazione e classificazione dei contratti onerosi. In particolare, secondo la definizione dello IAS 37, un contratto è oneroso quando i costi non discrezionali (unavoidable costs of meeting the obligation) eccedono i benefici economici attesi. L'eventuale perdita attesa deve essere stanziata in bilancio in un apposito fondo per rischi nel momento in cui tale perdita risulti probabile sulla base delle ultime stime effettuate dal management.

I costi non discrezionali sono tutti quei costi che:

  • sono direttamente correlati al contratto e incrementano la performance obligation trasferita contrattualmente al cliente;
  • non includono quei costi che saranno sostenuti a prescindere dal soddisfacimento della performance obligation;
  • non possono essere evitati tramite azioni future.

La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.

Costi contrattuali

Costi incrementali per l'ottenimento del contratto

L'IFRS 15 consente la capitalizzazione dei costi per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto. I costi incrementali sono tutti quei costi che vengono sostenuti come conseguenza dell'acquisizione della commessa. I costi, invece, che sono stati sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono spesati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti non concorrendo a fare avanzamento contrattuale (costo non imputabile a cost-to-cost). I costi incrementali vengono capitalizzati e contabilizzati in un'apposita voce dell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) e ammortizzati sistematicamente in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

Costi per l'adempimento del contratto

L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, cioè quei costi che rispettino tutti i seguenti criteri:

  • si riferiscono direttamente al contratto;
  • generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;
  • sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.

Nella prassi del settore in cui opera il Gruppo Webuild, solitamente tale tipologia di costi è rappresentata da costi pre-operativi, che in alcune fattispecie contrattuali sono esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali, mentre, in altri casi non trovano esplicito riconoscimento e vengono remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. Il riconoscimento esplicito di tali costi implica che nel momento del loro sostenimento viene avviato il trasferimento del controllo dell'opera oggetto del contratto. Conseguentemente, tali costi non sono capitalizzati e concorrono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.

Nel caso in cui il contratto non ne preveda il riconoscimento esplicito, nel rispetto delle tre condizioni sopra richiamate, i costi pre-operativi vengono capitalizzati e ammortizzati sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

In aggiunta a quanto sopra specificato, le nuove disposizioni introdotte dall'IFRS 15 definiscono tutti quei costi che, per loro natura, non possono concorrere ad avanzamento contrattuale in quanto, nonostante siano specificatamente riferibili al contratto e siano considerati recuperabili, non concorrono a generare o migliorare le risorse che verranno impiegate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale, né contribuiscono al trasferimento del controllo dei beni e/o servizi al cliente.

Esposizione in bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i Costi Contrattuali capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".

Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione del Gruppo Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:

(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost

(-) Acconti ricevuti su lavori certificati (SAL)

(-) Anticipi contrattuali

Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.

Il conto economico del Gruppo Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" di Gruppo. In particolare, quest'ultima voce accoglie proventi relativi a: plusvalenze da cessione di immobilizzazioni; proventi per riaddebito di costi, sopravvenienze attive, ricavi per ribalto costi dei Consorzi e delle Società Consortili di diritto italiano.

Con riferimento a quest'ultima fattispecie, si segnala che l'attività del Gruppo Webuild è caratterizzata dalla partecipazione in numerose entità di progetto che, soprattutto con riferimento alla realtà italiana, utilizzano la struttura consortile caratterizzata dal funzionamento a ribalto costi. I ricavi per ribalto costi sono, pertanto, classificati negli "Altri proventi" considerando che non si riferiscono all'esecuzione delle attività previste nel contratto di costruzione e non derivano da transazioni contrattuali con il committente.

3.8 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai 3 mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

3.9 Attività finanziarie – Strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Nell'esercizio in corso Il Gruppo non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.

3.10 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari

I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.

Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al fair value through profit or loss.

L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) ed il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

3.11 Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • il Gruppo conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • il Gruppo ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività ed ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria ed il relativo controllo.

Nei casi in cui il Gruppo abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio del Gruppo nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che il Gruppo potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato ed il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.

3.12 Strumenti finanziari derivati e attività di copertura

Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati che sono iscritti in bilancio in base al metodo del fair value al momento in cui il contratto derivato viene stipulato sia alle successive date di bilancio. Il metodo di contabilizzazione degli utili e delle perdite derivanti dalle variazioni di fair value varia a seconda che sussistano o meno le condizioni per l'applicazione dell'hedge accounting come previsto dall'IFRS 9.

Il Gruppo Webuild detiene strumenti finanziari derivati per specifiche finalità di copertura dai rischi valutari e finanziari e documenta, all'inizio della transazione la relazione di copertura, gli obiettivi nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura così come l'identificazione dello strumento di copertura, l'elemento o l'operazione coperta e la natura del rischio coperto. In aggiunta il Gruppo documenta, all'inizio della transazione e successivamente su base continuativa, se lo strumento di copertura rispetta le richieste condizioni di efficacia nel compensare l'esposizione alle variazioni di fair value dell'elemento coperto o dei flussi finanziari attribuibili al rischio coperto.

Le finalità di copertura sono valutate in base agli obiettivi di risk management. Qualora tali valutazioni non risultassero conformi a quanto previsto dall'IFRS 9 ai fini dell'applicazione dell'hedge accounting, gli strumenti finanziari derivati relativi rientrano nella categoria "Strumenti finanziari con rilevazione del fair value in conto economico".

3.13 Benefici ai dipendenti

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio ed i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine del periodo, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("plan asset"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Piani a contribuzione definita

Per i piani a contribuzione definita, il Gruppo versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.

Il Gruppo contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. Il Gruppo contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del

patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.

3.14 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera il Gruppo, sulla base della migliore stima del reddito imponibile del periodo.

Le passività e le attività per imposte delle singole Società sono tra loro compensate nei casi in cui la compensazione è giuridicamente consentita.

La Società ha in essere, a far data dal 1° gennaio 2004, il Consolidato Fiscale Nazionale di cui agli artt. 117 e seguenti del D.P.R. n° 917/86. Nell'anno 2022 hanno partecipato alla procedura, oltre alla Capogruppo, 15 Società controllate italiane. I rapporti fra Capogruppo e Società controllate sono regolati, a questi fini, con appositi negozi di consolidamento.

3.15 Attività per imposte anticipate e le Passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il Gruppo ritiene probabile il loro recupero.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".

Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.

Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.

3.16 Fondi per rischi e oneri

Il Gruppo Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi ed oneri laddove esistono i seguenti presupposti:

  • il Gruppo o una delle Società appartenenti ad esso abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
  • l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
  • l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.

L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.

Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali al momento si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.

Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Capogruppo o la Società del Gruppo interessata ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.

3.17 Divisa estera

3.17.1 Operazioni in divisa estera

Le operazioni in divisa estera sono convertite nella moneta funzionale di ciascuna entità del Gruppo al tasso di cambio in vigore alla data dell'operazione.

Gli elementi monetari in divisa estera alla data di chiusura dell'esercizio sono convertiti nella moneta funzionale utilizzando il tasso di cambio alla medesima data. Gli elementi non monetari che sono valutati al costo storico in una divisa estera sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla medesima data dell'operazione. I ricavi ed i costi connessi ad operazioni in valuta vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione. Eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.

3.17.2 Conversione in Euro dei bilanci delle Gestioni estere

I bilanci delle Società controllate, collegate e dei joint arrangement, utilizzati ai fini della redazione del presente Bilancio consolidato, sono espressi nella divisa dell'ambiente economico primario in cui le stesse operano (moneta funzionale). Qualora i bilanci delle Imprese partecipate siano espressi in moneta estera gli stessi vengono convertiti in Euro applicando i cambi in essere alla data di chiusura dell'esercizio per le voci della situazione patrimoniale e finanziaria ed i cambi medi dell'esercizio per le voci di conto economico, in quanto rappresentano delle ragionevoli approssimazioni del cambio spot.

Le differenze originate dalla conversione del patrimonio netto iniziale ai cambi di fine periodo e le differenze originatesi nella conversione delle voci della situazione patrimoniale al cambio spot e del conto economico al cambio medio del periodo vengono imputate alla riserva di conversione.

I cambi applicati nella conversione in Euro dei bilanci espressi in moneta estera sono i seguenti:

Divisa Cambio Chiusura
Dicembre 2021
Cambio Medio
2021
Cambio Chiusura
Dicembre 2022
Cambio Medio
2022
AED Dirham Emirati Arabi 4,1595 4,3436 3,9171 3,8673
ARS Peso Argentina 116,3622 116,3622 188,5033 188,5033
AUD Dollaro Australiano 1,5615 1,5749 1,5693 1,5167
BGN Nuovo Lev Bulgaria 1,9558 1,9558 1,9558 1,9558
BRL Real Brasile 6,3101 6,3779 5,6386 5,4399
CAD Dollaro Canadese 1,4393 1,4826 1,4440 1,3695
CHF Franco Svizzero 1,0331 1,0811 0,9847 1,0047
CLP Peso Cileno 964,3500 898,3900 913,8200 917,8300
COP Peso Colombiano 4.598,6800 4.429,4800 5.172,4700 4.473,2800
DKK Corona Danese 7,4364 7,4370 7,4365 7,4396
DOP Peso Dominicano 64,9469 67,5229 59,9444 57,9251
DZD Dinaro Algerino 157,4077 159,6527 146,5049 149,6452
GBP Sterlina Gran Bretagna 0,8403 0,8596 0,8869 0,8528
IDR Rupia indonesiana 16.100,4200 16.920,7200 16.519,8200 15.625,2500
INR Rupie Indiana 84,2292 87,4392 88,1710 82,6864
KWD Dinaro Kuwaitiano 0,3427 0,3569 0,3266 0,3225
LSL Loti lesothiano 18,0625 17,4760 18,0986 17,2082
LYD Dinaro Libico 5,2078 5,3355 5,1486 5,0549
MAD Dirham Marocco 10,4830 10,6260 11,1580 10,6780
MYR Ringgit Malaysia 4,7184 4,9015 4,6984 4,6279
NAD Dollaro Namibiano 18,0625 17,4759 18,0986 17,2082
NGN Naira Nigeria 466,8577 470,9220 477,9221 445,3623
NIO Cordoba Nicaragua 40,1260 41,5150 38,9150 37,8057
NOK Corona Norvegese 9,9888 10,1633 10,5138 10,1026
OMR Rial Omanita 0,4355 0,4548 0,4101 0,4049
PEN Nuevo Sol Perù 4,5193 4,5914 4,0459 4,0376
PGK Papua Nuova Guinea Kina 3,9768 4,1577 3,7530 3,7086
PKR Rupia Pakistana 200,8766 192,7325 241,7943 214,8552
PLN Zloty Polonia 4,5969 4,5652 4,6808 4,6861
QAR Riyal Qatar 4,1227 4,3052 3,8824 3,8331
RON Nuovo Leu Romania 4,9490 4,9215 4,9495 4,9313
SAR Riyal Saudita 4,2473 4,4353 3,9998 3,9489
SEK Corona Svedese 10,2503 10,1465 11,1218 10,6296
SGD Dollaro Singapore 1,5279 1,5891 1,4300 1,4512
TRY Lira Turchia (nuova) 15,2335 10,5124 19,9649 19,9649
USD Dollaro USA 1,1326 1,1827 1,0666 1,0530
VED Bolivar Digitale Venezuela (*) 5,2003 3,8104 18,4064 6,9916
ZAR Rand Sudafricano 18,0625 17,4766 18,0986 17,2086

(*) Dal 1° ottobre 2021, il Governo venezuelano, con Decreto del Presidente della Repubblica n° 4.553 del 6 agosto 2021 (Gaceta Oficial n° 42.185 del 6 agosto 2021), ha applicato una nuova scala monetaria, che prevede l'eliminazione di sei zeri rispetto a quella precedente (1.000.000 Bs = 1 Bs) e ha introdotto la nuova denominazione "Bolivar digitale".

Nel caso in cui si proceda alla dismissione di una partecipazione consolidata il valore cumulato delle differenze di conversione iscritto nella riserva da conversione monetaria viene rilevato a conto economico.

3.18 Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate

A partire dall'esercizio 2018 è stato raggiunto un consenso a livello globale relativamente al verificarsi delle condizioni - tuttora in corso - che hanno determinato in Argentina la presenza di iperinflazione in conformità ai principi contabili internazionali.

Nel corso del 2022, l'elenco delle economie iperinflazione ha continuato a evolversi rapidamente a causa del deterioramento delle condizioni macroeconomiche internazionali e della crescita dell'inflazione a livello globale. In particolare, sulla base delle ultime previsioni del Fondo Monetario Internazionale e dai dati sull'inflazione osservati localmente, la Turchia e l'Etiopia vanno ad aggiungersi, dall'esercizio in corso, all'elenco dei paesi considerati iperinflazionati ai sensi degli IAS/IFRS. Si fa presente, tuttavia, che le attività industriali sviluppate nei citati paesi dal Gruppo sono prevalentemente riconducibili a Reporting Entity aventi moneta funzionale diversa dalle rispettive divise locali per le quali non sono conseguentemente applicabili le disposizioni dello IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iperinflazionate" per la predisposizione dei relativi bilanci.

Le Entità del Gruppo, la cui moneta funzionale è la moneta di un'economia iperinflazionata, applicano le disposizioni dello IAS 29 ai fini della predisposizione dei propri bilanci. in tal caso i costi e i ricavi sono stati convertiti al cambio in essere alla data di chiusura dell'esercizio; tutte le voci del conto economico sono state rideterminate applicando la variazione dell'indice generale dei prezzi al consumo, intervenuta dalla data nella quale i proventi e i costi sono stati registrati inizialmente nel bilancio, fino alla data di riferimento dello stesso. Relativamente alla situazione patrimoniale-finanziaria, gli elementi monetari non sono stati rideterminati in quanto già espressi nell'unità di misura corrente alla data di chiusura del periodo; le attività e passività non monetarie sono state invece rivalutate per riflettere la perdita di potere d'acquisto della moneta locale intervenuta dalla data nella quale le attività e passività sono state inizialmente iscritte, alla chiusura del periodo.

3.19 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.

Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:

  • la stipula di un accordo vincolante di vendita;
  • l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.

Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:

  • immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
  • soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
  • la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.

Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.

Attività non correnti da abbandonare

Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).

Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.

La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.

3.20 Impairment Test

Alla data di rendicontazione del presente Bilancio consolidato è stata verificata la recuperabilità degli avviamenti e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.

Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:

  • delle procedure adottate dal Gruppo, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia – Consob e Isvap n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili internazionali di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;
  • delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2023) predisposti dal management delle reporting entity.

Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.

Capitalizzazione di mercato inferiore al Patrimonio netto

Tenuto conto che la market capitalization di Webuild S.p.A. (€ 1.376,1 milioni) risulta alla data del 31 dicembre 2022 inferiore al patrimonio netto di Gruppo (€ 1.578,7 milioni) la Direzione Aziendale ha ritenuto opportuno, verificare se ciò costituisse un indicatore d'impairment. A tal proposito si fa presente che la quotazione di borsa della Capogruppo ha risentito nel corso dell'esercizio, al pari di altri operatori del settore, di fattori esogeni che hanno penalizzato i mercati finanziari in Italia ed all'estero riconducibili principalmente alla politica monetaria internazionale, alla crescita dell'inflazione ed alle incertezze collegate alla guerra tra Russia e Ucraina.

Stante quanto rappresentato e considerato altresì che, alla data di presentazione del presente bilancio consolidato, la capitalizzazione di mercato della Società si è attestata a livelli superiori al Patrimonio netto di Gruppo si è ritenuto non sussistere al riguardo indicatori d'impairment.

Immobili, impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni

Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli Immobili, impianti e macchinari e delle Attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Attività Finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente Bilancio consolidato.

Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per il Gruppo Webuild è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

4. Modifiche dei criteri contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2022

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2022:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche a: 1° gennaio 2022

IFRS 3 Aggregazioni aziendali;

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari;

IAS 37 Accantonamenti, passività e attività
potenziali
Annual
improvements
2018-2020
emessi
il
14
maggio 2020

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2022 non ha comportato significativi impatti sul presente Bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati adottati in via anticipata dal Gruppo

Il Gruppo ha adottato in via anticipata le Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e l'IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies (emesso il 12 febbraio 2021 e la cui data di entrata in vigore prevista dallo IASB e 1° gennaio 2023) nella predisposizione dell'informativa sulle Politiche Contabili di cui alla nota 3 delle presenti Note esplicative.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dal Gruppo

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 8 Accounting policies, Changes in
Accounting
Estimates
and
Errors:
Definition
of
Accounting Estimates (emesso il 12 febbraio 2021)
1° gennaio 2023
IFRS 17 (Contratti di assicurazione) emesso il 18
maggio 2017 e inclusa la modifica all'IFRS 17 (emesso
il 25 giugno 2020)
1° gennaio 2023
Modifica all'IFRS 17 (Contratti di assicurazione) Initial
Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative
Information (emesso il 9 dicembre 2021)
1° gennaio 2023
Modifiche allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax
related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction (emesso il 7 maggio 2021)
1° gennaio 2023

Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): 1° gennaio 2024

Classificazione delle passività in correnti e non
correnti (emesso il 23 gennaio 2020) e successivo
amendment (emesso il 15 luglio 2020)

Non-current liabilities with covenants (emesso il
31 ottobre 2022)
Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale
and leaseback (emesso il 22 settembre 2022)
1° gennaio 2024

5. Aggregazioni aziendali

Business combination

Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell'acquisizione previsto dall'IFRS 3 rivisto nel 2008. Secondo tale metodo il corrispettivo trasferito in una business combination è valutato al fair value, determinato come somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di

acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell'entità acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati a conto economico nel momento in cui sono sostenuti.

I corrispettivi sottoposti a condizione, considerati parte del prezzo di trasferimento, sono valutati al fair value alla data di acquisizione. Eventuali variazioni successive di fair value, sono rilevate a conto economico.

Alla data di acquisizione le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value.

L'avviamento è determinato come l'eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell'aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di minoranza e del fair value dell'eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell'impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente a conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa.

Le quote di patrimonio netto di interessenza di minoranza, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure in proporzione alla quota di partecipazione di minoranza nelle attività identificabili dell'entità acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione.

Business combination realizzate in più fasi

Qualora una business combination sia realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta dal Gruppo nell'entità acquisita è valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l'eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata a conto economico. La partecipazione precedentemente detenuta viene quindi trattata come se fosse venduta e riacquistata alla data in cui si ottiene il controllo.

Aggregazioni aziendali realizzate nel corso del 2022

Nel corso dell'esercizio 2022 non sono state realizzate operazioni di Aggregazione aziendale come definite nei punti precedenti.

Completamento delle attività contabili relative all'acquisizione Seli Overseas S.p.A.

Così come illustrato nelle note al Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021, a cui si rinvia per maggiori dettagli, con effetto dal 27 luglio 2021, Webuild ha acquisito il 100% delle quote di Seli Overseas S.p.A.

Alla data di acquisizione, il valore corrente delle attività e passività acquisite era stato provvisoriamente determinato in € 9,75 milioni. Il Gruppo, così come previsto dall'IFRS 3, si era comunque avvalso della finestra di 12 mesi per il completamento del processo di Purchase Price Allocation (PPA).

Di conseguenza, nel corso del 2022, sono state completate le attività di identificazione e valutazione dei fair value delle attività e passività della Seli Overseas S.p.A., dalle quali non è emersa alcuna differenza rispetto a quanto rappresentato nel Bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021.

Nella tabella seguente viene riportata una sintesi, tratta dal Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, della Purchase Price Allocations (PPA).

Goodwill 3.015
Attività nette acquisite 9.752
Corrispettivo per l'acquisizione della quota di controllo 12.767
(Valori in Euro/000)

6. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico-finanziaria di settore è proposta secondo una macro ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia", "Estero" e "Gruppo Lane".

I costi afferenti alle attività della Capogruppo Webuild S.p.A., definiti costi "Corporate" sono attribuiti al settore Italia e sono relativi a:

  • pianificazione delle risorse umane e finanziarie del Gruppo;
  • coordinamento e supporto degli adempimenti amministrativi, fiscali, legali e societari, di comunicazione istituzionale e gestionale alle Società del Gruppo.

Nel corso dell'esercizio 2022 tali costi sono stati complessivamente pari a € 198,3 milioni (€ 165,4 milioni).

La Direzione Aziendale misura i risultati dei settori sopra identificati in base al risultato operativo (EBIT).

Da un punto di vista della struttura patrimoniale i settori sono valutati in base al capitale investito netto.

Le note descrittive sull'andamento del periodo per settori di attività sono riportate nella Relazione sulla gestione.

Si precisa che nell'esercizio in corso sono state rielaborate le modalità di aggregazione delle informazioni per settori di attività al fine di continuarne a garantire la corrispondenza con il sistema di reporting in uso al Top Management. Sono stati conseguentemente rideterminati anche i relativi dati comparativi dell'esercizio 2021.

Di seguito si espongono i prospetti riepilogativi dell'andamento economico consolidato e della situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 e i rispettivi periodi comparativi per settore di attività.

Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2021

Italia * Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 1.817.195 3.223.564 937.062 5.977.821
Altri proventi 158.916 277.284 6.313 442.513
Totale ricavi 1.976.111 3.500.848 943.375 6.420.334
Costi
Costi della produzione (1.400.076) (2.568.387) (688.419) (4.656.882)
Costi del personale (278.438) (542.939) (280.543) (1.101.920)
Altri costi operativi (246.453) (93.109) (8.259) (347.821)
Totale costi (1.924.967) (3.204.435) (977.221) (6.106.623)
Margine operativo lordo (EBITDA) 51.144 296.413 (33.846) 313.711
EBITDA % 2,6% 8,5% -3,6% 4,9%
(Svalutazioni) Utilizzi (8.628) (18.247) (623) (27.498)
Ammortamenti e accantonamenti (169.617) (126.607) (23.704) (319.928)
Risultato operativo (EBIT) ** (127.101) 151.559 (58.173) (33.715)
Return on Sales -0,5%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (111.654)
Risultato prima delle imposte (145.369)
Imposte (133.629)
Risultato delle attività continuative (278.998)
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate 232
Risultato netto dell'esercizio (278.766)

(*) Il risultato operativo include oneri relativi allo sviluppo del contenzioso con l'Ente Committente in relazione alla commessa C.A.V.TO.MI. pari a € 131,9 milioni

(**) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 165,4 milioni (di cui € 62,4 milioni attribuiti al settore Italia e € 103 milioni al settore estero)

Conto economico consolidato per settore operativo - Esercizio 2022

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 2.185.871 4.265.781 1.204.354 7.656.006
Altri proventi 219.106 214.603 1.438 435.147
Totale ricavi 2.404.977 4.480.384 1.205.792 8.091.153
Costi
Costi della produzione (1.523.285) (3.333.892) (880.876) (5.738.053)
Costi del personale (332.102) (749.353) (366.150) (1.447.605)
Altri costi operativi (171.015) (137.034) (14.701) (322.750)
Totale costi (2.026.402) (4.220.279) (1.261.727) (7.508.408)
Margine operativo lordo (EBITDA) 378.575 260.105 (55.935) 582.745
EBITDA % 15,7% 5,8% -4,6% 7,2%
(Svalutazioni) Utilizzi 214 (84.259) - (84.045)
Ammortamenti e accantonamenti (146.030) (123.158) (38.435) (307.623)
Risultato operativo (EBIT) * 232.759 52.688 (94.370) 191.077
Return on Sales 2,4%
Gestione finanziaria e delle partecipazioni (80.285)
Risultato prima delle imposte 110.792
Imposte (76.290)
Risultato delle attività continuative 34.502
Risultato netto derivante dalle attività operative cessate (17.972)
Risultato netto dell'esercizio 16.530

(*) Il risultato operativo include i costi delle strutture centrali e le altre spese generali di Webuild S.p.A. pari a € 198,3 milioni (di cui € 84,9 milioni attribuiti al settore Italia e € 113,4 milioni al settore estero)

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2021 per settore operativo

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 819.447 1.075.045 176.503 2.070.995
Attività (passività) destinate alla vendita 26.225 (1.377) - 24.848
Fondi rischi (70.120) (72.541) (79.930) (222.591)
TFR e benefici ai dipendenti (24.521) (14.421) (11.745) (50.687)
Attività (passività) tributarie 390.982 (49.776) 33.793 374.999
Capitale circolante netto (1.963.367) 1.291.955 (133.230) (804.642)
Capitale investito netto (821.354) 2.228.885 (14.609) 1.392.922
Patrimonio netto 1.859.599
Posizione finanziaria netta (466.677)
Totale risorse finanziarie 1.392.922

Situazione patrimoniale finanziaria consolidata al 31 dicembre 2022 per settore operativo

Italia Estero Gruppo LANE Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 767.987 1.115.939 175.114 2.059.040
Attività (passività) destinate alla vendita - 849 - 849
Fondi rischi (91.981) (19.598) (87.300) (198.879)
TFR e benefici ai dipendenti (23.293) (16.171) (13.142) (52.606)
Attività (passività) tributarie 338.184 36.844 62.421 437.449
Capitale circolante netto (1.845.492) 1.256.328 13.200 (575.964)
Capitale investito netto (854.595) 2.374.191 150.293 1.669.889
Patrimonio netto 1.935.074
Posizione finanziaria netta (265.185)
Totale risorse finanziarie 1.669.889

Analisi delle voci patrimoniali

7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo

7.1. Immobili, impianti e macchinari

I valori lordi e netti degli Immobili, impianti e macchinari sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 13.384 - 13.384 13.591 - 13.591
Fabbricati 185.057 (100.363) 84.694 208.227 (93.166) 115.061
Impianti e macchinari 1.147.577 (779.570) 368.007 1.202.056 (788.241) 413.815
Attrezzature industriali e commerciali 114.864 (100.062) 14.802 126.461 (102.128) 24.333
Altri beni 87.105 (74.454) 12.651 84.507 (68.440) 16.067
Immobilizzazioni in corso e acconti 126.739 - 126.739 127.400 - 127.400
Totale 1.674.726 (1.054.449) 620.277 1.762.242 (1.051.975) 710.267
31
dicembre
2021
Increm. Amm.ti Ripr. di valore
(Sval.)/Riv.
Riclass. Alienaz. Diff. Cambio Var. Area 31
dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Terreni 13.384 56 - - - - 151 - 13.591
Fabbricati 84.694 61.200 (23.700) - - (5.923) (1.210) - 115.061
Impianti e macchinario 368.007 123.142 (137.123) - 74.250 (10.586) (3.739) (136) 413.815
Attrezzature industriali
e commerciali
14.802 23.119 (8.340) - 5.537 (11.085) 298 - 24.333
Altri beni 12.651 9.172 (4.738) - - (605) (365) (48) 16.067
Immobilizzazioni in
corso e acconti
126.739 55.956 - - (56.386) - 1.091 - 127.400
Totale immobili,
impianti e macchinari
620.277 272.645 (173.901) - 23.401 (28.199) (3.774) (184) 710.267

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • incrementi pari a € 272,6 milioni, si riferiscono in prevalenza agli investimenti effettuati (i) dalla commessa australiana Snowy Hydro (€ 76,3 milioni) per il completamento del campo base, la messa in funzione della terza Tunnel Boring Machine oltre che per l'acquisto di attrezzature per lo scavo delle gallerie in tradizionale, (ii) dal Consorzio Hirpinia (€ 38,2 milioni) relativi all'acquisizione di moduli prefabbricati, attrezzature e macchinari e dalla (iv) JV TELT lotto 2 in Francia (€ 18,0 milioni) relativi principalmente ad acconti su 3 Tunnel Boring Machine e sui fabbricati per il campo base;
  • ammortamenti del periodo sono pari a € 173,9 milioni in buona parte riconducibili alle commesse Snowy Hydro (Australia), Linea Ferroviaria Milano-Genova e al Gruppo Lane;

  • riclassifiche pari a € 23,4 milioni in buona parte relative a macchine ed attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente;
  • alienazioni pari a € 28,2 milioni in prevalenza riferite alla vendita dell'edificio adibito a uffici e foresteria sito nel Comune di Roma in Via Agrigento (€ 2,4 milioni) e alla dismissione di alcuni mezzi d'opera non più necessari all'esecuzione dei lavori in Italia (prevalentemente Linea Ferroviaria Milano-Genova), negli Stati Uniti e in Australia (Forrestfield Airport Link a Perth).

7.2. Attività per diritti di utilizzo

I valori lordi e netti delle "Attività per diritti di utilizzo" sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 4.308 (2.453) 1.855 5.208 (3.628) 1.580
Diritti di utilizzo - Fabbricati 91.169 (46.681) 44.488 88.760 (52.358) 36.402
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinari 249.734 (128.635) 121.099 197.189 (123.946) 73.243
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali
1.632 (1.566) 66 575 (551) 24
Diritti di utilizzo - Altri beni 5.286 (3.154) 2.132 4.935 (2.641) 2.294
Totale 352.128 (182.489) 169.639 296.669 (183.124) 113.541

Tale voce è per lo più relativa a beni strumentali (impianti, macchine ed attrezzature) utilizzati per lo sviluppo dei progetti in corso di realizzazione oltre che dei fabbricati relativi alla sede di Roma e Milano e degli uffici locali delle Filiali e delle Controllate estere.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo sono riepilogate di seguito.

31 dicembre
2021
Increm. Amm.ti Ripr. di
valore
(Sval.)/Riv.
Riclass. Remeasurement Diff.
Cambio
Var. area 31
dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Diritti di utilizzo -Terreni 1.855 516 (840) - - 47 2 - 1.580
Diritti di utilizzo - Fabbricati 44.488 15.276 (17.021) - (2.026) (3.720) (595) - 36.402
Diritti di utilizzo - Impianti
e macchinari
Diritti di utilizzo -
Attrezzature industriali e
commerciali
121.099
66
28.695
-
(56.125)
(49)
- - (21.375)
-
(2.393)
13
3.342
(6)
-
-
73.243
24
Diritti di utilizzo - Altri beni 2.132 1.097 (885) - - (115) 61 4 2.294
Totale 169.639 45.584 (74.920) - (23.401) (6.168) 2.803 4 113.541

Tra gli impatti più significativi registrati nel corso del periodo si segnala:

  • l'incremento, pari a € 45,6 milioni, è ascrivibile principalmente allo sviluppo dei progetti negli Stati Uniti (Gruppo Lane), in Tagikistan (Rogun Hydropower project) e in Australia (North East Link Project)
  • gli ammortamenti di periodo pari a € 74,9 milioni;
  • riclassifiche riconducibili al trasferimento tra i beni di proprietà di macchine e attrezzature detenute in leasing al termine dell'esercizio precedente (€ 23,4 milioni).

7.3. Attività immateriali

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti su infrastrutture in concessione 67.477 (10.013) 57.464 65.510 (8.129) 57.381
Costi acquisizione commesse 640.924 (291.288) 349.635 638.779 (374.701) 264.078
Costi per l'ottenimento contratti 17.731 (7.690) 10.041 16.764 (12.468) 4.296
Costi per l'adempimento dei contratti 85.688 (38.291) 47.398 85.576 (39.605) 45.971
Altre attività immateriali 9.905 (8.093) 1.812 9.838 (7.590) 2.248
Totale 821.725 (355.375) 466.350 816.467 (442.493) 373.974

La voce in esame è composta come indicato nella tabella seguente:

La voce diritti su infrastrutture in concessione si riferisce principalmente (€ 44,6 milioni) agli oneri sostenuti dalla controllata SA.BRO.M. per la progettazione della nuova Autostrada Regionale Broni-Mortara, compresi gli oneri finanziari capitalizzati in accordo con le previsioni dello IAS 23. Si precisa, a tal riguardo, che l'ammortamento di periodo non è stato rilevato in quanto la concessione in parola non è allo stato attuale operativa.

Per quanto attiene le valutazioni effettuate dal management in merito alla recuperabilità di tale investimento si faccia riferimento al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

I costi di acquisizione commessa sono principalmente riconducibili: (i) al backlog EPC rilevato nell'ambito della Purchase Price Allocation riferita all'ottenimento del controllo del Gruppo Astaldi nel 2020 (€ 201,3 milioni) ed ai (ii) "diritti contrattuali" acquisiti da terzi per l'esecuzione delle commesse Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova (€ 18,8 milioni) e Verona-Padova (€ 18,7 milioni).

I costi per l'ottenimento dei contratti includono gli oneri incrementali sostenuti come diretta conseguenza dell'aggiudicazione delle commesse e si riferiscono per buona parte alla controllata Fisia Italimpianti (progetto Riachuelo lotto 2 in Argentina).

I costi per l'adempimenti dei contratti sono riferiti ai costi pre-operativi capitalizzati ai sensi del paragrafo 95 dell'IFRS 15 ritenuti in grado di fornire in futuro maggiori risorse per l'esecuzione delle relative commesse. Il saldo in essere alla data del 31 dicembre 2022 è per lo più relativo alla commessa Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e a alcuni progetti di recente aggiudicazione in Italia.

Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono principalmente a spese per software applicativi.

Di seguito si riporta la movimentazione della voce in oggetto.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre
2021
Incrementi/
(Decrementi)
Amm.ti Svalut./Rival. Diff.
Cambio
Riclass. e
Variazione
Area
31 dicembre
2022
Diritti su infrastrutture in concessione 57.464 549 (325) 21 (328) 57.381
Costi acquisizione commesse 349.635 (2.144) (83.413) - 264.078
Costi per l'ottenimento del contratto 10.041 2.220 (5.666) (2.299) 4.296
Costi per l'adempimento del contratto 47.398 (170) (1.265) 8 45.971
Altre attività immateriali 1.812 1.263 (936) - 109 2.248
Totale 466.350 1.718 (91.605) 21 (2.182) (328) 373.974

Le variazioni intercorsa nell'esercizio 2022 è principalmente riferita agli ammortamenti di periodo riconducibili in particolare al backlog EPC del Gruppo Astaldi (€ 69,5 milioni).

Si rileva che non sono emersi segnali che possono essere indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.

8. Avviamenti

31 dicembre 2021 Incrementi Svalutazioni Differenza cambio 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Gruppo Lane 75.481 - - 4.388 79.869
Seli Overseas 3.015 - - - 3.015
Totale 78.496 - - 4.388 82.884

La voce in esame e le relative variazioni del periodo sono di seguito riportate.

Impairment test

Si riporta di seguito una tabella di sintesi circa i principali driver utilizzati ai fini dei test d'impairment.

CGU Metodologia Tasso di crescita g
rate
WACC
Gruppo Lane UDCF Nullo 10,27%
Seli Overseas UDCF Nullo 11,97%

Gli esiti dei test di impairment effettuati hanno evidenziato la piena recuperabilità del valore contabile delle CGU in questione, compresi i relativi avviamenti.

I risultati sono stati sottoposti ad analisi di sensitività al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità del risultato in considerazione delle variabili finanziarie utilizzate per il test d'impairment. Di seguito i value driver che porterebbero ad una situazione di break even tra il valore recuperabile delle CGU ed i rispettivi valori contabili:

  • Gruppo Lane: WACC 23,6%;
  • Seli Overseas: WACC 30,39%.

Si fa presente, inoltre, che nell'ipotesi peggiorativa formulata che prevede un'ipotetica variazione del -5% dei flussi di cassa non emergerebbero risultati sostanzialmente divergenti rispetto alle recuperabilità degli avviamenti.

9. Partecipazioni

9.1 Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto

Si riporta di seguito il valore delle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Partecipazioni in imprese collegate 605.658 660.965 55.307
Partecipazioni in joint venture 50.414 36.834 (13.579)
Totale 656.072 697.799 41.728

Nella seguente tabella è esposta la movimentazione delle partecipazioni in Imprese Collegate e Joint Venture intervenuta nell'esercizio 2022.

Partecipazioni in
imprese collegate
Partecipazioni in Joint
Venture
(Valori in Euro/000)
Valore iniziale 1° gennaio 2022 605.658 50.414
Acquisizioni, versamenti di capitale e (dismissioni) ed altri apporti 10.494 16.560
Risultato delle partecipazioni valutate ad equity 4.157 1.467
(Svalutazioni) / Ripristini di valore 4.679 (13.830)
Valutazioni ad equity con effetti a O.C.I. 27.695 1.173
Dividendi (3.117) (13.523)
Adeguamento iperinflazione 11.392 -
Riclassifiche ed altre variazioni 7 (5.426)
Valore finale 31 dicembre 2022 660.965 36.834

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • le equity contribution effettuate a favore delle Società Grupo Unidos por el Canal S.A. per € 11,4 milioni e alle partecipate del Gruppo Lane per € 16,1 milioni;
  • gli effetti su "Other comprehensive income" (O.C.I.) derivanti dall'oscillazione cambi di Grupo Unidos por el Canal S.A. che ha beneficiato del deciso rafforzamento del dollaro americano nel corso dell'esercizio 2022 per € 30,7 milioni;
  • il decremento per dividendi principalmente riconducibile alle partecipate del Gruppo Lane.

Per ciò che attiene i riflessi sul conto economico dell'esercizio in corso derivanti dalla valutazione delle partecipazioni si rimanda a quanto descritto nella successiva nota 36.

Si ricorda, come già riportato nelle precedenti relazioni, che nelle componenti patrimoniali dei bilanci utilizzati per la valutazione con il metodo del patrimonio netto di alcune partecipate sono ricompresi richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Impairment test

Grupo Unidos Por el Canal S.A.

Con riferimento alla Società Collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. (di seguito anche SPV) si è proceduto a effettuare un test di impairment sulla partecipazione sulla base dei flussi di cassa attesi dalla relativa gestione aziendale attualizzati utilizzando come driver le previsioni di incasso dei claim e di altre componenti patrimoniali iscritte da SPV. In particolare, i flussi di cassa sono rappresentati dai costi operativi (per lo più spese legali) e dagli incassi previsti in funzione delle tempistiche di pagamento stimate dei claim in essere della partecipata.

I tassi di attualizzazione (4,5% per i claim e 4,0% per le altre componenti patrimoniali) sono stimati in funzione:

  • dei rendimenti medi dei tassi risk free registrati nei sei mesi antecedenti alla data di riferimento, al fine di incorporare l'attuale contesto macroeconomico;
  • una componente di rischio paese;
  • uno spread che riflette la rischiosità tipica del business.

Dall'esito dei test d'impairment non è emersa la necessità di procedere ad alcuna svalutazione sul valore di carico della partecipazione.

Il test d'impairment è stato sottoposto ad analisi di sensitività al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità dei risultati alla ragionevole variazione del 1% del tasso di attualizzazione. All'esito delle analisi di sensitività effettuate non si rilevano situazioni di potenziale perdita di valore.

Yuma Concesionaria S.A.

Al termine dell'esercizio 2022 è stato ritenuto opportuno verificare la tenuta dell'investimento riferito alla Yuma Concesionaria S.A. (settore 3 dell'autostrada Ruta del Sol in Colombia).

Il relativo valore d'uso è stato individuato, attraverso la metodologia del Dividend Discount Model (DDM), attualizzando i flussi dei dividendi attesi nel periodo 2023-2031 ad un tasso pari a 14,1% coincidente con il costo del capitale (Ke) della partecipata in parola.

Ai fini dell'applicazione di tale metodologia è stato utilizzato il piano economico-finanziario elaborato dal management di Yuma Concesionaria S.A.

Dall'analisi di recuperabilità effettuata non è emersa la necessità di procedere ad alcuna svalutazione sul valore di carico della partecipazione.

Il valore recuperabile della partecipazione è stato sottoposto ad analisi di sensitività, nell'ipotesi peggiorativa formulata che prevede un aumento dell'1% del tasso di sconto. Tale stress test determina l'insorgere di risultati sostanzialmente non divergenti rispetto alle conclusioni sopra riportate.

Oltre a quanto sopra evidenziato non sono emersi ulteriori indicatori d'impairment sulle partecipazioni in Imprese valutate con il metodo del patrimonio netto.

9.1.1 Riepilogo delle informazioni economico-finanziarie relative alle società collegate

I dati economico-finanziari delle società collegate, ritenute significative, desunti dai relativi bilanci redatti in base ai principi IFRS sono di seguito riportati:

Autopistas del Sol S.A. (19,82%) - Autostrada accesso Nord della città di Buenos Aires in Argentina

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 109.840 122.776
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 161.052 174.974 Passivita' non correnti
Attivita' finanziarie non correnti - 208 Passivita' Finanziarie non correnti - -
Altre attivita' non correnti - - Altre passivita' non correnti 60.707 64.784
Totale attivo non corrente 161.052 175.182 Totale passivita' non correnti 60.707 64.784
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 20.144 25.674 Passivita' Finanziarie correnti - 6.895
Altre attivita' correnti 48.147 24.647 Altre passivita' correnti 58.796 31.048
Totale attivo corrente 68.291 50.321 Totale passivita' correnti 58.796 37.943
Totale attivo 229.343 225.503 Totale passivo 229.343 225.503
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 49.864 54.408
Patrimonio netto iniziale 18.491 21.768 Costi operativi (40.020) (43.831)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo (2.786) (7.639) Risultato operativo 9.844 10.577
Dividendi distribuiti - (803) Gestione finanziaria 5.641 (7.767)
Aumenti di capitale e altre variazioni 6.063 11.006 Risultato prima delle imposte 15.485 2.810
Patrimonio netto finale 21.768 24.332 Imposte (19.029) (718)
Fondo svalutazione (4.999) (4.999) Risultato delle attività continuative (3.544) 2.092
Altri componenti di conto economico
complessivo (10.514) (40.638)
Valore di carico 16.769 19.333 Risultato netto complessivo (14.058) (38.546)

Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. (47,23%) - Galleria di base del Brennero Lotto "Mules 2-3"

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 100 100
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 53.587 34.811 Passivita' non correnti
Attivita' finanziarie non correnti - - Passivita' Finanziarie non correnti 9.419 672
Altre attivita' non correnti - - Altre passivita' non correnti 2.287 2.069
Totale attivo non corrente 53.587 34.811 Totale passivita' non correnti 11.706 2.741
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 30.476 22.674 Passivita' Finanziarie correnti 696 522
Altre attivita' correnti 19.709 19.770 Altre passivita' correnti 91.270 73.892
Totale attivo corrente 50.185 42.444 Totale passivita' correnti 91.966 74.414
Totale attivo 103.772 77.255 Totale passivo 103.772 77.255
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 188.136 153.097
Patrimonio netto iniziale 47 47 Costi operativi (186.994) (152.747)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo - - Risultato operativo 1.142 350
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria (769) (336)
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 373 14
Patrimonio netto finale 47 47 Imposte (373) (14)
Valore di carico 47 47 Risultato netto complessivo - -

Eurolink S.C.p.A. (45,00%) - Attraversamento stabile dello Stretto di Messina

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 37.500 37.500
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 708 644 Passivita' Finanziarie correnti - -
Altre attivita' correnti 59.518 59.746 Altre passivita' correnti 22.726 22.890
Totale attivo corrente 60.226 60.390 Totale passivita' correnti 22.726 22.890
Totale attivo 60.226 60.390 Totale passivo 60.226 60.390
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 242 228
Patrimonio netto iniziale 16.875 16.875 Costi operativi (235) (228)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo - - Risultato operativo 7 -
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 7 -
Patrimonio netto finale 16.875 16.875 Imposte (7) -
Valore di carico 16.875 16.875 Risultato netto complessivo - -

Grupo Unidos por el Canal S.A. (48%)* - Ampliamento del Canale di Panama

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 5.215 6.553
Altre attivita' non correnti - - Altre passivita' non correnti 29 26
Totale attivo non corrente - - Totale passivita' non correnti 29 26
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 307 490 Passivita' Finanziarie correnti 718.212 763.551
Altre attivita' correnti 1.559.709 1.647.529 Altre passivita' correnti 836.560 877.889
Totale attivo corrente 1.560.016 1.648.019 Totale passivita' correnti 1.554.772 1.641.440
Totale attivo 1.560.016 1.648.019 Totale passivo 1.560.016 1.648.019
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi (240.858) (3.679)
Patrimonio netto iniziale (10.038) 2.003 Costi operativi (21.212) (18.624)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo (100.590) (11.155) Risultato operativo (262.070) (22.303)
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria 788 (5.158)
Aumenti di capitale e altre variazioni 112.631 11.669 Risultato prima delle imposte (261.282) (27.461)
Patrimonio netto finale 2.003 2.516 Imposte - -
Ulteriori interessenze a L/T (IAS 28 par. 14 a) 494.916 525.955 Risultato delle attività continuative (261.282) (27.461)
Fondo svalutazione (13.458) (2.302) Altri componenti di conto economico
complessivo
(673) (1.589)

* Esistono accordi interni riguardanti la ridistribuzione delle percentuali nei risultati dei membri del consorzio, che assegnano a Webuild S.p.A. una percentuale di possesso pari al 38,4%.

Valore di carico 483.461 526.169 Risultato netto complessivo (261.955) (29.050)

Metro C S.C.p.A. (34,50%) - Metropolitana di Roma - Linea C

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 57.018 57.018
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 1.522 1.295 Passivita' non correnti
Attivita' finanziarie non correnti - - Passivita' Finanziarie non correnti - 77
Altre attivita' non correnti - - Altre passivita' non correnti 2.511 2.686
Totale attivo non corrente 1.522 1.295 Totale passivita' non correnti 2.511 2.763
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 468 12 Passivita' Finanziarie correnti 50.270 58.064
Altre attivita' correnti 261.894 323.315 Altre passivita' correnti 154.085 206.777
Totale attivo corrente 262.362 323.327 Totale passivita' correnti 204.355 264.841
Totale attivo 263.884 324.622 Totale passivo 263.884 324.622
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 55.911 79.721
Patrimonio netto iniziale 19.671 19.671 Costi operativi (54.123) (77.422)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo - - Risultato operativo 1.788 2.299
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria (1.583) (2.026)
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 205 273
Patrimonio netto finale 19.671 19.671 Imposte (205) (273)
Valore di carico 19.671 19.671 Risultato netto complessivo - -

Metro de Lima Linea 2 S.A. (18,25%) - Linea 2 metropolitana di Lima in Perù

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 172.843 204.513
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 624 792 Passivita' non correnti
Altre attivita' non correnti - - Altre passivita' non correnti 4.556 4.838
Totale attivo non corrente 624 792 Totale passivita' non correnti 4.556 4.838
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 17.875 8.837 Passivita' Finanziarie correnti 55.210 56.046
Altre attivita' correnti 437.622 447.193 Altre passivita' correnti 223.512 191.425
Totale attivo corrente 455.497 456.030 Totale passivita' correnti 278.722 247.471
Totale attivo 456.121 456.822 Totale passivo 456.121 456.822
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 248.280 190.575
Patrimonio netto iniziale 26.513 31.544 Costi operativi (240.386) (192.902)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 5.031 5.780 Risultato operativo 7.894 (2.327)
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria 15.111 28.793
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte 23.005 26.466
Patrimonio netto finale 31.544 37.324 Imposte (8.210) (5.220)
Risultato delle attività continuative 14.795 21.246
Altri componenti di conto economico
complessivo 12.775 10.424
Valore di carico 31.544 37.324 Risultato netto complessivo 27.570 31.670

Mobilink Hurontario G.P. (35,00%) - Linea ferroviaria nella provincia di Ontario in Cananda

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 11.790 34.146
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 453.627 529.941 Passivita' non correnti
Attivita' finanziarie non correnti - Passivita' Finanziarie non correnti 383.631 411.613
Totale attivo non corrente 453.627 529.941 Totale passivita' non correnti 383.631 411.613
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 4.831 5.139 Passivita' Finanziarie correnti
Altre attivita' correnti 265 18.763 Altre passivita' correnti 63.302 108.084
Totale attivo corrente 5.096 23.902 Totale passivita' correnti 63.302 108.084
Totale attivo 458.723 553.843 Totale passivo 458.723 553.843
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 281.938 269.957
Patrimonio netto iniziale (1.613) 4.126 Costi operativi (263.400) (248.972)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 5.990 7.825 Risultato operativo 18.538 20.985
Dividendi distribuiti Gestione finanziaria (10.822) (11.620)
Aumenti di capitale e altre variazioni (251) Risultato prima delle imposte 7.716 9.365
Patrimonio netto finale 4.126 11.951 Imposte - -
Risultato delle attività continuative 7.716 9.365
Altri componenti di conto economico
complessivo 9.398 12.991
Valore di carico 4.126 11.951 Risultato netto complessivo 17.114 22.356

Yuma Concesionaria S.A. (48,33%) - Terzo lotto autostradale Ruta del Sol in Colombia

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 2.643 12.435
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 364.800 479.932 Passivita' non correnti
Attivita' finanziarie non correnti -
-
-
197
Passivita' Finanziarie non correnti 210.963 285.129
Altre attivita' non correnti Altre passivita' non correnti 360 154
Totale attivo non corrente 364.800 480.129 Totale passivita' non correnti 211.323 285.283
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 2.965 6.241 Passivita' Finanziarie correnti 5.988 5.138
Altre attivita' correnti 43.768 33.910 Altre passivita' correnti
40.151 Totale passivita' correnti
191.579
197.567
217.424
222.562
Totale attivo corrente 46.733
Totale attivo 411.533 520.280 Totale passivo 411.533 520.280
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 149.330 203.398
Patrimonio netto iniziale 5.745 1.277 Costi operativi (153.858) (193.511)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo (4.468) 4.733 Risultato operativo (4.528) 9.887
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria (3.517) 2.286
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte (8.045) 12.173
Patrimonio netto finale 1.277 6.010 Imposte (489) (513)
Risultato delle attività continuative (8.534) 11.660
Altri componenti di conto economico
complessivo (711) (1.870)
Valore di carico 1.277 6.010 Risultato netto complessivo (9.245) 9.790

Significative restrizioni

Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Società Collegate di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.

Passività potenziali

Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Società Collegate. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

9.1.2 Riepilogo delle informazioni economico-finanziarie relative alle joint venture

Nelle tabelle sottostanti sono riportati i principali dati economici e finanziari, desunti dai Bilanci IAS/IFRS, delle principali Joint Venture.

Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. J.V. (40%) - Ampliamento autostrada I-405-Washington

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto (13.566) 4.378
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 2.434 2.358 Passivita' non correnti
Attivita' finanziarie non correnti 69 - Passivita' Finanziarie non correnti 1.359 912
Totale attivo non corrente 2.503 2.358 Totale passivita' non correnti 1.359 912
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 21.208 1.047 Passivita' Finanziarie correnti 988 1.306
Altre attivita' correnti 10.349 29.173 Altre passivita' correnti 45.279 25.982
Totale attivo corrente 31.557 30.220 Totale passivita' correnti 46.267 27.288
Totale attivo 34.060 32.578 Totale passivo 34.060 32.578
31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 75.155 128.666
Patrimonio netto iniziale (3.771) (5.425) Costi operativi (66.947) (114.388)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 2.912 5.278 Risultato operativo 8.208 14.278
Dividendi distribuiti (17.249) (12.155) Gestione finanziaria - -
Aumenti di capitale e altre variazioni 12.683 14.055 Risultato prima delle imposte 8.208 14.278
Patrimonio netto finale (5.425) 1.753 Imposte - -
Risultato delle attività continuative 8.208 14.278
Altri componenti di conto economico
complessivo (929) (1.082)
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 75.155 128.666
Patrimonio netto iniziale (3.771) (5.425) Costi operativi (66.947) (114.388)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo 2.912 5.278 Risultato operativo 8.208 14.278
Dividendi distribuiti (17.249) (12.155) Gestione finanziaria - -
Aumenti di capitale e altre variazioni 12.683 14.055 Risultato prima delle imposte 8.208 14.278
Patrimonio netto finale (5.425) 1.753 Imposte - -
Risultato delle attività continuative 8.208 14.278
Altri componenti di conto economico
complessivo (929) (1.082)
Valore di carico (5.425) 1.753 Risultato netto complessivo 7.279 13.196

Skanska-Granite-Lane J.V. (30%) - Ampliamento Interstate 4 - Florida (USA)

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto (199.582) (256.456)
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 304 - Passivita' non correnti
Totale attivo non corrente 304 - Totale passivita' non correnti - -
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 17.675 23.252 Passivita' Finanziarie correnti - -
Altre attivita' correnti 10.842 3.799 Altre passivita' correnti 228.403 283.507
Totale attivo corrente 28.517 27.051 Totale passivita' correnti 228.403 283.507
Totale attivo 28.821 27.051 Totale passivo 28.821 27.051
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto (199.582) (256.456)
Immobilizzazioni materiali ed immateriali 304 - Passivita' non correnti
Totale attivo non corrente 304 - Totale passivita' non correnti - -
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 17.675 23.252 Passivita' Finanziarie correnti - -
Altre attivita' correnti 10.842 3.799 Altre passivita' correnti 228.403 283.507
Totale attivo corrente 28.517 27.051 Totale passivita' correnti 228.403 283.507
Totale attivo 28.821 27.051 Totale passivo 28.821 27.051
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 220.953 35.249
Patrimonio netto iniziale (47.446) (59.875) Costi operativi (247.997) (80.564)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo (12.429) (17.063) Risultato operativo (27.044) (45.315)
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria 7 215
Aumenti di capitale e altre variazioni - - Risultato prima delle imposte (27.037) (45.100)
Patrimonio netto finale (59.875) (76.938) Imposte - -
Risultato delle attività continuative (27.037) (45.100)
Altri componenti di conto economico
complessivo (14.392) (11.775)
Valore di carico (59.875) (76.938) Risultato netto complessivo (41.429) (56.875)

Unionport Constructors J.V. (45%) - Sostituzione dell'Unionport Bridge - New York (USA)

31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre 31 dicembre
Euro/000 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Attivo non corrente Patrimonio netto 30.133 26.634
Attivo Corrente Passivita' correnti
Disponibilita' liquide ed altre attivita'
finanziarie 5.276 8.243 Passivita' Finanziarie correnti - -
Altre attivita' correnti 45.134 38.372 Altre passivita' correnti 20.277 19.981
Totale attivo corrente 50.410 46.615 Totale passivita' correnti 20.277 19.981
Totale attivo 50.410 46.615 Totale passivo 50.410 46.615
31 dicembre 31 dicembre Esercizio Esercizio
Euro/000 - quota Gruppo 2021 2022 Euro/000 2021 2022
Ricavi 21.010 18.759
Patrimonio netto iniziale 12.267 13.559 Costi operativi (30.938) (28.800)
Risultato complessivo attrib. al Gruppo (3.463) (3.646) Risultato operativo (9.928) (10.041)
Dividendi distribuiti - - Gestione finanziaria (69) 2
Aumenti di capitale e altre variazioni 4.755 2.073 Risultato prima delle imposte (9.997) (10.039)
Patrimonio netto finale 13.559 11.986 Imposte - -
Risultato delle attività continuative (9.997) (10.039)
Altri componenti di conto economico
complessivo 2.300 1.935
Valore di carico 13.559 11.986 Risultato netto complessivo (7.697) (8.104)

Significative restrizioni

Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non esistono restrizioni con riferimento alla capacità delle Joint Venture di trasferire fondi all'entità sotto forma di dividendi, di rimborsi di prestiti o di anticipazioni effettuati dall'entità.

Passività potenziali

Alla data di redazione della presente Relazione finanziaria non ci sono passività potenziali significative relative agli interessi del gruppo nelle Joint Venture. Le eventuali aree di rischio relative alle stesse sono state richiamate nella Relazione sulla gestione al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze".

9.2 Altre partecipazioni

La voce in esame è di seguito rappresentata.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Investimenti in partecipazioni di minoranza 51.039 51.036 (3)
Strumenti Finanziari Partecipativi 29.123 29.539 417
Totale 80.161 80.575 414

La voce "Investimenti in partecipazioni di minoranza" è prevalentemente riferita alla SPV Linea M4 S.p.A. per € 47,4 milioni.

La posta Strumenti Finanziari Partecipativi "SFP" accoglie il valore degli equity instrument (IAS 32 paragrafo 16 C) assegnati alle Società del Gruppo creditrici di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) quale parziale pagamento dei crediti chirografari.

9.3 Informativa sulle principali joint operation

Si riportano di seguito le principali joint operation alle quali partecipa il Gruppo Webuild.

Joint Operation Paese Progetto Quota
Civil Work Group Arabia Saudita Metropolitana di Riyadh lavori civili 66,00%
Salini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s. Francia Metropolitana di Parigi "Gran Paris Express"
(linea 16 lotto 2)
65,00%
Asocierea Astaldi S.p.A. - IHI Infrastructure Systems Co., Ltd. Romania Ponte sospeso sul Danubio di Braila 60,00%
Astaldi-Turkerler Joint Venture Turchia Polo Ospedaliero di Ankara 51,00%
Mobilinx Hurontario Contractor Canada Hurontario Light Rail Transit 70,00%

Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A. o alle Società da quest'ultima controllate.

10. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

La tabella seguente presenta la composizione delle "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 187.819 209.443 21.624
Crediti finanziari verso società del gruppo non consolidate
e altre parti correlate
207.616 289.999 82.383
Altre attività finanziarie 23.076 18.997 (4.079)
Totale 418.511 518.439 99.928

I crediti finanziari verso terzi sono prevalentemente riferiti:

  • per € 75,0 milioni agli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE) secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato;
  • per € 66,0 milioni agli acconti versati dal Consorzio CAV.TO.MI in relazione al contenzioso in essere con l'ente Committente sul progetto ferroviario Alta Velocità/Alta Capacità Torino-Milano;
  • per € 64,8 milioni alle escussioni, ritenute indebite, delle garanzie contrattuali da parte del Committente nelle commesse autostradali A1F, S3 Nowa Sol, S7 Checiny e S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nelle controversie con il Committente.

I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate sono relativi prevalentemente ai finanziamenti effettuati a Yuma Concesionaria S.A. (€ 178,8 milioni) e a SPV Linea M4 S.p.A. (€ 92,3 milioni).

Le variazioni intervenute nel periodo in commento, con riguardo alle attività finanziarie non correnti, sono dovute principalmente: (i) agli ulteriori versamenti effettuati nell'esercizio in corso a Yuma Concesionaria S.A. per un importo pari a € 81,0 milioni, oltre che (ii) all'escussione del performance bond progetto S7 Widoma per € 22,3 milioni e (iii) agli ulteriori anticipi di liquidazione erogati al PADE per un importo pari a € 10,6 milioni.

Per maggiori dettagli riguardo alla commessa ferroviaria Torino-Milano, ai progetti autostradali in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

11. Attività e (passività) fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle Attività e (passività) fiscali differite.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività per imposte anticipate 348.480 346.289 (2.191)
Passività fiscali differite (56.504) (58.060) (1.556)

Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2022.

31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Effetto
oscillazione
cambi
Riclassifiche Altre
Variazioni
31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Imposte anticipate
Ammortamenti eccedenti l'aliquota
fiscale
2.582 1.403 (920) (157) - 235 3.143
Fondi rischi e svalutazioni dell'attivo 217.448 2.370 (5.927) 24 - (58) 213.857
Effetto fiscale aumento capitale
sociale
887 - (443) - - - 444
PPA Astaldi 22.270 - (3.360) - - - 18.910
Manutenzione eccedente 2.984 - (2.232) - - - 752
Adeguamenti cambi negativi non
realizzati
30.945 18.785 (10.517) (585) - - 38.628
Altre 148.335 21.435 (31.595) 2.691 12.899 15.261 169.026
Imposte anticipate al lordo della
compensazione
425.451 43.993 (54.994) 1.973 12.899 15.438 444.760
Compensazione (76.971) - 6.170 (1.040) 470 (27.100) (98.471)
Imposte anticipate al netto della
compensazione
348.480 43.993 (48.824) 933 13.369 (11.662) 346.289

31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Effetto
oscillazione
cambi
Riclassifiche Altre
Variazioni
31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Imposte differite
Ammortamenti fiscali anticipati (13.999) (269) 771 (297) 2.116 - (11.678)
Plusvalenze differite (2.661) (404) - 95 - (1.012) (3.982)
Interessi di mora non incassati (11.177) - - - 179 (748) (11.746)
PPA Astaldi (64.896) - 15.537 - - - (49.359)
PPA Seli Overseas (3.751) - 2.811 - - - (940)
Imposte sul reddito di commessa o
su suoi componenti
1.534 (4.349) 204 241 - (226) (2.596)
Imposte su ricavi di commessa a
tassazione posticipata
(3.723) (3.392) 210 132 (864) - (7.637)
Adeguamenti cambi positivi non
realizzati
(28.951) (25.340) - 11 - (6.134) (60.414)
Altre (5.851) (105) 13.628 (889) (14.330) (632) (8.179)
Imposte differite al lordo della
compensazione
(133.475) (33.859) 33.161 (707) (12.899) (8.752) (156.531)
Compensazione 76.971 (6.170) 1.040 (470) 27.100 98.471
Imposte differite al netto della
compensazione
(56.504) (33.859) 26.991 333 (13.369) 18.348 (58.060)

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

12. Rimanenze

La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Valore lordo Fondo Valore
netto
Valore lordo Fondo Valore
netto
Variazione
Iniziative immobiliari 23.528 (17.534) 5.994 3.119 - 3.119 (2.875)
Prodotti finiti e merci 7.429 - 7.429 10.544 - 10.544 3.115
Prodotti in corso di lavorazione e
semilavorati
793 - 793 547 - 547 (246)
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
227.216 (23.825) 203.391 257.753 (23.154) 234.599 31.208
Totale 258.966 (41.359) 217.607 271.963 (23.154) 248.809 31.202

La voce iniziative immobiliari include prevalentemente un compendio agricolo a Gallarate in Lombardia e dei parcheggi ad Arezzo.

La variazione delle rimanenze è principalmente riconducibile alla voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo" ed in particolare alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia per € 10,2 milioni e a Salini Saudi Arabia Company Ltd per € 11,8 milioni.

La movimentazione del fondo svalutazione relativa all'esercizio è fornita nella tabella seguente.

31 dicembre
2021
Accantona
menti
Utilizzi Utilizzi in
conto
Variazione area Altri movimenti
e diff.cambio
31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione
iniziative immobiliari
17.534 - - (17.534) - -
Fondo svalutazione
materie prime
23.825 570 (317) (858) -
(66)
23.154
Totale 41.359 570 (317) (18.392) -
(66)
23.154

13. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività contrattuali" sono evidenziati nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività contrattuali 2.787.252 3.199.971 412.719
Passività contrattuali 3.422.846 3.311.689 (111.157)

Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento e all'avanzamento dei principali progetti in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Andamento della gestione per area geografica" della Relazione sulla gestione.

Attività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Lavori progressivi 41.105.731 55.992.398 14.886.667
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (37.346.332) (51.807.919) (14.461.587)
Anticipazioni (972.147) (984.508) (12.361)
Totale 2.787.252 3.199.971 412.719

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 356.869 480.229 123.360
UE (esclusa Italia) 766.809 883.092 116.283
Altri Paesi Europei (Extra UE) 39.298 67.300 28.002
Asia/Medio Oriente 947.329 708.742 (238.587)
Africa 317.121 422.439 105.318
America (incluso Lane) 206.745 466.716 259.971
Oceania 153.081 171.453 18.372
Totale 2.787.252 3.199.971 412.719

La voce in commento ha fatto rilevare, per il settore estero, un incremento pari a complessivi € 289,4 milioni con riferimento in particolare ai maggior volumi produttivi realizzati nel corso del 2022 negli Stati Uniti dal Gruppo Lane (principalmente I-10 Corridor California, Ferrovia Cabot Yard Boston, West Ship Canal e C43 Water

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Management Builders Florida), in Europa (Ponte sul Danubio di Braila, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria in Romania e Linea 16 della Metropolitana di Parigi) ed in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project).

In Asia/Medio Oriente si segnala, di contro, una contrazione negli Emirati Arabi Uniti per effetto (i) del settlement agreement sottoscritto con il Committente per la definizione dei claim relativi al progetto Meydan One Mall a Dubai (€ 154,8 milioni) e (ii) a seguito della certificazione di alcune importanti milestone contrattuali in Arabia Saudita (Metropolitana di Riyadh).

Crescono le attività contrattuali anche in ambito domestico per complessivi € 123,4 milioni soprattutto con riferimento alle commesse Quadrilatero Marche-Umbria Maxi-lotto, Linea 4 della Metropolitana di Milano e tratta ferroviaria Bicocca-Catenanuova della linea Alta Velocità/Capacità Palermo-Catania.

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2022 si evidenzia che in ambito domestico i valori principali sono riconducibili al Quadrilatero Marche-Umbria Maxilotto 2, all'intervento Infraflegrea e alla Linea 4 della Metropolitana di Milano. L'Europa registra principalmente il contributo delle commesse in corso di realizzazione in Romania (per lo più Ponte sul Danubio di Braila, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Autostrada Sibiu-Pitesti lotto 3) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali). Per Asia e Medio Oriente si segnalano in particolare i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), in Qatar (Al Bayt Stadium) e in Arabia Saudita (Linea 3 Metro di Riyadh e SANG Villas)

In Africa si evidenziano i contributi delle commesse in esecuzione in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha) e Algeria (linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).

Passività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Lavori progressivi (22.645.081) (14.563.160) 8.081.921
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 22.836.482 14.089.967 (8.746.515)
Anticipazioni 3.231.445 3.784.882 553.437
Totale 3.422.846 3.311.689 (111.157)

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 2.322.658 2.300.252 (22.406)
UE (esclusa Italia) 36.886 69.759 32.873
Altri Paesi Europei (Extra UE) 125.492 20.865 (104.627)
Asia/Medio Oriente 15.506 86.233 70.727
Africa 115.034 63.038 (51.996)
America (incluso Lane) 268.972 224.897 (44.075)
Oceania 538.298 546.645 8.347
Totale 3.422.846 3.311.689 (111.157)

La variazione della posta in commento è per lo più riconducibile al forte impulso alle attività produttive nelle commesse Alta Velocità-Capacità ferroviaria Milano-Genova, Impianto Idroelettrico Snowy 2.0 in Australia e Koysha Hydroelectric Project in Etiopia73, oltre che al sostanziale completamento del campus sanitario di Ankara

73 A seguito della spinta produttiva registrata nell'esercizio in commento sul progetto Koysha, l'ammontare dovuto dai committenti per i lavori di commessa eseguiti è divenuto maggiore rispetto gli acconti e agli anticipi ricevuti. Conseguentemente i relativi saldi contabili sono stati riclassificati al 31 dicembre 2022 nell'ambito delle attività contrattuali

Etlik in Turchia. Tale effetto risulta parzialmente mitigato dagli anticipi contrattuali incassati nel secondo semestre 2022 per le commesse di recente aggiudicazione in Italia (diga foranea di Genova, linea ferroviaria veloce Palermo-Catania, tratta Enna-Dittaino), Australia (STTOM Project) e in Arabia Saudita (Diriyah Square – Package).

Per ciò che concerne la composizione al 31 dicembre 2022 per area geografica della posta in commento si evidenzia che in ambito domestico il saldo si riferisce, ai lavori di realizzazione dalle tratte ferroviarie Alta Velocità/Capacità Verona-Padova, Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina, alla nuova diga Foranea di Genova oltre che al terzo Megalotto della SS 106 Jonica.

Le passività contrattuali in America sono principalmente ascrivibili allo sviluppo dei progetti negli Stati Uniti (Gruppo Lane) ed in Canada (Hurontario Light Rail e RSSOM Project).

In Oceania si segnala il contributo dei progetti Snowy 2.0, North East Link e SSTOM in Australia.

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 2.364,1 milioni e di € 624,8 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti del Gruppo. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

14. Crediti commerciali

La composizione dai "Crediti commerciali" è riepilogata nella tabella seguente:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti verso clienti 2.536.536 2.929.793 393.258
Fondo svalutazione (424.167) (513.022) (88.855)
Crediti verso società del gruppo non consolidate e altre
parti correlate
385.865 469.335 83.470
Totale 2.498.234 2.886.106 387.873

Si riporta di seguito la relativa contribuzione per area geografica.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 1.219.448 1.584.214 364.766
UE (esclusa Italia) 206.609 247.346 40.737
Altri Paesi Europei (Extra UE) 203.030 56.859 (146.171)
Asia/Medio Oriente 193.229 341.096 147.867
Africa 202.122 271.363 69.241
America (incluso Lane) 418.967 289.796 (129.171)
Oceania 54.829 95.432 40.603
Totale 2.498.234 2.886.106 387.872

La crescita registrata in Italia è prevalentemente riconducibile: (i) alle commesse che hanno contribuito maggiormente alla produzione (Alta Velocità/ Capacità ferroviaria Verona-Padova, Milano-Genova e Strada Statale Jonica 106 Mega Lotto 3 per complessivi € 115,6 milioni); oltre che (ii) ai progetti di recente acquisizione (linea ferroviaria veloce Palermo-Catania tratta Enna-Dittaino per € 55,6 milioni e nuova diga foranea di Genova per € 88,6 milioni). Si evidenzia, che tale ultima componente, trova sostanzialmente compensazione per complessivi € 114,2 milioni, con il corrispondente incremento dei debiti verso i Soci Consorziati relativo alle medesime commesse.

Sempre in ambito domestico si segnala il parziale incasso dei crediti vantati dalla Controllata Fibe S.p.A. per i Progetti RSU Campania (€ 20,9 milioni). Per ciò che attiene le valutazioni effettuate dal management in merito al recupero del credito residuo (€ 103,9 milioni) nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni Campane si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Il decremento rilevato con riferimento all'area Extra UE è principalmente riconducibile al completamento delle iniziative in Turchia (Integrated Health Campus di Ankara, Etlik e di Gaziantep) oltre che dall'impairment dei crediti verso Committente ucraino Ukravtodor di cui si darà conto di seguito nella presente nota.

Per Asia/Medio Oriente si segnalano, in particolare, i maggiori valori riferiti alle commesse in esecuzione in Arabia Saudita (SANG Villas) e Tagikistan (Rogun Hydropower Project).

Il significativo decremento riferito all'area America è riconducibile principalmente alla definizione delle controversie pendenti per il progetto idroelettrico di Muskrat Falls in Canada con conseguente incasso dei relativi crediti (circa € 82 milioni equivalenti) e all'autostrada Ruta del Sol in Colombia.

L'incremento dei crediti commerciali verso Società del Gruppo e altre parti correlate è per lo più riconducibile alla commessa nuova diga foranea di Genova per € 63,4 milioni. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 3,2 milioni (€ 15,8 milioni al 31 dicembre 2021), riferiti alla posizione creditoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".

14.1 Impairment

Di seguito viene riportata la movimentazione del Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2022.

31 dicembre
2021
Accantonamenti Utilizzi Utilizzi in
conto
Variazioni
area
Riclass. e
altri mov.
Differenze
cambio
31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione crediti 362.011 70.498 (138) (3.506) - 23.308 269 452.442
Fondo interessi di mora 62.156 - - (1.653) - - 76 60.579
Totale 424.167 70.498 (138) (5.159) - 23.308 345 513.021

Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 452,4 milioni ed è prevalentemente riferito ai crediti verso committenti in Venezuela (€ 324,1 milioni) e al committente ucraino Ukravtodor (€ 65,3 milioni).

Impairment dei crediti Ucraina

Il Gruppo ha da diversi anni avviato una procedura arbitrale, ancora in corso, presso l'International Chamber of Commerce ("ICC") di Parigi nei confronti del Committente ucraino Ukravtodor con riferimento al progetto

relativo all'ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy terminato in via unilaterale dal Committente nell'agosto del 2016. Sulla base di quanto riconosciuto al Gruppo, dalle competenti autorità, in relazione alla citata procedura arbitrale, risultava iscritto nel bilancio consolidato chiuso al 31 dicembre 2021 un credito complessivo pari a un controvalore di € 67,4 milioni.

Come noto il 24 febbraio 2022 la Russia iniziava l'invasione dell'Ucraina. Il perdurare del conflitto militare ha aumentato i rischi per l'economia, le finanze pubbliche e la stabilità finanziaria dell'Ucraina che potrebbero minare la capacità del suo governo di far fronte ai propri obblighi finanziari.

Stante quanto premesso il credito in esame è stato assoggettato alla valutazione di impairment, secondo il modello di riferimento dell'IFRS 9, tenendo conto del crescente rischio emerso in seguito all'attuale contesto politico e finanziario in cui versa il paese.

Considerando l'acuirsi, nella seconda metà dell'esercizio in corso, delle molteplici incertezze collegate all'evolversi del conflitto e ai relativi effetti finanziari il management ha ritenuto opportuno, in via prudenziale, procedere all'integrale svalutazione dei crediti in parola (€ 65,3 milioni al tasso di cambio di chiusura dell'esercizio in corso) con conseguente pari impatto nel conto economico del presente bilancio consolidato.

Impairment dei crediti Nigeria

Stante il perdurare dei ritardi nei pagamenti da parte degli Enti pubblici nigeriani e considerata altresì l'incertezza del quadro economico del paese, è stata sottoposta a verifica di recuperabilità la posizione creditoria netta (crediti commerciali e lavori in corso) pari ad un controvalore di € 101,8 milioni e riferita ai lavori svolti dal Gruppo in loco.

L'analisi d'impairment è stata condotta in base al frame work concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile all'esito del test d'impairment ha determinato una svalutazione complessiva del valore netto contabile delle citate attività pari a € 3,5 milioni.

15. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2022 includono le seguenti voci.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti finanziari verso terzi 238.005 351.242 113.237
Crediti verso Società del Gruppo non consolidate e parti
correlate
69.130 72.427 3.297
Titoli di stato e assicurativi 6.106 15.687 9.581
Derivati attivi 3.684 2.276 (1.408)
Totale 316.925 441.632 124.707

I "Crediti finanziari verso terzi" includono prevalentemente:

  • € 230,1 milioni relativi a prestiti effettuati a Soci terzi, da parte di entità consolidate dal Gruppo, nell'ambito di progetti in corso prevalentemente in Australia, Italia, Kuwait e Qatar;
  • € 42,2 milioni riferiti alle risorse finanziarie temporaneamente anticipate dal Gruppo Lane per alcune attività svolte in partnership negli Stati Uniti;
  • € 22,7 milioni relativi a somme depositate presso trustee da Astaldi Canada Inc. con riferimento all'incasso del lodo finale Muskrat Falls;
  • € 12,2 milioni riconducibili all'indebita escussione delle garanzie contrattuali da parte del committente con riguardo alla commessa Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania. A tal riguardo si precisa che la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), in data 25 febbraio 2021, ha notificato il lodo finale alle parti

condannando l'Ente Committente a restituire le somme ingiustamente escusse. Alla luce di quanto sopra rappresentato e sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono il Gruppo nella controversia con il committente il management ha ritenuto pienamente recuperabile l'ammontare dei crediti in questione. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla Gestione;

• € 9,6 milioni riferiti a contratti di leasing finanziario attivi del Consorzio COCIV.

L' incremento complessivo della posta in commento, pari a € 113,2 milioni, è prevalentemente riconducibile, per € 42,2 milioni al credito finanziario rilevato dal Gruppo Lane, per € 32,0 milioni agli ulteriori prestiti effettuati a Soci terzi da parte di entità consolidate dal Gruppo e per € 22,7 milioni alle attività finanziarie di Astaldi Canada Inc. per quanto già precedentemente commentato.

I crediti finanziari verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate" risultano essere sostanzialmente allineati al periodo comparativo. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo

La voce "Derivati attivi" include il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio per i quali non sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge".

Alla data di riferimento il fair value di tali contratti risulta essere positivo ed ammonta a € 2,3 milioni, come mostrato dalla tabella seguente.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Acquisti e vendite a termine di valuta con rilevazione del fair value a conto
economico
- 2.276
Commodity swaps - Cash flow hedge 3.684 -
Totale 3.684 2.276

16. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

Attività correnti per imposte sul reddito

Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti per imposte dirette 43.092 17.601 (25.491)
Crediti IRAP 2.427 4.141 1.714
Crediti verso erario per imposte dirette estero 59.189 68.757 9.568
Totale 104.708 90.499 (14.209)

Il valore iscritto al 31 dicembre 2022 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso, e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle entità del Gruppo nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

Altri crediti tributari

Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti verso erario per IVA 234.404 214.389 (20.015)
Altri crediti per imposte indirette 15.056 19.847 4.791
Totale 249.460 234.236 (15.224)

I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse italiane dove è applicabile il regime dello "split payment"74 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

17. Altre attività correnti

La composizione delle "Altre attività correnti" è indicata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti diversi 271.588 232.442 (39.144)
Anticipi a fornitori 335.440 385.166 49.726
Crediti diversi vs. entità del Gruppo non consolidate ed
altre parti correlate 71.746 36.150 (35.596)
Ratei e risconti attivi 226.282 262.687 36.404
Totale 905.056 916.445 11.390

I crediti diversi si riferiscono (i) per € 47,6 milioni ai corrispettivi dovuti alla Controllata Fibe S.p.A. per i progetti RSU Campania, (ii) per € 33,5 milioni alle somme riconosciute alla Capogruppo a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina (iii) per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.

Per ciò che riguarda i progetti RSU Campania si rinvia a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

Gli anticipi a fornitori crescono per € 49,7 milioni in particolare per effetto dei maggiori volumi produttivi realizzati nell'esercizio in Italia (Alta Capacità/Velocità ferroviaria Milano-Genova e Verona-Padova) e con riguardo alle commesse di recente acquisizione in Arabia Saudita (Diriyah Square Super Basement).

I crediti verso Società del gruppo non consolidate e altre parti correlate evidenziano un decremento di € 35,6 milioni soprattutto con riferimento ai progetti in corso in Turchia e Romania. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

I ratei e risconti attivi ammontano a € 262,7 milioni, in aumento di € 36,4 milioni rispetto all'esercizio precedente prevalentemente per premi assicurativi e commissioni su fideiussioni sui progetti recentemente acquisiti in Italia.

Impairment test

A causa del perdurare della profonda crisi economica che ha colpito l'Argentina, Webuild ha aggiornato la verifica di recuperabilità della posizione creditoria (pari a € 33,5 milioni) nei confronti della Repubblica Argentina con riferimento al progetto "Aguas del Buenos Aires". Il test d'impairment è stato condotto sulla base del frame work concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di

74 art. 17-ter del DPR n. 633/1972

incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile determinato all'esito del test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.

18. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2022 sono dettagliate nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 2.370.032 1.921.177 (448.855)

In particolare, in riferimento alla distinzione per area geografica, di seguito viene riportato il dettaglio.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 1.199.169 626.831 (572.338)
UE (esclusa Italia) 145.063 221.691 76.628
Altri Paesi Europei (Extra UE) 108.193 88.014 (20.179)
Asia/Medio Oriente 82.735 259.837 177.102
Africa 45.570 22.084 (23.486)
America (incluso Lane) 593.679 415.664 (178.015)
Oceania 195.623 287.056 91.433
Totale 2.370.032 1.921.177 (448.855)

Le disponibilità liquide sono rappresentate dai saldi dei conti bancari attivi al termine dell'esercizio oggetto di commento e dalle giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, i cantieri e le Filiali estere. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di progetto, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi. A tale riguardo, si segnala che le disponibilità liquide in Africa sono in buona parte costituite in divisa locale non esportabile e a esclusivo servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia.

La dinamica delle variazioni delle disponibilità liquide e dei conti correnti passivi di cui alla nota 21, sono evidenziate nel rendiconto finanziario e nel commento della posizione finanziaria netta nella Relazione sulla gestione.

Al 31 dicembre 2022 la quota di disponibilità liquide di pertinenza dei Soci terzi riferiti alle SPV consolidate ammonta ad € 162,9 milioni, principalmente riferiti alla Controllata Pergenova Breakwater (nuova diga foranea di Genova) per € 44,3 milioni e al Gruppo Lane per € 27,1 milioni.

18.1 Disponibilità liquide vincolate

Si segnala che la posta in commento include, alla chiusura dell'esercizio in corso, disponibilità liquide vincolate per un ammontare complessivo pari a circa € 13,0 milioni, di cui € 4,9 relativi alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia, € 4,8 milioni riferiti al Gruppo Lane ed € 1,9 milioni alla Webuild Filiale Francia.

19. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Attività e passività non correnti destinate alla vendita

Le attività (passività) nette non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2022 sono riportate nel seguito.

Composizione attività (passività) non correnti destinate alla vendita

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività non correnti 4.006 418 (3.588)
Attività correnti 38.991 14.123 (24.868)
Attività non correnti destinate alla vendita 42.997 14.541 (28.456)
Passività non correnti (5.618) (5.622) (4)
Passività correnti (12.530) (8.071) 4.459
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita
(18.149) (13.692) 4.456
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita 24.849 848 (24.000)
- Di cui posizione finanziaria netta 23.687 2.097 (21.590)

Le Attività (Passività) non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2022 ammontano a € 0,8 milioni e sono riconducibili alla divisione "Astaldi Honduras" per la quale sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.

Il significativo decremento della posta in commento rispetto al dato comparativo è essenzialmente ascrivibile all'intervenuta cessione della quota di partecipazione detenuta dal Gruppo nella Società concessionaria Gaziantep Hastane Saglik Hizmetleri Isletme ve Yatirim A.S. (Integrated Health Campus di Gaziantep in Turchia).

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

In tale ambito sono rilevate le componenti economiche relative alle divisioni estere che facevano capo al Gruppo ex Astaldi che non rispondo alle strategie di pianificazione commerciale e industriale del Gruppo.

A tal riguardo si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.

Il risultato delle attività operative cessate relativo all'esercizio 2022 evidenzia una perdita netta pari a €18,0 milioni per buona parte riferita alla divisione "Astaldi Georgia". A tal riguardo si segnala che a seguito del lodo ICC, intervenuto nel corso del secondo trimestre 2022, inerente al procedimento arbitrale instaurato con il Committente in relazione ai lavori di ammodernamento dell'autostrada E60 Zemo Osiauri-Chumateleti il Gruppo ha provveduto ad aggiornare le stime precedentemente effettuate in merito agli esiti dell'arbitrato per tener conto degli inattesi sviluppi del contenzioso. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo della Relazione sulla gestione "Principali fattori di rischio e incertezze".

Di seguito la tabella di dettaglio.

Composizione Risultato netto attività operative cessate
(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ricavi
Ricavi operativi 7.903 (12.379) (20.282)
Altri ricavi 8.768 3.772 (4.996)
Totale ricavi 16.671 (8.607) (25.278)
Costi
Costi per acquisti (726) (56) 670
Subappalti (6.908) (5.426) 1.482
Costi per servizi (2.677) (1.950) 727
Altri costi operativi (3.334) (3.277) 57
Costi per il personale (1.913) (1.000) 913
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (3.414) (3.144) 270
Totale costi (18.972) (14.853) 4.119
Risultato operativo (2.301) (23.460) (21.159)
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 814 4 818
Oneri finanziari (2.500) (870) (3.369)
Utili (perdite) su cambi 4.669 6.812 11.481
Gestione finanziaria 2.983 5.946 2.963
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni 2.983 5.946 2.963
Risultato prima delle imposte 682 (17.514) (18.196)
Imposte (449) (458) (9)
Risultato netto delle attività operative cessate 233 (17.972) (18.205)

20. Patrimonio netto

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Patrimonio netto di gruppo
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Riserva oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva azioni proprie in portafoglio (3.291) (28.075) (24.784)
- Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo (7.051) (6.839) 212
- Riserva da assegnazione azioni LTI 1.843 12.103 10.260
- Riserva adeguamento da inflazione 73.570 108.249 34.679
- Riserva IFRS 2 74.682 71.353 (3.329)
- Riserva straordinaria e altre riserve 136 136 -
Totale altre riserve 248.901 265.939 17.038
Altre componenti del conto economico complessivo
- Riserva di conversione (178.859) (156.437) 22.422
- Riserva cash flow hedge 1.788 3.009 1.221
- Riserva (utili) perdite attuariali 7.251 4.706 (2.545)
Totale altre componenti del conto economico complessivo (169.819) (148.722) 21.098
Utili (perdite) portati a nuovo 845.412 483.836 (361.576)
Risultato netto del periodo (304.949) 9.893 314.842
Totale patrimonio netto di gruppo 1.587.308 1.578.709 (8.598)
Capitale e riserve di pertinenza di terzi 246.108 349.728 103.620
Risultato del periodo di pertinenza di terzi 26.183 6.637 (19.546)
Capitale e riserve di terzi 272.291 356.365 84.074
Totale patrimonio netto 1.859.599 1.935.074 75.476

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2022 risulta così composto:

20.1 Capitale Sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale risulta sempre pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.002.425.395 azioni senza valore nominale espresso, delle quali n° 1.000.809.904 azioni ordinarie (comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai creditori potenziali) e n° 1.615.491 azioni di risparmio.

Nel corso dell'esercizio 2022 il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 125.402 azioni ordinarie della Società emesse per Creditori Non Previsti e n° 740.056 azioni ordinarie della Società emesse a seguito esercizio Warrant Antidiluitivi.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all' assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

• di emettere n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) da assegnare in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I

Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data. Al riguardo si precisa che, essendosi verificate le condizioni per l'esercizio parziale dei medesimi, nell'esercizio 2022 sono stati esercitati complessivi n° 740.056 Warrant Antidiluitivi con conseguente assegnazione, in favore dei titolari dei Warrant, di n° 740.056 azioni ordinarie Webuild;

  • (a) di emettere n° 15.223.311 Warrant azionari ("Warrant Finanziatori") da assegnare in favore di Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Sace S.p.A., BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Banche Finanziatrici") destinati a sostituire, per effetto della Scissione i massimi n° 74.991.680 "Warrant Astaldi S.p.A. 2020-2023", che erano stati emessi in ragione degli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra, inter alias, Astaldi e le relative Banche Finanziatrici che attribuiscono il diritto a sottoscrivere azioni ordinarie di Webuild S.p.A. nel rapporto di n° 1 azione ogni n° 1 Warrant Finanziatori entro il 5 luglio 2023, nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione, ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Finanziatori, in via scindibile, di massime n° 15.223.311 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (ad un prezzo unitario di € 1,133 per azione) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Finanziatori;
  • di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti (come definiti nel Progetto di Scissione). Questi ultimi avranno diritto di ricevere azioni Webuild S.p.A. in funzione: (a) del rapporto di conversione dei crediti in azioni previsto nel piano concordatario di Astaldi (ovverosia, n° 12.493 azioni Astaldi per ogni € 100,00 di credito vantato), nonché (b) del Rapporto di Assegnazione (ovverosia n° 203 azioni Webuild ogni n° 1.000 azioni Astaldi). Al riguardo si precisa che nell'esercizio 2022 sono state emesse ed assegnate in favore di Creditori Non Previsti n° 125.402 azioni ordinarie Webuild.

Le variazioni intervenute nel corso del periodo nelle diverse voci che compongono il Patrimonio netto sono riepilogate nella tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

20.2 Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'assemblea della Capogruppo tenutasi in data 30 aprile 2021.

20.3 Altre Riserve

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2022 ha già raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.

Oneri accessori aumento di capitale

Al 31 dicembre 2022, la riserva "Oneri accessori aumento di capitale" risulta negativa per € 11,0 milioni.

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale della Capogruppo intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7,0 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4 milioni).

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2022 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione

"Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2022 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 17.224.895 azioni) è pari a € 28.074.755,61.

Riserva azioni proprie detenute da Società del Gruppo

All'esito e per effetto dell'operazione di Scissione è stata integrata la Riserva Azioni proprie in portafoglio per accogliere le azioni Webuild S.p.A., emesse nel mese di novembre 2021 in favore degli azionisti di Astaldi, assegnate alle Società del Gruppo che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione"). Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e considerato altresì il rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione, le Società del Gruppo incluse nel perimetro di consolidamento risultano detenere al 31 dicembre 2022 n° 3.485.987 azioni di Webuild S.p.A. per un valore complessivo di circa € 6,839 milioni.

Riserva assegnazione azioni LTI

La "Riserva assegnazione azioni LTI" (Long Term Incentive Plan) accoglie la valutazione del fair value del piano di incentivo a lungo termine avviato nel 2020. In data 11 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A., ora Webuild S.p.A., ha approvato le linee generali e lo schema di regolamento di un piano di incentivazione rivolto a taluni dipendenti, collaboratori e/o amministratori investiti di particolari cariche della Società e/o delle Società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente, ai sensi dell'art. 2359 Codice Civile (le "Controllate" e, congiuntamente alla Società, il "Gruppo") denominato "Piano di Performance Shares Salini Impregilo 2020 - 2022" (il "Piano"). Il Piano è stato poi approvato dall'Assemblea degli azionisti di Salini Impregilo (ora Webuild). Il Consiglio di Amministrazione della Capogruppo tenutosi in data 28 luglio 2022, sulla base delle proposte formulate dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha fissato in massime n. 8.653.525 il numero di azioni ordinarie Webuild S.p.A. a servizio del Piano (quale numero massimo di azioni ordinarie Webuild S.p.A. assegnabili in caso di raggiungimento degli Obiettivi di Performance del Piano pari o superiore al 120%).

Il totale della riserva al 31 dicembre 2022 ammonta a circa € 12,1 milioni.

Riserva adeguamento inflazione

La Riserva in commento si riferisce all'applicazione dei requirement previsti dallo IAS 29 "Rendicontazione contabile in economie iper-inflazionate" per la predisposizione dei bilanci delle entità argentine la cui moneta funzionale è rappresentata dalla moneta locale.

Riserva IFRS 2

La riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" accoglie (i) per € 26,9 milioni il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato della ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi) e (ii) per € 44,5 milioni il fair value dei warrant concessi alle banche finanziatrici della ex Astaldi S.p.A.

20.4 Altre componenti del conto economico complessivo

In relazione alle altre componenti di conto economico complessivo, la principale variazione è imputabile all'effetto positivo dell'oscillazione dei cambi riferita alla fluttuazione del Dollaro Americano con riguardo in particolare a Grupo Unidos por El Canal S.A. e al Gruppo Lane parzialmente compensato dall'effetto negativo delle entità con divisa Peso Argentino.

20.5 Utili e perdite a nuovo

La variazione della posta in commento è principalmente riconducibile alla destinazione del risultato dell'esercizio 2021 e agli effetti derivanti dall'acquisizione delle interessenze di minoranza per le società DIRPA 2 S.C. a r.l., Cossi Costruzioni S.p.A., Mosconi S.r.l. e Infraflegrea Progetto S.p.A.

20.6 La delibera dell'assemblea della capogruppo in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2021

L'Assemblea degli Azionisti della Capogruppo, tenutasi in data 28 aprile 2022, ha deliberato quanto segue:

  • di coprire la perdita di € 245.727.865,15 risultante dal bilancio di esercizio 2021 mediante utilizzo di riserve distribuibili;
  • di distribuire agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,055, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 54.217.104,98).

20.7 Capitale e riserve di terzi

Il capitale e le riserve di terzi si sono movimentate nell'esercizio in commento essenzialmente per effetto del risultato di periodo (€ 6,6 milioni) e delle altre componenti economiche complessive (€ 4,0 milioni), oltre che in relazione ai versamenti in equity da parte dei Soci a Galfar Salini Impregilo Cimolai Joint Venture (progetto Al Khor - complesso sportivo) e alle entità del Gruppo Lane (Lane Security Paving Joint Venture e Lane Cabot Yard Joint Venture).

20.8 Informazioni sulle Società del Gruppo consolidate integralmente con significative interessenze di minoranza

Ai fini della predisposizione della presente informativa le interessenze di minoranza sono considerate significative in base alla relativa incidenza sul patrimonio netto del presente bilancio consolidato e quando i dati contabili delle Società Controllate in questione sono ritenuti rilevanti per il lettore del bilancio.

Riepilogo dei principali dati anagrafici ed economici finanziari delle Società Controllate con significative interessenze di minoranza

(valori in €/000) SA.PI. NOR Salini
Impregilo -
Pizzarotti J.V.
Galfar - Salini
Impregilo -
Cimolai J.V.
Salini Saudi
Arabia Ltd Co
Western Station
J.V.
SLC Snowy
Hydro Joint
Venture
Progetto linea ferroviaria
Nykirke -
Barkaker
Al Khor -
complesso
sportivo
Metropolitane
ed edilizia civile
Linea 3 della
metropolitana di
Riyadh
Centrali
idroelettriche
nello Snowy
Paese Norvegia Qatar Arabia Arabia Australia
Percentuale posseduta dai terzi 49,0% 60,0% 49,0% 49,0% 35,0%
Risultato netto di pertinenza dei terzi 7.272 (657) 4.351 37 18.778
Interessi di minoranza 14.129 132.352 14.862 20.706 36.805
Informazioni finanziarie
Principali dati patrimoniali
Attività correnti 83.375 329.405 356.812 132.337 224.322
Attività non correnti 3.325 - 15.895 - 254.269
Passività correnti 49.682 108.603 337.893 90.081 371.833
Passività non correnti 8.184 216 4.482 - 1.602
Patrimonio netto 28.834 220.587 30.331 42.257 105.157
Principali dati economici
Ricavi 205.582 18.596 293.631 2.473 902.604
Risultato d'esercizio 14.840 (1.095) 8.879 75 53.651
Totale conto economico complessivo 1.346 3.540 34 2.457 2.065
Principali dati finanziari
Disponibilità liquide all'inizio dell'anno 42.877 693 28.378 365 40.618
Liquidità generata (assorbita) nell'esercizio (11.256) (33) 97.974 (119) (433)
Disponibilità liquide alla fine dell'anno 31.621 660 126.352 246 40.185

L'elenco completo delle Società Controllate con partecipazioni di minoranza è riportato nell'allegato "Elenco delle Società del Gruppo Webuild" in calce alle note esplicative al bilancio consolidato.

Si segnala che con riferimento ai consorzi e alle società consortili di diritto italiano e alle Società di scopo estere, l'accesso alle attività e la possibilità di utilizzarle per estinguere le passività del Gruppo è generalmente assoggettata a una disciplina di approvazione da parte di maggioranze qualificate dei partecipanti a tutela delle esigenze operative delle commesse di riferimento.

Raccordo tra il patrimonio netto ed il risultato di Webuild S.p.A. con il patrimonio netto ed il risultato consolidati

La tabella seguente espone la riconciliazione tra il patrimonio netto ed il risultato della Capogruppo Webuild e le corrispondenti voci consolidate.

Patrimonio netto Risultato
Valori in Euro/000
Patrimonio netto e risultato Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 1.541.168 (69.557)
Elisione valore di carico ed effetti valutazione partecipazioni consolidate della capogruppo (2.200.796) 112.463
Elisione fondi rischi su partecipazioni consolidate della capogruppo 62.591 23.768
Eliminazione dividendi riconosciuti a Webuild S.p.A. - (206.621)
Patrimoni netti e risultati delle società del gruppo 1.857.142 186.288
Azioni Proprie (6.839) -
Altre scritture di consolidamento
Elisione fondi svalutazione crediti riferito alle società controllate 169.308 16.248
Purchase price allocation 113.687 (44.781)
Differenze cambio sospese (al netto dei relativi effetti fiscali) - (19.426)
Eliminazione effetti consolidato fiscale 42.448 11.510
Patrimonio netto e risultato di gruppo 1.578.709 9.893
Patrimonio netto e risultato degli azionisti di minoranza 356.365 6.637
Patrimonio netto e risultato consolidato al 31 dicembre 2022 1.935.074 16.530

21. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Quota
esigibile oltre
12 mesi
Quota
corrente
Totale Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale
(Valori in Euro/000)
Finanziamenti bancari corporate 241.747 454.793 696.540 230.321 74.062 304.383
Finanziamenti bancari di costruzioni 24.209 54.419 78.628 7.585 71.935 79.520
Finanziamenti bancari concessioni 11.267 1.289 12.556 10.407 1.293 11.700
Altri finanziamenti 33.527 114.599 148.126 21.645 115.737 137.382
Totale finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
310.750 625.100 935.850 269.958 263.027 532.985
Scoperti bancari - 13.244 13.244 - 2.452 2.452
Debiti verso società di factoring - 21.088 21.088 - 18.558 18.558
Debiti finanziari verso società del gruppo
non consolidate
6.515 7.634 14.149 6.309 13.382 19.691
Totale 317.265 667.066 984.331 276.267 297.419 573.686

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario complessivo del Gruppo Webuild.

Finanziamenti bancari corporate

La posta in commento è ascrivibile, alla chiusura dell'esercizio in corso, a finanziamenti a scadenza (Term Loan) riferiti alla Capogruppo Webuild S.p.A.

Si riportano di seguito il relativo dettaglio.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Paese Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Banca IMI - Term Loan Italia 444.285 392.660 51.625 52.503 20.570 31.933
BPER Italia 100.513 932 99.581 102.829 31.500 71.329
Banca Popolare di Milano Italia 56.498 9.956 46.542 47.293 20.234 27.059
Banca IMI Yuma Colombia 44.365 365 44.000 101.563 1.563 100.000
Banca Popolare di Lodi Italia 154 154 - 195 195 -
Monte dei Paschi di Siena Italia 50.082 50.082 - - - -
Banca IMI - ex UBI Revolving Italia 644 644 - - - -
Totale 696.541 454.793 241.748 304.383 74.062 230.321

Le condizioni di riferimento dei finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Tasso di
riferimento
Scadenza
Banca Popolare di Milano (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024
Banca Popolare di Milano (2017 - 2025) Webuild Euribor 2025
Banca IMI - Term Loan (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024
Banca IMI Yuma Webuild Euribor 2025
BPER Webuild Euribor 2024
Banca Popolare di Lodi Webuild Fisso 2023

Nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare l'impatto causato dal Covid-19, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con le banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 31 dicembre 2022.

Il decremento dei finanziamenti corporate nel corso dell'esercizio 2022 è dovuto principalmente al rimborso di alcune linee di credito grazie anche all'utilizzo dei proventi derivanti dal collocamento di titoli obbligazionari relativi al "Sustainability Linked Bond € 400 milioni" emesso nel mese di gennaio 2022.

Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta a € 295,7 milioni.

Finanziamenti bancari di costruzioni

La voce in esame si riferisce principalmente, al 31 dicembre 2022, a finanziamenti a tasso fisso sottoscritti dalle controllate Salini Saudi Arabia Company Ltd. per € 38,6 milioni e CSC Costruzioni S.A. per € 15,7 milioni.

Il fair value dei finanziamenti di costruzioni è pari ad € 79,5 milioni.

Finanziamenti bancari concessioni

Di seguito si riporta il dettaglio dei "Finanziamenti bancari concessioni".

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Valori in Euro/000 Società Valuta Paese Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Monte dei Paschi di
Siena
Corso del Popolo
S.p.A.
Euro Italia 6.243 567 5.676 5.676 594 5.082
Credito Sportivo Piscine dello Stadio
S.r.l.
Euro Italia 6.313 722 5.591 6.024 699 5.325
Totale 12.556 1.289 11.267 11.700 1.293 10.407

Le condizioni di riferimento dei principali finanziamenti in esame sono di seguito riepilogate.

Società Paese Tasso di
riferimento
Scadenza
Monte dei Paschi di Siena Corso del Popolo S.p.A. Italia Euribor 2028
Credito Sportivo Piscine dello Stadio Italia IRS 2035

I tassi di riferimento indicati in tabella prevedono degli spread variabili in funzione della durata e delle condizioni del finanziamento.

Il fair value dei "Finanziamenti bancari concessioni" ammonta ad € 10,0 milioni.

Altri finanziamenti

La posta in commento è principalmente riferita:

  • per complessivi € 52,9 milioni ai prestiti Soci terzi per il finanziamento di alcuni progetti realizzati dal Gruppo in partnership in Europa, America, Asia e Oceania;
  • per circa € 28,7 milioni a debiti verso Sureties Panel (Liberty, AIG, Zurich) per commesse eseguite in Nord America da ex Astaldi.

Al 31 dicembre 2022 l'11 % dell'ammontare outstanding degli "Altri finanziamenti" è a tasso fisso.

Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 137,4 milioni.

Scoperti bancari

Gli scoperti bancari ammontano a € 2,5 milioni e sono principalmente riconducibili a linee di credito corporate e alla Controllata Salini Nigeria Ltd.

Debiti verso Società di factoring

I "Debiti verso Società di factoring" sono relativi a linee di credito per anticipo contratti, reverse factor e cessione di crediti pro-solvendo relative ad operazioni effettuate prevalentemente in ambito domestico e in Etiopia.

Analisi delle Scadenze dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti

Le quote non correnti dei finanziamenti bancari e altri finanziamenti saranno rimborsate in base alle scadenze contrattuali secondo le seguenti fasce temporali:

Totale quota non In scadenza tra 13 e In scadenza tra 25 e In scadenza oltre 60
(Valori in Euro/000) corrente 24 mesi 60 mesi mesi
Finanziamenti bancari corporate 230.321 124.497 105.824 -
Finanziamenti bancari di costruzioni 7.585 4.481 3.104 -
Finanziamenti concessioni 10.407 904 2.987 6.516
Altri finanziamenti 21.645 - 21.645 -
Totale 269.958 129.882 133.560 6.516

22. Prestiti obbligazionari

La tabella seguente espone il dettaglio della voce in esame:

]h
Denominazione obbligazione
]h
Scadenza 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente
(interessi
maturati)
Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
(valori in Euro/000)
Webuild 1.75% Call 26ot24 26.10.2024 500.000 497.823 1.582 500.000 498.594 1.582
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 750.000 745.222 1.932 750.000 746.313 1.932
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 244.807 8.367 250.000 245.740 8.367
Webuild Sdg Link 3,875% Call
28Lg26 28.07.2026 - - - 400.000 395.902 6.625
Totale 1.500.000 1.487.852 11.881 1.900.000 1.886.549 18.506

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange di Dublino e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura del presente esercizio ammonta a € 1.609,5 milioni.

In data 19 gennaio 2022 è stato chiuso con successo il collocamento di un nuovo bond "sustainability linked", riservato a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di € 400 milioni. La data di scadenza di tali obbligazioni è il 28 luglio 2026 e la relativa cedola annuale è del 3,875%.

23. Passività per leasing

Le passività per leasing, alla data del 31 dicembre 2022, sono composte come segue.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Quota non corrente passività per leasing 101.673 68.829 (32.844)
Quota corrente passività per leasing 68.808 71.721 2.913
Totale 170.481 140.550 (29.931)

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Passività complessiva per canoni di leasing finanziari - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 72.996 75.612
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 105.065 71.300
Dovuti oltre 5 anni 724 3.684
Totale 178.785 150.596
Oneri finanziari futuri sui leasing finanziari (8.304) (10.046)
Valore attuale della passività (Net present value) 170.481 140.550

Il valore attuale dei canoni di leasing finanziari (net present value) è così suddiviso

Totale 170.481 140.550
Dovuti oltre 5 anni 623 3.310
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 101.050 65.519
Dovuti entro l'anno 68.808 71.721

24. Analisi della Posizione finanziaria netta

24.1 Posizione finanziaria netta del Gruppo Webuild

Note (*) 31
dicembre
2021
31
dicembre
2022
Variazione
(Valori in Euro/000)
Attività finanziarie non Correnti 10 418.511 518.439 99.928
Attività finanziarie Correnti 15 313.241 439.355 126.114
Disponibilità liquide 18 2.370.032 1.921.177 (448.855)
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 3.101.784 2.878.971 (222.813)
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 21 (317.265) (276.267) 40.998
Prestiti obbligazionari 22 (1.487.852) (1.886.549) (398.697)
Passività per leasing 23 (101.673) (68.829) 32.844
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.906.790) (2.231.645) (324.855)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 21 (667.066) (297.419) 369.647
Quota corrente di prestiti obbligazionari 22 (11.881) (18.506) (6.625)
Quota corrente passività per leasing 23 (68.808) (71.721) (2.913)
Totale indebitamento a breve termine (747.755) (387.646) 360.109
Derivati attivi 10-15 3.684 2.276 (1.408)
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate (**) 15.754 3.229 (12.525)
Totale altre attività (passività) finanziarie 19.438 5.505 (13.933)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative 466.677 265.185 (201.492)
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 19 23.687 2.097 (21.590)
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non correnti destinate alla vendita 490.364 267.282 (223.082)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al presente bilancio consolidato dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria)netta del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alla effettiva disponibilità liquidità/(indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza del Gruppo. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nel periodo oggetto di commento si rimanda a quanto descritto nella Relazione sulla gestione.

24.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

di cui verso parti
31 dicembre
31 dicembre di cui verso
Note (*) 2021 correlate 2022 parti correlate
(Valori in Euro/000)
A Disponibilità liquide 18 2.370.032 1.921.177
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 10 6.106 69.130 15.687 72.437
D Liquidità (A+B+C) 2.376.138 1.936.864
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito, ma esclusa la parte corrente di debito
E finanziario non corrente) 21 41.998 7.633 29.585 13.390
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 21 705.757 358.061
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 747.755 387.646
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) (1.628.383) (1.549.218)
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
21 1.906.790 6.515 2.231.645 6.309
J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 27.861 8.500
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 1.934.651 2.240.145
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 306.268 690.927

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio consolidato del Gruppo Webuild dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Differenza 796.632 958.209
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 418.511 518.439
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 307.135 423.668
Derivati 3.684 2.276
PF detenuta presso Società di Progetto non consolidate 15.754 3.229
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 23.687 2.097
Debiti commerciali non correnti 27.861 8.500
Totale differenze 796.632 958.209

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti

25. Riconciliazione tra le variazioni delle attività e passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento

In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.

Finanziamenti
bancari e altri
finanziamenti
Prestiti
obbligazionari
Passività per
leasing
Attività
finanziarie
inclusi i derivati
Patrimonio
netto
Totale
Valori in Euro/000
A) Saldo al 1° gennaio 2022 984.331 1.499.733 170.481 (735.436) 1.859.599 3.778.708
Variazioni derivanti dai flussi
finanziari da attività di
finanziamento
Dividendi distribuiti - - - - (61.860) (61.860)
Versamenti soci di minoranza in
società controllate
- - - - 47.339 47.339
(Acquisto) vendita azioni proprie - - - - (24.572) (24.572)
Accensione finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
1.722.058 395.119 - - - 2.117.177
Rimborso di finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
(2.108.932) - - - - (2.108.932)
Rimborso di passività per leasing - - (85.633) - - (85.633)
Variazione altre attività/passività
finanziarie
(1.171) - - (126.113) - (127.284)
B) Totale Liquidità generata
(assorbita) da attività di
finanziamento
Variazioni delle passività e attività (388.045) 395.119 (85.633) (126.113) (39.093) (243.765)
finanziarie senza impatti sui flussi
di cassa da attività di
finanziamento
Variazioni Area di consolidamento (9) - - 73 - 64
Delta Cambi 2.899 - 4.013 1.286 - 8.198
Altre variazioni (14.698) 10.203 51.689 (99.881) - (52.687)
C) Totale Variazioni senza impatti
sui flussi di cassa da attività di
finanziamento
(11.808) 10.203 55.702 (98.522) - (44.425)
Altri movimenti
Altre variazioni del Patrimonio
Netto
- - - - 114.568 114.568
Variazione dei Conti correnti
passivi
(10.792) - - - - (10.792)
D) Totale altri movimenti (10.792) - - - 114.568 103.776
E) Saldo al 31 dicembre 2022
(A+B+C+D)
573.686 1.905.055 140.550 (960.071) 1.935.074 3.594.294

26. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

I benefici ai dipendenti si riferiscono per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile e alle passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno.

T.F.R. disciplinato dall'art. 2120 del Codice Civile

Caratteristiche del piano

Al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle Società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006 n° 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle Società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

La passività riferita al trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette di conseguenza, (i) per le Società con più di 50 dipendenti, l'obbligazione residua in capo al Gruppo relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente, (ii) per le altre Società l'ammontare progressivo dei benefici dovuti ai dipendenti, accantonato nel corso della vita lavorativa degli stessi, rilevato per competenza coerentemente alle prestazioni di lavoro necessarie per l'ottenimento dei benefici.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2022:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari al 2,3%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice per Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

Altri piani a benefici definiti

La voce in commento al 31 dicembre 2022 include prevalentemente la passività relativa al piano a benefici definiti del Gruppo Lane destinato ai dipendenti a tempo pieno. Tale passività viene determinata prendendo in considerazione gli anni di servizio e la retribuzione dei dipendenti ed è assoggettata ad una valutazione attuariale. Si segnala, inoltre, che il Gruppo Lane fornisce alcune prestazioni di assistenza sanitaria ai dipendenti in pensione assunti entro il 31 dicembre 1992 e con almeno 20 anni di servizio.

Composizione e movimentazione dei Fondi per benefici ai dipendenti

Il valore della voce in commento, nonché la relativa movimentazione è sintetizzato nella tabella di seguito riportata.

31 dicembre
2021
Accantonamento Pagamenti Vers. a f.do
tesoreria INPS
e altri fondi
(Utili) / Perdite
Attuariali
Altri
movimenti
31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Trattamento di fine
rapporto e benefici a
dipendenti
50.687 22.731 (16.025) (5.037) 2.545 (2.295) 52.606

Si evidenzia che il management si è avvalso del supporto di primari professionisti indipendenti per lo sviluppo del calcolo attuariale relativo ai benefici ai dipendenti.

Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan

Il Gruppo, attraverso la propria controllata statunitense Lane Industries Inc., sostiene un fondo pensionistico qualificato a benefici definiti, The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan, che prevede il pagamento, al momento del pensionamento, di benefici ai dipendenti o ex dipendenti aventi diritto. La controllata sostiene inoltre un fondo pensionistico aggiuntivo destinato ad un certo numero di senior executives. Infine, Lane Industries Inc. garantisce benefici in termini di prestazioni sanitarie ad alcuni dipendenti che hanno raggiunto l'età pensionabile. I dipendenti aventi diritto alla copertura sanitaria devono essere stati assunti prima del 31 dicembre 1992, e devono aver raggiunto l'età pensionabile dopo un minimo di 20 anni di servizio, oltre a dover essere ricompresi tra gli aventi diritto ai benefici di The Lane Construction Corporation Defined Benefit Pension Plan.

Di seguito la riconciliazione tra il saldo iniziale e quello finale della passività per benefici a dipendenti e delle attività a servizio del piano.

Passività per
benefici ai
dipendenti
Attività al servizio
del piano
Passività nette
rilevate in bilancio
(Valori in Euro/000)
1° gennaio 2022 190.692 (183.216) 7.476
Costo del servizio 6 - 6
Interessi 5.422 (5.379) 43
(Utili)/perdite derivanti dal cambio di rendimento atteso delle attività del piano - 56.432 56.432
(Utili)/perdite derivanti dall'esperienza 1.104 - 1.104
Liquidazioni (4.147) - (4.147)
Effetto dei cambiamenti nelle ipotesi demografiche (51.618) - (51.618)
Pagamenti di benefici dalle attività del piano (8.090) 8.090 -
Spese amministrative pagate dalle attività del piano - 293 293
Differenze cambio 12.531 (12.095) 436
31 dicembre 2022 145.900 (135.875) 10.025

Le tabelle seguenti riportano le assunzioni utilizzate per determinare la passività per benefici ai dipendenti.

Benefici pensionistici Altri benefici
31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Tasso di sconto 2,71% 5,22% 2,04% 5,01%
Tasso di rendimento atteso delle attività al servizio del
piano
4,90% 2,71% N/A N/A
Tasso d'incremento delle retribuzioni 3,50% N/A N/A N/A

Il tasso di rendimento atteso a lungo termine delle attività al servizio del piano è stato determinato sulla base della performance degli investimenti e della composizione delle attività a servizio del piano, in relazione al periodo complessivo di incremento atteso delle attività prima della liquidazione finale.

Di seguito si riportano le assunzioni di crescita dei costi relativi alle prestazioni mediche.

Assunzioni di crescita dei costi delle prestazioni mediche

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Tasso di crescita annuo 5,61% 5,32%
Tasso di riduzione attesa del tasso di crescita (ultimate trend rate) 4,42% 4,42%
Anno nel quale è previsto il raggiungimento dell'ultimate trend rate 2039 2039

La seguente tabella mostra come varierebbe la passività per benefici ai dipendenti al variare delle principali assunzioni.

(Valori Euro/000) Variazione Incremento Decremento
Tasso di sconto 1,00% (14.762) 17.876
Tasso di incremento delle retribuzioni 1,00% N/A N/A

La tabella seguente mostra le classi di attività al servizio del piano come percentuale del totale delle attività investite.

31 dicembre 2021 Incidenza 31 dicembre 2022 Incidenza
(Valori in Euro/000)
Common / collective trusts 182.303 99,50% 134.938 99,31%
Depositi fruttiferi 913 0,50% 937 0,69%
Totale 183.216 100,00% 135.875 100,00%

Le attività al servizio del piano sono finalizzate a garantire una combinazione di rendimenti ed opportunità di crescita utilizzando una strategia di investimento conservativa. In linea generale, gli investimenti vengono effettuati per circa l'82% in fondi a rendita fissa, per circa il 9% in investimenti azionari a grande e piccola capitalizzazione, per circa il 7% in azioni internazionali e per circa il 2% in hedge fund diversificati. Gli obiettivi e le strategie sono riviste periodicamente dalla Direzione delle Società Controllate.

La composizione del fair value delle attività a servizio del piano, per categoria di attività, è riportata di seguito.

Prezzi quotati Altri input significativi
osservabili
Altri input significativi
non osservabili
31 dicembre 2021
(Valori in Euro/000)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Common/collective trusts 182.303 - - 182.303
Depositi fruttiferi 913 - - 913
Totale 183.216 - - 183.216

Prezzi quotati Altri input significativi osservabili Altri input significativi non osservabili 31 dicembre 2022

(Valori in Euro/000)
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Common/collective trusts 134.938 - - 134.938
Depositi fruttiferi 937 - - 937
Totale 135.875 - - 135.875

La tabella seguente fornisce la stima non attualizzata dei pagamenti futuri per i benefici ai dipendenti.

Periodi Benefici pensionistici Altri benefici
(valori in Euro/000)
2023 11.513 204
2024 8.436 175
2025 8.386 184
2026 8.755 166
2027 8.795 189
2028-2032 47.129 556

27. Fondi rischi

I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Fondo rischi su partecipazioni 85.257 95.383 10.125
Altri fondi 137.334 103.496 (33.838)
Totale 222.591 198.879 (23.713)

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli accantonamenti effettuati a fronte delle obbligazioni legali in capo alle società del Gruppo per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle imprese partecipate. L'incremento di periodo è prevalentemente riconducibile agli ulteriori accantonamenti riferiti alle Joint Venture del Gruppo Lane.

Gli altri fondi includono le seguenti voci.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Valori in Euro/000)
Fondi entità in liquidazione 8.665 8.553 (112)
Progetti RSU Campania 27.165 25.031 (2.134)
Contenziosi e vertenze legali in corso 18.548 15.292 (3.256)
Fondi rischi su commesse in corso 56.188 22.529 (33.659)
Altri 26.767 32.091 5.324
Totale 137.334 103.496 (33.838)

Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi rischi presenti in bilancio:

• i fondi relativi a entità in liquidazione accolgono accantonamenti a fronte di probabili oneri determinati dalla chiusura delle commesse e delle possibili evoluzioni dei contenziosi passivi in essere;

  • i fondi relativi ai progetti RSU Campania includono, in prevalenza, la stima dei costi potenzialmente sostenibili per i ripristini ambientali. Per una descrizione dei contenziosi e dei rischi relativi ai progetti RSU Campania si rinvia alla sezione "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali nelle aree Canada ed Europa;
  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi principalmente in Italia, Polonia e Cile. Il decremento registrato nella posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021, è essenzialmente riconducibile alle aree Stati Uniti e Polonia e al disimpegno dal progetto EPC relativo all'ospedale di Gaziantep in Turchia;
  • la voce "Altri" fa riferimento ad ulteriori obbligazioni ritenute probabili a fronte di contestazioni ricevute da parte di terzi e impegni assunti dalla Società del Gruppo prevalentemente in ambito domestico e negli Stati Uniti.

La variazione evidenziata dalla voce nel periodo oggetto di commento è presentata nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 Accantonamenti (Utilizzi / Rilasci) Variazione
perimetro di
consolidamento
Differenze cambio
e altri movimenti
31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Totale 137.334 12.368 (45.171) (1.346) 311 103.496

Gli utilizzi dei fondi rischi, pari a un valore complessivo netto di € 32,8 milioni sono principalmente riconducibili, come già precedentemente rappresentato nella presente nota, all'aggiornamento delle valutazioni effettuate in merito ai fondi rischi sulle commesse in corso.

Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

28. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti commerciali verso Terzi 3.062.060 3.649.654 587.594
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate 146.711 242.075 95.364
Totale 3.208.770 3.891.729 682.959

La variazione della posta dei debiti commerciali verso terzi per € 587,6 milioni è per lo più ascrivibile alle commesse che hanno contribuito maggiormente alla produzione di periodo in Italia (principalmente Alta Velocità-Capacità Ferroviaria Verona-Padova per € 199,7 milioni e Napoli-Bari a per € 47,7 milioni), in Australia (Snowy Hydro 2.0 per € 36,7 milioni), in Etiopia (€ 44,7 milioni ) e alla Controllata Salini Saudi Arabia Company Ltd in Arabia Saudita (€ 94,6 milioni). Per quanto riguarda l'ambito domestico va altresì segnalato l'incremento dei debiti verso i Soci Consorziati nella nuova commessa ferroviaria Alta Velocità Palermo-Catania-Messina per € 55,6 milioni e per la nuova diga foranea di Genova per € 88,9 milioni, di cui già si è scritto precedentemente alla nota 14 con riferimento al commento dei crediti commerciali.

L'incremento dei Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti correlate è per lo più riconducibile alle commesse Nuova Diga Foranea di Genova per € 63,4 milioni e Galleria di Base del Brennero Lotto "Mules 2- 3" per € 36,7 milioni. Per maggiori dettagli circa la composizione della posta in commento si rimanda a quanto

rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

Si segnala, in ultimo, che la voce in commento non include nessun saldo passivo nell'esercizio 2022 e nell'esercizio 2021, in riferimento alla posizione debitoria del Gruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo.

29. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

29.1 Passività correnti per imposte sul reddito

La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti per Imposte correnti - IRES 4.735 4.430 (305)
Debiti per Imposte correnti - IRAP 7.667 13.832 6.165
Debiti per Imposte correnti - Estero 157.956 67.072 (90.884)
Totale 170.358 85.334 (85.024)

Il decremento dei "Debiti per Imposte correnti Estero" è essenzialmente riconducibile all' Etiopia. A tal riguardo si precisa che nell'esercizio 2021 Webuild Filiale Etiopia ha scontato, oltre alla consueta tassazione sui redditi prodotti nel paese, anche gli ulteriori effetti relativi all'accertamento delle maggiori somme riferite alla Corporate Income Tax contestate da parte delle Autorità fiscali locali (ERCA) con riguardo agli anni di imposta 2017-2019.

29. 2 Altri debiti tributari

La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti verso Erario per IVA 66.265 65.333 (932)
Altri debiti per imposte indirette 34.521 24.848 (9.673)
Totale 100.786 90.181 (10.605)

30. Altre passività correnti

Le "Altre passività correnti" sono composte come indicato di seguito:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti verso enti pubblici 33.288 33.288 -
Altri debiti 175.789 232.656 56.867
Personale 102.920 120.116 17.196
Istituti previdenziali 41.563 38.845 (2.718)
Altri debiti verso entità del Gruppo non consolidate e altre
parti correlate
66.413 62.853 (3.560)
Debiti per indennizzi ed espropri 109.745 85.145 (24.600)
Ratei e risconti passivi 35.703 47.746 12.043
Totale 565.421 620.649 55.228

I debiti verso enti pubblici ammontano a € 33,3 milioni e sono integralmente riferiti ai rapporti intrattenuti con la struttura commissariale, le province e i comuni campani con riferimento ai progetti RSU Campania. Per una disamina più completa e articolata del complesso contesto relativo ai Progetti RSU Campania, si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" riportato nella Relazione sulla gestione.

Gli altri debiti pari a € 232,7 milioni (€ 175,8 milioni al 31 dicembre 2021) evidenziano un aumento, rispetto all'esercizio precedente, di circa € 56,9 milioni principalmente riconducibile (€ 47,1 milioni) agli incassi ricevuti nelle more della definitiva composizione di alcuni contenziosi pendenti riferiti ai progetti RSU Campania.

Alla chiusura dell'esercizio corrente il saldo della posta in commento ricomprende, oltre a quanto già rappresentato per il progetto RSU Campania, i debiti verso gli Enti Committenti in alcune iniziative dell'area Polonia (circa € 30 milioni) e ulteriori passività rilevate in ambito domestico (circa € 85 milioni) principalmente riferite a commissioni sulle garanzie contrattuali, premi assicurativi e altre poste residuali nelle commesse di più recente aggiudicazione.

Per ciò che attiene la composizione dei debiti verso Società del Gruppo non consolidate e altre parti correlate si rimanda a quanto rappresentato alla nota 39 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio consolidato in merito ai rapporti infragruppo.

I debiti per indennizzi ed espropri afferiscono per € 81,4 milioni (€ 105,7 milioni) alla tratta ferroviaria Alta Velocità/Capacità Verona-Padova.

31. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

31.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Fidejussioni contrattuali 18.666.478 20.265.418
Fideiussioni per concessione di finanziamento bancario 175.666 106.332
Fideiussioni per crediti all'esportazione 6.339 5.829
Altre 1.998.930 2.206.773
Totale 20.847.413 22.584.352

Le fideiussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare. Il

valore delle fidejussioni contrattuali riportato nella tabella precedente si riferisce per € 8.117,1 milioni (€ 6.522,0 milioni) a garanzie rilasciate direttamente dal Gruppo Lane.

Il valore complessivo delle garanzie prestate nell'interesse di società collegate e Joint Ventures è pari a € 1.459,7 milioni (€ 1.648,9 milioni).

31.2 Garanzie Reali

Si riferiscono a pegni sulle azioni della Società di progetto per € 13,3 milioni.

31.3 Contenziosi tributari

Webuild S.p.A.

Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:

  • riguardo alla controversia concernente il rimborso di crediti di imposta di nominali € 12,3 milioni oltre interessi acquisiti da terzi in occasione di precedenti operazioni straordinarie, in data 17 gennaio 2020 si era tenuta l'udienza in Cassazione, con successivo rinvio alla Commissione Tributaria Regionale. La Società ha presentato ricorso per riassunzione nei termini di legge e in data 18 novembre 2022 sono state depositate le istanze di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere in quanto si è pervenuti ad una conciliazione con l'Agenzia delle Entrate che ha riconosciuto € 9,3 milioni per capitale ed € 2,4 milioni per interessi;
  • a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti;

Inoltre, si riporta che la Filiale Etiopia, nel corso dell'esercizio 2022, ha subito una verifica da parte dell'autorità fiscale etiope a cui ha fatto seguito la notifica di un avviso di accertamento. Dopo un intenso contradittorio con la stessa autorità, si è pervenuti alla definizione dell'atto in questione, mediante cancellazione di sanzioni e interessi e contestuale acquiescenza in merito alle imposte. Le imposte, che saranno corrisposte in valuta locale e in modo rateale, ammontano a equivalenti € 17 milioni circa, di cui € 12 milioni afferenti a differenze temporanee recuperabili negli esercizi successivi.

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali di ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni (equivalenti a circa € 22 milioni) quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni (equivalenti a circa € 0,8 milioni); (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni (equivalenti a circa € 12,6 milioni); (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni (equivalenti a circa € 14,4 milioni). A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni (equivalenti a circa

€ 8,5 milioni), oltre sanzioni e interessi. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale.

Sul fronte domestico, si segnala che:

• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi è risultata soccombente in secondo grado e pendono i termini per il ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni ed interessi.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

Fibe S.p.A.

La Società Fibe S.p.A., come riportato nelle precedenti Relazioni, aveva in essere un contenzioso relativamente all'ICI sull'impianto di termovalorizzazione di Acerra.

In merito a tale contenzioso Fibe S.p.A., in data 7 marzo 2018, ha presentato istanza per la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione ai sensi dell'art. 1 del D.L. n° 148/2017 convertito con modificazioni dalla Legge n° 172/2017.

Un ulteriore contenzioso è rappresentato dall'avviso di accertamento IRPEG-IRAP-IVA 2003, emesso dall'Agenzia delle Entrate recante una pretesa fiscale complessiva pari a € 6,5 milioni (per indebita deduzione di costi per violazione del principio di inerenza/competenza e indebita detrazione di IVA, per effetto dell'applicazione di un'aliquota superiore rispetto a quella dovuta).

In ultimo la Cassazione ha rinviato tale controversia alla Commissione Tributaria Regionale della Campania ove la società ha debitamente riassunto il giudizio.

In ordine alla controversia ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tale fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio prima precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

COMERI S.p.A.

Nel corso dell'esercizio 2015 l'Agenzia delle Entrate ha notificato alla Società COMERI S.p.A. l'avviso di accertamento che ha pedissequamente recepito gli stessi rilievi contenuti in un Processo Verbale di Constatazione notificato dalla Guardia di Finanza. La Società ha tempestivamente impugnato il citato Avviso e contemporaneamente ha attivato con l'Agenzia il contraddittorio finalizzato all'ottenimento dell'annullamento amministrativo dell'atto. La Commissione Tributaria Provinciale di Roma, con la sentenza n° 29543/50/16,

pronunciata il 17 novembre 2016 e depositata il 20 dicembre 2016, ha accolto il ricorso presentato da COMERI S.p.A. ed in data 14 aprile 2021 la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, con sentenza n° 1902/17/2021 ha revisionato la sentenza di primo grado, accogliendo l'appello proposto dall'Ufficio. La Società ha depositato tempestivo riscorso per Cassazione. La controversia concerne il trattamento fiscale dell'atto di transazione sottoscritto tra COMERI S.p.A e l'ANAS S.p.A. in data 3 maggio 2010, afferente la definizione delle riserve tecniche iscritte nella contabilità di cantiere a tutto il 31 dicembre 2008, alcune delle quali sono state considerate dalla Guardia di Finanza maggiori corrispettivi, anziché penalità da risarcimento danni e quindi ritenute integralmente assoggettabili ad IVA al 20%. In relazione al rilievo mosso, si evidenzia che la Società COMERI S.p.A. aveva precedentemente sottoposto a registrazione l'accordo bonario di cui trattasi presso l'Agenzia delle Entrate in data 15 giugno 2010, la quale, in quella sede, aveva richiesto ed accettato il versamento dell'imposta proporzionale di registro sulle sopra riferite riserve, avvalorando per fatto concludente il trattamento tributario riservato ad esse ai fini delle imposte indirette, avendole considerate a carattere risarcitorio e dunque escluse dalla tassazione IVA. Il rilievo prevede un recupero di imposta per IVA non assolta per € 8,5 milioni, oltre sanzioni per € 10,6 milioni e interessi. La Società, anche con l'ausilio dei propri consulenti ritiene possibile, anche se non probabile, il rischio di soccombenza. La Società sta valutando l'adesione alla definizione agevolata della lite pendente in Cassazione, ai sensi dell'art.1, commi 186 a 202 della Legge 29/12/2022 n.197 (Finanziaria 2023) i cui termini prevedono la chiusura della controversia mediante il versamento del solo tributo, che in questo caso sarà addebitato al committente in via di rivalsa.

Consorzio Obrainsa – Astaldi

Si segnale che il Consorzio Obrainsa – Astaldi (Perù), ha ricevuto ad agosto del 2021, a seguito di una attività di verifica della locale autorità fiscale iniziata nel 2019, un avviso di accertamento con il quale è stata disconosciuta la deduzione di alcuni costi. La pretesa tributaria totale ammonta a SOL 38,9 milioni (equivalenti a circa € 9,4 milioni), di cui quota Astaldi nel consorzio del 51% pari a SOL 19,9 milioni (equivalenti a circa € 4,8 milioni).

Il Consorzio, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le previste procedure per contestare il citato avviso e far valere le proprie ragioni a supporto della correttezza del proprio operato. Stante l'attuale stato del procedimento si ritiene possibile ancorché non probabile il rischio di soccombenza.

32. Strumenti finanziari e gestione del rischio

32.1 Classi di strumenti finanziari

La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti dal Gruppo Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce:

31 dicembre 2021
(Valori in Euro/000) Note Attività
finanziarie al
costo amm.to
Attività
finanziarie al
FVTPL
Derivati di
copertura
Attività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
Attività finanziarie risultanti da
bilancio
Altre attività finanziarie non
correnti inclusi i derivati
10 418.511 - - - 418.511 418.511
Crediti commerciali 14 2.498.234 - - - 2.498.234 2.498.234
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati
15 313.241 3.684 - - 316.925 316.925
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
18 2.370.032 - - - 2.370.032 2.370.032
Totale attività finanziarie 5.600.018 3.684 - - 5.603.702 5.603.702

31 dicembre 2021
Note Passività
finanziarie al
costo amm.to
Passività
finanziarie al
FVTPL
Derivati di
copertura
Passiività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in Euro/000)
Passività finanziarie risultanti da
bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti 21 984.331 - - - 984.331 983.198
Obbligazioni 22 1.499.733 - - - 1.499.733 1.583.113
Passività per leasing 23 170.481 - - - 170.481 170.481
Debiti commerciali verso fornitori 28 3.208.770 - - - 3.208.770 3.208.770
Totale passività finanziarie 5.863.315 - - - 5.863.315 5.945.562
31 dicembre 2022
Note Attività
finanziarie al
costo amm.to
Attività
finanziarie al
FVTPL
Derivati di
copertura
Attività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in Euro/000)
Attività finanziarie risultanti da
bilancio
Altre attività finanziarie non
correnti inclusi i derivati
10 518.439 - - - 518.439 518.439
Crediti commerciali 14 2.886.106 - - - 2.886.106 2.886.106
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati
15 439.356 2.276 - - 441.632 441.632
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
18 1.921.177 - - - 1.921.177 1.921.177
Totale attività finanziarie 5.765.078 2.276 - - 5.767.354 5.767.354
31 dicembre 2022
Note Passività
finanziarie al
costo amm.to
Passività
finanziarie al
FVTPL
Derivati di
copertura
Passiività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in Euro/000)
Passività finanziarie risultanti da
bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti 21 573.686 - - - 573.686 563.323
Obbligazioni 22 1.905.055 - - - 1.905.055 1.609.549
Passività per leasing 23 140.550 - - - 140.550 140.550
Debiti commerciali verso fornitori 28 3.891.729 - - - 3.891.729 3.891.729
Totale passività finanziarie 6.511.020 - - - 6.511.020 6.205.151

32.2 Gestione del rischio

32.2.1 Rischio di cambio

Il Gruppo è attivo a livello internazionale ed è pertanto esposto al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta estera.

L'esposizione al rischio di oscillazione dei cambi al 31 dicembre 2022 si evidenzia prevalentemente nei confronti di valute quali:

2022
(Valori in Euro/milioni) -5% +5%
Dollaro australiano 15,71 (14,22)
Dollaro statunitense 8,84 (8,00)
Riyal qatariota 3,01 (2,72)
Peso colombiano 2,75 (2,48)
Zloty polacco 2,54 (2,30)
Riyal saudita (2,77) 2,50

Nella precedente tabella vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle valute estere pari al 5% rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2022, rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.

L'analisi di cui sopra esclude gli effetti generati dalla traduzione dei patrimoni netti delle Società Collegate e Joint Venture valutate ad equity aventi valuta funzionale diversa dall'Euro.

32.2.2 Rischio di tasso di interesse

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che nell'esercizio 2022, a fronte di una struttura del debito a favore di un'esposizione a tasso fisso, se i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino a un massimo di € 3,5 milioni.

32.2.3 Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione del Gruppo a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.

Analisi del capitale circolante per Paese 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Italia (1.963.368) (1.845.492)
UE (esclusa Italia) 637.208 703.768
Altri Paesi Europei (Extra UE) (51.379) (86.950)
Asia/Medio Oriente 652.406 487.710
Africa 449.195 540.011
America (inclusa Lane) (98.155) 30.592
Oceania (430.550) (405.603)
Totale (804.643) (575.964)

La composizione delle voci incluse nel capitale circolante è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.

L'esposizione del Gruppo nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

Analisi esposizione verso committenti per Paese Crediti Attività
contrattuali
Passività
contrattuali
Totale
esposizione
Fondi
rettificativi
(Valori in euro/000)
31 dicembre 2021
Italia 1.219.448 356.869 (2.322.658) (746.341) 98.750
UE (esclusa Italia) 206.609 766.809 (36.886) 936.532 5.903
Altri Paesi Europei (Extra UE) 203.030 39.298 (125.492) 116.836 466
Asia/Medio Oriente 193.229 947.329 (15.506) 1.125.052 6.673
Africa 202.122 317.121 (115.034) 404.209 11.809
America (inclusa Lane) 418.967 206.745 (268.972) 356.740 310.508
Oceania 54.829 153.081 (538.298) (330.388) -
Totale 2.498.234 2.787.252 (3.422.846) 1.862.640 434.107
31 dicembre 2022
Italia 1.584.214 480.229 (2.300.252) (235.809) 165.855
UE (esclusa Italia) 247.346 883.092 (69.759) 1.060.679 7.603
Altri Paesi Europei (Extra UE) 56.859 67.300 (20.865) 103.294 307
Asia/Medio Oriente 341.096 708.742 (86.233) 963.605 7.811
Africa 271.363 422.439 (63.038) 630.764 8.370
America (inclusa Lane) 289.796 466.716 (224.897) 531.615 331.081
Oceania 95.432 171.453 (546.645) (279.760) -
Totale 2.886.106 3.199.971 (3.311.689) 2.774.388 521.027

Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.

32.2.4 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili al Gruppo non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia del Gruppo è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei consorzi e delle società di scopo, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni paesi.

La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Oltre Totale
Conti correnti passivi 2.452 - - - 2.452
Prestiti obbligazionari 77.375 575.998 818.614 683.625 2.155.612
Debiti verso banche 268.695 147.674 125.934 12.076 554.379
Passività per leasing 75.612 40.360 16.639 17.986 150.597
Debiti finanziari lordi 424.134 764.032 961.187 713.687 2.863.040
Debiti commerciali 3.891.729 - - - 3.891.729
Totale debiti 4.315.863 764.032 961.187 713.687 6.754.768

Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio e riepilogate nelle note di dettaglio.

La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario. Tale strategia è perseguita a livello di ciascuna entità operativa del Gruppo Webuild.

La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2023, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.

(Valori in euro/000) Impegni finanziari in
scadenza entro il 31 marzo
2023 (*)
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti (**)
Differenza
Webuild (sede e filiali) 255.172 512.787 257.615
Società controllate 692.671 470.741 (221.930)
SPV 989.030 430.311 (558.719)
Joint Operation 406.941 494.486 87.545
Totale 2.343.814 1.908.325 (435.489)

(*) l'importo non comprende i debiti verso Società del Gruppo.

(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.

Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. Il Gruppo mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.

32.2.5 Livelli gerarchici di determinazione del fair value

Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value dal Gruppo Webuild sono classificati nei seguenti livelli:

(Valori in Euro/000) Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti derivati attivi 15 - 2.276 -
Totale - 2.276 -

Nel 2022 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Analisi delle voci economiche

33. Ricavi

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 5.977.821 7.656.006 1.678.185
Altri proventi 442.513 435.147 (7.366)
Totale 6.420.334 8.091.153 1.670.819

I Ricavi hanno fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 1.670,8 milioni che deriva essenzialmente dallo sviluppo delle attività in corso in Italia, in Oceania (Australia), nel continente americano (Stati Uniti, Canada e Colombia), in Europa (Romania, Norvegia, Francia), in Medio Oriente (Arabia Saudita) e in Africa (Etiopia).

33.1 Ricavi da contratti verso clienti

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei ricavi da contratti verso clienti.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ricavi per lavori 5.914.254 7.529.732 1.615.478
Ricavi per servizi 45.165 109.002 63.837
Ricavi da vendite 18.503 17.291 (1.212)
Ricavi da iniziative immobiliari (101) (19) 82
Totale ricavi 5.977.821 7.656.006 1.678.185

L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.

Esercizio 2021 % incidenza sul Esercizio 2022 % incidenza sul
(Valori in Euro/000) totale totale
Italia 1.817.195 30% 2.185.870 29%
Oceania 623.586 10% 1.069.183 14%
UE (esclusa Italia) 652.030 11% 836.943 11%
America (escluso Lane) 634.152 11% 742.906 10%
Altri Paesi Europei (Extra UE) 452.842 8% 568.074 7%
Africa 374.030 6% 472.439 6%
Medio Oriente 317.410 5% 399.186 5%
Asia 169.514 3% 177.051 2%
Estero 3.223.564 54% 4.265.782 55%
Lane 937.062 16% 1.204.354 16%
Totale 5.977.821 100% 7.656.006 100%

I ricavi da contratti verso Clienti registrano un incremento, rispetto all'esercizio 2021, di € 1.678,2 milioni pari a circa il 28,1%.

I principali contributi allo sviluppo dell'esercizio sono riferibili:

  • alle attività operative in Italia che beneficiano, tra l'altro, dei positivi effetti derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, tra cui l'Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova, Napoli-Bari, Verona-Padova e Palermo-Catania-oltre che la Strada Statale Jonica 106 Mega-Lotto 3;
  • all'avanzamento di alcuni grandi progetti all'estero tra cui, in particolare, le commesse in corso di esecuzione in (i) Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 e North East Link Project) (ii) USA (Gruppo Lane), (iii) Romania (Ponte di Braila sul Danubio e Lotti 3 e 5 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti), (iv) Norvegia (Linea Ferroviaria Nykirke-Barkaker e The Sotra Connection) (v) Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD), (vi) Arabia Saudita (SANG Villas e Diriyah-Super Basement), (vii) Canada (Hurontario Light Rail Project), (viii) Francia (Lotto 2 del Tunnel Euralpin Lyon Turin - TELT) e (ix) Colombia (Settore 3 dell'Autostrada Ruta del Sol).

Si segnala, in ultimo, che nel periodo oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 10,6%.

Nell'esercizio 2022 l'importo aggregato del corrispettivo contrattuale dei contratti in essere allocato alle performance obligation non ancora eseguite è pari a € 39.463,0 milioni. Il Gruppo prevede di riconoscere tali importi nei ricavi dei futuri periodi coerentemente con le previsioni disponibili.

Ricavi riferibili a performance obligation non adempiute
(o parzialmente adempiute) che verranno rilevati negli
(Valori in Euro/milioni) esercizi futuri di cui da 2023 a 2025 di cui oltre
Totale ricavi 26.556,3 12.906,7

Si segnala che la voce in esame include corrispettivi variabili nella misura in cui sia ritenuto altamente probabile il loro realizzo.

33.2 Altri proventi

Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ricavi per costi rifatturati 149.885 170.199 20.314
Altri proventi da JV e consorzi 112.813 140.983 28.170
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni 16.038 13.237 (2.801)
Rimborsi assicurativi 12.218 5.433 (6.785)
Altri 151.559 105.296 (46.263)
Totale 442.513 435.148 (7.365)

La voce "Altri proventi", sostanzialmente in linea con il periodo precedente, nell'esercizio in corso comprende principalmente (i) i ricavi per prestazioni rese nell'ambito di alcune iniziative commerciali intraprese in partnership con altri operatori del settore legate, in buona parte, allo sviluppo delle attività in corso in Australia e (ii) i proventi derivanti dal ribalto costi di pertinenza dei Soci Consorziati, relativi principalmente alla commessa dell'Alta Velocità/Capacità Verona-Padova, al nuovo Centro Direzionale ENI e alle attività di Operations & Maintenance di quattro Ospedali Toscani.

34. Costi operativi

Di seguito viene riportato un dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Costi per acquisti 967.545 1.447.185 479.640
Subappalti 2.098.691 2.343.223 244.532
Costi per servizi 1.590.648 1.947.645 356.997
Costi del personale 1.101.920 1.447.605 345.685
Altri costi operativi 347.819 322.750 (25.069)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 347.427 391.668 44.241
Totale 6.454.050 7.900.076 1.446.026

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 33), una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Oceania (Australia), in Italia, nel continente americano (Stati Uniti, Canada e Colombia), in quello europeo (Romania, Norvegia, Francia), in Africa (Etiopia) e in Medio Oriente (Arabia Saudita).

Si evidenzia, a tal riguardo, che anche nel corso del 2022, si è riscontrato un aumento dei prezzi delle materie prime come conseguenza di una loro ridotta disponibilità, anche a seguito dell'incremento della domanda trainata dalla ripartenza dell'economia globale. Per fronteggiare tale fenomeno, sono state introdotte dal Gruppo azioni di mitigazione volte al contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Covid-19 e Crisi Russia-Ucraina" della Relazione sulla gestione.

Si precisa, in ultimo, che in alcuni casi la composizione dei costi operativi può variare da un periodo all'altro, anche nell'ambito dello stesso progetto e a parità di volumi produttivi, in ragione delle modifiche apportate dal management al mix operativo industriale. In aggiunta, trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nel periodo in esame. Tali variazioni possono comportare, a seconda della commessa e del periodo di riferimento, variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.

34.1 Costi per acquisti

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per acquisti".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 985.211 1.489.012 503.801
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di
consumo (17.666) (41.826) (24.160)
Totale 967.545 1.447.185 479.641

L'incremento dei costi per acquisti è ascrivibile principalmente alla piena operatività di alcune commesse in corso negli Stati Uniti (Gruppo Lane), in Australia (Impianto idroelettrico di Snowy 2.0), Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD), Arabia Saudita (Riyadh Diriyah Square – Package 2 Super-Basement) e in Italia (Alta Velocità/Capacità Milano– Genova e Linea ferroviaria Napoli – Bari, tratta Apice – Irpinia).

34.2 Subappalti

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Subappalti".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Subappalti 2.098.691 2.343.223 244.532
Totale 2.098.691 2.343.223 244.532

L'incremento dei costi per subappalti è riconducibile principalmente all'andamento delle attività industriali nelle commesse in corso di realizzazione prevalentemente negli Stati Uniti (Gruppo Lane), Australia (Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0), Italia (Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Milano-Genova e Verona-Padova), Tagikistan (Rogun Hydropower Project) e Norvegia (Linea ferroviaria Nykirke-Barkaker).

34.3 Costi per Servizi

Di seguito viene riportato un dettaglio dei "Costi per servizi".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 810.154 940.639 130.485
Ribaltamento costi da Consorzi 207.475 211.662 4.187
Costi per leasing 213.276 311.781 98.505
Trasporti e dogane 99.300 153.738 54.438
Assicurazioni 73.290 88.033 14.743
Manutenzioni 68.842 72.973 4.131
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 16.680 19.705 3.025
Altri 101.631 149.115 47.484
Totale 1.590.648 1.947.646 356.999

I costi per servizi crescono, rispetto ai dati comparativi, principalmente per effetto dello sviluppo dei lavori relativi all'Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia, ai progetti Koysha Hydroelectric Project e GERD in Etiopia, al Gruppo Lane e all'Hurontario Light Rail Project in Canada.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 495.143 628.331 133.188
Posa in opera 140.857 129.795 (11.062)
Consulenze legali, amministrative e altre 172.668 179.768 7.100
Altre 1.485 2.745 1.260
Totale consulenze e prestazioni tecniche 810.154 940.640 130.487

L'incremento della voce "Consulenze e prestazioni tecniche" è per lo più riconducibile alle attività di progettazione con riferimento alla commessa Hurontario Light Rail Project in Canada, all'impianto Idroelettrico di Snowy 2.0. e al North East Link Project in Australia.

I costi consortili, relativi all'esecuzione di opere in associazione con altre Imprese del settore, sono ascrivibili, in particolar modo alle iniziative relative ai lavori per la realizzazione della Galleria di Base del Brennero Lotto "Mules 2-3" e della Linea C della Metropolitana di Roma in ambito domestico e ai progetti sviluppati per tramite dei Consorzi svizzeri riconducibili alla Controllata CSC Costruzioni S.A.

L'incremento dei "Costi per leasing", rispetto ai dati comparativi, è riferito principalmente allo sviluppo di alcune commesse del Gruppo Lane, ai lavori relativi all'Impianto Idroelettrico di Snowy 2.0 in Australia, all'Hurontario Light Rail Project in Canada e all'Autostrada I-405 in California.

34.4 Costi del personale

Il dettaglio relativo alla composizione della voce in esame è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Salari e stipendi 813.874 1.078.159 264.285
Oneri sociali e previdenziali 188.515 242.816 54.301
Accantonamento a TFR e benefici ai dipendenti 21.625 22.731 1.106
Altri costi del personale 77.906 103.898 25.992
Totale 1.101.920 1.447.604 345.684

Da rilevare un significativo incremento dei costi del personale correlato principalmente al progetto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia dove è stato necessario, in relazione alla generale complessità dell'opera e alla forte spinta produttiva registrata nell'esercizio, un assetto organizzativo che ha previsto un maggior ricorso a lavorazioni dirette. Va altresì segnalata una più contenuta crescita in ambito domestico, in Arabia Saudita e con riferimento al Gruppo Lane correlata ai maggiori volumi produttivi realizzati nell'esercizio.

Per una più puntuale disamina in merito alla gestione delle risorse umane e ai livelli occupazionali si rimanda ai contenuti del paragrafo "Forza lavoro del Gruppo" presente nella Dichiarazione Non Finanziaria consolidata.

Nel seguito viene riportato il dettaglio della forza lavoro del Gruppo al 31 dicembre 2022 e il relativo dato medio di periodo.

Forza lavoro totale per
categoria 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 dato medio 2021 dato medio 2022
Dirigenti 477 463 502 468
Impiegati 8.518 9.830 8.339 9.593
Operai 21.803 25.701 20.991 24.941
Totale 30.798 35.994 29.832 35.002

34.5 Altri costi operativi

La voce "Altri costi operativi" risulta così dettagliata.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Oneri diversi di gestione 204.870 112.679 (92.191)
Commissioni su fidejussioni operative 110.306 142.169 31.863
Minusvalenze 6.574 9.300 2.726
Spese bancarie operative 7.026 13.305 6.279
Altri oneri straordinari 19.043 45.298 26.255
Totale 347.819 322.751 (25.068)

Il decremento degli "Oneri diversi di gestione" è imputabile principalmente ai maggiori oneri, sostenuti nell'esercizio 2021, con riferimento agli espropri effettuati per le aree necessarie all'insediamento delle opere relative alla tratta ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Verona-Padova.

Crescono, di contro, le "Commissioni su fidejussioni operative" soprattutto in Italia (prevalentemente Alta Velocità/Alta Capacità ferroviaria Verona-Padova), in Europa (Romania e Francia) e con riferimento al Gruppo Lane per incremento cauzioni rilasciate dagli istituti di credito.

34.6 Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti

34.6.1 Svalutazioni (Utilizzi)

La voce "Svalutazioni" ammonta a € 84,0 milioni (€ 27,5 milioni nel periodo comparativo) e si riferisce per buona parte (€ 69,2 milioni) all'impairment effettuato sull'esposizione creditoria complessiva del Gruppo (crediti commerciali e altre attività) in Ucraina, oltre che su alcune attività in Polonia e Nigeria.

Per maggiori dettagli in merito alla svalutazione dei crediti verso il Committente ucraino Ukravtodor si rimanda a quanto commentato alla nota 14.

34.6.2 Ammortamenti

Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 85.321 173.901 88.580
Ammortamento per diritti di utilizzo 81.655 74.920 (6.735)
Ammortamento costi contrattuali 131.088 90.346 (40.742)
Ammortamento diritti su infrastrutture in concessione 1.335 325 (1.010)
Ammortamento immobilizzazioni immateriali 851 936 85
Totale 300.250 340.428 40.178

Per ciò che attiene gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari va segnalata la crescita registrata nel periodo in commento, pari a € 88,6 milioni, per lo più riconducibile alla commessa Snowy Hydro 2.0 in Australia nella quale sono entrate in funzione ulteriori due Tunnel Boring Machine.

Gli ammortamenti dei costi contrattuali sono riferiti per € 69,5 milioni (€ 93,7 milioni nell'esercizio 2021) al "backlog EPC" rilevato nell'ambito della Purchase Price Allocation ex. Astaldi.

34.6.3 Accantonamenti (Utilizzi)

La voce in commento pari a - € 32,8 milioni (accantonamenti per € 19,7 milioni nell'esercizio 2021) accoglie prevalentemente gli utilizzi di periodo riferiti: (i) alle commesse onerose negli Stati Uniti (Gruppo Lane) e in Polonia; (ii) al disimpegno da parte del Gruppo dal progetto relativo al campus sanitario di Gaziantep in Turchia.

35. Gestione finanziaria

35.1 Proventi finanziari

I "Proventi finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Interessi attivi e altri proventi finanziari 70.362 94.146 23.784
- Altri 47.824 56.318 8.494
- Interessi su crediti 18.132 26.120 7.988
- Interessi bancari 4.406 11.708 7.302
Interessi attivi e proventi da società del gruppo non
consolidate e altre parti correlate
13.439 18.100 4.661
Proventi per adeguamento inflazione 2.724 3.579 855
Proventi finanziari da titoli 1.012 3.259 2.247
Totale 87.537 119.084 31.547

L'incremento dei proventi finanziari è per lo più riconducibile: (i) agli effetti della "Sopravvenienza attiva da esdebitazione", pari ad € 18,0 milioni, rilevata a valle dell'omologa del Concordato Preventivo di Afragola FS S.C.a.r.l. intervenuta nel mese di marzo; e (ii) gli interessi incassati (pari a € 11,0 milioni), a seguito della definizione del procedimento avviato presso la Corte Arbitrale di Bucarest con riguardo alla realizzazione del Lotto 4 dell'Autostrada Orastie - Sibiu in Romania.

35.2 Oneri finanziari

Gli "Oneri finanziari" sono composti come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Interessi passivi e oneri da Società del Gruppo (6.070) (6.714) (644)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (184.256) (205.928) (21.672)
- Interessi prestiti obbligazionari (68.653) (79.765) (11.112)
- Altri (46.635) (34.057) 12.578
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (36.660) (33.681) 2.979
- Commissioni bancarie (11.150) (24.335) (13.185)
- Interessi debiti tributari (391) (15.952) (15.561)
- Oneri adeguamento inflazione (12.654) (11.630) 1.024
- Leasing (8.113) (6.508) 1.605
Totale (190.326) (212.642) (22.316)

L'incremento degli oneri finanziari, rispetto al periodo precedente, pari a € 22,3 milioni è principalmente da ricondurre: (i) ai prestiti obbligazionari a seguito dell'emissione del nuovo "sustainability linked bond";(ii) all'indebitamento finanziario a tasso variabile come conseguenza dell'aumento dei tassi d'interesse a livello macroeconomico internazionale; oltre che (iii) alla rilevazione degli interessi su debiti tributari per € 14,2 milioni a seguito della definizione di alcune controversie fiscali pregresse da parte della Capogruppo.

35.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria dell'esercizio 2022 ha generato utili netti pari a € 20,4 milioni principalmente riconducibili all'andamento dell'Euro nei confronti del Dollaro statunitense, del Birr etiope, del Pesos argentino.

36. Gestione delle partecipazioni

La "Gestione delle partecipazioni" è composta come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Risultato delle partecipazioni (19.718) (15.545) 4.173
Dividendi 279 159 (120)
Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni (7) 8.112 8.119
Altri proventi 289 131 (158)
Totale (19.157) (7.143) 12.014

La voce Plusvalenze (minusvalenze) cessione partecipazioni è prevalentemente riferita alla dismissione della Gaziantep Hastane Saglik Hizmetleri Isletme ve Yatirim A.S (campus sanitario di Gaziantep) intervenuta nel secondo semestre 2022.

Si rappresentano, di seguito, gli effetti economici più significativi rilevati nella voce "Risultato delle partecipazioni".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi 25 (16.607) (16.632)
Autopistas del Sol S.A. (702) 415 1.117
Fisia Abeima LCC (2.261) 688 2.949
Grupo Unido por el Canal S.A. (27.659) 610 28.269
Joint venture Gruppo Lane 5.554 (10.571) (16.125)
Mobilink Hurontario General Partnership 2.515 3.278 763
Renovation Palais Des Nations S.A. 1.471 1.373 (98)
S.E.I.S. S.p.A. (192) (6.633) (6.441)
Yuma Concesionaria (4.124) 5.636 9.760
Altro 5.656 6.266 610
Totale (19.717) (15.545) 4.171

37. Imposte

Il dettaglio delle "Imposte" è riportato nella seguente tabella.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 126.439 34.876 (91.563)
Imposte differite (anticipate) nette (281) 11.701 11.982
Imposte esercizi precedenti (3.092) 10.469 13.561
Totale imposte sul reddito 123.066 57.046 (66.020)
IRAP 10.563 19.244 8.681
Totale 133.629 76.290 (57.339)

Il carico fiscale del Gruppo risente principalmente delle variazioni permanenti, parzialmente mitigato dal recupero di imposte estere, in quanto si sono verificate le condizioni previste dalla normativa per tale recupero.

Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica per le imposte sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

Imposte sul reddito

2021 2022
Milioni di euro % Milioni di euro %
Utile / (Perdita) ante imposte (145,4) 110,7
Imposte all'aliquota di riferimento (34,9) n.a. 26,6 24%
Effetto fiscale differenze permanenti 59,1 n.a. 53,0 47%
Effetto netto imposte estero 100,5 n.a. (18,2) (16%)
Imposte esercizi precedenti e altre (1,6) n.a. (4,4) (4%)
Totale imposte sul reddito 123,1 n.a. 57,0 51%

Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.

IRAP

2021 2022
Milioni di euro % Milioni di euro %
Risultato operativo (33,7) 191,1
Costi del personale 1.101,9 1.447,6
Svalutazioni e accantonamenti 47,2 51,2
Valore della produzione 1.115,4 1.689,9
Imposte all'aliquota di riferimento 43,5 3,9% 65,9 3,9%
Effetto fiscale della produzione eseguita da società estere (26,8) (2,4%) (38,0) (2,2%)
Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero da società residenti (7,3) (0,7%) (10,5) (0,6%)
Effetto poste fiscalmente irrilevanti 1,2 0,1% 1,8 0,1%
Totale 10,6 0,9% 19,2 1,1%

Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto dell'esercizio, della fiscalità differita.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Oneri per imposte differite del periodo (29.222) (33.860) (4.638)
Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti 78.089 26.990 (51.099)
Proventi per imposte anticipate del periodo 78.316 43.993 (34.323)
Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti (126.902) (48.824) 78.078
Totale imposte differite nette 281 (11.701) (11.982)

La fiscalità differita è riconducibile a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

38. Utile (perdita) per azione

La determinazione dell'utile (perdita) per azione base è di seguito rappresentata.

Esercizio 2021 Esercizio 2022
Euro/000
Risultato delle attività continuative (278.998) 34.502
Interessenza e pertinenza dei terzi (26.183) (6.637)
Risultato delle attività continuative attribuibile ai Soci della Controllante (305.181) 27.866
Risultato delle attività continuative e cessate (278.766) 16.530
Interessenza e pertinenza dei terzi (26.183) (6.637)
Risultato delle attività continuative e cessate attribuibile ai Soci della Controllante (304.949) 9.893
Risultato da garantire a n. 1.615 mgl azioni di risparmio 588 588
n° azioni /000
Media delle azioni ordinarie in circolazione 931.491 980.686
Effetto diluitivo 0 15.223
Numero medio delle azioni diluite 933.106 995.909
valori Euro per azione
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative) (0,33) 0,03
Utile (Perdita) Base per azione (delle attività continuative e cessate) (0,33) 0,01
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative) (0,33) 0,03
Utile (Perdita) Diluito per azione (delle attività continuative e cessate) (0,33) 0,01

Per ciò che attiene la media ponderata delle azioni utilizzata ai fini del calcolo dell'utile per azione si rimanda a quanto descritto nella nota 20 "Patrimonio netto".

L'utile per azione diluito è stato determinato dividendo l'utile dell'esercizio di competenza degli Azionisti della Capogruppo per il numero medio ponderato delle azioni Webuild S.p.A. in circolazione nell'anno, escluse le azioni proprie, incrementate dalla media ponderata delle azioni che potenzialmente potrebbero essere messe in circolazione a servizio dei Warrant Finanziatori.

39. Operazioni con parti correlate

Nel corso del periodo oggetto di commento, i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
  • Imprese collegate e joint arrangement. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
    • o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
    • o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;

o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.

Inoltre, si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild avviene per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese "partners" che con Webuild S.p.A. hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri Soci. Tali rapporti attengono quindi a ricavi e costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nel corso dell'esecuzione delle commesse. Si sottolinea che una parte significativa dei rapporti verso entità del Gruppo vede come controparti consorzi, società consortili e assimilabili, che operano attraverso il processo statutario del ribalto dei costi e dei ricavi, per le quali il rapporto diretto è sostanzialmente rappresentativo di sottostanti rapporti verso soggetti non correlati al Gruppo.

Tutti i rapporti sopra descritti rappresentano un elemento di ordinarietà nella gestione del business del Gruppo posto che, per la realizzazione dei progetti, Webuild opera principalmente attraverso entità partecipate di scopo.

L'effettuazione di operazioni con imprese collegate e joint arrangement risponde all'interesse di Webuild a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

La sintesi dei rapporti in essere al 31 dicembre 2022 verso le imprese facenti parte del gruppo è esposto nella tabella delle incidenze dei rapporti con parti correlate riportata a chiusura della presente nota n. 39 nella colonna "Entità del Gruppo".

• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalle Società del Gruppo con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati.

Ragione sociale Crediti Attività
finanz.
Altre
attività
Debiti
comm.li
Debiti
finanz.
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale
(Costi)
Proventi e
(Oneri)
Finanz.
(valori in Euro/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 161 - - - - - 13 - -
CEDIV S.p.A. 2.452 3.241 - - - - 24 - 132
C.Tiburtino 151 - - - - - 13 - -
Dirlan S.r.l. 151 - - - - - 18 - -
G.A.B.I.RE S.r.l. 3.964 18.001 - - - - 18 - 732
Galla Placida S.C.a.r.l. 166 - - - - - 13 - -
Imm. Agricola San
Vittorino S.r.l.
214 - - - - - 10 - -
Infernetto S.r.l. 54 - - - - - 7 - -
Madonna dei Monti S.r.l. 106 - - - - - 17 - -
Nores S.r.l. 103 - - - - - 8 - -
Plus S.r.l. 208 - - - - - 27 - -
Salini S.p.A. 28 - - - - - 28 - -
Salini Costruttori S.p.A. - 3.847 11.955 - - 475.768 136 (3.679) 181
Zeis S.r.l. 416 2.509 - - - - 237 - 97
C.D.P.:
CDP S.p.A. - - 901 (577) - 647.091 - (7.177) -
CDP Equity S.p.A. - - - (379) - - - - -
Eni S.p.A.
Fincantieri Infrastruc.
- - - (179) - - - (893) -
S.p.A. 37 - - (10.790) - - - (10.713) -
Fincantieri Infr. Opere
Marittime S.p.A.
63.317 - - (63.405) - - 91 - -
Fintecna S.p.A. 120 - - (204) - - 31 - -
Gruppo PSC S.p.A. 22.492 - - (17.393) - - - (2) -
Poste Italiane S.p.A. - - - (3) - - - (4) -
Rete S.r.l. - - - (231) - - - (325) -
Simest S.p.A. - - - - (6.309) - - - (410)
SNAM Rete gas S.p.A. - - - (1.427) - - - (799) -
Terna S.p.A. - - - (13.776) - - - (13.423) -
Terna Rete Italia S.p.A. - - 7 (116) - - - (120) -
Altre: 111 - - - - - 14 - -
Totale 94.251 27.598 12.863 (108.480) (6.309) 1.122.859 705 (37.135) 732

Per quanto attiene ai rapporti con Salini Costruttori e relative controllate, i medesimi sono rappresentati, soprattutto da contratti di service per lo svolgimento delle attività di consulenza e assistenza in materia fiscale, amministrativa, societaria, gestione del personale.

Con riferimento alle garanzie di Salini Costruttori si sottolinea che la loro valorizzazione deriva da una policy di Gruppo stabilita per il pricing delle garanzie intercompany, con una metodologia coerente con le specificità delle singole casistiche (quali ad esempio mercato di riferimento, tipo di entità/accordo, tipologia di garanzia). Tale policy è stata definita in base alle linee guida dell'OCSE ed è soggetta a revisione annuale. Il costo complessivo

a carico del Gruppo Webuild, derivante dall'applicazione della policy nell'anno oggetto di commento, ammonta a € 3,7 milioni.

A partire dal 2020 Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e le sue entità controllate e collegate sono state iscritte nel registro parti correlate in considerazione dell'influenza notevole della stessa Cassa Depositi e Prestiti su Webuild S.p.A. Tra i rapporti riepilogati nella tabella precedente si segnalano in particolare le garanzie emesse da CDP riguardanti garanzie contrattuali per anticipi contrattuali, buona esecuzione lavori e altre a beneficio dei committenti.

Si segnalano inoltre, tra i più significativi:

  • contratti di subappalto stipulati in esercizi precedenti con Fincantieri nell'ambito di commesse estere acquisite attraverso Astaldi con un costo complessivo di € 10,7 milioni di competenza del 2022;
  • attività svolte da Terna, per un costo complessivo di € 13,4 milioni relative alla risoluzione di interferenze nell'ambito di commesse dell'alta velocità in Italia.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie e concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Nel corso dell'anno non sono state realizzate operazioni di maggiore rilevanza così come definite nella procedura sopra richiamata.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le parti correlate sulla Situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico.

Totale 31
dicembre 2022
Entità del
gruppo
Altre entità
correlate
Totale
correlate
Incidenza
(valori in Euro/000)
Attività finanziarie non correnti 518.439 289.999 - 289.999 55,9%
Crediti commerciali 2.886.106 375.084 94.251 469.335 16,3%
Attività finanziarie correnti 441.632 44.829 27.598 72.427 16,4%
Altre attività correnti 916.445 23.287 12.863 36.150 3,9%
Attività non correnti destinate alla vendita e attività
operative cessate
14.540 - - -
Quota non corrente di passività per leasing 68.829 - - - 0,0%
Finanziamenti Bancari 276.267 - 6.309 6.309 2,3%
Quota corrente di finanziamenti 297.419 13.382 - 13.382 4,5%
Quota corrente di passività per leasing 71.721 - - - 0,0%
Debiti commerciali verso fornitori 3.891.729 133.595 108.480 242.075 6,2%
Altre passività correnti 620.648 62.852 - 62.852 10,1%

Totale Esercizio Entità del Altre entità Totale Incidenza
2022 gruppo correlate correlate
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 7.656.006 185.398 454 185.851 2,4%
Altri proventi 435.147 60.343 251 60.594 13,9%
Costi per acquisti (1.447.185) (5) (2.893) (2.898) 0,2%
Subappalti (2.343.223) - (23.262) (23.262) 1,0%
Costi per servizi (1.947.645) (209.412) (5.815) (215.227) 11,1%
Costi del personale (1.447.605) (50) - (50) 0,0%
Altri costi operativi (322.750) (2.309) (5.166) (7.475) 2,3%
Svalutazioni (84.045) 36 - 36 -0,2%
Ammortamenti, accantonamenti (307.623) - - - 0,0%
Proventi finanziari 119.084 16.978 1.142 18.120 15,2%
Oneri finanziari (212.642) (6.572) (410) (6.982) 3,3%

Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2022

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Esercizio 2021 Esercizio 2022
Emolumenti /
Compensi
complessivi per
l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale Emolumenti /
Compensi
complessivi per
l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale
(Valori in Euro/000)
Amministratori e Sindaci 6.735 - 6.735 8.604 - 8.604
Dirigenti con responsabilità
strategiche
9.537 - 9.537 13.970 - 13.970
Totale 16.272 - 16.272 22.574 - 22.574

40. Legge 4 agosto 2017, n° 124 Art. 1 commi 125 e 127 - Pubblicità per contributi pubblici

Con riferimento alla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni si segnala che nel corso dell'esercizio 2022 il Gruppo Webuild non ha ricevuto erogazioni di contributi pubblici.

Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti dal Gruppo con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.

41. Compensi spettanti alla Società di revisione KPMG e alla loro rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2022 alla KPMG in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2015-2023 conferito con delibera di Assemblea Ordinaria del 30 aprile 2015.

Compensi
(valori in Euro/000)
Webuild S.p.A. 2.235
Imprese Controllate 2.608
4.843
Webuild S.p.A. 138
Imprese Controllate 131
269
5.112

42. Eventi successivi

Per i principali eventi successivi alla chiusura dell'esercizio si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.

43. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nell'Esercizio 2022 il Gruppo Webuild non ha posto in essere operazioni atipiche e/o inusuali così come definite dalla comunicazione Consob n° DEM/606429375 .

75 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza

44. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Webuild non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/606429376 .

per il Consiglio di Amministrazione

76 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Bilancio consolidato del Gruppo Webuild

Rapporti infragruppo

Crediti Attività
finanziare non
Attività
finanziare
Altre attività Debiti
commerciali
Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
leasing non
Scoperti
bancari, quota
corrente di
finanziamenti e
passività per
Altre passività
commerciali correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
101 Gaggio Consorzio 503.330 - - - 503.330 - - - - - 503.330
Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE - - 383.112 - 383.112 - - - - - 383.112
Aegek-Impregilo-Aslom Joint Venture - - - - - - - - 1.207 1.207 (1.207)
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 11.829 - 27.874 - 39.703 - - 19.212 - 19.212 20.491
AM S.C. a r.l. (in liq.) 115.659 - - - 115.659 201.572 - - - 201.572 (85.913)
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi 3.213.000 - - - 3.213.000 - - - - - 3.213.000
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 640.605 - - - 640.605 - - 5.004.291 - 5.004.291 (4.363.686)
Arge Haupttunnel Eyholz 1.632.141 - - - 1.632.141 - - - - - 1.632.141
Arge Secondo Tubo 1.668.939 - - - 1.668.939 - - 609.323 - 609.323 1.059.616
Asocierea Astaldi - Euroconstruct Trading 98 - - - - - - - - 2.662 2.662 (2.662)
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) 785.802 - 3.561 31.301 820.664 3.981 - - 1.375.054 1.379.035 (558.371)
Asocierea Astaldi S.p.A. -Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) 549.059 - 816.379 52 1.365.490 13.227 - - 25.239 38.466 1.327.024
Asocierea Joint Venture Webuild S.p.A. - Max Bogl (Medgidia-Costanza) - - 16.894 3.564 20.458 24.347 - - - 24.347 (3.889)
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa 3.767.749 - - - 3.767.749 - - - - - 3.767.749
Asocierea Webuild S.p.A. – Max Boegl Romania S.r.l. – Astalrom Sa – Consitrans S.r.l. (Ogra-Campia Turzii) 3.713.574 - 1.344.207 969.670 6.027.451 45.413 - - 1.165 46.578 5.980.873
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a 3.115.566 - 699.804 7.182 3.822.552 163.635 - 1.045 931.670 1.096.350 2.726.202
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b 2.990.640 - 156.194 2.016.025 5.162.859 130.642 - 174.380 - 305.022 4.857.837
Asocierea Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) 1.404.174 - 1.141.799 1.224.246 3.770.219 52.424 - - 218.745 271.169 3.499.050
Asse Sangro Consorzio (in liq.) - - - - - - - - 22.134 22.134 (22.134)
Associazione Astaldi-SOMET-TIAB-UTI GRUP - - - - - 569 - - - 569 (569)
Astadim S.C. - - - 3.136 3.136 - - - - - 3.136
Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) 62.917 - - 543.337 606.254 6.630 - 652.546 427 659.603 (53.349)
Astaldi-Gulermak Joint Venture 73.810 - - 1.034.249 1.108.059 4.431 - - - 4.431 1.103.628
Astaldi-SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) 18.657 - - 5.375 24.032 - - 287.058 7.352 294.410 (270.378)
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture 73.049 - - 3.073 76.122 45.379 - - - 45.379 30.743
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) - - 3.275 - 3.275 - - - - - 3.275
Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica - - - 283.747 283.747 - - - 88.221 88.221 195.526
Aster Dantiscum - - - 160.879 160.879 - - - - - 160.879
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. - - 149.722 1.669.640 1.819.362 - - - 1.778 1.778 1.817.584
Autopistas del Sol S.A. - - - - - 10 - - - 10 (10)
Avola S.C. a r.l. (in liq.) 78.291 - 84.192 - 162.483 162.482 - - - 162.482 1
Avrasya Metro Grubu - AMG Joint Venture 52.438 - - 55.486 107.924 616 - - - 616 107.308
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) - - - 106.821 106.821 1 - - - 1 106.820
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 3.689.542 - - - 3.689.542 36.726.836 - - 164 36.727.000 (33.037.458)
BSS Joint Venture - Air Academy project 276.478 - - - 276.478 - - - - - 276.478
BSS-KSAB Joint Venture 126.255 - - - 126.255 18.674 - - - 18.674 107.581
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 73.273 - - - 73.273 54.645 - - - 54.645 18.628
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Cooperativa (in liq.) 63.790 - - - 63.790 - - - - - 63.790
C.P.R.2 - - 53.203 - 53.203 309.945 - - - 309.945 (256.742)
C.P.R.3 - - - - - (1.848) - - - (1.848) 1.848
Attività Attività Debiti Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
Scoperti
bancari, quota
corrente di
finanziamenti e
Crediti
commerciali
finanziare non
correnti
finanziare
correnti
Altre attività correnti Totale Crediti commerciali
verso fornitori
leasing non
correnti
passività per
leasing correnti
Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
Centoquattro S.C. a r.l. 828.833 - - - 828.833 2.764.349 - - - 2.764.349 (1.935.516)
Centotre S.C. a r.l. 85.119 - - - 85.119 2.263.396 - - - 2.263.396 (2.178.277)
Churchill Construction Consortium 14.894 - - - 14.894 - - - - - 14.894
Churchill Hospital Joint Venture 98.768 - - - 98.768 - - - 2.694.688 2.694.688 (2.595.920)
Civil Works Joint Venture 337.209 - - 10.470 347.679 67.029 - (250.693) - (183.664) 531.343
CMS Consorzio 853.851 - - - 853.851 - - - - - 853.851
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) 68.489 - - - 68.489 433.142 - - - 433.142 (364.653)
Col De Roches - - 1.167.868 - 1.167.868 299.476 - - - 299.476 868.392
Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) 333.345 - 10.000 - 343.345 343.345 - - - 343.345 -
Connect 6iX Contractor Joint Venture 848.392 - - - 848.392 - - - - - 848.392
Connect 6iX General Partnership 47.606 - - - 47.606 - - - - - 47.606
Consorcio Ana Cua 164.554 - 973.041 738.328 1.875.923 - - - - - 1.875.923
Consorcio Contuy Medio - - 457.849 122 457.971 48.059 - - 61.116 109.175 348.796
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. - - 3.584 - 3.584 - - - - - 3.584
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega 670.052 - - 1.127.571 1.797.623 - - - 111.458 111.458 1.686.165
Consorcio Federici/Impresit/Ice Cochabamba - - - - - - - 100.805 - 100.805 (100.805)
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles 240.620 - - 47.436 288.056 - - 28.572 - 28.572 259.484
Consorcio OIV-TOCOMA - - 797.923 - 797.923 - - - 7.319.138 7.319.138 (6.521.215)
Consorcio Rio Mantaro 736.056 - 2.495.734 40.387 3.272.177 317 - - - 317 3.271.860
Consorcio Rio Urubamba - - - - - 35.520 - - - 35.520 (35.520)
Consorcio V.I.T. - Tocoma - - 3.589.563 - 3.589.563 - - - - - 3.589.563
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma - - - - - - - 1.297.996 - 1.297.996 (1.297.996)
Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. 204.761 - - - 204.761 - - - - - 204.761
Consortium Front Sud TETO3 84.349 - - - 84.349 - - - - - 84.349
Consortium Ouest TETO4 46.764 - - - 46.764 - - - - - 46.764
Consorzio ACE Chiasso 2 31.614 - - - 31.614 - - - - - 31.614
Consorzio ACE Chiasso 711.764 - - - 711.764 - - - - - 711.764
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 155.473 - 300.000 - 455.473 36.614 - - - 36.614 418.859
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 5.218.402 2.584.250 302.937 4.331.921 12.437.510 1.715.987 - - - 1.715.987 10.721.523
Consorzio Centro Uno (in liq.) 52.108 - - - 52.108 - - - - - 52.108
Consorzio Consarno 57.296 - 52.566 - 109.862 14.722 - - - 14.722 95.140
Consorzio Constructor M2 Lima (12.859) - - - (12.859) - - - - - (12.859)
Consorzio Costruttori TEEM - - - - - 156 - - - 156 (156)
Consorzio del Sinni - - - - - 29.999 - - - 29.999 (29.999)
Consorzio di Penta Ugo Vitolo (in liq.) - - - - - 699 - - - 699 (699)
Consorzio EPC 655.842 - - - 655.842 137.511 - - - 137.511 518.331
Consorzio Ferrofir (in liq.) 190.963 - - - 190.963 30.852 - - - 30.852 160.111
Consorzio Fonomen 471.733 - - - 471.733 - - - - - 471.733
Consorzio Gdansk - - - 429.260 429.260 4.650 - - 130.170 134.820 294.440
Consorzio GI.IT. (in liq.) 124.683 - - - 124.683 89.365 - - - 89.365 35.318
Attività Attività Debiti Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
Scoperti
bancari, quota
corrente di
finanziamenti e
Crediti finanziare non finanziare Altre attività commerciali leasing non passività per Altre passività
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta commerciali
-
correnti
-
correnti
-
- correnti Totale Crediti
-
verso fornitori
-
correnti
-
leasing correnti
-
15 correnti Totale Debiti Valore Netto
15
(15)
Consorzio Iricav Uno (in liq.) 9.239 - - - 9.239 179.212 - - - 179.212 (169.973)
Consorzio Ital.Co.Cer. (in Liq.) 37.612 - - - 37.612 72.464 - - - 72.464 (34.852)
Consorzio Kallidromo 38.232 - - - 38.232 - - 38.232 - 38.232 -
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) 16.265 - - 257.676 273.941 33 - - 330.022 330.055 (56.114)
Consorzio Masnan 1.333.899 - - - 1.333.899 - - - - - 1.333.899
Consorzio MEGE 1.146.620 - - - 1.146.620 609.323 - - - 609.323 537.297
Consorzio MM4 10.302.018 - - - 10.302.018 2.544.307 - - - 2.544.307 7.757.711
Consorzio Novocen (in liq.) 166.743 - 22.419 - 189.162 189.162 - - - 189.162 -
Consorzio Obrainsa - Astaldi 32.924 - 3.582.540 5.067.114 8.682.578 94.419 - - - 94.419 8.588.159
Consorzio Portale Vezia (CPV Lotto 854) 17.636 - - - 17.636 - - - - - 17.636
Consorzio Probin - - - - - 2.114.974 - - - 2.114.974 (2.114.974)
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN - - 7.549 - 7.549 42.524 - - - 42.524 (34.975)
Consorzio Sotpass Bess 1.016.056 - - - 1.016.056 - - - - - 1.016.056
Consorzio Torretta 616.228 - - - 616.228 - - - - - 616.228
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV 1.161.437 - - - 1.161.437 598.493 - - - 598.493 562.944
Consorzio Trevi - S.G.F. INC per Napoli 298.461 - - - 298.461 5.880 - - - 5.880 292.581
Consorzio Venezia Nuova - - - - - 6.268 - - - 6.268 (6.268)
Consorzio Vertiaz 3.459.433 - - - 3.459.433 - - 2.741.952 - 2.741.952 717.481
Consorzio Zeb 533.547 - - - 533.547 - - - - - 533.547
CS Consorzio 949.731 - - - 949.731 - - - - - 949.731
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - - 3.615 3.615 (3.615)
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 6.831.587 - - - 6.831.587 5.484.488 - - - 5.484.488 1.347.099
Dolomiti Webuild Implenia 23.397.526 - 6.313 - 23.403.839 12.169.008 - 447.945 - 12.616.953 10.786.886
E.R. Impregilo/Dumez y Asociados para Yaciretê - ERIDAY 18.827.503 - 1.933.171 - 20.760.674 47.619 - - 14.179.502 14.227.121 6.533.553
Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) 44.471 - - - 44.471 41.588 - - - 41.588 2.883
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) - - - - - - - 247.575 - 247.575 (247.575)
Enecor S.A. - - - 7.957 7.957 - - - - - 7.957
Etlik Hastane P.A. S.r.l. 40.495 - - - 40.495 1.425.859 - - - 1.425.859 (1.385.364)
Eurolink S.C.p.A. 10.301.924 - - - 10.301.924 15.597.774 - - - 15.597.774 (5.295.850)
FCC - Webuild Constanza Bypass 527.333 - 173.413 10.158 710.904 73.902 - - - 73.902 637.002
FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) 489.162 - 174.505 5.319 668.986 39.150 - - - 39.150 629.836
Fisia Abeima LLC - - 7.052.512 - 7.052.512 - - - - - 7.052.512
Fisia Abeima Salalah Joint Venture 214.648 - - - 214.648 - - - - - 214.648
Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC - - 110.960 - 110.960 - - - - - 110.960
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE 53.655 - - - 53.655 - - - - - 53.655
Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.)
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri
-
(299.993)
-
-
77.755
299.993
-
-
77.755
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
77.755
-
Gebze-İzmir Otoyolu İnşaati (NOMAYG) Adi Ortakligi 513 - - 168 681 2.553 - - 15.126 17.679 (16.998)
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. 3.467 - - - 3.467 - - - - - 3.467
Crediti
commerciali
Attività
finanziare non
Attività
finanziare
Altre attività Debiti
commerciali
Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
leasing non
Scoperti
bancari, quota
corrente di
finanziamenti e
passività per
Altre passività
correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture 4.748 - - - 4.748 - - - - - 4.748
Groupement Astaldi-Somatra Get (G.A.S.) - - - 22.945 22.945 - - - - - 22.945
Grupo Empresas Italianas - GEI - - 160.229 585.393 745.622 - - - 16.565 16.565 729.057
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 40.468.919 - - - 40.468.919 - - - - - 40.468.919
I 405 Partners Joint Venture - - - 124.463 124.463 - - - - - 124.463
Impregilo Arabia Ltd. - - - - - 554.711 - - - 554.711 (554.711)
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 608.129 - - - 608.129 562.876 - - - 562.876 45.253
IRINA S.r.l. (in liq.) - - - - - - - 4.161 - 4.161 (4.161)
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. - - 332 - 332 - - - - - 332
Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA Joint Venture) 42.367 - - - 42.367 843 - - - 843 41.524
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) - - 54.459 870.199 924.658 - - - - - 924.658
Kallidromo Joint Venture 445.109 - 86.360 - 531.469 - - - - - 531.469
La Maddalena 6.422.656 - 67.837 - 6.490.493 1.016.585 - - - 1.016.585 5.473.908
Lambro S.C. a r.l. (in liq.) 6.611 - 134 - 6.745 719 - - - 719 6.026
Line 3 Metro Stations 90.986 - 357.900 - 448.886 - - - 279.670 279.670 169.216
Lodz Consorzio - - 225.593 45.677 271.270 200 - - - 200 271.070
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 8.579.612 - - - 8.579.612 764.708 - - - 764.708 7.814.904
M.O.MES. S.C. a r.l. - - - - - 575.087 - - - 575.087 (575.087)
Messina Catania tratto Nord - - - - - 2.832 - - - 2.832 (2.832)
Metro 5 S.p.A. - - 223.582 - 223.582 3.316 - - - 3.316 220.266
Metro C S.C.p.A. 52.395.751 - - - 52.395.751 6.439.778 - - - 6.439.778 45.955.973
Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) 92.143 - - - 92.143 128.923 - - - 128.923 (36.780)
MN 6 S.C. a r.l. 2.773.925 - - - 2.773.925 781.411 - - - 781.411 1.992.514
Mobilink Hurontario General Partnership 49.463.782 - - 91.025 49.554.807 8.859 - - - 8.859 49.545.948
Mobilinx Hurontario Contractor 311.849 - - - 311.849 - - - - - 311.849
Mobilinx Hurontario DB Joint Venture 756 - 85.679 - 86.435 - - - - - 86.435
Mose Bocca di Chioggia S.C. a r.l. (in liq.) 32.369 - - - 32.369 - - - - - 32.369
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 229.828 - - - 229.828 1.060 - - - 1.060 228.768
Nadlac-Arad Joint Venture 1.231.715 - 970.376 156.617 2.358.708 241.163 - - 137.993 379.156 1.979.552
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. - - - - - 54.722 - - - 54.722 (54.722)
Ochre Solutions Holdings Ltd. - 16.325.755 - (94.000) 16.231.755 - - - - - 16.231.755
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture 653.872 - - - 653.872 - - - - - 653.872
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) 83.331 - - - 83.331 - - - - - 83.331
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) 598.651 - - - 598.651 30.560 - - - 30.560 568.091
PAV 101 Gaggio Consorzio 133.756 - - - 133.756 - - - - - 133.756
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 138.650 - 2.485 - 141.135 1.217.585 - - - 1.217.585 (1.076.450)
Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) 201.745 - - - 201.745 333.349 - - - 333.349 (131.604)
PerGenova S.C.p.A. (in liq.) 2.097.716 - - - 2.097.716 1.635.336 - - - 1.635.336 462.380
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - - 137.444 - 137.444 139.073 - - - 139.073 (1.629)
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 3.256 - - - 3.256 - - - - - 3.256
Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
Scoperti
bancari, quota
corrente di
Attività Attività Debiti passività per finanziamenti e
Crediti finanziare non finanziare Altre attività commerciali leasing non passività per Altre passività
Rasoira Consorzio commerciali
22.441
correnti
-
correnti
-
- correnti Totale Crediti
22.441
verso fornitori
-
correnti
-
leasing correnti
-
- correnti Totale Debiti Valore Netto
-
22.441
Regionerate DC Joint Venture 118.683 - - - 118.683 - - - - - 118.683
Renovation Palais Des Nations S.A. - - 86.321 - 86.321 - - - - - 86.321
S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 45.520 - - 26 45.546 (45.546)
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 15.343.839 - - - 15.343.839 (15.343.839)
S.A.T. S.p.A. 23.858.480 - - - 23.858.480 2.772.585 - - - 2.772.585 21.085.895
S.E.I.S. S.p.A. - - 4.080.767 - 4.080.767 - - - - - 4.080.767
S.I.MA. GEST 3 S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 162.355 - - - 162.355 (162.355)
Sailini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s - - 2.598.435 - 2.598.435 - - - - - 2.598.435
Salini - Impregilo Joint Venture for Mukorsi 7.522 - - - 7.522 19.761 - - - 19.761 (12.239)
Salini Strabag Joint Venture - - 210.934 - 210.934 498.095 - - - 498.095 (287.161)
SEDI S.C. a r.l. (in liq.) 75.046 57.608 - - 132.654 125.059 - - - 125.059 7.595
Segrate S.C. a r.l. 3.759 - 348.213 - 351.972 198.944 - - - 198.944 153.028
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 32.618 - - - 32.618 (32.618)
SFI Leasing Company - - 4.439.086 - 4.439.086 - - - 3.741.830 3.741.830 697.256
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A. - Joint Venture 28.595.576 - - - 28.595.576 74.735 - - 28.787.878 28.862.613 (267.037)
Sistranyac S.A. 419 - - - 419 - - - - - 419
Sotra Link A.S. Joint Venture 4.569.943 - - - 4.569.943 - - - - - 4.569.943
Southland Astaldi, Joint Venture 59.459 - - - 59.459 - - - - - 59.459
Spark NEL DC Joint Venture 1.051.632 - - - 1.051.632 - - - - - 1.051.632
SPV Linea M4 S.p.A. 1.453.916 92.269.085 - - 93.723.001 215.995 - - - 215.995 93.507.006
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 92.232 - - - 92.232 25.563 - - - 25.563 66.669
Tartano S.r.l. Società Agricola - - 35.000 - 35.000 - - - - - 35.000
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE - - - 1.275.157 1.275.157 - - 1.477.499 170.142 1.647.641 (372.484)
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) - - 145.172 - 145.172 140 - - - 140 145.032
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) 513.403 - - 17.463 530.866 389 - - 42.312 42.701 488.165
Valdostana Condotte - Cossi - - 16.422 - 16.422 2.899 - - - 2.899 13.523
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. 1.354.897 - - - 1.354.897 5.265 - - - 5.265 1.349.632
Webuild - Fisia Joint Venture - - - - - - - 115.555 - 115.555 (115.555)
Webuild - Kolin 5.672.557 - 21.060 - 5.693.617 - - - - - 5.693.617
Webuild Apco Joint Venture (ex Reliance) 349 - - - 349 - - - - - 349
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) 2.569.203 - 641.015 34 3.210.252 74.488 - - 1.879.942 1.954.430 1.255.822
Webuildi-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) 6.506.554 - 967.546 - 7.474.100 7.214.233 - - - 7.214.233 259.867
Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda 195.488 - - - 195.488 35.114 - 256.922 44.548 336.584 (141.096)
Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture 19.485 - 64.859 - 84.344 2.535 - 127.685 22.481 152.701 (68.357)
Webuild-Max Bogl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti Joint Venture (A1 Ciuriel) - - 329.587 - 329.587 6 - - 208.111 208.117 121.470
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture 23.750 - - - 23.750 - - - - - 23.750
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture 49.888 - - - 49.888 - - - - - 49.888
Yacylec S.A. 4.823 - - - 4.823 - - - - - 4.823
Yuma Concesionaria S.A. 7.562.793 178.761.813 - - 186.324.606 4.633.005 - - - 4.633.005 181.691.601
Crediti Attività
finanziare non
Attività
finanziare
Altre attività Debiti
commerciali
Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti e
passività per
leasing non
Scoperti
bancari, quota
corrente di
finanziamenti e
passività per
Altre passività
commerciali correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti leasing correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
Totale Società del Gruppo 375.084.150 289.998.511 44.829.238 23.286.643 733.198.542 133.594.638 - 13.382.061 62.852.166 209.828.865 523.369.677
Casada S.r.l. 160.609 - - - 160.609 - - - - - 160.609
CDP Equity S.p.A. - - - - - 379.176 - - - 379.176 (379.176)
CDP S.p.A. - - - 900.440 900.440 576.765 - - - 576.765 323.675
CEDIV S.p.A. 2.452.493 - 3.241.000 - 5.693.493 - - - - - 5.693.493
C. Tiburtino 150.913 - - - 150.913 - - - - - 150.913
Dirlan S.r.l. 151.218 - - - 151.218 - - - - - 151.218
Eni S.p.A. - - - - - 179.227 - - - 179.227 (179.227)
Fincantieri Infrastructure S.p.A. 37.183 - - - 37.183 10.789.649 - - - 10.789.649 (10.752.466)
Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. 63.317.030 - - - 63.317.030 63.404.802 - - - 63.404.802 (87.772)
Fintecna S.p.A. 119.955 - - - 119.955 204.058 - - - 204.058 (84.103)
G.A.B.I.RE. S.r.l. 3.963.787 - 18.001.297 - 21.965.084 - - - - - 21.965.084
Galla Placidia S.C. a r.l. 166.376 - - - 166.376 - - - - - 166.376
Gruppo PSC S.p.A. 22.491.939 - - - 22.491.939 17.393.398 - - - 17.393.398 5.098.541
Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. 213.769 - - - 213.769 - - - - - 213.769
Infernetto S.r.l. 53.863 - - - 53.863 - - - - - 53.863
Madonna dei Monti S.r.l. 106.149 - - - 106.149 - - - - - 106.149
Nores S.r.l. 102.860 - - - 102.860 - - - - - 102.860
Plus S.r.l. 208.287 - - - 208.287 - - - - - 208.287
Poste Italiane S.p.A. - - - - - 3.122 - - - 3.122 (3.122)
Rete S.r.l. - - - - - 230.800 - - - 230.800 (230.800)
Salini S.p.A. 27.622 - - - 27.622 - - - - - 27.622
Salini Costruttori - - 3.846.967 11.955.426 15.802.393 - - - - - 15.802.393
SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. 110.759 - - - 110.759 - - - - - 110.759
Simest S.p.A. - - - - - - 6.308.883 - - 6.308.883 (6.308.883)
SNAM RETE GAS S.p.A. - - - - - 1.427.221 - - - 1.427.221 (1.427.221)
Terna Rete Italia S.p.A. - - - 7.320 7.320 115.609 - - - 115.609 (108.289)
Terna S.p.A. - - - - - 13.776.040 - - - 13.776.040 (13.776.040)
Zeis S.r.l. 416.312 - 2.508.850 - 2.925.162 112 - - - 112 2.925.050
Totale altre parti correlate 94.251.124 - 27.598.114 12.863.186 134.712.424 108.479.979 6.308.883 - - 114.788.862 19.923.562
Totale 469.335.274 289.998.511 72.427.352 36.149.829 867.910.966 242.074.617 6.308.883 13.382.061 62.852.166 324.617.727 543.293.239

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
101 Gaggio Consorzio 2.324.591 - - - 1.487.823 - - - - -
Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah 38.866 4.021 - - - - - - - -
Acqua Campania S.p.A. - - - - - - 374 - - -
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 23.051 - - - 1.215 - - - - -
AM S.C. a r.l. (in liq.) 34.730 - - - 98.313 - - - - -
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi - 876.273 - - - - - - - -
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 852.034 24.868 - - - - - - - -
Arge Haupttunnel Eyholz 162.864 - - - - - - - - -
Arge Secondo Tubo 21.815.738 - - - 18.642.975 - - - - -
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) 1.022.661 378.965 - - - - - - - -
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa 699.873 - - - - - - - - -
Asocierea Webuild S.p.A. – Max Boegl Romania S.r.l. – Astalrom Sa – Consitrans S.r.l. (Ogra-Campia Turzii) 2.636 - - - 1.531 - - - - -
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a 670.940 - - - 26.292 - 1.049 - - -
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b 944.955 735 - - 28.542 - - - - -
Asocierea Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) 120.975 10.474 69 - - 2.429 - - - -
Astadim S.C. - 1.016 - - - - - - - -
Astaldi-Gulermak Joint Venture - 245 - - - - - - - -
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture - 140 - - - - - - - -
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) - 14.040 - - - - - - - -
Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica - 3.731 - - - - - - - -
Aster Dantiscum - 662.807 - - - - - - - -
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. - 27.531 - - - - - - 4 -
Autopistas del Sol S.A. - - - - 120 - 54.175 - - -
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 220.147 60.766 - - 68.453.101 - 9.700 - 71.827 -
BSS Joint Venture - Air Academy project - 2.886.490 - - - - - - - -
BSS-KSAB Joint Venture 38.273 4.841.685 - - 17.352 - - - - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) - 5.487 - - - - - - - -
Centoquattro S.C. a r.l. - - - - 587.413 - - - - -
Centotre S.C. a r.l. - - - - 707.544 - - - - -
Churchill Construction Consortium 14.072 - - - - - - - - -
Churchill Hospital Joint Venture 28.144 - - - 773.589 - - - - -
Civil Works Joint Venture - 355.906 - - 63.406 - - - - -
CMC - Consorzio Monte Ceneri lotto 851 65.909 - - - 41.497 - - - - -
CMS Consorzio 8.647.234 16.244 - - 6.816.346 - - - - -
Col De Roches 931.252 525 - - 1.927.404 - - - - -
Connect 6iX Contractor Joint Venture - 894.487 - - - - - - - -
Connect 6iX General Partnership 59.120 - - - - - - - - -
Consorcio Ana Cua 18.612 353.745 - - - - - - 159.515 -
Consorcio Contuy Medio - - - - 155.247 - - - - -
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles - - - - 125.317 - - - - -
Consorcio OIV-TOCOMA - - - - 283.844 - - 14.337 - -
Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
Consorcio Rio Mantaro - - - -
-
- 2.722 - - -
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma - - - -
972.140
- - - - -
Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. 28.902 - - -
-
- - - - -
Consortium Front Sud TETO3 34.059 - - -
-
- - - - -
Consorzio ACE Chiasso 4.212.075 - - -
3.190.653
- - - - -
Consorzio ACE Chiasso 2 102.053 - - -
80.778
- - - - -
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis - - - -
28.528
- - - - -
Consorzio Consarno 1.630 - - -
29.505
- - - - -
Consorzio Constructor M2 Lima 2.586.613 12.404 - -
-
- - - - -
Consorzio Costruttori TEEM - - - -
30
- - - - -
Consorzio EPC 57.709.161 13.603 - -
2.118.504
- - - - -
Consorzio Ferrofir (in liq.) - - - -
47.636
- - - - -
Consorzio Fonomen 8.460 - - -
-
- - - - -
Consorzio Iricav Uno (in liq.) - 5.724 - -
-
- - - - -
Consorzio Masnan 16.978.241 - - -
15.102.129
- - - - -
Consorzio MEGE 1.754.129 2.448 - -
1.298.594
- - - - -
Consorzio MM4 1.441.927 (515.855) - -
2.608.845
- - - - -
Consorzio Novocen (in liq.) - - - -
114.266
- - (139.625) - -
Consorzio Probin 38.027 - - -
73.323
- - - - -
Consorzio Sotpass Bess 3.513.005 - - -
2.178.007
- - - - -
Consorzio Torretta 7.271.634 27.467 - -
6.082.413
- - - - -
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV - - - -
202.735
- - - - -
Consorzio Venezia Nuova - - - -
-
- 2.177.311 - - -
Consorzio Vertiaz 8.192.934 - - -
4.778.584
- - - - 4.887
CS Consorzio 13.663.426 16.751 - -
10.117.691
- - - - -
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
2.838
- - - - -
Dolomiti Webuild Implenia 7.810 1.003.946 - -
7.633.782
- - - 377.646 732.813
E.R. Impregilo/Dumez y Asociados para Yaciretê - ERIDAY 679.445 - - -
6.684.038
- - 88.121 767.322 1.554.538
Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) - - - -
(8.106)
- - - - -
Enecor S.A. 9.385 - - -
-
- - - - -
Etlik Hastane P.A. S.r.l. - 229.326 - -
5.647
- - - - -
Eurolink S.C.p.A. 23.206 150.000 - -
101.422
- - - - -
Fisia Abeima Salalah Joint Venture 180.162 - - -
-
- - - - -
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE 251.398 19.530 - -
-
- - - - -
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture - 9.412 - -
-
- - - - -
Grupo Empresas Italianas - GEI - - - -
320.366
- - - - -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 866.106 74.939 - -
-
- - - - -
I 405 Partners Joint Venture - 579.355 - -
-
- - - - -
Impregilo Arabia Ltd. 611 - - -
-
- - 1.012 - -
Impresit Bakolori Plc - - - -
-
- - - 1.469.620 1.469.620
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
338
- - - - -
Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi
svalutazioni
Proventi
Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi
accantonamenti
finanziari Oneri finanziari
Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA Joint Venture) - 102.500 - -
-
- -
-
-
-
La Maddalena 8.196.842 93.200 - -
8.083.835
14.674 -
-
-
-
Lane Securety Paving Joint Venture - 75.973 - -
-
- -
-
-
-
Line 3 Metro Stations - - - -
11.263
- -
-
-
-
Lodz Consorzio - 26 - -
7
- -
-
-
-
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. - - - -
362.479
- 6
-
-
-
M.O.MES. S.C. a r.l. - - - -
1.361.033
- -
-
-
-
Metro C S.C.p.A. 45.700 198.075 - -
26.935.212
- -
-
-
-
Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) - 10.692 - -
-
- -
-
-
-
MN 6 S.C. a r.l. - - - -
160.137
- -
-
-
-
Mobilink Hurontario General Partnership 651.379 403.438 - -
-
- -
-
-
-
Mobilinx Hurontario Contractor 1.574.507 3.935.640 - -
-
- -
-
-
-
Mobilinx Hurontario DB Joint Venture 111.257 657.044 4.288 -
361.741
- 41.832
-
-
-
Mose Operae S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
284
- -
-
-
-
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
806
- -
-
-
-
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. - 66.882 - -
-
- -
-
-
-
Ochre Solutions Holdings Ltd. - - - -
-
- -
-
934.427
-
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture - - 363 -
25.387
32.999 -
-
-
-
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
267
- -
-
-
-
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) - - - -
45.230
- -
-
-
-
PAV 101 Gaggio Consorzio 95.632 - - -
-
- -
-
-
-
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 27.823 153 426 -
(912)
- 5.300
-
-
-
Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) - - - -
15.348
- -
-
-
-
PerGenova S.C.p.A. (in liq.) - - - -
(71.445)
- -
-
-
-
Portovesme S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
16.155
- -
-
-
-
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 12.688 - - -
2.560
- -
-
-
972.845
Rasoira Consorzio 873.809 - - -
1.002.407
- -
-
-
-
Regionerate DC Joint Venture - 1.110.759 - -
-
- -
-
-
-
Renovation Palais Des Nations S.A. 87.516 - - -
-
- -
-
-
-
S.E.I.S. S.p.A. - - - -
-
- -
-
97.190
1.864.664
Sailini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s 5.581.092 3.670.019 - -
-
- -
-
10.763
-
SEDI S.C. a r.l. (in liq.) - 732 - -
780
- -
-
-
-
Segrate S.C. a r.l. - - 11 -
174.534
- -
-
13.060
-
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
18.142
- -
-
-
-
SFI Leasing Company - - - -
48.934
- -
-
-
-
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture 2.565.553 - - -
4.521.390
- -
-
-
-
Sistranyac S.A. 4.897 - - -
-
- 377
-
-
-
Sotra Link A.S. - 2.119.033 - -
-
- -
-
-
-
Sotra Link A.S. Joint Venture - 7.581.127 - -
-
- -
-
-
-
South Al Mutlaa Joint Venture 49.510 - - -
-
- -
-
-
-
Southland Astaldi, Joint Venture - 326.736 - -
-
- -
-
-
-

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
Spark NEL DC Joint Venture 6.595 13.377.748 - - - - - - - -
SPV Linea M4 S.p.A. - 508.538 - - 38.841 - - - 4.446.423 -
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 439 - - - - -
TB Metro S.r.l. (in liq.) - - - - - - - - - (27.214)
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE - - - - 1.360.944 - - - - -
Telt Lot 2 - 4.350.697 - - - - - - - -
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux 4.959 4.159.349 - - - - - - - -
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 140 - - - - -
UTE Abeima Fisia Shoaibah 25.314 21.234 - - - - - - - -
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. - 1.056.025 - - - - - - - -
Webuild - Kolin 6.771.024 301 - - - - - - - -
Webuild Apco Joint Venture (ex Reliance) - 440.011 - - - - - - - -
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) 100.744 - - - - - 1.000 - - -
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture - 23.750 - - - - - - - -
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture - 49.888 - - - - - - - -
Yacylec S.A. 22.314 - - - - - 3.957 - - -
Yuma Concesionaria S.A. 297.285 2.953.715 - - 932.787 - 11.550 - 8.630.214 -
Totale Società del Gruppo 185.397.516 60.342.516 5.157 - 209.412.282 50.102 2.309.353 (36.155) 16.978.011 6.572.153
Casada S.r.l. 10.421 2.898 - - - - - - - -
CDP S.p.A. - - - - 2.011.355 - 5.166.050 - - -
CEDIV S.p.A. 21.090 2.898 - - - - - - 131.788 -
C. Tiburtino 9.688 2.898 - - - - - - - -
Dirlan S.r.l. 15.444 2.898 - - - - - - - -
Eni S.p.A. - - 893.079 - 403 - 2 - - -
Fincantieri Infrastructure Opere Marittime S.p.A. - 90.953 - - - - - - - -
Fincantieri Infrastructure S.p.A. - - 2.000.201 8.713.305 - - - - - -
Fintecna S.p.A. - 31.202 - - - - - - - -
G.A.B.I.RE. S.r.l. 15.387 2.898 - - - - - - 731.984 -
Galla Placidia S.C. a r.l. 10.042 2.898 - - - - - - - -
Gruppo PSC S.p.A. - - - 1.601 - - - - - -
Imm. Agricola San Vittorino S.r.l. 7.269 2.898 - - - - - - - -
Infernetto S.r.l. 4.371 2.898 - - - - - - - -
Madonna dei Monti S.r.l. 13.651 2.898 - - - - - - - -
Nores S.r.l. 5.428 2.898 - - - - - - - -
Plus S.r.l. 24.242 2.898 - - - - - - - -
Poste Italiane S.p.A. - - - - 3.893 - - - - -
Rete S.p.A. - - - 324.500 - - - - - -
Salini S.p.A. 24.724 2.898 - - - - - - - -
Salini Costruttori S.p.A. 132.721 2.898 - - 3.679.116 - - - 181.208 -
SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. 14.394 - - - - - - - - -
Simest S.p.A. - - - - - - - - - 410.077

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
SNAM RETE GAS S.p.A. - - - 798.602 - - - - - -
Terna S.p.A. - - - 13.423.500 - - - - - -
Terna Rete Italia S.p.A. - - - - 119.762 - - - - -
Zeis S.r.l. 145.074 91.667 - - - - - - 96.810 -
Totale altre parti correlate 453.946 251.496 2.893.280 23.261.508 5.814.529 - 5.166.052 - 1.141.790 410.077
Totale 185.851.462 60.594.012 2.898.437 23.261.508 215.226.811 50.102 7.475.405 (36.155) 18.119.801 6.982.230

Bilancio consolidato del Gruppo Webuild -

Partecipazioni

Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2022

Partecipazioni in imprese collegate

€/1000 Movimenti di periodo
Denominazione Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni) ed altri
apporti
Risultato delle
partecipazioni
valutate ad equity
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Valutazioni ad equity
con effetti a O.C.I.
(Dividendi) Variazione riserva da
adeguamento
inflazione
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Autopistas del Sol S.A. 16.769 - 415 - (8.054) (803) 11.006 - 19.333
Brennero Tunnel Construction S.C.r.l. 47 - - - - - - - 47
C.P.R.3 1 - - - - - - - 1
CO.SAT S.C.r.l. (in liq.) 5 - - - - - - - 5
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 31 - - - - - - - 31
Consorzio Consarno 5 - (5) - - - - - -
Consorzio del Sinni 12 - - - - - - - 12
Consorzio Imprese Lavori FF.SS. di Saline - FEIC 5 (5) - - - - - - -
Consorzio Iricav Uno (in liq.) 124 - - - - - - - 124
Consorzio Ital.Co.Cer. (in Liq.) 15 - - - - - - - 15
Consorzio MM4 129 - - - - - - - 129
Consorzio NOG.MA (in liq.) 83 (74) - (9) - - - - -
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN 3 - - - - - - - 3
Consorzio Trevi - S.G.F. INC per Napoli 5 - - - - - - - 5
Diga di Blufi S.C.r.l. (in liq.) 15 - - - - - - - 15
Ecosarno S.C.r.l. (in Liq.) 17 - - - - - - - 17
Enecor S.A. - - 64 - (40) - 63 - 86
Eurolink S.C.p.A. 16.875 - - - - - - - 16.875
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 483.461 11.417 (10.545) 11.155 30.681 - - - 526.169
IRINA S.r.l. (in liq.) 308 - - - - - - - 308
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 5.174 - 362 - - - - - 5.536
M.O.MES. S.C.r.l. 6 - - - - - - - 6
Metro C S.C.p.A. 19.671 - - - - - - - 19.671
Metro de Lima Linea 2 S.A. 31.544 - 3.877 - 1.902 - - - 37.324
Metrogenova S.C.r.l. (in liq.) 13 - - - - - - - 13
Mobilink Hurontario General Partnership 4.127 - 3.278 - 4.547 - - - 11.951
Mobilinx Hurontario Services Ltd. 207 - 168 - (9) - - - 366
Mose Bocca di Chioggia S.C.r.l. (in liq.) 2 - - - - - - - 2
Mose-Treporti S.C.r.l. (in liq.) 4 - - - - - - - 4
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.C.r.l. (in liq.) 20 - - - - - - - 20
Olbia 90 S.C.r.l. (in liq.) 3 - - - - - - - 3
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. 67 - - - (16) - - - 51
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 7.792 - 1.087 (1.418) (219) (699) - - 6.543
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) 2.333 (848) - - - - - - 1.485
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 3.550 - - - - - - - 3.550
Pegaso S.C.r.l. (in Liq.) 114 - - - - - - - 114
Renovation Palais Des Nations S.A. 1.556 - - 1.373 23 (1.558) - - 1.393
S. Ruffillo S.C.r.l. (in liq.) 21 - - - - - - - 21
S.E.I.S. S.p.A. 8.507 - (214) (6.418) - - - - 1.874
Sellero S.C.r.l. (in liq.) 4 - - - - - - - 4
Sistranyac S.A. 150 - - - - - - - 150

Informativa sulla movimentazione delle partecipazioni del Gruppo al 31 dicembre 2022

Partecipazioni in imprese collegate

€/1000 Movimenti di periodo
Denominazione Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni) ed altri
apporti
Risultato delle
partecipazioni
valutate ad equity
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Valutazioni ad equity
con effetti a O.C.I.
(Dividendi) Variazione riserva da
adeguamento
inflazione
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Sotra Link Holdco A.S. - 5 - - - - - - 5
Tangenziale Seconda S.C.r.l. (in liq.) 19 - - - - - - - 19
Tartano S.r.l. Società Agricola 994 - - (4) - - - - 990
Trieste Due S.C.ar.l. (in liq.) 5 - - - - - - - 5
Valdostana Condotte - Cossi 20 - - - - - - - 20
VE.CO. S.C.r.l. 3 - - - - - - - 3
Yacylec S.A. 566 - 35 - (217) (57) 323 7 658
Yuma Concesionaria S.A. 1.277 - 5.636 - (904) - - - 6.010
Totale partecipazioni in imprese collegate 605.658 10.494 4.157 4.679 27.695 (3.117) 11.392 7 660.965

Joint venture

€/1000 Movimenti di periodo
Denominazione Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni) ed altri
apporti
Risultato delle
partecipazioni
valutate ad equity
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Valutazioni ad equity
con effetti a O.C.I.
(Dividendi) Variazione riserva da
adeguamento
inflazione
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi 20.110 - (1.993) (14.615) (3) - - - 3.500
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons - 50 1.453 - - - - - 1.503
C.F.M. S.C.r.l. (in liq.) 21 - - - - - - - 21
Consorcio Federici/Impresit/Ice Cochabamba 16 - - - - - - - 16
Consorzio GI.IT. (in liq.) 1 - - - - - - - 1
Depurazione Palermo S.C.r.l. (in liq.) 4 - - - - - - - 4
Dolomiti Webuild Implenia 5 - - - - - - - 5
Etlik Hastane P.A. S.r.l. 2.628 - 585 - - - - - 3.213
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture - 14.055 5.711 - (433) (12.156) - (5.426) 1.751
Fluor-Lane 95 LLC 17 - - - 1 - - - 18
I4 Leasing LLC 9.880 - 469 - 605 - - - 10.954
ICA LT Limited Liability Company - - - - - - - - 1
Infraflegrea S.C.r.l. (in liq.) 15 - - - - - - - 15
La Maddalena 6 - - - - - - - 6
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture 1.841 - - 784 - - - - 2.625
PerGenova S.C.p.A. (in liq.) 500 - - - - - - - 500
Purple Line Transit Constructors LLC 1.802 - (241) - 132 (1.368) - - 326
Segrate S.C.r.l. 4 - - - - - - - 4
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A.
UTE
4 382 - - - - - - 386
Unionport Constructors Joint Venture 13.560 2.073 (4.517) - 870 - - - 11.986
Totale Joint venture 50.414 16.560 1.468 (13.830) 1.173 (13.523) - (5.426) 36.834
Sub totale partecipazioni in imprese valutate con il
metodo del patrimonio netto
656.071 27.054 5.625 (9.151) 28.868 (16.641) 11.392 (5.419) 697.799

Altre partecipazioni

€/1000 Movimenti di periodo
Denominazione Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni) ed altri
apporti
Risultato delle
partecipazioni
valutate ad equity
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Valutazioni ad equity
con effetti a O.C.I.
(Dividendi) Variazione riserva da
adeguamento
inflazione
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Acqua Campania S.p.A. 10 - - - - - - - 10
Asse Sangro Consorzio (in liq.) 22 - - - - - - - 22
Centoquattro S.C.r.l. 1 - - - - - - - 1
Centotre S.C.r.l. 1 - - - - - - - 1
Consorzio Casale Nei 1 - - - - - - - 1
Consorzio Centro Uno (in liq.) 3 - - - - - - - 3
Consorzio Ferrofir (in liq.) 535 - - - - - - - 535
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV 28 - - - - - - - 28
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca 17 - - - - - - - 17
Consorzio Venezia Nuova 48 - - - - - - - 48
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) 11 - - - - - - - 11
Grassetto S.p.A. (in liq.) 8 - - - - - - - 8
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.r.l. 20 - - - - - - - 20
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR
S.p.A. (in liq.)
64 - - - - - - - 64
Markland S.r.l. (in liq.) 1 (1) - - - - - - -
Messina Catania tratto Nord 7 - - - - - - - 7
Metro 5 S.p.A. 1.645 - - - - - - - 1.645
MN 6 S.C.r.l. 1 - - - - - - - 1
Mose Operae S.C.r.l. (in liq.) 2 - - - - - - - 2
Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. 27 - - - - - - - 27
Pavimental S.p.A. 62 - - - - - - - 62
PROG.ESTE S.p.A. 92 - - - - - - - 92
S. Benedetto S.C.r.l. (in liq.) 10 - - - - - - - 10
S.A.T. S.p.A. 361 - - - - - - - 361
Skiarea Valchiavenna S.p.A. 117 - - - - - - - 117
SPV Linea M4 S.p.A. 47.421 - - - - - - - 47.421
UJoint Venture Astaldi S.p.A. (Suc. Cile), VCGP (Ag en
Chile) e VCGP–Astaldi Ingenieria y Const.Ltd.
14 - - - - - - (2) 12
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P.
S.p.A.
512 - - - - - - - 512
Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. 29.123 - - - - - - 416 29.539
Totale altre partecipazioni 80.161 (1) - - - - - 414 80.575
Totale partecipazioni 736.233 27.053 5.625 (9.151) 28.868 (16.641) 11.392 (5.005) 778.373

Fondi rischi su partecipazioni

]

€/1000
Denominazione Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni, versamenti di
capitale e (dismissioni) ed
altri apporti
Valutazioni ad equity con
effetti a O.C.I.
(Svalutazioni) / Ripristini di
valore
(Accantonamenti) / Utilizzo
fondi rischi
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
AGL Joint Venture (1.997) - (144) - 1.585 - (556)
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) - - - - (18) - (18)
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) - - - - (146) - (146)
Cagliari 89 S.c.r.l. (in liq.) (133) 93 - - 40 - -
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis (4.204) - - - (455) - (4.658)
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta (1) - - - - - (1)
Fisia Abeima LLC (9.077) - (567) - 688 - (8.956)
Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC - - (18) - (11) - (29)
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture (5.426) - - - - 5.426 -
Fluor-Lane South Carolina LLC (1.671) - (103) - (48) - (1.821)
Impregilo Arabia Ltd. (2.096) 406 - - (81) - (1.771)
Ochre Solutions Holdings Ltd. (168) - - - 168 - -
Sclafani S.c.r.l. (in liq.) (161) 161 - - - - -
Skanska-Granite-Lane Joint Venture (59.874) - (3.532) - (13.530) - (76.937)
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada (323) - - - - - (323)
Webuild - Kolin (126) - - - (40) - (166)
Totale fondi rischi su partecipazioni (85.257) 660 (4.364) - (11.848) 5.427 (95.383)

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Webuild S.p.A. Italia Euro 600.000.000 100 100 integrale
3E System S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 NBI S.p.A. integrale
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture Polonia 100 94,99 5 Salini Polska Ltd. Liability integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
A10 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 62,52 62,52 NBI S.p.A. integrale
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 82,54 17,46 NBI S.p.A. integrale
AGN HAGA AB Svezia SEK 1.000 40 40 integrale
Aguas de Punilla Sociedad Concesionaria S.A. Cile CLP 40.000.000.000 99,998 99,998 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Al Maktoum International Airport Joint Venture Emirati Arabi 29,4 29,4 Lane Mideast Contrac. LLC integrale
AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
AS.M. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 75,91 75,91 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Astaldi Algerie-E.u.r.l. Algeria DZD 50.000.000 100 100 integrale
Astaldi Arabia Ltd. Arabia SAR 5.000.000 100 60 40 Astaldi International Ltd. integrale
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) Bulgaria BGN 5.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Design and Construcion Inc. Canada CAD 20.000 100 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
Astaldi Canada Enterprises Inc. Canada CAD 10.000 100 100 integrale
Astaldi Canada Inc. Canada CAD 20.000 100 100 integrale
Astaldi Concessions S.p.A. Italia Euro 300.000 100 100 integrale
Astaldi Construction Corporation USA USD 18.972.000 65,813 65,813 integrale
Astaldi de Venezuela C.A. Venezuela VED 110.300 99,803 99,803 integrale
Astaldi India Services LLP India INR 30.003.000 99,99 99,99 integrale
Astaldi International Inc. Liberia 100 100 integrale
Astaldi International Ltd. (in liq.) Regno Unito 100 100 integrale
Astaldi Mobilinx Hurontario GP Inc. Canada 100 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
Astaldi Polska SZoo (in liq.) Polonia PLN 120.000 100 100 integrale
Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture Romania RON 40.000 66 66 integrale
Astalnica S.A. Nicaragua NIO 2.000.000 98 98 integrale
Astalrom S.A. Romania RON 3.809.897 99,707 99,707 integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Astur Construction and Trade A.S. Turchia TRY 35.500.000 100 100 integrale
Bielle Impianti S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 75 75 NBI S.p.A. integrale
Bovino Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. integrale
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Brennero Galleriaacque S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Bussentina S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 78,902 78,902 integrale
C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 20.000 55 55 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
C43 Water Management Builders USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 66,83 66,83 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
CDE S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
CO.ME.NA. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 20.658 70,433 70,433 integrale
CO.MERI S.p.A. Italia Euro 35.000.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
CO.VA. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 60 60 NBI S.p.A. integrale
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. Italia Euro 20.000 85 85 Webuild Italia S.p.A. integrale
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. Italia Euro 200.000 100 100 integrale
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) Brasile 100 60 40 Cigla S.A. integrale
Consorcio Impregilo Yarull Rep. Dominicana 70 70 integrale
Consortium Front Sud TETO3 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. integrale (b)
Consortium Ouest TETO4 Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. integrale (b)
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. Italia Euro 5.000.000 74,69 74,69 integrale
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana Italia Euro 5.422.797 75,983 75,983 integrale
Consorzio Cociv Italia Euro 516.457 99,999 92,753 Webuild Italia S.p.A. Integrale
7,246 C.I.V. S.p.A.
Consorzio Cossi LGV Ceneri Svizzera 100 80 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
20 CSC Costruzioni S.A.
Consorzio Hirpinia AV Italia Euro 10.000 100 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
40 Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio Iricav Due Italia Euro 510.000 82,93 45,44 Webuild Italia S.p.A. integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
37,49 Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio Italvenezia (in liq.) Italia Euro 77.450 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Consorzio Libyan Expressway Contractor Italia Euro 10.000 78,91 78,91 integrale
Consorzio Palermo Catania ED Italia Euro 10.000 70 70 Webuild Italia S.p.A. integrale
Consorzio Scilla (in liq.) Italia Euro 1.000 51 51 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Consorzio Stabile Busi (in liq.) Italia Euro 100.000 95,025 94 NBI S.p.A. integrale
0,025 C.I.T.I.E. (in liq.)
1 3E System S.r.l. (in Liq.)
Consorzio Stabile Operae Italia Euro 500.000 100 98 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
1 Webuild Italia S.p.A.
1 NBI S.p.A.
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion Colombia COP 100.000.000 100 100 integrale
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. Brasile BRL 2.480.849 100 100 Cigla S.A. integrale
Copenaghen Metro Team I/S Danimarca 99,989 99,989 integrale
Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 64,707 64,707 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Corso del Popolo S.p.A. Italia Euro 1.200.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Cossi Costruzioni S.p.A. Italia Euro 12.598.426 100 100 integrale
CSC Costruzioni S.A. Svizzera CHF 2.000.000 100 100 integrale
CSI Simplon Consorzio Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. integrale
D&C Joint Venture Australia 78 78 integrale (a)
DCSC Data Center Swiss Contractor Svizzera 99,9 99,9 CSC Costruzioni S.A. integrale
DEAS S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 57 57 NBI S.p.A. integrale
DIRPA 2 S.C. a r.l. Italia Euro 50.020.000 100 100 Consorzio Stabile Operae integrale
DMS Design Consortium S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 integrale
Fibe S.p.A. Italia Euro 3.500.000 99,998 99,989 0,003 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
0,006 Fisia Ambiente S.p.A.
Fisia - Alkatas Joint Venture Turchia 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia Ambiente S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Fisia Italimpianti S.p.A. Italia Euro 3.400.000 100 100 integrale
Fisia LLC Oman OMR 250.000 70 70 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi Turchia 100 100 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Fisia-Alkatas-Alke Joint Venture Turchia 48 48 Fisia Italimpianti S.p.A. integrale
Forum S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 51.000 99,98 79,98 Partecipazioni Italia S.p.A.
20 Webuild Italia S.p.A.
integrale
Galfar - Salini Impregilo - Cimolai Joint Venture Qatar 40 40 integrale
Garbi Linea 5 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
GE.SAT. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 53,85 35 Partecipazioni Italia S.p.A.
18,85 Astaldi Concessions S.p.A.
Integrale
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. Polonia 66,68 33,34 33,34 Salini Polska Ltd. Liability integrale
Grupo ICT II SAS Colombia COP 9.745.180.000 100 100 integrale
HCE Costruzioni S.p.A. Italia Euro 2.186.743 100 100 integrale
HCE Costruzioni Ukraine LLC Ucraina Euro 10.000 100 1 99 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Hirpinia Orsara AV Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A.
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
integrale
IGLYS S.A. Argentina ARS 10.000.000 100 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Impregilo International Infrastructures N.V. Paesi Bassi Euro 45.000 100 100 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Impregilo Lidco Libya Co Libia LYD 5.000.000 60 60 integrale
Impregilo New Cross Ltd. Regno Unito GBP 2 100 100 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Impregilo-SK E&C-Galfar al Misnad Joint Venture Qatar 41,25 41,25 integrale
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. Algeria DZD 301.172.000 99,983 99,983 integrale
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. Italia Euro 500.000 76 76 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
IS Joint Venture Australia 100 50 50 Salini Australia PTY Ltd. integrale
Isarco S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 79,98 79,98 Webuild Italia S.p.A. integrale
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. Romania RON 540.000 51 51 integrale
Italstrade S.p.A. Italia Euro 611.882 100 100 integrale
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. Grecia 100 100 integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Laguna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 84,7 84,7 NBI S.p.A. integrale
Lane Abrams Joint Venture USA 51 51 Lane Constr. Corporation integrale
Lane Construction Corporation USA USD 1.392.955 100 100 Lane Industries Incorporated integrale
Lane Corman Joint Venture USA 60 60 Lane Constr. Corporation integrale
Lane DS - NC Consortium (Ada) Emirati Arabi 24,5 24,5 Lane Mideast Contrac. LLC integrale
Lane Industries Incorporated USA USD 5 100 100 Salini Impregilo - US Holdings Inc. integrale
Lane Mideast Contracting LLC Emirati Arabi AED 300.000 49 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Lane Mideast Qatar LLC Qatar QAR 5.000.000 49 49 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Lane Securety Paving Joint Venture USA 60 60 Lane Constr. Corporation integrale
LMH_lane Cabot Yard Joint Venture USA 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
MEL PP Pty Ltd. Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia PTY Ltd. integrale
MEL PP Trust Australia AUD 1.000 100 100 Salini Australia PTY Ltd. integrale (a)
Melito S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 77.400 66,667 66,667 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Mercovia S.A. Argentina ARS 10.000.000 60 60 Impregilo Intern. Infr. N.V. integrale
Messina Catania lotto Nord Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. integrale
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Messina Catania lotto Sud Italia Euro 10.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. integrale
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 30.600 100 100 integrale
Metro B S.r.l. Italia Euro 20.000.000 52,52 52,52 Webuild Italia S.p.A. integrale
Metro B1 S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 80,7 80,7 integrale
Metro Blu S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 50 Webuild Italia S.p.A. integrale
50 Partecipazioni Italia S.p.A.
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. Turchia TRY 37.518.000 80 80 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
Mosconi S.r.l. Italia Euro 100.000 100 100 Cossi Costruzioni S.p.A. integrale
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 100 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
40 Partecipazioni Italia S.p.A.
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. Turchia TRY 10.720.000 100 94,999 NBI S.p.A. integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
5,001 Astur Construction and Trade A.S.
NBI S.p.A. Italia Euro 7.500.000 100 100 integrale
Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.C. a r.l. Italia Euro 35.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Ospedale del Mare S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 100 100 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Ospedale Monopoli Fasano S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 51 51 NBI S.p.A. integrale
Partecipazioni Italia S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 9.300.000 99,99 99,99 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Passante Dorico S.p.A. Italia Euro 24.000.000 71 47 Webuild Italia S.p.A. integrale
24 Partecipazioni Italia S.p.A.
Pedelombarda Nuova S.C.p.A. Italia Euro 50.000 70 45 Webuild Italia S.p.A. Integrale
25 Partecipazioni Italia S.p.A.
Pergenova Breakwater Italia Euro 10.000 40 40 integrale
PGH Ltd. Nigeria NGN 52.000.000 100 100 integrale
Pietrarossa S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Piscine dello Stadio S.r.l. Italia Euro 2.369.333 99,716 99,716 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Radimero S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. integrale
Redo-Association Momentanée Congo 100 75 25 Astaldi Internationale Inc. integrale
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 35.000.000 51 51 integrale
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 83,42 83,42 integrale
Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. Nigeria NGN 100.000.000 70 70 PGH Ltd. integrale
Romairport S.r.l. Italia Euro 500.000 99,263 99,263 integrale
S. Agata FS S.C. a r.l. Italia Euro 20.000 100 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
40 Partecipazioni Italia S.p.A.
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 80 80 integrale
S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 82,5 82,5 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture Norvegia 51 51 integrale
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 50.000.000 51 51 integrale
Salini Australia Pty Ltd. Australia AUD 4.350.000 100 100 integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Salini Impregilo - Duha Joint Venture Slovacchia 75 75 integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT USA 100 30 70 Lane Constr. Corporation integrale
Salini Impregilo - NRW Joint Venture Australia 80 80 integrale
Salini Impregilo - Tristar Emirati Arabi 60 60 integrale
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) Turchia TRY 50.000 100 100 integrale
Salini Malaysia SDN BHD Malaysia MYR 1.100.000 100 90 10 CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Namibia Proprietary Ltd. Namibia NAD 100 100 100 integrale
Salini Nigeria Ltd. Nigeria NGN 10.000.000 100 99 1 CO.GE.MA. S.p.A. integrale
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture Polonia 100 74,99 25 Salini Polska Ltd. Liability integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture Polonia 95 71,24 23,75 Salini Polska Ltd. Liability integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture Polonia 95 71,24 23,75 Salini Polska Ltd. Liability integrale
0,01 HCE Costruzioni S.p.A.
Salini Polska Ltd. Liability Co Polonia PLN 393.450 100 100 integrale
Salini Saudi Arabia Company Ltd. Arabia SAR 1.000.000 51 51 integrale
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) Italia Euro 500.000 100 100 NBI S.p.A. integrale
SC Hydro Pty Ltd. Australia 50 50 Salini Australia PTY Ltd. integrale
SCI ADI Ortakligi Turchia TRY 10.000 50 50 integrale
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture Lesotho 69,99 69,99 integrale
Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 76,4 76,4 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Seac S.C. a r.l. (in liq.) Congo 100 100 integrale
Seli Middle East Construction Co. W.L.L. Qatar QAR 200.000 49 49 Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Overseas S.p.A. Italia Euro 3.000.000 100 100 integrale
Seli Overseas USA Inc. USA USD 1.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. integrale
Seli Tunneling Denmark A.p.s. Danimarca DKK 130.000 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Sirjo S.C.p.A. Italia Euro 30.000.000 100 60 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
40 Webuild Italia S.p.A.
SLC Snowy Hydro Joint Venture Australia 65 64,99 0,01 Lane Constr. Corporation integrale
So Tunneling India Private Limited India INR 100.000 100 100 Seli Overseas S.p.A. integrale
Sociedad Austral Mantenciones y Operaciones S.p.A. Cile CLP 1.049.950.347 100 79,443 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
20,557 NBI S.p.A.
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. Italia Euro 28.902.600 60 60 Webuild Italia S.p.A. integrale
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. Venezuela VED 2.874.118.000 100 99 1 CSC Costruzioni S.A. integrale
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 51.000 90 90 integrale
SYS TS Pty Ltd. Australia 100 100 WBCA Pty Ltd. integrale (a)
T.E.Q Construction Enterprise Inc. Canada CAD 10.000 100 100 Astaldi Canada Enterp. Inc. integrale
TB Metro S.r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 51 51 integrale
Texas High Speed Rail USA 100 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
The Lane Blythe Construction Joint Venture USA 50 50 Lane Constr. Corporation integrale
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) Grecia 50 50 integrale
Tione 2008 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 100.000 95,025 95,025 Consorzio Stabile Busi (in Liq.) integrale
Todini Akkord Salini Ucraina 100 25 75 HCE Costruzioni S.p.A. integrale
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 90,394 90,394 Partecipazioni Italia S.p.A. integrale
Valle Aconcagua S.A. Cile CLP 19.064.993 84,308 84,308 Astaldi Concessions S.p.A. integrale
VSL Electrical, Signing, Lighting LLC USA 100 100 Lane Constr. Corporation integrale
WBCA Pty Ltd. Australia 100 100 Webuild Concessions S.p.A. integrale (a)
Webuild - Connect 6iX GP Inc. Canada 100 100 Webuild Canada Holding Inc. Integrale
Webuild - US Holdings Inc. USA USD 1.100 100 100 integrale
Webuild Canada Holding Inc. Canada 100 100 integrale
Webuild Civil Works Canada 100 100 Webuild Canada Holding Inc. integrale
Webuild Concessions S.p.A. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Webuild - Fisia Joint Venture Turchia 100 99,933 0,067 Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi integrale
Webuild Innovations S.r.l. Italia Euro 1.000.000 100 100 integrale
Webuild Italia S.p.A. Italia Euro 100.000 100 100 integrale

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. Canada 100 100 Webuild Canada Holding Inc. integrale
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE Argentina ARS 10.000 75 73 2 Lane Constr. Corporation integrale
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture Grecia Euro 100.000 51 51 integrale
Western Station Joint Venture Arabia 51 51 integrale
Wres Senqu Bridge Joint Venture Lesotho 55 55 Integrale
Abeinsa Infr. e Fisia Italimpianti UTE Salalah Spagna 51 51 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE Spagna 40 40 joint oper.
Arriyad New Mobility Consortium Arabia 33,48 33,48 joint oper.
Asocierea Astaldi - Euroconstruct Trading 98 Romania 70 70 joint oper.
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) Romania 60 60 joint oper.
Asocierea Astaldi S.p.A. -Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) Romania 50 50 joint oper.
Asocierea Joint Venture Webuild S.p.A. - Max Bogl (Medgidia-Costanza) Romania 60 60 joint oper.
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild S.p.A. – Max Boegl Romania S.r.l. – Astalrom S.A. – Consitrans S.r.l. (Ogra-Campia Turzii) Romania 49,971 40 9,971 Astalrom S.A. joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b Romania 49,5 49,5 joint oper.
Asocierea Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) Romania 38,99 38,99 joint oper.
Astadim S.C. SZoo Polonia PLN 10.000 90 90 joint oper.
Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) Romania 99,927 75 24,927 Astalrom S.A. joint oper.
Astaldi-Gulermak Joint Venture Turchia TRY 1.500 51 51 joint oper.
Astaldi-SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) Romania 99,975 94,99 4,985 Astalrom S.A. joint oper.
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture Turchia TRY 1.500 51 51 joint oper.
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) Romania 78,779 49 29,779 Romairport S.r.l. joint oper. (a)
Astalrom - Decora Rezident Romania 56,833 56,833 Astalrom S.A. joint oper. (a)
Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica Polonia 51 51 joint oper.
Aster Dantiscum Polonia PLN 10.000 51 51 joint oper.
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. Polonia 49 49 joint oper.
Avrasya Metro Grubu - AMG Joint Venture Turchia TRY 1.000 42 42 joint oper.

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
BSS-KSAB Joint Venture Arabia 37,5 37,5 joint oper.
Civil Works Joint Venture Arabia 59,14 52 7,14 Salini Saudi Arabia Company Ltd. joint oper.
CMC - Mavundla - Impregilo Joint Venture Sud Africa 39,2 39,2 joint oper.
Connect 6iX Contractor Joint Venture
Consorcio Ana Cua
Canada
Paraguay
65
55
55 65 Webuild Civil Works joint oper.
joint oper.
Consorcio Constructor Tumarin Nicaragua 50 50 joint oper.
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. Venezuela 36,4 36,4 joint oper.
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega Nicaragua 29,65 29,65 joint oper.
Consorcio Rio Mantaro Perù 50 50 joint oper.
Consorcio Rio Urubamba Perù 40 40 joint oper.
Consorzio Constructor M2 Lima Perù 25,5 25,5 joint oper.
Consorzio Constructora El Arenal Honduras 49 49 joint oper.
Consorzio Gdansk Polonia 51 51 joint oper.
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) Polonia 94,98 94,98 joint oper.
Consorzio Obrainsa - Astaldi Perù 51 51 joint oper.
FCC - Webuild Constanza Bypass Romania 50 50 joint oper.
FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) Romania 50 50 joint oper.
Fisia Abeima Salalah Joint Venture Oman 35,7 35,7 Fisia LLC joint oper.
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE Argentina 65 65 Fisia Italimpianti filiale Argentina joint oper.
G.R.B.K. Barrage de Kerrada et Adduction Chelif-Kerrada du Transfert M.A.O Algeria 68,68 68,68 joint oper. (a)
Gebze-İzmir Otoyolu İnşaati (NOMAYG) Adi Ortakligi Turchia TRY 50.000 17,5 17,5 joint oper.
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture Pakistan 57,8 57,8 joint oper.
Groupement Astaldi-Somatra Get (G.A.S.) Tunisia 60 60 joint oper. (a)
Groupement ASTEH Algeria 51 51 joint oper. (a)
Groupement GR-RDM Algeria 51 51 joint oper. (a)
GS Inima -Fisia Italimp. S.p.A. UTE Ghubrah III Swro Oman 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
I 405 Partners Joint Venture USA 26,325 26,325 Astaldi Construction Corporation joint oper.
Ilka Metro Yapim Joint Venture Turchia TRY 10.000 15 15 Astur Construction and Trade A.S. joint oper.

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Lodz Consorzio Polonia 40 40 joint oper.
Max Boegl Romania S.r.l. - Astaldi S.p.A. Romania 50 50 joint oper. (a)
Mobilinx Hurontario Contractor Canada 70 42 Webuild Civil Works joint oper.
28 Astaldi Canada Design & Construction Inc.
Mobilinx Hurontario DB Joint Venture Canada 48,692 48,692 Mobilinx Hurontario Contractor joint oper.
Nadlac-Arad Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Nathpa Jhakri Joint Venture India USD 1.000.000 60 60 HCE Costruzioni S.p.A. joint oper.
NBI - S.I.TE Installati Romania 51 51 NBI S.p.A. joint oper. (b)
NBI-A4 Joint Venture (Elektromak) Turchia TRY 1.500 99,99 99,99 NBI Elektrik Elekt. Tesisat Insaat joint oper.
NBI-A4 Tunnel Joint Venture Turchia 99,99 99,99 NBI S.p.A. joint oper.
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. Francia 50 50 joint oper.
Regionerate DC Joint Venture Australia 50 50 joint oper.
Sailini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s Francia 65 65 joint oper.
Sotra Link A.S. Joint Venture Norvegia 35 35 joint oper.
South Al Mutlaa Joint Venture Kuwait 55 55 joint oper.
Southland Astaldi, Joint Venture Canada 30 30 Astaldi Canada Design & Construction Inc. joint oper.
Spark NEL DC Joint Venture Australia 29 29 joint oper.
Swietelsky-Astalrom-Euroconstruct-Transferoviar Grup Romania 24,927 24,927 Astalrom S.A. joint oper. (a)
Telt Lot 2 Francia 50 50 joint oper.
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux Francia 33,33 33,33 joint oper.
Tristar Salini Joint Venture Emirati Arabi 40 40 joint oper.
UTE Abeima Fisia Shoaibah Arabia 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. joint oper.
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) Romania 65 65 joint oper.
Webuild - Kolin Turchia 50,01 50,01 joint oper. (a)
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) Romania 47,495 47,495 joint oper.
Webuild-FCC-Salcef Thales, lot 2°b Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuild-FCC-Salcef-Thales, lot 2°a Romania 42,075 42,075 joint oper. (a)
Webuildi-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) Romania 50 50 joint oper.

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture Romania 50 50 joint oper.
Webuild-Max Bogl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti Joint Venture (A1 Ciuriel) Romania 27,66 27,66 joint oper.
Webuild-Pizzarotti Joint Venture Romania 62,5 62,5 joint oper. (a)
101 Gaggio Consorzio Svizzera 35 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Aegek-Impregilo-Aslom Joint Venture Grecia 45,8 45,8 p.netto
AGL Joint Venture USA 20 20 Lane Constr. Corporation p.netto
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) Argentina ARS 45.000.000 42,588 16,503 23,727 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
2,358 Iglys. S.A.
AM S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42,74 42,74 NBI S.p.A. p.netto
Ankara Etlik Hastane Isletme Ve Bakim Anonim Sirketi Turchia TRY 50.000 51 51 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons Austria Euro 100.000 50 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Arge Haupttunnel Eyholz Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Arge Secondo Tubo Svizzera 40 5 35 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Associazione Astaldi-SOMET-TIAB-UTI GRUP Romania 40 40 p.netto (a)
Associera Webuild S.p.A.-Tancrad S.r.l. Sibiu-Pitesti S3 Romania 90 90 p.netto (a)
Atayde North Holding Messico 40 40 p.netto (a)
Autopistas del Sol S.A. Argentina ARS 175.396.394 19,818 19,818 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Avola S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 50 50 p.netto
Avrasya Metro Grubu S.r.l . (in Liq.) Italia Euro 10.000 42 42 p.netto
Biomedica S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 42,666 42,666 Consorzio Stabile Busi (in liq.) p.netto (a)
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. Italia Euro 100.000 47,23 47,23 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.800 50 50 p.netto
C.P.R.2 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
C.P.R.3 Italia Euro 2.066 35,97 35,97 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Churchill Construction Consortium Regno Unito 30 30 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
Churchill Hospital Joint Venture Regno Unito 50 50 Impregilo New Cross Ltd. p.netto
CMC - Consorzio Monte Ceneri lotto 851 Svizzera 40 40 CSC Costruzioni S.A. p.netto

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
CMS Consorzio Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
CO.SAT S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 50 50 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Col De Roches Svizzera 90 90 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 60 60 p.netto
Connect 6iX DB Joint Venture Canada 21,31 21,31 Connect 6iX Contractor Joint Venture p.netto (a)
Consorcio Contuy Medio Venezuela 57,34 57,34 p.netto
Consorcio Federici/Impresit/Ice Cochabamba Bolivia USD 100.000 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles Venezuela 66,658 66,658 p.netto
Consorcio Normetro Portogallo 13,18 13,18 p.netto
Consorcio OIV-TOCOMA Venezuela 40 40 p.netto
Consorcio V.I.T. - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma Venezuela 35 35 p.netto
Consorcio V.S.T. Tocoma Venezuela 30 30 p.netto
Consortium CSC S.A.-Zuttion Construction S.A. Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio 201 Quintai Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio ACE Chiasso 2 Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) Italia Euro 46.000 66,67 33,33 33,34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis Italia Euro 100.000 99,99 49,995 49,995 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Consarno Italia Euro 20.658 25 25 p.netto
Consorzio del Sinni Italia Euro 51.646 43,16 43,16 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio di Penta Ugo Vitolo (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 p.netto (a)
Consorzio di Riconversione Industriale Apuano - CO.RI.A. S.C. a r.l. Italia Euro 46.481 10 10 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio EPC Perù 18,25 18,25 p.netto
Consorzio Ferrofir (in liq.) Italia Euro 30.987 100 66,667 33,333 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Fonomen Svizzera 33,33 33,33 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio GI.IT. (in liq.) Italia Euro 2.582 50 50 p.netto
Consorzio Iniziative Ferroviarie - INFER (in liq.) Italia Euro 41.316 35,001 35,001 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Consorzio Iricav Uno (in liq.) Italia Euro 338.676 42,853 42,853 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Consorzio Ital.Co.Cer. (in Liq.) Italia Euro 51.600 30 30 p.netto
Consorzio Kallidromo Grecia Euro 8.804 23 23 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Masnan Svizzera 70 70 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MEGE Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio MM4 Italia Euro 200.000 64,27 32,135 Webuild Italia S.p.A. p.netto
32,135 Partecipazioni Italia S.p.A.
Consorzio Novocen (in liq.) Italia Euro 51.640 40,76 40,76 p.netto
Consorzio Pizzarotti Todini-Kef-Eddir. (in liq.) Italia Euro 100.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Portale Vezia (CPV Lotto 854) Svizzera 60 60 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Probin Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Sarda Costruzioni Generali - SACOGEN Italia 25 25 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Consorzio Sotpass Bess Svizzera 36 36 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Torretta Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Trevi - S.G.F. INC per Napoli Italia Euro 10.000 45 45 p.netto
Consorzio Vedeggio Svizzera 99 99 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Vertiaz Svizzera 100 0,01 99,99 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Consorzio Zeb Svizzera 25 25 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada Cile CLP 10.000.000 99 99 p.netto (a)
CS Consorzio Svizzera 85 85 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Depurazione Palermo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 20.000 50 50 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 50 50 p.netto
Dolomiti Webuild Implenia Italia Euro 10.000 51 51 Webuild Italia S.p.A. p.netto
E.R. Impregilo/Dumez y Asociados para Yaciretê - ERIDAY Argentina USD 539.400 20,75 18,75 2 Iglys S.A. p.netto
Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) Italia Euro 50.490 33,334 33,334 p.netto
EDIL.CRO S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 16,65 16,65 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Enecor S.A. Argentina ARS 8.000.000 30 30 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Etlik Hastane P.A. S.r.l. Italia Euro 110.000 51 51 p.netto

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Eurolink S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 45 45 Webuild Italia S.p.A. p.netto
Fisia Abeima LLC Arabia SAR 500.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Fisia GS Inima (Al Ghubra) LLC Oman OMR 250.000 50 50 Fisia Italimpianti S.p.A. p.netto
Flatiron West Inc.- The Lane Constr. Corp. Joint Venture USA 40 40 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane 95 LLC USA 35 35 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane LLC USA 35 35 Lane Constr. Corporation p.netto
Fluor-Lane South Carolina LLC USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 32 32 p.netto
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri Turchia TRY 6.050.000 50 50 p.netto
Groupement de Raccordement de la Station d'El Hamma (G.R.S.H.) Algeria 100 51 49 Astaldi Algerie - E.u.r.l. p.netto (a)
Groupement Webuild - Consider TP Algeria 60 60 p.netto (a)
Grupo Empresas Italianas - GEI Venezuela VED 10.500.000 66,666 66,666 p.netto
Grupo Unidos Por El Canal S.A. Panama USD 1.000.000 48 48 p.netto
I4 Leasing LLC USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
ICA LT Limited Liability Company Russia 50 50 p.netto (a)
Impregilo Arabia Ltd. Arabia SAR 40.000.000 50 50 p.netto
Impresit Bakolori Plc Nigeria NGN 100.800.000 50,707 50,707 p.netto
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 46.600 50 50 p.netto
IRINA S.r.l. (in liq.) Italia Euro 103.300 36 36 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Isibari S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 15.494 100 100 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Salini Impregilo - Doprastav Rep. Ceca 50 50 p.netto
Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA Joint Venture) Grecia 26,7 26,7 p.netto
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) Grecia 66 66 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Joint Venture Terna - Impregilo Grecia 45 45 p.netto
Joint Venture Salini - Secol Romania 80 80 p.netto
Kallidromo Joint Venture Grecia Euro 29.347 23 20,7 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
2,3 Consorzio Kallidromo
La Maddalena Italia 66,67 5 61,67 CSC Costruzioni S.A. p.netto

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
La Quado S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 35 35 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Line 3 Metro Stations Grecia 50 50 p.netto
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. Italia Euro 3.655.397 22,62 22,62 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
M.O.MES. S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 60 60 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Messina Catania tratto Nord Italia Euro 10.000 70 45 25 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto (a)
Metro C S.C.p.A. Italia Euro 150.000.000 34,5 34,5 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Metro de Lima Linea 2 S.A. Perù PEN 368.808.060 18,25 18,25 p.netto
Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 57,439 57,439 p.netto
Mobilink Hurontario General Partnership Canada 35 21 Webuild Mobilink Hur. GP Inc. p.netto (a)
14 Astaldi Mobilinx Hur. GP Inc.
Mobilinx Hurontario Services Ltd. Canada 20 12 8 Astaldi Canada Enterprises Inc. p.netto
Mose Bocca di Chioggia S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 15 15 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Mose-Treporti S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 35 35 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 40.000 50 50 p.netto
NLF Nowa Lodz Fabryczna Sc SZoo Polonia 50 50 p.netto (a)
Ochre Solutions Holdings Ltd. Regno Unito GBP 20.000 40 40 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
OHL - Posillico - Seli Overseas Joint Venture USA 20 20 Seli Overseas USA Inc. p.netto (a)
Olbia 90 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 24,5 24,5 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. Turchia TRY 5.000.000 17,5 17,5 p.netto
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. Turchia TRY 5.000.000 18,14 18,14 p.netto
Passante di Mestre S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 5.500.000 42,424 42,424 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
PAV 101 Gaggio Consorzio Svizzera 33,34 33,34 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 5.000.000 71 47 24 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) Italia Euro 260.000 43,75 43,75 Partecipazioni Italia S.p.A. p.netto
PerGenova S.C.p.A. (in liq.) Italia Euro 1.000.000 50 50 p.netto
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 43,745 43,745 p.netto
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) Argentina ARS 43.650.000 26 22 4 Iglys S.A. p.netto
Purple Line Transit Constructors LLC USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Rasoira Consorzio Svizzera 50 50 CSC Costruzioni S.A. p.netto
Renovation Palais Des Nations S.A. Svizzera CHF 100.000 17 17 CSC Costruzioni S.A. p.netto
S. Benedetto S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.823 57 57 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 60.000 35 35 p.netto
S.E.I.S. S.p.A. Italia Euro 3.877.500 48,333 48,333 p.netto
Salini Strabag Joint Venture Guinea 50 50 p.netto
SEDI S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 34 34 HCE Costruzioni S.p.A. p.netto
Segrate S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 35 35 Webuild Italia S.p.A. p.netto (a)
Sellero S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 39 39 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
SFI Leasing Company USA 30 30 p.netto
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A -Joint Venture USA 30 30 p.netto
Sistranyac S.A. Argentina ARS 3.000.000 20,101 20,101 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Skanska-Granite-Lane Joint Venture USA 30 30 Lane Constr. Corporation p.netto
Sotra Link A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Sotra Link Holdco AS p.netto (a)
Sotra Link Holdco A.S. Norvegia NOK 30.000 10 10 Astaldi Concessions S.p.A. p.netto (a)
Spark Nel DC Workforce Pty Ltd. Australia 34,118 34,118 Salini Australia PTY Ltd. p.netto
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 42,73 42,73 p.netto
Tartano S.r.l. Società Agricola Italia Euro 110.000 32,5 32,5 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE Argentina 35 26,25 8,75 Iglys S.A. p.netto
TM-Salini Consortium Malaysia 90 90 p.netto
Trieste Due S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 45 45 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
Unionport Constructors Joint Venture USA 45 45 Lane Constr. Corporation p.netto
Valdostana Condotte - Cossi Italia Euro 100.000 20,0 20,0 Cossi Costruzioni S.p.A. p.netto
VE.CO. S.C. a r.l. Italia Euro 10.200 25 25 p.netto
Webuild Apco Joint Venture (ex Reliance) India 30 30 p.netto
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 3 Joint Venture Romania 80 75 Webuild S.p.A. p.netto (a)
5 Partecipazioni Italia S.p.A.
Webuild-Partecipazione Italia-Salcef Timisoara - Arad lot 4 Joint Venture Romania 80 75 Webuild S.p.A. p.netto (a)

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
5 Partecipazioni Italia S.p.A.
Webuild-Pizzarotti-Salcef Joint Venture Romania 50 50 p.netto (a)
Yacylec S.A. Argentina ARS 20.000.000 18,67 18,67 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Yuma Concesionaria S.A. Colombia COP 26.000.100.000 48,326 40 8,326 Impregilo Intern. Infr. N.V. p.netto
Acqua Campania S.p.A. Italia Euro 4.950.000 0,1 0,1 Impregilo Intern. Infr. N.V. IFRS 9
Arge Tulfes Pfons Austria Euro 1.000 0,01 0,01 IFRS 9
Asse Sangro Consorzio (in liq.) Italia Euro 464.811 4,762 4,762 IFRS 9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (C4 -C6) Polonia 0,1 0,1 IFRS 9
Astaldi - Gulemark TR - Gulemark PL (Mory) Polonia 0,1 0,1 IFRS 9
BSS Joint Venture - Air Academy project Arabia 5 5 IFRS 9
C.F.C. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 45.900 0,01 0,01 IFRS 9
C.I.T.I.E. Consorzio Inst. Tec. Idr. Elettr. Soc. Cooperativa (in liq.) Italia Euro 8.035 0,49 0,39 NBI S.p.A. IFRS 9
0,10 3E System S.r.l. (in liq.) IFRS 9
CE.DI.R. S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Centoquattro S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 12,07 12,07 NBI S.p.A. IFRS 9
Centotre S.C. a r.l. Italia Euro 10.000 12,52 12,52 NBI S.p.A. IFRS 9
CO.SA.VI.D. S.C. a r.l. Italia Euro 25.500 0,011 0,011 IFRS 9
Connect 6iX General Partnership Canada 10 10 Webuild - Connect 6iX GP Inc. IFRS 9
Consorzio Aree Industriali Potentine (in liq.) Italia Euro 408.000 2 2 Fisia Ambiente S.p.A. IFRS 9
Consorzio Casale Nei Italia Euro 27.889 2,779 2,779 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Consorzio Centro Uno (in liq.) Italia Euro 154.937 2 2 IFRS 9
Consorzio Costruttori TEEM Italia Euro 10.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta Italia Euro 258.228 0,01 0,01 IFRS 9
Consorzio infrastruttura area metropolitana - Metro Cagliari (in liq.) Italia Euro 129.114 7,5 7,5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Consorzio Malagrotta Italia Euro 2.840 0,035 0,035 IFRS 9
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. Italia Euro 130 1 1 IFRS 9
Consorzio Tratta Determinante Città Vitale - TRA.DE.CIV Italia Euro 155.535 17,727 17,727 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS 9
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca Italia Euro 10.500 0,01 0,01 IFRS 9

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
Consorzio Venezia Nuova Italia Euro 274.000 17,55 17,55 Consorzio Italvenezia IFRS 9
DIRPA S.C. a r.l. Italia Euro 50.000.000 98,98 98,98 Consorzio Stabile Operae IFRS 9
Elektromak - Mekatronik - NBI, Joint Venture Turchia 0,1 0,1 NBI Elektrik Elektromekanik IFRS 9
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) Italia Euro 4.264.000 0,244 0,244 IFRS 9
Fusaro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.200 0,01 0,01 IFRS 9
Grassetto S.p.A. (in liq.) Italia Euro 111.650.000 0,001 0,001 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Guida Editori S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.329 1,05 1,05 IFRS 9
Gulemark - TR Astaldi - Gulemark PL (C18-C21) Polonia 0,1 0,1 IFRS 9
Hobas Italiana S.p.A. (in liq.) Italia 8,829 8,829 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Immobiliare Golf Club Castel D'Aviano S.p.A. Italia Euro 4.540.340 0,444 0,444 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Impregilo S.p.A.-Avax S.A.-Ate Gnomon S.A., Joint Venture Grecia 1 1 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR S.p.A. (in liq.) Italia Euro 2.500.000 2,6 1,2 1,4 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Istituto Promozionale per l'Edilizia S.p.A. - Ispredil S.p.A. Italia Euro 111.045 0,119 0,119 I.L.IM. S.r.l. (in liq.) IFRS 9
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. Grecia 0,1 0,1 IFRS 9
Lambro S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 200.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Lane-Developement Co. For Road Works-Tadmur Joint Venture Qatar 0,49 0,49 Lane Mideast Qatar LLC IFRS 9
Manifesto S.p.A. (in liq.) Italia Euro 2.970.268 0,36 0,36 CO.GE.MA. S.p.A. IFRS 9
Metro 5 S.p.A. Italia Euro 53.300.000 2 2 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS 9
Mika Adi Ortakligi Joint Venture Turchia 15 15 Astur Construction and Trade A.S. IFRS 9
MN 6 S.C. a r.l. Italia Euro 51.000 21,132 20,132 M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. IFRS 9
1 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS 9
Mose Operae S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 17,28 17,28 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS 9
Nomisma - Società di Studi Economici S.p.A. Italia Euro 20.433.801 0,245 0,245 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Normetro - Agrupamento Do Metropolitano Do Porto, A.C.E. Portogallo PTE 100.000 2,12 2,12 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Nova Via Festinat Industrias (in liq.) Italia Euro 10.329 0,01 0,01 IFRS 9
Pavimental S.p.A. Italia Euro 10.116.452 0,601 0,601 IFRS 9
PROG.ESTE S.p.A. Italia Euro 11.956.151 2,698 2,698 NBI S.p.A. IFRS 9
S.A.T. S.p.A. Italia Euro 19.126.000 1 1 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS 9

Ragione sociale nazione divisa capitale sociale
sottoscritto
%
interessenza
% diretta % indiretta imprese partecipanti indirettamente metodo
consolidamento
o valutazione
S.I.MA. GEST 3 S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 50.000 0,01 0,01 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Salini Impregilo Bin Omran Joint Venture Qatar 50 50 IFRS 9
Simple Partership Ictas-Astaldi Russia 0,1 0,1 IFRS 9
Skiarea Valchiavenna S.p.A. Italia Euro 12.000.000 1,09 0,165 0,925 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
Spark North East Holding Pty Ltd. Australia AUD 1.000 7,5 7,5 MEL PP Pty Ltd. IFRS 9
Spark North East Link Pty Ltd. Australia AUD 2 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. IFRS 9
Spark North East Link Trust Australia 7,5 7,5 Spark North East Holding Pty Ltd. IFRS 9
SPV Linea M4 S.p.A. Italia Euro 61.531.500 19,268 9,634 Webuild Italia S.p.A. IFRS 9
9,634 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS 9
Tangenziale Esterna S.p.A. Italia Euro 464.945.000 0,001 0,001 IFRS 9
Todini-Impregilo Almaty Khorgos Joint Venture Kazakhstan 0,01 0,01 IFRS 9
Transmetro - Construcao de Metropolitano A.C.E. Portogallo 5 5 HCE Costruzioni S.p.A. IFRS 9
UJoint Venture Astaldi S.p.A. (fil. Cile), VCGP (Ag en Chile) e VCGP–Astaldi Ingenieria y Const.Ltd. Cile 0,01 0,01 IFRS 9
Valtellina Golf Club S.p.A. italia Euro 2.813.300 0,636 0,46 Cossi Costruzioni S.p.A. IFRS 9
0,176 Mosconi S.r.l. IFRS 9
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada Cile CLP 66.000.000 0,011 0,011 IFRS 9
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. Italia Euro 20.500.000 1 0,5 Partecipazioni Italia S.p.A. IFRS 9
0,5 Astaldi Concessions S.p.A. IFRS 9
Wurno Construction Materials - WUCOMAT Ltd. Nigeria NGN 3.300.000 5,071 5,071 Impresit Bakolori Plc IFRS 9
Consorcio Impregilo - OHL Colombia 100 100 Impregilo Colombia SAS (*)
I.L.IM. - Iniziative Lombarde Immobiliari S.r.l. (in liq.) Italia Euro 10.000 100 100 (*)
Portovesme S.C. a r.l. (in liq.) Italia Euro 25.500 99,98 99,98 (*)
Rinfra-Astaldi, Joint Venture India 26 26 (*)
Salini - Impregilo Joint Venture for Mukorsi Zimbabwe 100 99,9 0,1 HCE Costruzioni S.p.A. (*)

(*) Società Uscite dal perimetro di consolidamento (a) Società non operativa (b) Società operativa indirettamente

Attestazione del bilancio consolidato

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio consolidato nel corso dell'esercizio 2022.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 il bilancio consolidato:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del Regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti.

Milano, 16 marzo 2023

Pietro Salini

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Massimo Ferrari

Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022

Prospetti contabili

Situazione patrimoniale-finanziaria di Webuild S.p.A.

Note 31 dicembre 2021 di cui verso 31 dicembre 2022 di cui verso
ATTIVITA' parti correlate parti correlate
(Valori in Euro)
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 7 120.416.162 136.640.638
Attività per diritti di utilizzo 7 57.317.067 38.648.305
Attività immateriali 7 90.817.890 59.148.676
Partecipazioni 8 2.123.670.799 2.202.347.274
Attività finanziarie non correnti inclusi i
derivati
9 177.893.120 103.210.141 294.516.486 187.555.436
Attività fiscali differite 10 302.072.495 256.086.605
Totale attività non correnti 2.872.187.533 2.987.387.984
Attività correnti
Rimanenze 11 114.939.819 112.102.327
Attività contrattuali 12 1.509.807.249 1.494.904.924
Crediti commerciali 13 1.698.950.256 1.210.334.510 1.743.853.826 1.135.351.853
Attività finanziarie correnti inclusi i
derivati 14 1.169.245.197 1.098.567.836 1.253.286.053 1.168.896.804
Attività correnti per imposte sul reddito 15 73.393.005 48.279.483
Altri crediti tributari 15 85.655.602 86.227.363
Altre attività correnti 16 522.812.880 209.936.256 447.377.439 174.191.888
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 692.568.232 961.906.263
Totale attività correnti 5.867.372.240 6.147.937.678
Attività non correnti destinate alla
vendita - Discontinued
18 16.962.197 14.731.619
Totale attività 8.756.521.970 9.150.057.281

Situazione patrimoniale-finanziaria di Webuild S.p.A.

PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' Note 31 dicembre 2021 di cui verso
parti correlate
31 dicembre 2022 di cui verso
parti correlate
(Valori in Euro) % %
Patrimonio netto
Capitale sociale 600.000.000 600.000.000
Riserva da sovrapprezzo azioni 367.763.241 367.763.241
Altre riserve 962.929.270 645.272.674
Altre componenti del conto economico
complessivo
(8.891.059) (6.359.917)
Utili (perdite) portati a nuovo - 4.048.499
Risultato netto (245.727.865) (69.556.545)
Totale patrimonio netto 19 1.676.073.587 1.541.167.952
Passività non correnti
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti 20 269.639.223 7.805.189 241.203.443 6.881.975
Prestiti obbligazionari 21 1.487.852.150 1.886.548.878
Passività per leasing 22 55.105.040 28.480.027
Trattamento di fine rapporto e benefici
ai dipendenti
Passività fiscali differite
25
10
13.031.036
30.928.452
13.155.500
43.170.077
Fondi rischi 26 74.234.687 83.296.990
Totale passività non correnti 1.930.790.588 2.295.854.915
Passività correnti
Scoperti bancari e quota corrente di
finanziamenti 20 2.152.765.133 1.624.566.702 2.330.154.238 2.181.607.988
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 11.880.993 18.505.651
Quota corrente di passività per leasing 22 18.001.626 32.854.658
Passività contrattuali 12 554.666.472 769.676.896
Debiti commerciali verso fornitori 27 1.945.142.323 1.196.865.181 1.809.225.374 981.773.284
Passività correnti per imposte sul reddito 28 149.348.198 55.804.559
Altri debiti tributari 28 58.727.741 50.355.823
Altre passività correnti 29 240.743.610 86.612.537 232.559.177 88.116.099
Totale passività correnti 5.131.276.096 5.299.136.376
Passività non correnti destinate alla
vendita - Discontinued
18 18.381.699 13.898.038
Totale patrimonio netto e passività 8.756.521.970 9.150.057.281

Conto economico di Webuild S.p.A.

Note Esercizio 2021 di cui per parti
%
correlate
Esercizio 2022 di cui per parti
correlate
(Valori in Euro)
Ricavi
Ricavi da contratti vs clienti 32 1.676.077.540 82.133.616 1.863.092.799 113.028.802
Altri proventi 32 208.113.822 80.952.852 199.236.647 80.416.659
Totale ricavi 1.884.191.362 2.062.329.446
Costi
Costi per acquisti 33.1 (229.875.813) (797.585) (369.718.539) (2.137.693)
Subappalti 33.2 (308.039.037) (7.229.327) (545.890.788) (8.885.657)
Costi per Servizi 33.3 (906.989.406) (504.992.762) (595.766.882) (49.679.475)
Costi del personale 33.4 (306.442.382) (1.410.887) (399.291.186) (4.354.930)
Altri costi operativi 33.5 (70.379.769) (25.214.947) (96.785.894) (1.203.075)
(Svalutazioni) Utilizzi 33.6 (17.137.813) (6.326.100) (893.507) (562.741)
Ammortamenti, accantonamenti 33.6 (95.522.481) (78.725.373)
Totale costi (1.934.386.701) (2.087.072.169)
Risultato operativo (50.195.339) (24.742.723)
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Proventi finanziari 34.1 61.765.679 38.251.894 80.562.296 49.002.376
Oneri finanziari 34.2 (124.242.125) (5.982.464) (222.790.880) (56.454.757)
Utili (perdite) su cambi 34.3 61.973.798 64.555.244
Gestione finanziaria (502.648) (77.673.340)
Gestione delle partecipazioni 35 (103.021.058) 69.893.418
Totale gestione finanziaria e delle
partecipazioni (103.523.706) (7.779.922)
Risultato prima delle imposte (153.719.045) (32.522.645)
Imposte 36 (96.708.520) (13.956.130)
Risultato netto derivante dalle attività
continuative (250.427.565) (46.478.775)
Risultato netto derivante dalle attività
operative cessate - Discontinued 18 4.699.700 (23.077.770)
Risultato Netto dell'esercizio (245.727.865) (69.556.545)

Conto economico complessivo di Webuild S.p.A.

Esercizio 2021 Esercizio 2022
(Valori in Euro/000)
Risultato netto d'esercizio (a) (245.728) (69.557)
- componenti riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al netto
dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) derivanti dalla conversione dei bilanci espressi in divisa estera 19 3.529 2.075
- componenti non riclassificabili in periodi successivi nel risultato del periodo al
netto dell'effetto fiscale:
Utili (perdite) attuariali su piani a benefici definiti 19 (188) 455
Altre componenti del risultato complessivo (b) 3.341 2.530
Totale risultato complessivo (a) + (b) (242.387) (67.027)

Esercizio 2022

Esercizio 2021

Rendiconto finanziario di Webuild S.p.A.

Note
(Valori in Euro/000)
Gestione reddituale
Risultato netto da attività continuative (245.728) (46.479)
rettificato da:
Ammortamenti attività immateriali 33 44.267 31.705
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari e attività per diritti di utilizzo 33 45.747 49.934
Svalutazioni e accantonamenti (rilasci) netti 33 22.646 (2.020)
Accantonamento TFR e benefici ai dipendenti 25 9.152 9.704
(Plusvalenze) minusvalenze nette 32 - 33 (1.161) 3.456
Fiscalità differita 36 10.569 58.006
Risultato della gestione delle partecipazioni 35 98.687 (68.607)
Imposte sul reddito 36 86.140 (44.050)
Utile e perdite su cambi 34 (61.974) (64.556)
Oneri finanziari netti 34 62.476 137.021
Altre voci non monetarie 141.105 (19.734)
211.927 44.379
Diminuzione (aumento) delle rimanenze e attività contrattuali 11 - 12 (231.255) (79.571)
Diminuzione (aumento) crediti commerciali 13 (753.963) (212.430)
(Diminuzione) aumento passività contrattuali 12 345.878 309.730
(Diminuzione) aumento debiti commerciali verso fornitori 27 539.324 85.240
Diminuzione (aumento) altre attività / passività 88.281 54.838
Totale variazioni del capitale circolante (11.735) 157.807
Diminuzione (aumento) altre voci non incluse nel capitale circolante (1.655) 48.404
Imposte sul reddito pagate (73.677) (104.114)
Pagamento interessi passivi (102.274) (110.968)
Proventi finanziari incassati 8.699 3.018
Liquidità generata (assorbita) dalla gestione operativo 31.286 38.527
Attività di investimento
Investimenti in attività immateriali 7 (24) (13)
Investimenti in immobili, impianti e macchinari 7 - 7 (3.876) (49.497)
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobili, impianti e macchinari 33.135 6.103
Investimenti in immobilizzazioni finanziarie (307.813) (121.936)
Dividendi incassati da società controllate - 1.286
Prezzo di realizzo o valore di rimborso di immobilizzazioni finanziarie 8 7.045 10.909
Acquisizioni e/o cessioni di società controllate e rami d'azienda al netto delle
disponibilità liquide
- (7)
Scissione parziale Astaldi e conferimento a Webuild Italia S.p.A. 75.255 -
Liquidità generata (assorbita) da attività di investimento (196.278) (153.155)
Attività di finanziamento
Aumento capitale
Dividendi distribuiti ai soci 19 (49.085) (54.217)
Acquisto azioni proprie (24.643)

Rendiconto finanziario di Webuild S.p.A.

Esercizio 2021 Esercizio 2022
Note
(Valori in Euro/000)
Accensione finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 909.012 1.912.177
Rimborso di finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (1.660.038) (1.905.003)
Rimborso passività per leasing (30.578) (29.574)
Variazione altre attività/passività finanziarie 653.542 495.920
Liquidità generata (assorbita) da attività di finanziamento (177.148) 394.659
Effetto variazione dei tassi di cambio sulle disponibilità nette 4.544 (843)
Aumento (diminuzione) liquidità (337.595) 279.187
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 1.065.865 692.568
Conti correnti passivi 20 (46.234) (10.531)
Totale disponibilità iniziali 1.019.631 682.037
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 17 692.568 961.906
Conti correnti passivi 20 (10.531) (681)
Totale disponibilità finali 682.037 961.225
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva legale Oneri accessori
aumento di
capitale
Riserva da
fusione
Altre riserve
Riserva Azioni
Proprie
Avanzo di
Scissione
Riserva IFRS 2 Totale altre
riserve
Altre componenti del conto economico complessivo
Riserva di
conversione
Riserva (utili)
perdite
attuariali
Totale altre
componenti del
conto
economico
complessivo
Utili portati a
nuovo
Risultato netto
del periodo
Patrimonio
netto
(Valori in Euro/000)
Al 1° gennaio 2021 600.000 654.486 120.000 (10.988) 89.601 (3.291) - - 195.322 (12.080) (152) (12.232) 23.833 (351.072) 1.110.337
Scissione Astaldi 19 - - - - - - 780.908 69.615 850.523 - - - - - 850.523
Destinazione del risultato e delle riserve 19 - (237.638) - - (89.601) - - - (89.601) - - - (23.833) 351.072 1
Distribuzione di dividendi 19 - (49.085) - - - - - - - - - - - - (49.085)
Long Term Incentive Plan 19 - - - - - - - 1.843 1.843 - - - - - 1.843
Altri movimenti 19 - - - - - (224) - 5.067 4.843 - - - - - 4.843
Risultato netto del periodo 19 - - - - - - - - - - - - - (245.728) (245.728)
Altre componenti del risultato complessivo 19 - - - - - - - - - 3.529 (188) 3.341 - - 3.341
Totale risultato complessivo 19 - - - - - - - - - 3.529 (188) 3.341 - (245.728) (242.387)
Al 31 dicembre 2021 19 600.000 367.763 120.000 (10.988) - (3.515) 780.908 76.525 962.930 (8.551) (340) (8.891) - (245.728) 1.676.074
Al 1° gennaio 2022 19 600.000 367.763 120.000 (10.988) - (3.515) 780.908 76.525 962.930 (8.551) (340) (8.891) - (245.728) 1.676.074
Destinazione del risultato e delle riserve 19 - - - - - (245.728) - (245.728) - - - - 245.728 -
Distribuzione di dividendi 19 - - - - - - (54.217) - (54.217) - - - - - (54.217)
Azioni proprie in portafoglio 19 - - - - - (24.643) - - (24.643) - - - - - (24.643)
Long Term Incentive Plan 19 - - - - - - - 10.260 10.260 - - - - - 10.260
Altri movimenti 19 - - - - - - - (3.329) (3.329) - - - 4.048 - 718
Risultato netto del periodo 19 - - - - - - - - - - - - - (69.557) (69.557)
Altre componenti del risultato complessivo 19 - - - - - - - - - 2.075 455 2.530 - - 2.530
Totale risultato complessivo 19 - - - - - - - - - 2.075 455 2.530 - (69.557) (67.027)
Al 31 dicembre 2022 19 600.000 367.763 120.000 (10.988) - (28.158) 480.963 83.456 645.273 (6.476) 115 (6.360) 4.048 (69.557) 1.541.168

Note esplicative ai prospetti contabili

1. Entità che redige il bilancio

Webuild S.p.A. (la "Società" o "Webuild") ha sede legale in Rozzano (Milano) ed è quotata alla Borsa Valori di Milano (Italia). Webuild è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse, leader sul mercato italiano e tra i principali player di settore a livello internazionale.

Alla data di predisposizione del presente Bilancio d'esercizio, Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A.

2. Politiche Contabili – Parte Generale

2.1 Attestazione di conformità agli IFRS

Il presente Bilancio d'esercizio è stato redatto in conformità ai principi contabili internazionali emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB), omologati nell'Unione Europea così come richiesto dal Regolamento n° 1606/2002 emanato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo e adottato con D.Lgs. n° 38/2005.

I dettagli riguardanti i principi contabili adottati da Webuild S.p.A., compresi i relativi cambiamenti sono specificati nelle note 3 e 4.

2.2 Moneta funzionale e di presentazione

Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. è redatto in Euro, che rappresenta la moneta funzionale e di rappresentazione della Società. La situazione patrimoniale e finanziaria e il conto economico sono esposti in unità di euro, mentre gli importi inclusi nel conto economico complessivo, nel rendiconto finanziario, nel prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto e nelle note esplicative sono esposti in migliaia di euro, ove non diversamente specificato.

2.3 Autorizzazione alla pubblicazione

Il Bilancio di Webuild S.p.A. per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022 è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. nella riunione del 16 marzo 2023.

2.4 Valutazioni sulla continuità aziendale

Il Bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A. dell'esercizio 2022 è stato predisposto sul presupposto del funzionamento e della continuità aziendale. Gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di elementi che possano segnalare criticità circa la capacità di Webuild S.p.A. di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi dodici mesi. La predisposizione del Bilancio d'esercizio richiede l'effettuazione da parte del management di valutazioni e stime complesse sotto il profilo reddituale e finanziario anche alla luce delle caratteristiche del settore di appartenenza della Società. Tali stime complesse sono funzionali sia alla conferma del presupposto di continuità aziendale sia alle valutazioni di bilancio e sono state formulate senza prendere in considerazione eventi straordinari attualmente non prevedibili.

2.5 Forma e contenuti del presente Bilancio d'esercizio

Il Bilancio d'esercizio 2022 è così composto:

  • Situazione patrimoniale finanziaria;
  • Conto economico;
  • Conto economico complessivo;
  • Rendiconto finanziario;
  • Prospetto delle variazioni del Patrimonio netto;
  • Note esplicative.

Per quanto riguarda le modalità di presentazione del presente Bilancio d'esercizio la Società ha effettuato, coerentemente con gli esercizi precedenti, le scelte di seguito descritte:

  • nel prospetto della situazione patrimoniale finanziaria sono esposte separatamente le attività correnti e non correnti e le passività correnti e non correnti. Le attività e passività correnti sono quelle destinate ad essere realizzate o estinte nell'ordinario ciclo operativo della Società che, normalmente, copre un arco temporale superiore a dodici mesi. Le attività e passività non correnti comprendono gli immobili, impianti e macchinari, le attività immateriali e finanziarie, le attività per diritti di utilizzo, le imposte anticipate, i fondi relativi al personale, le imposte differite e gli altri saldi il cui realizzo, estinzione, consumo, cessione o liquidazione è previsto lungo un arco temporale superiore all'ordinario ciclo operativo della Società;
  • il conto economico presenta una classificazione dei costi per natura ed evidenzia il risultato prima della gestione finanziaria e delle partecipazioni e delle imposte. Viene evidenziato il risultato netto delle attività continuative e delle attività operative cessate;
  • il conto economico complessivo presenta le variazioni di patrimonio netto derivanti da transazioni diverse dalle operazioni sul capitale effettuate con gli Azionisti della Società;
  • il rendiconto finanziario evidenzia separatamente i flussi di cassa derivanti dall'attività operativa, di investimento e di finanziamento. Per la sua redazione è stato utilizzato il metodo indiretto.

2.6 Valutazioni e Stime contabili complesse

La redazione del Bilancio d'esercizio e delle relative note in applicazione degli IFRS richiede da parte degli Amministratori l'effettuazione di valutazioni discrezionali e stime contabili che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività iscritte in bilancio e sulla relativa informativa. Le stime sono utilizzate, tra l'altro, per rilevare:

nota 32, i ricavi di commessa;

  • nota 33.6, eventuali riduzioni di valore di attività;
  • nota 33.6, gli accantonamenti per rischi ed oneri;
  • note 10 e 36, le imposte;
  • nota 33.6, gli ammortamenti;
  • nota 25, benefici ai dipendenti.

Tenuto conto dello specifico settore di appartenenza della Società e del Gruppo, rivestono particolare rilevanza le stime effettuate per determinare i ricavi di commessa, incluse le richieste di corrispettivi aggiuntivi, i costi complessivi di commessa ed il relativo stato di avanzamento (si rinvia al paragrafo "Attività e passività contrattuali" della sezione Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione). A tal proposito si segnala che una parte consistente dell'attività della società viene tipicamente svolta sulla base di contratti che prevedono un corrispettivo determinato al momento dell'aggiudicazione. Ciò comporta che i margini realizzati

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sui contratti di tale natura possano subire variazioni rispetto alle stime originarie in funzione della recuperabilità o meno dei maggiori oneri e/o costi in cui la Società può incorrere nell'esecuzione di tali contratti.

Le stime contabili e i giudizi significativi formulati dalla Direzione Aziendale per la redazione del presente Bilancio d'esercizio sono influenzati (i) dall'attuale contesto macroeconomico caratterizzato dai residui impatti collegati alla pandemia Covid-19, dall'inflazione, dall'aumento dei tassi d'interesse e dai rischi geopolitici legati alla crisi tra Russia e Ucraina, oltre che (ii) dai rischi e dalle opportunità connessi ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica (argomenti trattati in dettaglio nella Relazione sulla gestione – Parte I, a cui si rinvia) che potrebbero incidere sui flussi di cassa, sulla posizione patrimoniale-finanziaria e sulle performance finanziarie ed economiche della Società e del Gruppo.

Crisi Russia-Ucraina

La Società non ha progetti operativi né in Russia né in Ucraina. L'esposizione verso tali Paesi è riconducibile al solo credito verso il Committente ucraino Ukravtodor vantato dalla controllata HCE Costruzioni S.p.A. relativo al progetto di ammodernamento dell'autostrada M03 nel tratto Kiyv-Kharkiv-Dovzhanskiy, terminato in via unilaterale dal Committente nell'agosto del 2016; tale credito è stato totalmente svalutato nel corso del 2022.

Contesto Macroeconomico

Il contesto macroeconomico, influenzato dagli effetti della pandemia e più recentemente dal conflitto Russo-Ucraino, è stato recentemente caratterizzato da una particolare volatilità dei prezzi delle materie prime e dell'energia, unitamente ad un incremento dell'inflazione e dei tassi di interesse.

Come già indicato nella Relazione sulla Gestione, con riferimento al caro delle materie prime e dei costi energetici, la gestione della supply chain è stata volta al consolidamento delle misure di mitigazione già implementate negli esercizi precedenti, confermando l'individuazione di soluzioni alternative di approvvigionamento e trasferimenti di urgenza di equipment tra commesse, ma anche attraverso un solido monitoraggio del mercato e conseguente adattamento delle strategie di acquisto al fine di garantire il contenimento dei prezzi.

Si ricorda che per quanto riguarda la gestione dei contratti, la maggior parte dei contratti esteri è redatta in conformità con glistandard internazionali previsti dall'International Federation of Consulting Engineers (FIDIC), che prevedono clausole di mitigazione del rischio prezzo, tra cui quelle relative alla variazione del costo dell'opera in caso di incremento dei prezzi delle materie prime.

In Italia, nel secondo semestre 2022, il Governo ha emanato la legge n° 91 del 15 luglio 2022, convertendo il D.L. del 17 maggio 2022, n° 50 ("Decreto Aiuti"), confermando le misure per fronteggiare il caro-materiali e l'aumento dei prezzi dei carburanti e dell'energia. In aggiunta, la legge n° 197 del 29 dicembre 2022 (Legge di Bilancio per il 2023), con entrata in vigore il 1° gennaio 2023, ha confermato l'implementazione di misure per l'aggiornamento dei prezziari e la revisione dei prezzi dei lavori in corso di esecuzione, volte a supportare gli aumenti eccezionali dei prezzi anche per il 2023. Nell'ambito della predisposizione dei budget di commessa, si è tenuto conto del previsto andamento dei costi delle materie prime ed energetici.

Da ultimo con riferimento all'incremento dei tassi di interesse, si è tenuto conto del loro andamento nell'ambito dello svolgimento dei test di impairment sugli attivi di bilancio (avviamento, partecipazioni e crediti), in particolare ai fini nella determinazione dei rispettivi WACC. Con riferimento al potenziale impatto derivante da eventuali ulteriori fluttuazioni dei tassi d'interessi sugli oneri e proventi finanziari, si veda l'informativa inserita nella nota 31.2.2.

Cambiamenti climatici e transizione energetica

Come riportato all'interno della Relazione sulla gestione, la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio e a maggiore sostenibilità ambientale può determinare rischi per l'impresa, indotti da possibili accelerazioni nella severità delle politiche ambientali e climatiche, nonché dal progresso delle tecnologie e all'attenzione sempre maggiore degli stakeholder in relazione alle tematiche ambientali. Inoltre, l'intensificarsi dei fenomeni connessi al cambiamento climatico e i relativi impatti sulle principali aree della catena del valore

rappresentano una delle maggiori sfide che le aziende si trovano ad affrontare nel breve e medio-lungo termine.

Al fine di individuare e adottare le soluzioni e gli strumenti necessari volti a (i) minimizzare l'impatto che potrebbe derivare dai rischi fisici, (ii) anticipare i rischi di transizione derivanti dal passaggio verso un'economia a basse emissioni di carbonio, Webuild sta perseguendo il progetto di incorporazione dei rischi ESG, all'interno del Group Risk Assessment periodico svolto dalla funzione di Risk Management.

Le misure di mitigazione individuate e adottate dalla Società e dal Gruppo con riferimento ai rischi identificati, sono state riflesse nei budget di commessa prevedendo investimenti costanti in azioni e misure di efficientamento.

I rischi legati ai cambiamenti climatici sono stati considerati inoltre nell'ambito della predisposizione dei piani utilizzati ai fini degli impairment test svolti su alcuni asset di bilancio (avviamento, partecipazioni, crediti). Con riferimento agli altri attivi di bilancio, ed in particolare gli impianti, macchinari ed attrezzature utilizzate dalla Società nell'ambito dei progetti in corso, occorre considerare che la natura, le caratteristiche ed il loro breve ciclo di vita (es: TBM per gli scavi) non comportano un rischio significativo di obsolescenza.

In tale contesto assume particolare rilevanza il fatto di basare le valutazioni di bilancio su un budget 2023 aggiornato al fine di tener in debito conto le incertezze emerse. Le procedure del Gruppo Webuild prevedono un processo di pianificazione che si sviluppa in due momenti antecedenti alla formazione del bilancio di fine anno e del bilancio semestrale. Con riferimento alla relazione finanziaria annuale il budget 2023 di Gruppo è stato predisposto tenuto conto dell'attuale contesto macroeconomico e dei risultati emersi dal climate risk & opportunity assessment.

Inoltre, le assunzioni fondamentali riguardanti il futuro e le altre cause di incertezza nell'effettuazione delle stime alla data di riferimento del bilancio che possono causare rettifiche rilevanti ai valori contabili delle attività e delle passività sono state descritte nell'apposito paragrafo della Relazione sulla gestione dedicato ai principali fattori di rischio.

I risultati effettivi possono differire da quelli stimati a causa delle incertezze che caratterizzano le ipotesi e le condizioni sulle quali le stime sono basate.

3. Politiche Contabili – Principi contabili rilevanti e criteri di valutazione

Di seguito sono illustrati i principi contabili più rilevanti adottati per la redazione del bilancio di Webuild S.p.A.

3.1 Immobili, impianti e macchinari

Webuild ha optato per iscrivere immobili, impianti e macchinari in base al criterio del costo di acquisto o di produzione al netto del relativo fondo ammortamento e di eventuali perdite di valore.

L'ammortamento è calcolato a quote costanti sulla base di aliquote economico-tecniche determinate in relazione alle residue possibilità di utilizzo dei beni. Le aliquote annuali di ammortamento sono le seguenti:

Categoria Aliquota di
ammortamento
Terreni 0%
Fabbricati 3%
Impianti e macchinario dal 10% al 20%
Attrezzature industriali e commerciali dal 25% al 40%
Altri beni dal 12% al 25 %

Le migliorie su beni di terzi sono classificate negli immobili, impianti e macchinari, in base alla natura del costo sostenuto. Il periodo di ammortamento corrisponde al minore tra la vita utile residua dell'immobilizzazione materiale e la durata residua del contratto di locazione.

Quando è necessario un rilevante periodo di tempo affinché il bene sia pronto all'uso, il prezzo di acquisto o il costo di produzione include gli oneri finanziari sostenuti nel periodo necessario a rendere il bene pronto all'uso.

3.2 Attività per diritti di utilizzo e passività per leasing

Le attività per diritti di utilizzo e le passività per leasing sono iscritti in accordo con quanto previsto dall'IFRS 16, come descritto di seguito.

Leasing su immobili, impianti e macchinari

L'IFRS 16 stabilisce i principi in materia di rilevazione, valutazione, esposizione nel bilancio e informazioni integrative sui leasing.

Webuild in veste di locatario

È stato adottato un unico modello di riconoscimento e misurazione per tutti i leasing, eccetto per i leasing di breve termine ed i leasing di beni di modico valore. La Società riconosce le passività relative ai pagamenti del leasing e l'attività per diritto d'uso che rappresenta il diritto ad utilizzare il bene sottostante il contratto.

Attività per diritto d'uso: la Società riconosce le attività per il diritto d'uso alla data di inizio del leasing (cioè la data in cui l'attività sottostante è disponibile per l'uso). Le attività per il diritto d'uso sono misurate al costo, al netto degli ammortamenti accumulati e delle perdite di valore, e rettificati per qualsiasi misurazione delle passività di leasing. Il costo delle attività per il diritto d'uso comprende l'ammontare delle passività di leasing rilevate, i costi diretti iniziali sostenuti e i pagamenti di leasing effettuati alla data di decorrenza o prima dell'inizio al netto di tutti gli eventuali incentivi ricevuti. Le attività per diritto d'uso sono ammortizzate in quote costanti dalla data di decorrenza alla fine della vita utile dell'attività consistente nel diritto di utilizzo. Se il leasing trasferisce la proprietà dell'attività sottostante al locatario al termine della durata del leasing o se il costo dell'attività consistente nel diritto di utilizzo riflette il fatto che il locatario eserciterà l'opzione di acquisto, il locatario deve ammortizzare l'attività consistente nel diritto d'uso dalla data di decorrenza fino alla fine della vita utile dell'attività sottostante. Le attività per il diritto d'uso sono soggette a impairment. Si rinvia a quanto indicato nella sezione successiva "Perdita di valore di attività immateriali".

Passività legate al leasing: alla data di decorrenza del leasing, la Società rileva le passività di leasing misurandole al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora versati a tale data. I pagamenti dovuti includono i pagamenti fissi (compresi i pagamenti fissi nella sostanza) al netto di eventuali incentivi al leasing da ricevere, i pagamenti variabili di leasing che dipendono da un indice o un tasso, e gli importi che si prevede dovranno essere pagati a titolo di garanzie del valore residuo. I pagamenti del leasing includono anche il prezzo di esercizio di un'opzione di acquisto se si è ragionevolmente certi che tale opzione sarà esercitata dalla Società e i pagamenti di penalità di risoluzione del leasing, se la durata del leasing tiene conto dell'esercizio da parte della Società dell'opzione di risoluzione del leasing stesso. I pagamenti di leasing variabili che non dipendono da un indice o da un tasso vengono rilevati come costi nel periodo (salvo che non siano stati sostenuti per la produzione di rimanenze) in cui si verifica l'evento o la condizione che ha generato il pagamento. Nel calcolo del valore attuale dei pagamenti dovuti, la Società usa il tasso di finanziamento marginale alla data di inizio se il tasso d'interesse implicito non è determinabile facilmente. Dopo la data di decorrenza, l'importo della passività del leasing si incrementa per tener conto degli interessi sulla passività del leasing e diminuisce per considerare i pagamenti effettuati. Inoltre, il valore contabile dei debiti per leasing è rideterminato nel caso di eventuali modifiche del leasing o per la revisione dei termini contrattuali per la modifica dei pagamenti; è rideterminato, altresì, in presenza di modifiche in merito alla valutazione dell'opzione dell'acquisto dell'attività sottostante o per variazioni dei pagamenti futuri che deriva da una modifica dell'indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti.

Leasing di breve durata e leasing di attività a modesto valore: la Società applica l'esenzione per la rilevazione di leasing di breve durata relativi ai macchinari e attrezzature (i.e. i leasing che hanno una durata di 12 mesi o inferiore dalla data di inizio senza opzione di riscatto). La Società ha applicato inoltre l'esenzione per i leasing relativi ad attività di modesto valore in riferimento ai contratti di leasing relativi ad apparecchiature per ufficio

il cui valore è considerato basso. I canoni relativi a leasing a breve termine e a leasing di attività di modesto valore sono rilevati come costi in quote costanti lungo la durata del leasing.

Webuild in veste di locatore

Leasing operativo

I contratti di leasing che sostanzialmente lasciano in capo alla Società tutti i rischi e benefici legati alla proprietà del bene sono classificati come leasing operativi. I proventi derivanti da leasing operativi devono essere rilevati in quote costanti lungo la durata del leasing, e sono inclusi tra ricavi nel conto economico data la loro natura operativa. I costi iniziali di negoziazione sono aggiunti al valore contabile del bene locato e rilevati in base alla durata del contratto sulla medesima base dei proventi da locazione. Affitti non preventivati sono rilevati come ricavi nel periodo in cui maturano.

Leasing finanziario

Un leasing è classificato come finanziario se la Società trasferisce, sostanzialmente, tutti i rischi e i benefici connessi alla proprietà di un'attività sottostante al locatario. In questo caso all'inizio della decorrenza del leasing la Società rileva nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria le attività detenute in leasing e le espone come credito verso il locatario per un importo pari al relativo investimento attualizzato al tasso d'interesse implicito del leasing.

3.3 Attività immateriali

Le altre attività immateriali a vita utile definita comprendono:

  • il portafoglio ordini acquisito dalla Società (i.e. costi di acquisizione commesse);
  • i brevetti, marchi e software applicativi acquistati o prodotti internamente.

Tali attività vengono rilevate quando è probabile che il relativo uso genererà benefici economici futuri e quando ne può essere determinato in modo attendibile il costo. Le attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione e ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile stimata; la recuperabilità del loro valore di iscrizione è verificata adottando i criteri indicati al successivo paragrafo "Impairment Test".

3.4 Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese Controllate, Collegate e joint venture sono valutate in base al metodo del costo ed assoggettate a impairment test in presenza di "trigger events" al fine di verificare che non vi siano eventuali perdite di valore (si faccia riferimento a tal riguardo a quanto indicato in seguito al paragrafo "Impairment Test"). Qualora si evidenziasse la necessità di procedere ad una svalutazione, questa viene addebitata a conto economico nell'esercizio in cui è rilevata. Quando vengono meno i motivi che hanno determinato la riduzione del valore, il valore contabile della partecipazione è incrementato sino a concorrenza del relativo costo originario. Tale ripristino è iscritto a conto economico

Le partecipazioni di minoranza (ossia generalmente le partecipazioni detenute con una percentuale di possesso inferiore al 20%), sono considerate ai sensi dell'IFRS 9 "Strumenti Finanziari" quali Investimenti in strumenti rappresentativi di capitale valutati al fair value.

Per ciò che attiene le partecipazioni in Consorzi e Società Consortili, il costo è ritenuto rappresentativo del relativo fair value.

3.5 Dividendi

I dividendi sono rilevati quando sorge il diritto degli Azionisti, in conformità alla normativa locale vigente, a riceverne il pagamento.

3.6 Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela

Le attività contrattuali, le passività contrattuali e i ricavi da contratti con la clientela sono rilevati e valutati in base alle linee guida dettate dall'IFRS 15, principio che disciplina i ricavi da contratti verso clienti. La rilevazione dei ricavi viene effettuata applicando un modello che prevede cinque fasi come di seguito esposto:

    1. identificazione del contratto con il cliente;
    1. identificazione delle performance obligation previste dal contratto;
    1. determinazione del corrispettivo della transazione;
    1. allocazione del corrispettivo alle singole performance obligation;
    1. rilevazione dei ricavi al momento (o nel corso) della soddisfazione della singola performance obligation.

Parallelamente allo sviluppo del modello a cinque fasi, l'IFRS 15 tratta alcuni argomenti, quali costi contrattuali, modifiche contrattuali e informativa di bilancio.

Di seguito vengono sintetizzate le modalità applicative seguite dalla Società nell'applicazione dell'IFRS 15.

Identificazione del contratto con il cliente

Un contratto verso il committente viene identificato e valutato in base all'IFRS 15 a seguito della firma vincolante del contratto di appalto che determina il sorgere delle obbligazioni reciproche tra Webuild e il committente. Nell'identificazione del contratto vengono considerate le condizioni previste dal paragrafo 9 dell'IFRS 15, di seguito riportate:

  • a. le parti del contratto hanno approvato il contratto (per iscritto, oralmente o nel rispetto di altre pratiche commerciali abituali) e si sono impegnate ad adempiere le rispettive obbligazioni;
  • b. l'entità può individuare i diritti di ciascuna delle parti per quanto riguarda i beni o i servizi da trasferire;
  • c. l'entità può individuare le condizioni di pagamento dei beni o dei servizi da trasferire;
  • d. il contratto ha sostanza commerciale (ossia il rischio, la tempistica o l'importo dei flussi finanziari futuri dell'entità sono destinati a cambiare a seguito del contratto);
  • e. è probabile che l'entità riceverà il corrispettivo a cui avrà diritto in cambio dei beni o dei servizi che saranno trasferiti al cliente.

Identificazione delle performance obligation e ripartizione del corrispettivo contrattuale

L'IFRS 15 definisce performance obligation la promessa prevista nel contratto con il cliente di trasferire: a) un ben e/o un servizio (o una combinazione di beni e/o servizi) distinto o b) una serie di beni o servizi distinti che sono sostanzialmente simili e che sono trasferiti al cliente secondo le stesse modalità.

Nell'ottica dei contratti con i committenti di Webuild solitamente la performance obligation è rappresentata dall'opera nel suo complesso. Infatti, nonostante le singole performance obligation previste nel contratto possano essere per loro natura distinte, nel contesto del contratto sono caratterizzate da forte interdipendenza e integrazione finalizzate al trasferimento al committente dell'infrastruttura nel suo complesso.

Tuttavia, alcuni item contrattuali prevedono delle prestazioni di servizi aggiuntive che devono essere considerate come distinte performance obligation. Tra questi, in particolare, si segnalano i servizi di manutenzione post completamento successivi al collaudo finale e i servizi per garanzie contrattuali addizionali o diverse da quelle previste dalla legge o dalla normale prassi di settore.

Nei casi in cui vengano identificate più performance obligation nell'ambito del medesimo contratto si rende necessario attribuire alle performance obligation distinte l'appropriata quota di corrispettivo contrattuale in base all'IFRS 15. Nelle pratiche commerciali di Webuild, solitamente i contratti con i clienti specificano dettagliatamente le componenti del corrispettivo per ogni item contrattuale (osservabile dal contratto).

Determinazione dei termini per l'adempimento delle performance obligation e riconoscimento dei ricavi

In base all'IFRS 15 i ricavi devono essere rilevati quando (o man mano che) viene adempiuta la performance obligation trasferendo al cliente il bene o il servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

I contratti con i committenti tipicamente sottoscritti nell'ambito di Webuild relativi alla realizzazione di commesse pluriennali prevedono obbligazioni adempiute nel corso del tempo sulla base dell'avanzamento graduale delle attività e del trasferimento temporale del controllo dell'opera al committente.

Le ragioni per cui il riconoscimento nel corso del tempo viene considerato maggiormente rappresentativo sono:

  • il cliente controlla l'opera oggetto del contratto nel momento in cui viene costruita (l'opera viene costruita direttamente all'interno dell'area messa a disposizione dal committente);
  • l'opera in corso di costruzione non può avere un uso alternativo e Webuild detiene il diritto a incassare il corrispettivo per le prestazioni rese nel corso della realizzazione.

Al fine di rilevare i ricavi, l'IFRS 15 richiede di valutare i progressi dell'adempimento della performance obligation scegliendo il criterio che meglio rappresenta il trasferimento al committente del controllo dell'infrastruttura in corso di costruzione. La valutazione dei progressi deve consentire di riflettere quanto fatto per trasferire al committente il controllo dell'opera. In tal senso, la metodologia appropriata di rilevazione dei ricavi deve essere vista in relazione al settore di riferimento della Società ed alla complessità della combinazione dei beni e servizi forniti. L'IFRS 15 prevede due metodologie alternative di rilevazione dei ricavi "over-time":

  • a. metodo basato sugli output;
  • b. metodo basato sugli input.

Con il primo metodo, i ricavi sono rilevati sulla base di valutazioni dirette del valore dei beni o servizi trasferiti fino alla data considerata (e.g. avanzamento fisico, milestone contrattuali, numero di unità consegnate, etc.). Con il metodo basato sugli input, invece, i ricavi sono rilevati sulla base delle risorse impiegate dall'entità per adempiere la performance obligation contrattuale (e.g. le risorse consumate, le ore di lavoro dedicate, i costi sostenuti, il tempo trascorso o le ore-macchina utilizzate) rispetto al totale degli input preventivati.

Il criterio maggiormente rappresentativo per il riconoscimento dei ricavi con il metodo degli input è il cost-tocost determinato applicando la percentuale di avanzamento, quale rapporto tra costi sostenuti e costi totali previsti, al ricavo contrattuale complessivo previsto. Nel calcolo del rapporto tra costi sostenuti e costi previsti vengono considerati i soli costi che concorrono al trasferimento effettivo del controllo dei beni e/o servizi. Così facendo, tale metodologia di determinazione, consente una misurazione oggettiva del trasferimento del controllo al cliente in quanto prende in considerazione le variabili quantitative relative al contratto, nella sua completezza.

Nella scelta del metodo appropriato di misurazione del trasferimento del controllo al committente, per le commesse attualmente gestite dalla Società non è stato adottato il criterio basato sugli output (i.e. lo stato avanzamento fisico), in quanto si è tenuto conto del fatto che, mentre da un lato la metodologia basata sugli output consentirebbe una valutazione diretta dell'avanzamento della commessa, dall'altro lato implicherebbe delle difficoltà operative di gestione e monitoraggio dell'avanzamento in relazione alla completezza delle risorse necessarie alla realizzazione dell'opera.

Inoltre, la scelta di una metodologia basata sugli output comporterebbe la determinazione di criteri e di variabili valutative non direttamente osservabili nonché la necessità di sostenere costi eccessivi per l'ottenimento delle informazioni utili.

Infine, è opportuno considerare che, all'interno del settore di riferimento di Webuild, l'obiettivo degli output contrattuali (milestone) riguarda, tra l'altro, la modulazione dei flussi di cassa per l'ottenimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento delle attività, oltre alla definizione delle specifiche tecniche delle opere e delle relative tempistiche di realizzazione.

Determinazione del corrispettivo contrattuale

Data la complessità ingegneristica ed operativa, la dimensione e la durata pluriennale di realizzazione delle opere, i corrispettivi contrattuali, oltre al corrispettivo base stabilito nel contratto, includono corrispettivi aggiuntivi che rivestono elementi di cui si deve tenere conto. In particolare, i corrispettivi derivanti da riserve rappresentano corrispettivi aggiuntivi richiesti a fronte di maggiori oneri sostenuti (e/o da sostenere) per cause o eventi non prevedibili e imputabili al committente, a maggiori lavori eseguiti (e/o da sostenere) o a varianti di lavori non formalizzate in atti aggiuntivi.

La determinazione dei corrispettivi aggiuntivi è soggetta, per sua natura, ad un certo grado di incertezza sia sugli importi che verranno riconosciuti dal cliente, sia sui tempi d'incasso che, solitamente, dipendono dall'esito di attività di negoziazione tra le parti o da decisioni da parte di organi giudicanti.

Tale tipologia di corrispettivo contrattuale viene disciplinata dall'IFRS 15 e ricondotta alla fattispecie delle "Modifiche Contrattuali". Secondo il principio contabile, una modifica contrattuale esiste se quest'ultima viene approvata da entrambe le parti contraenti; sempre secondo l'IFRS 15, inoltre, l'approvazione può avvenire in forma scritta, tramite accordo orale o attraverso le prassi commerciali del settore. In aggiunta, il principio disciplina che una modifica contrattuale possa esistere pur in presenza di dispute circa l'oggetto e/o il corrispettivo contrattuale. In questo caso, in primo luogo è necessario valutare se i diritti al corrispettivo siano previsti contrattualmente generando il diritto esigibile (enforceable right). Una volta identificato il diritto esigibile, per l'iscrizione delle riserve e degli ammontari delle richieste aggiuntive al committente, è necessario seguire l'IFRS 15 in relazione ai "corrispettivi variabili". Pertanto, ai fini dell'adeguamento del prezzo della transazione per effetto dei corrispettivi aggiuntivi derivanti da riserve verso il committente, è necessario definire se la circostanza che i connessi ricavi non vengano stornati in futuro sia considerata "altamente probabile".

Al fine di queste valutazioni vengono presi in considerazione tutti gli aspetti rilevanti e le circostanze, incluso i termini del contratto stesso, le prassi commerciali e negoziali del settore o altre evidenze a supporto.

Lavori opzionali

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali rappresentano corrispettivi aggiuntivi per lavori futuri non ancora definiti e/o istruiti dal cliente alla stipula del contratto.

I corrispettivi derivanti da lavori opzionali vengono previsti nei contratti con i committenti, in quanto rappresentano potenziali lavori futuri interrelati all'opera principale. Tuttavia, la maggior parte dei contratti prevede che tali lavori aggiuntivi debbano essere espressamente definiti e approvati dal committente prima della loro esecuzione. In assenza di tale approvazione l'appaltatore non ha diritto (enforceable right) su tale attività.

Sulla base di quanto sopra descritto e della prassi di settore, dunque, si ritiene che tale tipologia di corrispettivo rientri nella fattispecie di "Modifica contrattuale"; pertanto in base all'IFRS 15, può essere considerata nella valutazione del corrispettivo contrattuale se approvata da entrambe le parti contraenti. In tale fattispecie, il diritto esigibile può essere individuato solo a fronte di una specifica approvazione o istruzione da parte del committente presentata secondo prassi e consuetudini operative.

Penali

Il contratto con il committente può prevedere la maturazione di penali passive derivanti da inadempimento di determinate clausole contrattuali (quali ad esempio il mancato rispetto delle tempistiche di consegna).

Nel momento in cui l'entità ha gli elementi per definire come "ragionevolmente prevedibile" la maturazione delle penali contrattuali, queste ultime vengono considerate a riduzione dei corrispettivi contrattuali. Per fare dette valutazioni vengono analizzati tutti gli indicatori, disponibili alla data di riferimento del bilancio, al fine di stimare la probabilità di un inadempimento contrattuale che possa comportare la maturazione di penali passive.

Componente finanziaria significativa

Nel settore delle costruzioni e delle grandi opere è prassi che il corrispettivo dell'opera (generalmente pluriennale) sia regolato finanziariamente attraverso l'erogazione di un anticipo e successive fatturazioni di rata (cd. Stati Avanzamento Lavori o SAL).

Tale modulazione dei flussi finanziari è spesso definita nelle gare di appalto. In genere, il flusso dei pagamenti dei committenti (anticipo e successivi SAL) è disegnato in modo tale da rendere sostenibile la realizzazione dell'opera da parte dell'appaltatore, limitandone l'esposizione. Va infatti ricordato che nel settore delle grandi opere l'appaltatore è impegnato nella realizzazione di commesse di ingente importo e, normalmente, il fabbisogno di risorse iniziali risulta essere significativo.

L'anticipo contrattuale viene utilizzato per i seguenti scopi:

  • finanziare gli investimenti iniziali di commessa ed erogare i correlati anticipi contrattuali da corrispondere ai subappaltatori;
  • come forma di garanzia contrattuale a copertura di eventuali rischi di inadempimento contrattuale da parte del committente.

Il recupero dell'anticipo contrattuale viene riassorbito tramite i successivi SAL, in linea con il ciclo produttivo della commessa pluriennale.

In aggiunta, è necessario considerare che il ciclo operativo di Webuild è normalmente pluriennale e pertanto, va considerato il corretto orizzonte temporale nel determinare l'esistenza di una componente finanziaria significativa.

In base alle considerazioni sopra esposte, non è stata valutata la presenza di componenti finanziarie significative all'interno del corrispettivo contrattuale nei contratti che prevedono una modulazione di anticipi e fatturazione di rata in linea con la prassi di settore e/o comunque di ammontare coerente con la funzione di "garanzia" e con una tempistica adeguata ai flussi di cassa richiesti dall'esecuzione dell'opera.

Perdite a finire

L'IFRS 15 non disciplina esplicitamente il trattamento contabile relativo ai contratti in perdita, ma rinvia al trattamento contabile definito dallo IAS 37, che disciplina la metodologia di misurazione e classificazione dei contratti onerosi. In particolare, secondo la definizione dello IAS 37, un contratto è oneroso quando i costi non discrezionali (unavoidable costs of meeting the obligation) eccedono i benefici economici attesi. L'eventuale perdita attesa deve essere stanziata in bilancio in un apposito fondo per rischi nel momento in cui tale perdita risulti probabile sulla base delle ultime stime effettuate dal management.

I costi non discrezionali sono tutti quei costi che:

  • sono direttamente correlati al contratto e incrementano la performance obligation trasferita contrattualmente al cliente;
  • non includono quei costi che saranno sostenuti a prescindere dal soddisfacimento della performance obligation;
  • non possono essere evitati tramite azioni future.

La valutazione di eventuali contratti in perdita (onerous test) viene svolta a livello di singola performance obligation. Tale approccio valutativo risulta maggiormente rappresentativo dei differenti margini di commessa, in relazione alla natura dei beni e servizi trasferiti al cliente.

Costi contrattuali

Costi incrementali per l'ottenimento del contratto

L'IFRS 15 consente la capitalizzazione dei costi per l'ottenimento del contratto, a condizione che essi siano considerati "incrementali" e recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto. I costi incrementali

sono tutti quei costi che vengono sostenuti come conseguenza dell'acquisizione della commessa. I costi, invece, che sono stati sostenuti indipendentemente dall'acquisizione della commessa, non potendo essere qualificati come incrementali, vengono spesati a conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti non concorrendo a fare avanzamento contrattuale (costo non imputabile a cost-to-cost). I costi incrementali vengono capitalizzati e contabilizzati in un'apposita voce dell'attivo immobilizzato (costi contrattuali) e ammortizzati sistematicamente in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

Costi per l'adempimento del contratto

L'IFRS 15 prevede la capitalizzazione dei costi per l'adempimento del contratto, cioè quei costi che rispettino tutti i seguenti criteri:

  • si riferiscono direttamente al contratto;
  • generano e migliorano le risorse che saranno utilizzate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale;
  • sono recuperabili tramite i benefici economici futuri del contratto.

Nella prassi del settore in cui opera Webuild, solitamente tale tipologia di costi è rappresentata da costi preoperativi, che in alcune fattispecie contrattuali sono esplicitamente riconosciuti dal committente tramite specifici item contrattuali, mentre, in altri casi non trovano esplicito riconoscimento e vengono remunerati attraverso il margine complessivo di commessa. Il riconoscimento esplicito di tali costi implica che nel momento del loro sostenimento viene avviato il trasferimento del controllo dell'opera oggetto del contratto. Conseguentemente, tali costi non sono capitalizzati e concorrono alla determinazione dell'avanzamento contrattuale.

Nel caso in cui il contratto non ne preveda il riconoscimento esplicito, nel rispetto delle tre condizioni sopra richiamate, i costi pre-operativi vengono capitalizzati e ammortizzati sistematicamente, in modo corrispondente al trasferimento del controllo dei beni/servizi al cliente.

In aggiunta a quanto sopra specificato, le nuove disposizioni introdotte dall'IFRS 15 definiscono tutti quei costi che, per loro natura, non possono concorrere ad avanzamento contrattuale in quanto, nonostante siano specificatamente riferibili al contratto e siano considerati recuperabili, non concorrono a generare o migliorare le risorse che verranno impiegate per il soddisfacimento della performance obligation contrattuale, né contribuiscono al trasferimento del controllo dei beni e/o servizi al cliente.

Esposizione in bilancio

Il prospetto della situazione patrimoniale finanziaria accoglie tra le Attività immateriali i Costi Contrattuali capitalizzati secondo i principi descritti nel presente paragrafo. Gli ammortamenti dei costi in esame sono esposti nella voce di conto economico "Ammortamenti e accantonamenti".

Le attività e le passività derivanti dal contratto sono classificate nelle voci della situazione patrimoniale e finanziaria "Attività contrattuali" e "Passività contrattuali", rispettivamente nella sezione dell'attivo e del passivo. La classificazione tra attività e passività contrattuali, in base a quanto stabilito dell'IFRS 15, è in funzione del rapporto tra la prestazione di Webuild e il pagamento del cliente: le voci in esame rappresentano, infatti, la somma delle seguenti componenti analizzate singolarmente per ciascuna commessa:

(+) Valore dei lavori progressivi, determinato in base alle norme stabilite dall'IFRS 15, secondo il metodo del cost-to-cost

(-) Acconti ricevuti su lavori certificati (SAL)

(-) Anticipi contrattuali

Se il valore risultante è positivo, il saldo netto della commessa è esposto nella voce "Attività contrattuali", viceversa, è esposto nella voce "Passività Contrattuali". Qualora, in base al contratto, i valori in esame esprimano un diritto incondizionato al corrispettivo vengono presentati come crediti.

Il conto economico di Webuild evidenzia una voce di ricavo denominata "Ricavi da contratti verso i clienti", presentata e valutata secondo il principio IFRS 15. La voce denominata "Altri proventi" include i proventi derivanti da transazioni diverse dai contratti verso i committenti ed è valutata secondo quanto stabilito da altri principi o da specifiche "Accounting Policy Election" della Società.

3.7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti comprendono il denaro in cassa, i depositi bancari a vista e gli altri investimenti di tesoreria con scadenza originaria prevista non superiore ai tre mesi. Ai fini del rendiconto finanziario le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono rappresentati dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti al netto degli scoperti bancari alla data di chiusura del bilancio.

3.8 Attività finanziarie – Strumenti di debito

In funzione delle caratteristiche dello strumento e del modello di business adottato per la relativa gestione, le attività finanziarie sono classificate nelle seguenti tre categorie:

  • attività finanziarie valutate al costo ammortizzato;
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti tra le altre componenti del conto economico complessivo (di seguito anche FVTOCI);
  • attività finanziarie valutate al fair value con imputazione degli effetti a conto economico (di seguito anche FVTPL).

La rilevazione iniziale avviene al fair value; per i crediti commerciali privi di una significativa componente finanziaria, il valore di rilevazione iniziale è rappresentato dal prezzo della transazione.

Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie che generano flussi di cassa contrattuali rappresentativi esclusivamente di pagamenti di capitale e interessi sono valutate al costo ammortizzato se possedute con la finalità di incassarne i flussi di cassa contrattuali (cosiddetto business model hold to collect). Secondo il metodo del costo ammortizzato il valore di iscrizione iniziale è successivamente rettificato per tener conto dei rimborsi in quota capitale, delle eventuali svalutazioni e dell'ammortamento della differenza tra il valore di rimborso e il valore di iscrizione iniziale.

L'ammortamento è effettuato sulla base del tasso di interesse interno effettivo che rappresenta il tasso che rende uguali, al momento della rilevazione iniziale, il valore attuale dei flussi di cassa attesi e il valore di iscrizione iniziale.

I crediti e le altre attività finanziarie valutati al costo ammortizzato sono presentati nello stato patrimoniale al netto del relativo fondo svalutazione.

Nell'esercizio in corso la Società non detiene Attività finanziarie relative a Strumenti di debito valutate al FVTOCI e al FVTPL.

3.9 Debiti finanziari e prestiti obbligazionari

I debiti finanziari e i prestiti obbligazionari sono rilevati inizialmente al fair value al netto dei costi di transazione, successivamente vengono valutati al costo ammortizzato.

Nessun debito finanziario o prestito obbligazionario è classificato come passività al Fair value through profit or loss.

L'eventuale differenza tra la somma ricevuta (al netto dei costi di transazione) ed il valore nominale del debito è rilevata a conto economico mediante l'applicazione del metodo del tasso d'interesse effettivo.

Le passività finanziarie sono classificate come passività correnti, salvo che la Società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

3.10 Cancellazione di attività e passività finanziarie

Attività finanziarie

Un'attività finanziaria (o, ove applicabile, parte di un'attività finanziaria o parti di un gruppo di attività finanziarie simili) viene cancellata dal bilancio quando:

  • i diritti a ricevere flussi finanziari dall'attività sono estinti;
  • la Società conserva il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività, ma ha assunto l'obbligo contrattuale di corrisponderli interamente e senza ritardi a una terza parte;
  • la Società ha trasferito il diritto a ricevere flussi finanziari dall'attività ed ha trasferito sostanzialmente tutti i rischi e benefici della proprietà dell'attività finanziaria ed il relativo controllo.

Nei casi in cui la Società abbia trasferito i diritti a ricevere flussi finanziari da un'attività e non abbia né trasferito né trattenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici o non abbia perso il controllo sulla stessa, l'attività viene rilevata nel bilancio della Società nella misura del suo coinvolgimento residuo nell'attività stessa. Il coinvolgimento residuo che prende la forma di una garanzia sull'attività trasferita viene valutato al minore tra il valore contabile iniziale dell'attività e il valore massimo del corrispettivo che la Società potrebbe essere tenuto a corrispondere.

Passività finanziarie

Una passività finanziaria viene cancellata dal bilancio quando l'obbligo sottostante la passività è estinto, annullato o adempiuto.

Nei casi in cui una passività finanziaria esistente è sostituita da un'altra dello stesso prestatore, a condizioni sostanzialmente diverse, oppure le condizioni di una passività esistente vengono sostanzialmente modificate, tale scambio o modifica viene trattata come una cancellazione contabile della passività originale e la rilevazione di una nuova passività, con iscrizione a conto economico di eventuali differenze tra i valori contabili.

Quando la modifica e lo scambio di passività finanziarie non comporta l'eliminazione contabile l'IFRS 9 stabilisce che il relativo valore deve essere rideterminato calcolando il net present value dei flussi finanziari rinegoziati o modificati attualizzati al tasso d'interesse effettivo dello strumento finanziario originario. Qualsiasi differenza tra il valore contabile rideterminato ed il valore contabile dello strumento finanziario originario deve essere immediatamente rilevato nel conto economico.

3.11 Benefici ai dipendenti

Piani a benefici definiti

I piani pensionistici a benefici definiti definiscono tipicamente l'ammontare del beneficio che i dipendenti riceveranno al momento del pensionamento e che, di solito, dipende da uno o più fattori come l'età, gli anni di servizio ed i compensi. La passività riconosciuta nella situazione patrimoniale e finanziaria a fronte di piani pensionistici a benefici definiti è pari al valore attuale dell'obbligazione pensionistica alla fine del periodo, includendo anche ogni aggiustamento derivante dai costi non riconosciuti relativi a prestazioni passate, meno il fair value delle attività pensionistiche ("asset plan"). L'obbligazione pensionistica è calcolata annualmente da un attuario indipendente utilizzando il metodo della "proiezione unitaria del credito" ("projected unit credit method"). Il valore attuale dell'obbligazione pensionistica è calcolato scontando gli esborsi attesi in futuro sulla base del tasso d'interesse applicato ad obbligazioni emesse da Società primarie nella stessa valuta in cui i

benefici saranno pagati e che hanno una scadenza simile a quella dell'obbligazione pensionistica. Gli utili e le perdite attuariali relative a programmi a benefici definiti derivanti da variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o da modifiche delle condizioni del piano sono rilevati nel conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. Quando vengono apportate delle variazioni ai benefici di un piano o quando un piano viene ridotto, la quota del beneficio economico relativa alle prestazioni di lavoro passate o l'utile o la perdita derivante dalla riduzione del piano sono rilevati nel conto economico nel momento in cui la rettifica o la riduzione si verifica.

Piani a contribuzione definita

Per i piani a contribuzione definita, la Società versa contributi a fondi pensionistici sia pubblici che privati su base obbligatoria, contrattuale o volontaria. I contributi sono riconosciuti come costo del personale lungo il periodo in cui i dipendenti prestano la loro attività lavorativa.

La Società contribuisce, tramite le sue controllate statunitensi, a piani pensionistici che coinvolgono più datori di lavoro (cd. "multi employer pension plans"), che utilizzano l'aggregato delle attività conferite al piano per erogare benefici ai dipendenti delle diverse entità determinando i livelli di contributi e benefici indipendentemente dall'identità dell'entità che impiega i dipendenti. La Società contabilizza tali piani alla stregua di piani a contribuzione definita.

Pagamenti basati su azioni

Il fair value degli incentivi riconosciuti nel pagamento basato su azioni regolato con strumenti rappresentativi di capitale concessi ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del patrimonio netto. In particolare, il relativo costo è rilevato lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cd. grant date) e la data di assegnazione, tenendo conto del fair value delle azioni determinato alla grant date e dalle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati al piano d'incentivazione.

3.12 Imposte sul reddito

Le imposte correnti sono accantonate secondo le aliquote e le norme tributarie vigenti in Italia e negli stati in cui opera la Società, anche attraverso le sue filiali, sulla base della migliore stima del reddito imponibile del periodo.

La Società, a decorrere dall'esercizio chiuso al 31 dicembre 2004, aderisce, in qualità di consolidante, alla procedura di consolidato fiscale nazionale, regolato alle condizioni definite da apposito accordo tra le Società aderenti.

Sulla base del contratto di consolidato fiscale, le perdite fiscali cedute dalle controllate sono a queste riconosciute se e nella misura in cui le perdite apportate da quest'ultima al consolidato fiscale nazionale trovino capienza nei redditi imponibili dello stesso consolidato fiscale, tenendo conto anche delle eventuali perdite della Controllante e/o di altre società partecipanti al consolidato fiscale nazionale.

3.13 Attività per imposte anticipate e le Passività per imposte differite

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono calcolate in base alle differenze temporanee tra i valori dell'attivo e del passivo iscritti in bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali. L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando la Società ritiene probabile il loro recupero.

Il valore delle imposte anticipate viene riesaminato ad ogni chiusura di periodo e viene ridotto nella misura in cui non risulti più probabile che sufficienti imponibili fiscali possano rendersi disponibili in futuro per l'utilizzo in tutto o in parte di tale credito.

Le imposte differite attive e passive sono calcolate in base alle aliquote fiscali che ci si attende vengano applicate all'esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le aliquote in vigore e quelle già emanate o sostanzialmente emanate alla data di bilancio.

Le attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite sono classificate tra le attività e passività non correnti e sono compensate a livello di singola Impresa se riferite a imposte compensabili. Il saldo se attivo è iscritto alla voce "Attività fiscali differite"; se passivo alla voce "Passività fiscali differite".

Le imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle Società controllate sono calcolate solo nel caso sussista la reale intenzione di trasferire tali utili.

Nel caso di operazioni la cui rilevazione avviene direttamente a patrimonio netto, il relativo effetto fiscale differito o anticipato è anch'esso rilevato a patrimonio netto.

3.14 Fondi per rischi e oneri

Webuild, sulla base di quanto previsto dallo IAS 37, effettua accantonamenti a fondi per rischi ed oneri laddove esistono i seguenti presupposti:

  • la Società abbia contratto un'obbligazione attuale, legale o implicita, alla data di bilancio che preveda un esborso finanziario per effetto di eventi che si sono verificati in passato;
  • l'adempimento dell'obbligazione (mediante l'esborso finanziario) deve essere probabile;
  • l'ammontare dell'obbligazione è ragionevolmente stimabile (effettuazione della migliore stima possibile dell'onere futuro).

Quando l'effetto finanziario del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, il valore riconosciuto come fondo è pari ai flussi di cassa futuri ante imposte (ovvero gli esborsi previsti) attualizzati ad un tasso che riflette la valutazione corrente di mercato e i rischi specifici della passività.

L'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a conto economico, come costo finanziario.

Qualora i flussi di cassa previsti siano inclusi in un intervallo di stime per le quali al momento si valuta uguale la probabilità di accadimento, per valutare la passività viene attualizzato il valore mediano dell'intervallo.

Gli accantonamenti per costi di ristrutturazione sono rilevati quando la Società ha approvato un piano formale dettagliato già avviato e comunicato ai terzi interessati.

3.15 Criteri di conversione delle poste in divisa

I criteri di conversione delle poste in divisa sono di seguito riepilogati:

  • le attività e passività monetarie in divisa, escluse le immobilizzazioni materiali ed immateriali e le partecipazioni valutate al costo, sono valutate al cambio a pronti alla data di chiusura dell'esercizio, imputando la variazione a conto economico;
  • le attività e passività non monetarie in divisa estera sono iscritte in base ai costi storici denominati in divisa estera e convertiti al tasso di cambio storico;
  • i ricavi e i costi connessi ad operazioni in divisa vengono rilevati a conto economico al cambio del giorno in cui si effettua l'operazione;
  • eventuali significativi effetti conseguenti a variazioni dei cambi intervenute successivamente alla chiusura dell'esercizio vengono commentati nelle note esplicative.

Si precisa che la moneta funzionale delle filiali estere è l'Euro, in quanto rappresenta la divisa principale utilizzata nell'operatività delle Filiali stesse.

3.16 Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) sono classificate come detenute per la vendita quando si prevede che il loro valore di carico sarà recuperato mediante un'operazione di cessione anziché attraverso il loro uso continuativo.

Le attività destinate a cessare vengono rilevate come tali al manifestarsi del primo dei seguenti eventi:

  • la stipula di un accordo vincolante di vendita;
  • l'approvazione e l'annuncio da parte del Consiglio di Amministrazione di un piano formale di dismissione.

Ai fini della loro corretta valutazione, inoltre, le attività devono essere:

  • immediatamente disponibili per la vendita nelle loro attuali condizioni;
  • soggette ai normali termini di vendita per attività simili;
  • la vendita deve essere altamente probabile e contemplata entro un anno.

Le attività non correnti (e i gruppi di attività in dismissione) classificate come detenute per la vendita sono valutate al minore tra il loro precedente valore di carico e il valore equo al netto dei costi attribuibili alla vendita.

Un'attività operativa cessata è una componente di un'entità che è stata dismessa o classificata come posseduto per la vendita, e (i) rappresenta un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività; (ii) fa parte di un unico programma coordinato di dismissione di un importante ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività o iii) è una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita.

I risultati delle attività operative cessate (o in corso di dismissione) sono esposti separatamente nel Conto economico. In conformità al paragrafo 34 dell'IFRS 5 "Attività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate" il conto economico comparativo è ripresentato secondo le medesime ipotesi.

Attività non correnti da abbandonare

Un'attività non corrente è definita da abbandonare, secondo il paragrafo 13 dell'IFRS 5, se essa è destinata a non essere più utilizzata. Il suo valore contabile non sarà mai recuperato per mezzo di una vendita, bensì con l'uso continuativo dell'attività stessa fino ad esaurimento della sua utilizzazione (rottamazione).

Tuttavia, se l'attività da abbandonare costituisce (i) un importante ramo autonomo di attività o area geografica di attività o (ii) una controllata acquisita esclusivamente in funzione di una rivendita, essa deve essere rilevata come attività operativa cessata.

La rilevazione di tali attività come attività operative cessate deve avvenire nella data in cui esse vengono effettivamente abbandonate. Esse, infatti, sono considerate possedute e utilizzate fino a che non siano effettivamente dismesse.

3.17 Impairment Test

Alla data di rendicontazione del presente bilancio è stata verificata la recuperabilità delle attività immateriali e delle partecipazioni in base allo IAS 36 e delle attività finanziarie ai sensi dell'IFRS 9.

Gli impairment test sono stati svolti tenendo conto:

• delle procedure adottate dal Gruppo, approvate anche ai sensi di quanto disciplinato dal documento congiunto Banca di Italia, Consob e Isvap n° 4 del 3 marzo 2010, basate tra l'altro: (i) sui principi contabili

internazionali di riferimento; (ii) sugli indirizzi e le raccomandazioni fornite in materia dalle autorità di vigilanza dei mercati; e (iii) sulle best practice valutative;

• delle informazioni economiche finanziarie di consuntivo e previsionali (budget 2023) predisposti dal management delle reporting entities.

Si precisa, infine, che la Direzione Aziendale si è avvalsa, come di consueto, della consulenza specifica di un Network di levatura internazionale per la redazione degli Impairment Test.

Capitalizzazione di mercato inferiore al Patrimonio netto

Tenuto conto che la market capitalization di Webuild S.p.A. (€ 1.376,1 milioni) risulta alla data del 31 dicembre 2022 inferiore al patrimonio netto (€ 1.541,2 milioni) la Direzione Aziendale, ha ritenuto opportuno, verificare se ciò costituisse un indicatore d'impairment. A tal proposito si fa presente che la quotazione di borsa della Società ha risentito nel corso dell'esercizio, al pari di altri operatori del settore, di fattori esogeni che hanno penalizzato i mercati finanziari in Italia ed all'estero riconducibili principalmente alla politica monetaria internazionale, alla crescita dell'inflazione ed alle incertezze collegate alla guerra tra Russia e Ucraina.

Stante quanto rappresentato e considerato altresì che, alla data di presentazione del presente bilancio, la capitalizzazione di mercato della Società si è attestata a livelli superiori al Patrimonio netto si è ritenuto non sussistere al riguardo indicatori d'impairment.

Immobili impianti e macchinari, Attività immateriali e Partecipazioni

Qualora esista l'indicazione che possa manifestarsi una perdita di valore degli immobili impianti e macchinari e delle attività immateriali, occorre stimare il valore recuperabile dell'attività per determinare l'entità dell'eventuale svalutazione dell'attività stessa. Per quanto attiene gli avviamenti, tale valutazione viene effettuata almeno annualmente.

Il valore recuperabile di un'attività è il maggiore tra il valore corrente (fair value) al netto dei costi di vendita e il suo valore d'uso.

Il fair value, in assenza di un accordo di vendita vincolante, è stimato sulla base dei valori espressi da un mercato attivo, da transazioni recenti ovvero sulla base delle migliori informazioni disponibili per riflettere l'ammontare che l'Impresa potrebbe ottenere dalla vendita del bene.

Il valore d'uso è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'uso del bene, al netto delle imposte e, se ragionevolmente determinabili, dalla sua cessione al termine della sua vita utile. L'attualizzazione è effettuata applicando un tasso di sconto, dopo le imposte, che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell'attività.

La valutazione è effettuata per singola attività o per il più piccolo insieme identificabile di attività che genera flussi di cassa in entrata autonomi derivanti dall'utilizzo continuativo (cash generating unit). Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, le attività, ad eccezione dell'avviamento, sono rivalutate e la rettifica è imputata a conto economico come rivalutazione (ripristino di valore). La rivalutazione è effettuata al minore tra il valore recuperabile e il valore di iscrizione al lordo delle svalutazioni precedentemente effettuate e ridotto delle quote di ammortamento che sarebbero state stanziate qualora non si fosse proceduto alla svalutazione.

Attività Finanziarie

La valutazione della recuperabilità delle attività finanziarie al costo ammortizzato è effettuata sulla base del cosiddetto "expected credit loss model", ovvero considerando l'impatto dei cambiamenti dei fattori economici, anche futuri, sulle perdite attese su crediti, ponderate in base alle probabilità di accadimento.

Nel caso di attività finanziarie deteriorate (credit impaired) sono state effettuate delle svalutazioni analitiche tenendo conto dei parametri di volta in volta individuati e riportati nelle note esplicative del presente bilancio.

Si fa presente in ultimo che il rischio di credito per Webuild S.p.A. è rappresentato dalle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti, che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

4. Modifiche dei criteri contabili

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni di nuova emissione e omologati aventi efficacia dal 1° gennaio 2022

Di seguito sono elencati i principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea applicati a partire dal 1° gennaio 2022:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche a: 1° gennaio 2022

IFRS 3 Aggregazioni aziendali;

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari;

IAS 37 Accantonamenti, passività e attività
potenziali
Annual
improvements
2018-2020
emessi
il
14
maggio 2020

L'adozione delle modifiche introdotte a partire dal 1° gennaio 2022 non ha comportato significativi impatti sul presente Bilancio della Società.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati adottati in via anticipata dalla Società

La Società ha adottato in via anticipata le Modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e l'IFRS Practice Statement 2: Disclosure of Accounting policies (emesso il 12 febbraio 2021 e la cui data di entrata in vigore prevista dallo IASB e 1° gennaio 2023) nella predisposizione dell'informativa sulle Politiche Contabili di cui alla nota 3 delle presenti Note esplicative.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni omologati non adottati in via anticipata dalla Società

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento è stato completato il processo di omologazione da parte degli organismi competenti dell'Unione Europea sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 8 Accounting policies, Changes in
Accounting
Estimates
and
Errors:
Definition
of
Accounting Estimates (emesso il 12 febbraio 2021)
1° gennaio 2023
IFRS 17 (Contratti di assicurazione) emesso il 18
maggio 2017 e inclusa la modifica all'IFRS 17 (emesso
il 25 giugno 2020)
1° gennaio 2023
Modifica all'IFRS 17 (Contratti di assicurazione) Initial
Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative
Information (emesso il 9 dicembre 2021)
1° gennaio 2023

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 12 Income Taxes: Deferred Tax
related to Assets and Liabilities arising from a Single
Transaction (emesso il 7 maggio 2021)
1° gennaio 2023

Con riferimento ai principi contabili che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2023 non sono previsti al momento effetti significativi sul bilancio della Società, fatta eccezione per il principio IFRS 17 per il quale è in corso una valutazione analitica degli effetti che potrebbe avere sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica di Webuild S.p.A. in particolare con riguardo alle garanzie contrattuali per buona esecuzione dei lavori emesse nell'interesse di Società Controllate.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati per i quali non è stato ancora concluso il processo di omologazione

I principi contabili, emendamenti e interpretazioni pubblicati dallo IASB e dall'International Financial Reporting Standard Interpretations Committee ("IFRS IC") per i quali alla data del presente documento, gli organismi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione sono elencati di seguito:

Principio/Interpretazione Data entrata in vigore IASB
Modifiche allo IAS 1 (Presentazione del bilancio): 1° gennaio 2024

Classificazione delle passività in correnti e non
correnti (emesso il 23 gennaio 2020) e successivo
amendment (emesso il 15 luglio 2020)

Non-current liabilities with covenants (emesso il
31 ottobre 2022)
Modifiche all'IFRS 16 Lease: Lease liability in a sale
and leaseback (emesso il 22 settembre 2022)
1° gennaio 2024

5. Perimetro del bilancio d'esercizio

Joint Operation

Si riportano di seguito le principali Joint Operation alle quali partecipa Webuild S.p.A.

Joint Operation Paese Progetto Quota
Civil Work Group Arabia Saudita Metropolitana di Riyadh lavori civili 52,00%
Metropolitana di Parigi "Gran Paris Express"
Salini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s Francia (linea 16 lotto 2) 65,00%
Asocierea Astaldi S.p.A - IHI Infrastructure Systems Co.
Ltd. Romania Ponte sospeso sul Danubio di Braila 60,00%
Astaldi-Turkerler Joint Venture Turchia Polo Ospedaliero di Ankara 51,00%

Le entità sopra riportate presentano accordi a controllo congiunto in quanto le delibere degli organi di governo prevedono il voto unanime. Inoltre, con riferimento al tipo di joint arrangement, tali entità, sebbene separate, sono strutturate in modo da garantire la trasparenza di diritti e obblighi rispetto a Webuild S.p.A.

6. Informazioni per settori di attività

L'informativa economico finanziaria di settore è proposta secondo una macro-ripartizione di tipo geografico, basata sulle logiche di analisi gestionale adottate dal management, secondo i segmenti "Italia" ed "Estero".

Si precisa che nell'esercizio in corso sono state rielaborate le modalità di aggregazione delle informazioni per settori di attività al fine di continuarne a garantire la corrispondenza con il sistema di reporting in uso al Top Management. Sono stati conseguentemente rideterminati anche i relativi dati comparativi dell'esercizio 2021.

Dati economici di Webuild S.p.A. per settore operativo - Esercizio 2021

Italia Estero Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 531.258 1.144.819 1.676.077
Altri proventi 31.168 176.946 208.114
Totale ricavi 562.426 1.321.765 1.884.191

Dati economici di Webuild S.p.A. per settore operativo - Esercizio 2022

Italia Estero Totale Gruppo
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 32.986 1.830.107 1.863.093
Altri proventi 34.727 164.509 199.236
Totale ricavi 67.713 1.994.616 2.062.329

Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2021 per settore operativo

Italia Estero Totale
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 953.664 1.438.559 2.392.223
Attività (passività) destinate alla vendita - (1.420) (1.420)
Fondi rischi (14.795) (59.440) (74.235)
TFR e benefici ai dipendenti (5.789) (7.242) (13.031)
Attività (passività) tributarie 294.718 (72.601) 222.117
Capitale circolante netto 102.504 999.975 1.102.479
Capitale investito netto 1.330.302 2.297.831 3.628.133
Patrimonio netto 1.676.074
Posizione finanziaria netta 1.952.059
Totale risorse finanziarie 3.628.133

Situazione patrimoniale finanziaria di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 per settore operativo

Italia Estero Totale
(valori in Euro/000)
Immobilizzazioni 983.052 1.453.734 2.436.786
Attività (passività) destinate alla vendita - 834 834
Fondi rischi (12.215) (71.082) (83.297)
TFR e benefici ai dipendenti (5.148) (8.007) (13.155)
Attività (passività) tributarie 225.903 15.359 241.262
Capitale circolante netto 119.679 866.618 986.297
Capitale investito netto 1.311.271 2.257.456 3.568.727
Patrimonio netto 1.541.168
Posizione finanziaria netta 2.027.559
Totale risorse finanziarie 3.568.727

Analisi delle voci patrimoniali

7. Immobili, impianti e macchinari, attività immateriali e attività per diritti di utilizzo

7.1 Immobili, impianti e macchinari

I valori lordi e netti degli "Immobili, impianti e macchinari" sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Terreni 624 - 624 624 - 624
Fabbricati 73.660 (45.441) 28.219 67.016 (44.118) 22.898
Impianti e macchinario 563.820 (503.936) 59.884 566.379 (500.908) 65.471
Attrezzature industriali e commerciali 83.258 (78.922) 4.336 88.671 (79.453) 9.218
Altri beni 36.297 (31.841) 4.456 39.844 (31.639) 8.205
Immobilizzazioni in corso e acconti 22.897 - 22.897 30.224 - 30.224
Totale 780.556 (660.140) 120.416 792.758 (656.118) 136.641

Le variazioni intervenute nell'esercizio in corso sono riepilogate di seguito.

31
dicembre
2021
Increm. Amm.ti Ripr. di
valore
(Sval)/Riv.
Riclass. Alienaz. Var.
Perimetro
Diff.
Cambio e
altri mov.
31
dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Terreni 624 - - - - - - - 624
Fabbricati 28.219 1.953 (3.808) - - (3.224) (4) (238) 22.898
Impianti e macchinario 59.884 10.749 (15.742) - 15.301 (4.845) (125) 249 65.471
Attrezzature industriali e
commerciali
4.336 6.963 (2.188) - 242 (144) - 8 9.218
Altri beni 4.456 5.796 (1.650) - 7 (363) (11) (30) 8.205
Immobilizzazioni in corso e
acconti
22.897 24.036 - - (15.543) (983) (9) (173) 30.224
Totale 120.416 49.497 (23.388) - 7 (9.559) (149) (184) 136.641

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • gli incrementi per € 49,5 milioni, sono relativi principalmente agli investimenti effettuati per lo sviluppo dei progetti TELT lotto 2 in Francia e North East Link Project in Australia;
  • gli ammortamenti € 23,4 milioni dell'esercizio sono in buona parte riconducibili ai progetti idroelettrici di Rogun in Tagikistan e Koysha in Etiopia e alla Metro Lima Linea 2 in Perù;

i decrementi pari a € 9,6 milioni sono riferiti alla vendita dell'edificio adibito a uffici e foresteria sito nel Comune di Roma in Via Agrigento (€ 2,3 milioni) e alla dismissione di alcuni mezzi d'opera non più necessari all'esecuzione dei lavori in Australia.

7.2 Attività per diritti di utilizzo

I valori lordi e netti delle attività per diritti di utilizzo sono indicati nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti di utilizzo -Terreni 55 (16) 39 670 (623) 47
Diritti di utilizzo - Fabbricati 50.348 (26.157) 24.191 44.948 (26.369) 18.579
Diritti di utilizzo - Impianti e macchinario 70.629 (38.757) 31.873 51.828 (33.797) 18.031
Diritti di utilizzo - Attrezzature industriali e
commerciali
783 (719) 64 572 (550) 22
Diritti di utilizzo - Altri beni 3.998 (2.848) 1.150 4.032 (2.063) 1.969
Totale 125.814 (68.497) 57.317 102.050 (63.402) 38.648

Le variazioni intervenute nel corso dell'esercizio sono riepilogate di seguito.

31
dicembre
2021
Increm. Amm.ti Ripr. di
valore
(Sval)/Riv.
Riclassifiche Remeasurement Var.
Perimetro
Diff.
Cambio e
altri mov.
31
dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Diritti di utilizzo -Terreni 39 33 (76) - - 42 - 8 47
Diritti di utilizzo - Fabbricati 24.191 4.294 (7.436) - - (3.376) - 905 18.578
Diritti di utilizzo - Impianti e
macchinario
31.873 7.395 (18.391) - (7) (1.852) - (986) 18.032
Diritti di utilizzo - Attrezzature
industriali e commerciali
64 - (49) - - (11) - 19 22
Diritti di utilizzo - Altri beni
Diritti di Utilizzo -
Immobilizzazioni in corso e
acconti
1.150
-
1.419
-
(594)
-
-
-
-
-
(6)
-
-
-
-
-
1.969
-
Totale 57.317 13.141 (26.546) - (7) (5.203) - (53) 38.648

Tra gli impatti più significativi si segnala quanto segue:

  • gli incrementi pari a € 13,1 milioni, si riferiscono in prevalenza al Rogun Hydropower Project in Tagikistan e al North East Link Project in Australia;
  • gli ammortamenti pari a € 26,5 milioni sono principalmente riconducibili alla Linea 16 della Metropolitana di Parigi in Francia e al Rogun Hydropower Project in Tagikistan;
  • la voce "remeasurement" fa riferimento alla rideterminazione delle attività per diritto di utilizzo in accordo con quanto previsto dall'IFRS 16 e sono riconducibili principalmente alla Filiale Etiopia.

7.3 Attività immateriali

I valori lordi e netti delle "Attività immateriali" sono esposti nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Costo Fondo Netto Costo Fondo Netto
Diritti brevetto industriale 1.215 (1.167) 48 1.058 (1.046) 12
Software 1.964 (1.791) 173 2.155 (1.995) 160
Immobilizzazioni in corso ed acconti 61 (37) 24 37 - 37
Costi di acquisizione commessa 180.804 (90.257) 90.547 180.804 (121.885) 58.919
Costi dell'adempimento del contratto 632 (606) 26 671 (650) 21
Totale 184.676 (93.858) 90.818 184.725 (125.576) 59.149

Le variazioni intercorse nell'esercizio sono esposte di seguito.

31 dicembre
2021
Incrementi Amm.ti Riclass. Alienazioni Diff. cambio Variazioni di
perimetro
31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Diritti brevetto
industriale
48 - (10) - - (26) - 12
Software 173 - (60) - - 47 - 160
Altre immobilizzazioni
immateriali
24 13 - - - - - 37
Costi acquisizione
commesse
90.547 - (31.628) - - - - 58.919
Costi adempimento
contratto
26 - (7) - - 2 - 21
Totale 90.818 13 (31.705) - - 23 - 59.149

I costi di acquisizione commessa sono riferiti principalmente al "backlog EPC ex Astaldi", il decremento registrato nel corso del 2022 è ascrivibile agli ammortamenti dell'esercizio (€ 31,6 milioni).

Si rileva che non sono emersi segnali che possono essere indicativi di perdite di valore rispetto al book value delle attività immateriali.

8. Partecipazioni

Si riporta di seguito il valore delle "Partecipazioni" e la relativa composizione.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Partecipazioni in imprese controllate 1.580.909 1.636.969 56.060
Partecipazioni in imprese collegate 541.255 563.827 22.572
Strumenti finanziari partecipativi 956 1.003 47
Altre partecipazioni 551 548 (3)
Totale 2.123.671 2.202.347 78.676

Le variazioni intervenute nella voce sono riepilogate nel seguente prospetto.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2022
Acquisizioni (dismissioni), versamenti di capitale e altri apporti 167.566
(Svalutazioni)/ Rivalutazioni (112.959)
Differenze cambio 31.298
Riclassifiche ed altre variazioni (7.229)
Totale 78.676

Tra le variazioni più significative si segnala quanto segue:

  • le equity contribution effettuate a favore delle Controllate Webuild US Holdings Inc. (€ 69,4 milioni) e HCE Costruzioni S.p.A. (€ 60 milioni);
  • i positivi effetti sulla valutazione di Grupo Unidos por el Canal S.A. derivanti dal deciso rafforzamento del dollaro americano rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021;

• le svalutazioni effettuate nel periodo in commento principalmente con riguardo alle controllate HCE Costruzioni S.p.A. e Astaldi Concessions S.p.A.

Ai fini della valutazione relativa a eventuali perdite di valore da riflettere nella voce "Partecipazioni", così come in caso di eventuali ripristini di valore a fronte di svalutazioni precedentemente effettuate, si è proceduto analizzando la singola partecipata in funzione degli obiettivi specifici che la stessa persegue nello svolgimento della propria attività operativa.

Impairment test

Considerata la presenza di indicatori d'impairment77 è stata verificata la tenuta dei carrying amount delle seguenti partecipazioni.

Partecipazione Valore di carico WACC/TIE Tasso di crescita
g-rate
IT (Loss)
Webuild US Holdings Inc. 661.405 10,3% Nullo -
Partecipazioni Italia S.p.A. 550.032 10,0% Non Applicabile -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 526.169 4 % - 4,5 % Non Applicabile -
Webuild Italia S.p.A. 122.890 10,0% Nullo -
HCE Costruzioni S.p.A. 71.947 22,4% Non Applicabile (71.947)
Fisia Italimpianti S.p.A. 57.341 15,4% Nullo -
Salini Nigeria Ltd. 19.815 12,3% Nullo -
Cossi Costruzioni S.p.A. 18.602 13,3% Nullo -
Seli Overseas S.p.A. 12.767 12,0% Nullo -
NBI S.p.A. 8.540 13,8% Nullo -
Yuma Concesionaria S.A. 5.757 14,1% Non Applicabile -

Webuild US Holdings Inc.

Con riferimento all'impairment test sulla partecipazione detenuta in Webuild US Holding Inc., il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari per un periodo pari a cinque anni. Il tasso di crescita terminale è stato prudentemente stimato pari a zero.

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2023-2027 sono state predisposte prendendo in considerazione le seguenti principali assunzioni:

  • gli EBIT Margins sui Nuovi Ordini sono stimati con un incremento rispetto al precedente business plan e in linea con il portafoglio ordini già acquisiti;
  • è' stato previsto nell'orizzonte di piano una riduzione del rapporto fra overheads e ricavi totali;
  • gli investimenti in Capex programmati sono stati stimati in linea con i vari progetti e i requisiti attesi per ogni business unit di Lane. Gli ammortamenti sono stati stimati sulla base delle vite utili attese degli asset tangibili e intangibili;
  • le dinamiche del Capitale Circolante nell'orizzonte 2023-2027 sono state stimate assumendo i giorni di incasso e pagamento lungo il Business Plan, valutando specifiche assunzioni per ogni progetto.

Le ipotesi di base per le quali un cambiamento ragionevolmente possibile porterebbe ad un valore contabile al di sopra del valore recuperabile sono le seguenti:

  • WACC 10,8%;
  • G-rate -0,8%;
  • Riduzione dell'EBIT -1,4%.

77 Principalmente riconducibili a un valore d'iscrizione delle partecipazioni superiore alla corrispondente quota di patrimonio netto della partecipata

Partecipazioni Italia S.p.A.

Con riferimento all'impairment test sulla partecipazione detenuta in Partecipazioni Italia S.p.A., il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari per un periodo pari a cinque anni. Il tasso di crescita terminale è stato prudentemente stimato pari a zero.

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2023-2027 sono state predisposte sulla base del solo portafoglio ordini già acquisito.

Il valore recuperabile è stato sottoposto ad analisi di sensitività in relazione ai principali parametri valutativi (variazione del tasso di attualizzazione WACC fino a -1% / + 1% combinato con una variazione dell'EBITDA) al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità del risultato rispetto alla variazione degli indici di riferimento. Tale analisi ha confermato che cambiamenti ragionevolmente possibili non porterebbero ad un valore contabile al di sopra del valore recuperabile.

Webuild Italia S.p.A.

Con riferimento all'impairment test sulla partecipazione detenuta in Webuild Italia S.p.A., il modello dei flussi finanziari attualizzati si basa su flussi finanziari per un periodo pari a cinque anni. Il tasso di crescita terminale è stato prudentemente stimato pari a zero.

Le proiezioni economiche e finanziarie per gli anni 2023-2027 sono state predisposte prendendo in considerazione una marginalità in linea con le commesse attualmente in portafoglio.

Il valore recuperabile è stato sottoposto ad analisi di sensitività in relazione ai principali parametri valutativi (variazione del tasso di attualizzazione WACC fino a -1% / + 1% combinato con una variazione dell'EBITDA) al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità del risultato rispetto alla variazione degli indici di riferimento. Tale analisi ha confermato che cambiamenti ragionevolmente possibili non porterebbero ad un valore contabile al di sopra del valore recuperabile.

Grupo Unidos por el Canal S.A.

Con riferimento, in particolare, alla partecipazione detenuta nella società collegata Grupo Unidos por el Canal S.A. (di seguito anche SPV) si è proceduto a effettuare un test di impairment sulla base dei flussi di cassa attesi dalla relativa gestione aziendale attualizzati utilizzando come driver le previsioni di incasso dei claim e di altre componenti patrimoniali iscritte da SPV. In particolare, i flussi di cassa sono rappresentati dai costi operativi (per lo più spese legali) e dagli incassi previsti in funzione delle tempistiche di pagamento stimate rispetto ai claim in essere della partecipata.

I tassi di attualizzazione (4,5% per i claim e 4,0% per le altre componenti patrimoniali) sono stimati in funzione:

  • dei rendimenti medi dei tassi risk free registrati nei sei mesi antecedenti alla data di riferimento, al fine di incorporare l'attuale contesto macroeconomico;
  • una componente di rischio paese;
  • uno spread che riflette la rischiosità tipica del business.

Dall'esito dei test d'impairment non è emersa la necessità di procedere ad alcuna svalutazione sul valore di carico della partecipazione.

Il test d'impairment è stato sottoposto ad analisi di sensitività al fine di ottenere indicazioni circa la volatilità dei risultati alla ragionevole variazione del 1% del tasso di attualizzazione. All'esito delle analisi di sensitività effettuate non si rilevano situazioni di potenziale perdita di valore.

Ulteriori Partecipazioni

Per ciò che concerne le tecniche valutative utilizzate ai fini della redazione dei test d'Impairment delle ulteriori partecipate riportate nella tabella precedente, si precisa che il corrispondente valore recuperabile è stato individuato attraverso metodi finanziari (Unlevered Discounted Cash o Dividend Discount Model) attualizzando i flussi di cassa attesi dalle relative gestioni aziendali. Ai fini dell'applicazione di tale metodologia sono stati

utilizzati i business plan delle partecipate, così come predisposti dai rispettivi organi preposti delle singole Società.

In tale ambito, ove applicabile, è stato stimato il terminal value delle partecipazioni sulla base della formula della rendita perpetua considerando un'ipotesi di redditività sostenibile basata sulle proiezioni economiche di previsione esplicita dei business plan e in ipotesi di continuità gestionale.

Il valore recuperabile delle partecipazioni in parola è stato sottoposto ad analisi di sensitività, nell'ipotesi peggiorativa formulata che prevede un aumento dell'1% del tasso di sconto o un'ipotetica variazione del -5% dei flussi di cassa. Talistress test determinano l'insorgere di risultati sostanzialmente non divergenti rispetto alle conclusioni sopra riportate.

Verifica delle potenziali perdite di valore delle Partecipazioni in Società di Progetto

In tale contesto si è tenuto conto dei differenziali contabili tra il valore di carico delle Partecipazioni e le pertinenti frazioni di patrimonio netto78, risultanti dalle situazioni contabili e previsionali di fine esercizio 2022 fornite dal management delle stesse partecipate.

Nell'esercizio in corso sono state rilevate al riguardo perdite per riduzione di valore in relazione alle partecipate Astaldi Concessions S.p.A. (€ 17 milioni principalmente per il progetto O&M relativo al campus sanitario di Ankara Etlik in Turchia) e AGN HAGA AB (€ 5,4 milioni).

Nella valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze sono ricomprese richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

9. Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati

La composizione e variazione della voce in esame è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti finanziari verso società del gruppo 103.210 187.555 84.345
Crediti finanziari verso terzi 65.551 98.842 33.291
Altre attività finanziarie 9.132 8.119 (1.013)
Totale 177.893 294.516 116.623

I crediti finanziari verso Società del Gruppo sono relativi principalmente ai finanziamenti effettuati alla Yuma Concesionaria (€ 178,8 milioni).

I crediti finanziari verso terzi pari a € 98,8 milioni al 31 dicembre 2022 sono prevalentemente riferiti: (i) per € 75,0 milioni agli "Anticipi di liquidazione" erogati al Patrimonio Destinato di Astaris (PADE) secondo quanto previsto dal relativo piano di concordato omologato; (ii) per € 22,3 milioni all'escussione, ritenuta indebita, delle garanzie contrattuali da parte del Committente nella commessa autostradale S7 Widoma in Polonia. Tale credito è ritenuto recuperabile anche sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono la Società nella controversia con il Committente.

La voce Altre attività finanziarie al 31 dicembre 2022 ammonta a € 8,1 milioni e risulta essere sostanzialmente in linea rispetto al 31 dicembre 2021. Tale importo è riferito a titoli a rendimento garantito non quotati riferiti al "Fondo de Capital Privado Ruta del Sol" detenuti nell'ambito del progetto in concessione Yuma in Colombia.

78 Le Società in questione, operando esclusivamente nell'ambito di specifici progetti su commessa, riflettono già di fatto nei propri conti le eventuali perdite attese per i relativi contratti.

Le variazioni intervenute nell'esercizio in commento, con riguardo alle attività finanziarie non correnti, sono dovute principalmente: (i) agli ulteriori versamenti effettuati nell'esercizio in corso a Yuma Concesionaria S.A. per un importo pari a € 79,9 milioni, (ii) all'escussione del performance bond del progetto S7 Widoma per € 22,3 milioni, oltre che (iii) agli ulteriori anticipi di liquidazione erogati a PADE per un importo pari a € 10,6 milioni.

Per maggiori dettagli riguardo, al progetto S7 Widoma in Polonia e a Yuma Concesionaria S.A. si rimanda a quanto descritto nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

Impairment Test

Alla chiusura dell'esercizio in corso, la Società ha aggiornato la verifica di recuperabilità dei crediti riferiti ai finanziamenti effettuati alla Yuma Concesionaria (€ 178,8 milioni). Il test d'impairment è stato condotto sulla base del frame work concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle tempistiche di incasso del credito. Il valore recuperabile determinato all'esito del test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.

10. Attività e Passività fiscali differite

Si riporta di seguito la composizione delle "Attività e (Passività) fiscali differite".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività per imposte anticipate 302.072 256.087 (45.985)
Passività fiscali differite (30.928) (43.170) (12.242)

Di seguito si riporta la movimentazione intercorsa nell'esercizio 2022.

31 dicembre Incrementi Decrementi
Effetto
Variazione
Riclassifiche Altre
31 dicembre
2021 oscillazione aliquota Variazioni 2022
(Valori in Euro/000) cambi
Imposte anticipate
Ammortamenti eccedenti
l'aliquota fiscale
1.949 301 (839) - - - 242 1.653
Fondi rischi e svalutazioni
dell'attivo
214.180 2.370 (5.927) - - - - 210.623
Effetto fiscale aumento
capitale sociale
887 - (443) - - - - 444
Manutenzione eccedente 2.984 - (2.232) - - - - 752
Adeguamenti cambi
negativi non realizzati
27.910 16.959 (10.517) - - - - 34.352
Altre 115.896 482 (22.394) (5) - 4.488 (3.594) 94.873
Imposte anticipate al lordo
della compensazione
363.806 20.112 (42.352) (5) - 4.488 (3.352) 342.697
Compensazione (61.734) - 6.170 - - (4.694) (26.352) (86.610)
Imposte anticipate al netto
della compensazione
302.072 20.112 (36.182) (5) - (206) (29.704) 256.087

31 dicembre
2021
Incrementi Decrementi Effetto
oscillazione
Variazione
aliquota
Riclassifiche Altre
Variazioni
31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000) cambi
Imposte differite
Interessi di mora non
incassati
(5.006) - - - - 179 - (4.827)
Imposte sul reddito di
commessa o su suoi
componenti
- - - - - - (226) (226)
Imposte su ricavi di
commessa a tassazione
posticipata
- (527) - 21 - - - (506)
Adeguamenti cambi positivi
non realizzati
(26.873) (41.339) - - - - - (68.212)
Fondo consolidato fiscale (30.928) - - - - - (11.510) (42.438)
Altre (29.855) 97 6.005 - - (4.668) 14.850 (13.571)
Imposte differite al lordo
della compensazione
(92.662) (41.769) 6.005 21 - (4.489) 3.114 (129.780)
Compensazione 61.734 - (6.170) - - 4.694 26.352 86.610
Imposte differite al netto
della compensazione
(30.928) (41.769) (165) 21 - 205 29.466 (43.170)

La fiscalità differita risente principalmente del riversamento di imposte anticipate e di imposte differite riconducibili a differenze temporanee tra legislazione civilistica e fiscale.

La voce "Altre" è interessata soprattutto dalle differenze temporanee emerse a seguito degli avvisi di accertamento definiti dalla filiale etiope relative agli anni di imposta 2017-2020 e accoglie altresì la fiscalità differita derivante da perdite pregresse oltre a quella generatasi in sede di applicazione di nuovi principi contabili.

Il fondo consolidato fiscale origina dalla procedura del cosiddetto C.N.M.79 ed in virtù dei regolamenti sottoscritti in sede di adesione con le Società Controllate che ne avevano i requisiti.

11. Rimanenze

La composizione della voce in oggetto è evidenziata nella tabella seguente.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Valore lordo Fondo Valore netto Valore lordo Fondo Valore netto Variazione
Iniziative immobiliari 17.534 (17.534) - - - - -
Prodotti finiti e merci 2.118 - 2.118 3.044 - 3.044 926
Materie prime, sussidiarie e di
consumo
135.008 (22.186) 112.822 131.288 (22.230) 109.058 (3.764)
Totale rimanenze 154.660 (39.720) 114.940 134.332 (22.230) 112.102 (2.838)

La voce "Materie prime, sussidiarie e di consumo" sostanzialmente in linea con l'anno precedente, si riferisce principalmente a merci destinate all'impiego nei progetti esteri tra i quali, in particolare, si segnalano le commesse in Etiopia per € 74,9 milioni.

79 Consolidato Ires di cui agli artt. 117 e seguenti del TUIR

La movimentazione del fondo svalutazione relativa all'esercizio è fornita nella tabella seguente.

31 dicembre
2021
Accantona
menti
Utilizzi Utilizzi in conto Altri movimenti Diff.cambio 31 dicembre
2022
(Valori in Euro/000)
Fondo svalutazione
iniziative immobiliari
17.534 - - (17.534) - - -
Fondo svalutazione
materie prime
22.186 59 (32) (31) - 48 22.230
Totale 39.720 59 (32) (17.565) - 48 22.230

12. Attività e Passività Contrattuali

I valori delle "Attività e Passività Contrattuali" sono riportati nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività Contrattuali 1.509.807 1.494.905 (14.902)
Passività Contrattuali 554.666 769.677 215.011

Si riporta di seguito la composizione delle attività e passività contrattuali rimandando per ulteriori dettagli di carattere contrattuale e riferiti all'andamento e all'avanzamento dei principali progetti in corso di realizzazione a quanto riportato nel paragrafo "Andamento della gestione per area geografica" della Relazione sulla gestione.

Attività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Attività Contrattuali"

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Lavori progressivi 18.920.365 31.464.115 12.543.750
Acconti ricevuti (su lavori certificati) (17.047.591) (29.523.193) (12.475.602)
Anticipazioni (362.967) (446.017) (83.050)
Totale 1.509.807 1.494.905 (14.902)

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Attività Contrattuali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 85.974 65.581 (20.393)
UE (tranne Italia) 583.494 680.495 97.001
Altri Paesi Europei (Extra UE) 24.476 10.141 (14.335)
Asia/Medio Oriente 574.140 367.142 (206.998)
Africa 189.005 285.217 96.212
America 52.718 86.329 33.611
Totale 1.509.807 1.494.905 (14.902)

La voce in commento ha fatto rilevare, per il settore estero, un incremento in (i) Europa (Ponte sul Danubio di Braila, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria in Romania e Linea 16 della Metropolitana di Parigi) e (ii) in Africa principalmente per (Koysha Hydroelectric Project, in Etiopia).

In Asia/Medio Oriente si segnala, di contro, una contrazione negli Emirati Arabi Uniti per effetto (i) del settlement agreement sottoscritto con il Committente per la definizione dei claim relativi al progetto Meydan One Mall a

Dubai (€ 151 milioni) e (ii) a seguito della certificazione di alcune importanti milestone contrattuali in Arabia Saudita (Metropolitana di Riyadh).

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2022 si evidenzia per l'Europa il contributo delle commesse in corso di realizzazione in Romania (per lo più Ponte sul Danubio di Braila, Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria, Autostrada Sibiu-Pitesti lotto 3) e in Polonia (in buona parte circonvallazione Sud di Varsavia e progetti autostradali).

Per Asia e Medio Oriente si segnalano in particolare i valori riferiti alle commesse in esecuzione in Tagikistan (Rogun Hydropower Project).

In Africa si evidenziano i contributi delle commesse in esecuzione in Etiopia (progetto idroelettrico di Koysha) Algeria (linea ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay).

Passività Contrattuali

La seguente tabella espone l'ammontare delle "Passività Contrattuali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Lavori progressivi (14.091.033) (3.099.784) 10.991.249
Acconti ricevuti (su lavori certificati) 14.431.338 3.556.270 (10.875.068)
Anticipi contrattuali 214.361 313.191 98.830
Totale 554.666 769.677 215.011

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica delle "Passività Contrattuali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 216.323 294.986 78.663
UE (tranne Italia) 37.413 70.994 33.581
Altri Paesi Europei (Extra UE) 44.679 16.115 (28.564)
Asia/Medio Oriente 14.599 - (14.599)
Africa 75.471 11.198 (64.273)
America 34.338 21.369 (12.969)
Oceania 131.843 355.015 223.172
Totale 554.666 769.677 215.011

La variazione della posta in commento è sostanzialmente ascrivibile agli anticipi contrattuali rilevati nel secondo semestre 2022 per le commesse di recente aggiudicazione in Italia (diga foranea di Genova), in Australia (STTOM Project) e Francia (TELT lotto 2).

Tale effetto risulta parzialmente mitigato dal decremento registrato con riferimento a Koysha Hydroelectric Project in Etiopia dove, a seguito della spinta produttiva registrata nell'esercizio in commento, l'ammontare dovuto dal committente per i lavori eseguiti è divenuto maggiore rispetto gli acconti e agli anticipi ricevuti. 80

Per ciò che concerne la composizione per area geografica della posta in commento al 31 dicembre 2022 si evidenzia, in ambito domestico, il contributo riferito alla tratta Alta Velocità/Capacità Novara-Milano e alla nuova diga foranea di Genova.

L'Europa registra principalmente il valore delle passività contrattuali riferite al progetto TELT lotto 2, in Francia.

In Oceania si segnalano in particolare i contributi dei progetti North East Link e SSTOM (linea metropolitana di Sydney) in Australia.

79 Con conseguente riclassifica al 31 dicembre 2022 dei relativi saldi contabili nell'ambito delle attività contrattuali

Corrispettivi aggiuntivi

Le attività contrattuali e le passività contrattuali, al lordo degli acconti ricevuti e delle anticipazioni, comprendono richieste di corrispettivi aggiuntivi, rispetto a quelli contrattualmente convenuti, per un ammontare rispettivamente di € 849,1 milioni e di € 22,5 milioni.

Tali corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti sono stati inclusi nella misura in cui il relativo riconoscimento sia ritenuto altamente probabile, anche sulla base dei pareri legali e tecnici espressi dai consulenti della Società. Si segnala che i corrispettivi aggiuntivi iscritti nelle attività e passività contrattuali rappresentano una quota parte del totale corrispettivo formalmente richiesto ai clienti.

Per una descrizione dei contenziosi in essere nonché delle attività ritenute soggette a "Rischio Paese" si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla gestione.

13. Crediti commerciali

La composizione dei "Crediti commerciali" è riportata nella tabella seguente:

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Valori in Euro/000)
Crediti verso clienti 815.116 955.177 140.061
Fondo svalutazione crediti verso clienti (326.501) (346.675) (20.174)
Crediti verso società del gruppo e altre parti correlate 1.210.335 1.135.352 (74.983)
Totale 1.698.950 1.743.854 44.904

La tabella seguente espone la contribuzione per area geografica dei "Crediti commerciali".

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 1.117.651 1.042.772 (74.879)
UE (esclusa Italia) 232.822 269.933 37.111
Altri Paesi Europei (Extra UE) 36.964 19.299 (17.665)
Asia/Medio Oriente 80.453 152.260 71.807
Africa 123.450 177.110 53.660
America 86.497 45.200 (41.297)
Oceania 21.113 37.280 16.167
Totale 1.698.950 1.743.854 44.904

Il decremento registrato in Italia è prevalentemente riconducibile alla compensazione contabile delle partite creditorie e debitorie reciproche (pari a € 200,8 milioni) in essere tra la Società e il Consorzio COCIV, effetto parzialmente mitigato dai crediti sorti a seguito della fatturazione dell'anticipo contrattuale relativo alla nuova diga foranea di Genova (€ 101,2 milioni).

Cresce l'area Europa soprattutto con riferimento allo sviluppo dei lavori in Romania (Ponte di Braila) e con riguardo alle attività commerciali svolte dalla Filiale Romania per conto delle Società Controllate e joint operations che operano nel paese.

Per Asia/Medio Oriente si segnalano, in particolare, i maggiori valori riferiti alla commessa Rogun Hydropower Project in Tagikistan.

L'incremento registrato nell'area Africa è per lo più relativo alla commessa ferroviaria Saida-Tiaret-Moulay in Algeria (circa € 34 milioni) ed è riconducibile alla fatturazione di alcune milestone contrattuali a ridosso della chiusura dell'esercizio successivamente incassate nel mese di mese di gennaio 2023.

Si segnala, in ultimo, per l'area America il decremento rilevato prevalentemente negli Stati Uniti con riferimento ai crediti verso Società partecipate del Gruppo Lane.

Per ulteriori dettagli circa la composizione dei Crediti verso società del Gruppo si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

Per quanto riguarda infine la composizione, al termine dell'esercizio corrente, dei Crediti verso clienti (€ 608,4 milioni) si fa presente che gli stessi sono riferiti a fatture emesse e stati d'avanzamento lavori già certificati ma ancora da fatturare ai Committenti, per lavori svolti principalmente in Europa (prevalentemente Romania, Francia e Slovacchia), Etiopia e Tagikistan.

Si segnala, in ultimo, che la voce in commento include l'importo di € 0,5 milioni (€ 3,5 milioni al 31 dicembre 2021), riferiti alla posizione creditoria della Capogruppo nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi e non inclusi nell'area di consolidamento del Gruppo. Tale valore è rappresentato nella posizione finanziaria netta alla voce "Posizione Finanziaria detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate".

13.1 Impairment

31 Accantonamenti Utilizzi Utilizzi in Variazione Riclassifiche/Altri Differenze 31
(Valori in Euro/000) dicembre
2021
conto perimetro movimenti cambio dicembre
2022
Fondo svalutazione crediti terzi 318.833 716 (50) (2.309) - 23.299 75 340.564
Fondo interessi di mora 7.668 - - (1.633) - - 76 6.111
Totale 326.501 716 (50) (3.942) - 23.299 151 346.675

Di seguito si riporta la movimentazione del fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2022.

Il fondo svalutazione crediti verso committenti e clienti terzi ammonta a € 340,6 milioni ed è prevalentemente riferito all'impairment dei crediti verso il Governo venezuelano.

Per ciò che attiene le valutazioni effettuate dal management in merito alle potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti si rimanda a quanto più compiutamente rappresentato nella nota 31.2.3 "Rischio di credito ".

14. Attività finanziarie correnti inclusi i derivati

Le "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati" al 31 dicembre 2022 includono le seguenti voci.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti finanziari correnti verso società del gruppo ed altre
parti correlate
1.098.568 1.168.907 70.339
Crediti finanziari correnti verso terzi 69.146 81.761 12.615
Titoli di stato e assicurativi 1.531 341 (1.190)
Derivati attivi - 2.276 2.276
Totale 1.169.245 1.253.285 84.040

I "Crediti finanziari correnti verso società del gruppo ed altre parti correlate" sono riconducibili a conti correnti di corrispondenza e altri finanziamenti regolati da specifici contratti ed effettuati a condizioni di mercato. La crescita registrata nel periodo in commento compendia: (i) un incremento riconducibile agli ulteriori finanziamenti erogati alle controllate Salini Impregilo - NRW Joint Venture, Lane Construction Corporation,

Copenaghen Metro Team I/S e Fisia Italimpianti S.p.A; (ii) effetto parzialmente compensato dalla riduzione dei crediti verso il Gruppo HCE prevalentemente per effetto della conversione di parte finanziamenti concessi a HCE Costruzioni S.p.A. in equity.

Per maggiori dettagli in merito alla composizione della voce in commento si faccia riferimento a quanto rappresentato alla nota 37 "Operazioni con parti correlate" e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

I "Crediti finanziari correnti verso terzi" sono riferiti prevalentemente ai prestiti effettuati ai partner nell'ambito di alcune iniziative svolte in joint venture in Kuwait (€ 25,9 milioni) e in Slovacchia (€ 17,8 milioni) oltre che all'indebita escussione delle garanzie contrattuali da parte del Committente con riguardo alla commessa Orastie-Sibiu (lotto 3) in Romania (€ 12,2 milioni). A tal riguardo si precisa che la Camera Arbitrale della Camera di Commercio Rumena ("CCIR"), in data 25 febbraio 2021, ha notificato il lodo finale alle parti condannando l'ente committente a restituire le somme ingiustamente escusse. Alla luce di quanto sopra rappresentato e sulla base delle valutazioni effettuate dai legali che assistono la Società nella controversia con il committente il management ha ritenuto pienamente recuperabile l'ammontare dei crediti in questione. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella Relazione sulla Gestione.

La voce "Derivati attivi" include il fair value alla data di riferimento dei contratti stipulati con finalità di copertura dal rischio di fluttuazione dei tassi di cambio per i quali non sussistono le condizioni previste dai principi contabili internazionali per l'applicazione dell'"hedge accounting" con specifico riferimento alla metodologia definita di "cash flow hedge".

Tale voce è analizzata nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Acquisti e vendite a termine di valuta con rilevazione del fair value a conto
economico - 2.276
Totale derivati attivi correnti esposti in posizione finanziaria netta - 2.276

15. Attività correnti per imposte sul reddito e altri crediti tributari

Attività correnti per imposte sul reddito

Le "Attività correnti per imposte sul reddito" sono dettagliate di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti per imposte dirette 38.542 11.508 (27.034)
Crediti IRAP 1 - (1)
Crediti verso erario per imposte dirette Estero 34.850 36.771 1.921
Totale 73.393 48.279 (25.114)

Il valore iscritto al 31 dicembre 2022 accoglie sostanzialmente:

  • crediti per imposte dirette riferiti ad eccedenze di imposta di esercizi precedenti, richiesti regolarmente a rimborso e fruttiferi di interessi;
  • crediti verso erario per imposte dirette estero, riferiti alle eccedenze di imposta versate da parte delle filiali nei paesi esteri in cui le stesse operano. Si precisa che il relativo recupero sarà effettuato in accordo con le vigenti normative.

Altri crediti tributari

Gli "Altri crediti tributari" sono dettagliati di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti verso Erario per IVA 81.642 77.612 (4.030)
Altri crediti per imposte indirette 4.014 8.615 4.601
Totale 85.656 86.227 571

I crediti verso erario per IVA sono per lo più riconducibili alle commesse domestiche dove è applicabile lo "split payment" nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Tali crediti sono trasferiti alla Società nell'ambito regime dell'IVA di Gruppo a cui hanno aderito buona parte delle controllate italiane.

16. Altre attività correnti

La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito indicata.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Crediti diversi 129.881 102.322 (27.559)
Anticipi a fornitori 97.158 79.811 (17.347)
Crediti diversi verso entità del Gruppo e altre parti correlate 209.936 174.192 (35.744)
Ratei e risconti attivi 85.838 91.052 5.214
Totale 522.813 447.377 (75.436)

I "Crediti diversi" si riferiscono, per € 33,5 milioni, alle somme dovute alla Società a seguito di lodo favorevole esecutivo con riferimento al progetto Aguas del Buenos Aires in Argentina e per la restante quota principalmente ai crediti nei confronti dei partner con cui Webuild opera in joint venture per i lavori in corso di esecuzione soprattutto all'estero.

La posta in commento diminuisce rispetto all'esercizio precedente principalmente con riferimento ai lavori in corso in India, Romania e Perù.

Gli "Anticipi a fornitori" evidenziano un decremento netto di € 17,3 milioni rispetto al periodo comparativo e riguardano principalmente lo sviluppo dei lavori in corso in Arabia Saudita, Etiopia, Australia e Romania.

I crediti verso Società del Gruppo registrano un decremento di € 35,7 milioni rispetto all'esercizio precedente principalmente riferito alle aree Argentina, Romania e Turchia.

Per quanto riguarda la composizione della posta in commento alla chiusura dell'esercizio in corso si rimanda a quanto riportato nell'allegato "Rapporti Infragruppo" in calce alle presenti note esplicative.

Impairment test

A causa del perdurare della profonda crisi economica che ha colpito l'Argentina, Webuild S.p.A. ha aggiornato la verifica di recuperabilità della posizione creditoria (pari a € 33,5 milioni) nei confronti dalla Repubblica Argentina con riferimento al progetto "Aguas del Buenos Aires". Il test d'impairment è stato condotto sulla base del frame work concettuale dell'IFRS 9 delineando alcuni possibili scenari valutativi in merito alle modalità e le tempistiche di incasso del credito e le relative probabilità di accadimento. Il valore recuperabile determinato all'esito del test d'impairment è risultato essere coerente al valore netto contabile iscritto in bilancio.

17. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Il dettaglio delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2022 è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 692.568 961.906 269.338

In particolare, si riporta di seguito, la suddivisione per area geografica.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Italia 289.441 344.014 54.573
UE (esclusa Italia) 121.588 186.602 65.014
Altri Paesi Europei (Extra UE) 20.941 34.819 13.878
Asia/Medio Oriente 44.587 110.524 65.937
Africa 34.186 17.630 (16.556)
America 29.903 27.201 (2.702)
Oceania 151.923 241.116 89.193
Totale 692.569 961.906 269.337

Il saldo delle disponibilità liquide rappresenta i saldi dei conti bancari attivi al termine dell'esercizio e le giacenze di denaro, assegni e valori esistenti presso le sedi, le commesse e le Filiali. In particolare, la gestione della liquidità persegue l'obiettivo dell'autonomia finanziaria delle commesse in corso di esecuzione, tenendo in considerazione la configurazione dei Consorzi e delle Società di Progetto, che può vincolare la disponibilità delle risorse finanziarie alla realizzazione dei relativi progetti. Inoltre, nella gestione della liquidità si tiene conto dell'esistenza di vincoli ai trasferimenti valutari posti dagli ordinamenti di alcuni Paesi. A tale riguardo, si segnala che le disponibilità liquide in Africa si riferiscono prevalentemente a disponibilità in divisa locale non esportabile a servizio della realizzazione dei progetti in Etiopia. La dinamica delle variazioni della voce in oggetto, nonché le variazioni dei conti correnti passivi di cui alla nota 20 sono evidenziate nel rendiconto finanziario.

Si segnala che la posta in commento include, alla chiusura dell'esercizio in corso, disponibilità liquide vincolate per un ammontare complessivo pari a circa € 7,3 milioni, di cui € 4,9 milioni relativi alla Astaldi-Turkerler Joint Venture in Turchia ed € 1,9 milioni alla Filiale Francia.

18. Attività e passività non correnti destinate alla vendita e attività operative cessate e risultato netto derivante dalle attività operative cessate

Di seguito si riporta il relativo dettaglio delle Attività (Passività) non correnti destinate alla vendita.

Composizione attività (passività) non correnti destinate alla vendita
(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Attività non correnti 1.372 418 (954)
Attività correnti 15.590 14.314 -1.276
Attività non correnti destinate alla vendita 16.962 14.732 -2.230
Passività non correnti (5.618) (5.621) (3)
Passività correnti (12.764) (8.277) 4.487
Passività direttamente associabili ad attività non correnti destinate
alla vendita
(18.382) (13.898) 4.484
Attività (Passività) nette non correnti destinate alla vendita (1.420) 834 2.254
- Di cui posizione finanziaria netta 85 2.087 2.002

Le Attività (Passività) non correnti destinate alla vendita al 31 dicembre 2022 ammontano a € 0,8 milioni e sono riconducibili alla divisione "Astaldi Honduras" per la quale sono in fase di completamento, da parte dell'Amministratore Giudiziale nominato dalle competenti autorità nel corso del 2019, le procedure relative alla liquidazione delle attività presenti nel paese in favore dei creditori locali.

Risultato netto derivante dalle attività operative cessate

In tale ambito sono rilevate le componenti economiche relative alle divisioni estere che facevano capo a ex Astaldi e che non rispondo alle strategie di pianificazione commerciale e industriale della Webuild S.p.A.

A tal riguardo si precisa che, da tempo, si è provveduto alla cessazione operativa delle attività industriali nei paesi in questione e allo stato risulta in fase di finalizzazione l'iter burocratico per la definitiva chiusura delle relative reporting entity.

Il risultato delle attività operative cessate relativo all'Esercizio 2022 evidenzia una perdita netta pari a € 23,1 milioni per buona parte riferita alla divisione "Astaldi Georgia". A tal riguardo si segnala che a seguito del lodo ICC, intervenuto nel corso del secondo trimestre 2022, inerente al procedimento arbitrale instaurato con il Committente in relazione ai lavori di ammodernamento dell'autostrada E60 Zemo Osiauri-Chumateleti gli amministratori hanno provveduto ad aggiornare le stime precedentemente effettuate in merito agli esiti dell'arbitrato per tener conto degli inattesi sviluppi del contenzioso. Per maggiori dettagli si rimanda al paragrafo della Relazione sulla gestione "Principali fattori di rischio e incertezze".

Composizione Risultato netto attività operative cessate
(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ricavi
Ricavi operativi 1.584 (17.995) (19.579)
Altri ricavi 6.012 3.719 (2.293)
Totale ricavi 7.596 (14.276) (21.872)
Costi
Costi per acquisti (130) (56) 74
Subappalti (2.680) (5.426) (2.746)
Costi per servizi (1.509) (1.913) (404)
Altri costi operativi (629) (3.169) (2.540)
Costi per il personale (461) (1.000) (539)
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni (2.069) (3.112) (1.043)
Totale costi (7.478) (14.675) (7.198)
Risultato operativo 118 (28.951) (29.070)
Gestione finanziaria e delle partecipazioni
Gestione finanziaria 4.775 6.199 1.424
Totale gestione finanziaria e delle partecipazioni 4.775 6.199 1.424
Risultato prima delle imposte 4.893 (22.752) (27.646)
Imposte (194) (326) (132)
Risultato netto delle attività operative cessate 4.699 (23.078) (27.778)

Di seguito la tabella di dettaglio.

19. Patrimonio netto

Di seguito viene riportato il dettaglio della composizione del "Patrimonio netto". Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intervenute nel periodo si rimanda alla tabella dei movimenti esposta unitamente ai prospetti contabili.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Capitale sociale 600.000 600.000 -
Riserva sovrapprezzo azioni 367.763 367.763 -
- Riserva legale 120.000 120.000 -
- Avanzo di scissione 780.908 480.963 (299.945)
- Riserva Azioni proprie (3.291) (28.075) (24.784)
- Riserva Azioni Proprie detenute da JO (224) (83) 141
- Riserva Oneri accessori aumento di capitale (10.988) (10.988) -
- Riserva assegnazione azioni LTI 1.843 12.103 10.260
- Riserva IFRS 2 74.682 71.353 (3.329)
Totale altre riserve 962.930 645.273 (317.657)
- Riserva utili (perdite) attuariali (340) 116 456
- Riserva di conversione (8.551) (6.476) 2.075
Totale altri componenti da conto economico complessivo (8.891) (6.360) 2.531
Utili (perdite) portati a nuovo - 4.048 4.048
Risultato netto d'esercizio (245.728) (69.557) 176.171
Totale 1.676.074 1.541.168 (134.907)

19.1 Capitale sociale

Al 31 dicembre 2022 il capitale sociale risulta sempre pari a € 600.000.000, suddiviso in n° 1.002.425.395 azioni senza valore nominale espresso, delle quali n° 1.000.809.904 azioni ordinarie (comprensive di n° 4.999.867 azioni ordinarie da assegnare ai creditori potenziali) e n° 1.615.491 azioni di risparmio.

Nel corso dell'esercizio 2022 il numero di azioni è aumentato per effetto dell'assegnazione di n° 125.402 azioni ordinarie della Società emesse per Creditori Non Previsti e n° 740.056 azioni ordinarie della Società emesse a seguito esercizio dei Warrant Antidiluitivi.

Le azioni di risparmio, emesse ai sensi di legge, sono prive del diritto di voto, privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale, possono essere al portatore, salvo quanto disposto dal secondo comma dell'articolo 2354 del Codice Civile; a richiesta ed a spese dell'azionista possono essere convertite in titoli nominativi e viceversa. Le azioni di risparmio appartenenti agli Amministratori, ai Sindaci e ai Direttori Generali devono essere nominative. Le azioni di risparmio, salvo quanto stabilito dallo statuto o dalla legge, attribuiscono gli stessi diritti delle azioni ordinarie.

I possessori delle azioni di risparmio non hanno diritto ad intervenire alle assemblee della Società né quello di chiederne la convocazione. L'assemblea speciale dei possessori delle azioni di risparmio è regolata dalle disposizioni di legge. In caso di distribuzione di riserve, le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle azioni ordinarie.

Allo scioglimento della società le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale fino a concorrenza di € 5,2 per azione. Nel caso di raggruppamenti o frazionamenti azionari (come anche nel caso di operazioni sul capitale, ove sia necessario al fine di non alterare i diritti degli azionisti di risparmio rispetto alla situazione in cui le azioni avessero valore nominale), tale importo fisso per azione sarà modificato in modo conseguente.

Gli utili netti risultanti dal bilancio annuale vengono ripartiti come segue:

  • a) 5% alla riserva legale fino al limite stabilito dalla legge;
  • b) alle azioni di risparmio fino a concorrenza del 5% di € 5,2 per azione (pari a € 0,26 per azione). Qualora in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 5% di € 5,2 per azione (pari

a € 0,26 per azione), la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi;

c) il residuo sarà destinato a tutti gli azionisti in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari al 2% di € 5,2 per azione (pari a € 0,104 per azione), salvo che l'assemblea deliberi speciali prelevamenti a favore di riserve straordinarie o per altre destinazioni.

Strumenti finanziari attribuenti il diritto all'assegnazione di azioni di nuova emissione

In data 30 aprile 2021, l'Assemblea Straordinaria, nel contesto delle deliberazioni relative alla scissione parziale proporzionale di ex Astaldi (ora Astaris S.p.A.) in favore di Webuild S.p.A. ("Scissione"), ha deliberato, fra l'altro:

  • di emettere n° 80.738.448 "Warrant Webuild 2021-2030" (ISIN IT0005454423) da assegnare in favore dei possessori di azioni ordinarie di Webuild in misura proporzionale alle azioni dagli stessi possedute alla data di mercato aperto anteriore alla data di efficacia della Scissione (i.e. alla data del 30 luglio 2021) ("Warrant Antidiluitivi"), nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Antidiluitivi, in via scindibile, di massime n° 80.738.448 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (gratuita) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Antidiluitivi. I Warrant Antidiluitivi in parola sono stati assegnati, gratuitamente e in regime di dematerializzazione, sulla base di un rapporto di 0,090496435 Warrant per ogni azione ordinaria Webuild detenuta alla suddetta data. Al riguardo si precisa che, essendosi verificate le condizioni per l'esercizio parziale dei medesimi, nell'esercizio 2022 sono stati esercitati complessivi n° 740.056 Warrant Antidiluitivi con conseguente assegnazione, in favore dei titolari dei Warrant, di n° 740.056 azioni ordinarie Webuild;
  • (a) di emettere n° 15.223.311 Warrant azionari ("Warrant Finanziatori") da assegnare in favore di Unicredit S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., Sace S.p.A., BNP Paribas SA Succursale Italia, Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ("Banche Finanziatrici") destinati a sostituire, per effetto della Scissione i massimi n° 74.991.680 "Warrant Astaldi S.p.A. 2020-2023", che erano stati emessi in ragione degli accordi di finanziamento sottoscritti il 2 agosto 2020 tra, inter alias, Astaldi e le relative Banche Finanziatrici che attribuiscono il diritto a sottoscrivere azioni ordinarie di Webuild S.p.A. nel rapporto di n° 1 azione ogni n° 1 Warrant Finanziatori entro il 5 luglio 2023, nonché (b) di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione e assegnazione, ai termini e condizioni di cui al regolamento dei Warrant Finanziatori, in via scindibile, di massime n° 15.223.311 azioni ordinarie Webuild, prive di valore nominale, riservate all'esercizio della facoltà di sottoscrizione (ad un prezzo unitario di € 1,133 per azione) spettante ai titolari dei suddetti Warrant Finanziatori;
  • di autorizzare il Consiglio di Amministrazione a procedere alla materiale emissione, in via scindibile ed entro il 31 agosto 2030, di massime n° 8.826.087 azioni ordinarie, prive di valore nominale, da riservare in sottoscrizione ai Creditori Non Previsti (come definiti nel Progetto di Scissione). Questi ultimi avranno diritto di ricevere azioni Webuild S.p.A. in funzione: (a) del rapporto di conversione dei crediti in azioni previsto nel piano concordatario di Astaldi (ovverosia, n° 12.493 azioni Astaldi per ogni € 100,00 di credito vantato), nonché (b) del Rapporto di Assegnazione (ovverosia n° 203 azioni Webuild ogni n° 1.000 azioni Astaldi). Al riguardo si precisa che nell'esercizio 2022 sono state emesse ed assegnate in favore di Creditori Non Previsti n° 125.402 azioni ordinarie Webuild.

19.2 Riserva sovrapprezzo azioni

La posta in commento è prevalentemente riferita all'aumento di capitale intervenuto in data 12 novembre 2019 da parte della Webuild S.p.A. al netto degli utilizzi effettuati nell'esercizio 2021 per effetto della delibera dell'assemblea della Società tenutasi in data 30 aprile 2021.

19.3 Altre riserve

Riserva legale

La riserva legale al 31 dicembre 2022 ha già raggiunto un quinto del capitale sociale così come richiesto dall'art. 2430 del Codice Civile.

Avanzo di Scissione

La posta in commento rappresenta l'incremento del Patrimonio Netto della Società scaturito dalla differenza tra il costo sostenuto da Webuild S.p.A. per l'acquisizione di Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) e le attività nette integrate, per effetto della scissione, accertate fino a concorrenza del relativo valore espresso nel bilancio consolidato di Webuild alla data del 1° agosto 2021, data di efficacia dell'operazione.

Azioni proprie in portafoglio

Riserva azioni proprie in portafoglio

Il Consiglio di Amministrazione di Webuild S.p.A. è stato autorizzato dall'Assemblea Ordinaria del 28 aprile 2022 all'adozione di un piano di acquisto e disposizione di azioni proprie, nei termini e con le modalità di cui alla delibera di detta Assemblea, (disponibile sul sito internet della Società www.webuildgroup.com - sezione "Governance" - "Assemblea degli Azionisti"). Al 31 dicembre 2022 l'investimento complessivo in azioni proprie (n° 17.224.895 azioni) è pari a € 28.074.755,61.

Riserva azioni proprie detenute dalle Joint Operations

All'esito e per effetto dell'operazione di Scissione è stata integrata la Riserva Azioni proprie in portafoglio per accogliere le azioni Webuild S.p.A., emesse nel mese di novembre 2021 in favore degli azionisti di ex Astaldi, assegnate alle Joint Operations che avevano ricevuto nell'esercizio 2020 in conversione dei propri crediti Chirografi azioni Astaldi di nuova emissione (l'"Aumento di Capitale per Conversione"). Tenuto conto di quanto sopra rappresentato e considerato altresì il rapporto di assegnazione definito nell'ambito della scissione, le Joint Operationsrisultano detenere al 31 dicembre 2022 n° 36.766 azioni di Webuild S.p.A. per un valore complessivo di € 82.675.

Oneri accessori aumento di capitale

Al 31 dicembre 2022, la riserva "Oneri accessori aumento di capitale" risulta negativa per € 11,0 milioni.

La riserva in commento accoglie gli oneri direttamente associati agli aumenti di capitale intervenuti in data 12 novembre 2019 (€ 7,0 milioni) e nell'esercizio 2014 (€ 4,0 milioni).

Riserva assegnazione azioni LTI

La "Riserva assegnazione azioni LTI" (Long Term Incentive Plan) accoglie la valutazione del fair value del piano di incentivo a lungo termine avviato nel 2020. In data 11 marzo 2020 il Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A., ora Webuild S.p.A., ha approvato le linee generali e lo schema di regolamento di un piano di incentivazione rivolto a taluni dipendenti, collaboratori e/o amministratori investiti di particolari cariche della Società e/o delle Società dalla stessa controllate, direttamente o indirettamente, ai sensi dell'art. 2359 Codice Civile (le "Controllate" e, congiuntamente alla Società, il "Gruppo") denominato "Piano di Performance Shares Salini Impregilo 2020 - 2022" (il "Piano"). Il Piano è stato poi approvato dall'Assemblea degli azionisti di Salini Impregilo (ora Webuild). Il Consiglio di Amministrazione della Società tenutosi in data 28 luglio 2022, sulla base delle proposte formulate dal Comitato per la Remunerazione e le Nomine e con il parere favorevole del Collegio Sindacale, ha fissato in massime n. 8.653.525 il numero di azioni ordinarie Webuild S.p.A. a servizio del Piano (quale numero massimo di azioni ordinarie Webuild S.p.A. assegnabili in caso di raggiungimento degli Obiettivi di Performance del Piano pari o superiore al 120%).

Il totale della riserva al 31 dicembre 2022 ammonta a circa € 12,1 milioni.

Riserva IFRS 2

La riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" accoglie (i) per € 26,9 milioni il fair value delle azioni che potrebbero essere emesse – secondo quanto previsto dalla procedura di concordato della ex Astaldi omologata e tenuto conto degli impegni presi dalla Capogruppo nell'ambito dell'operazione di scissione – in conversione dei debiti chirografi da accertare (i.e. i fondi rischi) e (ii) per € 44,5 milioni il fair value dei warrant concessi alle banche finanziatrici della ex Astaldi S.p.A.

19.4 Altre componenti del conto economico complessivo

In relazione alle altre componenti di conto economico complessivo, la principale variazione è imputabile all'effetto positivo dell'oscillazione dei cambi prevalentemente riferita alla fluttuazione del Dollaro Americano.

19.5 Utili e perdite a nuovo

L'incremento registrato nella voce utili a nuovo è riferibile al trasferimento dalla riserva "IFRS 2 Pagamenti basati su azioni" del fair value di n° 125.402 "azioni Creditori Non Previsti" e n° 916.976 "azioni Creditori Potenziali" in conversione dei debiti chirografi accertati nell'esercizio in commento.

19.6 La delibera dell'Assemblea di Webuild S.p.A. in merito alla destinazione del risultato dell'esercizio 2021

L'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A., tenutasi in data 28 aprile 2022, ha deliberato quanto segue:

  • di coprire la perdita di € 245.727.865,15 risultante dal bilancio di esercizio 2021 mediante utilizzo della riserva "Avanzo di Scissione" per € 245.727.865,15;
  • a valere della riserva "Avanzo di Scissione", di distribuire agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,055, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola (per un valore complessivo che è risultato pari alla data di pagamento del dividendo a € 54.217.104,98).

19.7 Disponibilità delle riserve del patrimonio netto ex. art 2427 n° 7-bis del Codice Civile

La tabella seguente riepiloga le informazioni di dettaglio in merito alla possibilità di utilizzazione delle poste del patrimonio netto congiuntamente agli utilizzi effettuati in esercizi precedenti.

Riepilogo degli utilizzi effettuati nei tre precedenti esercizi

Importo Possibilità di
utilizzazione
Quota
disponibile
Per copertura
perdite
Per altre
ragioni
600.000
367.763 A, B, C 367.763 237.638 49.085
120.000 B 120.000
480.963 A, B, C (*) 480.963 245.728 54.217
(28.157)
(10.988)
12.103
71.353
(6.476)
116
- 89.601
638.913 335.329 54.217
4.048 A, B, C 23.833
1.610.724 596.799 103.302
600.963
4.048
972.775
239.645
69.557
663.573

(*) di cui € 119,6 milioni riferiti alla valutazione a fair value delle attività nette acquisite di ex Astaldi non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs 28 febbraio 2005 n° 38

(**) tale ammontare è composto per € 119,6 milioni non distribuibili ai sensi dell'art. 6 D.Lgs 28 febbraio 2005 n° 38 e per € 120 milioni relativi alla riserva legale

A: per aumento di capitale

B: per copertura perdite

C: per distribuzione ai soci

20. Finanziamenti bancari, altri finanziamenti, scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti

Si espone di seguito la struttura dell'indebitamento finanziario complessivo di Webuild al 31 dicembre 2022.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale Quota esigibile
oltre 12 mesi
Quota
corrente
Totale
(Valori in Euro/000)
Finanziamenti bancari corporate 241.748 454.793 696.541 230.321 74.062 304.383
Finanziamenti bancari di costruzioni 1.463 11.967 13.430 - 10.400 10.400
Altri finanziamenti 18.623 46.677 65.300 3.998 58.370 62.368
Scoperti bancari - 10.531 10.531 - 681 681
Debiti verso società di factoring per
cessione di crediti pro-solvendo
- 4.230 4.230 - 5.033 5.033
Debiti finanziari verso società del Gruppo e
parti correlate
7.805 1.624.567 1.632.372 6.882 2.181.608 2.188.490
Totale 269.639 2.152.765 2.422.404 241.201 2.330.154 2.571.355

Finanziamenti bancari corporate

La posta in commento è ascrivibile, alla chiusura dell'esercizio in corso, a finanziamenti a scadenza (Term Loan). La tabella seguente ne espone il dettaglio.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Paese Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Totale
passività
finanziarie
Quota
corrente
Quota non
corrente
Banca IMI - Term Loan Italia 444.285 392.660 51.625 52.503 20.570 31.933
BPER Italia 100.513 932 99.581 102.830 31.501 71.329
Banca Popolare di Milano Italia 56.498 9.956 46.542 47.293 20.234 27.059
Banca IMI Yuma Colombia 44.365 365 44.000 101.563 1.563 100.000
Banca Popolare di Lodi Italia 154 154 - 194 194 -
Monte dei Paschi di Siena Italia 50.082 50.082 - - - -
Banca IMI - ex UBI Revolving Italia 644 644 - - - -
Totale 696.541 454.793 241.748 304.383 74.062 230.321

Il decremento dei finanziamenti corporate nel corso dell'esercizio 2022 è dovuto principalmente al rimborso di alcune linee di credito grazie anche all'utilizzo dei proventi derivanti dal collocamento di titoli obbligazionari relativi al "Sustainability Linked Bond € 400 milioni" emesso nel mese di gennaio 2022.

Il fair value dei finanziamenti bancari corporate ammonta ad € 295,5 milioni.

Le principali condizioni di riferimento per i finanziamenti in essere al 31 dicembre 2022 sono di seguito riportate.

Società Tasso di
riferimento
Scadenza
Banca Popolare di Milano (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024
Banca Popolare di Milano (2017 - 2025) Webuild Euribor 2025
Banca IMI - Term Loan (2016 - 2024) Webuild Euribor 2024
Banca IMI Yuma Webuild Euribor 2025
BPER Webuild Euribor 2024
Banca Popolare di Lodi Webuild Fisso 2023

Nel contesto di un più ampio piano di azione a livello di Gruppo volto a mitigare l'impatto causato dal Covid-19, Webuild ha raggiunto una serie di accordi con le banche finanziatrici per la temporanea sospensione della verifica di alcuni parametri finanziari al 31 dicembre 2022.

Le quote non correnti dei finanziamenti sopra esposti saranno rimborsate in base alle scadenze contrattuali secondo le seguenti fasce temporali.

Totale quota
non corrente
In scadenza tra
13 e 24 mesi
In scadenza tra
25 e 60 mesi
In scadenza oltre
60 mesi
Valori in Euro/000
Finanziamenti bancari corporate 230.321 124.497 105.824 -

Altri finanziamenti

La posta in commento al 31 dicembre 2022 ammonta a € 62,4 milioni, ed è prevalentemente riconducibile (€ 48,5 milioni) ai prestiti dei Soci terzi per il finanziamento di alcuni progetti realizzati in partnership in Asia, Africa e America Meridionale.

Il fair value degli "Altri finanziamenti" ammonta a € 62,4 milioni.

Finanziamenti bancari di costruzioni

La voce in esame si riferisce al 31 dicembre 2022 principalmente a finanziamenti a tasso fisso sottoscritti dalle filiali Romania (€ 4,2 milioni) e Cile (€ 6,2 milioni).

Scoperti Bancari

Gli scoperti bancari ammontano ad € 0,7 milioni e mostrano un decremento di € 9,9 milioni, tale voce si riferisce al termine dell'esercizio in commento per la quasi totalità alla gestione della tesoreria corporate.

Debiti verso società di factoring

I debiti verso Società di factoring al 31 dicembre 2022 ammontano a € 5,0 milioni e si riferiscono alla cessione di crediti pro-solvendo in Etiopia per € 3,0 milioni e Panama per € 1,9 milioni.

Debiti finanziari verso Società del Gruppo e parti correlate

L'incremento della posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021, pari a € 557,6 milioni è principalmente ascrivibile alle operazioni effettuate a valere sui contratti di conto corrente di corrispondenza in essere con Webuild Italia S.p.A. e con il Consorzio Pergenova Breakwater al fine di ottimizzare la gestione della tesoreria aziendale e del Gruppo.

Per ulteriori dettagli circa la composizione dei "Debiti finanziari verso Società del Gruppo e parti correlate" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

21. Prestiti obbligazionari

La composizione dei "Prestiti obbligazionari" in essere al 31 dicembre 2022 è di seguito riepilogata.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Denominazione obbligazione Scadenza Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente
(interessi
maturati)
Valore
nominale
Quota non
corrente (al
netto degli
oneri
accessori)
Quota
corrente
(interessi
maturati)
Webuild 1.75% Call 26ot24 26.10.2024 500.000 497.823 1.582 500.000 498.594 1.582
Webuild 5.875% Call 15dc25 15.12.2025 750.000 745.222 1.932 750.000 746.313 1.932
Webuild 3.625% Call 28ge27 28.01.2027 250.000 244.807 8.367 250.000 245.740 8.367
Webuild Sdg Link Tf 3,875% Lg26
Call Eur
28.07.2026 - - - 400.000 395.902 6.625
Totale 1.500.000 1.487.852 11.881 1.900.000 1.886.549 18.506

Si evidenzia che i prestiti obbligazionari sopra riportati sono quotati presso l'Irish Stock Exchange in Dublin e sono assistiti da clausole contrattuali (cd. Covenants) che alla data di bilancio risultano integralmente rispettate.

Il fair value dei prestiti obbligazionari alla data di chiusura dell'esercizio corrente ammonta a € 1.609,6 milioni.

In data 19 gennaio 2022 è stato chiuso con successo il collocamento di un nuovo bond "sustainability linked", riservato a investitori istituzionali, per un importo nominale complessivo di € 400 milioni. La data di scadenza di tali obbligazioni è il 28 luglio 2026 e la relativa cedola annuale è del 3,875%.

22. Passività per leasing

Le "Passività per leasing", alla data del 31 dicembre 2022, sono composte come segue.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Passività per leasing 55.105 28.480 (26.625)
Quota corrente di passività per leasing 18.002 32.855 14.853
Totale 73.107 61.335 (11.772)

Il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per i contratti di leasing è di seguito rappresentato.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Passività complessiva per canoni di leasing - Minimum lease payments:
Dovuti entro l'anno 18.983 34.376
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 56.353 29.105
Dovuti oltre 5 anni 16 2.982
Totale 75.352 66.463
Oneri finanziari futuri sui leasing (2.245) (5.128)
Valore attuale della passività (Net present value) 73.107 61.335
Il valore attuale dei canoni di leasing (net present value) è così suddiviso
Dovuti entro l'anno 18.002 32.855
Dovuti oltre l'anno ed entro 5 anni 55.089 25.794
Dovuti oltre 5 anni 16 2.686
Totale 73.107 61.335

23. Analisi della Posizione finanziaria netta

23.1 Posizione finanziaria netta della Capogruppo

Note (*) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
(Valori in Euro/000)
Attività finanziarie non correnti 9 177.893 294.516 116.623
Attività finanziarie correnti 14 1.169.245 1.251.010 81.765
Disponibilità liquide 17 692.568 961.906 269.338
Totale disponibilità ed altre attività finanziarie 2.039.706 2.507.432 467.726
Finanziamenti bancari e altri finanziamenti 20 (269.639) (241.203) 28.436
Prestiti obbligazionari 21 (1.487.852) (1.886.549) (398.697)
Passività per leasing 22 (55.105) (28.480) 26.625
Totale indebitamento a medio lungo termine (1.812.596) (2.156.232) (343.636)
Scoperti bancari e quota corrente di finanziamenti 20 (2.152.765) (2.330.154) (177.389)
Quota corrente di prestiti obbligazionari 21 (11.881) (18.506) (6.625)
Quota corrente di passività per leasing 22 (18.002) (32.855) (14.853)
Totale indebitamento a breve termine (2.182.648) (2.381.515) (198.867)
Derivati attivi 13 - 2.276 2.276
PF detenuta presso SPV e Società di Progetto non
consolidate (**)
3.479 480 (2.999)
Totale altre attività (passività) finanziarie 3.479 2.756 (723)
Totale posizione finanziaria netta - Attività continuative (1.952.059) (2.027.559) 899.181
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 18 85 2.087 2.002
Posizione finanziaria netta comprendente le attività non
correnti destinate alla vendita
(1.951.974) (2.025.472) (73.498)

(*) Le note rinviano ai paragrafi delle note esplicative al bilancio dove le rispettive voci sono analizzate in dettaglio.

(**) Tale voce accoglie la posizione creditoria/(debitoria) netta della Società nei confronti di Consorzi e Società Consortili ("SPV") funzionanti a ribaltamento costi. La posizione creditoria/(debitoria) netta è inclusa in tale voce nella misura corrispondente alle effettive disponibilità liquide (indebitamento finanziario) risultante in capo alla SPV e di spettanza della Società. Nei prospetti di bilancio i crediti e i debiti che compongono il saldo di tale voce sono ricompresi rispettivamente tra i crediti commerciali e i debiti commerciali.

La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2022 è negativa e pari a € 2.027,6 milioni, rispetto a quella di fine dell'esercizio precedente negativa per € 1.952,1 milioni.

Per maggiori dettagli in merito alle variazioni intercorse nell'esercizio in oggetto di commento si rimanda al paragrafo "Andamento patrimoniale e finanziario della Capogruppo Webuild S.p.A." della Relazione sulla gestione.

23.2 Indebitamento finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021

Note (*) 31 dicembre
2021
di cui verso parti
correlate
31 dicembre
2022
di cui verso
parti correlate
(Valori in Euro/000)
A Disponibilità liquide 17 692.568 961.906
B Mezzi equivalenti a disponibilità liquide - -
C Altre attività finanziarie correnti 14 1.531 1.098.568 341 1.168.897
D Liquidità (A+B+C) 694.099 962.247
Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di
debito, ma esclusa la parte corrente di debito
E finanziario non corrente) 20 1.639.547 7.805 2.189.332 6.882
F Parte corrente del debito finanziario non corrente 20 543.100 192.183
G Indebitamento finanziario corrente (E+F) 2.182.647 2.381.515
H Indebitamento finanziario corrente netto (G-D) 1.488.548 1.419.268
I Debito finanziario non corrente (esclusi la parte
corrente e gli strumenti di debito)
20 1.812.596 1.624.567 2.156.232 2.181.608
J Strumenti di debito - -
K Debiti commerciali e altri debiti non correnti 20.798 6.586
L Indebitamento finanziario non corrente (I+J+K) 1.833.394 2.162.818
M Totale indebitamento finanziario (H+L) 3.321.942 3.582.086

Di seguito è riportata una riconciliazione tra il valore della Posizione Finanziaria Netta e l'indebitamento Finanziario determinato ai sensi degli orientamenti ESMA del 4 marzo 2021.

31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Differenza rispetto alla PFN Webuild 1.369.968 1.556.614
Dovuta a:
Attività finanziarie non correnti 177.893 294.516
Crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni (*) 1.167.714 1.250.669
Derivati - 2.276
PFN detenuta presso SPV e Società di Progetto non consolidate 3.479 480
Posizione finanziaria netta attività destinate alla vendita 85 2.087
Debiti commerciali non correnti 5.809 70
Altri debiti non correnti 14.989 6.516
Totale differenze 1.369.969 1.556.614

(*) l'esclusione dei crediti finanziari correnti con scadenza superiore ai 90 giorni è basata sugli orientamenti professionali prevalenti.

24. Riconciliazione tra le variazioni delle attività e passività finanziarie e i flussi di cassa delle attività di finanziamento

In conformità alle disposizioni dal paragrafo 44 dello IAS 7"Rendiconto finanziario" sono di seguito illustrate le variazioni di natura monetaria e non monetaria delle attività e passività derivanti da attività di finanziamento.

Finanziamenti
bancari e altri
finanziamenti
Prestiti
obbligazionari
Passività per
leasing
Altre attività
finanziarie
inclusi i derivati
Patrimonio
netto
Totale
(Valori in Euro/000)
A) Saldo al 1° gennaio 2022 2.422.404 1.499.733 73.107 (1.347.138) 1.676.074 4.324.180
Variazioni derivanti dai flussi
finanziari da attività di
finanziamento
Dividendi distribuiti - - - - (54.217) (54.217)
(Acquisto) vendita azioni proprie - - - - (24.643) (24.643)
Accensione finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
1.517.058 395.119 - - - 1.912.177
Rimborso di finanziamenti bancari
e altri finanziamenti
(1.905.003) - - - - (1.905.003)
Rimborso di passività per leasing - - (29.574) - - (29.574)
Variazione altre attività/passività
finanziarie
664.958 - - (169.038) - 495.920
B) Totale Liquidità generata
(assorbita) da attività di
finanziamento
Variazioni senza impatti sui flussi
di cassa da attività di
finanziamento
131.678 395.119 (29.574) (169.038) (78.860) 394.659
Variazioni Area di consolidamento - - - 26 - 26
Delta Cambi 286 - (100) 1.013 - 1.199
Altre variazioni (118.495) 10.203 17.902 (32.665) - (123.055)
C) Totale Variazioni senza impatti
sui flussi di cassa da attività di
finanziamento
27.126 10.203 17.802 (31.626) - (121.830)
Altri movimenti
Variazione dei Conti correnti
passivi
(9.850) - - - - (9.850)
Altre variazioni del Patrimonio
Netto
- - - - (56. 045) (56.045)
D) Totale Variazione conti correnti
passivi e Altri movimenti
(9.850) - - - (56.045) (65.895)
E) Saldo al 31 dicembre 2022
(A+B+C+D)
2.571.358 1.905.055 61.335 (1.547.802) 1.541.169 4.531.115

25. Trattamento di fine rapporto e benefici ai dipendenti

Al 31 dicembre 2022 il valore dei piani pensionistici a benefici ammonta a € 13,2 milioni e si riferisce per buona parte al trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato disciplinato dall'articolo 2120 del Codice Civile.

T.F.R. disciplinato dall'articolo 2120 del Codice Civile

Caratteristiche del piano

Al 31 dicembre 2006, il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) delle società italiane era considerato un piano a benefici definiti. La disciplina di tale fondo è stata modificata dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 ("Legge Finanziaria 2007") e successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del 2007. Alla luce di tali modifiche, e in particolare con riferimento alle Società con almeno 50 dipendenti, tale istituto è ora da considerarsi un piano

a benefici definiti esclusivamente per le quote maturate anteriormente al 1° gennaio 2007 (e non ancora liquidate alla data di bilancio), mentre successivamente a tale data esso è assimilabile a un piano a contribuzione definita.

La passività riferita al Trattamento di fine rapporto, iscritta nella situazione patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A., al netto delle eventuali anticipazioni corrisposte, riflette di conseguenza, l'obbligazione residua in capo alla Società relativa all'indennità riconosciuta ai dipendenti fino al 31 dicembre 2006 che verrà liquidata al momento dell'uscita del dipendente.

Principali assunzioni utilizzate

Di seguito si riepilogano le principali assunzioni utilizzate ai fini della stima attuariale del trattamento di fine rapporto al 31 dicembre 2022:

  • tasso di rotazione del personale del 7,25%;
  • tasso di anticipazione del 3%;
  • tasso d'inflazione pari allo 2,30%.

In relazione al tasso di attualizzazione, si precisa che è stato preso come riferimento l'indice Eurocomposite AA con durata media finanziaria coerente con quella del fondo oggetto di valutazione.

La movimentazione della posta in commento è riepilogata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre
2021
Accantonamento
dell'esercizio
Pagamenti Versamenti a
fondo
tesoreria e
altri fondi
(Utili) /
Perdite
attuariali
Altri
movimenti
31 dicembre
2022
Trattamento di fine
rapporto e benefici ai
dipendenti
13.031 9.704 (4.886) (2.723) (455) (1.515) 13.156

In relazione ai potenziali effetti che sarebbero stati rilevati sull'obbligazione per benefici definiti in essere al 31 dicembre 2022 a seguito di ipotetiche variazioni delle ipotesi attuariali si segnala quanto segue.

Tasso di attualizzazione
(Valori in Euro/000) + 0,25% - 0,25%
Valore dell'importo complessivo dell'obbligazione (39) 40

26. Fondi rischi

I "Fondi rischi" sono riepilogati nella seguente tabella.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Fondo rischi su partecipazioni 42.476 57.708 15.232
Altri fondi 31.759 25.589 (6.170)
Totale 74.235 83.297 9.062

Il fondo rischi su partecipazioni accoglie gli stanziamenti effettuati a fronte delle obbligazioni legali in capo alla società per il ripianamento delle perdite eccedenti il patrimonio netto delle imprese partecipate. L'incremento di periodo è prevalentemente riconducibile agli accantonamenti effettuati su Salini Polska S.p.z.o.o. per € 7,9 milioni e alla Società Grupo ICT II SAS per € 7,2 milioni.

Gli "Altri fondi" comprendono.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Fondo rischi su commesse in corso 17.001 7.397 (9.604)
Contenziosi e vertenze legali in corso 2.018 3.254 1.236
Altri 12.740 14.938 2.198
Totale 31.759 25.589 (6.169)

Si riporta di seguito un breve commento sugli altri fondi presenti in bilancio:

  • i fondi rischi su commesse in corso sono relativi alle valutazioni effettuate ai sensi dei paragrafi 66-69 dello IAS 37 "Accantonamento, passività e attività potenziali", dei costi necessari per l'adempimento di alcuni contratti onerosi principalmente in Algeria e Polonia. Il decremento registrato nella posta in commento, rispetto alla chiusura dell'esercizio 2021, è essenzialmente riconducibile all'area Polonia;
  • i fondi per contenziosi e vertenze legali in corso sono correlati a contestazioni contrattuali nell'area Georgia;
  • la voce "Altri" fa riferimento ad ulteriori obbligazioni ritenute probabili a fronte di contestazioni ricevute da parte di terzi e impegni assunti dalla Società prevalentemente in ambito domestico e Romania. L'incremento di periodo è per lo più riferito agli accantonamenti effettuati in Romania.

Di seguito si riporta la variazione dell'esercizio.

31 dicembre Accantonamenti (Utilizzi / Rilasci) Variazione Differenze 31 dicembre
2021 perimetro di
consolidamento
cambio e altri
movimenti
2022
(Valori in Euro/000)
Totale 31.759 4.604 (7.517) (1.346) (1.911) 25.589

Per ulteriori informazioni sui contenziosi si rinvia al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

27. Debiti commerciali verso fornitori

Di seguito il dettaglio della voce in esame:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti commerciali verso Terzi 748.277 827.451 79.174
Debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti
correlate 1.196.865 981.773 (215.092)
Totale 1.945.142 1.809.225 (135.917)

La variazione della posta dei debiti commerciali verso terzi per € 79,1 milioni è per lo più ascrivibile alla forte spinta produttiva dei progetti idroelettrici in corso in Etiopia (Koysha) e in Tagikistan (Rogun).

Si segnala, di contro, la riduzione dei debiti commerciali verso società del Gruppo e altre parti correlate per lo più riconducibile alla compensazione contabile delle partite creditorie e debitorie reciproche (pari a € 200,8 milioni) in essere tra la Società e il Consorzio COCIV. Un elenco completo dei rapporti e altri parti correlate è inserito al termine della nota integrativa.

28. Passività correnti per imposte sul reddito e altri debiti tributari

Passività correnti per imposte sul reddito

La composizione delle "Passività correnti per imposte sul reddito" è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti per Imposte correnti - Ires 454 246 (208)
Debiti per Imposte correnti - Irap 261 164 (97)
Debiti per Imposte correnti - Imp. Estero 148.634 55.395 (93.239)
Totale 149.349 55.805 (93.544)

Il decremento dei "Debiti per Imposte correnti Estero" è essenzialmente riconducibile all'Etiopia. A tal riguardo si precisa che nell'esercizio 2021 la Filiale Etiopia ha scontato, oltre alla consueta tassazione sui redditi prodotti nel paese, anche gli ulteriori effetti relativi all'accertamento delle maggiori somme riferite alla Corporate Income Tax contestate da parte delle Autorità fiscali locali (ERCA) con riguardo agli anni di imposta 2017-2019

Altri debiti tributari

La composizione degli "Altri debiti tributari" è riportata di seguito.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Imposte correnti - witholding 36 41 5
Debiti verso Erario per IVA 41.017 39.516 (1.501)
Altri debiti per imposte indirette 17.675 10.799 (6.876)
Totale 58.728 50.356 (8.372)

29. Altre passività correnti

La composizione della voce in esame e le relative variazioni rispetto all'esercizio precedente sono dettagliate nella tabella di seguito riportata.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 Variazione
Debiti verso il personale 44.671 47.948 3.277
Istituti previdenziali 12.305 11.127 (1.178)
Altri debiti verso entità del Gruppo e altre parti correlate 86.613 88.116 1.503
Altri debiti 87.722 74.150 (13.572)
Ratei e risconti passivi 9.433 11.218 1.785
Totale 240.744 232.559 (8.185)

Per quanto attiene ai debiti verso Società del Gruppo e altre parti correlate, sostanzialmente stabili rispetto al termine dell'esercizio 2021, si rimanda all'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

La voce "Altri Debiti" pari a € 74,2 milioni (€ 87,7 milioni al 31 dicembre 2021) si riferisce principalmente ai debiti verso gli Enti Committenti in alcune iniziative dell'area Polonia (€ 30 milioni circa) ed ulteriori passività rilevate in ambito domestico e in America meridionale (per complessivi € 26 milioni circa). La contrazione registrata nell'esercizio in commento è essenzialmente riconducibile all'area Polonia.

30. Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali

30.1 Garanzie e Impegni

Di seguito si elencano le principali garanzie prestate.

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
Fidejussioni contrattuali 12.062.967 12.131.343
Fideiussioni per concessione di finanziamento bancario 497.028 436.571
Fideiussioni per crediti all'esportazione 3.389 2.879
Fidejussioni per adempimenti doganali e fiscali 110.298 239.121
Altre 7.044.413 7.470.619
Totale 19.718.096 20.280.534

Le fideiussioni contrattuali si riferiscono a garanzie prestate ai committenti per buona esecuzione lavori, anticipi contrattuali, svincolo trattenute a garanzia nell'ambito dei progetti in esecuzione o per partecipazioni a gare.

30.2 Contenziosi e passività potenziali

La Società è parte in procedimenti civili e amministrativi passivi che, sulla base delle informazioni attualmente a disposizione e tenuto conto dei fondi rischi esistenti, si ritiene non determineranno sul bilancio effetti negativi rilevanti. Con riferimento ai principali contenziosi, si rinvia a quanto riferito nel paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della Relazione sulla gestione.

Contenziosi tributari

Con riferimento ai principali contenziosi della Società in essere con l'Agenzia delle Entrate si riporta che:

  • riguardo alla controversia concernente il rimborso di crediti di imposta di nominali € 12,3 milioni oltre interessi acquisiti da terzi in occasione di precedenti operazioni straordinarie, in data 17 gennaio 2020 si era tenuta l'udienza in Cassazione, con successivo rinvio alla Commissione Tributaria Regionale. La Società ha presentato ricorso per riassunzione nei termini di legge e in data 18 novembre 2022 sono state depositate le istanze di estinzione del giudizio per cessata materia del contendere in quanto si è pervenuti ad una conciliazione con l'Agenzia delle Entrate che ha riconosciuto € 9,3 milioni per capitale ed € 2,4 milioni per interessi;
  • a seguito di ispezione fiscale sul Consorzio Constructor M2 Lima concernente l'anno di imposta 2015, è stato notificato un Avviso di Accertamento contenente una pretesa complessiva di circa € 15,9 milioni, il quale vede come principale rilievo mosso dal fisco locale (SUNAT) una diversa interpretazione della modalità (principi contabili internazionali) con cui sono stati rilevati i ricavi contrattuali relativi ai lavori svolti. La Società ha una quota di interesse nel Consorzio Constructor M2 Lima del 25,5%, il che porta l'esposizione fiscale della Società a circa € 4,06 milioni in relazione alla suddetta pretesa totale. Il Consorzio, che ritiene corretto il proprio operato, ha regolarmente provveduto a presentare ricorso avverso al suddetto Avviso di Accertamento entro i termini localmente previsti;

Inoltre, si riporta che la Filiale Etiopia, nel corso dell'esercizio 2022, ha subito una verifica da parte dell'autorità fiscale etiope a cui ha fatto seguito la notifica di un avviso di accertamento. Dopo un intenso contradittorio con la stessa autorità, si è pervenuti alla definizione dell'atto in questione, mediante cancellazione di sanzioni e interessi e contestuale acquiescenza in merito alle imposte. Le imposte, che saranno corrisposte in valuta locale e in modo rateale, ammontano a equivalenti € 17 milioni circa, di cui € 12 milioni afferenti a differenze temporanee recuperabili negli esercizi successivi.

Inoltre, in considerazione dell'intervenuta operazione di scissione, con riguardo ai principali contenziosi fiscali di ex Astaldi S.p.A. (ora Astaris S.p.A.) in essere, si riporta quanto segue:

• nell'anno 2016, la Filiale Astaldi El Salvador, ha ricevuto un atto di accertamento da parte della locale autorità fiscale, relativo alla rideterminazione della base imponibile e delle relative imposte sui redditi per l'esercizio 2012. Con il predetto accertamento, la locale autorità fiscale ha contestato alla Stabile Organizzazione una serie di rilievi: (i) ricavi ritenuti non dichiarati per USD 23,5 milioni (equivalenti a circa € 22 milioni) quali proventi rinvenienti dalla sottoscrizione dell'accordo transattivo per la definizione della controversia relativa al progetto "El Chaparral Hydroelectric Power Plant"; (ii) interessi attivi presuntivamente rinvenienti da alcuni finanziamenti intercompany per USD 0,8 milioni (equivalenti a circa € 0,8 milioni); (iii) ricavi e proventi dichiarati come esenti o non imponibili per USD 13,4 milioni (equivalenti a circa € 12,6 milioni); (iv) costi per i quali si è contestata la deducibilità per USD 15,4 milioni (equivalenti a circa € 14,4 milioni). A fronte dei predetti rilievi, l'autorità fiscale locale ha quindi rideterminato le imposte sui redditi dovute dalla Filiale per l'anno 2012 per un maggior importo di USD 9,1 milioni (equivalenti a circa € 8,5 milioni), oltre sanzioni e interessi. La Filiale, con l'ausilio dei propri consulenti locali, ha attivato le procedure previste per contestare tutti i rilievi mossi dalla locale autorità fiscale.

Sul fronte domestico, si segnala che:

• in data 28 agosto 2020, l'Agenzia delle Entrate ha notificato, l'atto di recupero crediti per indebita compensazione di eccedenze IVA trasferite dalle società controllate da Astaldi e aderenti al regime dell'IVA di Gruppo per l'anno 2017. L'importo dell'eccedenza di credito oggetto del recupero è di € 4,8 milioni, oltre sanzioni ed interessi pari, rispettivamente, a € 1,4 milioni e € 0,5 milioni. Tale provvedimento ha comportato altresì il diniego al rimborso con autorizzazione al riporto a nuovo. Astaldi ha impugnato in sede contenziosa sia l'atto di recupero crediti sia il diniego al rimborso. In merito al primo, la Commissione Tributaria Provinciale di Roma ha accolto il ricorso e, in data 18 novembre 2022, l'Ufficio ha proposto appello, per il quale la stessa si è costituita in giudizio nei termini di legge. In merito al secondo Astaldi è risultata soccombente in secondo grado e pendono i termini per il ricorso in Cassazione. L'eventuale soccombenza determinerebbe comunque l'insorgenza di maggiori crediti da riportare a nuovo, con incidenza delle sole sanzioni ed interessi.

In ordine alle controversie ancora in pendenza di giudizio, la Società, confortata dal supporto dei propri consulenti, ritiene che il proprio operato sia stato corretto e ritiene il rischio di soccombenza riferito a tali fattispecie come non probabile. Laddove la Società ha ritenuto opportuno definire la controversia, come meglio precisato, ha esercitato l'opzione per aderire ai vari istituti giuridici che l'ordinamento mette a disposizione, quali la definizione agevolata delle liti pendenti, la definizione agevolata dei carichi affidati all'Agente della Riscossione, la conciliazione giudiziale e la definizione a seguito di accertamento con adesione.

31. Strumenti Finanziari e gestione del rischio

31.1 Classi di strumenti finanziari

La tabella seguente espone le classi di strumenti finanziari detenuti da Webuild ed evidenzia le valutazioni a fair value associate a ciascuna voce.

Attività
finanziarie al
costo amm.to
Attività
finanziarie al
FVTPL
Derivati di
copertura
Attività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
9 177.893 - - - 177.893 177.893
13 1.698.950 - - - 1.698.950 1.698.950
14 1.169.245 - - - 1.169.245 1.169.245
17 692.568 - - - 692.568 692.568
3.738.656
Note 3.738.656
-
-
-
3.738.656
31 dicembre 2021
Note Passività
finanziarie al
Passività
finanziarie al
Derivati di
copertura
Passiività
finanziarie al
Totale Fair Value
(Valori in Euro/000) costo amm.to FVTPL FVTOCI
Passività finanziarie risultanti da
bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
20 2.422.404 - - - 2.422.404 2.421.237
Obbligazioni 21 1.499.733 - - - 1.499.733 1.583.113
Passività per leasing 22 73.107 - - - 73.107 73.107
Debiti commerciali verso
fornitori
27 1.945.142 - - - 1.945.142 1.945.142
Totale passività finanziarie 5.940.386 - - - 5.940.387 6.022.599
31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000) Note Attività
finanziarie al
costo amm.to
Attività
finanziarie al
FVTPL
Derivati di
copertura
Attività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
Attività finanziarie risultanti da
bilancio
Altre attività finanziarie non
correnti inclusi i derivati
9 294.516 - - - 294.516 294.516
Crediti commerciali 13 1.743.854 - - - 1.743.854 1.743.854
Attività finanziarie correnti

inclusi i derivati 14 1.251.010 2.276 - - 1.253.286 1.253.286

equivalenti 17 961.906 - - - 961.906 961.906 Totale attività finanziarie 4.251.286 2.276 - - 4.253.562 4.253.562

Disponibilità liquide e mezzi

31 dicembre 2022
Note Passività
finanziarie al
costo amm.to
Passività
finanziarie al
FVTPL
Derivati di
copertura
Passiività
finanziarie al
FVTOCI
Totale Fair Value
(Valori in Euro/000)
Passività finanziarie risultanti da
bilancio
Finanziamenti bancari e altri
finanziamenti
20 2.571.357 - - - 2.571.357 2.562.948
Obbligazioni 21 1.905.055 - - - 1.905.055 1.609.549
Passività per leasing 22 61.335 - - - 61.335 61.335
Debiti commerciali verso
fornitori
27 1.809.225 - - - 1.809.225 1.809.225
Totale passività finanziarie 6.346.972 - - - 6.346.972 6.043.057

31.2 Gestione del rischio

31.2.1 Rischio di cambio

Webuild è attiva a livello internazionale ed è pertanto esposta al rischio di cambio generato dalle variazioni del controvalore dei flussi commerciali e finanziari in valuta diversa dalle valute di conto delle singole Societa', Filiale o joint operation. Al fine di mitigare tale rischio la Società adotta una strategia di gestione dei rischi valutari che si fonda essenzialmente sulle linee guida descritte nel capitolo "Gestione dei rischi d'Impresa" della relazione sulla gestione a cui si rimanda.

Nel valutare i potenziali effetti delle divise sopra menzionate sono state prese in considerazione le attività e passività monetarie denominate in valuta diversa dall'Euro, al netto degli strumenti derivati stipulati a copertura dei flussi sopra specificati.

Nella tabella di seguito vengono riportati i risultati di un'analisi di sensitività considerando una variazione nei tassi di cambio delle divise estere pari al 5% (la variazione positiva rappresenta l'apprezzamento dell'Euro nei confronti della divisa estera) rispetto ai tassi di cambio effettivi al 31 dicembre 2022 rappresentando i potenziali effetti di tali variazioni sul conto economico complessivo.

2022
(Valori in Euro/milioni) -5% +5%
Dollaro australiano 23,24 (21,03)
Dollaro canadese 5,05 (4,57)
Peso colombiano 3,51 (3,17)
Dollaro statunitense 4,31 (3,90)
Zloty polacco (7,52) 6,80

31.2.2 Rischio di tasso di interesse

Con riferimento all'esposizione alla variabilità dei tassi di interesse si segnala che la struttura dell'indebitamento è sensibilmente cambiata a favore dell'esposizione a tasso fisso; per tale motivo, se nell'esercizio 2022 i tassi di interesse fossero stati in media più alti (o più bassi) di 75 bps, mantenendo costanti tutte le altre variabili e senza considerare le disponibilità liquide, il risultato ante imposte avrebbe recepito una variazione negativa (positiva) fino ad un massimo di € 2,8 milioni.

31.2.3 Rischio di credito

Il rischio di credito è rappresentato dall'esposizione di Webuild a potenziali perdite derivanti dal mancato adempimento delle obbligazioni assunte dai committenti che nella quasi totalità sono riconducibili a stati sovrani o enti governativi.

La strategia di gestione di questa tipologia di rischio si articola secondo un processo complesso che parte sin dalla fase di valutazione delle offerte da presentare, attraverso un'attenta analisi delle caratteristiche dei paesi presso i quali si ipotizza di operare e dei committenti che richiedono la presentazione dell'offerta che normalmente sono enti pubblici o assimilati.

Il rischio di credito è pertanto essenzialmente riconducibile al rischio Paese. Si evidenzia inoltre che l'analisi dell'esposizione al rischio di credito in base allo scaduto è scarsamente significativa in quanto i crediti, in prevalenza verso enti governativi, vanno valutati congiuntamente alle altre voci del capitale circolante e in particolare a quelle voci che rappresentano l'esposizione netta verso i committenti (attività e passività contrattuali) relativamente al complesso delle opere in via di esecuzione.

La tabella seguente analizza la suddivisione del capitale circolante per Paese.

Analisi del capitale circolante netto per Paese 31 dicembre 2021 31 dicembre 2022
(Valori in Euro/000)
Italia 102.503 119.678
UE (esclusa Italia) 345.718 375.876
Altri Paesi Europei (Extra UE) (5.755) (11.828)
Asia/Medio Oriente 484.264 386.867
Africa 293.738 451.295
America 22.110 13.341
Oceania (140.099) (348.932)
Totale 1.102.479 986.297

La composizione delle voci incluse nel capitale circolante netto è fornita nel prospetto di riconciliazione dello stato patrimoniale riclassificato all'interno della Relazione sulla gestione.

L'esposizione di Webuild nei confronti dei committenti, suddivisi in base alla localizzazione delle commesse è di seguito evidenziata.

Analisi esposizione verso committenti per Paese Crediti Attività
Passività
contrattuali
contrattuali
Totale
esposizione
Fondi
rettificativi
(Valori in euro/000)
31 dicembre 2021
Italia 1.117.651 85.974 (216.323) 987.302 42.143
UE (esclusa Italia) 232.822 583.494 (37.413) 778.903 -
Altri Paesi Europei (Extra UE) 36.964 24.476 (44.679) 16.761 -
Asia/Medio Oriente 80.453 574.140 (14.599) 639.994 -
Africa 123.450 189.005 (75.471) 236.984 9.252
America 86.497 52.718 (34.338) 104.877 312.457
Oceania 21.113 - (131.843) (110.730) -
Totale 1.698.950 1.509.807 (554.666) 2.654.091 363.852

Analisi esposizione verso committenti per Paese Crediti Attività
Passività
contrattuali
contrattuali
Totale
esposizione
Fondi
rettificativi
(Valori in euro/000)
31 dicembre 2022
Italia 1.042.772 65.581 (294.986) 813.367 44.257
UE (esclusa Italia) 269.933 680.495 (70.994) 879.434 -
Altri Paesi Europei (Extra UE) 19.299 10.141 (16.115) 13.325 386
Asia/Medio Oriente 152.260 367.142 - 519.402 -
Africa 177.110 285.217 (11.198) 451.129 5.310
America 45.200 86.329 (21.369) 110.160 333.341
Oceania 37.280 - (355.015) (317.735) -
Totale 1.743.854 1.494.905 (769.677) 2.469.082 383.294

Si rimanda al paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" nella relazione sulla gestione per una descrizione del rischio Paese.

31.2.4 Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità è rappresentato dal rischio che le risorse finanziarie disponibili di Webuild non siano sufficienti per far fronte alle obbligazioni nei termini e nelle scadenze pattuiti.

La strategia della Società è quella di perseguire l'autonomia finanziaria delle proprie commesse in corso di esecuzione.

La tabella seguente analizza la composizione e le scadenze delle passività finanziarie rappresentate in base ai flussi di cassa futuri non scontati con riferimento al 31 dicembre 2022:

(Valori in Euro/000) 31 dicembre 2023 31 dicembre 2024 31 dicembre 2025 Oltre Totale
Conti correnti passivi 681 - - - 681
Prestiti obbligazionari 77.375 575.998 818.614 683.625 2.155.612
Debiti verso banche e altri
finanziatori
143.956 133.242 115.678 - 392.875
Passività per leasing 34.376 15.974 6.298 9.815 66.463
Debiti finanziari lordi 256.388 725.214 940.590 693.440 2.615.630
Debiti commerciali 1.809.225 - - - 1.809.225
Totale debiti 2.065.613 725.214 940.590 693.440 4.424.855

Gli interessi futuri sono stati stimati in base alle condizioni di mercato esistenti alla data di redazione del bilancio e riepilogate nelle note di dettaglio.

La gestione del rischio di liquidità è basata soprattutto sulla strategia di mantenimento dell'equilibrio finanziario.

La tabella seguente confronta i debiti finanziari in linea capitale e i debiti commerciali al netto degli acconti già erogati, in scadenza entro la data del 31 marzo 2023, con le disponibilità liquide e mezzi equivalenti utilizzabili per far fronte a tali impegni.

Differenza 374.352
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (**) 954.620
Debiti finanziari e commerciali entro il 31 marzo 2023 (*) 580.268
(Valori in Euro/000)

(*) l'importo non comprende i debiti verso Società del Gruppo.

(**) l'importo è al netto delle disponibilità vincolate.

Non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario. La Società mantiene disponibilità liquide e linee Revolving Credit Facility sufficienti a sopperire alle esigenze di breve termine.

31.2.5 Livelli gerarchici di determinazione del fair value

Con riferimento agli strumenti finanziari rilevati nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria al fair value, l'IFRS 7 richiede che detti valori siano classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • Livello 1 quotazioni rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • Livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato;
  • Livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

Gli strumenti finanziari esposti al fair value dalla Società sono classificati nei seguenti livelli:

(Valori in Euro/000) Nota Livello 1 Livello 2 Livello 3
Strumenti derivati attivi 14 - 2.276 -
Totale - 2.276 -

Nel 2022 non ci sono trasferimenti dal Livello 1 al Livello 2 e viceversa.

Analisi del conto economico

Considerazioni preliminare sulla comparabilità dei dati del conto economico

Si evidenzia, per ciò che attiene la comparabilità dei dati del conto economico del bilancio d'esercizio di Webuild S.p.A., che i valori reddituali dell'esercizio 2021 includono, con decorrenza dal 1° agosto 2021, gli effetti contabili derivanti dalla scissione parziale proporzionale di ex. Astaldi e dal conferimento del Ramo d'Azienda in favore di Webuild Italia S.p.A.

32. Ricavi

Nella tabella di seguito è riportato il dettaglio di "Ricavi e altri proventi".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ricavi da contratti verso clienti 1.676.078 1.863.093 187.015
Altri proventi 208.114 199.237 (8.877)
Totale 1.884.192 2.062.330 178.138

32.1 Ricavi da contratti verso clienti

Nella tabella seguente viene fornito un dettaglio per natura dei "Ricavi da contratti verso clienti".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ricavi per lavori 1.625.700 1.777.134 151.434
Ricavi per servizi 39.961 84.657 44.696
Ricavi da vendite 10.416 1.302 (9.114)
Totale 1.676.077 1.863.093 187.016

L'analisi dei ricavi da contratti verso clienti per area geografica è riportata nella tabella seguente.

Esercizio 2021 % incidenza sul Esercizio 2022 % incidenza sul
(Valori in Euro/000) totale totale
Italia 531.258 32% 32.987 2%
UE (esclusa Italia) 313.551 19% 641.278 34%
Altri Paesi Europei (Extra UE) 86.444 5% 135.586 7%
America 86.433 5% 186.497 10%
Asia/Medio Oriente 312.503 19% 309.268 17%
Africa 334.219 20% 436.843 23%
Oceania 11.669 1% 120.634 6%
Estero 1.144.819 68% 1.830.106 98%
Totale Ricavi da contratti verso clienti 1.676.077 100% 1.863.093 100%

La posta in commento ha fatto rilevare, nel complesso, un incremento netto di € 187,0 milionisostanzialmente riconducibile all'avanzamento delle commesse in corso di esecuzione in (i) Romania (Ponte di Braila sul Danubio e Lotti 3 e 5 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti), (ii) Francia (TELT Lotto 2), (iii) Norvegia (Sotra Connection), (iv) Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD); e (v) Australia (North East Link Project).

L'ambito domestico risente dei riflessi dell'operazione societaria straordinaria per mezzo della quale è stata trasferita, con efficacia dal primo di agosto 2021, la gestione delle attività industriali in Italia alla Controllata Webuild Italia S.p.A.

Si segnala, in ultimo, che nell'esercizio oggetto di commento la quota di ricavi da contratti verso i clienti afferente a corrispettivi variabili è stata pari al 5,6%.

32.2 Altri proventi

Gli "Altri proventi" sono dettagliati nella tabella seguente.

Totale altri proventi 208.114 199.235 (8.879)
Altri proventi 51.054 58.739 7.685
Affitti, canoni e Noleggi 607 2 (605)
Plusvalenze alienazione immobilizzazioni e partecipazioni 3.137 3.382 245
Ricavi per costi rifatturati 153.316 137.112 (16.204)
(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione

La voce in commento evidenzia un leggero decremento pari a € 8,9 milioni rispetto al corrispondente periodo comparativo essenzialmente riconducibile ai minori volumi registrati in ambito domestico.

33. Costi operativi

Di seguito viene riportato il dettaglio della voce in oggetto.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Costi per acquisti 229.876 369.719 139.843
Subappalti 308.039 545.891 237.852
Costi per servizi 906.989 595.767 (311.222)
Costi del personale 306.442 399.291 92.849
Altri costi operativi 70.380 96.786 26.406
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 112.660 79.619 (33.041)
Totale 1.934.386 2.087.073 152.687

Le variazioni delle poste in commento riflettono, sostanzialmente, l'andamento della produzione di periodo, la quale mostra, così come dettagliato nella nota di commento ai ricavi derivanti dai contratti con i clienti (nota esplicativa 32) una crescita dei volumi riferiti ai lavori in corso di realizzazione in Europa (Romania e Francia), in Africa (Etiopia) e Oceania (Australia) e una forte contrazione in ambito domestico per effetto del conferimento del "Ramo d'azienda Italia" alla controllata Webuild Italia S.p.A.

Si evidenzia, inoltre, che anche nel corso del 2022, si è riscontrato un aumento dei prezzi delle materie prime come conseguenza di una ridotta disponibilità, anche a seguito dell'incremento della domanda trainata dalla ripartenza dell'economia globale. Per fronteggiare tale fenomeno, sono state introdotte dalla Società azioni di mitigazione volte al contenimento dell'aumento dei prezzi. Si fa altresì presente che i contratti stipulati con i Committenti prevedono generalmente clausole di adeguamento prezzi. Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto già descritto all'interno del paragrafo "Covid-19 e Crisi Russia-Ucraina" della Relazione sulla gestione.

Si precisa, infine, che la variazione delle singole voci rispetto all'esercizio 2021 è dovuta anche alle diverse strutture di costo che possono variare da commessa a commessa e, in alcuni casi, possono prevedere da un esercizio all'altro, nell'ambito dello stesso progetto, delle modifiche al mix operativo industriale. In aggiunta,

trattandosi di grandi opere infrastrutturali che prevedono lo sviluppo della produzione su un arco temporale pluriennale il ricorso ai fattori produttivi tipici, nell'ambito della stessa commessa, varia a seconda dello stato di avanzamento raggiunto nell'esercizio in esame. Tali variazioni possono comportare a seconda della commessa e del periodo di riferimento variazioni anche significative nell'incidenza delle corrispondenti categorie di costo, lasciando sostanzialmente inalterata l'incidenza percentuale complessiva dei costi operativi sul totale ricavi.

33.1 Costi per acquisti

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione dei "Costi per acquisti".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Acquisti di materie prime e materiali di consumo 225.673 364.090 138.417
Variazione delle rimanenze di materie prime e materiali di
consumo
4.203 5.628 1.425
Totale 229.876 369.718 139.842

L'incremento dei costi per acquisti è imputabile principalmente alla piena operatività di alcune commesse in corso in particolare in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD) in Romania (Ponte sul Danubio di Braila e Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria – Lotto 3) e Turchia (Etilik Intergrated Health Campus di Ankara).

33.2 Subappalti

Di seguito si riporta la tabella riepilogativa dei "Subappalti".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Subappalti 308.039 545.891 237.852
Totale 308.039 545.891 237.852

L'incremento dei costi per subappalti è imputabile allo sviluppo delle attività produttive in corso in Tagikistan (Rogun Hydropower Project), in Etiopia (Koysha Hydroelectric Project e Progetto GERD), in Turchia (Etilik Intergrated Health Campus di Ankara) e Romania (Ponte sul Danubio di Braila e Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria – Lotto 3). Tale effetto è in parte compensato dai minori volumi registrati in Kuwait (South Al Mutlaa Housing Project).

33.3 Costi per Servizi

Nella tabella seguente si riporta il dettaglio dei "Costi per servizi".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Consulenze e prestazioni tecniche 214.644 336.188 121.544
Ribaltamento costi da consorzi 544.003 17.494 (526.509)
Costi per leasing 50.635 84.885 34.250
Trasporti e dogane 30.137 55.137 25.000
Assicurazioni 25.466 30.363 4.897
Compensi ad amministratori, sindaci e revisori 9.620 15.509 5.889
Manutenzioni 5.864 7.207 1.343
Altri 26.620 48.984 22.364
Totale 906.989 595.767 (311.222)

I costi per servizi decrescono, rispetto ai dati comparativi, essenzialmente in ambito domestico. Da segnalare, di contro, per il settore estero l'incremento legato allo sviluppo delle commesse in corso in Europa (Romania e Francia) e in Australia.

Di seguito si riporta la tabella di dettaglio delle "Consulenze e prestazioni tecniche".

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Consulenze di progettazione e ingegneria 160.533 269.326 108.793
Posa in opera 14.541 16.380 1.839
Consulenze legali, amministrative e altre 39.369 50.257 10.888
Collaudo 201 225 24
Totale 214.644 336.188 121.544

L'incremento della posta Consulenze e prestazioni tecniche (€ 121,5 milioni) rispetto all'esercizio 2021 è per lo più riconducibile (i) alla fase di studio e di avvio di alcuni importanti progetti in Australia (North East Link Project) e in Norvegia (SOTRA Connection), oltre che (ii) alle attività di progettazione della linea 16 della metropolitana di Parigi.

La sostanziale contrazione dei costi consortili, rispetto all'esercizio precedente, è ascrivibile ai riflessi dell'operazione societaria straordinaria per mezzo della quale è stata trasferita, con efficacia dal primo di agosto 2021, la gestione delle attività industriali in Italia alla controllata Webuild Italia S.p.A.

L'incremento dei "Costi per leasing", rispetto ai dati comparativi, è riconducibile principalmente allo sviluppo dei progetti in Romania (Ponte sul Danubio di Braila e Linea Ferroviaria Frontieră-Curtici-Simeria – Lotto 3) e in Francia (linea 16 della metropolitana di Parigi e TELT Lotto 2).

33.4 Costi del personale

La composizione dei "Costi del personale" comparata con l'esercizio precedente è di seguito evidenziata.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Salari e stipendi 224.951 296.417 71.466
Oneri sociali e previdenziali 32.810 35.538 2.728
Accantonamento TFR 9.152 9.704 552
Trattamento di quiescenza e simili - 248 248
Altri costi del personale 39.530 57.385 17.855
Totale costi del personale 306.443 399.292 92.849

L'incremento dei "Costi del personale" è principalmente imputabile ai progetti in corso in Australia (North East Link Project) e in Romania (Ponte di Braila sul Danubio e Lotti 3 e 5 dell'Autostrada Sibiu-Pitesti).

Nella tabella esposta di seguito viene riportato il numero di dipendenti al 31 dicembre 2022 e il relativo dato medio.

Forza lavoro totale per
categoria
31 dicembre 2021 31 dicembre 2022 dato medio 2021 dato medio 2022
Dirigenti 258 276 254 272
Impiegati 4.024 4.216 3.573 4.146
Operai 12.624 14.117 12.191 13.294
Totale 16.906 18.609 16.018 17.712

33.5 Altri costi operativi

"Gli altri costi operativi" risultano dettagliati nel seguito.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Oneri diversi di gestione 64.230 76.807 12.577
Oneri straordinari 6.149 19.979 13.830
Totale 70.379 96.786 26.407

La variazione è principalmente riconducibile all'incremento dei costi operativi delle commesse dell'area Romania.

33.6 Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti

33.6.1 Svalutazioni (Utilizzi)

La voce "Svalutazioni" ammonta a € 0,9 milioni (€ 17,1 milioni del periodo comparativo). A tal riguardo si precisa che nell'esercizio 2021 erano stati rilevati, nella posta in esame, gli effetti relativi all'impairment degli assets venezuelani pari a € 10,6 milioni.

33.6.2 Ammortamenti

Il dettaglio degli "Ammortamenti" è di seguito riportato.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Ammortamento immobili, impianti e macchinari 20.582 23.388 2.806
Ammortamento per diritti di utilizzo 25.165 26.546 1.381
Ammortamento costi contrattuali 43.994 31.635 (12.359)
Ammortamento attività immateriali 273 70 (203)
Totale 90.014 81.639 (8.375)

Gli ammortamenti degli immobili, impianti e macchinari sono, per lo più, riconducibili ai progetti idroelettrici di Rogun in Tagikistan e Koysha in Etiopia.

La voce "Ammortamento per diritti di utilizzo" è principalmente ascrivibile alle commesse Linea 16 della Metropolitana di Parigi in Francia e Diga di Rogun in Tagikistan.

La posta "Ammortamento costi contrattuali" è in diminuzione di € 12,4 milioni rispetto all'esercizio precedente e si riferisce prevalentemente agli ammortamenti di periodo relativi ai costi di acquisizione del portafoglio commesse relative all'attività EPC81 acquisite per effetto della Scissione delle attività in continuità di Astaldi S.p.A. in Webuild S.p.A.

33.6.3 Accantonamenti (Utilizzi)

La voce in commento pari a - € 2,9 milioni (accantonamenti per € 5,5 milioni nell'esercizio 2021) accoglie prevalentemente gli utilizzi di periodo riferiti alle commesse onerose in Polonia.

81 Engineering Procurement Construction

34. Gestione finanziaria

34.1 Proventi finanziari

I "Proventi finanziari" per l'esercizio 2022 sono composti come riportato di seguito.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Proventi finanziari da titoli - 26 26
Interessi attivi e proventi da società del gruppo 38.252 49.002 10.750
Interessi attivi e altri proventi finanziari 23.514 31.534 8.020
- Interessi di mora 9.213 16.574 7.361
- Altri 8.313 6.038 (2.275)
- Interessi banche 3.025 5.081 2.056
- Proventi per adeguamento inflazione 2.439 3.576 1.137
- Sconti e abbuoni finanziari 192 265 73
- Interessi su finanziamenti 129 - (129)
- Leasing 203 - (203)
Totale proventi finanziari 61.766 80.562 18.796

L'incremento dei proventi finanziari è per lo più riconducibile (i) agli interessi incassati (pari a € 11,0 milioni), a seguito della definizione del procedimento avviato presso la Corte Arbitrale di Bucarest con riguardo alla realizzazione del Lotto 4 dell'Autostrada Orastie - Sibiu in Romania e (ii) ai proventi maturati (€ 4,5 milioni) su ulteriore loan (€ 80 milioni circa) concesso nel corso dell'esercizio alla Yuma Concesionaria S.A.

Per ulteriori dettagli circa la composizione degli "Interessi attivi e proventi da Società del Gruppo" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

34.2 Oneri finanziari

Il dettaglio degli "Oneri finanziari" è riportato nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Interessi passivi e oneri da società del gruppo (5.982) (56.455) (50.473)
Interessi passivi e altri oneri finanziari (118.260) (166.335) (48.075)
- Interessi prestiti obbligazionari (68.653) (79.778) (11.125)
- Interessi bancari su conti e finanziamenti (26.033) (28.971) (2.938)
- Commissioni bancarie (10.202) (22.929) (12.727)
- Altri (11.687) (16.471) (4.784)
- Leasing (1.395) (2.771) (1.376)
- Interessi debiti tributari (290) (15.415) (15.125)
Totale oneri finanziari (124.242) (222.790) (98.548)

L'incremento della posta in commento, rispetto all'esercizio precedente, pari a € 98,5 milioni è principalmente ascrivibile: (i) agli oneri maturati (per complessivi € 20,3 milioni) a valere sui contratti di conto corrente di corrispondenza in essere con Webuild Italia S.p.A. e Partecipazioni Italia S.p.A; (ii) alle svalutazioni pari a € 16,7 milioni (utilizzi per € 6,3 milioni nell'esercizio 2021) prevalentemente con riferimento ai crediti finanziari vantati verso le controllate Astaldi Construction Corporation, Astaldi Canada Enterprises Inc. e Astaldi Canada Inc.; (ii)

a maggiori interessi su prestiti obbligazionari per € 11,1 milioni a seguito dell'emissione del nuovo bond "sustainability linked" oltre che (ii) alla rilevazione di interessi su debiti tributari per € 14,3 milioni a seguito della definizione di alcune controversie fiscali pregresse.

Per ulteriori dettagli circa la composizione degli "Interessi passivi e oneri da società del gruppo" si rimanda a quanto rappresentato alla successiva nota 37 e nell'informativa allegata al presente bilancio in merito ai rapporti infragruppo.

34.3 Utili (perdite) su cambi

La gestione valutaria per l'esercizio 2022 ha registrato un risultato positivo per complessivi € 64,6 milioni (positivo per € 62,0 milioni nell'esercizio 2021) attribuibile prevalentemente all'andamento dell'Euro nei confronti Dollaro statunitense, del Birr etiope, del Pesos argentino.

35. Gestione delle partecipazioni

La "Gestione delle partecipazioni" è composta come segue.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Rivalutazione partecipazioni 11.465 6.547 (4.918)
Svalutazione/accantonamenti partecipazioni (108.409) (143.274) (34.865)
Proventi (oneri) da partecipazione (6.077) 206.620 212.697
- Dividendi 655 206.620 205.965
- Altri proventi (oneri) (6.732) - 6.732
Totale (103.021) 69.893 172.914

Il saldo della posta in commento nell'esercizio in corso è prevalentemente riferito ai dividendi distribuiti da Webuild Italia S.p.A. (€ 203,4 milioni), il cui effetto è stato parzialmente mitigato gli oneri relativi alla valutazione delle partecipazioni nelle controllate HCE Costruzioni S.p.A. (€ 77,1 milioni) e Astaldi Concessions S.p.A. (€ 17 milioni).

Per ulteriori dettagli in merito alle singole componenti che hanno concorso a formare il saldo della posta in commento per l'esercizio 2022, si faccia riferimento a quanto riportato nell'allegato "Informazioni sui movimenti delle partecipazioni".

36. Imposte

Il carico fiscale di Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 è dettagliato nella tabella seguente.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Imposte correnti (Imposte sul reddito) 98.163 (22.258) (120.421)
Imposte differite (anticipate) nette 10.569 58.006 47.437
Utilizzo fondo consolidato fiscale (10.837) (38.973) (28.136)
Imposte esercizi precedenti (3.972) 16.752 20.724
Totale imposte sul reddito 93.923 13.527 (80.396)
IRAP 2.786 429 (2.357)
Totale 96.709 13.956 (82.753)

Di seguito viene esposta l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica dell'imposta sul reddito, determinata in base alla normativa fiscale italiana, con l'aliquota effettiva.

Imposte sul reddito

2021 2022
Milioni di euro % Milioni di euro %
Utile / (Perdita) ante imposte (153,7) (32,5)
Imposte all'aliquota di riferimento (36,9) n.a. (7,8) n.a.
Effetto fiscale differenze permanenti 31,9 n.a. 30,1 n.a.
Effetto netto imposte estere 100,5 n.a. (18,2) n.a.
Imposte esercizi precedenti e altre (1,6) n.a. 9,4 n.a.
Totale imposte sul reddito 93,9 n.a. 13,5 n.a.

Il carico impositivo dell'esercizio 2022 risente delle variazioni permanenti (in particolar modo delle svalutazioni su partecipazioni) e delle imposte esercizi precedenti, parzialmente mitigato dal recupero di imposte estere, in quanto si sono verificate le condizioni previste dalla normativa per tale recupero.

Il prospetto seguente espone l'analisi e la riconciliazione dell'aliquota teorica IRAP con l'aliquota effettiva.

IRAP

2021 2022
Milioni di euro % Milioni di euro %
Risultato operativo (50,2) (24,7)
Costi del personale 306,4 399,3
Svalutazioni e accantonamenti 22,6 (2,0)
Valore della produzione 278,9 372,6
Imposte all'aliquota di riferimento 10,9 3,9% 14,5 3,9%
Effetto fiscale della produzione eseguita all'estero (7,3) (2,6%) (10,5) (2,8%)
Effetto poste fiscalmente irrilevanti (0,8) (0,3%) (3,6) (1,0%)
Totale 2,8 1,0% 0,4 0,1%

Di seguito si riporta il contributo, al risultato netto di Webuild S.p.A., della fiscalità differita.

(Valori in Euro/000) Esercizio 2021 Esercizio 2022 Variazione
Oneri per imposte differite del periodo (33.874) (41.770) (7.896)
Utilizzo a conto economico di imposte differite rilevate in esercizi precedenti 1.519 (165) (1.684)
Proventi per imposte anticipate del periodo 58.743 20.112 (38.631)
Utilizzo a conto economico di imposte anticipate di esercizi precedenti (36.957) (36.183) 774
Totale imposte differite nette (10.569) (58.006) (47.437)

L'effetto economico delle imposte differite (anticipate) nette è prevalentemente riconducibile alle differenze temporanee tra cui, la più rilevante, è data dalle differenze cambio negative non realizzate.

37. Operazioni con parti correlate

Le operazioni con le parti correlate definite ai sensi del principio contabile internazionale IAS 24, compiute nell'esercizio 2022, hanno riguardato rapporti di natura ordinaria.

Si ricorda che la Webuild S.p.A. è soggetta a direzione e coordinamento da parte della controllante Salini Costruttori S.p.A. a partire dal 1° gennaio 2014.

Nel corso dell'esercizio 2022 i rapporti con parti correlate hanno riguardato le seguenti controparti:

  • Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche con i quali si sono realizzate esclusivamente le operazioni dipendenti dai rapporti giuridici regolanti il ruolo ricoperto dagli stessi nel Gruppo Webuild.
  • Partecipazioni in imprese controllate e collegate. Tali rapporti attengono prevalentemente a:
    • o supporto commerciale relativo ad acquisti e rapporti di procurement inerenti all'acquisto di attività necessarie per l'esecuzione delle commesse e rapporti connessi a contratti di appalto o subappalto;
    • o prestazioni di servizi (tecnici, organizzativi, legali e amministrativi) effettuati da funzioni centralizzate;
    • o rapporti di natura finanziaria, rappresentati da finanziamenti e da rapporti di conto corrente accesi nell'ambito della gestione accentrata della tesoreria e garanzie rilasciate per conto di Società del Gruppo.

L'effettuazione di operazioni con imprese controllate e collegate risponde all'interesse di Webuild S.p.A. a concretizzare le sinergie esistenti nell'ambito del Gruppo in termini di integrazione produttiva e commerciale, impiego efficiente delle competenze esistenti, razionalizzazione dell'utilizzo delle strutture centrali e risorse finanziarie. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti le cui condizioni sono in linea con quelle di mercato.

• Altre parti correlate. I principali rapporti intrattenuti dalla Webuild con le altre parti correlate identificate ai sensi del principio contabile IAS 24, incluse le imprese soggette alla attività di direzione e coordinamento di Salini Costruttori S.p.A., sono di seguito riepilogati:

Ragione sociale Crediti Attività
finanziarie
Altre
attività
Debiti
commerciali
Debiti
finanz.
Passività
leasing
Garanzie Totale
Ricavi
Totale Costi Proventi e
Oneri
Finanziari
(valori in Euro/000)
Salini Costruttori:
Casada S.r.l. 161 - - - - - 13 - -
CEDIV S.p.A. 833 - - - - - 24 - -
C.Tiburtino 151 - - - - - 13 - -
Dirlan S.r.l. 151 - - - - - 18 - -
G.A.B.I.RE S.r.l. 218 - - - - - 18 - -
Galla Placida S.C a r.l. 166 - - - - - 13 - -
Imm. Agricola San
Vittorino S.r.l.
214 - - - - - 10 - -
Infernetto S.r.l. 54 - - - - - 7 - -
Madonna dei Monti
S.r.l.
106 - - - - - 17 - -
Nores S.r.l. 103 - - - - - 8 - -
Plus S.r.l. 208 - - - - - 27 - -
Salini S.p.A. 28 - - - - - 28 - -
Salini Costruttori S.p.A. - 981 - - - 475.768 136 (3.679) 30
Zeis S.r.l. 416 2.509 - - - - 237 - 97
C.D.P.:
CDP Equity S.p.A. - - - (379) - - - - -
Eni S.p.A. - - - - - - - (98) -
Fincantieri Infrastruc.
S.p.A.
37 (10.790) (10.713)
Simest S.p.A. - - - - (6.309) - - - (410)
Altre: 111 - - - - - 14 - -
Totale 2.957 3.490 - (11.169) (6.309) 475.768 583 (14.490) (283)

Si segnalano, tra le più significative operazioni, i contratti di subappalto stipulati in esercizi precedenti con Fincantieri nell'ambito di commesse estere acquisite attraverso Astaldi S.p.A. con un costo complessivo di 10,7 milioni di competenza dell'esercizio 2022.

Le operazioni sopra descritte sono qualificabili come Operazioni Ordinarie, in base alla definizione della Procedura Operazioni Parti Correlate di Webuild S.p.A., e come tali esenti dalla procedura stessa.

Si ricorda che parte significativa della produzione realizzata dal Gruppo Webuild è realizzata per il tramite di Società di scopo (SPV), costituite insieme alle imprese 'partners' che con Webuild hanno partecipato al processo di offerta e che, successivamente all'aggiudicazione della gara, eseguono le opere contrattualmente previste per conto dei propri soci.

Gli altri rapporti attengono a costi per attività progettuali e assimilabili, sostenuti sia nel processo di presentazione di alcune offerte sia nell'ambito di alcuni progetti di recente avvio. Anche questi rapporti sono regolati da appositi contratti, effettuati a normali condizioni di mercato e, per quanto applicabile, in coerenza con le previsioni delle commesse di riferimento.

I loro effetti economici e patrimoniali sono riflessi, ove pertinenti, nella valutazione delle commesse a cui si riferiscono.

La tabella seguente espone l'incidenza avuta dai rapporti con le suddette imprese sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico, mentre l'effetto di tali rapporti sui flussi finanziari, qualora significativo, è evidenziato nel Rendiconto Finanziario.

Totale 31
dicembre 2022
Entità del
gruppo
Altre entità
correlate
Totale
correlate
Incidenza
(valori in Euro/000)
Attività finanziarie non correnti 294.516 187.555 - 187.555 63,7%
Crediti commerciali 1.743.854 1.132.395 2.957 1.135.352 65,1%
Attività finanziarie correnti 1.253.286 1.165.407 3.490 1.168.897 93,3%
Altre attività correnti 447.377 174.192 - 174.192 33,9%
Quota non corrente di passività per leasing 28.480 - - - 0,0%
Finanziamenti Bancari 241.203 573 6.309 6.882 2,9%
Quota corrente di finanziamenti 2.330.154 2.181.608 - 2.181.608 93,6%
Quota corrente di passività per leasing 32.855 - - - 0,0%
Debiti commerciali verso fornitori 1.809.225 970.604 11.169 981.773 54,3%
Altre passività correnti 232.559 88.116 - 88.116 37,9%
Totale Esercizio
2022
Entità del
gruppo
Altre entità
correlate
Totale
correlate
Incidenza
(valori in Euro/000)
Ricavi da contratti verso clienti 1.863.093 112.575 454 113.029 6,1%
Altri proventi 199.237 80.287 129 80.417 40,4%
Costi per acquisti (369.719) (40) (2.098) (2.138) 0,6%
Subappalti (545.891) (172) (8.713) (8.886) 1,6%
Costi per servizi (595.767) (46.000) (3.679) (49.679) 8,3%
Costi del personale (399.291) (4.355) - (4.355) 1,1%
Altri costi operativi (96.786) (1.203) - (1.203) 1,2%
Svalutazioni (894) (563) - (563) 63,0%
Ammortamenti, accantonamenti (78.725) - - - 0,0%
Proventi finanziari 80.562 48.875 127 49.002 60,8%
Oneri finanziari (222.791) (56.045) (410) (56.455) 25,3%

Rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche al 31 dicembre 2022

Di seguito si riepilogano i rapporti con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche.

Esercizio 2021 Esercizio 2022
Emolumenti
/Compensi
complessivi
per l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale Emolumenti
/Compensi
complessivi
per l'esercizio
Benefici per la
cessazione del
rapporto di
lavoro e TFR di
competenza
dell'esercizio
Totale
(Valori in Euro/000)
Amministratori e Sindaci 6.735 - 6.735 8.604 - 8.604
Dirigenti con responsabilità
strategiche
9.537 - 9.537 13.970 - 13.970
Totale 16.272 - 16.272 22.574 - 22.574

Informativa sull'attività di direzione e coordinamento

In relazione alle prescrizioni del comma 11 dell'art. 2.6.2. del Regolamento dei Mercati Organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., la società attesta di soddisfare tutti i requisiti richiesti elencati dal comma 1 dell'art. 16 del Regolamento Mercati Consob, per la quotazione di azioni di società controllate sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altre società.

Ai sensi dell'art. 2497 bis del Codice Civile, si riportano di seguito i dati essenziali del bilancio della società Salini Costruttori S.p.A. al 31 dicembre 2021, ultimo bilancio approvato della società che esercita attività di direzione e coordinamento. Il bilancio al 31 dicembre 2021 della Salini Costruttori S.p.A. è stato redatto secondo i principi contabili internazionali.

Dati economici e patrimoniali al 31 dicembre 2021
(valori in Euro/000)
Dati economici
Totale ricavi 26.252
Risultato operativo 17.655
Risultato prima delle imposte 7.145
Risultato netto 7.142
Dati patrimoniali
Totale attività non correnti 255.066
Totale attività correnti 75.423
Totale attivo 330.489
Totale patrimonio netto 294.416
Totale passività non correnti 408
Totale passività correnti 35.665
Totale passivo 330.489

Salini Costruttori S.p.A. non aveva dipendenti in forza al 31 dicembre 2021.

38. Legge 4 agosto 2017, n° 124 Art. 1 commi 125 e 127 - Pubblicità per contributi pubblici

Con riferimento alla Legge n° 124 del 4 agosto 2017 e alle relative interpretazioni si segnala che nel corso dell'esercizio 2022 la Società non ha ricevuto erogazioni di contributi pubblici.

Si fa presente, in particolare, che i rapporti intrattenuti da Webuild con le pubbliche amministrazioni o enti assimilabili sono da considerarsi di natura sinallagmatica e quindi non rientranti nell'ambito dell'applicazione della norma sopra citata.

39. Compensi spettanti alla Società di revisione KPMG e alla loro rete, ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti

Si riportano di seguito i compensi che sono stati corrisposti per competenza nel corso dell'esercizio 2022 a KPMG in base all'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi 2015-2023 conferito con delibera di assemblea ordinaria del 30 aprile 2015.

Tipologia di servizi Compensi
(valori in Euro/000)
Revisione contabile Webuild S.p.A. 2.235
Altri servizi Webuild S.p.A. 138
Totale Webuild S.p.A. 2.373

40. Eventi successivi

Per i principali eventi successivi alla chiusura dell'esercizio si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio" della Relazione sulla gestione.

41. Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Nel corso dell'esercizio 2022 Webuild S.p.A. non ha posto in essere operazioni atipiche e inusuali così come definite dalla citata comunicazione Consob n. DEM/606429382 .

42. Eventi e operazioni significative non ricorrenti

La situazione economica, patrimoniale e finanziaria di Webuild S.p.A. non è stata influenzata da eventi e operazioni significative non ricorrenti, così come definite nella comunicazione Consob DEM/606429383 .

82 Per operazioni atipiche e/o inusuali si intendono quelle operazioni che per significatività e rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell'accadimento possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione in bilancio, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza. 83 Operazioni significative non ricorrenti sono operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento dell'attività

Proposta del Consiglio di Amministrazione dell'Assemblea degli Azionisti di Webuild S.p.A.

Signori Azionisti,

Vi proponiamo:

  • di approvare il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 di Webuild S.p.A. che chiude con una perdita d'esercizio di € 69.556.544,54;
  • di coprire la perdita d'esercizio di € 69.556.544,54 mediante utilizzo integrale degli "Utili portati a nuovo" per € 4.048.498,81 e per € 65.508.045,73 mediante utilizzo parziale delle "Altre Riserve Avanzo di Scissione" che residuerà per € 415.454.774,14;
  • a valere sul suddetto residuo delle "Altre Riserve Avanzo di Scissione", di distribuire agli Azionisti ordinari e di risparmio, un dividendo pari a € 0,057, al lordo della ritenuta di legge, per ciascuna azione ordinaria e di risparmio esistente ed avente diritto al dividendo alla data di stacco della cedola;
  • di fissare quale data di stacco della cedola per dividendi ordinari e di risparmio il giorno 22 maggio 2023 e quale data di pagamento il giorno 24 maggio 2023 (record date: 23 maggio 2023).

per il Consiglio di Amministrazione

Bilancio d'esercizio di Webuild

Rapporti infragruppo

Scoperti
Finanziamenti bancari, quota
bancari, altri corrente di
finanziamenti finanziamenti
Attività Attività Debiti e passività per e passività per
Crediti finanziare non finanziare Altre attività commerciali leasing non leasing Altre passività
]x commerciali correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
3E System S.r.l. (in liq.) 567 - - - 567 - - - - - 567
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture 23.864.813 - 203.550 - 24.068.363 75.712.284 - - - 75.712.284 (51.643.921)
Acciona Construccion S.A. Y Webuild S.p.A. UTE - - 383.112 - 383.112 - - - - - 383.112
Aegek-Impregilo-Aslom Joint Venture - - - - - - - - 1.207 1.207 (1.207)
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 95.384 - - - 95.384 (95.384)
AGN HAGA AB - - - 1.620.126 1.620.126 - - - - - 1.620.126
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 11.829 - 27.874 - 39.703 - - - - - 39.703
Al Maktoum International Airport Joint Venture 20.733 - - - 20.733 - - - - - 20.733
AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) 221.638 - - - 221.638 - - - - - 221.638
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 123.933 - - - 123.933 - - 5.000.000 - 5.000.000 (4.876.067)
AS.M. S.C. a r.l. 115.900 - - - 115.900 - - - - - 115.900
Asocierea Astaldi - Euroconstruct Trading 98 - - - - - - - - 2.662 2.662 (2.662)
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) 762.807 - 3.561 31.301 797.669 3.981 - - 1.375.054 1.379.035 (581.366)
Asocierea Astaldi S.p.A. -Euroconstruct Trading 98 S.r.l. - RCV Global Group S.r.l. (Piata Sudului) 471.789 - 816.379 52 1.288.220 13.227 - - 25.239 38.466 1.249.754
Asocierea Joint Venture Webuild S.p.A. - Max Bogl (Medgidia-Costanza) - - 16.894 - 16.894 24.347 - - - 24.347 (7.453)
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa 3.767.749 - - - 3.767.749 - - - - - 3.767.749
Asocierea Webuild S.p.A. – Max Boegl Romania S.r.l. – Astalrom S.A. – Consitrans S.r.l. (Ogra-Campia Turzii) 3.056.457 - 1.344.207 969.670 5.370.334 45.413 - - 1.165 46.578 5.323.756
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a 2.968.361 - 699.804 - 3.668.165 163.635 - 1.045 931.670 1.096.350 2.571.815
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b 2.835.064 - 156.194 2.016.025 5.007.283 130.642 - 174.380 - 305.022 4.702.261
Asocierea Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) 1.404.174 - 1.141.799 1.224.246 3.770.219 39.593 - - 218.745 258.338 3.511.881
Asse Sangro Consorzio (in liq.) - - - - - - - - 22.134 22.134 (22.134)
Associazione Astaldi-SOMET-TIAB-UTI GRUP - - - - - 569 - - - 569 (569)
Astadim S.C. - - - 3.136 3.136 - - - - - 3.136
Astaldi Algerie-E.u.r.l. 20.152 - 106.255 386.474 512.881 402.167 - - - 402.167 110.714
Astaldi Arabia Ltd. 3.360.962 - 670.454 24.206 4.055.622 3.542.322 125.544 - 3.979 3.671.845 383.777
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) 162 45.113 - - 45.275 - - 10 - 10 45.265
Astaldi Canada Design and Construcion Inc. 240.517 - - - 240.517 - - - - - 240.517
Astaldi Canada Enterprises Inc. 1.433.962 - 608.840 - 2.042.802 - - - 68 68 2.042.734
Astaldi Canada Inc. 2.054.433 - 20.660.364 473 22.715.270 - - 1 473 474 22.714.796
Astaldi Concessions S.p.A. 385.664 - 38.402.531 - 38.788.195 - - - - - 38.788.195
Astaldi Construction Corporation 6.169.640 - - 920.536 7.090.176 6.499.286 - - 818.304 7.317.590 (227.414)
Astaldi de Venezuela C.A. - 53.257 8.948 8.776 70.981 8.777 422.215 - - 430.992 (360.011)
Astaldi India Services LLP 2.366.285 - 471.004 - 2.837.289 - - - 143.122 143.122 2.694.167
Astaldi Polska zo.o. (in liq.) - - 224.146 8.511 232.657 1.758 - - 6.752 8.510 224.147
Astaldi S.p.A. – Astalrom S.A. Joint Venture (Mihai Bravu) 62.917 - - 218.823 281.740 6.630 - 652.546 427 659.603 (377.863)
Astaldi-Gulermak Joint Venture 73.810 - - 1.034.249 1.108.059 397 - - - 397 1.107.662
Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture 2.637.443 - 1.011 2.403 2.640.857 1.935.070 - 393.884 - 2.328.954 311.903
Astaldi-SC Euroconstruct Tranding 98-SC Astalrom Asocierea (Orastie - Sibiu) - - - - - - - 287.058 7.033 294.091 (294.091)
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture 73.049 - - 3.073 76.122 45.379 - - - 45.379 30.743

Scoperti
Finanziamenti bancari, quota
bancari, altri corrente di
finanziamenti finanziamenti
Crediti Attività
finanziare non
Attività
finanziare
Altre attività Debiti
commerciali
e passività per
leasing non
e passività per
leasing
Altre passività
]x commerciali correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) - - 3.275 - 3.275 - - - - - 3.275
Astalnica S.A. - - - - - - - - 46.853 46.853 (46.853)
Astalrom S.A. 2.953.509 - 12.326 2.927.432 5.893.267 4.031.305 25.333 4.027.216 473.796 8.557.650 (2.664.383)
Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica - - - 283.747 283.747 - - - 88.221 88.221 195.526
Aster Dantiscum - - - 160.879 160.879 - - - - - 160.879
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. - - 149.722 1.669.640 1.819.362 - - - 1.778 1.778 1.817.584
Astur Construction and Trade A.S. - 50.000 226.340 25.680 302.020 450.950 - 16.287 - 467.237 (165.217)
Avola S.C. a r.l. (in liq.) 78.291 - 84.192 - 162.483 162.482 - - - 162.482 1
Avrasya Metro Grubu - AMG Joint Venture 52.438 - - 55.486 107.924 29 - - - 29 107.895
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in Liq.) - - - 106.821 106.821 1 - - - 1 106.820
Bovino Orsara AV 216.287 - - - 216.287 - - 50.342.654 - 50.342.654 (50.126.367)
Brennero Galleriaacque S.C. a r.l. (in liq.) 250 - - - 250 - - - - - 250
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 411.410 - - - 411.410 - - - - - 411.410
BSS Joint Venture - Air Academy project 276.478 - - - 276.478 - - - - - 276.478
BSS-KSAB Joint Venture 107.947 - - - 107.947 18.674 - - - 18.674 89.273
Bussentina S.C. a r.l. (in liq.) 294.098 - 175.643 - 469.741 175.643 - - - 175.643 294.098
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) 73.273 - - - 73.273 54.645 - - - 54.645 18.628
C.O.MES. S.C. a r.l. (in liq.) 49.977 - - - 49.977 - - - - - 49.977
C43 Water Management Builders - - - 5.346.697 5.346.697 - - - - - 5.346.697
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. 660.596 - - - 660.596 - - - - - 660.596
CDE S.C. a r.l. 909.593 - 7.472.009 - 8.381.602 6.384 - - - 6.384 8.375.218
CO.ME.NA. S.C. a r.l. (in liq.) 64.614 - - - 64.614 - - - - - 64.614
CO.MERI S.p.A. 94.951 - - - 94.951 - - - - - 94.951
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 56.987 - 6.504.303 - 6.561.290 - - - - - 6.561.290
Colli Albani S.C. a r.l. (in liq.) 333.345 - 10.000 - 343.345 343.345 - - - 343.345 -
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. 313.888 - 2.956.285 - 3.270.173 4.666.000 - - - 4.666.000 (1.395.827)
Connect 6iX Contractor Joint Venture 155 - - - 155 - - - - - 155
Consorcio Ana Cua 64 - 779.404 738.328 1.517.796 - - - - - 1.517.796
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) - - 16.527.637 70 16.527.707 - - - - - 16.527.707
Consorcio Contuy Medio - - 457.849 122 457.971 48.059 - - 61.116 109.175 348.796
Consorcio Contuy Medio Grupo A C.I. S.p.A. Ghella Sogene C.A., Otaola C.A. - - 3.584 - 3.584 - - - - - 3.584
Consorcio Europeo Hospital de Chinandega 670.052 - - 1.127.571 1.797.623 - - - 111.458 111.458 1.686.165
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles 240.620 - - 47.436 288.056 - - 28.572 - 28.572 259.484
Consorcio Impregilo Yarull 109.503 - 3.009.146 - 3.118.649 - - - 496.831 496.831 2.621.818
Consorcio OIV-TOCOMA - - 797.923 - 797.923 - - - 7.319.138 7.319.138 (6.521.215)
Consorcio Rio Mantaro 589.986 - 2.495.734 39.912 3.125.632 317 - - - 317 3.125.315
Consorcio Rio Urubamba - - - - - 35.520 - - - 35.520 (35.520)
Consorcio V.I.T. - Tocoma - - 3.589.563 - 3.589.563 - - - - - 3.589.563
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma - - - - - - - 1.297.996 - 1.297.996 (1.297.996)
Consorzio 201 Quintai 1.900 - - - 1.900 - - - - - 1.900

Scoperti
Finanziamenti bancari, quota
bancari, altri corrente di
finanziamenti finanziamenti
Attività Attività Debiti e passività per e passività per
]x Crediti
finanziare non
commerciali
correnti
finanziare
correnti
Altre attività correnti Totale Crediti commerciali
verso fornitori
leasing non
correnti
leasing
correnti
Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 60.955.735
-
- - 60.955.735 9.671.805 - 6.964.708 - 16.636.513 44.319.222
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 155.473
-
300.000 - 455.473 36.614 - - - 36.614 418.859
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 1.580.072
-
302.937 4.331.921 6.214.930 281.807 - - - 281.807 5.933.123
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana 947.909
-
- - 947.909 3.014.788 - 2.736.690 - 5.751.478 (4.803.569)
Consorzio Centro Uno (in liq.) 52.108
-
- - 52.108 - - - - - 52.108
Consorzio Cociv 198.803.865
-
- - 198.803.865 41.031.984 - 1.815.552 - 42.847.536 155.956.329
Consorzio Consarno 57.296
-
52.566 - 109.862 14.722 - - - 14.722 95.140
Consorzio Constructor M2 Lima (12.859)
-
- - (12.859) - - - - - (12.859)
Consorzio di Penta Ugo Vitolo (in liq.) -
-
- - - 699 - - - 699 (699)
Consorzio EPC 655.842
-
- - 655.842 137.511 - - - 137.511 518.331
Consorzio Ferrofir (in liq.) 79.925
-
- - 79.925 20.637 - - - 20.637 59.288
Consorzio Gdansk -
-
- 429.260 429.260 4.650 - - 130.170 134.820 294.440
Consorzio GI.IT. (in liq.) 124.683
-
- - 124.683 89.365 - - - 89.365 35.318
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta -
-
- - - - - - 15 15 (15)
Consorzio Hirpinia AV 305.628
-
- - 305.628 - - - - - 305.628
Consorzio Iricav Due 1.692.814
-
- - 1.692.814 - - - - - 1.692.814
Consorzio Iricav Uno (in liq.) 9.239
-
- - 9.239 - - - - - 9.239
Consorzio Ital.Co.Cer. (in Liq.) 37.612
-
- - 37.612 72.464 - - - 72.464 (34.852)
Consorzio Libyan Expressway Contractor 1.447.818
-
29.556 - 1.477.374 1.177.263 - - - 1.177.263 300.111
Consorzio Lublino (Astaldi - PBDIM) 16.265
-
- 257.676 273.941 33 - - 330.022 330.055 (56.114)
Consorzio MM4 193.114
-
- - 193.114 373.924 - - - 373.924 (180.810)
Consorzio Novocen (in liq.) 166.743
-
22.419 - 189.162 189.162 - - - 189.162 -
Consorzio Obrainsa - Astaldi 32.924
-
3.582.540 5.067.114 8.682.578 94.419 - - - 94.419 8.588.159
Consorzio Trevi - S.G.F. INC per Napoli 298.461
-
- - 298.461 5.880 - - - 5.880 292.581
Consorzio Venezia Nuova -
-
- - - 356 - - - 356 (356)
Consorzio Vertiaz 1.146
-
- - 1.146 - - - - - 1.146
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 9.282.620
-
26.673.854 - 35.956.474 - - - - - 35.956.474
Constructora Astaldi Cachapoal Limitada 867.768
-
2.506.036 1.177.241 4.551.045 1.759.102 - - 3.487.318 5.246.420 (695.375)
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. 161.543
-
3.555.808 - 3.717.351 25.361 - - 305 25.666 3.691.685
Copenaghen Metro Team I/S 1.096.725 - 120.124.221 - 121.220.946 - - - - - 121.220.946
Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) 690.928
-
1.707.390 - 2.398.318 - - - - - 2.398.318
Corso del Popolo S.p.A. 106.820
-
219.958 - 326.778 - - - - - 326.778
Cossi Costruzioni S.p.A. 366.260
-
- - 366.260 - - 47.998.789 - 47.998.789 (47.632.529)
CSC Costruzioni S.A. 783.287
-
9.519.487 - 10.302.774 598.931 - - - 598.931 9.703.843
CSI Simplon Consorzio -
-
- - - - - 16.432 - 16.432 (16.432)
DCSC Data Center Swiss Contractor -
-
- - - - - 10.163.671 - 10.163.671 (10.163.671)
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) 6.831.587
-
- - 6.831.587 5.484.488 - - - 5.484.488 1.347.099
DIRPA 2 S.C. a r.l. -
-
- - - - - 7.213.094 - 7.213.094 (7.213.094)
DMS Design Consortium S.C. a r.l. 159.449
-
- - 159.449 324.326 - - - 324.326 (164.877)
Dolomiti Webuild Implenia 942.564
-
- - 942.564 - - 447.945 - 447.945 494.619

Scoperti
Finanziamenti bancari, quota
bancari, altri corrente di
finanziamenti finanziamenti
Attività Attività Debiti e passività per e passività per
]x Crediti
finanziare non
commerciali
correnti
finanziare
correnti
Altre attività correnti Totale Crediti commerciali
verso fornitori
leasing non
correnti
leasing
correnti
Altre passività correnti Totale Debiti Valore Netto
E.R. Impregilo/Dumez y Asociados para Yaciretê - ERIDAY 18.825.097 -
823.652
- 19.648.749 7.272 - - 12.875.640 12.882.912 6.765.837
Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) 44.471 -
-
- 44.471 41.588 - - - 41.588 2.883
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) - -
-
- - - - 247.575 - 247.575 (247.575)
Etlik Hastane P.A. S.r.l. 17.748 -
-
- 17.748 1.425.859 - - - 1.425.859 (1.408.111)
Eurolink S.C.p.A. 178.311 -
-
- 178.311 - - - - - 178.311
FCC - Webuild Constanza Bypass 527.333 -
173.413
8.107 708.853 73.645 - - - 73.645 635.208
FCC Construccion S.A. – Webuild S.p.A., Joint Venture (Arad - Timisoara) 483.460 -
174.505
3.076 661.041 39.150 - - - 39.150 621.891
Fibe S.p.A. 390.500 -
-
- 390.500 - - 53.130.462 - 53.130.462 (52.739.962)
Fisia - Alkatas Joint Venture 20.900 -
-
- 20.900 - - - - - 20.900
Fisia Ambiente S.p.A. 61.270 -
-
- 61.270 - - 27.970.580 - 27.970.580 (27.909.310)
Fisia Italimpianti S.p.A. 869.451 -
19.349.575
- 20.219.026 783.775 - - - 783.775 19.435.251
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE 153.300 -
-
- 153.300 - - - - - 153.300
Fisia LLC 23.050 -
-
- 23.050 - - - - - 23.050
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi 24.012 -
-
- 24.012 - - - - - 24.012
Forum S.C. a r.l. (in liq.) 35.282 -
-
- 35.282 - - - - - 35.282
Fosso Canna S.C. a r.l. (in liq.) - -
77.755
- 77.755 - - - - - 77.755
Galfar - Salini Impregilo - Cimolai Joint Venture 718.457 -
30.166.579
88.234.992 119.120.028 5.479 - - - 5.479 119.114.549
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri (299.993) -
299.993
- - - - - - - -
Gebze-İzmir Otoyolu İnşaati (NOMAYG) Adi Ortakligi 513 -
-
168 681 2.553 - - 15.126 17.679 (16.998)
Generalny Wykonawca Salini Polska - Impregilo - Kobylarnia S.A. - -
1.895.401
- 1.895.401 - - - - - 1.895.401
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture 4.748 -
-
- 4.748 - - - - - 4.748
Groupement Astaldi-Somatra Get (G.A.S.) - -
-
22.945 22.945 - - - - - 22.945
Grupo Empresas Italianas - GEI - -
160.229
585.393 745.622 - - - 16.565 16.565 729.057
Grupo ICT II SAS 3.842.252 -
54.036.322
- 57.878.574 294.400 - - - 294.400 57.584.174
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 40.468.919 -
-
- 40.468.919 - - - - - 40.468.919
HCE Costruzioni S.p.A. 310.306 - 142.995.393 - 143.305.699 - - - - - 143.305.699
Hirpinia Orsara AV 886.115 -
-
- 886.115 - - 150.617.529 - 150.617.529 (149.731.414)
IGLYS S.A. 8.712 -
501
- 9.213 26.897 - 370.583 - 397.480 (388.267)
Impregilo Arabia Ltd. - -
-
- - 553.461 - - - 553.461 (553.461)
Impregilo International Infrastructures N.V. 32.300 -
2.141.472
- 2.173.772 - - - - - 2.173.772
Impregilo Lidco Libya Co 297.804 -
-
- 297.804 126.714 - 3.271.523 - 3.398.237 (3.100.433)
Impregilo New Cross Ltd. 48.323 -
3.947.689
- 3.996.012 166.297 - - - 166.297 3.829.715
Impregilo-SK E&C-Galfar al Misnad Joint Venture 836.942 -
318.746
11.297.115 12.452.803 81.492 - - - 81.492 12.371.311
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. 333.339 -
5.201.329
- 5.534.668 97.371 - - - 97.371 5.437.297
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. 268.252 -
-
- 268.252 - - 989.346 - 989.346 (721.094)
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) 532.336 -
-
- 532.336 562.876 - - - 562.876 (30.540)
IS Joint Venture 9.238.444 -
79.489.439
- 88.727.883 - - - 17.549.207 17.549.207 71.178.676
Isarco S.C. a r.l. 641.625 -
-
- 641.625 - - - - - 641.625
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. 17.390 -
62.549
- 79.939 153.280 - - - 153.280 (73.341)
Italstrade S.p.A. 286.510 -
2.288.266
- 2.574.776 - - - - - 2.574.776

Scoperti
Finanziamenti bancari, quota
bancari, altri
finanziamenti
corrente di
finanziamenti
Attività Attività Debiti e passività per e passività per
Crediti finanziare non finanziare Altre attività commerciali leasing non leasing Altre passività
]x commerciali correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
Joint Venture Aktor S.A. - Impregilo S.p.A. - - 332 - 332 - - - - - 332
Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA Joint Venture) 42.367 - - - 42.367 843 - - - 843 41.524
Joint Venture Impregilo S.p.A. - Empedos S.A. - Aktor A.T.E. (in liq.) - - 54.459 223.931 278.390 - - - - - 278.390
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. 1.483.063 - 7.670.704 32.869 9.186.636 4.840 - - 1.727.445 1.732.285 7.454.351
La Maddalena 4.443.354 - - - 4.443.354 1.001.911 - - - 1.001.911 3.441.443
Lane Construction Corporation 2.528.541 - 15.774.893 - 18.303.434 110.324 - - - 110.324 18.193.110
Lane Industries Incorporated 757 - - - 757 - - - - - 757
Lane Mideast Contracting LLC 88.055 - - - 88.055 - - - - - 88.055
Lane Mideast Qatar LLC 260.131 - - - 260.131 - - - - - 260.131
Line 3 Metro Stations 90.986 - 357.900 - 448.886 - - - 279.670 279.670 169.216
Lodz Consorzio - - 225.593 45.677 271.270 200 - - - 200 271.070
M.N. Metropolitana di Napoli S.p.A. 164.998 - - - 164.998 20.050 - - - 20.050 144.948
Mercovia S.A. 1.620 - - - 1.620 - - - - - 1.620
Messina Catania lotto Nord 256.423 - - - 256.423 - - 140.054.123 - 140.054.123 (139.797.700)
Messina Catania lotto Sud 11.752 - - - 11.752 - - 89.653.291 - 89.653.291 (89.641.539)
Messina Catania tratto Nord - - - - - 2.807 - - - 2.807 (2.807)
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) 1.233.652 - 2.469.784 - 3.703.436 3.693.219 - - - 3.693.219 10.217
Metro 5 S.p.A. - - - - - 385 - - - 385 (385)
Metro B1 S.C. a r.l. 7.203.014 - 4.416.819 - 11.619.833 15.328.516 - - - 15.328.516 (3.708.683)
Metro Blu S.C. a r.l. 2.518.334 - - - 2.518.334 - - - - - 2.518.334
Metro C S.C.p.A. 1.042.483 - - - 1.042.483 10.838 - - - 10.838 1.031.645
Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) 92.143 - - - 92.143 128.923 - - - 128.923 (36.780)
Mobilinx Hurontario Contractor 80.180 - - - 80.180 - - - - - 80.180
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. 6.635 - - 35.733 42.368 7.314 - 1.113 - 8.427 33.941
Mosconi S.r.l. 7.489 - - - 7.489 - - 558.724 - 558.724 (551.235)
Mose Bocca di Chioggia S.C. a r.l. (in liq.) 32.369 - - - 32.369 - - - - - 32.369
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) 229.828 - - - 229.828 999 - - - 999 228.829
Nadlac-Arad Joint Venture 738.829 - 970.376 44.570 1.753.775 241.163 - - 137.993 379.156 1.374.619
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 348.936 - - - 348.936 - - 13.733.880 - 13.733.880 (13.384.944)
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. 50.236 495.000 - 320.745 865.981 10.369 - - - 10.369 855.612
NBI S.p.A. 1.607.971 - 266 1.694.154 3.302.391 270.184 - 600.000 - 870.184 2.432.207
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. - - - - - 54.722 - - - 54.722 (54.722)
Nova Via Festinat Industrias (in liq.) - - - - - 4 - - - 4 (4)
Nuovo Ospedale Sud Est Baresen S.C. a r.l. 95.088 - - - 95.088 - - - - - 95.088
Partecipazioni Italia S.p.A. 9.244.712 - - - 9.244.712 305.407 - 40.166.257 - 40.471.664 (31.226.952)
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) 195.135 - - - 195.135 - - - - - 195.135
Passante Dorico S.p.A. 8.749 - - - 8.749 - - - - - 8.749
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 94.392 - 2.485 - 96.877 814.160 - - - 814.160 (717.283)
Pegaso S.C. a r.l. (in Liq.) 3.424 - - - 3.424 - - - - - 3.424
Pergenova Breakwater 102.552.265 - - - 102.552.265 145.524 - 179.150.859 - 179.296.383 (76.744.118)

Scoperti
Finanziamenti bancari, quota
bancari, altri corrente di
Attività Attività Debiti finanziamenti
e passività per
finanziamenti
e passività per
Crediti finanziare non finanziare Altre attività commerciali leasing non leasing Altre passività
]x commerciali correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
PerGenova S.C.p.A. (in liq.) 2.097.716 - - - 2.097.716 1.635.336 - - - 1.635.336 462.380
PGH Ltd. 76.422 - 4.591.890 - 4.668.312 8.286 - - - 8.286 4.660.026
Piana di Licata S.C. a r.l. (in liq.) - - 137.444 - 137.444 139.073 - - - 139.073 (1.629)
Pietrarossa S.C. a r.l. (in liq.) 12.396 - - - 12.396 - - - - - 12.396
Piscine dello Stadio S.r.l. 141.669 - 311.488 - 453.157 - - - - - 453.157
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 3.256 - - - 3.256 - - - - - 3.256
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 24.178.702 - 340.548 - 24.519.250 42.642.275 - - - 42.642.275 (18.123.025)
Regionerate DC Joint Venture 92.774 - - - 92.774 - - - - - 92.774
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) 125.271 - - - 125.271 - - 615.754 - 615.754 (490.483)
Rivigo Joint Venture (Nigeria) Ltd. 190.105 - - - 190.105 - - - - - 190.105
Romairport S.r.l. 5.507.272 - 3.702.313 7.413 9.216.998 7.638.267 - 614.719 1.672.361 9.925.347 (708.349)
S. Agata FS S.C. a r.l. 550.209 - - - 550.209 - - 8.332.040 - 8.332.040 (7.781.831)
S. Filippo S.C. a r.l. (in liq.) 963.732 - - - 963.732 89.095 - - - 89.095 874.637
S. Ruffillo S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 15.343.839 - - - 15.343.839 (15.343.839)
S.A.T. S.p.A. 101.581 - - - 101.581 - - - - - 101.581
S.E.I.S. S.p.A. - - 4.080.767 - 4.080.767 - - - - - 4.080.767
S.P.T.-Società Passante Torino S.C. a r.l. (in liq.) 1.134 - - - 1.134 - - - - - 1.134
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture 2.647.570 - - - 2.647.570 - - - - - 2.647.570
Sailini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s - - 2.598.435 - 2.598.435 - - - - - 2.598.435
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 77.483.637 - - - 77.483.637 95.862.150 - 153.187 - 96.015.337 (18.531.700)
Salini - Impregilo Joint Venture for Mukorsi - - - - - 19.761 - - - 19.761 (19.761)
Salini Australia Pty Ltd. - - 60.281.480 - 60.281.480 658.361 - - - 658.361 59.623.119
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT Indiana) - - - - - - - - 2.779.752 2.779.752 (2.779.752)
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT 13.687 - - 2.299.365 2.313.052 - - - - - 2.313.052
Salini Impregilo - NRW Joint Venture 5.103.743 - 78.326.617 - 83.430.360 83.889 - - - 83.889 83.346.471
Salini Impregilo - Tristar 2.253.289 - - - 2.253.289 505.551 - - - 505.551 1.747.738
Salini Malaysia SDN BHD 40.165 - - - 40.165 - - 73.154 - 73.154 (32.989)
Salini Namibia Proprietary Ltd. 29.266 - - - 29.266 84.946 - 2.704.036 349 2.789.331 (2.760.065)
Salini Nigeria Ltd. 5.345.552 - 81.273.908 - 86.619.460 516.073 - - - 516.073 86.103.387
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture 21.415.646 - - - 21.415.646 68.773.487 - - - 68.773.487 (47.357.841)
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture 18.271.163 - 361.058 - 18.632.221 52.332.904 - - - 52.332.904 (33.700.683)
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture 1.771.898 - - - 1.771.898 28.454.727 - - - 28.454.727 (26.682.829)
Salini Polska Ltd. Liability Co 733.372 - 224.699.300 - 225.432.672 72.389 - - - 72.389 225.360.283
Salini Saudi Arabia Company Ltd. 4.606.512 - 120.491 - 4.727.003 1.795.703 - 4.858.390 - 6.654.093 (1.927.090)
Salini Strabag Joint Venture - - 210.934 - 210.934 498.095 - - - 498.095 (287.161)
Sartori Tecnologie Industriali S.r.l. (in liq.) 4.453 - - - 4.453 - - - - - 4.453
SCI ADI Ortakligi 872 8.150.253 - - 8.151.125 - - - - - 8.151.125
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture 110.392 - - - 110.392 5.511 - 20.529 - 26.040 84.352
Scuola Carabinieri S.C. a r.l. (in liq.) 499.898 - - - 499.898 - - - - - 499.898
Seac S.C. a r.l. (in liq.) 5.177 - 269.682 - 274.859 - - - - - 274.859

Scoperti
Finanziamenti bancari, quota
bancari, altri corrente di
finanziamenti finanziamenti
Crediti Attività
finanziare non
Attività
finanziare
Altre attività Debiti
commerciali
e passività per
leasing non
e passività per
leasing
Altre passività
]x commerciali correnti correnti correnti Totale Crediti verso fornitori correnti correnti correnti Totale Debiti Valore Netto
SEDI S.C. a r.l. (in liq.) 1.005 - - - 1.005 - - - - - 1.005
Segrate S.C. a r.l. 3.759 - - - 3.759 - - - - - 3.759
Seli Middle East Construction Co. W.L.L. 914 - - - 914 - - - - - 914
Seli Overseas S.p.A. 2.367.497 - 25.169.108 - 27.536.605 613.649 - - - 613.649 26.922.956
SFI Leasing Company - - 4.439.086 - 4.439.086 - - - 3.741.830 3.741.830 697.256
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A. - Joint Venture 28.595.576 - - - 28.595.576 74.735 - - 28.787.878 28.862.613 (267.037)
Sirjo S.C.p.A. 2.445.121 - - - 2.445.121 - - 66.302.709 - 66.302.709 (63.857.588)
Sistranyac S.A. 419 - - - 419 - - - - - 419
SLC Snowy Hydro Joint Venture 8.305.538 - - - 8.305.538 - - 40.838.436 - 40.838.436 (32.532.898)
Sociedad Austral Mantenciones y Operaciones S.p.A. 21.453 - - - 21.453 - - - - - 21.453
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 23.214 - - - 23.214 - - 274.249 - 274.249 (251.035)
Sotra Link A.S. Joint Venture 4.569.943 - - - 4.569.943 - - - - - 4.569.943
Spark NEL DC Joint Venture 182.357 - - - 182.357 - - - - - 182.357
SPV Linea M4 S.p.A. 136.173 - - - 136.173 24.500 - - - 24.500 111.673
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. - - 34.063 - 34.063 - - 938.281 - 938.281 (904.218)
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - 11.839 - - - 11.839 (11.839)
T.E.Q Construction Enterprise Inc. 1.018.872 - - - 1.018.872 - - - - - 1.018.872
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) 92.232 - - - 92.232 25.563 - - - 25.563 66.669
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE - - - 1.275.157 1.275.157 - - 1.108.124 170.142 1.278.266 (3.109)
Texas High Speed Rail 8.652.167 - 8.749.435 - 17.401.602 - - - - - 17.401.602
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 176.992 - - - 176.992 - - - - - 176.992
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) 153.213 - - - 153.213 - - - - - 153.213
Uti Grup S.A.-Astaldi S.p.A. (pattinaggio) 513.166 - - 17.463 530.629 389 - - 42.312 42.701 487.928
Valle Aconcagua S.A. 5.190 - - 29.382 34.572 - - - 56.285 56.285 (21.713)
Veneta Sanitaria Finanza di Progetto S.p.A. - V.S.F.P. S.p.A. 14.783 - - - 14.783 1.417 - - - 1.417 13.366
Webuild - Connect 6iX GP Inc. 71.431 - - - 71.431 - - - - - 71.431
Webuild - Fisia Joint Venture - - 5.149.819 - 5.149.819 - - 115.555 - 115.555 5.034.264
Webuild - Kolin 5.672.557 - 21.060 - 5.693.617 - - - - - 5.693.617
Webuild Apco Joint Venture (ex Reliance) 349 - - - 349 - - - - - 349
Webuild Canada Holding Inc. 966.674 - 992.884 - 1.959.558 - - - - - 1.959.558
Webuild Civil Works 4.368.681 - 1.422.875 - 5.791.556 - - - - - 5.791.556
Webuild Concessions S.p.A. - - 781 - 781 - - - - - 781
Webuild Italia S.p.A. 299.374.112 - - - 299.374.112 430.901.583 - 1.207.172.482 - 1.638.074.065(1.338.699.953)
Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. 574.808 - - - 574.808 - - - - - 574.808
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE 618.451 - - 11.846.899 12.465.350 432.792 - 2.338.085 5.811 2.776.688 9.688.662
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) 2.122.240 - 641.015 34 2.763.289 74.488 - - 1.879.942 1.954.430 808.859
Webuildi-FCC Joint Venture (Basarab Overpass) 6.506.554 - 967.546 - 7.474.100 7.214.233 - - - 7.214.233 259.867
Webuild-Max Boegl Romania Cernavoda 194.870 - - - 194.870 35.114 - 256.922 42.144 334.180 (139.310)
Webuild-Max Boegl Romania-Nadlac Arad Lot 2 Joint Venture 16.622 - 64.859 - 81.481 2.535 - 127.685 22.481 152.701 (71.220)
Webuild-Max Bogl-Euroconstruct-Tecnologica-Priect Bucuresti Joint Venture (A1 Ciuriel) - - 329.587 - 329.587 6 - - 208.111 208.117 121.470

Crediti
commerciali
-
7.143.193
264.852
160.609
Attività
finanziare non
correnti
-
-
-
- 178.761.813
1.132.395.285 187.555.436 1.165.406.769 174.191.888 2.659.549.378 970.604.459
-
Attività
finanziare
correnti
-
-
773.243
-
Altre attività
2.350.718
21.550.869
-
correnti Totale Crediti
2.350.718
28.694.062
1.038.095
- 178.761.813
Debiti
commerciali
verso fornitori
-
24.362.581
-
-
Finanziamenti
bancari, altri
finanziamenti
e passività per
leasing non
correnti
-
-
-
-
bancari, quota
corrente di
finanziamenti
e passività per
leasing
correnti
-
4.669.276
-
-
Altre passività
-
-
-
correnti Totale Debiti Valore Netto
-
29.031.857
-
2.350.718
(337.795)
1.038.095
- - 178.761.813
573.092 2.181.607.988 88.116.099 3.240.901.638 (581.352.260)
160.609
(379.176)
832.595
150.913
151.218
(10.752.466)
218.054 - - - 218.054 - - - - - 218.054
166.376 - - - 166.376 - - - - - 166.376
213.769 - - - 213.769 - - - - - 213.769
53.863 - - - 53.863 - - - - - 53.863
106.149
102.860
208.287
27.622
981.185
110.758
(6.308.883)
2.925.162
-
832.595
150.913
151.218
37.183
106.149
102.860
208.287
27.622
-
110.758
-
416.312
2.956.568
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
981.185
-
-
2.508.850
3.490.035
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
160.609
-
832.595
150.913
151.218
37.183
106.149
102.860
208.287
27.622
981.185
110.758
-
2.925.162
6.446.603
-
379.176
-
-
-
10.789.649
-
-
-
-
-
-
-
-
11.168.825
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6.308.883
-
6.308.883
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
379.176
-
-
-
10.789.649
-
-
-
-
-
-
6.308.883
-
17.477.708 (11.031.105)

Totale 1.135.351.853 187.555.436 1.168.896.804 174.191.888 2.665.995.981 981.773.284 6.881.975 2.181.607.988 88.116.099 3.258.379.346 (592.383.365))

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
]x Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
A1 Motorway Tuszyn-Pyrzowice lot F Joint Venture - - - - 4.923.945 - - - - -
Afragola FS S.C. a r.l. (in liq.) - - - - (42.392) - - - - -
AGN HAGA AB - 3.023.240 73 - - - - - - -
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 23.051 - - - - - - - - -
AR.GI. S.C.p.A. (in liq.) 90.000 538 - - - - - - - -
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 231.533 16.635 - - - - - - - -
AS.M. S.C. a r.l. 25.000 - - - - - - - - -
Asocierea Astaldi S.p.A-IHI Infrastructure Systems SO, Ltd. (Braila) 1.022.661 378.965 - - - - - - - -
Asocierea Lot 3 FCC-Webuild - Convensa 699.873 - - - - - - - - -
Asocierea Webuild S.p.A. – Max Boegl Romania S.r.l. – Astalrom S.A. – Consitrans S.r.l. (Ogra-Campia Turzii) 2.636 - - - 1.531 - - - - -
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°a 402.253 - - - - - 1.049 - - -
Asocierea Webuild-FCC-Salcef, lot 2°b 722.810 735 - - - - - - - -
Asocierea Webuild-FCC-UTI-ACTIV (Metro 5) 120.975 10.474 69 - - 2.429 - - - -
Astadim S.C. - 1.016 - - - - - - - -
Astaldi Arabia Ltd. - - - - - - - - 40.623 -
Astaldi Canada Enterprises Inc. - 1.973 - - - - - - 2.002.045 4.785.498
Astaldi Canada Inc. - - - - - - - - 1.325.088 3.418.921
Astaldi Concessions S.p.A. 156.051 5.231 - - - - - - 1.408.757 -
Astaldi Construction Corporation 83.454 451 - - - - - 883.672 389.112 6.285.669
Astaldi India Services LLP - 4.159 - - - - - - - -
Astaldi-Gulermak Joint Venture - 245 - - - - - - - -
Astaldi-Tukerler Ortak Girisimi Joint Venture - 140 - - - - - - - -
Astaldi-UTI-Romairport Joint Venture (Clui Napoca) - 14.040 - - - - - - - -
Astalrom S.A. - - 42 - 1.176.633 - - - - -
Aster Astaldi-TIM-Termomeccanica Ecologica - 3.731 - - - - - - - -
Aster Dantiscum - 662.807 - - - - - - - -
Aster Resovia TM e Termomeccanca Ecologica Astaldi S.C. - 27.531 - - - - - - 4 -
Astur Construction and Trade A.S. - 440 - - - - - - 4.250 -
Bovino Orsara AV 26.783 55.434 - - - - - - - 1.161.300
Brennero Tunnel Construction S.C. a r.l. 114.838 - - - - - - - - -
BSS Joint Venture - Air Academy project - 2.886.490 - - - - - - - -
BSS-KSAB Joint Venture 38.273 4.704.768 - - 17.352 - - - - -
Bussentina S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - (294.098) - -
C.F.M. S.C. a r.l. (in liq.) - 5.487 - - - - - - - -
Capodichino AS.M. S.C. a r.l. 40.000 2.087 - - - - - - - -
CDE S.C. a r.l. 60.259 464.367 - - 6.384 - - - 165.528 3.524
CO.ME.NA. S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 15.258 - - - - -
CO.MERI S.p.A. 91.910 1.500 - - - - - - - -
Collegamenti Integrati Veloci C.I.V. S.p.A. 24.064 4.000 - - - - - - - -
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. 134.928 93.600 - - 2.650.000 - - - 112.898 -
Consorcio Ana Cua - 353.745 - - - - - - 88.509 -

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
]x Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
Consorcio Constructor Webuild - Cigla (florianopolis) - - - -
-
- - - 492.307 -
Consorcio Contuy Medio - - - -
155.247
- - - - -
Consorcio Grupo Contuy-Proyectos y Obras de Ferrocarriles - - - -
125.317
- - - - -
Consorcio Impregilo Yarull 6.893 5.600 - -
-
- - - 19.206 -
Consorcio OIV-TOCOMA - - - -
283.844
- - 14.337 - -
Consorcio V.I.T. Caroni - Tocoma - - - -
972.140
- - - - -
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 124.773 - - -
779.477
- 12 - 101.745 100.163
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis - - - -
17.807
- - - - -
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità Emilia/Toscana 57.388 - - -
842.657
- - - 67.992 89.035
Consorzio Cociv 597.801 499.143 - -
-
- - - - 1.308.751
Consorzio Consarno 1.630 - - -
29.505
- - - - -
Consorzio Constructor M2 Lima 2.404.136 12.404 - -
-
- - - - -
Consorzio EPC 57.709.161 13.603 - -
2.118.504
- - - - -
Consorzio Ferrofir (in liq.) - - - -
37.421
- - - - -
Consorzio Hirpinia AV 62.417 71.502 - -
-
- - - - -
Consorzio Iricav Due 116.366 626.146 - -
-
- - - - -
Consorzio Libyan Expressway Contractor 57.560 2.800 - -
81.815
- - - - -
Consorzio MM4 79.737 (904.188) - -
-
- - - - -
Consorzio Novocen (in liq.) - - - -
114.266
- - (139.625) - -
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 675.855 231.644 - -
-
- - - 855.933 -
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. - - - -
25.689
- - - 123.547 -
Copenaghen Metro Team I/S (166.187) 658.204 - -
-
- - - 4.341.419 -
Corso del Popolo Engineering S.C. a r.l. (in liq.) 10.698 2.800 - -
-
- - - 65.155 -
Corso del Popolo S.p.A. 25.551 2.800 - -
-
- - - 6.963 -
Cossi Costruzioni S.p.A. 135.459 377.407 - -
-
- - - 142.508 210.967
CSC Costruzioni S.A. 62.536 70.200 - -
-
- - - 296.224 -
DCSC Data Center Swiss Contractor - - - -
-
- - - - 163.671
Diga di Blufi S.C. a r.l. (in liq.) - - - -
2.838
- - - - -
DMS Design Consortium S.C. a r.l. - - - -
739
- - - - -
Dolomiti Webuild Implenia 7.810 104.392 - -
-
- - - - -
E.R. Impregilo/Dumez y Asociados para Yaciretê - ERIDAY 679.445 - - -
6.684.038
- - 88.121 731.911 1.533.666
Ecosarno S.C. a r.l. (in Liq.) - - - -
(8.106)
- - - - -
Enecor S.A. 9.385 - - -
-
- - - - -
Etlik Hastane P.A. S.r.l. - 229.326 - -
5.647
- - - - -
Eurolink S.C.p.A. 23.206 150.000 - -
-
- - - - -
Fibe S.p.A. 170.179 3.851 - -
-
- - - - -
Fisia - Alkatas Joint Venture - 3.800 - -
-
- - - - -
Fisia Ambiente S.p.A. 20.774 - - -
-
- - - - 543.658
Fisia Italimpianti S.p.A. 246.821 400.702 - -
179.485
- - - 453.649 30.737
Fisia Italimpianti fil. Argentina-Acciona Agua fil. Argentina UTE - 55.800 - -
-
- - - - -
Fisia LLC - 3.800 - -
-
- - - - -
Fisia Muhendislik VE Insaat Anonim Sirketi 14.310 3.800 - -
-
- - - - -

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
]x Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
Galfar - Salini Impregilo - Cimolai Joint Venture - 718.302 - - 985 - 966 - - -
Gaziantep Hastanesi Isletme Ve Bakim Hizmetleri - - - - - - - - 1.156.026 (3.528.716)
Ghazi-Barotha Contractors Joint Venture - 9.412 - - - - - - - -
Grupo Empresas Italianas - GEI - - - - 320.366 - - - - -
Grupo ICT II SAS 87.302 - - - - - - - 1.864.576 -
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 866.106 74.939 - - - - - - - -
HCE Costruzioni S.p.A. 744.238 561.089 - - - - - - 6.526.738 5.359.594
Hirpinia Orsara AV 34.878 37.715 - - - - - - - 3.483.900
IGLYS S.A. - - - - - 288 - - - 125.633
Impregilo Arabia Ltd. 611 - - - - - - 1.012 - -
Impregilo International Infrastructures N.V. - 5.700 - - - - - - 89.673 -
Impregilo Lidco Libya Co 297.804 11.264 - - - - - - 34.812 -
Impregilo New Cross Ltd. 4.995 3.328 - - - - - - 91.635 -
Impregilo-SK E&C-Galfar al Misnad Joint Venture 164.927 283.612 - - - - - - - -
Impresit Bakolori Plc - - - - - - - - 1.469.620 1.469.620
Infraflegrea Progetto S.C.p.A. 92.149 - - - - - - - - -
Infraflegrea S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 338 - - - - -
IS Joint Venture - 1.140.442 - - - - - - - -
Isarco S.C. a r.l. 85.374 213.164 - - - - - - - -
Italstrade S.p.A. 15.000 4.000 - - - - - - 73.300 -
Joint Venture Aktor-Webuild-Ansaldo-STS-Hitachi Rail Utaly (ex AIASA Joint Venture) - 102.500 - - - - - - - -
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. - 75.000 - - 15 - - - - -
La Maddalena 19.398 93.200 - - 998.251 - - - - -
Lane Construction Corporation 2.271.012 72.752 - - 126.559 - 60.121 - 366.891 -
Lane Industries Incorporated 757 - - - - - - - - -
Lane Mideast Contracting LLC - 37.607 - - - - - - - -
Line 3 Metro Stations - - - - 11.263 - - - - -
Lodz Consorzio - 26 - - 7 - - - - -
Mercovia S.A. 18.931 - - - - - - - - -
Messina Catania lotto Nord 35.168 73.100 - - - - - - - 3.235.050
Messina Catania lotto Sud 11.752 - - - - - - - - 2.073.750
Messina Stadio S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 735 - - - - -
Metro B1 S.C. a r.l. 23.771 - - - 354.626 - 2 - 177.442 8.480
Metro Blu S.C. a r.l. 184.577 613.600 - - - - - - - 30.815
Metro C S.C.p.A. 45.000 157.988 - - - - - - - -
Metrogenova S.C. a r.l. (in liq.) - 10.692 - - - - - - - -
Mobilinx Hurontario Contractor 35.000 87.480 - - - - - - - -
Mondial Milas-Bodrum Havalimani Uluslararasi Terminal İşletmeciliği Ve Yatirim A.S. - 440 - - - - - - - -
Mosconi S.r.l. 3.672 4.433 - - - - - - - 6.301
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 806 - - - - -
Napoli Cancello Alta Velocità S.C. a r.l. 50.830 68.921 - - - - - - - 170.442
NBI Elektrik Elektromekanik Tesisat Insaat Ve Ticaret I.S. - 440 - - - - - - 45.824 -

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
]x Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
NBI S.p.A. 170.720 755.443 - - 13.456 - - - - -
NGE Genie Civil S.a.s. - Salini Impregilo S.p.A. - 66.882 - - - - - - - -
Partecipazioni Italia S.p.A. 2.970.402 1.753.709 - - 181.991 - 1.354 - - 2.982.066
Partenopea Finanza di Progetto S.C.p.A. (in liq.) 37.200 - - - - - - - - -
Passante Dorico S.p.A. 1.252 2.800 - - - - - - - -
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 27.823 - 426 - (912) - 4.514 - - -
Pergenova Breakwater - 1.390.540 - - 145.524 - - - - 39.748
PerGenova S.C.p.A. (in liq.) - - - - (71.445) - - - - -
PGH Ltd. - - - - - - - - 122.612 -
Piscine dello Stadio S.r.l. 16.314 2.800 - - - - - - 14.644 -
Portovesme S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 16.155 - - - - -
Puentes del Litoral S.A. (in liq.) 12.688 - - - - - - - - 972.845
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 15.161 3.058 - - 354.644 - - - - 23.008
Regionerate DC Joint Venture - 1.086.387 - - - - - - - -
RI.MA.TI. S.C. a r.l. (in liq.) - 5.000 - - 8.069 - - - - -
Romairport S.r.l. - - - - - - 30 - - -
S. Agata FS S.C. a r.l. 67.011 160.889 - - - - - - - 106.228
S.E.I.S. S.p.A. - - - - - - - - 97.190 1.864.664
SA.PI. NOR Salini Impregilo - Pizzarotti Joint Venture 2.369.776 2.857.326 - - - - - - - -
Sailini Impregilo - NGE Genie Civil S.a.s 5.581.092 3.670.019 - - - - - - 10.763 -
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 12.645 6.115 - - 1.892.050 - - - 453 26.923
Salini Australia Pty Ltd. - - - - 60.288 4.194.485 7.718 - - -
Salini Impregilo - NRW Joint Venture 57.199 1.409.386 - - 922 50.522 - - 892.024 -
Salini Impregilo - Tristar - 130.678 - - 293.803 - - - - -
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in liq.) - - - - - - 19.938 - - -
Salini Malaysia SDN BHD - 11.920 - - - - - - - -
Salini Namibia Proprietary Ltd. 7.808 14.657 - - - - - - 3.067 33.878
Salini Nigeria Ltd. 971.017 151 - - - - - - 3.609.998 -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - S7 Joint Venture - 112.121 - - 6.401.536 - - - - -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S3 Joint Venture - 41.235 - - 2.865.174 - - - - -
Salini Polska - Todini - Salini Impregilo - Pribex - S8 Joint Venture - 128 - - 3.798.043 - - - - -
Salini Polska Ltd. Liability Co - 288.669 - - - 86.993 - - 8.489.328 87
Salini Saudi Arabia Company Ltd. 99.391 4.326.583 - 172.352 1.143.501 - - - - -
Seli Overseas S.p.A. 406.167 240.914 - - 107.581 - - - 1.003.025 -
SC Hydro Pty Ltd. - 64.220 - - - - - - - -
SCI ADI Ortakligi 154 580 - - - - 1.060.000 - - -
SCLC Polihali Diversion Tunnel Joint Venture - 468.197 - - - 20.213 - - - -
Seac S.C. a r.l. (in liq.) - - - - - - - - 230.747 -
SFI Leasing Company - - - - 48.934 - - - - -
Shimmick CO. INC. - FCC CO S.A. - Impregilo S.p.A. - Joint Venture 2.565.553 - - - 4.521.390 - - - - -
Sirjo S.C.p.A. 120.712 557.227 - - - - - - - 205.623
Sistranyac S.A. 4.897 - - - - - - - - -

Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
]x Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
SLC Snowy Hydro Joint Venture 7.035.640 12.984.778 - - 7.815 - - - - 380.206
Società Autostrada Broni - Mortara S.p.A. 12.200 2.800 - - - - - - - -
Sotra Link A.S. Joint Venture - 7.581.127 - - - - - - - -
South Al Mutlaa Joint Venture 49.510 - - - - - - - - -
Spark NEL DC Joint Venture 6.595 7.325.933 - - - - - - - -
SPV Linea M4 S.p.A. - 95.643 - - - - - - - -
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. - - - - - - - - - 23.932
Susa Dora Quattro S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 1.171 - - - - -
T.E.Q Construction Enterprise Inc. 122.017 - - - - - - - - -
Tangenziale Seconda S.C. a r.l. (in liq.) - - - - 439 - - - - -
TB Metro S.r.l. (in liq.) 3.972 2.898 - - - - - 9.322 27.214 27.214
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A. UTE - - - - 1.020.708 - - - - -
Telt Lot 2 - 4.350.697 - - - - - - - -
Telt Villarodin-Bourget Modane Avrieux 4.959 4.159.349 - - - - - - - -
Texas High Speed Rail - - - - - - - - 144.389 -
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 884.843 - - - - - - - - -
Todini Akkord Salini - - - - - - - - 360.113 -
Toledo S.C. a r.l. (in liq.) 12.000 - - - - - - - - -
Webuild - Fisia Joint Venture - - - - - - - - 32.811 -
Webuild - Kolin 6.771.024 301 - - - - - - - -
Webuild Canada Holding Inc. - 1.001.540 - - - - - - 21.177 17
Webuild Civil Works - 972.225 - - - - - - 42.875 -
Webuild Italia S.p.A. 8.601.281 860.432 - - 92 - - - 10.912 17.287.812
Webuild Mobilink Hurontario GP Inc. 35.968 - - - - - - - - -
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J Chediack S.A. UTE 783.528 46.600 39.085 - 178.438 - 46.371 - - -
Webuild-FCC-Delta ACM-AB Construct (Metro 5 Bucarest struttura) 100.744 - - - - - 1.000 - - -
Western Station Joint Venture - 996.509 - - - - - - - -
Wres Senqu Bridge Joint Venture - 252.308 - - - - - - - -
Yuma Concesionaria S.A. 297.285 416.033 - - - - - - 8.630.214 -
Totale Società del Gruppo 112.574.856 80.287.318 39.695 172.352 46.000.359 4.354.930 1.203.075 562.741 48.875.466 56.044.680
Casada S.r.l. 10.421 2.898 - - - - - - - -
CEDIV S.p.A. 21.090 2.898 - - - - - - - -
C. Tiburtino 9.688 2.898 - - - - - - - -
Dirlan S.r.l. 15.444 2.898 - - - - - - - -
Eni S.p.A. - - 97.798 - - - - - - -
Fincantieri Infrastruc. S.p.A. - - 2.000.200 8.713.305 - - - - - -
G.A.B.I.RE. S.r.l. 15.387 2.898 - - - - - - - -
Galla Placidia S.C. a r.l. 10.042 2.898 - - - - - - - -
Imm. Agricola San Vittorino 7.269 2.898 - - - - - - - -
Infernetto S.r.l. 4.371 2.898 - - - - - - - -
Madonna dei Monti S.r.l. 13.651 2.898 - - - - - - - -
Ammortamenti
Altri ricavi e Costi per Costi per il Altri costi svalutazioni Proventi
]x Ricavi Proventi acquisti Subappalti Costi per servizi personale operativi accantonamenti finanziari Oneri finanziari
Nores S.r.l. 5.428 2.898 - - - - - - - -
Plus S.r.l. 24.242 2.898 - - - - - - - -
Salini S.p.A. 24.724 2.898 - - - - - - - -
Salini Costruttori S.p.A. 132.721 2.898 - - 3.679.116 - - - 30.100 -
SALINI SIMONPIETRO & C. S.A.P.A. 14.394 - - - - - - - - -
Simest S.p.A. - - - - - - - - - 410.077
Zeis S.r.l. 145.074 91.667 - - - - - - 96.810 -
Totale altre parti correlate 453.946 129.341 2.097.998 8.713.305 3.679.116 - - - 126.910 410.077
Totale 113.028.802 80.416.659 2.137.693 8.885.657 49.679.475 4.354.930 1.203.075 562.741 49.002.376 56.454.757

Bilancio d'esercizio di Webuild

Partecipazioni

-

Movimenti di periodo
Denominazione % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni e
liquidazioni) ed altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio (Accantonamenti) /
Utilizzo Fondi Rischi
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Patrimonio netto in
quota
CONTROLLATE
AGN HAGA AB 40,00 Svezia 12.181.779 2.844.692 (5.386.957) - - -
9.639.514
9.639.514
Astaldi Algerie-E.u.r.l. 100,00 Algeria 871.672 - - - - -
871.672
931.714
Astaldi Canada Enterprises Inc. 100,00 Canada 4.721.060 - - - - -
4.721.060
(20.441.102)
Astaldi Concessions S.p.A. 100,00 Italia 27.258.861 - (17.019.149) - - -
10.239.712
4.579.377
Astaldi de Venezuela C.A. 99,80 Venezuela 1.472.291 - (297.516) - - -
1.174.775
1.174.811
Astaldi India Services LLP 99,99 India - 19.586.127 (3.178.207) - - -
16.407.920
16.264.797
Astaldi International Inc. 100,00 Liberia 86.480 - - - - -
86.480
86.480
Astaldi International Ltd. (in liq.) 100,00Regno Unito 380.127 - (29.633) - - -
350.494
350.494
Astalnica S.A. 98,00 Nicaragua 32.778 - - - - -
32.778
(3.479)
Astalrom S.A. 99,71 Romania 6.046.178 - - - - -
6.046.178
6.871.554
Astur Construction and Trade A.S. 100,00 Turchia 3.776.648 - (1.987.314) - - -
1.789.334
7.205.014
Webuild Concessions S.p.A. 100,00 Italia 10.000 247.500 - - - -
257.500
300.787
CO.ME.NA. S.C.r.l. (in liq.) 70,43 Italia 14.550 - - - - -
14.550
14.550
Compagnia Gestione Macchinari CO.GE.MA. S.p.A. 100,00 Italia 2.059.427 - - - - -
2.059.427
4.122.601
Consorzio Alta Velocità Torino/Milano - C.A.V.TO.MI. 74,69 Italia 3.734.493 - - - - -
3.734.493
3.734.500
Consorzio C.A.V.E.T. - Consorzio Alta Velocità
Emilia/Toscana
75,98 Italia 4.115.301 - - - - 5.103 4.120.404 4.120.404
Consorzio Libyan Expressway Contractor 78,91 Italia 5.800 2.091 - - - -
7.891
7.891
Copenaghen Metro Team I/S 99,99 Danimarca 9.272.673 - (3.646.739) - - (1) 5.625.933 5.625.933
Cossi Costruzioni S.p.A. 100,00 Italia 4.602.117 14.000.000 - - - -
18.602.117
17.186.968
CSC Costruzioni S.A. 100,00 Svizzera 9.521.592 - - - - -
9.521.592
361.931
DMS Design Consortium S.C.r.l. 60,00 Italia 6.000 - - - - -
6.000
6.000
Fibe S.p.A. 99,99 Italia 25.694.803 - (421.429) - - -
25.273.374
25.273.374
Fisia Ambiente S.p.A. 100,00 Italia 21.580.565 - - - - -
21.580.565
43.441.269
Fisia Italimpianti S.p.A. 100,00 Italia 57.341.118 - - - - -
57.341.118
7.941.692
HCE Costruzioni S.p.A. 100,00 Italia 11.947.246 60.000.000 (71.947.246) - - -
-
-
Impregilo Lidco Libya Co 60,00 Libia 766.464 - - - - -
766.464
1.272.390
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. 51,00 Romania 192.129 - (192.129) - - -
-
-
Italstrade S.p.A. 100,00 Italia 528.627 - (316.806) - - -
211.821
211.822
Messina Stadio S.C.r.l. (in liq.) 100,00 Italia 46.481 - - - - -
46.481
46.481
Metro B1 S.C.ar.l. 80,70 Italia 1.952.940 - - - - -
1.952.940
1.952.940
NBI S.p.A. 100,00 Italia 8.539.855 - - - - -
8.539.855
5.985.330
Partecipazioni Italia S.p.A. 100,00 Italia 550.031.838 - - - - -
550.031.838
509.024.920
Pergenova Breakwater 40,00 Italia - 4.000 - - - -
4.000
4.000
Portovesme S.C.r.l. (in liq.) 99,98 Italia 25.817 (25.817) - - - -
-
-

Movimenti di periodo
Denominazione % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni e
liquidazioni) ed altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio (Accantonamenti) /
Utilizzo Fondi Rischi
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Patrimonio netto in
quota
CONTROLLATE
Redo-Association Momentanée 75,00 Congo 236.131 - - - - -
236.131
177.098
Reggio Calabria - Scilla S.C.p.A. (in liq.) 51,00 Italia 17.850.000 - - - - -
17.850.000
17.850.000
RI.MA.TI. S.C.ar.l. (in liq.) 83,42 Italia 699.418 - - - - -
699.418
83.420
Romairport S.r.l. 99,26 Italia 6.878.088 - (238.845) - -
(1)
6.639.242 5.988.499
Salerno-Reggio Calabria S.C.p.A. (in liq.) 51,00 Italia 25.500.000 - - - - -
25.500.000
25.500.000
Salini Australia Pty Ltd. 100,00 Australia - 928.976 - - - -
928.976
1.142.716
Salini Impregilo - Healy Joint Venture (Tunnel 3RPORT
Indiana)
30,00 USA 5.462.094 - - - -
(5.462.094)
- -
Webuild Canada Holding Inc. 100,00 Canada 1 - - - - -
1
1.371.602
Webuild S.p.A. - The Lane Construction Co. - Jose J
Chediack S.A. UTE
73,00 Argentina 669.470 - - - - -
669.470
11.833.054
Salini Insaat Taahhut Sanayi Ve Ticaret Anonim Sirketi (in
liq.)
100,00 Turchia 13.691 - - - - -
13.691
11.543
Salini Malaysia SDN BHD 90,00 Malaysia 610.468 - (305.921) - - -
304.547
304.547
Salini Namibia Proprietary Ltd. 100,00 Namibia 358 - - - - -
358
4.207.835
Salini Nigeria Ltd. 99,00 Nigeria 19.814.623 - - - - -
19.814.623
6.658.097
Salini Polska Ltd. Liability Co 100,00 Polonia 361.114 - (361.114) - - -
-
-
Salini Saudi Arabia Company Ltd. 51,00 Arabia 3.795.080 - - - - -
3.795.080
14.272.568
Seli Overseas S.p.A. 100,00 Italia 12.767.316 - - - - -
12.767.316
2.921.137
Suramericana de Obras Publicas C.A.- Suropca C.A. 99,00 Venezuela 788.614 - - - - -
788.614
963.083
Susa Dora Quattro S.C.r.l. (in liq.) 90,00 Italia 46.481 - - - - -
46.481
46.481
TB Metro S.r.l. (in liq.) 51,00 Italia 35.754 - - - - -
35.754
(897.665)
Thessaloniki Metro CW Joint Venture (AIS Joint Venture) 50,00 Grecia 1.002.420 - - - - -
1.002.420
-
Todini Akkord Salini 25,00 Ucraina 612.165 - (149.711) - - -
462.454
462.454
Webuild - US Holdings Inc. 100,00 USA 592.007.028 69.398.236 - - - -
661.405.264
469.422.337
Webuild Innovations S.r.l. 100,00 Italia - 10.000 - - - -
10.000
10.000
Webuild Italia S.p.A. 100,00 Italia 122.890.040 - - - - -
122.890.040
216.879.524
Webuild-Terna SNFCC Joint Venture 51,00 Grecia 51.000 - - - - -
51.000
2.400.679
Totale partecipazioni in Imprese Controllate 1.580.909.064 166.995.805 (105.478.716) - -
(5.456.993)
1.636.969.160
Denominazione % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni e
liquidazioni) ed altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Movimenti di periodo
Differenze cambio
(Accantonamenti) /
Utilizzo Fondi Rischi
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Patrimonio netto in
quota
COLLEGATE
Consorzio Astaldi-Federici-Todini (in liq.) 33,33 Italia 15.494 - - - -
-
15.494 15.492
Consorzio Consarno 25,00 Italia 5.165 - - - -
-
5.165 (3.846)
Consorzio Ital.Co.Cer. (in Liq.) 30,00 Italia 15.494 - - - -
-
15.494 15.494
Consorzio Trevi - S.G.F. INC per Napoli 45,00 Italia 4.500 - - - -
-
4.500 4.500
Diga di Blufi S.C.r.l. (in liq.) 50,00 Italia 23.241 - (8.134) - -
(1)
15.106 15.106
Ecosarno S.C.r.l. (in Liq.) 33,33 Italia 17.043 - - - -
-
17.043 17.043
Grupo Unidos Por El Canal S.A. 48,00* Panama 483.460.836 11.416.629 - 31.291.633 -
-
526.169.098 3.145.496
Impregilo Arabia Ltd. 50,00 Arabia 1.770.919 - - - -
(1.770.919)
- -
Metro de Lima Linea 2 S.A. 18,25 Perù 18.481.628 - - - -
-
18.481.628 37.323.652
Metrogenova S.C.r.l. (in liq.) 57,44 Italia 13.313 - - - -
-
13.313 13.313
Mobilinx Hurontario Services Ltd. 12,00 Canada 8 - - - -
-
8 219.692
N.P.F. – Nuovo Polo Fieristico S.C.r.l. (in liq.) 50,00 Italia 20.000 - - - -
-
20.000 20.000
Otoyol Deniz Tasimaciligi A.S. 17,50 Turchia 101.741 - (50.790) - -
1
50.952 50.952
Otoyol Isletme Ve Bakim A.S. 18,14 Turchia 7.242.618 - (699.237) - -
-
6.543.381 1.107.411
Pedelombarda S.C.p.A. (in liq.) 47,00 Italia 2.350.000 - - - -
-
2.350.000 2.350.000
S. Ruffillo S.C.r.l. (in liq.) 35,00 Italia 21.000 - - - -
-
21.000 21.000
S.E.I.S. S.p.A. 48,33 Italia 8.588.094 - (6.713.969) - -
-
1.874.125 8.292.364
Tangenziale Seconda S.C.r.l. (in liq.) 42,73 Italia 19.861 - (463) - -
-
19.398 19.398
VE.CO. S.C.r.l. 25,00 Italia 2.582 - - - -
-
2.582 2.582
Yuma Concesionaria S.A. 40,00 Colombia 5.757.551 - - - -
-
5.757.551 4.973.830
Totale partecipazioni in Imprese Collegate 527.911.088 11.416.629 (7.472.593) 31.291.633 -
(1.770.919)
561.375.838

Movimenti di periodo
Denominazione % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni e
liquidazioni) ed altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio (Accantonamenti) /
Utilizzo Fondi Rischi
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Patrimonio netto in
quota
JOINT VENTURE
Arge BBT - Baulos H41 - Sillschlucht - Pfons 25,00 Austria - 25.000 - - - - 25.000 751.568
C.F.M. S.c.r.l. (in liq.) 50,00 Italia 20.658 - - - - - 20.658 20.659
Consorzio GI.IT. (in liq.) 50,00 Italia 1.291 - - - - - 1.291 1.291
Etlik Hastane P.A. S.r.l. 51,00 Italia 1.879.361 - - - - - 1.879.361 3.213.328
Gaziantep Hastane Sanglik Hizmetleri Isletme Yatrim
Joint Stock Company
24,50 Turchia 10.909.320 (10.909.320) - - - - - -
ICA LT Limited Liability Company 50,00 Russia 521 - - - - - 521 -
Infraflegrea S.c.r.l. (in liq.) 50,00 Italia 23.300 - (8.155) - - - 15.145 15.145
La Maddalena 5,00 Svizzera 5.500 - - - - - 5.500 5.500
PerGenova S.c.p.a. (in liq.) 50,00 Italia 500.000 - - - - - 500.000 500.000
Techint S.A.C.I.- Hochtief A.G.- Impregilo S.p.A.-Iglys S.A.
UTE
26,25 Argentina 3.944 - - - - - 3.944 3.944
Totale Joint Venture 13.343.895 (10.884.320) (8.155) - - -
2.451.420

Movimenti di periodo
Denominazione % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni e
liquidazioni) ed altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio (Accantonamenti) /
Riclassifiche ed altre
Utilizzo Fondi Rischi
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Patrimonio netto in
quota
ALTRE PARTECIPAZIONI
Asse Sangro Consorzio (in liq.) 4,76 Italia 22.134 - - - - -
22.134
-
C.F.C. S.c.r.l. (in liq.) 0,01 Italia 5 - - - - -
5
-
CO.SA.VI.D. S.c.r.l. 0,01 Italia 3 - - - - -
3
-
Consorzio Centro Uno (in liq.) 2,00 Italia 3.099 - - - - -
3.099
-
Consorzio Ferrofir (in liq.) 66,67 Italia 356.530 - (32) - - -
356.498
-
Consorzio Malagrotta 0,04 Italia 300 - - - - -
300
-
Consorzio Nazionale Imballaggi - CO.NA.I. 1,00 Italia 5 - - - - -
5
-
Consorzio Utenti Servizi Salaria Vallericca 0,01 Italia 16.500 - - - - -
16.500
-
Emittenti Titoli S.p.A. (in liq.) 0,24 Italia 10.832 - - - - -
10.832
-
Fusaro S.c.r.l. (in liq.) 0,01 Italia 1 - - - - -
1
-
Guida Editori S.c.r.l. (in liq.) 1,05 Italia 5 - - - - -
5
-
Istituto per lo Sviluppo Edilizio ed Urbanistico - ISVEUR
S.p.A. (in liq.)
1,20 Italia 41.420 - - - - -
41.420
-
Messina Catania tratto Nord 45,00 Italia 4.500 - - - - -
4.500
-
Nova Via Festinat Industrias (in liq.) 0,01 Italia 1 - - - - -
1
-
Pavimental S.p.A. 0,60 Italia 62.007 - - - - -
62.007
-
Skiarea Valchiavenna S.p.A. 0,17 Italia 18.445 - - - - -
18.445
-
Tangenziale Esterna S.p.A. -
Italia
100 - - - - -
100
-
UJoint Venture Astaldi S.p.A. (Suc. Cile), VCGP (Ag en
Chile) e VCGP–Astaldi Ingenieria y Const.Ltd.
0,01 Cile 13.998 - - (1.892) - -
12.106
-
Markland S.r.l. (in liq.) 1,90 Italia 1.269 (1.269) - - - -
-
-
Strumenti finanziari partecipativi - PA.DE. - Astaris S.p.A. n.a n.a 955.598 38.691 - 8.603 - -
1.002.892
-
Totale Altre partecipazioni 1.506.752 37.422 (32) 6.711 - -
1.550.853
Totale partecipazioni 2.123.670.799 167.565.536 (112.959.496) 31.298.344 - (7.227.912)
2.202.347.274

Movimenti di periodo
Denominazione % Interes
senza
Sede legale Valore di carico al 31
dicembre 2021
Acquisizioni,
versamenti di capitale
e (dismissioni e
liquidazioni) ed altri
apporti
(Svalutazioni) /
Ripristini di valore
Differenze cambio (Accantonamenti) /
Utilizzo Fondi Rischi
Riclassifiche ed altre
variazioni
Valore di carico al 31
dicembre 2022
Patrimonio netto in
quota
FONDI RISCHI SU PARTECIPAZIONI
Aguas del Gran Buenos Aires S.A. (in liq.) 16,50 Argentina (18.315) - - - - - (18.315) (10.175)
Astaldi Arabia Ltd. 60,00 Arabia (1.102.309) - - - (116.372) - (1.218.681) (994.870)
Astaldi Bulgaria Ltd. (in liq.) 100,00 Bulgaria (45.113) - - - (806) - (45.919) (45.919)
Astaldi India Services LLP 99,99 India (2.062.908) 2.062.908 - - - - - -
Astaldi Polska zo.o. (in liq.) 100,00 Polonia (203.926) - - - (14.161) - (218.087) (218.087)
Astaldi-Max Bogl-CCCF Joint Venture 66,00 Romania - - - - (824.731) - (824.731) (2.621.374)
Avrasya Metro Grubu S.r.l. (in Liq.) 42,00 Italia (146.341) - - - - - (146.341) (131.203)
Bussentina S.C.r.l. (in liq.) 78,90 Italia (78.502) - - - (75.718) - (154.220) (253.459)
Consorzio Astaldi-Federici-Todini Kramis 50,00 Italia (2.370.000) - - - - - (2.370.000) (2.288.256)
Consorzio Groupement Lesi-Dipenta 0,01 Italia (570) - - - - - (570) (570)
Constructora Ariguani SAS En Reorganizacion 100,00 Colombia (3.441.685) - - - 1.833.715 - (1.607.970) (1.607.970)
Construtora Impregilo y Associados S.A.-CIGLA S.A. 100,00 Brasile (3.050.235) - - - (591.928) - (3.642.163) (3.642.163)
Grupo ICT II SAS 100,00 Colombia (7.435.738) - - - (7.206.959) - (14.642.697) (14.642.697)
HCE Costruzioni Ukraine LLC 1,00 Ucraina (63.878) - - - - - (63.878) (18.139)
Impregilo Arabia Ltd. 50,00 Arabia (1.770.920) 406.003 - - (2.176.922) 1.770.920 (1.770.919) (4.121.122)
INC - Il Nuovo Castoro Algerie S.a.r.l. 99,98 Algeria (6.307.054) - - - (67.256) - (6.374.310) (6.375.330)
Italstrade CCCF Joint Venture Romis S.r.l. 51,00 Romania - - - - (43.133) (1) (43.134) (43.134)
Joint Venture Impregilo S.p.A. - S.G.F. INC S.p.A. 100,00 Grecia (17.972) - - - - - (17.972) (1.744.894)
PGH Ltd. 100,00 Nigeria (4.225.390) - - - (1.545.251) - (5.770.641) (5.770.641)
Salini Australia Pty Ltd. 100,00 Australia (992.253) 992.253 - - - - - -
Salini Impregilo - Healy Joint Venture NEBT 30,00 USA (3.303.677) - - - - 3.303.677 - -
Salini Polska Ltd. Liability Co 100,00 Polonia - - - - (7.859.930) - (7.859.930) (7.859.930)
SCI ADI Ortakligi 50,00 Turchia (4.744.863) - - - (5.038.493) - (9.783.356) (9.783.356)
Seac S.C.r.l. (in liq.) 100,00 Congo (645.098) - - - - - (645.098) (11.653.753)
VCGP - Astaldi Ingenieria y Construccion Limitada 0,01 Cile (322.955) - - - - - (322.955) -
Webuild - Kolin 50,01 Turchia (126.064) - - - (39.843) - (165.907) -
Totale fondi rischi su partecipazioni (42.475.766) 3.461.164 - -
(23.767.788)
5.074.596 (57.707.794)

Attestazione del bilancio d'esercizio

ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n° 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.

  • 1 I sottoscritti Pietro Salini, nella qualità di Amministratore Delegato, e Massimo Ferrari, nella qualità di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari della Webuild S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del D.lgs. 24 febbraio 1998, n° 58:
    • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'Impresa e
    • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio nel corso dell'esercizio 2022.
  • 2 Al riguardo non sono emersi aspetti di rilievo.
  • 3 Si attesta, inoltre, che:
    • 3.1 Il bilancio d'esercizio:
      • a) è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n° 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;
      • b) corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
      • c) è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente.
    • 3.2 La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente, unitamente a una descrizione dei principali rischi e incertezze cui è esposto.

Milano, 16 marzo 2023

L'Amministratore Delegato Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Pietro Salini Massimo Ferrari

Relazioni

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
attività contrattuali per €3.200 milioni, passività · la comprensione del processo di valutazione delle
contrattuali per €3.311,7 milioni e ricavi per lavori per attività e passività contrattuali, l'esame della
€7.529,7 milioni rilevati mediante il criterio della configurazione e messa in atto dei controlli e la
percentuale di completamento, calcolata con l'utilizzo venfica dell'efficacia operativa di quelli ritenuti
del metodo del "cost to cost". rilevanti;
La valutazione delle attività e passività contrattuali si · per un campione di commesse in corso di
basa su stime complesse relative ai ricavi ed ai costi esecuzione:
complessivi di commessa ed al relativo stato di l'analisi dei contratti con i committenti al fine di
avanzamento, che richiedono l'esercizio di un elevato verificare che gli aspetti contrattuali rilevanti
grado di giudizio da parte degli Amministratori. siano stati adeguatamente considerati nelle
Tali stime possono essere influenzate da molteplici valutazioni effettuate dagli Amministratori;
fattori tra i quali: · l'analisi della ragionevolezza delle assunzioni
· le richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a sottostanti le stime dei ricavi e dei costi
quelli contrattualmente convenuti, che al 31 complessivi di commessa sulla base di colloqui
dicembre 2022 risultavano iscritte nel bilancio con i project manager e gli operation controller
consolidato, nelle voci attività e passività di commessa, dell'esame degli scambi di
contrattuali, per un ammontare cumulato pari a corrispondenza con il committente, anche con
circa €2.988,9 milioni; riferimento a varianti e richieste di corrispettivi
· la durata pluriennale, la dimensione, la aggiuntivi, e dell'esame dei pareri legali e
complessità ingegneristica ed operativa dei tecnici rilasciati da esperti;
progetti e la volatilità dei prezzi delle forniture: · l'analisi degli scostamenti maggiormente
· il profilo di rischio di alcuni Paesi in cui i lavori significativi tra il budget di commessa
vengono eseguiti. dell'esercizio precedente e i dati a consuntivo
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione dell'anno in corso e discussione delle
delle attività e passività contrattuali un aspetto chiave risultanze con i project manager e gli
dell'attività di revisione. operation controller di commessa;
· l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nella relazione finanziaria annuale con riferimento
ai ricavi per lavori e alle attività e passività
contrattuali.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il Gruppo è parte in controversie e contenziosi
significativi, attivi e passivi, pendenti alla data di
bilancio, descritti nelle note esplicative al bilancio
consolidato e nel paragrafo "Principali fattori di rischio e
incertezze" della relazione sulla gestione, al quale le
note esplicative al bilancio consolidato rinviano.
La valutazione delle controversie e dei contenziosi
significativi richiede la formulazione di stime complesse
e l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte
degli Amministratori in merito al loro esito che può
avere impatti significativi sulla recuperabilità di attività
finanziarie, crediti commerciali e attività contrattuali,
nonché sulla determinazione dei fondi rischi.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle controversie e dei contenziosi significativi un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
· la comprensione del processo di valutazione delle
controversie e dei contenziosi significativi ed
esame della configurazione e messa in atto dei
relativi controlli;
· l'analisi delle metodologie di valutazione adottate
dagli Amministratori in merito alla stima dell'esito
delle controversie e dei contenziosi significativi;
· l'analisi delle valutazioni effettuate dalle funzioni
aziendali coinvolte e della documentazione di
supporto, inclusi i pareri tecnici e legali rilasciati da
esperti incaricati dal Gruppo, con riferimento alla
recuperabilità di attività finanziarie, crediti
commerciali e attività contrattuali in relazione ai
quali sono pendenti controversie e contenziosi
significativi;
· l'ottenimento di informazioni, tramite richiesta
scritta ai consulenti legali che assistono il Gruppo,
in merito alla valutazione del rischio di
soccombenza nelle controversie e nei contenziosi
significativi ed alla quantificazione della relativa
passivita:
· l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla
data di riferimento del bilancio che forniscano
elementi informativi utili alla valutazione delle
controversie e dei contenziosi significativi;
· l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nella relazione finanziana annuale con riferimento
alle controversie ed ai contenziosi significativi.

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2022 include
partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio
netto per €697,8 millioni. Tale ammontare si riferisce
per €526,2 milioni alla joint venture GUPC, costituita
per il progetto Lavori di ampliamento del Canale di
Panama, completato nel giugno 2016. In relazione a
tale progetto sono pendenti reclami e procedimenti
arbitrali descritti dagli Amministratori nel paragrafo
"Principali fattori di rischio e incertezze" della relazione
sulla gestione, al quale le note esplicative al bilancio
consolidato rinviano.
La valutazione delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto si basa, in alcune
circostanze, su stime complesse in quanto tiene conto
della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di
corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente
convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti
arbitrali pendenti, come sopra indicato. Tali stime
hanno richiesto l'esercizio di un elevato grado di
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
· la comprensione dei processi adottati nella
valutazione delle partecipazioni valutate con il
metodo del patrimonio netto ed esame della
configurazione e messa in atto dei relativi controlli;
· l'analisi della ragionevolezza delle valutazioni in
merito alla recuperabilità delle attività riferite alle
richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli
contrattualmente convenuti, mediante colloqui con
le funzioni aziendali coinvolte e analisi dei pareri
legali e tecnici rilasciati da esperti;
· l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nella relazione finanziaria annuale con riferimento
alle partecipazioni valutate con il metodo del
patrimonio netto.

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Grunno Webuile Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio consolidato e la loro conformità alle normedi legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio consolidato del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sopra richiamate sono coerenti con il bilancio consolidato del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Dichiarazione ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob di attuazione del D.Lgs. 254/16

Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario ai sensi del D.Lgs. 254/16. Abbiamo verificato l'avvenuta approvazione da parte degli Amministratori della dichiarazione consolidata di carattere non finanziario. Ai sensi dell'art. 3, comma 10, del D.Lgs. 254/16, tale dichiarazione è oggetto di separata attestazione di conformità da parte nostra.

Milano, 4 aprile 2023

.........

KPMG S.D.A Pascalj Andelo Socia

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi degli artt. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014

Agli Azionisti della Webuild S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d'esercizio della Webuild S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dai prospetti della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2022, del conto economico e del conto economico complessivo, del rendiconto finanziario e delle variazioni nei conti di patrimonio netto per l'esercizio chiuso a tale data e dalle note esplicative al billancio che includono anche la sintesi dei più significativi principi contabili applicati.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Lgs. 38/05.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Webuild S.p.A. in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

na Bari Boo

VA 00709600159
mber IT00709600159

KPMG S.p.A. è pri società mer alle di dività l'interni allezio e l'
nationi ICPNCI di anata moloeniralitzio allitato a KPMG lini.
Limited, società di drillo inglese,

Webuild S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022

Valutazione delle attività e delle passività contrattuali

Note esplicative al bilancio d'esercizio: nota esplicativa n. 2.6 "Valutazioni e stime contabili complesse", nota esplicativa n. 3.6 "Attività contrattuali, passività contrattuali e ricavi da contratti con la clientela", nota esplicativa n. 12 "Attività e Passività contrattuali", nota esplicativa n. 31 "Strumenti finanziari e gestione del rischio" e nota esplicativa n. 32 "Ricavi".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 include
attività contrattuali per €1.494,9 milioni, passività
contrattuali per €769,7 milioni e ricavi per lavori per
€1.777,1 millioni rilevati mediante il criterio della
percentuale di completamento, calcolata con l'utilizzo
del metodo del "cost to cost".
La valutazione delle attività e passività contrattuali si
basa su stime complesse relative ai ricavi ed ai costi
complessivi di commessa ed al relativo stato di
avanzamento, che richiedono l'esercizio di un elevato
grado di giudizio da parte degli Amministratori.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
· la comprensione del processo di valutazione delle
attività e passività contrattuali, l'esame della
configurazione e messa in atto dei controlli e la
verifica dell'efficacia operativa di quelli ritenuti
rilevanti;
· per un campione di commesse in corso di
esecuzione:
l'analisi dei contratti con i committenti al fine di
verificare che gli aspetti contrattuali rilevanti
siano stati adeguatamente considerati nelle
Tali stime possono essere influenzate da molteplici
fattori tra i quali:
valutazioni effettuate dagli Amministratori;
· le richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli
contrattualmente convenuti, che al 31 dicembre
2022 risultavano iscritte nel bilancio d'esercizio.
nelle voci attività e passività contrattuali, per un
ammontare cumulato pari a €871,6 milioni;
l'analisi della ragionevolezza delle assunzioni
sottostanti le stime dei ricavi e dei costi
complessivi di commessa sulla base di collogui
con i project manager e gli operation controller
di commessa, dell'esame degli scambi di
corrispondenza con il committente, anche con
· la durata pluriennale, la dimensione, la complessità
ingegneristica ed operativa dei progetti e la
volatilità dei prezzi delle forniture;
riferimento a varianti e richieste di corrispettivi
aggiuntivi, e dell'esame dei pareri legali e
tecnici rilasciati da esperti:
· il profilo di rischio di alcuni Paesi in cui i lavori
vengono eseguiti.
l'analisi degli scostamenti maggiormente
significativi tra il budget di commessa
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle attività e passività contrattuali un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
dell'esercizio precedente e i dati a consuntivo
dell'anno in corso e discussione delle
risultanze con i project manager e gli operation
controller di commessa:
· l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nella relazione finanziania annuale con riferimento
ai ricavi per lavori e alle attività e alle passività
contrattuali.

Webuild S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022

Controversie e contenziosi significativi

Note esplicative al bilancio d'esercizio: nota esplicativa n. 2.6 "Valutazioni e stime contabili complesse", nota esplicativa n. 3.14 "Fondi per rischi ed oneri", nota esplicativa n. 9 "Attività finanziarie non correnti inclusi i derivati", nota esplicativa n. 12 "Attività e Passività contrattuali", nota esplicativa n. 13 "Crediti commerciali", nota esplicativa n. 14 "Attività finanziarie correnti inclusi i derivati", nota esplicativa n. 26 "Fondi rischi", nota esplicativa n. 30 "Garanzie, impegni, rischi e passività potenziali", nota esplicativa n. 31 "Strumenti finanziari e gestione del rischio" e nota esplicativa n. 33.6 " Svalutazioni, ammortamenti e accantonamenti".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
La Società è parte in controversie e contenziosi
significativi, attivi e passivi, pendenti alla data di
bilancio, descritti nelle note esplicative al bilancio
d'esercizio e nel paragrafo "Principali fattori di rischio e
incertezze" della relazione sulla gestione al quale le
note esplicative del bilancio d'esercizio rinviano.
La valutazione delle controversie e dei contenziosi
significativi richiede la formulazione di stime complesse
e l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte
degli Amministratori in mento al loro esito che può
avere impatti significativi sulla recuperabilità di attività
finanziarie, crediti commerciali e attività contrattuali,
nonché sulla determinazione dei fondi rischi.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle controversie e dei contenziosi significativi un
aspetto chiave dell'attività di revisione.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
· la comprensione del processo di valutazione delle
controversie e dei contenziosi significativi ed
esame della configurazione e messa in atto dei
relativi controlli;
· l'analisi delle metodologie di valutazione adottate
dagli Amministratori in mento alla stima dell'esito
delle controversie e dei contenziosi significativi;
· l'analisi delle valutazioni effettuate dalle funzioni
aziendali coinvolte e della documentazione di
supporto, inclusi i pareri tecnici e legali redatti da
esperti incaricati dalla Società, con riferimento alla
recuperabilità di attività finanziarie, crediti
commerciali e attività contrattuali in relazione ai
quali sono pendenti controversie e contenziosi
significativi;
· l'ottenimento di informazioni, tramite richiesta
scritta ai consulenti legali che assistono la Società,
in merito alla valutazione del rischio di
soccombenza nelle controversie e nei contenziosi
significativi ed alla quantificazione della relativa
passivita:
· l'analisi degli eventi occorsi successivamente alla
data di riferimento del bilancio che forniscano
elementi informativi utili alla valutazione delle
controversie e dei contenziosi significativi;
· l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita
nella relazione finanziaria annuale con riferimento
alla controwarsia ad ai contenzioni cinnificativi

Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022

Valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate

Note esplicative al bilancio d'esercizio: nota esplicativa n. 2.6 "Valutazioni e stime contabili complesse", nota esplicativa n. 3.4 "Partecipazioni", nota esplicativa n. 8 "Partecipazioni", nota esplicativa n. 26 "Fondi rischi" e nota esplicativa n. 35 "Gestione delle partecipazioni".

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 include
partecipazioni in imprese controllate e collegate per
€2.200,8 milioni; tale importo include principalmente il
valore di carico relativo alle partecipazioni in Webuild -
US Holding Inc. per €661,4 milioni, Partecipazioni Italia
S.p.A. per €550 millioni e alla joint venture GUPC per
€526,2 milioni.
Tale voce include alcune partecipazioni relative a
società costituite per la realizzazione di rilevanti
progetti in relazione ai quali sono pendenti reclami e
procedimenti arbitrali, descritti dagli Amministratori nel
paragrafo "Principali fattori di rischio e incertezze" della
relazione sulla gestione, al quale le note esplicative al
bilancio d'esercizio rinviano.
Le partecipazioni sono valutate in base al metodo del
costo ed assoggettate, in presenza di indicatori di una
perdita di valore, ad Impairment Test, confrontando il
valore contabile con il loro valore recuperabile.
Quest'ultimo è stato stimato tramite il valore d'uso
determinato mediante l'attualizzazione dei flussi di
cassa attesi.
Le procedure di revisione svolte hanno incluso:
· la comprensione dei processi adottati nella
predisposizione dell'Impairment Test ed esame
della configurazione e messa in atto dei relativi
controlli:
· comprensione del processo adottato nella
predisposizione dei dati previsionali dai quali sono
estratti i flussi finanziari attesi alla base
dell'Impairment Test:
· esame degli scostamenti tra i dati previsionali degli
esercizi precedenti e i dati consuntivati al fine di
comprendere il grado di accuratezza del processo
di stima adottato dalla Società;
· analisi, anche mediante il coinvolgimento di esperti
del network KPMG, della ragionevolezza delle
assunzioni rilevanti adottate dagli Amministratori
nell'Impairment Test nonché delle metodologie di
Lo svolgimento dell'Impairment Test è caratterizzato da
un elevato grado di giudizio, oltre che dalle incertezze
insite in qualsiasi attività previsionale, con particolare
esame dell'analisi di sensitività effettuata dagli
  • dei flussi di cassa attesi, che per la loro determinazione devono tener conto dell'andamento economico generale e del settore di appartenenza, dei flussi di cassa prodotti dalle partecipazioni negli esercizi passati nonché del tasso di crescita di lungo termine stimabile per le stesse;
  • dei parametri finanziari da utilizzare ai fini dell'attualizzazione dei flussi sopra indicati.

riferimento alla stima:

Inoltre, la valutazione delle partecipazioni, in alcune circostanze, si basa su stime complesse in quanto tiene conto della recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti, oggetto, talvolta, di reclami e procedimenti arbitrali pendenti, come sopra indicato. Tali stime hanno richiesto l'esercizio di un elevato grado di giudizio da parte degli Amministratori.

Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate un aspetto chiave dell'attività di revisione.

  • Amministratori con riferimento alle principali assunzioni utilizzate per lo svolgimento dell'Impairment Test sulle partecipazioni;
  • l'analisi della ragionevolezza delle valutazioni in merito alla recuperabilità delle attività riferite alle richieste di corrispettivi aggiuntivi rispetto a quelli contrattualmente convenuti mediante colloqui con le funzioni aziendali coinvolte e analisi dei pareri legali e tecnici rilasciati da esperti;
  • l'esame dell'appropriatezza dell'informativa fornita nella relazione finanziaria annuale con riferimento alla valutazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate.

Refazione della società di revisione 31 dicembre 2022

Altri aspetti - Direzione e coordinamento

La Società, come richiesto dalla legge, ha inserito nelle note esplicative ai prospetti contabili i dati essenziali dell'ultimo bilancio della società che esercita su di essa l'attività di direzione e coordinamento. Il giudizio sul bilancio della Webuild S.p.A. non si estende a tali dati.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Webuild S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità agli International Financial Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D.Los. 38/05 e. nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adequata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significalivo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro ciudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;

Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022

  • · abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante al fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società:
  • · abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • · siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento:
  • · abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537/14

L'Assemblea degli Azionisti della Webuild S.p.A. ci ha conferito in data 30 aprile 2015 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio e consolidato della Società per gli esercizi dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2023

Dichiariamo che non sono stati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537/14 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 dei citato Regolamento.

Relazione della società di revisione 31 dicembre 2022

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio sulla conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815

Gli Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per l'applicazione delle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815 della Commissione Europea in materia di norme tecniche di regolamentazione relative alla specificazione del formato elettronico unico di comunicazione (ESEF -European Single Electronic Format) al bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022, da includere nella relazione finanziaria annuale.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 700B al fine di esprimere un giudizio sulla conformità del bilancio d'esercizio alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2022 è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815.

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10 e dell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98

GII Amministratori della Webuild S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario e gli assetti proprietari della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022, incluse la loro coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la loro conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione e di alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari indicate nell'art. 123-bis, comma 4, del D.Lgs. 58/98, con il bilancio d'esercizio della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sulla conformità delle stesse alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio della Webuild S.p.A. al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Milano, 4 aprile 2023

KPMG S.p.A.

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE AI SENSI DELL'ART. 153 DEL D.LGS. 58/1998 ALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DI WEBUILD S.p.A. DEL 27 APRILE 2023

Signori Azionisti,

il Collegio Sindacale in carica è stato nominato dall'Assemblea degli azionisti di Webuild S.p.A. (di seguito "Società" o "Webuild") del 4 maggio 2020 e terminerà il proprio mandato con l'assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2022. Il Presidente del Collegio Sindacale Giacinto Sarubbi ha ricoperto la medesima carica anche nel precedente mandato dell'organo di controllo (esercizi 2017-2019).

Ai sensi dell'art. 153, comma 1, del D.Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998 (di seguito "T.U.F."), il Collegio Sindacale informa di aver svolto, nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, le attività di vigilanza e controllo previste dalla normativa vigente, con particolare riguardo alle norme del Codice civile, agli artt. 148 e seguenti del T.U.F., al D. Lgs. n. 39 del 27 gennaio 2010 (di seguito "D. Lgs. 39/2010") e al D. Lgs. n. 254 del 30 dicembre 2016 (di seguito "D. Lgs. 254/2016"), tenendo altresi conto delle indicazioni contenute nelle comunicazioni CONSOB inerenti ai controlli societari e all'attività del Collegio Sindacale, delle indicazioni contenute nel Codice di Corporate Governance 2020 delle società quotate (di seguito "Codice di Corporate Governance") nonché dei principi di comportamento raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.

La presente Relazione viene resa in vista dell'Assemblea Ordinaria della Società convocata, in unica convocazione, per il giorno 27 aprile 2023 ai fini dell'approvazione del Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 (oltre che in relazione agli ulteriori argomenti riportati nell'avviso di convocazione, al quale si rinvia).

Ciò premesso, vengono di seguito esposte, anche in riferimento a quanto richiesto dalla Comunicazione Consob n. DEM/1025564 del 6 aprile 2001 e successive modifiche, le attività svolte dal Collegio Sindacale nel corso del 2022 e sino alla data dell'odierna relazione.

1. Operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale.

Le operazioni e i fatti di maggiore rilievo economico, finanziario e patrimoniale avvenuti nel corso dell'esercizio 2022 e successivamente, sino alla data della presente relazione, sono i seguenti:

  • in data 28 gennaio 2022, si è perfezionata l'operazione di nuove obbligazioni senior non garantite a tasso fisso, pari a Euro 400 milioni, con scadenza nel 2026 ("€400,000,000 3.875 per cent. Sustainability-Linked Notes due 28 July 2026") nella forma di "Sustainability-linked bond", ai sensi dei "Sustainability-linked bond Principles" pubblicati dall'International Capital Markets Association (ICMA), a scopo di rifinanziamento di parte dell'indebitamento finanziario della Società e per scopi generali del gruppo.
  • in data 25 marzo 2022, il Consiglio di Amministrazione di Webuild ha accertato l'intervenuto completamento del Progetto Italia, in conseguenza dell'avvenuto raggiungimento di tutti gli obiettivi dal medesimo previsti. In ragione di tale evento, sono quindi intervenute modifiche statutarie e di governance per quanto attiene, in particolare, alle competenze del Consiglio di Amministrazione, alla cessazione del Comitato Strategico, all'istituzione dell'Elenco Speciale per gli Azionisti che intendano avvalersi del Voto Maggiorato;
  • in data 4 maggio 2022, Webuild ha comunicato il completamento dell'acquisizione di Cossi Costruzioni, società specializzata nel tunnelling e attiva anche nel settore delle manutenzioni stradali, in Italia e all'estero.

Successivamente alla chiusura dell'esercizio 2022:

  • in data 3 febbraio 2023 Webuild ha sottoscritto con gli Administrators di Clough Limited (Clough) il contratto per l'acquisto di asset aziendali della stessa. Il perimetro oggetto di acquisizione comprende l'organizzazione centrale di Clough e oltre € 4 miliardi di progetti nel backlog con la relativa forza lavoro. Con l'approvazione da parte dell'assemblea dei creditori di Clough della proposta di acquisizione degli asset da parte di Webuild, il Gruppo ha assunto, a partire dal 16 febbraio 2023, la gestione e il controllo dell'attività di Clough in Australia e Papua Nuova Guinea.
  • in data 16 marzo 2023 Webuild ha lanciato il nuovo Piano Industriale relativo al triennio 2023-2025.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto dagli Amministratori e dal Top Management, con la dovuta periodicità, le informazioni sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società e dalle sue controllate. Gli Amministratori hanno dato conto di tali operazioni nella Relazione sulla gestione, a cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici.

Su tali operazioni il Collegio Sindacale ha acquisito adeguate informazioni che hanno consentito di ragionevolmente ritenere che le suddette operazioni fossero conformi alla legge, allo Statuto sociale nonché ai principi di corretta amministrazione e non imprudenti, azzardate o in contrasto con le delibere assunte dall'assemblea o comunque tali da compromettere l'integrità del patrimonio sociale.

La crisi Russia-Ucraina e le possibili ripercussioni sull'economia globale e sul business del Gruppo, i Cyber risk, nonché la gestione dei rischi ESG, sono oggetto di analisi nella Relazione sulla Gestione, anche alla luce del richiamo di attenzione Consob del 18 marzo 2022

Le operazioni con interessi degli Amministratori o con altre parti correlate sono state sottoposte alle procedure di trasparenza previste dalla normativa in vigore.

  1. Operazioni atipiche e/o inusuali, effettuate con terzi, infragruppo o con parti correlate.

Il Collegio Sindacale non ha ricevuto indicazioni dal Consiglio di Amministrazione, dalla Società di Revisione KPMG S.p.A. (di seguito "Società di Revisione") o dal Responsabile Internal Audit in merito all'esistenza di operazioni atipiche e/o inusuali, come definite dalla comunicazione Consob DEM/6064293 del 28 luglio 2006, effettuate con terzi, parti correlate o infragruppo.

Gli Amministratori hanno dato conto, nelle note di commento al bilancio, delle operazioni di natura ordinaria svoltesi nell'esercizio con società del Gruppo e con parti correlate, a cui si rinvia, anche per quanto attiene alle caratteristiche delle operazioni e ai loro effetti economici.

La loro disamina non ha evidenziato criticità riguardo ad adeguatezza, congruità e rispondenza all'interesse della Società.

ll Collegio Sindacale ha verificato l'effettiva attuazione ed il concreto funzionamento della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate adottata dalla Società, inclusa l'informativa periodica da rendere in sede di Consiglio di Amministrazione su tali operazioni.

  1. Osservazioni e proposte sui rilievi ed i richiami di informativa contenuti nella relazione della Società di Revisione.

La Società di Revisione, in data 4 aprile 2023, ha rilasciato la propria relazione ai sensi dell'art. 14 del D. Lgs. 39/2010 e dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014 (di seguito "Regolamento UE 537/2014"), nella quale la medesima attesta che, a proprio giudizio:

  • il bilancio d'esercizio e il bilancio consolidato di Webuild S.p.A. forniscono una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società e del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2022, del risultato economico e dei flussi di cassa per l'esercizio chiuso a tale data, in conformità agli International Reporting Standards adottati dall'Unione Europea nonché ai provvedimenti emanati in attuazione dell'art. 9 del D. Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38 (di seguito "D. Lgs. 38/2005");

  • la relazione sulla gestione e alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario e gli assetti proprietari sono coerenti con il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato di Webuild S.p.A. e del Gruppo Webuild al 31 dicembre 2022 e sono redatte in conformità alle norme di legge;

  • non vi è nulla da riportare con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e], del D. Lgs. 39/2010, rilasciata sulla base delle conoscenze e dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione;

  • il bilancio d'esercizio è stato predisposto nel formato XHTML in conformità alle disposizioni del Regolamento Delegato (UE) 2019/815;

  • Il bilancio consolidato è stato predisposto nel formato XHTML ed è stato marcato, in tutti gli aspetti significativi, in conformità alle disposizioni del regolamento Delegato (UE) 2019/815. Alcune informazioni contenute nelle note esplicative al bilancio quando estratte dal formato XHTML in un'istanza XBRL, a causa di taluni limiti tecnici, potrebbero non essere riprodotte in maniera identica rispetto alle corrispondenti informazioni visualizzabili nel bilancio consolidato in formato XHTML

La Società di Revisione in data 4 aprile 2023 ha inoltre rilasciato la propria relazione aggiuntiva ai sensi dell'art. 11 del Regolamento UE 537/2014, nella quale, tra l'altro, non si evidenziano carenze significative nel controllo interno per l'informativa finanziaria e/o nel sistema contabile.

Le relazioni della Società di Revisione evidenziano gli aspetti chiave della revisione contabile, ai quali si rinvia.

La Società di Revisione KPMG, sempre in data 4 aprile 2023, ha rilasciato l'attestazione di conformità delle informazioni fornite nella Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario predisposta dalla Società, prevista dagli artt. 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 e dai GRI standards, con esclusione delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili della DNF", richieste dall'art. 8 del Regolamento UE 852 del 18 giugno 2020.

4. Denunce ex art. 2408 Codice Civile e presentazione di esposti. Iniziative intraprese dal Collegio Sindacale e relativi esiti.

Nel corso dell'esercizio 2022 è pervenuta una denuncia ex art. 2408 c.c., da parte di un socio titolare di n. 100 azioni, in merito al diritto di ispezione del libro soci ai sensi dell'art. 2422 Codice Civile e alla sua tenuta. Il Collegio Sindacale, effettuate le opportune verifiche, non ha ravvisato elementi censurabili o di criticità da portare all'attenzione dell'Assemblea degli azionisti.

Il Collegio Sindacale, in data 23 marzo 2023, ha inoltre ricevuto un esposto dal Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio Stella d'Atri in relazione all'assenza, all'interno del Comunicato Stampa del 16 marzo 2023, di informazioni relative ai risultati di Webuild S.p.A., necessarie per la valutazione, da parte del Rappresentante Comune, circa la legittimità della mancata distribuzione del dividendo minimo previsto, in favore degli azionisti di risparmio, dall'art. 34 dello Statuto Sociale. Sul punto, pur non ritenendo che il Rappresentante Comune sia titolato ad esercitare il diritto che l'art 2408 c.c. riserva esclusivamente ai soci, il Collegio ha comunque ritenuto di effettuare le opportune verifiche. Accertata quindi l'esistenza, a pag. 17 del Comunicato Stampa pubblicato, dei dati di conto economico della Società, dai quali risulta il mancato conseguimento degli utili necessari per la distribuzione del dividendo di cui all'art 34 dello Statuto, il Collegio Sindacale non ha ravvisato elementi di criticità sui quali intervenire.

Si evidenzia inoltre che la Società si è dotata di una procedura "whistleblowing" che prevede l'istituzione di canali informativi idonei a garantire la ricezione, l'analisi e il trattamento di segnalazioni, relative problematiche di controllo interno, informativa societaria, responsabilità amministrativa della Società, frodi o altre materie, inoltrate da dipendenti, membri degli organi sociali o terzi anche in forma confidenziale o anonima.

  1. Conferimento di incarichi alla Società di Revisione e relativi costi.

Il Collegio Sindacale conferma che i compensi riconosciuti da Webuild S.p.A. alla Società di Revisione per "Servizi di attestazione" ammontano complessivamente a Euro 138.000. Tale importo è costituito da Euro 118.000 per incarichi preventivamente approvati dal Collegio Sindacale stesso ed Euro 20.000 per incarichi non oggetto di preventiva approvazione, in quanto o di importo inferiore alla soglia stabilita nella "Procedura Conferimento incarichi alla società di revisione" o relativi a servizi di durata pluriennale approvati nei precedenti esercizi.

Si rimanda al prospetto dei corrispettivi, fornito nel Bilancio della Società, per la visione completa dei compensi riconosciuti nell'esercizio 2022 a KPMG S.p.A. e alle società appartenenti al suo network.

Il Collegio Sindacale ha ricevuto, ai sensi di quanto disposto dall'art. 6 comma 2 lettera a) del Regolamento UE 537/2014, da KPMG S.p.A., attestazione che, per tutto l'esercizio 2022, tenuto conto delle attività svolte, non sono state riscontrate situazioni che abbiano compromesso la propria indipendenza.

  1. Principali pareri rilasciati dal Collegio Sindacale secondo la normativa vigente.

Nel corso dell'esercizio 2022 il Collegio ha, in particolare:

  • esaminato e positivamente valutato il Piano di Audit 2022 predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione. Il Collegio è stato inoltre informato in merito all'aggiornamento dello stesso alla luce delle attività richieste nel corso dell'esercizio;
  • rilasciato la raccomandazione motivata per l'integrazione del corrispettivo richiesto dalla Società di Revisione incaricata della revisione legale dei conti per il novennio 2015-2023, a supporto delle determinazioni rimesse all'Assemblea Ordinaria dei soci del 28 aprile 2022;
  • esaminato e positivamente valutato la Relazione sul Governo Societario e eli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2021 approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 25 marzo 2022, verificando che la stessa contenesse le informazioni richieste dall'art. 123 bis del T.U.F. e dalle Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 3 dicembre 2021 e che fosse conforme a quanto previsto dal format predisposto da Borsa Italiana S.p.A. (IX Edizione - gennaio 2022).
  • espresso parere favorevole sulla coerenza, con la Politica di Remunerazione 2021, della consuntivazione dei target del Piano di Short Term Incentive 2021 dell'Amministratore Delegato, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche. In particolare, il Collegio Sindacale ha esaminato e positivamente valutato gli aspetti retributivi afferenti alle funzioni di controllo (Internal Audit & Compliance Director e Group Risk Officer).
  • espresso parere favorevole sulla Politica di Remunerazione 2022 nonché esaminato e positivamente valutato la Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 5 aprile 2022, verificando che la stessa contenesse le informazioni richieste dall'art. 123 ter del T.U.F., dall'art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999, dal Codice di Corporate Governance e dalle Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 3 dicembre 2021;
  • rilasciato parere favorevole, ai sensi degli art. 19 primo comma lettera e) del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 5 del Regolamento UE 537/2014, in relazione al conferimento di incarichi "non audit services" alla Società di Revisione;
  • espresso la propria positiva valutazione, ai sensi e per gli effetti dell'art. 4, comma 6, del Regolamento Consob 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, circa la conformità dell'aggiornamento della Procedura per le Operazioni con Parti Correlate della Società ai principi indicati in detto Regolamento;

  • espresso parere favorevole in relazione alla nomina per cooptazione ai sensi dell'art. 2386 primo comma del codice civile e dell'art. 20 dello Statuto sociale di Andrea Alghisi e Francesco Renato Mele in sostituzione dei Consiglieri dimissionari Pierpaolo Di Stefano e Tommaso Sabato:
  • considerate le dimensioni e la complessità del Gruppo, anche al fine del rispetto della regola del cooling-in period introdotta dal Regolamento UE/2014 art. 5, avviato con un anno di anticipo la procedura di selezione della nuova società di revisione per gli esercizi 2024-2032;

Successivamente alla chiusura dell'esercizio e sino alla data della presente relazione, il Collegio Sindacale ha, inoltre:

  • esaminato e positivamente valutato il Piano di Audit 2023 predisposto dal Responsabile della funzione di Internal Audit e approvato dal Consiglio di Amministrazione;
  • concluso la procedura di selezione della nuova società di revisione per gli esercizi 2024-2032, rilasciando apposita raccomandazione motivata ai sensi dell'art. 13 del D.Igs 39/2010;
  • espresso parere favorevole sulla coerenza, con la Politica di Remunerazione per l'esercizio 2022, della consuntivazione dei target del Piano di Short Term Incentive 2022 e del Piano di Long Term Incentive 2020-2022 dell'Amministratore Delegato, dei Direttori Generali e dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche. In particolare, il Collegio Sindacale ha esaminato e positivamente valutato gli aspetti retributivi afferenti all'Amministratore Delegato, ex art. 2389 Codice civile e alle funzioni di controllo (Internal Audit & Compliance Director e Group Risk Officer).
  • espresso parere favorevole sulla Politica di Remunerazione per gli esercizi 2023-2025, nonché esaminato e positivamente valutato la Relazione sulla Remunerazione approvata dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 marzo 2023, verificando che la stessa contenesse le informazioni richieste dall'art. 123 ter del T.U.F., dall'art. 84 quater del Regolamento Consob 11971/1999, dal Codice di Corporate Governance e dalle Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 25 gennaio 2023;
  • esaminato e positivamente valutato il testo della Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari relativa all'esercizio 2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione nella riunione del 16 marzo 2023, verificando che lo stesso contenesse le informazioni richieste dall'art. 123 bis del T.U.F. e dalle Raccomandazioni del Presidente del Comitato per la Corporate Governance del 25 gennaio 2023 e che fosse conforme a quanto previsto dallo schema predisposto da Borsa Italiana S.p.A.

In merito all'attività svolta con riferimento al bilancio di Webuild S.p.A. e al bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022, si rinvia alle "Valutazioni conclusive sull'attività di vigilanza svolta e proposta all'Assemblea".

7. Partecipazione alle riunioni degli organi societari.

Al fine di assicurare l'osservanza delle disposizioni delle Pubbliche Autorità tese a contenere l'emergenza pandemica da Covid-19 e per ovvie ragioni di cautela, nel corso dell'esercizio 2022, lo svolgimento delle riunioni è avvenuto in prevalenza mediante collegamento audio/video (modalità prevista dallo statuto sociale). Nella seconda parte dell'esercizio 2022 e nell'esercizio 2023, sino alla data odierna, l'evoluzione pandemica ha consentito la ripresa delle riunioni in presenza.

Tenuto conto del grado di affidabilità e tempestività della Società nell'assicurare un corretto svolgimento delle riunioni ed un adeguato sistema di trasmissione dei flussi informativi, il Collegio Sindacale ritiene che l'adozione di tale modalità non abbia diminuito o inficiato il grado di attendibilità delle informazioni ricevute e l'efficacia della propria attività.

Nel corso del 2022 il Collegio ha assistito a tutte le riunioni del Consiglio di Amministrazione, per un totale di n. 14 sedute, nel corso delle quali è stato informato sull'attività svolta e sulle operazioni di maggior rilievo effettuate dalla Società e dalle sue controllate. In questo contesto il Collegio ha ricevuto dall'Amministratore Delegato l'informativa in merito all'esercizio delle deleghe.

lnoltre, il Collegio, nel corso dell'esercizio 2022, ha tenuto n. 19 riunioni, alcune delle quali congiunte con le riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, nel corso delle quali sono anche intervenuti scambi di informazioni con la Società di Revisione e con il suddetto Comitato, allo scopo di assicurarsi che non fossero state poste in essere operazioni imprudenti, azzardate, in potenziale conflitto di interesse, in contrasto con la legge o lo statuto sociale o con le delibere dell'assemblea o tali da compromettere l'integrità del patrimonio della Società.

Si dà atto nello specifico che il Collegio ha partecipato a n. 11 riunioni del Comitato Controllo. Rischi e Sostenibilità, a n. 9 riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, a n. 3 riunioni del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate, a n. 3 riunioni del Comitato Strategico (tramite il Presidente del Collegio Sindacale).

L'Organo di controllo ha altresì partecipato all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 28 aprile 2022, nonché alle Assemblee Speciali degli Azionisti possessori di azioni di Risparmio del 23 giugno 2022 e del 29 novembre 2022.

Nel corso del 2023 sino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha sempre partecipato a tutte le riunioni degli Organi Sociali ed in particolare a n. 3 riunioni del Consiglio di Amministrazione, a n. 5 riunioni del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, a n. 4 riunioni del Comitato per la Remunerazione e Nomine, a n. 1 riunione del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate ed ha tenuto n. 10 verifiche sindacali.

8. Osservazioni sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.

Il Collegio Sindacale, a seguito dell'attività di vigilanza svolta, non ha rilievi da formulare in ordine al rispetto dei principi di corretta amministrazione e ha verificato che gli amministratori sono consapevoli della rischiosità e degli effetti delle operazioni compiute.

In particolare, il Collegio Sindacale ha verificato che le scelte di gestione fossero adottate nell'interesse della Società, compatibili con le risorse e il patrimonio aziendale ed adeguatamente supportate da processi di informazione, analisi e verifica, anche con il ricorso, quando ritenuto necessario, all'attività consultiva dei comitati ed ai professionisti esterni.

9. Osservazioni sull'adeguatezza della struttura organizzativa.

Il Collegio Sindacale ha raccolto costantemente informazioni sulla struttura organizzativa della Società e sulle sue modifiche, anche incontrando i relativi responsabili delle varie Direzioni della Società. Alla luce di quanto emerso in detti incontri, il Collegio Sindacale ritiene che la struttura organizzativa della Società, le procedure, competenze e responsabilità, siano adeguate in relazione alle dimensioni aziendali ed alla tipologia di attività svolta.

Il Collegio Sindacale ha inoltre verificato l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile di Webuild S.p.A. e della controllata avente rilevanza strategica Lane Industries.

10. Adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi.

ll Collegio Sindacale ha vigilato sull'adeguatezza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Webuild S.p.A. e della controllata avente rilevanza strategica Lane Industries (di seguito "SCIGR"), mediante:

a. Ia regolare raccolta di informazioni dal Chief Executive Officer, dal Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari (di seguito "Dirigente Preposto"), dal Responsabile della Funzione Internal Audit, dal Responsabile della Funzione Compliance, dal Group Risk Officer e dai responsabili delle ulteriori funzioni di volta interessate, sulle attività svolte, sulla

mappatura dei rischi relatività in corso, sui programmi di verifica e sui progetti di implementazione del SCIGR, con acquisizione della relativa documentazione;

  • b. Ia regolare partecipazione, oltre che alle riunioni di Consiglio di Amministrazione, ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità istituito ai sensi del Codice di Corporate Governance;
  • c. l'esame delle Relazioni periodiche del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
  • d. l'esame delle relazioni del Responsabile della Funzione Internal Audit, avente ad oggetto le verifiche nelle diverse aree aziendali, a livello sia periferico che corporate, circa il funzionamento del SCIGR del Gruppo ed il monitoraggio sull'attuazione delle azioni correttive individuate a seguito dell'attività di audit; l'esame delle relazioni periodiche predisposte, con cadenza semestrale, dal Responsabile della funzione Internal Audit, contenenti le informazioni sull'attività da questi svolta nel periodo di riferimento, nonché la positiva valutazione del medesimo Responsabile della funzione Internal Audit sull'idoneità del SCIGR rispetto alle caratteristiche dell'impresa ed al profilo di rischio assunto;
  • e. l'analisi delle modalità con cui viene condotta la gestione dei rischi all'interno della Società, il rispetto dei piani definiti per il loro contenimento e gli obiettivi strategici di contenimento ed efficientamento:
  • f. l'esame delle relazioni della Funzione Compliance, aventi ad oggetto i profili di prevenzione, monitoraggio e gestione del rischio di non conformità legislativa e di anticorruption.

Il Collegio Sindacale ha, inoltre:

  • verificato che la Società è dotata di un Modello di Organizzazione. Gestione e Controllo conforme ai principi contenuti nel D.Lgs. 231/01 e alle linee guida elaborate dalle Associazioni di Categoria. da ultimo aggiornato dal Consiglio di Amministrazione del 14 ottobre 2020;
  • verificato che la Società è dotata di un Modello Anticorruption, da ultimo aggiornato dal Consiglio di Amministrazione del 15 dicembre 2020;
  • esaminato le relazioni periodiche dell'Organismo di Vigilanza previste dal D. Les. 231/2001, ove è riassunta l'attività svolta da detto organo, ed incontrato i suoi componenti;
  • incontrato i rappresentanti del Collegio Sindacale delle società interamente controllate Partecipazioni Italia e Webuild Italia, sia nell'esercizio 2022 che 2023, ai fini di uno scambio di informazioni in merito, tra l'altro, al funzionamento dell'attività sociale e al rispetto delle direttive impartite dalla controllante, alle caratteristiche del sistema di controllo interno, all'organizzazione aziendale delle società controllate, alla composizione e all'attività degli Organismi di Vigilanza, dei Comitati e della funzione di Internal audit.

In conclusione, nel corso di svolgimento della suesposta attività, il Collegio Sindacale:

  • a) non ha ravvisato situazioni o fatti critici che possano far ritenere, in relazione all'esercizio 2022, che il SCIGR di Webuild S.p.A. e della sua controllata avente rilevanza strategica Lane Industries siano inadeguati, prendendo altresì atto della valutazione positiva in merito espressa dal Consiglio di Amministrazione;
  • b) avuto riguardo alle informazioni rese dal Presidente dell'Organismo di Vigilanza e alle relazioni sopra menzionate, dalle quali risulta che, nel corso dell'esercizio 2022, non sono emersi fatti censurabili o violazioni al Modello, il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ritiene che il suddetto Modello sia idoneo a prevenire i reati previsti dalla normativa in oggetto e sia correttamente adottato, fermi restando gli ulteriori aggiornamenti del Modello che potranno intervenire nel corso del 2023, a fini di adeguamento alle più recenti novità normative.
  • c) ha preso atto della valutazione positiva espressa dal Consiglio di Amministrazione in relazione all'adeguatezza e all'effettivo funzionamento dello SCIGR per l'esercizio 2022.

11. Adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sua affidabilità.

Il Collegio Sindacale, per quanto di propria competenza, ha vigilato sull'adeguatezza del sistema amministrativo-contabile e sull'affidabilità di questo a rappresentare correttamente i fatti di gestione nonché sulle attività poste in essere, sotto il coordinamento del Dirigente Preposto, ai fini degli adempimenti di cui alla Legge 262/05 "Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari" e successive modifiche ed integrazioni, mediante:

  • a) l'acquisizione di informazioni dal Dirigente Preposto nonché dai responsabili di ulteriori funzioni aziendali, anche nell'ambito della partecipazione ai lavori del Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità;
  • b) l'acquisizione di informazioni sulle procedure adottate e le istruzioni diramate da Webuild S.p.A. per la predisposizione della Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2022 e della Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2022;
  • c) l'acquisizione di informazioni circa la sussistenza dell'art. 15 del Regolamento Mercati adottato con delibera Consob n. 20249 del 28 dicembre 2017, relativamente alle società controllate aventi rilevanza significativa costituite e regolate dalla legge di Stati non appartenenti all'Unione Europea, accertando altresì l'inesistenza di circostanze comportanti l'inidoneità rispetto a quanto previsto da detta norma, da eventualmente segnalare a Consob ed alla società di gestione del mercato ai sensi dell'art. 15 comma 1 lettera c) punto ii di detto Regolamento;
  • d) l'esame delle Relazioni periodiche del Dirigente Preposto, nonché le Relazioni della Funzione di Internal Audit sull'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili ex L. 262/05 e sull'esito dei relativi test effettuati, elaborate in esecuzione del mandato affidato dal Dirigente Preposto:
  • e) gli incontri con la Società di Revisione e l'analisi dei risultati del lavoro dalla medesima svolto;
  • f) l'esame di documenti aziendali.

Il Collegio Sindacale ha inoltre preso atto che, previo parere favorevole rilasciato dal Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, in conformità alle raccomandazioni formulate dall'Autorità Europea degli Strumenti Finanziari e dei Mercati ("ESMA") in data 21 gennaio 2013, al documento congiunto Banca d'Italia/Consob/Isvap n. 4 del 3 marzo 2010 ed alla Comunicazione Consob n. 3907 del 19 gennaio 2015, il Consiglio di Amministrazione in via autonoma e preventiva rispetto al momento di approvazione del bilancio d'esercizio, ha approvato le procedure di impairment test applicate dalla Società nella redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2022, nonché le procedure di impairment test da applicarsi ai bilanci d'esercizio delle società appartenenti al Gruppo Webuild.

Nel corso di svolgimento dell'attività sopra descritta, il Collegio Sindacale non ha ravvisato situazioni o fatti critici tali da compromettere, in relazione all'esercizio 2022, l'adeguatezza e/o l'affidabilità del sistema amministrativo-contabile di Webuild S.p.A.

  1. Adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate.

Si segnala che la Società regola, con apposite procedure, i flussi informativi a essa diretti dalle società controllate, relativi in particolare alle operazioni di maggiore rilievo.

Il Collegio Sindacale ritiene adeguate le disposizioni impartite dalla Società controllate ai sensi dell'art. 114, comma 2, del T.U.F., al fine di adempiere agli obblighi di comunicazione previsti dalla legge.

  1. Eventuali aspetti rilevanti relativi agli incontri con i revisori.

Il Collegio Sindacale, ai fini delle attività di verifica connesse alla Relazione Finanziaria Annuale al

31.12.2022, ha incontrato la Società di Revisione:

  • per lo scambio di informazioni in merito alle verifiche svolte da quest'ultima ai sensi del D.Lgs. 39/2010 e dell'art. 150, comma 3 del T.U.F., sulla regolare tenuta della contabilità sociale nonché sulla corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili. Da tali incontri non sono emerse segnalazioni di criticità o anomalie;
  • per l'esame e la valutazione del processo di formazione, ivi inclusa la valutazione del corretto utilizzo dei principi contabili e dell'omogeneità degli stessi, della Relazione Finanziaria Semestrale del Gruppo al 30 giugno 2022 e della Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo al 31 dicembre 2022, nonché degli esiti delle attività di revisione e valutazione di tali documenti.

In particolare, il Collegio Sindacale ha anche:

  • analizzato l'attività svolta dalla Società di Revisione, ed in particolare, l'impianto metodologico, l'approccio di revisione utilizzato per le diverse aree significative di bilancio e la pianificazione del lavoro di revisione:

  • condiviso con la Società di Revisione le problematiche relative ai rischi aziendali, potendo così apprezzare l'adeguatezza della risposta pianificata dal revisore con i profili, strutturali e di rischio, della Società e del Gruppo.

Il Collegio Sindacale, in aggiunta a quanto già riportato nel paragrafo 3, ha inoltre:

  • a) ricevuto, ai sensi dell'art. 11 comma 2 del Regolamento UE 537/2014, la relazione aggiuntiva della Società di Revisione legale dei conti, illustrativa anche delle questioni fondamentali emerse in sede di revisione legale e delle eventuali carenze significative rilevate nel sistema di controllo interno in relazione al processo di informativa finanziaria, dalla quale non sono rilevate carenze significative;
  • ﺗ preso atto della dichiarazione relativa all'indipendenza di KPMG, ai sensi dell'art. 6 del Regolamento UE 537/2014, allegata alla relazione aggiuntiva, dalla quale non emergono situazioni che possano comprometterne l'indipendenza;
  • c) discusso, ai sensi di quanto disposto dall'art. 6 comma 2 lettera b) del Regolamento UE 537/2014 con la Società di Revisione legale dei conti i rischi relativi all'indipendenza della medesima nonché le misure adottate dalla stessa per limitare tali rischi.
    1. Adesione al Codice di Corporate Governance del Comitato per la Governance delle società quotate.

La Società aderisce al Codice di Corporate Governance 2020 delle società quotate, in vigore dal 1º gennaio 2021.

Nel corso dell'esercizio 2022 e fino alla data odierna, il Collegio Sindacale ha vigilato, ai sensi dell'art. 149, comma 1, lettera c-bis) del T.U.F., sulle modalità di concreta attuazione delle regole di governo societario applicabili, con particolare riguardo:

  • alla corretta applicazione dei criteri e delle procedure di accertamento adottati dal Consiglio di Amministrazione per valutare l'indipendenza dei propri componenti;
  • alle modalità con cui è stata espletata l'attività di autovalutazione del Consiglio di Amministrazione e dei propri Comitati interni:
  • all'assetto di corporate governance della Società.

Il Collegio Sindacale da inoltre atto che il Consiglio di Amministrazione ha esaminato le raccomandazioni del Comitato per la Corporate Governance contenute nella lettera del 25 gennaio 2023 indirizzata dal Presidente del Comitato, Lucia Calvosa, ai Presidenti dei Consigli di Amministrazione delle società quotate italiane e, per conoscenza, ai relativi Amministratori Delegati e Presidenti degli organi di controllo, ai fini dell'assunzione delle necessarie determinazioni in merito. Il Collegio Sindacale ha, a

propria volta, esaminato le suddette Raccomandazioni, per quanto di propria competenza.

Il Collegio Sindacale ha vigilato, inoltre, sulle attività svolte dai Comitati endoconsiliari, anche in relazione alle attività previste dal Codice di Corporate Governance.

In aggiunta a quanto sopra, il Collegio Sindacale:

  • ha valutato la conformità della propria composizione alle disposizioni di legge in materia di quote di genere nonché la sua adeguatezza in tema di diversità di età e di diversità di percorso formativo e professionale. Il Collegio non ha quindi ritenuto di dover segnalare al Consiglio di Amministrazione la necessità di adottare ulteriori e/o specifiche di Diversità sulla propria composizione;
  • ha positivamente valutato la correttezza ed efficacia del proprio funzionamento, anche tenuto conto dei requisiti di professionalità, competenza dei propri componenti, del rispetto delle disposizioni normative, regolamentari e di autodisciplina in tema di cumulo degli incarichi dei Sindaci, della disponibilità di tempo nello svolgimento del proprio incarico, nonché della funzionalità e qualità dei flussi informativi con il Consiglio di Amministrazione, il Comitato Controllo, Rischi e Sostenibilità, la Società di Revisione e le altre funzioni di controllo;
  • ha effettuato, con esito positivo, la verifica periodica circa il rispetto dei criteri di indipendenza con riferimento a ciascuno dei propri componenti, ai sensi delle previsioni normative, regolamentari e di autodisciplina;
  • ha redatto le schede riepilogative dell'attività di controllo svolta dal Collegio Sindacale nel corso . dell'esercizio 2021, secondo quanto previsto dalla Comunicazione CONSOB n. 1025564 del 6 aprile 2001:
  • ha vigilato, ai sensi dell'art. 149 del T.U.F. e della Comunicazione Consob n. DEM/9017893 del 26.2.2009, sul rispetto della disciplina in materia di elezione degli organi di controllo nonché sulla correttezza delle attività poste in relazione alla presentazione delle liste, in vista del rinnovo del Collegio Sindacale per il triennio 2023-2025.

  • Osservazioni del Collegio Sindacale in relazione al Covid-19 e alla crisi Russia-Ucraina.

Il Collegio Sindacale, con riguardo all'emergenza pandemica da Covid-19 che ha segnato anche l'esercizio 2022 ha continuato a monitorare l'evoluzione del quadro normativo di riferimento e dei provvedimenti emessi dalle competenti Autorità per far fronte all'emergenza epidemiologica, per quanto di interesse rispetto alle attività di vigilanza che ad esso competono con riferimento alla Società. Il Collegio ha ricevuto costanti informazioni dalla Società sulle azioni poste in essere a tutela della salute dei dipendenti nel rispetto delle normative emergenziali pro tempore vigenti. In merito a quanto sopra, non vi sono elementi di attenzione da sottoporre all'Assemblea degli azionisti della Società.

Il Collegio Sindacale ha preso atto che, come consentito dall'art. 3, comma 10-undecies, del decreto legge 29 dicembre 2022, n. 198, convertito nella legge 24 febbraio 2023, n. 14 (che ha ulteriormente prorogato la disposizione di cui all'art. 106, comma 4, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito nella legge 24 aprile 2020, n. 27), l'intervento in Assemblea si svolgerà, senza accesso ai locali assembleari, esclusivamente tramite il rappresentante designato dalla Società ai sensi dell'articolo 135-undecies del T.U.F., individuato in Monte Titoli S.p.A.

Il Collegio ha altresì monitorato gli effetti e l'impatto del conflitto tra Russia e Ucraina.

Per ulteriori informazioni si rimanda a quanto illustrato nella Gestione, inter alio, nella sezione "Covid-19 e Crisi Russia-Ucraina".

Gli Amministratori riportano che non si rilevano allo stato attuale significative criticità in merito a potenziali scenari di stress finanziario.

Gli Amministratori, inoltre, nella sezione "Evoluzione prevedibile della Gestione" hanno delineato le linee strategiche che la Società sta perseguendo, nonché gli obiettivi 2023 del Gruppo. Tali previsioni si basano sull'assenza di cambiamenti rilevanti sia nella crisi geopolitica relativa al conflitto militare in Ucraina che nell'evoluzione dell'emergenza sanitaria e non assumono dinamiche estreme di disruption dello scenario macro-economico.

  1. Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario.

ll Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni del D.Lgs. 254/2016 e del Regolamento Consob n. 20267 del 18 gennaio 2018 (di seguito "Regolamento Consob n. 20267/2018") in merito alla Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (di seguito "DNF") predisposta dalla Società.

ll Collegio Sindacale riscontra che la Società, nella propria qualità di Capogruppo, ha predisposto la DNF secondo quanto richiesto dagli articoli 3 e 4 del D.Lgs. 254/2016 e dai "Global Reporting Initiative Sustainability Reporting Standards" (c.d. "GRI Standards") definiti dal GRI - Global Reporting Initiative, individuati come standard di rendicontazione dagli Amministratori, come descritto nel paragrafo "Nota metodologica" della DNF.

Il Collegio Sindacale ha vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D.Lgs. 254/2016, accertando che la DNF consenta la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e degli impatti prodotti e che la DNF relazioni in merito ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e di governance, tenendo conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa, in conformità a quanto previsto dall'art. 3 del D.Lgs. 254/2016.

Il Collegio Sindacale ha discusso con la Società di Revisione alle attività di controllo da essa svolte sulla DNF ricevendo conferma che dalle stesse non sono emerse criticità da segnalare.

Il Collegio Sindacale ha, altresì, verificato l'approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 16 marzo 2023 della citata DNF e l'emissione in data 4 aprile 2023, da parte della Società di Revisione, dell'apposita Relazione sulla DNF del Gruppo relativa all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2022, che attesta la conformità della sua redazione, in tutti gli aspetti significativi, agli artt. 3 e 4 del D. Lgs. 254/2016 ed ai GRI standards, con esclusione delle informazioni contenute nel paragrafo "Tassonomia europea delle attività economiche sostenibili della DNF", richieste dall'art. 8 del Regolamento UE 852 del 18 giugno 2020.

Valutazioni conclusive sull'attività di vigilanza svolta e proposta all'Assemblea.

Avuto riguardo a quanto sopra rappresentato e premesso di avere, nell'esercizio in esame:

  • vigilato sull'osservanza della legge e dello Statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e in particolare sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento;
  • vigilato sull'osservanza degli obblighi informativi in materia di informazioni privilegiate;
  • vigilato sul funzionamento ed efficacia del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, al fine di valutarne l'adeguatezza alle esigenze aziendali, nonché l'affidabilità per la rappresentazione dei fatti di gestione;
  • vigilato sull'osservanza delle norme di legge inerenti il procedimento di formazione, controllo, approvazione e pubblicazione del Bilancio Civilistico della Società ed il procedimento di formazione, controllo e pubblicazione del Bilancio Consolidato di Gruppo e della Relazione sulla Gestione riguardante l'esercizio 2022, anche tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla Società di Revisione, ed accertando anche l'adeguatezza, sotto il profilo del metodo, del processo di impairment;
  • verificato che, in conformità al regolamento (CE) n. 1606/2002 e al D. Lgs. 38/2005, il bilancio di

Webuild S.p.A. e il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2022 sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati dalla Commissione Europea, integrati dalle relative interpretazioni emesse dall'International Accounting Standard Board (IASB);

  • verificato che la Società abbia adottato i necessari accorgimenti ai fini della redazione del bilancio d'esercizio e consolidato in formato elettronico (utilizzando la tecnologia XHTML), secondo quanto prescritto dal Regolamento ESEF.
  • vigilato sul rispetto del procedimento di predisposizione e presentazione del bilancio d'esercizio all'Assemblea;
  • vigilato, ai sensi dell'art. 19, comma 1, del D. Lgs. 39/2010, sul processo di informativa finanziaria, sull'efficacia dei sistemi di controllo interno, di revisione interna e di gestione del rischio, ed informato il Consiglio di Amministrazione sull'esito della revisione legale;
  • vigilato sull'osservanza delle disposizioni stabilite dal D. Lgs. 254/2016 e dal Regolamento Consob n. 20267/2018 nella redazione della Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario;

tutto ciò premesso, il Collegio Sindacale dichiara che, nel corso dell'attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi fatti censurabili, omissioni o irregolarità tali da richiedere la denunzia agli organi competenti.

In considerazione di quanto sopra esposto, il Collegio Sindacale Vi invita ad approvare il bilancio al 31 dicembre 2022 presentato dal Consiglio di Amministrazione unitamente alla relazione sulla gestione e alla proposta all'Assemblea ivi formulata.

Milano, 4 aprile 2023

Il Collegio Sindacale

f.to Dott. Giacinto Sarubbi - Presidente

f.to Dott.ssa Paola Simonelli - Sindaco Effettivo

f.to Dott. Roberto Cassader - Sindaco Effettivo