Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Unipol Annual Report 2023

May 20, 2025

4405_10-k_2025-05-20_0f7c4477-ba6a-417f-a903-ccf99b88ae36.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Bilancio 2023

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.

Sede e Direzione Generale: 20141 Milano, Italia Via Pampuri, 13

Capitale Sociale € 60.000.000 Interamente versato

INDICE

1. Organi statutari e Direttivi

Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Società di Revisione

2. Relazione sulla Gestione

  • Scenario macroeconomico
  • Mercati finanziari
  • Settore assicurativo Rami Vita
  • I Risultati aziendali in sintesi
  • La Gestione Caratteristica
  • La Gestione Patrimoniale e Finanziaria
  • Politica Riassicurativa
  • Reti di vendita
  • Personale e formazione dedicata
  • Altre Informazioni
    • o Sistema dei Controlli Interni e Gestione dei Rischi
    • o Operazioni con parti correlate
    • o Antiriciclaggio
    • o Sistemi informativi, organizzazione e progetti rilevanti
    • o Eventi Successivi ed evoluzione prevedibile della gestione
    • o Contenziosi e vertenze in corso

3. Stato Patrimoniale e Conto economico

4. Nota Integrativa al Bilancio al 31 dicembre 2023

Premessa

Parte A – Criteri di Valutazione

Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico Parte C – Altre informazioni

5. Rendiconto finanziario

6. Allegati alla Nota Integrativa al Bilancio al 31 dicembre 2023

Composizione Organi S ociali

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Presidente Giancarlo FANCEL

Vice Presidente Matteo LATERZA

Consiglieri Andrea NOVELLI Nicola Maria FIORAVANTI Giacomo CAMPORA

COLLEGIO SINDACALE

Presidente Fabrizio ANGELELLI

Sindaci effettivi Alessandro CAVALLARO Valeria Maria Gabriella SCUTERI Giuseppe ALESSIO VERNI Roberto TIEGHI

Sindaci supplenti Alessandro CONTESSA Stefania MANCINO

SOCIETA' DI REVISIONE

KPMG S.p.A.

Relazione sulla gestione

Signori Azionisti,

1.

Il bilancio al 31 dicembre 2023 di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. (di seguito anche "la Compagnia") che sottoponiamo alla Vostra approvazione evidenzia un utile netto di Euro 13,9 milioni.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è una compagnia assicurativa Italiana autorizzata all'esercizio dell'attività assicurativa nei rami vita, partecipata da cinque primarie compagnie di assicurazione del mercato Italiano (Allianz Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol SAI) nata nel corso del mese di agosto 2023, ed autorizzata da IVASS all'esercizio dell'attività assicurativa nel corso del mese di ottobre 2023, con l'obiettivo di rilevare un ramo d'azienda da parte di Eurovita S.p.A. in liquidazione coatta amministrativa (di seguito anche "Eurovita in LCA").

Come noto, infatti, la Compagnia è stata costituita nel contesto di una Operazione di Sistema, che ha comportato, tra l'altro, il raggiungimento di un'intesa con le banche distributrici e di sistema coinvolte nell'operazione, al fine di permettere il finanziamento dei riscatti anticipati del portafoglio intermediato dei prodotti collegati alle gestioni separate esistenti.

In considerazione di quanto sopra, la Compagnia in data 27 ottobre 2023 ha acquisito il suddetto ramo di azienda, previa autorizzazione IVASS del 30 ottobre 2023, con provvedimento n. 0249570/23.

Uno dei principali obiettivi della Compagnia è quello di gestire le polizze acquisite (ivi inclusa l'ordinata liquidazione delle stesse) e, nel contempo, implementare – entro un determinato lasso di tempo – un progetto di ripartizione del portafoglio assicurativo tra i 5 azionisti di riferimento.

2. SCENARIO MACROECONOMICO

Negli Stati Uniti emergono alcuni segnali di indebolimento dell'attività economica e in Cina la crescita rimane al di sotto dei valori pre-pandemici. Le più recenti stime dell'OCSE prefigurano per il 2024 un rallentamento del PIL globale al 2,7 per cento, per effetto delle politiche monetarie restrittive e del peggioramento della fiducia di consumatori e imprese. Permangono elevati rischi al ribasso derivanti dalle tensioni politiche internazionali, in particolare in Medio Oriente. I modelli della Banca d'Italia prevedono una dinamica modesta degli scambi di merci e servizi nell'anno in corso, sui quali incide la debolezza della domanda mondiale. I prezzi del greggio e del gas naturale sono rimasti contenuti nonostante gli attacchi al traffico navale nel Mar Rosso.

In autunno l'inflazione di fondo negli Stati Uniti e nel Regno Unito si è ridotta. Sia la Federal Reserve sia la Bank of England hanno mantenuto invariati i tassi di riferimento, comunicando che l'orientamento della politica monetaria rimarrà restrittivo finché l'inflazione non tornerà in linea con i rispettivi obiettivi. La revisione al ribasso delle aspettative degli operatori sui tassi ufficiali negli Stati Uniti e in Europa ha indotto un allentamento delle condizioni sui mercati finanziari internazionali.

La stagnazione nell'area dell'euro sarebbe proseguita nello scorcio del 2023, riflettendo lo scarso dinamismo della domanda interna ed estera. La persistente debolezza del ciclo manifatturiero e delle costruzioni si è estesa anche ai servizi. L'occupazione tuttavia ha continuato a crescere. Negli ultimi mesi l'inflazione è stata inferiore alle attese e la disinflazione si è estesa a tutte le principali componenti del paniere, incluse quelle i cui prezzi avevano iniziato a salire con più ritardo. Nelle proiezioni degli esperti dell'Eurosistema elaborate in dicembre la dinamica dei prezzi al consumo scenderà ancora: dal 5,4 per cento nel 2023 si porterà al 2,7 nel 2024, al 2,1 nel 2025 e all'1,9 nel 2026.

Nelle riunioni di ottobre e dicembre il Consiglio direttivo della BCE ha lasciato invariati i tassi di interesse di riferimento, ritenendo che, se mantenuti sui livelli attuali per un periodo sufficientemente lungo, possano fornire un contributo sostanziale al ritorno dell'inflazione all'obiettivo del 2 per cento. Il Consiglio inoltre ha deciso di ridurre gradualmente durante la seconda metà del 2024, fino ad azzerarli, i reinvestimenti dei titoli in scadenza acquistati nell'ambito del programma di acquisto di titoli pubblici e privati per l'emergenza pandemica. Nell'area dell'euro i passati rialzi dei tassi ufficiali continuano a trasmettersi al costo dei finanziamenti a famiglie e imprese; le une e le altre hanno diminuito

notevolmente la domanda di credito. La restrizione monetaria ha contribuito a determinare un forte rallentamento degli aggregati monetari, guidato in particolare dalla dinamica dei depositi in conto corrente. I rendimenti sui titoli pubblici decennali sono diminuiti e sono scesi i differenziali di quelli italiani con i corrispondenti titoli tedeschi.

Secondo le stime della Banca d'Italia la crescita nel nostro Paese è stata pressoché nulla alla fine del 2023, frenata dall'inasprimento delle condizioni creditizie, nonché dai prezzi dell'energia ancora elevati, mentre i consumi hanno ristagnato e gli investimenti si sono contratti. L'attività è tornata a scendere nella manifattura, si è stabilizzata nei servizi, mentre è aumentata nelle costruzioni, che hanno continuato a beneficiare degli incentivi fiscali. Nelle proiezioni elaborate dalla Banca d'Italia nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, il PIL aumenterà dello 0,6 per cento nel 2024 (rispetto allo 0,7 stimato per il 2023) e dell'1,1 per cento in ciascuno dei due anni successivi.

In autunno sono aumentate le esportazioni. Nel terzo trimestre il saldo di conto corrente è risultato positivo, grazie all'ulteriore riduzione del disavanzo energetico e all'aumento dell'avanzo dei beni non energetici. Gli investitori non residenti hanno effettuato acquisti netti di titoli italiani ed è proseguito il miglioramento del saldo debitorio su TARGET. La posizione creditoria netta sull'estero si è ancora rafforzata.

A ottobre e novembre del 2023 il mercato del lavoro ha mostrato segnali di tenuta e l'occupazione ha continuato a crescere, anche se a ritmi inferiori rispetto alla prima parte dell'anno. Il tasso di partecipazione ha raggiunto un nuovo massimo da quando la serie è calcolata, mentre quello di disoccupazione è rimasto stabile. Nel terzo trimestre si è ulteriormente rafforzata la dinamica delle retribuzioni nel settore privato non agricolo.

I margini di profitto, rimasti sopra i livelli pre-pandemici nonostante la recente lieve flessione, e il calo dei costi degli input potrebbero consentire alle imprese di assorbire le pressioni salariali senza determinare nuovi aumenti dei prezzi.

La discesa dell'inflazione si è accentuata e si è estesa ai beni industriali non energetici e ai servizi. In dicembre la crescita dei prezzi al consumo si è collocata allo 0,5 per cento (al 3,0 per cento al netto delle componenti più volatili). Le famiglie e le imprese si attendono un allentamento delle pressioni inflazionistiche nel breve e nel medio termine. Secondo le stime della Banca d'Italia elaborate nell'ambito dell'esercizio coordinato dell'Eurosistema, l'aumento dei prezzi al consumo si ridurrà all'1,9 per cento nel 2024 (dal 5,9 per cento nel 2023), per poi scendere gradualmente fino all'1,7 per cento nel 2026. L'inflazione di fondo diminuirà al 2,2 per cento nell'anno in corso (dal 4,5 per cento nel 2023) e si porterà sotto il 2 per cento nel biennio successivo.

La dinamica dei prestiti rispecchia ancora la marcata debolezza della domanda di finanziamenti e la rigidità dei criteri di offerta, coerentemente con l'orientamento restrittivo della politica monetaria. I passati rialzi dei tassi ufficiali continuano a incidere sul costo del credito alle imprese in maniera più intensa rispetto a quanto suggerito dalle regolarità storiche. La restrizione monetaria sta determinando anche una flessione della raccolta bancaria. Migliora la redditività, resta contenuto il tasso di deterioramento dei prestiti e aumenta il livello di patrimonializzazione delle banche.

Secondo le informazioni preliminari disponibili, nel 2023 si sarebbero ridotti il disavanzo e l'incidenza del debito sul prodotto. La manovra di bilancio per il triennio 2024-26 è stata approvata a dicembre, e nelle valutazioni ufficiali, essa accresce l'indebitamento netto nel 2024 di 0,7 punti percentuali del PIL rispetto al quadro a legislazione vigente ed è coerente con una diminuzione solo marginale del rapporto tra il debito e il prodotto nell'arco del triennio. A dicembre l'Unione europea ha approvato la revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e ha erogato la quarta rata di pagamento.

Nella seconda metà di dicembre il Consiglio della UE ha raggiunto un'intesa sulla riforma del Patto di stabilità e crescita. L'accordo incorpora le principali novità della proposta legislativa avanzata nella scorsa primavera dalla Commissione europea, ossia la centralità dell'analisi di sostenibilità del debito nel medio periodo e il ruolo delle negoziazioni con ciascuno Stato membro per definire il processo di consolidamento di bilancio. Tuttavia sono stati aggiunti ulteriori criteri numerici, uguali per tutti i paesi, che vincolano la dinamica del debito e il disavanzo strutturale.

(Fonte: Bollettino Economico Banca d'Italia n.1/2024).

3. MERCATI FINANZIARI

Da novembre il ridimensionamento delle attese di ulteriori rialzi dei tassi ufficiali nelle economie avanzate ha indotto un marcato miglioramento delle condizioni nei mercati finanziari. Sono scesi i rendimenti sui titoli pubblici e sono saliti i corsi azionari. La volatilità implicita è fortemente diminuita, specialmente nei mercati azionari. Il dollaro si è deprezzato rispetto all'euro.

Nel quarto trimestre i rendimenti sui titoli pubblici a lungo termine sono scesi nelle principali economie avanzate. Vi hanno contribuito, dapprima, l'annuncio del Tesoro statunitense di un volume relativamente contenuto di emissioni di titoli a lungo termine e, successivamente, la diffusione di dati che indicano negli Stati Uniti una moderazione delle pressioni inflazionistiche maggiore delle attese. A ciò è corrisposta una revisione al ribasso delle aspettative dei mercati sia sui tassi ufficiali della Federal Reserve (anche a seguito della pubblicazione delle relative proiezioni da parte dei membri del Federal Open Market Committee), sia su quelli della BCE. Nonostante il deterioramento delle prospettive economiche globali, l'evoluzione dei corsi azionari nei principali paesi avanzati, così come la volatilità implicita nei prezzi delle opzioni nei mercati azionari e obbligazionari, ha beneficiato della riduzione dei rendimenti.

Dopo una fase di stabilità durante il mese di ottobre, la revisione delle aspettative dei mercati sull'orientamento della Federal Reserve ha determinato un deprezzamento generalizzato del dollaro, anche rispetto all'euro. Nello stesso periodo il tasso di cambio effettivo nominale della moneta unica è rimasto sostanzialmente invariato nei confronti delle valute dei principali partner commerciali dell'area. Dalla metà di novembre lo yen si è lievemente apprezzato rispetto sia al dollaro sia all'euro, riflettendo aspettative di un possibile abbandono della politica di controllo dei rendimenti da parte della Banca del Giappone. Il dollaro si è deprezzato anche contro il renminbi, sostenuto dagli acquisti di valuta locale effettuati dalle maggiori banche statali cinesi.

(Fonte: Bollettino Economico Banca d'Italia n.1/2024).

4. SETTORE ASSICURATIVO - RAMI VITA

Nel 2023 la nuova produzione di polizze individuali e collettive sulla vita delle imprese italiane ed extra-U.E., comprensiva dei premi unici aggiuntivi, è ammontata a Euro 74,2 miliardi di premi, con un decremento del 3,3% rispetto al 2022 e del 15,7% rispetto al 2021. I nuovi premi delle sole polizze individuali hanno raggiunto Euro 70,3 miliardi (il 95% del new business totale, come l'anno precedente), registrando un decremento annuo del 3,9%. Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle imprese U.E., pari a Euro 8,2 miliardi, in calo (-19,5%) rispetto al 2022, i nuovi affari vita complessivi sono stati pari a Euro 82,5 miliardi, il 5,2% in meno rispetto all'anno precedente.

Relativamente alle sole imprese italiane ed extra-UE, analizzando l'andamento per tipologia di ramo, si osserva come nel 2023 il ramo I abbia ulteriormente consolidato il suo ruolo principale nel comparto vita, aumentando rispetto agli anni precedenti la sua incidenza sul totale new business (dal 59% nel 2021 al 66% nel 2022, fino a raggiungere nell'ultimo anno il 76%). A fronte di un ammontare di premi pari a Euro 56,3 miliardi, il ramo I ha registrato un incremento dell'11,9% rispetto al 2022 (era +13,4% alla fine del I semestre 2023).

In calo, invece, la raccolta di ramo III, pari a fine anno a - 37,5% rispetto al 2022 (quando registrava a sua volta un decremento annuo del 30,5%), a fronte di un volume di nuovi premi di Euro 14,8 miliardi (quasi tutte polizze individuali). L'incidenza del ramo III sull'intera nuova raccolta è dunque scesa dal 39% nel 2021 al 31% nel 2022, fino al 20% nel 2023. La nuova produzione afferente alla gestione dei fondi pensione (ramo VI) è stata pari a Euro 2,2 miliardi (di cui Euro 2,0 miliardi polizze collettive), il 39,8% in più rispetto al 2022. Relativamente al ramo V, nel 2023 si è registrato, dopo la variazione

positiva dell'anno precedente, un calo (-27,6% rispetto al 2022) del volume di nuovi premi (Euro 0,8 miliardi), dovuto sia alle polizze individuali sia alle polizze collettive.

Per ciò che concerne la nuova produzione vita per canale distributivo, relativamente all'attività delle imprese italiane ed extra-U.E., il 65% della stessa è stata intermediata tramite sportelli bancari e postali, con un volume premi pari a Euro 48,0 miliardi e un calo dell'1,3% rispetto al 2022. Negativo anche l'andamento della raccolta di nuove polizze mediante il canale dei consulenti finanziari abilitati che, a fronte di un ammontare premi pari a Euro 9,5 miliardi, registra un decremento annuo del 15,0% e una quota di mercato pari al 13% dell'intera nuova produzione. Il volume di nuovi affari distribuito dal canale agenti nel 2023 è stato pari a Euro 9,4 miliardi (il 13% del new business totale), in calo del 4,5% rispetto all'anno precedente mentre il canale vendita diretta ha registrato una performance positiva (+10,8%), a fronte di un ammontare di nuovi premi pari a Euro 6,3 miliardi (l'8% del totale).

Sommando ai premi di nuova produzione delle polizze individuali e collettive quelli di annualità successive relativamente a polizze sottoscritte negli anni precedenti, si stima che i premi vita complessivi (lordi contabilizzati) nel 2023 dovrebbero attestarsi a circa 91 miliardi, in calo del 4% rispetto all'anno precedente. Tale risultato è dovuto, come già osservato per la nuova produzione, alla contrazione della raccolta premi relativa al ramo III (-31% rispetto al 2022), pari a Euro 20 miliardi (il 22% del totale premi vita, dal 31% nel 2022), compensata solo in parte dall'incremento dei premi contabilizzati di ramo I (+9%), con un volume che si attesta a Euro 66 miliardi (il 73% del totale, dal 64% nel 2022). I volumi relativi al ramo VI si stimano essere in aumento del 21% mentre quelli di ramo V in calo del 28%, con quote di mercato rispettivamente pari al 4% e all'1%. CANALE DISTRIBUTIVO P remi Var. (%) 21/20 Premi Var. (%) 22/2 1 Premi Var. (%) 23/22 Sportelli bancari e postali 53.596 -1,7% 48.634 -9,3% 48.020 -1,3% Agenti 11.496 9,7% 9.837 -14,4% 9.398 -4,5% Agenzie in Economia 5.130 -21,0% 5.663 10,4% 6.275 10,8% Consulenti finanziari abilitati 15.757 38,9% 11.212 -28,8% 9.536 -14,9% Altre forme (inclusi Broker) 2.113 51,0% 1.439 -31,9% 1.014 -29,5% Imprese italiane-extra UE 88.092 4,6% 76.785 -12,8% 7 4.2 42 -3,3% TIPOLOGIA DI PREMIO N° polizze/ adesioni Sportelli bancari e postali Agenti Agenzie in economia Consulenti finanziari abilitati Altre forme (inclusi Broker) Totale Annui 20,1% 0,2% 2,7% 1,0% 0,1% 1,6% 0,6%

Nuova Produzione annua per canale distributivo

Nuova Produzione annua per canale distributivo
Imprese italiane ed extra U.E. (milioni di euro)
(individuali e collettive) 2021 2022 2023
N.B: Le variazioni % sono calcolate con riferimento ai dati espressi in migliaia di euro
(*) Il dato include i premi raccolti in Italia da un campione di rappresentanze in imprese UE operanti in regime di stabilimento e di libera prestazione di servizi.
Ripartizione premi per tipologia e canale distributivo
(individuali e collettive) RIPARTIZIONE PREMI PER CANALE
TIPOLOGIA DI PREMIO N° polizze/
adesioni
Sportelli bancari e postali Agenti
Agenzie in economia
Consulenti finanziari abilitati Altre forme (inclusi Broker) Totale

Ripartizione premi per tipologia e canale distributivo

(individuali e collettive) RIPARTIZIONE PREMI PER CANALE
Totale 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0% 100,0%

5. I RISULTATI AZIENDALI IN SINTESI

Nel corso del primo esercizio sociale della Compagnia (periodo 3 agosto 2023 – 31 dicembre 2023) tra i principali fatti aziendali si ricorda la costituzione della stessa a fronte di un versamento in conto capitale delle cinque compagnie azioniste pari a 220 milioni di euro e l'acquisizione del ramo d'azienda di Eurovita in LCA a fine ottobre con conseguente esercizio dell'attività assicurativa, previa autorizzazione ricevuta da IVASS, per solo due mesi dell'anno 2023.

Pertanto, il risultato economico di periodo risente dei ricavi e costi generati nei mesi di novembre e dicembre 2023 dalla gestione del portafoglio assicurativo incluso nel ramo d'azienda acquisito.

Per quanto concerne l'acquisizione del ramo d'azienda, effettuato a fronte di un corrispettivo pari ad 1 euro, giova precisare come a livello contabile la Compagnia abbia potuto avvalersi delle disposizioni

previste dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5 "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese", le quali consentono alle compagnie che acquisiscono un compendio aziendale da un'impresa di assicurazione posta in liquidazione coatta amministrativa, la facoltà di registrare in sede di rilevazione iniziale gli attivi finanziari riferiti alle gestioni separate in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziche' al loro fair value. STATO PATRIMONIALE 31 dicembre 2023 27 ottobre 2023 Variazione Var. %

previste dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5 "Disposizioni in materia di cessioni
di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese", le quali consentono alle
compagnie che acquisiscono un compendio aziendale da un'impresa di assicurazione posta in
liquidazione coatta amministrativa, la facoltà di registrare in sede di rilevazione iniziale gli attivi finanziari
riferiti alle gestioni separate in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal
libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziche' al loro fair value.
Dall'applicazione della facoltà sopra descritta il valore netto di prima iscrizione delle attività acquisite e
passività assunte è risultato pari circa Euro 5 milioni.
Di seguito si riporta una situazione patrimoniale al 31 dicembre 2023 confrontata con una situazione
patrimoniale pro forma alla data dell'acquisto del ramo d'azienda:
Valori espressi in milioni di Euro
Investimenti Classe C e D
Riserve riassicuratori
Crediti
14.430
178
292
14.497
-
199
-
261
67
22
31
0%
-11%
12%
Disponibilità liquide 81 331
-
249 -75%
Ratei, risconti e altre attività 85 61 23 38%
TOTALE ATTIVITA' 15.067 15.350
-
283 -2%
Patrimonio Netto 239 225 14 6%
Riserve tecniche nette 13.664 14.895
-
1.231 -8%
Fondi rischi 13 12 0 2%
Depositi riassicuratori 156 177
-
21 -12%
Debiti e passività diverse 994 39 955 2429%
Ratei, risconti e altre passività
TOTALE PASSIVITA'
1
15.067
1
-
15.350
-
0
283
-4%
-2%
  • la raccolta premi è stata di Euro 36,6 milioni esclusivamente riferibile a premi annui di annualità successive e switch di polizze multiramo;
  • i premi ceduti sono stati pari a Euro 2,7 milioni;

  • il reddito degli investimenti sui prodotti di ramo I e V, al netto dei relativi oneri, inclusi gli importi relativi agli interessi sui presiti su polizze, gli interessi passivi sui depositi ricevuti dai riassicuratori e la quota di spese di struttura allocabile agli investimenti, si attesta a Euro 30,7 milioni equamente suddiviso tra portafoglio ad utilizzo non durevole e durevole, di cui circa Euro 5 milioni riferiti a rettifiche di valore e circa Euro 1 milione a perdite nette da realizzo;

  • il reddito degli investimenti sui prodotti di ramo III, al netto dei relativi oneri, si attesta a Euro 418,3 milioni per effetto della performance positiva dei mercati finanziari negli ultimi due mesi dell'anno - in particolare la componente obbligazionaria presente nei Fondi Unit Linked ha beneficiato della continua discesa dei tassi di interesse;
  • gli oneri relativi ai sinistri e la variazione delle riserve per somme da pagare, al netto della quota a carico dei riassicuratori, sono pari a Euro 1.982,4 milioni e risentono principalmente dell'effetto dello sblocco al pagamento dei riscatti (di cui riscatti pari ad Euro 1.926,7 milioni);
  • la variazione delle riserve tecniche, al netto della quota a carico dei riassicuratori, è stata negativa e pari a Euro 1.530,3 milioni per effetto del rilascio di riserve matematiche sui prodotti di ramo I e V per Euro 1.416,1 milioni, del rilascio di riserve sui prodotti di ramo III per Euro 113,2 milioni e del rilascio di altre riserve tecniche per Euro 0,9 milioni;
  • le spese generali ammontano a Euro 13,0 milioni, e sono costituite principalmente da oneri per il personale dipendente per Euro 6,0 milioni, da spese di natura informatica per Euro 2,0 milioni, da consulenze per Euro 1,8 milioni, da servizi in outsourcing per Euro 0,7 milioni, da spese di

spedizione e archiviazione per Euro 0,7 milioni, da costi per l'immobile uso azienda per Euro 0,4 milioni e da costi di revisione ed emolumenti collegio sindacale per Euro 0,6 milioni. La Compagnia ha sostenuto costi per Euro 0,2 milioni nei confronti delle 5 compagnie azioniste per riaddebito di personale distaccato;

  • le provvigioni di acquisizione e le altre spese di acquisizione sono pari a Euro 0,3 milioni e sono principalmente afferibili alle provvigioni di incasso di premi di annualità successive.
  • gli altri proventi e oneri di natura tecnica, generano un costo complessivo pari a Euro 9,0 milioni, sostanzialmente riferito alle commissioni di mantenimento per Euro 16,5 milioni, alla chiusura del trattato di riassicurazione passiva con il riassicuratore Hannover RE per Euro 1,9 milioni e solo parzialmente compensato dalle commissioni riconosciute per le attività svolte a favore delle banche distributrici, finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai sottoscrittori delle polizze, al netto di eventuali restituzioni, per Euro 4,7 milioni e dai proventi per commissioni di gestione e ristorni commissionali per Euro 4,6 milioni;
  • i proventi e oneri di natura non tecnica, pari a Euro 3,2 milioni sono costituiti in prevalenza da interessi attivi su conti correnti bancari per Euro 5,7 milioni, e da interessi passivi sui finanziamenti ricevuti dalle banche per Euro 2,3 milioni;
  • le imposte sul reddito d'esercizio, pari a Euro 0,1 milioni, afferiscono a oneri per imposte correnti IRES per Euro 1,9 milioni, IRAP per Euro 1,4 milioni ed imposte anticipate per Euro 3,2 milioni.
solo parzialmente compensato dalle commissioni riconosciute per le attività svolte a favore delle
banche distributrici, finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai sottoscrittori delle
polizze, al netto di eventuali restituzioni, per Euro 4,7 milioni e dai proventi per commissioni di
gestione e ristorni commissionali per Euro 4,6 milioni;
i proventi e oneri di natura non tecnica, pari a Euro 3,2 milioni sono costituiti in prevalenza da
-
interessi attivi su conti correnti bancari per Euro 5,7 milioni, e da interessi passivi sui
finanziamenti ricevuti dalle banche per Euro 2,3 milioni;
le imposte sul reddito d'esercizio, pari a Euro 0,1 milioni, afferiscono a oneri per imposte correnti
-
IRES per Euro 1,9 milioni, IRAP per Euro 1,4 milioni ed imposte anticipate per Euro 3,2 milioni.
In base a quanto richiesto dal regolamento ISVAP nr. 22/2008, si riportano di seguito le informazioni
obbligatorie circa il rispetto dei Requisiti Patrimoniali di Solvibilità, in particolare l'ammontare del
Requisito Patrimoniale di Solvibilità e del Requisito Patrimoniale Minimo, nonché l'importo ammissibile
dei fondi propri a copertura dei suddetti requisiti classificato per livelli:
Fondi propri disponibili e ammissibili per la copertura del SCR (dati in migliaia di Euro)
Fondi propri
disponibili
("available")
Rettifiche per
ammissibilità
Fondi propri
ammissibili
("eligible")
Tier 1 unrestricted 509.360 -
10.000
499.360
Tier 1 restricted - - -
Tier 2 - - -
Tier 3 - - -
Totale OF 509.360 -
10.000
499.360
Totale SCR 264.946
Eccedenza (carenza) 234.413
Fondi propri disponibili e ammissibili per la copertura del MCR (dati in migliaia di Euro) Fondi propri
disponibili
Rettifiche per Fondi propri
ammissibili
("available") ammissibilità ("eligible")
Tier 1 unrestricted 509.360 -
10.000
499.360
Tier 1 restricted - - -
Tier 2 - - -
Tier 3 - - -
Totale OF 509.360 -
10.000
499.360
Totale MCR 119.226
Eccedenza (carenza) 380.134
Secondo quanto previsto dall'art. 62 – Disposizioni transitorie del Provvedimento IVASS nr. 53/2016
si fa presente che i dati relativi al Requisito Patrimoniale di Solvibilità e al Requisito Patrimoniale Minimo

Fondi propri disponibili e ammissibili per la copertura del SCR (dati in migliaia di Euro)

Fondi propri disponibili e ammissibili per la copertura del MCR (dati in migliaia di Euro)

Fondi propri
disponibili
("available")
Rettifiche per
ammissibilità
Fondi propri
ammissibili
("eligible")

Secondo quanto previsto dall'art. 62 – Disposizioni transitorie del Provvedimento IVASS nr. 53/2016 si fa presente che i dati relativi al Requisito Patrimoniale di Solvibilità e al Requisito Patrimoniale Minimo sopra indicati sono da intendersi quale stima. I corrispondenti dati definitivi verranno approvati dal Consiglio di Amministrazione del prossimo 5 aprile 2024 e successivamente comunicati all'autorità di Vigilanza.

A fronte di un requisito di capitale (SCR) pari ad Euro 264,95 milioni, i fondi propri (Own Funds) eligibili a copertura dello stesso sono pari ad Euro 499,36 milioni, generando un Solvency II Ratio pari al 188,5%.

Si precisa che in data 16 febbraio 2024, con specifica comunicazione con Protocollo n° 0045458/24, l'IVASS ha approvato la richiesta pervenuta dalla Compagnia in merito alla possibilità di avvalersi di taluni esoneri e semplificazioni nell'attività di reporting, tra le quali la predisposizione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria, a seguito dall'attuale situazione della stessa, impegnata in un progetto di ripartizione del portafoglio assicurativo tra i 5 azionisti di riferimento e nell'ordinata liquidazione delle posizioni nell'ambito di uno strutturato meccanismo di finanziamento.

Si rinvia alla apposita sezione della nota integrativa per quanto concerne i rischi a cui la Compagnia è esposta.

6. LA GESTIONE CARATTERISTICA

La Compagnia, con l'acquisizione di ramo d'azienda di Eurovita in LCA, è subentrata negli accordi distributivi in essere con istituti di credito, reti di consulenti finanziari ed agenzie assicurative. Tuttavia, come trattato in precedenza, l'obiettivo della Compagnia è quello di focalizzarsi esclusivamente sulla gestione del portafoglio e sul servizio di post-vendita, nell'attesa di completare l'operazione di sistema attraverso il trasferimento del portafoglio a favore delle 5 compagnie azioniste, pertanto, la raccolta alla data di chiusura del primo esercizio sociale si riferisce esclusivamente a premi di annualità successive, o a versamenti aggiuntivi su polizze già in essere. - Italia settentrionale 22,7 - Italia centrale 7,7 - Italia meridionale e isole 6,1 Tipo di polizza RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE

Valori in milioni di Euro 2023
Totale 36,6
come trattato in precedenza, l'obiettivo della Compagnia è quello di focalizzarsi esclusivamente sulla
gestione del portafoglio e sul servizio di post-vendita, nell'attesa di completare l'operazione di sistema
attraverso il trasferimento del portafoglio a favore delle 5 compagnie azioniste, pertanto, la raccolta
alla data di chiusura del primo esercizio sociale si riferisce esclusivamente a premi di annualità
successive, o a versamenti aggiuntivi su polizze già in essere.
La raccolta complessiva dei premi, relativi al solo lavoro diretto, di Euro 36,6 milioni ha visto una
suddivisione per area geografica come di seguito riportata:
Valori in milioni di Euro 2023
Totale
L'ammontare complessivo dei premi emessi, comprensivo degli accessori, per tipologia di polizza e di
ramo, viene espresso in dettaglio nel seguente prospetto:
36,6
Valori in milioni di Euro
Polizze Individuali 27,5 7,0 0,1 1,3 35,9
Premi annui di prima annualità
Premi annui di annualità successive
Premi unici
0,0
26,7
0,8
0,0
2,2
4,8
-
0,1
-
-
-
1,3
0,0
29,0
6,9
Polizze Collettive
Premi annui di prima annualità
Premi annui di annualità successive
0,7
0,0
0,7
-
-
-
-
-
-
-
-
-
0,7
0,0
0,7

Le somme pagate, pari a Euro 1.682,6 milioni, sono riepilogate nella seguente tabella per tipologia di polizza e per ramo esercitato:

Tipo di polizza
RAMO
I
RAMO III
RAMO
IV
RAMO
V
TOTALE
1.216,8
452,1
0,0
13,6
1.682,5
18,2
18,3
-
0,0
36,5
1.178,6
433,6
-
12,9
1.625,1
20,0
0,1
0,0
0,7
20,9
0,1
-
-
-
0,1
Valori in milioni di Euro
Polizze Individuali
Sinistri pagati
Riscatti pagati
Scadenze liquidate
Polizze Collettive
Sinistri pagati
0,1
-
-
-
0,1
Riscatti pagati
-
-
-
-
Scadenze liquidate
-
-
-
-
-
Totale lavoro diretto
1.216,9
452,1
0,0
13,6
1.682,6

Come evidenziato nella precedente sezione, per effetto dello sblocco al pagamento dei riscatti su prodotti di ramo I e V legati alle gestioni separate, i I pagamenti per riscatto anticipato delle somme assicurate sono stati pari a Euro 1.625,1 milioni, gli oneri per sinistri ammontano a Euro 36,6 milioni, mentre le scadenze ammontano a Euro 20,9 milioniLa variazione delle riserve tecniche del solo lavoro diretto, al netto della variazione delle somme da pagare e netto cessioni in riassicurazione, è pari a Euro 1.539,1 milioni e il dettaglio per tipologia di riserva è riportato nella seguente tabella:

Valori in milioni di Euro

Valore al 31/12/2023
Riserve matematiche (1.418,4)
Riserva premi delle assicurazioni complementari 0,3
Altre riserve tecniche (1,4)
Riserve allorché il rischio dell'inv. è a carico dell'ass. (113,2)
Riserve per partecipazione agli utili e ristorni 0,0
Totale Variazione Riserve Lavoro Diretto (1.532,7)
Riserve matematiche 2,3
Riserva premi delle assicurazioni complementari 0,1
Altre riserve tecniche -
Riserve allorché il rischio dell'inv. è a carico dell'ass. -
Totale Variazione Riserve Lavoro Ceduto 2,4
Totale Variazione Riserve Tecniche (1.530,3)

Per completezza di informazione si riporta evidenza dell'ammontare complessivo delle riserve tecniche del lavoro diretto alla data del 31 dicembre 2023 suddiviso per gestione separata, e per tipologia:

31/12/2023
Valori in milioni di Euro Totale
Riserve su polizze "Fondo Euro 2000" 7,3
Riserve su polizze "Fondo Nuovo Secolo" 5.819,3
Riserve su polizze "Fondo Nuovo PPB" 346,2
Riserve su polizze "Fondo Futuriv" 10,2
Riserve su polizze "Fondo Previ" 3,6
Riserve su polizze "Fondo Euro Capital" 78,0
Riserve su polizze "Fondo Financial" 947,9
Riserve su polizze "Fondo Previdenza" 14,9
Totale riserve gestioni separate 7.227,4
Riserve su polizze Unit Linked
Riserve su polizze di puro rischio
Riserve integrative
5.836,7
48,3
78,5
Totale riserve matematiche pure 13.190,9
Riserve su polizze complementari
Altre riserve tecniche
2,7
470,2
TOTALE RISERVE TECNICHE 13.663,8
Maggiori dettagli sulla composizione delle riserve tecniche sono riportati in Nota Integrativa del
presente bilancio.

7. LA GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Il management ha ritenuto opportuno mantenere la medesima strategia di investimento adottata in precedenza da Eurovita in LCA, in ottica di garantire continuità alla gestione del portafoglio acquisito.

Nel dettaglio, la strategia di investimento combina un approccio di tipo top-down, partendo cioè dalla definizione della strategia di gestione del capitale (asset allocation strategica) basata sullo studio delle variabili macroeconomiche e sulla diversificazione del rischio, per arrivare alla definizione puntuale degli

investimenti tramite un'analisi dei dati fondamentali, attuali e prospettici, dei singoli investimenti (approccio bottom-up).

Nell'ambito della gestione bottom-up dei portafogli, la Compagnia attua un'ampia diversificazione degli investimenti per:

  • esposizione geografica focalizzata su stati core e periferici europei;

  • rischio di credito, privilegiandone i livelli più alti secondo una valutazione prudente;

  • emittente in relazione agli strumenti di emittenti finanziari e corporate.

Sono stati definiti, inoltre, alcuni vincoli di investimento al fine di rendere la strategia di investimento meno rischiosa (nessuna esposizione in valuta e ai mercati azionari).

Per ottenere la massimizzazione e la stabilizzazione dei rendimenti nel medio-lungo periodo ed il contenimento dei rischi, la Compagnia ha "strutturato" la gestione finanziaria nel modo seguente:

  • in prevalenza investimenti in asset class "tradizionali" (prevalentemente titoli governativi e obbligazioni di emittenti finanziari e corporate Investment Grade);
  • investimenti in altri strumenti finanziari liquidi (prevalentemente titoli obbligazionari dei Paesi Emergenti e obbligazioni High Yield di emittenti europei e americani) avviene tramite l'investimento in fondi multi-asset fixed-income che consentono di avere una gestione di tipo diversificata flessibile (tra e all'interno delle diverse asset class) e globale (dal punto di vista geografico). La gestione è affidata ad un gestore globale altamente specializzato (Goldman Sachs AM).
  • in parte residuale investimenti in strumenti finanziari "innovativi e illiquidi" (prevalentemente obbligazioni e finanziamenti a medie imprese) tramite fondi dei principali gestori internazionali caratterizzati da un lungo e solido track-record. L'investimento in fondi di Debito Privato, oltre al settore corporate, consente di investire in iniziative di tipo infrastrutturale ed immobiliare, permettendo così di diversificare gli investimenti e di "cogliere" il premio di illiquidità tipico di queste asset class, coerentemente con le caratteristiche di stabilità dei portafogli assicurativi.

In sintesi, la gestione finanziaria, tramite un processo di investimento consolidato nel tempo, ha l'obiettivo di cogliere in modo professionale e flessibile tutte le opportunità offerte dai mercati finanziari globali.

I Proventi da Investimenti al netto degli Oneri Patrimoniali e Finanziari, e della quota di spese di struttura allocabile agli investimenti, sono pari a Euro 28,2 milioni. La componente ordinaria pari a Euro 39,2 milioni al netto di Oneri per Euro 5,1 milioni è costituita prevalentemente dai proventi dei titoli a reddito fisso e in misura minore dai proventi distribuiti dai Fondi di Investimento Alternativi (Euro 7,1 milioni) mentre gli interessi passivi su depositi ricevuti da riassicuratori sono pari a Euro 0,5 milioni. Il contributo netto della componente straordinaria da realizzo dei titoli è negativo per Euro 1,3 milioni, risultato di una pluralità di strategie, quali l'ottimizzazione della struttura di ALM, con accorciamento della duration di alcuni portafogli privilegiando per redditività e liquidità i titoli a breve termine, e parziali consolidamenti di proventi accumulati. Il risultato da valutazione rispetto ai valori di mercato ha inciso negativamente per Euro 4,7 milioni a causa di svalutazioni registrate prevalentemente su quote di Fondi Investimento Alternativi (FIA).

Il risultato netto degli investimenti a beneficio degli assicurati i quali ne sopportano il rischio è positivo per Euro 418,3 milioni prevalentemente grazie alla performance positiva dei mercati azionari come quella dei mercati obbligazionari, questi ultimi in particolare che hanno beneficiato della continua discesa dei tassi di interesse (il tasso Euro Swap a 10 anni a fine esercizio pari ad un livello di 2,49%

rispetto al valor di fine ottobre pari a 3,34%) cui sono collegati i Fondi Esterni e i Fondi Interni di tipo Unit Linked.

Valutazione del portafoglio investimenti

Il portafoglio investimenti complessivo della Compagnia a valore di bilancio ammonta al 31 dicembre 2023 a Euro 14.430,5 milioni.

Gli investimenti di Classe C, comprensivi dei Finanziamenti relativi a prestiti su polizze e dei prestiti con garanzia reale, ammontano a Euro 8.593,8 milioni e sono costituiti per il 91,7% da obbligazioni e altri titoli a reddito fisso emessi in prevalenza da emittenti governativi e locali dell'Area Euro ed in misura residuale da obbligazioni societarie (circa 5%) con un'ampia diversificazione a livello di esposizione geografica e di singolo emittente oltre che con un elevato livello creditizio medio. Il 69,8% dei titoli a reddito fisso presenta un rating equivalente ad investment grade superiore mentre il 28,3% presenta un rating investment grade inferiore. La duration della componente obbligazionaria diretta è pari a 8,1 anni, più bassa rispetto ad una logica di ALM in quanto, grazie anche agli elevati tassi di interesse offerti dal mercato sulla parte breve della curva dei rendimenti e coerentemente con gli impegni della Compagnia, i nuovi acquisti si sono concentrati quasi esclusivamente nei titoli obbligazionari a breve termine. Si segnala che una parte degli investimenti in titoli a reddito fisso di cui sopra pari a Euro 888,2 milioni, valore d'iscrizione in bilancio, risulta vincolata a favore dei contratti di Finanziamento concessi alla Compagnia da una trentina di Istituiti di Credito Italiani a copertura di parte delle richieste di riscatto.

La quota di investimenti in azioni è residuale e pari allo 0,3%, costituita da partecipazioni bancarie di minoranza e da quote di Banca d'Italia. La quota di fondi comuni di investimento pari al 7,9% è rappresentata da Fondi di Investimento Alternativi (4,9%) e da azioni di ETF di tipo corporate (3,0%).

Il 33,3% degli investimenti è attribuito al comparto ad utilizzo durevole e il confronto con i valori di mercato al 31 dicembre 2023 evidenzia plusvalenze latenti nette per circa Euro 27 milioni (di cui Euro 148,2 milioni di minusvalenze). La restante quota di investimenti è attribuita al comparto ad utilizzo non durevole e presenta minusvalenze nette di mercato pari a Euro 371,6 milioni di cui in particolare Euro 415,6 milioni di minusvalenze al 31 dicembre 2023. Come già indicato, la Compagnia si è avvalsa della facoltà concessa dal DL 29 settembre 2023, n. 131. Capo III art. 5. "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese", di valutare una parte dei titoli iscritti nel portafoglio non durevole riferiti alle gestioni separate in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. L'esercizio di tale facoltà, su un portafoglio complessivo pari a Euro 5.762 milioni al 31 dicembre 2023, ha comportato minori oneri finanziari per Euro 371,6 milioni. Si segnala che la situazione delle minusvalenze complessive nette di portafoglio (Euro 344,4 milioni) è dovuta pressoché esclusivamente all'aumento dei livelli dei tassi di interesse dell'ultimo anno.

Gli "Investimenti a beneficio degli Assicurati i quali ne sopportano il rischio" (cd Classe D), pari a Euro 5.836,7 milioni, costituiscono oltre il 40% del portafoglio totale e rappresentano essenzialmente gli strumenti finanziari sottostanti i prodotti Unit Linked. In particolare, si tratta di oltre 1.700 Fondi Esterni e 73 portafogli di Fondi di Investimento Assicurativi di tipo Unit Linked suddivisi in 125 classi. La voce ha beneficiato di una ripresa di valore a seguito del buon andamento dei mercati finanziari azionari e obbligazionari a cui sono legati i portafogli.

Ulteriori informazioni

La strategia di investimento, nonché le misure di controllo del rischio, sono conformi alle linee guida impartite dal Consiglio di Amministrazione, sotto la stretta sorveglianza del Comitato Investimenti, ed effettuate in coordinamento con la politica di Strategic Asset Allocation deliberata dallo stesso Consiglio di Amministrazione.

La Compagnia detiene investimenti in fondi di private assets (prevalentemente di private debt) per Euro 420 milioni che rappresentano il 4,9% della voce Investimenti di classe C.

Si segnala che, considerando valutazioni interne sugli attivi sottostanti ai fondi, la Compagnia ha deciso di ridurre la valorizzazione di detti fondi per circa Euro 9,6 milioni rispetto al valore desumibile dagli ultimi NAV disponibili. Invero, trattandosi prevalentemente di fondi di investimento alternativi (FIA) chiusi non è possibile richiedere il rimborso delle quote, per cui un'eventuale riduzione dell'esposizione potrebbe avvenire tramite operazioni di dismissione sul mercato secondario. A tal proposito, si segnala che, normalmente, le transazioni sul mercato secondario di quote dei fondi chiusi avvengono a valori più bassi rispetto agli ultimi NAV disponibili.

Infine, si precisa che alla data del 31 dicembre 2023, l'ammontare del capitale impegnato dalla Compagnia per tali investimenti (cd. committment) e non ancora effettivamente investito ammonta a circa Euro 28 milioni.

9. POLITICA RIASSICURATIVA

8.

La Compagnia attua una mitigazione del rischio assicurativo attraverso una politica riassicurativa incentrata sulla copertura del solo rischio morte su prodotti TCM e PPI, attuata mediante trattati in eccedente per le TCM, con massimali diversi in riferimento ai singoli prodotti, ed in quota per le PPI.

Il portafoglio ceduto in riassicurazione di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. deriva dall'acquisizione – in data 27 ottobre 2023 - del ramo di azienda di Eurovita S.p.A., e la sua politica riassicurativa è in continuità rispetto a quella adottata dalla cedente, pertanto, in termini di premi ceduti pari a Euro 2,7 milioni la Riassicurazione Commerciale ne rappresenta il 91% dell'intero portafoglio, mentre la Riassicurazione di Rischio ne rappresenta il 9%.

In termini di riserve cedute pari a Euro 177,6 milioni, di cui 155,7 milioni depositati, la Riassicurazione Commerciale ne rappresenta il 97% dell'intero portafoglio riassicurato, mentre la Riassicurazione di Rischio ne rappresenta il 3%.

La Riassicurazione Commerciale, a sua volta, si compone delle seguenti tipologie di trattati:

  • Trattati commerciali relativi a polizze rivalutabili;
  • Trattati in quota a copertura rischio morte di polizze CQS/CQP.

La Riassicurazione di Rischio, a sua volta, si compone di diverse tipologie di trattato, che si possono riassumere in:

  • Trattati in eccedente, a premi di rischio, a copertura del rischio morte, e morte per infortuni, di polizze tariffe TCM, Vita Intera e Miste;
  • Trattati a copertura della garanzia LTC;
  • Trattato a premi di rischio finalizzato alla copertura caso morte opzionale dei prodotti Unit Linked.

I due principali riassicuratori in termini di percentuale di riserve riassicurate sono:

  • Gruppo SCOR: 44%
  • Muchener Ruck: 44%

Si segnala che a fine 2023 è stato chiuso con effetto 1° gennaio 2023 il trattato commerciale con il riassicuratore Hannover RE relativo alla tariffa Termine Fisso che ha avuto un impatto negativo a conto economico della Compagnia pari a Euro 1,9 milioni.

Le riserve del lavoro ceduto rispetto alle riserve del lavoro diretto pesano nella misura del 2% sulle riserve delle polizze rivalutabili, nella misura del 7% sulle riserve rischio morte (TCM e PPI) e nella misura del 42% per il rischio LTC.

di trasferimento del rischio. E' presente in maniera molto marginale una riassicurazione del portafoglio Danni che residua
esclusivamente per la riserva sinistri pari a Euro 4 mila, mentre non sono presenti strumenti alternativi
Rischio. Il risultato complessivo della risassicurazione per l'esercizio 2023 è negativo per la Compagnia per Euro
2,1 milioni. Nella tabella di seguito è riepilogata la posizione della Riassicurazione Commerciale e di
Importi in migliaia di Euro
2023
Riass Comm. Riass. di Rischio
Premi Ceduti -2.456,8 -253,7
Sinistri -107,9 -10,2
Riscatti 4.750,2 0,0
Scadenze 511,9 0,0
Variazione Riserva -2.398,0 -34,9
Provvigioni 283,0 21,2
Altri oneri e proventi tecnici -1.904,9 32,0
Sub totale tecnico -1.322,3 -245,6
Interessi sui depositi -526,0 -2,5
Totale
TOTALE COMPLESSIVO
-1.848,3
-2.096,4
-248,1

10. RETI DI VENDITA

Con l'acquisizione del ramo di azienda, come meglio precisato nelle precedenti sezioni, Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è subentrata negli accordi distributivi in essere con istituti di credito, reti di consulenti finanziari, agenzie assicurative plurimandatarie e broker, concentrandosi esclusivamente sulla gestione del portafoglio e sul servizio di post-vendita.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. gestisce inoltre, sempre in post-vendita, un portafoglio affidato alla Direzione a seguito dell'interruzione dei rapporti di collaborazione con i distributori a suo tempo intermediari di tali rapporti.

La struttura commerciale della compagnia al 31 dicembre 2023 è organizzata in due divisioni:

  • canale Reti di Consulenti Finanziari e Private Banking;
  • canale Banche, inclusi partner organizzati tramite federazioni territoriali o Agenzie di riferimento.

Coerentemente con quanto sopra descritto, nel corso del 2023 non sono state dunque attivate particolari iniziative commerciali o di formazione per nessuno dei canali distributivi.

Nel complesso la raccolta premi al 31 dicembre 2023 è stata pari a circa Euro 36,6 milioni esclusivamente riferibile a premi annui di annualità successive e switch di polizze multiramo.

11. PERSONALE E FORMAZIONE DEDICATA

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. viene costituita il 3 agosto 2023 nell'ambito della c.d. "Operazione di Sistema" destinata a tutelare le posizioni dei clienti di Eurovita S.p.A. a seguito delle note vicende che hanno portato alla messa in liquidazione coatta amministrativa di quest'ultima.

In data 27 ottobre 2023, per effetto di quanto stabilito nel Verbale di Esame Congiunto del 24 ottobre 2023, nell'ambito dell'avviata procedura di cessione di ramo di azienda ex art. 47 L.428/90, tutti i 211 dipendenti in forza presso Eurovita in LCA sono passati alle dipendenze della cessionaria senza soluzione di continuità, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2112 del Codice civile.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., che all'atto della costituzione contava soltanto un dipendente, all'acquisizione del ramo di azienda di Eurovita S.p.A. eredita quindi la situazione di tale società, caratterizzata nel corso del 2023 da un importante numero di dimissioni (37 nel corso dell'anno), molte delle quali hanno interessato risorse importanti per il tipo di professionalità posseduta e di attività svolta, che la Compagnia ha affrontato facendo ricorso a soluzioni di carattere temporaneo, prevalentemente di natura consulenziale. Dirigenti 10 Impiegati 197

Sono stati attivati inoltre alcuni contratti di lavoro somministrato per coprire le esigenze di carattere più operativo.

A fronte delle ulteriori dimissioni registrate in Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. nella parte finale dell'anno, l'organico della Compagnia al 31 dicembre 2023 risulta composto da 207 dipendenti.

Tutto il personale è occupato presso la sede di Milano, Via Pampuri 13, in quanto la Compagnia non possiede sedi secondarie.

La composizione dell'organico alla chiusura del bilancio è la seguente:

Inquadramento 31/12/2023
Totale 207

Per quanto riguarda gli interventi di formazione interna del 2023, a causa del limitato tempo di operatività di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. e delle priorità di quelle attività destinate ad attività straordinarie e alla partenza del progetto, non si segnalano particolari iniziative se non alcune, marginali, a completamento del piano di formazione. In tal senso si segnala che Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è subentrata ad Eurovita S.p.A. nella posizione relativa al Piano di formazione prot. 0122A092200041 finanziato dal Fondo Banche Assicurazioni (FBA), approvato nel 2022 e terminato nel corso del 2023. L'importo massimo finanziabile previsto dall'avviso dedicato è pari a Euro 200 mila.

ALTRE INFORMAZIONI

Sistema dei Controlli Interni e Gestione dei Rischi

La Compagnia è dotata di un modello di gestione dei rischi finalizzato al mantenimento di un livello adeguato di capitale regolamentare che possa garantire la salvaguardia del patrimonio aziendale.

La Compagnia si fa carico dei rischi in un'ottica prudenziale perseguendo i seguenti obiettivi:

  • garantire, attraverso la gestione dei rischi, risultati soddisfacenti e duraturi salvaguardando le aspettative dei contraenti e degli assicurati e mantenendo un surplus di capitale anche a fronte di eventi estremi;
  • adottare politiche di investimento prudenti che mirano ad ottenere combinazioni di rischiorendimento efficienti, anche in ottica ALM;
  • promuovere valori etici e una cultura del rischio ad ogni livello aziendale.

Il sistema di controlli interni e di gestione dei rischi, proporzionato alle dimensioni, alle caratteristiche operative dell'impresa ed al particolare contesto e orizzonte temporale in cui opera la Compagnia, è strutturato secondo tre "Linee di Difesa", organizzate come segue:

  • primo livello di controllo: costituito dall'insieme delle attività di controllo che le unità organizzative "di business" e "di staff" (c.d. funzioni operative) svolgono sui propri processi;
  • secondo livello di controllo: costituito dalle funzioni preposte ai controlli, così come previsto dalla normativa di riferimento (funzioni di Risk Management, Compliance & Antiriciclaggio,

Funzione Attuariale). Si tratta di unità organizzative autonome, indipendenti e distinte da quelle operative che concorrono alla definizione delle linee guida relative al sistema dei controlli interni;

terzo livello di controllo: costituito dalla funzione Internal Audit, responsabile di monitorare e valutare l'efficacia, l'efficienza e l'adeguatezza del sistema di controllo interno e delle ulteriori componenti del sistema di governo societario e le eventuali necessità di adeguamento, anche attraverso attività di supporto e di consulenza alle altre funzioni aziendali.

Il Consiglio di Amministrazione è il responsabile ultimo del sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi dei quali assicura la costante completezza, funzionalità ed efficacia, anche in relazione ad attività esternalizzate. L'organo amministrativo assicura che il sistema di gestione dei rischi consenta l'identificazione, la valutazione anche prospettica e il controllo dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, garantendo l'obiettivo della salvaguardia del patrimonio, anche in un'ottica di medio-lungo periodo.

L'Alta Direzione è responsabile dell'attuazione, del mantenimento e del monitoraggio del Sistema dei controlli interni e di gestione dei rischi, ivi compresi quelli derivanti dalla non conformità alle norme, coerentemente con le direttive dell'Organo Amministrativo.

Nell'ambito del suddetto sistema dei controllo interni e di gestione dei rischi adottato dalla Compagnia, il Consiglio di Amministrazione ha nominato un Direttore Generale, conferendo allo stesso deleghe operative, non avendo nominato alcun Amministratore Delegato.

Il Collegio Sindacale, quale organo con funzioni di controllo, verifica l'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall'impresa e il suo concreto funzionamento.

L'Organismo di Vigilanza ai sensi del D. Lgs. 231/2001, ha funzioni di vigilanza e controllo sul funzionamento, l'efficacia, l'adeguatezza e l'osservanza del Modello di Organizzazione e Gestione adottato dalla Compagnia e ne cura l'aggiornamento.

I principali elementi del Sistema di gestione dei rischi sono rappresentati da:

  • un processo di definizione della strategia di rischio o Risk Appetite Framework (in forma semplificata alla luce del contesto aziendale);
  • un processo di identificazione del rischio, volto ad individuare i fattori di rischio interni ed esterni rilevanti per la Compagnia e i relativi cambiamenti che possono avere un impatto significativo sul profilo di rischio e sulla solidità patrimoniale;
  • un processo di misurazione e valutazione del rischio, volto a quantificare (con metodologie quali/quantitative) l'impatto dello stesso sulla società per ogni categoria identificata;
  • un processo di monitoraggio del rischio, basato su feedback insiti nel processo di risk management e sulla verifica dei limiti operativi individuati;
  • un processo di reportistica del rischio che disciplina gli specifici flussi informativi tra tutte le strutture coinvolte;
  • diffusione della cultura del risk management, volta ad accrescere la creazione del valore, minimizzando i possibili impatti negativi.

Il Sistema ha l'obiettivo di garantire processi decisionali risk-based in conformità con le normative nazionali ed europee rilevanti e si applica sia ai rischi in essere sia a quelli potenziali.

La politica di gestione dei rischi diffusa e applicata in Compagnia, revisionata ed aggiornata con cadenza annuale, definisce il modello di risk governance e la tassonomia dei rischi, la misurazione, il controllo e gestione degli stessi ed infine il sistema di risk reporting.

In particolare, la politica prevede che la revisione dei rischi venga svolta in modo continuo e che i risultati conseguiti sul profilo di rischio sottostanti vengano presentati al Consiglio di Amministrazione attraverso un'adeguata reportistica.

I rischi identificati vengono classificati nelle seguenti categorie di rischio, in conformità con quanto disposto dall'art. 19 del Regolamento IVASS nr. 38/2018:

  • Rischi finanziari;
  • Rischi tecnici Vita;
  • Rischi di inadempimento delle controparti;
  • Altri rischi.

Rischi finanziari e di liquidità

La Compagnia mantiene un continuo presidio dei rischi finanziari al fine di mettere in atto eventuali manovre correttive e di gestire gli effetti dei movimenti avversi del mercato che potrebbero determinare un deprezzamento del valore degli investimenti.

L'Impresa, come anche richiesto dal Regolamento IVASS nr. 24/2016, ha predisposto una Delibera Quadro in materia di Investimenti finanziari volta a misurare e contenere l'esposizione al rischio di mercato dei portafogli. Inoltre, ha istituito un Comitato Investimenti di natura manageriale che si riunisce con cadenza mensile, a cui partecipano le funzioni aziendali di business interessate e le funzioni fondamentali. Tale Comitato opera a supporto del Direttore Generale, con l'obiettivo di monitorare i risultati conseguiti e verificare l'adeguatezza delle decisioni adottate in relazione alla continua evoluzione dei mercati.

I rischi più rilevanti per la Compagnia, data la natura degli investimenti, sono il rischio di tasso di interesse, di credito, di disallineamento tra il portafoglio di attività e passività, di concentrazione, azionario e infine il rischio di liquidità.

Il rischio di tasso di interesse si manifesta attraverso possibili variazioni negative nel valore di mercato degli investimenti o delle passività, derivanti dalle fluttuazioni dei tassi di interesse sul mercato. Tale rischio è gestito attraverso una politica di ottimizzazione delle performance degli investimenti ed un costante monitoraggio del matching tra attività e passività distinto per gestione separata.

Il rischio di credito comprende due elementi principali: l'ampliamento dello spread, derivante dalla valutazione di mercato del merito creditizio di una specifica controparte o una variazione sistemica di mercato, e il rischio di default, derivante dall'incapacità di una controparte di onorare i propri impegni.

I rischi di disallineamento tra il portafoglio di attività e passività possono derivare da discrepanze tra gli investimenti della Compagnia e le sue obbligazioni finanziarie, in caso di variazioni dei mercati finanziari o cambiamenti nei profili di rischio delle passività. La Compagnia adotta un processo di Asset and Liability Management (ALM) per sviluppare, attuare, monitorare e rivedere le strategie relative alla gestione del portafoglio di attività e passività. L'obiettivo è fornire indicazioni sulla gestione finanziaria, in termini di Asset Allocation e definizione di obiettivi di rendimento, considerando il profilo delle passività, i margini aziendali e una prudente gestione dei rischi finanziari.

Il rischio azionario si origina dalla fluttuazione o dalla volatilità dei prezzi di mercato dei titoli azionari. Il rischio azionario della Compagnia è principalmente generato dall'attività delle polizze unit linked, che contribuiscono al requisito patrimoniale del sotto-modulo di rischio, nell'ambito della Formula Standard, per un importo pari al 75% dell'intero sotto-modulo.

Il rischio di concentrazione si genera se una parte significativa delle attività o passività è concentrata su un singolo settore economico, una specifica classe di attività, un particolare tipo di polizza assicurativa, una regione geografica o una controparte. Ciò aumenta il rischio di perdite rilevanti nel caso in cui si verifichi un evento avverso o una crisi nel settore o nell'area specifica in cui sono concentrate le risorse. La Compagnia gestisce il rischio di concentrazione attraverso la definizione di limiti specifici per asset

class, rivisti annualmente dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione della Delibera Quadro in materia di Investimenti.

Il rischio di liquidità si presenta quando la Compagnia, a fronte di esigenze di liquidità, rileva indisponibilità nelle attività immediatamente smobilizzabili e non può liquidare prontamente gli investimenti in titoli senza subire significative perdite di valore. La Compagnia svolge costantemente attente analisi dei propri flussi di cassa e si è dotata di specifici limiti di investimento al fine di mitigare questo rischio, definendo delle soglie di esposizione in prodotti illiquidi e strutturati. Periodicamente vengono eseguite le attività di monitoraggio a breve, medio e lungo termine previste dalla "Politica di gestione del rischio di liquidità" definita nell'ambito della Delibera Quadro in materia di investimenti (ex Reg. IVASS nr. 24/2016).

La principale metrica di valutazione del rischio di mercato è quella prevista dal Regolamento delegato (UE) 35/2015 (Standard Formula). Sono effettuate inoltre sensitivities sui principali fattori di rischio, che consentono di valutare la volatilità dei fondi propri e la sensibilità del requisito patrimoniale agli shock di mercato.

Gli strumenti finanziari detenuti dalla Compagnia si riferiscono prevalentemente agli investimenti effettuati a copertura delle obbligazioni contrattuali assunte nei confronti degli assicurati, relative a polizze vita di tipo tradizionale rivalutabile e a prodotti unit linked.

Il portafoglio relativo a prodotti tradizionali, "Classe C", della Compagnia al 31 Dicembre 2023 ammonta a Euro 8.584 milioni, ed è principalmente composto da strumenti obbligazionari (circa 82%), liquidità (circa 10%) e da fondi alternativi, comprensivi dei fondi real estate (circa il 5%).

Il portafoglio obbligazionario include principalmente titoli emessi nella zona Euro ed è composto da titoli di Stato (circa il 95%), obbligazioni garantite e obbligazioni corporate (circa il 5%).

Il portafoglio di prodotti unit linked al 31 dicembre 2023 ammonta a Euro 5.837 milioni ed è composto da fondi esterni per Euro 4.854 milioni (circa 83%) e Fondi Interni per Euro 982 milioni (circa 17%).

Rischi tecnici Vita

Il portafoglio della Compagnia è rappresentato da un mix di prodotti con coperture a prevalente contenuto di risparmio, da prodotti unit linked senza garanzie e, per una parte residuale, da prodotti con coperture di puro rischio.

I principali rischi assicurativi ai quali la Compagnia è esposta, misurati mediante la Formula Standard, derivano dalla natura del business e dalla composizione del portafoglio:

  • il rischio di estinzione anticipata (lapse risk), determinato da variazioni del livello o della volatilità dei tassi delle estinzioni anticipate dovute a riscatti parziali, riscatti totali, riduzioni (cessazioni nel pagamento dei premi) e altre cause;

  • il rischio spese (expense risk), legato alla possibilità che il reddito generato dai contratti assicurativi possa non coprire gli effettivi costi sostenuti;
  • il rischio biometrico, con particolare riferimento ai rischi di mortalità, invalidità e morbilità.
il rischio spese (expense risk), legato alla possibilità che il reddito generato dai contratti
-
assicurativi possa non coprire gli effettivi costi sostenuti;
il rischio biometrico, con particolare riferimento ai rischi di mortalità, invalidità e morbilità.
-
Il rischio di longevità (longevity risk) risulta trascurabile in virtù della relativa incidenza dei contratti di
rendita sul complesso del portafoglio.
Per quanto riguarda il rischio demografico (mortality risk) relativo ai contratti assicurativi caso morte
(siano essi temporanee caso morte o prodotti a vita intera), le tavole di mortalità utilizzate nella
tariffazione sono prudenziali e l'esposizione al rischio è monitorata tramite un confronto tra mortalità
effettiva e mortalità teorica desunta dalle tavole stesse.
Tra gli elementi di mitigazione del rischio, soprattutto per il rischio mortalità, risulta significativa la
riassicurazione.
La Compagnia non è più soggetta ai rischi connessi al lancio di nuovi prodotti poiché ha sospeso la
distribuzione e si limita alla gestione del portafoglio esistente.
La tabella di seguito evidenzia la concentrazione delle riserve tecniche del lavoro lordo diretto del
segmento vita per livello di garanzia offerta.
(in milioni di Euro) Lavoro Diretto Dicembre 2023
Riserve con garanzia di tasso di interesse 7.227,4
da >= 0% a <=1% 4.412,2
da >1% a <=2% 1.796,5
da >2% a <=3% 449,0
da >3% a <=4% 569,8
Oltre a 4% -
Riserve Temporanee Caso Morte 48,3
Riserve unit linked 5.836,7
Riserve integrative 78,5
Altre riserve Tecniche 472,9

Rischi di inadempimento delle controparti

Il rischio d'insolvenza delle controparti (o "rischio di credito" o "rischio di default") riflette le possibili perdite dovute ad inadempienze inattese o al deterioramento del merito creditizio di controparti e creditori della Compagnia nei successivi 12 mesi. Il rischio credito distingue almeno tre tipologie di esposizioni soggette a default:

  • il default degli Istituti Bancari con i quali si intrattengono rapporti di conto corrente;
  • il default delle compagnie riassicuratrici;
  • il default delle altre controparti, tra cui anche emittenti di contratti di attenuazione del rischio.

La Compagnia monitora periodicamente l'esposizione a tale rischio ed ha in essere alcune strategie di gestione come la definizione di specifici limiti di esposizione, rating e solvibilità per intermediari finanziari e riassicuratori.

L'esposizione verso i singoli intermediari finanziari è controllata mensilmente nell'ambito del monitoraggio degli investimenti.

Altri rischi

Il sistema di Risk Management della Compagnia, in linea con quanto previsto dal Regolamento IVASS nr. 38/2018 e dalla Direttiva Solvency II, prevede l'identificazione, la valutazione e la gestione di tutti gli altri rischi che, pur non ascrivibili alle categorie sopra esposte, sono reputati potenzialmente pregiudizievoli per il raggiungimento degli obiettivi della Compagnia.

Vi è dunque l'analisi delle tipologie di rischio non rientranti nelle classificazioni illustrate sopra tra cui il rischio operativo, il rischio di conformità alle leggi, il rischio strategico ed il rischio reputazionale. Per questi rischi, la cui valutazione è per lo più di natura qualitativa, la Compagnia ha strutturato un sistema di gestione che si ritiene idoneo a contenerli ad un livello di accettabilità.

Il rischio operativo è definito come il rischio di subire perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni. La gestione del rischio è essenzialmente delegata ai responsabili delle linee di business che sono chiamati a identificare e a realizzare azioni di mitigazione.

In relazione ai sistemi informatici, i requisiti di sicurezza, accesso, continuità e performance sono garantiti ed integrati con il sistema del Disaster Recovery Plan, dislocato territorialmente lontano dalla sede della direzione generale. La Compagnia dispone di un Disaster Recovery Plan che rappresenta un piano strategico specifico finalizzato a minimizzare la perdita di informazioni ed i tempi di ripristino delle informazioni aziendali in situazioni particolarmente critiche; tale piano definisce l'insieme di misure tecnologiche atte a ripristinare sistemi, dati e infrastrutture necessarie all'erogazione di servizi a fronte di eventi catastrofici.

Per quanto attiene la misurazione del rischio operativo e la definizione del relativo assorbimento di capitale, la Compagnia ricorre alla metodologia definita da EIOPA nell'ambito della Formula Standard. In aggiunta a tali valutazioni, la Compagnia ha adottato un approccio di Risk & Control Self Assessment (RCSA), al fine di controllare, mitigare e monitorare i rischi operativi. In particolare, con cadenza annuale, le funzioni all'interno della prima linea, supportate dalla Funzione Risk Management, sono chiamate ad individuare i principali eventi di rischio a cui la Compagnia potrebbe essere esposta, a valutare gli stessi in termini di probabilità di accadimento dell'evento e in termini di impatto economico nonché ad individuare adeguate azioni di mitigazione nel caso in cui il livello di rischio assunto sia considerato non accettabile.

Il rischio strategico è definito come il rischio attuale o prospettico di flessione degli utili o del capitale derivante da fattori esterni, quali ad esempio il mercato assicurativo, i competitor e la clientela, o da fattori interni, quali la strategia di business ed il raggiungimento degli obiettivi strategici definiti dal Consiglio di Amministrazione. Nella valutazione del rischio strategico è necessario considerare il contesto in cui è stata costituita Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., e gli obiettivi che quest'ultima si è posta, a partire dalla ripartizione del portafoglio assicurativo tra le 5 compagnie azioniste, in un orizzonte temporale limitato (e.g., 18 - 24 mesi).

Il rischio reputazionale è definito come il rischio di deterioramento dell'immagine aziendale e del conseguente aumento della conflittualità con gli assicurati, o del tasso di estinzione anticipata.

Operazioni con Parti Correlate

Ambito normativo di riferimento

"Parti correlate" della Compagnia sono i soggetti definiti tali dal Principio Contabile OIC 12 concernente l'informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate.

Nella redazione della presente sezione della nota integrativa si fa riferimento alle disposizioni civilistiche applicabili, al principio OIC 12 e alle disposizioni applicabili contenute nel Regolamento IVASS nr. 30 del 26 ottobre 2016. A seguito dell'emanazione del suddetto Regolamento, le operazioni con parti correlate sono regolate dalle rispettive disposizioni dettate dalle politiche interne previste dal Regolamento IVASS n. 30/2016.

Gestione delle operazioni con parti correlate

Tra le politiche adottate in fase di avvio dell'attività della Compagnia (e dunque riferibili all'esercizio 2023) vi sono anche la "Politica per la gestione delle operazioni con parti correlate" e la politica sulle operazioni infragruppo, la cui revisione e adeguamento alla struttura di Cronos è stato pianificato entro il primo trimestre 2024.

Pertanto, nel corso dell'esercizio 2023 di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., decorrente dalla data della sua costituzione (3 agosto 2023), le disposizioni interne di riferimento per le suddette operazioni infragruppo e con parti correlate devono considerarsi quelle mutuate dalla politica all'epoca vigente in Eurovita S.p.A., che è stata a sua volta adottata dalla Compagnia, fatte salve le limitazioni organizzative del caso.

Si segnala che la versione aggiornata della "Politica per la gestione delle operazioni con parti correlate" e della "Politica per la gestione delle operazioni infragruppo", sarà sottoposta all'approvazione del Consiglio di Amministrazione programmato per il mese di marzo 2024.

2.1. Operazioni con parti correlate da sottoporre all'esame e approvazione preventiva del Consiglio di Amministrazione

Con riferimento alle disposizioni interne adottate dalla Compagnia nel corso dell'esercizio 2023 sono sottoposte all'esame e all'approvazione del Consiglio di Amministrazione della Compagnia le operazioni di maggior rilevanza con un valore, considerato per ogni singola operazione, pari o superiore ad Euro 5,0 milioni.

Per le operazioni di minore rilevanza la documentazione è trasmessa al Direttore Generale, il quale esamina l'operazione e provvede ad autorizzarla, laddove ciò dovesse rientrare tra i poteri ad esso conferiti o, nei casi in cui l'operazione non rientrasse tra i poteri, ovvero nel caso in cui quest'ultimo ne valutasse l'opportunità, viene rilasciato al Consiglio di Amministrazione un parere sull'interesse della Compagnia al compimento dell'operazione, affinché il medesimo Consiglio di Amministrazione possa rimettere la relativa valutazione e decisione all'organo deliberante. In ogni caso le delibere di approvazione dell'operazione devono recare adeguata motivazione in merito all'interesse della Compagnia al compimento della stessa, nonché della convenienza e correttezza sostanziale delle relative condizioni. In caso di approvazione del Direttore Generale, la decisione viene tracciata in apposita reportistica.

Operazioni con parti correlate condotte nel corso dell'anno

Ai sensi delle disposizioni applicabili in materia, si segnala che nel corso dell'esercizio 2023 non sono state identificate operazioni tra parti correlate di carattere rilevante.

Antiriciclaggio

Nel rispetto della vigente normativa, dei regolamenti, delle Politiche e Procedure interne, nell'esercizio in esame, sono state mantenute efficaci le attività di identificazione, adeguata verifica, profilatura della clientela e monitoraggio delle transazioni, proprie del framework di controllo ai fini antiriciclaggio. Relativamente alle attività antiterrorismo e di verifica dell'applicazione delle Sanzioni internazionali sono state giornalmente completate senza evidenziare rischi materiali. L'Alta Direzione e gli organi di controllo interno sono stati costantemente aggiornati e informati dalla Funzione Antiriciclaggio e Antiterrorismo delle attività di controllo svolte e dei relativi esiti mediante incontri dedicati e report trimestrali. Le attività di formazione del personale e della rete distributiva su tematiche Antiriciclaggio e Antiterrorismo sono state regolarmente erogate, con ampia partecipazione delle persone coinvolte.

Sistemi Informativi, Organizzazione e Progetti rilevanti

Per quanto concerne i sistemi informativi e l'organizzazione, la Compagnia ha mantenuto invariata la struttura del ramo d'azienda acquisito da Eurovita S.p.A. in LCA in data 27 ottobre 2023.

In ambito progettuale, Cronos si è concentrata su due progetti strategici, il primo volto a garantire la piena operatività della Compagnia in tutte le sue componenti all'atto del trasferimento del ramo

d'azienda, il secondo volto a far fronte agli elevati volumi di richieste di riscatto che si sono realizzati post trasferimento del ramo d'azienda. A tale fine, sotto l'aspetto organizzativo, sono state rafforzate significativamente le strutture dedicate ai processi liquidativi, sia tramite spostamento temporaneo di risorse interne, sia tramite il ricorso a supporti esterni. Alla data di redazione del presente documento si segnala che entrambi i progetti si sono conclusi con esito positivo.

Inoltre, sono state avviate le attività di aggiornamento nel continuo del corpo normativo aziendale e le attività di prioritizzazione, pianificazione e controllo delle diverse iniziative a impatto sui sistemi informativi.

Eventi successivi ed evoluzione prevedibile della gestione

L'economia mondiale è frenata dalla restrizione monetaria in atto in più paesi e dall'incertezza sollevata dai conflitti in corso in Ucraina e Medio Oriente. Stanno emergendo fratture geopolitiche a livello globale che, se non affrontate, potrebbero compromettere le prospettive di sviluppo, l'integrazione tra paesi e l'architettura multilaterale che sorregge le relazioni internazionali dal secondo dopoguerra.

In Europa l'economia non ha finora subìto una recessione profonda, ma ristagna da molti trimestri e non emergono segnali di una decisa accelerazione. L'inflazione sta rapidamente diminuendo e i rischi per la stabilità dei prezzi si sono ridimensionati. Se la politica monetaria tardasse troppo ad accompagnare la disinflazione in atto potrebbero emergere rischi al ribasso per l'inflazione che contrasterebbero con la natura simmetrica dell'obiettivo stabilito dal Consiglio della BCE.

La debolezza dell'economia europea si estende al nostro paese. Per intraprendere un sentiero di crescita sostenuta si deve agire lungo due direzioni. Da un lato, va data certezza agli investitori su una traiettoria discendente del debito pubblico, dove la riduzione dei premi per il rischio che ne potrebbe derivare renderebbe meno arduo il percorso, dall'alto vanno stimolati gli investimenti in grado di accrescere l'innovazione e la produttività. In anni recenti sono emersi segnali positivi: la maggiore accumulazione di capitale, la forza del mercato del lavoro, la capacità competitiva di molte imprese sui mercati internazionali, la solidità dei bilanci bancari. Si tratta di elementi significativi, che possono svolgere un ruolo importante per rilanciare lo sviluppo del Paese.

Dal canto suo la Compagnia è impegnata nell'attività di scissione del portafoglio assicurativo tra le Compagnie proprietarie e nel continuo, e costante, monitoraggio delle opportunità offerte dai Mercati Finanziari al fine di perseguire gli obbiettivi della propria strategia di investimento che combina un approccio di tipo top-down, e bottom-up, come meglio indicato nella sezione di gestione Patrimoniale e Finanziaria.

Si segnala inoltre che dal monitoraggio delle richieste di riscatto pervenute, alla data del 29 febbraio 2024, si evidenzia una forte riduzione della facoltà di riscatto esercitata dai clienti, con un trend che si mantiene decrescente rispetto ai mesi precedenti.

Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate

I rapporti patrimoniali ed economici in essere con le società partecipanti sono evidenziati rispettivamente negli allegati 16 e 30 alla nota integrativa. Tali rapporti sono regolati da appositi contratti stipulati a condizioni di mercato.

Ai fini delle informazioni di seguito riportate occorre fare riferimento a quanto indicato nel Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, e quanto indicato nell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. risulta essere impresa "COLLEGATA" a Generali Italia S.p.A., Unipolsai Assicurazioni S.p.A., Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. e Poste Vita S.p.A. mentre Allianz S.p.A. è classificata tra le "ALTRE".

La Compagnia non opera attraverso sedi secondarie.
I saldi patrimoniali ed economici alla data di chiusura del periodo possono essere così riepilogati:
Valori espressi in migliaia di Euro
II - Passività
Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre partecipate
Debiti diversi
Totale Passività
- - - 176
176
16
16
II - Oneri
Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre partecipate
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 176 16

Azioni proprie

La Compagnia non possiede né azioni proprie né quote di società controllanti, in via diretta o indiretta.

Contenziosi e vertenze in corso

A seguito dell'analisi dei contenziosi in corso al 31 dicembre 2023 si è ritenuto di dover accantonare un importo aggiuntivo pari a Euro 200 mila al fondo contenziosi verso terzi, mentre gli altri stanziamenti sono stati ritenuti sufficientemente capienti per coprire gli esborsi futuri a fronte di contenziosi o rischi a cui la Compagnia è esposta. Tra i più significativi diamo rilevanza al trattamento di quiescenza a copertura delle indennità di fine rapporto nei confronti degli agenti della Compagnia, agli impegni assunti verso il personale dipendente relativamente ad oneri relativi alla ritenzione del personale ed al costo dell'esodo del personale dipendente attraverso il Fondo di solidarietà, al probabile esborso a fronte di contenziosi ancora in corso. 27/10/2023 Incremento Decremento Valore al

Come indicato nella sezione E - fondi rischi e oneri della Nota Integrativa la Compagnia ha effettuato
taluni accantonamenti per far fronte a contenziosi generatosi nell'esercizio.
Va tuttavia segnalato che l'ammontare del fondo rischi, pari a Euro 12,7 milioni, è quasi interamente
"ereditato" dal ramo d'azienda di Eurovita in LCA acquisito in data 27 ottobre 2023.
A seguito dell'analisi dei contenziosi in corso al 31 dicembre 2023 si è ritenuto di dover accantonare
un importo aggiuntivo pari a Euro 200 mila al fondo contenziosi verso terzi, mentre gli altri stanziamenti
sono stati ritenuti sufficientemente capienti per coprire gli esborsi futuri a fronte di contenziosi o rischi
a cui la Compagnia è esposta. Tra i più significativi diamo rilevanza al trattamento di quiescenza a
copertura delle indennità di fine rapporto nei confronti degli agenti della Compagnia, agli impegni
assunti verso il personale dipendente relativamente ad oneri relativi alla ritenzione del personale ed al
costo dell'esodo del personale dipendente attraverso il Fondo di solidarietà, al probabile esborso a
fronte di contenziosi ancora in corso.
Si riporta a seguire un riepilogo della movimentazione del fondo rischi dal 27 ottobre 2023 al 31
dicembre 2023 riportando gli accantonamenti e gli utilizzi effettuati per tipologia di rischio:
Valore al
27/10/2023
Incremento Decremento Valore al
31/12/2023
Fondo per index dafaultate 2.236 - 7 2.229
Contenziosi vari verso terzi
di CQP Santander
1.005
200
200
-
-
-
1.205
200
di cui Polizze dormienti 805 - - 805
di cui Interessi di Mora
Accantonamenti rete agenti
-
3.822
200
-
-
-
200
3.822
Contenziosi verso rete agenziale 29 - - 29
Contenziosi vari verso clienti 4.006 - - 4.006
Incentivi all'esodo e altri acc.ti personale 1.315 - - 1.315

Signori azionisti,

Si propone quindi di approvare il presente bilancio composto dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota Integrativa, e corredato della Relazione sulla Gestione.

L'utile dell'esercizio 2023 ammonta a Euro 13.912.531.

Viene proposto di accantonare a riserva legale un ammontare pari a Euro 695.627 e a utili portati a nuovo un ammontare pari a Euro 13.216.904 del risultato d'esercizio.

Si ricorda che l'Assemblea straordinaria del 19 settembre 2023, al fine di dotare la Compagnia delle risorse necessarie a far fronte ai costi relativi alla costituzione e messa in opera della società stessa, aveva deliberato la costituzione di una riserva per spese di impianto, pari a Euro 10.000.000. A fronte di spese di impianto sostenute nell'esercizio 2023 per un importo pari a Euro 2.148.174, viene proposto di rilasciare tale riserva a fronte di un accantonamento nella riserva di utili portati a nuovo per un importo pari alle spese sostenute.

Concludendo la presente relazione ci sentiamo in dovere di ringraziare gli Azionisti e gli Assicurati per la fiducia accordata alla Compagnia.

Rivolgiamo, inoltre, un particolare ringraziamento alle nostre Reti di vendita, ai loro Collaboratori ed ai nostri Dipendenti che con la loro attività e l'impegno profuso hanno reso possibile il raggiungimento dei risultati descritti in questa relazione.

Milano, 18 Marzo 2024

Il Direttore Generale Dott. Alessandro Santoliquido

Va lori de ll'e se rc izio

S TATO P ATRIMONIALE ATTIVO

A. CREDITI VERS O S OCI P ER CAP ITALE SOCIALE S OTTOSCRITTO NON VERS ATO 0
1
di c ui c a pita le ric hia ma to 0
2
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. P rovvigioni di a c quisizione da a mmortizza re
a ) ra mi vita 0
3
b) ra mi da nni 0
4
0
5
2. Altre spe se di a c quisizione 0
6
3. Cos ti di impia nto e di a mplia me nto 0
7
4. Avvia me nto 0
8
5. Altri c osti plurie nna li 0
9
0
10
C. INVES TIMENTI
I - Te rre ni e fa bbric a ti
1. Immobili de stina ti a ll'e se rc izio de ll'impre sa 0
2. Immobili a d uso di te rzi 11
0
3. Altri immobili 12
0
4. Altri diritti re a li 13
0
5. Immobilizza zioni in c orso e a c c onti 14
0 16
0
II - Inve stime nti in impre se de l gruppo e d in a ltre pa rte c ipa te 15
1. Azioni e quote di impre se :
a ) c ontrolla nti
b) c ontrolla te 0
17
c ) c onsoc ia te 0
18
d) c olle ga te 0
19
e ) a ltre 0
20
2. Obbliga zioni e me sse da impre s e : 0
21
0
22
a ) c ontrolla nti 0
23
b) c ontrolla te 0
24
c ) c onsoc ia te 0
25
d) c olle ga te 0
26
e ) a ltre 0
27
0
28
3. Fina nzia me nti a d impre se :
a ) c ontrolla nti 0
29
b) c ontrolla te 0
30
c ) c onsoc ia te 0
31
d) c olle ga te 0
32
e ) a ltre 0
33
34 0 35
0
da riporta re 0

STATO P ATRIMONIALE
ATTIVO Va
lori de
ll'e
se
rc
izio
riporto 0
C.INVES
TIMENTI (se
gue
)
III -
Altri inve
stime
nti fina
nzia
ri
1. Azioni e
quote
a
) Azioni quota
te
0
36
b) Azioni non quota
te
23.033.184
37
c
) Quote
0
38
23.033.184
39
2. Quote
di fondi c
omuni di inve
stime
nto
3. Obbliga
zioni e
a
ltri titoli a
re
ddito fis
so
677.974.113
40
a
) quota
ti
7.694.207.261
41
b) non quota
ti
189.100.169
42
c
) obbliga
zioni c
onve
rtibili
0
43
7.883.307.430
44
4. Fina
nzia
me
nti
a
) pre
stiti c
on ga
ra
nzia
re
a
le
b) pre
stiti su polizze
155.998
45
9.303.996
46
c
) a
ltri pre
s
titi
17.085
47
9.477.080
48
5. Quote
in inve
stime
nti c
omuni
0
49
6. De
positi pre
sso e
nti c
re
ditizi
0
50
7. Inve
stime
nti fina
nzia
ri dive
rsi
IV -
De
positi pre
sso impre
se
c
e
de
nti
0
51
8.593.791.807
52
53
0
8.593.791.807
54
D. INVES
TIMENTI A BENEFICIO DI AS
S
ICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE S
OP
P
ORTANO IL RIS
CHIO E DERIVANTI DALLA GES
TIONE DEI FONDI P
ENS
IONE
I -
Inve
stime
nti re
la
tivi a
pre
sta
zioni c
onne
sse
c
on fondi di inve
stime
nto e
indic
II -
Inve
stime
nti de
riva
nti da
lla
ge
stione
de
i fondi pe
nsione
i di me
rc
a
to
5.836.687.543
55
56
0
5.836.687.543
57
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIAS
S
ICURATORI
I -
RAMI DANNI
1. Rise
rva
pre
mi
2. Rise
rva
sinistri
0
58
4.000
59
3. Rise
rva
pe
r pa
rte
c
ipa
zioni a
gli utili e
ris
torni
0
60
4. Altre
rise
rve
te
c
nic
he
0
61
4.000
62
II -
RAMI VITA
1. Rise
rve
ma
te
ma
tic
he
154.245.729
63
2. Rise
rva
pre
mi de
lle
a
ssic
ura
zioni c
omple
me
nta
ri
3. Rise
rva
pe
r somme
da
pa
ga
re
308.266
64
22.835.897
65
4. Rise
rva
pe
r pa
rte
c
ipa
zione
a
gli utili e
ristorni
172.400
66
5. Altre
rise
rve
te
c
nic
he
0
67
6. Rise
rve
te
c
nic
he
a
llorc

il risc
hio de
ll'inve
stime
nto è
sopporta
to da
gli a
ge
stione
de
i fondi pe
nsione
ssic
ura
ti e
rise
rve
de
riva
nti da
lla
0
68
177.562.293
69
177.566.293
70
da
riporta
re
14.608.045.643

STATO P
ATTIVO
ATRIMONIALE Va
lori de
ll'e
se
rc
izio
riporto 14.608.045.643
E. CREDITI
I -
Cre
diti, de
riva
nti da
ope
ra
zioni di a
ssic
ura
zione
dire
tta
, ne
i c
onfronti di:
1. Assic
ura
ti
a
) pe
r pre
mi de
ll'e
se
rc
izio
71
b) pe
r pre
mi de
gli e
s. pre
c
e
de
nti
26.211.415
14.916.535
41.127.950
72
2. Inte
rme
dia
ri di a
ssic
ura
zione
3. Compa
gnie
c
onti c
orre
nti
4. Assic
ura
ti e
te
rzi pe
r somme
da
re
c
upe
ra
re
II -
Cre
diti, de
riva
nti da
ope
ra
zioni di ria
ssic
ura
zione
, ne
i c
onfronti di:
73
0
74
0
75
0
76
41.127.950
77
1. Compa
gnie
di a
ssic
ura
zione
e
ria
ssic
ura
zione
2. Inte
rme
dia
ri di ria
ssic
ura
zione
III -
Altri c
re
diti
3.810.098
78
360.500
79
4.170.598
80
247.092.614
81
292.391.162
82
F. ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
I -
Attivi ma
te
ria
li e
sc
orte
:
1. Mobili, ma
c
c
hine
d'uffic
io e
me
zzi di tra
sporto inte
rno
2. Be
ni mobili isc
ritti in pubblic
i re
gistri
3. Impia
nti e
a
ttre
zza
ture
40.227
83
0
84
3.695
85
4. S
c
orte
e
be
ni dive
rsi
II -
Disponibilità
liquide
1. De
positi ba
nc
a
ri e
c
/c
posta
li
2. Asse
gni e
c
onsis
te
nza
di c
a
ssa
0
86
81.300.723
88
41
89
43.921
87
81.300.764
90
IV -
Altre
a
ttività
1. Conti tra
nsitori a
ttivi di ria
ssic
ura
zione
2. Attività
dive
rse
0
92
2.702.051
93
2.702.051
94
84.046.736
95
G. RATEI E RIS
CONTI
1. P
e
r inte
re
ssi
2. P
e
r c
a
noni di loc
a
zione
3. Altri ra
te
i e
risc
onti
76.559.700
96
97
5.554.857
98
0
82.114.557
99
TOTALE ATTIVO 15
0
6
6
5
9
8
0
9
8
100

STATO PATRIMONIALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I - Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente 60.000.000
101
II - Riserva da sovrapprezzo di emissione 150.000.000
102
III - Riserve di rivalutazione 0
103
IV - Riserva legale 0
104
V - Riserve statutarie 0
105
VI - Riserve per azioni della controllante 0
400
VII - Altre riserve 14.995.485
107
VIII - Utili (perdite) portati a nuovo 0
108
IX - Utile (perdita) dell'esercizio 13.912.531
109
238.908.016
110
X - Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio 401
B. PASSIVITA' SUBORDINATE 0
111
C. RISERVE TECNICHE
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 0
112
2. Riserva sinistri 10.000
113
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 0
114
4. Altre riserve tecniche 0
115
5. Riserve di perequazione 0
116
10.000
117
II - RAMI VITA
1. Riserve matematiche 7.354.181.404
118
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 2.700.741
119
3. Riserva per somme da pagare 443.133.346
120
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 84.096
121
5. Altre riserve tecniche 27.021.783
122
7.827.121.372
123
7.827.131.372
124
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO DAGLI ASSICURATI E RISERVE
DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I - Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato 5.836.687.543
125
II - Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione 0
126
5.836.687.543
127
da riportare 13.902.726.930

STATO P
ATRIMONIALE
PAS
SIVO E P
ATRIMONIO NETTO
Va
lori de
ll'e
se
rc
izio
riporto
13.902.726.930
E. FONDI P
ER RISCHI E ONERI
1. Fondi pe
r tra
tta
me
nti di quie
sc
e
nza
e
d obblighi simili
0
128
2. Fondi pe
r imposte
0
129
3. Altri a
c
c
a
ntona
me
nti
12.606.755
12.606.755
130
131
F. DEP
OS
ITI RICEVUTI DA RIAS
SICURATORI
155.674.914
132
G. DEBITI E ALTRE P
AS
S
IVITA'
I -
De
biti, de
riva
nti da
ope
ra
zioni di a
ssic
ura
zione
dire
tta
, ne
i c
onfronti di:
1. Inte
rme
dia
ri di a
ssic
ura
zione
32.951.358
133
2. Compa
gnie
c
onti c
orre
nti
0
134
3. Assic
ura
ti pe
r de
pos
iti c
a
uziona
li e
pre
mi
0
135
4. Fondi di ga
ra
nzia
a
fa
vore
de
gli a
ssic
ura
ti
0
32.951.358
136
137
II -
De
biti, de
riva
nti da
ope
ra
zioni di ria
ss
ic
ura
zione
, ne
i c
onfronti di:
1. Compa
gnie
di a
ssic
ura
zione
e
ria
ssic
ura
zione
3.676.140
138
2. Inte
rme
dia
ri di ria
ssic
ura
zione
0
3.676.140
139
140
III -
P
re
stiti obbliga
ziona
ri
0
141
IV -
De
biti ve
rso ba
nc
he
e
istituti fina
nzia
ri
0
142
V -
De
biti c
on ga
ra
nzia
re
a
le
0
143
VI -
P
re
stiti dive
rsi e
a
ltri de
biti fina
nzia
ri
906.967.864
144
VII -
Tra
tta
me
nto di fine
ra
pporto di la
voro subordina
to
807.247
145
VIII -
Altri de
biti
1. P
e
r imposte
a
c
a
ric
o de
gli a
ssic
ura
ti
133.938
146
2. P
e
r one
ri tributa
ri dive
rsi
21.688.418
147
3. Ve
rso e
nti a
ssiste
nzia
li e
pre
vide
nzia
li
1.023.372
148
4. De
biti dive
rsi
18.538.751
41.384.480
149
150
IX -
Altre
pa
ssività
1. Conti tra
nsitori pa
ssivi di ria
ssic
ura
zione
0
151
2. P
rovvigioni pe
r pre
mi in c
orso di risc
ossione
662.346
152
3. P
a
s
sività
dive
rse
7.801.832
8.464.178
994.251.268
153
154
155
da
riporta
re
15.065.259.867
STATO P
ATRIMONIALE
P
AS
SIVO E P
ATRIMONIO NETTO
Va
lori de
ll'e
se
rc
izio
riporto
15.065.259.867
H. RATEI E RIS
CONTI
1. Pe
r inte
re
ssi
619.072
156
2. P
e
r c
a
noni di loc
a
zione
0
157
3. Altri ra
te
i e
risc
onti
719.158
1.338.230
158
159
TO
TALE P
AS
S
IVO E P
ATRIMO
NIO NETTO
15
0
6
6
5
9
8
0
9
8
160
Valoride lle sercizio
riporto 15.065.259.867
H. RATEIE RISCONTI
1. Perinteressi 619.072
156
2. Percanonidilocazione
3. Altrirateie risconti 7 19 . 15 8 159 1.338.230
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO 15.066.598.098

CONTO ECONOMICO
----------------- --
CONTO ECONOMICO
Va
lori de
ll'e
se
rc
izio
0
I.
CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI
1. P
REMI DI COMP
ETENZA, AL NETTO DELLE CES
SIONI IN RIAS
S
ICURAZIONE
a
) P
re
mi lordi c
onta
bilizza
ti
b) (-
) P
re
mi c
e
duti in ria
ssic
ura
zione
c
) Va
ria
zione
de
ll'importo lordo de
lla
rise
rva
pre
mi
d) Va
ria
zione
de
lla
ris
e
rva
pre
mi a
c
a
ric
o de
i ria
s
sic
ura
tori
2. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES
TIMENTI TRAS
FERITA DAL CONTO NON TECNICO (VOCE III. 6)
3. ALTRI P
ROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CES
S
IONI IN RIAS
S
ICURAZIONE
4. ONERI RELATIVI AI S
INIS
TRI, AL NETTO DEI RECUP
ERI E DELLE CES
S
IONI IN RIAS
S
ICURAZIONE
a
) Importi pa
ga
ti
a
a
) Importo lordo
bb) (-
) quote
a
c
a
ric
o de
i ria
s
sic
ura
tori
b) Va
ria
zione
de
i re
c
upe
ri a
l ne
tto de
lle
quote
a
c
a
ric
o de
i ria
ssic
ura
tori
a
a
) Importo lordo
bb) (-
) quote
a
c
a
ric
o de
i ria
s
sic
ura
tori
c
) Va
ria
zione
de
lla
ris
e
rva
sinistri
a
a
) Importo lordo
bb) (-
) quote
a
c
a
ric
o de
i ria
s
sic
ura
tori
5. VARIAZIONE DELLE ALTRE RISERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CES
S
IONI IN RIASS
ICURAZIONE
6. RIS
TORNI E P
ARTECIP
AZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CES
S
IONI IN RIAS
S
ICURAZIONE
7. SP
ES
E DI GES
TIONE:
0
8
0
9
0
11
0
12
0
14
0
15
0
1
0
2
0
3
0
4
0
10
0
13
0
16
5
6
7
17
18
19
0
0
0
0
0
0
a
) P
rovvigioni di a
c
quisizione
b) Altre
s
pe
s
e
di a
c
quisizione
c
) Va
ria
zione
de
lle
provvigioni e
de
lle
a
ltre
spe
se
di a
c
quis
izione
da
a
mmortizza
re
d) P
rovvigioni di inc
a
sso
e
) Altre
s
pe
s
e
di a
mministra
zione
f) (-
) P
rovvigioni e
pa
rte
c
ipa
zioni a
gli utili ric
e
vute
da
i ria
ssic
ura
tori
8. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CESS
IONI IN RIASS
ICURAZIONE
9. VARIAZIONE DELLE RISERVE DI PEREQUAZIONE
10. RIS
ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (Voc
e
III. 1)
0
20
0
21
0
22
0
23
8
24
0
25
26
27
28
29
8
0
0
-
8

Va lori de ll'e s e rc izio
II. CONTO TECNICO DEI RAMI VITA 0 0 0 0
1. P REMI DELL'ES ERCIZIO, AL NETTO DELLE CES SIONI IN RIAS SICURAZIONE:
a ) P re mi lordi c onta bilizza ti 30 36.584.236
b) (- ) pre mi c e duti in ria s sic ura zione 31 2.725.447 32 33.858.789
2. P ROVENTI DA INVES TIMENTI:
a ) P rove nti de riva nti da a zioni e quote 33 89.640
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 34 0 )
b) P rove nti de riva nti da a ltri inve stime nti:
a a ) da te rre ni e fa bbric a ti 35 0
bb) da a ltri inve stime nti 36 39.148.551 37 39.148.551
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 38 0 )
c ) Ripre s e di re ttific he di va lore sugli inve stime nti 39 0
d) P rofitti sul re a lizzo di inve stime nti 40 147.628
(di c ui: prove nie nti da impre s e de l gruppo e da a ltre pa rte c ipa te 41 0 ) 42 39.385.818
3. P ROVENTI E P LUS VALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVES TIMENTI A BENEFICIO DI ASS ICURATI QUALI NE SOP P ORTANO IL RIS CHIO E A INVES TIMENTI DERIVANTI DALLA GES TIONE DEI
FONDI P ENS IONE
43 435.100.206
4. ALTRI P ROVENTI TECNICI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE 44 18.102.513
5. ONERI RELATIVI AI SINISTRI, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE:
a ) S omme pa ga te
a a ) Importo lordo 45 1.682.593.126
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 46 5.113.768 47 1.677.479.358
b) Va ria zione de lla ris e rva pe r somme da pa ga re
a a ) Importo lordo 48 304.897.054
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 49 - 15.701 50 304.912.755 51 1.982.392.114
6. VARIAZIONE DELLE RISERVE MATEMATICHE E DELLE ALTRE RIS ERVE TECNICHE, AL NETTO DELLE CES S IONI IN RIAS S ICURAZIONE
a ) Ris e rve ma te ma tic he :
a a ) Importo lordo 52 - 1.418.388.074
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 53 - 2.264.855 54 - 1.416.123.219
b) Ris e rva pre mi de lle a ss ic ura zioni c omple me nta ri:
a a ) Importo lordo 55 285.662
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 56 - 143.564 57 429.226
c ) Altre rise rve te c nic he
a a ) Importo lordo 58 - 1.360.835
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori
d) Ris e rve te c nic he a llorc hé il risc hio de ll'inve s time nto è sopporta to da gli a ssic ura ti e de riva nti da lla ge stione de i fondi pe nsione
59 0 60 - 1.360.835
a a ) Importo lordo 61 - 113.223.965
bb) (- ) Quote a c a ric o de i ria s sic ura tori 62 0 63 - 113.223.965 64 - 1.530.278.792

CONTO ECONOMICO
7. RIS
TORNI E P
ARTECIP
AZIONI AGLI UTILI, AL NETTO DELLE CES
S
IONI IN RIAS
S
ICURAZIONE Va
lori de
ll'e
s
e
rc
izio
65
3.100
8. S
P
ESE DI GES
TIONE:
a
) P
rovvigioni di a
c
quisizione
b) Altre
spe
se
di a
c
quis
izione
c
) Va
ria
zione
de
lle
provvigioni e
de
lle
a
ltre
spe
se
di a
c
quis
izione
da
a
mmortizza
re
d) P
rovvigioni di inc
a
sso
e
) Altre
spe
se
di a
mminis
tra
zione
f) (-
) P
rovvigioni e
pa
rte
c
ipa
zioni a
gli utili ric
e
vute
da
i ria
ss
ic
ura
tori
66
67
68
69
70
71
94.496
689
0
246.047
8.543.439
336.263
72
8.548.407
9. ONERI P
ATRIMONIALI E FINANZIARI:
a
) One
ri di ge
stione
de
gli inve
s
time
nti e
inte
re
s
si pa
ssivi
b) Re
ttific
he
di va
lore
s
ugli inve
stime
nti
c
) P
e
rdite
sul re
a
lizzo di inve
s
time
nti
73
74
75
5.073.087
4.673.487
1.420.930
76
11.167.504
10. ONERI P
ATRIMONIALI E FINANZIARI E MINUS
VALENZE NON REALIZZATE RELATIVI A INVES
DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI P
ENSIONE
TIMENTI A BENEFICIO DI AS
S
ICURATI I QUALI NE S
OP
PORTANO IL RISCHIO E A INVESTIMENTI 77 16.847.920
11. ALTRI ONERI TECNICI, AL NETTO DELLE CES
S
IONI IN RIAS
S
ICURAZIONE
78 27.074.622
12. (-
) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES
TIMENTI TRAS
FERITA AL CONTO NON TECNICO (voc
13. RIS
ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (Voc
e
III. 2)
e
III. 4)
79
80
941.312
9.751.141
III.
CONTO
NON TECNICO
0
0
1. RIS
ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voc
e
I. 10)
81 -
8
2. RIS
ULTATO DEL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voc
e
II. 13)
82 9.751.141
3. P
ROVENTI DA INVES
TIMENTI DEI RAMI DANNI:
a
) P
rove
nti de
riva
nti da
a
zioni e
quote
(di c
ui: prove
nie
nti da
impre
s
e
de
l gruppo e
da
a
ltre
pa
rte
c
ipa
te
83
84
0
0
)
b) P
rove
nti de
riva
nti da
a
ltri inve
stime
nti:
a
a
) da
te
rre
ni e
fa
bbric
a
ti
bb) da
a
ltri inve
stime
nti
0
85
0
86
(di c
ui: prove
nie
nti da
impre
s
e
de
l gruppo e
da
a
ltre
pa
rte
c
ipa
te
87
88
0
0
)
c
) Ripre
s
e
di re
ttific
he
di va
lore
sugli inve
stime
nti
d) P
rofitti sul re
a
lizzo di inve
stime
nti
(di c
ui: prove
nie
nti da
impre
s
e
de
l gruppo e
da
a
ltre
pa
rte
c
ipa
te
89
90
91
0
0
0
)
92
0

CONTO ECONOMICO
Va
lori de
ll'e
s
e
rc
izio
4. (+) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES
TIMENTI TRAS
FERITA DAL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (voc
e
II. 12)
941.312
93
5. ONERI P
ATRIMONIALI E FINANZIARI DEI RAMI DANNI:
a
) One
ri di ge
stione
de
gli inve
s
time
nti e
inte
re
s
si pa
ssivi
94
0
b) Re
ttific
he
di va
lore
s
ugli inve
stime
nti
95
0
c
) P
e
rdite
sul re
a
lizzo di inve
s
time
nti
96
0
0
97
6. (-
) QUOTA DELL'UTILE DEGLI INVES
TIMENTI TRAS
FERITA AL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (voc
e
I. 2)
98
7. ALTRI P
ROVENTI
5.769.480
99
8. ALTRI ONERI 2.561.790
100
9. RIS
ULTATO DELLA ATTIVITA' ORDINARIA
13.900.134
101
10. P
ROVENTI S
TRAORDINARI
97.284
102
11. ONERI S
TRAORDINARI
13.112
103
12. RIS
ULTATO DELLA ATTIVITA' S
TRAORDINARIA
84.172
104
13. RIS
ULTATO P
RIMA DELLE IMP
OSTE
13.984.306
105
14. IMPOS
TE S
UL REDDITO DELL'ESERCIZIO
71.775
106
15. UTILE (P
ERDITA) D'ES
ERCIZIO
13.912.531
107

Nota Integrativa al Bilancio

31 dicembre 2023

12. PREMESSA

Il presente bilancio di esercizio si compone degli schemi di:

  • Stato Patrimoniale
  • Conto economico
  • Nota integrativa e relativi allegati
  • Rendiconto finanziario

ed è corredato dalla Relazione degli Amministratori sull'andamento della gestione nel suo complesso.

È stato redatto in conformità alle disposizioni di cui al Decreto Legislativo 7 settembre 2005 n. 209 e successive modifiche e integrazioni (Codice delle Assicurazioni Private), al Decreto Legislativo 26 maggio 1997 n. 173 (per la parte in vigore) e secondo gli schemi e le modalità previsti per le imprese di assicurazione dal Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 così come modificato e integrato dal Provvedimento ISVAP del 29 gennaio 2010 n. 2771, dal Provvedimento ISVAP del 17 novembre 2010 n. 2845, dal Provvedimento IVASS del 6 dicembre 2016 n.53, dal Provvedimento IVASS del 14 febbraio 2018 n. 68 e dagli altri Regolamenti attuativi emanati dall'IVASS e, considerata la specificità del settore, per quanto non previsto dalle predette disposizioni, alle disposizioni introdotte dalla riforma del Diritto Societario (Decreto Legislativo 17 gennaio 2003 n. 6 e successive modifiche ed integrazioni).

Il Bilancio di esercizio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale.

Sulla base di quanto già descritto in Relazione sulla Gestione, trattandosi di un bilancio di primo anno sociale, gli schemi di conto economico, di stato patrimoniale e il rendiconto finanziario non includono le informazioni comparative; inoltre, il conto economico di periodo rappresenta la redditività della Compagnia dalla data di costituzione (3 agosto 2023) al 31 dicembre 2023.

La presente Nota Integrativa è costituita da:

  • parte A Criteri di valutazione
  • parte B Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico
  • parte C Altre informazioni
    • o Patrimonio netto aggiornato sulla base della proposta di destinazione del risultato dell'esercizio;
    • o Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti Consob;
    • o Rendiconto finanziario.

Il bilancio di esercizio è sottoposto a revisione contabile da parte della società di revisione KPMG S.p.A. incaricata dall'Assemblea degli Azionisti del 26 ottobre 2023.

13. PARTE A – CRITERI DI VALUTAZIONE

Illustrazione dei criteri di valutazione

Ai fini della redazione del bilancio si è fatto riferimento, oltre che al D. Lgs. 173/97 (per la parte in vigore), al regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dai successivi Provvedimenti, che contiene le disposizioni e gli schemi per la redazione del bilancio di esercizio, agli altri Provvedimenti, Regolamenti e Circolari emanati dall'IVASS, al Codice Civile, alle indicazioni fornite dall'Organismo Italiano di Contabilità, dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e degli Esperti contabili e dall'Associazione nazionale di categoria ANIA, alle disposizioni introdotte dalla riforma del Diritto Societario (D. Lgs. 6/03).

I criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio di esercizio sono stati individuati nel presupposto della continuità aziendale dell'attività ritenendo che non vi sono incertezze che generino dubbi sulla continuità aziendale. Tali principi sono ispirati ai criteri generali della prudenza, della chiarezza e della competenza al fine di dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e del risultato economico dell'esercizio.

I saldi esposti nel bilancio riflettono le scritture contabili eseguite in conformità al piano dei conti di cui al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Tutti i valori esposti nei modelli di bilancio sono espressi in Euro. Nei commenti e nei prospetti della Nota Integrativa i dati vengono esposti in migliaia di Euro, salvo indicazione diversa, con gli arrotondamenti d'uso.

La Compagnia si è avvalsa delle facoltà di cui al Decreto Legge 29 settembre 2023 che reca disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese. Quest'ultimo introduce un regime facoltativo per la valutazione degli investimenti finanziari riferiti alle gestioni separate non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa offrendo la facoltà di valutare i titoli non durevoli al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.

Sono di seguito esposti i criteri più significativi utilizzati nella formazione del bilancio di esercizio:

Attivi immateriali

Le immobilizzazioni immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite di valore cumulate. L'ammortamento in quote costanti è parametrato al periodo della loro prevista vita utile stimata e inizia quando l'attività è disponibile all'uso.

Investimenti

Titoli a reddito fisso, partecipazioni e quote di fondi comuni di investimento – Classe C

Gli attivi patrimoniali sono considerati ad utilizzo durevole quando sono destinati ad essere mantenuti nel patrimonio aziendale a scopo di stabile investimento, coerentemente con l'andamento economico e finanziario dell'impresa. I titoli a reddito fisso assegnati al comparto degli investimenti ad utilizzo durevole sono iscritti al costo di acquisto rettificato per recepire gli scarti di emissione e negoziazione e le eventuali perdite durevoli di valore.

I titoli a reddito fisso, le partecipazioni in società quotate e le quote di fondi comuni di investimento assegnati al comparto degli investimenti ad utilizzo non durevole sono valutati al minore fra il costo di acquisizione ed il valore di mercato alla chiusura del periodo, quest'ultimo determinato sulla base dell'ultimo prezzo disponibile, fatta eccezione per una parte di titoli ad utilizzo non durevole per i quali la Compagnia ha esercitato la facoltà concessa dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5. "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese", come meglio spiegato nel seguito.

Il perimetro di applicazione del suddetto Decreto Legge ha avuto come oggetto esclusivamente i titoli di stato a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate di Ramo I con scadenze tra il 2024 e il 2044. Non includono quindi:

  • Titoli non a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate cosiddetti titoli del portafoglio libero;
  • Titoli di Stato a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate con scadenze superiori al 2044;
  • Obbligazioni societarie c.d. Corporate a copertura delle riserve matematiche delle gestioni separate con scadenze superiori al 2044;
  • Partecipazioni in Società quotate e non quotate;
  • Quote di fondi comuni di investimento;
  • Azioni di ETF;

Quote di Fondi di Investimento Alternativi (c.d. FIA).

Si segnala che la situazione delle minusvalenze latenti complessive nette di portafoglio, pari a Euro 344,4 milioni, è dovuta pressoché esclusivamente ai livelli dei tassi di interesse che continuano ad essere elevati.

Per quanto riguarda i Fondi di Investimento Alternativi (FIA), questi sono stati valutati utilizzando il valore dell'ultimo prezzo disponibile ("NAV" o "Net Asset Value") comunicato dai gestori dei singoli fondi, rettificato per effetto degli eventi intervenuti tra l'ultimo prezzo disponibile e il 31 dicembre 2023, come ad esempio richiami di capitale, rimborsi di capitale o distribuzione di dividendi, e al netto di eventuali rettifiche prudenziali per quegli strumenti che alla data del 31 dicembre 2023 non disponevano di informazioni aggiornate.

Alla data di predisposizione del presente bilancio, si segnala che per i 35 FIA detenuti in portafoglio dalla Compagnia al 31 dicembre 2023, i prezzi comunicati dai gestori e utilizzati ai fini delle valutazioni sopra descritte fanno riferimento al:

– 30/06/2023 per 4 Fondi, per complessivi Euro 46.885 mila (11,2% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2023);

– 30/09/2023 per 25 Fondi, per complessivi Euro 335.643 mila (79,9% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2023);

– 30/11/2023 per 5 Fondi, per complessivi Euro 34.998 mila (8,3% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2023);

– 31/12/2022 per 1 Fondo, per complessivi Euro 2.686 mila (0,6% del totale dei FIA detenuti in portafoglio al 31 dicembre 2023).

Gli interessi maturati sui titoli in portafoglio sono imputati al conto economico secondo il criterio della competenza temporale. Le differenze derivanti dalla negoziazione dei titoli e delle quote di fondi comuni di investimento sono contabilizzate nell'esercizio di realizzo.

Le partecipazioni in società non quotate ed enti diversi assegnate al comparto degli investimenti ad utilizzo durevole, sono iscritte al costo di acquisto. La valutazione è effettuata tenendo prudenzialmente conto delle eventuali perdite di valore considerate durevoli.

La Compagnia si è avvalsa delle facoltà di cui al Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5. "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese".

Titoli a reddito fisso, partecipazioni e quote di fondi comuni - Classe D

I titoli e le quote di fondi comuni di investimento attribuite al portafoglio degli investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e derivanti dalla gestione dei fondi pensione sono iscritti al valore corrente di fine esercizio come previsto dagli artt. 16, 17 e 19 del decreto legislativo n. 173/1997.

Crediti

I crediti sono iscritti al presumibile valore di realizzo, ottenuto mediante rettifica, laddove necessario, del valore nominale dei crediti.

Per quanto riguarda i crediti verso assicurati per premi, la Compagnia ha applicato una metodologia che prevede la svalutazione degli arretrati con anzianità superiore ad un anno qualora non vi sia alcuna riserva appostata in relazione alla polizza oggetto di arretrato.

Nel caso in cui invece la polizza abbia una riserva appostata, la valutazione è correlata alla tipologia di prodotto ed in particolare:

  • se la polizza è di risparmio => viene svalutato un importo pari al caricamento
  • se la polizza è di puro rischio (TCM) => viene svalutata la differenza tra premio arretrato e riserva.

Disponibilità liquide

Nei conti accesi alle disponibilità liquide sono rilevati tutti i movimenti in entrata ed in uscita avvenuti entro la data di bilancio. I saldi dei conti bancari includono tutti gli assegni emessi ed i bonifici disposti entro la data di chiusura dell'esercizio e gli incassi ricevuti dalle banche od altre istituzioni creditizie ed accreditati nei conti entro la chiusura dell'esercizio.

Altri elementi dell'attivo

Gli altri elementi dell'attivo sono iscritti al presumibile valore di realizzo, ottenuto mediante rettifica, laddove necessario, del valore nominale degli stessi.

Immobilizzazioni materiali

Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione: nell'esercizio sono state calcolate quote costanti di ammortamento, tenendo conto della residua possibilità di utilizzazione dei cespiti. Le aliquote applicate risultano in linea con quelle ordinarie massime fiscalmente consentite.

Ratei e risconti

I ratei ed i risconti sono determinati, sia nell'attivo che nel passivo, secondo la competenza temporale delle componenti di reddito a cui si riferiscono.

Fondo rischi e oneri

Gli accantonamenti per rischi e oneri sono destinati a coprire perdite o debiti di natura determinata, di esistenza certa o probabile, dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio sono indeterminati o l'ammontare o la data della sopravvenienza.

Debiti

I debiti sono esposti al valore nominale.

Trattamento di fine rapporto

Il trattamento di fine rapporto maturato a favore dei dipendenti è conteggiato a norma dell'art. 2120 del Codice civile e del contratto di lavoro vigente.

Riserve tecniche

Le riserve matematiche del lavoro diretto sono state calcolate polizza per polizza secondo procedimenti tecnico–attuariali, in osservanza delle disposizioni del Decreto Legislativo n. 208/2005, nel rispetto di

quanto previsto dall'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016, sulla base delle assunzioni attuariali appropriate alla data di sottoscrizione dei contratti. Le riserve matematiche sono comprensive delle riserve per partecipazione agli utili qualora esistenti.

Sono costituite per far fronte a tutti gli impegni della Compagnia e includono:

La riserva matematica nel cui ambito sono compresi il riporto premi, la riserva sovrapremi sanitari e professionali, la riserva aggiuntiva per rischi demografici e la riserva aggiuntiva per rischi finanziari.

Con riguardo al rischio di tasso d'interesse garantito, viene condotta una analisi sulla redditività attuale e prevedibile degli attivi presenti nelle gestioni separate, coerentemente a quanto disposto dal Titolo V, Capo II, Sezione II del Regolamento n. 21 del 28 marzo 2008. Qualora da tale analisi emerga la necessità di accantonare una riserva aggiuntiva, la stessa viene calcolata come somma dei valori attuali medi dei fabbisogni periodali di integrazione al minimo delle riserve matematiche, valutati compensando tra livelli di garanzia finanziaria e tra periodi annuali secondo il "Metodo C" dell'Allegato 2 al Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008;

  • La riserva integrativa spese di secondo livello, per la quale sono state considerate le spese prospettiche impiegate nell'ambito delle proiezioni Solvency II a fine esercizio. La proiezione delle spese è stata assoggettata ad ipotesi di uscita per riscatto che hanno tenuto conto della peculiare situazione in cui verte la Compagnia;
  • La riserva premi delle assicurazioni complementari, nel caso di coperture accessorie rilasciate su polizze vita, viene calcolata utilizzando il metodo analitico "pro-rata temporis";
  • La riserva per somme da pagare è riferita ai rischi delle assicurazioni dirette ed è determinata in base ad una obiettiva valutazione tecnica delle prestazioni non ancora liquidate alla fine dell'esercizio, secondo il disposto, dell'art. 36, comma 3 del decreto legislativo n. 209 del 7 settembre 2005 e del Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008.

Le riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati sono state calcolate nel rispetto dell'allegato n. 14 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016 e risultano determinate in funzione del valore di mercato degli investimenti posti a copertura degli impegni tecnici.

Cessioni in riassicurazione

Le riserve tecniche a carico dei riassicuratori sono calcolate utilizzando gli stessi criteri adottati per le riserve del lavoro diretto e tengono conto delle clausole contrattuali dei trattati di riassicurazione. Per le cessioni in riassicurazione, gli importi esposti per premi, somme da pagare, provvigioni, conti deposito, conti correnti e altro corrispondono alle risultanze derivate dall'applicazione delle condizioni stabilite nei rispettivi trattati.

Imposte

Le imposte risultano iscritte in bilancio sia con riferimento alle partite correnti che a quelle differite. Le imposte differite passive vengono iscritte per il loro complessivo ammontare. Le imposte differite attive sono riconosciute nella misura in cui vi sia ragionevole certezza che negli esercizi in cui si riverseranno le differenze temporanee deducibili vi siano redditi imponibili non inferiori all'ammontare delle differenze medesime. Le imposte anticipate includono il credito d'imposta emergente dalla contabilizzazione del beneficio fiscale conseguente al futuro recupero delle perdite fiscali risultanti dalla dichiarazione dei redditi. Le aliquote utilizzate per l'iscrizione delle imposte differite e delle imposte anticipate corrispondono a quelle che, sulla base della normativa vigente, si presume saranno in vigore all'epoca in cui si concretizza l'esigibilità delle stesse.

Premi lordi ed accessori

Sono contabilizzati con riferimento al momento della loro decorrenza, prescindendo dalla data in cui se ne manifesta l'effettiva riscossione, e sono al netto degli annullamenti tecnici afferenti ai premi dell'esercizio ed i premi di annualità successive scaduti nell'esercizio precedente. I premi sono registrati al netto delle imposte a carico degli assicurati. Il rispetto del principio della competenza risulta dalla modalità di calcolo delle relative riserve matematiche.

Proventi da investimenti

Sono iscritti in tale conto tutti i proventi di natura finanziaria derivanti dalla gestione del portafoglio titoli azionari e obbligazionari e altre forme d'investimento.

Altri proventi tecnici

Sono inclusi in tale voce tutti i proventi correlati alla gestione tecnica non inclusi nei proventi da investimenti.

Oneri e Proventi finanziari, plusvalenze e minusvalenze non realizzate, relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il rischio e ad investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione

La voce accoglie i proventi e gli oneri finanziari realizzati nonché l'apprezzamento o la svalutazione dei titoli strutturati index linked, qualora esistenti, e dei titoli inclusi nei fondi assicurativi unit linked e nei fondi pensione iscritti nella classe D dello Stato Patrimoniale derivante dal confronto con i prezzi di mercato.

Oneri relativi ai sinistri al netto delle cessioni in riassicurazione

Sono incluse in tale voce le somme pagate dalla Compagnia a fronte di sinistri, polizze maturate, riscatti, rendite vitalizie al netto della quota a carico dei riassicuratori.

Questo raggruppamento comprende inoltre la variazione della riserva stanziata per somme da pagare per sinistri, polizze maturate, riscatti, rendite, al netto della quota a carico dei riassicuratori.

Provvigioni di acquisizione

Il conto accoglie i compensi spettanti alla rete di vendita in relazione all'acquisizione o al rinnovo di contratti, che partecipano alla formazione del reddito nell'anno di acquisizione di tali contratti.

Altre spese di acquisizione

Il conto accoglie le spese, derivanti dalla sottoscrizione delle polizze, diverse da quelle descritte ai paragrafi precedenti, direttamente o indirettamente imputabili all'emissione delle medesime; sono inoltre incluse le spese di pubblicità e promozione a supporto della vendita delle polizze.

Altre spese d'amministrazione

Il conto accoglie le spese per il personale non attribuite agli oneri relativi all'acquisizione dei contratti, alla liquidazione dei sinistri ed all'attività d'investimento.

Oneri patrimoniali e finanziari

Sono iscritti in tale conto gli oneri, le rettifiche e le perdite su realizzo derivanti dalla gestione degli investimenti iscritti nella classe "C" dello Stato Patrimoniale.

Utile da investimenti trasferito al conto non tecnico

Il conto accoglie la quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita per un importo pari a quello iscritto nella voce II.12, come stabilito all'articolo 23 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Tale quota viene calcolata in relazione all'ammontare del patrimonio netto iniziale e finale dell'esercizio ed all'ammontare delle riserve tecniche obbligatorie iniziali e finali al netto delle cessioni in riassicurazione; si tiene altresì conto dei proventi "netti" da investimenti, ad esclusione di quelli riferiti a titoli di cui alla classe D dello Stato Patrimoniale.

Altri proventi

Il conto accoglie tutti i proventi derivanti da attività diverse da quelle iscritte tra gli investimenti, inclusi gli utilizzi dei fondi rischi ed i recuperi da terzi di spese ed oneri amministrativi.

Altri oneri

Il conto accoglie gli oneri di natura non tecnica derivanti dalla gestione, inclusi gli accantonamenti a fondi rischi ed oneri, le svalutazioni di crediti di natura non tecnica e l'ammortamento di attivi immateriali diversi dagli oneri d'acquisizione.

Proventi ed oneri straordinari

Sono iscritti in tali voci tutti gli oneri ed i proventi estranei alla gestione ordinaria dell'impresa, inclusi i proventi e gli oneri derivanti dallo smobilizzo di investimenti durevoli deliberati dal Consiglio d'Amministrazione.

Imposte

Le imposte sul reddito sono calcolate sulla base dell'onere fiscale di competenza per imposte correnti e anticipate. Le imposte di competenza del periodo sono calcolate in conformità all'aliquota e alla normativa vigente IRES ed IRAP.

Per le differenze temporanee si fa riferimento all'aliquota di imposta in vigore al momento in cui verosimilmente le differenze si riverseranno.

Le attività per imposte anticipate sono contabilizzate solo se risulta la ragionevole certezza del loro futuro recupero in relazione alla capienza dei redditi imponibili attesi.

In generale, per quanto riguarda le valutazioni o le deroghe ai criteri adottati rimandiamo ai paragrafi del presente documento che sono dedicati alle singole voci di bilancio. Si precisa che non sono state necessarie ulteriori deroghe ai criteri di valutazione ordinariamente seguiti rispetto a quelle precedentemente indicate.

14. PARTE B – INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE E SUL CONTO ECONOMICO

Nel bilancio di esercizio non figurano crediti e debiti di durata residua superiore a dodici mesi, ad esclusione dei crediti di natura fiscale e derivanti dall'introduzione della tassazione delle riserve matematiche ai sensi della Legge n. 265/2002 e sue successive modifiche, la cui esigibilità è legata alle procedure dell'Amministrazione Finanziaria.

Salvo diversa indicazione gli importi sono espressi in migliaia di euro.

STATO PATRIMONIALE - ATTIVO

Sezione 1 - Attivi immateriali (voce B)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio attivi immateriali.

Sezione 2 - Investimenti (voce C)

2.1 Terreni e fabbricati (voce C.I)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio terreni e fabbricati.

2.2 Investimenti in imprese del Gruppo e in altre partecipate (voce C.II)

La Compagnia non detiene investimenti in imprese del Gruppo o in altre partecipate.

2.3 – Altri investimenti finanziari (voce C.III)

2.3 – Altri investimenti finanziari (voce C.III)
La composizione della voce Altri investimenti finanziari, pari a Euro 8.593.792 mila, viene dettagliata
nella seguente tabella con indicazione delle differenze tra il valore di mercato e quello di bilancio per
categoria:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Bilancio
Valore di Mercato
al 31/12/2023
al 31/12/2023 Differenza
Azioni e quote
Quote di fondi comuni di investimento
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
23.129
686.173
7.530.573
23.033
677.974
7.883.307
96
8.199
(352.735)
Finanziamenti
Totale Altri Investimenti Finanziari
9.477
8.249.352
9.477
8.593.792
-
(344.440)
Composizione percentuale Composizione
percentuale al
Azioni e quote 31/12/2023
0,27%
Quote di fondi comuni di investimento
Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
Finanziamenti
7,89%
91,73%
0,11%
Composizione
percentuale al
31/12/2023
Totale Altri Investimenti Finanziari 100,00%

Come già indicato nei Criteri di valutazione (Parte A – Nota integrativa), la Compagnia ha esercitato la facoltà concessa dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5 "Disposizioni in materia di cessioni di compendi assicurativi e allineamento di valori contabili per le imprese", che consente alle imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, acquisiscono un compendio aziendale da un'impresa di assicurazione posta in liquidazione coatta amministrativa, di valutare una parte dei titoli iscritti nel portafoglio non durevole riferiti alle gestioni separate in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole. Attivo Circolante 5.352.112 5.723.698 (371.586) Immobilizzato 2.887.763 2.860.617 27.146 Totale Investimenti Finanziari Classe C 8.239.875 8.584.315 (344.440)

Valore di Mercato Valore di Bilancio al
al 31/12/2023 31/12/2023 Differenza
imprese che, alla data di entrata in vigore del decreto, acquisiscono un compendio aziendale da
un'impresa di assicurazione posta in liquidazione coatta amministrativa, di valutare una parte dei titoli
iscritti nel portafoglio non durevole riferiti alle gestioni separate in base al valore di carico alla data di
trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo
di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.
La composizione per tipologia di destinazione contabile, categoria di bilancio, dei soli investimenti
finanziari e relativa differenza tra valore di mercato e valore di bilancio è di seguito riportata:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Mercato Valore di Bilancio al Differenza
al 31/12/2023 31/12/2023
Totale Investimenti Finanziari Classe C 8.239.875 8.584.315 (344.440)
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Mercato
al 31/12/2023
Valore di Bilancio
al 31/12/2023
Differenza
23.033 96
Azioni e quote 23.129
Obbligazioni 359.319 345.961 13.358
Fondi comuni di Investimento 686.173 677.974 8.199
Titoli di Stato 7.171.253 7.537.346 (366.093)

Non sono presenti nella classe C.III (altri investimenti finanziari) investimenti in imprese nelle quali la Compagnia abbia la titolarità di almeno 1/10 del capitale sociale o dei diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria.

1 – Azioni e quote

1 – Azioni e quote La voce azioni e quote ammonta a Euro 23.033 mila mentre il valore di mercato è pari a Euro 23.129
mila, come evidenziato nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato
Azioni Quotate
Azioni Non Quotate
Totale Azioni e quote
-
11.272
11.272
-
11.367
11.367
-
11.761
11.761
-
11.763
11.763
-
23.033
23.033
-
23.129
23.129

a) azioni quotate

b) azioni non quotate

Il saldo al 31 dicembre 2023, pari a Euro 23.033 mila, costituisce un peso residuale degli investimenti Finanziari di classe C in linea con la politica di limitazione del rischio azionario, ed è composto da azioni di Istituti di Credito Italiani e di altre Società Finanziarie non quotate legate alla Compagnia da accordi distributivi nonché da 400 azioni di Banca d'Italia per un importo complessivo pari a Euro 10.000 mila. Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Fondi comuni di Investimento - 0 677.974 686.173 677.974 686.173 Totale Quote di fondi comuni di investimento - - 677.974 686.173 677.974 686.173 Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale

2 – Quote di fondi comuni di investimento

Il saldo al 31 dicembre 2023, pari a Euro 677.974 mila, è composto esclusivamente da quote di fondi comuni di investimento ad utilizzo non durevole.

Valori espressi in migliaia di Euro

Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio I Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato
Fondi comuni di Investimento 677.974 686.173 677.974 686.173
l Totale Quote di fondi comuni di investimento 677.974 686.173 677.974 686.173

3 – Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso

Il saldo al 31 dicembre 2023, pari a Euro 7.883.307 mila, è composto da strumenti classificati nel comparto a utilizzo non durevole per Euro 5.033.963 mila (di cui per Euro 3.537.784 mila sono state applicate le disposizioni previste dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5) e da strumenti classificati nel comparto a utilizzo durevole per Euro 2.849.344 mila. La quota di obbligazioni governative rappresenta il 96% del totale degli strumenti obbligazionari. Obbligazioni Quotate 68.846 70.787 174.073 182.114 252.901 242.919 Obbligazioni Non Quotate 103.043 106.418 - - 106.418 103.043 Titoli di Stato Quotati 2.614.294 2.629.072 4.836.994 4.449.159 7.078.231 7.451.288 Titoli di Stato Non Quot 63.162 70.120 22.896 22.902 93.023 86.058 Totale Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 2.849.344 2.876.397 5.033.963 4.654.176 7.883.307 7.530.573 Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato

Il valore del portafoglio delle obbligazioni della Compagnia è comprensivo dell'importo derivante dalla contabilizzazione degli scarti, di emissione per Euro 459 mila e di negoziazione per Euro 5.431 mila, di competenza del periodo di riferimento.

Le principali posizioni di importo significativo per soggetto emittente a valori di bilancio, e di mercato, sono riportate nella seguente tabella:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore Nominale al Valore di Bilancio
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore Nominale al Valore di Bilancio Valore di Mercato
31/12/2023 al 31/12/2023 al 31/12/2023
STATO ITALIA 1.652.239 1.662.295 1.649.099
STATO FRANCIA
STATO BELGIO
1.009.318
793.222
984.265
656.259
964.113
651.723
EUROPEAN UNION 561.275 525.086 485.369
STATO SPAGNA 569.241 499.900 505.344
STATO PORTOGALLO 445.604 450.267 424.156
REGION WALLONE BELGIUM 246.100 244.545 196.936
STATO IRLANDA 221.625 212.054 183.517
AUTONOMOUS REGION OF THE AZORES 171.400 172.009 144.952
NRW BANK 178.160 158.643 154.058
ALTRI 2.454.101 2.317.985 2.171.307
Totale Obbligazioni per emittenti 8.302.283 7.883.307 7.530.573

a) quotati

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato

Il valore di mercato dei titoli obbligazionari e altri titoli a reddito fisso quotati a utilizzo non durevole e durevole ammonta rispettivamente a Euro 4.631.273 mila (di cui per Euro 3.122.169 mila sono state applicate le disposizioni previste dal Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131 Capo III art. 5) ed a Euro 2.699.859 mila. Obbligazioni Non Quotate 103.043 106.418 - - 106.418 103.043 Titoli di Stato Non Quot 63.162 70.120 22.896 22.902 93.023 86.058 Totale Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 166.204 176.538 22.896 22.902 189.100 199.441

Per ulteriori dettagli si rimanda nell'Allegato 8 alla presente nota integrativa.

b) non quotati

Il portafoglio obbligazionario costituito da titoli non quotati ammonta a Euro 189.100 mila.

Valori espressi in migliaia di Euro
Portafoglio ad utilizzo durevole Portafoglio ad utilizzo non durevole Totale
Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato Valore di Bilancio Valore di Mercato

Il valore di mercato dei titoli obbligazionari e altri titoli a reddito fisso non quotati a utilizzo non durevole e durevole ammonta rispettivamente a Euro 22.902 mila ed a Euro 176.538 mila.

Nel corso del periodo di riferimento non sono stati trasferiti titoli da un comparto (durevole o non durevole) all'altro. Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio degli attivi classificati ad utilizzo durevole sono riportate nell'allegato 9 della nota integrativa.

4 – Finanziamenti (voce C.III.4)

Il saldo, pari a Euro 9.477 mila, si riferisce prevalentemente a prestiti erogati in favore degli assicurati per Euro 9.304 mila.

Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio dei finanziamenti sono riportate nell'allegato 10 della nota integrativa.

6 – Depositi presso enti creditizi (voce C.III.6)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio depositi presso enti creditizi.

2.4 – Depositi presso imprese cedenti (voce C.IV)

7 – Investimenti finanziari diversi (voce C.III.7)
La Compagnia non ha iscritto in bilancio investimenti finanziari diversi.
2.4 – Depositi presso imprese cedenti (voce C.IV)
La Compagnia non ha iscritto in bilancio depositi presso imprese cedenti.
Sezione 3 – Investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i quali ne sopportano il rischio e derivanti
dalla gestione dei fondi pensione (voce D)
I – Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)
Il saldo, pari a Euro 5.836.688 migliaia, viene di seguito dettagliato per tipologia di fondo e tipo attività.
Valori espressi in migliaia di Euro Valore al
31/12/2023
Fondi Interni 982.277
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate 1.119
Quote di fondi comuni di investimento 794.844
Altri investimenti finanziari 175.196
Altre attività / passività -
3.246
Disponibilità liquide 14.364
Fondi Esterni 4.854.410
Quote di fondi comuni di investimento 4.854.370
Altre attività 41

La voce è costituita dagli investimenti, principalmente in strumenti finanziari, posti a copertura di specifici contratti Unit Linked la cui valorizzazione corrisponde, laddove possibile, al valore corrente degli attivi all'ultimo giorno di Borsa aperta di dicembre 2023.

Per completezza di informazione viene di seguito fornito il dettaglio per tipologia di strumento.

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2023
Titoli a reddito fisso 142.602
Titoli governativi 97.724
Titoli corporate 33.725
Titoli corporate subordinati 11.153
Azioni 35.114
Azioni 35.114
Fondi/OICR 5.649.214
Fondi/ETF azionari 2.589.916
Fondi/ETF obbligazionari 1.885.547
Fondi/ETF monetari 238.613
Fondi/ETF flessibili 764.454
Fondi/ETF alternativi 144.098
Fondi/ETF altri 26.586
Banche 9.757
Liquidità su conti correnti bancari 14.364
Crediti vari 1.762
Debiti vari (6.368)
Totale Investimenti Finanziari Classe D 5.836.688

II – Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

Nel corso dell'esercizio non sono stati effettuati trasferimenti dalla Classe C alla Classe D e viceversa.
Le informazioni riferite alle attività relative a contratti cui le prestazioni sono connesse con fondi di
investimento ed indici di mercato sono riportate nell'Allegato 11 della Nota Integrativa.
II – Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)
La Compagnia non ha iscritto in bilancio Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Sezione 4 – Riserve tecniche a carico dei riassicuratori (voce D bis)
Le riserve tecniche a carico dei riassicuratori ammontano a Euro 177.566 mila e si riferiscono
interamente al lavoro diretto, ceduto a primari riassicuratori:
308
22.836
172
177.566
Valore al
31/12/2023
4
154.246

L'esposizione, quasi interamente coperta dai depositi ricevuti dai riassicuratori, si compone principalmente delle riserve matematiche per Euro 154.246 mila e dalle riserve per somme da pagare per Euro 22.836 mila.

Sezione 5 – Crediti (voce E)

Sezione 5 – Crediti (voce E)
L'ammontare di crediti, pari a Euro 292.391 mila è da considerarsi, ad esclusione di quelli verso l'erario
per l'imposta sulle riserve matematiche, prevalentemente esigibile entro l'anno. Il dettaglio, per tipologia
di esposizione, è di seguito riportata.
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta 41.128
Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione 4.171
Altri crediti 247.093

1 – Assicurati

a) per premi dell'esercizio

Il saldo, pari a Euro 41.128 mila, è riferibile all'esercizio in corso per Euro 29.454 mila e per Euro 11.674 mila alla quota parte di crediti verso assicurati che erano maturati verso Eurovita in LCA ed inseriti nel compendio aziendale acquisito. Il fondo svalutazione ammonta a Euro 3.261 mila ed è stato utilizzato nel corso dell'esercizio per Euro 1.000 mila a seguito dell'incasso degli stessi e della costante attività di sistemazione delle poste in sospeso nei conti transitori per premi incassati ma non abbinati al relativo credito. Crediti verso assicurati per premi arretrati 41.128 Crediti verso intermediari di assicurazione - Totale Crediti da op. di assicurazione diretta 41.128

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023

Si segnala inoltre che il rapporto tra crediti verso assicurati, riferiti esclusivamente alle emissioni di novembre e dicembre, e i premi emessi, si attesta intorno al 30%. Alla data di presentazione della presente relazione circa la metà di tali crediti è stata effettivamente incassata.

2 – Intermediari di Assicurazione

La Compagnia non ha iscritto in bilancio crediti verso intermediari di assicurazione.

3 – Compagnie conti correnti

La Compagnia non ha iscritto in bilancio crediti verso Compagnie conti correnti.

II – Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione (voce E.II)

1 – Compagnie di assicurazione e riassicurazione

Valori espressi in migliaia di Euro

Il saldo, pari a Euro 4.171 mila è relativo per Euro 3.810 mila a crediti verso primarie compagnie di e
broker di riassicurazione, quali a titolo di esempio Scor Global Life, Munchener Ruck Italia e Aon Italia,
e per Euro 360 mila a crediti verso primario broker riassicurativo.
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Crediti verso compagnie di riassicurazione 3.810
Crediti verso intermediari di riassicurazione
Totale Crediti da op. di riassicurazione
360
4.171

III – Altri crediti (voce E.III)

III – Altri crediti (voce E.III)
Il saldo, pari a Euro 247.093 mila, è composto prevalentemente dai crediti verso l'erario per Euro
209.007 mila, da quelli verso operatori finanziari per Euro 16.444 mila, principalmente legate alle
commissioni di servicing, e da crediti verso fornitori e professionisti vari a titolo di anticipi per Euro 571
mila. La voce "Altri crediti" pari a Euro 19.564 mila afferisce, per Euro 18.897 mila, alle operazioni di
acquisto e vendita del portafoglio di Classe D effettuate negli ultimi giorni dell'esercizio che trovano
regolazione finanziaria nei primi giorni del mese di gennaio 2024.
Il saldo si compone delle seguenti voci:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Crediti verso l'erario 209.007
Crediti verso operatori finanziari 16.444
Crediti per commissioni di gestione 1.382
Crediti verso clienti 125
Crediti vs fornitori/professionisti 571
Altri crediti 19.564
Totale Altri crediti 247.093
L'ammontare dei crediti verso clienti si riferisce prevalentemente a servizi prestati a terzi nel corso
dell'ultimo trimestre dell'esercizio 2023 che sono stati incassati nei primi mesi dell'esercizio 2024.
L'ammontare dei crediti verso erario è dettagliato nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Crediti d'imposta su riserve matematiche 204.968
Imposte anticipate 3.246
Imposte sui Premi assicurativi 793
Totale crediti verso l'Erario 209.007

Valori espressi in migliaia di Euro

L'ammontare dei crediti verso clienti si riferisce prevalentemente a servizi prestati a terzi nel corso
dell'ultimo trimestre dell'esercizio 2023 che sono stati incassati nei primi mesi dell'esercizio 2024.
L'ammontare dei crediti verso erario è dettagliato nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Crediti d'imposta su riserve matematiche 204.968
Imposte anticipate 3.246
Imposte sui Premi assicurativi 793

I crediti verso l'erario includono le imposte corrisposte a seguito dell'introduzione della Legge n. 265/2002 e sue successive modifiche, pari a Euro 204.968 mila, che ha introdotto la tassazione temporanea delle riserve matematiche delle compagnie di assicurazioni sulla vita. La componente di competenza dell'esercizio 2023 è nulla, in quanto la Compagnia ha raggiunto l'ammontare massimo,

anche a seguito dello smontamento di riserva che si è venuto a generare in corso d'anno per effetto della riapertura dei riscatti. L'importo contabilizzato nel bilancio al 31 dicembre 2023 si riferisce alla situazione conferita da Eurovita S.p.A. in LCA a seguito dell'acquisizione del ramo di azienda.

Le imposte anticipate sono iscritte in relazione ai costi di competenza, e relativi a minusvalenze non realizzate su azioni, oneri per il Personale e stime di commissioni di servicing da restituire (c.d. clawback), la cui deducibilità fiscale sarà ammessa nei prossimi esercizi. Nell'esercizio 2023 sono state calcolate imposte differite attive, con correlato impatto positivo sul risultato netto, per tenere conto del risparmio d'imposta atteso nei prossimi esercizi per Euro 3.246 mila. Per la loro determinazione sono state utilizzate le aliquote IRES e IRAP in vigore alla data certa in cui si verificherà la deducibilità (IRES 24% e IRAP 6,82%). La Compagnia rileva attività fiscali differite nei limiti in cui ritiene probabile che le differenze temporanee deducibili o le perdite fiscali potranno determinare una corrispondente riduzione delle future passività per imposte correnti Mobili e arredi 32 Macchine elettroniche 8 Impianti e attrezzature 4

Nel corso dell'esercizio non sono stati versati acconti per imposte IRES o IRAP.

Sezione 6 – Altri elementi dell'attivo (voce F)

I – Attivi materiali e scorte (voce F.I)

La voce, pari a Euro 44 mila, si riferisce a mobili, attrezzature e macchine d'ufficio.

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2023
Totale attivi materiali 44

Gli ammortamenti sono stati calcolati sulla base delle seguenti aliquote fiscali ritenute rappresentative della vita utile di ciascuna categoria:

  • ‒ Mobili ed Arredi 12%;
  • ‒ Macchine Elettroniche 20%;
  • ‒ Impianti ed Attrezzature 10%.

II – Disponibilità liquide (voce F.II)

Le disponibilità liquide, pari ad Euro 81.301 rappresentano i saldi dei conti correnti ordinari intrattenuti con diversi Istituti di Credito, assegni in giacenza e consistenze di cassa. Particolare attenzione è stata prestata alla gestione del rischio bancario che ha confermato in via generale un contenimento delle giacenze in deposito e la riduzione della diversificazione verso le singole esposizioni nonostante i livelli di fine esercizio risultino influenzati dalla difficoltà di impiego tipica della raccolta negli ultimi giorni dell'anno.

Ulteriori informazioni in merito alle variazioni numerarie intervenute nel periodo sono presenti nel rendiconto finanziario riportato nella parte C – Altre informazioni – Rendiconto finanziario.

IV – Altre attività

1 - Conti transitori attivi di riassicurazione

La Compagnia non ha iscritto in bilancio conti transitori attivi di riassicurazione.

2 – Attività diverse

Il saldo, pari a Euro 2.702 mila è principalmente composto dal conto di collegamento con la gestione Danni.

3 – Altri ratei e risconti

ATTIVITÀ SUBORDINATE

Sezione 7 – Ratei e risconti (voce G)
La voce si compone come segue:
1 – Per interessi
Il saldo, pari a Euro 76.560 mila, è riferito quasi esclusivamente ad interessi maturati sui titoli di Stato
e sugli altri valori obbligazionari esistenti in portafoglio per Euro 76.133 mila.
3 – Altri ratei e risconti
chiusura del bilancio che incidono principalmente sui fondi Unit Linked per Euro 4.684 mila, e risconti
afferenti a costi di competenza dell'esercizio successivo per Euro 871 mila.
ATTIVITÀ SUBORDINATE
Il saldo, pari a Euro 178.124 mila, viene di seguito dettagliato:
Valori espressi in Euro
Destinazion
e contabile
Codice ISIN Descrizione del Titolo Nominale al 31/12/2023
Divisa
valore bilancio al 31/12/2023 valore mercato al 31/12/2023 Emittente Seniority Prestito perpetuo
Data Estinz.
Cedola in Cors
o
Data Cedola
Callable
in Corso
Att. circ
Att. circ
XS2027946610
XS1941841311
AROUNDTOWN SA FRN 12-07-2019 PERP Sub
ASSICURAZIONI GENERALI 3,875% 29-01-19/2029 Sub
EURO
10.000.000
EURO
9.962.000
3.588.600
9.501.357
3.588.600 AROUNDTOWN SA
10.084.234 ASSICURAZIONI GENERALI SPA
Junior
Subordinate
Si
12/01/68
No
29/01/29
2,875
3,875
12/01/24

29/01/24
No
Att. circ
Att. circ
XS1062900912
PTBIT3OM0098
ASSICURAZIONI GENERALI 4,125% 04-05-14/2026 Sub
BANCO COMMERCIAL PORTUGUES FRN 2019/27-03-30 Sub
EURO
15.000.000
EURO
5.000.000
14.900.984
4.647.050
15.150.000 ASSICURAZIONI GENERALI SPA
4.860.900 BANCO COMMERCIAL PORTUGUES
Subordinate
Subordinate
No
04/05/26
No
27/03/30
4,125
3,871
04/05/24
No
27/03/24
Att. circ XS1789515134 BELDEN INC 3,875% 14-03-2018/15-03-2028 Sub EURO
500.000
460.685 484.660 BELDEN INC Subordinate No
15/03/28
1,938 15/03/24
Att. circ
Att. circ
XS1982704824
FR0012444750
CPI PROPERTY GROUP FRN 16-04-2019 PERP Sub
CREDIT AGRICOLE ASSUR. 13-01-2015 FRN PERP Sub
EURO
5.500.000
EURO
5.000.000
1.640.760
4.923.751
1.640.760 CPI PROPERTY GROUP SA
4.977.950 CREDIT AGRICOLE ASSURANCES SA
Subordinate
Sub LT2
Si
16/10/68
Si
13/01/68
4,875
4,250
16/10/24

13/01/24
Att. circ
Att. circ
XS2509750233
FR0013367612
DZ BANK AG 4,48% 05-08-2022/2032 Sub
ELECTRICITE' DE FRANCE FRN 04-10-2018 PERP Sub
EURO
5.600.000
EURO
5.000.000
4.998.392
4.883.450
5.248.152 DZ BANK AG 4.970.600 ELECTRICITE' DE FRANCE SA Subordinate
Junior
No
05/08/32
Si
04/10/68
4,480
4,000
05/08/24
No
04/10/24
Att. circ PTFIDBOM0009 FIDELIDADE COMPANHIA 4,25% 04-09-2021/2031 Sub EURO
6.200.000
5.340.680 5.542.552 COMPANHIA DE SEGUROS FIDELID Subordinate No
04/09/31
4,250 04/09/24
Att. circ
Att. circ
XS1958656552
FR0013461795
INTESA SANPAOLO 5,875% 04-03-2019/2029 Sub
LA BANQUE POSTALE FRN 20-11-2019 PERP Sub
EURO
2.000.000
EURO
14.400.000
2.000.240
11.747.088
2.003.720 INTESA SANPAOLO
12.939.552 LA BANQUE POSTALE
Subordinate
Junior
No
04/03/29
Si
20/05/68
5,875
1,938
04/03/24

20/05/24
Att. circ
Att. circ
FR0013455854
XS1182150950
LA MONDIALE 4,375% 24-10-2019 PERP Sub
SACE SPA FRN 10-02-2015 PERP Sub
EURO
11.300.000
EURO
10.000.000
9.282.385
9.199.600
9.450.300 SACE SPA 10.143.332 LA MONDIALE SAM Junior
Junior
Si
24/10/68
Si
10/02/69
2,188
3,875
24/04/24

10/02/24
Att. circ XS1953271225 UNICREDIT SPA FRN 20-02-2019/2029 Sub EURO
7.457.000
7.431.348 7.456.702 UNICREDIT Subordinate No
20/02/29
4,875 20/02/24
Att. circ
Att. circ
XS1799938995
XS2187689034
VOLKSWAGEN INTL FIN NV 3,375% 27-06-18 PERP Sub
VOLKSWAGEN INTL FIN NV 3,50% 17-06-20 PERP Sub
EURO
5.000.000
EURO
12.000.000
4.896.150
11.359.800
4.954.750 VOLKSWAGEN INT. FINANCE NV
11.688.480 VOLKSWAGEN INT. FINANCE NV
Junior
Junior
Si
27/06/68
Si
17/06/65
3,375
3,500
27/06/24

17/06/24
Att. circ
Immob.
XS1206541366
XS2296002228
VOLKSWAGEN INTL FIN NV FRN 20-03-2015 PERP Sub
ATHORA ITALIA 7,00% 16-02-2021/16-08-2031 Sub
EURO
10.000.000
EURO
8.000.000
7.933.856
7.813.211
7.755.520 ATHORA ITALIA 8.969.800 VOLKSWAGEN INT. FINANCE NV Junior
Subordinate
Si
20/03/68
No
16/08/31
3,500
7,000
20/03/24

16/08/24
Immob. XS1384064587 BANCO SANTANDER 3,25% 04-04-2016/26 Sub EURO
1.000.000
970.287 994.750 BANCO SANTANDER SA Subordinate No
04/04/26
3,250 04/04/24
No
Immob.
Immob.
XS1378880253
IT0005348740
BNP PARIBAS 2,875% 11-03-2016/01-10-2026 Sub
CASSA RISPARMIO VOLTERRA 7,50% 19-10-18/2028 Sub
EURO
2.000.000
EURO
20.000.000
1.922.655
18.855.213
1.981.900 BNP PARIBAS SA 19.231.800 CASSA DI RISPARMIO DI VOLTERRA Subordinate
Subordinate
No
01/10/26
No
19/10/28
2,875
10,671
01/10/24
No
19/10/24
No
Immob.
Immob.
XS1204154410
XS1958656552
CREDIT AGRICOLE SA 2,625% 17-03-2015/2027 Sub
INTESA SANPAOLO 5,875% 04-03-2019/2029 Sub
EURO
6.000.000
EURO
14.000.000
5.657.753
14.001.627
5.825.520 CREDIT AGRICOLE SA
14.026.040 INTESA SANPAOLO
Subordinate
Subordinate
No
17/03/27
No
04/03/29
2,625
5,875
17/03/24
No
04/03/24

STATO PATRIMONIALE – PASSIVO

STATO PATRIMONIALE – PASSIVO
Sezione 8 – Patrimonio netto (voce A) Il patrimonio netto della Compagnia alla fine del primo esercizio sociale ammonta a Euro 238.908 mila.
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Capitale sociale 60.000
Riserva sovrapprezzo emissione 150.000
Riserve per versamento in conto capitale 10.000
Riserva da conferimento 4.995
Utile (perdita) dell'esercizio 13.913

I – Capitale sociale sottoscritto

Il capitale sociale, a seguito di quanto sopra esposto ammonta a Euro 60.000 mila, è stato interamente sottoscritto e versato dagli azionisti nel corso del mese di Ottobre 2023, ed è suddiviso in n. 60.000.000 azioni di nominali Euro 1 ciascuna.

In data 3 agosto 2023, alla costituzione della società il capitale sociale ammontava ad Euro 50 mila, suddiviso in n. 50.000 azioni di nominali Euro 1 ciascuna, successivamente aumentato di Euro 7.450 mila, in data 19 settembre 2023, e di ulteriori Euro 52.500 mila in pari data.

Il capitale è detenuto in parti uguali, pari al 22,5%, da Generali Italia S.p.A., Unipolsai Assicurazioni S.p.A., Intesa Sanpaolo Vita S.p.A. e Poste Vita S.p.A., mentre il restante 10% è detenuto da Allianz S.p.A..

II – Riserva da sovrapprezzo di emissione

La riserva da sovrapprezzo di emissione, a seguito di quanto sopra esposto ammonta a Euro 150.000 mila, ed è stata interamente sottoscritta e versata dagli azionisti nel corso del mese di Ottobre 2023.

L'assemblea straordinaria di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. tenutasi in data 19 settembre 2023 ha deliberato, oltre all'aumento del capitale sociale sopra rappresentato, anche la costituzione di una riserva di sovrapprezzo azioni, per Euro 150.000 mila, al fine di dotare la società delle risorse necessarie per conseguire il proprio oggetto sociale, in particolare l'acquisizione del ramo assicurativo di Eurovita S.p.A. in LCA avvenuto in data 27 Ottobre 2023.

IV – Riserva legale

La Compagnia non ha ancora iscritto in bilancio alcun importo a riserva legale.

VI – Riserve per azioni proprie e della controllante

La Compagnia non ha iscritto in bilancio riserve per azioni proprie e delle controllanti.

VII – Altre riserve

Le altre riserve comprendono:

  • la riserva per spese di impianto, pari a Euro 10.000 mila, costituita dall'Assemblea straordinaria del 19 settembre 2023 al fine di dotare la società delle risorse necessarie a far fronte ai costi relativi alla costituzione e messa in opera della società stessa;
  • la riserva di avanzo da conferimento, pari a Euro 4.995 mila, derivante dall'avanzo generato tra le attività nette incluse nel ramo di azienda di Eurovita S.p.A. in LCA oggetto di acquisizione e il corrispettivo versato.

IX – Utile (perdita) dell'esercizio

L'utile dell'esercizio ammonta a Euro 13.913 mila.

non durevoli in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle
gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere
durevole.
L'applicazione del suddetto Decreto Legge ha comportato, al 31 dicembre 2023, la sospensione di
minusvalenze, al lordo dell'effetto fiscale, per un importo pari a Euro 371.586 mila all'andamento dei
livelli dei tassi di interesse nel corso dell'anno 2023.
L'utile per azione è pari a Euro 0,23.
Nella seguente tabella è riportata l'origine, la possibilità di utilizzazione e distribuibilità, ai sensi dell'art.
2427, n. 7 bis c.c. e del documento OIC n. 1.
Valori espressi in migliaia di Euro
Possibilità di
Usate nei tre precedenti esercizi
Natura / Descrizione
Importo
Quota disponibile
utilizzazione
Cop. Perdite
Altre ragioni
Capitale
60.000
Fondo sovrapprezzo azioni
154.995
A, B, C (1)
142.995
Riserve per versamento in conto capitale
10.000
-
-
Riserva legale
-
B
-
Utili portati a nuovo
13.913
A, B, C
13.913
Totale
238.908
156.908
Quota non distribuibile
-
un regime facoltativo per la valutazione degli investimenti finanziari relativi alle gestioni separate non
destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa offrendo la facoltà di valutare i titoli
Residue quota distribuibile
156.908
Valori espressi in migliaia di Euro utilizzazione Quota disponibile Cop. Perdite Usate nei tre precedenti esercizi
Altre ragioni
(1) Ai sensi dell'art. 2431 C.C. l'intero ammontare può essere distribuito solo a condizione che la riserva legale abbia raggiunto il limite del quinto del capitale sociale
Si precisa inoltre che l'effettiva distribuibilità delle riserve sopra esposte è subordinata alla verifica del
rispetto della normativa vigente in materia di solvibilità.
Nella seguente tabella è riportata la movimentazione del patrimonio netto al 31 dicembre 2023:
Saldo al 3 Agosto Aumento di Utile esercizio Acquisizione Saldo al 31
2023 capitale 2023 Ramo dicembre 2023
Valori espressi in migliaia di Euro
Capitale sociale
50 59.950 60.000
Riserva sovrapprezzo emissione - 150.000 150.000
Riserve per versamento in conto capitale - 10.000 10.000
Riserva da conferimento - 4.995 4.995
Perdite portate a nuovo - -
Utile (perdita) dell'esercizio - 13.913 13.913

Sezione 9 – Passività subordinate (voce B)
La Compagnia non ha iscritto in bilancio passività subordinate.
Sezione 10 – Riserve tecniche rami danni (voce C.I) e rami vita (voce C.II)
Il saldo, pari a Euro 7.827.131 mila, è composto dalle seguenti voci:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Rami Danni
10
Riserva sinistri
10
Rami Vita
7.827.121
Riserve matematiche
7.354.181
Riserva premi delle assicurazioni complementari
2.701
Riserva per somme da pagare
443.133
Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
84
Altre riserve tecniche
27.022
Totale Riserve Tecniche
7.827.131
1 – Riserve matematiche
Le riserve matematiche ammontano a Euro 7.354.181 mila e sono interamente riferibili al lavoro diretto.
Il dettaglio per tipologia di riserva e ramo delle componenti di riserve matematiche (voce C.II.1) è
rappresentato nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I
RAMO III
RAMO IV
RAMO V
TOTALE

1 – Riserve matematiche

1 – Riserve matematiche
Le riserve matematiche ammontano a Euro 7.354.181 mila e sono interamente riferibili al lavoro diretto.
Il dettaglio per tipologia di riserva e ramo delle componenti di riserve matematiche (voce C.II.1) è
rappresentato nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I
RAMO III
RAMO IV
RAMO V
TOTALE
Riserva matematica premi puri
6.959.496
-
1.471
236.504
Riporto premi
34.232
-
110
-
Riserve temporanee caso morte premi puri
43.890
-
-
-
Totale riserve matematiche per premi puri
7.037.619
-
1.580
236.504
7.275.703
Riserve aggiuntive in caso di morte Unit (art.41 decreto 209 - art.55 reg.21)
-
984
-
-
Riserva sovrappremi sanitari e professionali
543
-
-
-
Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito
2.940
-
-
4
Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale
51
-
-
-
Riserva aggiuntiva per rischio demografico
6.403
829
-
-
Riserva aggiuntiva spese (art.49 reg.21)
61.379
738
0
1.390
Riserva aggiuntiva al valore di riscatto (art.55 comma 2 Reg.21)
-
-
-
-
Riserva aggiuntiva mismatching
-
456
-
-
Riserva addizionale (partecipazione agli utili - Rebates)
-
2.760
-
-
Riserve Matematiche
7.108.936
5.766
1.580
237.899
7.354.181
Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce
C.II.1) sono riportate nell'allegato 14 della nota integrativa.
2 – Riserva premi delle assicurazioni complementari
Le riserve per premi delle assicurazioni complementari ammontano a Euro 2.701 mila e si riferiscono
interamente al lavoro diretto.
Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I
RAMO III
RAMO IV
RAMO V
TOTALE
Riserve premi complementare
2.701
-
-
-
Riserva premi delle assicurazioni complementari
2.701
-
-
-
58

2 – Riserva premi delle assicurazioni complementari

RAMO DAMO II. RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserve premi complementare 1 901
6.1 VI
904
6:1 V J
kiserva premi delle assic 2.701 2.701

3 – Riserva per somme da pagare

3 – Riserva per somme da pagare
lavoro diretto.
Il dettaglio per tipologia di riserva e ramo è rappresentato nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserva somme da pagare sinistri 18.271 27.230 - - 45.501
Riserva somme da pagare riscatti 222.839 84.245 - 1.479 308.563
Riserva somme da pagare scadenze 84.218 1.236 - 2.904 88.357
487 224 - - 711
Riserva somme da pagare cedole
Riserva per somme da pagare
4 – Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
325.815 112.935 - 4.383 443.133
La riserva per partecipazione agli utili ammonta a Euro 84 mila e si riferisce a prodotti con copertura
aggiuntiva caso morte, prevalentemente riferibili a TCM di ramo I, oltre che a prodotti di ramo III e
multiramo.
Valori espressi in migliaia di Euro
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni
RAMO I
73
RAMO III
11
RAMO IV
-
RAMO V
-
TOTALE
84

4 – Riserva per partecipazione agli utili e ristorni

Valori espressi in migliaia di Euro

5 – Altre riserve tecniche

Le altre riserve tecniche ammontano a Euro 27.022 mila e sono interamente costituite da lavoro diretto.

Le altre riserve tecniche sono principalmente rappresentate dalla riserva per spese future, costituita ai sensi del Regolamento ISVAP n. 22/2008 così come modificato dal Provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016, l'indicazione per tipologia e ramo è presentata nella seguente tabella: RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE Riserva spese future 26.542 13 5 99 26.659 Riserve supplementari per rischi generali - 363 - - 363 Altre riserve tecniche 26.542 376 5 99 27.022

Valori espressi in migliaia di Euro

Sezione 11 – Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D)

Le riserve tecniche relative a prodotti allorchè il rischio dell'investimento è a carico degli assicurati ammontano a Euro 5.827.820 mila e si riferiscono a riserve collegate ai contratti unit linked che investono in Fondi Interni e Esterni.

I – Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)

Per una miglior informativa si fornisce di seguito la spaccatura per tipologia di fondo, di prodotto, e di canale di distribuzione.

Valori espressi in migliaia di Euro Valore al 31/12/2023 Tipologia di Fondo Fondi Esterni 4.857.244 Fondi Interni 979.444 Tipologia di Prodotto Unit classiche 5.114.044 Multiramo 722.644 Canale di distribuzione Promotori Finanziari 4.803.121 Broker 939.624 Vendita diretta 93.943 TOTALE RISERVE TECNICHE CLASSE D 5.836.688

II – Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione (voce D.II)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio riserve per la gestione dei fondi pensione.

Sezione 12 – Fondi per rischi e oneri (voce E)

1 – Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili

La Compagnia non ha iscritto in bilancio fondi di quiescenza ed obblighi simili.

2 – Fondi per imposte

La Compagnia non ha iscritto in bilancio fondi per imposte.

3 – Altri accantonamenti

Il saldo, pari a Euro 12.607 mila, include gli stanziamenti effettuati a fronte di perdite di esistenza certa o probabile dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non sono determinabili con certezza l'ammontare o la data di sopravvenienza. A seguito dell'analisi dei contenziosi in corso al 31 dicembre 2023 si è ritenuto di dover accantonare un importo pari a Euro 200 mila al fondo contenziosi verso terzi incluso nella voce "Altri fondi", mentre gli stanziamenti che erano inclusi all'interno del ramo d'azienda acquisito sono stati ritenuti sufficientemente capienti per coprire gli esborsi futuri a fronte di contenziosi o rischi a cui la Compagnia è esposta.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Contenziosi verso clienti 4.006
Indennità di liquidazione Agenti 3.822
Index defaultate 2.229
Accantonamenti per personale 1.315
Polizze dormienti 805
Contenziosi verso rete agenziale 29
Altri fondi 400
Totale Accantonamenti 12.607

Contenziosi vari clienti:

Il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per i rischi di soccombenza nei contenziosi ancora in corso con gli assicurati che al 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 4.006 mila.

Accantonamenti rete agenziale:

  • Indennità di liquidazione Agenti: si riferisce agli accantonamenti relativi agli oneri di fine mandato degli intermediari che, pur avendo un modello organizzativo tipico di altre tipologie di canale, sono iscritti alla sezione A del RUI, ed ammonta al 31 dicembre 2023 a Euro 3.822 mila.
  • Contenziosi verso rete agenziale: il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per i rischi di soccombenza nei contenziosi ancora in corso con gli ex Agenti che alla data del 31 dicembre 2023 ammonta ad Euro 29 mila.

Fondo rischi index defaultate:

Il fondo comprende gli stanziamenti effettuati per le polizze index-linked con componente obbligazionaria defaultata i cui contraenti non hanno ancora aderito alle iniziative di customer care e per i quali in futuro verranno definiti eventuali accordi transattivi individuali, che ammonta al 31 dicembre 2023 a Euro 2.229 mila.

Accantonamenti relativi al personale:

Il fondo comprende gli stanziamenti per retention bonus, incentivi all'esodo, e altre spese per il personale dipendente ed ammonta al 31 dicembre 2023 a Euro 1.315 mila. Le informazioni relative alle variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri sono riportate nell'Allegato 15 della Nota Integrativa. Depositi ricevuti da riassicuratori 155.675

Sezione 13 – Depositi ricevuti da riassicuratori (voce F)

La voce rappresenta i debiti a fronte dei depositi che la Compagnia trattiene nel caso di riassicurazione passiva, la quale remunerazione è essenzialmente legata ai tassi di rendimento certificati sulle gestioni separate. Il saldo al 31 dicembre 2023 ammonta a Euro 155.675 mila.

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2023
Totale Altre passività finanziarie 155.675

Sezione 14 – Debiti ed altre passività (voce G)
La voce rappresenta l'esposizione della Compagnia verso i creditori terzi ed ammonta al 31 dicembre
2023 a Euro 994.251 mila.
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta 32.951
Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione 3.676
Prestiti diversi e altri debiti finanziari 906.968
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 807
Altri debiti
Altre passività
41.384
8.464

I – Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I)

1 – Intermediari di assicurazione

8.464
Totale Debiti e Altre passività 994.251
Viene fornita di seguito dettagliata informativa per classe di debito.
I – Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta (voce G.I)
Tra i debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta sono riportati:
1 – Intermediari di assicurazione
Il saldo, pari a Euro 32.951 mila, comprende i debiti verso intermediari per provvigioni di acquisizione
e incasso per Euro 24.240 mila, la cui regolazione è avvenuta nel corso dei primi mesi del 2024, e i
debiti per la quota parte di servicing fees che si stima debba essere restituita secondo quanto previsto
dalle clausole contrattuali del contratto di servizi stipulato con un pool di banche.
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Debiti per provvigioni
Debiti per servicing fees
24.240
8.711

1 – Compagne di assicurazione e riassicurazione

Il saldo, pari a Euro 3.676 mila, è rappresentativo dei debiti verso primarie compagnie di assicurazione e riassicurazione con le quali sussistono rapporti di riassicurazione.

III – Prestiti obbligazionari (voce G.III)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio prestiti obbligazionari.

IV – Debiti verso banche e istituti finanziari (voce G.IV)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio debiti verso banche e istituti finanziari.

V – Debiti con garanzia reale (voce G.V)

La Compagnia non ha iscritto in bilancio debiti con garanzia reale.

VI – Prestiti diversi e altri debiti finanziari (voce G.VI)

Il saldo, pari a Euro 906.968 mila, è rappresentativo dei finanziamenti ricevuti dalle banche per la liquidazione dei riscatti, così come indicato in relazione sulla gestione, senza la necessità da parte della Compagnia di vendere gli attivi finanziari delle gestioni separate al fine di evitare la realizzazione delle minusvalenze latenti implicite al portafoglio stesso.

VII – Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)

VIII – Altri debiti (voce G.VIII)

minusvalenze latenti implicite al portafoglio stesso.
A fronte dei finanziamenti erogati la Compagnia ha posto a garanzia strumenti finanziari del portafoglio
di classe C non allocati alle Gestioni Separate.
VII – Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)
Il saldo, pari a Euro 807 mila, rappresenta il debito nei confronti dei dipendenti per le competenze di
fine rapporto che, non sono state destinate alla previdenza complementare, e si riferiscono
necessariamente alle spettanze maturate entro, e non oltre, il 31 dicembre 2023.
La movimentazione nell'esercizio è illustrata nell'allegato 15 alla presente nota integrativa.
VIII – Altri debiti (voce G.VIII)
Il saldo, pari Euro 41.384 mila, è così composto:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
Imposte a carico degli assicurati 31/12/2023
134
Oneri tributari diversi 21.688
Debiti verso enti assistenziali e previdenziali 1.023
Debiti diversi 18.539
41.384

I debiti per oneri tributari diversi, pari a Euro 21.688 mila, sono riferibili ai debiti per iva, ritenute, imposta di bollo, IRES e IRAP che verranno regolati nel corso del 2024. Si segnala che nessun importo è stato accantonato a fine esercizio quale imposta sulle riserve matematiche in quanto la Compagnia ha raggiunto il cap massimo così come previsto dal D.L. n. 209 del 24 settembre 2002.

I debiti verso enti assistenziali e previdenziali, pari a Euro 1.023 mila, sono riferibili ai debiti per contributi previdenziali e assicurativi verso INPS, INAIL e Fondo Pensione dipendenti che sono stati regolati nei primi mesi del 2024.

I debiti diversi, pari a Euro 18.539 mila, risultano così composti:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
Debiti vs fornitori per fatture ricevute 31/12/2023
483
Debiti vs fornitori per fatture da ricevere 11.066
Debiti verso il personale 1.952
5.037
Altri debiti

IX – Altre passività (voce G.IX)

2– Provvigioni per premi in corso di riscossione

3 – Passività diverse

La voce è principalmente composta da debiti verso fornitori per fatture da pagare pari Euro 11.549
mila, da pagamenti da riproporre a favore degli assicurati per liquidazioni non andate a buon fine in
precedenza pari a Euro 3.510 mila, e da debiti nei confronti del personale per ferie maturate e non
godute pari a Euro 1.919 mila.
IX – Altre passività (voce G.IX)
2– Provvigioni per premi in corso di riscossione
Il saldo, pari a Euro 662 mila si riferisce ad emissioni del mese di dicembre 2023 ed allo stock di debito
nel ramo d'azienda acquisito .
3 – Passività diverse
Il saldo, pari a Euro 7.802 mila è così composto:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Passività diverse per il Personale
5.102
Totale Altre Passività
7.802
Conto di Collegamento gestione Danni
2.700
Le passività diverse per il Personale sono costituite da accantonamenti per incentivi, premi di
produzione e provviste per i dipendenti che hanno aderito alla procedura di incentivo all'esodo,

Le passività diverse per il Personale sono costituite da accantonamenti per incentivi, premi di produzione e provviste per i dipendenti che hanno aderito alla procedura di incentivo all'esodo, attraverso il fondo di solidarietà, effettuato dal Gruppo Eurovita negli anni precedenti in cui la Compagnia è subentrata a seguito dell'acquisizione del ramo d'azienda in data 27 ottobre 2023.

Sezione 14 – Ratei e risconti (voce H)

Non si rilevano ratei e risconti pluriennali e con durata superiore ai cinque anni.

1 – Per interessi

Il saldo, pari a Euro 619 mila, si riferisce a risconti passivi su strumenti finanziari obbligazionari.

2 – Per canoni di locazione

La Compagnia non ha iscritto ratei e risconti passivi per canoni di locazione.

3 – Altri ratei e risconti

Il saldo, pari a Euro 719 mila, si riferisce a ratei passivi su commissioni di gestione da retrocedere alla rete sui prodotti di ramo III.

Sezione 15 – Attività e passività relative ad imprese del gruppo e altre partecipate

Sezione 16 – Crediti e debiti

Valori espressi in migliaia di Euro

all'Allegato 16 della Nota Integrativa. Per il dettaglio delle attività e passività relative ad imprese del gruppo e altre partecipate si rimanda
Sezione 16 – Crediti e debiti
Per i crediti e debiti iscritti rispettivamente nelle voci C ed E dell'attivo e nelle voci F e G del passivo,
nelle apposite sezioni sono stati indicati quelli esigibili oltre l'esercizio successivo e, separatamente,
quelli esigibili oltre i cinque anni.
Sezione 17 – Garanzie, impegni e altri conti d'ordine
Si riporta di seguito la composizione dei conti d'ordine della Compagnia, per ulteriori dettagli delle
garanzie prestate e ricevute nonché degli impegni è riportato nell'Allegato 17 della Nota Integrativa.
Valori espressi in migliaia di Euro Valore al 31/12/2023
Garanzie prestate 870.178
Titoli depositati presso terzi 13.959.476

I titoli di stato e titoli obbligazionari depositati presso terzi (voce VI), di proprietà e in piena disponibilità della Compagnia, sono costituiti in deposito a custodia presso primari Istituzioni finanziarie esterne quasi esclusivamente italiane, in particolare presso BNP e in misura minore presso altri Istituti di Credito e Transfer Agent nel caso dei Fondi di Investimento Alternativi. Tali strumenti sono iscritti tra i conti d'ordine al loro valore nominale, mentre i titoli azionari e le quote di fondi comuni di investimento sono iscritti tra i conti d'ordine al loro valore di bilancio. Viene di seguito indicata la suddivisione dei depositi per categoria di ente depositario:

  • Classe C: titoli di stato e titoli obbligazionari per un valore nominale complessivo pari a Euro 7.432.856 mila;
  • Classe C: titoli azionari e quote di fondi comuni di investimento per un valore di bilancio pari a Euro 701.007 mila;
  • Classe D: titoli di stato e titoli obbligazionari relativi a investimenti per prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato e relativi alla gestione del fondo pensione aperto per un valore nominale complessivo pari a Euro 141.285 mila;
  • Classe D: titoli azionari e quote di fondi comuni di investimento relativi a investimenti per prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato e relativi alla gestione del fondo pensione aperto per un valore di bilancio complessivo pari a Euro 5.684.328 mila.

L'importo iscritto nella voce "I – Garanzie prestate" si riferisce per Euro 750 mila al conto vincolato a favore della proprietà dell'immobile in cui ha sede legale e operativa la Compagnia, e per Euro 869.428 mila nominali a titoli depositati presso le banche finanziatrici, su conti vincolati, a garanzia delle somme finanziate per la liquidazione dei riscatti.

Sezione 19 – INFORMAZIONI CONCERNENTI IL CONTO TECNICO DEI RAMI DANNI (I)

La Compagnia non esercita attivamente l'assicurazione dei rami danni, ma avendo acquisito il portafoglio di Eurovita in LCA in data 27 ottobre 2023 detiene una polizza, attualmente in contenzioso, per la quale è stata appostata in esercizi precedenti una riserva sinistri pari a Euro 10 mila.

Il risultato del conto tecnico, pari a Euro 7,72, è esclusivamente attribuibile alle competenze bancarie addebitate sul conto corrente bancario in uso.

Sezione 19 – INFORMAZIONI CONCERNENTI IL CONTO TECNICO DEI RAMI VITA (II)

L'imputazione delle poste comuni ai singoli rami è stata effettuata tenendo conto dell'incidenza sul
totale del portafoglio in gestione delle principali voci tecniche dei singoli rami.
Le informazioni di sintesi concernenti il conto tecnico dei rami vita sono riportate negli allegati 20, 27
e 28 della Nota Integrativa.
1 – Premi dell'esercizio, al netto delle cessioni in riassicurazione
2)
Premi lordi contabilizzati
La raccolta premi complessiva del periodo ammonta a Euro 36.584 mila interamente riferita al lavoro
diretto.
La suddivisione dei premi lordi contabilizzati nei principali rami esercitati, e per tipologia di polizza, è
riportata nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
Tipo di polizza RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Polizze Individuali 27.471 7.018 128 1.314 35.931
Premi annui di prima annualità 11 11 - - 22
Premi annui di annualità successive 26.700 2.216 128 - 29.044
Premi unici 760 4.791 - 1.314 6.865
Polizze Collettive 653 - - - 653
Premi annui di prima annualità 0 0
Premi annui di annualità successive 653 653
Premi unici - -

2) Premi ceduti in riassicurazione

I premi ceduti ammontano a Euro 2.725 mila ed evidenziano un peso percentuale pari al 7,45% dei premi lordi contabilizzati.

Le informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi e al saldo tecnico di riassicurazione sono fornite nell'Allegato 20 della Nota Integrativa.

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Lavoro diretto Vita 36.584
Lavoro ceduto Vita (2.725)

2 – Proventi da investimenti

Il saldo, pari a Euro 39.386 mila è dettagliato come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
a) Proventi derivanti da azioni e quote 90
- Dividendi e altri proventi
b) Proventi derivanti da altri investimenti
90
39.149
- Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
- Fondi comuni di investimento
- Interessi su finanziamenti
31.947
7.107
94
c) Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti -
d) Profitti sul realizzo di investimenti
- Altri investimenti finanziari
148
148
Totale Proventi da Investimenti Classe C 39.386

Valori espressi in migliaia di Euro

Totale Proventi da Investimenti Classe C 39.386
La componente ordinaria è pari a Euro 39.238 mila, ed è costituita prevalentemente dai proventi dei
titoli a reddito fisso, per Euro 31.947 mila, ed in misura minore dai proventi distribuiti dai Fondi di
Investimento Alternativi, per Euro 7,107 mila, mentre gli interessi su prestiti polizze vita sono pari a
Euro 94 mila. Il dettaglio dei proventi da investimenti è fornito nell'allegato 21 della nota integrativa.
sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione 3 – Proventi e plusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
Il saldo, pari a Euro 435.100 mila, è significativamente influenzato dal miglioramento dei mercati
di classe D:
obbligazionari registrato negli ultimi mesi dell'anno; di seguito un dettaglio dei proventi da investimenti
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Proventi 2.756
Profitti da realizzo 33.285
Plusvalenze non realizzate 399.059

4 – Altri proventi tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il saldo, pari a Euro 18.103 mila, è suddiviso come segue:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
2.774
13.384
Commissioni di gestione
Servicing Fees
Ristorni commissionali
1.792
Altri proventi 153

Le commissioni prelevate da fondi, pari a Euro 2.774 mila, sono interamente costituite da commissioni di gestione applicate ai fondi interni assicurativi Unit Linked calcolate sul patrimonio complessivo del fondo interno assicurativo, al netto di tutte le passività, sulla base delle percentuali annue stabilite dai regolamenti dei singoli fondi e dagli stessi prelevate con periodicità di addebito giornaliera.

Le servicing fees, pari a Euro 13.384 mila, si riferiscono ai compensi riconosciuti alla Compagnia per le attività svolte a favore delle banche distributrici, con particolare riferimento a quelle finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai sottoscrittori delle polizze. Nello specifico, di preservare e riattivare le relazioni commerciali con i medesimi sottoscrittori, di garantire, nel continuo, l'obbligo di agire nel miglior interesse della clientela, nonché di ripristinare un'adeguata attività di gestione ed esecuzione in relazione ai contratti delle polizze afferenti al Portafoglio intermediato.

I ristorni commissionali, pari a Euro 1.792 mila, sono ascrivibili ai rebates ricevuti dai gestori delle masse
di classe D che la Compagnia, a sua volta, retrocede agli assicurati coerentemente con quanto disposto
dal Regolamento IVASS 35 del 26 maggio 2010. Tale disposizione prevede il riconoscimento dei rebates
ai contratti con decorrenza successiva a giugno 2005, mentre per l'eventuale parte rimanente dei
contratti con decorrenza antecedente a tale data, i rebates vengono trattenuti dalla Compagnia così
come da circolare IVASS n. 551.
Nella voce altri proventi tecnici, pari a Euro 153 mila, sono contabilizzati gli importi ricevuti dalla
Compagnia a titolo di penalties sui regolamenti delle operazioni in titoli ai sensi della normativa CSDR,
oltre ai pagamenti afferenti i fondi assicurativi interni chiusi nel corso dell'esercizio.
5 – Oneri relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il saldo, pari a Euro 1.982.392 mila, è suddiviso come segue:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Somme pagate importo lordo 1.682.593
Quote a carico dei riasscuratori (5.114)
Variazione della riserva per somme da pagare 304.913
Totale Oneri per sinistri, netto riass. 1.982.392
La variazione della riserva per somme da pagare registrata nel periodo, pari a Euro 304.913 mila, include
la variazione della riserva per somme da pagare a carico dei riassicuratori pari a Euro -15.701 mila.

Si rimanda alla Sezione 10 parte 3 – Riserva per somme da pagare per ulteriori commenti.
La suddivisione delle somme pagate nell'esercizio per tipologia di liquidazione è riportata nella seguente
tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
Tipo di polizza RAMO I RAMO III RAMO IV RAMO V TOTALE
Polizze Individuali 1.216.825 452.068 4 13.595 1.682.492
Sinistri pagati 18.196 18.333 - 8 36.536
Riscatti pagati 1.178.582 433.643 - 12.863 1.625.088
Scadenze liquidate 20.048 93 4 724 20.868
Polizze Collettive 101 - - - 101
Sinistri pagati 101 - 101
Riscatti pagati
Scadenze liquidate
-
-
-
-
-
Come indicato in relazione sulla gestione, il ripristino della facoltà dei contraenti di esercitare i riscatti
regolati dai contratti di assicurazione e di capitalizzazione stipulati con Eurovita S.p.A. (il cosiddetto
"Sblocco Riscatti") ha influenzato notevolmente i volumi di pagamento delle prestazioni nel corso
dell'esercizio. I riscatti pagati sono stati pari a Euro 1.625.088 mila mentre i sinistri pagati sono stati
pari a Euro 36.637 mila.
6 – Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, al netto delle cessioni in
riassicurazione
Le riserve matematiche e le altre riserve tecniche sono diminuite complessivamente di Euro 1.530.279
mila, al netto della variazione a carico dei riassicuratori per Euro 2.408 mila.
La variazione per tipologia di riserva e di ramo esercitato, del solo lavoro diretto, al netto dei movimenti
di portafoglio è indicata nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro RAMO I RAMO
III
RAMO IV RAMO V TOTALE
Riserva matematica premi puri (1.411.414) - 4 (12.631) (1.424.041)
Riporto premi 4.682 - 10 - 4.692
Riserve temporanee caso morte premi puri (550) - - - (550)
Totale riserve matematiche per premi puri (1.407.282) - 14 (12.631) (1.419.900)
Riserve aggiuntive in caso di morte Unit (art.41 decreto 209 - art.55 reg.21) - (186) - - (186)
Riserva sovrappremi sanitari e professionali (6) - - - (6)
Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito (280) - - (0) (280)
Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale (869) - - - (869)
Riserva aggiuntiva per rischio demografico 97 97 - - 194
Riserva aggiuntiva spese (art.49 reg.21) 6.737 - 0 1.387 8.124
Riserva aggiuntiva al valore di riscatto (art.55 comma 2 Reg.21) - - - - -
Riserva aggiuntiva mismatching - 321 - - 321
Riserva addizionale (partecipazione agli utili - Rebates) - (1.420) - - (1.420)
Riserve Matematiche
Riserve premi complementare
(1.401.602)
286
(1.188)
-
14
-
(11.245)
-
(1.414.021)
286
Riserva premi delle assicurazioni complementari 286 - - - 286
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni (2) 0 - - (2)
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni (2) 0 - - (2)
Riserva spese future (1.679) (0) (1) (17) (1.697)
Riserve supplementari per rischi generali - 338 - - 338
Altre riserve tecniche (1.679) 338 (1) (17) (1.359)
Riserve Unit Linked (art., comma 1, d.lgs. 209/2005) - (120.626) - - (120.626)

Per una maggiore comprensione sull'andamento delle riserve si rinvia al commento contenuto nella sezione dello stato patrimoniale della presente nota integrativa.

7 – Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione

8 – Spese di gestione

Valori espressi in migliaia di Euro

7 – Ristorni e partecipazioni agli utili, al netto delle cessioni in riassicurazione
I ristorni e partecipazioni agli utili ammontano a Euro 3.100 mila e sono costituiti da partecipazioni agli
utili derivanti dall'andamento tecnico dei prodotti cui si riferiscono.
8 – Spese di gestione
Le spese di gestione ammontano a Euro 8.548 mila e vengono illustrate per tipologia nella tabella
seguente.
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Provvigioni di acquisizione 94
Provvigioni di incasso 246
Provvigioni e partecipazioni agli utili cedute (336)
Altre spese di acquisizione 1
Altre spese di amministrazione 8.543
Totale Spese di gestione 8.548
I costi per provvigioni ammontano a Euro 340 mila e sono interamente compensati da quelle ricevute
da riassicuratori. La quota di spese di struttura allocate alle spese di Amministrazione, pari al 66% del

9 – Oneri patrimoniali e finanziari

Valori espressi in migliaia di Euro

Totale Spese di gestione 8.548
I costi per provvigioni ammontano a Euro 340 mila e sono interamente compensati da quelle ricevute
da riassicuratori. La quota di spese di struttura allocate alle spese di Amministrazione, pari al 66% del
totale dei costi sostenuti, ammonta a Euro 8.548 mila.
9 – Oneri patrimoniali e finanziari
Il saldo, pari a Euro 11.168 mila, ed è suddiviso come segue:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
a) Oneri di gestione degli investimenti e int. passivi 5.073
- Titoli di Stato e obbligazioni 4.545
- Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 529
b) Rettifiche di valore sugli investimenti 4.673
- Altre azioni e quote 30
- Titoli di Stato e obbligazioni 269
- Fondi comuni di Investimento e altri inv. fin. 4.375
c) Perdite sul realizzo di investimenti 1.421
- Titoli di Stato e obbligazioni 1.421

Il risultato da valutazione rispetto ai valori di mercato ha inciso negativamente per Euro 4,673 mila a causa di svalutazioni registrate prevalentemente su quote di Fondi Investimento Alternativi (FIA).

Il dettaglio degli oneri da investimenti è fornito nell'allegato 23 della nota integrativa.

Valori espressi in migliaia di Euro

10 – Oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di
assicurati i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione.
Il saldo, pari a Euro 16.848 mila, è suddiviso come segue:
I – Oneri e minusvalenze non realizzate relativi a investimenti a beneficio di assicurati i quali ne sopportano il
rischio
Valori espressi in migliaia di Euro Valore al
31/12/2023
Oneri 44
Perdite da realizzo 2.975
Minusvalenze non realizzate 11.020
Commissioni di gestione 2.799
Spese di revisione 9
Il dettaglio degli oneri patrimoniali e finanziari e minusvalenze non realizzate relative a investimenti a
beneficio degli assicurati, i quali ne sopportano il rischio e a investimenti derivanti dalla gestione dei fondi
pensione è fornito nell'allegato 24 della nota integrativa.
11 – Altri oneri tecnici, al netto delle cessioni in riassicurazione
Il saldo, pari a Euro 27.075 mila, ed è suddiviso come segue:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
Commissioni di mantenimento 31/12/2023
16.476
Annullamento premi annualità precedenti 491
Prelievo Fondo Arretrato (1.000)
Clawback Servicing Fees 8.711
Altri oneri tecnici - diretto 531
Altri oneri tecnici - ceduto 1.865

Le commissioni di mantenimento, pari a Euro 16.476 mila, si riferiscono alle fees riconosciute alla rete distributiva su specifici prodotti per la ritenzione del portafoglio assicurativo, di ramo I e V per Euro 3.415 mila e di ramo III per Euro 13.061 mila. Sono calcolate con cadenza periodica, sulla base di rates prestabiliti, cosi come da singoli accordi commerciali in essere con la rete distributiva, e applicate alla giacenza media delle riserve ad inizio e fine periodo.

Le spese per clawback, pari a Euro 8.711 mila, si riferiscono alla stima degli oneri connessi alla restituzione alle Banche Distributrici di parte delle servicing fees ricevute per le attività svolte a loro favore, con particolare riferimento a quelle finalizzate ad accrescere la qualità dei servizi offerti ai sottoscrittori delle polizze. Tale importo è determinato sulla base del tasso medio di riscatto del portafoglio in essere alla data di acquisizione del ramo d'azienda da Eurovita in LCA.

12 – Quota dell'utile degli investimenti trasferito al conto non tecnico

Il conto accoglie la quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita per un importo pari a quello iscritto nella voce II.12, come stabilito all'articolo 55, comma 2, del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173.

La quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto tecnico dei rami vita al conto non tecnico risulta pari a Euro 941 mila.

SEZIONE 20 – SVILUPPO DELLE VOCI TECNICHE DI RAMO

Il prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo – portafoglio italiano è esposto nell'allegato 27 alla presente nota integrativa. Nell'allegato 28 della nota integrativa è presentato il prospetto del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita.

SEZIONE 21 – INFORMAZIONI CONCERNENTI IL CONTO NON TECNICO (III)

7 – Altri proventi

Il saldo, pari a Euro 5.769 mila, è suddiviso come segue:

Valori espressi in migliaia di Euro

Valore al
31/12/2023
Interessi su conti correnti 5.662
Prelievi da Fondi 7
Altri proventi 100
Totale Proventi non Tecnici 5.769

8 – Altri oneri

Prelievi da Fondi 7
Altri proventi 100
Totale Proventi non Tecnici 5.769
della liquidità lasciata in giacenza presso primari istituti bancari Italiani. Gli interessi attivi su conti correnti bancari, pari a Euro 5.662 mila, rappresentano la remunerazione
del periodo. La voce altri proventi, pari a Euro 100 mila, fa riferimento a riaddebiti a terzi di servizi prestati nel corso
8 – Altri oneri
Il saldo, pari a Euro 2.562 mila, è suddiviso come segue:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
Interessi su debiti 4
Interessi su finanziamenti 2.259
Svalutazione/perdite su crediti 98
Accantonamenti a Fondi 200
Altri oneri diversi 1

Gli interessi su finanziamenti, pari a Euro 2.259 mila, fanno riferimento all'attività di finanziamento presso le Banche collocatrici e quelle di Sistema, come da accordi del 27 settembre 2023, della liquidità necessaria al pagamento delle somme dovute ai beneficiari delle polizze, a seguito dell'esercizio del diritto di riscatto, dei contratti collegati alle gestioni separate con la finalità di evitare la vendita sul mercato degli attivi o l'utilizzo della liquidità generata dalla scadenza e/o dalle cedole degli stessi.

A seguito dell'analisi delle posizioni liquidate in corso d'anno si è ritenuto di dover accantonare un importo al fondo rischi vari verso terzi, pari a Euro 200 mila in relazione alle eventuali sanzioni di mora per ritardata liquidazione delle posizioni alla clientela. Si rimanda alla Sezione E – Fondi per rischi ed oneri per ulteriori informazioni.

10 – Proventi straordinari

Il saldo, pari a Euro 97 mila, afferisce a sopravvenienze attive dovute a sistemazione di partite degli anni precedenti acquisite all'interno del ramo d'azienda.

11 – Oneri straordinari

11 – Oneri straordinari
anni precedenti acquisite all'interno del ramo d'azienda. Il saldo, pari a Euro 13 mila, afferisce a sopravvenienze passive dovute a sistemazione di partite degli
14 – Imposte sul reddito dell'esercizio
mila ed a variazione delle imposte differite per Euro -3.246 mila.
riserva matematica per Euro 21.256 mila.
Le imposte dell'esercizio ammontano a Euro 72 mila e sono riferibili ad imposte correnti per Euro 3.318
L'aliquota fiscale effettiva dello 0,51% risente principalmente dalla non rilevanza fiscale del rilascio della
Il dettaglio è riportato nella seguente tabella:
Valori espressi in migliaia di Euro
Valore al
31/12/2023
IRES 1.881
IRAP 1.437
Differite Attive (3.246)
Totale Oneri non Tecnici 72
informazioni. Per l'iscrizione delle imposte differite attive si rinvia alla sezione III – Altri crediti (voce E.III) per ulteriori

Ai sensi del documento "OIC n. 1", si espone la riconciliazione tra l'aliquota fiscale ordinaria e quella effettiva per tipologia di differenza:

Valori espressi in migliaia di Euro
Utile ante imposte Aliquota IRES teorica
Imposta corrente IRES teorica
24,00% 13.984
-3.356
Totale differenze permanenti attive -21.797 -37,4%
Totale differenze permanenti passive 5.110 8,8%
Totale differenze temporanee passive 10.539 18,1%
Aliquota IRES effettiva
Imposta IRES effettiva
13,45%
-
1.881
Imposta totale IRES - 1.881
Totale conto tecnico 9.751
Aliquota IRAP teorica
Imposta corrente IRAP teorica
6,82% -665
Totale differenze temporanee passive 11.318 7,9%
Aliquota IRAP effettiva
Imposta IRAP effettiva
14,74%
-
1.437
Imposta totale IRAP - 1.437
Imposte Anticipate/Differite - 10.539
Aliquota teorica
Imposta differita teorica
30,82% 3
.248
Totale differenze temporanee attive -10.539 30,80%
Aliquota Differita effettiva
Imposta Differita effettiva
-30,80% 3.246
Imposta totale Anticipate/Differite 3.246
Totale Imposte dell'esercizio Aliquota effettiva 0,51%

SEZIONE 22 – INFORMAZIONI VARIE RELATIVE AL CONTO ECONOMICO

22.1 Prospetto relativo ai rapporti con imprese del gruppo

Il dettaglio relativo ai rapporti patrimoniali con imprese del Gruppo è fornito nell'allegato 16 della nota integrativa. Il dettaglio relativo ai rapporti economici con imprese del Gruppo è fornito nell'allegato 30 della nota integrativa.

22.2 Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto

I dati relativi ai premi contabilizzati del lavoro diretto sono riportati nell'allegato 31 della nota integrativa. 22.3 Oneri relativi al personale, amministratori e sindaci

Ai sensi di quanto disposto dall'art. 2427, comma 16 del Codice civile, si precisa che per i componenti del Consiglio di Amministrazione della Compagnia i compensi sono nulli in quanto hanno preventivamente manifestato la loro intenzione di rinunciare al compenso previsto per la carica, inclusi

il Dott. Fancel e il Dott. Laterza per le cariche di Presidente e Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione rispettivamente.

I compensi spettanti al Collegio Sindacale della Compagnia, al netto di IVA e cassa di previdenza, ammontano a Euro 46 mila.

I dati relativi agli oneri relativi al personale dipendente e agli amministratori e sindaci sono riportati nell'allegato 32 alla presente nota integrativa.

22.4 Trasferimento di titoli dal comparto durevole a quello non durevole e viceversa o dismissione anticipata di titoli durevoli

Non sono stati effettuati trasferimenti di titoli da un comparto, durevole o non durevole, all'altro.

Numero medio dipendenti

Il numero medio dei dipendenti nell'esercizio è pari 209 unità, ripartito fra 199 impiegati/funzionari, e 10 dirigenti.

Rapporti con le imprese del Gruppo

Si rimanda al contenuto della relazione sulla gestione paragrafo Rapporti con le imprese del Gruppo.

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio

Si rimanda al contenuto della relazione sulla gestione paragrafo Eventi Successivi ed evoluzione prevedibile della gestione.

PARTE C – ALTRE INFORMAZIONI

PATRIMONIO NETTO AGGIORNATO SULLA BASE DELLA PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO O DI ALTRI ELEMENTI PATRIMONIALI

La Compagnia si è avvalsa delle facoltà di cui al Decreto Legge 29 settembre 2023 n. 131, che introduce un regime facoltativo per la valutazione degli investimenti finanziari relativi alle gestioni separate non destinati a permanere durevolmente nel patrimonio dell'impresa offrendo la facoltà di valutare i titoli non durevoli in base al valore di carico alla data di trasferimento, come risultante dal libro mastro delle gestioni separate della cedente, anziché al prezzo di cessione, fatta eccezione per le perdite di carattere durevole.

L'applicazione del suddetto Decreto Legge ha comportato, al 31 dicembre 2023, la sospensione di minusvalenze, al lordo dell'effetto fiscale, per un importo pari a Euro 371.586, mila che sono pressoché interamente dovute all'andamento dei livelli dei tassi di interesse registrati nel corso dell'anno 2023.

Il patrimonio netto di chiusura dell'esercizio prima e dopo la proposta di destinazione del risultato d'esercizio e di altri elementi patrimoniali è il seguente:

Valori espressi in migliaia di Euro
Saldo al 31
Proposta di
Saldo al 31
dicembre 2023
destinazione del
dicembre 2023
pre approvazione
risultato d'esercizio
post approvazione
Capitale sociale
60.000
60.000
Riserva sovrapprezzo emissione
150.000
150.000
Riserve per versamento in conto capitale
10.000
-
2.148
7.852
Riserva legale
-
696
696
Altre riserve
-
-
Riserva da conferimento
4.995
4.995
Utili portati a nuovo
-
15.365
15.365
Utile (perdita) dell'esercizio
13.913
-
13.913
-
Totale Patrimonio netto
238.908
-
238.908

INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB

Non vi sono ulteriori variazioni del patrimonio netto dopo la chiusura dell'esercizio.
INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART. 149-DUODECIES DEL REGOLAMENTO EMITTENTI CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento emittenti Consob,
evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2023 per i servizi di revisione e per quelli diversi
dalla revisione resi dalla stessa società di revisione e da entità appartenenti alla sua rete:
Valori espressi in migliaia di Euro
Servizi di revisione di Bilancio KPMG S.p.A. 170
Servizi di revisione di MVBS e SCR KPMG S.p.A. 160

RENDICONTO FINANZIARIO

In osservanza alle disposizioni del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive modifiche e integrazioni, il presente bilancio è corredato dal rendiconto finanziario qui di seguito riportato:

(metodo indiretto)

(valori in euro) 31/12/2023
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte 13.984.306
Variazione di elementi non monetari 13.406.962.642
Variazione della riserva premi danni -
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni -
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita 13.486.252.621
Variazione dei costi di acquisizione differiti -
Variazione degli accantonamenti 12.606.755
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni -
5.430.823
Altre Variazioni -
86.465.911
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa 705.547.043
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione -
8.671.050
Variazione di altri crediti e debiti 714.218.093
Imposte pagate -
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria -
0
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione -
0
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari -
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari -
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico -
TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' OPERATIVA 14.126.493.991
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari -
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture -
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti -
7.603.834
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza -
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita -
8.580.757.150
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali -
43.921
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti finanziari dove il rischio è sopportato dagli assicurati -
5.836.687.543
TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' DI INVESTIMENTO -
14.425.092.448
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo 224.995.485
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie -
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo -
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi -
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi -
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse 155.674.914
TOTALE LIQUIDITA' NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO 380.670.399
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti -
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO -
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 82.071.942
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 82.071.942

Come richiesto dal principio contabile OIC n. 10 si forniscono di seguito le principali informazioni relative all'acquisizione del ramo assicurativo di Eurovita S.p.A. dello scorso 27 ottobre 2023:

  • 1) Il corrispettivo pagato per l'acquisizione del ramo d'azienda è stato pari a Euro 1;
  • 2) L'intero corrispettivo è stato pagato in contanti;
  • 3) L'ammontare delle disponibilità liquide acquisite è stato pari a Euro 110.594 mila;
  • 4) Il valore delle attività acquisite è stato pari a Euro 14.143.082 mila mentre quello delle passività è stato pari a Euro 15.029.261 mila.

Allegati alla Nota Integrativa

al Bilancio

31 dicembre 2023

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Nota integrativa - Allegato 1
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPITALE SOCIALE SOTT OSCRIT TO NON VERSATO 1
di cui capitale richiamato 2
B. ATT IVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare 4
2. Altre spese di acquisizione 6
3. Costi di impianto e di ampliamento 7
4. Avviamento 8
5. Altri costi pluriennali 9 10
C. INVESTIMENTI
I - Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11
2. Immobili ad uso di terzi
3. Altri immobili
12
4. Altri diritti reali 13
14
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 16
II - Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti 17
b) controllate 18
c) consociate
d) collegate
19
e) altre 20
21
22
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 23
b) controllate 24
c) consociate 25
d) collegate 26
e) altre 27 28
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 29
b) controllate 30
c) consociate 31
d) collegate 32
e) altre 33 34 3
5
da riportare

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
ATTIVO
Valori dell'esercizio
riporto
C. INVESTIMENTI (segue)
III - Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 36
b) Azioni non quotate 37
c) Quote 38 39
2. Quote di fondi comuni di investimento
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
40
a) quotati 41
b) non quotati 42
c) obbligazioni convertibili 43 44
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 45
b) prestiti su polizze 46
c) altri prestiti 47 48
5. Quote in investimenti comuni 49
6. Depositi presso enti creditizi 50
7. Investimenti finanziari diversi 51 52
IV - Depositi presso imprese cedenti 53 54
D bis. RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
I - RAMI DANNI
1. Riserva premi 58
2. Riserva sinistri 4
59
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 60
4. Altre riserve tecniche 61 4
6
2
da riportare 4

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

Valori dell'esercizio
riporto 4
E. CREDITI
I - Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio
71
b) per premi degli es. precedenti
72
73
2. Intermediari di assicurazione 74
3. Compagnie conti correnti 75
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 77
II - Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
- Imprese collegate
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
78
- Imprese con cui l'impresa di assicurazione
2. Intermediari di riassicurazione
79 8 0
III - Altri crediti 8 1 0 8 2 0
F. ALT RI ELEMENT
I DELL'ATTIVO
I - Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84
3. Impianti e attrezzature 85
4. Scorte e beni diversi 86 8 7
II - Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 16
88
2. Assegni e consistenza di cassa 89 9 0 16
IV - Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione 92
2. Attività diverse 2.700
93
9 4 2.700 9 5 2.716
di cui Conto di collegamento con la gestione vita 90 1
G. RAT RATEI E RISCONTI
EI E RISCONTI
1. Per interessi 9 6
2. Per canoni di locazione 9 7
3. Altri ratei e risconti 9 8 9 9
TO
TALE ATTIVO
10 0 2.720

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
A. PAT
RIMONIO NETTO
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
I
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
II
- Riserve di rivalutazione
III
- Riserva legale
IV
- Riserve statutarie
V
- Riserve per azioni proprie e della controllante
VI
- Altre riserve
VII
- Utili (perdite) portati a nuovo
VIII
- Utile (perdita) dell'esercizio
IX
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
X
B.
PASSIVITA' SUBORDINATE
2.500
101
200
102
103
104
105
106
107
108
10
109
4
01
2.710
110
111
C. RISERVE TECNICHE
I
- RAMI DANNI
1. Riserva premi
112
2. Riserva sinistri
10
113
3. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
114
4. Altre riserve tecniche
115
5. Riserve di perequazione
116
da riportare
10
117
2.720

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

Valori dell'esercizio
2.720
13
1
13
2
155
2.720

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

- Altre passività
IX
1. Conti transitori passivi di riassicurazione 151
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione 152
da riportare 2.720
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE DANNI
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto 2.720
H. RATEI E RISCONT
I
1. Per interessi 156
2. Per canoni di locazione 157
3. Altri ratei e risconti 158 159
TO
TALE PASSIVO
E PATRIMO
NIO
NETTO
16
0
2.720

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

Nota integrativa - Allegato 2
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
ATTIVO
Valori dell'esercizio
A. CREDITI VERSO SOCI PER CAPIT
ALE SOCIALE SOTT
OSCRITTO NON VERSATO 1
di cui capitale richiamato 2
B. ATTIVI IMMATERIALI
1. Provvigioni di acquisizione da ammortizzare
3
2. Altre spese di acquisizione 6
3. Costi di impianto e di ampliamento 7
4. Avviamento 8
5. Altri costi pluriennali 9 10
C. INVESTIMENT
I
I
- Terreni e fabbricati
1. Immobili destinati all'esercizio dell'impresa 11
2. Immobili ad uso di terzi 12
3. Altri immobili 13
4. Altri diritti reali su immobili 14
5. Immobilizzazioni in corso e acconti 15 16
II
- Investimenti in imprese del gruppo ed in altre partecipate
1. Azioni e quote di imprese:
a) controllanti
17
b) controllate 18
c) consociate 19
d) collegate 2
0
e) altre 2
1
22
2. Obbligazioni emesse da imprese:
a) controllanti 2
3
b) controllate 2
4
c) consociate 2
5
d) collegate 2
6
e) altre 2
7
28
3. Finanziamenti ad imprese:
a) controllanti 2
9
b) controllate 3
0
c) consociate 3
1
d) collegate 3
2
e) altre 3
3
34 3
5
da riportare

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
AT
TIVO
Valori dell'esercizio
riporto
C. INVESTIMENT
I (segue)
III
- Altri investimenti finanziari
1. Azioni e quote
a) Azioni quotate 3
6
b) Azioni non quotate 23.033
3
7
c) Quote 3
8
39 23.033
2. Quote di fondi comuni di investimento 40 677.974
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso:
a) quotati
7.694.207
b) non quotati 4
1
189.100
4
2
c) obbligazioni convertibili 4
3
44 7.883.307
4. Finanziamenti
a) prestiti con garanzia reale 156
4
5
b) prestiti su polizze 9.304
4
6
c) altri prestiti 17
4
7
48 9.477
5. Quote in investimenti comuni 49
6. Depositi presso enti creditizi 50
7. Investimenti finanziari diversi 51 52 8.593.792
IV
- Depositi presso imprese cedenti
53 54 8.593.792
D. INVESTIMENT
I A BENEFICIO DI ASSICURATI DEI RAMI VITA I QUALI NE SOPPORT
ANO
IL RISCHIO E DERIVANTI DALLA GEST IONE DEI FONDI PENSIONE
I
- Investimenti relativi a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato
55 5.836.688
II
- Investimenti derivanti dalla gestione dei fondi pensione
56 57 5.836.688
D bis.
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
II - RAMI VIT
A
1. Riserve matematiche 63 154.246
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari 64 308
3. Riserva per somme da pagare 65 22.836
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni 66 172
5. Altre riserve tecniche
6. Riserve tecniche allorchè il rischio dell'investimento
è sopportato dagli assicurati e riserve derivanti dalla
67
gestione dei fondi pensione 68 69 177.562
da riportare 14.608.042

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
AT
TIVO
Valori dell'esercizio
riporto 14.608.042
E. CREDITI
I
- Crediti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Assicurati
a) per premi dell'esercizio
26.211
71
b) per premi degli es. precedenti
72
14.917
73
41.128
2. Intermediari di assicurazione 74
3. Compagnie conti correnti 75
4. Assicurati e terzi per somme da recuperare 76 77 41.128
II
- Crediti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
- Imprese collegate
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione
78 3.810
- Imprese con cui l'impresa di assicurazione
2. Intermediari di riassicurazione
79 360 8
0
4.171
III
- Altri crediti
8
1
247.093 292.391
82
F. ALTRI ELEMENTI DELL'AT
TIVO
I
- Attivi materiali e scorte:
1. Mobili, macchine d'ufficio e mezzi di trasporto interno 83 40
2. Beni mobili iscritti in pubblici registri 84
3. Impianti e attrezzature 85 4
4. Scorte e beni diversi 86 8
7
44
II
- Disponibilità liquide
1. Depositi bancari e c/c postali 88 81.285
2. Assegni e consistenza di cassa 89 0 9
0
81.285
IV
- Altre attività
1. Conti transitori attivi di riassicurazione
92
2. Attività diverse 2 2 81.331
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 93
90
1
9
4
95
G. RATEI E RISCONTI
RATEI E RISCONTI
1. Per interessi 9
6
76.560
2. Per canoni di locazione 9
7
3. Altri ratei e risconti 9
8
5.555 82.115
99
TO
TALE ATTIVO
15.063.878
100

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
A. PATRIMONIO NETTO
I
- Capitale sociale sottoscritto o fondo equivalente
57.500
101
- Riserva da sovrapprezzo di emissione
II
149.800
102
- Riserve di rivalutazione
III
103
IV
- Riserva legale
104
V
- Riserve statutarie
105
- Riserve per azioni proprie e della controllante
VI
106
- Altre riserve
VII
14.995
107
VIII
- Utili (perdite) portati a nuovo
108
- Utile (perdita) dell'esercizio
IX
13.902
109
X
- Riserva negativa per azioni proprie in portafoglio
236.198
401
110
B.
PASSIVITA' SUBORDINATE
111
C. RISERVE TECNICHE
II
- RAMI VITA
1. Riserve matematiche
7.354.181
118
2. Riserva premi delle assicurazioni complementari
2.701
119
3. Riserva per somme da pagare
443.133
120
4. Riserva per partecipazione agli utili e ristorni
84
121
5. Altre riserve tecniche
27.022
7.827.121
122
123
D. RISERVE TECNICHE ALLORCHE' IL RISCHIO DELL'INVESTIMENTO E' SOPPORTATO
DAGLI ASSICURATI E RISERVE DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI FONDI PENSIONE
I
- Riserve relative a contratti le cui prestazioni sono connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
5.836.688
125
II
- Riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
5.836.688
126
127
da riportare
13.900.007

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto 13.900.007
E. FONDI PER RISCHI E ONERI
1. Fondi per trattamenti di quiescenza ed obblighi simili 128
2. Fondi per imposte 129
3. Altri accantonamenti 130 12.607
131
12.607
F. DEPOSITI RICEVUTI DA RIASSICURATORI 132 155.675
G. DEBITI E ALTRE PASSIVITA'
I - Debiti, derivanti da operazioni di assicurazione diretta, nei confronti di:
1. Intermediari di assicurazione
2. Compagnie conti correnti
32.951
133
3. Assicurati per depositi cauzionali e premi 134
135
4. Fondi di garanzia a favore degli assicurati 136 137 32.951
II - Debiti, derivanti da operazioni di riassicurazione, nei confronti di:
1. Compagnie di assicurazione e riassicurazione 3.676
138
2. Intermediari di riassicurazione 139 140 3.676
III - Prestiti obbligazionari 141
IV - Debiti verso banche e istituti finanziari 142
V - Debiti con garanzia reale 143
VI
VII
- Prestiti diversi e altri debiti finanziari
- Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
906.968
144
807
VIII - Altri debiti 145
1. Per imposte a carico degli assicurati 134
146
2. Per oneri tributari diversi 21.688
147
3. Verso enti assistenziali e previdenziali 1.023
148
4. Debiti diversi 18.539
149
150 41.384
IX - Altre passività
1. Conti transitori passivi di riassicurazione
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione
151
3. Passività diverse 662
152
7.802
8.464 994.251
di cui Conto di collegamento con la gestione danni 153
902
154 155
da riportare 15.062.540

STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA

PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

1. Conti transitori passivi di riassicurazione
151
2. Provvigioni per premi in corso di riscossione
662
152
3. Passività diverse
7.802
8.464
153
154
155
di cui Conto di collegamento con la gestione danni
902
da riportare
994.251
15.062.540
STATO PATRIMONIALE - GESTIONE VITA
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Valori dell'esercizio
riporto 15.062.540
H. RAT
EI E RISCONTI
1. Per interessi
619
156
2. Per canoni di locazione
157
3. Altri ratei e risconti
719
158
159
1.338
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO
NETTO
160
15.063.878

Nota integrativa - Allegato 3
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
Esercizio 2023
Gestione danni Gestione vita Totale
Risultato del conto tecnico 1 0 9.751
21
4
1
9.751
Proventi da investimenti + 2 4
2
Oneri patrimoniali e finanziari - 3 4
3
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
dal conto tecnico dei rami vita
+ 941
24
4
4
941
Quote dell'utile degli investimenti trasferite
al conto tecnico dei rami danni - 5 4
5
Risultato intermedio di gestione 0
6
10.692
26
4
6
10.692
Altri proventi + 7 10 5.759
27
4
7
5.769
Altri oneri - 8 2.562
28
4
8
2.562
Proventi straordinari + 9 97
29
4
9
97
Oneri straordinari - 10 13
30
50 13
Risultato prima delle imposte 10
11
13.974
31
51 13.984
Imposte sul reddito dell'esercizio - 12 72
32
52 72
Risultato di esercizio 10
13
13.902
33
53 13.913

Nota integrativa - Allegato 8
Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2023
Attivo - Ripartizione in base all'utilizzo degli altri investimenti finanziari: azioni e quote di imprese, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli a reddito fisso,
quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7)
I - Gestione danni
Portafoglio a utilizzo durevole
Valore di bilancio
Valore corrente Valore di bilancio Portafoglio a utilizzo non durevole
Valore corrente
Valore di bilancio Totale
Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: 1 2
1
41 61 81 10
1
a) azioni quotate
b) azioni non quotate
2 2
2
42 62 82 10
2
c) quote 3
4
2
3
2
4
43
44
63
64
83
84
10
3
10
4
2. Quote di fondi comuni di investimento 5 2
5
45 65 85 10
5
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso
a1) titoli di Stato quotati
6
7
2
6
2
7
46
47
66
67
86
87
10
6
10
7
a2) altri titoli quotati 8 2
8
48 68 88 10
8
b1) titoli di Stato non quotati
b2) altri titoli non quotati
9
10
2
9
3
0
49
50
69
70
89
90
10
9
110
c) obbligazioni convertibili 11 3
1
51 71 91 111
5. Quote in investimenti comuni
7. Investimenti finanziari diversi
12 3
2
52 72 92 112
13 3
3
53 73 93 113
II - Gestione vita
Portafoglio a utilizzo durevole
Valore di bilancio
Valore corrente Valore di bilancio Portafoglio a utilizzo non durevole
Valore corrente
Valore di bilancio Totale
Valore corrente
1. Azioni e quote di imprese: 12
1
11.272 141 11.367 161 11.761 18 11.763 2
1
23.033 2
01
23.129
21
a) azioni quotate 12
2
142 162 18
2
2
02
2
22
b) azioni non quotate
12
3
12
4
11.272 143
144
11.367 163 11.761 18
164
11.763 2
3
18
4
23.033 2
03
2
04
23.129
23
2
24
686.173 2
5
677.974 2
05
686.173
25
c) quote
2. Quote di fondi comuni di investimento
12
5
145 677.974 18
165
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 12
6
2.849.344 146 2.876.397 166 5.033.963 18 4.654.176 2
6
7.883.307 2
06
7.530.573
26
a1) titoli di Stato quotati
a2) altri titoli quotati
12
7
12
8
2.614.294 147
68.846 148
2.629.072 167
70.787 168
4.836.994 18
174.073 18
4.449.159 2
7
182.114 2
8
7.451.288 2
07
242.919 2
08
7.078.231
27
252.901
28
b1) titoli di Stato non quotati 12
9
63.162 149 70.120 169 22.896 18 22.902 2
9
86.058 2
09
93.023
29
b2) altri titoli non quotati 13
0
103.043 150 106.418 170 19
0
103.043 2
2
10
106.418
30
c) obbligazioni convertibili
5. Quote in investimenti comuni
13
1
13
2
151
152
171
172
19
1
19
2
2
11
2
12
2
31
2
32
II - Gestione vita
Portafoglio a utilizzo durevole Portafoglio a utilizzo non durevole Totale
Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente Valore di bilancio Valore corrente
11.761 18 1 11.763 2 23.033 2
01
21 23.129
1. Azioni e quote di imprese: 12
1
11.272 141 11.367 161
a) azioni quotate 12
2
142 162 18
2
2
02
2
22
b) azioni non quotate 12
3
11.272 143 11.367 163 11.761 18 3 11.763 2 23.033 2
03
23 23.129
c) quote 12
4
144 164 18
4
2
04
2
24
2. Quote di fondi comuni di investimento 12
5
145 677.974 18
165
5 686.173 2 677.974 2
05
25 686.173
3. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 12
6
2.849.344 146 2.876.397 166 5.033.963 18 6 4.654.176 2 7.883.307 2
06
26 7.530.573
a1) titoli di Stato quotati 12
7
2.614.294 147 2.629.072 167 4.836.994 18 7 4.449.159 2 7.451.288 2
07
27 7.078.231
a2) altri titoli quotati 12
8
68.846 148 70.787 168 174.073 18 8 182.114 2 242.919 2
08
28 252.901
b1) titoli di Stato non quotati 12
9
63.162 149 70.120 169 22.896 18 9 22.902 2 86.058 2
09
29 93.023
b2) altri titoli non quotati 13
0
103.043 150 106.418 170 19
0
103.043 2
2
10
30 106.418
c) obbligazioni convertibili 13
1
151 171 19
1
2
11
2
31
5. Quote in investimenti comuni
7. Investimenti finanziari diversi
13
2
13
3
152
153
172
173
19
2
19
3
2
12
2
13
2
32
2
33

Nota integrativa - Allegato 9
Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2023
a reddito fisso, quote in investimenti comuni e investimenti finanziari diversi (voci C.III.1, 2, 3, 5, 7) Attivo - Variazioni nell'esercizio degli altri investimenti finanziari a utilizzo durevole: azioni e quote, quote di fondi comuni di investimento, obbligazioni e altri titoli
Azioni e quote Quote di fondi comuni Obbligazioni e altri titoli Quote in investimenti Investimenti finanziari
C.III.1 di investimento
C.III.2
a reddito fisso
C.III.3
comuni
C.III.5
diversi
C.III.7
Esistenze iniziali + 1 2
1
4
1
81 101
Incrementi nell'esercizio: + 2 11.272 2
2
2.915.273 82
4
2
102
per: acquisti 3 11.272 2
1
2.911.215 83
4
1
103
riprese di valore 4 2
4
4
4
84 104
trasferimenti dal portafoglio non durevole 5 2
5
4
5
85 105
altre variazioni 6 2
6
4.058 86
4
6
106
Decrementi nell'esercizio: - 7 2
7
65.929 87
4
7
107
per: vendite 8 2
8
63.860 88
4
8
108
svalutazioni 9 2
9
4
9
89 109
trasferimenti al portafoglio non durevole 10 3
0
50 90 110
altre variazioni 11 3
1
2.069 91
51
111
Valore di bilancio 12 11.272 3
2
2.849.344 92
52
112

Incrementi nell'esercizio: + 2
10.204 22
per: erogazioni 9.553
3
riprese di valore 4
altre variazioni 651
5
per: rimborsi 7
svalutazioni 8
altre variazioni 726
9
Valore di bilancio 9.477 30
10

Nota integrativa - Allegato 11
Società FONDI ESTERNI Esercizio 2023
Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)
Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Terreni e fabbricati
1 21 41 61
II.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate
1. Azioni e quote 2 22 42 62
2. Obbligazioni 3 23 43 63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III.
Quote di fondi comuni di investimento
4.854.370
5
25 4.605.457
45
65
IV.
Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 6 26 46 66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 7 27 47 67
3. Depositi presso enti creditizi 8 28 48 68
4. Investimenti finanziari diversi 9 29 49 69
V.
Altre attività
41
10
30 41
50
70
Vi.
Disponibilità liquide
0
11
31 0
51
71
ViI.
Passività
12 32 52 72
53 73

Nota integrativa - Allegato 11
Società FONDI INTERNI - TOTALE Esercizio 2023
Attivo - Prospetto delle attività relative a prestazioni connesse con fondi di investimento e indici di mercato (voce D.I)
Valore corrente Costo di acquisizione
Esercizio Esercizio precedente Esercizio Esercizio precedente
I.
Terreni e fabbricati
1 21 41 61
II.
Investimenti in imprese del gruppo e altre partecipate
1. Azioni e quote
2. Obbligazioni 2
317
3
22
23
42
322
43
62
63
3. Finanziamenti 4 24 44 64
III.
Quote di fondi comuni di investimento
794.844
5
25 763.450
45
65
IV.
Altri investimenti finanziari:
1. Azioni e quote 35.114
6
26 29.569
46
66
2. Obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 140.884
7
27 140.061
47
67
3. Depositi presso enti creditizi 8 0
28
48 68
4. Investimenti finanziari diversi 9 0
29
49 69
V.
Altre attività
3.163
10
30 3.163
50
70
Vi.
Disponibilità liquide
14.364
11
31 14.364
51
71
-6.408
12
32 -6.408
52
72
ViI.
Passività
73

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2023 Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)

Nota integrativa - Allegato 14
Passivo - Variazioni nell'esercizio delle componenti delle riserve matematiche (voce C.II.1) e della riserva per
partecipazione agli utili e ristorni (voce C.II.4)
Tipologia
Esercizio Esercizio precedente Variazione
Riserva matematica per premi puri 7.197.471
1
11
21 7.197.471
Riporto premi 34.342
2
12
22 34.342
Riserva per rischio di mortalità 43.890
3
13
23 43.890
Riserve di integrazione 78.478
4
14
24
Valore di bilancio 7.354.181,40
5
15
25 78.478
7.354.181

Nota integrativa - Allegato 15
2023
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
Esercizio
Passivo - Variazioni nell'esercizio dei fondi per rischi e oneri (voce E) e del trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato (voce G.VII)
Fondi per trattamenti
Trattamento di fine
di quiescenza ed obblighi
Fondi per imposte
Altri accantonamenti
rapporto di lavoro
simili
subordinato
Esistenze iniziali
+ 1
11
2
1
31
Accantonamenti dell'esercizio
+ 2
12.414 32
814
12
2
2
Altre variazioni in aumento
+ 3
200 33
16
13
2
3
Utilizzazioni dell'esercizio
-
7 34
23
4
14
2
4
Altre variazioni in diminuzione
-
5
15
2
5
35
Valore di bilancio
12.607 36
807
6
16
2
6

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2023

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

I: Attività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Azioni e quote 1 2 3 4 5 6
Obbligazioni 7 8 9 10 11 12
Finanziamenti 13 14 15 16 17 18
Quote in investimenti comuni 19 20 2 1 22 2 3 24
Depositi presso enti creditizi 2 5 26 2 7 28 2 9 30
Investimenti finanziari diversi 3 1 32 3 3 34 3 5 36
Depositi presso imprese cedenti 3 7 38 3 9 40 4 1 42
Investimenti relativi a prestazioni connesse
con fondi di investimento e indici di mercato
43 44 4 5 46 4 7 48
Investimenti derivanti dalla gestione dei
fondi pensione
49 50 51 52 53 54
Crediti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta
55 56 57 58 59 60
Crediti derivanti da operazioni di
riassicurazione 6 1
62 6 3 64 6 5 66
Altri crediti 6 7 68 6 9 70 71 72
Depositi bancari e c/c postali 73 74 75 76 77 78
Attività diverse 79 80 8 1 82 8 3 84
Totale 8 5 86 8 7 88 8 9 90
di cui attività subordinate 9 1 92 9 3 94 9 5 96

Prospetto di dettaglio delle attività e passività relative alle imprese del gruppo e altre partecipate

II: Passività

Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Passività subordinate 9 7 98 9 9 100 101 102
Depositi ricevuti da riassicuratori 10 3 104 10 5 106 10 7 108
Debiti derivanti da operazioni di
assicurazione diretta 109 110 111 112 113 114
Debiti derivanti da operazioni di
riassicurazione 115 116 117 118 119 120
Debiti verso banche e istituti finanziari 12 1 122 12 3 124 12 5 126
Debiti con garanzia reale 12 7 128 12 9 130 131 132
Altri prestiti e altri debiti finanziari 133 134 13 5 136 13 7 138
Debiti diversi 139 140 14 1 142 176 14 3 16 144
192
Passività diverse 14 5 146 14 7 148 14 9 150
Totale 151 152 153 154
176
16
155
192
156

Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio Nota integrativa - Allegato 17
2023
Dettaglio delle classi I, II, III e IV delle "garanzie, impegni e altri conti d'ordine"
Esercizio Esercizio precedente
I. Garanzie prestate:
a) fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di
b) controllanti, controllate e consociate
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di collegate
1 3
1
e altre partecipate 2 3
2
c)
d)
fideiussioni e avalli prestati nell'interesse di terzi
altre garanzie personali prestate nell'interesse di
3 3
3
controllanti, controllate e consociate 4 3
4
e) altre garanzie personali prestate nell'interesse di
collegate e altre partecipate
5 3
5
f) altre garanzie personali prestate nell'interesse di terzi 6 3
6
g) garanzie reali per obbligazioni di controllanti,
controllate e consociate
h) garanzie reali per obbligazioni di collegate 7 3
7
e altre partecipate 8 3
8
i) garanzie reali per obbligazioni di terzi 9 3
9
l)
m)
garanzie prestate per obbligazioni dell'impresa
attività costituite in deposito per operazioni di
10 870.178 4 0
riassicurazione attiva 11 4
1
Totale 12 870.178 4 2
II. Garanzie ricevute:
a) da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate 13 4
3
b) da terzi 14 4
4
Totale 15 4
5
III.
a)
Garanzie prestate da terzi nell'interesse dell'impresa:
da imprese del gruppo, collegate e altre partecipate
b) da terzi 17 16 4
6
4
7
Totale 18 4
8
IV. Impegni:
a) impegni per acquisti con obbligo di rivendita 19 4
9
b) impegni per vendite con obbligo di riacquisto 20 50
c) altri impegni 21 51
Totale 22 52
V. Attività di pertinenza dei fondi pensione gestiti in nome e per conto di terzi
Titoli depositati presso terzi
23
24
13.959.476 54 53
VI.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio Nota integrativa - Allegato 20
2023
Società
Informazioni di sintesi concernenti i rami vita relative ai premi ed al saldo di riassicurazione
Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale
36.584 11
1
21 36.584
Premi lordi:
a) 1.
per polizze individuali
35.931 12
2
22 35.931
2.
per polizze collettive
653 13
3
23 653
b) 1.
premi periodici
29.719 14
4
24 29.719
2.
premi unici
6.865 15
5
25 6.865
c) 1.
per contratti senza partecipazione agli utili
29.566 16
6
26 29.566
2.
per contratti con partecipazione agli utili
7 17 27
3.
per contratti quando il rischio di
investimento è sopportato dagli assicurati e
SAFE

4

Società
Nota integrativa - Allegato 21
2023
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio
Proventi da investimenti (voce II.2 e III.3)
Gestione danni Gestione vita Totale
Proventi derivanti da azioni e quote:
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di imprese
del gruppo e partecipate
Dividendi e altri proventi da azioni e quote di altre società
1 41 8
1
90 8
90
Totale 2
3
42
43
2
90 8
3
90
Proventi derivanti da investimenti in terreni e fabbricati 4 44 8
4
Proventi derivanti da altri investimenti:
Proventi su obbligazioni di società del gruppo e
partecipate
Interessi su finanziamenti a imprese del gruppo e
5 45 8
5
a partecipate 6 46 8
6
Proventi derivanti da quote di fondi comuni di investimento 7 7.107 8
47
7.107
7
Proventi su obbligazioni e altri titoli a reddito fisso 8 31.947 8
48
31.947
8
Interessi su finanziamenti 9 49 94 8
9
94
Proventi su quote di investimenti comuni
Interessi su depositi presso enti creditizi
10 50 9
0
Proventi su investimenti finanziari diversi 11
12
51
52
9
1
9
2
Interessi su depositi presso imprese cedenti 13 53 9
3
Totale 14 39.149 9
54
39.149
4
Riprese di rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati
15 55 9
5
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 16 56 9
6
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate
17 57 9
7
Altre azioni e quote
Altre obbligazioni
18 58 9
8
Altri investimenti finanziari 19
2
0
59
60
9
9
100
Totale 2
1
61 101
Profitti sul realizzo degli investimenti:
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 2
2
62 102
Profitti su azioni e quote di imprese del gruppo e
partecipate
2
3
63 103
Profitti su obbligazioni emesse da imprese del gruppo e
partecipate
2
4
64 104
Profitti su altre azioni e quote 2
5
65 105
Profitti su altre obbligazioni 2
6
66 106
Profitti su altri investimenti finanziari 2
7
148
67
107 148
Totale 2
8
148
68
108 148
TO TALE GENERALE 2
9
39.386
69
39.386
109

Proventi derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2
Profitti sul realizzo degli investimenti
Plusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 8
Profitti su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 9
Profitti su altri investimenti finanziari 11
- di cui obbligazioni
12
Altri proventi 13
Proventi derivanti da:

Nota integrativa - Allegato 23
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
Esercizio 2023
Oneri patrimoniali e finanziari (voci II.9 e III.5)
Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti e altri oneri
Oneri inerenti azioni e quote 1 3
1
6
1
Oneri inerenti gli investimenti in terreni e fabbricati 2 3
2
6
2
Oneri inerenti obbligazioni 3 3
3
4.545 6 3 4.545
Oneri inerenti quote di fondi comuni di investimento 4 3
4
6
4
Oneri inerenti quote in investimenti comuni 5 3
5
6
5
Oneri relativi agli investimenti finanziari diversi 6 3
6
6
6
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 7 3
7
529 6 7 529
Totale 8 3
8
5.073 6 8 5.073
Rettifiche di valore sugli investimenti relativi a:
Terreni e fabbricati 9 3
9
6
9
Azioni e quote di imprese del gruppo e partecipate 10 4
0
70
Obbligazioni emesse da imprese del gruppo e partecipate 11 4
1
71
Altre azioni e quote 12 4
2
30 72 30
Altre obbligazioni 13 4
3
269 73 269
Altri investimenti finanziari 14 4
4
4.375 74 4.375
Totale 15 4
5
4.673 75 4.673
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni
e fabbricati 16 4
6
76
Perdite su azioni e quote 17 4
7
77
Perdite su obbligazioni 18 4
8
1.421 78 1.421
Perdite su altri investimenti finanziari 19 4
9
79
Totale 2
0
50 1.421 8 0 1.421
TO
TALE GENERALE
2
1
51 11.168 8 1 11.168

Oneri di gestione derivanti da:
Terreni e fabbricati 1
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 2
Perdite sul realizzo degli investimenti
Minusvalenze derivanti dall'alienazione di terreni e fabbricati 7
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 8
Altri oneri 11
Oneri di gestione derivanti da:
Investimenti in imprese del gruppo e partecipate 21
Altri investimenti finanziari 22
Altre attività 23
Totale 24
Perdite sul realizzo degli investimenti
Perdite su investimenti in imprese del gruppo e partecipate 25
Perdite su altri investimenti finanziari 26
Altri oneri 27
Totale 28

Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
Assicurazioni danni - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano Esercizio Nota integrativa - Allegato 25
2023
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione 01
Codice ramo
Infortuni
(deno
minazio
ne)
02
Codice ramo
Malattie
(denominazione)
03
Codice ramo
Corpi di veicoli terrestri
(denominazione)
04
Codice ramo
Corpi di veicoli ferroviari
(d
eno
minazione)
05
Codice ramo
Corpi di veicoli aerei
(denominazio
ne)
06
Codice ramo
Corpi di veicoli marittimi
(denominazione)
Premi contabilizzati
Variazione della riserva premi (+ o -)
+ 1
- 2
1 1 1 1 1
Oneri relativi ai sinistri - 3 2
3
2
3
2
3
2
3
2
3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1)
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
- 4
+ 5
4
5
4
5
4
5
4
5
4
5
Spese di gestione - 6
0
6 6 6 6 6
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -)
A
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
0
7
8
7
8
7
8
7
8
7
8
7
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
9 9 9 9 9 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
E
11 10
11
10
11
10
11
10
11
10
11
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 0 12 12 12 12 12
07
Codice ramo
Merci trasportate
08
Codice ramo
Incendio ed elementi naturali
09
Codice ramo
Altri danni ai beni
10
Codice ramo
R.C. autoveicoli terrestri
11
Codice ramo
R.C. aeromobili
12
Codice ramo
R.C. veicoli marittimi
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (deno
minazio
ne)
(denominazione) (denominazione) (d
eno
minazione)
(denominazio
ne)
(denominazione)
Premi contabilizzati
Variazione della riserva premi (+ o -)
+ 1
- 2
1
2
1
2
1
2
1
2
1
2
Oneri relativi ai sinistri - 3 3 3 3 3 3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1)
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
- 4
+ 5
4
5
4
5
4
5
4
5
4
5
Spese di gestione - 6 6 6 6 6 6
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -)
A
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
7
8
7
8
7
8
7
8
7
8
7
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
9 9 9 9 9 9
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
E
11 10
11
10
11
10
11
10
11
10
11
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12 12 12 12 12 12
Codice ramo
13
R.C. generale
Codice ramo
14
Credito
Codice ramo
15
Cauzione
Codice ramo
16
Perdite pecuniarie
Codice ramo
17
Tutela giudiziaria
Codice ramo
18
Assistenza
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (deno
minazio
ne)
(denominazione) (denominazione) (d
eno
minazione)
(denominazio
ne)
(denominazione)
Premi contabilizzati + 1 1 1 1 1 1
Variazione della riserva premi (+ o -)
Oneri relativi ai sinistri
- 2
- 3
2
3
2
3
2
3
2
3
2
3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 4 4 4 4 4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
Spese di gestione
+ 5
- 6
5 5 5 5 5
Saldo tecnico del lavoro diretto (+ o -)
A
7 6
7
6
7
6
7
6
7
6
7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
8 8 8 8 8 8
9 9 9 9 9
10
9
10
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -) D 10
10 10 10
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
E
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C - D + E) 12
11 11 11 11 11 11

Nota integrativa - Allegato 26
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
Esercizio 2023
Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami danni
Portafoglio italiano
Rischi delle assicurazioni dirette Rischi delle assicurazioni indirette
Rischi diretti Rischi ceduti Rischi assunti Rischi retroceduti Rischi conservati
Totale
1 2 3 4 5 = 1 - 2 + 3
- 4
Premi contabilizzati + 1 11 2
1
3
1
4
1
Variazione della riserva premi (+ o -)
Oneri relativi ai sinistri
- 2
- 3
12
13
2
2
2
3
3
2
3
3
4
2
4
3
Variazione delle riserve tecniche diverse (+ o -) (1) - 4 14 2
4
3
4
4
4
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 5 15 2
5
3
5
4
5
Spese di gestione - 6 0 16 2
6
3
6
4
6
Saldo tecnico (+ o -) 7 0 17 2
7
3
7
0
0
4
7
Variazione delle riserve di perequazione (+ o -)
-
Quota dell'utile degli investimenti trasferita dal conto non tecnico
+ 9 2
9
4
8
4
9

Nota integrativa - Allegato 27
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
2023
Esercizio
Assicurazioni vita - Prospetto di sintesi dei conti tecnici per singolo ramo - Portafoglio italiano
Codice ramo 01 Codice ramo
02
Codice ramo
03
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati
+ 1
28.124
1 7.018
1
Oneri relativi ai sinistri - 2
1.441.783
2 530.746
2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) (*) - 3
-
1.407.396
3 -
114.042
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
Spese di gestione
+ 4
- 5
7.376
95
4
5
-
8.890
4
1.459
5
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (**) + 6
27.711
6 417.572
6
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -)
A
14.167
7
7 -
2.462
7
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
8 320
8
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C)
9
14.487
10
9
10
9
-
2.462
10
Codice ramo 04 Codice ramo
05
Codice ramo
06
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati
+ 1 128
1
1.314 1
Oneri relativi ai sinistri - 2 4
2
14.957 2
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (+ o -) (*) - 3 13
3
-
11.262
3
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -) + 4 4 -
178
4
Spese di gestione
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (**)
- 5
+ 6
5
0
6
50
247
5
6
7 111
7
-
2.362
7
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (+ o -)
A
Risultato della riassicurazione passiva (+ o -)
B
-
8
23
8
8
Risultato netto del lavoro indiretto (+ o -)
C
Risultato del conto tecnico (+ o -) (A + B + C)
9 9
88
-
2.362
9
(denominazione) (denominazione) (denominazione)
Lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione
Premi contabilizzati + 1 128 1 1.314 1
Oneri relativi ai sinistri - 2 4 2 14.957 2

Nota integrativa - Allegato 28
2023
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
Esercizio
Prospetto di sintesi del conto tecnico riepilogativo di tutti i rami vita
Portafoglio italiano
Rischi delle assicurazioni dirette
Rischi delle assicurazioni indirette
Rischi conservati
Totale
Rischi diretti
Rischi ceduti
Rischi assunti
Rischi retroceduti
1
2
3
4
5 = 1 - 2 + 3
- 4
Premi contabilizzati
+ 1
36.584 11
2.725 21
33.859
31
41
Oneri relativi ai sinistri
- 2
1.987.490 12
5.098 22
1.982.392
32
42
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche
diverse (+ o -) (*)
- 3
-
1.532.687 13
-
2.408 23
-
1.530.279
33
43
Saldo delle altre partite tecniche (+ o -)
+ 4
-
8.972 14
3 24
-
8.975
34
44
Spese di gestione
- 5
8.885 15
336 25
8.548
35
45
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto
non tecnico (**)
+ 6
445.529
445.529
26
46
Risultato del conto tecnico (+ o -)
9.454 17
-
297 27
9.751
7
37
47

Nota integrativa - Allegato 30
Società Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Esercizio 2023
I: Proventi Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate
Controllanti Controllate Consociate Collegate Altre Totale
Proventi da investimenti
Proventi da terreni e fabbricati 1 2 3 4 5 6
Dividendi e altri proventi da azioni e quote 7 8 9 10 11 12
Proventi su obbligazioni 13 14 15 16 17 18
Interessi su finanziamenti 19 20 21 2
2
2
3
2
4
Proventi su altri investimenti finanziari 25 26 27 2
8
2
9
3
0
Interessi su depositi presso imprese cedenti
Totale
31
37
32
38
33
39
3
4
4
0
3
5
4
1
3
6
4
2
Proventi e plusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione
Altri proventi 4
3
4
4
45 46 47 4
8
Interessi su crediti 4
9
50 51 52 53 54
Recuperi di spese e oneri amministrativi 55 56 57 58 59 6
0
Altri proventi e recuperi 6
1
6
2
63 64 65 6
6
Totale 6
7
6
8
69 70 71 72
Profitti sul realizzo degli investimenti (*) 73 74 75 76 77 78
Proventi straordinari
TOTALE GENERALE
79 8
0
81 82 83 8
4
8
5
8
6
87 88 89 9
0
II: Oneri Rapporti con imprese del gruppo e altre partecipate
Controllanti Controllate Collegate Consociate Altre Totale
Oneri di gestione degli investimenti e
interessi passivi:
Oneri inerenti gli investimenti 9
1
9
2
93 94 95 9
6
Interessi su passività subordinate 9
7
9
8
99 100 10
1
10
2
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori
Interessi su debiti derivanti da operazioni
103 104 105 106 10
7
10
8
di assicurazione diretta 10
9
110 111 112 113 114
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di riassicurazione
115 116 117 118 119 120
12
2
12
3
124 125 126
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 12
1
Interessi su debiti con garanzia reale 12
7
12
8
12
9
130 131 132
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
Oneri di gestione degli investimenti e
interessi passivi:
Oneri inerenti gli investimenti 9
1
9
2
93 94 95 9
6
Interessi su passività subordinate 9
7
9
8
99 100 10
1
10
2
Interessi su depositi ricevuti da riassicuratori 103 104 105 106 10
7
10
8
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di assicurazione diretta
10
9
110 111 112 113 114
Interessi su debiti derivanti da operazioni
di riassicurazione
115 116 117 118 119 120
Interessi su debiti verso banche e istituti finanziari 12
1
12
2
12
3
124 125 126
Interessi su debiti con garanzia reale 12
7
12
8
12
9
130 131 132
Interessi su altri debiti 13
3
13
4
13
5
136 137 138
Perdite su crediti 13
9
14
0
14
1
142 143 144
14
7
176 148 149 16
150
192
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 14
5
14
6
Oneri diversi 151 152 153 154 155 156
Totale
Oneri e minusvalenze non realizzate su
investimenti a beneficio di assicurati i quali ne
sopportano il rischio e derivanti dalla gestione
dei fondi pensione
157
16
3
158
16
4
159
16
5
176 160
166
161
167
16
162
168
192
Perdite sul realizzo degli investimenti (*) 16
9
170 171 172 173 174
Oneri straordinari
TOTALE GENERALE
175 176 177 176 178 179 180
16
192

Nota integrativa - Allegato 31
Società
Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.
Esercizio 2023
Prospetto riepilogativo dei premi contabilizzati del lavoro diretto
Gestione danni Gestione vita Totale
Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S. Stabilimento L.P.S.
Premi contabilizzati:
in Italia
in altri Stati dell'Unione Europea 1
2
5
6
36.584 15
11
12
16 36.584 2
2
1
2
2
5
2
6
in Stati terzi 3 7 13 17 2
3
2
7
Totale 4 8 36.584 18
14
36.584 2
2
4
8

Spese per prestazioni di lavoro subordinato:
Portafoglio italiano:
- Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto
Portafoglio estero:
Spese per prestazioni di lavoro autonomo:
Gestione danni Gestione vita Totale
Oneri di gestione degli investimenti 4 5 750 75 750
Oneri relativi ai sinistri 46 1.292 76 1.292
Altre spese di acquisizione 47 77
Altre spese di amministrazione 48 3.954 78 3.954
Oneri amministrativi e spese per conto terzi 49 79
20 50 80
Totale 21 5.996 81 5.996
Numero
Dirigenti 10
Impiegati 199
Salariati
A ltri
Totale 209
Numero Compensi spettanti
mministratori
96 5 98
Sindaci
97 46
99

-

-

-

-

KPMG S.p.A. Revisione e organizzazione contabile Via Vittor Pisani, 25 20124 MILANO MI Telefono +39 02 6763.1 Email [email protected] PEC [email protected]

Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, dell'art. 10 del Regolamento (UE) n. 537 del 16 aprile 2014 e dell'art. 102 del D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209

Agli Azionisti della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A.

Relazione sulla revisione contabile del bilancio d'esercizio

Giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile del primo bilancio d'esercizio della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. (nel seguito anche la "Società"), costituito dallo stato patrimoniale al 31 dicembre 2023, dal conto economico relativo al periodo dal 3 agosto 2023 (data di costituzione della Società) al 31 dicembre 2023 e dalla nota integrativa.

A nostro giudizio, il bilancio d'esercizio fornisce una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società al 31 dicembre 2023 e del risultato economico relativo al periodo dal 3 agosto 2023 al 31 dicembre 2023 in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione.

Elementi alla base del giudizio

Abbiamo svolto la revisione contabile in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia). Le nostre responsabilità ai sensi di tali principi sono ulteriormente descritte nel paragrafo "Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio" della presente relazione. Siamo indipendenti rispetto alla Società in conformità alle norme e ai principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano alla revisione contabile del bilancio. Riteniamo di aver acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio.

Richiamo di informativa – Applicazione delle facoltà previste dall'art. 5 del Decreto Legge 29 settembre 2023, n. 131

Richiamiamo l'attenzione sul paragrafo "Illustrazione dei criteri di valutazione" della nota integrativa, ove gli Amministratori indicano che la Società nella redazione del bilancio chiuso al 31 dicembre 2023 si è avvalsa delle facoltà, previste dall'art. 5 del Decreto Legge 131/2023 e successive modificazioni, relativamente alla rilevazione iniziale e valutazione degli attivi finanziari riferiti alle gestioni separate del compendio aziendale acquisito dalla Eurovita S.p.A. in Liquidazione Coatta Amministrativa. La nota

KPMG S.p.A. è una società per azioni di diritto italiano e fa parte del network KPMG di entità indipendenti affiliate a KPMG International Limited, società di diritto inglese.

Ancona Bari Bergamo Bologna Bolzano Brescia Catania Como Firenze Genova Lecce Milano Napoli Novara Padova Palermo Parma Perugia Pescara Roma Torino Treviso Trieste Varese Verona

Società per azioni Capitale sociale Euro 10.415.500,00 i.v. Registro Imprese Milano Monza Brianza Lodi e Codice Fiscale N. 00709600159 R.E.A. Milano N. 512867 Partita IVA 00709600159 VAT number IT00709600159 Sede legale: Via Vittor Pisani, 25 20124 Milano MI ITALIA

integrativa illustra i criteri seguiti per l'individuazione e la valutazione degli attivi finanziari per i quali la Società ha esercitato le facoltà previste l'art. 5 del Decreto Legge 131/2023, nonché i relativi effetti sul bilancio d'esercizio derivanti dall'applicazione di tali facoltà. Il nostro giudizio non è espresso con rilievi in relazione a tale aspetto.

Aspetti chiave della revisione contabile

Gli aspetti chiave della revisione contabile sono quegli aspetti che, secondo il nostro giudizio professionale, sono stati maggiormente significativi nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame. Tali aspetti sono stati da noi affrontati nell'ambito della revisione contabile e nella formazione del nostro giudizio sul bilancio d'esercizio nel suo complesso; pertanto su tali aspetti non esprimiamo un giudizio separato.

Valutazione delle riserve tecniche

Nota Integrativa "Parte A – Criteri di valutazione" – Riserve tecniche

Nota Integrativa "Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" – Sezione 10 – Riserve tecniche rami danni (voce C.I) e rami vita (voce C.II)

Aspetto chiave Procedure di revisione in risposta all'aspetto
chiave
Nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
risultano iscritte riserve tecniche di classe C per
€7.827,1 milioni, che rappresentano circa il 52% del
totale passivo dello stato patrimoniale.
La valutazione di tale voce di bilancio viene effettuata
anche attraverso l'utilizzo di tecniche attuariali che
implicano l'utilizzo di un importante grado di giudizio,
complesso e soggettivo, legato sia a variabili interne
che esterne all'impresa, passate e future, per le quali,
variazioni nelle assunzioni di base potrebbero avere un
impatto materiale sulla valutazione di tali passività.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
delle riserve tecniche di classe C un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:

la comprensione del processo di valutazione
delle riserve tecniche di classe C e del relativo
ambiente informatico, l'esame della
configurazione e della messa in atto dei
controlli e lo svolgimento di procedure per
valutare l'efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti;

l'analisi delle variazioni significative delle
riserve tecniche rispetto ai valori di
conferimento del compendio aziendale della
Eurovita S.p.A. in Liquidazione Coatta
Amministrativa, l'analisi dei principali indicatori
di sintesi e la discussione delle risultanze con
le funzioni aziendali coinvolte;

l'esame su base campionaria dei modelli
valutativi utilizzati dalla Società e della
ragionevolezza dei dati e dei parametri di
input utilizzati; tale attività è stata svolta con il
supporto di esperti attuariali del network
KPMG;

la verifica della determinazione delle riserve
tecniche di classe C complessive in
conformità alle vigenti disposizioni di legge e
regolamentari e a corrette tecniche attuariali;
tale attività è stata svolta con il supporto di
esperti attuariali del network KPMG;

la lettura e l'analisi della relazione della
Funzione Attuariale;

− l'esame dell'appropriatezza dell'informativa di bilancio, relativamente alle riserve tecniche di classe C.

Valutazione degli strumenti finanziari

Nota Integrativa "Parte A – Criteri di valutazione" – Investimenti

Nota Integrativa "Parte B – Informazioni sullo stato patrimoniale e sul conto economico" – Sezione 2.3 – Altri investimenti finanziari (voce C.III)

Aspetto chiave
chiave
Procedure di revisione in risposta all'aspetto
Nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2023
risultano iscritti strumenti finanziari di classe C per
€8.584,3 milioni, che rappresentano circa il 57% del
totale attivo dello stato patrimoniale.
La valutazione degli strumenti finanziari di classe C, in
particolare dei titoli non quotati o quotati su mercati
poco liquidi, richiede la formulazione di stime, anche
tramite il ricorso a specifici modelli valutativi, che
possono presentare un elevato grado di giudizio e che
sono per loro natura incerte e soggettive.
Per tali ragioni abbiamo considerato la valutazione
degli strumenti finanziari di classe C un aspetto chiave
dell'attività di revisione.
Le nostre procedure di revisione hanno incluso:

la comprensione del processo di valutazione
degli strumenti finanziari di classe C e del
relativo ambiente informatico, l'esame della
configurazione e della messa in atto dei
controlli e lo svolgimento di procedure per
valutare l'efficacia operativa dei controlli
ritenuti rilevanti;

l'analisi delle variazioni significative degli
strumenti finanziari rispetto ai valori di
conferimento del compendio aziendale della
Eurovita S.p.A. in Liquidazione Coatta
Amministrativa, l'analisi dei principali indicatori
di sintesi e la discussione delle risultanze con
le funzioni aziendali coinvolte;

la verifica della valutazione della totalità degli
strumenti finanziari di classe C quotati in
portafoglio al 31 dicembre 2023;

la verifica della valutazione, su base
campionaria, degli strumenti finanziari di
classe C non quotati o quotati su mercati poco
liquidi, tramite l'analisi dei modelli valutativi e
della ragionevolezza dei dati e dei parametri di
input utilizzati. Tale attività è stata svolta con il
supporto di esperti in Financial Risk
Management del network KPMG;

l'esame dell'appropriatezza dell'informativa
del bilancio, relativamente agli strumenti
finanziari di classe C.

Responsabilità degli Amministratori e del Collegio Sindacale della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. per il bilancio d'esercizio

Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio d'esercizio che fornisca una rappresentazione veritiera e corretta in conformità alle norme italiane che ne disciplinano i criteri di redazione, e nei termini previsti dalla legge, per quella parte del controllo interno dagli stessi ritenuta necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. Relazione della società di revisione 31 dicembre 2023

Gli Amministratori sono responsabili per la valutazione della capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento e, nella redazione del bilancio d'esercizio, per l'appropriatezza dell'utilizzo del presupposto della continuità aziendale, nonché per una adeguata informativa in materia. Gli Amministratori utilizzano il presupposto della continuità aziendale nella redazione del bilancio d'esercizio a meno che abbiano valutato che sussistono le condizioni per la liquidazione della Società o per l'interruzione dell'attività o non abbiano alternative realistiche a tali scelte.

Il Collegio Sindacale ha la responsabilità della vigilanza, nei termini previsti dalla legge, sul processo di predisposizione dell'informativa finanziaria della Società.

Responsabilità della società di revisione per la revisione contabile del bilancio d'esercizio

I nostri obiettivi sono l'acquisizione di una ragionevole sicurezza che il bilancio d'esercizio nel suo complesso non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali, e l'emissione di una relazione di revisione che includa il nostro giudizio. Per ragionevole sicurezza si intende un livello elevato di sicurezza che, tuttavia, non fornisce la garanzia che una revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) individui sempre un errore significativo, qualora esistente. Gli errori possono derivare da frodi o da comportamenti o eventi non intenzionali e sono considerati significativi qualora ci si possa ragionevolmente attendere che essi, singolarmente o nel loro insieme, siano in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori prese sulla base del bilancio d'esercizio.

Nell'ambito della revisione contabile svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia), abbiamo esercitato il giudizio professionale e abbiamo mantenuto lo scetticismo professionale per tutta la durata della revisione contabile. Inoltre:

  • abbiamo identificato e valutato i rischi di errori significativi nel bilancio d'esercizio, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali; abbiamo definito e svolto procedure di revisione in risposta a tali rischi; abbiamo acquisito elementi probativi sufficienti e appropriati su cui basare il nostro giudizio. Il rischio di non individuare un errore significativo dovuto a frodi è più elevato rispetto al rischio di non individuare un errore significativo derivante da comportamenti o eventi non intenzionali, poiché la frode può implicare l'esistenza di collusioni, falsificazioni, omissioni intenzionali, rappresentazioni fuorvianti o forzature del controllo interno;
  • abbiamo acquisito una comprensione del controllo interno rilevante ai fini della revisione contabile allo scopo di definire procedure di revisione appropriate nelle circostanze e non per esprimere un giudizio sull'efficacia del controllo interno della Società;
  • abbiamo valutato l'appropriatezza dei principi contabili utilizzati nonché la ragionevolezza delle stime contabili effettuate dagli Amministratori, inclusa la relativa informativa;
  • siamo giunti a una conclusione sull'appropriatezza dell'utilizzo da parte degli Amministratori del presupposto della continuità aziendale e, in base agli elementi probativi acquisiti, sull'eventuale esistenza di un'incertezza significativa riguardo a eventi o circostanze che possono far sorgere dubbi significativi sulla capacità della Società di continuare a operare come un'entità in funzionamento. In presenza di un'incertezza significativa, siamo tenuti a richiamare l'attenzione nella relazione di revisione sulla relativa informativa di bilancio ovvero, qualora tale informativa sia inadeguata, a riflettere tale circostanza nella formulazione del nostro giudizio. Le nostre conclusioni sono basate sugli elementi probativi acquisiti fino alla data della presente relazione. Tuttavia, eventi o circostanze successivi possono comportare che la Società cessi di operare come un'entità in funzionamento;

• abbiamo valutato la presentazione, la struttura e il contenuto del bilancio d'esercizio nel suo complesso, inclusa l'informativa, e se il bilancio d'esercizio rappresenti le operazioni e gli eventi sottostanti in modo da fornire una corretta rappresentazione.

Abbiamo comunicato ai responsabili delle attività di governance, identificati a un livello appropriato come richiesto dagli ISA Italia, tra gli altri aspetti, la portata e la tempistica pianificate per la revisione contabile e i risultati significativi emersi, incluse le eventuali carenze significative nel controllo interno identificate nel corso della revisione contabile.

Abbiamo fornito ai responsabili delle attività di governance anche una dichiarazione sul fatto che abbiamo rispettato le norme e i principi in materia di etica e di indipendenza applicabili nell'ordinamento italiano e abbiamo comunicato loro ogni situazione che possa ragionevolmente avere un effetto sulla nostra indipendenza e, ove applicabile, le azioni intraprese per eliminare i relativi rischi o le misure di salvaguardia applicate.

Tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance, abbiamo identificato quelli che sono stati più rilevanti nell'ambito della revisione contabile del bilancio dell'esercizio in esame, che hanno costituito quindi gli aspetti chiave della revisione. Abbiamo descritto tali aspetti nella relazione di revisione.

Altre informazioni comunicate ai sensi dell'art. 10 del Regolamento (UE) 537 del 16 aprile 2014

L'Assemblea degli Azionisti della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. ci ha conferito in data 25 ottobre 2023 l'incarico di revisione legale del bilancio d'esercizio della Società per gli esercizi dal 2023 al 2031.

Dichiariamo che non sono stati prestati servizi diversi dalla revisione contabile vietati ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 537 del 16 aprile 2014 e che siamo rimasti indipendenti rispetto alla Società nell'esecuzione della revisione legale.

Confermiamo che il giudizio sul bilancio d'esercizio espresso nella presente relazione è in linea con quanto indicato nella relazione aggiuntiva destinata al Collegio Sindacale, nella sua funzione di Comitato per il controllo interno e la revisione contabile, predisposta ai sensi dell'art. 11 del citato Regolamento.

Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari

Giudizio ai sensi dell'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10

Gli Amministratori della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. sono responsabili per la predisposizione della relazione sulla gestione della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. al 31 dicembre 2023, inclusa la sua coerenza con il relativo bilancio d'esercizio e la sua conformità alle norme di legge.

Abbiamo svolto le procedure indicate nel principio di revisione (SA Italia) 720B al fine di esprimere un giudizio sulla coerenza della relazione sulla gestione, con il bilancio d'esercizio della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. al 31 dicembre 2023 e sulla conformità della stessa alle norme di legge, nonché di rilasciare una dichiarazione su eventuali errori significativi.

A nostro giudizio, la relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d'esercizio della Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. al 31 dicembre 2023 ed è redatta in conformità alle norme di legge.

Con riferimento alla dichiarazione di cui all'art. 14, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 39/10, rilasciata sulla base delle conoscenze e della comprensione dell'impresa e del relativo contesto acquisite nel corso dell'attività di revisione, non abbiamo nulla da riportare.

Cronos Vita AssicurazioniS.p.A.

Resoconto analitico al 31 dicembre 2023 redatto ai sensi dell'art. 26, comma 3 del Regolamento ISVAP n. 22/2008 Rami Vita

KPMG S.p.A. 12 aprile 2024 Questo documento è composto da 24 pagine Rif mg/sc/edt

Indice

1 Premessa 1
2 Operazioni preliminari effettuate 3
2.1 Elenco della documentazione ottenuta dalla Società e sulla cui base sono
state svolte le attività di verifica
3
2.2 Sintesi degli andamenti tecnici della Società per l'esercizio 2023 4
2.3 Riserve tecniche accantonate in bilancio al 31 dicembre 2023 7
2.4 Processo di determinazione delle riserve tecniche e metodologie utilizzate
dalla Società 9
Riserve matematiche 9
Riserva premi delle assicurazioni complementari: 10
Riserva aggiuntiva caso morte Unit: 11
Riserva sovrappremi sanitari e professionali: 12
Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito:
Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale:
12
13
Riserva aggiuntiva per rischio demografico: 13
Riserva aggiuntiva per spese future: 14
Riserva aggiuntiva mismatching: 16
Riserva aggiuntiva addizionale (partecipazione agli utili): 16
Riserva per somme da pagare: 16
Riserva per spese future: 17
Riserve supplementari per rischi generali: 18
3 Procedure svolte e risultati raggiunti 19
3.1 Risultati delle verifiche svolte sui portafogli assicurativi e i relativi dati di
base
19
4 Conclusioni 24
4.1 Riserve tecniche rami vita 24

1 Premessa

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. (di seguito, anche la "Compagnia" o "Impresa" o "Società") è una compagnia assicurativa Italiana, partecipata da cinque primarie compagnie di assicurazione del mercato Italiano (Allianz Italia, Intesa Sanpaolo Vita, Generali Italia, Poste Vita e Unipol SAI) nata nel corso del mese di agosto 2023, ed autorizzata da IVASS all'esercizio dell'attività assicurativa nel corso del mese di ottobre 2023, con l'obiettivo di rilevare un ramo d'azienda da parte di Eurovita S.p.A. in liquidazione coatta amministrativa (di seguito anche "Eurovita in LCA").

La Compagnia è stata costituita nel contesto di una Operazione di Sistema, che ha comportato, tra l'altro, il raggiungimento di un'intesa con le banche distributrici e di sistema coinvolte nell'operazione, al fine di permettere il finanziamento dei riscatti anticipati del portafoglio intermediato dei prodotti collegati alle gestioni separate esistenti.

In considerazione di quanto sopra, la Compagnia in data 27 ottobre 2023 ha acquisito il suddetto ramo di azienda, autorizzato da IVASS il 30 ottobre 2023, con provvedimento n. 0249570/23.

Uno dei principali obiettivi della Compagnia è quello di gestire le polizze acquisite (ivi inclusa l'ordinata liquidazione delle stesse) e, nel contempo, implementare – entro un determinato lasso di tempo – un progetto di ripartizione del portafoglio assicurativo tra i 5 azionisti di riferimento.

In esecuzione dell'incarico conferitoci da Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., abbiamo sottoposto a verifica, ai sensi dell'articolo 102, comma 2, del D. Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005 (di seguito, anche "D. Lgs. 209/2005"), le voci relative alle riserve tecniche dei rami vita iscritte nel passivo dello stato patrimoniale del bilancio di esercizio di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. chiuso al 31 dicembre 2023 (di seguito, anche il "Bilancio").

Il Consiglio di Amministrazione di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. ha approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023, in data 19 marzo 2024. È responsabilità degli Amministratori della Società la costituzione di riserve tecniche sufficienti a far fronte agli impegni derivanti dai contratti di assicurazione e riassicurazione. Nella nota integrativa del Bilancio "Parte A – Criteri di valutazione" gli Amministratori hanno descritto i criteri utilizzati per la determinazione delle riserve tecniche iscritte nel passivo dello stato patrimoniale.

In adempimento a quanto disposto dall'articolo 26, comma 3, del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (di seguito anche il "Regolamento ISVAP n. 22"), il presente resoconto analitico illustra le operazioni preliminari effettuate, le procedure svolte ed i risultati raggiunti, nonché le nostre conclusioni.

Abbiamo svolto le procedure previste ai sensi dell'articolo 102, comma 2, del D. Lgs. 209/2005, del Regolamento ISVAP n. 22 nonché delle relative modalità applicative indicate nel chiarimento applicativo pubblicato da IVASS sul proprio sito in data 31 gennaio 2017, al fine di verificare che le suddette riserve tecniche siano sufficienti in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari e a corrette tecniche attuariali nel rispetto dei principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22/2008.

Tale giudizio è contenuto nella sezione "Relazione su altre disposizioni di legge e regolamentari" della relazione della società di revisione indipendente, da noi emessa, ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, dell'articolo 10 del Regolamento (UE) n. 537/2014 e dell'articolo 102 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, in data 12 aprile 2024, sul bilancio di esercizio al 31 dicembre 2023 di Cronos Vita Assicurazioni S.p.A..

Ai fini dello svolgimento del nostro incarico, ci siamo anche avvalsi del coinvolgimento di un team composto da specialisti in tecniche attuariali.

Le attività che abbiamo svolto sulle riserve tecniche iscritte in bilancio, come meglio dettagliato nei capitoli successivi, sono riconducibili alle seguenti aree:

  • analisi preliminare dei dati e analisi del processo di determinazione delle riserve tecniche e del relativo ambiente informatico;
  • analisi delle metodologie adottate per il calcolo delle riserve tecniche;
  • verifica della sufficienza delle riserve tecniche anche in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari ed a corrette tecniche attuariali, nel rispetto dei principi di seguito specificati:
    • impiego di basi tecniche adeguate;
    • impiego di ipotesi evolutive prudenziali;
    • impiego di adeguate metodologie di calcolo.

Nel seguito sono riportate talune informazioni numeriche, anche in forma tabellare. Si segnala che gli importi indicati sono arrotondati e riportati in migliaia di euro, per cui i totali indicati potrebbero evidenziare minime squadrature rispetto alla somma dei relativi valori di dettaglio.

2 Operazioni preliminari effettuate

2.1 Elenco della documentazione ottenuta dalla Società e sulla cui base sono state svolte le attività di verifica

Ai fini dello svolgimento del nostro incarico abbiamo ottenuto da Cronos Vita Assicurazioni S.p.A., che è abilitata ad esercitare tutti i rami Vita e Danni1, i dati e la documentazione necessaria per l'analisi delle riserve tecniche vita iscritte in bilancio al 31 dicembre 2023.

Tali dati e documenti sono stati oggetto di analisi per le finalità proprie del processo di revisione del bilancio d'esercizio e, nello specifico, anche per l'espressione del giudizio di sufficienza in conformità alle vigenti disposizioni di legge e regolamentari e a corrette tecniche attuariali, così come richiesto dalla normativa di riferimento.

Nel seguito l'elenco della documentazione ottenuta dalla Società:

  • il progetto di bilancio approvato dal Consiglio di Amministrazione del 19 marzo 2024 e i relativi allegati;
  • la distribuzione del portafoglio prodotti, distinto per tariffa, secondo i principali indicatori (numero contratti, importo premi, ammontare delle riserve matematiche, ecc.);
  • l'estrazione dal sistema tecnico in uso presso la Società delle informazioni di dettaglio per un campione di polizze, utili per lo svolgimento di talune verifiche campionarie sulle riserve tecniche al 31 dicembre 2023;
  • le relazioni tecniche delle tariffe più rappresentative in termini quantitativi del portafoglio della Società;
  • la relazione attuariale sulle riserve tecniche vita di cui all'art.23 bis, comma 3, del Regolamento ISVAP n. 22 per il bilancio del 31 dicembre 2023 della Società predisposta dalla Funzione Attuariale della Società con i relativi allegati (di seguito anche "Relazione della Funzione Attuariale");
  • documenti metodologici riepilogativi delle ipotesi tecniche, operative e finanziarie utilizzate ai fini della definizione delle riserve tecniche integrative;
  • la relazione sul rendimento attuale e prevedibile dei rami vita di cui all'art. 32 dell'Allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 al 31 dicembre 2023 predisposta dalla Società e sottoscritta dal responsabile della Funzione Attuariale della Società e dal responsabile della direzione finanza della Società;
  • i prospetti di calcolo delle diverse poste di riserve tecniche preparati dalla Società mediante l'ausilio di fogli elettronici;
  • gli altri documenti ed elaborazioni richieste ai fini dei controlli.

1 I rami ministeriali Vita esercitati dalla Società sono le assicurazioni sulla durata della vita umana, le assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di organismi di investimento collettivo del risparmio o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento, l'assicurazione malattia, le operazioni di capitalizzazione. Per quanto riguarda i rami Danni, che non sono oggetto di analisi in questo Resoconto analitico, la Società ha in portafoglio una sola polizza per la quale al 31 dicembre 2023 è stata appostata una riserva sinistri pari a €10 migliaia.

2.2 Sintesi degli andamenti tecnici della Società per l'esercizio 2023

Si riporta di seguito una sintesi degli andamenti tecnici della Società, nell'esercizio di riferimento e un'analisi preliminare del conto tecnico dei rami vita.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Conto tecnico dei rami vita
Valori al
€'000 31.12.2023
Premi contabilizzati 36.584
Oneri relativi a sinistri (1.987.490)
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse 1.532.687
Saldo delle altre pratiche tecniche (8.972)
Spese di gestione (8.885)
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico 445.529
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione 9.454
Risultato della riassicurazione passiva (297)
Risultato netto del lavoro indiretto -
Risultato del conto tecnico 9.751

Fonte: Elaborazione KPMG dal Modulo di vigilanza n. 21 per l'esercizio 2023

Il risultato del conto tecnico dei rami vita è positivo e pari a €9.751 migliaia.

I premi contabilizzati ammontano ad €36.584 migliaia, mentre gli oneri relativi ai sinistri, pari ad €1.987.490 migliaia e risentono principalmente dell'effetto dello sblocco al pagamento dei riscatti. I riscatti pagati sono infatti pari a circa l'80% del totale degli oneri relativi ai sinistri al 31 dicembre 2023.

Di seguito si riportano i conti tecnici per ramo ministeriale.

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Conto tecnico Assicurazioni sulla durata della vita umana (ramo 1)
Valori al
€'000 31.12.2023
Premi contabilizzati 28.124
Oneri relativi a sinistri (1.441.783)
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse 1.407.396
Saldo delle altre pratiche tecniche 95
Spese di gestione (7.376)
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico 27.711
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione 14.167
Risultato della riassicurazione passiva 320
Risultato netto del lavoro indiretto -
Risultato del conto tecnico 14.487

Fonte: Elaborazione KPMG dal Modulo di vigilanza n. 20 per l'esercizio 2023

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Conto tecnico Operazioni connesse con fondi o indici (ramo 3)
Valori al
€'000 31.12.2023
Premi contabilizzati 7.018
Oneri relativi a sinistri (530.746)
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse 114.042
Saldo delle altre pratiche tecniche (8.890)
Spese di gestione (1.459)
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico 417.572
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (2.462)
Risultato della riassicurazione passiva -
Risultato netto del lavoro indiretto -
Risultato del conto tecnico (2.462)

Fonte: Elaborazione KPMG dal Modulo di vigilanza n. 20 per l'esercizio 2023

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Conto tecnico Assicurazioni malattia (ramo 4)
Valori al
€'000 31.12.2023
Premi contabilizzati 128
Oneri relativi a sinistri (4)
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse (13)
Saldo delle altre pratiche tecniche -
Spese di gestione -
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico (0)
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione 111
Risultato della riassicurazione passiva (23)
Risultato netto del lavoro indiretto -
Risultato del conto tecnico 88

Fonte: Elaborazione KPMG dal Modulo di vigilanza n. 20 per l'esercizio 2023

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Conto tecnico Operazioni di capitalizzazione (ramo 5)
€'000 Valori al
31.12.2023
Premi contabilizzati 1.314
Oneri relativi a sinistri (14.957)
Variazione delle riserve matematiche e delle riserve tecniche diverse 11.262
Saldo delle altre pratiche tecniche (178)
Spese di gestione (50)
Redditi degli investimenti al netto della quota trasferita al conto non tecnico 247
Risultato del lavoro diretto al lordo delle cessioni in riassicurazione (2.362)
Risultato della riassicurazione passiva -
Risultato netto del lavoro indiretto -
Risultato del conto tecnico (2.362)

Fonte: Elaborazione KPMG dal Modulo di vigilanza n. 20 per l'esercizio 2023

Con riferimento ai canali distributivi e ai principali prodotti commercializzati dalla Società si ricorda che con l'acquisizione del ramo di azienda di Eurovita S.p.A. in Liquidazione Coatta Amministrativa, come meglio precisato in Premessa, Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. è subentrata negli accordi distributivi in essere con istituti di credito, reti di consulenti finanziari, agenzie assicurative plurimandatarie e broker, concentrandosi esclusivamente sulla gestione del portafoglio e sul servizio di post-vendita.

Si precisa, inoltre, che nel corso del 2023 la Compagnia non ha svolto particolari campagne commerciali relative al lancio di nuovi prodotti sul mercato, ma si è limitata alla gestione del portafoglio prodotti esistente. Con riferimento all'attività di sottoscrizione, si segnala infatti che la Società, nel suo periodo di operatività, non svolgerà alcuna attività commerciale di emissione e assunzione di nuove polizze o rischi, finalizzata alla sottoscrizione di nuove polizze o al collocamento di prodotti assicurativi, in quanto si limiterà esclusivamente a gestire il "run-off" del portafoglio incluso nel ramo d'azienda trasferito da Eurovita S.p.A. in Liquidazione Coatta Amministrativa. A seguito del perfezionamento del già menzionato trasferimento, l'unica attività di sottoscrizione che sarà mantenuta dalla Compagnia riguarderà dunque l'eventuale emissione e incasso di premi ricorrenti e di versamenti aggiuntivi connessi ai contratti già presenti nel portafoglio e che prevedranno tale diritto a favore del contraente al momento del suo esercizio.

Gli oneri relativi ai sinistri ammontano al 31 dicembre 2023 ad €1.987.490 migliaia, e risentono principalmente del venir meno, a partire dall'1 novembre 2023 del blocco al pagamento dei riscatti, precedentemente disposto da IVASS alla compagnia Eurovita S.p.A. con Provvedimento prot. n. 29903/23 del 6 febbraio 2023. I riscatti pagati sono infatti pari a € 1.625.088 migliaia. Si riporta la tabella di dettaglio per tipologia di pagamento:

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Oneri relativi a sinistri per tipologia di liquidazione
Valori al
€'000 31.12.2023
Sinistri 33.845
Capitali e rendite 20.868
Riscatti 1.625.088
Totale somme pagate 1.679.801
Variazione riserva per somme da pagare 304.897
Spese di liquidazione 2.792
Totale 1.987.490

Fonte: Elaborazione KPMG dal Modulo di vigilanza n. 21 per l'esercizio 2023

2.3 Riserve tecniche accantonate in bilancio al 31 dicembre 2023

Si riportano di seguito gli importi (espressi in migliaia di euro) delle riserve tecniche accantonate in bilancio suddivise per ramo ministeriale, nonché, il riepilogo delle riserve tecniche per tipologia al 31 dicembre 2023:

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Riserve tecniche dei rami Vita
€'000 Ramo I Ramo III Ramo IV Ramo V Totale
Riserve tecniche Rami Vita Classe C
Riserva Matematica Premi puri 6.959.496 - 1.471 236.504 7.197.471
Riporto premi 34.232 - 110 - 34.342
Riserve temporanee caso morte 43.890 - - - 43.890
Totale riserve matematiche per premi puri 7.037.619 - 1.580 236.504 7.275.703
Riserve aggiuntive in caso di morte Unit - 984 - - 984
Riserva sovrappremi sanitari e professionali 543 - - - 543
Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito 2.940 - - 4 2.945
Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale 51 - - - 51
Riserva aggiuntiva per rischio demografico 6.403 829 - - 7.232
Riserva aggiuntiva spese 61.379 738 - 1.390 63.507
Riserva aggiuntiva mismatching - 456 - - 456
Riserva addizionale (partecipazione agli utili - Rebates) - 2.760 - - 2.760
Riserve Matematiche 7.108.936 5.766 1.580 237.899 7.354.181
Riserva premi delle assicurazioni complementari 2.701 - - - 2.701
Riserva per somme da pagare 325.815 112.935 - 4.383 443.133
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni 73 11 - - 84
Riserva spese future 26.542 13 5 99 26.659
Riserve supplementari per rischi generali - 363 - - 363
Altre riserve tecniche 26.542 376 5 99 27.022
Totale Riserve tecniche classe C 7.464.067 119.088 1.585 242.381 7.827.121
Totale Riserve tecniche classe D - 5.836.688 - - 5.836.688
Totale Riserve tecniche lavoro diretto 7.464.067 5.955.776 1.585 242.381 13.663.809

Fonte: Elaborazione KPMG dei dati delle riserve tecniche dei rami vita presenti nel sistema tecnico gestionale della Società

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Riserve tecniche dei rami Vita
€'000 Valori al
31.12.2023
Peso %
Riserve tecniche Rami Vita Classe C
Riserva Matematica Premi puri 7.197.471 52,7%
Riporto premi 34.342 0,3%
Riserve temporanee caso morte 43.890 0,3%
Totale riserve matematiche per premi puri 7.275.703 53,2%
Riserve aggiuntive in caso di morte Unit 984 0,0%
Riserva sovrappremi sanitari e professionali 543 0,0%
Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito 2.945 0,0%
Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale 51 0,0%
Riserva aggiuntiva per rischio demografico 7.232 0,1%
Riserva aggiuntiva spese 63.507 0,5%
Riserva aggiuntiva mismatching 456 0,0%
Riserva addizionale (partecipazione agli utili - Rebates) 2.760 0,0%
Riserve Matematiche classe C 7.354.181 53,8%
Riserva premi delle assicurazioni complementari 2.701 0,0%
Riserva per somme da pagare 443.133 3,2%
Riserva per partecipazione agli utili e ai ristorni 84 0,0%
Riserva spese future 26.659 0,2%
Riserve supplementari per rischi generali 363 0,0%
Altre riserve tecniche 27.022 0,2%
Totale Riserve tecniche classe C 7.827.121 57,3%
Totale Riserve tecniche classe D 5.836.688 42,7%
Totale Riserve tecniche lavoro diretto 13.663.809 100,0%

Fonte: Elaborazione KPMG dei dati delle riserve tecniche dei rami vita presenti nel sistema tecnico gestionale della Società

La tabella sottostante riporta la riserva matematica, comprensiva della riserva matematica per premi puri, della riserva per riporto premi e TCM suddivise per tasso di interesse garantito:

Riserva matematica delle GS suddivisa per garantito
€'000
Gestione Separata
Tasso Garantito Nuovo Secolo Nuovo PPB Futuriv Fondo
Euro 2000
Previ Fondo Euro Capital Financial Previdenza Totale GS TCM Totale RM
premi puri
0,00% 3.123.762 9.780 - - 1.811 - 290.435 - 3.425.787 1.928 3.425.787
0,50% 202.598 - 1.685 - - - - - 204.283 - 204.283
0,75% 131.539 - - - - - 35.301 - 166.840 0,1 166.840
1,00% 259.302 269.046 - - - 57 86.919 - 615.324 1.188 615.324
1,25% 9.603 - 633 - - - - - 10.236 - 10.236
1,50% 121.065 - - - - - - - 121.065 1.560 121.065
2,00% 1.104.945 67.371 7.907 - 1.810 235 468.372 14.555 1.665.196 25.687 1.665.196
2,25% 26.234 - - - - - - - 26.234 - 26.234
2,50% 245.617 - - - - 25.599 66.843 380 338.440 435 338.440
3,00% 65.304 - - 2.862 - 16.115 - - 84.281 4.476 84.281
4,00% 529.336 - - 4.453 - 35.974 - - 569.763 12.981 569.763
4,12% - - - - - - - - - - -
4,50% - - - - - - - - - - -
TOTALE 5.819.304 346.197 10.225 7.316 3.620 77.980 947.871 14.935 7.227.448 48.256 7.275.703
Garantito medio 0,99% 1,17% 1,70% 3,51% 1,00% 3,29% 1,24% 2,01% 1,07%
Rendimento GS 31.12.2023 2,17% 2,23% 2,01% 3,36% - 4,14% 2,3% 4,5% -

Fonte: Elaborazione KPMG dei dati delle riserve tecniche dei rami vita presenti nel sistema tecnico gestionale della Società

Le riserve tecniche dei rami vita iscritte in bilancio al 31 dicembre 2023 ammontano a €13.663.809 migliaia e sono composte per il 57,3% dalle riserve matematiche di classe C (rami I, IV e V) e per il 42,7% da riserve matematiche di classe D (ramo III).

2.4 Processo di determinazione delle riserve tecniche e metodologie utilizzate dalla Società

Nei successivi paragrafi si delineano le caratteristiche principali delle diverse tipologie di riserve tecniche calcolate dalla Società e iscritte nel bilancio al 31 dicembre 2023 e le relative metodologie di calcolo.

Riserve matematiche

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "le riserve matematiche per premi puri del portafoglio diretto sono state calcolate con metodo prospettico in base ai premi puri, contratto per contratto, mediante l'interpolazione lineare delle stesse elaborate alla ricorrenza antecedente e successiva rispetto alla data di bilancio e secondo le Basi Tecniche (tavole di mortalità - tasso tecnico di interesse) descritte nelle relazioni presentate al Ministero dell'Industria in occasione della presentazione della richiesta di autorizzazione delle singole tariffe, e all'IVASS per le tariffe per le quali è prevista la comunicazione sistematica.

[omissis]

Determinate con il metodo degli impegni puri, le riserve matematiche non comprendono alcuna deduzione per spese d'acquisto da ammortizzare, sono costituite sulla base del principio della equivalenza attuariale delle obbligazioni assunte dalla Impresa, nel rispetto dei paragrafi 11, 12, 13, 14, 15 e 16 dell'Allegato 14.

[omissis]

Le riserve matematiche di bilancio sono state determinate per interpolazione lineare tenendo conto dell'anti durata di polizza e per le forme a premio annuo della residua durata esatta di pagamento dei premi di ciascuna polizza in vigore al 31 dicembre 2023. In particolare, per le forme a premio annuo, alle riserve in base ai premi puri è stato aggiunto il riporto premi e quindi detratto il valore del compimento, cioè dell'importo delle rate di premio puro che scadono nell'esercizio successivo.

In linea generale, per contratti di classe C la riserva viene calcolata sulla base del premio emesso indipendentemente dal relativo incasso, mentre, per contratti di classe D, premi emessi ed incassati generalmente coincidono perché la Compagnia evita di assumersi il rischio di mercato, andando ad investire sul mercato un premio emesso ma non incassato. Per le eccezioni in cui, su contratti di classe D, non si è registrato l'incasso di premi emessi, la Compagnia provvede, qualora necessario, ad accantonare un importo di riserva in classe C.

Con riferimento ai criteri di calcolo sopraindicati va inoltre precisato che:

  • per le forme rivalutabili legate ai rendimenti di una gestione separata la riserva matematica viene determinata tenendo conto della rivalutazione relativa al periodo intercorrente tra l'anniversario di polizza precedente la data di valutazione e l'anniversario di polizza successivo, con la modalità prevista per ciascuna delle tariffe nelle relative condizioni contrattuali delle polizze. Tale rivalutazione viene effettuata, sulla base del tasso ultimo certificato delle gestioni separate;

[omissis]

  • Le riserve matematiche per premi puri dei contratti di rendita in godimento [omissis] sono calcolate nel sistema gestionale EVA polizza per polizza. La quantificazione della riserva è eseguita utilizzando direttamente le basi tecniche del second'ordine, ovvero con basi

demografiche aggiornate (tavola di mortalità A62 Impegni Immediati differenziata per sesso).

Le riserve dei contratti con prestazioni connesse con fondi di investimento di cui all'Articolo 41, comma 1 del D. Lgs. 209/2005 (sia nella forma di Fondi Interni che in quella di Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio/Exchange Traded Fund -OICR/ETF) sono calcolate con riferimento al valore di mercato delle quote detenute per ciascun fondo in cui risulta investito ogni contratto; esse sono state valutate polizza per polizza sulla base del numero di quote attribuite e al loro controvalore alla data di calcolo e sulla base delle disposizioni del paragrafo 39 dell'Allegato 14. Laddove le quote di OICR/ETF risultavano espresse in valuta differente dall'Euro si è inoltre fatto riferimento al tasso di cambio in vigore alla data del 31 dicembre 2023."

Inoltre, si precisa che:

  • Per le tariffe a premio unico ricorrente, la Società ha considerato i premi incassati fino alla data di bilancio.
  • Relativamente alle polizze connesse ai mutui o ad altre forme di finanziamento, rientrano inoltre le riserve costituite per far fronte all'eventuale restituzione al debitore o assicurato della parte di premio pagata relativa al periodo residuo rispetto alla scadenza originaria in caso di estinzione anticipata del mutuo o finanziamento.
  • Per le polizze Unit Linked, la riserva matematica è stata determinata, alla data di valutazione, in base al numero e al valore delle quote dei rispettivi fondi.
  • Per le polizze di rendita in godimento, la riserva matematica è stata calcolata come valore attuale medio delle future rate di rendita, tenuto conto della rivalutazione maturata dalla rendita assicurata, nel periodo intercorrente tra l'anniversario antecedente del contratto e la data di valutazione dello stesso.

Nel dettaglio riportiamo i vettori dei tassi di rendimento attuali e prevedibili impiegati nella valutazione della riserva in oggetto, così come riportati all'allegato A della "Relazione della Funzione Attuariale".

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Vettore dei rendimenti prevedibili
Gestioni Separate 2024 2025 2026 2027
Eurovita Nuovo Secolo 1,53% 1,48% 1,60% 1,33%
Eurovita Financial 2,23% 2,03% 2,04% 2,14%
Eurovita Nuovo PPB 1,32% 1,86% 1,85% 1,48%
Fondo Eurovita 3,08% 3,32% 3,34% 3,35%
Futuriv 2,09% 2,08% 2,15% 2,06%
Eurovita Previ 2,89% 4,40% 2,92% 2,94%
Fondo Eurovita 2000 1,56% 3,42% 3,39% 3,43%
Rendimenti medi ponderati 1,64% 1,61% 1,71% 1,50%

Fonte: Allegato A della Relazione della Funzione Attuariale

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva premi delle assicurazioni complementari:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "le riserve premi delle assicurazioni complementari, quali l'esonero dal pagamento premi in caso di invalidità, il capitale in caso di morte per infortunio e il raddoppio del capitale in caso di morte per infortunio stradale, sono state calcolate

con il metodo pro-rata temporis sulla base dei premi contabilizzati, ovvero ai premi di tariffa, al netto delle rate di premio ancora non corrisposte e delle imposte e accessori. Per le assicurazioni nella forma temporanea in caso di LTC la riserva è stata determinata facendo riferimento ad un contratto medio."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Compagnia conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n° 22/2008 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva aggiuntiva caso morte Unit:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "la maggior parte delle tariffe unit-linked presenti nel portafoglio di riferimento offrono una garanzia caso morte, che può corrispondere ad una maggiorazione prefissata del controvalore della polizza, tipicamente variabile in base all'età raggiunta, o ad un importo fisso, o ancora all'integrazione del cumulo dei premi versati, se inferiore al controvalore della polizza, fino al raggiungimento di un'età limite al decesso.

A fronte di tale copertura in caso di morte, in sede di tariffazione, è stata prevista come fonte di finanziamento una quota parte delle commissioni di gestione (quota parte libera da qualsiasi impegno di remunerazione della rete e di costituzione del margine industriale).

E' tuttavia prevista una verifica periodica della tenuta di tali fonti di finanziamento, con accantonamento delle necessarie integrazioni valutate su base stocastica.

In questi casi la riserva aggiuntiva è stata determinata mediante calcolo su foglio elettronico, basato su una valutazione di tipo Monte Carlo con utilizzo di 1000 scenari risk neutral [omissis], cui sottostanno le stesse ipotesi di mercato e demografiche (riscatto e mortalità) e di costo utilizzate per le proiezioni ai fini di solvibilità.

La riserva integrativa è ottenuta come somma delle integrazioni necessarie a livello di tariffa su un orizzonte temporale di 40 anni per coprire la prestazione dovuta in caso di morte, rispetto a quanto è a disposizione dell'Impresa, considerando anche l'eventuale plafond di integrazione massimo in caso di decesso e i vincoli contrattuali quali durata della copertura o età assicurabili. La disponibilità dell'Impresa è rappresentata dalla riserva matematica e dalla quota parte delle commissioni di gestione che residua (solo se positiva) dopo il pagamento delle provvigioni e il pagamento delle spese di gestione e liquidazione associate ai contratti.

Il calcolo considera implicitamente tre livelli di prudenza:

  • il margine finanziario netto considerato all'80% (su base Expert Judgement);
  • all'interno di un singolo scenario economico, nessuna compensazione fra diversi istanti temporali;
  • solo per alcune casistiche, quelle con copertura caso morte integrativa rispetto ai premi versati, non sono considerati i riscatti parziali pregressi che di fatto diminuiscono l'esposizione della Compagnia.

Per la parte di portafoglio dove è prevista una maggiorazione prefissata, la riserva aggiuntiva è calcolata [omissis] come il prodotto fra la maggiorazione caso morte (espressa in percentuale della riserva matematica in essere, da condizioni contrattuali) e la probabilità di decesso a un anno dell'assicurato."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva sovrappremi sanitari e professionali:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "le riserve per sovrappremi sanitari e professionali sono determinate sulla base dell'importo dei sovrappremi dell'esercizio".

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "L'impresa valuta la necessità di costituire una riserva aggiuntiva per rischio finanziario per i contratti con prestazioni rivalutabili collegati a gestioni interne separate, per i contratti con idonea e specifica provvista di attivi nonché per i contratti le cui prestazioni, pur non essendo legate ai risultati di una gestione separata, prevedono una garanzia di rendimento a carico delle imprese stesse.

Al fine della costituzione della riserva aggiuntiva per rischio di tasso di interesse garantito, è stata condotta un'analisi sulla redditività prospettica degli attivi presenti nelle gestioni separate.

Seguendo la metodologia e le ipotesi illustrate nella Relazione annuale sul rendimento attuale e prevedibile conservata presso l'Impresa (ovvero, la Relazione Tecnica di cui al paragrafo 32 dell'Allegato 14), si è provveduto al calcolo dei flussi di liquidità attivo/passivo di ciascuna gestione separata, da cui sono stati determinati i vettori dei rendimenti prospettici utilizzati poi nel calcolo della riserva aggiuntiva alla data del 31 dicembre 2023, come di seguito descritto.

Per ogni gestione separata, per ciascuna linea di garanzia presente nella gestione e su un orizzonte temporale di quattro anni, con passo mensile, partendo dai flussi di cassa futuri mensili proiettati del portafoglio e dal dato delle riserve in vigore alla data di valutazione, viene determinata, attraverso il metodo ricorrente contabile, la riserva necessaria in ciascun periodo di proiezione.

La riserva necessaria è calcolata utilizzando, quale tasso di interesse riconosciuto agli assicurati ai fini della rivalutazione, il maggiore tra il rendimento garantito e il rendimento realizzabile del periodo (definito pari al rendimento attuale o prevedibile abbattuto di 1/5), retrocesso in base alle specifiche regole contrattuali di partecipazione agli utili.

Allo stesso tempo, sempre attraverso il metodo ricorrente contabile, viene calcolata la riserva disponibile utilizzando, ai fini della rivalutazione, il rendimento realizzabile del periodo; si fa presente che la riserva disponibile si determina senza effettuare il riallineamento con la riserva necessaria.

La riserva matematica aggiuntiva sarà quindi pari al più elevato dei valori attuali attesi dei fabbisogni di integrazione al minimo, ovvero dei saldi, positivi, misurati come differenziale tra riserva necessaria, che rappresenta la riserva che deve essere accantonata per far fronte agli impegni contrattuali, ivi includendo le garanzie di rendimento, e la riserva disponibile, che corrisponde alla riserva matematica già accantonata e a disposizione della Compagnia.

Il metodo applicato prevede la compensazione tra i diversi livelli di garanzia finanziaria e i diversi periodi di proiezione, secondo il "Metodo C" indicato nell'Allegato 14-bis.

Le ipotesi di decrementi adottate per l'evoluzione futura del portafoglio derivano da dati tratti dall'esperienza dell'Impresa e sono le medesime ipotesi di miglior stima utilizzate per le valutazioni delle riserve tecniche ai fini di vigilanza e solvibilità.

I flussi di cassa prospettici sono stati generati per mezzo del software attuariale di proiezione MG-ALFA di Milliman; tali flussi sono poi stati moltiplicati per un coefficiente di espansione, ottenuto, per ciascuna linea di garanzia finanziaria, come rapporto tra la riserva matematica iscritta in bilancio e quella ricalcolata tramite il software attuariale. Tale aggiustamento si è reso necessario per uniformare i suddetti flussi alle riserve di inizio proiezione.

Nel portafoglio polizze sono presenti prodotti di puro rischio che prevedono una garanzia di rendimento minimo pur non essendo legati ai risultati delle gestioni separate interne. Per questi prodotti si è confrontata la base tecnica finanziaria di primo ordine con il vettore dei rendimenti ottenuto come media aritmetica ponderata degli omologhi rendimenti prevedibili osservati sulle gestioni separate, con pesi pari alla relativa giacenza media attesa di ciascuna gestione. L'eventuale carenza è moltiplicata, mensilmente, per le masse di riserva prospettica restituite dalla proiezione."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "Le modalità di attribuzione del rendimento finanziario alla ricorrenza annuale o semestrale dei contratti delle gestioni separate con tasso consolidato annualmente/semestralmente, o anche mensilmente, ma con lag temporale tra periodo di rilevazione e periodo di applicazione, produce un disallineamento temporale tra il periodo di realizzazione e quello di riconoscimento del rendimento.

A seguito del suddetto disallineamento temporale, è stata verificata dalla Compagnia la necessità di accantonamento della riserva aggiuntiva per sfasamento temporale ai sensi del paragrafo 23 dell'Allegato 14 per fronteggiare la decrescenza dei tassi di rendimento nel tempo e il conseguente disallineamento dei ricavi rispetto ai relativi impegni assunti dalla Compagnia a titolo di partecipazione agli utili.

11

Per ciascuna gestione separata, si è proceduto ad effettuare il confronto tra i tassi da retrocedere contrattualmente agli assicurati (ultimi certificati), che riflettono le regole di partecipazione agli utili finanziari contrattualmente previste, e i tassi di rendimento lordo degli attivi a cui i contratti sono collegati, che si presume di realizzare."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva aggiuntiva per rischio demografico:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "Per i contratti di assicurazione di rendita e per i contratti di capitale con coefficiente di conversione in rendita contrattualmente garantito, l'Impresa integra le riserve matematiche, mediante la costituzione di una riserva aggiuntiva per rischio demografico, qualora si verifichi uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche utilizzate per il calcolo delle riserve matematiche rispetto ai risultati dell'esperienza diretta sul portafoglio. L'Impresa è tenuta a valutare la necessità di costituire una riserva aggiuntiva per rischio demografico anche in relazione alla possibile evoluzione generale delle aspettative di vita tenendo conto di come tale fenomeno si riflette sul proprio portafoglio.

Per le rendite vitalizie in godimento la riserva è calcolata direttamente utilizzando quale base tecnica demografica la tavola di mortalità A62 (Impegni Immediati) distinta per sesso.

In linea con quanto previsto dal paragrafo 35 al paragrafo 38 dell'Allegato 14 relativamente ai contratti di rendita differita, di capitale differito con opzione a scadenza di convertire il capitale assicurato in diverse forme di rendita con coefficienti di conversione garantiti e ai PIP con coefficiente di conversione garantito definito su tavole demografiche antecedenti la pubblicazione della tavola demografica A62, nel periodo di differimento di costituzione della rendita è stata appostata una riserva aggiuntiva per rischio demografico.

Tale riserva aggiuntiva si ottiene per differenza tra il valore attuariale atteso degli impegni futuri dell'Impresa calcolato con basi tecniche demografiche del second'ordine A62 (Impegni Differiti) e il valore attuariale atteso secondo le basi tecniche adottate al momento della definizione della rendita, senza fare ricorso, in ottica prudenziale a frequenze di abbandono volontario.

Con riferimento al calcolo, per i PIP, così come per alcuni contratti di tipo collettivo (Cassa ex-Roma) e altri simili di natura previdenziale, è stata ipotizzata una propensione alla rendita pari al 50%. Per i contratti individuali, in linea con i risultati dell'indagine campionaria sul ricorso alla rendita vitalizia (in ragione dei pezzi) – nel periodo di rilevazione esercizi 2018-2020 elaborata dall'ANIA, si è ipotizzato una frequenza di esercizio dell'opzione del 5,754% per i contratti individuali in forma di rendita differita e dello 0,046% per i contratti in forma di capitale.

Solo per il portafoglio rendite differite ex-PL per le quali la riserva longevity è calcolata direttamente dal sistema il parametro utilizzato è del 6.198% (dato ANIA passato).

Il ricorso all'indagine campionaria ANIA per desumere la propensione alla rendita vitalizia in termini di pezzi, si giustifica stante l'assenza di una significativa numerosità di dati di esperienza di Compagnia.

Le basi demografiche di primo ordine adottate nelle tariffe che prevedono una prestazione diversa dalla rendita in caso di sopravvivenza (prestazioni in caso di premorienza, invalidità totale e permanente od altro) sono considerate in generale sufficientemente prudenti e pertanto non richiedono una specifica riserva di adeguamento basi demografiche ai sensi del paragrafo 35 dell'Allegato 14.

Tuttavia, è stato separatamente valutato il portafoglio di contratti di puro rischio a copertura di finanziamenti.

Nelle proiezioni è stata applicata la miglior stima della mortalità e di abbandono volontario, desunta dall'esperienza della Compagnia, secondo le medesime ipotesi adottate per i calcoli di solvibilità.

Inoltre, il portafoglio di contratti a premi unici collegati alla cessione del quinto della pensione, pur non alimentato da nuova raccolta, risulta caratterizzato da forme di tariffazione che, facendo riferimento a collettività specifiche, hanno dato luogo all'utilizzo di premi medi applicati per fasce di età e durata, che si sono rivelati insufficienti a garantire gli impegni futuri dell'Impresa, sia relativamente alle prestazioni in caso di decesso che alle prestazioni relative al rimborso parziale del premio in caso di anticipata estinzione del finanziamento.

Per le tariffe "uni-sex" emesse successivamente al 21 dicembre 2012, che non prevedono la possibilità di riscatto, le riserve tecniche sono state ricalcolate in maniera differenziata per genere, utilizzando basi demografiche distinte per sesso, assimilabili a una base tecnica di second'ordine.

E' stata quindi appostata una riserva integrativa per ciascuna tariffa di puro rischio pari alla differenza, se positiva a livello aggregato di tariffa, tra la riserva matematica calcolata su basi del second'ordine (distinta per sesso) e la riserva matematica calcolata su basi del prim'ordine (indistinta per sesso)."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva aggiuntiva per spese future:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "la riserva integrativa per spese future [è calcolata] come valore attuale dei saldi positivi tra le spese amministrative aumentate delle provvigioni che si prevede di dover sostenere e detratti i caricamenti contenuti nei premi futuri che si prevede di incassare e i futuri proventi finanziari, derivanti dall'investimento dei premi e delle riserve, non retrocessi ai contratti e destinati a finanziare le spese di gestione.

La Compagnia ha ritenuto opportuno appostare in-primis una riserva integrativa spese di primo livello, in ragione dell'incremento dei costi unitari causato dal saldo negativo fra polizze in uscita e polizze in ingresso nel portafoglio, con una sostanziale invarianza dei costi complessivi di struttura e di gestione da sostenere. A livello di singolo contratto collegato a tariffe che prevedono un caricamento iniziale o annuo esplicito sul premio di tariffa versato, viene appostato un caricamento di gestione "teorico" destinato al finanziamento delle future spese di gestione e ricalcolato su base del second'ordine, che integra, se necessario, la riserva spese di gestione calcolata dal sistema, la quale accantona il caricamento nominale di gestione del primo ordine sul premio. La riserva è calcolata in modo puntuale contratto per contratto.

[omissis]

La Compagnia ha quindi proceduto ad effettuare il calcolo della riserva integrativa spese di secondo livello con il supporto dei flussi di cassa proiettati dal modello attuariale MG-ALFA, già utilizzato ai fini del calcolo delle riserve tecniche di solvibilità, con le ipotesi di spesa e le altre ipotesi operative di miglior stima aggiornate.

Il calcolo è consistito nel determinare il valore attuale medio al tasso di privo di rischio dei soli saldi positivi dell'anno tra le spese amministrative e di liquidazione (aumentate delle provvigioni che si prevede di sostenere e detratti i caricamenti di gestione dei premi futuri da incassare) e la quota parte dei futuri proventi finanziari della Compagnia destinati a sovvenzionare le spese di gestione, oltre che la riserva per spese di gestione già appostata (inclusa l'integrativa di primo livello).

La quota parte utilizzata dei proventi finanziari è del 50%, a partire dal 5° anno di proiezione per evitare doppio conteggio dei margini finanziari già considerati nel calcolo della riserva integrativa per rischio tasso di interesse garantito.

Alle spese di gestione di lungo periodo proiettate life-time all'interno del modello attuariale sulla base di un costo medio di gestione considerato rappresentativo della società target che acquisirà il ramo di azienda di Cronos al termine dei due anni di operatività previsti, sono stati aggiunti per gli anni 2024 e 2025, i costi di acquisizione da riallocarsi al portafoglio, in ragione della situazione di run-off della Compagnia per complessivi 40 milioni di euro circa, sui due anni, ripartite per linea di affari in modo proporzionale alle spese proiettate.

Tra i ricavi sono incluse anche le commissioni di servicing pagate dalle banche finanziatrici a Cronos Vita per la durata del finanziamento (8 anni) pari all' 1,4% annuo delle riserve matematiche del portafoglio intermediato, al netto delle commissioni anticipate di cui è prevista la restituzione al termine del quarto e/o dell'ottavo anno in ragione dell'8% complessivo per ciascun quadriennio (i.e. 2% annuo), da applicarsi sulla differenza positiva tra 70% e il tasso mensile di riscatto effettivo medio cumulato per il quale è avvenuto il ricorso al finanziamento (a decorrere dalla data di riapertura dei riscatti) moltiplicata per il valore del portafoglio distribuito.

I proventi finanziari sono calcolati su base risk neutral e rettificati per eliminare gli impatti della cessazione degli effetti dell'Articolato a fine 2025 derivanti da svalutazioni di asset in portafoglio e successive riprese di valore (trattandosi pertanto di futuri proventi finanziari gestionali, aggiustati per il rischio, senza impatti contabili).

Sulle basi sopra descritte, è stata verificata la sufficienza dei futuri margini a coprire le future spese a livello di linea di affari.

Mentre il portafoglio unit-linked non evidenzia problemi di tenuta dei margini, è emersa, la necessità di accantonare un'integrazione di riserva per spese di gestione per il portafoglio dei contratti rivalutabili e per il portafoglio dei contratti di puro rischio."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva aggiuntiva mismatching:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "al fine di fronteggiare l'onere derivante dal rischio di disallineamento tra attivi e passivi di Classe D dello Stato Patrimoniale [si] determina una specifica riserva aggiuntiva, secondo una prassi definita da tempo. I criteri di stima della riserva aggiuntiva e la procedura operativa seguita sono illustrati in una nota metodologica, depositata presso l'Impresa.

L'analisi e la valutazione della riserva aggiuntiva è circoscritta alle forme assicurative unit-linked di cui all'art. 41, comma 1, del D. Lgs. 209/2005 (sia previdenziali che non previdenziali), le cui prestazioni sono collegate al valore corrente di quote di uno o più OICR/ETF esterni.

La riserva aggiuntiva per rischio di mismatching è costituita dalle seguenti due componenti:

  • riserva per rischio di liquidità, destinata a fronteggiare il rischio dell'Impresa, di natura patrimoniale, connesso alla possibilità di non coprire le riserve tecniche alla data di valutazione, in caso di sotto copertura dei passivi (ovvero attivi in Classe D d'importo inferiore ai passivi) e connesso a operazioni di compravendita inferiori ai limiti interni della compagnia (non sono stati comprati titoli che la compagnia avrebbe dovuto detenere);
  • riserva per rischio di mercato, destinata a fronteggiare il rischio, di natura economica, derivante dall'eventuale onere di integrazione per l'Impresa derivante dal differenziale di prezzo, a paragone del controvalore già riconosciuto agli assicurati o a patrimonio, al momento di acquisto o di vendita di quote, rispettivamente per le posizioni di sotto o sovra copertura per ciascun asset-class individuato."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva aggiuntiva addizionale (partecipazione agli utili):

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "Per le polizze di gruppo, la riserva per la partecipazione agli utili è stata determinata sulla base delle modalità di attribuzione di detti utili prevista nelle condizioni contrattuali di polizza.

È stata definita un'ulteriore riserva per partecipazione agli utili degli assicurati sulle tariffe di tipo unit-linked a premio annuo che prevedono il ristorno di parte dei caricamenti con cadenza quinquennale.

La riserva include anche l'accantonamento calcolato extra-sistema per alcune tariffe che prevedono un premio di fedeltà "Fidelity bonus".

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva per somme da pagare:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale, la riserva per somme da pagare "è stata costituita per un ammontare pari alle somme che risultano necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni dovute per sinistri, riscatti e scadenze, in conformità a quanto previsto dall'art. 23 bis, comma 5 del Regolamento 22/2008."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Compagnia conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n° 22/2008 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserva per spese future:

Come riportato nella Relazione della Funzione Attuariale: "per tutte le forme per le quali l'obbligo del pagamento dei premi cessa prima del termine del contratto e, ovviamente, per le forme a premio unico i cui attivi corrispondenti sono valutati al prezzo di acquisizione, in osservanza al paragrafo 20 dell'Allegato 14, le riserve per spese future sono state calcolate mediante ammortamento dei caricamenti effettivi per spese di gestione sulla base delle seguenti metodologie di calcolo:

  • per i contratti a premio unico e per tutti i contratti a premi ricorrenti è stato adottato il procedimento di calcolo analitico, contratto per contratto, con accantonamento della quota di caricamento di gestione di competenza della durata contrattuale residua; la quota di competenza è stata ottenuta mediante applicazione del metodo pro-rata temporis all'intero importo di caricamento di gestione acquisito;
  • per i contratti a premio unico ricorrente emessi fino al 31.12.1996 il caricamento di gestione utilizzato per il calcolo della riserva spese di gestione è pari al 54% di quello previsto in tariffa;
  • per i contratti a premio annuo è stata inoltre calcolata una riserva spese pari al rateo di caricamento di gestione sui premi emessi nell'esercizio ma relativo all'esercizio successivo se il calcolo viene fatto attraverso il sistema gestionale tecnico ovvero, negli altri casi, si è tenuto conto di un'aliquota media di circa il 2% del riporto di premio puro, pari a circa il caricamento medio gestionale esistente;
  • per i contratti di rendita differita non ancora giunti a scadenza e per le rendite in corso di erogazione la riserva per la copertura delle spese di pagamento rendita è stata calcolata:
    • o in modo esplicito rispetto alle riserve per impegni puri per i prodotti di provenienza Old Mutual ed Ergo Previdenza
    • o mentre è contenuta nella riserva matematica ai premi puri per i contratti provenienti da Eurovita Assicurazioni.

Specificatamente per il portafoglio di provenienza Pramerica Life:

  • per quanto riguarda le tariffe a premio unico e le tariffe a premio unico ricorrente, la riserva spese è determinata per singolo contratto, in linea generale, mediante interpolazione, alla data di bilancio, dell'ammortamento demografico finanziario (calcolato con tasso tecnico relativo ad ogni tariffa) del caricamento per spese di gestione; nel caso di assenza di caricamento per spese di gestione, la Compagnia ha comunque definito un ammontare, in percentuale del premio di tariffa, da ammortizzare ai fini del calcolo della riserva in oggetto.
  • per le tariffe a premio annuo (anche per quelle a premio di rischio) con durata pagamento premi uguale alla durata contrattuale, la riserva per spese future è calcolata come riporto del caricamento per spese di gestione (al netto del frazionamento), definendo, inoltre, nel caso delle tariffe che prevedono la possibilità della riduzione, una specifica riserva spese al momento del cambiamento di stato;
  • per la tariffa long term care emessa nel 2015 a premio annuo (1CBLL) e per la tariffa long term care emessa nel 2017 a premio annuo (ECALL), durante il periodo di pagamento premi, alla riserva per spese future, calcolata come riporto del caricamento per spese di gestione (al netto del frazionamento), è stato aggiunto un ulteriore elemento per considerare la copertura dei costi da sostenere per la gestione del contratto nell'eventuale periodo contrattuale di non autosufficienza dell'assicurato;
  • per le tariffe a Vita Intera a premio annuo limitato, nel periodo di pagamento premi, la riserva per spese future è calcolata tramite la somma del riporto del caricamento di gestione e della componente relativa alle spese da sostenere nel periodo successivo all'affrancazione della polizza come definite in nota tecnica. Nel caso di polizza ridotta e, in generale, nel periodo di affrancazione, la riserva per spese future a un'epoca diversa da un

anniversario di polizza è determinata tramite interpolazione lineare tra la riserva per spese future calcolata all'anniversario precedente e la riserva per spese future calcolata all'anniversario immediatamente successivo.

  • per le tariffe di rendita in godimento, per le tariffe di rendita in riduzione, per la tariffa "Opzione Borsa di Studio" (capitalizzazione che consiste nel pagamento di una rendita immediata posticipata) e per le long term care di nuova emissione a partire dal 2015 con riferimento alla fase di godimento rendita, la riserva per spese future è posta pari all'1,25% della riserva matematica.
  • per le tariffe dread disease e per le long term care la riserva per spese future è calcolata come riporto del caricamento per spese di gestione (al netto del frazionamento). Inoltre, per le tariffe long term care emesse prima del 2015, durante il periodo di godimento della rendita per un individuo in stato di non autosufficienza, la componente legata alle spese per pagamento rendita si ritiene ricompresa nel secondo addendo della riserva matematica come definito in nota tecnica."

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Società conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n. 22 e alle corrette tecniche attuariali.

Riserve supplementari per rischi generali:

Tale riserva viene accantonata in caso di dividendi riconosciuti agli investimenti di ramo III ma non ancora attribuiti ai relativi contratti.

Riteniamo le metodologie e i modelli utilizzati dalla Compagnia conformi alle vigenti disposizioni di legge, ai principi di cui al Regolamento ISVAP n° 22/2008 e alle corrette tecniche attuariali.

3 Procedure svolte e risultati raggiunti

3.1 Risultati delle verifiche svolte sui portafogli assicurativi e i relativi dati di base

Ai fini della comprensione delle modalità di determinazione delle riserve tecniche e della loro rappresentazione in bilancio, nel corso della fase di pianificazione, abbiamo rilevato la mappatura del processo e del relativo ambiente informatico, identificando quali punti di controllo sono posti a presidio del rischio di non adeguatezza delle riserve tecniche iscritte in bilancio e testandone l'efficacia operativa, tramite lo svolgimento di specifiche procedure di revisione.

In particolare, abbiamo considerato rilevanti quei controlli, automatici o manuali, che, secondo il nostro giudizio professionale e così come previsto dal principio di revisione ISA Italia 315 (Revised), siano in grado di coprire i rischi di errore identificati:

  • a livello di bilancio;
  • a livello di completezza, accuratezza e valutazione delle riserve tecniche.

Abbiamo esaminato ed elaborato le informazioni contenute nella documentazione fornita dalla Società tenendo anche presente i criteri di calcolo delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche, indicati in dettaglio anche nella relazione della Funzione Attuariale.

Una volta identificati i controlli da noi ritenuti rilevanti, ne abbiamo verificato il disegno e l'implementazione al fine di ottenere un'appropriata evidenza di revisione sull'efficacia degli stessi nell'identificare o prevenire i rischi di errore significativo (ISA Italia 330).

La verifica dell'efficacia di taluni controlli (nel seguito specificati) è stata fatta tramite la scelta di campioni. Nella quantificazione di tali campioni abbiamo fatto riferimento, oltre che ai principi di revisione, anche alle linee guida del nostro manuale operativo ("KAEG - KPMG Audit Execution Guide"), che prevede una dimensione del campione in funzione:

  • della frequenza del controllo (ad es. annuale, trimestrale, giornaliero o ricorrente);
  • del rischio di fallimento dello stesso (alto o basso) nel catturare o prevenire eventuali errori significativi;
  • della tipologia di controllo (manuale, automatico o manuale con componente automatica).

Nel dettaglio sono state svolte le seguenti attività:

  • svolgimento di confronti fra i dati contenuti negli archivi gestionali dell'impresa e quelli risultanti dalla relativa documentazione a supporto;
  • ottenimento di prospetti di totalizzazione delle polizze e dei pagamenti compresi negli archivi gestionali, verifica della loro quadratura con i moduli di vigilanza, qualora disponibili e con i dati contabili, nonché verifiche sulla natura e sui motivi di eventuali scostamenti;
  • ottenimento di prospetti di quadratura/totalizzazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati, in termini di quote e controvalori, per polizze di tipo unit-linked;
  • svolgimento di altre verifiche sulla qualità dei dati, laddove ritenute opportune in funzione anche dei risultati delle analisi di cui ai punti precedenti.

Nel seguito si riportano le attività svolte distintamente per ogni tipologia di riserva tecnica:

• Riserve matematiche:

Abbiamo verificato la congruità generale delle riserve tecniche dell'intero portafoglio Vita della Società attraverso l'applicazione del Metodo Ricorrente Contabile per le riserve matematiche e tramite l'analisi dell'evoluzione di appropriati indicatori sintetici per le altre riserve tecniche. Di seguito si riporta il riepilogo dei risultati dall'applicazione del Metodo Ricorrente Contabile:

Cronos Vita Assicurazioni S.p.A. - Ricorrente contabile riserve matematiche
€'000 Riserva matematica
al 31.12.23 (Bilancio)
Riserva matematica al
31.12.23 (Ricalcolata)
Delta Delta %
Nuovo Secolo 5.819.304 5.833.290 13.986 0,2%
Nuovo PPB 346.197 347.783 1.586 0,5%
Futuriv 10.225 10.237 12 0,1%
Fondo Euro 2000 7.316 7.379 64 0,9%
Previ 14.935 14.929 (6) (0,0)%
Fondo Euro Capital 77.980 78.117 137 0,2%
Financial 947.871 949.074 1.204 0,1%
Previdenza 3.620 3.532 (88) (2,5)%
Totale riserve gestioni separate 7.227.448 7.244.342 16.894 0,2%

Fonte: Elaborazione KPMG dei dati delle riserve tecniche dei rami vita presenti nel sistema tecnico gestionale della Società

Lo scarto riscontrato tra la riserva ricalcolata con metodo ricorrente contabile e la riserva di bilancio è stato ritenuto compatibile con le finalità del controllo, anche in considerazione dell'utilizzo di un metodo di verifica che prevede implicitamente delle approssimazioni ragionevoli.

Abbiamo accertato, su un campione di polizze, l'adeguatezza delle formule e delle basi tecniche demografiche e finanziarie applicate all'interno del sistema gestionale (EVA) utilizzato dalla Società nella determinazione delle riserve matematiche appostate alla data di bilancio, nello specifico:

  • − abbiamo selezionato un campione non statistico di n. 20 tariffe, selezionate al fine di ricomprendere le principali forme tariffarie presenti nel portafoglio della Società alla data di chiusura dell'esercizio, il cui importo di riserva matematica risultava significativo in termini di incidenza percentuale sul totale delle riserve tecniche;
  • − abbiamo calcolato gli importi della riserva matematica e ove applicabile delle altre tipologie di riserve tecniche, tra cui la riserva per spese future e la riserva aggiuntiva per rischio demografico, per una polizza, selezionate tramite selezione casuale non statistica, per ognuna delle 20 tariffe sopra indicate. Si riporta di seguito l'elenco delle tariffe selezionate e la relativa copertura in termini di Riserva Matematica al 31 dicembre 2023:

Riepilogo campione
€ mln
Portafoglio Tipologia tariffaria Tariffa Polizza RM per tipologia tariffaria
EVA UL COREUL XC00001056 5.827,4
EVA VI 104 12630000078 3.489,3
EVA MR PU0260 64020000008 2.306,8
EVA TF PA5616 3930003134 346,7
EVA CR 522 25260001043 230,9
EVA CD PA5506EP 1876092 214,5
EVA RD PA0CR31PL 133939 206,4
EVA ER ER4CP4PL 61765 31,8
EVA TK PA4CP5PL 92554 24,6
EVA TR PL5134 18330000627 19,0
EVA CC PU6125EP 1226 3,3
EVA TD PL2CP4PL 131751 1,9
EVA CM C 1151335 0,6
EVA E1 EPP01PAR 1182227 0,3
EVA TS 5610 31910001487 0,3
EVA IP ITPPAR 1597366 0,2
EVA DR IT3207EP 1542024 0,2
PVN MR PR4026EP 1292805 360,5
PVN RD 2R72 86166 19,8
PVN VI PR0209 10210013645 10,1
Totale RM analizzata 13.094,7
Totale RM 31.12.2023 13.112,4
% RM analizzata 99,9%
  • Riserva aggiuntiva caso morte Unit:
    • − abbiamo verificato la metodologia di calcolo adottata dalla Compagnia e la relativa applicazione fossero in linea con le indicazioni desumibili dalla normativa di riferimento:
      • o tale verifica per il portafoglio ex-EV è avvenuta tramite ricalcolo delle singole componenti, per ciascuna tariffa sull'intero arco temporale di proiezione (40 anni). Inoltre, abbiamo verificato le ipotesi tecniche sottostanti al calcolo della proiezione (ipotesi di mortalità, riscatto e spese);
      • o tale verifica per il portafoglio ex-OM è avvenuta tramite l'analisi di un campione non statistico di tariffe rappresentativo del portafoglio.
  • Riserva sovrappremi sanitari e professionali:
    • − abbiamo verificato, tramite il controllo del ricorrente contabile precedentemente citato con riferimento alla riserva matematica che la Società abbia costituito la riserva per sovrappremi sanitari professionali e professionali secondo l'importo dei sovrappremi emessi nei dodici mesi che precedono la data di valutazione della riserva stessa.
  • Riserva aggiuntiva per rischio di tasso d'interesse garantito:
    • − abbiamo verificato, attraverso l'analisi dello specifico prospetto di calcolo della riserva aggiuntiva per rischio tasso d'interesse garantito, relativo a tutte le linee di garanzia di ciascuna gestione separata, che la metodologia e la relativa applicazione fosse in linea con le indicazioni desumibili dalla normativa di riferimento;
    • − è stata ricalcolata la riserva aggiuntiva per rischio tasso interesse garantito per ciascuna gestione separata e per le polizze non rivalutabili (TCM), sulla base dei dati di input della

Società verificando la corrispondenza del valore ricalcolato con quello appostato dalla Società. È stata inoltre condotta una verifica di accuratezza della metodologia adottata dalla Società sulla base delle policy interne verificando l'applicazione del metodo C previsto dall'allegato 14-bis del Regolamento ISVAP n. 22;

  • − sono state condotte attività di verifica di ragionevolezza dei dati utilizzati per il calcolo mediante analisi di coerenza dei rendimenti in input con i Rendiconti delle Gestioni Separate, Allegati A (rendimento realizzato al 31.12.2023) e dei Rendimenti Prevedibili rispetto alla Relazione di cui all'Art. 32, All.14 del Regolamento ISVAP 22/2008. È stata condotta un'analisi di coerenza tra i rendimenti prevedibili, ricalcolati mediante rapporto tra i redditi e la giacenza media e i medesimi utilizzati nei file di calcolo della riserva aggiuntiva per rischio tasso di interesse garantito.
  • Riserva aggiuntiva per sfasamento temporale:
    • − abbiamo verificato, attraverso l'analisi dello specifico prospetto di calcolo, che la metodologia e la relativa applicazione fosse in linea con le indicazioni desumibili dalla normativa di riferimento; è stata quindi verificata l'eventuale necessità di appostare una riserva aggiuntiva sfasamento temporale confrontando il tasso retrocesso all'assicurato sulla base del rendimento certificato dalla gestione separata e il primo tasso prevedibile.
    • − abbiamo verificato mediante analisi indipendente la correttezza delle valutazioni compiute dalla Società.
  • Riserva aggiuntiva per rischio demografico:
    • − abbiamo verificato, attraverso l'analisi dello specifico prospetto di calcolo, che la metodologia e la relativa applicazione fosse in linea con le indicazioni desumibili dalla normativa di riferimento;
    • − abbiamo verificato mediante un ricalcolo indipendente, su un campione non statistico di tariffe rappresentative del portafoglio appartenenti a specifiche tipologie tariffarie (es. Rendite Vitalizie, Rendite Reversibili, Termine Fisso) verificando, l'adeguatezza delle formule usate dalla Società nella determinazione della riserva per rischio demografico appostata alla data di valutazione.
  • Riserva aggiuntiva per spese future:
    • − abbiamo verificato, attraverso l'analisi dello specifico prospetto di calcolo, che la metodologia e la relativa applicazione fosse in linea con le indicazioni desumibili dalla normativa di riferimento;
  • Riserva aggiuntiva mismatching e Riserva aggiuntiva addizionale (partecipazione agli utili):
    • − abbiamo verificato, attraverso l'analisi dello specifico prospetto di calcolo, che la metodologia e la relativa applicazione fosse in linea con le indicazioni desumibili dalla normativa di riferimento;
  • Riserva per somme da pagare:
    • − Abbiamo effettuato una riconciliazione tra il dato presente del sistema tecnico della Società e il dato presente in contabilità generale;
    • − abbiamo analizzato la movimentazione della riserva per somme da pagare nel periodo di analisi;
    • − abbiamo tenuto conto della riserva per somme da pagare anche nell'ambito dello svolgimento delle procedure di verifica della sufficienza della riserva matematica, attraverso l'applicazione del metodo ricorrente contabile per ramo, per raggruppamento di tariffa e sul portafoglio complessivo.

  • Riserva per spese future:
    • − abbiamo verificato, sul medesimo campione di polizze utilizzato per le verifiche sulla riserva matematica, ove applicabile, l'adeguatezza delle formule usate dalla Società nella determinazione delle riserve spese appostate alla data di valutazione.

-

-