Skip to main content

AI assistant

Sign in to chat with this filing

The assistant answers questions, extracts KPIs, and summarises risk factors directly from the filing text.

Unipol Annual Report 2020

Mar 19, 2021

4405_10-k_2021-03-19_96b40712-a55e-4250-ad6c-10a7cc2e6df5.pdf

Annual Report

Open in viewer

Opens in your device viewer

Unipol Gruppo Relazione Annuale Integrata e Bilancio Consolidato 2020

Cariche sociali e direttive

CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
PRESIDENTE Pierluigi Stefanini
VICE PRESIDENTE Ernesto Dalle Rive
AMMINISTRATORE
DELEGATO
DIRETTORE GENERALE
GROUP CEO
Carlo Cimbri
CONSIGLIERI Gianmaria Balducci Antonietta Mundo
Mario Cifiello Milo Pacchioni
Roberta Datteri Maria Antonietta
Pasquariello
Patrizia De Luise Roberto Pittalis
Massimo Desiderio Annamaria Trovò
Daniele Ferrè Adriano Turrini
Giuseppina Gualtieri Rossana Zambelli
Pier Luigi Morara Carlo Zini
SEGRETARIO DEL
CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE
Fulvia Pirini
COLLEGIO SINDACALE PRESIDENTE Mario Civetta
SINDACI EFFETTIVI Silvia Bocci
Roberto Chiusoli
SINDACI SUPPLENTI Massimo Gatto
Rossella Porfido
DIRIGENTE PREPOSTO ALLA
REDAZIONE DEI DOCUMENTI
CONTABILI SOCIETARI
Maurizio Castellina
SOCIETÀ DI REVISIONE PricewaterhouseCoopers SpA

Indice

Lettera del Presidente 9
Lettera dell'Amministratore Delegato 10
1.Relazione annuale integrata 13
Dichiarazione Consolidata di carattere Non Finanziario ai sensi
del D. Lgs. n. 254/2016
14
Il Gruppo Unipol 16
Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol 16
Attività e settori 18
Dati significativi 20
Principali eventi avvenuti nel 2020 e dopo il 31 dicembre
2020
22
Rischi, opportunità e strategia 29
Scenario macroeconomico e andamento dei mercati 29
Principali novità normative 32
L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali 34
"Mission Evolve": le strategie 2019 - 2021 36
Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement 38
La creazione del valore 40
L'andamento dei capitali 42
Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol 58
Governance 67
Corporate Governance 67
Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi 69
Requisiti di capitale 81
Il sistema remunerativo e gli incentivi 82
Performance del Gruppo Unipol 84
Altre informazioni 115
Informativa in materia di operazioni con parti correlate 115
Posizione di solvibilità Solvency II 115
Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai
sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58
116
Il Rapporto Etico 117
Evoluzione prevedibile della gestione 119
Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie 120
Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento
climatico (TCFD)
122
Appendice – Unipol in numeri 123
CoP-United Nations Global Compact 129
Glossario 130
2.Bilancio Consolidato al 31/12/2020 135
Prospetti contabili consolidati 135
Situazione Patrimoniale-Finanziaria 136
Conto Economico 138
Conto economico complessivo 139
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 140
Rendiconto Finanziario (metodo indiretto) 141
3.Note informative integrative 143
1. Criteri generali di redazione 144
2. Principi contabili adottati 149
3. Note illustrative dello stato patrimoniale 176
4. Note illustrative del conto economico 191
5. Altre informazioni 198
5.1 Hedge Accounting 198
5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi
di compensazione
199
5.3 Utile/(Perdita) per azione 200
5.4 Dividendi 200
5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione
possedute per la vendita e attività operative cessate
200
5.6 Operazioni con parti correlate 201
5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13 206
5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute 210
5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale 211
5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti 211
5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche
e/o inusuali
211
5.12
Informazioni
integrative
in
merito
all'esenzione
temporanea dell'IFRS 9
211
5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli
avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)
213
5.14 Informazioni integrative rami Danni 217

5.15 Informazioni integrative rami Vita 220
5.16 Risk Report 2020 del Gruppo Unipol 221
4.Prospetti
integrative
allegati alle Note informative
239
Area di consolidamento 240
interessenze di terzi significative Area di consolidamento: partecipazioni in società con
246
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate 246
Stato patrimoniale per settore di attività 248
Conto economico per settore di attività 250
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali 252
Dettaglio delle attività finanziarie 252
da
compagnie
di
gestione dei fondi pensione
assicurazione allorché Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi
il
rischio
dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla
254
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori 254
Dettaglio delle riserve tecniche 255
Dettaglio delle passività finanziarie 256
Dettaglio delle voci tecniche assicurative 257
Proventi e oneri finanziari e da investimenti 258
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa 260
complessivo Dettaglio delle altre componenti del conto economico
260
sul conto economico e sulla redditività complessiva Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti
262
non: ripartizione per livelli di fair value Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e
264
livello 3 valutate al fair value su base ricorrente Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del
265
livelli di fair value Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per
266

5.Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione 269

6.Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del regolamento Consob n. 11971/1999 273

Lettera del Presidente

Il 2020 è stato un anno non ordinario, ha ribaltato gli schemi interpretativi, i modelli relazionali, la stessa modalità di pensare il futuro e programmare il presente. Il Gruppo Unipol ha affrontato con determinazione questa crisi mettendo al primo posto sempre le persone, la loro salute, la tutela del loro potere di spesa, i loro affetti. É importante sottolineare le iniziative intraprese per mitigare gli impatti della crisi verso i nostri clienti, i nostri colleghi, i nostri agenti, le comunità maggiormente colpite dal Covid-19.

Il Bilancio Integrato 2020 rappresenta questo impegno importante, valorizzandolo in ogni suo aspetto, perché è stato strettamente connesso alla nostra attività caratteristica, ma al contempo dimostra la capacità di resilienza che abbiamo dimostrato e che indirizzerà i lavori per il prossimo futuro. Da questa difficile fase usciamo affaticati, ma anche innovati e rafforzati; come tutti abbiamo accelerato i processi di digitalizzazione sia interni che esterni, con i quali stiamo imparando a convivere e, per governarli al meglio, abbiamo deciso di adottare un'apposita policy di data responsability.

Le novità di questo Bilancio non si esauriscono nella gestione della pandemia e delle sue conseguenze, le nostre attività per assicurare una gestione sostenibile dell'impresa infatti sono proseguite ed hanno dotato il Gruppo di nuove politiche e nuovi strumenti. In questo Bilancio, infatti, rendicontiamo per la prima volta i risultati dei processi di governo dei rischi di sostenibilità attivati, con particolare attenzione a quelli valutati all'interno dell'ESG task Force di nuova costituzione, perché riteniamo la trasparenza fondamentale nella relazione con gli stakeholder.

Numerose e complesse sono le previsioni normative che sono state definite o si stanno definendo per il settore finanziario a questo proposito, noi le riteniamo un importante strumento di qualificazione del mercato e di supporto alla diffusione di una finanza responsabile protagonista dello sviluppo sostenibile. Per questo abbiamo avviato processi capillari di adeguamento che mantengano il nostro posizionamento sempre oltre i requisiti legislativi, collocandoci tra le buone pratiche di settore.

In questo contesto è cresciuto ulteriormente il nostro impegno a partecipare alla riflessione sulla sostenibilità per il sistema finanziario a livello internazionale, con la consapevolezza che l'integrazione tra i diversi processi e strumenti in essere in questo momento, sia da parte delle istituzioni pubbliche, che private, sia fondamentale per assicurare la transizione del sistema imprenditoriale a supporto dell'Agenda ONU 2030.

Pierluigi Stefanini

Lettera dell'Amministratore Delegato

Gentile lettore, gentili azionisti di Unipol Gruppo,

l'Assemblea degli azionisti è chiamata ad approvare il bilancio di Unipol Gruppo relativo ad uno degli anni più difficili della storia recente del nostro Paese. La pandemia da COVID-19 ha causato, in Italia, la peggiore recessione economica dal Dopoguerra, con un crollo del PIL, nel 2020, dell'8,9%. Le conseguenze umane, sociali ed economiche della crisi sanitaria sono state terribili. Nel 2020 abbiamo perso quasi 450 mila posizioni lavorative, ossia circa il 2% della forza lavoro, e sono stati purtroppo registrati, ad oggi, oltre 100 mila decessi da COVID-19. Il Gruppo Unipol ha voluto testimoniare, in maniera tangibile, la propria vicinanza ai nostri concittadini ed a coloro che hanno sofferto a causa della pandemia, al personale delle forze dell'ordine, ai volontari e a tutti gli operatori del settore sanitario, che hanno profuso un enorme sforzo, anche a rischio della propria incolumità, donando oltre 20 milioni di euro a strutture sanitarie collocate nelle Regioni più colpite dall'epidemia e mettendo a disposizione del sistema sanitario nazionale strutture per ospitare nuovi posti letto per terapia intensiva.

È stato un anno straordinario per il nostro Paese, ma anche per il Gruppo Unipol. Abbiamo dovuto affrontare sfide prima inimmaginabili per garantire la continuità operativa dei nostri servizi, definiti essenziali fin dall'inizio della pandemia, e che pertanto abbiamo avuto il dovere di erogare in continuità durante tutto l'anno, periodi di lockdown compresi.

È stata necessaria l'adozione di iniziative non convenzionali per garantire l'apertura delle agenzie nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle disposizioni normative che venivano via via implementate, fornendo presidi, sia sanitari che di layout, finanziando, ove necessario, le agenzie che vedevano ridursi significativamente il fatturato nella prima severa fase di chiusura totale del Paese.

Altrettanto non convenzionale è stata la scelta di far lavorare da remoto oltre il 90% dei dipendenti e collaboratori aziendali, resa possibile da uno sforzo organizzativo e di disponibilità di tutto il personale che ha sopperito, anche attraverso la temporanea messa a disposizione di dotazioni personali, alle inevitabili immediate carenze di strumenti di pronta utilizzabilità.

A tutte le nostre colleghe, ai colleghi, alle agenzie ed ai collaboratori tutti del Gruppo Unipol va il ringraziamento degli Azionisti, del Consiglio di Amministrazione e mio personale per lo spirito di sacrificio e dedizione con cui è stata affrontata questa lunga fase di incertezze e privazioni, che tuttora affligge il nostro Paese, e che mi rende, ancor più, se mai ce ne fosse stato bisogno, orgoglioso di contribuire alla solida e duratura crescita di questa eccellente Comunità di persone che è il Gruppo Unipol.

Non ci è bastato garantire la continuità di servizi ai nostri clienti ma abbiamo sentito il bisogno di fare di più per essere loro concretamente vicini in questo periodo. In tale ottica UnipolSai ha deciso di restituire una mensilità di quanto già versato da parte dei nostri assicurati per le polizze auto in vigore al 12 aprile 2020, da decurtare dal premio assicurativo nel rinnovo della polizza.

Nella stessa ottica va inquadrata la decisione di UnipolSai, in partnership con UniSalute, di regalare una polizza COVID a tutti i nostri assicurati, persone fisiche.

Pur in un contesto economico difficilissimo e di mercato assolutamente turbolento, sono state realizzate importanti operazioni straordinarie. Abbiamo sottoscritto la quota di nostra competenza dell'aumento di capitale che ha consentito a BPER di acquisire un ramo d'azienda composto da 620 filiali e oltre un milione di clienti ex-UBI Banca, in esecuzione degli accordi connessi all'acquisizione della stessa da parte di Intesa Sanpaolo. Gli stessi accordi prevederanno anche l'acquisizione da parte del Gruppo Unipol di rami d'azienda riferibili alle compagnie assicurative vita partecipate da ex-UBI Banca che dovrebbero apportare nuove riserve per circa 10 miliardi di euro. La crescita dimensionale di BPER permetterà di potenziare le nostre capacità distributive nel canale bancassicurazione. È proseguito il percorso di sviluppo nell'ambito dell'ecosistema mobility, con l'acquisizione di una piattaforma online per la compravendita di veicoli usati tra privati, operazione che ha un elevato potenziale sinergico rispetto ai servizi di noleggio a lungo termine e integra l'offerta di servizi assicurativi nel segmento della mobilità.

I risultati economici e finanziari del Gruppo Unipol hanno mostrato una fortissima resilienza rispetto all'evoluzione del contesto economico e sanitario. La raccolta premi nei Rami Danni ha subito una flessione complessivamente contenuta, nonostante le notevoli difficoltà nello sviluppare appieno la nostra proposizione commerciale dovute alle restrizioni alla mobilità, poiché siamo riusciti a

potenziare gli strumenti di multicanalità e la digitalizzazione dei processi di sottoscrizione, mettendo in campo iniziative tempestive e mirate per preservare il nostro portafoglio clienti anche in un contesto di forte aumento delle pressioni concorrenziali. L'evoluzione del Gruppo nei processi digitali caratterizzerà la nostra attività anche nell'esercizio in corso e in quelli a venire. La flessione più pronunciata della raccolta nei Rami Vita dipende invece, in larga misura, dalla scelta di contenere l'offerta sui prodotti con garanzie per ridurre l'esposizione ai rischi finanziari in un contesto di tassi di interesse molto bassi.

La redditività del Gruppo ha sicuramente beneficiato del calo della frequenza sinistri che ha interessato alcuni Rami Danni, ma riflette soprattutto il costante impegno nel portare avanti con determinazione, nonostante il contesto, i progetti del nostro Piano Industriale tesi a migliorare l'efficienza operativa e a razionalizzare la struttura dei costi.

Grazie agli sforzi eccezionali profusi in un anno così difficile, le compagnie del Gruppo sono riuscite a preservare standard di efficienza tecnica e operativa superiori a quelli di settore e il Gruppo si presenta al mercato e a Voi azionisti con livelli di redditività e solidità patrimoniale mai raggiunti, in crescita rispetto al 2019 e pienamente in linea con gli obbiettivi tracciati nel Piano Industriale 2019-2021.

Le incertezze sulle prospettive economiche e sulle dinamiche dei mercati finanziari hanno indotto le Autorità di vigilanza a chiedere alle imprese di assicurazione massima prudenza nella distribuzione di dividendi.

Il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo ritiene di proporre all'Assemblea degli azionisti la distribuzione di un dividendo pari a 201 milioni di euro a valere sull'utile 2020, mantenendo accantonato a riserva l'intero utile 2019. Il Consiglio, sulla base di dati già consuntivati e delle tendenze in atto nel corrente esercizio, ritiene tuttavia che vi siano tutti i presupposti per raggiungere gli obiettivi di utile e di dividendi cumulati complessivi fissati nell'arco di Piano 2019-2021.

La loro distribuibilità dipenderà, ovviamente, dalle prescrizioni per il settore da parte dei regolatori che andranno ad attenuarsi, auspichiamo, parallelamente al buon esito della campagna vaccinale attualmente in corso e agli indicatori di ripresa dell'economia.

Il Gruppo farà anche quest'anno tutto quanto sarà nelle sue possibilità al fine di generare risorse distribuibili mantenendo un forte presidio di solidità Patrimoniale.

La forza del Gruppo Unipol poggia sulla professionalità delle nostre colleghe e colleghi, sul know how e sul capitale tecnologico che abbiamo costruito in questi anni, sulla forte sinergia con una rete distributiva capillare, preparata e partecipe, nonché sul consolidato rapporto di fiducia con tanti milioni di persone ed aziende.

Questi asset ci hanno permesso di raggiungere un'eccellenza tecnica, distributiva e di servizio superiore agli standard di settore, valorizzando il marchio Unipol sul mercato italiano come sinonimo di qualità e affidabilità, come testimonia il primato del Gruppo nel settore finanziario italiano in termini di reputazione.

Vogliamo fare leva su questi asset per continuare ad essere il punto di riferimento per i bisogni legati alla mobilità, al welfare e alla protezione dei beni per milioni di cittadini italiani.

Vogliamo essere di supporto all'economia di famiglie e imprese per superare questa pagina difficile della nostra storia e rilanciare l'economia, la vitalità e la creatività del nostro Paese.

Sono certo che le donne e gli uomini di Unipol sapranno essere all'altezza di queste sfide.

Carlo Cimbri

1.Relazione annuale integrata

UU

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. N. 254/2016

La scelta di integrare la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario (DNF), ai sensi del Decreto 254/2016, nella "Relazione Annuale Integrata" (o "Bilancio Integrato") mira a renderla parte di un processo di miglioramento continuo, ben oltre la mera compliance a disposizioni normative. Unipol rappresenta in questo modo l'insieme dei fattori che determinano la capacità del Gruppo di creare valore, come risultato dell'impegno profuso per tutelare il patrimonio e la redditività aziendale, individuare soluzioni che rispondano ai bisogni degli stakeholder, promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio in cui opera.

In linea con quanto previsto dalla normativa, la DNF tratta i temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta alla corruzione, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e caratteristiche del Gruppo, e che vengono rendicontati nella misura necessaria ad assicurare la comprensione dell'attività del Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto dallo stesso. La rilevanza dei temi è determinata attraverso il processo di analisi di materialità descritto nel paragrafo "I temi rilevanti", i cui risultati sono portati a sintesi attraverso la matrice di materialità che vi è pubblicata.

Per la redazione del presente documento, che intende rispondere alle molteplici aspettative di informazione e trasparenza provenienti dai differenti stakeholder (a partire da istituzioni e investitori), il Gruppo ha preso a riferimento una pluralità di principi e contributi metodologici, applicandoli in via integrata. In particolare si evidenzia quanto segue:

  • la Relazione viene redatta in base ai principi contenuti nell'International Integrated Reporting Framework, emanato dall'International Integrated Reporting Council (IIRC) nel dicembre 20131 ;
  • gli "Orientamenti sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario" pubblicati dalla Commissione Europea nel 2017 (2017/C 215/01) costituiscono l'inquadramento generale di contenuto e metodo considerato per la realizzazione della DNF e indirizzano la realizzazione della matrice di materialità;
  • gli indicatori di prestazione di carattere non finanziario sono stati definiti assumendo come riferimento metodologico i "Sustainability Reporting Standards" emanati dalla Global Reporting Initiative (GRI) nel 2016 (e successive integrazioni e modifiche), utilizzando l'approccio "GRI-Referenced". Inoltre, sono stati rendicontati alcuni indicatori della Sector Disclosure Financial Services appartenenti alle linee guida GRI G4;
  • le Raccomandazioni pubblicate a giugno 2017 dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD), nonché le "Guidelines on reporting climate-related information" della Commissione Europea (giugno 2019) costituiscono un ulteriore supporto nella rendicontazione delle informazioni connesse al tema del cambiamento climatico.

Il perimetro di rendicontazione delle informazioni non finanziarie, come richiesto dal D. Lgs. 254/2016, coincide con quello del Bilancio Consolidato, includendo le società integralmente consolidate per la reportistica finanziaria al 31 dicembre 2020. Tutte le eccezioni di perimetro sono opportunamente descritte nelle relative sezioni del documento. Tali eccezioni non rilevano ai fini della comprensione delle attività dell'azienda, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto da essa prodotta.

I dati necessari alla compilazione di tali informazioni sono stati raccolti ed elaborati attraverso un sistema informativo dedicato che consente di garantire la piena tracciabilità del processo di raccolta e consolidamento del dato. Le informazioni relative all'anno 2020 sono fornite con un raffronto con quelle comunicate in relazione all'esercizio precedente, come richiesto dal D. Lgs. 254/16.

Per rispondere alle esigenze di sintesi del documento, mantenendo profondità e ampiezza delle informazioni a beneficio degli stakeholder, il documento è integrato da un'Appendice ("Appendice – Unipol in numeri") in cui sono pubblicati ulteriori dati, e in particolare vengono rappresentanti gli indicatori GRI rendicontati dal Gruppo.

La tabella riportata a seguire supporta la rintracciabilità delle informazioni di carattere non finanziario all'interno del documento; le stesse sono poi rese chiaramente identificabili nella Relazione Annuale Integrata attraverso l'uso della seguente icona, con l'obiettivo di migliorare ulteriormente la fruibilità delle informazioni.

I contenuti pubblicati facendo riferimento alle raccomandazioni della TCFD sono contrassegnati dalla seguente icona, con l'obiettivo di migliorare la fruibilità delle informazioni.

1 Nel corso del mese di gennaio 2021 è stato emanato un aggiornamento dell' International Reporting Framework che, in linea con quanto obbligatoriamente previsto dall'International Integrated Reporting Council (IIRC), sarà applicato dal Gruppo Unipol a decorrere dall'esercizio 2022.

Ai sensi dell'articolo 5 del Regolamento Consob del 18 gennaio 2018 il Gruppo Unipol ha incaricato come revisore designato la società di revisione PwC S.p.A., attuale revisore legale del bilancio consolidato per gli esercizi 2012-2020, per lo svolgimento dell'attività di limited assurance secondo lo standard ISAE3000 sulla DNF, la cui relazione è allegata a questo documento.

A fronte dell'impegno del Gruppo Unipol a concorrere al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) dell'Agenda 2030 dell'ONU, riportato nella Politica di Sostenibilità e adottato a livello strategico, si è ritenuto opportuno esplicitare nella tabella seguente anche le correlazioni dei contenuti rendicontati con tali Obiettivi. Allo stesso modo la DNF integra, nell'apposita sezione, la comunicazione sui nostri progressi nell'attuazione dell'iniziativa del Global Compact delle Nazioni Unite.

Argomento del Decreto
Legislativo 254/2016
D.Lgs.
254/2016
Riferimento pagina nel Bilancio Integrato SDGs 2
Temi rilevanti Art. 3
comma 1
Pagg. 14-15: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi del D. LGS. N. 254/2016 "
Pag. 38: "Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement"
Modello aziendale di
gestione e organizzazione
Art. 3
comma 1a
Pagg. 18-19: "Attività e settori"; Pagg. 20-21: "Dati significativi del Gruppo"; Pagg. 47-49: "Capitale umano";
Pagg. 50-54: "Capitale sociale e relazionale"; Pagg. 60-65: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al
contrasto dell'emergenza climatica"; Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Politiche dell'impresa,
risultati, indicatori
Art. 3
comma 1b
Pagg. 9-11: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato"
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 42-43: "Capitale Finanziario"
Pagg. 50-54: "Capitale sociale e relazionale"
Pagg. 58-66: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol"
Pagg. 67-68: "Corporate Governance"
Pagg. 123-128: "Appendice"
Principali rischi Art. 3
comma 1c
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pag. 37: "La strategia climatica del Gruppo Unipol"
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Risorse energetiche,
risorse idriche, emissioni
Art. 3
comma 2a
Art. 3
comma 2b
Pagg. 55-57: "Capitale naturale"
Pag. 80: "Le sanzioni"
Pagg. 123-128: "Appendice"
Impatto su ambiente,
salute e sicurezza
Art. 3
comma 2c
Pagg. 42-43: "Capitale finanziario"
Pagg. 50-54: "Capitale sociale e relazionale"
Gestione del personale
e parità di genere
Art. 3
comma 2d
Pagg. 47-49: "Capitale umano"
Pagg. 67-68 "Corporate Governance"
Pagg. 82-83: "Il sistema remunerativo e gli incentivi"
Pagg. 123-128: "Appendice"
Rispetto
dei diritti umani
Art. 3
comma 2e
Pagg. 16-17: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pagg. 70-75: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")"
Pagg. 117-118: "Rapporto etico" ; Pag. 129: "CoP"
Lotta contro
la corruzione
Art. 3 comma
2f
Pagg. 70-75: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")";
Pagg. 76-77: "La protezione dei dati personali"; Pag. 78-79: "Il contrasto alla corruzione"
Pag. 80: "Le sanzioni"
Pagg. 123-128: "Appendice"
Standard di
rendicontazione adottato
Art. 3
comma 3, 4, 5
Pagg. 14-15: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi del D. LGS. N. 254/2016 "
Pagg. 120-121: "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie"
Diversità nella
composizione degli organi
di amministrazione
Art. 10
comma 1a
Pagg. 67-68: "Corporate Governance"
Pagg. 69-80: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi"
Pagg. 82-83: "Il sistema remunerativo e gli incentivi"

2 Per una conoscenza più approfondita degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile si rimanda ai contenuti del Glossario e al sito http://asvis.it/ per una vista aggiornata sul loro rapporto con i modelli di business delle imprese in Italia.

IL GRUPPO UNIPOL

Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol

La creazione di valore condiviso e sostenibile sotto il profilo economico, sociale e ambientale caratterizza da sempre l'agire del Gruppo. Unipol aspira a garantire alle persone più sicurezza e fiducia nel futuro, grazie alla capacità di offrire soluzioni integrate che rispondono in modo compiuto ai bisogni complessi di ciascuno, con il supporto della presenza attiva delle reti sul territorio e valorizzando in modo responsabile le opportunità tecnologiche emergenti.

I NOSTRI VALORI GUIDA

I Valori Guida del Gruppo, identificati attraverso un percorso partecipato, sono espressi nella Carta dei Valori e declinati nel Codice Etico in principi di comportamento nei confronti dei diversi stakeholder.

Gli impegni assunti nel Codice Etico trovano espressione concreta nella Politica in materia di sostenibilità, che traccia le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi relativi ai temi di impatto ESG (Environmental, Social, Governance) considerati "materiali" per il Gruppo, secondo quanto definito nella matrice di materialità. L'individuazione delle linee guida del presidio dei rischi ESG contenuta nella Politica in questione trova poi concretizzazione in tutte le politiche di business, per garantire un presidio capillare e un adeguato grado di integrazione (v. paragrafo "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG").

La Politica in materia di Sostenibilità, ispirata agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e ai principi del Global Compact ONU, impegna l'impresa in materia di:

Tale Politica è stata aggiornata nel 20213; tra le principali evoluzioni, la formalizzazione dell'impegno del Gruppo a integrare nella propria attività di pianificazione strategica la lettura dei bisogni sociali e ambientali attuali ed emergenti, al fine di elaborare risposte efficaci in proposito, e la definizione di un impegno specifico nel governo di rischi, opportunità e impatti legati agli ecosistemi terrestri, marini e di acqua dolce (perdita di biodiversità e nature-related risk).

Per ulteriori dettagli sulla Politica in materia di Sostenibilità del Gruppo Unipol, si rimanda alla sezione sulla Governance della Sostenibilità del sito internet del Gruppo Unipol.

3 Tale versione è stata oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo l'11 febbraio 2021.

Attività e settori

Unipol Gruppo SpA ("Unipol") è una holding di partecipazioni al vertice del Gruppo Unipol (di seguito anche "il Gruppo"),

leader nel mercato assicurativo italiano, primo per raccolta premi nel ramo Danni, e presente anche in vari settori di mercato diversi da quello assicurativo. Unipol è quotata alla Borsa di Milano, è inclusa nell'indice FTSE MIB e svolge funzioni di direzione e coordinamento di tutte le società controllate.

L'attività del Gruppo si articola nelle seguenti aree di business.

Area Assicurativa

Il Gruppo offre sul mercato l'intera gamma di soluzioni a copertura dei rischi: in mobilità (veicoli, nautica e viaggi), per la casa e i condomini, per il lavoro (prodotti dedicati a imprese, commercianti, professionisti e alla tutela legale), per la protezione delle persone (in particolare polizze infortuni e tutela della salute), per gli investimenti e la previdenza. UnipolSai Assicurazioni SpA è la principale Compagnia Assicurativa, a cui si affiancano compagnie specializzate: UniSalute, specializzata nel comparto Salute; Linear, società specializzata nella vendita diretta, attraverso Internet e call center, di prodotti del comparto Auto; SIAT, società operante nel ramo Trasporti, con clienti corporate raggiunti prevalentemente tramite broker.

Al di fuori dell'Italia il Gruppo opera in Serbia, attraverso la controllata DDOR Novi Sad e la compagnia di riassicurazione captive ad essa dedicata Ddor Re, e in Irlanda con la compagnia UnipolRe, società di riassicurazione professionale con rating AM Best A-, che offre servizi di riassicurazione ad imprese e gruppi assicurativi dell'area EMEA.

Area Bancassurance

Il Gruppo è attivo nel canale della bancassicurazione grazie agli accordi con Gruppo BPER Banca e Banca Popolare di Sondrio per la distribuzione dei prodotti delle società Arca Assicurazioni e Arca Vita, con Banca Intermobiliare per la vendita dei prodotti di BIM Vita e con Gruppo UniCredit che commercializza i prodotti Incendio e Protezione del Credito nel ramo Danni e prodotti con coperture sanitarie di Incontra Assicurazioni.

Area Immobiliare e Altre Attività

Il Gruppo è uno dei principali operatori immobiliari in Italia quanto a patrimonio ed è attivo altresì nei settori:

  • alberghiero con il Gruppo UNA, che ha un patrimonio di 38 strutture alberghiere (hotel, residence e resort), di cui 32 gestite direttamente o in management e 6 affiliati con contratto di franchising, in alcune delle principali citta e delle più rinomate località turistiche italiane;
  • agricolo con Tenute del Cerro, proprietaria di circa 4.300 ettari di terreno in Toscana e Umbria, tra cui 300 ettari di vigneti tra i più vocati per la produzione di vino di alta qualità;
  • sanitario con le case di cura Villa Donatello e Centro Florence e i centri polispecialistici Dyadea;
  • portuale con la struttura di Marina di Loano, che gode di una posizione centrale nel Ponente Ligure ed è in grado di accogliere oltre 900 imbarcazioni da 6 a 80 metri di lunghezza.

Tramite UnipolSai Investimenti SGR il Gruppo Unipol gestisce fondi comuni di investimento immobiliare e tramite UnipolReC, intermediario finanziario iscritto all'albo ex art. 106 del TUB, cura la gestione e il recupero di crediti deteriorati.

Servizi Commerciali e Nuovi Progetti

Il Gruppo ha sviluppato iniziative commerciali volte a sostenere le attività assicurative nell'ecosistema mobilità, riguardanti la riparazione di veicoli e cristalli auto, la gestione di scatole nere e il noleggio a lungo termine.

Le società di servizi strumentali al business assicurativo caratterizzano e rendono distintiva l'offerta assicurativa di Unipol attraverso il governo diretto e integrato dei processi di servizio:

  • Auto Presto&Bene, network di carrozzerie presente su tutto il territorio nazionale per offrire agli assicurati Auto riparazioni certificate senza anticipo di denaro;
  • APB Car Service (MyGlass), per servizi di riparazione e sostituzione cristalli;
  • UnipolRentalper la gestione delle flotte aziendali e noleggio auto a lungo termine;
  • Cambiomarcia società proprietaria di una piattaforma per la vendita di auto usate;
  • AlfaEvolutionTechnology, provider telematico di UnipolSai e delle altre società del Gruppo.

Leithà è la società specificamente dedicata all'innovazione.

Unipolis è la fondazione d'impresa del Gruppo Unipol, del quale costituisce uno degli strumenti più rilevanti per realizzare iniziative di responsabilità sociale, nel quadro della più complessiva strategia di sostenibilità.

L'andamento della gestione nei diversi business in cui opera il Gruppo è riportato nella sezione Performance del Gruppo Unipol.

PERSONE FISICHE 15,8 milioni PERSONE GIURIDICHE 0,9 milioni

RACCOLTA
Assicurativa diretta Danni
Assicurativa diretta Vita
- di cui prodotti d'investimento Vita
Raccolta assicurativa diretta
INDICI
Loss Ratio Danni – netto riass.
Expense Ratio Danni – netto riass.
Combined Ratio Danni – netto riass
APE pro-quota Gruppo (€mln)
Expense Ratio Vita – netto Riass.

Risultato consolidato

Var. su 2019
-3,5%
-26,0%
+45,0%
-12,9%
2019
66,3%
27,9%
94,2%
493
3,7%

* Esclusi gli effetti di operazioni non ricorrenti

** Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente.

*** Calcolati sul numero totale di azioni

Principali eventi avvenuti nel 2020 e dopo il 31 dicembre 2020

Covid-19 – Impatti e iniziative del Gruppo

L'anno 2020 è stato caratterizzato dal progressivo diffondersi dell'epidemia Covid-19 che, manifestatasi inizialmente in Cina sul finire del 2019, si è poi propagata su scala mondiale e pandemica nei primi mesi del 2020, con pesanti ripercussioni sull'andamento dell'economia globale e dei mercati finanziari. La successiva azione delle Banche Centrali, che hanno disposto politiche monetarie destinate a rimanere a lungo fortemente espansive e iniziative anche a fondo perduto per favorire la ripresa economica

(Recovery Fund), ha poi consentito un sostanziale recupero dei mercati finanziari. Per informazioni al riguardo si fa rinvio a quanto riportato nella sezione "Scenario macroeconomico e andamento dei mercati" della presente Relazione.

Di seguito, in conformità anche alle raccomandazioni formulate dalla Consob nei Richiami di attenzione n. 6/20 del 9 aprile 2020, n. 8/20 del 16 luglio 2020 e n. 1/21 del 16 febbraio 2021, aventi per oggetto l'informativa da fornire, con riferimento in particolare a specifiche aree tematiche, inerente alle conseguenze della pandemia da Covid-19 (di seguito anche "Richiami di attenzione Consob"), viene fornita informativa in merito agli effetti sull'andamento della gestione e alle iniziative attuate dal Gruppo Unipol per fronteggiare l'emergenza.

La diffusione, a partire dalla fine di febbraio 2020, della pandemia Covid-19 in Italia e il conseguente periodo di lockdown, messo in atto per contrastarla, avevano provocato nell'immediato un sensibile calo degli incassi dei premi, pur senza che questo avesse mai causato particolari tensioni sotto l'aspetto del controllo dei flussi di cassa, considerando la liquidabilità dei nostri investimenti e il livello di liquidità normalmente detenuto e, per l'occasione, prudentemente anche incrementato. Terminato il primo periodo di lockdown si è assistito ad una veloce ripresa degli incassi, mentre gli effetti della "seconda ondata", con i nuovi lockdown selettivi introdotti dal mese di novembre 2020 su scala regionale, meno pervasivi del precedente lockdown primaverile, non hanno prodotto effetti significativi sull'incasso dei premi e sull'attività delle nostre reti commerciali. La gestione degli investimenti finanziari del Gruppo si è dunque potuta svolgere regolarmente, ottenendo una significativa redditività lorda del portafoglio pari al 2,9%. Nel corso dell'esercizio, anche in conseguenza delle dinamiche osservate sui mercati finanziari nel primo periodo di diffusione della pandemia e delle loro ripercussioni sui livelli di solvibilità del Gruppo, nell'ottica della riduzione della volatilità del Solvency ratio è stata rivista significativamente l'asset allocation, riducendo la quota dei titoli di stato italiani presente in portafoglio dal 50,1% al 42,2% e cedendo parte degli investimenti a rischio azionario, a favore di titoli di stato "core Europe", titoli obbligazionari corporate ad alto rating e real assets.

La contenuta contrazione registrata nella raccolta danni del Gruppo a fine esercizio (-3,5%) si è così legata principalmente al calo del premio medio R.C.Auto, grazie agli sconti concessi alla clientela consentiti dalla riduzione della frequenza sinistri conseguente ai blocchi alla circolazione. In decremento è risultata anche la raccolta vita (-26%), ma in questo comparto era atteso un calo rispetto all'esercizio precedente, dovuto sia a scelte commerciali, sia al confronto con un 2019 in forte crescita anche per effetto della raccolta di contratti di importo rilevante non ripetibili. Piuttosto merita sottolineare una diminuzione registrata nel tasso di riscatto della nostra clientela, a dimostrazione dell'importanza e sicurezza percepite dall'investimento nelle polizze vita.

In un contesto fortemente influenzato dagli effetti della pandemia, le valutazioni delle riserve tecniche a fine esercizio sono state improntate al mantenimento di elevati margini di prudenzialità, al fine di consentire l'assorbimento di eventuali ripercussioni future, a oggi non prevedibili, sull'insieme delle garanzie assicurative prestate dal Gruppo. Ciò nonostante, a livello di risultati tecnici danni, l'esercizio si è chiuso con un Combined Ratio, al netto della riassicurazione, in miglioramento di oltre 7 punti rispetto all'esercizio precedente, per effetto del contenimento della sinistralità, soprattutto nel comparto R.C.Auto, registrato nei due periodi di lockdown. Contribuisce al miglioramento del Combined Ratio anche una diminuzione dei costi di struttura, in particolare del personale, che si è registrata grazie ad accordi sindacali che, a fronte di una ridotta operatività aziendale, hanno consentito lo smaltimento di ferie arretrate e il ricorso al Fondo Intersettoriale. Minori costi hanno anche riguardato la sospensione degli straordinari, delle trasferte e della formazione dei dipendenti in aula. Un incremento di spesa (circa euro 20 milioni) è stato causato, invece, da interventi, sempre più intensivi, di sanificazione e pulizia dei locali delle sedi e dai costi/investimenti connessi alle dotazioni informatiche per consentire a tutto il personale del Gruppo di svolgere la propria attività lavorativa a distanza in modalità smart (o remote o home) working.

A fronte dei miglioramenti tecnici registrati, legati al mancato o minor utilizzo del proprio veicolo nel primo periodo di lockdown, la Compagnia UnipolSai ha deciso di concedere alla propria clientela, al momento del rinnovo della polizza R.C. Auto, uno sconto pari ad un mese (1/12) del premio precedentemente pagato. Lo sconto è attivabile mediante un voucher scaricabile accedendo all'APP di UnipolSai. In relazione a ciò, considerato che i benefici derivanti dal blocco della circolazione dei veicoli durante il lockdown si sono manifestati appieno nel 2020, l'onere complessivo atteso dall'iniziativa è stato interamente rilevato al 31 dicembre 2020, anche tramite integrazione della riserva per rischi in corso. Al fine di favorire la nostra clientela, l'iniziativa sarà estesa nel corso del 2021 ai clienti che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora utilizzato il voucher in sede di rinnovo della polizza R.C.Auto.

Nel complesso si ritiene dunque alquanto soddisfacente la performance raggiunta nel business assicurativo dal Gruppo, che ha evidenziato notevole resilienza e capacità di risposta in rapporto alla difficoltà dell'anno appena concluso.

Con riferimento agli altri business del Gruppo, gli effetti più rilevanti si sono registrati sulla società Gruppo UNA, attiva nel settore alberghiero, sul quale la pandemia Covid-19 ha avuto un impatto molto significativo. La società, già a partire dalla fine del mese di febbraio, ha provveduto a chiudere gran parte delle proprie strutture (27 su 31 complessive), concentrate nelle principali città italiane e in alcuni luoghi di villeggiatura, e ha fatto ricorso al Fondo di Integrità Salariale per tutti i dipendenti di sede e degli alberghi. Alcune riaperture selettive sono state effettuate durante la stagione estiva ma ben presto, con l'arrivo della seconda ondata, si è proceduto nuovamente a chiudere gran parte delle strutture. La società ha registrato, quindi, un calo del fatturato del 73% e, nonostante le azioni di contenimento dei costi prontamente attuate, ha registrato una perdita a conto economico pari a circa euro 23 milioni.

Le altre società del Gruppo attive su altre tipologie di business, peraltro di dimensioni non particolarmente rilevanti all'interno del Gruppo, non hanno registrato impatti significativi in termini di Conto Economico di periodo.

Nell'ambito della predisposizione del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2020 sono state effettuate le opportune analisi volte a considerare in modo attento quanto precisato nei Richiami di attenzione Consob, con particolare riguardo alla valutazione delle attività ai sensi dello IAS 36 e alla individuazione di eventuali impatti, per rischi e incertezze connessi al Covid-19, sulla continuità aziendale, sulla pianificazione strategica e sui target di piano.

In particolare, le valutazioni di bilancio ai fini della determinazione del valore recuperabile degli avviamenti nell'ambito della procedura di impairment test sono basate su proiezioni economico-patrimoniali pluriennali sviluppate tenendo conto del Budget approvato dal Consiglio di Amministrazione per l'esercizio 2021, delle azioni strategiche definite anche per gli esercizi successivi, nonché del relativo scenario di mercato impattato dalla pandemia Covid-19.

Sulla base delle proiezioni economico-patrimoniali pluriennali predisposte in ragione delle informazioni attualmente disponibili, tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei business condotti dal Gruppo, non si ritiene che gli effetti da Covid-19 possano precludere in misura significativa il raggiungimento degli obiettivi strategici presentati al mercato e/o compromettere la continuità aziendale. Prosegue l'attento e costante monitoraggio da parte del Gruppo della situazione di liquidità e solvibilità, reso ancora più stringente sin dal marzo 2020 in considerazione dell'elevata volatilità e incertezza causata dal diffondersi della pandemia, facendo seguito anche a specifiche richieste da parte dell'Autorità di Vigilanza, con l'obiettivo di consentire l'attivazione tempestiva di eventuali azioni di ottimizzazione del profilo di rischio.

Si rimanda al paragrafo 5.13 "Criteri di determinazione del valore degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)" delle note informative integrative per ulteriori informazioni circa la metodologia di calcolo utilizzata, le assunzioni economico-finanziarie e l'analisi di sensitivity.

Principali iniziative del Gruppo a fronte dell'emergenza sanitaria nel 2020

Sul piano operativo, sono state attuate azioni e iniziative adattandole di volta in volta in relazione all'evoluzione dell'emergenza sanitaria e dei provvedimenti normativi correlati.

A fine febbraio 2020 è stata avviata una Task Forceinterna, dedicata al presidio dell'emergenza tramite:

  • iniziative per i dipendenti, oggetto di informativa e confronto con le rappresentanze sindacali aziendali del comparto assicurativo;
  • iniziative per gli agenti, con la creazione di un tavolo di confronto permanente con la rappresentanza degli agenti, volte a fornire un sostegno alla situazione di liquidità (es. pagamento anticipato di contributi e provvigioni, differimento di piani di pagamento dovuti dagli agenti) e un supporto alla sicurezza (es. messa a disposizione di mascherine e gel igienizzanti).

Per quanto concerne i dipendenti, sono state tempestivamente attivate una serie di iniziative volte a contenere i rischi di contagio, quali: sospensione trasferte e limitazione di tutte le forme di aggregazione, intensificazione degli interventi di disinfezione delle sedi, ampliamento della flessibilità oraria in ingresso e in uscita, permessi per genitorialità, oltre a monitoraggio quotidiano della situazione da parte della Task Force.

In corrispondenza dell'aggravarsi dell'emergenza sanitaria, nel mese di marzo 2020 sono state chiuse progressivamente tutte le sedi sul territorio nazionale. Contestualmente sono state avviate le attività per abilitare progressivamente al lavoro agile i dipendenti, fino a raggiungere la quota di 6.800 dipendenti in UnipolSai (circa pari al 97%) e 9.300 dipendenti nel Gruppo (circa pari al 90%).

Parallelamente sono state identificate risorse e strutture per le quali era comunque necessaria la presenza in sede per continuità operativa e alle quali sono state rilasciate apposite autorizzazioni gestite dalla Task Force in modo da garantire la minimizzazione delle presenze in sede e il rispetto delle disposizioni di sicurezza.

In relazione al temporaneo decremento dei volumi di business registrato all'inizio del periodo di emergenza, al fine anche di agevolare la gestione contrattuale dei rapporti di lavoro in attesa di attuare su vasta scala l'abilitazione al lavoro agile dei dipendenti, sono stati dapprima riconosciuti permessi retribuiti a carico dell'azienda abbinati a fruizione di ferie e poi sono state formulate ipotesi di dimensionamento minimo per garantire il funzionamento della macchina operativa, con conseguente riduzione dei giorni lavorativi

tramite l'utilizzo da parte dei lavoratori di ferie e di istituti contrattuali retribuiti a propria disposizione, ovvero di permessi non retribuiti congiunti a permessi retribuiti a carico dell'azienda.

Tenuto conto del perdurare della contrazione delle attività, a seguito della sottoscrizione di appositi accordi sindacali, nelle principali società che applicano il contratto nazionale assicurativo dal 4 maggio al 9 agosto 2020 sono stati previsti 18 giorni di sospensione dell'attività lavorativa, mediante il preventivo utilizzo delle ferie maturate e non godute al 31 marzo 2020 e il successivo ricorso alla parte ordinaria del Fondo di Solidarietà Intersettoriale, garantendo la piena tutela della retribuzione e della contribuzione correlata mediante apposita integrazione dell'assegno erogato dal Fondo.

In alcune società diversificate, come il Gruppo UNA, Midi e Tenute del Cerro, tramite specifici accordi sindacali, si è fatto ricorso all'utilizzo degli ammortizzatori sociali previsti per i rispettivi settori merceologici (rispettivamente FIS e CISOA), a causa della temporanea interruzione dell'attività produttiva.

Anche alla luce dell'avvio in maggio della cosiddetta "Fase 2" su scala nazionale, sono state effettuate tutte le analisi propedeutiche alla riapertura delle sedi in sicurezza. A questo fine, all'interno della Task Force, è stato costituito uno specifico tavolo tecnico che ha condotto un'analisi dettagliata sulla logistica e capacità di accoglienza di tutte le sedi del Gruppo, attivato gli interventi necessari alla messa in sicurezza (es. adozione di thermoscanner, acquisto di dispositivi di protezione individuale e dispenser di gel igienizzante, definizione di specifiche procedure e regole di comportamento), verificato l'efficacia effettiva del lavoro agile, consentendo quindi l'avvio in luglio di un progetto pilota di rientro, con presenza alternata, sulle sedi direzionali e un numero ristretto di sedi territoriali che ha coinvolto circa 1.500 lavoratori; contestualmente è stata concessa la possibilità controllata di effettuare trasferte da parte del personale commerciale e tecnico al fine di garantire il necessario supporto alle Agenzie.

In seguito alla buona riuscita del progetto pilota, dalla fine di settembre è stato avviato il percorso di graduale rientro in sede per tutti i dipendenti del Gruppo, con un regime di presenza in sede pari a 2 giorni su 5 continuando a favorire, coerentemente con il contesto nazionale, il lavoro agile.

A partire da fine ottobre, tuttavia, in linea con il nuovo peggioramento del contesto epidemiologico nazionale, il Gruppo ha nuovamente deciso di limitare gli accessi alle sedi di lavoro e abilitare il lavoro agile per l'intera settimana lavorativa.

Le iniziative a supporto della rete agenziale si sono articolate su due fronti, con l'obiettivo da un lato di assicurare alle agenzie un adeguato livello di liquidità e dall'altro di fornire un supporto all'operatività delle medesime in condizioni di sicurezza.

Gli interventi a sostegno della liquidità si sono articolati in:

  • ‐ anticipazione del pagamento di rappele contributi di competenza dell'esercizio 2019;
  • ‐ sospensione fino a fine esercizio dei piani di rientro delle rivalse, con possibilità di differimento dell'intero piano, senza oneri aggiuntivi per gli agenti;
  • ‐ sostegno straordinario alle agenzie con problemi di liquidità mediante anticipazioni di provvigioni commisurata alla riduzione stimata di incassi nel periodo marzo-giugno 2020 rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente.

Gli interventi a sostegno dell'operatività si sono articolati in:

  • ‐ abilitazione di tutte le Agenzie alla vendita in mobilità a distanza con potenziamento delle funzioni di multicanalità;
  • ‐ attivazione del servizio dedicato della Centrale Medica UniSalute per tutti gli agenti, sub-agenti, produttori e dipendenti delle reti agenziali;
  • ‐ costituzione all'interno della Direzione Commerciale di apposita unità di crisi per fronteggiare gli eventuali casi di chiusura delle agenzie, o di suoi punti vendita, conseguenti a disposizioni delle Autorità sanitarie;
  • ‐ supporto alla fornitura di materiale sanitario e di dispositivi individuali di sicurezza per le Agenzie.

Oltre alle iniziative in favore di dipendenti e agenti, il Gruppo ha attuato anche una serie di interventi a sostegno della clientela e della comunità, di seguito riepilogate.

Iniziative a supporto della clientela

  • Un Mese Per Te: come già segnalato in precedenza, in considerazione del miglioramento della sinistralità per effetto del primo lockdown, UnipolSai ha messo a disposizione dei propri clienti un voucher del valore di 1/12 del premio RCA pagato su polizze in vigore al momento del lancio dell'iniziativa, utilizzabile al rinnovo della polizza, originariamente entro il 31 maggio 2021, termine successivamente prorogato al 31 dicembre 2021;
  • Proroga della scadenza dei termini di mora per il pagamento premi da 15 a 30 giorni dalla data di scadenza per tutte le polizze rami Danni (Auto e non Auto). Estensione a 90 giorni per il pagamento dei premi delle polizze Vita con scadenza nel periodo di lockdown;
  • Estensione gratuita della copertura ai propri clienti assicurati con polizze malattia con indennità giornaliera anche a seguito di regime di quarantena presso il proprio domicilio a causa di positività da Covid-19;
  • Consulenza medica sul Covid-19 H24 tramite la centrale medica operativa di UniSalute per gli assicurati in possesso di polizza malattia;
  • UniSalutePerTe: UnipolSai ha deciso di regalare ai suoi 10 milioni di clienti, anche se detentori solo di una polizza Casa o Vita, una copertura sanitaria UniSalute per far fronte alle possibili conseguenze del Covid-19. L'iniziativa è attivabile tramite l'App UnipolSai entro il 31 marzo 2021 e offre gratuitamente una specifica copertura sanitaria.

Nuovi prodotti per tutelare i clienti

  • Andràtuttobene: #Andràtuttobene (Aziende) e #Andràtuttobene Premium (Retail), che includono sia coperture specifiche (es. diaria da ricovero, indennità da ricovero in terapia intensiva) che servizi dedicati (tra cui assistenza telefonica, videoconsulto, sostegno psicologico);

  • Andràtuttobenefree: polizza UnipolSai gratuita per i clienti che affrontano un ricovero ospedaliero causato dal Covid-19. Omaggio ai clienti che rinnovano una polizza Danni (Auto o non Auto) in scadenza nei mesi di marzo-aprile-maggio 2020 e si registrano o accedono all'Area Riservata;

  • Sicuriripartiamo CARD: la nuova card pensata per il mondo del lavoro che offre alle aziende un pacchetto di servizi utili per ripartire in sicurezza e per garantire la protezione e la tutela della salute di tutti i lavoratori. La card permette di godere di tanti vantaggi primo tra tutti l'accesso alle prestazioni sanitarie a tariffe agevolate ed è dedicata a tutte le realtà lavorative: dalle grandi aziende, alle piccole imprese, alle attività al dettaglio titolari di una partita IVA;

  • UnipolSai Salute&Prevenzione: prodotto che arricchisce la gamma salute con un'offerta di coperture focalizzate sulla prevenzione sanitaria e sugli accertamenti di alta diagnostica in caso di malattia o infortunio.

Iniziative a supporto della comunità

Nel mese di marzo 2020, UnipolSai ha stanziato 20 milioni di euro destinati a fronteggiare l'emergenza Coronavirus nelle aree più colpite d'Italia.

In stretto raccordo con le Autorità Regionali, la Protezione Civile e tutti gli interlocutori istituzionali coinvolti nella gestione dell'emergenza, Unipol ha destinato tali risorse per incrementare la disponibilità presso le strutture ospedaliere di posti letto, in particolare di quelli adibiti alla terapia intensiva e sub-intensiva, e per l'acquisto di attrezzature sanitarie necessarie a fronteggiare il diffondersi della pandemia. In accordo con la Regione Lombardia sono stati erogati 6 milioni di euro impiegati per:

  • ‐ acquisti straordinari di ventilatori polmonari e materiali di consumo quali mascherine, tute protettive, disinfettanti e strumenti necessari alle strutture sanitarie per limitare le occasioni di contagio;
  • ‐ la realizzazione di una nuova struttura di emergenza nei padiglioni di Fiera Milano City.

Al contempo, il Gruppo ha offerto il suo supporto a favore della comunità bergamasca, tra le più colpite dall'emergenza Covid-19, sostenendo gli interventi dell'organizzazione umanitaria Cesvi. La Compagnia ha donato un milione di euro per l'acquisto di una tac portatile, macchinario fondamentale durante la fase di emergenza, per l'ospedale da campo allestito dagli Alpini a Bergamo. Questa nuova tac permette inoltre il monitoraggio dei pazienti e il potenziamento della diagnosi dell'infezione da Covid-19.

Inoltre, in accordo con la Regione Emilia Romagna sono stati donati euro 5,5 milioni destinati:

  • ‐ alla realizzazione, presso l'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, di un nuovo padiglione, dedicato alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus, di 90 posti letto di cui 44 di terapia intensiva e sub-intensiva;
  • ‐ alla realizzazione, presso l'Ospedale Bellaria di Bologna di nuove aree di degenza con 88 posti letto di cui 73 per la terapia intensiva e sub-intensiva e il potenziamento dell'area di medicina d'urgenza.

È stato fornito supporto anche alle forze dell'ordine per lo sforzo messo in atto nel fronteggiare l'emergenza, con euro 1 milione distribuito equamente tra i Corpi dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, ed euro 1 milione alla Protezione Civile per l'acquisto di dispositivi di protezione.

Sempre alla Protezione Civile è stato donato un altro milione di euro per una iniziativa specifica a sostegno delle famiglie di medici e operatori sanitari deceduti in conseguenza della pandemia da Covid-19.

Un contributo pari a euro 1 milione è stato devoluto a sostegno delle iniziative volte a fronteggiare l'emergenza nella Regione Marche, euro 0,2 milioni sono stati donati all'ASL Città di Torino, per l'acquisto di apparecchiature e materiali di protezione per il Reparto di Terapia Intensiva dell'Ospedale Martini ed euro 0,3 milioni sono stati donati per l'acquisto di n. 15 ventilatori polmonari a favore di ospedali situati in Lombardia e in Emilia Romagna.

Grazie anche alle donazioni dei dipendenti del Gruppo, degli agenti e dei loro collaboratori, è stato inoltre possibile donare due milioni di pasti che sono stati distribuiti, sotto forma di generi alimentari, dalla rete Banco Alimentare attraverso 7.500 associazioni e strutture caritative che offrono in tutta Italia aiuto a persone in difficoltà.

Altri eventi principali

In data 27 gennaio 2020 UnipolSai ha confermato la partnership che l'ha vista, ancora una volta, official sponsor di Ducati Corse nel Campionato Mondiale MotoGP 2020. L'accordo con il Ducati Team ha portato il brand UnipolSai ad essere visibile sulla coda delle due rosse di Borgo Panigale e sulle divise del Team.

In data 7 maggio 2020 l'agenzia di rating Fitch Ratings, a seguito dell'abbassamento del rating sovrano dell'Italia, ha automaticamente rivisto l'Insurer Financial Strength Rating (IFSR) di UnipolSai Assicurazioni SpA a "BBB" da "BBB+". Conseguentemente anche il Long-Term Issuer Default Rating (IDR) assegnato a Unipol Gruppo SpA è passato da "BBB" a "BBB-", insieme ai rating delle emissioni di debito del Gruppo Unipol, tutti aggiornati di 1 notch: · i prestiti senior di Unipol Gruppo SpA sono passati a "BB+";

· i prestiti subordinati con scadenza 2021 e 2023 di UnipolSai Assicurazioni SpA sono passati a "BB+";

· il prestito subordinato con scadenza 2028 di UnipolSai Assicurazioni SpA è passato a "BB";

· il prestito subordinato perpetuo di UnipolSai Assicurazioni SpA è passato a "BB".

L'agenzia di rating ha, nel contempo, migliorato l'outlook dei suddetti rating passandoli da "negative" a "stabile".

Nel mese di giugno 2020 il Gruppo Unipol si è confermato, per il quarto anno consecutivo, al primo posto per reputazione nei settori assicurativo e bancario in base alla classifica 2020 Italy RepTrak® stilata da The RepTrak Company, che prende in considerazione circa 400 aziende operanti in Italia per misurarne il livello di reputazione. Il Gruppo Unipol consolida la sua leadership ed entra nella fascia reputazionale "forte" (nella quale sono presenti le aziende con un punteggio superiore ai 70 punti) grazie ad un punteggio pari a 73,0 (era 67,6 nel 2019), aumentando il distacco sia rispetto alla media delle aziende del comparto assicurativo in Italia sia rispetto a quella delle società del settore finanziario.

A giugno 2020, UnipolSai è tornata in tv con la campagna advertising, che proseguirà anche nel 2021, "Sempre un passo avanti".

In data 30 luglio 2020 si è conclusa con successo l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio promossa da Intesa Sanpaolo su azioni UBI Banca. Il perfezionamento di tale operazione era una delle condizioni previste dall'accordo, sottoscritto da Unipol e UnipolSai con Intesa San Paolo e BPER Banca in data 17 febbraio 2020, avente ad oggetto, tra l'altro, la successiva acquisizione da parte di UnipolSai, direttamente o per il tramite di società controllata, di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative attualmente partecipate da UBI Banca. Per maggiori informazioni in merito si rimanda al paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".

Nel mese di luglio 2020 UnipolSai Assicurazioni ha provveduto al rimborso della seconda tranche del Subordinato Tier 1 Mediobanca. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".

Sempre nel corso del mese di luglio 2020, mediante la sponsorizzazione di UnipolSai, è stata perfezionata l'emissione di un CAT-Bond per nominali euro 100 milioni da parte di Azzurro Re II DAC, una Special Purpose Reinsurance Vehicle di diritto irlandese multi-accordo. L'emissione fornisce a UnipolSai euro 100 milioni di protezione collateralizzata contro i terremoti in Italia e nei paesi limitrofi per una durata di 3,5 anni. Azzurro Re II è il primo veicolo multi-accordo autorizzato dalla Banca Centrale d'Irlanda per le transazioni di CAT-Bond e consentirà a UnipolSai di sponsorizzare future transazioni di obbligazioni CAT in modo rapido e più economico.

Nel mese di luglio 2020, infine, a soli pochi mesi dalla sua costituzione Unica Lab, la nuova società di formazione di UnipolSai, ha ottenuto la Certificazione di Qualità ISO 9001:2015 e Unica si è assicurata il rinnovo della stessa certificazione, già ottenuta per la prima volta nel 2019.

Gruppo UNA è stata premiata nel mese di settembre 2020 come "Catena alberghiera dell'anno" agli Italian Mission Awards, evento dedicato ai più importanti operatori del settore Business Travela livello nazionale e internazionale.

Nel mese di settembre 2020, UnipolSai si è proposta per l'acquisto del credito di imposta previsto dal cosiddetto Decreto Rilancio, offrendo il 102% delle spese fiscalmente riconosciute ai proprietari di immobili o alle ditte intervenute nei lavori di riqualificazione antisismica e/o energetica, eventualmente subentrate nella titolarità del credito.

In data 23 settembre 2020, nell'ambito del proprio programma EMTN (Euro Medium Term Note Programme) rinnovato dal Consiglio di Amministrazione di Unipol con delibera del 6 agosto 2020, Unipol Gruppo ha emesso e collocato presso investitori qualificati esteri ed italiani la prima tranche pari a euro 750 milioni di un prestito obbligazionario (senior, unsecured e unsubordinated, non convertibile), in formato "green" conforme al "Green Bond Framework" definito dal Gruppo. In data 26 novembre 2020 è stata emessa la seconda tranche di euro 250 milioni, raggiungendo un valore nominale complessivo pari a euro 1 miliardo.

Nel mese di settembre 2020 Unipol Gruppo ha inoltre promosso una offerta volontaria di riacquisto del prestito obbligazionario senior del valore nominale originario di euro 500 milioni, tasso 4,375%, scadenza 5 marzo 2021, a cui hanno aderito sottoscrittori per un valore nominale di euro 86 milioni, pari a circa il 27,25% dell'importo nominale complessivo del prestito in circolazione alla data di lancio dell'offerta, pari a euro 317 milioni.

Nel mese di settembre, infine la Lega Basket Serie A e UnipolSai hanno firmato un importante accordo di sponsorizzazione, in base al quale il campionato di basket di Serie A avrà UnipolSai come Title sponsor per tre stagioni consecutive a partire dal 2020/21. UnipolSai si è aggiudicata anche la Presenting Sponsorship per la Final Eightdi Coppa Italia e la Super Coppa.

L'8 ottobre 2020, l'agenzia di rating DBRS Morningstar (DBRS) ha assegnato per la prima volta, dietro richiesta delle società interessate, i rating a UnipolSai Assicurazioni SpA e a Unipol Gruppo SpA. Per quanto riguarda UnipolSai Assicurazioni SpA, DBRS ha assegnato un Financial Strength Rating pari a "A (high)" ed un Issuer Rating pari a "A (high)". Per quanto concerne Unipol Gruppo SpA, DBRS ha assegnato un Issuer Rating pari a "BBB". Il Trend sui credit rating assegnati ad entrambe le richiamate società è "Negative" e riflette l'attuale "Negative Trend" assegnato alla Repubblica Italianna.

Il 19 ottobre 2020, UnipolSai ha emesso uno strumento di capitale regolamentare qualificabile come "Restricted Tier 1" (perpetual, non convertibile e a tasso fisso) per un importo nominale di euro 500 milioni. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Performance del Gruppo Unipol".

Durante lo scorso mese di ottobre, Tenute del Cerro ha celebrato la nuova annata del vino Nobile di Montepulciano DOCG 2017 aggiudicandosi di nuovo il più ambito dei riconoscimenti: 3 bicchieri Gambero Rosso.

La 3 giorni non stop del Festival dello Sport, svoltasi in formato DIGILIVE dal 9 all'11 ottobre 2020 con più di 60 eventi e oltre 100 ospiti sportivi, ha avuto una partnership consolidata con UnipolSai, giunta ormai al terzo anno.

Nei primi giorni di novembre, nell'ambito degli Health & Medmal Insurance Awards 2020, l'evento che premia le eccellenze degli operatori della sanità Integrativa, Incontra Assicurazioni si è aggiudicata il "Premio per l'Ampiezza delle Coperture". Anche UniSalute è stata premiata, aggiudicandosi il premio per il "Miglior Programma Covid-19 in ambito assicurativo" e attestandosi come la migliore Compagnia ad avere attivato un programma di prodotti e servizi assicurativi creati ad hoc per l'emergenza sanitaria.

Durante il Milano Festival delle Assicurazioni 2020, nella serata conclusiva del 19 novembre che ha visto l'assegnazione dei MF Innovazione Awards, il nostro Gruppo si è aggiudicato il Premio MF Innovazione nella categoria "Protezione degli autoveicoli e della mobilità" con il prodotto SuperEasy 2Ruote.

Nell'ambito del Future Bancassurance Forum 2020, organizzato da EMF a fine novembre 2020, Incontra Assicurazioni ha ricevuto il premio per il valore dell'attività di videoconsulto dedicato ai clienti UniCredit e a tutti i relativi famigliari, attraverso la quale gli stessi possono accedere alla piattaforma di Videoconsulto Specialistico messa a disposizione da Incontra Assicurazioni attraverso SiSalute.

In data 18 dicembre 2020 UnipolSai ha sottoscritto con la Direzione Centrale dell'Agenzia delle Entrate un accordo in materia di Patent Box, per la determinazione del reddito agevolabile, limitatamente agli esercizi dal 2015 al 2019, per il marchio UnipolSai e per alcuni software oggetto di istanza. In pari data è stata altresì sottoscritto analogo accordo inerente la controllata Arca Vita, con riferimento al solo marchio Arca Vita.

In data 22 dicembre 2020, previa autorizzazione da parte di IVASS all'acquisizione del controllo, è stata data esecuzione alla proposta di acquisto del 100% della società Cambiomarcia Srl. Per maggiori informazioni al riguardo si rinvia a quanto riportato nelle Note Integrative "Variazioni dell'area di consolidamento".

Il 20 gennaio 2021 si è tenuta in streaming la premiazione del MF Insurance Awards. Arca Vita ha ricevuto il premio Superindice Lombard, l'indice composito che misura l'efficienza e la solidità della Compagnia ponderando diversi ratio di bilancio. Prime, nella rispettiva classifica dell'Atlante delle Assicurazioni MF, anche Incontra Assicurazioni e Siat, che hanno confermato la loro posizione nelle classifiche "Crescita e Creazione di valore" e "Miglior Compagnia ramo corpi di veicoli aerei, ferroviari, marittimi".

Il 21 gennaio 2021 si è svolto il webinar di presentazione dell'European Extreme Events Climate Index (E3CI), un nuovissimo strumento che supporterà le Compagnie nella valutazione oggettiva dei pericoli connessi allo stravolgimento degli equilibri ambientali. L'Indice è stato realizzato grazie alla stretta collaborazione fra il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti climatici (CMCC), punto di riferimento mondiale in ambito scientifico, e Leithà, la factory che sviluppa in modalità agile soluzioni, applicazioni e componenti data intensive, con l'obiettivo di tutelare, valorizzare e arricchire il patrimonio informativo del Gruppo. L'indice nasce dall'esigenza di avere uno strumento versatile per il monitoraggio dei trend climatici e degli eventi estremi, da utilizzare in contesti eterogenei, tra cui quello finanziario e assicurativo.

Nel corso del mese di febbraio 2021 si è perfezionata la vendita dell'immobile di Milano, piazza Velasca (Torre Velasca) conseguente il mancato esercizio del diritto di prelazione da parte della Pubblica Amministrazione. Il prezzo di cessione è ammontato a euro 160 milioni e ha consentito di realizzare una plusvalenza pari a circa euro 70 milioni.

Il 25 febbraio 2021 si sono tenute le premiazioni dei Financial Innovation - Italian Awards 2021, un osservatorio e un riconoscimento annuale sull'Innovazione Finanziaria in Italia. Incontra Assicurazioni è stata premiata per ben due soluzioni assicurative: primo e secondo premio nella categoria Assicurazioni, rispettivamente per la completezza dell'offerta e la vicinanza ai propri clienti anche in un contesto eccezionale come quello dell'attuale emergenza sanitaria (grazie alle due iniziative realizzate nella seconda metà del 2020 in collaborazione con UniSalute, servizio di Videoconsulto e nuova versione della polizza UniCredit My Care Salute) e per la polizza Tutela Sisma.

Nel mese di marzo 2021, in riferimento all'azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci, deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni nell'anno 2013, e alle relative cause legali pendenti, la controllata UnipolSai ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità e che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei soci di UnipolSai e delle altre società attrici del Gruppo Unipol. I termini e le condizioni del suddetto accordo sono sintetizzati nella Relazione degli Amministratori e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17721 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, pubblicati nei tempi e modi di legge e rinvenibili sul sito istituzionale della Società.

In data 15 marzo 2021, avendo ottenuto l'autorizzazione dell'Autorità di Vigilanza all'esercizio della facoltà di rimborso anticipato in capo all'emittente, è stato estinto integralmente il prestito subordinato (ISIN XS0130717134) emesso dalla controllata UnipolSai Assicurazioni per un valore nominale pari a euro 300 milioni la cui scadenza contrattuale era prevista nel mese di giugno 2021. Il rimborso di tale prestito è in linea con una gestione proattiva dell'indebitamento e di contenimento della leva finanziaria della compagnia conseguentemente all'emissione dello strumento RT1 per un valore nominale di euro 500 milioni perfezionato nel quarto trimestre dell'esercizio 2020.

RISCHI, OPPORTUNITÀ E STRATEGIA

Scenario macroeconomico e andamento dei mercati

Scenario Macroeconomico

La pandemia Covid-19 ha determinato nel 2020 un calo del PIL globale del 3,7% (+2,5% nel 2019). A fronte di un rimbalzo del PIL nel terzo trimestre (+7,3% rispetto al trimestre precedente), nel quarto trimestre del 2020 il quadro epidemiologico è nuovamente peggiorato e l'incertezza sull'evolversi dell'epidemia ha così contribuito a mantenere a fine 2020 il PIL globale su livelli inferiori al 2019.

Nell'Area Euro, il PIL è calato nel 2020 del 6,8% (dopo la crescita dell'1,3% nel 2019). La recessione è stata più forte nella prima parte dell'anno quando la regione è stata colpita dall'epidemia.

Dopo il rimbalzo del terzo trimestre, le nuove chiusure nel quarto trimestre (per contrastare le nuove ondate epidemiche) hanno determinato un ulteriore rallentamento dell'economia. In questa fase, i paesi dell'Area Euro hanno implementato espansioni fiscali senza precedenti, sia a livello nazionale che comunitario, con l'obiettivo di mantenere intatte le catene del valore e la domanda di beni.

Queste misure hanno così impedito un aumento del tasso di disoccupazione che nel 2020 è stato in media dell'8,0% (7,6% nel 2019). Nel contesto delineato, la BCE ha rafforzato l'intonazione espansiva della politica monetaria, potenziando in particolare le misure di allentamento monetario.

  • Negli Stati Uniti, il PIL è diminuito nel 2020 del 3,5% (+2,2% nel 2019), a causa del crollo dei consumi privati, mentre l'economia è stata sostenuta soprattutto dalla spesa pubblica. A fronte del rallentamento dell'attività economica si è verificato un forte aumento della disoccupazione (dal 3,7% del 2019 all'8,1% del 2020). Le autorità di politica economica hanno implementato stimoli sia fiscali (soprattutto trasferimenti alle famiglie), che monetari (la Fed ha tagliato il tasso sui Fed Funds allo 0,0%-0,125% e avviato un nuovo programma di acquisto titoli) impedendo all'inflazione di scendere sotto l'1,3% (dall'1,8% nel 2019).
  • Il PIL italiano è calato nel 2020 dell'8,9% (dopo la crescita moderata dello 0,3% nel 2019). La recessione è stata più intensa nella prima parte dell'anno, con il PIL che nel secondo trimestre è calato del 13,0% rispetto al primo trimestre. Le chiusure hanno colpito soprattutto i consumi privati oltre a peggiorare il già debole contesto degli investimenti. Il blocco dei licenziamenti e i finanziamenti alla Cassa Integrazione Guadagni hanno tuttavia contribuito a mantenere stabile il tasso di disoccupazione, che a fine 2020 è pari al 9,2%. In questo contesto il tasso di inflazione è stato nel 2020 negativo e in media pari al -0,1%.
  • La Cina ha chiuso il 2020 con una crescita del PIL del 2,3% (6,0% nel 2019). Le forti misure sanitarie restrittive hanno consentito al Paese, per primo colpito dalla diffusione del Covid-19, una più veloce risoluzione della fase acuta dell'epidemia e ciò ha consentito un rapido recupero dei livelli produttivi dell'anno precedente già dal secondo trimestre 2020, grazie agli investimenti e alle esportazioni. Il tasso di inflazione medio nel 2020 è stato del 2,5%.
  • Il PIL del blocco dei Paesi emergenti, grazie al contributo della Cina, ha così potuto contenere le perdite al -1,7% (dopo la crescita del 3,9% nel 2019).
  • Il Giappone ha chiuso il 2020 con un calo del 4,8% del PIL (+0,3% nel 2019). Nonostante la politica monetaria ultra-accomodante degli ultimi decenni e l'ulteriore riduzione del tasso di policy attuata dalla Bank of Japan (-0,03% alla fine del 2020), nel 2020 si è registrata una deflazione dei prezzi al consumo (-0,02%). In questo contesto, la disoccupazione è rimasta nel 2020 molto bassa (2,8%) e solo in marginale aumento rispetto al 2019 (2,4%).

Mercati Finanziari

Le nuove manovre espansive annunciate nel 2020 dalla BCE a contrasto della pandemia di Covid-19 hanno spinto ulteriormente al ribasso tutte le curve europee dei tassi di interesse. Il tasso Euribor a 3 mesi ha chiuso il 2020 al -0,54%, in calo di 16 punti base rispetto ai valori di fine 2019, mentre il tasso Swap a 10 anni si è ridotto nello stesso periodo di 48 punti base, chiudendo il 2020 al -0,26%.

Le politiche monetarie espansive hanno ridotto anche i tassi di interesse governativi nei principali Paesi dell'Area Euro. In Germania, il Bund a 10 anni ha chiuso il 2020 al -0,55%, in calo di 39 punti base rispetto ai valori di fine 2019, mentre in Italia il BTP a 10 anni ha chiuso il 2020 allo 0,54%, in calo di 87 punti base. Lo spread a 10 anni tra i tassi italiani e tedeschi è pertanto risultato, a fine 2020, pari a 109 punti base, in calo di 48 punti base rispetto al valore di fine 2019.

Il cambio euro/dollaro al 31 dicembre 2020 è arrivato a 1,23.

Eurostoxx 50: s&P 500:
-5,6% +16,6%
Ftse Mib: Nikkei:
-5,98% +16,0%
DAX MSCI EM
3,55% +15,0%

Settore Assicurativo

Nel 2020, la raccolta premi del mercato assicurativo italiano dovrebbe attestarsi a euro 134,5 miliardi, in diminuzione del 4,1% rispetto al 2019. I premi complessivi del portafoglio diretto italiano del settore Danni (solo lavoro diretto) si attendono in diminuzione del 3,4% rispetto al 2019. Nel settore Auto, composto dai rami R.C.Auto, R.C.Veicoli Marittimi e Corpi Veicoli Terrestri, i premi raccolti dovrebbero risultare in calo rispetto al 2019 (-5,2%). Secondo la rilevazione ANIA, nel 2020 il premio medio del ramo R.C.Auto ha sperimentato una flessione del 3,8% rispetto al 2019, passando a euro 335. L'indice ISTAT dei prezzi R.C.Auto, il cui valore riflette i prezzi di listino e non quelli effettivamente praticati dalle compagnie, ha registrato nel 2020 una contrazione dello 0,8%. La raccolta premi dei rami Danni Non Auto dovrebbe subire nel 2020 una contrazione dell'1,8% rispetto al 2019. Il comparto Salute dovrebbe registrare un calo del 4,1% (-4,9% il ramo Malattia, -3,3%, il ramo Infortuni). Nel settore Auto il trend negativo del canale agenziale dovrebbe proseguire nel 2020, con una raccolta premi in riduzione del 5,0% rispetto al 2019 e un peso complessivo dell'82,7% sulla raccolta totale, a fronte di una riduzione della raccolta del canale Direct (-4,5%), di quella dei Broker (-6,5%) e di quella del canale bancario (-8,4%). Per i rami Non Auto la raccolta premi del canale agenziale dovrebbe ridursi dell'1,9%, mentre quella della vendita diretta dovrebbe registrare un aumento (+4,9%) a fronte di un calo della raccolta del canale bancario (-6,8%) e dei Broker (-1,1%).

La raccolta premi del settore Vita (solo lavoro diretto) si è ridotta 2020 del 4,4% rispetto al 2019, a causa soprattutto del calo della raccolta premi del ramo I (-9,4%) e del ramo V (-24,1%). Prosegue invece la crescita del ramo III (+6,2%), del ramo IV (+21,7%) e del ramo VI (+32,9%). Nel 2020 la raccolta del canale agenziale nel settore Vita è risultata in diminuzione del 3,2%, con un peso complessivo del 14,6% sulla raccolta totale. Risultano in calo anche i canali Consulenti e Banche, rispettivamente del 4,7% e del 6,6%, rispetto al 2019, con una quota complessiva del 72,8% sul totale della raccolta, mentre i canali Direct e Broker sono risultati in crescita del 6,5%.

Mercato Immobiliare

Secondo l'Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, nel 2020 le compravendite delle abitazioni nel comparto residenziale sono crollate del 14,5% a causa del blocco delle attività immobiliari ad aprile e maggio e del calo della domanda di abitazioni legato alla crisi economica. Milano è il mercato che nel 2020 ha subìto la perdita maggiore (-19,0%) tra le grandi città. Anche i canoni di affitto delle abitazioni hanno mostrato una flessione rispetto al 2019 (-0,9%), sebbene inferiore al calo dei prezzi delle abitazioni usate (-1,5%) e con un cap rate in aumento (dal 5,22% nel 2019 al 5,25% del 2020). Nel 2020 le compravendite del settore non residenziale sono risultate in calo del 27,3% sul 2019, con una perdita diffusa nei vari comparti, nell'ordine produttivo (-29,5%), negozi (- 26,8%) ed uffici (-26,5%). La performance peggiore si è però osservata per il comparto degli alberghi (-39,3%) pesantemente colpito dalle misure restrittive di contenimento della pandemia. La contrazione dei prezzi di negozi e uffici, che dura ormai da 26 semestri, è continuata anche nel 2020 e, a causa della crisi economica, è stata superiore a quanto osservato nel 2019. I prezzi degli uffici sono calati del 2,3%, mentre quelli dei negozi sono calati del 2,4%. Anche i canoni di affitto risultano in riduzione ma a ritmi inferiori ai prezzi (-1,8% sia per gli uffici che per i negozi) con i cap rate in aumento sia per i negozi (dal 7,34% del 2019 al 7,38% del 2020) che per gli uffici (dal 5,12% del 2019 al 5,15% del 2020).

Scenario sociale e ambientale4

A cinque anni dall'adozione dell'Agenda 2030, i dati provvisori disponibili per il 2020 evidenziano per l'Italia un arretramento per nove Obiettivi (1, 2, 3, 4, 5, 8, 9, 10, 17), un miglioramento per tre (12, 13, 16), mentre per i cinque rimanenti non è stato possibile valutare l'effetto della crisi. La pandemia sta determinando al contempo dei passi indietro nel cammino verso l'attuazione dell'Agenda 2030 e un'accelerazione verso il cambio di paradigma che l'Agenda 2030 propone da parte della finanza, dei segmenti più dinamici del mondo economico, della politica e della società civile, acuendo la necessità per l'Europa di guidare la doppia transizione verde e digitale e di rendere le sue società ed economie più resilienti.

Rispetto ai tre obiettivi per il cui raggiungimento il Gruppo Unipol ha maggiori potenzialità di concorrere nel Paese (v. paragrafo dedicato alle strategie 2019 – 2021), si segnala il complessivo trend di miglioramento dell'Obiettivo 3 (Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età), su cui però inciderà l'impatto pesantissimo sulla salute nel corso del 2020. Anche l'Obiettivo 8 (Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti), nel suo percorso di lento recupero rispetto ai primi anni '10, subirà effetti molto negativi dalla crisi sanitaria che ha determinato una drammatica diminuzione del PIL, del reddito disponibile, delle ore lavorate (-20%) e dell'occupazione rispetto al 2019. Nel caso dell'Obiettivo 11 (Rendere la città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili) è complesso valutare la direzione che prenderà nel 2020, per l'impatto di due fenomeni contrastanti: il miglioramento della qualità dell'aria nelle città da un lato, e la diminuzione dell'utilizzo dei mezzi pubblici, dall'altro, a seguito della riduzione degli spostamenti e del distanziamento sociale.

L'andamento dell'Obiettivo 13 (Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze), su cui impattano trasversalmente numerose attività svolte a supporto degli altri SDG evidenziati, evidenzia l'accumulo di un importante ritardo del nostro Paese nella lotta alla crisi climatica. Nel 2020 si sta assistendo ad una forte riduzione delle emissioni di CO2 (-7,5% secondo le stime dell'ISPRA), che dovrebbe portare ad un miglioramento dell'indicatore nella media dell'anno.

4 Fonte: Rapporto ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) 2020 "L'Italia e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile"

Principali novità normative

Nel 2020 il quadro normativo di riferimento per i settori in cui opera il Gruppo è stato oggetto di numerose modifiche.

Normativa di interesse del settore assicurativo

Per quanto attiene la normativa prudenziale assicurativa, la Direttiva Solvency II è stata modificata dalla Direttiva (UE) 2019/2177 del 18 dicembre 2019 (recepita in Italia con D.L. n. 18 del 17 marzo 2020), che introduce correzioni al funzionamento della componente nazionale dell'aggiustamento per la volatilità (Volatility Adjustment). Nello specifico, è stata ridotta la soglia di attivazione della componente nazionale dell'aggiustamento per la volatilità da 100 a 85 punti base. Per effetto di tale calibrazione, il Volatility Adjustment dovrebbe potersi attivare con maggior frequenza, consentendo una maggiore stabilizzazione dei fondi propri delle compagnie assicurative di fronte a turbolenze di mercato.

Nello stesso ambito, il 17 dicembre 2020 è stata pubblicata l'Opinion di EIOPA sulla revisione di Solvency II, in risposta alla richiesta di advice inviata dalla Commissione europea. Le principali modifiche suggerite da EIOPA riguardano: (i) una revisione delle long term guarantees e modifiche al Volatility Adjustment, sia per la parte valutaria che per la parte nazionale, con effetti sui tassi di sconto della passività assicurative; (ii) la rimozione del zero lower bound nel modulo di rischio del tasso di interesse, che richiederebbe di calcolare l'impatto sulla solvibilità di scenari connotati da tassi di interesse fortemente negativi; (iii) l'introduzione di un framework macroprudenziale, volto a richiedere aggiuntivi buffer di capitale per il settore assicurativo al fine di far fronte a shock di carattere sistemico e l'introduzione di strumenti di gestione delle crisi, quali i meccanismi di risoluzione o gli schemi di garanzia assicurativa (Insurance Guarantee Schemes).

In data 30 marzo 2020, IVASS ha diffuso una comunicazione con la quale, tenuto conto della situazione di emergenza epidemiologica da Covid-19 e in linea con analoghe raccomandazioni emanate a livello europeo, ha richiesto alle imprese e ai gruppi assicurativi italiani di adottare estrema prudenza nella distribuzione dei dividendi e di altri strumenti patrimoniali, nonchè nella corresponsione della componente variabile della retribuzione agli esponenti aziendali. La raccomandazione è stata reiterata anche sul finire dell'esercizio 2020, tramite comunicato stampa in data 29 dicembre 2020, con il quale IVASS, facendo proprie le rinnovate raccomandazioni da parte di ESRB e di EIOPA, richiede alle compagnie non appartenenti a gruppi e alle ultime società controllanti italiane di gruppi assicurativi di valutare con attenzione e senso di responsabilità gli impatti delle azioni di cui sopra che intendano intraprendere, sia con riferimento all'esercizio 2019 che al 2020, e di contattare in via preventiva l'Istituto medesimo per verificarne la compatibilità.

Sul fronte domestico, IVASS e CONSOB hanno adottato i provvedimenti di recepimento della Direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (Insurance Distribution Directive – IDD), la cui entrata in vigore è fissata al 31 marzo 2021. Nello specifico, IVASS ha emanato il Regolamento n. 45 del 4 agosto 2020 recante disposizioni in materia di requisiti di governo e controllo dei prodotti assicurativi, disciplinando il processo di approvazione del prodotto assicurativo da parte del manufacturer e i meccanismi di distribuzione e di informativa ai clienti. Contestualmente, il Provvedimento IVASS n. 97 del 4 agosto 2020 ha operato una complessiva revisione del Regolamento IVASS n. 40/2018 sulla distribuzione assicurativa introducendo, tra l'altro, nuovi obblighi di condotta e trasparenza per la distribuzione dei prodotti di investimento assicurativi (Insurance-Based Investment Products - IBIPs). Inoltre, lo stesso Provvedimento ha modificato i precedenti Regolamenti IVASS in materia di: informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi (n. 41/2018); trasparenza del premio RC auto e natanti (n. 23/2008); gestione dei reclami (n. 24/2008) e governo societario (n. 38/2018). Infine, la Delibera CONSOB 29 luglio 2020 n. 21466 ha modificato il Regolamento Intermediari per quanto attiene, tra l'altro, le regole di condotta e gli obblighi informativi che gli intermediari iscritti alla sezione D del Registro Unico degli Intermediari (tra cui banche e intermediari finanziari) e i loro collaboratori devono osservare nella distribuzione di prodotti di investimento assicurativi.

Normativa tributaria

Nel corso del 2020 sono stati emanati numerosi provvedimenti legislativi aventi carattere d'urgenza, che hanno introdotto disposizioni atte a salvaguardare le imprese dagli effetti derivanti dalle misure di contenimento dell'emergenza epidemiologica Covid-19. Le norme sono state volte principalmente a contenere la crisi di liquidità generatasi in capo a particolari settori economici, a introdurre misure agevolative per il sostenimento e il rilancio dell'economia e la salvaguardia della forza lavoro, a disporre la proroga e la sospensione di termini processuali e delle attività di accertamento e riscossione dell'Agenzia delle Entrate, unitamente alla proroga di versamenti e altri adempimenti tributari.

In particolare trattasi dei seguenti Decreti, successivamente convertiti in legge:

  • D.L. 17 marzo 2020 n. 18 ("Decreto Cura Italia");
  • D.L. 8 aprile 2020 n. 23 ("Decreto Liquidità");
  • D.L. 19 maggio 2020 n. 34 ("Decreto Rilancio");
  • D.L. 14 agosto 2020 n. 104 ("Decreto Agosto");
  • D.L. 28 ottobre 2020 n. 137 ("Decreto Ristori"), D.L. 9 novembre 2020 n.149 ("Decreto Ristori-bis"), D.L. 23 novembre 2020 n.154 ("Decreto Ristori-ter") e D.L. 30 novembre 2020 n.157 (Decreto "Ristori-quater"), gli ultimi tre formalmente abrogati dalla L. n. 176/2020 di conversione del Decreto Ristori che ne ha tuttavia recuperato i contenuti e fatti salvi gli effetti prodotti medio tempore;
  • D.L. 18 dicembre 2020 n. 172 (" Decreto Natale").

Tra le disposizioni di interesse per il Gruppo si segnala:

  • la norma del Decreto Rilancio che ha introdotto l'agevolazione cosiddetta Superbonus 110%, volta a stimolare il miglioramento energetico e antisismico degli edifici mediante l'incremento delle detrazioni spettanti su taluni interventi nella misura del 110%, con possibilità di trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo e/o in credito d'imposta cedibile ad altri soggetti, comprese le banche, le imprese di assicurazione e gli altri intermediari finanziari. Viene previsto nel solo caso di esecuzione degli interventi di miglioramento antisismico incentivati, qualora il credito sia ceduto ad un'impresa di assicurazione e venga contestualmente stipulata una polizza che copra il rischio di eventi calamitosi che il premio corrisposto sia detraibile nella misura del 90%.;
  • la norma del Decreto Agosto che ha introdotto la possibilità di riallineare, corrispondendo un'imposta sostitutiva del 3%, le differenze di valore esistenti tra i maggiori valori di bilancio rispetto ai valori fiscali sui beni "rivalutabili". Trattasi principalmente di disallineamenti riferibili a operazioni straordinarie.

La Legge n. 178 del 30 dicembre 2020 (c.d. "Legge di Bilancio 2021") contiene le seguenti disposizioni di interesse per il Gruppo:

  • proroga del "Superbonus 110%" introdotto dal D.L. Rilancio fino al 30 giugno 2022 (in alcuni casi fino al 31 dicembre 2022), con estensione degli interventi agevolati, dei soggetti beneficiari e delle disposizioni che consentono la cessione del credito o lo sconto in fattura;
  • proroga delle agevolazioni fiscali su interventi di riqualificazione energetica, di recupero del patrimonio edilizio e quelle afferenti il cosiddetto "bonus facciate" anche per il 2021;
  • ampliamento della rivalutazione e del riallineamento introdotti dal D.L. Rilancio con estensione della facoltà di riallineare i minori valori fiscali dell'avviamento e delle altre attività immateriali mediante versamento di un'imposta sostitutiva pari al 3%;
  • introduzione di un credito d'imposta per le perdite derivanti da specifici piani di risparmio a lungo termine (PIR PMI) costituiti dal 1° gennaio 2021 utilizzabile dai sottoscrittori in 10 quote annuali di pari importo.

Altre normative

In tema di finanza sostenibile, si segnala l'emanazione del Regolamento (UE) n. 2020/852 del 22 giugno 2020 (c.d. Regolamento Tassonomia), che istituisce un sistema di classificazione a livello EU (il primo al mondo) inteso a fornire al pubblico una tassonomia comune delle attività economiche considerate ecosostenibili. Il quadro normativo si basa su sei obiettivi ambientali puntualmente individuati e consente di classificare un'attività economica come sostenibile dal punto di vista ambientale se questa contribuisce almeno ad uno di tali obiettivi, soddisfa i criteri di vaglio tecnico definiti dalla Commissione europea e non danneggia significativamente nessuno degli altri. Il Regolamento Tassonomia è entrato in vigore il 12 luglio 2020, mentre gli Atti Delegati relativi ai criteri di vaglio tecnico per gli obiettivi di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici (i primi due dei 6 obiettivi ambientali) saranno applicabili dal 1° gennaio 2022. Gli Atti Delegati relativi ai criteri di vaglio tecnico per i restanti 4 obiettivi dovranno essere adottati entro il 31 dicembre 2021 e saranno applicabili dal 1° gennaio 2023.

Infine, il 10 marzo 2021 entrerà in vigore il Regolamento (UE) 2019/2088 del 27 novembre 2019 (c.d. Regolamento Disclosure), che impone ai partecipanti ai mercati finanziari obblighi di trasparenza in merito alle modalità di integrazione dei fattori ESG nelle attività di investimento e nei processi interni. Per il settore assicurativo è prevista l'integrazione dell'informativa precontrattuale e periodica degli IBIPs al fine di rendere trasparenti sia i potenziali impatti dei cambiamenti in campo ambientale o sociale sul rendimento dei prodotti, sia i settori in cui sono investiti i proventi relativi ai singoli prodotti venduti (distinguendo i prodotti che investono nei settori green dai prodotti nazionali). Inoltre, viene richiesto ai partecipanti ai mercati finanziari di pubblicare sul proprio sito web gli effetti delle decisioni di investimento aziendali in campo ambientale o sociale, nonché le politiche di remunerazione dell'impresa in relazione all'integrazione dei rischi di sostenibilità.

L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali

Il Gruppo Unipol ha creato l'Osservatorio Reputational & Emerging Risk per garantirsi un ascolto strutturato dei segnali di cambiamento dell'ambiente esterno, costruendo una visione a 360 gradi dei trend emergenti, per mitigare i relativi rischi e cogliere in anticipo le nuove opportunità, a rafforzamento del rapporto di fiducia con gli stakeholder e della sostenibilità del modello di business. Un'edizione aggiornata dell'Osservatorio ha supportato, con elementi di contesto e anticipazione di tendenze, la definizione del Piano Strategico 2019-2021.

SOCIAL
RISCHI OPPORTUNITÀ PRINCIPALI RISPOSTE
CONSUMATORE
IBRIDO
 Minore fidelizzazione del cliente
 Concorrenza nuovi player e nuovi canali
 Aumento cyber risk per crescente
digitalizzazione
 Strategia integrata multicanale
 Relazione continuativa con il
cliente e customer experience
 Fornitura di servizio a 360°
 Aumento flessibilità e resilienza
 Industrializzazione multicanalità
 Spinta nella digitalizzazione
 Servizi distintivi a valore aggiunto
 Sviluppo bancassurance e partnership
WELLBEING  Aumento malattie croniche e mentali
e del tasso di morbilità
 Inaccessibilità sanità e welfare per
fasce più vulnerabili
 Rischio legato al trasparente e
responsabile utilizzo dei dati
 Complementarietà allo Stato per
gestione welfare
 Servizi di medicina predittiva
 Profilazione rischio e stimolo a stili di
vita più sani grazie alla tecnologia
 Sviluppo nella logica
dell'ecosistema integrato di Welfare
con centri medici Dyadea, servizi di
wellaging, telemedicina
PRECARIETÀ E
POLARIZZAZIONE
 Sottoassicurazione
 Aumento frodi
 Pressione competitiva sui prezzi
 Tensioni sociali
 Offerta di coperture a basso
costo e pagamenti rateali
 Impegno attivo per inclusione
finanziaria e coesione sociale
 Rateizzazione a tasso zero
 Prodotti per protezione tenore di
vita e a valenza sociale
 Contributo a sviluppo cultura del
rischio
HUMAN
SOCIETY
 Insostenibilità piramide demografica e
struttura familiare
 Scarsa attrattività verso nuove
generazioni e mancata gestione impatti
su capitale umano
 Personalizzazione offerta
 Assicurazione come strumento
pianificazione lungo ciclo vita
 Segmenti emergenti
 Telematica come strumento di
personalizzazione
 Specializzazione forza vendita
 Pricing dinamico
SHARING
ECONOMY
 Riduzione base assicurativa e
trasformazione del business
 Cambiamento tipologia di clientela
 Disintermediazione
 Ruolo dell'assicurazione nel favorire
clima di fiducia tra le parti
 Nuove forme assicurative per nuovi
modelli di consumo
 Polizze con tariffa a km in logica pay
per-use
 Modelli di servizi basati sul concetto di
accesso grazie all'abilitazione della
telematica
 Noleggio a lungo termine
NEW SKILLS  Inadeguata gestione complessità
 Scomparsa divisione verticale tra
settori
 Skills mismatch
 Evoluzione modelli organizzativi in
ottica di agilità, resilienza, pensiero
integrato
 Partnership e contaminazione con altri
settori e mondo startup
 UNICA
 Leithà
 Evoluzione "Beyond insurance"
 Ingresso nuove competenze
 Lavoro agile
INTANGIBLES  Riduzione bisogni di sicurezza legati a
tradizionale ambito degli asset tangibili
 Crescita rischi ESG
 Aumento e dimensione olistica rischio
reputazionale
 Sviluppo capitale umano
 Evoluzione ruolo assicurazione da
protezione a empowerment
 Sviluppo di prodotti e servizi per
asset intangibili
 Leadership reputazionale nel settore
finanziario e inserimento reputazione
nel sistema MBO
 Integrazione fattori ESG nell'ERM
framework e politiche Gruppo
 Polizza cyber risk e reputational risk

TECHNOLOGICAL OPPORTUNITÀ PRINCIPALI RISPOSTE
RISCHI
 Perdita di presidio sui dati e  Evoluzione da "Payer" a "Partner and  Leadership nella telematica per la mobilità
relazione con il cliente
 Difficoltà di attrarre e trattenere
Preventer"
 Ottimizzazione gestione sinistri e
 AlfaEvolution per presidio dati, know-how
INTERNET OF risorse specializzate nella gestione Big contrasto frodi e modello di servizio
 Telematica come leva di servizio e
EVERYTHING Data  Pricing personalizzato, predittivo e ottimizzazione gestione sinistri anche in altri
 Cyber risk e breakdown infrastrutture dinamico ambiti
Dati per iniziative valore condiviso con
 Riduzione parco auto e bisogno di  Sviluppo di nuovi prodotti e servizi  Ecosistema Mobility: punto di riferimento
mobilità con evoluzione verso orientati alla nuova mobilità non solo assicurativo per bisogni di mobilità
NEW "Mobility-as-a-Service"
 Evoluzione contratto assicurativo per
(mobilità multimodale, guida assistita
fino a guida autonoma)
privata
(noleggio a lungo termine, piattaforma
MOBILITY evoluzione concetto di responsabilità  Ruolo attivo nel rafforzamento della vendita auto usate, servizi di pagamento in
sicurezza stradale mobilità, nuovi device)
 Scomparsa di alcuni lavori e nascita di  Personalizzazione continua prodotti e  Progetti di robotizzazione e machine
nuovi servizi learning
INTELLIGENZA  Necessità di riconversione risorse umane  Semplificazione e ottimizzazione dei  Orientamento competenze verso attività
a maggior valore aggiunto
ARTIFICIALE E  Data ethics processi  Data vision
ROBOTICA
 Cyber risk e rischio privacy  Strumenti di sensibilizzazione sui rischi
 Impatti sociali in termini di patologie,  Posizionamento distintivo come player
"trustworthy"
della distrazione alla guida
DARK SIDE dipendenze, distrazioni, disinformazione  Utilizzo responsabile dei dati
TECNOLOGIA
 Cyber risk e rischio privacy  Customer experience  Monitoraggio fenomeno destinato a
 Formazione
 Complessità valutazione nuovi rischi diventare rilevante oltre l'orizzonte del
UOMO AUMENTATO
CYBORG
 Potenziamento processi assuntivi e di
gestione sinistri
Piano
ENVIRONMENTAL
RISCHI
OPPORTUNITÀ PRINCIPALI RISPOSTE
 LIFE DERRIS e LIFE ADA
 Rischi fisici (acuti e cronici)
 Rischi di transizione (reputazionali, di
 Contributo alla creazione di un sistema
misto pubblico-privato
 Sviluppo di modelli predittivi per il rischio
mercato, policy e legal)  Sviluppo di prodotti e servizi per climatico
CLIMATE  Rischio di perdita biodiversità adattamento e mitigazione del  Prodotti e servizi assicurativi
CHANGE cambiamento climatico  Green Bond e investimenti tematici green
 Real estate e progetto agenzie sostenibili
 Rischi di transizione  Ripensamento modelli di business in
ottica circolare
 Iniziative in logica di trasformazione di
 Contributo alla transizione e all'impegno prodotti in ecosistemi di servizi ("product
as a service")
del «Build Back Better» attraverso attività
di investimento, underwriting, educazione
ECONOMIA
CIRCOLARE
 European Extreme Events Climate Index (E3CI)
POLITICAL RISCHI OPPORTUNITÀ PRINCIPALI RISPOSTE
 Instabilità geopolitica  Crescita e diversificazione dei rischi  UnipolRe, società di Riassicurazione
NUOVE  Necessità di nuove competenze per
vista globale e gestione complessità
 Percorsi di aggregazione e
partnership strategiche
del Gruppo quale società veicolo per la
crescita sui mercati esteri

Sofisticazione offerta con tecnologie legate allo spazio (visione satellitare, big data sistemi di geolocalizzazione, telecomunicazioni) Prodotti e servizi per la space economy

SPACE ECONOMY Rischio breakdown infrastrutture critiche per minacce cosmiche (es. tempeste solari)

Esplorazione opportunità integrazione big data spaziali per monitoraggio clima e territorio e sofisticazione servizi

"Mission Evolve": le strategie 2019 - 2021

Il Piano Strategico 2019 – 2021 "Mission Evolve – Always one step ahead", articolato nelle cinque direttrici strategiche di seguito rappresentate, prevede un'evoluzione del Gruppo Unipol da leader assicurativo a leader di ecosistemi in ambito mobility, welfare e property.

Nel corso del 2020 sono state messe in atto diverse azioni, tra quelle pianificate, funzionali al rafforzamento dei tre ecosistemi. In ambito Mobility:

  • la società di noleggio a lungo termine Car Server, acquisita alla fine del 2019, è stata oggetto di re-branding diventando UnipolRental e ha sviluppato il nuovo Piano Industriale con l'obiettivo di divenire leader del settore del noleggio a lungo termine per il target retail e diventare il punto di riferimento nel segmento corporate per le aziende già clienti UnipolSai;
  • il Gruppo ha acquisito Cambiomarcia, una società specializzata nella rivendita di auto usate, e avviato i lavori per integrarla nell'ecosistema di riferimento;
  • è stata lanciata la soluzione per i pagamenti in mobilità, che consente il pagamento del bollo auto o delle multe con integrazione con PagoPA e la prenotazione e il pagamento di parcheggi in strutture convenzionate.

L'ecosistema Welfare è stato arricchito del Servizio di Teleconsulto Medico per Covid-19, attivo h24 7 giorni su 7 e rivolto gratuitamente a tutti gli assicurati in possesso di polizza malattia con una delle compagnie del Gruppo, e del Servizio di Teleconsulto Medico Specialistico, che garantisce un confronto diretto con lo specialista in tutti i casi in cui non sia necessario un contatto fisico. A fianco dei centri medici del Gruppo, che hanno assunto il brand DYADEA, è stato attivato un nuovo centro diagnostico chirurgico con la stessa denominazione.

In ambito Property, il Gruppo ha lanciato un'azione di acquisto del credito di imposta per agevolazioni da riqualificazioni di immobili, cosiddetto SuperBonus 110%, affiancando l'offerta di copertura assicurativa dell'immobile oggetto dell'intervento e della fase di esecuzione dei lavori. Oltre 900 Agenzie sono state abilitate alla vendita di contratti di fornitura luce e gas.

Il Piano 2019 – 2021 integra nei propri obiettivi strategici la creazione di valore condiviso e il contributo allo sviluppo sostenibile, a partire dalla convinzione che le opportunità e il benessere dei clienti e delle persone che ogni giorno interagiscono con Unipol siano condizioni necessarie alla capacità di sviluppo sul mercato e al successo sostenibile del Gruppo. In fase di pianificazione strategica il Gruppo ha individuato gli SDGs per il raggiungimento dei quali si impegna in modo prioritario a contribuire: Obiettivo 3 "Salute e benessere", Obiettivo 8 "Lavoro dignitoso e crescita economica" e Obiettivo 11 "Città e comunità sostenibili".

Tra gli ambiti di azione più rilevanti in questo senso si segnalano:

lo sviluppo di modelli predittivi per il rischio climatico rivolti alle imprese, per aumentare la resilienza dei diversi settori e supportare l'adattamento al cambiamento climatico; nel 2020 ha preso il via il progetto Life ADA, rivolto al settore agricolo;

  • lo sviluppo di offerte di mercato che promuovano modelli di sviluppo sostenibile attraverso l'uso innovativo della IoT, con particolare attenzione alle aree urbane, per migliorare la sostenibilità delle città; durante l'anno sono state realizzate varie ricerche e sperimentazioni, volte a comprendere e facilitare i cambiamenti e le nuove abitudini determinate dalla pandemia;
  • la definizione di soluzioni accessibili di integrazione del welfare pubblico, estendendo la protezione a fasce della popolazione più ampie e supportando la prevenzione, al fine di ampliare e qualificare l'offerta welfare; in un periodo critico come il 2020 le numerose iniziative realizzate in questo ambito hanno svolto un'azione di tutela rilevante affiancando un settore pubblico molto sotto pressione.

I progetti citati sono approfonditi nella sezione "Gli outcome del valore condiviso".

Per maggiori dettagli si rinvia alla pagina dedicata al Piano Strategico 2019 – 2021 sul sito internet del Gruppo Unipol

La strategia climatica del Gruppo Unipol

Nel position paper "Unipol per il clima", pubblicato nel 2015, il Gruppo Unipol ha affermato la sua visione sul ruolo che enti pubblici e assicurazioni devono rispettivamente svolgere per gestire i crescenti rischi derivanti dal cambiamento del clima e far fronte agli ingenti risarcimenti necessari, proponendo un modello di prevenzione e gestione delle catastrofi naturali basato sulla collaborazione tra pubblico e privato, che adotti i meccanismi mutualistici di natura assicurativa. Tale visione si basava in particolare sull'analisi condotta all'interno del position paper a partire dagli scenari delineati dall'IPCC e dagli studi condotti dall'Agenzia Europea dell'Ambiente sugli impatti attesi dei cambiamenti climatici in Italia, principale mercato in cui opera il Gruppo Unipol.

Con la Politica in materia di sostenibilità, approvata dal Consiglio di Amministrazione, l'azienda si impegna per la tutela dell'ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, che costituiscono uno dei principali rischi a cui sono esposte le proprie attività. Tale impegno è stato declinato nelle diverse politiche del Gruppo in modo tale da delineare una linea di indirizzo in relazione ai principali ambiti di intervento quali:

  • Prodotti e servizi assicurativi: il Gruppo si impegna a promuovere l'adozione di pratiche sostenibili, in particolare presso le PMI, e a rendere disponibili a enti di diversa natura le proprie competenze per accrescere la resilienza del Paese ai fenomeni climatici;
  • Attività di investimento: il Gruppo supporta la transizione verso una economia a basse emissioni di carbonio attraverso investimenti responsabili e attività di engagement presso le imprese investite che abbiano significativo impatto climatico, prevedendo di completare il disinvestimento dal carbone entro il 2030;
  • Real estate: il Gruppo si pone l'obiettivo di decarbonizzare il proprio portafoglio di investimenti immobiliari, realizzando interventi che determinano il miglioramento continuo delle performance."

Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement

Nella visione del Gruppo Unipol l'analisi di materialità è strettamente legata ai processi di pianificazione strategica. In concomitanza con l'elaborazione del Piano Strategico 2019 – 2021 è stata quindi realizzata una nuova analisi, volta a far emergere i temi di governo societario, sociali e ambientali effettivamente rilevanti per comprendere come il Gruppo agisce e quali sono i principali impatti che esso genera sul contesto in cui opera, i cui risultati sono alla base della rendicontazione di carattere non finanziario per il triennio di svolgimento del Piano stesso.

I temi di sostenibilità significativi per il settore e per l'impresa sono identificati a partire dai macro trend individuati dall'Osservatorio Reputational & Emerging Risk e valutati secondo l'ottica interna e quella esterna.

La valutazione dei temi rilevanti per l'azienda, che ha individuato le priorità in relazione alla dimensione interna, è stata svolta considerando il modello aziendale, la strategia e i rischi principali, nonché gli impatti dell'attività dell'impresa. Per valutare questo ambito si sono utilizzate fonti documentali, quali il Piano Strategico e lo studio realizzato da The European House – Ambrosetti sugli impatti extra-finanziari creati dal Gruppo, e sono stati ascoltati i Responsabili delle Funzioni chiave e l'Alta Direzione; i risultati sono stati validati dall'Amministratore Delegato e Group CEO.

Per quanto riguarda la rilevanza per gli stakeholder, l'ordine di priorità dei temi è stato definito attraverso un insieme di attività volte a tenere in considerazione:

  • interessi e aspettative delle parti interessate, con un articolato percorso di ascolto che ha coinvolto i clienti corporate e retail, i dipendenti e gli agenti, i rappresentanti delle organizzazioni che costituiscono i Consigli Regionali Unipol, i fornitori e gli opinion leader;
  • principali questioni settoriali, politiche pubbliche e stimoli normativi, con l'analisi e valutazione di numerosi contributi da parte della Commissione Europea, di EIOPA e di altri autorevoli organismi di settore e trasversali.

La matrice di materialità è stata infine approvata dal Consiglio di Amministrazione.

I temi posizionati nel quadrante in alto a destra della matrice, che rappresentano gli ambiti di lavoro fondamentali attraverso cui il Gruppo intende contribuire al raggiungimento dei tre Obiettivi di Sviluppo Sostenibile identificati dal Piano Strategico, saranno oggetto di particolare approfondimento nella trattazione.

Con particolare riferimento al tema materiale "Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico", per definire quali sono gli ambiti di impatto su cui rendicontare il Gruppo ha preso come punti di riferimento sia le Raccomandazioni della TCFD che le Linee Guida sul reporting climatico della Commissione Europea, che esplicitano le aspettative informative degli stakeholder verso il settore assicurativo. Per questo sono stati inseriti nella Relazione Annuale Integrata, in forma sintetica, sia gli aspetti che rilevano da un punto di vista finanziario che quelli che rilevano da un punto di vista ambientale e sociale ("doppia materialità").

Le priorità definite attraverso la matrice, nel contesto dell'emergenza sanitaria occorsa nel 2020 che ha riproposto in modo nuovo e drammatico il tema dell'equilibrio fragile tra salute, ambiente e prosperità, sono state oggetto di un'approfondita valutazione rispetto all'opportunità di un aggiornamento. Sulla base dell'esperienza maturata in questi mesi e dell'analisi documentale sugli effetti della pandemia fornite da autorevoli organismi globali e di settore, il Gruppo ha valutato che le priorità definite attraverso la matrice siano complessivamente immutate, mentre la situazione pandemica ha agito come acceleratore di alcune istanze (ad esempio, la necessità di individuare soluzioni che consentano di dare informazioni e supporto a distanza in materia di salute; oppure il bisogno di rafforzare la tutela dei sistemi informativi da attacchi esterni e, insieme, la protezione della privacy dei dipendenti a fronte del diffuso homeworking). Lo sforzo del Gruppo è orientato a fornire al mercato e agli investitori informazioni su come gli impatti si rifletteranno su diverse performance ESG e fornire chiara e completa disclosure a commento degli andamenti delle performance, spiegando il potenziale andamento una volta che l'emergenza sia superata.

Oltre all'ascolto finalizzato all'aggiornamento dell'analisi di materialità, il Gruppo attua costantemente azioni di coinvolgimento diretto degli stakeholder. Il confronto e il dialogo con gli stakeholder sono elementi strutturali del modo di operare del Gruppo allo scopo di comprendere e rispondere ai bisogni in modo efficace, migliorare la propria capacità di servizio, garantire accessibilità e trasparenza al proprio operato. Attività di ascolto e relazione continuative e strutturate coinvolgono clienti, dipendenti, agenti, business partner, investitori, istituzioni e comunità civile.

Per la descrizione di dettaglio delle attività di stakeholder engagement e la definizione dei temi materiali si rimanda alla sezione "Stakeholder Engagement and Management" del sito internet del Gruppo Unipol.

LA CONNESSIONE TRA TEMI MATERIALI, MACRO TREND E SDG

LA CREAZIONE DEL VALORE

Modello di business assicurativo

L'andamento dei capitali

Capitale Finanziario

La gestione del capitale di Unipol è finalizzata a sostenere nel medio e lungo termine e in modo strutturale i rendimenti finanziari attraverso delle direttrici che consentano il mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.

Il Gruppo Unipol ha raggiunto nel 2020 un indice Solvency II (calcolato in base al Modello Interno Parziale) pari a 2,165 (1,87 nel 2019).

La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi: capitale a rischio, adeguatezza patrimoniale e indicatori di Liquidità/ALM. Sono definiti obiettivi in termini qualitativi con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG ed al rischio operativo.

Attraverso una gestione prudente anche nel 2020 il Gruppo Unipol ha proseguito nella diversificazione nell'asset allocation degli investimenti, mantenendo un livello di liquidità stabile e adeguato alle esigenze operative delle Società del Gruppo.

Sin dal 2001, quando Unipol arricchì la propria offerta con il primo Fondo Pensione SRI italiano, il Gruppo ha costantemente innovato la propria strategia di Investimento responsabile degli attivi finanziari.

Dopo sette anni di monitoraggio6 ex post degli asset finanziari in base a criteri di sostenibilità, nel dicembre 2019 il Consiglio di Amministrazione del Gruppo ha approvato le "Linee Guida per le attività di investimento responsabile", presentate in dettaglio nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".

Le Linee Guida hanno previsto l'integrazione ex ante dei Fattori ESG nei processi decisionali relativi agli investimenti finanziari, tramite l'adozione delle strategie SRI7 dello Screening basato su Convenzioni internazionali (Norm-based Screening) e delle Esclusioni, con riferimento ai Portafogli Vita Classe C e Danni. Il Gruppo continua inoltre a svolgere un monitoraggio ex post dei propri asset secondo i criteri ESG definiti dalle Linee Guida comprendendo anche la restante parte del portafoglio degli attivi finanziari8 per avere una consapevolezza ampia dei rischi connessi alla sostenibilità relativi ai propri investimenti.

Il Gruppo dal 2017 aderisce ai Principles for Responsible Investment delle Nazioni Unite (UN PRI).

5 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente. 6 Tale monitoraggio è condotto col supporto del consulente esterno ECPI, società specializzata nell'assegnazione di rating ESG e di costruzione di indici di sostenibilità 7 Investimento Sostenibile e Responsabile

8 Sono esclusi dal monitoraggio sugli investimenti i titoli finanziari nei portafogli degli OICR - Organismi di Investimento

Equità nella distribuzione del valore creato

La distribuzione agli stakeholder del valore generato è calcolata secondo lo Standard GRI 201 del Global Reporting Initiative, applicato in modo da cogliere le caratteristiche proprie del business assicurativo.

Il "Valore economico diretto generato" (14.203 mln €) è determinato dai ricavi di vendita (premi di competenza netti e proventi finanziari netti), tratti dal Conto Economico Consolidato di Gruppo.

Il valore generato è stato distribuito principalmente ai clienti assicurativi sotto forma di pagamenti di indennizzi (9.127 mln €).

Per ulteriori dati sul Capitale Finanziario si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri"

Capitale Produttivo

La rete distributiva

Il Gruppo presidia il territorio italiano attraverso un'ampia rete di agenzie e subagenzie, a cui si aggiungono 594 società di broker e i punti vendita in convenzione nel segmento bancassurance.

Nel 2020 sono proseguiti gli interventi di riorganizzazione, che hanno l'obiettivo di favorire la crescita dimensionale e l'evoluzione verso un modello più manageriale delle agenzie coinvolte. Gli interventi complessivi sono stati 236, di cui 145 accorpamenti con conferimento di portafoglio; di conseguenza continua a crescere anche la dimensione media delle Agenzie (+2,9%, dopo il +7% del 2019). Non ne risente il presidio capillare del territorio: il 18% delle agenzie si trova nei Comuni con meno di 15 mila abitanti. L'articolazione del Gruppo sul territorio è altresì garantita dalla presenza delle strutture liquidative di UnipolSai e di Siat.

Il Gruppo opera inoltre in Serbia attraverso una rete multicanale composta da strutture sia interne che esterne. I 135 punti vendita, in cui lavorano circa 970 persone tra collaboratori esterni e dipendenti, erogano i loro servizi principalmente nella parte settentrionale del Paese, affiancati da canali di vendita diretta attraverso internet.

Il 2020 è stato caratterizzato dall'accelerazione nei processi di digitalizzazione della rete agenziale: tutte le agenzie hanno la possibilità di operare totalmente in mobilità per la consulenza, la gestione di preventivi, l'emissione delle polizze e i pagamenti. Nell'anno è stato avviato un progetto pilota per la promozione di comportamenti virtuosi dal punto di vista ambientale presso la rete e 4 punti vendita sono stati certificati da Legambiente come "Agenzie Sostenibili".

Il portafoglio immobiliare

Nel settore immobiliare il Gruppo è uno dei principali operatori in Italia per entità del patrimonio gestito (€ 3,9 mld al 31 dicembre 2020), con una lunga esperienza nella promozione e nel coordinamento di progetti di riqualificazione urbana e nella gestione ordinaria e straordinaria dei portafogli immobiliari, volta a raggiungere obiettivi di creazione di valore continuo e sostenibile.

Gli immobili che appartengono al patrimonio del Gruppo si dividono in due macro-categorie:

  • immobili "uso terzi", fabbricati di proprietà del Gruppo non utilizzati da società del Gruppo. Tali cespiti sono locati principalmente a soggetti terzi;
  • immobili "strumentali", asset utilizzati prevalentemente per lo svolgimento di attività delle società del Gruppo.

Distribuzione del patrimonio immobiliare per destinazione d'uso

Nel 2020 sono proseguite le l'attività di riqualificazione e ristrutturazione del patrimonio immobiliare.

In particolare nell'area di Milano si segnala il proseguimento dei lavori di realizzazione del nuovo edificio multipiano a uso direzionale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi), che sarà certificato Leed Platinum per il risparmio energetico, idrico e di qualità ecologica degli interni.

Sempre a Milano è stato avviato il progetto "INOLTRE. Sharing the city", un percorso partecipativo di ascolto e co-progettazione che coinvolge grandi autori e cittadini per la valorizzazione di aree periferiche.

Distribuzione territoriale del patrimonio immobiliare

Per ulteriori dati sul Capitale Produttivo si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri"

Capitale Intellettuale

Per Unipol il capitale intellettuale rappresenta una parte rilevante degli asset attraverso cui realizzare le proprie strategie e viene continuamente arricchito grazie ad investimenti in innovazione.

L'investimento nei dati, nella telematica e nell'applicazione di Intelligenza Artificiale e Robotic Process Automation (RPA) genera ritorni concreti per le attività caratteristiche. I principali effetti riguardano il miglioramento della capacità di individuare le frodi, identificando in modo automatico e "predittivo" i sinistri sospetti; una riduzione del costo dei sinistri; l'ampliamento della conoscenza dei reali bisogni dei clienti e la conseguente realizzazione di nuovi servizi e prodotti offerti ai clienti in vari segmenti.

Il processo di "liquidazione telematica" utilizza le informazioni fornite dalla scatola nera per verificare l'effettiva dinamica dei sinistri, e il "Real Time 2.0" prevede l'apertura del sinistro a partire dall'impatto rilevato dai dati della scatola nera.

Si conferma inoltre che l'utilizzo della scatola nera velocizza e riduce i costi di liquidazione dei sinistri, soprattutto nelle aree a maggiore rischio, che vedono il 70% dei sinistri gestiti telematicamente. Va però segnalato che il dato del 2020 risente di evidenti discontinuità andamentali derivanti dalla pandemia da COVID-19 e dalle misure di forte limitazione alla circolazione dei veicoli introdotte per il contenimento della stessa: forte riduzione della sinistrosità del ramo RCA Esercizio Corrente e rilevante disomogeneità negli andamenti normalmente osservati in ambito di performance liquidative, quali velocità di liquidazione e costo medio dei sinistri.

L'evoluzione tecnologica riguarda anche le società di servizio e gli ecosistemi.

Nel 2020 gli investimenti in ICT sono stati pari a 88 milioni di euro (erano 79,3 milioni di euro nel 2019); sono stati gestiti 138 Terabyte di dati telematici (a fronte di 78,1 nel 2019), segnando un incremento del 76% legato alle evoluzioni dei progetti basati su telematica, digitalizzazione e automatizzazione dei processi.

Nei processi di innovazione il Gruppo ha frequentemente coinvolto e valorizzato il contributo di startup, Università e network di ricerca.

Progetti di innovazione per ecosistema

Capitale Umano

Dipendenti per settore

4% Nel 2020 in Unipol Gruppo e nelle società del comparto assicurativo del Gruppo hanno trovato attuazione gli accordi sindacali sottoscritti in materia di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro per il personale non dirigente che entro il 31 dicembre 2023 raggiunga le condizioni per la pensione; i medesimi accordi sono stati sottoscritti per il personale dirigente che entro il 31 dicembre 2024 (termine inizialmente fissato al 31 dicembre 2023) raggiunga le condizioni per la pensione.

35% Nel corso del 2020 la risoluzione consensuale ha riguardato 520 lavoratori, di cui 377 cessati per accesso al Fondo di Solidarietà e 143 cessati per incentivo al pensionamento.

32% 2% Il predetto personale riceverà direttamente dall'INPS il trattamento pensionistico, qualora ne abbia già maturato il diritto, oppure avrà accesso alla sezione straordinaria del Fondo di Solidarietà, dove percepirà a carico dell'azienda un assegno equivalente al futuro trattamento di pensionamento fino a quando perverrà ai requisiti richiesti dalla normativa di legge, grazie al versamento all'INPS della contribuzione correlata sempre da parte dell'Impresa.

Questi interventi hanno determinato una riduzione del personale di 501 unità e portato l'indice di turnover complessivo dei dipendenti al 19,2%.

Numero dipendenti per area territoriale

Le donne costituiscono il 54% dell'organico; di queste, 619 ricoprono posizioni manageriali, pari al 27,5% della popolazione in tali ruoli. Il ricorso allo strumento della mobilità interna con cambio di mansione ha interessato nel 2020 460 dipendenti, rappresentando un'efficiente leva di crescita.

I dipendenti con contratto a tempo indeterminato costituiscono il 96,4% dell'organico. Nel corso del 2020 nell'ambito dei contratti Assicurativo e Commercio sono stati stabilizzati 144 dipendenti. I laureati sono il 45% dell'organico (+0,8% rispetto al 2019).

Al 31 dicembre 2020 sono 517 le persone con disabilità o appartenenti a categorie protette, pari al 4,4%, in leggera flessione sullo scorso anno per effetto delle adesioni al Fondo di Solidarietà.

Numero dipendenti per fasce d'età, per inquadramento e per genere

Unipol ha da tempo aderito alla "Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro" e ha definito precise linee guida nelle politiche di gestione del personale per costruire un ambiente di lavoro moderno e rispettoso che promuova le opportunità di ciascuno.

Nel 2020 Unica, la Corporate Academy del Gruppo Unipol ha rivisto la propria pianificazione e le modalità di progettare ed erogare la formazione per continuare a fornire opportunità formative al personale nonostante l'emergenza sanitaria, attraverso un utilizzo massiccio di interventi in webinar e videoconferenza, in aggiunta al digital learning.

Nel corso del 2020 l'Academy ha rinnovato la Certificazione di Qualità ISO 9001:2015 e ha creato una nuova Faculty dedicata ai master e ai percorsi di alta professionalizzazione e di ingresso per i giovani.

*Intesi come il costo opportunità dei dipendenti che per seguire le attività formative non svolgono le consuete attività lavorative

Tra i percorsi formativi rivolti alla rete agenziale si segnala il percorso Costruiamo il futuro, rivolto agli Agenti UnipolSai di domani, per costruire un nuovo modello di Agenzia coerente con il Piano industriale di Gruppo. Sono proseguite le iniziative rivolte ai colleghi più giovani, con la terza edizione dell'Unipol Insurance Master Program, rivolto a 20 neolaueati che entrano in Unipol con un percorso formativo interfunzionale, e la nuova edizione del progetto Next Generation che ha coinvolto 332 dipendenti under 35 assunti da almeno un anno in un percorso di approfondimento delle competenze ed attitudini organizzative.

I Contratti Collettivi Aziendali stipulati nel Gruppo prevedono solidi istituti di welfare destinati a tutto il personale, tra cui l'assistenza sanitaria estesa ai familiari, le coperture infortuni anche extraprofessionali, le tutele integrative pensionistiche. A copertura dei lavoratori di tutti i settori in cui il Gruppo opera sono attivi 11 Fondi Pensione (a cui si aggiungono altre forme di previdenza complementare), cui è iscritto l'81,3% dei dipendenti, e 16 Casse Assistenza, per cui la percentuale di adesione dei dipendenti è l'85,6%.

Le politiche di welfare aziendale c.d. di secondo livello accompagnano le persone del Gruppo con la progettazione e promozione di servizi volti a rispondere ai bisogni più importanti delle diverse fasi e condizioni di vita, per migliorare il benessere personale ed organizzativo. Nel 2020 le proposte sono state adeguate alle mutate e complesse esigenze derivanti dalla crisi sanitaria e dall'homeworking diffuso, attraverso l'attivazione di webinar progettati ad hoc sulla gestione del sé e dei propri familiari più fragili (anziani a distanza, ma anche figli piccoli o adolescenti) durante le condizioni di emergenza, la valorizzazione di iniziative già presenti, particolarmente utili in questa fase, quali la rete di servizi e la consulenza a supporto dei caregiver, e le iniziative a supporto della genitorialità (per esempio percorsi sul digitale per genitori, convenzioni con società di baby sitting, supporto compiti, etc).

Per migliorare la capacità di risposta è stato avviato un percorso di ascolto strutturato su tutta la popolazione aziendale volto a cogliere nuovi bisogni e aspettative, nonché a misurare il livello di benessere, oltre a recepire informazioni per proseguire e approfondire il percorso di valutazione dell'impatto sociale del welfare aziendale.9

Il Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza adottato dal Gruppo Unipol garantisce la conformità alle prescrizioni legislative in tema di salute e sicurezza e la prevenzione, nonché la riduzione di aspetti pregiudizievoli in materia di salute e sicurezza, e viene riesaminato su base almeno annuale per verificarne l'adeguatezza.

A fianco delle attività consuete, che hanno avuto volumi ridotti rispetto agli anni precedenti causa emergenza Covid (1.700 visite effettuate, 770 partecipanti all'attività volontaria di sorveglianza sanitaria), l'impegno in questo ambito è stato volto a garantire la riapertura in sicurezza delle sedi, attraverso numerosi interventi sulle strutture, cui si è affiancata un'importante azione di informazione e formazione rivolta ai dipendenti e la distribuzione di dispositivi di protezione.

Il numero complessivo degli infortuni sul lavoro è passato da 182 del 2019 a 46 del 2020 (52% in itinere). In conseguenza degli infortuni registrati10, i giorni di lavoro persi sono stati oltre 1.600, contro i 4.500 dell'esercizio precedente.

I percorsi formativi di base sulla sicurezza sono stati completati da 9.365 dipendenti e 185 dirigenti delle società del settore assicurativo operanti in Italia, delle società diversificate e della società irlandese UnipolRe.

In materia di Mobility Management, a causa dell'emergenza sanitaria, del conseguente ricorso all'homeworking e della ineludibile modifica forzata delle abitudini di spostamento/mobilità dei lavoratori, non è stato possibile effettuare nuove e ulteriori analisi e aggiornamenti dei documenti. L'applicazione del Piano Spostamento Casa Lavoro (PSCL) è esteso a 9 città che includono circa 40 sedi.

A seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, l'attività delle Relazioni Industriali è stata caratterizzata dai confronti sindacali svolti nei vari contesti produttivi in cui operano le società del Gruppo, in modo da:

  • adottare una serie di successivi provvedimenti volti a garantire il rispetto delle norme igienico-sanitarie richieste e a favorire l'applicazione contrattuale del lavoro agile alla quasi totalità del personale dipendente;
  • definire gli istituti contrattuali necessari per gestire la significativa contrazione delle attività registrate nel corso dell'anno.

Complessivamente, per tutte le società del Gruppo sono state svolte 37 procedure di consultazione delle organizzazioni sindacali, che hanno determinato la sottoscrizione di 25 accordi. Nel corso dell'esercizio non sono stati effettuati scioperi.

Per ulteriori dati sul Capitale Umano si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri"

9 I risultati della valutazione dell'impatto del welfare aziendale sono presentati in dettaglio nel Bilancio di Sostenibilità 2020 del Gruppo UnipolSai. 10 Nessuno infortunio ha avuto gravi conseguenze, nè ha comportato decesso.

Capitale Sociale e Relazionale

I clienti

Nel 2020 il Gruppo ha fornito i propri servizi a 16,7 milioni di clienti assicurativi, sia contraenti in proprio che assicurati di polizze collettive, in incremento del 3,4% rispetto al 2019.

Clienti/assicurati sul territorio

Le imprese incidono per il 27,8% del portafoglio Danni di UnipolSai (12,5% Corporate e 15,3% PMI). All'interno del mondo imprese con un volume di raccolta premi Danni superiore a 40 milioni, i settori maggiormente rappresentati sono le attività immobiliari, la costruzione di edifici, il commercio al dettaglio e all'ingrosso, i lavori di costruzione specializzati, il terzo settore, le imprese di fornitura di energia e la fabbricazione di prodotti in metallo.

L'attenzione ai clienti comincia in fase di avvio della relazione commerciale e prosegue nel corso della stessa, sviluppando apposite attività volte a monitorarne la soddisfazione. I nuovi prodotti e servizi, così come le modifiche a prodotti e servizi esistenti, sono oggetto di una preventiva verifica di conformità alla normativa applicabile che tiene conto della coerenza degli stessi con le aspettative della clientela a cui sono indirizzati prevedendo anche un monitoraggio nel tempo per tutta la sua durata di vita.

I servizi a supporto della relazione

L'azione commerciale del Gruppo nel 2020 è stata caratterizzata in primo luogo dalla tempestiva reazione al contesto determinato dall'emergenza sanitaria, per supportare la forte crescita delle esigenze di digitalizzazione dei processi.

Grazie alla semplificazione delle attività in mobilità e alle nuove funzionalità di vendita a distanza a supporto dell'operatività agenziale, l'uso della Firma Elettronica Avanzata (FEA) è aumentato del 70% e i pagamenti in mobilità e a distanza sono raddoppiati rispetto all'anno precedente; i clienti aderenti alla FEA rappresentano il 27,8% del totale (+10p.p sul 2019) e le polizze sottoscritte con la FEA sono passate dall'11,7% al 21,1%.

Sono stati potenziati gli applicativi delle piattaforme di app e siti, è stata ampliata la gamma dei servizi "self service" disponibili nell'app UnipolSai con i pagamenti delle quietanze delle polizze e dei parcheggi "strisce blu", nonché con lo sviluppo delle campagne digitali #UnMesePerTe, #AndràTuttoBene e #UniSalutePerTe.

La diffusione delle soluzioni digitali anche nelle relazioni commerciali ha portato al raddoppio dei clienti registrati sui sistemi informatici, con oltre 4 milioni iscritti alla homeinsurance, che ha registrato oltre 22 milioni di accessi.

Tutela del Cliente e Vendita Responsabile

Le Società del Gruppo redigono i documenti d'offerta come richiesto dalla normativa di riferimento, tenendo conto delle continue evoluzioni in merito, con un impegno continuo a migliorarne trasparenza e semplicità nel linguaggio; lo stesso avviene nella definizione dei messaggi pubblicitari.

Nel 2020 è stata confermata su tutti i prodotti della Linea Investimento, Linea Risparmio e Linea Previdenza la Certificazione dei prodotti Vita che prevede la verifica di conformità e certificazione di qualità del rispetto da parte di UnipolSai del disciplinare di prodotto secondo i valori di trasparenza (informazioni complete, comprensibili, tracciabili), equità (costo chiaro ed equilibrato) e valore del prodotto (tutela del capitale e investimenti selezionati) da parte dell'ente di certificazione Bureau Veritas, in merito ai processi di sviluppo del prodotto, di investimento e gestione della relazione postvendita con i clienti. A questo proposito è stato condotto uno studio11 sui clienti attuali e potenziali da cui è emerso il contributo dell'iniziativa alla costruzione di credibilità e fiducia: per il 69% dei clienti (che diventa il 73% dei prospect) la certificazione influenza la scelta della polizza Vita, confermando l'importanza dei valori nell'attività commerciale del Gruppo.

L'internalizzazione del modello di servizio

La scelta del Gruppo Unipol di internalizzare i servizi per la riparazione del danno ha la finalità di garantire risparmio di denaro ed elevato livello di servizio attraverso processi con cui i partner selezionati accompagnano i clienti risolvendo le criticità create dai danni subiti, riguardanti l'auto, la persona o la proprietà.

Le polizze sottoscritte con servizi integrativi sono complessivamente in continua e significativa crescita, in particolare in ambito Auto. I clienti che acquistano polizze con servizi integrati sono più fedeli (ad esempio, il tasso di fidelizzazione complessivo nel segmento R.C. Auto è dell'86,2%, a confronto con l'82,7% della media di mercato); tra quelli che hanno occasione di provare tali servizi il tasso di fedeltà sale al 90%.

11 Interviste condotte con metodologia CAWI da BVA-Doxa nel Novembre 2020 su un campione di 1.200 persone,

Gli impatti della riparazione diretta e della canalizzazione

*il dato include solo il Ramo R.C. Auto.

Il monitoraggio della soddisfazione

Nell'indagine di Customer Satisfaction condotta nel 202012 UnipolSai si posiziona al primo posto, superando il mercato compagnie tradizionali di 5 p.p.13 nella valutazione complessiva.

Anche l'indicatore di soddisfazione della clientela Auto "NPS" (Net Promoter Score) risulta superiore al benchmark di mercato. Nell'ambito delle indagini continuative14, i risultati complessivi sulla clientela vedono la soddisfazione verso UnipolSai invariata e in linea con il mercato tra i clienti persona fisica, mentre i clienti impresa migliorano il proprio giudizio nel 2020, in controtendenza con il mercato che perde quasi 10 punti percentuali rispetto al 2019.

12 Le interviste, realizzate con metodologa CAWI, sono state effettuate a fine esercizio 2020 e i clienti intervistati sono stati complessivamente 3.782 di cui 1.446 clienti UnipolSai (900 da lista casuale fornita dal committente e 546 da panel Nexplora).

13 Nel 2020 l'indagine è stata modificata con l'intento di migliorarla e renderla più aderente all'analisi dei bisogni dei clienti e del mercato rendendo però non confrontabili i risultati con l'anno precedente. 14 Multifinanziaria Retail di Ipsos che consente di comprendere le scelte finanziarie delle famiglie e degli individui in età compresa tra i 18 e i 74 anni, rappresentativo di 21,1 milioni di nuclei familiari. I dati campionari sono rilevati attraverso 5.000 interviste annue face-to-face ai decisori finanziari, rilevate in due wave semestrali di 2.500 interviste. Mentre per la Multifinanziaria Aziende si tratta di un sistema di monitoraggio periodico che approfondisce i bisogni delle imprese produttive in Italia e la loro relazione con l'intero sistema finanziario. Le interviste effettuate sono circa 1.600 a Titolari, CEO e CFO di Aziende dei settori Industria, Servizi e Commercio

Indagini di soddisfazione dei clienti in Italia

In crescita, aumentando anche il divario con il mercato, risulta la soddisfazione degli agenti (pari a 3,47 su scala da 0 a 5), che nel 2020 hanno apprezzato particolarmente di UnipolSai la competitività delle tariffe auto rispetto al mercato, l'efficienza e semplicità dei supporti e sistemi informatici, la qualità, efficienza e disponibilità degli uffici assuntivi.

La gestione dei reclami

Nel corso del 2020 i reclami IVASS complessivamente indirizzati alle società assicurative del Gruppo sono stati 20.525, mentre quelli indirizzati alla sola compagnia UnipolSai Assicurazioni sono stati 15.567, in crescita del 16% rispetto all'esercizio precedente; tale aumento è riconducibile anche alle campagne straordinarie legate all'emergenza Covid, che hanno fatto registrare difficoltà nell'accedere ai servizi e agli sconti erogati in modalità digitale da parte di una fascia di popolazione a volte poco avvezza all'utilizzo di questi strumenti.

Il numero dei reclami ogni 1.000 contratti UnipolSai è 0,435, (nel 2019 era 0,401), mentre l'incidenza dei reclami sui sinistri passa dallo0,7% all'1,0%.

Per quanto riguarda le società non assicurative, il Gruppo UNA S.p.A. ha ricevuto nel corso dell'esercizio 29 reclami (erano 105 nel 2019), che sono stati gestiti direttamente dagli hotel (26) e dalle Funzioni di Sede (3).

I fornitori

Al 31 dicembre 2020 il Gruppo ha avuto scambi commerciali con circa 8.600 imprese, per una spesa complessiva di 1.158 milioni di euro erogata per il 98% in Italia (esclusi i fornitori esteri della controllata Ddor Novi Sad). A partità di perimetro, il confronto con l'esercizio precedente registra un decremento del 15%.

Tra le principali voci di spesa, si segnalano i servizi vari, la gestione immobiliare, i servizi di supporto IT e tipologie di acquisti caratteristiche delle società diversificate (per effetto in particolare dell'acquisizione della società UnipolRental).

Fatte salve alcune eccezioni di limitata rilevanza a livello complessivo, la catena di approvvigionamento del Gruppo, che non acquista materie prime e non consegna beni fisici ai clienti, non si presenta particolarmente complessa.

I rapporti con i fornitori sono regolati dal Codice Etico, dalla Carta dei Valori, dal MOG, dal Codice di Condotta e da Policy interne improntate all'eticità, alla correttezza, alla trasparenza.

I dettagli di tale approccio sono presentati nel paragrafo "Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance".

A dare concretezza a questo approccio, nel 2020, è stata l'iniziativa #unamanoaifornitori volta ad aumentare la liquidità attraverso pagamenti in 30 giorni, a fronte dell'importanza che hanno i pagamenti tempestivi soprattutto per le PMI, rafforzando così continuità e qualità nel rapporto con i fornitori.

Valore erogato ai fornitori per territori mln €*

La Comunità

I contributi alla comunità per ambito* A fronte dell'instabilità e della polarizzazione sociale che hanno caratterizzato il 2020, il Gruppo Unipol ha continuato a contribuire allo sviluppo e alla realizzazione di progetti culturali, di tutela del patrimonio artistico e dell'ambiente, di utilità sociale, di supporto alla ricerca scientifica, allo sport e all'entertainment.

Nel 2020, oltre alle già citate iniziative straordinarie per il supporto sanitario a favore delle regioni maggiormente colpite dall'emergenza sanitaria, il contributo alla comunità è stato complessivamente pari 8,8 milioni di euro, un valore in decremento del 10% sull'esercizio precedente. Oltre ai contributi a fondo perduto, anche nel Corporate Sponsorship Program l'obiettivo è promuovere l'inclusione sociale attraverso attività e iniziative concentrate sull'empowerment delle nuove generazioni, soprattutto attraverso lo sport.

* Esclude il contributo alla Fondazione Unipolis pari a 1,5 milioni di euro. Il rendiconto dell'attività della Fondazione Unipolis è pubblicato nel Bilancio di Missione, reperibile sul sito www.fondazioneunipolis.org.

Per ulteriori dati sul Capitale Sociale e Relazionale si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri"

*La rappresentazione grafica non include la società Ddor Novi Sad la cui spesa complessiva ammonta a 12,5 milioni di euro.

Capitale Naturale

Con le "Linee Guida per le attività di investimento responsabile"15 il Gruppo esplicita il proprio impegno a decarbonizzare il proprio patrimonio immobiliare, in coerenza con gli impegni assunti negli ultimi tre Piani Strategici in tema di responsabilità ambientale e contrasto al cambiamento climatico.

Per quanto riguarda gli impatti ambientali degli edifici, la strategia triennale del piano immobiliare si concentra su tre assi:

  • Progetti (investimenti): tutte le attività relative a nuovi edifici o le importanti ristrutturazioni di proprietà esistenti (immobili strumentali e immobili "uso terzi") sono caratterizzate dall'uso di tecnologie progettate per massimizzare il risparmio energetico, anche facendo affidamento ad energia rinnovabile;
  • Facility Management / manutenzione di edifici esistenti: l'obiettivo è migliorare costantemente l'efficienza energetica attraverso gli aspetti di manutenzione e di rinnovo degli impianti (sia per gli immobili strumentali che per quelli "uso terzi");
  • l'implementazione e il continuo consolidamento di un sistema di gestione dell'energia certificato secondo il processo di certificazione standard ISO50001, che comporta l'impegno a ridurre annualmente i consumi di energia elettrica e termica, applicato a tutto il patrimonio immobiliare di UnipolSai.

Per la misurazione delle emissioni climalteranti, la metodologia di calcolo adottata è quella prevista dalla Direttiva UE/85 del 2003, relativa all'emission trading scheme, e la classificazione internazionale proposta dallo standard GHG Protocol – e ripresa dai GRI Standards – in Scope 1, Scope 2 e Scope 3.

La chiusura progressiva di tutte le sedi operative sul territorio nazionale dal mese di marzo, a seguito dell'aggravarsi dell'emergenza sanitaria Covid19, ha comportato un'importante riduzione dei consumi e delle conseguenti emissioni.

Dal 2015 la sottoscrizione dei contratti per le forniture di energia elettrica in Italia prevede che il 100% delle forniture provenga da fonte rinnovabile.

I dati relativi al perimetro di Certificazione ISO, che comprende le sedi direzionali, gli immobili ad uso terzi e gli immobili destinati ad attività liquidativa (CLG) evidenziano per il 2020 una riduzione annuale complessiva dei consumi pari al 12%.

In merito agli ulteriori impatti ambientali, l'utilizzo della risorsa idrica è prevalentemente legato agli usi igienici, ad uso irriguo e, in limitati casi, anche a fini tecnologici nella produzione del freddo per la climatizzazione. Per i servizi igienici, l'acqua utilizzata proviene da acquedotti pubblici o da altre società di gestione dei servizi idrici, mentre gli attingimenti idrici per irrigazioni derivano anche da sorgenti o corsi d'acqua.

Per la gestione dei rifiuti, il Gruppo segue le direttive dei vari Comuni per la raccolta e lo smaltimento, adeguando di conseguenza processi e procedure e procedendo, ove possibile, al loro recupero o rigenerazione; nel corso del 2020 i servizi di recupero della carta da macero è stato ottimizzato con l'utilizzo di piattaforme informatiche per l'organizzazione della raccolta. Relativamente alla raccolta dei toner e altri rifiuti considerati pericolosi (tubi al neon, batterie, ecc.), questi vengono smaltiti separatamente in modo appropriato, secondo le normative vigenti, tramite ditte specializzate e con la tenuta dei registri e della documentazione obbligatoria. Nell'anno 2020 è stato acquistato un volume di 33.000 pezzi fra toner e unità immagine, di cui il 9% certificati quali rigenerati.

Le politiche di dematerializzazione dei documenti, con oltre 4 milioni di polizze sottoscritte con FEA, hanno consentito di evitare 75 tonnellate di emissioni di CO2 eq.

Nell'ambito della logistica e dei trasporti è proseguita l'implementazione del nuovo modello operativo per la gestione delle spedizioni che dal magazzino centrale partono verso la rete agenziale. Grazie al controllo dei processi è stata ottenuta una riduzione annua di circa 50.000 spedizioni rispetto al precedente modello operativo.

15 Allegate alla Politica in materia di investimenti del Gruppo

Gestione degli impatti ambientali

* Con riferimento alle compagnie operanti in Italia, la fonte dei fattori di conversione, di emissione (relativi ai gas CO2, CH4, N2O) e del potenziale di riscaldamento globale (GWP) è la linea guida sull'applicazione in banca degli Standards GRI in materia ambientale (Versione Dicembre 2020), elaborata da ABI - Associazione Bancaria Italiana. Con riferimento specificatamente alle emissioni da acquisto di energia (Scope 2) delle compagnie operanti in Serbia e Irlanda, è stato utilizzato il fattore di emissione corrispondente al mix energetico delle rispettive nazioni; i fattori di emissione applicati derivano dall'International Energy Agency (IEA) (documento CO2 Emissions from Fuel Combustion).

Il perimetro di interesse rispetto al periodo di rendicontazione 2019 è stato ulteriormente ampliato, con l'inclusione delle sedi estere della società Unipol Re DAC e delle sedi strumentali della società Unipol Rental, acquisita da UnipolSai nel corso del secondo semestre 2019.

Per il 2020 si determinano i consumi elettrici, di gas e delle altre fonti energetiche per tutti gli altri edifici su cui il Gruppo ha un controllo diretto, dalle sedi strumentali, a quelle delle società diversificate come Tenute del Cerro e Marina di Loano, fino agli immobili sede delle attività di Gruppo UNA e alle sedi estere, ad eccezione di Arca Vita International Dac, Sogeint Srl, UniAssiTeam Srl.

Unipol si impegna costantemente per migliorare la misurazione e la rendicontazione delle proprie emissioni indirette (Scope 3); oltre a quelle generate da viaggi e trasferimenti dei dipendenti, dagli spostamenti dei clienti con dispositivi telematici e dal portafoglio investimenti, già calcolate in precedenza, nel 2020 sono state analizzate anche quelle generate dalle auto NLT di UnipolRental. Per meglio comprendere gli impatti della situazione pandemica sull'andamento delle emissioni sono inoltre state stimate quelle connesse all'homeworking dei dipendenti.

* Con riferimento alle emissioni di Scope 3 derivanti da mobilità dei dipendenti e dei clienti sono stati utilizzati: per auto ai coefficienti DEFRA (UK Department for Environment, Food & Rural Affairs) 2020; per aereo e treno ai UK Government GHG Conversion Factors for Company Reporting (2020).

Per ulteriori dati sul Capitale Naturale si rimanda all' "Appendice – Unipol in numeri"

Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol

Soddisfazione dei bisogni di sicurezza e di benessere sociale

In ambito socio-sanitario e previdenziale prosegue lo sviluppo da parte del Gruppo di un'offerta sempre più integrata tra prodotti Welfare e prodotti Vita e arricchita da servizi, con particolare attenzione a quelli funzionali alla prevenzione.

Nel 2020 il ruolo di Unipol come attore centrale del processo di integrazione tra welfare pubblico e welfare privato è emerso con particolare evidenza; le coperture di welfare (Salute e Vita) del Gruppo hanno raggiunto il 13% dei cittadini italiani (dall'11,3% del 2019), anche grazie al prodotto #AndràTuttoBenefree offerto gratuitamente ai clienti UnipolSai a fronte dell'emergenza Covid-19.

Le risposte definite a fronte della pandemia hanno necessariamente privilegiato le soluzioni a distanza; UniSalute ha istituito un servizio di consulenza medica sul Coronavirus a distanza e un servizio specialistico per compensare alla sospensione della maggior parte delle visite specialistiche presso le ASL.

Si è così accelerata la messa in pratica di modelli innovativi di prevenzione, presa in carico e cura dei clienti, anche tramite IoT e Telemedicina, su cui il Gruppo sta fortemente investendo per accrescere l'accessibilità dei propri servizi.

Le sfide della sanità legate all'emergenza sanitaria Covid-19 hanno visto un significativo intervento da parte del Gruppo Unipol che, a partire dal giorno 8 marzo, ha deciso di estendere gratuitamente il riconoscimento dell'indennità giornaliera anche nel caso in cui l'assicurato sia costretto a regime di quarantena presso il proprio domicilio a seguito di positività al tampone Covid-19.

Grazie alle iniziative #AndràTuttoBenefree e #AndràTuttoBenePremium, per le persone fisiche, e #AndràTuttoBenePMI, pensata da UnipolSai per le imprese che vogliono garantire ai dipendenti e ai loro familiari una tutela, il Gruppo ha offerto il suo supporto in caso di positività al Covid-19 a quasi 5 milioni di persone.

Con l'iniziativa #UniSalutePerTe UnipolSai ha regalato ai suoi 10 milioni di clienti una copertura sanitaria UniSalute per far fronte alle possibili conseguenze del Covid-19.

Per quanto riguarda i servizi è stata lanciata la Card Test Covid, che al costo di 9 euro permette di prenotare test sierologici e tamponi a tariffe agevolate.

Nel 2020 sono state vendute oltre 418.000 Card Si Salute, grazie alle quali i clienti possono effettuare visite ed esami e accedere a prestazioni fisioterapiche a tariffe scontate presso le strutture sanitarie convenzionate (erano 35.000 nel 2019, anno in cui è stato lanciato il servizio).

Nel settore della previdenza complementare il Gruppo Unipol mantiene una posizione di assoluto rilievo, gestendo al 31 dicembre 2020 risorse per 4.012 milioni di euro e 21mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui 17mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e patrimoni per un ammontare di 914 milioni di euro con 41.427 iscritti per Fondi Pensione Aperti, come più dettagliatamente descritto alla sezione "Performance del Gruppo Unipol".

Il comparto "Bilanciato Etico", uno dei sette comparti di UnipolSai Previdenza FPA, investe i 65,4 milioni di euro dei propri asset in un portafoglio diversificato di strumenti prevalentemente obbligazionari e marginalmente azionari della zona Euro interamente gestiti con criteri ESG.

A completamento dell'offerta nel ramo Vita, il Gruppo ha messo sul mercato la proposta assicurativa Multiramo Investimento MixSostenibile (con una raccolta premi al 31.12.2020 di circa 46 milioni).

In tema di consulenza specializzata, il Gruppo ha continuato a investire nell'inserimento all'interno delle Agenzie UnipolSai dei Family Welfare Specialist: le figure dedicate alla consulenza alle famiglie per prodotti e servizi Vita Individuali e Rami elementari linea Persona (Infortuni, Malattia, danni professionali rami elementari) sono 908 a fine 2020 (+135 sul 2019).

Il Gruppo risponde ai bisogni di sicurezza anche con nuovi servizi a protezione della proprietà, sia per la casa (domotica al servizio delle persone), che per il Commercio e l'Impresa, investendo nell'integrazione tra assicurazione, domotica e assistenza. Per la casa, nel 2020 sono state vendute oltre 11.200 polizze (stabile sul 2019) con dispositivi telematici che permettono di proteggere dal rischio di furto o di intervenire tempestivamente in caso di fumo, allagamento e fuga di gas.

Per quanto riguarda le imprese clienti del Gruppo si rimanda alla sezione "Contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l'incremento di consapevolezza assicurativa".

Supporto alla transizione verso una mobilità più efficiente, sicura e sostenibile

Il Gruppo Unipol, grazie ai 9,6 milioni di polizze auto, può creare un impatto significativo nello sviluppo di una mobilità più connessa e sostenibile, sviluppando sempre nuove risposte a fronte dell'evoluzione del contesto e dei bisogni, guidata da innovazione tecnologica, attenzione ambientale, nuove modalità di lavoro e nuove abitudini di consumo, dettate anche dalla pandemia.

Nel 2020, il Gruppo ha ampliato la propria proposta rivolta al segmento Auto grazie, tra l'altro, alla presenza nel mercato del Noleggio a Lungo Termine e all'acquisizione di una piattaforma on line per la transazione di autovetture usate che consentirà a Unipol di completare la propria proposta, favorendo l'economia circolare.

Incidenza polizze con telematica Unibox su portafoglio Auto UnipolSai

Nell'approccio di Unipol una mobilità più sicura si concretizza innanzitutto attraverso i servizi connessi alla telematica applicata alle Auto tramite i dispositivi Unibox che, oltre ad una gestione più rapida ed efficace dei sinistri, consente l'invio automatico di assistenza e soccorsi quando necessario, grazie alla geolocalizzazione e l'acquisizione automatica di dati che consente di rilevare rapidamente la potenziale gravità degli incidenti per inviare i soccorsi più adeguati.

La tecnologia offre inoltre nuove soluzioni per prevenire e proteggere, come i servizi di assistenza e alert pericolosità stili di guida.

Grazie alle informazioni a disposizione in materia di mobilità (dati da telematica e dati sui sinistri, del tutto anonimizzati), Unipol ha realizzato, in partnership con istituzioni locali e Università, ricerche volte a individuare opportunità di sviluppo per una mobilità più sostenibile (ad esempio, per supportare la diffusione di auto elettriche e ampliare i servizi di bike sharing), tenendo conto dei cambiamenti delle abitudini dovuti al Covid-19.

L'iniziativa #UnMesePerTe di UnipolSai Assicurazioni, con l'erogazione di un bonus pari a un dodicesimo del premio versato a beneficio di tutti i clienti con polizza RC Auto singola in vigore alla data del 10 aprile 2020, ha permesso di erogare un importo medio di circa 35 euro lordi per gli oltre 3,5 milioni di voucher utilizzati.

Anche Arca Assicurazioni e Linear hanno realizzato interventi tariffari e applicato sconti tenendo conto delle particolari condizioni di mobilità del 2020.

Contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle PMI e l'incremento di consapevolezza assicurativa

Per rispondere alle esigenze delle aziende clienti, in buon parte parte PMI, l'offerta del Gruppo è integrata con servizi e condizioni che, da un lato, promuovono e supportano la prevenzione, intesa come approccio che agevola il persistere di condizioni di assicurabilità dei singoli attori e di sostenibilità complessiva per la Compagnia, e dall'altro facilitano la ripresa dell'attività economica in caso di sinistro che la comprometta, riconoscendo in questo un elemento chiave per la competitività degli attori coinvolti.

Il segmento PMI ha incassato il 10,6% della raccolta Danni UnipolSai complessiva (ovvero il 27% sulla raccolta Danni Non Auto), pari a oltre 700 milioni di euro.

L'attività di sviluppo di prodotti, garanzie e servizi è orientata a proteggere le imprese da rischi che sono diventati prioritari nelle preoccupazioni delle imprese e del sistema nel suo complesso, e crescenti nella frequenza in cui si verificano, quali quelli connessi al cambiamento climatico, al cyber risk e, in particolare nel 2020, alla tutela della salute.

Rispetto al cambiamento climatico, ai prodotti e garanzie volti a mitigarne le conseguenze economiche (quali l'indennità "speciale biologico" che supervaluta il risarcimento per le aziende agricole impegnate in tali produzioni, a fronte di sinistri da eventi atmosferici), e a quelli che supportano un efficace Disaster Recovery si affiancano servizi e strumenti per la prevenzione. Tra questi il CRAM Tool, strumento di autovalutazione dei rischi climatici ideato per aiutare le PMI italiane ad affrontare gli eventi meteoclimatici estremi, che è stato utilizzato a fine 2020 da 7.000 imprese (+1.000 rispetto al 2019).

In un anno di grande accelerazione dei processi di digitalizzazione, la garanzia "Cyber Risk", applicabile a diversi prodotti rivolti a imprese e attività commerciali, ha incrementato del 24% la raccolta premi sul 2019, offrendo interventi concreti e indennizzi per un'ampia tipologia di casistiche, quali l'indennizzo delle spese sostenute per risolvere i malfunzionamenti dei software e ripristinare archivi danneggiati in caso di attacco informatico e l'indennizzo per la rimozione da internet di informazioni lesive della reputazione o per uso indebito dei dati in caso di intrusione negli archivi.

In tema di protezione Salute, l'attenzione è stata rivolta alle piccole e medie imprese e agli studi professionali, realtà che hanno mediamente 2,5 dipendenti e per le quali risulta complesso ottenere le autorizzazioni regionali per protocolli singoli di rientro in azienda. UniSalute, in collaborazione con SiSalute, ha sviluppato l'iniziativa #SicuriRipartiamo: un portale con servizi dedicati al mondo delle imprese per permettere ai datori di lavoro una riapertura delle attività in sicurezza e ridurre il rischio di contagio da Covid-19, tutelando la salute dei lavoratori, in supporto e partnership con il servizio sanitario pubblico. Nell'area dedicata alle aziende sono accessibili una sintesi aggiornata in tempo reale dei protocolli nazionali come da DPCM, infografiche esplicative, FAQ, video tutorial molto utili. Il pacchetto contiene anche servizi dedicati ai lavoratori quali test sierologici, tamponi, teleconsulto medico, video consulto specialistico e consegna farmaci a domicilio. Il protocollo ha ricevuto il gradimento di buona parte delle associazioni di categoria (Commercianti, Artigiani, Professionisti, etc).

Per quanto concerne il comparto Non Auto dedicato alle PMI, in ottica di supporto a fronte dell'emergenza sanitaria sono state lanciate diverse iniziative, tra le quali l'estensione (all'interno della garanzia Protezione del Reddito) della copertura Covid-19 in caso di malattia e interruzione attività nei prodotti Impresa&Servizi, Commercio&Servizi; Agricoltura&Servizi. La campagna PIÙ3 ha previsto invece l'attivazione di un nuovo contratto – di durata pari ad almeno 15 mesi – con i primi 3 mesi a premio zero per il Cliente. Questa iniziativa, disponibile sui prodotti Commercio&Servizi, Impresa&Servizi, Alberghi&Servizi, Agricoltura&Servizi e Infortuni Premium 2.0, è stata scelta da clienti che rappresentano il 20,3% delle polizze in essere.

La soluzione assicurativa per gli Enti del Terzo Settore, che consente un'elevata personalizzazione in base alle diverse finalità economiche e sociali degli enti stessi, ha fornito una risposta adeguata alle particolari esigenze di protezione che hanno caratterizzato il 2020; a fine 2020 la polizza UnipolSai Terzo Settore ha raccolto premi per 3,4 milioni di euro (erano 2,7 milioni di euro nel 2019).

I Business Specialist, figure specializzate che nelle Agenzie UnipolSai si occupano di consulenza ad aziende e professionisti, sono 777 (+128 rispetto al 2019).

Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica

Unipol, oltre a contribuire agli SDG 3,8, e 11 come descritto in precedenza, concorre alla realizzazione dell'Agenda 2030 nel suo complesso. Un'attenzione particolare è rivolta agli obiettivi di contrasto all'emergenza climatica, tema prioritario e urgente su cui il Gruppo può intervenire attraverso le sue scelte sia in campo assicurativo che in materia di investimenti.

I prodotti e i servizi a valore sociale e ambientale

Nel 2020 Unipol ha incassato premi per 2.478 milioni di Euro con soluzioni che integrano crescita economica e valore socio-ambientale, una quota pari al 25,9%16, in lieve crescita rispetto 25,5% del 2019. Il 95% di tali premi è riconducibile al business Danni, dove rappresentano quasi il 30% della raccolta diretta (con un incremento di 1 punto percentuale rispetto all'anno precedente). L'incremento limitato è dovuto soprattutto alle particolari evenienze dell'anno 2020; da un lato la focalizzazione di persone e imprese è stata sui rischi sanitari e in questo ambito, pur se il Gruppo ha sviluppato una proposta significativa, molte garanzie sono state estese gratuitamente, dall'altro molti prodotti orientati a proteggere da rischi emergenti sono stati percepiti come meno urgenti dai clienti. Per essere classificato come "soluzione a valore sociale e ambientale", un prodotto o servizio deve essere in grado di rispondere a bisogni sociali migliorando la vita delle persone, avere un impatto ambientale positivo o rispondere alle preoccupazioni relative al clima.

Questa rappresentazione, per garantire una maggiore granularità nella lettura, non include i premi relativi ai dispositivi telematici. Gli impatti delle blackbox, come evidenziato anche nei capitoli precedenti, riguardano sia aspetti sociali (in termini di sicurezza e lotta alle frodi) che ambientali (promozione di comportamenti sostenibili attraverso tariffazione a kilometro).

Gli impatti dei cambiamenti climatici sul business assicurativo

Dopo un anno 2019 caratterizzato da una rilevante incidenza di eventi atmosferici avversi, legati in particolare agli eventi grandinigeni di quell'estate, l'anno 2020 è stato impattato in minor misura da sinistri da eventi atmosferici, che sono anche stati di valore unitario mediamente più contenuto. Di conseguenza c'è stato minore ricorso alle strutture riassicurative dedicate alla copertura di eventi naturali. I sinistri di importo rilevante di UnipolSai, anche non legati a eventi naturali, hanno registrato una crescita rispetto al 2019, ma non hanno dato luogo a recuperi riassicurativi in eccesso di sinistro, non superando le priorità previste dai trattati.

Al 31.12.2020, il combined ratio netto riassicurazione è stato del 87,2%, condizionato favorevolmente dalle limitazioni alla circolazione imposte dal Governo per mitigare la diffusione della pandemia da Covid-19 (94,2% nel 2019). Comprende un 6,6% legato agli eventi atmosferici e sinistri gravi, in crescita rispetto al 2019 (in cui era pari al 5,5%) per effetto di minori recuperi riassicurativi in eccesso di sinistro.

Per contrastare il possibile incremento del rischio tecnico dovuto all'aumento della frequenza e gravità dei sinistri a seguito del cambiamento climatico, Unipol ha avviato il Progetto "Eventi Atmosferici", finalizzato a dotare il Gruppo di strumenti (modelli per il capitale e per il pricing, ulteriori sistemi di alert e prevenzione, nuove coperture riassicurative) in grado di supportare lo sviluppo dei prodotti e il processo di sottoscrizione in un mercato caratterizzato da una domanda crescente. Tra le iniziative in quest'ambito:

  • l'utilizzo, quando opportuno, del servizio Dati Satellitari Copernicus per la geolocalizzazione e mappatura di eventi alluvionali, permettendo di individuare aree di allagamento post-alluvione, e di conseguenza i potenziali danni avvenuti;
  • lo sviluppo dell'European Extreme Events Climate Index (E3CI), il primo indice in Europa per monitorare e gestire l'impatto degli eventi meteorologici estremi;

16 Per maggiore significatività, la percentuale è calcolata sul totale della raccolta diretta per i prodotti del Ramo Danni e sulla raccolta relativa alle famiglie di prodotto corrispondenti per i prodotti del Ramo Vita.

la realizzazione dello Strumento Avanzato di Raccolta Dati Meteo Lorentz che consente alle strutture di liquidazione di ottimizzare la gestione dei sinistri determinati da eventi metereologici, evidenziando localizzazione e intensità delle precipitazioni che li hanno generati.

Per quanto riguarda la mitigazione dei cambiamenti climatici si segnalano prodotti destinati a settori che favoriscono la transizione verso un'economia a basse emissioni, come il prodotto "Energia Sole" destinato alle imprese che producono energia da fonti rinnovabili, o prodotti che premiano comportamenti virtuosi, come le tariffe KM Servizi e KM Sicuri. Queste ultime, mediante il meccanismo "Pay as you drive", prevedono una riduzione dei premi in base all'utilizzo del veicolo, permettendo di ridurre il rischio del verificarsi di un sinistro perseguendo al contempo l'obiettivo di mitigazione dei cambiamenti climatici dovuto a minore inquinamento.

Da una prima applicazione del modello di classificazione, tra le polizze rami Danni la percentuale di premi riconducibili a clienti Corporate o PMI appartenenti ad attività economiche che appartengono ai settori considerati dalla Tassonomia UE17 è pari al 14%.

Le competenze assicurative a supporto della resilienza del sistema

Nel 2020 ha preso il via il progetto LIFE ADA (ADaptation in Agricolture), cofinanziato dall'Unione Europea all'interno del programma LIFE, che ha l'obiettivo di aumentare la resilienza del settore agricolo ai cambiamenti climatici. Il progetto intende trasferire conoscenze ai produttori sugli scenari climatici e sulla gestione dei rischi e delle misure di adattamento, per migliorare la capacità degli agricoltori ad affrontare i rischi climatici attuali e futuri. ADA promuove un approccio innovativo da parte dell'assicurazione a supporto della capacità di ridurre il rischio climatico attuale e futuro, al fine di mantenere l'assicurabilità degli agricoltori a lungo termine, nonostante l'aumento dei rischi catastrofici e sistemici.

Life ADA, che durerà fino a dicembre 2023, coinvolgerà UnipolSai come capofila e partner quali ARPAE Emilia-Romagna, Cia–Agricoltori Italiani, CREA Politiche e Bioeconomia, Festambiente, Legacoop Agroalimentare Nord Italia, Leithà e Regione Emilia-Romagna. Il progetto verrà implementato inizialmente in Emilia-Romagna e successivamente replicato in Veneto, Toscana e Lazio, per un totale di 6.000 singoli agricoltori coinvolti nelle regioni selezionate e 15.000 agricoltori a livello nazionale. I destinatari del progetto sono singoli produttori e forme aggregate di produttori (OPI e cooperative) in tre filiere: lattiero-casearia (Parmigiano Reggiano), vino, ortofrutta.

Nel 2020 Unipol ha poi proseguito il suo impegno nell'ambito di LIFE DERRIS, progetto di partenariato pubblico-privato con cui il Gruppo ha implementato un processo consolidato di coinvolgimento di PMI (clienti e non di UnipolSai), pubblica amministrazione (Comuni e Regioni), organizzazioni di rappresentanza (Camere di Commercio e associazioni di categoria) e società civile sui rischi collegati ai cambiamenti climatici e sui possibili interventi di prevenzione e gestione del rischio per le imprese. Nel 2020 è stato attivato un partenariato con Legambiente Emilia-Romagna per accrescere la consapevolezza di tutti gli attori del territorio regionale attraverso l'organizzazione di incontri (online) sul territorio e la collaborazione alla pubblicazione di un dossier "Il Clima ci riguarda: rischi futuri in Emilia Romagna". Sono inoltre state finalizzate, insieme a CINEAS, delle linee guida sulla prevenzione dei rischi climatici, quale documento operativo destinato alle PMI.

L'impatto climatico del portafoglio investimenti

Le attività di investimento sono un ambito fondamentale di presidio e intervento per un'azienda del settore finanziario, sia in ottica di riduzione degli impatti climatici del proprio portafoglio che per il supporto al sistema economico nella transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.

Il Gruppo Unipol è pienamente impegnato a dare il proprio contributo al conseguimento degli obiettivi dell'Accordo di Parigi del 201518 : per questo ha proseguito nel 2020 il percorso di misurazione dell'impronta di carbonio (Carbon Footprint) e dell'allineamento futuro agli obiettivi dell'Accordo di Parigi (Climate alignment) del proprio portafoglio finanziario, al fine di gestire e monitorare l'allineamento del proprio modello di investimento ai target globali di mitigazione del cambiamento climatico. L'attività di misurazione è stata svolta con il supporto di Carbon4 Finance19.

17 Per procedere all'analisi dei settori economici presenti nel portafoglio assicurativo in base alle linee guida della Tassonomia, sono stati individuati i codici ATECO corrispondenti ai codici NACE identificati dalla Tassonomia come attività economiche che contribuiscono alla mitigazione e/o all'adattamento ai cambiamenti climatici, utilizzando quanto possibile il codice NACE più preciso (livello 4). Tuttavia, in assenza di dati disponibili sul rispetto da parte delle aziende presenti in portafoglio dei criteri tecnici definiti nell'allegato tecnico al Report finale sulla tassonomia (in particolare in termini di soglie o "threshold"), non è stato possibile individuare all'interno dei codici ATECO considerati gli assicurati che riempiono i criteri in materia di contributo sostanziale alla sostenibilità come definito dall'allegato tecnico per ciascuna attività economica. Inoltre si precisa che, in questa prima analisi, non sono state prese in considerazione le attività economiche che non possono essere sottoposte a screening per un contributo sostanziale a nessuno dei sei obiettivi ambientali, come le attività neutre dal punto di vista ambientale (scuole, ospedali, servizi della pubblica amministrazione, ecc.), ma che dovrebbero essere considerate come potenzialmente ammissibili per l'assicurazione danni appartenenti ai settori economici considerati dalla tassonomia.

18 L'Accordo di Parigi è un accordo tra gli stati membri della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC); l'obiettivo di lungo periodo è quello di contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di proseguire gli sforzi per limitare tale incremento a 1.5 °C, poiché questo ridurrebbe sostanzialmente i rischi e gli effetti dei cambiamenti climatici.

19 Carbon4 Finance appartiene al gruppo Carbon 4, primaria società di consulenza indipendente specializzata nelle strategie low carbon e di adattamento ai cambiamenti climatici. Carbon4 Finance è la società spin-off focalizzata sulla fornitura di soluzioni per i dati climatici a investitori e istituti di credito.

Tra le molteplici metriche che costituiscono l'oggetto dell'analisi, in questa Relazione sono riportate le principali20:

  • Intensità di emissioni indotte (Scope 1, Scope 2 e Scope 3), misurata per le Azioni e le Obbligazioni Corporate in tCO2e/M€ valore di impresa (enterprise value) e per le Obbligazioni Governative in tCO2e/M€ PIL;
  • Climate Alignment, ossia il contributo delle attività di aziende e Paesi emittenti al riscaldamento globale, espresso in temperatura, in modo da evidenziare l'allineamento del portafoglio agli obiettivi internazionali sul clima in un'ottica forwardlooking; tale dato è, per ciascun emittente, il risultato integrato di una valutazione quantitativa relativa alle emissioni indotte e di una valutazione qualitativa relativa, ad esempio, a strategia climatica e target definiti dagli emittenti.

Rispetto all'intensità di emissioni indotte, il dato 2020 risulta in forte diminuzione rispetto all'anno precedente per le emissioni del portafoglio corporate (-57%), a seguito dell'esclusione delle imprese legate all'estrazione e generazione di energia elettrica da carbone termico in base alle "Linee Guida per le attività di investimento sostenibile" approvate a dicembre 2019, e alla focalizzazione degli investimenti in aziende che hanno in atto un percorso di transizione con risultati già tangibili. Vi è una riduzione sensibile anche per le emissioni indotte totali (-19%), mentre il dato delle emissioni indotte degli emittenti governativi è rimasto sostanzialmente stabile.

Per quanto riguarda il Climate Alignment, avendo come punto di riferimento gli obiettivi dell'Accordo di Parigi21 e facendo una proiezione delle emissioni di CO2 del portafoglio totale del Gruppo al 2030, in base al contributo nazionale determinato per ciascuno Stato, data l'attuale allocazione degli asset e la selezione degli emittenti si evidenzia un dato di 2,2°C, determinato dalla prevalenza nel portafoglio Unipol di titoli governativi e, tra questi, di titoli emessi da Paesi europei.

Un punto di attenzione in particolare riguarda il potenziale contributo al riscaldamento del portafoglio di titoli corporate, che ha visto un peggioramento rispetto ai 3,1°C del 2019, anche a fronte del livello sempre più alto di commitment delle aziende in merito (che determina aspettative sempre più esigenti verso le strategie climatiche), e che sarà oggetto di un percorso di monitoraggio e intervento ai fini di ridurre l'impatto attualmente previsto.

Impatti climatici del portafoglio investimenti

Il Gruppo ha calcolato quanta parte dei propri investimenti sia rivolta ad assets "carbon-related"22; il loro peso percentuale sul portafoglio corporate si è ridotto significativamente nel 2020.

L'analisi dell'esposizione in base ai settori evidenzia una percentuale pari a 4,6% degli Asset Under Management ricompresa nei settori definiti high-carbon, secondo la classificazione NACE23. In Appendice – Unipol in Numeri è riportata la scomposizione del patrimonio gestito per settori di business, una vista importante per monitorare costantemente l'esposizione economica nei settori maggiormente impattanti sul cambiamento climatico e orientare le proprie scelte verso aziende che hanno intrapreso un percorso di transizione.

20 L'approfondimento sulle metodologie utilizzate e i risultati di dettaglio sono riportati all'interno del Bilancio di Sostenibilità 2020 di Gruppo UnipolSai e nel sito web www.unipol.it 21 L'Accordo di Parigi del 2015 ha l'obiettivo di lungo periodo di contenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto della soglia di 2 °C oltre i livelli pre-industriali, e di proseguire gli sforzi per

limitare tale incremento a 1,5 °C. Per avere un punto di riferimento rispetto all'attuale situazione globale, l'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) ha stimato che, se le emissioni continueranno a crescere secondo i tassi attuali, l'aumento della temperatura potrebbe raggiungere i 4°C in più rispetto ai livelli preindustriali per il 2100 (RCP 8.5); se invece verranno messe in atto soltanto limitate azioni

di contenimento, con l'aumento delle emissioni fino al 2080 e poi la loro riduzione (RCP 6.0), l'incremento potrebbe superare i 3°C. 22 Per assets "carbon-related" si intendono (secondo la definizione suggerita dalle Raccomandazioni della TCFD) quelli legati ai settori Energia e Utilities (secondo la classificazione settoriale Global Industry

Classification Standard - GICS), escluse le Utilities idriche, i Produttori indipendenti di energia (PPI) e i Produttori di Energia Rinnovabile. 23 A – Agricoltura, silvicoltura e pesca; B – Attività estrattiva; C – Attività manifatturiere; D – Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; E – Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento; F – Costruzioni; H – Trasporto e magazzinaggio.

* La percentuale si riferisce al portafoglio complessivo di titoli del Gruppo Unipol al 30 settembre 2020.

Le scelte d'investimento per gli SDGs e il contrasto al cambiamento climatico

Unipol ha una struttura dedicata alla realizzazione e gestione di investimenti alternativi, quali private equity, real asset e hedge fund, selezionati attraverso un'apposita due diligence che prevede, oltre alle tradizionali analisi finanziarie, l'approfondimento dei criteri socioambientali e di governance e la mappatura dei rischi di sostenibilità che possono avere un impatto reputazionale.

Gli investimenti con queste caratteristiche sono cresciuti complessivamente del 58% nel 2020, quelli per il contrasto al cambiamento climatico del 19%; è quindi stato raggiunto e superato l'obiettivo di 600 milioni di euro investiti a sostegno dell'Agenda 2030 previsto dal Piano Strategico per la fine del 2021.

Nella tabella a seguire gli investimenti vengono classificati sulla base del loro impatto positivo sui diversi SDGs.

Temi Valore € mln SDGs Temi Valore € mln SDGs
Energia rinnovabile, ecoefficienza 325,8 Cura Residenziale e Socio-assistenziale 33,8
Consumo e Produzione Sostenibile 13,1
Mobilità sostenibile 48,4 Housing Sociale 2,7
Reti digitali e Infrastrutture 137,4 Formazione e cultura 7
Gestione sostenibile delle foreste 30,1 Acqua 11,1
TOTALE € 609,4 mln

Investimenti tematici e ad impatto

Nel 2020 Unipol ha elaborato il Green Bond Framework del Gruppo, redatto in accordo con i "Green Bond Principles" pubblicati dall'International Capital Market Association (ICMA), per definire le proprie modalità di intervento nel mercato dei Green Bond; il Framework è stato oggetto di una Second Party Opinion emessa da Sustainalytics.

A settembre, Unipol Gruppo ha emesso il proprio primo Green Bond, un prestito obbligazionario – senior, unsecured e unsubordinated, non convertibile - per un ammontare nominale di 750 milioni di euro, conforme al Green Bond Framework, con data di scadenza 23 settembre 2030. L'obbligazione ha riscosso molto interesse tra gli investitori, con una domanda che ha superato l'importo emesso di oltre quattro volte.

A novembre Unipol Gruppo ha poi emesso un secondo prestito obbligazionario green per un ammontare nominale di 250 milioni, portando complessivamente a 1 miliardo di euro le emissioni verdi del Gruppo.

Emissione Green Bond e allocazione per categoria

Entro i primi dodici mesi dall'emissione Unipol produrrà un report, certificato da parte terza, in cui rendiconterà puntualmente l'allocazione dei proventi e gli impatti della stessa. Al 31/12/2020, i proventi allocati nel rifinanziamento o finanziamento di progetti coerenti con i criteri definiti nel Green Bond Framework sono pari a oltre 250 milioni di euro.

Rafforzamento della reputazione

Il programma di Reputation Management di Unipol, avviato nel 2014, è evoluto fino alla formalizzazione a gennaio 2020 di un modello di governance integrata, che identifica con chiarezza i processi da attuare e i soggetti coinvolti, con l'obiettivo di rendere ancora più efficace la gestione della reputazione e del rischio reputazionale.

La gestione proattiva del rischio reputazionale è incentrata sulla tempestiva segnalazione degli eventuali indizi di rischio collegati ai valori e al core business dell'impresa che possono trovare spazio sui media, compresi i social, o nell'ambito dell'operatività quotidiana.

Sono stati istituiti due organismi dedicati:

  • Il Reputation Network, composto dai responsabili delle aree aziendali che presidiano le relazioni del Gruppo con tutti gli stakeholder interni ed esterni, che ha il compito di garantire la gestione proattiva della reputazione e del rischio reputazionale e l'accountability dell'indice reputazionale, inserito nel sistema di incentivazione aziendale (v. paragrafo "Il sistema remunerativo e gli incentivi");
  • il Team Operativo Reputation Management, composto dalle funzioni "Media Relations, Corporate Reputation and Digital PR" ed "Emerging and Reputational Risk", che coordina le attività di Reputation Management del Gruppo Unipol.

L'indice reputazionale del Gruppo Unipol presso l'opinione pubblica in Italia, misurato secondo il modello di analisi RepTrak® di The RepTrak Company, è cresciuto nel 2020 portandosi a una quota di 73,624 (+3,9 punti sul 2019) su una scala a 100 punti. Tale valore si colloca in una fascia reputazionale "forte". I punti di forza della reputazione di Unipol, nella percezione dei cittadini, sono i prodotti e servizi, considerati affidabili; la gestione dei sinistri tempestiva e l'elevato livello di assistenza al cliente; la ricerca e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche; la solidità patrimoniale e le forti prospettive di crescita.

Sono risultati in significativa crescita anche gli indici reputazionali registrati presso i dipendenti (arrivato a quota 83,9 – fascia 'forte' - in crescita di 2,5 punti sul 2019), gli agenti (89,2 stabile rispetto al 2019, fascia 'eccellente') e i clienti (80,1 – fascia 'eccellente' - in crescita di 2,9 punti sul 2019).

Per una analisi dettagliata che illustra l'approccio strategico e proattivo sui rischi emergenti e reputazionali si rimanda alla sezione "Osservatorio Reputational & Emerging Risk" e "Reputation Management" del sito unipol.it.

24 Media delle 12 rilevazioni mensili condotte sul General Public.

Il posizionamento presso gli analisti

Il Gruppo ha ricevuto positivi riscontri nei giudizi degli analisti finanziari: sul titolo Unipol si sono registrate sette raccomandazioni di acquisto, due neutrali e 1 restricted, mentre sul titolo UnipolSai sono stati espresse 5 raccomandazioni neutrali, 4 positive e 1 restricted.

I titoli delle società del Gruppo sono presenti in numerose serie di indici SRI, tra cui FTSE4Good, STOXX, Standard Ethics, ECPI.

UnipolSai nel 2020 ha visto confermato il rating EE+ (outlook stabile, Long Term Expected SER pari a EEE-) da parte di Standard Ethics. Il Gruppo ha un rating CDP pari a B-.

GOVERNANCE

Corporate Governance

Nel corso dell'esercizio 2020 non sono intervenute variazioni di rilievo nei principali azionisti della Società. Di seguito si riporta l'elenco degli Azionisti diretti superiori all'1% del capitale ordinario alla data del 31 dicembre 2020:

  • Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop.
  • Holmo S.p.A.

  • Nova Coop Soc. Coop.

  • Cooperare S.p.A.
  • Coop Liguria Soc. Coop. di Consumo.
  • Norges Bank.
  • Coop Lombardia Soc. Coop.
  • Unicoop Tirreno Soc. Coop.

ASSEMBLEA DEI SOCI

L'Assemblea degli Azionisti è l'organo che esprime con le sue deliberazioni la volontà sociale; le deliberazioni da essa prese in conformità della legge e dello Statuto sociale vincolano tutti i Soci, compresi quelli assenti o dissenzienti. Il Consiglio di Amministrazione considera l'Assemblea, pur in presenza di un'ampia diversificazione delle modalità di comunicazione con gli Azionisti, un momento importante per un proficuo dialogo fra Amministratori e Azionisti, nel rispetto peraltro della disciplina sulle informazioni c.d. privilegiate.

Per informazioni di dettaglio sulle competenze e responsabilità del Comitato di Sostenibilità, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

(1) Indica se l'Amministratore è stato qualificato dal Consiglio di Amministrazione come indipendente secondo i criteri stabiliti dal Codice di Autodisciplina e al tempo stesso è in possesso dei requisiti di indipendenza stabiliti dall'art. 148, comma 3, del TUF.

(a) Amministratore escluso, con riferimento all'esercizio 2020, dal novero degli Amministratori indipendenti in quanto, ai sensi della "Fit&Proper Policy" e dell'attuale assetto partecipativo di Unipol, sono stati ritenuti non indipendenti tutti gli amministratori della società che siano: (i) componenti del Comitato di Direzione del Patto Parasociale che lega taluni soci di Unipol ovvero (ii) esponenti di rilievo del principale azionista della Società. (*) Nominato, ai sensi dell'art. 2386, primo comma, del codice civile, dal Consiglio di Amministrazione del 1° ottobre 2020. In carica sino alla prossima Assemblea degli Azionisti. (**) Nominato dall'Assemblea del 30 aprile 2020

strategica

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari, reperibile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

di Amministrazione Controllo e Rischi

le Operazioni con Parti Correlate

Etico

per la Sostenibilità

93% 92% 93% 100% 100% 100% 100% 100%

per la Remune razione

Nomine e Corporate Governance

di Presidenza

assicurativo e/o bancario e/o finanziario e/o immobiliare

economicofinanziario e di settore

e gestione dei rischi

remunerazioni

sistemi di rilevazione finanziaria e/o attuariale

tazione di settore e corporate governance

Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi

Il Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi (di seguito il "Sistema"), elemento fondamentale del complessivo sistema di governo societario, è costituito dall'insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative finalizzate ad una effettiva ed efficace identificazione, misurazione, gestione e monitoraggio dei principali rischi, al fine di contribuire al successo sostenibile del Gruppo25 . Lo schema seguente rappresenta in modo semplificato il modello di Risk and Control Governancedel Gruppo.

Per la descrizione di dettaglio del Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi si rimanda alla "Relazione annuale sul governo societario e sugli assetti proprietari per l'esercizio 2020" pubblicata nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

25 La disciplina del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi del Gruppo Unipol è contenuta nelle "Direttive in materia di sistema di governo societario di Gruppo", approvate dal Consiglio di Amministrazione di Unipol, nonché delle altre società del Gruppo che vi rientrano in perimetro, e periodicamente aggiornate.

Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato ad una logica di Enterprise Risk Management ("ERM Framework"), ovvero è basato sulla considerazione in un'ottica integrata di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici. Sulla base di questi principi, e per perseguire gli obiettivi assegnati, il Sistema di gestione dei rischi poggia su un elemento fondamentale: il Risk Appetite. La Politica di gestione dei rischi del Gruppo indica le strategie e gli obiettivi di gestione dei rischi del Gruppo e delle società in perimetro. Inoltre, definisce il processo di gestione dei rischi, con riferimento alla identificazione, valutazione, controllo e mitigazione degli stessi, nonché i ruoli e le responsabilità degli organi e delle strutture aziendali coinvolte nel processo.

I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono svolti su base continuativa per tenere conto sia delle modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.

Il contributo attivo dell'intera organizzazione è fondamentale per l'efficace implementazione del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi. A questo fine gli Organi sociali e le strutture di vertice delle società del Gruppo, tra le altre cose, promuovono la diffusione di una cultura del controllo che rafforzi la consapevolezza di tutte le strutture aziendali in merito, favorendone il coinvolgimento nel perseguire gli obiettivi dell'impresa e nel creare valore.

Il presidio dei rischi ambientali, sociali e di governance (cd. "rischi ESG")

Il presidio dei rischi ESG è assicurato a livello generale dal Sistema appena descritto, con un primo livello di controlli, effettuati dalle strutture operative ovvero eseguiti nell'ambito delle attività di back office, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni, cui si aggiungono i controlli di secondo livello sui rischi e sulla conformità, svolti, tra l'altro, da Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Funzione Attuariale, e i controlli di terzo livello svolti dall'Audit, ognuno per gli ambiti di propria competenza.

A partire dalle strategie e dagli obiettivi di gestione dei rischi relativi a temi ESG considerati "materiali" per il Gruppo, definiti nella Politica in materia di Sostenibilità, i rischi ESG sono stati integrati nell'ambito dell'ERM framework del Gruppo ed inclusi nella tassonomia dei rischi comuni a tutto il Gruppo definita dalla Politica di gestione dei rischi. In questa sede sono stati identificati i sette ambiti di rischio ESG più rilevanti: il cambiamento climatico, l'aumento della polarizzazione sociale, il cambiamento socio-demografico, l'evoluzione tecnologica della società, la violazione dei diritti umani e dei lavoratori, il danno ambientale e l'impatto negativo sull'ambiente e i comportamenti in violazione dell'integrità della condotta aziendale.

Nel corso del 2020 il processo di integrazione è stato completato con l'inserimento dei rischi ESG nel Risk Appetite Statement del Gruppo. Seguendo l'approccio di "doppia materialità", i rischi ESG vengono gestiti nella duplice componente di rischi subiti e generati. Per i rischi ESG subiti, identificati sulla base di una focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance, il Risk appetite statement rimanda al framework di valutazione e monitoraggio dei rischi emergenti. Per quanto riguarda invece i rischi ESG generati, il Risk Appetite Statement prevede la costruzione e il monitoraggio di un cruscotto dedicato di KRI (Key Risk Indicator), volto a valutare il grado di rischiosità connesso a ciascuno dei tre ambiti ambientale, sociale e di governance. I KRI oggetto di monitoraggio sono stati individuati in modo da coprire i diversi rischi relativi a ciascun ambito e comprendono indicatori sia di presidio che di ascolto, al fine di integrare la visione interna ("Inside-out") con quella esterna ("Outside-In"). Il monitoraggio dei rischi ESG e i relativi risultati sono portati all'attenzione del Consiglio di Amministrazione a livello di Gruppo con cadenza almeno annuale.

Il Gruppo Unipol sta proseguendo l'implementazione di analisi di scenario sui rischi connessi ai cambiamenti climatici. Per quanto riguarda i rischi fisici, un framework di stress test specifico è stato implementato e riportato all'interno del report ORSA Solvency II 2019 per incorporare gli impatti del cambiamento climatico nelle proiezioni di perdita, considerando uno scenario climatico severo (IPCC - RCP 8.5) su una proiezione temporale di medio-lungo termine (2021-2050). In relazione all'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi di transizione, il Gruppo sta avviando un'analisi di scenario sul portafoglio di investimenti sulla base degli scenari delineati dal Network for Greening the Financial System (NGFS).

Nel 2020 il Gruppo ha provveduto a:

  • rafforzare i sistemi di presidio e monitoraggio degli impegni già definiti all'interno di alcune delle Politiche di gestione dei rischi specifici (in seguito "presidio");
  • aggiornare e ampliare gli impegni stessi, ove opportuno sulla base dell'evoluzione della consapevolezza interna e del contesto (normativo e regolamentare, di mercato) esterno (in seguito "aggiornamento");
  • individuare nuovi ambiti di integrazione dei fattori ESG con l'assunzione di ulteriori impegni (in seguito "integrazione rischi ESG").

Con riferimento alle modalità di presidio dei rischi ESG integrate in alcune delle Politiche di gestione dei rischi specifici, sono di seguito descritti i principali avanzamenti relativi all'anno 2020 (v. tabella seguente).

Per l'applicazione delle Politiche il Gruppo ha definito processi che prevedono il coinvolgimento dell'Alta Direzione (attraverso il Comitato Rischi di Gruppo26) e delle funzioni chiave negli ambiti di specifica competenza (attraverso la ESG Task Force27 e la Data Ethics Task Force28) per assumere decisioni sulla gestione di rischi ESG di particolare rilevanza, per il potenziale impatto e le dimensioni delle potenziali transazioni nelle quali emergano, e per sviluppare una visione congiunta su integrazione, aggiornamento e adeguamento delle Politiche e su ulteriori iniziative connesse al presidio dei fattori ESG.

La Politica di sottoscrizione – Business Danni, con riferimento ai settori che
presentano una potenziale esposizione elevata ai rischi ESG, prevede due possibili
approcci:

l'esclusione dai soggetti e/o dai rischi che il Gruppo si propone di assicurare,
nel caso in cui i settori di appartenenza dei potenziali clienti presentino
rischi ESG non compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di
gestione del rischio del Gruppo Unipol;

l'avvio di un percorso di valutazione che conduca alla decisione se portare
avanti la relazione commerciale con il potenziale cliente una volta
considerati i rischi ESG connessi alla modalità di gestione delle attività in
una serie di settori sensibili.
La Politica di sottoscrizione – Business Vita identifica, in relazione ai prodotti di
investimento, specifiche limitazioni in relazione a settori il cui rischio di generare
impatti negativi sui fattori ESG (e il conseguente rischio reputazionale) li rendono non
compatibili con l'approccio alla sostenibilità e gli obiettivi di gestione del rischio del
Gruppo Unipol.
Le esclusioni e il percorso di valutazione non si applicano in caso di sottoscrizione di
prodotti che tutelano i dipendenti dei soggetti giuridici contraenti in caso di malattia
e infortunio, in funzione del ruolo sociale che queste coperture svolgono nei confronti
delle persone.
Nel 2020 è stato definito, con specifico riferimento al presidio dei rischi ESG nel
Business Vita, un processo di valutazione disciplinato in Regole operative direzionali
e di rete vendita che prevede un processo di coinvolgimento di diversi attori aziendali,
a passaggi successivi, per la gestione dei casi critici o dubbi.
Nel Business Danni a presidio dell'applicazione della Politica sono stati attivati
processi e strumenti, che nel corso del 2021 saranno formalizzati in specifici
documenti aziendali.
Le istruttorie, con il coinvolgimento della Funzione Sustainability, sono state
condotte effettuando verifiche approfondite in merito alle situazioni esposte in
collaborazione con le strutture aziendali interessate. Complessivamente, a fine 2020,
i casi trattati sono stati 8 e hanno avuto il seguente esito:

Relazioni considerate non ammissibili: 4, poiché relative a settori o attività
ritenute escluse dalle Politiche (gioco d'azzardo; trasporto di armi in Paesi in
conflitto);

Relazioni considerate ammissibili: 4, poiché relative a settori o attività che
a puntuale verifica sono risultati non esclusi secondo le Politiche e/o poiché
relative alla sottoscrizione di prodotti che tutelano i dipendenti dei soggetti
giuridici contraenti in caso di malattia e infortunio.

26 Composto da Ammistratore Delegato e Group CEO, Insurance Group General Manager, Group General Manager, Business Development and Corporate Comminication General Manager, Administration Controlling and Operations General Manager, Chief Investment Officer, Chief Risk Officer, Chief Regulation and Economic Studies Officer, Chief Strategic Planning and Organisation Officer. 27 Composta da direzioni/funzioni di Unipol Gruppo/UnipolSai che hanno un ruolo chiave per la comprensione e gestione degli impatti in materia di investimento e sottoscrizione: Direzione Finanza, Direzione

Immobiliare, Chief Risk Officer, Chief Property & Casualty Officer, Chief Life andh Heath Officer, Chief Innovation Officer, Funzione Sustainability. 28 Composta da direzioni/funzioni di Unipol Gruppo/UnipolSai che hanno un ruolo chiave per la comprensione e gestione degli impatti in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali: Chief Innovation Officer, Chief Beyond Insurance Officer, Chief Information Officer, Direzione Marketing e Comunicazione Commerciale e la Funzione Sustainability. Alla Task Force partecipano, inoltre, con funzione consultiva, Chief Legal Officer, la Funzione Compliance and Anti-Money Laundering, l'Ethics Officer e il Data Protection Officer di Gruppo.

Politica in materia di investimenti La Politica in materia di investimenti e, in particolare, il suo allegato "Linee Guida per
le attività di investimento responsabile" promuove l'integrazione dei fattori ESG nei
Attività 2020: processi decisionali relativi agli investimenti.

aggiornamento
29
In tale contesto, tra le altre cose, sono definite le strategie di investimento adottate

presidio
nei processi decisionali relativi agli investimenti finanziari (
basato su
screening
Convenzioni internazionali, esclusioni, investimenti tematici e ad impatto) e le
modalità di integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali relativi agli
investimenti immobiliari.
Riguardo agli investimenti finanziari, inoltre:

accanto alle strategie di esclusione
conduct based
e
product based
, è
formalizzata la necessità di tenere in considerazione, nella selezione delle
imprese e degli emittenti governativi in cui investire, elementi legati alle
dimensioni ESG;

è definito un approccio specifico per la gestione dei rischi connessi al
cambiamento climatico, prevedendo che il Gruppo, tra l'altro, supporti,
attraverso investimenti responsabili, la transizione verso un'economia a
basse emissioni di carbonio ed effettui esclusioni "selettive" (v. descrizione
della strategia climatica a pagina 37).
Gli impegni in merito agli investimenti in immobili vanno da una valutazione degli
aspetti ESG in fase di selezione degli investimenti, al privilegiare interventi di
rigenerazione urbana nei quali considerare attentamente le caratteristiche e le
esigenze attuali e future delle comunità interessate, fino alla decarbonizzazione del
portafoglio immobiliare con la pianificazione di azioni volte al miglioramento continuo
delle performance.
L'applicazione delle Linee Guida nel 2020 ha portato a individuare 463 Emittenti
esclusi dall'universo investibile del Gruppo, di cui 316 Emittenti Corporate e 146
Emittenti Governativi.
Politica
di
esternalizzazione
e
La Politica di esternalizzazione e selezione dei fornitori dispone che siano valutati,
selezione dei fornitori nell'ambito dei criteri di selezione dei fornitori, anche i requisiti di gestione corretta e
responsabile verso gli stakeholder.
Attività 2020: È
previsto
l'impegno
al
rispetto
del
Codice
di
Condotta
Fornitori
per

presidio
approvvigionamento responsabile (o "CdCF"), adottato a fine 2018 e ispirato ai
principi dell'United Nations Global Compact e alla ISO2040030.
Il Codice delinea cosa Unipol si aspetta dai fornitori in materia di tutela dei diritti
umani e dei lavoratori, protezione dell'ambiente e lotta alla corruzione e prevede – tra
gli altri aspetti – il diritto in capo a Unipol di controllare processi e strutture del
fornitore per verificarne la conformità, nonché di intraprendere meccanismi
sanzionatori nel caso in cui questi perseveri nella sua mancanza di conformità al CdCF.
Ai fornitori, ad eccezione delle Pubbliche Amministrazioni e dei liberi professionisti
lavoratori autonomi ordinistici e non, è richiesto di firmare il CdCF alla sottoscrizione
o al rinnovo del contratto.
Alla fine del 2020, i contratti che includono il Codice di Condotta Fornitori coprono il
50% della spesa totale per gli acquisti31 (+10 pp sul 2019).
Nel 2020 la Direzione Acquisti ha coinvolto la Funzione Sustainability in 15 istruttorie
di approfondimento rispetto a Fornitori che in alcuni casi hanno presentato
documentazione comprovante la capacità e l'impegno degli stessi a soddisfare i
requisiti di sostenibilità richiesti nel CdCF, come alternativa alla sottoscrizione del
Codice stesso. Gli interventi (che hanno riguardato per il 58% fornitori operanti nel
settore dell'Information Technology) si sono conclusi tutti con esito positivo.

29 La nuova versione dell'Investment Policy SRI è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo nella seduta dell'11 febbraio 2021. 30 Norma ISO che fornisce orientamenti alle organizzazioni, indipendentemente dalla loro attività o dimensione, sull'integrazione della sostenibilità nell'ambito degli acquisti 31 Il Codice di Condotta Fornitori non si applica agli acquisti della societa UnipolRental regolati da specifici accordi contrattuali. Resta ferma la possibilità per la Capogruppo di individuare, sulla base di valutazioni risk-based e nei limiti della compatibilità con le specifiche normative di settore, di estendere i principi del CdCF.

Politica in materia di protezione e
valorizzazione dei dati personali
La Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali, nella versione
approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo in aprile 2020, enuncia,
tra l'altro, la "Unipol Data Vision", che definisce gli impegni assunti dal Gruppo nei
Attività 2020: confronti dei propri clienti e di tutti gli stakeholder affinché la protezione accordata
ai dati personali che sono nella disponibilità delle società del Gruppo sia sostenuta da
integrazione aspetti ESG un'attività crescente di valorizzazione32, in termini di consapevolezza, trasparenza e
accessibilità.
presidio Per il dettaglio delle attività di presidio in tale ambito v. paragrafo "La protezione dei
dati personali".

Per l'approfondimento delle Politiche sopra citate si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.

In parallelo e in coerenza con l'attività di integrazione dei rischi ESG nelle Politiche del Gruppo, il Tavolo interfunzionale Rischi ESG33 ha ulteriormente affinato e aggiornato la mappatura di tali rischi e dei relativi presidi (la "mappa", v. tabella che segue), anche per tenere conto degli impatti derivanti dall'emergenza sanitaria in atto.

Come indicato nel capitolo "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali", il rischio di pandemie e nuove malattie è da tempo monitorato tramite l'Osservatorio Reputational and Emerging Risk, e quindi integrato nel sistema di presidi definito dal Gruppo. Nella mappa dei rischi ESG, il rischio pandemico è considerato – nell'ambito degli effetti generati dal cambiamento climatico e dalla perdita di biodiversità – come un fattore che può determinare un aumento della frequenza e della gravità dei sinistri. Nella valutazione dei rischi ESG del Gruppo Unipol, inoltre, la pandemia rappresenta un fattore di accelerazione per i seguenti rischi subiti:

  • aumento della vulnerabilità dei sistemi informatici ad attacchi dall'esterno;
  • contrazione dell'occupazione in determinati ruoli e mismatch delle competenze;
  • impatti dell'invecchiamento della popolazione sulla sostenibilità del rischio assunto in ambito welfare e previdenza;
  • riduzione dell'assicurabilità per le fasce di popolazione più vulnerabili.

Per facilitare la lettura, all'interno della mappa sono evidenziati in modo differente i rischi subiti e i rischi generati.

I rischi subiti consistono in eventi che rappresentano un rischio per il Gruppo, che non ha leve per incidere sul loro verificarsi ma può solo agire per presidiarli, prevenendone o mitigandone le conseguenze, o per trasformarli in opportunità; i rischi generati rappresentano invece eventi le cui cause scatenanti sono direttamente collegate all'operatività del Gruppo, rispetto ai quali il Gruppo ha leve per prevenirne il verificarsi o mitigarne le conseguenze nel caso si verificassero.

In base a una valutazione di rilevanza, nella mappa sono riportati i rischi connessi al core business del Gruppo.

32 Per "valorizzazione" dei dati personali è da intendersi l'attività di promozione, sviluppo ed arricchimento del patrimonio informativo del Gruppo al fine di creazione di valore condiviso.

33 Organismo composto dalle Funzioni Audit, Compliance and Anti-Money Laundering, Risk Management e Sustainability che ha l'obiettivo di identificare i potenziali rischi di natura sociale, ambientale e di governance a cui il Gruppo è esposto, di mappare i presidi volti a gestire tali rischi e di suggerire eventuali azioni di miglioramento.

Ambiti di rischio
connessi a fattori
ESG
Rischio Tema identificato dalla matrice di
materialità
Principali presidi normativi e strategici in essere
Cambiamento
climatico e perdita
di biodiversità –
Rischi fisici
Incremento del rischio tecnico e del rischio di
credito a causa dell'aumento della frequenza e
gravità dei sinistri legati alle conseguenze del
cambiamento climatico (rischi fisici acuti e
cronici) e della perdita di biodiversità, compresi
gli eventi pandemici
Orizzonte temporale: medio termine34
Mancata assicurabilità dei rischi legati al clima
per una scarsa resilienza della società
Orizzonte temporale: medio termine34
Danni a proprietà e beni del Gruppo e Rischio di
business continuity per i siti e le agenzie del
Gruppo / Danni relativi all'interruzione della
catena di approvvigionamento (rischio operativo)
Orizzonte temporale: medio termine34
Azioni di adattamento e mitigazione
del cambiamento climatico
Soluzioni che incentivino
comportamenti socialmente
responsabili e sostenibili
Azioni di adattamento e mitigazione
del cambiamento climatico
Azioni di adattamento e mitigazione
del cambiamento climatico

Politica in materia di sostenibilità

Politica di gestione dei rischi

Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione
del rischio

Politica di gestione del rischio operativo

Politica di continuità operativa

Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità
operativa)

Linee Guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di
credito

Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita

Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita

Piano Strategico 2019–2021, Direttrici "Evoluzione eccellenza
tecnica" e "Valore condiviso e Sviluppo Sostenibile"
Cambiamento
climatico e perdita
di biodiversità -
Rischi di
transizione
Diminuzione del valore del portafoglio di attività
di investimento relativamente a imprese non
rispondenti alle aspettative in merito al percorso
di transizione verso un'economia sostenibile e a
basse emissioni di CO2 (rischio finanziario)
Orizzonte temporale: medio termine34
Azioni di adattamento e mitigazione
del cambiamento climatico

Politica in materia di sostenibilità

Politica di gestione dei rischi

Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di
investimento responsabile

Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita

Sistema integrato di Reputation Management
Impatto negativo sulla reputazione del Gruppo
per la sottoscrizione di contratti di assicurazione
e l'investimento in imprese il cui percorso di
transizione verso un'economia a basse emissioni
di CO2 sia ritenuto insufficiente dagli stakeholder
(rischio reputazionale)
Orizzonte temporale: breve termine34
Contributo allo sviluppo sostenibile
nelle diverse sfere di influenza
(investimenti, clienti, fornitori)

Piano Strategico 2019–2021, Direttrice "Valore condiviso e
Sviluppo Sostenibile"
Evoluzione
tecnologica della
società
Aumento
della
vulnerabilità
dei
sistemi
informatici ad attacchi dall'esterno
Contrazione dell'occupazione in determinati ruoli
e mismatch delle competenze
Protezione e valorizzazione dei dati
Sviluppo del capitale umano
Relazione con la rete agenziale

Politica in materia di sostenibilità

Politica di gestione dei rischi

Politica di gestione del rischio operativo

Metodologia di analisi del rischio informatico

Politica di continuità operativa

Business Continuity Plan (Piano di gestione della continuità
operativa)

Politica di sicurezza delle informazioni

Politica di Gruppo in materia di
data governance

Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo

Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro

Piano
strategico
sulla
tecnologia
dell'informazione
e
comunicazione 2019 – 2021 (Piano strategico ICT)

Piano Strategico 2019 – 2021, Direttrice "Persone e Tecnologia"
Cambiamento
socio-demografico
Aumento della
Impatti dell'invecchiamento della popolazione
sulla sostenibilità del rischio assunto in ambito
welfare e previdenza
Riduzione dell'assicurabilità per le fasce di
Inclusione finanziaria ed educazione
finanziaria
Innovazione di prodotto e di servizio
Soluzioni che incentivino
comportamenti socialmente
responsabili e sostenibili
Inclusione finanziaria ed educazione

Politica in materia di sostenibilità

Politica di gestione dei rischi

Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita

Politica di Riservazione – Business Danni e Business Vita

Piano Strategico 2019 – 2021, Direttrici "Beyond Insurance" (in
particolare Ecosistema Welfare) e "Valore condiviso e Sviluppo
Sostenibile"
polarizzazione
sociale
popolazione più vulnerabili finanziaria
Innovazione di prodotto e di servizio
Legenda:
Rischi subiti
Rischi generati
Aaaaa
Presidi normativi
Bbbbb
Presidi strategici

34 Per quanto riguarda l'orizzonte temporale dei rischi connessi al cambiamento climatico, si intende:

Breve termine corrisponde all'arco temporale del piano industriale e quindi della pianificazione operativa e finanziaria;

Medio termine corrisponde all'arco temporale dell'Osservatorio sui rischi emergenti e reputazionali del Gruppo Unipol, quello dei individuazione dei rischi esterni e delle opportunità che potrebbero avere un impatto sul modello di business e sulla strategia aziendale;

Lungo termine corrisponde al periodo fino al 2050, che è uno dei principali punti di svolta ("tipping point") delineati nel rapporto speciale dell'IPCC (2018) e nell'ultima strategia della Commissione europea ("Un pianeta pulito per tutti", 2018).

Ambiti di rischio
connessi a fattori
ESG
Rischio Tema material Presidi normativi e strategici in essere
Violazione dei
diritti umani e dei
lavoratori
Dichiarazioni o comportamenti
discriminatori nella comunicazione e
nell'offerta
Correttezza nella vendita di prodotti
e servizi
Valorizzazione delle diversità
protagonismo del cliente
 Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti)
 Carta per le pari opportunità e l'uguaglianza sul lavoro
 Politica in materia di sostenibilità
 Politica di gestione dei rischi
 Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita
Utilizzo improprio o non rispettoso
dei dati
Protezione e valorizzazione dei dati  Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di investimento
responsabile
 Politica di Gruppo in materia di
data governance
 Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e CdCF
 Politica e ulteriore regolamentazione interna in materia di protezione e
Operato non corretto su rischi
giuslavoristici
Sviluppo del capitale umano
Condivisione di una cultura
aziendale comune
Operato non corretto in materia di
salute e sicurezza sul lavoro
Condivisione di una cultura
aziendale comune
valorizzazione dei dati personali
 Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – comparto
assicurativo
 Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa
 Politica in materia di gestione dei conflitti di interesse – comparto
assicurativo
 Politica in materia di governo e controllo del prodotto – Business Danni e Vita
 Politica di gestione del rischio operativo
Dichiarazioni o comportamenti
discriminatori nella gestione del
personale
Valorizzazione delle diversità
Carenza di iniziative di sviluppo e
promozione della crescita
professionale
Sviluppo del capitale umano
Violazione dei diritti umani o dei
lavoratori, o su altri temi sensibili di
natura sociale e di governance, da
parte del Gruppo, della rete
agenziale o della catena di fornitura
Comportamento aziendale corretto
e trasparente
Contributo allo sviluppo sostenibile
nelle diverse sfere di influenza
Relazione con la rete agenziale
 Politica in materia di deleghe e poteri
 Manuale del Sistema di Gestione Salute e Sicurezza
 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
 Codice delle buone prassi
 Accordi di settore e integrativi
Operato non corretto su rispetto dei
diritti umani o dei lavoratori, o su
altri temi sensibili di natura sociale e
di governance, presso imprese
assicurate o imprese investite
Contributo allo sviluppo sostenibile
nelle diverse sfere di influenza
 Procedure per la gestione del sito istituzionale e dei servizi web
 Procedure relative allo svolgimento delle attività cliniche
 Procedure per la gestione del rischio clinico
Scarso presidio della sicurezza nelle
cliniche e centri medici
Cultura del rischio e del controllo
Danno ambientale
e impatto negativo
sull'ambiente
Operato non corretto su temi di
natura ambientale rilevanti per il
Gruppo
Comportamento aziendale corretto
e trasparente
 Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti)
 Politica in materia di Sostenibilità
 Politica di gestione dei rischi
 Politica di Sottoscrizione – Business Danni e Business Vita
 Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di investimento
responsabile
 Politica in materia di esternalizzazione e scelta dei fornitori e CdCF
 Politica per la gestione del rischio operativo
 Accordi di settore e integrativi
 Modello di Organizzazione. Gestione e Controllo
Comportamenti in
violazione
dell'integrità della
condotta aziendale
Degrado sociale nelle aree
immobiliari di proprietà del Gruppo
Comportamento aziendale corretto
e trasparente
 Carta dei Valori e Codice Etico (e relativa sottoscrizione da parte degli agenti)
 Politica in materia di Sostenibilità
Mancata consapevolezza delle
istanze sociali e ambientali delle
comunità di riferimento nei processi
di sviluppo immobiliare
Comportamento aziendale corretto
e trasparente
 Politica di gestione dei rischi
 Politica in materia di investimenti – Linee Guida per le attività di investimento
responsabile
 Linee guida in materia immobiliare Politica in materia di gestione dei conflitti
di interesse – Comparto assicurativo
Mancata trasparenza, chiarezza e
correttezza nella relazione con i
clienti e gli altri stakeholder
Comportamento aziendale corretto
e trasparente
Correttezza nella vendita di prodotti
e servizi
Sviluppo di partnership con attori
pubblici e privati
 Politica in materia di distribuzione assicurativa e riassicurativa
 Politica di gestione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo
 Direttive in materia di Sistema di Governo Societario di Gruppo
 Politiche delle Funzioni Fondamentali
 Politica di gestione del rischio di riciclaggio e finanziamento del terrorismo
 Politica sui presìdi in materia di governo e controllo del prodotto (POG) - Danni
e Vita
Mancata conformità a norme vigenti
(corruzione, riciclaggio, fiscale,
libera concorrenza, privacy,
giuslavoristiche)
Comportamento aziendale corretto
e trasparente
Cultura del rischio e del controllo
Lungimiranza nella gestione dei
capitali e remunerazione
responsabile
 Politica e ulteriore regolamentazione interna in materia di protezione e
valorizzazione dei dati personali
 Politica per la gestione del rischio operativo
 Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo
 Politica in materia di deleghe e poteri
 Procedure e guide operative in materia di operazioni con parti correlate,
controparti infragruppo e con soggetti collegati
 Sistema integrato di Reputation Management
 Linee guida e ulteriore regolamentazione interna in materia di gestione e
comunicazione delle informazioni privilegiate

La protezione dei dati personali

Unipol, in considerazione dei business eterogenei condotti dalle Società del Gruppo, detiene numerosi dati personali, che attengono ai diversi momenti della vita delle persone fisiche, ai loro comportamenti, alle risorse che hanno a disposizione, allo stato di salute, alle abitudini, alle preferenze; il fenomeno avrà dimensioni sempre maggiori con la diffusione crescente dei nuovi dispositivi connessi. La Politica in materia di protezione e valorizzazione dei dati personali definisce le linee guida generali del Gruppo Unipol per la tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei loro dati personali, specificando il modello organizzativo (organizzazione e ruoli, persone, cultura e competenze), il modello operativo (processi, regole e documentazione) e il modello architetturale (tecnologie e strumenti) strutturati a tal fine. Attraverso questo impianto il Gruppo Unipol dà attuazione al Regolamento (UE) 2016/679 (il "GDPR") e, con il supporto del Data Protection Officer di Gruppo ("DPO") svolge in modo continuativo un'attività di valutazione dell'effettività e l'efficacia dei presidi, dei processi e dell'impianto organizzativo attivati per l'implementazione del GDPR stesso.

Nel corso del 2020 si sono verificati nelle società del Gruppo n. 92 data breach35. L'incremento registrato rispetto ai 24 casi del 2019 è dovuto ad un aumento della consapevolezza delle persone del Gruppo, grazie alla continua attività di formazione e diffusione sui temi del GDPR, che ha generato maggiori segnalazioni, e alla costante attenzione da parte del Gruppo Unipol ad ogni singolo evento che potrebbe comportare una potenziale violazione di dati personali. Tutti i casi sono stati prontamente gestiti e risolti dalle società titolari competenti. In 5 soli casi si è reso necessario effettuare una tempestiva notifica all'Autorità Garante per la protezione dei dati; i restanti casi non sono stati notificati, in quanto non presentavano alcun rischio per gli interessati. Nel 2020 sono pervenute 6 denunce documentate per violazione della privacy a livello di Gruppo, ricevute da parte di Enti Regolatori (nello specifico, il Garante per la Protezione dei Dati Personali), alle quali è stato dato tempestivo riscontro, senza alcun seguito da parte dell'Autorità stessa.

La "Unipol Data Vision", approvata nel 2020, integra l'impianto a protezione della privacy con l'impegno ad una corretta e trasparente valorizzazione dei dati. La gestione evoluta dei dati supporta un'assunzione più consapevole dei rischi, in grado di rendere sostenibile la gestione di eventuali sinistri, e conduce a una sempre maggiore capacità di proteggere i clienti in modo accessibile. Nella visione di Unipol rappresenta quindi un'opportunità per creare valore condiviso tra i clienti, il Gruppo e anche la comunità nel suo insieme, supportando lo sviluppo di soluzioni che mettono a fattor comune il contributo di più attori per dare risposte a bisogni della collettività.

Unipol Data Vision

35 Secondo il Regolamento GDPR il data breach è una violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l'accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati.

In materia di cyber security, la Politica di sicurezza delle informazioni prevede l'adozione di idonee misure di sicurezza fisica, logica e procedurale volte a garantire alle informazioni trattate attraverso i sistemi informatici una protezione appropriata e coerente lungo l'intero ciclo di vita.

Nel 2020 le modalità operative delle persone del Gruppo sono profondamente cambiate, con impatti sulla sicurezza informatica; in questo contesto sono proseguite le iniziative finalizzate al rafforzamento ed evoluzione della cyber security secondo tre direttrici principali:

  • l'utilizzo intensivo di tecnologie e metodologie basate su best practice di mercato per il controllo dei diversi livelli dell'architettura (perimetro di accesso, protezione dei dati, vulnerabilità applicative e infrastrutturali, ecc.);
  • il potenziamento e l'automazione della rilevazione e della risposta agli attacchi;
  • gli interventi formativi tecnici per il personale IT e di awareness per gli utenti finali.

Tra i principali progetti portati avanti vi sono l'autenticazione multi-fattore per gli oltre 9.000 dipendenti del settore assicurativo del Gruppo, allo scopo di mitigare il rischio di furto di credenziali e tentativi di accesso non autorizzato e la conduzione di sessioni di vulnerability assessment e penetration test su infrastruttura e applicazioni, con particolare riguardo a quelle esposte su internet.

Il sistema di presidio dei rischi connessi alla gestione e utilizzo dei dati è completato da diverse politiche di Gruppo, tra le quali in particolare la Politica di gestione dei rischi, la Politica in materia di protezione dei dati personali, la Politica di gestione della continuità operativa e la Politica in materia di data governance. La Data Governance è l'insieme di processi, metodologie, ruoli e tecnologie che da un lato consente la realizzazione di una gestione formale del patrimonio informativo dati, con una chiara responsabilità degli stessi, e dall'altro offre l'opportunità di sfruttare il valore intrinseco del patrimonio informativo aziendale a supporto di strategie e obiettivi di business.

UnipolSai è certificata secondo standard internazionale ISO2700136 per il servizio FEA.

La formazione sui temi della privacy ha coinvolto gran parte delle persone del Gruppo (oltre 90% dei dipendenti in Italia) e numerosi agenti e subagenti (più del 70% in entrambi i casi); sono state realizzate iniziative molto importanti anche per accrescere la consapevolezza in materia di cyber security.

Imposte: modalità di gestione

La gestione delle imposte è affidata al Servizio Fiscale di Gruppo, che riporta all'Administration, Controlling and Operations Co-General Manager; il Servizio sovrintende e gestisce l'applicazione delle norme tributarie e fornisce consulenza, indirizzo e controllo a tutte le società facenti parte del Gruppo, garantendo assistenza e supporto nell'ambito delle attività di controllo attivate dall'Amministrazione Finanziaria.

Alla base dell'approccio adottato vi è l'individuazione, profilazione e quantificazione dei rischi fiscali ai fini della definizione dei fabbisogni di capitale. Il rischio fiscale fa parte dei rischi operativi oggetto di monitoraggio e valutazione nell'ambito della normativa Solvency II.

Nella determinazione degli accantonamenti prudenziali a fronte di contestazioni attuali o stimate concernenti l'applicazione dei tributi, viene valutato e quantificato anche il rischio connesso a fronte di potenziali accertamenti futuri.

Il Gruppo Unipol instaura con le autorità fiscali competenti un rapporto di piena collaborazione, supportando le eventuali attività di verifica delle stesse e rispondendo alle richieste pervenute con la maggiore celerità e trasparenza possibile. Il Gruppo Unipol promuove e sostiene nelle sedi in cui si trova ad operare la razionalizzazione e la semplificazione dei sistemi di amministrazione e gestione delle imposte che le interessano.

Nei processi aziendali sono previste procedure e strumenti per la gestione degli aspetti fiscali. Alcuni processi tributari significativi sono oggetto di rilevazione ai fini delle procedure di cui alla legge 262/2005 (Legge per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari).

Gli aspetti connessi alla gestione delle tematiche fiscali non prevedono un coinvolgimento esplicito e strutturato del Consiglio di Amministrazione della Compagnia, che non definisce le strategie fiscali generali della società. Tuttavia, ove emergano problematiche rilevanti, le Funzioni deputate forniscono adeguata informativa e svolgono appropriata attività di valutazione preventiva delle conseguenze fiscali delle operazioni di maggiore rilevanza.

Nella documentazione del Bilancio Civilistico sono resi pubblici i ricavi, i profitti derivanti dalla gestione tecnica e finanziaria, le imposte di competenza dell'esercizio ed è inserito un prospetto di riconciliazione del carico fiscale teorico rispetto a quello effettivo con

36 Lo standard ISO/IEC 27001 è una norma internazionale che definisce i requisiti per impostare e gestire un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni e include aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica ed organizzativa.

esplicitazione delle principali cause di scostamento. Le principali partite che determinano disallineamenti tra imposte pagate ed imposte contabilizzate sono oggetto di informativa.

Il Gruppo Unipol redige una rendicontazione delle imposte sul reddito paese per paese.

Il Modello di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/2001

Il MOG di Unipol Gruppo è stato aggiornato a dicembre 2020 al fine di adeguarlo alle novità legislative di recente introduzione. La vigente versione è costituita da una Parte Generale e da 14 Parti Speciali, ciascuna dedicata ad una categoria di reati astrattamente ipotizzabile nel contesto aziendale della Società. Nelle Parti Speciali del MOG sono dettagliati i principi di comportamento e i principi di controllo specifici per prevenire il compimento di ciascuna delle tipologie di reato di cui sopra.

I MOG delle società del Gruppo Unipol prevedono i medesimi presidi e strumenti di controllo.

Nel caso di UnipolRental, il modello di organizzazione e gestione è in fase di rivisitazione sia nella struttura che nei contenuti per garantirne la coerenza con le linee guida di Gruppo.

La diffusione del Modello presso i dipendenti è effettuata mediante il sito intranet aziendale; gli aggiornamenti successivi del Modello sono resi noti a tutti i dipendenti tramite comunicazione aziendale notificata via email.

Il sistema interno per la segnalazione delle violazioni è formalizzato in una specifica Procedura per la segnalazione di violazioni (c.d. Whistleblowing). Il personale (intendendo come tale i dipendenti e coloro che operano sulla base di un rapporto, anche in forma diversa dal rapporto di lavoro subordinato, che ne determina l'inserimento nell'organizzazione aziendale) può utilizzare una piattaforma informatica per la trasmissione delle segnalazioni in relazione a condotte illecite rilevanti ai sensi del Decreto 231/01, atti o fatti che possono costituire violazioni del MOG, nonché violazioni di altre normative puntualmente definite37, con modalità che garantiscono la piena riservatezza dell'identità del segnalante e dei contenuti della segnalazione38. Nel sistema disciplinare adottato sono previste sanzioni nei confronti di chi viola le misure di tutela del segnalante, nonché di chi effettua con dolo o colpa grave segnalazioni che si rivelano infondate.

Il compito di vigilare sul funzionamento e sull'osservanza del MOG e di curarne l'aggiornamento è affidato all'Organismo di Vigilanza (OdV), composto dai tre consiglieri non esecutivi indipendenti membri del Comitato Controllo e Rischi, e da ulteriori due membri dell'Alta Direzione aziendale, responsabili rispettivamente della Funzione di compliance e della Funzione di auditing.

Sul tema Antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo il Gruppo ha messo a disposizione un corso online (fruito nel 2020 dall'85% dei dipendenti delle società assicurative italiane) sul reato di riciclaggio, con l'obiettivo di supportare coloro che gestiscono direttamente la clientela nell'adempimento degli obblighi derivanti dalle Disposizioni regolamentari.

Per ulteriori dettagli sul MOG, si rimanda alla sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol

Il contrasto alla corruzione

Nel corso dell'anno, le funzioni di controllo e del Presidio 231 svolgono attività di assessment dei processi del Gruppo e delle società che ne fanno parte per individuare le aree a rischio rilevanti ai fini del D. Lgs. 231/2001.

L'analisi è svolta sulla totalità dei processi mappati e ha come risultato una matrice, costantemente aggiornata, che incrocia i singoli processi con i reati al cui rischio sono esposti; all'interno di questo processo, una valutazione specifica riguarda il rischio di corruzione.

Rispetto ai 105 processi analizzati in relazione alla Capogruppo, 15 di questi sono stati valutati nel 2020 come sensibili al rischio di corruzione (il 14% del totale); per UnipolSai Assicurazioni i processi mappati e analizzati sono 143, e la valutazione di sensibilità al rischio di corruzione ha riguardato 44 di questi (pari al 31%).

I presidi e gli strumenti di controllo per il contrasto alla corruzione sono definiti dal MOG nella Parte Speciale 1, relativa ai delitti nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, e nella Parte Speciale 2, che tratta il reato di corruzione tra privati previsto dal codice civile.

37 Si fa riferimento (i) al Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato ("MAR"), (ii) al D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 in materia di prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, (iii) al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 ("CAP"), (iv) al D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ("TUF"). 38 La piattaforma informatica adottata dal Gruppo consente di (i) gestire in modo psedonimizzato le segnalazioni e (ii) tenere traccia in modo criptato delle relative informazioni. L'accesso a queste ultime

è limitato a membri individuati delle strutture aziendali competenti alla ricezione, esame e valutazione delle segnalazioni whistleblowing.

Per quanto riguarda le compagnie operanti in Serbia, nello Statuto e nel Codice Etico sono state inserite disposizioni che prescrivono il dovere di evitare conflitti di interesse. Nel caso di UnipolRe, che opera in Irlanda, i poteri di firma approvati dal Consiglio di Amministrazione prevedono che per qualsiasi transazione sia necessaria la doppia firma, e ciò consente di presidiare più efficacemente il contrasto alla corruzione.

Nel corso del 2020, alla luce delle informazioni disponibili, Unipol Gruppo e le società del Gruppo Unipol non hanno sostenuto costi per sanzioni ex D. Lgs. 231/2001 derivanti da imputazioni per reati di corruzione.

Sul tema Anticorruzione è a disposizione un corso on line che descrive le norme che il Decreto legislativo 231 del 2001 ha introdotto nell'ordinamento giuridico, in particolare la responsabilità degli enti per gli illeciti conseguenti alla commissione di un reato. Ha ricevuto una formazione specifica su policy e procedure anticorruzione l'88% dei dipendenti operanti in Italia nei settori assicurativi, sanitario, agricolo, alberghiero e turistico.

Per garantire un'efficace attuazione del MOG ne è stata richiesta la presa d'atto agli agenti, avvenuta per il 94% dei casi. Nei contratti che il Gruppo stipula con i fornitori è inserita una clausola con la quale i fornitori si impegnano a rispettare il MOG, pena la risoluzione del contratto stesso.

La presa visione del MOG risulta certificata per i fornitori iscritti all'Albo, che nel 2020 rappresentano il 18,3% del totale per volume di spesa. Il decremento di 20 p.p. rispetto all'esercizio precedente, è dovuto alla sostituzione della piattaforma di gestione dell'Albo per la quale sono in corso le nuove registrazioni; da segnalare in particolare che il volume di spesa attribuibile ai fornitori attivi nei due esercizi, ma non ancora iscritti nel nuovo Albo, ammonta a oltre 150 milioni di euro.

Il contrasto delle frodi

Il contrasto delle frodi risponde all'interesse delle Compagnie e, soprattutto, tutela i clienti che agiscono correttamente. La Funzione Antifrode di UnipolSai svolge l'attività di prevenzione, intercettazione e contrasto delle condotte fraudolente, sia in ambito assuntivo che liquidativo, perpetrate ai danni della Compagnia stessa e delle altre Compagnie del Gruppo non dotate di autonoma struttura dedicata.

L'innovazione tecnologica svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo in questo ambito, con soluzioni innovative basate su gestione dati, intelligenza artificiale e apprendimento predittivo; nel 2020 sono proseguiti gli investimenti, ad esempio per l'evoluzione del Motore Antifrode e lo sviluppo di modelli predittivi in ambito RCA e Corpi Veicoli Terrestri.

Le Aree Speciali della Direzione Sinistri hanno segnalato 28.000 sinistri sospetti. La Funzione Antifrode, a seguito di approfondimenti, ha gestito 8.735 segnalazioni di frode (-20% sul 2019). In 539 casi è stata depositata una querela (+7% sul 2019).

Il decremento complessivo delle segnalazioni registrato nel 2019 è imputabile sia al minor utilizzo dei veicoli durante i lockdown, sia alle modifiche effettuate al motore antifrode, volte a ridurre i cosiddetti falsi positivi riferiti agli indicatori automatici.

La tutela della corretta competizione

Attraverso il proprio Codice Etico, il Gruppo Unipol si impegna ad operare a favore di un mercato nel quale sia garantita la libera concorrenza, astenendosi da pratiche che possano configurarsi come anti-concorrenziali.

Unipol mette in pratica tale impegno attraverso la strutturazione di processi e procedure interne che garantiscono i necessari presidi e controlli, e con l'attività di monitoraggio e diffusione interna delle novità normative rilevanti ai fini delle attività svolte dalle società del Gruppo, volta sia a verificare la compliance con le norme stesse che a individuare possibili ambiti per nuove attività di business. A questo si aggiunge un costante impegno nell'advocacy a fronte di proposte di legge e iniziative di consultazione pubblica, e su ogni altro atto o documento pubblicato dalle Autorità con possibili effetti sul Gruppo e sui suoi stakeholder.

Tra le normative analizzate in materia di "concorrenza", si segnalano la Direttiva (UE) 2019/2161 per una migliore applicazione e una modernizzazione delle norme dell'Unione relative alla protezione dei consumatori; diversi decreti legge emanati a fronte dell'emergenza COVID-19 per le parti contenenti disposizioni variamente connesse alla tutela del consumatore.

Per quanto concerne più specificatamente la "tutela del consumatore" in ambito assicurativo, l'attenzione da parte delle competenti funzioni aziendali ha avuto ad oggetto il Regolamento IVASS n. 45 del 4 agosto 2020 recante disposizioni in materia di requisiti di governo e controllo dei prodotti assicurativi e il Provvedimento IVASS n. 97 del 4 agosto 2020 recante modifiche e integrazioni ai Regolamenti n.

23/2008, 24/2008, 38/2018, 40/2018, 41/2018; la Lettera al Mercato congiunta IVASS- Banca d'Italia del 17 marzo 2020 avente ad oggetto l'offerta di prodotti abbinati ai finanziamenti; il D.L. 19 maggio 2020 n. 34, c.d. Decreto Rilancio, coordinato con la Legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77 recante: «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all'economia, nonché di politiche sociali connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19», con particolare riferimento alla tematica della sottoscrizione di contratti assicurativi in modalità semplificata mediante strumenti informatici o telematici.

Le sanzioni

Il numero complessivo degli interventi da parte di IVASS a carico di UnipolSai e delle altre compagnie assicurative del Gruppo operanti in Italia nel corso del 2020 è stato pari a 3.374, in crescita rispetto ai 2.696 dell'esercizio precedente

Nel corso del 2020, UnipolSai Assicurazioni ha pagato 3 sanzioni per un valore di € 67.340, tutte relative all'area Sinistri Danni derivanti dall'applicazione della normativa previgente.

In base alla disciplina sanzionatoria in vigore applicata dall'Autorità di Vigilanza in relazione agli illeciti verificatisi dopo il 1° ottobre 2018, la sanzione amministrativa va da un minimo di euro 3 mila ad un massimo del 10% del fatturato, mentre gli illeciti commessi sino al 30 settembre 2018 e accertati successivamente da IVASS sono sottoposti al previgente regime caratterizzato da una griglia ben definita che comprende i giorni di ritardo e l'ammontare delle relative sanzioni.

Relativamente ai reclami presentati dalla clientela ai sensi del Regolamento IVASS n. 46/2016, la sola UnipolSai Assicurazioni ha gestito, congiuntamente ai propri agenti, 2.613 posizioni (+14% rispetto all'analogo periodo del 2019), di cui il 75% sono state respinte.

In relazione al rispetto delle normative ambientali, per danni causati all'ambiente a seguito dell'operatività delle società del Gruppo e in tema di salute e sicurezza, non sono emerse né multe né sanzioni non monetarie.

Per informazioni di dettaglio sui dati relativi alle iniziative di contrasto al rischio corruzione, di contrasto al rischio frode, alle sanzioni, si rimanda all'Appendice-Unipol in numeri.

Requisiti di capitale

Gestione del Capitale

Politica di gestione del Capitale

Le strategie e gli obiettivi di gestione del capitale del Gruppo sono declinati all'interno della "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi", che descrive il contesto di riferimento e il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi anche in termini di ruoli e responsabilità degli attori coinvolti; il documento identifica altresì i principi per la gestione del capitale e per la distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri coerentemente con gli obiettivi di ritorno sul capitale e con la propensione al rischio definiti dal Consiglio di Amministrazione.

Le finalità di carattere generale perseguite dalla "Politica di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi" sono le seguenti:

  • definire ex ante gli obiettivi di ritorno sul capitale allocato, coerentemente con gli obiettivi di redditività e in linea con la propensione al rischio;
  • mantenere una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando i target di crescita e la propensione al rischio;
  • delineare il processo di gestione del capitale per la definizione di procedure atte a garantire, tra l'altro, che:
    • gli elementi dei fondi propri, sia al momento dell'emissione che successivamente, soddisfino i requisiti del regime di capitale applicabile e siano classificati correttamente;
    • i termini e le condizioni di ciascun elemento dei fondi propri siano chiari e inequivocabili;
  • definire ex ante un flusso di dividendi sostenibile, in linea con gli utili generati, con la liquidità disponibile e con la propensione al rischio, individuando e documentando le eventuali situazioni nelle quali si prevede il rinvio o l'annullamento di distribuzioni a carico di un elemento dei fondi propri;
  • delineare il processo di distribuzione dei dividendi per la definizione di procedure atte a garantire una solida ed efficiente struttura di capitale, considerando che i target di crescita e gli obiettivi di redditività siano in linea con la propensione al rischio;
  • definire i ruoli, le responsabilità e il reporting in materia di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.

Il processo di gestione del capitale e di distribuzione dei dividendi è suddiviso in cinque fasi, in stretta relazione con gli altri processi aziendali:

  • misurazione a consuntivo del capitale disponibile e del capitale richiesto;
  • formulazione del Piano di gestione del capitale a medio termine;
  • monitoraggio e reporting;
  • azioni manageriali sul capitale, ivi comprese le eventuali misure di contingenza;
  • distribuzione dei dividendi o di altri elementi dei fondi propri.

Settore Assicurativo

Nel corso del 2020, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.

Per quanto riguarda il calcolo del requisito patrimoniale si evidenzia che, a seguito dell'istanza di autorizzazione presentata da Unipol Gruppo SpA, l'IVASS con provvedimento n. 0113852/18 del 24 aprile 2018, ha autorizzato l'utilizzo del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità di gruppo, a decorrere dalle valutazioni inerenti il requisito annuale al 31 dicembre 2017. Le compagnie UnipolSai SpA e Arca Vita SpA sono state autorizzate all'utilizzo del modello interno parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità, a decorrere dalle valutazioni al 31 dicembre 2016.

Il sistema remunerativo e gli incentivi

Ogni anno le Società del Gruppo Unipol, sulla base delle linee-guida emanate dalla Capogruppo nelle Politiche di Remunerazione di Gruppo, adottano Politiche di Remunerazione, approvate dai Consigli di Amministrazione delle Società e dalle rispettive Assemblee, che mirano a garantire una remunerazione equa, adeguata al ruolo, alla responsabilità, al livello di professionalità e alle capacità individuali, conforme alle previsioni giuridico-normative e coerente con le esigenze di una performance sostenibile.

I principi essenziali per la determinazione della remunerazione sono una sana e prudente politica di gestione del rischio, l'equità interna, la meritocrazia e il confronto con i mercati di riferimento.

Il compenso annuale degli Amministratori non esecutivi è determinato in misura fissa; ad esso va ad aggiungersi un gettone di presenza per ogni riunione consiliare ed assembleare cui partecipano, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'esercizio della funzione. Non è invece previsto il riconoscimento di alcuna componente variabile del compenso.

La remunerazione del Personale Dirigente prevede la corresponsione di una componente fissa e di una componente variabile. Di seguito sono sinteticamente rappresentati i parametri di assegnazione della componente variabile della retribuzione definiti in relazione alle Politiche di Remunerazione 2020.

LA COMPONENTE VARIABILE

Presupposto per il riconoscimento di qualsiasi incentivo è la persistenza di effettivi risultati economici positivi e la minimizzazione dei fattori di rischio, oltre alla presenza di una dividend capability, ossia la presenza delle condizioni, in termini di risultato economico e di requisiti minimi di solvibilità del Gruppo Unipol, per l'eventuale distribuzione di un dividendo agli azionisti Unipol.

Il Bonus Totale è suddiviso in un Incentivo di Breve Termine e in un Incentivo di Lungo Termine.

Incentivo monetario di Breve Termine

A ogni destinatario sono assegnati individualmente quattro obiettivi di breve termine.

La somma dei pesi ottenuti dalla consuntivazione degli obiettivi individuali determina il Livello di Performance Individuale.

L'incentivo di Breve Termine è attribuito per il 50% in forma monetaria e per il 50% in forma di strumenti finanziari costituiti da Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie.

Incentivo di Lungo Termine

L'incentivo di Lungo Termine è attribuito al 50% in forma monetaria e al 50% in virtù di un piano chiuso di compensi basato su strumenti finanziari che prevede la distribuzione di Azioni Unipol ordinarie e di Azioni UnipolSai ordinarie nel triennio 2023-2025 (quinquennio 2023-2027 per i Dirigenti di Fascia Executive).

Il pagamento del compenso LTI è in funzione del raggiungimento di indicatori di risultato del Gruppo Unipol, del target del requisito patrimoniale di solvibilità di Unipol, in ragione del verificarsi di una crescita del valore dell'Azione Unipol a tre anni data e dell'andamento dell'indice reputazionale del Gruppo nel triennio 2019-2021

L'andamento dell'indice reputazionale pesa per il 5% sull'ammontare del Bonus LTI. L'obiettivo da raggiungere è che il Profilo Reputazionale* del Gruppo Unipol nel Triennio di competenza (inteso come media delle misurazioni mensili) sia superiore a quello registrato, nel medesimo periodo, dal Settore Financial-Insurance nel suo complesso.

* Valore calcolato e misurato in base al modello RepTrak® di Reputation Institute.

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla Relazione sulla Remunerazione consultabile nella sezione "Governance" del sito internet del Gruppo Unipol.

In merito ai differenziali retributivi tra donne e uomini si evidenzia, per quanto riguarda le remunerazioni complessive delle Società operanti in Italia, che nella categoria dirigenziale i valori mediani del personale femminile si collocano 5 punti percentuali al di sotto delle retribuzioni complessive del personale maschile, nella categoria Quadri e Funzionari lo scostamento scende a 6 punti percentuali (era di 7 p.p. nel 2019), nella categoria impiegatizia tale scostamento si colloca a 8 punti percentuali (stabile rispetto al 2019), mentre registra 1 punto percentuale (erano 3 nell'esercizio precedente) a favore del personale femminile negli addetti di Call Center. Va anche segnalato che, rispetto all'esercizio precedente, i gap riferiti alle remunerazioni fisse sono in miglioramento per le categorie dirigenziali e impiegatizie (si veda in Appendice-Unipol in numeri).

Differenziali retributivi per genere e per inquadramento*

Scostamenti relativi ai valori mediani delle retribuzioni annue lorde complessive (parte fissa e parte variabile)

* I dati non includono le società estere Arca Vita International, DDOR, DDOR Auto, DDOR Re, Unipol Re.

Per informazioni di dettaglio sui dati relativi ai differenziali retributivi, si rimanda all'Appendice-Unipol in numeri

PERFORMANCE DEL GRUPPO UNIPOL

Operazioni di fusione/scissione di società controllate

Nell'ambito delle operazioni volte alla razionalizzazione e semplificazione degli assetti societari del Gruppo UnipolSai, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2019, in data 21 gennaio 2020 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Pronto Assistance SpA in UnipolSai (la "Fusione"). Gli effetti giuridici della Fusione sono decorsi dal 1° febbraio 2020, mentre i relativi effetti contabili e fiscali sono decorsi dal 1° gennaio 2020.

Sempre in data 21 gennaio 2020 sono stati sottoscritti gli atti aventi ad oggetto (i) la scissione totale di Ambra Property Srl in favore di UnipolSai, Gruppo UNA SpA e Midi Srl, (ii) la scissione totale di Villa Ragionieri Srl in favore di UnipolSai e Casa di Cura Villa Donatello SpA e (iii) la scissione parziale di quest'ultima in favore di UnipolSai. Le scissioni totali sono divenute efficaci dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2020. La scissione parziale di Casa di Cura Villa Donatello è divenuta efficace dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dalla medesima data.

Si precisa che le operazioni in oggetto, in quanto realizzate tra società controllate, non hanno determinato impatti economici e patrimoniali a livello consolidato, ad eccezione di eventuali riallocazioni delle attività e passività oggetto di tali operazioni nell'ambito dei diversi settori di attività del Gruppo.

Accordo con Intesa Sanpaolo SpA

In data 17 febbraio 2020 UnipolSai Assicurazioni e Unipol Gruppo, in relazione:

i) alla promozione da parte di Intesa Sanpaolo di un'offerta pubblica di scambio volontaria e non concordata sulla totalità delle azioni di UBI Banca SpA (l'"OPS");

ii) all'acquisizione da parte di BPER Banca SpA ("BPER"), conclusasi positivamente l'OPS, di un ramo d'azienda composto da filiali bancarie e da attività, passività e rapporti giuridici ad esse riferibili (il "Ramo Bancario"), hanno congiuntamente comunicato al mercato che UnipolSai Assicurazioni ha sottoscritto con Intesa un accordo, subordinatamente al verificarsi di determinate condizioni, per la successiva acquisizione, direttamente o per il tramite di società controllata, di rami d'azienda riferibili a una o più compagnie assicurative al tempo partecipate da UBI Banca (BancAssurance Popolari SpA, Lombarda Vita SpA e Aviva Vita SpA), composti dalle polizze assicurative vita stipulate con i clienti del Ramo Bancario e da attività, passività e rapporti giuridici ad esse relativi (i "Rami Assicurativi"). Al riguardo si precisa che alcune delle condizioni previste dall'accordo e riferibili all'acquisizione si sono verificate e, specificamente:

  • in data 30 luglio 2020 si è conclusa con successo l'Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio promossa da Intesa Sanpaolo su azioni UBI Banca;
  • in data 3 novembre 2020 si è concluso con successo l'aumento di capitale di BPER Banca finalizzato a dotare la banca delle risorse necessarie all'acquisizione del Ramo Bancario al quale Unipol e UnipolSai hanno aderito, in proporzione alle quote azionarie detenute in BPER Banca, versando rispettivamente euro 75 milioni ed euro 73 milioni;
  • in data 22 febbraio 2021, è stata perfezionatala l'acquisizione del Ramo Bancario da parte di BPER.

Sulla base dell'accordo, al verificarsi delle ulteriori condizioni, quali, tra le altre, l'assunzione del controllo di Lombarda Vita e Aviva Vita da parte di Intesa Sanpaolo, quest'ultima e UnipolSai Assicurazioni procederanno alla definizione dei Rami Assicurativi e al loro successivo trasferimento. Il corrispettivo per il trasferimento dei Rami Assicurativi sarà determinato sulla base dei medesimi criteri valutativi adottati per la determinazione del prezzo corrisposto da UBI Banca ai fini dell'acquisizione del controllo di Lombarda Vita e Aviva Vita nonché, per quanto concerne il Ramo Assicurativo di BancAssurance Popolari, facendo riferimento al valore patrimoniale dello stesso.

Rimborso seconda tranche prestito Subordinato Tier 1 Mediobanca

Nel mese di luglio 2020 UnipolSai Assicurazioni ha provveduto al rimborso della seconda tranche di euro 80 milioni del Subordinato Tier 1 Mediobanca. Sono previsti ulteriori rimborsi annuali di pari importo fino al 2023, così da estinguere l'intero prestito subordinato del valore nominale originario di euro 400 milioni.

Emissione, da parte di UnipolSai SpA, di uno strumento di capitale regolamentare "Restricted Tier 1" perpetuo

In data 19 ottobre 2020, il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai Assicurazioni SpA ("UnipolSai" o la "Compagnia") ha autorizzato l'emissione, da parte della Compagnia, di uno strumento di capitale regolamentare c.d. "Restricted Tier 1" in Euro – perpetual, non convertibile e a tasso fisso – per un importo nominale massimo non superiore ad euro 500 milioni (l'"Emissione" e lo "Strumento RT1"), da collocare esclusivamente presso investitori qualificati italiani ed esteri (con eccezione di quelli USA) e da quotare sul mercato regolamentato del Luxembourg Stock Exchange, con data di emissione e regolamento pari al 27 ottobre 2020. L'Emissione, il cui collocamento presso investitori istituzionali italiani ed esteri è stato completato il giorno successivo (20 ottobre 2020), ha consentito ad UnipolSai di rifinanziare per tempo i prestiti obbligazionari in essere classificati come Restricted Tier 1, in ottica di sostituzione degli stessi tenuto conto delle prossime progressive scadenze, con benefici anche in termini di miglioramento del rapporto debito/capitale.

Lo Strumento RT1 è perpetuo e può essere richiamato da UnipolSai, subordinatamente a quanto prescritto dalla vigente normativa applicabile, a partire dal 27 ottobre 2030. In caso di mancato richiamo alla prima data utile, esso sarà richiamabile a ciascuna data di pagamento degli interessi, previsto con periodicità semestrale. Lo Strumento RT1 è emesso alla pari e corrisponde una cedola fissa in ragione d'anno del 6,375%. La prima reset date è fissata dopo 10 anni, il 27 ottobre 2030. Successivamente a questa data la cedola sarà fissata ogni cinque anni e sarà pari al tasso mid swap a 5 anni rilevato ad ogni reset date, più un margine del 6,744%.

L'emissione ha suscitato un forte interesse da parte degli investitori, a conferma della solida reputazione di cui UnipolSai e il Gruppo Unipol godono sui mercati internazionali. Durante il collocamento sono stati infatti raccolti ordini superiori a euro 1,5 miliardi, con una copertura del book di oltre 3 volte. Lo Strumento RT1 è stato collocato per oltre l'80% presso investitori istituzionali esteri. Il rating confermato dello Strumento RT1 è B1 per Moody's e B+ per Fitch.

In relazione alle caratteristiche dell'Emissione, che non prevedono in capo all'emittente un obbligo alla restituzione del capitale o al pagamento di cedole, lo Strumento RT1 è stato rilevato nel bilancio consolidato, redatto in applicazione dei principi contabili internazionali, tra le poste del patrimonio netto.

Rimborso di prestiti subordinati Tier 2

In linea con una gestione proattiva dell'indebitamento e di contenimento della leva finanziaria della compagnia, in data 19 ottobre 2020 il Consiglio di Amministrazione di UnipolSai ha deliberato altresì di esercitare, in caso di esito favorevole dell'emissione dello Strumento RT1 , l'opzione di rimborso anticipato per due emissioni Tier 2 in circolazione, aventi scadenza giugno 2021 (XS0130717134 - euro 300 milioni di outstanding) e luglio 2023 (XS0173649798 - euro 262 milioni di outstanding), rispetto alle quali lo Strumento RT1 costituisce capitale regolamentare di qualità migliore. Coerentemente a tale deliberazione e avendo ottenuto l'autorizzazione da parte delle autorità di vigilanza competenti, UnipolSai ha perfezionato in data 15 marzo 2021 il rimborso anticipato dell'emissione Tier 2 con scadenza 2021.

Andamento della gestione

Il Gruppo Unipol ha realizzato nel 2020 un utile netto consolidato normalizzato pari a euro 905 milioni di euro in sensibile crescita rispetto agli euro 732 milioni di euro realizzati al 31/12/2019. Tali valori sono stati determinati escludendo, per il 2020, l'effetto economico negativo (euro 41 milioni) dovuto alla diluizione della quota di capitale detenuta nella società collegata BPER Banca e, per l'esercizio precedente, gli effetti positivi, pari a euro 421 milioni, del primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto della partecipazione in BPER Banca stessa e gli oneri non ricorrenti (euro 66 milioni al netto delle imposte, euro 95,5 milioni al lordo delle imposte) derivanti da accordi sottoscritti con le Organizzazioni Sindacali per incentivazioni all'esodo dei dipendenti. Il risultato netto consolidato contabile è pari a euro 864 milioni (-20,5% rispetto al 2019).

Al 31 dicembre 2020 la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a euro 12.210 milioni (euro 14.014 milioni al 31/12/2019, -12,9%).

L'esercizio 2020 è stato fortemente caratterizzato dalle conseguenze dell'emergenza sanitaria causata dalla pandemia Covid-19, che ha influenzato sia l'attività commerciale che la sinistralità.

In questo contesto la raccolta premi diretti nel comparto Danni nel 2020 è stata pari a euro 7.882 milioni con una riduzione del 3,5% rispetto all'esercizio precedente (euro 8.167 milioni al 31/12/2019), ma in ripresa rispetto ai dati infrannuali. Sulla flessione della raccolta hanno inciso anche le misure adottate dal Gruppo a tutela della clientela, quali l'iniziativa denominata #UnMesePerTe, che, a fronte del miglioramento indotto sulla sinistralità dai blocchi della circolazione, ha consentito ai clienti UnipolSai, al rinnovo della polizza R.C.Auto, uno sconto pari ad 1/12 (un mese) del premio precedentemente pagato.

I premi Auto si sono attestati a euro 3.985 milioni, in diminuzione del 4,6% sui dati 2019, mentre i premi Non Auto (euro 3.896 milioni) registrano un calo più contenuto (-2,3%) anche grazie alla commercializzazione di specifici prodotti legati all'emergenza sanitaria. In flessione la raccolta di UnipolSai SpA, particolarmente esposta al calo registrato dal premio medio R.C.Auto, che segna premi Danni per euro 6.772 milioni (-3,1%). UniSalute ha incrementato il fatturato a euro 483 milioni (+7,7%), mentre Linear, l'altra principale compagnia del Gruppo operante nel comparto Auto, ha totalizzato premi per euro 185 milioni, con uno sviluppo dello 0,6% grazie ad una crescita del proprio portafoglio clienti. SIAT, focalizzata nel comparto Trasporti Marittimi, ha registrato una flessione del 5,7% con premi pari a euro 129 milioni. Nel comparto bancassicurativo Danni, Arca Assicurazioni ha raggiunto un fatturato pari a euro 140 milioni, +3,0% rispetto all'anno precedente, mentre Incontra Assicurazioni ha realizzato premi per euro 84 milioni, in sensibile calo rispetto agli euro 185 milioni registrati al 31/12/2019.

Sul fronte della sinistralità, ha influito positivamente il rallentamento della circolazione stradale conseguente alle misure di contenimento della pandemia Covid-19 decretate nelle due ondate registrate nel corso del 2020. Si è quindi registrata una riduzione sia della frequenza dei sinistri R.C.Auto che delle altre garanzie connesse ai veicoli. Il 2020 è stato impattato in minor misura, rispetto al 2019, da danni da eventi atmosferici, che comunque hanno continuato a segnare un livello sostenuto a riprova dei cambiamenti climatici in corso e su cui si sono verificati minori recuperi riassicurativi.

Il combined ratio del Gruppo, al netto della riassicurazione, si attesta all'87,0% (94,2% al 31/12/19), con un loss ratio pari al 58,8%, contro il 66,3% del 2019 e un expense ratio pari al 28,2% dei premi di competenza (27,9% al 31/12/2019). La crescita dell'expense ratio è motivata dall'incremento dell'incidenza delle provvigioni riferibile alla rete distributiva di UnipolSai, che ha beneficiato del meccanismo delle provvigioni variabili in funzione della sinistralità, unitamente ad azioni di sostegno alle agenzie messe in atto dalla Compagnia durante le fasi più acute del lockdown.

Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a euro 1.104 milioni di euro (euro 1.124 milioni il risultato normalizzato) contro gli euro 901 milioni del precedente esercizio (euro 810 milioni il risultato normalizzato).

Nel comparto Vita il Gruppo ha registrato nell'esercizio 2020 una raccolta diretta pari a euro 4.328 milioni con un decremento del 26%, correlato non solo agli effetti dell'emergenza sanitaria, ma soprattutto a politiche commerciali adottate nel periodo con finalità di contenimento dei rischi, nonché al confronto con un 2019 caratterizzato da un elevato volume produttivo anche per la presenza di componenti non ripetibili. Nel dettaglio UnipolSai SpA ha realizzato una raccolta diretta pari a euro 3.099 milioni (-24,0%), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a euro 1.140 milioni (-32% rispetto agli euro 1.676 milioni del 2019).

Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a euro 71 milioni, contro gli euro 226 milioni realizzati nell'esercizio 2019 (euro 236 milioni il risultato normalizzato), in contenimento per effetto soprattutto di un minor contributo di proventi finanziari influenzati dal realizzo di alcune minusvalenze sul portafoglio non a copertura delle gestioni separate.

Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, dopo una prima parte del 2020, in corrispondenza dell'apice dell'emergenza sanitaria, dove le principali assets class finanziarie avevano registrato perdite di valore e picchi di volatilità molto elevati, il successivo miglioramento della situazione sanitaria e una decisa azione delle Banche Centrali, caratterizzata da politiche monetarie destinate a rimanere a lungo fortemente espansive e dall'impegno di aiuti anche a fondo perduto alle economie (Recovery Fund), hanno consentito di segnare un sensibile recupero dei valori. In questo contesto la redditività lorda del portafoglio degli investimenti finanziari assicurativi del Gruppo ha mantenuto nel 2020 un rendimento pari al 2,9% degli asset investiti (3,6% al 31/12/2019, dato influenzato dal realizzo di significative plusvalenze). Nell'ottica della riduzione della volatilità del Solvency ratio, nel corso dell'esercizio è stata rivista significativamente l'asset allocation, con la quota dei titoli di stato italiani scesa dal 50,1% al 42,2% del portafoglio e la cessione di parte degli investimenti a rischio azionario, a favore di titoli di stato "core Europe", titoli obbligazionari corporate ad alto rating e real assets.

Con riferimento alla gestione immobiliare, si è perfezionato nell'esercizio l'apporto di immobili di proprietà di UnipolSai ai fondi Tikal e Oikos (le cui quote sono detenute al 100% da UnipolSai stessa), per un valore complessivo pari a circa euro 870 milioni. Per effetto dell'operazione, priva di sostanziali effetti economici a livello consolidato, si è determinato il trasferimento dal settore assicurativo al settore immobiliare del valore degli immobili conferiti. Si segnala, inoltre, l'acquisto effettuato dal Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, di un pacchetto di immobili a destinazione commerciale per un importo complessivo di euro 218 milioni. Contestualmente all'acquisto sono stati stipulati, tra il fondo Emporion e il venditore (Coop Alleanza 3.0) i relativi contratti di locazione.

Ad eccezione di tali operazioni, non si registrano variazioni di rilievo, mentre prosegue l'attività di sviluppo del patrimonio immobiliare di proprietà sito in varie piazze d'Italia, finalizzato alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un'ottica di locazione o di utilizzo ad uso strumentale. Si segnala, infine, la stipula nel mese di dicembre del rogito di cessione dell'immobile Torre Velasca a Milano i cui effetti contabili saranno registrati nel 2021, all'avveramento delle condizioni sospensive previste per immobili di interesse storico/artistico.

Per quanto concerne gli altri settori in cui opera il Gruppo, l'emergenza Covid-19 ha avuto ripercussioni particolarmente negative sul settore alberghiero, dove la maggior parte delle strutture di Gruppo UNA è stata chiusa o aperta solo per brevi periodi, con conseguente ricorso al Fondo di Integrità Salariale per i dipendenti di sede e degli alberghi. Nonostante le azioni di contenimento dei costi, per quanto tempestive e importanti, il periodo si è chiuso con una perdita di euro 23 milioni conseguente alla forte contrazione dei ricavi.

Ancora molto positivo il risultato di UnipolReC, pari a euro 6,2 milioni, mentre gli altri business del Gruppo hanno registrato risultati in sostanziale pareggio.

Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare, Holding e Altre attività è negativo per euro 149 milioni di euro, -128 milioni di euro il risultato normalizzato (positivo per euro 160 milioni al 31/12/2019; -84 milioni di euro il risultato normalizzato).

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2020, a euro 9.525 milioni (euro 8.305 milioni al 31/12/2019).

Per quanto concerne il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto, l'indice di solvibilità di Gruppo, determinato in applicazione del Modello Interno Parziale, al 31 dicembre 2020 è pari al 216%39, in crescita rispetto al 187% del 31/12/2019.

39 Valore determinato sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna. I risultati definitivi saranno comunicati all'Autorità di Vigilanza secondo le tempistiche previste dalla normativa vigente.

Sintesi conto economico consolidato gestionale per settori

Rami Danni Rami Vita Settore Assicurativo
Valori in milioni di euro dic-2020 dic-2019 var.% dic-2020 dic-2019 var.% dic-2020 dic-2019 var.%
Premi netti 7.605 7.822 (2,8) 3.744 5.440 (31,2) 11.349 13.262 (14,4)
Commissioni nette (2) (2) (8,1) 17 16 9,4 15 13 12,3
Proventi/oneri finanziari (**) 292 651 (55,2 1.078 1.198 (10,1) 1.370 1.849 (25,9)
Interessi netti 255 312 )
(18,3)
1.003 1.065 (5,8) 1.258 1.377 (8,6)
Altri proventi e oneri 68 339 (80,0 98 94 4,0 166 433 (61,7)
Utili e perdite realizzate 38 1 )
n.s.
(50) 69 n.s. (12) 70 (117,2)
Utili e perdite da valutazione (69) (1) n.s. 27 (30) n.s. (42) (31) 37,5
Oneri netti relativi ai sinistri (4.324) (5.070) (14,7) (4.438) (6.097) (27,2) (8.763) (11.167) (21,5)
Spese di gestione (2.202) (2.254) (2,3) (232) (244) (4,9) (2.435) (2.498) (2,6)
Provvigioni e altre spese di acquisizione (1.744) (1.751) (0,4) (101) (113) (11,0) (1.845) (1.864) (1,1)
Altre spese (458) (503) (8,9) (132) (131) 0,3 (590) (634) (7,0)
Altri proventi/oneri (264) (246) (7,2) (98) (87) (12,8) (362) (333) (8,7)
Utile (perdita) ante imposte 1.104 901 22,5 71 226 (68,7) 1.175 1.127 4,2
Imposte (279) (164) 70,1 4 (59) (106,2 (275) (223) 23,4
Utile (perdita) attività operative cessate )
Utile (perdita) consolidato 825 737 11,9 74 166 (55,5) 899 904 (0,5)
Utile (perdita) di Gruppo #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! #REF!
Utile (perdita) di terzi #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! #REF!

(*) Il settore Immobiliare include solo le società immobiliari del Gruppo

(**) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Tra gli aspetti che hanno caratterizzato l'andamento economico del Gruppo si segnalano i seguenti:

la raccolta diretta del comparto assicurativo, al lordo delle cessioni in riassicurazione, risulta pari a euro 12.210 milioni (euro 14.014 milioni al 31/12/2019, -12,9%). La raccolta diretta Danni ammonta a euro 7.882 milioni (euro 8.167milioni al 31/12/2019, -3,5%) e la raccolta diretta Vita ammonta a euro 4.328 milioni (euro 5.847 milioni al 31/12/2019, -26%), di cui euro 569 milioni relativi a prodotti di investimento dei rami Vita (euro 393 milioni al 31/12/2019);

  • i premi netti di competenza, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 11.349 milioni (euro 13.262 milioni al 31/12/2019, -14,4%), di cui euro 7.605 milioni nei rami Danni (euro 7.822 milioni al 31/12/2019, -2,8%) ed euro 3.744 milioni nei rami Vita (euro 5.440 milioni al 31/12/2019, -31,2%);
  • gli oneri netti relativi ai sinistri, al netto delle cessioni in riassicurazione, ammontano a euro 8.763 milioni (euro 11.167 milioni al 31/12/2019, -21,5%), di cui euro 4.324 milioni nei rami Danni (euro 5.070 milioni al 31/12/2019, -14,7%) ed euro 4.438 milioni nei rami Vita (euro 6.097 milioni al 31/12/2019, -27,2%), inclusi 82 milioni di euro di proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair value(proventi netti euro 183 milioni al 31/12/2019);
  • le spese di gestione ammontano a euro 2.589 milioni (euro 2.692 milioni al 31/12/2019). Nei rami Danni ammontano a euro 2.202 milioni (euro 2.254 milioni al 31/12/2019), nei rami Vita sono pari a euro 232 milioni (euro 244 milioni al 31/12/2019), nel settore Holding e Altre attività ammontano a euro 142 milioni (euro 191 milioni al 31/12/2019), nel settore Immobiliare ammontano a euro 31 milioni (euro 22 milioni al 31/12/2019);
  • il combined ratio, netto riassicurazione, nel comparto Danni è dell'87% (94,2% al 31/12/2019);
Holding e Altre Attività Settore Immobiliare (*) elisioni intersett. Totale consolidato
dic-2020 dic-2019 var.% dic-2020 dic-2019 var.% dic-2020 dic-2019 dic-2020 dic-2019 var.%
11.349 13.262 (14,4)
9 8 11,6 (9) (8) 14 13 6,0
(45) 301 n.s. 6 (33) n.s. (11) (13) 1.319 2.104 (37,3)
(50) (49) 1,1 (2) (5) (60,8) 1.206 1.323 (8,8)
4 276 (98,6) 26 14 91,9 (11) (13) 185 709 (73,9)
30 101 (70,0) 6 n.s. 24 171 (85,8)
(30) (27) 11,0 (25) (42) (41,6) (96) (100) (3,2)
(8.763) (11.167) (21,5)
(142) (191) (25,9) (31) (22) 40,6 18 20 (2.589) (2.692) (3,8)
(72,4) 1 (1.845) (1.864) (1,0)
(142) (191) (25,9) (31) (22) 40,6 18 19 (744) (828) (10,1)
64 92 (30,6) (9) 6 n.s. 2 1 (305) (234) (30,5)
(114) 209 n.s. (34) (49) 29,5 1.026 1.287 (20,3)
112 18 n.s. 2 5 (66,9) (162) (201) (19,4)
(100,0)
(2) 227 n.s. (33) (44) 25,3 864 1.087 (20,5)
#REF! #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! 707 903 (21,6)
#REF! #REF! #REF! #REF! #REF! #REF! 157 184 (14,9)
  • i proventi patrimoniali e finanziari netti da attività e passività finanziarie (esclusi i proventi netti su attività e passività finanziarie designate a fair valuerelativi al settore Vita) ammontano a euro 1.319 milioni (euro 2.104 milioni al 31/12/2019);
  • il risultato lordo ammonta a euro 1.026 milioni (euro 1.287 milioni al 31/12/2019);

  • le imposte di competenza del periodo costituiscono un onere netto pari a euro 162 milioni (onere netto per euro 201 milioni al 31/12/2019);

  • al netto dell'utile di pertinenza di terzi per euro 157 milioni, il risultato di pertinenza del Gruppo al 31 dicembre 2020 è positivo per euro 707 milioni (positivo per euro 903 milioni al 31/12/2019, euro 569 milioni il risultato normalizzato di pertinenza del Gruppo).

Performance settore Assicurativo

Complessivamente l'attività assicurativa del Gruppo chiude con un risultato ante imposte positivo per euro 1.175 milioni (euro 1.127 milioni al 31/12/2019, +4,2%), di cui euro 1.104 milioni relativi al comparto Danni (euro 901 milioni al 31/12/2019, +22,5%) ed euro 71 milioni relativi al comparto Vita (euro 226 milioni al 31/12/2019, -68,7%). Il risultato ante imposte normalizzato del settore assicurativo al 31 dicembre 2020 si attesta a euro 1.195 milioni (euro 1.046 milioni al 31/12/2019, +14,2%). Si ricorda che il risultato al 31/12/2019 includeva proventi (cd. "badwill") per euro 176 milioni derivanti dagli effetti di primo consolidamento della partecipazione detenuta in BPER Banca con il metodo del patrimonio netto, oltre ad altri oneri non ricorrenti per euro 96 milioni, mentre che il risultato al 31 dicembre 2020 include un onere di euro 20 milioni derivante dalla parziale rettifica del badwill sopra citato a fronte della diluizione della quota di partecipazione detenuta in BPER Banca.

Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Assicurativo ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 66.372 milioni (euro 64.685 milioni al 31/12/2019), di cui euro 16.768 milioni nei rami Danni (euro 16.783 milioni al 31/12/2019) ed euro 49.604 milioni nei rami Vita (euro 47.902 milioni al 31/12/2019).

Le Riserve tecniche ammontano a euro 57.707 milioni (euro 57.567 milioni al 31/12/2019), di cui euro 14.388 milioni nei rami Danni (euro 15.067 milioni al 31/12/2019) ed euro 43.319 milioni nei rami Vita (euro 42.500 milioni al 31/12/2019).

Le Passività finanziarie ammontano a euro 7.029 milioni (euro 5.852 milioni al 31/12/2019), di cui euro 1.947 milioni nei rami Danni (euro 2.133 milioni al 31/12/2019) ed euro 5.082 milioni nei rami Vita (euro 3.719 milioni al 31/12/2019). La variazione è riferibile all'incremento delle passività relative a contratti con rischio a carico degli assicurati.

La raccolta complessiva (premi diretti e indiretti e prodotti di investimento) al 31 dicembre 2020 ammonta a euro 12.436 milioni (euro 14.298 milioni al 31/12/2019), in diminuzione del 13%. La raccolta Danni ammonta a euro 8.107 milioni (euro 8.451 milioni al 31/12/2019, -4,1%) e la raccolta Vita ammonta a euro 4.328 milioni (euro 5.847 milioni al 31/12/2019, -26%), di cui euro 569 milioni relativa ai Prodotti di investimento (euro 393 milioni al 31/12/2019).

Tutta la raccolta nei rami Danni delle compagnie del Gruppo è classificata tra i premi assicurativi, rispondendo ai requisiti richiesti dal principio contabile internazionale IFRS 4 (presenza di significativo rischio assicurativo). Per quanto riguarda la raccolta Vita, i prodotti di investimento al 31 dicembre 2020, pari a euro 569 milioni, sono relativi al ramo III (polizze Unit e Index-Linked) e al ramo VI (fondi pensione).

La raccolta diretta ammonta a euro 12.210 milioni (euro 14.014 milioni al 31/12/2019, -12,9%), di cui euro 7.882 milioni di rami Danni (-3,5%) ed euro 4.328 milioni di rami Vita (-26%).

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp. % 31/12/2019 comp. % var.%
Raccolta diretta Danni 7.882 64,6 8.167 58,3 (3,5)
Raccolta diretta Vita 4.328 35,4 5.847 41,7 (26,0)
Totale raccolta diretta 12.210 100,0 14.014 100,0 (12,9)

La raccolta indiretta Danni e Vita al 31 dicembre 2020 ammonta a complessivi euro 226 milioni (euro 285 milioni al 31/12/2019) e si compone di premi relativi ai rami Danni per euro 226 milioni (euro 284 milioni al 31/12/2019) e di premi relativi ai rami Vita per euro 0,3 milioni (euro 0,4 milioni al 31/12/2019).

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp. % 31/12/2019 comp.% var.%
Premi indiretti rami Danni 226 99,9 284 99,9 (20,6)
Premi indiretti rami Vita 0,1 0,1 (16,5)
Totale premi indiretti 226 100,0 285 100,0 (20,6)

I premi ceduti del Gruppo ammontano complessivamente a euro 454 milioni (euro 463 milioni al 31/12/2019), di cui euro 440 milioni nei rami Danni (euro 448 milioni al 31/12/2019) ed euro 15 milioni nei rami Vita (euro 14 milioni al 31/12/2019). Gli indici di conservazione risultano pressoché invariati sia nei rami Danni sia nei rami Vita.

Valori in Milioni di Euro

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp. % 31/12/2019 comp. % var. %
Premi ceduti rami Danni 440 96,8 448 96,9 (1,9)
indice di conservazione rami Danni (%) 94,6% 94,7%
Premi ceduti rami Vita 15 3,2 14 3,1 0,7
Indice di conservazione rami Vita (%) 99,6% 99,7%
Totale premi ceduti 454 100,0 463 100,0 (1,8)
Indice di conservazione globale (%) 96,2% 96,7%

Al 31 dicembre 2020 le cessioni generano un risultato complessivamente positivo per i riassicuratori sia nei rami Danni sia nei rami Vita.

Rami Danni

I premi complessivi (diretti e Indiretti) del portafoglio Danni al 31 dicembre 2020 ammontano a euro 8.107 milioni (euro 8.451 milioni al 31/12/2019, -4,1%). I premi del solo lavoro diretto ammontano a euro 7.882 milioni (euro 8.167 milioni al 31/12/2019), in riduzione del 3,5%.

Raccolta diretta Rami Danni

Nel comparto Auto la raccolta premi del ramo R.C.Auto è di euro 3.188 milioni, in calo del 6,8% sul 31/12/2019, sul cui andamento hanno inciso anche le misure adottate dal Gruppo a tutela della clientela, quali l'iniziativa denominata #UnMesePerTe. In crescita del 5,4% invece il ramo Corpi Veicoli Terrestri, con una raccolta pari a euro 797 milioni (euro 756 milioni al 31/12/2019). Il comparto Non Auto, con premi pari a euro 3.896 milioni, registra un calo del 2,3%.

Sinistri Danni

L'andamento della sinistralità ha beneficiato del rallentamento della circolazione stradale conseguente alle misure di contenimento della pandemia Covid-19 decretate nelle due ondate registrate nel corso del 2020: si è pertanto registrata una riduzione sia della frequenza dei sinistri R.C.Auto che delle altre garanzie connesse ai veicoli. Inoltre il 2020 è stato impattato in minor misura, rispetto al 2019, da danni da eventi atmosferici, che comunque hanno continuato a segnare un livello sostenuto a riprova dei cambiamenti climatici in corso e su cui si sono verificati minori recuperi riassicurativi.

Il numero dei sinistri denunciati, senza considerare il ramo R.C.Auto, registra un calo del 16%.

Numero sinistri denunciati (escluso ramo R.C.Auto)

31/12/2020 31/12/2019 var.%
Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) 287.441 362.632 (20,7)
Infortuni (ramo 1) 96.228 135.264 (28,9)
Malattia (ramo 2) 3.624.701 4.273.662 (15,2)
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) 318.148 334.751 (5,0)
R.C. Generale (ramo 13) 82.766 93.521 (11,5)
Altri rami elementari 417.550 549.428 (24,0)
Totale 4.826.834 5.749.258 (16,0)

Per quanto riguarda il ramo R.C.Auto, dove si applica la convezione CARD40, nel 2020 le gestioni relative a sinistri "causati" (No Card, Card Debitori o Card Naturali) denunciati sono n. 460.553, in diminuzione del 27,6% (n. 636.005 nel 2019). Il calo delle denunce è dovuto alla ridotta circolazione degli autoveicoli in seguito alle disposizioni del governo per contenere la diffusione dell'epidemia Covid-19. Il calo dei sinistri ha riguardato in particolar modo i sinistri di fascia medio bassa, conseguentemente i sinistri denunciati hanno registrato un costo medio maggiore rispetto al passato.

I sinistri che presentano almeno una gestione Card Debitrice denunciati sono n. 262.061, in calo del 29,1% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente.

I Card Gestionari sono n. 333.956 (comprensivi di n. 75.883 Card Naturali, ossia sinistri avvenuti tra assicurati presso la medesima compagnia) in diminuzione del 30,8% rispetto all'esercizio precedente. La velocità di liquidazione nel 2020 è stata dell'81,5%, in leggera diminuzione rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (82,3%).

Il peso delle gestioni conformi ai principi di applicabilità della convenzione Card (sia gestionarie che debitrici) sul totale delle gestioni (No Card + Card Gestionarie + Card Debitrici) nel 2020 è pari a 82,9% (84,3% nel 2019).

Il costo medio (pagato più riservato) dei sinistri gestiti denunciati (comprensivi dei sinistri denunciati tardivamente) è aumentato nel 2020 del 6,8% (-0,6% nel 2019), con il costo medio del pagato in aumento del 4,2% (+6,2% nel 2019).

  • sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD; - sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto o in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");

40 CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto: i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:

- sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").

Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.

Nella tabella seguente si fornisce il risultato netto dello smontamento delle riserve sinistri per i principali rami (in milioni di euro):

Rami Danni Smontamento netto al 31/12/2020 Smontamento netto al 31/12/2019
R.C.Auto (rami 10 e 12) 165 170
Corpi Veicoli Terrestri (ramo 3) 12 10
R.C.Generale (ramo 13) 186 159
Altri rami 187 245
TOTALE 550 583

Nuovi prodotti

Nel comparto R.C.Auto e Corpi Veicoli Terrestri, nel corso del 2020 si segnala l'emissione del nuovo dispositivo antiabbandono Qshino, nato dalla collaborazione tra Alfaevolution Technology e UnipolSai e pensato per contrastare frequenti episodi di bambini dimenticati in auto. Nell'ambito dello sviluppo dell'ecosistema mobility, il dispositivo è certificato e conforme alle prescrizioni tecniche del decreto n. 122 del 2 ottobre 2019 cosiddetto "Salva Bebè", che ha reso obbligatoria l'installazione di dispositivi antiabbandono se si trasportano in auto bambini di età inferiore ai 4 anni.

Si segnala inoltre il nuovo prodotto Poste Guidare Sicuri LN a marchio Linear Assicurazioni, nato dalla partnership tra il Gruppo Unipol e Poste Italiane. Si tratta di un prodotto per l'assicurazione RCA, ARD e CVT completo, la cui distribuzione avviene tramite la rete degli uffici postali.

Per quanto concerne il comparto Non Auto, nell'esercizio 2020 si è provveduto principalmente alla creazione di prodotti specifici Malattia, in ottica di contrasto all'emergenza sanitaria Covid-19, di seguito richiamati:

  • Polizza Salute #AndràTuttoBene e UnipolSai Salute Ricovero #AndràTuttoBene Premium, studiati come risposta assicurativa all'emergenza Covid-19 e destinati, il primo, alle imprese che vogliano assicurare i loro dipendenti (con possibilità di estensione ai familiari) e, il secondo, alle persone fisiche e rispettivi nuclei familiari (con gratuità per i figli da 0 a 14 anni);
  • Card Salute #SicuriRipartiamo pensata per il mondo del lavoro. Per supportare concretamente le imprese nella convivenza con il coronavirus;
  • UnipolSai Salute&Prevenzione, che arricchisce la gamma salute con un'offerta di coperture focalizzate sulla prevenzione sanitaria e sugli accertamenti di alta diagnostica in caso di malattia o infortunio.
  • UnipolSai Salute Ricovero +SalutePerTe Fidelity, destinato a tutti i clienti che hanno attivato tramite l'App UnipolSai le coperture riservate dall'iniziativa #UniSalutePerTe per sé e per i propri familiari e UnipolSai Salute Ricovero +SalutePerTe destinato a tutti i nuovi clienti UnipolSai o ai clienti che non hanno potuto attivare tramite l'App UnipolSai le coperture riservate dall'iniziativa #UniSalutePerTe.

Si segnalano inoltre i seguenti interventi:

  • nuovo prodotto UnipolSai Infortuni Premium 2.0, il cui elemento distintivo è la personalizzazione della forma assicurativa a scelta tra Persona o Nucleo Familiare;
  • nuovo Prodotto UnipolSai Mondo Professionista, che sostituisce i precedenti UnipolSai Professione e UnipolSai Professione Ingegnere&Architetto, studiato come risposta assicurativa per un settore in continua evoluzione, sia in relazione alle modalità di svolgimento delle attività professionali, sia in relazione all'attribuzione di funzioni a carico dei professionisti del tutto nuove, proponendo rilevanti novità nei contenuti delle garanzie offerte.

Si segnala infine l'attività di Noleggio a Lungo Termine (NLT), conclusasi nel 2020 con il noleggio di oltre 1.500 veicoli. Si tratta di un risultato importante, considerate le difficoltà derivanti dalla pandemia, che conferma la validità del progetto avviato con l'investimento nella società UnipolRental. Il mercato del NLT è in continua espansione in quanto sta evolvendo da una logica di proprietà a una logica di utilizzo, grazie anche alla rete capillare di punti vendita del Gruppo - unica nel contesto nazionale - e alla presenza presso le Agenzie di Specialisti del NLT.

Raccolta rami Danni delle principali compagnie del Gruppo

La raccolta diretta riconducibile a UnipolSai, principale compagnia del Gruppo, è pari a euro 6.772 milioni (-3,1%), di cui euro 3.736 milioni nei rami Auto (-4,9%) ed euro 3.036 milioni nei rami Non Auto (-0,9%).

Totale premi Danni 6.772 100,0 6.990 100,0 (3,1)
Totale premi Non Auto 3.036 44,8 3.063 43,8 (0,9)
Altri rami elementari 406 399 1,8
R.C. generale (ramo 13) 685 710 (3,6)
Incendio e Altri danni ai beni (rami 8 e 9) 1.144 1.148 (0,3)
Infortuni e Malattia (rami 1 e 2) 801 806 (0,7)
Totale premi Auto 3.736 55,2 3.927 56,2 (4,9)
Corpi veicoli terrestri (ramo 3) 756 718 5,4
R.C. Auto e Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (rami 10 e 12) 2.980 3.209 (7,2)
Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp.% 31/12/2019 comp.% var.%
UnipolSai Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Danni

Per quanto riguarda la raccolta nei rami Auto, euro 2.980 milioni sono relativi ai rami R.C.Auto e R.C.Veicoli marittimi, lacustri e fluviali (euro 3.209 milioni al 31/12/2019, -7,2%).

Nel settore Auto si conferma il risultato del primo semestre, con la riduzione della raccolta premi determinata dal ramo R.C.Auto, per effetto della contrazione del premio medio su cui incide anche l'agevolazione ai clienti della campagna #UnMesePerTe calmierata dalla crescita sostenuta, stante il periodo, nel ramo dei Corpi Veicoli Terrestri. Il numero dei veicoli in portafoglio è complessivamente diminuito per effetto di un minore apporto del new business. Le flotte aziendali hanno però registrato un buon sviluppo, coerentemente con le dinamiche di mercato che premiano modalità di utilizzo dei veicoli in forme innovative (noleggio a lungo termine e car sharing in particolare). Per quanto riguarda il ramo Corpi Veicoli Terrestri, la raccolta premi registra una crescita attribuibile sia allo sviluppo diffuso delle polizze singole, sia al comparto dei contratti cumulativi. Il numero dei sinistri è diminuito in modo significativo, in particolare per le garanzie più strettamente connesse alle dinamiche della circolazione stradale, così come il costo dei sinistri. Il risultato complessivo del ramo, in conseguenza dei fattori sopra descritti, è positivo ed in miglioramento rispetto agli esercizi passati.

Anche nel 2020 sono state poste in essere delle azioni volte al miglioramento dei processi liquidativi per i sinistri dei Rami Auto. Ad esempio, è proseguito il progetto Scatola Nera, con lo scopo di incrementare l'efficacia delle box e del set di dati disponibili. In ottica di evoluzione del processo di liquidazione telematica e dell'utilizzo in modo innovativo delle informazioni fornite dalla scatola nera per i sinistri Rami Auto (in particolare verificando la coerenza tra quanto dichiarato e l'effettiva dinamica dell'evento), nel 2020 si è lavorato per rinnovare il portale della telematica "Unico", reingegnerizzando il sistema ed effettuando un re-design dell'applicativo, che sarà disponibile da inizio 2021.

È stato ottimizzato nel corso del 2020 il processo Real Time 2.0, che prevede l'apertura del sinistro a partire dal crash rilevato dai dati della scatola nera, avviando contestualmente il primo contatto con l'assicurato e anticipando la fase di raccolta informazioni. I vantaggi ottenuti con tale processo sono molteplici: primo fra tutti il contrasto alle frodi (rafforzandone la prevenzione), cui si aggiungono la riduzione delle tempistiche di gestione del sinistro e la diminuzione degli interventi legali e, di conseguenza, del contenzioso, con conseguente riduzione di costo medio ed aumento della velocità di liquidazione a vantaggio anche dei clienti assicurati, nonché una gestione puntuale dei sinistri passivi nell'ambito della gestione della Convenzione CARD.

Nell'ambito dell'ottimizzazione della gestione di sinistri con lesioni, da settembre 2020 è stata rilasciata un'evolutiva del motore di ricerca semantico in ambito lettura dati del certificato di Pronto Soccorso, per la tempestiva identificazione delle macrolesioni, permettendo il riconoscimento automatico delle tipologie di importanti traumi, al fine di consentire una rapida valutazione da parte del liquidatore in termini di riserve e trasferimento automatico della posizione, se fuori autonomia, alle strutture Over.

Nei rami Non Auto la riduzione della raccolta premi è diffusa tra i rami fatta eccezione per il ramo Malattie, trainato dai programmi messi in atto per l'emergenza Covid-19, quali l'estensione gratuita della copertura prevista nei contratti per la garanzia "indennità da ricovero" o "indennità sostitutiva" ai giorni di quarantena a casa a seguito di positività al virus, oltre alla creazione di specifici nuovi prodotti (già

Indicatori del ramo R.C.Auto di UnipolSai

ampiamente descritti nel precedente paragrafo "Nuovi prodotti"). I sinistri sono risultati in calo per effetto del perdurare della pandemia, che ha ridotto la richiesta di prestazioni soprattutto di diagnostica/specialistica non strettamente urgenti, riduzione che ha determinato, unitamente all'incremento dei premi, il miglioramento del risultato del ramo.

Con riferimento al ramo Infortuni, nel comparto delle coperture di rischi collettivi sono stati concessi ristori e proroghe sui pagamenti dei premi assicurativi a favore dei clienti maggiormente colpiti dal fermo attività e, pertanto, le nuove acquisizioni registrate hanno apportato un impatto contenuto allo sviluppo. Sia il numero delle denunce che il costo sinistri complessivo evidenziano però una significativa contrazione, a seguito delle misure restrittive e di contenimento della pandemia, adottate a livello nazionale o locale, che hanno prodotto un rallentamento delle attività in settori caratterizzati da elevata frequenza di accadimento. Tali dinamiche consentono al ramo di registrare un saldo tecnico ampiamente positivo.

Tra le ulteriori azioni poste in essere durante il 2020 per il raggiungimento di un processo liquidativo efficiente, si segnalano anche:

  • il Centro Perizia Medica (CPM), un servizio offerto al danneggiato con lesioni lievi (non solo Auto, ma anche Infortuni o R.C. Generale), che prevede la possibilità di effettuare la visita medico-legale direttamente presso gli uffici del Gruppo per poi essere prontamente liquidato;
  • la videoperizia, che consente al fiduciario di raccogliere documenti a supporto della definizione del sinistro in modo virtuale;
  • l'utilizzo dei dati satellitari per i Rami Elementari, grazie al nuovo strumento avanzato di raccolta dati meteo Lorentz, che consente al liquidatore e al fiduciario di utilizzare le informazioni metereologiche, rilevate dai principali provider meteo, per una definizione ottimale del sinistro;
  • la riparazione diretta per i Rami Elementari, per offrire un servizio innovativo alla clientela, in analogia a quanto presente per i Rami Auto, grazie al processo di "intervento diretto di riparazione".

UniSalute conferma la propria leadership nel comparto Salute incrementando la raccolta del lavoro diretto del 7,7% grazie all'acquisizione di nuovi importanti contratti corporate; la raccolta premi complessiva (inclusiva del lavoro indiretto) è pari a euro 509,5 milioni (euro 489,2 milioni al 31/12/2019), in crescita del 4,2%.

Il numero dei sinistri denunciati registra un decremento del 15,4%, passando da n. 3.851.034 del 2019 a n. 3.256.143 del periodo in esame dovuto alle dinamiche già descritte legate al Covid-19. L'esercizio 2020 evidenzia un utile di euro 44,3 milioni, euro 34,2 milioni alla fine del 2019, in crescita del 29,3%.

Linear, società specializzata nella vendita diretta (Internet e call center) di prodotti del comparto Auto, ha evidenziato nel 2020 un utile pari a euro 23,8 milioni (euro 9,8 milioni al 31/12/2019). La raccolta premi lorda complessiva, pari a euro 185,3 milioni, registra un incremento dello 0,6% rispetto al 2019, in particolare nel ramo Corpi Veicoli Terrestri (+9,2%); la partnership per la vendita di garanzie Assistenza per la Casa con Hera, multiutilityitaliana con sede a Bologna, nel 2020 ha registrato premi contabilizzati pari a euro 2,2 milioni.

Alla fine dell'esercizio 2020 i contratti in portafoglio sono prossimi alle 661 mila unità (+5,3%), dato che si attesta al massimo storico per la Compagnia.

SIAT ha evidenziato nel 2020 un utile pari a circa euro 4 milioni (euro 0,1 milioni al 31/12/2019), con una raccolta premi lorda complessiva (diretta e indiretta) pari a euro 149,4 milioni (euro 159,8 milioni nel 2019). In termini generali, la produzione dell'esercizio evidenzia un decremento (-6,5%), essenzialmente riferibile al lavoro diretto e, nell'ambito dello stesso, al settore Corpi: per tale settore è infatti stata effettuata una profonda rivisitazione e selezione di portafoglio, a seguito delle azioni intraprese per il necessario miglioramento del saldo tecnico.

Arca Assicurazioni registra un utile netto al 31 dicembre 2020 pari a euro 35,1 milioni (+26,3%), raggiungendo una raccolta premi diretta per euro 140,4 milioni (+3,0%), con un sensibile incremento nei rami Non Auto (+5,8%) e un decremento nel comparto Auto (-5%). La ripartizione del portafoglio fra i canali distributivi è quasi totalmente focalizzata sul canale bancario che, al 31 dicembre 2020, raccoglie il 98,5% dei premi danni totali (98,3% al 31/12/2019). Complessivamente, il canale bancario ha fatto registrare un incremento nella raccolta premi pari al 3,3% rispetto all'esercizio precedente, con premi contabilizzati pari a circa euro 138,4 milioni.

Incontra Assicurazioni registra un utile al 31 dicembre 2020 pari a euro 15 milioni (utile di euro 9,7 milioni al 31/12/2019), con una raccolta premi pari a euro 84,3 milioni, in decremento rispetto all'esercizio precedente (euro 185 milioni del 2019), per la maggior parte concentrata nei rami Malattia e Perdite Pecuniarie (rispettivamente 56% e 28% del totale dei premi lordi contabilizzati). Il decremento è prevalentemente riconducibile agli effetti dell'emergenza sanitaria, determinata dal diffondersi della pandemia Covid-19 a partire dal mese di febbraio. A decorrere da tale data, si è riscontrata una riduzione dell'attività fisica di distribuzione dei prodotti assicurativi determinata dalla temporanea impossibilità per i clienti di muoversi liberamente per recarsi presso le filiali Unicredit, dalle misure a protezione dei clienti stessi e dipendenti, dall'impegno prioritario assunto da parte degli sportelli bancari per lo svolgimento delle attività primarie come da disposizioni governative. Il loss ratio si mantiene comunque a livelli assai contenuti seppure in lieve incremento (24% contro 21% del 2019). Al 31 dicembre 2020 il volume degli investimenti complessivi si attesta a euro 262 milioni (euro 256 milioni al 31/12/2019), per la quasi totalità concentrati in attività finanziarie disponibili per la vendita, mentre le riserve tecniche lorde si attestano a euro 326 milioni (euro 325 milioni al 31/12/2019).

DDOR Novi Sad registra un utile (settore Danni e settore Vita) al 31 dicembre 2020 pari a euro 10,8 milioni (in incremento rispetto agli euro 7,3 milioni del 31/12/2019), a fronte di una raccolta premi in crescita (settore Danni e settore Vita), passata da euro 100,9 milioni a fine 2019 (di cui euro 85,3 milioni nel settore Danni) a euro 105,4 milioni al 31 dicembre 2020 (di cui euro 88,4 milioni nel settore Danni). Nonostante la generalizzata incertezza economica legata alla situazione pandemica, a differenza della maggior parte dei paesi europei gli indicatori macroeconomici della Serbia mostrano una forte resilienza, con un tasso di disoccupazione in miglioramento, a fronte di una crescita industriale e di un tasso di inflazione pressoché stabili. La società continua a posizionarsi tra i leader del settore, con una crescita nella raccolta premi del 3,6% nel comparto Danni e del 9,8% nel comparto Vita.

Rami Vita

La raccolta Vita (diretta e indiretta) ammonta complessivamente a euro 4.328 milioni (euro 5.847 milioni al 31/12/2019, -26%). La raccolta diretta, che rappresenta la quasi totalità della raccolta, è composta come segue:

Raccolta diretta Rami Vita

Al 31 dicembre 2020 si registra un volume di raccolta diretta pari a euro 4.328 milioni, in riduzione del 26% rispetto al 31/12/2019. I prodotti di investimento, pari a euro 569 milioni (euro 393 milioni al 31/12/2019), sono prevalentemente relativi al ramo III.

Al 31 dicembre 2020 il volume dei nuovi affari in termini di APE, al netto delle quote dei terzi, si è attestato a euro 397 milioni (euro 493 milioni al 31/12/2019, -19,4%), di cui euro 66 milioni relativi alle compagnie di bancassicurazione (-28,2%) ed euro 332 milioni relativi alle compagnie tradizionali (-17,3%).

L'expense ratiodel comparto Vita del lavoro diretto risulta pari al 5,0% (3,8% al 31/12/2019).

Rendimenti Gestioni Separate e minimi garantiti

Fondi Pensione

Nel secondo semestre del 2020 il Gruppo UnipolSai, a causa del perdurare delle non favorevoli condizioni dei mercati finanziari, ha assunto la decisione di partecipare solo ad alcune gare di rinnovo di mandati di gestione con garanzia di risultato in scadenza.

Al 31 dicembre 2020, con la controllata UnipolSai Assicurazioni, gestisce complessivamente n. 21 mandati per Fondi Pensione Negoziali (di cui n. 17 mandati per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo"). Alla stessa data le risorse complessivamente gestite ammontano a euro 4.012 milioni (di cui euro 3.414 milioni con garanzia). Al 31/12/2019 i Fondi pensione negoziali complessivamente gestiti erano n. 25 (di cui n. 19 per gestioni "con garanzia di capitale e/o di rendimento minimo") e le risorse ammontavano a euro 4.777 milioni (di cui euro 4.093 milioni con garanzia).

Al 31 dicembre 2020 i patrimoni dei Fondi Pensione Aperti gestiti dalle compagnie UnipolSai e BIM (UnipolSai Previdenza FPA, Fondo Pensione Aperto BIM Vita) hanno raggiunto un ammontare complessivo di euro 914 milioni e n. 41.427 iscritti. Al 31/12/2019 i Fondi Pensione Aperti gestivano un patrimonio complessivo di euro 908 milioni e un numero totale di aderenti pari a n. 42.277 unità.

Nuovi prodotti

L'aggiornamento dell'offerta di ramo I, a partire dal primo trimestre del 2020, con la nuova versione del prodotto Investimento Garantito Fidelity, ha introdotto come novità principale il riconoscimento delle garanzie finanziarie in caso di riscatto a partire dal decimo anno con una prestazione minima pari ai capitali investiti. Contestualmente è stata prevista una durata minima dei contratti pari a 15 anni. Nel Ramo V, la nuova versione del prodotto Investimento Capital Fidelity introduce il riconoscimento della garanzia finanziaria soltanto alla scadenza del contratto.

A partire dal 7 settembre 2020, il Gruppo ha avviato la commercializzazione del nuovo prodotto multiramo UnipolSai Investimento MixSostenibile a premio unico e con possibilità di versamenti aggiuntivi. Il nuovo prodotto nasce con l'obiettivo di integrare i fattori ESG (Environmental Social Governance) nella selezione e gestione degli investimenti, coniugando gli obiettivi di rendimento e di controllo del rischio con quelli volti a promuovere uno sviluppo responsabile, inclusivo e rispettoso dell'ambiente.

A completamento dell'offerta dedicata alla Protezione, nel mese di novembre 2020 è stato commercializzato il nuovo prodotto UnipolSai TCM KeyPlayer, assicurazione monoannuale a copertura per il caso di morte per soggetti chiave. Questo prodotto va ad ampliare la gamma di prodotti a copertura del rischio morte andando ad assicurare quei soggetti che, ricoprendo ruoli strategici o essendo difficilmente sostituibili, in caso di premorienza, creerebbero un danno alla società di appartenenza.

Raccolta rami Vita delle principali compagnie del Gruppo

La raccolta diretta riconducibile alla compagnia UnipolSai è pari a euro 3.099 milioni (euro 4.080 milioni al 31/12/2019, -24%).

Unipol Assicurazioni Spa - Raccolta diretta Rami Vita

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp.% 31/12/2019 comp.% var.%
I Assicurazioni sulla durata della vita umana 1.862 60,1 2.200 53,9 (15,3)
III Assicurazioni connesse con fondi di invest./indici di mercato 165 5,3 129 3,2 27,5
- di cui prodotti di investimento 164 5,3 129 3,2 27,6
IV Malattia 7 0,2 6 0,1 14,9
V Operazioni di capitalizzazione 361 11,6 481 11,8 (25,0)
VI Fondi pensione 704 22,7 1.264 31,0 (44,3)
- di cui prodotti di investimento 59 1,9 26 0,6 127,3
Totale rami Vita 3.099 100,0 4.080 100,0 (24,0)
- di cui prodotti di investimento 224 7,2 155 3,8 44,4

Il settore delle polizze individuali presenta un decremento pari al 18,6% rispetto al 31/12/2019, dovuto principalmente al calo della raccolta dei premi unici di ramo I e, in particolare, alla diminuita produzione sul prodotto UnipolSai Investimento Garantito che è stato, all'inizio del 2020, limitato ai clienti che hanno reinvestito somme derivanti da prestazioni dovute in dipendenza di altri contratti di assicurazione. Di converso, nel corso del 2020 si è registrato un incremento della raccolta nel ramo III (+35,2%), grazie alla buona performance dei prodotti a premio unico Unit e Multiramo. Sempre nel settore delle polizze individuali, è proseguita la crescita della raccolta di ramo IV (+19,2%) che, anche se non significativa in valore assoluto, evidenzia il crescente interesse verso i prodotti che garantiscono la copertura contro rischi diversi dalla morte, come i prodotti a copertura del rischio di non autosufficienza e la copertura accessoria contro il rischio di insorgenza di gravi malattie abbinabile al prodotto temporanea caso morte.

Il decremento dei premi di prima annualità rispetto all'esercizio precedente (-4,8%) è attribuibile ad un calo generalizzato della produzione su tutti i rami: i premi relativi al ramo I sono scesi del 5,0%, diminuzioni che si sono registrate anche nella raccolta dei prodotti di ramo III (-2,5%) e nel ramo IV (-25,5%).

La raccolta delle polizze collettive evidenzia un forte calo rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (−31,0%), ascrivibile nella quasi totalità al ramo VI (-45,4%).

Nel canale della bancassicurazione il Gruppo Arca (Arca Vita e Arca Vita International) realizza una raccolta (inclusi i prodotti di investimento) pari a euro 1.140 milioni (-32%). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 12.472,9 milioni (euro 11.123,8 milioni al 31/12/2019). Il risultato economico di Arca Vita, al netto dei dividendi incassati da società controllate, è positivo per euro 31,4 milioni (in linea con il 2019), così come quello di Arca Vita International, che registra un utile pari a euro 1,3 milioni (+86%).

BIM Vita registra un risultato economico a fine 2020 di euro 1,5 milioni, in lieve decremento rispetto al 31/12/2019 (euro 1,8 milioni). In termini di raccolta, i premi lordi contabilizzati ammontano a euro 46 milioni (euro 56,2 milioni circa al 31/12/2019). Il volume degli investimenti complessivi ha raggiunto l'ammontare di euro 675,4 milioni (euro 638 milioni al 31/12/2019).

Riassicurazione

Politica di riassicurazione del Gruppo Unipol

Per i rischi assunti nei rami Danni la strategia riassicurativa ha riproposto le medesime strutture delle coperture già in essere nel 2019, massimizzando l'efficacia della parte più operativa dei principali trattati non proporzionali. Il rinnovo 2020 è avvenuto nella continuità con quello in scadenza, apportando alcuni interventi migliorativi in ottica di risk mitigation.

A livello di Gruppo, nel corso del 2020 sono state negoziate e acquisite le seguenti coperture:

  • trattati in eccesso di sinistro per la protezione dei portafogli R.C.Auto, R.C.Generale, Incendio (per rischio e per evento), eventi atmosferici Corpi Veicoli Terrestri, Furto, Infortuni e Trasporti;
  • trattato stop lossper il ramo Grandine;
  • trattati in forma proporzionale per i rischi Tecnologici (C.A.R., Montaggio e Decennale Postuma), Cauzioni (la cui ritenzione è poi protetta da un eccesso di sinistro risk attaching), Aviazione, Infortuni, Corpi e R.C., (le cui ritenzioni sono protette da eccessi di sinistro loss attaching), Tutela Giudiziaria, settore responsabilità civile "D&O" e "Cyber".

I rischi assunti nei rami Vita nell'esercizio 2020 sono principalmente coperti a livello di Gruppo con due trattati, uno per i rischi individuali e uno per i rischi collettivi, proporzionali in eccedente a premio di rischio. L'eventuale ritenzione è protetta con una copertura non proporzionale in eccesso di sinistro per evento che interessa i rami Vita e/o Infortuni. Ci sono anche due coperture proporzionali per le garanzie LTC, una copertura proporzionale per le Malattie Gravi Individuali e una per i Rischi Tarati.

Al fine di ridurre il più possibile il rischio di controparte, il piano di riassicurazione continua a essere frazionato e collocato presso i principali riassicuratori professionali, valutati a elevato parametro di solidità finanziaria dalle principali agenzie di rating, in un'ottica di completezza e concorrenzialità del servizio fornito. Per quanto riguarda i rischi di: Tutela Giudiziaria e parte dei Trasporti, essi sono invece ceduti a riassicuratori specializzati e/o compagnie specialistiche del Gruppo.

Performance settore Immobiliare

Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Immobiliare:

Conto economico settore Immobiliare

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 48 26 87,2
Altri ricavi 23 35 (33,3)
Totale ricavi e proventi 71 60 17,8
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (42) (59) (28,4)
Spese di gestione (31) (22) 40,6
Altri costi (32) (28) 14,4
Totale costi e oneri (105) (109) (3,4)
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte (34) (49) 29,5

Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2020 è negativo per euro 34 milioni (-49 milioni di euro al 31/12/2019), dopo avere effettuato svalutazioni e ammortamenti di immobili per euro 40 milioni (euro 59 milioni al 31/12/2019).

Gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Immobiliare (inclusi gli immobili strumentali uso proprio) ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 2.384 milioni (euro 1.423 milioni al 31/12/2019), costituiti da Investimenti immobiliari per euro 1.702 milioni (euro 760 milioni al 31/12/2019) e Immobili uso proprio per euro 592 milioni (euro 612 milioni al 31/12/2019). L'incremento rilevato è da attribuirsi principalmente:

  • alla cessione di alcuni immobili di proprietà di UnipolSai e, come tali, precedentemente rilevati nel settore assicurativo, per complessivi euro 852 milioni, ai fondi Tikal e Oikos, gestiti da UnipolSai Investimenti SGR, le cui quote sono detenute al 100% dalla stessa UnipolSai. Tali cessioni, in quanto perfezionate tra entità del gruppo Unipol, non hanno comportato la rilevazione di utili o perdite da realizzo a livello consolidato;
  • all'acquisto tramite il Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, di un portafoglio immobiliare composto da 28 punti vendita a marchio "Coop" di proprietà di Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop per un valore pari a euro 218 milioni.

Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 207 milioni (euro 232 milioni al 31/12/2019).

Attività immobiliare del Gruppo41

Come indicato in precedenza, nel mese di dicembre 2020 il Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, ha acquistato un pacchetto di immobili a destinazione commerciale, costituito da n. 28 supermercati di medie o piccole dimensioni situati nelle regioni Emilia Romagna (n. 22), Veneto (n. 3) e Marche (n. 3), da Coop Alleanza 3.0 per un importo complessivo pari a euro 218 milioni. Contestualmente all'acquisto sono stati stipulati, fra il Fondo Emporion e Coop Alleanza 3.0, i relativi contratti di locazione.

Nel corso dell'esercizio il Gruppo ha proseguito l'attività di riqualificazione del patrimonio immobiliare di proprietà finalizzata alla successiva valorizzazione degli immobili oggetto di ristrutturazione in un'ottica di locazione o di utilizzo a uso strumentale.

L'area di Milano è quella sulla quale si sono concentrati i principali progetti, in parte già avviati nei precedenti esercizi, tra cui si segnalano:

  • il proseguimento dei lavori di realizzazione di un nuovo edificio multipiano a uso direzionale in piazza Gae Aulenti (zona Porta Nuova Garibaldi). Il progetto prevede la costruzione di una torre a forma ellittica a uso uffici per un'altezza di oltre 100 metri: la scelta della forma ellittica da parte del progettista permette alla torre di inserirsi armoniosamente in un ambiente già fortemente costruito. La torre sarà edificata in modo da avere la migliore certificazione in termini di risparmio energetico, idrico e di qualità ecologica degli interni (certificazione Leed Platinum);
  • il completamento dell'immobile a uso direzionale sito in via De Castillia (zona Porta Nuova Garibaldi). L'edificio, che nel corso dell'anno è stato adattato internamente per garantire la massima flessibilità in relazione al numero di conduttori che ospiterà e

41 Il perimetro dell'informativa sull'attività immobiliare del Gruppo include anche gli immobili di proprietà delle società appartenenti a settori diversi dal Settore immobiliare

all'organizzazione e personalizzazione che gli stessi adotteranno nei loro spazi, si caratterizza per lo stile moderno e l'uso di materiali innovativi tramite i quali è possibile una riduzione dell'inquinamento atmosferico locale;

  • il completamento di un immobile con destinazione alberghiera in via De Cristoforis (Milano Verticale UNA Esperienze). L'albergo, la cui apertura è prevista nel corso del secondo trimestre 2021, è stato completamente ristrutturato rielaborando in chiave moderna il disegno originario delle facciate si è permesso di migliorare notevolmente le prestazioni energetiche dell'edificio con grande attenzione alla sostenibilità e al risparmio energetico.

Sempre in riferimento all'area di Milano, si segnala che è stato avviato il progetto "INOLTRE. Sharing the city" che mira a valorizzare, modificandone la percezione, le periferie milanesi trasformandole in un laboratorio progettuale che generi interventi di microarchitettura, design e ricerca applicata, grazie anche alle riflessioni e agli interventi di alcune delle più note firme dell'arte e dell'architettura contemporanea.

Altri interventi di riqualificazione di immobili residenziali e direzionali sono stati sviluppati in varie città d'Italia, principalmente con l'obiettivo di una successiva messa a reddito tramite locazione.

Per quanto riguarda le vendite, si evidenzia la cessione di alcuni immobili a uso turistico/ricettivo siti a Milano, quattro immobili ad uso direzionale, di cui uno a Milano e tre a Firenze e provincia, di una tenuta (terreni e fabbricati) sita a Cisterna di Latina e di un fabbricato a uso industriale sito in provincia di Torino oltre ad alcune unità immobiliari site a Milano, Torino, Firenze, Roma e in provincia di Mantova.

Inoltre nel mese di dicembre 2020, è stato firmato il rogito di vendita dell'immobile di Milano, piazza Velasca (Torre Velasca). Gli effetti di tale cessione si manifesteranno nel 2021 con la stipula dell'atto ricognitivo attestante il mancato esercizio del diritto di prelazione da parte della Pubblica Amministrazione.

Si segnala, infine, l'investimento in quote del fondo JPM Strategic Property Fund Europe per un importo pari a euro 50 milioni. Il fondo, gestito da J.P. Morgan Asset Management, intende investire nel settore immobiliare e precisamente nella logistica, direzionale, residenziale e commerciale, con investimenti solo in Europa e focus primario in Germania, Francia e Regno Unito.

Progetto Porta Nuova

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 sono stati incassati ulteriori euro 7,8 milioni di cui euro 5,5 milioni a titolo di Profit Participating Bonds e relativa remunerazione e euro 2,3 milioni a titolo di Special Interest Bonds e relativa remunerazione. Si stima che gli incassi futuri, previsti in due tranche a luglio 2023 e aprile 2025, siano tali da garantire il rientro dell'investimento residuo, oltre al realizzo di ulteriori proventi la cui quantificazione risulta a oggi ancora incerta in relazione all'esito delle garanzie rilasciate all'acquirente.

Evoluzione del patrimonio immobiliare (*)

(Valori in milioni di euro)

(a) n. 28 rogiti al 31 dicembre 2020 (nel 2019 erano stati n. 118)

Il saldo al 31 dicembre 2020, pari a euro 4.064 milioni, comprende immobili gestiti direttamente da società del Gruppo per euro 3.709 milioni, immobili in dismissione per euro 203 milioni e investimenti in fondi immobiliari gestiti da terzi per euro 152 milioni.

(*) Dati gestionali

Performance settore Holding e Altre attività

Si riportano di seguito i principali dati economici relativi al settore Holding e Altre attività:

Settore Holding

Conto economico settore Holding e Altre attività

e Altre attività
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Commissioni attive 9 8 13,2
Proventi (oneri) da strumenti finanziari a fair value/conto economico 3 6 (51,0)
Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 8 277 (97,2)
Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 73 151 (51,4)
Altri ricavi 124 245 (49,4)
Totale ricavi e proventi 218 688 (68,3)
Commissioni passive (1) (1) 34,7
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (130) (134) (3,3)
Spese di gestione (142) (191) (25,9)
Altri costi (60) (153) (60,7)
Totale costi e oneri (332) (479) (30,6)
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte (114) 209 n.s.

Il risultato ante imposte al 31 dicembre 2020 è negativo per euro 114 milioni (positivo per euro 209 milioni al 31/12/2019). Si ricorda che il risultato al 31/12/2019 includeva proventi per euro 244 milioni derivanti dagli effetti di primo consolidamento (cd. "badwill") della partecipazione detenuta in BPER Banca con il metodo del patrimonio netto e che il risultato al 31 dicembre 2020 include un onere di euro 21 milioni derivante dalla parziale rettifica di tale badwill a fronte della diluizione della quota di partecipazione detenuta in BPER Banca. Le voci Altri ricavi e Altri costi includono ricavi e costi per distacchi di personale e prestazioni di servizi resi a e ricevuti da società del Gruppo appartenenti ad altri settori, elisi nel processo di consolidamento.

Al 31 dicembre 2020 gli Investimenti e le disponibilità liquide del settore Holding e Altre attività (inclusi gli immobili uso proprio per euro 117 milioni) ammontano a euro 3.483 milioni (euro 2.442 milioni al 31/12/2019).

Le Passività finanziarie ammontano a euro 3.460 milioni (euro 2.481 milioni al 31/12/2019) e sono principalmente costituite:

  • per euro 2.741 milioni da quattro prestiti obbligazionari senior emessi da Unipol del valore nominale complessivo di euro 2.731 milioni (euro 1.813 milioni al 31/12/2019, euro 1.817 milioni il valore nominale);
  • per euro 700 milioni da finanziamenti passivi in essere, da parte di Unipol e UnipolReC, con la controllata UnipolSai (euro 636 milioni al 31/12/2019), oggetto di elisione extrasettore.

Nel 2020 le società del settore hanno affrontato l'emergenza Covid-19 che, per Gruppo UNA e, in minor misura, Tenute del Cerro, ha pesantemente colpito i fatturati aziendali, orientando grandi sforzi nella sistematica riduzione della struttura dei costi.

Per quanto riguarda il settore alberghiero, i ricavi della controllata Gruppo UNA sono diminuiti del 73% rispetto al 2019, passando da circa euro 128 milioni a circa euro 34,5 milioni, riflettendo il crollo delle prenotazioni e la chiusura di oltre la metà delle strutture nei periodi marzo-maggio e novembre-dicembre. Nonostante la riduzione dei costi operativi del 53%, causa la forte componente di costi fissi, la società ha chiuso il 2020 con una perdita di circa euro 23 milioni.

Per quanto concerne l'attività agricola, le vendite di vino confezionato della società Tenute del Cerro hanno fatto registrare una contrazione del 5,8% rispetto al dato al 31/12/2019 - da euro 7,7 milioni a euro 7,3 milioni – mentre i ricavi complessivi evidenziano una flessione del 10% rispetto all'esercizio precedente, passando da euro 9,4 milioni a euro 8,5 milioni. Una rigorosa riduzione dei costi operativi ha comunque consentito di limitare la perdita di periodo a euro 0,1 milioni.

Casa di Cura Villa Donatello ha fatto registrare nel 2020 un giro d'affari pari a euro 30,2 milioni, in miglioramento di circa il 12,8% rispetto al dato del 2019 (euro 26,7 milioni). L'andamento dei ricavi evidenzia il proseguimento del trend positivo riguardante l'attività

caratteristica, sia per la parte ricoveri (degenze e chirurgia ambulatoriale) sia per la parte ambulatoriale (visite e diagnostica). La società ha realizzato un utile pari a euro 0,4 milioni, in leggero aumento rispetto al 2019.

Il risultato economico ante imposte della holding Unipol al 31 dicembre 2020 è positivo per euro 208 milioni (euro 264 milioni al 31/12/2019) e include, tra le poste più rilevanti, dividendi incassati da società del Gruppo, elisi nel processo di consolidamento, per euro 308 milioni (euro 344 milioni al 31/12/2019) e interessi passivi sui prestiti obbligazionari emessi per euro 68 milioni (euro 61 milioni al 31/12/2019).

Performance patrimoniale e finanziaria

Investimenti e disponibilità

Al 31 dicembre 2020 la consistenza degli Investimenti e delle disponibilità liquide del Gruppo ha raggiunto complessivamente euro 71.271 milioni, dopo aver riclassificato euro 203 milioni riferibili a immobili destinati alla vendita, nella voce Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita ai sensi dell'IFRS 5 (euro 67.757 milioni al 31/12/2019):

Investimenti e Disponibilità liquide per settore

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp.% 31/12/2019 comp.% var.%
Settore assicurativo 66.372 93,1 64.685 95,5 2,6
Settore holding e altre attività 3.483 4,9 2.442 3,6 42,6
Settore immobiliare 2.384 3,3 1.423 2,1 67,5
Elisioni intersettoriali (967) (1,4) (794) (1,2) 21,9
Totale Investimenti e Disponibilità liquide 71.271 100,0 67.757 100,0 5,2

La suddivisione per categoria di investimento è la seguente:

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp. % 31/12/2019 comp. % var.%
Immobili (*) 3.709 5,2 3.624 5,3 2,3
Partecipazioni in controllate, collegate e j-v 1.154 1,6 1.003 1,5 15,0
Investimenti posseduti sino alla scadenza 421 0,6 455 0,7 (7,4)
Finanziamenti e crediti 4.519 6,3 4.007 5,9 12,8
Titoli di debito 3.936 5,5 3.471 5,1 13,4
Depositi presso imprese cedenti 86 0,1 63 0,1 37,2
Altri finanziamenti e crediti 497 0,7 472 0,7 5,1
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 423 0,6 516 0,8 (18,1)
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria 423 0,6 516 0,8 (18,1)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 50.899 71,4 48.620 71,8 4,7
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività
complessiva
1.601 2,2 689 1,0 132,3
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 7.450 10,5 7.836 11,6 (4,9)
di cui possedute per essere negoziate 257 0,4 284 0,4 (9,4)
di cui designate a fair value rilevato a conto economico 7.178 10,1 7.466 11,0 (3,9)
di cui obbligatoriamente valutate a fair value 15 0,0 86 0,1 (82,3)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.095 1,5 1.007 1,5 8,7
Totale Investimenti e Disponibilità 71.271 100,0 67.757 100,0 5,2

(*) inclusi gli immobili uso proprio

Operatività svolta nel corso dell'esercizio42

In continuità con i precedenti esercizi, anche nel 2020 le politiche di investimento sono state improntate sulla base di criteri generali di prudenza e di preservazione della qualità degli attivi in un'ottica di medio lungo termine.

In quest'ambito l'operatività è stata finalizzata sia al raggiungimento di target di redditività coerenti con il profilo di rendimento degli attivi e con la dinamica dei passivi, in un orizzonte temporale pluriennale, sia al mantenimento di un elevato standard qualitativo del portafoglio, attraverso un processo di selezione degli emittenti in funzione di criteri di diversificazione e di solidità degli stessi, ponendo particolare attenzione al profilo di liquidabilità.

Il comparto obbligazionario è stato il principale oggetto di operatività, interessando Titoli di Stato ed emissioni non Governative in una logica di investimento di medio lungo periodo.

Durante il 2020 si è assunto un approccio di maggiore prudenza, diminuendo i rischi in portafoglio assumendo un posizionamento coerente con l'aumento delle incertezze generate dalla pandemia Covid-19: all'interno del comparto governativo è stata attuata una politica di vendita di titoli di Stato italiani parzialmente compensata da acquisti di titoli emessi da altri Stati europei.

La componente non governativa di titoli obbligazionari ha registrato un incremento dell'esposizione: nel comparto Vita, le cui linee guida sono state improntate a una maggiore diversificazione degli emittenti e all'ottimizzazione del profilo rischio/rendimento del portafoglio in essere orientandosi verso categorie di merito creditizio elevate, si è registrato un incremento pari a euro 2,45 miliardi. Anche nel comparto Danni si è registrato un incremento nella componente non governativa pari a euro 1,37 miliardi al fine perseguire le consuete logiche di ottimizzazione del profilo rischio rendimento.

Nel corso del 2020 è proseguita l'attività di semplificazione del portafoglio attivi. Si registra una riduzione dell'esposizione verso titoli strutturati di livello 2 e 3 per euro 398 milioni.

31/12/2020 31/12/2019 delta
Valori in milioni di euro Valore
Carico
Valore
mercato
Plus/ Minus
implicita
Valore
Carico
Valore
mercato
Plus/ Minus
implicita
valori
carico
valori
mercato
Titoli strutturati - Livello 1 40 40 40 40
Titoli strutturati - Livello 2 282 289 7 517 497 (20) (235) (208)
Titoli strutturati - Livello 3 2 1 (1) 164 138 (25) (162) (137)
Totale titoli strutturati 323 330 6 721 676 (45) (398) (346)

L'esposizione azionaria nel corso del 2020 è diminuita di circa 579 milioni di euro: le vendite hanno riguardato essenzialmente titoli europei del settore bancario sia in formato ETF (Exchange Traded Fund) che in single stock. La quasi totalità dei titoli di capitale presenti appartengono ai principali indici azionari europei.

L'esposizione a fondi alternativi, categoria a cui appartengono fondi di Private Equity, Hedge Fund e investimenti in Real Asset, si attesta a euro 1.160 milioni, registrando un incremento netto di circa euro 400 milioni.

42 Il perimetro dell'informativa sull'operatività finanziaria, sotto il profilo della composizione degli investimenti, non comprende gli investimenti il cui rischio è sopportato dagli assicurati e dalla clientela e, sotto il profilo delle società, non comprende le compagnie estere DDOR e DDOR Re, i cui valori degli investimenti, nell'ambito del portafoglio complessivo del Gruppo, sono complessivamente poco significativi.

Composizione degli investimenti finanziari per tipologia

(escluse le attività finanziarie il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati/clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione)

L'operatività in cambi è stata finalizzata prevalentemente alla copertura del rischio valutario delle posizioni azionarie e obbligazionarie in essere.

La duration complessiva del Gruppo è pari a 7,22 anni, in aumento rispetto ai 6,56 anni di fine 2019. Nel portafoglio assicurativo del Gruppo la duration del comparto Danni si attesta a 3,69 anni (3,86 a fine 2019); nel comparto Vita risulta pari a 8,68 anni (7,64 a fine 2019). La duration del settore Holding e Altre attività si attesta a 0,94 anni, in aumento rispetto alla fine dello scorso anno (0,30 anni).

Le componenti tasso fisso e tasso variabile del portafoglio obbligazionario si attestano rispettivamente all'88,8% e all'11,2%. La componente governativa costituisce circa il 64,3% del portafoglio obbligazionario, mentre la componente corporate risulta complementare con un 35,7%, articolato in credito financial per il 26% e industrial per il 9,8%.

L'89,3% del portafoglio obbligazionario è investito in titoli con rating superiore a BBB-. Il 9% del totale è posizionato sulle classi comprese tra AAA e AA-, mentre il 16,3% dei titoli ha rating di fascia A. L'esposizione in titoli con rating nella fascia BBB risulta pari al 63,9% e comprende i titoli governativi italiani che costituiscono il 45,2% del portafoglio complessivo obbligazionario.

Proventi patrimoniali e finanziari netti

Il dettaglio dei proventi e oneri patrimoniali e finanziari netti è esposto nella seguente tabella:

Proventi netti

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp. % 31/12/2019 comp. % var.%
Proventi/oneri da investimenti immobiliari 10 0,7 (13) (0,6) n.s.
Proventi/oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 19 1,3 545 24,0 (96,5)
Proventi netti da investimenti posseduti sino alla scadenza 18 1,2 19 0,8 (1,6)
Proventi netti da finanziamenti e crediti 26 1,7 97 4,3 (73,2)
Proventi netti da attività finanziarie valutate a costo ammortizzato 24 1,6 33 1,5 (27,9)
Proventi netti da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.652 110,6 1.805 79,4 (8,4)
Proventi netti da attività finanziarie valutate al fair value
con impatto sulla redditività complessiva
10 0,6 68 3,0 (86,0)
Proventi netti da attività finanziarie a fair value rilevato a CE (*) (266) (17,8) (283) (12,5) 6,2
Risultato delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1 1 0,0 17,5
Totale proventi netti da attività finanziarie e disponibilità 1.495 100,0 2.273 100,0 (34,2)
Proventi netti da passività finanziarie a fair value rilevato a CE (*) (1) n.s.
Oneri netti da altre passività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value (176) (168) 4,4
Totale oneri netti da passività finanziarie (176) (169) (3,8)
Totale proventi netti (*) 1.319 2.104 (37,3)
Proventi netti da attività finanziarie designate a fair value (**) 157 439
Oneri netti da passività finanziarie designate a fair value (**) (76) (256)
Totale proventi netti da strumenti finanz. designati a fair value (**) 82 183
Totale proventi patrimoniali e finanziari netti 1.401 2.287 (38,7)

(*) esclusi proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico il cui rischio di investimento è sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

(**) proventi e oneri netti da strumenti finanziari designati a fair value rilevato a conto economico con rischio di investimento sopportato dalla clientela (index e unit linked) e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

I Proventi netti al 31 dicembre 2020 ammontano a euro 1.319 milioni. Si ricorda che i Proventi netti al 31/12/2019 (euro 2.104 milioni) includevano il provento netto per euro 421 milioni derivante dagli effetti del primo consolidamento (cd. "badwill") della partecipazione di collegamento in BPER Banca con il metodo del patrimonio netto e che il risultato al 31 dicembre 2020 include un onere di euro 41 milioni derivante dalla parziale rettifica di tale badwill a fronte della diluizione della quota di partecipazione detenuta in BPER Banca.

Le svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita ammontano a euro 10 milioni (euro 21 milioni al 31/12/2019). Alla voce Proventi/oneri da Investimenti immobiliari sono presenti euro 36 milioni di ammortamenti ed euro 3 milioni di riprese di valore nette (rispettivamente euro 32 milioni ed euro 18 milioni di svalutazioni nette al 31/12/2019).

Patrimonio netto

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 9.525 milioni (euro 8.305 milioni al 31/12/2019), registrando un incremento nel Patrimonio netto di Gruppo (+1.422 milioni di euro) e un decremento in quello di terzi (-202 milioni di euro).

Il Patrimonio netto di Gruppo, pari a euro 8.110 milioni (euro 6.687 milioni al al 31/12/2019) è così composto:

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.importo
Capitale 3.365 3.365
Riserve di capitale 1.639 1.639
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 771 (127) 898
(Azioni proprie) (3) (3) 1
Riserve per differenze di cambio nette 3 4 (1)
Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita 1.174 936 238
Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
9 9
Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio (53) (38) (15)
Utile (perdita) dell'esercizio 707 903 (195)
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 7.614 6.687 926

Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:

  • incremento di euro 238 milioni, per la variazione positiva delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • incremento di euro 707 milioni per l'utile dell'esercizio 2020.

Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.912 milioni (euro 1.617 milioni al 31/12/2019). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:

  • incremento pari a euro 496 milioni a seguito dell'emissione, da parte della controllata UnipolSai, di uno strumento di capitale regolamentare perpetuo cosiddetto "Restricted Tier 1";
  • decremento di euro 102 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
  • decremento di euro 249 milioni per la variazione dell'interessenza partecipativa in UnipolSai e altre controllate;
  • incremento di euro 157 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.

Azioni proprie

Al 31 dicembre 2020 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 776.631 (n. 953.413 al 31/12/2019), di cui n. 379.825 detenute direttamente. Le variazioni hanno riguardato:

  • n. 2.413.716 azioni assegnate agli aventi diritto in esecuzione del Piano di compensi basati su strumenti finanziari 2016-2018 e del Piano di compensi Short Term Incentiverelativo all'anno 2019;
  • n. 18.566 vendute da Arca Assicurazioni sul mercato;
  • n. 2.255.500 azioni acquistate in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari.

Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo

In conformità alla comunicazione Consob n. 6064293 del 28/7/2006, si riporta di seguito il prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con i corrispondenti valori della Capogruppo:

7.614
1.912
9.525
32
573
1.324
247
1.392
3
1.536
77
5.983
Patrimonio
netto
al 31/12/2020

Riserve tecniche e passività finanziarie

Al 31 dicembre 2020 le Riserve tecniche ammontano a euro 57.707 milioni (euro 57.567 milioni al 31/12/2019). Le Passività finanziarie ammontano a euro 9.730 milioni (euro 7.772 milioni al 31/12/2019).

Riserve tecniche e passività finanziarie

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Riserve tecniche Danni 14.388 15.067 (4,5)
Riserve tecniche Vita 43.319 42.500 1,9
Totale Riserve tecniche 57.707 57.567 0,2
Passività finanziarie a fair value 4.379 2.914 50,3
Contratti di investimento compagnie di assicurazione 4.055 2.662 52,3
Altro 324 253 28,4
Passività finanziarie al costo ammortizzato 5.351 4.858 10,2
Passività subordinate 2.088 2.168 (3,7)
Altro 3.263 2.690 21,3
Totale Passività finanziarie 9.730 7.772 25,2
Totale 67.437 65.339 3,2

Composizione Riserve Danni e Vita

(Valori in Miliardi di euro)

Indebitamento del Gruppo Unipol

Ai fini di una corretta rappresentazione delle poste in esame, si ritiene opportuno dare evidenza separata delle poste relative al solo indebitamento finanziario, inteso come l'ammontare complessivo delle passività finanziarie non strettamente attinenti l'attività operativa caratteristica. Sono quindi escluse le passività che costituiscono indebitamento operativo ovvero le passività che hanno una correlazione diretta o indiretta con le voci dell'attivo.

Indebitamento del Gruppo

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.importo
Passività subordinate emesse da UnipolSai 2.088 2.168 (80)
Titoli di debito emessi da Unipol 2.741 1.813 928
Altri finanziamenti 386 517 (131)
Totale indebitamento 5.216 4.498 718

Con riferimento alle Passività Subordinate, tutte emesse da UnipolSai, la variazione è riconducibile al rimborso effettuato in data 24 luglio 2020, come da piano d'ammortamento previsto contrattualmente, della seconda tranche di euro 80 milioni a valere sul finanziamento Restricted Tier 1 di originari euro 400 milioni, erogato nel luglio 2003 da Mediobanca – Banca di credito Finanziario SpA in favore di Fondiaria-SAI SpA con scadenza 24 luglio 2023.

I Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 2.741 milioni e sono relativi a tre prestiti obbligazionari senior unsecured, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 1.731 milioni e ad un prestito obbligazionario senior "green" del valore nominale di euro 1.000 milioni, quotato presso la Borsa del Lussemburgo con durata decennale, emesso in due tranche il 23 settembre e il 26 novembre 2020.

Le emissioni sopra descritte sono state attuate a valere sul programma di Euro Medium Term Notes (EMTN Programme), dell'importo nominale complessivo di massimi 3.000 milioni di euro, costituito nel dicembre 2009 per euro 2.000 milioni, con ultimo rinnovo ed incremento a 3.000 milioni nel settembre 2020.

Relativamente agli Altri finanziamenti pari ad euro 386 milioni (euro 517 milioni al 31/12/2019), si riferiscono principalmente al finanziamento acceso dal Fondo Athens per euro 157 milioni ed ai finanziamenti in capo a UnipolRental ottenuti da istituti di credito e da altri per complessivi euro 170 milioni.

ALTRE INFORMAZIONI

Informativa in materia di operazioni con parti correlate

La Procedura per l'effettuazione di Operazioni con Parti Correlate (la "Procedura OPC") − predisposta ai sensi dell'art. 4 del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche e pubblicata sul sito internet di Unipol (www.unipol.it) nella Sezione "Governance/Operazioni con Parti Correlate" - ha lo scopo di definire le regole, le modalità e i principi volti ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate poste in essere da Unipol, direttamente o per tramite di società controllate.

La Procedura è pubblicata nella sezione "Governance/Operazioni con parti correlate" del sito internet del Gruppo Unipol (www.unipol.it) .

Avuto riguardo all'operatività con parti correlate si segnala che, in data 23 dicembre 2020, sono stati perfezionati gli accordi aventi ad oggetto l'acquisizione – da parte del Fondo di Investimento Alternativo Emporion, già Fondo Opportunity (il "Fondo"), le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai ("UnipolSai" o la "Compagnia") e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR – di un portafoglio immobiliare composto da n. 28 punti vendita a marchio "Coop" di proprietà di Coop Alleanza 3.0 Soc. Coop. ("Coop Alleanza") ad un corrispettivo pari a euro 213 milioni (euro 218 milioni incluse le spese notarili), previa sottoscrizione di nuove quote del Fondo mediante apporto in denaro da parte della Compagnia. Il Fondo e Coop Alleanza hanno contestualmente provveduto alla sottoscrizione di specifici contratti di locazione dei punti vendita stessi (complessivamente, l'"Operazione").

Tenuto conto che Coop Alleanza è inclusa, in via volontaria, nel perimetro delle parti correlate di Unipol, il Consiglio di Amministrazione di quest'ultima ha espresso, per quanto di competenza, il proprio parere favorevole al compimento da parte di UnipolSai dell'Operazione di "Minore Rilevanza" in ossequio ai presidi previsti dalla Procedura OPC, supportato dal Comitato per le operazioni con parti correlate di Unipol medesima, che ha rilasciato all'organo amministrativo il proprio parere favorevole.

Per quanto riguarda l'informativa prevista dal principio contabile IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006 si rinvia al paragrafo 5.6 – Operazioni con Parti Correlate delle Note informative integrative.

Posizione di solvibilità Solvency II

Di seguito si espongono i valori relativi ai Fondi propri e al Requisito patrimoniale di solvibilità determinati sulla base delle informazioni disponibili alla data odierna:

Valori in Milioni di Euro Totale
Fondi propri ammissibili a copertura del Requisito Patrimoniale di Solvibilità 9.134,8
Tier 1 - unrestricted 6.928,5
Tier 1 - restricted 1.270,2
Tier 2 923,6
Tier 3 12,6
Requisito Patrimoniale di Solvibilità 4.231,9
Rapporto tra Fondi propri ammissibili e Requisito Patrimoniale di Solvibilità 2,16

La situazione di solvibilità del Gruppo sarà oggetto di apposita informativa al mercato e all'Autorità, entro i termini previsti dalla normativa vigente, nell'ambito della pubblicazione della Relazione sulla Solvibilità e Condizione Finanziaria (SFCR) prevista dall'art. 359 del Reg. UE 35/2015.

Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ai sensi dell'art. 123-bis del D. Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58

Le informazioni prescritte dall'art. 123-bis del D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, e successive modifiche, sono riportate nella Relazione annuale sulla Corporate Governance, approvata dal Consiglio di Amministrazione e pubblicata, congiuntamente alla Relazione sulla gestione.

La Relazione annuale sulla Corporate Governance è reperibile sul sito internet della Società (www.unipol.it), nella Sezione Governance/Sistema di Corporate Governance.

Il Rapporto Etico

Considerazioni generali

Il 2020 è stato un anno importante per il rafforzamento nel Gruppo Unipol, anche in termini di visibilità e conoscenza diffusa, del ruolo della Carta dei Valori e del Codice Etico quali riferimenti imprescindibili per la crescita e l'affermazione di una comune cultura innovativa, trasparente e socialmente responsabile tra tutti i Dipendenti, gli Agenti e i Collaboratori, nonché nei confronti dell'insieme degli Stakeholder.

La Funzione del Responsabile Etico, infatti, oltre a far fronte agli adempimenti inerenti al proprio ruolo istituzionale, in collaborazione con "Unica-Unipol Corporate Academy", ha realizzato "EticaMente!", il progetto formativo on line destinato a Dipendenti, Agenti e personale d'agenzia, con l'obiettivo di diffondere capillarmente nell'intero Gruppo la conoscenza della Carta dei Valori e del Codice Etico. Tale iniziativa completa il percorso di formazione in aula sui temi etici realizzato nel biennio precedente, che ha coinvolto 1.467 Responsabili gerarchici.

Per quanto attiene alle segnalazioni pervenute circa presunte violazioni del Codice Etico, in due soli casi sono emersi comportamenti non in linea con i principi della Carta e del Codice. Peraltro si è trattato di situazioni di scarsa rilevanza, definite dal Responsabile Etico secondo quanto previsto dal Codice, senza necessità di intervento del Comitato Etico.

Pertanto, è risultata confermata la coerenza generale tra i principi dichiarati nel Codice Etico e la gestione aziendale.

Attività svolte e avviate nell'esercizio 2020 con riferimento alla Carta dei Valori e al Codice Etico

Durante l'esercizio 2020 il Comitato Etico si è riunito l'11 febbraio, il 24 giugno e il 16 dicembre. Le principali attività svolte hanno riguardato:

a) Segnalazioni e richieste

Il Codice Etico prevede che le segnalazioni possano essere effettuate da chiunque scrivendo al Responsabile Etico per posta ordinaria o per posta elettronica all'indirizzo [email protected] e possano avere ad oggetto critiche, suggerimenti, richieste di pareri/informazioni e presunte violazioni del Codice Etico.

Nel 2020 sono pervenute complessivamente alla casella di posta dedicata 264 segnalazioni e richieste, a fronte delle 143 del 2019. Il deciso incremento è dovuto all'aumento delle segnalazioni a carattere di "reclamo", più che raddoppiate rispetto al 2019 (216, a fronte di 106), a causa delle difficoltà generate dall'emergenza sanitaria; ad esse vanno sommati i contatti generici di varia natura (31, a fronte di 22). Stabile è il dato delle segnalazioni di specifica competenza del Responsabile Etico (17, a fronte delle 15 del 2019), ma con una maggior presenza delle richieste di pareri/informazioni sui temi etici (10, a fronte di 6) rispetto a quelle riconducibili ad ipotesi di violazione della Carta Valori e del Codice Etico, che sono diminuite (7, a fronte di 9). Spostamenti di lieve entità, che però confermano sensibilità per i temi etici e la limitata rilevanza delle situazioni di ipotetica violazione del Codice. Più precisamente:

  • segnalazioni di presunte e specifiche violazioni del Codice Etico: sono state istruite secondo quanto prescritto dal Codice e dalle prassi consolidate, facendo emergere solo due casi di violazione della Carta Valori e del Codice Etico. Si è trattato di situazioni che il Responsabile Etico ha potuto gestire nella sfera di autonomia che gli è attribuita o con il supporto del Presidente del Comitato Etico, dunque di portata non tale da richiedere una decisione del Comitato Etico. Gli altri casi presentati secondo quanto previsto dal Codice sono stati analizzati e valutati dal Responsabile Etico il quale, accertata l'assenza di violazioni, ha provveduto a definirli, in conformità al Regolamento del Comitato, confrontandosi con il Presidente per le situazioni più delicate;
  • richieste di pareri/informazioni: sono state gestite questioni poste al Responsabile Etico su temi di sua specifica competenza (coerenza fra situazioni connesse al business e impianto valoriale);
  • segnalazioni a carattere di "reclamo": si tratta di segnalazioni di disservizi, non di stretta competenza del Responsabile Etico, che le gestisce evidenziandole alle strutture competenti, collaborando in particolare con Reclami e Assistenza Specialistica Clienti. Nel 2020 le difficoltà operative e comunicazionali conseguenti all'emergenza sanitaria hanno comportato, specie nella fase di lockdown, il frequente ricorso alla Funzione etica da parte degli stakeholder (in primis, Clienti), per evidenziare all'azienda criticità in vari servizi (rete agenziale, assistenza liquidativa, commerciale, informatica per l'utilizzo di App per attivare coperture assicurative a distanza, ecc.). In questa delicata contingenza, il ruolo di "facilitatore" di possibili soluzioni che l'ufficio del Responsabile Etico già di prassi svolge, ha espresso un carattere di coerenza con i valori etici che ispirano il Gruppo, sotto il profilo dell'ascolto, dell'attenzione alle esigenze degli stakeholder e all'efficienza del servizio, anche come supporto ad

iniziative di alto profilo valoriale avviate dal Gruppo (#UnMesePerTe, #andràtuttobenefree, #UniSalutePerTe). Qualora il reclamo contenga generici richiami al Codice Etico (non tali da configurare una vera e propria denuncia di violazione) e nei casi in cui sia opportuno, il Responsabile Etico collabora con Reclami e Assistenza Specialistica Danni nell'elaborazione della riposta. In quest'ambito non sono state individuate nel 2019 situazioni in cui il richiamo al Codice Etico fosse fondato.

b) Formazione

Nella riunione del Comitato Etico del 24 giugno 2020 è stato illustrato e approvato "EticaMente!", nuovo corso di formazione on line sul Codice Etico destinato a Dipendenti, Agenti e personale d'agenzia di tutto il Gruppo, realizzato in collaborazione con "Unica-Unipol Corporate Academy".

Nel mese di luglio il corso è stato presentato sulle intranet aziendali (Futur@ per i dipendenti e Ueba per le agenzie), con un messaggio del Presidente Pierluigi Stefanini, e messo quindi a disposizione dei fruitori (circa 40.000 persone). Costruito con una modalità didattica e-learning innovativa, agile e coinvolgente, "EticaMente" non ha carattere prescrittivo, volendo essere piuttosto un'occasione di riflessione attiva sui comportamenti adottati nella quotidianità lavorativa e sulla loro coerenza con i principi e i valori del Gruppo Unipol. Il progetto consentirà di ampliare la formazione sui temi etici a tutta la popolazione aziendale, completando il percorso formativo d'aula dei Responsabili, conclusosi in dicembre 2020 (con 1.467 persone coinvolte).

Per informazioni di dettaglio, si rimanda alla versione integrale del Rapporto Etico consultabile nella sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.

Evoluzione prevedibile della gestione

Gli effetti della diffusione della pandemia da Covid-19 stanno proseguendo, anche in forma sostenuta, nei primi mesi dell'esercizio 2021.

L'ondata di contagi che si ripropone e i ritardi nelle vaccinazioni minacciano la sospirata ripresa economica. Certo non ha giovato al nostro paese l'instabilità politica che ha accompagnato questa prima parte dell'esercizio con tensioni sfociate nella formazione di un nuovo Governo che dovrà tempestivamente pianificare un utilizzo efficace dei fondi del piano Next Generation, fattore chiave per migliorare il potenziale di crescita dell'economia italiana.

Tutto ciò ha riflessi sugli investimenti finanziari e sull'operatività della gestione finanziaria che resta finalizzata alla coerenza tra gli attivi e i passivi, all'ottimizzazione del profilo rischio-rendimento del portafoglio anche con riguardo al mantenimento di un adeguato livello di solvibilità.

Per quanto concerne l'andamento dei business in cui opera il Gruppo non si segnalano eventi di particolare rilievo, con un andamento del comparto assicurativo ancora condizionato dagli effetti della pandemia sull'attività commerciale e sulla sinistralità. Da valutare nel corso dell'anno l'impatto che la prosecuzione della pandemia potrà generare sul business alberghiero, già fortemente colpito nel 2020.

Il risultato consolidato della gestione per l'anno in corso, escludendo eventi attualmente non prevedibili anche legati ad un ulteriore aggravamento del contesto di riferimento, è atteso positivo e in linea con gli obiettivi definiti nel Piano Industriale 2019 -2021.

Bologna, 18 marzo 2021

Il Consiglio di Amministrazione

Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie

Argomenti del
D. Lgs. 254/2016
Material Issue Relevant GRI Topic *
Temi rilevanti
(Art. 3 comma 1)
GRI 102: Informativa generale (v.2016)
Modello aziendale di gestione e
organizzazione
(Art. 3 comma 1a)
Innovazione di prodotto e servizio; Sviluppo di partnership con attori
pubblici e privati; Protagonismo del cliente; Lungimiranza nella gestione
dei capitali e remunerazione responsabile; Relazione del gruppo con la
rete agenziale
GRI 102: Informativa generale (v.2016), GRI 207: Imposte (v.2019)
Politiche dell'impresa, risultati e
indicatori
Comportamento aziendale corretto e trasparente; Correttezza nella
vendita di prodotti e servizi
GRI 102: Informativa generale (v.2016)
(Art. 3 comma 1b) Relazioni con le comunità di riferimento; Redditività delle attività del
Gruppo; Gestione responsabile della catena di fornitura
GRI 200 Economico: GRI 201: Performance economiche (v.2016); GRI 203: Impatti
economici indiretti (v.2016); GRI 204: Pratiche di approvvigionamento (v.2016)
Inclusione finanziaria SECTOR SPECIFIC ASPECT - SOCIETY: Product Portfolio; Active Ownership;
Local Communities
Principali rischi
(Art. 3 comma 1c)
Cultura del rischio e del controllo; Lungimiranza nella gestione dei capitali
e remunerazione responsabile
GRI 102: Informativa generale (v.2016)
Risorse energetiche, risorse idriche,
emissioni
Impatto su ambiente, salute e
sicurezza
(Art. 3 comma 2a;
Art. 3 comma 2b;
Azioni di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico;
Contributo allo sviluppo sostenibile nelle diverse sfere di influenza
GRI 300 Ambientale: GRI 302: Energia (v.2016); GRI 303: Acqua e scarichi idrici
(v.2018); GRI 305: Emissioni (v.2016); GRI 306: Scarichi idrici e rifiuti (v.2016)
GRI 307: Compliance ambientale (v.2016)
Art. 3 comma 2c) GRI 200 Economico: GRI 201: Performance economiche (v.2016); GRI 203: Impatti
economici indiretti (v.2016); GRI 204: Pratiche di approvvigionamento (v.2016)
Gestione del personale e parità di
genere
(Art. 3 comma 2d)
Sviluppo del capitale umano; condivisione di una cultura aziendale
comune; Diversity management
GRI 102: Informativa generale (v.2016); GRI 400 Sociale: GRI 401: Occupazione
(v.2016); GRI 402: Relazioni tra lavoratori e management (v.2016); GRI 403:
Salute e sicurezza sul lavoro (v.2018); GRI 404: Formazione e istruzione
(v.2016); GRI 405: Diversità e pari opportunità (v.2016)
Rispetto dei diritti umani GRI 102: Informativa generale (v.2016)
(Art. 3 comma 2e) Cultura del rischio e del controllo; Protezione e valorizzazione dei dati GRI 400 Social: GRI 406: GRI 408: Lavoro minorile (v.2016); GRI 412:
Valutazione del rispetto dei diritti umani (v. 2016)
Lotta contro la corruzione
(Art. 3 comma 2f)
Comportamento aziendale corretto e trasparente GRI 200 ECONOMIC: GRI 205: Anticorruzione (v. 2016) GRI 206:
Comportamento anticoncorrenziale (v. 2016)
GRI 400 SOCIAL: GRI 419: Compliance socioeconomica (V. 2016)
Comportamento aziendale corretto e trasparente; Correttezza nella
vendita di prodotti e servizi
GRI 400 SOCIAL: GRI 417: Marketing ed etichettatura (V. 2016); GRI 418:
Privacy dei clienti (V. 2016)
Standard di rendicontazione adottato
(Art. 3 comma 3, 4, 5)
GRI 102: Informativa generale (v.2016)
Diversità nella composizione degli
organi di amministrazione
(Art. 10 comma 1 lettera a)
Diversity management GRI 102: Informativa generale (v.2016)

GRI Disclosure Pagina di riferimento del Bilancio Integrato SDGs
102-40, 102-42, 102-43,
102-44, 102-45, 102-46,
102-47, 102-48, 102-49
Pagg. 14-15: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi delD. LGS. N. 254/2016 "
Pag. 38: "Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement"
102-1, 102-2, 102-3, 102-
4, 102-5, 102-6, 102-7,
102-8, 102-9, 102-10,
102-11, 102-12, 102-13
Pagg. 18-19: "Attività e settori"
Pagg. 20-21: "Dati significativi del Gruppo"
Pagg.: 47-49: "Capitale umano";
Pagg. 50-54: "Capitale sociale e relazionale"
Pagg. 60-65: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
102-14, 102-18, 102-
102-14, 102-18, 102-22,
102-14, 102-18, 102-22,
22, 102-23, 102-29,
102-23, 102-29, 207-1,
102-23, 102-29
207-1, 207-2, 207-3
207-2 207-3
Pagg. 9-11: "Lettera del Presidente e Lettera dell'Amministratore Delegato"
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 58-66: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol"
Pagg. 67-68: "Corporate Governance"
201-1, 203-2, 204-1
201-1, 203-2, 204-1
Pagg. 42-43: "Capitale finanziario"
Pagg. 50-54: "Capitale sociale e relazionale"
Pagg. 123-128: "Appendice"
FS07, FS08, FS11, FS14
FS07, FS08, FS11, FS14
Pagg. 42-43: "Capitale Finanziario"
Pagg. 58-66: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol"
102-11, 102-15 Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pag. 37: "La strategia climatica del Gruppo Unipol"
Pagg. 69-80: " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
302-1, 303-3, 305-1,
302-1, 303-1, 305-1,
305-2, 305-3, 305-4,
305-2, 305-4, 306-2
306-2; 307-1
Pagg. 55-57: "Capitale naturale"
Pag. 80: "Le sanzioni"
Pagg. 123-128: "Appendice"
201-1, 203-2, 204-1 Pagg. 42-43: "Capitale finanziario"
Pagg. 50-54: "Capitale sociale e relazionale"
Pagg. 123-128: "Appendice"
401-1 403-1, 403-5, 403-9,
404-1, 404-2, 405-1, 405-
2, 201-3, 102-35, 102-41
Pagg. 47-49: "Capitale umano"
Pagg. 67-68: "Corporate Governance"
Pagg. 82-83: "Il sistema remunerativo e gli incentivi"
Pagg. 123-128: "Appendice"
102-16, 102-17 Pagg. 16-17: "Visione, Missione e Valori del Gruppo Unipol"
Pagg. 70-75: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")
Pagg.117-118: "Rapporto etico"; Pag.129: "CoP"
408-1, 412-3 Pagg. 70-75: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")
205-1, 205-2, 205-3,
206-1, 419-1
Pagg. 70-75: "Il presidio dei rischi sociali, ambientali e di governance (cd. "rischi ESG")
Pagg. 76-77: "La protezione dei dati personali"
Pagg. 78-79: "Il contrasto alla corruzione"
Pag. 80: "Le sanzioni"
417-3, 418-1 Pagg. 123-128: "Appendice"
102-50, 102-51, 102-52,
102-53, 102-54, 102-55,
102-56
Pagg. 14-15: "Dichiarazione Consolidata Non Finanziaria ai sensi del D. LGS. N. 254/2016"
Pagg. 120-121: "Tavola sinottica delle informazioni non finanziarie"
102-18, 102-22, 102-35 Pagg. 67-68: "Corporate Governance"
Pagg. 69-80: "Il sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi"
Pagg. 82-83: "Il sistema remunerativo e gli incentivi"

* Comprendono anche le Disclosure on Management Approach (GRI 103-1, 103-2, 103-3) riportate nel Bilancio Integrato o disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito www.unipol.it per i singoli aspetti material

Tavola sinottica delle informazioni correlate al cambiamento climatico (TCFD)

Ambiti TCFD Temi Specifici Pagina di riferimento del Bilancio Integrato
a. Board
Oversight
Pagg. 69-80: " Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Governance b. Management's
Role
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
a.
Risks
and
Opportunities
Pag. 38: "Temi rilevanti e processi di stakeholder engagement"
Pagg. 58-66: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol"
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Strategia b.
Impact
on
Organization
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
Pagg. 37: "La strategia climatica del Gruppo Unipol"
c. Resilience of
Strategy
Pagg. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei capitali"
a. Risk ID &
Assessment
Processes
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
Risk Management b. Risk
Management
Processes
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
c. Integration into
Overall
Risk
Management
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei rischi"
a. Climate
Related Metrics
Pagg. 55-57: "Capitale Naturale"
Pagg. 60-65: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"
Indicatori e Obiettivi b. Scope 1,2,3
GHG Emissions
Pagg. 55-57: "Capitale Naturale"
Pagg. 60-65: "Supporto alla realizzazione dell'Agenda 2030 e contributo al contrasto dell'emergenza climatica"
c. Climate
Related Targets
Pag. 37: "La strategia climatica del Gruppo Unipol"

Appendice – Unipol in numeri

Indicatore GRI Descrizione U.d.M 2020 2019 Var. % / p.p. Note
DATI SOCIALI
DIPENDENTI PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO
102-7 Numero totale dei dipendenti N. 11.836 12.337 -4%
102-8 Dipendenti per tipologia di contratto: a N. 11.413 11.813 -3%
tempo indeterminato
Uomini N. 5.272 5.491 -4%
Donne N. 6.141 6.322 -3%
102-8 Dipendenti per tipologia di contratto: a N. 423 524 -19%
tempo determinato
Uomini N. 169 203 -17%
Donne N. 254 321 -21%
102-8 Dipendenti Full Time N. 9.780 10.153 -4%
Uomini N. 5.170 5.397 -4%
Donne N. 4.610 4.756 -3%
102-8 Dipendenti Part Time N. 2.056 2.184 -6%
Uomini N. 271 297 -9%
Donne N. 1.785 1.887 -5%
102-8 Somministrazione N. 49 67 -27%
Uomini N. 13 16 -19%
Donne N. 36 51 -29%
102-41 Accordi di contrattazione collettiva % 100 100 0 Per i dipendenti di società in
Italia
TURNOVER
401-1 Assunzioni per genere N. 885 1.514 -42%
Uomini N. 461 743 -38%
Donne N. 424 771 -45%
401-1 Assunzioni per fasce d'età N. 885 1.514 -42%
Oltre 60 anni N. 46 57 -19%
51 - 60 anni N. 140 198 -29%
41 - 50 anni N. 185 329 -44%
31 - 40 anni N. 254 488 -48%
Fino a 30 anni N. 260 442 -41%
401-1 Cessazioni per genere N. 1.385 1.174 18%
Uomini N. 715 601 19%
Donne N. 670 573 17%
401-1 Cessazione per fasce d'età N. 1.385 1.174 18%
Oltre 60 anni N. 541 186 191% Vedi in "Andamento dei Capitali"
51 - 60 anni N. 311 193 61%
41 - 50 anni N. 200 279 -28%
31 - 40 anni N. 189 272 -31%
Fino a 30 anni N. 144 244 -41%
401-1 Tasso di assunzioni per genere
Uomini % 8,5% 13,0% -4,6
Donne % 6,6% 11,6% -5,0
401-1 Tasso di assunzioni per fasce d'età
Oltre 60 anni % 6,3% 6,4% -0,1
51 - 60 anni % 3,6% 5,0% -1,4
41 - 50 anni % 4,7% 8,1% -3,4
31 - 40 anni % 9,9% 18,0% -8,1
Fino a 30 anni % 37,6% 63,1% -25,5
401-1 Tasso di cessazioni per genere
Uomini % 13,1% 10,6% 2,6
Donne % 10,5% 8,6% 1,9
401-1 Tasso di cessazioni per fasce d'età
Oltre 60 anni % 73,5% 26,6% 46,9
51 - 60 anni % 8,0% 7,1% 0,9
41 - 50 anni % 5,1% 6,9% -1,8
31 - 40 anni % 7,4% 6,8% 0,6
Fino a 30 anni % 20,8% 27,2% -6,4
402-1 Periodo minimo di preavviso per ql Il periodo minimo di preavviso per i cambiamenti operativi significativi in
cambiamenti operativi in Italia Italia è di 4 settimane (30 giorni), come specificato negli accordi di
contrattazione collettiva.

Indicatore GRI Descrizione U.d.M 2020 2019 Var. % / p.p. Note
Plusvalenze da vendite €/mln 577 806 -28%
201-1 Valore economico distribuito €/mln 13.327 14.412 -8%
Pagamento agli assicurati €/mln 9.127 9.975 -9%
Pagamento agli altri stakeholder €/mln 4.200 4.437 -5%
201-1 Valore economico trattenuto €/mln 877 2.674 -67%
RACCOLTA PREMI PER CANALE
102-7 Ripartizione percentuale della raccolta
premi per canale
Rete Agenziale % 66% 61% 5
Direzione/Broker % 20% 21% -1
Rete Bancassurance % 12% 16% -4
Altro % 2% 1% 1
VALORE EROGATO AI FORNITORI PER TIPOLOGIA
102-9 Valore erogato ai fornitori per tipologia
Totale €/mln 1.158 1.081 n.d.
Stampati e cancelleria €/mln 8 7 n.d.
Marketing, pubblicità e sponsor. €/mln 51 46 n.d.
Servizi vari €/mln 294 430 n.d.
Servizi per trasferte €/mln 2 2 n.d.
Information technology €/mln 207 174 n.d.
Arredo, attrezzature e insegne €/mln 14 12 n.d.
Consulenze e prestazioni €/mln 119 111 n.d.
Utenze e funzionamento €/mln 10 10 n.d.
Gestione Patrimonio imm.re €/mln 186 269 n.d.
Altre Categorie per diversificate €/mln 267 20 n.d.
VALORE DEI CONTRIBUTI ALLA COMUNITÀ PER TIPOLOGIA
201-1 Valore dei contributi alla Comunità per tipologia
Totale €/mln 29,80 11,30 164%
Erogazioni Liberali €/mln 1,80 1,20 50%
Sponsorizzazioni €/mln 7,00 8,60 -19%
Contrib. a Fondazione Unipolis €/mln 1,50 1,50 0%
Contrib. per emergenza sanitaria €/mln 19,50 n.a. n.a.
DATI AMBIENTALI
ENERGIA
302-1 Energia consumata
Gas Gj 129.437 156.207 -17%
Gasolio Gj 6.543 7.812 -16%
Gasolio agricolo Gj 4.370 n.d. -n.d.
Elettricità Gj 272.001 338.383 -20%
di cui rinnovabile Gj 249.195 n.d. n.d.
di cui non rinnovabile Gj 22.806 n.d. n.d.
Gpl Gj 1.452 5.042 -71%
Teleriscaldamento/raffreddamento Gj 86.448 102.566 -15%
ACQUA
303-3 Prelievo idrico Non disponibile la suddivisione per
Prelievi idrici m³ 1.156.538 1.244.604 -7% fonti e categoria di acqua
EMISSIONI
305-1/305-2 Emissioni dirette di GHG e emissioni indirette GHG da consumi energetici
Tonnellate di Emissioni T CO₂ eq 37.829 48.648 -22%
(Scope 1 + Scope 2 Location Based)
305-1 Scope 1 - Emissioni dirette di GHG T CO₂ eq 8.395 9.980 -16%
Scope 2 - Emissioni indirette di GHG da T CO₂ eq 29.434 38.668 -24%
acquisto di energia (Location Based)
Scope 2 - Emissioni indirette da acquisto T CO₂ eq 9.148 n.d. n.d.
di energia (Market Based)
RIFIUTI
306-2 Rifiuti per tipo e metodo di smaltimento
Rifiuti totali Ton 413.963 n.d. n.d.
Rifiuti non pericolosi Ton 409.144 n.d. n.d.
di cui riciclati/recuperati % 91% n.d. n.d.
di cui smaltiti in discarica % 9% n.d. n.d.
Rifiuti pericolosi Ton 4.819 n.d. n.d.
di cui riciclati/recuperati % 96% n.d. n.d.
di cui smaltiti in discarica % 4% n.d. n.d.

Ripartizione degli Assets per settori di attività economica (€ mln)

31/12/2020 % AuM % High-carbon
intensive
High-carbon intesive
% Asset Classes
SEZIONE A - AGRICOLTURA, SILVICOLTURA E PESCA 0,0 0,0% Equity 0,55%
SEZIONE B - ATTIVITÀ ESTRATTIVA 47,9 0,1% Bond 4,02%
SEZIONE C - ATTIVITÀ MANIFATTURIERE 1.398,8 2,3% Infrastructure 0,01%
SEZIONE D - FORNITURA DI ENERGIA ELETTRICA, GAS, VAPORE E ARIA CONDIZIONATA 921,0 1,5% 4,6% Real estate 0,00%
SEZIONE E - FORNITURA DI ACQUA; RETI FOGNARIE, ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO DEI RIFIUTI E RISANAMENTO 28,0 0,0% Structure Products 0,02%
SEZIONE F - COSTRUZIONI 222,3 0,4% MBS 0,00%
SEZIONE H - TRASPORTO E MAGAZZINAGGIO 212,6 0,3% Derivatives 0,00%
SEZIONE G - COMMERCIO ALL'INGROSSO E AL DETTAGLIO;RIPARAZIONE DI AUTOVEICOLI E MOTOCICLI 81,9 0,1%
SEZIONE I - SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE 22,8 0,0%
SEZIONE J - SERVIZI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE 1.303,0 2,1%
SEZIONE K - ATTIVITÀ FINANZIARIE E ASSICURATIVE 18.993,1 30,8%
SEZIONE L - ATTIVITÀ IMMOBILIARI 377,6 0,6%
SEZIONE M - ATTIVITÀ PROFESSIONALI, SCIENTIFICHE E TECNICHE 50,9 0,1%
SEZIONE N - ATTIVITÀ AMMINISTRATIVE E DI SERVIZI DI SUPPORTO 9,0 0,0%
SEZIONE O - AMMINISTRAZIONE PUBBLICA E DIFESA; ASSICURAZIONE SOCIALE OBBLIGATORIA 37.652,9 61,0%
SEZIONE P - ISTRUZIONE 0,0 0,0%
SEZIONE Q - SANITÀ E ASSISTENZA SOCIALE 140,2 0,2%
SEZIONE R - ATTIVITÀ ARTISTICHE, DI INTRATTENIMENTO E DIVERTIMENTO 36,6 0,1%
SEZIONE S - ALTRE ATTIVITÀ DI SERVIZI 0,0 0,0%
SEZIONE U - ATTIVITÀ DI ORGANIZZAZIONI E ORGANISMI EXTRATERRITORIALI 256,0 0,4%
Totale Assets Under Management 61.754,7 100,0%

Ripartizione raccolta premi rami Danni per i principali settori economici (solo UnipolSai SpA)*

Codice ATECO
SEZIONE L –Attività immobiliari 15,3%
SEZIONE F - Costruzione di edifici 5,6%
SEZIONE G - Commercio al dettaglio 5,2%
SEZIONE G- Commercio all'ingrosso 4,2%
SEZIONE F- Lavori di costruzione specializzati 4,0%
SEZIONE S – Attività di organizzazione associative 3,5%
SEZIONE D - Fornitura di EE, gas vapore aria condizionata 3,2%
SEZIONE C - Fabbricazione di prodotti in metallo 3,0%
SEZIONE H - Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte 2,7%
SEZIONE H - Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti 2,5%
SEZIONE I - Attività dei servizi di ristorazione 2,4%
SEZIONE G - Commercio all'ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e
motocicli
2,4%
SEZIONE K - Attività di servizi finanziari 2,3%
SEZIONE A - Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi 2,2%
SEZIONE M - Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale 2,1%
SEZIONE C – Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature 2,0%
SEZIONE R – Attività sportive, di intrattenimento e di divertimento 1,9%
SEZIONE F – Ingegnerie civile 1,8%
SEZIONE S – Altre attività di servizi per la persona 1,8%

31/12/2020 *la rappresentazione considera la raccolta premi di portafoglio relativa alle persone giuridiche con codice ateco attribuito pari all'87% (pari a 1.446 milioni di euro) del totale persone giuridiche. Nella tabella sono stati inclusi in tabella solo i settori con un valore di raccolta premi superiore a 25 milioni di euro, pari al 68% di 1.446 milioni di euro. Tra queste, le attività economiche evidenziate appartengono ai settori considerati dalla Tassonomia UE. Considerando la raccolta premi complessiva sui clienti Pmi e Corporate, il valore delle attività economiche appartengono ai settori considerati dalla Tassonomia UE è pari al 14%. Per procedere all'analisi dei settori economici presenti nel portafoglio assicurativo in base alle linee guida della Tassonomia, sono stati individuati i codici ATECO corrispondenti ai codici NACE identificati dalla Tassonomia come attività economiche che contribuiscono alla mitigazione e/o all'adattamento ai cambiamenti climatici, utilizzando quanto possibile il codice NACE più preciso (livello 4). Tuttavia, in assenza di dati disponibili sul rispetto da parte delle aziende presenti in portafoglio dei criteri tecnici definiti nell'allegato tecnico al Report finale sulla tassonomia (in particolare in termini di soglie o "threshold"), non è stato possibile individuare all'interno dei codici ATECO considerati gli assicurati che riempiono i criteri in materia di contributo sostanziale alla sostenibilità come definito dall'allegato tecnico per ciascuna attività economica. Inoltre si precisa che, in questa prima analisi, non sono state prese in considerazione le attività economiche che non possono essere sottoposte a screening per un contributo sostanziale a nessuno dei sei obiettivi ambientali, come le attività neutre dal punto di vista ambientale (scuole, ospedali, servizi della pubblica amministrazione, ecc.), ma che dovrebbero essere considerate come potenzialmente ammissibili per l'assicurazione danni appartenenti ai settori economici considerati dalla tassonomia.

CoP-United Nations Global Compact

Tabella dei contenuti relative alle informazioni rilevanti per il Global Compact delle Nazioni Unite

Il Gruppo Unipol ha adottato i principi del Global Compact promuovendo comportamenti coerenti con gli standard internazionali in materia di diritti umani, parità di genere, protezione ambientale, lotta alla corruzione, trasparenza e correttezza nello svolgimento della propria attività e nella gestione dell'impresa, attraverso modalità e pratiche di miglioramento continuo. Per facilitare la rintracciabilità dei contenuti rilevanti per la Communication on Progress è stata predisposta la seguente tabella dove si identificano per ciascun Principio i collegamenti al GRI Standard, ai capitoli del Bilancio Integrato 2020 (la misurazione degli outcome sono presenti nel capitolo "Il valore condiviso: gli impatti generati dal Gruppo Unipol") nonché al sito www.unipol.it. Per informazioni di dettaglio relative alla United Nations CoP 2020 si rimanda alla sezione "Sostenibilità" del sito internet del Gruppo Unipol.

Ambiti
Global
Compact
Principi Global Compact GRI STANDARD Riferimento pagina nel Bilancio Integrato Link
Principi sui
Diritti Umani
Principio 1:
Alle imprese è richiesto di
promuovere e rispettare i diritti
umani universalmente
riconosciuti nell'ambito delle
rispettive sfere di influenza.
Principio 2:
Alle imprese è richiesto di
assicurarsi di non essere,
seppure indirettamente,
complici negli abusi dei diritti
umani.
GRI102-16
GRI408-01
GRI102-17
GRI412-03
GRI-FS11
Pagg. 16-17: "Visione, Missione e Valori del Gruppo
Unipol"
Pagg.42-43: "Capitale finanziario"
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei
rischi"
Pagg. 117-118: "Rapporto etico"

Identità, Visione,
Missione e Valori
del Gruppo

Policies

La Gestione dei
rischi ESG
Principi sul
lavoro
Principio 3:
Alle imprese è richiesto di
sostenere la libertà di
associazione dei lavoratori e
riconoscere il diritto alla
contrattazione collettiva.
Principio 4:
Alle imprese è richiesto di
sostenere l'eliminazione di tutte
le forme di lavoro forzato e
obbligatorio.
Principio 5:
Alle imprese è richiesto di
sostenere l'effettiva
eliminazione del lavoro minorile.
Principio 6:
Alle imprese è richiesto di
sostenere l'eliminazione di ogni
forma di discriminazione in
materia di impiego e
professione.
GRI204-01
GRI102-06
GRI205-02
GRI102-07
GRI305-03
GRI102-08
GRI401-01
GRI102-09
GRI403-01
GRI102-16
GRI403-05
GRI102-17
GRI403-09
GRI102-22
GRI 404-01
GRI102-35
GRI 404-02
GRI102-41
GRI405-01
GRI201-03
GRI405-02
Pagg. 16-17: "Visione, Missione e Valori del Gruppo
Unipol"
Pagg. 34-35 "L'orientamento al futuro nell'uso dei
capitali"
Pagg. 38: "I temi rilevanti"
Pagg. 47-49: "Capitale umano"
Pagg. 50-54: "Capitale Sociale Relazionale"
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei
rischi"
Pagg. 82-83: "Il sistema remunerativo e gli incentivi"
Pagg. 117-118: "Rapporto etico"
Pagg. 123-128: "Appendice"

Identità, Visione,
Missione e Valori
del Gruppo

Il Valore Condiviso

La Gestione dei
rischi ESG
Principi
sull'Ambiente
Principio 7:
Alle imprese è richiesto di
sostenere un approccio
preventivo nei confronti delle
sfide ambientali.
Principio 8:
Alle imprese è richiesto di
intraprendere iniziative che
promuova no una maggiore
responsabilità ambientale.
Principio 9:
Alle imprese è richiesto di
incoraggiare lo sviluppo e la
diffusione di tecnologie che
rispettino l'ambiente.
GRI102-09
GRI303-03
GRI102-11
GRI305-01
GRI102-15
GRI305-02
GRI102-30
GRI305-03
GRI201-01
GRI305-04
GRI203-02
GRI306-02
GRI204-01
GRI307-01
GRI302-01
GRI-FS14
Pag. 34-35: "L'orientamento al futuro nell'uso dei
capitali" - "Climate change"
Pagg. 42-43: "Capitale finanziario"
Pagg.50-54: "Capitale sociale e relazionale"
Pagg. 55-57: "Capitale Natuale"
Pagg. 58-66: "Il valore condiviso: gli impatti generati dal
Gruppo Unipol"
Pag: 80 "Le sanzioni"
Pagg. 123-128: "Appendice"

Osservatorio
Reputational &
Emerging Risk

Risultati e
Strategia

Policies

Il Valore Condiviso

Cambiamenti
climatici

La Gestione dei
rischi ESG

Progetto Derris
Principi
sull'anticorru
zione
Principio 10:
Le imprese si impegnano a
contrastare la corruzione in ogni
sua forma, incluse l'estorsione e
le tangenti.
GRI102-09
GRI 205-3
GRI102-29
GRI 206-1
GRI102-30
GRI 417-3
GRI102-43
GRI 418-1
GRI 205-1
GRI 419-1
GRI 205-2
GRI-FS11
Pagg. 16-18: "Visione, Missione e Valori del Gruppo
Unipol"
Pagg. 38: "I temi rilevanti"
Pagg. 69-80: "Il sistema di controllo e di gestione dei
rischi"- "La protezione dei dati personali – "Il contrasto
alla corruzione" - "Le sanzioni"
Pagg. 117- 118: "Rapporto etico"
Pagg. 123-128: "Appendice"

Identità, Visione,
Missione e Valori
del Gruppo

Procedure
anticorruzione

Policies

La Gestione dei
rischi ESG

Glossario

ALM: per Asset and Liability Management si intende la gestione integrata relativa all'attivo e al passivo finalizzata ad allocare le risorse nell'ottica di ottimizzazione del rapporto rischio/rendimento.

APE – Annual Premium Equivalent: la nuova produzione Vita espressa in APE è una misura del volume d'affari relativo a nuove polizze e corrisponde alla somma dei premi periodici di nuova produzione e di un decimo dei premi unici. Tale indicatore è utilizzato per la valutazione del business congiuntamente all'in force value e al new business value Vita di Gruppo.

L'indice di conservazione dei premi è dato dal rapporto tra i premi conservati (totale premi diretti e indiretti al netto dei premi ceduti) e il totale dei premi diretti e indiretti. Nel calcolo dell'indice non vengono considerati i prodotti di investimento.

ASviS - Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile: nata nel 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell'Università di Roma "Tor Vergata", ha l'obiettivo di far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell'importanza dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarli allo scopo di realizzare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

L'Alleanza riunisce attualmente oltre 200 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore), reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell'ambiente, uguaglianza di genere, ecc.), associazioni di enti territoriali, università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti, associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell'informazione, fondazioni e reti di fondazioni, soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.

BVPS – Book Value Per Share: rapporto tra il Patrimonio Netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.

Capitali: stock di valore da cui dipende il successo di qualsiasi organizzazione. Vengono utilizzati come input per il modello di business e possono essere incrementati, ridotti o trasformati attraverso le attività e gli output dell'organizzazione. Nell' Framework i capitali vengono suddivisi nelle seguenti categorie: finanziario, produttivo, intellettuale, umano, sociale e relazionale e naturale. (International Framework).

CARD - Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto:

i sinistri R.C.Auto possono essere classificati come rientranti in tre diverse gestioni:

sinistri No Card: sinistri regolati dal regime ordinario che non rientrano nell'ambito di applicazione della CARD;

sinistri Card Debitrice: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è responsabile in tutto in parte, che vengono liquidati dalle compagnie di controparte alle quali la "nostra" compagnia deve corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Debitrice");

sinistri Card Gestionaria: sinistri regolati dalla CARD in cui il "nostro" assicurato è non responsabile, in tutto o in parte, che vengono liquidati dalla "nostra" compagnia alla quale le compagnie di controparte devono corrispondere un rimborso forfetario ("Forfait Gestionaria").

Va tuttavia precisato che la classificazione sopra indicata rappresenta una schematizzazione semplificata in quanto, in realtà, un singolo sinistro può comprendere partite di danno rientranti in ognuna delle tre gestioni sopra indicate.

Combined ratio: indicatore che misura l'equilibrio della gestione tecnica Danni dato dalla somma di Loss ratio ed Expense ratio.

Creazione del Valore: processo che si manifesta attraverso gli aumenti, le riduzioni o le trasformazioni di capitali provocati dalle attività aziendali e dagli output di un'organizzazione. (International Framework).

CSI (Customer Satisfaction Index): indice di soddisfazione complessiva costruito su 13 fattori appartenenti a due Macro-Aree: quella della Relazione con gli agenti e quella del Servizio offerto dalla Compagnia. La somma dei punteggi ponderati ottenuti per ciascuno dei 13 fattori, determina la media aritmetica che rappresenta il CSI complessivo.

CS OVERALL (Customer Satisfaction Overall retail e aziende): indicatore di soddisfazione complessiva verso la compagnia di riferimento (unica o principale) che tiene conto di tutti gli aspetti della relazione (polizze sottoscritte, personale, servizio, innovazione, reputazione ecc.). Viene calcolato utilizzando una scala numerica a 6 passi da 3 a 8, dove 3 è il voto più basso, 6 è la sufficienza e 8 è il voto più alto: la percentuale del punteggio è calcolata sui due voti più alti della scala.

Dichiarazione Non Finanziaria (DNF): dichiarazione individuale o consolidata di carattere non finanziario prevista dal decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254, che ha introdotto nell'ordinamento nazionale nuovi obblighi di trasparenza in linea con le disposizioni europee,

nell'ambito dei temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell'impresa.

Environmental, social and governance (ESG): acronimo che fa riferimento agli aspetti organizzativi di un'azienda legati alle politiche ambientali, sociali e di buon governo, agli obiettivi e alle modalità di implementazione.

EPS – Earning per share: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo e il numero totale delle azioni.

Expense ratio: indicatore percentuale del rapporto tra le spese di gestione complessive e i premi contabilizzati, per quanto riguarda il lavoro diretto, e i premi di competenza, per quanto riguarda il lavoro conservato al netto della riassicurazione.

FSB - Financial Stability Board ente internazionale che controlla e formula raccomandazioni sul sistema finanziario globale.

FTSE4Good Index: l'indice valuta la performance delle aziende che sono globalmente riconosciute per gli alti standard di responsabilità sociale. L'indice viene rivisto due volte l'anno, a marzo e a settembre, per includere eventuali nuovi aziende ed escludere invece quelle che non hanno mantenuto gli standard di sostenibilità richiesti.

Global Compact: iniziativa delle Nazioni Unite nata nel 2000 per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto della responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. Prevede il rispetto di 10 Principi articolati in 4 ambiti: Diritti Umani, Lavoro, Ambiente, Lotta alla Corruzione.

Ad oggi hanno aderito oltre 18.000 aziende provenienti da 160 paesi nel mondo, a supporto degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite per il 2030.

Indici SRI: gli indici di sostenibilità o SRI sono indici sintetici che monitorano l'andamento delle performance di un paniere di imprese quotate in Borsa secondo criteri non solo finanziari ed economici, ma che riguardano, a seconda dei casi, aspetti ambientali, sociali e di buon governo d'impresa, impiegati dagli investitori che intendono adottare strategie di investimento sostenibile e responsabile (SRI). Per investimento sostenibile e responsabile si intende una strategia di investimento orientata al lungo-medio periodo che nella valutazione di imprese e istituzioni, integra l'analisi finanziaria con quella ambientale, sociale e di buon governo, al fine di creare valore per l'investitore e per la società nel suo complesso.

Input: i capitali (risorse e relazioni) utilizzati da un'organizzazione per lo svolgimento delle proprie attività di business. (International Framework).

IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change: organismo scientifico delle Nazioni Unite che si occupa della valutazione dei cambiamenti climatici, delle loro implicazioni e i potenziali rischi futuri, nonché di proporre opzioni di adattamento e mitigazione.

ISO 50001: norma internazionale di carattere volontario che fornisce alle organizzazioni di qualsiasi dimensione un sistema per ottimizzare la performance energetica di tutti i loro processi e per promuovere una gestione più efficiente dell'energia.

Linee Guida ESG: Linee d'indirizzo per la valutazione ex-ante dei rischi ESG che possono presentarsi nel corso dei processi di business (investimenti, assunzione, credito), allegate alle relative Politiche, utili per supportare la corretta valutazione degli stessi in coerenza con le Linee guida in materia di sostenibilità.

Loss ratio: indicatore primario di economicità della gestione di un'impresa di assicurazione per il settore Danni. Consiste nel rapporto fra il costo dei sinistri di competenza e i premi di competenza.

Materialità: un aspetto è considerato materiale se è in grado di influire in modo significativo sulla capacità di un'organizzazione di creare valore nel breve, medio o lungo termine. (International Framework).

Modello di Business: sistema adottato da un'organizzazione per trasformare gli input, attraverso le attività aziendali, in output e outcome, al fine di conseguire gli obiettivi strategici dell'organizzazione e di creare valore nel breve, medio e lungo termine. (International Framework).

MRO (Main Refinancing operations): operazioni di mercato aperto effettuate dall'Eurosistema.

MSCI ESG Index: l'indice supporta la valutazione degli investimenti ambientali, sociali e di governance (ESG) e aiuta gli investitori istituzionali a effettuare un benchmarking più efficace per le performance degli investimenti ESG.

NPS (Net Promoter Score): indicatore che misura la proporzione di "promotori" di un prodotto/servizio, rispetto ai "detrattori". È basato sulla domanda "Lei consiglierebbe la sua compagnia al suo migliore amico?" Le risposte sono classificate su scala da 0 a 10. L'indicatore è calcolato sottraendo la percentuale di detrattori alla percentuale di promotori.

OTI (Other Technical Items) ratio: rapporto tra la somma del saldo degli altri oneri/proventi tecnici e la variazione delle altre riserve tecniche e i premi netti di competenza.

Outcome (o impatti): conseguenze (positive e negative) interne ed esterne sui capitali, generate dalle attività aziendali e dai relativi output (International Framework).

Output: beni e servizi di un'organizzazione, e tutti i sottoprodotti e gli scarti. (International Framework).

Paris Agreement: L'accordo di Parigi definisce un quadro globale per evitare pericolosi cambiamenti climatici limitando il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2 ° C e proseguendo gli sforzi per limitarlo a 1,5 ° C (rispetto ai livelli preindustriali). È stato concordato alla conferenza sul clima di Parigi (COP21) nel dicembre 2015 ed è attualmente ratificato da quasi 190 parti, inclusa l'UE e dei suoi Stati membri.

PRI: principi per l'investimento responsabile, promossi nel 2006 dalle Nazioni Unite con l'intento di favorire la diffusione dell'investimento sostenibile e responsabile tra gli investitori istituzionali, che sono sottoscritti e implementati dalle società del settore finanziario. Le società si impegnano a incorporare le tematiche ESG nell'analisi e nei processi decisionali di investimento, nelle proprie politiche e nelle pratiche aziendali.

UNEP - United Nations Environment Programme è la principale autorità ambientale globale che stabilisce l'agenda ambientale globale, promuove l'implementazione coerente della dimensione ambientale dello sviluppo sostenibile all'interno del sistema delle Nazioni Unite e funge da autorevole difensore dell'ambiente globale.

Regolamento sulla Tassonomia: Regolamento UE 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020 sulla creazione di un quadro normativo per facilitare gli investimenti sostenibili.

Reputation Index: indice di reputazione elaborato dal Reputation Institute, per la misurazione e gestione della reputazione delle aziende e dei suoi brand, come leva per la crescita del business, a valenza internazionale. La reputazione del Gruppo Unipol consiste nell'insieme delle aspettative, percezioni ed opinioni sviluppate nel tempo dagli Stakeholder di riferimento (clienti, dipendenti, agenti, comunità finanziaria, istituzioni, opinion maker, opinione pubblica) inerenti alle qualità del Gruppo stesso, alle sue caratteristiche e ai suoi comportamenti, che derivano dall'esperienza, dal sentito dire o dall'osservazione delle azioni del Gruppo. La coerenza dei comportamenti del Gruppo con le promesse e la conseguente risposta alle attese formulate dai suoi Stakeholder determinano la formazione della Reputazione aziendale

ROE – Return on Equity: rapporto tra l'Utile netto di Gruppo dell'esercizio e la media del Patrimonio Netto di Gruppo (calcolata come semisomma dei Patrimoni Netti all'inizio e alla fine del periodo) escludendo le Altre componenti del conto economico complessivo (OCI).

Scope of GHG emissions: classificazione dei confini organizzativi dove si verificano le emissioni di GHG (Greenhouse Gas) dirette e indirette prodotti dalle attività di una organizzazione. Esistono 3 classi di Scope: Scope 1, Scope 2 and Scope 3. La classificazione deriva dal World Resources Institute (WRI) e dal World Business Council for Sustainable Development (WBCSD). Per Scope 1 si intendono le emissioni dirette di GHG provenienti da istallazioni di proprietà o controllate dall'organizzazione. Per Scope 2 si intendono emissioni indirette di GHG derivanti dalla generazione di energia elettrica, energia a vapore, da riscaldamento e raffreddamento, importati e consumati all'interno dell'organizzazione. Scope 3 riguarda le altre emissioni indirette che non rientrano nello Scope 2 quali ad esempio le emissioni connesse ai viaggi di lavoro.

SDGs– Sustainable Development Goals: l'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d'azione per le persone, il pianeta e la prosperità sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell'ONU. Essa ingloba 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile - Sustainable Development Goals, SDGs – di seguito elencati:

TCFD - Task Force on Climate-related Financial Disclosures sviluppa raccomandazioni volontarie e coerenti sui rischi finanziari legati al clima da utilizzare da parte delle società nel fornire informazioni a investitori, finanziatori, assicuratori e altre parti interessate

tutti i livelli.

biodiversità.

TEG - Technical Expert Group on Sustainable Finance - La Commissione ha istituito un gruppo di esperti tecnici sulla finanza sostenibile per assisterla in particolare nello sviluppo di un sistema di classificazione unificato per attività economiche sostenibili, uno standard di obbligazioni verdi dell'UE, metodologie per indici a basse emissioni di carbonio e metriche per la rendicontazione sui temi del cambiamento climatico

TLTRO - Targeted Long Term Refinancing Operations (piani di rifinanziamento a lungo termine targetizzati): interventi finanziari effettuati dalla Banca Centrale Europea introdotti per la prima volta durante la crisi del debito sovrano dei paesi dell'Eurozona. I TLTRO prevedono l'erogazione, tramite asta, di prestiti della durata di 4 anni alle banche dell'Eurozona, con rendimenti molto bassi, con lo scopo di immettere liquidità nell'economia reale. Le banche devono infatti utilizzare questa liquidità per sostenere il credito alle piccole e medie imprese.

2.Bilancio Consolidato al 31/12/2020

Prospetti contabili consolidati

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Attività

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019
1 ATTIVITÀ IMMATERIALI 2.039,0 2.012,1
1.1 Avviamento 1.630,9 1.625,0
1.2 Altre attività immateriali 408,1 387,1
2 ATTIVITÀ MATERIALI 2.365,7 2.484,2
2.1 Immobili 1.532,9 1.633,2
2.2 Altre attività materiali 832,9 851,1
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 835,3 989,6
4 INVESTIMENTI 68.643,6 65.116,9
4.1 Investimenti immobiliari 2.176,0 1.991,1
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.153,7 1.003,4
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 420,8 454,6
4.4 Finanziamenti e crediti 4.519,3 4.006,6
4.4bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 422,7 516,1
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 50.899,5 48.620,0
4.5bis Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.601,4 689,5
4.6 Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 7.450,2 7.835,6
4.6.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione 257,2 283,8
4.6.2 Attività finanziarie designate al fair value 7.177,8 7.465,6
4.6.3 Altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 15,2 86,1
5 CREDITI DIVERSI 3.240,9 3.184,0
5.1 Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 1.482,4 1.456,2
5.2 Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 166,9 260,8
5.3 Altri crediti 1.591,6 1.467,1
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 1.187,2 1.308,0
6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 203,3 189,2
6.2 Costi di acquisizione differiti 99,2 101,2
6.3 Attività fiscali differite 330,9 510,9
6.4 Attività fiscali correnti 9,0 3,9
6.5 Altre attività 544,7 502,7
7 DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 1.094,8 1.007,0
TOTALE ATTIVITÀ 79.406,5 76.101,9

Situazione Patrimoniale-Finanziaria

Patrimonio netto e passività

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019
1 PATRIMONIO NETTO 9.525,3 8.304,6
1.1 di pertinenza del gruppo 7.613,6 6.687,5
1.1.1 Capitale 3.365,3 3.365,3
1.1.2 Altri strumenti patrimoniali
1.1.3 Riserve di capitale 1.639,4 1.639,4
1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 771,0 (127,2)
1.1.5 (Azioni proprie) (2,7) (3,4)
1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette 3,4 4,1
1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 1.173,9 936,2
1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
8,8 8,5
1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio (53,0) (37,9)
1.1.9 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo 707,4 902,5
1.2 di pertinenza di terzi 1.911,7 1.617,1
1.2.1 Capitale e riserve di terzi 1.525,8 1.196,4
1.2.2 Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio 229,2 236,6
1.2.3 Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi 156,7 184,1
2 ACCANTONAMENTI 479,6 476,9
3 RISERVE TECNICHE 57.707,0 57.567,3
4 PASSIVITÀ FINANZIARIE 9.730,2 7.772,0
4.1 Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico 4.379,3 2.914,4
4.1.1 Passività finanziarie detenute per la negoziazione 324,3 252,6
4.1.2 Passività finanziarie designate al fair value 4.055,1 2.661,8
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.350,8 4.857,7
5 DEBITI 918,1 1.012,6
5.1 Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 162,8 164,7
5.2 Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 77,0 96,6
5.3 Altri debiti 678,3 751,3
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 1.046,3 968,4
6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 3,2 3,3
6.2 Passività fiscali differite 118,0 83,0
6.3 Passività fiscali correnti 41,1 50,9
6.4 Altre passività 884,1 831,2
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 79.406,5 76.101,9

Conto Economico

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019
1.1 Premi netti 11.349,2 13.262,5
1.1.1 Premi lordi di competenza 11.810,4 13.715,8
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza (461,2) (453,3)
1.2 Commissioni attive 34,4 34,6
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico (183,9) (100,7)
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 19,4 545,7
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 2.282,4 2.433,0
1.5.1 Interessi attivi 1.363,1 1.486,5
1.5.2 Altri proventi 183,9 218,6
1.5.3 Utili realizzati 487,5 655,1
1.5.4 Utili da valutazione 247,9 72,7
1.6 Altri ricavi 820,3 807,3
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 14.321,7 16.982,4
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri (8.844,3) (11.349,9)
2.1.1 Importi pagati e variazione delle riserve tecniche (9.015,2) (11.658,4)
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 170,9 308,5
2.2 Commissioni passive (20,4) (21,4)
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (0,5) (0,3)
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (716,7) (591,0)
2.4.1 Interessi passivi (163,5) (169,1)
2.4.2 Altri oneri (38,8) (40,2)
2.4.3 Perdite realizzate (425,6) (180,0)
2.4.4 Perdite da valutazione (88,8) (201,8)
2.5 Spese di gestione (2.588,8) (2.691,5)
2.5.1 Provvigioni e altre spese di acquisizione (1.844,6) (1.863,9)
2.5.2 Spese di gestione degli investimenti (120,4) (130,1)
2.5.3 Altre spese di amministrazione (623,8) (697,5)
2.6 Altri costi (1.125,2) (1.040,9)
2 TOTALE COSTI E ONERI (13.295,9) (15.695,1)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.025,8 1.287,4
3 Imposte (161,7) (200,7)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE 864,1 1.086,6
4 UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 864,1 1.086,6
di cui di pertinenza del gruppo 707,4 902,5
di cui di pertinenza di terzi 156,7 184,1

Conto economico complessivo

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO 864,1 1.086,6
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza riclassifica a conto economico (45,4) 9,4
Variazione del patrimonio netto delle partecipate (8,2) 0,9
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti (5,0) (2,2)
Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività complessiva (32,1) 9,4
Variazione del proprio merito creditizio su passività finanziarie designate al fair value
Altri elementi 1,3
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica a conto economico 260,2 1.102,6
Variazione della riserva per differenze di cambio nette (1,1) 0,2
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 231,2 1.090,5
Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
10,7 (0,5)
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 4,2 9,9
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
Variazione del patrimonio netto delle partecipate 15,2 2,5
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 214,9 1.112,0
TOTALE CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 1.079,0 2.198,6
di cui di pertinenza del gruppo 929,7 1.793,1
di cui di pertinenza di terzi 149,2 405,5

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto

Valori in milioni di euro Esistenza al
31/12/2018
Modifica
dei
saldi di
chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazione
a Conto
Economico
Trasferimenti Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza al
31/12/2019
Capitale 3.365,3 3.365,3
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale 1.729,4 (90,1) 1.639,4
pertinenza del gruppo
Patrimonio di
Riserve di utili e altre riserve
patrimoniali
(478,0) 356,2 (5,5) (127,2)
(Azioni proprie) (6,1) 2,7 (3,4)
Utile (perdita) dell'esercizio 401,4 630,1 (129,0) 902,5
Altre componenti del conto
economico complessivo
20,4 923,4 (38,5) 5,6 910,9
Totale di pertinenza del
gruppo
5.032,4 1.822,4 (38,5) (129,0) 0,1 6.687,5
Capitale e riserve di terzi 1.052,3 134,7 9,5 1.196,4
Utile (perdita) dell'esercizio 226,8 48,8 (91,6) 184,1
pertinenza di terzi
Patrimonio di
Altre componenti del conto
economico complessivo
15,2 232,5 (5,4) (5,6) 236,6
Totale di pertinenza di terzi 1.294,3 416,0 (5,4) (91,6) 3,8 1.617,1
Totale 6.326,7 2.238,4 (43,9) (220,5) 3,9 8.304,6
Valori in milioni di euro Esistenza al
31/12/2019
Modifica
dei
saldi di
chiusura
Imputazioni Rettifiche da
riclassificazione
a Conto
Economico
Trasferimenti Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza al
31/12/2020
Capitale 3.365,3 3.365,3
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale 1.639,4 1.639,4
pertinenza del gruppo
Patrimonio di
Riserve di utili e altre riserve
patrimoniali
(127,2) 920,1 (21,8) 771,0
(Azioni proprie) (3,4) 0,7 (2,7)
Utile (perdita) dell'esercizio 902,5 (195,1) 707,4
Altre componenti del conto
economico complessivo
910,9 323,8 (147,6) 46,1 1.133,2
Totale di pertinenza del
gruppo
6.687,5 1.049,4 (147,6) 24,3 7.613,6
pertinenza di terzi
Patrimonio di
Capitale e riserve di terzi 1.196,4 554,5 (225,1) 1.525,8
Utile (perdita) dell'esercizio 184,1 74,3 (101,7) 156,7
Altre componenti del conto
economico complessivo
236,6 71,9 (33,2) (46,1) 229,2
Totale di pertinenza di terzi 1.617,1 700,7 (33,2) (101,7) (271,2) 1.911,7
Totale 8.304,6 1.750,1 (180,8) (101,7) (246,9) 9.525,3

Rendiconto Finanziario (metodo indiretto)

Valori in Milioni di Euro 31/12/2020 31/12/2019
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte 1.025,8 1.287,4
Variazione di elementi non monetari (1.788,8) 1.307,1
Variazione della riserva premi danni 62,4 186,5
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni (600,1) (348,3)
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita 831,7 4.498,2
Variazione dei costi di acquisizione differiti 2,1 (3,1)
Variazione degli accantonamenti 2,6 119,9
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni 1.060,1 (1.676,8)
Altre variazioni (3.147,6) (1.469,2)
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa (133,0) 34,9
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione (50,3) (276,0)
Variazione di altri crediti e debiti (82,7) 310,9
Imposte pagate (83,3) (34,4)
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e finanziaria 1.687,5 (1.041,8)
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione 1.360,4 300,1
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari (26,0)
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico 327,1 (1.316,0)
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA 708,2 1.553,0
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari (399,8) (84,3)
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (*) 1,9 (199,4)
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti (719,3) (105,5)
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 116,4 14,8
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza 37,0 9,4
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita 289,2 (85,0)
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività
complessiva (936,5) (578,6)
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali (205,1) (217,9)
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento 15,8 162,7
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (1.800,4) (1.084,0)
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie 0,1 5,0
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo (129,0)
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi 398,3 (91,6)
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi (80,0) (80,0)
Liquidità netta generata/assorbita da passività valutate al costo ammortizzato 861,5 474,9
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO 1.179,9 179,3
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0,0 0,0
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (**) 1.007,2 358,8
INCREMENTO (DECREMENTO) DELLE DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 87,7 648,4
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (***) 1.094,9 1.007,2

(*) Il dato dell'esercizio 2019 comprende il differenziale tra il prezzo pagato per l'acquisto di Car Server, ora UnipolRental, (euro 96,1 milioni) e le disponibilità liquide trasferite a seguito dell'acquisizione (euro 23,4 milioni)

(**) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (2020 euro 0,2 milioni, 2019 euro 94,2 milioni).

(***) Comprendono le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti delle attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita (€ 0,1 milioni alla fine dell'esercizio 2020 ed € 0,2 milioni alla fine dell'esercizio 2019)

3.Note informative integrative

1. Criteri generali di redazione

Il Gruppo Unipol, costituito dalla Capogruppo Unipol Gruppo (di seguito Unipol) e dalle sue società controllate, esercita attività di assicurazione, riassicurazione e capitalizzazione; può emettere contratti di investimento e può procedere alla costituzione e alla gestione di Fondi Pensione Aperti, in conformità a quanto previsto dall'art. 9 D. Lgs. 21/4/1993, n. 124 e successive modificazioni.

A supporto del business assicurativo, ha sviluppato attività commerciali di natura strumentale, attinenti in particolare alla riparazione dei veicoli e alla sostituzione dei cristalli auto, alla gestione di scatole nere e altri dispositivi telematici, alla gestione di pagamenti in mobilità e al noleggio di veicoli a lungo termine.

Esercita inoltre attività immobiliare e, in via residuale, attività finanziaria, attività alberghiera, agricola e sanitaria.

La Capogruppo Unipol, capogruppo del Gruppo Assicurativo Unipol, è una società per azioni, con sede legale a Bologna (Italia), quotata alla Borsa Italiana di Milano.

Il Bilancio consolidato del Gruppo Unipol è redatto ai sensi dell'art. 154-ter del D. Lgs. n. 58/1998 (TUF) e del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, ed è conforme ai principi contabili internazionali IAS/IFRS emanati dallo IASB e omologati dall'Unione Europea, con le relative interpretazioni emanate dall'IFRIC, secondo quanto disposto dal Regolamento Comunitario n. 1606/2002, e in vigore alla data di chiusura del bilancio.

Il Bilancio consolidato è costituito da:

  • situazione patrimoniale-finanziaria;
  • conto economico e conto economico complessivo;
  • prospetto delle variazioni del patrimonio netto;
  • rendiconto finanziario;
  • note informative integrative;
  • allegati alle note informative integrative.

Lo schema di esposizione è conforme a quanto previsto dal Titolo III del Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007, e successive modificazioni, concernente gli schemi per il bilancio consolidato delle imprese di assicurazione e riassicurazione che sono tenute all'adozione dei principi contabili internazionali.

Sono inoltre fornite le informazioni richieste dalle Comunicazioni Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 e n. DEM/11070007 del 5 agosto 2011.

Il Bilancio consolidato è redatto nel presupposto della continuità aziendale, in applicazione dei principi di competenza, di rilevanza e attendibilità dell'informativa contabile, al fine di fornire una rappresentazione fedele della situazione patrimoniale-finanziaria e del risultato economico, nel rispetto della prevalenza della sostanza economica delle operazioni sulla forma giuridica.

Il presupposto della continuità aziendale si considera confermato con ragionevole certezza in quanto si ritiene che le società appartenenti al Gruppo Unipol abbiano risorse adeguate a garantire la continuità dell'operatività in un prevedibile futuro. Anche il rischio di liquidità è ritenuto assai remoto.

Il Bilancio è esposto in forma comparata con l'indicazione dei valori dell'esercizio precedente. Ove necessario, in caso di modifica di principi contabili, criteri di valutazione o di classificazione, i dati comparativi vengono rielaborati e riclassificati per fornire un'informativa omogenea e coerente.

L'unità di conto utilizzata è l'euro e tutti gli importi riportati nei prospetti contabili e nelle note illustrative sono esposti in milioni di euro, salvo quando diversamente indicato, arrotondati alla prima cifra decimale; pertanto la somma degli importi arrotondati non sempre coincide con il totale arrotondato.

Il Bilancio consolidato di Unipol è sottoposto a revisione legale da parte della società di revisione PricewaterhouseCoopers SpA (PwC), incaricata della revisione legale dei bilanci consolidati per gli esercizi 2012-2020.

Area di consolidamento

Il Bilancio Consolidato del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2020 è costituito dall'integrazione dei dati della Capogruppo Unipol con quelli di 56 società controllate, dirette e indirette (IFRS 10). Al 31/12/2019 le società consolidate integralmente erano 57. Sono escluse dal consolidamento integrale le controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative.

Non sono presenti partecipazioni a controllo congiunto.

Le società collegate, con quote che variano dal 20% al 50%, e le società controllate considerate non significative (21 società), sono valutate in base al metodo del patrimonio netto (IAS 28) o mantenute al valore di carico. Al 31/12/2019 le società collegate e le società controllate considerate non significative erano 22.

Gli elenchi delle partecipazioni consolidate integralmente e delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto sono riportati rispettivamente nei prospetti Area di consolidamento e Dettaglio delle partecipazioni non consolidate, allegati alle Note informative integrative.

Variazioni dell'area di consolidamento rispetto al 31/12/2019 e altre operazioni

Variazioni dell'area di consolidamento

Nel mese di febbraio 2020 si è conclusa la procedura fallimentare della società Butterfly AM Srl en liquidation che è stata quindi estinta. La società ha provveduto al saldo dei debiti previsto dal piano fallimentare e i soci non hanno ricevuto alcun riparto.

In data 24 febbraio 2020 UnipolSai ha costituito Unica Lab, società destinata alla fornitura di servizi formativi e di organizzazione di eventi formativi, mediante il versamento del capitale sociale di euro 1.000.000.

In data 24 aprile 2020 l'intera partecipazione della Società Edilizia Immobiliare Sarda SpA, pari al 51,667% del capitale sociale, è stata ceduta a terzi unitamente ai crediti relativi ai finanziamenti soci versati.

A seguito dell'operazione di apporto di immobili da parte di UnipolSai a fondi immobiliari già menzionata nella relazione sulla gestione, nel corso del primo semestre 2020 è entrato nel perimetro di consolidamento del Gruppo il fondo Oikos, gestito da UnipolSai Investimenti SGR e le cui quote sono detenute al 100% da UnipolSai.

In data 22 dicembre 2020, previa autorizzazione da parte di IVASS all'acquisizione del controllo, è stata data esecuzione alla proposta di acquisto del 100% della società Cambiomarcia Srl. Il prezzo complessivo di euro 5.925.000 è stato erogato quanto ad euro 5.275.000 direttamente alle parti venditrici e quanto ad euro 650.000 depositati su conti correnti intestati ad UnipolSai con vincolo in favore dei singoli venditori. Tale importo è stato trattenuto da UnipolSai a garanzia degli indennizzi previsti dal preliminare di compravendita in relazione agli obblighi e garanzie dei venditori e del conguaglio prezzo negativo che dovesse risultare dalla verifica della situazione patrimoniale di Cambiomarcia alla data di trasferimento.

Operazioni sul capitale delle società partecipate

In data 4 maggio e 10 dicembre 2020 UnipolSai ha effettuato due versamenti in conto capitale, per complessivi euro 2.200.000, in favore di Nuove Iniziative Toscane Srl, per consentire alla controllata di far fronte alle esigenze finanziarie in relazione alle opere di urbanizzazione primaria necessaria all'attivazione della Scuola Marescialli, nel quadro del progetto Castello.

Nel corso dell'esercizio 2020 la controllata Unipol Finance Srl ha acquistato n. 111.400.500 azioni UnipolSai Assicurazioni SpA sul mercato regolamentato al prezzo complessivo di Euro 245.230.625. Al 31 dicembre 2020 Unipol Finance detiene n. 159.685.500 azioni UnipolSai, pari al 5,64% del capitale sociale.

Nel corso del mese di novembre 2020 Unipol Gruppo e UnipolSai hanno aderito, per la propria quota di competenza pari a complessivi euro 148 milioni, all'aumento di capitale sociale di BPER Banca SpA, finalizzato a dotare la banca delle risorse necessarie all'acquisto del

Ramo Bancario nell'ambito dell'operazione di Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio promossa da Intesa Sanpaolo su azioni UBI Banca. Tenuto conto di altre operazioni minori sul capitale di BPER Banca e dell'esercizio dei diritti di opzione da parte dei detentori degli strumenti di capitale Additional Tier 1 emessi dalla banca (convertibili in azioni ordinarie), la quota complessivamente detenuta dal Gruppo Unipol nel capitale di BPER Banca si è ridotta dal 19,73% al 18,89%.

Altre operazioni

Nell'ambito delle operazioni volte alla razionalizzazione e semplificazione degli assetti societari del Gruppo Unipol, come deliberato dal Consiglio di Amministrazione del 21 giugno 2019, in data 21 gennaio 2020 è stato sottoscritto l'atto di fusione per incorporazione di Pronto Assistance SpA in UnipolSai. La fusione non ha comportato alcun aumento di capitale della società incorporante in quanto, in via diretta, l'intero capitale sociale della società incorporata era già detenuto da UnipolSai. Gli effetti giuridici della Fusione sono decorsi dal 1° febbraio 2020, mentre gli effetti contabili e fiscali della stessa sono decorsi dal 1° gennaio 2020.

In data 21 gennaio 2020 sono stati sottoscritti gli atti aventi ad oggetto (i) la scissione totale di Ambra Property Srl in favore di UnipolSai, Gruppo UNA SpA e Midi Srl, (ii) la scissione totale di Villa Ragionieri Srl in favore di UnipolSai e Casa di Cura Villa Donatello SpA e (iii) la scissione parziale di quest'ultima in favore di UnipolSai. Dette operazioni di scissione non hanno comportato aumento di capitale delle società beneficiarie in quanto, in via diretta, l'intero capitale sociale della società scisse era già detenuto da UnipolSai, come quello delle società beneficiarie diverse dalla stessa. Le scissioni totali sono divenute efficaci dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2020. La scissione parziale di Casa di Cura Villa Donatello è divenuta efficace dal 1° febbraio 2020, con effetti contabili e fiscali dalla medesima data.

Si precisa che le operazioni di fusione e scissione sopra descritte, in quanto aventi ad oggetto società controllate al 100% da UnipolSai e UnipolSai stessa, non hanno determinato effetti a livello consolidato.

Informazioni relative a business combination

Come riportato in precedenza, in data 22 dicembre 2020, si è perfezionato l'acquisto, da parte di UnipolSai, del 100% del capitale sociale di Cambiomarcia Srl per un corrispettivo pari a euro 5,9 milioni. Cambiomarcia gestisce una piattaforma web destinata allo scambio di auto usate da privato a privato fornendo al cliente un servizio di assistenza personalizzato.

Di seguito si riportano i valori delle attività e delle passività acquisite determinati sulla base della situazione contabile consolidata di Cambiomarcia al 31 dicembre 2020:

Valori in migliaia di euro 31/12/2020
Altre attività immateriali 663,4
Attività materiali 18,7
Altri crediti 154,1
Attività fiscali differite 20,3
Altre attività 15,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 237,5
Altre passività finanziarie (881,7)
Altri debiti (98,4)
Altre passività (94,5)
Totale Attività nette identificabili 34,4

I valori delle attività acquistate e delle passività assunte sono da ritenersi ancora provvisori e potranno essere rideterminati entro 12 mesi dall'acquisizione, come previsto dall'IFRS 3. Sulla base di tali valori la differenza tra il costo dell'acquisizione (euro 5,9 milioni) e le attività nette identificabili ha determinato la rilevazione di un avviamento pari a euro 5,9 milioni.

Data di riferimento

La data di riferimento del Bilancio consolidato è il 31 dicembre 2020, data di chiusura del Bilancio di esercizio della Capogruppo Unipol. Tutte le imprese rientranti nell'area di consolidamento chiudono il proprio bilancio al 31 dicembre, a eccezione delle seguenti:

  • le società controllate Unipol Finance Srl, Unipol Investment SpA, UnipolPart I SpA e la società collegata Pegaso Finanziaria SpA chiudono l'esercizio al 30 giugno e predispongono un bilancio intermedio riferito alla data del bilancio consolidato;
  • la società collegata Fin.Priv Srl chiude l'esercizio al 30 novembre.

Per la redazione del Bilancio Consolidato vengono utilizzate rielaborazioni dei bilanci individuali delle società rientranti nell'area di consolidamento adeguati in conformità ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, così come applicati dalla Capogruppo Unipol, e approvati dai Consigli di Amministrazione delle rispettive società.

Criteri di consolidamento

Società consolidate integralmente

Il metodo di consolidamento delle società controllate prevede l'assunzione integrale, a partire dalla data dell'acquisizione, delle attività, delle passività, dei proventi e degli oneri delle imprese consolidate, contro l'eliminazione del valore di carico della partecipazione eliso con la corrispondente quota del patrimonio netto di ciascuna controllata e l'evidenziazione, nel caso di partecipazioni non totalitarie, della quota di capitale netto e del risultato d'esercizio di spettanza delle minoranze azionarie.

L'importo del capitale netto corrispondente a partecipazioni di terzi è iscritto nella voce di patrimonio netto denominata "Capitale e riserve di terzi", mentre la rispettiva quota del risultato economico consolidato è evidenziata nella voce "Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi".

I bilanci delle società controllate sono consolidati con il metodo dell'integrazione globale, a eccezione di quelli delle società a dimensione contenuta, per le quali si adotta il metodo del patrimonio netto.

Avviamento

L'eccedenza del costo di acquisizione delle partecipazioni in società controllate, rispetto alla quota di interessenza al valore corrente (fair value) netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili, viene contabilizzata come avviamento tra le attività immateriali.

L'avviamento rappresenta un pagamento effettuato in previsione di benefici economici futuri derivanti da attività che non possono essere identificate individualmente e rilevate separatamente.

Negli esercizi successivi a quello dell'acquisto, l'avviamento viene valutato al costo, al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. I costi accessori sostenuti in una operazione di acquisizione vengono spesati nel conto economico nell'esercizio in cui i costi stessi sono sostenuti o i servizi resi.

Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una controllata che non comportano la perdita del controllo, in base all'IFRS 10.23, sono contabilizzate come operazioni sul capitale. Qualsiasi differenza positiva tra la frazione del fair value netto delle attività, passività e passività potenziali identificabili della controllata e il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto viene rilevata direttamente nell'utile del periodo e attribuita ai soci della controllante.

Società valutate con il metodo del patrimonio netto

Secondo questo metodo il valore della partecipazione viene adeguato alla corrispondente frazione di patrimonio netto comprensivo del risultato d'esercizio operando, peraltro, tutte le rettifiche proprie del consolidamento integrale. L'eventuale differenza tra la frazione di patrimonio netto acquisita e il fair value del corrispettivo pagato (avviamento) viene rilevata direttamente nel valore di carico della partecipazione. Le variazioni nell'interessenza partecipativa in una società collegata che non comportano l'acquisizione del controllo o la perdita dell'influenza notevole sono trattate come operazioni di acquisto o vendita di quote, anche se dovute a cause diverse dalla compravendita, e determinano, conseguentemente, proventi o oneri rilevati nel conto economico e calcolati sulla base della differenza tra il corrispettivo eventualmente dovuto o ricevuto e la variazione della frazione di patrimonio netto della partecipata detenuta dalla partecipante.

Eliminazione di operazioni infragruppo

Nella redazione del Bilancio consolidato vengono eliminati i crediti e i debiti intercorrenti tra le società incluse nell'area di consolidamento, i proventi e gli oneri relativi a operazioni effettuate tra le società medesime, nonché gli utili e le perdite conseguenti a operazioni effettuate tra tali imprese e non ancora realizzati con soggetti terzi rispetto al Gruppo.

Informativa di settore

L'informativa di settore è redatta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 ed è strutturata in base ai settori significativi di attività nei quali il Gruppo ha operato nel corso dell'esercizio oggetto del presente bilancio consolidato o in quello precedente:

  • Attività Assicurativa Danni;
  • Attività Assicurativa Vita;
  • Attività Bancaria;

  • Attività Immobiliare;

  • Attività di Holding e altre attività.

Le informazioni per settore sono elaborate consolidando separatamente i dati contabili relativi alle singole società controllate e collegate appartenenti a ognuno dei settori individuati, eliminando i saldi infragruppo tra società facenti parte dello stesso settore ed elidendo, ove applicabile, il valore di carico delle partecipazioni a fronte della corrispondente quota di patrimonio netto. Nella colonna "Elisioni intersettoriali" vengono eliminati i saldi infragruppo tra società facenti parte di settori diversi. Fanno eccezione alla regola sopra descritta:

  • i rapporti di partecipazione fra società appartenenti a settori diversi in quanto l'elisione della partecipazione avviene direttamente nel settore della società che detiene la partecipazione, mentre l'eventuale differenza di consolidamento viene attribuita al settore della società partecipata;
  • i dividendi incassati elisi nel settore della società che incassa il dividendo;
  • i profitti e oneri realizzati in quanto l'elisione avviene direttamente nel settore della società che realizza la plus o minusvalenza.

Non viene presentata una informativa di settore suddivisa per aree geografiche in quanto il Gruppo opera prevalentemente a livello nazionale dove, per il tipo di attività esercitata, non si rilevano rischi e benefici significativamente diversificati correlati all'ambiente economico delle singole regioni.

Lo schema di rappresentazione dell'informativa per settori è conforme a quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.

2. Principi contabili adottati

Nuovi principi contabili

Di seguito si riepilogano le modifiche ai principi contabili previgenti la cui applicazione ha avuto decorrenza a partire dal 1° gennaio 2020, per le quali non si evidenziano impatti contabili degni di nota.

Modifiche IFRS 3 – Definizione di un business

Il Regolamento UE 2020/551 del 21 aprile 2020 ha emendato l'IFRS 3 "Aggregazioni aziendali", al fine di fornire un supporto alle entità nel riuscire a determinare se una transazione sia un'acquisizione di un business o di un gruppo di attività che non soddisfa la definizione di businessai sensi dell'IFRS 3.

Modifiche IAS 1 e IAS 8 - Definizione di "rilevante"

Il Regolamento UE 2019/2104 del 29 novembre 2019, che ha modificato lo IAS 1 "Presentazione del bilancio" e IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori", ha meglio precisato la definizione di "rilevante" nell'ambito dei criteri generali di valutazione dell'informativa da fornire nei bilanci. Nel dettaglio, una informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento possa influenzare le decisioni degli utilizzatori principali del bilancio.

Riforma tassi di interesse IBOR

Nel corso del 2019, su richiesta della Commissione UE, lo IASB ha avviato un progetto volto alla sostituzione dei tassi di riferimento IBOR (Inter Bank Offered Rate), strutturandolo in due fasi:

  • Fase 1 "Pre-replacement phase": per circoscrivere gli effetti contabili in bilancio nel periodo precedente la sostituzione degli indici;
  • Fase 2 "Replacement phase": per limitare gli impatti contabili nei periodi successivi.

Per quanto concerne la Fase 1, il Regolamento UE 2020/34 del 15 gennaio 2020 ha recepito alcuni emendamenti apportati dallo IASB ai principi IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione" e IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", allo scopo di ovviare all'incertezza derivante dalla riforma degli IBOR, consentendo alcune semplificazioni alle prescrizioni previste da tali principi nella fase che ha preceduto il cambiamento dei tassi di riferimento. Le modifiche introdotte hanno principalmente riguardato la pratica contabile dell'hedge accounting e le relative disclosure, nonché il pricing delle attività e passività finanziarie collegate a tali indici.

In merito invece alla Fase 2 del progetto, ad aprile 2020 lo IASB ha diffuso l'Exposure Draft relativo agli emendamenti all'IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 39 "Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione", IFRS 7 "Strumenti finanziari: informazioni integrative", IFRS 4 "Contratti assicurativi" e IFRS 16 "Locazioni", emanati al fine di migliorare l'informativa contabile sugli effetti della riforma IBOR in seguito all'introduzione del nuovo tasso di interesse di riferimento. Il 14 gennaio 2021 è stato pubblicato in G.U. il Regolamento UE 2021/25, contenente il pacchetto delle modifiche ai suddetti principi, che è entrato in vigore il 1° gennaio 2021.

Modifiche al Conceptual Framework for Financial Reporting

Il Regolamento UE 2019/2075 del 29 novembre 2019 ha recepito, nell'ambito di vari riferimenti presenti in diversi principi contabili IAS/IFRS, le modifiche introdotte dallo IASB all'IFRS Conceptual Framework Revised. Le principali novità introdotte da tale nuovo quadro concettuale rispetto alla versione precedentemente in vigore, riguardano:

  • nuovi concetti per le valutazioni, la presentazione, la trasparenza e l'eliminazione dal bilancio di valori iscritti in precedenza;
  • aggiornamenti per la definizione di attività e passività oltre che per il concetto di rilevazione delle attività e passività finanziarie;
  • maggiore chiarezza per i concetti di prudenza, incertezza nelle valutazioni, sostanza sulla forma e responsabilità degli amministratori.

Modifiche IFRS 16 – Contratti di locazione "Effetti Covid-19"

Il 12 ottobre 2020 è stato pubblicato il Regolamento UE 2020/1434 sulle "Concessioni sui canoni connesse al Covid-19 (Modifica all'IFRS 16 – Contratti di locazione)", in vigore a partire dal 1° giugno 2020, che prevede un sostegno alle entità, facoltativo e temporaneo (in quanto applicabile solamente alle modifiche dei pagamenti dei canoni di leasing fino al 30 giugno 2021) in considerazione degli effetti negativi della situazione pandemica. Nello specifico, in virtù di un determinato accordo tra le parti, è prevista la facoltà del locatario di non valutare la concessione sui canoni come una variazione sostanziale del leasing, avendo inoltre l'obbligo di fornire apposita informativa in bilancio. Si precisa che il Gruppo si è avvalso della facoltà prevista dalle modifiche all'IFRS 16 i cui effetti sono comunque sostanzialmente irrilevanti. Si segnala, infine che il 10 marzo 2021 lo IASB ha inoltre approvato un ulteriore emendamento all'IFRS 16, per il quale non è ancora stata perfezionata la procedura di omologazione UE, che estende tale facoltà ai pagamenti dei canoni di leasing fino al 30 giugno 2022.

Nuovi principi contabili non ancora entrati in vigore

Di seguito vengono illustrati i principali documenti pubblicati dall'International Accounting Standard Board (IASB), che potrebbero essere rilevanti per il Gruppo, ma che non sono ancora applicabili in quanto non ancora omologati dall'Unione Europea o non ancora entrati in vigore alla data di riferimento del bilancio.

Aggiornamenti IFRS 17 – Contratti assicurativi

A partire dal 2019, lo IASB ha portato avanti un confronto con gli stakeholder al fine di valutare alcune modifiche al nuovo principio contabile sui contratti assicurativi IFRS 17, emanato il 18 maggio 2017, dando così avvio ad un processo di rideliberazione di alcune fattispecie normative, in parte già presenti nell'Exposure Draft "Amendments to IFRS 17" di giugno 2019, che si è concluso a marzo 2020.

Il 25 giugno 2020, il Board ha poi pubblicato la versione definitiva delle modifiche allo standard, accogliendo alcune istanze sollevate dai portatori di interesse, tra cui il posticipo della data di prima applicazione (inizialmente stabilita per il 1° gennaio 2021 e già differita al 1° gennaio 2022) al 1° gennaio 2023, nonché l'estensione a tale data del "Differimento IASB" per l'applicazione dell'IFRS 9 per il settore assicurativo, al fine di allineare l'entrata in vigore dei due principi contabili (si v. paragrafo successivo sul tema).

Nonostante le numerose criticità sottoposte all'attenzione dello IASB dagli stakeholder (compreso il mercato assicurativo italiano) in merito al livello di aggregazione per alcuni contratti assicurativi del business vita caratterizzati da mutualità intergenerazionale, il Board ha deciso di mantenere invariato il requisito delle coorti annuali, sostenendo che fosse necessario al fine di fornire informazioni utili al mercato sui cambiamenti di redditività nel tempo di tali tipologie di contratti.

In data 30 settembre 2020 l'EFRAG, quale organismo incaricato di fornire un parere tecnico alla Commissione UE circa il recepimento dei principi contabili internazionali nella disciplina europea, ha emanato in pubblica consultazione il "Draft Endorsement Advice" con scadenza il 29 gennaio 2021, in cui si esprime favorevolmente circa il rispetto dei criteri di omologazione dell'IFRS 17, fatta eccezione per il requisito delle coorti annuali per alcune tipologie di contratti con mutualizzazione intergenerazionale e aventi cash flows strettamente correlati, sul quale non è stato raggiunto una posizione condivisa da parte dei membri del Board.

Già a partire dal 2017 il Gruppo Unipol è fortemente impegnato in progettualità per la futura applicazione dell'IFRS 17, con ampio coinvolgimento delle principali funzioni aziendali. Dopo un'approfondita fase di assessment volta a determinare gli impatti di tale principio valutando i gap in termini di processi, sistemi informatici, contabilizzazione, calcoli attuariali, di business e di rischio, all'inizio del 2018 è stato avviato il progetto di transizione all'IFRS 17 che, sotto la guida di UnipolSai, ha progressivamente coinvolto anche le altre compagnie assicurative del Gruppo, nell'ottica di implementare un unico modello di gestione e elaborazione dei dati all'interno del Gruppo, facendo leva su politiche, processi e applicativi informatici comuni. Già a partire dal 2019 e fino alla fase di commenti del Draft Endorsement Advice, il Gruppo Unipol ha seguito con particolare attenzione il dibattito a livello nazionale ed internazionale, partecipando nelle sedi deputate. Nell'ambito dei propri commenti, il Gruppo ha auspicato l'omologazione dell'IFRS 17, a condizione che vengano superati i rilievi, già formulati nelle fasi precedenti di definizione del principio, con riferimento all'eliminazione del requisito delle coorti annuali per alcune tipologie di contratti con mutualizzazione intergenerazionale e aventi cash flows strettamente correlati. I rilievi menzionati assumono particolare rilevanza con riferimento al mercato assicurativo vita italiano, nel quale la tipologia di contratti in questione è particolarmente diffusa (contratti di ramo I legati a gestioni separate) e per il quale si ritiene che gli attuali requisiti previsti

dal principio non consentano una rappresentazione appropriata a livello economico e patrimoniale coerente con la sostanza economica e le modalità gestionali di tali contratti.

Differimento IFRS 9 - Modifica IFRS 4

Il 25 giugno 2020 il Board ha emanato il documento "Extension of the Temporary Exemption from Applying IFRS 9", che è entrato in vigore il 1° gennaio 2021 e che posticipa la scadenza dell'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9, prevista per il settore assicurativo, al 1° gennaio 2023, al fine di allineare la data di entrata in vigore dello standard al nuovo IFRS 17 "Contratti assicurativi". Il 16 dicembre 2020 è stato pubblicato in G.U. il Regolamento UE 2020/2097 che modifica il principio contabile IFRS 4 e che conferma la proroga temporale dell'esenzione.

Infine, il 27 gennaio 2021 l'IVASS ha emanato il Provvedimento n. 109 che reca le modifiche necessarie per allineare i termini previsti nel Regolamento ISVAP 7/2007 alla proroga dell'esenzione dall'applicazione dell'IFRS 9 al 1° gennaio 2023.

Modifiche IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Miglioramenti annuali 2018-2020

Il 14 maggio 2020 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti che entreranno in vigore a partire dal 1° gennaio 2022 e che comprendono alcune modifiche - di portata ristretta - a tre standard contabili, nonché miglioramenti ad alcuni principi. Più in particolare:

  • IFRS 3 "Aggregazioni aziendali": aggiornato il riferimento presente nell'IFRS 3 al nuovo Conceptual Framework revised, al fine di risolvere alcune problematiche connesse alla distinzione tra acquisizione d'impresa e acquisizione di un gruppo di attività. Tale precisazione, tuttavia, non comporta alcuna modifica alle disposizioni dello stesso standard;
  • IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari": divieto di dedurre dal costo dell'immobilizzazione l'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti prima che l'asset sia pronto per l'uso. Tali ricavi di vendita ed i relativi costi devono pertanto essere rilevati a conto economico;
  • IAS 37 "Accantonamenti, passività e attività potenziali": inserito il chiarimento in merito alle voci di costo da considerare al fine di valutare se un contratto possa essere definito oneroso;
  • Miglioramenti annuali: apportate lievi modifiche all'IFRS 1 "Prima adozione degli IFRS", IFRS 9 "Strumenti finanziari", IAS 41 "Agricoltura" ed agli esempi illustrativi che accompagnano l'IFRS 16 "Contratti di locazione".

Il 23 ottobre 2020 l'EFRAG ha inviato il Final Endorsement Advice alla Commissione UE per procedere con l'iter di omologazione, la quale dovrebbe avvenire entro la metà del 2021.

Modifiche IAS 1 - Classificazione delle passività correnti e non correnti

Il 23 gennaio 2020 lo IASB ha pubblicato il documento "Classification of Liabilities as Current or Non-current (Amendments to IAS 1)", con il quale definisce un approccio più generale per la classificazione di debiti - e altre passività - fornendo alcuni criteri per la distinzione tra "correnti" o "non correnti". Nello specifico, la classificazione deve basarsi sul diritto sostanziale, esistente alla fine dell'esercizio, di differire (o meno) il pagamento di almeno dodici mesi. Tali modifiche prevedevano come iniziale entrata in vigore il 1° gennaio 2022, tuttavia, alla luce delle difficoltà operative derivanti dalla pandemia COVID-19, lo scorso 15 luglio, lo IASB ha deciso il rinvio di un anno, al fine di concedere alle società maggiore tempo per implementare i nuovi criteri di classificazione resi necessari dai suddetti emendamenti, che saranno pertanto applicati a partire dal 1° gennaio 2023.

Modifiche IAS 1 Presentazione dei bilanci, IFRS Practice Statement 2 "Giudizi sulla materialità" e IAS 8 Cambiamenti nelle stime contabili ed errori

Il 12 febbraio 2021 lo IASB ha pubblicato le modifiche ad alcuni principi, con l'obiettivo di migliorare la comunicazione delle politiche contabili delle imprese, le quali dovrebbero privilegiare le informazioni più rilevanti ed efficaci per gli investitori e gli users di bilancio. Nello specifico, gli emendamenti allo IAS 1 e all'IFRS Practice Statement 2 forniscono orientamenti su come applicare il concetto di materialità all'informativa in merito alla policy contabile adottata, mentre quelli allo IAS 8 hanno un duplice obiettivo: introdurre una nuova definizione di "stima contabile" e chiarire in che modo le entità dovrebbero distinguere i cambiamenti dei principi contabili applicati

dalle variazioni delle stime contabili. Tale differenziazione risulta di fondamentale importanza in quanto queste ultime vengono applicate prospetticamente solamente alle transazioni future, mentre le modifiche dei principi contabili sono generalmente applicate retroattivamente anche agli eventi passati. Gli emendamenti saranno efficaci a partire dal 1° gennaio 2023, sebbene sia consentita l'applicazione anticipata.

Aggiornamento sulle principali attività IASB/Authority in materia contabile

Regolamento ESEF – Bilanci in formato elettronico unico di comunicazione

Il Regolamento UE 815/2018 del 17 dicembre 2018, che recepisce la Direttiva UE 2013/50 "Transparency", si rivolge a tutte le società i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato e stabilisce l'obbligo di redigere le relazioni finanziarie annuali nel nuovo formato XHTML. Nello specifico, tale normativa, definisce, anche attraverso gli allegati tecnici, i contenuti che il nuovo formato deve prevedere, senza tuttavia fornire ulteriori indicazioni sul deposito dei bilanci negli Stati membri. La data di prima entrata in vigore della predisposizione dei bilanci in formato XHTML, era inizialmente prevista, per i bilanci consolidati annuali delle società quotate, a partire dall'esercizio 2020. In considerazione anche dello specifico contesto derivante dalla pandemia da Covid-19, a seguito di un accordo tra Commissione UE, Parlamento UE e Consiglio Europeo, è stato consentito ai singoli stati di posticipare di un anno la prima applicazione di tale nuova modalità di predisposizione dei bilanci consolidati, lasciando comunque la facoltà ai singoli emittenti di anticiparne l'applicazione al 31 dicembre 2020. Gran parte degli stati dell'Unione Europea, inclusa l'Italia, hanno esercitato la facoltà di posticipo. In tale contesto il Gruppo ha deciso di applicare nuovi standard di redazione dei bilanci in formato elettronico a partire dal bilancio consolidato relativo all'esercizio 2021.

Non-Financial Reporting Standards

La Commissione europea ha condotto nella prima parte del 2020 una consultazione pubblica in materia di finanza sostenibile in merito alla revisione della Direttiva sulla comunicazione di informazioni di carattere non finanziario (NFRD, Direttiva 2014/95/UE) che attualmente impone alle imprese di interesse pubblico di grandi dimensioni di comunicare al pubblico determinate informazioni in merito all'incidenza di eventuali questioni non finanziarie e all'impatto dell'impresa sulla società e sull'ambiente.

A giugno 2020 la Commissione UE ha richiesto una consulenza tecnica all'EFRAG al fine di avviare un lavoro preparatorio all'elaborazione di possibili standard di informativa non finanziaria a livello UE, nell'ambito della rivisitazione dell'attuale Direttiva UE recepita in Italia dal D.lgs. 254/16. A tal proposito, a settembre 2020, è stata costituita la Project Task Force – Non-Financial Reporting Standards (PTF-NFRS) dell'EFRAG.

_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Sono di seguito esposti i principi contabili e i criteri più significativi utilizzati nella formazione del Bilancio consolidato.

La numerazione dei singoli paragrafi riflette le corrispondenti voci degli schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico previsti dal Regolamento ISVAP n. 7/2007.

Situazione patrimoniale-finanziaria

Attività

1 Attività immateriali - IAS 38

Secondo quanto previsto dallo IAS 38 possono essere capitalizzate solamente le attività immateriali identificabili e controllabili dall'impresa a fronte delle quali affluiranno all'impresa benefici economici futuri.

Sono rilevate come attività immateriali a vita utile definita le principali seguenti attività:

  • avviamenti pagati per l'acquisizione di portafogli Danni e Vita: il valore dei contratti acquistati è determinato stimando il valore attuale dei flussi di cassa futuri dei contratti in essere. Il Gruppo ammortizza questo valore lungo la prevista durata media residua. Ogni anno tale valutazione viene rivista;
  • costi sostenuti per l'acquisto di licenze di software, ammortizzati in tre anni;
  • marchi acquisiti nell'ambito di business combination;
  • costi sostenuti per consulenze su progetti strategici di sviluppo e implementazione di sistemi informatici, incluse le personalizzazioni dei relativi software, ammortizzati in cinque o dieci anni a seconda della loro presumibile vita utile.

Per i progetti in corso d'opera l'ammortamento non viene effettuato, ma rinviato all'esercizio in cui inizia il relativo utilizzo.

Sono inoltre inclusi tra le attività immateriali, come già illustrato nel precedente paragrafo Criteri di consolidamento, gli avviamenti (anche provvisoriamente determinati in base ai dettami dell'IFRS 3) pagati nelle acquisizioni/integrazioni aziendali. Essendo tali avviamenti a vita utile indefinita non vengono ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all'anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita di valore durevole, tramite un test (impairment test); nel caso in cui la perdita di valore si confermi durevole viene rilevata a conto economico e non può più essere ripresa negli esercizi successivi.

2 Attività materiali - IAS 16 e IFRS 16

La voce include immobili a uso strumentale, impianti, altre macchine e attrezzature di proprietà del Gruppo ed i diritti d'uso ("right of use") acquisiti mediante contratti di locazione relativi all'utilizzo di un'attività materiale, ad eccezione dei contratti con durata uguale o inferiore ai 12 mesi oppure aventi ad oggetto beni di modesto valore unitario.

Per la rilevazione e valutazione di questa categoria di beni il Gruppo ha adottato il modello del costo, che prevede l'ammortamento sistematico del valore ammortizzabile nell'arco della vita utile del bene. Con riferimento alle attività materiali derivanti dalla rilevazione di diritti d'uso, come previsto dall'IFRS 16, il valore di prima iscrizione corrisponde al valore attuale dei pagamenti futuri dovuti al locatore nel corso della durata contrattuale del contratto, includendo anche le somme dovute al locatore per l'esercizio dell'eventuale opzione di acquisto del bene qualora l'esercizio della stessa sia ritenuto ragionevolmente certo.

L'ammortamento, che viene effettuato in ogni esercizio a quote costanti, inizia quando il bene è disponibile e pronto per l'utilizzo e termina quando il bene ha esaurito la propria vita utile (stimata per gli immobili in 33,4 anni). Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.

Le società immobiliari consolidate includono nel valore di carico gli oneri finanziari sostenuti per i capitali presi a prestito, specificamente per l'acquisizione e ristrutturazione delle immobilizzazioni, ove ne ricorrano i presupposti.

I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento della vita utile o del valore dei cespiti.

Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature, si procede alla necessaria svalutazione. Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

3 Riserve tecniche a carico dei riassicuratori - IFRS 4

La voce comprende gli impegni dei riassicuratori che derivano da contratti di riassicurazione disciplinati dall'IFRS 4.

4 Investimenti

4.1 Investimenti immobiliari - IAS 40

In questa voce sono classificati gli immobili o i diritti d'uso (IFRS 16) detenuti al fine di conseguire canoni di locazione o per l'apprezzamento del capitale investito, o per entrambe le motivazioni.

Gli investimenti in immobili sono stati contabilizzati applicando il modello del costo, così come consentito dallo IAS 40 (metodo alternativo a quello del fair value).

Gli immobili per i quali è stato stimato un valore recuperabile terminale inferiore al valore contabile (o pari a zero) sono ammortizzati in ogni esercizio a quote costanti in relazione al valore recuperabile e alla presunta vita utile (stimata in n. 33,4 anni). Si tratta in generale di immobili strumentali per natura, quali a esempio alberghi, centri commerciali, immobili uso ufficio.

Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell'immobile sia superiore al valore contabile, l'ammortamento non è stato effettuato. Per il Gruppo si tratta degli immobili adibiti a uso di civile abitazione. Nel caso di immobili posseduti interamente (cosiddetti cielo-terra) l'ammortamento viene effettuato sul solo fabbricato.

I costi per migliorie e trasformazioni vengono capitalizzati nel caso in cui si traducano in un incremento di valore, della vita utile o della redditività dei cespiti.

Per i beni immobili che presentano perdite di valore durature si procede alla necessaria svalutazione. Il valore di mercato viene determinato, almeno una volta all'anno, tramite apposite perizie rilasciate da società esterne.

Il valore degli immobili acquisiti nell'ambito di operazioni di aggregazione aziendale viene rideterminato sulla base del valore corrente alla data di acquisizione.

4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture - IAS 28

La voce comprende le partecipazioni in imprese collegate, come definite dallo IAS 28, e le partecipazioni in imprese controllate che per le loro dimensioni sono considerate non significative, valutate con il metodo del patrimonio netto o al costo.

Attività finanziarie - IAS 32 e 39 - IFRS 7 9 e 13

Si ricorda che, a partire dall'esercizio 2018, ricorrendo a tale data le condizioni previste dal Regolamento UE 2017/1998 per le società capogruppo di un conglomerato finanziario, il Gruppo Unipol ha esercitato la facoltà di differire l'applicazione dell'IFRS 9 limitatamente al settore assicurativo. Nello specifico, si segnala quindi che, nel presente bilancio consolidato, sono stati applicati:

  • lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e società da questa controllate;
  • l'IFRS 9 per gli strumenti finanziari detenuti dalle restanti entità incluse nell'area di consolidamento (costituite principalmente dalla Capogruppo e dalle altre entità finanziarie) nonché per la determinazione del patrimonio netto delle società collegate tenute all'applicazione dell'IFRS 9 su base individuale.

Si segnala che il Gruppo registra le transazioni finanziarie in base alla data di valuta delle stesse.

4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza – IAS 39

Gli investimenti in titoli detenuti sino a scadenza sono iscritti al costo ammortizzato, eventualmente svalutati per perdite durevoli di valore.

Sono classificate in questa categoria le obbligazioni per le quali il Gruppo ha l'intenzione e l'effettiva capacità finanziaria di detenzione fino alla scadenza, come per esempio la maggior parte delle obbligazioni a reddito fisso acquistate a fronte dell'emissione di tariffe speciali vita.

In caso di cessione anticipata (o riclassifica) non irrilevante di titoli appartenenti a questa categoria, tutti i rimanenti titoli devono essere riclassificati nella categoria delle Attività disponibili per la vendita e, per i due esercizi successivi, la categoria non può essere utilizzata.

4.4 Finanziamenti e crediti – IAS 39

I crediti che rientrano in questa categoria sono costituiti da quei rapporti per i quali il Gruppo detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto di finanziamento, caratterizzati da pagamenti fissi o determinabili e che non sono quotati in un mercato attivo. Sono classificati in questa categoria i mutui e i prestiti erogati alle compagnie assicurative, i depositi attivi dei riassicuratori, i pronti contro termine di impiego, i depositi vincolati superiori ai 15 giorni, i crediti per rivalse nei confronti degli agenti, i titoli di debito non quotati non destinati alla vendita che il Gruppo intende detenere per il prevedibile futuro, inclusi i titoli obbligazionari riclassificati a seguito dell'applicazione dello IAS 39 paragrafi 50D e 50E.

Secondo quanto previsto dallo IAS 39 i prestiti e i crediti devono essere rilevati inizialmente al loro fair value, che corrisponde all'ammontare erogato comprensivo dei costi di transazione e delle commissioni direttamente imputabili. Successivamente alla rilevazione iniziale i crediti sono valutati al costo ammortizzato, rappresentato dal valore di iscrizione iniziale, al netto dei rimborsi, aumentato o diminuito per effetto dell'ammortamento, calcolato secondo il criterio dell'interesse effettivo, di qualsiasi differenza tra valore iniziale e valore a scadenza, dedotta altresì qualsiasi riduzione per intervenuta diminuzione di valore e irrecuperabilità. L'applicazione del tasso di interesse effettivo consente di distribuire omogeneamente, secondo logiche finanziarie, l'effetto economico di un'operazione creditizia nell'arco della sua vita attesa. Il tasso di interesse effettivo è, infatti, il tasso che attualizza tutti i flussi futuri del credito determinando un valore attuale pari al valore erogato comprensivo di tutti i costi e proventi di transazione a esso imputabili. La stima dei flussi e della durata contrattuale del prestito tiene conto di tutte le clausole contrattuali che possono influire sugli importi e sulle scadenze (come a esempio le estinzioni anticipate e le varie opzioni esercitabili), senza considerare invece le perdite attese sul finanziamento. Successivamente alla rilevazione iniziale, per tutta la vita del credito il costo ammortizzato viene determinato applicando sempre il tasso di interesse effettivo determinato all'origine dell'operazione (originario). Tale tasso originario non subisce variazioni nel tempo e viene utilizzato anche in seguito a eventuali modifiche contrattuali del tasso di interesse o a eventi che abbiano di fatto reso infruttifero il credito (a esempio per intervenuta procedura concorsuale).

Il metodo del costo ammortizzato viene applicato solo ai rapporti di credito aventi durata originaria pari ad almeno diciotto mesi nell'assunto che, per rapporti di durata inferiore, l'applicazione di tale metodo non comporti variazioni rilevanti nella misurazione dell'effetto economico. I crediti di durata inferiore ai diciotto mesi e quelli senza una scadenza definita o a revoca sono pertanto valutati al costo storico.

Alla data di riferimento di ogni bilancio o situazione infrannuale viene effettuata una verifica dei crediti al fine di individuare quelli che presentano evidenze oggettive di perdita di valore per effetto di eventi intervenuti dopo la loro iscrizione iniziale.

I crediti ceduti vengono cancellati solo se la cessione ha determinato il trasferimento sostanziale dei rischi e dei benefici connessi ai crediti medesimi. In caso contrario i crediti continuano a essere iscritti in bilancio, ancorché la titolarità dei medesimi sia stata giuridicamente trasferita.

Si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente trasferiti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di almeno il 90% dei medesimi. Viceversa, si presume che tutti i rischi e benefici siano stati sostanzialmente mantenuti qualora la cessione abbia comportato il trasferimento di non più del 10% dei medesimi.

Qualora la cessione non abbia comportato sostanzialmente né il trasferimento né il mantenimento dei rischi e dei benefici (nel caso in cui il Gruppo abbia conservato una quota di rischi/benefici superiore al 10% ma inferiore al 90%), i crediti vengono cancellati qualora il Gruppo non conservi alcun tipo di controllo sui medesimi. Diversamente la sussistenza di un controllo sui crediti ceduti determina il mantenimento in bilancio dei medesimi in misura proporzionale all'entità del coinvolgimento residuo.

4.4 bis - Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato – IFRS 9

In questa voce di bilancio sono state rilevate le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • ‐ l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo l'incasso dei flussi di cassa contrattuali (HTC - Held to Collect);
  • ‐ le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a scadenze predeterminate, dei flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione di Solely Payments of Principal and Interest (SPPI).

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata quando il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento finanziario, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell'interesse effettivo, nonché al netto delle perdite di valore (impairment).

Ai fini della quantificazione dell'impairment, le attività finanziarie (diverse da quelle acquistate o originate che, sin dalla data di rilevazione iniziale, presentano obiettive evidenze di impairment "Purchased or Originated Credit Impaired assets" o "POCI") sono classificate in tre stages (stadi di merito creditizio):

  • ‐ Stage 1: attività finanziarie qualificate "in bonis" per le quali non si sia rilevato un significativo incremento del rischio di credito rispetto alla data di rilevazione iniziale. Come consentito dall'IFRS 9, con riferimento ai titoli di debito, il Gruppo Unipol include nello Stage 1, indipendentemente dall'identificazione di un significativo incremento del rischio di credito, anche le attività finanziarie comunque qualificabili come "a basso rischio di credito" alla data di valutazione (cd. "Low credit risk exemption");
  • ‐ Stage 2: attività finanziare qualificate "in bonis" per le quali si sia rilevato un significativo incremento del merito creditizio rispetto alla data di rilevazione iniziale;
  • ‐ Stage 3: attività finanziarie deteriorate.

Con riferimento ai POCI, il costo ammortizzato e le relative rettifiche per impairment vengono calcolati in maniera peculiare sulla base di un tasso di interesse effettivo corretto per il rischio di credito determinato tenendo conto, nelle stime dei flussi futuri, delle perdite attese iniziali.

Le rettifiche di valore (impairment) vengono determinate:

  • ‐ sulla base delle perdite attese nei 12 mesi successivi per le attività inserite nello Stage 1;
  • ‐ in ragione delle perdite attese lungo tutta la vita dello strumento per le attività inserite negli Stage 2 e 3 e per i POCI.

4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita – IAS 39

Gli investimenti classificati come titoli disponibili per la vendita sono valutati al fair value. Le differenze rispetto al valore contabile devono essere rilevate nel patrimonio netto in un'apposita riserva per utili/perdite non realizzate (al netto dell'imposizione fiscale). In caso di vendita o di riduzione di valore determinata a seguito di impairment test, gli utili o le perdite non realizzate accumulate fino a quel momento nel patrimonio netto vengono trasferite al conto economico.

Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value– IFRS 13".

Sui titoli di debito classificati in questa categoria viene rilevato a conto economico il costo ammortizzato calcolato con il metodo del tasso di rendimento effettivo. Il confronto con il fair value viene effettuato dopo avere rilevato la quota di costo ammortizzato di competenza dell'esercizio.

Sono classificati in questa categoria titoli di debito, titoli azionari, quote di OICR e le partecipazioni ritenute strategiche (quote inferiori al 20% del capitale sociale, di rilevanza strategica sotto il profilo commerciale o societario).

Politica di impairmentsu attività finanziarie adottata dal Gruppo Unipol

Lo IAS 39, paragrafo 58, prevede che, a ogni data di riferimento del bilancio, le società devono verificare se vi sia qualche obiettiva evidenza che un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore.

Al fine di determinare se un'attività finanziaria o un gruppo di attività finanziarie abbiano subito una riduzione di valore è necessario predisporre e sottoporre le stesse a un'analisi periodica di "impairment". Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, a esempio, significative difficoltà finanziarie dell'emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il beneficiario incorra in un fallimento o in un'altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato attivo per l'attività.

Ai sensi del paragrafo 61 dello IAS 39, inoltre, una diminuzione "significativa o prolungata" del fair value di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo, deve considerarsi alla stregua di "un'evidenza obiettiva di riduzione di valore".

Lo IAS 39 non fornisce una definizione del significato dei due termini "significativa" e "prolungata", se ne deduce piuttosto, anche sulla base di un orientamento espresso dall'IFRIC, che la qualificazione del loro significato sia rimessa al giudizio degli amministratori ogni qualvolta questi debbano redigere un bilancio o una situazione intermedia ai fini IAS, fermo restando che la valutazione deve essere formulata secondo canoni di ragionevolezza e non deve risultare elusiva del paragrafo 61 dello IAS 39.

Fatto salvo il caso di eventuali investimenti in titoli di capitale che si qualifichino per la società detentrice come Attivitivà finanzirie disponibili per la vendita (AFS) e, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol costituiscano invece una partecipazione in una società collegata, il Gruppo ha definito come "significativa" una riduzione del valore di mercato dei titoli di capitale classificati nella categoria AFS superiore al 50% rispetto al valore di iscrizione iniziale e ha qualificato "prolungata" una permanenza del valore di mercato al di sotto di quello di iscrizione iniziale per oltre 36 mesi.

Pertanto la verifica di impairment, nel caso di titoli di capitale, viene effettuata selezionando tutti i titoli per i quali si è verificata almeno una delle seguenti condizioni:

  • a) il prezzo di mercato è risultato sempre inferiore al valore di iscrizione iniziale negli ultimi 36 mesi;
  • b) la diminuzione di valore alla data di riferimento è risultata superiore al 50% del valore di iscrizione iniziale.

Per i suddetti titoli si ritiene confermata l'evidenza di riduzione di valore e la complessiva variazione di fair value è rilevata a conto economico con azzeramento della riserva di utili o perdite su attività disponibili per la vendita relativa a tali titoli. . Con riferimento ai titoli di capitale che si qualifichino per la società detentrice come AFS e, nell'ambito del bilancio consolidato della Capogruppo Unipol costituiscano invece una partecipazione in una società collegata, la rilevazione di un eventuale impairment viene valutata sulla base dell'andamento economico/patrimoniale della società partecipata, a prescindere dal verificarsi delle condizioni applicabili per la generalità dei titoli di capitale.

Per quanto riguarda i titoli di debito, la Direzione Finanza di Gruppo, ogni qualvolta si presenti un ritardo o mancato pagamento di una cedola o del rimborso di capitale e questo venga confermato dalla banca depositaria, ne dà immediatamente comunicazione alla Direzione Risk Management per le valutazioni di loro competenza circa la necessità di eseguire su questi titoli eventuali svalutazioni.

4.5bis - Attività finanziarie valutate al Fair Valuecon impatto sulla redditività complessiva (FVOCI) – IFRS 9

In questa categoria sono rilevati i titoli di debito o i finanziamenti che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • ‐ l'attività finanziaria è detenuta nel contesto di un modello di business che si pone come obiettivo sia l'incasso dei flussi di cassa contrattuali sia la vendita delle attività finanziarie (HTCS – Held to Collect & Sell), e;
  • ‐ le condizioni contrattuali dell'attività finanziaria generano, a date predeterminate, flussi finanziari rappresentativi esclusivamente di capitale e interessi sul capitale residuo, che soddisfano la condizione SPPI.

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui il Gruppo diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento. Il valore di rilevazione iniziale è pari al fair value dello strumento, che generalmente corrisponde al relativo costo di acquisto, inclusi i costi o i proventi di transazione direttamente imputabili al medesimo. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame continuano ad essere valutate al fair value. La componente interessi derivante dall'applicazione del metodo del costo ammortizzato, nonché le perdite di valore derivanti dalla misurazione del rischio di credito, confluiscono a conto economico, mentre gli utili e le perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rilevate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Nei casi in cui l'attività venga cancellata, gli utili e le perdite cumulati per variazioni di fair value vengono rilevati a conto economico. Per i dettagli in tema di determinazione delle eventuali perdite di valore (impairment) vale quanto riportato con riferimento alla voce precedente.

Sono inoltre classificati nella categoria Attività finanziarie valutate al Fair Value con impatto sulla redditività complessiva i titoli di capitale che soddisfano tutte le seguenti condizioni:

  • ‐ non si qualificano come partecipazioni in società controllate, collegate o a controllo congiunto;
  • ‐ non sono detenuti con finalità di negoziazione nè rappresentano un potenziale compenso per un'aggregazione aziendale ai sensi dell'IFRS 3;
  • ‐ per essi è stata esercitata l'opzione irrevocabile per la designazione al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva.

Eventuali utili o perdite conseguenti alla variazione di fair value vengono rappresentate direttamente a patrimonio netto nella voce "Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva".

Nello specifico, la contabilizzazione dei titoli di capitale classificati nella categoria FVOCI si differenzia da quella applicabile ai titoli di debito classificati nella medesima categoria, in quanto:

  • ‐ i requisiti di impairment dell'IFRS 9 non sono applicabili agli strumenti di capitale;
  • ‐ tutte le differenze di cambio sono rilevate nella riserva OCI;
  • ‐ i valori iscritti in OCI (Other Comprehensive Income conto economico complessivo) non sono mai riclassificati a conto economico (nemmeno per la cancellazione/eliminazione);
  • ‐ solamente i dividendi sono rilevati a conto economico.

4.6 Attività finanziarie valutate al fair valuerilevato a conto economico - IAS 39 e IFRS 9

Gli investimenti classificati in questa categoria sono valutati al fair value e le differenze (positive o negative) tra fair value e valore contabile vengono rilevate a conto economico.

Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value– IFRS 13".

Sono previste tre ulteriori sottovoci:

  • ‐ attività finanziarie detenute per la negoziazione, dove sono classificati titoli di debito e di capitale principalmente quotati, le posizioni attive in contratti derivati e gli strumenti finanziari strutturati per i quali sarebbe necessaria la separazione del derivato incorporato nel caso in cui fossero classificati in altra categoria;
  • ‐ attività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate, in particolare, le attività collegate a passività finanziarie valutate al fair value quali gli investimenti relativi a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione;
  • ‐ attività finanziarie valutate obbligatoriamente al fair value con impatto a conto economico (FVTPL): rientrano in questa categoria le attività finanziarie che non soddisfano i criteri di classificazione al costo ammortizzato o al fair value con variazioni rilevate nella redditività complessiva (FVOCI), che non siano attività finanziarie designate al fair value o attività finanziarie detenute per la negoziazione43.

La rilevazione iniziale di tali attività finanziarie viene effettuata alla data in cui l'entità diventa parte nelle clausole contrattuali dello strumento finanziario, che di norma coincide con la data di regolamento per i titoli di debito e di capitale e alla data di sottoscrizione per i contratti derivati, per un valore pari al fair value dello strumento finanziario senza considerare i costi o i proventi di transazione direttamente attribuibili, che vengono direttamente imputati a conto economico.

Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività in esame vengono valutate al fair value e le variazioni di valore riscontrate vengono rilevate a conto economico.

Strumenti derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente iscritti al costo di acquisto rappresentativo del fair value e successivamente misurati al fair value. Per quanto riguarda la determinazione del fair value si rimanda al paragrafo "Criteri di valutazione del fair value- IFRS 13".

Gli strumenti finanziari derivati possono essere acquistati per finalità "di trading" o "di copertura". Per le operazioni di copertura, lo IAS 39 prevede regole gestionalmente onerose e complesse atte a verificare, tramite redazione di apposita documentazione, l'efficacia della copertura dal momento dell'attivazione e per l'intera durata della stessa (hedge accounting).

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono classificati nella categoria Attività finanziarie al fair valuerilevato a conto economico.

Riclassificazioni di attività finanziarie – IAS 39

Nel caso in cui un'attività finanziaria disponibile per la vendita venga trasferita alla categoria delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza, il valore al fair value contabilizzato alla data di trasferimento diviene il suo nuovo costo o costo ammortizzabile. Qualsiasi precedente utile o perdita su tale attività che sia stato rilevato direttamente nel patrimonio netto viene ammortizzato a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'investimento posseduto sino alla scadenza utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

43 Le definizioni e le modalità di contabilizzazione previste dall'IFRS 9 per le attività finanziarie designate al fair value e per le attività finanziarie detenute per la negoziazione (sottovoci 4.6.1 e 4.6.2 della situazione patrimoniale finanziaria consolidata) sono sostanzialmente omogenee a quelle già note contenute nello IAS 39.

Se un'attività finanziaria non è più posseduta al fine di venderla o riacquistarla a breve (sebbene l'attività finanziaria possa essere stata acquisita o sostenuta principalmente al fine di venderla o riacquistarla a breve), è possibile riclassificare tale attività finanziaria fuori della categoria del fair valuerilevato a conto economico se sono soddisfatti i seguenti requisiti:

  • deve trattarsi di rare circostanze (IAS 39, paragrafo 50B), oppure
  • l'attività oggetto di riclassificazione avrebbe soddisfatto la definizione di "finanziamenti e crediti" (se l'attività finanziaria non avesse dovuto essere classificata come posseduta per la negoziazione alla rilevazione iniziale) e l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria nel prevedibile futuro o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50D).

Un'attività finanziaria classificata come disponibile per la vendita che avrebbe soddisfatto la definizione di finanziamenti e crediti (se non fosse stata designata come disponibile per la vendita) può essere riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita" nella categoria "finanziamenti e crediti" se l'entità ha l'intenzione e la capacità di possedere l'attività finanziaria per il futuro prevedibile o fino a scadenza (IAS 39, paragrafo 50E).

Se un'entità riclassifica un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value (valore equo) rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", essa deve riclassificare l'attività finanziaria al suo fair value (valore equo) alla data di riclassificazione, l'utile o la perdita già rilevati a conto economico non devono essere ripristinati. Il fair value dell'attività finanziaria alla data della riclassificazione diventa il suo nuovo costo o costo ammortizzato (IAS 39, paragrafi 50C e 50F).

Per un'attività finanziaria riclassificata fuori della categoria "disponibile per la vendita", l'utile o la perdita precedenti su tale attività che sono stati rilevati direttamente nel patrimonio netto, devono essere ammortizzati a conto economico lungo il corso della vita utile residua dell'attività, utilizzando il criterio dell'interesse effettivo.

Se l'entità ha riclassificato un'attività finanziaria fuori della categoria del fair value rilevato a conto economico o fuori della categoria "disponibile per la vendita", devono essere fornite, tra l'altro, le seguenti informazioni (IFRS 7):

  • l'importo riclassificato da e verso ogni categoria;
  • per ciascun esercizio fino all'eliminazione contabile, il valore contabile e il fair value di tutte le attività finanziarie che sono state riclassificate nell'esercizio attuale e precedente;
  • se un'attività finanziaria è stata riclassificata conformemente al paragrafo 50B dello IAS 39, di quale situazione rara si tratti, nonché i fatti e le circostanze indicanti la rarità della situazione;
  • per l'esercizio in cui l'attività finanziaria è stata riclassificata, l'utile o la perdita in termini di fair valuesull'attività finanziaria;
  • per ciascun esercizio successivo alla riclassificazione (compreso l'esercizio nel quale l'attività finanziaria è stata riclassificata) fino all'eliminazione contabile dell'attività finanziaria, l'utile o la perdita in termini di fair value che sarebbero stati rilevati se l'attività finanziaria non fosse stata riclassificata.

Riclassificazioni di attività finanziarie – IFRS 9

Con riferimento ai titoli di debito, le riclassifiche tra le diverse categorie di attività finanziarie sono limitate ai casi in cui avvenga una modifica del modello di business per la gestione delle attività finanziarie e sono rilevate in maniera prospettica, ossia senza rettificare qualsiasi componente economica rilevata in precedenza. Non sono consentite riclassifiche con riferimento ai titoli di capitale.

Contabilizzazione dei titoli strutturati emessi da società veicolo (special purpose vehicle "SPV")

Il Gruppo investe in notes emesse da SPV con finalità e modalità di gestione del tutto analoghe a quelle che caratterizzano il complesso degli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, effettuati nell'ambito della ordinaria gestione finanziaria delle risorse rivenienti dall'attività caratteristica. Tale gestione finanziaria è caratterizzata, in relazione al settore di attività del Gruppo, da una particolare complessità che rende peraltro necessaria, in talune circostanze, la sottoscrizione di attività finanziarie con specifiche caratteristiche (in termini, a esempio, di scadenza, merito creditizio e payoff) che non sempre risultano facilmente reperibili sui mercati finanziari. Le opportunità di investimento offerte tramite gli SPV consentono, per la loro specifica natura, anche di ampliare la gamma di investimenti finanziari disponibili.

Il Gruppo Unipol classifica e contabilizza i titoli emessi da SPV in base a quanto previsto dallo IAS 39, ritenendo irrilevante la circostanza che essi siano stati emessi da SPV, in considerazione del fatto che l'SPV viene di fatto considerato un mero strumento tecnico tramite il quale strutturare strumenti finanziari complessi il cui profilo di rischio/rendimento viene valutato, nella sostanza, considerando congiuntamente i contratti che disciplinano le notes emesse dall'SPV, i contratti derivati associati (in genere swap agreement) ed

eventuali ulteriori clausole contrattuali quali clausole di garanzia finanziaria o similari, ovvero ancora le altre clausole "ancillari" che possano, in ipotesi, prevedere, al ricorrere di determinate condizioni, l'eventuale liquidazione dei titoli. Gli SPV i cui titoli sono detenuti dal Gruppo Unipol replicano infatti specularmente con l'arranger le posizioni che assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione.

Per quanto sopra esposto gli investimenti in notes emesse da SPV vengono contabilizzati sulla base dello IAS 39, con gli stessi criteri applicati per gli investimenti in titoli obbligazionari, strutturati e non, avendo in particolare riguardo alla presenza di derivati incorporati e alle valutazioni inerenti l'eventuale separazione. Infatti un'entità deve consolidare un SPV solo nel caso in cui l'entità eserciti su di esso il controllo ai sensi dell'IFRS 10, paragrafi 6 e 7.

Il Gruppo Unipol, relativamente ai titoli emessi da SPV in portafoglio al 31 dicembre 2020, non esercita alcuna forma di controllo sugli SPV, nel senso che non è in grado di governare il processo gestionale degli SPV (che di fatto è definito dagli arranger dell'operazione di investimento cui partecipa il Gruppo sottoscrivendo le notes e gli altri contratti rilevanti) e non trae dagli SPV benefici diversi da quelli strettamente dipendenti dallo strumento finanziario formalmente sottoscritto. Il Gruppo detiene le notes emesse dal veicolo e solo di esse può disporre in autonomia, non avendo alcun potere di disporre degli strumenti finanziari detenuti dal veicolo. Da tali considerazioni discende ragionevolmente che non ricorre in capo al Gruppo alcuna forma di controllo degli SPV ai sensi di quanto previsto dall'IFRS 10.

Nei casi in cui, attraverso i comparti interni all'SPV che segregano i rischi e benefici delle emissioni, tali rischi e benefici siano in maggioranza trasferiti al Gruppo Unipol, si rileva nella sostanza il consolidamento dei comparti che porterebbe a dover sostituire i titoli di debito emessi dall'SPV e sottoscritti dal Gruppo con un'attività finanziaria che, sul piano del rendimento e dei rischi associati, replica esattamente il profilo finanziario delle notes cancellate per effetto del consolidamento.

I comparti infatti replicano specularmente con l'arranger le posizioni che questi assumono nei confronti dei noteholders, non potendo conservare al proprio interno né rischi né benefici dell'operazione. Ne consegue che l'attività finanziaria da iscrivere per effetto del consolidamento dei comparti avrebbe, sul piano sostanziale, e dunque ai fini di classificazione e valutazione ex IAS 39, caratteristiche identiche a quelle delle notes cancellate per effetto del consolidamento del comparto stesso; da questo discende che, nel caso di consolidamento di comparti nei quali i rischi/benefici dell'attività siano integralmente di competenza del Gruppo Unipol, non vi sarebbero effetti sostanziali sulla rappresentazione contabile dell'operazione, a sostanziale conferma della circostanza che, in effetti, le società veicolo sono strumenti tecnici per realizzare un'operazione di investimento in attività finanziarie aventi caratteristiche nella sostanza equivalenti a quelle delle notes emesse dal veicolo stesso e segregate nel comparto.

5 Crediti diversi

I Crediti diversi sono iscritti al valore nominale e successivamente sono valutati al presumibile valore di realizzo.

Nella voce Crediti diversi sono classificati i crediti di durata non superiore ai dodici mesi, in particolare i Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri crediti, quali a esempio i crediti commerciali e i crediti verso l'erario.

6 Altri elementi dell'attivo

6.1 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita - IFRS 5

Vengono classificate in questa voce le Attività non correnti possedute per la vendita e le eventuali attività operative cessate definite dall'IFRS 5.

Le attività possedute per la vendita sono contabilizzate al minore tra il valore contabile e il fair value al netto degli eventuali costi di vendita.

Nel caso sia programmata entro il lasso temporale previsto dall'IFRS 5, la cessione di una partecipazione in una impresa controllata consolidata con il metodo integrale, nello stato patrimoniale consolidato tutte le attività dell'entità oggetto di cessione sono riclassificate nella voce denominata "Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita" (voce 6.1 dell'Attivo), anche le passività sono riclassificate analogamente in un'unica voce denominata "Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita" (voce 6.1 del Passivo). Entrambe le voci, nell'esposizione del Bilancio consolidato, sono al netto delle operazioni infragruppo con l'entità oggetto di cessione.

Le voci di conto economico relative alle attività di un gruppo in dismissione possedute per la vendita, nel caso in cui il gruppo continui a operare nel settore di attività dell'entità in dismissione, sono esposte secondo le normali regole di consolidamento linea per linea.

6.2 Costi di acquisizione differiti

In questa voce sono classificati i costi di acquisizione relativi a contratti assicurativi di durata pluriennale, pagati anticipatamente e ammortizzati a quote costanti entro il periodo massimo della durata dei contratti.

6.3 Attività fiscali differite - IAS 12

La voce accoglie le imposte differite attive calcolate sulle differenze temporanee deducibili esistenti fra i valori contabili e quelli riconosciuti ai fini fiscali delle attività e passività delle singole società consolidate e sulle rettifiche di consolidamento. Inoltre in presenza di perdite fiscali vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui è probabile che sarà disponibile in futuro un reddito imponibile a fronte del quale potranno essere utilizzate.

La quantificazione delle imposte differite è effettuata in base alle aliquote fiscali vigenti alla data di chiusura dell'esercizio o in base alle aliquote che ci si attende saranno applicate in futuro sulla base delle informazioni disponibili alla data di chiusura dell'esercizio.

Nel caso di rivalutazioni di attività effettuate ai soli fini fiscali, se tali rivalutazioni non sono relative né a una rivalutazione contabile di un esercizio precedente, né a una che si prevede di effettuare in un esercizio successivo, gli effetti fiscali della rettifica di valore ai fini fiscali devono essere rilevati nel conto economico.

La compensazione tra imposte differite attive e passive, separatamente per tipologia di imposta, viene effettuata a livello di singola società del Gruppo e a livello consolidato, nei limiti del perimetro di adesione al consolidato fiscale in capo a Unipol.

6.4 Attività fiscali correnti - IAS 12

La voce accoglie le attività relative alle imposte correnti.

6.5 Altre attività

Sono classificate tra l'altro in questa voce i ratei e i risconti attivi e le commissioni passive differite relative a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili, in quanto costi incrementali sostenuti a titolo di acquisizione del contratto e ammortizzati linearmente a quote costanti lungo la durata.

7 Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - IAS 7

Le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti includono le disponibilità monetarie in cassa, i depositi di conto corrente disponibili a vista presso gli istituti di credito e i depositi vincolati per periodi non superiori ai 15 giorni.

Passività

1 Patrimonio netto - IAS 32

1.1.1 Capitale

La voce comprende il capitale sociale della consolidante.

1.1.2 Altri strumenti patrimoniali

La voce comprende gli strumenti di capitale regolamentare perpetui emessi dalla Capogruppo, qualificabili come Restricted Tier 1, che non prevedano in nessun caso, in capo all'emittente, alcun obbligo di rimborso di capitale o di interessi ai sottoscrittori (fatti salvi i casi di liquidazione o l'esercizio della facoltà di rimborso anticipato da parte dell'emittente stesso). Tali strumenti sono iscritti al valore di emissione, al netto delle spese di emissione e dei relativi benefici fiscali. Coerentemente con tale classificazione, i pagamenti delle cedole ai sottoscrittori sono rilevati, similmente a quanto avviene nel caso di pagamento di dividendi, a diretta riduzione delle riserve di patrimonio netto. Si precisa che analoghi strumenti di capitale perpetui emessi da società controllate (se non detenuti dalla Capogruppo e conseguentemente elisi nel processo di consolidamento) sono rilevati nella voce 1.2.1 Capitale e riserve di terzi.

1.1.3 Riserve di capitale

La voce comprende in particolare la riserva sovrapprezzo azioni della società che effettua il consolidamento. Sono classificati in questa voce i costi direttamente attribuibili all'emissione di strumenti rappresentativi di capitale, rilevati al netto dell'effetto fiscale, e le eventuali commissioni attive, al netto dell'effetto fiscale, incassate a fronte della vendita di diritti di opzione non esercitati dagli azionisti.

1.1.4 Riserve di utili e altre riserve patrimoniali

Oltre alle riserve di utili e altre della società consolidante, la voce comprende in particolare gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS (IFRS 1), gli utili o le perdite dovuti a cambiamenti di principi contabili o stime contabili (IAS 8), le riserve di perequazione e catastrofali eliminate a seguito dell'applicazione dell'IFRS 4, le riserve derivanti da operazioni con pagamento basato su azioni da regolare con strumenti rappresentativi di capitale (IFRS 2) e le riserve di consolidamento.

1.1.5 Azioni proprie

La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale dell'impresa che redige il consolidato posseduti dall'impresa stessa e dalle società consolidate. La voce ha segno negativo. Gli utili o le perdite derivanti dalla loro successiva vendita sono rilevati come movimenti del patrimonio netto.

1.1.6 Riserva per differenze di cambio nette

La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti sia da operazioni in valuta estera che dalla conversione nella moneta di presentazione dei bilanci espressi in moneta estera.

1.1.7 Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita

La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie disponibili per la vendita, al netto della relativa fiscalità e delle quote di competenza degli assicurati derivanti dall'applicazione della shadow accounting.

1.1.7bis Utili o perdite su attività finanziarie valutate al fair valuecon impatto sulla redditività complessiva

La voce comprende gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione di attività finanziarie valutate al fair value con impatto sula redditività complessiva, al netto della relativa fiscalità.

1.1.8 Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio

La voce comprende, tra l'altro, gli utili o le perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario, le riserve di rivalutazione di attività materiali e immateriali e gli utili o le perdite realizzate su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

2 Accantonamenti - IAS 37

Gli accantonamenti a fondi per rischi e oneri vengono stanziati solo quando si ritiene di dover far fronte a una obbligazione derivante da un evento passato e per la quale è probabile un utilizzo di risorse il cui ammontare possa essere stimato in maniera attendibile.

3 Riserve tecniche - IFRS 4

Classificazione dei contratti assicurativi

I contratti assicurativi secondo l'IFRS 4 sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Tali contratti possono anche trasferire rischi finanziari.

Un rischio assicurativo è significativo se, e solo se, vi è una ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causerà un significativo cambiamento nel valore attuale dei flussi di cassa netti dell'assicuratore.

I contratti di investimento sono quei contratti che trasferiscono rischi finanziari senza rischi assicurativi significativi.

Alcuni contratti assicurativi e di investimento possono contenere partecipazioni discrezionali agli utili.

Per quanto riguarda il comparto Danni, tutte le polizze presenti in portafoglio sono state classificate come contratti assicurativi.

Per quanto riguarda il comparto Vita, i principali criteri utilizzati per classificare i prodotti vita come assicurativi sono stati:

  • la presenza di un rischio assicurativo significativo, cioè la ragionevole possibilità che il verificarsi dell'evento assicurato causi il pagamento di "prestazioni addizionali" significative rispetto a quelle che sarebbero pagabili nel caso in cui non si verificasse l'evento assicurato. I criteri per identificare la presenza di rischio assicurativo significativo sono articolati come segue:
    • ‐ sopra al 10% il contratto è assicurativo;
    • ‐ sotto al 5% il contratto è di natura finanziaria;
    • ‐ tra il 5% e il 10% vengono effettuate specifiche analisi sui prodotti;
  • la presenza di opzioni o garanzie, come il coefficiente di conversione in rendita a tassi garantiti.

Alcuni contratti prevedono una partecipazione discrezionale agli utili della compagnia (Discretionary Participation Feature - DPF), cioè il diritto del sottoscrittore a ricevere una prestazione supplementare rispetto a quella minima garantita. La prestazione deve soddisfare determinate condizioni contrattuali e rappresentare una parte significativa dei pagamenti complessivi. In particolare i contratti rivalutabili, collegati alle gestioni separate, sono stati classificati come prodotti di investimento con DPF e, pertanto, sono stati valutati e contabilizzati come i contratti assicurativi.

Un contratto classificato come assicurativo rimane tale fino all'estinzione; un contratto d'investimento potrà essere classificato come assicurativo in un secondo tempo, nel caso in cui se ne verifichino le condizioni.

Le tipologie contrattuali che seguono sono state invece classificate come contratti di investimento senza caratteristiche di tipo DPF. Per questo motivo, secondo quanto disposto dal paragrafo 3 dell'IFRS 4, i contratti di questo tipo non producono premi ma sono valutati e contabilizzati secondo le regole dello IAS 39:

  • index-linkedcon capitale caso morte pari al valore dell'attivo maggiorato di una percentuale non significativa;
  • unit-linkedcon capitale caso morte pari al valore del NAV maggiorato di una percentuale non significativa;
  • mista con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;

  • capitalizzazione con specifica provvista con tasso tecnico pari a zero;

  • fondi pensione con prestazione garantita a scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti.

Per quanto riguarda i prodotti unit-linked, si è provveduto a rilevare e ammortizzare separatamente i caricamenti e le provvigioni di acquisto relative al servizio di gestione finanziaria, lungo la durata del contratto. Per le polizze index-linked, non essendovi gestione finanziaria (ma solo amministrativa) del contratto nel tempo, non è necessario effettuare tali differimenti.

Riserve tecniche rami Danni

Riserva premi

La riserva premi delle assicurazioni dirette è determinata analiticamente per ciascuna polizza secondo il metodo pro-rata temporis, come previsto dal paragrafo 5 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 16 del 4 marzo 2008 e successive modificazioni), sulla base dei premi lordi contabilizzati, dedotte le provvigioni di acquisizione e gli altri costi di acquisizione direttamente imputabili: fanno eccezione i rischi compresi nel ramo del Credito per i contratti stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 1991, per i quali si applicano i criteri di calcolo previsti nell'allegato 15-bis allo stesso Regolamento n. 22 e successive integrazioni e modificazioni. Per i contratti pluriennali viene dedotta la quota di ammortamento relativa all'esercizio.

La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per i rischi in corso, stimata in base al metodo semplificato previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, che ha come riferimento il rapporto di sinistralità della generazione corrente, opportunamente valutato in chiave prospettica.

L'ammontare complessivo accantonato a riserva è atto a fronteggiare gli oneri derivanti dalla parte di rischio ricadente sugli esercizi successivi.

Le quote delle riserve premi a carico dei riassicuratori sono calcolate applicando ai premi ceduti gli stessi criteri utilizzati per il calcolo della riserva premi del lavoro diretto, in base a quanto stabilito dagli accordi contrattuali.

Riserva di senescenza

La riserva di senescenza, destinata a coprire l'aggravarsi del rischio al crescere dell'età degli assicurati, è calcolata sulla base del metodo forfettario previsto dal paragrafo 44 comma 3 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 e successive integrazioni o modificazioni, nella misura del 10% dei premi lordi contabilizzati dell'esercizio afferenti ai contratti aventi le caratteristiche indicate al paragrafo 43 comma 1 dell'allegato stesso.

Riserva sinistri

La riserva sinistri del lavoro diretto è determinata in modo analitico mediante la stima del costo presunto di tutti i sinistri aperti alla fine dell'esercizio e sulla base di valutazioni tecniche prudenziali, effettuate con riferimento a elementi obiettivi, tali da consentire che l'ammontare complessivamente riservato sia in grado di far fronte ai risarcimenti da effettuare e alle relative spese dirette e di liquidazione.

I dati di inventario così determinati sono stati sottoposti ad analisi e controlli da parte delle strutture di Direzione; successivamente, al fine di tener conto di tutti i futuri oneri ragionevolmente prevedibili, si è ricorso all'applicazione di metodi statistico attuariali per la determinazione della riserva sinistri a costo ultimo.

La riserva sinistri include, inoltre, l'accantonamento per ritardate denunce, stimato sulla base delle esperienze acquisite con riguardo ai sinistri degli esercizi precedenti denunciati tardivamente.

Le quote della riserva sinistri a carico dei riassicuratori riflettono il recupero dagli stessi a fronte degli ammontari riservati, nella misura prevista dai singoli trattati o dagli accordi contrattuali.

Riserva derivante dalla verifica di congruità delle riserve tecniche Danni

Sulle riserve tecniche Danni viene effettuato il test previsto dall'IFRS 4 (Liability Adequacy Test– LAT).

Ai fini del controllo della congruità della riserva premi si effettua a livello di singola società e singolo ramo ministeriale il calcolo della riserva integrativa per Rischi in Corso con il metodo semplificato così come previsto dal paragrafo 6 dell'allegato n. 15 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008. Poiché i sinistri dell'esercizio sono valutati a costo ultimo, e non attualizzati, è possibile ritenere implicitamente verificati i flussi futuri dei pagamenti (LAT sulla riserva sinistri).

Riserve tecniche rami Vita

L'ammontare iscritto in bilancio è calcolato in conformità al disposto dell'art. 36, D. Lgs. 7/9/2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni) e all'allegato n. 16 al Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008 (ex Regolamento ISVAP n. 21 del 28 marzo 2008 e successive modificazioni).

Riserve matematiche

La riserva matematica delle assicurazioni dirette è calcolata analiticamente per ogni contratto sulla base dei premi puri, senza detrazioni per spese di acquisizione delle polizze e facendo riferimento alle assunzioni attuariali (tassi tecnici di interesse, ipotesi demografiche di eliminazione per morte o invalidità) adottate per il calcolo dei premi relativi ai contratti in essere. La riserva matematica comprende le quote di premio puro relative alle rate di premio maturate nell'esercizio; comprende, inoltre, tutte le rivalutazioni attribuite in applicazione delle clausole contrattuali ed è sempre non inferiore al valore di riscatto. In ottemperanza a quanto disposto dall'art. 38 del D.Lgs. 173/1997, le riserve tecniche, costituite per coprire gli impegni derivanti da contratti di assicurazione il cui rendimento viene determinato in funzione di investimenti o indici per cui l'assicurato ne sopporta il rischio e quelle derivanti dalla gestione dei fondi pensione, sono calcolate con riferimento agli impegni previsti dai contratti e a quanto prescritto dall'art. 41, D.Lgs. n. 209 del 7 settembre 2005.

Nella riserva matematica, come disposto dall'art. 38, comma 3, D.Lgs. 173/1997, sono comprese le riserve costituite per coprire rischi di mortalità sui contratti di assicurazione del ramo III (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209), che garantiscono una prestazione in caso di decesso dell'assicurato nel corso della durata contrattuale.

Nella riserva matematica sono inoltre comprese le riserve costituite a fronte di prestazioni garantite alla scadenza contrattuale o al verificarsi di eventi predefiniti, sui contratti di assicurazione del ramo III e VI (così come definiti dall'art. 2, comma 1, D.Lgs. 7/9/2005 n. 209). Nella riserva matematica è altresì compresa una riserva aggiuntiva per rischio demografico; a tale riguardo, avendo verificato uno scostamento fra le basi demografiche utilizzate per calcolare i capitali costitutivi delle rendite vitalizie e la tavola A62 elaborata dall'ANIA, si è ritenuto di dover apportare un'integrazione alle riserve da costituire per fare fronte agli impegni verso gli assicurati, in osservanza a quanto disposto dall'allegato 14 al paragrafo 36 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.

Inoltre, è stata istituita una riserva aggiuntiva a copertura del possibile scostamento fra i tassi di rendimento prevedibili delle attività a copertura delle riserve tecniche e gli impegni assunti, relativamente ai livelli delle garanzie finanziarie e alle dinamiche di adeguamento delle prestazioni contrattualmente previste.

La riserva per somme da pagare, così come disposto dall'art. 36, comma 3 del D.Lgs. 7 settembre 2005 n. 209, comprende l'ammontare complessivo delle somme necessarie per far fronte al pagamento delle prestazioni maturate e non ancora liquidate, dei riscatti e dei sinistri da pagare.

Le altre riserve tecniche sono costituite quasi interamente da accantonamenti per spese di gestione e sono calcolate in base a quanto previsto dal paragrafo 17 dell'allegato 14 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008.

Viene inoltre effettuato il calcolo del liability adequacy test previsto dal principio contabile IFRS 4 per verificare che le riserve tecniche siano adeguate a coprire il valore corrente dei flussi di cassa futuri relativi ai contratti assicurativi.

Il test è eseguito proiettando i cash-flow e tenendo conto dei seguenti elementi:

  • prestazioni garantite suddivise per linea di garanzia, proiettate sulla base delle condizioni contrattuali;
  • dinamica del portafoglio in essere relativamente agli aspetti di ricorrenza dei versamenti, scadenza dei contratti, mortalità degli assicurati e propensione al riscatto;
  • costi e ricavi associati alla gestione e liquidazione del portafoglio.

Riserva per shadow accounting

La tecnica di shadow accounting ("contabilità ombra"), prevista dall'IFRS 4, consente di contabilizzare tra le riserve tecniche dei contratti assicurativi o di investimento con partecipazione discrezionale agli utili, le minusvalenze e/o le plusvalenze non realizzate sulle attività a fronte delle stesse, come se fossero state realizzate. Tale rettifica viene rilevata a patrimonio netto o a conto economico a seconda che le minusvalenze o plusvalenze corrispondenti siano rilevate a patrimonio netto o a conto economico.

Nel caso di minusvalenze nette, le stesse vengono rilevate nella riserva per passività finanziarie differite verso assicurati solo dopo avere effettuato la verifica del minimo garantito; in caso contrario le stesse rimangono integralmente a carico della compagnia. La quantificazione delle minusvalenze viene effettuata con una tecnica finanziaria prospettica coerente con le determinazioni dell'allegato n. 14, paragrafo 32 del Regolamento ISVAP n. 22 del 4 aprile 2008, modificato e integrato dal provvedimento IVASS n. 53 del 6 dicembre 2016.

L'applicazione della shadow accounting consente di mitigare il mismatch valutativo tra riserve tecniche e attivi correlati ed è quindi da considerarsi maggiormente rappresentativa della sostanza economica delle operazioni in questione.

4 Passività finanziarie - IAS 39 – IFRS 9

In questa macrovoce sono incluse le passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico e le passività finanziarie valutate al costo ammortizzato.

4.1 Passività finanziarie valutate al fair valuerilevato a conto economico

Le passività finanziarie in questa categoria sono suddivise in due ulteriori sottovoci:

  • passività finanziare possedute per essere negoziate, dove sono classificate le posizioni negative su contratti derivati;
  • passività finanziarie designate per essere valutate al fair value rilevato a conto economico, dove sono classificate le passività finanziarie relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, in presenza di rischio assicurativo non significativo, e senza partecipazione discrezionale agli utili.

4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Sono classificati in questa voce i depositi ricevuti da riassicuratori, i titoli di debito emessi, le passività finanziarie per i pagamenti futuri dovuti ai locatori conseguenti alla rilevazione di un diritto d'uso su attività materiali in applicazione dell'IFRS 16, gli altri finanziamenti ottenuti e le passività per contratti vita a contenuto finanziario, con rischio assicurativo non significativo e senza partecipazione discrezionale agli utili (alcune tipologie di prodotti a specifica provvista di attivi).

5 Debiti

Nella voce Debiti sono classificati i Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta, i Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione e gli Altri debiti, quali a esempio i debiti commerciali, i debiti per imposte a carico degli assicurati, i debiti per trattamento di fine rapporto, i debiti per oneri tributari diversi e verso enti assistenziali e previdenziali.

I Debiti sono iscritti al valore nominale.

Benefici ai dipendenti - IAS 19

Il trattamento di fine rapporto, relativamente alla quota maturata fino al 31/12/2006 e che non è stata trasferita a enti esterni, secondo quanto disposto dal D. Lgs. 252/05 sulla previdenza complementare, rientra nella categoria dei benefici successivi al rapporto di lavoro da classificare come piano a prestazione definita. Il corrispondente debito nei confronti dei dipendenti è pertanto quantificato con l'utilizzo di tecniche attuariali e attualizzato alla data di bilancio, utilizzando il cosiddetto "Metodo della proiezione unitaria del credito" (metodo dei benefici maturati in proporzione all'attività lavorativa prestata).

Con lo stesso metodo si determinano gli effetti degli altri benefici a prestazione definita in favore dei dipendenti successivi al rapporto di lavoro.

Gli utili o le perdite attuariali relativi alle obbligazioni derivanti da piani a benefici definiti vengono rilevate tra le Altre componenti del conto economico complessivo.

L'attualizzazione dei flussi futuri viene effettuata sulla base della curva di mercato di rendimento, rilevata alla fine dell'esercizio, di titoli obbligazionari corporate emessi da emittenti di elevato standing creditizio.

Il costo relativo alle prestazioni di lavoro (service cost) e gli interessi netti sono contabilizzati nel conto economico.

Gli interessi netti sono calcolati applicando al valore netto della passività per benefici definiti esistente all'inizio dell'esercizio il tasso di interesse a un anno desunto dalla curva dei rendimenti utilizzata per l'attualizzazione della passività alla fine dell'esercizio precedente.

6 Altri elementi del passivo

6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita - IFRS 5

Si rimanda a quanto già esposto per la corrispondente voce dell'attivo.

6.2 Passività fiscali differite - IAS 12

Le passività fiscali differite vengono rilevate per tutte le differenze temporanee imponibili, salvo i casi previsti dal paragrafo 15 dello IAS 12.

Le passività fiscali differite devono essere valutate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili nell'esercizio nel quale sarà estinta la passività fiscale, sulla base delle aliquote fiscali (e della normativa fiscale) stabilite da provvedimenti in vigore o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del bilancio. Nel caso di variazioni di aliquote fiscali, le imposte differite ricalcolate in base alle nuove aliquote, pur trattandosi di sopravvenienze, vengono rilevate alla voce Imposte del conto economico o tra le riserve di patrimonio netto cui fanno riferimento le relative variazioni temporanee.

Per quanto riguarda la compensazione tra imposte differite attive e passive, si rimanda al precedente paragrafo "6.3 Attività fiscali differite – IAS 12", incluso nella sezione concernente le Attività.

6.3 Passività fiscali correnti

La voce accoglie i debiti verso l'erario a fronte di imposte correnti.

6.4 Altre passività

La voce accoglie tra l'altro i ratei e risconti passivi, l'accantonamento per provvigioni su premi in corso di riscossione e le commissioni attive differite connesse a contratti di investimento senza partecipazione discrezionale agli utili richieste in via anticipata a fronte del servizio di gestione amministrativa del contratto o a fronte del servizio di gestione dell'investimento, ammortizzate linearmente sulla base della durata contrattuale o, nel caso di contratti a vita intera, sulla base della durata "attesa" del contratto.

Conto Economico

1 Ricavi e proventi

1.1 Premi netti

La macrovoce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e strumenti finanziari con partecipazione agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione.

I premi sono contabilizzati con riferimento al momento della relativa maturazione. Con la rilevazione della riserva premi si ottiene la competenza di periodo.

1.2 Commissioni attive

La macrovoce comprende le commissioni attive per i servizi finanziari prestati. Sono inclusi in questa voce i caricamenti di competenza dell'esercizio relativi a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare per quanto riguarda le polizze unitlinked sono stati rilevati e differiti lungo la durata del contratto i caricamenti di acquisto relativi al servizio di gestione finanziaria fornito.

1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair valuerilevato a conto economico

La voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair valuerilevato a conto economico.

1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La voce comprende i proventi originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La voce comprende i proventi derivanti dagli investimenti non rientranti nelle due precedenti categorie. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi dei Finanziamenti e crediti e dei titoli classificati tra le attività finanziarie disponibili per la vendita e detenute fino a scadenza, gli altri proventi da investimenti, comprendenti i dividendi e gli affitti attivi degli immobili destinati all'investimento, gli utili realizzati a seguito della vendita di un'attività o di una passività finanziaria e di investimenti immobiliari.

1.6 Altri ricavi

La voce comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura finanziaria e dall'utilizzo, da parte di terzi, delle attività materiali e delle altre attività dell'impresa. Sono compresi inoltre gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, le differenze di cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, gli utili realizzati e i ripristini di valore relativi agli attivi materiali e agli altri attivi.

2 Costi e oneri

2.1 Oneri relativi ai sinistri

La voce comprende le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti, nonché l'ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4, al netto dei recuperi e delle cessioni in riassicurazione.

2.2 Commissioni passive

La voce comprende le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti. Sono incluse in questa voce le provvigioni relative a contratti assicurativi vita classificati tra le passività finanziarie. In particolare le provvigioni di acquisto riconosciute per il collocamento di polizze unit-linked vengono ammortizzate lungo la durata del contratto a fronte dei caricamenti di acquisto differiti.

2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

La voce comprende gli oneri originati dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture iscritte nella corrispondente voce dell'attivo.

2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

La voce comprende gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari diversi dalle partecipazioni e dagli strumenti finanziari classificati nella categoria "Attività a fair value rilevato a conto economico". In particolare, sono iscritti gli interessi passivi delle passività finanziarie, gli altri oneri da investimenti, i costi relativi agli investimenti immobiliari, quali le spese condominiali e le spese di manutenzione non portate a incremento del valore degli investimenti immobiliari, le perdite realizzate a seguito dell'eliminazione di un'attività o di una passività finanziaria e degli investimenti immobiliari, gli ammortamenti e le riduzioni di valore (impairment).

2.5 Spese di gestione

La voce comprende le provvigioni e le altre spese di acquisizione relative ai contratti assicurativi, le spese di gestione degli investimenti, le altre spese di amministrazione e gli ammortamenti (spese generali e per il personale non allocate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi e alle spese di gestione degli investimenti).

2.6 Altri costi

In particolare la voce comprende gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione, gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell'esercizio, le differenze cambio da imputare a conto economico di cui allo IAS 21, le perdite realizzate, gli ammortamenti relativi agli attivi materiali e immateriali, non allocati ad altre voci di costo.

3 Imposte sul reddito dell'esercizio

La Capogruppo Unipol aderisce in qualità di consolidante per il triennio 2018-2019-2020 al regime di tassazione Ires di Gruppo disciplinato dall'art.117 e seguenti del D.P.R. n. 917/1986, al quale partecipano UnipolSai e altre società controllate aventi i requisiti normativamente previsti in qualità di consolidate. Con tali società Unipol ha sottoscritto un accordo relativo alla regolamentazione degli aspetti economico-finanziari disciplinanti l'adesione, provvedendo a rilevare patrimonialmente gli effetti legati al trasferimento del risultato fiscale Ires delle consolidate, calcolato in conformità alle disposizioni di legge, tenendo conto delle rettifiche di consolidamento applicabili e dei crediti d'imposta spettanti.

Le imposte, determinate sulla base della normativa fiscale in vigore, sono appostate secondo competenza tra i costi dell'esercizio e rappresentano:

  • gli oneri/proventi per le imposte correnti dell'esercizio;
  • la composizione delle imposte anticipate e differite originate nell'esercizio e utilizzate in esercizi futuri;
  • lo scarico, per la quota di competenza dell'esercizio, delle imposte anticipate e differite generate negli esercizi precedenti.

Le imposte anticipate e differite passive vengono calcolate sulle differenze temporanee esistenti fra il risultato di bilancio e quello fiscale (sorte o scaricatesi nell'esercizio), e sulle rettifiche di consolidamento. A fronte di perdite fiscali anteriori al periodo di vigenza del consolidato fiscale vengono rilevate attività fiscali differite nella misura in cui tali perdite potranno essere ragionevolmente utilizzate a fronte di futuri redditi Ires. La voce Imposte comprende anche l'Irap di competenza dell'esercizio.

4 Utile (perdita) delle attività operative cessate

La voce accoglie:

  • gli utili e le perdite delle attività operative cessate, così come definite dall'IFRS5, al netto degli effetti fiscali; e
  • la plusvalenza o minusvalenza, al netto degli effetti fiscali, rilevata a seguito della valutazione al fair value al netto dei costi di vendita, o della dismissione delle attività del gruppo in dismissione che costituiscono l'attività operativa cessata.

Operazioni in valuta - IAS 21

Le partite espresse in valuta estera sono gestite secondo i principi della contabilità plurimonetaria.

Gli elementi monetari in valuta estera (unità di valuta possedute e attività o passività che devono essere incassate o pagate in un numero di unità di valuta fisso o determinabile) sono convertiti utilizzando il tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio.

Gli elementi non monetari valutati al costo storico in valuta estera sono convertiti usando il tasso di cambio in essere alla data dell'operazione.

Gli elementi non monetari che sono valutati al fair value in una valuta estera sono convertiti utilizzando i tassi di cambio alla data in cui il fair valueviene determinato.

Le differenze cambio derivanti dall'estinzione di elementi monetari sono rilevate nel conto economico. Le differenze cambio derivanti dalla valutazione di elementi non monetari sono imputate nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo a seconda che l'utile (o la perdita) a cui si riferiscono sia rilevata rispettivamente nell'utile (o perdita) dell'esercizio o nelle altre componenti del conto economico complessivo.

Pagamenti basati su azioni - IFRS 2

Il Gruppo riconosce benefici addizionali ai dirigenti attraverso un piano chiuso di partecipazione al capitale che prevede, al raggiungimento di specifici obiettivi, l'assegnazione di azioni Unipol Ordinarie e UnipolSai Ordinarie (Performance Share). Secondo quanto stabilito dall'IFRS 2 – Pagamenti basati su azioni, tali piani rappresentano una componente della retribuzione dei beneficiari, il cui onere deve essere rilevato a conto economico, con contropartita, limitatamente alle azioni Unipol Ordinarie, rilevata direttamente a

patrimonio netto (Riserva derivante da operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale), sulla base del fair valuedegli strumenti attribuiti alla data di assegnazione, suddividendo l'onere lungo il periodo previsto dal piano.

Utile per azione - IAS 33

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio.

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile netto attribuito agli azionisti possessori di azioni ordinarie della Capogruppo Unipol per la media ponderata delle eventuali azioni ordinarie addizionali che sarebbero in circolazione in caso di conversione di tutte le potenziali azioni ordinarie con effetto diluitivo. In caso di risultato economico negativo viene calcolata la perdita (base e diluita) per azione.

Utilizzo di stime

L'applicazione di alcuni principi contabili implica necessariamente significativi elementi di giudizio basati su stime e assunzioni che risultano incerte al tempo della loro formulazione.

Si ritiene che le assunzioni fatte siano appropriate e, conseguentemente, che il bilancio sia redatto con l'intento di chiarezza e che rappresenti in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, finanziaria e il risultato economico dell'esercizio.

Al fine di formulare stime e ipotesi attendibili si è fatto riferimento all'esperienza storica, nonché ad altri fattori considerati ragionevoli per la fattispecie in esame, in base a tutte le informazioni disponibili. Non si può escludere, tuttavia, che variazioni in tali stime e assunzioni possano determinare effetti significativi sulla situazione patrimoniale ed economica, nonché sulle passività e attività potenziali riportate nel bilancio ai fini di informativa, qualora intervengano differenti elementi di giudizio rispetto a quelli a suo tempo espressi.

Le stime riguardano principalmente:

  • le riserve tecniche dei rami Vita e Danni;
  • le attività e passività iscritte al fair value (in particolare per gli strumenti finanziari di livello 2 e 3);
  • le analisi finalizzate all'individuazione di eventuali perdite durature di valore sulle attività immateriali (es. avviamento) iscritte in bilancio (impairment test);
  • la quantificazione dei fondi per rischi e oneri e dei fondi per benefici ai dipendenti.

Per le informazioni circa le metodologie utilizzate nella determinazione delle poste in esame e i principali fattori di rischio si fa rinvio ai paragrafi contenenti la descrizione dei criteri di valutazione.

Criteri di valutazione del fair value- IFRS 13

L'IFRS 13 fornisce una guida su come deve essere misurato il fair value degli strumenti finanziari e di attività e passività non finanziarie già richiesto o consentito dagli altri principi contabili IFRS. Tale principio:

  • a) definisce il fair value;
  • b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
  • c) arricchisce l'informativa di bilancio.

Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base a una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).

La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:

  • nel principale mercato di quotazione;
  • in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.

Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.

Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria. Per tali attività e passività il fair value è calcolato ai fini dell'informativa da produrre in bilancio. Si segnala, inoltre, che poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.

Principi di valutazione del fair value

La tabella sotto riportata illustra sinteticamente le modalità di determinazione del fair value per le diverse macro categorie di strumenti finanziari, crediti e immobili.

Mark to Market Mark to Model e altro
Contributore "CBBT" - Bloomberg Mark to Model
Obbligazioni Altro contributore - Bloomberg Valutazione Controparte
Azioni e Partecipazioni quotate, ETF Mercato di riferimento
Strumenti DCF
Finanziari Azioni e Partecipazioni non quotate DDM
Multipli
Derivati quotati Mercato di riferimento
Derivati OTC Mark to Model
OICR Net Asset Value
Crediti Crediti clientela (Mark to Model)
Altri credito (Valore Bilancio)
Immobili Valore di Perizia

Nel rispetto del principio IFRS 13, per la determinazione del fair value degli strumenti finanziari, in presenza di strumenti trattati in un "mercato liquido e attivo", viene utilizzato il prezzo di mercato (Mark to Market).

Per "mercato liquido e attivo" s'intende:

  • a) il mercato regolamentato in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato e regolarmente quotato;
  • b) il sistema multilaterale di negoziazione (MTF) in cui lo strumento oggetto di valutazione sia scambiato o regolarmente quotato;
  • c) le quotazioni e transazioni eseguite su base regolare, ovvero con transazioni a frequenza alta e con basso bid/offer spread, da un intermediario autorizzato (di seguito, "contributore").

In assenza di disponibilità di prezzi su un mercato liquido e attivo, vengono utilizzate metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e minimizzano l'utilizzo di parametri non osservabili. Tali metodologie sono sintetizzabili in valutazioni Mark to Model, valutazioni da controparte o valutazioni al valore di bilancio per quanto concerne alcune categorie di asset non finanziari.

Valutazioni Mark to Market

Con riferimento alle azioni, alle partecipazioni quotate, agli ETF e ai derivati quotati, la valutazione Mark to Market corrisponde al prezzo ufficiale di valutazione del mercato di riferimento.

Con riferimento ai titoli obbligazionari, le fonti utilizzate per la valutazione Mark to Market delle attività e passività finanziarie sono le seguenti:

  • a) la fonte primaria è rappresentata dal prezzo CBBT fornito dal data provider Bloomberg;
  • b) laddove non sia disponibile il prezzo di cui al punto precedente viene utilizzato un modello interno di scoring validato che consente di selezionare i contributori liquidi e attivi sulla base di alcuni parametri definiti.

Con riferimento agli OICR la fonte utilizzata è il Net Asset Value.

Valutazioni Mark to Model

Il Gruppo utilizza metodi di valutazione (Mark to Model) in linea con i metodi generalmente utilizzati dal mercato.

L'obiettivo dei modelli per il calcolo del fair value è quello di ottenere un valore per lo strumento finanziario che sia aderente alle assunzioni che i partecipanti al mercato impiegherebbero nella formulazione di un prezzo, assunzioni che riguardano anche il rischio insito in una particolare tecnica di valutazione e/o negli input utilizzati. Per la corretta valutazione Mark to Model di ogni categoria di strumento, occorre che siano predefiniti modelli di valutazione adeguati e consistenti, nonché i parametri di mercato di riferimento.

Si riporta di seguito l'elenco dei principali modelli utilizzati all'interno del Gruppo Unipol per il pricing di tipo Mark to Model relativo agli strumenti finanziari:

Titoli e derivati su tassi di interesse:

  • Discounted cash flows;
  • Black;
  • Black-Derman-Toy;
  • Hull & White 1, 2 fattori;
  • Libor Market Model;
  • Longstaff & Schwartz;
  • Kirk.

Titoli e derivati su inflazione:

  • Discounted cash flows;
  • Jarrow-Yildirim.

Titoli e derivati su azioni, indici e tassi di cambio:

  • Discounted cash flows;
  • Black-Sholes.

Titoli e derivati di credito:

  • Discounted cash flows;
  • Hazard rate models.

I principali parametri di mercato osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:

  • curve di tasso di interesse per divisa di riferimento;
  • superfici di volatilità di tasso di interesse per divisa di riferimento;
  • curve CDS spread o Asset Swap spread dell'emittente;
  • curve inflazione per divisa di riferimento;
  • tassi di cambio di riferimento;
  • superfici di volatilità di tassi di cambio;
  • superfici di volatilità su azioni o indici;
  • prezzi di riferimento delle azioni;
  • curve inflazione di riferimento.

I principali parametri di mercato non osservabili utilizzati per effettuare le valutazioni di tipo Mark to Model sono i seguenti:

  • matrici di correlazione tra cambio e fattori di rischio;
  • volatilità storiche;
  • curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve CDS;
  • parametri di rischio di credito quali il recovery rate;
  • tassi di delinquency o di default e curve di prepayment per strumenti finanziari di tipo ABS.

Con riferimento alle obbligazioni nei casi in cui, anche sulla base dei risultati del Modello di Scoring, non risulti possibile valutare uno strumento con la metodologia Mark to Market, il fair value viene attribuito sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model. Sulla base delle caratteristiche dello strumento vengono utilizzati i differenti modelli di valutazione sopra indicati.

Con riferimento ai contratti derivati di tipo OTC vengono utilizzati modelli coerenti con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso. Il fair value dei contratti derivati OTC di tasso di interesse e dei contratti derivati OTC di tipo inflation-linked viene determinato sulla base di valutazioni di tipo Mark to Model, recependo le regole previste dall'IFRS 13.

Per quanto concerne i contratti derivati OTC sui quali è previsto un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra le società del Gruppo Unipol e le controparti di mercato autorizzate è previsto l'utilizzo della curva di sconto EONIA (Euro OverNight Index Average).

Nel caso di derivati non collateralizzati è previsto l'utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment) e DVA (Debit Valuation Adjustment). Si precisa che alla data del 31 dicembre 2020 la quasi totalità delle posizioni in essere su derivati si riferivano a contratti collateralizzati per i quali sono presenti accordi di CSA con le controparti oggetto di negoziazione.

Con riferimento alle azioni non quotate e partecipazioni per le quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente, le valutazioni vengono effettuate principalmente sulla base di (i) metodologie di tipo patrimoniale, (ii) metodologie che considerano l'attualizzazione dei flussi reddituali o finanziari futuri del tipo Discounted Cash Flow (DCF) o Dividend Discount Model (DDM) nella versione cosiddetta "excess capital", (iii) ove applicabili, metodologie basate sui multipli di mercato.

Con riferimento agli OICR non quotati, ai fondi di Private Equity e Hedge Funds, il fair value viene espresso come il Net Asset Value alla data di bilancio fornito direttamente dagli amministratori dei fondi.

Per gli altri crediti è utilizzato il valore di bilancio.

Con riferimento agli immobili, la valutazione al fair value viene calcolata in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente.

Valutazioni da Controparte

Per le attività e passività finanziarie che non rientrano nell'ambito degli strumenti valutati Mark to Market e per le quali non sono disponibili modelli di valutazione consistenti e validati ai fini della determinazione del fair value, vengono utilizzate le valutazioni fornite dalle controparti potenzialmente interpellabili per la liquidazione della posizione.

Peculiarità nella valutazione del fair valueper i titoli obbligazionari strutturati e strutturati di tipo SPV

Si considerano titoli obbligazionari strutturati le emissioni obbligazionarie che incorporano un contratto derivato tale da modificare i flussi di cassa generati dal contratto ospite. La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati richiede la rappresentazione e valutazione separata del contratto ospite e dei contratti derivati impliciti.

La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati prevede l'utilizzo di modelli coerenti con la scomposizione in componenti elementari (contratto ospite e derivati impliciti) e con il fattore di rischio sottostante al contratto stesso.

Per i titoli obbligazionari strutturati la valutazione delle componenti elementari segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.

Si considerano titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV le obbligazioni emesse da una Special Purpose Vehicle garantite da un collaterale e i cui flussi pagati vengono generati da un contratto interest rate swap in essere tra il veicolo e la controparte swap (solitamente l'arranger dell'operazione). La valutazione dei titoli obbligazionari strutturati di tipo SPV richiede la rappresentazione e valutazione separata dei seguenti elementi:

  • emissione a collaterale del veicolo;
  • contratto interest rate swap tra veicolo e arranger;
  • eventuali altre componenti opzionali o contratti CDS inclusi nel veicolo.

Per i titoli obbligazionari di tipo SPV la valutazione del collaterale segue i criteri precedentemente definiti per la determinazione del fair value che prevede l'utilizzo del Mark to Market se disponibile oppure del Mark to Model o prezzo da controparte nel caso in cui il prezzo di tipo Mark to Market non sia disponibile.

La valutazione del contratto interest rate swap prevede l'attualizzazione dei flussi di cassa prospettici in base a curve di attualizzazione diverse in funzione dell'esistenza o meno di un accordo di collateralizzazione (Credit Support Annex) tra il veicolo e la controparte swap. In particolare, se il contratto derivato risulta essere collateralizzato tramite i titoli disponibili tra gli attivi dell'SPV, l'attualizzazione dei flussi prospettici del contratto interest rate swap viene effettuata utilizzando la curva di sconto EONIA, mentre nel caso in cui non vi sia accordo di collateralizzazione è previsto l'opportuno utilizzo di aggiustamenti CVA (Credit Valuation Adjustment), DVA (Debit Valuation Adjustment) e FVA (Funding Valuation Adjustment).

Criteri per la determinazione delle gerarchie di fair value

Le attività e le passività valutate al fair value vengono classificate sulla base della gerarchia definita dal principio contabile IFRS 13. Tale classificazione intende stabilire una gerarchia del fair value in funzione del grado di discrezionalità utilizzato, assegnando la precedenza all'impiego di parametri osservabili sul mercato, in quanto capaci di riprodurre le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero nel pricing delle attività e delle passività.

La classificazione avviene sulla base del criterio utilizzato per la determinazione del fair value (Mark to Market, Mark to Model, Controparte) e, nel caso di valutazione Mark to Model, sulla base dell'osservabilità dei parametri utilizzati:

  • Livello 1: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market con fonte prezzo CBBT e i prezzi da contributore che presentino requisiti minimi in grado di garantire che tali prezzi siano eseguibili su mercati attivi;
  • Livello 2: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività valutate Mark to Market ma non classificabili nella categoria precedente e quelle attività il cui fair value viene determinato da un modello di pricing consistente alimentato da parametri osservabili sul mercato;
  • Livello 3: vengono incluse in tale categoria le attività e le passività per le quali la variabilità di stima del modello di pricing può essere significativa a causa della complessità del payoff o, nel caso in cui sia disponibile un modello consistente e validato, i parametri necessari per la valutazione non siano osservabili. Sono inoltre inclusi in tale categoria i titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model. Sono inclusi infine in questa categoria anche i crediti e gli investimenti immobiliari.

Valutazioni a fair valuesu base ricorrente

Processo per la valutazione a fair valuesu base ricorrente

La valutazione degli strumenti finanziari costituisce un'attività propedeutica al monitoraggio del rischio, alla gestione integrata degli attivi e dei passivi e alla redazione dei bilanci d'esercizio.

La valutazione del fair value su base ricorrente degli strumenti finanziari si articola in diverse fasi ed è svolta, nel rispetto dei principi di separatezza, indipendenza e responsabilità delle funzioni, in modo parallelo e autonomo dalla Funzione Finanza e dalla Funzione Risk Management di Unipol Gruppo, in base ai criteri di valutazione definiti nel paragrafo precedente.

Effettuate le valutazioni indipendenti di attività e passività finanziarie da parte delle due Funzioni coinvolte nel processo di pricing, viene effettuato un controllo degli scostamenti significativi; per scostamenti significativi si intendono gli scostamenti in valore assoluto superiori al 3%. Nel caso di scostamenti superiori al 3% vengono analizzate le motivazioni delle differenze riscontrate e in seguito agli esiti del confronto viene determinato il prezzo da utilizzare ai fini delle valutazioni di bilancio.

Valutazioni a fair valuesu base ricorrente mediante parametri non osservabili (Livello 3)

Nella classificazione delle attività e passività finanziarie a Livello 3 viene seguito un approccio prudenziale; in tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti finanziari:

  • titoli di capitale non quotati o partecipazioni per i quali non sia disponibile un prezzo di mercato o una perizia redatta da un esperto indipendente; le valutazioni vengono effettuate sulla base delle metodologie precedentemente indicate;
  • quote di fondi di private equity, hedge funds e OICR non quotati per i quali non sia disponibile l'informazione relativa agli strumenti finanziari detenuti nei relativi portafogli e che come tali potrebbero includere strumenti finanziari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
  • titoli obbligazionari valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, curve spread benchmark, recovery rate);
  • titoli obbligazionari valutati con prezzo da controparte Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili;
  • titoli obbligazionari di tipo ABS per i quali non sia disponibile una valutazione Mark to Market;
  • strumenti derivati valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (correlazioni, volatilità, stime di dividendi);
  • titoli obbligazionari che non soddisfano i requisiti definiti nel test di scoring (si veda paragrafo "Valutazioni Mark to Market") e per i quali non sia possibile una valutazione Mark to Model.

Valutazioni a fair valuesu base non ricorrente e in ottemperanza a requisiti di informativa di altri principi

Coerentemente con quanto previsto dal principio contabile IFRS 13, il fair value viene determinato anche per le attività e le passività non valutate al fair value su base ricorrente nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria e quando l'informativa sul fair value debba essere fornita nelle Note informative integrative in ottemperanza ad altri principi contabili internazionali. Poiché tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato. In tale categoria vengono principalmente incluse le seguenti tipologie di strumenti:

  • emissioni obbligazionarie valutate Mark to Market (Livello 1);
  • emissioni obbligazionarie e finanziamenti valutati Mark to Model mediante l'utilizzo di parametri non osservabili (curve spread benchmark) (Livello 3);
  • debiti a breve termine con durata inferiore ai 18 mesi e Certificati di Deposito valutati al costo ammortizzato (Livello 3);
  • crediti deteriorati verso clientela bancaria valutati al costo ammortizzato al netto delle valutazioni analitiche (Livello 3);
  • altri crediti valutati al valore di bilancio (Livello 3);
  • investimenti immobiliari valutati in funzione del valore di perizia determinato dai periti indipendenti coerentemente con quanto disposto dalla normativa vigente. La logica di affidamento dei mandati di perizia prevede un'assegnazione non esclusiva del patrimonio e una rotazione nell'attribuzione dei periti, di norma triennale.

3. Note illustrative dello stato patrimoniale

Le voci della situazione patrimoniale-finanziaria e le variazioni intervenute nella relativa consistenza rispetto al 31 dicembre dell'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione delle note richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione della situazione patrimoniale-finanziaria).

In applicazione dell'IFRS 5, le attività e passività in dismissione sono esposte rispettivamente alle voci 6.1 dell'Attivo e 6.1 del Passivo. Si rinvia al Capitolo 5 Altre informazioni, paragrafo 5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita per maggiori informazioni circa la loro composizione e i criteri di rilevazione.

_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

ATTIVO

1 Attività immateriali

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 variazione
importo
Avviamento 1.630,9 1.625,0 5,9
da aggregazioni aziendali 1.630,7 1.624,8 5,9
da altro 0,2 0,2
Altre attività immateriali 408,1 387,1 21,0
portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali 61,3 90,3 (29,0)
software e licenze d'uso 326,3 278,5 47,8
altre attività immateriali 20,4 18,3 2,1
Totale attività immateriali 2.039,0 2.012,1 26,9

1.1 Avviamento

La voce, pari a euro 1.630,9 milioni (di cui euro 1.309,1 milioni riferibili al settore Danni ed euro 321,9 milioni al settore Vita), è costituita per euro 1.624,8 milioni da avviamenti derivanti da aggregazioni aziendali di anni precedenti e per euro 5,9 milioni dagli avviamenti iscritti nell'esercizio a seguito dell'acquisizione di Cambiomarcia, determinati in misura provvisoria come consentito dall'IFRS 3. Si rimanda a quanto riportato nei Criteri generali di redazione, paragrafo "Informazioni relative a business combination" delle presenti Note Informative Integrative, per ulteriori indicazioni circa la modalità di contabilizzazione dell'acquisizione di Cambiomarcia.

Gli avviamenti a vita utile indefinita esposti in bilancio sono stati sottoposti a impairment test secondo la procedura specificamente approvata dal Consiglio di Amministrazione di Unipol. Per informazioni sui criteri utilizzati ai fini della verifica, si fa rinvio al Capitolo 5 "Altre informazioni", paragrafo 5.13 del presente documento.

1.2 Altre attività immateriali

La voce, pari a euro 408,1 milioni (euro 387,1 milioni nel 2019), è costituita principalmente dal valore residuo dei portafogli Danni e Vita acquisiti tramite aggregazioni aziendali pari a euro 61,3 milioni (euro 90,3 milioni nel 2019), da costi sostenuti per l'acquisto di software, licenze, consulenze e personalizzazioni di programmi informatici per euro 326,3 milioni (euro 278,5 milioni nel 2019) e da altre attività immateriali per euro 20,4 milioni (euro 18,3 milioni al 31/12/2019).

Relativamente alla voce Portafogli acquisiti in aggregazioni aziendali, la variazione in diminuzione rispetto al 31/12/2019, pari a euro 29 milioni, è dovuta alle quote di ammortamento, di cui euro 16,5 milioni sui valori dei portafogli Danni (euro 20,3 milioni al 31/12/2019) ed euro 12,5 milioni sui portafogli Vita (euro 16,8 milioni al 31/12/2019).

2. Attività materiali

Al 31 dicembre 2020 le Attività materiali, al netto dei relativi fondi di ammortamento, ammontano a euro 2.365,7 milioni (euro 2.484,2 milioni nel 2019), di cui euro 1.532,9 milioni di Immobili uso proprio (euro 1.633,2 milioni nel 2019) ed euro 832,9 milioni di Altre attività materiali (euro 851,1 milioni nel 2019).

Immobili ad uso proprio

Valori in milioni di euro Valore
contabile lordo
Fondo
ammortamento
Valore
contabile netto
Saldo al 31/12/2019 1.992,6 (359,5) 1.633,2
Incrementi 18,8 18,8
Decrementi (66,0) (66,0)
Ammortamenti del periodo (47,7) (47,7)
Altre variazioni fondo (5,3) (5,3)
Saldo al 31/12/2020 1.945,4 (412,5) 1.532,9

Gli incrementi sono relativi a spese incrementative e alla valorizzazione dei cespiti contabilizzati secondo il metodo finanziario ai sensi dell'IFRS 16.

I decrementi comprendono trasferimenti alla categoria Investimenti immobiliari per euro 47,7 milioni e svalutazioni per euro 2,7 milioni.

Il valore corrente degli immobili uso proprio, pari a euro 1.675,7 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.

Altre attività materiali

Valori in milioni di euro Mobili e
macchine ufficio
Beni mobili
Iscritti ai
Pubblici Registri
Impianti e
attrezzature
Altre attività
materiali
Totale
Saldo al 31/12/2019 378,1 996,0 367,0 12,6 1.753,7
Incrementi 26,2 168,6 179,6 15,7 390,1
Decrementi (7,9) (134,7) (173,3) (2,5) (318,4)
Saldo al 31/12/2020 396,4 1.029,8 373,3 25,8 1.825,4
Fondo ammortamento al 31/12/2019 304,7 417,7 180,0 0,2 902,6
Incrementi 20,9 173,3 74,0 0,0 268,3
Decrementi (2,2) (131,4) (44,7) (0,0) (178,3)
Fondo ammortamento al 31/12/2020 323,4 459,7 209,3 0,2 992,5
Valore netto al 31/12/2019 73,4 578,2 187,1 12,4 851,1
Valore netto al 31/12/2020 73,0 570,2 164,1 25,6 832,9

3. Riserve tecniche a carico dei riassicuratori

Il saldo della voce al 31 dicembre 2020 risulta pari a euro 835,3 milioni (euro 989,6 milioni nel 2019). Il dettaglio è esposto nell'apposito prospetto allegato.

4. Investimenti

Il totale degli Investimenti (Investimenti immobiliari, Partecipazioni e Attività finanziarie) ammonta, al 31 dicembre 2020, a euro 68.643,6 milioni (euro 65.116,9 milioni nel 2019) ed è così composto:

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp. % 31/12/2019 comp. % var.%
Investimenti immobiliari 2.176,0 3,2 1.991,1 3,1 9,3
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 1.153,7 1,7 1.003,4 1,5 15,0
Attività finanziarie (escl. designate a fair value a CE) 58.136,1 84,7 54.656,8 83,9 6,4
Investimenti posseduti sino alla scadenza 420,8 0,6 454,6 0,7 (7,4)
Finanziamenti e crediti 4.519,3 6,6 4.006,6 6,2 12,8
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 422,7 0,6 516,1 0,8 (18,1)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 50.899,5 74,2 48.620,0 74,7 4,7
Attività finanziarie valutate al FV con impatto sulla redditività
complessiva
1.601,4 2,3 689,5 1,1 132,3
Attività finanziarie possedute per essere negoziate 257,2 0,4 283,8 0,4 (9,4)
Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a fair value 15,2 0,0 86,1 0,1 (82,3)
Attività finanziarie designate a fair value a CE 7.177,8 10,5 7.465,6 11,5 (3,9)
Totale Investimenti 68.643,6 100,0 65.116,9 100,0 5,4

4.1 Investimenti immobiliari

Valori in milioni di euro Valore
contabile lordo
Fondo
ammortamento
Valore
contabile netto
Saldo al 31/12/2019 2.259,0 (267,9) 1.991,1
Incrementi 332,7 332,7
Decrementi (96,0) (96,0)
Ammortamenti del periodo (35,8) (35,8)
Altre variazioni fondo (16,0) (16,0)
Saldo al 31/12/2020 2.495,7 (319,7) 2.176,0

Gli incrementi si riferiscono prevalentemente ad acquisti e spese incrementative: in particolare si segnala l'acquisto tramite il Fondo Emporion, le cui quote sono interamente detenute da UnipolSai e che è gestito da UnipolSai Investimenti SGR, di un portafoglio immobiliare composto da 28 punti vendita a marchio "Coop" di proprietà di Coop Alleanza 3.0 per un valore pari a euro 217,8 milioni. Sono inoltre compresi trasferimenti dalla categoria Attività materiali per euro 47,7 milioni e riprese di valore per euro 16,2 milioni. I decrementi, che includono svalutazioni per euro 13,7 milioni, sono riferibili prevalentemente a cessioni.

Il valore corrente degli Investimenti immobiliari, pari a euro 2.349,6 milioni, è stato determinato in base a perizie commissionate a soggetti terzi.

4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Al 31 dicembre 2020 le Partecipazioni in società controllate, collegate e joint venture ammontano a euro 1.153,7 milioni (1.003,4 milioni di euro nel 2019): la voce include la partecipazione di collegamento in BPER Banca per euro 1.068,5 milioni.

Attività finanziarie - voci 4.3, 4.4, 4.4bis, 4.5, 4.5bis e 4.6

(escluse Attività finanziarie designate a fair valuerilevato a conto economico)

Valore in milioni di euro 31/12/2020 comp. % 31/12/2019 comp. % var.%
Investimenti posseduti sino alla scadenza 420,8 0,7 454,6 0,8 (7,4)
Titoli di debito quotati 420,8 422,6 (0,4)
Titoli di debito non quotati (0,0) 32,0 (100,0)
Finanziamenti e crediti 4.519,3 7,8 4.006,6 7,3 (163,1)
Titoli di debito non quotati 3.936,4 3.471,4 14,6
Depositi presso imprese cedenti 86,3 62,9 37,2
Altri finanziamenti e crediti 496,6 472,3 5,2
Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 422,7 0,7 516,1 0,9 (96,4)
Finanziamenti e crediti verso clientela bancaria 422,7 516,1 (94,9)
Attività finanziarie disponibili per la vendita 50.899,5 87,6 48.620,0 89,0 6,5
Titoli di capitale valutati a costo 4,8 4,8 (131,3)
Titoli di capitale valutati a fair value quotati 449,7 516,7 (12,9)
Titoli di capitale valutati a fair value non quotati 195,0 197,3 (1,1)
Titoli di debito quotati 46.389,2 44.582,6 5,9
Titoli di debito non quotati 647,2 407,3 59,1
Quote di OICR 3.213,4 2.911,4 10,9
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1.601,4 2,8 689,5 1,3 6,7
Titoli di capitale valutati a fair value quotati 55,3 240,1 (78,2)
Titoli di debito quotati 1.546,1 449,4 26,1
Attività finanziarie detenute per la negoziazione 257,2 0,4 283,8 0,5 (9,4)
Titoli di debito quotati 141,1 90,6 55,6
Titoli di debito non quotati 1,3 3,5 (63,5)
Quote di OICR 1,8 6,1 (70,2)
Derivati 113,1 183,6 (38,4)
Attività finanziarie obbligatoriamente valutate a FVCE 15,2 0,0 86,1 0,2 (82,3)
Titoli di debito quotati 15,0 10,5 43,1
Quote di OICR 0,2 75,7 (99,7)
Totale attività finanziarie 58.136,1 100,0 54.656,8 100,0 6,4

Dettaglio Attività finanziarie designate a fair valuerilevato a conto economico per tipologia di investimento:

Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp.% 31/12/2019 comp.% var.%
Attività finanziarie designate a fair value a CE 7.177,8 100,0 7.465,6 100,0 (3,9)
Titoli di capitale valutati a fair value quotati 138,8 1,9 164,6 2,2 (15,7)
Titoli di debito quotati 2.986,7 41,6 4.374,4 58,6 (31,7)
Titoli di debito non quotati 0,4 0,0 2,3 0,0 (82,3)
Quote di OICR 3.015,2 42,0 2.576,4 34,5 17,0
Altre attività finanziarie 1.036,6 14,4 347,9 4,7 198,0

Per le informazioni richieste dai paragrafi 12 e 12A dell'IFRS 7 si rimanda all'allegato "Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva".

Per l'informativa relativa al fair value si rinvia al paragrafo 5.7 della Sezione 5 "Altre informazioni" delle presenti Note informative integrative.

5. Crediti diversi

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var. %
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 1.482,4 1.456,2 1,8
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione 166,9 260,8 (36,0)
Altri crediti 1.591,6 1.467,1 8,5
Totale Crediti diversi 3.240,9 3.184,0 1,8

La voce Altri crediti comprende:

  • crediti verso l'Erario per euro 732,4 milioni (euro 710,4 milioni al 31/12/2019);
  • crediti per l'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche per euro 346,9 milioni (euro 302,6 milioni al 31/12/2019);

  • versamenti effettuati come cash collateral a garanzia dei derivati passivi per euro 257,5 milioni (euro 166,8 milioni al 31/12/2019);

  • crediti commerciali per euro 185,8 milioni (euro 212,4 milioni al 31/12/2019).

6. Altri elementi dell'attivo

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita 203,3 189,2 7,4
Costi di acquisizione differiti 99,2 101,2 (2,0)
Attività fiscali differite 330,9 510,9 (35,2)
Attività fiscali correnti 9,0 3,9 133,0
Altre attività 544,7 502,7 8,4
Totale altri elementi dell'attivo 1.187,2 1.308,0 (9,2)

La voce Attività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle passività fiscali differite.

La voce Altre attività comprende, tra l'altro, commissioni passive differite connesse a contratti non rientranti nell'ambito di applicazione dell'IFRS 4 e altri ratei e risconti.

7. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Al 31 dicembre 2020 le Disponibilità liquide e i mezzi equivalenti risultano pari a euro 1.094,8 milioni (euro 1.007 milioni al 31/12/2019).

PASSIVO

1. Patrimonio netto

Al 31 dicembre 2020 il Patrimonio netto totale ammonta a euro 9.525,3 milioni (euro 8.304,6 milioni al 31/12/2019), registrando un aumento nel Patrimonio netto di Gruppo (euro 1.422,3 milioni) e una diminuzione nel patrimonio dei terzi (-201,6 milioni di euro).

1.1 Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo

Il patrimonio netto, escluse le quote di pertinenza di terzi, è così ripartito:

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.importo
Capitale 3.365,3 3.365,3
Riserve di capitale 1.639,4 1.639,4
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali 771,0 (127,2) 898,2
(Azioni proprie) (2,7) (3,4) 0,7
Riserve per differenze di cambio nette 3,4 4,1 (0,7)
Utili/perdite di attività finanz. disponibili per la vendita 1.173,9 936,2 237,7
Utili/perdite su attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
8,8 8,5 0,3
Altri utili e perdite rilevati direttamente nel patrimonio (53,0) (37,9) (15,0)
Utile (perdita) dell'esercizio 707,4 902,5 (195,1)
Totale patrimonio netto di pertinenza del Gruppo 7.613,6 6.687,5 926,1

Il capitale sociale della Capogruppo Unipol al 31 dicembre 2020, interamente versato, ammonta a euro 3.365,3 milioni ed è costituito da n. 717.473.508 azioni ordinarie, invariate rispetto al 31/12/2019.

I movimenti di patrimonio netto registrati nel periodo, rispetto al 31/12/2019, sono esposti nel Prospetto delle variazioni intervenute nei conti di patrimonio netto. Le principali variazioni sono relative a:

  • incremento di euro 237,7 milioni per la variazione positiva delle riserve per Utili e perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita;
  • incremento di euro 707,4 milioni per l'utile dell'esercizio 2020.

1.2 Patrimonio netto di pertinenza di terzi

Il Patrimonio netto di pertinenza di terzi ammonta a euro 1.911,7 milioni (euro 1.617,1 milioni al 31/12/2019). Le principali variazioni intervenute nel periodo sono le seguenti:

  • incremento pari a euro 496,2 milioni a seguito dell'emissione da parte della controllata UnipolSai di uno strumento di capitale regolamentare perpetuo Restricted Tier 1;
  • decremento di euro 101,7 milioni per pagamento di dividendi a terzi;
  • decremento di euro 249,5 milioni per la variazione dell'interessenza partecipativa in UnipolSai e altre controllate;
  • incremento di euro 156,7 milioni per risultato economico positivo di pertinenza dei terzi.

Azioni o quote proprie

Al 31 dicembre 2020 le azioni proprie detenute da Unipol e dalle sue società controllate sono pari a n. 776.631 (n. 953.413 al 31/12/2019), di cui n. 379.825 detenute direttamente e n. 396.806 detenute dalle seguenti società controllate:

  • UnipolSai Assicurazioni n. 236.496;
  • SIAT n. 48.356;
  • UniSalute n. 36.893
  • UnipolSai Servizi Consortili n. 32.161;
  • Linear Assicurazioni n. 14.743;
  • Leithà n. 13.559
  • Gruppo UNA n. 4.512;
  • Arca Vita n. 8.350;
  • Alfaevolution Technology n. 1.736.

Nel corso dell'esercizio sono state assegnate n. 2.413.716 azioni ordinarie ai Dirigenti del Gruppo Unipol in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari e acquistate n. 2.255.500 azioni in esecuzione dei Piani di compensi basati su strumenti finanziari; sono inoltre state vendute sul mercato n. 18.566 detenute dalla controllata Arca Assicurazioni.

2. Accantonamenti

La voce accantonamenti ammonta al 31 dicembre 2020 a euro 479,6 milioni (euro 476,9 milioni al 31/12/2019) ed è composta prevalentemente da accantonamenti per cause legali, contenziosi vari, oneri relativi alla rete commerciale, accantonamenti per politiche retributive e incentivi all'esodo del personale.

Contenziosi in essere e passività potenziali

Rapporti con Agenzia delle Entrate

Unipol

Il contenzioso Ires e Irap per i periodi di imposta dal 2005 al 2007 della ex Aurora Assicurazioni, fusa per incorporazione in Unipol nel 2007, avente ad oggetto principalmente rilievi relativi a specifiche riserve assicurative risulta pendente per gli anni 2005 e 2006 in Cassazione.

UnipolSai/UniSalute/Siat

Relativamente al contenzioso derivante dall'applicazione dell'Iva sulle commissioni di delega per operazioni di coassicurazione intrattenute con altre imprese del settore assicurativo relativamente agli esercizi dal 2013 al 2018, nel corso del 2020 sono stati attivati i contatti con le competenti Direzioni Regionali dell'Agenzia delle Entrate per la chiusura dei rapporti precontenziosi e contenziosi pendenti. Sono stati definiti al momento in adesione o mediante conciliazione, con corresponsione della sola imposta e degli interessi spettanti, gli esercizi dal 2013 al 2015.

Arca Vita

Con riferimento alla verifica generale compiuta nel 2017 dalla Direzione Regionale del Veneto per gli anni dal 2012 al 2015 e ai relativi avvisi di accertamento, successivamente notificati, risulta pendente il contenzioso per le annualità 2013 e 2014.

Procedimenti sanzionatori Consob

Con comunicazioni del 19 aprile 2013, la Consob ha avviato due distinti procedimenti sanzionatori nei confronti di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni per addebiti riferibili ai rispettivi bilanci consolidati 2010.

Ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Consob ha contestato alla Sig.ra Jonella Ligresti e al Sig. Emanuele Erbetta, per le cariche dagli stessi ricoperte in Fondiaria-SAI all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Fondiaria-SAI quale soggetto responsabile in solido; a Fondiaria-SAI è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF per la suindicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF commessa dalla Sig.ra Jonella Ligresti e dal Sig. Emanuele Erbetta, nella loro qualità suddetta.

Analoga contestazione è stata mossa dalla Consob anche a Milano Assicurazioni. Al riguardo, ai sensi dell'art. 187-septies, comma 1, del TUF, la Commissione ha contestato al Sig. Emanuele Erbetta, per la carica dallo stesso ricoperta nella controllata all'epoca dei fatti, la violazione prevista dall'art. 187-ter, comma 1, del TUF. Tale ultima violazione è altresì contestata a Milano Assicurazioni quale soggetto responsabile in solido; a Milano Assicurazioni è inoltre contestato l'illecito previsto dall'art. 187-quinquies, comma 1, lettera a), del TUF, per la su indicata violazione dell'art. 187-ter, comma 1, del TUF, commessa dal Sig. Emanuele Erbetta, nella sua qualità suddetta.

Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni (ora UnipolSai), assistite dai propri legali, hanno presentato proprie deduzioni richiedendo la non applicazione alle società delle sanzioni amministrative ex artt. 187-ter, 187-quinquies e 187-septies del TUF. In data 20/3/2014 la Consob ha emanato una delibera con la quale, non ritenendo meritevoli di accoglimento le difese delle parti, ha sanzionato:

  • Jonella Ligresti al pagamento di euro 250.000 e all'interdizione per quattro mesi;
  • Emanuele Erbetta al pagamento di euro 400.000 e all'interdizione per otto mesi;
  • UnipolSai al pagamento di euro 650.000.

UnipolSai ha provveduto al pagamento delle sanzioni, agendo peraltro in regresso nei confronti della signora Ligresti. Il signor Erbetta ha provveduto direttamente al pagamento della sanzione a suo carico. UnipolSai ha comunque impugnato ritualmente il provvedimento innanzi alla Corte d'Appello di Bologna che, il 6 marzo 2015, ha respinto il ricorso. La Società, supportata dai propri legali, ha provveduto a impugnare il provvedimento innanzi alla Corte di Cassazione che in data 6 dicembre 2018 ha respinto il ricorso confermando il provvedimento sanzionatorio Consob.

La Società nel marzo del 2019 ha provveduto a ricorrere innanzi alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) richiedendo l'annullamento della sanzione per violazione del principio del ne bis in idem in base al quale non è consentito sottoporre a procedimento sanzionatorio o giudiziale un soggetto più volte per il medesimo fatto.

Procedimenti AGCM

In data 8 maggio 2020, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un procedimento istruttorio avente ad oggetto la campagna promozionale "#UnMesePerTe", caratterizzata dalla diffusione, a mezzo stampa, televisione ed altri media, di messaggi pubblicitari che non avrebbero avuto i connotati di chiarezza e trasparenza richiesti. UnipolSai ha depositato un'articolata memoria difensiva, ribadendo la piena legittimità e correttezza della propria iniziativa, oltre che la sua meritevolezza sul piano etico e sociale. Peraltro, nell'ottica di migliorare ulteriormente la trasparenza verso la clientela, la Compagnia ha messo in atto spontaneamente una serie di comportamenti, che hanno poi costituito oggetto di proposta di impegni formalizzati all'AGCM in data 26 giugno 2020 ed integrati, a seguito di osservazioni dell'Autorità, in data 6 novembre 2020. Tali misure sono finalizzate ad agevolare la conoscenza e l'utilizzo dei benefici derivanti da tale campagna mediante la proroga dell'iniziativa fino al 31 dicembre 2021 (sempre con riferimento alle polizze in essere al 10 aprile 2020), comunicazioni individuali ai potenziali beneficiari circa le modalità di fruizione del voucher offerto in sede di rinnovo della polizza, oltre che una puntuale informativa circa la possibilità di revocare eventuali consensi all'utilizzo dei dati personali a fini commerciali rilasciati alla Compagnia sul minisito "unmeseperte" dall'11 aprile 2020 al 29 maggio 2020.

Con provvedimento assunto in data 26 febbraio 2021, l'AGCM ha accettato gli impegni proposti dalla Compagnia e ha definito il procedimento senza accertamento di infrazioni e, quindi, senza comminazione di sanzioni.

In data 26 novembre 2020, l'AGCM ha notificato a UnipolSai Assicurazioni l'avvio di un secondo procedimento istruttorio avente ad oggetto l'attività di liquidazione dei sinistri, caratterizzata da un presunto ostacolo al diritto dei consumatori di accedere agli atti dei fascicoli e dalla mancata indicazione dei criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell'offerta risarcitoria. UnipolSai ritiene del tutto infondata tale contestazione e, a tutela dei propri diritti, ha dato incarico ai propri legali di rappresentarla nel procedimento che è tuttora in corso.

Accertamenti IVASS

In data 2 luglio 2014 IVASS ha inviato a UnipolSai il provvedimento sanzionatorio al termine del procedimento avviato nel 2012 a carico di Unipol Assicurazioni avente a oggetto la valutazione delle riserve sinistri dei rami R.C.Auto e Natanti. La sanzione irrogata è pari a euro 27.500. Non ritenendo condivisibili, in alcun modo, le conclusioni a cui è giunto l'Istituto, UnipolSai ha provveduto a proporre ricorso al TAR avverso tale provvedimento. In data 9 settembre 2015 il TAR ha respinto il ricorso della Società che ha impugnato la decisione innanzi al Consiglio di Stato.

Il 21 febbraio 2019 il Consiglio di Stato, accogliendo un'eccezione della Società, ha annullato la sanzione. É stato avviato l'iter per il recupero della sanzione pagata.

Azione sociale di responsabilità nei confronti di alcuni ex amministratori e sindaci deliberata dalle Assemblee di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni

In data 17 ottobre 2011, Amber Capital LP, gestore del fondo Amber Global Opportunities Master Fund Ltd, azionista di Fondiaria-SAI, ha denunciato ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile al Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI, diverse operazioni effettuate da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti, censurando le condizioni "non di mercato" e le "anomalie" di tali operazioni.

In data 16 marzo 2012, il Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ha fornito un primo riscontro con la "Relazione ex art. 2408, comma 2 del Codice Civile" e, a seguito di questa relazione, il socio Amber Capital, con lettera del 26 marzo 2012, ha richiesto ulteriori approfondimenti.

Il Collegio Sindacale ha quindi svolto ulteriori verifiche e approfondimenti. In data 15 giugno 2012, l'IVASS ha notificato a Fondiaria-SAI il Provvedimento n. 2985 con cui l'Autorità ha definito il procedimento avviato ai sensi dell'art. 238 del Codice delle Assicurazioni Private, contestando alla stessa Fondiaria-SAI – con comunicazione IVASS prot. 32-12-000057 in pari data – irregolarità rilevanti ai sensi e per gli effetti dell'art. 229 del Codice delle Assicurazioni Private, con particolare riferimento a talune operazioni poste in essere da Fondiaria-SAI e da società da essa controllate con controparti qualificantisi come parti correlate della stessa Fondiaria-SAI, e assegnando un termine di quindici giorni per rimuoverne definitivamente gli effetti.

L'IVASS ha ritenuto che le azioni prospettate o poste in essere dalla Società a seguito di detto provvedimento non fossero idonee a determinare un mutamento della situazione che aveva condotto alle contestazioni di cui alla richiamata nota dell'Istituto del 15 giugno 2012, perdurando – ad avviso dell'Istituto stesso – l'inerzia di Fondiaria-SAI nel far cessare le violazioni contestate e nel rimuovere i relativi effetti.

Pertanto l'IVASS, con Provvedimento n. 3001 del 12 settembre 2012 (il "Provvedimento IVASS"), ha nominato il Prof. Matteo Caratozzolo quale Commissario ad acta di Fondiaria-SAI (il "Commissario"), anche quale Capogruppo, ritenuti sussistenti i presupposti di cui all'art. 229 del D. Lgs. 7 settembre 2005, n. 209.

In particolare, con riguardo alle operazioni oggetto di contestazione considerate non solo singolarmente ma nella loro globalità, l'IVASS ha incaricato il Commissario di (i) individuare specificamente i soggetti responsabili delle operazioni medesime compiute in danno di Fondiaria-SAI SpA e delle società dalla stessa controllate; (ii) determinare il danno patito dalle stesse; (iii) promuovere o far promuovere ogni iniziativa anche giudiziale necessaria in Fondiaria-SAI SpA e nelle società controllate dalla stessa, idonea, in relazione alle operazioni contestate, a salvaguardare e reintegrare il patrimonio di Fondiaria-SAI SpA e delle società controllate; (iv) esercitare i poteri che spettano a Fondiaria-SAI SpA quale Capogruppo e quale socio nelle Assemblee delle società controllate.

A esito degli approfondimenti svolti in merito alle operazioni sopra richiamate, poste in essere dal Gruppo Fondiaria-SAI principalmente nell'area immobiliare per il periodo 2003-2011, che hanno visto interessati direttamente componenti della famiglia Ligresti e alcuni veicoli societari riconducibili alla medesima famiglia Ligresti, il Commissario ha richiesto ai Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni di convocare le rispettive Assemblee degli Azionisti con all'ordine del giorno la proposta di azione sociale di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, nei confronti di alcuni amministratori e sindaci delle compagnie (in concorso con altri soggetti).

In data 5 febbraio 2013, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, esaminate le rispettive relazioni illustrative predisposte dal Commissario ai sensi dell'art. 125-ter del TUF, hanno deliberato, dando seguito alla suddetta richiesta, di convocare le Assemblee degli Azionisti delle due società per i giorni 13 e 14 marzo 2013, rispettivamente, in prima e seconda convocazione.

Le Assemblee, tenutesi in seconda convocazione il giorno 14 marzo 2013, hanno deliberato di promuovere le azioni di responsabilità nei confronti dei destinatari indicati nelle relazioni predisposte per le Assemblee medesime dal Commissario e rese pubbliche ai sensi di legge.

A seguito delle suddette delibere, il Commissario ad acta ha incaricato i propri legali che hanno provveduto a radicare causa civile ordinaria innanzi al Tribunale di Milano nei confronti dei soggetti individuati come responsabili delle operazioni sopradescritte. La causa attualmente è nella fase istruttoria nella quale il giudice ha, tra l'altro, disposto CTU tecnica.

In relazione alle suddette operazioni le Società hanno chiesto e, in data 20 dicembre 2013, ottenuto provvedimento di sequestro dal Tribunale di Milano nei confronti di alcuni dei soggetti convenuti nella causa di cui sopra. La Società ha provveduto a eseguire il sequestro sia presso i soggetti esecutati sia presso terzi e i relativi procedimenti esecutivi sono tuttora in atto.

Il sequestro è stato ritualmente impugnato dalle controparti e in data 24 marzo 2014 il Tribunale di Milano in composizione collegiale ha confermato il provvedimento cautelare respingendo tutti i reclami presentati dalle controparti.

Inoltre, con riferimento ad altre operazioni oggetto della denuncia di Amber Capital LP, non comprese nel mandato del Commissario ("Operazioni Minori"), su invito del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI ai sensi dell'art. 2408 del Codice Civile, i Consigli di Amministrazione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno svolto indagini e verifiche, dalle quali è emerso che anche le Operazioni Minori sono state concluse da società del Gruppo Fondiaria-SAI con società "correlate" riconducibili alla famiglia Ligresti con varie violazioni di doveri di amministratori e sindaci. In particolare, sono emerse sia violazioni di doveri di amministratori e sindaci, sia danni al patrimonio sociale del Gruppo Fondiaria-SAI.

I soggetti che, a seguito delle verifiche dei Consigli di Amministrazione, sono risultati responsabili delle Operazioni Minori sono (i) i componenti della famiglia Ligresti, che esercitavano il controllo sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI coinvolte, e che avrebbero perseguito i loro interessi personali a danno di tali società con violazione degli artt. 2391 e 2391-bis del Codice Civile e della procedura per le operazioni con "parti correlate"; (ii) gli ex amministratori "esecutivi", che avrebbero proposto e attuato le operazioni in esame, e gli amministratori componenti dei comitati di controllo interno di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, che sarebbero anch'essi responsabili per la violazione delle stesse norme e procedure; (iii) i sindaci di tali società che sarebbero anch'essi responsabili dei danni subiti dalle società del Gruppo Fondiaria-SAI per violazione degli artt. 2403 e 2407 del Codice Civile, nonché dell'art. 149 del TUF.

La responsabilità degli esponenti della famiglia Ligresti in relazione all'operazione in esame (così come per le operazioni già oggetto delle azioni di responsabilità del Commissario) deriverebbe non solo dalla violazione dei loro doveri per le cariche di amministratori formalmente ricoperte in Fondiaria-SAI e in Milano Assicurazioni, ma anche (aa) dalla "direzione unitaria" che essi avrebbero illegittimamente esercitato sulle società del Gruppo Fondiaria-SAI concorrendo ad approvare e attuare le operazioni in "conflitto di interessi" e "in violazione dei principi di corretta gestione societaria e imprenditoriale" (ex art. 2497 del Codice Civile); (bb) dall'ingerenza di fatto (in particolare da parte dell'Ing. Salvatore Ligresti) nell'amministrazione delle società del Gruppo Fondiaria-SAI (ex art. 2392 del Codice Civile).

Pertanto, in data 30 luglio 2013, le Assemblee Ordinarie di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni hanno deliberato di promuovere l'azione di responsabilità, ai sensi degli artt. 2392 e 2393 del Codice Civile, e, per quanto occorrer possa, ai sensi degli artt. 2043 e 2497 del Codice Civile, nei confronti di taluni ex amministratori in fatto e in diritto di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, indipendentemente dalle particolari cariche rivestite e quand'anche non formalmente in carica; di taluni ex amministratori di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, nonché ai sensi dell'art. 2407 del Codice Civile, nei confronti di alcuni componenti del Collegio Sindacale di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni.

In relazione alle suddette deliberazioni UnipolSai (già Fondiaria-SAI) ha provveduto a notificare l'atto di citazione.

Nel marzo 2021, essendo la causa ancora pendente, la Società ha sottoscritto con tutti i convenuti un accordo transattivo che definisce integralmente le due azioni di responsabilità e che sarà sottoposto all'approvazione dell'Assemblea dei soci di UnipolSai e delle altre società attrici del Gruppo Unipol. I termini e le condizioni del suddetto accordo sono sintetizzati nella Relazione degli Amministratori e nel Documento Informativo redatto ai sensi dell'art. 5 del Regolamento Operazioni con Parti Correlate adottato dalla Consob con Delibera n. 17721 del 12 marzo 2010 e successive modificazioni, pubblicati nei tempi e modi di legge e rinvenibili sul sito istituzionale della Società.

Contenziosi in essere con investitori

Atti di citazione da parte di azionisti La Fondiaria Assicurazioni (Cause OPA)

A partire dal 2003 alcuni azionisti de La Fondiaria Assicurazioni ("Fondiaria") hanno ritenuto di avviare una serie di procedimenti giudiziari per vedersi riconoscere, sia pure su presupposti e motivazioni giuridiche differenti, un risarcimento dei danni subiti, a loro dire, per il mancato lancio dell'offerta pubblica di acquisto ("OPA") sulle azioni Fondiaria da parte di SAI Società Assicuratrice Industriale ("SAI") nel corso del 2002.

Complessivamente sono state radicate contro la Società sedici cause, di cui quattordici sono state transatte in diversi gradi e stati del giudizio, mentre una si è estinta in quanto è passata in giudicato sentenza di primo grado favorevole alla Società non impugnata da controparte.

Al 31 dicembre 2020 risulta pendente una sola causa davanti alla Corte di Cassazione a seguito di sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano a seguito di riassunzione effettuata da parte dell'attore. A fronte della causa pendente è stato effettuato un adeguato accantonamento.

Altri procedimenti in corso

UnipolSai Assicurazioni SpA è parte in procedimenti giudiziari (in sede penale e civile) promossi con riferimento a fatti ascrivibili alla precedente gestione di Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni. Di seguito è indicata una sintesi dei giudizi penali attualmente pendenti.

(a) Il processo penale n. 21713/13 R.G.N.R. (già n. 20219/2012 RGNR), pendente presso la Quarta Sezione Penale del Tribunale di Torino, a carico dei signori Salvatore Ligresti, Antonio Talarico, Fausto Marchionni, Jonella Ligresti, Emanuele Erbetta, Ambrogio Virgilio e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali ex art. 2622 del codice civile in relazione al bilancio di esercizio del 2010 di Fondiaria-SAI SpA e di aggiotaggio informativo ex art. 185 del Testo Unico della Finanza ("TUF") sui titoli Fondiaria-SAI e Milano Assicurazioni, quale effetto delle condotte di falsificazione del bilancio che, in ipotesi d'accusa, avrebbero riguardato gli accantonamenti per la riserva sinistri, nell'ambito del quale UnipolSai Assicurazioni SpA è stata citata e si è costituita responsabile civile per il fatto degli imputati.

All'esito dell'istruttoria dibattimentale e delle discussioni delle parti, all'udienza dell'11 ottobre 2016 il Tribunale ha dato lettura del dispositivo della sentenza con la quale:

  • ha affermato la penale responsabilità dei Signori Salvatore Ligresti, Jonella Ligresti, Fausto Marchionni e Riccardo Ottaviani, imputati dei reati di false comunicazioni sociali e aggiotaggio informativo;
  • ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al risarcimento dei danni in favore delle n. 2.265 parti civili ammesse, da liquidarsi in separato giudizio civile;
  • ha condannato gli imputati, in solido e per quanto di ragione con i responsabili civili UnipolSai Assicurazioni SpA e Reconta Ernst & Young SpA, al pagamento delle spese legali degli avvocati delle parti civili;
  • ha assolto i Signori Antonio Talarico e Ambrogio Virgilio perché il fatto non costituisce reato, ai sensi dell'art. 530, comma 2 c.p.p.;
  • ha rigettato le domande risarcitorie di alcune parti civili;
  • ha indicato in 90 giorni il termine per il deposito della motivazione della sentenza.

Il Tribunale di Torino non ha disposto il pagamento di alcuna provvisionale sul danno vantato dalle parti civili. Inoltre, con sentenza del 25 ottobre 2016, il Tribunale di Torino ha accolto l'istanza di patteggiamento presentata dal Signor Emanuele Erbetta e ha applicato all'imputato la pena di anni 3 di reclusione ed euro 200.000,00 di multa, oltre alla condanna al pagamento delle spese di costituzione sostenute dalle parti civili.

La sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Torino l'11 ottobre 2016 è stata impugnata innanzi alla Corte d'Appello di Torino che in data 12 marzo 2019 ha annullato la decisione per incompetenza per territorio ed ha ordinato la trasmissione degli atti al Tribunale di Milano.

  • (b) Il processo penale n. 14442/14 RGNR, a carico dei Signori Gioacchino Paolo Ligresti, Pier Giorgio Bedogni e Fulvio Gismondi, imputati dei reati di false comunicazioni sociali (art. 2622 c.c.) e di aggiotaggio informativo (art. 185 TUF), e del reato di falso ideologico in certificati (art. 481 c.p.) per il solo signor Fulvio Gismondi, processo nel quale UnipolSai è stata citata quale responsabile civile, è stato definito in primo grado, all'esito del giudizio abbreviato, con sentenza del 16 dicembre 2015 di assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste. La sentenza è stata impugnata dalla Procura Generale presso la Corte d'Appello di Milano e dalla parte civile Consob. La Corte d'Appello di Milano ha confermato la sentenza assolutoria in data 10 luglio 2018. La decisione è stata impugnata innanzi alla Corte di Cassazione dalla Consob per i soli effetti civili. La Corte di Cassazione, con sentenza del 21 novembre 2019, ha respinto il ricorso di Consob confermando la sentenza assolutoria della Corte d'Appello di Milano che è pertanto divenuta definitiva.
  • (c) Il processo penale n. 24630/2013 R.G.N.R. a carico dei signori Benito Giovanni Marino, Marco Spadacini e Antonio D'Ambrosio, assolti il 10 novembre 2014 in sede di giudizio abbreviato dal Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Torino, è in attesa di fissazione del giudizio d'appello a seguito dell'impugnazione del Pubblico Ministero.

Sulla base dello stato dei giudizi penali, delle conoscenze fin qui acquisite dalla Società e dei pareri legali in proposito acquisiti, il rischio di soccombenza è ritenuto improbabile.

Inoltre come segnalato nel bilancio chiuso al 31/12/2018, alcuni investitori hanno promosso autonome azioni di risarcimento danni in sede civile. In tali giudizi gli attori hanno sinteticamente affermato di avere acquistato e sottoscritto azioni di Fondiaria-SAI perché indotti dalle informazioni contenute nei prospetti informativi pubblicati da Fondiaria-SAI il 24/6/2011 e il 12/7/2012 in relazione agli aumenti di capitale in opzione deliberati dalla società rispettivamente il 14/5/2011, il 22/6/2011 e il 19/3/2012, nonché nei bilanci di Fondiaria-SAI

relativi agli esercizi 2007-2012. UnipolSai (già Fondiaria-SAI) si è costituita in tutti i Giudizi Civili e ha contestato le domande degli attori. Due giudizi civili promossi davanti al Tribunale di Torino si sono conclusi con sentenze che hanno respinto nel merito le domande attoree, assolvendo UnipolSai da ogni pretesa risarcitoria. Le due sentenze sono passate in giudicato in quanto non impugnate dalle controparti. In data 18/5/2017 il Tribunale di Milano ha viceversa parzialmente accolto le domande risarcitorie di altro azionista. La Società ha impugnato la sentenza innanzi alla Corte d'Appello di Milano che ha solo parzialmente accolto il ricorso. La Società ha pertanto impugnato la sentenza innanzi alla Corte di Cassazione che non ha ancora fissato l'udienza di trattazione. Il Tribunale di Roma, con sentenza pubblicata il 12 maggio 2020, ha viceversa respinto integralmente le richieste risarcitorie avanzate da altro investitore in ordine agli aumenti di capitale di cui sopra. La sentenza è stata impugnata innanzi la Corte d'Appello di Roma da controparte e la prossima udienza è fissata per il 13 dicembre 2021. In un altro giudizio, che verte sulle medesime questioni, il Tribunale di Milano con sentenza del 20/3/2019 ha accolto le richieste risarcitorie di altro investitore. La sentenza, impugnata dalla Società, è stata integralmente riformata dalla Corte d'Appello di Milano con sentenza del 22 ottobre 2020. Non sono ancora decorsi i termini per l'impugnazione della decisione innanzi alla Corte di Cassazione. Un altro giudizio, che verte sulle medesime questioni, si trova ancora nella fase introduttiva/istruttoria innanzi al Tribunale di Milano.

A fronte dei sopra descritti contenziosi con investitori sussistono accantonamenti ritenuti adeguati.

Impegni derivanti dalla cessione di Unipol Banca

Nell'ambito degli accordi inerenti la cessione a BPER Banca della partecipazione detenuta in Unipol Banca, Unipol Gruppo e UnipolSai si sono impegnate, tra l'altro, a indennizzare, pro-quota in relazione alla partecipazione trasferita, BPER Banca per le perdite derivanti da contenziosi passivi del Gruppo Unipol Banca in essere al 31 marzo 2019, specificamente individuati, ("Perdite da Contenzioso Passivo"), a condizione che tali perdite risultino effettivamente e definitivamente sostenute e nei limiti e nella misura in cui eccedano, al netto dei benefici fiscali, i relativi accantonamenti specificamente previsti nella situazione patrimoniale consolidata del Gruppo Unipol Banca alla data del 31 marzo 2019 (euro 10 milioni). Analogamente, l'acquirente BPER si è impegnata a corrispondere ai venditori l'eventuale eccedenza dei citati accantonamenti rispetto alle Perdite da Contenzioso Passivo. A fronte degli impegni assunti in relazione alle Perdite da Contenzioso Passivo, al 31 dicembre 2019 sono state stimate potenziali passività dell'importo complessivo di euro 5 milioni, ritenuto adeguato sulla base delle informazioni disponibili relative ai singoli contenziosi in essere. Le posizioni definite nel corso dell'esercizio 2020 hanno sostanzialmente confermato tali stime.

3. Riserve tecniche

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Riserve premi danni 3.389,0 3.336,5
Riserve sinistri danni 10.966,3 11.703,4
Altre riserve tecniche danni 32,5 27,2
Totale riserve danni 14.387,8 15.067,2 (4,5)
Riserve matematiche vita 34.078,5 33.111,5
Riserve per somme da pagare vita 573,5 413,4
Riserve tecniche con rischio degli investimenti sopportato dagli assicurati e
derivante dalla gestione dei fondi pensione 3.144,1 4.817,2
Altre riserve tecniche vita 5.523,2 4.158,0
Totale riserve vita 43.319,2 42.500,2 1,9
Totale riserve tecniche 57.707,0 57.567,3 0,2

4. Passività finanziarie

Le Passività finanziarie ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 9.730,2 milioni (euro 7.772 milioni al 31/12/2019).

4.1 Passività finanziarie a fair valuerilevato a conto economico

La voce, che ammonta complessivamente a euro 4.379,3 milioni (euro 2.914,4 milioni al 31/12/2019), è suddivisa tra:

  • Passività finanziarie detenute per la negoziazione per euro 324,3 milioni (euro 252,6milioni al 31/12/2019);
  • Passività finanziarie designate per essere valutate a fair value rilevato a conto economico per euro 4.055,1 milioni (euro 2.661,8 milioni al 31/12/2019). In questa categoria sono classificati i contratti di investimento emessi da compagnie di assicurazione per i quali il rischio di investimento è sopportato dagli assicurati, che non contengono un rischio assicurativo significativo a carico del Gruppo (alcune tipologie di contratti di ramo III, V e VI).

4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Passività subordinate 2.088,3 2.167,6 (3,7)
Depositi ricevuti da riassicuratori 134,7 150,4 (10,5)
Titoli di debito emessi 2.741,5 1.813,0 51,2
Altri finanziamenti ottenuti 385,9 517,7 (25,5)
Passività finanziarie diverse 0,5 208,9 (99,8)
Totale passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 5.350,8 4.857,7 10,2

Il dettaglio delle Passività subordinate è esposto nella tabella seguente:

Emittente Valore Nominale in
circolazione
livello
subord.
Scadenza
anno
call Tasso Q/NQ
UnipolSai 300,0 milioni tier II 2021 ogni 3 mesi euribor 3m + 250 b.p. Q
UnipolSai 261,7 milioni tier II 2023 ogni 3 mesi euribor 3m + 250 b.p. Q
UnipolSai 240,0 milioni (***) tier I 2023 ogni 6 mesi euribor 6m + 180 b.p. (**) NQ
UnipolSai 750,0 milioni tier I perpetuo ogni 3 mesi dal 18/06/2024 fisso 5,75% (*) Q
UnipolSai 500,0 milioni tier II 2028 fisso 3,875% Q

(*) da giugno 2024 tasso variabile pari all'euribor 3m + 518 b.p.

(**) da settembre 2014, in applicazione delle clausole contrattualmente previste ("Clausole Costi Aggiuntivi") è stato sottoscritto tra UnipolSai e Mediobanca, un accordo di modifica del Contratto di Finanziamento relativo al prestito subordinato a medio termine con scadenza 2023. Tale accordo prevede la modifica di alcuni termini economici, tra cui la corresponsione a titolo transattivo, di un indennizzo annuo (spread aggiuntivo) pari a 71,5 basis point, che incrementa lo spread originario (pertanto il nuovo spread passa da 1,80 a 2,515) previsto dal Contratto di Finanziamento (***) in data 24 luglio 2020 la seconda tranche di euro 80 milioni come indicato nel piano di ammortamento previsto contrattualmente

Le Passività subordinate del Gruppo UnipolSai ammontano, al 31 dicembre 2020, a euro 2.088,3 milioni (euro 2.167,6 milioni al 31/12/2019).

Al 31 dicembre 2020 i Titoli di debito emessi da Unipol, al netto delle sottoscrizioni infragruppo, ammontano ad euro 2.741milioni (euro 1.813 milioni al 31/12/2019) e sono relativi a quattro prestiti obbligazionari senior, quotati presso la Borsa del Lussemburgo, del valore nominale complessivo di euro 2.731 milioni:

  • euro 231 milioni di valore nominale, tasso fisso 4,375%, durata 7 anni scadenza 2021;
  • euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3%, durata 10 anni, scadenza 2025;
  • euro 500 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,5%, durata 10 anni, scadenza 2027;

euro 1.000 milioni di valore nominale, tasso fisso 3,25%, durata 10 anni, scadenza 2030.

Gli Altri finanziamenti ottenuti, pari ad euro 385,9 milioni (euro 517,7 milioni al 31/12/2019), sono composti principalmente dal finanziamento acceso dal Fondo Immobiliare Athens pari ad euro 156,6 milioni e dai finanziamenti ottenuti dalla Società UnipolRental per complessivi euro 169,8 milioni. La voce comprende inoltre le passività finanziarie derivanti dal valore attuale dei canoni futuri dovuti per i contratti di leasing contabilizzati sulla base dell'IFRS 16 per complessivi euro 55,9 milioni.

Le Passività finanziarie diverse ammontano a euro 0,5 milioni e risultano pressochè azzerate rispetto al dato dell'esercizio precedente (euro 208,9 milioni al 31/12/2019) riferito esclusivamente a contratti di Pronti contro termine di finanziamento stipulati da UnipolSai.

5. Debiti

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta 162,8 164,7 (1,2)
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione 77,0 96,6 (20,3)
Altri debiti 678,3 751,3 (9,7)
Debiti per imposte a carico assicurati 158,8 163,0 (2,5)
Debiti per oneri tributari diversi 40,8 70,1 (41,8)
Debiti verso fornitori 252,0 254,3 (0,9)
Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato 58,5 66,1 (11,5)
Debiti verso enti assistenziali e previdenziali 38,2 38,8 (1,5)
Debiti diversi 130,0 159,0 (18,2)
Totale debiti 918,1 1.012,6 (9,3)

6. Altri elementi del passivo

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Passività fiscali correnti 41,1 50,9 (19,3)
Passività fiscali differite 118,0 83,0 42,0
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita 3,2 3,3 (3,0)
Provvigioni su premi in corso di riscossione 109,3 114,3 (4,3)
Commissione attive differite 5,9 4,4 33,5
Ratei e risconti passivi 59,0 60,0 (1,6)
Altre passività 709,8 652,5 8,8
Totale altri elementi del passivo 1.046,3 968,4 8,0

La voce Passività fiscali differite è esposta al netto delle compensazioni effettuate, ai sensi dello IAS 12, con le corrispondenti imposte (Ires o Irap) iscritte nelle attività fiscali differite.

Per il dettaglio della sottovoce Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita si rinvia al paragrafo 5.5 delle presenti Note Informative Integrative.

4. Note illustrative del conto economico

Le voci del conto economico e le variazioni intervenute rispetto all'esercizio precedente sono di seguito commentate e integrate (la numerazione richiama quella riportata nello schema obbligatorio di esposizione del conto economico).

RICAVI

1.1 Premi Netti

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Premi di competenza Danni 8.051,3 8.261,2 (2,5)
premi contabilizzati Danni 8.107,5 8.451,1 (4,1)
variazione riserva premi Danni (56,1) (189,9) (70,5)
Premi contabilizzati Vita 3.759,0 5.454,6 (31,1)
Premi lordi di competenza Danni e Vita 11.810,4 13.715,8 (13,9)
Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni (446,7) (438,9) 1,8
premi ceduti Danni (439,9) (448,5) (1,9)
variazione riserva premi a carico riassicuratori Danni (6,8) 9,6 n.s.
Premi ceduti Vita (14,5) (14,4) 0,7
Premi ceduti in riassicurazione di competenza Danni e Vita (461,2) (453,3) 1,7
Totale premi netti 11.349,2 13.262,5 (14,4)

1.2 Commissioni attive

Totale commissioni attive 34,4 34,6 (0,5)
Altre commissioni attive 10,2 6,3 61,4
Commissioni attive da contratti di investimento 24,2 28,3 (14,4)
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%

1.3 Proventi netti derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Proventi/oneri netti:
da attività finanziarie detenute per la negoziazione (268,7) (289,5) 7,2
da passività finanziarie detenute per la negoziazione 0,0 (0,8) 105,1
da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 3,2 6,5 (51,0)
da attività/passività finanziarie designate a fair value a CE 81,6 183,1 55,5
Totale Proventi/Oneri netti (183,9) (100,7) 82,6

1.4 Proventi da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Ammontano a euro 19,4 milioni al netto dell'effetto negativo, pari a euro 40,6 milioni, derivante dalla diluizione della quota di partecipazione detenuta in BPER Banca avvenuta nel corso dell'esercizio a seguito del perfezionamento dell'aumento di capitale della partecipata. Si ricorda che il risultato al 31 /12/2019 (euro 545,7 milioni) includeva proventi non ricorrenti per euro 483,1 milioni derivanti dagli effetti di primo consolidamento della partecipata BPER Banca con il metodo del patrimonio netto.

1.5 Proventi da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%
Interessi 1.363,1 1.486,5 (8,3)
da investimenti posseduti sino alla scadenza 18,4 18,7 (1,6)
da finanziamenti e crediti 95,8 99,4 (3,6)
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 22,0 20,6 6,7
da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.220,6 1.334,7 (8,6)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3,2 9,3 (65,1)
da crediti diversi 1,9 2,8 (31,1)
da disponibilità liquide 1,2 1,0 17,6
Altri proventi 183,9 218,6 (15,9)
da investimenti immobiliari 63,5 58,7 8,3
da attività finanziarie disponibili per la vendita 115,8 153,9 (24,7)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
4,5 6,0 (24,5)
Utili realizzati 487,5 655,1 (25,6)
da investimenti immobiliari 6,6 6,6 0,2
da finanziamenti e crediti 4,7 9,0 (47,9)
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 35,8 54,6 (34,4)
da attività finanziarie disponibili per la vendita 437,3 531,9 (17,8)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
3,1 53,1 (94,1)
Utili da valutazione e ripristini di valore 247,9 72,7 240,8
da investimenti immobiliari 16,2 29,3 (44,6)
da attività finanziarie disponibili per la vendita 230,3 36,7 528,0
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
0,0 0,1 (63,1)
da altre passività finanziarie 1,3 6,6 (80,7)
Totale voce 1.5 2.282,4 2.433,0 (6,2)

1.6 Altri ricavi

Totale Altri ricavi 820,3 807,3 1,6
Altri proventi 715,3 689,1 3,8
Sopravvenienze attive 13,0 20,8 (37,7)
Differenze cambio 14,5 24,9 (42,0)
Proventi tecnici vari 77,7 72,6 7,0
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%

COSTI

2.1 Oneri netti relativi ai sinistri

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var. %
Oneri relativi ai sinistri - lavoro diretto e indiretto 9.015,2 11.658,4 (22,7)
Rami Danni 4.487,1 5.371,5 (16,5)
importi pagati danni 5.337,8 5.885,5
variazione riserva sinistri danni (717,2) (340,2)
variazione dei recuperi danni (134,8) (175,9)
variazione delle altre riserve tecniche danni 1,3 2,0
Rami Vita 4.528,2 6.286,8 (28,0)
somme pagate vita 3.984,6 4.299,8
variazione delle somme da pagare vita 168,0 6,0
variazione riserve matematiche 969,3 1.008,3
variazione delle altre riserve tecniche vita 78,1 36,1
variazione riserve con rischio di investimento sopportato dagli assicurati
e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
(671,8) 936,7
Oneri relativi ai sinistri - quote a carico riassicuratori (170,9) (308,5) (44,6)
Rami Danni (162,8) (301,8) (46,1)
importi pagati danni (296,4) (299,2)
variazione riserva sinistri danni 126,1 (11,9)
variazione dei recuperi danni 7,6 9,3
Rami Vita (8,1) (6,6) 23,1
somme pagate vita (15,9) (14,2)
variazione delle somme da pagare vita (3,9) (1,2)
variazione riserve matematiche 11,7 8,8
Totale oneri netti relativi ai sinistri 8.844,3 11.349,9 (22,1)

2.2 Commissioni passive

Totale commissioni passive 20,4 21,4 (4,5)
Altre commissioni passive 5,7 7,9 (28,3)
Commissioni passive da contratti di investimento 14,8 13,5 9,5
31/12/2020
Valori in milioni di euro
31/12/2019 var. %

2.3 Oneri da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture

Al 31 dicembre 2020 ammontano a euro 0,5 milioni (euro 0,3 milioni al 31/12/2019).

2.4 Oneri da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var. %
Interessi: 163,5 169,1 (3,3)
da altre passività finanziarie 161,2 159,3 1,2
da debiti 2,3 9,8 (76,3)
Altri oneri: 38,8 40,2 (3,5)
da investimenti immobiliari 26,0 26,3 (1,2)
da attività finanziarie disponibili per la vendita 1,6 3,4 (52,4)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
0,2
da altre passività finanziarie 10,7 10,3 3,5
da debiti diversi 0,2 0,1 80,8
Perdite realizzate: 425,6 180,0 136,5
da investimenti immobiliari 0,9 1,2 (27,5)
da finanziamenti e crediti 73,9 4,4 n.s.
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 8,7 7,8 12,3
da attività finanziarie disponibili per la vendita 340,3 166,5 104,3
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
0,1 0,0 n.s.
da altre passività finanziarie 1,7
Perdite da valutazione e riduzioni di valore: 88,8 201,8 (56,0)
da investimenti immobiliari 49,5 79,5 (37,7)
da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 25,2 34,4 (26,7)
da attività finanziarie disponibili per la vendita 9,7 82,4 (88,3)
da attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1,0 0,2 n.s.
da altre passività finanziarie 3,4 5,2 (36,0)
Totale voce 2.4 716,7 591,0 21,3

Gli interessi da Altre passività finanziarie per euro 161,2 milioni sono relativi in particolare agli interessi passivi maturati sui prestiti obbligazionari emessi dalle società del Gruppo (subordinati e non). Al 31/12/2019 ammontavano a euro 159,3 milioni.

Le Perdite da valutazione e riduzioni di valore, pari a euro 88,8 milioni al 31 dicembre 2020 (euro 201,8 milioni nel 2019), comprendono svalutazioni per perdite di valore su strumenti finanziari classificati nella categoria Attività disponibili per la vendita (titoli azionari e OICR) per euro 9,7 milioni (euro 20,6 milioni al 31/12/2019), svalutazioni su Investimenti immobiliari per euro 13,7 milioni (euro 47,4 milioni al 31/12/2019), effettuate in base a perizie aggiornate redatte da esperti indipendenti, e ammortamenti di Investimenti immobiliari per euro 35,8 milioni (euro 32,1 milioni nel 2019).

2.5 Spese di gestione

Totale spese di gestione 2.588,8 100,0 2.691,5 100,0 (3,8)
Elisioni intersettoriali (18,3) (0,7) (20,1) (0,7) (8,5)
Settore Immobiliare 31,0 1,2 22,1 0,8 40,6
Settore Holding e Altre attività e Altro 141,6 5,5 191,0 7,1 (25,9)
Settore Assicurativo 2.434,5 94,0 2.498,5 92,8 (2,6)
Valori in milioni di euro 31/12/2020 comp.% 31/12/2019 comp.% var.%

Di seguito si riporta il dettaglio delle Spese di gestione del Settore Assicurativo:

DANNI VITA TOTALE
Valori in milioni di euro dic-2020 dic-2019 var.% dic-2020 dic-2019 var.% dic-2020 dic-2019 var.%
Provvigioni di acquisizione 1.329,3 1.350,5 (1,6) 59,2 69,1 (14,3) 1.388,5 1.419,6 (2,2)
Altre spese di acquisizione 387,5 375,1 3,3 39,3 44,1 (10,8) 426,8 419,2 1,8
Variazione costi di acquisizione differiti 1,0 0,9 4,0 (1,2) (3,6) (66,7) (0,2) (2,7) (90,9)
Provvigioni di incasso 155,5 158,7 (2,0) 6,5 7,0 (7,8) 162,0 165,7 (2,2)
Provv. e partecip. agli utili da
riassicuratori
(129,3) (133,8) (3,4) (3,1) (3,5) (10,1) (132,5) (137,3) (3,5)
Spese di gestione degli investimenti 56,4 70,8 (20,3) 46,9 42,8 9,6 103,3 113,6 (9,1)
Altre spese di amministrazione 401,8 431,9 (7,0) 84,8 88,4 (4,2) 486,6 520,4 (6,5)
Totale spese di gestione 2.202,2 2.254,2 (2,3) 232,3 244,3 (4,9) 2.434,5 2.498,5 (2,6)

2.6 Altri costi

Totale Altri costi 1.125,2 1.040,9 8,1
Altri oneri 805,8 753,1 7,0
Perdite su crediti 16,3 38,9 (58,0)
Altri oneri tecnici 303,0 248,8 21,8
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 var.%

3. Imposte sul reddito

Nel prospetto seguente sono riportate le movimentazioni intervenute a livello economico consolidato, in considerazione dell'utilizzo e accantonamento di imposte anticipate e differite secondo quanto previsto dal principio contabile internazionale IAS 12.

31/12/2020 31/12/2019
Valori in milioni di euro Ires Irap Totale Ires Irap Totale
Imposte correnti 0,7 29,9 30,6 208,3 55,7 264,0
Imposte differite attive e passive: 116,9 14,2 131,1 (45,4) (17,9) (63,3)
Utilizzo imposte differite attive 208,7 29,8 238,5 89,7 4,6 94,3
Utilizzo imposte differite passive (32,0) (3,1) (35,1) (38,5) (1,8) (40,4)
Accantonamento imposte differite attive (121,9) (22,5) (144,4) (182,7) (32,4) (215,1)
Accantonamento imposte differite passive 62,2 9,9 72,1 86,1 11,8 97,9
Totale 117,7 44,1 161,7 162,9 37,8 200,7

A fronte di un risultato ante imposte pari a euro 1.025,8 milioni, sono state rilevate imposte di competenza del periodo per euro 161,7 milioni. Il tax rate complessivo risulta pari al 15,8% positivamente influenzato da rettifiche di imposte di esercizi precedenti per euro 157,8 milioni, dovute in prevalenza a una più puntuale applicazione, in sede di dichiarazione dei redditi 2019, del cosiddetto regime di participation exemption e all'applicazione del regime di tassazione agevolata, per quota parte dei redditi del quinquennio 2015-2019, a seguito dell'accordo in materia di Patent Box stipulato da UnipolSai e da Arca Vita con l'Agenzia delle Entrate in data 18 dicembre 2020. Il tax rate dell'esercizio precedente, pari al 15,6%, era stato positivamente influenzato dalla prima valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione di collegamento in BPER Banca.

Nel seguente prospetto si evidenzia la composizione delle attività e delle passività differite iscritte, con evidenza separata delle compensazioni effettuate ai fini della corretta rappresentazione di bilancio.

31/12/2020 31/12/2019
Valori in milioni di euro Totale Ires/Corp.
tax
Irap Totale Ires/Corp.
tax
Irap
IMPOSTE DIFFERITE ATTIVE
Attività immateriali e materiali 241,0 187,6 53,4 254,0 195,9 58,1
Riserve tecniche a carico riass. 128,6 128,6 0,0 140,6 140,6 0,0
Investimenti immobiliari 62,8 53,4 9,4 167,4 137,4 30,0
Strumenti finanziari 126,1 82,9 43,2 128,2 91,4 36,8
Crediti diversi e altri elementi dell'attivo 145,2 128,7 16,6 142,0 129,7 12,3
Accantonamenti 217,9 202,4 15,5 211,2 199,4 11,8
Riserve tecniche 1.200,7 943,0 257,8 1.124,1 919,1 205,0
Debiti e altri elementi del passivo 12,4 11,8 0,6 11,9 11,2 0,7
Altre imposte anticipate 357,1 354,0 3,1 367,9 365,1 2,8
Compensazione IAS 12 (2.161,1) (1.766,7) (394,4) (2.036,3) (1.683,6) (352,7)
Totale imposte differite attive 330,9 325,7 5,2 510,9 506,1 4,8
IMPOSTE DIFFERITE PASSIVE
Attività immateriali e materiali 143,1 116,6 26,5 160,5 134,1 26,4
Riserve tecniche a carico riass. 0,7 0,6 0,2
Investimenti immobiliari 14,8 12,3 2,5 3,6 1,1 2,5
Strumenti finanziari 1.956,7 1.529,4 427,4 1.791,8 1.441,7 350,1
Crediti diversi e altri elementi dell'attivo 0,0 0,0 0,0 0,1 0,1 0,0
Accantonamenti 10,7 8,3 2,3 9,8 7,7 2,2
Riserve tecniche 132,4 90,3 42,1 126,6 87,5 39,1
Passività finanziarie 5,4 4,2 1,2 4,5 3,5 1,0
Debiti e altri elementi del passivo 0,2 0,2 0,1 0,2 0,2 0,0
Altre imposte differite 14,9 13,4 1,5 22,2 17,8 4,4
Compensazione IAS 12 (2.161,1) (1.766,7) (394,4) (2.036,3) (1.683,6) (352,7)
Totale imposte differite passive 118,0 8,5 109,4 83,0 10,1 73,0

Le attività fiscali nette sono ritenute recuperabili sulla base dei piani previsionali delle società appartenenti al Gruppo.

5. Altre informazioni

5.1 Hedge Accounting

Copertura di fair value

Nel corso del 2020 sono state attivate alcune nuove operazioni di copertura di fair value aventi ad oggetto sia titoli obbligazionari a tasso fisso detenuti da UnipolSai, per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei tassi di interesse tramite Interest Rate Swap, sia titoli azionari (Mediobanca) per i quali è stato coperto il rischio di variazione dei prezzi di mercato.

Posizioni in essere al 31 dicembre 2020

Sono relative a:

  • ‐ contratti IRS per un valore nominale di euro 1.150,0 milioni a copertura di asset obbligazionari classificati tra le Attività disponibili per la vendita, il cui nozionale sintetico coperto è pari a euro 970,6 milioni; al 31 dicembre 2020, la variazione di fair value delle obbligazioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 188,7 milioni, mentre la variazione di fair value degli IRS è risultata negativa per euro 224,9 milioni con un effetto economico netto negativo pari a euro 36,2 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 11,2 milioni;
  • ‐ acquisto di opzioni put e vendita di opzioni call, con medesimo strike, quantità e scadenza per un valore nozionale di euro 13.855 milioni, a copertura di azioni Mediobanca classificate tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita; al 31 dicembre 2020 la variazione di fair value delle azioni oggetto di copertura è risultata positiva per euro 9,4 milioni, mentre la variazione di fair value delle opzioni è risultata negativa per euro 9,7 milioni, con un effetto economico netto negativo pari a euro 0,3 milioni al lordo dell'effetto fiscale di euro 0,1 milioni.

Le coperture al 31 dicembre 2020 sono efficaci in quanto i rapporti tra le rispettive variazioni di fair value rimangono all'interno dell'intervallo 80%-125%.

Posizioni chiuse al 31 dicembre 2020

Relativamente alle coperture realizzate tramite Interest Rate Swap si segnala che, nel secondo trimestre 2020, sono stati chiusi, anticipatamente rispetto alla scadenza, alcuni contratti in essere al 31/12/2019 per un valore nominale di euro 320 milioni a copertura di asset obbligazionari, per un nozionale sintetico di euro 248,7 milioni, classificati tra le Attività finanziarie disponibili per la vendita. La variazione di fair value dei derivati di copertura, intervenuta tra il 31/12/2019 e la data di chiusura degli strumenti stessi, è stata negativa per euro 37,9 milioni, compensata da una variazione positiva sugli asset obbligazionari coperti, per euro 35,7 milioni. Le suddette variazioni sono state rilevate a Conto economico.

Copertura di flussi di cassa

Le coperture in essere hanno come obiettivo la trasformazione del tasso da variabile a fisso, stabilizzando i flussi di cassa. Di seguito il dettaglio per società delle posizioni in essere:

Valori in milioni di euro

Società Strumenti finanziari coperti Nozionale
coperto
Strumento
derivato
Effetto lordo
rilevato a
Patrimonio
Netto
Effetto al
netto delle
imposte
UnipolSai Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita 1.113,5 IRS 21,9 15,1
UnipolSai Titoli obbligazionari in Finanziamenti e Crediti 250,0 IRS 1,3 0,9
Arca Vita Titoli obbligazionari in Attività disponibili per la vendita 30,0 IRS
Totale Gruppo 23,2 16,0

5.2 Informativa relativa agli effetti reali o potenziali di accordi di compensazione

Al fine di consentire una valutazione degli effetti reali o potenziali degli accordi di compensazione sul Gruppo Unipol, si riportano di seguito le informazioni relative agli strumenti finanziari soggetti ad accordi-quadro di compensazione esecutivi. Le operazioni riportate nelle tabelle che seguono hanno a oggetto:

  • strumenti derivati;
  • pronti contro termine.

Gli ISDA Master agreements che regolano l'operatività in tali strumenti prevedono, in caso di insolvenza da parte di una delle parti contrattuali, la compensazione tra partite a credito e debito comprensive di eventuali depositi di liquidità o strumenti finanziari posti a garanzia.

Relativamente alle operazioni in pronti contro termine la clausola di compensazione, operativa in caso di insolvenza da parte dell'acquirente a termine, è intrinsecamente costituita dalla garanzia reale resa sui titoli finanziari oggetto della compravendita a termine.

Attività Finanziarie

Valori in Milioni di euro
Ammontare delle
passività
Ammontare
netto delle
attività
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare
netto
Tipologia Ammontare
lordo
(A)
finanziarie
compensate in
bilancio (B)
finanziarie
riportate in
bilancio
(C)= (A) - (B)
Strumenti finanziari
(D)
Depositi di contante
ricevuti in garanzia
(E)
(F)=(C )-(D)-
(E)
Operazioni in derivati (1) 310,9 310,9 298,3 12,4 0,2
Pronti contro termine (2)
Prestito titoli
Altri
Totale 310,9 310,9 298,3 12,4 0,2

Passività Finanziarie

Valori in milioni di euro
Ammontare Ammontare delle
attività finanziarie
Ammontare
netto delle
passività
finanziarie
Ammontari correlati non oggetto di
compensazione in bilancio
Ammontare
netto
(F)=(C )-(D)-
lordo compensate in riportate in
bilancio
Strumenti finanziari Depositi di contante (E)
Tipologia (A) bilancio (B) (C)= (A) - (B) (D) posti a garanzia (E)
Operazioni in derivati (1) 316,2 316,2 68,3 242,3 5,5
Pronti contro termine (2)
Prestito titoli
Altri
Totale 316,2 316,2 68,3 242,3 5,5

(1) Gli importi indicati comprendono il fair value di bilancio degli strumenti derivati oggetto di accordi di compensazione nonché eventuali depositi di liquidità ricevuti o dati in garanzia. (2) Gli importi indicati comprendono il credito/debito finanziario relativo all'operazione di pronti contro termine nonché il valore dell'attività finanziaria oggetto della compravendita a termine

5.3 Utile/(Perdita) per azione

Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019
Utile/perdita attribuito alle azioni ordinarie (milioni di euro) 707,4 902,5
Media ponderata delle azioni in circolazione nell'esercizio (n./Milioni) 716,1 716,0
Utile/(perdita) base e diluito per azione (euro per azione) 0,99 1,26

5.4 Dividendi

Nel corso dell'esercizio 2020 Unipol Gruppo non ha erogato dividendi.

Il bilancio al 31 dicembre 2020 della Capogruppo Unipol, redatto secondo i principi contabili nazionali, evidenzia un utile di euro 316,3 milioni. Il Consiglio di Amministrazione di Unipol propone all'Assemblea Ordinaria degli Azionisti di erogare dividendi nella misura di 0,280 euro per ogni azione ordinaria. Complessivamente l'importo destinato a dividendi, tenuto conto delle azioni proprie detenute, ammonta a euro 200,8 milioni. Al netto delle azioni Unipol detenute da società controllate i dividendi destinati a terzi sono stimati pari a euro 200,7 milioni.

5.5 Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita e attività operative cessate

Al 31 dicembre 2020 le riclassifiche effettuate in applicazione dell'IFRS 5 alla voce 6.1 dell'attivo ammontano a euro 203,3 milioni, di cui euro 0,5 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 202,8 milioni relativi a immobili destinati alla vendita (euro 189,2 milioni al 31/12/2019, di cui euro 0,9 milioni relativi agli attivi detenuti dalla controllata Consorzio Castello ed euro 188,3 milioni relativi a immobili destinati alla vendita); le passività riclassificate alla voce 6.1 Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita ammontano a euro 3,2 milioni (euro 3,3 milioni al 31/12/2019).

5.6 Operazioni con parti correlate

Unipol Gruppo effettua, nei confronti della controllata UnipolReC, l'erogazione dei seguenti servizi:

  • Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi e della compliance);
  • Antiriciclaggio e antiterrorismo.

UnipolSai Assicurazioni effettua l'erogazione dei seguenti servizi a favore delle società del Gruppo:

  • Governance (prestazioni a supporto del controllo interno, della gestione dei rischi, della compliance e della Funzione Attuariale Validation);
  • Finanza;
  • Innovation;
  • Comunicazione e rapporti con i Media;
  • Antiriciclaggio e antiterrorismo;
  • Supporto 231;
  • Relazioni istituzionali;
  • Valutazione degli investimenti;
  • Risorse umane e relazioni industriali (amministrazione del personale, selezione esterna, sviluppo e sistemi di remunerazione, iniziative di welfare, gestione del personale, relazioni sindacali, contenzioso dipendenti, welfaredipendenti, sicurezza);
  • Organizzazione;
  • Formazione;
  • Legali e societari (societari, gestione albo legali di gruppo, antifrode, riscontro autorità, consulenza legale assicurativa, consulenza e supporto privacy, legale generale e contenzioso, legale corporate, reclami, gestione delle partecipazioni);
  • Liquidazione sinistri;
  • Assicurativi (normativa reti distributive, gestione del portafoglio auto, riassicurazione, marketing prodotto, elaborazione tariffe auto, sviluppo e manutenzione dei prodotti auto, elaborazione tariffe rami elementari, sviluppo e manutenzione dei prodotti rami elementari, coordinamento tecnico attuariale, bancassicurazione vita);
  • Servizi informatici;
  • Funzione Attuariale Calculation;
  • Amministrativi (prestazioni di natura contabile, fiscale, amministrativa e bilancistica);
  • Controllo di gestione;
  • Acquisti e servizi generali;
  • Immobiliari (coordinamento processi urbanistici, gestione strategica degli asset immobiliari, servizi di value added, gestione operativa delle vendite e degli acquisti immobiliari, servizi per la locazione degli immobili, project management, gare e appalti immobiliari, logistica e servizi immobiliari, facility management, gestione patrimoniale tasse e tributi, property management).

UniSalute effettua i seguenti servizi:

  • Gestione dei servizi di indirizzamento, assistenza medica telefonica, prenotazione, trattazione e liquidazione di sinistri relativi a specifiche garanzie/prodotti per conto di UnipolSai;
  • Servizi di aggiornamento anagrafiche assicurati e dei servizi amministrativi connessi al pagamento dei sinistri delle polizze malattia per UnipolSai.

I servizi erogati da UniSalute alla sua controllata Unisalute Servizi hanno interessato principalmente le seguenti aree:

  • Amministrazione e bilancio;
  • Pianificazione e controllo di gestione;
  • Marketing;
  • Servizi informatici;
  • Area fornitori;
  • Presidio risorse umane;
  • Supporto processi formativi;
  • Commerciale e sviluppo welfare.

SIAT effettua a favore di UnipolSai i seguenti servizi:

  • Supporto tecnico nella trattazione e stipula dei contratti trasporti e aviazione;
  • Servizi di portafoglio per i contratti del settore trasporti;
  • Assistenza amministrativa nel rapporto con controparti assicurative.

Auto Presto & Bene e APB Car Service effettuano, a favore di alcune società del Gruppo, servizi di autoriparazione.

UnipolSai Servizi Previdenziali effettua, a favore di alcune società del Gruppo, la gestione amministrativa dei fondi pensione aperti.

UnipolRe effettua a favore di UnipolSai attività amministrative e contabili di riassicurazione attiva e passiva con riferimento ai trattati in run-off.

UnipolSai Investimenti SGR effettua a favore di UnipolSai la gestione amministrativa di quote di fondi immobiliari istituiti da SGR terze, di titolarità di UnipolSai.

UnipolReC, in qualità di mandataria, nel corso del 2020, ha svolto in favore di Gruppo UNA e di Tenute del Cerro l'attività di gestione e recupero stragiudiziale di crediti vantati nei confronti dei Clienti, quali, a titolo esemplificativo, l'analisi dei crediti affidati, l'invio di solleciti di pagamento epistolari e/o telefonici, il monitoraggio delle risposte ricevute, la verifica dei pagamenti e la riconciliazione degli stessi, la ricerca dei soggetti irreperibili e ogni altra attività necessaria o connessa a tali servizi.

Alfaevolution Technology garantisce competitività alle società assicurative del Gruppo attraverso la continua innovazione tecnologica e l'evoluzione dei servizi telematici:

  • scatole nere continuamente innovate dal punto di vista della componentistica hardware, progettate internamente e complete di software proprietario collegate a polizze Auto e Moto, a cui si è aggiunta un'offerta dedicata anche alle flotte, confermando il Gruppo Unipol quale leader di mercato nel mondo. Le scatole nere sono direttamente collegate alla propria centrale di servizio (TSP) al fine di garantire servizi assicurativi di sicurezza attraverso una complessa analisi dei dati a partire dal riconoscimento e ricostruzione del crash, l'assistenza, il furto sino a servizi a valore aggiunto quali chiamata di emergenza privata, oltra ai VAS disponibili su mobile App;
  • tecnologia IoT e servizi di safety e security collegati a polizze assicurative a tutela della casa, dei negozi e delle imprese commerciali (smart home);
  • dispositivi telematici collegati a polizze assicurative a tutela dei propri animali domestici;
  • Qshino, il prodotto che offre un servizio antiabbandono per i seggiolini bimbo come previsto dalla legge 1° ottobre 2018, n. 117 che ne obbliga l'utilizzo. Primo prodotto offerto dal Gruppo sia in agenzia sia mediante il canale della grande distribuzione indipendentemente da una polizza assicurativa.

Ha inoltre supportato UnipolSai nello sviluppo di soluzioni di pagamento in mobilità per offrire ai clienti un modello integrato di servizi distintivi complementare al business assicurativo: i primi servizi disponibili sull'APP UnipolSai offrono, quindi, la possibilità di effettuare il pagamento di parcheggi in struttura, multe e bollo auto.

Sempre in ambito pagamenti nel corso del 2020 Alfaevolution Technology si è accreditata presso AISCAT (24 concessionarie) e il MIT per l'erogazione, anche a livello internazionale, del servizio di Telepedaggio che sarà disponibile per i clienti del Gruppo a partire dalla primavera 2021 per i Veicoli Industriali e in estate per le automobili.

Leithà fornisce, a favore di alcune società del Gruppo, servizi innovativi ad alto valore tecnologico e lo studio e l'analisi dei dati a supporto dello sviluppo di nuovi prodotti e processi e dell'evoluzione del business, comprese le attività necessarie, prodromiche e strumentali per la realizzazione dei progetti di ricerca commissionati ed eventualmente lo sviluppo del software di ambiente, dei sistemi operativi, degli applicativi e del database management inerente e funzionale ai progetti stessi.

Pronto Assistance Servizi (PAS) eroga i seguenti servizi a favore delle Società partecipanti al Consorzio (e in minima parte anche a soggetti terzi appartenenti al mercato esterno):

organizzazione, erogazione e gestione 24h su 24h delle prestazioni previste dalle coperture assicurative di assistenza, attraverso la fornitura degli interventi richiesti e la gestione dei rapporti con i professionisti e i fornitori indipendenti ai quali viene affidata materialmente l'esecuzione dell'intervento, comprendendo, altresì, la liquidazione dei relativi compensi. Attività di natura analoga, ove richieste, potranno anche essere rese verso Consorziate non svolgenti attività assicurativa.

Nell'ambito della gestione dei sinistri Turismo per le sole Consorziate, oltre alla normale erogazione di prestazioni di Assistenza, PAS, a richiesta della singola Consorziata, potrà procedere ad anticipazioni di pagamenti di spese mediche in nome e per conto della Consorziata stessa.

  • attività di contact center dedicata ai clienti, ai professionisti e alle agenzie del Gruppo i cui servizi consistono in:
    • ‐ fornire attività di front-office verso clienti, effettivi o potenziali, in ogni fase del rapporto con le consorziate e la rispettiva rete di vendita o verso eventuali intermediari che operino per loro conto (broker, banche);
    • ‐ fornire attività di post vendita sullo stato delle polizze o su eventuali operazioni effettuabili sulle polizze in essere;
    • ‐ fornire attività di customer satisfaction;
    • ‐ fornire attività di supporto alla rete agenziale nella relazione con i clienti e le consorziate;
    • ‐ fornire attività di contact center dedicata all'apertura di sinistri e relative richieste di informazioni.

Il consorzio UnipolSai Servizi Consortili gestisce alcuni contratti di fornitura e servizi relativi alla comunicazione, immagine e marchio del Gruppo Unipol.

Arca Vita effettua nei confronti delle imprese del Gruppo i seguenti servizi:

  • fornitura di servizi di gestione e sviluppo risorse umane, formazione, organizzazione, affari societari, acquisti, servizio legale e reclami, segreteria e servizi generali, sicurezza e privacy, amministrazione, controllo di gestione a favore delle società Arca Inlinea, Arca Sistemi e Arca Direct Assicurazioni;
  • messa a disposizione di postazioni lavorative, posti auto e servizi immobiliari collegati, presso lo stabile di via del Fante n°21 Verona, necessari e funzionali all'esternalizzazione delle funzioni di compliance, antiriciclaggio e antiterrorismo a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
  • messa a disposizione di posti auto all'interno del parcheggio di via del Fante n.21 Verona a favore della società UnipolSai Assicurazioni;
  • fornitura di postazioni di lavoro con servizi immobiliari collegati presso lo stabile di via del Fante n. 21 Verona, nonché di posti auto pertinenziali siti nei parcheggi dell'immobile e di Lungadige Capuleti, a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Direct Assicurazioni, Arca Sistemi e Arca Inlinea;
  • affitto locali presso lo stabile di via San Marco 46 Verona e dei relativi posti auto, a favore di UnipolSai;
  • affitto locali presso lo stabile di via San Marco 48 Verona e dei relativi posti auto, ad Arca Assicurazioni;
  • fornitura di postazioni di lavoro con servizi immobiliari collegati presso lo stabile di via del Fante n.21 Verona a favore della società Arca Vita International DAC;
  • è inoltre attivo un accordo con Arca Vita International per la licenza di utilizzo del marchio "Arca Vita International" di proprietà Arca Vita.

Arca Inlinea eroga servizi di supporto nelle attività di vendita a favore delle società Arca Assicurazioni, Arca Vita e Arca Vita International.

Arca Sistemi effettua i seguenti servizi:

  • fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione di sistemi informativi a favore delle società Arca Vita, Arca Assicurazioni, Arca Inlinea e Arca Direct Assicurazioni;
  • fornitura di servizi di progettazione, sviluppo e gestione della conservazione sostitutiva a favore delle società Arca Vita e Arca Assicurazioni;
  • fornitura del servizio di messa a disposizione dell'architettura informatica a favore della società Arca Vita International.

Arca Direct Assicurazioni ha in essere accordi di intermediazione assicurativa con Arca Vita, Arca Assicurazioni e UnipolSai.

UnipolRental eroga servizi di noleggio di autoveicoli a medio lungo termine alle società del Gruppo.

Si evidenzia inoltre che le società del Gruppo intrattengono tra loro normali rapporti di:

  • riassicurazione e coassicurazione;
  • locazione di immobili e altri beni materiali;
  • mandati agenziali;
  • distacchi di personale.

Tutti i rapporti sopra elencati non comprendono operazioni atipiche o inusuali.

I corrispettivi riconosciuti vengono principalmente determinati sulla base dei costi esterni sostenuti, dovuti per esempio a prodotti e servizi acquisiti da propri fornitori, e dei costi derivanti da attività autoprodotte, ossia generate attraverso proprio personale, e con logiche che considerano:

  • gli obiettivi di performance che la prestazione del servizio a favore della società deve garantire;
  • gli investimenti strategici da attuare per assicurare i livelli di servizio pattuiti.
  • In particolare vengono considerate le seguenti componenti:
  • costo del personale;

  • costi di funzionamento (logistica, ecc.);

  • costi generali (IT, consulenze, ecc.).

Per le attività fornite da Leithà il corrispettivo è determinato in misura pari ai costi definiti in precedenza ai quali viene applicato un markup che costituisce il margine operativo per la prestazione fornita.

Per la Gestione Finanziaria i corrispettivi sono calcolati mediante l'applicazione di una commissione sulle masse gestite. I servizi prestati da UniSalute (a eccezione dei servizi di funzionamento erogati a Unisalute Servizi i quali sono calcolati a costi ripartiti), Auto Presto & Bene, UnipolSai Investimenti SGR e UnipolRe prevedono dei corrispettivi fissi.

Sia la Capogruppo Unipol che le controllate, tra cui UnipolSai, Arca Vita e Arca Assicurazioni effettuano distacchi di personale a favore delle società del Gruppo al fine di ottimizzare le sinergie all'interno del Gruppo.

Si precisa che nessun azionista della Capogruppo Unipol esercita sulla Società attività di direzione e coordinamento, ai sensi dell'art. 2497 e seguenti del Codice Civile.

Regime fiscale per la tassazione di gruppo (c.d. consolidato fiscale)

La capogruppo Unipol ha esercitato l'opzione per il regime di tassazione di Gruppo disciplinato dal Titolo II, Capo II, sezione II del DPR 917/86 (TUIR - art.117 e seguenti), in qualità di consolidante, congiuntamente alle società appartenenti al Gruppo Unipol aventi, tempo per tempo, i requisiti normativamente previsti. L'opzione ha durata triennale e si rinnova automaticamente salvo disdetta.

Esercizio dell'opzione per la costituzione del Gruppo IVA Unipol

In data 14 novembre 2018, Unipol Gruppo e le società controllate per le quali sussistono i vincoli economici, finanziari ed organizzativi previsti dalla normativa vigente hanno esercitato l'opzione congiunta per la costituzione del Gruppo IVA Unipol per il triennio 2019-2021, con rinnovo tacito fino a revoca, ai sensi degli artt. 70-bis e seguenti del D.P.R. n. 633/1972 e del D.M. del 6 aprile 2018.

_______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

Nella tabella di seguito riportata si elencano le operazioni con le parti correlate (società collegate e altre) relative all'esercizio 2020, così come previsto dallo IAS 24 e dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293/2006. Si precisa che il perimetro di applicazione della Procedura per l'effettuazione di operazioni con parti correlate, adottata ai sensi del Regolamento Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e successive modifiche, include anche talune controparti ricomprese, su base volontaria, ai sensi dell'art. 4 del medesimo Regolamento (riportate, unitamente ad altre partite, nella tabella che segue alla voce "Altre"). Rientra in tale fattispecie, oltre agli OIC nei quali la Società o una sua parte correlata detiene più del 20% dei diritti patrimoniali, la società Coop Alleanza 3.0 Società Cooperativa. Non sono state rilevate le operazioni con le società controllate in quanto nella elaborazione del bilancio consolidato le operazioni infragruppo tra le società consolidate con il metodo integrale sono elise nel normale processo di consolidamento.

Informazioni relative alle operazioni con parti correlate

Totale costi e oneri 280,2 0,6 269,2 31,2 53,4
Altri costi 34,2 34,2 4,0 6,8
Spese di gestione 232,8 0,6 234,7 27,2 46,5
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 0,3 0,3 0,0 0,1
Commissioni passive 11,6 11,6 1,3 2,3
Oneri netti relativi ai sinistri 1,4 1,4 0,2 0,3
Totale ricavi e proventi 9,3 0,5 8,8 1,0 1,8
Altri ricavi 3,1 0,5 2,7 0,0 0,5
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 3,8 3,8 0,0 0,8
Commissioni attive 2,4 2,4 0,0 0,5
Totale passività 76,1 0,0 76,1 0,1 15,1
Altri elementi del passivo 17,2 17,2 0,0 3,4
Debiti diversi 47,1 0,0 47,1 0,1 9,3
Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11,8 11,8 0,0 2,3
Totale attività 1.340,8 0,6 130,6 0,2 25,9
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.198,2 1.198,2 1,5 237,5
Altri elementi dell'attivo 12,9 0,3 13,7 0,0 2,7
Crediti diversi 92,7 0,3 93,6 0,1 18,5
Finanziamenti e crediti 37,1 37,1 0,0 7,3
Valori in milioni di euro Collegate Altre Totale %
(1)
%
(2)
inc. inc.

(1) Incidenza calcolata sul totale delle attività dello stato patrimoniale consolidato per le voci patrimoniali e sull'utile (perdita) prima delle imposte per le voci economiche. (2) Incidenza calcolata sul totale liquidità netta derivante dall'attività operativa del rendiconto finanziario.

La voce Finanziamenti e crediti comprende euro 20,1 milioni di time deposit di durata superiore a 15 giorni detenuti dalle imprese del Gruppo presso BPER Banca, euro 10,2 milioni relativi a crediti verso le agenzie di intermediazione assicurativa per rivalse di agenzia ed euro 6,1 milioni di finanziamenti infruttiferi erogati da UnipolSai alla collegata Borsetto.

La voce Crediti diversi verso collegate comprende euro 45,1 milioni di crediti nei confronti delle agenzie di intermediazione assicurativa per provvigioni ed euro 40,6 milioni di crediti verso Finitalia per premi anticipati da quest'ultima nell'ambito del servizio relativo al pagamento frazionato delle polizze.

Gli Altri elementi dell'attivo comprendono conti correnti, temporaneamente non disponibili, aperti da UnipolSai presso BPER Banca. Le Disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i saldi di conto corrente aperti dalle società del Gruppo presso BPER Banca.

La voce Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato è relativa a scoperti di conto corrente detenuti dalle società del Gruppo presso BPER Banca o a mutui erogati da quest'ultima a società del Gruppo.

I Debiti diversi comprendono i debiti per provvigioni da corrispondere a BPER Banca per il collocamento dei prodotti assicurativi oltre a debiti per altri servizi resi.

Le Commissioni attive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.

I Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari sono relativi a fitti attivi da imprese collegate.

Gli Altri ricavi includono i rapporti delle società del Gruppo con BPER Banca per servizi bancari.

Le Commissioni passive si riferiscono ai rapporti bancari in essere tra le società del Gruppo e BPER Banca.

Le Spese di gestione verso società collegate si riferiscono a costi per provvigioni riconosciute alle agenzie di intermediazione assicurativa per euro 95,4 milioni, costi verso Finitalia per la rateizzazione delle polizze emesse dalle società del Gruppo (euro 61,4 milioni), costi di gestione dei rapporti bancari (euro 36,9 milioni) e provvigioni riconosciute a BPER Banca per il collocamento di polizze assicurative emesse da società del Gruppo (euro 33,5 milioni).

La voce Altri costi è prevalentemente relativa ai distacchi passivi di personale.

Si segnala inoltre che i contributi a carico delle società del Gruppo Unipol versati nel corso dell'esercizio 2020 ai fondi pensionistici riservati ai dipendenti e dirigenti del Gruppo Unipol ammontano a euro 20,5 milioni.

I compensi spettanti nell'esercizio 2020 ad Amministratori, Sindaci e Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, per lo svolgimento delle loro funzioni in Unipol e in altre imprese incluse nell'area di consolidamento, ammontano a euro 17,6 milioni, così dettagliati:

Valori in milioni di euro
Amministratori e Direttore Generale 9,7
Sindaci 0,4
Altri Dirigenti con responsabilità strategiche 7,5 (*)

(*) l'importo comprende in prevalenza redditi di lavoro dipendente.

I compensi del Direttore Generale e degli altri Dirigenti con responsabilità strategiche riguardanti i benefici riconducibili ai Piani di partecipazione al capitale (Performance Share) trovano adeguata rappresentazione nella Relazione sulla Remunerazione redatta ai sensi dell'art. 123-ter del Testo Unico della Finanza e resa disponibile, ai sensi della vigente normativa, nel sito internet della Società.

Al 31 dicembre 2020 sono inclusi nella voce Accantonamenti euro 30,9 milioni relativi a eventuali premi di fedeltà da riconoscere a dirigenti strategici così come definito dalle Politiche di Remunerazione del Gruppo Unipol.

Nel corso del 2020 le società del Gruppo hanno corrisposto a Unipol e UnipolSai la somma di euro 1,8 milioni, quali compensi per le cariche ricoperte dal Presidente, dall'Amministratore Delegato e Direttore Generale e dai Dirigenti con responsabilità strategiche nelle società stesse, elisi nel processo di consolidamento.

5.7 Valutazioni a fair value - IFRS 13

Il principio IFRS 13:

  • a) definisce il fair value;
  • b) raggruppa in un unico principio contabile le regole per la misurazione del fair value;
  • c) arricchisce l'informativa di bilancio.

Il principio definisce il fair value come il prezzo di vendita di una attività in base ad una ordinaria transazione o il prezzo di trasferimento di una passività in una transazione ordinaria nel principale mercato di riferimento alle condizioni in essere alla data di misurazione (exit price).

La misurazione del fair value assume che la transazione relativa alla vendita delle attività o al trasferimento delle passività possa avvenire:

  • nel principale mercato di quotazione;
  • in assenza del principale mercato di quotazione, nel mercato maggiormente vantaggioso per le attività e passività oggetto di valutazione.

Quando un prezzo di mercato non è osservabile, viene richiesto di utilizzare principalmente le metodologie di valutazione che massimizzano l'utilizzo di parametri osservabili e di minimizzare l'utilizzo di parametri non osservabili.

Il principio IFRS 13 definisce inoltre una gerarchia del fair value in funzione del grado di osservabilità degli input che sono contenuti nelle tecniche di valutazione utilizzate per la determinazione del fair value.

Nel capitolo 2, Principi contabili adottati, sono esposti i principi e i criteri di valutazione del fair valueadottati dal Gruppo Unipol.

Valutazioni al fair valuesu base ricorrente

La seguente tabella riporta distintamente per livello di gerarchia del fair value il confronto tra le attività e le passività di bilancio valutate a fair valuerispettivamente alla data del 31 dicembre 2020 e del 31/12/2019.

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in milioni di euro 2020 2019 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Attività e passività valutate al fair value su base
ricorrente
Attività finanziarie disponibili per la vendita 48.434,2 46.713,2 463,4 338,5 2.001,9 1.568,3 50.899,5 48.620,0
Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
1.601,4 689,5 1.601,4 689,5
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE:
- possedute per essere negoziate 160,0 111,5 69,5 157,7 27,7 14,7 257,2 283,8
- designate a fair value rilevato a CE 7.171,3 7.465,0 6,5 0,6 7.177,8 7.465,6
- altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate
al fair value 15,0 85,7 0,2 0,4 15,2 86,1
Totale attività valutate al fair value su base
ricorrente 57.381,9 55.064,8 532,8 496,2 2.036,3 1.584,1 59.951,1 57.145,1
Passività finanziarie a fair value rilevato a CE:
- possedute per essere negoziate 25,6 20,7 292,4 220,6 6,3 11,3 324,3 252,6
- designate a fair value rilevato a CE 4.055,1 2.661,8 4.055,1 2.661,8
Totale passività valutate al fair value su base
ricorrente
25,6 20,7 292,4 220,6 4.061,4 2.673,0 4.379,3 2.914,4

L'ammontare delle attività finanziarie classificate a Livello 3 alla data del 31 dicembre 2020 risulta pari a euro 2.036,3 milioni. Di seguito si riporta il dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del Livello 3 nello stesso periodo.

Attività Attività
finanziarie
valutate al fair
value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività finanziarie a fair value
rilevato a CE
Attività
immateriali
Passività finanziarie a fair value
rilevato a CE
Valori in milioni di euro finanziarie
disponibili
per la
vendita
possedute
per essere
negoziate
designate
a fair
value
rilevato a
CE
Altre
attività
finanziarie
obblig.
valutate al
fair value
Investimenti
immobiliari
Attività
materiali
possedute
per essere
negoziate
designate a
fair value
rilevato a CE
Esistenza iniziale 1.568,3 14,7 0,6 0,4 11,3 2.661,8
Acquisti/Emissioni 529,6 6,1
Vendite/Riacquisti (8,2)
Rimborsi (33,6)
Utile o perdita rilevati a
conto economico
(4,3) (0,2) (0,2) (0,5)
- di cui utili/perdite da
valutazione
(4,3) (0,2) (0,2) (0,5)
Utile o perdita rilevati in
altre componenti del conto
economico complessivo
Trasferimenti nel livello 3
(55,1)
Trasferimenti ad altri livelli (1,0)
Altre variazioni 1,9 17,4 (4,4) 1.393,3
Esistenza finale 2.001,9 27,7 6,5 0,2 6,3 4.055,1

Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente

Si segnala che i trasferimenti da Livello 1 a Livello 2, avvenuti durante il periodo di riferimento, risultano non significativi.

Analisi e stress testing sui parametri non osservabili (Livello 3)

La tabella sottostante evidenzia, per le attività e le passività finanziarie valutate al fair value di Livello 3, gli effetti che derivano dal cambiamento dei parametri non osservabili che sono impiegati nella valutazione del fair value.

Per quanto riguarda le "attività valutate al fair value su base ricorrente" e appartenenti al Livello 3, lo stress sui parametri non osservabili viene effettuato con riferimento agli strumenti finanziari valutati Mark to Model e sui quali la valutazione venga effettuata attraverso uno o più parametri non osservabili.

La quota di titoli oggetto di analisi ha un valore di mercato al 31 dicembre 2020 pari a euro 19,5 milioni.

I parametri non osservabili oggetto di shock sono le curve spread benchmark costruite per valutare strumenti obbligazionari di emittenti per i quali non sono disponibili prezzi delle obbligazioni emesse o curve Credit Default Swap.

Nella tabella seguente si riportano i risultati degli shock effettuati:

Valori in milioni di euro Curve Spread
Fair Value
Shock +10 bps -10 bps +50 bps -50 bps
Delta Fair Value (0,13) 0,13 (0,63) 0,64
Delta Fair value % (0,68) 0,69 (3,21) 3,29

Valutazioni a fair valuesu base non ricorrente

Il principio contabile IFRS 13 disciplina la misurazione del fair value e la relativa disclosure anche per le attività e le passività non misurate al fair valuesu base ricorrente.

Per tali attività e passività il fair value è calcolato solo ai fini di adempiere alle richieste d'informativa al mercato. Segnaliamo inoltre che, poichè tali attività e passività non sono generalmente oggetto di scambio, la determinazione del loro fair value è basata prevalentemente sull'utilizzo di parametri interni non direttamente osservabili sul mercato, con la sola eccezione dei titoli quotati classificati nella categoria Investimenti posseduti sino alla scadenza.

Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value

Fair value
Valore di bilancio Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in milioni di euro 2020 2019 2020 2019 2020 2019 2020 2019 2020 2019
Attività
Invest. posseduti sino alla scadenza 584,1 454,6 584,1 543,2 6,9 37,9 2,2 2,2 593,2 583,2
Finanziamenti e crediti 4.006,6 3.659,6 2.854,5 1.344,5 1.330,0 5.004,1 4.184,4
Attività finanziarie valutate al costo
ammortizzato
516,1 422,7 516,1 422,7 516,1
Part. in controllate, colleg. e j-v 660,6 1.003,4 660,6 649,7 64,6 93,3 725,2 743,1
Investimenti immobiliari 1.991,1 2.349,6 2.167,8 2.349,6 2.167,8
Attività materiali 2.484,2 2.508,6 2.624,5 2.508,6 2.624,5
Totale attività 1.244,7 10.456,0 1.244,7 543,2 3.666,5 2.892,4 6.692,2 7.643,9 11.603,4 11.079,5
Passività
Altre passività finanziarie 4.904,2 4.857,7 4.904,2 3.915,9 757,9 1.365,3 5.662,1 5.281,2

5.8 Informazioni su erogazioni pubbliche ricevute

Con riferimento alla disciplina sulla trasparenza delle erogazioni pubbliche introdotta dall'art.1, comma 125 e 125-bis della legge n.124/2017 e successive modifiche ed integrazioni, si segnala che il Gruppo ha incassato i seguenti contributi e sovvenzioni soggetti all' obbligo di pubblicazione nella nota integrativa ai sensi della normativa citata:

Soggetto ricevente Denominazione
soggetto
erogante
Somma
incassata
(euro)
Causale
Tenute del Cerro SpA ARTEA 234.235,04 Contributo Organizzazione Comune del Mercato ristrutturazione vigneti regione
Toscana
Tenute del Cerro SpA ARTEA 84.778,11 Contributo Piano Sviluppo Rurale Toscana
Tenute del Cerro SpA ARTEA 12.127,17 Contributi per indennità zone montane Regione Toscana
Tenute del Cerro SpA AGEA 587.445,83 Contributi per Politica Agraria Comunitaria anni 2019/2020
Tenute del Cerro SpA AGEA 7.271,16 Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione
Comune del Mercato Toscana 19/20
Tenute del Cerro SpA AGEA 124.728,30 Contributi su spese promozionali sostenute in paesi esteri Organizzazione
Comune del Mercato Umbria 19/20
Tenute del Cerro SpA AGEA 86.190,40 Contributo Piano Assicurativo Individuale
Tenute del Cerro SpA AGEA 244.035,54 Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria
Tenute del Cerro SpA RETE OMEGA 667,63 Contributo Piano Sviluppo Rurale Umbria

Per completezza informativa, pur essendo tali contributi esclusi dagli obblighi di trasparenza stabiliti nella normativa citata, si precisa che nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, pubblicamente consultabile sul relativo sito internet nella sezione trasparenza, sono pubblicate le eventuali misure di Aiuto e i relativi Aiuti individuali concessi e registrati nel sistema dalle Autorità Concedenti a beneficio, diretto o indiretto, di ciascuna delle società del Gruppo.

5.9 Piani retributivi sotto forma di partecipazione al capitale

Il Gruppo Unipol riconosce benefici addizionali (incentivi di breve e lungo termine) all'Amministratore Delegato, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e agli altri dirigenti attraverso piani triennali chiusi di partecipazione al capitale che prevedono l'assegnazione di azioni Unipol e UnipolSai (performance share) al raggiungimento di obiettivi di Utile lordo, requisiti patrimoniali di solvibilità e individuali.

Il Piano di compensi basato su strumenti finanziari del tipo performance share 2016-2018 prevede, qualora ne ricorrano i presupposti, l'assegnazione di azioni UnipolSai e Unipol in tre esercizi a decorrere dalla fine del mese di aprile 2019. La prima tranche, per n. 2.065.453 azioni UnipolSai e n. 1.117.478 Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 25 aprile 2019; la seconda tranche, per n. 1.938.683 azioni UnipolSai e n. 2.092.674 Unipol, è stata corrisposta agli aventi diritto il 27 aprile 2020.

Nel mese di dicembre 2020 sono state consegnate n. 557.729 azioni UnipolSai e n. 321.042 azioni Unipol, ai soli Dirigenti non rientranti nella categoria dei significant risk taker, per incentivo di breve termine riferito all'esercizio 2019 in parziale esecuzione del Piano 2019- 2021.

I Documenti Informativi, redatti ai sensi dell'art. 114-bis del testo Unico della Finanza e dell'art. 84-bis del Regolamento Emittenti CONSOB n. 11971/1999, sono disponibili sui rispettivi siti internet, nella sezione Governance/Assemblee degli azionisti.

Il costo totale rilevato nell'esercizio 2020 è pari a euro 10,7 milioni (euro 11,6 milioni nel 2019) di cui euro 5,4 milioni valorizzati in relazione all'eventuale assegnazione di azioni Unipol ed euro 5,3 milioni valorizzati in relazione all'eventuale assegnazione di azioni della controllata UnipolSai.

5.10 Eventi ed operazioni significative non ricorrenti

Nel corso dell'esercizio non si segnalano eventi e operazioni significative non ricorrenti.

5.11 Posizioni o transazioni derivanti da operazioni atipiche e/o inusuali

Si segnala che nel corso dell'esercizio 2020 non si sono verificate operazioni atipiche e/o inusuali oltre a quelle eventualmente riportate tra i principali eventi del periodo che, per significatività, rilevanza, natura delle controparti oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e per il loro verificarsi in prossimità alla chiusura dell'esercizio, possano dar luogo a dubbi in ordine: alla correttezza e completezza dell'informazione contenuta nel presente Bilancio Consolidato, al conflitto d'interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale e alla tutela degli azionisti di minoranza.

5.12 Informazioni integrative in merito all'esenzione temporanea dell'IFRS 9

Come precedentemente indicato, nel presente bilancio consolidato è stato applicato lo IAS 39 con riferimento agli strumenti finanziari detenuti da UnipolSai e dalle società da questa controllate. Di seguito si riportano in forma tabellare le informative richieste al fine di consentire un confronto con gli assicuratori che applicano invece l'IFRS 9.

Fair Value al 31 dicembre 2020 e variazione di fair value degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test e degli altri investimenti finanziari

Valori in Milioni di euro Valore di Bilancio
consolidato al
31/12/2020
Fair value al 31/12/2020 Variazione di Fair value
del periodo
Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle attività
finanziarie a fair value rilevate a conto economico (a)
47.043,0 47.702,9 2.859,8
Altri investimenti finanziari (b) 16.529,8 16.526,7 (358,3)
Totale (a) + (b) 63.572,8 64.229,7 2.501,6

Concentrazioni significative del rischio di credito

Principali esposizioni per controparte dei i titoli che superano l'SPPI Test

Valori in Milioni di euro
Controparte Valore di Bilancio
consolidato al
31/12/2020
Tesoro Italia 25.598,3
Tesoro Spagna 3.951,6
Tesoro Francia 1.465,1
Tesoro Germania 946,7
Intesa SanPaolo SpA 802,7
Tesoro Portogallo 544,5
Deutsche Bank AG 424,8
Tesoro Irlanda 389,7
Commerzbank AG 351,6
Société Générale SA 305,7
Altre Controparti 12.262,3
Totale investimenti finanziari che superano il test SPPI diversi dalle
attività a fair value rilevate a conto economico
47.043,0

Classe di rating degli investimenti finanziari rilevati in base allo IAS 39 che superano l'SPPI Test

Valori in Milioni di euro
Classe di rating Valore di Bilancio
consolidato al
31/12/2020
Valore di carico IAS 39
al 31/12/2020 prima di
qualsiasi rettifica per
impairment
Fair value al 31/12/2020
AAA 715,6 679,2 715,6
AA 2.396,3 2.200,8 2.393,2
A 7.807,3 6.923,5 7.916,4
BBB 33.100,0 27.311,7 33.605,5
Totale investimenti finanziari con basso rischio di credito (1) 44.019,1 37.115,2 44.630,7
BB 2.548,4 2.432,8 2.593,4
B 157,5 156,0 157,5
Inferiore 102,4 105,5 102,4
No rating 215,7 215,7 219,1
Totale investimenti finanziari diversi da quelli con basso rischio di
credito (2)
3.023,9 2.910,0 3.072,2
Investimenti finanziari che superano il test SPPI, diversi dalle
attività finanziarie a fair value rilevate a conto economico (1) + (2)
47.043,0 40.025,2 47.702,9

5.13 Criteri di determinazione del valore recuperabile degli avviamenti a vita utile indefinita (impairment test)

Come per gli esercizi precedenti, in base allo IAS 36.10, che prevede il cosiddetto Impairment of Assets sulle attività immateriali con vita utile indefinita, si è proceduto ad effettuare il test di impairment relativamente al goodwill iscritto in bilancio consolidato relativo alle società controllate.

Nella determinazione dei parametri utilizzati per le valutazioni sono stati adottati criteri in linea con la prassi di mercato, prendendo a riferimento, per i medesimi e per le proiezioni economico-finanziarie, l'attuale contesto macroeconomico e uno scenario prospettico caratterizzati dagli effetti della pandemia Covid-19, tenendo conto di quanto previsto dalle linee guida ESMA44 (ottobre 2020) e dalle indicazioni Consob (Richiamo di attenzione n.1/21 del 16 febbraio 2021). Per quanto concerne, in particolare, l'evoluzione del modello di business anche in relazione alle implicazioni della pandemia Covid-19, allo stato si prevede:

  • un'evoluzione dell'offerta assicurativa per rispondere alle nuove esigenze dei Clienti e sempre più integrata con proposizioni di valore anche in ambito servizi e beyond insurance;
  • un'evoluzione dell'offerta sui rischi rilevanti in ambito PMI/POE;
  • un'ulteriore evoluzione della technical excellence in ambito pricing e underwriting;
  • una strategia omnicanale sia fisica che digitale (c.d. phygital), incentrata sul valore aggiunto dato dall'agenzia alla relazione con il cliente;
  • un modello operativo in grado di facilitare l'evoluzione digitale e cliente-centrica del modello di business e migliorare l'efficienza della macchina operativa.

Rispetto a tale scenario, sono state inoltre sviluppate le opportune "Sensitivity Analysis" per testare la tenuta del valore recuperabile dell'avviamento al variare dei principali parametri utilizzati nelle valutazioni.

Si evidenzia che nel mese di dicembre UnipolSai ha perfezionato l'acquisto del 100% del capitale di Cambiomarcia Srl ("Cambiomarcia"), società italiana specializzata nella compravendita on-line di auto usate, sostenendo un esborso di circa euro 5,9 milioni; tale valore è stato determinato tenendo conto delle risultanze di una fairness opinion rilasciata da un primario advisor indipendente. Da detta operazione si è generato un avviamento pari a circa euro 5,9 milioni allocato alla CGU Ramo Danni. Tale avviamento è stato determinato sulla base di una PPA (Purchase Price Allocation) provvisoria come consentito dall'IFRS 3, in ragione della situazione contabile di Cambiomarcia al 31 dicembre 2020. Si precisa che la contabilizzazione definitiva della PPA, sulla base della misurazione del fair value delle attività e passività acquisite, avverrà entro 12 mesi dalla data di acquisizione del controllo della società.

L'assetto delle CGU non ha subito variazioni rispetto al precedente esercizio: conseguentemente le CGU a cui risultano allocati avviamenti residui, sottoposti ad impairment test alla data del 31 dicembre 2020, risultano essere:

  • CGU Ramo Danni composta da UnipolSai Assicurazioni Danni
  • CGU Ramo Vita composta da UnipolSai Assicurazioni Vita

Relativamente ai metodi e ai parametri di valutazione adottati per la stima del valore recuperabile degli avviamenti, si evidenzia, come di seguito specificato, che sono stati mantenuti i medesimi criteri di valutazione adottati nell'esercizio precedente, procedendo ad un aggiornamento dei parametri a fine 2020.

Il test di Impairment della CGU Ramo Danni è stato effettuato come segue:

  • il valore recuperabile dell'avviamento per UnipolSai Assicurazioni Danni, è stato determinato utilizzando una metodologia del tipo DDM (Dividend Discount Model) nella versione "excess capital";
  • per la determinazione del suddetto valore è stata presa in considerazione la situazione economico-patrimoniale consuntiva al 31 dicembre 2020 e, per gli anni 2021-2025, sono state prese a riferimento le proiezioni economico-finanziarie funzionali alla definizione delle previsioni di utili di detti esercizi elaborate dalla società ed approvate dal Consiglio di Amministrazione della medesima.

44 Public Statement ESMA rilasciato a ottobre 2020 "European common enforcement priorities for 2020 annual financial reports"

Il test di Impairment della CGU Ramo Vita è stato effettuato come segue:

il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato mediante l'utilizzo della metodologia dell'"Appraisal Value", tenendo conto (i) del valore dell'Embedded Value e (ii) del valore del portafoglio di nuova produzione sulla base dell'attualizzazione dei flussi finanziari prospettici relativi agli stessi ("Value of New Business").

I risultati ottenuti dall'applicazione della procedura di impairment evidenziano come non vi siano le condizioni per dovere procedere a rettifiche del valore degli avviamenti della CGU ramo Danni e della CGU ramo Vita iscritti nel bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.

CGU Ramo Danni
Metodo di valutazione
utilizzato
Il Metodo utilizzato, analogamente a quanto effettuato lo scorso esercizio è un Metodo del tipo DDM (Dividend Discount
Model) nella versione "excess capital" e valorizza i flussi di cassa futuri teoricamente disponibili per gli azionisti, senza
intaccare gli asset necessari a sostenere lo sviluppo atteso e nel rispetto delle regolamentazioni sul capitale richieste dalle
Autorità di Vigilanza sui requisiti di capitale.
Il Metodo in oggetto determina il valore del capitale economico come somma del valore attuale dei flussi di cassa futuri
potenzialmente distribuibili e del valore attuale del valore terminale.
Utili netti considerati Si sono considerati gli utili netti come sopra specificato.
Periodo di proiezione Si sono considerati 5 flussi prospettici.
tasso di attualizzazione Si è considerato un tasso di attualizzazione pari al 6,33% così composto:
- tasso risk free: 1,14%
- beta: 1,01
- premio al rischio: 5,13%
Relativamente al tasso risk free, si è fatto riferimento ad un dato medio per il periodo gennaio-dicembre 2020 del BTP a 10
anni.
Per quanto riguarda il fattore Beta, si è fatto riferimento, come per l'esercizio precedente, ad un Beta rettificato a 2 anni
relativo ad un campione di compagnie quotate del mercato europeo, ritenute comparabili.
Il Premio al rischio è stato definito tenendo conto delle evidenze delle stime di detto parametro effettuate da primari
contributori.
Long term growth rate
(fattore g)
Si è ritenuto opportuno ridurre il
all'1,2% (rispetto all'1,7% dell'esercizio precedente), sulla base di indicatori previsionali
g-rate
macroeconomici e relativi al mercato di riferimento.
CGU Ramo Vita
Valore recuperabile
dell'avviamento
Relativamente a UnipolSai Assicurazioni - Vita, il valore recuperabile dell'avviamento è stato determinato utilizzando la
metodologia dell'"Appraisal Value".

Di seguito si riportano i risultati dei test di impairment con le relative analisi di sensitività:

Valori in milioni di euro Valore
recuperabile
pro quota
(a)
Avviamenti
allocati
Avviamenti in
PN per Valore
recuperabile
(b)
Avviamenti
da testare
Eccedenza
CGU Ramo Danni 4.230 1.309 (309) 1.000 3.230
CGU Ramo Vita 963 322 (204) 117 846
Totale 5.193 1.631 (514) 1.117 4.076

(a): Valore recuperabile ottenuto come differenza tra Valore pro quota della CGU e Patrimonio Netto Adjusted pro quota

(b): Avviamenti già compresi nel Patrimonio Netto Adjusted considerato per la stima del valore recuperabile

Parametri utilizzati - Danni

Risk Free 1,14%
Beta 1,01
Premio al rischio 5,13%
Tasso attualizz. breve termine 6,33%
Range 5,83% - 6,83%
Passo 0,5%
Fattore g 1,2%
Range 0,7% - 1,7%
Passo 0,5%
Sensitivity (Range Valori)
Valori in milioni di euro Min Max
CGU Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Valore g Tasso
attualizzazion
e
Valore g Tasso
attualizzazione
UnipolSai Assicurazioni - Danni 3.230 2.620 0,7% 6,83% 4.120 1,7% 5,83%
Delta Valore Recuperabile - Avviamento = 0
Valori in milioni di euro Sensitivity (Range
Valori)
Hp. 1 (Tasso g pari a quello
utilizzato per l'impairment)
Hp. 2 (Tasso g assunto
pari a 0)
CGU Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Min Max g Tasso
attualizzazione
g Tasso
attualizzazione
UnipolSai Assicurazioni - Danni 3.230 2.620 4.120 1,2% 14,50% 0% 14,61%
Valori in milioni di euro Sensitivity Delta Valore Recuperabile -
Avviamento
CGU Delta Valore
Recuperabile -
Avviamento
Min Max
UnipolSai Assicurazioni - Vita 846 806 859

5.14 Informazioni integrative rami Danni

Nota metodologica sulla determinazione delle riserve e ipotesi adottate

Il processo che ha portato alla determinazione delle ipotesi è stato impostato in modo da realizzare una valutazione delle passività nell'intento di quantificare una stima quanto più aderente possibile alla realtà.

La fonte dei dati è interna e i trend sono stati studiati su statistiche annuali e verificati in corso d'anno su base mensile.

Le assunzioni sono state verificate, per quanto possibile, con statistiche di mercato.

Nel caso di informazioni mancanti, ridotte o inattendibili, nella stima del costo ultimo si è proceduto con l'adozione di ipotesi prudenziali. La natura stessa del business assicurativo rende molto complesso stimare il costo a cui sarà liquidato un sinistro, e gli elementi di complessità variano a seconda del ramo considerato. La riserva di ciascun sinistro denunciato è appostata da un liquidatore in base alle informazioni in suo possesso e all'esperienza maturata su casi analoghi. I preventivi immessi a sistema sono periodicamente aggiornati in base a nuove informazioni sul sinistro. Il costo ultimo può variare con lo sviluppo del sinistro stesso (es. peggioramento delle condizioni in caso di lesioni) o in caso di eventi catastrofali.

Essendo l'attività del Gruppo concentrata in Italia la maggior esposizione a rischi catastrofali è rappresentata da eventi naturali quali Terremoto, Alluvioni e Grandine.

Per questo tipo di rischi è prevista una copertura riassicurativa degli eventi differenziata in relazione ai singoli portafogli delle società del Gruppo. Le soglie identificate, con particolare riferimento al rischio Terremoto, sono state valutate in base a elaborazioni fatte con modelli statistici di simulazione sulle esposizioni dettagliate della compagnia. Le elaborazioni sono state effettuate all'interno del processo di determinazione del Risk Appetite.

La stima delle riserve per i sinistri denunciati è ottenuta attraverso il metodo dell'inventario; inoltre, dove ricorrano le condizioni di applicabilità, le stime dei liquidatori sono integrate in base alle risultanze di metodi statistici come il Chain-Ladder, il Bornhuetter Ferguson e l'ACPC (Average Cost Per Claim) e a valutazioni sui costi medi dell'esercizio (per gruppi omogenei e sufficientemente numerosi di sinistri). Questi metodi sono stati applicati una volta verificata la coerenza dei dati sottostanti con le ipotesi del modello stesso.

Il metodo Chain-Ladder viene applicato al "pagato" e al "carico". Il metodo si basa sull'analisi storica dei fattori di sviluppo dei sinistri. La scelta dei fattori di sviluppo viene fatta sui dati del pagato cumulato, ottenendo una stima del costo ultimo per anno di accadimento se i sinistri di tale anno non sono completamente pagati.

Il metodo Chain-Ladder è appropriato per i settori in cui vi è stabilità nei dati, quindi non è adatto nei casi in cui manchi una serie storica significativamente stabile e nei casi di forti variazioni di velocità di liquidazione.

Il metodo Bornhuetter Ferguson utilizza una combinazione tra un benchmark (o stime del rapporto sinistri a premi a priori) e una stima basata sui sinistri accaduti (Chain-Ladder).

Le due stime sono combinate usando una formula che attribuisce un maggior peso in base all'esperienza. Questa tecnica è usata nelle situazioni nelle quali i dati non sono adatti alle proiezioni (anni recenti e nuove classi di rischio).

Il metodo ACPC è un metodo basato sulla proiezione del numero di sinistri da pagare e dei rispettivi costi medi. Tale metodologia si basa su tre ipotesi fondamentali: velocità di liquidazione, costi medi di base e inflazione esogena ed endogena.

Questi metodi estrapolano il costo ultimo per ciascun anno di avvenimento e per gruppi omogenei di rischi, in base ai trend registrati in passato sullo sviluppo dei sinistri. Nei casi in cui ci sia ragione di ritenere non validi i trend registrati si modificano alcuni fattori di sviluppo, adeguando la proiezione alle informazioni disponibili. Alcuni esempi di fenomeni che impattano sui trend potrebbero essere:

  • cambiamenti nei processi liquidativi che comportino differenti approcci alla liquidazione/riservazione;
  • trend di mercato che evidenzino degli incrementi maggiori rispetto all'inflazione (possono essere legati alla congiuntura economica, a sviluppi politici, legali o sociali);
  • fluttuazioni casuali incluso l'impatto dei sinistri "gravi".

La stima dei sinistri avvenuti ma non ancora denunciati è fatta sulla base dei trend storici interni, stimando separatamente il numero e i costi medi dei sinistri.

Come consentito dall'IFRS 4, non si è proceduto all'attualizzazione delle riserve.

Perimetro analizzato

Le Società del Gruppo Unipol che operano nel mercato Danni (lavoro diretto) sono: UnipolSai (che nel corso dell'esercizio ha incorporato Pronto Assistance), Siat, Incontra, Linear, UniSalute, Arca Assicurazioni, Ddor.

Il perimetro considerato in questo documento fa riferimento alle compagnie di cui sopra, con esclusione della sola DDOR. L'incidenza della somma delle riserve della società esclusa è pari allo 0,4%.

Sviluppo dei sinistri (smontamento delle riserve)

Nel 2020 gli effetti della pandemia Covid-19 e le azioni intraprese dal governo per contenerne la diffusione (lockdown) hanno avuto un impatto sull'andamento delle denunce, con cali anche molto rilevanti, e sul volume dei premi anch'essi in calo. La diminuzione dei sinistri ha riguardato in particolar modo quelli di fascia medio bassa, i sinistri denunciati hanno mediamente un costo medio maggiore rispetto al passato.

Nella tabella di sviluppo dei sinistri è riportata la stima dei costi di primo anno, per ciascuna generazione di avvenimento dal 2011 al 2020, e gli aggiustamenti fatti negli anni successivi in seguito alla definizione del sinistro o all'adeguamento del preventivo in base a maggiori informazioni pervenute sul sinistro stesso.

La riga che riporta la variazione rispetto alla riserva di primo anno deve essere considerata a sè stante poiché aggiustamenti successivi possono già essere stati recepiti nei valori delle riserve degli anni più recenti.

L'estrapolazione di giudizi di adeguatezza o inadeguatezza delle riserve, dai risultati della seguente tabella, deve essere fatta con la massima cautela.

Il Gruppo ritiene che le riserve appostate per sinistri denunciati o ancora da denunciare avvenuti entro il 31 dicembre 2020, alla luce delle informazioni disponibili, siano adeguate. Naturalmente, in quanto stime, non vi è un'assoluta certezza dell'adeguatezza delle riserve stesse.

Anno di Avvenimento 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 TOTALE Stima cumulata dei sinistri: al termine dell'anno di avvenimento 7.896 7.260 6.515 6.222 5.236 5.299 5.412 5.461 5.557 4.706 59.566 un anno dopo 7.729 7.062 6.414 6.189 5.189 5.225 5.410 5.462 5.605 due anni dopo 7.788 7.046 6.362 6.113 5.119 5.191 5.356 5.416 tre anni dopo 7.805 7.026 6.318 6.034 5.055 5.166 5.307 quattro anni dopo 7.781 6.984 6.278 5.955 5.018 5.122 cinque anni dopo 7.761 6.958 6.225 5.906 4.991 sei anni dopo 7.736 6.935 6.187 5.868 sette anni dopo 7.720 6.907 6.127 otto anni dopo 7.696 6.877 nove anni dopo 7.667 Stima cumulata dei sinistri 7.667 6.877 6.127 5.868 4.991 5.122 5.307 5.416 5.605 4.706 57.685 Pagamenti cumulati 7.341 6.462 5.625 5.259 4.428 4.481 4.609 4.477 4.101 1.906 48.688 Variazione rispetto alla valutazione di 1° anno (229) (384) (389) (354) (245) (177) (106) (45) 48 Riservato al 31/12/2020 - Valore a bilancio 326 415 502 609 563 641 698 939 1.504 2.800 8.996

Sviluppo dei sinistri (tutti i rami escluso il ramo Assistenza)

Valori in Milioni di Euro

L'utilizzo dei dati contenuti nella tabella dello sviluppo dei sinistri, come input a modelli attuariali quali il Chain Ladder, deve essere fatto con estrema cautela. Replicare in futuro le variazioni di costo registrate nel passato, nel caso di rafforzamenti di riserva, può condurre al paradosso che, più alto è il rinforzo, più alta è l'insufficienza che potrebbe impropriamente essere proiettata da queste metodologie.

Il costo ultimo relativo alla generazione 2019 risulta in aumento a seguito della selezione, in sede di valutazione del ramo R.C.Generale di UnipolSai, del solo metodo CHL Paid risultato il più prudente del set di modelli sviluppati.

Lo smontamento della stima degli IBNR fatta al 31/12/2019 evidenzia nel 2020 una sufficienza complessiva di euro 120,2 milioni pari all'11,9% della stima stessa.

Cambio nelle ipotesi adottate e analisi della sensibilità del modello

Al 31 dicembre 2020 il valore stimato del costo relativo alle generazioni 2011-2019 è pari a euro 52.979 milioni, in diminuzione rispetto alla valutazione fatta al 31/12/2019 sulle stesse generazioni (euro 53.255 milioni). La nuova stima tiene conto dei risparmi registrati sui sinistri definiti e delle necessarie rivalutazioni sui sinistri che rimangono aperti.

I rischi che scaturiscono dai contratti assicurativi sono complessi e soggetti a numerose variabili che rendono complessa l'analisi quantitativa della sensibilità.

L'incidenza dell'importo dei n. 2.268 sinistri gravi al netto della delega altrui (oltre euro 800.000 per R.C.Auto, oltre euro 400.000 per R.C.Generale ed euro 350.000 per Incendio) sulle riserve complessive dei tre rami è pari al 26,4%. Ipotizzando un aumento del numero dei sinistri gravi nella misura del 10% si avrebbe un aggravio di riserve di euro 189,1 milioni. L'incidenza dei sinistri in delega altrui sul totale delle riserve è pari al 2,6%. Ipotizzando una rivalutazione da parte delle delegatarie di questi sinistri nella misura del 5,0% si avrebbe un aggravio di costo pari a euro 11,5 milioni.

L'analisi di sensibilità dei modelli volta alla determinazione di due scenari, uno favorevole e uno sfavorevole, è stata condotta sui rami R.C.Auto (No Card e Card Gestionari separatamente) e R.C.Generale di UnipolSai Assicurazioni (le riserve di UnipolSai sono il 91,9% delle società considerate ai fini di questa analisi, le riserve dei rami R.C.Auto e R.C.Generale di UnipolSai sono il 72,0%).

I due scenari sono stati ottenuti con le seguenti ipotesi:

  • Favorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione (1,0%) più basso di un punto e mezzo rispetto al modello base (2,5%); per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al decimo percentile (*).
  • Sfavorevole: per la R.C.Auto si è ipotizzato, per il metodo ACPC, un tasso d'inflazione (4,0%) più alto di un punto e mezzo rispetto al modello base (2,5%); per il metodo Chain Ladder Paid si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*). Per la R.C.Generale si è fatto riferimento alla riserva corrispondente al novantesimo percentile (*).

(*) Ipotizzando che la riserva si distribuisca secondo una funzione log-normale con parametro relativo alla deviazione standard calcolato con la metodologia di Mack

Nell'analisi di sensibilità alle generazioni ante 2009 (escluse dal modello) sono state applicate le stesse variazioni derivanti dall'applicazione alle generazioni successive delle ipotesi stressate.

Nella tabella seguente sono riportate le riserve complessive del gruppo e gli scenari selezionati per il LAT così come precedentemente esposto:

Valori in milioni di euro Ante 2009 2009 -- 2020 Totale Delta %
Riserve da modello 828 8.082 8.910
LAT ipotesi sfavorevole 869 8.401 9.270 4,04
LAT ipotesi favorevole 790 7.783 8.574 (3,78)

Nel valutare i risultati di queste variazioni, si deve tenere presente che le analisi condotte sono di tipo deterministico e non tengono conto di eventuali correlazioni. Complessivamente le riserve di bilancio (euro 10.380 milioni relativi al perimetro analizzato) risultano maggiori rispetto all'estremo superiore, ovvero allo scenario sfavorevole ipotizzato.

5.15 Informazioni integrative rami Vita

Composizione del portafoglio assicurativo

La raccolta Vita consolidata per il 2020 è stata pari a euro 4.327,9 milioni (prodotti assicurativi e prodotti di investimento), con una variazione del -26% rispetto all'anno precedente.

La raccolta diretta Vita del Gruppo viene effettuata sia attraverso compagnie tradizionali (UnipolSai Assicurazioni e DDOR) sia attraverso compagnie di bancassicurazione (Gruppo Arca e Bim Vita).

La raccolta Vita consolidata del Gruppo UnipolSai al 31 dicembre 2020 risulta così ripartita:

Raccolta diretta Vita Consolidata

UnipolSai Gruppo Bim Vita DDOR Totale
Valori in milioni di euro Ass. Arca Novi Sad
Premi assicurativi (IFRS4) 2.874,9 820,6 46,0 17,1 3.758,7
var. % (26,8) (43,7) (18,1) 9,8 (31,1)
Prodotti Investment (IAS39) 223,7 318,9 26,7 569,3
var. % 44,4 46,3 34,9 45,0
Totale raccolta Vita 3.098,6 1.139,5 72,7 17,1 4.327,9
var. % (24,0) (32,0) (4,3) 9,8 (26,0)
Composizione:
Premi assicurativi (IFRS4) 92,8% 72,0% 63,3% 100,0% 86,8%
Prodotti Investment (IAS39) 7,2% 28,0% 36,7% 0,0% 13,2%

La raccolta diretta Vita del Gruppo proviene per euro 3.098,6 milioni da UnipolSai (-24%), per euro 1.139,5 milioni dal Gruppo Arca (- 32%), per euro 72,7 milioni da BIM Vita (-4,3%) e per euro 17,1 milioni da DDOR (+9,8%).

I premi assicurativi, pari a euro 3.758,7 milioni (-31,1%), sono pari al 86,8% del totale della raccolta, in diminuzione rispetto alla quota dello scorso anno (93,3%). I premi non assicurativi, pari a euro 569,3 milioni (+45%), sono relativi a unit linked e a fondi pensione aperti.

Premi assicurativi diretti: tipologia raccolta

Valori in milioni di euro UnipolSai
Ass.
Gruppo
Arca
Bim Vita DDOR
Novi Sad
Totale
Premi tradizionali 2.229,6 820,6 31,9 17,1 3.099,2
Premi finanziari 0,5 14,1 14,7
Fondi pensione 644,9 644,9
Premi assicurativi (IFRS4) 2.874,9 820,6 46,0 17,1 3.758,7
di cui investment con DPF 1.890,4 772,8 14,1 2.677,3
% investment con DPF 65,8% 94,2% 30,7% 0,0% 71,2%

La raccolta di premi assicurativi del Gruppo UnipolSai continua ad essere costituita prevalentemente da polizze tradizionali, che rappresentano l'82,5% della raccolta totale consolidata (in aumento rispetto al 77,1% del 2019), contro un 17,2% rappresentato dai premi dei fondi pensione (era il 22,7% nel 2019) e, infine, solamente lo 0,4% di premi finanziari (0,2% nel 2019).

5.16 Risk Report 2020 del Gruppo Unipol

Il Risk Report intende fornire un'informativa sul sistema di gestione dei rischi, sul processo di valutazione interna del rischio e della solvibilità nonché sul profilo di rischio del Gruppo Unipol, in ottemperanza ai principi introdotti dalla normativa europea Solvency II, entrata in vigore dal 1° gennaio 2016.

Nel corso del 2020, da parte delle competenti strutture aziendali del Gruppo, sono state realizzate le attività in conformità alla normativa Solvency II e alle disposizioni di vigilanza emanate dall'IVASS.

Sistema di Controllo Interno e di gestione dei rischi

Nel Gruppo Unipol la struttura e il processo di Risk Management si inseriscono all'interno del più ampio Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi già illustrato nella Relazione Annuale Integrata, a cui si rinvia.

I principi e i processi del Sistema nel suo complesso sono disciplinati nelle seguenti politiche di Gruppo: "Politica di gestione dei rischi", "Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità", "Politica di gestione del rischio operativo" e "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo".

Parte integrante di tale Sistema sono inoltre le politiche che declinano i principi e le linee guida in materia di (i) gestione di fattori di rischio specifici (ad esempio la "Politica in materia di investimenti" in relazione ai rischi di mercato e rischio liquidità, e le "Linee guida per l'indirizzo dell'attività di assunzione del rischio di credito", c.d. Credit Policy), (ii) gestione di un rischio all'interno di un processo specifico, (iii) mitigazione di un rischio, e (iv) gestione dei modelli di misurazione del rischio.

I processi di identificazione, valutazione e monitoraggio dei rischi sono effettuati su base continuativa, per tenere conto sia delle intervenute modifiche nella natura e dimensione degli affari e nel contesto di mercato, sia dell'insorgenza di nuovi rischi o del cambiamento di quelli esistenti.

Tali processi sono svolti secondo modalità che garantiscono un approccio integrato a livello di Gruppo: la Capogruppo garantisce che la Politica di gestione dei rischi sia attuata in modo coerente e continuativo all'interno dell'intero Gruppo, tenendo conto dei rischi di ciascuna società ricompresa nel perimetro della vigilanza sul Gruppo, nonché delle reciproche interdipendenze.

Risk Appetite e Risk Appetite Framework

Il Sistema di gestione dei rischi adottato dal Gruppo è ispirato a una logica di enterprise risk management, ovvero è basato sulla considerazione, in un'ottica integrata, di tutti i rischi attuali e prospettici cui il Gruppo è esposto, valutando l'impatto che tali rischi possono avere sul raggiungimento degli obiettivi strategici e poggia su un elemento fondamentale, ovvero il Risk Appetite.

  • La determinazione del Risk Appetite nel Gruppo si articola in via generale, in termini quantitativi, secondo i seguenti elementi:
  • capitale a rischio;
  • adeguatezza patrimoniale;
  • indicatori di Liquidità/ALM.

Inoltre, sono definiti obiettivi in termini qualitativi, con riferimento al rischio di non conformità, ai rischi emergenti e strategici, al rischio reputazionale, ai rischi ESG (Environmental, Social and Governance) e al rischio operativo.

Il Risk Appetite è formalizzato tramite il Risk Appetite Statement che indica i rischi che il Gruppo e/o la singola società intende assumere o evitare, ne fissa i limiti in termini quantitativi, nonché i criteri qualitativi da tenere in considerazione per la gestione dei rischi non quantificati.

Il Risk Appetite si inserisce all'interno di un quadro di riferimento, il Risk Appetite Framework (RAF). Il RAF è definito in stretta coerenza e in puntuale raccordo con il modello di business, il Piano strategico, il processo Own Risk and Solvency Assessment ("ORSA") e l'Internal Capital Adequacy Assessment Process("ICAAP"), il budget, l'organizzazione aziendale e il sistema di controllo interno.

Il RAF definisce il Risk Appetite e gli altri componenti che ne permettono la gestione, sia in condizioni normali, sia in condizioni di stress.

Tali componenti sono:

  • la Risk Capacity;
  • la Risk Tolerance;
  • i Risk Limit (o Limiti operativi di rischio);
  • il Risk Profile.

L'attività di definizione delle componenti del RAF è dinamica nel tempo e riflette gli obiettivi di gestione dei rischi correlati agli obiettivi del Piano strategico. Annualmente si procede a una verifica nell'ambito del processo di assegnazione degli obiettivi di budget. Ulteriori analisi ai fini del controllo preventivo del Risk Appetite, e in particolare dell'adeguatezza patrimoniale, vengono svolte in occasione dello studio di operazioni di carattere straordinario (quali fusioni, acquisizioni, cessioni).

Il RAF si articola su diverse dimensioni di analisi con l'obiettivo di garantire nel continuo il monitoraggio delle dinamiche di rischio e di adeguatezza patrimoniale. Le principali dimensioni di analisi sono riconducibili a:

  • singola tipologia di rischio e rischio complessivo;
  • singola società e gruppo.

Il RAF di Gruppo tiene conto delle specifiche operatività e dei connessi profili di rischio di ciascuna delle società componenti il Gruppo, in modo da risultare integrato e coerente.

Il processo ORSA

Nell'ambito del proprio sistema di gestione dei rischi, Unipol e le società rientranti nel perimetro della politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità utilizzano l'ORSA come strumento per la valutazione dell'efficacia del sistema di gestione dei rischi e per la valutazione della propria adeguatezza sia sotto il profilo patrimoniale che di governo e gestione della liquidità.

Il processo ORSA consente l'analisi del profilo di rischio attuale e prospettico del Gruppo e delle Compagnie assicurative appartenenti al Gruppo, in funzione della strategia, degli scenari di mercato e dell'evoluzione del business.

Il processo di gestione dei rischi

Il processo di gestione dei rischi si compone delle seguenti fasi:

  • identificazione dei rischi;
  • valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi;
  • monitoraggio e reporting dei rischi;
  • mitigazione dei rischi.

Il processo viene svolto nel rispetto del Risk Appetite Framework.

Identificazione dei rischi

L'attività di identificazione consiste nell'individuazione dei rischi ritenuti significativi, ovvero di quei rischi le cui conseguenze possono compromettere la solvibilità o la reputazione del Gruppo assicurativo e delle compagnie o costituire un serio ostacolo alla realizzazione degli obiettivi strategici. Tali rischi sono classificati secondo una metodologia che tiene in considerazione la struttura di Gruppo, le specificità dei business gestiti dalle diverse compagnie operative, nonché le classificazioni proposte dalla normativa di vigilanza italiana ed europea.

In particolare le tipologie di rischi individuate sono le seguenti:

  • Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Danni e Salute;
  • Rischio di sottoscrizione Tecnico-Assicurativo Vita;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Credito;
  • Rischio di Liquidità e ALM;
  • Rischio Operativo;
  • Rischio di non conformità alle norme;
  • Rischi Emergenti e Rischio Strategico;
  • Rischio Reputazionale;
  • Rischi ESG (Environmental, Social and Governance);
  • Altri Rischi.

Tale individuazione, e il suo costante adeguamento, nascono da un lavoro accurato, svolto nel continuo attraverso:

  • il monitoraggio continuo dell'operatività aziendale;
  • il monitoraggio continuo del quadro normativo di riferimento;
  • l'esercizio della Profit and Loss attribution che confronta gli utili e le perdite registrate in chiusura di esercizio rispetto agli utili e alle perdite stimate dal Modello Interno al fine di verificare se esso rappresenti correttamente tutti i fattori di rischio.

Almeno annualmente è effettuata una valutazione finalizzata a verificare che i rischi identificati rappresentino effettivamente il profilo di rischio del Gruppo e delle Compagnie.

Valutazione attuale e prospettica dell'esposizione ai rischi

Il Gruppo valuta con cadenza almeno annuale e, comunque, ogni volta che si presentino circostanze che potrebbero modificare in modo significativo il proprio profilo di rischio, i rischi cui il Gruppo Assicurativo e le singole Compagnie sono esposte in un'ottica attuale e prospettica, documentando le metodologie utilizzate e i relativi risultati; definisce altresì, nella Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, il processo per la valutazione attuale e prospettica dei rischi, che include anche quelli derivanti da imprese incluse nel perimetro della vigilanza sul gruppo, e che tiene conto delle interdipendenze tra i rischi.

La valutazione attuale e prospettica comprende anche la realizzazione di esercizi di stress test al fine di verificare la vulnerabilità dell'impresa a eventi estremi ma plausibili.

La valutazione attuale dei rischi

La valutazione attuale dei rischi identificati viene effettuata mediante l'utilizzo delle metodologie previste dalla regolamentazione e dalle best practices per quanto riguarda i rischi per i quali la misurazione non è regolamentata o è definita con principi di alto livello.

La valutazione prospettica dei rischi

Il processo ORSA è utilizzato al fine di supportare le decisioni operative e strategiche. Il Gruppo definisce e pone in essere processi, commisurati alla natura, alla portata e alla complessità dell'attività, che consentano di individuare e valutare correttamente i rischi cui il Gruppo o ogni singola Compagnia è o potrebbe essere esposta nel breve e lungo termine.

Analisi stress test, reverse stress test e sensitivities

Il Gruppo e ciascuna Compagnia controllata svolgono con frequenza almeno annuale le analisi di stress test, reverse stress test e di sensitivitiesin conformità a quanto richiesto dalla regolamentazione dell'Autorità di Vigilanza nazionale. A tal fine il Gruppo si è dotato:

  • − di un framework di stress test che a partire dall'analisi dei principali fattori di rischio, prevede la definizione di un insieme di stress test:
    • generali (i.e. applicati al Gruppo e a tutte le Compagnie del Gruppo) o specifici (i.e. applicati a singole Compagnie);
    • che consistono nell'applicazione di shock a singoli fattori di rischio (e.g. ai tassi di interesse) o di shock contestuali a più famiglie di fattori di rischio (i.e. analisi di scenario);
    • che riguardano variabili economico finanziarie e/o variabili tecnico-assicurative.
  • − di un framework di analisi di sensitivity sulle principali grandezze economico-finanziarie di interesse, in modo da valutare la solvibilità del Gruppo e delle Compagnie in scenari economici alternativi;
  • − di un set di esercizi di reverse stress test allo scopo di identificare degli scenari di perdita che possano mettere in crisi la solvibilità della Compagnia.

Il monitoraggio e reporting dei rischi

Al fine di assicurare un tempestivo e continuo monitoraggio sull'evoluzione del Risk Profile e il rispetto, ai diversi livelli di responsabilità aziendale, del Risk Appetite definito, è implementato un sistema di reporting sulla base dei principi di completezza, tempestività ed efficacia dell'informativa.

Tale sistema garantisce che la qualità e la quantità dell'informativa fornita siano commisurate alle esigenze dei diversi destinatari e alla complessità del business gestito, al fine di poter essere utilizzato come strumento strategico e operativo per la valutazione dei possibili impatti delle decisioni sul profilo di rischio e sulla solvibilità dell'impresa.

In relazione ai destinatari, il reporting si struttura in "interno" ed "esterno". Il reporting "interno" è diretto agli organi e alle strutture interne del Gruppo e delle Compagnie ed ha l'obiettivo di orientare le scelte strategiche e di business e di verificarne la tenuta nel tempo. Il reporting "esterno" è diretto verso l'Autorità di Vigilanza e verso il mercato e risponde agli obblighi di informativa e di trasparenza previsti dalla normativa vigente.

Con riguardo al reporting interno, in considerazione dei destinatari e delle diverse esigenze e utilizzi, sono previste due tipologie di reporting:

  • reporting strategico sulla gestione dei rischi che contiene le informazioni rilevanti ai fini del supporto alle decisioni strategiche;
  • reporting operativo sulla gestione dei rischi con un adeguato livello di granularità a supporto della gestione operativa del business.

Nell'ambito del reporting strategico è fornita al Consiglio di Amministrazione, al Comitato Controllo e Rischi, all'Alta Direzione:

  • annualmente una proposta di approvazione del Risk Appetite (Risk Appetite Statement)45;
  • trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto del Risk Appetite per l'anno in corso (Monitoraggio Risk Appetite);
  • trimestralmente un'informativa con i risultati dei controlli svolti sul rispetto dei limiti operativi di rischio definiti nelle Politiche di gestione dei rischi specifici;
  • trimestralmente un'informativa sul monitoraggio delle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo;
  • almeno annualmente i risultati degli esercizi di stress testing.

Processo di escalation e mitigazione dei rischi

Per quanto riguarda il monitoraggio del Risk Appetite, la rilevazione del superamento di una delle soglie definite avvia il processo di escalation come descritto di seguito:

  • il superamento del Risk Appetite e della Risk Tolerance, ove definite, viene segnalato al Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio di Amministrazione valuta l'opportunità di approvare un nuovo livello di Risk Appetite o di Risk Tolerance o definisce le azioni da intraprendere ai fini del ripristino del livello di Risk Appetite o della Risk Tolerance;
  • il superamento della Risk Capacity viene segnalato al Consiglio di Amministrazione che definisce le azioni da intraprendere.

In caso di superamento del Risk Appetite e/o della Risk Tolerance e/o della Risk Capacity delle singole Compagnie, sono informati il Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo SpA e quello di UnipolSai Assicurazioni SpA, evidenziando le eventuali azioni correttive poste in essere.

Al fine di mitigare livelli di rischio presenti o prospettici non in linea con gli obiettivi di rischio definiti, possono essere adottate le seguenti misure:

  • a) Operazioni finanziarie di copertura: tali azioni possono prendere la forma di operazioni di hedging sul mercato mediante strumenti finanziari derivati. La Politica in materia di investimenti definisce i principi di utilizzo e di gestione degli strumenti di copertura.
  • b) Riassicurazione: consente di trasferire parte del rischio di sottoscrizione all'esterno del Gruppo, permettendo una maggiore capacità di sviluppo del business, attraverso sia una riduzione proporzionale dei volumi sotto rischio (es. trattati proporzionali), sia limitando superiormente gli importi dei sinistri di punta (es. trattati non proporzionali). La "Politica di riassicurazione e altre tecniche di mitigazione del rischio" definisce le linee guida relative alla gestione delle coperture riassicurative.
  • c) Garanzie a fronte dei rischi di credito: la maggiore forma di garanzia disponibile sulle esposizioni verso riassicuratori è rappresentata dai depositi costituiti presso il Gruppo in relazione ai rischi ceduti e retroceduti la cui movimentazione (costituzione e rimborso) avviene con cadenza generalmente annuale o semestrale. La relativa durata è sostanzialmente connessa alla specificità

45 Con riferimento alla Capogruppo, a livello consolidato e per singola Compagnia.

delle sottostanti garanzie assicurative e alla durata effettiva dei rapporti riassicurativi, il cui rinnovo viene trattato al termine di ogni anno. Sulle esposizioni verso riassicuratori il Gruppo vanta anche un limitato numero di garanzie composte essenzialmente da Lettere di credito e Titoli. Inoltre fanno parte delle garanzie su rischi di credito i collaterali depositati dalle controparti per operatività in derivati a fronte di accordi di tipo Credit Support Annex (CSA)46. Qualora il Modello Interno per la misurazione dei rischi tenga conto dell'effetto di tecniche di mitigazione, occorre garantirne la coerenza e il costante aggiornamento con le evoluzioni gestionali.

  • d) Management action: manovre correttive da applicare in seguito al verificarsi di determinati eventi, come ad esempio la ricomposizione della struttura degli attivi e/o passivi in gestione o la cessione di attività e/o passività (chiusura di posizioni).
  • e) Azioni di mitigazione per il rischio operativo: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti dell'eventuale verificarsi dell'evento di rischio. La realizzazione dei piani di mitigazione si basa su decisioni prese nel continuo durante tutta la fase di monitoraggio del rischio operativo.
  • f) Piani di emergenza e di contingency: manovre straordinarie ex ante, da attivare al verificarsi di determinati eventi catastrofali o di emergenza, quali ad esempio quelle previste nel Piano di emergenza rafforzato del Gruppo Assicurativo, Piano di Business Continuity e nel Piano di Disaster Recovery, che rispettivamente definiscono le misure/interventi da adottarsi a livello di Gruppo e/o di Compagnia per ripristinare la posizione finanziaria del Gruppo e/o di una società del Gruppo a fronte di specifici scenari di difficoltà finanziaria e di grave stress macroeconomico e regolano le procedure operative per dichiarare lo stato di crisi al verificarsi di eventi catastrofali e gestirne gli effetti.
  • g) Azioni di mitigazione per i rischi strategici, emergenti e reputazionali: piani di mitigazione che hanno come obiettivo la prevenzione o il contenimento degli effetti derivanti dal verificarsi di specifici rischi strategici, perdite economiche causate da danni reputazionali o derivanti da nuovi rischi ancora non monitorati o mappati.

Modello Interno Parziale

Il Gruppo Unipol e le controllate UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita sono autorizzate dall'IVASS all'utilizzo del Modello Interno Parziale per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità.

Il Modello Interno Parziale è utilizzato per le valutazioni dei seguenti fattori di rischio, nonché nel processo di aggregazione:

  • Rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute relativi alla componente catastrofale inerente al terremoto;
  • Rischi Tecnico Assicurativi Vita;
  • Rischio di Mercato;
  • Rischio di Credito.

É previsto un piano di estensione del Modello Interno Parziale per includere tutti i moduli di rischio misurabili e arrivare a una configurazione di tipo Full Internal Model.

Il rischio tecnico assicurativo Danni e Salute è rappresentato dai sotto-moduli: rischio di tariffazione, rischio di riservazione, rischio catastrofale e rischio di riscatto. Per il calcolo del requisito patrimoniale di solvibilità viene utilizzato un Modello Interno Parziale che integra componenti a modello interno (rischio catastrofale Terremoto), i Parametri Specifici del Gruppo e la Standard Formula. In particolare, l'utilizzo dei Parametri Specifici riguarda i rischi di tariffazione e di riservazione del Gruppo e della compagnia UnipolSai, nei segmenti delle obbligazioni di assicurazione e riassicurazione Non Vita, di cui all'Allegato II al Regolamento Delegato UE 2015/35 del 10 ottobre 2014, di seguito indicati:

  • Segmento 1, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile risultante dalla circolazione di autoveicoli;
  • Segmento 4, Assicurazione e riassicurazione proporzionale contro l'Incendio e gli Altri Danni ai Beni;
  • Segmento 5, Assicurazione e riassicurazione proporzionale sulla Responsabilità Civile Generale.

Inoltre, fatta eccezione per il rischio Terremoto, i rischi catastrofali e il rischio di riscatto sono valutati mediante la Standard Formula.

Il rischio sottoscrizione Vita (rischio mortalità/longevità, rischio riscatto e rischio spese) è misurato attraverso il Modello Interno Parziale basato sulla metodologia Least Square Monte Carlo, coerente con i principi indicati dalla normativa Solvency II, che permette la determinazione della Probability Distribution Forecast relativa ai fattori di rischio vita. Il rischio Catastrofale, oltre che i rischi di sottoscrizione vita relativi ai prodotti di tipo Unit Linked e Fondi Pensione, sono valutati mediante la Standard Formula.

46 Il CSA prevede la consegna di un bene collaterale quando il valore del contratto oltrepassa una certa soglia.

Relativamente al rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento non è sopportato dagli assicurati, la misurazione viene eseguita con il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia di tipo Monte Carlo VaR. Nell'ambito del Modello Interno mercato, le liabilities Vita vengono replicate mediante cash flow con scadenza equivalente allo smontamento delle riserve Vita per la componente garantita e funzioni polinomiali (metodologia Least Square Monte Carlo) per la rappresentazione della componente relativa ai Future Discretionary Benefits. Il rischio di mercato del portafoglio titoli il cui rischio di investimento è sopportato dagli assicurati e il rischio di concentrazione sono valutati mediante la Standard Formula Market Wide.

Con riferimento al rischio di credito la misurazione viene effettuata mediante il Modello Interno Parziale che utilizza la metodologia CreditRisk+.

Tale modello consente di effettuare la misurazione del rischio di default relativo alle controparti di tipo bancario, relativamente alle esposizioni derivanti da liquidità disponibile e alle operazioni di mitigazione del rischio finanziario tramite contratti derivati, ed alle esposizioni assicurative e riassicurative. Inoltre il modello consente di misurare il rischio di default derivante dalle esposizioni verso intermediari e assicurati.

Il processo di aggregazione dei rischi definito dal Gruppo prevede un approccio di tipo bottom-upe può essere scomposto in due fasi:

  • aggregazione dei sotto-moduli di rischio che compongono i rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi
  • Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito così da ottenere la Probability Distribution Forecast ("PDF") di ogni modulo di rischio; aggregazione dei moduli dei rischi di Mercato, i rischi Tecnico Assicurativi Danni e Salute, i rischi Tecnico Assicurativi Vita e i rischi di Credito al fine di calcolare il Basic SCR.

L'aggregazione dei sotto-moduli prevede tre distinti approcci:

  • campionamento congiunto dei fattori di rischio;
  • aggregazione mediante metodo Var-Covar (con determinazione della PDF a posteriori);
  • aggregazione di più distribuzioni marginali mediante funzioni copula.

Standard Formula Market Wide

Per le compagnie del Gruppo diverse da UnipolSai Assicurazioni e Arca Vita la misurazione del rischio viene effettuata mediante la metodologia Standard Formula Market Wide.

Di seguito vengono riportati per ogni rischio, ulteriori informazioni circa la modalità di misurazione e i principali risultati in essere al 31 dicembre 2020.

Rischi Finanziari

Nell'ambito della Politica in materia di investimenti vengono stabiliti i criteri alla base della politica di investimento, le tipologie di attività in cui si ritiene corretto investire, la composizione del portafoglio investimenti di medio-lungo periodo e vengono fissati i limiti alle attività di assunzione e monitoraggio del rischio di mercato in modo da assicurare una esposizione globale, in linea con il "risk appetite" espresso dagli obiettivi strategici del Gruppo stesso, garantendo un'adeguata diversificazione del portafoglio.

Rischio di mercato

Con rischio di mercato si fa riferimento a tutti quei rischi che hanno come effetto il deterioramento di investimenti di natura finanziaria ovvero immobiliare come conseguenza di andamenti avversi delle variabili di mercato rilevanti. I moduli di rischio di mercato sono i seguenti:

  • Rischio Tasso di interesse;
  • Rischio Azionario;
  • Rischio Immobiliare;
  • Rischio Tasso di cambio;
  • Rischio Spread.

Nell'ambito del Modello Interno Parziale il rischio di mercato viene calcolato come Value at Risk con orizzonte temporale a un anno e intervallo di confidenza pari al 99,5%. Inoltre vengono determinate delle misure di sensitivity e stress test per ogni fattore di rischio.

Il rischio tasso di interesse in ottica ALM viene quantificato in termini di mismatch di duration e di sensitivity del Net Asset Value a fronte di movimenti paralleli della struttura a termine dei tassi di interesse. Le poste attive rientranti nel calcolo di mismatch di duration e sensitivity del Net Asset Value comprendono i titoli, la liquidità, i crediti e gli immobili; le poste passive comprendono le passività finanziarie e le riserve tecniche. Per gli attivi e le passività finanziarie viene utilizzato il valore di mercato, per le riserve tecniche vengono utilizzate le best estimate. Il mismatch di duration viene calcolato come differenza tra la duration degli attivi e la duration dei passivi ponderata per il valore degli attivi, considerando l'effetto correttivo dei derivati.

Al 31 dicembre 2020 il mismatch di duration per il settore Vita risulta pari a -0,61, mentre per il settore Danni risulta pari a +1,40.

Con riferimento alla sensitivity del Net Asset Value a fronte di un movimento parallelo della struttura a termine dei tassi di interesse per il settore Vita la sensitivity a +100 basis point risulta pari a +266 milioni di euro, mentre con riferimento al settore Danni la sensitivity a +100 basis point risulta pari a -265 milioni di euro.

Il rischio azionario è il rischio connesso a una possibile variazione del valore degli asset azionari come conseguenza della volatilità di mercato degli indici di riferimento.

Il rischio immobiliare è il rischio connesso alla manifestazione di perdite verificatesi a seguito di variazioni sfavorevoli del valore di mercato degli asset immobiliari.

Le poste attive rientranti nel calcolo del rischio immobiliare comprendono i fondi immobiliari, gli immobili di proprietà diretta e le partecipazioni dirette o indirette in progetti immobiliari.

In particolare, con riferimento agli immobili di proprietà diretta, il valore utilizzato per il calcolo del rischio (fair value) è quello derivante dalla stima effettuata da periti indipendenti.

Il rischio tasso di cambio in ottica ALM è inteso come rischio di una possibile variazione del valore degli attivi e dei passivi di bilancio e del Net Asset Value come conseguenza di variazioni sfavorevoli dei tassi di cambio. In base alla Politica in materia di investimenti, l'esposizione complessiva in valute diverse dall'Euro, al netto delle coperture dal rischio cambio, deve essere limitata al 3% del totale investimenti.

L'esposizione al rischio cambio del Gruppo Unipol al 31 dicembre 2020 risulta non significativa.

Il rischio spread è il rischio connesso alla variazione del valore degli asset obbligazionari a seguito della variazione degli spread rappresentativi del merito di credito dei singoli emittenti. Alla luce delle politiche e processi adottati ai fini di monitoraggio e gestione del rischio di liquidità e della oggettiva difficile quantificazione del rischio di default dei titoli governativi emessi dagli Stati Membri dell'Unione Europea, è stato escluso il rischio spread sui titoli governativi dalla misurazione del SCR mercato effettuata mediante il Modello Interno Parziale. Le ragioni di tale mancata inclusione sono dovute a:

  • la natura del business delle compagnie di assicurazione che è caratterizzata da strategie di investimento di lungo termine prevalentemente di tipo buy and hold e da vincoli di matching delle liabilities espressi in termini di ALM;
  • l'obiettiva difficoltà di quantificazione della probabilità di default e loss given default dei Paesi sviluppati che rappresentano l'area di investimento di riferimento per i titoli governativi ai fini della misurazione del rischio.

La valutazione del rischio spread sui titoli governativi è ricompresa nell'ambito dei rischi rientranti nel Pillar II e ne viene effettuata la relativa misurazione mediante approccio di tipo Stress Test.

Di seguito viene riportato il valore della sensitivity dei portafogli di attivi finanziari ai principali fattori di rischio di mercato distinta per settori del Gruppo.

La sensitivity viene calcolata come variazione del valore di mercato degli asset, al 31 dicembre 2020, a fronte degli shock che conseguono a una:

  • variazione parallela della curva dei tassi di interesse pari a +10 bps;
  • variazione pari a -20% dei prezzi delle azioni;
  • variazione pari a +10 bps dello spread di credito.
Business Assicurativo
Valori in Milioni di Euro Impatto economico Impatto patrimoniale
Gruppo Unipol
Sensitivities tasso (+10 bps) 31,41 (408,80)
Sensitivities credit spread (+10 bps) (0,99) (428,64)
Sensitivities Equity (-20%) 20,81 (768,57)

Settore Holding e Altre attività

Valori in Milioni di Euro Impatto economico Impatto patrimoniale
Gruppo Unipol
Sensitivities tasso (+10 bps) (0,07) (1,89)
Sensitivities credit spread (+10 bps) (0,13) (2,31)
Sensitivities Equity (-20%) (0,04) (16,83)

I valori sono comprensivi di valutazione sui derivati di copertura.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità rappresenta il rischio di non disporre delle risorse liquide necessarie per fare fronte agli impegni assunti, di bilancio e fuori bilancio, inerenti all'attività dell'impresa, senza dovere subire perdite economiche derivanti da vendite forzate di asset nel caso in cui si verifichino scenari avversi.

Le risorse liquide funzionali all'attività caratteristica derivano dalla disponibilità di cassa, dalla vendita di titoli prontamente liquidabili e da eventuali attività di finanziamento.

I principi fondamentali su cui si basa il modello di gestione del rischio di liquidità nell'ambito del Gruppo Unipol possono essere sintetizzati come segue:

  • misurazione puntuale dei flussi di cassa contrattuali e previsionali su diverse scadenze temporali;
  • definizione e approvazione della tolleranza al rischio di liquidità in termini di "Periodo di sopravvivenza" in condizioni ordinarie e di stress;
  • gestione della liquidità strutturale mantenendo una situazione di equilibrio tra scadenze di attivi e passivi a medio termine allo scopo di evitare situazioni critiche nelle posizioni di liquidità di breve termine;
  • gestione della liquidità di breve termine allo scopo di disporre dei mezzi liquidi necessari a fare fronte agli impegni di breve periodo sia prevedibili che imprevedibili derivanti da eventuali scenari di stress, mantenendo un adeguato equilibrio tra flussi di cassa in entrata e in uscita;
  • definizione e applicazione periodica di scenari di stress relativi alle variabili tecniche e finanziarie al fine di verificare la capacità delle singole Compagnie e del Gruppo nel suo insieme di fare fronte a tali situazioni;
  • mantenimento di un adeguato ammontare di asset prontamente liquidabili sul mercato tali da consentire di evitare impatti economici significativi in caso di scenari avversi, o finanziabili mediante operazioni in pronti contro termine.

Rischio di credito

Il rischio di credito (Counterparty Default Risk) individua il rischio che un debitore o un garante escusso non adempia, integralmente o parzialmente, alla propria obbligazione pecuniaria maturata nei confronti della Capogruppo o di una delle Compagnie. Il rischio di credito riflette, quindi, le possibili perdite generate da un default inatteso delle controparti e dei debitori delle Compagnie assicurative e riassicurative nei dodici mesi successivi. Il rischio di default della controparte include i contratti di mitigazione del rischio, come ad esempio accordi riassicurativi, cartolarizzazioni e derivati, così come ogni altra esposizione creditizia che non risulta inclusa nei

rischi finanziari (rischio credit spread). La gestione del rischio di credito è definita nella Credit Policy che descrive i ruoli e le responsabilità degli attori coinvolti, i principi di valutazione del rischio nonché i limiti operativi posti per il suo monitoraggio e i principi della sua mitigazione.

In relazione al rischio di credito il Risk Management monitora il rispetto dei limiti definiti nella Credit Policy di Gruppo e predispone la reportistica relativa all'evoluzione di questo rischio indirizzata agli Organi Amministrativi, all'Alta Direzione e alle strutture operative.

Nel settore assicurativo il rischio di credito risiede principalmente nell'ambito delle esposizioni verso istituti di credito, dei rami Cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo e della riassicurazione passiva. Si precisa che, nell'ambito del processo di misurazione dei rischi, il ramo Cauzioni rientra nel rischio tecnico-assicurativo Danni e che le relative esposizioni vengono monitorate anche nell'ambito del rischio credito.

Istituti di Credito

L'esposizione in essere verso gli istituti di credito si compone della liquidità depositata e delle esposizioni in derivati di copertura OTC. In particolare l'esposizione in derivati considerata ai fini di monitoraggio e gestione del rischio è pari alla somma dei valori di mercato, se positivi, dei singoli contratti in essere e tiene conto di eventuali accordi di mitigazione del rischio (collateralization) disciplinati nei CSA stipulati con le singole controparti.

Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso istituti di credito per classe di rating rilevata al 31 dicembre 2020.

Crediti verso istituti di credito per classe di rating

Rami cauzioni delle compagnie assicurative del Gruppo

Questo rischio è misurato nell'ambito dei rischi tecnico-assicurativi (vedi sezione relativa) e monitorato all'interno del Comitato Affidamento Cauzioni e Credito.

Riassicurazione passiva

In questo ambito l'esposizione in essere per rischio credito viene distinta in:

  • crediti liquidi già esigibili derivanti dal riepilogo del conto corrente spedito al riassicuratore ed elencante i saldi di ogni contratto nel periodo e quelli ancora sospesi;
  • crediti stimati potenziali per le riserve a carico del riassicuratore (che diventeranno esigibili al momento del pagamento all'assicurato e per i relativi importi). L'esposizione per le riserve viene considerata sempre al netto degli eventuali depositi trattenuti o di altre garanzie collaterali (es.: LOC bancaria, impegno della Capogruppo, del riassicuratore, etc.).

Si riporta di seguito per il Gruppo Unipol la distribuzione delle esposizioni verso riassicuratori suddivisa per classe di rating, rilevata al 31 dicembre 2020, al netto della riassicurazione infragruppo.

Crediti e riserve verso riassicuratori per classe di rating

Rischio Emittente titoli di debito

Il rischio di credito dei titoli di debito viene monitorato all'interno del rischio di mercato in funzione della volatilità del credit spread. Si riporta di seguito la tabella della distribuzione del portafoglio obbligazionario del Gruppo Unipol, settore assicurativo e settore holding, suddivisa per classe di rating (dati riferiti al 31 dicembre 2020).

Distribuzione titoli di debito per classi di rating

Informativa relativa alle esposizioni in titoli di debito sovrano

In conformità alla Comunicazione Consob n. DEM/11070007 del 5/8/2011 e al documento ESMA n. 2011/397 del 25/11/2011, in materia di informazioni da rendere nelle relazioni finanziarie annuali e semestrali in merito alle esposizioni detenute dalle società quotate nei titoli di debito Sovrano e in relazione all'attuale evoluzione dei mercati internazionali, si fornisce il dettaglio delle esposizioni Sovrane (intendendo per tali i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi) detenute dal Gruppo Unipol al 31 dicembre 2020.

Consistenze al 31 dicembre 2020
Valori in Milioni di Euro Valore Nominale Valore di Bilancio Valore di Mercato
Italia 22.842,7 26.017,5 26.432,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 21.517,0 24.734,1 24.734,1
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 205,7 215,2 215,2
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE 3,0 3,1 3,1
Investimenti posseduti sino a scadenza 362,7 350,8 518,4
Finanziamenti e crediti 754,2 714,3 961,7
Spagna 3.366,7 3.979,3 4.021,3
Attività finanziarie disponibili per la vendita 3.062,2 3.659,9 3.659,9
Attività finanziarie a fair value rilevato a CE 20,0 27,7 27,7
Finanziamenti e crediti 284,5 291,8 333,8
Francia 1.804,9 1.967,8 1.967,8
Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.304,9 1.465,1 1.465,1
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 500,0 502,7 502,7
Germania 1.419,8 1.446,8 1.441,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 744,8 769,4 769,4
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 575,0 577,3 577,3
Finanziamenti e crediti 100,0 100,0 94,7
Portogallo 418,8 544,5 545,4
Attività finanziarie disponibili per la vendita 401,4 531,6 531,6
Finanziamenti e crediti 17,4 12,9 13,8
Belgio 302,3 329,7 333,3
Attività finanziarie disponibili per la vendita 202,3 225,3 225,3
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 50,0 50,2 50,2
Finanziamenti e crediti 50,0 54,1 57,7
Irlanda 299,4 389,7 389,7
Attività finanziarie disponibili per la vendita 299,4 389,7 389,7
Slovenia 209,1 257,5 257,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 209,1 257,5 257,5
Olanda 142,3 144,5 144,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 17,3 19,1 19,1
Attività finanz. valutate a FV con impatto sulla redditività complessiva 125,0 125,4 125,4
Slovacchia 98,1 132,7 132,7
Attività finanziarie disponibili per la vendita 98,1 132,7 132,7
Serbia 89,9 96,5 101,2
Attività finanziarie disponibili per la vendita 25,5 28,7 28,7
Investimenti posseduti sino a scadenza 64,4 67,8 72,6

Valori in Milioni di Euro Valore Nominale Valore di Bilancio Valore di Mercato
Israele 82,9 92,0 92,0
Attività finanziarie disponibili per la vendita 82,9 92,0 92,0
Cipro 73,5 82,8 82,8
Attività finanziarie disponibili per la vendita 73,5 82,8 82,8
Gran Bretagna 60,8 62,5 62,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 60,8 62,5 62,5
Lettonia 48,5 60,9 60,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 48,5 60,9 60,9
USA 46,1 55,4 55,4
Attività finanziarie disponibili per la vendita 46,1 55,4 55,4
Romania 19,8 21,8 21,8
Attività finanziarie disponibili per la vendita 19,8 21,8 21,8
Cile 13,0 14,4 14,4
Attività finanziarie disponibili per la vendita 13,0 14,4 14,4
Austria 11,0 11,6 11,6
Attività finanziarie disponibili per la vendita 11,0 11,6 11,6
Lituania 10,0 10,9 10,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 10,0 10,9 10,9
Canada 9,8 9,9 9,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 9,8 9,9 9,9
Polonia 8,1 8,9 8,9
Attività finanziarie disponibili per la vendita 8,1 8,9 8,9
Messico 8,0 9,7 9,7
Attività finanziarie disponibili per la vendita 8,0 9,7 9,7
Croazia 5,0 5,5 5,5
Attività finanziarie disponibili per la vendita 5,0 5,5 5,5
Finlandia 5,0 5,1 5,1
Attività finanziarie disponibili per la vendita 5,0 5,1 5,1
TOTALE 31.395,2 35.757,9 36.219,0

continua dalla pagina precedente Consistenze al 31 dicembre 2020

Nel complesso al 31 dicembre 2020 il valore di bilancio delle esposizioni Sovrane rappresentate da titoli di debito ammonta a euro 35.757,9 milioni, di cui il 73% concentrato su titoli emessi dallo Stato Italiano (81% nel 2019). Inoltre, i titoli emessi dallo Stato Italiano costituiscono il 41% del totale investimenti del Gruppo Unipol.

Rischi Tecnico-Assicurativi

Rischi inerenti ai portafogli Vita

Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Vita le linee guida delle attività di sottoscrizione e di riservazione sono definite nella "Politica di sottoscrizione - Business Vita" e nella "Politica di riservazione - Business Vita".

La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Vita.

La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione del lavoro diretto e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia e che esercitano i rami Vita, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II. I rischi tecnico-assicurativi relativi alla sottoscrizione nei rami Vita si suddividono in:

  • rischio mortalità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sovramortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
  • rischio longevità: legato a uno sfavorevole scostamento delle basi demografiche risultanti dall'esperienza (sottomortalità) rispetto a quelle utilizzate nella determinazione della tariffa;
  • rischio riscatto: legato a variazioni avverse nel livello o volatilità dell'incidenza dei riscatti, dei recessi, delle estinzioni anticipate e delle cessazioni nel pagamento dei premi;
  • rischio spese: legato a variazioni avverse nel valore delle spese legate alle polizze rispetto ai valori utilizzati nella determinazione della tariffa;
  • rischio catastrofale: derivante da un evento imprevedibile che ha la conseguenza di colpire contemporaneamente più persone, producendo un numero di sinistri di entità significativamente superiore a quella attesa.

Le opzioni presenti nelle tariffe che possono influire sulla valutazione dei rischi presenti in portafoglio vengono monitorate. Di seguito si riportano le più significative.

Riscatto

Tale opzione costituisce la facoltà del cliente di interrompere il contratto ricevendo il valore di riscatto (sono escluse le forme tariffarie di puro rischio e le rendite in corso di erogazione). A seconda delle forme contrattuali possono essere applicate penalizzazioni più o meno rilevanti, spesso in funzione dell'antidurata.

Conversione in rendita

Nei prodotti individuali per i quali la prestazione è espressa in forma di capitale è spesso consentita la possibilità di optare per l'erogazione della prestazione in forma di rendita.

Nel portafoglio polizze individuali sono presenti prodotti per i quali i coefficienti di conversione sono stati determinati all'emissione del contratto e altri, la maggioranza (indicativamente quelli emessi dopo l'anno 2000) per i quali l'entità della rendita viene determinata solo al momento dell'opzione. In questo caso il rischio demografico è sensibilmente mitigato.

Nel comparto della previdenza complementare, soprattutto di tipo collettivo, i coefficienti sono spesso associati a ogni singolo versamento, ma il rischio è mitigato dalla frequenza con cui possono essere riviste le condizioni dell'offerta.

Differimento di scadenza

Nel portafoglio sono presenti prodotti individuali con durata definita (non "a vita intera") che prevedono, in molti casi, la facoltà di prolungare l'efficacia del contratto dopo il termine della scadenza originariamente pattuita. Nel corso del differimento della scadenza non è di norma consentito il versamento di ulteriori premi.

Le condizioni applicate nel corso del differimento variano a seconda di quanto riportato nelle condizioni contrattuali, e può essere concesso il proseguimento delle garanzie finanziarie del contratto o l'applicazione di quelle praticate al momento dell'opzione. Anche la durata del differimento di scadenza può essere, a seconda delle condizioni, determinata o prorogata di anno in anno.

L'incidenza dell'esercizio dell'opzione di differimento di scadenza sul portafoglio non risulta al momento particolarmente rilevante.

Rischi inerenti ai portafogli Danni

Con riguardo alla valutazione dei rischi relativi al portafoglio Danni, le linee guida di riferimento sono riportate all'interno della "Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute", della "Politica di sottoscrizione - Business Danni", della "Politica di riservazione - Business Danni" e della "Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio".

La Politica di governo e modifica dei Parametri Specifici dell'Impresa per il calcolo del SCR dei rischi Tecnico-Assicurativi Danni e Salute definisce linee guida sul governo e la modifica della metodologia USP definendo ruoli e responsabilità delle funzioni e organi aziendali coinvolti.

La Politica di sottoscrizione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di sottoscrizione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche assuntive delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni.

La Politica di riservazione definisce le linee guida per l'indirizzo dell'attività di riservazione e la gestione dei relativi rischi, disciplinando i principi e le logiche di riservazione delle Società assicurative del Gruppo Unipol, aventi sede legale in Italia, che esercitano i rami Danni, rispetto ai principi contabili nazionali e internazionali e al sistema di vigilanza prudenziale Solvency II.

La Politica di Riassicurazione e delle ulteriori tecniche di mitigazione del rischio ha l'obiettivo di definire le linee guida per l'indirizzo della riassicurazione passiva e delle altre tecniche di mitigazione del rischio.

Nel corso del 2020 i rischi tecnico-assicurativi Danni sono stati misurati attraverso il Modello Interno Parziale Danni, coerentemente ai principi di Solvency II.

Con riferimento alla valutazione dei rischi di sottoscrizione e riservazione Danni e Salute è stato deciso, in una prima fase transitoria, di adottare l'utilizzo dei parametri calcolati con metodi Undertaking Specific Parameter (USP) per le Line of Business caratterizzate dai volumi più elevati in luogo dei parametri di mercato. Tali metodologie consentono di rappresentare in modo più accurato le caratteristiche di rischio del Gruppo che presenta specificità in termini di dimensioni, tipologia di business e mercato di riferimento, che non possono essere colte da stime medie effettuate sul mercato europeo.

Nel corso del 2020 è proseguito il progetto del Modello Interno Danni che prevede lo sviluppo graduale dei modelli secondo una linea di estensione per fasi del perimetro di applicazione (compagnie, rischi, linee di business). In particolare il nuovo modello utilizza un livello di granularità basato sui gruppi di rischio omogenei coerente con:

  • le strategie di riassicurazione;
  • il processo di riservazione;
  • il pricing dei prodotti.

Con riferimento al rischio Terremoto, il Gruppo si avvale di uno dei principali modelli a livello mondiale nella valutazione analitica di tale rischio. Lo strumento è articolato in tre moduli:

  • Hazard, che valuta l'incertezza legata alla possibilità di accadimento dell'evento Terremoto in una determinata zona (frequenza) e l'incertezza relativa alla sua magnitudo (intensità). In tale modulo vengono modellate le seguenti variabili aleatorie:
    • ‐ localizzazione (incertezza legata alla determinazione del possibile ipocentro dell'evento);
    • ‐ frequenza (periodo di ritorno degli eventi);
    • ‐ intensità (severità dell'evento in termini di energia sprigionata);
  • Vulnerability, che valuta la vulnerabilità sismica di diverse tipologie di beni assicurabili, a fronte di un evento sismico di una data intensità. La valutazione si basa su specifici parametri quali la tipologia dell'edificio (residenziale, commerciale, etc.), la qualità della costruzione, il numero dei piani dell'edificio, il tipo di attività presente;
  • Financial, che identifica la perdita economica per la compagnia di assicurazione (in funzione di franchigie, massimali, coperture riassicurative, etc.).

Nel corso del 2020 lo strumento ha supportato il Gruppo, oltre che nel calcolo del capitale di rischio, anche nei processi di Assunzione e Tariffazione e nella definizione della strategia riassicurativa.

Con riferimento agli altri Rischi Catastrofali, le valutazioni sono state effettuate utilizzando il metodo degli scenari standardizzati proposto da EIOPA, nel quale vengono presi in considerazione i seguenti eventi:

  • catastrofi naturali, quali alluvione e grandine;
  • catastrofi causate dall'uomo, quali ad esempio incendi di elevate dimensioni, atti di terrorismo;
  • rischi legati al comparto "salute", come ad esempio il rischio di una pandemia.

Coerentemente con il piano di estensione del modello interno relativo ai rischi catastrofali nel corso del 2020 sono state acquisite le licenze del modello Alluvione Italia di una primaria softwarehouse specializzata in modelli catastrofali. E' stata inoltre avviata una fase di valutazione del modello Severe Convective Storm (SCS) della stessa softwarehouse relativo alla stima dei danni associati a fenomeni grandigeni, tornado e venti forti.

Rischi Operativi

Al fine di garantire una completa analisi dei rischi aziendali, il Gruppo Unipol si è dotato di una "Politica di gestione del rischio operativo", oggetto di aggiornamento su base annuale, e ha elaborato un framework per l'identificazione, la misurazione, il monitoraggio e la gestione del Rischio Operativo. Con questo termine si intende "il rischio di perdite derivanti dall'inadeguatezza o dalla disfunzione di processi, risorse umane o sistemi, oppure da eventi esterni". Sulla base del framework di Operational Risk Management vengono considerate anche le relazioni e i reciproci impatti tra i rischi operativi e gli altri rischi, con l'obiettivo di cogliere gli effetti diretti e indiretti di eventi legati al rischio operativo. In particolare, gli schemi di analisi adottati sono volti a cogliere secondo una logica causale i fattori di rischio, gli eventi e gli effetti sia monetari che non monetari e gli impatti che tali effetti possono avere sulla solvibilità del Gruppo e sul raggiungimento degli obiettivi fissati.

Nell'ambito della struttura di governance del Gruppo, il monitoraggio dei Rischi Operativi è affidato alla funzione Rischi Operativi all'interno della funzione Risk Management. Gli obiettivi assegnati a tale unità, nell'ambito del sistema di controllo interno, sono volti ad assicurare la salvaguardia del patrimonio del Gruppo e l'adeguato controllo dei rischi.

L'attività di identificazione del Rischio Operativo consiste nella raccolta del maggior numero di informazioni possibili sull'evento di rischio, sulle sue possibili cause ed effetti, con l'obiettivo di accrescere la conoscenza dell'esposizione specifica delle diverse aree aziendali. Inoltre tale attività ha anche l'obiettivo di valutare l'adeguatezza dei controlli e di individuare le soluzioni migliori di gestione delle eventuali situazioni di criticità.

L'attività di identificazione del rischio operativo si sostanzia nell'esecuzione di due processi distinti:

  • Loss Data Collection ("LDC" o "Raccolta dei dati di perdita") con un'accezione "backward looking": la LDC è un processo che mira ad analizzare e quantificare gli eventi storici di rischio operativo. Sono raccolti anche dati di perdita esterni che contribuiscono ad arricchire il bagaglio informativo su come il rischio operativo può manifestarsi in realtà comparabili.
  • Raccolta delle opinioni degli esperti attraverso il processo di Risk Self Assessment ("RSA") con un'accezione "forward looking": i dati raccolti nel contesto RSA comprendono la stima del possibile impatto economico dell'evento di rischio e la stima della relativa frequenza attesa di accadimento su base annuale.

Il modello organizzativo per il governo e il controllo dei rischi operativi prevede la presenza di una rete di analisti all'interno di alcune Direzioni di UnipolSai Assicurazioni SpA e delle principali Società del Gruppo che, avendo seguito uno specifico iter formativo sul processo di gestione del rischio operativo, coadiuvano la Funzione Risk Management nell'identificazione del rischio operativo e nel monitoraggio del presidio di tale rischio nel loro ambito di competenza.

La valutazione dei rischi operativi viene condotta annualmente sulle principali Società del Gruppo.

Rischio di non conformità alle norme

Relativamente al rischio di non conformità alle norme, il processo di gestione del rischio di non conformità nel Gruppo Unipol è un processo trasversale costituito da presidi organizzativi e operativi, messi in atto da risorse appartenenti alle diverse funzioni aziendali. Il compito di valutare che l'organizzazione e le procedure interne dell'impresa siano adeguate al raggiungimento dell'obiettivo di prevenire tale rischio è attribuito alla Funzione Compliance, che opera attraverso un approccio risk–based.

Rischi emergenti, rischio strategico e rischio reputazionale

Con riguardo ai rischi emergenti, al rischio strategico e al rischio reputazionale, nell'ambito dell'apposita struttura presente all'interno della Funzione Risk Management, è stato creato a livello di Gruppo un Osservatorio dedicato, denominato "Osservatorio Reputational & Emerging Risk", che ha quali elementi cardine il coinvolgimento di un Tavolo Tecnico interfunzionale e di tutte le principali Direzioni di Business, l'utilizzo di un modello predittivo e di metodologie basate sui futures studies per garantire una visione forward looking di medio-lungo periodo volta ad anticipare i rischi e le opportunità futuri e un approccio olistico volto a cogliere e governare le interconnessioni, sia nella lettura del contesto esterno per una visione integrata dei diversi macro trend emergenti (sociali, tecnologici, politici e ambientali), sia nella risposta interna per una vista unitaria delle diverse aree aziendali e delle diverse fasi della catena del valore. La finalità dell'Osservatorio è quella di garantire un efficace presidio dei rischi emergenti, del rischio strategico e del rischio reputazionale, verificando il costante allineamento tra le aspettative degli stakeholder e le risposte del Gruppo e anticipando i fenomeni più significativi per cogliere nuove opportunità di business e prepararsi ai rischi emergenti.

Il rischio strategico è presidiato a livello di Gruppo mediante il monitoraggio dei driver del Piano Strategico al fine di verificare gli scostamenti rispetto alle ipotesi definite, anche utilizzando analisi di scenario che hanno l'obiettivo di rafforzare la resilienza della strategia del Gruppo in un contesto esterno caratterizzato da accelerazione del cambiamento, con crescenti livelli di complessità e incertezza.

Con specifico riferimento al rischio reputazionale, all'interno della cornice dell'Osservatorio, è stato sviluppato un framework di Reputation Management a livello di Gruppo, che opera nella duplice modalità di costruzione e di protezione del capitale reputazionale, attraverso due cantieri di lavoro che si avvalgono di competenze e strutture aziendali dedicate in un percorso di costante allineamento reciproco, sotto la guida congiunta delle funzioni "Corporate Communication e Media Relation" e "Risk Management", con l'obiettivo di integrare stabilmente tale asset nei processi di pianificazione strategica.

Il grado di consapevolezza raggiunto nel Gruppo sull'importanza crescente della reputazione come leva di business e di posizionamento distintivo sul mercato ha portato nel 2019 alla definizione di un modello di governance integrata della Reputazione, operativo a partire dal 2020, che prevede la costituzione di organismi aziendali dedicati alla gestione proattiva della reputazione del Gruppo nella duplice ottica di costruzione e protezione, quali il Team Operativo Reputation Management e il Reputation Network, e l'attivazione di un sistema di segnalazione diffusa di alert reputazionali che coinvolge tutti i responsabili del Gruppo.

Rischi ESG

I rischi ESG (Environmental, Social and Governance) sono integrati nell'ERM Framework e nel sistema delle politiche del Gruppo.

Nell'ambito dell'ERM framework il Gruppo identifica e presidia i fattori di rischio ESG a livello di impatto sui rischi di sottoscrizione, in connessione ai rischi relativi agli investimenti, in un'ottica di focalizzazione dei rischi emergenti sugli aspetti ambientali, sociali e di governance e in termini di impatto che potrebbe derivare a livello di rischio reputazionale.

Il presidio dei rischi ESG è stato declinato nell'ambito delle singole categorie di rischio, in modo da assicurarne la gestione in tutte le fasi del processo di creazione del valore e mitigare l'insorgenza di eventuali rischi reputazionali connessi ai rischi ESG. Tali presidi, volti anche a prevenire la concentrazione di esposizioni verso aree e/o settori significativamente esposti ai rischi ESG, sono definiti nella Politiche di gestione delle singole categorie di rischio, ove rilevanti.

Nell'ambito dei rischi ESG viene riservata una particolare attenzione ai rischi legati al clima, con particolare riferimento alle attività di sottoscrizione e di investimento.

Il Gruppo ha predisposto una mappatura dei rischi e delle opportunità connessi al clima, redatta secondo la tassonomia definita dalla Task Force on Climate-related Financial Disclosure. Tale mappa include sia i rischi fisici sia i rischi di transizione. Per quanto riguarda l'impatto dei cambiamenti climatici sui rischi fisici, analisi di stress test specifiche sono state implementate e integrate nel framework degli stress test di Gruppo.

Per quanto riguarda i rischi ESG generati è stato sviluppato un apposito dashboard di KRI che consentono di monitorare il livello di rischio su ciascun ambito – ambientale, sociale e di governance –, integrando indicatori di presidio e di ascolto al fine di combinare la visione 'inside-out' con quella 'outside-in'.

Rischio di concentrazione

Il Gruppo ha adottato la "Politica sulla concentrazione dei rischi a livello di Gruppo ai sensi delle disposizioni previste nel Regolamento IVASS n. 30 del 26 ottobre 2016 in materia di vigilanza sulle operazioni infragruppo e sulle concentrazioni di rischi.

Con riferimento, più in particolare, all'oggetto e al contenuto della Politica, si precisa che la stessa:

  • illustra i criteri e le modalità secondo cui si identificano e si misurano, per ciascuna categoria di rischio (Tecnico-assicurativi Danni e Salute, Tecnico-assicurativi Vita, Mercato e Credito), le esposizioni, le concentrazioni, la loro mitigazione e i limiti di operatività, anche tramite rinvio alle altre politiche aziendali in materia di gestione dei rischi;
  • illustra le modalità con cui le concentrazioni dei rischi sono considerate nel processo di valutazione del profilo di rischio di Gruppo;
  • definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio significative da segnalare annualmente all'IVASS;
  • definisce le soglie e le tipologie di concentrazioni di rischio da segnalare in ogni circostanza, mensilmente, all'Autorità di Vigilanza.

Trimestralmente vengono sottoposti all'esame del Consiglio di Amministrazione della società gli esiti del monitoraggio svolto sulle concentrazioni dei rischi significative a livello di Gruppo e sulle concentrazioni da segnalare in ogni circostanza.

Altre società vigilate

Si premette che la società UnipolReC, a far data dal 1° agosto 2019, ha avviato l'attività di intermediario finanziario iscritto nell'Albo Unico degli Intermediari Finanziari ai sensi dell'art. 106 del Testo Unico Bancario ("TUB"), come autorizzato dalla Banca d'Italia con provvedimento del 2 luglio 2019.

Con riferimento alla misurazione dei rischi di Pillar I, in conformità a quanto previsto dalla Circolare n. 288 del 3 aprile 2015 di Banca d'Italia, sono adottate le metodologie standardizzate per i rischi di credito e il metodo base per il rischio operativo.

Per i rischi di Pillar II vengono adottati, in coerenza alla classe 3 di appartenenza, le indicazioni e le soluzioni metodologiche definite dalla citata Circolare. In particolare, stante il suo modello di business, i rischi di Pillar II rilevanti per UnipolReC sono rappresentati i) dal rischio di tasso di interesse da attività diverse dalla negoziazione, ii) dal rischio residuo, iii) dal rischio di liquidità, iii) dal rischio di non conformità alle norme, iv) dal rischio reputazionale e strategico e, infine, v) dal rischio legato all'appartenenza al Gruppo.

In conformità alla citata normativa e a quanto previsto dalla Politica di valutazione interna attuale e prospettica dei rischi e della solvibilità, la società annualmente svolge il processo di valutazione aziendale dell'adeguatezza patrimoniale (c.d. Processo ICAAP).

La valutazione attuale e prospettica, sia in condizioni ordinarie che in condizioni di stress svolta nell'ICAAP è parte integrante del sistema di gestione dei rischi e del processo decisionale della società in coerenza con gli altri processi aziendali di pianificazione e controllo, quali i) pianificazione strategica e budget, ii) definizione del Risk Appetite e iii) monitoraggio e mitigazione dei rischi.

Nel Risk Appetite Statement, come definito nella Politica di gestione dei rischi di Gruppo, sono identificati gli obiettivi di rischio e gli eventuali livelli di tolleranza in coerenza con le tempistiche e gli obiettivi di business fissati nel Budget, coerentemente alle metodologie di valutazione definite ai fini ICAAP.

Il processo ICAAP verifica, anche mediante l'utilizzo di dati consuntivi aggiornati, l'adeguatezza patrimoniale degli obiettivi fissati precedentemente con il Budget e il Risk Appetite.

Bologna, 18 marzo 2021

Il Consiglio di Amministrazione

uu

4.Prospetti allegati alle Note

informative integrative

Area di consolidamento

Denominazione Stato Sede Legale Stato Sede
Operativa (5) Metodo (1)
Attività
(2)
Unipol Gruppo SpA 086 Italia Bologna G 4
Unipol Finance Srl 086 Italia Bologna G 9
UnipolSai Finance SpA 086 Italia Bologna G 9
UniSalute SpA 086 Italia Bologna G 1
Compagnia Assicuratrice Linear SpA 086 Italia Bologna G 1
Unisalute Servizi Srl 086 Italia Bologna G 11
Centri Medici Dyadea Srl 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
UnipolSai Assicurazioni SpA 086 Italia Bologna G 1
Unipol Investment SpA 086 Italia Bologna G 9
Midi Srl 086 Italia Bologna G 10
Arca Vita SpA 086 Italia Verona G 1
Arca Assicurazioni SpA 086 Italia Verona G 1
Arca Vita International Dac 040 Irlanda Dublino G 2
Arca Direct Assicurazioni Srl 086 Italia Verona G 11
Arca Inlinea Scarl 086 Italia Verona G 11
Arca Inlinea Scarl 086 Italia Verona G 11
Arca Sistemi Scarl 086 Italia Verona G 11
Arca Sistemi Scarl 086 Italia Verona G 11
Arca Sistemi Scarl 086 Italia Verona G 11
Arca Sistemi Scarl 086 Italia Verona G 11
BIM Vita SpA 086 Italia Torino G 1
Incontra Assicurazioni SpA 086 Italia Milano G 1
Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni 086 Italia Genova G 1
Ddor Novi Sad 289 Serbia Novi Sad G 3
Ddor Re 289 Serbia Novi Sad G 6
Ddor Re 289 Serbia Novi Sad (Serbia) G 6
UnipolRe Dac 040 Irlanda Dublino G 5
UnipolSai Nederland Bv 050 Paesi Bassi Amsterdam G 11

%
% Partecipazione
diretta
% Partecipazione indiretta Interessenza
totale (3)
% Disponibilità voti
nell'Assemblea Ordinaria (4)
% Consolidamento
100,00% 100,00% 0,00% 100,00%
100,00% 100,00% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
98,99% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,13% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UniSalute SpA 84,13% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
61,05% 84,99% 0,00% 100,00%
5,64% Unipol Finance Srl 84,99% 0,00% 100,00%
0,00% UniSalute SpA 84,99% 0,00% 100,00%
10,00% Unipol Investment SpA 84,99% 0,00% 100,00%
0,00% Arca Vita SpA 84,99% 0,00% 100,00%
0,00% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni 84,99% 0,00% 100,00%
0,00% UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilità
Limitata
84,99% 0,00% 100,00%
0,00% Gruppo UNA SpA 84,99% 0,00% 100,00%
0,00% Alfaevolution Technology SpA 84,99% 0,00% 100,00%
0,00% Leithà Srl 84,99% 0,00% 100,00%
8,29% UnipolPart I SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% 100,00% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
63,39% UnipolSai Assicurazioni SpA 53,88% 0,00% 100,00%
98,12% Arca Vita SpA 52,86% 0,00% 100,00%
100,00% Arca Vita SpA 53,88% 0,00% 100,00%
100,00% Arca Vita SpA 53,88% 0,00% 100,00%
60,22% Arca Vita SpA 53,47% 0,00% 100,00%
39,78% Arca Assicurazioni SpA 53,47% 0,00% 100,00%
77,03% Arca Vita SpA 53,70% 0,00% 100,00%
16,97% Arca Assicurazioni SpA 53,70% 0,00% 100,00%
5,00% Arca Vita International Dac 53,70% 0,00% 100,00%
1,00% Arca Inlinea Scarl 53,70% 0,00% 100,00%
50,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 42,49% 0,00% 100,00%
51,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 43,34% 0,00% 100,00%
94,69% UnipolSai Assicurazioni SpA 80,48% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
0,00% Ddor Novi Sad 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolRe Dac 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Nederland Bv 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%

Area di consolidamento

Stato Sede Attività
Denominazione Stato Sede Legale Operativa (5) Metodo (1) (2)
Finsai International Sa 092 Lussemburgo Lussemburgo G 11
Finsai International Sa 092 Lussemburgo Lussemburgo G 11
UnipolSai Investimenti Sgr SpA 086 Italia Torino G 8
UnipolSai Investimenti Sgr SpA 086 Italia Torino G 8
Apb Car Service Srl 086 Italia Torino G 11
Auto Presto & Bene SpA 086 Italia Torino G 11
Casa di Cura Villa Donatello - SpA 086 Italia Firenze G 11
Centro Oncologico Fiorentino Casa di Cura Villanova Srl in
Liquidazione
086 Italia Sesto Fiorentino (FI) G 11
Florence Centro di Chirurgia Ambulatoriale Srl 086 Italia Firenze G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilità
Limitata
086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsab 086 Italia Bologna G 11
Tenute del Cerro SpA - Societa' Agricola 086 Italia Montepulciano (SI) G 11
UnipolSai Servizi Previdenziali Srl 086 Italia Firenze G 11
Sogeint Societa' a Responsabilita' Limitata 086 Italia San Donato Milanese G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Pronto Assistance Servizi Scarl 086 Italia Torino G 11
Gruppo UNA SpA 086 Italia Milano G 11
Consorzio Castello 086 Italia Firenze G 10
Ital H&R Srl 086 Italia Bologna G 11
Marina di Loano SpA 086 Italia Loano (SV) G 10
Meridiano Secondo Srl 086 Italia Torino G 10
Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata 086 Italia Firenze G 10
Tikal R.E. Fund 086 Italia # G 10
Athens R.E. Fund 086 Italia # G 10

%
% Partecipazione
diretta
% Partecipazione indiretta Interessenza
totale (3)
% Disponibilità voti
nell'Assemblea Ordinaria (4)
% Consolidamento
36,15% UnipolSai Finance SpA 84,99% 0,00% 100,00%
63,85% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
51,00% 92,64% 0,00% 100,00%
49,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 92,64% 0,00% 100,00%
70,00% Auto Presto & Bene SpA 59,49% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% Casa di Cura Villa Donatello - SpA 84,99% 0,00% 100,00%
0,02% 84,91% 0,00% 100,00%
0,20% UniSalute SpA 84,91% 0,00% 100,00%
0,20% Compagnia Assicuratrice Linear SpA 84,91% 0,00% 100,00%
99,17% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,91% 0,00% 100,00%
0,20% Arca Vita SpA 84,91% 0,00% 100,00%
0,02% BIM Vita SpA 84,91% 0,00% 100,00%
0,02% Incontra Assicurazioni SpA 84,91% 0,00% 100,00%
0,11% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni 84,91% 0,00% 100,00%
0,02% UnipolRe Dac 84,91% 0,00% 100,00%
0,02% Auto Presto & Bene SpA 84,91% 0,00% 100,00%
0,02% Pronto Assistance Servizi Scarl 84,91% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
0,25% UniSalute SpA 84,89% 0,00% 100,00%
3,00% Compagnia Assicuratrice Linear SpA 84,89% 0,00% 100,00%
95,65% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,89% 0,00% 100,00%
0,10% Arca Assicurazioni SpA 84,89% 0,00% 100,00%
0,15% Incontra Assicurazioni SpA 84,89% 0,00% 100,00%
0,10% UnipolSai Servizi Consortili Societa' Consortile a Responsabilità
Limitata
84,89% 0,00% 100,00%
0,25% Alfaevolution Technology SpA 84,89% 0,00% 100,00%
0,50% Unipol
Rental
SpA
84,89% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
99,57% Nuove Iniziative Toscane - Societa' a Responsabilita' Limitata 84,62% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
89,59% UnipolSai Assicurazioni SpA 76,14% 0,00% 100,00%

Denominazione Stato Sede Legale Stato Sede
Operativa (5) Metodo (1)
Attività
(2)
Alfaevolution Technology SpA 086 Italia Bologna G 11
Leithà Srl 086 Italia Bologna G 11
UniAssiTeam Srl 086 Italia Bologna G 11
Unipol Reoco SpA 086 Italia Bologna G 11
Fondo Emporion 086 Italia # G 10
UnipolReC SpA 086 Italia Bologna G 11
UnipolReC SpA 086 Italia Bologna G 11
Fondo Landev 086 Italia # G 10
Unipol
Rental
SpA
086 Italia Reggio Emilia G 11
Immobiliare C.S. Srl 086 Italia Reggio Emilia G 10
UnipolPart I SpA 086 Italia Bologna G 9
Unica Lab Srl 086 Italia Bologna G 11
Fondo Oikos 086 Italia # G 10
Cambiomarcia Srl 086 Italia Ravenna G 11

(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale=G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U.

(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.

(3) È il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'utlima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.

(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.

% Partecipazione
diretta
% Partecipazione indiretta %
Interessenza
totale (3)
% Disponibilità voti
nell'Assemblea Ordinaria (4)
% Consolidamento
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
65,00% UnipolSai Finance SpA 55,24% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolReC SpA 97,78% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
85,24% 97,78% 0,00% 100,00%
14,76% UnipolSai Assicurazioni SpA 97,78% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% Unipol
Rental
SpA
84,99% 0,00% 100,00%
100,00% 100,00% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%
100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,00% 100,00%

Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative

Denominazione % Interessenze di terzi %
Disponibilità voti
nell'assemblea
ordinaria da parte
di terzi
Utile (perdita)
consolidato di
pertinenza di terzi
Patrimonio netto di
pertinenza di terzi
UnipolSai Assicurazioni SpA 15,01% 120,5 1.252,4

Dettaglio delle partecipazioni non consolidate

Denominazione Stato Sede Legale Stato Sede
Operativa (5) Attività (1)
Assicoop Toscana SpA 086 Italia Siena 11
Pegaso Finanziaria SpA 086 Italia Bologna 9
Fondazione Unipolis 086 Italia Bologna 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
Uci - Ufficio Centrale Italiano 086 Italia Milano 11
SCS Azioninnova SpA 086 Italia Bologna 11
Garibaldi Sca 092 Lussemburgo Lussemburgo 11
Isola Sca 092 Lussemburgo Lussemburgo 11
Fin.Priv. Srl 086 Italia Milano 11
Ddor Auto - Limited Liability Company 289 Serbia Novi Sad 3
Funivie del Piccolo San Bernardo SpA 086 Italia La Thuile (AO) 11
Ddor Garant 289 Serbia Belgrado 11
Ddor Garant 289 Serbia Belgrado (Serbia) 11
Borsetto Srl 086 Italia Torino 10
Servizi Immobiliari Martinelli SpA 086 Italia Cinisello Balsamo (MI) 10
Golf Club Poggio dei Medici SpA Societa' Dilettantistica Sportiva 086 Italia San Piero (FI) 11
BPER Banca SpA 086 Italia Modena 7
BPER Banca S.p.A 086 Italia Modena 7
Assicoop Bologna Metropolitana SpA 086 Italia Bologna 11
Hotel Villaggio Citta' del Mare SpA in Liquidazione 086 Italia Modena 11
Assicoop Modena & Ferrara SpA 086 Italia Modena 11
Assicoop Romagna Futura SpA 086 Italia Ravenna 11
Assicoop Emilia Nord Srl 086 Italia Parma 11
Promorest Srl 086 Italia Castenaso (BO) 11

(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro.

(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11).

(3) È il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è necessario sommare i singoli prodotti.

(4) Disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta.

(5) Tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato della sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale.

Dati sintetici economico-finanziari
Premi lordi
contabilizzati
Dividendi
distribuiti ai terzi
Utile (perdita) di
esercizio
Patrimonio netto Passività
finanziarie
Riserve tecniche Investimenti Totale attivo
9.906,6 76,5 1.424,0 8.341,5 4.793,2 44.739,9 54.423,2 59.967,5
Tipo
(2)
%
Partecipazione
diretta
% Partecipazione indiretta % Interessenza
totale (3)
% Disponibilità voti
nell'Assemblea
Ordinaria (4)
Valore di
bilancio
(mil/euro)
b 46,77% UnipolSai Finance SpA 39,75% 2,2
b 45,00% UnipolSai Finance SpA 38,24% 5,4
a 100,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 84,99% 0,3
b 0,0002% Compagnia Assicuratrice Linear SpA 32,48% 0,2
b 38,12% UnipolSai Assicurazioni SpA 32,48% 0,2
b 0,01% Arca Assicurazioni SpA 32,48% 0,2
b 0,002% Incontra Assicurazioni SpA 32,48% 0,2
b 0,092% Siat-Societa' Italiana Assicurazioni e Riassicurazioni – per Azioni 32,48% 0,2
b 42,85% UnipolSai Finance SpA 36,42% 2,7
b 32,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 27,20% 3,1
b 29,56% UnipolSai Assicurazioni SpA 25,12%
b 28,57% UnipolSai Assicurazioni SpA 24,28% 31,1
a 100,00% Ddor Novi Sad 84,99% 0,0
b 23,55% UnipolSai Assicurazioni SpA 20,01% 2,5
b 32,46% Ddor Novi Sad 34,00% 0,6
b 7,54% Ddor Re 34,00% 0,6
b 44,93% UnipolSai Assicurazioni SpA 38,18% 0,5
b 20,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 17,00% 0,2
b 40,32% Athens R.E. Fund 30,70% 0,9
b 9,56% 18,90% 1.068,5
b 9,34% UnipolSai Assicurazioni SpA 18,90% 1.068,5
b 49,19% UnipolSai Finance SpA 41,81% 9,4
b 49,00% UnipolSai Assicurazioni SpA 41,64%
b 43,75% UnipolSai Finance SpA 37,19% 8,0
b 50,00% UnipolSai Finance SpA 42,49% 6,7
b 50,00% UnipolSai Finance SpA 42,49% 6,5
b 49,92% UnipolSai Finance SpA 42,43% 5,0

Stato patrimoniale per settore di attività

Gestione Danni Gestione Vita
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
1 ATTIVITA' IMMATERIALI 1.634,8 1.595,9 388,8 401,7
2 ATTIVITA' MATERIALI 1.527,7 1.595,9 73,3 74,5
3 RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI 808,3 950,0 27,1 39,7
4 INVESTIMENTI 15.680,8 15.697,0 49.265,7 47.476,0
4.1 Investimenti immobiliari 437,3 1.189,3 4,3 6,5
4.2 Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 563,5 494,3 3,1 3,4
4.3 Investimenti posseduti sino alla scadenza 50,8 83,0 370,0 371,6
4.4 Finanziamenti e crediti 2.703,4 2.029,7 2.536,0 2.672,0
4.4bis Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato
4.5 Attività finanziarie disponibili per la vendita 11.767,1 11.724,9 39.075,9 36.848,8
4.5bis Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva
4.6 Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 158,6 175,9 7.276,4 7.573,6
5 CREDITI DIVERSI 2.506,1 2.428,5 674,8 695,4
6 ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO 743,6 805,5 88,9 88,5
6.1 Costi di acquisizione differiti 38,8 42,1 60,3 59,1
6.2 Altre attività 704,8 763,4 28,6 29,3
7 DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI 334,5 285,7 267,8 354,3
TOTALE ATTIVITA' 23.235,8 23.358,5 50.786,3 49.130,0
1 PATRIMONIO NETTO
2 ACCANTONAMENTI 403,2 403,4 14,6 20,1
3 RISERVE TECNICHE 14.387,8 15.067,2 43.319,2 42.500,2
4 PASSIVITA' FINANZIARIE 1.946,9 2.133,5 5.082,4 3.718,9
4.1 Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico 129,1 65,6 4.250,2 2.848,8
4.2 Passività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.817,8 2.067,9 832,2 870,1
5 DEBITI 874,4 880,6 117,4 168,9
6 ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO 771,3 733,5 415,8 282,9
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA'

Holding e Altre attività Immobiliare Elisioni intersettoriali Totale
31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
15,4 14,5 0,0 0,0 2.039,0 2.012,1
164,9 198,9 599,8 615,0 2.365,7 2.484,2
835,3 989,6
2.899,5 1.955,6 1.765,0 782,0 (967,3) (793,7) 68.643,6 65.116,9
32,8 35,7 1.701,6 759,5 2.176,0 1.991,1
586,2 505,8 0,9 1.153,7 1.003,4
420,8 454,6
211,7 91,9 28,7 (960,5) (787,0) 4.519,3 4.006,6
422,7 516,1 422,7 516,1
29,4 30,6 33,9 22,5 (6,8) (6,7) 50.899,5 48.620,0
1.601,4 689,5 1.601,4 689,5
15,2 86,1 7.450,2 7.835,6
237,3 231,7 20,6 8,4 (198,0) (180,0) 3.240,9 3.184,0
400,7 404,1 138,6 124,9 (184,6) (115,0) 1.187,2 1.308,0
99,2 101,2
400,7 404,1 138,6 124,9 (184,6) (115,0) 1.088,0 1.206,8
466,1 338,4 26,3 28,6 1.094,8 1.007,0
4.183,9 3.143,3 2.550,3 1.558,9 (1.349,9) (1.088,7) 79.406,5 76.101,9
9.525,3 8.304,6
56,9 48,9 4,8 4,5 479,6 476,9
57.707,0 57.567,3
3.460,3 2.481,1 207,4 231,9 (966,9) (793,3) 9.730,2 7.772,0
4.379,3 2.914,4
3.460,3 2.481,1 207,4 231,9 (966,9) (793,3) 5.350,8 4.857,7
79,8 110,6 41,5 35,0 (195,1) (182,4) 918,1 1.012,6
32,9 50,2 14,3 14,8 (187,9) (113,0) 1.046,3 968,4
79.406,5 76.101,9

Conto economico per settore di attività

Gestione Danni Gestione Vita
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
1.1 Premi netti 7.604,7 7.822,3 3.744,5 5.440,2
1.1.1 Premi lordi di competenza 8.051,3 8.261,2 3.759,0 5.454,6
1.1.2 Premi ceduti in riassicurazione di competenza (446,7) (438,9) (14,5) (14,4)
1.2 Commissioni attive 2,5 4,6 32,1 29,6
1.3 Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico (250,6) (233,8) 63,4 126,6
1.4 Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 6,1 268,6 5,5
1.5 Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari 766,3 931,2 1.419,3 1.349,8
1.6 Altri ricavi 687,2 552,2 45,3 53,2
1 TOTALE RICAVI E PROVENTI 8.816,2 9.345,1 5.310,1 6.999,4
2.1 Oneri netti relativi ai sinistri (4.324,3) (5.069,7) (4.520,0) (6.280,2)
2.1.1 Importi pagati e variazioni delle riserve tecniche (4.487,1) (5.371,5) (4.528,2) (6.286,8)
2.1.2 Quote a carico dei riassicuratori 162,8 301,8 8,1 6,6
2.2 Commissioni passive (4,5) (6,8) (15,1) (14,0)
2.3 Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture (0,1) (0,0) (0,3) (0,3)
2.4 Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari (229,8) (314,7) (328,6) (94,9)
2.5 Spese di gestione (2.202,2) (2.254,2) (232,3) (244,3)
2.6 Altri costi (951,1) (798,2) (143,2) (140,1)
2 TOTALE COSTI E ONERI (7.712,0) (8.443,6) (5.239,6) (6.773,8)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE 1.104,1 901,5 70,5 225,6

Holding e Altre attività Immobiliare Elisioni intersettoriali Totale
31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
11.349,2 13.262,5
11.810,4 13.715,8
(461,2) (453,3)
9,3 8,2 (9,5) (7,8) 34,4 34,6
3,2 6,5 0,0 (183,9) (100,7)
7,8 277,1 19,4 545,7
73,4 150,8 47,8 25,5 (24,3) (24,4) 2.282,4 2.433,0
124,1 245,4 23,1 34,7 (59,4) (78,1) 820,3 807,3
217,8 688,1 70,9 60,2 (93,2) (110,2) 14.321,7 16.982,4
(8.844,3) (11.349,9)
(9.015,2) (11.658,4)
170,9 308,5
(0,8) (0,6) (0,0) (0,0) (20,4) (21,4)
(0,0) (0,0) (0,5) (0,3)
(129,5) (133,9) (42,0) (58,7) 13,2 11,2 (716,7) (591,0)
(141,6) (191,0) (31,0) (22,1) 18,3 20,1 (2.588,8) (2.691,5)
(60,2) (153,3) (32,3) (28,3) 61,7 79,0 (1.125,2) (1.040,9)
(332,1) (478,9) (105,4) (109,1) 93,2 110,2 (13.295,9) (15.695,1)
(114,3) 209,2 (34,5) (48,9) (0,0) 1.025,8 1.287,4

Dettaglio degli attivi materiali e immateriali

Al valore rideterminato
Valori in milioni di euro Al costo o al fair value Totale valore di bilancio
Investimenti immobiliari 2.176,0 2.176,0
Altri immobili 1.532,9 1.532,9
Altre attività materiali 832,9 832,9
Altre attività immateriali 408,1 408,1

Dettaglio delle attività finanziarie

Investimenti posseduti
sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
Attività finanziarie
disponibili per la vendita
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Titoli di capitale e derivati valutati al costo 4,8 4,8
Titoli di capitale al fair value 644,7 714,0
di cui titoli quotati 449,7 516,7
Titoli di debito 420,8 454,6 3.936,4 3.471,4 47.036,5 44.989,9
di cui titoli quotati 420,8 422,6 46.389,2 44.582,6
Quote di OICR 3.213,4 2.911,4
Finanziamenti e crediti verso la clientela
bancaria
422,7 516,1
Finanziamenti e crediti interbancari
Depositi presso cedenti 86,3 62,9
Componenti finanziarie attive di contratti
assicurativi
Altri finanziamenti e crediti 496,6 472,3
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Altri investimenti finanziari
Totale 420,8 454,6 4.519,3 4.006,6 422,7 516,1 50.899,5 48.620,0

Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a conto economico
Attività finanziarie valutate
al fair value con impatto sulla
redditività complessiva
Attività finanziarie detenute
per la negoziazione
Attività finanziarie designate
al fair value rilevato
Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al
fair value
Totale
valore di bilancio
31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
4,8 4,8
55,3 240,1 0,0 0,0 138,8 164,6 0,0 0,0 838,9 1.118,6
55,3 240,1 0,0 0,0 138,8 164,6 0,0 0,0 643,8 921,4
1.546,1 449,4 142,4 94,1 2.987,1 4.376,7 15,0 10,5 56.084,1 53.846,6
1.546,1 449,4 141,1 90,6 2.986,7 4.374,4 15,0 10,5 51.498,9 49.930,1
1,8 6,1 3.015,2 2.576,4 0,2 75,7 6.230,7 5.569,5
422,7 516,1
86,3 62,9
1.036,6 347,9 1.036,6 347,9
496,6 472,3
22,7 63,4 22,7 63,4
90,4 120,3 90,4 120,3
1.601,4 689,5 257,2 283,8 7.177,8 7.465,6 15,2 86,1 65.313,9 62.122,4

Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione

Prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
Prestazioni connesse alla gestione dei
fondi pensione
Totale
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Attività in bilancio 2.849,2 2.463,7 4.328,5 5.001,3 7.177,8 7.465,1
Attività infragruppo *
Totale Attività 2.849,2 2.463,7 4.328,5 5.001,3 7.177,8 7.465,1
Passività finanziarie in bilancio 2.568,4 2.178,2 1.465,6 471,6 4.033,9 2.649,7
Riserve tecniche in bilancio 280,9 286,7 2.863,2 4.530,5 3.144,1 4.817,2
Passività infragruppo *
Totale Passività 2.849,2 2.464,9 4.328,7 5.002,0 7.178,0 7.466,9

* Attività e passività elise nel processo di consolidamento

Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale valore di bilancio
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Riserve danni 790,0 929,3 18,3 20,7 808,3 950,0
Riserva premi 214,3 225,2 3,2 2,2 217,5 227,4
Riserva sinistri 575,7 704,1 15,1 18,5 590,8 722,6
Altre riserve
Riserve vita 25,2 36,5 1,9 3,1 27,1 39,7
Riserva per somme da pagare 8,3 4,8 0,0 0,2 8,3 5,0
Riserve matematiche 16,9 31,8 1,9 2,9 18,7 34,6
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserve
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori 815,2 965,8 20,1 23,8 835,3 989,6

Dettaglio delle riserve tecniche

Lavoro diretto Lavoro indiretto Totale valore di bilancio
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Riserve danni 13.791,8 14.536,2 596,1 531,0 14.387,8 15.067,2
Riserva premi 3.314,5 3.245,1 74,5 91,4 3.389,0 3.336,5
Riserva sinistri 10.444,8 11.263,9 521,5 439,6 10.966,3 11.703,4
Altre riserve 32,5 27,2 0,0 32,5 27,2
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità
delle passività
Riserve vita 43.314,9 42.494,2 4,3 6,0 43.319,2 42.500,2
Riserva per somme da pagare 572,2 412,0 1,3 1,4 573,5 413,4
Riserve matematiche 34.075,5 33.107,0 3,0 4,5 34.078,5 33.111,5
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi
pensione 3.144,1 4.817,2 3.144,1 4.817,2
Altre riserve 5.523,2 4.158,0 5.523,2 4.158,0
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità
delle passività
di cui passività differite verso assicurati 5.379,8 4.017,2 5.379,8 4.017,2
Totale Riserve Tecniche 57.106,7 57.030,4 600,4 537,0 57.707,0 57.567,3

Dettaglio delle passività finanziarie

Passività finanziarie valutate al fair value rilevato a
conto economico
Passività finanziarie
Passività finanziarie
detenute per la
negoziazione
Passività finanziarie
designate al fair value
valutate al costo
ammortizzato
Totale
valore di bilancio
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Strumenti finanziari partecipativi
Passività subordinate 2.088,3 2.167,6 2.088,3 2.167,6
Passività da contratti finanziari emessi da
compagnie di assicurazione derivanti
4.055,1 2.661,8 0,0 4.055,1 2.661,8
Da contratti per i quali il rischio
dell'investimento è sopportato dagli assicurati
2.589,5 2.190,2 2.589,5 2.190,2
Dalla gestione dei fondi pensione 1.465,6 471,6 1.465,6 471,6
Da altri contratti 0,0 0,0
Depositi ricevuti da riassicuratori 134,7 150,4 134,7 150,4
Componenti finanziarie passive dei contratti
assicurativi
Titoli di debito emessi 2.741,5 1.813,0 2.741,5 1.813,0
Debiti verso la clientela bancaria
Debiti interbancari
Altri finanziamenti ottenuti 385,9 517,7 385,9 517,7
Derivati non di copertura 36,7 11,3 36,7 11,3
Derivati di copertura 287,6 241,2 287,6 241,2
Passività finanziarie diverse 0,5 208,9 0,5 208,9
Totale 324,3 252,6 4.055,1 2.661,8 5.350,8 4.857,7 9.730,2 7.772,0

Dettaglio delle voci tecniche assicurative

31/12/2020 31/12/2019
Valori in milioni di euro Importo lordo Quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto Importo lordo Quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto
Gestione danni
PREMI NETTI 8.051,3 (446,7) 7.604,7 8.261,2 (438,9) 7.822,3
a
Premi contabilizzati
8.107,5 (439,9) 7.667,6 8.451,1 (448,5) 8.002,7
b
Variazione della riserva premi
(56,1) (6,8) (62,9) (189,9) 9,6 (180,4)
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI (4.487,1) 162,8 (4.324,3) (5.371,5) 301,8 (5.069,7)
a
Importi pagati
(5.337,8) 296,4 (5.041,4) (5.885,5) 299,2 (5.586,3)
b
Variazione della riserva sinistri
717,2 (126,1) 591,2 340,2 11,9 352,1
c
Variazione dei recuperi
134,8 (7,6) 127,2 175,9 (9,3) 166,5
d
Variazione delle altre riserve tecniche
(1,3) (1,3) (2,0) (2,0)
Gestione Vita
PREMI NETTI 3.759,0 (14,5) 3.744,5 5.454,6 (14,4) 5.440,2
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI (4.528,2) 8,1 (4.520,0) (6.286,8) 6,6 (6.280,2)
a
Somme pagate
(3.984,6) 15,9 (3.968,7) (4.299,8) 14,2 (4.285,6)
b
Variazione della riserva per somme da pagare
(168,0) 3,9 (164,1) (6,0) 1,2 (4,7)
c
Variazione delle riserve matematiche
(969,3) (11,7) (981,0) (1.008,3) (8,8) (1.017,2)
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dagli assicurati e
d
derivanti dalla gestione dei fondi pensione
671,8 671,8 (936,7) (936,7)
e
Variazione delle altre riserve tecniche
(78,1) (0,0) (78,1) (36,1) (0,0) (36,1)

Proventi e oneri finanziari e da investimenti

Valori in milioni di euro Interessi Altri Proventi Altri Oneri Utili realizzati Perdite
realizzate
Risultato degli investimenti 1.421,6 329,4 (183,2) 552,5 (546,4)
a Derivante da investimenti immobiliari 63,5 (26,0) 6,6 (0,9)
b Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture 19,4 (0,4) (0,0)
c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza 18,4 (0,0) 0,0
d Derivante da finanziamenti e crediti 95,8 (0,0) 4,7 (73,9)
e Derivante da attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 22,0 35,8 (8,7)
f Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita 1.220,6 115,8 (1,6) 437,3 (340,3)
g Derivante da attività finanziarie valutate al fair value con impatto
sulla redditività complessiva
3,2 4,5 (0,2) 3,1 (0,1)
h Derivante da attività finanziarie detenute per la negoziazione 5,8 105,3 (85,6) 4,3 (43,9)
i Derivante da attività finanziarie designate al fair value 55,0 19,5 (69,3) 42,4 (62,2)
l Derivante da altre attività finanziarie obbligatoriamente valutate al
fair value
0,7 1,4 (0,1) 18,2 (16,4)
Risultato di crediti diversi 1,9
Risultato di disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1,2 (0,0)
Risultato delle passività finanziarie (161,2) (53,4) 0,0 (1,7)
a Derivante da passività finanziarie detenute per la negoziazione 0,0
b Derivante da passività finanziarie designate al fair value (42,7)
c Derivante da passività finanziarie valutate al costo ammortizzato (161,2) (10,7) (1,7)
Risultato dei debiti (2,3) (0,2)
Totale 1.261,2 329,4 (236,8) 552,5 (548,1)

Totale proventi e Utili da valutazione Perdite da valutazione Totale proventi Totale proventi e
oneri
Totale proventi e
oneri
oneri realizzati Plusvalenze da
valutazione
Ripristino di
valore
Minusvalenze da
valutazione
Riduzione di
valore
e oneri non
realizzati
31/12/2020 31/12/2019
1.573,8 473,1 16,3 (362,3) (49,6) 77,4 1.651,2 2.717,9
43,2 16,2 (35,8) (13,7) (33,3) 9,9 (12,5)
18,9 18,9 545,4
18,4 18,4 18,7
26,6 0,0 0,0 26,6 104,0
49,0 (25,2) (25,2) 23,8 33,0
1.431,8 230,3 (9,7) 220,7 1.652,4 1.804,8
10,5 0,0 (1,0) (1,0) 9,5 68,3
(14,0) 8,7 (263,4) (254,7) (268,7) (289,5)
(14,5) 233,8 (62,2) 171,6 157,2 439,2
3,9 0,1 (0,9) (0,7) 3,2 6,5
1,9 1,9 2,8
1,2 1,2 1,0
(216,2) 1,6 (36,5) (34,9) (251,2) (425,2)
0,0 0,0 (0,8)
(42,7) 0,3 (33,2) (32,9) (75,6) (256,1)
(173,5) 1,3 (3,4) (2,1) (175,6) (168,2)
(2,5) (2,5) (9,9)
1.358,2 474,7 16,3 (398,8) (49,6) 42,4 1.400,6 2.286,7

Dettaglio delle spese della gestione assicurativa

Valori in Euro Gestione Danni Gestione Vita
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione (1.873,3) (1.885,3) (103,8) (116,5)
a Provvigioni di acquisizione (1.329,3) (1.350,5) (59,2) (69,1)
b Altre spese di acquisizione (387,5) (375,1) (39,3) (44,1)
c Variazione dei costi di acquisizione differiti (1,0) (0,9) 1,2 3,6
d Provvigioni di incasso (155,5) (158,7) (6,5) (7,0)
Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai
riassicuratori
129,3 133,8 3,1 3,5
Spese di gestione degli investimenti (56,4) (70,8) (46,9) (42,8)
Altre spese di amministrazione (401,8) (431,9) (84,8) (88,4)
Totale (2.202,2) (2.254,2) (232,3) (244,3)

Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo

Imputazioni Rettifiche da riclassificazione
a Conto Economico
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico (45,4) 9,4
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate (8,2) 0,9
Riserva di rivalutazione di attività immateriali
Riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per
la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti (5,0) (2,2)
Utili o perdite su titoli di capitale designati al fair value con impatto sulla redditività
complessiva
(32,1) 9,4
Riserva derivante da variazioni del proprio merito creditizio su passività finanziarie
designate al fair value
Altri elementi 1,3
Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico 441,0 1.146,5 (180,8) (43,9)
Riserva per differenze di cambio nette (1,1) 0,2
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita 417,0 1.130,7 (185,8) (40,2)
Utili o perdite su attività finanziarie (diverse dai titoli di capitale) valutate al fair value con
impatto sulla redditività complessiva
5,7 3,2 5,0 (3,7)
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario 4,2 9,9
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate 15,2 2,5
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per
la vendita
Altri elementi
TOTALE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 395,7 1.155,9 (180,8) (43,9)

Altre variazioni Totale variazioni
Imposte
Esistenza
31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
(45,4) 9,4 13,2 (1,6) (88,5) (43,1)
(8,2) 0,9 0,6 (0,0) 3,7 11,9
(5,0) (2,2) 2,3 1,0 (35,7) (30,7)
(32,1) 9,4 10,3 (2,7) (57,8) (25,6)
1,3 1,3 1,3
260,2 1.102,6 (105,1) (487,0) 1.450,9 1.190,6
(1,1) 0,2 4,0 5,1
231,2 1.090,5 (99,8) (482,7) 1.402,3 1.171,1
10,7 (0,5) (3,4) 0,2 10,8 0,1
4,2 9,9 (1,9) (4,4) 16,0 11,8
15,2 2,5 17,7 2,5
214,9 1.112,0 (92,0) (488,6) 1.362,4 1.147,5

Dettaglio delle attività finanziarie riclassificate e degli effetti sul conto economico e sulla redditività complessiva

Categorie delle attività finanziarie interessate dalla
riclassificazione
Tipologia di
attività
Importo delle
attività
riclassificate nel
2020 alla data della
riclassificazione
Valore contabile al
31/12/2020 delle attività
riclassificate
Fair value al 31/12/2020
delle attività riclassificate
Data
riclassifi
cazione (*)
da verso Attività
riclassificate
nel 2020
Attività
riclassificate
fino al 2020
Attività
riclassificate
nel 2020
Attività
riclassificate
fino al 2020
A FV rilevato a CE Finanziamenti e crediti titoli di debito 74,0 76,5
A FV rilevato a CE Finanziamenti e crediti altri strum. Fin.
Disponibili per la vendita Finanziamenti e crediti titoli di debito 40,9 46,7
Disponibili per la vendita Finanziamenti e crediti altri strum. Fin.
A FV rilevato a CE Disponibili per la vendita titoli di capitale
A FV rilevato a CE Disponibili per la vendita titoli di debito
A FV rilevato a CE Disponibili per la vendita altri strum. Fin.
A FV rilevato a CE Inv.posseduti sino a scad. titoli di debito
A FV rilevato a CE Inv.posseduti sino a scad. altri strum. Fin.
Disponibili per la vendita Inv.posseduti sino a scad. titoli di debito
Disponibili per la vendita Inv.posseduti sino a scad. altri strum. Fin.
Totale 114,9 123,2

(*) Applicabile solo alle attività finanziarie classificate secondo IFRS9

Valori in milioni di euro

Attività riclassificate nel
2020
Attività riclassificate fino al
31/12/2020
Attività riclassificate nel
2020
Attività riclassificate fino al 31/12/2020
Utile o perdita
rilevati a conto
economico
Utile o perdita
rilevati in altre
componenti del
conto economico
complessivo
Utile o perdita
rilevati a conto
economico
Utile o perdita
rilevati in altre
componenti del
conto economico
complessivo
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati a conto
economico in
assenza della
riclassificazione
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati in altre
componenti del
conto economico in
assenza della
riclassificazione
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati a conto
economico in
assenza della
riclassificazione
Utile o perdita che
sarebbero stati
rilevati in altre
componenti del
conto economico in
assenza della
riclassificazione
0,1
5,5
0,1 5,5

Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value

Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Attività e passività valutate al fair
value su base ricorrente
Attività finanziarie disponibili per la vendita 48.434,2 46.713,2 463,4 338,5 2.001,9 1.568,3 50.899,5 48.620,0
sulla redditività complessiva Attività finanziarie valutate al fair value con impatto 1.601,4 689,5 1.601,4 689,5
Attività finanziarie detenute per
la negoziazione
160,0 111,5 69,5 157,7 27,7 14,7 257,2 283,8
Attività finanziarie
valutate al fair
value rilevato a
Attività finanziarie designate al
fair value
7.171,3 7.465,0 6,5 0,6 7.177,8 7.465,6
conto economico Altre attività finanziarie
obbligatoriamente valutate al
fair value
15,0 85,7 0,2 0,4 15,2 86,1
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Attività immateriali
ricorrente Totale delle attività valutate al fair value su base 57.381,9 55.064,8 532,8 496,2 2.036,3 1.584,1 59.951,1 57.145,1
Passività
finanziarie valutate
Passività finanziarie detenute
per la negoziazione
25,6 20,7 292,4 220,6 6,3 11,3 324,3 252,6
al fair value rilevato
a conto economico
Passività finanziarie designate al
fair value
4.055,1 2.661,8 4.055,1 2.661,8
Totale delle passività valutate al fair value su
base ricorrente
25,6 20,7 292,4 220,6 4.061,4 2.673,0 4.379,3 2.914,4
Attività e passività valutate al fair value su base
non ricorrente
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione
possedute per la vendita
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la
vendita

Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività del livello 3 valutate al fair value su base ricorrente

Attività Attività
finanziarie
Attività finanziarie valutate al fair value rilevato a
conto economico
Passività finanziarie valutate
al fair value rilevato a conto
economico
Valori in milioni di
euro
finanziarie
disponibili
per la
vendita
valutate al
fair value con
impatto sulla
redditività
complessiva
Attività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Attività
Altre attività
finanziarie
finanziarie
designate al
obbligatoriamente
fair value
valutate al fair value
Investimenti
immobiliari
Attività
materiali
Attività
immateriali
Passività
finanziarie
detenute per
la
negoziazione
Passività
finanziarie
designate
al fair value
Esistenza iniziale 1.568,3 14,7 0,6 0,4 11,3 2.661,8
Acquisti/Emissioni 529,6 6,1
Vendite/Riacquisti (8,2)
Rimborsi (33,6)
Utile o perdita
rilevati a conto
economico
(4,3) (0,2) (0,2) 0,5
di cui utili/perdite
da valutazione
(4,3) (0,2) (0,2) 0,5
Utile o perdita
rilevati in altre
componenti del
conto economico
complessivo
(55,1)
Trasferimenti nel
livello 3
Trasferimenti ad
altri livelli
(1,0)
Altre variazioni 1,9 17,4 4,4 (1.393,3)
Esistenza finale 2.001,9 27,7 6,5 0,2 6,3 4.055,1

Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
Valori di bilancio Fair value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Valori in milioni di euro 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019 31/12/2020 31/12/2019
Attività
Investimenti posseduti
sino alla scadenza
420,8 454,6 584,1 543,2 6,9 37,9 2,2 2,2 593,2 583,2
Finanziamenti e crediti 4.519,3 4.006,6 3.659,6 2.854,5 1.344,5 1.330,0 5.004,1 4.184,4
Attività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
422,7 516,1 422,7 516,1 422,7 516,1
Partecipazioni in
controllate, collegate e
joint venture
1.153,7 1.003,4 660,6 649,7 64,6 93,3 725,2 743,1
Investimenti immobiliari 2.176,0 1.991,1 2.349,6 2.167,8 2.349,6 2.167,8
Attività materiali 2.365,7 2.484,2 2.508,6 2.624,5 2.508,6 2.624,5
Totale attività 11.058,3 10.456,0 1.244,7 1.192,9 3.666,5 2.892,4 6.692,2 6.733,8 11.603,4 10.819,1
Passività
Passività finanziarie
valutate al costo
ammortizzato
5.350,8 4.857,7 4.904,2 3.915,9 757,9 1.365,3 5.662,1 5.281,2

5.Prospetto dei corrispettivi

di competenza dell'esercizio a

fronte dei servizi forniti dalla

Società di Revisione

uu

Prospetto dei corrispettivi di competenza dell'esercizio a fronte dei servizi forniti dalla Società di Revisione (art. 149-duodecies Regolamento Emittenti)

Valori in migliaia di euro
Tipologia di servizi Soggetto che ha erogato il servizio Destinatario Compensi (*)
Revisione legale PricewaterhouseCoopers SpA Unipol SpA 149
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers SpA Unipol SpA 5
Altri servizi professionali PricewaterhouseCoopers SpA Unipol SpA 168
Totale Unipol Gruppo 322
Revisione legale PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate 3.011
Revisione legale PricewaterhouseCoopers Dublino Società controllate 160
Revisione legale PricewaterhouseCoopers Doo Società controllate 77
Servizi di attestazione PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate 539
Altri servizi professionali PricewaterhouseCoopers SpA Società controllate 498
Altri servizi professionali PricewaterhouseCoopers Dublino Società controllate 30
Altri servizi professionali PricewaterhouseCoopers Actuarial Services Srl Società controllate 273
Altri servizi professionali TLS Associazione Professionale di Avvocati e
Commercialisti
Società controllate 15
Totale società controllate 4.602
Totale generale 4.924

(*) i compensi non includono l'eventuale IVA indetraibile e le spese riaddebitate

6.Attestazione del Bilancio

11971/1999

Consolidato ai sensi dell'art. 81-

ter del regolamento Consob n.

Attestazione del Bilancio Consolidato

  • -
    -

  • -
    -
    -

Gruppo Unipol | Bilancio Consolidato 2020 | 278