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Unicredit Earnings Release 2022

Oct 26, 2022

4272_10-q_2022-10-26_8b048590-3e24-4a64-bac4-4ae89803a377.pdf

Earnings Release

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Informazione
Regolamentata n.
0263-129-2022
Data/Ora Ricezione
26 Ottobre 2022
06:59:13
Euronext Milan
Societa' : UNICREDIT
Identificativo
Informazione
Regolamentata
: 168554
Nome utilizzatore : UNICREDITN03 - Berneri
Tipologia : 2.2
Data/Ora Ricezione : 26 Ottobre 2022 06:59:13
Data/Ora Inizio
Diffusione presunta
: 26 Ottobre 2022 06:59:14
Oggetto : 9M22 UniCredit: risultati dI Gruppo del 3Trim22 e
Testo del comunicato

Vedi allegato.

Milano, 26 ottobre 2022

1 UNICREDIT: RISULTATI DI GRUPPO DEL 3TRIM22 E 9M22

2 Settimo trimestre consecutivo di crescita record, migliori primi nove mesi e terzo trimestre da almeno un decennio, conseguendo gli obiettivi su tutte le leve e tutte le aree di business, a riprova della trasformazione di UniCredit

Concentrati sulla realizzazione di una redditività e di una distribuzione di capitale sostenibili, con fermo impegno nel perseguire le ambizioni di UniCredit Unlocked

Il rafforzamento della proposta commerciale ha determinato un'eccellente crescita dei ricavi netti del 6,8 per cento su base annua ovvero del 14,6 per cento al netto dell'impatto una tantum legato al TLTRO III che, insieme a una disciplina forte sui costi, ha prodotto una leva 3 operativa positiva e un utile netto di €1,7 miliardi includendo la Russia ovvero di €1,3 miliardi 4 escludendo la Russia

Base costi ridotta del 3,1 per cento su base annua, nonostante le significative pressioni inflazionistiche, garantendo al contempo la generazione di ricavi e gli investimenti per il futuro

Riduzione ulteriore delle esposizioni legate alla Russia4 con attenzione al progressivo derisking

Posizione patrimoniale tra i leader del settore con CET1 ratio al 15,41 per cento nel 3trim22, al netto della distribuzione agli azionisti di €3,75 miliardi relativa all'esercizio 2021 e della maturazione dei dividendi pari a €1,4 miliardi per il 2022

Potenziamento proattivo delle solide linee di difesa esistenti e con overlay in rialzo di circa €0,3 miliardi e pari a €1,3 miliardi con un approccio vigile sui rischi e sugli sviluppi macro; basso costo del rischio a 7 punti base includendo la Russia ovvero a 20 punti base escludendo la Russia

La buona dinamica commerciale, il contesto favorevole dei tassi di interesse e l'approccio disciplinato sui costi hanno portato a un ulteriore miglioramento della guidance 20225 , con un utile netto superiore ai €4,8 miliardi per l'anno, escludendo la Russia

Sosteniamo le comunità attraverso iniziative proattive e promuovendo la parità di genere e l'inclusione sul posto di lavoro, per i quali siamo stati recentemente premiati con la certificazione EDGE

Il Gruppo è in netto anticipo rispetto agli obiettivi di UniCredit Unlocked, con finanziamenti per il clima e l'ambiente che si sono attestati a €8,2 miliardi e social lending a €3,3 miliardi sui primi nove mesi del 2022

Il 25 ottobre 2022 il Consiglio di Amministrazione di UniCredit S.p.A. ("UniCredit" o "il Gruppo") ha approvato i risultati consolidati di Gruppo al 30 settembre 2022 relativi al terzo trimestre 2022 e ai primi 9 mesi del 2022.

1Tutte le cifre sono riferite al Gruppo consolidato esclusa la Russia, ad eccezione del CET1 ratio e ove non diversamente indicato.

2Risultato di gestione e Utile prima delle imposte. Cifre 2022, Russia esclusa. Cifre contabili per gli anni precedenti.

3Utile netto contabile di Gruppo nel 3trim22 inclusa la Russia pari a €1,7 miliardi, -15,0 per cento trim/trim e +61,6 per cento a/a. Utile netto contabile di Gruppo esclusa la Russia pari a €1,4 miliardi nel 3trim22, -18,1 per cento trim/trim e +37,3 per cento a/a. Per le definizioni di Utile netto contabile e di Utile netto si rimanda all'Allegato. 4Russia include la banca e le entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA. Si veda pagina 13 per i risultati 3trim22 della Russia. Per i risultati consolidati di Gruppo, inclusa la Russia, si veda pagina 13.

5Guidance finanziaria 2022 del Gruppo Unicredit disponibile alla sezione "Guidance 2022 sui dati finanziari chiave di Gruppo esclusa la Russia" a pagina 15.

Il trimestre da record è la chiara riprova della trasformazione di UniCredit, a dimostrazione dello slancio commerciale ininterrotto nelle aree di business e della solida posizione patrimoniale che ci tutela dall'incertezza macroeconomica.

Escludendo l'impatto della Russia, il Gruppo ha continuato a registrare un'ottima crescita dei ricavi, con le attività legate alla clientela e le dinamiche dei tassi d'interesse che hanno più che compensato l'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III e l'impatto della volatilità dei mercati sulle commissioni, determinando ricavi netti pari a €4,2 miliardi, in aumento del 6,8 per cento anno su anno. Escludendo l'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III, il Gruppo ha registrato ricavi netti pari a €4,6 miliardi, in aumento del 14,6 per cento anno su anno. Questo dato riflette l'elevata redditività aggiustata per il rischio in tutte le aree geografiche, sostenuta dalla crescita anno su anno del margine d'interesse ("NII") attestatosi a €2,2 miliardi edalla diminuzione delle rettifiche su crediti ("LLP"), grazie alla solida qualità dell'attivo. L'utile netto è stato pari a €1,3 miliardi, con una robusta generazione organica di capitale di 42 punti base.

Esclusa la Russia, nel 3trim22 i costi operativi sono ridotti del 3,1 per cento anno su anno, a conferma della disciplina del Gruppo nel gestire metodicamente la base costi garantendo al contempo la generazione di ricavi.

La solida posizione patrimoniale si riflette in un CET1 ratio del 15,41 per cento, già dedotta la seconda tranche del riacquisto di azioni proprie del 2021, pari a €1,0 miliardo, in linea con l'impegno di distribuzione agli azionisti relativa all'esercizio 2021, pari a €3,75 miliardi. L'elevata generazione organica di capitale di 158 punti base nei primi nove mesi dell'anno, in netto anticipo rispetto agli obiettivi del piano industriale, dimostra la forte efficienza operativa e la migliorata efficienza patrimoniale del Gruppo. Il continuato slancio finanziario pone le basi per una distribuzione relativa all'esercizio 2022 in linea o migliore rispetto al 20216 , mantenendo al contempo un solido CET1 ratio.

Il Gruppo è ben posizionato in un periodo di incertezza macroeconomica, potendo contare su un solido CET1 ratio, un modello di business redditizio che combina attività a basso assorbimento di capitale con una solida qualità dell'attivo. Tutto ciò è stato ulteriormente irrobustito nel corso dell'anno dal proattivo consolidamento delle linee di difesa esistenti, quali l'elevato livello di accantonamenti, il rafforzamento degli overlay esistenti, che si attestano a circa €1,3 miliardi sulle esposizioni non deteriorate e da un approccio rigoroso al rischio, rafforzando la capacità del Gruppo di assorbire eventuali shock macroeconomici.

UniCredit ha un portafoglio crediti solido, caratterizzato da una larga maggioranza di esposizioni "investment grade", da una percentuale contenuta di esposizioni adalto rischio7 eda un basso e stabile livello di perdite attese sullo stock complessivo di prestiti, oltre a un tasso di default ai minimi storici. Questo risultato è ulteriormente rafforzato da un approccio vigile verso le nuove attività e da un migliore rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate ("NPE"), grazie all'effetto positivo della composizione del portafoglio e alle cessioni di NPE, per preservare la qualità degli attivi da un potenziale deterioramento macro-economico, in caso di recessione lieve o grave.

L'esposizione cross-border verso la Russia è stata ridotta, a costi minimi, complessivamente del 50 per cento a 8 circa €3,1 miliardi , attraverso azioni proattive e disciplinate. UniCredit è impegnata a mantenere un progressivo approccio di de-risking.

Il Costo del Rischio ("CoR"), esclusa la Russia, a 20 punti base è ampiamente sotto la guidance, al contempo la guidance per l'intero anno 2022 è migliorata a circa 25 punti base5 .

6Distribuzione soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e degli azionisti.

7Si faccia riferimento alla slide 41 della Presentazione al Mercato del 3trim2022.

8Delta rispetto al 8 marzo 2022, escludendo cambi in FX hedging ed esposizioni aggiuntive (come da pagina 3 della presentazione al mercato del 1trim22).

A seguito del contesto dei tassi d'interesse più favorevole, del basso costo del rischio e della riduzione dei costi superiore alle aspettative, UniCredit ha migliorato la guidance finanziaria relativa all'esercizio 20225 e prevede di chiudere l'anno con ricavi superiori a € 17,4 miliardi e un utile netto superiore a €4,8 miliardi, esclusa la Russia.

Confermate le ambizioni finanziarie di UniCredit Unlocked 2024 di una generazione media organica annua di capitale di 150 punti base, ricavi netti incrementali di circa €1,1 miliardi e un RoTE di circa il 10,0 per cento. Risultati positivi già raggiunti grazie all'azione combinata delle tre leve di ricavi netti, costi ed efficienza del capitale. Il RoTE del terzo trimestre, esclusa la Russia, pari all'11,4 per cento è già superiore al target 2024. La Banca mantiene il proprio focus sull'attuazione del piano strategico e trasformazione industriale 2022-2024 al fine di sprigionare il pieno valore di UniCredit ed è impegnata a produrre risultati e rendimenti attrattivi e sostenibili, con l'obiettivodi restituire agli azionisti almeno €16 miliardi entro il 20246 . In casodi grave recessione, l'impatto sarebbe significativo, ma anche in questo caso il Gruppo prevede di poter essere in grado di rispettare in larga parte gli obiettivi di distribuzione per il periodo 2022-20246 .

I principali eventi recenti includono:

  • Esecuzione in corso della seconda tranche di riacquisto di azioni proprie 2021 pari a €1,0 miliardo. Al 21 ottobre 2022 UniCredit ha riacquistato 54,4 milioni di azioni, pari al 2,7 per cento del capitale azionario.
  • Esecuzione delle seguenti azioni nell'ambito della trasformazione industriale:
    • o Semplificazione dell'accordo di bancassurance con CNP in Italia, a favore di una maggiore flessibilità strategica
    • o Consolidamento della partnership con Allianz in Croazia per sprigionare maggiore valore
    • o Fusione di UniCredit Services ScpA in UniCredit SpA a supporto della strategia informatica e digitale di UniCredit

Andrea Orcel, Amministratore Delegato di UniCredit S.p.A. :

"UniCredit ha ottenuto ancora una volta risultati finanziari eccezionali. Questo è il nostro settimo trimestre consecutivo di crescita e i migliori primi nove mesi dell'anno, da almeno un decennio. Siamo in netto anticipo sugli obiettivi del piano, nonostante il prudente consolidamento delle linee di difesa. UniCredit Unlocked sta dando i suoi frutti: la nostra trasformazione industriale è in pieno svolgimento, i nostri risultati ripetutamente positivi e stiamo ulteriormente migliorando la guidance per l'intero anno 2022.

Nei primi nove mesi dell'anno abbiamo raggiunto un utile netto record di €4,0 miliardi, escludendo la Russia, (€3,8 miliardi per l'intero Gruppo), superando l'intero anno 2021, a dimostrazione della crescita del nostro business caratterizzato da elevata redditività aggiustata per il rischio e a basso assorbimento di capitale. Il cambio di passo in termini di eccellenza operativa riflette la positiva dinamica commerciale, un contesto di tassi d'interesse favorevole, disciplina sui costi, basso costo del rischio e, soprattutto, il costante impegno delle nostre persone e ci consente di migliorare ulteriormente la nostra guidance per l'intero anno 2022 con un utile netto superiore ai €4,8 miliardi. Tutto ciò, combinato con il significativo miglioramento nell'efficienza del capitale ci permette inoltre di migliorare la guidance per l'intero anno 2022 con una generazione organica di capitale di oltre 200 punti base.

Il nostro CET1 ratio pari al 15,41 per cento, inclusi gli impatti derivanti dal quadro normativo avverso, rimane tra i leader del settore, e rispetta il nostro impegno di distribuzione agli azionisti relativa all'esercizio 2021, pari a €3,75 miliardi e maturazione dei dividendi per il 2022 pari a €1,4 miliardi.

UniCredit ha approcciato questo periodo di incertezza macroeconomica con un modello di business redditizio, una solida qualità dell'attivo, coperture adeguate, una migliorata generazione organica di capitale e una robusta situazione patrimoniale. Siamo intervenuti tempestivamente e abbiamo potenziato in modo proattivo le nostre

linee di difesa esistenti, rafforzando le nostre solide fondamenta e di conseguenza siamo pronti ad affrontare il futuro con fiducia.

Riteniamo che sia importante essere al contempo socialmente responsabili e finanziariamente vincenti. Pertanto, continuiamo a sostenere i nostri clienti e le comunità in cui operiamo in questi tempi difficili, in quanto sono loro che dobbiamo tenere in considerazione in tutte le scelte che facciamo.

Siamo impegnati a realizzare il nostro piano strategico 2024 per sprigionare il valore del nostro Gruppo. Sono fiducioso che UniCredit sia ben posizionata per affrontare qualsiasi contesto economico, garantendo una crescita di qualità, una distribuzione sostenibile del capitale e creazione di valore per i nostri stakeholder in tutta Europa."

PRINCIPALI RISULTATI PER IL 3TRIM22 DEL GRUPPO ESCLUSA RUSSIA

  • Ricavi totali: €4,5 mld, in rialzo dello 0,2 per cento trim/trim e in rialzo del 4,5 per cento a/a9
  • Ricavi netti: €4,2 mld, in calo del 2,4 per cento trim/trim e in rialzo del 6,8 per cento a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €2,2 mld, in calo del 3,2 per cento trim/trim e in rialzo del 4,8 per cento a/a10
  • Commissioni: €1,6 mld, in calo del 4,4 per cento trim/trim e in calo del 1,8 per cento a/a
  • Proventi da attività di negoziazione: €518 mln, in rialzo del 43,8 per cento trim/trim e in rialzo del 60,0 per cento a/a
  • Costi operativi: €2,3 mld, in rialzo dello 0,8 per cento trim/trim e in calo del 3,1 per cento a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 51.6 per cento, in rialzo di 0,3 p.p. trim/trim e in calo di 4,1 p.p a/a
  • Utile netto contabile: €1,4 mld, in calo del 18,1 per cento trim/trim e in rialzo del 37,3 per cento a/a
  • Utile netto: €1,3 mld, in calo del 9,9 per cento trim/trim e in rialzo del 31,1 per cento a/a
  • RoTE: 11,4 per cento, in calo di 1,6 p.p. trim/trim e in rialzo di 2,8 p.p a/a
  • EPS diluito: €0,65, in calo del 4,7 per cento trim/trim e in rialzo del 43,6 per cento a/a
  • CET1 ratio di Gruppo (inclusa la Russia): 15,41 per cento, in calo di 32 pb trim/trim e in calo di 9 pba/a
  • RWA: €302,6 mld, in rialzo dello 1,4 per cento trim/trim e in calo del 4,3 per cento a/a
  • LLP: -€220 mln, in rialzo trim/trim e in calo del 25,5 per cento a/a
  • Costo del rischio (CoR): 20 pb, in rialzo di 10 pb trim/trim e in calo di 8 pb a/a
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totali crediti lordi: 2,8 per cento, invariato trim/trim e in calo di 1,8 p.p. a/a

3TRIM22 IN EVIDENZA (GRUPPO ESCLUSA RUSSIA)

Trimestre eccellente, che ha registrato diversi record, con €1,3 mld di utile netto2 e una robusta generazione organica di capitale di 42 pb nel trimestre.

I ricavi totali si sono attestati a €4,5 mld, in rialzo dello 0,2 per cento trim/trim e del 4,5 per cento a/a. Al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III, i ricavi totali si sono attestati a €4,8 mld, in rialzo del 7,2 per cento trim/trim e in rialzo del 11,8 per cento a/a, spinti dalla crescita del margine d'interesse, grazie al contesto dei tassi d'interesse e ai proventi da attività di negoziazione che riflettono l'attività commerciale favorevole.

I ricavi netti hanno raggiunto €4,2 mld, in calo del 2,4 per cento trim/trim e in rialzo del 6,8 per cento a/a, rispecchiando la robusta crescita a basso assorbimento di capitale ed elevata redditività aggiustata per il rischio su tutte le aree geografiche e rispecchiando la solida qualità dell'attivo.

Il margine di interesse (NII) si è attestato a €2,2 mld, in calo del 3,2 per cento trim/trim, a seguito dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III. Al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III di €0,3

9Ricavi totali al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III, €4,8 mld in rialzo 7,2 per cento trim/ trim e in rialzo 11,8 per cento a/a. 10Margine di interesse (NII) al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III, € 2,6 mld, in rialzo del 10,4 per cento trim/trim e in rialzo 19,4 per cento a/a.

mld, l'andamento del margine di interesse (NII) è in crescita del 10,4 per cento trim/trim in tutte le divisioni, per effetto dell'aumento dei volumi e dei tassi di interesse alla clientela, che rispecchiano l'aumento dei tassi di mercato.

UniCredit - Public

Le commissioni sono state pari a €1,6 mld, in calo del 4,4 per cento trim/trim, per effetto della stagionalità in Italia, e in calo dell'1,8 per cento a/a per effetto delle commissioni su investimenti, principalmente sulla raccolta gestita (AuM) in Italia, in parte compensate dalla crescita dei certificates e dai servizi transazionali in Italia e Germania.

I costi sono stati pari a €2,3 mld, in rialzo dello 0,8 per cento trim/trim, per effetto di un aumento dei costi per il personale in Germania; in calo del 3,1 per cento a/a, per effetto dei minori costi per il personale, soprattutto in Germania e Italia, unitamente alle minori spese non HR. La disciplina sui costi e l'efficienza del Gruppo hanno prodotto un rapporto costi/ricavi del 50,2 per cento nei primi 9 mesi del22, in calo di 4,3 p.p. a/a, malgrado le pressioni inflazionistiche.

I proventi da attività di negoziazione hanno raggiunto i €518 mln nel 3trim22, in rialzo del 43,8 per cento trim/trim, e in rialzo 60,0 per cento a/a, trainati da una robusta domanda di prodotti di copertura strategica da parte delle imprese.

La qualità dell'attivo11 si è mantenuta resiliente, con il rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi al 2,8 per cento e il rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti all'1,4 per cento. Il costo del rischio resta ampiamente al di sotto della guidance a 20 pb, frutto della solida qualità dell'attivo e del continuato approccio prudenziale sulla classificazione e sugli accantonamenti.

Gli overlay totali sul portafoglio performing sono cresciuti attestandosi a circa €1,3 mld nel 3trim22, rafforzando significativamente la capacità del Gruppo di assorbire eventuali ricadute macroeconomiche negative.

Gli RWA (esclusa la Russia), si sono attestati a €302,6 mld, in rialzo dell'1,4 per cento trim/trim, per effetto degli impatti del quadro normativo avverso per €3,9 mld e dell'andamento dell'attività per €4,0 mld, in parte compensati dalla riduzione degli RWA di €3,8 mld derivante dalla gestione attiva del portafoglio.

Il CET1 ratio di Gruppo è pari al 15,41 per cento nel 3trim22, in calo di 32pb trim/trim, che include la riduzione di capitale della seconda tranche di riacquisto di azioni proprie, e con una robusta generazione organica di capitale esclusa la Russia e un contributo positivo della Russia, che compensano gli impatti derivanti dalla maturazione dei dividendi, dal quadro normativo avverso e da altre poste.

Il patrimonio tangibile di Gruppo si è attestato a €54,6 mld, in rialzo dell'1,4 per cento trim/trim e in rialzo del 2,3 per cento a/a, mentre il valore contabile tangibile per azione di Gruppo è pari a €27,2 in rialzo del 5,2 per cento trim/trim e in rialzo del 13,5 per cento a/a.

Il RoTE, esclusa la Russia, è estremamente solido e pari a 11,4 per cento, in calo di 1,6 p.p. trim/trim e in rialzo di 2,8 p.p a/a.

Il 21 settembre 2022 UniCredit ha lanciato la seconda tranche del programma di riacquisto di azioni proprie per €1,0 miliardo. Il continuato slancio finanziario pone le basi per una distribuzione relativa all'esercizio 2022 in linea o migliore rispetto ai €3,75 mld dell'esercizio 20216 .

UniCredit ha lanciato il piano "UniCredit per l'Italia" che consente di alleggerire il carico finanziario dei propri clienti, consentendo loro di affrontare al meglio le sfide future, fornendo al contempo una maggiore protezione di fronte all'aumento dei costi energetici e dell'inflazione. Oltre alla responsabilità sociale di UniCredit nei confronti dei propri clienti, il Gruppo rimane impegnato a promuovere la parità di genere e l'inclusione sul posto

11Le esposizioni deteriorate escludono le esposizioni classificate come detenute per la vendita.

di lavoro. Il recente conseguimento della certificazione EDGE, uno standard globale di certificazione aziendale in termini di parità di genere e intersezionale in Austria, Germania e Italia, conferma i progressi di UniCredit, unica organizzazione certificata nel settore bancario europeo.

Il Gruppo continua a supportare i clienti nella transizione ecologica con finanziamenti per il clima e l'ambiente che si sono attestati a €8,2 mld e social lending a €3,3 mld nei primi nove mesi del 2022.

Investor Relations: Tel. +39-02-886-21028 e-mail: : [email protected] Media Relations: Tel. +39-02-886-23569 e-mail: [email protected]

RISULTATI DI GRUPPO UNICREDIT 3TRIM22 e 9 MESI 22– DETTAGLI DELLA CONFERENCE CALL

MILANO, 26 ottobre 2022 – 10.00 CET

ITALY: +39 02 802 09 11 UK: +44 1212 818004 USA: +1 718 7058796

LA CONFERENCE CALL SARÀ DISPONIBILE ANCHE VIA LIVE AUDIO WEBCAST ALL'INDIRIZZO

Risultati di Gruppo - UniCredit (unicreditgroup.eu) DOVE SI POTRANNO SCARICARE LE SLIDE

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT ESCLUSA LA RUSSIA

(milioni di €) 9mes121 9mes122 vs 9mes121 3trim21 2trim22 3trim22 trim/trim ala
Totale ricavi 13.067 13.718 +5,0% 4.276 4.461 4470 +0,2% +4,5%
di cui Margine di Interesse 6.293 6.737 +7,1% 2.142 2318 2,244 -3,2% +4,8%
di cui Commissioni 5.032 5.158 +2,5% 1.657 1.704 1.628 -4,4% -1,8%
di cui Proventi da Negoziazione 1 320 1.580 +19,7% 324 360 518 +43,8% +60,0%
Costi operativi -7.120 -6.883 -3,3% -2.380 -2.288 -2.306 +0,8% -3,1%
Margine operativo lordo 5 946 6.835 +14,9% 1.896 2172 2.164 -0.4% +14,1%
Rettifiche su crediti ("LLP") -827 -381 -53,9% -296 -108 -220 n.m. -25,5%
Margine operativo netto 5.119 6.454 +26,1% 1.600 2,064 1944 -5,8% +21,4%
Risultato netto contabile 2.794 4.218 +51,0% ਰੇਰੇਤੋ 1.665 1.363 -18,1% +37,3%
Risultato netto sottostante 2694 4007 +48,7% 1018 1 482 1334 -9.9% +31,1%
CETI ratio 15,50% 15,41% -0,1 p.p. 15,50% 15,73% 15,41% -0,3 p.p. -0,1 p.p.
ROTE 7,7% 11,6% +4 p.p. 8,6% 13,0% 11,4% -2 p.p. +3 p.p.
Prestiti (escl. pot) 407.868 431 329 +5,8% 407.868 427.174 431.329 +1,0% +5,8%
Crediti deteriorati lordi 20,220 12970 -35,9% 20.220 13.100 12.970 -1,0% -35,9%
Depositi (escl. pct) 456.528 486 138 +6,5% 456.528 475.363 486.138 +2,3% +6,5%
Rapporto costi/ricavi 54,5% 50,2% -4 p.p. 55,7% 51,3% 51,6% +0 p.p. -4 p.p.
Costo del rischio (pb) 25 11 -14 28 10 20 +10 -8

Nota: Nei 9 mesi 2021, l'Utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude l'impatto sul CoR da quadro normativo avverso (-€85 mln nel 2trim21 e €-52 mln nel 3trim21) e rivalutazioni immobiliari (+€4 mln nel 1trim21, +€18 mln nel 2trim21 e +€4 mln nel 3trim21). Inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€24 mln nel 1trim21, -€136 mln nel 2trim21 e -€24 mln nel 3trim21) e cashes (-€29m nel 1trim21).

Nei 9 mesi 2022: l'Utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude DTA write-up da TLCF (+€11 mln nel 2trim22), DTA write-off da TLCF (-€4m nel 2trim22); inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€149 mln nel 2trim22) e cashes (-€27m nel 2trim22 e -€29m nel 3trim22).

Nel 3trim22 i ricavi totali si sono attestati a €4,5 mld, in rialzo dello 0,2 per cento trim/trim per effetto della crescita dei proventi da attività di negoziazione (+43,8 per cento trim/trim), in parte compensato dal margine di interesse (NII) (-3,2 per cento trim/trim) e dalle commissioni (-4,4 per cento trim/trim) e in rialzo del 4,5 per cento a/a, con andamenti sostenuti del margine di interesse (+4,8 per cento a/a) e dei proventi da attività di negoziazione (+60,0 per cento a/a), in parte compensati dal rallentamento delle commissioni (-1,8 per cento a/a).

I ricavi netti sono stati pari a €4,2 mld nel 3trim22, in calo del 2,4 per cento trim/trim e in rialzo del 6,8 per cento a/a.

Nel 3trim22, l'NII si è attestato a €2,2 mld, in calo del 3,2 per cento trim/trim e in rialzo del 4,8 per cento a/a. L'andamento trimestrale è influenzato dall'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III. Al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III di €0,3 mld, l'andamento del margine di interesse (NII) è in rialzo del 10,4 per cento trim/trim, con tutte le aree geografiche e tutte le divisioni che hanno beneficiato dell'aumento dei volumi e dei tassi di interesse alla clientela, che rispecchiano l'aumento dei tassi di mercato, unitamente a una buona performance di Treasury & Markets.

In termini di NII contabile, il tasso di crescita trim/trim è positivo in Italia e nell'Europa orientale, per effetto dell'aumento dei tassi di interesse alla clientela e dei volumi dei prestiti, unitamente ai migliori risultati di Treasury & Markets, in particolare del portafoglio di investimenti in Italia. In Germania e in Europa centrale l'andamento è negativo a causa dell'impatto una tantum del TLTRO III. Al netto di questi effetti una tantum, la Germania e l'Europa centrale hanno registrato una crescita positiva sostenuta dal volume dei prestiti e dalla dinamica dei tassi d'interesse.

L'andamento su base annuale riflette le positive dinamiche di finanziamento (crescita dei volumi e rialzo dei tassi), in tutte le divisioni, ad eccezione della Germania la sola a riportare un calo del NII complessivo su base annua, per effetto della fine dell'applicazione dell'ELF sui depositi.

Le commissioni del trimestre riflettono un rallentamento stagionale, in calo del 4,4 per cento trim/trim con una performance resiliente pari a €1,6 mld, in calo dell'1,8 per cento a/a, principalmente per effetto di un calo delle commissioni su investimenti, in parte compensato da un'elevata attività transazionale e dalle relative commissioni. Le commissioni rimangono resilienti, nonostante l'elevata volatilità del mercato, a riprova del positivo impatto della diversificazione della base commissionale. Nel dettaglio:

  • − Le commissioni su investimenti hanno generato €0,6 mld, in calo dell'11,4 per cento trim/trim per effetto delle minori commissioni upfront sulla raccolta gestita, soprattutto in Italia, delle minori commissioni di gestione e delle minori commissioni AuC. Le commissioni su investimenti sono diminuite del 10,4 per cento a/a, principalmente per effetto delle minori commissioni upfront sulla raccolta gestita (collocamenti in calo soprattutto in Italia) ed effetto di mercato negativo che ha impattato i volumi medi, in parte mitigato dal miglioramento delle commissioni AuC (principalmente in Italia e Germania);
  • − Le commissioni di finanziamento si sono attestate a €0,4 mld, in calo del 4,3 per cento, per effetto della riduzione delle commissioni sui prestiti in Italia e in Germania; le commissioni di finanziamento sono diminuite dello 0,6 per cento a/a a seguito del calo delle commissioni da Advisory & Capital Market (per lo più legate al mercato azionario);
  • − Le commissioni da servizi transazionali sono state solide nel 3trim22, generando €0,6 mld, in rialzo del 3,3 per cento trim/trim grazie alla crescita delle commissioni su carte (soprattutto in Italia ed Europa orientale) e in rialzo del 7,5 per cento a/a, spinte dalla crescita delle commissioni su carte in Italia e Europa orientale e di quelle su servizi di pagamento in Italia, Germania ed Europa orientale.

I proventi da attività di negoziazione nel 3trim22 sono stati pari a €518 mln, in rialzo del 43,8 per cento trim/trim, rispecchiando, nell'ambito delle componenti non collegate alla clientela, il contributo positivo di Tesoreria e l'assenza del componente negativo assorbito nel 2trim22 dall'attività di copertura strategica sui cambi, in parte compensato da -€44 mln di componenti collegate alla clientela (nel cui ambito si è registrato un andamento positivo di Fixed Income Currency & Commodities legato alle esigenze di copertura, compensato dall'andamento negativo di Equity e Brokerage Trading). I proventi da attività di negoziazione sono aumentati del 60,0 per cento a/a, per effetto della forte domanda di prodotti di copertura da parte delle imprese, soprattutto in Germania, e della rivalutazione delle obbligazioni.

I costi operativi si sono attestati a €2,3 mld nel 3trim22, in rialzo dello 0,8 per cento trim/trim, mostrando resilienza di fronte alle notevoli pressioni inflazionistiche, e in calo del 3,1 per cento a/a. Nel dettaglio:

  • − I costi del personale sono stati pari a €1,4 mld nel 3trim22, in rialzo dell'1,0 per cento trim/trim, principalmente spinti dalla Germania, e in calo del 3,9 per cento a/a a seguito della riduzione degli FTE soprattutto in Europa centrale, Italia e Germania;
  • − Le spese non HR sono state pari a €0,9 mld nel 3trim22, in rialzo dello 0,5 per cento trim/trim, per effetto di maggiori spese legate all'IT, principalmente a sostegno degli investimenti nel Digitale, e in calo dell'1,9 per cento a/a, per effetto della riduzione dei servizi di consulenza e professionali.

Il costo del rischio a 20 punti base nel 3trim22, in aumento di 10 pb trim/trim e in calo di 8 pb a/a, si è attestato ampiamente sotto la guidance. Ciò è stato sorretto dal continuo miglioramento del basso tasso di default, mantenendo un ridotto flusso di esposizioni deteriorate ("NPE"), e dai recuperi sulle esposizioni deteriorate ("NPE"). Il Gruppo ha aumentato l'ammontare degli overlay sulle esposizioni non deteriorate a circa €1,3 mld su base trimestrale, con l'accantonamento di nuovi overlay per i rischi geopolitici soprattutto in Italia e Germania. Questo rafforza notevolmente la capacità del Gruppo di assorbire potenziali ricadute negative.

Gli oneri sistemici nel 3trim22 si sono attestati a €260 mln, in rialzo trim/trim per effetto della stagionalità legata al Deposit Guarantee Scheme ("DGS") e di un'imposta sugli extra-profitti delle banche rilevata in Ungheria, quest'ultima ha inoltre contribuito all'aumento del 32,5 per cento a/a.

L'aliquota fiscale di Gruppo del 3trim22, esclusa la Russia, si è attestata al 18,9 per cento, impattata positivamente dagli effetti fiscali generatisi nel 1trim22 in Italia.

L'utile netto è stato pari a €1,3 mld nel 3trim22, in calo del 9,9 per cento trim/trim e in rialzo del 31,1 per cento a/a.

STATO PATRIMONIALE ESCLUSA LA RUSSIA

I prestiti commerciali lordi medi si sono attestati a €408,0 mld12 al 30 settembre 2022 (+2,2 per cento trim/trim, +6,7 per cento a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€168,6 mld), Germania (€116,9 mld) e Europa Centrale (€90,6 mld).

I tassi lordi sui finanziamenti alla clientela sono stati pari al 2,2 per cento12 nel 3trim22, in rialzo di 23 pb trim/trim e in rialzo di 29 pb a/a.

I depositi commerciali medi sono aumentati a €477,4 mld12 al 30 settembre 2022 (+3,0 per cento trim/trim, +7,9 per cento a/a). I principali contributi sono giunti da Italia (€197,6 mld), Germania (€146,5 mld) ed Europa Centrale (€91,7 mld).

I tassi sui depositi alla clientela si sono attestati allo 0,2 per cento12 nel 3trim22, in rialzo di 16 pb trim/trim e in rialzo di 23 pb a/a.

Le attività finanziarie totali (TFA) si sono attestate a €714,6 mld nel 3trim22, in calo dello 0,9 per cento trim/trim e del 2,7 per cento a/a.

  • Raccolta gestita (AuM): €193,5 mld, in calo del 2,9 per cento trim/trim e del 9,8 per cento a/a;
  • Raccolta amministrata (AuC): €138,3 mld, in calo del 3,1 per cento trim/trim e del 10,1, per cento a/a;
  • Depositi: €382.8 mld, in rialzo dell' 1,0 per cento trim/trim e in rialzo del 4,6 per cento a/a.

QUALITÀ DELL'ATTIVO ESCLUSA LA RUSSIA11

Le esposizioni deteriorate lorde si sono attestate a €13,0 mld nel 3trim22 (-1,0 per cento trim/trim, -35,9 per cento a/a) generando un rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi del 2,8 per cento (invariato trim/trim, -1,8 p.p. a/a), mentre le esposizioni deteriorate nette si sono attestate a €6,5 mld nel 3trim22 (-1,9 per cento trim/trim, -25,6 per cento a/a) con un rapporto tra esposizioni deteriorate nette e totale crediti netti dell'1,4 per cento (invariato trim/trim, -0,6 p.p. a/a). Il rapporto di copertura sulle esposizioni deteriorate è stato del 49,7 per cento (+0,4 p.p. trim/trim e -7,0 p.p a/a).

Le sofferenze lorde si sono attestate a €3,0 mld nel 3trim22 (-2,8 per cento trim/trim, -53,1 per cento a/a) con un rapporto di copertura del 76,8 per cento (+2,9 p.p. trim/trim, +0,8 p.p a/a). Le inadempienze probabili lorde (UTP) si sono attestate a €9,2 mld (invariate trim/trim, -28,6 per cento a/a), con un rapporto di copertura del 42,0 per cento (-0,4 p.p. trim/trim, -6,2 p.p a/a).

12 Comprende il Group Corporate Centre.

CAPITAL & FUNDING

Il CET1 ratio di Gruppo per il 3trim22 si è attestato al 15,41 per cento, principalmente per effetto di +42 pb dalla generazione organica di capitale esclusa la Russia, -32 pb dalla deduzione patrimoniale della seconda tranche di riacquisto di azioni proprie 2021 pari a €1,0 mld, -16 pb dalla distribuzione (-15 pb maturazione dividendi e -1 13 pbcedole CASHES), -22 pbdal quadro normativo avverso, -18 pbda altre poste e +14 pbdal contributo positivo della Russia nel 3trim22 (quest'ultimo composto dalla somma di +12 pb legati alla partecipazione e +3 pb connessi alle esposizioni cross border).

Il leverage ratio transitional si è attestato al 5,56 per cento nel 3trim22, in rialzo di 1 pb trim/trim.

Il 21 settembre 2022 UniCredit ha lanciato la seconda tranche del programma di riacquisto di azioni proprie per €1,0 miliardo. Il continuato slancio finanziario pone le basi per una distribuzione relativa all'esercizio 2022 in linea o migliore rispetto ai €3,75 mld dell'esercizio 20216 .

Gli RWA, esclusa la Russia, si sono attestati a €302,6 mld nel 3trim22, in rialzo dell'1,4 per cento trim/trim, da un aumento legato principalmente al quadro normativo avverso (+€3,9 mld) e al positivo andamento commerciale (+€4,0 mld), in parte compensato dal risparmio di RWA (-€3,8 mld) derivante dalla gestione attiva del portafoglio (interventi su portafogli a basso rendimento e cartolarizzazioni), e in calo del 4,3 per cento a/a.

Gli RWA, inclusa la Russia si sono attestati a €320,0 mld nel 3trim22, in rialzo dell'1,0 per cento trim/trim, con la Russia in calo di €0,9 mld per effetto della dinamica dei cambi, dell'ulteriore riduzione delle esposizioni delle dinamiche di portafoglio, e in calo del 2,4 per cento a/a.

Per il 2022 il piano di funding è focalizzato prevalentemente su strumenti MREL, mentre il fabbisogno di capitale rimane piuttosto contenuto. Con un TLAC ratio sugli RWA attestato al 26,88 per cento, in calo di 18 pb trim/trim, UniCredit 14 si mantiene notevolmente al di sopra del proprio requisito del 21,58 per cento .

Nel 3trim2022 l'MREL ratio sugli RWA si è attestato al 29,36 per cento, in calo di 17 pb trim/trim, notevolmente al di sopra del requisito regolamentare del 24,31 per cento.

13 Inclusi -5 pb dalla variazione delle riserve di capitale (+11 pb DBO; -16 pb FVOCI esclusa la Russia; -1 pb riserve su cambi escluso il Rublo), - 2 pb AVA/DVA/OCS, -5 pb deduzione delle attività immateriali, -3 pb deduzione degli attivi dei Fondi Pensione a Benefici Definiti e -2 pb da inferiori minorities da Zagrebačka Banka. 14Il requisito TLAC del 3trim22 è pari al 21,58 per cento (considerando il requisito combinato di riserva di capitale del 3trim22) con il 3,50 per cento di senior exemption.

DATI DIVISIONALI15

ITALIA

(milioni di €) 9mesi21 9mesi22 vs 9mesi21 3trim21 2trim22 3trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 6.405 6.490 +1,3% 2.073 2 162 2.084 -3,6% +0,5%
dı cui Margine di Interesse 2.773 2.794 +0,7% 910 ਰੇਖੇਰੇ 972 +2,5% +6,9%
di cui Commissioni 3.154 3.209 +1,7% 1.034 1.073 1.008 -6,1% -2,5%
Costi operativi -3.008 -2.962 -1,5% -993 -989 -977 -1,1% -1,6%
Margine operativo lordo 3.397 3.528 +3,9% 1.080 1.173 1.107 -5,7% +2,5%
Rettitiche su crediti ("LLP") -683 -185 -73,0% -211 -39 -155 n.m. -26,3%
Margine operativo netto 2.714 3.344 +23,2% 869 1.134 951 -16,2% +9,5%
Risultato netto contabile 1.721 1 922 +11,7% 497 757 553 -26,9% +11,4%
Risultato netto sottostante 1 638 1.827 +11,5% 515 674 541 -19,7% +5,1%
ROAC 12,3% 14,3% +2,0 p.p. 11,4% 15,7% 13,1% -2,7 p.p. +1,7 p.p.
Rapporto costi/ricavi 47,0% 45,6% -1 p.p. 47,9% 45,7% 46,9% +1 p.p. -1 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 48 13 -35 45 8 32 +24 -13

GERMANIA

(milioni di €) 9mesi21 9mesi22 vs 9mesi21 3trim21 2trim22 trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 3.330 3.702 +11,2% 1.080 1.188 1.151 -3,1% +6,6%
di cui Margine di Interesse 1.804 1.849 +2,5% 641 632 575 -9,0% -10,3%
di cui Commissioni 876 ਰੇਤਰੇ +6,1% 275 292 286 -2,2% +4,1%
Costi operativi -2.008 -1.901 -5,3% -644 -631 -626 -0,8% -2,9%
Margine operativo lordo 1.322 1.800 +36,2% 436 557 526 -5,6% +20,7%
Rettifiche su crediti ("LLP") -24 -141 n.m. -54 35 -112 n.m. n.m.
Margine operativo netto 1.297 1659 +27,9% 385 592 414 -30,1% +8,4%
Risultato netto contabile 588 ਰੇਰੇਰੇ +70,0% 234 450 263 -41,6% +12,6%
Risultato netto sottostante 566 945 +66,8% 227 403 256 -36,6% +12,6%
ROAC 7,2% 11,9% +4,7 p.p. 8,5% 15,4% 9,6% -5,8 p.p. +1,0 p.p.
Rapporto costi/ricavi 60,3% 51,4% -9 p.p. 59,7% 53,1% 54,3% +1 p.p. -5 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 3 14 +12 17 -11 34 +45 +17

15 Si prega di considerare che (i) tutti i dati divisionali presenti nella sezione "Dati divisionali" rappresentano il contributo di ogni singola divisione ai dati del Gruppo; (ii) il rendimento sul capitale allocato (RoAC) per ogni divisione mostrato in questa sezione è calcolato come rapporto tra utile netto annualizzato e capitale allocato. Il capitale allocato è calcolato come il 13 per cento degli RWA più deduzioni. La divisione Non-Core non è riportata.

EUROPA CENTRALE

(milioni di €) 9mesi21 9mesi22 vs 9mesi21 3trim21 2trim22 trim22 trim/trim ala
Totale ricavi 2.232 2.436 +9,0% 758 843 810 -3,1% +8,0%
di cui Margine di Interesse 1.175 1.432 +21,8% 403 502 481 -3,1% +21,1%
di cui Commissioni 684 708 +3,5% 233 234 230 -1,4% -0,9%
Costi operativi -1.215 -1.180 -3,2% -411 -398 -385 -3,0% -6,1%
Margıne operativo lordo 1.017 1.256 +23,7% 347 445 425 -3,2% +24,7%
Rettifiche su crediti ("LLP") -91 33 n.m. -22 -26 19 n.m. n.m.
Margine operativo netto 926 1.288 +39,6% 325 419 444 +7,1% +39,1%
Risultato netto contabile 667 934 +40,1% 267 375 354 -5,0% +34,2%
Risultato netto sottostante ਦਰੇਰੇ 894 +27,8% 276 340 349 +3,1% +27,6%
ROAC 12,6% 15,0% +2,5 p.p. 14,4% 17,1% 18,1% +1,0 p.p. +3,8 p.p.
Rapporto costi/ricavi 54,4% 48,4% -6 p.p. 54,2% 47,2% 47,5% 0 p.p. - / p.p.
Costo del rischio (p.b.) 14 -5 -19 10 11 -8 -19 -18

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti

EUROPA ORIENTALE

(milioni di €) 9mesi21 9mesi22 vs 9mesi21 3trim21 2trim22 3trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 1.347 1.436 +6,8% 444 483 503 +3,9% +13,3%
di cui Margine di Interesse 833 895 +7,6% 279 301 310 +2,7% +10,9%
di cui Commissioni 334 376 +12,7% 119 125 135 +8,4% +13,3%
Costi operativi -569 -595 +4,6% -191 -202 -198 -2,3% +3,9%
Margine operativo lordo 777 841 +8,4% 253 281 305 +8,4% +20,4%
Rettifiche su crediti ("LLP") -119 -85 -28,2% -26 -84 -4 -95,7% -85,7%
Margine operativo netto 658 756 +15,0% 228 197 302 +52,5% +32,3%
Risultato netto contabile 468 રવેર +27,2% 163 149 264 +76,4% +61,7%
Risultato netto sottostante 447 577 +29,1% 167 135 261 +92,4% +55,6%
ROAC 16,9% 20,7% +3,8 p.p. 19,0% 14,7% 27,7% +12,9 p.p. +8,6 p.p.
Rapporto costi/ricavi 42,3% 41,4% -1 p.p. 42,9% 41,9% 39,4% -3 p.p. -4 p.p.
Costo del rischio (p.b.) 57 37 -19 36 110 5 -105 -31

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti.

GROUP CORPORATE CENTRE (GCC)

(milioni di €) 9mesi21 9mesi22 vs 9mesi21 3trim21 2trim22 3trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi -209 -346 +65,7% -68 -215 -79 -63,2% +15,7%
Costi operativi -262 -245 -6,6% -124 -69 -120 +74,6% -3.3%
Margine operativo lordo -471 -591 +25.4% -192 -284 -199 -29,9% +3,5%
Rettifiche su crediti ("LLP") 5 -3 n.m. -1 5 32 n.m. n.m.
Risultato netto contabile -637 -232 -63,6% -148 -66 -72 +8,1% -51,4%
Risultato netto sottostante -639 -235 -63,2% -147 -70 -72 +2,3% -51.4%
FTE 9.041 8.957 -0,9% 9.041 8.958 8.957 -0,0% -0,9%
Costi GCC/totali costi 3,6% 3,5% -0,1 p.p. 5,1% 2,9% 5,0% +2 p.p. -0 p.p.

RUSSIA4

(milioni di €) 9mesi21 9mesi22 vs 9mesi21 3trim21 2trim22 trim22 trim/trim a/a
Totale ricavi 421 905 +85,3% 148 319 357 -5,4% +76,0%
di cui Margine di Interesse 330 529 +40,7% 118 166 237 +26,3% +56,1%
di cui Commissioni 47 61 +15,5% 14 21 23 -5,6% +21,9%
Costi operativi -173 -204 +2,4% -59 -70 -79 -3,0% -1,8%
Margine operativo lordo 248 701 n.m. 89 249 278 -6,1% n.m.
Rettifiche su crediti ("LLP") 3 -985 n.m. -1 111 136 -11,5% n.m.
Margine operativo netto 251 -283 n.m. 88 360 414 -8,5% n.m.
Risultato netto contabile 185 -224 n.m. 65 346 346 -24,4% n.m.
Risultato netto sottostante 177 -236 n.m. 64 336 344 -23,4% n.m.
RoAC +15,0% -17,7% -38,9 p.p. 17,4% 52,6% 47,9% -14,7 p.p. +38,5 p.p.
Rapporto costi/ricavi 41,1% 22,5% -18 p.p. 40,1% 21,9% 22,2% 1 p.p. -18 p.p.
Costo del rischio (p.b.) -3 n.m. n.m. 3 -413 -534 -97 -847

Nota: numeri dichiarati ai cambi correnti. Variazioni trim/trim e a/a a cambi costanti

RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO UNICREDIT

(milioni di €) 9mes121 9mes122 vs 9mes121 3trim21 2trim22 3trim22 trim/trim ala
Totale ricavi 13.488 14.623 +8,4% 4.425 4.780 4,827 +1,0% +9,1%
di cui Margine di Interesse 6.623 7.266 +9,7% 2.261 2,484 2481 -0,1% +9,8%
di cui Commissioni 5.079 5.219 +2,8% 1.672 1.725 1.651 -4,3% -1,2%
di cui Proventi da Negoziazione 1.351 1961 +45,1% 333 564 612 +8,5% +83,7%
Costi operativi -7.293 -7.087 -2,8% -2.439 -2.358 -2.385 +1,2% -2,2%
Margine operativo lordo 6.194 7.536 +21,7% 1985 2422 2.442 +0,8% +23,0%
Rettifiche su crediti ("LLP") -824 -1.366 +65,8% -297 2 -84 nm. -71,6%
Margine operativo netto 5.370 6.171 +14,9% 1.688 2424 2.358 -2,7% +39,6%
Risultato netto contabile 2979 3 994 +34,1% 1.058 2010 1.709 -15,0% +61,6%
Risultato netto sottostante 2.871 3.771 +31,3% 1.082 1818 1.678 -7,7% +55,1%
CET1 ratio 15,50% 15,41% -0,1 p.p. 15,50% 15,73% 15,41% -0,3 p.p. -0,1 p.p.
ROTE 8,0% 10,4% 2 p.p. 8,8% 15,1% 13,7% -1 p.p. +5 p.p.
Prestiti (escl. pct) 419.690 440,932 +5,1% 419.690 437,939 440.932 +0,7% +5,1%
Crediti deteriorati lordi 20.681 13.782 -33,4% 20.681 13,927 13.782 -1,0% -33,4%
Depositi (escl. pct) 466.577 496.240 +6,4% 466.577 488.426 496.240 +1,6% +6,4%
Rapporto costi/ricavi 54,1% 48,5% -6 p.p. 55,1% 49,3% 49,4% +0 p.p. -6 p.p.
Costo del rischio (pb) 25 40 +15 27 0 7 +8 -20

Nota: Nei 9 mesi 2021: l'Utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude l'impatto sul CoR da quadro normativo avverso (-€85 mln nel 2trim21 e €-52 mln nel 3trim21) e rivalutazioni immobiliari (+€4 mln nel 1trim21, +€18 mln nel 2trim21 e +€4 mln nel 3trim21). Inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€24 mln nel 1trim21, -€141 mln nel 2trim21 e -€24 mln nel 3trim21) e cashes (-€30m nel 1trim21).

Nei 9 mesi 2022: l'Utile netto di Gruppo esclusa la Russia esclude DTA write-up da TLCF (+€11 mln nel 2trim22), DTA write-off da TLCF (-€4m nel 2trim22); inoltre, è al netto delle cedole per AT1 (-€157 mln nel 2trim22) e cashes (-€29m nel 2trim22 e -€31m nel 3trim22).

3TRIM2022 IN EVIDENZA

  • Ricavi totali: €4,8 mld, in rialzo dell' 1,0 per cento trim/trim e in rialzo del 9,1 per cento a/a16
  • Ricavi netti: €4,7 mld, in calo dello 0,8 per cento trim/trim e in rialzo del 14,9 per cento a/a
  • Margine di interesse ("NII"): €2,5 mld, in calo dello 0,1 per cento trim/trim e in rialzo del 9,8 per cento a/a17
  • Commissioni: €1,7 mld, in calo del 4,3 per cento trim/trim e del 1,2, per cento a/a

16Ricavi totali al netto dell'impatto negativo una tantum del TLTRO III: €5,1 mld, in rialzo del 7,5 per cento trim/trim e in rialzo del 16,2 per cento a/a. 17Margine di interesse (NII) al netto dell'impatto negativo una tantum legato al TLTRO III, € 2,8 mld, in rialzo del 12,5 per cento trim/trim e in rialzo 23,6 per cento a/a.

  • Proventi da attività di negoziazione: €612 m, in rialzo dell' 8,5 per cento trim/trim e in rialzo dell' 83,7 per cento a/a
  • Costi operativi: €2,4 mld, in rialzo dell'1,2 per cento trim/trim e in calo del 2,2 per cento a/a
  • Rapporto costi/ricavi: 49,4 per cento, in rialzo di 0,1 p.p. trim/trim e in calo 5,7 p.p. a/a
  • Utile netto contabile: €1,7 mld, in calo del 15,0 per cento trim/trim e in rialzo del 61,6 per cento a/a
  • Utile netto: €1,7 mld, in calo del 7,7 per cento trim/trim e in rialzo del 55,1 per cento a/a
  • RoTE: 13,7 per cento, in rialzo di 1,4 p.p. trim/trim e di 4,8 p.p a/a
  • EPS diluito: €0,81, in calo del 3,2 per cento trim/trim e in rialzo del 67,3 per cento a/a
  • Group CET1 ratio: 15,41 per cento, in calo 32 pb trim/trim e in calo 9 pb a/a
  • RWAs: €320,2 mld, in rialzo dell'1,1 per cento trim/trim e in calo del 2,5 per cento a/a
  • LLPs: -€84mln, aumento trim/trim e in calo 71,6 per cento a/a
  • Costo del rischio (CoR): 7 pb, in rialzo 8 pb trim/trim e in calo 20 pb a/a
  • Prestiti commerciali lordi medi in bonis: €419,0 mld, in rialzo del 2,0 per cento trim/trim e in rialzo del 6,4 per cento a/a
  • Depositi commerciali lordi medi di Gruppo: : €490,9 mld, in rialzo del 2,8 per cento trim/trim e in rialzo 8,5 per cento a/a
  • Esposizioni deteriorate lorde di Gruppo: €13,8 mld, in calo 1,0 per cento trim/trim e in calo 33,4 per cento a/a
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi di Gruppo : 2,9 per cento, invariato trim/trim e in calo di 1,6 p.p. a/a
  • Esposizioni deteriorate nette di Gruppo : €6,8 mld, in calo del 1,8 per cento trim/trim e del 22,8, per cento a/a
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti di Gruppo: 1,5 per cento, invariato trim/trim e in calo di 0,5 p.p. a/a
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate): 50,4 per cento, in rialzo di 0,4 p.p. trim/trim e in calo 6,8 p.p. a/a
  • Sofferenze lorde di Gruppo: €3,3 mld, in calo del 2,6 per cento trim/trim e del 51,2 per cento a/a
  • Inadempienze probabili lorde di Gruppo ("UTP"): €9,7 mld, in calo del 0,2 per cento trim/trim e del 25,6 per cento a/a

GUIDANCE 2022 DATI FINANZIARI DI GRUPPO ESCLUSA LA RUSSIA

1
GUIDANCE
Ricavi
netti
17,4mld
Margine
di interesse
9,6mld
Costi c.9,4mld
Rapporto
costi/ricavi
c.51
Costo
del rischio
c.25pb
Utile netto 4,8mld
CET1ratio ro for a er
2
la distri zione 0
14,5

Nota: Tutte le cifre relative al Gruppo esclusa la Russia, ove non diversamente indicato

  1. Considerando lo scenario macroeconomico di lieve recessione

  2. Gruppo inclusa la Russia, considerando lo scenario macroeconomico di lieve recessione

EVENTI DI RILIEVO DEL 3TRIM22 E SUCCESSIVI

Con riferimento ai principali eventi intervenuti nel 3trim22 e successivamente, si rimanda a quanto illustrato nella sezione "Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo" nella Relazione intermedia sulla gestione consolidata, parte integrante della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022, nonché ai comunicati stampa pubblicati sul sito del Gruppo UniCredit. Si segnalano quindi, qui di seguito, i principali comunicati stampa finanziari intervenuti successivamente al 26 luglio 2022 (data di approvazione della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022):

  • "Accordo per la cessione del 49 per cento in CNP Vita Assicura S.p.A. e per incrementare la partecipazione in CNP UniCredit Vita S.p.A. al 45,3 per cento"(comunicato stampa pubblicato in data 27 luglio 2022);
  • "Fusione per incorporazione di UniCredit Services S.C.p.A. in UniCredit S.p.A."(comunicato stampa pubblicato in data 27 luglio 2022);
  • "UniCredit: S&P allinea outlook UniCredit S.p.A. a quello sovrano dell'Italia Conferma rating a 'BBB'"(comunicato stampa pubblicato in data 29 luglio 2022);
  • "UniCredit: Moody's allinea l'outlook di UniCredit S.p.A. a quello sovrano dell'Italia. Confermato a 'Baa1' il rating a lungo"(comunicato stampa pubblicato in data 9 agosto 2022);
  • "Fusione per incorporazione di Crivelli S.r.l. in UniCredit S.p.A." (comunicato stampa pubblicato in data 11 agosto 2022);
  • "UniCredit: seconda tranche del programma di riacquisto azioni da un miliardo di euro approvata dalla BCE"(comunicato stampa pubblicato in data 31 agosto 2022);
  • "UniCredit: delibera di approvazione della fusione per incorporazione di UniCredit Services S.C.p.A. in UniCredit S.p.A" (comunicato stampa pubblicato in data 7 settembre 2022);
  • "Assemblea dei Soci" (comunicato stampa pubblicato in data 14 settembre 2022);
  • "Annuncio dell'avvio del programma di acquisto azioni proprie" (comunicato stampa pubblicato in data 21 settembre 2022);
  • "UniCredit: delibera di approvazione della fusione per incorporazione di Crivelli S.r.l. in UniCredit S.p.A." (comunicato stampa pubblicato in data 22 settembre 2022).

OUTLOOK ECONOMICO

Le prospettive di crescita si stanno deteriorando. Dopo una crescita attesa del 2,7 per cento quest'anno, prevediamo un aumento del PIL mondiale dell'1,9 per cento nel 2023. Quest'ultima si configurerebbe di fatto come una recessione globale. Il rallentamento economico riflette un irrigidimento delle condizioni finanziarie, un aumento delle bollette energetiche in Europa ed una perdita di slancio negli Stati Uniti e in Europa.

Nell'area dell'euro, si prevede una crescita del PIL in media del 3 per cento ca. quest'anno ed una stabilizzazione nel 2023 (0,2 per cento), mentre un ritorno ad una crescita superiore all'1 per cento è atteso a partire dal 2024. Gli ultimi indicatori di fiducia indicano un ulteriore indebolimento della dinamica di crescita ed una probabilità crescente di una recessione a cavallo dell'anno. Nonostante l'attenuazione delle strozzature dal lato dell'offerta, la pressione sull'attività manifatturiera sta aumentando senza alcun segno di inversione di tendenza a breve. Nel frattempo, il deterioramento dell'attività dei servizi sembra intensificarsi in un contesto di crescente erosione del potere d'acquisto delle famiglie. L'inflazione dovrebbe attestarsi in un intorno del 10 per cento ca. fino alla fine dell'anno, prima dell'avvio di una traiettoria discendente nel corso del 2023. In Italia, le aspettative sono per una espansione del PIL del 3,3 per cento nel 2022 dopo una forte crescita del 6,7 per cento nel 2021, mentre si prevede una stagnazione il prossimo anno. Prevediamo una contrazione dell'attività del settore manifatturiero

dalla seconda metà di quest'anno. Inoltre, il rimbalzo del settore dei servizi, a seguito delle riaperture, riduce la possibilità di un ulteriore impulso all'attività economica nei prossimi trimestri.

Sul fronte della politica monetaria, noi vediamo il tasso sui depositi raggiungere l'1,5 per cento nel quarto trimestre del 2022. Con i tassi di riferimento al di sopra di un livello di neutralità, è probabile che la Banca Centrale Europea inizi a considerare il "quantitative tightening" come la sua prossima decisione di politica monetaria.

TABELLE DI GRUPPO

GRUPPO UNICREDIT: CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO

(milioni di €) 9m21 9m22 9m/9m 3trim21 2trim22 3trim22 trim22 trim/trim ala
Interesse netto 6.623 7.266 +9,7% 2,261 2.484 2.481 -0,1% +9,8%
Dividendi 406 249 -38,6% 169 83 17 -7,6% -54,7%
Commissioni 5.079 5.219 +2,8% 1.672 1.725 1.651 -4,3% -1,2%
Risultato dell'attività di negoziazione 1.351 1.961 +45,1% 333 564 eis +8,5% +83,7%
Altri oneri/proventi 28 (72) nm. (10) (76) б nm. nm.
Ricavl 13.488 14.623 48,4% 4.425 4.780 4,827 +1,0% +9,1%
Costi del personale (4.459) (4.355) -2,3% (1.505) (1.440) (1.459) +1,3% -3,1%
Altri costi diversi del personale (5.386) (2.258) -5,3% (783) (754) (767) +1,8% -2,0%
Recuperi di spesa 398 376 -5,6% 134 123 125 +1,5% -6,9%
Ammortamenti e svalutazioni (846) (849) +0,3% (286) (287) (284) -1,1% -0,6%
Costl operativl (7.293) (7.087) -2,8% (2.439) (2.358) (2.385) +1,2% -2,2%
RISULTATO LORDO DI GESTIONE 6.194 7.536 +21,7% 1985 2,422 2.442 +0,8% +23,0%
Accantonamenti per perdite su crediti (824) (1.366) +65,8% (297) 2 (84) nm. -71,6%
RISULTATO NETTO DI GESTIONE 5.370 6.171 +14,9% 1.688 2,424 2.358 -2,7% +39,6%
Altri oneri e accantonamenti (1.111) (950) -14,5% (195) 56 (281) n.m. +43,8%
di cui: onen sistemici (945) (1.047) +10,8% (200) (63) (265) n.m. +32,6%
Oneri di integrazione (11) (37) n.m. (च) 4 (38) nm. nm.
Profitti netti da investimenti (240) (6) -97,5% (59) (3) 27 nm. nm.
RISULTATO ANTE IMPOSTE 4.008 5.178 +29,2% 1.430 2.481 2.067 -16,7% +44,5%
Imposte sul reddito (1.008) (1.174) +16,5% (362) (461) (367) -20,4% +1,3%
Utile (Perdita) delle attività in via di dismissione 2 3 +88,3% 0 n.m. nm.
RISULTATO NETTO DI PERIODO 3.002 4.007 +33,5% 1.068 2.020 1.700 -15,9% +59,1%
Risultato di pertinenza dei terzi (22) (13) -41,7% (10) (10) 10 nm. nm.
RISULTATO NETTO DI PERTINENZA DEL GRUPPO ANTE PPA 2,980 3 994 +34,0% 1.058 2.010 1.709 -15,0% +61,6%
Allocazione costi di acquisizione (PPA) (1) nm. n.m. nm.
Rettifiche di valore su avviamenti nm. n.m. nm.
RISULTATO NETTO CONTABILE DI GRUPPO 2979 3.994 +34,1% 1.058 2.010 1.709 -15,0% 461,6%

Nota: I dati del Conto economico consolidato riclassificato relativi al 2021 sono stati riesposti per gli effetti di:

• riclassifica della quota interessi su accantonamenti per DBO (Defined Benefit Obligation), TFR (trattamento di Fine Rapporto) e Jubilee da Costi del personale ad Interesse netto;

• riclassifica delle Commissioni di Strutturazione e Mandato sui certificati, e relativi derivati, emessi dal Gruppo e collocati sia internamente sia esternamente al Gruppo da Risultato dell'Attività di negoziazione a Commissioni;

I dati relativi al 1trim22 sono stati riesposti per gli effetti di: • uscita di UniCredit Leasing S.p.A. e la sua controllata e di UniCredit Leasing GMBH e le sue controllate dalle attività non correnti in via di dismissione. A partire dal 1trim2022 le perdite rilevate su attività in derivati e sorte a seguito dell'incapacità della controparte di adempiere alle obbligazioni contrattuali sono state riclassifcate da Risultato dell'attività di negoziazione a Accantonamenti per perdite su crediti.

GRUPPO UNICREDIT: STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO

(milioni di €) 3trim21 2trim22 3trim22 trim/trim a/a
ATTIVO
Cassa e disponibilità liquide 135,412 122.114 140.619 +15,2% +3,8%
Attività finanziarie di negoziazione 80.545 74.668 79.136 +6,0% -1,7%
Crediti verso banche 98.379 97.973 73.410 -25,1% 25,4%
Crediti verso clientela 439.811 461.909 461.782 -0,0% +5,0%
Altre attività finanziarie 157.104 157.014 154.883 -1,4% -1,4%
Coperture 5.553 (1.097) (3.428) nm. nm.
Attività materiali 9.582 9.400 9.222 -1,9% -3,8%
Avviamenti nm. n.m.
Altre attività immateriali 2.205 2.263 2.295 +1,4% +4,1%
Attività fiscali 12.402 12.743 12.680 -0,5% +2,2%
Attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione 832 802 980 +22,2% +17,8%
Altre attività 6.760 7.967 11.224 +40,9% +66,0%
Totale dell'attivo 948.584 945.756 942.803 -0,3% -0,6%
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
Debiti verso banche 181 186 181.872 175.267 -3,6% -3,3%
Debiti verso clientela 509.794 529.499 533.927 +0,8% +4,7%
Titoli in circolazione 98.518 85.982 85.033 -1,1% -13,7%
Passività finanziarie di negoziazione 49.863 53.882 64.592 +19,9% +29,5%
Altre passività finanziarie 11.802 11.368 11.427 +0,5% -3,2%
Coperture 7.045 (10.496) (18.309) +74,4% nm.
Passività fiscali 1.243 1.533 1.802 +17,5% +45,0%
Passività associate a gruppi di attività in via di dismissione 576 553 557 +0,7% -3,4%
Altre passivita 25.907 28.939 25.363 -12,4% -2,1%
Patrimonio di pertinenza di terzi 463 424 155 -63,4% -66,5%
Patrimonio di pertinenza del Gruppo 62.186 62.200 62.989 +1,3% +1,3%
- capitale e riserve 59.207 59.915 58.995 -1,5% -0.4%
- risultato netto 2.979 2.285 3.994 +74,8% +34,1%
Totale del passivo e del patrimonlo netto 948,584 945.756 942,803 -0,3% -0,6%

GRUPPO UNICREDIT: ESPOSIZIONI IN TITOLI DI DEBITO SOVRANO – BREAKDOWN PER PAESE/PORTAFOGLIO

In merito alle esposizioni Sovrane18 , detenute dal Gruppo al 30 settembre 2022, il valore di bilancio delle esposizioni della specie rappresentate da "titoli di debito" ammonta a €106.433 milioni (di cui €102.516 milioni classificati nel portafoglio bancario19), oltre I'80 per cento del quale concentrato su otto Paesi tra i quali l'Italia, con €36.784 milioni, rappresenta una quota di circa il 35 per cento sul totale complessivo. Per ciascuno di tali otto Paesi, nella tabella successiva sono riportati, per tipologia di portafoglio, i valori contabili delle relative esposizioni al 30 settembre 2022.

Ai fini della presente esposizione di rischio sono escluse:

18 L'informativa relativa alle esposizioni Sovrane fa riferimento all'area di consolidamento dei Risultati consolidati di UniCredit al 30 settembre 2022, che è determinata in base agli standard IAS/IFRS.

Per esposizioni Sovrane si intendono i titoli obbligazionari emessi dai governi centrali e locali e dagli enti governativi nonché i prestiti erogati agli stessi.

•le posizioni detenute dalle società del Gruppo classificate tra le "attività in via di dismissione" al 30 settembre 2022;

•le eventuali posizioni detenute tramite ABS.

19 Il cosiddetto portafoglio bancario include le Attività finanziarie designate al fair value, quelle obbligatoriamente valutate al fair value, quelle valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva e quelle valutate al costo ammortizzato.

(milioni di €) Valore nominale Valore di bilancio Fair Value
Situazione al 30 settembre 2022
- Italla 39.196 36.784 36.597
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta ") 91 (1) (1)
attività finanziarie designate al fair value
attivita finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 50 52 52
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 15.916 15.177 15.177
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 23.139 21.556 57 369
- Spagna 15.400 14.700 14.547
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta ") 767 607 607
attività finanziarie designate al fair value
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.446 3.293 3.293
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 11 187 10.800 10.647
- Glappone 11.162 11.225 11.234
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta ")
attività finanziarie designate al fair value
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 7.829 7.811 7811
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.333 3.414 3.423
- Germanla 7.917 7.772 7.558
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta ") ese 484 484
attività finanziarie designate al fair value
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 2.012 2.006 2.006
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 1.658 1.604 1.604
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 3.621 3.678 3.464
- Statl Uniti d'America 7.284 6.415 6.388
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta ") 1.260 ਰੇ ਕੇ ਰੇ ਰੇ ਕੋ ਰੋ
attività finanziarie designate al fair value
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 4.169 4.017 4.017
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.855 1.449 1.422
- Austria 3.645 3.538 3.502
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta ") 302 314 3 Tri
attivita finanziarie designate al fair value 9 б б
attivita finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value 70 ਦਿੱਤੇ ਦਰੋ
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 3.114 2.989 2.989
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 150 160 124
- Francla 2.928 2.672 2.578
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta ") 843 749 749
attività finanziarie designate al fair value
attivita finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditivita complessiva 1.600 1 434 1.434
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 485 ਕੰਡੇਰੇ ਤੇ ਰੋਵ
- Romanla 2.565 2,517 2.240
attività e passività finanziarie detenute per la negoziazione (esp. netta *) ਰੇ ਹ 71 71
attività finanziarie designate al fair value
attività finanziarie obbligatoriamente valutate al fair value
attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva 144 659 659
attività finanziarie valutate al costo ammortizzato 1.730 1.787 1.510
Totale esposizioni per cassa 90.097 85 623 84 644

Nota: Include le esposizioni in Credit Derivatives. L'eventuale saldo negativo indica la prevalenza di posizioni di bilancio passive.

GRUPPO UNICREDIT: VITA MEDIA RESIDUA PONDERATA

La vita media residua ponderata delle esposizioni Sovrane elencate nella tabella di dettaglio di cui sopra, suddivisa tra banking e trading book, è la seguente:

Vita media residua Banking book Trading book
ponderata (annl) Posizioni di bilancio attive Posizioni di bilancio passive
- Italia 4.07 4.03 3.71
- Spagna 3.38 13,93 ਦੇ 49
- Giappone 3.94
- Germania 3.60 11.04 291
- Stati Uniti d'America 6.53 20.14
- Austria 4.20 6.43 7.46
- Francia 5.35 19.39 23,23
- Romania 4.10 5.98 7.24

Il restante 20 per cento del totale delle esposizioni Sovrane in titoli di debito, pari a €20.810 milioni, sempre riferito al valore di bilancio al 30 settembre 2022, è suddiviso tra 35 Paesi, tra cui: Repubblica Ceca (€2.433 milioni), Bulgaria (€2.228 milioni), Portogallo (€1.986 milioni), Croazia (€1.796 milioni), Ungheria (€1.423 milioni), Russia (€1.293 milioni), Israele (€1.160 milioni), Polonia (€1.027 milioni), Irlanda (€988 milioni), Serbia (€938 milioni) e Cina (€780 milioni).

Per le esposizioni in questione non si ravvedono evidenze di default al 30 settembre 2022 ed il Gruppo segue attentamente l'evoluzione della situazione.

Con particolare riferimento al valore di bilancio delle esposizioni in titoli di debito Sovrani nei confronti della Russia si precisa che €1.290 milioni sono detenuti dalla banca controllata russa e classificati dalla stessa per la quasi totalità nel portafoglio bancario. Per maggiori informazioni sui criteri adottati per le valutazioni delle controparti russe si rimanda al successivo capitolo "Criteri di redazione".

Si segnala inoltre che tra la citata restante parte delle esposizioni Sovrane in portafoglio al 30 settembre 2022 risultano anche titoli di debito verso organizzazioni sovranazionali quali l'Unione Europea, il Fondo Europeo di Stabilità Finanziaria ed il Meccanismo Europeo di Stabilità per €3.082 milioni.

Alle esposizioni Sovrane in titoli di debito vanno altresì aggiunti i "finanziamenti"20 erogati a governi centrali e locali ed agli enti governativi, pari a €24.183 milioni al 30 settembre 2022, di cui oltre il 64per cento nei confronti di Austria, Italia e Germania.

GRUPPO UNICREDIT: RATING

Debito Debito a medio Outlook Rating
a breve termine e lungo termine Individuale
Standard & Poor's A-2 BBB Stabile bbb
Moody's p-2 Baa1 Negativo baa3
Fitch Ratings F2 вв Stabile ხნხ

20 Escluse le partite fiscali.

CRITERI DI REDAZIONE

  1. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022 - Comunicato stampa è stato predisposto su base volontaria al fine di garantire continuità con le precedenti informative periodiche trimestrali, essendo venuto meno con il D.Lgs. 25/2016 di attuazione della Direttiva 2013/50/UE l'obbligo dell'informativa finanziaria periodica aggiuntiva rispetto a quella semestrale ed annuale. Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022 - Comunicato stampa, così come i comunicati stampa relativi ai fatti di rilievo del periodo, la presentazione al mercato sui risultati del terzo trimestre 2022, il Database Divisionale e l'informativa da parte degli enti ai sensi del Regolamento (UE) n.575/2013 e successivi aggiornamenti sono disponibili sul sito web del Gruppo UniCredit.

Il presente Resoconto intermedio di gestione consolidato - Comunicato stampa non è soggetto a controllo contabile da parte della Società di revisione.

  1. Le voci degli schemi riclassificati di stato patrimoniale e conto economico sono state predisposte a partire dagli schemi di cui alle istruzioni contenute nella circolare 262/2005 (e successivi aggiornamenti) emanata da Banca d'Italia, a cui sono state apportate le riconduzioni illustrate nell'Allegato 1 della Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022 del Gruppo UniCredit e integrate dalle note in calce agli schemi di stato patrimoniale e conto economico del presente documento.

  2. L'informativa contenuta nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022 - Comunicato stampa non è predisposta secondo il principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infra-annuale (IAS34).

Inoltre, in aggiunta all'informativa finanziaria predisposta in applicazione dei criteri di valutazione previsti dai principi contabili internazionali ("IFRS"), questo documento riporta Indicatori Alternativi di Performance ("IAP") definiti dalle linee guida sugli indicatori alternativi di performance emessi dall'European Securities and Markets Authority (ESMA) il 5 ottobre 2015 (ESMA/2015/1415) e altre informazioni non basate sulle definizioni IFRS, al fine di fornire informativa addizionale in merito alla performance di Gruppo. Gli indicatori finanziari che si qualificano come IAP e le informazioni non basate sulle definizioni IFRS, calcolate utilizzando informazioni del Gruppo UniCredit, devono essere considerati informazioni supplementari alle informazioni predisposte in applicazione dei principi contabili IFRS e non intendono sostituire queste ultime. Inoltre, altre società appartenenti al nostro settore, o ad altri settori economici, possono calcolare o utilizzare differenti IAP e informazioni non basate sulle definizioni IFRS, rendendo il contenuto meno comparabile.

La descrizione di questi IAP (quali Cost/income ratio, EVA, RoTe, RoAC, Costo del rischio, Crediti in sofferenza netti/Crediti verso clientela, Crediti deteriorati netti/Crediti verso clientela, Capitale assorbito, ROA) è inclusa nella Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno 2022 (Relazione sulla gestione consolidata e Allegati). Ulteriori IAP (es. il rapporto di copertura, il RoTE sottostante) sono stati definiti nella presentazione al mercato del 3trim22.

  1. Il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022 - Comunicato stampa, nel quale i conti sono rappresentati in forma riclassificata, è stato preparato sulla base dei principi IAS/IFRS in vigore.

Durante il 2022 il contesto di mercato è risultato essere influenzato da un rischio di minor predittività delle proiezioni macroeconomiche derivante dallo scoppio delle tensioni geopolitiche. L'avvio del conflitto russoucraino, seguito dalle sanzioni imposte alla Russia, che ha reagito con contro-sanzioni, ha aumentato l'incertezza delle aspettative di crescita, nonostante la ripresa delle attività economiche per effetto dell'abolizione da parte dei governi delle misure poste in essere per contenere la pandemia Covid-19.

Infatti, le proiezioni macroeconomiche pubblicate da BCE a settembre 202221 riportano che, nonostante una ripresa economica nel primo semestre del 2022 migliore rispetto alle attese dovuta agli effetti della riapertura delle attività economiche e a un forte ritorno del turismo, le conseguenze economiche della crisi geopolitica hanno ancora causato incertezza sulle previsioni economiche dell'eurozona, determinando altresì una pressione al rialzo dell'inflazione.

Alla luce di quanto sopra, durante il terzo trimestre del 2022 sono state condotte specifiche analisi con l'obiettivo di verificare se gli scenari utilizzati al 30 giugno 2022 per i processi di valutazione delle principali poste soggette ad incertezze valutative fossero ancora coerenti con l'attuale contesto economico. L'analisi ha inoltre fatto leva sullo scenario macroeconomico aggiornato ed emanato a settembre 2022 da UniCredit Research.

  1. A partire da dicembre 2019, il Gruppo ha aggiornato la metodologia di esecuzione del test di sostenibilità, considerando appropriato un orizzonte di 10 anni, per il riconoscimento delle DTA derivanti da perdite fiscali riportate a nuovo, ritenuto coerente per valutare la generazione di futuri redditi imponibili sufficienti e a fronte dei quali possono essere utilizzate le attività fiscali. Al 30 settembre 2022, sono state effettuate le seguenti analisi con riferimento al perimetro fiscale italiano (che comprende la sostanziale maggioranza delle DTA): (i) analisi dell'evoluzione dello scenario macroeconomico per il periodo 2022-2024 comparato allo scenario sottostante il processo di valutazione al 30 giugno 2022; (ii) confronto tra l'utile al lordo delle imposte effettivo e il budget sottostante il test eseguito a dicembre 2021; (iii) conferma della validità delle ulteriori assunzioni metodologiche (normativa fiscale di riferimento, perimetro delle società, volatilità dei parametri sottostanti il modello) utilizzati nel processo di valutazione.

Con specifico riferimento allo scenario macroeconomico l'analisi ha evidenziato che: (i) il PIL cumulato Italiano per il periodo 21-24 è più allineato con lo scenario "downturn" di UniCredit Unlocked piuttosto che con quello "Baseline"; (ii) sono previsti tassi di interesse più alti, che rappresentano un driver positivo considerando la correlazione positiva esistente tra margine di interesse e andamento dei tassi di interesse, che controbilanciano l'aumento dei costi operativi indotto dall'aumento dei tassi di inflazione e il potenziale impatto negativo derivante dalla diminuzione del PIL.

Dal risultato di tale analisi, non sono state evidenziate variazioni significative che potrebbero mettere in discussione i dati, i parametri e le assunzioni utilizzati per il test di sostenibilità al 30 giugno 2022.

Si noti che l'esito della misurazione è significativamente influenzato dalle assunzioni sui flussi reddituali futuri, che a loro volta incorporano assunzioni in merito all'evoluzione dello scenario macroeconomico.

Inoltre, la sostenibilità delle imposte differite attive è influenzata da criteri e assunzioni del modello statistico utilizzato per la proiezione dei futuri utili tassabili, per i periodi successivi a quelli per cui sono disponibili le proiezioni ufficiali, così come dalla volatilità dei risultati attesi e dal livello di confidenza utilizzato.

Pertanto, i risultati di queste valutazioni potranno essere soggetti a cambiamenti al momento non prevedibili, in funzione dell'esistenza e della misura della ripresa economica, che a sua volta dipende da (i) l'evoluzione delle tensioni geopolitiche e l'effetto delle sanzioni imposte alla Russia, così come da (ii) l'evoluzione della pandemia. Eventuali scostamenti dell'effettiva ripresa economica, rispetto alle assunzioni alla base delle valutazioni, potrebbero richiedere una rideterminazione dei parametri utilizzati ai fini delle valutazioni, in particolare con riferimento ai flussi reddituali futuri, e la conseguente revisione delle valutazioni.

21 Proiezioni macroeconomiche dello staff di BCE per l'eurozona, settembre 2022 (europa.eu).

  1. Con riferimento alle esposizioni creditizie coerentemente alle Policy di Gruppo, l'aggiornamento degli scenari macroeconomici utilizzati per il calcolo dei parametri di rischio di credito (Probability of Default, Loss Given Default and Exposure at Default) avviene con cadenza semestrale (giugno e a dicembre).

Alla luce dell'evoluzione del contesto geopolitico al 30 settembre 2022, è stata svolta una specifica analisi confrontando gli scenari utilizzati nel processo di valutazione dei crediti al 30 giugno 2022 con lo scenario macroeconomico aggiornato sviluppato a settembre 2022 da UniCredit Research.Considerando la limitata riduzione nell'evoluzione del PIL tra i periodi, lo scenario macroeconomico IFRS9 non è stato aggiornato al 30 settembre 2022.

Sempre con riferimento alle esposizioni creditizie, è stato iscritto, in specifiche geografie nel 3Q2022, un overlay geopolitico al fine di riflettere l'aumento nel rischio di credito derivante dall'incremento dei prezzi dell'energia, dell'inflazione e dei tassi di interesse. Inoltre nel 3Q2022 il già esistente overlay sulla Supply Chain è stato rivisto considerando i rischi derivanti dalla sospensione delle forniture di gas russo e dalla crisi energetica.

Si noti che, l'importo delle rettifiche di valore è determinato considerando la classificazione - attuale e attesa delle esposizioni creditizie come non-performing, il prezzo di vendita (per quelle esposizioni non-performing il cui recupero è atteso attraverso la vendita a controparti esterne), e i parametri di rischio di credito che - in coerenza con l'IFRS9 - incorporano, tra gli altri fattori, informazioni forward looking e l'evoluzione attesa dello scenario macroeconomico. Pertanto, anche in questo caso, la misurazione è impattata dal già citato grado di incertezza su: (i) evoluzione delle tensioni geopolitiche ed effetto delle sanzioni imposte alla Russia, nonchè (ii) l'evoluzione della pandemia.

Infatti, l'evoluzione di questi fattori potrebbe richiedere in futuro la classificazione di ulteriori esposizioni di credito come non-performing, determinando pertanto la rilevazione di rettifiche di valore addizionali sia per queste esposizioni che per quelle performing, a seguito dell'aggiornamento dei parametri di rischio di credito.

In aggiunta, la necessità di procedere a un adeguamento delle rettifiche di valore potrebbe derivare dall'affermarsi di uno scenario macroeconomico diverso da quello assunto nella stima dei parametri creditizi o dall'emergere sul mercato dei crediti deteriorati di prezzi diversi rispetto a quelli considerati nell'ambito delle valutazioni. Infine, l'evoluzione del mercato immobiliare potrebbe influenzare il valore degli immobili ricevuti in garanzia potendo richiedere un adeguamento delle rettifiche di valore.

  1. Con riferimento al portafoglio immobiliare, che a partire dal 31 dicembre 2019 è misurato al fair value, le valutazioni mediante perizie esterne vengono aggiornate semestralmente a giugno e a dicembre, come da policy di Gruppo. Al 30 settembre 2022, il Gruppo ha svolto un'analisi sul mercato immobiliare e sullo stato delle proprietà ("trigger analysis") finalizzata a verificare che i valori determinati al 30 giugno 2022 fossero confermati.

La trigger analysis eseguita non ha evidenziato eventi significativi con impatti sulla valutazione del portafoglio immobiliare rispetto al 30 giugno 2022. Nei prossimi periodi il fair value di dette attività potrà essere diverso da quello presentato al 30 settembre 2022 per effetto della possibile evoluzione dei prezzi del mercato immobiliare che dipenderà altresì da (i) evoluzione delle tensioni geopolitiche ed effetto delle sanzioni imposte alla Russia, nonchè (ii) evoluzione della pandemia.

  1. In aggiunta a quanto sopra le seguenti ulteriori poste di bilancio possono essere significativamente influenzate nella loro valutazione da rischi ed incertezze, anche se non direttamente connesse al rallentamento dell'attività economica e all'associato grado di incertezza della ripresa economica:

  2. fair value relativo agli strumenti finanziari non quotati in mercati attivi;

  3. trattamento di fine rapporto ed altri benefici dovuti ai dipendenti (incluse le obbligazioni relative ai piani a benefici definiti);
  4. fondi per rischi e oneri.

Sebbene le valutazioni siano state effettuate sulla base di informazioni ritenute ragionevoli e sostenibili al 30 settembre 2022, le stesse potranno subire cambiamenti al momento non prevedibili per effetto delle evoluzioni nei parametri utilizzati per le valutazioni.

Inoltre i seguenti fattori, in aggiunta a quelli sopra illustrati, potrebbero influenzare i futuri risultati del Gruppo e causare esiti materialmente differenti da quelli derivanti dalle valutazioni: (i) condizioni economiche ed industriali generali delle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (ii) esposizione ai vari rischi di mercato (es. rischio cambio); (iii) instabilità politica nelle aree in cui il Gruppo opera o detiene investimenti significativi; (iv) cambiamenti legislativi, normativi, fiscali, inclusi i requisiti in materia di capitale regolamentare e di liquidità, anche tenuto conto della maggiore regolamentazione in risposta alla crisi finanziaria. Altri fattori sconosciuti ed imprevedibili potrebbero determinare degli scostamenti materiali tra i risultati effettivi e quelli attesi.

  1. A partire dal 2 marzo 2022 la BCE ha sospeso la quotazione del tasso di cambio EUR/RUB; pertanto ai fini della preparazione del Resoconto intermedio di gestione consolidato, al 30 settembre 2022 e coerentemente al primo semestre dell'anno, il Gruppo ha applicato un tasso di cambio OTC fornito da Electronic Broking Service22 (EBS). A tale riguardo non si può escludere che, una volta che la BCE riprenda a quotare il tasso di cambio EUR/RUB, tale tasso sia diverso da quello EBS determinando un impatto a patrimonio netto e a conto economico.

  2. In base alla policy contabile del gruppo UniCredit, le passività TLTRO III sono classificate quali strumenti di finanziamento del portafoglio bancario con valutazione successiva al costo ammortizzato ai sensi dell'IFRS9.4.2.1.

La prospettiva per la banca debitrice di pagare un interesse variabile negativo sulle "operazioni di rifinanziamento a lungo termine", in aggiunta al tasso medio di Deposit Facility Rate ("DFR") o Main Refinancing Operation ("MRO"), è legata al raggiungimento di una specifica soglia sui volumi netti di finanziamento verso le controparti che presentano i requisiti richiesti23 .

In particolare, le condizioni finanziarie incorporate nei TLTRO riflettono le iniziative di politica monetaria della BCE volte a ridurre prospetticamente il "costo della raccolta" di mercato per gli istituti bancari utilizzando strumenti "non convenzionali" e riflesse nelle operazioni di mercato monetario.

Di conseguenza, l'analisi contabile esclude che tale interesse possa essere assimilato a (i) un contributo pubblico (essendo il TLTRO della BCE un mercato "ad accesso limitato e specificatamente bancario"), o (ii) un derivato implicito.

Pertanto, tale termine contrattuale deve essere considerato come clausola contrattuale inclusa in una passività finanziaria a tasso variabile24 one-coupon (l'operazione di rifinanziamento) e deve essere considerato parte del calcolo degli interessi della passività secondo l'IFRS9.

In base al sopra menzionato principio contabile, gli interessi sono calcolati utilizzando il "metodo dell'interesse effettivo (EIR)" che ripartisce gli interessi lungo il periodo di applicazione del "tasso di interesse effettivo". Quest'ultimo è definito come il tasso che attualizza i flussi di cassa futuri stimati lungo la vita attesa degli strumenti finanziari al valore netto contabile.

Di conseguenza, avendo introdotto a marzo e a dicembre 2020 una remunerazione nuova/prospettica basata sulla performance relativa ai periodi che vanno da giugno 2020 a giugno 2022 all'interno del "mercato" TLTRO della BCE, le specifiche caratteristiche finanziarie sono gestite in modo analogo alle variazioni degli "indici di mercato" per le passività a tasso variabile.

22 EBS è una piattaforma elettronica di trading utilizzata per lo scambio di valute fra banche market making. E' parte de gruppo CME (Chicago Mercantile Exchange).

23 Finanziamenti ad istituzioni non finanziarie e finanziamenti a famiglie, con esclusione di mutui finalizzati all'acquisto della casa.

24 Sia per il tasso base (DFR medio o MRO medio) sia per lo spread (fino -50bps con un minimo di -1 per cento per una quota della durata attesa della passività).

Pertanto, facendo riferimento alle regole dell'EIR per le remunerazioni variabili di mercato, le variazioni degli "indici di mercato" (ad esempio tasso base e spread) sono riflesse rettificando il valore contabile degli strumenti e calcolate in funzione dell'evoluzione dell'"indice TLTRO" limitatamente alla quota maturata (fino alla data corrente) 25 .

Si noti che gli attuali IAS/IFRS non forniscono una specifica guidance sul trattamento contabile degli strumenti TLTRO. Infatti, il 16 febbraio 2021 l'ESMA ha informato il Mercato di aver inviato una lettera26 per richiedere al Comitato interpretativo IFRS (IFRIC) una posizione ufficiale circa il trattamento contabile del TLTRO III. A giugno 2021, l'IFRIC ha risposto senza fornire una chiara guidance sul tema sollevato dall'ESMA; in particolare le domande relative al tasso di interesse effettivo e alla conseguente modifica del tasso di interesse, sono state rinviate alla "Revisione post-implementazione dei requisiti di classificazione e valutazione nell'IFRS9".

Pertanto, Il trattamento contabile adottato dal Gruppo, sopra descritto, in futuro potrebbe ancora essere oggetto di diverse interpretazioni da parte degli organi competenti.

  1. Considerando la corrente situazione geopolitica internazionale, già richiamata nei punti precedenti, il reporting manageriale interno prevede la segregazione del business Russia, precedentemente ricompreso nella Eastern Europe. In linea con il principio IFRS8 che richiede l'applicazione di un approccio "attraverso gli occhi del management"27, il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2022 - Comunicato stampa, dal primo trimestre 2022, continua ad includere il nuovo settore operativo Russia, in continuità con i precedenti trimestri 2022.

  2. Con riferimento all'area di consolidamento, nei primi nove mesi del 2022 sono intervenute le seguenti variazioni:

  3. le società consolidate integralmente, incluse quelle riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono diminuite di 40 (3 entrate e 43 uscite), passando da 407 al 31 dicembre 2021 a 367 al 30 settembre 2022;

  4. le società consolidate con il metodo del patrimonio netto, incluse quelle riclassificate fra le attività non correnti e gruppi di attività in via di dismissione, sono 29, invariate dalla fine del 2021 al 30 settembre 2022.

  5. Al 30 settembre 2022, le principali attività riclassificate, in base al principio contabile IFRS5, tra le attività non correnti e i gruppi di attività in via di dismissione, si riferiscono alle seguenti singole attività e passività in via di dismissione e gruppi di attività in via dismissione e passività associate che non soddisfano i requisiti previsti dall'IFRS5 per l'iscrizione fra le attività operative cessate:

  6. alle società del gruppo WealthCap, alle società controllate BACA Cena Immobilien Leasing GmbH e UCTAM Svk S.R.O. ed alle collegate Risanamento S.p.A. e CNP Vita Assicura S.p.A.;

  7. alle esposizioni creditizie incluse in alcune iniziative di cessione di portafogli;
  8. alle proprietà immobiliari detenute da alcune società del Gruppo.

25 Analogamente ad altri titoli a tasso variabile indicizzati al mercato.

26 Link: https://www.esma.europa.eu/press-news/esma-news/esma-submits-ifrs-9-and-ias-20-related-questions-ifrs-interpretations-committee.

27L'IFRS8 richiede che l'identificazione dei segmenti operativi e la misurazione delle informazioni di settore presentate rifletta il modo in cui la società è organizzata, e pertanto sono basati sui report di gestione interni.

NOTE GENERALI

  • Il CET1 ratio è da intendersi come fully loaded in tutto il documento, ove non diversamente indicato.
  • Le cifre indicate nel comunicato stampa possono non corrispondere esattamente ai totali forniti nelle tabelle e nel testo per effetto di arrotondamenti.
  • La distribuzione agli azionisti è soggetta all'approvazione degli organi di vigilanza e dell'Assemblea degli Azionisti.
  • Russia include la banca e delle entità legali locali, più le esposizioni cross-border contabilizzate in UniCredit SpA.

DEFINIZIONI PRINCIPALI

  • Attività finanziarie totali (TFA) riterite alle attività finanziarie commerciali totali di Gruppo. Funzioni non commerciali come CIB, Group Corporate Centre, Non Core e Leasing/Factoring sono escluse. I dati sono manageriali.
  • Attività riclassificate secondo IFRS5 intese come attività destinate alla vendita.
  • Costo del rischio (CoR) basato sui dati di conto economico e stato patrimoniale riclassificati, calcolato come (i) rettifiche su crediti del periodo (annualizzate nei resoconti intermedi di gestione) su (ii) volumi medi dei crediti verso la clientela (inclusi pronti contro termini attivi, escluse obbligazioni ed anche le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Depositi commerciali medi (esclusi pronti contro termine) sono dati manageriali e sono calcolati come medie giornaliere. I depositi al netto delle obbligazioni emesse dal Gruppo sono collocate dalla rete.
  • EPS diluito calcolato come utile netto sul numero medio delle azioni diluitive (dato dalla somma del numero medio (i) delle azioni in circolazione e (ii) delle azioni potenzialmente diluitive) con esclusione del numero medio di azioni proprie e delle azioni sottostanti al contratto di usufrutto CASHES.
  • Esposizioni deteriorate lorde definite come esposizioni deteriorate al lordo delle rettifiche di valore comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Esposizioni deteriorate nette definite come esposizioni deteriorate al netto delle rettifiche di valore e comprendenti sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute; inclusi solamente i crediti alla clientela (inclusi pronti contro termine), esclusi i titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Generazione organica di capitale intesa come (Utile netto esclusa la Russia pre-deduzione cedole AT1 & Cashes meno delta RWA esclusi impatti da quadro normativo x CET1 ratio actual)/RWA.
  • Impatti da quadro normativo determinati principalmente da modifiche normative e dal mantenimento dei modelli (che incidono su conto economico, RWA e capitale), shortfall e calendar provisioning (che incidono sul capitale).
  • Inadempienze probabili ("UTP") la classificazione è il risultato del giudizio della Banca circa l'improbabilità che, senza il ricordo ad azioni quale l'escussione della garanzia, il debitore adempia integralmente alle sue obbligazioni creditizie. Tale valutazione va operata in maniera indipendente dalla presenza di eventuali importi scaduti e non pagati.
  • Patrimonio netto tangibile per il Gruppo definito come patrimonio netto (incluso l'utile netto contabile consolidato del periodo) meno attività immateriali (avviamento e altre attività immateriali), meno componente AT1.
  • Patrimonio netto tangibile per azione per il Gruppo calcolato come patrimonio netto tangibile di fine periodo su numero di azioni in circolazione di fine periodo al netto delle azioni proprie.

  • Prestiti commerciali lordi medi performing definiti come valore medio del periodo dell'ammontare dei crediti verso la clientela commerciale in bonis (ad esempio escluse controparti di mercato edoperazioni);dati manageriali, principale driver del margine d'interesse generato dall'attività della rete.
  • Rapporto di copertura (sulle esposizioni deteriorate) definito come ammontare delle rettifiche su crediti per esposizioni deteriorate su esposizioni deteriorate lorde escluse le attività riclassificate secondo IFRS5.
  • Rapporto tra crediti deteriorati lordi e totale crediti lordi definito come (i) esposizioni deteriorate lorde diviso (ii) finanziamenti lordi (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Rapporto tra crediti deteriorati netti e totale crediti netti definito come (i) esposizioni deteriorate nette diviso (ii) finanziamenti totali (inclusi pronti contro termine attivi, esclusi titoli di debito ed attività riclassificate secondo IFRS5).
  • Riacquisto di azioni proprie definite come riacquisto di azioni da parte della società che le ha emesse per ridurre il numero di azioni disponibili a mercato aperto.
  • Ricavi netti calcolati come (i) ricavi, meno (ii) rettifiche su crediti.
  • RoTE inteso come (i) Utile netto su (ii) patrimonio netto tangibile medio, meno cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo.
  • Tassi sui depositi lordi della clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Tassi sui finanziamenti lordi in bonis alla clientela calcolati assumendo la convenzione dei 365 giorni, rettificati per la convenzione dei 360 giorni dove disponibile in modo analitico e sulla base dei saldi lordi medi.
  • Utile netto per 2021 inteso come utile netto contabile rettificato per poste non operative, rettificato per cedole AT1, CASHES e DTA su perdite fiscali riportate a nuovo come da test di sostenibilità, per il 2022 inteso come Utile netto contabile rettificato per le cedole AT1, CASHES e DTA da contributo perdite fiscali riportate a nuovo come da test di sostenibilità.

Dichiarazione del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Il sottoscritto, Stefano Porro, quale Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di UniCredit S.p.A.

DICHIARA

che, in conformità a quanto previsto dall'articolo 154 bis, secondo comma, del "Testo unico della Finanza", l'informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Milano, 25 ottobre 2022

Il Dirigente Preposto alla redazione

dei documenti contabili