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Tinexta — Annual Report 2016
Apr 6, 2017
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Annual Report
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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE al 31.12.2016
| DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 2 | |
|---|---|
| SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO 3 | |
| LETTERA AGLI AZIONISTI 4 | |
| RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 7 | |
| Introduzione 7 | |
| Attività del Gruppo 7 | |
| Contesto economico 8 | |
| Fatti di rilievo del periodo 11 | |
| Risultati economici del Gruppo 14 | |
| Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 20 | |
| Risultati della Capogruppo 23 | |
| Evoluzione prevedibile della gestione 24 | |
| Principali rischi e incertezze del Gruppo 24 | |
| Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 25 | |
| Risorse umane 25 | |
| Informazioni attinenti l'ambiente 26 | |
| Informazioni sul governo societario 26 | |
| Rapporti con parti correlate 26 | |
| Ricerca e sviluppo 27 | |
| Altre informazioni 27 | |
| Andamento del titolo 27 | |
| Prospetto di raccordo patrimonio netto/risultato netto della Capogruppo con i dati consolidati 28 | |
| Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2016 della Tecnoinvestimenti S.p.A. 29 | |
| BILANCIO CONSOLIDATO 2016 30 | |
| Prospetti contabili consolidati al 31.12.2016 31 | |
| Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31.12.2016 35 | |
| informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 64 | |
| informazioni sul conto economico complessivo 83 | |
| BILANCIO SEPARATO 2016 94 | |
| Prospetti contabili di Tecnoinvestimenti S.p.A. 95 | |
| Note esplicative al Bilancio Separato al 31.12.2016 99 | |
| Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 115 | |
| Informazioni sul conto economico complessivo 125 | |
| ALLEGATO A - Bilancio Separato Tecnoinvestimenti S.p.A 134 | |
| Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 | |
| del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 143 | |
| Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 144 |
| Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato 145 | |
|---|---|
| Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato 147 | |
| Relazione del Collegio Sindacale 149 |
DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI
Sede Legale della Capogruppo
Tecnoinvestimenti S.p.A. Piazza Sallustio 9 00187 Roma
Dati Legali della Capogruppo
Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 46.256.120 Registro Imprese di Roma n. RM 1247386 CF e P. IVA n. 10654631000 Sito Istituzionale www.tecnoinvestimenti.it
Organi Sociali in carica
Consiglio di Amministrazione
| Enrico Salza | Presidente |
|---|---|
| Pier Andrea Chevallard | Amministratore Delegato |
| Aldo Pia | Consigliere |
| Alessandro Potestà | Consigliere |
| Laura Benedetto | Consigliere (indipendente) |
| Elisa Corghi | Consigliere (indipendente) |
| Gian Paolo Coscia | Consigliere (indipendente) |
| Giada Grandi | Consigliere (indipendente) |
| Ivanhoe Lo Bello | Consigliere (indipendente) |
Comitato Controllo e Rischi
Giada Grandi Presidente Elisa Corghi Alessandro Potestà
Comitato per la Remunerazione
Gian Paolo Coscia Presidente Laura Benedetto Aldo Pia
Collegio Sindacale
Riccardo Ranalli Presidente Gianfranco Chinellato Sindaco effettivo Domenica Serra Sindaco effettivo Alberto Sodini Sindaco supplente Laura Raselli Sindaco supplente
Società di Revisione KPMG S.p.A.
Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari
Nicola Di Liello
Sede Legale e operativa Sede operativa
Piazza Sallustio 9 - 00187 Roma Via Principi d'Acaja, 12 – 10143 Torino Via Meravigli 7 – 20123 Milano
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO
| Dati economici di sintesi | Variazione | |||
|---|---|---|---|---|
| (Importi in migliaia di Euro) | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | % |
| Ricavi | 147.325 | 126.439 | 20.886 | 16,5% |
| EBITDA1 | 29.740 | 25.452 | 4.288 | 16,8% |
| Risultato operativo | 18.140 | 16.790 | 1.350 | 8,0% |
| Risultato netto |
12.120 | 11.069 | 1.051 | 9,5% |
| netto rettificato2 Risultato |
15.917 | 11.750 | 4.167 | 35,5% |
| Utile per azione (in Euro) |
0,32 | 0,35 | -0,03 | -7,4% |
| 3 Utile rettificato per azione (in Euro) |
0,42 | 0,37 | 0,05 | 14,6% |
| Dividendo | 4.047 | 2.536 | 1.511 | 59,6% |
| Dividendo per azione (in Euro) | 0,0875 | 0,0800 | 0,0075 | 9,4% |
| Dati patrimoniali-finanziari di sintesi (Importi in migliaia di Euro) |
31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | Variazione % |
|---|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.256 | 31.700 | 14.556 | 45,9% |
| Patrimonio netto | 130.372 | 77.194 | 53.178 | 68,9% |
| Indebitamento finanziario netto | 71.186 | 48.545 | 22.640 | 46,6% |
1 EBITDA è il parametro utilizzato da Management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso anche in confronto con peers, anche se i criteri di determinazione applicati dal Gruppo potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società. L'EBITDA è calcolato come Utile (perdita) d'esercizio, al lordo delle Imposte sul reddito, degli oneri finanziari netti, degli ammortamenti e accantonamenti e svalutazioni.
2 Il Risultato netto rettificato esclude le componenti non ricorrenti e l'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali, al netto dell'effetto fiscale.
3 L'Utile rettificato per azione è stato ottenuto dal rapporto tra il Risultato netto rettificato ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione pari a 37.466.769 nel 2016 e 31.700.000 nel 2015.
LETTERA AGLI AZIONISTI
Gentili Azionisti,
nel presentare i risultati relativi al bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti desideriamo tratteggiare i momenti importanti di un anno, il 2016, che ha rappresentato per molti versi un anno essenziale nella vita della Società. Nell'anno appena concluso si sono infatti susseguite varie fasi che hanno modificato la struttura del Gruppo e lo hanno portato a realizzare un importante rafforzamento patrimoniale.
Il potenziamento del profilo produttivo
Il 2016 ha visto l'acquisizione di aziende che hanno caratterizzato e potenziato il nostro profilo produttivo, ed è in questo anno che si è delineato con maggior forza il disegno industriale del Gruppo.
Tutto questo è avvenuto in uno scenario generale non privo di criticità, sebbene in evoluzione rapida, e all'interno di un contesto del quale tenere conto. La profonda crisi di una parte del sistema bancario, oltre a rendere necessario un intervento del Governo sulla ricapitalizzazione di grandi Istituti, il cui possibile dissesto avrebbe generato gravissime conseguenze sulla tenuta economica e sociale, ha penalizzato la parte più significativa dei nostri clienti, le PMI. Infatti, il numero di crediti deteriorati è salito, rendendo più che mai necessaria un'aumentata attenzione verso il recupero di valori e verso i crediti inesigibili.
L'instabilità politica, e la difficoltà di individuare un piano di azioni di sostegno al settore delle PMI italiane, concorrono poi a disegnare uno scenario di generale difficoltà.
Ma nessun vento è propizio per il nocchiero che non sa a quale porto approdare.
E' necessario altresì avere una direzione chiara a cui dirigersi: il Gruppo ha coraggiosamente "sfidato la crisi" attraverso scelte in apparenza controcorrente, con la consapevolezza che questa possa essere sempre anche un'opportunità.
A gennaio 2016 Tecnoinvestimenti ha acquisito il 70% di Co.Mark, società leader nei servizi per l'internazionalizzazione delle PMI, una società che si caratterizza per interessanti tassi di crescita del fatturato e del proprio EBITDA. Questa acquisizione ha costituito la BU Sales & Marketing Solutions che ha l'obiettivo di offrire soluzioni e strumenti per accompagnare le PMI verso l'espansione geografica oltre confine.
A luglio del 2016 Tecnoinvestimenti ha firmato il closing per l'acquisizione del 60% di Visura S.p.A., un'operazione che aveva lo scopo di ampliare e rafforzare l'offerta di soluzioni Digital Trust e la distribuzione degli stessi prodotti nonché quelli di Credit Information, con particolare focus sul settore dei professionisti. Con questa acquisizione il Gruppo Tecnoinvestimenti è riuscito a verticalizzare maggiormente la propria operatività e ha anche aggiunto diverse capacità per ampliare la sua offerta verso una base di clienti più articolata.
La struttura produttiva del Gruppo
Con una struttura produttiva arricchita e diversificata, il Gruppo guarda oggi all'offerta integrata di servizi digitali per le imprese, mirando a costituire un riferimento privilegiato per l'acquisizione di quegli strumenti e di quelle tecnologie che permettano, in sicurezza e in rapidità, la raccolta, la gestione e lo scambio dei dati. L'epoca globale che viviamo, la numerosità delle azioni che quotidianamente compiamo e che richiedono la certificazione della nostra identità "digitale" per poter lavorare e acquistare, accedere a strutture e a informazioni, ci inducono a pensare che questo settore, già oggi in rapida espansione, potrà essere terreno di ulteriore cammino. Le specificità di servizi offerti dalle controllate dal Gruppo sono tali da indurci a immaginare la creazione di pacchetti di strumenti che rispondano alle esigenze delle diverse fasi di lavoro: pagamenti, identificazione, recupero del credito, consulenza, allargamento del parco clienti, fatturazione, offerte di acquisto e di vendita. Cambia l'oggetto ma Tecnoinvestimenti possiede lo strumento.
Dialoghiamo con banche e PMI per tutto quanto attiene ai servizi di Credit Information & Management offrendo servizi a supporto dei processi decisionali come informazioni camerali e immobiliari, report aggregati, rating sintetici, modelli decisionali, perizie e valutazioni immobiliari con particolare riferimento all'ambito dell'erogazione, valutazione e recupero del credito. Un settore nel quale esiste una forte concorrenza di prodotto e che richiede una sfida ulteriore, nuove modalità risolutive, nuovi prodotti.
Guardiamo al mercato internazionale. Tecnoinvestimenti è oggi in grado di offrire servizi e know how atti a sostenere le PMI nell'espansione geografica verso l'estero, già oggi considerata di interesse da parte dello Stato, delle Camere di Commercio e di altri enti istituzionali. Consideriamo questo brand come tra i più promettenti, anche per la possibilità di abbinarlo a strumenti digitali operativi e a servizi di consulenza. Confidiamo che in un periodo come quello presente, con cambiamenti macroeconomici di velocità senza precedenti e con l'attenzione sempre più rivolta oltre alpe, la digitalizzazione dell'economia richiederà sforzi importanti e contemporaneamente aprirà enorme opportunità al Gruppo Tecnoinvestimenti, con le sue particolari competenze.
Il rafforzamento patrimoniale
Sin da aprile 2016 il Gruppo aveva avviato l'iter per aumentare il capitale, conclusosi in agosto, che ha raccolto 49.490.808 Euro tramite l'emissione di 14.556.120 azioni; operazione volta a finanziare le acquisizioni già annunciate e concluse. Inoltre tale operazione va inquadrata e ritenuta fondamentale per il processo di passaggio della Società al mercato regolamentato Mercato Telematico Azionario, segmento STAR dal mercato AIM, dove la società era quotata nel 2014. Con orgoglio notiamo che i nostri azionisti storici hanno partecipato pienamente nell'aumento di capitale pro-quota, fatto che riteniamo confermi la loro fiducia nel management e nella strategia scelta.
Inoltre, il passaggio al Segmento STAR è da intendersi come un elemento fondamentale per aumentare il nostro profilo e quindi l'interesse da parte di investitori istituzionali nonché privati. Manteniamo il nostro obiettivo a lungo termine di valorizzare a pieno la nostra società tramite il riconoscimento da parte degli investitori azionari e dei mercati finanziari in generale.
Oggi crediamo di essere sulla buona strada:
- il titolo azionario Tecnoinvestimenti ha chiuso l'anno 2015 a 3,12 Euro per azione;
- l'aumento di capitale è stato realizzato ad un prezzo di 3,4 Euro per azione;
- al 31 dicembre 2016 il titolo ha chiuso l'anno a 4,53 Euro, con un guadagno annuale pari a oltre 1,40 Euro o 45%;
Ci piace qui anche ricordare che poche settimane fa Tecnoinvestimenti ha ricevuto il Premio Equita SIM 2016 per la migliore strategia di utilizzo del mercato dei capitali, nella categoria piccole imprese sul mercato azionario. Il premio, consegnato da Equita SIM con il patrocinio di Università Bocconi e Borsa Italiana, è volto proprio a riconoscere alle società selezionate l'originalità e l'efficacia dell'operazione realizzata sul mercato dei capitali come leva per il rilancio e lo sviluppo dell'impresa. Interpretiamo questo riconoscimento come un segnale positivo del Mercato e come un incoraggiamento nel perseguimento della strategia scelta dal Gruppo.
Recentemente il Gruppo ha inteso rafforzare alcune caselle significative del proprio organigramma: ad ottobre ha fatto il suo ingresso un nuovo Direttore di Comunicazioni Corporate e Finanziarie, e in seguito un nuovo Direttore del Personale, e un nuovo Responsabile delle Relazioni Media. Tali ingressi nel Gruppo sono volti a rafforzare l'attenzione verso gli investitori aumentando la ricchezza e la portata dell'informazione verso il mercato finanziario; a strutturare l'organizzazione del Gruppo in modo da ottimizzare le risorse e aumentarne l'efficacia e l'efficienza; intensificare l'informazione e l'attenzione dei media verso l'assetto consolidato di holding capace di sviluppare una visione d'insieme.
Quindi, l'orizzonte appare oggi complesso ma ricco di opportunità. Il Gruppo conferma la propria fiducia nel futuro e nella possibilità di continuare a crescere in termini economici e finanziari. In quest'ottica il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo complessivo pari a 4,0 milioni di Euro, significativamente più alto rispetto ai 2,5 milioni di Euro pagati per l'esercizio 2015. Tale importo corrisponde ad un Pay-out del 33,4% dell'utile netto consolidato del 2016 e ad un dividendo pari a 0,0875 Euro per azione.
Cordiali saluti,
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE
INTRODUZIONE
La presente Relazione sulla Gestione è riferita al bilancio separato e consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2016, preparato in accordo agli International Financial Reporting Standards (IFRS) e agli International Accounting Standards (IAS) emessi dallo International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea. La relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative che costituiscono il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
Salvo ove diversamente indicato tutti gli importi iscritti nella presente Relazione sono esposti in Migliaia di Euro.
ATTIVITA' DEL GRUPPO
Il Gruppo Tecnoinvestimenti fornisce in Italia e, in misura residuale, all'estero un'ampia gamma di servizi di Digital Trust, Credit Information & Management e di Sales & Marketing Solutions. Il Gruppo si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni, sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni volte ad ampliare il portafoglio di prodotti/servizi ed estendere l'offering a settori del mercato ritenuti strategici tramite la creazione di una terza Business Unit ed il rafforzamento delle due già in perimetro.
Il Gruppo opera attraverso tre Business Unit:
- La BU Digital Trust propone al mercato soluzioni informatiche per l'identità digitale e la dematerializzazione dei processi in linea con le normative applicabili (inclusa la nuova normativa europea eIDAS) e gli standard di compliance dei clienti e di settore, attraverso diversi prodotti e servizi quali la posta elettronica certificata, la conservazione elettronica, la firma digitale la fatturazione elettronica, le Telematic Trust Solutions e le soluzioni di Enterprise Content Management. Le attività di Digital Trust sono prestate dal Gruppo attraverso InfoCert, società costituita nel 2004 da una scissione di rami di azienda di InfoCamere e attraverso le Società del Gruppo Visura.
Ai fini dello svolgimento delle attività di gestore PEC, conservazione elettronica e Firma Digitale, InfoCert possiede la qualifica di Certification Authority ed è accreditata presso l'AgID. La prestazione di tali soluzioni informatiche è riservata a soggetti che rispettano determinati requisiti previsti dalla legge, sia in termini patrimoniali che di infrastruttura organica e tecnologica. InfoCert è, inoltre, stata accreditata da AgID per essere Identity Trust Provider, ossia gestore di Identità Digitale, in grado di rilasciare ai cittadini e alle imprese le identità digitali, gestendo in totale sicurezza l'autenticazione degli utenti. Visura e la controllata Lextel sono attive nel mercato Digital Trust principalmente attraverso la vendita di Telematic Trust Solutions, servizi di rivendita di prodotti quali PEC, firma digitale e fatturazione elettronica al pari di InfoCert; offrono, inoltre, servizi telematici per l'avvocatura quali PCT e PPT; tramite ISI il Gruppo Visura propone, inoltre, prodotti e servizi nel settore dell'informatica per gli Ordini Professionali quali pratiche telematiche, CAF Facile (invio di Modelli 730 ed ISEE), raccomandate online, ecc.
- La BU Credit Information & Management eroga servizi standard e a valore aggiunto principalmente volti a supportare i processi di erogazione, valutazione e recupero del credito sia nel settore bancario sia nel settore industriale.
Nell'ambito della Credit Information & Management, il Gruppo opera attraverso le società Ribes e la sua controllata RE Valuta (acquisite congiuntamente nel 2012), Assicom e la sua controllata Creditreform Assicom Ticino (acquisite congiuntamente a fine 2014). Si ricorda che nel corso del 2016 Assicom ha proceduto ad operare la fusione per incorporazione di Datafin Srl, società acquisita nel corso del 2015.
Ribes offre una gamma completa di servizi informativi a supporto dei processi decisionali per l'erogazione, valutazione e recupero del credito. RE Valuta realizza e fornisce servizi di valutazione dell'effettivo valore delle garanzie immobiliari in fase di concessione di un finanziamento. Assicom offre servizi di gestione del credito e di business information attraverso un modello di business caratterizzato dall'integrazione dei servizi, con l'obiettivo di supportare le PMI in ogni fase del ciclo di gestione e recupero del credito. Assicom controlla inoltre Creditreform Assicom Ticino, società facente parte del network Creditreform, organizzazione internazionale operante nel settore delle informazioni commerciali e del recupero crediti.
- La BU Sales & Marketing Solutions eroga servizi a valore aggiunto principalmente volti a supportare le piccole e medie imprese o le reti di imprese nel proprio processo di internazionalizzazione, nella ricerca di clienti e nella creazione di opportunità commerciali in Italia e all'estero. La BU è stata creata in occasione dell'acquisto nel marzo 2016 del 70% di Co.Mark S.p.A.. Co.Mark è stata costituita nel 1998 ed eroga i propri servizi principalmente attraverso un team di TES® (Temporary Export Specialist®), dotato di competenze linguistiche, strategiche e commerciali necessarie per avviare attività di export sul mercato estero. Attraverso l'adesione all'offerta di Co.Mark S.p.A., le aziende clienti possono usufruire di un supporto strategico in termini di metodo, strumenti e competenze per la creazione di reti commerciali estere efficaci con risultati misurabili nel breve periodo.
CONTESTO ECONOMICO
1.1 L'Economia internazionale
L' economia mondiale nel 2016 è cresciuta del +3.1%, leggermente meno rispetto al +3.2 del 2015. I Paesi emergenti hanno mantenuto il proprio ritmo di crescita al +4.1% mentre le economie avanzate hanno rallentato al +1.6%, dal +2.1% del 2015.
Tra i paesi avanzati gli USA hanno registrato una crescita del GDP del +1.6%, l'area Euro del +1.7%, il Japan +0.9%, l'UK del +2.0%. Tra i Paesi Emergenti l'economia cinese è cresciuta del +6.7%, mentre hanno registrato contrazione del GDP il Brasile (-3.5%) e la Russia (-0.6%).
Il 2016 è stato caratterizzato da alcuni eventi, da tempo preannunciati, che hanno provocato una diffusa incertezza fino al loro succedersi. Il referendum sull'UE in UK a giugno, le elezioni americane a novembre e le decisioni dell'OPEC sul petrolio sono stati eventi che hanno tenuto col fiato sospeso per diversi mesi sia i mercati finanziari - e non finanziari -sia tutti gli attori del sistema economico, influenzandone comportamenti e decisioni.
Le Banche centrali hanno avuto il loro daffare per sostenere i trend di crescita economica ancora decisamente ridotti in diverse aree del pianeta. La BCE è intervenuta due volte durante l'anno, ampliando e allungando il piano di Quantitative Easing ("QE") iniziato nel 2015. La Fed, invece, alle prese con un paese in chiara ripresa e quasi in piena occupazione, rimandava fino a fine anno le decisone di rialzo dei tassi d'interesse, dopo che ne aveva profetizzati ben 4 all'inizio dell'anno. In UK, la BOE subito dopo la decisone di uscire dalla UE alla quale partecipava fin dal 1973, tagliava i tassi d'interesse e ripristinava un piano di QE, nel timore di un rallentamento economico.
Il prezzo del Petrolio, già in forte discesa dal 2014 e per tutto il 2015, raggiungeva il minimo verso fine gennaio a 26 US\$; successivamente si riprendeva rimanendo nel range 40 – 50 US\$, fortemente influenzato dalle dichiarazioni dei vari paesi produttori su un possibile accordo per ridurre la produzione che avrebbe potuto limitare l'eccesso di offerta che ne manteneva basso il prezzo.
A fine novembre, finalmente, l'OPEC raggiungeva un accordo, che spingeva il prezzo sopra i 50 US\$ per il resto dell'anno.
Il dollaro che iniziava l'anno intorno a 1.10 US\$/Eu perdeva terreno fino a maggio toccando 1.15 US\$/Eu per poi recuperare, tra alti e bassi, fino intorno a 1.05 US\$/Eu di fine anno. Rilevante anche l'andamento delle Sterlina, che si è fortemente deprezzata per l'effetto Brexit, ma, successivamente, ha recuperato nell'ultimo trimestre dell'anno.
I prolungati interventi espansivi delle politiche monetarie hanno rimesso in moto i livelli dei prezzi così che nei paesi avanzati il tasso l'inflazione è salito del +0.7% dal +0.5% del 2015, mentre nelle economie emergenti si è assestato al +4.5%, dal +4.7% dell'anno precedente.
Anche i tassi d'interesse hanno registrato un andamento altalenante; al crollo verificatosi nella prima parte dell'anno, con nuovi minimi storici nell'Area Euro con alcuni tassi effettivi negativi, è seguita una significativa inversione di tendenza, accelerata dalle aspettative di rialzo dell'inflazione dopo l'elezione di Trump in USA (benchmark USA ai massimi da due anni intorno al 2.6%).
Nel 2016 il commercio mondiale ha ulteriormente rallentato al +1.9%, dal +2.7% del 2015, soprattutto nei paesi avanzati, rispecchiando l'indebolimento della crescita economica di quest'area, dove sono passati al +2.0% dal +4.0% del 2015, mentre sono cresciuti dal +0.3% al +1.9% nei paesi emergenti.
1.2 L'area Euro
L'economia europea ha rallentato il passo: +1.7%. dal +2.0% del 2015. Tra i paesi principali la Spagna è stata la più virtuosa con una crescita del GDP del +3.2%, come nel 2015. Anche la Francia ha mantenuto il ritmo di crescita dell'anno prima al +1.2% mentre la Germania ha accelerato dal +1.5% del 2015 al +1.7%, così come l'Italia, che è passata dal +0.8% dello scorso anno al +1.0%. La ripresa economica dell'area ha proseguito ad un ritmo piuttosto modesto in quasi tutti i paesi, trainata dalla domanda interna, sorretta dalle misure di politica monetaria messe in atto dalla Banca Centrale Europea, mentre quella estera è rimasta compressa soprattutto per il rallentamento delle esportazioni verso le economie emergenti, in evidenti difficoltà economiche.
La BCE è intervenuta per la prima volta in marzo, aumentando il piano QE con l'acquisti di Bond in quantità e qualità, e successivamente in dicembre prolungando la durata del QE ma annunciando contemporaneamente una riduzione degli acquisti mensili.
Queste misure che hanno agevolato l'accesso al credito alle famiglie e alle imprese insieme ad altri fattori interni, come l'attenzione ai conti pubblici, le riforme strutturali e gli stimoli agli investimenti e a fattori esterni come il basso prezzo del petrolio e il favorevole livello del cambio dell'Euro, hanno contribuito a stabilizzare la ripresa graduale dell'Area.
Anche nel 2016 nonostante gli interventi della BCE, l'area UE è rimasta ben lontana dal tasso d'inflazione del 2.0%, considerato il livello ottimale per mantenere un percorso di crescita duraturo dell'economia. L'anno si è chiuso con un tasso d'inflazione a +0.2%, in lieve aumento dal tasso zero del 2015 principalmente per la debolezza dei prezzi dei prodotti energetici.
Relativamente ai principali paesi della Eurozona, i prezzi sono scesi in Spagna (-0.3%), Italia (-0.1%) e Irlanda (-0.05%), mentre in Germania e Francia hanno registrato +0.3.
Il mercato del lavoro è in miglioramento: la disoccupazione è scesa al 10.0% dal 10.9% del 2015, in diminuzione in quasi tutti i paesi. Rimane comunque alta in Grecia (23.5%), Spagna (19.6%), Italia (11.5%) e Portogallo (10.0%)
Migliorano anche i Conti Pubblici: il rapporto Deficit/PIL, in continua diminuzione dai massimi del 2009, è arrivato al -1.8% dal -2.1% del 2015. La Germania è ancora l'unico paese in surplus (+0.5%), mentre Austria e Belgio ha registrato un leggero aumento del Deficit.
E' in diminuzione anche il rapporto Debito Pubblico/PIL dell'area (92.2% dal 92.8% del 2015) grazie soprattutto alla Germania che passa dal 71.2% del 2015 al 68.0% del 2015 e all'Olanda; aumenta ancora, invece, in Francia e Belgio.
1.3 La situazione italiana
Terzo anno di recupero modesto, dopo due anni di recessione, per l'Italia che chiude il 2016 con l'economia in crescita del +1.0%.
Le riforme del governo Renzi, prima delle dimissioni successive al fallimento della consultazione elettorale sulla riforma Costituzionale, insieme al favorevole scenario internazionale hanno ridato un po' di slancio all'attività economica.
Il ciclo economico, è stato sostenuto dalla domanda interna, con i consumi cresciuti del +1.2% e gli investimenti che, dopo diversi anni di declino, sono saliti del +3.0% confermando l'inversione del trend già iniziata nel 2015. La domanda interna, quindi ha dato un contributo alla crescita del PIL del +1.1%.
La produzione industriale italiana, che già verso fine 2014 aveva invertito il trend negativo in corso da tre anni, è salita in media d'anno del +1.6%, dal +1.1% del 2015.
Il saldo del commercio con l'estero è stato significativamente positivo - la Bilancia Commerciale ha chiuso il 2016 con un surplus di oltre 51 Mld Euro – ma non è stata sufficiente affinché la Domanda estera potesse dare un contributo positivo alla crescita del PIL: -0.1%.
Come succede ormai da diversi anni, non è stato possibile destinare significative risorse per stimolare la crescita del PIL, assorbite invece dalle finanze pubbliche. Il deficit di bilancio è leggermente sceso, in rapporto al PIL, dal 2.7% al 2.4%, comunque meno di quanto era stato fissato come obiettivo con le Autorità europee. La scarsa crescita del PIL ha anche pesato sul rapporto Debito/PIL, salito al 132.6% dal 132.0% dell'anno precedente. Come già succede da alcuni anni, su questo valore pesano le quote di pertinenza dell'Italia dei prestiti agli stati membri dell'UEM, dei prestiti bilaterali, quelli attraverso l'EFSF e del contributo al capitale dell'ESM.
La pressione fiscale è rimasta tra le più alte d'Europa, ma ha comunque continuato a scendere: è stata del 42.9% del PIL, rispetto al 43.3% del 2015.
Anche il mercato del lavoro è leggermente migliorato nel corso dell'anno: gli occupati sono aumentati di 242.000 unità a fine anno, con il tasso d'occupazione salito dal 55.9% del 2015 al 56.6%. E' sceso, invece, il tasso di disoccupazione, passando dal 12.3% di inizio anno al 11.6% di fine dicembre: la media annua è stata del 11.7% dal 11.9% del 2015. Ancora alta la disoccupazione giovanile, scesa comunque a fine anno al 38.3% dal +41.0% di inizio 2016.
Le retribuzioni orarie dei lavoratori sono cresciute in media d'anno solo del +0.6%, l'aumento più basso registrato in almeno 34 anni (serie storica dell'ISTAT), ma ha comunque favorito un recupero del potere d'acquisto delle famiglie, dato che l'inflazione è stata del -0.1%.
1.4 Le PMI
La crisi che ha colpito l'economia italiana dalla seconda metà del 2008 ha avuto pesanti impatti sul sistema di PMI. La combinazione di credit crunch e stagnazione della domanda ha infatti avviato un processo di selezione che ha ridotto il numero di PMI di quasi il 10%, da 150 mila unità del 2009 a 136 mila del 2014. L'emorragia di PMI era stata particolarmente violenta nel 2012 e nel 2013, per poi ridursi fino a quasi interrompersi nel 2014 (-0,7%). Nel 2015/16 la tendenza si è finalmente invertita.
Nel 2015, dopo i primi segnali di inversione rilevati nel 2014, si osserva un deciso miglioramento dei bilanci delle PMI. I ricavi sono cresciuti a tassi tripli rispetto all'anno precedente con effetti positivi sull'andamento del valore aggiunto, che è aumentato per le PMI a valori vicini al 4% in termini nominali. In crescita anche i margini lordi a tassi di circa il 4%, con una dinamica più favorevole per le piccole imprese rispetto alle medie. L'aumento della redditività e il successo degli incentivi fiscali hanno spinto anche gli investimenti che, dopo aver toccato il fondo nel 2013, sono aumentati in rapporto alle immobilizzazioni materiali al 6,7%. Anche grazie a un costo del debito a livelli storicamente molto bassi, la redditività netta delle PMI è tornata a livelli vicini a quelli del 2008. Il miglioramento della redditività netta è attribuibile alle dinamiche positive della produttività del lavoro, che nel 2015 è tornata a crescere, e all'ulteriore riduzione del costo del debito, componenti che hanno più che compensato l'impatto negativo del maggiore costo unitario del lavoro.
Secondo lo scenario macroeconomico italiano, il PIL si prevede in crescita. Gli indicatori di redditività tornano a crescere a un ritmo più sostenuto, ma si mantengono ancora al di sotto del periodo pre-crisi. Questa evoluzione permetterà un miglioramento anche degli indicatori di sostenibilità finanziaria.
FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO
Si riepilogano di seguito gli eventi di maggior rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2016:
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- Il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti ha deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri. L'aumento di capitale a pagamento avverrà attraverso l'emissione di massime n. 951.000 Azioni ordinarie, poste al servizio dell'esercizio dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 emessi in esito all'Assemblea del 4 febbraio 2016 che ha deliberato il predetto aumento di capitale e offerti a titolo gratuito al socio Cedacri. Detti Warrant non saranno cedibili e daranno diritto alla sottoscrizione delle nuove azioni nella misura di una nuova azione ogni Warrant posseduto, da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019), a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018. Cedacri S.p.A., infatti, ha avviato e intrattiene collaborazioni industriali con le società del Gruppo Tecnoinvestimenti e, a fronte dell'impegno a sviluppare determinati livelli di business, potrà aumentare la propria partecipazione in Tecnoinvestimenti S.p.A.. Il prezzo di emissione delle azioni Tecnoinvestimenti al servizio dei Warrant è definito, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile, in Euro 3,40 per azione. Il termine finale di eventuale esercizio dei Warrant e, quindi, sottoscrizione delle nuove azioni è fissato al 30 settembre 2019.
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- Il 2 marzo 2016 Tecnoinvestimenti ha stipulato con la controllante Tecno Holding un finanziamento fruttifero relativo all'ottenimento dell'importo massimo di 25 milioni di Euro, funzionale all'operazione di acquisizione della società Co.Mark. Il finanziamento è stato erogato in due tranche, 15 milioni di Euro nel mese di marzo, i residui 10 milioni di Euro nel mese di dicembre. Il rimborso è previsto contrattualmente per il 30 giugno 2019, con la possibilità di rimborso anticipato senza penali. Il finanziamento matura interessi semestrali al tasso Euribor365 a 6 mesi (tasso base) maggiorato di due punti percentuali, con la precisazione che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua.
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- Il 24 marzo 2016 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha acquisito il 70% di Co.Mark S.p.A., società specializzata nell'erogazione di servizi di marketing internazionale. Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% è fissato in 32,9 milioni di Euro. Tale corrispettivo è regolato come segue:
- Alla data del closing del 24 marzo 2016, 13 milioni di Euro.
- Il 31 luglio del 2016, ulteriori 12,5 milioni di Euro.
- Nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate, i restanti 7,4 milioni di Euro.
In relazione al restante 30%, posseduto dai soci fondatori, sono previsti dei diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati.
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- Il 19 aprile 2016 il Consiglio di amministrazione ha esaminato il progetto di ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("MTA").
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- In data 20 aprile 2016 il socio di maggioranza Tecno Holding S.p.A. ha reso noto di aver completato la cessione di numero 6.974.000 azioni ordinarie Tecnoinvestimenti S.p.A., corrispondenti al 22% del capitale sociale, ad un prezzo di Euro 3,40 per azione per un valore complessivo pari a 23.711.600 Euro. A seguito del completamento dell'operazione, volta ad aumentare il flottante e la liquidità del titolo Tecnoinvestimenti, anche a seguito dell'avvio da parte della stessa Tecnoinvestimenti dell'iter del progetto di quotazione al mercato regolamentato Mercato Telematico Azionario, Tecno Holding
S.p.A. ha reso noto di detenere circa il 56,86% del capitale sociale di Tecnoinvestimenti S.p.A., soggetto ad un impegno di lock-up di 180 giorni, ad oggi scaduto.
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- Il 31 maggio 2016 l'Assemblea straordinaria di Tecnoinvestimenti S.p.A. ha approvato la proposta di delega ai sensi dell'art. 2443 del codice civile al Consiglio di Amministrazione per un periodo di 18 mesi dalla deliberazione, della facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, per un importo complessivo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di massimi Euro 50 milioni, mediante emissione di nuove azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto e conseguente modifica dell'articolo 5 dello Statuto sociale.
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- In data 1 giugno 2016 l'assemblea di InfoCert S.p.A. ha deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Ecomind App Factory S.r.l., interamente posseduta da InfoCert S.p.A.. Ai fini fiscali e contabili la fusione ha efficacia dal 1° gennaio 2016.
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- Ancora in data 1 giugno 2016 l'assemblea di Co.Mark S.p.A. ha deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione delle società Co.Mark Centro Sud S.r.l., Ventitre S.r.l. e Diciotto S.r.l., interamente possedute da Co.Mark S.p.A.. Ai fini fiscali e contabili la fusione ha efficacia dal 1° gennaio 2016.
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- Il 9 giugno 2016, la Società ha annunciato la sottoscrizione di un accordo per l'acquisizione del 60% di Visura – società attiva principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions oltreché nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie – per un corrispettivo pari a 21,9 milioni di Euro. Anche al fine di finanziare tale acquisizione, si segnala che Tecno Holding ha deliberato, in data 9 giugno 2016, un versamento in conto futuro aumento di capitale per un importo pari a 28.430 Migliaia di Euro, eseguito in data 27 giugno 2016.
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- In data 15 giugno 2016 Coesa, ai sensi del Regolamento Warrant ha esercitato il diritto di sottoscrizione integrale dei Warrant pari a n. 10.042 azioni ordinarie Ribes di nuova emissione, del valore nominale di Euro 1 cadauna al prezzo di Euro 117,00 per azione (con un sovrapprezzo azioni pari a Euro 116,00), per ogni Warrant posseduto, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 1.174.914,00. Si segnala che a seguito del suddetto esercizio di sottoscrizione dei Warrant, Coesa risulta titolare di n. 30.127 azioni di Ribes (pari al 12,5% del capitale sociale) e Tecnoinvestimenti di n. 210.892 azioni di Ribes (pari al 87,5% del capitale sociale).
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- In data 20 luglio 2016 è stato firmato il closing per l'acquisto del 60% di Visura S.p.A. L'operazione consente al Gruppo Tecnoinvestimenti di rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e ampliare l'offerta di soluzioni Digital Trust, con particolare riferimento al settore dei professionisti. Il Gruppo Visura è attivo principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions e nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie dedicate alla clientela professionale e in parte alla piccola media impresa. Il corrispettivo per l'acquisizione del 60% è stato pari ad Euro 21,9 milioni, erogato per cassa. Con riferimento al corrispettivo dell'acquisizione, è stato stabilito che con l'approvazione del bilancio 2016 sarà corrisposta, sotto forma di integrazione prezzo, una somma pari al 30% dell'utile distribuibile da Visura S.p.A.. Infine, sono stati stipulati per il restante 40% posseduto dai soci fondatori dei diritti di opzione Put&Call, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018.
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- In data 26 agosto 2016 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario (MTA), segmento STAR, e la loro contestuale esclusione dalle negoziazioni sul mercato alternativo AIM. La data di inizio delle negoziazioni sul MTA, segmento STAR, e la contestuale esclusione dalle negoziazioni sul AIM è avvenuta al 30 agosto 2016.
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- In data 25 novembre 2016 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione della società Datafin in Assicom S.p.A.; ai fini fiscali e contabili la fusione ha efficacia dal 1 gennaio 2016.
Il seguente grafico delinea la struttura del Gruppo Tecnoinvestimenti, inclusivo delle partecipazioni di controllo, al 31 dicembre 2016.
RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO
Il Gruppo ha chiuso l'anno 2016 con Ricavi totali pari a 147.325 migliaia di Euro in crescita rispetto all'anno precedente di 20.886 migliaia di Euro pari al 16,5%. L'EBITDA4 passa da 25.452 migliaia di Euro del 2015 a 29.740 migliaia di Euro nell'anno 2016 con una crescita del 16,9% pari a 4.289 migliaia di Euro in valore assoluto. Il Risultato Operativo e il Risultato Netto crescono rispettivamente del 8,0% il primo e del 9,5% il secondo. Tali risultati, pur in presenza di una situazione congiunturale difficile, confermano la bontà delle scelte strategiche del Gruppo che beneficiano della politica di acquisizioni iniziata negli scorsi anni e che è proseguita nel 2016 con l'ingresso del Gruppo Co.Mark (acquisito il 24 marzo 2016) e del Gruppo Visura (acquisito il 20 luglio 2016).
Di seguito si riporta una tabella con i risultati economici dell'anno 2016 confrontati con l'anno precedente:
| Conto Economico consolidato di sintesi | 31/12/2016 | % | 31/12/2015 | % |
|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||||
| Ricavi | 147.325 | 100% | 126.439 | 100% |
| EBITDA | 29.740 | 20,2% | 25.452 | 20,1% |
| Risultato operativo | 18.140 | 12,3% | 16.790 | 13,3% |
| Risultato netto | 12.120 | 8,2% | 11.069 | 8,8% |
Le componenti non ricorrenti hanno inciso notevolmente sul risultato dell'anno in seguito al processo di quotazione intrapreso e portato a buon fine in data 26 agosto 2016, giorno in cui Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario (MTA), segmento STAR e la loro contestuale esclusione dalle negoziazioni sul mercato alternativo AIM. Gli oneri non ricorrenti sostenuti sono stati pari a 942 migliaia di Euro. Inoltre sono stati sostenuti oneri non ricorrenti per le acquisizioni dei Gruppi Co.Mark e Visura per 436 migliaia di Euro. Ulteriori componenti non ricorrenti hanno interessato l'anno 2015 che riportiamo per un confronto con l'anno in corso:
Nel dettaglio le componenti non ricorrenti sono:
- Per l'esercizio 2016:
- i. Ricavi per 405 migliaia di Euro quale componente di rivalutazione dell'indennizzo riconosciuto con la sentenza della Corte di Appello di Milano registrato nel precedente esercizio ed incassato nell'esercizio 2016.
- ii. Oneri sostenuti in sede di quotazione Mercato STAR pari a 942 migliaia di Euro.
- iii. Oneri sostenuti per le acquisizioni dei Gruppi Co.Mark e Visura per complessivi 436 migliaia di Euro.
- Per l'esercizio 2015:
- i. Ricavi per 2.295 migliaia di Euro relativi all'indennizzo riconosciuto alla controllata Ribes a seguito di sentenza della Corte d'Appello di Milano; trattasi di un contenzioso nei confronti dell'Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate) avente per oggetto il cosiddetto "Monitoraggio Soggetti".
- ii. Oneri per 163 migliaia di Euro relativi ai processi di riorganizzazione interna operati da Ribes.
4 EBITDA è il parametro utilizzato da Management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso anche in confronto con peers, anche se i criteri di determinazione applicati dal Gruppo potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società. L'EBITDA è calcolato come Utile (perdita) d'esercizio, al lordo delle Imposte sul reddito, degli oneri finanziari netti, degli ammortamenti e accantonamenti e svalutazioni.
iii. Svalutazioni immobilizzazioni Infonet Srl per 214 migliaia di Euro a seguito della fusione in Ribes S.p.A.
ricorrenti: Conto Economico al netto componenti non ricorrenti 31/12/2016 % 31/12/2015 % Variazione Var. % (in migliaia di Euro)
Totale Ricavi e Proventi 146.920 100% 124.144 100% 22.776 18,3% EBITDA 30.713 20,9% 23.320 18,8% 7.393 31,7% Risultato operativo 19.113 13,0% 14.872 12,0% 4.241 28,5% Risultato netto 12.961 8,8% 9.772 7,9% 3.188 32,6%
Di seguito si riporta la tabella che espone i principali risultati del Gruppo al netto delle componenti non
Il Totale Ricavi e proventi cresce del 18,3%, mentre le marginalità hanno tassi di crescita intorno al 30%.
Di seguito è riportata la modalità di costruzione dell'utile netto rettificato, utilizzato al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo, al netto delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali (al netto dell'effetto fiscale). Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del "core business" e permette quindi un'analisi della performance del Gruppo in modo più omogeneo nei periodi rappresentati.
| in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Var. | Var % |
|---|---|---|---|---|
| Utile (Perdita d'esercizio) | 12.120 | 11.069 | 1.051 | 9,5% |
| Altri Ricavi - provento sentenza Ribes S.p.A. | -405 | -2.295 | 1.890 | |
| Costi per servizi non ricorrenti - costi di quotazione STAR | 942 | - | 942 | |
| Costi per servizi non ricorrenti - oneri accessori acquisizione Gruppi Co.Mark/Visura |
436 | - | 436 | |
| Costi del personale non ricorrenti - ristr.ne/inc.vi all'esodo | - | 163 | -163 | |
| Svalutazioni immob.ni non ricorrente | - | 214 | -214 | |
| Ammortamento attività immateriali emersi in sede di allocazione | 4.373 | 2.932 | 1.441 | |
| Effetto fiscale | -1.549 | -333 | -1.216 | |
| Utile (Perdita d'esercizio) rettificato | 15.917 | 11.750 | 4.167 | 35,5% |
Di seguito la tabella con il dettaglio del conto economico 2016 (al lordo delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali, al netto dell'effetto fiscale):
| Conto Economico consolidato | 31/12/2016 % |
31/12/2015 | % | Var | Var % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | ||||||
| Ricavi | 147.325 | 100% | 126.439 | 100% | 20.886 | 16,5% |
| Costi per materie prime | 6.105 | 4,1% | 7.000 | 5,5% | -895 | -12,8% |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Costi per servizi | 61.804 | 42,0% | 56.385 | 44,6% | 5.419 | 9,6% |
| Costi del personale | 48.153 | 32,7% | 36.832 | 29,1% | 11.321 | 30,7% |
| Altri costi operativi | 1.522 | 1,03% | 771 | 0,6% | 751 | 97,4% |
| EBITDA | 29.740 | 20,2% | 25.452 | 20,1% | 4.288 | 16,8% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti |
11.601 | 7,9% | 8.662 | 6,9% | 2.939 | 33,9% |
| Risultato Operativo | 18.140 | 12,3% | 16.790 | 13,3% | 1.350 | 8,0% |
| Proventi finanziari | 727 | 0,5% | 206 | 0,2% | 521 | 252,9% |
| Oneri finanziari | 1.767 | 1,2% | 1.303 | 1,0% | 464 | 35,6% |
| Risultato delle Partecipazioni al PN | 13 | 0,0% | 51 | 0,0% | -38 | -75,5% |
| Imposte | 4.992 | 3,4% | 4.675 | 3,7% | 317 | 6,8% |
| Risultato Netto | 12.120 | 8,2% | 11.069 | 8,8% | 1.051 | 9,5% |
I Ricavi passano da 126.439 migliaia di Euro del 2015 a 147.325 migliaia di Euro del 2016 con un incremento pari a 20.886 migliaia di Euro pari al 16,5%. I Ricavi incrementali dell'anno per i due Gruppi entrati nel perimetro del Gruppo Tecnoinvestimenti, Gruppo Co.Mark e Gruppo Visura, sono stati rispettivamente 13.053 migliaia di Euro e 7.708 migliaia di Euro per complessivi 20.761 migliaia di Euro.
Tale andamento è correlato alle diverse dinamiche intervenute nel periodo nei vari segmenti di business, come di seguito descritti.
I risultati dei "Segmenti di business" sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dell'EBITDA, definito come utile del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni di beni, accantonamenti, oneri e proventi finanziari, utili o perdite da partecipazioni ed imposte.
In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzato dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.
Le dinamiche di crescita per Segmento di business sono esposte nella tabella sottostante che espone i Ricavi confrontati con l'anno precedente:
| Conto Economico di sintesi per settori operativi |
Digital Trust | Credit Information & Management |
Sales & Marketing Solutions |
Altri settori (Costi di Holding) |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| (in migliaia di Euro) | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Ricavi settoriali | 59.278 | 47.070 | 75.043 | 79.105 | 13.053 | - | 617 | 634 | 147.992 | 126.810 |
| Ricavi intra-gruppo | 60 | 5 | 181 | 27 | - | - | 426 | 339 | 667 | 371 |
| Ricavi da clienti terzi | 59.218 | 47.065 | 74.863 | 79.078 | 13.053 | - | 191 | 296 | 147.325 | 126.439 |
| EBITDA | 14.938 | 10.939 | 14.219 | 16.954 | 5.242 | - | (4.658) | (2.442) | 29.740 | 25.452 |
| EBITDA% | 25,2% | 23,2% | 19,0% | 21,4% | 40,2% | - | - | - | 20,2% | 20,1% |
Digital Trust
I Ricavi del Digital Trust passano da 47.065 migliaia di Euro dell'anno 2015 a 59.218 migliaia di Euro dell'anno appena concluso con una crescita pari a 12.153 migliaia di Euro pari al 25,8%. L'acquisizione in corso d'anno (luglio 2016) del Gruppo Visura ha contribuito in buona misura all'incremento del fatturato (7.708 migliaia di Euro). Per la rimanente quota pari a 4.445 migliaia di Euro, l'incremento è da attribuire alla buona performance di Infocert S.p.A. che ha dimostrato ottime capacità di sviluppo nei settori di sua competenza. L'incremento è dovuto ad una duplice crescita. Da una parte l'aumento ormai costante dei volumi legati ai servizi tipici del business aziendale quali la Posta Elettronica Certificata, la Conservazione Sostitutiva e la Fatturazione Elettronica, dall'altra ad un aumento relativo alle soluzioni trusted customizzate nei processi di business dei clienti enterprise (settore Banking e Utilities su tutte), che presentano risultati superiori allo scorso anno del 50%.
Credit Information & Management
Nel segmento del Credit Information & Management operano i Gruppi Ribes ed Assicom. Il fatturato ha registrato una riduzione rispetto all'anno precedente passando da 79.078 migliaia di Euro del 2015 a 74.863 migliaia di Euro dell'anno 2016 con un decremento pari a 4.215 migliaia di Euro (5,3%). Depurati delle componenti non ricorrenti per 1.890 migliaia di Euro, i ricavi si riducono del 3,0%.
Il Gruppo Assicom opera nel mercato dei servizi informativi (commerciali, immobiliari e investigativi) a supporto delle decisioni di business e, a valle del processo di acquisizione delle informazioni, del recupero crediti sia giudiziali che extra-giudiziali. Per entrambi i servizi principalmente nel settore corporate e bancario. Il mercato della Business information ha sofferto del consolidamento dei player tradizionali, per effetto delle politiche di crescita inorganica dei competitor principali e dalla crescita della competizione derivante da nuovi competitor e da competitor indiretti (società di consulenza, società di informatica).
Il Gruppo Ribes costituito da Ribes S.p.A. e dalla controllata Re Valuta S.p.A. opera anch'esso nel settore dei servizi informativi standard e a valore aggiunto. Nello specifico Re Valuta S.p.A. si rivolge a tutti i soggetti che necessitano di valutazioni immobiliari precise per un corretto dimensionamento delle Garanzie Collaterali per la Gestione del Credito o nell'ambito di acquisizioni/cessioni di portafogli immobiliari e che richiedano stime indipendenti in linea con gli standard internazionali. In questo ambito, a differenza del resto del segmento del Credit Information & Management, Re Valuta ha chiuso l'anno 2016 con ricavi in leggera crescita (+1%) rispetto all'esercizio precedente.
Sales & Marketing Solutions
Il settore denominato Sales & Marketing Solutions è stato costituito con l'acquisizione del Gruppo Co.Mark S.p.A. nel mese di marzo 2016 e consolidato a partire dal mese di aprile. Il Gruppo svolge la sua attività nel settore dell'internalizzazione delle imprese, offrendo servizi di Temporary export management per la ricerca di clienti e la creazione di reti commerciali in Italia e all'Estero.
L'apporto del Gruppo è molto positivo con ricavi pari a 13.053 migliaia di Euro.
***
L'EBITDA del Gruppo Tecnoinvestimenti è passato da 25.452 migliaia di Euro del 2015 a 29.740 migliaia di Euro dell'anno 2016 con un incremento di 4.289 migliaia di Euro pari al 16,9%. Al netto delle componenti non ricorrenti l'incremento è stato pari al 31,7%.
Il settore del Digital Trust è cresciuto in termini assoluti 3.999 migliaia di Euro rispetto al 2015, in termini percentuali +36,6%. L'apporto del Gruppo Visura vale per i sei mesi di consolidamento è pari a 1.897 migliaia di Euro.
Il settore del Credit Information & Management ha subito un decremento di 2.735 migliaia di Euro che, al netto delle componenti non ricorrenti si riduce a 1.008 migliaia di Euro. I minori ricavi del settore sono stati compensati dalle sinergie ottenute attraverso una migliore gestione dei costi comuni alle diverse società.
Il nuovo segmento Sales & Marketing Solutions ha contribuito all'EBITDA del Gruppo con un risultato pari a 5.242 migliaia di Euro. La marginalità del settore è pari a 40,2% dei suoi ricavi.
***
I costi operativi passano da 100.988 migliaia di Euro del 2015 a 117.584 migliaia di Euro del 2016 con un incremento di 16.596 migliaia di Euro pari al 16,4%. La crescita è in buona parte dovuta alle acquisizioni dei Gruppi Co.Mark e Visura inclusi nel perimetro del Gruppo Tecnoinvestimenti nel 2016 rispettivamente dal mese di aprile e luglio. La percentuale di composizione rispetto ai Ricavi si attesta al 79,9% nel 2015 e al 79,8% nell'anno 2016.
A fronte di una riduzione dei costi per materie prime del 12,8% si registrano maggiori costi per servizi per 5.419 migliaia di Euro (+9,6%) in calo, però, se si considerano i costi incrementali apportati dalle nuove acquisizioni pari a 5.151 migliaia di Euro.
Il costo del personale aumenta del 30,7% passando da 36.832 migliaia di Euro a 48.153 migliaia di Euro. Tale incremento è dovuto, oltre che ai maggiori costi derivanti dalle nuove acquisizioni pari a 7.279 migliaia di Euro, dal potenziamento della struttura organizzativa del Gruppo.
Gli altri costi operativi passano da 771 migliaia di Euro del 2015 a 1.522 migliaia di Euro del 2016.
La voce Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per complessivi 11.601 migliaia di Euro con un incremento di 2.939 migliaia di Euro (+33,9%) si compone di:
- Ammortamenti attività materiali per 2.496 migliaia di Euro con un incremento sull'anno precedente pari a 810 migliaia di Euro.
- Ammortamenti attività immateriali per 7.610 migliaia di Euro con un incremento di 1.683 migliaia di Euro dovuti agli ammortamenti sugli intangibili emersi in sede di allocazione dell'excess cost per l'acquisizione del Co.Mark (2.337 migliaia di Euro).
- Maggiori accantonamenti per rischi per circa 419 migliaia di Euro dei quali 265 migliaia di Euro per contenziosi con il personale.
Gli Oneri finanziari netti dell'anno 2016 sono pari a 1.041 migliaia di Euro a fronte di un saldo 2015 pari a 1.097 migliaia di Euro. La variazione è positiva per 56 migliaia di Euro. Da segnalare nei Proventi la voce "Adeguamento positivo fair value opzioni" per 498 migliaia di Euro dovuta all'adeguamento della passività stimata per far fronte al corrispettivo potenziale da corrispondere ai soci venditori di Assicom. Negli Oneri finanziari si evidenziano i costi incrementali derivanti dal finanziamento da parte della controllante Tecno Holding erogato nell'anno 2016 per un importo pari a 243 migliaia di Euro.
Le imposte d'esercizio, calcolate sulla base delle aliquote previste per l'esercizio dalla normativa vigente, risultano essere pari a 4.992 migliaia di Euro a fronte di 4.675 dell'anno precedente. Il tax rate è pari al 29,2%, il decremento è attribuibile al maggior beneficio fiscale ACE rilevato in capo alla Capogruppo Tecnoinvestimenti per l'effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016.
***
L'Operatività Economico Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti
La tabella che segue illustra i risultati Pro-Forma e al netto delle componenti non-ricorrenti divisi per i segmenti di business al fine di fornire un'informazione più chiara rispetto all'andamento del business. I dati Pro-Forma sono stati predisposti includendo i risultati del Gruppo Co.Mark e del Gruppo Visura come se fossero stati acquisiti dal 1° gennaio 2016. I dati esposti non sono stati sottoposti a revisione contabile.
| Conto Economico di sintesi per settori operativi Pro-Forma al netto delle componenti non |
Digital Trust | Credit Information & Sales & Marketing Altro Management Solutions |
Totale (Costi di Holding) |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ricorrenti (in migliaia di Euro) |
2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Ricavi da clienti terzi | 68.307 | 62.344 | 74.458 | 79.195 | 17.587 | 15.251 | 191 | 295 | 160.543 | 157.085 |
| EBITDA | 17.751 | 16.101 | 13.814 | 14.709 | 6.810 | 4.613 | -3.280 | -2.441 | 35.095 | 32.982 |
| EBITDA % | 26,0% | 25,8% | 18,6% | 18,6% | 38,7% | 30,2% | n.a. | n.a. | 21,9% | 21,0% |
Di seguito è esposta la modalità di costruzione dei dati Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti:
2016
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Sales & Marketing Solutions |
Altro (Costi di Holding) |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da clienti terzi | 59.218 | 74.863 | 13.053 | 191 | 147.325 |
| Ricavi da clienti terzi Gruppo Co.Mark I Trimestre 2016 (*) | 4.534 | 4.534 | |||
| Ricavi da clienti terzi Gruppo Visura I Semestre 2016 (*) | 9.089 | 9.089 | |||
| Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. | -405 | -405 | |||
| Ricavi da clienti terzi _ Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti | 68.307 | 74.458 | 17.587 | 191 | 160.543 |
| EBITDA | 14.938 | 14.219 | 5.242 | -4.658 | 29.740 |
| EBITDA Gruppo Co.Mark I Trimestre 2016 (*) | 1.569 | 1.569 | |||
| EBITDA Gruppo Visura I Semestre 2016 (*) | 2.813 | 2.813 | |||
| Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. | -405 | -405 | |||
| Componenti non ricorrenti _ Costi di quotazione STAR | 942 | 942 | |||
| Componenti non ricorrenti _ Oneri accessori acquisizione Co.Mark/Visura | 436 | 436 | |||
| EBITDA Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti | 17.751 | 13.814 | 6.810 | -3.280 | 35.095 |
(*) Nel calcolare i suddetti importi non sono state apportate rettifiche ai risultati per eliminare le transazioni infra-Gruppo del Gruppo Co. Mark per il primo trimestre 2016 e del Gruppo Visura per i primi 6 mesi del 2016.
2015
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust |
Credit Information & Management |
Sales & Marketing Solutions |
Altro (Costi di Holding) |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi da clienti terzi Pro-Forma (*) | 62.544 | 81.490 | 15.251 | 295 | 159.579 |
| Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. | -2.295 | 0 | -2.295 | ||
| Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza ISI S.p.A. | -200 | -200 | |||
| Ricavi da clienti terzi Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti | 62.344 | 79.195 | 15.251 | 295 | 157.085 |
| EBITDA Pro-Forma (*) | 16.301 | 16.841 | 4.613 | -2.729 | 35.026 |
| Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. | -2.295 | -2.295 | |||
| Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza ISI S.p.A. | -200 | -200 | |||
| Componenti non ricorrenti _ Oneri riorganizzazione interna Ribes S.p.A. | 163 | 163 | |||
| Componenti non ricorrenti _ Oneri accessori acquisizione Co.Mark/Visura | 288 | 288 | |||
| EBITDA Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti | 16.101 | 14.709 | 4.613 | -2.441 | 32.982 |
(*) In merito alla modalità di costruzione dei Ricavi da clienti terzi Pro-Forma ed EBITDA Pro-Forma 2015 si rimanda al "Prospetto informativo relativo all'offerta in opzione e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a., delle azioni di Tecnoinvestimenti S.p.A." disponibile sul sito internet della Società www.tecnoinvestimenti.it. nella sezione Investor Relations / Aumento di capitale.
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO
Si riporta lo schema della situazione Patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2016 confrontato con la situazione al 31 dicembre 2015:
In migliaia di Euro
| 31/12/2016 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
31/12/2015 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
Var. | Var. % | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali e avviamento | 199.225 | 95,9% | 120.790 | 92,3% | 78.435 | 64,9% |
| Immobili, impianti e macchinari | 7.050 | 3,4% | 5.813 | 4,4% | 1.237 | 21,3% |
| Altre attività e passività non correnti nette | -1.630 | -0,8% | -3.411 | -2,6% | 1.781 | -52,2% |
| Totale attività/passività non correnti | 204.646 | 98,5% | 123.192 | 94,1% | 81.454 | 66,1% |
| Rimanenze | 1001 | 0,5% | 424 | 0,3% | 577 | 136,1% |
| Crediti commerciali e altri crediti* | 51.084 | 24,6% | 45.266 | 34,6% | 5.818 | 12,9% |
| Attività per imposte correnti | 3.659 | 1,8% | 1.919 | 1,5% | 1.740 | 90,7% |
| Attività possedute per la vendita | 199 | 0,1% | 0 | 0,0% | 199 | 100,0% |
| Debiti commerciali, altri debiti e ricavi e prov diff. | -50.917 | -24,5% | -38.556 | -29,5% | -12.361 | 32,1% |
| Benefici ai dipendenti correnti | -182 | -0,1% | 0 | 0,0% | -182 | -100,0% |
| Passività per imposte correnti | -1.481 | -0,7% | -1364 | -1,0% | -117 | 8,6% |
| Fondi per rischi ed oneri correnti | -265 | -0,1% | 0 | 0,0% | -265 | -100,0% |
| Capitale circolante netto | 3.097 | 1,5% | 7.689 | 5,9% | -4.592 | -59,7% |
| Totale impieghi – capitale investito netto | 207.743 | 100,0% | 130.882 | 100,0% | 76.861 | 58,7% |
| Patrimonio netto | 130.372 | 62,8% | 77.194 | 59,0% | 53.178 | 68,9% |
| Indebitamento finanziario netto | 71.186 | 34,3% | 48.545 | 37,1% | 22.640 | 46,6% |
| Benefici ai dipendenti | 6.186 | 3,0% | 5.143 | 3,9% | 1.043 | 20,3% |
| Totale fonti | 207.743 | 100,0% | 130.882 | 100,0% | 76.860 | 58,7% |
* La voce Crediti commerciali e altri crediti comprende i crediti verso clienti non correnti
Si fornisce, di seguito, il dettaglio delle Altre attività e passività non correnti nette:
In migliaia di Euro
| Altre attività e passività non correnti nette | 31/12/2016 | 31/12/2015 | Var. | Var. % |
|---|---|---|---|---|
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN | 2.471 | 2.458 | 13 | 0,53% |
| Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 11 | 18 | -7 | -38,88% |
| Altre attiv. Finan. ad eccezione degli strum fin. Derivati | 2.898 | 19 | 2.879 | 15151,59% |
| Attività per imposte differite | 2.898 | 2.239 | 659 | 29,42% |
| Altri crediti | 210 | 959 | -749 | -78,09% |
| Attività non correnti | 8.488 | 5.693 | 2.795 | 49,09% |
| Fondi | -1.279 | -1.200 | -79 | 6,61% |
| Passività per imposte differite | -8.292 | -7.829 | -463 | 5,91% |
| Ricavi e proventi differiti | -546 | -75 | -471 | 628,01% |
| Passività non correnti | -10.117 | -9.104 | -1.013 | 11,13% |
| Totale attività/passività non correnti Nette | -1.630 | -3.411 | 1.781 | -52,22% |
La variazione nel totale delle attività/passività non correnti rispetto al 31 dicembre 2015 è imputabile soprattutto all'acquisizione dei Gruppi Co.Mark e Visura che rileva nelle voce Attività immateriali ed avviamento; per il Gruppo Co.Mark per effetto della rilevazione dell'avviamento emerso dall'acquisizione (pari a 46.663 migliaia di Euro) e degli intangibili emersi dalla relativa Purchase Price Allocation dell'excess cost pagato, al netto dell'ammortamento rilevato (2.963 migliaia di Euro); per il Gruppo Visura (consolidato a partire dal mese di luglio 2016) per effetto della rilevazione dell'avviamento pari a 30.217 migliaia di Euro. L'excess cost pagato per l'acquisizione del Gruppo Visura è stato infatti provvisoriamente allocato ad avviamento non potendo ancora disporre di tutte le informazioni necessarie per procedere a una puntuale allocazione del prezzo pagato. Si ritiene che tali informazioni potranno essere raccolte ed elaborate entro la redazione della semestrale 2017.
Le Attività immateriali e avviamento passano quindi da 120.790 migliaia di Euro a 199.225 migliaia di Euro con un incremento del 64,9%.
Il Capitale Circolante Netto si riduce da 7.689 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 a Euro 3.097 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 principalmente per l'incremento dei debiti commerciali e dei ricavi e proventi differiti.
Il Patrimonio Netto si incrementa per 53.178 migliaia di Euro in seguito principalmente all'aumento di capitale effettuato in sede di quotazione al MTA segmento STAR dello scorso agosto per complessivi 49.491 migliaia di Euro al netto dei costi rilevati a decremento della riserva soprapprezzo azioni per 951 migliaia di Euro. Altre variazioni intervenute nel periodo riflettono la distribuzione di dividendi per 3.849 migliaia di Euro, l'utile del periodo pari a 12.120 migliaia di Euro, l'adeguamento delle Put sulle quote di minoranza per 4.427 migliaia di Euro. Si rimanda al prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto per la sintesi completa delle variazioni.
Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo
Di seguito la tabella con il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 31 dicembre 2016 confrontato con la stessa posizione al 31 dicembre 2015:
| 31/12/206 | 31/12/2015 | Variazione | % | |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 60.377 | 19.262 | 41.115 | 213% |
| B Altre disponibilità liquide | 54 | 54 | 0 | 1% |
| D Liquidità (A+B) | 60.431 | 19.316 | 41.115 | 213% |
| E Crediti finanziari correnti | 6.352 | 3.359 | 2.994 | 89% |
| F Debiti bancari correnti | -2.812 | -3.215 | 402 | -13% |
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -7.303 | -6.329 | -973 | 15% |
| H Altri debiti finanziari correnti | -26.788 | -1.372 | -25.415 | 1852% |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -36.902 | -10.916 | -25.986 | 238% |
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 29.881 | 11.759 | 18.123 | 154% |
| K Debiti bancari non correnti | -22.869 | -27.624 | 4.755 | -17% |
| L Altri debiti finanziari non correnti | -78.198 | -32.680 | -45.518 | 139% |
| M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) | -101.067 | -60.304 | -40.763 | 68% |
| N Indebitamento finanziario netto (J+M) (*) | -71.186 | -48.545 | -22.640 | 47% |
| O Altre attività finanziarie non correnti | 2.898 | 19 | 2.878 | 14888% |
| P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) | -68.288 | -48.526 | -19.762 | 41% |
In migliaia di Euro
(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319
Nel corso dell'anno 2016 sono state effettuate le seguenti operazioni che hanno comportato una significativa movimentazione dell'Indebitamento Finanziario Netto:
-
- L'acquisizione del Gruppo Co.Mark;
-
- L'acquisizione del Gruppo Visura;
-
- L' aumento di Capitale per quasi 50 milioni di euro complessivi comprensivi di sovrapprezzo.
Conseguentemente l'Indebitamento finanziario netto cresce da 48.545 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 a 71.186 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016.
In particolare da segnalare:
-
- L'incremento della liquidità per 41.115 migliaia di Euro è da attribuire a:
- a. liquidità generata dall'attività di finanziamento (pari a 64.732 migliaia di Euro) principalmente per effetto dell'aumento di capitale della Capogruppo concluso nel mese di agosto 2016 (pari a 48.179 migliaia di Euro al netto dei costi ad esso attribuibili) e per effetto del finanziamento concesso dalla controllante Tecno Holding S.p.A. (pari a 25.000 migliaia di Euro);
- b. liquidità generata dall'attività operativa per 18.930 migliaia di Euro;
- c. liquidità impiegata nell'attività di investimento per 42.547 migliaia di Euro (acquisizione dei Gruppi Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. per 36.893 migliaia di Euro, al netto della liquidità acquisita).
-
- I crediti finanziari correnti crescono principalmente in seguito all'apporto da parte del Gruppo Visura di un investimento in un Fondo patrimoniale per circa 1,7 milioni di Euro e di un BTP in scadenza nel mese di novembre 2017 pari a circa un milione di Euro.
-
- L'incremento dell'indebitamento finanziario corrente è attribuibile per 15.593 migliaia di Euro alla riclassifica di passività per acquisto di quote di minoranza legate ad opzioni PUT già in essere al 31 dicembre 2015 in scadenza entro i prossimi 12 mesi; per 6.274 migliaia di Euro a nuove passività per acquisto quote di minoranza legate ad opzioni PUT concesse ai soci di minoranza di Co.Mark S.p.A.; per 1.508 migliaia di Euro alla dilazione prezzo concessa dai venditori della Co.Mark S.p.A. in scadenza al mese di marzo 2017 e alla stima dei corrispettivi potenziali da riconoscere ai soci venditori di Visura in seguito all'approvazione del bilancio 2016 per 839 migliaia di Euro.
-
- L'indebitamento finanziario non corrente cresce, al netto della riclassifica nell'indebitamento corrente precedentemente citata e dell'adeguamento delle opzioni PUT già in essere al 31 dicembre 2015, per effetto della dilazione prezzo concessa dai venditori del Gruppo Co.Mark pari a 5.600 migliaia di Euro e delle opzioni PUT concesse ai soci di minoranza nella medesima acquisizione per 15.004 migliaia di Euro e corrispettivi potenziali per 2.475 migliaia di Euro; nonché per effetto delle opzioni PUT concesse ai soci di minoranza in seguito all'acquisizione del Gruppo Visura per 10.832 migliaia di Euro oltre al finanziamento erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A., in due tranche a marzo e dicembre 2016, per un importo complessivo di 25.000 migliaia di Euro.
-
- L'incremento delle Altre attività finanziarie non correnti per 2.878 migliaia di Euro è attribuibile al consolidamento del Gruppo Visura, principalmente per effetto dell'apporto di polizze assicurative detenute in portafoglio.
RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO
Qui di seguito riportiamo i principali valori relativi ai risultati economici ed alla situazione patrimoniale e finanziaria della Società Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A.
Si segnala che Tecnoinvestimenti S.p.A. ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards, nel proprio bilancio separato a partire dall'esercizio 2016, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2015, come conseguenza dell'obbligo previsto dal regolamento Comunitario n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito nel nostro ordinamento giuridico dal D.lgs. 28 febbraio 2005 n.38, per effetto della quotazione delle proprie azioni sul mercato MTA di Borsa Italiana. L'ultimo bilancio d'esercizio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2016 | % | 31/12/2015 | % | Var | Var % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi | 617 | 100% | 524 | 100% | 93 | 17,7% |
| Totale Costi Operativi | 4.840 | 784,3% | 3.076 | 586,8% | 1.764 | 57,3% |
| Costi per materie prime | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% | 0 | - |
| Costi per servizi | 2.652 | 429,8% | 1.153 | 219,9% | 1.500 | 130,1% |
| Costi del personale | 2.119 | 343,5% | 1.895 | 361,5% | 225 | 11,8% |
| Altri costi operativi | 68 | 10,99% | 29 | 5,5% | 39 | 137,3% |
| EBITDA | -4.223 | -684,3% | -2.552 | -486,8% | -1.671 | 65,5% |
| Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti | 69 | 11,2% | 15 | 2,9% | 53 | 346,7% |
| Risultato Operativo | -4.291 | -695,4% | -2.567 | -489,7% | -1.724 | 67,2% |
| Proventi finanziari | 10.134 | 1642,2% | 8.537 | 1628,4% | 1597 | 18,7% |
| Oneri finanziari | -1.524 | -247,0% | -1.166 | -222,4% | -358 | 30,7% |
| Risultato ante imposte | 4.318 | 699,8% | 4.804 | 916,3% | -486 | -10,1% |
| Imposte | -1.613 | -261,4% | -384 | -73,3% | -1229 | -319,9% |
| Risultato Netto | 5.931 | 961,2% | 5.188 | 989,6% | 743 | 14,3% |
RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO
SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO
Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Tecnoinvestimenti S.p.A.
| Importi in migliaia di Euro | 31/12/2016 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
31/12/2015 | % su capitale investito netto/Totale fonti |
Var. | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività immateriali e avviamento | 71 | 0,0% | 105 | 0,1% | -34 | -32,5% |
| Immobili, impianti e macchinari | 81 | 0,1% | 58 | 0,1% | 23 | 40,4% |
| Altre attività e passività non correnti nette | 153.369 | 99,0% | 95.783 | 99,1% | 57.586 | 60,1% |
| Totale attività/passività non correnti | 153.521 | 99,1% | 95.945 | 99,3% | 57.576 | 60,0% |
| Rimanenze | 0 | 0,0% | 0 | 0,0% | 0 | - |
| Crediti commerciali e altri crediti | 601 | 0,4% | 585 | 0,6% | 17 | 2,9% |
| Attività per imposte correnti | 2.083 | 1,3% | 1.032 | 1,1% | 1.051 | 101,8% |
| Debiti commerciali, altri debiti e ricavi e prov diff. |
-1.333 | -0,9% | -928 | -1,0% | -405 | 43,6% |
| Capitale circolante netto | 1.351 | 0,9% | 688 | 0,7% | 663 | 96,2% |
| Totale impieghi – capitale investito netto | 154.872 | 100,0% | 96.634 | 100,0% | 58.238 | 60,3% |
| Patrimonio netto | 112.524 | 72,7% | 60.607 | 62,7% | 51.917 | 85,7% |
| Indebitamento finanziario netto | 42.153 | 27,2% | 35.883 | 37,1% | 6.271 | 17,5% |
| Benefici ai dipendenti | 195 | 0,1% | 144 | 0,1% | 51 | 35,3% |
| Totale fonti | 154.872 | 100,0% | 96.634 | 100,0% | 58.238 | 60,3% |
Prospetto dell'Indebitamento Finanziario Netto Tecnoinvestimenti S.p.A.
Importi in migliaia di Euro
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione | % | |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 30.026 | 3.581 | 26.445 | 738% |
| B Altre disponibilità liquide | 0 | 0 | 0 | 0% |
| D Liquidità (A+B) | 30.026 | 3.581 | 26.445 | 738% |
| E Crediti finanziari correnti | 0 | 27 | -27 | -100% |
| F Debiti bancari correnti | -266 | -300 | 34 | -11% |
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -4.475 | -4.275 | -200 | 5% |
| H Altri debiti finanziari correnti | -2.788 | 0 | -2.788 | 100% |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -7.529 | -4.575 | -2.954 | 65% |
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 22.497 | -967 | 23.464 | -2426% |
| K Debiti bancari non correnti | -14.963 | -17.886 | 2.923 | -16% |
| L Altri debiti finanziari non correnti | -49.687 | -17.029 | -32.658 | 192% |
| M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) | -64.650 | -34.916 | -29.735 | 85% |
| N Indebitamento finanziario netto (J+M) (*) | -42.153 | -35.883 | -6.271 | 17% |
(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel corso dell'esercizio 2017, il Gruppo proseguirà le proprie attività operative in continuità con l'esercizio 2016, ma potendo contare sugli apporti derivanti dalle nuove operazioni straordinarie realizzate e dal realizzarsi degli effetti positivi derivanti dalle attività di cross selling, di razionalizzazione organizzativa e di efficientamento dei processi di approvvigionamento realizzati internamente alle tre Business Unit.
In particolare, il settore Credit Information & Management potrà beneficiare appieno degli effetti derivanti dai processi di riorganizzazione e razionalizzazione realizzati nel corso del 2016. Per il 2017 si prevedono ulteriori benefici legati al pieno realizzarsi delle sinergie derivanti dall'integrazione di Datafin S.r.l. in Assicom S.p.A., dalle maggiori sinergie in essere fra le società del Gruppo Assicom e del Gruppo Ribes.
Nell'area Digital Trust, nel corso dell'esercizio 2017, si prevedono effetti positivi derivanti dall'entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Visura, tramite il quale sarà possibile veicolare prodotti e servizi standard proposti sul mercato da InfoCert anche ad altri settori di mercato quali gli ordini professionali ed i liberi professionisti.
Il settore Sales & Marketing Solutions nel corso del 2017 potrà continuare il suo percorso di sviluppo nel mercato italiano oltrechè in quello spagnolo grazie alla controllata di Co.Mark SpA, Co.Mark TES.
PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE DEL GRUPPO
Il Gruppo è esposto ad alcuni rischi finanziari: rischi di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo), rischio di liquidità e rischio di credito.
Il rischio di liquidità è gestito attraverso un'attenta gestione e controllo dei flussi finanziari operativi.
Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo dei servizi acquistati (costo dei dati grezzi), gestiti attraverso accordi con le controparti a condizioni di prezzo pre-definite.
Il rischio di credito è riferibile esclusivamente ai crediti di natura commerciale, ma il Gruppo ritiene non rilevanti i rischi connessi a tale area in quanto le politiche commerciali sono state realizzate con l'obiettivo di intrattenere rapporti con clienti di dimensioni e profili di rischio adeguati.
Per ulteriori informazioni sui principali rischi e incertezze a cui è sottoposto il bilancio della società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle Note esplicative al Bilancio.
FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO:
Con riferimento al contenzioso innanzi alla Corte d'Appello di Bologna avente per oggetto azione di merito risarcitoria sul c.d. "monitoraggio soggetti" proposta da Ribes S.p.A. contro l'Agenzia delle Entrate (già Agenzia del Territorio), si segnala che il giudizio si è concluso positivamente in data 24 gennaio 2017 con sentenza n. 183/2017 accogliendo il ricorso della Società.
In data 28 febbraio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha proceduto a deliberare il rifinanziamento del debito verso il pool Cariparma (Cariparma/BPER/ICCREA) per il residuo ancora in essere al 31/12/2016 pari a 28,9 milioni di Euro suddivisi tra la Capogruppo Tecnoinvestimenti e le controllate Ribes s.p.A. ed Assicom S.p.A. con un significativo beneficio in termini di oneri finanziari nei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:
- L'accordo comprende una Term loan facility in sostituzione della precedente per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 130 bps.
- un ulteriore linea Capex facility per 15 milioni di Euro al tasso euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps scadenza 30 giugno 2023.
- Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato IFRS di Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie.
- Eliminazione delle garanzie che assitono il pool attualmente in essere (pegno azioni Ribes e Infocert).
La Società è in attesa delle formalizzazione contrattuale dell'accordo, attualmente in corso.
RISORSE UMANE
Alla data del 31 dicembre 2016 i dipendenti del Gruppo sono pari a 903 unità, rispetto alle 612 unità del 31 dicembre 2015. 12 unità sono impiegate presso la Capogruppo Tecnoinvestimenti (erano 8 al 31 dicembre 2015) e 891 unità in forza presso le società controllate (erano 604 al 31 dicembre 2015).
Sul fronte sindacale si continuano a registrare ottime relazioni industriali gestite in un clima di proficua e corretta collaborazione.
Nel corso dell'esercizio non si sono verificati incidenti, infortuni sul lavoro al personale iscritto al libro matricola e neppure si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti.
Il Gruppo ha un organico medio annuo (FTE) di 815,6 unità lavorative annue distinte per qualifica, come sotto elencato:
| Medio annuo | 31 dicembre | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| Dirigenti | 27,8 | 24,9 | 30 | 25 | |
| Quadri | 106,3 | 96,9 | 108 | 96 | |
| Impiegati | 681,5 | 507,0 | 765 | 491 | |
| Totale | 815,6 | 628,9 | 903 | 612 |
I contratti nazionali di lavoro applicati sono:
- Settore terziario: commercio, distribuzione e servizi
- Settore metalmeccanico industria
INFORMAZIONI ATTINENTI L'AMBIENTE
L'aspetto ambientale non è cruciale in considerazione del settore di servizi in cui la società opera. Tuttavia si evidenzia che sia la Società sia le altre società del Gruppo operano con modalità responsabile e rispettosa dell'ambiente al fine di ridurre l'impatto delle proprie attività all'esterno.
INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO
La Società ha allineato il proprio sistema di governo societario alle disposizioni in materia previste dal D.lgs. n. 58/1998 ("TUF") e dal codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana (il "Codice di Autodisciplina").
Ai sensi dell'art. 123–bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contenga una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e che riporti, fra l'altro, le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, nonché le caratteristiche del sistema di controllo interno e gestione dei rischi anche con riferimento al processo di informativa finanziaria.
La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2017, è a disposizione presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.tecnoinvestimenti.it).
RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato. Si rinvia alla sezione "Altre informazioni" delle Note illustrative per ulteriori informazioni in merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate, anche in relazione alle informazioni da fornire sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.tecnoinvestimenti.it nella sezione Governance).
RICERCA E SVILUPPO
Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo nell'ambito della propria attività caratteristica. Nel corso dell'esercizio 2016 InfoCert S.p.A. ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi sia sull'area caratteristica del core business aziendale (Posta Elettronica Certificata, Firma Digitale, Conservazione Sostitutiva e Gestione Documentale) cercando di evolverne i contenuti, sia sull'area caratteristica delle attività progettuali Enterprise, cercando di rispondere con velocità e flessibilità alla innumerevoli esigenze derivanti dal mercato privato e pubblico.
ALTRE INFORMAZIONI
Al 31 dicembre 2016 la società non detiene azioni proprie neppure per tramite di società fiduciarie e per interposta persona
ANDAMENTO DEL TITOLO
In relazione alla discussione sul Bilancio si è ritenuto opportuno illustrare l'andamento del titolo azionario Tecnoinvestimenti, che ha chiuso l'anno 2015 a 3,1216 Euro mentre ha chiuso l'anno 2016 a 4,53 Euro, con un guadagno pari a oltre 1,41 Euro o 45,1%.
L'aumento sensibile del valore del Titolo, tenuto conto dell'andamento generalmente negativo della Borsa Italiana, essere letto come l'esito di una serie di scelte di strategia condotte dal board e illustrate nei vari passaggi vitali. Esso va attribuito a diverse ragioni, ciascuna delle quali rappresenta un passaggio significativo e importante nella vita della Società:
- performance operativa del Gruppo Tecnoinvestimenti;
- il raggiungimento dell'obiettivo più importante dell'anno: le acquisizioni di Co.Mark e di Visura;
- il riuscito aumento di capitale di quasi 50 milioni di euro e il concomitante passaggio dall'AIM al Mercato Telematico Azionario Segmento STAR.
A conferma di questa ipotesi possiamo sottolineare come il Titolo abbia guadagnato modestamente nei primi sette mesi dell'anno per poi salire molto rapidamente dalla metà di agosto, mese durante il quale è stato
Tecnoinvestimenti S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2016
completato l'aumento di capitale. Il passaggio al Mercato Telematico Azionario (MTA) Segmento STAR dall'AIM è avvenuto il 30 agosto 2016, quando il prezzo del titolo era pari a 4,074.
Il prezzo medio dell'azione durante il 2016 è stato 3,67 Euro. Il prezzo di chiusura al 30 dicembre è stato 4,53 Euro, che implica per la Società una capitalizzazione in Borsa pari a 209,5 milioni di Euro.
| Prezzo @ 30/12/2016 (€) | 4,53 | |||
|---|---|---|---|---|
| No. azioni (mn) | 46,3 | |||
| Mkt Cap (€ mn) | 209,5 | |||
| Prezzo di chiusura (€) | ||||
| 1 Mese | 3 Mesi | 6 Mesi | 12 Mesi | |
| da (incluso) | 1-dic-16 | 3-ott-16 | 1-lug-16 | 4-gen-16 |
| a (incluso) | 30-dic-16 | 30-dic-16 | 30-dic-16 | 30-dic-16 |
| Media (semplice) | 4,28 | 4,28 | 4,04 | 3,67 |
| Max | 4,53 | 4,57 | 4,57 | 4,57 |
| Min | 3,98 | 3,98 | 3,34 | 2,80 |
| Volumi medi giornalieri | ||||
| 1 Mese | 3 Mesi | 6 Mesi | 12 Mesi | |
| da (incluso) | 1-dic-16 | 3-ott-16 | 1-lug-16 | 4-gen-16 |
| a (incluso) | 30-dic-16 | 30-dic-16 | 30-dic-16 | 30-dic-16 |
| N. azioni | 29.368 | 27.061 | 33.865 | 23.396 |
| Controvalore (€) | 126.984 | 116.866 | 132.829 | 81.897 |
| VWAP (Eur) | 4,324 | 4,319 | 3,922 | 3,501 |
Fonte: Elaborazione da Intermonte
L'ammissione al segmento STAR rappresenta un riconoscimento della solidità della Società, premia il suo profilo di crescita e gli elevati standard di Corporate Governance". Garantisce al contempo maggiore visibilità al titolo nei confronti degli investitori.
Proprio per ottimizzare il passaggio della quotazione, la Società ha ritenuto di voler rinforzare la funzione di Investor Relations con l'ingresso di una persona dedicata. Di conseguenza, il numero di contatti e riunioni con investitori e analisti è aumentato significativamente nell'ultimo trimestre 2016.
Obiettivo del prossimo anno è aumentare la liquidità del titolo, ad oggi significativamente inferiore rispetto alla media del mercato, attraverso l'incentivazione dell'attività di copertura da parte degli analisti finanziari e un'intensa attività di roadshow presso gli investitori italiani ed esteri. Questi aspetti saranno monitorati dalla funzione Investor Relations in costante comunicazione con il Vertice Aziendale. L'obiettivo finale è portare il titolo ad esprimere il suo valore intrinseco e complessivo.
PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/RISULTATO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI CONSOLIDATI:
Il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto e il Risultato dell'esercizio, evidenziato nei Prospetti della Capogruppo, e il Patrimonio netto e il Risultato dell'esercizio, evidenziato nei Prospetti Consolidati, mostra che al 31 dicembre 2016 il Patrimonio netto di Gruppo è superiore di 17.717 migliaia di Euro rispetto a quello di Tecnoinvestimenti S.p.A. e l'Utile netto del Gruppo, pari a 12.062 migliaia di Euro, è superiore di 6.131 migliaia di Euro rispetto a quello di Tecnoinvestimenti S.p.A.
| Importi in migliaia di Euro | Utile netto 2016 | Patrimonio Netto 31.12.2016 |
|
|---|---|---|---|
| Tecnoinvestimenti S.p.A. | 5.931 | 112.524 | |
| Patrimonio netto delle società consolidate e attribuzione del risultato delle stesse | 18.372 | 65.223 | |
| Valore di carico delle partecipazioni consolidate | 0 | -152.972 | |
| Rilevazione delle passività per opzioni PUT | 0 | -65.740 | |
| Allocazione di avviamenti | 0 | 155.737 | |
| Allocazione di attività immateriali | -2.581 | 15.149 | |
| Rilevazione Conto Economico adeguamento corrispettivi potenziali | 328 | 0 | |
| Rilevazione Conto Economico oneri accessori acquisizione partecipazioni | -436 | 0 | |
| Eliminazione dividendi infragruppo | -10.110 | 0 | |
| Utilizzabilità nel Consolidato fiscale degli interessi passivi indeducibili | 378 | 378 | |
| Altre rettifiche di consolidamento | 237 | 72 | |
| Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza dei terzi | -58 | -131 | |
| Gruppo Tecnoinvestimenti Bilancio Consolidato | 12.062 | 130.241 |
PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2016 DELLA TECNOINVESTIMENTI S.P.A.
Nell'invitarvi ad approvare il Bilancio e la Relazione così come presentati, Vi invitiamo a deliberare la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a 5.931.070 Euro, come segue:
- 5% dell'utile dell'esercizio a riserva legale, per un importo pari a 296.553 Euro;
- quanto ad Euro 4.047.411 a distribuzione del dividendo, pari a 0,0875 Euro per azione;
- quanto ad Euro 1.587.106 a utili portati a nuovo.
BILANCIO CONSOLIDATO 2016 Prospetti e Note Esplicative
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31.12.2016
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Consolidata
| In migliaia di Euro | Note | 31.12.2016 | 31.12.2015 |
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||
| Immobili, Impianti e macchinari | 14 | 7.050 | 5.813 |
| Attività immateriali e avviamento | 15 | 199.225 | 120.790 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 16 | 2.471 | 2.458 |
| Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 16 | 11 | 18 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 17 | 2.898 | 19 |
| Attività per imposte differite | 18 | 2.898 | 2.239 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 19 | 351 | 2.251 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 214.904 | 133.589 | |
| Rimanenze | 20 | 1.001 | 424 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 21 | 6.352 | 3.359 |
| Attività per imposte correnti | 22 | 3.659 | 1.919 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 2.083 | 1.420 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 19 | 50.948 | 43.974 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 237 | 449 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 24 | 60.431 | 19.316 |
| Attività possedute per la vendita | 14 | 199 | 0 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 122.590 | 68.992 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 337.493 | 202.581 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||
| Capitale sociale | 46.256 | 31.700 | |
| Riserve | 83.985 | 45.398 | |
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante | 130.241 | 77.098 | |
| Patrimonio netto di terzi | 131 | 96 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 25 | 130.372 | 77.194 |
| PASSIVITÀ | |||
| Fondi | 26 | 1.279 | 1.200 |
| Benefici ai dipendenti | 27 | 6.186 | 5.143 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 28 | 100.839 | 60.128 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 25.000 | 0 |
| Strumenti finanziari derivati | 23 | 228 | 176 |
| Passività per imposte differite | 18 | 8.292 | 7.829 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 5 | 0 | |
| Ricavi e proventi differiti | 30 | 546 | 75 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 117.374 | 74.551 | |
| Fondi | 26 | 265 | 0 |
| Benefici ai dipendenti | 27 | 182 | 0 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 28 | 36.902 | 10.916 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 156 | 0 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 29 | 33.185 | 28.991 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 188 | 103 |
| Ricavi e proventi differiti | 30 | 17.732 | 9.565 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 0 | 5 |
| Passività per imposte correnti | 22 | 1.481 | 1.364 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 608 | 805 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 89.747 | 50.836 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 207.122 | 125.387 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 337.493 | 202.581 |
Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo Consolidato
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Note | 2016 | 2015 |
| Ricavi | 31 | 147.325 | 126.439 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 1.043 | 968 |
| - di cui non ricorrenti | 31 | 405 | 2.295 |
| Costi per materie prime | 32 | 6.105 | 7.000 |
| Costi per servizi | 33 | 61.804 | 56.385 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 1.067 | 536 |
| - di cui non ricorrenti | 33 | 1.378 | 0 |
| Costi del personale | 34 | 48.153 | 36.832 |
| - di cui non ricorrenti | 34 | 0 | 163 |
| Altri costi operativi | 35 | 1.522 | 771 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 67 | 0 |
| Ammortamenti | 36 | 10.106 | 7.613 |
| Accantonamenti | 36 | 466 | 47 |
| Svalutazioni | 36 | 1.029 | 1.002 |
| - di cui non ricorrenti | 36 | 0 | 214 |
| Totale Costi | 129.185 | 109.650 | |
| RISULTATO OPERATIVO | 18.140 | 16.790 | |
| Proventi finanziari | 37 | 727 | 206 |
| Oneri finanziari | 37 | 1.767 | 1.303 |
| - di cui verso parti correlate | 40 | 243 | 0 |
| Oneri finanziari netti | -1.041 | -1.097 | |
| Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali | 16 | 13 | 51 |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 17.111 | 15.744 | |
| Imposte | 38 | 4.992 | 4.675 |
| - di cui non ricorrenti | 38 | -132 | 866 |
| RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO | 12.120 | 11.069 | |
| Risultato delle attività operative cessate | 0 | 0 | |
| UTILE DEL PERIODO | 12.120 | 11.069 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo | |||
| Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti | 27 | -243 | 314 |
| Effetto fiscale | 63 | -94 | |
| Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo | -180 | 220 | |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo: | |||
| Differenze cambio derivanti dalla conversione delle imprese estere | 0 | 2 | |
| Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati | 23 | -51 | -74 |
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto | |||
| economico complessivo | 0 | 41 | |
| Effetto fiscale | 12 | 14 | |
| Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo | -39 | -17 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo del periodo, al netto degli effetti fiscali | -219 | 203 | |
| Totale conto economico complessivo del periodo | 11.901 | 11.273 | |
| Utile del periodo attribuibile a: | |||
| Utile del periodo di gruppo | 12.062 | 11.024 | |
| Utile del periodo di terzi | 58 | 45 | |
| Totale conto economico complessivo del periodo attribuibile a: | |||
| Totale conto economico complessivo del periodo di gruppo | 11.845 | 11.226 | |
| Totale conto economico complessivo del periodo di terzi | 56 | 46 | |
| Utile per azione | |||
| Utile base per azione (euro) | 39 | 0,32 | 0,35 |
| Utile diluito per azione (euro) | 39 | 0,32 | 0,35 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Consolidato
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprez zo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva Benefici definiti |
Altre riserve |
Totale | Partecipazi oni di terzi |
Totale Patrimoni o Netto |
| Saldo al 1° gennaio 2016 | 31.700 | 773 | 19.173 | -135 | -164 | 25.751 | 77.098 | 96 | 77.194 |
| Conto economico complessivo del periodo |
|||||||||
| Utile del periodo | 12.062 | 12.062 | 58 | 12.120 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
-39 | -178 | -217 | -2 | -219 | ||||
| Totale conto economico complessivo del periodo |
0 | 0 | 0 | -39 | -178 | 12.062 | 11.845 | 56 | 11.901 |
| Operazioni con soci | |||||||||
| Destinazione riserva legale | 363 | -363 | 0 | 0 | |||||
| Dividendi | -3.820 | -3.820 | -29 | -3.849 | |||||
| Aumento di capitale | 14.556 | 34.935 | 49.491 | 49.491 | |||||
| Costi aumento di capitale | -951 | -951 | -951 | ||||||
| Adeguamento put su quote di minoranza |
-4.427 | -4.427 | -4.427 | ||||||
| Altri movimenti | 1.005 | 1.005 | 7 | 1.012 | |||||
| Totale operazioni con soci | 14.556 | 363 | 33.983 | 0 | 0 | -7.605 | 41.298 | -22 | 41.276 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 46.256 | 1.136 | 53.156 | -173 | -343 | 30.208 | 130.241 | 131 | 130.372 |
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| In migliaia di Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprez zo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva benefici definiti |
Altre riserve |
Totale | Partecipazi oni di terzi |
Totale Patrimoni o Netto |
| Saldo al 1° gennaio 2015 | 31.700 | 537 | 19.173 | -75 | -383 | 13.453 | 64.405 | 80 | 64.485 |
| Conto economico complessivo del periodo |
|||||||||
| Utile del periodo | 11.024 | 11.024 | 45 | 11.069 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
-60 | 219 | 43 | 202 | 1 | 203 | |||
| Totale conto economico complessivo del periodo |
0 | 0 | 0 | -60 | 219 | 11.067 | 11.226 | 46 | 11.272 |
| Operazioni con soci | 0 | ||||||||
| Dividendi | -2.236 | -2.236 | -2.236 | ||||||
| Destinazione riserva legale | 236 | -236 | 0 | 0 | |||||
| Adeguamento put su quote di minoranza |
3.986 | 3.986 | 3.986 | ||||||
| Altri movimenti | -283 | -283 | -30 | -313 | |||||
| Totale operazioni con soci | 0 | 236 | 0 | 0 | 0 | 1.231 | 1.467 | -30 | 1.437 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 31.700 | 773 | 19.173 | -135 | -164 | 25.751 | 77.098 | 96 | 77.194 |
Rendiconto finanziario Consolidato
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| Note | 2016 | 2015 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||
| Utile del periodo | 12.120 | 11.069 | |
| Rettifiche per: | |||
| - Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 36 | 2.496 | 1.686 |
| - Ammortamento di attività immateriali | 36 | 7.610 | 5.927 |
| - Svalutazioni (Rivalutazioni) | 36 | 1.029 | 788 |
| - Accantonamenti | 36 | 466 | 47 |
| - Perdite per riduzione di valore di attività immateriali e avviamento | 0 | 214 | |
| - Oneri finanziari netti | 37 | 1.041 | 1.097 |
| - di cui verso correlate |
243 | 0 | |
| - Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 16 | -13 | -51 |
| - Imposte sul reddito | 38 | 4.992 | 4.675 |
| Variazioni di: | |||
| - Rimanenze | 20 | -372 | 142 |
| - Crediti commerciali e altri crediti | 1.940 | -4.066 | |
| - di cui verso correlate |
212 | -385 | |
| - Debiti commerciali e altri debiti | -2.318 | -278 | |
| - di cui verso correlate |
85 | 53 | |
| - Fondi e benefici ai dipendenti | 26,27 | -971 | -360 |
| - Ricavi e proventi differiti, compresi i contributi pubblici | 30 | 1.241 | 1.342 |
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | 29.259 | 22.230 | |
| Interessi pagati | -1.108 | -938 | |
| - di cui verso correlate |
-87 | 0 | |
| Imposte sul reddito pagate | -9.222 | -7.655 | |
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | 18.930 | 13.638 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||
| Interessi incassati | 91 | 245 | |
| Incassi dalla vendita di attività finanziarie | 0 | 6.070 | |
| Investimenti in partecipazioni non consolidate | 0 | -625 | |
| Acquisto di immobili, impianti e macchinari | 14 | -2.882 | -1.654 |
| Acquisto di attività immateriali | 15 | -2.863 | -4.187 |
| Variazione area consolidamento, al netto liquidità acquisita | 13 | -36.893 | -2.786 |
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento | -42.547 | -2.936 | |
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||
| Accensione di passività finanziarie | 29.300 | 1.590 | |
| - di cui verso correlate |
40 | 25.000 | 0 |
| Rimborso di passività finanziarie | -10.002 | -2.721 | |
| Pagamento di debiti per leasing finanziari | -99 | -97 | |
| Incrementi di capitale società controllate | 1.175 | 0 | |
| Pagamento earn out soci venditori Ribes | 0 | -1.500 | |
| Aumento di capitale Tecnoinvestimenti al netto dei costi rilevati a PN | 25 | 48.179 | 0 |
| Dividendi pagati | -3.820 | -3.486 | |
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento | 64.732 | -6.214 | |
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 41.115 | 4.488 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 19.316 | 14.828 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 60.431 | 19.316 |
NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2016
1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO
Tecnoinvestimenti S.p.A. (la 'Capogruppo') ha sede in Italia. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 comprende i bilanci della Capogruppo e delle sue controllate (unitamente, il 'Gruppo'). Il Gruppo è attivo principalmente nei settori del Digital Trust, della Credit Information & Management e della Sales & Marketing Solutions. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Tecnoinvestimenti S.p.A. nella riunione del 21 marzo 2016.
2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS
Il presente Bilancio Consolidato predisposto in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154 ter del D.lgs. n. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni e integrazioni, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).
Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota relativa alla Gestione dei rischi finanziari.
3. BASE DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio Consolidato è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.
Si specifica che:
- il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
- il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella nota al Bilancio "Rapporti con parti correlate".
Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e delle sue controllate (ad eccezione di Creditreform Assicom Ticino SA) e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.
4. AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO
Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo così come definito dal principio IFRS 10 "Bilancio Consolidato".
Ai fini della valutazione dell'esistenza del controllo sussistono tutti e tre i seguenti elementi:
- potere sulla società;
- esposizione al rischio o ai diritti derivanti dai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento;
• abilità di influire sulla società, tanto da condizionare i risultati (positivi o negativi) per l'investitore (correlazione tra potere ed propria esposizione ai rischi e benefici).
Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che in virtù di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nella valutazione di tali diritti, si tiene in considerazione la capacità di esercitare tali diritti e prescindere dal loro effettivo esercizio e vengono presi in considerazione tutti i diritti di voto potenziali.
L'elenco delle società consolidate, integralmente o con il metodo del patrimonio netto, alla data del 31 dicembre 2016 è riportato nella tabella seguente:
| al 31 dicembre 2016 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Capitale Sociale | % | ||||||||
| Società | Sede Legale | Importo | % di possesso | tramite | contribuzione | Metodo di Consolidamento |
|||
| Valuta (in migliaia) |
al Gruppo | ||||||||
| Tecnoinvestimenti S.p.A. (Capogruppo) | Roma | 46.256 | Euro | n.a. | n.a. | n.a. | n.a. | ||
| InfoCert S.p.A. | Roma | 17.705 | Euro | 99,99% | - | 99,99% | Integrale | ||
| Ribes S.p.A. | Milano | 241 | Euro | 87,50% | - | 100,00% | Integrale | ||
| Assicom S.p.A. | Buja (UD) | 3.000 | Euro | 67,50% | - | 100,00% | Integrale | ||
| Co.Mark S.p.A. | Milano | 150 | Euro | 70,00% | - | 100,00% | Integrale | ||
| Visura S.p.A. | Roma | 1.000 | Euro | 60,00% | - | 100,00% | Integrale | ||
| Re Valuta S.p.A. | Milano | 200 | Euro | 95,00% | Ribes S.p.A. | 95,00% | Integrale | ||
| Creditreform Assicom Ticino S.A. | Svizzera | 100 | CHF | 100,00% | Assicom S.p.A. | 100,00% | Integrale | ||
| Co.MarK TES S.L. | Spagna | 36 | Euro | 99,00% | Co.Mark S.p.A. | 99,00% | Integrale | ||
| Lextel S.p.A. | Roma | 2.500 | Euro | 100,00% | Visura S.p.A. | 100,00% | Integrale | ||
| Isi Sviluppo Informatico S.r.l. | Parma | 31 | Euro | 92,00% | Visura S.p.A. | 92,00% | Integrale | ||
| Sixtema S.p.A. | Roma | 6.180 | Euro | 35,00% | InfoCert S.p.A. | 35,00% | Patrimonio Netto | ||
| Etuitus S.r.l. | Salerno | 50 | Euro | 24,00% | InfoCert S.p.A. | 24,00% | Patrimonio Netto |
La percentuale di possesso indicata in tabella fa riferimento alle quote effettivamente possedute dal Gruppo alla data di bilancio. La percentuale di contribuzione fa riferimento al contributo al patrimonio netto di Gruppo apportato dalle singole società a seguito dell'iscrizione delle ulteriori quote di partecipazione nelle società consolidate per effetto della contabilizzazione delle opzioni PUT concesse ai soci di minoranza sulle quote in loro possesso.
I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito. In particolare, per il Gruppo Co.Mark, acquisito in data 24 marzo 2016, si è proceduto al consolidamento dal 31 marzo 2016; per il Gruppo Visura, acquisito il 20 luglio 2016, si è proceduto al consolidamento dal 1° luglio 2016.
Tutti i bilanci utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2016 e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla capogruppo.
I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:
- le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico.
- le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, secondo il metodo dell'acquisizione ("Acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.
- Gli oneri accessori legati all'acquisizione sono rilevati a conto economico alla data in cui i servizi sono resi.
- In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
- Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.
- In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.
- Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.
IMPRESE COLLEGATE
Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:
- il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori/minori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
- gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo;
• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.
5. TRADUZIONE DEI BILANCI ESPRESSI IN VALUTA DIVERSA DA QUELLA DI PRESENTAZIONE
Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione (a eccezione delle situazioni in cui la valuta sia quella di una economia iper-inflazionata, ipotesi non riscontrata nel Gruppo), sono le seguenti:
• le attività e le passività incluse nelle situazioni presentate sono tradotte al tasso di cambio alla data di chiusura del periodo;
• i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, inclusi nelle situazioni presentate sono tradotti al tasso di cambio medio del periodo, ovvero al tasso di cambio alla data dell'operazione qualora questo differisca in maniera significativa dal tasso medio di cambio;
• la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. La riserva di traduzione è riversata a conto economico al momento della cessione integrale o parziale della partecipazione quando tale cessione comporta la perdita del controllo.
Il goodwill e gli aggiustamenti derivanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività risultanti dalla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.
6. INFORMATIVA DI SETTORE
L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevede la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.
Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità (i) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.
I settori operativi identificati dal management, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:
- Credit Information & Management
- Digital Trust
- Sales & Marketing Solutions
Rispetto al 2015, i dati economici hanno subito delle modifiche per effetto:
- del consolidamento a partire dal 1° aprile 2016 del Gruppo Co.Mark (settore Sales & Marketing Solutions).
- del consolidamento a partire dal 1° luglio 2016 del Gruppo Visura (allocato integralmente al settore Digital Trust).
- del consolidamento dei saldi delle società Datafin S.r.l. (Crediti Information & Management), fusa nel corso del 2016 in Assicom S.p.A., ed EcoMind App Factory S.r.l. (Digital Trust), fusa nel corso del 2016
in InfoCert S.p.A., le cui acquisizioni erano avvenute in prossimità della fine dell'esercizio 2015 e pertanto non incluse nel conto economico 2015.
I risultati dei settori operativi sono misurati e rivisti periodicamente dal management attraverso l'analisi dell'andamento dell'EBITDA, definito come utile del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni di beni, accantonamenti, svalutazioni di crediti, oneri e proventi finanziari, utili o perdite da partecipazioni ed imposte.
In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzata dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Sales &Marketing Solutions |
Altri settori (costi di Holding) |
Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| Ricavi settoriali | 59.278 | 47.070 | 75.043 | 79.105 | 13.053 | 0 | 617 | 634 | 147.992 | 126.810 |
| Ricavi intra-settoriali | 60 | 5 | 181 | 27 | 0 | 0 | 426 | 339 | 667 | 371 |
| Ricavi da clienti terzi | 59.218 | 47.065 | 74.863 | 79.078 | 13.053 | 0 | 191 | 296 | 147.325 | 126.439 |
| EBITDA | 14.938 | 10.939 | 14.219 | 16.954 | 5.242 | 0 | -4.658 | -2.442 | 29.740 | 25.452 |
| Amm.ti, acc.ti e svalutazioni | 11.601 | 8.662 | ||||||||
| Risultato operativo | 18.140 | 16.790 | ||||||||
| Oneri finanziari netti | -1.041 | -1097 | ||||||||
| Risultato partecipazioni | 13 | 51 | ||||||||
| Risultato ante imposte | 17.111 | 15.744 | ||||||||
| Imposte | 4.992 | 4.675 | ||||||||
| Risultato d'esercizio | 12.120 | 11.069 |
Di seguito si fornisce la rappresentazione dei Ricavi e dell'EBITDA dei singoli settori operativi.
Di seguito si fornisce la rappresentazione delle attività e passività dei singoli settori operativi.
| Digital Trust | Credit Information & Management |
Sales & Marketing Solutions |
Altri settori (Holding) |
Totale | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.16 | 31.12.15 | 31.12.16 | 31.12.15 | 31.12.16 | 31.12.15 | 31.12.16 | 31.12.15 | 31.12.16 | 31.12.15 | |
| Importi in migliaia di Euro | ||||||||||
| Attività di settore | 77.318 | 28.923 | 163.688 | 167.543 | 62.905 | 0 | 33.582 | 5.679 | 337.493 | 202.145 |
| Passività di settore | 43.716 | 20.371 | 101.591 | 103.377 | 34.476 | 0 | 27.339 | 1.203 | 207.122 | 124.952 |
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. . Eventuali contribuiti pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.
Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie classi di cespiti, è la seguente:
| Terreni | indefinita |
|---|---|
| Fabbricati | 33 anni |
| Impianti e macchinario | 3 - 6 anni |
| Attrezzature | 4 anni |
| Altri beni | 4 - 8 anni |
La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.
L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.
ATTIVITA' IMMATERIALI
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
• Avviamento: L'avviamento iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei fair value assegnati, alla data di acquisizione, alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale. Ai fini della conduzione dell'impairment test l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all'interno del Gruppo. L'avviamento relativo ad aziende collegate, joint venture o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.
- Costi di sviluppo: I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono attività immateriali (principalmente costi per software) e sono iscritti nell'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i) il costo attribuibile all'attività di sviluppo è attendibilmente determinabile, ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita, iii) è dimostrabile che l'attività sarà in grado di produrre benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo di nuovi prodotti e servizi. La vita utile è di 5 anni.
- Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno: I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il diritto, per il quale sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 5 anni.
- Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda; le licenze di knowhow, di software applicativo, di proprietà di altri soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è di 5 anni.
- Attività immateriali da operazioni di aggregazioni aziendali: Riguardano l'allocazione in sede di PPA (purchase price allocation) dell'excess cost pagato per l'acquisizione del controllo:
- ✓ del Gruppo Ribes, avvenuto all'inizio dell'esercizio 2013, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 434 migliaia di Euro interamente iscritta ad abbattimento del patrimonio netto alla data di transizione in quanto, per la durata dei contratti cui si riferisce, esaurisce la sua utilità futura in un unico esercizio e un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.232 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della controllata Ribes, si ritenga possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 20 anni a partire dall'esercizio 2013;
- ✓ del Gruppo Assicom, avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.302 migliaia di Euro da iscriversi a conto economico in 4 esercizi a partire dal 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 14.304 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della controllata Assicom, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 14 anni a partire dall'esercizio 2015;
- ✓ della ex controllata Infonet S.r.l., oggi fusa in Ribes S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 272 migliaia di Euro interamente iscritto a conto economico nell'esercizio 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 5.728 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della ex controllata Infonet S.r.l., si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 16 anni a partire dall'esercizio 2015;
- ✓ della ex controllata Datafin S.r.l., oggi fusa in Assicom S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2015, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo
di 741 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della ex controllata, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni a partire dall'esercizio 2016;
✓ del Gruppo Co.Mark, avvenuto nel mese di marzo 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.977 migliaia di Euro da iscriversi a conto economico in 2 esercizi a partire dal 2016 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 3.324 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della controllata Assicom, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni a partire dall'esercizio 2016.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)
Avviamento e attività immateriali a vita utile indefinita
Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a Impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.
L'Impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.
L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.
Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:
(i) il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;
(ii) il valore in uso, come sopra definito;
(iii) zero.
Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.
Attività immateriali e materiali a vita utile definita
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE
Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- attività al fair value con contropartita al conto economico;
- crediti e finanziamenti;
- attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- attività finanziarie disponibili per la vendita.
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico: Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, gli strumenti derivati, per i quali si rimanda al paragrafo successivo, e le attività designate come tali al momento della loro iscrizione. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione: nel caso di strumenti non quotati lo stesso viene determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate. Le variazioni di fair value dagli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.
Crediti e finanziamenti: In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value, comprensivo dei costi di transazione, e, successivamente, valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie detenute fino a scadenza: Tali attività, valutate al costo ammortizzato, sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.
Attività finanziarie disponibili per la vendita: In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, non classificate in alcuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o delle situazioni infrannuali, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore nelle altre componenti del conto economico complessivo e, parimenti, in una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva per attività disponibili per la vendita"). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore significativa e prolungata già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione quale attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi. Solo per gli strumenti finanziari non rappresentativi di equity, la perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel conto economico nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione. Ove il fair value non può essere determinato in maniera attendibile, l'attività è iscritta in bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.
DERIVATI
Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dal Gruppo.
L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dal Gruppo) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.
Il Gruppo utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).
VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- nel mercato principale dell'attività o passività; o
- in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
- Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
RIMANENZE
Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo, e non includono gli oneri finanziari e le spese generali di struttura. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.
LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE
I lavori in corso sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi sul programma o sulla base delle unità di prodotto consegnate.
La valutazione riflette la migliore stima dei programmi effettuata alla data di bilancio. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.
Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile, nella voce "Altri costi operativi". Viceversa, il reversal di tali accantonamenti viene rilevato nella voce "Ricavi", qualora eccedente rispetto ai costi o alle perdite che tali accantonamenti sono destinati a coprire.
I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto degli eventuali fondi svalutazione, delle perdite a finire sulle commesse, nonché degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione.
Tale analisi viene effettuata commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all'importo degli acconti), lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce "Crediti commerciali e altri crediti"; qualora invece tale differenziale risulti negativo, lo sbilancio viene classificato tra le passività, alla voce "Ricavi e proventi differiti".
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.
Riserva sovrapprezzo azioni
È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.
Altre riserve
Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.
Riserve di utili o perdite portati a nuovo
Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico. Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.
OPZIONI PUT SU QUOTE DI MINORANZA
Un contratto d'opzione che contiene un'obbligazione per un'entità ad acquistare le partecipazioni dei soci di minoranza di una controllata in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere a fronte dello storno degli interessi degli stessi soci di minoranza. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale qualora l'opzione put sia stata sottoscritta nell'ambito di una business combination ovvero patrimonio netto qualora sottoscritta successivamente a tale data. Ogni variazione della passività finanziaria, a qualsiasi titolo iscritta, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione è contabilizzata con contropartita patrimonio netto.
CORRISPETTIVI POTENZIALI
Un corrispettivo potenziale accordato in sede di business combination dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere alla scadenza concordata. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale. Ogni variazione della passività finanziaria allo stesso connessa, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione, è contabilizzata a conto economico.
IMPOSTE
Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
Si evidenzia che la Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e la sua controllata InfoCert S.p.A. hanno aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017.
I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
Conseguentemente, il Gruppo ha esposto nel presente bilancio consolidato i rapporti patrimoniali relativi alla fiscalità corrente IRES verso la controllante Tecno Holding S.p.A. nella voce attività/passività per imposte correnti. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:
- piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
- piani a benefici definiti, tra i quali rientra sia il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, sia l'Indennità Suppletiva di Clientela per agenti e rappresentanti, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva TFR"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nello stato patrimoniale, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.
Per le società con più di 50 dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. In entrambi i casi, a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettate a valutazione attuariale.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi del personale.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.
Qualora il Gruppo sia sottoposto a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
BENI CONDOTTI IN LEASING
In presenza di leasing finanziari, alla data di prima rilevazione l'impresa locataria iscrive un'attività materiale e una passività finanziaria per il valore pari al minore fra il fair value del bene e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti alla data di avvio del contratto utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o il tasso marginale di interesse del prestito. Successivamente è imputato a conto economico un ammontare pari alla quota di ammortamento del bene e agli oneri finanziari scorporati dal canone pagato nell'esercizio che per la parte residua viene rilevata a riduzione della passività finanziaria iscritta.
L'ammortamento del bene locato viene determinato sulla base della propria vita utile, qualora il contratto preveda il passaggio di proprietà o l'esercizio dell'opzione di riscatto. In caso contrario, il bene viene ammortizzato per il periodo più breve tra la vita utile e la durata del contratto.
RICAVI
I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di resi, abbuoni, premi nonché delle imposte direttamente connesse con la prestazione dei servizi. I ricavi sono riconosciuti sulla base dell'utilizzo dei servizi da parte dei clienti e comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:
- i ricavi derivanti dai contratti di abbonamento prepagato sono riconosciuti in proporzione ai consumi nel momento in cui i clienti utilizzano effettivamente i servizi. Il valore dei prodotti inutilizzati è rilevato come ricavo alla scadenza contrattuale;
- i ricavi derivanti dai contratti di abbonamento a canone sono rilevati pro rata temporis lungo la durata del contratto;
- i ricavi derivanti dai contratti a consumo sono riconosciuti al momento della realizzazione della prestazione, ovvero quando il prodotto è consumato, in ragione delle specifiche tariffe applicate;
- i ricavi per performance fees sono riconosciuti al momento della realizzazione della prestazione che dà diritto al corrispettivo;
- i ricavi per la cessione di beni sono rilevati al momento del trasferimento della proprietà del bene.
I ricavi includono, inoltre, anche la variazione dei lavori in corso, per i cui principi di valutazione si rimanda alla precedente nota. La variazione dei lavori in corso rappresenta la quota di lavori realizzata nel periodo per la quale non si è ancora proceduto a fatturare.
COSTI
I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.
UTILE PER AZIONE
Utile per azione - base
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.
Utile per azione - diluito
L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.
8. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2017 E PRESCRIZIONI FUTURE
PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DAL GRUPPO
a) A partire dal 1° gennaio 2016, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• "Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2441 del 23 dicembre 2015. Le modifiche consentono alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.
• Emendamenti allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements". Tali emendamenti sono stati adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2406 del 19 dicembre 2015. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Disclosure Initiative che ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori.
• "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2343 del 16 dicembre 2015. Le modifiche introdotte riguardano i seguenti principi: IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, IAS 19 Employee Benefits, IAS 34 Interim Financial Reporting.
• "Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation (Amendments to IAS 16 and IAS 38)"; tali emendamenti chiariscono che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali emendamenti sono stai adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2015 del 3 dicembre 2015.
• "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations (Amendments to IFRS 11 Joint Arrangements)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2173 del 25 novembre 2015. Le modifiche apportate allo IFRS 11 chiariscono le modalità di contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business.
• Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 41 inerenti le coltivazioni (Bearer Plants). Secondo tali emendamenti, adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2113 del 24 novembre 2015, le coltivazioni possono essere rilevate al costo in luogo del fair value. Diversamente, il raccolto continua ad essere rilevato al fair value.
• "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)". L'emendamento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1703 del 23 settembre 2016, ha chiarito tre questioni legate al consolidamento di una investment entity.
b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2016 e non adattati anticipatamente dal Gruppo:
- Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
- In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—
Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Alla data di approvazione del presente bilancio separato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
• In data 30 gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 — "Regulatory Deferral Accounts". Il principio fornisce la possibilità ai first-time adopter che operano in un settore con tariffe regolamentate, di continuare a contabilizzare nel primo bilancio IFRS e nei successivi, con alcuni cambiamenti limitati, le "attività e passività regolatorie" utilizzando i precedenti principi contabili locali; inoltre, viene richiesto che le attività e le passività rivenienti dall'attività regolatoria, così come i loro movimenti, siano presentate separatamente nella situazione patrimoniale e finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo e che specifiche informazioni vengano riportate nelle note esplicative. Si precisa che ad oggi la Commissione Europea ha deciso di sospendere l'Endorsement Process in attesa della emissione del principio contabile definitivo da parte dello IASB.
• In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La conclusione del due process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2017.
• In data 12 Aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. L'entrata in vigore di tale emendamento, la cui omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017, è fissata anch'essa al 1° gennaio 2018.
• In data 11 settembre 2014, lo IASB ha pubblicato il documento "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)", con lo scopo di risolvere un conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo lo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitata alla quota detenuta dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo, anche se l'entità continui a detenere una quota non di controllo nella società, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di asset o società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che gli asset o la società controllata ceduti/conferiti costituiscano o meno un business, come definito dal principio IFRS 3. Nel caso in cui gli asset o la società controllata ceduti/conferiti rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. A dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment che differisce a tempo indeterminato l'entrata in vigore delle modifiche all'IFRS 10 e IAS 28, in attesa del completamento del progetto IASB sull'equity method.
• In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 Income Tax. Il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
• In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 7 Statement of cash flows. Il documento Disclosure initiative (Amendments to IAS 7) ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
• In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Share-based Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
• In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel terzo trimestre 2017.
• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.
• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 First-time adoption of IFRS, IFRS 12 Disclosure of interests in other entities e IAS 28 Investments in associates and joint venture. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata solo con riferimento allo IAS 28. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente.
• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 – "Foreign Currency 7Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione, con particolare riferimento all'IFRS 15 e all'IFRS 9.
9. USO DI STIME
Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente bilancio, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:
- Attività immateriali a vita indefinita: l'avviamento è annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui è allocato l'avviamento mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
- Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
- Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come descritto in precedenza.
10. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria del Gruppo;
- rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
- rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.
Il Gruppo Tecnoinvestimenti segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.
Rischio di cambio
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo conduce la propria attività principalmente in Italia, e comunque gran parte del fatturato o degli acquisti di servizi verso Paesi esteri sono realizzati con Paesi aderenti all'UE; pertanto, non risulta significativamente esposto al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.
Rischio tasso di interesse
Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari.
Il Gruppo, esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di interest rate swaps (IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli interest rate swap in essere al 31 dicembre 2016 è riportato nella nota 23.
Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.
Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.
Rischio di credito
Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2016 la liquidità del Gruppo è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.
Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali il Gruppo ha posto in essere delle procedure interne che prevedono una verifica preliminare della solvibilità di un cliente prima di accettare il contratto attraverso un'analisi del rating. Esiste inoltre una procedura di recupero e gestione dei crediti commerciali, che prevede l'invio di solleciti scritti in caso di ritardo di pagamenti e graduali interventi più mirati (invio lettere di sollecito, solleciti telefonici, azione legale). Infine, i crediti commerciali presenti in bilancio sono analizzati singolarmente e per le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale, si procede a svalutazione. L'ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.
La tabella che segue fornisce un dettaglio dei crediti crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2016, raggruppati per scaduto e al netto del relativo fondo svalutazione crediti.
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | a scadere | scaduto entro 90 giorni |
scaduto tra 91 e 180 giorni |
scaduto tra 181 giorni e un anno |
scaduto da oltre un anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti correnti | 46.794 | 31.903 | 6.655 | 3.372 | 1.799 | 3.064 |
| Fondo svalutazione crediti | 2.509 | 130 | 56 | 42 | 619 | 1.662 |
| % Fondo svalutazione crediti | 5,4% | 0,4% | 0,8% | 1,3% | 34,4% | 54,3% |
| Valore netto | 44.285 | 31.774 | 6.599 | 3.330 | 1.181 | 1.401 |
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono:
- (i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
- (ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
I fabbisogni di liquidità della Società sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.
Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | Valore contabile al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 10.115 | 5.174 | 5.938 | 11.757 | 0 | 32.984 |
| Passività per acquisto quote di minoranza | 22.707 | 25.913 | 21.095 | 69.715 | ||
| Passività per dilazioni prezzo | 1.508 | 1.400 | 1.400 | 1.400 | 1.400 | 7.108 |
| Debiti verso la controllante | 156 | 25.000 | 25.156 | |||
| Debiti per acquisto beni in leasing | 91 | 122 | 100 | 104 | 32 | 449 |
| Debiti verso altri finanziatori | 2.326 | 4 | 2.330 | |||
| Totale passività finanziarie | 36.902 | 32.614 | 53.533 | 13.261 | 1.432 | 137.742 |
Per il dettaglio delle passività finanziarie elencate sopra si rimanda alla nota 28.
11. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
| Importi in migliaia di Euro | Possedute per la negoziazione |
Designate al fair value |
Fair Value Strumenti di copertura |
Detenute fino a scadenza |
Finanziamenti e crediti |
Disponibili per la Vendita |
Passività finanziare al costo amm.to |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 0 | 939 | 2.310 | 0 | 3.249 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 588 | 2.310 | 0 | 2.898 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 351 | 0 | 0 | 351 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 0 | 1.704 | 0 | 1.000 | 111.622 | 3.405 | 0 | 117.731 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 1.704 | 0 | 1.000 | 243 | 3.405 | 0 | 6.352 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 50.948 | 0 | 0 | 50.948 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 60.431 | 0 | 0 | 60.431 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 47.008 | 228 | 0 | 0 | 0 | 53.831 | 101.067 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 47.008 | 0 | 0 | 0 | 0 | 53.831 | 100.839 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 228 | 0 | 0 | 0 | 0 | 228 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 22.707 | 0 | 0 | 0 | 0 | 47.381 | 70.087 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 22.707 | 0 | 0 | 0 | 0 | 14.195 | 36.902 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 33.185 | 33.185 |
12. GERARCHIA DEL FAIR VALUE
Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività della Società:
| Importi in migliaia di Euro | Fair Value | |||
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| ATTIVITA' NON CORRENTI | 0 | 0 | 2.310 | 0 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 2.310 | 0 |
| Polizza di capitalizzazione | 2.310 | |||
| ATTIVITA' CORRENTI | 1.704 | 0 | 3.405 | 0 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 1.704 | 0 | 3.405 | 0 |
| Polizza di capitalizzazione | 3.405 | |||
| Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico | 1.704 | |||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 228 | 47.008 | 0 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 47.008 | 0 |
| Passività per opzioni PUT | 43.828 | |||
| Corrispettivi potenziali | 3.180 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 228 | 0 | 0 |
| Interest rate swap | 228 | |||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 22.707 | 0 |
| Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 22.707 | 0 |
| Passività per opzioni PUT | 21.867 | |||
| Corrispettivi potenziali | 839 |
13. AGGREGAZIONI AZIENDALI
AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE
Acquisizione Co.Mark S.p.A.
In data 24 marzo 2016, Tecnoinvestimenti ha perfezionato l'acquisizione del 70% di Co.Mark S.p.A..
Co.Mark è una società specializzata nell'erogazione di servizi di temporary export management finalizzati alla ricerca di clienti e alla creazione di reti commerciali in Italia e all'estero. La società è composta da un team di TES (Temporary Export Specialist™) dotati di competenze linguistiche, strategiche e commerciali, preparati ad operare sui mercati esteri attraverso un programma di formazione costante. Con una formula che sfrutta i vantaggi del "Temporary Management" e dell'outsourcing, Co.Mark crea reti commerciali per i propri clienti adottando tecniche di marketing internazionale che permettono di arrivare alla scelta dei mercati che offrono maggiori garanzie, all'individuazione dei canali di distribuzione per il prodotto di riferimento e ad una corretta gestione della ricerca, dei contatti e delle trattative commerciali.
Alla data dell'acquisizione l'organigramma del Gruppo Co.Mark prevedeva, oltre alla Co.Mark S.p.A., le seguenti società controllate:
- Ventitre S.r.l., società in cui confluiscono le attività amministrative, gestionali e tecnico-contabili del Gruppo (100%);
- Diciotto S.r.l., società in cui confluiscono le attività di call center del Gruppo (100%);
- Co.Mark Centro-Sud S.r.l., società che sviluppa la rete di export nel centro-sud Italia (100%);
- Co.Mark Temporary Export Services S.L., costituita in data 2 luglio 2015, che rappresenta il veicolo con cui sviluppare le attività di export management in Spagna (99%).
Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% del capitale di Co.Mark S.p.A. è stato definito pari a 32,5 Euro milioni, di cui 13 milioni di Euro sono stati corrisposti alla data del closing, Euro 12,5 milioni corrisposti in data 31 luglio 2016, 7 milioni di Euro (oltre interessi) da corrispondersi nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate decrescenti a partire dall'esercizio 2017. In relazione al restante 30%, posseduto dai soci fondatori, sono previsti dei diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati.
Per far fronte agli impegni derivanti dall'acquisto del controllo del Gruppo Co.Mark, in data 2 marzo 2016, a seguito della positiva approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della controllante Tecno Holding in qualità di finanziatore, Tecnoinvestimenti ha beneficiato dell'accensione di una linea di finanziamento per un importo massimo di Euro 25 milioni al tasso passivo del 2% più l'Euribor365. Il finanziamento in parola è stato utilizzato per Euro 15 milioni nel mese di marzo 2016 al fine di corrispondere alla data del closing la prima tranche del prezzo di Euro 13 milioni.
Nel periodo di nove mesi chiuso al 31 dicembre 2016, il Gruppo Co.Mark ha generato ricavi pari a 13.053 migliaia di Euro e un utile di 3.551 migliaia di Euro. La Direzione Aziendale ritiene che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, i ricavi consolidati del Gruppo Tecnoinvestimenti sarebbero stati maggiori per 4.534 migliaia di Euro e l'utile consolidato del periodo sarebbe stato maggiore per 538 migliaia di Euro. Nel calcolare i suddetti importi, la Direzione Aziendale ha ipotizzato che le rettifiche di fair value alla data di acquisizione sarebbero state le stesse anche se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, inoltre non sono state apportate rettifiche ai risultati per eliminare le transazioni infra-gruppo dei primi tre mesi del 2016.
Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Fair value opzioni Put Totale Corrispettivo Trasferito |
20.085 54.870 |
|---|---|
| Corrispettivo Potenziale | 2.336 |
| Dilazione di prezzo | 7.000 |
| Disponibilità liquide | 25.449 |
| Importi in migliaia di Euro |
Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:
| Importi in migliaia di Euro | Valori Contabili | Aggiustamenti di fair value | Fair value |
|---|---|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 139 | 139 | |
| Attività immateriali | 31 | 5.301 | 5.331 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 40 | 40 | |
| Attività per imposte differite | 23 | 23 | |
| Attività per imposte correnti | 73 | 73 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 6.058 | 6.058 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.368 | 3.368 | |
| Totale Attività Acquisite | 9.732 | 5.301 | 15.032 |
| Fondi | 97 | 97 | |
| Benefici ai dipendenti | 637 | 637 | |
| Passività per imposte differite | 259 | 1.614 | 1.873 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 1.965 | 1.965 | |
| Ricavi e proventi differiti | 1.579 | 1.579 | |
| Passività per imposte correnti | 674 | 674 | |
| Totale Passività Assunte | 5.211 | 1.614 | 6.825 |
| Attività Nette Acquisite | 4.520 | 3.687 | 8.207 |
La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite del Gruppo Co.Mark ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per backlog order per un importo di 1.977 migliaia di Euro al lordo delle imposte da iscriversi a conto economico in 2 esercizi a partire dal 2016 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 3.324 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni a partire dall'esercizio 2016.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:
| Avviamento | 46.663 |
|---|---|
| Attività Nette Acquisite | 8.207 |
| Totale Corrispettivo Trasferito | 54.870 |
| Importi in migliaia di Euro |
Completamento rilevazione contabile acquisizione Datafin S.r.l.
Nel mese di dicembre 2015 il Gruppo Tecnoinvestimenti ha acquisito per il tramite della Assicom S.p.A. il 95% di Datafin S.r.l. (fusa nel corso del 2016 nella stessa Assicom S.p.A. come successivamente specificato) società che supportava le imprese nell'analisi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle controparti per una corretta valutazione dei rischi di credito commerciale.
L'acquisizione era stata perfezionata a fronte di un corrispettivo complessivo di 1.949 migliaia di Euro, interamente versato, determinato sulla base, tra l'altro, dell'EBITDA di Datafin relativo all'esercizio 2014 e della posizione finanziaria netta di Datafin al 31 dicembre 2014. L'operazione era stata finanziata in parte mediante mezzi propri della Assicom S.p.A. e in parte facendo ricorso ad un finanziamento di 1.500 migliaia di Euro con rimborso trimestrale e scadenza a marzo 2019.
Nel mese di novembre 2016 la Assicom S.p.A. ha acquisito il residuo 5% del capitale di Datafin S.r.l. per un importo di 133 migliaia di Euro ed ha provveduto alla fusione per incorporazione.
Il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Totale Corrispettivo Trasferito | 2.082 |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 2.082 |
| Importi in migliaia di Euro |
Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:
| Importi in migliaia di Euro | Valori Contabili | Aggiustamenti di fair | Fair value |
|---|---|---|---|
| value | |||
| Immobili, Impianti e macchinari | 627 | 627 | |
| Attività immateriali | 248 | 679 | 927 |
| Altre attività finanziarie | 1 | 1 | |
| Attività per imposte differite | 75 | 17 | 93 |
| Attività per imposte correnti | 15 | 15 | |
| Rimanenze | 6 | 6 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 1.293 | 1.293 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 13 | 13 | |
| Totale Attività Acquisite | 2.278 | 696 | 2.975 |
| - | |||
| Fondi | 27 | 27 | |
| Benefici ai dipendenti | 331 | 331 | |
| Passività finanziarie | 538 | 538 | |
| Passività per imposte differite | 6 | 6 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 920 | 920 | |
| Ricavi e proventi differiti | 223 | 223 | |
| Passività per imposte correnti | - | 119 | 119 |
| Totale Passività Assunte | 2.046 | 119 | 2.165 |
| Attività Nette Acquisite | 233 | 577 | 810 |
La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite della Datafin ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 741 migliaia di Euro (al lordo delle imposte), che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni a partire dall'esercizio 2016. La rilevazione al fair value ha comportato inoltre la svalutazione di attività immateriali a vita utile definita (software e marchi) per 62 migliaia di Euro (al lordo delle imposte).
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:
| Avviamento | 1.271 |
|---|---|
| Attività Nette Acquisite | 810 |
| Totale Corrispettivo Trasferito | 2.082 |
| Importi in migliaia di Euro |
Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 31 dicembre 2015, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali inclusi nel bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
Completamento rilevazione contabile acquisizione Eco-Mind App Factory S.r.l.
Nell'ottobre 2015, il Gruppo Tecnoinvestimenti per il tramite della InfoCert S.p.A. ha acquisito il 100% di Eco-Mind App Factory S.r.l. detenuto da Eco-Mind Ingegneria Informatica – S.r.l., operazione focalizzata nel segmento del Digital Transaction Management (DTM) dedicato alla gestione di documenti digitali interattivi. L'acquisizione è stata interamente finanziata con mezzi propri della InfoCert S.p.A.. Il corrispettivo complessivo, pari ad Euro 813 migliaia di Euro è stato determinato sulla base della valorizzazione degli asset della società effettuata con l'ausilio di consulenti esterni. Si segnala che il contratto di acquisto prevede un earn out da erogare nel 2018 con un cap di 1,2 milioni di Euro basato sul calcolo della media del fatturato derivante dai prodotti di EcoMind App Factory nel periodo 2016/2017.
Nel mese di novembre 2016 la Eco-Mind App Factory S.r.l. è stata fusa per incorporazione in InfoCert S.p.A.
Il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Totale Corrispettivo Trasferito | 1.026 |
|---|---|
| Corrispettivo Potenziale | 213 |
| Disponibilità liquide | 813 |
| Importi in migliaia di Euro |
Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:
| Importi in migliaia di Euro | Valori Contabili | Aggiustamenti di fair value | Fair value |
|---|---|---|---|
| Immobili, Impianti e macchinari | 4 | 4 | |
| Attività immateriali | 6 | 967 | 973 |
| Altre attività finanziarie non correnti | 24 | 24 | |
| Attività per imposte differite | 12 | 12 | |
| Attività per imposte correnti | 0 | 0 | |
| Crediti commerciali e altri crediti | 65 | 65 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 181 | 181 | |
| Totale Attività Acquisite | 292 | 967 | 1.259 |
| Fondi | 56 | -56 | 0 |
| Benefici ai dipendenti | 4 | 4 | |
| Passività per imposte differite | 0 | 0 | |
| Debiti commerciali e altri debiti | 51 | 51 | |
| Ricavi e proventi differiti | 44 | 44 | |
| Passività per imposte correnti | 0 | 159 | 159 |
| Totale Passività Assunte | 156 | 103 | 259 |
| Attività Nette Acquisite | 136 | 864 | 1.000 |
La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite della Eco-Mind App Factory ha evidenziato plusvalori latenti riconducibili agli asset immateriali a vita utile definita (software) pari a 967 migliaia di Euro (al lordo delle imposte), ammortizzabili in un periodo di 5 anni a partire dal 2016, e fondi rischi esuberanti, in quanto iscritti a fronte di rischi non più probabili per 56 migliaia di Euro.
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:
| Avviamento | 27 |
|---|---|
| Attività Nette Acquisite | 1.000 |
| Totale Corrispettivo Trasferito | 1.026 |
| Importi in migliaia di Euro |
Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 31 dicembre 2015, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali inclusi nel bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI NON E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE
Acquisizione Visura S.p.A.
In data 20 luglio 2016 è stato firmato il closing per l'acquisizione del 60% di Visura S.p.A. L'operazione consente al Gruppo Tecnoinvestimenti di rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e ampliare l'offerta di soluzioni Digital Trust, con particolare riferimento al settore dei professionisti. Il Gruppo Visura è attivo principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions e nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie dedicate alla clientela professionale e in parte alla piccola media impresa. Il corrispettivo per l'acquisizione del 60% è stato fissato in 21,9 milioni di Euro, erogato per cassa. L'acquisizione è stata finanziata attraverso i mezzi propri della Società, a cui ha contribuito anche il versamento in conto futuro aumento di capitale erogato dal socio Tecno Holding S.p.A. in data 27 giugno 2016 per circa 28,4 milioni di Euro, pari all'intera quota di propria spettanza nel previsto aumento di capitale. Con riferimento al corrispettivo dell'acquisizione, è stato stabilito che con l'approvazione del bilancio 2016 sarà corrisposta, sotto forma di integrazione prezzo, una somma pari al 30% dell'utile distribuibile da Visura S.p.A.. Infine, per il restante 40% posseduto dai soci fondatori, sono previsti diritti di opzione PUT&CALL, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018, a un prezzo calcolato sulla base di un multiplo di 6 sull'EBITDA consolidato dell'esercizio 2018 di Visura, tenuto conto della posizione finanziaria netta.
Nel periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2016, il Gruppo Visura ha generato ricavi pari a 7.708 migliaia di Euro e un utile di 1.024 migliaia di Euro. La Direzione Aziendale ritiene che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, i ricavi consolidati del Gruppo Tecnoinvestimenti sarebbero stati maggiori per 9.089 migliaia di Euro e l'utile consolidato del periodo sarebbe stato maggiore per 1.699 migliaia di Euro. Nel calcolare i suddetti importi non sono state apportate rettifiche ai risultati per eliminare le transazioni infragruppo dei primi sei mesi del 2016.
La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:
| Totale Corrispettivo Trasferito | 33.130 |
|---|---|
| Fair value opzioni Put | 10.423 |
| Corrispettivo Potenziale | 808 |
| Disponibilità liquide | 21.900 |
| Importi in migliaia di Euro |
L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato provvisoriamente come illustrato nella tabella seguente:
| Avviamento | 30.217 |
|---|---|
| Attività Nette Acquisite | 2.913 |
| Totale Corrispettivo Trasferito | 33.130 |
| Importi in migliaia di Euro |
INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata al 31 dicembre 2016. I saldi al 31 dicembre 2015 sono stati rideterminati (come indicato nella nota 13. Aggregazioni Aziendali) in relazione al completamento delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Datafin ed Eco-Mind App Factory, consolidate integralmente a partire dal 31 dicembre 2015.
Si segnala inoltre, che rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, ai fini di una migliore esposizione, sono stati riclassificati:
- i saldi dei crediti e debiti verso la consolidante fiscale Tecno Holding S.p.A. nelle attività/passività per imposte correnti; al 31 dicembre 2015 tali saldi erano stati classificati nelle voci crediti commerciali ed altri crediti/debiti commerciali ed altri debiti.
- i debiti verso clienti per somme recuperate da retrocedere nelle passività finanziarie correnti stante la loro natura finanziaria; al 31 dicembre 2015 tali debiti erano stati classificati nella voce debiti commerciali altri crediti/debiti.
| Di seguito si riportano gli effetti delle rideterminazioni e delle riclassifiche sui saldi patrimoniali al 31 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| dicembre 2015: |
| In migliaia di Euro | 31.12.2015 | Completamento Aggregazione Eco-Mind App Factory |
Completamento Aggregazione Datafin |
Riclassifica Consolidato fiscale |
Riclassifica Somme recuperate da retrocedere |
31.12.2015 Rideterminato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||||
| Immobili, Impianti e macchinari | 5.813 | 5.813 | ||||
| Attività immateriali e avviamento | 120.372 | 317 | 101 | 120.790 | ||
| Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 2.458 | 2.458 | ||||
| Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 18 | 18 | ||||
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 19 | 19 | ||||
| Attività per imposte differite | 2.222 | 17 | 2.239 | |||
| Crediti commerciali e altri crediti | 2.251 | 2.251 | ||||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 133.153 | 317 | 119 | 0 | 0 | 133.589 |
| Rimanenze | 424 | 424 | ||||
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti fin. derivati | 3.359 | 3.359 | ||||
| Attività per imposte correnti | 499 | 1.420 | 1.919 | |||
| Crediti commerciali e altri crediti | 45.394 | -1.420 | 43.974 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 19.316 | 19.316 | ||||
| Attività possedute per la vendita | 0 | 0 | ||||
| ATTIVITÀ CORRENTI | 68.992 | 0 | 0 | 0 | 0 | 68.992 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 202.145 | 317 | 119 | 0 | 0 | 202.581 |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 0 | |||||
| Capitale sociale | 31.700 | 31.700 | ||||
| Riserve | 45.398 | 45.398 | ||||
| Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante | 77.098 | 77.098 | ||||
| Patrimonio netto di terzi | 96 | 96 | ||||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 77.194 | 0 | 0 | 0 | 0 | 77.194 |
| PASSIVITÀ | 0 | |||||
| Fondi | 1.256 | -56 | 1.200 | |||
| Benefici ai dipendenti | 5.143 | 5.143 | ||||
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 59.914 | 213 | 60.128 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 176 | 176 | ||||
| Passività per imposte differite | 7.829 | 7.829 | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 0 | ||||
| Ricavi e proventi differiti | 75 | 75 | ||||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 74.393 | 157 | 0 | 0 | 0 | 74.551 |
| Fondi | 0 | 0 | ||||
| Benefici ai dipendenti | 0 | 0 | ||||
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti fin. derivati | 9.659 | 1.257 | 10.916 | |||
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | ||||
| Debiti commerciali e altri debiti | 31.053 | -805 | -1.257 | 28.991 | ||
| Ricavi e proventi differiti | 9.565 | 9.565 | ||||
| Passività per imposte correnti | 281 | 159 | 119 | 805 | 1.364 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 50.558 | 159 | 119 | 0 | 0 | 50.836 |
| TOTALE PASSIVITÀ | 124.951 | 317 | 119 | 0 | 0 | 125.387 |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 202.145 | 317 | 119 | 0 | 0 | 202.581 |
Si segnala che i prospetti di movimentazione delle voci patrimoniali evidenziano l'effetto sui dati consolidati delle variazioni del perimetro di consolidamento (comprensivi dei valori stimati in via provvisoria delle attività e passività acquisite nell'acquisizione del Gruppo Visura) come illustrato nella nota 13. Aggregazioni Aziendali.
14. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Di seguito la movimentazione degli investimenti in immobili, impianti e macchinari:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2015 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | Variazione Perimetro |
Rivalutazioni | Svalutazioni | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Terreni | |||||||||
| Costo | 148 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 148 |
| Valore netto | 148 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 148 |
| Terreni in leasing finanziario | |||||||||
| Costo | 157 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 157 |
| Valore netto | 157 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 157 |
| Fabbricati | |||||||||
| Costo | 1.251 | 10 | 0 | 0 | -285 | 60 | 0 | 0 | 1.037 |
| Fondo Ammortamento | -267 | 0 | 0 | -20 | 86 | -10 | 0 | 0 | -212 |
| Valore netto | 985 | 10 | 0 | -20 | -199 | 49 | 0 | 0 | 825 |
| Fabbricati in leasing finanziario | |||||||||
| Costo | 2.312 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 2.312 |
| Fondo Ammortamento | -902 | 0 | 0 | -65 | 0 | 0 | 0 | 0 | -967 |
| Valore netto | 1.410 | 0 | 0 | -65 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.345 |
| Impianti e macchinari | |||||||||
| Costo | 527 | 13 | -1 | 0 | 0 | 160 | 0 | 0 | 699 |
| Fondo Ammortamento | -471 | 0 | 0 | -40 | 0 | -78 | 0 | 0 | -588 |
| Valore netto | 56 | 13 | 0 | -40 | 0 | 82 | 0 | 0 | 111 |
| Attrezzature industriali e commerciali | |||||||||
| Costo | 109 | 29 | 0 | 0 | 0 | 30 | 0 | 0 | 169 |
| Fondo Ammortamento | -65 | 0 | 0 | -13 | 0 | -31 | 0 | 0 | -109 |
| Valore netto | 45 | 29 | 0 | -13 | 0 | -1 | 0 | 0 | 60 |
| Migliorie su beni di terzi in locazione | |||||||||
| Costo | 1.166 | 117 | 0 | 0 | 182 | 20 | 0 | 0 | 1.486 |
| Fondo Ammortamento | -751 | 0 | 0 | -174 | 0 | -13 | 0 | 0 | -939 |
| Valore netto | 415 | 117 | 0 | -174 | 182 | 7 | 0 | 0 | 548 |
| Immobilizzazioni in corso e acconti | |||||||||
| Costo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Valore netto | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Altri beni | |||||||||
| Costo | 10.039 | 2.727 | -273 | 0 | 28 | 2.703 | 0 | 0 | 15.223 |
| Fondo Ammortamento | -7.491 | 0 | 259 | -2.133 | 0 | -2.001 | 0 | 0 | -11.366 |
| Valore netto | 2.548 | 2.727 | -14 | -2.133 | 28 | 702 | 0 | 0 | 3.857 |
| Altri beni in leasing finanziario | |||||||||
| Costo | 65 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 65 |
| Fondo Ammortamento | -14 | 0 | 0 | -51 | 0 | 0 | 0 | 0 | -65 |
| Valore netto | 51 | 0 | 0 | -51 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Immobili, impianti e macchinari | 5.813 | 2.897 | -14 | -2.496 | 11 | 840 | 0 | 0 | 7.050 |
Le voci Terreni e Fabbricati fanno riferimento ai fabbricati di proprietà e condotti in locazione finanziaria dalla Assicom S.p.A. oltreché ai fabbricati di proprietà della ex Infonet S.r.l. (fusa per incorporazione in Ribes S.p.A. nel 2015). Nel corso dell'esercizio un'immobile di proprietà della Assicom S.p.A., sito in San Martino Buon Albergo (VR), è stato oggetto di riclassifica nelle Attività possedute per la vendita a seguito della delibera del CdA del 20/04/2016 della stessa società, che ne ha determinato la messa in vendita; il valore di iscrizione è stato mantenuto pari al valore contabile netto in quanto si ritiene inferiore al fair value diminuito dei costi prevedibili di dismissione.
Le altre voci sono riconducibili ai beni necessari al funzionamento delle società del Gruppo. Gli incrementi dell'esercizio, attribuibili alla voce Altri beni, fanno riferimento principalmente agli investimenti nel settore Digital Trust da parte di InfoCert S.p.A. Sono stati fatti notevoli investimenti per potenziare i sistemi informativi ed il parco tecnologico; in particolare sono stati effettuati investimenti per rendere operativo il nuovo sistema di Disaster recovery e potenziare l'infrastruttura per renderla più performante e in linea con le richieste di mercato.
15. ATTIVITA' IMMATERIALI ED AVVIAMENTO
Importi in migliaia di Euro 31.12. 15 Investi menti Disinves timenti Ammor tamenti Riclas sifiche Riva luta zioni Sva luta zioni Variazione Perimetro Alloca zioni Delta Cambi 31.12. 16 Avviamento Costo originario 88.223 77.001 165.224 Valore netto 88.223 0 0 0 0 0 0 0 77.001 0 165.224 Altre attività immateriali a vita utile indefinita Costo originario 182 96 279 Valore netto 182 96 0 0 0 0 0 0 0 0 279 Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Costo originario 25.959 2.111 0 99 4.331 32.500 Fondo ammortamento -20.539 0 -2.794 -3.669 -27.001 Valore netto 5.420 2.111 0 -2.794 99 0 0 663 0 0 5.499 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Costo originario 78 6 107 192 Fondo ammortamento -63 -15 -87 -165 Valore netto 15 6 0 -15 0 0 0 20 0 0 27 Altre attività immateriali da consolidamento Costo originario 28.988 5.301 34.289 Fondo ammortamento -3.001 -4.373 -7.374 Valore netto 25.988 0 0 -4.373 0 0 0 0 5.301 0 26.915 Immobilizzazioni in corso ed acconti Costo originario 471 464 0 -471 406 870 Valore netto 471 464 0 0 -471 0 0 406 0 0 870 Altre Costo originario 3.941 185 163 20 -1 4.308 Fondo svalutazione -3.450 0 -428 -18 -3.896 Valore netto 491 185 0 -428 163 0 0 1 0 -1 412 Attività immateriali e Avviamento 120.790 2.863 0 -7.610 -210 0 0 1.091 82.302 -1 199.225
La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile indefinita (avviamento) o definita (attività immateriali) secondo la seguente ripartizione e movimentazione:
Avviamento
I beni di natura intangibile a vita indefinita, costituiti dagli avviamenti allocati alle singole CGU, sono stati sottoposti a verifica per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni durevoli di valore.
Al 31 dicembre 2016 la voce ammonta a 165.224 migliaia di Euro e risulta dettagliabile come segue tra le CGU/Settori operativi:
| Importi in migliaia di Euro | Variazione | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| CGU | Settori operativi | 31.12.2016 | 31.12.2015 | ||
| Avviamento Assicom | (Credit Information & Management) | 69.001 | 67.730 | 1.271 | |
| Avviamento Ribes | (Credit Information & Management) | 18.677 | 18.677 | 0 | |
| Avviamento Creditreform (Credit Information & Management) | 639 | 639 | 0 | ||
| Avviamento Datafin | (Credit Information & Management) | 0 | 1.150 | -1.150 | |
| Avviamento Co.Mark | (Sales & Marketing Solutions) | 46.663 | 0 | 46.663 | |
| Avviamento Ecomind | (Digital Trust) | 27 | 27 | 0 | |
| Avviamento Visura | (Digital Trust) | 30.217 | 0 | 30.217 | |
| Avviamento | 165.224 | 88.224 | 77.001 |
Le variazioni dell'esercizio si riferiscono in misura principale agli excess cost pagati rispetto alle attività nette acquisite nell'acquisizione del controllo dei Gruppi Co.Mark e Visura. Per un dettaglio in merito alla determinazione dell'avviamento nelle suddette aggregazioni si rimanda alla nota 13. Aggregazioni Aziendali; si segnala in questa sede che l'allocazione dell'avviamento nel Gruppo Visura è definita in via provvisoria, essendo tutt'ora in corso la valutazione al fair value delle attività nette acquisite.
L'avviamento allocato al 31 dicembre 2015 sulla CGU Datafin, al 31 dicembre 2016 è stato riallocato sulla CGU Assicom a seguito della riorganizzazione aziendale completata con la fusione per incorporazione della Datafin S.p.A. in Assicom S.p.A. nel mese di novembre 2016. L'ulteriore incremento nell'avviamento allocato alla CGU Assicom S.p.A. è attribuibile al completamento dell'acquisizione del residuo 5% della stessa Datafin S.p.A. concluso sempre nel mese di novembre 2016.
Le CGU, coerentemente con quanto prescritto dallo IAS 36, sono state definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. In particolare le CGU coincidono con le singole società del Gruppo che lo compongono, in quanto gli amministratori definiscono le proprie scelte strategiche secondo tale ottica.
Le CGU individuate cui risultano allocati gli avviamenti sono indicate nella tabella esposta in precedenza. In particolare gli avviamenti sono stati allocati alle CGU, come in precedenza definite, al momento dell'acquisizione del controllo di ogni singola società.
Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole CGU in maniera attendibile.
Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU relativi al periodo di cinque anni dal 2017 al 2021. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa delle singole CGU e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di cinque anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (grate) pari all'1% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole CGU. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo. I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari all' 8,0% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:
- risk free rate dell'1,5%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
- market risk premium del 5,7% utilizzato per le economie mature nei processi di valutazione;
- fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
- beta di settore, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
- struttura finanziaria delle società posta uguale al 20%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;
- costo del debito applicabile al gruppo pari al 4,5%.
L'impairment test al 31 dicembre 2016 non ha dato luogo ad alcuna perdita di valore degli avviamenti iscritti. Gli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società, nonché dal Consiglio di Amministrazione della Tecnoinvestimenti in data 21 marzo 2017.
L'eccedenza del valore recuperabile delle principali CGU rispetto al valore contabile, determinata sulla base degli assunti descritti sopra, è pari a:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 |
|---|---|
| Avviamento Assicom | 4.511 |
| Avviamento Ribes | 35.045 |
| Avviamento Creditreform | 763 |
| Avviamento Co.Mark | 47.056 |
| Avviamento Visura | 26.448 |
| Totale | 113.822 |
La tabella seguente evidenzia l'eccedenza del valore recuperabile delle CGU rispetto al valore contabile, confrontata con le seguenti analisi di sensitività: (i) incremento del WACC utilizzato per sviluppare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni.
| Importi in migliaia di Euro | WACC +0.5% | g-rate -0.5% |
|---|---|---|
| Avviamento Assicom | -1.963 | -519 |
| Avviamento Ribes | 30.567 | 31.615 |
| Avviamento Creditreform | 644 | 671 |
| Avviamento Co.Mark | 40.363 | 41.924 |
| Avviamento Visura | 23.004 | 23.817 |
| Totale | 92.615 | 97.509 |
La tabella seguente mostra i valori del WACC e del g-rate che renderebbero il valore recuperabile di ciascuna CGU pari al relativo valore contabile.
| % | WACC | g-rate |
|---|---|---|
| Avviamento Assicom | 8,3 | 0,6 |
| Avviamento Ribes | 15,7 | -14,0 |
| Avviamento Creditreform | 13,3 | -7,8 |
| Avviamento Co.Mark | 14,2 | -10,0 |
| Avviamento Visura | 15,3 | -13,2 |
Altre attività immateriali a vita utile indefinita
La voce altre attività immateriali a vita utile indefinita è costituita dal valore della banca dati rassegna stampa denominata AZ Press ascrivibile alla società Assicom S.p.A. In considerazione della specifica natura di tale banca dati non risulta possibile definire un criterio che consenta di correlare il valore dei singoli dati con la loro risalenza storica e di determinare una vita utile. Ogni verifica circa il valore della banca dati nel suo complesso, così come quella circa la capacità della stessa di esprimere utilità futura, non può pertanto che essere demandata ad analisi periodiche sulla recuperabilità dell'investimento. L'impairment test al 31 dicembre 2016 non ha evidenziato alcuna perdita di valore durevole della banca dati stessa.
Attività immateriali a vita utile definita
Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno
La voce diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno accoglie sia le spese relative a manutenzione evolutiva e sviluppo della piattaforma relativa al software applicativo per la gestione delle banche dati del segmento Credit Information & Managementsia i costi per l'acquisto di licenze software utilizzate per l'erogazione dei servizi relativi al segmento Digital Trust.
Gli incrementi dell'esercizio sono attribuibili per 1.871 al settore Credit Information & Management e nello specifico, per 1.338 migliaia di Euro sono relativi alla Ribes S.p.A. per l'acquisto di licenze software
Altre attività immateriali da consolidamento
Le altre attività immateriali da consolidamento sono costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle seguenti aggregazioni:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Customer list & backlog order Assicom | 12.558 | 13.687 | -1.129 |
| Customer list Ribes | 5.785 | 6.147 | -362 |
| Customer list Infonet | 5.012 | 5.370 | -358 |
| Customer list & backlog order Co.Mark | 2.963 | 0 | 2.963 |
| Customer list Datafin | 575 | 741 | -166 |
| Know how Expert Links | 21 | 43 | -22 |
| Altre attività immateriali da consolidamento | 26.915 | 25.988 | 927 |
L'incremento dell'esercizio è attribuibile alla rilevazione della customer list e del backlog order nell'ambito della contabilizzazione al fair value delle attività del Gruppo Co.Mark per 5.301 migliaia di Euro (per dettagli si rimanda alla specifica nota 13. Aggregazioni aziendali), al netto degli ammortamenti rilevati nell'esercizio sulle attività medesime (pari a 2.338 migliaia di Euro) e sugli intangibili già presenti al 31 dicembre 2015.
16. PARTECIPAZIONI
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto
La voce in esame accoglie le seguenti partecipazioni in imprese collegate possedute da InfoCert S.p.A.:
- Sixtema S.p.A., partecipata al 35%, a seguito dell'acquisto, avvenuto nel gennaio 2015, di un ulteriore quota del 10% del capitale sociale della collegata;
- ETuitus S.r.l., spin off universitario, costituita nel mese di ottobre 2014 della quale InfoCert S.p.A. detiene il 24% del capitale sociale.
Di seguito riportiamo le tabelle con la valutazione con il metodo del patrimonio netto delle due società ed il riepilogo della voce (valori espressi in migliaia di Euro):
| Importi in migliaia di Euro | % possesso | 31.12.2015 | Investimenti | Incrementi/Decrementi a Conto Economico |
Altri movimenti |
31.12.2016 | % possesso |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Sixtema S.p.A. | 35% | 2.448 | 0 | 11 | 0 | 2.459 | 35% |
| eTuitus S.r.l. | 24% | 10 | 0 | 2 | 0 | 12 | 24% |
| Partecipazioni in imprese collegate | 2.458 | 0 | 13 | 0 | 2.471 |
Di seguito si riportano i dati legali ed economico-patrimoniali delle società collegate:
| Importi in migliaia di Euro | Sixtema S.p.A. | eTuitus S.r.l. |
|---|---|---|
| Sede legale | Roma | Fisciano (SA) |
| Capitale Sociale | 6.180 | 50 |
| Patrimonio netto al 31.12.2016 | 6.832 | 87 |
| Ricavi 2016 | 14.552 | 298 |
| Utile/(perdita) 2016 | 152 | 8 |
Partecipazioni contabilizzate al costo
La voce in esame accoglie le partecipazioni in altre imprese per un importo di 11 migliaia di Euro (18 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e si riferiscono a quote minoritarie in imprese/consorzi, quali, tra le altre: Resquon, Abi Lab, Sekundi CVBA European Cash Management, Car.Ma. Società consortile a responsabilità limitata.
17. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 2.898 | 19 | 2.878 |
L'incremento nella voce è attribuibile al consolidamento dei saldi del Gruppo Visura.
Il saldo al 31 dicembre 2016, pari a 2.898 migliaia di Euro, è attribuibile per 2.310 a contratti assicurativi pluriennali di capitalizzazione sottoscritti con compagnie assicurative dalle società Visura S.p.A. e I.S.I. S.r.l. classificati nelle "Attività disponibili per la vendita". L'importo residuo comprende principalmente crediti per depositi cauzionali apportati sia dal Gruppo Visura, sia della InfoCert S.p.A.
18. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Le attività/passività per imposte differite, riferibili a differenze temporanee deducibili e tassabili generatesi anche per effetto delle rettifiche di consolidamento, sono dettagliabili come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite | 2.898 | 2.239 | 658 |
| Passività per imposte differite | 8.292 | 7.829 | 463 |
| Attività per imposte differite nette | -5.394 | -5.590 | 195 |
Di seguito viene fornito il dettaglio e la movimentazione dell'esercizio 2016 delle attività e delle passività per imposte differite:
| Importi in migliaia di Euro | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte anticipate: | 31.12.2015 | Accant.ti (Rilasci) CE |
Accant.ti (Rilasci) CE Complessivo |
Accant.ti (Rilasci) Patrimonio Netto |
Allocazioni | Variazione Perimetro |
31.12.2016 | |
| Avviamenti deducibili | 81 | 305 | 0 | 0 | 0 | 0 | 386 | |
| Fondi per rischi ed oneri | 263 | -92 | 0 | 0 | 0 | 0 | 172 | |
| Svalutazioni di immobilizzazioni | 36 | -2 | 0 | 0 | 0 | 0 | 34 | |
| Svalutazione di crediti e rimanenze di magazzino | 360 | 67 | 0 | 0 | 0 | 14 | 441 | |
| Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura | 42 | 0 | 12 | 0 | 0 | 0 | 55 | |
| Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali |
460 | 199 | 0 | 0 | 0 | 0 | 659 | |
| Interessi passivi | 5 | 381 | 0 | 0 | 0 | 0 | 386 | |
| Costi quotazione AIM | 216 | -91 | 0 | 0 | 0 | 0 | 125 | |
| Benefici ai dipendenti | 86 | -23 | 66 | 0 | 0 | 21 | 150 | |
| Perdite fiscalmente riportabili | 250 | -56 | 0 | 0 | 0 | 2 | 196 | |
| Altre differenze temporanee | 439 | -236 | 0 | 0 | 0 | 92 | 294 | |
| Totale Attività per imposte differite | 2.239 | 452 | 78 | 0 | 0 | 128 | 2.898 | |
| Passività per imposte differite: | 31.12.2015 | Accant.ti (Rilasci) CE |
Accant.ti (Rilasci) CE Complessivo |
Accant.ti (Rilasci) Patrimonio Netto |
Allocazioni | Variazione Perimetro |
31.12.2016 | |
| Differenza tra il valore contabile e il fair value di attività e passività acquisite da aggregazioni aziendali |
7.301 | -1.346 | 0 | 0 | 1.614 | 0 | 7.568 | |
| Altre differenze temporanee | 419 | -318 | 0 | 0 | 119 | 287 | 506 | |
| Benefici ai dipendenti | 7 | -7 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | |
| Avviamenti deducibili | 102 | 115 | 0 | 0 | 0 | 0 | 218 | |
| Totale Passività per imposte differite | 7.829 | -1.557 | 0 | 0 | 1.732 | 287 | 8.292 | |
| Saldo Netto | -5.590 | 2.009 | 78 | 0 | -1.732 | -159 | -5.394 |
I saldi delle attività e passività per imposte differite sono stati adeguati per tener conto del cambiamento di aliquota IRES (dal 27,5% al 24%).
19. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
La voce crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 51.298 migliaia di Euro (46.225 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:
| in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | |||
| Crediti verso clienti | 136 | 1.292 | -1.156 |
| Risconti attivi | 142 | 435 | -293 |
| Crediti tributari | 0 | 338 | -338 |
| Crediti verso altri | 72 | 186 | -114 |
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | 351 | 2.251 | -1.900 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | |||
| Crediti verso clienti | 44.285 | 36.684 | 7.602 |
| Crediti verso controllante | 4 | 174 | -170 |
| Crediti verso collegate | 222 | 267 | -45 |
| Crediti verso altri | 1.141 | 3.592 | -2.451 |
| Credito IVA | 466 | 205 | 261 |
| Credito Irpef | 7 | 4 | 3 |
| Altri crediti tributari | 489 | 2 | 487 |
| Risconti attivi | 4.276 | 2.961 | 1.315 |
| Ratei attivi | 8 | 0 | 8 |
| Lavori in corso su ordinazione | 48 | 85 | -37 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 50.948 | 43.974 | 6.974 |
| di cui verso correlate | 237 | 449 | -212 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 51.298 | 46.225 | 5.073 |
I crediti verso clienti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione.
Sull'incremento dei crediti verso clienti correnti incidono i saldi apportati dal consolidamento dei Gruppi Co.Mark e Visura, i quali al 31 dicembre 2016 ammontano rispettivamente, al netto del relativo fondo svalutazione crediti, a 5.293 migliaia di Euro e a 771 migliaia di Euro.
La tabella che segue fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2016, raggruppati per scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | a scadere | scaduto entro 90 giorni |
scaduto tra 91 e 180 giorni |
scaduto tra 181 giorni e un anno |
scaduto da oltre un anno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti commerciali verso clienti correnti | 46.794 | 31.903 | 6.655 | 3.372 | 1.799 | 3.064 |
| Fondo svalutazione | 2.509 | 130 | 56 | 42 | 619 | 1.662 |
| % Fondo svalutazione | 5,4% | 0,4% | 0,8% | 1,3% | 34,4% | 54,3% |
| Valore netto | 44.285 | 31.774 | 6.599 | 3.330 | 1.181 | 1.401 |
La tabella che segue illustra la movimentazione intervenuta nell'esercizio sul fondo svalutazione crediti:
| Importi in migliaia di Euro | |
|---|---|
| Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2015 | 1.896 |
| Accantonamento 2016 | 1.029 |
| Utilizzi 2016 | -1.202 |
| Variazione perimetro di consolidamento | 786 |
| Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2016 | 2.509 |
I risconti attivi misurano oneri la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento dei relativi oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. La voce, oltre ai costi di assicurazione ed affitto, si riferisce prevalentemente ai servizi di manutenzione hardware e software acquistati dalla controllata Infocert S.p.A., nonché alle provvigioni dovute agli agenti e alla quota non ancora consumata dei contratti di fornitura prepagati della controllata Assicom S.p.A.. Sull'incremento dei risconti attivi rispetto al 31 dicembre 2015 incidono i saldi apportati dal consolidamento del Gruppo Co.Mark, i quali al 31 dicembre 2016 ammontano a 843 migliaia di Euro (principalmente per provvigioni dovute agli agenti).
Il significativo decremento nei crediti verso altri è attribuibile all'incasso avvenuto nel mese di novembre 2016 dell'importo di 2.699 migliaia di Euro a fronte del credito iscritto nel 2015 pari a 2.295 migliaia di Euro a seguito di sentenza favorevole alla controllata Ribes S.p.A. nell'ambito di un procedimento avviato nel 2006 presso la Corte d'Appello di Milano. Il differenziale di 405 migliaia di Euro rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2015, costituisce componente di rivalutazione dell'indennizzo ed è stato rilevato nei ricavi quale componente non ricorrente.
Nel saldo al 31 dicembre 2016 dei crediti verso altri è incluso il credito per contributi su progetti di Ricerca e Sviluppo presentati alla Regione Lazio a valere su fondi comunitari ed ancora non incassati della InfoCert S.p.A. per 280 migliaia di Euro; il saldo residuo è attribuibile in via principale ad anticipi a fornitori ed agenti.
I crediti tributari si riferiscono principalmente al credito per il rimborso IRES iscritto a seguito della presentazione dell'istanza di rimborso per mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ex D.L. 201/2011).
I lavori in corso si riferiscono ad attività di sviluppo software nel settore Digital Trust della InfoCert S.p.A.; di seguito se ne illustra la movimentazione del periodo:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2015 | Incrementi per ricavi | Decrementi per fatturazioni | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|
| Lavori in corso su ordinazione | 85 | 2.174 | -2.211 | 48 |
20. RIMANENZE
Le rimanenze al 31 dicembre 2016 ammontano a 1.001 migliaia di Euro (424 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e possono essere dettagliate come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Materie prime, sussidiarie e di consumo | 871 | 424 | 447 |
| Prodotti finiti e merci | 130 | 0 | 130 |
| Rimanenze | 1.001 | 424 | 577 |
Le rimanenze di materie prime, sono principalmente ascrivibili alla Infocert S.p.A. nell'ambito della normale attività di produzione e vendita della società e si compongono principalmente di chip per business key, smart card, CNS e altri componenti elettronici destinati alla vendita. Le rimanenze di materie prime sono esposte al netto del relativo fondo svalutazione pari a 106 migliaia di Euro; tale fondo svalutazione non ha subito movimentazioni nell'esercizio.
Le rimanenze di prodotti finiti e merci sono ascrivibili al consolidamento del Gruppo Visura e sono relative alle giacenze di lettori di firma digitale, smart card e business key.
21. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le altre attività finanziarie correnti ammontano al 31 dicembre 2016 a 6.352 migliaia di Euro (3.359 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).
L'incremento del periodo è da attribuirsi al consolidamento delle attività finanziare del Gruppo Visura il cui saldo al 31 dicembre 2016 ammonta a 2.948 migliaia di Euro, e comprende principalmente titoli di stato (BTP) per 1.000 migliaia di Euro in scadenza nel mese di novembre 2017 classificati come "Detenute fino alla scadenza" e 1.704 migliaia di Euro relativi a specifiche attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico".
Il saldo residuo al 31 dicembre 2016 è attribuibile per 3.405 migliaia di Euro ad un contratto assicurativo pluriennale di capitalizzazione classificato come "attività diponibile per la vendita" in capo alla InfoCert S.p.A. per il quale è previsto il rimborso nel 2017.
22. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI
Al 31 dicembre 2016 il Gruppo presenta complessivamente una posizione netta a credito per imposte correnti pari a 2.178 migliaia di Euro (555 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) di seguito dettagliata:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | 3.659 | 1.919 | 1.740 |
| di cui verso correlate | 2.083 | 1.420 | 663 |
| Passività per imposte correnti | 1.481 | 1.364 | 118 |
| di cui verso correlate | 608 | 805 | -197 |
| Attività per imposte correnti nette | 2.178 | 555 | 1.622 |
Si evidenzia che la Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e la InfoCert S.p.A. aderiscono al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. I rapporti verso le parti correlate al 31 dicembre 2016 sono relativi alle attività e alle passività per imposte correnti IRES, rispettivamente della Capogruppo e della InfoCert S.p.A., verso la controllante Tecno Holding S.p.A.
Si segnala che al 31 dicembre 2015 nel consolidato fiscale erano incluse anche le società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.. Nel corso del 2016, a seguito del riassetto partecipativo di Tecno Holding S.p.A. nel capitale di Tecnoinvestimenti S.p.A. è venuto meno il requisito del controllo sulle società sopra menzionate, pertanto le medesime sono uscite dal consolidato fiscale. I rapporti verso le parti correlate al 31 dicembre 2015 includono anche le attività e le passività per imposte correnti IRES delle società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.
23. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 228 | 176 | 52 |
| Passività per strumenti finanziari derivati | 228 | 176 | 52 |
Le passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono a 6 contratti di interest rate swap sottoscritti dal Gruppo al fine di coprire parte del rischio relativo all'oscillazione dei tassi di interesse in relazione alle linee di credito ottenute per l'acquisto del Gruppo Assicom in conformità a quanto previsto dal relativo contratto di finanziamento. Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento e fair value al 31 dicembre 2016:
| In migliaia di Euro |
Società | Banca | Nozionale | Data di scadenza |
Tasso fisso | Fair Value al 31.12.2016 |
Fair Value al 31.12.2015 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| IRS | Tecnoinvestimenti S.p.A. |
Cariparma | 4.209 | 31/12/2020 | 0,576% | -76 | -58 |
| IRS | Tecnoinvestimenti S.p.A. |
Banca Popolare dell'Emilia Romagna |
3.843 | 31/12/2020 | 0,576% | -69 | -55 |
| IRS | Tecnoinvestimenti S.p.A. |
Iccrea Banca Impresa | 1.098 | 31/12/2020 | 0,576% | -20 | -16 |
| IRS | Ribes S.p.A. | Cariparma | 1.495 | 31/12/2020 | 0,595% | -29 | -21 |
| IRS | Ribes S.p.A. | Banca Popolare dell'Emilia Romagna |
1.365 | 31/12/2020 | 0,595% | -26 | -20 |
| IRS | Ribes S.p.A. | Iccrea Banca Impresa | 390 | 31/12/2020 | 0,595% | -8 | -6 |
| Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" | 12.400 | -228 | -176 |
Gli strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.
24. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontano al 31 dicembre 2016 a 60.431 migliaia di Euro (19.316 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e sono così composte:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 60.357 | 19.250 | 41.107 |
| Assegni | 54 | 54 | 0 |
| Denaro e altri valori in cassa | 20 | 13 | 7 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 60.431 | 19.316 | 41.115 |
Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali.
L'incremento della liquidità per 41.115 migliaia di Euro è da attribuire a:
- a. liquidità generata dall'attività di finanziamento (pari a 64.732 migliaia di Euro) principalmente per effetto dell'aumento di capitale della Capogruppo concluso nel mese di agosto 2016 (pari a 48.179 migliaia di Euro al netto dei costi attribuibili ad esso attribuibili) e per effetto del finanziamento concesso dalla controllante Tecno Holding S.p.A. (pari a 25.000 migliaia di Euro);
- b. liquidità generata dall'attività operativa per 18.930 migliaia di Euro;
- c. liquidità impiegata nell'attività di investimento per 42.547 migliaia di Euro (acquisizione dei Gruppi Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. per 36.893 migliaia di Euro, quest'ultimo al netto della liquidità acquisita).
25. PATRIMONIO NETTO
Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 ammonta a 130.372 migliaia di Euro (77.194 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere così dettagliato:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.256 | 31.700 | 14.556 |
| Riserva legale | 1.136 | 774 | 362 |
| Riserva da sovrapprezzo azioni | 53.156 | 19.173 | 33.983 |
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -173 | -134 | -39 |
| Riserva piani a benefici definiti | -343 | -165 | -178 |
| Altre riserve | 18.146 | 14.726 | 3.420 |
| Utile (perdita) di Gruppo | 12.062 | 11.024 | 1.038 |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 130.241 | 77.098 | 53.143 |
| Capitale e riserve di Terzi | 73 | 50 | 23 |
| Utile (perdita) di Terzi | 58 | 46 | 12 |
| Totale patrimonio netto di Terzi | 131 | 96 | 35 |
| Totale patrimonio netto | 130.372 | 77.194 | 53.178 |
Il Capitale sociale si è incrementato nel corso del 2016 per effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto, deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 giugno e 14 luglio 2016, in esecuzione della delega conferita, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, dall'Assemblea dei Soci tenutasi in data 31 maggio 2016. Ad esito del periodo di offerta in opzione e prelazione, iniziato il 18 luglio 2016 e conclusosi in data 3 agosto 2016, sono state sottoscritte n. 14.556.120 Azioni, al prezzo di sottoscrizione di 3,40 Euro per azione (di cui 2,40 Euro di sovrapprezzo), pari al 99,82% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a 49.491 migliaia di Euro.
La riserva da sovrapprezzo azioni si è costituita nel corso del 2014 a seguito dell'aumento di capitale eseguito nell'ambito della quotazione all'AIM di Borsa Italiana delle azioni della Società. Tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 25.000 migliaia di Euro a 31.700 migliaia di Euro, ha comportato l'iscrizione della presente riserva per un importo di 19.173 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'emissione delle nuove azioni pari a 461 migliaia di Euro. La medesima riserva da sovrapprezzo azioni si è incrementata nel corso del 2016 a seguito dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016; tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 31.770 migliaia di Euro a 46.256 migliaia di Euro come già detto sopra, ha comportato la rilevazione del sovrapprezzo azioni per 34.935 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'aumento di capitale medesimo pari a 951 migliaia di Euro (al netto del relativo effetto fiscale).
La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al Fair Value dei derivati di copertura (di cui alla nota 23) sottoscritti dalla Capogruppo e dalla Ribes S.p.A. in relazione al finanziamento bancario ottenuto a fine 2014 per acquistare il Gruppo Assicom.
La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.
Il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti ha deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri. L'aumento di capitale a pagamento avverrà attraverso l'emissione di massime n. 951.000 Azioni ordinarie poste al servizio dell'esercizio dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 emessi in esito all'Assemblea del 4 febbraio 2016 che ha deliberato il predetto aumento di capitale e offerti a titolo gratuito al socio Cedacri. Detti Warrant non saranno cedibili e daranno diritto alla sottoscrizione delle nuove azioni nella misura di una nuova azione ogni Warrant posseduto, da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019), a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018. Cedacri S.p.A., infatti, ha avviato e intrattiene collaborazioni industriali con le società del Gruppo Tecnoinvestimenti e, a fronte dell'impegno a sviluppare determinati livelli di business, potrà aumentare la propria partecipazione nella società. Il prezzo di emissione delle azioni Tecnoinvestimenti al servizio dei Warrant è definito, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile, in Euro 3,40 per azione. Il termine finale di eventuale esercizio dei Warrant e, quindi, sottoscrizione delle nuove azioni è fissato al 30 settembre 2019.
26. FONDI
I fondi, pari a 1.545 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (1.200 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2015 | Accantonamenti | Utilizzi | Rilasci | Variazione perimetro |
31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Fondo trattamento di quiescenza | 592 | 201 | -145 | 0 | 97 | 745 |
| Altri fondi non correnti | 607 | 0 | -45 | -27 | 0 | 535 |
| Fondi non correnti | 1.200 | 201 | -190 | -27 | 97 | 1.279 |
| Altri fondi correnti | 0 | 265 | 265 | |||
| Fondi correnti | 0 | 265 | 0 | 0 | 0 | 265 |
| Fondi | 1.200 | 466 | -190 | -27 | 97 | 1.545 |
Il fondo trattamento di quiescenza si riferisce all'accantonamento dell'indennità suppletiva di clientela spettante, nei casi previsti dalla legge, agli agenti sulla base della valutazione attuariale della passività quantificando i futuri pagamenti, tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di valutazione dagli agenti fino al presumibile momento di interruzione del rapporto contrattuale. La voce è ascrivibile ad Assicom S.p.A. (637 migliaia di Euro) e al Gruppo Co.Mark (108 migliaia di Euro).
La voce degli altri fondi non correnti, pari a 535 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (607 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), è ascrivibile alla società Ribes S.p.A. e accoglie principalmente la stima per oneri relativi a contenziosi in essere con clienti e fornitori, nonché un accantonamento effettuato in esercizi precedenti (pari a 131 migliaia di Euro) a seguito di avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate, in materia di IVA avverso i quali sono stati presentati ricorsi presso la Commissione Tributaria Provinciale.
Gli accantonamenti del periodo negli altri fondi correnti sono relativi a probabili contenziosi delle società Assicom S.p.A. (158 migliaia di Euro) ed InfoCert S.p.A. (107 migliaia di Euro) con dipendenti in essere o il cui rapporto di lavoro è cessato nel corso del 2016.
In merito alla società Ribes S.p.A., si segnala una causa civile in unico grado intesa ad ottenere dall'Agenzia del Territorio il risarcimento del danno derivante da condotte anticoncorrenziali consistenti nell'avvio della sperimentazione del servizio di "monitoraggio immobiliare" e nell'abnorme aumento dei corrispettivi richiesti per il rilascio dell'"elenco soggetti", nonché per inibire alla stessa Agenzia la continuazione di dette condotte. Più precisamente, con atto di citazione notificato in data 2/7/2009, la società conveniva avanti alla Corte d'Appello di Bologna. Con sentenza non definitiva n. 598 del 19 aprile 2012, la Corte d'Appello di Bologna dichiarava che le condotte dell'Agenzia del Territorio costituivano abuso di posizione dominante e inibiva all'Agenzia stessa la prosecuzione di tali condotte. Si segnala che il giudizio si è concluso positivamente in data 24 gennaio 2017 con sentenza n. 183/2017 accogliendo il ricorso della Società.
27. BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici ai dipendenti, pari a 6.367 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (5.144 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Trattamento di fine rapporto | 6.141 | 4.958 | 1.184 |
| Altri benefici ai dipendenti non correnti | 45 | 185 | -141 |
| Benefici ai dipendenti non correnti | 6.186 | 5.144 | 1.042 |
| Altri benefici ai dipendenti correnti | 182 | 0 | 182 |
| Benefici ai dipendenti correnti | 182 | 0 | 182 |
| Benefici ai dipendenti | 6.367 | 5.144 | 1.224 |
Il trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.
Di seguito viene fornita la movimentazione delle passività per TFR:
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività di inizio periodo | 4.958 | 4.956 | 2 |
| Variazione perimetro di consolidamento | 929 | 269 | 660 |
| Costo corrente dei servizi | 591 | 363 | 228 |
| Oneri finanziari | 110 | 69 | 41 |
| Benefici pagati | -685 | -368 | -317 |
| (Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo | 243 | -314 | 557 |
| Altre variazioni | -4 | -16 | 12 |
| Passività di fine periodo | 6.141 | 4.958 | 1.184 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
| Tasso di attualizzazione | 1,31% |
|---|---|
| Tasso d'inflazione | 1,50% |
| Tasso incremento TFR | 2,625% |
| Tasso incremento salariale reale | 0,5 - 1% |
| Tasso di mortalità atteso | RG48 da Ragioneria Generale Stato |
| Tasso di invalidità atteso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Dimissioni attese | 1,0% - 4,5% |
| Anticipazioni attese | 1,0% - 10,0% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 |
|---|---|
| Tasso di turnover +1% | 6.097 |
| Tasso di turnover -1% | 6.193 |
| Tassi di inflazione +0,25% | 6.252 |
| Tassi di inflazione -0,25% | 6.033 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 5.991 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 6.298 |
La voce "Altri benefici ai dipendenti non correnti" pari a 45 migliaia di Euro si riferisce alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società.
La voce "Altri benefici ai dipendenti correnti" pari a 182 migliaia di Euro si riferisce ad un programma di incentivazione a lungo termine a favore dell'attuale amministratore delegato della controllata Infocert S.p.A, la cui erogazione è prevista nel 2017.
28. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dal Gruppo a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche correnti | 10.115 | 9.650 | 465 |
| Debiti verso banche non correnti | 22.869 | 27.624 | -4.755 |
| Passività per acquisto quote di minoranza correnti | 22.707 | 0 | 22.707 |
| Passività per acquisto quote di minoranza non correnti | 47.008 | 31.965 | 15.043 |
| Passività per dilazioni prezzo correnti | 1.508 | 0 | 1.508 |
| Passività per dilazioni prezzo non correnti | 5.600 | 0 | 5.600 |
| Debiti verso la controllante correnti | 156 | 0 | 156 |
| Debiti verso la controllante non correnti | 25.000 | 0 | 25.000 |
| Debiti per acquisto beni in leasing correnti | 91 | 9 | 82 |
| Debiti per acquisto beni in leasing non correnti | 358 | 539 | -181 |
| Debiti verso altri finanziatori correnti | 2.326 | 1.257 | 1.069 |
| Debiti verso altri finanziatori non correnti | 4 | 0 | 4 |
| Passività finanziarie correnti | 36.902 | 10.916 | 25.986 |
| di cui verso correlate | 156 | 0 | 156 |
| Passività finanziarie non correnti | 100.839 | 60.128 | 40.710 |
| di cui verso correlate | 25.000 | 0 | 15.000 |
| Totale | 137.741 | 71.044 | 66.697 |
La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista entro i 5 anni dalla data del bilancio. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | Valore contabile al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 10.115 | 5.174 | 5.938 | 11.757 | 0 | 32.984 |
| Passività per acquisto quote di minoranza | 22.707 | 25.913 | 21.095 | 69.715 | ||
| Passività per dilazioni prezzo | 1.508 | 1.400 | 1.400 | 1.400 | 1.400 | 7.108 |
| Debiti verso la controllante | 156 | 25.000 | 25.156 | |||
| Debiti per acquisto beni in leasing | 91 | 122 | 100 | 104 | 32 | 449 |
| Debiti verso altri finanziatori | 2.326 | 4 | 2.330 | |||
| Totale passività finanziarie | 36.902 | 32.614 | 53.533 | 13.261 | 1.432 | 137.741 |
Debiti verso banche
Con riferimento ai debiti verso banche, a fine esercizio 2014, per far fronte agli impegni finanziari conseguenti all'acquisizione del controllo del Gruppo Assicom (costituito da Assicom, Infonet S.r.l. e Creditreform S.A.) è stato stipulato un contratto di finanziamento con un pool di banche (Cariparma, BPER e ICCREA) della durata di 6 anni per un importo complessivo di Euro 32 milioni con scadenza il 31 dicembre 2020, rimborso rate semestrali a quote crescenti. Con le medesime banche è stato, altresì, contratto un finanziamento di Euro 4,5 milioni da parte di Assicom per esigenze di razionalizzazione della propria posizione debitoria con scadenza il 31.12.2019, rimborso rate semestrali a quote costanti. Trattasi di debiti assistiti da garanzia reale rappresentata dal pegno dell'intero pacchetto azionario posseduto da Tecnoinvestimenti a favore delle banche finanziatrici apposto sulle azioni InfoCert e sulle azioni Ribes a garanzia del puntuale pagamento del predetto debito, dei connessi interessi ed accessori oltre che del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte con i medesimi finanziatori in forza di alcuni contratti di interest rate swap. Sempre a garanzia del medesimo debito verso banche, è stato stipulato un contratto di cessione di crediti pecuniari a garanzia. Trattasi di possibili crediti futuri di cui la consolidante potrà divenire titolare nei confronti dei venditori della partecipazione azionaria in Assicom S.p.A. in forza del relativo contratto di compravendita azionaria. Alla data di redazione del presente bilancio, tali crediti non sono venuti ad esistenza.
Al riguardo si evidenzia che il suddetto contratto prevede, tra l'altro, clausole che impongono il rispetto, con cadenza semestrale, di determinati parametri finanziari (c.d. covenant finanziari). In particolare, l'Emittente si è impegnato a far sì che, a ciascuna data di calcolo specificata nel contratto (a) il valore del Debt Service Cover Ratio (calcolato come il rapporto tra flussi di cassa operativi e il servizio del debito, inteso come la somma algebrica di tutti gli importi di capitale riferiti alle rate dei debiti a medio/lungo termine inclusi nella PFN e che hanno scadenza nel periodo considerato e gli Oneri finanziari netti) sia non inferiore al valore 1 e (b) il valore dei rapporti PFN/Ebitda e PFN/Patrimonio Netto sia sempre inferiore o uguale a determinati livelli; per il periodo in esame i valori limite di riferimento sono i seguenti: PFN/Ebitda = 1,45; PFN/PN = 0,45. Al 31/12/2016 tali parametri risultano rispettati.
Il residuo è attribuibile ad un finanziamento pari a Euro 1.500 mila ottenuto in data 7 gennaio 2016 da Assicom S.p.A. al fine di finanziare l'acquisizione di Datafin conclusa nel 2015. Il finanziamento non è assistito da garanzie. Il finanziamento, della durata di tre anni, prevede un rimborso in 12 rate trimestrali, comprensive di capitale ed interessi, a partire dal 30 giugno 2016. Il tasso applicato è pari allo 0,81% nominale annuo, fatta salva la possibilità per la banca, senza obbligo di preavviso, di adeguare il tasso all'Euribor sei mesi oltre una componente fissa di 0,85 punti annui.
Di seguito si riporta il dettaglio dei finanziamenti bancari in essere al 31.12.2016 con evidenza della quota corrente e della quota non corrente.
| Debiti verso banche Importi n migliaia di Euro |
Società | Controparte | Tasso | Data scadenza |
Quota corrente |
Quota non corrente |
Valore residuo al 31 dicembre |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Finanziamento linea di credito A | Tecnoinvestimenti S.p.A. | Cariparma S.p.A. Banca Popolare dell'Emilia Romagna Soc. Coop. Iccrea Banca Impresa S.p.A. |
Euribor 6 mesi + spread del 2,55% |
31/12/2020 | 4.475 | 14.963 | 19.438 |
| Finanziamento linea di credito B | Assicom S.p.A. | Banca Popolare dell'Emilia Romagna Soc. Coop. Banca Popolare FriulAdria S.p.A. Iccrea Banca Impresa S.p.A. |
Euribor 6 mesi + spread del 2,25% |
31/12/2019 | 900 | 1.777 | 2.677 |
| Finanziamento linea di credito C | Ribes S.p.A. | Cariparma S.p.A. Banca Popolare dell'Emilia Romagna Soc. Coop. Iccrea Banca Impresa S.p.A. |
Euribor 6 mesi + spread del 2,55% |
31/12/2020 | 1.325 | 5.452 | 6.777 |
| Finanziamento Assicom S.p.A. | Assicom S.p.A. | MPS S.p.A. | 0,81% annuo / Euribor 6 mesi + spread dello 0,85% |
31/03/2019 | 500 | 625 | 1125 |
| Altri finanziamenti minori | 103 | 52 | 155 | ||||
| Debiti bancari non correnti compresa quota corrente | 7.303 | 22.869 | 30.172 |
I debiti verso banche correnti residui fanno riferimento a scoperti bancari ed anticipazioni utilizzati dal Gruppo per far fronte a temporanee esigenze di liquidità.
Passività per acquisto quote di minoranza
La voce passività per acquisto quote di minoranza include:
- Passività per opzioni PUT concesse dal Gruppo ai soci di minoranza di Assicom S.p.A. (32,5%), Ribes S.p.A. (12,50%), Co.Mark S.p.A. (30%), Visura S.p.A. (40%). Tali passività sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste a fronte dello storno delle interessenze degli stessi soci di minoranza. Al 31 dicembre 2016, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
- Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni di Assicom S.p.A., Co.Mark S.p.A., Visura S.p.A.. Tali passività sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste. Al 31 dicembre 2016, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
| 31.12.2016 | 31.12.2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | Corrente | Non corrente |
31.12.2015 | Corrente | Non corrente |
Variazione | |
| Opzioni PUT Assicom | 26.850 | 8.858 | 17.992 | 26.270 | 26.270 | 579 | ||
| Corrispettivi potenziali Assicom | 492 | 492 | 990 | 990 | -498 | |||
| Opzioni PUT Ribes | 6.736 | 6.736 | 4.491 | 4.491 | 2.245 | |||
| Corrispettivi potenziali EcoMind | 213 | 213 | 213 | 213 | 0 | |||
| Opzioni PUT Co.Mark | 21.278 | 6.274 | 15.004 | 21.278 | ||||
| Corrispettivi potenziali Co.Mark | 2.475 | 2.475 | 2.475 | |||||
| Opzioni PUT Visura | 10.832 | 10.832 | 10.832 | |||||
| Corrispettivi potenziali Visura | 839 | 839 | 839 | |||||
| Totale passività per acquisto quote di minoranza | 69.715 | 22.707 | 47.008 | 31.965 | 0 | 31.965 | 37.750 |
Passività per dilazioni prezzo
Le passività per dilazioni prezzo sono ascrivibili alla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. pari a 7.000 migliaia di Euro (oltre interessi) da corrispondersi nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate decrescenti a partire dall'esercizio 2017.
Debiti verso la controllante
La voce debiti verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro nel mese di marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro nel mese di dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo e non ancora pagati.
Debiti per acquisto beni in leasing
La voce debiti per acquisto beni in leasing si riferisce prevalentemente all'acquisto con contratto di locazione finanziaria di un immobile, sito in Buja (UD) presso cui ha sede la società Assicom S.p.A. e misura il debito residuo per sorte capitale verso la società concedente.
Debiti verso altri finanziatori
La voce debiti verso altri finanziatori correnti è riferibile per 1.587 migliaia di Euro al Gruppo Visura principalmente per il prepagato versato dai clienti per l'acquisto di bolli e diritti e non ancora consumato alla data di bilancio e per 732 migliaia di Euro alla Assicom S.p.A. per i debiti verso clienti per somme recuperate da retrocedere nell'ambito dell'attività di recupero crediti (1.257 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).
29. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce debiti commerciali ed altri debiti correnti ammonta complessivamente a 33.185 migliaia di Euro (28.991 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti vs fornitori | 18.453 | 17.774 | 679 |
| Debiti verso controllante | 51 | 75 | -23 |
| Debiti verso collegate | 77 | 28 | 49 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 3.553 | 2.891 | 662 |
| Debito IVA | 1.136 | 319 | 817 |
| Debito Irpef | 1.577 | 1.358 | 219 |
| Altri debiti tributari | 500 | 3 | 497 |
| Debiti verso altri | 7.785 | 6.468 | 1.317 |
| Ratei passivi commerciali | 52 | 75 | -23 |
| Debiti commerciali ed altri debiti correnti | 33.185 | 28.991 | 4.195 |
| di cui verso correlate | 188 | 103 | 85 |
La voce debiti verso altri include principalmente debiti verso i dipendenti per stipendi da liquidare, ferie non godute e premi da corrispondere.
30. RICAVI E PROVENTI DIFFERITI
La voce in esame, pari a 18.278 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (9.640 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) si dettaglia come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti passivi non correnti | 546 | 75 | 471 |
| Acconti correnti | 3.371 | 2.080 | 1.291 |
| Risconti passivi correnti | 14.360 | 7.485 | 6.875 |
| Ricavi e proventi differiti non correnti | 546 | 75 | 471 |
| Ricavi e proventi differiti correnti | 17.732 | 9.565 | 8.167 |
| di cui verso correlate | 0 | 5 | -5 |
| Ricavi e proventi differiti | 18.278 | 9.640 | 8.638 |
L'incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2015 è attribuibile in primo luogo al consolidamento dei saldi dei Gruppi Co.Mark (1.686 migliaia di Euro) e Visura (5.135 migliaia di Euro).
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Si precisa che i dati economici consolidati del 2016 includono i saldi del Gruppo Co.Mark (settore Sales & Marketing Solutions) esclusivamente dal 1° aprile 2016 e del Gruppo Visura (settore Digital Trust) dal 1° luglio 2016, pertanto l'incremento nelle voci di conto economico, ove non diversamente indicato, è attribuibile al contributo dei gruppi sopra menzionati.
31. RICAVI
I ricavi al 31 dicembre 2016 sono pari a 147.325 migliaia di Euro (126.439 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 145.461 | 122.835 | 22.626 |
| Altri ricavi e proventi | 1.863 | 3.604 | -1.741 |
| Ricavi | 147.325 | 126.439 | 20.886 |
| di cui verso correlate | 1.043 | 968 | 75 |
| di cui non ricorrenti | 405 | 2.295 | -1.890 |
Di seguito si riepiloga il dettaglio dei ricavi per settore operativo:
| Importi in migliaia di Euro | Digital Trust | Credit Information & Management |
Sales &Marketing Solutions |
Altri settori | Totale | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 | |
| Ricavi settoriali | 59.278 | 47.070 | 75.043 | 79.105 | 13.053 | 0 | 617 | 634 | 147.992 | 126.810 |
| Ricavi intra-settoriali | 60 | 5 | 181 | 27 | 0 | 0 | 426 | 339 | 667 | 371 |
| Ricavi da clienti terzi | 59.218 | 47.065 | 74.863 | 79.078 | 13.053 | 0 | 191 | 296 | 147.325 | 126.439 |
I ricavi non ricorrenti al 31 dicembre 2016 pari a 405 migliaia di Euro sono relativi alla componente di rivalutazione dell'indennizzo riconosciuto alla Ribes S.p.A., già rilevato nel 2015 per 2.295 migliaia di Euro, riconosciuto a seguito di sentenza della Corte d'Appello di Milano nei confronti dell'Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate) avente per oggetto il cosiddetto "Monitoraggio Soggetti".
32. COSTI PER MATERIE PRIME
I costi per materie prime pari a 6.105 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (7.000 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) si riferiscono quasi interamente al settore Digital Trust, in larga parte alla InfoCert S.p.A., e accolgono principalmente gli importi relativi all'acquisto di prodotti informatici destinati alla rivendita ai clienti.
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Hardware, software | 4.675 | 5.350 | -675 |
| Consumi di produzione | 1.583 | 1.334 | 249 |
| Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, consumo e merci | -403 | 117 | -520 |
| Altri consumi generali | 250 | 198 | 52 |
| Costi per materie prime | 6.105 | 7.000 | -895 |
33. COSTI PER SERVIZI
I costi per servizi pari a 61.804 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (56.385 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) sono di seguito dettagliati:
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Acquisto servizi di accesso a banche dati | 20.217 | 21.257 | -1.040 |
| Costi per la rete agenti | 7.173 | 5.435 | 1.738 |
| Sviluppo software | 5.552 | 3.937 | 1.615 |
| Prestazioni tecniche | 5.551 | 7.537 | -1.985 |
| Costi per godimento beni di terzi | 4.174 | 3.416 | 758 |
| Prestazioni professionali specialistiche | 2.890 | 2.001 | 888 |
| Spese di manutenzione | 2.638 | 2.496 | 142 |
| Consulenze | 1.545 | 552 | 993 |
| Servizi di help desk | 1.362 | 1.999 | -637 |
| Viaggi, trasferte e soggiorni | 1.972 | 1.256 | 716 |
| Costi di pubblicità, marketing e comunicazione | 1.858 | 1.209 | 649 |
| Costi di struttura IT | 1.258 | 1.074 | 184 |
| Compensi a società di revisione | 477 | 137 | 340 |
| Compensi ai sindaci | 361 | 250 | 111 |
| Assicurazioni | 526 | 500 | 26 |
| Costi commerciali | 229 | 187 | 42 |
| Costi per servizi capitalizzati | -96 | 0 | -96 |
| Altri costi per servizi | 4.116 | 3.141 | 975 |
| Costi per servizi | 61.804 | 56.385 | 5.419 |
| di cui verso correlate | 1.067 | 536 | 531 |
| di cui non ricorrenti | 1.378 | 0 | 1.378 |
I costi per servizi non ricorrenti sostenuti nell'esercizio 2016 ammontano a 1.378 migliaia di Euro di cui:
- 942 migliaia di Euro, sostenuti per la quotazione al mercato STAR di Borsa Italiana, i quali hanno influito principalmente sui costi per consulenze, prestazioni professionali specialistiche, per compensi alla società di revisione, di pubblicità;
- 259 migliaia di Euro di oneri accessori per l'acquisizione del Gruppo Co.Mark rilevati nelle prestazioni professionali specialistiche;
- 176 migliaia di Euro di oneri accessori per l'acquisizione del Gruppo Visura rilevati nelle prestazioni professionali specialistiche.
34. COSTI DEL PERSONALE
I costi del personale al 31 dicembre 2016 ammontano a 48.153 migliaia di Euro (36.832 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 32.622 | 25.348 | 7.274 |
| Oneri sociali | 9.273 | 7.601 | 1.672 |
| Trattamento di fine rapporto | 2.046 | 1.532 | 514 |
| Altri costi del personale | 1.738 | 1.266 | 472 |
| Costi del personale capitalizzati | -738 | -1.322 | 584 |
| Compensi agli Amministratori | 2.951 | 2.099 | 852 |
| Collaborazioni continuative | 261 | 309 | -48 |
| Costi del personale | 48.153 | 36.832 | 11.321 |
| di cui non ricorrenti | 0 | 163 | -163 |
L'incremento dei costi del personale rispetto all'esercizio precedente è in linea con la variazione nel numero medio dei dipendenti rispetto al 2015:
| Medio annuo | ||||
|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti | 2016 | 2015 | ||
| Dirigenti | 27,8 | 24,9 | ||
| Quadri | 106,3 | 96,9 | ||
| Impiegati | 681,5 | 507,0 | ||
| Totale | 815,6 | 628,9 |
La voce incrementi di immobilizzazioni per lavori interni si riferisce alla capitalizzazione nelle attività immateriali delle attività di sviluppo software realizzate dal Gruppo Ribes S.p.A..
Negli altri costi del personale è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 45 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Tecnoinvestimenti.
35. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi ammontano al 31 dicembre 2016 a 1.522 migliaia di Euro (771 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) di cui 67 migliaia di Euro verso parti correlate. Tali costi si riferiscono a voci di natura residuale quali contributi associativi, omaggi e donazioni, tasse e tributi vari, sanzioni e penalità e sopravvenienze passive.
36. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
Di seguito si riepiloga il dettaglio delle voci ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni:
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti immobili, impianti e macchinari | 2.496 | 1.686 | 810 |
| Ammortamenti attività immateriali | 7.610 | 5.927 | 1.683 |
| Ammortamenti | 10.106 | 7.613 | 2.493 |
| Accantonamenti | 466 | 47 | 419 |
| Svalutazioni | 1.029 | 1.002 | 27 |
| di cui non ricorrenti | 0 | 214 | -214 |
Gli ammortamenti al 31 dicembre 2016 ammontano a 10.106 migliaia di Euro (7.613 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) di cui 2.496 riferiti a immobili, impianti e macchinari e 7.610 migliaia di Euro riferiti alle attività immateriali. In merito alla composizione si rimanda alle tabelle di movimentazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali di cui rispettivamente alle note 14 e 15.
Gli ammortamenti delle attività immateriali sono attribuibili per 4.373 migliaia di Euro alle altre attività immateriali da consolidamento costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Di seguito sono elencate gli ammortamenti dell'esercizio maggiormente significativi:
- 362 migliaia di Euro relativi alla customer list del Gruppo Ribes;
- 1.129 migliaia di Euro relativi al backlog order ed alla customer list del Gruppo Assicom;
- 358 migliaia di Euro relativi al backlog order ed alla customer list della Infonet S.r.l. (oggi fusa in Ribes);
- 2.337 migliaia di Euro relativi al backlog order ed alla customer list del Gruppo Co.Mark iscritti nell'esercizio in corso;
- 166 migliaia di Euro alla customer list della Datafin iscritti nell'esercizio in corso (oggi fusa in Assicom).
In merito alla natura degli accantonamenti del periodo si rimanda alla nota 26. Fondi.
Le svalutazioni del periodo si riferiscono interamente ai crediti commerciali ritenuti non esigibili; in merito si rimanda alla nota 19. Crediti commerciali e altri crediti.
37. ONERI FINANZIARI NETTI
Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2016 ammontano a 1.041 migliaia di Euro (1.097 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). La voce in esame al 31 dicembre 2016 accoglie oneri finanziari per 1.767 migliaia di Euro (1.303 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) al netto di proventi finanziari per 727 migliaia di Euro (206 migliaia di Euro).
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Proventi finanziari | 727 | 206 | 521 |
| Oneri finanziari | 1.767 | 1.303 | 465 |
| di cui verso correlate | 243 | 0 | 243 |
| Oneri finanziari netti | -1.041 | -1.097 | 56 |
Proventi finanziari
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi bancari e postali | 96 | 67 | 29 |
| Adeguamento positivo fair value corrispettivi potenziali | 498 | 0 | 498 |
| Adeguamento positivo strumenti finanziari al fair value | 8 | 0 | 8 |
| Altri interessi attivi | 124 | 139 | -15 |
| Proventi finanziari | 727 | 206 | 521 |
L'incremento dei proventi finanziari rispetto all'esercizio precedente è da attribuirsi all'adeguamento del fair value dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Assicom S.p.A.. Per dettagli si rimanda a quanto già trattato nella nota 28. Passività finanziarie.
L'adeguamento positivo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla nota 21. Altre attività finanziarie correnti.
Oneri finanziari
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi | 1.183 | 942 | 241 |
| Costo ammortizzato | 185 | 217 | -32 |
| Componente finanziaria benefici ai dipendenti | 110 | 69 | 41 |
| Adeguamento negativo fair value corrispettivi potenziali | 170 | 0 | 170 |
| Adeguamento negativo strumenti finanziari al fair value | 19 | 0 | 19 |
| Oneri su derivati di copertura | 96 | 74 | 22 |
| Altri oneri finanziari | 4 | 0 | 4 |
| Oneri finanziari | 1.767 | 1.303 | 461 |
| di cui verso correlate | 243 | 0 | 243 |
Gli interessi passivi rilevati sono attribuibili per 788 migliaia di Euro al finanziamento stipulato a fine 2014 di originari 36.500 migliaia di Euro (di cui si rimanda per dettagli alla nota 28. Passività finanziarie); gli oneri finanziari complessivi attribuibili nell'esercizio a tale finanziamento includono inoltre 185 migliaia di Euro per gli oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 96 migliaia di Euro di oneri sui derivati di copertura.
L'incremento negli interessi passivi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile agli interessi maturati sul finanziamento di 25.000 migliaia di Euro concesso dalla controllante Tecno Holding in due tranches nell'esercizio 2016 (di cui si rimanda per dettagli alla nota 28. Passività finanziarie) per 243 migliaia di Euro, nonché agli interessi maturati sulla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (di cui si rimanda per dettagli alle note 13. Aggregazioni Aziendali e 28. Passività finanziarie) per 108 migliaia di Euro;
L'adeguamento negativo del fair value dei corrispettivi potenziali da corrispondere risente appunto dell'adeguamento dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. rispetto a quanto stimato alla data delle rispettive acquisizioni per effetto del trascorrere del tempo. Per dettagli si rimanda a quanto già trattato nella nota 28. Passività finanziarie.
L'adeguamento negativo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla nota 21. Altre attività finanziarie correnti.
38. IMPOSTE
Le imposte al 31 dicembre 2016, pari a 4.992 migliaia di Euro, possono essere dettagliate come segue:
| Importi in migliaia di Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| IRES | 7.686 | 5.838 | 1.848 |
| IRAP | 1.198 | 1.185 | 13 |
| Altre imposte correnti | 19 | 7 | 12 |
| Imposte differite passive | -1.557 | -1.637 | 80 |
| Imposte differite attive | -452 | 304 | -756 |
| Imposte sul reddito relative ad anni precedenti | 90 | 4 | 86 |
| Proventi da consolidato fiscale | -1.993 | -1.026 | -967 |
| Imposte | 4.992 | 4.675 | 317 |
| di cui non ricorrenti | -132 | 866 | -998 |
L'aliquota effettiva delle imposte sul risultato ante imposte è pari al 29,2% in leggero calo rispetto a quella dell'esercizio precedente (29,7%). Il decremento dell'aliquota è attribuibile in primo luogo all'effetto del maggior beneficio fiscale ACE (Dl 201/2011) rilevato in capo alla Capogruppo Tecnoinvestimenti per effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016.
La voce imposte differite passive si riferisce in prevalenza al rilascio delle passività per imposte differite relative all'ammortamento degli intangibili iscritti in sede di contabilizzazione al fair value delle aggregazioni aziendali, come meglio indicato nella nota 18.
La voce proventi da consolidato fiscale si riferisce all'iscrizione del credito verso la controllante Tecno Holding S.p.A. per le perdite fiscali alla stessa trasferite dalla Tecnoinvestimenti S.p.A. (1.719 migliaia di Euro). Tali perdite saranno interamente utilizzate in sede di dichiarazione dei redditi, trovando capienza negli imponibili fiscali delle altre società facenti parte del consolidato fiscale.
39. UTILE PER AZIONE
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo (al netto di eventuali azioni proprie):
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Risultato netto (Euro migliaia) | 12.062 | 11.024 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione | 37.466.769 | 31.700.000 |
| Utile base per azione (Euro) | 0,32 | 0,35 |
L'utile diluito sempre pari a 0,32 Euro per azione include gli effetti dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 per complessive 951.000 azioni, concessi a favore del socio Cedacri S.p.A. dall'Assemblea Straordinaria del 4 febbraio 2016, prevedono un prezzo di emissione delle azioni al servizio dei Warrant in 3,40 Euro per azione, a fronte di un fair value medio delle azioni 2016 Tecnoinvestimenti pari a 3,67 Euro per azione:
| 2016 | 2015 | |
|---|---|---|
| Risultato netto (Euro migliaia) | 12.062 | 11.024 |
| N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione e potenziali | 37.536.733 | 31.700.000 |
| Utile diluito per azione (Euro) | 0,32 | 0,35 |
40. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2015:
| 31.12.2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Ricavi e proventi differiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 2.083 | 4 | 25.000 | 156 | 51 | 608 | |
| Collegate | 222 | 77 | |||||
| Altre parti correlate | 10 | 59 | |||||
| Totale correlate | 2.083 | 237 | 25.000 | 156 | 188 | 0 | 608 |
| Totale voce di bilancio | 3.659 | 50.948 | 100.839 | 36.902 | 33.185 | 17.732 | 1.481 |
| % Incidenza sul Totale | 56,9% | 0,5% | 24,8% | 0,4% | 0,6% | 0,0% | 41,0% |
| 31.12.2015 | |||||||
| Importi in migliaia di Euro | Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Ricavi e proventi differiti correnti |
Passività per imposte correnti |
| Controllante | 1.420 | 174 | 75 | 805 | |||
| Collegate | 267 | 28 | |||||
| Altre parti correlate | 8 | 5 | |||||
| Totale correlate | 1.420 | 449 | 0 | 0 | 103 | 5 | 805 |
| Totale voce di bilancio | 1.919 | 43.974 | 60.128 | 10.916 | 28.991 | 9.565 | 1.364 |
| % Incidenza sul Totale | 74,0% | 1,0% | 0,0% | 0,0% | 0,4% | 0,1% | 59,0% |
Le attività e le passività per imposte correnti si riferiscono rispettivamente ai crediti e debiti sorti relativamente alle perdite fiscali ed agli imponibili fiscali trasferiti nell'ambito del consolidato fiscale in capo alla controllante Tecno Holding S.p.A.. Alla data del 31.12.2016 aderiscono al consolidato fiscale la Capogruppo e la InfoCert S.p.A. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Si segnala che al 31 dicembre 2015 nel consolidato fiscale erano incluse anche le società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.. Nel corso del 2016, a seguito del riassetto partecipativo di Tecno Holding S.p.A. nel capitale di Tecnoinvestimenti S.p.A. è venuto meno il requisito del controllo sulle società sopra menzionate, pertanto le medesime sono uscite dal consolidato fiscale. I rapporti verso le parti correlate al 31 dicembre 2015 includono anche le attività e le passività per imposte correnti IRES delle società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.
La passività finanziaria verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro a marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro a dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
I rapporti verso le collegate Sixtema ed Etuitus sono esclusivamente di natura commerciale e dipendono dalla InfoCert S.p.A.. In particolare, i rapporti attivi verso Sixtema si riferiscono alla vendita dei servizi di posta elettronica certificata, firma digitale e conservazione sostitutiva, mentre i rapporti passivi all'acquisto del servizio di disaster recovery. I rapporti verso la collegata Etuitus, esclusivamente di natura passiva, si riferiscono ad attività di servizi di sviluppo software e consulenze.
| 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in migliaia di Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi | Oneri finanziari | |||
| Controllante | 159 | 262 | 16 | 243 | |||
| Collegate | 865 | 402 | 10 | 0 | |||
| Altre parti correlate | 19 | 403 | 41 | 0 | |||
| Totale correlate | 1.043 | 1.067 | 67 | 243 | |||
| Totale voce di bilancio | 147.325 | 61.804 | 1.522 | 1.767 | |||
| % Incidenza sul Totale | 0,7% | 4,1% | 4,1% | 32,6% | |||
| 2015 | |||||||
| Importi in migliaia di Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Altri costi operativi | Oneri finanziari | |||
| Controllante | 150 | 245 | 0 | 0 | |||
| Collegate | 783 | 291 | 0 | 0 | |||
| Altre parti correlate | 35 | 0 | 0 | 0 | |||
| Totale correlate | 968 | 536 | 0 | 0 | |||
| Totale voce di bilancio | 126.439 | 56.385 | 771 | 1.303 | |||
| % Incidenza sul Totale | 0,8% | 0,9% | 0,0% | 0,0% |
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2016 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2015:
I ricavi verso la controllante, sono relativi ai servizi svolti nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Capogruppo per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari. I costi per servizi sono riferibili principamente ai contratti di locazione in essere per le sedi in uso alla Capogruppo (Roma e Milano) e alla InfoCert S.p.A. Gli oneri finanziari verso la controllante fanno riferimento agli interessi maturati sul finanziamento sopra menzionato.
I rapporti verso le collegate Sixtema ed Etuitus sono esclusivamente di natura commerciale e dipendono dalla InfoCert S.p.A.. In particolare, i rapporti attivi verso Sixtema si riferiscono alla vendita dei servizi di posta elettronica certificata, firma digitale e conservazione sostitutiva, mentre i rapporti passivi all'acquisto del servizio di disaster recovery. I rapporti verso la collegata Etuitus, esclusivamente di natura passiva, si riferiscono ad attività di servizi di sviluppo software e consulenze.
I costi per servizi verso le altre parti correlate fanno riferimento ai costi per canoni di locazione (per complessivi 348 migliaia di Euro) delle sedi delle società Co.Mark S.p.A. per 166 migliaia di Euro e del Gruppo Visura per 182 migliaia di Euro.
41. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2016:
Importi in migliaia di Euro
| 31.12.2016 | di cui verso correlate |
31.12.2015 | di cui verso correlate |
|
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 60.377 | 19.262 | ||
| B Altre disponibilità liquide | 54 | 54 | ||
| C Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | ||
| D Liquidità (A+B+C) | 60.431 | 19.316 | ||
| E Crediti finanziari correnti | 6.352 | 3.359 | ||
| F Debiti bancari correnti | -2.812 | -3.215 | ||
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -7.303 | -6.329 | ||
| H Altri debiti finanziari correnti | -26.788 | -156 | -1.372 | |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -36.902 | -10.916 | ||
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 29.881 | 11.759 | ||
| K Debiti bancari non correnti | -22.869 | -27.624 | ||
| L Obbligazioni emesse | 0 | 0 | ||
| M Altri debiti finanziari non correnti | -78.198 | -25.000 | -32.680 | |
| N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) | -101.067 | -60.304 | ||
| O Indebitamento finanziario netto (J+N) | -71.186 | -48.545 |
42. ALTRE INFORMAZIONI
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo
Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.
| Importi in migliaia di Euro | Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity (Bonus e altri incentivi) |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori | 428 | 11 | 40 | 3 | 75 | 557 |
| Sindaci | 85 | 5 | 29 | 119 | ||
| Direttore Generale | 270 | 270 | ||||
| Dirigenti con responsabilità strategiche | 229 | 81 | 5 | 1 | 317 |
Compensi alla società di revisione
Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58:
| Importi in migliaia di Euro | KPMG S.p.A. | Entità della rete KPMG | Totale KPMG |
|---|---|---|---|
| Servizi di Revisione | 209 | 209 | |
| - Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. | 57 | 57 | |
| - Società controllate | 152 | 152 | |
| Servizi diversi dalla Revisione | 285 | 109 | 394 |
| Rilascio comfort letter quotazione | 285 | 53 | 338 |
| - Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. | 285 | 53 | 338 |
| Altri servizi | 56 | 56 | |
| - Società controllate | 56 | 56 | |
| Totale | 493 | 109 | 602 |
43. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
Con riferimento al contenzioso innanzi alla Corte d'Appello di Bologna avente per oggetto azione di merito risarcitoria sul c.d. "monitoraggio soggetti" proposta da Ribes S.p.A. contro l'Agenzia delle Entrate (già Agenzia del Territorio), si segnala che il giudizio si è concluso positivamente in data 24 gennaio 2017 con sentenza n. 183/2017 accogliendo il ricorso della Società.
In data 28 febbraio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha proceduto a deliberare il rifinanziamento del debito verso il pool Cariparma (Cariparma/BPER/ICCREA) per il residuo ancora in essere al 31.12.2016 pari a 28,9 milioni di Euro suddivisi tra la Capogruppo Tecnoinvestimenti e le controllate Ribes s.p.A. ed Assicom S.p.A. con un significativo beneficio in termini di oneri finanziari nei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:
- L'accordo comprende una Term loan facility in sostituzione della precedente per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 130 bps.
- un ulteriore linea Capex facility per 15 milioni di Euro al tasso euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps scadenza 30 giugno 2023.
- Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato IFRS di Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie.
- Eliminazione delle garanzie che assitono il pool attualmente in essere (pegno azioni Ribes e Infocert).
La Società è in attesa delle formalizzazione contrattuale dell'accordo, attualmente in corso.
BILANCIO SEPARATO 2016 Prospetti e Note Esplicative
Prospetti contabili di Tecnoinvestimenti S.p.A.
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
| in Euro | Note | 31.12.2016 | 31.12.2015 | 31.12.2014 |
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | ||||
| Immobili, Impianti e macchinari | 10 | 81.310 | 57.930 | 58.511 |
| Attività immateriali | 11 | 70.705 | 104.700 | 5.417 |
| Partecipazioni contabilizzate al costo | 12 | 152.971.623 | 95.325.507 | 98.177.493 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 40 | 0 | 10.000 | |
| Attività per imposte differite | 13 | 382.734 | 487.368 | 1.214.701 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 14 | 37.545 | 40 | 40 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 2.600 | 0 | 0 |
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 153.543.957 | 95.975.545 | 99.466.161 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 27.009 | 0 | |
| Attività per imposte correnti | 15 | 2.082.970 | 1.032.281 | 875.109 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 2.082.970 | 1.032.281 | 875.109 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 14 | 601.451 | 584.639 | 560.100 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 60.108 | 367.450 | 376.549 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 16 | 30.026.107 | 3.580.940 | 868.478 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 32.710.528 | 5.224.869 | 2.303.688 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 186.254.485 | 101.200.415 | 101.769.848 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | ||||
| Capitale sociale | 46.256.120 | 31.700.000 | 31.700.000 | |
| Riserve | 66.267.757 | 28.907.120 | 25.299.098 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 17 | 112.523.877 | 60.607.120 | 56.999.098 |
| PASSIVITÀ | ||||
| Benefici ai dipendenti | 18 | 194.756 | 143.929 | 90.743 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 19 | 64.485.117 | 34.786.431 | 36.340.143 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 41.000.000 | 16.000.000 | 12.000.000 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 165.210 | 129.151 | 2.420.826 |
| Passività per imposte differite | 13 | 22.930 | 30.342 | 30.345 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 64.868.013 | 35.089.853 | 38.882.056 | |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 19 | 7.405.231 | 4.574.997 | 4.365.078 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 316.932 | 0 | 15.078 |
| Strumenti finanziari derivati | 20 | 124.001 | 0 | 0 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 21 | 1.333.363 | 923.028 | 1.099.756 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 57.514 | 30.671 | 0 |
| Ricavi e proventi differiti | 22 | 0 | 5.417 | 0 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 0 | 5.417 | 0 |
| Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 423.860 | |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 8.862.595 | 5.503.441 | 5.888.694 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 73.730.608 | 40.593.294 | 44.770.750 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 186.254.485 | 101.200.415 | 101.769.848 |
Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|
| in Euro | Note | 2016 | 2015 |
| Ricavi | 23 | 617.074 | 524.235 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 613.821 | 523.749 |
| Costi per materie prime | 0 | 0 | |
| Costi per servizi | 24 | 2.652.429 | 1.152.626 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 108.764 | 57.308 |
| - di cui non ricorrenti | 24 | 942.187 | 0 |
| Costi del personale | 25 | 2.119.383 | 1.894.880 |
| Altri costi operativi | 26 | 67.794 | 28.571 |
| Ammortamenti | 27 | 68.827 | 15.407 |
| Accantonamenti | 0 | 0 | |
| Svalutazioni | 0 | 0 | |
| Totale Costi | 4.908.433 | 3.091.484 | |
| RISULTATO OPERATIVO | -4.291.359 | -2.567.249 | |
| Proventi finanziari | 28 | 10.133.774 | 8.536.794 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 10.110.045 | 6.143.767 |
| Oneri finanziari | 28 | 1.524.433 | 1.165.950 |
| - di cui verso parti correlate | 30 | 563.616 | 333.073 |
| Oneri finanziari netti | 8.609.341 | 7.370.845 | |
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 4.317.982 | 4.803.595 | |
| Imposte | 29 | -1.613.088 | -384.164 |
| - di cui non ricorrenti | 29 | -259.102 | 0 |
| UTILE dell'esercizio | 5.931.070 | 5.187.760 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||
| Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio | |||
| Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti | 18 | 12.538 | -35.986 |
| Effetto fiscale | -3.009 | 7.933 | |
| Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
9.529 | -28.054 | |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio: | |||
| Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati | 20 | -36.059 | -78.986 |
| Effetto fiscale | 8.654 | 17.201 | |
| Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio |
-27.405 | -61.785 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali | -17.876 | -89.839 | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 5.913.194 | 5.097.921 |
Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva piani a benefici definiti |
Altre riserve | Totale |
| Saldo al 1° gennaio 2016 | 31.700.000 | 773.501 | 19.172.960 | -98.155 | -42.640 | 9.101.453 | 60.607.120 |
| Conto economico complessivo dell'esercizio | |||||||
| Utile dell'esercizio | 5.931.070 | 5.931.070 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
-27.405 | 9.529 | -17.876 | ||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | -27.405 | 9.529 | 5.931.070 | 5.913.194 |
| Operazioni con soci | |||||||
| Destinazione riserva legale | 362.756 | -362.756 | 0 | ||||
| Dividendi | -2.536.000 | -2.536.000 | |||||
| Aumento di capitale | 14.556.120 | 34.934.688 | 49.490.808 | ||||
| Costi aumento di capitale | -951.245 | -951.245 | |||||
| Totale operazioni con soci | 14.556.120 | 362.756 | 33.983.443 | 0 | 0 | -2.898.756 | 46.003.563 |
| Saldo al 31 dicembre 2016 | 46.256.120 | 1.136.257 | 53.156.403 | -125.561 | -33.110 | 12.133.767 | 112.523.877 |
| Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Capitale sociale |
Riserva legale |
Riserva da sovrapprezzo azioni |
Riserva derivati di copertura |
Riserva piani a benefici definiti |
Altre riserve | Totale |
| Saldo al 1° gennaio 2015 | 31.700.000 | 537.347 | 19.172.960 | -36.370 | -14.586 | 5.639.747 | 56.999.098 |
| Conto economico complessivo dell'esercizio | |||||||
| Utile dell'esercizio | 5.187.760 | 5.187.760 | |||||
| Altre componenti del conto economico complessivo |
-61.785 | -28.054 | -89.839 | ||||
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 0 | 0 | 0 | -61.785 | -28.054 | 5.187.760 | 5.097.921 |
| Operazioni con soci | |||||||
| Destinazione riserva legale | 236.154 | -236.154 | 0 | ||||
| Dividendi | -1.489.900 | -1.489.900 | |||||
| Totale operazioni con soci | 0 | 236.154 | 0 | 0 | 0 | -1.726.054 | -1.489.900 |
| Saldo al 31 dicembre 2015 | 31.700.000 | 773.501 | 19.172.960 | -98.155 | -42.640 | 9.101.453 | 60.607.120 |
Rendiconto finanziario
| per l'esercizio chiuso al 31 dicembre | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Note | 2016 | 2015 | |||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa | |||||
| Utile del periodo | 5.931.070 | 5.187.760 | |||
| Rettifiche per: | |||||
| - Ammortamento di immobili, impianti e macchinari | 27 | 28.834 | 14.306 | ||
| - Ammortamento di attività immateriali | 27 | 39.993 | 1.102 | ||
| - Oneri finanziari netti | 28 | -8.609.341 | -7.370.845 | ||
| - di cui verso parti correlate | -9.546.428 | -5.810.694 | |||
| - Imposte sul reddito | 29 | -1.613.088 | -384.164 | ||
| Variazioni di: | |||||
| - Crediti commerciali e altri crediti | -54.316 | 857.692 | |||
| - di cui verso parti correlate | 304.742 | 9.099 | |||
| - Debiti commerciali e altri debiti | 383.140 | -176.728 | |||
| - di cui verso parti correlate | 26.843 | 30.671 | |||
| - Fondi e benefici ai dipendenti | 18 | -34.618 | -1.749 | ||
| - Ricavi e proventi differiti, compresi i contributi pubblici | 22 | -5.417 | 5.417 | ||
| - di cui verso parti correlate | -5.417 | 5.417 | |||
| Disponibilità liquide generate dall'attività operativa | -3.933.743 | -1.867.210 | |||
| Interessi pagati | -730.603 | -731.327 | |||
| - di cui verso parti correlate | -246.685 | -348.152 | |||
| Imposte sul reddito pagate | 1.032.281 | -307.163 | |||
| Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa | -3.632.065 | -2.905.700 | |||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento | |||||
| Dividendi incassati | 28 | 10.110.045 | 6.143.767 | ||
| - di cui verso parti correlate | 10.110.045 | 6.143.767 | |||
| Interessi incassati | 17.641 | 22.367 | |||
| Investimenti in partecipazioni | 12 | -47.784.987 | 0 | ||
| Acquisto di immobili, impianti e macchinari | 10 | -52.214 | -13.726 | ||
| Acquisto di altre attività finanziarie | -17.009 | ||||
| Acquisto di attività immateriali | 11 | -5.999 | -102.337 | ||
| Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento | -37.715.514 | 6.033.062 | |||
| Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento | |||||
| Accensione di passività finanziarie | 19 | 25.000.000 | 4.000.000 | ||
| Rimborso di passività finanziarie | -2.850.000 | -1.425.000 | |||
| Earn out soci Ribes | -1.500.000 | ||||
| Aumento di capitale Tecnoinvestimenti al netto dei costi rilevati a PN | 17 | 48.178.746 | 0 | ||
| Dividendi pagati | 17 | -2.536.000 | -1.489.900 | ||
| Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento | 67.792.746 | -414.900 | |||
| Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 26.445.167 | 2.712.462 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio | 3.580.940 | 868.478 | |||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre | 30.026.107 | 3.580.940 |
Note esplicative al bilancio separato al 31.12.2016
1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO
Tecnoinvestimenti S.p.A. ha sede in Roma (Italia), Piazza Sallustio 9, ed è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana dal mese di agosto 2016.
Tecnoinvestimenti opera, attraverso le proprie controllate, sul territorio nazionale con servizi diversificati e personalizzabili attraverso tre business unit: Digital Trust, Credit Information & Management e Sales & Marketing Solutions.
Alla data di predisposizione del bilancio, la Tecnoinvestimenti S.p.A. non è soggetta a direzione e coordinamento di alcuno dei suoi azionisti in quanto il Consiglio di Amministrazione della Società assume in piena e completa autonomia ed indipendenza ogni e più opportuna decisione relativa alla gestione delle attività della Società.
Si evidenzia che la Società, detenendo significative partecipazioni di controllo in altre imprese, provvede anche alla predisposizione del bilancio consolidato di Gruppo, pubblicato unitamente al presente Bilancio separato.
Il presente bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 21 marzo 2017.
2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS
Il presente Bilancio separato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).
Tecnoinvestimenti S.p.A. ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards, nel proprio bilancio separato a partire dall'esercizio 2016, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2015, come conseguenza dell'obbligo previsto dal regolamento Comunitario n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito nel nostro ordinamento giuridico dal D.lgs. 28 febbraio 2005 n.38, per effetto della quotazione delle proprie azioni sul mercato MTA di Borsa Italiana. L'ultimo bilancio d'esercizio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
Trattandosi del primo bilancio redatto secondo gli IFRS, i dati comparativi dei corrispondenti periodi del 2015 sono stati rideterminati secondo i principi contabili internazionali. In allegato sono illustrati gli effetti dell'adozione degli IFRS sulla situazione patrimoniale-finanziaria alla data di transizione (1° gennaio 2015) ed al 31 dicembre 2015, sul conto economico complessivo dell'esercizio 2015 e sulle scelte adottate in sede di prima applicazione (Allegato A).
Il presente bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo storico, ad eccezioni delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
3. BASE DI PRESENTAZIONE
Il Bilancio separato è costituito dal Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.
Si specifica che:
- il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
- il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
- il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella nota al Bilancio "Rapporti con parti correlate".
Il Bilancio separato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società. I prospetti di bilancio sono espressi in unità di Euro così come le relative note esplicative, salvo quando diversamente indicato.
4. CRITERI DI VALUTAZIONE
Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio separato:
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.
Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contributi pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.
Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dalla Società, per le varie classi di cespiti, è la seguente:
| Vita utile stimata | |
|---|---|
| Altri beni | 5 - 6 anni |
La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.
L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.
Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.
Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.
ATTIVITA' IMMATERIALI
Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, con riferimento alla Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:
• Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno: I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il diritto, per il quale sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è stimata in 3 anni.
• Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda; le licenze di know-how, di software applicativo, di proprietà di altri soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto.
PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)
Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi accessori di dismissione e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.
INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI
Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono classificate tra gli "investimenti in partecipazioni" e valutate al costo in conformità allo IAS 27. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso.
Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono classificate, al momento dell'acquisto, tra gli "investimenti in partecipazioni" classificabili nella categoria degli strumenti finanziari disponibili per la vendita come definita dallo IAS 39. Tali strumenti, sono iscritti inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione. Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, se determinabile, con imputazione degli effetti nel conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Al momento del realizzo o del riconoscimento di una perdita di valore da impairment, in presenza di evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa e prolungata, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico. Ove all'esito dell'aggiornamento dei relativi fair value le eventuali svalutazioni venissero recuperate, in tutto o in parte, i relativi effetti saranno anch'essi imputati nel conto economico complessivo addebitando in contropartita la specifica riserva già costituita.
Qualora il fair value non possa essere attendibilmente determinato, le partecipazioni classificate tra gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono valutate al costo, rettificato per perdite di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.
I corrispettivi potenziali connessi all'acquisizione di partecipazioni sono rilevati, alla data di acquisizione, ad incremento della partecipazione cui si riferiscono, al valore attuale della passività stimata. Le variazioni successive, dovute sia a variazioni nella stima, sia alla capitalizzazione del valore attuale, sono rilevate ad incremento o decremento della partecipazione medesima.
CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE
La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:
- attività al fair value con contropartita al conto economico;
- crediti e finanziamenti;
- attività finanziarie detenute fino a scadenza;
- attività finanziarie disponibili per la vendita.
Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.
Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico: Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, gli strumenti derivati, per i quali si rimanda al paragrafo successivo, e le attività designate come tali al momento della loro iscrizione. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione: nel caso di strumenti non quotati lo stesso viene determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate. Le variazioni di fair value dagli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.
Crediti e finanziamenti: In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value, comprensivo dei costi di transazione, e, successivamente, valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.
Attività finanziarie detenute fino a scadenza: Tali attività, valutate al costo ammortizzato, sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali la Società ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.
Attività finanziarie disponibili per la vendita: In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, non classificate in alcuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore nelle altre componenti del conto economico complessivo e, parimenti, in una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva per attività disponibili per la vendita"). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore significativa e prolungata già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Solo per gli strumenti finanziari non rappresentativi di equity, la perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel conto economico nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione. Ove il fair value non può essere determinato in maniera attendibile, l'attività è iscritta in bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.
DERIVATI
Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dalla Società.
L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (anch'essi non utilizzati dalla società) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.
Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.
La Società utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).
VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE
La società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.
Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:
- nel mercato principale dell'attività o passività; o
- in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
- Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.
Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.
La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.
Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:
- Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
- Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
- Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.
Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.
DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.
PATRIMONIO NETTO
Capitale Sociale
Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato.
Riserva sovrapprezzo azioni
È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.
Altre riserve
Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.
Riserve di utili o perdite portati a nuovo
Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.
Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale
I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.
I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.
Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE
I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.
I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che la società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.
IMPOSTE
Il carico fiscale della Società è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.
Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.
Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.
Si evidenzia che la società ha aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Conseguentemente, la società ha esposto nel presente Bilancio separato i rapporti patrimoniali relativi alla fiscalità corrente IRES verso la controllante Tecno Holding S.p.A. nella voce attività/passività per imposte correnti. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.
BENEFICI AI DIPENDENTI
I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.
I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:
• piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
• piani a benefici definiti, tra i quali rientra il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio e per gli ex dipendenti assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva TFR"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nel Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, laddove esistenti, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.
Per le società con meno di 50 dipendenti, tra cui rientra la Tecnoinvestimenti S.p.A, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel primo caso, a partire da tale data, le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e non assoggettate a valutazione attuariale.
Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.
PAGAMENTI BASATI SU AZIONI
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.
Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi del personale.
FONDI PER RISCHI E ONERI
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.
Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.
Qualora la società sia sottoposta a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.
RICAVI
I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di resi, abbuoni, premi nonché delle imposte direttamente connesse con la prestazione dei servizi. I ricavi sono riconosciuti sulla base dell'utilizzo dei servizi da parte dei clienti e comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificati in modo attendibile.
I riaddebiti a terzi di costi sostenuti per loro conto sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.
COSTI
I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.
PROVENTI E ONERI FINANZIARI
I dividendi spettanti sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società a riceverne il pagamento. Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.
5. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2017 E PRESCRIZIONI FUTURE
PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DALLA SOCIETA'
d) A partire dal 1° gennaio 2016, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:
• "Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2441 del 23 dicembre 2015. Le modifiche consentono alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.
• Emendamenti allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements". Tali emendamenti sono stati adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2406 del 19 dicembre 2015. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Disclosure Initiative che ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori.
• "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2343 del 16 dicembre 2015. Le modifiche introdotte riguardano i seguenti principi: IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, IAS 19 Employee Benefits, IAS 34 Interim Financial Reporting.
• "Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation (Amendments to IAS 16 and IAS 38)"; tali emendamenti chiariscono che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali emendamenti sono stai adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2015 del 3 dicembre 2015.
• "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations (Amendments to IFRS 11 Joint Arrangements)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2173 del 25 novembre 2015. Le modifiche apportate allo IFRS 11 chiariscono le modalità di contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business.
• Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 41 inerenti le coltivazioni (Bearer Plants). Secondo tali emendamenti, adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2113 del 24 novembre 2015, le coltivazioni possono essere rilevate al costo in luogo del fair value. Diversamente, il raccolto continua ad essere rilevato al fair value.
• "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)". L'emendamento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1703 del 23 settembre 2016, ha chiarito tre questioni legate al consolidamento di una investment entity.
e) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2016 e non adattati anticipatamente dalla Società:
- Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
- In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue— Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
- f) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:
Alla data di approvazione del presente bilancio separato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:
• In data 30 gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 — "Regulatory Deferral Accounts". Il principio fornisce la possibilità ai first-time adopter che operano in un settore con tariffe regolamentate, di continuare a contabilizzare nel primo bilancio IFRS e nei successivi, con alcuni cambiamenti limitati, le "attività e passività regolatorie" utilizzando i precedenti principi contabili locali; inoltre, viene richiesto che le attività e le passività rivenienti dall'attività regolatoria, così come i loro movimenti, siano presentate separatamente nella situazione patrimoniale e finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo e che specifiche informazioni vengano riportate nelle note esplicative. Si precisa che ad oggi la Commissione Europea ha deciso di sospendere l'Endorsement Process in attesa della emissione del principio contabile definitivo da parte dello IASB.
• In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La conclusione del due process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2017.
• In data 12 Aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. L'entrata in vigore di tale emendamento, la cui omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017, è fissata anch'essa al 1° gennaio 2018.
• In data 11 settembre 2014, lo IASB ha pubblicato il documento "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)", con lo scopo di risolvere un conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo lo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitata alla quota detenuta dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo, anche se l'entità continui a detenere una quota non di controllo nella società, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di asset o società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che gli asset o la società controllata ceduti/conferiti costituiscano o meno un business, come definito dal principio IFRS 3. Nel caso in cui gli asset o la società controllata ceduti/conferiti rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. A dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment che differisce a tempo indeterminato l'entrata in vigore delle modifiche all'IFRS 10 e IAS 28, in attesa del completamento del progetto IASB sull'equity method.
• In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 Income Tax. Il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
• In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 7 Statement of cash flows. Il documento Disclosure initiative (Amendments to IAS 7) ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
• In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Share-based Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.
• In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel terzo trimestre 2017.
• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.
• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 First-time adoption of IFRS, IFRS 12 Disclosure of interests in other entities e IAS 28 Investments in associates and joint venture. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata solo con riferimento allo IAS 28. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente.
• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 – "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.
Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.
6. USO DI STIME
Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente bilancio, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.
I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:
• Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
• Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come descritto in precedenza.
7. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI
La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:
- rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria della Società;
- rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
- rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
- rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.
Tecnoinvestimenti segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.
Rischio di cambio
L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. La Società conduce la propria attività esclusivamente in Italia, l'intero fatturato e la quasi totalità degli degli acquisti sono realizzati in Euro; pertanto, non risulta significativamente esposta al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.
Rischio tasso di interesse
La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari.
La società, esposta alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di interest rate swaps (IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli interest rate swap in essere al 31 dicembre 2016 è riportato nella nota 20.
Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.
Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.
Rischio di credito
Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2016 la liquidità della Società è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.
Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso le società controllate derivanti dal riaddebito dei servizi infragruppo; pertanto, la Società risulta non significativamente esposta al rischio di credito commerciale.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:
(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
(ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.
I fabbisogni di liquidità della Società sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.
Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.
Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in migliaia di Euro | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | Valore contabile al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 4.741 | 2.857 | 3.688 | 8.419 | 0 | 19.704 |
| Passività connesse alle acquisizioni | 2.348 | 1.847 | 3.875 | 1.400 | 1.400 | 10.869 |
| Debiti verso la controllante | 161 | 0 | 25.000 | 0 | 0 | 25.161 |
| Debiti verso le controllate | 156 | 0 | 0 | 16.000 | 0 | 16.156 |
| Totale passività finanziarie | 7.405 | 4.704 | 32.562 | 25.819 | 1.400 | 71.890 |
Per il dettaglio delle passività finanziarie elencate sopra si rimanda alla nota 19.
8. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE
Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:
| Importi in migliaia di Euro | Possedute per la negoziazione |
Designate al fair value |
Fair Value Strumenti di copertura |
Detenute fino a scadenza |
Finanziamenti e crediti |
Disponibili per la Vendita |
Passività finanziare al costo amm.to |
Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 0 | 38 | 0 | 0 | 38 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 38 | 0 | 0 | 38 |
| ATTIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 0 | 0 | 30.628 | 0 | 0 | 30.628 |
| Crediti commerciali e altri crediti | 0 | 0 | 0 | 0 | 601 | 0 | 0 | 601 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 0 | 0 | 0 | 0 | 30.026 | 0 | 0 | 30.026 |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 2.922 | 165 | 0 | 0 | 0 | 61.563 | 64.650 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 2.922 | 0 | 0 | 0 | 0 | 61.563 | 64.485 |
| Strumenti finanziari derivati | 0 | 0 | 165 | 0 | 0 | 0 | 0 | 165 |
| PASSIVITÀ CORRENTI | 124 | 839 | 0 | 0 | 0 | 0 | 7.899 | 8.863 |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 0 | 839 | 0 | 0 | 0 | 0 | 6.566 | 7.405 |
| Strumenti finanziari derivati | 124 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 124 |
| Debiti commerciali e altri debiti | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 1.333 | 1.333 |
9. GERARCHIA DEL FAIR VALUE
Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività della Società:
| Importi in Euro | Fair Value | |||
|---|---|---|---|---|
| Livello 1 | Livello 2 | Livello 3 | Totale | |
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 0 | 165.210 | 2.926.302 | 3.091.512 |
| Strumenti finanziari derivati | 165.210 | 165.210 | ||
| Interest rate swap | 165.210 | 165.210 | ||
| Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 2.926.302 | 2.926.302 | ||
| Corrispettivi potenziali | 2.926.302 | 2.926.302 | ||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 0 | 0 | 936.357 | 936.357 |
| Strumenti finanziari derivati | 124.001 | 124.001 | ||
| Opzioni PUT su quote di minoranza | 124.001 | 124.001 | ||
| Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 839.356 | 839.356 | ||
| Corrispettivi potenziali | 839.356 | 839.356 |
INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
| Importi in Euro | 31.12.2015 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Migliorie su beni di terzi in locazione | ||||||
| Costo | 27.658 | 27.658 | ||||
| Fondo Ammortamento | -15.369 | -12.289 | -27.658 | |||
| Valore netto | 12.289 | 0 | 0 | -12.289 | 0 | 0 |
| Altri beni | ||||||
| Costo | 71.474 | 52.214 | 123.688 | |||
| Fondo Ammortamento | -25.833 | -16.544 | -42.378 | |||
| Valore netto | 45.641 | 52.214 | 0 | -16.544 | 0 | 81.310 |
| Immobili, impianti e macchinari | 57.930 | 52.214 | 0 | -28.834 | 0 | 81.310 |
10. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI
11. ATTIVITA' IMMATERIALI
La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile definita secondo la seguente ripartizione:
| Importi in Euro | 31.12.2015 | Investimenti | Disinvestimenti | Ammortamenti | Riclassifiche | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno |
||||||
| Costo | 11.337 | 6.000 | 98.500 | 115.837 | ||
| Fondo Ammortamento | -10.025 | -35.107 | -45.132 | |||
| Valore netto | 1.312 | 6.000 | 0 | -35.107 | 98.500 | 70.705 |
| Concessioni, licenze, marchi e diritti simili | ||||||
| Costo | 8.000 | 8.000 | ||||
| Fondo Ammortamento | -3.114 | -4.886 | -8.000 | |||
| Valore netto | 4.886 | 0 | 0 | -4.886 | 0 | 0 |
| Immobilizzazioni in corso ed acconti | ||||||
| Valore netto | 98.500 | 0 | 0 | 0 | -98.500 | 0 |
| Attività immateriali | 104.699 | 6.000 | 0 | -39.993 | 0 | 70.705 |
L'incremento del periodo nella voce di diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno è relativa all'entrata in esercizio del software Tagetik per il consolidamento dei dati contabili e gestionali.
12. PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE AL COSTO
L'incremento netto, pari a 57.480 migliaia di Euro, rispetto al valore al 31 dicembre 2015 è dovuto alle acquizioni avvenute nell'esercizio delle partecipazioni di controllo nelle società Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A..
Nelle tabelle seguenti si riportano:
- i saldi di apertura e chiusura delle partecipazioni detenute dalla Società, nonché le relative variazioni intervenute nell'esercizio;
- il dettaglio delle partecipazioni con indicazione, tra le altre informazioni, delle percentuali di possesso e del relativo valore di carico al 31 dicembre 2016.
| 31.12.2015 | Movimentazioni dell'esercizio | 31.12.2016 | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | % partecip azione |
Costo | Svalutazioni cumulate |
Saldo netto |
Investimen ti |
Svalutazio ni |
Rivaluta zioni |
Altre Variazioni |
% partecip azione |
Costo | Svalutazioni cumulate |
Saldo netto |
| InfoCert S.p.A. | 99,99 | 18.238.589 | 18.238.589 | 99,99 | 18.238.589 | 18.238.589 | ||||||
| Ribes S.p.A. | 91,30 | 23.480.715 | 23.480.715 | 87,50 | 23.480.715 | 23.480.715 | ||||||
| Assicom S.p.A. | 67,50 | 53.606.203 | 53.606.203 | -453.151 | 67,50 | 53.153.052 | 53.153.052 | |||||
| Co.Mark S.p.A. | - | 35.044.713 | 138.810 | 70,00 | 35.183.523 | 35.183.523 | ||||||
| Visura S.p.A. | - | 22.884.058 | 31.685 | 60,00 | 22.915.743 | 22.915.743 | ||||||
| Totale Partecipazioni |
95.325.507 | 0 | 95.325.507 | 57.928.772 | 0 | 0 | -282.656 | 152.971.623 | 0 | 152.971.623 |
| Importi in Euro | % partecipazione | Costo | Sede legale | Capitale Sociale al 31.12.2016 |
Patrimonio Netto al 31.12.2016 |
Utile Esercizio 2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| InfoCert S.p.A. | 99,99 | 18.238.589 | Roma | 17.704.890 | 27.521.014 | 7.297.453 |
| Ribes S.p.A. | 87,50 | 23.480.715 | Milano | 241.019 | 14.784.232 | 3.115.338 |
| Assicom S.p.A. | 67,50 | 53.153.052 | Buja (UD) | 3.000.000 | 9.793.305 | 2.950.186 |
| Co.Mark S.p.A. | 70,00 | 35.044.713 | Milano | 150.000 | 8.090.620 | 4.630.273 |
| Visura S.p.A. | 60,00 | 22.884.058 | Roma | 1.000.000 | 4.691.220 | 3.029.910 |
Gli impairment test svolti sulle partecipazioni per le quali il valore di costo è superiore al patrimonio netto di competenza non hanno portato a rilevare alcuna perdita durevole di valore.
Investimento Co.Mark S.p.A.
In data 24 marzo 2016, Tecnoinvestimenti ha perfezionato l'acquisizione del 70% di Co.Mark S.p.A.. Co.Mark è una società specializzata nell'erogazione di servizi di temporary export management finalizzati alla ricerca di clienti e alla creazione di reti commerciali in Italia e all'estero. Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% del capitale di Co.Mark S.p.A. è stato definito pari a 32.449 migliaia di Euro, di cui 12.951 migliaia di Euro sono stati corrisposti alla data del closing, 12.498 migliaia di Euro corrisposti in data 31 luglio 2016, 7.000 migliaia di Euro (oltre interessi) da corrispondersi nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate decrescenti a partire dall'esercizio 2016. E' previsto inoltre un corrispettivo potenziale legato ai risultati della Co.Mark S.p.A. del 2018 da pagare nel secondo semestre del 2019 il cui valore attualizzato alla data del closing ammontava a 2.336 migliaia di Euro. Sono inoltre stati sostenuti 259 migliaia di Euro di oneri accessori legati all'acquisizione della partecipazione.
Di seguito si riepilogano le componenti relative all'investimento per l'acquisizione del 70% della Co.Mark S.p.A.:
| Investimento Co.Mark S.p.A. | Importi in migliaia di Euro |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 25.449 |
| Dilazione di pagamento | 7.000 |
| Corrispettivo potenziale | 2.336 |
| Oneri accessori | 259 |
| Totale Investimento | 35.045 |
In relazione al restante 30%, posseduto dai soci fondatori, sono previsti dei diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati.
Investimento Visura S.p.A.
In data 20 luglio 2016 è stato firmato il closing per l'acquisizione del 60% di Visura S.p.A. L'operazione consente al Gruppo Tecnoinvestimenti di rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e ampliare l'offerta di soluzioni Digital Trust, con particolare riferimento al settore dei professionisti. Il Gruppo Visura è attivo principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions e nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie dedicate alla clientela professionale e in parte alla piccola media impresa. Il corrispettivo per l'acquisizione del 60% è stato fissato in 21.900 migliaia di Euro, erogato per cassa. Con riferimento al corrispettivo dell'acquisizione, è stato stabilito che con l'approvazione del bilancio 2016 sarà corrisposta, sotto forma di integrazione prezzo, una somma pari al 30% dell'utile distribuibile da Visura S.p.A., il cui valore attualizzato alla data del closing ammontava a 808 migliaia di Euro. Sono inoltre stati sostenuti 176 migliaia di Euro di oneri accessori legati all'acquisizione della partecipazione. Di seguito si riepilogano le componenti relative all'investimento per l'acquisizione del 70% della Co.Mark S.p.A.:
| Investimento Visura S.p.A. | Importi in migliaia di Euro |
|---|---|
| Disponibilità liquide | 21.900 |
| Corrispettivo potenziale | 808 |
| Oneri accessori | 176 |
| Totale Investimento | 22.884 |
Infine, per il restante 40% posseduto dai soci fondatori, sono previsti diritti di opzione Put&Call, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018, a un prezzo calcolato sulla base di un multiplo di 6 sull'EBITDA consolidato dell'esercizio 2018 di Visura, tenuto conto della posizione finanziaria netta.
Altre variazioni
La variazione del costo della partecipazione in Assicom S.p.A. è attribuibile al decremento, rispetto al 31.12.2015, della stima legata al corrispettivo potenziale, connesso all'acquisizione della partecipazione medesima, avvenuta a fine 2014, il cui pagamento potenziale è previsto contrattualmente nel primo semestre 2018.
La variazione del costo delle partecipazioni in Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. è attribuibile all'incremento, rispetto alle rispettive date di acquisizione, della stima legata al corrispettivo potenziale, connesso all'acquisizione delle partecipazioni medesime, il cui pagamento potenziale è previsto contrattualmente rispettivamente nel primo semestre 2019 e nel primo semestre 2017.
In merito al decremento della quota di partecipazione nella società Ribes S.p.A., si rileva che in data 15 giugno 2016 il socio di minoranza Coesa ha esercitato il diritto disottoscrizione integrale dei Warrant pari a n. 10.042 azioni ordinarie Ribes di nuova emissione, del valore nominale di Euro 1 cadauna al prezzo di Euro 117,00 per azione (con un sovrapprezzo azioni pari a Euro 116,00), per ogni Warrant posseduto, a fronte di un corrispettivo complessivo di 1.175 migliaia di Euro. A seguito del suddetto esercizio di sottoscrizione dei Warrant, Coesa risulta titolare di n. 30.127 azioni di Ribes (pari al 12,5% del capitale sociale) e Tecnoinvestimenti di n. 210.892 azioni di Ribes (pari al 87,5% del capitale sociale).
13. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE
Di seguito si riporta il dettaglio e la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2015 della Attività e delle Passività per imposte differite:
| Importi in Euro | 31.12.2015 | Accantonamenti CE |
Rilasci CE | Accantonamenti CE Complessivo |
Rilasci CE Complessivo |
Accantonamenti PN |
Rilasci PN | 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività per imposte differite: | ||||||||
| Svalutazioni di partecipazioni | 20.202 | 20.202 | ||||||
| Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura | 30.996 | 8.654 | 39.650 | |||||
| Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali | 17.619 | 1.057 | -16.157 | 2.519 | ||||
| Costi quotazione AIM | 215.680 | -90.775 | 124.905 | |||||
| Benefici ai dipendenti | 12.082 | -7.413 | 4.669 | |||||
| Perdite fiscalmente riportabili | 190.789 | 190.789 | ||||||
| Altre differenze temporanee | 0 | |||||||
| Totale Attività per imposte differite | 487.368 | 1.057 | -114.345 | 8.654 | 0 | 0 | 0 | 382.734 |
| Passività per imposte differite: | ||||||||
| Rivalutazioni di partecipazioni | 22.930 | 22.930 | ||||||
| Benefici ai dipendenti | 7.236 | -7.236 | 0 | |||||
| Altre differenze temporanee | 177 | -177 | 0 | |||||
| Totale Passività per imposte differite | 30.343 | 0 | -7.413 | 0 | 0 | 0 | 0 | 22.930 |
Le attività per imposte differite sono principalmente riconducibili all'effetto fiscale relativo agli oneri sostenuti per l'aumento di capitale dell'agosto 2014 avvenuto in occasione della quotazione presso il mercato AIM di Borsa Italiana, tali costi risultano tassabili in cinque esercizi secondo la normativa fiscale in essere alla data del sostenimento. I costi per l'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016 avvenuto in occasione della quotazione presso il mercato STAR di Borsa Italiana non hanno generato attività per imposte differite in quanto risultano integralmente deducibili secondo la normativa vigente.
Le attività per imposte differite sono state iscritte al 31 dicembre 2016 in quanto il management della Società ha valutato la loro recuperabilità nei prossimi esercizi.
I saldi delle attività e passività per imposte differite già al 31 dicembre 2015 erano stati adeguati per tener conto del cambiamento di aliquota IRES (dal 27,5% al 24%) previsto a partire dall'esercizio 2017.
14. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI
La voce crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 639 migliaia di Euro (585 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti attivi | 37.545 | 0 | 37.545 |
| Crediti verso altri | 0 | 40 | -40 |
| Crediti commerciali ed altri crediti non correnti | 37.545 | 40 | 37.505 |
| di cui verso correlate | 2.600 | 0 | 2.600 |
| Crediti verso clienti | 0 | 6.100 | -6.100 |
| Crediti verso controllante | 4.366 | 173.850 | -169.484 |
| Crediti verso controllate | 54.441 | 185.833 | -131.392 |
| Crediti verso altri | 17.149 | 4.200 | 12.949 |
| Credito IVA | 454.666 | 137.669 | 316.997 |
| Risconti attivi | 70.828 | 76.987 | -6.159 |
| Crediti commerciali ed altri crediti correnti | 601.451 | 584.639 | 16.811 |
| di cui verso correlate | 60.108 | 367.450 | -307.342 |
| Crediti commerciali ed altri crediti | 638.995 | 584.679 | 54.316 |
Non è presente un fondo svalutazione crediti in quanto il valore di iscrizione è ritenuto interamente recuperabile.
15. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività per imposte correnti | 2.082.970 | 1.032.281 | 1.050.689 |
| di cui verso correlate | 2.082.970 | 1.032.281 | 1.050.689 |
| Passività per imposte correnti | 0 | 0 | 0 |
| Imposte correnti nette | 2.082.970 | 1.032.281 | 1.050.689 |
Le attività per imposte correnti si riferiscono al credito sorto relativamente alle perdite fiscali trasferite nell'ambito del Consolidato Fiscale. Si evidenzia a tal proposito che la Società ha aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la Società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
16. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così composte:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Depositi bancari e postali | 30.024.759 | 3.576.982 | 26.447.777 |
| Assegni | 0 | 0 | 0 |
| Denaro e altri valori in cassa | 1.348 | 3.958 | -2.609 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 30.026.107 | 3.580.940 | 26.445.167 |
Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali. L'incremento del periodo è attribuibile in misura principale all'aumento di capitale conclusosi nel mese di luglio 2016, che ha apportato disponibilità liquide per 49.491 migliaia di Euro, ed al finanziamento ottenuto dalla controllante Tecno Holding S.p.A. per complessivi 25.000 migliaia di Euro (dettagliato nella nota 19), parzialmente compensati dalla liquidità impiegata per l'acqusizione del controllo di Co.Mark S.p.A. e di Visura S.p.A. per complessivi 47.785 migliaia di Euro.
17. PATRIMONIO NETTO
Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2016 a 46.256.120 Euro composto da 46.256.120 azioni ordinarie.
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Capitale sociale | 46.256.120 | 31.700.000 | 14.556.120 |
| Riserva legale | 1.136.257 | 773.501 | 362.756 |
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 53.156.403 | 19.172.960 | 33.983.443 |
| Riserva straordinaria | 8.223.589 | 4.666.248 | 3.557.342 |
| Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. | 554.012 | 554.012 | 0 |
| Riserva First Time Adoption | 4.393 | 4.393 | 0 |
| Utili (perdite) esercizi precedenti | -2.579.297 | -1.310.959 | -1.268.338 |
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -125.560 | -98.155 | -27.405 |
| Riserva piani a benefici definiti | -33.110 | -42.639 | 9.529 |
| Utile (perdita) dell'esercizio | 5.931.070 | 5.187.760 | 743.310 |
| Totale Patrimonio Netto | 112.523.877 | 60.607.120 | 51.916.756 |
Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | Possibilità di utilizzo |
Quota disponibile |
Quota distribuibile |
Riepilogo utilizzazioni effettuate nei tre esercizi precedenti |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| Per copertura perdite | Per altre ragioni | |||||
| Capitale sociale | 46.256.120 | 0 | 0 | |||
| Riserva legale | 1.136.257 | A, B | 1.136.257 | 0 | ||
| Riserva da sovrapprezzo delle azioni | 53.156.403 | A, B, C | 53.156.403 | 45.337.989 | ||
| Riserva straordinaria | 8.223.589 | A, B, C | 8.223.589 | 5.644.293 | ||
| Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. | 554.012 | A, B | 554.012 | 0 | ||
| Riserva First Time Adoption | 4.393 | A | 0 | 0 | ||
| Utili (perdite) esercizi precedenti | -2.579.297 | -2.579.297 | 0 | |||
| Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura | -125.560 | 0 | 0 | |||
| Riserva piani a benefici definiti | -33.110 | 0 | 0 | |||
| Utile (perdita) dell'esercizio | 5.931.070 | 5.931.070 | 5.634.516 | |||
| Totale | 112.523.877 | 66.422.034 | 56.616.798 |
Legenda
A: Per aumento di capitale
B: Per copertura di perdite
C: Per distribuzione ai soci
Il Capitale sociale si è incrementato nel corso del 2016 per effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto, deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 giugno e 14 luglio 2016, in esecuzione della delega conferita, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, dall'Assemblea dei Soci tenutasi in data 31 maggio 2016. Ad esito del periodo di offerta in opzione e prelazione, iniziato il 18 luglio 2016 e conclusosi in data 3 agosto 2016, sono state sottoscritte n. 14.556.120 Azioni, al prezzo di sottoscrizione di 3,40 Euro per azione (di cui 2,40 Euro di sovrapprezzo), pari al 99,82% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a 49.491 migliaia di Euro.
La riserva da sovrapprezzo azioni si è costituita nel corso del 2014 a seguito dell'aumento di capitale eseguito nell'ambito della quotazione all'AIM di Borsa Italiana delle azioni della Società. Tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 25.000 migliaia di Euro a 31.700 migliaia di Euro, ha comportato l'iscrizione della presente riserva per un importo di 19.173 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'emissione delle nuove azioni pari a 461 migliaia di Euro. La medesima riserva da sovrapprezzo azioni si è incrementata nel corso del 2016 a seguito dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016; tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 31.770 migliaia di Euro a 46.256 migliaia di Euro come già detto sopra, ha comportato la rilevazione del sovrapprezzo azioni per 34.935 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'aumento di capitale medesimo pari a 951 migliaia di Euro.
La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al Fair Value dei derivati di copertura (di cui alla nota 20) sottoscritti dalla Società in relazione al finanziamento bancario ottenuto a fine 2014 per acquistare il Gruppo Assicom.
La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.
Il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti ha deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri. L'aumento di capitale a pagamento avverrà attraverso l'emissione di massime n. 951.000 Azioni ordinarie poste al servizio dell'esercizio dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 emessi in esito all'Assemblea del 4 febbraio 2016 che ha deliberato il predetto aumento di capitale e offerti a titolo gratuito al socio Cedacri. Detti Warrant non saranno cedibili e daranno diritto alla sottoscrizione delle nuove azioni nella misura di una nuova azione ogni Warrant posseduto, da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019), a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018. Cedacri S.p.A., infatti, ha avviato e intrattiene collaborazioni industriali con le società del Gruppo Tecnoinvestimenti e, a fronte dell'impegno a sviluppare determinati livelli di business, potrà aumentare la propria partecipazione nella società. Il prezzo di emissione delle azioni Tecnoinvestimenti al servizio dei Warrant è definito, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile, in Euro 3,40 per azione. Il termine finale di eventuale esercizio dei Warrant e, quindi, sottoscrizione delle nuove azioni è fissato al 30 settembre 2019.
18. BENEFICI AI DIPENDENTI
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Trattamento di Fine Rapporto | 150.235 | 143.929 | 6.306 |
| Altri benefici ai dipendenti | 44.521 | 0 | 44.521 |
| Totale benefici ai dipendenti | 194.756 | 143.929 | 50.827 |
La voce in oggetto si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per 150 migliaia di Euro. Il Trattamento di Fine Rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.
La movimentazione della passività relativa al TFR risulta la seguente:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività di inizio periodo | 143.929 | 90.742 | 53.187 |
| Costo corrente dei servizi | 50.892 | 17.611 | 33.281 |
| Oneri finanziari | 2.570 | 1.339 | 1.231 |
| Benefici pagati | -34.618 | -1.749 | -32.869 |
| (Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo | -12.538 | 35.986 | -48.524 |
| Passività di fine periodo | 150.235 | 143.929 | 6.306 |
Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:
| Tasso di attualizzazione | 1,31% |
|---|---|
| Tasso d'inflazione | 1,50% |
| Tasso incremento TFR | 2,625% |
| Tasso incremento salariale reale | 1,00% |
| Tasso di mortalità atteso | RG48 da Ragioneria Generale Stato |
| Tasso di invalidità atteso | Tavole INPS distinte per età e sesso |
| Dimissioni / Anticipazioni attese | 4,50% / 2,50% |
Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:
| Importi in Euro | 31.12.2016 |
|---|---|
| Tasso di turnover +1% | 149.214 |
| Tasso di turnover -1% | 151.434 |
| Tassi di inflazione +0,25% | 152.901 |
| Tassi di inflazione -0,25% | 147.659 |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 146.837 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 153.816 |
La voce "Altri benefici ai dipendenti" pari a 45 migliaia di Euro si riferisce alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società.
19. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dalla Società a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso banche correnti | 4.740.779 | 4.574.997 | 165.783 |
| Debiti verso banche non correnti | 14.963.269 | 17.886.356 | -2.923.087 |
| Passività connesse alle acquisizioni correnti | 2.347.520 | 0 | 2.347.520 |
| Passività connesse alle acquisizioni non correnti | 8.521.848 | 900.075 | 7.621.773 |
| Debiti verso la controllante correnti | 161.315 | 0 | 161.315 |
| Debiti verso la controllante non correnti | 25.000.000 | 0 | 25.000.000 |
| Debiti verso le controllate correnti | 155.616 | 0 | 155.616 |
| Debiti verso le controllate non correnti | 16.000.000 | 16.000.000 | 0 |
| Passività finanziarie correnti | 7.405.231 | 4.574.997 | 2.830.234 |
| di cui verso correlate | 316.932 | 0 | 316.932 |
| Passività finanziarie non correnti | 64.485.117 | 34.786.431 | 29.698.686 |
| di cui verso correlate | 41.000.000 | 16.000.000 | 25.000.000 |
| Totale passività finanziarie | 71.890.347 | 39.361.428 | 32.528.920 |
La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista entro i 5 anni dalla data del bilancio. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:
| Importi in Euro | 2017 | 2018 | 2019 | 2020 | 2021 | Valore contabile al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti verso banche | 4.740.779 | 2.856.841 | 3.687.572 | 8.418.856 | 0 | 19.704.048 |
| Passività connesse alle acquisizioni | 2.347.520 | 1.846.924 | 3.874.924 | 1.400.000 | 1.400.000 | 10.869.368 |
| Debiti verso la controllante | 161.315 | 0 | 25.000.000 | 0 | 0 | 25.161.315 |
| Debiti verso le controllate | 155.616 | 0 | 0 | 16.000.000 | 0 | 16.155.616 |
| Totale passività finanziarie | 7.405.231 | 4.703.765 | 32.562.496 | 25.818.856 | 1.400.000 | 71.890.347 |
Debiti verso banche
In data 16 dicembre 2014, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento per un importo pari a 24.000 migliaia di Euro, con un pool di banche composto da Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, e ICCREA BancaImpresa. Il finanziamento prevede un rimborso con rate semestrali; l'ultima rata è prevista per 31.12.2020. Trattasi un debito assistito da garanzia reale rappresentata dal pegno a favore delle banche finanziatrici apposto sulle azioni InfoCert S.p.A. e sulle azioni Ribes S.p.A. a garanzia del puntuale pagamento del predetto debito, dei connessi interessi ed accessori oltre che del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte con i medesimi finanziatori in forza di alcuni contratti di swap. Sempre a garanzia del medesimo debito verso banche, è stato stipulato un contratto di cessione di crediti pecuniari a garanzia. Trattasi di possibili crediti futuri di cui la consolidante potrà divenire titolare nei confronti dei venditori della partecipazione azionaria in Assicom S.p.A. in forza del relativo contratto di compravendita azionaria. Alla data di redazione del presente bilancio, tali crediti non sono venuti ad esistenza.
Al riguardo si evidenzia che il suddetto contratto prevede, tra l'altro, clausole che impongono il rispetto, con cadenza semestrale, di determinati parametri finanziari (c.d. covenant finanziari). In particolare, l'Emittente si è impegnato a far sì che, a ciascuna data di calcolo specificata nel contratto (a) il valore del Debt Service Cover Ratio (calcolato come il rapporto tra flussi di cassa operativi e il servizio del debito, inteso come la somma algebrica di tutti gli importi di capitale riferiti alle rate dei debiti a medio/lungo termine inclusi nella PFN e che hanno scadenza nel periodo considerato e gli Oneri finanziari netti) sia non inferiore al valore 1 e (b) il valore dei rapporti PFN/Ebitda e PFN/Patrimonio Netto sia sempre inferiore o uguale a determinati livelli; per il periodo in esame i valori limite di riferimento sono i seguenti: PFN/Ebitda = 1,45; PFN/PN = 0,45. Al 31/12/2016 tali parametri risultano rispettati.
Il decremento dei debiti verso banche è attribuibile principalmente al rimborso delle rate, del finanziamento sopra descritto, in scadenza al 31 dicembre 2015 ed al 30 giugno 2016.
Passività connesse alle acquisizioni
La voce passività connesse alle acquisizioni fa riferimento alla stima, attualizzata alla data di bilancio, dei corrispettivi potenziali connessi all'acquisizione delle quote di controllo in Assicom, Co.Mark e Visura, nonché alla dilazione prezzo ottenuta per l'acquisizione del 70% della Co.Mark S.p.A, come di seguito illustrato:
| Importi in Euro | Correnti | Non correnti | Totale | |
|---|---|---|---|---|
| Corrispettivo potenziale Assicom | 446.924 | 446.924 | ||
| Corrispettivo potenziale Co.Mark | 2.474.924 | 2.474.924 | ||
| Corrispettivo potenziale Visura | 839.356 | 839.356 | ||
| Dilazione di prezzo Co.Mark | 1.508.164 | 5.600.000 | 7.108.164 | |
| Passività connesse alle acquisizioni | 2.347.520 | 8.521.848 | 10.869.368 |
L'incremento del periodo è pertanto attribuibile alle passività connesse alle acquisizioni del controllo di Co.Mark S.p.A. e Visura. La passività connessa al corrispettivo potenziale da pagare ai soci venditori del pacchetto di controllo della Assicom presenta invece un decremento rispetto al 2015 (900 migliaia di Euro). Le passività connesse ai corrispettivi potenziali sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste. Il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
Debiti verso controllanti
La voce debiti verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro nel mese di marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro nel mese di dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
Debiti verso controllate
La voce debiti verso le controllate si riferisce al finanziamento passivo di 16.000 migliaia di Euro, con scadenza 31 dicembre 2020, erogato dalla controllata InfoCert S.p.A. in due tranches: 12.000 migliaia di Euro a fine 2014, 4.000 migliaia di Euro a gennaio 2015. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
20. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura | 165.210 | 129.151 | 36.059 |
| Passività finanziarie correnti per opzioni PUT | 124.001 | 0 | 124.001 |
| Passività per strumenti finanziari derivati | 289.211 | 129.151 | 160.060 |
Le passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono a 3 contratti di interest rate swap sottoscritti dalla Società al fine di coprire parte del rischio relativo all'oscillazione dei tassi di interesse in relazione al finanziamento ottenuto a fine 2014 (di cui alla nota 19) per l'acquisto del Gruppo Assicom in conformità a quanto previsto dal relativo contratto di finanziamento. Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento e Fair Value al 31 dicembre 2016:
| Strumenti derivati | Banca | Nozionale in migliaia di Euro |
Data di scadenza Tasso fisso | Fair Value al 31 dicembre 2016 in Euro |
Fair Value al 31 dicembre 2015 in Euro |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| IRS | Cariparma | 4.209 | 31/12/2020 | 0,576% | -76.341 | -58.182 |
| IRS | Banca Popolare dell'Emilia Romagna | 3.843 | 31/12/2020 | 0,576% | -68.850 | -54.958 |
| IRS | Iccrea Banca Impresa | 1.098 | 31/12/2020 | 0,576% | -20.019 | -16.011 |
| Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" | 9.150 | -165.210 | -129.151 |
Tali strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del Fair Value.
Le passività finanziarie correnti per opzioni PUT fanno riferimento alla valutazione alla data di bilancio dell'opzione PUT concessa ad uno dei soci di minoranza della controllata Assicom, sul 10% del capitale sociale, da esercitarsi entro il primo semestre 2017, dopo l'approvazione del bilancio della controllata medesima. Il derivato in esame ricade nel Livello 3 della gerarchia del Fair Value ed è basato sul confronto tra la passività stimata per l'acquisizione della quota di partecipazione e l'Equity Value relativo alla quota di partecipazione in esame, entrambi basati sui piani approvati dalla controllata e utilizzati ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto della partecipazione stessa.
21. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI
La voce debiti commerciali ed altri debiti ammonta complessivamente a 1.333 migliaia di Euro (923 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori | 740.518 | 341.919 | 398.599 |
| Debiti verso controllante | 14.692 | 28.467 | -13.775 |
| Debiti verso controllate | 42.822 | 2.205 | 40.618 |
| Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale | 161.082 | 179.974 | -18.892 |
| Debito Irpef | 114.752 | 84.658 | 30.094 |
| Altri debiti tributari | 0 | 213 | -213 |
| Debiti verso altri | 259.498 | 285.592 | -26.094 |
| Debiti commerciali ed altri debiti correnti | 1.333.363 | 923.028 | 410.336 |
| di cui verso correlate | 57.514 | 30.671 | 26.843 |
La voce debiti verso altri include principalmente i debiti verso i dipendenti per stipendi da liquidare, ferie non godute e premi da corrispondere.
22. RICAVI E PROVENTI DIFFERITI
| Importi in Euro | 31.12.2016 | 31.12.2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Risconti passivi correnti | 0 | 5.417 | -5.417 |
| Ricavi e proventi differiti correnti | 0 | 5.417 | -5.417 |
| di cui verso correlate | 0 | 5.417 | -5.417 |
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
23. RICAVI
I ricavi dell'esercizio 2016 ammontano a 614 migliaia di Euro (524 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 601.291 | 503.750 | 97.541 |
| Altri ricavi e proventi | 15.783 | 20.485 | -4.702 |
| Ricavi | 617.074 | 524.235 | 92.839 |
| di cui verso correlate | 613.821 | 523.749 | 90.072 |
I ricavi sono relativi ai servizi riaddebitati alle società controllate ed alla controllante Tecno Holding nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari .
L'incremento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente ai ricavi verso le società Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. acquisite in corso d'anno.
24. COSTI PER SERVIZI
I costi per servizi dell'esercizio 2016 ammontano a 2.652 migliaia di Euro (1.152 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Prestazioni professionali specialistiche | 514.148 | 232.481 | 281.667 |
| Consulenze | 996.166 | 245.115 | 751.051 |
| Prestazioni tecniche | 0 | 9.000 | -9.000 |
| Compensi a società di revisione | 243.164 | 42.900 | 200.264 |
| Compensi ai sindaci | 86.886 | 54.935 | 31.951 |
| Costi di pubblicità, marketing e comunicazione | 103.622 | 50.631 | 52.992 |
| Viaggi, trasferte e soggiorni | 189.828 | 139.312 | 50.516 |
| Assicurazioni | 59.439 | 40.594 | 18.845 |
| Spese di manutenzione | 7.210 | 2.595 | 4.615 |
| Costi per godimento beni di terzi | 145.739 | 173.729 | -27.990 |
| Spese telefoniche | 18.506 | 14.106 | 4.401 |
| Spese bancarie | 17.482 | 11.957 | 5.525 |
| Altri costi per servizi diversi dai precedenti | 270.238 | 135.272 | 134.967 |
| Costi per servizi | 2.652.429 | 1.152.626 | 1.499.803 |
| di cui verso correlate | 108.764 | 57.308 | 51.456 |
| di cui non ricorrenti | 942.187 | 0 | 942.187 |
Sull'incremento dei costi per servizi incidono in misura sostanziale i costi non ricorrenti pari a 942 migliaia di Euro, sostenuti nell'esercizio 2016 per la quotazione al mercato STAR di Borsa Italiana, i quali hanno influito principalmente sui costi per prestazioni professionali specialistiche, per consulenze, per compensi alla società di revisione, di pubblicità.
L'ulteriore incremento dei costi, rispetto all'esercizio precedente, è relativo al rafforzamento della struttura organizzativa necessario a supportare la crescita del Gruppo.
25. COSTI DEL PERSONALE
I costi del personale dell'esercizio 2016 ammontano a 2.119 migliaia di Euro (1.894 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e possono essere dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Salari e stipendi | 1.136.015 | 1.112.409 | 23.606 |
| Oneri sociali | 333.914 | 325.145 | 8.769 |
| Trattamento di fine rapporto | 69.342 | 40.199 | 29.143 |
| Altri costi del personale | 68.153 | 20.538 | 47.614 |
| Compensi agli Amministratori | 402.339 | 344.700 | 57.639 |
| Collaborazioni continuative | 109.620 | 51.888 | 57.732 |
| Costi del personale | 2.119.383 | 1.894.880 | 224.503 |
La tabella seguente riporta il numero medio di dipendenti della Tecnoinvestimenti S.p.A. ripartito per categoria:
| Medio annuo | 31 dicembre | |||
|---|---|---|---|---|
| Numero dipendenti | 2016 | 2015 | 2016 | 2015 |
| Dirigenti | 4 | 4 | 6 | 4 |
| Quadri | 1 | 2 | - | 2 |
| Impiegati | 5 | 4 | 6 | 4 |
| Totale | 11 | 10 | 12 | 10 |
Negli altri costi del personale è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 45 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società.
26. ALTRI COSTI OPERATIVI
Gli altri costi operativi dell'esercizio 2016 ammontano a 68 migliaia di Euro (29 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e si riferiscono a voci di natura residuale quali materiali di consumo, tasse e tributi vari e sopravvenienze passive.
27. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Ammortamenti attività materiali | 28.834 | 14.306 | 14.528 |
| Ammortamenti attività immateriali | 39.993 | 1.102 | 38.892 |
| Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni | 68.827 | 15.407 | 53.420 |
Per maggiori dettagli in merito agli ammortamenti si rimanda a quanto riportato nelle note 1 e 2.
28. ONERI FINANZIARI NETTI
Proventi finanziari
I proventi finanziari dell'esercizio 2016 ammontano a 10.134 migliaia di Euro (8.536 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e sono dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Dividendi da controllate | 10.110.045 | 6.143.767 | 3.966.278 |
| Interessi bancari e postali | 23.729 | 22.367 | 1.363 |
| Adeguamento positivo fair value opzioni | 0 | 2.370.661 | -2.370.661 |
| Proventi finanziari | 10.133.774 | 8.536.794 | 1.596.980 |
| di cui verso correlate | 10.110.045 | 6.143.767 | 3.966.278 |
Di seguito è fornito il dettaglio dei dividendi rilevati e incassati nel 2016, anno in cui le assemblee delle controllate ne hanno deliberato la distribuzione:
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| InfoCert S.p.A. | 5.412.591 | 4.122.675 | 1.289.916 |
| Ribes S.p.A. | 2.530.704 | 652.290 | 1.878.414 |
| Assicom S.p.A. | 2.166.750 | 1.368.802 | 797.948 |
| Dividendi da controllate | 10.110.045 | 6.143.767 | 3.966.278 |
L'adeguamento positivo del fair value delle opzioni rilevato nel 2015 era attribuibile all'azzeramento del fair value delle opzioni PUT, sulle quote di minoranza di Assicom, alla data del 31 dicembre 2015 rispetto a quanto rilevato l'esercizio precedente.
Oneri finanziari
Gli oneri finanziari dell'esercizio 2016 ammontano a 1.524 migliaia di Euro (1.166 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e sono dettagliati come segue:
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Interessi passivi | 1.200.208 | 961.616 | 238.592 |
| Costo ammortizzato | 126.913 | 148.274 | -21.361 |
| Componente finanziaria benefici ai dipendenti | 2.570 | 1.339 | 1.231 |
| Adeguamento negativo fair value opzioni | 124.001 | 0 | 124.001 |
| Oneri su derivati di copertura | 70.741 | 54.720 | 16.020 |
| Oneri finanziari | 1.524.433 | 1.165.950 | 358.483 |
| di cui verso correlate | 563.616 | 333.073 | 230.543 |
Gli interessi passivi rilevati sono attribuibili per 528 migliaia di Euro al finanziamento stipulato a fine 2014 di originari 24.000 migliaia di Euro (di cui si rimanda alla nota 19); gli oneri finanziari complessivi attribuibili nell'esercizio a tale finanziamento includono inoltre 127 migliaia di Euro per gli oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 71 migliaia di Euro di oneri sui derivati di copertura.
Negli interessi passivi sono rilevati inoltre:
- gli interessi maturati sul finanziamento di 16.000 migliaia di Euro ottenuto dalla controllata InfoCert a fine 2014 (di cui si rimanda alla nota 19) per 321 migliaia di Euro;
- gli interessi maturati sul finanziamento di 25.000 migliaia di Euro ottenuto in corso d'anno dalla controllante Tecno Holding (di cui si rimanda alla nota 19) per 243 migliaia di Euro;
- gli interessi maturati sulla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (di cui si rimanda alle note 12 e 19) per 108 migliaia di Euro;
Gli interessi sul finanziamento Tecno Holding S.p.A. e sulla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. hanno influito sull'incremento degli interessi passivi rispetto all'esercizio precedente.
L'adeguamento negativo del fair value delle opzioni è attribuile alla valutazione al 31 dicembre 2016 dell'opzione PUT concessa ad uno dei soci di minoranza della controllata Assicom (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 20).
29. IMPOSTE
Le imposte dell'esercizio 2016 risultano negative per 1.613 migliaia di Euro (384 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e sono dettagliate come segue:
| Importi in Euro | 2016 | 2015 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Imposte differite attive | 113.288 | 752.467 | -639.179 |
| Imposte differite passive | -7.412 | -3 | -7.409 |
| Imposte sul reddito relative a esercizi precedenti | 0 | -110.162 | 110.162 |
| Provento da consolidato fiscale | -1.718.964 | -1.026.466 | -692.498 |
| Imposte | -1.613.088 | -384.164 | -1.228.924 |
| di cui non ricorrenti | -259.102 | 0 | -259.102 |
Per il dettaglio e la movimentazione del periodo delle imposte anticipate e differite si rimanda a quanto esposto nella nota 15.
La Società ha chiuso l'esercizio 2016 in perdita fiscale e pertanto non è stata rilevata alcuna imposta corrente sia IRES che IRAP. I proventi da consolidato fiscale rilevati nell'esercizio si riferiscono alla perdita fiscale IRES 2016 della Società utilizzata a fronte dei redditi in capo alla controllante e consolidante Tecno Holding S.p.A.. La quota non ricorrente delle imposte, pari a -259 migliaia di Euro, è riferibile all'effetto fiscale IRES (27,5%) dei costi non ricorrenti connessi alla quotazione rilevati a conto economico tra i costi per servizi ed interamente dedotti nell'esercizio.
Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'imposta corrente IRES teorica ed il provento da consolidato fiscale.
| Importi in migliaia di Euro | Aliquota IRES | |
|---|---|---|
| Risultato prima delle imposte | 4.318 | |
| Imposta corrente sul reddito teorica | 1.187 | 27,5% |
| Variazioni in diminuzione | ||
| Dividendi da controllate (Regime PEX) | -2.641 | |
| Beneficio ACE (Dl 201/2011) | -598 | |
| Ammortamento extra contabile aumento capitale 2014 | -55 | |
| Altre variazioni in diminuzione | -1 | |
| Totale variazioni in diminuzione | -3.295 | |
| Variazioni in aumento | ||
| Interessi passivi indeducibili (ROL) | 378 | |
| Altre variazioni in aumento | 11 | |
| Totale variazioni in aumento | 389 | |
| Provento da consolidato fiscale | -1.719 | -39,8% |
30. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2015:
| 31.12.2016 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Ricavi e proventi differiti |
|
| Controllante | 2.082.970 | 4.366 | 25.000.000 | 155.616 | 14.692 | |||
| Controllate | 2.600 | 55.741 | 16.000.000 | 161.315 | 42.822 | |||
| Altre parti correlate | ||||||||
| Totale correlate | 2.600 | 2.082.970 | 60.108 | 41.000.000 | 316.932 | 57.514 | 0 | |
| Totale voce di bilancio | 37.545 | 2.082.970 | 601.451 | 64.485.117 | 7.405.231 | 1.333.363 | 0 | |
| % Incidenza sul Totale | 6,9% | 100,0% | 10,0% | 63,6% | 4,3% | 4,3% | 0,0% | |
| 31.12.2015 | ||||||||
| Importi in Euro | Crediti commerciali e altri crediti non correnti |
Attività per imposte correnti |
Crediti commerciali e altri crediti correnti |
Passività finanziarie non correnti |
Passività finanziarie correnti |
Debiti commerciali e altri debiti correnti |
Ricavi e proventi differiti |
|
| Controllante | 1.032.281 | 173.850 | 28.467 | |||||
| Controllate | 185.833 | 16.000.000 | 2.205 | |||||
| Altre parti correlate | 7.767 | 5.417 | ||||||
| Totale correlate | 0 | 1.032.281 | 367.450 | 16.000.000 | 0 | 30.671 | 5.417 | |
| Totale voce di bilancio | 40 | 1.032.281 | 584.639 | 34.786.431 | 4.574.997 | 923.028 | 5.417 | |
| % Incidenza sul Totale | 0,0% | 100,0% | 62,9% | 46,0% | 0,0% | 3,3% | 100,0% |
Le attività per imposte correnti si riferiscono al credito sorto relativamente alle perdite fiscali trasferite nell'ambito del Consolidato Fiscale in capo alla controllante Tecno Holding S.p.A.. L'adesione triennale al consolidato fiscale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.
La passività finanziaria verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro a marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro a dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
La passività finanziaria verso la controllata si riferisce al finanziamento passivo di 16.000 migliaia di Euro, con scadenza 31 dicembre 2020, erogato dalla controllata InfoCert S.p.A. in due tranches: 12.000 migliaia di Euro a fine 2014, 4.000 migliaia di Euro a gennaio 2015. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.
Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2016 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2015:
| 2016 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Importi in Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||
| Controllante | 159.197 | 84.692 | 0 | 242.740 | |||
| Controllate | 436.291 | 24.072 | 10.110.045 | 320.877 | |||
| Altre parti correlate | 18.333 | 0 | 0 | 0 | |||
| Totale correlate | 613.821 | 108.764 | 10.110.045 | 563.616 | |||
| Totale voce di bilancio | 617.074 | 2.652.429 | 10.133.774 | 1.524.433 | |||
| % Incidenza sul Totale | 99,5% | 4,1% | 99,8% | 37,0% | |||
| 2015 | |||||||
| Importi in Euro | Ricavi | Costi per Servizi | Proventi finanziari | Oneri finanziari | |||
| Controllante | 150.000 | 52.500 | 0 | 0 | |||
| Controllate | 338.750 | 4.808 | 6.143.767 | 333.073 | |||
| Altre parti correlate | 35.000 | 0 | 0 | 0 | |||
| Totale correlate | 523.749 | 57.308 | 6.143.767 | 333.073 | |||
| Totale voce di bilancio | 524.235 | 1.152.626 | 8.536.794 | 1.165.090 | |||
| % Incidenza sul Totale | 99,9% | 5,0% | 72,0% | 28,6% |
I ricavi verso la controllante, verso la controllate, nonché verso le altre parti correlate (Orizzonte S.g.r.) sono relativi ai servizi svolti nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari.
I proventi finanziari sono riferibili ai dividendi rilevati nell'anno in cui l'assemblea della controllata ne ha rilevato la distribuzione.
Gli oneri finanziari verso la controllante (Tecno Holding S.p.A.) e verso le controllate (InfoCert S.p.A.) fanno riferimento agli interessi sui finanziamenti sopra menzionati.
31. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto della Società alla data del 31 dicembre 2016, confrontato con il 31 dicembre 2015:
| Importi in Euro | 31.12.2016 | di cui verso correlate |
31.12.2015 | di cui verso correlate |
|---|---|---|---|---|
| A Cassa | 30.026.107 | 3.580.940 | ||
| B Altre disponibilità liquide | 0 | 0 | ||
| C Titoli detenuti per la negoziazione | 0 | 0 | ||
| D Liquidità (A+B+C) | 30.026.107 | 3.580.940 | ||
| E Crediti finanziari correnti | 0 | 27.009 | ||
| F Debiti bancari correnti | -265.779 | -299.997 | ||
| G Parte corrente dell'indebitamento non corrente | -4.475.000 | -4.275.000 | ||
| H Altri debiti finanziari correnti | -2.788.452 | -316.932 | 0 | |
| I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) | -7.529.232 | -4.574.997 | ||
| J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) | 22.496.876 | -967.048 | ||
| K Debiti bancari non correnti | -14.963.269 | -17.886.356 | ||
| L Obbligazioni emesse | 0 | 0 | ||
| M Altri debiti finanziari non correnti | -49.687.058 | -41.000.000 | -17.029.226 | -16.000.000 |
| N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) | -64.650.327 | -34.915.582 | ||
| O Indebitamento finanziario netto (J+N) | -42.153.451 | -35.882.630 |
32. ALTRE INFORMAZIONI
Impegni assunti dalla Società
Tecnoinvestimenti S.p.A. ha contratto un'obbligazione solidale assunta nei confronti di un pool di banche nell'ambito di un contratto di finanziamento che ha visto, quali "prenditori" e quindi, soggetti finanziati, oltre alla Società (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19) anche le controllate Ribes S.p.A. (per originari 8.000 migliaia di Euro) e Assicom S.p.A. (per originari 4.500 migliaia di Euro). E'in relazione a tali linee di credito accordate ed erogate che Tecnoinvestimenti S.p.A. ha assunto la responsabilità solidale nell'adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali assunte dalle predette società controllate e quindi, per la restituzione del capitale mutuato, il pagamento degli interessi e di ogni accessorio. I due finanziamenti, erogati nel dicembre 2014, hanno durata fino al 31/12/2020 e saranno rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali posticipate.
In relazione ai medesimi finanziamenti, la Società ha, altresì, prestato garanzia reale costituita da pegno apposto – a beneficio del pool di banche finanziatrici – sui titoli azionari costituenti le partecipazioni al capitale di Infocert S.p.A. (n. 2.529.248 azioni) e di Ribes S.p.A. (n. 210.892 azioni). Tale garanzia (reale) nell'interesse di imprese controllate coincide - sia in termini di valore, sia in termini di crediti garantiti - con quella (personale) rappresentata dall'obbligazione solidale di cui sopra è cenno.
Si precisa che con il medesimo pegno è anche garantita l'obbligazione propria della Società per la quota di finanziamento da essa contratta ed esposta nei debiti di bilancio.
Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società
Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.
| Importi in migliaia di Euro | Compensi fissi |
Compensi per la partecipazione a comitati |
Compensi variabili non equity (Bonus e altri incentivi) |
Benefici non monetari |
Altri compensi | Totale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Amministratori | 269 | 11 | 40 | 3 | 61 | 384 |
| Sindaci | 37 | 5 | 24 | 66 | ||
| Direttore Generale | 270 | 270 | ||||
| Dirigenti con responsabilità strategiche |
202 | 81 | 5 | 287 |
Compensi alla società di revisione
Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58:
| Importi in migliaia di Euro | KPMG S.p.A. | Entità della rete KPMG | Totale KPMG |
|---|---|---|---|
| Servizi di Revisione | 57 | 57 | |
| Servizi diversi dalla Revisione | 285 | 53 | 338 |
| per rilascio comfort letter quotazione | 285 | 53 | 338 |
| Totale | 342 | 53 | 395 |
33. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO
In data 28 febbraio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha proceduto a deliberare il rifinanziamento del debito verso il pool Cariparma (Cariparma/BPER/ICCREA) per il residuo ancora in essere al 31.12.2016 pari a 18,4 milioni di Euro con un significativo beneficio in termini di oneri finanziari nei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:
- L'accordo comprende una Term loan facility in sostituzione della precedente per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 130 bps.
- un ulteriore linea Capex facility per 15 milioni di Euro al tasso euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps scadenza 30 giugno 2023.
- Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato IFRS di Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie.
- Eliminazione delle garanzie che assitono il pool attualmente in essere (pegno azioni Ribes e Infocert).
La Società è in attesa delle formalizzazione contrattuale dell'accordo, attualmente in corso.
ALLEGATO A - Bilancio separato Tecnoinvestimenti S.p.A.
CRITERI SEGUITI PER REALIZZARE IL PASSAGGIO DAI PRINCIPI CONTABILI ITALIANI AGLI IFRS
Tecnoinvestimenti S.p.A. ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards, a partire dall'esercizio 2016, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2015, come conseguenza dell'obbligo previsto dal regolamento Comunitario n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito nel nostro ordinamento giuridico dal D.Lgs. 28 febbraio 2005 n.38, per effetto della quotazione delle proprie azioni sul mercato MTA di Borsa Italiana. L'ultimo bilancio d'esercizio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.
Le modalità di prima adozione degli IFRS sono regolamentate dall'IFRS 1. Tale principio richiede che alla data di transizione agli IFRS nella situazione patrimoniale – finanziaria l'entità deve:
- rilevare tutte le attività e le passività la cui iscrizione è richiesta dagli IFRS;
- non rilevare come attività o come passività elementi la cui iscrizione non è permessa dagli IFRS;
- riclassificare le poste rilevate come un tipo di attività, passività o componente del patrimonio netto in conformità ai precedenti principi contabili ma che costituiscono un diverso tipo di attività, passività o componente del patrimonio netto in conformità agli IFRS;
- applicare gli IFRS nella valutazione di tutte le attività e passività rilevate.
Gli effetti di tali rettifiche sono stati riconosciuti direttamente nel patrimonio netto di apertura alla data di transizione.
Il paragrafo D17 dell'IFRS 1 prevede espressamente che se una società controllante adotta, per la prima volta, i principi contabili internazionali nel proprio bilancio separato ad una data successiva a quella utilizzata per la redazione del bilancio consolidato, essa deve iscrivere le attività e le passività agli stessi valori in entrambi i bilanci, ad eccezione delle rettifiche di consolidamento. Vista la transizione agli IFRS del Gruppo Tecnoinvestimenti al 1° gennaio 2014, l'applicazione di questo principio ha comportato che la società Tecnoinvestimenti S.p.A. iscrivesse le attività e le passività nello stato patrimoniale di apertura del bilancio separato IFRS (1° gennaio 2015) e nei successivi bilanci separati agli stessi valori risultanti dalla situazione contabile preparata per il bilancio consolidato del Gruppo redatto secondo principi IFRS. Questo principio non ha trovato applicazione alla voce partecipazioni e alle altre voci del bilancio separato che sono state oggetto di scritture di eliminazione nel bilancio consolidato.
L'IFRS 1 richiede che l'entità illustri come il passaggio dai precedenti principi contabili agli IFRS abbia influito sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sull'andamento economico e sui flussi finanziari presentati. A tal fine nel presente allegato sono stati predisposti:
- i prospetti di riconciliazione tra le situazioni patrimoniali e finanziarie redatte secondo i precedenti principi contabili e quelle redatte in base agli IFRS per entrambe le seguenti date:
- data di passaggio agli IFRS (1° gennaio 2015);
- data di chiusura dell'ultimo esercizio per il quale l'entità ha redatto il bilancio in conformità ai precedenti principi contabili (31 dicembre 2015);
- il prospetto di riconciliazione tra il conto economico complessivo dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 redatto secondo i precedenti principi contabili e quello redatto in base agli IFRS;
- le riconciliazioni del patrimonio netto secondo i precedenti principi contabili con il patrimonio netto rilevato in conformità agli IFRS per entrambe le seguenti date:
- data di passaggio agli IFRS (1° gennaio 2015);
-
la data di chiusura dell'ultimo esercizio per il quale l'entità ha redatto il bilancio in conformità ai precedenti principi contabili (31 dicembre 2015);
-
il prospetto di riconciliazione del risultato netto complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 determinato secondo i precedenti principi contabili con il medesimo risultato determinato in base agli IFRS;
- le note esplicative relative alle rettifiche e alle riclassifiche incluse nei precitati prospetti di riconciliazione, che descrivono gli effetti significativi della transizione, sia con riguardo alla classificazione delle varie voci di bilancio sia alla loro diversa valutazione e, quindi, ai conseguenti effetti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.
Esenzioni Facoltative alla Completa Adozione Retrospettiva degli IFRS
Le società che adottano gli IFRS per la prima volta possono optare per l'applicazione di alcune esenzioni facoltative dalla piena applicazione retrospettiva degli stessi.
Tecnoinvestimenti S.p.A., con riferimento alle fattispecie applicabili, ha scelto di non applicare retrospettivamente i principi contabili internazionali per la contabilizzazione di valutazioni di elementi al fair value o rideterminazione del valore come sostituto del costo (immobilizzazioni materiali e immateriali).
Tecnoinvestimenti S.p.A. ha optato per la rilevazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate, al costo secondo lo IAS 27; nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria d'apertura al 1° gennaio 2015, tali partecipazioni sono state valutate al sostituto del costo, pari al valore contabile delle partecipazioni secondo i precedenti principi contabili.
Eccezioni Obbligatorie alla Completa Adozione Retrospettiva degli IFRS
L'IFRS 1 proibisce l'applicazione retrospettiva degli IAS/IFRS nelle seguenti circostanze:
- cancellazione di attività e passività finanziarie;
- contabilizzazione delle operazioni di copertura;
-
stime valutative;
-
attività classificate come possedute per la vendita e attività operative cessate.
L'unica eccezione obbligatoria applicabile alla Società riguarda le stime valutative: l'IFRS 1 stabilisce che le stime effettuate alla data di transizione agli IFRS devono essere conformi alle stime effettuate alla stessa data secondo i precedenti principi contabili (salvo le rettifiche necessarie per riflettere eventuali differenze di principio).
Le altre eccezioni obbligatorie prescritte dall'IFRS 1 non sono state adottate, in quanto relative a fattispecie non applicabili alla società.
Trattamenti Prescelti nell'Ambito delle Opzioni Contabili Previste dagli IFRS
• Valutazione delle attività materiali ed immateriali: successivamente all'iscrizione iniziale al costo, lo IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari, lo IAS 40 – Investimenti immobiliari e lo IAS 38 – Attività immateriali prevedono che tali attività possano essere valutate al costo oppure determinando periodicamente il valore di mercato e adeguando a tale valore il saldo contabile alla data di riferimento della valutazione del valore di mercato. È stato scelto di adottare il metodo del costo.
Prospetto di Riconciliazione della Situazione Patrimoniale e Finanziaria al 1° gennaio 2015
Di seguito si riporta la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria al 1° gennaio 2015 della Società predisposta in conformità ai principi contabili italiani e la situazione patrimoniale e finanziaria predisposta in conformità agli IFRS.
| Note | Importi in migliaia di Euro | ITA GAAP | Riclassifiche | Rettifiche | IAS/IFRS |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobili, Impianti e macchinari | 42 | 17 | 59 | ||
| 3, 7 | Attività immateriali e avviamento | 1.520 | -17 | -1.497 | 5 |
| 10 | Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 41.719 | -41.719 | 0 | |
| 9, 10 | Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 52.706 | 41.719 | 3.752 | 98.177 |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 10 | 10 | |||
| Attività per imposte differite | 242 | 973 | 1.215 | ||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 96.238 | 0 | 3.228 | 99.466 | |
| 10 | Attività per imposte correnti | 0 | 875 | 875 | |
| 1, 10 | Crediti commerciali e altri crediti | 7.579 | -875 | -6.144 | 560 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 868 | 868 | |||
| ATTIVITÀ CORRENTI | 8.447 | 0 | -6.144 | 2.304 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 104.686 | 0 | -2.916 | 101.770 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | |||||
| Capitale sociale | 31.700 | 31.700 | |||
| Riserve | 33.756 | -8.457 | 25.299 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 65.456 | 0 | -8.457 | 56.999 | |
| PASSIVITÀ | |||||
| 6 | Benefici ai dipendenti | 77 | 14 | 91 | |
| 9, 7 | Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 33.150 | 3.190 | 36.340 | |
| 2, 5 | Strumenti finanziari derivati | 0 | 2.421 | 2.421 | |
| Passività per imposte differite | 115 | -84 | 30 | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 33.341 | 0 | 5.541 | 38.882 | |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 4.365 | 4.365 | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 1.100 | 1.100 | |||
| Passività per imposte correnti | 424 | 424 | |||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 5.889 | 0 | 0 | 5.889 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 39.230 | 0 | 5.541 | 44.771 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 104.686 | 0 | -2.916 | 101.770 |
Prospetto di Riconciliazione della Situazione Patrimoniale e Finanziaria al 31 dicembre 2015
Di seguito si riporta la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2015 della Società predisposta in conformità ai principi contabili italiani e la situazione patrimoniale e finanziaria predisposta in conformità agli IFRS.
| Note | Importi in migliaia di Euro | ITA GAAP | Riclassifiche | Rettifiche | IAS/IFRS |
|---|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ | |||||
| Immobili, Impianti e macchinari | 46 | 12 | 58 | ||
| 3, 7 | Attività immateriali e avviamento | 1.317 | -12 | -1.200 | 105 |
| 10 | Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto | 41.695 | -41.695 | 0 | |
| 8, 4, 10 | Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value | 52.706 | 41.695 | 924 | 95.326 |
| Attività per imposte differite | 221 | 266 | 487 | ||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI | 95.985 | 0 | -10 | 95.976 | |
| Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 27 | 27 | |||
| 10 | Attività per imposte correnti | 0 | 1.032 | 1.032 | |
| 1, 10 | Crediti commerciali e altri crediti | 11.727 | -1.032 | -10.110 | 585 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 3.581 | 3.581 | |||
| ATTIVITÀ CORRENTI | 15.335 | 0 | -10.110 | 5.225 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 111.320 | 0 | -10.120 | 101.200 | |
| PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 0 | 0 | |||
| Capitale sociale | 31.700 | 31.700 | |||
| Riserve | 39.521 | -10.614 | 28.907 | ||
| TOTALE PATRIMONIO NETTO | 71.221 | 0 | -10.614 | 60.607 | |
| PASSIVITÀ | |||||
| 6 | Benefici ai dipendenti | 124 | 20 | 144 | |
| 8, 7 | Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 34.300 | 486 | 34.786 | |
| 2, 5 | Strumenti finanziari derivati | 0 | 129 | 129 | |
| Passività per imposte differite | 172 | -141 | 30 | ||
| PASSIVITÀ NON CORRENTI | 34.596 | 0 | 494 | 35.090 | |
| Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati | 4.575 | 4.575 | |||
| Debiti commerciali e altri debiti | 923 | 923 | |||
| Ricavi e proventi differiti | 5 | 5 | |||
| PASSIVITÀ CORRENTI | 5.503 | 0 | 0 | 5.503 | |
| TOTALE PASSIVITÀ | 40.099 | 0 | 494 | 40.593 | |
| TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ | 111.320 | 0 | -10.120 | 101.200 |
Prospetto di Riconciliazione del Conto Economico Complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Di seguito si riporta la riconciliazione tra il conto economico al 31 dicembre 2015 della Tecnoinvestimenti S.p.A. predisposto in conformità ai principi contabili italiani e il conto economico complessivo predisposto in conformità agli IFRS.
| Note | Importi in migliaia di Euro | ITA GAAP | Riclassifiche | Rettifiche IAS | IAS/IFRS |
|---|---|---|---|---|---|
| Ricavi e proventi | 524 | 524 | |||
| Costi per materie prime | 0 | 0 | |||
| 10 | Costi per servizi | 1.448 | -297 | 2 | 1.153 |
| 10, 6 | Costi del personale | 1.509 | 417 | -31 | 1.895 |
| 10 | Altri costi operativi | 148 | -120 | 29 | |
| 3, 7 | Ammortamenti | 314 | -299 | 15 | |
| Accantonamenti | 0 | 0 | |||
| Svalutazioni | 0 | 0 | |||
| Totale Costi | 3.420 | 0 | -328 | 3.091 | |
| RISULTATO OPERATIVO | -2.895 | 0 | 328 | -2.567 | |
| 1, 2 | Proventi finanziari | 10.132 | -1.596 | 8.537 | |
| 7 | Oneri finanziari | 1.016 | 150 | 1.166 | |
| Oneri finanziari netti | 9.116 | 0 | -1.745 | 7.371 | |
| Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del | |||||
| patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali | -24 | 24 | 0 | ||
| RISULTATO ANTE IMPOSTE | 6.197 | 0 | -1.393 | 4.804 | |
| Imposte | -1.058 | 674 | -384 | ||
| UTILE DEL PERIODO | 7.255 | 0 | -2.067 | 5.188 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo | |||||
| Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente | |||||
| nell'utile (perdita) dell'esercizio | |||||
| Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai | |||||
| 6 | dipendenti | 0 | -36 | -36 | |
| Effetto fiscale | 0 | 8 | 8 | ||
| Totale componenti che non saranno mai riclassificate | |||||
| successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio | 0 | 0 | -28 | -28 | |
| Componenti che possono essere riclassificate successivamente | |||||
| nell'utile (perdita) dell'esercizio: | |||||
| Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti | |||||
| 5 | finanziari derivati | 0 | -79 | -79 | |
| Effetto fiscale | 0 | 17 | 17 | ||
| Totale componenti che possono essere riclassificate | 0 | 0 | -62 | -62 | |
| successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio | |||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | |||||
| dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali | 0 | 0 | -90 | -90 | |
| Totale conto economico complessivo dell'esercizio | 7.255 | 0 | -2.157 | 5.098 |
Prospetti di Riconciliazione del Patrimonio Netto al 1° gennaio 2015 ed al 31 dicembre 2015 e del Risultato Complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione del patrimonio netto determinato in accordo ai principi contabili italiani con il patrimonio netto determinato in accordo agli IFRS, al 1° gennaio 2015 e al 31 dicembre 2015:
| Importi in migliaia di Euro | Note | PN 1° gennaio 2015 | PN 31 dicembre 2015 |
|---|---|---|---|
| Principi Contabili Italiani | 65.456 | 71.221 | |
| Rilevazione dividendi per cassa | 1 | -6.059 | -9.971 |
| Rilevazione opzioni put concesse su partecipazioni | 2 | -1.719 | 0 |
| Storno parziale costi di quotazione AIM | 3 | -624 | -506 |
| Storno valutazioni partecipazioni al PN | 4 | 0 | 24 |
| Cash flow hedge | 5 | -36 | -98 |
| Benefici ai dipendenti | 6 | -10 | -15 |
| Costo ammortizzato finanziamento | 7 | -1 | -41 |
| Attività immateriali a vita definita (Altro) | 9 | -7 | -6 |
| IAS/IFRS | 56.999 | 60.607 |
Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione del risultato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 determinato in accordo ai principi contabili italiani con il risultato complessivo determinato in accordo agli IFRS:
| Importi in migliaia di Euro | Note | Risultato d'Esercizio |
Altre Componenti del CE Complessivo |
Totale Conto Economico Complessivo |
|---|---|---|---|---|
| Principi Contabili Italiani | 7.255 | 0 | 7.255 | |
| Rilevazione dividendi per cassa | 1 | -3.912 | 0 | -3.912 |
| Rilevazione opzioni put concesse su partecipazioni | 2 | 1.719 | 0 | 1.719 |
| Storno parziale costi di quotazione AIM | 3 | 118 | 0 | 118 |
| Storno valutazioni partecipazioni al PN | 4 | 24 | 0 | 24 |
| Cash flow hedge | 5 | 0 | -62 | -62 |
| Benefici ai dipendenti | 6 | 23 | -28 | -5 |
| Costo ammortizzato finanziamento | 7 | -39 | 0 | -39 |
| IAS/IFRS | 5.188 | -90 | 5.098 |
NOTE ESPLICATIVE AGLI EFFETTI DELLA TRANSIZIONE AGLI IFRS
Di seguito si descrivono la natura e l'importo delle rettifiche che sono state apportate alla situazione patrimoniale e finanziaria al 1° gennaio 2015 e al 31 dicembre 2015, nonché al conto economico complessivo relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, redatto secondo i principi contabili italiani.
1. RILEVAZIONE DEI DIVIDENDI DA SOCIETA' CONTROLLATE
Le rettifiche hanno riguardato lo storno dei dividendi per competenza e la loro rilevazione nel periodo in cui l'assemblea delle controllate ne ha deliberato la distribuzione. La società, secondo i principi contabili italiani, infatti, anticipava la rilevazione dei dividendi nelle società controllate alla data di maturazione dei relativi utili, in considerazione dell'approvazione del bilancio delle medesime controllate, da parte dei rispettivi organi amministrativi, antecedentemente all'approvazione del bilancio della Tecnoinvestimenti da parte del proprio C.d.A. Gli IAS/IFRS non permettono la rilevazione per competenza dei dividendi; lo IAS 27 precisa che i dividendi sono rilevati una volta accertato il diritto a percepire il dividendo.
Tale rettifica ha comportato un decremento del patrimonio netto al 1° gennaio 2015 di circa 6.059 migliaia di Euro (pari al decremento del credito verso le controllate al netto delle passività per imposte differite) e di 9.971 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015. L'effetto rilevato a Conto Economico nel 2015 è pari al differenziale tra i dividendi rilevati ai fini IAS nel 2015 (competenza utili 2014) e lo storno dei dividendi rilevati secondo i principi contabili italiani, che sono stati rilevati rilevati nel Conto Economico 2016.
2. RILEVAZIONE OPZIONI PUT CONCESSE SU PARTECIPAZIONI
Le rettifiche hanno riguardato la rilevazione di strumenti finanziari derivati relativi ad opzioni PUT concesse sulle quote di minoranza di società controllate.
La rilevazione di tali opzioni ha comportato la rilevazione al 1° gennaio 2015 di strumenti finanziari derivati passivi pari al fair value degli strumenti a tale data, con un effetto negativo a patrimonio netto pari a 1.719 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2015 il Fair value di tali strumenti finanziari derivati risulta nullo; si rileva nel Conto Economico 2015 l'importo di 1.719 migliaia di Euro, al netto dell'effetto fiscale, per l'adeguamento degli strumenti rispetto al 1° gennaio 2015.
3. STORNO PARZIALE COSTI DI QUOTAZIONE AIM
Ai fini IAS/IFRS i costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico. Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.
Nell'ambito di tale rettifica si rileva lo storno dei costi attribuibili alla quotazione sul mercato AIM avvenuta nell'agosto 2014 (capitalizzati tra i costi di impianto e ampliamento secondo i principi contabili nazionali), i quali nel rispetto dello IAS 32, in qualità di costi di transazione relativi ad un'operazione sul capitale, sono contabilizzati, in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, come una diminuzione di patrimonio netto in proporzione al numero di azioni emesse nell'ambito della medesima quotazione (Euro 461 mila). I costi eccedenti tale rapporto sono stati rilevati a decremento del patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2015 (Euro 164 mila). Il decremento dell'effetto sul patrimonio netto al 31 dicembre 2015 è attribuibile all'effetto dell'ammortamento dei costi di impianto e di ampliamento rilevati secondo i principi contabili italiani.
4. STORNO VALUTAZIONE PARTECIPAZIONI AL PN
Nell'ambito della transizione IAS/IFRS Tecnoinvestimenti S.p.A. ha optato per la rilevazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate, al costo secondo lo IAS 27; nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria d'apertura al 1° gennaio 2015, tali partecipazioni sono state valutate al sostituto del costo, pari al valore contabile delle partecipazioni secondo i precedenti principi contabili. Al 31 dicembre 2015 tale opzione ha comportato lo storno degli effetti delle rivalutazioni/svalutazioni, effettuate secondo il metodo del patrimonio netto dei principi contabili italiani, delle partecipazioni di controllo in InfoCert S.p.A. e Ribes S.p.A.. Lo storno di tali rivalutazioni/svalutazioni ha comportato un effetto positivo sul patrimonio netto al 31 dicembre 2015 pari a 24 migliaia di Euro.
5. CASH FLOW HEDGE
La Società a fine 2014 ha stipulato degli strumenti derivati interest rate swap. La finalità di tali strumenti è di copertura dalla fluttuazione dei tassi di interesse variabili sul finanziamento di originari 24.000 migliaia di Euro ottenuto per l'acquisizione del Gruppo Assicom.
Gli strumenti derivati sono rilevati al fair value nella situazione patrimoniale-finanziaria, a differenza di quanto previsto dai principi contabili italiani.
In accordo con gli IFRS, le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e qualificati come tali, vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nel conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto (riserva cash flow hedge), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura.
Al 1° gennaio 2015 tale diverso approccio rispetto ai principi contabili italiani ha determinato un effetto negativo sul patrimonio netto di 36 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2015 l'effetto negativo sul patrimonio netto è salito a 98 migliaia di Euro.
6. BENEFICI AI DIPENDENTI
Secondo i principi contabili italiani, i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rilevati per competenza durante il periodo di rapporto di lavoro dei dipendenti, in conformità alla legislazione e ai contratti di lavoro applicabili. Secondo gli IAS/IFRS, i benefici successivi al rapporto di lavoro sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".
Il Fondo di Trattamento di Fine Rapporto (in seguito "TFR"), in base allo IAS 19, è assimilabile ad un programma a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, da valutarsi sulla base di assunzioni statistiche e demografiche, nonché metodologie attuariali di valutazione.
L'applicazione dello IAS 19 ha determinato un decremento del patrimonio netto al 1° gennaio 2015 di 10 migliaia di Euro ed un decremento al 31 dicembre 2015 pari a 15 migliaia di Euro.
7. COSTO AMMORTIZZATO FINANZIAMENTO
La transizione agli IAS/IFRS ha comportato la contabilizzazione del finanziamento, ottenuto a fine 2014 per finanziare l'acquisizione di Assicom, con il metodo del costo ammortizzato previsto dallo IAS 39.
Il metodo del costo ammortizzato prevede la valutazione della passività finanziaria aumentata o diminuita dell'ammortamento complessivo utilizzando il criterio dell'interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza. Il tasso di interesse effettivo è quindi il tasso che attualizza esattamente i pagamenti futuri (inclusi i costi di transazione) stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.
Tale rettifica ha comportato al 1° gennaio 2015 lo storno del valore contabile netto dei costi sostenuti per l'ottenimento del finanziamento, capitalizzati nei costi di impianto e di ampliamento, pari a 563 migliaia di Euro ed un contestuale decremento della passività finanziaria non corrente legata al finanziamento medesimo per 562 migliaia di Euro, con un decremento a patrimonio netto al 1° gennaio 2015 pari ad 1 migliaia di Euro ed un decremento del patrimonio netto al 31 dicembre 2015 pari a 41 migliaia di Euro.
8. CORRISPETTIVI POTENZIALI
La transizione agli IAS/IFRS ha comportato al 1° gennaio 2015 il riconoscimento di passività finanziaria non correnti pari a 3.752 migliaia di Euro, corrispondenti al valore attuale dei corrispettivi potenziali (earn out) da erogare tra il 2017 ed il 2018 ai venditori di Assicom S.p.A. al verificarsi di eventi futuri. Al 1° gennaio 2015 la contropartita della passività finanziaria è stato il costo della partecipazione in Assicom, pertanto non si rileva alcun effetto sul patrimonio netto a tale data.
Al 31 dicembre 2015 la passività finanziaria non corrente ammonta a 990 migliaia di Euro, principalmente per effetto della riduzione del corrispettivo potenziale da erogare nel 2017. Il decremento della passività rispetto alla stima al 1°gennaio 2015 (pari a 2.762 migliaia di Euro) è stato rilevato in contropartita della partecipazione, in considerazione del fatto che la passività medesima si ritiene "related to the purchase transaction itself". Non si rileva pertanto, neanche al 31 dicembre 2015, alcun effetto sul patrimonio netto.
9. ALTRI EFFETTI
In aggiunta a quanto sopra menzionato, la transizione agli IFRS ha comportato talune rettifiche di minore rilevanza relative allo storno di costi capitalizzati nelle attività immateriali ma non rispondenti ai requisiti dello IAS 38 per la loro capitalizzazione.
10. RICLASSIFICHE
L'adozione degli IFRS ha comportato anche talune riclassifiche che, in quanto tali, non hanno effetto sul risultato d'esercizio o sul patrimonio netto bensì su alcune linee della situazione patrimoniale - finanziaria e sul conto economico. In particolare, nell'ambito delle riclassifiche apportate in sede di processo di transizione si evidenzia quanto segue:
- Riclassifica delle partecipazioni in InfoCert e Ribes dalla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto, secondo i principi contabili italiani, alla valutazione al costo secondo lo IAS 27. La riclassifica è pari a 41.719 migliaia di Euro al 1° gennaio 2015 e 41.695 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015.
- Riclassifica delle posizioni creditorie derivanti da consolidato fiscale, in qualità di consolidante al 1° gennaio 2015 e di consolidata al 31 dicembre 2015, per natura tra le attività per imposte correnti, piuttosto che nei crediti verso controllate o controllanti.
- Per quanto concerne i costi sostenuti per migliorie su beni di terzi e precedentemente classificati tra le immobilizzazioni immateriali secondo quanto previsto dai principi contabili nazionali, essi sono stati riclassificati tra le immobilizzazioni materiali in quanto da tali costi ci si attende di ottenere benefici economici futuri. La riclassifica è pari a 17 migliaia di Euro al 1° gennaio 2015 e 12 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015.
- Riclassifica dai costi per servizi ai costi del personale dei compensi degli amministratori e dei compensi per collaborazioni coordinate e continuative. La riclassifica è pari a 417 migliaia di Euro sull'esercizio 2015.
- Riclassifica dagli altri costi operativi ai costi per servizi dei costi per godimento di beni di terzi. La riclassifica è pari a 122 migliaia di Euro sull'esercizio 2015.