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Tinexta Annual Report 2016

Apr 6, 2017

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE al 31.12.2016

DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI 2
SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO 3
LETTERA AGLI AZIONISTI 4
RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE 7
Introduzione 7
Attività del Gruppo 7
Contesto economico 8
Fatti di rilievo del periodo 11
Risultati economici del Gruppo 14
Situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo 20
Risultati della Capogruppo 23
Evoluzione prevedibile della gestione 24
Principali rischi e incertezze del Gruppo 24
Fatti di rilievo successivi alla chiusura del periodo 25
Risorse umane 25
Informazioni attinenti l'ambiente 26
Informazioni sul governo societario 26
Rapporti con parti correlate 26
Ricerca e sviluppo 27
Altre informazioni 27
Andamento del titolo 27
Prospetto di raccordo patrimonio netto/risultato netto della Capogruppo con i dati consolidati 28
Proposta di destinazione del risultato dell'esercizio 2016 della Tecnoinvestimenti S.p.A. 29
BILANCIO CONSOLIDATO 2016 30
Prospetti contabili consolidati al 31.12.2016 31
Note esplicative al Bilancio Consolidato al 31.12.2016 35
informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 64
informazioni sul conto economico complessivo 83
BILANCIO SEPARATO 2016 94
Prospetti contabili di Tecnoinvestimenti S.p.A. 95
Note esplicative al Bilancio Separato al 31.12.2016 99
Informazioni sulla situazione patrimoniale-finanziaria 115
Informazioni sul conto economico complessivo 125
ALLEGATO A - Bilancio Separato Tecnoinvestimenti S.p.A 134
Attestazione del Bilancio Consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 143
Attestazione del Bilancio Separato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 144
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Consolidato 145
Relazione della Società di Revisione al Bilancio Separato 147
Relazione del Collegio Sindacale 149

DATI SOCIETARI e COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI SOCIALI

Sede Legale della Capogruppo

Tecnoinvestimenti S.p.A. Piazza Sallustio 9 00187 Roma

Dati Legali della Capogruppo

Capitale Sociale sottoscritto e versato Euro 46.256.120 Registro Imprese di Roma n. RM 1247386 CF e P. IVA n. 10654631000 Sito Istituzionale www.tecnoinvestimenti.it

Organi Sociali in carica

Consiglio di Amministrazione

Enrico Salza Presidente
Pier Andrea Chevallard Amministratore Delegato
Aldo Pia Consigliere
Alessandro Potestà Consigliere
Laura Benedetto Consigliere (indipendente)
Elisa Corghi Consigliere (indipendente)
Gian Paolo Coscia Consigliere (indipendente)
Giada Grandi Consigliere (indipendente)
Ivanhoe Lo Bello Consigliere (indipendente)

Comitato Controllo e Rischi

Giada Grandi Presidente Elisa Corghi Alessandro Potestà

Comitato per la Remunerazione

Gian Paolo Coscia Presidente Laura Benedetto Aldo Pia

Collegio Sindacale

Riccardo Ranalli Presidente Gianfranco Chinellato Sindaco effettivo Domenica Serra Sindaco effettivo Alberto Sodini Sindaco supplente Laura Raselli Sindaco supplente

Società di Revisione KPMG S.p.A.

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari

Nicola Di Liello

Sede Legale e operativa Sede operativa

Piazza Sallustio 9 - 00187 Roma Via Principi d'Acaja, 12 – 10143 Torino Via Meravigli 7 – 20123 Milano

SINTESI DEI RISULTATI DEL GRUPPO

Dati economici di sintesi Variazione
(Importi in migliaia di Euro) 31.12.2016 31.12.2015 Variazione %
Ricavi 147.325 126.439 20.886 16,5%
EBITDA1 29.740 25.452 4.288 16,8%
Risultato operativo 18.140 16.790 1.350 8,0%
Risultato
netto
12.120 11.069 1.051 9,5%
netto rettificato2
Risultato
15.917 11.750 4.167 35,5%
Utile per azione
(in Euro)
0,32 0,35 -0,03 -7,4%
3
Utile rettificato
per azione (in Euro)
0,42 0,37 0,05 14,6%
Dividendo 4.047 2.536 1.511 59,6%
Dividendo per azione (in Euro) 0,0875 0,0800 0,0075 9,4%

Dati patrimoniali-finanziari di sintesi
(Importi in migliaia di Euro)
31.12.2016 31.12.2015 Variazione Variazione
%
Capitale sociale 46.256 31.700 14.556 45,9%
Patrimonio netto 130.372 77.194 53.178 68,9%
Indebitamento finanziario netto 71.186 48.545 22.640 46,6%

1 EBITDA è il parametro utilizzato da Management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso anche in confronto con peers, anche se i criteri di determinazione applicati dal Gruppo potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società. L'EBITDA è calcolato come Utile (perdita) d'esercizio, al lordo delle Imposte sul reddito, degli oneri finanziari netti, degli ammortamenti e accantonamenti e svalutazioni.

2 Il Risultato netto rettificato esclude le componenti non ricorrenti e l'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali, al netto dell'effetto fiscale.

3 L'Utile rettificato per azione è stato ottenuto dal rapporto tra il Risultato netto rettificato ed il numero medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione pari a 37.466.769 nel 2016 e 31.700.000 nel 2015.

LETTERA AGLI AZIONISTI

Gentili Azionisti,

nel presentare i risultati relativi al bilancio consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti desideriamo tratteggiare i momenti importanti di un anno, il 2016, che ha rappresentato per molti versi un anno essenziale nella vita della Società. Nell'anno appena concluso si sono infatti susseguite varie fasi che hanno modificato la struttura del Gruppo e lo hanno portato a realizzare un importante rafforzamento patrimoniale.

Il potenziamento del profilo produttivo

Il 2016 ha visto l'acquisizione di aziende che hanno caratterizzato e potenziato il nostro profilo produttivo, ed è in questo anno che si è delineato con maggior forza il disegno industriale del Gruppo.

Tutto questo è avvenuto in uno scenario generale non privo di criticità, sebbene in evoluzione rapida, e all'interno di un contesto del quale tenere conto. La profonda crisi di una parte del sistema bancario, oltre a rendere necessario un intervento del Governo sulla ricapitalizzazione di grandi Istituti, il cui possibile dissesto avrebbe generato gravissime conseguenze sulla tenuta economica e sociale, ha penalizzato la parte più significativa dei nostri clienti, le PMI. Infatti, il numero di crediti deteriorati è salito, rendendo più che mai necessaria un'aumentata attenzione verso il recupero di valori e verso i crediti inesigibili.

L'instabilità politica, e la difficoltà di individuare un piano di azioni di sostegno al settore delle PMI italiane, concorrono poi a disegnare uno scenario di generale difficoltà.

Ma nessun vento è propizio per il nocchiero che non sa a quale porto approdare.

E' necessario altresì avere una direzione chiara a cui dirigersi: il Gruppo ha coraggiosamente "sfidato la crisi" attraverso scelte in apparenza controcorrente, con la consapevolezza che questa possa essere sempre anche un'opportunità.

A gennaio 2016 Tecnoinvestimenti ha acquisito il 70% di Co.Mark, società leader nei servizi per l'internazionalizzazione delle PMI, una società che si caratterizza per interessanti tassi di crescita del fatturato e del proprio EBITDA. Questa acquisizione ha costituito la BU Sales & Marketing Solutions che ha l'obiettivo di offrire soluzioni e strumenti per accompagnare le PMI verso l'espansione geografica oltre confine.

A luglio del 2016 Tecnoinvestimenti ha firmato il closing per l'acquisizione del 60% di Visura S.p.A., un'operazione che aveva lo scopo di ampliare e rafforzare l'offerta di soluzioni Digital Trust e la distribuzione degli stessi prodotti nonché quelli di Credit Information, con particolare focus sul settore dei professionisti. Con questa acquisizione il Gruppo Tecnoinvestimenti è riuscito a verticalizzare maggiormente la propria operatività e ha anche aggiunto diverse capacità per ampliare la sua offerta verso una base di clienti più articolata.

La struttura produttiva del Gruppo

Con una struttura produttiva arricchita e diversificata, il Gruppo guarda oggi all'offerta integrata di servizi digitali per le imprese, mirando a costituire un riferimento privilegiato per l'acquisizione di quegli strumenti e di quelle tecnologie che permettano, in sicurezza e in rapidità, la raccolta, la gestione e lo scambio dei dati. L'epoca globale che viviamo, la numerosità delle azioni che quotidianamente compiamo e che richiedono la certificazione della nostra identità "digitale" per poter lavorare e acquistare, accedere a strutture e a informazioni, ci inducono a pensare che questo settore, già oggi in rapida espansione, potrà essere terreno di ulteriore cammino. Le specificità di servizi offerti dalle controllate dal Gruppo sono tali da indurci a immaginare la creazione di pacchetti di strumenti che rispondano alle esigenze delle diverse fasi di lavoro: pagamenti, identificazione, recupero del credito, consulenza, allargamento del parco clienti, fatturazione, offerte di acquisto e di vendita. Cambia l'oggetto ma Tecnoinvestimenti possiede lo strumento.

Dialoghiamo con banche e PMI per tutto quanto attiene ai servizi di Credit Information & Management offrendo servizi a supporto dei processi decisionali come informazioni camerali e immobiliari, report aggregati, rating sintetici, modelli decisionali, perizie e valutazioni immobiliari con particolare riferimento all'ambito dell'erogazione, valutazione e recupero del credito. Un settore nel quale esiste una forte concorrenza di prodotto e che richiede una sfida ulteriore, nuove modalità risolutive, nuovi prodotti.

Guardiamo al mercato internazionale. Tecnoinvestimenti è oggi in grado di offrire servizi e know how atti a sostenere le PMI nell'espansione geografica verso l'estero, già oggi considerata di interesse da parte dello Stato, delle Camere di Commercio e di altri enti istituzionali. Consideriamo questo brand come tra i più promettenti, anche per la possibilità di abbinarlo a strumenti digitali operativi e a servizi di consulenza. Confidiamo che in un periodo come quello presente, con cambiamenti macroeconomici di velocità senza precedenti e con l'attenzione sempre più rivolta oltre alpe, la digitalizzazione dell'economia richiederà sforzi importanti e contemporaneamente aprirà enorme opportunità al Gruppo Tecnoinvestimenti, con le sue particolari competenze.

Il rafforzamento patrimoniale

Sin da aprile 2016 il Gruppo aveva avviato l'iter per aumentare il capitale, conclusosi in agosto, che ha raccolto 49.490.808 Euro tramite l'emissione di 14.556.120 azioni; operazione volta a finanziare le acquisizioni già annunciate e concluse. Inoltre tale operazione va inquadrata e ritenuta fondamentale per il processo di passaggio della Società al mercato regolamentato Mercato Telematico Azionario, segmento STAR dal mercato AIM, dove la società era quotata nel 2014. Con orgoglio notiamo che i nostri azionisti storici hanno partecipato pienamente nell'aumento di capitale pro-quota, fatto che riteniamo confermi la loro fiducia nel management e nella strategia scelta.

Inoltre, il passaggio al Segmento STAR è da intendersi come un elemento fondamentale per aumentare il nostro profilo e quindi l'interesse da parte di investitori istituzionali nonché privati. Manteniamo il nostro obiettivo a lungo termine di valorizzare a pieno la nostra società tramite il riconoscimento da parte degli investitori azionari e dei mercati finanziari in generale.

Oggi crediamo di essere sulla buona strada:

  • il titolo azionario Tecnoinvestimenti ha chiuso l'anno 2015 a 3,12 Euro per azione;
  • l'aumento di capitale è stato realizzato ad un prezzo di 3,4 Euro per azione;
  • al 31 dicembre 2016 il titolo ha chiuso l'anno a 4,53 Euro, con un guadagno annuale pari a oltre 1,40 Euro o 45%;

Ci piace qui anche ricordare che poche settimane fa Tecnoinvestimenti ha ricevuto il Premio Equita SIM 2016 per la migliore strategia di utilizzo del mercato dei capitali, nella categoria piccole imprese sul mercato azionario. Il premio, consegnato da Equita SIM con il patrocinio di Università Bocconi e Borsa Italiana, è volto proprio a riconoscere alle società selezionate l'originalità e l'efficacia dell'operazione realizzata sul mercato dei capitali come leva per il rilancio e lo sviluppo dell'impresa. Interpretiamo questo riconoscimento come un segnale positivo del Mercato e come un incoraggiamento nel perseguimento della strategia scelta dal Gruppo.

Recentemente il Gruppo ha inteso rafforzare alcune caselle significative del proprio organigramma: ad ottobre ha fatto il suo ingresso un nuovo Direttore di Comunicazioni Corporate e Finanziarie, e in seguito un nuovo Direttore del Personale, e un nuovo Responsabile delle Relazioni Media. Tali ingressi nel Gruppo sono volti a rafforzare l'attenzione verso gli investitori aumentando la ricchezza e la portata dell'informazione verso il mercato finanziario; a strutturare l'organizzazione del Gruppo in modo da ottimizzare le risorse e aumentarne l'efficacia e l'efficienza; intensificare l'informazione e l'attenzione dei media verso l'assetto consolidato di holding capace di sviluppare una visione d'insieme.

Quindi, l'orizzonte appare oggi complesso ma ricco di opportunità. Il Gruppo conferma la propria fiducia nel futuro e nella possibilità di continuare a crescere in termini economici e finanziari. In quest'ottica il Consiglio di Amministrazione ha proposto un dividendo complessivo pari a 4,0 milioni di Euro, significativamente più alto rispetto ai 2,5 milioni di Euro pagati per l'esercizio 2015. Tale importo corrisponde ad un Pay-out del 33,4% dell'utile netto consolidato del 2016 e ad un dividendo pari a 0,0875 Euro per azione.

Cordiali saluti,

RELAZIONE DEGLI AMMINISTRATORI SULL'ANDAMENTO DELLA GESTIONE

INTRODUZIONE

La presente Relazione sulla Gestione è riferita al bilancio separato e consolidato del Gruppo Tecnoinvestimenti al 31 dicembre 2016, preparato in accordo agli International Financial Reporting Standards (IFRS) e agli International Accounting Standards (IAS) emessi dallo International Accounting Standards Board (IASB) ed omologati dall'Unione Europea. La relazione va letta congiuntamente ai Prospetti contabili ed alle relative Note esplicative che costituiscono il bilancio relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.

Salvo ove diversamente indicato tutti gli importi iscritti nella presente Relazione sono esposti in Migliaia di Euro.

ATTIVITA' DEL GRUPPO

Il Gruppo Tecnoinvestimenti fornisce in Italia e, in misura residuale, all'estero un'ampia gamma di servizi di Digital Trust, Credit Information & Management e di Sales & Marketing Solutions. Il Gruppo si è sviluppato rapidamente negli ultimi anni, sia per effetto di una crescita organica sia per effetto di acquisizioni volte ad ampliare il portafoglio di prodotti/servizi ed estendere l'offering a settori del mercato ritenuti strategici tramite la creazione di una terza Business Unit ed il rafforzamento delle due già in perimetro.

Il Gruppo opera attraverso tre Business Unit:

  1. La BU Digital Trust propone al mercato soluzioni informatiche per l'identità digitale e la dematerializzazione dei processi in linea con le normative applicabili (inclusa la nuova normativa europea eIDAS) e gli standard di compliance dei clienti e di settore, attraverso diversi prodotti e servizi quali la posta elettronica certificata, la conservazione elettronica, la firma digitale la fatturazione elettronica, le Telematic Trust Solutions e le soluzioni di Enterprise Content Management. Le attività di Digital Trust sono prestate dal Gruppo attraverso InfoCert, società costituita nel 2004 da una scissione di rami di azienda di InfoCamere e attraverso le Società del Gruppo Visura.

Ai fini dello svolgimento delle attività di gestore PEC, conservazione elettronica e Firma Digitale, InfoCert possiede la qualifica di Certification Authority ed è accreditata presso l'AgID. La prestazione di tali soluzioni informatiche è riservata a soggetti che rispettano determinati requisiti previsti dalla legge, sia in termini patrimoniali che di infrastruttura organica e tecnologica. InfoCert è, inoltre, stata accreditata da AgID per essere Identity Trust Provider, ossia gestore di Identità Digitale, in grado di rilasciare ai cittadini e alle imprese le identità digitali, gestendo in totale sicurezza l'autenticazione degli utenti. Visura e la controllata Lextel sono attive nel mercato Digital Trust principalmente attraverso la vendita di Telematic Trust Solutions, servizi di rivendita di prodotti quali PEC, firma digitale e fatturazione elettronica al pari di InfoCert; offrono, inoltre, servizi telematici per l'avvocatura quali PCT e PPT; tramite ISI il Gruppo Visura propone, inoltre, prodotti e servizi nel settore dell'informatica per gli Ordini Professionali quali pratiche telematiche, CAF Facile (invio di Modelli 730 ed ISEE), raccomandate online, ecc.

  1. La BU Credit Information & Management eroga servizi standard e a valore aggiunto principalmente volti a supportare i processi di erogazione, valutazione e recupero del credito sia nel settore bancario sia nel settore industriale.

Nell'ambito della Credit Information & Management, il Gruppo opera attraverso le società Ribes e la sua controllata RE Valuta (acquisite congiuntamente nel 2012), Assicom e la sua controllata Creditreform Assicom Ticino (acquisite congiuntamente a fine 2014). Si ricorda che nel corso del 2016 Assicom ha proceduto ad operare la fusione per incorporazione di Datafin Srl, società acquisita nel corso del 2015.

Ribes offre una gamma completa di servizi informativi a supporto dei processi decisionali per l'erogazione, valutazione e recupero del credito. RE Valuta realizza e fornisce servizi di valutazione dell'effettivo valore delle garanzie immobiliari in fase di concessione di un finanziamento. Assicom offre servizi di gestione del credito e di business information attraverso un modello di business caratterizzato dall'integrazione dei servizi, con l'obiettivo di supportare le PMI in ogni fase del ciclo di gestione e recupero del credito. Assicom controlla inoltre Creditreform Assicom Ticino, società facente parte del network Creditreform, organizzazione internazionale operante nel settore delle informazioni commerciali e del recupero crediti.

  1. La BU Sales & Marketing Solutions eroga servizi a valore aggiunto principalmente volti a supportare le piccole e medie imprese o le reti di imprese nel proprio processo di internazionalizzazione, nella ricerca di clienti e nella creazione di opportunità commerciali in Italia e all'estero. La BU è stata creata in occasione dell'acquisto nel marzo 2016 del 70% di Co.Mark S.p.A.. Co.Mark è stata costituita nel 1998 ed eroga i propri servizi principalmente attraverso un team di TES® (Temporary Export Specialist®), dotato di competenze linguistiche, strategiche e commerciali necessarie per avviare attività di export sul mercato estero. Attraverso l'adesione all'offerta di Co.Mark S.p.A., le aziende clienti possono usufruire di un supporto strategico in termini di metodo, strumenti e competenze per la creazione di reti commerciali estere efficaci con risultati misurabili nel breve periodo.

CONTESTO ECONOMICO

1.1 L'Economia internazionale

L' economia mondiale nel 2016 è cresciuta del +3.1%, leggermente meno rispetto al +3.2 del 2015. I Paesi emergenti hanno mantenuto il proprio ritmo di crescita al +4.1% mentre le economie avanzate hanno rallentato al +1.6%, dal +2.1% del 2015.

Tra i paesi avanzati gli USA hanno registrato una crescita del GDP del +1.6%, l'area Euro del +1.7%, il Japan +0.9%, l'UK del +2.0%. Tra i Paesi Emergenti l'economia cinese è cresciuta del +6.7%, mentre hanno registrato contrazione del GDP il Brasile (-3.5%) e la Russia (-0.6%).

Il 2016 è stato caratterizzato da alcuni eventi, da tempo preannunciati, che hanno provocato una diffusa incertezza fino al loro succedersi. Il referendum sull'UE in UK a giugno, le elezioni americane a novembre e le decisioni dell'OPEC sul petrolio sono stati eventi che hanno tenuto col fiato sospeso per diversi mesi sia i mercati finanziari - e non finanziari -sia tutti gli attori del sistema economico, influenzandone comportamenti e decisioni.

Le Banche centrali hanno avuto il loro daffare per sostenere i trend di crescita economica ancora decisamente ridotti in diverse aree del pianeta. La BCE è intervenuta due volte durante l'anno, ampliando e allungando il piano di Quantitative Easing ("QE") iniziato nel 2015. La Fed, invece, alle prese con un paese in chiara ripresa e quasi in piena occupazione, rimandava fino a fine anno le decisone di rialzo dei tassi d'interesse, dopo che ne aveva profetizzati ben 4 all'inizio dell'anno. In UK, la BOE subito dopo la decisone di uscire dalla UE alla quale partecipava fin dal 1973, tagliava i tassi d'interesse e ripristinava un piano di QE, nel timore di un rallentamento economico.

Il prezzo del Petrolio, già in forte discesa dal 2014 e per tutto il 2015, raggiungeva il minimo verso fine gennaio a 26 US\$; successivamente si riprendeva rimanendo nel range 40 – 50 US\$, fortemente influenzato dalle dichiarazioni dei vari paesi produttori su un possibile accordo per ridurre la produzione che avrebbe potuto limitare l'eccesso di offerta che ne manteneva basso il prezzo.

A fine novembre, finalmente, l'OPEC raggiungeva un accordo, che spingeva il prezzo sopra i 50 US\$ per il resto dell'anno.

Il dollaro che iniziava l'anno intorno a 1.10 US\$/Eu perdeva terreno fino a maggio toccando 1.15 US\$/Eu per poi recuperare, tra alti e bassi, fino intorno a 1.05 US\$/Eu di fine anno. Rilevante anche l'andamento delle Sterlina, che si è fortemente deprezzata per l'effetto Brexit, ma, successivamente, ha recuperato nell'ultimo trimestre dell'anno.

I prolungati interventi espansivi delle politiche monetarie hanno rimesso in moto i livelli dei prezzi così che nei paesi avanzati il tasso l'inflazione è salito del +0.7% dal +0.5% del 2015, mentre nelle economie emergenti si è assestato al +4.5%, dal +4.7% dell'anno precedente.

Anche i tassi d'interesse hanno registrato un andamento altalenante; al crollo verificatosi nella prima parte dell'anno, con nuovi minimi storici nell'Area Euro con alcuni tassi effettivi negativi, è seguita una significativa inversione di tendenza, accelerata dalle aspettative di rialzo dell'inflazione dopo l'elezione di Trump in USA (benchmark USA ai massimi da due anni intorno al 2.6%).

Nel 2016 il commercio mondiale ha ulteriormente rallentato al +1.9%, dal +2.7% del 2015, soprattutto nei paesi avanzati, rispecchiando l'indebolimento della crescita economica di quest'area, dove sono passati al +2.0% dal +4.0% del 2015, mentre sono cresciuti dal +0.3% al +1.9% nei paesi emergenti.

1.2 L'area Euro

L'economia europea ha rallentato il passo: +1.7%. dal +2.0% del 2015. Tra i paesi principali la Spagna è stata la più virtuosa con una crescita del GDP del +3.2%, come nel 2015. Anche la Francia ha mantenuto il ritmo di crescita dell'anno prima al +1.2% mentre la Germania ha accelerato dal +1.5% del 2015 al +1.7%, così come l'Italia, che è passata dal +0.8% dello scorso anno al +1.0%. La ripresa economica dell'area ha proseguito ad un ritmo piuttosto modesto in quasi tutti i paesi, trainata dalla domanda interna, sorretta dalle misure di politica monetaria messe in atto dalla Banca Centrale Europea, mentre quella estera è rimasta compressa soprattutto per il rallentamento delle esportazioni verso le economie emergenti, in evidenti difficoltà economiche.

La BCE è intervenuta per la prima volta in marzo, aumentando il piano QE con l'acquisti di Bond in quantità e qualità, e successivamente in dicembre prolungando la durata del QE ma annunciando contemporaneamente una riduzione degli acquisti mensili.

Queste misure che hanno agevolato l'accesso al credito alle famiglie e alle imprese insieme ad altri fattori interni, come l'attenzione ai conti pubblici, le riforme strutturali e gli stimoli agli investimenti e a fattori esterni come il basso prezzo del petrolio e il favorevole livello del cambio dell'Euro, hanno contribuito a stabilizzare la ripresa graduale dell'Area.

Anche nel 2016 nonostante gli interventi della BCE, l'area UE è rimasta ben lontana dal tasso d'inflazione del 2.0%, considerato il livello ottimale per mantenere un percorso di crescita duraturo dell'economia. L'anno si è chiuso con un tasso d'inflazione a +0.2%, in lieve aumento dal tasso zero del 2015 principalmente per la debolezza dei prezzi dei prodotti energetici.

Relativamente ai principali paesi della Eurozona, i prezzi sono scesi in Spagna (-0.3%), Italia (-0.1%) e Irlanda (-0.05%), mentre in Germania e Francia hanno registrato +0.3.

Il mercato del lavoro è in miglioramento: la disoccupazione è scesa al 10.0% dal 10.9% del 2015, in diminuzione in quasi tutti i paesi. Rimane comunque alta in Grecia (23.5%), Spagna (19.6%), Italia (11.5%) e Portogallo (10.0%)

Migliorano anche i Conti Pubblici: il rapporto Deficit/PIL, in continua diminuzione dai massimi del 2009, è arrivato al -1.8% dal -2.1% del 2015. La Germania è ancora l'unico paese in surplus (+0.5%), mentre Austria e Belgio ha registrato un leggero aumento del Deficit.

E' in diminuzione anche il rapporto Debito Pubblico/PIL dell'area (92.2% dal 92.8% del 2015) grazie soprattutto alla Germania che passa dal 71.2% del 2015 al 68.0% del 2015 e all'Olanda; aumenta ancora, invece, in Francia e Belgio.

1.3 La situazione italiana

Terzo anno di recupero modesto, dopo due anni di recessione, per l'Italia che chiude il 2016 con l'economia in crescita del +1.0%.

Le riforme del governo Renzi, prima delle dimissioni successive al fallimento della consultazione elettorale sulla riforma Costituzionale, insieme al favorevole scenario internazionale hanno ridato un po' di slancio all'attività economica.

Il ciclo economico, è stato sostenuto dalla domanda interna, con i consumi cresciuti del +1.2% e gli investimenti che, dopo diversi anni di declino, sono saliti del +3.0% confermando l'inversione del trend già iniziata nel 2015. La domanda interna, quindi ha dato un contributo alla crescita del PIL del +1.1%.

La produzione industriale italiana, che già verso fine 2014 aveva invertito il trend negativo in corso da tre anni, è salita in media d'anno del +1.6%, dal +1.1% del 2015.

Il saldo del commercio con l'estero è stato significativamente positivo - la Bilancia Commerciale ha chiuso il 2016 con un surplus di oltre 51 Mld Euro – ma non è stata sufficiente affinché la Domanda estera potesse dare un contributo positivo alla crescita del PIL: -0.1%.

Come succede ormai da diversi anni, non è stato possibile destinare significative risorse per stimolare la crescita del PIL, assorbite invece dalle finanze pubbliche. Il deficit di bilancio è leggermente sceso, in rapporto al PIL, dal 2.7% al 2.4%, comunque meno di quanto era stato fissato come obiettivo con le Autorità europee. La scarsa crescita del PIL ha anche pesato sul rapporto Debito/PIL, salito al 132.6% dal 132.0% dell'anno precedente. Come già succede da alcuni anni, su questo valore pesano le quote di pertinenza dell'Italia dei prestiti agli stati membri dell'UEM, dei prestiti bilaterali, quelli attraverso l'EFSF e del contributo al capitale dell'ESM.

La pressione fiscale è rimasta tra le più alte d'Europa, ma ha comunque continuato a scendere: è stata del 42.9% del PIL, rispetto al 43.3% del 2015.

Anche il mercato del lavoro è leggermente migliorato nel corso dell'anno: gli occupati sono aumentati di 242.000 unità a fine anno, con il tasso d'occupazione salito dal 55.9% del 2015 al 56.6%. E' sceso, invece, il tasso di disoccupazione, passando dal 12.3% di inizio anno al 11.6% di fine dicembre: la media annua è stata del 11.7% dal 11.9% del 2015. Ancora alta la disoccupazione giovanile, scesa comunque a fine anno al 38.3% dal +41.0% di inizio 2016.

Le retribuzioni orarie dei lavoratori sono cresciute in media d'anno solo del +0.6%, l'aumento più basso registrato in almeno 34 anni (serie storica dell'ISTAT), ma ha comunque favorito un recupero del potere d'acquisto delle famiglie, dato che l'inflazione è stata del -0.1%.

1.4 Le PMI

La crisi che ha colpito l'economia italiana dalla seconda metà del 2008 ha avuto pesanti impatti sul sistema di PMI. La combinazione di credit crunch e stagnazione della domanda ha infatti avviato un processo di selezione che ha ridotto il numero di PMI di quasi il 10%, da 150 mila unità del 2009 a 136 mila del 2014. L'emorragia di PMI era stata particolarmente violenta nel 2012 e nel 2013, per poi ridursi fino a quasi interrompersi nel 2014 (-0,7%). Nel 2015/16 la tendenza si è finalmente invertita.

Nel 2015, dopo i primi segnali di inversione rilevati nel 2014, si osserva un deciso miglioramento dei bilanci delle PMI. I ricavi sono cresciuti a tassi tripli rispetto all'anno precedente con effetti positivi sull'andamento del valore aggiunto, che è aumentato per le PMI a valori vicini al 4% in termini nominali. In crescita anche i margini lordi a tassi di circa il 4%, con una dinamica più favorevole per le piccole imprese rispetto alle medie. L'aumento della redditività e il successo degli incentivi fiscali hanno spinto anche gli investimenti che, dopo aver toccato il fondo nel 2013, sono aumentati in rapporto alle immobilizzazioni materiali al 6,7%. Anche grazie a un costo del debito a livelli storicamente molto bassi, la redditività netta delle PMI è tornata a livelli vicini a quelli del 2008. Il miglioramento della redditività netta è attribuibile alle dinamiche positive della produttività del lavoro, che nel 2015 è tornata a crescere, e all'ulteriore riduzione del costo del debito, componenti che hanno più che compensato l'impatto negativo del maggiore costo unitario del lavoro.

Secondo lo scenario macroeconomico italiano, il PIL si prevede in crescita. Gli indicatori di redditività tornano a crescere a un ritmo più sostenuto, ma si mantengono ancora al di sotto del periodo pre-crisi. Questa evoluzione permetterà un miglioramento anche degli indicatori di sostenibilità finanziaria.

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Si riepilogano di seguito gli eventi di maggior rilievo avvenuti nel corso dell'esercizio 2016:

    1. Il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti ha deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri. L'aumento di capitale a pagamento avverrà attraverso l'emissione di massime n. 951.000 Azioni ordinarie, poste al servizio dell'esercizio dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 emessi in esito all'Assemblea del 4 febbraio 2016 che ha deliberato il predetto aumento di capitale e offerti a titolo gratuito al socio Cedacri. Detti Warrant non saranno cedibili e daranno diritto alla sottoscrizione delle nuove azioni nella misura di una nuova azione ogni Warrant posseduto, da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019), a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018. Cedacri S.p.A., infatti, ha avviato e intrattiene collaborazioni industriali con le società del Gruppo Tecnoinvestimenti e, a fronte dell'impegno a sviluppare determinati livelli di business, potrà aumentare la propria partecipazione in Tecnoinvestimenti S.p.A.. Il prezzo di emissione delle azioni Tecnoinvestimenti al servizio dei Warrant è definito, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile, in Euro 3,40 per azione. Il termine finale di eventuale esercizio dei Warrant e, quindi, sottoscrizione delle nuove azioni è fissato al 30 settembre 2019.
    1. Il 2 marzo 2016 Tecnoinvestimenti ha stipulato con la controllante Tecno Holding un finanziamento fruttifero relativo all'ottenimento dell'importo massimo di 25 milioni di Euro, funzionale all'operazione di acquisizione della società Co.Mark. Il finanziamento è stato erogato in due tranche, 15 milioni di Euro nel mese di marzo, i residui 10 milioni di Euro nel mese di dicembre. Il rimborso è previsto contrattualmente per il 30 giugno 2019, con la possibilità di rimborso anticipato senza penali. Il finanziamento matura interessi semestrali al tasso Euribor365 a 6 mesi (tasso base) maggiorato di due punti percentuali, con la precisazione che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua.
    1. Il 24 marzo 2016 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha acquisito il 70% di Co.Mark S.p.A., società specializzata nell'erogazione di servizi di marketing internazionale. Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% è fissato in 32,9 milioni di Euro. Tale corrispettivo è regolato come segue:
  • Alla data del closing del 24 marzo 2016, 13 milioni di Euro.
  • Il 31 luglio del 2016, ulteriori 12,5 milioni di Euro.
  • Nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate, i restanti 7,4 milioni di Euro.

In relazione al restante 30%, posseduto dai soci fondatori, sono previsti dei diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati.

    1. Il 19 aprile 2016 il Consiglio di amministrazione ha esaminato il progetto di ammissione alle negoziazioni delle azioni ordinarie della Società sul Mercato Telematico Azionario, segmento STAR, organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. ("MTA").
    1. In data 20 aprile 2016 il socio di maggioranza Tecno Holding S.p.A. ha reso noto di aver completato la cessione di numero 6.974.000 azioni ordinarie Tecnoinvestimenti S.p.A., corrispondenti al 22% del capitale sociale, ad un prezzo di Euro 3,40 per azione per un valore complessivo pari a 23.711.600 Euro. A seguito del completamento dell'operazione, volta ad aumentare il flottante e la liquidità del titolo Tecnoinvestimenti, anche a seguito dell'avvio da parte della stessa Tecnoinvestimenti dell'iter del progetto di quotazione al mercato regolamentato Mercato Telematico Azionario, Tecno Holding

S.p.A. ha reso noto di detenere circa il 56,86% del capitale sociale di Tecnoinvestimenti S.p.A., soggetto ad un impegno di lock-up di 180 giorni, ad oggi scaduto.

    1. Il 31 maggio 2016 l'Assemblea straordinaria di Tecnoinvestimenti S.p.A. ha approvato la proposta di delega ai sensi dell'art. 2443 del codice civile al Consiglio di Amministrazione per un periodo di 18 mesi dalla deliberazione, della facoltà di aumentare il capitale sociale a pagamento e in via scindibile, in una o più volte, per un importo complessivo, comprensivo di eventuale sovrapprezzo, di massimi Euro 50 milioni, mediante emissione di nuove azioni ordinarie, prive di indicazione del valore nominale, da offrire in opzione agli aventi diritto e conseguente modifica dell'articolo 5 dello Statuto sociale.
    1. In data 1 giugno 2016 l'assemblea di InfoCert S.p.A. ha deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Ecomind App Factory S.r.l., interamente posseduta da InfoCert S.p.A.. Ai fini fiscali e contabili la fusione ha efficacia dal 1° gennaio 2016.
    1. Ancora in data 1 giugno 2016 l'assemblea di Co.Mark S.p.A. ha deliberato l'approvazione del progetto di fusione per incorporazione delle società Co.Mark Centro Sud S.r.l., Ventitre S.r.l. e Diciotto S.r.l., interamente possedute da Co.Mark S.p.A.. Ai fini fiscali e contabili la fusione ha efficacia dal 1° gennaio 2016.
    1. Il 9 giugno 2016, la Società ha annunciato la sottoscrizione di un accordo per l'acquisizione del 60% di Visura – società attiva principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions oltreché nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie – per un corrispettivo pari a 21,9 milioni di Euro. Anche al fine di finanziare tale acquisizione, si segnala che Tecno Holding ha deliberato, in data 9 giugno 2016, un versamento in conto futuro aumento di capitale per un importo pari a 28.430 Migliaia di Euro, eseguito in data 27 giugno 2016.
    1. In data 15 giugno 2016 Coesa, ai sensi del Regolamento Warrant ha esercitato il diritto di sottoscrizione integrale dei Warrant pari a n. 10.042 azioni ordinarie Ribes di nuova emissione, del valore nominale di Euro 1 cadauna al prezzo di Euro 117,00 per azione (con un sovrapprezzo azioni pari a Euro 116,00), per ogni Warrant posseduto, a fronte di un corrispettivo complessivo di Euro 1.174.914,00. Si segnala che a seguito del suddetto esercizio di sottoscrizione dei Warrant, Coesa risulta titolare di n. 30.127 azioni di Ribes (pari al 12,5% del capitale sociale) e Tecnoinvestimenti di n. 210.892 azioni di Ribes (pari al 87,5% del capitale sociale).
    1. In data 20 luglio 2016 è stato firmato il closing per l'acquisto del 60% di Visura S.p.A. L'operazione consente al Gruppo Tecnoinvestimenti di rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e ampliare l'offerta di soluzioni Digital Trust, con particolare riferimento al settore dei professionisti. Il Gruppo Visura è attivo principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions e nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie dedicate alla clientela professionale e in parte alla piccola media impresa. Il corrispettivo per l'acquisizione del 60% è stato pari ad Euro 21,9 milioni, erogato per cassa. Con riferimento al corrispettivo dell'acquisizione, è stato stabilito che con l'approvazione del bilancio 2016 sarà corrisposta, sotto forma di integrazione prezzo, una somma pari al 30% dell'utile distribuibile da Visura S.p.A.. Infine, sono stati stipulati per il restante 40% posseduto dai soci fondatori dei diritti di opzione Put&Call, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018.
    1. In data 26 agosto 2016 Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario (MTA), segmento STAR, e la loro contestuale esclusione dalle negoziazioni sul mercato alternativo AIM. La data di inizio delle negoziazioni sul MTA, segmento STAR, e la contestuale esclusione dalle negoziazioni sul AIM è avvenuta al 30 agosto 2016.
    1. In data 25 novembre 2016 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione della società Datafin in Assicom S.p.A.; ai fini fiscali e contabili la fusione ha efficacia dal 1 gennaio 2016.

Il seguente grafico delinea la struttura del Gruppo Tecnoinvestimenti, inclusivo delle partecipazioni di controllo, al 31 dicembre 2016.

RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO

Il Gruppo ha chiuso l'anno 2016 con Ricavi totali pari a 147.325 migliaia di Euro in crescita rispetto all'anno precedente di 20.886 migliaia di Euro pari al 16,5%. L'EBITDA4 passa da 25.452 migliaia di Euro del 2015 a 29.740 migliaia di Euro nell'anno 2016 con una crescita del 16,9% pari a 4.289 migliaia di Euro in valore assoluto. Il Risultato Operativo e il Risultato Netto crescono rispettivamente del 8,0% il primo e del 9,5% il secondo. Tali risultati, pur in presenza di una situazione congiunturale difficile, confermano la bontà delle scelte strategiche del Gruppo che beneficiano della politica di acquisizioni iniziata negli scorsi anni e che è proseguita nel 2016 con l'ingresso del Gruppo Co.Mark (acquisito il 24 marzo 2016) e del Gruppo Visura (acquisito il 20 luglio 2016).

Di seguito si riporta una tabella con i risultati economici dell'anno 2016 confrontati con l'anno precedente:

Conto Economico consolidato di sintesi 31/12/2016 % 31/12/2015 %
(in migliaia di Euro)
Ricavi 147.325 100% 126.439 100%
EBITDA 29.740 20,2% 25.452 20,1%
Risultato operativo 18.140 12,3% 16.790 13,3%
Risultato netto 12.120 8,2% 11.069 8,8%

Le componenti non ricorrenti hanno inciso notevolmente sul risultato dell'anno in seguito al processo di quotazione intrapreso e portato a buon fine in data 26 agosto 2016, giorno in cui Borsa Italiana S.p.A. ha disposto l'ammissione alla quotazione delle azioni ordinarie sul Mercato Telematico Azionario (MTA), segmento STAR e la loro contestuale esclusione dalle negoziazioni sul mercato alternativo AIM. Gli oneri non ricorrenti sostenuti sono stati pari a 942 migliaia di Euro. Inoltre sono stati sostenuti oneri non ricorrenti per le acquisizioni dei Gruppi Co.Mark e Visura per 436 migliaia di Euro. Ulteriori componenti non ricorrenti hanno interessato l'anno 2015 che riportiamo per un confronto con l'anno in corso:

Nel dettaglio le componenti non ricorrenti sono:

- Per l'esercizio 2016:

  • i. Ricavi per 405 migliaia di Euro quale componente di rivalutazione dell'indennizzo riconosciuto con la sentenza della Corte di Appello di Milano registrato nel precedente esercizio ed incassato nell'esercizio 2016.
  • ii. Oneri sostenuti in sede di quotazione Mercato STAR pari a 942 migliaia di Euro.
  • iii. Oneri sostenuti per le acquisizioni dei Gruppi Co.Mark e Visura per complessivi 436 migliaia di Euro.

- Per l'esercizio 2015:

  • i. Ricavi per 2.295 migliaia di Euro relativi all'indennizzo riconosciuto alla controllata Ribes a seguito di sentenza della Corte d'Appello di Milano; trattasi di un contenzioso nei confronti dell'Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate) avente per oggetto il cosiddetto "Monitoraggio Soggetti".
  • ii. Oneri per 163 migliaia di Euro relativi ai processi di riorganizzazione interna operati da Ribes.

4 EBITDA è il parametro utilizzato da Management del Gruppo per monitorare e valutare l'andamento operativo dello stesso anche in confronto con peers, anche se i criteri di determinazione applicati dal Gruppo potrebbero non essere omogenei con quelli adottati da altre società. L'EBITDA è calcolato come Utile (perdita) d'esercizio, al lordo delle Imposte sul reddito, degli oneri finanziari netti, degli ammortamenti e accantonamenti e svalutazioni.

iii. Svalutazioni immobilizzazioni Infonet Srl per 214 migliaia di Euro a seguito della fusione in Ribes S.p.A.

ricorrenti: Conto Economico al netto componenti non ricorrenti 31/12/2016 % 31/12/2015 % Variazione Var. % (in migliaia di Euro)

Totale Ricavi e Proventi 146.920 100% 124.144 100% 22.776 18,3% EBITDA 30.713 20,9% 23.320 18,8% 7.393 31,7% Risultato operativo 19.113 13,0% 14.872 12,0% 4.241 28,5% Risultato netto 12.961 8,8% 9.772 7,9% 3.188 32,6%

Di seguito si riporta la tabella che espone i principali risultati del Gruppo al netto delle componenti non

Il Totale Ricavi e proventi cresce del 18,3%, mentre le marginalità hanno tassi di crescita intorno al 30%.

Di seguito è riportata la modalità di costruzione dell'utile netto rettificato, utilizzato al fine di rappresentare l'andamento gestionale del Gruppo, al netto delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali (al netto dell'effetto fiscale). Tale indicatore riflette l'andamento economico del Gruppo depurato da fattori non ricorrenti e non strettamente correlabili all'attività e alla gestione del "core business" e permette quindi un'analisi della performance del Gruppo in modo più omogeneo nei periodi rappresentati.

in migliaia di Euro 2016 2015 Var. Var %
Utile (Perdita d'esercizio) 12.120 11.069 1.051 9,5%
Altri Ricavi - provento sentenza Ribes S.p.A. -405 -2.295 1.890
Costi per servizi non ricorrenti - costi di quotazione STAR 942 - 942
Costi per servizi non ricorrenti - oneri accessori acquisizione
Gruppi Co.Mark/Visura
436 - 436
Costi del personale non ricorrenti - ristr.ne/inc.vi all'esodo - 163 -163
Svalutazioni immob.ni non ricorrente - 214 -214
Ammortamento attività immateriali emersi in sede di allocazione 4.373 2.932 1.441
Effetto fiscale -1.549 -333 -1.216
Utile (Perdita d'esercizio) rettificato 15.917 11.750 4.167 35,5%

Di seguito la tabella con il dettaglio del conto economico 2016 (al lordo delle componenti non ricorrenti e dell'ammortamento delle attività immateriali emerse in sede di allocazione del prezzo pagato nelle aggregazioni aziendali, al netto dell'effetto fiscale):

Conto Economico consolidato 31/12/2016
%
31/12/2015 % Var Var %
(in migliaia di Euro)
Ricavi 147.325 100% 126.439 100% 20.886 16,5%
Costi per materie prime 6.105 4,1% 7.000 5,5% -895 -12,8%
Costi per servizi 61.804 42,0% 56.385 44,6% 5.419 9,6%
Costi del personale 48.153 32,7% 36.832 29,1% 11.321 30,7%
Altri costi operativi 1.522 1,03% 771 0,6% 751 97,4%
EBITDA 29.740 20,2% 25.452 20,1% 4.288 16,8%
Ammortamenti, svalutazioni e
accantonamenti
11.601 7,9% 8.662 6,9% 2.939 33,9%
Risultato Operativo 18.140 12,3% 16.790 13,3% 1.350 8,0%
Proventi finanziari 727 0,5% 206 0,2% 521 252,9%
Oneri finanziari 1.767 1,2% 1.303 1,0% 464 35,6%
Risultato delle Partecipazioni al PN 13 0,0% 51 0,0% -38 -75,5%
Imposte 4.992 3,4% 4.675 3,7% 317 6,8%
Risultato Netto 12.120 8,2% 11.069 8,8% 1.051 9,5%

I Ricavi passano da 126.439 migliaia di Euro del 2015 a 147.325 migliaia di Euro del 2016 con un incremento pari a 20.886 migliaia di Euro pari al 16,5%. I Ricavi incrementali dell'anno per i due Gruppi entrati nel perimetro del Gruppo Tecnoinvestimenti, Gruppo Co.Mark e Gruppo Visura, sono stati rispettivamente 13.053 migliaia di Euro e 7.708 migliaia di Euro per complessivi 20.761 migliaia di Euro.

Tale andamento è correlato alle diverse dinamiche intervenute nel periodo nei vari segmenti di business, come di seguito descritti.

I risultati dei "Segmenti di business" sono misurati attraverso l'analisi dell'andamento dell'EBITDA, definito come utile del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni di beni, accantonamenti, oneri e proventi finanziari, utili o perdite da partecipazioni ed imposte.

In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzato dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Le dinamiche di crescita per Segmento di business sono esposte nella tabella sottostante che espone i Ricavi confrontati con l'anno precedente:

Conto Economico di
sintesi per settori
operativi
Digital Trust Credit Information &
Management
Sales & Marketing
Solutions
Altri settori
(Costi di Holding)
Totale
(in migliaia di Euro) 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Ricavi settoriali 59.278 47.070 75.043 79.105 13.053 - 617 634 147.992 126.810
Ricavi intra-gruppo 60 5 181 27 - - 426 339 667 371
Ricavi da clienti terzi 59.218 47.065 74.863 79.078 13.053 - 191 296 147.325 126.439
EBITDA 14.938 10.939 14.219 16.954 5.242 - (4.658) (2.442) 29.740 25.452
EBITDA% 25,2% 23,2% 19,0% 21,4% 40,2% - - - 20,2% 20,1%

Digital Trust

I Ricavi del Digital Trust passano da 47.065 migliaia di Euro dell'anno 2015 a 59.218 migliaia di Euro dell'anno appena concluso con una crescita pari a 12.153 migliaia di Euro pari al 25,8%. L'acquisizione in corso d'anno (luglio 2016) del Gruppo Visura ha contribuito in buona misura all'incremento del fatturato (7.708 migliaia di Euro). Per la rimanente quota pari a 4.445 migliaia di Euro, l'incremento è da attribuire alla buona performance di Infocert S.p.A. che ha dimostrato ottime capacità di sviluppo nei settori di sua competenza. L'incremento è dovuto ad una duplice crescita. Da una parte l'aumento ormai costante dei volumi legati ai servizi tipici del business aziendale quali la Posta Elettronica Certificata, la Conservazione Sostitutiva e la Fatturazione Elettronica, dall'altra ad un aumento relativo alle soluzioni trusted customizzate nei processi di business dei clienti enterprise (settore Banking e Utilities su tutte), che presentano risultati superiori allo scorso anno del 50%.

Credit Information & Management

Nel segmento del Credit Information & Management operano i Gruppi Ribes ed Assicom. Il fatturato ha registrato una riduzione rispetto all'anno precedente passando da 79.078 migliaia di Euro del 2015 a 74.863 migliaia di Euro dell'anno 2016 con un decremento pari a 4.215 migliaia di Euro (5,3%). Depurati delle componenti non ricorrenti per 1.890 migliaia di Euro, i ricavi si riducono del 3,0%.

Il Gruppo Assicom opera nel mercato dei servizi informativi (commerciali, immobiliari e investigativi) a supporto delle decisioni di business e, a valle del processo di acquisizione delle informazioni, del recupero crediti sia giudiziali che extra-giudiziali. Per entrambi i servizi principalmente nel settore corporate e bancario. Il mercato della Business information ha sofferto del consolidamento dei player tradizionali, per effetto delle politiche di crescita inorganica dei competitor principali e dalla crescita della competizione derivante da nuovi competitor e da competitor indiretti (società di consulenza, società di informatica).

Il Gruppo Ribes costituito da Ribes S.p.A. e dalla controllata Re Valuta S.p.A. opera anch'esso nel settore dei servizi informativi standard e a valore aggiunto. Nello specifico Re Valuta S.p.A. si rivolge a tutti i soggetti che necessitano di valutazioni immobiliari precise per un corretto dimensionamento delle Garanzie Collaterali per la Gestione del Credito o nell'ambito di acquisizioni/cessioni di portafogli immobiliari e che richiedano stime indipendenti in linea con gli standard internazionali. In questo ambito, a differenza del resto del segmento del Credit Information & Management, Re Valuta ha chiuso l'anno 2016 con ricavi in leggera crescita (+1%) rispetto all'esercizio precedente.

Sales & Marketing Solutions

Il settore denominato Sales & Marketing Solutions è stato costituito con l'acquisizione del Gruppo Co.Mark S.p.A. nel mese di marzo 2016 e consolidato a partire dal mese di aprile. Il Gruppo svolge la sua attività nel settore dell'internalizzazione delle imprese, offrendo servizi di Temporary export management per la ricerca di clienti e la creazione di reti commerciali in Italia e all'Estero.

L'apporto del Gruppo è molto positivo con ricavi pari a 13.053 migliaia di Euro.

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L'EBITDA del Gruppo Tecnoinvestimenti è passato da 25.452 migliaia di Euro del 2015 a 29.740 migliaia di Euro dell'anno 2016 con un incremento di 4.289 migliaia di Euro pari al 16,9%. Al netto delle componenti non ricorrenti l'incremento è stato pari al 31,7%.

Il settore del Digital Trust è cresciuto in termini assoluti 3.999 migliaia di Euro rispetto al 2015, in termini percentuali +36,6%. L'apporto del Gruppo Visura vale per i sei mesi di consolidamento è pari a 1.897 migliaia di Euro.

Il settore del Credit Information & Management ha subito un decremento di 2.735 migliaia di Euro che, al netto delle componenti non ricorrenti si riduce a 1.008 migliaia di Euro. I minori ricavi del settore sono stati compensati dalle sinergie ottenute attraverso una migliore gestione dei costi comuni alle diverse società.

Il nuovo segmento Sales & Marketing Solutions ha contribuito all'EBITDA del Gruppo con un risultato pari a 5.242 migliaia di Euro. La marginalità del settore è pari a 40,2% dei suoi ricavi.

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I costi operativi passano da 100.988 migliaia di Euro del 2015 a 117.584 migliaia di Euro del 2016 con un incremento di 16.596 migliaia di Euro pari al 16,4%. La crescita è in buona parte dovuta alle acquisizioni dei Gruppi Co.Mark e Visura inclusi nel perimetro del Gruppo Tecnoinvestimenti nel 2016 rispettivamente dal mese di aprile e luglio. La percentuale di composizione rispetto ai Ricavi si attesta al 79,9% nel 2015 e al 79,8% nell'anno 2016.

A fronte di una riduzione dei costi per materie prime del 12,8% si registrano maggiori costi per servizi per 5.419 migliaia di Euro (+9,6%) in calo, però, se si considerano i costi incrementali apportati dalle nuove acquisizioni pari a 5.151 migliaia di Euro.

Il costo del personale aumenta del 30,7% passando da 36.832 migliaia di Euro a 48.153 migliaia di Euro. Tale incremento è dovuto, oltre che ai maggiori costi derivanti dalle nuove acquisizioni pari a 7.279 migliaia di Euro, dal potenziamento della struttura organizzativa del Gruppo.

Gli altri costi operativi passano da 771 migliaia di Euro del 2015 a 1.522 migliaia di Euro del 2016.

La voce Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni per complessivi 11.601 migliaia di Euro con un incremento di 2.939 migliaia di Euro (+33,9%) si compone di:

  • Ammortamenti attività materiali per 2.496 migliaia di Euro con un incremento sull'anno precedente pari a 810 migliaia di Euro.
  • Ammortamenti attività immateriali per 7.610 migliaia di Euro con un incremento di 1.683 migliaia di Euro dovuti agli ammortamenti sugli intangibili emersi in sede di allocazione dell'excess cost per l'acquisizione del Co.Mark (2.337 migliaia di Euro).
  • Maggiori accantonamenti per rischi per circa 419 migliaia di Euro dei quali 265 migliaia di Euro per contenziosi con il personale.

Gli Oneri finanziari netti dell'anno 2016 sono pari a 1.041 migliaia di Euro a fronte di un saldo 2015 pari a 1.097 migliaia di Euro. La variazione è positiva per 56 migliaia di Euro. Da segnalare nei Proventi la voce "Adeguamento positivo fair value opzioni" per 498 migliaia di Euro dovuta all'adeguamento della passività stimata per far fronte al corrispettivo potenziale da corrispondere ai soci venditori di Assicom. Negli Oneri finanziari si evidenziano i costi incrementali derivanti dal finanziamento da parte della controllante Tecno Holding erogato nell'anno 2016 per un importo pari a 243 migliaia di Euro.

Le imposte d'esercizio, calcolate sulla base delle aliquote previste per l'esercizio dalla normativa vigente, risultano essere pari a 4.992 migliaia di Euro a fronte di 4.675 dell'anno precedente. Il tax rate è pari al 29,2%, il decremento è attribuibile al maggior beneficio fiscale ACE rilevato in capo alla Capogruppo Tecnoinvestimenti per l'effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016.

***

L'Operatività Economico Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti

La tabella che segue illustra i risultati Pro-Forma e al netto delle componenti non-ricorrenti divisi per i segmenti di business al fine di fornire un'informazione più chiara rispetto all'andamento del business. I dati Pro-Forma sono stati predisposti includendo i risultati del Gruppo Co.Mark e del Gruppo Visura come se fossero stati acquisiti dal 1° gennaio 2016. I dati esposti non sono stati sottoposti a revisione contabile.

Conto Economico di
sintesi per settori
operativi Pro-Forma al
netto delle
componenti non
Digital Trust Credit Information &
Sales & Marketing
Altro
Management
Solutions
Totale
(Costi di Holding)
ricorrenti
(in migliaia di Euro)
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Ricavi da clienti terzi 68.307 62.344 74.458 79.195 17.587 15.251 191 295 160.543 157.085
EBITDA 17.751 16.101 13.814 14.709 6.810 4.613 -3.280 -2.441 35.095 32.982
EBITDA % 26,0% 25,8% 18,6% 18,6% 38,7% 30,2% n.a. n.a. 21,9% 21,0%

Di seguito è esposta la modalità di costruzione dei dati Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti:

2016

Importi in migliaia di Euro Digital Trust Credit
Information
&
Management
Sales &
Marketing
Solutions
Altro (Costi
di Holding)
Totale
Ricavi da clienti terzi 59.218 74.863 13.053 191 147.325
Ricavi da clienti terzi Gruppo Co.Mark I Trimestre 2016 (*) 4.534 4.534
Ricavi da clienti terzi Gruppo Visura I Semestre 2016 (*) 9.089 9.089
Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. -405 -405
Ricavi da clienti terzi _ Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti 68.307 74.458 17.587 191 160.543
EBITDA 14.938 14.219 5.242 -4.658 29.740
EBITDA Gruppo Co.Mark I Trimestre 2016 (*) 1.569 1.569
EBITDA Gruppo Visura I Semestre 2016 (*) 2.813 2.813
Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. -405 -405
Componenti non ricorrenti _ Costi di quotazione STAR 942 942
Componenti non ricorrenti _ Oneri accessori acquisizione Co.Mark/Visura 436 436
EBITDA Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti 17.751 13.814 6.810 -3.280 35.095

(*) Nel calcolare i suddetti importi non sono state apportate rettifiche ai risultati per eliminare le transazioni infra-Gruppo del Gruppo Co. Mark per il primo trimestre 2016 e del Gruppo Visura per i primi 6 mesi del 2016.

2015

Importi in migliaia di Euro Digital
Trust
Credit
Information
&
Management
Sales &
Marketing
Solutions
Altro
(Costi di
Holding)
Totale
Ricavi da clienti terzi Pro-Forma (*) 62.544 81.490 15.251 295 159.579
Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. -2.295 0 -2.295
Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza ISI S.p.A. -200 -200
Ricavi da clienti terzi Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti 62.344 79.195 15.251 295 157.085
EBITDA Pro-Forma (*) 16.301 16.841 4.613 -2.729 35.026
Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza Ribes S.p.A. -2.295 -2.295
Componenti non ricorrenti _ Provento sentenza ISI S.p.A. -200 -200
Componenti non ricorrenti _ Oneri riorganizzazione interna Ribes S.p.A. 163 163
Componenti non ricorrenti _ Oneri accessori acquisizione Co.Mark/Visura 288 288
EBITDA Pro-Forma al netto delle componenti non ricorrenti 16.101 14.709 4.613 -2.441 32.982

(*) In merito alla modalità di costruzione dei Ricavi da clienti terzi Pro-Forma ed EBITDA Pro-Forma 2015 si rimanda al "Prospetto informativo relativo all'offerta in opzione e all'ammissione alle negoziazioni sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana s.p.a., delle azioni di Tecnoinvestimenti S.p.A." disponibile sul sito internet della Società www.tecnoinvestimenti.it. nella sezione Investor Relations / Aumento di capitale.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO

Si riporta lo schema della situazione Patrimoniale del Gruppo al 31 dicembre 2016 confrontato con la situazione al 31 dicembre 2015:

In migliaia di Euro

31/12/2016 % su capitale
investito
netto/Totale fonti
31/12/2015 % su capitale
investito
netto/Totale
fonti
Var. Var. %
Attività immateriali e avviamento 199.225 95,9% 120.790 92,3% 78.435 64,9%
Immobili, impianti e macchinari 7.050 3,4% 5.813 4,4% 1.237 21,3%
Altre attività e passività non correnti nette -1.630 -0,8% -3.411 -2,6% 1.781 -52,2%
Totale attività/passività non correnti 204.646 98,5% 123.192 94,1% 81.454 66,1%
Rimanenze 1001 0,5% 424 0,3% 577 136,1%
Crediti commerciali e altri crediti* 51.084 24,6% 45.266 34,6% 5.818 12,9%
Attività per imposte correnti 3.659 1,8% 1.919 1,5% 1.740 90,7%
Attività possedute per la vendita 199 0,1% 0 0,0% 199 100,0%
Debiti commerciali, altri debiti e ricavi e prov diff. -50.917 -24,5% -38.556 -29,5% -12.361 32,1%
Benefici ai dipendenti correnti -182 -0,1% 0 0,0% -182 -100,0%
Passività per imposte correnti -1.481 -0,7% -1364 -1,0% -117 8,6%
Fondi per rischi ed oneri correnti -265 -0,1% 0 0,0% -265 -100,0%
Capitale circolante netto 3.097 1,5% 7.689 5,9% -4.592 -59,7%
Totale impieghi – capitale investito netto 207.743 100,0% 130.882 100,0% 76.861 58,7%
Patrimonio netto 130.372 62,8% 77.194 59,0% 53.178 68,9%
Indebitamento finanziario netto 71.186 34,3% 48.545 37,1% 22.640 46,6%
Benefici ai dipendenti 6.186 3,0% 5.143 3,9% 1.043 20,3%
Totale fonti 207.743 100,0% 130.882 100,0% 76.860 58,7%

* La voce Crediti commerciali e altri crediti comprende i crediti verso clienti non correnti

Si fornisce, di seguito, il dettaglio delle Altre attività e passività non correnti nette:

In migliaia di Euro

Altre attività e passività non correnti nette 31/12/2016 31/12/2015 Var. Var. %
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del PN 2.471 2.458 13 0,53%
Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value 11 18 -7 -38,88%
Altre attiv. Finan. ad eccezione degli strum fin. Derivati 2.898 19 2.879 15151,59%
Attività per imposte differite 2.898 2.239 659 29,42%
Altri crediti 210 959 -749 -78,09%
Attività non correnti 8.488 5.693 2.795 49,09%
Fondi -1.279 -1.200 -79 6,61%
Passività per imposte differite -8.292 -7.829 -463 5,91%
Ricavi e proventi differiti -546 -75 -471 628,01%
Passività non correnti -10.117 -9.104 -1.013 11,13%
Totale attività/passività non correnti Nette -1.630 -3.411 1.781 -52,22%

La variazione nel totale delle attività/passività non correnti rispetto al 31 dicembre 2015 è imputabile soprattutto all'acquisizione dei Gruppi Co.Mark e Visura che rileva nelle voce Attività immateriali ed avviamento; per il Gruppo Co.Mark per effetto della rilevazione dell'avviamento emerso dall'acquisizione (pari a 46.663 migliaia di Euro) e degli intangibili emersi dalla relativa Purchase Price Allocation dell'excess cost pagato, al netto dell'ammortamento rilevato (2.963 migliaia di Euro); per il Gruppo Visura (consolidato a partire dal mese di luglio 2016) per effetto della rilevazione dell'avviamento pari a 30.217 migliaia di Euro. L'excess cost pagato per l'acquisizione del Gruppo Visura è stato infatti provvisoriamente allocato ad avviamento non potendo ancora disporre di tutte le informazioni necessarie per procedere a una puntuale allocazione del prezzo pagato. Si ritiene che tali informazioni potranno essere raccolte ed elaborate entro la redazione della semestrale 2017.

Le Attività immateriali e avviamento passano quindi da 120.790 migliaia di Euro a 199.225 migliaia di Euro con un incremento del 64,9%.

Il Capitale Circolante Netto si riduce da 7.689 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 a Euro 3.097 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 principalmente per l'incremento dei debiti commerciali e dei ricavi e proventi differiti.

Il Patrimonio Netto si incrementa per 53.178 migliaia di Euro in seguito principalmente all'aumento di capitale effettuato in sede di quotazione al MTA segmento STAR dello scorso agosto per complessivi 49.491 migliaia di Euro al netto dei costi rilevati a decremento della riserva soprapprezzo azioni per 951 migliaia di Euro. Altre variazioni intervenute nel periodo riflettono la distribuzione di dividendi per 3.849 migliaia di Euro, l'utile del periodo pari a 12.120 migliaia di Euro, l'adeguamento delle Put sulle quote di minoranza per 4.427 migliaia di Euro. Si rimanda al prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto per la sintesi completa delle variazioni.

Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo

Di seguito la tabella con il dettaglio dell'Indebitamento Finanziario Netto del Gruppo al 31 dicembre 2016 confrontato con la stessa posizione al 31 dicembre 2015:

31/12/206 31/12/2015 Variazione %
A Cassa 60.377 19.262 41.115 213%
B Altre disponibilità liquide 54 54 0 1%
D Liquidità (A+B) 60.431 19.316 41.115 213%
E Crediti finanziari correnti 6.352 3.359 2.994 89%
F Debiti bancari correnti -2.812 -3.215 402 -13%
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -7.303 -6.329 -973 15%
H Altri debiti finanziari correnti -26.788 -1.372 -25.415 1852%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -36.902 -10.916 -25.986 238%
J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 29.881 11.759 18.123 154%
K Debiti bancari non correnti -22.869 -27.624 4.755 -17%
L Altri debiti finanziari non correnti -78.198 -32.680 -45.518 139%
M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) -101.067 -60.304 -40.763 68%
N Indebitamento finanziario netto (J+M) (*) -71.186 -48.545 -22.640 47%
O Altre attività finanziarie non correnti 2.898 19 2.878 14888%
P Totale posizione (indebitamento) finanziaria netta (N+O) -68.288 -48.526 -19.762 41%

In migliaia di Euro

(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319

Nel corso dell'anno 2016 sono state effettuate le seguenti operazioni che hanno comportato una significativa movimentazione dell'Indebitamento Finanziario Netto:

    1. L'acquisizione del Gruppo Co.Mark;
    1. L'acquisizione del Gruppo Visura;
    1. L' aumento di Capitale per quasi 50 milioni di euro complessivi comprensivi di sovrapprezzo.

Conseguentemente l'Indebitamento finanziario netto cresce da 48.545 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015 a 71.186 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016.

In particolare da segnalare:

    1. L'incremento della liquidità per 41.115 migliaia di Euro è da attribuire a:
  • a. liquidità generata dall'attività di finanziamento (pari a 64.732 migliaia di Euro) principalmente per effetto dell'aumento di capitale della Capogruppo concluso nel mese di agosto 2016 (pari a 48.179 migliaia di Euro al netto dei costi ad esso attribuibili) e per effetto del finanziamento concesso dalla controllante Tecno Holding S.p.A. (pari a 25.000 migliaia di Euro);
  • b. liquidità generata dall'attività operativa per 18.930 migliaia di Euro;
  • c. liquidità impiegata nell'attività di investimento per 42.547 migliaia di Euro (acquisizione dei Gruppi Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. per 36.893 migliaia di Euro, al netto della liquidità acquisita).
    1. I crediti finanziari correnti crescono principalmente in seguito all'apporto da parte del Gruppo Visura di un investimento in un Fondo patrimoniale per circa 1,7 milioni di Euro e di un BTP in scadenza nel mese di novembre 2017 pari a circa un milione di Euro.
    1. L'incremento dell'indebitamento finanziario corrente è attribuibile per 15.593 migliaia di Euro alla riclassifica di passività per acquisto di quote di minoranza legate ad opzioni PUT già in essere al 31 dicembre 2015 in scadenza entro i prossimi 12 mesi; per 6.274 migliaia di Euro a nuove passività per acquisto quote di minoranza legate ad opzioni PUT concesse ai soci di minoranza di Co.Mark S.p.A.; per 1.508 migliaia di Euro alla dilazione prezzo concessa dai venditori della Co.Mark S.p.A. in scadenza al mese di marzo 2017 e alla stima dei corrispettivi potenziali da riconoscere ai soci venditori di Visura in seguito all'approvazione del bilancio 2016 per 839 migliaia di Euro.
    1. L'indebitamento finanziario non corrente cresce, al netto della riclassifica nell'indebitamento corrente precedentemente citata e dell'adeguamento delle opzioni PUT già in essere al 31 dicembre 2015, per effetto della dilazione prezzo concessa dai venditori del Gruppo Co.Mark pari a 5.600 migliaia di Euro e delle opzioni PUT concesse ai soci di minoranza nella medesima acquisizione per 15.004 migliaia di Euro e corrispettivi potenziali per 2.475 migliaia di Euro; nonché per effetto delle opzioni PUT concesse ai soci di minoranza in seguito all'acquisizione del Gruppo Visura per 10.832 migliaia di Euro oltre al finanziamento erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A., in due tranche a marzo e dicembre 2016, per un importo complessivo di 25.000 migliaia di Euro.
    1. L'incremento delle Altre attività finanziarie non correnti per 2.878 migliaia di Euro è attribuibile al consolidamento del Gruppo Visura, principalmente per effetto dell'apporto di polizze assicurative detenute in portafoglio.

RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO

Qui di seguito riportiamo i principali valori relativi ai risultati economici ed alla situazione patrimoniale e finanziaria della Società Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A.

Si segnala che Tecnoinvestimenti S.p.A. ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards, nel proprio bilancio separato a partire dall'esercizio 2016, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2015, come conseguenza dell'obbligo previsto dal regolamento Comunitario n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito nel nostro ordinamento giuridico dal D.lgs. 28 febbraio 2005 n.38, per effetto della quotazione delle proprie azioni sul mercato MTA di Borsa Italiana. L'ultimo bilancio d'esercizio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Importi in migliaia di Euro 31/12/2016 % 31/12/2015 % Var Var %
Ricavi 617 100% 524 100% 93 17,7%
Totale Costi Operativi 4.840 784,3% 3.076 586,8% 1.764 57,3%
Costi per materie prime 0 0,0% 0 0,0% 0 -
Costi per servizi 2.652 429,8% 1.153 219,9% 1.500 130,1%
Costi del personale 2.119 343,5% 1.895 361,5% 225 11,8%
Altri costi operativi 68 10,99% 29 5,5% 39 137,3%
EBITDA -4.223 -684,3% -2.552 -486,8% -1.671 65,5%
Ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti 69 11,2% 15 2,9% 53 346,7%
Risultato Operativo -4.291 -695,4% -2.567 -489,7% -1.724 67,2%
Proventi finanziari 10.134 1642,2% 8.537 1628,4% 1597 18,7%
Oneri finanziari -1.524 -247,0% -1.166 -222,4% -358 30,7%
Risultato ante imposte 4.318 699,8% 4.804 916,3% -486 -10,1%
Imposte -1.613 -261,4% -384 -73,3% -1229 -319,9%
Risultato Netto 5.931 961,2% 5.188 989,6% 743 14,3%

RISULTATI ECONOMICI DELLA CAPOGRUPPO

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DELLA CAPOGRUPPO

Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria Tecnoinvestimenti S.p.A.

Importi in migliaia di Euro 31/12/2016 % su
capitale
investito
netto/Totale
fonti
31/12/2015 % su
capitale
investito
netto/Totale
fonti
Var. Var. %
Attività immateriali e avviamento 71 0,0% 105 0,1% -34 -32,5%
Immobili, impianti e macchinari 81 0,1% 58 0,1% 23 40,4%
Altre attività e passività non correnti nette 153.369 99,0% 95.783 99,1% 57.586 60,1%
Totale attività/passività non correnti 153.521 99,1% 95.945 99,3% 57.576 60,0%
Rimanenze 0 0,0% 0 0,0% 0 -
Crediti commerciali e altri crediti 601 0,4% 585 0,6% 17 2,9%
Attività per imposte correnti 2.083 1,3% 1.032 1,1% 1.051 101,8%
Debiti commerciali, altri debiti e ricavi e prov
diff.
-1.333 -0,9% -928 -1,0% -405 43,6%
Capitale circolante netto 1.351 0,9% 688 0,7% 663 96,2%
Totale impieghi – capitale investito netto 154.872 100,0% 96.634 100,0% 58.238 60,3%
Patrimonio netto 112.524 72,7% 60.607 62,7% 51.917 85,7%
Indebitamento finanziario netto 42.153 27,2% 35.883 37,1% 6.271 17,5%
Benefici ai dipendenti 195 0,1% 144 0,1% 51 35,3%
Totale fonti 154.872 100,0% 96.634 100,0% 58.238 60,3%

Prospetto dell'Indebitamento Finanziario Netto Tecnoinvestimenti S.p.A.

Importi in migliaia di Euro

31.12.2016 31.12.2015 Variazione %
A Cassa 30.026 3.581 26.445 738%
B Altre disponibilità liquide 0 0 0 0%
D Liquidità (A+B) 30.026 3.581 26.445 738%
E Crediti finanziari correnti 0 27 -27 -100%
F Debiti bancari correnti -266 -300 34 -11%
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -4.475 -4.275 -200 5%
H Altri debiti finanziari correnti -2.788 0 -2.788 100%
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -7.529 -4.575 -2.954 65%
J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 22.497 -967 23.464 -2426%
K Debiti bancari non correnti -14.963 -17.886 2.923 -16%
L Altri debiti finanziari non correnti -49.687 -17.029 -32.658 192%
M Indebitamento finanziario non corrente (K+L) -64.650 -34.916 -29.735 85%
N Indebitamento finanziario netto (J+M) (*) -42.153 -35.883 -6.271 17%

(*) Indebitamento finanziario netto determinato secondo quanto previsto dalla Comunicazione Consob n. 6064293 del 28 luglio 2006 e in conformità alla Raccomandazione ESMA/2013/319

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Nel corso dell'esercizio 2017, il Gruppo proseguirà le proprie attività operative in continuità con l'esercizio 2016, ma potendo contare sugli apporti derivanti dalle nuove operazioni straordinarie realizzate e dal realizzarsi degli effetti positivi derivanti dalle attività di cross selling, di razionalizzazione organizzativa e di efficientamento dei processi di approvvigionamento realizzati internamente alle tre Business Unit.

In particolare, il settore Credit Information & Management potrà beneficiare appieno degli effetti derivanti dai processi di riorganizzazione e razionalizzazione realizzati nel corso del 2016. Per il 2017 si prevedono ulteriori benefici legati al pieno realizzarsi delle sinergie derivanti dall'integrazione di Datafin S.r.l. in Assicom S.p.A., dalle maggiori sinergie in essere fra le società del Gruppo Assicom e del Gruppo Ribes.

Nell'area Digital Trust, nel corso dell'esercizio 2017, si prevedono effetti positivi derivanti dall'entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo Visura, tramite il quale sarà possibile veicolare prodotti e servizi standard proposti sul mercato da InfoCert anche ad altri settori di mercato quali gli ordini professionali ed i liberi professionisti.

Il settore Sales & Marketing Solutions nel corso del 2017 potrà continuare il suo percorso di sviluppo nel mercato italiano oltrechè in quello spagnolo grazie alla controllata di Co.Mark SpA, Co.Mark TES.

PRINCIPALI RISCHI E INCERTEZZE DEL GRUPPO

Il Gruppo è esposto ad alcuni rischi finanziari: rischi di mercato (rischio di tasso di interesse e rischio di prezzo), rischio di liquidità e rischio di credito.

Il rischio di liquidità è gestito attraverso un'attenta gestione e controllo dei flussi finanziari operativi.

Il Gruppo è esposto al rischio di prezzo dei servizi acquistati (costo dei dati grezzi), gestiti attraverso accordi con le controparti a condizioni di prezzo pre-definite.

Il rischio di credito è riferibile esclusivamente ai crediti di natura commerciale, ma il Gruppo ritiene non rilevanti i rischi connessi a tale area in quanto le politiche commerciali sono state realizzate con l'obiettivo di intrattenere rapporti con clienti di dimensioni e profili di rischio adeguati.

Per ulteriori informazioni sui principali rischi e incertezze a cui è sottoposto il bilancio della società si rinvia a quanto commentato nel paragrafo "Gestione dei rischi finanziari" delle Note esplicative al Bilancio.

FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO:

Con riferimento al contenzioso innanzi alla Corte d'Appello di Bologna avente per oggetto azione di merito risarcitoria sul c.d. "monitoraggio soggetti" proposta da Ribes S.p.A. contro l'Agenzia delle Entrate (già Agenzia del Territorio), si segnala che il giudizio si è concluso positivamente in data 24 gennaio 2017 con sentenza n. 183/2017 accogliendo il ricorso della Società.

In data 28 febbraio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha proceduto a deliberare il rifinanziamento del debito verso il pool Cariparma (Cariparma/BPER/ICCREA) per il residuo ancora in essere al 31/12/2016 pari a 28,9 milioni di Euro suddivisi tra la Capogruppo Tecnoinvestimenti e le controllate Ribes s.p.A. ed Assicom S.p.A. con un significativo beneficio in termini di oneri finanziari nei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:

  • L'accordo comprende una Term loan facility in sostituzione della precedente per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 130 bps.
  • un ulteriore linea Capex facility per 15 milioni di Euro al tasso euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps scadenza 30 giugno 2023.
  • Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato IFRS di Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie.
  • Eliminazione delle garanzie che assitono il pool attualmente in essere (pegno azioni Ribes e Infocert).

La Società è in attesa delle formalizzazione contrattuale dell'accordo, attualmente in corso.

RISORSE UMANE

Alla data del 31 dicembre 2016 i dipendenti del Gruppo sono pari a 903 unità, rispetto alle 612 unità del 31 dicembre 2015. 12 unità sono impiegate presso la Capogruppo Tecnoinvestimenti (erano 8 al 31 dicembre 2015) e 891 unità in forza presso le società controllate (erano 604 al 31 dicembre 2015).

Sul fronte sindacale si continuano a registrare ottime relazioni industriali gestite in un clima di proficua e corretta collaborazione.

Nel corso dell'esercizio non si sono verificati incidenti, infortuni sul lavoro al personale iscritto al libro matricola e neppure si sono registrati addebiti in ordine a malattie professionali su dipendenti o ex dipendenti.

Il Gruppo ha un organico medio annuo (FTE) di 815,6 unità lavorative annue distinte per qualifica, come sotto elencato:

Medio annuo 31 dicembre
Numero dipendenti 2016 2015 2016 2015
Dirigenti 27,8 24,9 30 25
Quadri 106,3 96,9 108 96
Impiegati 681,5 507,0 765 491
Totale 815,6 628,9 903 612

I contratti nazionali di lavoro applicati sono:

  • Settore terziario: commercio, distribuzione e servizi
  • Settore metalmeccanico industria

INFORMAZIONI ATTINENTI L'AMBIENTE

L'aspetto ambientale non è cruciale in considerazione del settore di servizi in cui la società opera. Tuttavia si evidenzia che sia la Società sia le altre società del Gruppo operano con modalità responsabile e rispettosa dell'ambiente al fine di ridurre l'impatto delle proprie attività all'esterno.

INFORMAZIONI SUL GOVERNO SOCIETARIO

La Società ha allineato il proprio sistema di governo societario alle disposizioni in materia previste dal D.lgs. n. 58/1998 ("TUF") e dal codice di autodisciplina delle società quotate promosso da Borsa Italiana (il "Codice di Autodisciplina").

Ai sensi dell'art. 123–bis del TUF la Società è tenuta a redigere annualmente una relazione sul governo societario e sugli assetti proprietari che contenga una descrizione generale del sistema di governo societario adottato dal Gruppo e che riporti, fra l'altro, le informazioni sugli assetti proprietari e sulle principali pratiche di governance applicate, nonché le caratteristiche del sistema di controllo interno e gestione dei rischi anche con riferimento al processo di informativa finanziaria.

La Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, approvata dal Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2017, è a disposizione presso la sede sociale e sul sito internet della Società (www.tecnoinvestimenti.it).

RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

Le operazioni effettuate con parti correlate del Gruppo non sono qualificabili né come atipiche né come inusuali, rientrando nella normale attività del Gruppo. Tali operazioni sono effettuate nell'interesse del Gruppo a normali condizioni di mercato. Si rinvia alla sezione "Altre informazioni" delle Note illustrative per ulteriori informazioni in merito ai rapporti intrattenuti con parti correlate, anche in relazione alle informazioni da fornire sulla base della Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010, modificata con Delibera n. 17389 del 23 giugno 2010. La "Procedura operazioni con parti correlate" è disponibile sul sito internet della Società (www.tecnoinvestimenti.it nella sezione Governance).

RICERCA E SVILUPPO

Il Gruppo svolge attività di ricerca e sviluppo nell'ambito della propria attività caratteristica. Nel corso dell'esercizio 2016 InfoCert S.p.A. ha svolto attività di ricerca e sviluppo per innovazione tecnologica ed ha indirizzato i propri sforzi sia sull'area caratteristica del core business aziendale (Posta Elettronica Certificata, Firma Digitale, Conservazione Sostitutiva e Gestione Documentale) cercando di evolverne i contenuti, sia sull'area caratteristica delle attività progettuali Enterprise, cercando di rispondere con velocità e flessibilità alla innumerevoli esigenze derivanti dal mercato privato e pubblico.

ALTRE INFORMAZIONI

Al 31 dicembre 2016 la società non detiene azioni proprie neppure per tramite di società fiduciarie e per interposta persona

ANDAMENTO DEL TITOLO

In relazione alla discussione sul Bilancio si è ritenuto opportuno illustrare l'andamento del titolo azionario Tecnoinvestimenti, che ha chiuso l'anno 2015 a 3,1216 Euro mentre ha chiuso l'anno 2016 a 4,53 Euro, con un guadagno pari a oltre 1,41 Euro o 45,1%.

L'aumento sensibile del valore del Titolo, tenuto conto dell'andamento generalmente negativo della Borsa Italiana, essere letto come l'esito di una serie di scelte di strategia condotte dal board e illustrate nei vari passaggi vitali. Esso va attribuito a diverse ragioni, ciascuna delle quali rappresenta un passaggio significativo e importante nella vita della Società:

  • performance operativa del Gruppo Tecnoinvestimenti;
  • il raggiungimento dell'obiettivo più importante dell'anno: le acquisizioni di Co.Mark e di Visura;
  • il riuscito aumento di capitale di quasi 50 milioni di euro e il concomitante passaggio dall'AIM al Mercato Telematico Azionario Segmento STAR.

A conferma di questa ipotesi possiamo sottolineare come il Titolo abbia guadagnato modestamente nei primi sette mesi dell'anno per poi salire molto rapidamente dalla metà di agosto, mese durante il quale è stato

Tecnoinvestimenti S.p.A. – Relazione finanziaria annuale 2016

completato l'aumento di capitale. Il passaggio al Mercato Telematico Azionario (MTA) Segmento STAR dall'AIM è avvenuto il 30 agosto 2016, quando il prezzo del titolo era pari a 4,074.

Il prezzo medio dell'azione durante il 2016 è stato 3,67 Euro. Il prezzo di chiusura al 30 dicembre è stato 4,53 Euro, che implica per la Società una capitalizzazione in Borsa pari a 209,5 milioni di Euro.

Prezzo @ 30/12/2016 (€) 4,53
No. azioni (mn) 46,3
Mkt Cap (€ mn) 209,5
Prezzo di chiusura (€)
1 Mese 3 Mesi 6 Mesi 12 Mesi
da (incluso) 1-dic-16 3-ott-16 1-lug-16 4-gen-16
a (incluso) 30-dic-16 30-dic-16 30-dic-16 30-dic-16
Media (semplice) 4,28 4,28 4,04 3,67
Max 4,53 4,57 4,57 4,57
Min 3,98 3,98 3,34 2,80
Volumi medi giornalieri
1 Mese 3 Mesi 6 Mesi 12 Mesi
da (incluso) 1-dic-16 3-ott-16 1-lug-16 4-gen-16
a (incluso) 30-dic-16 30-dic-16 30-dic-16 30-dic-16
N. azioni 29.368 27.061 33.865 23.396
Controvalore (€) 126.984 116.866 132.829 81.897
VWAP (Eur) 4,324 4,319 3,922 3,501

Fonte: Elaborazione da Intermonte

L'ammissione al segmento STAR rappresenta un riconoscimento della solidità della Società, premia il suo profilo di crescita e gli elevati standard di Corporate Governance". Garantisce al contempo maggiore visibilità al titolo nei confronti degli investitori.

Proprio per ottimizzare il passaggio della quotazione, la Società ha ritenuto di voler rinforzare la funzione di Investor Relations con l'ingresso di una persona dedicata. Di conseguenza, il numero di contatti e riunioni con investitori e analisti è aumentato significativamente nell'ultimo trimestre 2016.

Obiettivo del prossimo anno è aumentare la liquidità del titolo, ad oggi significativamente inferiore rispetto alla media del mercato, attraverso l'incentivazione dell'attività di copertura da parte degli analisti finanziari e un'intensa attività di roadshow presso gli investitori italiani ed esteri. Questi aspetti saranno monitorati dalla funzione Investor Relations in costante comunicazione con il Vertice Aziendale. L'obiettivo finale è portare il titolo ad esprimere il suo valore intrinseco e complessivo.

PROSPETTO DI RACCORDO PATRIMONIO NETTO/RISULTATO NETTO DELLA CAPOGRUPPO CON I DATI CONSOLIDATI:

Il prospetto di raccordo tra il Patrimonio netto e il Risultato dell'esercizio, evidenziato nei Prospetti della Capogruppo, e il Patrimonio netto e il Risultato dell'esercizio, evidenziato nei Prospetti Consolidati, mostra che al 31 dicembre 2016 il Patrimonio netto di Gruppo è superiore di 17.717 migliaia di Euro rispetto a quello di Tecnoinvestimenti S.p.A. e l'Utile netto del Gruppo, pari a 12.062 migliaia di Euro, è superiore di 6.131 migliaia di Euro rispetto a quello di Tecnoinvestimenti S.p.A.

Importi in migliaia di Euro Utile netto 2016 Patrimonio Netto
31.12.2016
Tecnoinvestimenti S.p.A. 5.931 112.524
Patrimonio netto delle società consolidate e attribuzione del risultato delle stesse 18.372 65.223
Valore di carico delle partecipazioni consolidate 0 -152.972
Rilevazione delle passività per opzioni PUT 0 -65.740
Allocazione di avviamenti 0 155.737
Allocazione di attività immateriali -2.581 15.149
Rilevazione Conto Economico adeguamento corrispettivi potenziali 328 0
Rilevazione Conto Economico oneri accessori acquisizione partecipazioni -436 0
Eliminazione dividendi infragruppo -10.110 0
Utilizzabilità nel Consolidato fiscale degli interessi passivi indeducibili 378 378
Altre rettifiche di consolidamento 237 72
Patrimonio netto e risultato d'esercizio di spettanza dei terzi -58 -131
Gruppo Tecnoinvestimenti Bilancio Consolidato 12.062 130.241

PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DELL'ESERCIZIO 2016 DELLA TECNOINVESTIMENTI S.P.A.

Nell'invitarvi ad approvare il Bilancio e la Relazione così come presentati, Vi invitiamo a deliberare la destinazione dell'utile dell'esercizio, pari a 5.931.070 Euro, come segue:

  • 5% dell'utile dell'esercizio a riserva legale, per un importo pari a 296.553 Euro;
  • quanto ad Euro 4.047.411 a distribuzione del dividendo, pari a 0,0875 Euro per azione;
  • quanto ad Euro 1.587.106 a utili portati a nuovo.

BILANCIO CONSOLIDATO 2016 Prospetti e Note Esplicative

PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI AL 31.12.2016

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Consolidata

In migliaia di Euro Note 31.12.2016 31.12.2015
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 14 7.050 5.813
Attività immateriali e avviamento 15 199.225 120.790
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 16 2.471 2.458
Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value 16 11 18
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 17 2.898 19
Attività per imposte differite 18 2.898 2.239
Crediti commerciali e altri crediti 19 351 2.251
ATTIVITÀ NON CORRENTI 214.904 133.589
Rimanenze 20 1.001 424
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 21 6.352 3.359
Attività per imposte correnti 22 3.659 1.919
- di cui verso parti correlate 40 2.083 1.420
Crediti commerciali e altri crediti 19 50.948 43.974
- di cui verso parti correlate 40 237 449
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 24 60.431 19.316
Attività possedute per la vendita 14 199 0
ATTIVITÀ CORRENTI 122.590 68.992
TOTALE ATTIVITÀ 337.493 202.581
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 46.256 31.700
Riserve 83.985 45.398
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 130.241 77.098
Patrimonio netto di terzi 131 96
TOTALE PATRIMONIO NETTO 25 130.372 77.194
PASSIVITÀ
Fondi 26 1.279 1.200
Benefici ai dipendenti 27 6.186 5.143
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 28 100.839 60.128
- di cui verso parti correlate 40 25.000 0
Strumenti finanziari derivati 23 228 176
Passività per imposte differite 18 8.292 7.829
Debiti commerciali e altri debiti 5 0
Ricavi e proventi differiti 30 546 75
PASSIVITÀ NON CORRENTI 117.374 74.551
Fondi 26 265 0
Benefici ai dipendenti 27 182 0
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 28 36.902 10.916
- di cui verso parti correlate 40 156 0
Debiti commerciali e altri debiti 29 33.185 28.991
- di cui verso parti correlate 40 188 103
Ricavi e proventi differiti 30 17.732 9.565
- di cui verso parti correlate 40 0 5
Passività per imposte correnti 22 1.481 1.364
- di cui verso parti correlate 40 608 805
PASSIVITÀ CORRENTI 89.747 50.836
TOTALE PASSIVITÀ 207.122 125.387
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 337.493 202.581

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo Consolidato

per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
In migliaia di Euro Note 2016 2015
Ricavi 31 147.325 126.439
- di cui verso parti correlate 40 1.043 968
- di cui non ricorrenti 31 405 2.295
Costi per materie prime 32 6.105 7.000
Costi per servizi 33 61.804 56.385
- di cui verso parti correlate 40 1.067 536
- di cui non ricorrenti 33 1.378 0
Costi del personale 34 48.153 36.832
- di cui non ricorrenti 34 0 163
Altri costi operativi 35 1.522 771
- di cui verso parti correlate 40 67 0
Ammortamenti 36 10.106 7.613
Accantonamenti 36 466 47
Svalutazioni 36 1.029 1.002
- di cui non ricorrenti 36 0 214
Totale Costi 129.185 109.650
RISULTATO OPERATIVO 18.140 16.790
Proventi finanziari 37 727 206
Oneri finanziari 37 1.767 1.303
- di cui verso parti correlate 40 243 0
Oneri finanziari netti -1.041 -1.097
Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali 16 13 51
RISULTATO ANTE IMPOSTE 17.111 15.744
Imposte 38 4.992 4.675
- di cui non ricorrenti 38 -132 866
RISULTATO ATTIVITÀ OPERATIVE IN ESERCIZIO 12.120 11.069
Risultato delle attività operative cessate 0 0
UTILE DEL PERIODO 12.120 11.069
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti 27 -243 314
Effetto fiscale 63 -94
Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo -180 220
Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo:
Differenze cambio derivanti dalla conversione delle imprese estere 0 2
Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati 23 -51 -74
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto - quota delle altre componenti del conto
economico complessivo 0 41
Effetto fiscale 12 14
Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) del periodo -39 -17
Totale altre componenti del conto economico complessivo del periodo, al netto degli effetti fiscali -219 203
Totale conto economico complessivo del periodo 11.901 11.273
Utile del periodo attribuibile a:
Utile del periodo di gruppo 12.062 11.024
Utile del periodo di terzi 58 45
Totale conto economico complessivo del periodo attribuibile a:
Totale conto economico complessivo del periodo di gruppo 11.845 11.226
Totale conto economico complessivo del periodo di terzi 56 46
Utile per azione
Utile base per azione (euro) 39 0,32 0,35
Utile diluito per azione (euro) 39 0,32 0,35

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto Consolidato

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016
In migliaia di Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprez
zo azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
Benefici
definiti
Altre
riserve
Totale Partecipazi
oni di terzi
Totale
Patrimoni
o Netto
Saldo al 1° gennaio 2016 31.700 773 19.173 -135 -164 25.751 77.098 96 77.194
Conto economico complessivo
del periodo
Utile del periodo 12.062 12.062 58 12.120
Altre componenti del conto
economico complessivo
-39 -178 -217 -2 -219
Totale conto economico
complessivo del periodo
0 0 0 -39 -178 12.062 11.845 56 11.901
Operazioni con soci
Destinazione riserva legale 363 -363 0 0
Dividendi -3.820 -3.820 -29 -3.849
Aumento di capitale 14.556 34.935 49.491 49.491
Costi aumento di capitale -951 -951 -951
Adeguamento put su quote di
minoranza
-4.427 -4.427 -4.427
Altri movimenti 1.005 1.005 7 1.012
Totale operazioni con soci 14.556 363 33.983 0 0 -7.605 41.298 -22 41.276
Saldo al 31 dicembre 2016 46.256 1.136 53.156 -173 -343 30.208 130.241 131 130.372
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
In migliaia di Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprez
zo azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
benefici
definiti
Altre
riserve
Totale Partecipazi
oni di terzi
Totale
Patrimoni
o Netto
Saldo al 1° gennaio 2015 31.700 537 19.173 -75 -383 13.453 64.405 80 64.485
Conto economico complessivo
del periodo
Utile del periodo 11.024 11.024 45 11.069
Altre componenti del conto
economico complessivo
-60 219 43 202 1 203
Totale conto economico
complessivo del periodo
0 0 0 -60 219 11.067 11.226 46 11.272
Operazioni con soci 0
Dividendi -2.236 -2.236 -2.236
Destinazione riserva legale 236 -236 0 0
Adeguamento put su quote di
minoranza
3.986 3.986 3.986
Altri movimenti -283 -283 -30 -313
Totale operazioni con soci 0 236 0 0 0 1.231 1.467 -30 1.437
Saldo al 31 dicembre 2015 31.700 773 19.173 -135 -164 25.751 77.098 96 77.194

Rendiconto finanziario Consolidato

per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2016 2015
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile del periodo 12.120 11.069
Rettifiche per:
- Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 36 2.496 1.686
- Ammortamento di attività immateriali 36 7.610 5.927
- Svalutazioni (Rivalutazioni) 36 1.029 788
- Accantonamenti 36 466 47
- Perdite per riduzione di valore di attività immateriali e avviamento 0 214
- Oneri finanziari netti 37 1.041 1.097
-
di cui verso correlate
243 0
- Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 16 -13 -51
- Imposte sul reddito 38 4.992 4.675
Variazioni di:
- Rimanenze 20 -372 142
- Crediti commerciali e altri crediti 1.940 -4.066
-
di cui verso correlate
212 -385
- Debiti commerciali e altri debiti -2.318 -278
-
di cui verso correlate
85 53
- Fondi e benefici ai dipendenti 26,27 -971 -360
- Ricavi e proventi differiti, compresi i contributi pubblici 30 1.241 1.342
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa 29.259 22.230
Interessi pagati -1.108 -938
-
di cui verso correlate
-87 0
Imposte sul reddito pagate -9.222 -7.655
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa 18.930 13.638
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Interessi incassati 91 245
Incassi dalla vendita di attività finanziarie 0 6.070
Investimenti in partecipazioni non consolidate 0 -625
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 14 -2.882 -1.654
Acquisto di attività immateriali 15 -2.863 -4.187
Variazione area consolidamento, al netto liquidità acquisita 13 -36.893 -2.786
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento -42.547 -2.936
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Accensione di passività finanziarie 29.300 1.590
-
di cui verso correlate
40 25.000 0
Rimborso di passività finanziarie -10.002 -2.721
Pagamento di debiti per leasing finanziari -99 -97
Incrementi di capitale società controllate 1.175 0
Pagamento earn out soci venditori Ribes 0 -1.500
Aumento di capitale Tecnoinvestimenti al netto dei costi rilevati a PN 25 48.179 0
Dividendi pagati -3.820 -3.486
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento 64.732 -6.214
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 41.115 4.488
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 19.316 14.828
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 60.431 19.316

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2016

1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO

Tecnoinvestimenti S.p.A. (la 'Capogruppo') ha sede in Italia. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 comprende i bilanci della Capogruppo e delle sue controllate (unitamente, il 'Gruppo'). Il Gruppo è attivo principalmente nei settori del Digital Trust, della Credit Information & Management e della Sales & Marketing Solutions. Il presente Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2016 è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione di Tecnoinvestimenti S.p.A. nella riunione del 21 marzo 2016.

2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS

Il presente Bilancio Consolidato predisposto in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 154 ter del D.lgs. n. 58/98 - T.U.F. - e successive modificazioni e integrazioni, è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).

Il Bilancio Consolidato è stato redatto nel presupposto della continuità aziendale, in quanto gli Amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi. La descrizione delle modalità attraverso le quali il Gruppo gestisce i rischi finanziari è contenuta nella successiva nota relativa alla Gestione dei rischi finanziari.

3. BASE DI PRESENTAZIONE

Il Bilancio Consolidato è costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.

Si specifica che:

  • il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella nota al Bilancio "Rapporti con parti correlate".

Il bilancio consolidato è presentato in Euro, valuta funzionale della Capogruppo e delle sue controllate (ad eccezione di Creditreform Assicom Ticino SA) e tutti i valori sono espressi in migliaia di Euro tranne quando diversamente indicato.

4. AREA DI CONSOLIDAMENTO E CRITERI DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato include il bilancio della Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e delle imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo così come definito dal principio IFRS 10 "Bilancio Consolidato".

Ai fini della valutazione dell'esistenza del controllo sussistono tutti e tre i seguenti elementi:

  • potere sulla società;
  • esposizione al rischio o ai diritti derivanti dai ritorni variabili legati al suo coinvolgimento;

• abilità di influire sulla società, tanto da condizionare i risultati (positivi o negativi) per l'investitore (correlazione tra potere ed propria esposizione ai rischi e benefici).

Il controllo può essere esercitato sia in virtù del possesso diretto o indiretto della maggioranza delle azioni con diritto di voto, che in virtù di accordi contrattuali o legali, anche prescindendo da rapporti di natura azionaria. Nella valutazione di tali diritti, si tiene in considerazione la capacità di esercitare tali diritti e prescindere dal loro effettivo esercizio e vengono presi in considerazione tutti i diritti di voto potenziali.

L'elenco delle società consolidate, integralmente o con il metodo del patrimonio netto, alla data del 31 dicembre 2016 è riportato nella tabella seguente:

al 31 dicembre 2016
Capitale Sociale %
Società Sede Legale Importo % di possesso tramite contribuzione Metodo di
Consolidamento
Valuta
(in migliaia)
al Gruppo
Tecnoinvestimenti S.p.A. (Capogruppo) Roma 46.256 Euro n.a. n.a. n.a. n.a.
InfoCert S.p.A. Roma 17.705 Euro 99,99% - 99,99% Integrale
Ribes S.p.A. Milano 241 Euro 87,50% - 100,00% Integrale
Assicom S.p.A. Buja (UD) 3.000 Euro 67,50% - 100,00% Integrale
Co.Mark S.p.A. Milano 150 Euro 70,00% - 100,00% Integrale
Visura S.p.A. Roma 1.000 Euro 60,00% - 100,00% Integrale
Re Valuta S.p.A. Milano 200 Euro 95,00% Ribes S.p.A. 95,00% Integrale
Creditreform Assicom Ticino S.A. Svizzera 100 CHF 100,00% Assicom S.p.A. 100,00% Integrale
Co.MarK TES S.L. Spagna 36 Euro 99,00% Co.Mark S.p.A. 99,00% Integrale
Lextel S.p.A. Roma 2.500 Euro 100,00% Visura S.p.A. 100,00% Integrale
Isi Sviluppo Informatico S.r.l. Parma 31 Euro 92,00% Visura S.p.A. 92,00% Integrale
Sixtema S.p.A. Roma 6.180 Euro 35,00% InfoCert S.p.A. 35,00% Patrimonio Netto
Etuitus S.r.l. Salerno 50 Euro 24,00% InfoCert S.p.A. 24,00% Patrimonio Netto

La percentuale di possesso indicata in tabella fa riferimento alle quote effettivamente possedute dal Gruppo alla data di bilancio. La percentuale di contribuzione fa riferimento al contributo al patrimonio netto di Gruppo apportato dalle singole società a seguito dell'iscrizione delle ulteriori quote di partecipazione nelle società consolidate per effetto della contabilizzazione delle opzioni PUT concesse ai soci di minoranza sulle quote in loro possesso.

I bilanci delle società controllate sono consolidati a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito. In particolare, per il Gruppo Co.Mark, acquisito in data 24 marzo 2016, si è proceduto al consolidamento dal 31 marzo 2016; per il Gruppo Visura, acquisito il 20 luglio 2016, si è proceduto al consolidamento dal 1° luglio 2016.

Tutti i bilanci utilizzati per la predisposizione del bilancio consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2016 e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla capogruppo.

I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico.
  • le operazioni di aggregazione di imprese sono contabilizzate in accordo con le disposizioni contenute nell'IFRS 3 Aggregazioni aziendali, secondo il metodo dell'acquisizione ("Acquisition method"). Il costo di acquisizione è rappresentato dal valore corrente ("fair value") alla data di acquisto delle attività cedute, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi. Le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data di acquisizione, fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività acquistate, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, ovvero, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico, come provento.
  • Gli oneri accessori legati all'acquisizione sono rilevati a conto economico alla data in cui i servizi sono resi.
  • In caso di acquisto di partecipazioni di controllo non totalitarie l'avviamento è iscritto solo per la parte riconducibile alla Capogruppo. Il valore delle partecipazioni di minoranza è determinato in proporzione alle quote di partecipazione detenute dai terzi nelle attività nette identificabili dell'acquisita.
  • Qualora l'aggregazione aziendale fosse realizzata in più fasi, al momento dell'acquisizione del controllo le quote partecipative detenute precedentemente sono rimisurate al fair value e l'eventuale differenza (positiva o negativa) è rilevata a conto economico.
  • In caso di acquisto di quote di minoranza, dopo l'ottenimento del controllo, il differenziale positivo tra costo di acquisizione e valore contabile delle quote di minoranza acquisite è portato a riduzione del patrimonio netto della Capogruppo. In caso di cessione di quote tali da non far perdere il controllo dell'entità, invece, la differenza tra prezzo incassato e valore contabile delle quote cedute viene rilevata direttamente a incremento del patrimonio netto, senza transitare per il conto economico.
  • Sono elisi i valori derivanti da rapporti intercorsi tra le entità consolidate, in particolare derivanti da crediti e debiti in essere alla fine del periodo, i costi e i ricavi nonché gli oneri e i proventi finanziari e diversi iscritti nei conti economici delle stesse. Sono altrettanto elisi gli utili e le perdite realizzati tra le entità consolidate con le correlate rettifiche fiscali.

IMPRESE COLLEGATE

Le società collegate sono quelle sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto. Le partecipazioni in società collegate sono valutate con il metodo del patrimonio netto e sono inizialmente iscritte al costo. Il metodo del patrimonio netto è di seguito descritto:

  • il valore contabile di tali partecipazioni risulta allineato al patrimonio netto rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori/minori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo in oggetto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipazione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nelle altre componenti del conto economico complessivo;

• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto, inclusa la distribuzione di dividendi, sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite nel caso in cui le stesse siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante.

5. TRADUZIONE DEI BILANCI ESPRESSI IN VALUTA DIVERSA DA QUELLA DI PRESENTAZIONE

Le regole per la traduzione dei bilanci espressi in valuta diversa da quella di presentazione (a eccezione delle situazioni in cui la valuta sia quella di una economia iper-inflazionata, ipotesi non riscontrata nel Gruppo), sono le seguenti:

• le attività e le passività incluse nelle situazioni presentate sono tradotte al tasso di cambio alla data di chiusura del periodo;

• i costi e i ricavi, gli oneri e i proventi, inclusi nelle situazioni presentate sono tradotti al tasso di cambio medio del periodo, ovvero al tasso di cambio alla data dell'operazione qualora questo differisca in maniera significativa dal tasso medio di cambio;

• la "riserva di conversione" accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso differente da quello di chiusura sia quelle generate dalla traduzione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione. La riserva di traduzione è riversata a conto economico al momento della cessione integrale o parziale della partecipazione quando tale cessione comporta la perdita del controllo.

Il goodwill e gli aggiustamenti derivanti dalla valutazione al fair value delle attività e passività risultanti dalla acquisizione di una entità estera sono trattati come attività e passività della entità estera e tradotti al cambio di chiusura del periodo.

6. INFORMATIVA DI SETTORE

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevede la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative. Pertanto, l'identificazione dei settori operativi e l'informativa presentata sono definite sulla base della reportistica interna utilizzata dal management ai fini dell'allocazione delle risorse ai diversi segmenti e per l'analisi delle relative performance.

Un settore operativo è definito dall'IFRS 8 come una componente di un'entità (i) che intraprende attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi (compresi i ricavi e i costi riguardanti operazioni con altre componenti della medesima entità); (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale operativo dell'entità ai fini dell'adozione di decisioni in merito alle risorse da allocare al settore e della valutazione dei risultati; (iii) per la quale sono disponibili informazioni di bilancio separate.

I settori operativi identificati dal management, all'interno dei quali confluiscono tutti i servizi e prodotti forniti alla clientela, sono:

  • Credit Information & Management
  • Digital Trust
  • Sales & Marketing Solutions

Rispetto al 2015, i dati economici hanno subito delle modifiche per effetto:

  • del consolidamento a partire dal 1° aprile 2016 del Gruppo Co.Mark (settore Sales & Marketing Solutions).
  • del consolidamento a partire dal 1° luglio 2016 del Gruppo Visura (allocato integralmente al settore Digital Trust).
  • del consolidamento dei saldi delle società Datafin S.r.l. (Crediti Information & Management), fusa nel corso del 2016 in Assicom S.p.A., ed EcoMind App Factory S.r.l. (Digital Trust), fusa nel corso del 2016

in InfoCert S.p.A., le cui acquisizioni erano avvenute in prossimità della fine dell'esercizio 2015 e pertanto non incluse nel conto economico 2015.

I risultati dei settori operativi sono misurati e rivisti periodicamente dal management attraverso l'analisi dell'andamento dell'EBITDA, definito come utile del periodo prima degli ammortamenti, svalutazioni di beni, accantonamenti, svalutazioni di crediti, oneri e proventi finanziari, utili o perdite da partecipazioni ed imposte.

In particolare, il management ritiene che l'EBITDA fornisca una buona indicazione della performance in quanto non influenzata dalla normativa fiscale e dalle politiche di ammortamento.

Importi in migliaia di Euro Digital Trust Credit Information &
Management
Sales &Marketing
Solutions
Altri settori
(costi di Holding)
Totale
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Ricavi settoriali 59.278 47.070 75.043 79.105 13.053 0 617 634 147.992 126.810
Ricavi intra-settoriali 60 5 181 27 0 0 426 339 667 371
Ricavi da clienti terzi 59.218 47.065 74.863 79.078 13.053 0 191 296 147.325 126.439
EBITDA 14.938 10.939 14.219 16.954 5.242 0 -4.658 -2.442 29.740 25.452
Amm.ti, acc.ti e svalutazioni 11.601 8.662
Risultato operativo 18.140 16.790
Oneri finanziari netti -1.041 -1097
Risultato partecipazioni 13 51
Risultato ante imposte 17.111 15.744
Imposte 4.992 4.675
Risultato d'esercizio 12.120 11.069

Di seguito si fornisce la rappresentazione dei Ricavi e dell'EBITDA dei singoli settori operativi.

Di seguito si fornisce la rappresentazione delle attività e passività dei singoli settori operativi.

Digital Trust Credit Information &
Management
Sales & Marketing
Solutions
Altri settori
(Holding)
Totale
31.12.16 31.12.15 31.12.16 31.12.15 31.12.16 31.12.15 31.12.16 31.12.15 31.12.16 31.12.15
Importi in migliaia di Euro
Attività di settore 77.318 28.923 163.688 167.543 62.905 0 33.582 5.679 337.493 202.145
Passività di settore 43.716 20.371 101.591 103.377 34.476 0 27.339 1.203 207.122 124.952

7. CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del bilancio consolidato:

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. . Eventuali contribuiti pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.

Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dal Gruppo, per le varie classi di cespiti, è la seguente:

Terreni indefinita
Fabbricati 33 anni
Impianti e macchinario 3 - 6 anni
Attrezzature 4 anni
Altri beni 4 - 8 anni

La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.

L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, nell'ambito del Gruppo sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

Avviamento: L'avviamento iscritto tra le attività immateriali è connesso a operazioni di aggregazione di imprese e rappresenta la differenza fra il costo sostenuto per l'acquisizione di una azienda o di un ramo di azienda e la somma algebrica dei fair value assegnati, alla data di acquisizione, alle singole attività e passività componenti il capitale di quella azienda o ramo di azienda. Avendo vita utile indefinita, gli avviamenti non sono assoggettati ad ammortamento sistematico bensì a impairment test con cadenza almeno annuale. Ai fini della conduzione dell'impairment test l'avviamento acquisito in un'aggregazione aziendale è allocato sulle singole Cash Generating Unit (CGU) o a gruppi di CGU che si prevede beneficino delle sinergie della aggregazione, coerentemente con il livello minimo al quale tale avviamento viene monitorato all'interno del Gruppo. L'avviamento relativo ad aziende collegate, joint venture o controllate non consolidate è incluso nel valore delle partecipazioni.

  • Costi di sviluppo: I costi sostenuti internamente per lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi costituiscono attività immateriali (principalmente costi per software) e sono iscritti nell'attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i) il costo attribuibile all'attività di sviluppo è attendibilmente determinabile, ii) vi è l'intenzione, la disponibilità di risorse finanziarie e la capacità tecnica a rendere l'attività disponibile all'uso o alla vendita, iii) è dimostrabile che l'attività sarà in grado di produrre benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati comprendono le sole spese sostenute che possono essere attribuite direttamente al processo di sviluppo di nuovi prodotti e servizi. La vita utile è di 5 anni.
  • Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno: I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il diritto, per il quale sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile varia a seconda del business delle società ed è compresa fra i 3 e i 5 anni.
  • Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda; le licenze di knowhow, di software applicativo, di proprietà di altri soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è di 5 anni.
  • Attività immateriali da operazioni di aggregazioni aziendali: Riguardano l'allocazione in sede di PPA (purchase price allocation) dell'excess cost pagato per l'acquisizione del controllo:
  • ✓ del Gruppo Ribes, avvenuto all'inizio dell'esercizio 2013, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 434 migliaia di Euro interamente iscritta ad abbattimento del patrimonio netto alla data di transizione in quanto, per la durata dei contratti cui si riferisce, esaurisce la sua utilità futura in un unico esercizio e un'attività immateriale per customer list per un importo di 7.232 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della controllata Ribes, si ritenga possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 20 anni a partire dall'esercizio 2013;
  • ✓ del Gruppo Assicom, avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.302 migliaia di Euro da iscriversi a conto economico in 4 esercizi a partire dal 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 14.304 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della controllata Assicom, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 14 anni a partire dall'esercizio 2015;
  • ✓ della ex controllata Infonet S.r.l., oggi fusa in Ribes S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2014, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 272 migliaia di Euro interamente iscritto a conto economico nell'esercizio 2015 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 5.728 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della ex controllata Infonet S.r.l., si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 16 anni a partire dall'esercizio 2015;
  • ✓ della ex controllata Datafin S.r.l., oggi fusa in Assicom S.p.A., avvenuto alla fine dell'esercizio 2015, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per customer list per un importo

di 741 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della ex controllata, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni a partire dall'esercizio 2016;

✓ del Gruppo Co.Mark, avvenuto nel mese di marzo 2016, che ha comportato la rilevazione di un'attività immateriale per backlog orders per un importo di 1.977 migliaia di Euro da iscriversi a conto economico in 2 esercizi a partire dal 2016 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 3.324 migliaia di Euro che, in base al tasso di turnover della clientela della controllata Assicom, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni a partire dall'esercizio 2016.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)

Avviamento e attività immateriali a vita utile indefinita

Le attività con vita utile indefinita non sono soggette ad ammortamento, ma vengono sottoposte, con cadenza almeno annuale, alla verifica della recuperabilità del valore iscritto in bilancio (impairment test). Come precedentemente indicato, l'avviamento è sottoposto a Impairment test annualmente o più frequentemente, in presenza di indicatori che possano far ritenere che lo stesso possa aver subito una riduzione di valore.

L'Impairment test, viene effettuato con riferimento a ciascuna delle unità generatrici di flussi finanziari ("Cash Generating Units", o "CGU") alle quali è stato allocato l'avviamento e oggetto di monitoraggio da parte del management.

L'eventuale riduzione di valore dell'avviamento viene rilevata nel caso in cui il valore recuperabile della CGU cui lo stesso è allocato risulti inferiore al relativo valore di iscrizione in bilancio.

Per valore recuperabile si intende il maggiore tra il fair value della CGU, al netto degli oneri di dismissione, e il relativo valore in uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per le attività che compongono la CGU. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Nel caso in cui la riduzione di valore derivante dall'Impairment test sia superiore al valore dell'avviamento allocato alla CGU, l'eccedenza residua viene allocata alle attività incluse nella CGU in proporzione al loro valore di carico. Tale allocazione ha come limite minimo l'importo più alto tra:

(i) il fair value dell'attività al netto dei costi di dismissione;

(ii) il valore in uso, come sopra definito;

(iii) zero.

Il valore originario dell'avviamento non può essere ripristinato qualora vengano meno le ragioni che ne hanno determinato la riduzione di valore.

Attività immateriali e materiali a vita utile definita

Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di dismissione, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE

Il Gruppo classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • attività al fair value con contropartita al conto economico;
  • crediti e finanziamenti;
  • attività finanziarie detenute fino a scadenza;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico: Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, gli strumenti derivati, per i quali si rimanda al paragrafo successivo, e le attività designate come tali al momento della loro iscrizione. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione: nel caso di strumenti non quotati lo stesso viene determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate. Le variazioni di fair value dagli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico. La classificazione tra corrente e non corrente riflette le attese del management circa la loro negoziazione: sono incluse tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso entro i 12 mesi o quelle identificate come detenute a scopo di negoziazione.

Crediti e finanziamenti: In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value, comprensivo dei costi di transazione, e, successivamente, valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

Attività finanziarie detenute fino a scadenza: Tali attività, valutate al costo ammortizzato, sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali il Gruppo ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro: le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.

Attività finanziarie disponibili per la vendita: In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, non classificate in alcuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio o delle situazioni infrannuali, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore nelle altre componenti del conto economico complessivo e, parimenti, in una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva per attività disponibili per la vendita"). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore significativa e prolungata già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. La classificazione quale attività corrente o non corrente dipende dalle intenzioni del management e dalla reale negoziabilità del titolo stesso: sono rilevate tra le attività correnti quelle il cui realizzo è atteso nei successivi 12 mesi. Solo per gli strumenti finanziari non rappresentativi di equity, la perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel conto economico nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione. Ove il fair value non può essere determinato in maniera attendibile, l'attività è iscritta in bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.

DERIVATI

Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dal Gruppo.

L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (non utilizzati dal Gruppo) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.

Il Gruppo utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni di nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).

VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE

Il Gruppo valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.

Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per il Gruppo.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

Il Gruppo utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
  • Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.

RIMANENZE

Le rimanenze di magazzino sono iscritte al minore fra il costo, determinato facendo riferimento al metodo del costo medio ponderato, e il valore netto di realizzo, e non includono gli oneri finanziari e le spese generali di struttura. Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita nel corso della normale gestione, al netto dei costi stimati di completamento e di quelli necessari per realizzare la vendita.

LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE

I lavori in corso sono rilevati sulla base del metodo dello stato di avanzamento (o percentuale di completamento) secondo il quale i costi, i ricavi e il margine vengono riconosciuti in base all'avanzamento dell'attività produttiva, determinato facendo riferimento al rapporto tra costi sostenuti alla data di valutazione e costi complessivi attesi sul programma o sulla base delle unità di prodotto consegnate.

La valutazione riflette la migliore stima dei programmi effettuata alla data di bilancio. Periodicamente sono effettuati aggiornamenti delle stime. Gli eventuali effetti economici sono contabilizzati nell'esercizio in cui sono effettuati gli aggiornamenti.

Nel caso si preveda che il completamento di una commessa possa determinare l'insorgere di una perdita a livello di margine industriale, questa viene riconosciuta nella sua interezza nell'esercizio in cui la stessa divenga ragionevolmente prevedibile, nella voce "Altri costi operativi". Viceversa, il reversal di tali accantonamenti viene rilevato nella voce "Ricavi", qualora eccedente rispetto ai costi o alle perdite che tali accantonamenti sono destinati a coprire.

I lavori in corso su ordinazione sono esposti al netto degli eventuali fondi svalutazione, delle perdite a finire sulle commesse, nonché degli acconti relativi al contratto in corso di esecuzione.

Tale analisi viene effettuata commessa per commessa: qualora il differenziale risulti positivo (per effetto di lavori in corso superiori all'importo degli acconti), lo sbilancio è classificato tra le attività nella voce "Crediti commerciali e altri crediti"; qualora invece tale differenziale risulti negativo, lo sbilancio viene classificato tra le passività, alla voce "Ricavi e proventi differiti".

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.

PATRIMONIO NETTO

Capitale Sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato della Capogruppo.

Riserva sovrapprezzo azioni

È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.

Altre riserve

Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.

Riserve di utili o perdite portati a nuovo

Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.

Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale

I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.

I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico. Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.

DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che il Gruppo abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio o delle situazioni infrannuali.

OPZIONI PUT SU QUOTE DI MINORANZA

Un contratto d'opzione che contiene un'obbligazione per un'entità ad acquistare le partecipazioni dei soci di minoranza di una controllata in cambio di disponibilità liquide o altre attività finanziarie, dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere a fronte dello storno degli interessi degli stessi soci di minoranza. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale qualora l'opzione put sia stata sottoscritta nell'ambito di una business combination ovvero patrimonio netto qualora sottoscritta successivamente a tale data. Ogni variazione della passività finanziaria, a qualsiasi titolo iscritta, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione è contabilizzata con contropartita patrimonio netto.

CORRISPETTIVI POTENZIALI

Un corrispettivo potenziale accordato in sede di business combination dà origine nel bilancio consolidato ad una passività finanziaria per il valore attuale dell'importo da corrispondere alla scadenza concordata. Tale passività finanziaria avrà come contropartita avviamento o altra attività immateriale. Ogni variazione della passività finanziaria allo stesso connessa, che dovesse intervenire dalla data di iscrizione, è contabilizzata a conto economico.

IMPOSTE

Il carico fiscale del Gruppo è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.

Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.

Si evidenzia che la Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e la sua controllata InfoCert S.p.A. hanno aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017.

I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.

Conseguentemente, il Gruppo ha esposto nel presente bilancio consolidato i rapporti patrimoniali relativi alla fiscalità corrente IRES verso la controllante Tecno Holding S.p.A. nella voce attività/passività per imposte correnti. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa. I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:

  • piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;
  • piani a benefici definiti, tra i quali rientra sia il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, sia l'Indennità Suppletiva di Clientela per agenti e rappresentanti, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva TFR"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nello stato patrimoniale, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.

Per le società con più di 50 dipendenti, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. In entrambi i casi, a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettate a valutazione attuariale.

Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi del personale.

FONDI PER RISCHI E ONERI

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.

Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.

Qualora il Gruppo sia sottoposto a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.

BENI CONDOTTI IN LEASING

In presenza di leasing finanziari, alla data di prima rilevazione l'impresa locataria iscrive un'attività materiale e una passività finanziaria per il valore pari al minore fra il fair value del bene e il valore attuale dei pagamenti minimi dovuti alla data di avvio del contratto utilizzando il tasso di interesse implicito del leasing o il tasso marginale di interesse del prestito. Successivamente è imputato a conto economico un ammontare pari alla quota di ammortamento del bene e agli oneri finanziari scorporati dal canone pagato nell'esercizio che per la parte residua viene rilevata a riduzione della passività finanziaria iscritta.

L'ammortamento del bene locato viene determinato sulla base della propria vita utile, qualora il contratto preveda il passaggio di proprietà o l'esercizio dell'opzione di riscatto. In caso contrario, il bene viene ammortizzato per il periodo più breve tra la vita utile e la durata del contratto.

RICAVI

I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di resi, abbuoni, premi nonché delle imposte direttamente connesse con la prestazione dei servizi. I ricavi sono riconosciuti sulla base dell'utilizzo dei servizi da parte dei clienti e comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificati in modo attendibile. In particolare:

  • i ricavi derivanti dai contratti di abbonamento prepagato sono riconosciuti in proporzione ai consumi nel momento in cui i clienti utilizzano effettivamente i servizi. Il valore dei prodotti inutilizzati è rilevato come ricavo alla scadenza contrattuale;
  • i ricavi derivanti dai contratti di abbonamento a canone sono rilevati pro rata temporis lungo la durata del contratto;
  • i ricavi derivanti dai contratti a consumo sono riconosciuti al momento della realizzazione della prestazione, ovvero quando il prodotto è consumato, in ragione delle specifiche tariffe applicate;
  • i ricavi per performance fees sono riconosciuti al momento della realizzazione della prestazione che dà diritto al corrispettivo;
  • i ricavi per la cessione di beni sono rilevati al momento del trasferimento della proprietà del bene.

I ricavi includono, inoltre, anche la variazione dei lavori in corso, per i cui principi di valutazione si rimanda alla precedente nota. La variazione dei lavori in corso rappresenta la quota di lavori realizzata nel periodo per la quale non si è ancora proceduto a fatturare.

COSTI

I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.

UTILE PER AZIONE

Utile per azione - base

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

Utile per azione - diluito

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

8. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2017 E PRESCRIZIONI FUTURE

PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DAL GRUPPO

a) A partire dal 1° gennaio 2016, il Gruppo ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• "Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2441 del 23 dicembre 2015. Le modifiche consentono alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.

• Emendamenti allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements". Tali emendamenti sono stati adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2406 del 19 dicembre 2015. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Disclosure Initiative che ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2343 del 16 dicembre 2015. Le modifiche introdotte riguardano i seguenti principi: IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, IAS 19 Employee Benefits, IAS 34 Interim Financial Reporting.

• "Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation (Amendments to IAS 16 and IAS 38)"; tali emendamenti chiariscono che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali emendamenti sono stai adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2015 del 3 dicembre 2015.

• "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations (Amendments to IFRS 11 Joint Arrangements)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2173 del 25 novembre 2015. Le modifiche apportate allo IFRS 11 chiariscono le modalità di contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business.

• Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 41 inerenti le coltivazioni (Bearer Plants). Secondo tali emendamenti, adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2113 del 24 novembre 2015, le coltivazioni possono essere rilevate al costo in luogo del fair value. Diversamente, il raccolto continua ad essere rilevato al fair value.

• "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)". L'emendamento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1703 del 23 settembre 2016, ha chiarito tre questioni legate al consolidamento di una investment entity.

b) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2016 e non adattati anticipatamente dal Gruppo:

  • Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
  • In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue—

Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.

c) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio separato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

• In data 30 gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 — "Regulatory Deferral Accounts". Il principio fornisce la possibilità ai first-time adopter che operano in un settore con tariffe regolamentate, di continuare a contabilizzare nel primo bilancio IFRS e nei successivi, con alcuni cambiamenti limitati, le "attività e passività regolatorie" utilizzando i precedenti principi contabili locali; inoltre, viene richiesto che le attività e le passività rivenienti dall'attività regolatoria, così come i loro movimenti, siano presentate separatamente nella situazione patrimoniale e finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo e che specifiche informazioni vengano riportate nelle note esplicative. Si precisa che ad oggi la Commissione Europea ha deciso di sospendere l'Endorsement Process in attesa della emissione del principio contabile definitivo da parte dello IASB.

• In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La conclusione del due process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2017.

• In data 12 Aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. L'entrata in vigore di tale emendamento, la cui omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017, è fissata anch'essa al 1° gennaio 2018.

• In data 11 settembre 2014, lo IASB ha pubblicato il documento "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)", con lo scopo di risolvere un conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo lo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitata alla quota detenuta dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo, anche se l'entità continui a detenere una quota non di controllo nella società, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di asset o società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che gli asset o la società controllata ceduti/conferiti costituiscano o meno un business, come definito dal principio IFRS 3. Nel caso in cui gli asset o la società controllata ceduti/conferiti rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. A dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment che differisce a tempo indeterminato l'entrata in vigore delle modifiche all'IFRS 10 e IAS 28, in attesa del completamento del progetto IASB sull'equity method.

• In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 Income Tax. Il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

• In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 7 Statement of cash flows. Il documento Disclosure initiative (Amendments to IAS 7) ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

• In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Share-based Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

• In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel terzo trimestre 2017.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 First-time adoption of IFRS, IFRS 12 Disclosure of interests in other entities e IAS 28 Investments in associates and joint venture. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata solo con riferimento allo IAS 28. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 – "Foreign Currency 7Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria del Gruppo sono in corso di approfondimenti e valutazione, con particolare riferimento all'IFRS 15 e all'IFRS 9.

9. USO DI STIME

Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente bilancio, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano e gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:

  • Attività immateriali a vita indefinita: l'avviamento è annualmente oggetto di verifica al fine di accertare l'esistenza di eventuali riduzioni di valore da rilevare a conto economico. In particolare, la verifica in oggetto comporta la determinazione del valore recuperabile delle CGU cui è allocato l'avviamento mediante la stima del relativo valore d'uso o del fair value al netto dei costi di dismissione; qualora tale valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile delle CGU, si deve procedere ad una svalutazione dell'avviamento allocato alle stesse. La determinazione del valore recuperabile delle CGU comporta l'assunzione di stime che dipendono da fattori che possono cambiare nel tempo, con potenziali conseguenti effetti anche significativi rispetto alle valutazioni effettuate dagli Amministratori.
  • Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.
  • Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come descritto in precedenza.

10. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria del Gruppo;
  • rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.

Il Gruppo Tecnoinvestimenti segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. Il Gruppo conduce la propria attività principalmente in Italia, e comunque gran parte del fatturato o degli acquisti di servizi verso Paesi esteri sono realizzati con Paesi aderenti all'UE; pertanto, non risulta significativamente esposto al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.

Rischio tasso di interesse

Il Gruppo utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari.

Il Gruppo, esposto alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di interest rate swaps (IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli interest rate swap in essere al 31 dicembre 2016 è riportato nella nota 23.

Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.

Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.

Rischio di credito

Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2016 la liquidità del Gruppo è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.

Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso clienti. Per mitigare il rischio di credito correlato alle controparti commerciali il Gruppo ha posto in essere delle procedure interne che prevedono una verifica preliminare della solvibilità di un cliente prima di accettare il contratto attraverso un'analisi del rating. Esiste inoltre una procedura di recupero e gestione dei crediti commerciali, che prevede l'invio di solleciti scritti in caso di ritardo di pagamenti e graduali interventi più mirati (invio lettere di sollecito, solleciti telefonici, azione legale). Infine, i crediti commerciali presenti in bilancio sono analizzati singolarmente e per le posizioni per le quali si rileva un'oggettiva condizione di inesigibilità parziale o totale, si procede a svalutazione. L'ammontare delle svalutazioni tiene conto di una stima dei flussi recuperabili e della relativa data di incasso. A fronte di crediti che non sono oggetto di svalutazione individuale vengono stanziati dei fondi su base collettiva, tenuto conto dell'esperienza storica e di dati statistici.

La tabella che segue fornisce un dettaglio dei crediti crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2016, raggruppati per scaduto e al netto del relativo fondo svalutazione crediti.

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 a scadere scaduto
entro 90
giorni
scaduto tra
91 e 180
giorni
scaduto tra
181 giorni e
un anno
scaduto da
oltre un
anno
Crediti commerciali verso clienti correnti 46.794 31.903 6.655 3.372 1.799 3.064
Fondo svalutazione crediti 2.509 130 56 42 619 1.662
% Fondo svalutazione crediti 5,4% 0,4% 0,8% 1,3% 34,4% 54,3%
Valore netto 44.285 31.774 6.599 3.330 1.181 1.401

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività del Gruppo. I due principali fattori che influenzano la liquidità del Gruppo sono:

  • (i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;
  • (ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità della Società sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità. Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti derivati, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:

Importi in migliaia di Euro 2017 2018 2019 2020 2021 Valore contabile al
31.12.2016
Debiti verso banche 10.115 5.174 5.938 11.757 0 32.984
Passività per acquisto quote di minoranza 22.707 25.913 21.095 69.715
Passività per dilazioni prezzo 1.508 1.400 1.400 1.400 1.400 7.108
Debiti verso la controllante 156 25.000 25.156
Debiti per acquisto beni in leasing 91 122 100 104 32 449
Debiti verso altri finanziatori 2.326 4 2.330
Totale passività finanziarie 36.902 32.614 53.533 13.261 1.432 137.742

Per il dettaglio delle passività finanziarie elencate sopra si rimanda alla nota 28.

11. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

Importi in migliaia di Euro Possedute
per la
negoziazione
Designate
al fair
value
Fair Value
Strumenti
di copertura
Detenute
fino a
scadenza
Finanziamenti
e crediti
Disponibili
per la
Vendita
Passività
finanziare
al costo
amm.to
Totale
ATTIVITÀ NON CORRENTI 0 0 0 0 939 2.310 0 3.249
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 0 0 0 588 2.310 0 2.898
Crediti commerciali e altri crediti 0 0 0 0 351 0 0 351
ATTIVITÀ CORRENTI 0 1.704 0 1.000 111.622 3.405 0 117.731
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 1.704 0 1.000 243 3.405 0 6.352
Crediti commerciali e altri crediti 0 0 0 0 50.948 0 0 50.948
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 0 0 0 60.431 0 0 60.431
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 47.008 228 0 0 0 53.831 101.067
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 47.008 0 0 0 0 53.831 100.839
Strumenti finanziari derivati 0 0 228 0 0 0 0 228
PASSIVITÀ CORRENTI 0 22.707 0 0 0 0 47.381 70.087
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 22.707 0 0 0 0 14.195 36.902
Debiti commerciali e altri debiti 0 0 0 0 0 0 33.185 33.185

12. GERARCHIA DEL FAIR VALUE

Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività della Società:

Importi in migliaia di Euro Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
ATTIVITA' NON CORRENTI 0 0 2.310 0
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 0 2.310 0
Polizza di capitalizzazione 2.310
ATTIVITA' CORRENTI 1.704 0 3.405 0
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 1.704 0 3.405 0
Polizza di capitalizzazione 3.405
Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico 1.704
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 228 47.008 0
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 0 47.008 0
Passività per opzioni PUT 43.828
Corrispettivi potenziali 3.180
Strumenti finanziari derivati 0 228 0 0
Interest rate swap 228
PASSIVITÀ CORRENTI 0 0 22.707 0
Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 0 22.707 0
Passività per opzioni PUT 21.867
Corrispettivi potenziali 839

13. AGGREGAZIONI AZIENDALI

AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE

Acquisizione Co.Mark S.p.A.

In data 24 marzo 2016, Tecnoinvestimenti ha perfezionato l'acquisizione del 70% di Co.Mark S.p.A..

Co.Mark è una società specializzata nell'erogazione di servizi di temporary export management finalizzati alla ricerca di clienti e alla creazione di reti commerciali in Italia e all'estero. La società è composta da un team di TES (Temporary Export Specialist™) dotati di competenze linguistiche, strategiche e commerciali, preparati ad operare sui mercati esteri attraverso un programma di formazione costante. Con una formula che sfrutta i vantaggi del "Temporary Management" e dell'outsourcing, Co.Mark crea reti commerciali per i propri clienti adottando tecniche di marketing internazionale che permettono di arrivare alla scelta dei mercati che offrono maggiori garanzie, all'individuazione dei canali di distribuzione per il prodotto di riferimento e ad una corretta gestione della ricerca, dei contatti e delle trattative commerciali.

Alla data dell'acquisizione l'organigramma del Gruppo Co.Mark prevedeva, oltre alla Co.Mark S.p.A., le seguenti società controllate:

  • Ventitre S.r.l., società in cui confluiscono le attività amministrative, gestionali e tecnico-contabili del Gruppo (100%);
  • Diciotto S.r.l., società in cui confluiscono le attività di call center del Gruppo (100%);
  • Co.Mark Centro-Sud S.r.l., società che sviluppa la rete di export nel centro-sud Italia (100%);
  • Co.Mark Temporary Export Services S.L., costituita in data 2 luglio 2015, che rappresenta il veicolo con cui sviluppare le attività di export management in Spagna (99%).

Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% del capitale di Co.Mark S.p.A. è stato definito pari a 32,5 Euro milioni, di cui 13 milioni di Euro sono stati corrisposti alla data del closing, Euro 12,5 milioni corrisposti in data 31 luglio 2016, 7 milioni di Euro (oltre interessi) da corrispondersi nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate decrescenti a partire dall'esercizio 2017. In relazione al restante 30%, posseduto dai soci fondatori, sono previsti dei diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati.

Per far fronte agli impegni derivanti dall'acquisto del controllo del Gruppo Co.Mark, in data 2 marzo 2016, a seguito della positiva approvazione da parte del Consiglio di amministrazione della controllante Tecno Holding in qualità di finanziatore, Tecnoinvestimenti ha beneficiato dell'accensione di una linea di finanziamento per un importo massimo di Euro 25 milioni al tasso passivo del 2% più l'Euribor365. Il finanziamento in parola è stato utilizzato per Euro 15 milioni nel mese di marzo 2016 al fine di corrispondere alla data del closing la prima tranche del prezzo di Euro 13 milioni.

Nel periodo di nove mesi chiuso al 31 dicembre 2016, il Gruppo Co.Mark ha generato ricavi pari a 13.053 migliaia di Euro e un utile di 3.551 migliaia di Euro. La Direzione Aziendale ritiene che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, i ricavi consolidati del Gruppo Tecnoinvestimenti sarebbero stati maggiori per 4.534 migliaia di Euro e l'utile consolidato del periodo sarebbe stato maggiore per 538 migliaia di Euro. Nel calcolare i suddetti importi, la Direzione Aziendale ha ipotizzato che le rettifiche di fair value alla data di acquisizione sarebbero state le stesse anche se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, inoltre non sono state apportate rettifiche ai risultati per eliminare le transazioni infra-gruppo dei primi tre mesi del 2016.

Il fair value delle attività acquisite e delle passività potenziali assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.

La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:

Fair value opzioni Put
Totale Corrispettivo Trasferito
20.085
54.870
Corrispettivo Potenziale 2.336
Dilazione di prezzo 7.000
Disponibilità liquide 25.449
Importi in migliaia di Euro

Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:

Importi in migliaia di Euro Valori Contabili Aggiustamenti di fair value Fair value
Immobili, Impianti e macchinari 139 139
Attività immateriali 31 5.301 5.331
Altre attività finanziarie non correnti 40 40
Attività per imposte differite 23 23
Attività per imposte correnti 73 73
Crediti commerciali e altri crediti 6.058 6.058
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.368 3.368
Totale Attività Acquisite 9.732 5.301 15.032
Fondi 97 97
Benefici ai dipendenti 637 637
Passività per imposte differite 259 1.614 1.873
Debiti commerciali e altri debiti 1.965 1.965
Ricavi e proventi differiti 1.579 1.579
Passività per imposte correnti 674 674
Totale Passività Assunte 5.211 1.614 6.825
Attività Nette Acquisite 4.520 3.687 8.207

La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite del Gruppo Co.Mark ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per backlog order per un importo di 1.977 migliaia di Euro al lordo delle imposte da iscriversi a conto economico in 2 esercizi a partire dal 2016 e un'attività immateriale per customer list per un importo di 3.324 migliaia di Euro al lordo delle imposte, che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 5 anni a partire dall'esercizio 2016.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

Avviamento 46.663
Attività Nette Acquisite 8.207
Totale Corrispettivo Trasferito 54.870
Importi in migliaia di Euro

Completamento rilevazione contabile acquisizione Datafin S.r.l.

Nel mese di dicembre 2015 il Gruppo Tecnoinvestimenti ha acquisito per il tramite della Assicom S.p.A. il 95% di Datafin S.r.l. (fusa nel corso del 2016 nella stessa Assicom S.p.A. come successivamente specificato) società che supportava le imprese nell'analisi della situazione economica, finanziaria e patrimoniale delle controparti per una corretta valutazione dei rischi di credito commerciale.

L'acquisizione era stata perfezionata a fronte di un corrispettivo complessivo di 1.949 migliaia di Euro, interamente versato, determinato sulla base, tra l'altro, dell'EBITDA di Datafin relativo all'esercizio 2014 e della posizione finanziaria netta di Datafin al 31 dicembre 2014. L'operazione era stata finanziata in parte mediante mezzi propri della Assicom S.p.A. e in parte facendo ricorso ad un finanziamento di 1.500 migliaia di Euro con rimborso trimestrale e scadenza a marzo 2019.

Nel mese di novembre 2016 la Assicom S.p.A. ha acquisito il residuo 5% del capitale di Datafin S.r.l. per un importo di 133 migliaia di Euro ed ha provveduto alla fusione per incorporazione.

Il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.

La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:

Totale Corrispettivo Trasferito 2.082
Disponibilità liquide 2.082
Importi in migliaia di Euro

Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:

Importi in migliaia di Euro Valori Contabili Aggiustamenti di fair Fair value
value
Immobili, Impianti e macchinari 627 627
Attività immateriali 248 679 927
Altre attività finanziarie 1 1
Attività per imposte differite 75 17 93
Attività per imposte correnti 15 15
Rimanenze 6 6
Crediti commerciali e altri crediti 1.293 1.293
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 13 13
Totale Attività Acquisite 2.278 696 2.975
-
Fondi 27 27
Benefici ai dipendenti 331 331
Passività finanziarie 538 538
Passività per imposte differite 6 6
Debiti commerciali e altri debiti 920 920
Ricavi e proventi differiti 223 223
Passività per imposte correnti - 119 119
Totale Passività Assunte 2.046 119 2.165
Attività Nette Acquisite 233 577 810

La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite della Datafin ha comportato la contabilizzazione di un'attività immateriale per customer list per un importo di 741 migliaia di Euro (al lordo delle imposte), che, in base al tasso di turnover della clientela, si ritiene possa esaurire la sua utilità futura in un periodo di 10 anni a partire dall'esercizio 2016. La rilevazione al fair value ha comportato inoltre la svalutazione di attività immateriali a vita utile definita (software e marchi) per 62 migliaia di Euro (al lordo delle imposte).

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

Avviamento 1.271
Attività Nette Acquisite 810
Totale Corrispettivo Trasferito 2.082
Importi in migliaia di Euro

Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 31 dicembre 2015, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali inclusi nel bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Completamento rilevazione contabile acquisizione Eco-Mind App Factory S.r.l.

Nell'ottobre 2015, il Gruppo Tecnoinvestimenti per il tramite della InfoCert S.p.A. ha acquisito il 100% di Eco-Mind App Factory S.r.l. detenuto da Eco-Mind Ingegneria Informatica – S.r.l., operazione focalizzata nel segmento del Digital Transaction Management (DTM) dedicato alla gestione di documenti digitali interattivi. L'acquisizione è stata interamente finanziata con mezzi propri della InfoCert S.p.A.. Il corrispettivo complessivo, pari ad Euro 813 migliaia di Euro è stato determinato sulla base della valorizzazione degli asset della società effettuata con l'ausilio di consulenti esterni. Si segnala che il contratto di acquisto prevede un earn out da erogare nel 2018 con un cap di 1,2 milioni di Euro basato sul calcolo della media del fatturato derivante dai prodotti di EcoMind App Factory nel periodo 2016/2017.

Nel mese di novembre 2016 la Eco-Mind App Factory S.r.l. è stata fusa per incorporazione in InfoCert S.p.A.

Il fair value delle attività acquisite e delle passività assunte è stato determinato entro i termini previsti dall'IFRS 3 e l'eccedenza del prezzo di acquisizione rispetto al fair value delle attività nette acquisite è stato rilevato come avviamento.

La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:

Totale Corrispettivo Trasferito 1.026
Corrispettivo Potenziale 213
Disponibilità liquide 813
Importi in migliaia di Euro

Di seguito sono sintetizzati gli importi rilevati con riferimento alle attività acquisite e alle passività assunte alla data di acquisizione:

Importi in migliaia di Euro Valori Contabili Aggiustamenti di fair value Fair value
Immobili, Impianti e macchinari 4 4
Attività immateriali 6 967 973
Altre attività finanziarie non correnti 24 24
Attività per imposte differite 12 12
Attività per imposte correnti 0 0
Crediti commerciali e altri crediti 65 65
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 181 181
Totale Attività Acquisite 292 967 1.259
Fondi 56 -56 0
Benefici ai dipendenti 4 4
Passività per imposte differite 0 0
Debiti commerciali e altri debiti 51 51
Ricavi e proventi differiti 44 44
Passività per imposte correnti 0 159 159
Totale Passività Assunte 156 103 259
Attività Nette Acquisite 136 864 1.000

La rilevazione al fair value delle attività e delle passività acquisite della Eco-Mind App Factory ha evidenziato plusvalori latenti riconducibili agli asset immateriali a vita utile definita (software) pari a 967 migliaia di Euro (al lordo delle imposte), ammortizzabili in un periodo di 5 anni a partire dal 2016, e fondi rischi esuberanti, in quanto iscritti a fronte di rischi non più probabili per 56 migliaia di Euro.

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato come illustrato nella tabella seguente:

Avviamento 27
Attività Nette Acquisite 1.000
Totale Corrispettivo Trasferito 1.026
Importi in migliaia di Euro

Come stabilito dall'IFRS 3, i valori sopra esposti, determinati in via definitiva, sono stati riflessi retrospettivamente al 31 dicembre 2015, con la conseguente modifica e integrazione dei valori patrimoniali inclusi nel bilancio consolidato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

AGGREGAZIONI AZIENDALI PER LE QUALI NON E' STATA COMPLETATA LA RILEVAZIONE CONTABILE

Acquisizione Visura S.p.A.

In data 20 luglio 2016 è stato firmato il closing per l'acquisizione del 60% di Visura S.p.A. L'operazione consente al Gruppo Tecnoinvestimenti di rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e ampliare l'offerta di soluzioni Digital Trust, con particolare riferimento al settore dei professionisti. Il Gruppo Visura è attivo principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions e nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie dedicate alla clientela professionale e in parte alla piccola media impresa. Il corrispettivo per l'acquisizione del 60% è stato fissato in 21,9 milioni di Euro, erogato per cassa. L'acquisizione è stata finanziata attraverso i mezzi propri della Società, a cui ha contribuito anche il versamento in conto futuro aumento di capitale erogato dal socio Tecno Holding S.p.A. in data 27 giugno 2016 per circa 28,4 milioni di Euro, pari all'intera quota di propria spettanza nel previsto aumento di capitale. Con riferimento al corrispettivo dell'acquisizione, è stato stabilito che con l'approvazione del bilancio 2016 sarà corrisposta, sotto forma di integrazione prezzo, una somma pari al 30% dell'utile distribuibile da Visura S.p.A.. Infine, per il restante 40% posseduto dai soci fondatori, sono previsti diritti di opzione PUT&CALL, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018, a un prezzo calcolato sulla base di un multiplo di 6 sull'EBITDA consolidato dell'esercizio 2018 di Visura, tenuto conto della posizione finanziaria netta.

Nel periodo di sei mesi chiuso al 31 dicembre 2016, il Gruppo Visura ha generato ricavi pari a 7.708 migliaia di Euro e un utile di 1.024 migliaia di Euro. La Direzione Aziendale ritiene che se l'acquisizione fosse avvenuta il 1° gennaio 2016, i ricavi consolidati del Gruppo Tecnoinvestimenti sarebbero stati maggiori per 9.089 migliaia di Euro e l'utile consolidato del periodo sarebbe stato maggiore per 1.699 migliaia di Euro. Nel calcolare i suddetti importi non sono state apportate rettifiche ai risultati per eliminare le transazioni infragruppo dei primi sei mesi del 2016.

La tabella seguente sintetizza il fair value alla data di acquisizione delle principali componenti del corrispettivo trasferito:

Totale Corrispettivo Trasferito 33.130
Fair value opzioni Put 10.423
Corrispettivo Potenziale 808
Disponibilità liquide 21.900
Importi in migliaia di Euro

L'avviamento derivante dall'acquisizione è stato rilevato provvisoriamente come illustrato nella tabella seguente:

Avviamento 30.217
Attività Nette Acquisite 2.913
Totale Corrispettivo Trasferito 33.130
Importi in migliaia di Euro

INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Nel seguito sono commentate le voci della situazione patrimoniale - finanziaria consolidata al 31 dicembre 2016. I saldi al 31 dicembre 2015 sono stati rideterminati (come indicato nella nota 13. Aggregazioni Aziendali) in relazione al completamento delle attività di identificazione dei fair value delle attività e passività di Datafin ed Eco-Mind App Factory, consolidate integralmente a partire dal 31 dicembre 2015.

Si segnala inoltre, che rispetto al bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, ai fini di una migliore esposizione, sono stati riclassificati:

  • i saldi dei crediti e debiti verso la consolidante fiscale Tecno Holding S.p.A. nelle attività/passività per imposte correnti; al 31 dicembre 2015 tali saldi erano stati classificati nelle voci crediti commerciali ed altri crediti/debiti commerciali ed altri debiti.
  • i debiti verso clienti per somme recuperate da retrocedere nelle passività finanziarie correnti stante la loro natura finanziaria; al 31 dicembre 2015 tali debiti erano stati classificati nella voce debiti commerciali altri crediti/debiti.
Di seguito si riportano gli effetti delle rideterminazioni e delle riclassifiche sui saldi patrimoniali al 31
dicembre 2015:
In migliaia di Euro 31.12.2015 Completamento
Aggregazione
Eco-Mind App
Factory
Completamento
Aggregazione
Datafin
Riclassifica
Consolidato
fiscale
Riclassifica
Somme
recuperate da
retrocedere
31.12.2015
Rideterminato
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 5.813 5.813
Attività immateriali e avviamento 120.372 317 101 120.790
Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 2.458 2.458
Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value 18 18
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 19 19
Attività per imposte differite 2.222 17 2.239
Crediti commerciali e altri crediti 2.251 2.251
ATTIVITÀ NON CORRENTI 133.153 317 119 0 0 133.589
Rimanenze 424 424
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti fin. derivati 3.359 3.359
Attività per imposte correnti 499 1.420 1.919
Crediti commerciali e altri crediti 45.394 -1.420 43.974
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 19.316 19.316
Attività possedute per la vendita 0 0
ATTIVITÀ CORRENTI 68.992 0 0 0 0 68.992
TOTALE ATTIVITÀ 202.145 317 119 0 0 202.581
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 0
Capitale sociale 31.700 31.700
Riserve 45.398 45.398
Patrimonio netto attribuibile ai soci della controllante 77.098 77.098
Patrimonio netto di terzi 96 96
TOTALE PATRIMONIO NETTO 77.194 0 0 0 0 77.194
PASSIVITÀ 0
Fondi 1.256 -56 1.200
Benefici ai dipendenti 5.143 5.143
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 59.914 213 60.128
Strumenti finanziari derivati 176 176
Passività per imposte differite 7.829 7.829
Debiti commerciali e altri debiti 0 0
Ricavi e proventi differiti 75 75
PASSIVITÀ NON CORRENTI 74.393 157 0 0 0 74.551
Fondi 0 0
Benefici ai dipendenti 0 0
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti fin. derivati 9.659 1.257 10.916
Strumenti finanziari derivati 0 0
Debiti commerciali e altri debiti 31.053 -805 -1.257 28.991
Ricavi e proventi differiti 9.565 9.565
Passività per imposte correnti 281 159 119 805 1.364
PASSIVITÀ CORRENTI 50.558 159 119 0 0 50.836
TOTALE PASSIVITÀ 124.951 317 119 0 0 125.387
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 202.145 317 119 0 0 202.581

Si segnala che i prospetti di movimentazione delle voci patrimoniali evidenziano l'effetto sui dati consolidati delle variazioni del perimetro di consolidamento (comprensivi dei valori stimati in via provvisoria delle attività e passività acquisite nell'acquisizione del Gruppo Visura) come illustrato nella nota 13. Aggregazioni Aziendali.

14. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Di seguito la movimentazione degli investimenti in immobili, impianti e macchinari:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2015 Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Riclassifiche Variazione
Perimetro
Rivalutazioni Svalutazioni 31.12.2016
Terreni
Costo 148 0 0 0 0 0 0 0 148
Valore netto 148 0 0 0 0 0 0 0 148
Terreni in leasing finanziario
Costo 157 0 0 0 0 0 0 0 157
Valore netto 157 0 0 0 0 0 0 0 157
Fabbricati
Costo 1.251 10 0 0 -285 60 0 0 1.037
Fondo Ammortamento -267 0 0 -20 86 -10 0 0 -212
Valore netto 985 10 0 -20 -199 49 0 0 825
Fabbricati in leasing finanziario
Costo 2.312 0 0 0 0 0 0 0 2.312
Fondo Ammortamento -902 0 0 -65 0 0 0 0 -967
Valore netto 1.410 0 0 -65 0 0 0 0 1.345
Impianti e macchinari
Costo 527 13 -1 0 0 160 0 0 699
Fondo Ammortamento -471 0 0 -40 0 -78 0 0 -588
Valore netto 56 13 0 -40 0 82 0 0 111
Attrezzature industriali e commerciali
Costo 109 29 0 0 0 30 0 0 169
Fondo Ammortamento -65 0 0 -13 0 -31 0 0 -109
Valore netto 45 29 0 -13 0 -1 0 0 60
Migliorie su beni di terzi in locazione
Costo 1.166 117 0 0 182 20 0 0 1.486
Fondo Ammortamento -751 0 0 -174 0 -13 0 0 -939
Valore netto 415 117 0 -174 182 7 0 0 548
Immobilizzazioni in corso e acconti
Costo 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Valore netto 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Altri beni
Costo 10.039 2.727 -273 0 28 2.703 0 0 15.223
Fondo Ammortamento -7.491 0 259 -2.133 0 -2.001 0 0 -11.366
Valore netto 2.548 2.727 -14 -2.133 28 702 0 0 3.857
Altri beni in leasing finanziario
Costo 65 0 0 0 0 0 0 0 65
Fondo Ammortamento -14 0 0 -51 0 0 0 0 -65
Valore netto 51 0 0 -51 0 0 0 0 0
Immobili, impianti e macchinari 5.813 2.897 -14 -2.496 11 840 0 0 7.050

Le voci Terreni e Fabbricati fanno riferimento ai fabbricati di proprietà e condotti in locazione finanziaria dalla Assicom S.p.A. oltreché ai fabbricati di proprietà della ex Infonet S.r.l. (fusa per incorporazione in Ribes S.p.A. nel 2015). Nel corso dell'esercizio un'immobile di proprietà della Assicom S.p.A., sito in San Martino Buon Albergo (VR), è stato oggetto di riclassifica nelle Attività possedute per la vendita a seguito della delibera del CdA del 20/04/2016 della stessa società, che ne ha determinato la messa in vendita; il valore di iscrizione è stato mantenuto pari al valore contabile netto in quanto si ritiene inferiore al fair value diminuito dei costi prevedibili di dismissione.

Le altre voci sono riconducibili ai beni necessari al funzionamento delle società del Gruppo. Gli incrementi dell'esercizio, attribuibili alla voce Altri beni, fanno riferimento principalmente agli investimenti nel settore Digital Trust da parte di InfoCert S.p.A. Sono stati fatti notevoli investimenti per potenziare i sistemi informativi ed il parco tecnologico; in particolare sono stati effettuati investimenti per rendere operativo il nuovo sistema di Disaster recovery e potenziare l'infrastruttura per renderla più performante e in linea con le richieste di mercato.

15. ATTIVITA' IMMATERIALI ED AVVIAMENTO

Importi in migliaia di Euro 31.12. 15 Investi menti Disinves timenti Ammor tamenti Riclas sifiche Riva luta zioni Sva luta zioni Variazione Perimetro Alloca zioni Delta Cambi 31.12. 16 Avviamento Costo originario 88.223 77.001 165.224 Valore netto 88.223 0 0 0 0 0 0 0 77.001 0 165.224 Altre attività immateriali a vita utile indefinita Costo originario 182 96 279 Valore netto 182 96 0 0 0 0 0 0 0 0 279 Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Costo originario 25.959 2.111 0 99 4.331 32.500 Fondo ammortamento -20.539 0 -2.794 -3.669 -27.001 Valore netto 5.420 2.111 0 -2.794 99 0 0 663 0 0 5.499 Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Costo originario 78 6 107 192 Fondo ammortamento -63 -15 -87 -165 Valore netto 15 6 0 -15 0 0 0 20 0 0 27 Altre attività immateriali da consolidamento Costo originario 28.988 5.301 34.289 Fondo ammortamento -3.001 -4.373 -7.374 Valore netto 25.988 0 0 -4.373 0 0 0 0 5.301 0 26.915 Immobilizzazioni in corso ed acconti Costo originario 471 464 0 -471 406 870 Valore netto 471 464 0 0 -471 0 0 406 0 0 870 Altre Costo originario 3.941 185 163 20 -1 4.308 Fondo svalutazione -3.450 0 -428 -18 -3.896 Valore netto 491 185 0 -428 163 0 0 1 0 -1 412 Attività immateriali e Avviamento 120.790 2.863 0 -7.610 -210 0 0 1.091 82.302 -1 199.225

La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile indefinita (avviamento) o definita (attività immateriali) secondo la seguente ripartizione e movimentazione:

Avviamento

I beni di natura intangibile a vita indefinita, costituiti dagli avviamenti allocati alle singole CGU, sono stati sottoposti a verifica per determinare l'esistenza di eventuali riduzioni durevoli di valore.

Al 31 dicembre 2016 la voce ammonta a 165.224 migliaia di Euro e risulta dettagliabile come segue tra le CGU/Settori operativi:

Importi in migliaia di Euro Variazione
CGU Settori operativi 31.12.2016 31.12.2015
Avviamento Assicom (Credit Information & Management) 69.001 67.730 1.271
Avviamento Ribes (Credit Information & Management) 18.677 18.677 0
Avviamento Creditreform (Credit Information & Management) 639 639 0
Avviamento Datafin (Credit Information & Management) 0 1.150 -1.150
Avviamento Co.Mark (Sales & Marketing Solutions) 46.663 0 46.663
Avviamento Ecomind (Digital Trust) 27 27 0
Avviamento Visura (Digital Trust) 30.217 0 30.217
Avviamento 165.224 88.224 77.001

Le variazioni dell'esercizio si riferiscono in misura principale agli excess cost pagati rispetto alle attività nette acquisite nell'acquisizione del controllo dei Gruppi Co.Mark e Visura. Per un dettaglio in merito alla determinazione dell'avviamento nelle suddette aggregazioni si rimanda alla nota 13. Aggregazioni Aziendali; si segnala in questa sede che l'allocazione dell'avviamento nel Gruppo Visura è definita in via provvisoria, essendo tutt'ora in corso la valutazione al fair value delle attività nette acquisite.

L'avviamento allocato al 31 dicembre 2015 sulla CGU Datafin, al 31 dicembre 2016 è stato riallocato sulla CGU Assicom a seguito della riorganizzazione aziendale completata con la fusione per incorporazione della Datafin S.p.A. in Assicom S.p.A. nel mese di novembre 2016. L'ulteriore incremento nell'avviamento allocato alla CGU Assicom S.p.A. è attribuibile al completamento dell'acquisizione del residuo 5% della stessa Datafin S.p.A. concluso sempre nel mese di novembre 2016.

Le CGU, coerentemente con quanto prescritto dallo IAS 36, sono state definite come il più piccolo gruppo identificabile di attività che genera flussi finanziari in entrata che sono ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. In particolare le CGU coincidono con le singole società del Gruppo che lo compongono, in quanto gli amministratori definiscono le proprie scelte strategiche secondo tale ottica.

Le CGU individuate cui risultano allocati gli avviamenti sono indicate nella tabella esposta in precedenza. In particolare gli avviamenti sono stati allocati alle CGU, come in precedenza definite, al momento dell'acquisizione del controllo di ogni singola società.

Il relativo valore recuperabile è stato determinato mediante la stima del valore d'uso, non essendo stato possibile determinare il fair value delle singole CGU in maniera attendibile.

Il valore d'uso è stato determinato utilizzando il metodo del discounted cash flow, nella versione unlevered, applicato ai dati previsionali predisposti dagli amministratori di ciascuna CGU relativi al periodo di cinque anni dal 2017 al 2021. I flussi di cassa utilizzati per la determinazione del valore d'uso sono afferenti alla gestione operativa delle singole CGU e non includono gli oneri finanziari e le componenti straordinarie; includono gli investimenti previsti nei piani e le variazioni di cassa attribuibili al capitale circolante, senza tenere in considerazione gli effetti derivanti da future ristrutturazioni non ancora approvate dagli amministratori o da investimenti futuri volti a migliorare la redditività prospettica. La crescita prevista nei piani alla base dell'impairment test risulta in linea con la corrispondente crescita prevista nei rispettivi settori di appartenenza. E' stato utilizzato un periodo esplicito di cinque anni oltre il quale i flussi di cui sopra sono stati proiettati secondo il metodo della rendita perpetua (Terminal value) utilizzando un tasso di crescita (grate) pari all'1% previsto per il mercato all'interno del quale operano le singole CGU. Le assunzioni macro economiche alla base dei piani, laddove disponibili, sono state determinate sulla base di fonti esterne di informazione, mentre le stime in termini di crescita e redditività, utilizzate dagli amministratori, derivano dai trend storici e dalle aspettative relative ai mercati in cui operano le società del Gruppo. I flussi finanziari sono stati attualizzati utilizzando un WACC pari all' 8,0% post-imposte, stimato con un approccio di tipo Capital Asset Pricing Model, come nel seguito rappresentato:

  • risk free rate dell'1,5%, pari al rendimento medio lordo dei BTP decennali italiani;
  • market risk premium del 5,7% utilizzato per le economie mature nei processi di valutazione;
  • fattore di rischio addizionale pari al 2,0%;
  • beta di settore, determinato considerando una lista di società comparabili quotate;
  • struttura finanziaria delle società posta uguale al 20%, considerando la media del rapporto D/E registrato sulle società comparabili;
  • costo del debito applicabile al gruppo pari al 4,5%.

L'impairment test al 31 dicembre 2016 non ha dato luogo ad alcuna perdita di valore degli avviamenti iscritti. Gli impairment test sopra menzionati sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione delle singole società, nonché dal Consiglio di Amministrazione della Tecnoinvestimenti in data 21 marzo 2017.

L'eccedenza del valore recuperabile delle principali CGU rispetto al valore contabile, determinata sulla base degli assunti descritti sopra, è pari a:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016
Avviamento Assicom 4.511
Avviamento Ribes 35.045
Avviamento Creditreform 763
Avviamento Co.Mark 47.056
Avviamento Visura 26.448
Totale 113.822

La tabella seguente evidenzia l'eccedenza del valore recuperabile delle CGU rispetto al valore contabile, confrontata con le seguenti analisi di sensitività: (i) incremento del WACC utilizzato per sviluppare i flussi di cassa su tutte le CGU di 50 punti base a parità di altre condizioni; (ii) riduzione del tasso di crescita nel calcolo del terminal value di 50 punti base a parità di altre condizioni.

Importi in migliaia di Euro WACC +0.5% g-rate -0.5%
Avviamento Assicom -1.963 -519
Avviamento Ribes 30.567 31.615
Avviamento Creditreform 644 671
Avviamento Co.Mark 40.363 41.924
Avviamento Visura 23.004 23.817
Totale 92.615 97.509

La tabella seguente mostra i valori del WACC e del g-rate che renderebbero il valore recuperabile di ciascuna CGU pari al relativo valore contabile.

% WACC g-rate
Avviamento Assicom 8,3 0,6
Avviamento Ribes 15,7 -14,0
Avviamento Creditreform 13,3 -7,8
Avviamento Co.Mark 14,2 -10,0
Avviamento Visura 15,3 -13,2

Altre attività immateriali a vita utile indefinita

La voce altre attività immateriali a vita utile indefinita è costituita dal valore della banca dati rassegna stampa denominata AZ Press ascrivibile alla società Assicom S.p.A. In considerazione della specifica natura di tale banca dati non risulta possibile definire un criterio che consenta di correlare il valore dei singoli dati con la loro risalenza storica e di determinare una vita utile. Ogni verifica circa il valore della banca dati nel suo complesso, così come quella circa la capacità della stessa di esprimere utilità futura, non può pertanto che essere demandata ad analisi periodiche sulla recuperabilità dell'investimento. L'impairment test al 31 dicembre 2016 non ha evidenziato alcuna perdita di valore durevole della banca dati stessa.

Attività immateriali a vita utile definita

Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno

La voce diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno accoglie sia le spese relative a manutenzione evolutiva e sviluppo della piattaforma relativa al software applicativo per la gestione delle banche dati del segmento Credit Information & Managementsia i costi per l'acquisto di licenze software utilizzate per l'erogazione dei servizi relativi al segmento Digital Trust.

Gli incrementi dell'esercizio sono attribuibili per 1.871 al settore Credit Information & Management e nello specifico, per 1.338 migliaia di Euro sono relativi alla Ribes S.p.A. per l'acquisto di licenze software

Altre attività immateriali da consolidamento

Le altre attività immateriali da consolidamento sono costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle seguenti aggregazioni:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Customer list & backlog order Assicom 12.558 13.687 -1.129
Customer list Ribes 5.785 6.147 -362
Customer list Infonet 5.012 5.370 -358
Customer list & backlog order Co.Mark 2.963 0 2.963
Customer list Datafin 575 741 -166
Know how Expert Links 21 43 -22
Altre attività immateriali da consolidamento 26.915 25.988 927

L'incremento dell'esercizio è attribuibile alla rilevazione della customer list e del backlog order nell'ambito della contabilizzazione al fair value delle attività del Gruppo Co.Mark per 5.301 migliaia di Euro (per dettagli si rimanda alla specifica nota 13. Aggregazioni aziendali), al netto degli ammortamenti rilevati nell'esercizio sulle attività medesime (pari a 2.338 migliaia di Euro) e sugli intangibili già presenti al 31 dicembre 2015.

16. PARTECIPAZIONI

Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto

La voce in esame accoglie le seguenti partecipazioni in imprese collegate possedute da InfoCert S.p.A.:

  • Sixtema S.p.A., partecipata al 35%, a seguito dell'acquisto, avvenuto nel gennaio 2015, di un ulteriore quota del 10% del capitale sociale della collegata;
  • ETuitus S.r.l., spin off universitario, costituita nel mese di ottobre 2014 della quale InfoCert S.p.A. detiene il 24% del capitale sociale.

Di seguito riportiamo le tabelle con la valutazione con il metodo del patrimonio netto delle due società ed il riepilogo della voce (valori espressi in migliaia di Euro):

Importi in migliaia di Euro % possesso 31.12.2015 Investimenti Incrementi/Decrementi
a Conto Economico
Altri
movimenti
31.12.2016 %
possesso
Sixtema S.p.A. 35% 2.448 0 11 0 2.459 35%
eTuitus S.r.l. 24% 10 0 2 0 12 24%
Partecipazioni in imprese collegate 2.458 0 13 0 2.471

Di seguito si riportano i dati legali ed economico-patrimoniali delle società collegate:

Importi in migliaia di Euro Sixtema S.p.A. eTuitus S.r.l.
Sede legale Roma Fisciano (SA)
Capitale Sociale 6.180 50
Patrimonio netto al 31.12.2016 6.832 87
Ricavi 2016 14.552 298
Utile/(perdita) 2016 152 8

Partecipazioni contabilizzate al costo

La voce in esame accoglie le partecipazioni in altre imprese per un importo di 11 migliaia di Euro (18 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e si riferiscono a quote minoritarie in imprese/consorzi, quali, tra le altre: Resquon, Abi Lab, Sekundi CVBA European Cash Management, Car.Ma. Società consortile a responsabilità limitata.

17. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE NON CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 2.898 19 2.878

L'incremento nella voce è attribuibile al consolidamento dei saldi del Gruppo Visura.

Il saldo al 31 dicembre 2016, pari a 2.898 migliaia di Euro, è attribuibile per 2.310 a contratti assicurativi pluriennali di capitalizzazione sottoscritti con compagnie assicurative dalle società Visura S.p.A. e I.S.I. S.r.l. classificati nelle "Attività disponibili per la vendita". L'importo residuo comprende principalmente crediti per depositi cauzionali apportati sia dal Gruppo Visura, sia della InfoCert S.p.A.

18. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Le attività/passività per imposte differite, riferibili a differenze temporanee deducibili e tassabili generatesi anche per effetto delle rettifiche di consolidamento, sono dettagliabili come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Attività per imposte differite 2.898 2.239 658
Passività per imposte differite 8.292 7.829 463
Attività per imposte differite nette -5.394 -5.590 195

Di seguito viene fornito il dettaglio e la movimentazione dell'esercizio 2016 delle attività e delle passività per imposte differite:

Importi in migliaia di Euro
Attività per imposte anticipate: 31.12.2015 Accant.ti
(Rilasci) CE
Accant.ti
(Rilasci) CE
Complessivo
Accant.ti
(Rilasci)
Patrimonio
Netto
Allocazioni Variazione
Perimetro
31.12.2016
Avviamenti deducibili 81 305 0 0 0 0 386
Fondi per rischi ed oneri 263 -92 0 0 0 0 172
Svalutazioni di immobilizzazioni 36 -2 0 0 0 0 34
Svalutazione di crediti e rimanenze di magazzino 360 67 0 0 0 14 441
Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura 42 0 12 0 0 0 55
Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e
fiscali
460 199 0 0 0 0 659
Interessi passivi 5 381 0 0 0 0 386
Costi quotazione AIM 216 -91 0 0 0 0 125
Benefici ai dipendenti 86 -23 66 0 0 21 150
Perdite fiscalmente riportabili 250 -56 0 0 0 2 196
Altre differenze temporanee 439 -236 0 0 0 92 294
Totale Attività per imposte differite 2.239 452 78 0 0 128 2.898
Passività per imposte differite: 31.12.2015 Accant.ti
(Rilasci) CE
Accant.ti
(Rilasci) CE
Complessivo
Accant.ti
(Rilasci)
Patrimonio
Netto
Allocazioni Variazione
Perimetro
31.12.2016
Differenza tra il valore contabile e il fair value di attività
e passività acquisite da aggregazioni aziendali
7.301 -1.346 0 0 1.614 0 7.568
Altre differenze temporanee 419 -318 0 0 119 287 506
Benefici ai dipendenti 7 -7 0 0 0 0 0
Avviamenti deducibili 102 115 0 0 0 0 218
Totale Passività per imposte differite 7.829 -1.557 0 0 1.732 287 8.292
Saldo Netto -5.590 2.009 78 0 -1.732 -159 -5.394

I saldi delle attività e passività per imposte differite sono stati adeguati per tener conto del cambiamento di aliquota IRES (dal 27,5% al 24%).

19. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

La voce crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 51.298 migliaia di Euro (46.225 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:

in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti
Crediti verso clienti 136 1.292 -1.156
Risconti attivi 142 435 -293
Crediti tributari 0 338 -338
Crediti verso altri 72 186 -114
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 351 2.251 -1.900
Crediti commerciali ed altri crediti correnti
Crediti verso clienti 44.285 36.684 7.602
Crediti verso controllante 4 174 -170
Crediti verso collegate 222 267 -45
Crediti verso altri 1.141 3.592 -2.451
Credito IVA 466 205 261
Credito Irpef 7 4 3
Altri crediti tributari 489 2 487
Risconti attivi 4.276 2.961 1.315
Ratei attivi 8 0 8
Lavori in corso su ordinazione 48 85 -37
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 50.948 43.974 6.974
di cui verso correlate 237 449 -212
Crediti commerciali ed altri crediti 51.298 46.225 5.073

I crediti verso clienti sono esposti al netto del relativo fondo svalutazione.

Sull'incremento dei crediti verso clienti correnti incidono i saldi apportati dal consolidamento dei Gruppi Co.Mark e Visura, i quali al 31 dicembre 2016 ammontano rispettivamente, al netto del relativo fondo svalutazione crediti, a 5.293 migliaia di Euro e a 771 migliaia di Euro.

La tabella che segue fornisce un dettaglio dei crediti commerciali correnti verso clienti in essere al 31 dicembre 2016, raggruppati per scaduto, al lordo e al netto del relativo fondo svalutazione:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 a scadere scaduto
entro 90
giorni
scaduto tra
91 e 180
giorni
scaduto tra
181 giorni e
un anno
scaduto da
oltre un
anno
Crediti commerciali verso clienti correnti 46.794 31.903 6.655 3.372 1.799 3.064
Fondo svalutazione 2.509 130 56 42 619 1.662
% Fondo svalutazione 5,4% 0,4% 0,8% 1,3% 34,4% 54,3%
Valore netto 44.285 31.774 6.599 3.330 1.181 1.401

La tabella che segue illustra la movimentazione intervenuta nell'esercizio sul fondo svalutazione crediti:

Importi in migliaia di Euro
Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2015 1.896
Accantonamento 2016 1.029
Utilizzi 2016 -1.202
Variazione perimetro di consolidamento 786
Fondo svalutazione crediti al 31 dicembre 2016 2.509

I risconti attivi misurano oneri la cui competenza è posticipata rispetto alla manifestazione numeraria e/o documentale; essi prescindono dalla data di pagamento dei relativi oneri, comuni a due o più esercizi e ripartibili in ragione del tempo. La voce, oltre ai costi di assicurazione ed affitto, si riferisce prevalentemente ai servizi di manutenzione hardware e software acquistati dalla controllata Infocert S.p.A., nonché alle provvigioni dovute agli agenti e alla quota non ancora consumata dei contratti di fornitura prepagati della controllata Assicom S.p.A.. Sull'incremento dei risconti attivi rispetto al 31 dicembre 2015 incidono i saldi apportati dal consolidamento del Gruppo Co.Mark, i quali al 31 dicembre 2016 ammontano a 843 migliaia di Euro (principalmente per provvigioni dovute agli agenti).

Il significativo decremento nei crediti verso altri è attribuibile all'incasso avvenuto nel mese di novembre 2016 dell'importo di 2.699 migliaia di Euro a fronte del credito iscritto nel 2015 pari a 2.295 migliaia di Euro a seguito di sentenza favorevole alla controllata Ribes S.p.A. nell'ambito di un procedimento avviato nel 2006 presso la Corte d'Appello di Milano. Il differenziale di 405 migliaia di Euro rispetto a quanto rilevato al 31 dicembre 2015, costituisce componente di rivalutazione dell'indennizzo ed è stato rilevato nei ricavi quale componente non ricorrente.

Nel saldo al 31 dicembre 2016 dei crediti verso altri è incluso il credito per contributi su progetti di Ricerca e Sviluppo presentati alla Regione Lazio a valere su fondi comunitari ed ancora non incassati della InfoCert S.p.A. per 280 migliaia di Euro; il saldo residuo è attribuibile in via principale ad anticipi a fornitori ed agenti.

I crediti tributari si riferiscono principalmente al credito per il rimborso IRES iscritto a seguito della presentazione dell'istanza di rimborso per mancata deduzione dell'IRAP relativa alle spese per il personale dipendente e assimilato (ex D.L. 201/2011).

I lavori in corso si riferiscono ad attività di sviluppo software nel settore Digital Trust della InfoCert S.p.A.; di seguito se ne illustra la movimentazione del periodo:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2015 Incrementi per ricavi Decrementi per fatturazioni 31.12.2016
Lavori in corso su ordinazione 85 2.174 -2.211 48

20. RIMANENZE

Le rimanenze al 31 dicembre 2016 ammontano a 1.001 migliaia di Euro (424 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e possono essere dettagliate come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Materie prime, sussidiarie e di consumo 871 424 447
Prodotti finiti e merci 130 0 130
Rimanenze 1.001 424 577

Le rimanenze di materie prime, sono principalmente ascrivibili alla Infocert S.p.A. nell'ambito della normale attività di produzione e vendita della società e si compongono principalmente di chip per business key, smart card, CNS e altri componenti elettronici destinati alla vendita. Le rimanenze di materie prime sono esposte al netto del relativo fondo svalutazione pari a 106 migliaia di Euro; tale fondo svalutazione non ha subito movimentazioni nell'esercizio.

Le rimanenze di prodotti finiti e merci sono ascrivibili al consolidamento del Gruppo Visura e sono relative alle giacenze di lettori di firma digitale, smart card e business key.

21. ALTRE ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Le altre attività finanziarie correnti ammontano al 31 dicembre 2016 a 6.352 migliaia di Euro (3.359 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

L'incremento del periodo è da attribuirsi al consolidamento delle attività finanziare del Gruppo Visura il cui saldo al 31 dicembre 2016 ammonta a 2.948 migliaia di Euro, e comprende principalmente titoli di stato (BTP) per 1.000 migliaia di Euro in scadenza nel mese di novembre 2017 classificati come "Detenute fino alla scadenza" e 1.704 migliaia di Euro relativi a specifiche attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico".

Il saldo residuo al 31 dicembre 2016 è attribuibile per 3.405 migliaia di Euro ad un contratto assicurativo pluriennale di capitalizzazione classificato come "attività diponibile per la vendita" in capo alla InfoCert S.p.A. per il quale è previsto il rimborso nel 2017.

22. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

Al 31 dicembre 2016 il Gruppo presenta complessivamente una posizione netta a credito per imposte correnti pari a 2.178 migliaia di Euro (555 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) di seguito dettagliata:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Attività per imposte correnti 3.659 1.919 1.740
di cui verso correlate 2.083 1.420 663
Passività per imposte correnti 1.481 1.364 118
di cui verso correlate 608 805 -197
Attività per imposte correnti nette 2.178 555 1.622

Si evidenzia che la Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. e la InfoCert S.p.A. aderiscono al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. I rapporti verso le parti correlate al 31 dicembre 2016 sono relativi alle attività e alle passività per imposte correnti IRES, rispettivamente della Capogruppo e della InfoCert S.p.A., verso la controllante Tecno Holding S.p.A.

Si segnala che al 31 dicembre 2015 nel consolidato fiscale erano incluse anche le società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.. Nel corso del 2016, a seguito del riassetto partecipativo di Tecno Holding S.p.A. nel capitale di Tecnoinvestimenti S.p.A. è venuto meno il requisito del controllo sulle società sopra menzionate, pertanto le medesime sono uscite dal consolidato fiscale. I rapporti verso le parti correlate al 31 dicembre 2015 includono anche le attività e le passività per imposte correnti IRES delle società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.

23. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura 228 176 52
Passività per strumenti finanziari derivati 228 176 52

Le passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono a 6 contratti di interest rate swap sottoscritti dal Gruppo al fine di coprire parte del rischio relativo all'oscillazione dei tassi di interesse in relazione alle linee di credito ottenute per l'acquisto del Gruppo Assicom in conformità a quanto previsto dal relativo contratto di finanziamento. Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento e fair value al 31 dicembre 2016:

In
migliaia
di Euro
Società Banca Nozionale Data di
scadenza
Tasso fisso Fair Value
al
31.12.2016
Fair Value
al
31.12.2015
IRS Tecnoinvestimenti
S.p.A.
Cariparma 4.209 31/12/2020 0,576% -76 -58
IRS Tecnoinvestimenti
S.p.A.
Banca Popolare dell'Emilia
Romagna
3.843 31/12/2020 0,576% -69 -55
IRS Tecnoinvestimenti
S.p.A.
Iccrea Banca Impresa 1.098 31/12/2020 0,576% -20 -16
IRS Ribes S.p.A. Cariparma 1.495 31/12/2020 0,595% -29 -21
IRS Ribes S.p.A. Banca Popolare dell'Emilia
Romagna
1.365 31/12/2020 0,595% -26 -20
IRS Ribes S.p.A. Iccrea Banca Impresa 390 31/12/2020 0,595% -8 -6
Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" 12.400 -228 -176

Gli strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del fair value.

24. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti ammontano al 31 dicembre 2016 a 60.431 migliaia di Euro (19.316 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e sono così composte:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Depositi bancari e postali 60.357 19.250 41.107
Assegni 54 54 0
Denaro e altri valori in cassa 20 13 7
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 60.431 19.316 41.115

Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali.

L'incremento della liquidità per 41.115 migliaia di Euro è da attribuire a:

  • a. liquidità generata dall'attività di finanziamento (pari a 64.732 migliaia di Euro) principalmente per effetto dell'aumento di capitale della Capogruppo concluso nel mese di agosto 2016 (pari a 48.179 migliaia di Euro al netto dei costi attribuibili ad esso attribuibili) e per effetto del finanziamento concesso dalla controllante Tecno Holding S.p.A. (pari a 25.000 migliaia di Euro);
  • b. liquidità generata dall'attività operativa per 18.930 migliaia di Euro;
  • c. liquidità impiegata nell'attività di investimento per 42.547 migliaia di Euro (acquisizione dei Gruppi Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. per 36.893 migliaia di Euro, quest'ultimo al netto della liquidità acquisita).

25. PATRIMONIO NETTO

Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2016 ammonta a 130.372 migliaia di Euro (77.194 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere così dettagliato:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Capitale sociale 46.256 31.700 14.556
Riserva legale 1.136 774 362
Riserva da sovrapprezzo azioni 53.156 19.173 33.983
Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura -173 -134 -39
Riserva piani a benefici definiti -343 -165 -178
Altre riserve 18.146 14.726 3.420
Utile (perdita) di Gruppo 12.062 11.024 1.038
Totale patrimonio netto di Gruppo 130.241 77.098 53.143
Capitale e riserve di Terzi 73 50 23
Utile (perdita) di Terzi 58 46 12
Totale patrimonio netto di Terzi 131 96 35
Totale patrimonio netto 130.372 77.194 53.178

Il Capitale sociale si è incrementato nel corso del 2016 per effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto, deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 giugno e 14 luglio 2016, in esecuzione della delega conferita, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, dall'Assemblea dei Soci tenutasi in data 31 maggio 2016. Ad esito del periodo di offerta in opzione e prelazione, iniziato il 18 luglio 2016 e conclusosi in data 3 agosto 2016, sono state sottoscritte n. 14.556.120 Azioni, al prezzo di sottoscrizione di 3,40 Euro per azione (di cui 2,40 Euro di sovrapprezzo), pari al 99,82% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a 49.491 migliaia di Euro.

La riserva da sovrapprezzo azioni si è costituita nel corso del 2014 a seguito dell'aumento di capitale eseguito nell'ambito della quotazione all'AIM di Borsa Italiana delle azioni della Società. Tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 25.000 migliaia di Euro a 31.700 migliaia di Euro, ha comportato l'iscrizione della presente riserva per un importo di 19.173 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'emissione delle nuove azioni pari a 461 migliaia di Euro. La medesima riserva da sovrapprezzo azioni si è incrementata nel corso del 2016 a seguito dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016; tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 31.770 migliaia di Euro a 46.256 migliaia di Euro come già detto sopra, ha comportato la rilevazione del sovrapprezzo azioni per 34.935 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'aumento di capitale medesimo pari a 951 migliaia di Euro (al netto del relativo effetto fiscale).

La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al Fair Value dei derivati di copertura (di cui alla nota 23) sottoscritti dalla Capogruppo e dalla Ribes S.p.A. in relazione al finanziamento bancario ottenuto a fine 2014 per acquistare il Gruppo Assicom.

La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.

Il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti ha deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri. L'aumento di capitale a pagamento avverrà attraverso l'emissione di massime n. 951.000 Azioni ordinarie poste al servizio dell'esercizio dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 emessi in esito all'Assemblea del 4 febbraio 2016 che ha deliberato il predetto aumento di capitale e offerti a titolo gratuito al socio Cedacri. Detti Warrant non saranno cedibili e daranno diritto alla sottoscrizione delle nuove azioni nella misura di una nuova azione ogni Warrant posseduto, da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019), a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018. Cedacri S.p.A., infatti, ha avviato e intrattiene collaborazioni industriali con le società del Gruppo Tecnoinvestimenti e, a fronte dell'impegno a sviluppare determinati livelli di business, potrà aumentare la propria partecipazione nella società. Il prezzo di emissione delle azioni Tecnoinvestimenti al servizio dei Warrant è definito, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile, in Euro 3,40 per azione. Il termine finale di eventuale esercizio dei Warrant e, quindi, sottoscrizione delle nuove azioni è fissato al 30 settembre 2019.

26. FONDI

I fondi, pari a 1.545 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (1.200 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) possono essere dettagliati come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2015 Accantonamenti Utilizzi Rilasci Variazione
perimetro
31.12.2016
Fondo trattamento di quiescenza 592 201 -145 0 97 745
Altri fondi non correnti 607 0 -45 -27 0 535
Fondi non correnti 1.200 201 -190 -27 97 1.279
Altri fondi correnti 0 265 265
Fondi correnti 0 265 0 0 0 265
Fondi 1.200 466 -190 -27 97 1.545

Il fondo trattamento di quiescenza si riferisce all'accantonamento dell'indennità suppletiva di clientela spettante, nei casi previsti dalla legge, agli agenti sulla base della valutazione attuariale della passività quantificando i futuri pagamenti, tramite la proiezione delle indennità maturate alla data di valutazione dagli agenti fino al presumibile momento di interruzione del rapporto contrattuale. La voce è ascrivibile ad Assicom S.p.A. (637 migliaia di Euro) e al Gruppo Co.Mark (108 migliaia di Euro).

La voce degli altri fondi non correnti, pari a 535 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (607 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015), è ascrivibile alla società Ribes S.p.A. e accoglie principalmente la stima per oneri relativi a contenziosi in essere con clienti e fornitori, nonché un accantonamento effettuato in esercizi precedenti (pari a 131 migliaia di Euro) a seguito di avvisi di accertamento emessi dall'Agenzia delle Entrate, in materia di IVA avverso i quali sono stati presentati ricorsi presso la Commissione Tributaria Provinciale.

Gli accantonamenti del periodo negli altri fondi correnti sono relativi a probabili contenziosi delle società Assicom S.p.A. (158 migliaia di Euro) ed InfoCert S.p.A. (107 migliaia di Euro) con dipendenti in essere o il cui rapporto di lavoro è cessato nel corso del 2016.

In merito alla società Ribes S.p.A., si segnala una causa civile in unico grado intesa ad ottenere dall'Agenzia del Territorio il risarcimento del danno derivante da condotte anticoncorrenziali consistenti nell'avvio della sperimentazione del servizio di "monitoraggio immobiliare" e nell'abnorme aumento dei corrispettivi richiesti per il rilascio dell'"elenco soggetti", nonché per inibire alla stessa Agenzia la continuazione di dette condotte. Più precisamente, con atto di citazione notificato in data 2/7/2009, la società conveniva avanti alla Corte d'Appello di Bologna. Con sentenza non definitiva n. 598 del 19 aprile 2012, la Corte d'Appello di Bologna dichiarava che le condotte dell'Agenzia del Territorio costituivano abuso di posizione dominante e inibiva all'Agenzia stessa la prosecuzione di tali condotte. Si segnala che il giudizio si è concluso positivamente in data 24 gennaio 2017 con sentenza n. 183/2017 accogliendo il ricorso della Società.

27. BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici ai dipendenti, pari a 6.367 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (5.144 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) possono essere dettagliati come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Trattamento di fine rapporto 6.141 4.958 1.184
Altri benefici ai dipendenti non correnti 45 185 -141
Benefici ai dipendenti non correnti 6.186 5.144 1.042
Altri benefici ai dipendenti correnti 182 0 182
Benefici ai dipendenti correnti 182 0 182
Benefici ai dipendenti 6.367 5.144 1.224

Il trattamento di fine rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.

Di seguito viene fornita la movimentazione delle passività per TFR:

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Passività di inizio periodo 4.958 4.956 2
Variazione perimetro di consolidamento 929 269 660
Costo corrente dei servizi 591 363 228
Oneri finanziari 110 69 41
Benefici pagati -685 -368 -317
(Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo 243 -314 557
Altre variazioni -4 -16 12
Passività di fine periodo 6.141 4.958 1.184

Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Tasso di attualizzazione 1,31%
Tasso d'inflazione 1,50%
Tasso incremento TFR 2,625%
Tasso incremento salariale reale 0,5 - 1%
Tasso di mortalità atteso RG48 da Ragioneria Generale Stato
Tasso di invalidità atteso Tavole INPS distinte per età e sesso
Dimissioni attese 1,0% - 4,5%
Anticipazioni attese 1,0% - 10,0%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016
Tasso di turnover +1% 6.097
Tasso di turnover -1% 6.193
Tassi di inflazione +0,25% 6.252
Tassi di inflazione -0,25% 6.033
Tasso di attualizzazione +0,25% 5.991
Tasso di attualizzazione -0,25% 6.298

La voce "Altri benefici ai dipendenti non correnti" pari a 45 migliaia di Euro si riferisce alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società.

La voce "Altri benefici ai dipendenti correnti" pari a 182 migliaia di Euro si riferisce ad un programma di incentivazione a lungo termine a favore dell'attuale amministratore delegato della controllata Infocert S.p.A, la cui erogazione è prevista nel 2017.

28. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dal Gruppo a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Debiti verso banche correnti 10.115 9.650 465
Debiti verso banche non correnti 22.869 27.624 -4.755
Passività per acquisto quote di minoranza correnti 22.707 0 22.707
Passività per acquisto quote di minoranza non correnti 47.008 31.965 15.043
Passività per dilazioni prezzo correnti 1.508 0 1.508
Passività per dilazioni prezzo non correnti 5.600 0 5.600
Debiti verso la controllante correnti 156 0 156
Debiti verso la controllante non correnti 25.000 0 25.000
Debiti per acquisto beni in leasing correnti 91 9 82
Debiti per acquisto beni in leasing non correnti 358 539 -181
Debiti verso altri finanziatori correnti 2.326 1.257 1.069
Debiti verso altri finanziatori non correnti 4 0 4
Passività finanziarie correnti 36.902 10.916 25.986
di cui verso correlate 156 0 156
Passività finanziarie non correnti 100.839 60.128 40.710
di cui verso correlate 25.000 0 15.000
Totale 137.741 71.044 66.697

La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista entro i 5 anni dalla data del bilancio. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:

Importi in migliaia di Euro 2017 2018 2019 2020 2021 Valore contabile al
31.12.2016
Debiti verso banche 10.115 5.174 5.938 11.757 0 32.984
Passività per acquisto quote di minoranza 22.707 25.913 21.095 69.715
Passività per dilazioni prezzo 1.508 1.400 1.400 1.400 1.400 7.108
Debiti verso la controllante 156 25.000 25.156
Debiti per acquisto beni in leasing 91 122 100 104 32 449
Debiti verso altri finanziatori 2.326 4 2.330
Totale passività finanziarie 36.902 32.614 53.533 13.261 1.432 137.741

Debiti verso banche

Con riferimento ai debiti verso banche, a fine esercizio 2014, per far fronte agli impegni finanziari conseguenti all'acquisizione del controllo del Gruppo Assicom (costituito da Assicom, Infonet S.r.l. e Creditreform S.A.) è stato stipulato un contratto di finanziamento con un pool di banche (Cariparma, BPER e ICCREA) della durata di 6 anni per un importo complessivo di Euro 32 milioni con scadenza il 31 dicembre 2020, rimborso rate semestrali a quote crescenti. Con le medesime banche è stato, altresì, contratto un finanziamento di Euro 4,5 milioni da parte di Assicom per esigenze di razionalizzazione della propria posizione debitoria con scadenza il 31.12.2019, rimborso rate semestrali a quote costanti. Trattasi di debiti assistiti da garanzia reale rappresentata dal pegno dell'intero pacchetto azionario posseduto da Tecnoinvestimenti a favore delle banche finanziatrici apposto sulle azioni InfoCert e sulle azioni Ribes a garanzia del puntuale pagamento del predetto debito, dei connessi interessi ed accessori oltre che del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte con i medesimi finanziatori in forza di alcuni contratti di interest rate swap. Sempre a garanzia del medesimo debito verso banche, è stato stipulato un contratto di cessione di crediti pecuniari a garanzia. Trattasi di possibili crediti futuri di cui la consolidante potrà divenire titolare nei confronti dei venditori della partecipazione azionaria in Assicom S.p.A. in forza del relativo contratto di compravendita azionaria. Alla data di redazione del presente bilancio, tali crediti non sono venuti ad esistenza.

Al riguardo si evidenzia che il suddetto contratto prevede, tra l'altro, clausole che impongono il rispetto, con cadenza semestrale, di determinati parametri finanziari (c.d. covenant finanziari). In particolare, l'Emittente si è impegnato a far sì che, a ciascuna data di calcolo specificata nel contratto (a) il valore del Debt Service Cover Ratio (calcolato come il rapporto tra flussi di cassa operativi e il servizio del debito, inteso come la somma algebrica di tutti gli importi di capitale riferiti alle rate dei debiti a medio/lungo termine inclusi nella PFN e che hanno scadenza nel periodo considerato e gli Oneri finanziari netti) sia non inferiore al valore 1 e (b) il valore dei rapporti PFN/Ebitda e PFN/Patrimonio Netto sia sempre inferiore o uguale a determinati livelli; per il periodo in esame i valori limite di riferimento sono i seguenti: PFN/Ebitda = 1,45; PFN/PN = 0,45. Al 31/12/2016 tali parametri risultano rispettati.

Il residuo è attribuibile ad un finanziamento pari a Euro 1.500 mila ottenuto in data 7 gennaio 2016 da Assicom S.p.A. al fine di finanziare l'acquisizione di Datafin conclusa nel 2015. Il finanziamento non è assistito da garanzie. Il finanziamento, della durata di tre anni, prevede un rimborso in 12 rate trimestrali, comprensive di capitale ed interessi, a partire dal 30 giugno 2016. Il tasso applicato è pari allo 0,81% nominale annuo, fatta salva la possibilità per la banca, senza obbligo di preavviso, di adeguare il tasso all'Euribor sei mesi oltre una componente fissa di 0,85 punti annui.

Di seguito si riporta il dettaglio dei finanziamenti bancari in essere al 31.12.2016 con evidenza della quota corrente e della quota non corrente.

Debiti verso banche
Importi n migliaia di Euro
Società Controparte Tasso Data
scadenza
Quota
corrente
Quota
non
corrente
Valore residuo
al 31 dicembre
Finanziamento linea di credito A Tecnoinvestimenti S.p.A. Cariparma S.p.A.
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Soc. Coop.
Iccrea Banca Impresa S.p.A.
Euribor 6 mesi + spread del
2,55%
31/12/2020 4.475 14.963 19.438
Finanziamento linea di credito B Assicom S.p.A. Banca Popolare dell'Emilia Romagna Soc. Coop.
Banca Popolare FriulAdria S.p.A.
Iccrea Banca Impresa S.p.A.
Euribor 6 mesi + spread del
2,25%
31/12/2019 900 1.777 2.677
Finanziamento linea di credito C Ribes S.p.A. Cariparma S.p.A.
Banca Popolare dell'Emilia Romagna Soc. Coop.
Iccrea Banca Impresa S.p.A.
Euribor 6 mesi + spread del
2,55%
31/12/2020 1.325 5.452 6.777
Finanziamento Assicom S.p.A. Assicom S.p.A. MPS S.p.A. 0,81% annuo / Euribor 6 mesi +
spread dello 0,85%
31/03/2019 500 625 1125
Altri finanziamenti minori 103 52 155
Debiti bancari non correnti compresa quota corrente 7.303 22.869 30.172

I debiti verso banche correnti residui fanno riferimento a scoperti bancari ed anticipazioni utilizzati dal Gruppo per far fronte a temporanee esigenze di liquidità.

Passività per acquisto quote di minoranza

La voce passività per acquisto quote di minoranza include:

  • Passività per opzioni PUT concesse dal Gruppo ai soci di minoranza di Assicom S.p.A. (32,5%), Ribes S.p.A. (12,50%), Co.Mark S.p.A. (30%), Visura S.p.A. (40%). Tali passività sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste a fronte dello storno delle interessenze degli stessi soci di minoranza. Al 31 dicembre 2016, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
  • Passività per corrispettivi potenziali connessi alle acquisizioni di Assicom S.p.A., Co.Mark S.p.A., Visura S.p.A.. Tali passività sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste. Al 31 dicembre 2016, il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).
31.12.2016 31.12.2015
Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 Corrente Non
corrente
31.12.2015 Corrente Non
corrente
Variazione
Opzioni PUT Assicom 26.850 8.858 17.992 26.270 26.270 579
Corrispettivi potenziali Assicom 492 492 990 990 -498
Opzioni PUT Ribes 6.736 6.736 4.491 4.491 2.245
Corrispettivi potenziali EcoMind 213 213 213 213 0
Opzioni PUT Co.Mark 21.278 6.274 15.004 21.278
Corrispettivi potenziali Co.Mark 2.475 2.475 2.475
Opzioni PUT Visura 10.832 10.832 10.832
Corrispettivi potenziali Visura 839 839 839
Totale passività per acquisto quote di minoranza 69.715 22.707 47.008 31.965 0 31.965 37.750

Passività per dilazioni prezzo

Le passività per dilazioni prezzo sono ascrivibili alla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. pari a 7.000 migliaia di Euro (oltre interessi) da corrispondersi nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate decrescenti a partire dall'esercizio 2017.

Debiti verso la controllante

La voce debiti verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro nel mese di marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro nel mese di dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo e non ancora pagati.

Debiti per acquisto beni in leasing

La voce debiti per acquisto beni in leasing si riferisce prevalentemente all'acquisto con contratto di locazione finanziaria di un immobile, sito in Buja (UD) presso cui ha sede la società Assicom S.p.A. e misura il debito residuo per sorte capitale verso la società concedente.

Debiti verso altri finanziatori

La voce debiti verso altri finanziatori correnti è riferibile per 1.587 migliaia di Euro al Gruppo Visura principalmente per il prepagato versato dai clienti per l'acquisto di bolli e diritti e non ancora consumato alla data di bilancio e per 732 migliaia di Euro alla Assicom S.p.A. per i debiti verso clienti per somme recuperate da retrocedere nell'ambito dell'attività di recupero crediti (1.257 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015).

29. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce debiti commerciali ed altri debiti correnti ammonta complessivamente a 33.185 migliaia di Euro (28.991 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Debiti vs fornitori 18.453 17.774 679
Debiti verso controllante 51 75 -23
Debiti verso collegate 77 28 49
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.553 2.891 662
Debito IVA 1.136 319 817
Debito Irpef 1.577 1.358 219
Altri debiti tributari 500 3 497
Debiti verso altri 7.785 6.468 1.317
Ratei passivi commerciali 52 75 -23
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 33.185 28.991 4.195
di cui verso correlate 188 103 85

La voce debiti verso altri include principalmente debiti verso i dipendenti per stipendi da liquidare, ferie non godute e premi da corrispondere.

30. RICAVI E PROVENTI DIFFERITI

La voce in esame, pari a 18.278 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (9.640 migliaia di Euro al 31 dicembre 2014) si dettaglia come segue:

Importi in migliaia di Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Risconti passivi non correnti 546 75 471
Acconti correnti 3.371 2.080 1.291
Risconti passivi correnti 14.360 7.485 6.875
Ricavi e proventi differiti non correnti 546 75 471
Ricavi e proventi differiti correnti 17.732 9.565 8.167
di cui verso correlate 0 5 -5
Ricavi e proventi differiti 18.278 9.640 8.638

L'incremento della voce rispetto al 31 dicembre 2015 è attribuibile in primo luogo al consolidamento dei saldi dei Gruppi Co.Mark (1.686 migliaia di Euro) e Visura (5.135 migliaia di Euro).

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

Si precisa che i dati economici consolidati del 2016 includono i saldi del Gruppo Co.Mark (settore Sales & Marketing Solutions) esclusivamente dal 1° aprile 2016 e del Gruppo Visura (settore Digital Trust) dal 1° luglio 2016, pertanto l'incremento nelle voci di conto economico, ove non diversamente indicato, è attribuibile al contributo dei gruppi sopra menzionati.

31. RICAVI

I ricavi al 31 dicembre 2016 sono pari a 147.325 migliaia di Euro (126.439 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e possono essere dettagliati come segue:

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 145.461 122.835 22.626
Altri ricavi e proventi 1.863 3.604 -1.741
Ricavi 147.325 126.439 20.886
di cui verso correlate 1.043 968 75
di cui non ricorrenti 405 2.295 -1.890

Di seguito si riepiloga il dettaglio dei ricavi per settore operativo:

Importi in migliaia di Euro Digital Trust Credit Information &
Management
Sales &Marketing
Solutions
Altri settori Totale
2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015 2016 2015
Ricavi settoriali 59.278 47.070 75.043 79.105 13.053 0 617 634 147.992 126.810
Ricavi intra-settoriali 60 5 181 27 0 0 426 339 667 371
Ricavi da clienti terzi 59.218 47.065 74.863 79.078 13.053 0 191 296 147.325 126.439

I ricavi non ricorrenti al 31 dicembre 2016 pari a 405 migliaia di Euro sono relativi alla componente di rivalutazione dell'indennizzo riconosciuto alla Ribes S.p.A., già rilevato nel 2015 per 2.295 migliaia di Euro, riconosciuto a seguito di sentenza della Corte d'Appello di Milano nei confronti dell'Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate) avente per oggetto il cosiddetto "Monitoraggio Soggetti".

32. COSTI PER MATERIE PRIME

I costi per materie prime pari a 6.105 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (7.000 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) si riferiscono quasi interamente al settore Digital Trust, in larga parte alla InfoCert S.p.A., e accolgono principalmente gli importi relativi all'acquisto di prodotti informatici destinati alla rivendita ai clienti.

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Hardware, software 4.675 5.350 -675
Consumi di produzione 1.583 1.334 249
Variazione rimanenze materie prime, sussidiarie, consumo e merci -403 117 -520
Altri consumi generali 250 198 52
Costi per materie prime 6.105 7.000 -895

33. COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi pari a 61.804 migliaia di Euro al 31 dicembre 2016 (56.385 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) sono di seguito dettagliati:

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Acquisto servizi di accesso a banche dati 20.217 21.257 -1.040
Costi per la rete agenti 7.173 5.435 1.738
Sviluppo software 5.552 3.937 1.615
Prestazioni tecniche 5.551 7.537 -1.985
Costi per godimento beni di terzi 4.174 3.416 758
Prestazioni professionali specialistiche 2.890 2.001 888
Spese di manutenzione 2.638 2.496 142
Consulenze 1.545 552 993
Servizi di help desk 1.362 1.999 -637
Viaggi, trasferte e soggiorni 1.972 1.256 716
Costi di pubblicità, marketing e comunicazione 1.858 1.209 649
Costi di struttura IT 1.258 1.074 184
Compensi a società di revisione 477 137 340
Compensi ai sindaci 361 250 111
Assicurazioni 526 500 26
Costi commerciali 229 187 42
Costi per servizi capitalizzati -96 0 -96
Altri costi per servizi 4.116 3.141 975
Costi per servizi 61.804 56.385 5.419
di cui verso correlate 1.067 536 531
di cui non ricorrenti 1.378 0 1.378

I costi per servizi non ricorrenti sostenuti nell'esercizio 2016 ammontano a 1.378 migliaia di Euro di cui:

  • 942 migliaia di Euro, sostenuti per la quotazione al mercato STAR di Borsa Italiana, i quali hanno influito principalmente sui costi per consulenze, prestazioni professionali specialistiche, per compensi alla società di revisione, di pubblicità;
  • 259 migliaia di Euro di oneri accessori per l'acquisizione del Gruppo Co.Mark rilevati nelle prestazioni professionali specialistiche;
  • 176 migliaia di Euro di oneri accessori per l'acquisizione del Gruppo Visura rilevati nelle prestazioni professionali specialistiche.

34. COSTI DEL PERSONALE

I costi del personale al 31 dicembre 2016 ammontano a 48.153 migliaia di Euro (36.832 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e possono essere dettagliati come segue:

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Salari e stipendi 32.622 25.348 7.274
Oneri sociali 9.273 7.601 1.672
Trattamento di fine rapporto 2.046 1.532 514
Altri costi del personale 1.738 1.266 472
Costi del personale capitalizzati -738 -1.322 584
Compensi agli Amministratori 2.951 2.099 852
Collaborazioni continuative 261 309 -48
Costi del personale 48.153 36.832 11.321
di cui non ricorrenti 0 163 -163

L'incremento dei costi del personale rispetto all'esercizio precedente è in linea con la variazione nel numero medio dei dipendenti rispetto al 2015:

Medio annuo
Numero dipendenti 2016 2015
Dirigenti 27,8 24,9
Quadri 106,3 96,9
Impiegati 681,5 507,0
Totale 815,6 628,9

La voce incrementi di immobilizzazioni per lavori interni si riferisce alla capitalizzazione nelle attività immateriali delle attività di sviluppo software realizzate dal Gruppo Ribes S.p.A..

Negli altri costi del personale è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 45 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Capogruppo il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Tecnoinvestimenti.

35. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi ammontano al 31 dicembre 2016 a 1.522 migliaia di Euro (771 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) di cui 67 migliaia di Euro verso parti correlate. Tali costi si riferiscono a voci di natura residuale quali contributi associativi, omaggi e donazioni, tasse e tributi vari, sanzioni e penalità e sopravvenienze passive.

36. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Di seguito si riepiloga il dettaglio delle voci ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni:

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Ammortamenti immobili, impianti e macchinari 2.496 1.686 810
Ammortamenti attività immateriali 7.610 5.927 1.683
Ammortamenti 10.106 7.613 2.493
Accantonamenti 466 47 419
Svalutazioni 1.029 1.002 27
di cui non ricorrenti 0 214 -214

Gli ammortamenti al 31 dicembre 2016 ammontano a 10.106 migliaia di Euro (7.613 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) di cui 2.496 riferiti a immobili, impianti e macchinari e 7.610 migliaia di Euro riferiti alle attività immateriali. In merito alla composizione si rimanda alle tabelle di movimentazione degli immobili, impianti e macchinari e delle attività immateriali di cui rispettivamente alle note 14 e 15.

Gli ammortamenti delle attività immateriali sono attribuibili per 4.373 migliaia di Euro alle altre attività immateriali da consolidamento costituite dagli intangibili iscritti in sede di rilevazione al fair value delle attività acquisite nell'ambito delle aggregazioni aziendali. Di seguito sono elencate gli ammortamenti dell'esercizio maggiormente significativi:

  • 362 migliaia di Euro relativi alla customer list del Gruppo Ribes;
  • 1.129 migliaia di Euro relativi al backlog order ed alla customer list del Gruppo Assicom;
  • 358 migliaia di Euro relativi al backlog order ed alla customer list della Infonet S.r.l. (oggi fusa in Ribes);
  • 2.337 migliaia di Euro relativi al backlog order ed alla customer list del Gruppo Co.Mark iscritti nell'esercizio in corso;
  • 166 migliaia di Euro alla customer list della Datafin iscritti nell'esercizio in corso (oggi fusa in Assicom).

In merito alla natura degli accantonamenti del periodo si rimanda alla nota 26. Fondi.

Le svalutazioni del periodo si riferiscono interamente ai crediti commerciali ritenuti non esigibili; in merito si rimanda alla nota 19. Crediti commerciali e altri crediti.

37. ONERI FINANZIARI NETTI

Gli oneri finanziari netti al 31 dicembre 2016 ammontano a 1.041 migliaia di Euro (1.097 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015). La voce in esame al 31 dicembre 2016 accoglie oneri finanziari per 1.767 migliaia di Euro (1.303 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) al netto di proventi finanziari per 727 migliaia di Euro (206 migliaia di Euro).

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Proventi finanziari 727 206 521
Oneri finanziari 1.767 1.303 465
di cui verso correlate 243 0 243
Oneri finanziari netti -1.041 -1.097 56

Proventi finanziari

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Interessi bancari e postali 96 67 29
Adeguamento positivo fair value corrispettivi potenziali 498 0 498
Adeguamento positivo strumenti finanziari al fair value 8 0 8
Altri interessi attivi 124 139 -15
Proventi finanziari 727 206 521

L'incremento dei proventi finanziari rispetto all'esercizio precedente è da attribuirsi all'adeguamento del fair value dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Assicom S.p.A.. Per dettagli si rimanda a quanto già trattato nella nota 28. Passività finanziarie.

L'adeguamento positivo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla nota 21. Altre attività finanziarie correnti.

Oneri finanziari

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
Interessi passivi 1.183 942 241
Costo ammortizzato 185 217 -32
Componente finanziaria benefici ai dipendenti 110 69 41
Adeguamento negativo fair value corrispettivi potenziali 170 0 170
Adeguamento negativo strumenti finanziari al fair value 19 0 19
Oneri su derivati di copertura 96 74 22
Altri oneri finanziari 4 0 4
Oneri finanziari 1.767 1.303 461
di cui verso correlate 243 0 243

Gli interessi passivi rilevati sono attribuibili per 788 migliaia di Euro al finanziamento stipulato a fine 2014 di originari 36.500 migliaia di Euro (di cui si rimanda per dettagli alla nota 28. Passività finanziarie); gli oneri finanziari complessivi attribuibili nell'esercizio a tale finanziamento includono inoltre 185 migliaia di Euro per gli oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 96 migliaia di Euro di oneri sui derivati di copertura.

L'incremento negli interessi passivi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile agli interessi maturati sul finanziamento di 25.000 migliaia di Euro concesso dalla controllante Tecno Holding in due tranches nell'esercizio 2016 (di cui si rimanda per dettagli alla nota 28. Passività finanziarie) per 243 migliaia di Euro, nonché agli interessi maturati sulla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (di cui si rimanda per dettagli alle note 13. Aggregazioni Aziendali e 28. Passività finanziarie) per 108 migliaia di Euro;

L'adeguamento negativo del fair value dei corrispettivi potenziali da corrispondere risente appunto dell'adeguamento dei corrispettivi potenziali da corrispondere ai soci venditori di Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. rispetto a quanto stimato alla data delle rispettive acquisizioni per effetto del trascorrere del tempo. Per dettagli si rimanda a quanto già trattato nella nota 28. Passività finanziarie.

L'adeguamento negativo degli strumenti finanziari al fair value è relativo alle attività finanziarie classificate come "Attività finanziarie al fair value imputato al conto economico" di cui alla nota 21. Altre attività finanziarie correnti.

38. IMPOSTE

Le imposte al 31 dicembre 2016, pari a 4.992 migliaia di Euro, possono essere dettagliate come segue:

Importi in migliaia di Euro 2016 2015 Variazione
IRES 7.686 5.838 1.848
IRAP 1.198 1.185 13
Altre imposte correnti 19 7 12
Imposte differite passive -1.557 -1.637 80
Imposte differite attive -452 304 -756
Imposte sul reddito relative ad anni precedenti 90 4 86
Proventi da consolidato fiscale -1.993 -1.026 -967
Imposte 4.992 4.675 317
di cui non ricorrenti -132 866 -998

L'aliquota effettiva delle imposte sul risultato ante imposte è pari al 29,2% in leggero calo rispetto a quella dell'esercizio precedente (29,7%). Il decremento dell'aliquota è attribuibile in primo luogo all'effetto del maggior beneficio fiscale ACE (Dl 201/2011) rilevato in capo alla Capogruppo Tecnoinvestimenti per effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016.

La voce imposte differite passive si riferisce in prevalenza al rilascio delle passività per imposte differite relative all'ammortamento degli intangibili iscritti in sede di contabilizzazione al fair value delle aggregazioni aziendali, come meglio indicato nella nota 18.

La voce proventi da consolidato fiscale si riferisce all'iscrizione del credito verso la controllante Tecno Holding S.p.A. per le perdite fiscali alla stessa trasferite dalla Tecnoinvestimenti S.p.A. (1.719 migliaia di Euro). Tali perdite saranno interamente utilizzate in sede di dichiarazione dei redditi, trovando capienza negli imponibili fiscali delle altre società facenti parte del consolidato fiscale.

39. UTILE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile netto dell'esercizio attribuibile al Gruppo per il numero medio ponderato delle azioni ordinarie in circolazione durante il periodo (al netto di eventuali azioni proprie):

2016 2015
Risultato netto (Euro migliaia) 12.062 11.024
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione 37.466.769 31.700.000
Utile base per azione (Euro) 0,32 0,35

L'utile diluito sempre pari a 0,32 Euro per azione include gli effetti dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 per complessive 951.000 azioni, concessi a favore del socio Cedacri S.p.A. dall'Assemblea Straordinaria del 4 febbraio 2016, prevedono un prezzo di emissione delle azioni al servizio dei Warrant in 3,40 Euro per azione, a fronte di un fair value medio delle azioni 2016 Tecnoinvestimenti pari a 3,67 Euro per azione:

2016 2015
Risultato netto (Euro migliaia) 12.062 11.024
N° medio ponderato di azioni ordinarie in circolazione e potenziali 37.536.733 31.700.000
Utile diluito per azione (Euro) 0,32 0,35

40. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2015:

31.12.2016
Importi in migliaia di Euro Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Ricavi e
proventi
differiti
correnti
Passività per
imposte
correnti
Controllante 2.083 4 25.000 156 51 608
Collegate 222 77
Altre parti correlate 10 59
Totale correlate 2.083 237 25.000 156 188 0 608
Totale voce di bilancio 3.659 50.948 100.839 36.902 33.185 17.732 1.481
% Incidenza sul Totale 56,9% 0,5% 24,8% 0,4% 0,6% 0,0% 41,0%
31.12.2015
Importi in migliaia di Euro Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Ricavi e
proventi
differiti
correnti
Passività per
imposte
correnti
Controllante 1.420 174 75 805
Collegate 267 28
Altre parti correlate 8 5
Totale correlate 1.420 449 0 0 103 5 805
Totale voce di bilancio 1.919 43.974 60.128 10.916 28.991 9.565 1.364
% Incidenza sul Totale 74,0% 1,0% 0,0% 0,0% 0,4% 0,1% 59,0%

Le attività e le passività per imposte correnti si riferiscono rispettivamente ai crediti e debiti sorti relativamente alle perdite fiscali ed agli imponibili fiscali trasferiti nell'ambito del consolidato fiscale in capo alla controllante Tecno Holding S.p.A.. Alla data del 31.12.2016 aderiscono al consolidato fiscale la Capogruppo e la InfoCert S.p.A. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e le società controllate sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Si segnala che al 31 dicembre 2015 nel consolidato fiscale erano incluse anche le società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.. Nel corso del 2016, a seguito del riassetto partecipativo di Tecno Holding S.p.A. nel capitale di Tecnoinvestimenti S.p.A. è venuto meno il requisito del controllo sulle società sopra menzionate, pertanto le medesime sono uscite dal consolidato fiscale. I rapporti verso le parti correlate al 31 dicembre 2015 includono anche le attività e le passività per imposte correnti IRES delle società Ribes S.p.A. e Assicom S.p.A.

La passività finanziaria verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro a marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro a dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.

I rapporti verso le collegate Sixtema ed Etuitus sono esclusivamente di natura commerciale e dipendono dalla InfoCert S.p.A.. In particolare, i rapporti attivi verso Sixtema si riferiscono alla vendita dei servizi di posta elettronica certificata, firma digitale e conservazione sostitutiva, mentre i rapporti passivi all'acquisto del servizio di disaster recovery. I rapporti verso la collegata Etuitus, esclusivamente di natura passiva, si riferiscono ad attività di servizi di sviluppo software e consulenze.

2016
Importi in migliaia di Euro Ricavi Costi per Servizi Altri costi operativi Oneri finanziari
Controllante 159 262 16 243
Collegate 865 402 10 0
Altre parti correlate 19 403 41 0
Totale correlate 1.043 1.067 67 243
Totale voce di bilancio 147.325 61.804 1.522 1.767
% Incidenza sul Totale 0,7% 4,1% 4,1% 32,6%
2015
Importi in migliaia di Euro Ricavi Costi per Servizi Altri costi operativi Oneri finanziari
Controllante 150 245 0 0
Collegate 783 291 0 0
Altre parti correlate 35 0 0 0
Totale correlate 968 536 0 0
Totale voce di bilancio 126.439 56.385 771 1.303
% Incidenza sul Totale 0,8% 0,9% 0,0% 0,0%

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2016 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2015:

I ricavi verso la controllante, sono relativi ai servizi svolti nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Capogruppo per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari. I costi per servizi sono riferibili principamente ai contratti di locazione in essere per le sedi in uso alla Capogruppo (Roma e Milano) e alla InfoCert S.p.A. Gli oneri finanziari verso la controllante fanno riferimento agli interessi maturati sul finanziamento sopra menzionato.

I rapporti verso le collegate Sixtema ed Etuitus sono esclusivamente di natura commerciale e dipendono dalla InfoCert S.p.A.. In particolare, i rapporti attivi verso Sixtema si riferiscono alla vendita dei servizi di posta elettronica certificata, firma digitale e conservazione sostitutiva, mentre i rapporti passivi all'acquisto del servizio di disaster recovery. I rapporti verso la collegata Etuitus, esclusivamente di natura passiva, si riferiscono ad attività di servizi di sviluppo software e consulenze.

I costi per servizi verso le altre parti correlate fanno riferimento ai costi per canoni di locazione (per complessivi 348 migliaia di Euro) delle sedi delle società Co.Mark S.p.A. per 166 migliaia di Euro e del Gruppo Visura per 182 migliaia di Euro.

41. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto del Gruppo alla data del 31 dicembre 2016:

Importi in migliaia di Euro

31.12.2016 di cui
verso
correlate
31.12.2015 di cui
verso
correlate
A Cassa 60.377 19.262
B Altre disponibilità liquide 54 54
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A+B+C) 60.431 19.316
E Crediti finanziari correnti 6.352 3.359
F Debiti bancari correnti -2.812 -3.215
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -7.303 -6.329
H Altri debiti finanziari correnti -26.788 -156 -1.372
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -36.902 -10.916
J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 29.881 11.759
K Debiti bancari non correnti -22.869 -27.624
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti finanziari non correnti -78.198 -25.000 -32.680
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) -101.067 -60.304
O Indebitamento finanziario netto (J+N) -71.186 -48.545

42. ALTRE INFORMAZIONI

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo

Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Capogruppo, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.

Importi in migliaia di Euro Compensi
fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi variabili
non equity (Bonus
e altri incentivi)
Benefici
non
monetari
Altri compensi Totale
Amministratori 428 11 40 3 75 557
Sindaci 85 5 29 119
Direttore Generale 270 270
Dirigenti con responsabilità strategiche 229 81 5 1 317

Compensi alla società di revisione

Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58:

Importi in migliaia di Euro KPMG S.p.A. Entità della rete KPMG Totale KPMG
Servizi di Revisione 209 209
- Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. 57 57
- Società controllate 152 152
Servizi diversi dalla Revisione 285 109 394
Rilascio comfort letter quotazione 285 53 338
- Capogruppo Tecnoinvestimenti S.p.A. 285 53 338
Altri servizi 56 56
- Società controllate 56 56
Totale 493 109 602

43. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

Con riferimento al contenzioso innanzi alla Corte d'Appello di Bologna avente per oggetto azione di merito risarcitoria sul c.d. "monitoraggio soggetti" proposta da Ribes S.p.A. contro l'Agenzia delle Entrate (già Agenzia del Territorio), si segnala che il giudizio si è concluso positivamente in data 24 gennaio 2017 con sentenza n. 183/2017 accogliendo il ricorso della Società.

In data 28 febbraio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha proceduto a deliberare il rifinanziamento del debito verso il pool Cariparma (Cariparma/BPER/ICCREA) per il residuo ancora in essere al 31.12.2016 pari a 28,9 milioni di Euro suddivisi tra la Capogruppo Tecnoinvestimenti e le controllate Ribes s.p.A. ed Assicom S.p.A. con un significativo beneficio in termini di oneri finanziari nei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:

  • L'accordo comprende una Term loan facility in sostituzione della precedente per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 130 bps.
  • un ulteriore linea Capex facility per 15 milioni di Euro al tasso euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps scadenza 30 giugno 2023.
  • Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato IFRS di Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie.
  • Eliminazione delle garanzie che assitono il pool attualmente in essere (pegno azioni Ribes e Infocert).

La Società è in attesa delle formalizzazione contrattuale dell'accordo, attualmente in corso.

BILANCIO SEPARATO 2016 Prospetti e Note Esplicative

Prospetti contabili di Tecnoinvestimenti S.p.A.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria

in Euro Note 31.12.2016 31.12.2015 31.12.2014
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 10 81.310 57.930 58.511
Attività immateriali 11 70.705 104.700 5.417
Partecipazioni contabilizzate al costo 12 152.971.623 95.325.507 98.177.493
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 40 0 10.000
Attività per imposte differite 13 382.734 487.368 1.214.701
Crediti commerciali e altri crediti 14 37.545 40 40
- di cui verso parti correlate 30 2.600 0 0
ATTIVITÀ NON CORRENTI 153.543.957 95.975.545 99.466.161
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 27.009 0
Attività per imposte correnti 15 2.082.970 1.032.281 875.109
- di cui verso parti correlate 30 2.082.970 1.032.281 875.109
Crediti commerciali e altri crediti 14 601.451 584.639 560.100
- di cui verso parti correlate 30 60.108 367.450 376.549
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 16 30.026.107 3.580.940 868.478
ATTIVITÀ CORRENTI 32.710.528 5.224.869 2.303.688
TOTALE ATTIVITÀ 186.254.485 101.200.415 101.769.848
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 46.256.120 31.700.000 31.700.000
Riserve 66.267.757 28.907.120 25.299.098
TOTALE PATRIMONIO NETTO 17 112.523.877 60.607.120 56.999.098
PASSIVITÀ
Benefici ai dipendenti 18 194.756 143.929 90.743
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 19 64.485.117 34.786.431 36.340.143
- di cui verso parti correlate 30 41.000.000 16.000.000 12.000.000
Strumenti finanziari derivati 20 165.210 129.151 2.420.826
Passività per imposte differite 13 22.930 30.342 30.345
PASSIVITÀ NON CORRENTI 64.868.013 35.089.853 38.882.056
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 19 7.405.231 4.574.997 4.365.078
- di cui verso parti correlate 30 316.932 0 15.078
Strumenti finanziari derivati 20 124.001 0 0
Debiti commerciali e altri debiti 21 1.333.363 923.028 1.099.756
- di cui verso parti correlate 30 57.514 30.671 0
Ricavi e proventi differiti 22 0 5.417 0
- di cui verso parti correlate 30 0 5.417 0
Passività per imposte correnti 0 0 423.860
PASSIVITÀ CORRENTI 8.862.595 5.503.441 5.888.694
TOTALE PASSIVITÀ 73.730.608 40.593.294 44.770.750
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 186.254.485 101.200.415 101.769.848

Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo

per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
in Euro Note 2016 2015
Ricavi 23 617.074 524.235
- di cui verso parti correlate 30 613.821 523.749
Costi per materie prime 0 0
Costi per servizi 24 2.652.429 1.152.626
- di cui verso parti correlate 30 108.764 57.308
- di cui non ricorrenti 24 942.187 0
Costi del personale 25 2.119.383 1.894.880
Altri costi operativi 26 67.794 28.571
Ammortamenti 27 68.827 15.407
Accantonamenti 0 0
Svalutazioni 0 0
Totale Costi 4.908.433 3.091.484
RISULTATO OPERATIVO -4.291.359 -2.567.249
Proventi finanziari 28 10.133.774 8.536.794
- di cui verso parti correlate 30 10.110.045 6.143.767
Oneri finanziari 28 1.524.433 1.165.950
- di cui verso parti correlate 30 563.616 333.073
Oneri finanziari netti 8.609.341 7.370.845
RISULTATO ANTE IMPOSTE 4.317.982 4.803.595
Imposte 29 -1.613.088 -384.164
- di cui non ricorrenti 29 -259.102 0
UTILE dell'esercizio 5.931.070 5.187.760
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai dipendenti 18 12.538 -35.986
Effetto fiscale -3.009 7.933
Totale componenti che non saranno mai riclassificate successivamente nell'utile (perdita)
dell'esercizio
9.529 -28.054
Componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti finanziari derivati 20 -36.059 -78.986
Effetto fiscale 8.654 17.201
Totale componenti che possono essere riclassificate successivamente nell'utile (perdita)
dell'esercizio
-27.405 -61.785
Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali -17.876 -89.839
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 5.913.194 5.097.921

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto

Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016
Importi in Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
piani a
benefici
definiti
Altre riserve Totale
Saldo al 1° gennaio 2016 31.700.000 773.501 19.172.960 -98.155 -42.640 9.101.453 60.607.120
Conto economico complessivo dell'esercizio
Utile dell'esercizio 5.931.070 5.931.070
Altre componenti del conto economico
complessivo
-27.405 9.529 -17.876
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 0 0 0 -27.405 9.529 5.931.070 5.913.194
Operazioni con soci
Destinazione riserva legale 362.756 -362.756 0
Dividendi -2.536.000 -2.536.000
Aumento di capitale 14.556.120 34.934.688 49.490.808
Costi aumento di capitale -951.245 -951.245
Totale operazioni con soci 14.556.120 362.756 33.983.443 0 0 -2.898.756 46.003.563
Saldo al 31 dicembre 2016 46.256.120 1.136.257 53.156.403 -125.561 -33.110 12.133.767 112.523.877
Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015
Importi in Euro Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva da
sovrapprezzo
azioni
Riserva
derivati di
copertura
Riserva
piani a
benefici
definiti
Altre riserve Totale
Saldo al 1° gennaio 2015 31.700.000 537.347 19.172.960 -36.370 -14.586 5.639.747 56.999.098
Conto economico complessivo dell'esercizio
Utile dell'esercizio 5.187.760 5.187.760
Altre componenti del conto economico
complessivo
-61.785 -28.054 -89.839
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 0 0 0 -61.785 -28.054 5.187.760 5.097.921
Operazioni con soci
Destinazione riserva legale 236.154 -236.154 0
Dividendi -1.489.900 -1.489.900
Totale operazioni con soci 0 236.154 0 0 0 -1.726.054 -1.489.900
Saldo al 31 dicembre 2015 31.700.000 773.501 19.172.960 -98.155 -42.640 9.101.453 60.607.120

Rendiconto finanziario

per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2016 2015
Flussi finanziari derivanti dall'attività operativa
Utile del periodo 5.931.070 5.187.760
Rettifiche per:
- Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 27 28.834 14.306
- Ammortamento di attività immateriali 27 39.993 1.102
- Oneri finanziari netti 28 -8.609.341 -7.370.845
- di cui verso parti correlate -9.546.428 -5.810.694
- Imposte sul reddito 29 -1.613.088 -384.164
Variazioni di:
- Crediti commerciali e altri crediti -54.316 857.692
- di cui verso parti correlate 304.742 9.099
- Debiti commerciali e altri debiti 383.140 -176.728
- di cui verso parti correlate 26.843 30.671
- Fondi e benefici ai dipendenti 18 -34.618 -1.749
- Ricavi e proventi differiti, compresi i contributi pubblici 22 -5.417 5.417
- di cui verso parti correlate -5.417 5.417
Disponibilità liquide generate dall'attività operativa -3.933.743 -1.867.210
Interessi pagati -730.603 -731.327
- di cui verso parti correlate -246.685 -348.152
Imposte sul reddito pagate 1.032.281 -307.163
Disponibilità liquide nette generate dall'attività operativa -3.632.065 -2.905.700
Flussi finanziari derivanti dall'attività di investimento
Dividendi incassati 28 10.110.045 6.143.767
- di cui verso parti correlate 10.110.045 6.143.767
Interessi incassati 17.641 22.367
Investimenti in partecipazioni 12 -47.784.987 0
Acquisto di immobili, impianti e macchinari 10 -52.214 -13.726
Acquisto di altre attività finanziarie -17.009
Acquisto di attività immateriali 11 -5.999 -102.337
Disponibilità liquide nette assorbite dall'attività di investimento -37.715.514 6.033.062
Flussi finanziari derivanti dall'attività di finanziamento
Accensione di passività finanziarie 19 25.000.000 4.000.000
Rimborso di passività finanziarie -2.850.000 -1.425.000
Earn out soci Ribes -1.500.000
Aumento di capitale Tecnoinvestimenti al netto dei costi rilevati a PN 17 48.178.746 0
Dividendi pagati 17 -2.536.000 -1.489.900
Disponibilità liquide nette generate/(assorbite) dall'attività di finanziamento 67.792.746 -414.900
Incremento (decremento) netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti 26.445.167 2.712.462
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 1° gennaio 3.580.940 868.478
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti al 31 dicembre 30.026.107 3.580.940

Note esplicative al bilancio separato al 31.12.2016

1. ENTITA' CHE REDIGE IL BILANCIO

Tecnoinvestimenti S.p.A. ha sede in Roma (Italia), Piazza Sallustio 9, ed è quotata sul segmento STAR di Borsa Italiana dal mese di agosto 2016.

Tecnoinvestimenti opera, attraverso le proprie controllate, sul territorio nazionale con servizi diversificati e personalizzabili attraverso tre business unit: Digital Trust, Credit Information & Management e Sales & Marketing Solutions.

Alla data di predisposizione del bilancio, la Tecnoinvestimenti S.p.A. non è soggetta a direzione e coordinamento di alcuno dei suoi azionisti in quanto il Consiglio di Amministrazione della Società assume in piena e completa autonomia ed indipendenza ogni e più opportuna decisione relativa alla gestione delle attività della Società.

Si evidenzia che la Società, detenendo significative partecipazioni di controllo in altre imprese, provvede anche alla predisposizione del bilancio consolidato di Gruppo, pubblicato unitamente al presente Bilancio separato.

Il presente bilancio è stato approvato ed autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione della Società nella riunione del 21 marzo 2017.

2. CRITERI DI REDAZIONE E CONFORMITA' AGLI IFRS

Il presente Bilancio separato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea e in vigore alla data di bilancio, nonché ai precedenti International Accounting Standard (IAS).

Tecnoinvestimenti S.p.A. ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards, nel proprio bilancio separato a partire dall'esercizio 2016, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2015, come conseguenza dell'obbligo previsto dal regolamento Comunitario n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito nel nostro ordinamento giuridico dal D.lgs. 28 febbraio 2005 n.38, per effetto della quotazione delle proprie azioni sul mercato MTA di Borsa Italiana. L'ultimo bilancio d'esercizio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Trattandosi del primo bilancio redatto secondo gli IFRS, i dati comparativi dei corrispondenti periodi del 2015 sono stati rideterminati secondo i principi contabili internazionali. In allegato sono illustrati gli effetti dell'adozione degli IFRS sulla situazione patrimoniale-finanziaria alla data di transizione (1° gennaio 2015) ed al 31 dicembre 2015, sul conto economico complessivo dell'esercizio 2015 e sulle scelte adottate in sede di prima applicazione (Allegato A).

Il presente bilancio è stato redatto nella prospettiva della continuità aziendale. Il principio generale adottato nella predisposizione del presente bilancio è quello del costo storico, ad eccezioni delle voci di bilancio che, secondo gli IFRS, sono obbligatoriamente rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.

3. BASE DI PRESENTAZIONE

Il Bilancio separato è costituito dal Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni di patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalle presenti note esplicative.

Si specifica che:

  • il Prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il Prospetto dell'utile/(perdita) e delle altre componenti del conto economico complessivo è classificato in base alla natura dei costi;
  • il Rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.

Ai sensi della Delibera Consob n. 15519 del 28 luglio 2006, all'interno del Prospetto dell'utile/(perdita) sono distintamente identificati, qualora presenti, i proventi e gli oneri derivanti da operazioni non ricorrenti; analogamente sono evidenziati separatamente, nei prospetti contabili, i saldi delle operazioni con parti correlate, che risultano ulteriormente descritte nella nota al Bilancio "Rapporti con parti correlate".

Il Bilancio separato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta funzionale della Società. I prospetti di bilancio sono espressi in unità di Euro così come le relative note esplicative, salvo quando diversamente indicato.

4. CRITERI DI VALUTAZIONE

Di seguito sono descritti i principi contabili ed i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio separato:

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

Le attività materiali sono valutate al costo di acquisto o di produzione, al netto degli ammortamenti accumulati e delle eventuali perdite di valore. Il costo include ogni onere direttamente sostenuto per predisporre le attività al loro utilizzo oltre a eventuali oneri di smantellamento e di rimozione che verranno sostenuti per riportare il sito nelle condizioni originarie.

Gli oneri sostenuti per le manutenzioni e le riparazioni di natura ordinaria e/o ciclica sono direttamente imputati al conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti. La capitalizzazione dei costi inerenti l'ampliamento, ammodernamento o miglioramento degli elementi strutturali di proprietà o in uso da terzi, è effettuata esclusivamente nei limiti in cui gli stessi rispondano ai requisiti per essere separatamente classificati come attività o parte di una attività. Eventuali contributi pubblici relativi ad attività materiali sono rilevati come ricavi differiti ed imputati come provento al conto economico con un criterio sistematico e razionale lungo la vita utile del bene cui si riferiscono.

Il valore di un bene è rettificato dall'ammortamento sistematico, calcolato in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dello stesso sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui il bene viene rilevato per la prima volta l'ammortamento viene determinato tenendo conto dell'effettiva data in cui il bene è pronto all'uso. La vita utile stimata dalla Società, per le varie classi di cespiti, è la seguente:

Vita utile stimata
Altri beni 5 - 6 anni

La stima della vita utile e del valore residuo è rivista almeno con cadenza annuale.

L'ammortamento termina alla data di cessione dell'attività o della riclassifica della stessa ad attività detenuta per la vendita.

Qualora il bene oggetto di ammortamento sia composto da elementi significativi distintamente identificabili la cui vita utile differisce da quella delle altre parti che compongono l'attività, l'ammortamento viene calcolato separatamente per ciascuna delle parti che compongono il bene in applicazione del principio del component approach.

Gli utili e le perdite derivanti dalla vendita di attività o gruppi di attività sono determinati confrontando il prezzo di vendita con il relativo valore netto contabile.

ATTIVITA' IMMATERIALI

Le attività immateriali sono costituite da elementi non monetari privi di consistenza fisica, chiaramente identificabili e atti a generare benefici economici futuri per l'impresa. Tali elementi sono rilevati al costo di acquisto e/o di produzione, comprensivo delle spese direttamente attribuibili in fase di preparazione all'attività per portarla in funzionamento, al netto degli ammortamenti cumulati (a eccezione delle attività immateriali a vita utile indefinita) e delle eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della vita utile. Nell'esercizio in cui l'attività immateriale viene rilevata per la prima volta l'ammortamento è determinato tenendo conto della effettiva utilizzazione del bene. In particolare, con riferimento alla Società sono identificabili le seguenti principali attività immateriali:

• Diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno: I diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno sono iscritti al costo di acquisizione al netto degli ammortamenti e delle eventuali perdite di valore cumulati nel tempo. L'ammortamento si effettua a partire dall'esercizio in cui il diritto, per il quale sia stata acquisita la titolarità, è disponibile all'uso ed è determinato prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto. La vita utile è stimata in 3 anni.

• Concessioni, licenze e marchi: Rientrano in questa categoria: le licenze che attribuiscono il diritto di utilizzare per un tempo determinato o determinabile brevetti o altri beni immateriali; i marchi costituiti da segni attestanti la provenienza di prodotti o merci da una determinata azienda; le licenze di know-how, di software applicativo, di proprietà di altri soggetti. I costi, comprensivi delle spese dirette e indirette sostenute per l'ottenimento dei diritti, possono essere capitalizzati tra le attività dopo il conseguimento della titolarità degli stessi e vengono sistematicamente ammortizzati prendendo a riferimento il periodo più breve tra quello di atteso utilizzo e quello di titolarità del diritto.

PERDITE DI VALORE DI ATTIVITÀ MATERIALI E IMMATERIALI (IMPAIRMENT DELLE ATTIVITÀ)

Per le attività oggetto di ammortamento, a ciascuna data di riferimento del bilancio viene valutata l'eventuale presenza di indicatori, interni ed esterni, che facciano supporre una perdita di valore. Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro a conto economico. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value al netto dei costi accessori di dismissione e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

INVESTIMENTI IN PARTECIPAZIONI

Le partecipazioni in imprese controllate, collegate e joint venture sono classificate tra gli "investimenti in partecipazioni" e valutate al costo in conformità allo IAS 27. In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso.

Le partecipazioni in imprese diverse da quelle controllate, collegate e joint venture (generalmente con una percentuale di possesso inferiore al 20%) sono classificate, al momento dell'acquisto, tra gli "investimenti in partecipazioni" classificabili nella categoria degli strumenti finanziari disponibili per la vendita come definita dallo IAS 39. Tali strumenti, sono iscritti inizialmente al costo, rilevato alla data di effettuazione dell'operazione, in quanto rappresentativo del fair value, comprensivo dei costi di transazione direttamente attribuibili alla relativa transazione. Successivamente alla contabilizzazione iniziale, tali partecipazioni sono valutate al fair value, se determinabile, con imputazione degli effetti nel conto economico complessivo e, quindi, in una specifica riserva di patrimonio netto. Al momento del realizzo o del riconoscimento di una perdita di valore da impairment, in presenza di evidenze oggettive che i predetti strumenti abbiano subito una riduzione di valore significativa e prolungata, gli utili e le perdite cumulati in tale riserva sono riclassificati nel conto economico. Ove all'esito dell'aggiornamento dei relativi fair value le eventuali svalutazioni venissero recuperate, in tutto o in parte, i relativi effetti saranno anch'essi imputati nel conto economico complessivo addebitando in contropartita la specifica riserva già costituita.

Qualora il fair value non possa essere attendibilmente determinato, le partecipazioni classificate tra gli strumenti finanziari disponibili per la vendita sono valutate al costo, rettificato per perdite di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.

I corrispettivi potenziali connessi all'acquisizione di partecipazioni sono rilevati, alla data di acquisizione, ad incremento della partecipazione cui si riferiscono, al valore attuale della passività stimata. Le variazioni successive, dovute sia a variazioni nella stima, sia alla capitalizzazione del valore attuale, sono rilevate ad incremento o decremento della partecipazione medesima.

CREDITI E ATTIVITA' FINANZIARIE

La società classifica le attività finanziarie nelle seguenti categorie:

  • attività al fair value con contropartita al conto economico;
  • crediti e finanziamenti;
  • attività finanziarie detenute fino a scadenza;
  • attività finanziarie disponibili per la vendita.

Il management determina la classificazione delle stesse al momento della loro prima iscrizione.

Attività finanziarie al fair value con contropartita al conto economico: Tale categoria include le attività finanziarie acquisite a scopo di negoziazione a breve termine, gli strumenti derivati, per i quali si rimanda al paragrafo successivo, e le attività designate come tali al momento della loro iscrizione. Il fair value di tali strumenti viene determinato facendo riferimento al valore di mercato alla data di chiusura del periodo oggetto di rilevazione: nel caso di strumenti non quotati lo stesso viene determinato attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate. Le variazioni di fair value dagli strumenti appartenenti a tale categoria vengono immediatamente rilevate a conto economico.

Crediti e finanziamenti: In tale categoria sono incluse le attività non rappresentate da strumenti derivati e non quotate in un mercato attivo, dalle quali sono attesi pagamenti fissi o determinabili. Tali attività sono inizialmente rilevate al fair value, comprensivo dei costi di transazione, e, successivamente, valutate al costo ammortizzato sulla base del metodo del tasso di interesse effettivo. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore determinate attraverso impairment test sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato qualora non fosse stato effettuato l'impairment. Tali attività sono classificate come attività correnti, salvo che per le quote con scadenza superiore ai 12 mesi, che vengono incluse tra le attività non correnti.

Attività finanziarie detenute fino a scadenza: Tali attività, valutate al costo ammortizzato, sono quelle, diverse dagli strumenti derivati, a scadenza prefissata e per le quali la Società ha l'intenzione e la capacità di mantenerle in portafoglio sino alla scadenza stessa. Sono classificate tra le attività correnti quelle la cui scadenza contrattuale è prevista entro i 12 mesi successivi. Qualora vi sia una obiettiva evidenza di indicatori di perdite di valore, il valore delle attività viene ridotto in misura tale da risultare pari al valore scontato dei flussi ottenibili in futuro; le perdite di valore sono rilevate a conto economico. Qualora nei periodi successivi vengano meno le motivazioni delle precedenti svalutazioni, il valore delle attività viene ripristinato fino a concorrenza del valore che sarebbe derivato dall'applicazione del costo ammortizzato se non fosse stato effettuato l'impairment.

Attività finanziarie disponibili per la vendita: In tale categoria sono incluse le attività finanziarie, non rappresentate da strumenti derivati, non classificate in alcuna delle precedenti voci. Tali attività sono valutate al fair value, quest'ultimo determinato facendo riferimento ai prezzi di mercato alla data di bilancio, o attraverso tecniche e modelli di valutazione finanziaria, rilevandone le variazioni di valore nelle altre componenti del conto economico complessivo e, parimenti, in una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva per attività disponibili per la vendita"). Tale riserva viene riversata a conto economico solo nel momento in cui l'attività finanziaria viene effettivamente ceduta o, nel caso di variazioni negative, quando si evidenzia che la riduzione di valore significativa e prolungata già rilevata a patrimonio netto non potrà essere recuperata. Solo per gli strumenti finanziari non rappresentativi di equity, la perdita di valore precedentemente contabilizzata è ripristinata nel conto economico nel caso in cui vengano meno le circostanze che ne avevano comportato la rilevazione. Ove il fair value non può essere determinato in maniera attendibile, l'attività è iscritta in bilancio al costo, rettificato a fronte di perdite per riduzione di valore. Tali perdite non possono essere ripristinate in futuro.

DERIVATI

Gli strumenti derivati sono sempre considerati come attività detenute a scopo di negoziazione e valutati a fair value con contropartita a conto economico, salvo il caso in cui gli stessi si configurino come efficaci strumenti di copertura di un determinato rischio relativo a sottostanti attività o passività o impegni assunti dalla Società.

L'efficacia delle operazioni di copertura viene documentata e testata sia all'inizio della operazione sia periodicamente (almeno a ogni data di pubblicazione del bilancio) ed è misurata comparando le variazioni di fair value/cash flow dello strumento di copertura con quelle dell'elemento coperto o, nel caso di strumenti più complessi, attraverso analisi di tipo statistico fondate sulla variazione del rischio.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come fair value hedge (anch'essi non utilizzati dalla società) e che si qualificano come tali sono rilevate a conto economico, corrispondentemente a quanto fatto con riferimento alle variazioni di fair value delle attività o passività coperte attribuibili al rischio coperto attraverso l'operazione di copertura.

Le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e che si qualificano come tali vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nelle altre componenti del conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva da cash flow hedge"), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura. La variazione di fair value riferibile alla porzione inefficace viene immediatamente rilevata nel conto economico di periodo. Qualora il verificarsi dell'operazione sottostante non sia più considerata altamente probabile, la quota della "riserva da cash flow hedge" a essa relativa viene immediatamente riversata a conto economico. Qualora, invece, lo strumento derivato sia ceduto, giunga a scadenza o non si qualifichi più come efficace strumento di copertura del rischio a fronte del quale l'operazione era stata accesa, la quota di "riserva da cash flow hedge" a esso relativa viene mantenuta sino a quando non si manifesta il contratto sottostante. La contabilizzazione della copertura come cash flow hedge è cessata prospetticamente.

La Società utilizza strumenti derivati nell'ambito di strategie di copertura finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa attesi relativamente a operazioni contrattualmente definite o altamente probabili (cash flow hedge).

VALUTAZIONE DEL FAIR VALUE

La società valuta gli strumenti finanziari, quali i derivati, al fair value ad ogni chiusura di bilancio. Il fair value è il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività, o che si pagherebbe per il trasferimento di una passività, in una regolare operazione tra operatori di mercato alla data di valutazione.

Una valutazione del fair value suppone che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo:

  • nel mercato principale dell'attività o passività; o
  • in assenza di un mercato principale, nel mercato più vantaggioso per l'attività o passività.
  • Il mercato principale o il mercato più vantaggioso devono essere accessibili per la Società.

Il fair value di un'attività o passività è valutato adottando le assunzioni che gli operatori di mercato utilizzerebbero nella determinazione del prezzo dell'attività o passività, presumendo che gli stessi agiscano per soddisfare nel modo migliore il proprio interesse economico. Una valutazione del fair value di un'attività non finanziaria considera la capacità di un operatore di mercato di generare benefici economici impiegando l'attività nel suo massimo e migliore utilizzo o vendendola a un altro operatore di mercato che la impiegherebbe nel suo massimo e miglior utilizzo.

La Società utilizza tecniche di valutazione che sono adatte alle circostanze e per le quali vi sono sufficienti dati disponibili per valutare il fair value, massimizzando l'utilizzo di input osservabili rilevanti e minimizzando l'uso di input non osservabili. Il fair value degli strumenti quotati in pubblici mercati è determinato facendo riferimento alle quotazioni alla data di chiusura del periodo. Il fair value di strumenti non quotati viene misurato facendo riferimento a tecniche di valutazione finanziaria. in particolare, il fair value degli interest rate swap è misurato attualizzando i flussi di cassa attesi.

Tutte le attività e passività per le quali il fair value viene valutato o esposto in bilancio sono categorizzate in base alla gerarchia del fair value, come di seguito descritta:

  • Livello 1: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base dei prezzi quotati (non rettificati) in mercati attivi per attività o passività identiche a cui l'entità può accedere alla data di valutazione;
  • Livello 2: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato sulla base di input diversi da prezzi quotati di cui al Livello 1 ma osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi);
  • Livello 3: attività e passività finanziarie il cui fair value è determinato mediante modelli di valutazione che utilizzano dati di input non osservabili.

Se i dati di input utilizzati per valutare il fair value di un'attività o di una passività possono essere classificati nei diversi livelli della gerarchia del fair value, l'intera valutazione è inserita nello stesso livello di gerarchia dell'input di livello più basso che è significativo per l'intera valutazione. La società rileva i trasferimenti tra i vari livelli della gerarchia del fair value alla fine del periodo nel quale il trasferimento ha avuto luogo.

DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Comprendono denaro, depositi bancari o presso altri istituti di credito disponibili per operazioni correnti, conti correnti postali e altri valori equivalenti nonché investimenti con scadenza entro tre mesi dalla data di acquisto. Le disponibilità liquide e i mezzi equivalenti sono iscritti al fair value che, normalmente, coincide con il valore nominale.

PATRIMONIO NETTO

Capitale Sociale

Il capitale sociale è rappresentato dal capitale sottoscritto e versato.

Riserva sovrapprezzo azioni

È costituita dalle somme percepite dalla società per l'emissione di azioni a un prezzo superiore al loro valore nominale.

Altre riserve

Accoglie le riserve di più comune utilizzo, che possono avere una destinazione generica o specifica. Solitamente non derivano da risultati di esercizi precedenti.

Riserve di utili o perdite portati a nuovo

Accoglie i risultati netti di esercizi precedenti, che non siano stati distribuiti o accantonati ad altre riserve, o le perdite non ripianate.

Costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale

I costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di un'operazione sul capitale che viene abbandonata sono rilevati a conto economico.

I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico.

Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.

DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ FINANZIARIE

I debiti e le altre passività finanziarie sono inizialmente rilevati al fair value al netto dei costi di transazione: successivamente vengono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso d'interesse effettivo. Se vi è un cambiamento nella stima dei flussi di cassa attesi, il valore delle passività è ricalcolato per riflettere tale cambiamento sulla base del valore attuale dei nuovi flussi di cassa attesi e del tasso d'interesse effettivo determinato inizialmente.

I debiti e le altre passività sono classificati come passività correnti, salvo che la società abbia il diritto contrattuale di estinguere le proprie obbligazioni almeno oltre i 12 mesi dalla data del bilancio.

IMPOSTE

Il carico fiscale della Società è dato dalle imposte correnti e dalle imposte differite. Qualora riferibili a componenti rilevate nei proventi e oneri riconosciuti a patrimonio netto all'interno delle altre componenti del conto economico complessivo, dette imposte sono iscritte con contropartita nella medesima voce.

Le imposte correnti sono calcolate sulla base della normativa fiscale in vigore alla data del bilancio; eventuali rischi relativi a differenti interpretazioni di componenti positive o negative di reddito, così come i contenziosi in essere con le autorità fiscali, sono rilevati nelle imposte di conto economico con contropartita i fondi del passivo al fine di adeguare gli stanziamenti iscritti in bilancio.

Le imposte differite sono calcolate sulla base delle differenze temporanee che si generano tra il valore contabile delle attività e delle passività e il loro valore ai fini fiscali, nonché sulle perdite fiscali. La valutazione delle attività e delle passività fiscali differite viene effettuata applicando l'aliquota che si prevede in vigore al momento in cui le differenze temporanee si riverseranno; tale previsione viene effettuata sulla base della normativa fiscale vigente o sostanzialmente in vigore alla data di riferimento del periodo. Le imposte differite attive, incluse quelle derivanti da perdite fiscali, vengono rilevate soltanto nel caso sia probabile che negli esercizi successivi si generino imponibili fiscali sufficienti per il loro recupero.

Si evidenzia che la società ha aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale. Conseguentemente, la società ha esposto nel presente Bilancio separato i rapporti patrimoniali relativi alla fiscalità corrente IRES verso la controllante Tecno Holding S.p.A. nella voce attività/passività per imposte correnti. Rimane invariata la rilevazione della fiscalità corrente ai fini IRAP.

BENEFICI AI DIPENDENTI

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.

I benefici successivi alla cessazione del rapporto di lavoro si suddividono in due fattispecie:

piani a contribuzione definita in cui l'impresa paga dei contributi fissi a una entità distinta (per esempio un fondo) e non avrà una obbligazione legale o implicita a pagare ulteriori contributi qualora l'entità deputata non disponga di attività sufficienti a pagare i benefici in relazione alla prestazione resa durante l'attività lavorativa nella impresa. L'impresa rileva contabilmente i contributi al piano solo quando i dipendenti abbiano prestato la propria attività in cambio di quei contributi;

piani a benefici definiti, tra i quali rientra il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, in cui l'impresa si obbliga a concedere i benefici concordati per i dipendenti in servizio e per gli ex dipendenti assumendo i rischi attuariali e di investimento relativi al piano. Il costo di tale piano non è quindi definito in funzione dei contributi dovuti per l'esercizio, ma è rideterminato sulla base di assunzioni demografiche, statistiche e sulle dinamiche salariali. La metodologia applicata è definita "metodo della proiezione unitaria del credito". Il valore della passività iscritta in bilancio risulta, pertanto, allineato a quello risultante dalla valutazione attuariale della stessa, con rilevazione integrale e immediata degli utili e delle perdite attuariali, nel periodo in cui emergono, nelle altre componenti del conto economico complessivo, attraverso una specifica riserva di patrimonio netto ("riserva TFR"). Nella determinazione dell'ammontare da iscrivere nel Prospetto della situazione patrimoniale - finanziaria, dal valore attuale dell'obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano, laddove esistenti, calcolato utilizzando il tasso di interesse adottato per l'attualizzazione dell'obbligazione.

Per le società con meno di 50 dipendenti, tra cui rientra la Tecnoinvestimenti S.p.A, a partire dal 1° gennaio 2007 la cd. Legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modifiche rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturando. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel primo caso, a partire da tale data, le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita e non assoggettate a valutazione attuariale.

Con riferimento alla classificazione dei costi relativi alle quote TFR, i costi per prestazioni di lavoro sono rilevati nella voce "Costi del personale", i costi per interessi sono classificati tra gli "Oneri finanziari" mentre gli utili/perdite attuariali sono iscritti fra le altre componenti del conto economico complessivo.

PAGAMENTI BASATI SU AZIONI

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate con strumenti rappresentativi di capitale della Società, il fair value alla data di assegnazione delle opzioni su azioni concesse ai dipendenti viene rilevato tra i costi del personale, con un corrispondente aumento del Patrimonio netto nella voce "Altre riserve e utili indivisi", lungo il periodo durante il quale i dipendenti ottengono il diritto incondizionato agli incentivi. L'importo rilevato come costo viene rettificato per riflettere il numero effettivo di incentivi (opzioni) per i quali sono maturate le condizioni di permanenza in servizio e di conseguimento di condizioni "non di mercato" (non-market condition), affinché l'importo finale rilevato come costo si basi sul numero di incentivi che definitivamente matureranno. Analogamente, nell'effettuare la stima del fair value delle opzioni assegnate devono essere considerate tutte le condizioni di non maturazione. Con riferimento alle condizioni di non maturazione, le eventuali differenze tra le ipotesi previste alla data di assegnazione e quelle effettive non produrranno alcun impatto in bilancio.

Nel caso di operazioni con pagamento basato su azioni regolate per cassa (o azioni o altri strumenti finanziari non della Società) il fair value dell'importo da versare ai dipendenti viene rilevato come costo con un aumento corrispondente delle passività per benefici ai dipendenti lungo il periodo durante il quale i dipendenti maturano il diritto incondizionato a ricevere il pagamento. La passività viene valutata a ciascuna data di chiusura dell'esercizio e alla data di estinzione sulla base del fair value dei diritti di rivalutazione delle azioni. Le eventuali variazioni del fair value della passività sono rilevate nell'utile o perdita dell'esercizio tra i costi del personale.

FONDI PER RISCHI E ONERI

Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile.

Tale ammontare rappresenta il valore attuale, qualora l'effetto finanziario del tempo sia significativo, della migliore stima della spesa richiesta per estinguere l'obbligazione. Il tasso utilizzato nella determinazione del valore attuale della passività riflette i valori correnti di mercato e include gli effetti ulteriori relativi al rischio specifico associabile a ciascuna passività. Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione.

Qualora la società sia sottoposta a rischi per i quali il manifestarsi di una passività è soltanto possibile, tali rischi vengono descritti nelle presenti note esplicative e non si procede ad alcuno stanziamento.

RICAVI

I ricavi ed i proventi sono iscritti al netto di resi, abbuoni, premi nonché delle imposte direttamente connesse con la prestazione dei servizi. I ricavi sono riconosciuti sulla base dell'utilizzo dei servizi da parte dei clienti e comunque quando è probabile che saranno ricevuti i benefici futuri e tali benefici possono essere quantificati in modo attendibile.

I riaddebiti a terzi di costi sostenuti per loro conto sono rilevati a riduzione del costo a cui si correlano.

COSTI

I costi relativi all'acquisto di beni sono riconosciuti quando sono trasferiti i rischi e benefici dei beni oggetto di compravendita; i costi per servizi ricevuti sono riconosciuti proporzionalmente quando il servizio è reso.

PROVENTI E ONERI FINANZIARI

I dividendi spettanti sono rilevati quando si stabilisce il diritto della Società a riceverne il pagamento. Gli interessi sono rilevati per competenza sulla base del metodo dell'interesse effettivo, utilizzando cioè il tasso di interesse che rende finanziariamente equivalenti tutti i flussi in entrata e in uscita (compresi eventuali aggi, disaggi, commissioni ecc.) che compongono una determinata operazione.

5. NUOVI PRINCIPI O MODIFICHE PER IL 2017 E PRESCRIZIONI FUTURE

PRINCIPI CONTABILI ED EMENDAMENTI AGLI STANDARD ADOTTATI DALLA SOCIETA'

d) A partire dal 1° gennaio 2016, la Società ha adottato i seguenti nuovi principi contabili:

• "Equity Method in Separate Financial Statements (Amendments to IAS 27)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2441 del 23 dicembre 2015. Le modifiche consentono alle entità di utilizzare l'equity method per contabilizzare gli investimenti in controllate, joint ventures e collegate nel bilancio separato.

• Emendamenti allo IAS 1 "Presentation of Financial Statements". Tali emendamenti sono stati adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2406 del 19 dicembre 2015. L'iniziativa rientra nell'ambito del progetto Disclosure Initiative che ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori.

• "Annual Improvements to IFRSs: 2012-2014 Cycle". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2343 del 16 dicembre 2015. Le modifiche introdotte riguardano i seguenti principi: IFRS 5 Non-current Assets Held for Sale and Discontinued Operations, IFRS 7 Financial Instruments: Disclosure, IAS 19 Employee Benefits, IAS 34 Interim Financial Reporting.

• "Clarification of Acceptable Methods of Depreciation and Amortisation (Amendments to IAS 16 and IAS 38)"; tali emendamenti chiariscono che un metodo di ammortamento basato sui ricavi generati dall'asset (c.d. revenue-based method) non è ritenuto appropriato in quanto riflette esclusivamente il flusso di ricavi generati da tale asset e non, invece, la modalità di consumo dei benefici economici incorporati nell'asset. Tali emendamenti sono stai adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2015 del 3 dicembre 2015.

• "Accounting for Acquisitions of Interests in Joint Operations (Amendments to IFRS 11 Joint Arrangements)". Tale documento è stato adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2173 del 25 novembre 2015. Le modifiche apportate allo IFRS 11 chiariscono le modalità di contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in una joint operation che rappresenta un business.

• Emendamenti allo IAS 16 e allo IAS 41 inerenti le coltivazioni (Bearer Plants). Secondo tali emendamenti, adottati dall'Unione Europea con il Regolamento n.2113 del 24 novembre 2015, le coltivazioni possono essere rilevate al costo in luogo del fair value. Diversamente, il raccolto continua ad essere rilevato al fair value.

• "Investment Entities: Applying the Consolidation Exception (Amendments to IFRS 10, IFRS 12 and IAS 28)". L'emendamento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1703 del 23 settembre 2016, ha chiarito tre questioni legate al consolidamento di una investment entity.

e) Principi contabili e interpretazioni su standard efficaci per gli esercizi finanziari successivi al 2016 e non adattati anticipatamente dalla Società:

  • Il 24 luglio 2014 lo IASB ha pubblicato la versione finale dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari". Il documento accoglie i risultati delle fasi relative a classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting, del progetto dello IASB volto alla sostituzione dello IAS 39. Il nuovo principio sostituisce le precedenti versioni dell'IFRS 9. Com'è noto, lo IASB ha iniziato nel 2008 il progetto volto alla sostituzione dell'IFRS 9 ed ha proceduto per fasi. Nel 2009 ha pubblicato la prima versione dell'IFRS 9 che trattava la valutazione e la classificazione delle attività finanziarie; successivamente, nel 2010, sono state pubblicate le regole relative alle passività finanziarie e alla derecognition. Nel 2013 l'IFRS 9 è stato modificato per includere il modello generale di hedge accounting. A settembre 2015 l'EFRAG ha completato il suo due process per l'emissione dell'endorsement advice che è poi stato presentato alla Commissione Europea. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.2067 del 29 novembre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
  • In data 28 maggio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 15 "Revenue from Contracts with Customers". Il principio rappresenta un unico e completo framework per la rilevazione dei ricavi e stabilisce le disposizioni da applicare a tutti i contratti con la clientela (ad eccezione dei contratti che rientrano nell'ambito degli standards sul leasing, sui contratti assicurativi e sugli strumenti finanziari). L'IFRS 15 sostituisce i precedenti standards sui ricavi: lo IAS 18 Revenue e lo IAS 11 Construction Contracts, oltre che le interpretazioni IFRIC 13 Customer Loyalty Programmes, IFRIC 15 Agreements for the Construction of Real Estate, IFRIC 18 Transfers of Assets from Customers e SIC-31 Revenue— Barter Transactions Involving Advertising Services. Le previsioni in esso contenute definiscono i criteri per la registrazione dei ricavi derivanti dalla vendita di prodotti o fornitura di servizi attraverso l'introduzione del cosiddetto five-step model framework; inoltre, viene richiesto di fornire nelle note esplicative specifiche informazioni riguardanti la natura, l'ammontare, le tempistiche e le incertezze legate ai ricavi ed ai flussi di cassa derivanti dai contratti sottoscritti con i clienti. L'11 settembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment all'IFRS 15 con cui ha posticipato l'entrata in vigore dello standard di un anno, fissandola al 1° gennaio 2018. Tale documento, adottato dall'Unione Europea con il Regolamento n.1905 del 29 ottobre 2016, è applicabile a partire dagli esercizi che hanno inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2018. È consentita l'applicazione anticipata.
  • f) Principi contabili e interpretazioni di prossima applicazione:

Alla data di approvazione del presente bilancio separato, risultano emanati dallo IASB, ma non ancora omologati dall'Unione Europea, taluni principi contabili, interpretazioni ed emendamenti, alcuni ancora in fase di consultazione, tra i quali si segnalano:

• In data 30 gennaio 2014, lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 14 — "Regulatory Deferral Accounts". Il principio fornisce la possibilità ai first-time adopter che operano in un settore con tariffe regolamentate, di continuare a contabilizzare nel primo bilancio IFRS e nei successivi, con alcuni cambiamenti limitati, le "attività e passività regolatorie" utilizzando i precedenti principi contabili locali; inoltre, viene richiesto che le attività e le passività rivenienti dall'attività regolatoria, così come i loro movimenti, siano presentate separatamente nella situazione patrimoniale e finanziaria, nel conto economico e nel conto economico complessivo e che specifiche informazioni vengano riportate nelle note esplicative. Si precisa che ad oggi la Commissione Europea ha deciso di sospendere l'Endorsement Process in attesa della emissione del principio contabile definitivo da parte dello IASB.

• In data 13 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato il nuovo standard IFRS 16 Leases, che sostituisce lo IAS 17. L'IFRS 16 si applica a partire dal 1 gennaio 2019. Il nuovo principio elimina di fatto la differenza nella contabilizzazione del leasing operativo e finanziario pur in presenza di elementi che consentono di semplificarne l'applicazione ed introduce il concetto di controllo all'interno della definizione di leasing. In particolare per determinare se un contratto rappresenti o meno un leasing, l'IFRS 16 richiede di verificare se il locatario abbia o meno il diritto di controllare l'uso di una determinata attività per un determinato periodo di tempo. E' consentita un'applicazione anticipata per le entità che applicano anche l'IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers. La conclusione del due process da parte dell'EFRAG è prevista per il primo trimestre 2017.

• In data 12 Aprile 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Clarifications to IFRS 15 Revenue from Contracts with Customers". Tale emendamento non modifica le previsioni contenute nel principio ma chiarisce come tali previsioni devono essere applicate. In particolare, viene chiarito (i) come identificare una performance obbligation in un contratto, (ii) come determinare se un'entità è un principal o un agent e (iii) come determinare il momento in cui devono essere rilevati i ricavi derivanti dalla concessione di licenze. L'entrata in vigore di tale emendamento, la cui omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017, è fissata anch'essa al 1° gennaio 2018.

• In data 11 settembre 2014, lo IASB ha pubblicato il documento "Sales or Contribution of Assets between an Investor and its Associate or Joint Venture (Amendments to IFRS 10 and IAS 28)", con lo scopo di risolvere un conflitto tra lo IAS 28 e l'IFRS 10. Secondo lo IAS 28, l'utile o la perdita risultante dalla cessione o conferimento di un non-monetary asset ad una joint venture o collegata in cambio di una quota nel capitale di quest'ultima è limitata alla quota detenuta dagli altri investitori estranei alla transazione. Al contrario, il principio IFRS 10 prevede la rilevazione dell'intero utile o perdita nel caso di perdita del controllo, anche se l'entità continui a detenere una quota non di controllo nella società, includendo in tale fattispecie anche la cessione o conferimento di una società controllata ad una joint venture o collegata. Le modifiche introdotte prevedono che in una cessione/conferimento di asset o società controllata ad una joint venture o collegata, la misura dell'utile o della perdita da rilevare nel bilancio della cedente/conferente dipenda dal fatto che gli asset o la società controllata ceduti/conferiti costituiscano o meno un business, come definito dal principio IFRS 3. Nel caso in cui gli asset o la società controllata ceduti/conferiti rappresentino un business, l'entità deve rilevare l'utile o la perdita sull'intera quota in precedenza detenuta; mentre, in caso contrario, la quota di utile o perdita relativa alla quota ancora detenuta dall'entità deve essere eliminata. A dicembre 2015 lo IASB ha pubblicato l'Amendment che differisce a tempo indeterminato l'entrata in vigore delle modifiche all'IFRS 10 e IAS 28, in attesa del completamento del progetto IASB sull'equity method.

• In data 19 gennaio 2016, lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 12 Income Tax. Il documento "Recognition of Deferred Tax Assets for Unrealised Losses (Amendments to IAS 12)" mira a chiarire come contabilizzare le attività fiscali differite relative a strumenti di debito misurati al fair value. Le modifiche si applicano a partire dal 1 gennaio 2017. E' consentita un'applicazione anticipata. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

• In data 29 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 7 Statement of cash flows. Il documento Disclosure initiative (Amendments to IAS 7) ha lo scopo di migliorare la presentazione e la divulgazione delle informazioni finanziarie nelle relazioni finanziarie e a risolvere alcune delle criticità segnalate dagli operatori. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2017. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

• In data 20 giugno 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 2 Share-based Payment. Il documento "Classifications and Measurement of Share-based Payment Transactions (Amendments to IFRS 2)" risolve alcune tematiche relative alla contabilizzazione dei pagamenti basati su azioni. In particolare, tale emendamento apporta notevoli miglioramenti (i) nella valutazione dei pagamenti basati su azioni regolati per cassa, (ii) nella classificazione degli stessi e (iii) nella modalità di contabilizzazione in caso di modifica da pagamenti basati su azioni regolati per cassa a pagamenti basati su azioni regolati mediante strumenti di capitale. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel secondo trimestre 2017.

• In data 12 settembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche all'IFRS 4 Insurance Contracts. Il documento "Amendments to IFRS 4: Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts" ha l'obiettivo di risolvere le incongruenze derivanti dal differimento delle date di entrata in vigore dell'IFRS 9 e del nuovo principio contabile sui contratti assicurativi. Le modifiche si applicano a partire dal 1° gennaio 2018. L'omologazione da parte della UE è prevista nel terzo trimestre 2017.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato alcune modifiche allo IAS 40 Investment Property. Il documento "Amendments to IAS 40: Transfers of Investment Property" ha l'obiettivo di chiarire gli aspetti relativi al trattamento dei trasferimenti da, e verso, gli investimenti immobiliari. In particolare, la modifica chiarisce che un trasferimento deve avere luogo se e solo se si verifica un effettivo cambiamento nell'uso del bene. Un cambiamento nell'intenzione del management di per sé non è sufficiente a supportare un trasferimento. Le modifiche si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato il documento "Annual Improvements to IFRS Standards 2014-2016 Cycle". Le modifiche introdotte, rientranti nell'ordinaria attività di razionalizzazione e di chiarimento dei principi contabili internazionali, riguardano i seguenti principi: IFRS 1 First-time adoption of IFRS, IFRS 12 Disclosure of interests in other entities e IAS 28 Investments in associates and joint venture. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017. Le modifiche relative all'IFRS 1 e allo IAS 28 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018, o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata solo con riferimento allo IAS 28. Le modifiche relative all'IFRS 12 si applicano ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2017, o successivamente.

• In data 8 dicembre 2016 lo IASB ha pubblicato l'interpretazione IFRIC 22 – "Foreign Currency Transaction and Advance Consideration", al fine di fornire chiarimenti circa la corretta contabilizzazione di un'operazione in valuta estera, in caso di pagamenti effettuati o ricevuti in anticipo rispetto all'oggetto della transazione cui i pagamenti si riferiscono. L'interpretazione chiarisce che la data della transazione da utilizzare per la conversione è la data in cui l'entità effettua o riceve il pagamento in anticipo. L'IFRIC 22 si applica ai bilanci relativi agli esercizi che hanno inizio il 1° gennaio 2018 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. L'omologazione da parte dell'UE è prevista nella seconda metà del 2017.

Gli eventuali riflessi che i principi contabili, gli emendamenti e le interpretazioni di prossima applicazione potranno avere sull'informativa finanziaria della Società sono in corso di approfondimenti e valutazione.

6. USO DI STIME

Gli Amministratori nell'ambito della redazione del presente bilancio, in applicazione dei principi contabili di riferimento, hanno dovuto formulare valutazioni, stime e ipotesi che influenzano gli importi delle attività, delle passività, dei costi e dei ricavi rilevati in bilancio, nonché l'informativa fornita. Pertanto, i risultati finali delle poste di bilancio per le quali sono state utilizzate le suddette stime potranno differire da quelle riportate nel presente bilancio a causa dell'incertezza che caratterizza le assunzioni e le ipotesi sulle quali si basano le stime.

I principi contabili e le voci di bilancio che comportano una maggiore soggettività da parte degli Amministratori nell'effettuazione delle stime sono i seguenti:

• Svalutazione delle attività immobilizzate: le attività materiali e immateriali con vita definita sono oggetto di verifica al fine di accertare se si sia verificata una riduzione di valore, che va rilevata tramite una svalutazione, quando sussistono indicatori che facciano prevedere difficoltà per il recupero del relativo valore netto contabile tramite l'uso. La verifica dell'esistenza dei suddetti indicatori richiede da parte degli Amministratori l'esercizio di valutazioni soggettive basate sulle informazioni disponibili all'interno della società e dal mercato, nonché dall'esperienza storica. Inoltre, qualora venga determinato che possa essersi generata una potenziale riduzione di valore, si procede alla determinazione della stessa utilizzando tecniche valutative ritenute idonee. La corretta identificazione degli elementi indicatori dell'esistenza di una potenziale riduzione di valore, nonché le stime per la determinazione delle stesse dipendono da fattori che possono variare nel tempo influenzando le valutazioni e le stime effettuate dagli Amministratori.

• Valutazione al fair value: nella valutazione del fair value di un'attività o una passività, la Società si avvale per quanto possibile di dati di mercato osservabili. I fair value sono distinti in vari livelli gerarchici in base ai dati di input utilizzati nelle tecniche di valutazione, come descritto in precedenza.

7. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La Società è esposta a rischi finanziari connessi alla propria operatività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischi di tasso di interesse, relativi all'esposizione finanziaria della Società;
  • rischi di cambio, relativi all'operatività in valute diverse da quella funzionale;
  • rischi di liquidità, relativi alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischi di credito, derivanti dalle normali operazioni commerciali o da attività di finanziamento.

Tecnoinvestimenti segue attentamente in maniera specifica ciascuno dei predetti rischi finanziari, intervenendo con l'obiettivo di minimizzarli tempestivamente anche attraverso l'utilizzo di strumenti derivati di copertura.

Rischio di cambio

L'esposizione al rischio di variazioni dei tassi di cambio deriva dallo svolgimento di attività in valute diverse dall'Euro. La Società conduce la propria attività esclusivamente in Italia, l'intero fatturato e la quasi totalità degli degli acquisti sono realizzati in Euro; pertanto, non risulta significativamente esposta al rischio di oscillazione dei tassi di cambio delle valute estere nei confronti dell'Euro.

Rischio tasso di interesse

La Società utilizza risorse finanziarie esterne sotto forma di debito e impiega le liquidità disponibili in depositi bancari. Variazioni nei livelli dei tassi d'interesse di mercato influenzano il costo e il rendimento delle varie forme di finanziamento e di impiego incidendo pertanto sul livello degli oneri e dei proventi finanziari.

La società, esposta alle fluttuazioni del tasso d'interesse per quanto concerne la misura degli oneri finanziari relativi all'indebitamento, valuta regolarmente la propria esposizione al rischio di variazione dei tassi di interesse e la gestisce anche attraverso l'utilizzo di strumenti finanziari derivati su tassi di interesse e in particolare di interest rate swaps (IRS) con esclusiva finalità di copertura. Il dettaglio degli interest rate swap in essere al 31 dicembre 2016 è riportato nella nota 20.

Le disponibilità liquide sono rappresentate prevalentemente da depositi bancari a tasso variabile, e pertanto il relativo fair value è prossimo al valore rilevato a bilancio.

Il tasso di interesse cui la Società è maggiormente esposta è l'Euribor. Pertanto il rischio di tasso di interesse appare adeguatamente monitorato, stante l'inclinazione attuale della curva dei tassi Euribor.

Rischio di credito

Il rischio di credito finanziario è rappresentato dall'incapacità della controparte ad adempiere alle proprie obbligazioni. Al 31 dicembre 2016 la liquidità della Società è investita in depositi bancari intrattenuti con primari istituti di credito.

Il rischio di credito commerciale deriva essenzialmente dai crediti verso le società controllate derivanti dal riaddebito dei servizi infragruppo; pertanto, la Società risulta non significativamente esposta al rischio di credito commerciale.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità si può manifestare con l'incapacità di reperire, a condizione economiche, le risorse finanziarie necessarie per l'operatività della Società. I due principali fattori che influenzano la liquidità della Società sono:

(i) le risorse finanziarie generate o assorbite dalle attività operative e di investimento;

(ii) le caratteristiche di scadenza del debito finanziario.

I fabbisogni di liquidità della Società sono monitorati dalla funzione di tesoreria nell'ottica di garantire un efficace reperimento delle risorse finanziarie e un adeguato investimento/rendimento della liquidità.

Il management ritiene che i fondi e le linee di credito attualmente disponibili, oltre a quelli che saranno generati dall'attività operativa e di finanziamento, consentiranno alla Società di soddisfare i propri fabbisogni derivanti da attività di investimento, gestione del capitale circolante e di rimborso dei debiti alla loro scadenza contrattuale.

Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:

Importi in migliaia di Euro 2017 2018 2019 2020 2021 Valore
contabile al
31.12.2016
Debiti verso banche 4.741 2.857 3.688 8.419 0 19.704
Passività connesse alle acquisizioni 2.348 1.847 3.875 1.400 1.400 10.869
Debiti verso la controllante 161 0 25.000 0 0 25.161
Debiti verso le controllate 156 0 0 16.000 0 16.156
Totale passività finanziarie 7.405 4.704 32.562 25.819 1.400 71.890

Per il dettaglio delle passività finanziarie elencate sopra si rimanda alla nota 19.

8. CATEGORIE DI ATTIVITA' E PASSIVITA' FINANZIARIE

Di seguito si riporta una riconciliazione tra classi di attività e passività finanziarie così come identificate nel prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria della Società e tipologie di attività e passività finanziarie identificate sulla base dei requisiti dell'IFRS 7:

Importi in migliaia di Euro Possedute
per la
negoziazione
Designate
al fair
value
Fair Value
Strumenti
di
copertura
Detenute
fino a
scadenza
Finanziamenti
e crediti
Disponibili
per la
Vendita
Passività
finanziare
al costo
amm.to
Totale
ATTIVITÀ NON CORRENTI 0 0 0 0 38 0 0 38
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 0 0 0 0 0 0 0
Crediti commerciali e altri crediti 0 0 0 0 38 0 0 38
ATTIVITÀ CORRENTI 0 0 0 0 30.628 0 0 30.628
Crediti commerciali e altri crediti 0 0 0 0 601 0 0 601
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 0 0 0 0 30.026 0 0 30.026
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 2.922 165 0 0 0 61.563 64.650
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 2.922 0 0 0 0 61.563 64.485
Strumenti finanziari derivati 0 0 165 0 0 0 0 165
PASSIVITÀ CORRENTI 124 839 0 0 0 0 7.899 8.863
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 0 839 0 0 0 0 6.566 7.405
Strumenti finanziari derivati 124 0 0 0 0 0 0 124
Debiti commerciali e altri debiti 0 0 0 0 0 0 1.333 1.333

9. GERARCHIA DEL FAIR VALUE

Di seguito si riporta la gerarchia del fair value per le attività e le passività della Società:

Importi in Euro Fair Value
Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
PASSIVITÀ NON CORRENTI 0 165.210 2.926.302 3.091.512
Strumenti finanziari derivati 165.210 165.210
Interest rate swap 165.210 165.210
Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 2.926.302 2.926.302
Corrispettivi potenziali 2.926.302 2.926.302
PASSIVITÀ CORRENTI 0 0 936.357 936.357
Strumenti finanziari derivati 124.001 124.001
Opzioni PUT su quote di minoranza 124.001 124.001
Altre passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 839.356 839.356
Corrispettivi potenziali 839.356 839.356

INFORMAZIONI SULLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA

Importi in Euro 31.12.2015 Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Riclassifiche 31.12.2016
Migliorie su beni di terzi in locazione
Costo 27.658 27.658
Fondo Ammortamento -15.369 -12.289 -27.658
Valore netto 12.289 0 0 -12.289 0 0
Altri beni
Costo 71.474 52.214 123.688
Fondo Ammortamento -25.833 -16.544 -42.378
Valore netto 45.641 52.214 0 -16.544 0 81.310
Immobili, impianti e macchinari 57.930 52.214 0 -28.834 0 81.310

10. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

11. ATTIVITA' IMMATERIALI

La voce in esame accoglie beni di natura intangibile aventi vita utile definita secondo la seguente ripartizione:

Importi in Euro 31.12.2015 Investimenti Disinvestimenti Ammortamenti Riclassifiche 31.12.2016
Diritti di brevetto industriale e diritti di
utilizzazione delle opere dell'ingegno
Costo 11.337 6.000 98.500 115.837
Fondo Ammortamento -10.025 -35.107 -45.132
Valore netto 1.312 6.000 0 -35.107 98.500 70.705
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili
Costo 8.000 8.000
Fondo Ammortamento -3.114 -4.886 -8.000
Valore netto 4.886 0 0 -4.886 0 0
Immobilizzazioni in corso ed acconti
Valore netto 98.500 0 0 0 -98.500 0
Attività immateriali 104.699 6.000 0 -39.993 0 70.705

L'incremento del periodo nella voce di diritti di brevetto industriale e di utilizzazione delle opere dell'ingegno è relativa all'entrata in esercizio del software Tagetik per il consolidamento dei dati contabili e gestionali.

12. PARTECIPAZIONI CONTABILIZZATE AL COSTO

L'incremento netto, pari a 57.480 migliaia di Euro, rispetto al valore al 31 dicembre 2015 è dovuto alle acquizioni avvenute nell'esercizio delle partecipazioni di controllo nelle società Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A..

Nelle tabelle seguenti si riportano:

  • i saldi di apertura e chiusura delle partecipazioni detenute dalla Società, nonché le relative variazioni intervenute nell'esercizio;
  • il dettaglio delle partecipazioni con indicazione, tra le altre informazioni, delle percentuali di possesso e del relativo valore di carico al 31 dicembre 2016.
31.12.2015 Movimentazioni dell'esercizio 31.12.2016
Importi in Euro %
partecip
azione
Costo Svalutazioni
cumulate
Saldo
netto
Investimen
ti
Svalutazio
ni
Rivaluta
zioni
Altre
Variazioni
%
partecip
azione
Costo Svalutazioni
cumulate
Saldo netto
InfoCert S.p.A. 99,99 18.238.589 18.238.589 99,99 18.238.589 18.238.589
Ribes S.p.A. 91,30 23.480.715 23.480.715 87,50 23.480.715 23.480.715
Assicom S.p.A. 67,50 53.606.203 53.606.203 -453.151 67,50 53.153.052 53.153.052
Co.Mark S.p.A. - 35.044.713 138.810 70,00 35.183.523 35.183.523
Visura S.p.A. - 22.884.058 31.685 60,00 22.915.743 22.915.743
Totale
Partecipazioni
95.325.507 0 95.325.507 57.928.772 0 0 -282.656 152.971.623 0 152.971.623
Importi in Euro % partecipazione Costo Sede legale Capitale
Sociale al
31.12.2016
Patrimonio
Netto al
31.12.2016
Utile Esercizio
2016
InfoCert S.p.A. 99,99 18.238.589 Roma 17.704.890 27.521.014 7.297.453
Ribes S.p.A. 87,50 23.480.715 Milano 241.019 14.784.232 3.115.338
Assicom S.p.A. 67,50 53.153.052 Buja (UD) 3.000.000 9.793.305 2.950.186
Co.Mark S.p.A. 70,00 35.044.713 Milano 150.000 8.090.620 4.630.273
Visura S.p.A. 60,00 22.884.058 Roma 1.000.000 4.691.220 3.029.910

Gli impairment test svolti sulle partecipazioni per le quali il valore di costo è superiore al patrimonio netto di competenza non hanno portato a rilevare alcuna perdita durevole di valore.

Investimento Co.Mark S.p.A.

In data 24 marzo 2016, Tecnoinvestimenti ha perfezionato l'acquisizione del 70% di Co.Mark S.p.A.. Co.Mark è una società specializzata nell'erogazione di servizi di temporary export management finalizzati alla ricerca di clienti e alla creazione di reti commerciali in Italia e all'estero. Il corrispettivo per l'acquisizione del 70% del capitale di Co.Mark S.p.A. è stato definito pari a 32.449 migliaia di Euro, di cui 12.951 migliaia di Euro sono stati corrisposti alla data del closing, 12.498 migliaia di Euro corrisposti in data 31 luglio 2016, 7.000 migliaia di Euro (oltre interessi) da corrispondersi nei cinque anni successivi al closing, e in cinque rate decrescenti a partire dall'esercizio 2016. E' previsto inoltre un corrispettivo potenziale legato ai risultati della Co.Mark S.p.A. del 2018 da pagare nel secondo semestre del 2019 il cui valore attualizzato alla data del closing ammontava a 2.336 migliaia di Euro. Sono inoltre stati sostenuti 259 migliaia di Euro di oneri accessori legati all'acquisizione della partecipazione.

Di seguito si riepilogano le componenti relative all'investimento per l'acquisizione del 70% della Co.Mark S.p.A.:

Investimento Co.Mark S.p.A. Importi in migliaia di Euro
Disponibilità liquide 25.449
Dilazione di pagamento 7.000
Corrispettivo potenziale 2.336
Oneri accessori 259
Totale Investimento 35.045

In relazione al restante 30%, posseduto dai soci fondatori, sono previsti dei diritti di opzione Put&Call esercitabili in tre tranche annue del 10% ciascuna, ad un prezzo calcolato attraverso l'applicazione di un multiplo variabile sull'EBITDA annuale, in funzione dei tassi di crescita registrati.

Investimento Visura S.p.A.

In data 20 luglio 2016 è stato firmato il closing per l'acquisizione del 60% di Visura S.p.A. L'operazione consente al Gruppo Tecnoinvestimenti di rafforzarsi nei suoi mercati di riferimento e ampliare l'offerta di soluzioni Digital Trust, con particolare riferimento al settore dei professionisti. Il Gruppo Visura è attivo principalmente nella vendita di Telematic Trust Solutions e nella distribuzione di informazioni commerciali attraverso piattaforme web proprietarie dedicate alla clientela professionale e in parte alla piccola media impresa. Il corrispettivo per l'acquisizione del 60% è stato fissato in 21.900 migliaia di Euro, erogato per cassa. Con riferimento al corrispettivo dell'acquisizione, è stato stabilito che con l'approvazione del bilancio 2016 sarà corrisposta, sotto forma di integrazione prezzo, una somma pari al 30% dell'utile distribuibile da Visura S.p.A., il cui valore attualizzato alla data del closing ammontava a 808 migliaia di Euro. Sono inoltre stati sostenuti 176 migliaia di Euro di oneri accessori legati all'acquisizione della partecipazione. Di seguito si riepilogano le componenti relative all'investimento per l'acquisizione del 70% della Co.Mark S.p.A.:

Investimento Visura S.p.A. Importi in migliaia di Euro
Disponibilità liquide 21.900
Corrispettivo potenziale 808
Oneri accessori 176
Totale Investimento 22.884

Infine, per il restante 40% posseduto dai soci fondatori, sono previsti diritti di opzione Put&Call, esercitabili in un'unica soluzione dopo l'approvazione del bilancio 2018, a un prezzo calcolato sulla base di un multiplo di 6 sull'EBITDA consolidato dell'esercizio 2018 di Visura, tenuto conto della posizione finanziaria netta.

Altre variazioni

La variazione del costo della partecipazione in Assicom S.p.A. è attribuibile al decremento, rispetto al 31.12.2015, della stima legata al corrispettivo potenziale, connesso all'acquisizione della partecipazione medesima, avvenuta a fine 2014, il cui pagamento potenziale è previsto contrattualmente nel primo semestre 2018.

La variazione del costo delle partecipazioni in Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. è attribuibile all'incremento, rispetto alle rispettive date di acquisizione, della stima legata al corrispettivo potenziale, connesso all'acquisizione delle partecipazioni medesime, il cui pagamento potenziale è previsto contrattualmente rispettivamente nel primo semestre 2019 e nel primo semestre 2017.

In merito al decremento della quota di partecipazione nella società Ribes S.p.A., si rileva che in data 15 giugno 2016 il socio di minoranza Coesa ha esercitato il diritto disottoscrizione integrale dei Warrant pari a n. 10.042 azioni ordinarie Ribes di nuova emissione, del valore nominale di Euro 1 cadauna al prezzo di Euro 117,00 per azione (con un sovrapprezzo azioni pari a Euro 116,00), per ogni Warrant posseduto, a fronte di un corrispettivo complessivo di 1.175 migliaia di Euro. A seguito del suddetto esercizio di sottoscrizione dei Warrant, Coesa risulta titolare di n. 30.127 azioni di Ribes (pari al 12,5% del capitale sociale) e Tecnoinvestimenti di n. 210.892 azioni di Ribes (pari al 87,5% del capitale sociale).

13. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE DIFFERITE

Di seguito si riporta il dettaglio e la movimentazione rispetto al 31 dicembre 2015 della Attività e delle Passività per imposte differite:

Importi in Euro 31.12.2015 Accantonamenti
CE
Rilasci CE Accantonamenti
CE Complessivo
Rilasci CE
Complessivo
Accantonamenti
PN
Rilasci PN 31.12.2016
Attività per imposte differite:
Svalutazioni di partecipazioni 20.202 20.202
Variazione negativa di strumenti finanziari di copertura 30.996 8.654 39.650
Differenze di aliquote di ammortamento civilistiche e fiscali 17.619 1.057 -16.157 2.519
Costi quotazione AIM 215.680 -90.775 124.905
Benefici ai dipendenti 12.082 -7.413 4.669
Perdite fiscalmente riportabili 190.789 190.789
Altre differenze temporanee 0
Totale Attività per imposte differite 487.368 1.057 -114.345 8.654 0 0 0 382.734
Passività per imposte differite:
Rivalutazioni di partecipazioni 22.930 22.930
Benefici ai dipendenti 7.236 -7.236 0
Altre differenze temporanee 177 -177 0
Totale Passività per imposte differite 30.343 0 -7.413 0 0 0 0 22.930

Le attività per imposte differite sono principalmente riconducibili all'effetto fiscale relativo agli oneri sostenuti per l'aumento di capitale dell'agosto 2014 avvenuto in occasione della quotazione presso il mercato AIM di Borsa Italiana, tali costi risultano tassabili in cinque esercizi secondo la normativa fiscale in essere alla data del sostenimento. I costi per l'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016 avvenuto in occasione della quotazione presso il mercato STAR di Borsa Italiana non hanno generato attività per imposte differite in quanto risultano integralmente deducibili secondo la normativa vigente.

Le attività per imposte differite sono state iscritte al 31 dicembre 2016 in quanto il management della Società ha valutato la loro recuperabilità nei prossimi esercizi.

I saldi delle attività e passività per imposte differite già al 31 dicembre 2015 erano stati adeguati per tener conto del cambiamento di aliquota IRES (dal 27,5% al 24%) previsto a partire dall'esercizio 2017.

14. CREDITI COMMERCIALI E ALTRI CREDITI

La voce crediti commerciali ed altri crediti ammonta complessivamente a 639 migliaia di Euro (585 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Risconti attivi 37.545 0 37.545
Crediti verso altri 0 40 -40
Crediti commerciali ed altri crediti non correnti 37.545 40 37.505
di cui verso correlate 2.600 0 2.600
Crediti verso clienti 0 6.100 -6.100
Crediti verso controllante 4.366 173.850 -169.484
Crediti verso controllate 54.441 185.833 -131.392
Crediti verso altri 17.149 4.200 12.949
Credito IVA 454.666 137.669 316.997
Risconti attivi 70.828 76.987 -6.159
Crediti commerciali ed altri crediti correnti 601.451 584.639 16.811
di cui verso correlate 60.108 367.450 -307.342
Crediti commerciali ed altri crediti 638.995 584.679 54.316

Non è presente un fondo svalutazione crediti in quanto il valore di iscrizione è ritenuto interamente recuperabile.

15. ATTIVITA' E PASSIVITA' PER IMPOSTE CORRENTI

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Attività per imposte correnti 2.082.970 1.032.281 1.050.689
di cui verso correlate 2.082.970 1.032.281 1.050.689
Passività per imposte correnti 0 0 0
Imposte correnti nette 2.082.970 1.032.281 1.050.689

Le attività per imposte correnti si riferiscono al credito sorto relativamente alle perdite fiscali trasferite nell'ambito del Consolidato Fiscale. Si evidenzia a tal proposito che la Società ha aderito al consolidato fiscale in capo alla controllante ultima Tecno Holding S.p.A.. Tale adesione triennale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la Società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.

16. DISPONIBILITA' LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono così composte:

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Depositi bancari e postali 30.024.759 3.576.982 26.447.777
Assegni 0 0 0
Denaro e altri valori in cassa 1.348 3.958 -2.609
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 30.026.107 3.580.940 26.445.167

Il saldo è rappresentato principalmente dalle disponibilità liquide presenti sui conti correnti bancari accesi presso primari istituti di credito nazionali. L'incremento del periodo è attribuibile in misura principale all'aumento di capitale conclusosi nel mese di luglio 2016, che ha apportato disponibilità liquide per 49.491 migliaia di Euro, ed al finanziamento ottenuto dalla controllante Tecno Holding S.p.A. per complessivi 25.000 migliaia di Euro (dettagliato nella nota 19), parzialmente compensati dalla liquidità impiegata per l'acqusizione del controllo di Co.Mark S.p.A. e di Visura S.p.A. per complessivi 47.785 migliaia di Euro.

17. PATRIMONIO NETTO

Il capitale sociale sottoscritto e versato ammonta al 31 dicembre 2016 a 46.256.120 Euro composto da 46.256.120 azioni ordinarie.

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Capitale sociale 46.256.120 31.700.000 14.556.120
Riserva legale 1.136.257 773.501 362.756
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 53.156.403 19.172.960 33.983.443
Riserva straordinaria 8.223.589 4.666.248 3.557.342
Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. 554.012 554.012 0
Riserva First Time Adoption 4.393 4.393 0
Utili (perdite) esercizi precedenti -2.579.297 -1.310.959 -1.268.338
Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura -125.560 -98.155 -27.405
Riserva piani a benefici definiti -33.110 -42.639 9.529
Utile (perdita) dell'esercizio 5.931.070 5.187.760 743.310
Totale Patrimonio Netto 112.523.877 60.607.120 51.916.756

Le poste del patrimonio netto sono così distinte secondo l'origine, la possibilità di utilizzazione, la distribuibilità e l'avvenuta utilizzazione nei tre esercizi precedenti:

Importi in Euro 31.12.2016 Possibilità
di utilizzo
Quota
disponibile
Quota
distribuibile
Riepilogo utilizzazioni effettuate nei tre
esercizi precedenti
Per copertura perdite Per altre ragioni
Capitale sociale 46.256.120 0 0
Riserva legale 1.136.257 A, B 1.136.257 0
Riserva da sovrapprezzo delle azioni 53.156.403 A, B, C 53.156.403 45.337.989
Riserva straordinaria 8.223.589 A, B, C 8.223.589 5.644.293
Riserva riv.ne ex art 2426 C.C. 554.012 A, B 554.012 0
Riserva First Time Adoption 4.393 A 0 0
Utili (perdite) esercizi precedenti -2.579.297 -2.579.297 0
Riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura -125.560 0 0
Riserva piani a benefici definiti -33.110 0 0
Utile (perdita) dell'esercizio 5.931.070 5.931.070 5.634.516
Totale 112.523.877 66.422.034 56.616.798

Legenda

A: Per aumento di capitale

B: Per copertura di perdite

C: Per distribuzione ai soci

Il Capitale sociale si è incrementato nel corso del 2016 per effetto dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto, deliberato dal Consiglio di Amministrazione in data 16 giugno e 14 luglio 2016, in esecuzione della delega conferita, ai sensi dell'art. 2443 del codice civile, dall'Assemblea dei Soci tenutasi in data 31 maggio 2016. Ad esito del periodo di offerta in opzione e prelazione, iniziato il 18 luglio 2016 e conclusosi in data 3 agosto 2016, sono state sottoscritte n. 14.556.120 Azioni, al prezzo di sottoscrizione di 3,40 Euro per azione (di cui 2,40 Euro di sovrapprezzo), pari al 99,82% del totale delle Azioni offerte, per un controvalore complessivo pari a 49.491 migliaia di Euro.

La riserva da sovrapprezzo azioni si è costituita nel corso del 2014 a seguito dell'aumento di capitale eseguito nell'ambito della quotazione all'AIM di Borsa Italiana delle azioni della Società. Tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 25.000 migliaia di Euro a 31.700 migliaia di Euro, ha comportato l'iscrizione della presente riserva per un importo di 19.173 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'emissione delle nuove azioni pari a 461 migliaia di Euro. La medesima riserva da sovrapprezzo azioni si è incrementata nel corso del 2016 a seguito dell'aumento di capitale concluso nel mese di agosto 2016; tale operazione, oltre ad accrescere il capitale sociale da 31.770 migliaia di Euro a 46.256 migliaia di Euro come già detto sopra, ha comportato la rilevazione del sovrapprezzo azioni per 34.935 migliaia di Euro, al netto dei costi riferibili all'aumento di capitale medesimo pari a 951 migliaia di Euro.

La riserva da valutazione di strumenti derivati di copertura si riferisce alla valutazione al Fair Value dei derivati di copertura (di cui alla nota 20) sottoscritti dalla Società in relazione al finanziamento bancario ottenuto a fine 2014 per acquistare il Gruppo Assicom.

La riserva piani a benefici definiti si riferisce alla componente attuariale del Trattamento di Fine Rapporto secondo le prescrizioni dello IAS 19.

Il 4 febbraio 2016 l'Assemblea Straordinaria di Tecnoinvestimenti ha deliberato di procedere all'emissione di n. 951.000 Warrant denominati "Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019" da offrire gratuitamente in sottoscrizione al socio Cedacri. L'aumento di capitale a pagamento avverrà attraverso l'emissione di massime n. 951.000 Azioni ordinarie poste al servizio dell'esercizio dei Warrant Tecnoinvestimenti 2016-2019 emessi in esito all'Assemblea del 4 febbraio 2016 che ha deliberato il predetto aumento di capitale e offerti a titolo gratuito al socio Cedacri. Detti Warrant non saranno cedibili e daranno diritto alla sottoscrizione delle nuove azioni nella misura di una nuova azione ogni Warrant posseduto, da esercitarsi in tre tranche e in altrettante finestre temporali (tra il 5 luglio e il 30 settembre compresi degli anni 2017 – 2018 – 2019), a seguito del raggiungimento di determinati obiettivi di fatturato annuo per gli esercizi 2016/2018. Cedacri S.p.A., infatti, ha avviato e intrattiene collaborazioni industriali con le società del Gruppo Tecnoinvestimenti e, a fronte dell'impegno a sviluppare determinati livelli di business, potrà aumentare la propria partecipazione nella società. Il prezzo di emissione delle azioni Tecnoinvestimenti al servizio dei Warrant è definito, nei limiti consentiti dalla normativa applicabile, in Euro 3,40 per azione. Il termine finale di eventuale esercizio dei Warrant e, quindi, sottoscrizione delle nuove azioni è fissato al 30 settembre 2019.

18. BENEFICI AI DIPENDENTI

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Trattamento di Fine Rapporto 150.235 143.929 6.306
Altri benefici ai dipendenti 44.521 0 44.521
Totale benefici ai dipendenti 194.756 143.929 50.827

La voce in oggetto si riferisce al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per 150 migliaia di Euro. Il Trattamento di Fine Rapporto recepisce gli effetti del calcolo attuariale secondo quanto richiesto dal principio contabile IAS 19.

La movimentazione della passività relativa al TFR risulta la seguente:

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Passività di inizio periodo 143.929 90.742 53.187
Costo corrente dei servizi 50.892 17.611 33.281
Oneri finanziari 2.570 1.339 1.231
Benefici pagati -34.618 -1.749 -32.869
(Utili)/Perdite attuariali rilevati nel periodo -12.538 35.986 -48.524
Passività di fine periodo 150.235 143.929 6.306

Di seguito si riporta il dettaglio delle assunzioni economiche e demografiche utilizzate ai fini delle valutazioni attuariali:

Tasso di attualizzazione 1,31%
Tasso d'inflazione 1,50%
Tasso incremento TFR 2,625%
Tasso incremento salariale reale 1,00%
Tasso di mortalità atteso RG48 da Ragioneria Generale Stato
Tasso di invalidità atteso Tavole INPS distinte per età e sesso
Dimissioni / Anticipazioni attese 4,50% / 2,50%

Di seguito si riporta un'analisi di sensitività delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo effettuato considerando come scenario base quello descritto più sopra e aumentando e diminuendo il tasso medio annuo di attualizzazione, il tasso medio di inflazione ed il tasso di turn over, rispettivamente, di un quarto, un quarto, e di un punto percentuale. I risultati ottenuti possono essere sintetizzati nella tabella seguente:

Importi in Euro 31.12.2016
Tasso di turnover +1% 149.214
Tasso di turnover -1% 151.434
Tassi di inflazione +0,25% 152.901
Tassi di inflazione -0,25% 147.659
Tasso di attualizzazione +0,25% 146.837
Tasso di attualizzazione -0,25% 153.816

La voce "Altri benefici ai dipendenti" pari a 45 migliaia di Euro si riferisce alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società.

19. PASSIVITA' FINANZIARIE, AD ECCEZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce in esame accoglie le passività finanziarie contratte dalla Società a vario titolo, ad eccezione di quelle derivanti dalla sottoscrizione di strumenti finanziari derivati, e si dettaglia come segue:

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Debiti verso banche correnti 4.740.779 4.574.997 165.783
Debiti verso banche non correnti 14.963.269 17.886.356 -2.923.087
Passività connesse alle acquisizioni correnti 2.347.520 0 2.347.520
Passività connesse alle acquisizioni non correnti 8.521.848 900.075 7.621.773
Debiti verso la controllante correnti 161.315 0 161.315
Debiti verso la controllante non correnti 25.000.000 0 25.000.000
Debiti verso le controllate correnti 155.616 0 155.616
Debiti verso le controllate non correnti 16.000.000 16.000.000 0
Passività finanziarie correnti 7.405.231 4.574.997 2.830.234
di cui verso correlate 316.932 0 316.932
Passività finanziarie non correnti 64.485.117 34.786.431 29.698.686
di cui verso correlate 41.000.000 16.000.000 25.000.000
Totale passività finanziarie 71.890.347 39.361.428 32.528.920

La scadenza delle passività finanziarie non correnti è prevista entro i 5 anni dalla data del bilancio. Di seguito si riepilogano le passività finanziarie, iscritte in bilancio alla data del 31 dicembre 2016, ripartite in base alla scadenza prevista contrattualmente:

Importi in Euro 2017 2018 2019 2020 2021 Valore
contabile al
31.12.2016
Debiti verso banche 4.740.779 2.856.841 3.687.572 8.418.856 0 19.704.048
Passività connesse alle acquisizioni 2.347.520 1.846.924 3.874.924 1.400.000 1.400.000 10.869.368
Debiti verso la controllante 161.315 0 25.000.000 0 0 25.161.315
Debiti verso le controllate 155.616 0 0 16.000.000 0 16.155.616
Totale passività finanziarie 7.405.231 4.703.765 32.562.496 25.818.856 1.400.000 71.890.347

Debiti verso banche

In data 16 dicembre 2014, la Società ha sottoscritto un contratto di finanziamento per un importo pari a 24.000 migliaia di Euro, con un pool di banche composto da Banca Popolare dell'Emilia Romagna, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, e ICCREA BancaImpresa. Il finanziamento prevede un rimborso con rate semestrali; l'ultima rata è prevista per 31.12.2020. Trattasi un debito assistito da garanzia reale rappresentata dal pegno a favore delle banche finanziatrici apposto sulle azioni InfoCert S.p.A. e sulle azioni Ribes S.p.A. a garanzia del puntuale pagamento del predetto debito, dei connessi interessi ed accessori oltre che del puntuale adempimento delle obbligazioni assunte con i medesimi finanziatori in forza di alcuni contratti di swap. Sempre a garanzia del medesimo debito verso banche, è stato stipulato un contratto di cessione di crediti pecuniari a garanzia. Trattasi di possibili crediti futuri di cui la consolidante potrà divenire titolare nei confronti dei venditori della partecipazione azionaria in Assicom S.p.A. in forza del relativo contratto di compravendita azionaria. Alla data di redazione del presente bilancio, tali crediti non sono venuti ad esistenza.

Al riguardo si evidenzia che il suddetto contratto prevede, tra l'altro, clausole che impongono il rispetto, con cadenza semestrale, di determinati parametri finanziari (c.d. covenant finanziari). In particolare, l'Emittente si è impegnato a far sì che, a ciascuna data di calcolo specificata nel contratto (a) il valore del Debt Service Cover Ratio (calcolato come il rapporto tra flussi di cassa operativi e il servizio del debito, inteso come la somma algebrica di tutti gli importi di capitale riferiti alle rate dei debiti a medio/lungo termine inclusi nella PFN e che hanno scadenza nel periodo considerato e gli Oneri finanziari netti) sia non inferiore al valore 1 e (b) il valore dei rapporti PFN/Ebitda e PFN/Patrimonio Netto sia sempre inferiore o uguale a determinati livelli; per il periodo in esame i valori limite di riferimento sono i seguenti: PFN/Ebitda = 1,45; PFN/PN = 0,45. Al 31/12/2016 tali parametri risultano rispettati.

Il decremento dei debiti verso banche è attribuibile principalmente al rimborso delle rate, del finanziamento sopra descritto, in scadenza al 31 dicembre 2015 ed al 30 giugno 2016.

Passività connesse alle acquisizioni

La voce passività connesse alle acquisizioni fa riferimento alla stima, attualizzata alla data di bilancio, dei corrispettivi potenziali connessi all'acquisizione delle quote di controllo in Assicom, Co.Mark e Visura, nonché alla dilazione prezzo ottenuta per l'acquisizione del 70% della Co.Mark S.p.A, come di seguito illustrato:

Importi in Euro Correnti Non correnti Totale
Corrispettivo potenziale Assicom 446.924 446.924
Corrispettivo potenziale Co.Mark 2.474.924 2.474.924
Corrispettivo potenziale Visura 839.356 839.356
Dilazione di prezzo Co.Mark 1.508.164 5.600.000 7.108.164
Passività connesse alle acquisizioni 2.347.520 8.521.848 10.869.368

L'incremento del periodo è pertanto attribuibile alle passività connesse alle acquisizioni del controllo di Co.Mark S.p.A. e Visura. La passività connessa al corrispettivo potenziale da pagare ai soci venditori del pacchetto di controllo della Assicom presenta invece un decremento rispetto al 2015 (900 migliaia di Euro). Le passività connesse ai corrispettivi potenziali sono state determinate pari al valore attuale dell'importo da corrispondere alle scadenze contrattualmente previste. Il tasso di attualizzazione impiegato è pari al WACC utilizzato ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto delle partecipazioni in parola (8,0%).

Debiti verso controllanti

La voce debiti verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla controllante Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro nel mese di marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro nel mese di dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.

Debiti verso controllate

La voce debiti verso le controllate si riferisce al finanziamento passivo di 16.000 migliaia di Euro, con scadenza 31 dicembre 2020, erogato dalla controllata InfoCert S.p.A. in due tranches: 12.000 migliaia di Euro a fine 2014, 4.000 migliaia di Euro a gennaio 2015. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.

20. STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

Le attività e passività finanziarie per strumenti derivati possono essere dettagliate come segue:

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Passività finanziarie non correnti per derivati di copertura 165.210 129.151 36.059
Passività finanziarie correnti per opzioni PUT 124.001 0 124.001
Passività per strumenti finanziari derivati 289.211 129.151 160.060

Le passività finanziarie non correnti per derivati di copertura si riferiscono a 3 contratti di interest rate swap sottoscritti dalla Società al fine di coprire parte del rischio relativo all'oscillazione dei tassi di interesse in relazione al finanziamento ottenuto a fine 2014 (di cui alla nota 19) per l'acquisto del Gruppo Assicom in conformità a quanto previsto dal relativo contratto di finanziamento. Di seguito si riporta una tabella con tipologia di contratto, nozionale di riferimento e Fair Value al 31 dicembre 2016:

Strumenti derivati Banca Nozionale in
migliaia di
Euro
Data di scadenza Tasso fisso Fair Value al
31 dicembre
2016 in Euro
Fair Value al
31 dicembre
2015 in Euro
IRS Cariparma 4.209 31/12/2020 0,576% -76.341 -58.182
IRS Banca Popolare dell'Emilia Romagna 3.843 31/12/2020 0,576% -68.850 -54.958
IRS Iccrea Banca Impresa 1.098 31/12/2020 0,576% -20.019 -16.011
Totale Interest Rate Swap "hedging instruments" 9.150 -165.210 -129.151

Tali strumenti finanziari derivati ricadono nel Livello 2 della gerarchia del Fair Value.

Le passività finanziarie correnti per opzioni PUT fanno riferimento alla valutazione alla data di bilancio dell'opzione PUT concessa ad uno dei soci di minoranza della controllata Assicom, sul 10% del capitale sociale, da esercitarsi entro il primo semestre 2017, dopo l'approvazione del bilancio della controllata medesima. Il derivato in esame ricade nel Livello 3 della gerarchia del Fair Value ed è basato sul confronto tra la passività stimata per l'acquisizione della quota di partecipazione e l'Equity Value relativo alla quota di partecipazione in esame, entrambi basati sui piani approvati dalla controllata e utilizzati ai fini dell'impairment test degli avviamenti rivenienti dall'acquisto della partecipazione stessa.

21. DEBITI COMMERCIALI E ALTRI DEBITI CORRENTI

La voce debiti commerciali ed altri debiti ammonta complessivamente a 1.333 migliaia di Euro (923 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015) e può essere dettagliata come segue:

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Debiti verso fornitori 740.518 341.919 398.599
Debiti verso controllante 14.692 28.467 -13.775
Debiti verso controllate 42.822 2.205 40.618
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 161.082 179.974 -18.892
Debito Irpef 114.752 84.658 30.094
Altri debiti tributari 0 213 -213
Debiti verso altri 259.498 285.592 -26.094
Debiti commerciali ed altri debiti correnti 1.333.363 923.028 410.336
di cui verso correlate 57.514 30.671 26.843

La voce debiti verso altri include principalmente i debiti verso i dipendenti per stipendi da liquidare, ferie non godute e premi da corrispondere.

22. RICAVI E PROVENTI DIFFERITI

Importi in Euro 31.12.2016 31.12.2015 Variazione
Risconti passivi correnti 0 5.417 -5.417
Ricavi e proventi differiti correnti 0 5.417 -5.417
di cui verso correlate 0 5.417 -5.417

INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

23. RICAVI

I ricavi dell'esercizio 2016 ammontano a 614 migliaia di Euro (524 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e possono essere dettagliati come segue:

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
Ricavi delle vendite e prestazioni 601.291 503.750 97.541
Altri ricavi e proventi 15.783 20.485 -4.702
Ricavi 617.074 524.235 92.839
di cui verso correlate 613.821 523.749 90.072

I ricavi sono relativi ai servizi riaddebitati alle società controllate ed alla controllante Tecno Holding nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari .

L'incremento dei ricavi rispetto all'esercizio precedente è attribuibile principalmente ai ricavi verso le società Co.Mark S.p.A. e Visura S.p.A. acquisite in corso d'anno.

24. COSTI PER SERVIZI

I costi per servizi dell'esercizio 2016 ammontano a 2.652 migliaia di Euro (1.152 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e possono essere dettagliati come segue:

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
Prestazioni professionali specialistiche 514.148 232.481 281.667
Consulenze 996.166 245.115 751.051
Prestazioni tecniche 0 9.000 -9.000
Compensi a società di revisione 243.164 42.900 200.264
Compensi ai sindaci 86.886 54.935 31.951
Costi di pubblicità, marketing e comunicazione 103.622 50.631 52.992
Viaggi, trasferte e soggiorni 189.828 139.312 50.516
Assicurazioni 59.439 40.594 18.845
Spese di manutenzione 7.210 2.595 4.615
Costi per godimento beni di terzi 145.739 173.729 -27.990
Spese telefoniche 18.506 14.106 4.401
Spese bancarie 17.482 11.957 5.525
Altri costi per servizi diversi dai precedenti 270.238 135.272 134.967
Costi per servizi 2.652.429 1.152.626 1.499.803
di cui verso correlate 108.764 57.308 51.456
di cui non ricorrenti 942.187 0 942.187

Sull'incremento dei costi per servizi incidono in misura sostanziale i costi non ricorrenti pari a 942 migliaia di Euro, sostenuti nell'esercizio 2016 per la quotazione al mercato STAR di Borsa Italiana, i quali hanno influito principalmente sui costi per prestazioni professionali specialistiche, per consulenze, per compensi alla società di revisione, di pubblicità.

L'ulteriore incremento dei costi, rispetto all'esercizio precedente, è relativo al rafforzamento della struttura organizzativa necessario a supportare la crescita del Gruppo.

25. COSTI DEL PERSONALE

I costi del personale dell'esercizio 2016 ammontano a 2.119 migliaia di Euro (1.894 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e possono essere dettagliati come segue:

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
Salari e stipendi 1.136.015 1.112.409 23.606
Oneri sociali 333.914 325.145 8.769
Trattamento di fine rapporto 69.342 40.199 29.143
Altri costi del personale 68.153 20.538 47.614
Compensi agli Amministratori 402.339 344.700 57.639
Collaborazioni continuative 109.620 51.888 57.732
Costi del personale 2.119.383 1.894.880 224.503

La tabella seguente riporta il numero medio di dipendenti della Tecnoinvestimenti S.p.A. ripartito per categoria:

Medio annuo 31 dicembre
Numero dipendenti 2016 2015 2016 2015
Dirigenti 4 4 6 4
Quadri 1 2 - 2
Impiegati 5 4 6 4
Totale 11 10 12 10

Negli altri costi del personale è stato rilevato l'accantonamento dell'esercizio pari a 45 migliaia di Euro relativo alla passività connessa al Piano di Stock Option Virtuali approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società il 14 novembre 2016 e rivolto agli alti dirigenti con responsabilità strategiche, finalizzato all'erogazione di somme differite corrispondenti alla crescita di valore delle azioni della Società.

26. ALTRI COSTI OPERATIVI

Gli altri costi operativi dell'esercizio 2016 ammontano a 68 migliaia di Euro (29 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e si riferiscono a voci di natura residuale quali materiali di consumo, tasse e tributi vari e sopravvenienze passive.

27. AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI E SVALUTAZIONI

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
Ammortamenti attività materiali 28.834 14.306 14.528
Ammortamenti attività immateriali 39.993 1.102 38.892
Ammortamenti, accantonamenti e svalutazioni 68.827 15.407 53.420

Per maggiori dettagli in merito agli ammortamenti si rimanda a quanto riportato nelle note 1 e 2.

28. ONERI FINANZIARI NETTI

Proventi finanziari

I proventi finanziari dell'esercizio 2016 ammontano a 10.134 migliaia di Euro (8.536 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e sono dettagliati come segue:

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
Dividendi da controllate 10.110.045 6.143.767 3.966.278
Interessi bancari e postali 23.729 22.367 1.363
Adeguamento positivo fair value opzioni 0 2.370.661 -2.370.661
Proventi finanziari 10.133.774 8.536.794 1.596.980
di cui verso correlate 10.110.045 6.143.767 3.966.278

Di seguito è fornito il dettaglio dei dividendi rilevati e incassati nel 2016, anno in cui le assemblee delle controllate ne hanno deliberato la distribuzione:

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
InfoCert S.p.A. 5.412.591 4.122.675 1.289.916
Ribes S.p.A. 2.530.704 652.290 1.878.414
Assicom S.p.A. 2.166.750 1.368.802 797.948
Dividendi da controllate 10.110.045 6.143.767 3.966.278

L'adeguamento positivo del fair value delle opzioni rilevato nel 2015 era attribuibile all'azzeramento del fair value delle opzioni PUT, sulle quote di minoranza di Assicom, alla data del 31 dicembre 2015 rispetto a quanto rilevato l'esercizio precedente.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari dell'esercizio 2016 ammontano a 1.524 migliaia di Euro (1.166 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e sono dettagliati come segue:

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
Interessi passivi 1.200.208 961.616 238.592
Costo ammortizzato 126.913 148.274 -21.361
Componente finanziaria benefici ai dipendenti 2.570 1.339 1.231
Adeguamento negativo fair value opzioni 124.001 0 124.001
Oneri su derivati di copertura 70.741 54.720 16.020
Oneri finanziari 1.524.433 1.165.950 358.483
di cui verso correlate 563.616 333.073 230.543

Gli interessi passivi rilevati sono attribuibili per 528 migliaia di Euro al finanziamento stipulato a fine 2014 di originari 24.000 migliaia di Euro (di cui si rimanda alla nota 19); gli oneri finanziari complessivi attribuibili nell'esercizio a tale finanziamento includono inoltre 127 migliaia di Euro per gli oneri maturati applicando il criterio dell'interesse effettivo e 71 migliaia di Euro di oneri sui derivati di copertura.

Negli interessi passivi sono rilevati inoltre:

  • gli interessi maturati sul finanziamento di 16.000 migliaia di Euro ottenuto dalla controllata InfoCert a fine 2014 (di cui si rimanda alla nota 19) per 321 migliaia di Euro;
  • gli interessi maturati sul finanziamento di 25.000 migliaia di Euro ottenuto in corso d'anno dalla controllante Tecno Holding (di cui si rimanda alla nota 19) per 243 migliaia di Euro;
  • gli interessi maturati sulla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. (di cui si rimanda alle note 12 e 19) per 108 migliaia di Euro;

Gli interessi sul finanziamento Tecno Holding S.p.A. e sulla dilazione di prezzo concessa dai soci venditori di Co.Mark S.p.A. hanno influito sull'incremento degli interessi passivi rispetto all'esercizio precedente.

L'adeguamento negativo del fair value delle opzioni è attribuile alla valutazione al 31 dicembre 2016 dell'opzione PUT concessa ad uno dei soci di minoranza della controllata Assicom (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 20).

29. IMPOSTE

Le imposte dell'esercizio 2016 risultano negative per 1.613 migliaia di Euro (384 migliaia di Euro per l'esercizio 2015) e sono dettagliate come segue:

Importi in Euro 2016 2015 Variazione
Imposte differite attive 113.288 752.467 -639.179
Imposte differite passive -7.412 -3 -7.409
Imposte sul reddito relative a esercizi precedenti 0 -110.162 110.162
Provento da consolidato fiscale -1.718.964 -1.026.466 -692.498
Imposte -1.613.088 -384.164 -1.228.924
di cui non ricorrenti -259.102 0 -259.102

Per il dettaglio e la movimentazione del periodo delle imposte anticipate e differite si rimanda a quanto esposto nella nota 15.

La Società ha chiuso l'esercizio 2016 in perdita fiscale e pertanto non è stata rilevata alcuna imposta corrente sia IRES che IRAP. I proventi da consolidato fiscale rilevati nell'esercizio si riferiscono alla perdita fiscale IRES 2016 della Società utilizzata a fronte dei redditi in capo alla controllante e consolidante Tecno Holding S.p.A.. La quota non ricorrente delle imposte, pari a -259 migliaia di Euro, è riferibile all'effetto fiscale IRES (27,5%) dei costi non ricorrenti connessi alla quotazione rilevati a conto economico tra i costi per servizi ed interamente dedotti nell'esercizio.

Di seguito si riporta la riconciliazione tra l'imposta corrente IRES teorica ed il provento da consolidato fiscale.

Importi in migliaia di Euro Aliquota IRES
Risultato prima delle imposte 4.318
Imposta corrente sul reddito teorica 1.187 27,5%
Variazioni in diminuzione
Dividendi da controllate (Regime PEX) -2.641
Beneficio ACE (Dl 201/2011) -598
Ammortamento extra contabile aumento capitale 2014 -55
Altre variazioni in diminuzione -1
Totale variazioni in diminuzione -3.295
Variazioni in aumento
Interessi passivi indeducibili (ROL) 378
Altre variazioni in aumento 11
Totale variazioni in aumento 389
Provento da consolidato fiscale -1.719 -39,8%

30. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intercorsi con le parti correlate rientrano nella normale operatività aziendale e sono stati regolati a normali condizioni di mercato.

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i saldi patrimoniali e l'incidenza sulle relative voci della situazione patrimoniale-finanziaria al 31 dicembre 2016 ed i relativi comparativi al 31 dicembre 2015:

31.12.2016
Importi in Euro Crediti
commerciali e
altri crediti
non correnti
Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Ricavi e
proventi
differiti
Controllante 2.082.970 4.366 25.000.000 155.616 14.692
Controllate 2.600 55.741 16.000.000 161.315 42.822
Altre parti correlate
Totale correlate 2.600 2.082.970 60.108 41.000.000 316.932 57.514 0
Totale voce di bilancio 37.545 2.082.970 601.451 64.485.117 7.405.231 1.333.363 0
% Incidenza sul Totale 6,9% 100,0% 10,0% 63,6% 4,3% 4,3% 0,0%
31.12.2015
Importi in Euro Crediti
commerciali e
altri crediti
non correnti
Attività per
imposte
correnti
Crediti
commerciali e
altri crediti
correnti
Passività
finanziarie
non correnti
Passività
finanziarie
correnti
Debiti
commerciali e
altri debiti
correnti
Ricavi e
proventi
differiti
Controllante 1.032.281 173.850 28.467
Controllate 185.833 16.000.000 2.205
Altre parti correlate 7.767 5.417
Totale correlate 0 1.032.281 367.450 16.000.000 0 30.671 5.417
Totale voce di bilancio 40 1.032.281 584.639 34.786.431 4.574.997 923.028 5.417
% Incidenza sul Totale 0,0% 100,0% 62,9% 46,0% 0,0% 3,3% 100,0%

Le attività per imposte correnti si riferiscono al credito sorto relativamente alle perdite fiscali trasferite nell'ambito del Consolidato Fiscale in capo alla controllante Tecno Holding S.p.A.. L'adesione triennale al consolidato fiscale è stata sancita nel corso dell'esercizio 2015 per il triennio 2015-2017. I rapporti economici e finanziari, oltre che le responsabilità e gli obblighi reciproci, fra la società consolidante e la società sono definiti nel relativo regolamento di consolidato fiscale.

La passività finanziaria verso la controllante si riferisce al finanziamento passivo di 25.000 migliaia di Euro, con scadenza 30 giugno 2019, erogato dalla Tecno Holding S.p.A. in due tranches: 15.000 migliaia di Euro a marzo 2016, 10.000 migliaia di Euro a dicembre 2016. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.

La passività finanziaria verso la controllata si riferisce al finanziamento passivo di 16.000 migliaia di Euro, con scadenza 31 dicembre 2020, erogato dalla controllata InfoCert S.p.A. in due tranches: 12.000 migliaia di Euro a fine 2014, 4.000 migliaia di Euro a gennaio 2015. Su tale finanziamento gli interessi previsti sono calcolati applicando il tasso Euribor365 a 6 mesi maggiorato di due punti percentuali. Si precisa che il tasso applicato non potrà mai essere inferiore al 2% su base annua. La quota corrente è relativa agli interessi maturati nel periodo.

Di seguito si riporta la tabella che riepiloga tutti i rapporti economici e l'incidenza sulle relative voci del conto economico 2016 ed i relativi comparativi dell'esercizio 2015:

2016
Importi in Euro Ricavi Costi per Servizi Proventi finanziari Oneri finanziari
Controllante 159.197 84.692 0 242.740
Controllate 436.291 24.072 10.110.045 320.877
Altre parti correlate 18.333 0 0 0
Totale correlate 613.821 108.764 10.110.045 563.616
Totale voce di bilancio 617.074 2.652.429 10.133.774 1.524.433
% Incidenza sul Totale 99,5% 4,1% 99,8% 37,0%
2015
Importi in Euro Ricavi Costi per Servizi Proventi finanziari Oneri finanziari
Controllante 150.000 52.500 0 0
Controllate 338.750 4.808 6.143.767 333.073
Altre parti correlate 35.000 0 0 0
Totale correlate 523.749 57.308 6.143.767 333.073
Totale voce di bilancio 524.235 1.152.626 8.536.794 1.165.090
% Incidenza sul Totale 99,9% 5,0% 72,0% 28,6%

I ricavi verso la controllante, verso la controllate, nonché verso le altre parti correlate (Orizzonte S.g.r.) sono relativi ai servizi svolti nell'ambito delle attività di Holding direzionale prestate dalla Società per le funzioni di Pianificazione strategica, Controllo di gestione, Assistenza legale e compliance, Internal audit, Servizi amministrativi e societari.

I proventi finanziari sono riferibili ai dividendi rilevati nell'anno in cui l'assemblea della controllata ne ha rilevato la distribuzione.

Gli oneri finanziari verso la controllante (Tecno Holding S.p.A.) e verso le controllate (InfoCert S.p.A.) fanno riferimento agli interessi sui finanziamenti sopra menzionati.

31. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 si riporta di seguito l'indebitamento finanziario netto della Società alla data del 31 dicembre 2016, confrontato con il 31 dicembre 2015:

Importi in Euro 31.12.2016 di cui verso
correlate
31.12.2015 di cui verso
correlate
A Cassa 30.026.107 3.580.940
B Altre disponibilità liquide 0 0
C Titoli detenuti per la negoziazione 0 0
D Liquidità (A+B+C) 30.026.107 3.580.940
E Crediti finanziari correnti 0 27.009
F Debiti bancari correnti -265.779 -299.997
G Parte corrente dell'indebitamento non corrente -4.475.000 -4.275.000
H Altri debiti finanziari correnti -2.788.452 -316.932 0
I Indebitamento finanziario corrente (F+G+H) -7.529.232 -4.574.997
J Indebitamento finanziario corrente netto (D+E+I) 22.496.876 -967.048
K Debiti bancari non correnti -14.963.269 -17.886.356
L Obbligazioni emesse 0 0
M Altri debiti finanziari non correnti -49.687.058 -41.000.000 -17.029.226 -16.000.000
N Indebitamento finanziario non corrente (K+L+M) -64.650.327 -34.915.582
O Indebitamento finanziario netto (J+N) -42.153.451 -35.882.630

32. ALTRE INFORMAZIONI

Impegni assunti dalla Società

Tecnoinvestimenti S.p.A. ha contratto un'obbligazione solidale assunta nei confronti di un pool di banche nell'ambito di un contratto di finanziamento che ha visto, quali "prenditori" e quindi, soggetti finanziati, oltre alla Società (per maggiori dettagli si rimanda alla nota 19) anche le controllate Ribes S.p.A. (per originari 8.000 migliaia di Euro) e Assicom S.p.A. (per originari 4.500 migliaia di Euro). E'in relazione a tali linee di credito accordate ed erogate che Tecnoinvestimenti S.p.A. ha assunto la responsabilità solidale nell'adempimento di tutte le obbligazioni contrattuali assunte dalle predette società controllate e quindi, per la restituzione del capitale mutuato, il pagamento degli interessi e di ogni accessorio. I due finanziamenti, erogati nel dicembre 2014, hanno durata fino al 31/12/2020 e saranno rimborsati secondo un piano di ammortamento a rate semestrali posticipate.

In relazione ai medesimi finanziamenti, la Società ha, altresì, prestato garanzia reale costituita da pegno apposto – a beneficio del pool di banche finanziatrici – sui titoli azionari costituenti le partecipazioni al capitale di Infocert S.p.A. (n. 2.529.248 azioni) e di Ribes S.p.A. (n. 210.892 azioni). Tale garanzia (reale) nell'interesse di imprese controllate coincide - sia in termini di valore, sia in termini di crediti garantiti - con quella (personale) rappresentata dall'obbligazione solidale di cui sopra è cenno.

Si precisa che con il medesimo pegno è anche garantita l'obbligazione propria della Società per la quota di finanziamento da essa contratta ed esposta nei debiti di bilancio.

Compensi ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società

Con riferimento all'informativa sui compensi spettanti ad Amministratori, Sindaci, Direttori Generali e altri Dirigenti con responsabilità strategiche della Società, si faccia riferimento alla tabella di seguito riportata rinviando alla Relazione sulla Remunerazione ex-art. 123-ter del Testo Unico della Finanza per maggiori dettagli.

Importi in migliaia di Euro Compensi
fissi
Compensi per la
partecipazione a
comitati
Compensi variabili
non equity (Bonus
e altri incentivi)
Benefici non
monetari
Altri compensi Totale
Amministratori 269 11 40 3 61 384
Sindaci 37 5 24 66
Direttore Generale 270 270
Dirigenti con responsabilità
strategiche
202 81 5 287

Compensi alla società di revisione

Di seguito il dettaglio dei compensi alla società di revisione e ad altre società facenti parte del network ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento di Attuazione del D.lgs. 24 febbraio 98 n. 58:

Importi in migliaia di Euro KPMG S.p.A. Entità della rete KPMG Totale KPMG
Servizi di Revisione 57 57
Servizi diversi dalla Revisione 285 53 338
per rilascio comfort letter quotazione 285 53 338
Totale 342 53 395

33. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DEL PERIODO

In data 28 febbraio 2017 Tecnoinvestimenti S.p.A. ha proceduto a deliberare il rifinanziamento del debito verso il pool Cariparma (Cariparma/BPER/ICCREA) per il residuo ancora in essere al 31.12.2016 pari a 18,4 milioni di Euro con un significativo beneficio in termini di oneri finanziari nei prossimi esercizi. I termini principali del contratto sono i seguenti:

  • L'accordo comprende una Term loan facility in sostituzione della precedente per complessivi 30 milioni di Euro con scadenza 30 giugno 2023, rimborso in rate semestrali al tasso Euribor 6 mesi maggiorato di 130 bps.
  • un ulteriore linea Capex facility per 15 milioni di Euro al tasso euribor 6 mesi maggiorato di 160 bps scadenza 30 giugno 2023.
  • Modifica dei covenant calcolati sul bilancio consolidato IFRS di Tecnoinvestimenti, con cadenza semestrale su base Pro-Forma tenendo conto delle operazioni straordinarie.
  • Eliminazione delle garanzie che assitono il pool attualmente in essere (pegno azioni Ribes e Infocert).

La Società è in attesa delle formalizzazione contrattuale dell'accordo, attualmente in corso.

ALLEGATO A - Bilancio separato Tecnoinvestimenti S.p.A.

CRITERI SEGUITI PER REALIZZARE IL PASSAGGIO DAI PRINCIPI CONTABILI ITALIANI AGLI IFRS

Tecnoinvestimenti S.p.A. ha adottato i principi contabili internazionali, International Financial Reporting Standards, a partire dall'esercizio 2016, con data di transizione agli IFRS al 1° gennaio 2015, come conseguenza dell'obbligo previsto dal regolamento Comunitario n. 1606/2002 del 19 luglio 2002, recepito nel nostro ordinamento giuridico dal D.Lgs. 28 febbraio 2005 n.38, per effetto della quotazione delle proprie azioni sul mercato MTA di Borsa Italiana. L'ultimo bilancio d'esercizio redatto secondo i principi contabili italiani è relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015.

Le modalità di prima adozione degli IFRS sono regolamentate dall'IFRS 1. Tale principio richiede che alla data di transizione agli IFRS nella situazione patrimoniale – finanziaria l'entità deve:

  • rilevare tutte le attività e le passività la cui iscrizione è richiesta dagli IFRS;
  • non rilevare come attività o come passività elementi la cui iscrizione non è permessa dagli IFRS;
  • riclassificare le poste rilevate come un tipo di attività, passività o componente del patrimonio netto in conformità ai precedenti principi contabili ma che costituiscono un diverso tipo di attività, passività o componente del patrimonio netto in conformità agli IFRS;
  • applicare gli IFRS nella valutazione di tutte le attività e passività rilevate.

Gli effetti di tali rettifiche sono stati riconosciuti direttamente nel patrimonio netto di apertura alla data di transizione.

Il paragrafo D17 dell'IFRS 1 prevede espressamente che se una società controllante adotta, per la prima volta, i principi contabili internazionali nel proprio bilancio separato ad una data successiva a quella utilizzata per la redazione del bilancio consolidato, essa deve iscrivere le attività e le passività agli stessi valori in entrambi i bilanci, ad eccezione delle rettifiche di consolidamento. Vista la transizione agli IFRS del Gruppo Tecnoinvestimenti al 1° gennaio 2014, l'applicazione di questo principio ha comportato che la società Tecnoinvestimenti S.p.A. iscrivesse le attività e le passività nello stato patrimoniale di apertura del bilancio separato IFRS (1° gennaio 2015) e nei successivi bilanci separati agli stessi valori risultanti dalla situazione contabile preparata per il bilancio consolidato del Gruppo redatto secondo principi IFRS. Questo principio non ha trovato applicazione alla voce partecipazioni e alle altre voci del bilancio separato che sono state oggetto di scritture di eliminazione nel bilancio consolidato.

L'IFRS 1 richiede che l'entità illustri come il passaggio dai precedenti principi contabili agli IFRS abbia influito sulla situazione patrimoniale-finanziaria, sull'andamento economico e sui flussi finanziari presentati. A tal fine nel presente allegato sono stati predisposti:

  • i prospetti di riconciliazione tra le situazioni patrimoniali e finanziarie redatte secondo i precedenti principi contabili e quelle redatte in base agli IFRS per entrambe le seguenti date:
  • data di passaggio agli IFRS (1° gennaio 2015);
  • data di chiusura dell'ultimo esercizio per il quale l'entità ha redatto il bilancio in conformità ai precedenti principi contabili (31 dicembre 2015);
  • il prospetto di riconciliazione tra il conto economico complessivo dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 redatto secondo i precedenti principi contabili e quello redatto in base agli IFRS;
  • le riconciliazioni del patrimonio netto secondo i precedenti principi contabili con il patrimonio netto rilevato in conformità agli IFRS per entrambe le seguenti date:
  • data di passaggio agli IFRS (1° gennaio 2015);
  • la data di chiusura dell'ultimo esercizio per il quale l'entità ha redatto il bilancio in conformità ai precedenti principi contabili (31 dicembre 2015);

  • il prospetto di riconciliazione del risultato netto complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 determinato secondo i precedenti principi contabili con il medesimo risultato determinato in base agli IFRS;

  • le note esplicative relative alle rettifiche e alle riclassifiche incluse nei precitati prospetti di riconciliazione, che descrivono gli effetti significativi della transizione, sia con riguardo alla classificazione delle varie voci di bilancio sia alla loro diversa valutazione e, quindi, ai conseguenti effetti sulla situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.

Esenzioni Facoltative alla Completa Adozione Retrospettiva degli IFRS

Le società che adottano gli IFRS per la prima volta possono optare per l'applicazione di alcune esenzioni facoltative dalla piena applicazione retrospettiva degli stessi.

Tecnoinvestimenti S.p.A., con riferimento alle fattispecie applicabili, ha scelto di non applicare retrospettivamente i principi contabili internazionali per la contabilizzazione di valutazioni di elementi al fair value o rideterminazione del valore come sostituto del costo (immobilizzazioni materiali e immateriali).

Tecnoinvestimenti S.p.A. ha optato per la rilevazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate, al costo secondo lo IAS 27; nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria d'apertura al 1° gennaio 2015, tali partecipazioni sono state valutate al sostituto del costo, pari al valore contabile delle partecipazioni secondo i precedenti principi contabili.

Eccezioni Obbligatorie alla Completa Adozione Retrospettiva degli IFRS

L'IFRS 1 proibisce l'applicazione retrospettiva degli IAS/IFRS nelle seguenti circostanze:

  • cancellazione di attività e passività finanziarie;
  • contabilizzazione delle operazioni di copertura;
  • stime valutative;

  • attività classificate come possedute per la vendita e attività operative cessate.

L'unica eccezione obbligatoria applicabile alla Società riguarda le stime valutative: l'IFRS 1 stabilisce che le stime effettuate alla data di transizione agli IFRS devono essere conformi alle stime effettuate alla stessa data secondo i precedenti principi contabili (salvo le rettifiche necessarie per riflettere eventuali differenze di principio).

Le altre eccezioni obbligatorie prescritte dall'IFRS 1 non sono state adottate, in quanto relative a fattispecie non applicabili alla società.

Trattamenti Prescelti nell'Ambito delle Opzioni Contabili Previste dagli IFRS

Valutazione delle attività materiali ed immateriali: successivamente all'iscrizione iniziale al costo, lo IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari, lo IAS 40 – Investimenti immobiliari e lo IAS 38 – Attività immateriali prevedono che tali attività possano essere valutate al costo oppure determinando periodicamente il valore di mercato e adeguando a tale valore il saldo contabile alla data di riferimento della valutazione del valore di mercato. È stato scelto di adottare il metodo del costo.

Prospetto di Riconciliazione della Situazione Patrimoniale e Finanziaria al 1° gennaio 2015

Di seguito si riporta la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria al 1° gennaio 2015 della Società predisposta in conformità ai principi contabili italiani e la situazione patrimoniale e finanziaria predisposta in conformità agli IFRS.

Note Importi in migliaia di Euro ITA GAAP Riclassifiche Rettifiche IAS/IFRS
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 42 17 59
3, 7 Attività immateriali e avviamento 1.520 -17 -1.497 5
10 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 41.719 -41.719 0
9, 10 Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value 52.706 41.719 3.752 98.177
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 10 10
Attività per imposte differite 242 973 1.215
ATTIVITÀ NON CORRENTI 96.238 0 3.228 99.466
10 Attività per imposte correnti 0 875 875
1, 10 Crediti commerciali e altri crediti 7.579 -875 -6.144 560
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 868 868
ATTIVITÀ CORRENTI 8.447 0 -6.144 2.304
TOTALE ATTIVITÀ 104.686 0 -2.916 101.770
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
Capitale sociale 31.700 31.700
Riserve 33.756 -8.457 25.299
TOTALE PATRIMONIO NETTO 65.456 0 -8.457 56.999
PASSIVITÀ
6 Benefici ai dipendenti 77 14 91
9, 7 Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 33.150 3.190 36.340
2, 5 Strumenti finanziari derivati 0 2.421 2.421
Passività per imposte differite 115 -84 30
PASSIVITÀ NON CORRENTI 33.341 0 5.541 38.882
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 4.365 4.365
Debiti commerciali e altri debiti 1.100 1.100
Passività per imposte correnti 424 424
PASSIVITÀ CORRENTI 5.889 0 0 5.889
TOTALE PASSIVITÀ 39.230 0 5.541 44.771
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 104.686 0 -2.916 101.770

Prospetto di Riconciliazione della Situazione Patrimoniale e Finanziaria al 31 dicembre 2015

Di seguito si riporta la riconciliazione tra la situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2015 della Società predisposta in conformità ai principi contabili italiani e la situazione patrimoniale e finanziaria predisposta in conformità agli IFRS.

Note Importi in migliaia di Euro ITA GAAP Riclassifiche Rettifiche IAS/IFRS
ATTIVITÀ
Immobili, Impianti e macchinari 46 12 58
3, 7 Attività immateriali e avviamento 1.317 -12 -1.200 105
10 Partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto 41.695 -41.695 0
8, 4, 10 Partecipazioni contabilizzate al costo o al fair value 52.706 41.695 924 95.326
Attività per imposte differite 221 266 487
ATTIVITÀ NON CORRENTI 95.985 0 -10 95.976
Altre attività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 27 27
10 Attività per imposte correnti 0 1.032 1.032
1, 10 Crediti commerciali e altri crediti 11.727 -1.032 -10.110 585
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 3.581 3.581
ATTIVITÀ CORRENTI 15.335 0 -10.110 5.225
TOTALE ATTIVITÀ 111.320 0 -10.120 101.200
PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 0 0
Capitale sociale 31.700 31.700
Riserve 39.521 -10.614 28.907
TOTALE PATRIMONIO NETTO 71.221 0 -10.614 60.607
PASSIVITÀ
6 Benefici ai dipendenti 124 20 144
8, 7 Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 34.300 486 34.786
2, 5 Strumenti finanziari derivati 0 129 129
Passività per imposte differite 172 -141 30
PASSIVITÀ NON CORRENTI 34.596 0 494 35.090
Passività finanziarie, ad eccezione degli strumenti finanziari derivati 4.575 4.575
Debiti commerciali e altri debiti 923 923
Ricavi e proventi differiti 5 5
PASSIVITÀ CORRENTI 5.503 0 0 5.503
TOTALE PASSIVITÀ 40.099 0 494 40.593
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ 111.320 0 -10.120 101.200

Prospetto di Riconciliazione del Conto Economico Complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Di seguito si riporta la riconciliazione tra il conto economico al 31 dicembre 2015 della Tecnoinvestimenti S.p.A. predisposto in conformità ai principi contabili italiani e il conto economico complessivo predisposto in conformità agli IFRS.

Note Importi in migliaia di Euro ITA GAAP Riclassifiche Rettifiche IAS IAS/IFRS
Ricavi e proventi 524 524
Costi per materie prime 0 0
10 Costi per servizi 1.448 -297 2 1.153
10, 6 Costi del personale 1.509 417 -31 1.895
10 Altri costi operativi 148 -120 29
3, 7 Ammortamenti 314 -299 15
Accantonamenti 0 0
Svalutazioni 0 0
Totale Costi 3.420 0 -328 3.091
RISULTATO OPERATIVO -2.895 0 328 -2.567
1, 2 Proventi finanziari 10.132 -1.596 8.537
7 Oneri finanziari 1.016 150 1.166
Oneri finanziari netti 9.116 0 -1.745 7.371
Quota dell'utile di partecipazioni contabilizzate con il metodo del
patrimonio netto, al netto degli effetti fiscali -24 24 0
RISULTATO ANTE IMPOSTE 6.197 0 -1.393 4.804
Imposte -1.058 674 -384
UTILE DEL PERIODO 7.255 0 -2.067 5.188
Altre componenti del conto economico complessivo
Componenti che non saranno mai riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio
Utili (Perdite) da valutazione attuariale di fondi per benefici ai
6 dipendenti 0 -36 -36
Effetto fiscale 0 8 8
Totale componenti che non saranno mai riclassificate
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio 0 0 -28 -28
Componenti che possono essere riclassificate successivamente
nell'utile (perdita) dell'esercizio:
Utili (Perdite) da valutazione al fair value degli strumenti
5 finanziari derivati 0 -79 -79
Effetto fiscale 0 17 17
Totale componenti che possono essere riclassificate 0 0 -62 -62
successivamente nell'utile (perdita) dell'esercizio
Totale altre componenti del conto economico complessivo
dell'esercizio, al netto degli effetti fiscali 0 0 -90 -90
Totale conto economico complessivo dell'esercizio 7.255 0 -2.157 5.098

Prospetti di Riconciliazione del Patrimonio Netto al 1° gennaio 2015 ed al 31 dicembre 2015 e del Risultato Complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione del patrimonio netto determinato in accordo ai principi contabili italiani con il patrimonio netto determinato in accordo agli IFRS, al 1° gennaio 2015 e al 31 dicembre 2015:

Importi in migliaia di Euro Note PN 1° gennaio 2015 PN 31 dicembre
2015
Principi Contabili Italiani 65.456 71.221
Rilevazione dividendi per cassa 1 -6.059 -9.971
Rilevazione opzioni put concesse su partecipazioni 2 -1.719 0
Storno parziale costi di quotazione AIM 3 -624 -506
Storno valutazioni partecipazioni al PN 4 0 24
Cash flow hedge 5 -36 -98
Benefici ai dipendenti 6 -10 -15
Costo ammortizzato finanziamento 7 -1 -41
Attività immateriali a vita definita (Altro) 9 -7 -6
IAS/IFRS 56.999 60.607

Nella seguente tabella è riportata la riconciliazione del risultato dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 determinato in accordo ai principi contabili italiani con il risultato complessivo determinato in accordo agli IFRS:

Importi in migliaia di Euro Note Risultato
d'Esercizio
Altre
Componenti
del CE
Complessivo
Totale Conto
Economico
Complessivo
Principi Contabili Italiani 7.255 0 7.255
Rilevazione dividendi per cassa 1 -3.912 0 -3.912
Rilevazione opzioni put concesse su partecipazioni 2 1.719 0 1.719
Storno parziale costi di quotazione AIM 3 118 0 118
Storno valutazioni partecipazioni al PN 4 24 0 24
Cash flow hedge 5 0 -62 -62
Benefici ai dipendenti 6 23 -28 -5
Costo ammortizzato finanziamento 7 -39 0 -39
IAS/IFRS 5.188 -90 5.098

NOTE ESPLICATIVE AGLI EFFETTI DELLA TRANSIZIONE AGLI IFRS

Di seguito si descrivono la natura e l'importo delle rettifiche che sono state apportate alla situazione patrimoniale e finanziaria al 1° gennaio 2015 e al 31 dicembre 2015, nonché al conto economico complessivo relativo all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2015, redatto secondo i principi contabili italiani.

1. RILEVAZIONE DEI DIVIDENDI DA SOCIETA' CONTROLLATE

Le rettifiche hanno riguardato lo storno dei dividendi per competenza e la loro rilevazione nel periodo in cui l'assemblea delle controllate ne ha deliberato la distribuzione. La società, secondo i principi contabili italiani, infatti, anticipava la rilevazione dei dividendi nelle società controllate alla data di maturazione dei relativi utili, in considerazione dell'approvazione del bilancio delle medesime controllate, da parte dei rispettivi organi amministrativi, antecedentemente all'approvazione del bilancio della Tecnoinvestimenti da parte del proprio C.d.A. Gli IAS/IFRS non permettono la rilevazione per competenza dei dividendi; lo IAS 27 precisa che i dividendi sono rilevati una volta accertato il diritto a percepire il dividendo.

Tale rettifica ha comportato un decremento del patrimonio netto al 1° gennaio 2015 di circa 6.059 migliaia di Euro (pari al decremento del credito verso le controllate al netto delle passività per imposte differite) e di 9.971 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015. L'effetto rilevato a Conto Economico nel 2015 è pari al differenziale tra i dividendi rilevati ai fini IAS nel 2015 (competenza utili 2014) e lo storno dei dividendi rilevati secondo i principi contabili italiani, che sono stati rilevati rilevati nel Conto Economico 2016.

2. RILEVAZIONE OPZIONI PUT CONCESSE SU PARTECIPAZIONI

Le rettifiche hanno riguardato la rilevazione di strumenti finanziari derivati relativi ad opzioni PUT concesse sulle quote di minoranza di società controllate.

La rilevazione di tali opzioni ha comportato la rilevazione al 1° gennaio 2015 di strumenti finanziari derivati passivi pari al fair value degli strumenti a tale data, con un effetto negativo a patrimonio netto pari a 1.719 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2015 il Fair value di tali strumenti finanziari derivati risulta nullo; si rileva nel Conto Economico 2015 l'importo di 1.719 migliaia di Euro, al netto dell'effetto fiscale, per l'adeguamento degli strumenti rispetto al 1° gennaio 2015.

3. STORNO PARZIALE COSTI DI QUOTAZIONE AIM

Ai fini IAS/IFRS i costi di transazione connessi all'emissione di strumenti di capitale sono contabilizzati come una diminuzione (al netto di qualsiasi beneficio fiscale connesso) della Riserva sovrapprezzo azioni, generata dalla medesima operazione, nella misura in cui hanno natura di costi marginali direttamente attribuibili all'operazione di capitale che diversamente sarebbero stati evitati. I costi di quotazione non connessi all'emissione di nuove azioni sono rilevati a conto economico. Nel caso in cui la quotazione coinvolga sia la messa in vendita di azioni esistenti, sia l'emissione di nuove azioni, i costi direttamente attribuibili all'emissione di nuove azioni sono rilevati come una diminuzione della Riserva sovrapprezzo azioni, i costi direttamente attribuibili alla quotazione di azioni esistenti sono rilevati a conto economico. I costi riferibili ad entrambe le operazioni sono portati a riduzione della Riserva sovrapprezzo azioni in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, il resto è rilevato a conto economico.

Nell'ambito di tale rettifica si rileva lo storno dei costi attribuibili alla quotazione sul mercato AIM avvenuta nell'agosto 2014 (capitalizzati tra i costi di impianto e ampliamento secondo i principi contabili nazionali), i quali nel rispetto dello IAS 32, in qualità di costi di transazione relativi ad un'operazione sul capitale, sono contabilizzati, in relazione al rapporto tra le azioni emesse e le azioni esistenti, come una diminuzione di patrimonio netto in proporzione al numero di azioni emesse nell'ambito della medesima quotazione (Euro 461 mila). I costi eccedenti tale rapporto sono stati rilevati a decremento del patrimonio netto di apertura al 1° gennaio 2015 (Euro 164 mila). Il decremento dell'effetto sul patrimonio netto al 31 dicembre 2015 è attribuibile all'effetto dell'ammortamento dei costi di impianto e di ampliamento rilevati secondo i principi contabili italiani.

4. STORNO VALUTAZIONE PARTECIPAZIONI AL PN

Nell'ambito della transizione IAS/IFRS Tecnoinvestimenti S.p.A. ha optato per la rilevazione delle partecipazioni in imprese controllate e collegate, al costo secondo lo IAS 27; nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria d'apertura al 1° gennaio 2015, tali partecipazioni sono state valutate al sostituto del costo, pari al valore contabile delle partecipazioni secondo i precedenti principi contabili. Al 31 dicembre 2015 tale opzione ha comportato lo storno degli effetti delle rivalutazioni/svalutazioni, effettuate secondo il metodo del patrimonio netto dei principi contabili italiani, delle partecipazioni di controllo in InfoCert S.p.A. e Ribes S.p.A.. Lo storno di tali rivalutazioni/svalutazioni ha comportato un effetto positivo sul patrimonio netto al 31 dicembre 2015 pari a 24 migliaia di Euro.

5. CASH FLOW HEDGE

La Società a fine 2014 ha stipulato degli strumenti derivati interest rate swap. La finalità di tali strumenti è di copertura dalla fluttuazione dei tassi di interesse variabili sul finanziamento di originari 24.000 migliaia di Euro ottenuto per l'acquisizione del Gruppo Assicom.

Gli strumenti derivati sono rilevati al fair value nella situazione patrimoniale-finanziaria, a differenza di quanto previsto dai principi contabili italiani.

In accordo con gli IFRS, le variazioni di fair value dei derivati designati come cash flow hedge e qualificati come tali, vengono rilevate, limitatamente alla sola quota "efficace", nel conto economico complessivo attraverso una specifica riserva di patrimonio netto (riserva cash flow hedge), che viene successivamente riversata a conto economico al momento della manifestazione economica del sottostante oggetto di copertura.

Al 1° gennaio 2015 tale diverso approccio rispetto ai principi contabili italiani ha determinato un effetto negativo sul patrimonio netto di 36 migliaia di Euro. Al 31 dicembre 2015 l'effetto negativo sul patrimonio netto è salito a 98 migliaia di Euro.

6. BENEFICI AI DIPENDENTI

Secondo i principi contabili italiani, i benefici successivi al rapporto di lavoro sono rilevati per competenza durante il periodo di rapporto di lavoro dei dipendenti, in conformità alla legislazione e ai contratti di lavoro applicabili. Secondo gli IAS/IFRS, i benefici successivi al rapporto di lavoro sono distinti in programmi "a contributi definiti" e programmi "a benefici definiti".

Il Fondo di Trattamento di Fine Rapporto (in seguito "TFR"), in base allo IAS 19, è assimilabile ad un programma a benefici definiti per la parte maturata fino al 31 dicembre 2006, da valutarsi sulla base di assunzioni statistiche e demografiche, nonché metodologie attuariali di valutazione.

L'applicazione dello IAS 19 ha determinato un decremento del patrimonio netto al 1° gennaio 2015 di 10 migliaia di Euro ed un decremento al 31 dicembre 2015 pari a 15 migliaia di Euro.

7. COSTO AMMORTIZZATO FINANZIAMENTO

La transizione agli IAS/IFRS ha comportato la contabilizzazione del finanziamento, ottenuto a fine 2014 per finanziare l'acquisizione di Assicom, con il metodo del costo ammortizzato previsto dallo IAS 39.

Il metodo del costo ammortizzato prevede la valutazione della passività finanziaria aumentata o diminuita dell'ammortamento complessivo utilizzando il criterio dell'interesse effettivo su qualsiasi differenza tra il valore iniziale e quello a scadenza. Il tasso di interesse effettivo è quindi il tasso che attualizza esattamente i pagamenti futuri (inclusi i costi di transazione) stimati lungo la vita attesa dello strumento finanziario.

Tale rettifica ha comportato al 1° gennaio 2015 lo storno del valore contabile netto dei costi sostenuti per l'ottenimento del finanziamento, capitalizzati nei costi di impianto e di ampliamento, pari a 563 migliaia di Euro ed un contestuale decremento della passività finanziaria non corrente legata al finanziamento medesimo per 562 migliaia di Euro, con un decremento a patrimonio netto al 1° gennaio 2015 pari ad 1 migliaia di Euro ed un decremento del patrimonio netto al 31 dicembre 2015 pari a 41 migliaia di Euro.

8. CORRISPETTIVI POTENZIALI

La transizione agli IAS/IFRS ha comportato al 1° gennaio 2015 il riconoscimento di passività finanziaria non correnti pari a 3.752 migliaia di Euro, corrispondenti al valore attuale dei corrispettivi potenziali (earn out) da erogare tra il 2017 ed il 2018 ai venditori di Assicom S.p.A. al verificarsi di eventi futuri. Al 1° gennaio 2015 la contropartita della passività finanziaria è stato il costo della partecipazione in Assicom, pertanto non si rileva alcun effetto sul patrimonio netto a tale data.

Al 31 dicembre 2015 la passività finanziaria non corrente ammonta a 990 migliaia di Euro, principalmente per effetto della riduzione del corrispettivo potenziale da erogare nel 2017. Il decremento della passività rispetto alla stima al 1°gennaio 2015 (pari a 2.762 migliaia di Euro) è stato rilevato in contropartita della partecipazione, in considerazione del fatto che la passività medesima si ritiene "related to the purchase transaction itself". Non si rileva pertanto, neanche al 31 dicembre 2015, alcun effetto sul patrimonio netto.

9. ALTRI EFFETTI

In aggiunta a quanto sopra menzionato, la transizione agli IFRS ha comportato talune rettifiche di minore rilevanza relative allo storno di costi capitalizzati nelle attività immateriali ma non rispondenti ai requisiti dello IAS 38 per la loro capitalizzazione.

10. RICLASSIFICHE

L'adozione degli IFRS ha comportato anche talune riclassifiche che, in quanto tali, non hanno effetto sul risultato d'esercizio o sul patrimonio netto bensì su alcune linee della situazione patrimoniale - finanziaria e sul conto economico. In particolare, nell'ambito delle riclassifiche apportate in sede di processo di transizione si evidenzia quanto segue:

  • Riclassifica delle partecipazioni in InfoCert e Ribes dalla valutazione secondo il metodo del patrimonio netto, secondo i principi contabili italiani, alla valutazione al costo secondo lo IAS 27. La riclassifica è pari a 41.719 migliaia di Euro al 1° gennaio 2015 e 41.695 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015.
  • Riclassifica delle posizioni creditorie derivanti da consolidato fiscale, in qualità di consolidante al 1° gennaio 2015 e di consolidata al 31 dicembre 2015, per natura tra le attività per imposte correnti, piuttosto che nei crediti verso controllate o controllanti.
  • Per quanto concerne i costi sostenuti per migliorie su beni di terzi e precedentemente classificati tra le immobilizzazioni immateriali secondo quanto previsto dai principi contabili nazionali, essi sono stati riclassificati tra le immobilizzazioni materiali in quanto da tali costi ci si attende di ottenere benefici economici futuri. La riclassifica è pari a 17 migliaia di Euro al 1° gennaio 2015 e 12 migliaia di Euro al 31 dicembre 2015.
  • Riclassifica dai costi per servizi ai costi del personale dei compensi degli amministratori e dei compensi per collaborazioni coordinate e continuative. La riclassifica è pari a 417 migliaia di Euro sull'esercizio 2015.
  • Riclassifica dagli altri costi operativi ai costi per servizi dei costi per godimento di beni di terzi. La riclassifica è pari a 122 migliaia di Euro sull'esercizio 2015.