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Tesmec Interim / Quarterly Report 2016

Nov 11, 2016

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Interim / Quarterly Report

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Investor Relator Lucia Caccia Dominioni Tel: 035.4232840 - Fax: 035.3844606 e-mail: [email protected]

Tesmec S.p.A.

Sede legale: Piazza Sant'Ambrogio, 16 – 20123 Milano Capitale sociale al 30 settembre 2016, euro 10.708.400 interamente versato Registro delle Imprese di Milano n° 314026, Codice fiscale e Partita Iva 10227100152

Sito Internet: www.tesmec.com Centralino: 035.4232911

INDICE

INDICE 5
COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI7
LA STRUTTURA DEL GRUPPO9
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE11
1.Premessa 12
2.Quadro Macroeconomico 12
3.Fatti di rilievo avvenuti nel periodo 13
4.Attività, mercato di riferimento e andamento gestionale dei primi nove mesi del 2016 15
5.Sintesi dei risultati patrimoniali al 30 settembre 2016 21
6.Gestione e tipologia dei rischi finanziari 23
7.Operazioni atipiche e/o inusuali e non ricorrenti con parti correlate23
8.Dipendenti del Gruppo23
9.Altre informazioni 23
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE25
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al
30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2015 26
Conto economico consolidato per il periodo chiuso al 30 settembre 2016 e 201527
Conto economico complessivo consolidato per il periodo chiuso al 30 settembre 2016 e 2015 28
Rendiconto finanziario consolidato per il semestre chiuso al 30 settembre 2016 e 2015 29
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per il periodo
chiuso al 30 settembre 2016 e 2015 30
Note esplicative31
Attestazione ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98 49

COMPOSIZIONE ORGANI SOCIALI

Consiglio di Amministrazione (in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente e Amministratore Delegato Ambrogio Caccia Dominioni
Vice Presidente Gianluca Bolelli
Consiglieri Sergio Arnoldi ()
Gioacchino Attanzio (
)
Guido Giuseppe Maria Corbetta ()
Caterina Caccia Dominioni
Lucia Caccia Dominioni
Paola Durante (
)
(*) Consiglieri indipendenti

Collegio Sindacale (in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente Simone Cavalli
Sindaci effettivi Stefano Chirico
Alessandra De Beni
Sindaci supplenti Attilio Marcozzi
Stefania Rusconi

Membri del Comitato per il Controllo e Rischi (in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente Sergio Arnoldi

Membri Gioacchino Attanzio Gianluca Bolelli

Membri del Comitato per la Remunerazione e le Nomine (in carica fino alla data dell'Assemblea convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)

Presidente Gioacchino Attanzio
Membri Sergio Arnoldi
Caterina Caccia Dominioni
Lead Independent Director Gioacchino Attanzio
Amministratore incaricato del sistema di
controllo interno e di gestione dei rischi
Caterina Caccia Dominioni
Dirigente preposto alla redazione dei documenti
contabili societari
Andrea Bramani
Società di Revisione Ernst & Young S.p.A.

LA STRUTTURA DEL GRUPPO

  • (1) Il restante 33% è detenuto da Simest S.p.A.. In virtù dell'obbligo a carico di Tesmec di riacquistare tale quota da Simest S.p.A. ai fini contabili la partecipazione della Capogruppo in Tesmec USA, Inc. viene consolidata integralmente al 100%.
  • (2) Il restante 47,17% è detenuto per il 33,96% da Simest S.p.A. e per il 13,21% da C2D SAS (parte correlata). In virtù dell'obbligo a carico di Tesmec di riacquistare la quota detenuta da Simest S.p.A. ai fini contabili la partecipazione della Capogruppo in Marais Technologies SAS viene consolidata all' 86,79%.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

(Non oggetto di verifica da parte della società di revisione)

1.Premessa

La capogruppo Tesmec S.p.A. (di seguito "Capogruppo" o "Tesmec") è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Le azioni ordinarie di Tesmec sono quotate sul circuito telematico della Borsa di Milano – MTA – Segmento STAR. La sede legale del Gruppo Tesmec (di seguito "Gruppo" o "Gruppo Tesmec") è a Milano in Piazza S. Ambrogio n. 16.

Il Gruppo Tesmec è leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di prodotti speciali e di soluzioni integrate per la costruzione, la manutenzione e l'efficientamento di infrastrutture relative al trasporto di energia elettrica, dati e materiali.

Nato in Italia nel 1951 e guidato dal Presidente e Amministratore Delegato Ambrogio Caccia Dominioni, il Gruppo può contare su oltre 640 dipendenti e dispone di nove siti produttivi: quattro in Italia, a Grassobbio (Bergamo), Endine Gaiano (Bergamo), Sirone (Lecco) e Monopoli (Bari), uno negli Stati Uniti d'America, ad Alvarado (Texas),uno in Francia, a Durtal e, a seguito delle recenti operazioni di acquisizione di Bertel, SGE e CPT, altri tre nuovi siti produttivi italiani rispettivamente a Fidenza, Padova e Patrica (FS) Il Gruppo, inoltre, è presente commercialmente a livello globale e può contare su una presenza diretta nei diversi continenti, costituita da società estere e uffici commerciali in USA, Sud Africa, Russia, Qatar, Bulgaria, Cina e Francia.

A seguito della quotazione in Borsa, 1 luglio 2010, la Capogruppo ha perseguito la strategia annunciata di diversificazione delle tipologie di prodotti per offrire una gamma completa di soluzioni integrate raggruppate in tre principali settori di attività: Tesatura, Trencher e Ferroviario.

Tramite le differenti tipologie di prodotto il Gruppo è in grado di offrire:

Settore Tesatura

  • equipaggiamenti di tesatura per l'installazione di conduttori e la posa di cavi interrati;
  • apparecchi elettronici e sensori per la gestione, il monitoraggio e l'automazione delle reti elettriche.

Settore Trencher

  • macchine trencher cingolate ad alta potenza per lo scavo in linea di oleodotti, gasdotti, acquedotti, reti di telecomunicazione e operazioni di drenaggio;
  • surface miner per sbancamenti, cave e miniere di superficie;
  • servizi specialistici di scavo;

Settore Ferroviario

  • equipaggiamenti ferroviari per l'istallazione e la manutenzione della catenaria e per operazioni speciali quali, ad esempio, la rimozione neve dal binario.
  • power unit di ultima generazione.

Tutte le tipologie di prodotti sono sviluppati in accordo alla filosofia ISEQ (Innovazione, Sicurezza, Efficienza e Qualità), nel rispetto della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico.

Il know-how maturato nello sviluppo di tecnologie specifiche e soluzioni innovative e la presenza di un team di ingegneri e tecnici altamente specializzati consentono al Gruppo Tesmec di gestire direttamente l'intera catena produttiva: dalla progettazione, produzione e commercializzazione dei macchinari, alla fornitura del know-how relativo all'utilizzo dei sistemi e all'ottimizzazione del lavoro, fino a tutti i servizi pre e post vendita connessi ai macchinari e all'efficientamento dei cantieri.

2.Quadro Macroeconomico

La ripresa nell'area dell'euro sta procedendo a ritmo moderato anche nel terzo trimestre come nel trimestre precedente in uno scenario che continua ad essere influenzato da tre fattori favorevoli per l'economia:

  • bassi tassi di interesse grazie alle politiche monetarie espansive
  • apprezzamento dell'euro sul dollaro
  • bassi costi delle materie prime con in testa il petrolio influenzati da un eccesso di offerta.

In questo contesto per rinvigorire la crescita è sempre più consistente l'auspicio da parte dei vertici della BCE che alle politiche monetarie accomodanti si accompagnino gli sforzi verso le riforme strutturali così da poter ridurre la disoccupazione e aumentare il tasso di crescita potenziale nell'area dell'euro. Questi sforzi dovrebbero aumentare la produttività anche con la creazione di reti pubbliche di infrastrutture che sono fondamentali per aumentare gli investimenti e l'occupazione. 'E all'interno di questa politica di investimenti che il Gruppo Tesmec ritiene di potersi ben posizionare con un'offerta sviluppata per il mondo delle infrastrutture particolarmente nel settore Energy e Telecomunicazioni.

3.Fatti di rilievo avvenuti nel periodo

Nel periodo è proseguito il completamento della strategia di diversificazione nel settore trenchers per le attività di servizio iniziata con l'acquisizione del gruppo Marais in data 8 aprile 2015 con i seguenti investimenti:

  • in data 9 febbraio 2016 la controllata Group Marais SA ha acquistato l'intera quota di partecipazione nella società francese EAM SRL, con sede a Carcassonne, al corrispettivo di Euro 450 migliaia;
  • In data 1° agosto 2016 è stata costituita la società Marais Cote D'Ivoire controllata al 100% da Group Marais SA. La società ha sede ad Abidjan (Costa d'Avorio) ed ha come oggetto la costruzione di reti di telecomunicazioni di energia, vendita e noleggio di macchinari Trencher.

E'inoltre proseguito il completamento della gamma nel nuovo settore dell'automazione delle reti elettriche con i seguenti investimenti:

  • in data 3 marzo 2016 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha acquistato per un valore di Euro 0,3 milioni il restante 60% del capitale sociale di Bertel S.r.l., società che si connota come start up altamente innovativa in quanto opera in un mercato ad elevato profilo tecnologico quale quello dei sistemi di efficientamento delle Reti Elettriche di Trasmissione. A seguito di tale operazione Tesmec detiene l'intero capitale della società; al 30 giugno 2016, Bertel ha contribuito ai ricavi del Gruppo per un importo pari ad Euro 0,2 milioni.
  • In data 20 aprile 2016 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha acquisito il 100% della Società CPT Engineering S.r.l., realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni di monitoraggio, protezione ed automazione industriale, che offre sistemi all'avanguardia nell'ambito della tecnologia delle reti elettriche. In dettaglio, l'operazione ha previsto l'acquisto dell'intero capitale sociale di CPT a fronte di un prezzo pari ad Euro 300 migliaia al quale è previsto che si possa aggiungere un earn out fino ad un massimo di Euro 800 migliaia correlato al raggiungimento di determinati risultati di fatturato da parte di CPT e del suo equilibrio economico. Il pagamento del prezzo da parte di Tesmec avverrà mediante l'utilizzo di mezzi propri.

Al 31 dicembre 2015, CPT ha registrato un fatturato pari ad Euro 1,4 milioni, un EBITDA negativo per Euro 200 migliaia e debiti finanziari netti pari ad Euro 1,7 milioni. Al 30 settembre 2016, CPT ha contribuito ai ricavi del Gruppo per un importo pari ad Euro 0,7 milioni.

In data 28 aprile 2016 la controllata SGE S.r.l. ha finalizzato l'acquisizione da R&S Laboratorio S.r.l. del ramo d'azienda con data efficacia dal 1° luglio 2016, già in affitto dal 2014, attivo nella ricerca tecnologica, progettazione, costruzione e vendita di sensoristica e dispositivi per il controllo di guasti e di grandezze elettriche fondamentali nelle sottostazioni e nelle linee elettriche di distribuzione in media tensione.

Il valore dell'operazione è pari a Euro 1,4 milioni ed è stato già regolato per Euro 0,9 milioni all'acquisizione e verrà regolato in scadenze successe per la parte restante. Nell'esercizio 2015 il Ramo d'Azienda oggetto dell'acquisizione ha realizzato ricavi pari ad Euro 3,6 milioni.

L'operazione si inquadra nella più generale strategia di sviluppo nel settore dell'Energy Automation, nell'ambito della quale il Gruppo ha recentemente concluso l'acquisizione della totalità di Bertel S.r.l., attiva nel settore dei sistemi di efficientamento delle Reti Elettriche di Trasmissione (operazione perfezionata e comunicata lo scorso 3 marzo) e l'acquisizione di CPT Engineering S.r.l., realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni di monitoraggio, protezione ed automazione industriale, che offre sistemi all'avanguardia nell'ambito della tecnologia delle reti elettriche (operazione comunicata il 1° aprile e perfezionata il 20 aprile 2016).

In data 1° agosto 2016, Tesmec S.p.A. ha finalizzato l'acquisizione da Ampere S.r.l. in liquidazione, del ramo d'azienda, comprensivo del marchio Ampere, attivo nella vendita di strumentazione di misura e monitoraggio e servizi post-vendita per il settore della produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica per un prezzo netto fisso di Euro 106 migliaia.

Tale acquisizione permette al Gruppo Tesmec di rafforzare la presenza in Italia beneficiando dei rapporti consolidati che Ampere S.r.l. intrattiene con importanti clienti. L'operazione si inserisce nella strategia di crescita nel settore delle tecnologie per il trasporto di energia e conferma la volontà del Gruppo di investire nel segmento dell'Energy Automation.

Tali acquisizioni costituiscono una tappa significativa nel processo di crescita di Tesmec nel mondo dell'energia, consentendo al Gruppo di completare il portafoglio di soluzioni offerte a livello di differenti classi di tensione (alta, media, bassa) per affrontare le nuove sfide tecnologiche connesse alle fonti rinnovabili e alla generazione distribuita. La coniugazione dell'eccellenza delle competenze nello sviluppo di sensori con quella negli apparati elettronici, consentirà, infatti, al Gruppo Tesmec di proporre un'ampia gamma di sistemi integrati per gestire in maniera efficiente e sostenibile le richieste di un mercato caratterizzato dall'aumento dei consumi di energia.

Tra gli altri fatti di rilievo del periodo si segnala:

  • in data 29 aprile 2016 con approvazione del bilancio d'esercizio 2015, l'Assemblea degli Azionisti di Tesmec S.p.A. ha deliberato di:
  • destinare l'utile della Capogruppo, pari ad Euro 7.412 migliaia, come segue:
    • attribuire un dividendo di Euro 0,025 a ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione;
    • attribuire alla riserva straordinaria l'importo dell'utile che residua dopo l'attribuzione a dividendo.
  • nominare il nuovo Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica fino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2018 composto dai Dott. Gianluca Bolelli, Dott. Sergio Arnoldi, Dott. Gioacchino Attanzio, Dott. Guido Giuseppe Maria Corbetta, Avv. Caterina Caccia Dominioni, Dott.ssa Lucia Caccia Dominioni e Dott.ssa Paola Durante nonché dal Dott. Ambrogio Caccia Dominioni il quale è stato confermato Presidente del Consiglio di Amministrazione;
  • nominare il nuovo Collegio Sindacale che rimarrà anch'esso in carica fino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio 2018 composto dai Sindaci Effettivi Dott. Simone Cavalli (Presidente), Dott.ssa Alessandra De Beni e Dott. Stefano Chirico e dai Sindaci Supplenti Dott. Attilio Marcozzi e Dott.ssa Stefania Rusconi;
  • in data 29 aprile 2016 il Consiglio di Amministrazione ha confermato il Dott. Ambrogio Caccia Dominioni quale Amministratore Delegato oltre a confermare quale VicePresidente il Dott. Gianluca Bolelli.

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di:

  • cambiare la denominazione dell'attuale Comitato per la Remunerazione in "Comitato per la Remunerazione e le Nomine" e di accorpare la funzione precedentemente svolta dal Comitato per le Nomine nel nuovo Comitato per la Remunerazione e le Nomine;
  • nominare quali componenti del nuovo Comitato per la Remunerazione e le Nomine i consiglieri Dott. Gioacchino Attanzio (Presidente), Dott. Sergio Arnoldi e Avv. Caterina Caccia Dominioni;
  • nominare quali componenti del Comitato Controllo e Rischi i consiglieri Dott. Sergio Arnoldi (Presidente), Dott. Gianluca Bolelli e Dott. Gioacchino Attanzio;
  • nominare amministratore incaricato del sistema di controllo interno e gestione dei rischi il consigliere Avv. Caterina Caccia Dominioni;
  • nominare quale lead independent director, l'Amministratore indipendente Dott. Gioacchino Attanzio;
  • nominare quali componenti dell'Organismo di Vigilanza, che rimarrà in carica fino all'assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell'esercizio che si chiuderà al 31 dicembre 2018, il Dott. Lorenzo Pascali (Presidente), Ing. Maurizio Brigatti e il Dott. Stefano Chirico;
  • in data 22 maggio 2016 la controllata Group Marais ha firmato un protocollo per la cessione della quota di partecipazione pari al 49% detenuta nella società Marais Algerie SARL al prezzo di Euro 40 migliaia al socio di maggioranza in quanto tale investimento non aveva più rilevanza strategica.
  • In data 16 settembre 2016 la controllata Tesmec Service S.r.l. è risultata 1° classificata nell'ambito della gara a procedura negoziata indetta da RFI - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane responsabile della gestione complessiva della rete ferroviaria nazionale, per la fornitura di 88 autoscale polivalenti per la manutenzione della rete ferroviaria italiana.

È il risultato comunicato dalla Commissione nella seduta pubblica svoltasi presso la Direzione Acquisti di RFI in Roma.

Il valore complessivo della gara ammonta a circa 91,8 milioni di euro e, in caso di aggiudicazione definitiva, la fornitura, da completarsi entro 4 anni e comprensiva anche di un servizio di manutenzione full maintenance service (FMS) della durata di 6 anni, risulta così suddivisa:

  • Lotto 1: nr. 26 autoscale polivalenti ad assi;
  • Lotto 2: nr. 42 autoscale polivalenti a carrelli;
  • Lotto 3: nr. 20 autoscale polivalenti a carrelli.

Tale primo risultato è frutto dell'elevato contenuto tecnologico dei sistemi ferroviari del Gruppo Tesmec che è stato la chiave della positiva valutazione.

A seguito della definizione della graduatoria, RFI dovrà, quindi, procedere alle verifiche di rito in capo a Tesmec Service S.r.l., quale aggiudicataria provvisoria della gara, per quanto riguarda il possesso dei requisiti di legge, la congruità dei prezzi offerti e ad un'analisi per una possibile assegnazione al secondo classificato del lotto n. 3.

Solo ad esito della positiva verifica dei requisiti summenzionati l'aggiudicazione avrà efficacia e potrà essere sottoscritto il relativo contratto di fornitura.

3.1 Effetti dell'acquisizione del restante 60% di Bertel

Come sopradescritto, in data 3 marzo 2016 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha acquistato il restante 60% del capitale sociale di Bertel S.r.l. (della quale Tesmec già possedeva il 40%).

Il valore dell'operazione è pari a Euro 300 migliaia corrispondenti al valore nominale e verrà pagato in due tranche: la prima pari ad Euro 150 migliaia entro 12 mesi e la seconda pari ad Euro 150 migliaia entro 24 mesi. Inoltre, a seguito dell'operazione di acquisizione Bertel S.r.l. ha proceduto a rimborsare il debito finanziario pari ad Euro 260 migliaia nei confronti del vecchio azionista di maggioranza.

Il differenziale emergente da tale acquisizione ammonta ad Euro 1.158 migliaia ed è stato provvisoriamente allocato tra le immobilizzazioni in corso in quanto, come previsto dall'IFRS 3, entro i 12 mesi successivi all'operazione (ovvero marzo 2017), si provvederà a completare la contabilizzazione dell'acquisizione attraverso l'allocazione definitiva del differenziale emergente.

3.2 Effetti dell'acquisizione di CPT

Come sopradescritto, in data 20 aprile 2016 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha acquistato il 100% del capitale sociale CPT Engineering S.r.l.. L'operazione ha previsto l'acquisto dell'intero capitale sociale di CPT a fronte di un prezzo pari ad Euro 300 migliaia al quale è previsto che si possa aggiungere un earn out fino ad un massimo di Euro 800 migliaia correlato al raggiungimento di determinati risultati di fatturato da parte di CPT e del suo equilibrio economico. Il pagamento del prezzo da parte di Tesmec avverrà mediante l'utilizzo di mezzi propri.

Il differenziale emergente da tale acquisizione ammonta ad Euro 116 migliaia ed è stato provvisoriamente allocato tra le immobilizzazioni in corso in quanto, come previsto dall'IFRS 3, entro i 12 mesi successivi all'operazione (ovvero aprile 2017), si provvederà a completare la contabilizzazione dell'acquisizione attraverso l'allocazione definitiva del differenziale emergente.

4.Attività, mercato di riferimento e andamento gestionale dei primi nove mesi del 2016

Nei primi nove mesi del 2016 si è accentuata la domanda per attività di noleggio e di servizi ad elevato contenuto per il cliente confermando la validità della scelta strategica di Tesmec che con l'acquisizione del Gruppo Marais ed i recenti sviluppi nel settore dell'automazione e del ferroviario si propone come fornitore di soluzioni integrate e servizi complementari. L'allargamento dell'offerta tradizionale del Gruppo alle nuove offerte ha richiesto investimenti finanziari e sviluppi tecnici che hanno influenzato negativamente il trend dei principali indicatori. La validità delle scelte strategiche effettuate è tuttavia confermata dal recupero degli indicatori di volumi e di marginalità che ha caratterizzato la performance del terzo trimestre 2016 e dalla raccolta di nuovi importanti ordini nel settore ferroviario e dell'automazione che costituiscono un'importante base per la fine dell'anno in corso e per i prossimi trimestri del 2017.

Il bilancio consolidato semestrale di Tesmec è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards – di seguito "IFRS" o "Principi Contabili Internazionali") omologati dalla Commissione Europea, in vigore al 30 settembre 2016. Nel seguente prospetto si riportano i principali indicatori economico-finanziari del Gruppo a settembre 2016 con il confronto dello stesso periodo del 2015 per i dati economici e del 31 dicembre per i dati patrimoniali finanziari.

SINTESI DEI RISULTATI
30 settembre 2015 Principali dati economici (milioni di euro) 30 settembre 2016
120,2 Ricavi Operativi 108,5
16,7 Margine Operativo Lordo 10,7
9,3 Risultato Operativo 1,6
4,7 Risultato Netto di Gruppo (1,4)
31 dicembre 2015 Principali dati patrimoniali finanziari (milioni di euro) 30 settembre 2016
145,8 Capitale Investito Netto 166,1
55,9 Patrimonio Netto 50,7
89,9 Indebitamento Finanziario Netto 115,3
12,9 Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 17,2
569 Dipendenti media annua 646

Con riferimento ai dati sintetizzati sopra, si riportano di seguito le informazioni relative alle principali società controllate che hanno avuto attività operativa nel periodo:

  • Tesmec USA Inc., società controllata al 67% da Tesmec S.p.A. e al 33% da Simest S.p.A. (con opzione di riacquisto di tale quota da parte di Tesmec S.p.A.), con sede ad Alvarado (Texas) è attiva sia nel settore trencher che nel settore ferroviario (a partire dal 2012). Nei primi nove mesi del 2016 i ricavi, conseguiti direttamente con clienti/utilizzatori finali, si sono attestati ad Euro 17,5 milioni. Nel periodo è proseguito il calo della domanda di beni per investimento nel tradizionale settore oil&gas parzialmente compensata dai primi riscontri positivi delle vendite di macchinari nel settore delle costruzioni civili.
  • Tesmec Service S.r.l., società controllata al 100% da Tesmec S.p.A., con sede a Grassobbio (BG) ed unità operativa a Monopoli (BA), svolge la propria attività di progettazione e realizzazione di macchinari per la manutenzione delle rotabili. Nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2016 la società ha proseguito nell'attività di sviluppo della gamma prodotti per il mercato nazionale ed ha avanzato ricavi per Euro 3,8 milioni.

In data 16 settembre 2016 la controllata Tesmec Service S.r.l. è risultata 1° classificata nell'ambito della gara a procedura negoziata indetta da RFI - Rete Ferroviaria Italiana S.p.A., società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane responsabile della gestione complessiva della rete ferroviaria nazionale, per la fornitura di 88 autoscale polivalenti per la manutenzione della rete ferroviaria italiana.

  • Tesmec SA (Pty) LTD, società controllata da Tesmec S.p.A. al 100%, con sede a Johannesburg (Sud Africa) è stata costituita nel mese di agosto 2011. Nei primi nove mesi la società ha generato ricavi per Euro 4,1 milioni a conferma del trend positivo realizzato a partire dalla seconda metà dello scorso anno.
  • Condux Tesmec Inc, Joint Venture detenuta da Tesmec S.p.A. al 50% in modo paritetico con il socio americano Condux, con sede a Mankato (USA), è attiva dal giugno 2009 nel settore della commercializzazione di prodotti per la tesatura nel mercato nord americano. La società è consolidata con il metodo del patrimonio netto ed ha generato nel periodo ricavi per complessivi Euro 5,7 milioni.
  • Tesmec Peninsula WLL, Joint Venture detenuta da Tesmec S.p.A. al 49%, con sede a Doha (Qatar) è l'hub con il quale il Gruppo Tesmec è presente sul mercato della penisola araba. L'attività della Tesmec Peninsula è iniziata nel secondo trimestre del 2011. La società è consolidata con il metodo del patrimonio netto ed ha generato nel periodo ricavi per Euro 0,6 milioni.
  • SGE S.r.l., società controllata da Tesmec S.p.A. al 100%, con sede a Grassobbio (BG), è specializzata nella progettazione e commercializzazione di sensori e dispositivi integrati di rilevamento guasti e misura per linee di media tensione. Nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2016 sono stati registrati ricavi per Euro 2,2 milioni.

Marais Technologies SAS, con sede a Durtal (Francia), controllata al 52,83% da Tesmec S.p.A., al 33,96% da Simest S.p.A. (con opzione di riacquisto di tale quota da parte di Tesmec S.p.A., al 30 giugno 2020) e al 13,21% da C2D SAS. La società francese, acquisita in data 8 aprile 2015, è holding di un gruppo internazionale leader nei servizi di noleggio e costruzione di macchinari per infrastrutture nei settori telecomunicazioni, elettrico e gas. Il Gruppo Marais ha generato nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2016 ricavi per Euro 24,9 milioni in forte crescita rispetto al 30 settembre 2015 in cui aveva generato Euro 11,4 milioni in soli 6 mesi di periodo.

Gestione economica

I commenti forniti di seguito si riferiscono al raffronto dei dati economici consolidati al 30 settembre 2016 rispetto a quelli del 30 settembre 2015.

I principali dati reddituali per i primi nove mesi del 2016 e 2015 sono riportati nella tabella seguente:

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 % sui ricavi 2015 % sui ricavi
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 108.477 100,0% 120.178 100,0%
Costi per materie prime e materiali di consumo (46.285) -42,7% (61.796) -51,4%
Costi per servizi (22.593) -20,8% (20.436) -17,0%
Costi per servizi non ricorrenti - 0,0% (494) -0,4%
Costo del lavoro (29.190) -26,9% (24.499) -20,4%
Altri costi/ricavi operativi netti (3.312) -3,1% (2.494) -2,1%
Badwill derivante da acquisizione - 0,0% 2.633 2,2%
Ammortamenti (9.115) -8,4% (7.476) -6,2%
Incrementi di immobilizzazioni per costi di sviluppo 3.513 3,2% 3.762 3,1%
Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione
delle Joint Venture con il metodo del patrimonio netto
85 0,1% (120) -0,1%
Totale costi operativi (106.897) -98,5% (110.920) -92,3%
Risultato operativo 1.580 1,5% 9.258 7,7%
Oneri finanziari (5.891) -5,4% (5.534) -4,6%
Proventi finanziari 2.470 2,3% 3.468 2,9%
Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione
delle partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
(177) -0,2% (254) -0,2%
Utile ante imposte (2.018) -1,9% 6.938 5,8%
Imposte sul reddito 641 0,6% (2.248) -1,9%
Utile netto del periodo (1.377) -1,3% 4.690 3,9%
Utile / (perdita) di terzi 50 0,0% 6 0,0%
Utile di Gruppo (1.427) -1,3% 4.684 3,9%

Ricavi

I ricavi complessivi al 30 settembre 2016 registrano un decremento del 9,7% che è dell'1,6% per quanto riguarda la performance del solo terzo trimestre. Il recupero del trimestre in corso è soprattutto influenzato dai ricavi per servizi nel settore trenchers che passano da Euro 5.354 migliaia nel terzo trimestre 2015 ad Euro 7.000 migliaia nel terzo trimestre 2016.

Sul dato progressivo dei primi nove mesi si registra il decremento dei ricavi per il settore Tesatura parzialmente compensato dalle attività di servizio nel settore Trencher dove si è registrato un forte incremento che è da attribuire all'acquisizione del Gruppo Marais in Francia. Il dato dei primi nove mesi dell'esercizio precedente era stato altresì caratterizzato dall'avanzamento dei ricavi della commessa verso il Gruppo Abengoa (settore tesatura) che aveva generato considerevoli ricavi prevalentemente nell'area europea.

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 2015
Vendita di prodotti 84.817 103.941
Prestazione di servizi 21.572 13.835
106.389 117.776
Variazione dei lavori in corso 2.088 2.402
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 108.477 120.178

a) Ricavi per area geografica

Il fatturato del Gruppo continua ad essere realizzato quasi esclusivamente all'estero e in particolare in paesi extra UE. Anche le vendite realizzate a clienti con sede in Europa sono peraltro a volte destinate all'utilizzo al di fuori dal continente europeo. Di seguito l'analisi dei ricavi per area con il confronto dei primi nove mesi del 2016 e dei primi nove mesi del 2015 da cui si evidenzia la crescita del mercato africano e del mercato BRIC bilanciata dalle decrescite del mercato europeo e del Nord e Centro America. Si sottolinea che la segmentazione per area geografica è determinata dal Paese in cui ha sede il soggetto acquirente, indipendentemente da quello in cui sono organizzate le attività di progetto.

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 2015
Italia 11.038 8.596
Europa 24.963 46.809
Medio Oriente 13.478 17.432
Africa 16.808 9.924
Nord e Centro America 21.549 24.932
BRIC e Others 20.641 12.485
Totale ricavi 108.477 120.178

Come già sottolineato, il calo delle vendite nell'area europea è influenzato dalla commessa del Gruppo Abengoa che ha generato i propri ricavi principalmente nei primi nove mesi del 2015 ed è quindi da considerarsi di natura contingente.

b) Ricavi per settore

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 % sui ricavi 2015 % sui ricavi 2016 vs 2015
Tesatura 30.472 28,1% 58.190 48,4% (27.718)
Trencher 74.276 68,5% 58.876 49,0% 15.400
Ferroviario 3.729 3,4% 3.112 2,6% 617
Totale Ricavi 108.477 100,0% 120.178 100,0% (11.701)

Nei primi nove mesi del 2016 il Gruppo ha consolidato ricavi per Euro 108.477 migliaia con un decremento di Euro 11.701 migliaia rispetto al dato di Euro 120.178 migliaia registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. In termini percentuali rappresenta una variazione negativa pari al 9,7% che si scompone in modo eterogeneo tra i tre settori di attività del Gruppo. In dettaglio si registra una variazione di +19,8% per il settore Ferroviario, di +26,2% per il settore Trencher e -47,6% per il settore Tesatura.

L'incremento dei ricavi nel settore Trencher si registra soprattutto grazie al contributo delle attività di servizio del Gruppo Marais in Francia, nel continente africano e in Oceania. Sono invece calate le vendite dei macchinari sul mercato americano ed in Medio Oriente in linea con una riduzione della propensione all'investimento dei clienti nel tradizionale settore dell'Oil&Gas a causa del calo del prezzo di vendita del petrolio.

Nel settore Tesatura la già citata commessa relativa al Gruppo Abengoa che ha caratterizzato i ricavi dei primi nove mesi del 2015 è la principale motivazione del calo ricavi registrato. Si segnala, invece, che il segmento dell'Energy Automation, con il consolidamento dei recenti sviluppi nel settore delle tecnologie per le reti elettriche, sta contribuendo in maniera crescente ai risultati del settore Tesatura.

Per il settore Ferroviario alla variazione positiva dei ricavi nel periodo legata all'andamento delle commesse in lavorazione si aggiunge il risultato commerciale positivo legato all'aggiudicazione di un'importante commessa per la fornitura di autoscale polivalenti.

Costi operativi al netto degli ammortamenti

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 2015 2016 vs 2015 % variazione
Costi per materie prime e materiali di consumo (46.285) (61.796) 15.511 -25,1%
Costi per servizi (22.593) (20.436) (2.157) 10,6%
Costi per servizi non ricorrenti - (494) 494 100,0%
Costo del lavoro (29.190) (24.499) (4.691) 19,1%
Altri costi/ricavi operativi netti (3.312) (2.494) (818) 32,8%
Badwill derivante da acquisizione - 2.633 (2.633) 100,0%
Incrementi di immobilizzazioni per costi di sviluppo 3.513 3.762 (249) -6,6%
Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione
delle Joint Venture con il metodo del patrimonio netto
85 (120) 205 -170,8%
Costi operativi al netto degli ammortamenti (97.782) (103.444) 5.662 -5,5%

Si evidenzia nella tabella un decremento dei costi operativi per Euro 5.662 migliaia (-5,5%) meno che proporzionale rispetto al decremento delle vendite (-9,7%). Nella tabella si evidenzia come a tale riduzione si accompagni un diverso mix della attività del Gruppo con uno spostamento sulle attività di servizio che ha comportato un calo (-25,1%) del costo per acquisto di materie prime e materiali di consumo a fronte di un aumento dei costi per servizi pari al 10,6% e del costo del lavoro pari al 19,1% derivante dal diverso perimetro di consolidamento (Marais SARL e Bertel S.r.l.).

Si ricorda che i primi nove mesi del 2015 beneficiavano di un valore netto positivo di costi e ricavi non ricorrenti per Euro 2.139 migliaia (composti da costi per servizi non ricorrenti per Euro 494 migliaia e da Badwill per Euro 2.633 migliaia) derivante dall'operazione di acquisizione del Gruppo Marais avvenuto l'8 aprile 2015. Al netto di tale posta la riduzione sarebbe stata pari al 7,4%.

EBITDA

A seguito del decremento dei ricavi (-9,7%) più che proporzionale rispetto al decremento dei costi operativi (-5,5%) a livello di marginalità si registra un margine operativo lordo di Euro 10.695 migliaia in peggioramento del 36,1% rispetto a quanto registrato nei primi nove mesi del 2015. Non includendo l'effetto del badwill il peggioramento sarebbe stato del 26,7%. Si segnala che il trend risulta in miglioramento con un risultato per il terzo trimestre 2016 di Euro 3.335 migliaia confrontato con il dato di 2.490 migliaia dello stesso periodo nel 2015.

Di seguito si presenta una riesposizione dei dati economici volta a rappresentare l'andamento dell'indicatore di profittabilità operativa EBITDA:

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 % sui ricavi 2015 % sui ricavi 2016 vs 2015
Risultato operativo 1.580 1,5% 9.258 7,7% (7.678)
+ Ammortamenti 9.115 8,4% 7.476 6,2% 1.639
EBITDA (*) 10.695 9,9% 16.734 13,9% (6.039)
+ Costi non ricorrenti - 0,0% 494 0,4% (494)
+ Badwill - 0,0% (2.633) -2,2% 2.633
EBITDA adj (*) 10.695 9,9% 14.595 12,1% (3.900)

(*) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.

Nelle tabelle seguenti si riportano i dati economici relativi all'EBITDA al 30 settembre 2016 rispetto a quelli del 30 settembre 2015 suddivisi per i tre settori operativi:

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 % sui ricavi 2015 % sui ricavi 2016 vs 2015
Tesatura 2.927 9,6% 9.369 16,1% (6.442)
Trencher 7.494 10,1% 7.473 12,7% 21
Ferroviario 274 7,3% (108) -3,5% 382
EBITDA (*) 10.695 9,9% 16.734 13,9% (6.039)

(*) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.

Tale risultato è l'effetto combinato di andamenti diversi dei tre settori:

  • Tesatura: il peggioramento dell'indicatore dell'EBITDA da Euro 9.369 migliaia nei primi nove mesi del 2015 ad Euro 2.927 migliaia nel 2016 è principalmente attribuibile ai minori ricavi per le vendite tradizionali di macchinari (influenzati nel 2015 della commessa Abengoa) che hanno peggiorato la capacità di assorbimento dei costi fissi. L'acquisizione della totalità del capitale di Bertel e il suo conseguente consolidamento e l'acquisitione di CPT ha inoltre peggiorato l'indicatore di marginalità trattandosi di attività ancora in fase di start up.
  • Trencher: il margine migliora dello 0,3% da Euro 7.473 migliaia nel primo semestre del 2015 a Euro 7.494 migliaia nello stesso periodo del 2016. Come peraltro già sottolineato, il periodo precedente era influenzato da una posta straordinaria positiva di Euro 2.139 migliaia prevalentemente legata al Badwill generato dall'operazione Marais. Senza gli effetti di tale posta il margine sarebbe aumentato del 40,5% più che proporzionalmente rispetto all'incremento dei ricavi grazie ad un migliore assorbimento dei costi fissi.
  • Ferroviario: i ricavi avanzati nel periodo hanno generato un positivo assorbimento dei costi di struttura generando quindi l'EBITDA positivo per Euro 274 migliaia contro il dato negativo per Euro 108 migliaia dello stesso periodo dell'anno precedente.

Gestione finanziaria

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 2015
Proventi/Oneri Finanziari Netti (3.170) (3.575)
Utile/perdite su cambi nette (308) 1.417
Adeguamento fair value strumenti finanziari 57 92
Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle partecipazioni con il
metodo del patrimonio netto
(177) (254)
Totale oneri/proventi finanziari netti (3.598) (2.320)

La gestione finanziaria netta registra un peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2015 per Euro 1.278 migliaia attribuibile per Euro 1.725 migliaia agli effetti del diverso andamento del cambio USD/Euro nei due periodi di riferimento che ha portato nei primi nove mesi del 2016 a registrare perdite nette per un totale di Euro 308 migliaia (utili realizzati per Euro 1 migliaia e perdite non realizzate per Euro 309 migliaia) contro utili netti di Euro 1.417 migliaia nei primi nove mesi del 2015.

Il costo netto della provvista finanziaria evidenzia invece una riduzione del 11,3% grazie ai benefici sulla riduzione del costo della raccolta a breve.

5.Sintesi dei risultati patrimoniali al 30 settembre 2016

Di seguito sono fornite le informazioni riguardanti i principali indicatori patrimoniali del Gruppo, al 30 settembre 2016 comparati con il 31 dicembre 2015. In particolare si riporta di seguito lo schema riclassificato per fonti ed impieghi dello stato patrimoniale consolidato al 30 settembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:

Al 30 settembre 2016 Al 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro)
IMPIEGHI
Capitale circolante netto (1) 76.510 63.505
Immobilizzazioni 90.604 83.945
Altre attività e passività a lungo termine (1.062) (1.697)
Capitale investito netto (2) 166.052 145.753
FONTI
Indebitamento finanziario netto (3) 115.349 89.876
Patrimonio netto 50.703 55.877
Totale fonti di finanziamento 166.052 145.753

(1) Il capitale circolante netto è calcolato come attività correnti al netto delle passività correnti ad esclusione delle attività e passività finanziarie. Il capitale circolante netto non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

(2) Il capitale investito netto è calcolato come capitale circolante netto ed immobilizzazioni ed altre attività a lungo termine al netto delle passività a lungo termine. Il capitale investito netto non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

(3) L'indebitamento finanziario netto è calcolato come somma delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, delle attività finanziarie correnti comprendenti i titoli disponibili per la vendita, delle passività finanziarie, del valore equo degli strumenti finanziari di copertura e delle altre attività finanziarie non correnti.

A) Capitale circolante

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Capitale Circolante Netto" al 30 settembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Al 30 settembre 2016 Al 31 dicembre 2015
Crediti commerciali 57.644 50.882
Lavori in corso su ordinazione 2.088 3.864
Rimanenze 54.687 58.891
Debiti commerciali (27.006) (39.049)
Altre attività/(passività) correnti (10.903) (11.083)
Capitale circolante netto (1) 76.510 63.505

(1) Il capitale circolante netto è calcolato come attività correnti al netto delle passività correnti ad esclusione delle attività e passività finanziarie. Il capitale circolante netto non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS. Il criterio di determinazione applicato dalla Società potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dalla Società potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Il Capitale circolante netto pari ad Euro 76.510 migliaia si incrementa di Euro 13.005 migliaia (pari al 20,5%) rispetto al 31 dicembre 2015. Tale andamento è principalmente riconducibile all'incremento della voce Crediti commerciali a seguito delle vendite realizzate alla fine del terzo trimestre che genereranno cassa nei prossimi mesi. Si segnala inoltre il decremento del saldo verso i fornitori per i minori acquisti e lo smobilizzo del magazzino esistente.

B) Immobilizzazioni

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Immobilizzazioni" al 30 settembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Al 30 settembre 2016 Al 31 dicembre 2015
Attività immateriali 19.080 13.827
Attività materiali 67.781 65.352
Partecipazioni in imprese collegate 3.737 4.763
Altre partecipazioni 6 3
Immobilizzazioni 90.604 83.945

Il totale delle immobilizzazioni registra un incremento di Euro 6.659 migliaia riconducibile al'incremento delle attività materiali per Euro 2.429 migliaia dovuto alla capitalizzazione di macchinari trencher iscritti in flotta, soprattutto da parte della consociata americana a seguito della stipulazione di nuovi contratti di noleggio e dall'incremento delle attività immateriali per Euro 5.253 migliaia.

L'incremento delle attività immateriali deriva dalla variazione del perimetro di consolidamento per un valore complessivo di Euro 4.537 migliaia relativo per Euro 839 migliaia alle società acquisite nel periodo (EAM S.r.l. e C.P.T. Engineering S.r.l.) e per Euro 3.698 migliaia al consolidamento integrale della controllata Bertel S.r.l. a partire dal 1° marzo 2016. Quest'ultimo importo include tra le immobilizzazioni in corso il differenziale provvisorio per Euro 1.158 migliaia generato dall'acquisizione del restante 60% della partecipazione nella società Bertel S.r.l. nel mese di marzo. Come previsto dall'IFRS 3, entro i 12 mesi successivi all'operazione (ovvero marzo 2017), si provvederà a completare la contabilizzazione dell'acquisizione attraverso l'allocazione definitiva del differenziale emergente.

C) Indebitamento finanziario netto

Si riporta di seguito il dettaglio della composizione della voce "Indebitamento finanziario netto" al 30 settembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) Al 30 settembre
2016
di cui con parti
correlate e
gruppo
Al 31 dicembre
2015
di cui con parti
correlate e
gruppo
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (14.732) (21.204)
Attività finanziarie correnti (1) (7.679) (6.766) (11.871) (11.499)
Passività finanziarie correnti 58.629 1.334 45.240 1.241
Strumenti finanziari derivati quota corrente 30 14
Indebitamento finanziario corrente (2) 36.248 (5.432) 12.179 (10.258)
Passività finanziarie non correnti 78.834 13.746 77.347 14.743
Strumenti finanziari derivati quota non corrente 267 350
Indebitamento finanziario non corrente (2) 79.101 13.746 77.697 14.743
Indebitamento finanziario netto come da comunicazione
CONSOB N.DEM/6064293/2006
115.349 8.314 89.876 4.485

(1) La voce attività finanziarie correnti al 30 settembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 include il valore di mercato di titoli azionari considerati mezzi equivalenti alle disponibilità liquide.

(2) L'indebitamento finanziario corrente e non corrente non sono identificati come misura contabile nell'ambito degli IFRS. Il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri gruppi e, pertanto, il saldo ottenuto dal Gruppo potrebbe non essere comparabile con quello determinato da questi ultimi.

Nel corso dei primi nove mesi del 2016, l'indebitamento finanziario netto del Gruppo si incrementa rispetto al valore registrato a fine anno 2015 di Euro 25.473. Non considerando gli effetti del debito figurativo dell'immobile di Grassobbio iscritto per effetto dell'applicazione dello IAS 17, l'indebitamento netto al 30 settembre 2016 sarebbe stato pari ad Euro

98.467 migliaia. La variazione rispetto al 31 dicembre 2015 è principalmente riconducibile alle variazioni nel perimetro di consolidamento con l'acquisizione del 100% e del consolidamento integrale della controllata Bertel e l'acquisizione del 100% della controllata CPT. Si riporta di seguito il dettaglio delle variazioni:

  • incremento dell'indebitamento finanziario corrente per Euro 24.069 migliaia per effetto di:
  • incremento delle passività finanziarie correnti per Euro 13.389 migliaia principalmente per effetto di (i) Euro 8.962 migliaia a maggior anticipi export ed (ii) Euro 8.816 all'aumento della quota corrente dei finanziamenti a medio e lungo termine;
  • decremento delle attività finanziarie correnti e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per Euro 10.664 migliaia;
  • incremento dell'indebitamento finanziario a medio/lungo termine per Euro 1.404 migliaia che riflette la stipulazione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine per complessivi Euro 17.657 migliaia compensata dalla riclassifica nell'indebitamento finanziario corrente relativo alle quote a breve.

6.Gestione e tipologia dei rischi finanziari

Per la gestione dei rischi finanziari si rimanda al paragrafo "Politica di gestione del rischio finanziario" contenuto nelle Note Illustrative della Relazione Finanziaria Annuale dell'esercizio 2015, in cui vengono illustrate le politiche del Gruppo in merito alla gestione dei rischi finanziari.

7.Operazioni atipiche e/o inusuali e non ricorrenti con parti correlate

In ottemperanza alle comunicazioni Consob del 20 febbraio 1997, del 27 febbraio 1998, del 30 settembre 1998, del 30 settembre 2002 e del 27 luglio 2006, si precisa che nel corso dei primi nove mesi dell'esercizio 2016, non si rilevano operazioni con parti correlate di carattere atipico e inusuale, estranee alla normale gestione d'impresa o tali da arrecare pregiudizio alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Per le informazioni rilevanti infragruppo e con parti correlate si rimanda al paragrafo "Rapporti con parti correlate" contenuto nelle Note Illustrative.

8.Dipendenti del Gruppo

La media del numero dei dipendenti del Gruppo nei primi nove mesi del 2016, comprensivo degli organici delle società consolidate integralmente, è pari a 646 unità contro le 569 unità dell'esercizio 2015 a seguito delle acquisizioni fatte nel periodo.

9.Altre informazioni

Azioni proprie

L'Assemblea degli Azionisti, in data 29 Aprile 2016, ha deliberato in senso favorevole in merito alla Prima Sezione della Relazione sulla Remunerazione ai sensi dell'art. 123-ter del D.Lgs. 58/98 ed ha altresì autorizzato il Consiglio di Amministrazione, per un periodo di 18 mesi, ad acquistare, sul mercato regolamentato, azioni ordinarie di Tesmec sino al 10% del capitale sociale della Società e nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio regolarmente approvato dalla Società o dalla società controllata che dovesse procedere all'acquisto. L'autorizzazione include, altresì, la facoltà di disporre successivamente (in tutto o in parte ed anche in più volte) delle azioni in portafoglio, anche prima di aver esaurito il quantitativo massimo di azioni acquistabile ed eventualmente di riacquistare le azioni stesse in misura tale che le azioni proprie detenute dalla Società e, se del caso, dalle società da questa controllate, non superino il limite stabilito dall'autorizzazione. Le quantità ed il prezzo al quale verranno effettuate le operazioni rispetterà le modalità operative previste dai regolamenti vigenti. Tale autorizzazione sostituisce l'ultima autorizzazione deliberata dall'Assemblea degli Azionisti del 30 aprile 2015 ed in scadenza ad ottobre 2016.

Nel periodo compreso tra 1 luglio 2015 e la data della presente Relazione, la Società ha acquistato n. 2.115.558 azioni proprie (1,98% del Capitale Sociale) ad un prezzo medio pari a 0,6355 euro, per un ammontare complessivo, al netto delle commissioni, pari ad Euro 1.344.391. Alla data del presente comunicato la società detiene n. 4.711.879 azioni proprie, pari al 4,40% del Capitale Sociale.

Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione

Tra gli eventi successivi alla chiusura del trimestre si segnalano in particolare i seguenti:

  • In data 3 ottobre 2016 è stata costituita la società Tesmec Rail S.r.l. controllata al 100% da Tesmec S.p.A.. La società ha sede a Monopoli (BA) ed ha come oggetto la progettazione, costruzione e manutenzione di impianti ferroviari per la trazione elettrica e di segnalazione e armamento ferroviario.
  • A partire dal 7 novembre 2016, Lucia Caccia Dominioni svolgerà la funzione di Investor Relations Manager della Società.
  • Il Gruppo Tesmec si è aggiudicato un nuovo contratto nel settore della tesatura del valore di circa 14 milioni di euro per la fornitura di 25 pacchetti completi (macchine e attrezzature) per la tesatura di conduttori aerei destinati alla trasmissione di energia elettrica ad alta tensione a PT PLN (Persero), Azienda Elettrica di Stato dell'Indonesia che gestisce, in regime di monopolio, la distribuzione e trasmissione di elettricità nel Paese.

Evoluzione prevedibile sulla gestione

Il Gruppo intende confermare la propria strategia di internazionalizzazione attraverso un'intensa attività commerciale anche in nuovi mercati che valorizzino l'innovazione tecnologica e riconoscano il livello elevato delle soluzioni integrate offerte.

A conferma di tale strategia, il Gruppo sta già registrando un positivo andamento della raccolta ordini oltre a numerose negoziazioni in corso, sia nei business tradizionali che in quelli di più recente acquisizione, confermando un trend in netto miglioramento rispetto alla prima parte dell'anno di cui beneficerà la performance dei prossimi trimestri in termini di volumi, marginalità operativa e posizione finanziaria.

L'impatto positivo sul risultato a fine anno di trattative il cui esito è già stato confermato potrebbe, tuttavia, essere condizionato dalle tempistiche di perfezionamento talvolta rallentate da aspetti burocratici particolarmente complessi.

RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE

Prospetti contabili consolidati

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2015

Note 30 settembre 2016 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro)
ATTIVITA' NON CORRENTI
Attività immateriali 6 19.080 13.827
Attività materiali 7 67.781 65.352
Partecipazioni in imprese valutate con il metodo del patrimonio netto 3.737 4.763
Altre partecipazioni 6 3
Crediti finanziari e altre attività finanziarie non correnti 219 473
Strumenti finanziari derivati 15 2 11
Crediti per imposte anticipate 10.127 8.844
Crediti commerciali non correnti 201 80
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 101.153 93.353
ATTIVITA' CORRENTI
Lavori in corso su ordinazione 8 2.088 3.864
Rimanenze 9 54.687 58.891
Crediti commerciali 10 57.644 50.882
di cui con parti correlate: 10 2.149 4.050
Crediti tributari 1.310 486
Altri titoli disponibili per la vendita 536 22
Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 11 7.143 11.849
di cui con parti correlate: 11 6.766 11.499
Altre attività correnti 4.822 4.337
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 14.732 21.204
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 142.962 151.535
TOTALE ATTIVITA' 244.115 244.888
PATRIMONIO NETTO
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
Capitale sociale 12 10.708 10.708
Riserve / (deficit) 12 39.769 36.623
Utile netto / (perdita) di gruppo 12 (1.427) 6.931
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 49.050 54.262
Capitale e riserve / (deficit) di terzi 1.603 1.385
Utile netto / (perdita) di pertinenza di terzi 50 230
TOTALE PATRIMONIO NETTO DI TERZI 1.653 1.615
TOTALE PATRIMONIO NETTO 50.703 55.877
PASSIVITA' NON CORRENTI
Finanziamenti a medio-lungo termine 13 64.116 62.675
di cui con parti correlate: 13 13.746 14.743
Prestito obbligazionario
Strumenti finanziari derivati
13
15
14.718
267
14.672
350
Passività per benefici ai dipendenti 3.653 2.847
Imposte differite passive 7.805 8.255
Altre passività non correnti 150 3
Debiti commerciali non correnti 3 -
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 90.712 88.802
PASSIVITA' CORRENTI
Debiti verso banche e altri finanziatori 14 58.629 45.240
di cui con parti correlate: 14 1.334 1.241
Strumenti finanziari derivati 15 30 14
Debiti commerciali 27.006 39.049
di cui con parti correlate: 19 200
Acconti da clienti 1.348 1.694
Debiti tributari 2.349 2.933
Fondi per rischi ed oneri 3.676 3.392
Altre passività correnti 9.662 7.887
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 102.700 100.209
TOTALE PASSIVITA' 193.412 189.011
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITA' 244.115 244.888

Conto economico consolidato per il periodo chiuso al 30 settembre 2016 e 2015

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) Note 2016 2015
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 16 108.477 120.178
di cui con parti correlate: 4.387 6.920
Costi per materie prime e materiali di consumo (46.285) (61.796)
di cui con parti correlate: (25) (171)
Costi per servizi (22.593) (20.436)
di cui con parti correlate: (238) (42)
Costi per servizi non ricorrenti - (494)
Costo del lavoro (29.190) (24.499)
Altri costi/ricavi operativi netti (3.312) (2.494)
di cui con parti correlate: 187 11
Badwill derivante da acquisizione - 2.633
Ammortamenti (9.115) (7.476)
Incrementi di immobilizzazioni per costi di sviluppo 3.513 3.762
Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle Joint
Venture con il metodo del patrimonio netto
85 (120)
Totale costi operativi 17 (106.897) (110.920)
Risultato operativo 1.580 9.258
Oneri finanziari (5.891) (5.534)
di cui con parti correlate: (655) (785)
Proventi finanziari 2.470 3.468
di cui con parti correlate: 97 117
Quota degli oneri / (proventi) derivanti da valutazione delle
partecipazioni con il metodo del patrimonio netto
(177) (254)
Utile ante imposte (2.018) 6.938
Imposte sul reddito 641 (2.248)
Utile netto del periodo (1.377) 4.690
Utile / (perdita) di terzi 50 6
Utile di Gruppo (1.427) 4.684
Utile per azione base e diluito (0,0133) 0,0437

Conto economico complessivo consolidato per il periodo chiuso al 30 settembre 2016 e 2015

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) Note 2016 2015
UTILE NETTO DEL PERIODO (1.427) 4.684
Altre componenti di conto economico complessivo
Altre componenti di conto economico complessivo che saranno
successivamente riclassificate nell'utili/(perdita) d'esercizio:
Differenze di conversione di bilanci esteri
12 (827) 2.864
Altre componenti di conto economico complessivo che non saranno
successivamente riclassificate nell'utili/(perdita) d'esercizio:
(Perdita)/utile attuariale su piani a benefici definiti (251) 84
Imposte sul reddito 69 (23)
12 (182) 61
Totale altri utili/(perdite) al netto dell''effetto fiscale (1.009) 2.925
Totale utile (perdita) complessiva al netto delle imposte (2.436) 7.609
Attribuibile a:
Azionisti della capogruppo (3.813) 12.299
Azionisti di minoranza 1.377 (4.690)

Rendiconto finanziario consolidato per il semestre chiuso al 30 settembre 2016 e 2015

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) Note 2016 2015
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' OPERATIVE
Utile netto dell'esercizio (1.377) 4.690
Rettifiche per riconciliare l'Utile netto al flusso di cassa generato / (assorbito)
dalle attività operative:
Ammortamenti 6-7 9.115 7.476
Accantonamenti per passività per benefici ai dipendenti 533 7
Accantonamenti per fondi rischi ed oneri / fondo obsolescenza magazzino /
fondo svalutazione crediti
864 1.016
Badwill derivante da acquisizione - (2.633)
Pagamenti per benefici ai dipendenti (423) (165)
Pagamenti per fondi rischi ed oneri (22) (271)
Variazione netta di imposte anticipate e imposte differite passive (1.646) (844)
Variazione di fair value strumenti finanziari 15 (58) (94)
Variazioni nelle attività e passività operative:
Crediti commerciali 10 (7.520) (2.313)
Rimanenze 9 5.067 43
Debiti commerciali (11.976) 3.930
Altre attività e passività correnti 598 1.610
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO DALLE ATTIVITA' OPERATIVE (A) (6.845) 12.452
FLUSSO DI CASSA DA ATTIVITA' DI INVESTIMENTO
Investimenti in attività materiali 7 (11.376) (8.780)
Investimenti in attività immateriali 6 (5.538) (4.705)
(Investimenti) / Dismissioni di attività finanziarie 5.326 (1.842)
Variazioni perimetro di consolidamento (6.538) 315
Vendita di attività materiali e immateriali 6-7 6.223 4.107
FLUSSO DI CASSA NETTO ASSORBITO DALLE ATTIVITA' DI INVESTIMENTO (B) (11.903) (10.905)
FLUSSO DI CASSA DALLE ATTIVITA' DI FINANZIAMENTO
Erogazioni di finanziamenti a medio-lungo termine 13 17.657 13.345
Rimborso di finanziamenti a medio-lungo termine 13 (17.008) (13.712)
Variazioni perimetro di consolidamento 930 -
Variazione netta delle passività finanziarie a breve termine 13 13.500 112
Acquisto azioni proprie 12 (316) (564)
Altre variazioni 12 87 48
Distribuzione di dividendi 12 (2.566) (2.403)
FLUSSO DI CASSA NETTO GENERATO / (ASSORBITO) DALLE ATTIVITA' DI
FINANZIAMENTO (C)
12.284 (3.174)
FLUSSO DI CASSA COMPLESSIVO (D=A+B+C) (6.464) (1.627)
EFFETTO DEI CAMBI SULLE DISPONIBILITA' LIQUIDE NETTE (E) (8) 37
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO (F) 21.204 18.665
DISPONIBILITA' LIQUIDE ALLA FINE DELL'ESERCIZIO (G=D+E+F) 14.732 17.075
Informazioni aggiuntive:
Interessi pagati 3.560 3.950
Imposte sul reddito pagate 2.411 1.343

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato per il periodo chiuso al 30 settembre 2016 e 2015

(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva da
conversione
Altre
riserve
Utile
del
periodo
Totale
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Totale
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2015 10.708 2.004 10.915 (1.010) 2.114 18.524 4.909 48.164 9 48.173
Utile del periodo - - - - - - 4.684 4.684 6 4.690
Altri utili / (perdite) - - - - 2.864 61 - 2.925 - 2.925
Totale Utile / (perdita) complessiva 7.609 6 7.615
Destinazione utile dell'esercizio precedente - 137 - 60 - 2.309 (2.506) - -
Distribuzione dividendi - - - - - - (2.403) (2.403) - (2.403)
Variazione perimetro di consolidamento - - - - - 25 - 25 (25) -
Altri movimenti - - (564) - (38) - (602) - (602)
Saldo al 30 settembre 2015 10.708 2.141 10.915 (1.514) 4.978 20.881 4.684 52.793 (10) 52.783
(In migliaia di Euro) Capitale
sociale
Riserva
legale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Azioni
Proprie
Riserva da
conversione
Altre
riserve
Utile
del
periodo
Totale
Patrimonio
Netto di
Gruppo
Totale
Patrimonio
netto di
terzi
Totale
Patrimonio
netto
Saldo al 1 gennaio 2016 10.708 2.141 10.915 (2.136) 5.731 19.972 6.931 54.262 1.615 55.877
Utile del periodo - - - - - - (1.427) (1.427) 50 (1.377)
Altri utili / (perdite) - - - - (827) (182) - (1.009) 7 (1.002)
Totale Utile / (perdita) complessiva (2.436) 57 (2.379)
Destinazione utile dell'esercizio precedente - - - 111 - 4.254 (4.365) - - -
Distribuzione dividendi - - - - - - (2.566) (2.566) - (2.566)
Variazione perimetro di consolidamento - - - - - 106 - 106 (19) 87
Acquisto azioni proprie - (316) - - - (316) - (316)
Saldo al 30 settembre 2016 10.708 2.141 10.915 (2.341) 4.904 24.150 (1.427) 49.050 1.653 50.703

Note esplicative

Principi contabili e criteri di redazione adottati nella preparazione del bilancio consolidato al 30 settembre 2016

1.Informazioni societarie

La capogruppo Tesmec S.p.A. (di seguito "Capogruppo" o "Tesmec") è un ente giuridico organizzato secondo l'ordinamento della Repubblica Italiana. Le azioni ordinarie di Tesmec sono quotate sul circuito telematico della Borsa di Milano – MTA – Segmento STAR a partire dal 1° luglio 2010. La sede legale del Gruppo Tesmec (di seguito "Gruppo" o "Gruppo Tesmec") è a Milano in Piazza S. Ambrogio n. 16.

2.Criteri di redazione

Il resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016 è stato predisposto in conformità agli IFRS, ed è stato redatto in forma abbreviata, utilizzando i criteri per la redazione dei bilanci intermedi previsti dal principio contabile internazionale IAS 34 Bilanci intermedi in conformità agli IFRS.

I principi contabili adottati nella redazione del resoconto intermedio di gestione consolidato abbreviato al 30 settembre 2016 sono quelli adottati per la redazione del resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 dicembre 2015 predisposto in conformità agli IFRS.

In particolare si segnala che lo schema della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, delle movimentazioni di patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario consolidato sono redatti in forma estesa e sono gli stessi adottati per il Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 dicembre 2015. Le note illustrative riportate nel seguito, invece, sono presentate in forma abbreviata e pertanto non includono tutte le informazioni richieste per un bilancio annuale. In particolare si segnala che, come previsto dallo IAS 34, allo scopo di evitare la duplicazione di informazioni già pubblicate, le note di commento si riferiscono esclusivamente a quelle componenti della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, delle movimentazioni di patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario consolidato la cui composizione o la cui variazione, per importo, per natura o perché inusuale, sono essenziali ai fini della comprensione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del Gruppo al 30 settembre 2016.

Il resoconto intermedio di gestione consolidato redatto in forma abbreviata non esponendo tutta l'informativa richiesta nella redazione del bilancio consolidato annuale deve essere letto unitamente al bilancio consolidato al 31 dicembre 2015.

Il resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016 è costituito dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria consolidata, del conto economico consolidato, del conto economico complessivo consolidato, delle movimentazioni di patrimonio netto consolidato e del rendiconto finanziario consolidato e dalle presenti note illustrative. Nella presentazione di tali prospetti sono riportati quali dati comparativi, quelli previsti dallo IAS 34 (31 dicembre 2015 per la situazione patrimoniale-finanziaria e 30 settembre 2015 per il conto economico consolidato, per il conto economico complessivo consolidato, per le movimentazioni di patrimonio netto e per il rendiconto finanziario).

La valuta di presentazione del resoconto intermedio di gestione consolidato è l'Euro ed i saldi di bilancio e delle note al bilancio sono espressi in migliaia di Euro, salvo quando specificatamente indicato.

La pubblicazione del resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Tesmec per il periodo chiuso al 30 settembre 2016, è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 7 novembre 2016.

Conversione dei bilanci in moneta diversa dall'Euro e delle poste in valuta estera

I cambi utilizzati per la determinazione del controvalore in Euro dei bilanci espressi in valuta estera delle società controllate (valuta per 1 Euro) sono riportati nella seguente tabella:

Cambi medi per il Cambi di fine periodo
periodo chiuso al 30 settembre al 30 settembre
2016 2015 2016 2015
Dollaro USA 1,116 1,115 1,116 1,120
Lev Bulgaro 1,956 1,956 1,956 1,956
Rublo Russo 76,305 66,554 70,514 73,242
Rand 16,702 13,687 15,524 15,498
Renminbi 7,343 6,965 7,446 7,121
Riyal Qatar 4,062 4,057 4,063 4,078
Dinaro Algerino 121,649 109,337 122,317 118,775
Dinaro Tunisino 2,348 2,169 2,461 2,199
Dollaro Australiano 1,505 1,462 1,466 1,594
Dollaro Neozelandese 1,614 1,573 1,537 1,757
Franco CFA 655,957 655,957 655,957 655,957

3. Riesposizione dei dati relativi all'esercizio precedente

Ai fini di una miglior rappresentazione degli schemi di bilancio adottati, il prestito obbligazionario pari ad Euro 15 milioni e con scadenza 31 dicembre 2018, incluso nella voce "Finanziamenti a medio-lungo termine" è stato riclassificato, anche per l'esercizio 2015, nella voce "Prestito obbligazionario".

Nella tabella che segue si riepiloga l'effetto della riclassifica apportata:

(In migliaia di Euro) 31 dicembre 2015
(riesposto)
31 dicembre 2015
Finanziamento a m/l termine 62.675 77.409
Finanziamento a m/l termine 62.675 77.409
Prestito obbligazionario 14.672 -
Totale prestito obbligazionario 14.672 -
Debiti verso banche e altri finanziatori 45.240 45.178
Debiti verso banche e altri finanziatori 45.240 45.178

4.Criteri e area di consolidamento

Al 30 settembre 2016 l'area di consolidamento risulta così variata rispetto al 31 dicembre 2015:

  • in data 9 febbraio 2016 la controllata Group Marais SA ha acquistato l'intera quota di partecipazione nella società francese EAM SRL, con sede a Carcassonne, al corrispettivo di Euro 450 migliaia;
  • in data 3 marzo 2016 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha acquistato il restante 60% del capitale sociale di Bertel S.r.l.. La controllata, precedentemente consolidata con il metodo del patrimonio netto, a partire da tale data viene consolidata con il metodo integrale;
  • in data 20 aprile 2016 è stata liquidata la controllata Tesmec Balkani EAD in quanto tale investimento non aveva più rilevanza strategica;
  • in data 20 aprile 2016 la capogruppo Tesmec S.p.A. ha acquistato il 100% della società CPT Engineering S.r.l., realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni di monitoraggio, protezione ed automazione industriale,

che offre sistemi all'avanguardia nell'ambito della tecnologia delle reti elettriche, consolidata a partire da tale data con il metodo integrale;

  • in data 22 maggio 2016 la controllata Group Marais ha ceduto la partecipazione detenuta nella JV Marais Algerie SARL del 40% consolidata in bilancio con il metodo del patrimonio netto, al prezzo di Euro 40 migliaia.
  • In data 1° agosto 2016 è stata costituita la società Marais Cote D'Ivoire controllata al 100% da Group Marais SA. La società ha sede ad Abidjan (Costa d'Avorio) ed ha come oggetto la costruzione di reti di telecomunicazioni di energia, vendita e noleggio di macchinari Trencher.

5.Principi contabili di nuova applicazione

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2015, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi, modifiche ed interpretazioni in vigore dal 1° gennaio 2016. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.

La natura e gli effetti di questi cambiamenti sono illustrati nel seguito. Sebbene questi nuovi principi e modifiche si applichino per la prima volta nel 2016, non hanno un impatto significativo sul bilancio consolidato del Gruppo né sul resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo. Di seguito sono elencate la natura e l'impatto di ogni nuovo principio/modifica:

Modifiche allo IAS 19 Piani a contribuzione definita: contributi dei dipendenti

Lo IAS 19 richiede ad un'entità di considerare, nella contabilizzazione dei piani a benefici definiti, i contributi dei dipendenti o di terze parti. Quando i contributi sono legati al servizio prestato, dovrebbero essere attribuiti ai periodi di servizio come beneficio negativo. Questa modifica chiarisce che, se l'ammontare dei contribuiti è indipendente dal numero di anni di servizio, all'entità è permesso di riconoscere questi contributi come riduzione del costo del servizio nel periodo in cui il servizio è prestato, anziché allocare il contributo ai periodi di servizio. Questa modifica è in vigore per gli esercizi annuali che hanno inizio dal 1° febbraio 2015 o successivamente. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo, dato che nessuna delle entità che fanno parte del Gruppo ha dei piani che prevedono contributi dei dipendenti o di terze parti.

Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2010-2012

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

Questo miglioramento si applica prospetticamente e chiarisce vari punti legati alla definizione delle condizioni di conseguimento di risultati e di servizio che rappresentano delle condizioni di maturazione, incluso:

  • una condizione di conseguimento di risultati deve contenere una condizione di servizio;
  • un obiettivo di conseguimento di risultati deve essere conseguito mentre la controparte presta servizio;
  • un obiettivo di conseguimento di risultati può fare riferimento alle operazioni od attività di un'entità, od a quelli di un'altra entità nell'ambito dello stesso Gruppo;
  • una condizione di conseguimento di risultati può essere una condizione di mercato o una condizione non legata al mercato;
  • se la controparte, indipendentemente dalle motivazioni, cessa di prestare servizio durante il periodo di maturazione, la condizione di servizio non è soddisfatta.

Questi miglioramenti non hanno quindi alcun effetto sui principi contabili del Gruppo, dato che nessuna delle entità che fanno parte del Gruppo ha dei piani che prevedono la remunerazione basata su azioni.

IFRS 3 Aggregazioni aziendali

La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che tutti gli accordi relativi a corrispettivi potenziali classificati come passività (o attività) che nascono da un'aggregazione aziendale devono essere successivamente misurati al fair value con contropartita a conto economico, questo sia che rientrino o meno nello scopo dell'IFRS 9 (o dello IAS 39, a seconda dei casi). Questo è coerente con i principi contabili applicati dal Gruppo, e quindi questa modifica non ha avuto alcun impatto.

IFRS 8 Settori operativi

La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che:

  • un'entità dovrebbe dare informativa sulle valutazioni operate dal management nell'applicare i criteri di aggregazione di cui al paragrafo 12 dell'IFRS 8, inclusa una breve descrizione dei settori operativi che sono stati aggregati e delle caratteristiche economiche (per esempio.: vendite, margine lordo) utilizzate per definire se i settori sono "similari";

  • è necessario presentare la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali solo se la riconciliazione è presentata al più alto livello decisionale, così come richiesto per le passività del settore.

Il Gruppo non ha applicato i criteri di aggregazione previsti dallo IFRS 8.12. Il Gruppo nei periodi precedenti ha presentato la riconciliazione delle attività del settore con le attività totali e continua a presentarla nelle Note Illustrative in quanto la riconciliazione è fornita al più alto livello decisionale.

IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e IAS 38 Attività immateriali

La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che nello IAS 16 e nello IAS 38 un'attività può essere rivalutata con riferimento a dati osservabili sia adeguando il valore lordo contabile dell'attività al valore di mercato sia determinando il valore di mercato del valore contabile ed adeguando il valore lordo contabile proporzionalmente in modo che il valore contabile risultante sia pari al valore di mercato. Inoltre, l'ammortamento accumulato è la differenza tra il valore lordo contabile ed il valore contabile dell'attività. Il Gruppo non ha contabilizzato alcun aggiustamento da rivalutazione durante il periodo intermedio di riferimento.

IAS 24 Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate

La modifica si applica retrospetticamente e chiarisce che un ente di gestione (un'entità che fornisce servizi relativi a dirigenti con responsabilità strategiche) è una parte correlata soggetta all'informativa sulle operazioni con parti correlate. Inoltre, un'entità che fa ricorso ad un ente di gestione deve dare informativa sulle spese sostenute per i servizi di gestione. Questa modifica non è rilevante per il Gruppo in quanto non riceve servizi di management da altre entità.

Modifiche allo IFRS 11 Contabilizzazione delle acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto

Le modifiche all'IFRS 11 richiedono che un joint operator che contabilizza l'acquisizione di una quota di partecipazione in un accordo a controllo congiunto, accordo a controllo congiunto le cui attività rappresentano un business, deve applicare i principi rilevanti dello IFRS 3 in tema di contabilizzazione delle aggregazioni aziendali.

Le modifiche chiariscono anche che, nel caso di mantenimento del controllo congiunto, la partecipazione precedentemente detenuta in un accordo a controllo congiunto non è oggetto di rimisurazione al momento dell'acquisizione di un ulteriore quota di partecipazione nel medesimo accordo a controllo congiunto. Inoltre, è stata aggiunta un'esclusione dallo scopo dell'IFRS 11 per chiarire che le modifiche non si applicano quando le parti che condividono il controllo, inclusa l'entità che redige il bilancio, sono sotto il controllo comune dello stesso ultimo soggetto controllante.

Le modifiche si applicano sia all'acquisizione della quota iniziale di partecipazione in un accordo a controllo congiunto che all'acquisizione di ogni ulteriore quota nel medesimo accordo a controllo congiunto. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo in quanto nel periodo non vi sono state acquisizioni di interessenze in attività a controllo congiunto

Modifiche allo IAS 16 ed allo IAS 38 Chiarimento sui metodi di ammortamento accettabili

Le modifiche chiariscono il principio contenuto nello IAS 16 Immobili, impianti e macchinari e nello IAS 38 Immobilizzazioni immateriali che i ricavi riflettono un modello di benefici economici che sono generati dalla gestione di un business (di cui l'attività fa parte) piuttosto che i benefici economici che si consumano con l'utilizzo del bene. Ne consegue che un metodo basato sui ricavi non può essere utilizzato per l'ammortamento di immobili, impianti e macchinari e potrebbe essere utilizzato solo in circostanze molto limitate per l'ammortamento delle attività immateriali. Le modifiche devono essere applicate prospetticamente per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo dato che il Gruppo non utilizza metodi basati sui ricavi per l'ammortamento delle proprie attività non correnti.

Modifiche allo IAS 16 ed allo IAS 41 Agricoltura: piante fruttifere

Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo in quanto questo non possiede piante fruttifere.

Modifiche allo IAS 27 Metodo del patrimonio netto nel bilancio separato

Le modifiche consentiranno alle entità di utilizzare il metodo del patrimonio netto per contabilizzare le partecipazioni in controllate, joint-ventures e collegate nel proprio bilancio separato. Le entità che stanno già applicando gli IFRS e decidano di modificare il criterio di contabilizzazione passando al metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato dovranno applicare il cambiamento retrospetticamente. In caso di prima adozione degli IFRS, l'entità che decide di utilizzare il metodo del patrimonio netto nel proprio bilancio separato lo dovrà applicare dalla data di transizione agli IFRS. Le modifiche sono efficaci per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente, è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.

Miglioramenti annuali agli IFRS- Ciclo 2012- 2014

Questi miglioramenti sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente. Includono:

IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate

Le attività (o gruppi in dismissione) sono generalmente cedute attraverso la vendita o la distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all'altro di questi metodi di cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell'applicazione dei requisiti dell'IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.

IFRS 7 Strumenti Finanziari: Informativa

(i) Contratti di servizio

La modifica chiarisce che un contratto di servizio (servicing contract) che include un compenso può comportare un coinvolgimento continuo in un'attività finanziaria. Un'entità deve definire la natura del compenso e dell'accordo sulla base delle guidance contenuta nell'IFRS 7 sul tema del coinvolgimento continuo per valutare se è richiesta informativa. La definizione di quale contratto di servizi comporta un coinvolgimento continuo deve essere fatta retrospetticamente. Comunque, l'informativa richiesta non dovrà essere presentata per gli esercizi che precedono quello di prima applicazione di questa modifica.

(ii) Applicabilità delle modifiche all'IFRS 7 ai bilanci intermedi sintetici

La modifica chiarisce che i requisiti di informativa sulle compensazioni non si applicano ai bilanci intermedi sintetici, a meno che questa informativa non fornisca un aggiornamento significativo delle informazioni presentate nel più recente bilancio annuale. Questa modifica deve essere applicata retrospetticamente.

IAS 19 Benefici per i dipendenti

La modifica chiarisce che il mercato attivo (market depth) delle obbligazioni societarie di alta qualità deve essere definito rispetto alla valuta in cui l'obbligazione è denominata, piuttosto che al paese in cui l'obbligazione è localizzata. Quando non c'è un mercato attivo per obbligazioni societarie di alta qualità in quella valuta, devono essere utilizzati i tassi relativi ai titoli di stato. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.

Modifiche allo IAS 1 Iniziativa di informativa

Le modifiche allo IAS 1 chiariscono, piuttosto che modificare significativamente, alcuni dei requisiti dello IAS 1 già esistenti. Le modifiche chiariscono:

  • il requisito della materialità nello IAS 1;
  • il fatto che linee specifiche nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria possono essere disaggregate;
  • che le entità dispongono di flessibilità rispetto all'ordine in cui presentano le note al bilancio;
  • che la quota delle altre componenti di conto economico complessivo relativa alle collegate e joint venture contabilizzate utilizzando il metodo del patrimonio netto deve essere presentata in aggregato in un'unica riga, e classificata tra quelle voci che non saranno successivamente riclassificate a conto economico.

Inoltre, le modifiche chiariscono I requisiti che si applicano quando vengono presentati dei sub-totali nei prospetti dell'utile/(perdita) d'esercizio o delle altre componenti di conto economico complessivo o nel prospetto della posizione finanziaria. Queste modifiche sono in vigore per gli esercizi che iniziano al 1 gennaio 2016 o successivamente; è consentita l'applicazione anticipata. Queste modifiche non hanno alcun impatto sul Gruppo.

COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DEL BILANCIO CONSOLIDATO

6.Attività immateriali

Di seguito riportiamo la composizione e movimentazione della voce "Attività immateriali" al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 01/01/2016 Incrementi per
acquisti
Variazione
Perimetro di
consolidamento
Decrementi Ammortamenti Differenze
cambio
30/09/2016
Spese di sviluppo 11.612 4.023 2.854 - (4.139) (75) 14.275
Diritti e Marchi 2.215 845 409 - (608) - 2.861
Immobilizzazioni in corso - 670 1.274 - - - 1.944
Totale attività immateriali 13.827 5.538 4.537 - (4.747) (75) 19.080

La voce attività immateriali al 30 settembre 2016 ammonta ad Euro 19.080 migliaia e si incrementa di Euro 5.253 migliaia rispetto all'esercizio precedente per i seguenti effetti:

  • costi di sviluppo capitalizzati nel corso dei primi nove mesi del 2016 pari ad Euro 4.023 migliaia, parzialmente compensati dall'ammortamento di competenza (Euro 4.139 migliaia). Tali costi sono relativi a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e attrezzature dai quali ci si attende la generazione di flussi di cassa positivi negli esercizi futuri;
  • variazione del perimetro di consolidamento per un valore complessivo di Euro 4.537 migliaia relativo per Euro 839 migliaia alle società acquisite nel periodo (EAM S.r.l. e C.P.T. Engineering S.r.l.) e per Euro 3.698 migliaia al consolidamento integrale della controllata Bertel S.r.l. a partire dal 1° marzo 2016; tale importo include tra le immobilizzazioni in corso il differenziale provvisorio per Euro 1.158 migliaia generato dall'acquisizione del restante 60% della partecipazione nella società Bertel S.r.l. nel mese di marzo. La società si connota come start up altamente innovativa in quanto opera in un mercato ad elevato profilo tecnologico quale quello dei sistemi di efficientamento delle Reti Elettriche di Trasmissione questo giustifica il differenziale emergente dall'acquisizione. Come previsto dall'IFRS 3, entro i 12 mesi successivi all'operazione (ovvero marzo 2017), si provvederà a completare la contabilizzazione dell'acquisizione attraverso l'allocazione definitiva del differenziale emergente.

7.Attività materiali

Di seguito riportiamo la composizione e movimentazione della voce "Attività materiali" al 30 settembre 2016 e al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 01/01/2016 Incrementi
per acquisti
Variazione
Perimetro di
consolidamento
Decrementi Riclassifiche Ammortamenti Differenze
cambio
30/09/2016
Terreni 5.815 - 189 - - (6) (5) 5.993
Fabbricati 24.613 31 856 - 2.468 (766) (149) 27.053
Impianti e macchinari 7.898 288 54 (86) (2.468) (847) (40) 4.799
Attrezzature 1.267 517 100 (125) - (354) 3 1.408
Altri beni 25.219 10.262 802 (6.012) - (2.395) (166) 27.710
Immobilizzazioni in corso 540 278 - - - - - 818
Totale attività materiali 65.352 11.376 2.001 (6.223) - (4.368) (357) 67.781

La voce attività materiali al 30 settembre 2016 ammonta ad Euro 67.781 migliaia e risulta incrementata rispetto all'esercizio precedente per Euro 2.429 migliaia.

L'incremento è riconducibile alla capitalizzazione di macchinari trencher iscritti in flotta, soprattutto da parte della consociata americana a seguito della stipulazione di nuovi contratti di noleggio parzialmente compensato dall'incremento derivante dalla variazione del perimetro di consolidamento per Euro 2.001 migliaia relativo alle società acquisite nel periodo (EAM S.r.l. e C.P.T. Engineering S.r.l.).

8.Lavori in corso su ordinazione

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Lavori in corso su ordinazione al 30 settembre 2016 confrontata con il 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 30 settembre 2016 31 dicembre 2015
Lavori in corso (Lordi) 2.088 9.158
Acconti da committenti - (5.294)
Lavori in corso su ordinazione 2.088 3.864
Acconti da committenti (Lordi) - -
Lavori in corso (Lordi) - -
Acconti da committenti - -

I "lavori in corso" sono esclusivamente riferiti al settore ferroviario dove i macchinari sono prodotti su specifiche esigenze del cliente. I "lavori in corso" vengono iscritti tra le attività se, sulla base di un'analisi condotta contratto per contratto, il valore lordo dei lavori in corso risulta superiore agli acconti ricevuti dai clienti o tra le passività se gli acconti risultano superiori ai relativi lavori in corso.

Qualora gli acconti risultino non incassati alla data di bilancio, il valore corrispondente è iscritto tra i crediti verso clienti.

9.Rimanenze

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Rimanenze al 30 settembre 2016 confrontata con il 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 30 settembre 2016 31 dicembre 2015
Materie prime e di consumo 32.120 32.886
Prodotti in corso di lavorazione 13.435 9.824
Prodotti finiti e merci 9.041 16.134
Acconti a fornitori per beni 91 47
Totale rimanenze 54.687 58.891

La voce rimanenze rispetto al 31 dicembre 2015 registra un decremento di Euro 4.204 migliaia principalmente riconducibile allo smobilizzo del magazzino esistente.

10.Crediti commerciali

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Crediti Commerciali al 30 settembre 2016 confrontato con il 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 30 settembre 2016 31 dicembre 2015
Crediti commerciali verso clienti terzi 55.495 46.832
Crediti commerciali verso società collegate, parti correlate e joint venture 2.149 4.050
Totale crediti commerciali 57.644 50.882

L'incremento della voce crediti commerciali (13,3%) riflette l'andamento delle vendite del periodo concentrato particolarmente sul mese di settembre. Il saldo dei crediti commerciali verso parti correlate risulta decrementato di Euro 1.901 migliaia principalmente a seguito del deconsolidamento della Joint Venture Marais Algerie Sarl, quest'ultimo pari ad Euro 1.092 migliaia, è stato pertanto riclassificato nei crediti commerciali verso terzi.

11.Crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti

Si riporta di seguito il dettaglio dei crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti al 30 settembre 2016 ed al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 30 settembre 2016 31 dicembre 2015
Crediti finanziari verso società collegate, parti correlate e joint venture 6.766 11.499
Crediti finanziari verso terzi 315 285
Altre attività finanziarie correnti 62 65
Totale crediti finanziari e altre attività finanziarie correnti 7.143 11.849

Il decremento delle attività finanziarie correnti che passano da Euro 11.849 migliaia ad Euro 7.143 migliaia è dovuto principalmente al decremento di posizioni a credito relative a specifici contratti siglati con le controparti correlate JV sui quali viene applicato un tasso di interesse e che sono rimborsabili entro i 12 mesi ed all'operazione di acquisizione del restante 60% della società Bertel S.r.l..

12.Capitale e riserve

Il capitale sociale ammonta ad Euro 10.708 migliaia, interamente versati, ed è costituito da n. 107.084.000 azioni del valore nominale di Euro 0,1 cadauna.

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Altre riserve al 30 settembre ed al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 30 settembre 2016 31 dicembre 2015
Riserva da rivalutazione 86 86
Riserva straordinaria 25.294 20.559
Variazione perimetro di consolidamento 106 (900)
Riserva da valutazione TFR (461) (278)
Riserva di Rete 794 794
Utili/Perdite cumulati (1.669) (289)
Totale altre riserve 24.150 19.972

La riserva di rivalutazione è una riserva in sospensione d'imposta costituita ai sensi della Legge n.72/1983.

Il valore della differenza da conversione bilanci nel periodo impatta negativamente il Patrimonio Netto per Euro 827 migliaia alla data del 30 settembre 2016.

A seguito della delibera del 29 aprile 2016 con approvazione del bilancio d'esercizio 2015, l'Assemblea degli Azionisti di Tesmec S.p.A. ha deliberato di destinare l'utile della Capogruppo, pari ad Euro 7.412 migliaia, come segue:

  • attribuire un dividendo di Euro 0,025 a ciascuna delle azioni ordinarie in circolazione;
  • attribuire alla Riserva Straordinaria l'importo dell'utile che residua dopo l'attribuzione a Riserva Legale e a dividendo.

13.Finanziamenti a medio lungo termine

Nel corso dei primi nove mesi del 2016 la voce finanziamenti a medio e lungo termine (comprensiva del prestito obbligazionario) passa da Euro 77.347 migliaia ad Euro 78.834 migliaia principalmente per effetto della (i) stipulazione di nuovi finanziamenti a medio/lungo termine per complessivi Euro 17.657 migliaia e dalla (ii) riclassifica tra l'indebitamento finanziario corrente relativo alle quote a breve dei finanziamenti e dei debiti finanziari per leasing (Euro 15.636 migliaia al 30 settembre 2016 contro Euro 16.953 migliaia al 31 dicembre 2015).

14.Debiti verso banche e altri finanziatori

Nel prospetto seguente si riporta il dettaglio della voce in oggetto al 30 settembre ed al 31 dicembre 2015:

(In migliaia di Euro) 30 settembre 2016 31 dicembre 2015
Banche c/anticipi effetti e fatture 27.365 18.403
Altri debiti finanziari (leasing a breve) 2.424 2.455
Debiti verso società di factoring 3.203 4.822
Scoperti di conto corrente e liquidità rimborsabile a vista 274 22
Finanziamenti a breve verso terzi 792 3.806
Quota corrente dei finanziamenti a medio-lungo termine 24.511 15.695
Altri debiti finanziari a breve 60 37
Totale debiti finanziari correnti verso banche e altri finanziatori 58.629 45.240

L'incremento nella voce quota corrente dei finanziamenti a medio-lungo termine è relativo alla riclassifica della componente a breve dei finanziamenti descritti nel paragrafo precedente.

15.Informativa su strumenti finanziari derivati

Di seguito si riporta un riepilogo degli strumenti finanziari, diversi dalle disponibilità liquide e mezzi equivalenti, posseduti dal Gruppo al 30 settembre 2016:

Finanziamenti
e crediti/
passività
finanziarie
valutate al
costo
ammortizzato
Depositi
cauzionali
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Fair value
rilevato nel
conto
economico
(In migliaia di Euro)
Attività finanziarie:
Depositi cauzionali - 219 - - -
Crediti commerciali 201 - - - -
Strumenti finanziari derivati - - - - 2
Totale non correnti 201 219 - - 2
Crediti commerciali 57.644 - - - -
Crediti finanziari verso parti correlate 6.766 - - - -
Crediti finanziari verso terzi 377 - - - -
Altri titoli disponibili per la vendita - - - 536 -
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti - - 14.732 - -
Totale correnti 64.787 - 14.732 536 -
Totale 64.988 219 14732 536 2
Passività finanziarie:
Finanziamenti 48.480 - - - -
Prestito obbligazionario 14.718 - - - -
Debiti verso altri finanziatori (leasing netti) 15.636 - - - -
Strumenti finanziari derivati - - - - 267
Debiti commerciali 3 - - - -
Totale non correnti 78.837 - - - 267
Finanziamenti 24.509 - - - -
Strumenti finanziari derivati - - - - 30
Altri debiti finanziari (leasing a breve) 2.424 - - - -
Altri debiti a breve termine 31.422 274 - - -
Debiti commerciali 27.006 - - - -
Totale correnti 85.361 274 - - 30
Totale 164.198 274 - - 297

Gestione e tipologia dei rischi

Il Gruppo nell'ambito della sua attività è soggetto in modo più o meno sensibile a determinate tipologie di rischio che affronta così come di seguito illustrato.

Il Gruppo non detiene strumenti derivati o prodotti similari per puro scopo speculativo.

Rischio di tasso

La sensibilità al rischio di tasso del Gruppo Tesmec è gestita tenendo opportunamente in considerazione l'esposizione complessiva: nell'ambito della generale politica di ottimizzazione delle risorse finanziarie, il Gruppo ricerca un equilibrio ricorrendo alle forme di finanziamento meno onerose.

Relativamente al rischio di mercato per le variazioni del tasso di interesse è politica del Gruppo coprire l'esposizione relativa alla quota di indebitamento di medio e lungo termine. Nell'attività di gestione di tale rischio, si utilizzano strumenti derivati come Swap, Collar e Cap.

Al 30 settembre 2016, risultavano in essere otto posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo interest rate swap a copertura del rischio connesso al potenziale incremento del costo di servizio dei debiti verso banche dovuto all'oscillazione dei tassi di mercato. Il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 20,4 milioni, con un controvalore negativo complessivo pari a Euro 250 migliaia. Risultavano inoltre in essere quattro posizioni relative a strumenti derivati di tasso di tipo Cap, il valore nozionale di tali posizioni risultava pari ad Euro 7,4 milioni con un controvalore netto negativo complessivo pari ad Euro 45 migliaia.

Rischio di cambio

I ricavi del Gruppo sono per lo più costituiti da vendite in Paesi esteri, ivi compresi i paesi in via di sviluppo.

Le principali valute di transazione utilizzate per le vendite del Gruppo sono l'Euro ed il Dollaro Americano. Il Gruppo ritiene che se le fluttuazioni del cambio di queste due divise si mantengono in fasce di oscillazione contenute non esiste un'area di rischio per i margini operativi in quanto il prezzo di vendita potrebbe di volta in volta adeguarsi al cambio in essere. Tuttavia nel caso in cui il Dollaro Americano dovesse svalutarsi in modo sostanziale rispetto all'Euro non si possono escludere effetti negativi sui margini nella misura in cui una buona parte delle vendite in Dollari Americani riguarda le produzioni degli stabilimenti italiani che operano con costi in area Euro.

Per quanto riguarda l'esposizione patrimoniale netta che è rappresentata principalmente dai crediti in Dollari Americani della Tesmec S.p.A. viene adottato come unico strumento di copertura l'acquisto a termine della divisa americana. Tuttavia tali coperture vengono realizzate solo per una parte dell'esposizione totale in quanto è difficilmente prevedibile la tempistica del flusso di entrata degli incassi in Dollari a livello della singola fattura di vendita. Del resto per una buona parte delle vendite in Dollari il Gruppo utilizza la produzione dello stabilimento americano con costi in Dollari realizzandosi così una sorta di copertura c.d. naturale dell'esposizione in valuta.

Gli strumenti di vendita a termine per fissare il tasso di cambio al momento dell'ordine sono utilizzati principalmente per coprire il rischio dell'esposizione in dollari derivante da:

i) la commercializzazione nei Paesi del Medio Oriente di trencher prodotti in Italia;

ii) la commercializzazione negli USA delle macchine per la tesatura prodotte in Italia, dove gli acquisti sono effettuati in Euro, e le vendite in Dollaro USA;

Nonostante l'adozione delle strategie di cui sopra volte a ridurre il rischio derivante dall'oscillazione dei tassi di cambio, il Gruppo non può escludere che future variazioni degli stessi possano incidere negativamente sui risultati. Le oscillazioni dei tassi di cambio potrebbero, altresì, influenzare in maniera significativa la comparabilità dei risultati dei singoli esercizi.

Nel corso dei primi nove mesi del 2016 in Gruppo non ha sottoscritto contratti di copertura a termine del cambio Euro/USD.

Rischio di credito

Per il Gruppo il rischio di credito è strettamente connesso all'attività di commercializzazione dei prodotti sul mercato. In particolare l'entità del rischio dipende sia da fattori tecnico-commerciali sia dalla solvibilità dell'acquirente, anche legata al rischio Paese.

Da un punto di vista commerciale il Gruppo non è esposto ad un elevato rischio di credito in quanto opera da anni in mercati dove vengono abitualmente utilizzati come metodi di pagamento il pagamento anticipato alla consegna o la lettera di credito rilasciata da primaria banca internazionale. Per i clienti dislocati nell'area europea si opera prevalentemente con lo strumento del factoring pro soluto. Si ritiene che il fondo svalutazione crediti rappresenti in modo congruo l'entità del rischio complessivo di credito.

Rischio di prezzo

In generale il rischio di prezzo è collegato all'oscillazione dei prezzi relativi alle materie prime.

Nello specifico, il rischio di prezzo del Gruppo è mitigato dalla presenza di molti fornitori di materie prime nonché dalla necessità di ricevere assoluta garanzia sui volumi degli approvvigionamenti, al fine di non pregiudicare lo stock di magazzino. In realtà tale rischio pare remoto per due motivi fondamentali:

  1. esistenza e utilizzo di fornitori alternativi.

  2. eterogeneità delle materie prime e dei componenti utilizzati nella produzione delle macchine Tesmec che difficilmente possono essere interessati tutti contemporaneamente dalle tensioni in aumento dei prezzi.

In particolare nell'attuale fase di mercato tale rischio appare particolarmente attenuato dalla situazione di eccesso di offerta in molti mercati di approvvigionamento.

Rischio di liquidità/variazione dei flussi finanziari

La gestione dei fabbisogni finanziari e dei relativi rischi (principalmente rischi di tasso di interesse, rischio di liquidità e rischi di cambio) è svolta dal Gruppo sulla base di linee guida definite dalla Direzione Generale di Gruppo ed approvate dall'Amministratore Delegato della Capogruppo.

L'obiettivo principale di queste linee guida è quello di garantire la presenza di una struttura del passivo sempre in equilibrio con la composizione dell'attivo di bilancio, al fine di mantenere un'elevata solidità patrimoniale.

Gli strumenti di finanziamento maggiormente utilizzati sono rappresentati da:

  • finanziamenti a medio/lungo termine con piano di ammortamento pluriennale, per coprire gli investimenti nell'attivo immobilizzato e per finanziare le spese relative ai numerosi progetti di sviluppo in essere;
  • finanziamenti a breve termine, anticipi sull'export, cessioni di crediti commerciali, per finanziare il capitale circolante.

Il costo medio dell'indebitamento risulta tendenzialmente parametrato all'andamento dei tassi Euribor a 1/3 mesi per finanziamenti a breve termine e ai tassi Euribor 3/6 mesi per finanziamenti a medio/lungo termine. Alcune operazioni di copertura del tasso di interesse sono state attivate in relazione ai finanziamenti a medio lungo termine con tasso variabile.

Alcuni finanziamenti a medio/lungo termine in essere prevedono il rispetto di obblighi contrattuali relativi a financial covenants in relazione al bilancio del Gruppo e al bilancio di Tesmec USA la cui verifica viene effettuata solitamente con cadenza annuale.

Rischi connessi ai rapporti con i fornitori

Il Gruppo Tesmec ha posto in essere una politica di approvvigionamento volta a diversificare i fornitori di componenti che presentano delle peculiarità per i volumi acquistati o per l'alto valore aggiunto. Tuttavia, la cessazione per qualsiasi causa di tali rapporti di fornitura potrebbe comportare per il Gruppo difficoltà di approvvigionamento di tali materie prime, di semilavorati o di prodotti finiti in quantità e tempi adeguati a garantire la continuità della produzione, ovvero l'approvvigionamento potrebbe portare problematiche temporali di raggiungimento degli standard qualitativi già acquisiti con il vecchio fornitore.

Informazioni integrative: livelli gerarchici di misurazione del fair value

In relazione agli strumenti finanziari valutati al fair value, si riporta di seguito la classificazione di tali strumenti sulla base della gerarchia di livelli prevista dall'IFRS 13, che riflette la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value. Si distinguono i seguenti livelli:

  • livello 1 quotazioni non rettificate rilevate su un mercato attivo per attività o passività oggetto di valutazione;
  • livello 2 input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili sul mercato, direttamente (come nel caso dei prezzi) o indirettamente (cioè in quanto derivati dai prezzi);
  • livello 3 input che non sono basati su dati di mercato osservabili.

La seguente tabella evidenzia le attività e passività che sono valutate al fair value al 30 settembre 2016, suddivise nei tre livelli sopra definiti:

Valore contabile
al 30 settembre
Livello 1 Livello 2 Livello 3
(In migliaia di Euro) 2016
Attività finanziarie:
Strumenti finanziari derivati 2 - 2 -
Totale non corrente 2 - 2 -
Altri titoli disponibili per la vendita 536 - - 536
Totale correnti 536 - - 536
Totale 538 - 2 536
Passività finanziarie:
Strumenti finanziari derivati 267 - 267 -
Totale non correnti 267 - 267 -
Strumenti finanziari derivati 30 - 30 -
Totale correnti 30 - 30 -
Totale 297 - 297 -

16.Ricavi delle vendite e delle prestazioni

Si riporta di seguito il dettaglio della voce Ricavi delle vendite e delle prestazioni al 30 settembre 2016 confrontata con il 30 settembre 2015:

Al 30 settembre
(In migliaia di Euro) 2016 2015
Vendita di prodotti 84.817 103.941
Prestazione di servizi 21.572
13.835
106.389 117.776
Variazione dei lavori in corso 2.088 2.402
Totale ricavi delle vendite e delle prestazioni 108.477
120.178

Nei primi nove mesi del 2016 il Gruppo ha consolidato ricavi per Euro 108.477 migliaia con un decremento di Euro 11.701 migliaia rispetto al dato di Euro 120.178 migliaia registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. In termini percentuali rappresenta una variazione negativa pari al 9,7% che si scompone in modo eterogeneo tra i tre settori di attività del Gruppo. In dettaglio si registra una variazione di +19,8% per il settore Ferroviario, di +26,2% per il settore Trencher e -47,6% per il settore Tesatura.

L'incremento dei ricavi nel settore Trencher si registra soprattutto grazie al contributo delle attività di servizio del Gruppo Marais in Francia, nel continente africano e in Oceania. Sono invece calate le vendite dei macchinari sul mercato americano ed in Medio Oriente in linea con una riduzione della propensione all'investimento dei clienti nel tradizionale settore dell'Oil&Gas a causa del calo del prezzo di vendita del petrolio.

Nel settore Tesatura la già citata commessa relativa al Gruppo Abengoa che ha caratterizzato i ricavi dei primi nove mesi del 2015 è la principale motivazione del calo ricavi registrato. Si segnala, invece, che il segmento dell'Energy Automation, con il consolidamento dei recenti sviluppi nel settore delle tecnologie per le reti elettriche, sta contribuendo in maniera crescente ai risultati del settore Tesatura.

Per il settore Ferroviario alla variazione positiva dei ricavi nel periodo legata all'andamento delle commesse in lavorazione si aggiunge il risultato commerciale positivo legato all'aggiudicazione di un'importante commessa per la fornitura di autoscale polivalenti.

17.Costi operativi

La voce costi operativi ammonta ad Euro 106.897 migliaia e si decrementa del 3,6% rispetto all'esercizio precedente in modo meno che proporzionale rispetto al decremento dei ricavi (9,7%).

Si ricorda che nei primi nove mesi dell'esercizio precedente includevano costi e ricavi non ricorrenti per Euro 2.139 migliaia (composti da costi per servizi non ricorrenti per Euro 494 migliaia e da Badwill derivante da acquisizione per Euro 2.633 migliaia) derivante dall'operazione di acquisizione del Gruppo Marais avvenuta l'8 aprile 2015.

18.Informativa di settore

Ai fini gestionali, il Gruppo Tesmec è organizzato in unità strategiche di affari identificati in base alla natura dei prodotti e servizi forniti, e presenta tre settori operativi ai fini dell'informativa illustrati di seguito:

Settore Tesatura

  • equipaggiamenti di tesatura per l'installazione di conduttori e la posa di cavi interrati;
  • apparecchi elettronici e sensori per la gestione, il monitoraggio e l'automazione delle reti elettriche.

Settore Trencher

  • macchine trencher cingolate ad alta potenza per lo scavo in linea di oleodotti, gasdotti, acquedotti, reti di telecomunicazione e operazioni di drenaggio;
  • surface miner per sbancamenti, cave e miniere di superficie;
  • servizi specialistici di scavo;

Settore Ferroviario

  • equipaggiamenti ferroviari per l'istallazione e la manutenzione della catenaria e per operazioni speciali quali, ad esempio, la rimozione neve dal binario.
  • power unit di ultima generazione.

Nella tabella seguente si riportano i dati economici al 30 settembre 2016 rispetto a quelli del 30 settembre 2015, suddivisi per i tre settori operativi:

Al 30 settembre
2016 2015
(In migliaia di Euro) Tesatura Trencher Ferroviario Consolidato Tesatura Trencher Ferroviario Consolidato
Ricavi delle vendite e delle prestazioni 30.472 74.276 3.729 108.477 58.190 58.876 3.112 120.178
Costi operativi al netto degli
ammortamenti
(27.545) (66.782) (3.455) (97.782) (48.821) (51.403) (3.220) (103.444)
EBITDA 2.927 7.494 274 10.695 9.369 7.473 (108) 16.734
Ammortamenti (2.582) (5.065) (1.468) (9.115) (1.751) (4.680) (1.045) (7.476)
Totale costi operativi (30.127) (71.847) (4.923) (106.897) (50.572) (56.083) (4.265) (110.920)
Risultato operativo 345 2.429 (1.194) 1.580 7.618 2.793 (1.153) 9.258
Proventi/(oneri) finanziari netti (3.598) (2.320)
Utile ante imposte (2.018) 6.938
Imposte sul reddito 641 (2.248)
Utile netto dell'esercizio (1.377) 4.690
Utile / (perdita) di terzi 50 6
Utile di Gruppo (1.427) 4.684

(*) L'EBITDA è rappresentato dal risultato operativo al lordo degli ammortamenti. L'EBITDA così definito rappresenta una misura utilizzata dal management della Società per monitorare e valutare l'andamento operativo della stessa. L'EBITDA non è identificato come misura contabile nell'ambito degli IFRS e, pertanto, non deve essere considerato misura alternativa per la valutazione dell'andamento del risultato operativo del Gruppo. Poiché la composizione dell'EBITDA non è regolamentata dai principi contabili di riferimento, il criterio di determinazione applicato dal Gruppo potrebbe non essere omogeneo con quello adottato da altri e quindi non comparabile.

Gli amministratori osservano separatamente i risultati conseguiti dalle unità di business allo scopo di prendere decisioni in merito alle risorse, all'allocazione e alla verifica del rendimento. Il rendimento dei settori è valutato sulla base del risultato operativo.

La gestione finanziaria del Gruppo (inclusi costi e ricavi su finanziamenti) e le imposte sul reddito sono gestiti a livello di Gruppo e non sono allocati ai settori operativi.

Di seguito si riporta la situazione patrimoniale-finanziaria consolidata al 30 settembre 2016 ed al 31 dicembre 2015 per settori operativi:

Al 30 settembre 2016 Al 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro) Tesatura Trencher Ferroviario Non allocato Consolidato Tesatura Trencher Ferroviario Non allocato Consolidato
Attività immateriali 10.773 3.606 4.701 - 19.080 4.537 3.664 5.626 - 13.827
Attività materiali 12.486 55.172 123 - 67.781 11.456 53.792 104 - 65.352
Attività finanziarie 3.192 679 - 93 3.964 4.187 692 371 - 5.250
Altre attività non correnti 1.019 3.088 105 6.116 10.328 146 2.775 78 5.925 8.924
Totale attività non correnti 27.470 62.545 4.929 6.209 101.153 20.326 60.923 6.179 5.925 93.353
Lavori in corso su ordinazione - - 2.088 - 2.088 - - 3.864 - 3.864
Rimanenze 14.472 39.717 498 - 54.687 12.580 45.865 446 - 58.891
Crediti commerciali 11.157 46.281 206 - 57.644 13.247 36.874 761 - 50.882
Altre attività correnti 2.214 3.427 242 7.928 13.811 826 3.244 309 12.315 16.694
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
- - - 14.732 14.732 - - - 21.204 21.204
Totale attività correnti 27.843 89.425 3.034 22.660 142.962 26.653 85.983 5.380 33.519 151.535
Totale attività 55.313 151.970 7.963 28.869 244.115 46.979 146.906 11.559 39.444 244.888
Patrimonio netto di gruppo - - - 49.050 49.050 - - - 54.262 54.262
Patrimonio netto di terzi - - - 1.653 1.653 - - - 1.615 1.615
Passività non correnti 1.046 11.218 466 77.982 90.712 35 9.086 372 79.309 88.802
Passività finanziarie correnti - - - 58.659 58.659 - - - 45.254 45.254
Debiti commerciali 7.386 17.775 1.845 - 27.006 15.820 22.248 981 - 39.049
Altre passività correnti 1.739 7.991 321 6.984 17.035 531 6.135 277 8.963 15.906
Totale passività correnti 9.125 25.766 2.166 65.643 102.700 16.351 28.383 1.258 54.217 100.209
Totale passività 10.171 36.984 2.632 143.625 193.412 16.386 37.469 1.630 133.526 189.011
Totale patrimonio netto e
passività
10.171 36.984 2.632 194.328 244.115 16.386 37.469 1.630 189.403 244.888

19. Rapporti con parti correlate

Nei prospetti seguenti si riporta il dettaglio dei rapporti economici e patrimoniali con le parti correlate. Le società indicate sono state identificate quali parti correlate perché collegate direttamente o indirettamente agli azionisti di riferimento:

Al 30 settembre 2016 Al 30 settembre 2015
(In migliaia di Euro) Ricavi Costi per
materie
Costi per
servizi
Altri
costi/
ricavi
operativi
netti
Proventi
e Oneri
finanz.
Ricavi Costi per
materie
Costi per
servizi
Altri
costi/
ricavi
operativi
netti
Proventi
e Oneri
finanz.
Società collegate:
Locavert S.A. 602 - - - - 47 - - - -
Bertel S.p.A. - - - - - 78 - 3 8 28
SEP Semofor 77 - - - 4 -
Sub totale 602 - - 4 - 125 - 3 8 28
Joint Venture:
Condux Tesmec Inc. 1.154 - - 134 36 2.453 - 1 136 15
Tesmec Peninsula - - - 81 61 2.759 (147) (28) 82 74
Sub totale 1.154 - - 215 97 5.212 (147) (27) 218 89
Parti Correlate:
Ambrosio S.r.l. - - - (11) - - - - (11) -
TTC S.r.l. - - (21) - - - - (49) - -
CBF S.r.l. - - - 1 - - - - - -
Ceresio Tours S.r.l. - - (4) - - - - (8) - -
Dream Immobiliare S.r.l. - - - (244) (655) - - - (272) (785)
Eurofidi S.p.A. - - - - - - - - - -
CONAI - (2) - - - - - - - -
FI.IND. S.p.A. - - - - - - - - - -
Lame Nautica S.r.l. - - - - - 71 - 1 - -
M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. 2.583 (1) 3 8 - 1.478 (5) 4 48 -
Reggiani Macchine S.p.A. 78 (22) (216) 214 - - (19) 34 12 -
Fintetis SARL (30) - - - - 25 - - - -
C2D - - - - - - - - 8 -
Comatel - - - - - 9 - - - -
Sub totale 2.631 (25) (238) (32) (655) 1.583 (24) (18) (215) (785)
Totale 4.387 (25) (238) 187 (558) 6.920 (171) (42) 11 (668)
30 settembre 2016 31 dicembre 2015
(In migliaia di Euro) Crediti
comm.li
Crediti
finanz.
correnti
Debiti
finanz.
Non
correnti
Debiti
finanz.
correnti
Debiti
comm.li
Crediti
comm.li
Crediti
finanz.
correnti
Debiti
finanz.
Non
correnti
Debiti
finanz.
correnti
Debiti
comm.li
Società collegate:
Locavert S.A. 535 - - - - 12 - - - -
Bertel S.p.A. - - - - - 25 2.524 - - -
SEP Moselle - 39 - - - - 32 - - -
SEP Cergy - - - - - - 46 - - -
SEP Semofor 77 - - - 24 - - - - 20 -
SEP Laison - - - 10 - - - - 10 -
SEP College - 2 - - - - 6 - - -
Sub totale 535 41 - 34 - 37 2.608 - 30 -
Joint Venture:
Condux Tesmec Inc. 91 1.479 - - - 576 2.307 - - 1
Tesmec Peninsula 38 3.352 - - - 44 4.690 - - 7
Marais Tunisie - 2 - - - - 2 - - -
Marais Lucas - 794 - - - - 794 - - -
Marais Algerie SARL - - - - - 1.102 - - - -
Sub totale 129 5.627 - - - 1.722 7.793 - - 8
Parti Correlate:
Ambrosio S.r.l. - - - - 4 - - - - -
TTC S.r.l. - - - - - - - - - 42
Ceresio Tours S.r.l. - - - - - - - - - -
Dream Immobiliare S.r.l. - 1.096 - - - - 1.096 14.743 1.211 52
Eurofidi S.p.A. - 2 - - - - 2 - - -
CONAI - - - - 1 - - - - 1
Lame Nautica S.r.l. - - - - - 1 - - - -
M.T.S. Officine meccaniche S.p.A. 1.457 - - - - 2.170 - - - -
Reggiani Macchine S.p.A. 28 - 13.746 1.300 - 52 - - - 77
Finetis S.r.l. - - - - - 30 - - - -
COMATEL - - - - - 38 - - - -
C2D - - - - 14 - - - - 20
Sub totale 1.485 1.098 13.746 1.300 19 2.291 1.098 14.743 1.211 192
Totale 2.149 6.766 13.746 1.334 19 4.050 11.499 14.743 1.241 200
  • Locavert S.A.: la collegata francese acquista normalmente trencher/ricambi per attività di locazione e svolgimento di opere di scavo a prezzi e condizioni di pagamento di mercato;
  • Condux Tesmec, Inc.: la JV acquista macchinari ed attrezzature di tesatura per la vendita nel mercato americano a prezzi e condizioni di pagamento di mercato;
  • Tesmec Peninsula WLL: la JV opera sul mercato dell'Arabia Saudita offrendo macchinari trencher prodotti dal Gruppo e servizi di assistenza in cantiere e post vendita. Le voci di ricavi e costi si riferiscono alla normale attività di commercializzazione delle macchine trencher;
  • Marais Algerie SARL: a seguito della cessione della partecipazione e del conseguente deconsolidamento della Joint Venture Marais Algerie Sarl, al 30 settembre 2016 i rapporti economici e patrimoniali sono stati riclassificati verso terzi;
  • Ambrosio S.r.l.: i costi per servizi si riferiscono al canone di affitto per la sede legale di Milano;
  • Dream Immobiliare S.r.l.: la voce proventi e oneri finanziari comprende gli interessi passivi figurativi derivante dalla contabilizzazione secondo IAS 17 dell'Immobile di Grassobbio per Euro 655;
  • M.T.S. Officine meccaniche S.p.A.: i ricavi si riferiscono alle vendite di prodotti semilavorati effettuate dall'Officina Tesmec di Sirone;
  • Reggiani Macchine S.p.A.: la voce costi per servizi si riferisce principalmente ai costi relativi a servizi per un ammontare complessivo di Euro 216 migliaia.

Attestazione ai sensi dell'art. 154-bis del D.Lgs. 58/98

    1. I sottoscritti Ambrogio Caccia Dominioni e Andrea Bramani in qualità, rispettivamente, di Amministratore Delegato e di Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Tesmec S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:
  • l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e
  • l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del Resoconto Intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016.
    1. Si attesta, inoltre, che:
  • 2.1 il Resoconto Intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2016:
  • è redatto in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti dalla Comunità Europea ai sensi del regolamento (CE) n.1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • corrisponde alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • è idoneo a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.
  • 2.2 la relazione intermedia sulla gestione comprende un'analisi attendibile dei riferimenti agli eventi importanti che si sono verificati nei primi nove mesi dell'esercizio e alla loro incidenza sul Resoconto Intermedio di gestione consolidato, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze per i tre mesi restanti dell'esercizio. La relazione intermedia sulla gestione comprende, altresì, un'analisi attendibile delle informazioni sulle operazioni rilevanti con parti correlate.

Grassobbio, 7 novembre 2016

Dott. Ambrogio Caccia Dominioni Dott. Andrea Bramani

Amministratore Delegato Dirigente Preposto alla

redazione dei documenti contabili societari