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Terna — Investor Presentation 2023
May 5, 2023
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Investor Presentation
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Driving Energy
Siamo il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.
Esercitiamo il ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica per realizzare un nuovo modello di sviluppo basato sulle fonti rinnovabili, rispettoso dell'ambiente.
Sostenibilità, innovazione e competenze distintive ispirano il nostro agire per garantire alle prossime generazioni un futuro alimentato da energia pulita, accessibile e senza emissioni inquinanti.
Abbiamo la grande responsabilità di assicurare l'energia al Paese garantendone la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.
Gestiamo la rete di trasmissione italiana in alta tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa, perseguendone lo sviluppo e l'integrazione con la rete europea, assicurando in sicurezza parità di accesso a tutti gli utenti.
Sviluppiamo attività di mercato e nuove opportunità di business portando in Italia e all'estero le nostre competenze e la nostra esperienza.
Indice
| Il 1Q2023 in sintesi | 4 | |
|---|---|---|
| L'assetto societario | 8 | |
| 1 | Il contesto energetico Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia |
11 12 |
| 2 | Il business del Gruppo Le attività operative Le persone Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie 1Q2023 L'andamento del titolo Terna La prevedibile evoluzione della gestione Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 |
15 16 27 28 39 42 43 |
| Allegati | 45 | |
|---|---|---|
| Indicatori Alternativi di Performance (IAP) | 46 | |
| 3 | Altre informazioni | 47 |
Il 1Q2023 in sintesi
(milioni di euro)
712,5 +10,6% vs 1Q2022 Ricavi
500,0 +8,4% vs 1Q2022 EBITDA
200,2 +4,4% vs 1Q2022 Utile netto di Gruppo
314,9 +7,4% vs 1Q2022 Investimenti
8.847,2 Debito netto
Titolo Terna
7,566 €/azione al 31.03.2023
Sottoscritte due tranche per complessivi 900 milioni di euro,
con la Banca Europea per gli Investimenti, relative al finanziamento da 1,9 miliardi di euro per il Tyrrhenian Link (Ramo Est e Ramo Ovest).
Lanciata con successo, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), un'emissione obbligazionaria, single tranche a tasso fisso, per un totale di
Rating di lungo termine di Terna invariati rispetto al 31 dicembre 2022, un notch al di sopra di quelli della Repubblica Italiana.
euro di investimenti nei prossimi 10 anni per accelerare la transizione energetica.
Realizzata Econnextion,
la prima piattaforma digitale sulle richieste di connessione alla rete elettrica di impianti a fonte rinnovabile in Italia. Un importante e innovativo strumento di consultazione per tutti gli operatori del settore elettrico.
Inaugurata la nuova sede di Terna a Suvereto
(LI), il nuovo edificio ecosostenibile che ricoprirà un ruolo centrale e propedeutico alla realizzazione del Sa.Co.I. 3, il collegamento sottomarino tra Sardegna, Corsica e Toscana, e della sua stazione di conversione.
SISTEMA ELETTRICO
Fabbisogno 77* TWh -4,0% vs 1Q2022
Qualità ENSR 304* MWh vs target 763 MWh
Prestazioni ben al di sotto dei target fissati dall'ARERA
* Dati provvisori.
Copertura FER del fabbisogno 30* % +1% vs 1Q2022
Costi qualità 3,4 €/mln +2,4€/mln vs 1Q2022
Il 1Q2023 in sintesi
+104 nuovi professionisti
nel corso del primo trimestre 2023, incremento in linea con quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy.
NexTerna: avviata la fase di mantenimento del programma di cambiamento culturale, monitorata attraverso quattro macro ambiti: People, Process, Platform e Place.
Terna Forward entra nel fondo Corporate Partner I di CDP Venture
Capital che coinvolge le principali aziende, italiane e non, attraverso la collaborazione e l'investimento in startup impegnate nei settori dell'industria, dell'energia, dei servizi e delle infrastrutture, con l'obiettivo di stimolare la crescita dell'ecosistema venture italiano.
Sottoscritto un accordo quinquennale di collaborazione con l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), finalizzato allo studio e alla
realizzazione di soluzioni innovative in ambito di robotica per supportare le attività sul campo.
Avviata la terza edizione di Terna Ideas -
Corporate Entrepreneurship, il programma di imprenditorialità aziendale sull'innovazione dedicato alle persone di Terna. Dal 2022 la piattaforma si è trasformata in uno strumento di Open Innovation, rivolto anche all'ecosistema esterno all'Azienda: community di startup, scaleup, aziende innovative, ricercatori e solver.
Terna è tra le prime aziende in Italia certificata per tutte le attività di compliance. L'Azienda ha infatti ottenuto la certificazione ISO (International Standards Organization) 37301:2021, riconosciuta da Accredia, estesa a tutte le compliance obligation rilevanti di alcune società del Gruppo (Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l.).
Aperti i bandi per la seconda edizione del Master di II livello Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica, promosso da Terna in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab, per il quale l'Azienda ha pianificato un investimento di 100 milioni di euro dal 2022 al 2026.
A gennaio ha preso il via sui media televisivi Noi Siamo Energia, la campagna di comunicazione istituzionale realizzata da Terna d'intesa con il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica per sensibilizzare cittadini e imprese a un uso consapevole dell'elettricità in Italia.
Al via il Premio Driving Energy 2023 – Fotografia Contemporanea, seconda edizione del concorso gratuito aperto a tutti i fotografi in Italia, finalizzato alla promozione dello sviluppo culturale del Paese e dei nuovi talenti del settore.
Terna rafforza il proprio impegno nel contrastare il cambiamento climatico con un nuovo Science Based Target (SBT). La Società si è impregnata a tagliare del 46% al 2030 le emissioni di CO2 delle proprie attività dirette (Scope 1) e indirette (Scope 2) rispetto ai valori del 2019. Terna ha introdotto anche un ulteriore obiettivo di riduzione delle emissioni indirette dello Scope 3 quali, ad esempio, quelle relative alla mobilità dei dipendenti o alla catena di fornitura.
Indici internazionali e riconoscimenti ESG
Per il quinto anno consecutivo Terna è stata inserita nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica.
Terna si conferma al vertice della sostenibilità: con 91 punti su 100 è la migliore società fra le 250 utility elettriche mondiali valutate nel Corporate Sustainability Assessment 2022 di S&P Global e, per l'ottava volta in 14 anni di presenza continua nel Dow Jones Sustainability Index, ottiene il Top 1%, la valutazione più alta del Sustainability Yearbook, pubblicato a febbraio 2023.
L'assetto societario
Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 31 marzo 2023.
Perimetro attività destinate alla vendita*
* Società coinvolte nel progetto di cessione delle controllate nell'area dell'America Latina, classificate come attività destinate alla vendita.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2022 si segnala:
1 In data 7 febbraio 2023 Terna ha perfezionato l'acquisizione di azioni in SEleNe CC S.A., a seguito dell'uscita del TSO rumeno National Power Grid Company Transelectrica S.A. dalla compagine azionaria. La partecipazione nella società è quindi passata dal 25% al 33,33%.
2 In data 29 marzo 2023 Terna, per mezzo della sua controllata LT S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione integrare della società Omnia S.r.l., società attiva nel settore O&M di impianti fotovoltaici. Tale acquisizione contribuisce al consolidamento della posizione del Gruppo LT come leader sul mercato nazionale nella costruzione e nella gestione di impianti fotovoltaici.
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia 11
1 Il contesto energetico
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2023 | GRUPPO TERNA 11
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
La domanda di energia elettrica
Nei primi tre mesi del 2023 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 77.419 GWh, con una riduzione del 4,0% rispetto al medesimo periodo del 2022.
| BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* | 1Q2023** | 1Q2022** | Δ | Δ % |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta | 64.309 | 71.748 | (7.439) | (10,4%) |
| Ricevuta da fornitori esteri | 14.466 | 10.826 | 3.640 | 33,6% |
| Ceduta a clienti esteri | (773) | (1.274) | 501 | (39,3%) |
| Destinata ai pompaggi*** | (583) | (662) | 79 | (11,9%) |
| Richiesta totale Italia | 77.419 | 80.638 | (3.219) | (4,0%) |
* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
** Dati provvisori.
*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.
L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi tre mesi del 2023, evidenzia un trend sempre in riduzione, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, da imputarsi all'aumento delle temperature medie e alla riduzione dei consumi industriali.
Copertura del fabbisogno e produzione di energia
La produzione di energia elettrica nei primi tre mesi del 2023 registra una riduzione del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2022.
Nel primo trimestre 2023 circa il 30% del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2022. Analizzando le singole fonti si registrano riduzioni delle produzioni Idrica (-12%), Geotermica (-5%), Biomasse (-4,8%) ed Eolica (-3%) lievemente mitigate dalla produzione da fonte Solare (+4%).
| Le attività operative | 16 |
|---|---|
| Le persone | 27 |
| Le performance economiche, patrimoniali e finanziarie 1Q2023 |
28 |
| L'andamento del titolo Terna | 39 |
| La prevedibile evoluzione della gestione | 42 |
| Dichiarazione del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998 |
43 |
2 Il business del Gruppo
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2023 | GRUPPO TERNA 15
Le attività operative
Il modello di business del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate (AR) e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate (ANR) e le Attività all'estero.
Attività Regolate: Rete di Trasmissione Nazionale
Il Gruppo Terna è proprietario del 99,9% della RTN tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 75 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.
Gli investimenti del Gruppo
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo trimestre 2023 sono pari a 314,9 milioni di euro, in crescita rispetto ai 293,3 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+7,4%). (€/milioni)
| 1Q2023 | 1Q2022 | ∆ | ∆% |
|---|---|---|---|
| 123,0 | 106,3 | 16,7 | 15,7% |
| 38,1 | 42,6 | (4,5) | (10,6%) |
| 89,8 | 101,3 | (11,5) | (11,4%) |
| 37,2 | 30,6 | 6,6 | 21,6% |
| 288,1 | 280,8 | 7,3 | 2,6% |
| 12,6 | 9,0 | 3,6 | 40,0% |
| 14,2 | 3,5 | 10,7 | 305,7% |
| 314,9 | 293,3 | 21,6 | 7,4% |
(1) I dati del 1Q2022 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.
(2) Gli investimenti non regolati sono relativi principalmente alle varianti verso terzi e alle interconnessioni private.
Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nei primi mesi del 2023:
Stazioni e raccordi:
- Vetropack (+3 stalli);
- Brindisi-Pignicelle (+1 stallo).
Piano Reattori:
- Partinico (+1 stallo);
- Casuzze (+1 stallo).
Allegati
PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DEL PERIODO
PIANO DI SVILUPPO 123,0 milioni di euro
Ramo Est: • Collegamenti in Cavo: in corso la survey marina di dettaglio e la progettazione esecutiva; • Stazioni di Conversione: nel mese di febbraio 2023 sottoscritti i contratti di appalto. Ramo Ovest: • Autorizzazione: in corso le interlocuzioni con il MASE per la chiusura della Conferenza dei Servizi; • Collegamenti in Cavo: in corso le prove di qualificazione sul cavo marino ed i relativi accessori da Nexans; • Stazioni di Conversione: svolte le medesime attività del Ramo Est. Tyrrhenian Link (17,7 milioni di euro) Elettrodotto 132 kV Colmata-Portoferraio: • conclusa la posa del cavo nella tratta marina ed eseguite le trivellazioni orizzontali controllate (TOC) agli approdi; • Lato Toscana completate tutte le opere civili (3 km di tracciato) ed in corso l'installazione del cavo; • Lato Elba eseguite le opere civili su 400 metri di tracciato su 600 metri previsti. Reattore Portoferraio: le attività sono state avviate a gennaio 2023 ed è in ultimazione la realizzazione delle fondazioni. Collegamento Elba-Continente (6,6 milioni di euro) Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: completate le attività realizzative, in attesa della conclusione della parte di stazione relativa. Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso le attività realizzative legate alle fondazioni (54 su 115), al montaggio dei sostegni (50 su 115) ed eseguita la tesatura di una prima tratta per circa 16,3 km su 45 km complessivi. Stazione Pantano 380/220/150 kV: in ultimazione la realizzazione delle fondazioni della sezione 150 kV e degli ATR; in corso i montaggi elettromeccanici della sezione 380 kV. Paternò-Pantano-Priolo (5,1 milioni di euro) Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: in attesa rilascio ottemperanza ultime prescrizioni mancanti da Enti preposti per poter procedere ad apertura cantieri e avvio attività lato Emilia-Romagna entro il primo semestre 2023. Colunga-Calenzano (3,8 milioni di euro) In ultimazione la sistemazione del sito e in avvio la realizzazione delle fondazioni. Stazione di Cerignola (3,7 milioni di euro) In corso il montaggio dei trasformatori, dei sistemi di controllo e dei sistemi ausiliari. Stazione di Magenta (3,4 milioni di euro) Variante cavo 380 kV Bolano-Annunziata: in corso attività realizzative, eseguiti circa 1 km di opere civili su 3,4 km complessivi di collegamento. Raddoppio Sorgente-Rizziconi (2,7 milioni di euro)
> PIANO DELLA SICUREZZA 38,1 milioni di euro
| Compensatori sincroni | Compensatori Codrongianos: in corso attività di commissioning. | ||
|---|---|---|---|
| (12,0 milioni di euro) | Compensatori Rosara: in corso attività adeguamento stallo blindato per il collegamento alla sezione 380 kV. |
||
| Compensatori Suvereto: in fase avanzata le opere civili e in corso la consegna dei macchinari. | |||
| STATCOM (1,9 milioni di euro) |
Aurelia e Montalto: in fase avanzata la realizzazione delle opere civili, completata la produzione delle principali forniture (convertitore e trasformatore step-up) e avviati i montaggi. |
||
| Reattori (3,5 milioni di euro) |
Montecorvino, Partinico e Casuzze: energizzati e consegnati all'esercizio. Bari Ovest e Fulgatore: consegnati reattori in sito e in ultimazione i montaggi. |
||
| Fiber for the Grid (2,5 milioni di euro) |
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica. |
||
| A marzo 2023 sono state raggiunte 3 stazioni tramite fibra ottica proprietaria, per un totale di 538 stazioni telecondotte. |
> INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI 89,8 milioni di euro
Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN. Rinnovo asset elettrici
Nel 2023 proseguono le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione ed a marzo 2023 risultano sostituiti circa 311 km terne e 2 trasformatori.
Procedimenti autorizzativi del primo trimestre 2023
| PROCEDIMENTI IN CONCERTAZIONE |
|---|
| • 380 kV Montecorvino-Benevento; • Nuovo Collegamento Italia-Grecia (GRITA2). |
| PROCEDIMENTI AVVIATI 2023 |
| • Cabina Primaria (CP) Porta Romana; • Connessione CP Comasina; • Microsoft Settimo Milanese; • Stazione Partinico e relativi raccordi alla linea 150 kV Castellammare – Alcamo per elettrificazione ferroviaria Palermo – Trapani; • Stazione Alcamo e relativi raccordi alla Linea 150 kV Partinico 2 – Partinico C.P. per elettrificazione ferroviaria Palermo – Trapani; • Melilli - Erg Nuce; • Interramento elettrodotto 220kV Patria - S. Antimo; • T.085/T.086 Interramenti CP Gorla; • Raccordi 150kV Stazione Elettrica (SE) Pantano e opere connesse e demolizioni; • Roma-Ovest-Primavalle-La Storta-Flaminia; • Nuovo elettrodotto 132 kV Acquara-Porto Potenza Picena. |
| PROCEDIMENT I CONCLUSI • Collegamento Moena – Campitello; • Vandoies-Brunico. |
| CANTIERI AVVIATI • Attività di posa del cavo sottomarino del collegamento a 132 kV tra l'Isola d'Elba e Piombino (LI); • SE La Casella (PC) – connessione BESS Enel; • Razionalizzazione 380-132 kV di Brescia; • Connessione CP Caselle; • Riassetto rete Trento – Raccordi di Naturno; • Rimozione limitazione Glorenza-Castelbello (attività correlate Italia-Austria). |
Allegati
Continuità e qualità del servizio
Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.
Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni rilevanti a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.
Indici di continuità
ENSR*
Cosa misura
Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante. **
Come si calcola
Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).
- * Energia non Fornita di Riferimento.
- ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
ASA***
Cosa misura
Disponibilità del servizio della RTN.
Come si calcola
Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.
*** Average Service Availability.
L'indicatore ENSR RTN, basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN nel periodo gennaio-marzo 2023, si attesta a 304 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 763 MWh).
Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo trimestre 2023 si è registrata una disponibilità pari al 99,99935% (dato provvisorio), a fronte del 99,99990% dell'esercizio precedente (dato
provvisorio). I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli utenti della rete.
La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).
Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo trimestre 2023 Terna ha rilevato un saldo di 3,4 milioni di euro, rispetto a 1,0 milione di euro dei primi tre mesi del 2022.
1 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012-2015, di cui alla Delibera ARERA n. 567/2019/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).
Andamento dei costi dell'energia elettrica
Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).
Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)
Nel primo trimestre 2023, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 232 milioni di euro (dato provvisorio), in forte riduzione del 45% rispetto all'anno precedente (426 milioni di euro circa).
Tale riduzione dei costi è dovuta principalmente alla forte riduzione delle selezioni sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (effetto volume).
Allegati
Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)
Nel primo trimestre 2023, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 202 milioni di euro (dato provvisorio), in forte riduzione rispetto all'anno precedente (493 milioni di euro), per effetto della riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, del costo associato al Gettone di avviamento e di cambio assetto2 , del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale3 e per l'aumento dei ricavi dalle rendite di congestione interne ed estere4 in parte compensata dalla diminuzione del ricavo degli Sbilanciamenti5 .
2 I gettoni di avviamento e di cambio assetto corrispondono alla remunerazione corrisposte alle unità produttive che ne hanno diritto in caso di richieste di Terna di accensione o di cambio dell'assetto.
3 L'Interconnessione virtuale e un costo netto: Terna programma, costruisce ed esercisce nuove infrastrutture di interconnessione con l'estero, i cui costi sono in parte coperti dai ricavi di aste alle quali partecipano soggetti finanziatori terzi, i quali potranno avere accesso alla capacità di trasporto disponibile.
4 Le rendite da congestione sono ricavi e si generano quando nelle diverse zone di mercato si formano prezzi di equilibrio diversi tra loro nei Mercati dell'Energia.
5 Il corrispettivo di sbilanciamento è pagato/ricevuto, ai sensi della Delibera 111/06, da tutti gli utenti sulla minore/maggiore energia immessa/ prelevata rispetto al programma.
Attività Non Regolate:
soluzioni per il mercato dell'energia
Le Attività Non Regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Il know how di Terna è utilizzato per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari alle competenze nelle FER, nella produzione di cavi e trasformatori. L'obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.
I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:
- Industrial
- Connectivity
- Energy solutions
- Interconnector privati ex legge 99/2009
Allegati
Attraverso due società leader nel proprio settore Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:
- Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
- Cavi terrestri Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.
Trasformatori – Gruppo Tamini
Gli ordini di trasformatori acquisiti sono pari a circa 109 milioni di euro, in forte crescita rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+148,2%). Ordinativi
In particolare, nel comparto Industriale gli ordini sono pari a circa 31 milioni di euro e nel comparto Power sono pari a circa 78 milioni di euro, in aumento rispetto al primo trimestre 2022 (rispettivamente +208,2% e +130,3%).
Gli ordini di Service sono pari a circa 5 milioni di euro, in aumento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+9,3%).
Il carico delle fabbriche è pari a circa 246 milioni di euro, in forte aumento rispetto a fine 2022 (+41%).
I ricavi del primo trimestre 2023 sono in aumento rispetto al primo trimestre 2022 (+8,9%) per il maggior valore della produzione di trasformatori. Risultati
Si segnala il collaudo di alcune macchine molto importanti come 3 Autotrasformatori da 400 MVA in Italia, 1 trasformatore di potenza da 500 MVA in Irlanda e 2 trasformatori di potenza da 400 MVA per un TSO in Finlandia.
Si conferma nel 2023 l'impegno di Tamini nella produzione di trasformatori ad olio vegetale per il settore Power. È infatti stato collaudato nel primo trimestre 2023 un Autotrasformatore da 400 MVA/400 kV e sono in corso la produzione di 2 Autotrasformatori da 250 MVA/400 kV in Italia. Trasformatori ad olio Vegetale
Cavi terrestri - Gruppo Brugg Cables
Gli ordini acquisiti nel primo trimestre 2023 ammontano a circa 82 milioni di CHF (+64% rispetto al primo trimestre 2022), con un significativo contributo del segmento High Voltage System (53 milioni di CHF). Importante anche il contributo del segmento Low Medium Voltage, che ha contribuito con 14 milioni di CHF, e del segmento High Voltage Accessories con 15 milioni di CHF. Ordinativi
Rispetto allo stesso periodo del 2022, la produzione di cavi ad alta tensione è in diminuzione del 14% ed in aumento del 9% per i cavi a bassa e media tensione.
I ricavi del primo trimestre 2023, pari a circa 47 milioni di CHF, risultano in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Risultati
Nel segmento High Voltage Accessories, l'andamento degli ordini continua ad essere molto positivo ed il portafoglio ordini abiliterà il raggiungimento degli obiettivi 2023. Lo stabilimento produttivo lavora a pieno regime e sono inoltre in corso sforzi per selezionare progetti in mercati strategici e, per quanto riguarda i progetti di sviluppo, per lanciare nuovi prodotti per il segmento dell'eolico offshore, al fine di abilitare la partecipazione al mercato delle energie rinnovabili. Attività operativa
Nell'ambito dei sistemi ad alta e altissima tensione si riscontra un andamento molto positivo degli ordini acquisiti, con quasi il raddoppio del volume degli ordini contrattualizzati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, anche grazie al contributo degli ordini acquisiti direttamente dalle controllate con sede nella regione del Middle East per progetti EPC (Engineering, Procurement and Construction).
Nell'ambito della bassa e media tensione, si continua a registrare un volume di ordini elevato e stabile. È in atto un costante monitoraggio dei costi di approvvigionamento e di produzione, al fine di provvedere ad un contestuale allineamento dei prezzi. Nel primo trimestre è stato già varato un aumento dei prezzi sugli accessori per la bassa e media tensione.
Fibra ottica
Complessivamente, a partire dal 2017, sono stati concessi a primari operatori, che operano nell'ambito delle telecomunicazioni, diritti d'uso (in IRU) per circa 32.500 km di coppia di fibra ottica, per i quali Terna provvede anche alla manutenzione e al servizio di Housing per rigenerazione.
Complessivamente nel corso del primo trimestre 2023 sono stati consegnati 239 km e sono state sottoscritte lettere di attivazione per 392 km.
A febbraio 2023, infine, è stato siglato un accordo quadro con E-distribuzione per la cessione di diritti di IRU per la realizzazione di un'infrastruttura necessaria al collegamento delle Cabine primarie al Centro operativo d'esercizio. L'accordo prevede la consegna, tra il 2023 ed il 2027, di circa 42.000 km di fibra ottica che collegheranno 1.923 impianti di E-distribuzione attraverso 153 Anelli.
Allegati
Smart grid
Rinnovabili – Gruppo LT
Il Gruppo LT è attivo nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi. Il fatturato realizzato nel corso del primo trimestre 2023, pari a circa 9 milioni di euro, è sostanzialmente in linea con quanto pianificato per il 2023. Rispetto al primo trimestre 2022 si registra un incremento di circa 3 milioni di euro imputabile prevalentemente alle attività di EPC, revamping e repowering, cresciute di circa il 100%.
Si segnala inoltre che il 29 marzo 2023 LT S.r.l. ha perfezionato l'acquisizione integrale della società Omnia S.r.l., società attiva nel settore O&M di impianti fotovoltaici. Tale acquisizione contribuisce al consolidamento della posizione del Gruppo LT come leader sul mercato nazionale nella costruzione e nella gestione di impianti fotovoltaici.
Altri progetti
Nel corso del primo trimestre 2023 è stata ultimata la realizzazione di un impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (circa 14 MW); ad oggi sono in corso le attività di test di comunicazione con il TSO, propedeutiche al commissioning dell'impianto. In merito ai contratti di revamping/repowering di impianti fotovoltaici di terzi, si segnala che proseguono le attività di revamping moduli e repowering inverter negli impianti di Troia, Deliceto, Alfonsine e Brindisi.
Alta tensione
È in corso di completamento la realizzazione chiavi in mano di due sistemi STATCOM su due grandi impianti industriali, mentre sono in corso le attività di progettazione esecutiva di un nuovo stallo TR e sistema di controllo per un altro operatore industriale, che sarà concluso entro il terzo trimestre 2023.
Proseguono inoltre le attività relative all'accordo con RFI per la "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)" e sono state avviate le azioni di procurement per la progettazione e realizzazione chiavi in mano di un cavidotto AT di un terzo.
Infine, nel mese di aprile 2023 è stato sottoscritto un contratto di Revamping per una SSE AT/MT di un altro sito industriale e sono state avviate le attività di progettazione dell'intervento e di procurement delle componenti AT e del trasformatore.
Interconnector privati ex legge 99/2009
Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio dell'interconnector, completato il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019. Progetto Interconnector Italia – Montenegro
Il Gruppo Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio dell'interconnector, completato il 7 novembre 2022 e di proprietà della società Piemonte Savoia S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 4 luglio 2017 in accordo a quanto previsto dalla L.99/2009.
Progetto Interconnector Italia – Francia
| Progetto Interconnector Italia – Austria |
L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di cui 26 km lato Italia, e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. L'investimento previsto è pari a circa 80 milioni di euro. L'entrata in esercizio dell'interconnector è prevista per il 2023. |
|---|---|
| Progetto Interconnector | Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato |
| Italia – Svizzera | ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera. |
È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale. Progetto Interconnector Italia – Slovenia
Attività all'estero
Sud America – cessione portafoglio LatAm
Nell'ambito delle iniziative all'estero, prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), avviato nell'ultima parte del 2021, con l'obiettivo di cessione fino al 100% del portafoglio LatAm.
Il closing dell'operazione, previsto in più fasi, è avvenuto per la maggior parte nei mesi di novembre e dicembre 2022, rispettivamente con la cessione a CDPQ di SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e di Difebal S.A.
Nel corso del primo trimestre 2023, in Brasile sono proseguite le attività di costruzione del progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV Governador Valadares-Mutum lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais, la cui cessione è prevista per la seconda metà del 2024.
Sono altresì proseguite, in Perù, le attività di esercizio e mantenimento della linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa, in seguito all'entrata in esercizio commerciale dell'opera effettuata in data 16 maggio 2021. La cessione della società è prevista nel primo semestre del 2023.
Nord America
Nel corso del primo trimestre 2023 sono proseguite le attività di sviluppo in Nord America, attraverso le società Terna USA LLC e BMT Energy Transmission Development LLC, finalizzate all'identificazione di business legati all'acquisizione, allo sviluppo e alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti.
Allegati
Le persone
Le persone sono l'asset più importante del Gruppo Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Industriale 2021-2025. Le competenze e le esperienze delle persone contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.
| (unità) | |||
|---|---|---|---|
| CONSISTENZA DEL PERSONALE | AL 31.03.2023 | AL 31.12.2022 | ∆ |
| Dirigenti | 107 | 94 | 13 |
| Quadri | 890 | 841 | 49 |
| Impiegati | 3.114 | 3.090 | 24 |
| Operai | 1.490 | 1.472 | 18 |
| Totale | 5.601 | 5.497 | 104 |
L'incremento degli organici al 31 marzo 2023 (+104 unità rispetto al 31 dicembre 2022) deriva principalmente dalla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione dello sfidante piano di investimenti previsto nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.
Le performance
economiche, patrimoniali e finanziarie 1Q2023
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business. I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".
Modalità di presentazione
I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nel presente Resoconto Intermedio di gestione sono in linea con quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2022.
Pertanto, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo trimestre degli esercizi 2023 e 2022 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 31 marzo 2023 e al 31 dicembre 2022 relative allo stesso perimetro sono classificate nella voce "Attività nette cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo.
Allegati
Conto economico riclassificato del Gruppo
I risultati economici del Gruppo Terna del primo trimestre 2023 raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 1Q2023 | 1Q2022 | Δ | Δ % | |
| TOTALE RICAVI | 712,5 | 644,4 | 68,1 | 10,6% |
| - Ricavi Attività Regolate | 613,9 | 562,0 | 51,9 | 9,2% |
| di cui Ricavi di costruzione attività in concessione | 10,2 | 9,8 | 0,4 | 4,1% |
| - Ricavi Attività Non Regolate | 98,6 | 82,4 | 16,2 | 19,7% |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 212,5 | 183,1 | 29,4 | 16,1% |
| - Costo del personale | 88,9 | 81,3 | 7,6 | 9,3% |
| - Servizi e godimento beni di terzi | 52,7 | 42,2 | 10,5 | 24,9% |
| - Materiali | 49,4 | 41,1 | 8,3 | 20,2% |
| - Altri costi | 7,9 | 7,7 | 0,2 | 2,6% |
| - Qualità del servizio | 3,4 | 1,0 | 2,4 | - |
| - Costi di costruzione attività in concessione | 10,2 | 9,8 | 0,4 | 4,1% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 500,0 | 461,3 | 38,7 | 8,4% |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 186,6 | 167,6 | 19,0 | 11,3% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 313,4 | 293,7 | 19,7 | 6,7% |
| - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (32,1) | (24,4) | (7,7) | 31,6% |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 281,3 | 269,3 | 12,0 | 4,5% |
| - Imposte sul risultato del periodo | 81,3 | 76,2 | 5,1 | 6,7% |
| UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITA' CONTINUATIVE | 200,0 | 193,1 | 6,9 | 3,6% |
| - Risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita | (0,5) | (1,1) | 0,6 | (54,5%) |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 199,5 | 192,0 | 7,5 | 3,9% |
| - Quota di pertinenza dei Terzi | (0,7) | 0,2 | (0,9) | - |
| UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 200,2 | 191,8 | 8,4 | 4,4% |
(€/milioni)
| EBITDA PER SETTORE | 1Q2023 | 1Q2022 | Δ |
|---|---|---|---|
| Attività Regolate | 485,9 | 448,4 | 37,5 |
| Attività Non Regolate | 15,2 | 14,0 | 1,2 |
| Attività all'estero | (1,1) | (1,1) | - |
| EBITDA | 500,0 | 461,3 | 38,7 |
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo trimestre 2023 si attesta a 500,0 milioni di euro, in crescita di 38,7 milioni di euro rispetto ai 461,3 milioni di euro del primo trimestre 2022, per il migliore risultato delle Attività Regolate.
I ricavi
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ REGOLATE | 1Q2023 | 1Q2022 | Δ |
| Ricavi tariffari e incentivi | 588,3 | 543,4 | 44,9 |
| - Corrispettivo trasmissione | 508,3 | 485,0 | 23,3 |
| - Corrispettivo dispacciamento, misura e altri | 80,0 | 58,4 | 21,6 |
| Altri ricavi regolati | 15,4 | 8,8 | 6,6 |
| Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia | 10,2 | 9,8 | 0,4 |
| TOTALE | 613,9 | 562,0 | 51,9 |
I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 51,9 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, imputabile principalmente all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (+23,3 milioni di euro) dell'ampliamento della RAB al netto dell'effetto volume e agli effetti dei meccanismi incentivanti output based (+20,6 milioni di euro, di cui +49,7 milioni di euro relativi alle Delibere 597/2021 e 132/2022 finalizzati alla riduzione dei costi del MSD e -29,1 milioni di euro relativi ai ricavi rilevati nel trimestre 2022 in base alla Delibera 699/2018). Rilevano altresì maggiori ricavi derivanti dalla rilevazione della quota di competenza della performance 2022 della qualità del servizio (+2,9 milioni di euro, considerata la stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2022-2023) e dalle maggiori plusvalenze per alienazione cespiti (+4,0 milioni di euro, essenzialmente di rottami e autoveicoli).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON REGOLATE | 1Q2023 | 1Q2022 | Δ |
| Industrial | 63,6 | 52,8 | 10,8 |
| - Gruppo Brugg Cables | 36,9 | 29,7 | 7,2 |
| - Gruppo Tamini | 26,7 | 23,1 | 3,6 |
| Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) | 30,7 | 27,5 | 3,2 |
| Interconnector privati | 4,3 | 2,1 | 2,2 |
| TOTALE | 98,6 | 82,4 | 16,2 |
L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 16,2 milioni di euro, riflette prevalentemente il maggior contributo in ambito industrial del Gruppo Brugg Cables (+7,2 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+3,6 milioni di euro) e in ambito Energy Solutions del Gruppo LT (+2,2 milioni di euro), nonché dell'interconnessione privata Italia-Francia (+2,2 milioni di euro) essenzialmente per l'entrata in esercizio a novembre 2022.
I costi
I costi operativi registrano un aumento di 29,4 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell'esercizio precedente, sostanzialmente relativo ai costi per approvvigionamento di materie prime e semilavorati del Gruppo Brugg Cables, del Gruppo Tamini e del Gruppo LT (+6,1 milioni di euro, +2,4 milioni di euro e 1,1 milioni di euro rispettivamente), ai maggiori costi del personale (+7,6 milioni di euro, principalmente per l'incremento delle forza lavoro), ai maggiori costi per prestazioni e servizi (+10,5 milioni di euro, dovuti alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo) e relativi alla qualità del servizio (+2,4 milioni di euro, per gli eventi eccezionali verificatisi in Sicilia all'inizio del 2023).
La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 186,6 milioni di euro, si incrementa di 19,0 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.
Allegati
Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 313,4 milioni di euro, in aumento di 19,7 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2022 (+6,7%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 32,1 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo, rilevano un incremento di 7,7 milioni di euro rispetto ai 24,4 milioni di euro dei primi tre mesi del 2022, dovuto principalmente all'incremento dell'inflazione e dei tassi di mercato, parzialmente compensato dagli oneri finanziari capitalizzati e dai maggiori proventi derivanti dall'investimento della liquidità.
A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 281,3 milioni di euro, rispetto ai 269,3 milioni di euro del primo trimestre 2022 (+4,5%).
Le imposte del periodo sono pari a 81,3 milioni di euro in aumento rispetto all'esercizio precedente di 5,1 milioni di euro, essenzialmente per effetto del maggior risultato prima delle imposte. Il tax rate si attesta al 28,9%, rispetto al 28,3% dell'analogo periodo dell'esercizio precedente.
L'utile netto del periodo delle attività continuative raggiunge i 200,0 milioni di euro, in crescita di 6,9 milioni di euro (+3,6%) rispetto ai 193,1 milioni del primo trimestre 2022.
L'utile netto del periodo, incluso il risultato netto del periodo delle attività cessate e destinate alla vendita, raggiunge i 199,5 milioni di euro, in crescita di 7,5 milioni di euro (+3,9%) rispetto ai 192,0 milioni di euro del primo trimestre 2022.
L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 200,2 milioni di euro, in crescita di 8,4 milioni di euro (+4,4%) rispetto ai 191,8 milioni di euro del primo trimestre 2022.
Flussi finanziari
L'autofinanziamento del primo trimestre 2023 è andato integralmente a servizio delle attività di investimento. La crescita del circolante di periodo, legata alla liquidazione dei debiti commerciali del 2022, ha determinato l'incremento dell'indebitamento finanziario netto.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 1Q2023 |
CASH FLOW 1Q2022 |
|
| - Utile Netto del periodo | 199,5 | 192,0 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 186,6 | 167,6 |
| - Variazioni nette dei fondi | (13,8) | 11,8 |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (4,0) | (0,2) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 368,3 | 371,2 |
| - Variazione del capitale circolante netto | (333,8) | 195,4 |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | 33,1 | 7,9 |
| - Variazione delle Partecipazioni | (1,5) | - |
| - Variazione delle attività finanziarie | (6,8) | (52,8) |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 59,3 | 521,7 |
| - Investimenti complessivi | (314,9) | (293,3) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (255,6) | 228,4 |
| Attività nette destinate alla vendita | (4,0) | (16,2) |
| - Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
(10,8) | 1.107,1 |
| - Altri movimenti patrimonio netto dei terzi | (0,5) | 0,1 |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (270,9) | 1.319,4 |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 31 marzo 2023 e al 31 dicembre 2022 è sintetizzata nel seguente prospetto.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| AL 31.03.2023 | AL 31.12.2022 | Δ | |
| Totale Immobilizzazioni Nette | 17.592,6 | 17.485,3 | 107,3 |
| - Attività immateriali e avviamento | 776,8 | 775,8 | 1,0 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 16.298,9 | 16.200,9 | 98,0 |
| - Attività finanziarie | 516,9 | 508,6 | 8,3 |
| Totale Capitale Circolante Netto | (2.398,8) | (2.732,8) | 334,0 |
| - Debiti netti partite energia passanti | (1.228,3) | (1.332,6) | 104,3 |
| - Crediti netti partite energia a margine | 853,5 | 778,7 | 74,8 |
| - Debiti netti commerciali | (598,4) | (775,5) | 177,1 |
| - Debiti tributari netti | (160,9) | (50,5) | (110,4) |
| - Altre passività nette | (1.264,7) | (1.352,9) | 88,2 |
| Capitale Investito Lordo | 15.193,8 | 14.752,5 | 441,3 |
| Fondi diversi | (54,4) | (68,2) | 13,8 |
| Capitale Investito Netto | 15.139,4 | 14.684,3 | 455,1 |
| Attività nette destinate alla vendita | 65,1 | 61,1 | 4,0 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE | 15.204,5 | 14.745,4 | 459,1 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 6.331,4 | 6.142,0 | 189,4 |
| Patrimonio netto di Terzi | 25,9 | 27,1 | (1,2) |
| Indebitamento finanziario netto | 8.847,2 | 8.576,3 | 270,9 |
| TOTALE | 15.204,5 | 14.745,4 | 459,1 |
L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 107,3 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2022, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:
- investimenti complessivi per 314,9 milioni di euro, i cui principali sono riepilogati nel seguito e commentati dettagliatamente nel paragrafo "Attività Regolate";
- maggiori attività finanziarie per 8,3 milioni di euro, sostanzialmente per l'incremento del Fondo garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+4,5 milioni di euro) e per l'investimento da parte della controllata Terna Forward S.r.l. (+2,6 milioni di euro) nel comparto EnergyTech del Fondo Corporate Partner I di CDP Venture Capital;
- ammortamenti del periodo pari a 186,8 milioni di euro;
- altri movimenti dell'esercizio per -29,1 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MASE/UE e per varianti verso terzi) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -0,8 milioni euro.
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo trimestre 2023, pari a 314,9 milioni di euro, sono in crescita del 7,4% rispetto ai 293,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2022.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -2.398,8 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 334,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022, riconducibile all'effetto congiunto di:
Liquidità assorbita
- minori debiti netti commerciali per 177,1 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
- decremento dei debiti netti per partite energia passanti per 104,3 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
- decremento dei debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (123,2 milioni di euro) derivanti dalle partite afferenti alla raccolta al netto dei pagamenti effettuati nei primi mesi del 2023 ai titolari degli impianti6 ;
- rilevazione del credito netto verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali CSEA (63,2 milioni di euro) principalmente per il recupero degli oneri a conguaglio per l'anno 2022, pagati nel trimestre agli assegnatari del servizio di interrompibilità;
- minori debiti netti legati al Mercato della Capacità (46,1 milioni di euro) per le maggiori partite afferenti alla raccolta legate al numero di ore di picco7 del sistema elettrico del primo trimestre 2023;
6 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 43-57-58-59/2023.
7 Per ore di picco si intendono le ore dell'anno ove è maggiore la probabilità di inadeguatezza del sistema elettrico. Per ciascun anno di esecuzione dei contratti relativi al mercato della capacità, il corrispettivo unitario applicato agli Utenti del dispacciamento per i prelievi effettuati nelle ore di picco del sistema elettrico, è determinato sulla base del rapporto tra una quota pari al 70% dell'onere netto atteso di approvvigionamento della capacità per l'anno di riferimento e la stima dell'energia complessivamente prelevata nelle ore di picco.
parzialmente compensati da
- minori crediti netti (330,9 milioni di euro) legati al Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) che riflette la diminuzione del costo relativo alle partite energetiche oggetto di copertura, in particolare dell'onere afferente all'MSD (complessivamente minori debiti a fine trimestre per +233,9 milioni di euro);
- maggiori debiti netti legati al servizio di importazione virtuale (30 milioni di euro) per effetto dell'applicazione a partite da gennaio 2023 della regolazione "alle differenze", alternativa alla regolazione standard del servizio di importazione virtuale previsto dalla Delibera 179/098 ;
- variazione positiva dei crediti netti partite energia a margine per 74,8 milioni di euro, riferibile principalmente alla rilevazione del premio MSD ex Delibera 597/2021 (così come modificata dalla Delibera 132/2022) di competenza del primo trimestre 2023 per 54,99 milioni di euro riferito al sistema di incentivazione triennale (2022-2024) finalizzato alla riduzione dei costi del MSD, della mancata produzione eolica e dell'essenzialità e all'incremento dei crediti CTR (19,5 milioni di euro), principalmente per l'aggiornamento tariffario;
- riduzione delle altre passività nette per 88,2 milioni di euro riferibile principalmente ai minori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (-49,7 milioni di euro), alla riduzione dei debiti per dividendi da corrispondere (-18,5 milioni di euro) e dei debiti verso soci per la cedola sul bond ibrido (-17,9 milioni di euro a seguito del pagamento di febbraio 2023).
Liquidità generata
• incremento dei debiti tributari netti per 110,4 milioni di euro imputabili sostanzialmente ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte (88,3 milioni di euro) e all'aumento del debito netto per IVA per 22,6 milioni di euro, coerentemente con la riduzione dei debiti commerciali.
Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 15.193,8 milioni di euro e presenta un incremento rispetto al 31 dicembre 2022 pari a 441,3 milioni di euro.
I fondi diversi registrano un decremento pari a 13,8 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
- rilascio netto di attività per imposte anticipate nette (+9,1 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
- utilizzi netti dei fondi relativi alla qualità del servizio (-1,8 milioni di euro) e al fondo esodo (-1,2 milioni di euro).
Le Attività nette destinate alla vendita pari a 65,1 milioni di euro al 31 marzo 2023, rilevano un incremento rispetto al 31 dicembre 2022 di 4,0 milioni di euro principalmente imputabile alla riduzione dei debiti commerciali al netto della variazione della relativa posizione finanziaria netta.
Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 15.204,5 milioni di euro con un incremento di 459,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 6.331,4 milioni di euro (a fronte dei 6.142,0 milioni di euro al 31 dicembre 2022), da 25,9 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (27,1 milioni di euro al 31 dicembre 2022) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.847,2 milioni di euro (+270,9 milioni di euro rispetto agli 8.576,3 milioni di euro al 31 dicembre 2022).
8 Durante il periodo di sospensione della regolazione standard, i soggetti selezionati (soggetti finanziatori degli interconnector) possono richiedere a Terna l'attivazione, su base mensile, della regolazione alternativa, ricevendo da Terna la differenza, se positiva, tra il PUN e il prezzo all'ingrosso nel mercato estero per la quantità di energia elettrica per cui richiedono l'attivazione del servizio. Con la Delibera 92/2023 l'ARERA ha ripristinato, a partire da maggio 2023, la regolazione del servizio di importazione virtuale ai sensi della Delibera 179/09.
9 I 54,9 milioni di euro includono la quota relativa ai proventi finanziari da attualizzazione per un importo pari a 5,2 milioni di euro in considerazione delle tempistiche di incasso previste dalla Delibera.
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Indebitamento finanziario
La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento lordo al 31 marzo 2023 ammonta complessivamente a circa 11 miliardi di euro, costituito per circa 7 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 4 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 5 anni.
Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 9 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione stand-alone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.
Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 31 marzo 2023, del debito in essere con la BEI è pari a circa 2,5 miliardi di euro. Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli. A riguardo, a marzo 2023 sono stati sottoscritti finanziamenti BEI pari a 900 milioni di euro ma non ancora erogati. Terna, infine, può fare affidamento su due linee di credito rotative committed per un totale di circa 3,2 miliardi di euro.
Finanza sostenibile
In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nei primi mesi del 2023.
Al 31 marzo 2023 i green bond senior emessi da Terna, nell'ambito del programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 9.000.000.000 di euro, sono pari a 2,6 miliardi di euro, in aggiunta all'emissione ibrida green subordinata perpetua, emessa a febbraio 2022 su base standalone, per un importo di 1 miliardo di euro.
Le emissioni green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti Eligible Green Projects. Si tratta di progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri elencati nel Green Bond Framework pubblicato da Terna in conformità ai Green Bond Principles 2021 predisposti dall'ICMA - International Capital Market Association e alla Tassonomia dell'Unione Europea. Nello specifico, i proventi netti delle emissioni saranno utilizzati per il finanziamento di:
- progetti finalizzati all'aumento della produzione da fonti rinnovabili ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
- progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l'efficienza della rete di trasmissione elettrica;
- progetti rivolti alla qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di rete;
- progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.
Terna può, inoltre, fare affidamento su alcuni Credit Facility Agreement ESG linked, due Revolving Credit Facility legate a indicatori di sostenibilità e un programma di Euro Commercial Paper (ECP).
La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green della Società. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aver aderito al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.
Terna continua, inoltre, la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l'iniziativa lanciata a fine 2019 dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile, che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l'obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l'esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.
A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum for Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.
Infine, Terna, sia individualmente sia nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.
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Ulteriori risorse finanziarie
Con riferimento al debito di matrice bancaria, per quanto concerne il progetto Tyrrhenian Link, a fronte dell'ammontare complessivo messo a disposizione dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a servizio del suddetto progetto e pari a 1 miliardo e 900 milioni di euro, in aggiunta alla prima tranche sottoscritta nel 2022, il 30 marzo 2023 sono state sottoscritte due ulteriori tranche per un importo totale pari a 900 milioni di euro, destinate alla costruzione e alla messa in esercizio del Ramo Est e del Ramo Ovest del Tyrrhenian Link.
I tre suddetti finanziamenti hanno una durata pari a circa 22 anni dalla prima data di erogazione, sono caratterizzati da una durata più lunga e da costi più competitivi rispetto a quelli di mercato e rientrano così nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna.
Si segnala, inoltre, che in data 14 aprile 2023 è stata lanciata con successo, nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN), un'emissione obbligazionaria, single tranche, in euro, a tasso fisso e per un totale di 750 milioni di euro.
Il bond, emesso a un prezzo pari a 99,281%, con uno spread di 70 punti base rispetto al midswap, prevede una durata pari a 6 anni con scadenza in data 21 aprile 2029, e il pagamento di una cedola annuale pari a 3,625%.
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 marzo 2023 si attesta a 8.847,2 milioni di euro in incremento di 270,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.03.2023 | 31.12.2022 | Δ | |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) | |||
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 8.143,9 | 8.588,4 | (444,5) |
| - Prestiti Obbligazionari | 5.086,5 | 5.078,9 | 7,6 |
| - Finanziamenti | 2.899,6 | 3.337,8 | (438,2) |
| - Strumenti finanziari derivati | 157,8 | 171,7 | (13,9) |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | 703,3 | (12,1) | 715,4 |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 1.675,6 | 1.658,8 | 16,8 |
| - Finanziamento a breve termine | 491,8 | 444,1 | 47,7 |
| - Finanziamenti (quote correnti) | 652,1 | 250,5 | 401,6 |
| - Altre passività finanziarie nette | 46,2 | 35,8 | 10,4 |
| - Strumenti finanziari derivati | (0,1) | 0,6 | (0,7) |
| - Attività finanziarie | (344,8) | (246,8) | (98,0) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.817,5) | (2.155,1) | 337,6 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 8.847,2 | 8.576,3 | 270,9 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 6.762,1 | 6.737,7 | 24,4 |
| - Finanziamenti | 3.551,7 | 3.588,3 | (36,6) |
| - Finanziamento a breve termine | 491,8 | 444,1 | 47,7 |
| - Strumenti finanziari derivati | 157,7 | 172,3 | (14,6) |
| - Altre passività finanziarie nette | 46,2 | 35,8 | 10,4 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO | 11.009,5 | 10.978,2 | 31,3 |
| - Attività finanziarie | (344,8) | (246,8) | (98,0) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.817,5) | (2.155,1) | 337,6 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 8.847,2 | 8.576,3 | 270,9 |
| Posizione finanziaria netta delle attività destinate alla vendita | (14,3) | (17,9) | 3,6 |
L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
- incremento dei prestiti obbligazionari pari a +24,4 milioni di euro principalmente a seguito dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari;
- decremento dei finanziamenti pari a 36,6 milioni di euro principalmente per effetto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti in essere;
- incremento dei finanziamenti a breve termine (47,7 milioni di euro) essenzialmente a seguito del tiraggio di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
- decremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (-14,6 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
- incremento delle altre passività finanziarie nette (+10,4 milioni di euro) essenzialmente per la rilevazione degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
- incremento delle attività finanziarie pari a 98,0 milioni di euro a seguito dell'incremento dei Titoli di Stato italiani in portafoglio;
- decremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 337,6 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 31 marzo 2023 ammontano a 1.817,5 milioni di euro, di cui 1.615,6 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 201,9 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.
La posizione finanziaria netta delle attività destinate alla vendita pari a 14,3 milioni di euro al 31 marzo 2023 accoglie essenzialmente la quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per circa 3,2 milioni di euro ed il valore delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 11,1 milioni di euro. La variazione pari a 3,6 rispetto al 31 dicembre 2022 è dovuta alla riduzione della quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Allegati
L'andamento del titolo Terna
Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine marzo 2023, il titolo si è apprezzato del 345% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR10) pari al +1.086%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +89%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +319%.
Le principali Borse europee hanno chiuso il primo trimestre 2023 segnando performance positive. Milano ha, infatti, guadagnato il 14,4%, Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a +13,1% e +11,9%, Madrid ha segnato +12,2% e Londra ha registrato +2,4%.
Il titolo Terna ha chiuso il trimestre in positivo a 7,566 €/azione, pari ad una performance del +9,7% rispetto al 31 dicembre 2022, sovraperformando l'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +6,8%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 3,4 milioni di pezzi. Il 29 marzo 2023 il titolo ha segnato il prezzo massimo del primo trimestre, pari a 7,694 €/azione.
10 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:
I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.
Titolo Terna, FTSE MIB e DJ Stoxx Utilities (Prezzo dal 1° gennaio al 31 marzo 2023)
Allegati
Peso azioni Terna
| 28 FEBBRAIO 2023 |
1Q2022 | |
|---|---|---|
| > su indice FTSE MIB | 2,33% | 2,57% |
Fonte: Borsa italiana.
Rating
| BREVE TERMINE | M/L TERMINE | OUTLOOK | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A. | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB+ | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa2 | Negativo |
| Repubblica Italiana | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile |
| Moody's | Prime-3 | Baa3 | Negativo |
I rating di lungo termine di Terna, invariati rispetto al 31 dicembre 2022, risultano essere un notch al di sopra di quelli della Repubblica Italiana.
La prevedibile evoluzione della gestione
Nel corso del 2023 il Gruppo continuerà a essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 Driving Energy pur in presenza di uno scenario macroeconomico molto volatile, caratterizzato da un'elevata inflazione a livello mondiale, di politiche monetarie restrittive da parte delle Banche Centrali e conseguentemente di tassi di riferimento in forte rialzo, nonché di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities, che stanno provocando effetti negativi sulle previsioni di crescita economica mondiale.
In particolare, viene confermata una forte accelerazione degli investimenti nelle Attività Regolate finalizzati ad abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili e contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal che mirano a trasformare l'Unione Europea in un'economia carbon-free entro il 2050, con un target intermedio di riduzione delle emissioni rispetto al 1990 di circa il 55% entro il 2030.
Tra i principali progetti di investimento in corso, si segnala l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale già nel 2022 è stata ottenuta l'autorizzazione alla realizzazione del Ramo Est, che collegherà Campania e Sicilia, ed è stato avviato formalmente il procedimento autorizzativo del Ramo Ovest, tratta che mette in comunicazione Sicilia e Sardegna, che dovrebbe concludersi presumibilmente entro il 2023. A fine 2022 è stato avviato l'iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche. Tra le principali infrastrutture della RTN che entreranno in esercizio nel corso del 2023 figurano l'interconnessione con la Francia e il collegamento sottomarino Elba-continente.
Nel corso dell'anno proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente la sostituzione delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard di sostenibilità ambientale.
Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione degli elementi di rete a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.
Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate a conseguire gli obiettivi previsti dai meccanismi di regolazione output-based definiti dall'ARERA e relativi in particolare all'aumento della capacità di trasporto tra zone di mercato (incentivi interzonali) nonché alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD).
Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso lo sfruttamento del know-how del Gruppo LT.
Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati del Gruppo Tamini e, con riferimento al Gruppo Brugg Cables, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri grazie allo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.
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Per quanto riguarda le Attività all'estero proseguiranno le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità, con particolare riferimento al mercato U.S.A., che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale. Inoltre, per le attività oggetto di vendita, proseguirà l'iter di cessione degli asset in Perù, previsto entro il primo semestre del 2023, e proseguiranno i lavori per il completamento della linea brasiliana Linha Verde I.
In continuità con quanto fatto nel 2022, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà anche di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, le attività del Gruppo saranno focalizzate sulla crescita delle persone e sull'insourcing di competenze strategiche, sul rafforzamento delle strutture e sullo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale.
La gestione del business di Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.
Anche grazie alle iniziative suddette, tra le quali si segnalano quelle tese a incrementarne ulteriormente l'efficienza del sistema elettrico, per il 2023 si conferma che Terna possa conseguire ricavi per 3,11 miliardi di euro, un EBITDA pari a 2,12 miliardi di euro e un EPS pari a 0,43 euro. Con specifico riferimento al Piano investimenti, previsto pari a 10 miliardi complessivi nel quinquennio 2021-2025, il Gruppo ha un target 2023 pari a circa 2,2 miliardi di euro. Tali obiettivi saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.
Dichiarazione
del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari a norma delle disposizioni dell'art. 154-bis, comma 2, del D.Lgs. 58/1998
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Agostino Scornajenchi dichiara, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza, che l'informativa contabile contenuta nel presente Resoconto intermedio di gestione consolidato al 31 marzo 2023 corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.
Indicatori Alternativi di Performance (IAP) 46 Altre informazioni 47
3 Allegati
RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 31 MARZO 2023 | GRUPPO TERNA 45
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente Resoconto intermedio di gestione.
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| RISULTATI PATRIMONIALI | |
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| FLUSSI FINANZIARI | |
| Indebitamento finanziario netto | rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie. |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
Il contesto energetico Allegati
Il business del Gruppo
Altre informazioni
Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale). Tali azioni sono state acquistate in attuazione di tre distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio: (i) del Piano Performance Share 2020-2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020, (ii) del Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021 e del (iii) Piano Performance Share 2022-2026, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022. La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell'ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate11.
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi tre mesi del 2023, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.
Rapporti con parti correlate
Per l'informativa con le parti correlate si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2022.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Per l'informativa riferita all'adesione al processo di semplificazione CONSOB si rimanda a quanto riportato in dettaglio nella Relazione Finanziaria Annuale 2022.
11 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020, del 28 giugno 2021 e del 13 giugno 2022, disponibili ai seguenti link: https://download.terna.it/terna/2020.08.10_CS%20TERNA%20operazioni%20su%20azioni%20proprie%20CHIUSURA%20 ITA__8d83d42cfd43cb6.pdf https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/operazioni-su-azioni-proprie-conclusione-programma https://www.terna.it/it/media/comunicati-stampa/dettaglio/concluso-programma-acquisto-azioni-proprie
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