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Terna Interim / Quarterly Report 2022

Nov 9, 2022

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Interim / Quarterly Report

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APPROVATI I RISULTATI AL 30 SETTEMBRE 2022

GLI INVESTIMENTI NEI PRIMI NOVE MESI SUPERANO IL MILIARDO DI EURO (1.033 MILIONI): +12% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DEL 2021.

NEL TERZO TRIMESTRE INVESTIMENTI PER OLTRE 372 MILIONI DI EURO

MIGLIORANO I PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICO-FINANZIARI

  • Ricavi a 1.992,4 milioni di euro (1.889,9 milioni nei 9M21, +5,4%)
  • EBITDA a 1.412,2 milioni di euro (1.365,0 milioni nei 9M21, +3,5%)
  • Utile netto di Gruppo del periodo a 586,9 milioni di euro (580,4 milioni nei 9M21, +1,1%)
  • Investimenti a 1.033,1 milioni di euro (922,7 milioni nei 9M21, +12,0%)
  • Indebitamento finanziario netto a 8.651,4 milioni di euro (10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021)
  • Acconto sul dividendo 2022 pari a 10,61 centesimi di euro per azione, +8% rispetto all'acconto 2021, in linea con l'attuale Dividend Policy del Gruppo
  • Grazie alle iniziative a beneficio del sistema volte a incrementarne ulteriormente l'efficienza, migliorata la guidance per il 2022: previsto un EBITDA pari a 2 miliardi di euro e un EPS pari a 0,42 euro

Roma, 9 novembre 2022 – Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ("Terna"), riunitosi oggi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha esaminato e approvato i risultati al 30 settembre 2022.

I primi nove mesi dell'anno sono stati caratterizzati dalla guerra in Ucraina che ha determinato un sensibile innalzamento dei prezzi delle commodities, tensioni sui prezzi dell'energia e, conseguentemente, un incremento dell'inflazione. In tale complesso scenario, Terna ha incrementato gli investimenti a beneficio della sicurezza energetica del Paese: nel terzo trimestre questi hanno superato i 372 milioni di euro, portando il dato complessivo dei primi nove mesi dell'anno ad oltre un miliardo di euro (1.033,1 milioni di euro).

"In linea con la sua missione, nel corso degli ultimi mesi Terna, per aumentare sempre più l'efficienza e l'affidabilità del nostro sistema elettrico, ha impresso un ulteriore impulso agli investimenti che, per la prima volta nella storia del Gruppo, hanno superato il miliardo di euro nei primi nove mesi", ha dichiarato Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna. "La rete è e sempre più sarà il fattore abilitante della diffusione delle fonti rinnovabili, chiamate a dare un contributo fondamentale alla sicurezza energetica del nostro Paese".

Milioni di euro Primi 9 mesi 2022* Primi 9 mesi 2021* Variazione %
Ricavi 1.992,4 1.889,9 +5,4%
Ebitda (Margine operativo lordo) 1.412,2 1.365,0 +3,5%
Ebit (Risultato operativo) 896,3 874,0 +2,6%
Utile netto di Gruppo del periodo 586,9 580,4 +1,1%
Investimenti 1.033,1 922,7 +12,0%

RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI CONSOLIDATI DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2022

* Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi dei primi nove mesi degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di valorizzazione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo.

I ricavi dei primi nove mesi del 2022, pari a 1.992,4 milioni di euro, registrano un aumento di 102,5 milioni di euro (+5,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2021. Tale risultato è dovuto prevalentemente alla crescita delle Attività Regolate, ascrivibile principalmente ai maggiori meccanismi incentivanti output-based al netto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022, unita al contributo delle Attività Non Regolate che riflettono in particolare l'apporto derivante dalle attività del Gruppo LT in ambito smart grids. Nel terzo trimestre dell'anno i ricavi sono cresciuti del 4,4% a 661,6 milioni di euro (633,6 milioni nello stesso periodo dell'anno precedente).

L'EBITDA (Margine Operativo Lordo) dei primi nove mesi del 2022 si attesta a 1.412,2 milioni di euro, in crescita di 47,2 milioni di euro (+3,5%) rispetto ai 1.365,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021. Tale incremento riflette il miglior risultato delle Attività Regolate. Il dato dell'EBITDA relativo al terzo trimestre del 2022 mostra un incremento del 2,2% a 465,3 milioni di euro (455,1 milioni nello stesso periodo del 2021).

L'EBIT (Risultato Operativo) del periodo, a valle di ammortamenti e svalutazioni, è pari a 896,3 milioni di euro, rispetto agli 874,0 milioni di euro dei primi nove mesi del 2021 (+2,6%).

Gli oneri finanziari netti del periodo ammontano a 56,3 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto ai 57,5 milioni dei primi nove mesi del 2021. L'incremento dell'inflazione rilevato nel periodo risulta più che compensato dai maggiori oneri capitalizzati e dall'effetto cambio positivo sulle esposizioni in valuta estera.

Il risultato ante imposte si attesta a 840,0 milioni di euro, in aumento di 23,5 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2021 (+2,9%).

Le imposte del periodo sono pari a 236,8 milioni, in aumento di 8,2 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+3,6%), per effetto del maggior risultato ante imposte al netto di maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell'esercizio precedente. Il tax rate si attesta pertanto al 28,2%, sostanzialmente in linea rispetto al dato dei primi nove mesi del 2021 (28,0%).

L'utile netto di Gruppo del periodo si attesta a 586,9 milioni di euro, in crescita di 6,5 milioni di euro rispetto ai 580,4 milioni dei primi nove mesi del 2021 (+1,1%).

La situazione patrimoniale consolidata al 30 settembre 2022 registra un patrimonio netto di Gruppo pari a 6.094,9 milioni di euro, a fronte dei 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

L'indebitamento finanziario netto si attesta a 8.651,4 milioni di euro, rispetto ai 10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021. Il consistente incremento del patrimonio netto di Gruppo e il contestuale decremento dell'indebitamento finanziario netto sono principalmente determinati dall'emissione ibrida green per un importo di 1 miliardo di euro, effettuata a febbraio, contabilizzata come strumento di equity, nonché da un miglioramento del circolante nel periodo.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 1.033,1 milioni di euro, in crescita del 12,0% rispetto ai 922,7 milioni del corrispondente periodo del 2021.

I dipendenti del Gruppo, a fine settembre 2022, sono pari a 5.400, in crescita di 264 unità rispetto al 31 dicembre 2021. Tale incremento è riconducibile alla politica di rafforzamento delle competenze e allo sviluppo del business, coerentemente con il Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy".

FATTI DI RILIEVO DEL PERIODO

Nel corso dei primi nove mesi dell'anno è proseguita, intensificandosi, l'attività costruttiva e realizzativa di Terna.

In particolare, sono entrati in esercizio, tra l'altro, i nuovi collegamenti fra Bisaccia (AV) e Deliceto (FG), fra Vaglio (PZ) e Oppido (RC), fra Fiume Santo e Porto Torres, in Sardegna, e fra Udine Sud e Udine FS.

Sono inoltre continuate le attività per la realizzazione dei nuovi elettrodotti previsti dal Piano Industriale 2021-2025, fra cui la Paternò-Pantano-Priolo (in Sicilia), la Colunga-Calenzano, fra le province di Bologna e Firenze, e il collegamento fra Isola d'Elba e continente.

Per quanto riguarda il Tyrrhenian Link, nel corso del periodo il Ministero della Transizione Ecologica ha firmato il decreto autorizzativo della tratta est, quella fra Sicilia e Campania, e avviato formalmente il procedimento autorizzativo del ramo ovest, fra Sicilia e Sardegna.

Meritano infine di essere menzionati gli investimenti in apparecchiature statcom, reattori e compensatori sincroni a beneficio della sicurezza della rete per oltre 65 milioni di euro. Sono inoltre proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione con la sostituzione di circa 1.376 km di conduttori e 17 macchine.

In esecuzione dell'accordo firmato lo scorso aprile, e a seguito dell'avveramento delle condizioni previste dallo stesso, Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A., società del Gruppo Terna, hanno perfezionato il 7 novembre il primo closing per la cessione a CDPQ, gruppo globale di investimenti, delle società "SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A.", "SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A." e "SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A.", titolari di tre linee elettriche in Brasile per complessivi 670km, per un valore (equity value) pari a oltre 145 milioni di euro, in linea con quanto previsto dall'accordo.

Lo scorso 24 ottobre, Terna USA, nuova società del Gruppo Terna recentemente costituita, Meridiam e Boundless Energy hanno firmato un Joint Development Agreement teso a sviluppare attività congiunte negli Stati Uniti nel campo delle reti di trasmissione elettrica. La partnership, che beneficerà delle competenze distintive dei tre partner, permetterà a Terna, con un approccio capital

light, di cogliere le opportunità di business legate all'acquisizione, allo sviluppo e alla realizzazione di grandi progetti infrastrutturali di trasmissione elettrica, onshore e offshore, negli Stati Uniti.

Per quanto riguarda le operazioni di finanziamento collegate all'attività costruttiva e realizzativa, l'8 novembre 2022 Terna ha sottoscritto un contratto di finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un ammontare complessivo pari a 500 milioni di euro, di durata pari a circa 22 anni, destinato a supportare la costruzione e messa in esercizio del cosiddetto "Ramo Est" del "Tyrrhenian Link". Tale finanziamento rappresenta la prima tranche dell'ammontare complessivo messo a disposizione dalla BEI a servizio del suddetto progetto pari a 1 miliardo e 900 milioni di euro.

Inoltre, in coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volano di crescita e creazione di valore, Terna ambisce a imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel corso del terzo trimestre del 2022. Terna ha sottoscritto, rispettivamente in data 3 agosto, 22 settembre e 11 ottobre 2022, quattro Credit Facility Agreement ESG-linked per un ammontare complessivo di 600 milioni di euro e una durata di tre anni. Il tasso delle Credit Facility ESG-linked è legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG"). Le linee sottoscritte consentono di contare su una liquidità adeguata alla propria solidità finanziaria e confermano il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.

In data 15 settembre 2022 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 100 milioni di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) a cui è stato attribuito un rating "BBB+" da Standard and Poor's, "(P)Baa2" da Moody's e "A-" da Scope. I titoli obbligazionari prevedono una durata pari a cinque anni, pagano una cedola annuale pari a 3,44%, sono stati emessi alla pari, con uno spread di 91 punti base rispetto al midswap. I titoli sono stati ammessi alla quotazione sul mercato regolamentato Luxembourg Stock Exchange.

I green bond senior emessi da Terna al 30 settembre 2022 sono pari a 2,6 miliardi di euro, in aggiunta all'emissione green subordinata perpetua, emessa a febbraio 2022 su base standalone, per un importo di 1 miliardo di euro. I proventi netti delle emissioni vengono utilizzati per finanziare

gli eligible green projects della società, individuati sulla base dei Green Bond Framework di Terna, redatti in conformità ai "Green Bond Principles" (GBP) elaborati dall'International Capital Market Association (ICMA) e alla Tassonomia dell'Unione Europea.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nell'ultimo trimestre dell'anno, nonostante il perdurare di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e delle tensioni sui mercati delle commodities, il Gruppo continuerà a essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Tale Piano conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica con un Piano Investimenti complessivo di 10 miliardi nel quinquennio 2021-2025 di cui circa 1,7 miliardi di euro nel 2022.

In linea con il Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti su di un arco temporale decennale (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.

Tra i principali progetti di investimento del Gruppo, si segnala il già citato avanzamento del Tyrrhenian Link. Nel corso dell'ultimo trimestre è previsto anche l'avvio dell'iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche.

Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.

Nell'ultima parte del 2022 proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Firenze, Roma).

Infine, il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate al soddisfacimento dei requisiti previsti dai sistemi di incentivazione output-based istituiti dall'ARERA e relativi agli interventi destinati a incrementare la capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali) e a risolvere i vincoli di rete per la regolazione di tensione e le condizioni di essenzialità (incentivi intrazonali), nonché alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD), fronte, quest'ultimo, su cui si attendono importanti risultati già nel quarto trimestre 2022. Grazie alle iniziative a beneficio del sistema volte a incrementarne ulteriormente l'efficienza, Terna prevede quindi per il 2022 un EBITDA pari a 2 miliardi di euro e un EPS pari a 0,42 euro.

Con riferimento alle Attività Non Regolate, il Gruppo continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso l'acquisizione del Gruppo LT.

Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e, con riferimento a Brugg, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

A seguito del completamento della due diligence e dell'accordo firmato con CDPQ il 29 aprile, le Attività all'estero saranno focalizzate sul closing dell'operazione di cessione delle attività nel continente sudamericano prevista in più fasi - la prima delle quali già avvenuta lo scorso 7 novembre - per la maggior parte nell'ultimo trimestre dell'anno, conseguenti al soddisfacimento di alcune condizioni. Nell'ambito delle attività oggetto di vendita, proseguiranno i lavori per la realizzazione della linea brasiliana Linha Verde I per la quale si prevede l'entrata in esercizio nel 2023 e la cessione nel 2024.

Proseguiranno poi le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità, con particolare riferimento al mercato USA, che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In continuità con i mesi precedenti, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di

gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, avranno un ruolo sempre più centrale la crescita delle persone e l'insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e lo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto NexTerna.

La gestione del business del Gruppo continuerà a essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza. Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

ACCONTO DIVIDENDO 2022 DI 10,61 CENTESIMI DI EURO PER AZIONE

In considerazione della situazione economica, patrimoniale e finanziaria e delle informazioni in merito alle prospettive economiche e alla prevedibile evoluzione della gestione per l'esercizio in corso, il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A, ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2022 pari a 10,61 centesimi di euro per azione, in crescita dell'8% rispetto all'esercizio precedente, in linea con la Dividend Policy presentata nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025. A tal proposito, la società di revisione Deloitte & Touche S.p.A. ha rilasciato in data odierna il parere previsto dall'art. 2433-bis del codice civile.

Tenuto conto di quanto previsto dall'art.2357-ter comma 2 del Codice Civile, le azioni proprie, acquisite a servizio dei Piani Performance Share 2020-2023, 2021-2025 e 2022-2026, non potranno concorrere alla distribuzione dell'acconto sul dividendo.

L'ammontare complessivo è pari a 213.260.151,20 euro, calcolato su n° 2.009.992.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale. A tale acconto non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" di seguito indicata. L'ammontare dell'acconto sul dividendo dell'esercizio 2022 spettante alle azioni proprie, detenute dalla Società alla "record date", pari a 464.283,94 euro, sarà quindi destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo".

L'acconto sul dividendo, al lordo delle eventuali ritenute di legge, verrà posto in pagamento a decorrere dal 23 novembre 2022 (record date ex art. 83-terdecies del D.Lgs. 58/1998 cd. "TUF": 22 novembre 2022), previo stacco in data 21 novembre 2022 della cedola n. 37.

INDICATORI ALTERNATIVI DI PERFORMANCE

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni "Indicatori Alternativi di Performance" (Ebitda, Tax Rate e lndebitamento Finanziario Netto) non previsti dai principi contabili IAS/IFRS, il cui significato

e contenuto sono illustrati qui di seguito in linea con l'orientamento ESMA/2015/1415 pubblicato il 3 dicembre 2015:

  • EBITDA (Margine Operativo Lordo): rappresenta un indicatore della performance operativa; è calcolato come "Utile netto dell'esercizio" prima delle "Imposte dell'esercizio", dei "Proventi/(oneri) finanziari" e degli "Ammortamenti e svalutazioni";

  • Tax rate: esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le "Imposte dell'esercizio" e il "Risultato prima delle imposte";

  • Indebitamento Finanziario Netto: rappresenta un indicatore della struttura finanziaria; è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve ("Finanziamenti a breve termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" e "Passività finanziarie correnti") e lungo termine ("Finanziamenti a lungo termine") e dei relativi strumenti derivati ("Passività finanziarie non correnti"), al netto delle "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", delle "Attività finanziarie correnti" e delle "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati di copertura dei prestiti obbligazionari e dei finanziamenti bancari. Si precisa che l'indebitamento finanziario netto del Gruppo Terna è conforme a quanto previsto dalla Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021 relativamente alla definizione della posizione finanziaria netta.

Rispetto alla struttura del Gruppo Terna al 31 dicembre 2021 si segnala:

In data 2 agosto 2022 è stata costituita la società di diritto americano Terna USA LLC., il cui capitale è interamente detenuto da Terna Plus S.r.l.. La società è responsabile del presidio delle attività di sviluppo in Nord America.

In data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021.

In data odierna, alle ore 16.00 si terrà un incontro per presentare i risultati dei primi 9 mesi 2022 ad analisti finanziari e investitori. Il materiale di supporto all'evento sarà reso disponibile sul sito Internet della Società (www.terna.it), nella sezione Investitori, in concomitanza con l'avvio dell'incontro stesso. Le Presentazioni saranno altresì rese disponibili, tramite il circuito "eMarket SDIR", sul sito internet di Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it) e del meccanismo di stoccaggio autorizzato (). I giornalisti avranno la possibilità di seguire tale incontro senza diritto di intervento in collegamento telefonico e sarà inoltre possibile seguire la presentazione tramite audio webcasting collegandosi al sito internet della Società (www.terna.it): il file, dopo la diretta, sarà reso disponibile nella sezione Investitori.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Agostino Scornajenchi, dichiara ai sensi del comma 2 dell'art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l'informativa contabile contenuta nel presente comunicato è conforme alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 30 settembre 2022, non sottoposto a revisione contabile, è stato redatto su base volontaria, ai sensi dell'art. 82 ter del Regolamento Emittenti Consob (come modificato dalla Delibera Consob n. 19770 del 26 ottobre 2016). In continuità con il passato, è garantita la coerenza e la correttezza delle informazioni finanziarie diffuse al pubblico e la comparabilità degli elementi informativi con i corrispondenti dati contenuti nei resoconti intermedi di gestione precedentemente

diffusi. Il documento contenente il Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 30 settembre 2022, entro il 14 novembre 2022 sarà depositato a disposizione del pubblico presso la sede sociale, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it) e sul sito internet del meccanismo di stoccaggio autorizzato (), nonché depositato presso la società di gestione del mercato Borsa Italiana S.p.A. (www.borsaitaliana.it). Sarà resa la prescritta informativa in ordine al deposito.

Si allegano gli schemi riclassificati di conto economico e situazione patrimoniale-finanziaria e il cash flow consolidati del Gruppo Terna, che rappresentano la classificazione gestionale dei risultati utilizzata dal management per una più efficace valutazione delle performance economico-finanziarie del Gruppo Terna. Si precisa, ai sensi della comunicazione n. DME/9081707 del 16 settembre 2009, che tali schemi riclassificati sono quelli riportati nel Resoconto intermedio di gestione consolidato del Gruppo Terna al 30 settembre 2022, predisposti in linea con la prassi di settore.

Conto economico riclassificato del Gruppo Terna

(€/milioni)
III Trimestre
2022 2021 Δ Δ % 9M2022* 9M2021* Δ Δ %
661,6 633,6 28,0 4,4% TOTALE RICAVI 1.992,4 1.889,9 102,5 5,4%
566,6 550,1 16,5 3,0% - Ricavi Attività Regolate
di cui Ricavi di costruzione attività in
1.720,2 1.643,5 76,7 4,7%
13,9 11,9 2,0 16,8% concessione 36,4 27,1 9,3 34,3%
94,4 83,5 10,9 13,1% - Ricavi Attività Non Regolate 271,6 246,1 25,5 10,4%
0,6 - 0,6 - - Ricavi Attività all'estero 0,6 0,3 0,3 100,0%
196,3 178,5 17,8 10,0% TOTALE COSTI OPERATIVI 580,2 524,9 55,3 10,5%
72,7 70,5 2,2 3,1% - Costo del personale 236,4 214,9 21,5 10,0%
44,6 40,7 3,9 9,6% - Servizi e godimento beni di terzi 135,3 124,9 10,4 8,3%
55,5 49,0 6,5 13,3% - Materiali 149,2 135,1 14,1 10,4%
8,9 5,0 3,9 78,0% - Altri costi 20,9 18,2 2,7 14,8%
0,7 1,4 (0,7) (50,0%) - Qualità del servizio 2,0 4,7 (2,7) (57,4%)
13,9 11,9 2,0 16,8% - Costi di costruzione attività in concessione 36,4 27,1 9,3 34,3%
465,3 455,1 10,2 2,2% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 1.412,2 1.365,0 47,2 3,5%
176,4 165,5 10,9 6,6% - Ammortamenti e svalutazioni 515,9 491,0 24,9 5,1%
288,9 289,6 (0,7) (0,2%) RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 896,3 874,0 22,3 2,6%
(20,1) (23,4) 3,3 (14,1%) - Proventi/(Oneri) finanziari netti (56,3) (57,5) 1,2 (2,1%)
268,8 266,2 2,6 1,0% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 840,0 816,5 23,5 2,9%
76,3 72,1 4,2 5,8% - Imposte sul risultato del periodo 236,8 228,6 8,2 3,6%
192,5 194,1 (1,6) (0,8%) UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE
ATTIVITA' CONTINUATIVE
603,2 587,9 15,3 2,6%
(4,6) 2,2 (6,8) - - Risultato netto del periodo delle attività
destinate alla vendita
(14,7) (5,6) (9,1) 162,5%
187,9 196,3 (8,4) (4,3%) UTILE NETTO DEL PERIODO 588,5 582,3 6,2 1,1%
(0,9) 0,5 (1,4) - - Quota di pertinenza dei Terzi 1,6 1,9 (0,3) (15,8%)
188,8 195,8 (7,0) (3,6%) UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 586,9 580,4 6,5 1,1%

*Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi dei primi nove mesi degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di valorizzazione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo Terna

(€/milioni)
al 30.09.2022 al 31.12.2021 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 16.978,3 16.352,9 625,4
- Attività immateriali e avviamento 718,1 656,5 61,6
- Immobili, impianti e macchinari 15.729,1 15.316,6 412,5
- Attività finanziarie 531,1 379,8 151,3
Totale Capitale Circolante Netto (2.354,0) (1.706,7) (647,3)
- Debiti netti partite energia passanti (944,1) (209,1) (735,0)
- Crediti netti partite energia a margine 565,6 448,4 117,2
- Debiti netti commerciali (528,6) (737,5) 208,9
- Debiti tributari netti (215,0) (50,6) (164,4)
- Altre passività nette (1.231,9) (1.157,9) (74,0)
Capitale Investito lordo 14.624,3 14.646,2 (21,9)
Fondi diversi (54,0) (48,4) (5,6)
Capitale Investito netto 14.570,3 14.597,8 (27,5)
Attività nette destinate alla vendita 209,1 117,7 91,4
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 14.779,4 14.715,5 63,9
Patrimonio netto di Gruppo 6.094,9 4.681,9 1.413,0
Patrimonio netto di Terzi 33,1 31,1 2,0
Indebitamento finanziario netto 8.651,4 10.002,5 (1.351,1)
TOTALE 14.779,4 14.715,5 63,9

Cash flow Gruppo Terna

(€/milioni)
Cash flow
9M2022
Cash flow
9M2021*
- Utile Netto del periodo 588,5 582,3
- Ammortamenti e svalutazioni 515,9 491,4
- Variazioni nette dei fondi 5,6 (43,1)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (2,3) (10,5)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 1.107,7 1.020,1
- Variazione del capitale circolante netto 646,9 (175,2)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 45,8 45,5
- Variazione delle Partecipazioni 1,0 2,1
- Variazione delle attività finanziarie (152,3) (33,8)
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 1.649,1 858,7
- Investimenti complessivi (1.033,1) (925,3)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 616,0 (66,6)
Attività nette destinate alla vendita (91,4) -
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (387,7) (359,0)
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto dell'effetto
fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo 1.213,8 48,2
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi 0,4 (23,2)
Variazione indebitamento finanziario netto 1.351,1 (400,6)

*Dati pubblicati nel Resoconto intermedio di gestione consolidato al 30 settembre 2021