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Terna Interim / Quarterly Report 2022

Jul 29, 2022

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Interim / Quarterly Report

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PREMESSA

La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2022 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.

Indice

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2022 5
Il ruolo di Terna nella transizione energetica 6
Highlights 8
L'assetto proprietario 11
L'assetto societario 13
Il processo di creazione di valore e il modello di business 14
1
Lo scenario di riferimento
Il contesto macroeconomico
Il contesto di settore
Il quadro regolatorio
17
18
19
24
2
La strategia del Gruppo
L'Azienda e la sua strategia
Innovazione
Le persone
La gestione dei rischi
27
28
34
38
41
3
Il business del Gruppo
Le attività operative
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2022
Il titolo Terna
Prevedibile evoluzione della gestione
45
46
75
86
88
4
Allegati
Quadro normativo e altre informazioni
Evoluzione delle consistenze
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
Tabelle di riconciliazione
91
92
96
98
99

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2022 103

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2022

Il ruolo di Terna nella transizione energetica

La filiera del sistema elettrico si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. In qualità di operatore di reti di trasmissione elettrica o Transmission System Operator (TSO), infatti, deve da un lato disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione delle fonti di produzione e la sempre maggiore integrazione delle rinnovabili ("transmission operator"), dall'altro garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto "dispacciamento" ("system operator").

È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale indipendente dotato di visibilità complessiva e di potere di controllo su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello della domanda: per questo siamo i "registi della transizione".

Dal punto di vista della trasmissione questa sfida richiede uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che non ha precedenti negli ultimi decenni di storia del Paese. L'imperativo è trovare soluzioni rapide ed efficaci, anche utilizzando i fondi messi a disposizione dall'Unione europea per fare fronte alla situazione post-Covid attraverso il meccanismo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In tale contesto abbiamo impresso un'ulteriore accelerazione agli investimenti più importanti e di maggiore utilità per il sistema elettrico, prevedendo oltre 18 miliardi per le opere del nostro Piano decennale di sviluppo della rete.

Dal punto di vista del "sistema", invece, la transizione verso un sistema di "produzione diffusa" da fonti rinnovabili sta rapidamente modificando il mercato con l'affermazione di un modello "prosumer" (produttore e consumatore insieme) al posto del tradizionale "consumer", e con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive distribuite connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano direttamente e indirettamente (attraverso le società distributrici) da chi propone iniziative rinnovabili, ci permette di avere una visione sistemica della situazione attuale e dei futuri scenari. In questo modo Terna può monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua "adeguatezza".

Un sistema elettrico si può ritenere adeguato se è dotato di risorse sufficienti in termini di generazione, stoccaggio, controllo della domanda e capacità di trasporto per soddisfare la domanda attesa di energia elettrica con un ragionevole grado di fiducia. Grazie a strumenti di previsione e di programmazione evoluti, insieme a soluzioni innovative di data management e analytics, valutiamo costantemente le risorse di generazione necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema, e lo facciamo nel breve, nel medio e nel lungo periodo, anche in una prospettiva di approvvigionamento di nuove risorse di flessibilità per il sistema.

Una sfida di grande complessità. La crescita economica si basa su un modello energetico che non è più sostenibile, mentre il mondo ci chiede uno sforzo collettivo senza precedenti per tagliare al più presto le emissioni di gas a effetto serra. Accogliere (e vincere) questa sfida significa proporre nuovi modelli di efficienza, sostenibilità e sicurezza in tutti i settori, a partire da quello dell'energia.

Nel 2015 a Parigi i leader mondiali hanno raggiunto un accordo storico per affrontare il cambiamento climatico. L'obiettivo condiviso è mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C sopra i livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitare questo

aumento a 1,5°C. La COP26 che si è tenuta a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021, sotto la presidenza del Regno Unito in partenariato con l'Italia, ha rilanciato con forza questo impegno internazionale per la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile, che rappresenta il contesto di riferimento fondamentale per le scelte strategiche del nostro Gruppo.

Terna riveste un ruolo centrale in questo importante processo di transizione, in quanto abilitatore dell'integrazione di rinnovabili e dell'elettrificazione dei consumi. Lo sviluppo della rete elettrica è il principale fattore abilitante per la decarbonizzazione dell'intero sistema energetico.

Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale: sul totale delle emissioni europee di gas a effetto serra, per farsi un'idea, pesa per circa l'82%.

In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrebbe essere raggiunto grazie a due leve principali: la crescita delle rinnovabili e una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all'obiettivo della cosiddetta "carbon neutrality" è che lo strumento principale è l'efficienza energetica.

Introducendo il principio "energy efficiency first" la Commissione europea ha invitato i paesi membri a includere questo principio in tutte le loro decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell'Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 20191 .

Il tassello fondamentale, in tal senso, è che l'elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà una funzione di "spina dorsale" della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).

Per sfruttare appieno questo potenziale, il peso dell'elettricità (sulla copertura totale della domanda energetica) dovrà crescere progressivamente in quella che viene definita una vera e propria elettrificazione del sistema. In Europa si prevede che la percentuale dell'elettricità nella domanda finale di energia crescerà dall'attuale 23% al 30-31%2 entro il 2030 e tra il 47%3 e il 60%4 entro il 2050, mentre la quota dell'elettricità per i principali settori rappresenta, al momento, il 2% circa nei trasporti, il 24% nel settore residenziale e 34% nell'industria5 .

Questo fattore, insieme alla crescente penetrazione delle rinnovabili (che dovrebbero andare a coprire oltre l'85% del mix di generazione elettrica entro il 2050, in base alle stime della longterm strategy della Commissione europea ed escludendo il nucleare), contribuirà a decarbonizzare completamente i consumi energetici entro il 2050, a partire dai trasporti leggeri, le case, i servizi.

3 Idem.

5 Eurostat per EU27 2019.

1 EU long-term strategy.

2 Valutazione dell'impatto della Commissione europea che accompagna la comunicazione del Piano degli obiettivi climatici 2030 (settembre 2020).

4 ENTSOE & ENTSOG TYNDP 2020 Scenario Report (giugno 2020).

Highlights

Il 24 marzo 2022 Terna ha presentato l'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy".

milioni di euro

398,1 Δ +3,5% vs 1H2021 Utile netto di Gruppo 8.994,0 Debito netto

Titolo Terna

7,488 €/azione al 30.06.2022 vs 6,284 €/azione al 30.06.2021

MASSIMO STORICO

8,334 €/azione, registrato il 25 maggio 2022.

CAPITALE FINANZIARIO

Lanciata con successo, prima volta per una corporate italiana, un'emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a

1 miliardo di euro.

S&P e Scope hanno confermato i rating di Terna, riconoscendo la solidità dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025.

Sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro.

Rinnovato a giugno il programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da

9 miliardi di euro.

Firmato, in data 29 aprile, accordo con CDPQ per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay per un valore di oltre 265 milioni di euro.

Nel corso del primo semestre 2022 sono stati realizzati

79 km di nuove linee.

Il 10 marzo 2022 è stato firmato un Protocollo d'intesa tra Terna, Regione Lazio e Comune di Roma per la realizzazione di quattro collegamenti "invisibili" per un totale di circa 25 km a fronte di un investimento di oltre

60 milioni di euro.

Conclusa, nel mese di aprile, la consultazione pubblica di Terna sul Ramo Ovest del Tyrrhenian Link, l'elettrodotto sottomarino da

3,7miliardi di euro che collegherà la Sicilia alla Sardegna e alla Campania. Terna è leader mondiale nei Lavori Sotto Tensione per la sicurezza della rete elettrica e, a giugno 2022, ha organizzato e coordinato la tredicesima edizione di Icolim, la principale manifestazione internazionale dedicata ai Lavori Sotto Tensione (LST) che si è tenuta presso il Lingotto Fiere di Torino.

A partire da luglio, Terna è il primo TSO ad essersi associato al MITEI, il dipartimento del Massachusetts Institute of Technology (MIT) per la ricerca, l'istruzione e la divulgazione dei temi dell'energia. In base all'accordo triennale, il Gruppo Terna partecipa al 'Future Energy Systems Center' del MITEI, il cui obiettivo è quello di facilitare le interazioni tra docenti e ricercatori del MIT e le aziende associate, per affrontare le pressanti sfide energetiche e sviluppare soluzioni per la decarbonizzazione da introdurre nel mercato.

SISTEMA ELETTRICO

Qualità ENSR 108* MWh vs target 791

Prestazioni ben al di sotto dei target fissati dall'ARERA

Copertura FER del fabbisogno 33* % Δ -12,1% vs 1H2021

* Dati provvisori.

+179 nuovi professionisti nel corso del primo semestre del 2022, incremento in linea con il piano di investimenti previsto nel Piano Industriale Driving Energy 2021-2025.

Lanciato "Terna Academy", il nuovo hub di ricerca e formazione, finalizzato allo sviluppo delle competenze delle persone e dell'intero ecosistema del Gruppo.

Terna ha firmato con le Università degli Studi di Cagliari, Palermo e Salerno l'accordo di collaborazione che sancisce l'avvio formale del Tyrrhenian Lab, che ha l'obiettivo di istituire un centro di formazione di eccellenza, attraverso il quale l'Azienda svilupperà e realizzerà nuove tecnologie e competenze nel mondo della trasmissione di energia elettrica.

Lanciata, nel mese di aprile, la seconda edizione di 'Terna Ideas', con una maggiore attenzione alla sostenibilità e con un percorso formativo sull'innovazione.

Terna è la prima società a livello internazionale ad aver adottato il protocollo Envision, il sistema di rating utilizzato per progettare e realizzare infrastrutture sostenibili che misura, attesta e certifica quanto sono 'verdi' e resilienti le opere.

Indici internazionali ESG

A gennaio 2022, per il quarto anno consecutivo, Terna è stata confermata nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica.

A giugno 2022 Terna è stata inserita, per il secondo anno consecutivo, nel MIB ESG, l'indice blue-chip per l'Italia creato lo scorso anno e dedicato alle best practice ambientali, sociali e di governance (ESG).

A febbraio 2022 Terna è stata inserita nel Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's, confermandosi tra le aziende mondiali più inclusive e impegnate a raggiungere la parità di genere.

A giugno 2022 Terna si è aggiudicata il Business International Finance Award 2022. In particolare, la società è stata premiata nella categoria "Non financial indicator, ESG e Bilancio Sostenibilità" per il suo Rapporto Integrato 2021.

A maggio 2022 Terna è stata riconosciuta "Best in Media Communication 2022", ricevendo la certificazione BIC - Best in media Communication, di Fortune Italia ed Eikon Strategic Consulting.

L'assetto proprietario

Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate.

In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 51,4% da Azionisti Italiani e per il restante 48,6% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente in Europa (ex UK) e negli USA.

In base alle risultanze del libro soci e ad altre informazioni a disposizione, al mese di giugno 2022, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue.

AZIONARIATO PER TIPOLOGIA

AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA E TIPOLOGIA

Concluso a giugno l'acquisto da parte della Capogruppo di n. 1.280.717 azioni proprie (pari allo 0,064% del capitale sociale) per un controvalore di 9.999.993 euro, in attuazione del programma di acquisto a servizio del Piano di Performance Share 2022-2026.

Azionisti rilevanti6

CDP RETI S.p.A.7 (società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.): 29,851%

Le informazioni su assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2021, pubblicata congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale di Terna e del Gruppo Terna, e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna.

6 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99. e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i..

7 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..

L'assetto societario

Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 giugno 2022.

Perimetro Latam attività destinate alla vendita*

Rispetto al 31 dicembre 2021 si segnala solamente che in data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021.

* Società coinvolte nel progetto di cessione delle controllate nell'area dell'America Latina, classificate come attività destinate alla vendita.

ECOLOGICA

ANCE

SICUREZZA

INTANGIBILI

Rapporto di Adeguatezza Innovazione Nuove Policy

Piano di Sviluppo e Resilienza

CAPITALE FINANZIARIO

CAPITALE INFRASTRUTTURALE

CAPITALE

PROSPETTIVE FUTURE

OUTPUT OUTCOME

DI

ATTIVITÀ ALL'ESTERO

QUALITÀ DEL SERVIZIO

EFFICIENZA

RESILIENZA

STRATEGIA E ALLOCAZIONE DELLE RISORSE

INVESTIMENTI NELLA RETE

TRASMISSIONE NAZIONALE

SEMPRE PIÙ ENERGIA PULITA

ADEGUATEZZA

CAPITALE INTELLETTUALE

CAPITALE UMANO

CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE

Solidità fi nanziaria Finanza sostenibile Crescita (PNRR)

Decarbonizzazione

Ruolo attivo a livello nazionale e internazionale Progettazione partecipata

professionisti (1H2022)

5.315

NexTerna New ways of working

Il processo di creazione di valore e il modello di business

Il processo di creazione di valore nel tempo8 di Terna è articolato in tre ambiti di attività: le attività regolate (essenzialmente "trasmissione" e "dispacciamento" dell'energia elettrica), che corrispondono al core business di Terna, e i due ambiti complementari in regime di libero

PROCESSO DI CREAZIONE DI VALORE NEL TEMPO

8 Terna adotta il framework "principle based" proposto dall'International Integrated Reporting Council ("IIRC"). I principi guida sono: (1) Focus strategico e orientamento al futuro, (2) Connettività delle informazioni, (3) Relazione con gli stakeholder, (4) Materialità, (5) Sintesi, (6) Attendibilità e completezza, (7) Coerenza e comparabilità sono i principi-guida sui cui si basa il framework. La loro quasi totale coincidenza con i principi-guida indicati dallo standard GRI 101 – Foundation per identificare i contenuti di un reporting ESG di qualità rafforza ulteriormente la struttura di questo Rapporto.

INTANGIBILI

Risorse economico-finanziarie a supporto dello sviluppo e della manutenzione del

Gestione del Sistema

Rete di Trasmissione Nazionale (RTN)

sistema elettrico

Codice etico e valori

professionisti (FY2021)

Competenze distintive per il futuro dell'energia

Istituzioni, imprese

e cittadini

5.136

Ambiente

Elettrico (dati) Innovazione

BUSINESS

(INDUSTRIAL)

ATTIVITÀ NON REGOLATE

CREAZIONE DI VALORE NEL TEMPO

ATTIVITÀ AZIENDALI

PIÙ RINNOVABILI

COMPLESSITÀ DEL SISTEMA

RISCHI E OPPORTUNITÀ

PERFORMANCE

CONTESTO NORMATIVO

NATURALE

INPUT

E REGOLATORIO

CAPITALE FINANZIARIO

CAPITALE INFRASTRUTTURALE

CAPITALE INTELLETTUALE

CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE

CAPITALE UMANO

MODEL GOVE

TRANSIZION

mercato, ossia le attività non regolate e quelle all'estero. Tutte perseguono la transizione energetica e un modello di crescita sostenibile e inclusivo attraverso la massimizzazione di tutti i capitali, da quelli finanziari e infrastrutturali (la Rete di Trasmissione Nazionale) fino a quelli intangibili, e quello ambientale.

Viviamo in un'epoca di grande complessità: il pianeta cresce sempre più velocemente con un modello energetico che non è più sostenibile; il mondo richiede un impegno globale per una progressiva decarbonizzazione, da realizzare al più presto. Accogliere la sfida significa garantire efficienza in tutti i settori produttivi. Gli obiettivi internazionali di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile, rilanciati con forza dall'ultima COP26 di Glasgow, sono il contesto di riferimento fondamentale per le nostre scelte strategiche.

Ternapeople #DrivingEnergy

Il contesto macroeconomico 18
Il contesto di settore 19
Il quadro regolatorio 24

1 Lo scenario di riferimento

Il contesto macroeconomico

Dopo la contrazione del prodotto interno lordo del 2020, dovuta all'adozione di misure restrittive per contrastare l'epidemia da Covid-19, nel 2021, con l'inizio delle campagne vaccinali e con l'istituzione di importanti programmi di sostegno di politica di bilancio e monetaria, è stata possibile la ripartenza di molte attività, anche se nel rispetto delle restrizioni dovute alla necessità di limitare la diffusione dell'infezione. La crescita del PIL nel 2021 è stata di circa il 6,1% mentre per il 2022 la crescita si prospetta solo del 3,6% (IMF). Per quanto riguarda l'Italia nello specifico, il PIL nel 2021 a livello globale, infatti, è cresciuto del +6,6% (Istat). In quest'ultimo frangente è da segnalare il ruolo degli investimenti sostenuti da Terna, che impattano in maniera benefica sul PIL del Paese (in media ogni euro investito nella rete genera 3 euro di PIL) e che nel 2021 hanno avuto una forte accelerazione.

Uno dei trend economici più rilevanti del 2021 e del 2022 è stato la crescita dell'inflazione, spinta soprattutto da un rialzo dei prezzi dell'energia mai sperimentato in precedenza. Oltre alla maggior domanda dovuta alla crescita globale, per quanto riguarda l'Europa, si sono sommati altri elementi: una situazione di scorte gas particolarmente ridotte a causa delle tensioni geopolitiche che hanno comportato una riduzione delle importazioni già nel 2021, insieme a tensioni sul mercato internazionale del Gas Naturale liquefatto (GNL). Di conseguenza, i prezzi del gas naturale hanno registrato una brusca accelerazione raggiungendo valori record su tutti i mercati europei.

Tutti questi fattori, in aggiunta alle tensioni dovute a fuori servizio non previsti di diversi impianti nucleari francesi, hanno portato agli aumenti più consistenti degli ultimi 20 anni sui prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso.

Inoltre, a febbraio 2022 lo scoppio della guerra in Ucraina ha provocato un aumento dei prezzi, soprattutto per quanto riguarda il gas, che ha determinato un ulteriore aumento anche dei prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso. Il PUN nei primi sei mesi del 2022 ha visto una media dei prezzi spot di 276 €/MWh (nei primi sei mesi del 2021 era stato di 67 €/MWh). Le tensioni sui prezzi dell'energia potrebbero peraltro perdurare nei prossimi anni in considerazione di diversi fattori, determinando per l'Italia un rischio di tensioni inflazionistiche destinate a incidere sui consumi. Si pone inoltre un tema di sicurezza e indipendenza energetica, tenuto conto che il gas consumato in Italia proviene per il 30% dalla Russia, il 30% dal Nord Africa, e per quantità significative da Azerbaigian e Medio Oriente.

Oltre all'aumento dei prezzi dell'energia, l'impatto della guerra ha gravato anche sul comparto alimentare e, più in generale, sull'economia mondiale ed europea. Le nuove proiezioni degli esperti indicano un tasso di incremento dei prezzi annuo del 6,8% nel 2022, che si ridurrebbe al 3,5% solo nel 2023 (Fonte BCE).

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Il contesto di settore

Secondo la IEA9 , il settore energetico è complessivamente responsabile della maggior parte delle emissioni di origine antropica e la sua decarbonizzazione rappresenta quindi la chiave per evitare i possibili effetti del climate change. Secondo il percorso net-zero elaborato da IEA l'economia globale nel 2030 sarà cresciuta del 40% ma dovrà usare il 7% in meno di energia rispetto ad oggi. Pertanto, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali saranno gli strumenti principali per la decarbonizzazione. Il vero fattore abilitante di questa trasformazione è infatti il vettore elettrico, in quanto gli usi finali basati su di esso presentano una elevata efficienza intrinseca (che deriva dalle leggi della termodinamica e quindi indipendente dall'effettiva evoluzione tecnologica): un veicolo elettrico è da 3 a 5 volte più efficiente di qualsiasi tecnologia basata sull'utilizzo di combustibili liquidi o gassosi e una pompa di calore è 5-6 volte più efficiente di qualsiasi alternativa basata sulla combustione.

Gli orientamenti per l'evoluzione del settore energetico trovano espressione a livello europeo negli atti normativi e di indirizzo del Clean Energy Package, adottato a fine 2018 facendo seguito agli impegni assunti con l'Accordo di Parigi. Questi obiettivi sono stati rivisti al rialzo, relativamente ai target in materia di riduzione di emissioni, energie rinnovabili e di efficienza energetica, con la pubblicazione, a fine 2019, del Green Deal, finalizzato a trasformare l'Unione Europea in un'economia a zero emissioni al 2050. Per il 2030 questo prevede una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. Inoltre, il 14 luglio 2021 la Commissione ha presentato un pacchetto di proposte volte a definire in termini reali come si intende raggiungere gli obiettivi EU al 2030 e al 2050, denominato Fit for 55. Infine, in risposta alle difficoltà e alle perturbazioni del mercato energetico mondiale, causate dall'invasione russa dell'Ucraina, la Commissione europea ha recentemente presentato il piano REPowerEU contenente misure finanziarie e provvedimenti legislativi volti a costruire la nuova infrastruttura e il nuovo sistema energetico di cui l'Europa ha bisogno. In particolare, il pacchetto mira a trovare soluzioni per gestire l'emergenza dell'approvvigionamento del gas, tramite forniture alternative, ma soprattutto con un ulteriore spinta verso le rinnovabili, puntando soprattutto al solare, per ridurre la dipendenza energetica europea. Per far fronte a queste ulteriori ambizioni, si prevedono ingenti investimenti supplementari.

A livello nazionale, con riferimento al 2030, il Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) è ancora, ad oggi, il nostro scenario di riferimento e prevede 40 GW di FER addizionali al 2030, distribuiti equamente tra nord e sud. Tuttavia, gli obiettivi PNIEC saranno rivisti a rialzo alla luce dei nuovi pacchetti legislativi: +60/70 GW di nuova capacità rinnovabile, quindi con un tasso di installazione di circa 6-8 GW/anno (negli ultimi anni è stato pari a circa 1 GW/y), per arrivare a coprire almeno il 65% dei consumi. Inoltre, per i trasporti, il PNIEC prevede al 2030 +6 mln di EV, per il settore residenziale circa 4 milioni in più di pompe di calore per uso estivo e invernale e circa 10 GW/50 GWh in più di sistemi di accumulo (idroelettrici ed elettrochimici) nei prossimi 10 anni. Anche questi valori dovrebbero essere rivisti a rialzo nel processo di adozione dei nuovi target EU.

9 IEA: International Energy Agency. Rapporto "Net Zero by 2050".

I consumi elettrici sono quindi destinati ad aumentare: il PNIEC prevede un fabbisogno elettrico al 2030 di circa 331 TWh. Come accennato prima, in virtù della diffusione di tecnologie per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, di veicoli a trazione elettrica e della maggiore elettrificazione dei consumi in generale ci si aspetta una ulteriore crescita tra il 2030 e il 2040. Anche il fabbisogno elettrico è ovviamente soggetto a revisione in funzione di come verranno interiorizzati gli obiettivi del Green Deal.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Per raggiungere gli obiettivi sarà necessario mettere in atto una serie di azioni:

Sviluppare le

infrastrutture di rete per abilitare l'integrazione delle FER e la massiva elettrificazione dei consumi finali.

per abilitare l'integrazione delle FER;

accelerare gli iter autorizzativi che ad oggi costituiscono il primo ostacolo agli obiettivi di decarbonizzazione.

Aumentare i ritmi di

installazione dando priorità a livello amministrativo all'installazione di FER e semplificare gli iter autorizzativi per l'installazione degli impianti;

garantire un'adeguata sicurezza degli approvvigionamenti, facendo leva sulla differenziazione tecnologica;

garantire la coerenza a livello di localizzazione geografica tra pianificazione e realizzazione degli impianti.

Per Terna indirizzare correttamente il mix tecnologico e la localizzazione degli impianti diversificando le fonti di approvvigionamento;

confermare il meccanismo di aste al ribasso.

Realizzare nuovi sistemi di accumulo idroelettrico ed elettrochimico per gestire l'overgeneration e le congestioni di rete, rampe di carico residuo e fornire al sistema servizi pregiati.

Per Terna identificare volumi e mix tecnologici ottimali.

Individuare un giusto mix di market design che integri in modo ottimale mercati a termine (aste FER, aste accumuli, Capacity Market) e mercati a pronti, sia per i mercati dell'energia che per i mercati dei servizi;

ampliare la partecipazione alla fornitura di servizi di flessibilità da parte di "nuove" risorse (FER, EV, DSR).

Per Terna apertura del mercato dei servizi di dispacciamento (MSD)

a risorse attualmente non abilitate, come risorse non convenzionali (UVAM, Fast Reserve, pilota secondaria e regolazione di tensione).

21 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO 2022 | GRUPPO TERNA

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

Domanda di energia elettrica in Italia

Nei primi sei mesi del 2022 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 158.017 GWh, con un aumento del 2,7% rispetto al medesimo periodo del 2021.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* 1H2022** 1H2021** ∆%
Produzione netta 137.857 133.334 4.523 3,4%
Ricevuta da fornitori esteri 23.481 23.566 (85) (0,4%)
Ceduta ai clienti esteri (2.055) (1.674) (381) 22,8%
Destinata ai pompaggi*** (1.266) (1.420) 154 (10,8%)
Richiesta Totale Italia 158.017 153.806 4.211 2,7%

* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica. ** Dati provvisori.

*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi sei mesi del 2022, evidenzia un trend in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno da imputarsi alla minore domanda dei primi sei mesi del 2021 legata alle disposizioni del Decreto-legge 14 gennaio 2021 che ha prorogato lo stato di emergenza fino al 30 aprile 2021 e l'istituzione di nuove chiusure che hanno avuto un rilevante impatto sui consumi. Significativo, nel mese di giugno, l'aumento di domanda dovuto alle alte temperature registrate.

FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA*

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Copertura del fabbisogno e produzione di energia

PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

La produzione di energia elettrica nei primi sei mesi del 2022 registra un aumento del 3,4% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Nel primo semestre del 2022 circa il 33% del fabbisogno totale di energia elettrica, che include l'importazione dell'estero, è stato coperto da fonti rinnovabili, in riduzione rispetto allo stesso periodo del 2021. Analizzando le singole fonti si registra una forte riduzione della produzione idrica (-40%), parzialmente mitigata dagli aumenti di produzione eolica (+9%) e solare (+10%). Sostanzialmente invariata la produzione geotermica e da biomasse.

Il quadro regolatorio

Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che determina i ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento, che ad oggi rappresentano circa l'86,7% dei ricavi totali del Gruppo.

In particolare, con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il primo quadriennio del 5° periodo di regolazione (semi-periodo "NPR1", 2016-2019). Per il secondo quadriennio (semi-periodo "NPR2", 2020-2023) tale regolazione è stata aggiornata con le Delibere n. 567/2019/R/eel, n. 568/2019/R/eel e n. 574/2019/R/eel.

Per il periodo 2020-2023 (cosiddetto NPR2) è prevista una sostanziale continuità con i criteri vigenti nel quadriennio 2016-2019 (cosiddetto NPR1), con conferma dei principi di riconoscimento dei costi di capitale (rate of return) e operativi (price cap e profit sharing) già in vigore. La modifica più significativa riguarda la riammissione alla remunerazione delle immobilizzazioni in corso, secondo un meccanismo che ne prevede il riconoscimento tariffario con tassi di remunerazione differenziati in funzione dell'anzianità di spesa e per un massimo di quattro anni (oltre il quarto anno è previsto il riconoscimento tariffario degli interessi passivi in corso d'opera)10.

Al termine del NPR2, è inoltre previsto un graduale passaggio ad una Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (c.d. ROSS), caratterizzata da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento) e da un maggior focus sugli output conseguiti ed i livelli di servizio reso.

Con la Delibera n.583/2015/R/com, l'ARERA ha stabilito inoltre per un periodo di sei anni (2016- 2021) le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, prevedendo un meccanismo di aggiornamento a metà periodo che ha consentito, con la Delibera n. 639/2018/R/com, un aggiustamento della remunerazione in modo prevedibile e trasparente in funzione dell'andamento congiunturale, che ha portato il WACC riconosciuto nel periodo 2019-2021 ad un valore pari al 5,6% per il servizio di trasmissione. Con la Delibera n. 614/2021/R/com, l'ARERA ha definito le modalità di determinazione e aggiornamento del WACC per i diversi servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas valide per il periodo 2022-2027, fissando per il servizio di trasmissione un WACC pari al 5,0% per il 2022; con tale Delibera l'ARERA ha confermato l'adozione di un meccanismo di aggiornamento dei principali parametri macro-economici al termine del primo triennio (2022-2024) e ha inoltre previsto la possibilità, nello stesso triennio, di un ulteriore aggiornamento annuale qualora la variazione registrata nei principali parametri di mercato utilizzati nella formula di calcolo generino una variazione del WACC almeno pari a 0,5%. Ad oggi tale soglia di aggiustamento non risulta raggiunta.

Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel quinto periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.

10 In sede di aggiornamento delle tariffe di trasmissione per l'anno 2020, l'ARERA ha inoltre accolto l'istanza di Terna di riammissione parziale dell'intervento di interconnessione Italia-Montenegro alla lista di interventi strategici del periodo di regolazione 2012-2015, disponendo il reintegro della remunerazione dei relativi LIC non già percepita nelle tariffe, relativamente alla quota parte di investimento pubblico (non coperto dagli interconnector).

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

regolati

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi

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I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).

Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.

I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come sintetizzato di seguito.

LE PRINCIPALI VOCI DI COSTO RICONOSCIUTO

Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital"
(WACC). La RAB rappresenta il capitale investito netto regolatorio, è rivalutata annualmente
in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata
sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio
ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito.
Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita
delibera da parte dell'Autorità.
1. Remunerazione del
capitale (RAB)
Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati
annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.
2. Ammortamenti
I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio di ciascun semi-periodo
regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento e maggiorati delle
quote residue delle extra-efficienze realizzate nei periodi regolatori precedenti.
Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un
fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle
extra-efficienze realizzate.
3. Costi operativi
Oltre alle voci sopra indicate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e
dispacciamento deriva da meccanismi regolatori incentivanti ed è legata al raggiungimento
di specifici obiettivi, come ad esempio il miglioramento della qualità del servizio di
trasmissione, l'aumento della capacità di trasporto tra le zone di mercato, la risoluzione
delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle
condizioni di essenzialità, la riduzione dei costi del mercato dei servizi di dispacciamento,
secondo quanto previsto dalle Delibere ARERA n. 567/2019/R/eel, n. 699/2018/R/eel, n.
597/2021/R/eel.
4. Regolazione output

La transizione ecologica è un processo obbligato e irreversibile. Rafforzare il nostro ruolo centrale quale regista e abilitatore di questa transizione è l'obiettivo del nostro Piano Industriale. Tra il 2021 e il 2025 investiremo 9,5 miliardi di euro in attività regolate in Italia. I nostri investimenti hanno un importante effetto moltiplicatore, sia in termini di crescita del PIL, sia in termini di nuovi posti di lavoro: rappresentano quindi un contributo decisivo alla ripresa dell'Italia post-Covid-19.

La strategia del Gruppo

L'Azienda e la sua strategia

L'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2022, prevede complessivi 10 miliardi di euro di investimenti, attraverso i quali Terna accelera l'impegno a servizio del Paese per la transizione ecologica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, rafforzando il proprio ruolo di regista del sistema elettrico italiano, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030.

A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2021-2025 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l'Azienda e di benefici per il sistema e l'ambiente. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono infatti finalizzati allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

dell'energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero. Il nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, potrà quindi rafforzare il ruolo di hub elettrico dell'Europa e

Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo tre direttrici strategiche: Attività regolate in Italia, Attività non regolate e Attività all'estero.

dell'area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.

Le Attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo. Terna prevede di investire 9,5 miliardi di euro per sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale, confermando il proprio ruolo di regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo. Questi investimenti, destinati ad incrementare la sicurezza energetica del Paese, genereranno importanti benefici per l'intero sistema, con un significativo effetto moltiplicatore.

Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 22,7 miliardi di euro nel 2025, con un CAGR nell'arco di Piano pari al 7%. A fine 2022, la RAB sarà pari a 17,9 miliardi di euro, mentre a fine 2021 il dato si è attestato a 16,9 miliardi di euro.

Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, Terna prevede un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ammontano complessivamente a 5,6 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto principale è costituito dal Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti, figurano il Sa.Co.I.3, l'interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, e la linea 'Colunga-Calenzano' tra Emilia-Romagna e Toscana.

Con riferimento alle attività di rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti, con la sostituzione – dove tecnicamente possibile – di linee aeree con la posa di cavi interrati, Terna investirà 2,6 miliardi di euro.

Infine, per quanto riguarda il piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, Terna dedicherà complessivamente 1,3 miliardi di euro nell'arco del Piano.

Le Attività non regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale di Terna a supporto della transizione energetica. Nello specifico, tali attività includono:

  • attività industriali nel campo sia dei trasformatori, grazie al consolidamento di Tamini, sia in quello dei cavi interrati, attraverso le competenze distintive acquisite con il Gruppo Brugg Cables, per rispondere alle crescenti esigenze del sistema in entrambi i settori;
  • offerte di connettività, anche in partnership, per operatori di telecomunicazioni, attraverso servizi di housing e hosting dell'infrastruttura di rete in fibra ottica e l'installazione di apparati di telecomunicazioni presso le sedi esistenti di Terna;
  • servizi di energy solutions, efficientamento energetico per clienti industriali e attività di O&M per impianti fotovoltaici, considerando le competenze acquisite con il Gruppo LT e mediante l'utilizzo di tecnologie innovative per la raccolta e l'analisi dei dati.

Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a oltre 450 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e rischio.

In merito alle Attività all'estero, a valle del processo di valorizzazione degli asset in Sud America, proseguiranno le valutazioni strategiche su opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In particolare, si prevede di cogliere nuove opportunità sui mercati con interessanti potenziali di crescita e basso rischio, come quello degli Stati Uniti, nel quale Terna potrà mettere a disposizione la sua esperienza e valorizzare le competenze acquisite nella progettazione e gestione delle infrastrutture, in linea con la propria strategia aziendale.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Nei prossimi anni l'innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico. Per rispondere alla crescente complessità del sistema, Terna dedicherà circa 1,2 miliardi di euro di investimenti, dei 10 miliardi di euro complessivi del Piano Industriale 2021-2025, alla digitalizzazione e all'innovazione, concentrando gli sforzi sulle soluzioni più tecnologiche per il controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture di trasmissione. I nuovi progetti e le iniziative si concentreranno nei 4 cluster tecnologici individuati nel Piano Industriale, determinati tenendo conto sia dei trend tecnologici globali che delle esigenze di Terna: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell'energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l'utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull'ambiente), Robotics (per l'automazione dei processi).

Le persone di Terna, con le loro uniche e distintive competenze tecniche di eccellenza mondiale, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. L'Azienda ha avviato un ambizioso programma di trasformazione culturale, NexTerna, che prevede la definizione di un nuovo modello di leadership e modalità di lavoro e organizzazione coerenti con lo scenario attuale. Questo approccio innovativo poggia le sue basi sulla digitalizzazione di processi e strumenti per aumentare l'efficienza e la produttività delle persone, apportando benefici logistici e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di tutti i lavoratori. La centralità delle persone di Terna è confermata dall'importante creazione di posti di lavoro: nell'arco di Piano è previsto che il numero dei dipendenti aumenterà fino a circa 5.900 nel 2025.

Gli obiettivi ESG per il Piano Industriale 2021-2025

A marzo 2022, in concomitanza con la presentazione al mercato del "Piano Industriale 2021-2025", sono stati aggiornati gli obiettivi ESG che, in coerenza con la rappresentazione complessiva dell'operato del Gruppo adottata a partire dal Rapporto Integrato 2021, sono stati riorganizzati per capitali.

In particolare, l'integrazione di un approccio di sostenibilità nel business si sostanzia nella definizione di obiettivi finalizzati all'incremento dei capitali intangibili e al rispetto del capitale naturale.

CONTRIBUTO CRITERI ESG ALLA CREAZIONE DI VALORE

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati
Questi obiettivi contribuiscono ad accrescere la disponibilità di alcuni fattori abilitanti

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

funzionali alla piena realizzazione del Piano Industriale, mitigano i rischi ESG connessi alle attività del Gruppo, mirano a garantire la sostenibilità del business e la creazione di valore nel tempo, a consolidare l'integrazione della sostenibilità nella value proposition di Gruppo e a mantenere Terna tra le società più interessanti per gli investitori, le cui valutazioni tengono sempre più in considerazione anche queste tematiche.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

OBIETTIVO PRIORITARIO

Innovazione

In un sistema elettrico sempre più articolato e complesso, l'innovazione e la digitalizzazione rivestono un ruolo di sempre maggiore importanza e rappresentano due pilastri su cui Terna ha costruito il proprio virtuoso percorso di crescita.

Per Terna, l'innovazione ha l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle crescenti esigenze e sfide imposte dalla transizione ecologica, coerentemente con il ruolo di regista e abilitatore definito dalla strategia aziendale.

In risposta alle sfide e ai bisogni aziendali, Terna ha tracciato l'evoluzione dello scenario tecnologico e individuato i temi emergenti per il futuro del sistema energetico italiano. In base al loro potenziale impatto sul business, sono stati così identificati quattro cluster tecnologici che rappresentano i principali ambiti di azione delle nuove iniziative e dei nuovi progetti:

  • Digital: soluzioni intelligenti di gestione dell'energia e della potenza;
  • Energy Tech: soluzioni innovative sviluppate tramite tecnologie più efficienti e green;
  • Advanced Materials: ricerca e soluzioni di materiali eco-compatibili, nell'ottica della riduzione dell'impatto sull'ambiente;
  • Robotics: automazione dei processi di campo e amministrativi.

Il modello di innovazione adottato e sviluppato da Terna è, quindi, teso a rispondere ai bisogni e a generare valore per l'Azienda e gli stakeholder, secondo un approccio concreto, aperto, inclusivo e distribuito, che risponda alle esigenze identificate, con il coinvolgimento sia di attori esterni (abilitatori e destinatari allo stesso tempo), che interni all'Azienda con l'obiettivo di sviluppare, proteggere e valorizzare la proprietà intellettuale. Questo ampio ecosistema dell'innovazione favorisce l'Open Innovation, uno scambio proficuo e continuo di idee, che genera diverse iniziative.

Progetti di innovazione

Tra le iniziative poste in essere nel primo semestre 2022, relative ai progetti ad alto valore aggiunto nell'Innovation Portfolio, si segnalano:

Si sono concluse, nel mese di maggio, le attività di realizzazione di un primo drone in grado di assolvere alla misura della resistenza elettrica (con sensore OHMSTIK), con il beneficio di ridurre il rischio su ispezioni in quota e sotto tensione e introdurre nuove misurazioni specialistiche. Questo progetto rientra in un programma di iniziative di innovazione per lo sviluppo di soluzioni e tecnologie per la sicurezza sul lavoro. Droni per attività specialistiche

Equigy

Nel corso del semestre è stato avviato lo sviluppo delle funzionalità della piattaforma per la gestione anagrafica delle risorse di flessibilità distribuite ed è stato avviato il design per l'utilizzo della stessa a supporto di iniziative progettuali di innovazione strutturale.

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La soluzione prevede la digitalizzazione delle comunicazioni tra sale operative e personale sul campo, durante le manovre di messa in sicurezza degli impianti in alta tensione, finora effettuate telefonicamente, tramite scambio di fonogrammi.

Dopo il successo della sperimentazione della soluzione identificata, effettuata nei primi mesi del 2022 su quattro Unità Impianti e relativi Centri di Controllo e Teleconduzione Territoriale (CCT) di competenza, il progetto è entrato in fase di adozione nel secondo trimestre del 2022.

Sono stati inoltre avviati sviluppi di integrazioni e funzionalità aggiuntive nell'ambito del Cantiere "Messa in sicurezza impianti per lavori".

In coerenza con il suo ruolo di Regista della transizione energetica, Terna collabora con l'Unione Europea per lo sviluppo dei progetti dedicati alla ricerca e all'innovazione, finanziati nell'ambito dei Bandi Horizon.

Idea Generation e Scouting

Di seguito si riportano le principali iniziative di Open Innovation del primo semestre 2022, realizzate in collaborazione con grandi imprese, startup italiane, PMI e facilitatori di innovazione.

È il programma di corporate entrepreneurship ideato per promuovere la cultura dell'innovazione aziendale. L'iniziativa consente la raccolta di idee innovative (e il successivo sviluppo di alcune di esse) e la realizzazione di un quadro inedito del fabbisogno di innovazione all'interno di tutte le diverse aree aziendali.

Nel corso dei primi mesi 2022, è stato avviato un percorso di Proof of Concept development per le tre idee vincitrici della prima edizione del programma, relativo ad attività di concept design e studio di fattibilità della soluzione proposta. Nel corso del mese di giugno sono stati finalizzati i business case delle tre idee vincitrici e, durante la gate review tenutasi nel mese di luglio, sono state individuate le idee che proseguiranno nello sviluppo.

Nel corso dei primi sei mesi è stato avviato il set-up della seconda edizione del programma e conclusa la fase di Open Call, incentrata su 3 nuove sfide: l'evoluzione dell'offerta formativa e delle modalità di lavoro, l'incremento dell'efficienza nella gestione della rete elettrica attraverso strumenti digitali e la valorizzazione dei dati e le soluzioni che consolidino l'impegno aziendale in azioni di economia circolare. Durante l'Open Call sono state raccolte 85 idee presentate da oltre 250 dipendenti del Gruppo Terna, ed è in corso la sezione delle dieci idee che passeranno alla fase di incubazione.

Iniziativa promossa da Terna in collaborazione con Fondazione Cariplo e Cariplo Factory, per la valorizzazione di giovani talenti e il sostegno alla crescita di startup e imprese con progetti innovativi.

Dopo 12 settimane di lavoro, nel mese di giugno si sono conclusi i Proof of Concept delle 4 soluzioni selezionate durante i Selection Day di febbraio, proposte dalle start up AnotheReality, CloudVision, Coderblock e Pedius, riconducibili a "NexTerna – Cantiere Spazi Virtuali e Fisici" negli ambiti Smart office e Smart Collaboration.

In particolare, nella seconda metà del 2022 sarà individuata la soluzione migliore e che potrà proseguire nella fase di prototipo/dimostratore tra le proposte di AnotheReality, CloudVision e Coderblock nell'ambito delle soluzioni Virtual Collaboration (applicazioni e piattaforme che permettono di vivere le attività lavorative di tutti i giorni in maniera immersiva e virtuale).

Nella seconda metà del 2022 sarà inoltre avviata la sperimentazione estesa della soluzione proposta dalla start-up Pedius, una soluzione applicativa inclusiva, personalizzata per Terna, che permette alle persone con difficoltà uditive di essere maggiormente integrate nelle attività lavorative quotidiane.

Fonogrammi 2.0

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Terna Ideas

Next Energy 5

Open Italy Nel corso del primo semestre 2022 sono state concluse le fasi di testing delle 3 soluzioni
sviluppate all'interno del programma Open Italy edizione 2021 di ELIS: "SkillGymXTerna" in
ambito Digital HR & New ways of working (proposta dalla start up SkillGym) e "JumpInTerna"
in ambito Digital HR & New ways of working e "Terna CyberPalace" in ambito Cybertech,
entrambe proposte dalla start up Another Brick.
I risultati dei Proof of Concept sono stati presentati durante i Demo Day della nuova edizione
2022 del programma Open Italy, svolti nel mese di maggio.
Per le ultime due soluzioni, proposte entrambe da Another Brick, è in corso di pianificazione
un'ulteriore fase di sviluppo e sperimentazione prevista per il secondo semestre 2022.
Per l'edizione 2022 del programma, avviata nel mese di maggio, Terna ha inoltre identificato
diverse soluzioni di interesse negli ambiti Sustainability, Decarbonization & Circular Economy,
Safety Management & Digital Health, Operational Excellence and Asset Management, Digital
HR & New Ways of Working, Privacy & Cyber Security.
A giugno 2022 è stato già avviato il primo Proof of Concept in ambito Sustainability,
Decarbonization & Circular Economy con la start up Krill Design, che propone un modello di
Green Economy che unisce l'esigenza di riciclare gli scarti e la creazione del nuovo facendo
leva su Economia Circolare, Innovazione Tecnologica e Creatività. Il PoC avrà una durata
complessiva di circa 12 settimane.
International Innovation Nell'ambito del progetto International Innovation, il 25 gennaio 2022 si è svolto il Workshop
"Neuroscience applications for employee well being" in cui i temi trattati sono stati: macro
trend in ambito Neuroscienze, possibili applicazioni in ambito well-being e panoramica di
startup e scaleup di successo nel settore.
Nel mese di aprile 2022 è stato svolto il workshop su landscaping in ambito Circular Economy
in cui sono stati analizzati i trend tecnologici e di mercato (con riferimento al mercato US). È
stata inoltre effettuata una analisi di benchmark riguardante gli indirizzi strategici e le azioni in
ambito Circular Economy di alcune grandi corporate americane in ambito energy e non.
Nel corso della prima metà del 2022 è stato inoltre avviato uno scouting volto alla ricerca di
soluzioni software innovative in ambito di formazione.
Infine, è stato avviato un landscaping in ambito Cyber Security che si è concluso nel mese di
luglio, con un workshop dedicato alla presentazione dei principali risultati dell'attività.
Programma
Startup Intelligence
Nell'ambito del programma innovativo "Startup Intelligence" del Politecnico di Milano incentrato
su attività di Ricerca, Scouting e Community rivolto agli Innovation Manager e a chi si occupa
di innovazione digitale in Azienda, nel corso del primo semestre 2022, nell'ambito della nuova
edizione di Startup Intelligence S08, si sono tenuti nove tavoli di confronto e collaborazione.
Luiss Data Girls Nella sesta edizione del programma, avviata a novembre 2021 e conclusa ad aprile 2022,
Terna ha partecipato con una challenge, in collaborazione con la società controllata Terna
Energy Solutions S.r.l., sul tema delle emissioni ed esternalità ambientali e sociali evitate da un
impianto fotovoltaico integrato con un sistema di accumulo.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Una rete sempre più intelligente

Quello dei dati elettrici è senza dubbio il più importante patrimonio contenutistico di Terna, tra i fondamenti del suo capitale intellettuale.

Si tratta di dati che il TSO raccoglie ed elabora sia ai fini della gestione del sistema elettrico (da parte del Dispacciamento, centro nevralgico del System Operator) sia come base di statistiche, scenari e analisi ma anche processi, attività di manutenzione e sviluppo strategico degli asset, indispensabili nel contesto della transizione energetica.

La mole di dati che viene processata, infatti, contribuisce all'elaborazione di report fondamentali (Scenari previsionali di energia, Rapporto Adeguatezza Italia, Piano di resilienza) per la gestione e lo sviluppo della rete, al fine di valutare gli interventi necessari a una sempre maggiore capacità di resistenza degli elettrodotti all'aumento della frequenza di eventi meteo critici e all'identificazione della disponibilità di capacità sufficiente a realizzare gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione nei tempi previsti e, di conseguenza, dimensionare il fabbisogno delle aste per il Mercato della capacità.

Le persone

Le persone sono l'asset più importante di Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Industriale 2021-2025. Le competenze e le esperienze di ognuno di noi contribuiscono a far crescere il valore dell'Azienda.

unità
AL 30.06.2022 AL 31.12.2021
100 92 8
838 765 73
2.905 2.815 90
1.472 1.464 8
5.315 5.136 179

L'incremento degli organici al 30 giugno 2022 (+179 unità rispetto al 31 dicembre 2021) deriva principalmente dalla copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che dal rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.

Gestione dell'emergenza sanitaria

Nel corso del primo semestre 2022, Terna ha continuato ad applicare le specifiche misure organizzative volte a ridurre il rischio di contagio da Covid-19 intraprese nel 2020 e nel 2021, anche in seguito alla fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022), mantenendo la possibilità per tutti i dipendenti (impiegati e manager) di effettuare il lavoro agile fino ad un massimo del 50% in presenza. Nell'ambito della campagna "Sicuri Insieme", è proseguito il programma di somministrazione di tamponi molecolari per tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.

NexTerna

(New Ways of Working)

Principali iniziative del primo semestre 2022

Nel corso del primo semestre 2022 continua il programma NexTerna, i cui principali risultati sono stati:

  • Il Cascading del Nuovo Modello di Leadership "Leading Next", uno strumento di ispirazione e orientamento per mettere in atto comportamenti quotidiani di guida, coerenti con i nuovi modi di lavorare. Il modello Leading Next promuove la definizione di nuovi rituali, che rappresentano momenti specifici di lavoro, organizzati differentemente tra le varie funzioni aziendali (eg. in gruppo, one to one, da remoto, in presenza e ibridi) in cui mettere in atto i comportamenti di leadership per superare le tre sfide di Performance, Engagement e Benessere. Sono state inoltre completate le attività legate al "Train the Trainer", per accelerare l'applicazione e l'adozione dei rituali in Azienda.
  • Il lancio dell'iniziativa Power Supporter (agenti del cambiamento identificati in Azienda) per favorire il processo di change management ed adozione del new way of working in Azienda.
  • Il prosieguo del programma Wellbeing in Action con la realizzazione di 4 Web conference e la creazione di una Web App che mette a disposizione 4 diversi percorsi a sostegno della diffusione della cultura del benessere.
  • Il lancio della Terna Academy, la nuova piattaforma di formazione online dedicata alle persone di Terna e dell'intero ecosistema del Gruppo, parte del programma di evoluzione culturale NexTerna. L'obiettivo è di proporre una nuova modalità di lavoro, attraverso il coinvolgimento attivo e consapevole delle persone, promuovendo progetti di innovazione, potenziamento e aggiornamento di competenze.
  • L'avvio della seconda fase del desk-sharing a supporto della migrazione verso un modello ibrido degli spazi di lavoro.
  • L'avvio del Coworking sul territorio nazionale tramite la partnership con Regus.
  • La sottoscrizione del Nuovo Protocollo delle Relazioni Industriali del Gruppo Terna, che prevede la costituzione di un Comitato di consultazione sulle linee strategiche di Gruppo, di un Organismo bilaterale welfare e di un Organismo bilaterale pari opportunità, diversità e inclusione.

Il Consiglio di Amministrazione del 15 giugno 2022 ha approvato il Regolamento relativo al Piano di Performance Share 2022-2026, in attuazione dei termini fissati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti, nella riunione del 29 aprile 2022.

Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nel Documento Informativo sul Piano di Performance Share 2022-2026, pubblicato sul sito internet della Società (www.terna.it).

Nel corso del primo semestre 2022 è continuato l'impegno di Terna verso le persone con iniziative volte a migliorare l'equilibrio tra sfera privata e vita lavorativa, rispondendo alle esigenze evidenziate dai dipendenti in tema di Welfare aziendale. In particolare, si segnala la revisione delle convenzioni aziendali ed un ulteriore miglioramento dell'area wellness con iniziative su tutto il territorio nazionale con contest e tornei amatoriali, oltre al sostegno e promozione di servizi di mobilità green e la sottoscrizione di una nuova polizza "Long Term Care (LTC) per la non autosufficienza" in collaborazione con il FISDE.

Nei primi sei mesi del 2022 sono state erogate 69.482 ore di formazione distribuite tra Sostenibilità, Compliance e HSE, Energy Transition e Tecnico Specialistica, New Ways of Working e Acceleration.

Formazione ed Engagement

Compensation, Welfare e Policy

39 RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE – 30 GIUGNO 2022 | GRUPPO TERNA

Talent Acquisition e Talent Management Prosegue l'attività di ricerca e selezione del personale, concentrata su profili laureati e diplomati di istituti professionali, con particolare focus su quelli che gravitano intorno al mondo Industria 4.0 coerentemente con i nuovi modelli organizzativi. La strategia di Talent Attraction di Terna passa anche dalla collaborazione con il mondo accademico e le business school con l'obiettivo di inserire in Azienda i candidati migliori.

Nel corso del primo semestre 2022 è inoltre proseguito l'impegno di Terna, in partnership con Università e Business School, nell'ambito dei percorsi formativi pre e post lauream dedicati ai giovani. Da quest'anno i candidati possono ricercare le posizioni aperte sul sito Terna.it e inviare la propria candidatura direttamente alla banca dati di Talent Acquisition.

Nel corso del primo semestre 2022 prosegue l'implementazione del nuovo Modello di Talent Management che, attraverso un processo di allineamento con il nuovo Modello di Leadership ed il coinvolgimento di tutta la linea manageriale, permetterà l'identificazione di un pool di talenti che saranno sostenuti con percorsi di sviluppo dedicati. Il progetto prevede la costituzione di un Talent Committee a cui sarà affidata la governance.

Health, Safety & Environment Nel corso del primo semestre 2022 Terna ha proseguito nell'attività di promozione dell'approccio globale alla sicurezza coinvolgendo tutto il personale dell'Azienda e coloro che a vario titolo lavorano sugli impianti di Terna. Attraverso la definizione di piani di miglioramento e prevenzione, l'Azienda mira a fare in modo che la sicurezza si incardini come un vero e proprio "stile di vita" ottenendo una significativa riduzione degli indicatori infortunistici per il personale interno e delle ditte appaltatrici.

Per la parte Environment proseguono progetti dedicati al tema dell'Economia Circolare, con focus su iniziative di riduzione, riuso e riciclo. Si citano in particolare, per il primo semestre del 2022, (i) il progetto Terna Reuse – Computer circolari di comunità, che ha come obiettivo il riutilizzo di asset informatici dismessi previa rigenerazione e donazione ad istituti scolastici; (ii) il progetto di Recupero dei DPI usati, che ha l'obiettivo di trasformare in materia prima i materiali derivanti dalla dismissione degli indumenti usati dal personale operativo (vestiario, scarpe ed elmetti); (iii) il progetto dedicato al Green Procurement, con introduzione di criteri di circolarità nel procurement attraverso l'applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nei processi di acquisto per alcune categorie merceologiche. Per meglio indirizzare le azioni in questo ambito si sta parallelamente procedendo alla definizione di una strategia aziendale che vedrà il suo compimento nella messa a punto di una Roadmap di Economia Circolare con target al 2030.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

La gestione dei rischi

Le peculiarità e specificità del core business, regolato dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), non espone Terna ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate e Internazionali, aventi comunque un basso profilo di rischio economico e finanziario, ma piuttosto ad un rischio regolatorio e normativo, oltre che ai tradizionali rischi operativi resi sempre più stringenti in conseguenza della transizione ecologica in atto.

Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio. Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (in particolare in tema di lavoro e appalti).

Un riferimento importante per l'identificazione dei rischi aziendali è il framework degli obiettivi aziendali, costruito a partire dagli obiettivi Strategici e dai fattori chiave per la creazione di valore aziendale (obiettivi Recurring), ai quali vengono associati i potenziali eventi di rischio di varia natura che potrebbero influenzarne il raggiungimento.

Per maggiori dettagli sul framework di riferimento, sul processo di gestione dei rischi e sui principali rischi aziendali, si rimanda alla sezione "La gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2021.

Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico

I cambiamenti climatici comportano opportunità e rischi per l'Azienda che vanno valutati adeguatamente per una loro gestione efficace. Per identificarli, Terna applica il framework della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) che divide i rischi legati al clima in due categorie principali:

  • Rischi legati alla transizione: la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio può comportare rischi a livello politico e legale, dovuti a differenti necessità regolatorie che possono presentarsi a livello geografico, o a nuovi effetti e/o incertezze rispetto alle politiche messe in atto. Possono manifestarsi rischi anche a livello tecnologico, dovuti alle incertezze rispetto al ruolo delle emergenti tecnologie, e anche rischi di mercato, legati alle nuove dinamiche, ai mutamenti che possono impattare su domanda e offerta e a un aumento della complessità del contesto, che può condurre anche a rischi reputazionali per le organizzazioni;
  • Rischi legati agli impatti fisici: nei modelli climatici questi rischi possono essere acuti (event-driven) o cronici (cambiamenti a lungo termine). I rischi fisici possono avere implicazioni finanziarie per le organizzazioni, come danni diretti agli asset, e impatti indiretti dovuti all'interruzione della catena di approvvigionamento.

Per maggiori dettagli sulla descrizione delle opportunità e dei rischi legati ai cambiamenti climatici individuati da Terna si rimanda alla sezione "La gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2021.

Conflitto in Ucraina: le attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna

Il Gruppo Terna, consapevole dell'allarmante contesto internazionale, sin dalle primissime fasi della crisi russo-ucraina si è prontamente attivato nel monitoraggio dei possibili impatti/ rischi da esso conseguenti, alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e, in particolare, della normativa di riferimento anche con focus sui programmi sanzionatori internazionali avviati a seguito dell'inizio del conflitto russo-ucraino.

A tal fine, sono state tempestivamente costituite specifiche task force volte a garantire sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari. Le direttrici dei potenziali impatti sulle quali sono stati attivati tavoli costanti di monitoraggio sono: cyber security, economico-finanziari, sistema elettrico e sul piano degli approvvigionamenti.

Con l'inizio del conflitto russo-ucraino è stato registrato un aumento di attacchi cyber verso portali istituzionali e aziendali anche italiani. Le azioni dimostrative non hanno comportato significativi impatti distruttivi o data breach, ma hanno creato disservizi limitati nel tempo.

Grazie alla continua azione di Infosharing con gli Enti Istituzionali e ai flussi prioritari attivati presso i provider di Cyber Threat Intelligence, sui sistemi di protezione Cyber di Terna sono state implementate regole e firme digitali per bloccare preventivamente azioni dannose. Sono state effettuate con esito positivo anche tutte le verifiche relative all'assenza di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica legati alla Federazione Russa. Inoltre, è stato avviato un progetto per l'ulteriore innalzamento del livello di sicurezza cyber relativo al flusso dati necessario a Terna e Swissgrid in ambito ENTSO-E per il monitoraggio dei sistemi di difesa attivi sulla rete ucraina.

Sul fronte economico-finanziario, l'attuale crisi ha comportato rilevanti oscillazioni di alcune variabili macroeconomiche. In particolare l'incremento dell'inflazione, iniziato al termine dello scorso anno a causa dell'impatto della pandemia di Covid-19 sull'offerta di beni e servizi, ha

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

subito un'ulteriore accelerazione con l'inizio della guerra in Ucraina, principalmente a causa dell'innalzamento del prezzo delle fonti energetiche. Sulla base dell'attuale regolazione di Terna, che prevede un'indicizzazione dei costi operativi riconosciuti in tariffa e della RAB (quest'ultima è rivalutata in base all'evoluzione del deflatore degli investimenti), non si prevedono impatti economici negativi dall'aumento dell'indice dei prezzi, sebbene il riconoscimento suddetto si rifletta in bilancio con un lag temporale di circa un anno.

L'incremento dell'inflazione, d'altro canto, ha fatto sì che le banche centrali e, segnatamente, la banca centrale europea, abbiano accelerato il piano di implementazione di una politica monetaria restrittiva, con l'obiettivo di mitigare l'incremento dei prezzi. Questo ha comportato un incremento repentino dei tassi di interesse, che avrà un impatto anche sul costo del debito di Terna nei prossimi anni, sebbene l'effetto non sarà immediato, in considerazione della durata media del debito esistente e dell'elevata percentuale di finanziamenti attualmente a tasso fisso (circa il 90%).

Si segnala, d'altro canto, che una significativa variazione dei parametri macroeconomici cui è esposto il Gruppo (tassi di interesse, inflazione, rendimento dei titoli governativi italiani e indici relativi al costo del debito europeo) potrebbe causare una variazione del costo del capitale riconosciuto in tariffa, a compensazione degli impatti generati dalle variabili stesse. A tal riguardo, già a partire dal 2023 è previsto un aggiornamento del WACC con cadenza annuale qualora, a valle dell'aggiornamento di alcuni parametri, il WACC subisca una variazione in incremento o decremento superiore ai 50bps. Inoltre, nel 2025 ci sarà un aggiornamento complessivo dei valori dei parametri utilizzati per il calcolo del WACC, ai sensi della delibera pubblicata a fine 2021 dall'ARERA, che non prevede, in questo caso, soglie per l'aggiustamento del costo del capitale.

Infine, è utile sottolineare come il Gruppo a oggi disponga di fonti di finanziamento, suddivise tra liquidità e linee di credito committed (quindi immediatamente esigibili) che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono in grado di coprire il fabbisogno finanziario di Gruppo per i prossimi 18/24 mesi, per far fronte a eventuali ulteriori stress sul mercato dei capitali.

Per quanto riguarda l'adeguatezza del sistema elettrico, le evidenze ad oggi dimostrano che non risulta impattato. Purtuttavia, la scarsità del gas naturale, i cui impianti coprono circa il 45% del carico, impone l'evidente riflessione che, qualora il sistema gas non garantisse le forniture per il prossimo inverno, tale quota potrà essere solo parzialmente compensata dalla massimizzazione della produzione da altre fonti energetiche. Si evidenzia che sono in corso valutazioni da parte del Governo e del comitato di emergenza gas mirate a stabilire le possibilità di gestire un eventuale importante riduzione delle forniture di gas russo attraverso l'aumento delle altre importazioni e la riduzione dei consumi di gas anche attraverso la massimizzazione della produzione degli impianti a carbone ed olio combustibile ancora in servizio.

La strategia europea, peraltro coerente con gli obiettivi di transizione energetica di Terna, prevede la progressiva realizzazione delle condizioni di indipendenza dalle forniture russe di gas.

Per quanto concerne il piano degli approvvigionamenti, per effetto delle sanzioni internazionali, Terna ha provveduto alla sospensione della qualificazione di un solo fornitore russo, mitigando l'effetto di tale azione, attraverso il maggiore utilizzo di altri contratti disponibili. Sono, inoltre, in corso azioni di recupero e riposizionamento su forniture di linea, apparecchiature di stazione e macchine di potenza, anche in considerazione delle criticità su contratti di fornitura non indicizzati (negoziazione claim extra costo).

Riguardo ai grandi progetti (es. Tyrrhenian e Sa.Co.I.3), i cui contratti di fornitura per le stazioni sono oggetto di imminente esecuzione, si ravvede un potenziale impatto derivante dall'incertezza sull'aumento dei prezzi delle commodities e su eventuali richieste di allungamento dei tempi di realizzazione per causa di forza maggiore. Infine, per quanto attiene i contratti delle opere civili, è in corso il monitoraggio del potenziale impatto, ad oggi considerato marginale, derivante dalla possibile revisione dei prezzi contrattualizzati prevista dai provvedimenti governativi incorsi durante il primo semestre 2021.

Con i nostri progetti e una massiccia dose di investimenti in infrastrutture di rete stiamo gettando le basi per favorire e sostenere la transizione ecologica in atto con un sistema elettrico adeguato, sicuro ed efficiente che abiliti sempre più fonti rinnovabili. Grazie alle competenze uniche delle nostre persone, al confronto costante con i territori e all'innovazione nelle soluzioni adottate, contribuiamo alla crescita e allo sviluppo dei progetti sostenibili per il Paese.

Ternapeople #DrivingEnergy

Le attività operative 46
Performance economiche, patrimoniali
e finanziarie del primo semestre 2022
75
Il titolo Terna 86
Prevedibile evoluzione della gestione 88

3 Il business del Gruppo

Le attività operative

Il business model del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate ("AR") e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate ("ANR") e le Attività all'estero.

Attività Regolate: la Rete di Trasmissione Nazionale

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,9% della RTN tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 75 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.

Piano di Sviluppo 2021

Il 7 luglio 2021 è stato presentato al Ministero della Transizione Ecologica l'ultimo Piano di Sviluppo 2021 della Rete Elettrica Nazionale disponibile, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna il 12 maggio 2021, in linea con quanto previsto dall'art. 60 del "Decreto Semplificazioni", che stabilisce che Terna debba predisporre ogni 2 anni un Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione nazionale.

Il Piano di Sviluppo della rete di trasmissione nazionale prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, e include oltre agli interventi previsti nel periodo lo stato di avanzamento delle opere pianificate negli anni precedenti.

Il Piano deve garantire uno sviluppo sostenibile della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), abilitando la realizzazione delle FER, sostenendo l'Energy Transition e il phase out del carbone, e contiene tutti gli investimenti che Terna dovrà realizzare per garantire l'efficienza della rete, la sicurezza dell'approvvigionamento e del servizio e l'integrazione della produzione da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi individuati nella Proposta di Piano Nazionale Integrato per l'Energia ed il Clima (PNIEC), previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2016/0375 sulla Governance dell'Unione dell'energia.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Per far ciò sono stati individuati quattro driver:

DECARBONIZZAZIONE

Sviluppo della rete a supporto della transizione ecologica e della lotta ai cambiamenti climatici, attraverso:

• agevolazione della diffusione e integrazione FER;

riduzione dei costi di sistema, attraverso:

MARKET EFFICIENCY

• integrazione del Mercato del Dispacciamento.

• agevolazione della diffusione della mobilità elettrica e riduzione delle emissioni in un'ottica di lungo periodo;

Sostegno alla crescita economica e al miglioramento della qualità della vita mediante la

• sostegno all'incremento della penetrazione elettrica.

SICUREZZA, QUALITÀ E RESILIENZA

• realizzazione delle infrastrutture finalizzate all'integrazione dei mercati;

La sicurezza della catena di fornitura garantisce la sicurezza del sistema elettrico nazionale e nel contempo consente di creare un sistema sempre più resiliente e in grado di far fronte ad eventi critici esterni al sistema stesso, attraverso:

  • investimenti in ricerca e utilizzo di tecnologie innovative;
  • investimenti in esercizio, mantenimento, potenziamento, nuove magliature di rete e cavizzazione.

La capacità di concepire, progettare e realizzare sulla base di stringenti analisi in grado di massimizzare i benefici ambientali insieme ai benefici economici è l'unica garanzia di sostenibilità possibile:

  • investimenti in tecnologie innovative per mitigare l'impatto ambientale;
  • progetti a tutela di biodiversità e habitat naturali;
  • costante coinvolgimento degli Stakeholder;
  • efficientamento delle reti.

I driver sono declinati in cinque linee di azione:

1. INTERCONNESSIONI

Potenziamento delle interconnessioni con l'estero per aumentare la capacità di scambio con i Paesi confinanti.

2. INTEGRAZIONE RINNOVABILI

Rafforzamento degli scambi tra zone di mercato per una maggiore integrazione delle fonti energetiche rinnovabili (FER).

3. AMPLIAMENTO RETE

  • Risoluzione criticità, maggiore elettrificazione delle aree metropolitane;

  • Gestione integrata della sicurezza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN);

  • Controllo sempre più capillare della rete.

4. SINERGIE INFRASTRUTTURALI

Sinergie con gli altri sistemi (gas, ferrovie e telecomunicazioni) per integrazione delle reti con un minore impatto sul territorio.

5. RESILIENZA 2.0

Nuova metodologia per individuare e valutare interventi che aumentino la resilienza della rete.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

In relazione all'esigenza di decarbonizzazione, in linea con il D.Lgs. 93/11 e la Delibera n. 627/16 e s.m.i.11, Terna inserisce nel Piano di Sviluppo Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato ad individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV.

Il processo di pianificazione, che porta alla definizione del Piano di Sviluppo, può essere suddiviso in quattro fasi principali:

  • 1) raccolta dei parametri fisici della rete ed economici di mercato e recepimento dei principali scenari previsionali a livello nazionale ed europeo;
  • 2) analisi dello stato attuale di funzionamento della rete elettrica e analisi previsionali su scenari condivisi per individuare sia le criticità della rete che rappresentano le motivazioni alla base delle nuove esigenze e priorità di sviluppo, sia per valutare le problematiche future ed individuare le future esigenze di sviluppo della rete;
  • 3) studi di fattibilità e analisi costi/benefici effettuate al fine di valutare per ciascun progetto di investimento i benefici complessivi (inclusi quelli di sostenibilità ambientale e sociale) comparandoli con i costi associati;
  • 4) programmazione degli interventi a maggior valore aggiunto per il sistema a cui dar seguito con le successive fasi di concertazione e autorizzazione, procurement e realizzazione.

11 Delibera 627/2016/R/eel e s.m.i.. Disposizioni per la consultazione del Piano decennale di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica e approvazione di requisiti minimi del Piano per le valutazioni di competenza dell'Autorità.

Principali interventi previsti sulla Rete di Trasmissione Nazionale 2021-2025

Il Piano di Sviluppo prevede investimenti per circa 6 miliardi di euro nel periodo 2021-2025, cui si aggiungono quelli previsti per il Piano di Sicurezza, per il piano di Rinnovo degli Asset Elettrici e per gli altri investimenti:

Antenna 150 kV Vittoria-Camerina-Scicli

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

PIANO DI SVILUPPO

Interconnessioni e linee km di terne Status Driver
Interconnessione Italia-Francia 180
Interconnessione Italia- Austria 24
Interconnessione Italia-Svizzera 100
Interconnessione Italia- Slovenia 154
Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia 778
HVDC Centro Sud- Centro Nord 221
HVDC Italia- Tunisia 200
HVDC Continente-Sicilia-Sardegna 950
Riassetto aree metropolitane 182
Chiaramonte-Gulfi-Ciminna 173
Razionalizzazione Media Valle del Piave 90
Colunga- Calenzano ü 85
Gissi-Foggia 140
Cassano- Chiari 36
Deliceto Bisaccia 36
Rinforzi Nord- Calabria 10
Paternò-Pantano-Priolo 63
Elba-Continente ü 35
Stazioni
Stazione elettrica Agnosine
Stazione elettrica Vizzini
Stazione elettrica Pantano
Stazione elettrica Torremaggiore
Stazione elettrica Cerignola
Stazione elettrica Ariano Irpino
Legenda Resilienza e Status *
ü Piano di Resilienza EE Realizzazione Autorizzazione Concertazione Progettazione Pianificato
Legenda Driver *
De-carbonisation Market efficiency Security of supply Sostenibilità sistemica

* Gli ulteriori interventi completati nel corso del primo semestre 2022 sono riportati nella sezione "Evoluzione delle consistenze", presente negli allegati.

Piano della Sicurezza

Il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, detto anche Piano Sicurezza, è un programma quadriennale di interventi a tutela della sicurezza del sistema elettrico predisposto da Terna ai sensi della Legge 290 del 27 ottobre 2003, e presentato entro il 31 maggio di ciascun anno al Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) per l'approvazione.

Il Piano Sicurezza 2022 rappresenta l'edizione n.19 ed aggiorna le iniziative a tutela della sicurezza del sistema elettrico previste per il quadriennio 2022-2025 con investimenti per oltre 1 miliardo di euro.

Il Piano Sicurezza 2022 si inquadra pienamente in un contesto di evoluzione del settore energetico, legato al processo della transizione ecologica in atto, con l'incremento delle quote rinnovabili nel mix produttivo ed il proseguimento del phase-out del carbone entro il 2025, ed ai cambiamenti climatici severi, sempre più frequenti e di maggiore intensità, che interessano la rete elettrica provocando guasti e disalimentazioni.

Per guidare e sostenere la transizione ecologica in atto, mantenendo elevati livelli di sicurezza del sistema elettrico, Terna ha predisposto il Piano Sicurezza 2022 sulla base di 5 Linee Guida e 4 Linee di Azione individuate per affrontare le nuove sfide della transizione ecologica:

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Il Piano Sicurezza 2022 prevede, pertanto, iniziative finalizzate a potenziare ma anche innovare la gestione del sistema elettrico, garantire la regolazione della tensione e la stabilità dinamica della rete, adeguare i sistemi di controllo e difesa, rafforzare la sicurezza fisica e cibernetica delle infrastrutture della rete.

Allegato al Piano Sicurezza 2022 vi è il Piano Resilienza 2022, definito sulla base dell'applicazione della metodologia Resilienza, verificata positivamente da ARERA con deliberazione 9/2022, e che include tutti gli investimenti definiti nei piani strategici di Terna (Sviluppo, Sicurezza e Rinnovo), finalizzati ad incrementare la resilienza del sistema elettrico verso eventi climatici severi, quali ghiaccio-neve e vento forte. Per ulteriori informazioni in merito alla metodologia Resilienza 2.0 si rimanda a quanto riportato nel Rapporto Integrato 2021.

PIANO DI SICUREZZA

Progetti Status Driver
Fiber for the Grid
Interventi incremento resilienza ü
Dispositivi di regolazione e stabilità dinamica
Cybersecurity
Iniziative per il dispacciamento, controllo e difesa della RTN
Legenda Resilienza e Status
ü Piano di Resilienza EE
Realizzazione
Autorizzazione Concertazione Progettazione Pianificato
Legenda Driver
De-carbonisation Market efficiency Security of supply Sostenibilità sistemica

Manutenzione delle infrastrutture

La manutenzione degli impianti della RTN è un'attività essenziale per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi durante il loro ciclo di vita. Tale attività segue un approccio principalmente su condizione; sono tuttavia in corso una serie di progettualità per traghettare quota parte di attività verso un modello di manutenzione predittiva. Gli strumenti informativi e digitali ad oggi utilizzati a supporto delle attività manutentive sono principalmente i seguenti due: il sistema a supporto delle decisioni denominato MBI (Monitoring and Business Intelligence) il quale propone le attività manutentive (monitoraggio, manutenzione e rinnovo) da eseguire indicandone la differibilità di intervento ed il software WFM (Work Force Management) deputato alla gestione della forza lavoro tramite la programmazione, schedulazione e consuntivazione delle attività manutentive di MBI.

Terna, inoltre, partecipa da numerosi anni ad attività di benchmarking internazionali finalizzati alla condivisione delle best practice in ambito O&M e rinnovo, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di efficienza del processo di asset management ed ottimale qualità del servizio erogato.

MANUTENZIONE ORDINARIA

Gli interventi da effettuare vengono individuati sulla base dei segnali di degrado derivanti dal processo di monitoraggio in sito oppure tramite analisi dati derivanti da sensoristica online. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate tramite i modelli ingegneristici degli asset presenti in MBI e sviluppati da Asset Management in accordo con ulteriori strutture organizzative aziendali; le risultanze dei modelli ingegneristici definiscono il piano manutentivo da attuare sugli asset per il mantenimento delle loro performance nel tempo.

PIANO DI RINNOVO

Il Piano di Rinnovo (PdR) si basa su una metodologia analitica che, a partire da parametri tecnici oggettivi e omogenei, individua e valida gli interventi di manutenzione straordinaria ("rinnovo") valutando lo stato e la condizione tecnica dei componenti di linea e degli equipment di stazione, utilizzando gli opportuni cluster di priorità con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'esercizio elettrico, di assicurare l'affidabilità e la sicurezza degli asset e di prolungarne la vita utile.

Agli interventi di rinnovo sono riconducibili i seguenti benefici:

  • Sostenibilità: interventi che prevedono l'impiego di componenti maggiormente ecocompatibili, l'installazione di macchine con isolamento ad olio vegetale, la sostituzione di cavi con isolamento in olio fluido e, in generale, gli interventi finalizzati al miglioramento dell'affidabilità degli asset;
  • Innovazione e digitalizzazione: interventi di monitoraggio degli asset che si avvalgono di soluzioni digitali e innovative;
  • Resilienza: interventi di rinforzo della RTN finalizzati al miglioramento della resilienza degli impianti.

Nel corso del nuovo Piano Industriale Terna ha confermato l'impegno finalizzato all'incremento della qualità del servizio mediante rinnovo di componenti di linee e stazioni, della qualità dell'ambiente mediante interventi ad alta compatibilità ambientale (e.g. sostituzione di cavi in olio fluido, installazione di macchine verdi isolate con esteri vegetali) e della qualità del processo mediante l'esecuzione progetti di digitalizzazione di asset elettrici (e.g. linee aeree, cavi, stazioni).

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Investimenti del Gruppo

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2022 sono pari a 660,5 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 599,6 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+10,2%).

(€/milioni)
1H2022 1H2021 ∆%
Piano di Sviluppo 233,3 218,3 15,0 6,9%
Piano della Sicurezza (1) 99,3 101,9 (2,6) (2,6%)
Interventi di Rinnovo asset elettrici (1) 211,9 212,0 (0,1) -
Altri investimenti (1) 84,8 39,1 45,7 116,9%
Totale Regolati 629,3 571,3 58,0 10,2%
Non Regolati (2) 21,0 23,3 (2,3) (9,9%)
Oneri finanziari capitalizzati 10,2 5,0 5,2 104,0%
Totale Investimenti 660,5 599,6 60,9 10,2%

(1) I dati del primo semestre 2021 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.

(2) I dati del primo semestre 2022 e 2021, nell'ambito degli investimenti non regolati, non includono le attività destinate alla vendita riclassificate in applicazione del principio IFRS 5 e riguardano principalmente le interconnessioni private e le varianti verso terzi.

Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nel primo semestre del 2022:

Nuovi collegamenti in aereo:

  • Bisaccia Deliceto (+34,5 km);
  • Vaglio Oppido (+19,9 km);
  • Lesegno Ceva (+6,5 km).

Nuovi collegamenti in cavo:

  • Udine Sud Udine FS (+7,3 km);
  • Connessione CP Rozzano primo collegamento (+1,2 km);
  • Connessione CP Rogoredo (+2,1 km).

Piano Reattori:

  • Maida;
  • Rotello;
  • Deliceto.

PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DEL PERIODO > PIANO DI SVILUPPO – 233,3 milioni di euro

Tyrrhenian Link
(29,3 milioni di euro)
Autorizzazione: avviato l'iter autorizzativo su entrambe le tratte (Campania-Sicilia -
East link e Sicilia-Sardegna - West link). Per quanto attiene la tratta East, si è conclusa
la Conferenza dei Servizi ed è stata emessa l'Intesa Regionale Campana, mentre è in
emissione l'Intesa Siciliana.
Collegamenti in Cavo: attivati i primi lotti di progettazione esecutiva relativa ai Contratti
Quadro già formalizzati.
Stazioni di Conversione: pubblicato il Bando di Gara ed emessa richiesta di offerta.
Paternò-Pantano-Priolo
(16,8 milioni di euro)
Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: in completamento le attività realizzative legate
alle fondazioni e al montaggio dei sostegni (49 su 50) e le attività di tesatura dei conduttori
(16,9 km su 17,9 km).
Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso le attività realizzative legate alle fondazioni (47
su 115) e al montaggio dei primi sostegni (45 su 115).
Stazione Pantano 380/220/150 kV: in corso la realizzazione delle fondazioni della sezione
380 Kv e 220 kV, della recinzione perimetrale e della vasca di laminazione esterna.
Colunga-Calenzano
(8,1 milioni di euro)
Elettrodotto 380 kV Colunga-Calenzano: in corso di completamento la progettazione
esecutiva e le relative indagini in sito, nonché la produzione delle principali forniture.
Stazione di Magenta
(7,5 milioni di euro)
Completata la realizzazione delle fondazioni e avviati i montaggi elettromeccanici sull'area
della nuova sezione 380 kV; ultimata la realizzazione del montante secondario e in corso le
attività di posa cavi secondari per le esistenti sezioni 220/132 kV.
Stazione di Vizzini
(4,1 milioni di euro)
Stazione di Vizzini: completati i montaggi della sezione 380 kV e proseguono i montaggi
della sezione 150 kV, dei sistemi generali, dei sistemi ausiliari e del sistema di controllo,
oltre che le opere di finitura del sito.
Raccordi alla Stazione di Vizzini: in corso le attività realizzative dei raccordi 380 kV legati alle
fondazioni (14 su 16) e al montaggio dei sostegni (9 su 16). Aperti i cantieri e in avvio attività
per realizzazione dei raccordi 150 kV.
Collegamento Elba-Continente
(3,7 milioni di euro)
Completata la survey marina e le indagini geotecniche sul tracciato terrestre. In corso di
finalizzazione la produzione del cavo marino e la progettazione esecutiva terrestre.
Interconnessione Italia-Francia
(2,1 milioni di euro)
Sono in corso le prove di Commissioning del collegamento con entrata in servizio prevista
nel corso del 2022.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati > PIANO DELLA SICUREZZA – 99,3 milioni di euro > INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI – 211,9 milioni di euro Latina, Galatina e Villanova: completate le opere civili, consegnati in sito i convertitori e in corso i montaggi elettromeccanici. Aurelia e Montalto: aperti i cantieri e in avvio la realizzazione delle opere civili; in corso la produzione delle principali forniture. STATCOM (17,7 milioni di euro) Maida, Deliceto e Rotello: impianti completati, energizzati e consegnati all'esercizio. Montecorvino, Partinico e Fulgatore: a seguito dell'apertura cantieri sono in fase di realizzazione le opere civili. Reattori (11,8 milioni di euro) Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica. A giugno 2022 è stato raggiunto il target di 12 stazioni telecondotte tramite fibra ottica proprietaria, per un totale di 522 stazioni coperte. Fiber for the Grid (9,3 milioni di euro) Compensatori Maida: trasportati in impianto le forniture e in corso i montaggi. Compensatori Villanova e Rosara: completata la produzione dei macchinari. In completamento le opere civili per avvio montaggi elettro strumentali. Compensatori Codrongianos: completate le opere civili relative allo stallo 380 kV e in corso la realizzazione delle opere civili dell'impianto compensatore. Compensatori Suvereto: completate attività propedeutiche e consegnate le aree all'appaltatore per avvio realizzazione opere civili. Compensatori sincroni (15,6 milioni di euro)

Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN. Rinnovo asset elettrici

Nel corso del primo semestre 2022 sono proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e dei macchinari di stazione: sostituiti circa 875 km di conduttori e 10 macchine (9 minerali, 1 verde).

Procedimenti autorizzativi

PROCEDIMENTI CONCLUSI

Nel corso del primo semestre del 2022, è stato concluso il procedimento autorizzativo, con Decreto del Ministero della Transizione Ecologica, relativo al progetto per l'ammodernamento della rete elettrica a 132 kV della città di Brescia. Tra i decreti emessi nel primo semestre del 2022, si segnala la "Separazione Premadio GIS", iter facente parte del cluster Olimpiadi Milano - Cortina 2026.

La conclusione degli iter autorizzativi ha permesso la cantierizzazione di diversi progetti nei primi sei mesi del 2022, tra i quali sono stati avviati i lavori relativi alla nuova linea elettrica 'Colunga-Calenzano', tra Emilia-Romagna e Toscana, alla realizzazione della linea in cavo interrato 150 kV Pettino – Torrione (AQ), ai primi interventi del piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della città metropolitana di Catania, alla sostituzione dell'elettrodotto in cavo interrato che collega la Cabina Primaria "Napoli Centro" con la Cabina Primaria "Doganella" e ai lavori per l'installazione del compensatore sincrono nella stazione elettrica di Suvereto. Inoltre, è stato avviato il cantiere di potenziamento della sezione 150 kV dell'impianto per connettere alla Rete Elettrica Nazionale una nuova Cabina Primaria di E-Distribuzione. Nel corso del primo semestre 2022 Terna ha anche avviato la fase più complessa dell'ampio progetto di sviluppo e ammodernamento della rete di trasmissione in alta tensione in Lombardia, Veneto e nelle Province autonome di Trento e Bolzano, ha avviato i lavori per l'interconnessione a 150 kV "Sorrento – Vico Equense – Agerola – Lettere" e la prima fase delle attività di demolizione dell'elettrodotto a 150 kV "Acireale – Fontanarossa".

PROCEDIMENTI AVVIATI

Nei primi sei mesi del 2022 è stato avviato il procedimento autorizzativo dell'intervento di adeguamento della Stazione Elettrica di Pettino (AQ) e di interramento parziale dell'elettrodotto Pettino - Scoppito de L'Aquila. Si segnala inoltre l'avvio dell'iter relativo alla "Livigno-Premadio 132 kV", facente parte del cluster olimpiadi Milano – Cortina 2026, e dell'iter autorizzativo di un nuovo collegamento elettrico nei comuni di Turbigo, Robecchetto con Induno e Castano Primo nella città metropolitana di Milano.

PROCEDIMENTI DEPOSITATI IN AUTORIZZAZIONE E IN CONCERTAZIONE

In data 28 giugno 2022 è stata trasmessa al Ministero della Transizione Ecologica l'istanza di Autorizzazione unica ed il Report sugli esiti della Consultazione relativa all'Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino in corrente continua che, con un investimento da oltre 1 miliardo di euro, unirà Abruzzo e Marche, per il quale Terna, a seguito di una fase di progettazione partecipata, ha concluso la Consultazione Pubblica, effettuata ai sensi del D.L. 76/2020 e per la quale si sono applicate le procedure del Regolamento (UE) n. 347/2013. Il Ministero avvierà dunque una Conferenza di Servizi preliminare per approvare tali esiti, prima di procedere al formale avvio dell'iter autorizzativo con l'indizione della Conferenza di Servizi decisoria.

È invece in fase di concertazione il nuovo HVDC Italia – Grecia (GR.ITA. 2). L'intervento, in sinergia con le infrastrutture di rete esistenti, consiste nel raddoppio dell'attuale interconnessione HVDC tra l'Italia e la Grecia e, in particolare, tra i nodi di Galatina e Arachthos, attraverso la posa di un nuovo collegamento in cavo marino, la posa di due nuove tratte in cavo terrestre lato Italia e Grecia e l'inserimento di due moduli di conversione CA/CC su aree disponibili all'interno delle esistenti stazioni di Galatina e Arachthos. Sotto il coordinamento dell'Amministrazione regionale della Puglia, a partire dall'aprile del 2022, sono state avviate interlocuzioni con la stessa Amministrazione regionale e con alcuni dei Comuni potenzialmente coinvolti, al fine di approfondire gli aspetti progettuali e le ipotesi localizzative dell'opera, con particolare attenzione alle localizzazioni della stazione di conversione e dell'approdo del cavo sottomarino.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

continua FOCUS PROGETTI SPECIALI

Terna Incontra Suvereto

Collegamento HVDC 3 Continente – Sicilia – Sardegna (Tyrrhenian Link)

La nuova interconnessione sottomarina è un progetto all'avanguardia che collegherà Campania – Sicilia – Sardegna attraverso due linee elettriche sottomarine di 1.000 MW in corrente continua. L'intero progetto è stato suddiviso tra East Link (Campania – Sicilia) e West Link (Sicilia – Sardegna). L'opera avrà una lunghezza di circa 1.000 km di tracciato sottomarino, anche su fondali molto profondi, facendo del progetto uno dei nuovi benchmark mondiali per questo tipo di infrastrutture ad altissima complessità.

Continuità e qualità del servizio

INDICE ENSR RTN12

Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.

Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni rilevanti a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

INDICI DI CONTINUITÀ

ENSR*

Cosa misura

Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante. **

Come si calcola

Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).

  • * Energia non Fornita di Riferimento.
  • ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.

ASA***

Cosa misura

Disponibilità del servizio della RTN.

Come si calcola

Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.

*** Average Service Availability.

L'indicatore "ENSR RTN" basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN del periodo gennaio-giugno 2022, si attesta a 108 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 791 MWh).

Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo semestre 2022 si è registrata una disponibilità pari al 99,99992%, a fronte del 99,99994% del 2021. I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita a seguito di guasti sulla rete di proprietà rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessivamente fornita agli utenti della rete.

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivabili complessivamente a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).

Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo semestre 2022 Terna ha rilevato un saldo di 1,3 milioni di euro, rispetto a 3,3 milioni di euro dei primi sei mesi del 2021.

12 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012- 2015, di cui alla Delibera ARERA n. 567/2019/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Andamento dei costi dell'energia elettrica

Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).

Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)

Nel primo semestre del 2022, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 862 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (1.141 milioni di euro).

La riduzione dei costi, registrata nel primo semestre 2022, è dovuta alla diminuzione delle selezioni13 effettuate sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento.

ANDAMENTO MENSILE DELL'ONERE MSD (milioni di euro)

* Dati provvisori.

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

Nel primo semestre del 2022, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 938 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1.195 milioni di euro), per effetto della riduzione del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, del costo dei Contratti alternativi all'essenzialità e dall'aumento dei ricavi dalle rendite di congestione interne ed estere in parte compensati dal forte aumento del costo per il servizio dell'interconnessione virtuale.

ANDAMENTO MENSILE FATTURATO E COSTI UPLIFT (milioni di euro)

13 Azioni con le quali Terna si approvvigiona, nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento, delle risorse necessarie al funzionamento del sistema elettrico.

Comunità locali

Il confronto con le comunità locali promuove un contesto sociale favorevole alla realizzazione nei tempi stabiliti degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo.

Le comunità che vivono nei territori destinati a ospitare nuove infrastrutture elettriche sono stakeholder che Terna coinvolge con molteplici iniziative finalizzate a veicolare informazioni corrette e complete circa le motivazioni alla base dell'individuazione degli interventi previsti e i successivi benefici di natura sistemica attesi dalla loro realizzazione.

In particolare, la condivisione delle esigenze di sviluppo della rete con le Istituzioni locali e l'ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere, partendo dalle peculiarità del territorio, identificate in coerenza con i criteri della metodologia ERPA (Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione), e dalle risultanze del Geographic Information System (GIS) che contiene tutte le informazioni relative alle diverse tipologie di uso del suolo e relativi vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.).

Gli indirizzi per stabilire, mantenere e incrementare relazioni di qualità sono definiti nel "Modello di gestione degli stakeholder" in cui sono identificati gli strumenti e le modalità operative di coinvolgimento e monitoraggio delle opinioni, finalizzati a incrementare il capitale sociale e relazionale del Gruppo. Ogni anno uno specifico programma di engagement individua le azioni da compiere per avvicinare le reali modalità di relazione a quelle ottimali e per ascoltare ciclicamente gli stakeholder.

Per quanto riguarda le relazioni con le comunità locali, accanto ai periodici incontri istituzionali che costituiscono la parte preponderante dell'attività di engagement, da tempo Terna ha attivato una ulteriore modalità: si tratta del "Terna incontra", un evento strutturato che attiva un canale di comunicazione continua, rivolto ai cittadini direttamente coinvolti da una nuova opera elettrica, sia essa un elettrodotto o una stazione, per realizzare una progettazione partecipata.

In particolare, nel corso del primo semestre 2022, Terna ha realizzato un totale di 19 "Terna incontra", di cui 6 in presenza e 13 nella modalità digitale, ideata a inizio 2020 in risposta alle restrizioni dovute alla pandemia da Covid-19. Questa versione online coniuga la comunicazione dei contenuti cartacei (volantini e brochure) con quelli digitali presenti sul sito (web page di approfondimento e ambiente digitale per gli incontri online) e sui canali social (diffusione del social media kit tra i referenti territoriali e campagne sponsorizzate).

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

ALTRE INIZIATIVE DI ENGAGEMENT Stakeholder

L'attenzione all'ambiente e alla biodiversità si concretizza, sin dal 2009, in accordi di partnership con le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN. La crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico e la concomitante fase di transizione energetica nel tempo ha ampliato ulteriormente gli ambiti di collaborazione tra Terna e queste associazioni. È in corso di finalizzazione il rinnovo delle partnership con Legambiente, WWF e Greenpeace.

Associazioni ambientaliste: rafforzamento delle partnership

Investitori:

crescente richiesta di trasparenza sugli aspetti ambientali, sociali e di governance

Il dialogo con gli investitori si concretizza in incontri, presentazioni ed attività ongoing di supporto, al fine di garantire trasparenza e chiarezza delle informazioni che la Società pubblica ed evitare asimmetrie informative tra gli operatori del mercato finanziario.

In tale contesto, negli ultimi anni, è cresciuto in modo esponenziale l'interesse degli investitori istituzionali sugli aspetti ambientali, sociali e di governance (Environmental, Social, Governance - ESG), amplificato dagli orientamenti in tema di cambiamento climatico e transizione energetica e codificato dall'entrata in vigore delle UE 2020/852 Taxonomy Regulation che ha stabilito i criteri che identificano come "sostenibili" le attività economiche con l'obiettivo di fornire agli investitori, alle imprese e alle istituzioni pubbliche, informazioni affidabili e condivise per identificare le attività economiche sostenibili.

In tema di trasparenza e reporting, si segnalano infine le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (c.d. Task force Bloomberg) in merito alla pubblicazione di informazioni sulle implicazioni del cambiamento climatico sulle strategie d'impresa, in termini di rischi e opportunità, considerate fondamentali per una migliore allocazione degli investimenti e per favorire il contrasto del cambiamento climatico.

Risultati economici delle Attività Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2022 e al primo semestre 2021, è dettagliata nel prospetto seguente14.

(€/milioni)
1H2022 1H2021
Totale ricavi Attività Regolate 1.153,6 1.093,4 60,2
Ricavi tariffari 1.112,8 1.053,7 59,1
- Corrispettivo trasmissione 999,9 998,3 1,6
- Corrispettivo dispacciamento, misura e altri 112,9 55,4 57,5
Altri ricavi regolati 18,3 24,5 (6,2)
Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 22,5 15,2 7,3
Totale costi Attività Regolate 230,9 211,7 19,2
Personale 126,2 112,8 13,4
Risorse esterne 73,5 71,6 1,9
Altri oneri 8,7 12,1 (3,4)
Costi di costruzione attività in concessione in Italia 22,5 15,2 7,3
EBITDA Attività Regolate 922,7 881,7 41,0

14 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 922,7 milioni di euro, registra un aumento di 41,0 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2021, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari (+59,1 milioni di euro) degli effetti dei meccanismi incentivanti output based previsti dalla Delibera 699/2018 e dalla Delibera 567/2019, al netto del decremento dovuto alla riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (pari al 5%, a fronte del precedente 5,6%), in parte compensata dall'incremento della base asset regolata del periodo.

I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+7,3 milioni di euro), registrano un incremento pari a 52,9 milioni di euro, imputabile principalmente:

  • all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (+1,6 milioni di euro) dei meccanismi incentivanti output based previsti dalla Delibera 567/2019 relativa alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale (34,5 milioni di euro) al netto degli incentivi registrati nel primo semestre 2021 (-7,6 milioni di euro, ex Delibera ARERA 579/17 ed ex Delibera ARERA 884/17), della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (ex Delibera 614/21), in parte compensata dall'incremento della base asset regolata del periodo e dall'effetto volume;
  • ai meccanismi di incentivazione previsti dalla Delibera 699/2018, relativa a interventi di sviluppo della rete finalizzati alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (56,2 milioni di euro);
  • ai maggiori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio ENSR (+2,9 milioni di euro), dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2021-2023;
  • ai maggiori ricavi per servizi di connessione alla RTN (+2,5 milioni di euro) e per rimborsi per danni a impianti (+1,7 milioni di euro);
  • alla rilevazione nel primo semestre del 2021 del ricavo relativo agli esiti e alle valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (-13,4 milioni di euro).

I costi delle Attività Regolate, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+7,3 milioni di euro), rilevano un incremento di 11,9 milioni di euro, derivante principalmente:

  • dall'impatto sul costo del personale (+13,4 milioni di euro) dell'incremento della consistenza media del personale, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni;
  • dai maggiori costi per prestazioni e servizi (+1,9 milioni di euro) dovuti alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo;
  • dai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-2 milioni di euro, riconducibili principalmente ai maggiori oneri di mitigazione sostenuti nel primo semestre 2021 dovuti alle controalimentazioni di cabine primarie per attività indifferibili di manutenzione;
  • dall'adeguamento netto dei fondi per contenziosi, per la definizione positiva di alcune vertenze (-2,4 milioni di euro).

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Attività Non Regolate: Soluzioni per il mercato dell'energia

Le attività non regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Utilizziamo il know how di Terna per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari. Il nostro obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.

I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:

  • INDUSTRIAL
  • CONNECTIVITY
  • ENERGY SOLUTIONS
  • INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

Attraverso due società leader nel proprio settore, Terna ha la possibilità di controllare knowhow e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:

  • Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
  • Cavi terrestri Gruppo Brugg Cables: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.

TRASFORMATORI – GRUPPO TAMINI

Tamini opera nel settore elettromeccanico ed è leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico.

Tamini, con più di cento anni di attività industriale, rappresenta un marchio consolidato in Italia e all'estero grazie alle capacità tecnologiche ed ingegneristiche unite alla capacità di customizzazione e alla flessibilità produttiva.

Gli ordini di trasformatori acquisiti nel primo semestre del 2022 sono pari a 89,5 milioni di euro.

Ordinativi

Gli ordini del comparto Power sono pari a 67,8 milioni di euro. Tale risultato è legato all'aggiudicazione di importanti ordini per utilities in Italia, in Belgio ed in Finlandia.

Gli ordini del comparto Industriale sono pari a 21,7 milioni di euro, in linea rispetto al primo semestre 2021.

Gli ordini di Service del primo semestre sono pari a 6,9 milioni di euro, in diminuzione rispetto al primo semestre del 2021 (-7%).

Il carico delle fabbriche risulta in aumento rispetto a fine 2021 ed è pari a circa 154 milioni di euro (+14%).

Risultati Nel corso del primo semestre 2022 i ricavi sono in forte crescita rispetto al primo semestre
del 2021, per il maggior valore della produzione di trasformatori.
Si segnala in questo periodo il collaudo di alcune macchine molto importanti, tra le quali due
trasformatori di potenza da 400 MVA e un Phase Shifting Transformer per due importanti
TSO in Nord Europa, quattro Step-up transformers da 125 MVA per compensatori e tre
Autotrasformatori da 250 MVA in Italia e quattro macchine da raddrizzamento maggiori di
100 MVA per gli Stati Uniti.
Trasformatori
ad olio vegetale
Si conferma nel 2022 l'impegno di Tamini nella produzione di trasformatori ad olio vegetale
per il settore Power. È infatti prevista la costruzione di tre Autotrasformatori con olio
vegetale da 250 a 400 MVA nello stabilimento di Legnano. Si segnala inoltre il collaudo di
un Trasformatore di potenza da 105 MVA per un'importante acciaieria in Italia.
CAVI TERRESTRI - GRUPPO BRUGG CABLES
Il Gruppo Brugg Cables opera nel settore dei cavi terrestri di ogni livello di tensione, dalla
bassa all'altissima, ed è attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e
manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta e altissima tensione.
Ordinativi Gli ordini acquisiti nei primi sei mesi del 2022 ammontano a circa 124 milioni di CHF (+45%
rispetto allo stesso periodo del 2021), con un significativo contributo del segmento High
Voltage System (78 milioni di CHF). Importante anche il contributo del segmento Low Medium
Voltage, che ha contribuito con 31 milioni di CHF, e del segmento High Voltage Accessories
con 15 milioni di CHF.
Risultati I ricavi del primo semestre 2022 risultano in linea rispetto allo stesso periodo dell'anno
precedente.
Attività operativa Nel segmento High Voltage Accessories, sono stati compiuti importanti progressi nella
realizzazione del nuovo terminale Dry Type Outdoor (terminale per esterno in composito di
tipo a secco isolato in gel). Inoltre, si segnala il lancio sul mercato di due nuovi innovativi giunti
per cavi, uno di tipo "Cross Bonding" con protezione termorestringente ed uno di transizione
per cavi isolati in olio, che contribuiranno a sostenere gli obiettivi di crescita di mercato. Nel
segmento HVDC è attualmente in corso il primo test di prequalificazione per 320 kV.
Nell'ambito dei sistemi ad alta e altissima tensione, si riscontra un andamento molto positivo
degli ordini acquisiti. In particolare, si segnala la contrattualizzazione di importanti ordini per
sistemi in alta tensione con cavi prodotti in-house per clienti localizzati in Germania.
Nell'ambito della bassa e media tensione, il volume degli ordinativi è significativamente al di
sopra delle aspettative. In particolare, si segnala la contrattualizzazione di un rilevante ordine
per un cliente austriaco e l'aggiudicazione di un accordo quadro quinquennale.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Mettiamo a disposizione la nostra infrastruttura, capillare sul territorio, per rispondere alla sempre più pressante necessità di connessioni digitali veloci ed affidabili. Supportiamo i nostri partner anche per sviluppare soluzioni smart in ambito connettività, attraverso i seguenti servizi: diritto d'uso di fibra ottica, affitto dei tralicci e Housing e facility (installazione di apparecchiature di telecomunicazione all'interno di spazi Terna già operativi).

FIBRA OTTICA

Nell'ambito del contratto di valorizzazione della fibra ottica per la realizzazione di dorsali
di Backbone Nazionale e Anelli Regionali, in essere con il cliente Open Fiber, nel corso del
primo semestre del 2022 sono state sottoscritte lettere di attivazione per ulteriori 240 km,
la cui consegna è prevista entro il 2022.
Progetto Open Fiber - IRU
fibra ottica e servizi accessori
(housing e manutenzione)
L'accordo quadro siglato a febbraio 2022 prevede la consegna, entro il 2022, di 9 tratte Fastweb - IRU fibra ottica e servizi
per un totale di 483 km. accessori (housing e manutenzione)
Nell'ambito dell'accordo quadro tra Terna e il Cliente, siglato nel 2018, al mese di luglio RETELIT - IRU fibra ottica e servizi
sono state consegnate due coppie di fibra ottica tra Venezia e Gorizia (191 km). accessori (housing e manutenzione)
Nell'ambito del contratto, siglato nel 2021, è prevista la consegna di ulteriori 393 km di Eolo – IRU fibra ottica e servizi
fibra ottica entro il 2022. accessori (housing e manutenzione)

Offriamo servizi di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC), esercizio e manutenzione (O&M), telecomunicazioni (TLC) e servizi digital.

SMART GRID

RINNOVABILI - GRUPPO LT

Il Gruppo LT è attivo nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti e nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi. Il fatturato realizzato nel corso del primo semestre 2022 è pari a 15 milioni di euro, in aumento di circa 6,9 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2021. Il consistente incremento è imputabile prevalentemente alle attività di manutenzione ordinaria cresciute del 34% circa. Si segnala inoltre che il fatturato al 30 giugno 2022 ed il valore degli ordini/contratti in portafoglio prossimi alla loro esecuzione superano il valore pianificato per il 2022.

ALTRI PROGETTI

Eni New Energy –
Storage per fast reserve
Nell'ambito del contratto stipulato nel 2021, relativo alla progettazione e realizzazione di un
impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (circa 14 MW), sono state ultimate le
attività di progettazione ed integrazione di sistema necessarie all'avvio del cantiere, e sono
state approvvigionate le batterie. Sono state avviate le attività di cantiere, tutt'ora in corso, e
risultano quasi ultimate le opere civili.
EF Solare –
Revamping FTV
Nell'ambito dei contratti per attività di revamping/repowering sottoscritti nel corso del
2021, si segnala che nel corso del primo semestre 2022 sono state concluse le attività
relative all'impianto Focomorto 2. Sono in corso le attività di repowering per l'impianto di
Latina 2 e le attività di revamping su Alfonsine 2, Priolo e Martignone.
ALTA TENSIONE
Vetrerie Riunite - realizzazione
nuovo cavidotto MT e
sostituzione trasformatore
Il contratto, sottoscritto nel 2021, prevede il revamping dell'infrastruttura di connessione.
È stata conclusa la prima fase di progettazione e realizzazione del nuovo cavidotto e sono
state definite le modalità utili a consentire la prossima consegna e posa del trasformatore
AT/MT, prevista entro il terzo trimestre 2022.
Acciaierie Venete -
Realizzazione e forniture 3
sistemi STATCOM
Il contratto, siglato a febbraio 2021, prevede la realizzazione in formula EPC di tre sistemi
di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM).
Ad oggi le installazioni dei tre sistemi di compensazione sono state completate. È stato
inoltre concluso il commissioning presso i siti di Padova e Sarezzo, mentre è in corso
quello sul sito di Borgo Valsugana.
NLMK VERONA - realizzazione
cavidotto AT ed installazione
modulo compatto
In riferimento al contratto sottoscritto nel 2021, è stato completato lo sviluppo della progettazione di
dettaglio dell'intera opera e il procurement. Sono in corso le attività di cantiere e sono state ultimate
tutte le attività relative alla parte media tensione. La consegna del modulo compatto, componente
fondamentale dello stallo in corso di realizzazione, è prevista entro il terzo trimestre 2022.
EDPR – Realizzazione
SSE Aquilonia
Nell'ambito del contratto per la realizzazione della SSE utente AT/MT Monte Mattina per la
connessione alla RTN del Parco Eolico di Aquilonia (25,2 MW), è stato sottoscritto il TOC
utile a sancire il passaggio in esercizio dell'impianto. Sono da concludere alcune attività
accessorie previste contrattualmente.
RFI – Apparecchiature di
misura
Nell'ambito dell'Accordo Quadro siglato nel dicembre 2018 e relativo alla "Progettazione,
fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura
(AdM)", nel corso del primo semestre 2022 è stato stipulato un contratto applicativo e
sono state effettuate dodici installazioni.
RIVA ACCIAI – Realizzazione
chiavi in mano sistema
STATCOM
Nel corso del primo trimestre 2022 è stato siglato un contratto per la realizzazione di un
sistema di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM). Sono in corso le attività
di progettazione.

a un valore più che raddoppiato rispetto a quello attuale.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati Terna gestisce le attività di esercizio e manutenzione (ordinaria e straordinaria) dell'interconnector, entrato in esercizio il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019, a fronte del pagamento di un corrispettivo annuale. Progetto Interconnector Italia – Montenegro Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera. Progetto Interconnector Italia – Svizzera È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio Progetto Interconnector Italia – Slovenia L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di cui 26 km lato Italia, e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. L'investimento previsto è pari a circa 80 milioni di euro. Si ricorda che in data 15 settembre 2021 è stata perfezionata la cessione delle quote rappresentative dell'intero capitale sociale di Resia da Terna a Interconnector Energy Italia S.C.p.A., Consorzio Toscana Energia S.p.A. e VDP Fonderia S.p.A., unitamente alla sottoscrizione dei contratti di mandato per la realizzazione, l'esercizio e la manutenzione dell'interconnector Italia-Austria in accordo alle previsioni della Legge 99/2009. In data 6 maggio 2021 la Commissione Europea ha infatti espresso il proprio parere favorevole al rilascio del provvedimento di esenzione e, in data 17 giugno 2021, Resia ha ricevuto dal Ministero della Transizione Ecologica la notifica del provvedimento di esenzione (per una capacità di 150 MW e una durata di 10 anni), tenuto conto del parere positivo rilasciato dalla ARERA e dalla Commissione Europea. L'entrata in esercizio dell'interconnector è prevista per il 2023. Progetto Interconnector Italia – Austria Su un totale di circa 95 km di lunghezza della parte italiana del collegamento, sono state completate le attività di posa del collegamento in cavo per l'intero tracciato, che corre lungo l'Autostrada A32 e nel traforo autostradale del Frejus. Le attività residuali per il completamento dell'elettrodotto, tra le quali la posa della fibra ottica e l'allestimento dei sistemi di monitoraggio, sono state completate nel corso del 2021. Per quanto concerne la Stazione di Conversione di Piossasco, sono state completate le opere civili e il montaggio di tutte le apparecchiature elettromeccaniche. Considerato che nel corso del 2020, a seguito dell'emergenza Covid-19, le lavorazioni sia in Italia che in Francia hanno subito dei rallentamenti, il completamento dei lavori è avvenuto nel corso del 2021. Si segnala inoltre che a febbraio 2022, sentito il parere favorevole della Commissione Europea rilasciato a gennaio, l'ARERA ha dato esito positivo alla richiesta di proroga di 11 mesi dell'esenzione, formulata da Piemonte Savoia S.r.l. nel corso del 2021. Attualmente è in corso la fase di commissioning del progetto per consentire l'entrata in esercizio nel 2022. Progetto Interconnector Italia – Francia INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009

Risultati economici delle Attività Non Regolate

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti al primo semestre 2022 e al primo semestre 2021, è dettagliata nel prospetto seguente15.

(€/milioni)
1H2022 1H2021
Ricavi Attività Non Regolate 177,2 162,6 14,6
Industrial 117,5 115,1 2,4
- Gruppo Brugg Cables 59,6 61,6 (2,0)
- Gruppo Tamini 57,9 53,5 4,4
Connectivity 17,1 22,6 (5,5)
Energy Solutions 35,4 17,0 18,4
- Alta tensione 15,4 11,6 3,8
- Smart Grids 20,0 5,4 14,6
Interconnector privato 5,7 5,8 (0,1)
Altro 1,5 2,1 (0,6)
Costi Attività Non Regolate 150,0 131,2 18,8
EBITDA Attività Non Regolate 27,2 31,4 (4,2)

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2022, pari a 27,2 milioni di euro, registra un decremento di 4,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto alle maggiori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere nel primo semestre 2021 in ambito delle attività connectivity (-6,9 milioni di euro), parzialmente compensate dalle maggiori attività connesse alla realizzazione di varianti per terzi (+1,9 milioni di euro).

15 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Attività all'estero

Nell'ambito delle iniziative all'estero, prosegue il progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), avviato nell'ultima parte del 2021, con l'obiettivo di cessione fino al 100% del proprio portafoglio LatAm.

In data 29 aprile 2022, Terna S.p.A., Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A. hanno sottoscritto un accordo con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche, circa 1.200 km, in Brasile, Perù e Uruguay, per un valore (equity value) pari a oltre 265 milioni di euro. Il closing dell'operazione è previsto in più fasi, per la maggior parte nella seconda metà del 2022.

Iniziative in corso in Sudamerica

Progetto inserito nel portafoglio in corso di cessione

Nel corso del primo semestre 2022 sono proseguite le attività connesse alla gestione del contratto per la linea entrata in esercizio.

Progetti inseriti nel portafoglio in corso di cessione

Nel primo semestre 2022 sono continuate le attività di esercizio e manutenzione delle linee Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE), nello stato di Rio Grande do Sul, e Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE), nello stato del Mato Grosso.

Sono proseguiti i lavori in sito necessari al progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV lunga circa 160 km, in Minas Gerais. Il completamento del progetto è previsto entro il terzo trimestre 2022.

Sono altresì proseguite le attività di ingegneria e acquisizione diritti e servitù e avviate le attività di costruzione del progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV "Governador Valadares-Mutum", lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais.

Progetto inserito nel portafoglio in corso di cessione

Sono proseguite le attività di esercizio e mantenimento della linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa, in seguito all'entrata in esercizio commerciale dell'opera effettuato in data 16 maggio 2021.

URUGUAY

BRASILE

Altre iniziative in ambito internazionale

Attraverso ELMED Etudes SARL16 sono proseguite le attività di sviluppo del progetto di interconnessione elettrica fra l'Italia e la Tunisia. Sono state ultimate le attività sul campo dell'indagine per la definizione del tracciato marino; sono in corso quelle per la definizione del tracciato terrestre lato Tunisia. Proseguono le attività dello studio di impatto ambientale e sociale, che ai sensi delle nuove disposizioni UE analizzerà anche il 'climate proofing' dell'infrastruttura. A fine aprile è stata trasmessa l'istanza autorizzativa al Ministero della Transizione Ecologica - MiTE per la parte dell'opera lato Italia.

Risultati economici delle Attività all'estero

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business all'estero, riferita al primo semestre 2022 e al primo semestre 2021, è dettagliata nel prospetto seguente17.

L'EBITDA del primo semestre 2022 e del periodo comparativo delle attività all'estero, non accoglie i risultati delle iniziative in America Latina coinvolte nel progetto di cessione descritto in precedenza; questi ultimi sono invece rappresentati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, nel prospetto di conto economico riclassificato nell'ambito del paragrafo delle "Performance economiche, finanziarie e patrimoniali del primo semestre 2022 del Gruppo Terna".

(€/milioni)
1H2022 1H2021
Ricavi Attività all'estero - 0,3 (0,3)
Costi Attività all'estero 3,0 3,5 (0,5)
EBITDA Attività all'estero (3,0) (3,2) 0,2

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2022 pari a -3 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il dato è sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -10,1 milioni di euro e rileva un decremento di 2,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività in applicazione dell'IFRS 5 (in particolare per la svalutazione delle attività nette del Perù), parzialmente compensato dai migliori risultati degli asset brasiliani in esercizio, considerato anche l'effetto positivo del cambio.

16 Società tunisina a controllo congiunto (50%-50%) Terna S.p.A. – STEG (utility di stato tunisina del settore elettrico, verticalmente integrata), costituita nel 2009 con l'obiettivo di svolgere attività di studio e consulenza a beneficio del progetto di interconnessione elettrica Italia-Tunisia.

17 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Performance

economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2022

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.

I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".

Base di presentazione

I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021.

Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2022 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo, in linea al dato comparativo.

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici del Gruppo Terna per il primo semestre 2022, raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il secondo trimestre degli anni 2022 e 2021, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

II TRIMESTRE (€/milioni)
2022 2021 ∆ % 1H2022 1H2021 ∆ %
686,4 640,6 45,8 7,1% TOTALE RICAVI 1.330,8 1.256,3 74,5 5,9%
591,6 556,7 34,9 6,3% - Ricavi Attività Regolate 1.153,6 1.093,4 60,2 5,5%
12,7 8,7 4,0 46,0%
di cui Ricavi di costruzione attività in concessione
22,5 15,2 7,3 48,0%
94,8 83,8 11,0 13,1% - Ricavi Attività Non Regolate 177,2 162,6 14,6 9,0%
- 0,1 (0,1) (100,0%) - Ricavi Attività all'estero - 0,3 (0,3) (100,0%)
200,8 179,1 21,7 12,1% TOTALE COSTI OPERATIVI 383,9 346,4 37,5 10,8%
82,4 72,0 10,4 14,4% - Costo del personale 163,7 144,4 19,3 13,4%
48,5 44,0 4,5 10,2% - Servizi e godimento beni di terzi 90,7 84,2 6,5 7,7%
52,6 46,7 5,9 12,6% - Materiali 93,7 86,1 7,6 8,8%
4,3 5,7 (1,4) (24,6%) - Altri costi 12,0 13,2 (1,2) (9,1%)
0,3 2,0 (1,7) (85,0%) - Qualità del servizio 1,3 3,3 (2,0) (60,6%)
12,7 8,7 4,0 46,0% - Costi di costruzione attività in concessione 22,5 15,2 7,3 48,0%
485,6 461,5 24,1 5,2% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 946,9 909,9 37,0 4,1%
171,9 162,7 9,2 5,7% - Ammortamenti e svalutazioni 339,5 325,5 14,0 4,3%
313,7 298,8 14,9 5,0% RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 607,4 584,4 23,0 3,9%
(11,8) (16,1) 4,3 (26,7%) - Proventi/(Oneri) finanziari netti (36,2) (34,1) (2,1) 6,2%
301,9 282,7 19,2 6,8% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 571,2 550,3 20,9 3,8%
84,3 78,8 5,5 7,0% - Imposte sul risultato del periodo 160,5 156,5 4,0 2,6%
217,6 203,9 13,7 6,7% UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ
CONTINUATIVE
410,7 393,8 16,9 4,3%
(9,0) (8,6) (0,4) 4,7% - Risultato netto del periodo delle attività destinate
alla vendita
(10,1) (7,8) (2,3) 29,5%
208,6 195,3 13,3 6,8% UTILE NETTO DEL PERIODO 400,6 386,0 14,6 3,8%
2,3 1,1 1,2 109,1% - Quota di pertinenza dei Terzi 2,5 1,4 1,1 78,6%
206,3 194,2 12,1 6,2% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 398,1 384,6 13,5 3,5%
(€/milioni)
EBITDA PER SETTORE 1H2022 1H2021
Attività Regolate 922,7 881,7 41,0
Attività Non Regolate 27,2 31,4 (4,2)
Attività all'estero (3,0) (3,2) 0,2
EBITDA 946,9 909,9 37,0

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2022 si attesta a 946,9 milioni di euro, in crescita di 37,0 milioni di euro rispetto agli 909,9 milioni di euro del primo semestre 2021, per il miglior risultato delle Attività Regolate.

I ricavi

(€/milioni)
ATTIVITÀ REGOLATE 1H2022 1H2021
Ricavi tariffari 1.112,8 1.053,7 59,1
Altri ricavi regolati 18,3 24,5 (6,2)
Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia 22,5 15,2 7,3
TOTALE 1.153,6 1.093,4 60,2

I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 60,2 milioni di euro, imputabile principalmente ai maggiori meccanismi incentivanti output based, al netto della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022, in parte compensata dall'incremento della base asset regolata del periodo e dall'effetto volume.

(€/milioni)
ATTIVITÀ NON REGOLATE 1H2022 1H2021
Industrial (Gruppo Brugg Cables e Gruppo Tamini) 117,5 115,1 2,4
Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) 54,0 41,7 12,3
Interconnector privati 5,7 5,8 (0,1)
TOTALE 177,2 162,6 14,6

L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 14,6 milioni di euro, riflette prevalentemente l'incremento dei ricavi in ambito smart grids (+14,6 milioni di euro) che beneficiano dell'apporto del Gruppo LT e del maggior contributo netto delle attività nel comparto industrial (+4,4 milioni di euro relative al Gruppo Tamini e -2 milioni di euro relativi al Gruppo Brugg Cables).

I ricavi relativi al business all'estero sono rappresentati nel "Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita", in applicazione di quanto previsto dall'IFRS 5.

Nel secondo trimestre 2022 i ricavi aumentano di 45,8 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente principalmente per la rilevazione degli incentivi ex Delibera 567/2019 e dall'apporto del Gruppo LT.

I costi

I costi operativi al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+7,3 milioni di euro), registrano un aumento di 30,2 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente, relativo principalmente ai maggiori costi del personale (+19,3 milioni di euro) dovuto sostanzialmente all'incremento delle consistenze e all'apporto del Gruppo LT (+14,2 milioni di euro).

Nel secondo trimestre 2022, i costi rilevano un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente di 21,7 milioni di euro, coerentemente con i fenomeni descritti in precedenza.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 339,5 milioni di euro, cresce di 14,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 607,4 milioni di euro, rispetto ai 584,4 milioni di euro del primo semestre 2021 (+3,9%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 36,2 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (37,2 milioni di euro), rilevano un incremento di 2,1 milioni di euro rispetto ai 34,1 milioni di euro dei primi sei mesi del 2021, dovuto essenzialmente all'inflazione rilevata nel periodo, parzialmente compensata dai maggiori oneri capitalizzati e dall'effetto cambio positivo sulle esposizioni in valuta estera.

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 571,2 milioni di euro, in aumento di 20,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2021 (+3,8%).

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 160,5 milioni di euro, in crescita di 4,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021 (+2,6%) per effetto del maggior risultato ante imposte al netto di maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell'esercizio precedente. Pertanto, il tax rate si attesta al 28,1%, in fisiologica riduzione rispetto al dato del primo semestre 2021 (28,4%).

L'utile netto del periodo delle attività continuative raggiunge quindi i 410,7 milioni di euro, in crescita di 16,9 milioni di euro (+4,3%) rispetto ai 393,8 milioni di euro del primo semestre 2021.

Il Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -10,1 milioni di euro e rileva un decremento di 2,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto essenzialmente dell'adeguamento del valore delle attività in applicazione dell'IFRS 5 (in particolare per la svalutazione delle attività nette del Perù), parzialmente compensato dai migliori risultati degli asset brasiliani in esercizio, considerato anche l'effetto positivo del cambio.

L'utile netto del periodo raggiunge i 400,6 milioni di euro, in crescita di 14,6 milioni di euro (+3,8%) rispetto ai 386,0 milioni di euro del primo semestre 2021.

L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 398,1 milioni di euro, in crescita di 13,5 milioni di euro (+3,5%) rispetto ai 384,6 milioni di euro del primo semestre 2021.

Flussi finanziari

L'autofinanziamento del primo trimestre 2022 ha integralmente soddisfatto le esigenze delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali e tributarie rispetto al 2021 e il rimborso nel corso del primo trimestre di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

(€/milioni)
CASH FLOW
1H2022
CASH FLOW
1H2021*
- Utile Netto del periodo 400,6 386,0
- Ammortamenti e svalutazioni 339,5 325,7
- Variazioni nette dei fondi 2,0 (30,8)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (2,0) (8,8)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 740,1 672,1
- Variazione del capitale circolante netto 260,0 (296,6)
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 42,1 15,0
- Variazione delle Partecipazioni 1,2 0,4
- Variazione delle attività finanziarie (54,6) (25,0)
Flusso di cassa delle attività operative
(Cash Flow from Operating Activities)
988,8 365,9
- Investimenti complessivi (660,5) (601,9)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 328,3 (236,0)
Attività nette destinate alla vendita (88,3) -
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (387,7) (359,0)
- Riserva di patrimonio netto strumenti di capitale, cash flow hedge al netto
dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo
1.156,0 40,2
- Altri movimenti patrimonio netto dei terzi 0,2 (7,2)
Variazione indebitamento finanziario netto 1.008,5 (562,0)

*Dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale 2021.

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

(€/milioni)
AL 30.06.2022 AL 31.12.2021
Totale Immobilizzazioni Nette 16.687,3 16.352,9 334,4
- Attività immateriali e avviamento 700,9 656,5 44,4
- Immobili, impianti e macchinari 15.553,2 15.316,6 236,6
- Attività finanziarie 433,2 379,8 53,4
Totale Capitale Circolante Netto (1.966,8) (1.706,7) (260,1)
- Debiti netti partite energia passanti (592,3) (209,1) (383,2)
- Crediti netti partite energia a margine 531,8 448,4 83,4
- Debiti netti commerciali (575,3) (737,5) 162,2
- Debiti tributari netti (88,3) (50,6) (37,7)
- Altre passività nette (1.242,7) (1.157,9) (84,8)
Capitale Investito lordo 14.720,5 14.646,2 74,3
Fondi diversi (50,4) (48,4) (2,0)
Capitale Investito netto 14.670,1 14.597,8 72,3
Attività nette destinate alla vendita 206,0 117,7 88,3
CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE 14.876,1 14.715,5 160,6
Patrimonio netto di Gruppo 5.848,3 4.681,9 1.166,4
Patrimonio netto di Terzi 33,8 31,1 2,7
Indebitamento finanziario netto 8.994,0 10.002,5 (1.008,5)
TOTALE 14.876,1 14.715,5 160,6

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 334,4 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2021, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:

  • investimenti complessivi per 660,5 milioni di euro, dettagliati nel seguito e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
  • maggiori attività finanziarie per 53,4 milioni di euro, sostanzialmente per l'incremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+45,3 milioni di euro) e del Fondo garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+9,6 milioni di euro);
  • ammortamenti del periodo pari a 339,4 milioni di euro;
  • altri movimenti del periodo per -38,5 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -1,6 milioni euro.

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 660,5 milioni di euro, in crescita del 10,2% rispetto ai 599,6 milioni di euro del corrispondente periodo del 2021.

PRINCIPALI INVESTIMENTI SULLA RTN* (milioni di euro)

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.966,8 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 260,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, riconducibile all'effetto congiunto di:

Liquidità generata

  • incremento dei debiti netti per partite energia passanti per 383,2 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2021, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
    • incremento dei debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (235,2 milioni di euro) derivanti dalle partite afferenti alla raccolta al netto dei pagamenti effettuati nei primi sei mesi del 2022 ai titolari degli impianti18;
    • rilevazione debiti netti legati al Mercato della Capacità (170,5 milioni di euro) in esecuzione dal 2022;
    • maggiori debiti netti legati al servizio di importazione virtuale (66,6 milioni di euro) derivanti dal meccanismo transitorio applicato sino alla regolamentazione a regime per il tramite degli shipper selezionati da Terna19;
    • minori crediti netti (76 milioni di euro) legati al Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) che riflette la forte diminuzione del costo per l'MSD (minori debiti per 503,2 milioni di euro) rispetto al dato di fine esercizio 202120 in parte compensato dall'aumento dei debiti netti legati agli sbilanciamenti effettivi (272,7 milioni);
  • incremento dei debiti tributari netti per 37,7 milioni di euro imputabili sostanzialmente all'aumento del debito netto per IVA per 29,8 milioni di euro e ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente (4,3 milioni di euro);
  • aumento delle altre passività nette per 84,8 milioni di euro riferibile principalmente ai maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (+45,4 milioni di euro e +37,8 milioni di euro, rispettivamente).

18 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 42-43-67-76- 92-131-172-223-237/2022.

19 L'ARERA ha aggiornato le modalità di regolazione finanziaria dell'importazione virtuale tramite le delibere n. 49/2022 e 93/2022.

20 Con le delibere n. 597/2021 e 132/2022 l'ARERA ha istituito un sistema di incentivazione output-based da applicare a Terna ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Liquidità assorbita

  • minori debiti netti commerciali per 162,2 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • variazione positiva dei crediti netti partite energia a margine per 83,4 milioni di euro. Al netto della cessione dei crediti effettuata a fine 2021 (40 milioni di euro), l'incremento di 43,4 milioni di euro è riferibile principalmente all'effetto combinato di:
    • incentivo intrazonale ex Delibera 699/2018: rilevazione credito per 56,2 milioni di euro;
    • incentivo interzonale ex Delibera 567/2019 (artt. 44 e 46 dell'allegato A): incasso da CSEA del credito relativo al premio efficienza rilevato a fine 2021 (40 milioni di euro) e rilevazione del credito relativo alla quota maturata nel semestre (34,5 milioni di euro);
    • premio ENSR: credito relativo al premio di competenza del semestre (5,8 milioni di euro);
    • decremento dei crediti CTR (16 milioni di euro) a seguito dell'aggiornamento tariffario.

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 14.720,5 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 74,3 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un incremento pari a 2,0 milioni di euro, principalmente attribuibile a:

  • rilascio netto di attività per imposte anticipate nette (+35,9 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi;
  • utilizzi netti dei fondi relativi ai piani di incentivazione del personale (-6,8 milioni di euro), alla qualità del servizio (-5,0 milioni di euro), al fondo esodo (-3,1 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-2,3 milioni di euro) e al fondo per vertenze e contenziosi (-3,1 milioni di euro), nonché alla variazione dei benefici ai dipendenti (-9,4 milioni di euro).

Le Attività nette destinate alla vendita pari a 206,0 milioni di euro al 30 giugno 2022, rilevano un incremento rispetto al 31 dicembre 2021 di 88,3 milioni di euro principalmente imputabile ai maggiori investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile e al decremento del relativo indebitamento finanziario netto.

Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita, si attesta a 14.876,1 milioni di euro con un incremento di 160,6 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 5.848,3 milioni di euro (in aumento di 1.166,4 milioni di euro rispetto ai 4.681,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021, principalmente per la rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,1 milioni di euro nell'ambito del patrimonio netto), da 33,8 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (31,1 milioni di euro al 31 dicembre 2021) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.994,0 milioni di euro (-1.008,5 milioni di euro rispetto ai 10.002,5 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Indebitamento finanziario

La gestione finanziaria del Gruppo Terna è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando con approccio particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

L'indebitamento lordo al 30 giugno 2022 ammonta complessivamente a circa 11 miliardi di euro, costituito in particolare per circa 7 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 4 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per circa l'86% a tasso fisso, risulta pari a circa 5 anni.

Prestiti Obbligazionari (6,7 miliardi di euro) Finanziamenti (4,1 miliardi di euro) Derivati di copertura e altre passività (0,2 miliardi di euro)

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 9 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione standalone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.

Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 30 giugno 2022, del debito in essere con la BEI è pari a circa 2,2 miliardi di euro. Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dall'emissione ibrida green effettuata a febbraio 2022 per 1 miliardo di euro e dalla raccolta di finanziamenti bancari. A riguardo, nel primo semestre del 2022 sono stati erogati 300 milioni di euro di un finanziamento BEI, di pari importo, sottoscritto nel 2021 ed un finanziamento bancario di 300 milioni di euro. Terna, infine, può fare affidamento su due linee di credito rotative committed per un totale di circa 3,2 miliardi di euro.

Finanza sostenibile

In totale coerenza con la strategia di Gruppo, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel primo semestre del 2022.

Il 13 giugno 2022 si è concluso il Programma ESG-linked di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022-2026. Nell'ambito del Programma, Terna ha quindi acquistato circa 1,3 milioni di azioni proprie (pari allo 0,064% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro. Le azioni acquistate si sommano alle ulteriori 3,1 milioni circa di azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020 e del 2021. Il Programma, In linea con l'impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

ambientale, prevede altresì un meccanismo di penalità nel caso di mancato raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance ("ESG") da parte della società.

In data 8 giugno 2022 Terna S.p.A. ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da euro 9.000.000.000, quale importo massimo sottoscrivibile. Al 30 giugno 2022 i green bond senior emessi da Terna sono pari a 2,6 miliardi di euro, in aggiunta all'emissione green subordinata, emessa su base standalone, per un importo di 1 miliardo di euro.

I proventi netti delle emissioni vengono utilizzati per finanziare gli eligible green projects della società, individuati sulla base dei Green Bond Framework di Terna, redatti in conformità ai "Green Bond Principles" (GBP) elaborati dall' International Capital Market Association (ICMA) e alla Tassonomia dell'Unione Europea.

Il 28 febbraio 2022 Terna ha sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro con Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking in qualità di Original Lender e Sustainability Coordinator. La linea di credito ha una durata di due anni, con un tasso legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG"). L'operazione consente a Terna di contare su una liquidità adeguata all'attuale livello di rating e conferma il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.

In data 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato con successo il primo green bond ibrido per una corporate italiana per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro. Il green bond, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048. L'emissione, destinata a investitori istituzionali, ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre 4 volte l'offerta. Caratterizzata da un'elevata qualità e da un'ampia diversificazione geografica degli investitori, l'emissione obbligazionaria ibrida di Terna, ha ricevuto un rating "BBB-" da Standard and Poor's, "Ba1" da Moody's e "BBB" da parte di Scope.

La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore tutte le emissioni obbligazionarie green lanciate. Terna, oltre ad essere inclusa nei principali indici ESG, a partire da gennaio 2021, è stata la prima electric utility italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che unisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche.

Terna continua la sua partecipazione alla CFO Coalition for the SDGs, evoluzione della CFO Taskforce for the SDGs, l'iniziativa lanciata a fine 2019 dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile che ha visto Terna tra i fondatori. La Coalition ha l'obiettivo di proseguire sulla strada della sostenibilità, ampliare la comunità globale, e seguire l'esempio fornito dai CFO fondatori della Task Force.

A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum on Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.

Infine, Terna, sia individualmente che nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.

Indebitamento finanziario netto

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2022 si attesta a 8.994,0 milioni di euro in diminuzione di 1.008,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021.

(€/milioni)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) 30.06.2022 31.12.2021
Totale Indebitamento medio e lungo termine 9.232,2 8.917,1 315,1
- Prestiti Obbligazionari 6.692,5 6.925,6 (233,1)
- Finanziamenti 2.346,1 1.909,4 436,7
- Strumenti finanziari derivati 193,6 82,1 111,5
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (238,2) 1.085,4 (1.323,6)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) - 999,9 (999,9)
- Finanziamento a breve termine 1.182,7 1.947,0 (764,3)
- Finanziamenti (quote correnti) 543,2 640,1 (96,9)
- Altre passività finanziarie nette 62,4 23,6 38,8
- Strumenti finanziari derivati 3,9 0,1 3,8
- Attività finanziarie (345,4) (958,5) 613,1
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.685,0) (1.566,8) (118,2)
Totale indebitamento finanziario netto 8.994,0 10.002,5 (1.008,5)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 6.692,5 7.925,5 (1.233,0)
- Finanziamenti 2.889,3 2.549,5 339,8
- Finanziamento a breve termine 1.182,7 1.947,0 (764,3)
- Strumenti finanziari derivati 197,5 82,2 115,3
- Altre passività finanziarie nette 62,4 23,6 38,8
Indebitamento finanziario lordo 11.024,4 12.527,8 (1.503,4)
- Attività finanziarie (345,4) (958,5) 613,1
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.685,0) (1.566,8) (118,2)
Totale indebitamento finanziario netto 8.994,0 10.002,5 (1.008,5)
Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita 124,9 161,8 (36,9)

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:

  • decremento dei prestiti obbligazionari pari a -1.233,0 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.000 milioni di euro;
  • incremento dei finanziamenti pari a 339,8 milioni di euro principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 600,0 milioni di euro, al netto del rimborso di un finanziamento di 100,0 milioni di euro e dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti BEI in essere;
  • decremento dei finanziamenti a breve termine (-764,3 milioni di euro) essenzialmente a seguito del rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
  • incremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (+115,3 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
  • incremento delle altre passività finanziarie nette (+38,8 milioni di euro) essenzialmente per la rilevazione degli interessi maturati sui prodotti finanziari;

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

  • decremento delle attività finanziarie pari a -613,1 milioni di euro principalmente a seguito del rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio in parte compensato dagli ulteriori investimenti effettuati nel periodo;
  • incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a +118,2 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 30 giugno 2022 ammontano a 1.685,0 milioni di euro, di cui 1.476,9 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 208,1 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.

L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a 124,9 milioni di euro al 30 giugno 2022 accoglie essenzialmente il valore delle obbligazioni emesse per 49,6 milioni di euro, dei finanziamenti contratti con il sistema bancario per 169,1 milioni di euro, al netto della quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per 30,4 milioni di euro e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 63,4 milioni di euro. La variazione rispetto al 31 dicembre 2021 pari a -36,9 milioni di euro è imputabile principalmente al rimborso di un finanziamento bancario da parte di una delle società brasiliane.

Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.

(€/milioni)
UTILE NETTO
1H2022
PATRIMONIO NETTO
AL 30.06.2022
Bilancio della Capogruppo 398,9 5.475,3
Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo:
- Società del Gruppo - Attività Regolate 27,4 387,2
- Società del Gruppo - Attività Non Regolate (9,2) 35,5
- Società del Gruppo - Attività all'estero (15,3) (46,1)
Valutazione società con il metodo del patrimonio netto (1,2) 30,2
Bilancio consolidato totale 400,6 5.882,1
Quota di terzi – Regolato - 2,2
Quota di terzi – Non Regolato 2,4 30,0
Quota di terzi – Estero 0,1 1,6
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 398,1 5.848,3

Il titolo Terna

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2022, il titolo si è apprezzato del 340% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR21) pari al +1.057%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +46%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +274%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il primo semestre 2022 segnando performance negative, influenzate dal peggioramento delle condizioni macroeconomiche e dalle conseguenti decisioni di politica monetaria adottate delle banche centrali. Milano ha, infatti, chiuso cedendo il 22,1%, Parigi e Francoforte hanno registrato rispettivamente -17,2% e -22,0%, Madrid ha segnato -7,1% e Londra ha chiuso a -2,9%.

Andamento del titolo Terna

In questo contesto, il titolo Terna chiude il semestre in positivo a 7,488 €/azione, pari ad una performance del +5,26%, sovraperformando l'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che registra -13,23%. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 4,7 milioni di pezzi. Si ricorda che il 20 giugno il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2021 pari a 19,29 centesimi di euro per azione. Inoltre, si ricorda che il 25 maggio il titolo ha segnato il nuovo massimo storico pari a 8,334 €/azione.

Fonte: Bloomberg.

TITOLO TERNA, FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (Prezzo dal 1° gennaio al 30 giugno 2022)

21 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Il titolo Terna archivia il primo semestre del 2022 con una performance del +5,26%, in controtendenza rispetto all'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities), che segna una performance negativa pari a -13,23%, e al FTSE MIB che chiude i primi sei mesi del 2022 segnando una performance del -22,13%.

TOTAL SHAREHOLDER RETURN DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (Dalla quotazione a ne giugno 2022)

PESO AZIONI TERNA 1H2022 1H2021
> su indice FTSE MIB 2,94% 2,12%

Fonte: Borsa Italiana.

Rating

BREVE TERMINE M/L TERMINE OUTLOOK
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 BBB+ Positivo
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile
Scope S-1 A- Stabile
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-2 BBB Positivo
Moody's Prime-3 Baa3 Stabile
Scope S-2 BBB+ Stabile

Nel corso del primo semestre 2022 i rating di Terna, assegnati da S&P, Moody's e Scope, non hanno subito variazioni rispetto a dicembre 2021 e restano un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana.

Nello specifico, il 25 marzo 2022, S&P e Scope hanno confermato i rating della società. La valutazione delle Agenzie arriva in seguito alla presentazione dell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, che punta a rafforzare il ruolo centrale di Terna quale regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo attraverso una forte accelerazione degli investimenti che, nell'arco di Piano, ammonteranno complessivamente a 10 miliardi di euro.

Prevedibile evoluzione della gestione

Nella seconda parte dell'anno, nonostante la situazione geopolitica sempre più critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities, il Gruppo continuerà ad essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy". Tale Piano conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica con un Piano Investimenti complessivo di 10 miliardi nel quinquennio 2021-2025 di cui circa 1,7 miliardi di euro nel 2022.

In linea con il Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti su di un arco temporale decennale (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.

Tra i principali progetti di investimento del Gruppo, si segnala l'avanzamento del Tyrrhenian Link, per il quale Terna ha recentemente presentato al MiTE la richiesta di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio per la tratta West Link, che segue l'avvio del procedimento autorizzativo sulla tratta East Link avvenuto a novembre 2021. Nel corso del secondo semestre è previsto anche l'avvio dell'iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche. Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l'interconnessione con la Francia, la cui entrata in esercizio è prevista nella seconda parte del 2022.

Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.

Nel corso del secondo semestre del 2022 proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Firenze, Roma).

Nella seconda parte dell'anno il Gruppo continuerà lo svolgimento delle attività finalizzate al soddisfacimento dei requisiti previsti dai sistemi di incentivazione output-based istituiti dall'ARERA e relativi agli interventi destinati a incrementare la capacità addizionale di trasporto interzonale (incentivi interzonali) e a risolvere i vincoli di rete per la regolazione di tensione e le condizioni di essenzialità (incentivi intrazonali), nonché alla riduzione dei costi di dispacciamento (incentivi MSD).

Lo scenario di riferimento La strategia del Gruppo Il business del Gruppo Allegati

Con riferimento alle Attività Non Regolate, Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity attraverso servizi di housing e hosting dell'infrastruttura di rete in fibra ottica anche in partnership, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso l'acquisizione del Gruppo LT.

Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e, con riferimento a Brugg, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna.

A seguito del completamento della due diligence e dell'accordo firmato con CDPQ il 29 aprile, le Attività all'estero saranno focalizzate sul closing dell'operazione di cessione delle attività nel continente sudamericano prevista in più fasi, per la maggior parte nella seconda metà del 2022, conseguenti al soddisfacimento di alcune condizioni. Nell'ambito delle attività oggetto di vendita, proseguiranno i lavori per la realizzazione delle due linee brasiliane Linha Verde I e Linha Verde II, per le quali si prevede l'entrata in esercizio rispettivamente nel 2023 e nella seconda metà 2022.

Proseguiranno poi le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

In continuità con il primo semestre, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, avranno un ruolo sempre più centrale la crescita delle persone e l'insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e lo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto di trasformazione culturale NexTerna.

La gestione del business di Terna continuerà a essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.

Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Quadro normativo e altre informazioni

Sintesi dei principali provvedimenti normativi

Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati nel corso del primo semestre 2022.

• Decreto-legge 30 dicembre 2021 n. 228 recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, convertito con Legge 25 febbraio 2022 n. 15 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2022 (cd DL Milleproroghe).

Il decreto-legge prevede proroghe di termini in materia di transizione ecologica (al 31 dicembre 2026 l'import virtuale), economica e finanziaria (al 31 luglio 2022 le disposizioni per lo svolgimento delle assemblee di società ed enti), di esercizio di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica.

• Decreto-legge 27 gennaio 2022 n. 4 recante Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, convertito con Legge 28 marzo 2022 n. 25 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 3 del 28 marzo 2022 (cd DL Sostegni-ter).

Il decreto-legge contiene misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica tra cui il meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell'energia, riduzione delle bollette per gli energivori, riduzione dei sussidi ambientalmente dannosi, nonché norme sulla disciplina della Commissione tecnica PNRR-PNIEC.

• Decreto-legge 22 febbraio 2022 n. 14 recante Disposizioni urgenti sulla crisi in Ucraina, convertito con Legge 5 aprile 2022 n. 28 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 87 del 13 aprile 2022 (cd DL Ucraina).

Il decreto-legge contiene disposizioni in materia di sicurezza energetica nazionale, tra cui la previsione che Terna predisponga un programma di massimizzazione dell'impiego degli impianti di generazione di energia elettrica con potenza termica nominale superiore a 300 MW che utilizzino carbone o olio combustibile in condizioni di regolare esercizio, per il periodo stimato di durata dell'emergenza, fermo restando il contributo degli impianti alimentati a energie rinnovabili; prevede inoltre che Terna trasmetta con periodicità settimanale a MiTE e ARERA tale programma ed effettui il dispacciamento degli impianti medesimi, nel rispetto dei vincoli di sicurezza della rete, in modo da massimizzarne l'utilizzo, nonché assimilandoli alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico.

• Decreto-legge 1 marzo 2022 n. 17 recante Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia elettrica e del gas naturale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali, convertito con Legge 27 aprile 2022 n. 34 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 98 del 28 aprile 2022 (cd DL Energia).

Il decreto-legge recepisce una serie di proposte di Terna quali la semplificazione per le opere di modifica agli impianti FER e la semplificazione in materia di infrastrutture elettriche. Contiene inoltre misure su azzeramento oneri di sistema, riduzione iva gas e oneri generali sistema gas, rendicontazione ARERA sul contenimento dei prezzi dell'energia, bonus sociale energia, strategia contro la povertà economica, semplificazione installazione impianti fotovoltaici su aree idonee, semplificazioni per impianti di accumulo elettrochimico e per impianti flottanti, autoconsumo, semplificazioni per impianti rinnovabili in aree idonee, semplificazioni procedure autorizzative per impianti offshore e pompaggi.

• Decreto-legge 21 marzo 2022 n. 21 recante Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina, convertito con legge 20 maggio 2022 n. 21 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 117 del 20 maggio 2021 (cd DL Tagliaprezzi).

Il decreto-legge prevede, tra le norme di interesse, misure di semplificazioni per le rinnovabili, contributo straordinario contro il caro bollette, credito di imposta per acquisto energia, bonus sociale elettricità e rateizzazione bollette, trasparenza prezzi importazione gas, poteri speciali nei settori energia, trasporti e comunicazioni, qualificazioni stazioni appaltanti, revisioni prezzi contratti pubblici.

  • Decreto-legge 24 marzo 2022, n. 24 recante Disposizioni urgenti per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell'epidemia da Covid-19, in conseguenza della cessazione dello stato di emergenza, convertito con Legge 19 maggio 2022 n. 52, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 119 del 23 maggio 2022 (cd. DL Fine emergenza Covid). Il decreto-legge disciplina le misure volte a favorire il rientro nell'ordinario in seguito alla cessazione dello stato di emergenza da Covid-19 e, in particolare, proroga al 31 agosto 2022 la possibilità per i datori di lavoro privati di applicare a ogni rapporto di lavoro subordinato la modalità di lavoro agile anche in assenza degli accordi individuali (Smart Working semplificato) e al 30 giugno 2022 il diritto al lavoro agile per i lavoratori fragili e per i lavoratori genitori di figli disabili.
  • Decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50 recante Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 17 maggio 2022, in corso di conversione (cd DL Aiuti).

Il decreto-legge recepisce alcune proposte di Terna in materia di aree idonee per la RTN, proroga VIA senza prescrizioni, esenzione VIA per elettrodotti in cavo, semplificazioni autorizzativa con DIA. Contiene inoltre norme su extraprofitti, bonus sociale, credito di imposta per acquisto energia, rigassificazione, semplificazioni impianti fer, comunità energetiche, appalti pubblici.

• Legge 21 giugno 2022 n. 78 recante Delega al Governo in materia di contratti pubblici, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n.146 del 24 giugno 2022 (cd Legge delega contratti pubblici).

La legge indica i princìpi e i criteri direttivi che il Governo deve seguire nell'adottare, entro 6 mesi dall'entrata in vigore della Legge, uno o più decreti legislativi sulla disciplina dei contratti pubblici (revisione delle competenze dell'ANAC e contratti-tipo, ridefinizione disciplina in materia di qualificazione delle stazioni appaltanti afferenti ai settori speciali, semplificazioni nelle discipline e procedure, riduzione e certezza dei tempi relativi alle procedure di gara).

• Decreto-legge 30 aprile 2022 n. 36 recante Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, convertito con Legge 29 giugno 2022 n. 79 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 29 giugno 2022 (cd DL PNRR-bis). Il decreto-legge contiene misure su equilibrio di genere, modifiche al Codice Appalti, produzione

e consumo di idrogeno, derivazioni per uso irriguo, approvazione piani di bacino, biomasse, illeciti ambientali, cold ironing, zes e zls.

• Decreto-legge 16 giugno 2022 n. 68 recante Disposizioni urgenti per la sicurezza e lo sviluppo delle infrastrutture, dei trasporti e della mobilità sostenibile, nonché in materia di grandi eventi e per la funzionalità del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 16 giugno 2022, in corso di conversione (cd DL MIMS2).

Il decreto-legge contiene misure di accelerazione per la realizzazione delle opere per la viabilità di Roma e Giubileo 2025, in materia di dighe, di circolazione stradale, di tpl, di opere pubbliche di particolare complessità o rilevante impatto e di funzionamento della Commissione VIA-VAS e della Commissione PNRR-PNIEC.

• Decreto-legge 21 giugno 2022 n. 73 recante Misure urgenti in materia di semplificazioni fiscali e di rilascio del nulla osta al lavoro, Tesoreria dello Stato e ulteriori disposizioni finanziarie e sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21 giugno 2022, in corso di conversione (cd DL Semplificazioni fiscali).

Il decreto-legge proroga al 31 dicembre 2026 il meccanismo di inversione contabile Reverse Charge, nonché contiene misure sull'obbligo di vidimazione quadrimestrale dei repertori, destinazione di 8,5 e 2 per mille, modifiche al calendario fiscale, dichiarazione dei redditi, contratti di locazione.

Delibere dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente

Si riporta nel seguito l'elenco delle principali delibere di interesse adottate dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).

Provvedimenti ARERA relativi alla remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento

  • Delibera 23/2022/R/eel Determinazione del premio per la realizzazione di capacità di trasporto interzonale nell'anno 2020.
  • Delibera 25/2022/R/eel Determinazione del premio per l'unificazione della Rete di trasmissione nazionale in relazione all'acquisizione della porzione di rete di Megareti.
  • Delibera 132/2022/R/eel Modifiche al sistema di incentivazione ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.
  • Delibera 281/2022/R/eel Proroga delle vigenti disposizioni in materia di regolazione tariffaria dell'energia reattiva sulle reti elettriche in alta e in altissima tensione.
  • Parere 265/2022/I/eel Rilascio di parere al Ministro della Transizione Ecologica per l'aggiornamento dell'ambito della rete elettrica di trasmissione nazionale.

Provvedimenti ARERA relativi all'erogazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento

  • Delibera 9/2022/R/eel Verifica di conformità del Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, in materia di valutazione dell'incremento di resilienza di progetti di sviluppo della rete.
  • Delibera 47/2022/R/eel Proroga del termine ultimo per l'entrata in esercizio della nuova interconnessione Piossasco (IT) – Grand'Ile (FR) conformemente alla decisione della Commissione Europea C(2022) 389 Final.
  • Delibere 49/2022/R/eel, 93/2022/R/eel e 140/2022/R/eel Disposizioni in merito al prolungamento del servizio di importazione virtuale di cui alla deliberazione dell'Autorità ARG/elt 179/09, ai sensi delle disposizioni del decreto legge 30 dicembre 2021. Approvazione dei relativi schemi contrattuali e del regolamento disciplinante le aste per l'assegnazione del servizio.
  • Delibera 65/2022/R/com Termine per l'anno 2022 per la preparazione dei documenti di descrizione degli scenari dei piani di sviluppo della trasmissione elettrica e del trasporto gas.
  • Delibera 83/2022/R/eel Modifiche e integrazioni urgenti alla metodologia per la definizione del prezzo di esercizio del mercato della capacità, di cui alla deliberazione dell'Autorità 363/2019/R/eel.
  • Delibera 123/2022/R/eel Approvazione delle proposte di modifica al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, in attuazione della riforma della disciplina degli sbilanciamenti, e ulteriori modifiche alla disciplina del dispacciamento.
  • Delibera 134/2022/R/eel Approvazione delle proposte di modifica dei Capitoli 4 e 7 e degli Allegati A.23, A.25, al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna.
  • Delibera 279/2022/R/com Avvio di procedimento per l'attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 29 marzo 2022 in materia di opere e infrastrutture necessarie al phase out dell'utilizzo del carbone in Sardegna.
  • Delibera 285/2022/R/eel Approvazione dell'Allegato A.78 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete in materia di algoritmi di misura per il calcolo dell'energia immessa negativa e modifiche alla deliberazione dell'Autorità 109/2021/R/eel.
  • Delibera 287/2022/R/eel Approvazione delle proposte di modifica degli Allegati A.6 e A.13 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna, in materia di scambio dati tra Terna, imprese distributrici e Significant Grid Users ai fini dell'esercizio in sicurezza del sistema elettrico nazionale.

Per maggiori informazioni sulle delibere sopra evidenziate, oltre che sulle ulteriori delibere adottate da ARERA, si rinvia al sito istituzionale www.arera.it.

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Altre informazioni

Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022-2026, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022 ha acquistato n. 1.280.717 azioni proprie (pari allo 0,064% del capitale sociale). Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 3.095.192 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020 e del 2021.

Ad oggi, dunque, Terna detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale). La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio, neanche per il tramite di società controllate22.

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del primo semestre, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso del primo semestre 2022, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del primo semestre 2022 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 202123.

Le regole di governance adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della CONSOB24.

Si precisa che, nel corso del primo semestre 2022, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza25, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso26.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

22 Si veda, al riguardo, il comunicato stampa del 13 giugno 2022, disponibile al seguente link https://download. terna.it/terna/Terna_concluso_programma_acquisto_azioni_proprie_8da4d5856032b0b.pdf. 23 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare

riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2021, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.

24 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i. Si segnala che il Regolamento è stato modificato, da ultimo, con Delibera n. 22144 del 22 dicembre 2021 le cui disposizioni sono entrate in vigore il 31 dicembre 2021.

25 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento

recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate". 26 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

Evoluzione delle consistenze

DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO TERNA*

UNITÀ DI MISURA AL 30.06.2022 AL 31.12.2021 ∆%
380 kV
Stazioni n. 167 167 - -
Potenza trasformata MVA 121.658 121.408 250 0,21%
220 kV
Stazioni n. 150 150 - -
Potenza trasformata MVA 34.003 33.710 293 0,87%
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Stazioni n. 580 579 1 0,17%
Potenza trasformata MVA 4.449 4.388 61 1,39%
Totale
Stazioni n. 897 896 1 0,11%
Potenza trasformata MVA 160.110 159.506 604 0,38%

* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.

DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*

UNITÀ DI MISURA AL 30.06.2022 AL 31.12.2021 ∆%
380 kV
Lunghezza terne km 12.908 12.873 35 0,27%
Lunghezza linee km 11.726 11.692 34 0,29%
220 kV
Lunghezza terne km 11.860 11.852 8 0,07%
Lunghezza linee km 9.488 9.487 1 0,01%
Tensioni inferiori (≤ 150 kV)
Lunghezza terne km 50.112 50.130 (18) (0,04%)
Lunghezza linee km 46.844 46.876 (32) (0,07%)
Totale
Lunghezza terne km 74.879 74.855 24 0,03%
in aereo km 70.855 70.849 6 0,01%
in cavo interrato km 2.262 2.244 18 0,81%
in cavo sottomarino km 1.762 1.762 - -
Lunghezza linee km 68.059 68.054 5 0,01%
in aereo km 64.034 64.048 (14) (0,02%)
in cavo interrato km 2.262 2.244 18 0,81%
in cavo sottomarino km 1.762 1.762 - -
Incidenza collegamenti in corrente continua
(200 - 380 - 500 kV)
Terne km 2.440 2.440
Incidenza % sul totale 3,26% 3,26%
Linee km 2.120 2.120
Incidenza % sul totale 3,11% 3,12%

* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.

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PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE IMPIANTI DEL GRUPPO TERNA

Stazioni

Impianti nuovi:

Si segnalano le seguenti acquisizioni:

  • acquisizione della stazione di smistamento di Torre Triolo [VR] (n. 4 stalli 150 kV).

Impianti esistenti:

  • realizzazione di n. 1 nuovo stallo linea 150 kV nella stazione di Montalto; ulteriori n. 5 stalli, già disponibili, sono stati attivati come stalli linea nelle stazioni di Pianezza e Partanna 2 (n. 1 stallo 220 kV cadauna), Casuzze (n. 2 stalli 150 kV) e Paternò (n.1 stallo 150 kV) mentre n. 4 stalli linea 220 kV sono stati disattivati e resi disponibili nella stazione di Tavazzano Est;
  • realizzazione di n. 1 nuovo stallo macchina 150 kV nella stazione di Garigliano; ulteriori n. 4 stalli, già disponibili, sono stati attivati come stalli macchina nelle stazioni di Genzano (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Brindisi Cerrito (n. 1 stallo 150 kV) e Porto Tolle (n. 1 stallo 132 kV);
  • realizzazione di n. 4 nuovi stalli rifasamento nelle stazioni di Rotello 380, Deliceto e Maida (n. 1 stallo 380 kV cadauna) e Larino (n. 1 stallo 150 kV);
  • demolizione di n. 2 stalli linea 150 kV nella stazione di Casuzze;
  • demolizione di n. 2 stalli rifasamento 150 kV nelle stazioni di Bellolampo e Partanna (n. 1 stallo cadauna).

Trasformatori

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • attivazione di n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA nella stazione di Genzano;
  • attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 20 kV da 25 MVA nella stazione di Brindisi Cerrito;
  • attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 20 kV da 16 MVA nella stazione di Garigliano;

e le seguenti ulteriori variazioni:

  • sostituzione di n. 2 autotrasformatori 220 / 150 kV da 160 MVA con altri da 250 MVA nella stazione di Caracoli;
  • sostituzione di n. 1 autotrasformatore 220 / 132 kV da 160 MVA con altro da 250 MVA nella stazione di Sangone;
  • sostituzione di n. 1 trasformatore 220 / 20 kV da 40 MVA con altro da 63 MVA nella stazione di Colorno.

Elettrodotti

  • costruzione della nuova linea Bisaccia Deliceto 380 kV (34,5 km in aereo);
  • costruzione della nuova linea Oppido Lucano Vaglio 2 150 kV (19,9 km in aereo);
  • costruzione della nuova linea cp Pisticci se Pisticci 2 150 kV (0,2 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea Udine RT Udine Sud 132 kV (7,3 km in cavo);
  • costruzione della nuova linea Ceva Lesegno 132 kV (6,5 km in aereo);
  • costruzione del collegamento Montebello Montebello SCRI 132 kV (0,1 km in cavo);
  • realizzazione di n. 6 derivazioni in entra esce con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 1,6 km di terna, di cui: + 3 linee e + 0,1 km a 150 kV, + 3 linee e + 1,5 km a 132 kV; un ulteriore incremento di n. 12 terne, ma senza variazioni di lunghezza, è derivato dall'identificazione di altrettanti entraesce precedentemente censiti come derivazioni rigide.
  • realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un incremento complessivo pari a n. 2 linee e 8,6 km di terna, di cui: + 1 linea e + 7,3 km a 220 kV, + 0,4 km a 150 kV, + 1 linea e + 0,8 km a 132 kV, +0,1 km a 50 kV;
  • cessione ad Italcementi di una porzione di linea pari a 1,4 km di terna in aereo;
  • demolizione e/o dismissione di n. 5 linee per complessivi 35,8 km di terna: Castelluccia San Sebastiano 220 kV (in aereo, pari a 1,7 km), Sez. Samatzai - Isili 150 kV (in aereo, pari a 6,4 km), Edison Teglia - Pontremoli 132 kV (in aereo, pari a 7,2 km), Avenza - Arquata 132 kV (in aereo, pari a 5,8 km), Ollastra - Tirso stazione 70 kV (in aereo, pari a 14,7 km).

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi
finanziari netti.
Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e
svalutazioni.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra
le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di
liquidità dell'azienda ed è determinato dalla differenza tra le attività
correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate
nello stato patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività
del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il
Capitale Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo
termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità
liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie.
Flusso di cassa disponibile
(Free Cash flow)
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di
cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

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Tabelle di riconciliazione

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.

RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA

PROSPETTO RICLASSIFICATO DI
CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Ricavi Attività Regolate 1.153,6 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 1.297,8 milioni di euro,
Ricavi Attività Non Regolate 177,2 "Altri ricavi e proventi" per 33,1 milioni di euro, al netto dei costi
delle attività all'estero del "Personale" per 0,1 milioni di euro
Costo del personale 163,7 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle
attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (3,0 milioni di euro) e
dei costi delle attività all'estero (0,1 milioni di euro)
Servizi e godimento beni di terzi 90,7 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in
concessione ex IFRIC 12 Italia (15,7 milioni di euro)
Materiali 93,7 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi
di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (3,8
milioni di euro)
Altri costi 12,0
Qualità del servizio 1,3 "Altri costi operativi"
3,0 "Costo del personale"
Costi di costruzione attività
in concessione
15,7 "Servizi"
3,8 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi/(oneri) finanziari netti (36,2) Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari"

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività finanziarie 433,2 "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio
Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie
non correnti" al netto del valore dei derivati CFH (65,1
milioni di euro)
Debiti netti partite energia passanti (592,3) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi
energia di natura passante (2.939,4 milioni di euro)
e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi
energia di natura passante (3.531,7 milioni di euro)
Crediti netti partite energia a margine 531,8 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR
e partite a margine (552,7 milioni di euro) e "Debiti
commerciali" per il valore dei debiti energia a margine
(20,9 milioni di euro)
Debiti netti commerciali (575,3) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi
energia di natura passante (3.531,7 milioni di euro) e dei
debiti energia a margine (20,9 milioni di euro) e "Crediti
commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia
di natura passante (2.939,4 milioni di euro) e dei crediti per
CTR e partite a margine (552,7 milioni di euro)
Debiti tributari netti (88,3) "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti"
per il valore degli altri crediti tributari (13,1 milioni di euro),
"Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti
tributari (73,8 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul
reddito"
Altre passività nette (1.242,7) "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti"
al netto degli altri debiti tributari (73,8 milioni di euro),
"Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri
crediti tributari (13,1 milioni di euro)
Fondi diversi (50,4) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e
"Attività per imposte anticipate"
Attività nette destinate alla vendita 206,0 "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e
"Passività operative cessate e destinate alla vendita"
Indebitamento finanziario netto 8.994,0 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei
finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non
correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità
liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie correnti",
"Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie non
correnti" per il valore dei derivati CFH (65,1 milioni di euro)
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO
FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO
EURO
MILIONI
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE
FINANZIARIA CONSOLIDATA
"Prestiti obbligazionari"
e "Finanziamenti"
9.581,8 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a
"Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" - a
breve e a medio e lungo termine
197,5 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti",
"Passività finanziarie correnti" per il valore dei derivati (3,9
milioni di euro) e "Attività finanziarie non correnti" per il
valore dei derivati CFH (65,1 milioni di euro)
Altre passività finanziarie nette 62,4 Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore
dei ratei attivi finanziari (5,0 milioni di euro) e "Passività
finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi finanziari
(67,4 milioni di euro)
Attività finanziarie (345,4) Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore
dei Titoli di Stato (199,3 milioni di euro) e degli altri titoli
(146,1 milioni di euro)
Indebitamento finanziario netto
della attività destinate alla vendita
124,9 Corrisponde a "Attività operative cessate e destinate
alla vendita" per un valore pari a 93,8 milioni di euro e a
"Passività operative cessate e destinate alla vendita" per
un importo pari a 218,7 milioni di euro

RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO TERNA

(€/milioni)
CASH FLOW
1H2022
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH FLOW
1H2021*
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto del periodo 400,6 386,0
- Ammortamenti e svalutazioni 339,5 325,7
- Variazioni nette dei fondi 2,0 (30,8)
Benefici per i dipendenti (9,4) (2,8)
Fondi rischi ed oneri futuri (24,5) (29,7)
Attività per imposte anticipate 35,9 1,7
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (2,0) (8,8)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 740,1 672,1
- Variazione del capitale circolante netto: 260,0 (296,6)
Rimanenze (23,3) 1,6
Crediti commerciali (939,0) (479,5)
Crediti per imposte sul reddito (4,0) 4,2
Altre attività correnti (27,7) 7,4
Debiti commerciali 1.076,5 63,2
Debiti per imposte sul reddito 8,3 36,2
Altre passività 169,2 70,3
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni (11,3) (9,6)
Attività immateriali (2) (0,1) (0,5)
Immobili impianti e macchinari (3) 42,2 15,5
Attività finanziarie non correnti (54,4) (24,5)
Altre attività non correnti (0,2) (0,5)
Partecipazioni valutate a patrimonio netto 1,2 0,4
Flusso delle attività operative (Cash Flow from
Operating Activities)
988,8 365,9
Investimenti
- Investimenti complessivi (660,5) (601,9)
Immobili impianti e macchinari (3) (576,9) (560,4)
Attività immateriali (2) (83,6) (41,5)
Totale flusso monetario da
(per) attività di investimento
(660,5) (601,9)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 328,3 (236,0)
Attività nette destinate alla vendita (88,3) -
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto
dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio
netto di Gruppo (4)
1.156,0 40,2
- Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze 0,2 (7,2)
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) (387,7) (359,0)
Variazione indebitamento finanziario netto 1.008,5 (562,0)
- Variazione dei finanziamenti (890,3) (652,6)
Attività finanziarie non correnti (63,5) 51,8
Attività finanziarie correnti 630,2 93,5
Passività finanziarie non correnti 175,0 (49,2)
Finanziamenti a lungo termine 203,6 (287,5)
Finanziamenti a breve termine (764,3) (300,1)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (1.096,8) (148,6)
Passività finanziarie correnti 25,5 (12,5)
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti 118,2 (1.214,6)

* Dati pubblicati nella Relazione finanziaria semestrale 2021

(1) Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati.

(2) Vedi nota al bilancio 15.

(3) Vedi nota al bilancio 13.

(4) Vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.

BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2022

Indice

Prospetti contabili consolidati 106
Conto economico consolidato 106
Conto economico complessivo consolidato 107
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 108
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 110
Rendiconto finanziario consolidato 112
Nota Illustrativa 114
A.
Principi contabili e criteri di valutazione
114
B.
Informazioni sul conto economico consolidato
129
C.
Settori operativi
136
D.
Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
139
E.
Impegni e rischi
158
F.
Aggregazione di imprese
163
G.
Rapporti con parti correlate
163
H.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
166
I.
Note esplicative al rendiconto finanziario
166
L.
Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2022
167
Attestazione della Relazione finanziaria semestrale del Gruppo
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971
del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
170
Relazione della società di revisione sulla revisione contabile
limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato
al 30 giugno 2022 172

Prospetti contabili consolidati

Conto economico consolidato

NOTE
I SEM. 2022
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni
1
1.297,8
di cui verso parti correlate
857,0
I SEM. 2021
1.216,6
879,3
40,2
0,5
1.256,8
2. Altri ricavi e proventi
2
33,1
di cui verso parti correlate
0,1
Totale ricavi
1.330,9
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati
3
97,5
89,0
2. Servizi
4
106,4
94,0
di cui verso parti correlate
3,8
4,4
3. Costo del personale
5
166,8
147,4
- costo del personale lordo
221,8
194,4
- costo del personale capitalizzato
(55,0)
(47,0)
di cui verso parti correlate
1,8
1,6
4. Ammortamenti e svalutazioni
6
339,5
325,5
5. Altri costi operativi
7
13,3
16,5
di cui verso parti correlate
0,1
0,1
Totale costi operativi
723,5
672,4
A-B RISULTATO OPERATIVO
607,4
584,4
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari
8
13,9
8,7
2. Oneri finanziari
8
(48,9)
(42,4)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni
9
(1,2)
valutate con il metodo del patrimonio netto
(0,4)
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
571,2
550,3
E - IMPOSTE DEL PERIODO
10
160,5
156,5
F - UTILE NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ
410,7
CONTINUATIVE
393,8
G - RISULTATO NETTO DEL PERIODO DELLE ATTIVITÀ
11
(10,1)
DESTINATE ALLA VENDITA
(7,8)
H - UTILE NETTO DEL PERIODO
400,6
386,0
Utile netto di Gruppo del periodo
398,1
384,6
Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi
2,5
1,4
Utile per azione
12
Utile base per azione
0,198
0,192
Utile diluito per azione
0,198
0,192
Utile per azione delle Attività continuative
Utile base per azione
12
0,205
0,196
Utile diluito per azione
0,205
0,196

Conto economico complessivo consolidato*

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2022 I SEM. 2021
UTILE NETTO DEL PERIODO 400,6 386,0
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che
saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge 24 161,5 39,9
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico
complessivo
24 (0,8) (1,7)
- Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa
dall'euro
24 17,9 3,8
- Costo della copertura 24 (0,4) 0,2
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non
saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti 24 6,6 1,6
Totale altre componenti del conto economico del periodo 184,8 43,8
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO 585,4 429,8
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della Capogruppo 582,7 428,4
Azionisti Terzi 2,7 1,4

*I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/milioni)
NOTE AL 30.06.2022 AL 31.12.2021
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 13 15.553,2 15.316,6
di cui verso parti correlate 18,4 60,3
2. Avviamento 14 256,5 256,5
3. Attività immateriali 15 444,4 400,0
4. Attività per imposte anticipate 16 110,7 146,6
5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 17 75,0 76,2
6. Attività finanziarie non correnti 18 405,6 287,7
7. Altre attività non correnti 19 17,7 17,5
Totale attività non correnti 16.863,1 16.501,1
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 20 93,2 69,9
2. Crediti commerciali 21 3.716,3 2.777,4
di cui verso parti correlate 323,9 302,3
3. Attività finanziarie correnti 18 350,4 980,6
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 22 1.685,0 1.566,8
di cui verso parti correlate 0,1 0,1
5. Crediti per imposte sul reddito 23 8,8 4,8
6. Altre attività correnti 19 110,8 83,1
Totale attività correnti 5.964,5 5.482,6
C- Attività operative cessate e destinate alla vendita 30 475,4 375,5
TOTALE ATTIVITÀ 23.303,0 22.359,2
(segue)

(segue) (€/milioni)
NOTE AL 30.06.2022 AL 31.12.2021
D - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2
2. Altre riserve 1.832,0 683,4
3. Utili e perdite accumulate 3.176,0 2.964,3
4. Acconto dividendo - (197,4)
5. Utile netto di Gruppo del periodo 398,1 789,4
Totale patrimonio netto di Gruppo 24 5.848,3 4.681,9
E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 24 33,8 31,1
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 5.882,1 4.713,0
F - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 25 9.038,6 8.835,0
2. Benefici per i dipendenti 26 51,4 60,8
3. Fondi rischi e oneri 27 109,7 134,2
4. Passività finanziarie non correnti 25 258,7 83,7
5. Altre passività non correnti 28 933,5 884,8
Totale passività non correnti 10.391,9 9.998,5
G - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 25 1.182,7 1.947,0
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 25 543,2 1.640,0
3. Debiti commerciali 29 4.352,1 3.275,6
di cui verso parti correlate 42,2 59,9
4. Debiti per imposte sul reddito 29 36,4 28,1
5. Passività finanziarie correnti 25 71,3 45,8
6. Altre passività correnti 29 573,9 453,4
di cui verso parti correlate 20,0 19,4
Totale passività correnti 6.759,6 7.389,9
H- Passività operative cessate e destinate alla vendita 30 269,4 257,8
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 23.303,0 22.359,2

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

31 DICEMBRE 2021 - 30 GIUGNO 2022

CAPITALE RISERVA RISERVA RISERVA AZIONI RISERVA PER ALTRE UTILI E ACCONTO UTILE NETTO DI PATRIMONIO PATRIMONIO PATRIMONIO
SOCIALE LEGALE SOVRAPPREZZO
AZIONI
CASH FLOW
HEDGE
PROPRIE STRUMENTI
DI CAPITALE
OBBLIGAZIONI
IBRIDE
PERPETUE
RISERVE PERDITE
ACCUMULATE
DIVIDENDO GRUPPO DEL
PERIODO
NETTO DI
GRUPPO
NETTO DI
TERZI
NETTO
GRUPPO E
TERZI
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2021
442,2 88,4 20,0 (141,6) (19,5) - 736,1 2.964,3 (197,4) 789,4 4.681,9 31,1 4.713,0
UTILE NETTO DEL PERIODO 398,1 398,1 2,5 400,6
ALTRE COMPONENTI
DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati
cash flow hedge
161,5 161,5 161,5
- Utili (perdite) attuariali su Benefici
ai dipendenti
6,6 6,6 6,6
- Differenze di cambio da
conversione dei bilanci in
moneta diversa dall'euro
17,7 17,7 0,2 17,9
- Attività finanziarie al fair value
con effetto al conto economico
complessivo
(0,8) (0,8) (0,8)
- Costo della copertura (0,4) (0,4) (0,4)
Totale altre componenti del
conto economico complessivo
- - - 161,1 - 5,8 17,7 - - 184,6 0,2 184,8
UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - 161,1 - 5,8 17,7 - 398,1 582,7 2,7 585,4
OPERAZIONI CON GLI
AZIONISTI:
-
- Destinazione Risultato 2021: -
Utili portati a nuovo 204,3 (204,3) - -
Dividendi 197,4 (585,1) (387,7) (387,7)
- Acquisto azioni proprie (10,0) (10,0) (10,0)
Totale operazioni
con gli azionisti
- - - - (10,0) - 204,3 197,4 (789,4) (397,7) - (397,7)
Strumenti di capitale -
Obbligazioni ibride perpetue
989,1 989,1 989,1
Riserva stock option 3,0 3,0 3,0
Cedola da pagare a titolari
di obbligazioni ibride
(9,2) (9,2) (9,2)
Altre variazioni (0,4) (1,1) (1,5) - (1,5)
Totale altre variazioni - - - - - 989,1 2,6 (10,3) - - 981,4 - 981,4
PATRIMONIO NETTO
AL 30 GIUGNO 2022
442,2 88,4 20,0 19,5 (29,5) 989,1 744,5 3.176,0 - 398,1 5.848,3 33,8 5.882,1

31 DICEMBRE 2020 - 30 GIUGNO 2021

CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO (€/milioni)
CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
RISERVA
AZIONI
PROPRIE
ALTRE
RISERVE
UTILI E
PERDITE
ACCUMULATE
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILE NETTO DI
GRUPPO DEL
PERIODO
PATRIMONIO
NETTO
DI GRUPPO
PATRIMONIO
NETTO
DI TERZI
PATRIMONIO
NETTO
GRUPPO
E TERZI
PATRIMONIO NETTO
AL 31 DICEMBRE 2020
442,2 88,4 20,0 (216,9) (9,5) 731,2 2.711,6 (182,7) 785,5 4.369,8 46,0 4.415,8
UTILE NETTO DEL PERIODO - - - - - - - - 384,6 384,6 1,4 386,0
ALTRE COMPONENTI
DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash
flow hedge
39,9 39,9 39,9
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai
dipendenti
1,6 1,6 1,6
- Differenze di cambio da
conversione dei bilanci in moneta
diversa dall'euro
3,7 3,7 0,1 3,8
- Attività finanziarie al fair value
con effetto al conto economico
complessivo
(1,7) (1,7) (1,7)
- Costo della copertura 0,2 0,2 0,2
Totale altre componenti del
conto economico complessivo
- - - 40,1 - (0,1) 3,7 - - 43,7 0,1 43,8
UTILE NETTO COMPLESSIVO
OPERAZIONI CON GLI
AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2020:
- - - 40,1 - (0,1) 3,7 - 384,6 428,3 1,5 429,8
Utili portati a nuovo
Dividendi
243,8 182,7 (243,8)
(541,7)
-
(359,0)
-
(359,0)
- Acquisto azioni proprie (10,0) (10,0) (10,0)
Totale operazioni
con gli azionisti
- - - - (10,0) - 243,8 182,7 (785,5) (369,0) - (369,0)
Altre variazioni 1,4 3,4 4,8 (7,3) (2,5)
Riserva stock option 1,7 1,7 1,7
Totale altre variazioni - - - - - 3,1 3,4 - - 6,5 (7,3) (0,8)
PATRIMONIO NETTO
AL 30 GIUGNO 2021
442,2 88,4 20,0 (176,8) (19,5) 734,2 2.962,5 - 384,6 4.435,6 40,2 4.475,8

Rendiconto finanziario consolidato

(€/milioni)
NOTE I SEM.
2022
I SEM.
2021
UTILE NETTO DEL PERIODO 400,6 386,0
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali
non correnti*
6 339,6 322,8
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 4,5 7,0
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (2,0) (8,8)
(Proventi)/Oneri finanziari 8 49,2 41,0
Imposte sul reddito 164,6 157,7
Altre variazioni non monetarie 3,0 1,7
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 959,5 907,4
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (23,9) (38,2)
(Incremento)/decremento di rimanenze (35,2) 1,6
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti (901,7) (467,4)
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 1.201,2 118,2
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti (16,3) 6,8
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti (40,4) (25,2)
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati 45,2 11,6
Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati (58,7) (102,2)
Imposte pagate (173,4) (124,1)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 956,3 288,5
- di cui verso parti correlate (38,7) (10,5)
Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati 13 (559,0) (552,7)
Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre
movimentazioni
(19,6) 14,3
Oneri finanziari capitalizzati 10,2 5,0
Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati 15 (83,9) (41,5)
(Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo
congiunto
17 1,2 0,4
Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine (342,4) 100,0
CASH FLOW DA ATTIVITA' D'INVESTIMENTO [B] (993,5) (474,5)
- di cui verso parti correlate 41,9 33,0
Variazione riserva azioni proprie 24 (10,0) (10,0)
Variazione riserva per strumenti di capitale 24 989,1 -
Dividendi pagati (375,4) (343,0)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota
a breve)**
(424,3) (671,7)
Incremento/(decremento) degli utili e perdite accumulate 24 - 3,4
Incremento/(decremento) del patrimonio netto di terzi 24 - (7,3)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] 179,4 (1.028,6)
INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] 142,2 (1.214,6)
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio del periodo 1.606,2 2.689,0
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine del periodo 1.748,4 1.474,4

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo.

** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa.

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

Nota Illustrativa

A. Principi contabili e criteri di valutazione

Premessa

La società Terna S.p.A. (o anche "Capogruppo") ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2022 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.

Il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.

Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione

Il Bilancio semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2022.

Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2022, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale. Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi del primo semestre degli esercizi 2022 e 2021 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione, avviato a fine 2021, sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico consolidato del Gruppo. Le attività e passività al 30 giugno 2022 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria consolidata, in linea al dato comparativo.

Uso di stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 richiede, da parte del Gruppo, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio, si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.

Analisi degli impatti Covid-19

Negli ultimi anni (2020-2022) il contesto socio-economico è cambiato profondamente a seguito della diffusione dell'epidemia Covid 19, il Gruppo Terna ha mostrato un modello di business aziendale estremamente resiliente, una struttura finanziaria solida ed un significativo livello di digitalizzazione in grado di fronteggiare le nuove sfide imposte dalla pandemia. Oggi, seppur con la continua presenza del virus e con alcuni elementi di preoccupazione si può ritenere superata l'emergenza sanitaria, anche a seguito della riduzione progressiva delle misure cautelari da parte del governo. Pertanto, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy" e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.

Tale analisi è stata effettuata in considerazione di quanto statuito dallo IAS 1, che richiede alla Direzione aziendale, in presenza di fattori di incertezza, tra i quali rientra la pandemia, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità dell'entità di continuare ad operare come entità in funzionamento. Infatti, il Gruppo si è da subito attivato per assicurare la continuità del servizio elettrico al Paese, mettendo in sicurezza le sue attività di Transmission System Operator (TSO) e le filiere produttive ad esse collegate garantendo al tempo stesso la salute e sicurezza del personale operativo sul campo e, più in generale, di tutta la popolazione aziendale. Le iniziative suddette sono continuate anche nel corso del 2021 e nella prima metà del 2022 mantenendo il livello di sicurezza sempre massimo nonostante il progressivo ridursi della rischiosità del Covid-19, consentendo a Terna di mantenere alta l'attenzione sulla prevenzione con azioni di sensibilizzazione e informazione e con la campagna "Sicuri Insieme" e, contestualmente, di lavorare all'implementazione del programma NexTerna dedicato al disegno e allo sviluppo del "new normal" post pandemia, rappresentato nel paragrafo relativo alle Persone della Relazione Intermedia sulla Gestione.

Analisi circa gli effetti della pandemia Covid-19 sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato

In linea con le raccomandazioni dell'ESMA pubblicate nel corso del 2020 e del 202127 e in accordo con quanto previsto dal Richiamo di informativa Consob n. 1/2021 del 16 febbraio 2021, il Gruppo ha monitorato attentamente l'evoluzione della pandemia da Covid-19 ed i possibili impatti riguardo alle singole voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.

Attività non finanziarie, partecipazioni e Attività immateriali a vita utile indefinita (Avviamento)

La valutazione degli effetti connessi alla pandemia non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita. Tale analisi conferma gli esiti dell'analoga valutazione effettuata nel 2021, in quanto i flussi di cassa attesi hanno subito un impatto marginale dalla pandemia, trattandosi per la maggior parte di flussi legati a concessioni.

In relazione al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che i rallentamenti delle attività operative, e gli effetti macroeconomici conseguenti allo scoppio della pandemia, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment. Le medesime conclusioni possono essere estese anche al valore recuperabile delle partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto, afferenti a società per le quali gli impatti della pandemia si sono attestati ad un livello marginalmente contenuto.

La medesima conclusione è da estendersi anche al valore dell'Avviamento allocato alla CGU relativa al perimetro della produzione e commercializzazione di trasformatori, i cui flussi di cassa sono stati interessati solamente in maniera residuale dagli effetti negativi della pandemia.

Contratti di finanziamento e di leasing

Ad oggi i contratti di finanziamento e di leasing di cui il Gruppo Terna è controparte, non sono stati interessati da modifiche contrattuali concernenti sia i canoni da riconoscere che le relative scadenze per effetto della pandemia Covid-19.

Strumenti finanziari

Gli effetti negativi della pandemia, che perdurano anche nel primo semestre 2022, non hanno comportato, nonostante il generale andamento negativo dello scenario macroeconomico, significativi impatti in relazione agli strumenti finanziari del Gruppo.

I crediti commerciali del Gruppo rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. La pandemia in atto ed i relativi sviluppi, pertanto, non hanno generato impatti neppure in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.

Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni significative in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.

27 Raccomandazione dell'ESMA del 29 ottobre 2021 'European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports'.

In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2021, a seguito dello scoppio della pandemia.

Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dalla pandemia.

In relazione, invece, all'approvvigionamento di risorse finanziarie, non si ravvedono particolari criticità connesse alla pandemia, considerato che il Gruppo dispone di una liquidità e di linee di credito committed che, unite alla capacità di generare flussi finanziari, sono sufficienti a far fronte alle obbligazioni in scadenza nei prossimi 12 mesi e oltre.

Come argomentato nel paragrafo "Rischio di default e covenant sul debito", i debiti finanziari a lungo termine non contengono impegni ("covenant") ancorati a parametri patrimoniali bensì identificabili principalmente con clausole di "negative pledge", "pari passu", e altre clausole standard per società investment grade. Inoltre, la Società ha un rating di Moody's, S&P e Scope pari a Baa2/BBB+/A-, di un notch più elevato di quello della Repubblica Italiana. Con riferimento alle poste di bilancio valutate a fair value, si evidenzia che tutti i finanziamenti e le relative coperture contabilizzate in hedge accounting non hanno, per loro natura, subito impatti significativi in considerazione delle relazioni di copertura in essere e della solidità delle controparti contrattuali e che la pandemia ed i relativi effetti non hanno provocato mutamenti nelle relazioni di copertura in riferimento sia a sottostanti costituiti da operazioni già effettuate che future.

Revenue recognition

Il Gruppo, già nel 2020, ha valutato la presenza di eventuali effetti della pandemia Covid-19 che potessero portare alla variazione dei corrispettivi percepiti per lo svolgimento della propria attività. Considerato che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate e tenuto quindi conto delle modalità di formazione del provento, non si ravvedono circostanze modificative dell'ammontare di proventi iscritti dal Gruppo.

Benefici per i dipendenti

La considerazione degli effetti connessi alla pandemia in corso non ha portato alla revisione delle ipotesi sottostanti la valutazione dei benefici per i dipendenti rispetto al precedente esercizio.

Imposte anticipate

A seguito della valutazione degli impatti della pandemia Covid-19 e della sua evoluzione non è stato necessario procedere alla revisione delle valutazioni effettuate circa la recuperabilità delle Attività per imposte anticipate, anche alla luce dei risultati consuntivati nel periodo.

Cambiamento climatico

La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico ed ai suoi effetti determina un accresciuto bisogno di informativa nella Relazione Intermedia sulla Gestione. Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 29 ottobre 2021, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci IFRS i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti, a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.

Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nei paragrafi "Il contesto di settore" e "Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico" della Relazione Intermedia sulla Gestione. In tale ambito, in quanto TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura, certamente, come attore attivo nel supportare il sistema nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni di CO2. Infatti, oltre alle emissioni correlate al consumo di energia elettrica, la componente più significativa relativa ad emissioni indirette di Terna, è collegata alle perdite di rete che a loro volta comportano l'indiretta necessità di produrre CO2 per compensare tali perdite con nuova energia. Di per sé, le emissioni di un TSO (Scope 1 e 2 del 'GHG emission protocol') sono molto modeste se comparate alla potenziale riduzione a livello di sistema, abilitata dall'integrazione delle fonti da energie rinnovabili e dall'elettrificazione.

Il Gruppo ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un'unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla direzione aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti.

IAS 1 – Presentazione del bilancio

Lo IAS 1 richiede alle entità di fornire informazioni, per esempio questioni legate al clima, che non sono specificatamente richieste dagli standard IFRS e non presentate altrove, ma che sono rilevanti per la comprensione del bilancio. I requisiti dello IAS 1 sono rilevanti per l'intero bilancio.

Lo IAS 1 richiede, per quanto riguarda le ipotesi e le stime effettuate ai fini della predispone del bilancio, di fornire informativa sulle assunzioni prospettiche fatte e che presentano un rischio significativo di essere rettificate in maniera significativa entro l'esercizio successivo. Si riportano pertanto nel seguito le principali ipotesi in merito a questioni legate al clima.

Con riferimento al breve periodo la direzione aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei principi contabili.

Con riferimento al medio-lungo periodo la direzione aziendale ha individuato rischi principalmente legati al ruolo ricoperto (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica in termini di interventi tesi ad incrementarne la resilienza e consentire un adattamento al nuovo profilo e mix di fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come meglio descritto nelle specifiche sezioni che seguono, le azioni pianificate e tese a mitigare tali rischi non comportano ulteriori valutazioni nell'applicazione dei principi contabili utilizzati nella predisposizione del presente bilancio.

Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione, dei rischi legati al clima richiede generalmente l'applicazione di assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo.

IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari

Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti come, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura per abilitare la sempre maggiore integrazione delle fonti di energia rinnovabili.

Si specifica difatti che, nell'ambito dell'implementazione del Risk Framework di Gruppo, è stato identificato il rischio correlato all'intensificazione di eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna e/o danneggiamenti ad attrezzature, macchinari, infrastrutture e rete. In risposta a tali contingenze, il Gruppo continua a porre in essere nuovi investimenti per incrementare la resilienza della rete elettrica e identificare gli strumenti con cui mitigare tali rischi.

Terna infatti, in linea con il suo ruolo di regista della transizione energetica del Paese, ha previsto nel Piano di Sviluppo 2021 (piano decennale) due principali direttrici d'intervento: a) investimenti in digitalizzazione, in resilienza, inerzia e regolazione di tensione, per rinforzare la rete e le interconnessioni con l'estero; b) interventi predittivi, di manutenzione e di rinnovo.

Le azioni di mitigazione del rischio climatico, inoltre, si estrinsecano nell'esigenza di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi.

Terna in tal senso, oltre agli interventi rientranti nella "campagna standard" manutentiva di Gruppo, si ritrova sempre più spesso ad intervenire sulla rete, con opere di sostituzione specifiche che, a prescindere dalla vetustà della rete, consentono di mitigare l'intensificazione di eventi climatici dannosi. La direzione aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.

Il Gruppo considera inoltre che possa esistere un rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi della catena delle forniture globale conseguente la pandemia e dal processo di transizione energetica avviato in molti Paesi, con un impatto potenziale sugli interventi realizzativi e manutentivi e conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e non rileva al momento criticità.

IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali

Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività includono le offerte di Tamini e Brugg, rispettivamente operanti nel campo dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri (attività Industrial), anche attraverso lo sviluppo di competenze lungo tutta la catena del valore, nonché i servizi relativi alle Energy Solutions e all'offerta di connettività. Inoltre, il Gruppo è impegnato negli investimenti volti alla digitalizzazione e all'innovazione, proseguendo nelle attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture, attraverso l'installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio.

Nel corso del 2020 e del 2021, nell'ambito della metodologia Resilienza 2.0, sono stati inoltre sviluppati tool per lo studio e la definizione di nuovi interventi per rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici. Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, nel corso del 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia. Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.

Gli investimenti in ricerca sono spesati nel conto economico mentre i costi di sviluppo che rispettano determinati requisiti possono essere rilevati come attività immateriale. Per maggiori informazioni con riferimento ai criteri riferiti alla rilevazione di un'immobilizzazione immateriale derivante dallo sviluppo si rinvia al paragrafo "Attività immateriali".

IAS 36 - Riduzione di valore delle attività

Come indicato nel precedente paragrafo sulle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che ne comportino la revisione critica della vita utile. Similmente, con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività materiali, la direzione aziendale

ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN, coerentemente con il passato, per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque non hanno un impatto negativo sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione, poiché un operatore di mercato considererebbe questi investimenti nell'ambito del processo di Fair Value Measurement.

IFRS 9 – Finanziamenti e prestiti obbligazionari

Nell'ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari il Gruppo ha in essere programmi di finanziamento ESG-linked ed ha lanciato emissioni obbligazionarie Green. In entrambi i casi è presente un collegamento con obiettivi di sostenibilità e il Gruppo considera che possa esistere un rischio, seppur non significativo, connesso al raggiungimento di tali obiettivi. L'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione delle i tali tematiche relative ai cambiamenti climatici e non rileva al momento criticità.

IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali

La legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano. Il Gruppo Terna si è dotato, a tale scopo, di una politica ambientale che descrive la sua adesione a pratiche di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, pur non compromettendo la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa politica, finalizzata anche alla riduzione delle emissioni di CO2 , contempla anche interventi di efficienza energetica e di mitigazione a tutela dell'avifauna. Difatti Terna estende il tema del rispetto dell'ambiente sia alla catena della fornitura che alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN, con opere compensative sempre più "eco-sostenibili".

Alla luce del sistema regolatorio, la direzione aziendale ha valutato che tali politiche non comportano l'esigenza di rilevare passività precedentemente non iscritte. La medesima conclusione è stata tratta anche in riferimento al rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori, precedentemente descritto. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti espressi in bilancio.

Conflitto Russia – Ucraina

Il Gruppo Terna monitora con attenzione le recenti vicende di politica internazionale, ponendo particolare attenzione all'evoluzione degli scenari geopolitici e della normativa di riferimento.

A tal riguardo l'ESMA, con il Public Statement del 13 maggio 2022 "Implications of Russia's invasion of Ukraine on half-yearly financial reports", ha evidenziato la necessità di assicurare il giusto livello di trasparenza nella comunicazione finanziaria, affinché possa riflettere adeguatamente l'impatto attuale e, per quanto possibile, prevedibile del conflitto sulla situazione finanziaria, le performance e i cash flow delle aziende.

Nonostante la presenza di una situazione geopolitica critica a seguito del protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina e del perdurare delle tensioni sui mercati delle commodities che stanno provocando effetti negativi nel percorso di ripresa post pandemia Covid-19, il Gruppo continua ad essere focalizzato sulla realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy" e, ad oggi, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.

Tale presupposto si fonda sul fatto che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate in Italia e sulla modalità di formazione del provento che va a remunerare sia i costi operativi sia il capitale investito, entrambi rivalutati annualmente sulla base dell'andamento rispettivamente dell'inflazione

e del deflatore. Inoltre, la remunerazione del capitale investito avviene ad un WACC rivisto periodicamente dall'ARERA per consentire l'aggiornamento dei parametri alla base del calcolo del costo del capitale di rischio e di quello di debito.

La valutazione degli effetti connessi al conflitto russo-ucraino, inoltre, non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita.

In particolare, con riferimento al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che gli effetti macroeconomici conseguenti allo scoppio del conflitto russo-ucraino, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment. Le medesime conclusioni possono essere estese anche al valore recuperabile delle partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto, afferenti a società per le quali gli impatti del conflitto russo-ucraino si prevedono attestarsi ad un livello marginalmente contenuto.

Si segnala inoltre che gli effetti del conflitto russo-ucraino non hanno portato ad un incremento del rischio di credito e non hanno avuto impatti sulla misurazione delle expected credit loss. I crediti commerciali del Gruppo, infatti, rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. Il conflitto in corso, pertanto, non ha generato impatti neppure in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.

Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.

In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2022.

Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dal conflitto.

Si fa inoltre presente che Terna S.p.A. e le sue società controllate non hanno sedi presenti nelle regioni interessate dal conflitto né attività rilevanti.

Società controllate e area di consolidamento

L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall'IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate ed ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.

L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia
S.p.A.
Roma Euro 300.000 100% Integrale
Attività dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di
strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature
funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento
Terna Crna Gora
d.o.o.
Podgorica
(Montenegro)
Euro 208.000.000 100% Integrale
Attività l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale
Attività di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti,
apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso
Terna Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 65%* Integrale
Attività dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica. Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale
Attività elettriche ad alta tensione. Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee
Difebal S.A. Montevideo
(Uruguay)
Pesos
Uruguayano
140.000 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio
uruguaiano.
Terna Energy
Solutions S.r.l.
Roma Euro 2.000.000 100% Integrale
Attività competenze impiegate. Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi
di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti,
apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed
assistenza nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività
che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e
ESPERIA-CC S.r.l. Roma Euro 10.000 1%** Integrale
Attività orientale. Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che
svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e
potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.

** 99% detenuto da Selene CC S.A.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile
(Cile)
Pesos Cileni 2.224.052.500 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di
qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di
interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche
e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente
considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo
di impianti, risorse e competenze.
SPE Santa Maria
Transmissora de
Energia S.A.
Rio de Janeiro
(Brasile)
Real 42.474.716 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto.
SPE Santa Lucia
Transmissora de
Energia S.A.
Rio de Janeiro
(Brasile)
Real 153.714.431 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.
Terna Peru S.A.C. Lima (Perù) Nuovo sol 116.813.900 99,99%* Integrale
Attività Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di
qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di
interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche
e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente
considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo
di impianti, risorse e competenze.
Terna 4 Chacas
S.A.C.
Lima (Perù) Nuovo sol 11.814.560 99,99%* Integrale
Attività Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù.
SPE Transmissora
de Energia Linha
Verde I S.A.
Belo Horizonte
(Brasile)
Real 434.999.313 75%** Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.
SPE Transmissora
de Energia Linha
Verde II S.A.
Belo Horizonte
(Brasile)
Real 252.098.162 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione,
il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di
qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale.

* 0,01% Terna Chile S.p.A

** 25% Quebec Holding Eireli

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L.
Tamini
Trasformatori
S.r.l.
Legnano (MI) Euro 4.285.714 100% Integrale
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Avvenia The
Energy Innovator
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche
e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili
all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia; progettazione, realizzazione,
sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete.
Brugg Kabel
Services AG
Brugg (Svizzera) Franco 1.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
LT S.r.l. Roma Euro 400.000 75%* Integrale
Attività Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia
elettrica da fonti rinnovabili.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L.
Tamini
Transformers
USA LLC
Sewickley -
Pennsylvania
Dollari 52.089 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tamini
Transformatori
India Private
Limited
Maharashtra
(India)
Rupie
indiane
13.175.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG
Brugg Kabel
Manufacturing
AG
Brugg (Svizzera) Franco 7.000.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel AG Brugg (Svizzera) Franco 22.000.000 90%** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG
Brugg Cables
Italia S.r.l.
Milano Euro 10.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG
Brugg Cables
Middle East
DMCC
Dubai (Emirati
Arabi)
Dirham 100.000 100% Integrale
Attività
Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Kabel
GmbH
Schwieberdingen
(Germany)
Euro 103.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables
(Shanghai) Co.
Ltd
Shanghai Dollari 1.600.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
Brugg Cables
(India) Pvt. Ltd
Haryana (India) Rupie
indiane
48.000.000 99,74%*** Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD
Brugg Cables
(Suzhou) Co. Ltd
Suzhou (Cina) Renminbi
cinese
32.000.000 100% Integrale

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES ITALIA S.R.L.
Laser TLC
S.r.l.****
Roma Euro 12.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica.
CONTROLLATE TRAMITE LT S.r.l.
Halfbridge
Automation S.r.l.
Roma Euro 10.000 70%* Integrale
Attività Ricerca, progettazione e produzione di schede elettroniche per sistemi innovativi dedicati
all'efficientamento energetico.

* 25% Solaris S.r.l.

** 10% BRUGG GROUP AG

*** 0,26% Brugg Kabel GmbH

**** In data 13 luglio 2022 la società è stata fusa per incorporazione in Brugg Cables Italia S.r.l.

***** 30% Vima Technologies S.r.l.

Rispetto al 31 dicembre 2021 si segnala solamente che in data 27 gennaio 2022 si è concluso il processo di liquidazione volontaria della società PI.SA. 2 S.r.l., avviato il 10 dicembre 2021.

Società collegate

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.

Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all'applicazione dell'equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.

Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

L'elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito:

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
UTILE
DELL'ESERCIZIO*
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE
CONTABILE AL
30.06.2022 EURO
MILIONI
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 (9.690.980) 42,698% Equity Method 46,9
Attività Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles
(Belgio)
Euro 1.000.000 728.400 15,84% Equity Method 0,8
Attività Centro-occidentale. Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico
congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa
CGES A.D. Podgorica
(Montenegro)
Euro 155.108.283 16.852.684 22,0889% Equity Method 26,7
Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
Equigy B.V. Arnhem
(Olanda)
Euro 50.000 1.292.744 20% Equity Method 0,3
Attività Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain.
SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) Dinaro
Tunisino
2.700.000 (172.904) 50% Equity Method 0,2
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.
SEleNe CC S.A. Salonicco
(Grecia)
Euro 200.000 12.479 25% Equity Method 0,1
Attività nell'Europa Sud-orientale. Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento
tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico

* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

Nuovi principi contabili

I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2021, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2022. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore. Diverse modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2022.

Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2022

A partire dal 1° gennaio 2022 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:

Emendamento a IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Annual Improvements 2018-2020

In particolare, in data 28 giugno 2021 sono stati omologati, con Regolamento 2021/1080 della Commissione Europea, i seguenti emendamenti:

  • Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
  • Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali dell'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;

  • Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi incrementali (come ad esempio, il costo del materiale diretto impiegato nella lavorazione), ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto (come, ad esempio, la quota dell'ammortamento dei macchinari impiegati per l'adempimento del contratto);
  • Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.

L'adozione di tali emendamenti non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni omologati ma ancora non entrati in vigore

Si segnalano, alla data di approvazione del documento, principi, emendamenti o interpretazioni omologati ma non ancora entrati in vigore e non adottati in via anticipata dal Gruppo al 30 giugno 2022:

IFRS 17: Insurance contracts

In data 19 novembre 2021 è stato omologato, con Regolamento 2021/2036 della Commissione Europea, il principio IFRS 17. Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, ed ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.

Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio del Gruppo.

Emendamenti a IAS 1 e IAS 8: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8 In data 2 marzo 2022 è stato omologato, con Regolamento 2022/357 della Commissione Europea, l'emendamento che adotta modifiche allo IAS 1 Presentazione del bilancio e allo IAS 8 Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori. Le modifiche sono volte a migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione

Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:

Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current and Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date

In data 23 gennaio 2020 e 15 luglio 2020 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS. Il documento ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine. Le modifiche entrano in vigore dal 1° gennaio 2023; è comunque consentita un'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento allo IAS 12: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction

L'emendamento, pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021, chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento. Le modifiche si applicheranno dal 1° gennaio 2023, ma è consentita un'applicazione anticipata. Al momento sono in corso di valutazione i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul bilancio consolidato del Gruppo.

Emendamento all'IFRS 17 Insurance Contracts: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9 – Comparative information

In data 9 dicembre 2021 è stato pubblicato l'emendamento all'IFRS 17 dallo IASB. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio. Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio del Gruppo.

B. Informazioni sul conto economico consolidato

Ricavi

1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 1.297,8 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete 999,9 998,3 1,6
Altri ricavi energia e da attività in concessione 135,4 70,7 64,7
Qualità del servizio 5,8 2,9 2,9
Altre vendite e prestazioni 156,7 144,7 12,0
TOTALE 1.297,8 1.216,6 81,2

Corrispettivo CTR utilizzo rete

Il corrispettivo CTR utilizzo rete ed il relativo conguaglio è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo (926,8 milioni di euro) e delle controllate Rete S.r.l. (65,6 milioni di euro) e Terna Crna Gora d.o.o. (7,5 milioni di euro).

L'incremento dei ricavi per il servizio di trasmissione (+1,6 milioni di euro) è legato principalmente all'impatto dei meccanismi incentivanti output based previsti dalla Delibera 567/2019 relativa alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto interzonale (34,5 milioni di euro) al netto degli incentivi registrati nel primo semestre 2021 (+7,6 milioni di euro, ex Delibera ARERA 579/17 ed ex Delibera ARERA 884/17) e della riduzione del WACC riconosciuto per il 2022 (ex Delibera 614/21), in parte compensata dall'incremento della base asset regolata del periodo e dall'effetto volume.

Altri ricavi energia e da attività in concessione

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura e altri ricavi energia sostanzialmente relativi ai meccanismi di incentivazione all'efficienza nell'ambito del servizio di dispacciamento (per la componente DIS, pari a 55,5 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,1 milioni di euro, e altri ricavi energia per 57,3 milioni di euro), oltre i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 per 22,5 milioni di euro.

Gli Altri ricavi energia e da attività in concessione, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+7,3 milioni di euro), registrano un incremento di 57,4 milioni di euro, imputabile principalmente ai meccanismi di incentivazione previsti dalla Delibera 699/2018, relativa a interventi di sviluppo della rete finalizzati alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità (56,2 milioni di euro).

(€/milioni)
ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia 112,9 55,5 57,4
Ricavi attività in concessione IFRIC 12 22,5 15,2 7,3
TOTALE ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ
IN CONCESSIONE
135,4 70,7 64,7

Qualità del servizio

La voce, pari a 5,8 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata proquota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2020-2023. L'incremento del periodo (+2,9 milioni di euro) è dovuto sostanzialmente alla rilevazione della quota di competenza della performance complessivamente attesa nel periodo di regolazione 2021-2023.

Altre partite energia – ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD (Mercato sul Servizio di Dispacciamento), è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Ricavi perimetro Borsa 5.217,0 2.190,0 3.027,0
Ricavi fuori perimetro Borsa 1.359,0 886,2 472,8
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 6.576,0 3.076,2 3.499,8
Costi perimetro Borsa 5.217,0 2.190,0 3.027,0
Costi fuori perimetro Borsa 1.359,0 886,2 472,8
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 6.576,0 3.076,2 3.499,8

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 156,7 milioni di euro e rileva un incremento di 12,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, dovuto principalmente all'apporto del Gruppo LT (11,9 milioni di euro) e ai maggiori ricavi per servizi di connessione alla RTN (+2,5 milioni di euro), parzialmente compensati dalla riduzione degli altri ricavi relativi al business Non Regolato del Gruppo.

Inoltre si rileva un decremento dei ricavi sull'interconnessione Italia-Francia (-11,4 milioni di euro) a causa dell'insorgenza della penale passiva verso gli energivori contrattualmente prevista per ritardi nell'esecuzione delle attività, compensato da un aumento dei ricavi relativi alle commesse della controllata Terna Energy Solutions e del Gruppo Tamini (11,5 milioni di euro).

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI – 33,1 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Penali attive da fornitori 11,3 0,1 11,2
Vendite a terzi 5,6 6,7 (1,1)
Contributi diversi 5,4 3,5 1,9
Interconnector privato Italia-Montenegro 3,2 3,2 -
Rimborsi assicurativi per danni 2,5 1,6 0,9
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 2,0 2,1 (0,1)
Affitti attivi 1,2 1,2 -
Ricavi di altra natura 1,2 0,8 0,4
Sopravvenienze attive 0,7 14,1 (13,4)
Cessione diritti d'uso fibra ottica - 6,9 (6,9)
TOTALE 33,1 40,2 (7,1)

La voce, pari a 33,1 milioni di euro, rileva un decremento di 7,1 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente, principalmente imputabile all'effetto combinato:

  • della rilevazione nel primo semestre del 2021 del ricavo relativo agli esiti e alle valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (-13,4 milioni di euro);
  • delle maggiori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere nel primo semestre 2021 in ambito delle attività di connectivity (-6,9 milioni di euro);
  • dalla rilevazione della penale attiva verso fornitori nell'ambito della realizzazione dell'interconnector privato Italia-Francia (11,3 milioni di euro);
  • delle maggiori attività connesse alla realizzazione di varianti per terzi (+1,9 milioni di euro);

Rilevano altresì i minori ricavi per vendite a terzi (-1,1 milioni di euro), parzialmente compensati dai maggiori ricavi per rimborsi per danni a impianti (+0,9 milioni di euro, di cui +1,7 milioni di euro relativi alla Capogruppo).

Costi operativi

3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI – 97,5 MILIONI DI EURO

La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali legati principalmente alla realizzazione di trasformatori nell'ambito del business del Gruppo Tamini e dei cavi e accessori del Gruppo Brugg.

L'incremento, pari a 8,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, è sostanzialmente relativo ai maggiori costi sostenuti per le commesse in ambito Non Regolato della controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (+4,0 milioni di euro) e all'apporto del Gruppo LT acquisito nel mese di ottobre 2021 (+3,7 milioni di euro), oltre i maggiori costi per materiali per la realizzazione dei trasformatori del Gruppo Tamini (+1,9 milioni di euro).

4. SERVIZI – 106,4 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Manutenzioni e servizi vari 45,0 42,2 2,8
Appalti su impianti 26,6 21,8 4,8
Servizi informatici 16,0 11,7 4,3
Assicurazioni 8,0 7,4 0,6
Godimento beni di terzi 6,4 7,2 (0,8)
Teletrasmissione e telefonia 4,4 3,7 0,7
TOTALE 106,4 94,0 12,4

La voce, pari a 106,4 milioni di euro, rileva un incremento di 12,4 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2021 (94,0 milioni di euro) dovuto principalmente alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo con particolare riferimento all'apporto del Gruppo LT (+7,6 milioni di euro) e ai maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+5,9 milioni di euro, sostanzialmente legati ai maggiori costi per servizi informatici per 3,4 milioni di euro e per appalti su impianti per 2,1 milioni di euro).

5. COSTO DEL PERSONALE – 166,8 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2022 I SEM. 2021 Δ
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 208,9 183,4 25,5
Compensi agli amministratori 1,2 0,9 0,3
TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto
di lavoro
11,4 10,0 1,4
Incentivo all'esodo 0,3 0,1 0,2
Costo del personale lordo 221,8 194,4 27,4
Costo del personale capitalizzato (55,0) (47,0) (8,0)
TOTALE 166,8 147,4 19,4

Il costo del personale del primo semestre 2022 è pari a 166,8 milioni di euro e rileva un incremento di +19,4 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (147,4 milioni di euro) riconducibile principalmente all'incremento della consistenza media del personale, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2022 e 2021.

unità
CONSISTENZA MEDIA
I SEM. 2022 I SEM. 2021 DELTA
Dirigenti 98 83 15
Quadri 796 693 103
Impiegati 2.863 2.645 218
Operai 1.471 1.417 54
TOTALE 5.228 4.838 390

Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo – come sopra descritta – è pari a +390 unità rispetto al corrispondente periodo del 2021, essenzialmente dipendente dalle azioni poste in essere per la copertura dei fabbisogni necessari alla realizzazione degli investimenti previsti nel Piano Industriale 2021-2025, oltre che al rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo, anche con riferimento all'operazione di acquisto del Gruppo LT perfezionata in data 12 ottobre 2021.

6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI – 339,5 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Ammortamento attività immateriali 39,3 37,4 1,9
- di cui Diritti sull'infrastruttura 11,5 12,2 (0,7)
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 300,1 288,6 11,5
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari - 0,1 (0,1)
Svalutazioni crediti commerciali 0,1 (0,6) 0,7
TOTALE 339,5 325,5 14,0

La voce, pari a 339,5 milioni di euro (di cui 4,6 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento rispetto al primo semestre 2021 pari a 14,0 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti della Capogruppo (+13,0 milioni di euro) e della controllata Rete S.r.l. (+1,8 milioni di euro).

7. ALTRI COSTI OPERATIVI – 13,3 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Imposte, tasse e tributi locali 5,1 4,8 0,3
Contributi Autorità e quote associative 4,5 3,8 0,7
Oneri qualità del servizio elettrico 1,3 3,3 (2,0)
Adeguamento fondi vertenze e contenzioso (2,2) 0,2 (2,4)
Altri costi operativi 4,6 4,4 0,2
TOTALE 13,3 16,5 (3,2)

La voce, pari a 13,3 milioni di euro, registra un decremento di 3,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, sostanzialmente riconducibile adeguamento netto dei fondi per contenziosi, per la definizione positiva di alcune vertenze (-2,4 milioni di euro) e ai minori oneri per la qualità del servizio (-2,0 milioni di euro, riconducibili principalmente ai maggiori oneri di mitigazione sostenuti nel primo semestre 2021 dovuti alle controalimentazioni di cabine primarie per attività indifferibili di manutenzione), parzialmente compensato dai maggiori costi per contributi Autorità, quote associative e altri costi per complessivi 0,9 milioni di euro.

8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI – (35,0) MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2022 I SEM. 2021
ONERI FINANZIARI
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative
coperture
(56,8) (45,7) (11,1)
Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing
operativo e altre passività
(1,4) (1,5) 0,1
Oneri finanziari capitalizzati 10,2 5,0 5,2
Altri oneri finanziari (0,9) (0,2) (0,7)
Totale oneri (48,9) (42,4) (6,5)
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi e altri proventi finanziari 5,0 7,5 (2,5)
Adeguamento finanziamenti e relative coperture 5,2 0,8 4,4
Differenze positive di cambio 3,7 0,4 3,3
Totale proventi 13,9 8,7 5,2
TOTALE (35,0) (33,7) (1,3)

La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 35,0 milioni di euro, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (36,0 milioni di euro) e riferibili per 48,9 milioni di euro ad oneri finanziari e per 13,9 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto allo stesso periodo del 2021, pari a 1,3 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:

  • maggiori oneri finanziari per 11,1 milioni di euro relativi all'indebitamento a medio e lungo termine principalmente per effetto dell'incremento dell'inflazione;
  • impatto positivo riconducibile per 3,3 milioni di euro alla dinamica dei tassi di cambio;
  • incremento degli oneri finanziari capitalizzati per 5,2 milioni di euro.

9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – (1,2) MILIONI DI EURO

La voce, pari a -1,2 milioni di euro, rileva un decremento pari a 0,8 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2021 (-0,4 milioni di euro), sostanzialmente per la variazione dell'adeguamento del valore della partecipazione in CESI, società collegata del Gruppo.

10. IMPOSTE DEL PERIODO – 160,5 MILIONI DI EURO

Le imposte sul reddito del periodo sono pari a 160,5 milioni di euro e si incrementano, rispetto al primo semestre 2021, di 4,0 milioni di euro essenzialmente per il maggior risultato ante imposte al netto di maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell'esercizio precedente. Il tax rate del periodo si attesta al 28,1% rispetto al 28,4% del primo semestre 2021.

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Imposte del periodo
Imposte correnti:
- IRES 148,6 141,9 6,7
- IRAP 29,9 29,0 0,9
Totale imposte correnti 178,5 170,9 7,6
Differenze temporanee:
- anticipate 1,3 6,2 (4,9)
- differite (17,5) (17,1) (0,4)
Totale imposte differite (attive e passive) (16,2) (10,9) (5,3)
Rettifiche anni precedenti (1,8) (3,5) 1,7
TOTALE 160,5 156,5 4,0

Le imposte correnti (pari a 178,5 milioni di euro) rilevano un incremento di 7,6 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2021, sostanzialmente per il maggiore risultato prima delle imposte.

Le imposte differite nette, pari a -16,2 milioni di euro, registrano una variazione negativa di 5,3 milioni di euro, e riflettono l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti rilevati dal Gruppo nel corso del semestre.

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -1,8 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e includono le sopravvenienze attive nette derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi. La voce rileva una variazione positiva di 1,7 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2021 che presentava maggiori sopravvenienze attive sulle imposte calcolate nell'esercizio precedente.

11. UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA –

(10,1) MILIONI DI EURO

La voce accoglie il risultato netto delle attività incluse nel perimetro dell'accordo che il Gruppo Terna ha sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna per un valore (equity value) pari a oltre 265 milioni di euro. Il closing dell'operazione è previsto in più fasi, per la maggior parte nella seconda metà del 2022, conseguenti al soddisfacimento di alcune condizioni.

L'accordo conferma il perimetro in precedenza individuato nel Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto con CDPQ in data 20 dicembre 2021 che aveva comportato la riclassifica ex IFRS 5 nel bilancio consolidato del Gruppo Terna per l'esercizio 2021 delle attività nette ricondubili alle società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., alla società peruviana Terna Perù S.A.C. e alla società uruguaiana Difebal S.A.. Nel conto economico consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022 il periodo comparativo è stato riesposto determinando un risultato netto negativo per il primo semestre 2021 delle attività destinate alla vendita pari a 7,8 milioni di euro.

Le voci economiche che hanno determinato il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita, pari ad euro -10,1 milioni di euro, sono dettagliate di seguito:

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ
Totale ricavi 31,9 15,0 16,9
Totale costi operativi 20,3 14,6 5,7
RISULTATO OPERATIVO 11,6 0,4 11,2
Proventi (Oneri) finanziari netti (10,4) (7,0) (3,4)
Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al
netto dei costi di vendita
(5,6) - (5,6)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (4,4) (6,6) 2,2
Imposte sul risultato dell'esercizio 5,7 1,2 4,5
Risultato dell'esercizio 146,8 66,1 80,7
Risultato netto del periodo delle attività destinate
alla vendita
(10,1) (7,8) (2,3)

Ricavi

La voce, pari a 31,9 milioni di euro, è sostanzialmente rappresentata dai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione con particolare riferimento alle attività destinate alla vendita in Brasile e in Perù.

Costi operativi

I costi operativi si riferiscono essenzialmente ai costi sostenuti in applicazione dell'IFRIC 12 per la commesse in fase di realizzazione in Brasile (17,1 milioni di euro), oltre ai costi di gestione delle attività in Sudamerica.

Il Risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita si attesta a -10,1 milioni di euro e rileva un decremento di 2,3 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente per effetto essenzialmente dell'adeguamento del valore delle attività in applicazione dell'IFRS 5 (in particolare per la svalutazione delle attività nette del Perù), parzialmente compensato dai migliori risultati degli asset brasiliani in esercizio, considerato anche l'effetto positivo del cambio.

12. UTILE PER AZIONE

L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a 0,198 euro (numeratore pari a 398,1 milioni di euro corrispondente all'utile netto netto di Gruppo del periodo e denominatore pari a 2.006.683.355,2 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno). L'ammontare dell'utile base per azione delle attività continuative, corrispondente all'utile diluito per azione delle attività continuative, è pari a 0,205 euro (numeratore pari a 410,7 milioni di euro corrispondente all'utile netto del periodo delle attività contunuative e denominatore pari a 2.006.683.355,2 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno).

C. Settori operativi

In coerenza con il Piano Industriale 2021-2025, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:

  • Attività Regolate
  • Attività Non Regolate
  • Attività all'estero

Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).

Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all'ambito Industrial che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include iniziative legate a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell'ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È compreso in tale ambito il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Il settore delle Attività Non Regolate include anche il risultato del Gruppo LT acquisito nel corso del mese di ottobre 2021, leader nell'O&M di impianti fotovoltaici.

Il settore operativo delle Attività all'estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., della controllata peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. (progetto di beneficenza) e della società cilena Terna Chile S.p.A..

Sono stati riclassificati nel risultato netto della attività destinate alla vendita i risultati del primo semestre 2022 e 2021 delle società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., della società peruviana Terna Peru S.A.C. e della società uruguaiana Difebal S.A..

(€/milioni)
I SEM.2022 I SEM.2021 Δ Δ %
RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE 1.153,6 1.093,4 60,2 5,5%
RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE 177,2 162,6 14,6 9,0%
RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO* - 0,3 (0,3) (100,0%)
costi delle attività all'estero 0,1 0,5 (0,4) (80,0%)
TOTALE RICAVI 1.330,9 1.256,8 74,1 5,9%
MARGINE OPERATIVO LORDO
(EBITDA)**
946,9 909,9 37,0 4,1%
di cui EBITDA Attività Regolate*** 922,7 881,7 41,0 4,7%
di cui EBITDA Attività Non Regolate 27,2 31,4 (4,2) (13,4%)
di cui EBITDA Attività all'estero (3,0) (3,2) 0,2 (6,3%)
Riconciliazione risultato di settore
con risultato ante imposte della
Società
MARGINE OPERATIVO LORDO 946,9 909,9
(EBITDA)
Ammortamenti e svalutazioni 339,5 325,5
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 607,4 584,4
Proventi/(oneri) finanziari (35,0) (33,7)
Quota di proventi/(oneri) di
partecipazioni valutate ad equity
(1,2) (0,4)
Risultato prima delle imposte 571,2 550,3

* relativi direttamente ai margini delle attività in concessione realizzate all'estero.

** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.

*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.

I ricavi del Gruppo per il primo semestre ammontano a 1.330,9 milioni di euro e registrano una crescita di 74,1 milioni di euro (+5,9%) rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 946,9 milioni di euro, con un incremento di 37,0 milioni di euro (+4,1%) rispetto ai 909,9 milioni di euro del primo semestre 2021.

L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 922,7 milioni di euro, registra un aumento di 41,0 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2021, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari (+59,1 milioni di euro) degli effetti dei meccanismi incentivanti output based previsti dalla Delibera 699/2018 e dalla Delibera 567/2019, al netto del decremento dovuto alla riduzione del WACC riconosciuto per il 2022, in parte compensata dall'incremento della base asset regolata del periodo.

L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2022, pari a 27,2 milioni di euro, registra un decremento di 4,2 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, dovuto alle maggiori operazioni di cessione di diritti d'uso della fibra ottica poste in essere nel primo semestre 2021 in ambito delle attività connectivity (-6,9 milioni di euro), parzialmente compensate dalle maggiori attività connesse alla realizzazione di varianti per terzi (+1,9 milioni di euro).

L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2022 pari a -3 milioni di euro, è relativo essenzialmente ai costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero. Il dato è sostanzialmente in linea con quello dello stesso periodo dell'esercizio precedente.

Il risultato netto del periodo delle attività destinate alla vendita del primo semestre si attesta a -10,1 milioni di euro e rileva un decremento di 2,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2021, essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività in applicazione dell'IFRS 5 (in particolare per la svalutazione delle attività nette del Perù), parzialmente compensato dai migliori risultati degli asset brasiliani in esercizio, considerato anche l'effetto positivo del cambio.

Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2022 e al 31 dicembre 2021.

30.06.2022 31.12.2021
Immobilizzazioni nette * 16.687,3 16.352,9
di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto 75,0 76,2
Capitale circolante netto (CCN) ** (1.966,8) (1.706,7)
Capitale investito lordo *** 14.720,5 14.646,2

* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei derivati di CFH (65,1 milioni di euro).

** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".

*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).

D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

Attivo

13. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI – 15.553,2 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARI
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI
BENI
IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 31.12.2021 211,7 2.287,9 20.162,3 213,1 211,1 2.192,7 25.278,8
Investimenti 1,0 1,0 0,2 3,9 7,9 562,9 576,9
di cui per diritti d'uso 1,0 1,0 - - 1,3 - 3,3
Passaggi in esercizio 0,3 11,5 246,3 1,0 2,0 (261,1) -
Differenze cambio - 1,6 - 2,9 0,2 - 4,7
Disinvestimenti e svalutazioni - (0,9) (20,0) (0,1) (0,9) - (21,9)
di cui per diritti d'uso - (0,8) - - (0,6) - (1,4)
di cui per leasing finanziario - - (0,1) - - - (0,1)
Altre variazioni - (0,2) (16,6) (0,2) 0,2 (22,0) (38,8)
COSTO AL 30.06.2022 213,0 2.300,9 20.372,2 220,6 220,5 2.472,5 25.799,7
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 31.12.2021
(1,5) (733,8) (8.891,5) (173,8) (161,6) - (9.962,2)
Ammortamenti del periodo (0,3) (30,9) (256,6) (4,1) (8,2) - (300,1)
di cui per diritti d'uso (0,3) (3,6) - - (0,7) - (4,6)
di cui per leasing finanziario - - (1,2) - - - (1,2)
Differenze cambio - (0,4) - (2,7) (0,2) - (3,3)
Disinvestimenti - 0,5 18,7 0,1 1,0 - 20,3
di cui per diritti d'uso - 0,3 - - 0,6 - 0,9
di cui per leasing finanziario - - 0,1 - - - 0,1
Altre variazioni - - (1,2) 0,2 (0,2) - (1,2)
AMM.TI CUMULATI E
SVALUTAZIONI AL 30.06.2022
(1,8) (764,6) (9.130,6) (180,3) (169,2) - (10.246,5)
Valore contabile
AL 30.06.2022 211,2 1.536,3 11.241,6 40,3 51,3 2.472,5 15.553,2
di cui per diritti d'uso 6,0 36,9 - - 3,1 - 46,0
di cui per leasing finanziario - 0,6 20,7 - 1,5 - 22,8
AL 31.12.2021 210,2 1.554,1 11.270,8 39,3 49,5 2.192,7 15.316,6
di cui per diritti d'uso 5,3 40,0 - - 2,5 - 47,8
di cui per leasing finanziario - 0,6 21,9 - 1,5 - 24,0
Δ 1,0 (17,8) (29,2) 1,0 1,8 279,8 236,6

La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2022 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2021, pari a 236,6 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:

  • investimenti del periodo per +576,9 milioni di euro, dei quali 556,0 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 20,9 milioni di euro, principalmente relativi alle interconnessioni private e alle varianti verso terzi;
  • ammortamenti di competenza pari a -300,1 milioni di euro;
  • altre variazioni dell'esercizio per -40,0 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e la penale applicata per ritardata consegnata relativa all'interconnessione Italia-Francia (-20,1 milioni di euro);
  • disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -1,6 milioni euro.

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.

(€/milioni)
Investimenti
- Linee di trasporto 331,4
- Stazioni di trasformazione 183,6
- Altro 61,9
Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 576,9
Ammortamenti del periodo (300,1)
Altre acquisizioni 0,0
Altre variazioni (40,0)
Disinvestimenti e svalutazioni (1,6)
Differenze cambio 1,4
TOTALE 236,6

Con riferimento ai principali progetti del periodo nell'ambito del Regolato si segnalano in particolare: procurement per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (29,8 milioni di euro), installazione delle apparecchiature STATCOM e dei compensatori sincroni (rispettivamente, 17,9 milioni di euro e 16,1 milioni di euro), avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (17,3 milioni di euro) e dell'opera di interconnessione con l'estero "Italia-Francia" (3,5 milioni di euro), fase di avvio la realizzazione dell'elettrodotto Colunga-Calenzano (8,4 milioni di euro) e Elba-Continente (3,8 milioni di euro), realizzazione dei reattori (11,9 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (9,4 milioni di euro), realizzazione della stazione di Magenta (7,6 milioni di euro) e di Vizzini (4,2 milioni di euro).

14. AVVIAMENTO – 256,5 MILIONI DI EURO

L'avviamento, pari a 256,5 milioni di euro al 30 giugno 2022, è riferito alle seguenti acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo:

• di LT S.r.l. (Gruppo LT) nel mese di ottobre 2021 per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 24,9 milioni di euro e della società Laser TLC S.r.l. nel mese di novembre 2021 per mezzo del Gruppo Brugg, iscritto in bilancio per un valore pari a 1,5 milioni di euro, rilevate in base alla valorizzazione provvisoria dell'aggregazione aziendale;

• di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro; di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro.

La voce non rileva scostamenti rispetto al 31 dicembre 2021.

Si precisa che nel periodo non si sono rilevati indicatori tali da rendere necessario effettuare il test di impairment al 30 giugno 2022.

(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE
ATTIVITÀ
IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo 525,2 135,4 587,0 73,2 1.320,8
Fondo ammortamento (394,9) (90,5) (435,4) - (920,8)
SALDO AL 31.12.2021 130,3 44,9 151,6 73,2 400,0
Investimenti - - 0,1 83,5 83,6
Passaggi in esercizio 7,6 - 12,5 (20,1) -
Ammortamenti del periodo (11,5) (2,8) (25,0) - (39,3)
Altre variazioni - - 0,1 - 0,1
SALDO AL 30.06.2022 126,4 42,1 139,3 136,6 444,4
Costo 532,8 135,4 599,7 136,6 1.404,5
Fondo ammortamento (406,4) (93,3) (460,4) - (960,1)
SALDO AL 30.06.2022 126,4 42,1 139,3 136,6 444,4
Δ (3,9) (2,8) (12,3) 63,4 44,4

15. ATTIVITÀ IMMATERIALI – 444,4 MILIONI DI EURO

Le attività immateriali ammontano a 444,4 milioni di euro (400,0 milioni di euro al 31 dicembre 2021); lo scostamento della voce rispetto al 31 dicembre 2021 (+44,4 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+83,6 milioni di euro, di cui 26,8 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e degli ammortamenti (-39,3 milioni di euro).

Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (83,6 milioni di euro, di cui 83,5 milioni di euro riferiti alla Capogruppo interamente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (12,9 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (4,3 milioni di euro), per il Sistema Metering (0,8 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (0,9 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (55,8 milioni di euro).

31.12.2021
IMPATTI
IMPATTI RILEVATI
30.06.2022
RICONOSCIUTI
NEL CONTO
A CONTO
ECONOMICO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
E ALTRI
MOVIMENTI
Imposte anticipate
177,9
15,7
(52,7)
140,9
Imposte differite
(31,2)
1,0
-
(30,2)
ATTIVITÀ NETTE PER
146,7
16,7
(52,7)
110,7
(€/milioni)
VARIAZIONE
(37,0)
1,0
IMPOSTE ANTICIPATE (36,0)

16. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE – 110,7 MILIONI DI EURO

Il saldo della voce, pari a 110,7 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.

Le attività per imposte anticipate (140,9 milioni di euro) rilevano nel semestre un decremento netto di 37,0 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2021 (177,9 milioni di euro), per effetto delle seguenti movimentazioni:

  • utilizzi netti che non hanno impatto a Conto economico per 52,7 milioni di euro, imputabili all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge;
  • utilizzi netti rilevati sulla movimentazione dei fondi rischi ed oneri e altri movimenti (11,2 milioni di euro);
  • utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di altre società proprietarie di porzioni di RTN acquisite e poi incorporate negli esercizi precedenti (1,5 milioni di euro);
  • accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota non deducibile degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (1,3 milioni di euro);
  • accantonamenti rilevati sulla controllata Terna Interconnector S.r.l. riferiti alla penale passiva verso gli energivori causata dal ritardo relativo all'entrata in esercizio dell'opera di interconnessione Italia-Francia (1,7 milioni di euro).

Le passività per imposte differite (30,2 milioni di euro) rilevano un incremento di 1,0 milioni di euro, imputabile essenzialmente agli utilizzi e altri movimenti netti delle società del Gruppo e agli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economicotecniche in capo alla Capogruppo Terna.

17. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – 75,0 MILIONI DI EURO

La voce in esame, pari a 75,0 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (46,9 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (0,8 milioni di euro), nella società collegata CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (0,2 milioni di euro), SEleNe CC S.A. (0,1 milioni di euro), e Equigy B.V. (0,3 milioni di euro).

La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a -1,2 milioni di euro, è imputabile essenzialmente dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2022 della partecipazione nella società collegata CESI S.p.A. (-1,3 milioni di euro) e nella società collegata CORESO S.A. (+0,1 milioni di euro).

18. ATTIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
MISURAZIONE 30.06.2022 31.12.2021 Δ
Depositi Garanzia costo
ammortizzato
296,3 241,4 54,9
Derivati Fair Value Hedge FVTPL - 1,6 (1,6)
Derivati Cash Flow Hedge FVTPL 65,1 - 65,1
Titoli di Stato FVTOCI 22,1 23,1 (1,0)
Attività finanziarie a supporto piano
dipendenti
FVTOCI 21,9 21,4 0,5
Altre attività finanziarie non correnti FVTOCI 0,1 0,1 -
Altre Partecipazioni FVTOCI 0,1 0,1 -
ATTIVITA' FINANZIARIE
NON CORRENTI
405,6 287,7 117,9
Titoli di Stato FVTOCI 199,3 958,5 (759,2)
Altri titoli FVTPL 146,1 - 146,1
Attività differite su contratti derivati
Fair Value Hedge
4,4 4,3 0,1
Altre attività finanziarie correnti 0,6 17,8 (17,2)
ATTIVITA' FINANZIARIE CORRENTI 350,4 980,6 (630,2)

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 117,9 milioni di euro, derivante in particolare:

  • dal saldo, pari a 65,1 milioni di euro, dei derivati di Cash Flow Hedge, a copertura di prestiti obbligazionari e dei finanziamenti bancari rispetto alla posizione passiva rilevata al 31 dicembre 2021, tale valore è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi d'interesse di mercato alla data di riferimento;
  • dall'incremento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+9,5 milioni di euro) e dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/ eel e successive modifiche e integrazioni (+45,4 milioni di euro).

La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 630,2 milioni di euro a seguito del rimborso dei Titoli di Stato italiani in portafoglio per 950 milioni di euro al netto degli ulteriori investimenti effettuati nel periodo pari a circa 330 milioni di euro rappresentati principalmente da Titoli di Stato italiani.

19. ALTRE ATTIVITÀ

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
10,6 10,4 0,2
6,7 6,9 (0,2)
0,4 0,2 0,2
17,7 17,5 0,2
13,1 11,2 1,9
11,3 11,0 0,3
27,9 16,8 11,1
3,4 3,6 (0,2)
55,1 40,5 14,6
110,8 83,1 27,7

Le "Altre attività non correnti" (17,7 milioni di euro) rilevano un incremento rispetto all'esercizio precedente di +0,2 milioni di euro, imputabile principalmente all'incremento dei prestiti ai dipendenti (+0,2 milioni di euro).

La voce "Altre attività correnti", pari a 110,8 milioni di euro, rileva un incremento di 27,7 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2021 imputabile principalmente:

  • agli altri crediti tributari (+1,9 milioni di euro) sostanzialmente imputabile alla posizione creditoria del Gruppo verso l'erario per IVA (+2,4 milioni di euro);
  • all'incremento degli anticipi a fornitori (+0,3 milioni di euro), sostanzialmente della controllata Brugg Cables (+1,6 milioni di euro), al netto di minori anticipi della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (-1,4 milioni di euro);
  • a quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 30 giugno 2022 (+11,1 milioni di euro), di cui 7,7 milioni di euro imputabili al personale e 2,6 milioni di euro al Canone Unico Patrimoniale introdotto dalla Legge n.160/2019;
  • ai crediti verso altri (+14,6 milioni di euro) sostanzialmente imputabili alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+10,9 milioni di euro).

20. RIMANENZE – 93,2 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 93,2 milioni di euro, rileva un incremento di 23,3 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per i materiali destinati alle commesse della controllata Brugg Cables (+11,6 milioni di euro), del Gruppo LT (+3,6 milioni di euro), e alle commesse del Gruppo Tamini (+8,0 milioni di euro).

21. CREDITI COMMERCIALI – 3.716,3 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Crediti partite energia 3.061,2 2.197,0 864,2
Crediti per corrispettivo CTR 431,0 395,8 35,2
Altri crediti commerciali 224,1 184,6 39,5
TOTALE 3.716,3 2.777,4 938,9

I crediti commerciali al 30 giugno 2022 ammontano a 3.716,3 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore iscritte a rettifica nel fondo svalutazione crediti (33,4 milioni di euro per partite energia e 16,5 milioni di euro per altre partite nel 2022, contro 33,2 milioni di euro per partite energia e 16,4 milioni di euro per altre partite nel 2021, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Con riferimento alla determinazione delle perdite di valore, si rimanda alla sezione "A.Principi contabili e criteri di valutazione".

Crediti partite energia/regolate – 3.061,2 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo, ex Delibera 111/06 (2.939,5 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (80 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie (41,7 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio e alla regolazione incentivante output based.

I crediti registrano un incremento di 864,2 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2021 riconducibile principalmente a:

  • incremento partite creditorie legate al Conguaglio Load Profiling28 (1.000,9 milioni di euro), legato principalmente alla metodologia di determinazione dei valori di acconto LP prevista dalla delibera 107/09 -TIS dell'ARERA;
  • rilevazione incentivi output based29 (56,2 milioni di euro);

28 Partita sostanzialmente passante, il cui riflesso è rappresentato nei debiti, per pari importo.

29 Rilevazione incentivo intrazonale ex Delibera 699/2018 ARERA.

in parte compensati da:

• decremento del corrispettivo Uplift (76 milioni di euro) per effetto principalmente della riduzione del costo legato al MSD che in parte si riflette nel decremento dei crediti riferiti a tale mercato (80,3 milioni di euro).

Crediti per corrispettivo CTR – 431,0 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 431 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 35,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021 legato sostanzialmente all'effetto combinato di:

  • operazioni di cessione credito formalizzate a fine esercizio 2021 (40 milioni di euro);
  • aggiornamento tariffario al netto della rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione – ex Delibera 565/2020 (complessivamente pari a -4,8 milioni di euro).

Altri crediti commerciali – 224,1 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini, della controllata Brugg Cables e del Gruppo LT.

La voce rileva un incremento di 39,5 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito all'incremento dei crediti relativi alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+29,1 milioni di euro), alla Capogruppo (+4,7 milioni di euro) e alle commesse del Gruppo Tamini (+7,9 milioni di euro), parzialmente compensati da minori crediti relativi alle commesse della controllata Brugg Cables (-1,2 milioni di euro) e dalle commesse del Gruppo LT (-0,8 milioni di euro).

Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (86,1 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
30.06.2022
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2021
Lavori in corso su ordinazione (275,4) 361,5 86,1 (447,3) 533,7 86,4

I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente di 0,3 milioni di euro, sostanzialmente relativi a minori commesse della controllata Brugg Cables (-12,9 milioni di euro), parzialmente compensato da maggiori commesse del Gruppo Tamini (+9,3 milioni di euro), a maggiori commesse della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (+2,2 milioni di euro) e della controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (+1,2 milioni di euro).

22. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI – 1.685,0 MILIONI DI EURO

Le disponibilità liquide al 30 giugno 2022 ammontano a 1.685,0 milioni di euro, di cui 1.476,9 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 208,1 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.

23. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 8,8 MILIONI DI EURO

I crediti per imposte sul reddito, pari a 8,8 milioni di euro, si incrementano di 3,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto dell'emersione dei crediti IRES e IRAP nella liquidazione delle imposte dell'esercizio precedente.

Passivo

24. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E DI TERZI

Patrimonio netto di Gruppo – 5.848,3 milioni di euro

Capitale sociale – 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale – 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.

Riserva azioni proprie - (29,5) milioni di euro

La Capogruppo, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022-2026 deliberato dall'assemblea del 29 aprile 2022, nel periodo compreso tra il 27 maggio 2022 e il 13 giugno 2022 ha acquistato n. 1.280.717 azioni proprie (pari allo 0,064% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 10 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2022-2026.

Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 3.095.192 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020 e del 2021.

Terna S.p.A., pertanto, detiene complessivamente 4.375.909 azioni proprie (pari allo 0,218% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 29,5 milioni di euro che riducono le altre riserve.

Riserva per strumenti di capitale – 989,1 milioni di euro

La Capogruppo, in data 2 febbraio 2022, ha emesso obbligazioni ibride perpetue ("green bond ibrido") per un ammontare nominale pari a 1 miliardo di euro, rilevato nella riserva per strumenti di capitale per un ammontare pari a 989,1 milioni di euro.

Il green bond ibrido, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048.

Altre riserve – 784,0 milioni di euro

Le altre riserve rilevano un incremento di 169,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo - cash flow hedge (+161,1 milioni di euro che include il costo della copertura pari a -0,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale complessivamente pari a -50,9 milioni di euro);
  • per la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (+6,6 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a -2,0 milioni di euro);
  • per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli di Stato (-0,8 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale +0,3 milioni di euro).

Includono altresì la variazione della riserva stock option (+3,0 milioni di euro) relativa al piano di incentivazione a favore del personale del Gruppo con pagamento basato su azioni sopracitato (Piano di Performance Share 2022-202630).

Utili e perdite accumulate – 3.176,0 milioni di euro

L'incremento della voce "Utili e perdite accumulate" rispetto al 31 dicembre 2021, pari a 211,7 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2021 (+204,3 milioni di euro), rispetto alla distribuzione del dividendo 2021 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 585,1 milioni di euro). La voce include anche la variazione delle differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro (+17,7 milioni di euro) e la rilevazione degli interessi maturati verso i titolari del green bond ibrido (-9,2 milioni di euro).

Distribuzione saldo del dividendo

L'Assemblea degli azionisti del 29 aprile 2022 ha deliberato la distribuzione del saldo dividendo per l'intero esercizio 2021 pari a 29,11 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 19,29 centesimi di euro per azione, a saldo dell'acconto sul dividendo di 9,82 centesimi di euro già posto in pagamento dal 24 novembre 2021. Il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a decorrere dal 22 giugno 2022 e con "data stacco" coincidente con il 20 giugno 2022 della cedola n. 36.

Patrimonio netto di terzi – 33,8 milioni di euro

Il patrimonio netto di terzi, relativo a Terna Interconnector S.r.l., a SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., a Brugg Cables, a ESPERIA-CC S.r.l. e al Gruppo LT, è pari a 33,8 milioni di euro, in aumento di 2,7 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2021.

Tale variazione deriva principalmente dalla quota parte dell'utile verso terzi rilevato da Terna Interconnector S.r.l. (1,5 milioni di euro), da Brugg Cables (0,7 milioni di euro), da Linha Verde I S.A. (0,1 milioni di euro) e dal Gruppo LT (0,2 milioni di euro).

25. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Prestiti Obbligazionari 6.692,5 6.925,6 (233,1)
Finanziamenti bancari 2.346,1 1.909,4 436,7
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 9.038,6 8.835,0 203,6
Derivati CFH - 83,7 (83,7)
Derivati FVH 258,7 - 258,7
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 258,7 83,7 175,0
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 1.182,7 1.947,0 (764,3)
Prestiti Obbligazionari - 999,9 (999,9)
Finanziamenti bancari 543,2 640,1 (96,9)
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 543,2 1.640,0 (1.096,8)
PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 71,3 45,8 25,5
TOTALE 11.094,5 12.551,5 (1.457,0)

I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono diminuiti di 1.457,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 11.094,5 milioni di euro.

Il decremento dei prestiti obbligazionari (-1.233,0 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente al rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.000,0 milioni di euro. La variazione risente anche dell'adeguamento del fair value degli stessi strumenti finanziari.

30 Il Piano LTI 2022-2026 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2022 e al 31.12.2021:

(€/milioni)
PREZZO AL 30.06.2022 PREZZO AL 31.12.2021
n.a.** 100,11
133,80 131,79
99,67 101,88
107,08 114,02
94,07 100,05
98,47 104,67
95,45 103,30
94,28 105,23
89,88 103,26
84,10 98,89
79,53 97,17
78,66 99,66

* Fonte BNP Paribas e Bloomberg.

** Non applicabile.

I finanziamenti bancari registrano un incremento di 339,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, principalmente per effetto dell'erogazione di nuovi finanziamenti per un importo complessivo di 600,0 milioni di euro, al netto del rimborso di un finanziamento di 100,0 milioni di euro, delle quote di ammortamento e del fair value dei finanziamenti BEI in essere.

Finanziamenti a lungo termine

Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:

(€/milioni)
31.12.2021 Δ 30.06.2022
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
RIMB. E
CAPITALIZZ.
TIRAGGI ALTRO VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
Prestito Obb. 2022 1.000,0 999,9 1.001,1 (1.000,0) - 0,1 (999,9) - - -
Prestito Obb. IL 594,1 622,9 783,0 - - 13,3 13,3 620,3 636,2 829,9
Prestito Obb. 2023 1.000,0 997,8 1.018,8 - - 0,7 0,7 1.000,0 998,5 996,7
Prestito Obb. 2024 800,0 889,8 912,2 - - (15,6) (15,6) 800,0 874,2 856,6
Prestito Obb. 2025 500,0 496,6 500,2 - - 0,5 0,5 500,0 497,1 470,3
Private Placement 2026 80,0 79,4 83,7 - - 0,1 0,1 80,0 79,5 78,8
Prestito Obb. 2026 500,0 498,5 516,5 - - 0,2 0,2 500,0 498,7 477,2
Prestito Obb. 2027 1.000,0 1.013,7 1.052,3 - - (30,4) (30,4) 1.000,0 983,3 942,8
Prestito Obb. 2028 750,0 763,7 774,5 - - (61,8) (61,8) 750,0 701,9 674,1
Prestiti Obb. 2029 600,0 596,7 593,3 - - 0,2 0,2 600,0 596,9 504,6
Prestiti Obb. 2030 500,0 496,1 485,8 - - (60,6) (60,6) 500,0 435,5 397,6
Prestiti Obb. 2032 500,0 470,4 498,3 - - (79,7) (79,7) 500,0 390,7 393,3
Totale Prestiti
obbligazionari
7.824,1 7.925,5 8.219,7 (1.000,0) - (233,0) (1.233,0) 6.850,3 6.692,5 6.621,9
Finanziamenti 2.512,6 2.512,6 2.512,6 (166,6) 600,0 (95,8) 337,6 2.854,3 2.850,2 2.850,2
Leasing 36,9 36,9 36,9 (3,2) - 5,4 2,2 39,1 39,1 39,1
Totale finanziamenti 2.549,5 2.549,5 2.549,5 (169,8) 600,0 (90,4) 339,8 2.893,4 2.889,3 2.889,3
Tot. Indebitamento
finanziario
10.373,6 10.475,0 10.769,2 (1.169,8) 600,0 (323,4) (893,2) 9.743,7 9.581,8 9.511,2

Al 30 giugno 2022, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 3.150,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility, cui si aggiunge la capacità addizionale di circa 1.027,9 milioni di euro per linee bancarie uncommitted.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.

(€/milioni)
PERIODO DI
SCADENZA
31.12.2021* 30.06.2022* QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12
MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE 12
MESI
2023 2024 2025 2026 2027 OLTRE TASSO MEDIO
DI INTERESSE
AL 30.06.2022
TASSO MEDIO
D'INTERESSE
NETTO
COPERTURE AL
30.06.2022
2022 999,9 - - - - - - - - - 0,88% 0,98%
2023 622,9 636,2 - 636,2 636,2 - - - - - 2,73% 6,98%
2023 997,8 998,5 - 998,5 998,5 - - - - - 1,00% 1,14%
2024 889,8 874,2 - 874,2 - 874,2 - - - - 4,90% 0,87%
2025 496,6 497,1 - 497,1 - - 497,1 - - - 0,13% 0,32%
P.O. 2026 498,5 498,7 - 498,7 - - - 498,7 - - 1,00% 1,28%
2026 79,4 79,5 - 79,5 - - - 79,5 - - 1,60% 1,80%
2027 1.013,7 983,3 - 983,3 - - - - 983,3 - 1,38% 1,90%
2028 763,7 701,9 - 701,9 - - - - - 701,9 1,00% 1,28%
2029 596,7 596,9 - 596,9 - - - - - 596,9 0,38% 1,71%
2030 496,1 435,5 - 435,5 - - - - - 435,5 0,38% (0,25%)
2032 470,4 390,7 - 390,7 - - - - - 390,7 0,75% 0,42%
BEI 2042 854,0 1.047,6 20,5 1.027,1 25,5 29,5 52,7 63,5 69,3 786,6 0,93% 1,12%
Finanziamento Terna 2024 200,0 500,0 200,0 300,0 - 300,0 - - - - - (0,18%)
Totale tasso fisso 8.979,5 8.240,1 220,5 8.019,6 1.660,2 1.203,7 549,8 641,7 1.052,6 2.911,6
BEI 2041 1.062,9 1.006,7 112,7 894,0 113,9 115,3 115,3 115,4 115,4 318,7 0,12% 0,18%
Finanziamento Terna 2023 400,0 300,0 200,0 100,0 100,0 - - - - - 0,03% 0,11%
Totale tasso
variabile
1.462,9 1.306,7 312,7 994,0 213,9 115,3 115,3 115,4 115,4 318,7
TOTALE 10.442,4 9.546,8 533,2 9.013,6 1.874,1 1.319,0 665,1 757,1 1.168,0 3.230,3

* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 4,1 milioni di euro al 30 giugno 2022 e 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021.

(€/milioni)
31.12.2021 30.06.2022 QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA OLTRE
12 MESI
Leasing finanziari 0,9 2,9 2,9 -
Leasing operativi 36,0 36,2 7,1 29,1
TOTALE 36,9 39,1 10,0 29,1

Si precisa che al 30 giugno 2022 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 3,1 milioni di euro.

Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 30 giugno 2022 è pari a 9.546,8 milioni di euro (533,2 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 9.013,6 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi), di cui 3.230,3 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.

Passività finanziarie non correnti – 258,7 milioni di euro

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Derivati CFH - 83,7 (83,7)
Derivati FVH 258,7 - 258,7
TOTALE 258,7 83,7 175,0

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 258,7 milioni di euro al 30 giugno 2022, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di fair value hedge.

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 175,0 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2021, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati, rispetto alla posizione attiva al 31 dicembre 2021 dei derivati di fair value hedge e al 30 giugno 2022 dei derivati di cash flow hedge.

Finanziamenti a breve termine – 1.182,7 milioni di euro

La voce "Finanziamenti a breve termine" diminuisce di 764,3 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente per il rimborso dei finanziamenti a breve termine erogati alla Capogruppo.

Passività finanziarie correnti – 71,3 milioni di euro

Le passività finanziarie correnti accolgono al 30 giugno 2022 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati e il valore dei derivati su cambi a breve termine. Tale voce mostra una variazione in aumento , rispetto al 31 dicembre 2021, di 25,5 milioni di euro.

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Derivati su cambi 3,9 0,1 3,8
Passività differite su:
- Contratti derivati di copertura 0,2 4,8 (4,6)
- Prestito obbligazionario 65,8 39,9 25,9
- Finanziamenti 1,4 1,0 0,4
TOTALE 71,3 45,8 25,5

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:

(€/milioni)
30.06.2022
208,1
1.476,9
346,0
2.031,0
1.182,7
610,1
1.792,8
(238,2)
2.539,7
6.692,5
9.232,2
8.994,0

* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.

** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei titoli di stato (199,3 milioni di euro), per il valore degli altri titoli (146,1 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (0,6 milioni di euro).

*** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine"e alla voce "Passività finanziarie correnti" al netto della voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei sui derivati FVH (4,4 milioni di euro).

**** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (2.317,0 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (29,1 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" al netto della voce "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati CFH (65,1 milioni di euro) .

***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di undici emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€9,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
  • al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali ("c.d. "debito bancario");
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 2,2 miliardi di euro (di cui 300 milioni di euro non ancora erogati).

Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN sono quelle in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati

(quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.

Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, ad eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.

Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB/Baa2 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/ recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).

26. BENEFICI PER I DIPENDENTI – 51,4 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
31.12.2021 ACCANTONAMENTO INTEREST COST UTILIZZI
E ALTRI
MOVIMENTI
UTILI/
(PERDITE)
ATTUARIALI
30.06.2022
Benefici dovuti durante il
rapporto di lavoro
Premio fedeltà e altri incentivi 5,0 (0,7) - (0,1) - 4,2
Totale 5,0 (0,7) - (0,1) - 4,2
Benefici dovuti al momento
della cessazione del rapporto
di lavoro
Trattamento di Fine Rapporto 35,6 0,1 0,1 (0,5) (4,0) 31,3
Sconto energia 3,2 - - (0,2) (0,4) 2,6
IMA 5,6 0,1 - (0,2) (0,4) 5,1
Indennità sostitutive e altre simili 0,5 - - 0,1 - 0,6
Totale 44,9 0,2 0,1 (0,8) (4,8) 39,6
Benefici successivi al rapporto
di lavoro
ASEM 10,9 0,2 0,1 (0,2) (3,4) 7,6
Totale 10,9 0,2 0,1 (0,2) (3,4) 7,6
TOTALE 60,8 (0,3) 0,2 (1,1) (8,2) 51,4

La voce, pari a 51,4 milioni di euro al 30 giugno 2022, registra una riduzione di 9,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, attribuibile principalmente all'impatto delle perdite attuariali (-8,2 milioni di euro, sostanzialmente per la variazione del tasso di attualizzazione) in particolare sul fondo TFR e sul fondo sanitario ASEM e agli utilizzi e altri movimenti (-1,1 milioni di euro).

27 – FONDI RISCHI E ONERI – 109,7 MILIONI DI EURO
-- -- -- -- -- -- --------------------------------------------------- -- --
(€/milioni)
FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSO
FONDI PER
RISCHI ED ONERI
DIVERSI
ONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODO
TOTALE
Valore al 31.12.2021 17,9 94,3 22,0 134,2
Accantonamenti 1,4 4,6 (0,1) 5,9
Utilizzi e altri movimenti (4,5) (22,8) (3,1) (30,4)
Valore al 30.06.2022 14,8 76,1 18,8 109,7

Fondo vertenze e contenzioso – 14,8 milioni di euro

Il fondo in esame, pari a un valore complessivo di 14,8 milioni di euro, è destinato a coprire le passività in essere al 30 giugno 2022 che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni; rileva nel semestre un utilizzo netto di 3,1 milioni di euro.

Fondo rischi e oneri diversi – 76,1 milioni di euro

Il fondo registra, rispetto all'esercizio precedente, un decremento netto pari a 18,2 milioni di euro, riferibile in particolare a:

  • decremento netto per 5,0 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione del semestre, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi;
  • utilizzi netti connessi ai piani di incentivazione del personale, per 6,8 milioni di euro;
  • utilizzi netti per progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (2,3 milioni di euro).

Fondo oneri per incentivi all'esodo – 18,8 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione. La voce registra un decremento pari a 3,2 milioni di euro, per effetto delle erogazioni del periodo.

28. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI – 933,5 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 933,5 milioni di euro al 30 giugno 2022, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (72,0 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria (complessivamente 553,9 milioni di euro).

Rileva altesì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (162,8 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (137,1 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.

L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 48,7 milioni di euro, deriva essenzialmente da maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+45,4 milioni di euro), dall'aumento del Fondo garanzia Interconnector (+9,8 milioni di euro), al netto del decremento degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato

Italia-Francia (-1,8 milioni di euro), Italia-Montenegro (-2,0 milioni di euro), Italia-Austria (-0,1 milioni di euro) e dalla riduzione delle partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (-2,6 milioni di euro).

29. PASSIVITÀ CORRENTI

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Finanziamenti a breve termine * 1.182,7 1.947,0 (764,3)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo
termine *
543,2 1.640,0 (1.096,8)
Debiti commerciali 4.352,1 3.275,6 1.076,5
Debiti per imposte sul reddito 36,4 28,1 8,3
Passività finanziarie correnti * 71,3 45,8 25,5
Altre passività correnti 573,9 453,4 120,5
TOTALE 6.759,6 7.389,9 (630,3)

* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 25. Finanziamenti e passività finanziarie.

DEBITI COMMERCIALI – 4.352,1 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 3.552,6 2.353,5 1.199,1
- Debiti partite non energia 757,3 883,8 (126,5)
Debiti verso società collegate 4,1 9,4 (5,3)
Lavori in corso su ordinazione 38,1 28,9 9,2
TOTALE 4.352,1 3.275,6 1.076,5

Debiti verso fornitori

Debiti partite energia/regolate – 3.552,6 milioni di euro

L'incremento della voce per 1.199,1 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2021 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (+1.193,4 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente a:

  • incremento dei debiti legati al conguaglio Load Profiling31 (1.001,2 milioni di euro);
  • ai maggiori debiti per sbilanciamenti (398,2 milioni di euro);
  • ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (221,6 milioni di euro) al netto dei pagamenti deliberati dall' ARERA nel corso del semestre32;
  • incremento dei debiti legati al Mercato della Capacità (200,8 milioni di euro) in esecuzione dal 2022;

in parte compensati da:

• minori debiti legati alle transazioni e ai servizi in ambito MSD (558,4 milioni di euro) per effetto delle minori selezioni33.

31 Partita sostanzialmente passante, compensata da crediti di pari importo.

32 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 42-43-67-76- 92-131-172-223-237/2022.

33 Con le delibere n. 597/2021 e 132/2022 l'ARERA ha istituito un sistema di incentivazione output-based da applicare a Terna ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.

Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

Il saldo al 30 giugno 2022 (757,3 milioni di euro) risulta in diminuzione di 126,5 milioni di euro rispetto allo stesso dato dell'esercizio precedente, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A., -139,6 milioni di euro), compensati dall'incremento dei debiti del Gruppo Tamini (+8,5 milioni di euro) e della controllata Terna Interconnector S.r.l. (+11,1 milioni di euro).

Debiti verso imprese collegate

La voce, pari a 4,1 milioni di euro, in diminuzione di 5,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rileva i debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla Capogruppo (0,6 milioni di euro) e dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (3,4 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.

Lavori in corso su ordinazione

I lavori in corso su ordinazione, pari a 38,1 milioni di euro al 30 giugno 2022, rilevano un incremento di 9,2 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2021 (28,9 milioni di euro), essenzialmente derivante dalle commesse del Gruppo Tamini (+10,5 milioni di euro).

La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
30.06.2022
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2021
Lavori in corso su
ordinazione
(138,4) 100,3 (38,1) (166,2) 137,3 (28,9)

Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.

Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 2.375,2 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2022-2026.

DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 36,4 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 36,4 milioni di euro al 30 giugno 2022, rileva un aumento di 8,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2021, per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente.

ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI – 573,9 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Acconti 101,7 91,4 10,3
Altri debiti tributari 73,8 38,5 35,3
Debiti verso istituti di previdenza 29,3 26,0 3,3
Debiti verso il personale 58,9 53,5 5,4
Altri debiti verso terzi 310,2 244,0 66,2
TOTALE 573,9 453,4 120,5

Acconti

Tale voce (101,7 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (97,3 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 2,2 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,2 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2022.

Rispetto al saldo al 31 dicembre 2021 (91,4 milioni di euro) si registra un incremento di 10,3 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 14,6 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 73,8 milioni di euro, registrano un incremento di 35,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente all'incremento della posizione debitoria del Gruppo verso l'erario per IVA (+32,2 milioni di euro).

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 29,3 milioni di euro e sono in aumento, rispetto all'esercizio precedente di 3,3 milioni di euro sostanzialmente per effetto di maggiori contributi rilevati sull'incentivazione al personale (+0,6 milioni di euro). La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 3,0 milioni di euro (2,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021).

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale, pari a 58,9 milioni di euro, sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (36,7 milioni di euro);
  • ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (18,7 milioni di euro);

La voce evidenzia un incremento di 5,4 milioni di euro, imputabile principalmente ai maggiori debiti per l'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (+3,8 milioni di euro) e all'incremento dei debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (+3,8 milioni di euro), al netto di minori debiti per benefici da erogare ai dipendenti cessati entro la data del 30 giugno 2022 (-3,1 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 310,2 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (208,2 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale, a debiti per passività potenziali della controllata Brugg Cables sorta in sede di Purchase Price Allocation (33,0 milioni di euro, coperti da polizza assicurativa) per un contenzioso legale in corso relativo ad alcuni contratti con controparte in Colombia, ed altresì dei risconti passivi (20,4 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo).

La voce rileva un incremento totale di 66,2 milioni di euro, imputabile essenzialmente a maggiori depositi cauzionali incassati nel corso dell'esercizio per 37,8 milioni di euro, ai maggiori debiti per dividendi da corrispondere (+11,7 milioni di euro), alla rilevazione del debito per interessi maturati su strumenti di capitale ibrido (+9,2 milioni di euro) e dalla rilevazione di ratei passivi relativi al personale (+8,4 milioni di euro), parzialmente compensato da minori passività potenziali della controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (-2,4 milioni di euro).

30. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ OPERATIVE CESSATE E DESTINATE ALLA VENDITA

Le voci "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e le "Passività operative cessate e destinate alla vendita" accolgono i saldi patrimoniali delle attività incluse nel perimetro dell'accordo che il Gruppo Terna ha sottoscritto in data 29 aprile 2022 con CDPQ, gruppo globale di investimenti, per la cessione dell'intero portafoglio di linee elettriche in Brasile, Perù e Uruguay di proprietà del Gruppo Terna per un valore (equity value) pari a oltre 265 milioni di euro. Il closing dell'operazione è previsto in più fasi, per la maggior parte nella seconda metà del 2022, conseguenti al soddisfacimento di alcune condizioni.

L'accordo conferma il perimetro in precedenza individuato nel Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto con CDPQ in data 20 dicembre 2021 che aveva comportato la riclassifica ex IFRS 5 nel bilancio consolidato del Gruppo Terna per l'esercizio 2021 delle attività nette ricondubili alle società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., alla società peruviana Terna Perù S.A.C. e alla società uruguaiana Difebal S.A..

31.12.2021 Δ
2,4 2,3 0,1
18,2 16,8 1,4
6,4 5,7 0,7
234,6 187,2 47,4
3,9 3,1 0,8
31,2 19,3 11,9
90,0 83,6 6,4
30,4 20,6 9,8
63,4 39,4 24,0
1,0 2,9 (1,9)
16,6 11,7 4,9
(22,7) (17,1) (5,6)
475,4 375,5 99,9
30.06.2022
PASSIVITÀ 30.06.2022 31.12.2021 Δ
Finanziamenti a lungo termine 207,6 179,2 28,4
Passività per imposte differite 42,7 32,1 10,6
Passività finanziarie non correnti (0,4) 1,4 (1,8)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo
termine
11,1 40,8 (29,7)
Debiti commerciali 6,8 2,5 4,3
Debiti per imposte sul reddito 0,6 0,8 (0,2)
Passività finanziarie correnti 0,4 0,4 -
Altre passività correnti 0,6 0,6 -
TOTALE PASSIVITÀ DESTINATE
ALLA VENDITA
269,4 257,8 11,6
TOTALE ATTIVITÀ NETTE DESTINATE
ALLA VENDITA
206,0 117,7 88,3
Importi inclusi nell'OCI:
Riserve differenze cambio (12,4) (27,4) 15,0
Riserva CHF 0,3 (1,0) 1,3
Totale riserve delle attività classificate
come destinate alla vendita
(12,1) (28,4) 16,3

Le Attività nette destinate alla vendita pari a 206,0 milioni di euro al 30 giugno 2022, rilevano principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile e il credito verso terzi per la commessa in Uruguay, in parte compensati dai finanziamenti.

(€/milioni)

(€/milioni)

Cash flow

Di seguito viene illustrato il prospetto di cash flow che rappresenta i flussi finanziari delle attività LatAm destinate alla vendita:

(€/milioni)
CASH FLOW
1H2022
CASH FLOW
1H2021
Cash Flow operativo (14,2) (22,4)
Cash Flow per attività di investimento (58,8) (19,3)
Cash Flow per attività di finanziamento 97,1 30,2
Flusso monetario del periodo delle Attività Operative cessate
e destinate alla vendita
24,1 (11,5)

La liquidità assorbita dalla gestione corrente delle attività in America Latina è pari a 14,2 milioni di euro per effetto principalmente degli acquisti di beni e servizi necessari per le linee in costruzione in Brasile.

Il flusso finanziario per l'attività di investimento, pari a 58,8 milioni di euro, è relativo principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile.

La variazione netta dei flussi di finanziamento (97,1 milioni di euro) è riconducibile principalmente alla variazione dell'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita necessaria in particolare al finanziamento della realizzazione delle opere in Brasile.

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Rischi di mercato e finanziari del Gruppo

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.

In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2022.

Le attività di controllo e gestione dei rischi ai fini della redazione della relazione semestrale 2022 hanno tenuto conto degli eventuali impatti del Covid-19 e della significatività degli stessi sulle singole tipologie di rischio in base all'operatività della società, senza far emergere necessità di specifici interventi.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.

Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che il Gruppo Terna ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in:

  • derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
  • derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di passività finanziarie connesse alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).

Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2021.

Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Risk Management" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2021.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2022:

(€/milioni)
UTILE O PERDITA CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
30.06.2022
Posizioni sensibili a variazioni dei
tassi d'interesse (FVH, Prestiti
Obbligazionari, CFH)
(5,1) (5,2) (5,3) 160,6 148,8 137,0
Variazione ipotetica 0,1 - (0,1) 11,8 - (11,8)
31.12.2021
Posizioni sensibili a variazioni dei
tassi d'interesse (FVH, Prestiti
Obbligazionari, CFH)
1,4 1,3 1,2 169,5 167,7 165,9
Variazione ipotetica 0,1 (0,1) 1,8 (1,8)

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel

caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.

Alla data di chiusura del semestre tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021 Δ
Derivati FVH - 1,6 (1,6)
Derivati CFH 65,1 - 65,1
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.685,0 1.566,8 118,2
Crediti commerciali 3.716,3 2.777,4 938,9
TOTALE 5.466,4 4.345,8 1.120,6

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

30.06.2022 31.12.2021
3.139,6 2.222,5
460,8 482,4
115,9 72,5
3.716,3 2.777,4

TIPOLOGIA DI CLIENTELA

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021
Distributori 431,0 395,8
CSEA 42,5 138,4
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 820,4 755,1
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) 2.188,3 1.288,1
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di
importazione virtuale (interconnector e shipper)
7,5 13,8
Crediti diversi 226,6 186,2
Totale 3.716,3 2.777,4

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti (0,6) 3.628,0 (0,6) 2.701,9
Scaduti da 0-30 giorni (0,1) 12,6 - 30,8
Scaduti da 31-120 giorni (0,2) 4,3 (0,3) 14,0
Oltre 120 giorni (49,0) 121,3 (48,7) 80,3
Totale (49,9) 3.766,2 (49,6) 2.827,0

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.

31.12.2021
(51,9)
0,4 2,7
(0,7) (0,4)
(49,9) (49,6)
30.06.2022
(49,6)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.

(€/milioni)
30.06.2022 31.12.2021
Dispacciamento in immissione 250,2 265,1
Dispacciamento in prelievo 1.543,0 1.349,2
CTR distributori 332,2 334,3
Importazione virtuale 230,6 134,3
Mercato della Capacità (*) 142,4 129,5
Saldo 2,498.4 2.212,4

(*) Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2022

Si specifica che nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di dieci emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€9,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
  • al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali ("c.d. "debito bancario");
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 2.150,0 milioni di euro.

Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN sono quelle in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.

Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.

Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB/Baa2 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/ recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).

Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.

Garanzie Bancarie

L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2022 è pari a 305,4 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 75,7 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 57,3 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 5,8 milioni di euro nell'interesse della società Santa Lucia S.A., 1,1 milione di euro nell'interesse della società Santa Maria S.A., 4,8 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 4,7 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 5,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l, 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Cile S.p.A., 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 31,6 milioni di euro nell'interesse della società Brugg Cables e 79,3 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l..

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2022, riferiti alla capogruppo Terna ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.

Contenzioso in materia ambientale e urbanistica

Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.

Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti

Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in vari giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero della Transizione Ecologica), e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

F. Aggregazione di imprese

Nel corso del periodo non sono state poste in essere operazioni di aggregazione di impresa.

G. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le governmentrelated entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2022 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2022.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Controllante
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Linea di credito.
Società collegate
Cesi S.p.A. Locazioni attive di laboratori ed altre
strutture similari per usi specifici,
dividendi.
Studi e Servizi di consulenza
tecnica, ricerca, progettazione e
sperimentazione.
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico
TSO.
Altre società correlate
Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo
dispacciamento.
Locazione spazi e postazioni.
Gruppo Enel Corrispettivo CTR e aggregazione
misure, corrispettivo dispacciamento,
locazioni e affitti, manutenzione
linee, interventi per spostamenti/
varianti linee, housing fibra ottica e
manutenzione onde convogliate su
linee elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia
elettrica, servizi edificio, fornitura
alimentazione MT a nuove
stazioni, servizi specialistici per la
connessione ai sistemi di controllo
e difesa di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento,
interventi per spostamenti linee.
Canoni di attraversamento.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN,
servizi vari.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee. Canoni di attraversamento.
Open Fiber S.p.A. Concessione diritti d'uso fibra ottica. Fornitura di servizi per affitto fibra
ottica.
Fondenel e Fopen Contributi previdenziali a carico del
Gruppo Terna.
Altre correlate MEF Servizi Vari
Ansaldo Energia S.p.A. Manutenzioni su impianti.

RAPPORTI ECONOMICI (€/milioni)

COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO
CTR E ALTRE PARTITE
ENERGIA A MARGINE
PARTITE NON
ENERGIA
NEGATIVE
DI REDDITO
Controllante di fatto:
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 0,3
Totale controllante di fatto - - 0,3
Società collegate:
Cesi S.p.A. - - 0,3
CORESO S.A. - - 2,3
Totale società collegate - - 2,6
Altre società correlate:
Gruppo GSE 7,0 0,8 -
Gruppo Enel 837,8 5,1 0,1
Gruppo Eni 3,2 0,5 0,3
Gruppo Ferrovie 1,2 0,6 -
Anas S.p.A. - - 0,3
Fintecna - 0,1 -
Ansaldo Energia S.p.A. - 0,1 -
Open Fiber S.p.A. - 0,6 -
Altre correlate MEF - 0,1 0,3
Totale altre società correlate 849,2 7,9 1,0
Fondi pensione:
Fondenel - - 0,4
Fopen - - 1,4
Totale fondi pensione - - 1,8
TOTALE 849,2 7,9 5,7

RAPPORTI PATRIMONIALI (€/milioni) IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ DISPONIBILITÀ LIQUIDE GARANZIE* COSTI CAPITALIZZATI ALTRI ALTRI Controllante di fatto: Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - - - (275,0) Totale controllante di fatto - - - - (275,0) Società collegate: Cesi S.p.A. 2,6 - 4,1 - 4,8 Totale società collegate 2,6 - 4,1 - 4,8 Altre società correlate: Gruppo GSE - 1,8 - - - Gruppo Enel 8,6 313,5 27,5 - 748,1 Gruppo Eni - 1,4 2,1 - 80,5 Gruppo Ferrovie 0,2 2,9 12,8 - 24,5 ANAS S.p.A. 0,2 0,2 2,6 - - Fintecna S.p.A. - 2,9 2,4 - - Ansaldo Energia S.p.A. 1,2 1,1 3,4 - 23,8 Open Fiber S.p.A. - 0,1 0,1 - - Gruppo Poste Italiane - - 0,1 - -

Altre correlate MEF 5,6 - 5,1 0,1 6,7 Totale altre società correlate 15,8 323,9 56,1 0,1 884,1 Fondi pensione: Fopen - - 2,0 - - Totale fondi pensione - - 2,0 - - TOTALE 18,4 323,9 62,2 0,1 613,9

Webuilt S.p.A. - - - - 0,5

* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, ad eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimonialefinanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:

SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (€/milioni)

30.06.2022 31.12.2021
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Immobili, impianti e macchinari 15.553,2 18,4 0,1% 15.316,6 60,3 0,4%
Crediti commerciali 3.716,3 323,9 8,7% 2.777,4 302,3 10,9%
Disponibilità liquide e mezzi
equivalenti
1.685,0 0,1 - 1.566,8 0,1 -
Debiti commerciali 4.352,1 42,2 1,0% 3.275,6 59,9 1,8%
Altre passività correnti 573,9 20,0 3,5% 453,4 19,4 4,3%

CONTO ECONOMICO (€/milioni)

I SEM. 2022 I SEM. 2021
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
Ricavi delle vendite e
prestazioni
1.297,8 857,0 66,0% 1.165,4 835,7 71,7%
Altri ricavi e proventi 33,1 0,1 0,3% 85,2 2,4 2,8%
Materie prime e materiali di
consumo utilizzati
97,5 - 0,0% 84,6 0,1 0,1%
Servizi 106,4 3,8 3,6% 80,5 4,4 5,5%
Costo del personale 166,8 1,8 1,1% 146,3 1,4 1,0%
Altri costi operativi 13,3 0,1 0,8% 14,0 0,1 0,7%
Oneri finanziari (57,1) - - (49,0) (0,3) 0,6%

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:

RENDICONTO FINANZIARIO (€/milioni)
I SEM. 2022 I SEM. 2021
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA
%
TOTALE ENTITÀ
CORRELATE
INCIDENZA %
Cash flow da attività operativa 956,3 (38,7) (4,0%) 288,5 (10,5) (3,6%)
Cash flow da attività
d'investimento
(993,5) (10,0) 1,0% (474,5) 33,0 (7,0%)
Cash flow da attività di
finanziamento
179,4 - - (1.028,6) - -

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso del primo semestre 2022 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.

I. Note esplicative al Rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 956,3 milioni di euro attribuibili per circa 959,5 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -3,2 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 993,5 milioni di euro e si riferisce in particolare per 559,0 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 83,9 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, per 342,4 milioni di euro a investimenti in titoli.

La variazione netta del patrimonio netto presenta un incremento pari a 603,7 milioni di euro dovuto principalmente alla rilevazione della riserva relativa al green bond ibrido di 989,1 milioni di euro, in parte compensate dall'erogazione del saldo dividendo 2021 (-375,4 milioni di euro) e dall'acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2022-2026 (-10,0 milioni di euro).

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento hanno determinato un fabbisogno di 993,5 milioni di euro per la gran parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 956,3 milioni di euro. Il rimborso nel corso del primo semestre di una emissione obbligazionaria (sostituita dal green bond ibrido emesso in data 2 febbraio 2022 per un controvalore di 1 miliardo di euro contabilizzato nell'ambito del patrimonio netto), hanno determinato una riduzione dell'indebitamento finanziario netto.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2021 FINANCING
CASH FLOWS
DELTA FV
E ALTRO
30.06.2022
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) 10.695,0 (610,4) (284,1) 9.800,5
- Finanziamenti a breve termine 1.947,0 186,1 (950,4) 1.182,7
Variazione nette da Attività di Finanziamento 12.642,0 (424,3) (1.234,5) 10.983,2

RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE

L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2022

Avviato l'iter autorizzativo per un nuovo collegamento in cavo interrato tra La Spezia e Arcola (SP)

In data 2 luglio 2022, a seguito dell'avvio da parte del Ministero della Transizione Ecologica dell'iter autorizzativo del progetto che prevede un nuovo collegamento elettrico tra La Spezia e Arcola (SP), Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'intervento. L'opera, per cui la Società guidata da Stefano Donnarumma investirà 8 milioni di euro, prevede la realizzazione di un elettrodotto in cavo lungo 4,3 km che collegherà la Stazione Elettrica di Terna "La Spezia" alla Cabina Primaria "La Pianta" di proprietà del distributore locale. La nuova linea, interrata e dunque a ridotto impatto paesaggistico, sarà completamente integrata con il tessuto urbano e realizzata utilizzando cavi di ultima generazione con isolamento in XLPE. L'intervento consentirà di aumentare la magliatura della rete elettrica dell'area garantendo maggiore efficienza del servizio di trasmissione dell'energia anche in previsione del crescente fabbisogno elettrico connesso ai futuri sviluppi dell'area portuale della città della Spezia.

Terna: prosegue l'iter autorizzativo del collegamento Sa.Co.I. 3

In data 4 luglio 2022, in vista del riavvio da parte del Ministero della Transizione Ecologica dell'iter autorizzativo dell'intervento di rinnovo e potenziamento dello storico elettrodotto tra Sardegna, Corsica e penisola italiana (Sa.Co.I. 3), Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate: il progetto originario è stato aggiornato con alcune modifiche emerse nel corso della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, che si è conclusa positivamente con il rilascio del Decreto di compatibilità ambientale da parte dei Ministeri competenti. In particolare, Terna ha presentato al Ministero, grazie agli accordi raggiunti con i Comuni interessati e gli enti coinvolti, alcune modifiche alle localizzazioni delle future stazioni di conversione di Suvereto (LI) e Codrongianos (SS) che consentiranno di minimizzare gli impatti paesaggistici dell'opera. È stato, inoltre, ottimizzato il tracciato dei cavi sottomarini. Il Sa.Co.I. 3, con una capacità di trasporto di 400 MW, contribuirà al completamento del mercato elettrico europeo, rafforzando il ruolo dell'Italia quale hub naturale dell'energia nell'area del Mediterraneo. L'autorizzazione del collegamento è prevista per il primo semestre 2023, con conseguente entrata in esercizio entro il 2027. Una volta completato, il collegamento porterà significativi benefici al sistema elettrico italiano, garantendo una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili, l'aumento della capacità di trasporto tra il Centro Nord e le isole e una maggior affidabilità della rete.

Lanciato il podcast "Nora, il futuro dell'energia è il nostro mestiere"

In data 5 luglio 2022 Terna ha presentato "Nora, il futuro dell'energia è il nostro mestiere", un podcast in nove puntate per raccontare alla generazione Z il progetto Tyrrhenian Lab e i temi della transizione energetica. Il podcast, disponibile sulle principali piattaforme audio, si rivolge, in modo originale, a tutti gli appassionati dei temi dell'energia e dell'innovazione. Energie rinnovabili, digitalizzazione, nuova mobilità sono solo alcuni dei temi al centro di un racconto generazionale che affronta i grandi cambiamenti e la transizione energetica attraverso il viaggio professionale, ma anche personale, di una ragazza ventottenne che ama definirsi una 'nerd' dotata di un infallibile e straordinario talento da profiler. I talenti e le competenze sono al cuore del Tyrrhenian Lab, il progetto per il quale l'azienda guidata da Stefano Donnarumma investirà complessivamente 100 milioni di euro nei prossimi cinque anni: un centro di formazione di eccellenza, realizzato in stretta collaborazione con le Università di Cagliari, Salerno e Palermo e distribuito nelle città in cui approderanno i cavi del Tyrrhenian Link, l'elettrodotto sottomarino di Terna che unirà la Campania, la Sicilia e la Sardegna, per un totale di 950 km di collegamento e 3,7 miliardi di euro di investimenti. Grazie alle intese siglate con i tre atenei, Terna selezionerà e formerà, tra l'autunno del 2022 e il 2025, più di 150 giovani di elevata professionalità, ai quali sarà erogato un master universitario di 12 mesi incentrato sullo sviluppo di competenze tecnologiche e strategiche funzionali alla trasformazione digitale e alla transizione energetica. Gli studenti, una volta completati i 12 mesi di master, potranno poi essere assunti nelle sedi territoriali Terna delle tre città.

Avviate le demolizioni dell'elettrodotto "Acireale-Fontanarossa", in provincia di Catania

In data 6 luglio 2022 Terna ha avviato la prima fase delle attività di demolizione dell'elettrodotto a 150 kV "Acireale-Fontanarossa". La Società provvederà a rimuovere oltre 9 km di collegamento aereo per un totale di 39 sostegni che oggi attraversano zone ad alta densità abitativa nei Comuni di Catania e Misterbianco, liberando circa 10 ettari di territorio. Terminata la prima fase di lavori, nei prossimi anni Terna procederà alla rimozione di altri tratti dello stesso collegamento e delle linee aeree "San Giovanni Galermo-San Giovanni La Punta" e "San Giovanni La Punta-Viagrande". L'attività rientra nel più ampio piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della Città Metropolitana di Catania. Il progetto, per cui Terna ha previsto un investimento di oltre 50 milioni di euro, garantirà maggiore affidabilità dell'alimentazione e un minore impatto ambientale. Il piano di riassetto della rete elettrica di Catania si inserisce nel quadro dell'Accordo di Programma sugli interventi per la sicurezza del sistema elettrico e lo sviluppo del territorio regionale, sottoscritto dalla Regione Siciliana, da Cassa Depositi e Prestiti e da Terna, in data 18 settembre 2019, con l'obiettivo di ottimizzare le sinergie e perseguire, mediante una stretta e piena partecipazione delle Amministrazioni locali e della popolazione nella definizione delle azioni e degli interventi di sviluppo elettrico, la piena sostenibilità ambientale, territoriale e sociale in tema di energia.

Nell'ambito dell'Accordo di Programma, Terna, il Comune di Catania e la Città Metropolitana di Catania hanno sottoscritto a ottobre 2021, convenzioni per il finanziamento di importanti attività di riqualificazione territoriale associati alla realizzazione dei nuovi interventi di elettrificazione.

Accordo sul tracciato del collegamento Acquara-Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata

In data 8 luglio 2022 Terna e il Comune di Potenza Picena hanno raggiunto un accordo sul tracciato del nuovo collegamento elettrico Acquara - Porto Potenza Picena, un'opera che interesserà i comuni di Potenza Picena, Civitanova Marche e Recanati, tutti in provincia di Macerata. Questo è quanto comunicato alla cittadinanza locale dai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale a dai tecnici dell'azienda nel corso di un Consiglio Comunale aperto. L'accordo è il risultato di un lungo e proficuo percorso di progettazione partecipata intrapreso da Terna, in coordinamento con il territorio e i comuni interessati dalla linea elettrica, con l'obiettivo di definire le migliori soluzioni realizzative per un intervento strategico per tutto il territorio. Il collegamento, per cui la Società investirà oltre 13 milioni di euro, rientra in una serie di opere finalizzate alla messa in sicurezza e all'ammodernamento della rete elettrica dell'area e prevede un cavo interrato di oltre 11 km, che si svilupperà tra la frazione di Chiarino e la Cabina Primaria di Porto Potenza Picena.

Avviato l'iter autorizzativo per un nuovo collegamento in cavo interrato nella città metropolitana di Milano

In data 13 luglio 2022, a seguito dell'avvio da parte del Ministero della Transizione Ecologica dell'iter autorizzativo di un nuovo collegamento elettrico nei comuni di Turbigo, Robecchetto con Induno e Castano Primo nella città metropolitana di Milano, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'intervento. Il progetto, per cui la Società guidata da Stefano Donnarumma investirà circa 8 milioni di euro, prevede la realizzazione di un elettrodotto in cavo interrato lungo 4,5 km che collegherà la Stazione Elettrica di Terna "Turbigo" alla Cabina Primaria "Castano Primo" di proprietà del distributore locale. La nuova infrastruttura consentirà di demolire complessivamente, nei tre comuni coinvolti, oltre 3 km di linee aeree esistenti per un totale di 11 tralicci e 6 ettari di territorio liberato. L'opera, già inclusa nel "Piano di Resilienza" di Terna per la mitigazione degli effetti causati da condizioni meteorologiche avverse, consentirà di ridurre la probabilità di disalimentazione della rete locale e i danni all'infrastruttura dovuti alla forte ventosità che caratterizza l'area coinvolta.

Concluse le ispezioni aeree della rete elettrica in Umbria

In data 14 luglio 2022 si sono concluse le ispezioni eliportate in Umbria, un'attività che Terna effettua periodicamente su tutto il territorio nazionale al fine di prevenire l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni delle proprie linee elettriche. Ogni anno l'azienda monitora con la propria flotta di elicotteri circa 175.000 km di linee elettriche. Tale attività, che consente di acquisire ed elaborare dati sempre aggiornati necessari alla manutenzione efficace degli elettrodotti, è una priorità per Terna che investe in questo settore circa 50 milioni l'anno. Sono stati esaminati 1388 km di linee e monitorati 75 elettrodotti a 70, 150, 220 e 380 kV.

Aperto il bando di iscrizione del Tyrrhenian Lab

In data 18 luglio 2022 è stato ufficialmente aperto il bando per candidarsi al Master universitario di II Livello "Digitalizzazione del sistema elettrico per la transizione energetica", promosso da Terna in collaborazione con le Università di Cagliari, Palermo e Salerno nell'ambito del progetto Tyrrhenian Lab. Gli studenti in possesso di laurea Magistrale in materie tecnico-scientifiche (fisica, informatica, ingegneria, matematica, data science) potranno presentare domanda di ammissione al Master fino al 18 settembre. Terna, a seguito della verifica di ammissibilità da parte degli atenei coinvolti, procederà alla valutazione dei candidati e alla selezione di 15 studenti per ciascun ateneo che prenderanno parte alla prima delle tre edizioni previste del Master. Il corso inizierà il prossimo novembre e avrà durata di 12 mesi. Terna ha incontrato il 20 luglio a Cagliari, il 26 luglio a Palermo e incontrerà il 5 settembre a Salerno gli studenti interessati presentando presso ciascuno dei tre atenei coinvolti l'offerta formativa e tutti i dettagli del corso. Gli studenti, una volta completati i 12 mesi di master, potranno poi essere assunti nelle sedi territoriali Terna delle tre città. Il progetto ha, quindi, un impatto positivo anche in termini di efficacia occupazionale e valorizzazione dei territori, confermando la rilevanza che, per Terna, ha il Sud Italia, terra dal grande potenziale sia per quanto riguarda lo sviluppo delle infrastrutture che, soprattutto, per la crescita delle competenze.

Terna Academy

In data 19 luglio 2022 è nato "Terna Academy", il nuovo hub di ricerca e formazione di Terna S.p.A. finalizzato allo sviluppo delle competenze delle persone e dell'intero ecosistema del Gruppo. In coerenza con gli obiettivi previsti dall'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", Terna vuole rafforzare e promuovere nuove conoscenze attraverso un'offerta culturale e formativa innovativa, in grado di supportare la realizzazione della transizione energetica. La nascita dell'Academy si inserisce all'interno del programma di evoluzione culturale NexTerna, che ha l'obiettivo di proporre una nuova modalità di lavoro attraverso il coinvolgimento attivo e consapevole delle persone. Al fine di evolvere l'offerta formativa, focalizzata principalmente su contenuti tecnici, Terna Academy promuove progetti di innovazione, potenziamento e aggiornamento di competenze.

Terna e Pirelli insieme per lo sviluppo della mobilità sostenibile

In data 21 luglio 2022 Terna è stata la prima società in Italia ad aver adottato, su scala nazionale, il progetto di e-bike sharing "CYCL-e around" di Pirelli, con l'obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile dei propri lavoratori.Con "CYCL-e around", Pirelli offre un servizio di 'e-bike sharing' aziendale mettendo a disposizione biciclette a pedalata assistita che potranno essere utilizzate dalle persone che lavorano in otto sedi di Terna, dislocate su tutto il territorio italiano, per gli spostamenti casa-ufficio, durante la giornata di lavoro o per il tempo libero. Quattro le modalità di noleggio offerte nell'ambito dell'accordo fra Terna e Pirelli: 'Working Time', per utilizzare la e-bike durante la giornata lavorativa per gli spostamenti di lavoro in città; 'Home2Work', per i tragitti quotidiani casa-ufficio; 'Smart Week', per l'utilizzo delle e-bike 7 giorni consecutivi; 'Weekend Break', per usufruire delle bici elettriche Pirelli nel fine settimana senza limiti di chilometraggio.

Attestazione

della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

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Relazione

della Società di Revisione sulla Revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2022

Deloitte & Touche S.p.A. Via della Camilluccia, 589/A 00135 Roma Italia

Tel: +39 06 367491 Fax: +39 06 36749282 www.deloitte.it

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli Azionisti di Terna S.p.A.

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto della situazione patrimonialefinanziaria, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Terna S.p.A. e controllate ("Gruppo Terna") al 30 giugno 2022. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n. 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio ed altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2022, non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

DELOITTE & TOUCHE S.p.A.

Domenico Falcone Socio

Roma, 29 luglio 2022

Ancona Bari Bergamo Bologna Brescia Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Padova Parma Roma Torino Treviso Udine Verona Sede Legale: Via Tortona, 25 - 20144 Milano | Capitale Sociale: Euro 10.328.220,00 i.v. Codice Fiscale/Registro delle Imprese di Milano Monza Brianza Lodi n. 03049560166 - R.E.A. n. MI-1720239 | Partita IVA: IT 03049560166

Il nome Deloitte si riferisce a una o più delle seguenti entità: Deloitte Touche Tohmatsu Limited, una società inglese a responsabilità limitata ("DTTL"), le member firm aderenti al suo network e le entità a esse correlate. DTTL e ciascuna delle sue member firm sono entità giuridicamente separate e indipendenti tra loro. DTTL (denominata anche "Deloitte Global") non fornisce servizi ai clienti. Si invita a leggere l'informativa completa relativa alla descrizione della struttura legale di Deloitte Touche Tohmatsu Limited e delle sue member firm all'indirizzo www.deloitte.com/about.