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Terna — Interim / Quarterly Report 2020
Jul 30, 2020
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Interim / Quarterly Report
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LA RESPONSABILITÀ DELL'ENERGIA
2020
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE 30 GIUGNO 2020
LA NOSTRA MISSIONE
La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità.
Esercitare un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder.
Siamo un grande operatore delle reti per il trasporto dell'energia.
Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna. www.terna.it Gestiamo la trasmissione di energia elettrica in alta tensione in Italia e ne garantiamo la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.
Perseguiamo lo sviluppo della rete elettrica, una sempre maggiore efficienza operativa e l'integrazione con la rete europea.
Assicuriamo parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti delle reti.
Mercurio GP Milano Consulenza strategica Concept creativo Impaginazione Editing www.mercuriogp.eu Sviluppiamo attività di mercato e nuove opportunità di business, grazie all'esperienza e alle competenze tecniche acquisite nella gestione di sistemi complessi e alla nostra eccellenza tecnologica.
Terna e l'emergenza virus Covid-19
Nel primo semestre 2020 l'emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha avuto un pesante impatto sull'economia nazionale e mondiale.
In tale contesto, Terna ha affrontato con tempestività e nel totale rispetto delle misure varate dalla Presidenza del Consiglio la più grave emergenza sanitaria mai vissuta dal Paese dal dopoguerra ad oggi, mantenendo un costante contatto con le Autorità competenti con l'obiettivo fondamentale di garantire alla collettività la costante disponibilità di energia elettrica.
Per assicurare la continuità del servizio elettrico al Paese Terna ha quindi agito contemporaneamente su più fronti, mettendo in sicurezza le sue attività di Transmission System Operator (TSO) e le filiere produttive ad esse collegate garantendo al tempo stesso la salute e sicurezza del personale operativo sul campo e, più in generale, di tutta la popolazione aziendale.
In particolare, in accordo con le Organizzazioni Sindacali, l'Azienda ha ridotto le proprie attività di cantiere, mantenendo solo quelle di esercizio e manutenzione strettamente necessarie a garantire la continuità del servizio elettrico, e ha provveduto all'approvvigionamento di dispositivi di sicurezza (mascherine FFP2 e FFP3, guanti in lattice monouso e tute protettive) per il personale operativo.
Le attività di controllo in tempo reale sono state messe in sicurezza attraverso l'adozione di disposizioni restrittive per l'accesso alle Sale di Controllo e Teleconduzione (es. utilizzo in ingresso di "thermoscanner"), di procedure di sanificazione dei locali tra un turno e l'altro e di distanziamento fisico tra le persone.
Le capacità operative delle tre sale territoriali del dispacciamento sono state pertanto sottoposte a prove straordinarie basate sulla simulazione di scenari critici con indisponibilità crescenti, da un centro di controllo fino a due linee di turno per ogni sala controllo territoriale o nazionale.
La fase di lockdown, iniziata il 9 marzo e terminata il 3 maggio, ha determinato un inatteso quanto importante stress test della rete elettrica di trasmissione.
In particolare, il forte decremento della domanda di elettricità (-10,2% a marzo, -17,2% in aprile e -10,3% a maggio), cui ha fatto riscontro un incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha determinato un significativo aumento della quota delle rinnovabili nella soddisfazione della domanda di energia complessiva: a marzo e aprile il fabbisogno è stato coperto per il 47% del totale da fonti energetiche rinnovabili, percentuale salita a maggio al 51,2%, il valore più alto di sempre.
In parallelo, Terna ha dato la massima priorità alla salute e all'operatività in sicurezza di tutti i dipendenti disponendo misure cautelari allineate al susseguirsi delle norme (DPCM) e introducendo inoltre una specifica copertura assicurativa in favore della generalità dei dipendenti. In particolare, dopo una prima fase di estensione dello smart working ai dipendenti con figli minori, over 65 o con patologie pregresse, si è arrivati, in coincidenza con l'avvio del lockdown, alla messa in smart working del 100% della popolazione non direttamente operativa grazie a una rapida e massiva operazione di dotazione o sostituzione di pc portatili e di apparati di telecomunicazione.
A tal fine, la Struttura di ICT-Information Communication Technology ha prontamente potenziato le infrastrutture di connettività Internet (es. la VPN-Virtual Private Network): un intervento che ha assicurato il mantenimento dei consueti livelli di produttività e che si è tradotto in un valore medio di 3.400 connessioni giornaliere, pari a 2.600 utenti attivi contemporaneamente, con un traffico di 3,5 Terabyte di dati giornalmente scambiati, principalmente dovuti a sessioni di smart working e riunioni video e audio.
Il secondo semestre è iniziato all'insegna di una cauta riapertura degli uffici che, fino a tutto il mese di agosto, potranno ospitare, su richiesta dei diretti responsabili, fino al 40% dei dipendenti, ad eccezione di quelli con figli under 14 cui è stata estesa la possibilità di lavorare sempre in smart working fino al 31 luglio. Una presenza in ufficio di una quota più significativa del personale non operativo è ipotizzata, in caso di andamento pandemico recessivo, a partire dal mese di settembre. In ogni caso, la positiva esperienza dello smart working diffuso ha già avviato all'interno dell'Azienda una riflessione sull'opportunità di valutarne un utilizzo futuro anche in un contesto di normale operatività.
Nella fase più critica dell'emergenza sanitaria Terna ha sostenuto l'operato del Dipartimento della Protezione Civile con diverse donazioni per l'acquisto di DPI (mascherine e guanti) e ventilatori per la terapia intensiva.
Preme sottolineare anche l'attenzione che il nostro personale ha voluto riservare all'emergenza: i dipendenti di Terna hanno donato circa 3.000 ore della propria retribuzione e lo stesso hanno fatto i dirigenti, al fine di sostenere il potenziamento delle strutture di terapia intensiva del Sistema Sanitario Nazionale. La donazione del personale, in linea con l'iniziativa promossa dalle organizzazioni sindacali confederali, è stata raddoppiata dall'Azienda e devoluta alla Protezione Civile.
Highlights
NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 2020-2022
Nominato in data 18 maggio 2020.
PRESIDENTE Valentina Bosetti
AMMINISTRATORE DELEGATO Stefano Antonio Donnarumma
CONSIGLIERI
Alessandra Faella Yunpeng He Valentina Canalini Ernesto Carbone Giuseppe Ferri Gabriella Porcelli
Antonella Baldino Fabio Corsico Marco Giorgino Paola Giannotti Jean-Michel Aubertin
RINNOVO MOU TERNA - SNAM
In data 15 aprile 2020 Terna e Snam hanno rinnovato la loro collaborazione su attività coordinate di ricerca, sviluppo e innovazione e sulle possibili convergenze tra sistema elettrico e sistema gas.
• Entrato in esercizio l'elettrodotto 150 kV Benevento III-Pontelandolfo (+15 km).
• L'8 aprile 2020 Terna ha pubblicato il Piano di Sviluppo 2020: oltre 14 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni per abilitare la transizione energetica e favorire la piena integrazione delle fonti rinnovabili per un sistema sempre più decarbonizzato.
ACQUISIZIONE BRUGG CABLES
In data 29 febbraio 2020 è stato perfezionato l'accordo per l'acquisizione del 90% di Brugg Kabel AG, uno dei principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri, attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori non_regolato per cavi ad alta tensione.
EQUIGY
Avviata iniziativa basata sulla tecnologia blockchain con Swissgrid e TenneT, per facilitare la partecipazione della domanda distribuita al processo di bilanciamento della rete elettrica. Il progetto verrà lanciato in Italia, Paesi Bassi, Germania e Svizzera per consentire alle piccole risorse energetiche distribuite di fornire flessibilità alla rete.
- Terna inclusa per il secondo anno nel Bloomberg Gender Equality Index (GEI).
- SAM inserisce Terna in quanto "Industry Leader" nel settore Electric Utilities del Dow Jones Sustainability Index, nella "Gold Class" del "Sustainability Yearbook 2020".
PRINCIPALI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
| (€/milioni) | 1H2020 | 1H2019 | ∆% |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.183,1 | 1.097,8 | 7,8% |
| EBITDA | 876,0 | 846,2 | 3,5% |
| Utile netto di Gruppo | 377,5 | 366,6 | 3,0% |
| Investimenti | 428,0 | 396,3 | 8,0% |
| 1H2020 | FY2019 | ||
| Debito netto | 8.846,4 | 8.258,6 | |
BORSA E FINANZA
Titolo Terna
6,118 €/azione al 30/06/2020 vs 5,60 €/azione al 28/06/2019. Nuovo massimo storico registrato il 19/02/2020: 6,786 €/azione
Finanza
Emesso Nuovo Green Bond per 500 milioni di euro. In data 17 luglio 2020 Terna ha emesso un nuovo green bond per 500 milioni di euro, della durata di dodici anni, con un tasso effettivo dello 0,78%, il più basso mai ottenuto tra le corporate italiane sia per green bond sia, in generale, per emissioni sopra i 10 anni.
Fitch Moody's, S&P e Scope confermano il rating Terna. Il rating della società è ora due notch più elevato di quello della Repubblica Italiana per Fitch, un notch per le restanti agenzie.
Rinnovo del programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da 8 mld di euro.
ABILITATORI DEL BUSINESS
379 nuovi ingressi nel corso del primo semestre a seguito dell'acquisizione di Brugg Kabel AG.
Digital Twin dei Terna Innovation Hub: è nato un Digital Innovation Hub per rimodulare le attività di innovazione in chiave digitale.
La struttura del Gruppo
Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 giugno 2020.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2019 si segnala:
* In data 29 febbraio 2020 Terna, tramite la sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato il closing dell'operazione di acquisizione del 90% di Brugg Kabel AG (Gruppo Brugg) nell'ambito della strategia di sviluppo delle attività Non Regolate.
** In data 22 maggio 2020 è stata costituita SEleNe CC S.A., società a controllo congiunto il cui capitale è detenuto al 25% da Terna e per la restante parte da altri tre TSO europei. La società svolgerà le funzioni di Regional Security Coordinator, ai sensi del Regolamento Europeo 2017/1485, per i TSO dalla quale è partecipata.
Azionariato
Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberata.
In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 51,7% da Azionisti Italiani e per il restante 48,3% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente negli USA e in Europa.
In base alle risultanze del libro soci e altre informazioni a disposizione, al mese di luglio 2020, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue:
5,12 53,7 29,85 ■ CDP Reti ■ Retail ■ Investitori Istituzionali 16,5 ■ di cui Lazard Asset Management %
AZIONARIATO PER TIPOLOGIA
AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA E TIPOLOGIA
Al 30 giugno 2020 sono state acquistate dalla Capogruppo n. 82.496 azioni ordinarie (per un corrispettivo pari a 502.497 euro) in attuazione del programma di acquisto a servizio del Piano di Performance Share 2020-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione riunitosi il 17 giugno 2020, in corso di finalizzazione.
| Azionisti rilevanti1 | |
|---|---|
| CDP RETI S.p.A.2 (società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.): ______29,851% |
|
| LAZARD ASSET MANAGEMENT LLC (a titolo di gestione discrezionale del risparmio): ____5,122% |
|
| NORGES BANK: ___________1,643% | |
| INARCASSA: ________1,110% | |
| BANCA D'ITALIA: ___________1,017% |
Le informazioni sugli assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2019, reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Investitori").
1 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99 e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i.. Si precisa che le partecipazioni detenute dagli azionisti Norges Bank, Inarcassa e Banca d'Italia sono state comunicate ai sensi delle delibere Consob nn. 21326 e 21327 del 9 aprile 2020 e s.m.i., adottate ai sensi dell'art. 120, rispettivamente commi 2-bis e 4-bis del D. Lgs. n. 58/98, che hanno ridotto in via temporanea la soglia di rilevanza.
2 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP RETI S.p.A., SNAM S.p.A. e TERNA S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..
Il modello di business
Terna ha un ruolo centrale nell'ambito del processo di transizione energetica: in un contesto di forte cambiamento che vede emergere la decarbonizzazione come obiettivo globale, la rete elettrica è il principale fattore abilitante.
PREMESSA
La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2020 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.
Indice
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2020 15
Il nuovo contesto di riferimento 17
| Contesto macroeconomico | 18 |
|---|---|
| Il settore dell'energia | 19 |
| Relazioni europee e internazionali | 21 |
| Quadro regolatorio | 24 |
| L'Azienda e la sua strategia | 28 |
|---|---|
| Persone | 30 |
| Territorio | 33 |
| Innovazione | 35 |
| Gestione dei rischi | 39 |
| Prevedibile evoluzione della gestione | 40 |
Business
| del Gruppo | 43 |
|---|---|
| Attività Regolate | 44 |
| Attività Non Regolate | 54 |
| Attività all'estero | 60 |
| Performance | 63 |
|---|---|
| Performance economiche, patrimoniali e finanziarie |
|
| del primo semestre 2020 | 64 |
| Il Titolo Terna | 75 |
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2020 93
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2020
La transizione che stiamo vivendo cambierà radicalmente la fisionomia del sistema elettrico. Secondo gli accordi internazionali recepiti dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, la quota di consumi complessivi coperti da energia rinnovabile in Italia dovrà crescere fino al 30% entro il 2030. L'International Energy Agency (IEA) ha calcolato che per ogni euro speso in nuova generazione sarà necessario investire più di un euro in infrastrutture di rete. Come operatori di trasmissione e di sistema, in Italia e al centro dell'Europa, lavoriamo perché questa trasformazione si realizzi, in tutti i suoi aspetti.
| Contesto macroeconomico | 18 |
|---|---|
| Il settore dell'energia | 19 |
| Relazioni europee ed internazionali | 21 |
| Quadro regolatorio | 24 |
1 Il nuovo contesto di riferimento
Contesto macroeconomico
La prima parte del corrente anno ha visto il progressivo diffondersi della pandemia di Covid-19, che in Italia si è manifestata in modo particolarmente virulento a fine febbraio, tanto da indurre il governo a decretare il blocco delle attività non essenziali ed il lockdown della popolazione a livello nazionale nei primi giorni di marzo. Misure di contenimento simili sono poi state adottate anche da altri Paesi, europei e non. Queste condizioni, mai sperimentate in precedenza, hanno consentito di arginare il diffondersi del contagio, ma hanno determinato effetti devastanti sull'economia, con cadute generalizzate dell'attività industriale e dei servizi, con conseguente riduzione dei livelli occupazionali.
In Italia, l'allentamento delle misure restrittive è iniziato dall'inizio di maggio, ma la graduale ripresa delle attività produttive non potrà annullare in tempi brevi gli effetti del lockdown. Secondo le indagini ISTAT, tra marzo ed aprile circa il 40% delle imprese ha dichiarato perdite di fatturato superiori al 50% e la produzione industriale è diminuita quasi del 36% rispetto al bimestre precedente. Alla crisi di liquidità di molte imprese si somma poi la caduta del reddito che ha colpito molte famiglie, con i conseguenti effetti depressivi sulla domanda.
Il settore dell'energia
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
La domanda di energia elettrica
Nei primi sei mesi del 2020 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 143.514 GWh, registrando una consistente variazione negativa (-8,9%) rispetto al medesimo periodo del 2019.
| BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* | 1H2020** | 1H2019** | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta | 130.932 | 139.448 | (8.516) | (6,1%) |
| Ricevuta da fornitori esteri | 18.814 | 22.001 | (3.187) | (14,5%) |
| Ceduta a clienti esteri | (4.879) | (2.592) | (2.287) | 88,2% |
| Destinata ai pompaggi*** | (1.353) | (1.259) | (94) | 7,5% |
| Richiesta totale Italia | 143.514 | 157.598 | (14.084) | (8,9%) |
* Non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
** Dati provvisori.
*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica.
L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia nei primi sei mesi del 2020 evidenzia un trend negativo rispetto allo stesso periodo del 2019. Nel mese di gennaio e febbraio, prima dell'emergenza Covid-19, la variazione rispetto all'anno precedente è dovuta alle temperature meno rigide di inizio anno e all'effetto calendariale (meno giorni lavorativi a gennaio e anno bisestile a febbraio).
La marcata riduzione del periodo marzo-giugno è dovuta al fermo delle attività produttive in seguito all'emergenza sanitaria da Covid-19.
FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA*
* Dati provvisori.
Copertura del fabbisogno e produzione di energia
PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE
* Dati provvisori.
La forte riduzione della domanda di energia elettrica ha ovviamente influenzato anche la produzione. Nei primi sei mesi del 2020 si registra una riduzione del 6,1% di produzione nazionale. Nel primo semestre del 2020 circa il 40% del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in forte aumento rispetto allo stesso periodo del 2019.
Questo fenomeno è da attribuirsi alla forte diminuzione di domanda dovuta all'emergenza sanitaria da Covid-19 che ha ridotto la necessità di ricorrere alla produzione tradizionale per soddisfare la richiesta di energia.
Analizzando le singole fonti si registra una flessione della produzione eolica (-6,7%); tale riduzione è più che compensata dall'aumento di produzione idrica (+8,2%) e fotovoltaica (+9,2%). Restano sostanzialmente in linea le produzioni da biomasse e geotermia.
Relazioni europee e internazionali
Sono proseguite le importanti opportunità di relazione e confronto nelle principali associazioni di settore, a livello europeo e internazionale, e in quelle di riferimento sui temi di sostenibilità.
| European Network of Transmission System Operators for Energy | ENTSO-E |
|---|---|
| European Association for Storage of Energy | EASE |
| Renewables Grid Initiative | RGI |
Nel corso del periodo Terna ha proseguito negli incontri con i vertici degli operatori di sistema europei e non, al fine di stringere accordi di cooperazione, sia a livello bilaterale che multilaterale, nelle aree di interesse comune, in particolare nei settori relativi a:
- sviluppo della rete;
- esercizio del sistema elettrico;
- innovazione tecnologica.
Di particolare rilevanza è la messa a punto nel primo semestre 2020 del progetto Equigy, un'iniziativa basata sulla tecnologia blockchain e sviluppata da Terna insieme agli operatori di sistema Swissgrid e TenneT, per facilitare la partecipazione della domanda distribuita al processo di bilanciamento della rete elettrica. Il progetto verrà lanciato in Italia, Paesi Bassi, Germania e Svizzera e consentirà alle risorse energetiche distribuite di fornire flessibilità alla rete, supportando Terna nella sua mission di garantire una rete elettrica sempre più sicura, efficiente e sostenibile e con l'obiettivo ultimo di agevolare la transizione energetica in atto.
Terna, inoltre, ha continuato la propria azione di coordinamento con i massimi rappresentanti dei TSO continentali come opportunità di confronto, scambio informazioni e avvio di iniziative congiunte per la condivisione delle best practice anche sulle tematiche legate al Covid-19.
| Conseil International des Grands Réseaux Electriques | CIGRE |
|---|---|
| Reliable and Sustainable Power Grids | GO15 |
| Mediterranean Transmission System Operators | Med-TSO |
| Renewable Energy Solutions for the Mediterranean & Africa | RES4MED o RES4FRICA |
| World Energy Council/Comitato operativo Italia | WEC Italia |
| Harvard Electricity Policy Group | HEPG |
| Comision de Integration Energetica Regional | CIER |
Stakeholder europei
Stakeholder internazionali
Nel corso del primo semestre del 2020 Terna, oltre ad aver consolidato la propria presenza nelle associazioni di settore presidiate, ha aderito all'Harvard Electricity Policy Group (HEPG), un gruppo di studio dell'Università di Harvard che analizza sotto diversi aspetti le politiche inerenti il settore elettrico con focus particolare sull'esperienza statunitense.
Attraverso ELMED Etudes SARL3 sono proseguite le attività di sviluppo del progetto di interconnessione elettrica fra l'Italia e la Tunisia. In particolare, è stata lanciata la gara per la realizzazione dello studio del tracciato marino. Gli studi del tracciato marino, del tracciato terrestre e di impatto ambientale e sociale sono finanziati attraverso i due finanziamenti concessi dalla World Bank alla Repubblica Tunisina per il progetto di Assistenza Tecnica all'Interconnessione elettrica Tunisia - Italia, e che assegnano ad ELMED Etudes il ruolo di agenzia di esecuzione. Il 27 maggio i promotori TERNA e STEG hanno candidato il progetto di interconnessione elettrica Italia - Tunisia al finanziamento del programma comunitario Connecting Europe Facility (CEF) pensato per agevolare la realizzazione dei Progetti di Interesse Comune.
Nel primo semestre del 2020, durante l'emergenza Covid-19, Terna ha rappresentato una best practice tra gli operatori della rete di trasmissione elettrica membri di diverse associazioni internazionali di settore (tra cui GO15, WEC, etc.), sia per le misure di contrasto alla diffusione del virus tra i suoi dipendenti che per le attività legate all'esercizio della rete elettrica in presenza di significativi e repentini cambiamenti nella configurazione dei consumi. Terna ha inoltre partecipato attivamente al dibattito internazionale sulle misure necessarie nel settore delle infrastrutture di rete per facilitare la ripresa economica nel post Covid-19.
Infine, nel primo semestre 2020, Terna ha partecipato alle Cabine di Regia convocate dal Ministero degli Affari Esteri in tema di energia, clima e ambiente, nelle quali oltre ad illustrare lo status delle interconnessioni elettriche nel Mediterraneo e l'impegno dell'operatore della trasmissione elettrica sui temi di decarbonizzazione ed economia sostenibile, ha anche espresso il proprio punto di vista sulle opportunità e le criticità per la rete di trasmissione elettrica nazionale derivanti sia dalle politiche UE (Green Deal) che internazionali (COP26). In particolare, ha evidenziato il positivo contributo dei programmi di finanziamento europei, soprattutto in riferimento alle opere infrastrutturali di interconnessione necessarie all'ulteriore potenziamento della rete di trasmissione nazionale ed europea.
Nel mese di giugno Terna ha partecipato agli Stati Generali dell'Economia promossi dal Governo al fine di discutere le azioni per la ripartenza e il rilancio del Paese dopo l'emergenza Covid-19.
3 Società tunisina a controllo congiunto (50%-50%) Terna S.p.A. - STEG (utility di stato tunisina del settore elettrico, verticalmente integrata), costituita nel 2009 con l'obiettivo di svolgere attività di studio e consulenza a beneficio del progetto di interconnessione elettrica Italia-Tunisia.
PRINCIPALI OPPORTUNITÀ DI COOPERAZIONE 2020
Nel quadro della nuova interconnessione elettrica Italia-Montenegro, i Balcani rappresentano un'area di opportunità nel campo dello sviluppo delle infrastrutture elettriche, con particolare focus sulle interconnessioni e sulle energy solutions. A tal fine, nel corso del primo semestre del 2020 si sono valutate eventuali ulteriori opportunità di cooperazione con CGES (TSO montenegrino) ed il Governo del Montenegro sia in territorio montenegrino che nell'area balcanica in generale, in un quadro certo di finanziamenti, al fine di contribuire all'ulteriore sviluppo delle infrastrutture elettriche e del mercato elettrico nell'area.
Nell'ambito dell'accordo tra Terna ed il trasmission operator Rosseti, per lo scambio di know-how, best practices e la cooperazione in alcune importanti aree tecnologiche del settore della trasmissione di energia elettrica ed in forza del quale è stato costituito il Joint Working Group (JWG), nel primo semestre del 2020 è proseguita l'interlocuzione tra le Parti per l'implementazione dei potenziali Pilot Projects nelle aree precedentemente riconosciute di rispettivo interesse inerenti l'avvio di soluzioni integrate, procedure e tecniche avanzate per il de-icing sulle linee ad alta tensione ed il trasferimento di esperienze e tecnologie relative ai sistemi di automazione e controllo digitale delle sottostazioni (substation automation).
Terna continua a guardare con interesse al settore della trasmissione elettrica in America Latina al fine di consolidare ulteriormente la sua presenza in paesi quali Brasile, Perù ed Uruguay, anche partecipando attivamente alle associazioni di settore, quali il CIER, di cui è membro. Gli investimenti in infrastrutture di trasmissione costituiscono infatti in America Latina una necessità per il soddisfacimento della crescente domanda di elettricità e per la promozione ed integrazione delle energie rinnovabili. Terna si pone quale partner strategico che opera sulla base di un approccio sostenibile e con una vision di lungo periodo, trasferendo know-how e creando sinergie con partner locali.
Nell'ambito della regione GRIT, che comprende i confini tra le zone di mercato interne al sistema italiano e l'interconnessione con la Grecia, nel mese di maggio 2020 è stata costituita una società di capitali di diritto greco in qualità di Regional Security Coordinator, denominata SEleNe CC e partecipata equamente da TERNA S.p.A., ADMIE (Grecia), ESO-EAD (Bulgaria) e Transelectrica (Romania), cui demandare lo svolgimento delle attività regionali previste dai Regolamenti europei EU 2017/1485 e 2015/1222 (rispettivamente "Guideline on system operation" e "Guideline on capacity allocation and congestion management"), di seguito riepilogate:
- calcolo della capacità di scambio tra le zone di mercato;
- coordinamento regionale della sicurezza di esercizio e delle contromisure disponibili;
- creazione del modello comune di rete;
- coordinamento regionale delle indisponibilità;
- valutazione dell'adeguatezza regionale.
Montenegro
Russia
America Latina
SEleNe CC S.A.
Quadro regolatorio
Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA).
I ricavi regolati, che rappresentano circa l'86% dei ricavi totali del Gruppo, derivano in massima parte dalle attività di trasmissione e di dispacciamento, soggette a regolamentazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
Con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il primo quadriennio del 5° periodo di regolazione (semi-periodo "NPR1", 2016-2019). Per il secondo quadriennio (semi-periodo "NPR2", 2020-2023) tale regolazione è stata aggiornata con le Delibere n. 567/2019/R/eel, n. 568/2019/R/eel e 574/2019/R/eel.
Per il NPR2 (2020-2023) è prevista una sostanziale continuità con i criteri vigenti nel quadriennio 2016-2019, con conferma dei principi di riconoscimento dei costi di capitale (rate of return) e operativi (price cap e profit sharing) in vigore nel NPR1. La modifica più significativa riguarda la riammissione alla remunerazione delle immobilizzazioni in corso, secondo un meccanismo che ne prevede il riconoscimento tariffario con tassi di remunerazione differenziati in funzione dell'anzianità di spesa e per un massimo di quattro anni (oltre il quarto anno è previsto il riconoscimento tariffario degli interessi passivi in corso d'opera)4 , disponendo il recupero delle relative partite economiche pregresse.
Al termine del NPR2, ed in particolare in via sperimentale nel 2023, è inoltre prevista la possibilità di adottare un meccanismo di tipo TOTEX/OUTPUT BASED, caratterizzato da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/ operativi e costi di investimento) e di condivisione dei benefici generati per la collettività.
Con la Delibera n.583/2015/R/com, l'ARERA ha stabilito inoltre per un periodo di sei anni (2016-2021) le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, prevedendo un meccanismo di aggiornamento a metà periodo che ha consentito - con la Delibera n. 639/2018/R/com - un aggiustamento della remunerazione in modo prevedibile e trasparente in funzione dell'andamento congiunturale. Il WACC definito per il periodo 2019-2021 è pari al 5,6% e rappresenta un elemento fondamentale a garanzia dell'adeguatezza della remunerazione dei costi di capitale, fattore fondamentale per permettere a Terna il completamento del programma di investimento necessario a fronteggiare le sfide della transizione energetica.
4 In sede di aggiornamento delle tariffe di trasmissione per l'anno 2020, l'ARERA ha inoltre accolto l'istanza di Terna di riammissione parziale dell'intervento di interconnessione Italia-Montenegro alla lista di interventi strategici del periodo di regolazione 2012-2015, disponendo il reintegro della remunerazione dei relativi LIC non già percepita nelle tariffe, relativamente alla quota parte di investimento pubblico (non coperto dagli interconnector).
Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel 5° periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).
Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.
I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato.
LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI
Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC5 rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito.
Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità.
Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.
I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio di ciascun semi-periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento (che per il NPR1 è stato il 2014 e per il NPR2 è il 2018) e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei periodi regolatori precedenti.
Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate.
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati
-
Remunerazione del capitale (RAB)
-
Ammortamenti
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Costi operativi
5 Il WACC regolatorio, reale pre-tasse, per il servizio di trasmissione era pari al 5,3% per il periodo 2016-2018 ed è fissato al 5,6% per il periodo 2019-2021.
Promuoviamo la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile puntando su persone e innovazione. Lavoriamo ogni giorno per costruire un clima di dialogo e fiducia nei territori, dove portiamo un bene essenziale alla vita economica e sociale di tutti: l'elettricità. Questo si traduce in scelte basate sul rispetto dell'ambiente e delle comunità locali. La nostra propensione all'ascolto inizia dentro Terna, tra le nostre persone, nella consapevolezza che la profonda trasformazione che il mondo sta attraversando è una responsabilità condivisa. Questa responsabilità è la nostra energia.
| L'Azienda e la sua strategia | 28 |
|---|---|
| Persone | 30 |
| Territorio | 33 |
| Innovazione | 35 |
| Gestione dei rischi | 39 |
| Prevedibile evoluzione della gestione | 40 |
2 La strategia del Gruppo
L'Azienda e la sua strategia
La principale attività del Gruppo Terna è la Trasmissione e il Dispacciamento dell'energia elettrica in Italia. Terna esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Indipendent System Operator) italiano, svolto in regime di monopolio in forza di concessione governativa.
Il modello energetico su cui è stata costruita la crescita del pianeta degli ultimi anni non è più sostenibile. Lo mettono in evidenza l'aumento esponenziale dei consumi globali di energia primaria, l'incremento delle emissioni di CO2 e gli effetti sull'ecosistema, così come evidenziato dalla crescente attenzione delle istituzioni internazionali sulle tematiche legate al clima e all'ambiente. Tutto questo impone un impegno a livello globale per una progressiva decarbonizzazione ed efficientamento di tutti i settori energetici. In quest'ottica, il settore elettrico riveste un ruolo centrale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema energetico complessivo, grazie all'efficienza intrinseca del vettore elettrico e alla maturità tecnologica delle fonti di energia rinnovabile (FER).
Tale trasformazione non è "ad impatto zero" per il Sistema Elettrico, ma implica una serie di sfide da affrontare affinché il processo di transizione energetica si possa svolgere in maniera decisa ed efficace, mantenendo gli attuali elevati livelli di qualità del servizio ed evitando al contempo un aumento dei costi per la collettività.
La cospicua presenza di FER impatta significativamente sull'attività di gestione della rete da parte di Terna, in quanto fonti intermittenti, poco flessibili rispetto agli impianti tradizionali e talvolta lontane dai centri di consumo, determinando un incremento delle congestioni della rete, specialmente da Sud a Nord.
A ciò si aggiunge la maggior frequenza di eventi climatici estremi che, unita alle caratteristiche strutturali della rete elettrica italiana, comporta un impegno significativo da parte del TSO, nella protezione e gestione della rete di trasmissione, per garantire la fornitura di energia elettrica in sicurezza.
Per far fronte ai cambiamenti indotti dal nuovo contesto energetico, Terna dovrà concentrarsi su 5 dimensioni chiave per il sistema: Sicurezza, Adeguatezza, Qualità del servizio, Resilienza ed Efficienza. A tal proposito, la Società ha confermato la strategia del Piano 2019-2023 attraverso una ulteriore accelerazione degli investimenti infrastrutturali per far fronte alle nuove esigenze del sistema elettrico, in una logica integrata dei valori di sostenibilità, dialogo con le comunità, sviluppo delle competenze e promozione dell'innovazione.
Sono state, pertanto, individuate le seguenti linee strategiche delle diverse aree del Gruppo:
- Attività Regolate: massima priorità a tutte le attività che consentano al Paese di far fronte alle sfide energetiche in modo sicuro, efficiente, sostenibile attraverso il dominio delle tecnologie e la valorizzazione delle specificità del territorio;
- Attività Non Regolate: promozione di nuovi servizi a supporto della transizione energetica, cogliendo opportunità aggiuntive alle attività core da perseguire in coerenza con la mission di Terna e se distintive e/o ad alto valore aggiunto;
- Attività all'estero: valorizzazione delle competenze core di TSO sviluppate in Italia attraverso le opportunità di crescita all'estero.
Il nuovo contesto di riferimento | La strategia del Gruppo | Business del Gruppo | Performance | Allegati
Fattori abilitanti di questa strategia saranno gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali necessari a gestire un sistema elettrico sempre più complesso, integrato e distribuito. Sarà inoltre posta attenzione allo sviluppo e l'insourcing di competenze strategiche per far fronte a volumi e complessità progettuali crescenti.
Le linee guida individuate per le diverse aree strategiche del Gruppo sono state declinate in opportune azioni prioritarie da perseguire nell'arco di Piano.
Con riferimento alle Attività Regolate, il sistema richiede un'ulteriore spinta agli investimenti che saranno realizzati per rispondere alle nuove necessità del sistema con focus sulla massimizzazione dell'utilità e della sostenibilità per il lungo periodo. Dovrà inoltre essere rafforzato il ruolo di operatore di sistema proattivo nella definizione dell'assetto di rete integrando le competenze distintive di Terna con le esperienze dei mercati più evoluti.
Le Attività Non Regolate dovranno essere orientate al supporto della transizione energetica, in particolare le attività afferenti all'area competence based saranno volte a sviluppare servizi per le imprese e a cogliere le opportunità di mercato a valore aggiunto per i clienti tradizionali e rinnovabili.
Le attività dell'area asset based, invece, saranno indirizzate al perseguimento di opportunità basate su connectivity e distributed computing legate alle infrastrutture del Gruppo.
Le Attività all'Estero saranno focalizzate sull'execution dei progetti in corso e sulla gestione dei progetti di operation, sfruttando le competenze distintive del Gruppo. Tra le azioni prioritarie il maggior rilievo sarà assunto dalla selezione di opportunità di crescita internazionale con alto contenuto tecnologico (core per Terna) e con eventuali accordi/partnership anche in ottica di gestione di portafoglio con basso assorbimento di capitali.
Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a mantenere un'attrattiva politica dei dividendi.
Persone
Le persone sono l'asset più importante di Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Strategico. Le competenze e le esperienze di ognuno di noi contribuiscono a fare crescere il valore dell'Azienda. Lealtà, passione e responsabilità sono i nostri valori.
Di seguito si rappresenta la dinamica del personale al 30.06.2020:
| CONSISTENZA DEL PERSONALE | AL 30.06.2020 | AL 31.12.2019 | Δ |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 83 | 72 | 11 |
| Quadri | 672 | 617 | 55 |
| Impiegati | 2.540 | 2.382 | 158 |
| Operai | 1.373 | 1.219 | 155 |
| Totale | 4.668 | 4.290 | 378 |
L'incremento degli organici al 30 giugno per il Gruppo Terna è determinato principalmente dallo sviluppo del business Non Regolato all'estero con l'ingresso di 379 nuove risorse a seguito dell'acquisizione di Brugg Kabel AG.
Emergenza Covid-19
A partire dall'emanazione del DPCM 23 febbraio 2020 Terna ha progressivamente introdotto tutte le misure necessarie a contenere e ridurre il rischio di contagio da Covid-19, fra le quali la sospensione degli eventi aziendali e delle trasferte in Italia e all'estero oltre alla diffusione, a tutto il personale, delle misure igienico-sanitarie da osservare e all'avvio delle attività di sanificazione periodica per gli ambienti di lavoro, misure riepilogate nel Protocollo Terna di sicurezza anticontagio. Nel corso del semestre è stata inoltre sospesa l'attività formativa in presenza, riconvertita in modalità digitale e organizzata in virtual classroom con il supporto dell'applicativo Teams.
L'Azienda ha inoltre mantenuto in essere specifiche iniziative volte a suddividere il personale operaio nelle sedi e stazioni afferenti al fine di separare le squadre e abbattere il rischio di contagio; parimenti numerose sono state le misure adottate per le sale di controllo e conduzione del Dispacciamento. Inoltre, è proseguita l'applicazione dello smart working a tutto il personale delle aree di Staff e di supporto al business.
Per la cosiddetta fase di rientro - dal 4 maggio - è stata predisposta la campagna "Sicuri Insieme" che ha avuto l'obiettivo di fornire "istruzioni per l'uso" sui comportamenti da adottare nelle sedi di lavoro, attraverso cartellonistica "segnaletica di comportamento" affissa direttamente nei diversi ambienti di lavoro (ingresso, sale riunioni, ascensori, mensa, corridoi, aree break, ecc.). Nella intranet aziendale è stata creata un'apposita sezione dedicata. Terna ha altresì sottoscritto una specifica copertura assicurativa Covid-19 in favore della generalità dei dipendenti che comprende l'erogazione di indennità nel caso di ricovero ospedaliero conseguente al contagio da Covid-19.
Tutte le iniziative sono state attivate in stretta interlocuzione con le organizzazioni sindacali.
INIZIATIVE DEL PRIMO SEMESTRE 2020
Nel 2020 continua il progetto "Zero Infortuni" con specifiche iniziative legate anche alle proposte e spunti di miglioramento ricevuti dal territorio durante il contest svolto presso tutte le Unità Impianti nell'anno precedente.
Nell'ambito del progetto è stata avviata l'attività di revisione dei documenti che definiscono le disposizioni per la prevenzione dal rischio elettrico (DPRET) ed è stata definita la nuova procedura di soccorso in quota per le attività di Lavori Sotto Tensione (LST) presentata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per approvazione.
Definita la nuova procedura di gestione dei Dispositivi di Protezione Individuale ed istituito il nuovo Gruppo di Lavoro "SMART DPI" che vede il coinvolgimento di altre strutture aziendali con l'obiettivo di sviluppare tecnologie innovative per l'utilizzo dei dispositivi di protezione. Il progetto prevede l'utilizzo di app e tag indossabili per monitorare e garantire il distanziamento interpersonale tra lavoratori. La fase sperimentale, che è stata avviata a luglio con il coinvolgimento di 60 persone, servirà a testare le soluzioni tecnologiche individuate.
Nel 2020 sono proseguiti i tavoli tecnici Terna ANIE per la redazione delle procedure di sicurezza nei cantieri relativamente alle attività di realizzazione elettrodotti aerei ed in cavo.
Nel corso del primo semestre 2020 ha preso avvio il progetto Terna Skill Mapping, che introduce in azienda uno strumento finalizzato a conoscere tutte le competenze chiave dei dipendenti grazie ad una Library Terna che traccia e sistematizza il nostro patrimonio professionale. Inoltre, il progetto ha l'obiettivo di rilevare periodicamente il grado di profondità e distribuzione delle stesse tramite campagne di rilevazione, permettendoci di coltivare le nostre professionalità, indirizzando correttamente percorsi di formazione e sviluppo.
Il progetto consentirà altresì di definire le competenze per i nuovi ruoli che sarà necessario istituire per seguire al meglio gli sviluppi della transizione energetica.
Health & Safety
Sviluppo
Formazione Nel primo semestre 2020 sono state erogate oltre 62.000 ore di formazione, relative al proseguimento di diversi progetti formativi. In particolare:
- In ambito di attività di training online:
- a) con riferimento allo studio delle principali Istruzioni Operative (Ispezioni Linee Controlli Stazioni - Manutenzioni Linee) è stato riprogettato - in modalità digitale - il Piano formativo «Metodi di Lavoro Fuori Tensione» finalizzato a sviluppare e consolidare conoscenze relative ai metodi di lavoro convenzionali inerenti Linee e Stazioni - fuori tensione. Sono state realizzate 189 edizioni per un totale di oltre 15.352 ore di formazione e 961 partecipanti coinvolti;
- b) percorso Train the Trainers, avviato a giugno 2020 con un Kick Off digitale ed articolato in una serie di workshop, finalizzato a sviluppare nuove competenze e sperimentare metodologie didattiche innovative per favorire la condivisione, sviluppo e conservazione delle conoscenze all'interno dell'azienda.
- In ambito corporate:
- a) rinnovata nel 2020 l'adesione di Terna come Socio Sostenitore di "Valore D", associazione che offre opportunità di sviluppo delle competenze e networking attraverso i corsi, percorsi e mentorship con un taglio particolare sulla Diversity e sullo sviluppo delle carriere al femminile. Da gennaio sono state coinvolte 13 colleghe per un totale di 63 ore di formazione fruite;
- b) nell'ambito della formazione manageriale, Terna conferma anche nel 2020 la sua partecipazione al programma "Musica e Management" realizzato in collaborazione con Luiss Business School e l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia;
- c) sempre con Luiss sono partite due edizioni dedicate alle metodologie del Program Management, erogate in digitale con la metodologia del "Flipped Classroom", e che stanno coinvolgendo 45 partecipanti;
- d) rinnovata nel 2020 la partecipazione di Terna alla sesta edizione del "Program for Management Development (PMD)", organizzato da IESE Business School-Università di Navarra ed espressamente dedicato alla comunità dei TSO;
- e) per quanto riguarda la formazione linguistica, va avanti e si intensifica nel 2020 l'impegno dell'azienda nello sviluppare le competenze linguistiche dei colleghi, in particolare di chi lavora su attività/progetti internazionali implementando inoltre nuove modalità di erogazione digitale.
Talent Acquisition Nel corso del primo semestre 2020 le attività di ricerca e selezione del personale si sono concentrate su: profili tecnico/operativi a completamento del ricambio generazionale avviato già negli anni precedenti, profili di staff (Maternity Leave) e profili di personale disabile e appartenente alle categorie protette per ottemperare agli obblighi di assunzione ai sensi della L. 68/99. La strategia di Talent Acquisition si arricchisce di nuove collaborazioni con i dipartimenti dell'area STEM delle più importanti Università italiane. L'obiettivo è migliorare l'attrattività di Terna nei confronti dei neolaureati in Fisica, Statistica, Matematica e Data Science.
Per consolidare la strategia di Employer Branding, Terna ha partecipato nel primo semestre a 8 Talent Fair con una previsione di ulteriori 4 eventi entro l'anno.
Al fine di alimentare un circolo virtuoso di scambio azienda-mondo accademico e supportare il processo di ricerca di nuove risorse, Terna presidia i rapporti con scuole, università e centri per l'impiego.
Territorio
Il confronto con le comunità locali è un passaggio fondamentale per il nostro Piano di Sviluppo della rete. Così andiamo a creare le condizioni per "costruire" insieme una rete elettrica nazionale sempre più sostenibile.
La costruzione di relazioni positive con le comunità locali interessate dagli investimenti infrastrutturali del Piano di sviluppo della rete può agevolare il rispetto dei tempi previsti per la loro realizzazione e, di conseguenza, la fruizione di tutti i benefici ad esse connessi.
Per costruire e mantenere relazioni di qualità con gli stakeholder e prevenire il rischio di una percezione tardiva di eventuali criticità, Terna ha definito nel suo "Modello di gestione degli stakeholder" gli strumenti e le modalità operative di coinvolgimento e monitoraggio delle loro opinioni. Con riferimento in particolare agli stakeholder locali, negli ultimi anni Terna ha intensificato le attività di coinvolgimento con le comunità locali per promuovere una cultura elettrica, illustrare gli obiettivi strategici di decarbonizzazione, avviare una relazione trasparente con tutti gli stakeholder, opinion maker e influencer locali e conoscerne opinioni ed esigenze. Una mappatura puntuale di tutti gli stakeholder locali delle principali aree interessate da progetti di sviluppo della rete è la premessa per conoscerne l'attitudine verso Terna e verso gli interventi previsti e per instaurare con loro un dialogo costruttivo.
| Stakeholder | AZIONI DI SOSTENIBILITÀ |
|---|---|
| Comunità locali: coinvolgimento e condivisione |
Terna adotta un processo volontario di coinvolgimento preventivo e sistematico delle Istituzioni locali che, dal 2015, è stato esteso anche ai cittadini delle comunità direttamente interessate dall'intervento di Terna attraverso incontri pubblici denominati "Terna incontra", focalizzati sull'ascolto, la progettazione condivisa e il dialogo. |
| Sono ulteriormente allo studio nuove modalità di coinvolgimento a distanza degli stakeholder locali per garantire una adeguata qualità del confronto nonostante le restrizioni imposte dal Covid-19. |
|
| Associazioni ambientaliste: rafforzamento delle partnership |
Sin dal 2009 Terna ha focalizzato la sua attenzione all'ambiente e alla biodiversità in accordi di partnership con le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della Rete Nazionale di Trasmissione (RTN). |
| Negli ultimi anni, la crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico unitamente al crescente impegno di Terna nell'attuale fase di transizione energetica hanno esteso gli ambiti di collaborazione, includendovi il tema dell'integrazione delle fonti rinnovabili. A livello europeo, Terna è uno dei nove TSO che compongono, assieme a otto Organizzazioni Non Governative del settore ambientale, l'associazione RGI-Renewables Grid Initiative con cui sta lavorando per migliorare - attraverso lo sviluppo di strumenti per la progettazione sostenibile degli investimenti in infrastrutture elettriche - le interazioni con le comunità locali e altri stakeholder strategici. |
|
| Investitori: crescente richiesta di trasparenza sugli aspetti ambientali, sociali e di governance |
Cambiamenti climatici e transizione energetica sono temi che stanno sempre più amplificando il richiamo di numerosi investitori istituzionali alle grandi imprese per una consapevole e piena valutazione e gestione dei rischi di business collegati ai fattori ESG (ambientali, sociali di governance). Inoltre, con il recepimento da parte dei Paesi europei della Direttiva 2014/95/UE sulle informazioni non finanziarie (in Italia con il D.lgs 254/2016), dall'anno di rendicontazione 2017 le grandi imprese sono tenute a pubblicare ogni anno una Dichiarazione di carattere Non Finanziario annuale che, per Terna, coincide con il Rapporto di sostenibilità. Di particolare rilievo, sempre in tema di trasparenza e reporting, sono le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (c.d. Task force Bloomberg) in merito alla pubblicazione di informazioni sulle implicazioni del cambiamento climatico sulle strategie d'impresa, in termini di rischi e opportunità, considerate fondamentali sia per una migliore allocazione degli investimenti |
sia per favorire il contrasto del cambiamento climatico cui Terna da tempo dà attuazione.
Innovazione
Innovazione e digitalizzazione sono indispensabili in un contesto energetico sempre più complesso. Concentriamo le scelte di sviluppo sui trend tecnologici più rilevanti per il nostro business.
Tra gli strumenti messi in atto: uno strutturato Piano dell'Innovazione e l'implementazione di un processo di Open Innovation.
PIANO DELL'INNOVAZIONE
Il Piano dell'Innovazione organizza in modo coerente il flusso dell'Innovazione, dalla nascita di nuove idee fino allo sviluppo dei progetti emersi dall'R&D di queste proposte.
All'interno del laboratorio di Advanced Analytics di Milano, si è conclusa la prima fase di sviluppo e addestramento di modelli predittivi sui transiti di corrente su una porzione limitata della Rete di Trasmissione Nazionale.
I modelli predittivi, addestrati con le più moderne tecniche di machine learning, sono stati sviluppati da 3 start up (Orobix, Energy Way e MoxOff) ognuna delle quali ha implementato un Software prototipale reso disponibile a Terna per una prima attività di evaluation & testing.
Nel corso del primo semestre 2020 si sono svolti i primi tre workshop della serie "Terna Start Hub", giornate di incontro con lo scopo di generare idee in ambito innovazione, ambientate negli hub sul territorio (Milano, Torino e Napoli), con l'obiettivo di diffondere contenuti specialistici, illustrare best practice ed esempi di applicazioni tecnologiche alla comunità delle aree operative di trasmissione (AOT) Terna sul territorio.
L'iniziativa è stata possibile, nonostante l'emergenza sanitaria, grazie al Digital Twin dei Terna Innovation Hub, Innovation Hub digitale nato nel primo trimestre 2020, per consentire il coinvolgimento nell'Innovazione delle Persone, del Territorio e degli altri attori dell'Ecosistema.
Attività degli Innovation Hub
OPEN INNOVATION
L'open Innovation è l'approccio adottato da Terna nello sviluppo delle proprie iniziative di innovazione. Questo approccio favorisce l'apertura a nuovi fronti di sviluppo, interni ed esterni all'azienda, attraverso interazioni dinamiche con università e centri di ricerca, oltre che collaborazioni con peers e grandi player industriali, nonché l'accesso a start-up e a piccole e medie imprese innovative.
Di seguito sono riepilogate le principali iniziative di Innovazione realizzate nel corso del primo semestre 2020.
AZIENDE DI GRANDI DIMENSIONI, ANCHE DEL SETTORE DELL'ENERGIA E DELLE INFRASTRUTTURE
MoU con SNAM In data 15 aprile 2020 Snam e Terna hanno rilanciato ed esteso, con la firma del rinnovo del Memorandum of Understanding (la cui prima sottoscrizione risale al 1° marzo 2019), la loro collaborazione su attività coordinate di ricerca, sviluppo e innovazione e sulle possibili convergenze tra sistema elettrico e sistema gas. Le due società intendono continuare a collaborare per individuare, definire e realizzare iniziative comuni, anche condividendo i rispettivi know-how e best practice, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente il loro impegno come protagonisti della transizione energetica in atto.
Nello specifico, l'accordo mirato alla valorizzazione delle potenziali sinergie tra il sistema gas e il sistema elettrico si articola su tre aree di interesse:
- Centrali "dual fuel", nell'ambito del quale Snam prevede la conversione delle proprie centrali di compressione e stoccaggio ad alimentazione gas-elettrica, con rilevanti benefici ambientali in ottica di riduzione delle emissioni di CO2 per il sistema Paese e di sviluppo nuove risorse di flessibilità per il sistema elettrico;
- Ricerca e sviluppo, in cui si svilupperanno iniziative connesse al cosiddetto "sector coupling" con particolare riferimento alle dinamiche di flessibilità e alla integrazione del vettore idrogeno;
- Co-innovazione, per proseguire nella sperimentazione e sviluppo di iniziative innovative e soluzioni tecnologiche per la sostenibilità delle reti energetiche attraverso attività di monitoraggio delle infrastrutture con l'utilizzo di droni, satelliti e sensoristica IoT e per la sicurezza dei lavoratori e ambientale.
UNIVERSITÀ E CENTRI DI RICERCA
In data 3 giugno 2020 Terna ha stipulato un Accordo con l'Università degli Studi di Padova per attività di ricerca, sviluppo e innovazione nell'ambito dell'Innovation hub e per attività di didattica, formazione e network. L'accordo è stato sottoscritto nell'ambito dell'iniziativa "Contamination Lab Regione Veneto 2020" promossa dall'Università di Padova. Si tratta di un progetto di contaminazione multidisciplinare in cui sono coinvolti studenti universitari, neolaureati, dottorandi, dottori di ricerca, docenti, esperti, professionisti e imprese attraverso lo sviluppo, da parte dei team di studenti, di sfide progettuali proposte dalle aziende partecipanti. La Challenge lanciata da Terna rientra nell'ambito dell'Additive Manufacturing e riguarda l'applicazione della stampa 3D nell'operatività aziendale.
Collaborazione con Università di Padova
STARTUP, PMI & VENTURE CAPITAL
La quarta edizione di Next Energy si articola 3 Call:
- la Call for Talents ha portato alla selezione di 10 neolaureati che hanno avuto accesso, a partire da gennaio, ad uno stage di 6 mesi presso diverse strutture di Terna. Lo stage è proseguito nonostante l'emergenza Covid-19 grazie agli strumenti a disposizione per il lavoro da remoto;
- la Call for Ideas, al termine di una fase di sviluppo delle idee iniziata a marzo con il supporto di Cariplo Factory, ha portato alla premiazione, nel mese di giugno, della start-up Nemesys, vincitrice di un voucher di 50.000 euro per un percorso di accelerazione. Nemesys sta sviluppando un innovativo sistema di produzione di idrogeno. La premiazione è avvenuta in modalità remote workshop;
- la Call for Growth prosegue il percorso di engage, avviato a marzo e supportato da Cariplo Factory, che coinvolge le 5 start-up selezionate, atto a definire dei casi d'uso per successive collaborazioni con Terna.
Prosegue la partecipazione di Terna al programma Open Italy, un'iniziativa di Open Innovation di ELIS, nata per favorire il dialogo e la collaborazione tra grandi imprese, Startup italiane/PMI e facilitatori d'innovazione quali acceleratori, centri di ricerca, attraverso concreti progetti di innovazione riguardanti otto perimetri di innovazione. L'edizione 2020 di Open Italy è stata avviata a dicembre 2019 e Terna ha individuato tre perimetri di Innovazione prioritari (Urban Intelligence & Smart Mobility, Cybertech e Clean Technologies & Advanced Materials) per i quali ha espresso dei business need puntuali. A partire da marzo 2020 Terna ha valutato le startup per avviare dei progetti di coinnovazione.
Nuova iniziativa, pensata completamente in chiave digitale, volta al monitoraggio dell'avanzamento dei progetti degli Innovation Hub. L'iniziativa prevede una serie di incontri tra Project Manager di Terna, impresa innovativa e innovazione centrale per condividere lo stato delle attività, i punti di attenzione e i prossimi passi. A partire da marzo 2020 sono state svolte intere sessioni per i progetti afferenti a tutti gli Innovation Hub.
In data 29 aprile 2020, Terna ha lanciato la Call for Innovation I4G - Innovation For the Grid, con il supporto di Digital Magics, business incubator quotato su AIM Italia di Borsa Italiana, per la prima volta in modalità digitale, rivolta a startup e PMI innovative che propongono soluzioni in grado di contribuire alla digitalizzazione e all'aumento di resilienza della rete elettrica di trasmissione nazionale.
Questa nuova Call è focalizzata in particolare sulla ricerca di soluzioni per valorizzare e migliorare la rete di monitoraggio IoT che Terna sta installando su diversi asset del sistema elettrico nazionale in alta tensione ed è volta ad individuare algoritmi evoluti di analytics e a sviluppare sensoristica specializzata per le linee elettriche in grado di integrarsi alla propria rete di monitoraggio, valorizzandola e migliorandola. Il pitch day si è svolto il 30 giugno 2020 con l'assegnazione alla startup InSensus Project srl, che ha proposto un sistema per il monitoraggio strutturale (Structural Heath Monitoring) denominato SuperMicron, di un premio di 15.000 euro e la possibilità di iniziare una fase di co-design all'interno degli Innovation Hub di Terna.
Next Energy
Open Italy
Innovation Review
Call for Innovation I4G - Innovation For the Grid
| ULTERIORI INIZIATIVE OPEN INNOVATION DEL PRIMO SEMESTRE 2020 |
|---|
| -------------------------------------------------------------- |
| Intellectual Property Protection |
Nel mese di gennaio 2020 sono state definite delle attività specifiche dedicate all'Intellectual Property Protection, all'interno della struttura di Open Innovation. Tra i primi obiettivi della unit, la realizzazione di un processo di valorizzazione e tutela della proprietà intellettuale generata da Terna. È in corso il rafforzamento e la sensibilizzazione degli stakeholders Terna circa il processo di gestione della proprietà intellettuale. Le idee/soluzioni vanno protette con gli strumenti a disposizione (brevetti, design, copyright e know-how) in abbinamento alle strategie di business Terna. |
|---|---|
| È altresì iniziata una fase di screening delle attività in corso e che già possono essere valorizzate di conseguenza lato IP, che ha portato nel primo semestre 2020 alla presentazione di una integrazione alla domanda di brevetto dello "smistamento compatto su palo" ed a una domanda per la registrazione del modello di design per i sostegni a traliccio con shelter dotati di mimetismo ambientale a nido d'api. |
|
| Technology Transfer e Sviluppi di Innovazione Internazionali |
Nel corso del primo semestre 2020 è stata istituita l'area Technolgy Transfer e Sviluppi di Innovazione Internazionale, con l'obiettivo di gestire l'applicazione delle soluzioni di innovazione e di sviluppare accordi di collaborazione con partner ed aziende innovative in una prospettiva cross tecnologica ed internazionale. Nell'ottica applicativa, l'ecosistema di start up sviluppato dall'Open Innovation è stato utilizzato durante l'emergenza Covid-19 per identificare società in grado di fornire/sviluppare Smart DPI per distanziamento sociale e notifica di esposizione. La fase sperimentale delle soluzioni selezionate avrà inizio nel mese di luglio. |
| In ambito internazionale sono stati firmati NDA con aziende statunitensi, un MoU con BRUGG eConnect ed esplorate opportunità nel settore della eMobility. È stato inoltre definito un progetto di integrazione con Brugg Cables per l'allineamento degli sviluppi R&D nell'ambito IoT e sensoristica. |
Gestione dei rischi
Le peculiarità e specificità del core business, regolato dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), non espone Terna ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate e Internazionali, ma piuttosto ad un rischio regolatorio e normativo, oltre che ai tradizionali rischi operativi resi sempre più stringenti dalle indicazioni tecniche dettate dalla transizione energetica in atto.
Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio. Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (in particolare in tema di lavoro e appalti).
PRESIDIO DEI RISCHI
Per l'analisi di dettaglio sulla metodologia e sui presidi adottati dal Gruppo, e sul monitoraggio e gestione dei rischi, si rimanda alla sezione "Gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2019.
Prevedibile evoluzione della gestione
Nella seconda parte dell'anno, in considerazione dell'emergenza sanitaria legata al Covid-19, che ha caratterizzato la prima parte del 2020 e che ha avuto un pesante impatto sui mercati e sull'economia nazionale e mondiale, nonchè dell'attuale contesto, in continua evoluzione e comunque caratterizzato da una maggiore incertezza legata ai possibili sviluppi della pandemia, le prospettive economiche a livello globale rimangono improntate alla debolezza.
In tale contesto, il Gruppo continuerà ad essere impegnato nella realizzazione di nuove infrastrutture di rete a conferma del ruolo guida di Terna per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder. Inoltre, al fine di supportare le iniziative indispensabili per una rapida ripresa del Paese, Terna rivedrà in chiave evolutiva il suo piano pluriennale identificando, ove possibile, ulteriori accelerazioni nella realizzazione delle infrastrutture.
Con riferimento alle Attività Regolate, viene confermato il proseguimento nell'accelerazione delle attività di investimento e il rafforzamento del core business con il coinvolgimento diretto dei territori attraverso il confronto con tutti i principali stakeholder, le comunità locali, gli enti e le istituzioni. In particolare, a seguito dell'emergenza sanitaria da Covid-19, che ha comportato un rallentamento delle attività dapprima per la sospensione dei cantieri (metà marzo) e successivamente per la loro progressiva ripresa (fine aprile), il Gruppo ha definito un piano di azione per recuperare il ritardo attraverso le leve dell'ottimizzazione dei cronoprogrammi di cantiere (accelerazioni e parallelizzazione attività) e dell'ottimizzazione del portafoglio fornitori e del monitoraggio della produzione.
Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l'interconnessione con la Francia, nonché l'avvio dei lavori del nuovo progetto SA.CO.I.3 (rafforzamento del collegamento tra Sardegna, Corsica e Penisola Italiana). Inoltre, tra i principali progetti, si segnalano quelli per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano (es. elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo) e gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane (es. Napoli e Roma).
Nell'ambito delle Attività Non Regolate, Terna consoliderà il suo ruolo sia nell'area competence based, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese, anche nell'ambito dell'efficienza energetica, cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili, sia nell'area asset based, dove verranno perseguite opportunità in ambito connectivity e distribuited computing basate sulla valorizzazione delle proprie infrastrutture. Anche con riferimento al business non regolato, il Gruppo ha definito specifiche azioni di recupero volte a mitigare gli effetti negativi delle attività rallentate a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19.
Inoltre, nel secondo semestre 2020, continueranno le attività relative alla piena integrazione di Brugg Cables all'interno del Gruppo Terna.
Per quanto riguarda le Attività all'estero, nel corso della seconda parte dell'anno, le attività continueranno ad essere focalizzate sulla gestione e manutenzione delle linee entrate in esercizio in Brasile e Uruguay nonchè sul completamento dei progetti in corso in Perù e Brasile. Al momento, per il business internazionale, non si segnalano impatti significativi dall'emergenza sanitaria Covid-19.
Proseguiranno, inoltre, le attività di scouting per l'individuazione di ulteriori opportunità all'estero che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.
Per quanto sopra detto, non si attendono dall'emergenza sanitaria Covid-19 impatti economici significativi sulle attività del Gruppo Terna, grazie al profilo strettamente regolato del suo business. Considerando l'attuale situazione di progressiva normalizzazione delle attività sul territorio nazionale, i risultati del Gruppo per il 2020 sono ad oggi attesi in linea con le guidance comunicate ai mercati.
Con i nostri progetti e una imponente dose di investimenti in infrastrutture di rete stiamo gettando le basi per favorire e sostenere la transizione energetica in atto con un sistema elettrico adeguato, sicuro ed efficiente che abiliti sempre più fonti rinnovabili. Grazie alle competenze uniche delle nostre persone, al confronto costante con i territori e all'innovazione nelle soluzioni adottate, contribuiamo alla crescita e allo sviluppo dei progetti sostenibili per il Paese.
Business del Gruppo
Attività Regolate
La Rete di Trasmissione Nazionale
Attività di Trasmissione e Dispacciamento
Il Gruppo Terna è proprietario del 99,7% della RTN, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 75 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.
Il Piano di Sviluppo 2020
Il 31 gennaio 2020 il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato il Piano di Sviluppo 2020, i cui aspetti principali sono rappresentati nel seguito:
INVESTIMENTI
• Maggiore capacità di scambio complessiva con l'estero
- Maggiore potenza FER connettibile
- Riduzione delle congestioni
- Diminuzione delle perdite di energia
- Riduzione emissioni CO2 per effetto del mix produttivo e delle minori perdite di rete
- Dismissione di infrastrutture ormai obsolete
DRIVER
SOSTENIBILITÀ SISTEMICA
-
- La transizione del sistema elettrico verso la completa de-carbonizzazione richiede di attivare tutte le leve necessarie per la piena integrazione degli impianti di produzione da fonte rinnovabile per la riduzione delle emissioni in un'ottica di lungo periodo, garantendo la sicurezza del Sistema.
-
- Il processo di transizione energetica richiede specifiche leve di azione abilitanti tra i quali l'adozione di nuovi modelli di mercato. La struttura e il mix del parco di generazione europeo in generale e italiano in particolare sono in fase di profonda trasformazione, parallelamente allo sviluppo della rete ed in linea con le nuove Direttive Europee inerenti il Market Design; la declinazione anche a livello nazionale di nuovi meccanismi (in particolare Capacity Market e riforma MSD) incideranno profondamente sulla evoluzione del sistema elettrico.
-
- La sicurezza della catena di fornitura garantisce la sicurezza del sistema elettrico nazionale e nel contempo consente di creare un sistema sempre più resiliente e in grado di far fronte ad eventi critici esterni al sistema stesso.
-
- La capacità di concepire, progettare e realizzare sulla base di analisi costi-benefici in grado di massimizzare sia gli indicatori ambientali che economici è l'unica garanzia di sostenibilità possibile. In tal senso per la prima volta e in una logica di trasparenza il Piano di Sviluppo propone obiettivi di sostenibilità misurabili, sui quali confrontarsi.
Le principali direttrici di intervento declinano in quattro linee di azione i suddetti principi cardine:
Principali interventi sulla Rete di Trasmissione Nazionale
Il Piano di sviluppo prevede investimenti per oltre 4 miliardi di euro nel periodo 2020-24, che si aggiungono a quelli previsti per il Piano di Sicurezza, al piano di Rinnovo degli Asset Elettrici e agli altri investimenti.
Di seguito i principali interventi previsti nel Piano di Sviluppo ed un dettaglio di quelli che interessano tratte di terne di lunghezza superiore ai 100 km.
| Principali interventi con più di 100 km di terne | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Interconnessioni e linee | km di terne | Status | Driver | |||
| Interconnessione Italia-Francia | 190 | |||||
| Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia | 540 | |||||
| HVDC Centro Sud-Centro Nord | 221 | |||||
| HVDC Italia-Tunisia | 200 | |||||
| HVDC Continente-Sicilia-Sardegna | 882 | |||||
| Riassetto aree metropolitane ü | 182 | |||||
| Gissi-Foggia | 140 | |||||
| Legenda Resilienza e Status | ||||||
| üPiano di Resilienza | Realizzazione | Autorizzazione | Progettazione | |||
| Legenda Driver | ||||||
| Decarbonisation | Market efficiency | Security of supply | Progettazione | |||
Nel corso del primo semestre 2020 sono stati avviati diversi procedimenti autorizzativi relativi a nuove opere o interventi. In particolare, si segnala:
Procedimenti autorizzativi in corso
• riassetto della rete elettrica in alta tensione dell'area di Bologna;
- riassetto della rete elettrica di Teramo e Pescara;
- realizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina;
- riassetto della rete elettrica tra Catanzaro e Calusia;
- riassetto della rete elettrica nei comuni del Novarese.
Gli Investimenti del Gruppo
Investimenti 1H2020
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2020 sono pari a 428,0 milioni di euro, rispetto ai 396,3 milioni di euro del corrispondente periodo dell'esercizio precedente (+8%), confermando la grande capacità di Terna nel perseguire i propri obiettivi nonostante la situazione critica legata alla pandemia Covid-19.
| (milioni di euro) | 1H2020 | 1H2019 | ∆ | ∆% |
|---|---|---|---|---|
| Piano di Sviluppo | 141,2 | 138,0 | 3,2 | 2,3% |
| Piano della Sicurezza | 69,1 | 29,4 | 39,7 | 135,0% |
| Interventi di Rinnovo asset elettrici | 146,4 | 135,5 | 10,9 | 8,0% |
| - di cui rinnovo asset elettrici (netto separazioni funzionali) |
127,5 | 117,6 | 9,9 | 8,4% |
| - di cui separazioni funzionali | 18,9 | 17,9 | 1,0 | 5,6% |
| Altri Investimenti | 44,2 | 39,8 | 4,4 | 11,1% |
| Totale Regolati | 400,9 | 342,7 | 58,2 | 17,0% |
| Non Regolati (1) | 22,7 | 47,5 | (24,8) | (52,2%) |
| Oneri finanziari capitalizzati | 4,4 | 6,1 | (1,7) | (27,9%) |
| TOTALE INVESTIMENTI | 428,0 | 396,3 | 31,7 | 8,0% |
1 Gli investimenti Non Regolati sono relativi principalmente all'interconnessione privata Italia-Francia, alle varianti verso terzi e alle attività in Perù.
Nell'ambito degli investimenti regolati si segnalano come principali entrate in esercizio nel primo semestre 2020 l'elettrodotto 150 kV Benevento III-Pontelandolfo (+15,3 km) e il rifacimento dell'elettrodotto in cavo 220 kV Alfa Avio-Casalnuovo, lato investimenti non regolati si segnala la variante "Golf club Marco Simone" (+1,7 km).
PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DEL PERIODO
Progressiva ripresa dal mese di maggio dei cantieri precedentemente sospesi a causa delle condizioni restrittive legate all'emergenza Covid-19.
PIANO DI SVILUPPO - 141,2 milioni di euro
Stazione di conversione di Piossasco: completate le opere civili eccetto finiture interne e viabilità esterna. Completato montaggio del convertitore, dei trasformatori e delle apparecchiature in corrente continua ed alternata; in corso cablaggi e test di pre-commissioning.
Collegamento in cavo: posati 78,3 km corrispondenti all'82% del tracciato:
- tratta extra Sitaf (in uscita dalla stazione, fino all'autostrada A32): completata la posa cavi (18 km);
- tratte alta e bassa (autostrada A32): posati 32,8 km sui 45,3 km complessivi;
- tratta media (fuori A32): posati 21,6 km sui 25,3 km complessivi;
- Frejus: posati 5,9 km sui 6,6 km complessivi.
Cavo 132 kV Zuel-Somprade: in corso le attività di scavo e posa cavi. Sono state posate tubiere per 15,2 km su 23,1 km e posati i primi 1,8 km di cavo.
Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: in corso gli approvvigionamenti dei materiali; concluse le attività preliminari relative a bonifiche ordigni bellici e ad indagini geologiche e archeologiche; completata la progettazione esecutiva e in corso la relativa validazione.
Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso approvvigionamenti dei materiali, attività preliminari relative a bonifiche ordigni bellici, indagini geologiche e archeologiche relativamente al Lotto1.
Stazione Pantano 380/220/150 kV: in corso approvvigionamenti dei materiali; completata progettazione esecutiva e assegnato appalto per le opere civili; in corso le attività relative a bonifiche ordigni bellici.
Cavo 220 kV Castelluccia-Napoli Direzionale: posati cavi per 3,1 km su 3,6 km di tracciato.
Cavo 220 kV Astroni-Napoli Centro: posati cavi per 5 km su 9,4 km di tracciato.
Elettrodotto 220 kV Castelluccia-San Sebastiano: in corso le attività di scavo e posati cavi per 3,7 km su 7 km.
SE Agnosine: slittamento apertura cantiere causa emergenza sanitaria Covid-19. In corso la sistemazione del sito con sbancamenti e movimenti terra e la realizzazione del muro perimetrale.
Elettrodotto Bisaccia-Deliceto: Avviate le attività realizzative delle prime fondazioni.
Ampliamento stazione elettrica di Bisaccia e installazione PST: in fase avanzata di completamento le opere civili; in corso i montaggi e i collaudi delle apparecchiature in alta tensione e i cablaggi.
Stazione Sorrento 150 kV: In corso attività di montaggio elettromeccanico della nuova sezione 150 kV in blindato e i cablaggi.
Interconnessione Italia-Francia (8,7 milioni di euro)
Riassetto Alto Bellunese (7,9 milioni di euro)
Paternò-Pantano-Priolo (7,1 milioni di euro)
Razionalizzazione di Napoli (6,9 milioni di euro)
Stazione Agnosine e raccordi (6,8 milioni di euro)
Rinforzi rete nell'area Foggia-Benevento (5,1 milioni di euro)
Interconnessione Penisola Sorrentina (2,5 milioni di euro)
| PIANO DELLA SICUREZZA - 69,1 milioni di euro | |||
|---|---|---|---|
| Compensatori sincroni (36,2 milioni di euro) |
In attuazione il piano di installazione dei compensatori sincroni in Sardegna e nel Centro-Sud Italia, a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del paese caratterizzate da elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale. |
||
| Compensatori Selargius e Matera: in fase di completamento il montaggio dei macchinari (compensatori sincroni e trasformatori elevatori); |
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| Compensatori Garigliano: in corso la realizzazione delle opere civili; | |||
| Compensatori Maida e Foggia: aperti i cantieri e avviata la realizzazione delle opere civili per la sistemazione del sito; in corso la produzione delle forniture. |
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| Fiber for the Grid (10,7 milioni di euro) |
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica. |
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| Al 30 giugno 2020 sono state raggiunte ed illuminate ulteriori 16 stazioni elettriche della RTN (per un complessivo di 452 stazioni). |
|||
| Cavi 380 kV Brindisi Pignicelle - Brindisi EniPower (6,3 milioni di euro) |
In corso le attività di posa cavi (posati 7,3 km su 12,2km di tracciato). Emesso Decreto di autorizzazione per la variante localizzativa nell'area Syndial. |
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| PIANO DI RINNOVO - 146,4 milioni di euro | |||
| Rinnovo asset elettrici (127,5 milioni di euro, netto progetto Separazioni |
Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN. |
||
| funzionali) | Nel corso del primo semestre del 2020 sono proseguite in particolare le attività di rinnovo di linee aeree e del macchinario di stazione, con sostituzione di circa 1.000 km di conduttori e 5 macchine di cui 1 "verde" isolata con esteri vegetali. |
||
Separazioni delle stazioni di Rete S.r.l. (18,8 milioni di euro)
Prosegue il progetto di separazione delle stazioni di Rete S.r.l. finalizzato alla progressiva integrazione nella RTN degli impianti in alta tensione acquisiti da FSI S.p.A..
Nel corso del primo semestre del 2020 sono state prese in carico 2 ulteriori stazioni (per complessive 308 stazioni elettriche delle 350 stazioni elettriche acquisite nel 2015).
Andamento dei costi dell'energia elettrica
Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).
Mercato dei Servizi di Dispacciamento
ANDAMENTO MENSILE DELL'ONERE MSD (MILIONI DI EURO)
Nel primo semestre del 2020, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 1.317 milioni di euro (dato provvisorio), in aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (1.012 milioni di euro).
Il forte aumento dei costi MSD, registrato prevalentemente nei mesi primaverili, è riconducibile alla riduzione dei consumi di energia elettrica derivante dall'emergenza sanitaria Covid-19 in generale e alle restrizioni sancite nel DPCM dell'8 marzo 2020 e s.m.i. in particolare, che hanno determinato l'incremento delle selezioni necessarie alla risoluzione di vincoli tecnici locali e alla gestione in sicurezza del Sistema.
* Dato provvisorio.
Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)
Nel primo semestre del 2020, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 1.369 milioni di euro (dato provvisorio), in aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1.062 milioni di euro), per effetto dell'aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento, solo in parte mitigato dalla riduzione del costo legato all'interconnessione virtuale (entrata in esercizio a fine 2019 l'interconnessione Italia-Montenegro).
* Dato provvisorio.
Qualità del servizio
Tutte le fasi del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono ad assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo sempre adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.
Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto utilizzati per monitorare la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esogeni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione dell'ultimo triennio, in cui non si notano superamenti del target annuo a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.
INDICI DI CONTINUITÀ
ENSR*
Cosa misura
Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante**. Come si calcola
Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).
* Energia non Fornita di Riferimento. ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
ASA*
Cosa misura Disponibilità del servizio della RTN.
Come si calcola
Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.
* Average Service Availability
1.000 800 600 400 200 0 2018 2019* 1H2020*
ENSR-RTN Terna (MWh) (In Regolazione ARERA) Target (MWh)
* Dati provvisori.
INDICE ENSR RTN6
L'indicatore "ENSR RTN" basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN del periodo gennaio-giugno 2020, si attesta a 53 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 850 MWh). Il primo semestre 2020 è infatti caratterizzato da un numero limitato di eventi interruttivi (economicamente poco significativi), riconducibile sia alle favorevoli condizioni climatiche/meteo dei primi mesi dell'anno sia al periodo di lockdown nazionale che ha comportato un notevole ritardo di tutto il piano delle indisponibilità programmate per lavori sulla RTN.
Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel primo semestre 2020 si è registrata una disponibilità pari al 99,99995%, a fronte del 99,99982% del 2019. I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita a seguito di guasti sulla rete di proprietà rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessivamente fornita agli Utenti della rete.
La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivabili a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR). Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel primo semestre 2020 Terna ha rilevato un saldo positivo di 0,5 milioni di euro (rispetto ai costi pari a 2,2 milioni di euro dei primi sei mesi del 2019).
6 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012-2015, di cui alla Delibera ARERA 567/19/R/EEL, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Il dato dell'anno 2019 è provvisorio in attesa della Delibera di ARERA.
Risultati economici delle Attività Regolate
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2020 e al primo semestre 2019, è dettagliata nel prospetto seguente7 .
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 1H2020 | 1H2019 | Δ | |
| Totale ricavi Attività Regolate | 1.025,2 | 1.004,8 | 20,4 |
| Ricavi tariffari | 992,7 | 984,3 | 8,4 |
| - Corrispettivo trasmissione | 939,1 | 928,7 | 10,4 |
| - Corrispettivo dispacciamento, misura e altri | 53,6 | 55,6 | (2,0) |
| Altri ricavi regolati | 24,2 | 15,5 | 8,7 |
| Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia | 8,3 | 5,0 | 3,3 |
| Totale costi Attività Regolate | 196,5 | 190,3 | 6,2 |
| Personale | 114,9 | 110,3 | 4,6 |
| Risorse esterne | 65,9 | 68,5 | (2,6) |
| Altri oneri | 7,4 | 6,5 | 0,9 |
| Costi di costruzione attività in concessione in Italia | 8,3 | 5,0 | 3,3 |
| EBITDA Attività Regolate | 828,7 | 814,5 | 14,2 |
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 828,7 milioni di euro, in aumento di 14,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, prevalentemente per l'aggiornamento tariffario previsto dalla Delibera ARERA 568/19 e per la rilevazione in ambito regolato di quota parte del ricavo connesso all'acquisizione di Brugg Cables.
I ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 20,4 milioni di euro, imputabile principalmente all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (+10,4 milioni di euro) dell'ampliamento della RAB, in parte compensato dall'impatto negativo dell'effetto volume. Rilevano inoltre i maggiori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio - ENSR (+6,4 milioni di euro, per la definizione degli eventi occorsi negli anni precedenti) e il ricavo derivante dal maggior valore delle attività nette regolate relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato, determinato in via provvisoria (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli, pari a 7 milioni di euro), al netto dei maggiori ricavi per rimborsi assicurativi per danni rilevati nel primo semestre 2019 (-3,9 milioni di euro).
I costi delle Attività Regolate rilevano un incremento di 6,2 milioni di euro, principalmente per effetto degli accantonamenti relativi all'incentivazione del personale, parzialmente compensati dai minori costi per la qualità del servizio (-2,7 milioni di euro, per la buona performance del primo semestre 2020).
7 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2020-2024.
Attività Non Regolate
Soluzioni per il mercato dell'energia
I principali ambiti in cui si sviluppano le attività non regolate sono:
- PRODUZIONE CAVI E ACCESSORI BRUGG CABLES
- INIZIATIVE ASSET BASED
- INIZIATIVE COMPETENCE BASED
- INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
- TRASFORMATORI GRUPPO TAMINI
Acquisizione Brugg Cables
Il 29 febbraio 2020, in attuazione dell'accordo preliminare siglato il 20 dicembre 2019, Terna ha acquisito il 90% di Brugg Kabel AG (Gruppo Brugg), uno dei principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri, attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione.
Il closing dell'operazione, che Terna ha finanziato con risorse proprie, è stato finalizzato per il tramite della controllata Terna Energy Solutions S.r.l. Il controvalore preliminare per l'acquisto della partecipazione è pari a 25,8 milioni di CHF.
L'acquisizione di Brugg Kabel consente a Terna di dotarsi di un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing in una delle tecnologie core per il TSO, come quella dei cavi terrestri.
In particolare, l'operazione rappresenta per Terna l'opportunità di integrare in tempi brevi competenze core, acquisendo una realtà che si caratterizza per:
- specializzazione su cavi a 150kV con standard in linea con quelli richiesti da Terna;
- capacità produttiva di cavi AT in linea con il fabbisogno Terna;
- know-how consolidato in oltre 120 anni di storia e ampiamente testato da Terna;
- potenziali sinergie di rilievo con le Attività Non Regolate del Gruppo.
Si evidenzia che il Piano di Sviluppo di Terna, coerentemente con gli obiettivi di maggior sostenibilità e resilienza della rete di trasmissione nazionale, prevede il raddoppio del parco cavi terrestri nei prossimi 10 anni; ne consegue che lo sviluppo di competenze distintive nel settore dei cavi interrati a supporto delle attività di progettazione e realizzazione cavi, nonché di O&M, può rappresentare un punto cruciale nel futuro di Terna.
Dal punto di vista organizzativo, Samuel Ansorge è stato confermato nel ruolo di COO, mentre Agostino Scornajenchi è stato nominato Presidente Esecutivo.
Gli ordini acquisiti sono pari a circa 98,6 milioni di CHF (circa 93 milioni di euro), in forte incremento rispetto allo stesso periodo del 2019 (78,1 milioni di CHF pari a circa 73 milioni di euro). In dettaglio, significativo è il contributo del comparto High Voltage System, principalmente contrattualizzati dalla holding svizzera Brugg Kabel AG; la restante parte è contrattualizzata dalle controllate estere. Importante anche il contributo del segmento Low Medium Voltage.
INIZIATIVE ASSET BASED
Open Fiber: nel corso del primo trimestre è stata inviata dal cliente la lettera di attivazione relativa al 2020. È stato inoltre definito il piano di delivery, che ha ad oggetto la consegna di 3.472 km di fibra ottica, per un fatturato totale stimato di 4,5 milioni di euro.
La sospensione di alcuni cantieri a causa dell'emergenza Covid-19 e la temporanea sospensione della fornitura di funi di guardia dalla fabbrica spagnola di Prysmian hanno comportato il differimento al secondo semestre del 2020 della consegna di parte delle tratte in fibra ottica prevista per il primo semestre, con sostanziale conferma dei volumi previsti per l'anno.
In corso di avvio la seconda fase del progetto Hackathon con il Politecnico di Torino per il prototyping di due soluzioni basate sulla piattaforma Smart Tower per il monitoraggio dinamico del rischio incendi e per il monitoraggio degli effetti di deposito salino sulle strutture metalliche e sulle coltivazioni.
È stato inoltre avviato, nel corso del periodo, il tavolo tecnico sul monitoraggio ambientale in applicazione del Protocollo di Intesa tra Regione Sicilia e Terna, con particolare riferimento ai temi di monitoraggio agricoltura e foreste, dissesto idrogeologico, protezione delle aree archeologiche.
Avviate attività di sopralluogo, progettazione e autorizzazione per l'installazione di soluzioni FWA in aree remote in relazione ai contratti già sottoscritti con Open Fiber ed Eolo.
A causa dell'emergenza Covid-19, parte delle attività sono state ripianificate nel secondo semestre del 2020, a causa della sospensione di alcune attività in campo.
Fibra Ottica (F.O.)
Tralicci FWA
Smart Tower
INIZIATIVE COMPETENCE BASED
Smart Grids Iniziative in ambito di efficientamento energetico in seno al Memorandum of Understanding tra Terna e FCA per la sperimentazione congiunta di tecnologie e servizi di mobilità sostenibile, come il Vehicle-to-Grid (V2G).
Il 25 marzo 2020 è stato sottoscritto il Contratto tra la partecipata Avvenia e FCA per l'individuazione di possibili aree di recupero di efficienza, gestione certificati bianchi e migliori performance di sostenibilità anche attraverso progettazione e installazione di piani di monitoraggio.
Iniziative in ambito di efficientamento energetico in seno al Protocollo d'Intesa relativo alla collaborazione con la Custodia Generale del Sacro Convento di San Francesco dei Frati Minori Conventuali per mettere in campo azioni in ambito di sostenibilità che soddisfino le comuni esigenze.
Nell'ambito del progetto "fra' Sole", con l'obiettivo di ottimizzare al massimo i consumi e l'efficienza energetica del polo monumentale di Assisi, Avvenia è parte attiva per l'installazione della piattaforma DIANA, fondamentale per consentire lo sviluppo di analisi tese ad evidenziare eventuali anomalie e, quindi, possibili ambiti di ottimizzazione e a fornire valutazioni quantitative sull'andamento dei consumi elettrici e dei fabbisogni termici del Convento.
Iniziative in ambito di efficientamento energetico in seno al Memorandum of Understanding, firmato in data 30 settembre 2019, tra Terna e Ansaldo Energia.
Proseguono le attività per individuare, valutare e realizzare iniziative comuni di ricerca, sviluppo e innovazione in ambito energetico. Avvenia è la società del Gruppo Terna che si conferma parte attiva sui temi di efficienza energetica dando supporto tecnico specifico sia nell'individuazione di possibili aree di recupero di efficienza, che nella valorizzazione economica dei servizi e di eventuali interventi ad hoc.
Progetto Giannutri: a seguito dell'esito positivo del collaudo finale e dell'entrata in esercizio dell'opera nel mese di febbraio 2020, l'impianto è stato ceduto a Società Impianti Elettrici S.I.E.. L'impianto contribuirà al bilancio energetico dell'isola consentendo il funzionamento della rete isolana riducendo al minimo indispensabile il ricorso alla generazione tradizionale.
Pantelleria: in data 27 aprile 2020 è stato sottoscritto il contratto tra Terna ed il Gestore Elettrico (SMEDE) per l'affidamento delle attività di progettazione e supporto per l'autorizzazione di impianti fotovoltaici (di potenza fino a 5 MW) e impianti di accumulo elettrochimico. Agli esiti del processo autorizzativo Terna potrà essere incaricata della realizzazione degli impianti suddetti.
Alta Tensione Gruppi di Misura: nel corso del primo semestre 2020, sulla base dell'accordo quadro vigente, RFI ha emesso Contratti Applicativi per 37 impianti che, opportunamente perfezionati, hanno consentito a Terna di avviare le attività di progettazione (28 delle quali formalmente emesse ed in attesa di approvazione da parte di RFI) per poi procedere alla pianificazione delle installazioni. La committenza ha emesso altresì impegno formale con annessa richiesta di anticipo degli approvvigionamenti per ulteriori 91 impianti, Terna ha avviato tutte le necessarie azioni di procurement.
INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
Il 28 dicembre 2019 è entrato in esercizio commerciale il primo modulo della linea di interconnessione in corrente continua a 500 kV tra le stazioni di Villanova (Italia) e Lastva (Montenegro), che ha consentito di realizzare una capacità di interconnessione tra i due Paesi di 600 MW, di cui 200 MW disponibili in esenzione ai finanziatori privati selezionati ai sensi della L. 99/09.
La proprietà della quota privata dell'opera è della Società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati in data 17 dicembre 2019.
A partire dalla data di entrata in esercizio commerciale dell'asset e fino al termine del periodo di esenzione, Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio dell'interconnector a fronte del pagamento di un corrispettivo annuale da parte di Monita.
La nuova interconnessione in corrente continua Piossasco (IT) - Grande Ile (FR), prevede un incremento di 1200 MW della capacità di interconnessione tra Italia e Francia, che passerà dai circa 3 GW attuali a oltre 4 GW.
Il Gruppo Terna ha proseguito le attività di realizzazione della linea privata, in attuazione della L. 99/09, per conto della società Piemonte Savoia S.r.l. (Pi.Sa.), ceduta il 4 Luglio del 2017 ai finanziatori privati selezionati ai sensi della stessa Legge.
Con riferimento alle attività realizzative in corso, su un totale di circa 95 km di lunghezza della parte italiana del collegamento, alla fine del primo semestre 2020 risultano completati circa 88 km di opere civili (OO.CC) e 77 km di cavo. Più in dettaglio, lungo le pertinenze autostradali in A32 (Tratte Alta e Bassa) gestite da SITAF (Società Italiana per il traforo autostradale del Frejus), sono stati realizzati circa 37,4 km OO.CC e posati 30,2 km di cavo. Per quanto riguarda la tratta Media, a giugno 2020 sono stati realizzati circa 24,8 km di OO.CC e posati circa 21,6 km di cavo. Inoltre, con riferimento alla tratta nella galleria del Frejus, a giugno 2020 sono state completate tutte le OO.CC e circa 5.9 km di posa cavo. Si ricorda infine che, per quanto attiene la tratta extra-SITAF, i lavori per le OO.CC e la posa del cavo per l'intera tratta erano già stati completati a fine agosto 2018.
Per quanto concerne la Stazione di Conversione di Piossasco, a giugno 2020 risultano completati gli edifici principali e l'installazione delle principali apparecchiature di Alta Tensione. Inoltre, è stata completata l'installazione delle apparecchiature in sala DC e delle valvole. Sono state infine completate le produzioni e l'installazione del convertitore, dei trasformatori di conversione e delle principali apparecchiature AC e DC. Sono invece in corso le attività di predisposizione e testing del sistema di protezione e controllo delle funzionalità del convertitore.
Al fine di adempiere a quanto richiesto dal MiSE in data 15 febbraio 2019, Terna ha costituito la società Pi.Sa. 2 S.r.l. (Pi.Sa. 2) allo scopo di presentare, su mandato degli assegnatari, istanza di esenzione per la rimanente capacità pari a 250 MW, con riferimento alla parte ricadente in territorio italiano del secondo modulo in corrente continua della linea di interconnessione Italia - Francia, e di realizzare un nuovo interconnector ai sensi della Legge 99/09. Tale capacità di 250 MW è costituita dalla quota residua di 150 MW assegnata sulla frontiera francese e dalla quota pari a 100 MW inizialmente assegnata sulla frontiera montenegrina e trasferita sulla frontiera francese. L'istanza di esenzione relativa al suddetto nuovo interconnector è stata trasmessa al MiSE in data 26 luglio 2019.
Il processo di esenzione è tuttora in corso. In particolare, in data 11 febbraio 2020, l'Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente (ARERA), con Deliberazione n. 38/2020/R/EEL, ha emanato e trasmesso al MiSE il proprio parere favorevole al rilascio della esenzione in favore di Pi.Sa.2. In accordo con ARERA, anche il regolatore francese, Commission de Régulation de l'Énergie (CRE), ha emesso parere favorevole all'esenzione con Deliberazione N. 2020-027 del 06 febbraio 2020.
Italia - Montenegro
Italia - Francia
| Italia - Austria | L'interconnector Italia - Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 26 km e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che permetterà di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. |
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|---|---|---|---|---|---|
| In data 16 marzo 2020 è stato avviato il processo di esenzione con l'invio dell'istanza di esenzione da parte di Resia al MiSE. L'istanza di esenzione è stata successivamente trasmessa dal MiSE ad ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) per l'espressione del parere di propria competenza, che dovrà essere rilasciato in accordo al regolatore austriaco E-Control. |
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| Si ricorda che il 16 luglio 2018 il Gruppo Terna ha costituito la società veicolo Resia Interconnector S.r.l. (Resia) allo scopo di presentare, su mandato dei finanziatori privati, la richiesta di esenzione dal diritto di accesso dei terzi per una capacità pari a 150 MW, per una durata di 10 anni. |
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| In data 18 aprile 2019, Terna ha ottenuto l'autorizzazione alla realizzazione ed esercizio del cavo 220 kV relativamente al tratto in territorio italiano compreso fra la stazione di Glorenza e il Passo Resia che, unitamente all'ampliamento della stazione di Glorenza e alle altre opere connesse, costituisce l'interconnector Italia - Austria previsto ai sensi della L. 99/09. Per quanto riguarda la parte austriaca, tutte le autorizzazioni inerenti il progetto sono state ottenute dal gestore della rete austriaca nella seconda metà del 2019. |
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| Inoltre, il 1° ottobre 2019 il MiSE ha emesso il decreto di voltura in favore di Resia delle autorizzazioni relative all'interconnector. |
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| Italia - Svizzera | Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con la Svizzera. |
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| Italia - Slovenia | È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Bericˇ evo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale. |
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| TRASFORMATORI - GRUPPO TAMINI | |||||
| Ordinativi | Gli ordini di trasformatori acquisiti nel primo semestre del 2020 sono pari a circa 57,0 milioni di euro, in linea con il primo semestre del 2019 e con i target del 2020. In particolare, sono in forte crescita gli ordini per il comparto Power, riconducibili principalmente all'aumento degli investimenti delle utilities in Europa. Gli ordini di Service del primo semestre sono pari a circa 5,1 milioni di euro, in diminuzione rispetto al primo semestre del 2019. Il carico delle fabbriche risulta in crescita rispetto alla fine del 2019. |
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| Risultati 1H2020 | I ricavi del primo semestre del 2020 sono in aumento rispetto allo stesso periodo del 2019 (+3%), nonostante la produzione negli stabilimenti nei mesi di marzo ed aprile sia stata rallentata principalmente per effetto del Covid-19. In particolare, si segnala che in questi mesi sono stati prodotti e sono in produzione, per il settore Power, un Phase Shifting Transformer (PST) per il Nord Europa, 7 trasformatori di potenza per una utility in Italia necessari al potenziamento di una centrale elettrica e 7 trasformatori da 145 MVA per gli Stati Uniti, mentre per il comparto Industrial è prevista la produzione di due macchine con applicata la tecnologia Smart, frutto della ricerca Tamini. |
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| Trasformatori ad olio vegetale |
Nel 2020, in linea con il piano industriale e con la crescita del 2019, Tamini continuerà a dedicare una parte importante della produzione ai trasformatori ad olio vegetale per il settore power. Nel primo semestre sono stati progettati, prodotti e collaudati con successo due trasformatori da 250 MVA con olio vegetale nello stabilimento di Legnano; nel corso dell'esercizio, è inoltre prevista la produzione di ulteriori nove trasformatori verdi con una dimensione compresa tra 40 MVA e 400 MVA. Inoltre, nel 2020 Tamini produrrà e collauderà due trasformatori ad olio vegetale anche per uso industriale. |
Risultati economici delle Attività Non Regolate
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore delle Attività Non Regolate, riferiti al primo semestre 2020 e 2019, è dettagliata nel prospetto seguente8 .
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 1H2020 | 1H2019 | Δ | |
| Ricavi Attività Non Regolate | 145,6 | 82,2 | 63,4 |
| Tamini | 46,0 | 44,8 | 1,2 |
| Brugg | 57,4 | - | 57,4 |
| Asset Based | 15,8 | 16,8 | (1,0) |
| Competence Based | 16,1 | 15,7 | 0,4 |
| - Alta tensione | 12,2 | 10,4 | 1,8 |
| - Smart Grids | 3,2 | 4,8 | (1,6) |
| - Servizi Digitali | 0,7 | 0,5 | 0,2 |
| Interconnector privato | 7,5 | 4,0 | 3,5 |
| Altro | 2,8 | 0,9 | 1,9 |
| Costi Attività Non Regolate | 105,9 | 56,0 | 49,9 |
| EBITDA Attività Non Regolate | 39,7 | 26,2 | 13,5 |
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2020 è pari a 39,7 milioni di euro, in crescita di 13,5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente del ricavo derivante dal maggior valore delle attività nette relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato, determinato in via provvisoria (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli, pari a 14,4 milioni di euro) e dei maggiori ricavi relativi al business degli interconnector privati ex L. 99/2009 (+2,7 milioni di euro), parzialmente compensati dal minor contributo a livello di EBITDA da parte di Tamini (-3,7 milioni di euro) per effetto del Covid-19.
8 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2020-2024.
Attività all'estero
Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:
- Gestione Concessioni: tale modello prevede l'acquisizione e la gestione di sistemi di trasmissione all'estero mediante la partecipazione a bandi di gara internazionali per concessioni e/o sul mercato secondario, valorizzando le competenze core e l'esperienza maturata ad oggi nel contesto internazionale;
- Energy solutions: comprende tutte le attività ad alto valore aggiunto non tradizionali volte a esportare l'esperienza maturata da Terna in Italia nell'ambito dell'energy storage e delle smart solutions;
- Assistenza tecnica: prevede la fornitura di servizi di consulenza e assistenza tecnica riguardo le attività core del TSO, nonché relative alla definizione e implementazione di framework regolatori e di mercato nel contesto energetico locale, nell'ottica di esportare e valorizzare competenze distintive maturate in Italia;
- Project Management: le attività di Project Management (EPCM) permettono la valorizzazione di competenze esecutive su progetti all'estero e gestione di infrastrutture.
L'area LatAm ha visto un graduale inasprimento dell'emergenza Covid-19 nel corso del primo semestre 2020, e al 30 giugno 2020 diversi Paesi sono ancora in piena emergenza sanitaria. Il progress sui progetti in Brasile e in Perù sta risentendo della situazione emergenziale. In particolare in Perù, dopo un periodo di sospensione dovuto alle misure messe in atto dal governo, le attività in sito stanno gradualmente ricominciando in linea con le norme locali e con le best practices applicate dal Gruppo Terna.
INIZIATIVE IN CORSO IN SUDAMERICA
| Uruguay | Nel corso del primo semestre 2020 sono proseguite le attività di esercizio della linea di trasmissione a 500 kV "Melo -Tacuarembò", in esercizio dal 24 ottobre 2019. |
|---|---|
| La linea è di prioritaria importanza per il sistema elettrico di trasmissione uruguagio in particolare per la chiusura dell'anello a 500 kV e funzionale all'incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. |
|
| Brasile | Nel primo semestre 2020 sono continuate le attività di esercizio e manutenzione delle linee Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE), nello stato di Rio Grande do Sul e Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE), nello stato del Mato Grosso. |
| Inoltre, sono state ottenute le licenze necessarie all'avvio dei lavori in sito e sono continuate le attività di ingegneria e acquisizione diritti e servitù necessari al progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A Si tratta della prima delle due concessioni oggetto dell'accordo preliminare con Construtora Quebec firmato il 9 aprile 2019, per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV lunga circa 150 km. |
|
| Il closing della seconda concessione è atteso nel terzo trimestre del 2020. | |
| Perù | Proseguono le attività avviate nel corso del 2017 per la realizzazione di 132 km di nuove linee a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa. |
| Si prevede che le attività di costruzione, interrotte a causa del lockdown imposto dalle autorità governative per la situazione dovuta al Covid-19, riprendano nel terzo trimestre 2020. |
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| Nel frattempo, è stato completato il procurement per i materiali della linea di trasmissione e il completamento del progetto è previsto nel 2021. |
Risultati economici delle Attività all'estero
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business all'estero, riferiti al primo semestre 2020 e 2019, è dettagliata nel prospetto seguente9 .
Si precisa che i "Ricavi Attività all'estero" includono direttamente il margine delle attività in concessione in corso di realizzazione all'estero; relativamente alle iniziative in esercizio, i relativi costi di esercizio e manutenzione, unitamente agli altri costi operativi, sono classificati nella voce "Costi Attività all'estero".
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 1H2020 | 1H2019 | Δ | |
| Ricavi Attività all'estero | 12,3 | 10,8 | 1,5 |
| Costi Attività all'estero | 4,7 | 5,3 | (0,6) |
| EBITDA Attività all'estero | 7,6 | 5,5 | 2,1 |
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2020 è pari a 7,6 milioni di euro, in incremento di 2,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per gli effetti delle iniziative in Brasile e dei ricavi one-off relativi alle penali applicate ai fornitori sulla commessa conclusa a ottobre 2019 in Uruguay per la realizzazione della linea "Melo-Tacuarembò".
9 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2020-2024.
Quale operatore primario di trasmissione e dispacciamento investiamo in competenze, tecnologia e innovazione per gestire al meglio le attività di pianificazione, sviluppo e manutenzione della rete (Transmission Operator), e per garantire bilanciamento, sicurezza e qualità del servizio elettrico (System Operator). L'Italia e Terna sono al centro di un sistema caratterizzato da 25 interconnessioni con i paesi vicini: questo ci rende protagonisti dell'integrazione energetica in Europa e nel Mediterraneo. Naturalmente mettiamo questo know-how anche a servizio delle attività non regolate e all'estero.
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2020 64
Il Titolo Terna 75
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2020
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.
I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".
Modalità di presentazione
I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2019.
Conto economico riclassificato del Gruppo
I risultati economici del Gruppo Terna per il primo semestre 2020, raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il secondo trimestre degli anni 2020 e 2019, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.
| II TRIMESTRE | (€/milioni) | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2020 | 2019 | Δ | Δ% | 1H2020 | 1H2019 | Δ | Δ% | |
| 615,6 | 560,8 | 54,8 | 9,8% TOTALE RICAVI | 1.183,1 | 1.097,8 | 85,3 | 7,8% | |
| 508,6 | 504,9 | 3,7 | 0,7% - Ricavi Attività Regolate | 1.025,2 | 1.004,8 | 20,4 | 2,0% | |
| 4,1 | 3,0 | 1,1 | 36,7% | di cui Ricavi di costruzione attività in concessione | 8,3 | 5,0 | 3,3 | 66,0% |
| 101,7 | 49,3 | 52,4 | 106,3% - Ricavi Attività Non Regolate | 145,6 | 82,2 | 63,4 | 77,1% | |
| 5,3 | 6,6 | (1,3) | (19,7%) - Ricavi Attività all'estero | 12,3 | 10,8 | 1,5 | 13,9% | |
| 173,8 | 134,8 | 39,0 | 28,9% TOTALE COSTI OPERATIVI | 307,1 | 251,6 | 55,5 | 22,1% | |
| 76,8 | 64,4 | 12,4 | 19,3% - Costo del personale | 143,4 | 129,6 | 13,8 | 10,6% | |
| 39,6 | 37,7 | 1,9 | 5,0% - Servizi e godimento beni di terzi | 76,1 | 75,0 | 1,1 | 1,5% | |
| 44,3 | 22,4 | 21,9 | 97,8% - Materiali | 65,3 | 29,6 | 35,7 | 120,6% | |
| 8,8 | 6,5 | 2,3 | 35,4% - Altri costi | 14,5 | 10,2 | 4,3 | 42,2% | |
| 0,2 | 0,8 | (0,6) | (75,0%) - Qualità del servizio | (0,5) | 2,2 | (2,7) | (122,7%) | |
| 4,1 | 3,0 | 1,1 | 36,7% - Costi di costruzione attività in concessione | 8,3 | 5,0 | 3,3 | 66,0% | |
| 441,8 | 426,0 | 15,8 | 3,7% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 876,0 | 846,2 | 29,8 | 3,5% | |
| 150,1 | 148,3 | 1,8 | 1,2% - Ammortamenti e svalutazioni | 302,3 | 288,7 | 13,6 | 4,7% | |
| 291,7 | 277,7 | 14,0 | 5,0% RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 573,7 | 557,5 | 16,2 | 2,9% | |
| (19,8) | (22,9) | 3,1 | (13,5%) - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (39,1) | (38,8) | (0,3) | 0,8% | |
| 271,9 | 254,8 | 17,1 | 6,7% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 534,6 | 518,7 | 15,9 | 3,1% | |
| 78,6 | 72,4 | 6,2 | 8,6% - Imposte sul risultato del periodo | 155,0 | 150,3 | 4,7 | 3,1% | |
| 193,3 | 182,4 | 10,9 | 6,0% UTILE NETTO DEL PERIODO | 379,6 | 368,4 | 11,2 | 3,0% | |
| 2,4 | 1,8 | 0,6 | 33,3% - Quota di pertinenza dei Terzi | 2,1 | 1,8 | 0,3 | 16,7% | |
| 190,9 | 180,6 | 10,3 | 5,7% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 377,5 | 366,6 | 10,9 | 3,0% |
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| EBITDA PER SETTORE | 1H2020 | 1H2019 | Δ |
| Attività Regolate | 828,7 | 814,5 | 14,2 |
| Attività Non Regolate | 39,7 | 26,2 | 13,5 |
| Attività all'estero | 7,6 | 5,5 | 2,1 |
| EBITDA | 876,0 | 846,2 | 29,8 |
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del semestre si attesta a 876 milioni di euro, in crescita di 29,8 milioni di euro rispetto agli 846,2 milioni di euro del primo semestre 2019, principalmente per un miglior risultato delle Attività Regolate e per la rilevazione del ricavo derivante dal maggior valore delle attività nette della società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato, determinato in via provvisoria.
I ricavi
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ REGOLATE | 1H2020 | 1H2019 | Δ |
| Ricavi tariffari | 992,7 | 984,3 | 8,4 |
| Altri ricavi regolati | 24,2 | 15,5 | 8,7 |
| Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia | 8,3 | 5,0 | 3,3 |
| TOTALE | 1.025,2 | 1.004,8 | 20,4 |
In particolare, i ricavi delle Attività Regolate registrano un incremento pari a 20,4 milioni di euro, imputabile principalmente all'aggiornamento tariffario conseguente all'ampliamento della RAB, agli impatti sul meccanismo della qualità del servizio della definizione di alcuni eventi occorsi negli anni precedenti e all'effetto one-off dell'apporto attribuito in ambito regolato derivante dal consolidamento di Brugg Cables.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON REGOLATE | 1H2020 | 1H2019 | Δ |
| Tamini | 46,0 | 44,8 | 1,2 |
| Brugg | 57,4 | - | 57,4 |
| Servizi per terzi (Asset based, Competence based, altro) | 34,7 | 33,4 | 1,3 |
| Interconnector privati | 7,5 | 4,0 | 3,5 |
| TOTALE | 145,6 | 82,2 | 63,4 |
L'aumento dei ricavi del settore delle Attività Non Regolate, pari a 63,4 milioni di euro, riflette prevalentemente il contributo complessivo derivante dall'integrazione di Brugg Cables e il maggior apporto derivante dai progetti degli interconnector privati ex L.99/2009.
Nell'ambito dell'area di business all'estero i ricavi mostrano un incremento pari a 1,5 milioni di euro, dovuto principalmente ai ricavi one-off conseguenti in particolare all'applicazione di penale a fornitori legati alla commessa conclusa a ottobre 2019 in Uruguay (+1,3 milioni di euro).
Nel secondo trimestre 2020, i ricavi si incrementano di 54,8 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per l'impatto derivante dall'integrazione di Brugg Cables e per gli altri fenomeni descritti in precedenza. Si precisa che nel primo trimestre 2020 Brugg, acquisita il 29 febbraio, è stata valutata al costo.
I costi
I costi operativi rilevano un incremento di 55,5 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente, dovuto principalmente all'apporto di Brugg (+42,4 milioni di euro), agli accantonamenti relativi all'incentivazione al personale (+4,6 milioni di euro) e alla dinamica delle commesse di Tamini (+4,9 milioni di euro), al netto dei minori costi per la qualità del servizio (-2,7 milioni di euro, per la buona performance del primo semestre 2020).
Nel secondo trimestre 2020, i costi rilevano un incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+39 milioni di euro), dovuto sostanzialmente all'impatto dell'acquisizione di Brugg e per gli altri fenomeni descritti in precedenza.
La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 302,3 milioni di euro, cresce di 13,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti, con particolare riferimento all'interconnessione Italia-Montenegro.
Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 573,7 milioni di euro, rispetto ai 557,5 milioni di euro del primo semestre 2019 (+2,9%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 39,1 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (35,8 milioni di euro), sono sostanzialmente in linea rispetto al primo semestre 2019.
A valle degli oneri finanziari netti, il risultato prima delle imposte si attesta a 534,6 milioni di euro, in aumento di 15,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019 (+3,1%).
Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 155,0 milioni di euro, in aumento di 4,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (+3,1%). Il tax rate si attesta al 29%, in linea rispetto al primo semestre 2019.
L'utile netto del periodo raggiunge i 379,6 milioni di euro, in crescita di 11,2 milioni di euro (+3,0%) rispetto ai 368,4 milioni di euro del primo semestre 2019.
L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 377,5 milioni di euro, in crescita di 10,9 milioni di euro (+3,0%) rispetto ai 366,6 milioni di euro del primo semestre 2019.
Flussi finanziari
Il risultato realizzato, a valle delle partite non monetarie e delle altre variazioni delle attività operative, ha determinato una generazione di cassa pari a 243,8 milioni di euro, che ha permesso di finanziare parte del fabbisogno complessivo legato alle attività di investimento (428,0 milioni di euro) e alla movimentazione del patrimonio netto (403,6 milioni di euro, di cui 332,3 milioni di euro per la distribuzione dei dividendi agli azionisti), finanziato per la restante parte mediante ricorso all'indebitamento finanziario netto che si attesta a 8.846,4 milioni di euro, rispetto ai 8.258,6 milioni di euro del 2019 (+587,8 milioni di euro).
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 1H2020 |
CASH FLOW 1H2019 |
|
| - Utile Netto del periodo | 379,6 | 368,4 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 302,3 | 288,7 |
| - Variazioni nette dei fondi | (48,1) | (69,6) |
| di cui apporto Brugg Cables | 11,6 | - |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (3,1) | (1,5) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 630,7 | 586,0 |
| - Variazione del capitale circolante netto | (405,5) | (160,0) |
| di cui apporto Brugg Cables | (45,1) | - |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | (9,1) | 17,1 |
| di cui apporto Brugg Cables | (24,6) | - |
| - Variazione delle Partecipazioni | (2,5) | (2,2) |
| - Variazione delle attività finanziarie | 30,2 | (16,7) |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) |
243,8 | 424,2 |
| - Investimenti complessivi | (428,0) | (396,3) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (184,2) | 27,9 |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (332,3) | (310,5) |
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
(69,5) | (111,5) |
| - Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze | (1,8) | - |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (587,8) | (394,1) |
VARIAZIONE DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (milioni di euro)
| 8.258,6 | (630,7) | 386,9 | 428,0 | 403,6 | 8.846,4 |
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 | Autofinanziamento | ∆ Circolante e altro |
Investimenti | Dividendi e altre ∆ PN |
30.06.2020 |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2020 e al 31 dicembre 2019 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| AL 30.06.2020 | AL 31.12.2019 | Δ | |
| Totale Immobilizzazioni Nette | 15.018,2 | 14.908,5 | 109,7 |
| - Attività immateriali e avviamento | 541,6 | 542,7 | (1,1) |
| - Immobili, impianti e macchinari | 14.002,7 | 13.864,2 | 138,5 |
| - Attività finanziarie | 473,9 | 501,6 | (27,7) |
| Totale Capitale Circolante Netto | (1.801,8) | (2.207,8) | 406,0 |
| - Debiti netti partite energia passanti | (390,4) | (575,8) | 185,4 |
| - Crediti netti partite energia a margine | 75,4 | 320,4 | (245,0) |
| - Debiti netti commerciali | (471,5) | (899,1) | 427,6 |
| - Debiti tributari netti | (11,7) | (5,3) | (6,4) |
| - Altre passività nette | (1.003,6) | (1.048,0) | 44,4 |
| Capitale Investito lordo | 13.216,4 | 12.700,7 | 515,7 |
| Fondi diversi | (162,1) | (210,2) | 48,1 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 13.054,3 | 12.490,5 | 563,8 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 4.166,0 | 4.190,3 | (24,3) |
| Patrimonio netto di Terzi | 41,9 | 41,6 | 0,3 |
| Indebitamento finanziario netto | 8.846,4 | 8.258,6 | 587,8 |
| TOTALE | 13.054,3 | 12.490,5 | 563,8 |
L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 109,7 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2019, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:
- investimenti complessivi per 428 milioni di euro, dettagliati nel seguito e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
- minori attività finanziarie per 27,7 milioni di euro, sostanzialmente per l'incasso della tariffa spettante alle infrastrutture in concessione in Brasile (-37,3 milioni di euro) e per la riduzione dei depositi versati dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel2410 e successive modifiche e integrazioni a seguito della definizione dell'impegno della capacità di ciascuno in esito alle aste svolte nel mese di novembre 2019 (-25 milioni di euro); parzialmente compensati dall'acquisto nel mese di maggio 2020 di BTP Italia per un nozionale di 21,2 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un tasso pari a 1,4% (21,7 milioni di euro) e dall'incremento del Fondo garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+10,4 milioni di euro);
- ammortamenti del periodo pari a 302,7 milioni di euro;
- apporto derivante dall'acquisizione di Brugg Cables precedentemente commentata (+24,6 milioni di euro);
- altri movimenti del periodo per -6,8 milioni di euro, che includo in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per varianti verso terzi); disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -5,5 milioni euro.
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 428 milioni di euro, in crescita dell'8% rispetto ai 396,3 milioni di euro del corrispondente periodo del 2019.
10 La disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva è stata approvata con DM del 28/06/2019. I depositi sono stati versati dagli operatori assegnatari in esito alle procedure concorsuali organizzate da Terna il 6 e 28 novembre 2019; essi sono a garanzia dell'intero mercato della capacità a valere dal 2022, la cui di finalità è di assicurare il raggiungimento ed il mantenimento dell'adeguatezza del sistema elettrico nazionale, tale da soddisfare strutturalmente i consumi attesi di energia elettrica più i margini di riserva di potenza necessari a rispettare prefissati livelli di sicurezza e qualità del servizio.
Nel grafico seguente sono rappresentati i principali investimenti effettuati sulla RTN nel corso del primo semestre 2020:
PRINCIPALI INVESTIMENTI sulla RTN* (milioni di euro)
* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.801,8 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 406,0 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, riconducibili all'effetto congiunto di:
Liquidità assorbita
- decremento dei debiti netti commerciali per 427,6 milioni di euro, attribuibile in massima parte alla liquidazione delle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
- riduzione dei debiti netti per partite energia passanti per 185,4 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2019, che è riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
- maggiori crediti netti (410,5 milioni di euro) legati al Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) che riflette il forte aumento, a partire da marzo, del costo per l'MSD11 (maggiori debiti a fine semestre pari a circa +119 milioni di euro), in parte mitigato dalla riduzione del costo legato all'interconnessione virtuale12 (riduzione dei debiti al 30/6/2020 pari a 14,8 milioni di euro);
parzialmente compensati da
- maggiori debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (99 milioni di euro) e al servizio di "remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica - capacity payment" (26,6 milioni di euro), derivanti dalle partite afferenti alla raccolta al netto dei pagamenti effettuati nel corso del primo semestre13;
- riduzione delle altre passività nette pari a 44,4 milioni di euro, riferibile prevalentemente all'apporto di Brugg Cables (32,1 milioni di euro, essenzialmente relativi alle rimanenze di magazzino), alla variazione dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità sopracitati e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (-25 milioni di euro e +6 milioni di euro, rispettivamente).
11 La riduzione dei consumi di energia elettrica conseguente le restrizioni per l'emergenza sanitaria Covid-19 ha determinato l'incremento delle selezioni necessarie alla risoluzione di vincoli tecnici locali e alla gestione in sicurezza del sistema.
12 Entrata in esercizio a fine 2019 l'interconnessione Italia-Montenegro.
13 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 563/2019 e n. 35-44-108-109-120-133-146-154/2020 e per il "capacity payment" con Delibera 289/2019.
Liquidità generata
- decremento dei crediti netti per partite energia a margine per 245,0 milioni di euro, derivante sostanzialmente dagli incassi di crediti oggetto di cessioni pro-soluto per corrispettivi CTR e per la componente DIS, con scadenza naturale nei mesi di luglio e agosto (complessivamente per 253,1 milioni); tale effetto risulta parzialmente mitigato dalla rilevazione del credito relativo alla performance stimata ENSR anni precedenti per il primo semestre 2020 (10,1 milioni);
- incremento dei debiti tributari per 6,4 milioni di euro imputabili sostanzialmente ai maggiori debiti netti verso l'erario per imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente (+21,9 milioni di euro), compensati dall'aumento del credito netto per IVA per 14,1 milioni di euro.
Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 13.216,4 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 515,7 milioni di euro.
- I fondi diversi registrano un decremento pari a 48,1 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
- accantonamento netto di attività per imposte anticipate nette (+34 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio, sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri;
- utilizzi netti dei fondi connessi al personale (-15,5 milioni di euro) e alla qualità del servizio (-3 milioni di euro).
Il Capitale Investito Netto si attesta a 13.054,3 milioni di euro con un incremento di 563,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 4.166,0 milioni di euro (a fronte dei 4.190,3 milioni di euro al 31 dicembre 2019), da 41,9 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (41,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.846,4 milioni di euro (+587,8 milioni di euro rispetto ai 8.258,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019).
Indebitamento finanziario
La gestione finanziaria è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando in misura particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari.
La diversificazione delle fonti di finanziamento, il bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e la gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento finanziario lordo al 30 giugno 2020 ammonta complessivamente a circa 11 miliardi di euro, costituito in particolare per 8 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per 3 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 4,5 anni.
■ Prestiti Obbligazionari (7,8 miliardi di euro)
- Finanziamenti (2,6 miliardi di euro)
- Derivati di copertura
- e altre passività (0,2 miliardi di euro)
Finanza sostenibile In totale coerenza con la strategia di Terna, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata nel corso del 2020: in particolare il 17 luglio 2020 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 500 milioni di euro. L'emissione, che ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di oltre 2 miliardi di euro, quattro volte l'offerta, e che è caratterizzata da un'elevata qualità e un'ampia diversificazione geografica degli investitori, è stata realizzata nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da euro 8.000.000.000. Il green bond avrà una durata di dodici anni con scadenza 24 luglio 2032 ed un prezzo pari a 99,623%, con uno spread di 90 punti base rispetto al midswap. Pagherà una cedola dello 0,75%. Il tasso effettivo sarà dello 0,78%, il più basso mai ottenuto tra le corporate italiane sia per green bond sia, in generale, per emissioni sopra i 10 anni.
I green bond emessi da Terna negli ultimi due anni sono ora pari a 2 miliardi: nel luglio del 2018 Terna aveva lanciato con successo il suo primo green bond da 750 milioni di euro mentre nel corso del 2019 erano state lanciate due emissioni obbligazionarie green per un totale di 750 milioni di euro.
Le emissioni green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti "Eligible Green Projects". Si tratta di progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri (utilizzo dei proventi dell'emissione, processo per la selezione e valutazione dei progetti, gestione dei proventi dell'emissione, reporting) elencati nel "Green Bond Framework" pubblicato da Terna in conformità ai "Green Bond Principles 2018" predisposti dall'ICMA (International Capital Market Association). Nello specifico, i proventi netti delle emissioni saranno utilizzati per il finanziamento di:
- progetti finalizzati all'aumento della produzione da fonti rinnovabili ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
- progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l'efficienza della rete di trasmissione elettrica;
- progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.
Terna può inoltre fare affidamento su due Revolving Credit Facility legate a indici di sostenibilità, per un importo complessivo pari a 2,65 miliardi di euro, che presentano un meccanismo di premio/ penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance ("ESG").
Di seguito gli ulteriori principali eventi in ambito finanziario che hanno caratterizzato il primo semestre 2020:
- il 29 giugno 2020, in attuazione dell'autorizzazione conferita dall'Assemblea degli Azionisti del 18 maggio 2020 e della successiva delibera consiliare del 17 giugno, è stato avviato un programma ESG-linked di acquisto di azioni proprie, per un esborso massimo pari a 9,5 milioni di euro e per un numero di azioni non superiore a 1,77 milioni di azioni ordinarie della Società (il "Programma"), rappresentative dello 0,09% circa del capitale sociale di Terna. Gli acquisti di azioni proprie nell'ambito del Programma saranno effettuati entro il 29 agosto 2020. Il programma prevede un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance da parte della Società. Tale meccanismo permetterà alla Società di contribuire a progetti di rimboschimento e creazione di aree verdi sul territorio italiano, consolidando ulteriormente la centralità della sostenibilità quale leva strategica per la creazione di valore per tutti gli stakeholder. Il Programma è inoltre a servizio del Piano Performance Share 2020-2023 destinato al management di Terna e/o di società da questa controllate ai sensi dell'art. 2359 del Codice civile, approvato dall'Assemblea degli azionisti del 18 maggio 2020, e/o di altri eventuali piani di incentivazione azionaria destinati agli Amministratori e/o ai dipendenti di Terna e/o di società da questa controllate e/o ad essa collegate (per ulteriori dettagli si veda il paragrafo relativo alla "Finanza Sostenibile"). La Capogruppo, al 30 giugno 2020, ha acquistato n. 82.496 azioni ordinarie, per un controvalore pari a 502.497 euro.
- il 9 giugno 2020 Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da euro 8.000.000.000. Al programma è stato assegnato il rating "BBB+/A-2" da parte di S&P, "(P)Baa2 /(P)P-2" da parte di Moody's, "BBB+" da parte di Fitch e "A-/S-1" da parte di Scope.
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2020 si attesta a 8.846,4 milioni di euro, in aumento di 587,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ |
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 8.447,5 | 9.596,1 | (1.148,6) |
| - Prestiti Obbligazionari | 6.508,6 | 7.757,3 | (1.248,7) |
| - Finanziamenti | 1.790,6 | 1.723,4 | 67,2 |
| - Strumenti finanziari derivati | 148,3 | 115,4 | 32,9 |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | 398,9 | (1.337,5) | 1.736,4 |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 1.280,9 | - | 1.280,9 |
| - Finanziamento a breve termine | 666,6 | 25,0 | 641,6 |
| - Finanziamenti (quote correnti) | 121,6 | 126,5 | (4,9) |
| - Altre passività finanziarie nette | 70,3 | 81,8 | (11,5) |
| - Strumenti finanziari derivati | - | (0,1) | 0,1 |
| - Attività finanziarie | (511,4) | (513,3) | 1,9 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.229,1) | (1.057,4) | (171,7) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 8.846,4 | 8.258,6 | 587,8 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 7.789,5 | 7.757,3 | 32,2 |
| - Finanziamenti | 1.912,2 | 1.849,9 | 62,3 |
| - Finanziamento a breve termine | 666,6 | 25,0 | 641,6 |
| - Strumenti finanziari derivati | 148,3 | 115,3 | 33,0 |
| - Altre passività finanziarie nette | 70,3 | 81,8 | (11,5) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO | 10.586,9 | 9.829,3 | 757,6 |
| - Attività finanziarie | (511,4) | (513,3) | 1,9 |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.229,1) | (1.057,4) | (171,7) |
| Totale indebitamento finanziario netto | 8.846,4 | 8.258,6 | 587,8 |
L'indebitamento finanziario netto di Gruppo mostra le seguenti variazioni:
- incremento dei prestiti obbligazionari (+32,2 milioni di euro) principalmente a seguito dell'emissione obbligazionaria effettuata dalla controllata brasiliana Linha Verde II. La variazione risente, inoltre, anche dell'adeguamento al costo ammortizzato di tutte le emissioni obbligazionarie;
- incremento dei finanziamenti (+62,3 milioni di euro) principalmente per effetto del tiraggio di una prima tranche (euro 147 milioni) del finanziamento BEI da 490 milioni di euro, siglato il 19 novembre 2019 e delle quote in ammortamento dei finanziamenti in essere;
- incremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (+630,1 milioni di euro) relativo principalmente al tiraggio di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo (+639,6 milioni di euro) e alla liquidazione degli interessi relativi ai finanziamenti e alle coperture in essere (-11,5 milioni di euro);
- incremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (+33,0 milioni di euro) prevalentemente per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
- decremento delle attività finanziarie (-1,9 milioni di euro) a seguito della variazione del prezzo dei Titoli di Stato italiani in portafoglio;
- incremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (+171,7 milioni di euro). Le disponibilità liquide al 30 giugno 2020 ammontano a 1.229,1 milioni di euro, di cui 915,1 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 314,0 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.
Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo
La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.
| UTILE NETTO 1H2020 |
PATRIMONIO NETTO AL 30.06.2020 |
|||
|---|---|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo | 333,0 | 3.930,7 | ||
| Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo: | ||||
| - Società del Gruppo - Attività Regolate | 41,0 | 216,0 | ||
| - Società del Gruppo - Attività Non Regolate | 1,9 | 55,7 | ||
| - Società del Gruppo - Attività all'estero | 1,5 | (31,7) | ||
| Valutazione società con il metodo del patrimonio netto | 2,2 | 37,2 | ||
| Bilancio consolidato totale | 379,6 | 4.207,9 | ||
| Quota di terzi - Attività non Regolate | 2,1 | 41,9 | ||
| Bilancio consolidato del Gruppo Terna | 377,5 | 4.166,0 | ||
Il Titolo Terna
Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2020, il titolo si è apprezzato del 260% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR14) pari al +770%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +24%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +239%.
Le principali Borse europee hanno chiuso il primo semestre 2020 segnando performance negative, a causa dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19. Milano ha, infatti, perso il 17,6%, Francoforte e Parigi hanno registrato rispettivamente -9,4% e -17,4%, Londra ha chiuso a -18,2%, Madrid ha segnato -24,3%.
Andamento del Titolo Terna
In questo contesto, il titolo Terna chiude invece il semestre in positivo (performance +2,8%) a 6,118 €/azione. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a 7,0 milioni di pezzi. Si segnala che il 19 febbraio 2020 il titolo ha segnato il nuovo massimo storico pari a 6,786 €/azione. Si ricorda anche che il 22 giugno il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2019 pari a 16,53 centesimi di euro per azione.
ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA (Prezzo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020)
14 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e
all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso; II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020
Fonte: Bloomberg
Il nuovo contesto di riferimento | La strategia del Gruppo | Business del Gruppo | Performance | Allegati
| PESO AZIONI TERNA | 1H2020 | 1H2019 |
|---|---|---|
| > su indice FTSE MIB | 2,74% | 2,33% |
Fonte: Borsa Italiana
RATING
| BREVE TERMINE | M/L TERMINE | OUTLOOK | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A. | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB+ | Negativo |
| Moody's | Prime-2 | Baa2 | Stabile |
| Fitch | F2 | BBB+ | Stabile |
| Scope | S-1 | A- | Stabile |
| Repubblica Italiana | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Negativo |
| Moody's | Prime-3 | Baa3 | Stabile |
| Fitch | F3 | BBB- | Stabile |
| Scope | S-2 | BBB+ | Negativo |
Il rating di Terna non ha subito variazioni nel corso del primo semestre. A valle della presentazione del Piano Strategico 2020-2024, che prevede 7,3 miliardi di euro di investimenti per la rete elettrica italiana, le agenzie Standard & Poor's, Moody's, Fitch ratings (Fitch) e Scope Rating (Scope) hanno confermato il rating di lungo termine dell'emittente (IDR) rispettivamente a "BBB+", "Baa2", "BBB+" e "A-". I rating di lungo termine della società sono tutti un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana ad eccezione di Fitch, attualmente due notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana. In data 10 luglio Fitch ha rivisto il giudizio sulla Repubblica Italiana, mantenendo tuttavia invariato il rating di Terna.
Tra i fattori che incidono positivamente sulla solidità finanziaria della società sono stati segnalati: l'affidabilità del contesto regolatorio, la robusta generazione di cassa della società e l'affidabilità mostrata nel conseguimento degli obiettivi prefissati.
| Quadro normativo e altre informazioni | 80 |
|---|---|
| Evoluzione delle consistenze | 85 |
| Indicatori Alternativi di Performance | 87 |
| Tabelle di riconciliazione | 88 |
5 Allegati
Quadro normativo e altre informazioni
Sintesi dei principali provvedimenti normativi
Fra i principali atti normativi del semestre rientrano la legge di bilancio (l. n. 160/2019), il decretolegge sul cuneo fiscale n. 5/2020 e i provvedimenti adottati durante la fase di emergenza Covid-19, in particolare il decreto-legge n. 18/20 decreto-legge n. 23/2020 e il decreto-legge n. 34/2020.
PRINCIPALI ATTI NORMATIVI DEL PRIMO SEMESTRE 2020
Legge di bilancio La legge 27 dicembre 2019 n. 160 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022" ha previsto le seguenti misure di interesse:
- l'obbligo, in sede di rinnovo dei consigli di amministrazione e dei collegi sindacali delle società quotate, di garantire la rappresentanza del genere meno rappresentato per almeno due quinti dei componenti eletti;
- dal periodo di imposta 2019, in luogo della cd Mini Ires, il ripristino dell'ACE (Aiuto per la Crescita Economica) che consente di portare in deduzione ai fini IRES un rendimento nozionale calcolato sul nuovo capitale proprio;
- la sterilizzazione dell'aumento delle aliquote IVA ordinaria e ridotta per il 2020 e la parziale sterilizzazione degli aumenti delle aliquote per gli anni successivi;
- l'applicazione dal 2020 di una nuova disciplina della tassazione immobiliare municipale che accorpa la TASI all'IMU;
- la deducibilità dell'IMU ai fini delle imposte sui redditi (precedentemente al 50%) al 60% per i periodi di imposta 2020 e 2021 e al 100% dal periodo di imposta 2022;
- la riforma delle agevolazioni fiscali sugli investimenti in ricerca e sviluppo: per il periodo di imposta 2020, in relazione agli investimenti in ricerca e sviluppo, in transizione ecologica e in innovazione tecnologica 4.0 e in altre attività innovative, è riconosciuto un credito di imposta da calcolarsi sull'intero ammontare delle spese ammissibili, anziché sulla sola quota incrementale;
- la revisione delle misure cd Industria 4.0 (super e iperammortamento): in caso di acquisto completato nel 2020 (o entro il 30 giugno 2021, a condizione che entro il 31 dicembre 2020 sia stato accettato l'ordine e versato un acconto del 20%), di beni strumentali nuovi, in luogo della maggiorazione del costo deducibile in ammortamento, si prevede il riconoscimento di un credito di imposta. Restano esclusi i beni strumentali con coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5% e i mezzi di trasporto, oltre che i beni strumentali destinati a strutture ubicate fuori dal territorio dello Stato. Il credito di imposta, utilizzabile esclusivamente in compensazione, è determinato nella misura del:
- 40%, per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro e del 20% per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro, fino al limite di costi ammissibili pari a 10 milioni di euro, in caso di acquisto di beni strumentali nuovi innovativi che rientrano nelle categorie già ammesse all'iperammortamento (dunque indicate nell'allegato A della legge di bilancio 2017); - 15%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700 mila euro, in caso di beni immateriali che rientrano nelle categorie già ammesse a iperammortamento (dunque indicate nell'Allegato B della legge di bilancio 2017);
- 6%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro, in caso di beni strumentali non rientranti nelle categorie di beni strumentali che erano ammesse a iperammortamento;
- l'autorizzazione di una spesa per il 2022 di 3,7 milioni di euro per la realizzazione del progetto di variante delle linee della rete di trasmissione nazionale Cislavo-Dalmine e Bovisio-Cislago, nei comuni di Barlassina, Cesano Maderno e Seveso.
Il decreto-legge 5 febbraio 2020 n. 5, convertito con legge 2 aprile 2020 n. 21, recante "Misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente", prevede il riconoscimento, per le prestazioni rese da lavoratori dipendenti dal 1° luglio al 31 dicembre, di una somma a titolo di trattamento integrativo, che non concorre alla formazione del reddito, di 600 euro (100 euro al mese), se il reddito complessivo non è superiore a 28 mila euro l'anno.
Per i redditi che superano tale soglia, è prevista una diversa detrazione, di importo pari a:
- 480 euro (80 euro al mese), aumentato del prodotto tra 120 euro e l'importo corrispondente al rapporto tra 35 mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 7 mila euro, se l'ammontare del reddito è superiore a 28 mila ma non a 35 mila euro;
- 480 euro (80 euro al mese), moltiplicato per il rapporto tra 40 mila euro, diminuito del reddito complessivo, e l'importo di 5 mila euro, se il reddito complessivo è superiore a 35 mila ma non a 40 mila euro.
Il governo ha adottato una serie di misure di contrasto dell'emergenza epidemiologica, quali:
- la sospensione dei termini dei procedimenti amministrativi pendenti al 23 febbraio 2020, o iniziati successivamente, fino al 15 maggio 2020 (d.l. 18/20 e d.l. 23/20);
- la proroga della validità degli atti e dei certificati in scadenza tra il 31 gennaio e il 31 luglio 2020 fino al novantesimo giorno successivo alla cessazione dello stato di emergenza, indicato al 31 luglio 2020 dalla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 (d.l. 18/20);
- il rinvio del termine per la convocazione dell'assemblea ordinaria a 180 giorni anziché 120 giorni dalla data di chiusura dell'esercizio (d.l. 18/20);
- l'adozione di protocolli (sottoscritti il 14 marzo 2020 e integrati il 24 aprile 2020) per la sicurezza negli ambienti di lavoro e nei cantieri, che prescrivono ai datori di lavoro misure quali la sanificazione degli ambienti e la dotazione ai lavoratori di dispositivi di protezione individuale; il protocollo sulla sicurezza negli ambienti di lavoro raccomanda inoltre il ricorso al lavoro agile, ove compatibile con la prestazione di lavoro;
- la detraibilità al 60% delle spese, fino a 60 mila euro, sostenute per il rispetto delle misure di sicurezza per i lavoratori (d.l. 18/20 e d.l. 34/20):
- la possibilità di ricorrere, durante l'emergenza epidemiologica, al lavoro agile anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla normativa vigente, il diritto a ricorrervi per i lavoratori con figli fino a 14 anni, il riconoscimento di congedi parentali, con un'indennità al 50% della retribuzione, per 30 giorni da fruire durante l'emergenza e l'aumento dei permessi previsti dalla legge 104/92 durante il medesimo periodo (d.l. 18/20 e d.l. 34/20);
- l'esenzione dall'obbligo di versare il saldo 2019 e l'acconto 2020 dell'IRAP per le imprese con ricavi nel 2019 fino a 250 milioni di euro (d.l. 34/20);
- l'aumento da 700 mila a un milione di euro del limite annuo dei crediti compensabili mediante F24 (d.l. 34/20);
- l'abrogazione delle disposizioni che prevedono l'aumento delle aliquote IVA dal 2021 (d.l. 34/20).
Misure cuneo fiscale
Misure di contrasto dell'emergenza epidemiologica e per il rilancio (d.l. 18/20, convertito dalla legge 27/20; d.l. 23/20, convertito dalla legge 40/20, d.l. 34/20)
Delibere dell'Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente
| Delibera ARERA CONTENUTI |
||||
|---|---|---|---|---|
| 20/2020/R/eel | Approvazione della richiesta di deroga per il rispetto del livello minimo di capacità (70% rule) presentata da Terna S.p.A. con riferimento alla Regione GRIT. |
|||
| 21/2020/R/eel | Approvazione delle regole per l'allocazione esplicita della capacità di trasporto per gli orizzonti temporali di lungo termine, giornaliero e infragiornaliero per gli ambiti in cui non trovano applicazione le regole armonizzate a livello europeo. |
|||
| 35/2020/R/eel | Disposizioni in merito all'impianto di produzione essenziale Montemartini, per l'anno 2016. | |||
| 36/2020/R/eel | Verifica di conformità di proposte di modifica del codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete per l'implementazione delle disposizioni in merito a scambio dati, verifiche di adeguatezza e piani di indisponibilità, ai sensi del Regolamento (UE) 2017/1485. |
|||
| 37/2020/R/eel | Disposizioni funzionali alla modifica del processo di risoluzione dei contratti di dispacciamento e trasporto e attivazione dei servizi di ultima istanza nel settore elettrico. |
|||
| 38/2020/R/eel | Approvazione del documento "Opinion on the Piemonte Savoia 2 (Pi.Sa.2) exemption application". | |||
| 66/2020/R/eel | Aggiornamento dei provvedimenti dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente in materia di produzione di energia elettrica, di sistemi semplici di produzione e consumo, di sistemi di distribuzione chiusi e di settlement. |
|||
| 67/2020/I/eel | Disposizioni sull'impianto essenziale Rosen 132kV per l'anno 2017. | |||
| 70/2020/I/eel | Rendite di congestione alle frontiere: relazione ai sensi dell'articolo 19, comma 5, del Regolamento (UE) 2019/943. |
|||
| 87/2020/R/eel | Determinazioni sul costo variabile riconosciuto delle unità di produzione San Filippo del Mela di A2A Energiefuture S.P.A. |
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| 91/2020/R/eel | Verifica di conformità delle versioni aggiornate della convenzione tra le società Gestore dei mercati energetici S.p.A. e Terna S.p.A. e dell'accordo tra il Gestore dei mercati energetici e la società di diritto sloveno BSP regional energy exchange LLC. |
|||
| 99/2020/R/eel | Aggiornamento del corrispettivo a copertura dei costi per la remunerazione del servizio di interrompibilità del carico. |
|||
| 108/2020/R/eel | Determinazioni sugli impianti di produzione di Enel Produzione S.p.A. essenziali per la sicurezza di ambienti territoriali serviti da reti elettriche con obbligo di connessione di terzi, non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale. |
|||
| 109/2020/R/eel | Determinazioni in merito all'impianto Anapo di Enel Produzione S.p.A., essenziale ex decreto Legge 91/14, per l'anno 2015. |
|||
| 121/2020/R/eel | Valorizzazione transitoria degli sbilanciamenti effettivi in presenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. |
|||
| CONTENUTI | Delibera ARERA |
|---|---|
| Saldo del corrispettivo di reintegrazione per l'impianto di produzione essenziale Biopower Sardegna per il periodo di applicazione del regime di reintegrazione nell'anno 2016. |
146/2020/R/eel |
| Riconoscimento dei costi, sostenuti nell'anno 2019 dalla società Terna S.p.A., per lo svolgimento delle attività inerenti alla gestione e allo sviluppo del sistema di Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione (GAUDÌ). |
152/2020/R/eel |
| Approvazione delle modifiche, predisposte da Terna S.p.A., al regolamento relativo al progetto pilota per la partecipazione di unità virtuali miste al mercato per il servizio di dispacciamento (MSD), ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel. |
153/2020/R/eel |
| Determinazioni sugli impianti di produzione di Enel Produzione S.p.A. essenziali per la sicurezza d di ambiti territoriali serviti da reti elettriche con obbligo di connessione. |
154/2020/R/eel |
| Disposizioni sul costo variabile riconosciuto delle unità di produzione Fiumesanto di EP Produzione. |
169/2020/R/eel |
| Decisione ai sensi del regolamento UE 347/2013 in merito alla ripartizione dei costi di investimento per il progetto di interesse comune 3.27 interconnessione tra la Sicilia e la Tunisia. |
176/2020/R/eel |
| Approvazione del regolamento, predisposto da Terna S.p.A., ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel, relativo al progetto pilota per l'erogazione del servizio di regolazione ultra-rapida di frequenza. |
200/2020/R/eel |
| Approvazione delle metodologie inerenti al Load Frequency Control Block operational agreement per il blocco Italia ai sensi del regolamento UE 2017/1485 (SO GL). |
202/2020/R/eel |
| Disposizioni a Terna S.p.A. in merito ai crediti non recuperabili a causa dell'insolvenza di utenti del dispacciamento. |
206/2020/R/eel |
| Conferma della valorizzazione transitoria degli sbilanciamenti effettivi in presenza dell'emergenza epidemiologica da Covid-19. |
207/2020/R/eel |
| Approvazione delle proposte di metodologia per il settlement degli scambi non intenzionali di energia, dei volumi scambiati nel processo di contenimento della frequenza e dei periodi di rampa, sviluppate ai sensi del regolamento UE 2017/2195 (Regolamento Balancing). |
210/2020/R/eel |
| Approvazione del consuntivo dei costi sostenuti dal Gestore dei Mercati Energetici nel 2019 per il Coupling Unico Infragiornaliero. |
234/2020/R/eel |
Altre informazioni
Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo, in attuazione del programma descritto nella sezione Indebitamento finanziario, ha avviato il programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di Performance Share 2020-2023. Al 10 luglio 2020 sono state acquistate n. 447.966 azioni ordinarie (pari allo 0,022% del capitale sociale), di cui n. 82.496 al 30 giugno, come riportato nei comunicati stampa del 6 e del 13 luglio 2020.
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi sei mesi del 2020, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..
Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso dei primi sei mesi del 2020, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dei primi sei mesi del 2020 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte dell'ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 201915.
Le regole di governance della Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato.
Si precisa che, nel corso dei primi sei mesi del 2020, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza16, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso17.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti, in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
15 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2019, cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011, in vigore dal 31 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, è inserita nell'ambito della Relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.
16 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" (adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con Delibera CONSOB n. 17389 del 23 giugno 2010).
17 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".
Evoluzione delle consistenze
Si presenta di seguito il dettaglio della variazione delle consistenze degli impianti disponibili all'uso in esercizio rispetto la situazione al 31 dicembre 2019.
DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*
| UNITÀ DI MISURA | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Stazioni | n. | 165 | 165 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 117.504 | 117.504 | - | - |
| 220 kV | |||||
| Stazioni | n. | 149 | 149 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 32.044 | 31.996 | 48 | 0,15 |
| Tensioni inferiori (≤150 kV) | |||||
| Stazioni | n. | 574 | 574 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 3.924 | 3.884 | 40 | 1,03 |
| Totale | |||||
| Stazioni | n. | 888 | 888 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 153.472 | 153.384 | 88 | 0,06 |
* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.
DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*
| UNITÀ DI MISURA | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 12.852 | 12.854 | (2) | (0,02) |
| Lunghezza linee | km | 11.671 | 11.673 | (2) | (0,02) |
| 220 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 11.839 | 11.845 | (7) | (0,06) |
| Lunghezza linee | km | 9.469 | 9.473 | (4) | (0,04) |
| Tensioni inferiori (≤150 kV) | |||||
| Lunghezza terne | km | 50.038 | 49.969 | 69 | 0,14 |
| Lunghezza linee | km | 46.808 | 46.761 | 47 | 0,10 |
| Totale | |||||
| Lunghezza terne | km | 74.728 | 74.669 | 60 | 0,08 |
| in aereo | km | 70.869 | 70.815 | 54 | 0,08 |
| in cavo interrato | km | 2.097 | 2.091 | 5 | 0,26 |
| in cavo sottomarino | km | 1.762 | 1.762 | - | - |
| Lunghezza linee | km | 67.947 | 67.907 | 40 | 0,06 |
| in aereo | km | 64.088 | 64.053 | 35 | 0,05 |
| in cavo interrato | km | 2.097 | 2.091 | 5 | 0,26 |
| in cavo sottomarino | km | 1.762 | 1.762 | - | - |
| Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV) |
|||||
| Terne | km | 2.435 | 2.435 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 3,26 | 3,26 | ||
| Linee | km | 2.115 | 2.115 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 3,11 | 3,11 | ||
* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.
PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE IMPIANTI DEL GRUPPO TERNA
Stazioni
Impianti esistenti:
- attivazione di n. 7 nuovi stalli linea nelle stazioni di Santa Valburga (n. 1 stallo 220 kV), Roma Nord, Benevento III, Troia 380, Pontelandolfo, Chiaramonte Gulfi e Ragusa (n. 1 stallo 150 kV cadauna);
- attivazione di n. 1 nuovo stallo macchina 150 kV nella stazione di Roma Nord;
- attivazione di n. 1 nuovo stallo parallelo 150 kV nella stazione di Chiaramonte Gulfi.
Trasformatori
Si segnalano la nuova attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 20 kV da 40 MVA nella stazione di Roma Nord e le seguenti ulteriori variazioni:
- sostituzione di n. 1 trasformatore 220 / 60 kV da 75 MVA con altro da 100 MVA nella stazione di Vicenza Monteviale;
- sostituzione di n. 1 trasformatore 220 / 20 kV da 40 MVA con altro da 63 MVA nella stazione di Conegliano.
Elettrodotti
- costruzione della nuova linea Benevento III Pontelandolfo 150 kV (15,3 km in aereo);
- attivazione della linea Chiaramonte Gulfi Ragusa 1 (22,5 km in aereo), precedentemente in ammazzettamento con altra linea in esercizio;
- cessione a Terzi della linea Cardano Acciaierie di Bolzano cd Cons. AT Colle 60 kV (5,5 km in aereo);
- realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un incremento complessivo pari a n. 1 linea e 2,5 km di terna, di cui: + n. 1 linea e + 0,2 km a 220 kV, + 2,3 km a 150 kV;
- demolizione e/o dismissione di n. 3 linee per complessivi 8,1 km di terna: Sarmato La Spezia 220 kV (limitatamente al tratto aereo Sarmato - palo 256, pari a 3,0 km), Casalnuovo - Casoria 2 220 kV (limitatamente al tratto aereo palo 18/5A - palo 21/A1, pari a 4,1 km) e Sesto Fiorentino - Pontassieve 132 kV (limitatamente al tratto aereo Sesto Fiorentino - palo 59, pari a 1,1 km).
Il nuovo contesto di riferimento | La strategia del Gruppo | Business del Gruppo | Performance | Allegati
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| RISULTATI PATRIMONIALI | |
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| FLUSSI FINANZIARI | |
| Indebitamento finanziario netto | rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie. |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
Tabelle di riconciliazione
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.
RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA
| PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI |
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO |
|---|---|---|
| Ricavi Attività Regolate | 1.025,2 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 1.162,1 milioni di euro, |
| Ricavi Attività Non Regolate | 145,6 | "Altri ricavi e proventi" per 33,6 milioni di euro, al netto dei costi delle attività all'estero, "Materie prime e materiali di consumo |
| Ricavi Attività all'estero | 12,3 | utilizzati" per 12,4 milioni di euro, "Servizi" per 0,2 milioni di euro. |
| Costo del personale | 143,4 | "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (2,7 milioni di euro) |
| Servizi e godimento beni di terzi |
76,1 | "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (4,2 milioni di euro) e dei costi delle attività all'estero (0,2 milioni di euro) |
| Materiali | 65,3 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (1,4 milioni di euro) e dei costi delle attività all'estero (12,4 milioni di euro) |
| Altri costi | 14,5 | |
| Qualità del servizio | (0,5) | "Altri costi operativi" |
| 2,7 | "Costo del personale" | |
| Costi di costruzione attività in concessione |
4,2 | "Servizi" |
| 1,4 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" | |
| Proventi/(oneri) finanziari netti |
(39,1) | Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari" |
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA DEL GRUPPO |
EURO MILIONI |
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| Attività finanziarie | 473,9 | "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore dei derivati FVH (85,5 milioni di euro) |
| Debiti netti partite energia passanti |
(390,4) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.148,2 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.538,6 milioni di euro) |
| Crediti netti partite energia a margine |
75,4 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (112,0 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (36,6 milioni di euro) |
| Debiti netti commerciali | (471,5) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.538,6 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (36,6 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1,148,2 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (112,0 milioni di euro) |
| Debiti tributari netti | (11,7) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (36,5 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (19,7 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito" |
| Altre passività nette | (1.003,6) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (19,7 milioni di euro), "Rimanenze" e "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (36,5 milioni di euro) |
| Fondi diversi | (162,1) | "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte anticipate" |
| Indebitamento finanziario netto | 8.846,4 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati FVH (85,5 milioni di euro) |
| PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI |
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" |
9.701,7 | Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" |
| "Strumenti finanziari derivati" - a medio e lungo termine |
148,3 | Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati FVH (85,5 milioni di euro) |
| Altre passività finanziarie nette | 70,3 | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari (15,4 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" |
| Attività finanziarie | (511,4) | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (511,4 milioni di euro) |
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| CASH FLOW 1H2020 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
CASH FLOW 1H2019 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
|
| - Utile Netto del periodo | 379,6 | 368,4 | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni | 302,3 | 288,7 | ||
| - Variazioni nette dei fondi | (48,1) | (69,6) | ||
| Benefici per i dipendenti | 0,1 | 5,7 | ||
| Fondi rischi ed oneri futuri | (14,2) | (30,8) | ||
| Attività per imposte anticipate | (34,0) | (44,5) | ||
| Passività per imposte differite | - | - | ||
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) | (3,1) | (1,5) | ||
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 630,7 | 586,0 | ||
| - Variazione del capitale circolante netto: | (405,5) | (160,0) | ||
| Rimanenze | (25,5) | (7,7) | ||
| Crediti commerciali | (170,0) | (415,7) | ||
| Crediti per imposte sul reddito | (2,5) | - | ||
| Altre attività correnti | (28,8) | 15,3 | ||
| Debiti commerciali | (197,5) | (16,5) | ||
| Debiti per imposte sul reddito | 24,4 | 160,9 | ||
| Altre passività | (5,6) | 103,7 | ||
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | 18,6 | (1,8) | ||
| Attività immateriali (2) | - | 0,2 | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | (9,1) | 16,9 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 30,2 | (16,6) | ||
| Altre attività non correnti | - | (0,1) | ||
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | (2,5) | (2,2) | ||
| Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) |
243,8 | 424,2 | ||
| Investimenti | ||||
| - Investimenti complessivi | (428,0) | (396,3) | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | (398,7) | (380,1) | ||
| Attività immateriali (2) | (29,3) | (16,2) | ||
| Totale flusso monetario da (per) attività di investimento | (428,0) | (396,3) | ||
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (184,2) | 27,9 | ||
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4) |
(69,5) | (111,5) | ||
| - Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze | (1,8) | - | ||
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) | (332,3) | (310,5) | ||
| Variazione indebitamento finanziario netto | (587,8) | (394,1) | ||
| - Variazione dei finanziamenti | 759,5 | 274,4 | ||
| Attività finanziarie non correnti | (40,5) | (51,2) | ||
| Attività finanziarie correnti | (7,5) | (100,1) | ||
| Passività finanziarie non correnti | 73,4 | 137,7 | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (1.181,5) | 777,9 | ||
| Finanziamenti a breve termine | 641,6 | (3,0) | ||
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 1.276,0 | (503,5) | ||
| Passività finanziarie correnti | (2,0) | 16,6 | ||
| - Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 171,7 | (119,7) | ||
RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO TERNA
(1) Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili
consolidati.
(2) Vedi nota al bilancio 14. (3) Vedi nota al bilancio 12.
(4) Vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.
Il nuovo contesto di riferimento | La strategia del Gruppo | Business del Gruppo | Performance | Allegati
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2020
Indice
| Prospetti contabili consolidati | 96 |
|---|---|
| Conto economico consolidato | 96 |
| Conto economico complessivo consolidato | 97 |
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 98 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 100 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 102 |
| Nota Illustrativa | 104 |
| A. Principi contabili e criteri di valutazione |
104 |
| B. Informazioni sul conto economico consolidato |
113 |
| C. Settori operativi |
118 |
| D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
120 |
| E. Impegni e rischi |
135 |
| F. Aggregazione di imprese |
141 |
| G. Rapporti con parti correlate |
143 |
| H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali |
145 |
| I. Note esplicative al rendiconto finanziario |
145 |
| L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2020 |
146 |
| Attestazione della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 |
|
| del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni | 148 |
| Relazione della Società di Revisione sulla Revisione contabile | |
| limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato | |
| al 30 giugno 2020 | 150 |
Prospetti contabili consolidati
Conto economico consolidato
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | |
| A - RICAVI | |||
| 1. Ricavi delle vendite e prestazioni | 1 | 1.162,1 | 1.109,0 |
| di cui verso parti correlate | 835,7 | 814,1 | |
| 2. Altri ricavi e proventi | 2 | 33,6 | 14,5 |
| di cui verso parti correlate | 2,4 | 9,0 | |
| Totale ricavi | 1.195,7 | 1.123,5 | |
| B - COSTI OPERATIVI | |||
| 1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 3 | 79,1 | 55,5 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,1 | |
| 2. Servizi | 4 | 80,5 | 77,3 |
| di cui verso parti correlate | 4,4 | 6,6 | |
| 3. Costo del personale | 5 | 146,1 | 132,0 |
| - costo del personale lordo | 183,1 | 169,0 | |
| - costo del personale capitalizzato | (37,0) | (37,0) | |
| di cui verso parti correlate | 1,4 | 1,4 | |
| 4. Ammortamenti e svalutazioni | 6 | 302,3 | 288,7 |
| 5. Altri costi operativi | 7 | 14,0 | 12,5 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,1 | |
| Totale costi | 622,0 | 566,0 | |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 573,7 | 557,5 | |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | |||
| 1. Proventi finanziari | 8 | 7,7 | 4,4 |
| 2. Oneri finanziari | 8 | (49,0) | (45,4) |
| di cui verso parti correlate | (0,3) | (0,3) | |
| 3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 | 2,2 | 2,2 |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 534,6 | 518,7 | |
| E - IMPOSTE DEL PERIODO | 10 | 155,0 | 150,3 |
| F - UTILE NETTO DEL PERIODO | 379,6 | 368,4 | |
| Utile di pertinenza degli Azionisti della Capogruppo | 377,5 | 366,6 | |
| Utile di pertinenza degli Azionisti Terzi | 2,1 | 1,8 | |
| Utile per azione | 11 | ||
| Utile base per azione | 0,188 | 0,182 | |
| Utile diluito per azione | 0,188 | 0,182 | |
Conto economico complessivo consolidato
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 379,6 | 368,4 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Cash flow hedge | 23 | (67,0) | (111,2) |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo | 23 | (0,1) | 0,6 |
| - Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro | 23 | (16,9) | 1,1 |
| - Costo della copertura | 23 | 13,6 | 1,9 |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti | 23 | - | (3,8) |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 309,2 | 257,0 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A: | |||
| Azionisti della Capogruppo | 307,1 | 255,2 | |
| Azionisti Terzi | 2,1 | 1,8 | |
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | AL 30.06.2020 | AL 31.12.2019 | |
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 12 | 14.002,7 | 13.864,2 |
| di cui verso parti correlate | 14,2 | 45,3 | |
| 2. Avviamento | 13 | 230,1 | 230,1 |
| 3. Attività immateriali | 14 | 311,5 | 312,6 |
| 4. Attività per imposte anticipate | 15 | 98,0 | 64,0 |
| 5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 16 | 81,9 | 79,4 |
| 6. Attività finanziarie non correnti | 17 | 461,6 | 451,3 |
| 7. Altre attività non correnti | 18 | 15,9 | 15,9 |
| Totale attività non correnti | 15.201,7 | 15.017,5 | |
| B - ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Rimanenze | 19 | 76,4 | 50,9 |
| 2. Crediti commerciali | 20 | 1.461,2 | 1.290,7 |
| di cui verso parti correlate | 52,8 | 423,2 | |
| 3. Attività finanziarie correnti | 17 | 526,8 | 519,3 |
| 4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 21 | 1.229,1 | 1.057,4 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,1 | |
| 5. Crediti per imposte sul reddito | 22 | 7,7 | 5,2 |
| 6. Altre attività correnti | 18 | 91,5 | 62,7 |
| Totale attività correnti | 3.392,7 | 2.986,2 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 18.594,4 | 18.003,7 | |
Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
(segue)
| NOTE AL 30.06.2020 AL 31.12.2019 C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO 1. Capitale sociale 442,2 442,2 2. Altre riserve 627,7 681,7 3. Utile e perdite accumulate 2.718,6 2.478,3 4. Acconto dividendo - (169,2) 5. Utile netto di Gruppo del periodo 377,5 757,3 Totale patrimonio netto di Gruppo 23 4.166,0 4.190,3 D - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 23 41,9 41,6 Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 4.207,9 4.231,9 E - PASSIVITÀ NON CORRENTI 1. Finanziamenti a lungo termine 24 8.299,2 9.480,7 2. Benefici per i dipendenti 25 64,0 63,9 3. Fondi rischi e oneri 26 196,1 210,3 4. Passività finanziarie non correnti 24 233,8 160,4 5. Altre passività non correnti 27 829,0 834,9 Totale passività non correnti 9.622,1 10.750,2 F - PASSIVITÀ CORRENTI 1. Finanziamenti a breve termine 24 666,6 25,0 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 24 1.402,5 126,5 3. Debiti commerciali 28 2.247,7 2.445,2 di cui verso parti correlate 53,1 85,5 4. Debiti per imposte sul reddito 28 36,2 11,8 5. Passività finanziarie correnti 24 85,7 87,7 6. Altre passività correnti 28 325,7 325,4 di cui verso parti correlate 22,8 20,9 Totale passività correnti 4.764,4 3.021,6 TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 18.594,4 18.003,7 |
(segue) | (€/milioni) | |
|---|---|---|---|
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
31 DICEMBRE 2019 - 30 GIUGNO 2020 (€/milioni) CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
||
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2019 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (151,9) | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | - | - | - | - | |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge | - | - | - | (67,0) | |
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti | - | - | - | - | |
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
- | - | - | - | |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
- | - | - | - | |
| - Costo della copertura | - | - | - | 13,6 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | (53,4) | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | (53,4) | |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: | |||||
| - Destinazione Risultato 2019: | |||||
| Utili portati a nuovo | - | - | - | - | |
| Dividendi | - | - | - | - | |
| - Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | |
| Apporto nuove società acquisite | - | - | - | - | |
| Altre variazioni | - | - | - | - | |
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2020 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (205,3) |
31 DICEMBRE 2018 - 30 GIUGNO 2019 (€/milioni) CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
||
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2018 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (46,6) | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | - | - | - | - | |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge | - | - | - | (111,2) | |
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti | - | - | - | - | |
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
- | - | - | - | |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
- | - | - | - | |
| - Costo della copertura | - | - | - | 1,9 | |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | (109,3) | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | (109,3) | |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: | |||||
| - Destinazione Risultato 2018: | |||||
| Utili portati a nuovo | - | - | - | - | |
| Dividendi | - | - | - | - | |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | |
| Altre variazioni | - | - | - | - | |
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | |
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2019 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (155,9) |
31 DICEMBRE 2019 - 30 GIUGNO 2020 (€/milioni)
| PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
UTILE NETTO DEL PERIODO |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE E PERDITE ACCUMULATE |
ALTRE RISERVE |
AZIONI PROPRIE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 4.231,9 | 41,6 | 4.190,3 | 757,3 | (169,2) | 2.478,3 | 725,2 | - |
| 379,6 | 2,1 | 377,5 | 377,5 | - | - | - | - |
| (67,0) | - | (67,0) | - | - | - | - | - |
| - | - | - | - | - | - | - | |
| (16,9) | - | (16,9) | - | - | (16,9) | - | - |
| (0,1) | - | (0,1) | - | - | - | (0,1) | - |
| 13,6 | - | 13,6 | - | - | - | - | - |
| (70,4) | - | (70,4) | - | - | (16,9) | (0,1) | - |
| 309,2 | 2,1 | 307,1 | 377,5 | - | (16,9) | (0,1) | - |
| - | - | (255,8) | - | 255,8 | - | - | |
| (336,8) | (4,5) | (332,3) | (501,5) | 169,2 | - | - | - |
| - | (0,5) | - | - | - | - | (0,5) | |
| (337,3) | (4,5) | (332,8) | (757,3) | 169,2 | 255,8 | - | (0,5) |
| 2,7 | - | - | - | - | - | - | |
| - | 1,4 | - | - | 1,4 | - | - | |
| 2,7 | 1,4 | - | - | 1,4 | - | - | |
| 4.207,9 | 41,9 | 4.166,0 | 377,5 | - | 2.718,6 | 725,1 | (0,5) |
31 DICEMBRE 2018 - 30 GIUGNO 2019 (€/milioni)
| PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
UTILE NETTO DEL PERIODO |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILI E PERDITE ACCUMULATE |
ALTRE RISERVE |
AZIONI PROPRIE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 4.054,2 | 35,0 | 4.019,2 | 706,6 | (158,2) | 2.240,1 | 726,7 | - |
| 368,4 | 1,8 | 366,6 | 366,6 | - | - | - | - |
| (111,2) | - | (111,2) | - | - | - | - | - |
| (3,8) | - | (3,8) | - | - | - | (3,8) | - |
| 1,1 | - | 1,1 | - | - | 1,1 | - | - |
| 0,6 | - | 0,6 | - | - | - | 0,6 | - |
| 1,9 | - | 1,9 | - | - | - | - | - |
| (111,4) | - | (111,4) | - | - | 1,1 | (3,2) | - |
| 257,0 | 1,8 | 255,2 | 366,6 | - | 1,1 | (3,2) | - |
| - | - | - | (237,9) | - | 237,9 | - | - |
| (310,5) | - | (310,5) | (468,7) | 158,2 | - | - | - |
| (310,5) | - | (310,5) | (706,6) | 158,2 | 237,9 | - | - |
| (0,1) | - | (0,1) | - | - | (0,1) | - | - |
| (0,1) | - | (0,1) | - | - | (0,1) | - | - |
| 4.000,6 | 36,8 | 3.963,8 | 366,6 | - | 2.479,0 | 723,5 | - |
Rendiconto finanziario consolidato
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 379,6 | 368,4 |
| RETTIFICHE PER: | ||
| Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* | 298,8 | 282,0 |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni | 12,7 | 7,3 |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (3,1) | (1,5) |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 40,5 | 39,3 |
| Imposte sul reddito | 155,0 | 150,3 |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN | 883,5 | 845,8 |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) | (34,9) | (36,4) |
| (Incremento)/decremento di rimanenze | (25,5) | (7,7) |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti | (205,3) | (400,4) |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti | (240,9) | 19,4 |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | (3,4) | 75,8 |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | 51,2 | (18,1) |
| Interessi attivi, dividendi ed altri proventi finanziari incassati | 8,7 | 10,6 |
| Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati | (98,8) | (106,6) |
| Imposte pagate | (143,3) | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] | 191,3 | 382,4 |
| - di cui verso parti correlate | 339,9 | (24,7) |
| Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati | (385,6) | (365,1) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni | 6,7 | 2,3 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 4,4 | 6,1 |
| Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati | (29,3) | (16,2) |
| Rilevazione Immobili, impianti e macchinari nuove acquisizioni | (24,6) | - |
| (Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate | (2,5) | (2,2) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (430,9) | (375,1) |
| - di cui verso parti correlate | 31,1 | 35,8 |
| Incremento/(decremento) delle riserve | (0,5) | - |
| Dividendi pagati | (330,0) | (308,4) |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)** | 760,3 | 280,9 |
| Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine | (21,2) | (99,5) |
| Rilevazione del patrimonio netto dei terzi nuove acquisizioni | 2,7 | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | 411,3 | (127,0) |
| - di cui verso parti correlate | - | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] | 171,7 | (119,7) |
| Cassa ed equivalenti di cassa all'inizio del periodo | 1.057,4 | 1.328,9 |
| Cassa ed equivalenti di cassa alla fine del periodo | 1.229,1 | 1.209,2 |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo.
** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa.
Nota Illustrativa
A. Principi contabili e criteri di valutazione
Premessa
La società Terna S.p.A. (o anche "Capogruppo") ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2020 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.
Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in via Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.
Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione europea (in seguito "IFRS-EU") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019, fatto salvo per i nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2020.
In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2020, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2019.
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.
Si segnala che, dove significativo, è stato dato specifico dettaglio dell'apporto della controllata Brugg Cables, acquisita al 29 febbraio 2020.
Uso di stime
La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020 richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività il cui valore non è facilmente desumibile da fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.
Sulla base dell'operatività del Gruppo e degli impatti relativi all'epidemia di Covid-19 emersi nelle specifiche valutazioni effettuate, non si ravvisano elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.
Tale analisi è stata effettuata in considerazione di quanto statuito dallo IAS 1, che richiede alla Direzione aziendale, in presenza di fattori di incertezza, tra i quali rientra la pandemia in atto, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità dell'entità di continuare ad operare come entità in funzionamento. Infatti, come meglio rappresentato nei paragrafi "Prevedibile evoluzione della gestione" e "Terna e l'emergenza virus Covid-19" il Gruppo si è da subito attivato per assicurare la continuità del servizio elettrico al Paese, mettendo in sicurezza le sue attività di Transmission System Operator (TSO) e le filiere produttive ad esse collegate garantendo al tempo stesso la salute e sicurezza del personale operativo sul campo e, più in generale, di tutta la popolazione aziendale. Inoltre, nonostante il diffondersi dell'emergenza sanitaria da Covid-19, abbia comportato un rallentamento delle attività, il Gruppo ha definito un piano di azione per recuperare il ritardo confermando le strategie e gli obiettivi comunicati ai mercati.
Analisi circa gli effetti della pandemia Covid-19 sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato
Si riporta di seguito quanto emerso a seguito dell'analisi degli impatti della pandemia Covid-19 sulle singole voci del bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Attività non finanziarie e partecipazioni
La valutazione degli effetti connessi allo scoppio della pandemia non ha portato all'emergere della necessità di procedere a riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo o delle attività immateriali a vita utile definita.
In relazione al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), si tenga infatti presente che l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che i rallentamenti delle attività operative e gli effetti macroeconomici conseguenti allo scoppio della pandemia non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment. Le medesime conclusioni possono essere estese anche al valore recuperabile delle partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto, afferenti a società per le quali gli impatti della pandemia si sono attestati ad un livello marginalmente contenuto.
Attività immateriali a vita utile indefinita (Avviamento)
Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione di Gruppo è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal, determinato sulla base della quotazione di Borsa del titolo Terna, opportunamente rettificata della stima del fair value delle attività e passività non attribuibili al gruppo di CGU relativo al perimetro delle attività di trasmissione. A seguito dell'analisi della quotazione del titolo Terna, il quale in controtendenza con l'andamento negativo registrato dalle principali Borse europee nel primo semestre 2020 ha registrato invece performance positive (+2,8%) nonché della valutazione del profilo strettamente regolato del business, i cui flussi di cassa in entrata non sono correlati, se non per una parte residuale, a fenomeni legati al quantitativo di energia trasmessa, non si rilevano indicatori di impairment che portino alla necessità di procedere alla determinazione del valore recuperabile dell'Avviamento.
La medesima conclusione è da estendersi anche al valore dell'Avviamento allocato alla CGU relativa al perimetro della Produzione e commercializzazione di trasformatori, i cui flussi di cassa sono stati interessati solamente in maniera marginalmente residuale dagli effetti negativi della pandemia.
Contratti di finanziamento e di leasing
Ad oggi i contratti di finanziamento e di leasing di cui il Gruppo Terna è controparte, non sono stati interessati da modifiche contrattuali concernenti sia i canoni da riconoscere che le relative scadenze per effetto della pandemia Covid-19. L'unica eccezione riguarda le società brasiliane Santa Maria e Santa Lucia, finanziate attraverso la banca di sviluppo BNDES, che hanno aderito ad un programma promosso dalla stessa BNDES per fronteggiare la crisi di Covid-19, beneficiando della sospensione di 6 mesi delle rate del finanziamento, a partire da maggio 2020. Il capitale e gli interessi maturati durante questo periodo saranno capitalizzati sul debito outstanding e distribuiti sulle successive rate senza modificare il tenor del finanziamento. L'operazione consentirà di ottimizzare ulteriormente la liquidità ed incrementare la leva finanziaria delle due concessionarie.
Strumenti finanziari
Gli effetti negativi della pandemia non hanno comportato, nonostante il generale andamento negativo dello scenario macroeconomico, significativi impatti in relazione agli strumenti finanziari del Gruppo.
I crediti commerciali del Gruppo rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. La pandemia in atto, pertanto, non ha generato impatti neppure in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.
Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.
In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti a seguito dello scoppio della pandemia.
Come meglio descritto nel paragrafo dedicato al rischio di credito all'interno della Relazione semestrale 2020, la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dalla pandemia. In relazione, invece, all'approvvigionamento di risorse finanziarie, non si ravvedono particolari criticità connesse alla pandemia, considerato che il Gruppo dispone di una liquidità sufficiente a far fronte alle obbligazioni in scadenza nei prossimi 12 mesi e oltre.
Come argomentato nel paragrafo "Rischio di default e covenant sul debito", i debiti finanziari a lungo termine non contengono impegni ("covenant") ancorati a parametri patrimoniali bensì identificabili principalmente con clausole di "negative pledge", "pari passu", e altre clausole standard per società investment grade. In riferimento a tale aspetto, si segnala che Fitch Moody's, S&P e Scope confermano il rating Terna. Il rating della Società è ora due notch più elevato di quello della Repubblica Italiana per Fitch, un notch per le restanti agenzie.
Con riferimento alle poste di bilancio valutate a fair value, si evidenzia che tutti i Finanziamenti e le relative coperture contabilizzate in hedge accounting non hanno, per loro natura impatti significativi in considerazione delle relazioni di copertura in essere e della solidità delle controparti contrattuali e che la pandemia non ha provocato mutamenti nelle relazioni di copertura in riferimento sia a sottostanti costituiti da operazioni già effettuate che future.
Revenue recognition
Il Gruppo ha valutato la presenza di eventuali effetti della pandemia Covid-19 che potessero portare alla variazione dei corrispettivi percepiti per lo svolgimento della propria attività. Considerato che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività regolate e tenuto quindi conto delle modalità di formazione del provento, non si ravvedono circostanze modificative dell'ammontare di proventi iscritto dal Gruppo.
Benefici per i dipendenti
La considerazione degli effetti connessi alla pandemia in corso non ha portato alla revisione delle ipotesi sottostanti la valutazione dei benefici per i dipendenti rispetto al precedente esercizio.
Imposte anticipate
A seguito della valutazione degli impatti della pandemia Covid-19 non è stato necessario procedere alla revisione delle valutazioni effettuate circa la recuperabilità delle Attività per imposte anticipate.
Area di consolidamento
Società controllate
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A. | |||||
| Terna Rete Italia S.p.A. | Roma | Euro | 300.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. |
||||
| Terna Crna Gora d.o.o. | Podgorica (Montenegro) | Euro | 208.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. |
||||
| Terna Plus S.r.l. | Roma | Euro | 16.050.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. |
||||
| Terna Interconnector S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 65%* | Integrale |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia Francia e delle opere civili della parte pubblica. |
||||
| Rete S.r.l. | Roma | Euro | 387.267.082 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione. |
||||
| Difebal S.A. | Montevideo (Uruguay) | Pesos Uruguayano |
140.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio uruguaiano. | ||||
| Terna Energy Solutions S.r.l. |
Roma | Euro | 2.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; occuparsi di ricerca, consulenza ed assistenza sulle questioni relative al core business; conduzione di qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate. |
||||
| Resia Interconnector S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica, o in settori analoghi, affini o connessi. È stata costituita per far fronte agli obblighi assunti dagli Assegnatari ai fini dell'implementazione dell'interconnessione con l'Austria. |
||||
| PI.SA. 2 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica, o in settori analoghi, affini o connessi. È stata costituita per far fronte agli obblighi assunti dagli Assegnatari ai fini dell'implementazione dell'interconnessione Italia - Francia. |
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l..
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.r.l. | |||||
| Terna Chile S.p.A. | Santiago del Cile (Cile) | Pesos Cileni | 2.030.800.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. |
Rio de Janeiro (Brasile) | Real | 42.474.716 | 99,99%* | Integrale |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
||||
| SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. |
Rio de Janeiro (Brasile) | Real | 153.714.431 | 99,99%* | Integrale |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
||||
| Terna Peru S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 77.043.000 | 99,99%* | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione di tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| Terna 4 Chacas S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 1.000 | 99,99%* | Integrale |
| Attività | Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù. | ||||
| SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. |
Belo Horizonte (Brasile) | Real | 53.729.548 | 75%** | Integrale |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
* 0,01% Terna Chile S.p.A..
** 25% Quebec Holding Eireli.
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.r.l. | |||||||
| Tamini Trasformatori S.r.l. Legnano (MI) | Euro | 4.285.714 | 70%* | Integrale | |||
| Attività | Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche. | ||||||
| Rete Verde 17 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | ||
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||||
| Rete Verde 18 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | ||
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||||
| Rete Verde 19 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | ||
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||||
| Rete Verde 20 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | ||
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||||
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 70%** | Integrale | ||
| Attività | Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia; progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete. |
||||||
| Brugg Kabel AG | Brugg (Svizzera) | Franco | 30.000.000 | 90%*** | Integrale | ||
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||||
* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago).
** 30% Avvenia S.r.l..
*** 10% BRUGG GROUP AG.
(segue)
| (segue) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
| CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.r.l. | |||||
| Tamini Transformers USA LLC |
Sewickley - Pennsylvania | Dollari | 52.089 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| Tamini Transformatori India Private Limited |
Maharashtra (India) | Rupie indiane |
13.175.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| Consorzio Tamini - CERB |
Bulgaria | Lev | - | 78,48%* | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG | |||||
| Brugg Cables Middle East DMCC |
Dubai (Emirati Arabi) | Dirham | 100.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Kabel GmbH | Schwieberdingen (Germany) |
Euro | 103.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables Italia S.r.l. | Milano | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables (Shanghai) Co. Ltd |
Shanghai | Dollari | 1.600.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| Brugg Cables (India) Pvt. Ltd |
Haryana (India) | Rupie indiane |
48.000.000 | 99,74%** | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | ||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD | |||||
| Brugg Cables (Suzhou) Co. Ltd |
Suzhou (Cina) | Renminbi cinese |
3.200.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. |
* 21,52% CERB.
** 0,26% Brugg Kabel GmbH.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2019 si segnala che:
- in data 29 febbraio 2020 Terna, tramite la sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato il closing dell'operazione di acquisizione del 90% di Brugg Kabel AG (Gruppo Brugg) nell'ambito della strategia di sviluppo delle attività Non Regolate;
- in data 22 maggio 2020 è stata costituita SEleNe CC S.A., società a controllo congiunto il cui capitale è detenuto al 25% da Terna e per la restante parte da altri tre TSO europei. La società svolgerà le funzioni di Regional Security Coordinator, ai sensi del Regolamento Europeo 2017/1485, per i TSO dalla quale è partecipata.
Società collegate
Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole e che non sono né controllate né partecipazioni a controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili. Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
Società a controllo congiunto
Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa.
Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
L'elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito:
| DENOMINAZIONE SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE* |
UTILE DELL'ESERCIZIO* |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
VALORE CONTABILE AL 30.06.2020 EURO MILIONI |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETÀ COLLEGATE | |||||||
| CESI S.p.A. | Milano | Euro | 8.550.000 | 8.277.695 | 42,698% | Equity Method | 54,3 |
| Attività | Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti all'elettrotecnica. | ||||||
| CORESO S.A. Bruxelles (Belgio) | Euro | 1.000.000 | 430.400 | 15,84% | Equity Method | 0,6 | |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale. |
||||||
| CGES A.D. | Podgorica (Montenegro) | Euro 155.108.283 | 4.182.134 | 22,0889% | Equity Method | 26,7 | |
| Attività | Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro. | ||||||
| SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO | |||||||
| ELMED | Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) | Dinaro Tunisino |
2.700.000 | (1.065.873) | 50% | Equity Method | 0,2 |
| Attività | Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche italiana e tunisina. | ||||||
| SEleNe CC S.A. |
Salonicco (Grecia) | Euro | 200.000 | - | 25% | Equity Method | 0,1 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale. |
* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Nuovi principi contabili
I principi contabili adottati per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato sono conformi a quelli utilizzati per la redazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019, fatta eccezione per l'adozione dei nuovi principi e modifiche in vigore dal 1° gennaio 2020. Il Gruppo non ha adottato anticipatamente alcun nuovo principio, interpretazione o modifica emesso ma non ancora in vigore.
Diverse modifiche ed interpretazioni si applicano per la prima volta nel 2020, ma non hanno avuto un impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo.
Principi contabili ed emendamenti entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2020 Modifiche all'IFRS 3 - Definizione di business
Le modifiche all'IFRS 3 chiariscono che per essere considerato un business, un insieme integrato di attività e beni deve includere almeno un input e un processo sottostante che insieme contribuiscono in modo significativo alla capacità di creare un output. Inoltre, è stato chiarito che un business può esistere senza includere tutti gli input e i processi necessari per creare un output. Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo, anche con riferimento alle aggregazioni aziendali in essere, ma potrebbero avere un impatto sugli esercizi futuri.
Modifiche agli IAS 1 e IAS 8 - Definizione di rilevante
Le modifiche forniscono una nuova definizione di rilevanza in cui si afferma che "un'informazione è rilevante se è ragionevole presumere che la sua omissione, errata indicazione od occultamento potrebbe influenzare le decisioni che gli utilizzatori principali dei bilanci redatti per scopi di carattere generale prendono sulla base di questi bilanci, che forniscono informazioni finanziarie circa la specifica entità che redige il bilancio".
La rilevanza dipende dalla natura o dall'entità dell'informazione, o da entrambe. L'entità valuta se l'informazione, singolarmente o in combinazione con altre informazioni, è rilevante nel contesto del bilancio, considerato nel suo insieme.
L'informazione è occultata se è comunicata in modo tale da avere, per gli utilizzatori principali dei bilanci, un effetto analogo a quello dell'omissione o dell'errata indicazione della medesima informazione.
Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato semestrale abbreviato né si prevede alcun impatto futuro per il Gruppo.
Conceptual Framework for Financial Reporting emesso il 29 marzo 2018
Il Conceptual Framework non rappresenta uno standard e nessuno dei concetti in esso contenuti ha la precedenza sui concetti o sui requisiti di uno standard. Lo scopo del Conceptual Framework è di supportare lo IASB nello sviluppo di standard, aiutare i redattori a sviluppare politiche contabili omogenee laddove non esistano standard applicabili nelle specifiche circostanze e di aiutare tutte le parti coinvolte a comprendere ed interpretare gli standard.
La versione rivista del Conceptual Framework include alcuni nuovi concetti, fornisce definizioni aggiornate e criteri di rilevazione aggiornati per attività e passività e chiarisce alcuni concetti importanti.
Tali modifiche non hanno avuto alcun impatto sul bilancio consolidato del Gruppo.
B. Informazioni sul conto economico consolidato
Ricavi
1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 1.162,1 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Corrispettivo CTR utilizzo rete | 939,2 | 928,7 | 10,5 |
| Conguagli CTR esercizi pregressi | (0,1) | - | (0,1) |
| Altri ricavi energia e da attività in concessione | 85,0 | 74,3 | 10,7 |
| Qualità del servizio | 10,1 | 3,7 | 6,4 |
| Altre vendite e prestazioni | 127,9 | 102,3 | 25,6 |
| TOTALE | 1.162,1 | 1.109,0 | 53,1 |
Corrispettivo CTR utilizzo rete
Il corrispettivo CTR utilizzo rete è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale - RTN di competenza della Capogruppo (869,5 milioni di euro) e delle controllate Rete S.r.l. (64,3 milioni di euro) e Terna Crna Gora d.o.o (5,3 milioni di euro), entrata in esercizio alla fine del 2019.
L'incremento della voce rispetto al primo semestre 2019, pari a 10,4 milioni di euro, è imputabile principalmente all'aggiornamento della tariffa di cui alla delibera ARERA 568/19 conseguente all'ampliamento della RAB e all'aggiornamento degli ammortamenti riconosciuti, in parte compensata dall'impatto negativo dell'effetto volume (-11 milioni di euro) e dal riconoscimento nel primo semestre 2019 della remunerazione degli accumuli energy intensive e output based (complessivamente -5,5 milioni di euro).
Altri ricavi energia e da attività in concessione
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE | I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ |
| Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia | 53,6 | 55,6 | (2,0) |
| Ricavi attività in concessione IFRIC 12 | 31,4 | 18,7 | 12,7 |
| - di cui Italia | 8,3 | 5,0 | 3,3 |
| - di cui Estero | 23,1 | 13,7 | 9,4 |
| TOTALE ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE | 85,0 | 74,3 | 10,7 |
Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (componente DIS, pari a 52,6 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,1 milioni di euro, e altri ricavi energia per 0,9 milioni di euro) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (31,4 milioni di euro), che sono costituiti principalmente dai ricavi derivanti dalle attività in Sudamerica (in Brasile per 20,6 milioni di euro e in Perù per 2,5 milioni di euro).
L'incremento degli Altri ricavi energia e da attività in concessione, pari a 10,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, è riconducibile principalmente ai maggiori investimenti per le attività in concessione in Brasile (+8,5 milioni di euro), relativi essenzialmente alla linea in corso di realizzazione acquisita nell'ultima parte dell'esercizio 2019, e in Italia (+3,3 milioni di euro), al netto dell'effetto della riduzione dei costi riconosciuti nell'ambito dell'aggiornamento tariffario del corrispettivo DIS, MIS e altri ricavi energia (-2,0 milioni di euro).
Qualità del servizio
La voce, pari a 10,1 milioni di euro accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2016-2020. L'incremento del periodo (+6,4 milioni di euro) è riconducibile alla definizione degli eventi occorsi negli anni precedenti.
Altre partite energia - ricavi/costi passanti
La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.
Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Ricavi perimetro Borsa | 2.033,3 | 2.074,1 | (40,8) |
| Ricavi fuori perimetro Borsa | 699,4 | 716,9 | (17,5) |
| TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI | 2.732,7 | 2.791,0 | (58,3) |
| Costi perimetro Borsa | 2.033,3 | 2.074,1 | (40,8) |
| Costi fuori perimetro Borsa | 699,4 | 716,9 | (17,5) |
| TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI | 2.732,7 | 2.791,0 | (58,3) |
Altre vendite e prestazioni
La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 127,9 milioni di euro e rileva un incremento di 25,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, dovuto principalmente ai maggiori ricavi derivanti dall'apporto di Brugg Cables a partire dalla data di acquisizione (+41,7 milioni di euro, essenzialmente relativi alle commesse verso terzi) e al maggiore apporto derivante dai progetti degli interconnector privati ex L.99/2009 (+2,7 milioni di euro, di cui +3,2 milioni relativi all'interconnessione Italia-Montenegro), parzialmente compensati per 22,2 milioni di euro dalla riduzione dei ricavi per effetto della commessa conclusa ad ottobre 2019 in Uruguay per la realizzazione della linea "Melo -Tacuarembò".
2. ALTRI RICAVI E PROVENTI - 33,6 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Contributi diversi | 4,0 | 4,7 | (0,7) |
| Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto | 3,3 | 1,7 | 1,6 |
| Vendite a terzi | 1,9 | 2,3 | (0,4) |
| Affitti attivi | 1,1 | - | 1,1 |
| Rimborsi assicurativi per danni | 0,3 | 4,3 | (4,0) |
| Bargain purchase | 21,4 | - | 21,4 |
| Ricavi di altra natura | 1,6 | 1,5 | 0,1 |
| TOTALE | 33,6 | 14,5 | 19,1 |
La voce, pari a 33,6 milioni di euro, rileva un incremento di 19,1 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente. L'incremento è principalmente connesso al ricavo derivante dal maggior valore delle attività nette di Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato, determinato in via provvisoria (+21,4 milioni di euro) e all'incremento delle plusvalenze da alienazioni di parti d'impianto (+1,6 milioni di euro, di cui +1,8 milioni di euro per plusvalenze di Terna Rete Italia S.p.A. per la vendita di un immobile), parzialmente compensati dai maggiori rimborsi assicurativi per danni rilevati nei primi sei mesi del 2019 (-4,0 milioni di euro).
Costi operativi
3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI - 79,1 MILIONI DI EURO
La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali per la realizzazione di trasformatori nell'ambito del business del Gruppo Tamini, dei cavi e accessori del Gruppo Brugg e altresì connessi alle attività in Sudamerica.
L'incremento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+23,6 milioni di euro) deriva principalmente dai costi per materiali sostenuti da Brugg Cables, acquisita nei primi mesi del 2020 (+25,2 milioni di euro), dai maggiori costi per lo sviluppo delle attività in Sudamerica rilevate in applicazione dell'IFRIC 12 (+9,5 milioni di euro, legati principalmente alle attività della società Linha Verde II e all'incremento delle attività in Perù, al netto dei minori costi per lo sviluppo delle attività in Brasile a seguito dell'entrata in esercizio delle due linee realizzate tra la fine dell'esercizio 2018 e i primi mesi del 2019) e dai maggiori costi sostenuti da Terna Rete Italia S.p.A. per la commessa RFI e per l'acquisto di materiale necessario per l'emergenza Covid-19 (complessivamente +3,1 milioni di euro), al netto dei minori costi per la realizzazione della linea in Uruguay, entrata in esercizio ad ottobre 2019 (-22,0 milioni di euro). Rilevano altresì i maggiori costi relativi al business del Gruppo Tamini (+7,7 milioni di euro).
4. SERVIZI - 80,5 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Manutenzioni e servizi vari | 35,6 | 39,2 | (3,6) |
| Appalti su impianti | 17,9 | 17,7 | 0,2 |
| Assicurazioni | 7,0 | 6,3 | 0,7 |
| Servizi informatici | 6,1 | 4,2 | 1,9 |
| Godimento beni di terzi | 4,3 | 5,0 | (0,7) |
| Teletrasmissione e telefonia | 4,0 | 4,9 | (0,9) |
| Costi per servizi Brugg Cables | 5,6 | - | 5,6 |
| TOTALE | 80,5 | 77,3 | 3,2 |
La voce, pari a 80,5 milioni di euro, rileva un incremento di 3,2 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2019 (77,3 milioni di euro) principalmente per effetto dell'apporto di Brugg Cables (+5,6 milioni di euro), dei maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+2,2 milioni di euro, di cui +1,8 milioni di euro relativi ai servizi informatici), parzialmente compensati dalla riduzione dei costi per trasferte e dei costi per formazione dovuta all'emergenza sanitaria Covid-19 (rispettivamente -2,8 e -0,5 milioni di euro) e dai minor costi sostenuti da Tamini e Avvenia (complessivamente -1,4 milioni di euro) per il rallentamento nello sviluppo delle attività.
5. COSTO DEL PERSONALE - 146,1 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine | 173,0 | 158,2 | 14,8 |
| Compensi agli amministratori | 0,8 | 1,0 | (0,2) |
| TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro | 9,5 | 9,4 | 0,1 |
| Incentivo all'esodo | (0,2) | 0,4 | (0,6) |
| Costo del personale lordo | 183,1 | 169,0 | 14,1 |
| Costo del personale capitalizzato | (37,0) | (37,0) | - |
| TOTALE | 146,1 | 132,0 | 14,1 |
Il costo del personale del primo semestre 2020 è pari a 146,1 milioni di euro, rileva un incremento di +14,1 milioni di euro rispetto al medesimo periodo dell'esercizio precedente (132,0 milioni di euro) riconducibile principalmente alla maggiore consistenza del personale derivante dall'acquisizione di Brugg Cables (+10,1 milioni di euro) e all'accantonamento relativo all'incentivazione al personale (+4,6 milioni di euro).
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2020 e 2019.
| CONSISTENZA MEDIA | ||||
|---|---|---|---|---|
| Unità | I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Dirigenti | 79 | 76 | 3 | |
| Quadri | 665 | 635 | 30 | |
| Impiegati | 2.469 | 2.322 | 147 | |
| Operai | 1.321 | 1.251 | 70 | |
| TOTALE | 4.534 | 4.284 | 250 | |
Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo come sopra descritta - è pari a +250 unità rispetto al corrispondente periodo del 2019, essenzialmente per effetto dell'operazione di acquisto di Brugg Cables.
6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI - 302,3 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Ammortamento attività immateriali | 30,4 | 28,1 | 2,3 |
| - di cui Diritti sull'infrastruttura | 11,8 | 11,2 | 0,6 |
| Ammortamento Immobili, impianti e macchinari | 272,3 | 260,5 | 11,8 |
| Svalutazioni immobili, impianti e macchinari | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| Svalutazioni crediti commerciali | (0,5) | (0,1) | (0,4) |
| TOTALE | 302,3 | 288,7 | 13,6 |
La voce, pari a 302,3 milioni di euro (di cui 3,2 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento rispetto al primo semestre 2019 pari a 13,6 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti della Capogruppo (+9,5 milioni di euro) e di Terna Crna Gora d.o.o. (+2,5 milioni di euro, per effetto dell'entrata in esercizio dell'interconnessione Italia-Montenegro).
7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 14,0 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Imposte, tasse e tributi locali | 5,2 | 2,7 | 2,5 |
| Oneri qualità del servizio elettrico | (0,5) | 2,2 | (2,7) |
| Adeguamento fondi vertenze e contenzioso | 1,1 | (0,7) | 1,8 |
| Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti | 0,2 | 0,2 | - |
| Altri costi operativi | 8,0 | 8,1 | (0,1) |
| TOTALE | 14,0 | 12,5 | 1,5 |
La voce, pari a 14,0 milioni di euro, registra un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, principalmente riconducibile all'adeguamento nel primo semestre 2019 del fondo connesso agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del territorio (+4 milioni di euro), all'adeguamento nel periodo dei fondi vertenze e contenzioso (+1,8 milioni di euro), parzialmente compensato dalla riduzione degli oneri per la qualità del servizio (-2,7 milioni di euro per la buona performance del primo semestre 2020).
8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI - (41,3) MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | ∆ | |
| ONERI FINANZIARI | |||
| Oneri finanziari da Cassa Depositi e Prestiti | - | (0,3) | 0,3 |
| Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture | (48,9) | (47,6) | (1,3) |
| Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture | (3,1) | (0,6) | (2,5) |
| Attualizzazione crediti, TFR e leasing operativo | - | (0,8) | 0,8 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 4,4 | 6,1 | (1,7) |
| Differenze negative di cambio | (0,8) | (1,7) | 0,9 |
| Altri oneri finanziari | (0,6) | (0,5) | (0,1) |
| Totale oneri | (49,0) | (45,4) | (3,6) |
| PROVENTI FINANZIARI | |||
| Attualizzazione crediti, TFR e leasing operativo | 2,6 | - | 2,6 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 5,1 | 4,4 | 0,7 |
| Totale proventi | 7,7 | 4,4 | 3,3 |
| TOTALE | (41,3) | (41,0) | (0,3) |
La gestione finanziaria del periodo rileva oneri finanziari netti, pari a 41,3 milioni di euro, sostanzialmente in linea con quelli rilevati nei primi sei mesi del 2019. Essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (35,8 milioni di euro), sono riferibili per 49,0 milioni di euro ad oneri finanziari e per 7,7 milioni di euro a proventi finanziari.
9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 2,2 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 2,2 milioni di euro, che accoglie essenzialmente gli effetti economici derivanti dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2020 della partecipazione nella società collegata CESI S.p.A., è in linea con il primo semestre 2019.
10. IMPOSTE DEL PERIODO - 155,0 MILIONI DI EURO
Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 155,0 milioni di euro e si incrementano, rispetto al primo semestre 2019, di 4,7 milioni di euro.
Il tax rate del periodo si attesta al 29,0% in linea con il dato del primo semestre 2019.
Di seguito si rappresenta il dettaglio delle imposte rilevate nel periodo:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | |
| Imposte correnti: | |||
| - IRES | 141,1 | 133,5 | 7,6 |
| - IRAP | 26,9 | 28,1 | (1,2) |
| Totale imposte correnti | 168,0 | 161,6 | 6,4 |
| Differenze temporanee: | |||
| - anticipate | 5,9 | 6,0 | (0,1) |
| - differite | (15,2) | (16,2) | 1,0 |
| Totale imposte differite (attive e passive) | (9,3) | (10,2) | 0,9 |
| Rettifiche anni precedenti | (3,7) | (1,1) | (2,6) |
| TOTALE | 155,0 | 150,3 | 4,7 |
Le imposte correnti (pari a 168,0 milioni di euro) rilevano un incremento di 6,4 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2019, sostanzialmente per l'aumento del risultato prima delle imposte.
Le imposte differite nette, pari a -9,3 milioni di euro, registrano un decremento netto di 0,9 milioni di euro, e riflettono l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti rilevati dal Gruppo nel corso del semestre.
Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -3,7 milioni di euro, si riferiscono alle sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi. La voce rileva una variazione di +2,6 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2019.
11. UTILE PER AZIONE
L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente anche all'utile diluito per azione, è pari a euro 0,188 (numeratore pari a 377,5 milioni di euro e denominatore pari a 2.009.909,5 mila).
C. Settori operativi
In coerenza con il Piano Strategico 2020-2024, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:
- Attività Regolate
- Attività Non Regolate
- Attività all'estero
Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto attività disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).
Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali e in particolare relative a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.), Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È inoltre compreso in tale ambito anche il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Si precisa altresì che il settore operativo delle Attività Non Regolate include anche il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg, operante nel settore dei cavi terrestri, ed in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione, acquisito nel febbraio 2020.
Il settore operativo delle Attività all'estero include invece i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l. e delle due società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A. della società peruviana Terna Peru S.A.C., della società uruguaiana Difebal S.A., della società cilena Terna Chile S.p.A., della società brasiliana SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. acquisita nel corso del mese di novembre 2019 e della società peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. costituita ad agosto 2019.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| I SEM. 2020 | I SEM. 2019 | Δ | Δ% | |
| RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE | 1.025,2 | 1.004,8 | 20,4 | 2,0% |
| RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE | 145,6 | 82,2 | 63,4 | 77,1% |
| RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO* | 12,3 | 10,8 | 1,5 | 13,9% |
| costi delle Attività all'estero | 12,6 | 25,7 | (13,1) | (51,0%) |
| TOTALE RICAVI | 1.195,7 | 1.123,5 | 72,2 | 6,4% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)** | 876,0 | 846,2 | 29,8 | 3,5% |
| di cui EBITDA Attività Regolate*** | 828,7 | 814,5 | 14,2 | 1,7% |
| di cui EBITDA Attività Non Regolate | 39,7 | 26,2 | 13,5 | 51,5% |
| di cui EBITDA Attività all'estero | 7,6 | 5,5 | 2,1 | 38,2% |
| Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte del Gruppo |
||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 876,0 | 846,2 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 302,3 | 288,7 | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 573,7 | 557,5 | ||
| Proventi/(oneri) finanziari | (41,3) | (41,0) | ||
| Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity | 2,2 | 2,2 | ||
| Risultato prima delle imposte | 534,6 | 518,7 | ||
* Relativi direttamente ai margini delle attività in concessione realizzate all'estero.
** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.
I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2020 ammontano a 1.195,7 milioni di euro, registrando una crescita di 72,2 milioni di euro (+6,4%) rispetto al primo semestre 2019.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 876,0 milioni di euro, con un incremento di 29,8 milioni di euro (+3,5%) rispetto ai 846,2 milioni di euro del primo semestre 2019.
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 828,7 milioni di euro, in aumento di 14,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019, prevalentemente per l'aggiornamento tariffario previsto dalla Delibera ARERA 568/19 e per la rilevazione in ambito regolato di quota parte del ricavo connesso all'acquisizione di Brugg Cables.
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2020 è pari a 39,7 milioni di euro, in crescita di 13,5 milioni di euro, per effetto sostanzialmente del ricavo derivante dal maggior valore delle attività nette relative al non regolato relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato, determinato in via provvisoria (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli, pari a 14,4 milioni di euro) e dei maggiori ricavi relativi al business degli interconnector privati ex L.99/2009 (+2,7 milioni di euro), parzialmente compensati dal minor contributo a livello di EBITDA da parte di Tamini (-3,7 milioni di euro) per effetto del Covid-19.
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del primo semestre 2020 è pari a 7,6 milioni di euro, in incremento di 2,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per gli effetti delle iniziative in Brasile e dei ricavi one-off relativi alle penali applicate ai fornitori sulla commessa conclusa a ottobre 2019 in Uruguay per la realizzazione della linea "Melo-Tacuarembò".
Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2020 e al 31 dicembre 2019.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | |
| Immobilizzazioni nette* | 15.018,2 | 14.908,5 |
| di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto | 81,9 | 79,4 |
| Capitale circolante netto (CCN)** | (1.801,8) | (2.207,8) |
| Capitale investito lordo*** | 13.216,4 | 12.700,7 |
* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei derivati di FVH (85,5 milioni di euro).
** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".
*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).
D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimonialefinanziaria consolidata
(€/milioni)
Attivo
12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI - 14.002,7 MILIONI DI EURO
| TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARIO |
ATTREZZ. INDUSTR. COMMERC. |
ALTRI BENI |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COSTO AL 01.01.2020 | 209,8 | 2.065,7 | 18.414,8 | 117,4 | 169,5 | 1.764,0 | 22.741,2 |
| Investimenti | 0,6 | 5,8 | 2,1 | 2,3 | 0,7 | 387,2 | 398,7 |
| di cui per diritti d'uso | 0,6 | 5,7 | - | - | 0,2 | - | 6,5 |
| di cui per leasing finanziario | - | - | 1,8 | - | - | - | 1,8 |
| Passaggi in esercizio | 0,1 | 5,9 | 99,2 | 2,3 | 2,1 | (109,6) | - |
| Apporto nuove società acquisite | - | 10,7 | 1,5 | 72,6 | 22,9 | 0,1 | 107,8 |
| di cui per diritti d'uso | - | - | - | - | 16,5 | - | 16,5 |
| Differenze cambio | - | - | - | - | (0,3) | - | (0,3) |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (2,0) | (2,0) | (30,4) | - | (1,5) | (0,1) | (36,0) |
| di cui per diritti d'uso | (2,0) | (0,2) | - | - | (0,1) | - | (2,3) |
| di cui per leasing finanziario | - | - | (1,3) | - | - | - | (1,3) |
| Altre variazioni | - | 0,1 | (6,8) | 0,6 | (1,9) | 1,2 | (6,8) |
| COSTO AL 30.06.2020 | 208,5 | 2.086,2 | 18.480,4 | 195,2 | 191,5 | 2.042,8 | 23.204,6 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 01.01.2020 |
(1,0) | (623,8) | (8.028,0) | (91,7) | (132,5) | - | (8.877,0) |
| Ammortamenti del periodo | (0,3) | (26,9) | (235,3) | (3,0) | (6,8) | - | (272,3) |
| di cui per diritti d'uso | (0,3) | (1,8) | - | - | (1,1) | - | (3,2) |
| di cui per leasing finanziario | - | - | (1,9) | - | - | - | (1,9) |
| Apporto nuove società acquisite | - | (4,3) | (1,0) | (71,9) | (6,0) | - | (83,2) |
| Differenze cambio | - | - | - | - | 0,1 | - | 0,1 |
| Disinvestimenti | 0,7 | 1,4 | 27,0 | - | 1,4 | - | 30,5 |
| di cui per diritti d'uso | 0,7 | 0,1 | - | - | 0,1 | - | 0,9 |
| di cui per leasing finanziario | - | - | 0,3 | - | - | - | 0,3 |
| Altre variazioni | - | - | 0,2 | (0,2) | - | - | - |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 30.06.2020 |
(0,6) | (653,6) | (8.237,1) | (166,8) | (143,8) | - | (9.201,9) |
| Valore contabile | |||||||
| AL 30.06.2020 | 207,9 | 1.432,6 | 10.243,3 | 28,4 | 47,7 | 2.042,8 | 14.002,7 |
| di cui per diritti d'uso | 6,2 | 21,7 | - | - | 17,9 | - | 45,8 |
| di cui per leasing finanziario | - | 0,6 | 26,4 | - | 1,5 | - | 28,5 |
| AL 31.12.2019 | 208,8 | 1.441,9 | 10.386,8 | 25,7 | 37,0 | 1.764,0 | 13.864,2 |
| di cui per diritti d'uso | 7,2 | 17,9 | - | - | 2,3 | - | 27,4 |
| di cui per leasing finanziario | - | 0,6 | 27,5 | - | 1,5 | - | 29,6 |
| Δ | (0,9) | (9,3) | (143,5) | 2,7 | 10,7 | 278,8 | 138,5 |
La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2020 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 138,5 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:
- investimenti del periodo per +398,7 milioni di euro (inclusi 6,5 milioni di euro riferiti ai diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS16), dei quali 378,8 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 19,9 milioni di euro, principalmente per la realizzazione della linea di interconnessione privata "Italia-Francia" e per varianti verso terzi;
-
ammortamenti di competenza pari a -272,3 milioni di euro;
-
apporto derivante dall'acquisizione di Brugg Cables in data 29 febbraio 2020 per 24,6 milioni di euro (di cui 16,5 milioni di euro riferiti ai diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS16);
- altre variazioni del periodo per -6,8 milioni di euro, che includo in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per varianti verso terzi); i disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -5,5 milioni euro.
Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.
| (€/milioni) | |
|---|---|
| Investimenti | |
| - Linee di trasporto | 191,5 |
| - Stazioni di trasformazione | 165,7 |
| - Sistemi di accumulo | 0,2 |
| - Altro | 41,3 |
| Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 398,7 |
| Ammortamenti del periodo | (272,3) |
| Altre variazioni | (6,8) |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (5,5) |
| Differenze cambio | (0,2) |
| TOTALE | 138,5 |
Con riferimento ai principali progetti del periodo nell'ambito delle Attività Regolate si segnala in particolare: avanzamento delle attività di realizzazione dell'opera di interconnessione con l'estero della linea "Italia-Francia" (9,6 milioni di euro), proseguimento del progetto "Separazioni funzionali" (18,8 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (12,4 milioni di euro), riassetto del cavo Alto Bellunese (7,9 milioni di euro), realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (7,1 milioni di euro) e di Brindisi Pignicelle - Brindisi EniPower (6,4 milioni di euro), realizzazione della stazione Agnosine e raccordi (6,8 milioni di euro) e dell'interconnessione Penisola Sorrentina (2,6 milioni di euro), riassetto all'area metropolitana di Napoli (6,9 milioni di euro) e potenziamento rete nell'area Foggia-Benevento (5,3 milioni di euro).
13. AVVIAMENTO - 230,1 MILIONI DI EURO
L'avviamento è riferito alle acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro.
La voce non rileva scostamenti rispetto all'esercizio precedente.
In considerazione del profilo strettamente regolato dell'avviamento e delle attività non finanziarie in generale, il Gruppo ritiene che gli effetti del Covid-19 non rappresentano indicatori di impairment e per tale ragione la Società non ha ritenuto necessario effettuare il test di impairment al 30 giugno 2020.
14. ATTIVITÀ IMMATERIALI - 311,5 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| DIRITTI SULL'INFRASTRUTTURA |
CONCESSIONI | ALTRE ATTIVITÀ | IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
| Costo | 462,8 | 135,4 | 441,5 | 54,2 | 1.093,9 |
| Fondo ammortamento | (352,7) | (79,3) | (349,3) | - | (781,3) |
| SALDO AL 31.12.2019 | 110,1 | 56,1 | 92,2 | 54,2 | 312,6 |
| Investimenti | 0,8 | - | 0,3 | 28,2 | 29,3 |
| Passaggi in esercizio | 3,3 | - | 8,2 | (11,5) | - |
| Ammortamenti del periodo | (11,8) | (2,8) | (15,8) | - | (30,4) |
| Altre variazioni | - | - | (0,1) | 0,1 | - |
| SALDO AL 30.06.2020 | 102,4 | 53,3 | 84,8 | 71,0 | 311,5 |
| Costo | 467,0 | 135,4 | 447,7 | 71,0 | 1.121,1 |
| Fondo ammortamento | (364,6) | (82,1) | (362,9) | - | (809,6) |
| SALDO AL 30.06.2020 | 102,4 | 53,3 | 84,8 | 71,0 | 311,5 |
| Δ | (7,7) | (2,8) | (7,4) | 16,8 | (1,1) |
Le attività immateriali ammontano a 311,5 milioni di euro (312,6 milioni di euro al 31 dicembre 2019); lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (-1,1 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+29,3 milioni di euro, di cui 8,5 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e degli ammortamenti (-30,4 milioni di euro).
Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (29,3 milioni di euro, di cui 26,5 milioni di euro riferiti alla Capogruppo sostanzialmente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (5 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (1,9 milioni di euro), per il Sistema Metering (1,5 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (1,1 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (16,9 milioni di euro).
(€/milioni) 31.12.2019 IMPATTI RICONOSCIUTI A CONTO ECONOMICO E ALTRI MOVIMENTI IMPATTI RILEVATI NEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 30.06.2020 VARIAZIONE Imposte anticipate 146,0 (2,1) 16,9 160,8 14,8 Imposte differite (82,0) 19,2 - (62,8) 19,2 ATTIVITÀ NETTE PER IMPOSTE ANTICIPATE 64,0 17,1 16,9 98,0 34,0
15. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE - 98,0 MILIONI DI EURO
Il saldo della voce, pari a 98,0 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.
Le attività per imposte anticipate (160,8 milioni di euro) rilevano nel semestre un incremento netto di 14,8 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2019 (146,0 milioni di euro), per effetto delle seguenti movimentazioni:
- accantonamenti netti che non hanno impatto a Conto economico per 16,9 milioni di euro, imputabili all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge;
- utilizzi netti rilevati sulla movimentazione dei fondi rischi ed oneri (5,5 milioni di euro);
- utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di altre società proprietarie di porzioni di RTN acquisite e poi incorporate negli esercizi precedenti (1,5 milioni di euro);
- accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota non deducibile degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (1,5 milioni di euro).
Le passività per imposte differite (62,8 milioni di euro) rilevano un decremento di euro 19,2 milioni di euro, imputabile essenzialmente alla Capogruppo Terna per l'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche.
16. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 81,9 MILIONI DI EURO
La voce in esame, pari a 81,9 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (54,3 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (0,6 milioni di euro), nella società collegata CGES - CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. e SEleNe CC S.A., costituita in data 22 maggio 2020, il cui capitale è detenuto al 25% da Terna e per la restante parte da altri tre TSO europei (rispettivamente 0,2 milioni di euro e 0,1 milioni di euro).
La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a +2,5 milioni di euro, è imputabile essenzialmente all'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2020 della partecipazione nella società collegata CESI S.p.A. (+2,1 milioni di euro) e all'operazione di aumento del capitale sociale della società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. per la quota parte di competenza (+0,2 milioni di euro).
17. ATTIVITÀ FINANZIARIE
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| MISURAZIONE | 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | |
| Attività finanziarie in concessione | costo ammortizzato | 143,1 | 180,4 | (37,3) |
| Depositi Garanzia | costo ammortizzato | 211,2 | 225,8 | (14,6) |
| Derivati Fair Value Hedge | FVTOPNL | 85,5 | 45,0 | 40,5 |
| Altre attività finanziarie non correnti | FVTOCI | 21,7 | - | 21,7 |
| Altre Partecipazioni | FVTOCI | 0,1 | 0,1 | - |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 461,6 | 451,3 | 10,3 | |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 511,4 | 513,3 | (1,9) |
| Derivati Cash Flow Hedge | Fair value | - | 0,1 | (0,1) |
| Attività differite su contratti derivati Fair Value Hedge | Fair value | 13,4 | 4,2 | 9,2 |
| Altre attività finanziarie correnti | 2,0 | 1,7 | 0,3 | |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 526,8 | 519,3 | 7,5 | |
La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 10,3 milioni di euro, derivante in particolare:
- dall'aumento, pari a euro 40,5 milioni, dei derivati di fair value hedge, a seguito della variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
- dalla rilevazione, pari a 21,7 milioni, del BTP Italia acquistato nel mese di maggio 2020 per un nozionale di 21,2 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un tasso pari a 1,4%;
- dal decremento degli investimenti dell'esercizio sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 (-37,3 milioni di euro), essenzialmente per effetto dell'incasso della tariffa spettante alle infrastrutture in concessione in Brasile entrate in esercizio;
- dal decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel18 e successive modifiche e integrazioni a seguito della definizione dell'impegno della capacità di ciascuno in esito alle aste svolte nel mese di novembre 2019 (-25 milioni di euro), compensati dall'aumento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+10,4 milioni di euro).
La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 7,5 milioni di euro essenzialmente per le attività differite su contratti derivati fair value hedge.
18. ALTRE ATTIVITÀ
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | |
| Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti | 9,8 | 9,8 | - |
| Depositi presso terzi | 6,1 | 6,1 | - |
| ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 15,9 | 15,9 | - |
| Altri crediti tributari | 36,5 | 23,2 | 13,3 |
| Risconti e Ratei attivi operativi | 20,2 | 10,3 | 9,9 |
| Anticipi a fornitori | 18,1 | 10,2 | 7,9 |
| Crediti verso soggetti selezionati Interconnector | 3,7 | 3,7 | - |
| Crediti verso altri | 13,0 | 15,3 | (2,3) |
| ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 91,5 | 62,7 | 28,8 |
Le "Altre attività non correnti" (15,9 milioni di euro) sono in linea rispetto all'esercizio precedente.
18 La disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva è stata approvata con DM del 28/06/2019. I depositi sono stati versati dagli operatori assegnatari in esito alle procedure concorsuali organizzate da Terna il 6 e 28 novembre 2019; essi sono a garanzia dell'intero mercato della capacità a valere dal 2022, la cui di finalità è di assicurare il raggiungimento ed il mantenimento dell'adeguatezza del sistema elettrico nazionale, tale da soddisfare strutturalmente i consumi attesi di energia elettrica più i margini di riserva di potenza necessari a rispettare prefissati livelli di sicurezza e qualità del servizio.
La voce "Altre attività correnti", pari a 91,5 milioni di euro, rileva un incremento di 28,8 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2019 imputabile principalmente:
- agli altri crediti tributari (+13,3 milioni di euro) per la posizione IVA a credito;
- all'incremento degli anticipi a fornitori (+7,9 milioni di euro) sostanzialmente della controllata Brugg Cables (+5,9 milioni di euro) e per le attività in corso in Sudamerica (+1,6 milioni di euro);
- a quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 30 giugno 2020 (+9,9 milioni di euro), di cui circa 7,0 milioni di euro imputabili al personale;
- ai crediti verso altri (-2,3 milioni di euro) sostanzialmente per l'incasso di rimborsi assicurativi iscritti dalla Controllante al 31 dicembre 2019 (-1,9 milioni di euro).
19. RIMANENZE - 76,4 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 76,4 milioni di euro, rileva un incremento di 25,5 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per gli asset destinati alle commesse della controllata Brugg Cables (+26,9 milioni di euro).
20. CREDITI COMMERCIALI - 1.461,2 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | |
| Crediti partite energia | 1.187,3 | 788,8 | 398,5 |
| Crediti per corrispettivo CTR | 72,9 | 314,6 | (241,7) |
| Altri crediti commerciali | 201,0 | 187,3 | 13,7 |
| TOTALE | 1.461,2 | 1.290,7 | 170,5 |
I crediti commerciali al 30 giugno 2020 ammontano a 1.461,2 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (25,2 milioni di euro per partite energia e 18,6 milioni di euro per altre partite nel 2020, contro 25,2 milioni di euro per partite energia e 17,8 milioni di euro per altre partite nel 2019); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
Crediti partite energia/regolate - 1.187,3 milioni di euro
La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo ex Delibera 111/06 (1.148,2 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (16,6 milioni di euro); include inoltre la partita creditoria verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA), riferita alla qualità del servizio per la valorizzazione delle performance ENSR (22,4 milioni di euro).
Il saldo registra complessivamente un incremento di 398,5 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2019, imputabile essenzialmente ai crediti per partite energia passanti (389,9 milioni di euro). In particolare, tale incremento, al netto degli effetti delle operazioni di cessione di crediti formalizzate a fine giungo 2020 (che hanno determinato un maggior flusso in entrata per 143,9 milioni di euro) è riconducibile in massima parte al corrispettivo Uplift (508,1 milioni di euro) che riflette il forte aumento, a partire da marzo, del costo per l'MSD19 (i cui crediti si riducono di 52,9 milioni di euro). La suddetta variazione risente altresì dell'incremento relativo ai crediti verso gli operatori per sbilanciamenti (75 milioni di euro).
19 La riduzione dei consumi di energia elettrica conseguente le restrizioni per l'emergenza sanitaria Covid-19 ha determinato l'incremento delle selezioni necessarie alla risoluzione di vincoli tecnici locali e alla gestione in sicurezza del sistema.
Crediti per corrispettivo CTR - 72,9 milioni di euro
Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 72,9 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un decremento di 241,7 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2019, legato sostanzialmente agli effetti delle operazioni di cessione formalizzate nel corso del mese giugno a seguito delle quali risultano incassati al 30 giugno 2020 crediti con scadenza naturale nei mesi di luglio e agosto (248,5 milioni di euro).
Altri crediti commerciali - 201,0 milioni di euro
Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini e della nuova controllata Brugg Cables.
La voce rileva un incremento di 13,7 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito alla rilevazione dei crediti relativi alla nuova controllata Brugg Cables (+39,1 milioni di euro), compensati dalla riduzione dei crediti della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (circa -19 milioni di euro). Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (103,8 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2020 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2019 |
|
| Lavori in corso su ordinazione | (6,0) | 109,8 | 103,8 | (1,8) | 136,0 | 134,2 |
I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente di 30,4 milioni di euro, sostanzialmente relativi a minori commesse del Gruppo Tamini (-30,6 milioni di euro).
21. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI - 1.229,1 MILIONI DI EURO
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2020 ammontano a 1.229,1 milioni di euro, di cui 915,1 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 314,0 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.
22. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO - 7,7 MILIONI DI EURO
I crediti per imposte sul reddito, pari a 7,7 milioni di euro, si incrementano di 2,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto dell'emersione dei crediti IRES e IRAP nella liquidazione delle imposte dell'esercizio precedente e del primo acconto del 2020.
Passivo
23. PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI
Patrimonio netto di Gruppo - 4.166,0 milioni di euro
Capitale sociale - 442,2 milioni di euro
Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.
Riserva legale - 88,4 milioni di euro
La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.
Altre riserve - 539,8 milioni di euro
Le altre riserve rilevano un decremento di 53,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo e della controllata Difebal- cash flow hedge (-53,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a +16,9 milioni di euro).
Utili e perdite accumulate - 2.718,6 milioni di euro
L'incremento nell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 240,3 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2019, rispetto alla distribuzione del dividendo 2019 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 501,5 milioni di euro).
Azioni proprie - (0,5) milioni di euro
Nel corso dei primi sei mesi del 2020, la Capogruppo ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di Performance Share 2020-2023, in attuazione di quanto deliberato dall'assemblea del 18 maggio 2020 e dal Consiglio di Amministrazione del 17 giugno 2020. Al 30 giugno 2020, la Società ha acquistato, per il tramite dell'intermediario indipendente incaricato, 82.496 azioni proprie, per un corrispettivo pari a 0,5 milioni di euro che riducono le altre riserve.
Distribuzione saldo del dividendo
L'assemblea degli azionisti del 18 maggio 2020 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'intero esercizio 2019 pari a 24,95 centesimi di euro per azione e la distribuzione - al lordo delle eventuali ritenute di legge - di 16,53 centesimi di euro per azione, a saldo dell'acconto sul dividendo di 8,42 centesimi di euro già posto in pagamento dal 20 novembre 2019. Il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a decorrere dal 24 giugno 2020 e con "data stacco" coincidente con il 22 giugno 2020 della cedola n. 32.
Patrimonio netto di terzi - 41,9 milioni di euro
Il patrimonio netto di terzi, relativo al Gruppo Tamini, a Terna Interconnector S.r.l., ad Avvenia The Energy Innovator S.r.l., a SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e a Brugg Cables (entrata nel perimetro di consolidamento nel corso del semestre), è pari a 41,9 milioni di euro, in aumento di 0,3 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2019, essenzialmente per effetto dell'apporto della nuova controllata Brugg Cables (+2,7 milioni di euro), della distribuzione dividendi effettuata dalla controllata Terna Interconnector S.r.l. (-4,5 milioni di euro) e dell'utile di terzi del periodo (+2,1 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | |
| Prestiti Obbligazionari | 6.508,6 | 7.757,3 | (1.248,7) |
| Finanziamenti bancari | 1.790,6 | 1.723,4 | 67,2 |
| FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 8.299,2 | 9.480,7 | (1.181,5) |
| Derivati CFH | 233,8 | 160,4 | 73,4 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 233,8 | 160,4 | 73,4 |
| FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE | 666,6 | 25,0 | 641,6 |
| Prestiti Obbligazionari | 1.280,9 | - | 1.280,9 |
| Finanziamenti bancari | 121,6 | 126,5 | (4,9) |
| QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 1.402,5 | 126,5 | 1.276,0 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 85,7 | 87,7 | (2,0) |
| TOTALE | 10.687,8 | 9.880,3 | 807,5 |
24. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE
I finanziamenti e le passività finanziarie del periodo sono aumentati di 807,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 10.687,8 milioni di euro.
L'incremento dei prestiti obbligazionari (+32,2 milioni di euro) è attribuibile principalmente all'emissione obbligazionaria effettuata dalla controllata brasiliana Linha Verde II. La variazione risente, inoltre, anche dell'adeguamento al costo ammortizzato di tutte le emissioni obbligazionarie.
Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2020 e al 31.12.2019:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ISIN | PREZZO AL 30.06.2020 |
PREZZO AL 31.12.2019 |
|
| Bond scadenza 2019: | XS0436320278 | n.a.* | n.a.* |
| Bond scadenza 2021: | XS0605214336 | 103,21 | 105,93 |
| Bond scadenza 2022: | XS1178105851 | 100,90 | 101,90 |
| Bond scadenza 2023: | XS0328430003 | 123,45** | 128,94** |
| Bond scadenza 2023: | XS1858912915 | 102,16 | 103,11 |
| Bond scadenza 2024: | XS0203712939 | 119,81 | 122,79 |
| Bond scadenza 2025: | XS2033351995 | 99,04 | 98,86 |
| Bond scadenza 2026: | XS1371569978 | 103,19 | 107,08 |
| Bond scadenza 2026: | XS1980270810 | 103,19 | 103,18 |
| Bond scadenza 2027: | XS1652866002 | 106,32 | 105,83 |
| Bond scadenza 2028: | XS1503131713 | 103,45 | 102,87 |
* Non applicabile.
** Fonte BNP Paribas, in mancanza di quotazioni aggiornate fonti Reuters e Bloomberg.
I finanziamenti bancari registrano un incremento di 62,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente al tiraggio di una prima tranche (euro 147 milioni) del finanziamento BEI da 490 milioni di euro, siglato il 19 novembre 2019 e alle quote in ammortamento dei finanziamenti in essere.
Finanziamenti a lungo termine
Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:
(€/milioni)
(€/milioni)
| 31.12.2019 | RIMB. E | TIRAGGI ALTRO |
30.06.2020 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
CAPITALIZZ. | VALORE CONTAB. |
DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
|||
| Prestito Obb. 2021 | 1.250,0 | 1.302,7 | 1.324,1 | - | - (21,8) | (21,8) | 1.250,0 | 1.280,9 | 1.290,1 | |
| Prestito Obb. 2022 | 1.000,0 | 998,3 | 1.019,0 | - | - | 0,4 | 0,4 | 1.000,0 | 998,7 | 1.009,0 |
| Prestito Obb. IL | 579,0 | 659,1 | 746,5 | (10,3) | - | - | (10,3) | 579,6 | 648,8 | 715,5 |
| Prestito Obb. 2023 | 1.000,0 | 995,0 | 1.031,1 | - | - | 0,7 | 0,7 | 1.000,0 | 995,7 | 1.021,6 |
| Prestito Obb. 2024 | 800,0 | 952,1 | 982,3 | - | - (15,4) | (15,4) | 800,0 | 936,7 | 958,5 | |
| Prestito Obb. 2025 | 500,0 | 494,7 | 494,3 | - | - | 0,5 | 0,5 | 500,0 | 495,2 | 495,2 |
| Private Placement 2026 | 80,0 | 79,1 | 85,7 | - | - | - | - | 80,0 | 79,1 | 82,5 |
| Prestito Obb. 2026 | 500,0 | 497,8 | 515,9 | - | - | 0,1 | 0,1 | 500,0 | 497,9 | 515,9 |
| Prestito Obb. 2027 | 1.000,0 | 1.013,6 | 1.058,3 | - | - | 20,6 | 20,6 | 1.000,0 | 1.034,2 | 1.063,2 |
| Prestito Obb. 2028 | 750,0 | 764,9 | 771,5 | - | - | 23,8 | 23,8 | 750,0 | 788,7 | 775,9 |
| Prestito Obb. Linha Verde II | - | - | - | - | 39,8 | (6,2) | 33,6 | 33,6 | 33,6 | 33,6 |
| Totale Prestiti obbligazionari | 7.459,0 | 7.757,3 | 8.028,7 | (10,3) | 39,8 | 2,7 | 32,2 | 7.493,2 | 7.789,5 | 7.961,0 |
| Finanziamenti | 1.831,2 | 1.849,9 | 1.878,3 | (57,8) | 147,0 | (26,9) | 62,3 | 1.892,6 | 1.912,2 | 1.912,2 |
| di cui leasing | - | 24,5 | - | (2,3) | - | 2,2 | (0,1) | - | 24,4 | - |
| Totale finanziamenti | 1.831,2 | 1.849,9 | 1.878,3 | (57,8) | 147,0 | (26,9) | 62,3 | 1.892,6 | 1.912,2 | 1.912,2 |
| TOT. INDEBITAMENTO FINANZIARIO | 9.290,2 | 9.607,2 | 9.907,0 | (68,1) | 186,8 | (24,2) | 94,5 | 9.385,8 | 9.701,7 | 9.873,2 |
Al 30 giugno 2020, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 2.650,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility sottoscritte nel corso di settembre 2018 ed aprile 2019, cui si aggiunge la capacità addizionale di circa 618 milioni di euro per linee bancarie uncommitted e di circa 348 milioni di euro per finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati.
In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.
Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine.
| PERIODO DI SCADENZA |
31.12.2019* | 30.06.2020* QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
2021 | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | OLTRE | TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 30.06.2020 |
TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 30.06.2020 |
||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 1.302,7 | 1.280,9 | 1.280,9 | - | - | - | - | - | - | 4,75% | 1,21% | ||
| 2022 | 998,3 | 998,7 | - | 998,7 | - | 998,7 | - | - | - | - | 0,88% | 0,96% | |
| 2023 | 659,1 | 648,8 | - | 648,8 | - | - | 648,8 | - | - | - | 2,73% | 0,75% | |
| 2023 | 995,0 | 995,7 | - | 995,7 | - | - | 995,7 | - | - | - | 1,00% | 1,15% | |
| P.O. | 2024 | 952,1 | 936,7 | - | 936,7 | - | - | - | 936,7 | - | - | 4,90% | 0,87% |
| 2025 | 494,7 | 495,2 | - | 495,2 | - | - | - | - | 495,2 | - | 0,13% | 0,32% | |
| 2026 | 79,1 | 79,1 | - | 79,1 | - | - | - | - | - | 79,1 | 1,60% | 1,80% | |
| 2026 | 497,8 | 497,9 | - | 497,9 | - | - | - | - | - | 497,9 | 1,00% | 1,29% | |
| 2027 | 1.013,6 | 1.034,2 | - | 1.034,2 | - | - | - | - | - 1.034,2 | 1,38% | 1,09% | ||
| 2028 | 764,9 | 788,7 | - | 788,7 | - | - | - | - | - | 788,7 | 1,00% | 0,65% | |
| BEI | 368,6 | 515,6 | - | 515,6 | 4,6 | 20,5 | 20,5 | 28,6 | 28,6 | 412,8 | 1,44% | 1,44% | |
| Finanziamento Difebal |
38,2 | 38,3 | 1,6 | 36,7 | 1,7 | 1,7 | 2,0 | 2,2 | 2,3 | 26,8 | 4,88% | 4,88% | |
| Totale tasso fisso | 8.164,1 | 8.309,8 | 1.282,5 | 7.027,3 | 6,3 1.020,9 1.667,0 | 967,5 | 526,1 2.839,5 | ||||||
| BEI | 2030 | 1.291,1 | 1.230,8 | 111,8 | 1.119,0 112,1 | 112,7 | 113,9 | 115,3 | 115,3 | 549,7 | 0,13% | 0,90% | |
| Finanziamento società Brasiliane |
2042 | 102,0 | 111,9 | 2,2 | 109,7 | 1,1 | 2,0 | 2,9 | 3,1 | 3,3 | 97,3 | 7,52% | 7,52% |
| Finanziamento Difebal | 2034 | 30,7 | 29,2 | 1,5 | 27,7 | 1,6 | 1,7 | 2,0 | 2,1 | 2,3 | 18,0 | 4,93% | 4,93% |
| Totale tasso variabile | 1.423,8 | 1.371,9 | 115,5 | 1.256,4 114,8 | 116,4 | 118,8 | 120,5 | 120,9 | 665,0 | ||||
| TOTALE | 9.587,9 | 9.681,7 | 1.398,0 | 8.283,7 121,1 1.137,3 1.785,8 1.088,0 | 647,0 3.504,5 |
* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 5,0 milioni di euro al 30 giugno 2020 e a 5,7 milioni di euro al 31 dicembre 2019.
| 31.12.2019 | 30.06.2020 | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
|
|---|---|---|---|---|
| Leasing finanziari | 0,5 | 0,6 | 0,2 | 0,4 |
| Leasing operativi | 24,5 | 24,4 | 4,3 | 20,1 |
| TOTALE | 25,0 | 25,0 | 4,5 | 20,5 |
Si precisa che nei primi sei mesi del 2020 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevati in applicazione del nuovo principio IFRS16 corrispondono a 2,3 milioni di euro.
Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 30 giugno 2020 è pari a 9.681,7 milioni di euro (1.398,0 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.283,7 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi).
Passività finanziarie non correnti - 233,8 milioni di euro
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | |
| Derivati CFH | 233,8 | 160,4 | 73,4 |
| TOTALE | 233,8 | 160,4 | 73,4 |
La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 233,8 milioni di euro al 30 giugno 2020, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. L'incremento pari a 73,4 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2019, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato.
Finanziamenti a breve termine - 666,6 milioni di euro
La voce "Finanziamenti a breve termine" rileva un incremento di 641,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente relativo principalmente al tiraggio di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo (+639,6 milioni di euro).
Passività finanziarie correnti - 85,7 milioni di euro
Le passività finanziarie correnti accolgono al 30 giugno 2020 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 2,0 milioni di euro.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | |
| PASSIVITÀ DIFFERITE SU: | |||
| Contratti derivati di copertura | 2,6 | 2,6 | - |
| Prestito obbligazionario | 81,5 | 83,6 | (2,1) |
| Finanziamenti | 1,6 | 1,5 | 0,1 |
| TOTALE | 85,7 | 87,7 | (2,0) |
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE - 30 GIUGNO 2020 | GRUPPO TERNA 129
Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 319 del 2013, dedotte le Attività finanziarie non correnti per il valore dei derivati di copertura dei prestiti obbligazionari, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:
(€/milioni)
| 30.06.2020 | |
|---|---|
| A. Cassa | 314,0 |
| B. Depositi a termine | 915,1 |
| C. Liquidità (A) + (B) | 1.229,1 |
| D. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 1.402,5 |
| E. Finanziamenti a breve | 666,6 |
| F. Altre passività finanziarie nette | 70,3 |
| G. Strumenti finanziari derivati in portafoglio | - |
| H. Attività finanziarie correnti | 511,4 |
| I. Indebitamento finanziario corrente (D+E+F+G-H) | 1.628,0 |
| J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (C) | 398,9 |
| K. Finanziamenti non correnti | 1.790,6 |
| L. Obbligazioni emesse | 6.508,6 |
| M. Strumenti finanziari derivati in portafoglio | 148,3 |
| N. Indebitamento finanziario netto non corrente (K) + (L) + (M) | 8.447,5 |
| O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) | 8.846,4 |
25. BENEFICI PER I DIPENDENTI - 64,0 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 ACCANTONAMENTO | INTEREST COST |
UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
UTILI/(PERDITE) ATTUARIALI |
30.06.2020 | ||
| Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro |
||||||
| Premio fedeltà | 4,3 | 0,2 | - | (0,1) | - | 4,4 |
| Totale | 4,3 | 0,2 | - | (0,1) | - | 4,4 |
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro |
||||||
| Trattamento di Fine Rapporto | 39,0 | - | 0,1 | (0,4) | - | 38,7 |
| Sconto energia | 3,7 | - | - | - | - | 3,7 |
| IMA | 6,2 | 0,1 | - | (0,1) | - | 6,2 |
| Indennità sostitutive e altre simili | 0,1 | - | - | - | - | 0,1 |
| Totale | 49,0 | 0,1 | 0,1 | (0,5) | - | 48,7 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro |
||||||
| ASEM | 10,6 | 0,3 | - | (0,1) | 0,1 | 10,9 |
| Totale | 10,6 | 0,3 | - | (0,1) | 0,1 | 10,9 |
| TOTALE | 63,9 | 0,6 | 0,1 | (0,7) | 0,1 | 64,0 |
La voce, pari a 64,0 milioni di euro al 30 giugno 2020, è sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (+0,1 milioni). Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono sostanzialmente allineate alle medesime utilizzate per il bilancio 2019.
26. FONDI RISCHI E ONERI FUTURI - 196,1 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| FONDO VERTENZE E CONTENZIOSO |
FONDI PER RISCHI ED ONERI DIVERSI |
ONERI PER INCENTIVO ALL'ESODO |
TOTALE | |
| Valore al 31.12.2019 | 19,6 | 147,4 | 43,3 | 210,3 |
| Apporto nuove società acquisite | - | 11,6 | - | 11,6 |
| Accantonamenti | 2,4 | 10,0 | - | 12,4 |
| Utilizzi e altri movimenti | (1,4) | (30,3) | (6,5) | (38,2) |
| Valore al 30.06.2020 | 20,6 | 138,7 | 36,8 | 196,1 |
Fondo vertenze e contenzioso - 20,6 milioni di euro
Il fondo in esame, pari a un valore complessivo di 20,6 milioni di euro, è destinato a coprire le passività in essere al 30 giugno 2020 che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni; rileva nel semestre un accantonamento netto di 1,0 milione di euro.
Fondo rischi e oneri diversi - 138,7 milioni di euro
Il fondo registra, rispetto all'esercizio precedente, un decremento netto pari a 8,7 milioni di euro, riferibile in particolare a:
- decremento netto per 3 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione del semestre, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi;
- utilizzi netti connessi ai piani di incentivazione del personale, per 9,0 milioni di euro;
- utilizzi netti per progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (3,4 milioni di euro);
- rileva inoltre il saldo dei fondi relativi alla nuova società acquisita al 30 giugno 2020 (8,6 milioni di euro).
Fondo oneri per incentivi all'esodo - 36,8 milioni di euro
Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione. La voce registra un decremento pari a 6,5 milioni di euro, per effetto delle erogazioni del periodo.
27. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI - 829,0 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 829,0 milioni di euro al 30 giugno 2020, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (82,3 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro e Italia-Francia (complessivamente 532,0 milioni di euro). Rilevano altresì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (117,6 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (97,2 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.
Il decremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 5,9 milioni di euro, deriva essenzialmente dal decremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (-25 milioni di euro), compensato in parte dall'aumento del Fondo garanzia Interconnector (+10,1 milioni di euro) e dall'incremento degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Montenegro e Italia-Francia (complessivamente +11,6 milioni di euro).
28. PASSIVITÀ CORRENTI
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ |
| 666,6 | 25,0 | 641,6 |
| 1.402,5 | 126,5 | 1.276,0 |
| 2.247,7 | 2.445,2 | (197,5) |
| 36,2 | 11,8 | 24,4 |
| 85,7 | 87,7 | (2,0) |
| 325,7 | 325,4 | 0,3 |
| 4.764,4 | 3.021,6 | 1.742,8 |
* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 24. Finanziamenti e passività finanziarie.
DEBITI COMMERCIALI - 2.247,7 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | |
| Debiti verso fornitori: | |||
| - Debiti partite energia | 1.575,2 | 1.358,8 | 216,4 |
| - Debiti partite non energia | 641,2 | 1.054,9 | (413,7) |
| Debiti verso società collegate | 4,3 | 8,6 | (4,3) |
| Lavori in corso su ordinazione | 27,0 | 22,9 | 4,1 |
| TOTALE | 2.247,7 | 2.445,2 | (197,5) |
Debiti verso fornitori
Debiti partite energia/regolate
L'incremento della voce per 216,4 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2019 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (204,4 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente:
- ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (80,3 milioni di euro) derivanti dalle partite afferenti la raccolta più che compensate dai pagamenti deliberati dall'ARERA nel corso del 202020;
- incremento dei debiti legati alle transazioni e ai servizi in ambito MSD (66,1 milioni di euro), nonché agli sbilanciamenti (61,3 milioni di euro).
Debiti partite non energia
L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.
Il saldo al 30 giugno 2020 (641,2 milioni di euro) risulta in diminuzione di 413,7 milioni di euro rispetto allo stesso dato al 31 dicembre 2019, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A., -390,1 milioni di euro).
Debiti verso società collegate
La voce, pari a 4,3 milioni di euro, in riduzione di 4,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per i minori debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (-3,4 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore l'elettrotecnica.
20 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 563/2019 e n. 35-44-108- 109-120-133-146-154/2020.
Lavori in corso su ordinazione
I lavori in corso su ordinazione, pari a 27,0 milioni di euro al 30 giugno 2020, rilevano un incremento di 4,1 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2019 (22,9 milioni di euro).
La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2020 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2019 |
|
| Lavori in corso su ordinazione | (42,7) | 15,7 | (27,0) | (40,5) | 17,6 | (22,9) |
Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.
Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 2.293,2 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2020-2024.
DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO - 36,2 MILIONI DI EURO
La voce al 30 giugno 2020 rileva un saldo di 36,2 milioni di euro rispetto al saldo di 11,8 milioni dello scorso esercizio (+24,4 milioni di euro), per effetto delle maggiori imposte di competenza al netto degli acconti versati nell'esercizio (essenzialmente per il maggior utile ante imposte) e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente.
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI - 325,7 MILIONI DI EURO
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ | ||
|---|---|---|---|---|
| Acconti | 64,2 | 66,9 | (2,7) | |
| Altri debiti tributari | 19,7 | 21,9 | (2,2) | |
| Debiti verso istituti di previdenza | 26,3 | 25,5 | 0,8 | |
| Debiti verso il personale | 54,0 | 51,2 | 2,8 | |
| Altri debiti verso terzi | 161,5 | 159,9 | 1,6 | |
| TOTALE | 325,7 | 325,4 | 0,3 | |
Acconti
Tale voce (64,2 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (61,9 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 0,2 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,0 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2020.
Rispetto al saldo al 31 dicembre 2019 (66,9 milioni di euro) si registra un decremento di 2,7 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 6,6 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi.
Altri debiti tributari
Gli altri debiti tributari, pari a 19,7 milioni di euro, registrano un decremento di 2,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente alla posizione debitoria dell'IVA di Gruppo (-0,8 milioni di euro).
Debiti verso istituti di previdenza
I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 26,3 milioni di euro e sono sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente; la voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici - F.P.E. di 2,9 milioni di euro.
Debiti verso il personale
I debiti verso il personale, pari a 54,0 milioni di euro, sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:
- agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (28,6 milioni di euro);
- ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (14,6 milioni di euro).
La voce evidenzia un incremento di 2,8 milioni di euro, imputabile principalmente ai maggiori debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (+2,3 milioni di euro).
Altri debiti verso terzi
Gli altri debiti verso terzi, pari a 161,5 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (112,8 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale ed altresì dei risconti passivi (17,3 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo).
La voce rileva un incremento totale di 1,6 milioni di euro, imputabile essenzialmente a maggiori depositi cauzionali incassati nel corso dell'esercizio per 5,5 milioni di euro, a maggiori risconti passivi per 5,5 milioni di euro e altresì a maggiori debiti per dividendi da corrispondere per 3,7 milioni di euro, parzialmente compensati dal pagamento a RFI del rimborso ricevuto nel 2019 dall'Agenzia delle Entrate (-13,4 milioni di euro) legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l (dicembre 2015).
E. Impegni e rischi
Gestione del rischio
Rischi di mercato e finanziari del Gruppo
Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.
In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2020.
Le attività di controllo e gestione dei rischi ai fini della redazione della relazione semestrale 2020 hanno tenuto conto degli eventuali impatti del Covid-19 e della significatività degli stessi sulle singole tipologie di rischio in base all'operatività della società, senza far emergere necessità di specifici interventi.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che Terna S.p.A. ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in:
- derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
- derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di passività finanziarie connesse alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).
Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2019.
Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo "Risk Management" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2019.
Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse
Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2020:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UTILE (PERDITA) | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||||
| TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
|
| 30.06.2020 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
(10,1) | (2,8) | 4,5 | (67,4) | (73,7) | (79,4) |
| Variazione ipotetica | (7,3) | - | 7,3 | 6,0 | - | (6,0) |
| 31.12.2019 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
2,4 | 5,4 | 8,4 | (98,8) | (101,2) | (103,7) |
| Variazione ipotetica | (3,0) | - | 3,0 | 2,4 | - | (2,4) |
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.
Alla data di chiusura del semestre tale esposizione è la seguente:
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | Δ |
| 1.229,1 | 1.057,4 | 171,7 |
| 85,5 | 45,0 | 40,5 |
| 1.461,2 | 1.290,7 | 170,5 |
| 2.775,8 | 2.393,1 | 382,7 |
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore:
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | |
| Nazionali | 1.284,9 | 1.146,7 |
| Paesi dell'area euro | 18,0 | 27,6 |
| Altri paesi | 158,3 | 116,4 |
| TOTALE | 1.461,2 | 1.290,7 |
TIPOLOGIA DI CLIENTELA
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | |
| Distributori | 71,8 | 313,5 |
| CSEA | 30,6 | 88,9 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in immissione | 127,8 | 169,9 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) | 1.016,8 | 517,8 |
| Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) |
12,6 | 12,8 |
| Crediti diversi | 201,6 | 187,8 |
| TOTALE | 1.461,2 | 1.290,7 |
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali svalutazioni:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | |||||
| SVALUTAZIONE | LORDO | SVALUTAZIONE | LORDO | |||
| Non ancora scaduti | (0,5) | 1.331,5 | (0,7) | 1.149,6 | ||
| Scaduti da 0-30 giorni | - | 6,3 | - | 13,5 | ||
| Scaduti da 31-120 giorni | (0,1) | 5,5 | (0,1) | 9,6 | ||
| Oltre 120 giorni | (43,2) | 161,7 | (42,1) | 160,9 | ||
| TOTALE | (43,8) | 1.505,0 | (42,9) | 1.333,6 | ||
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso del periodo sono stati i seguenti:
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 30.06.2020 | 31.12.2019 | |
| Saldo al 1° gennaio | (42,9) | (44,1) |
| Rilascio del fondo | (0,8) | 2,3 |
| Perdita di valore dell'esercizio | (0,1) | (1,1) |
| Saldo | (43,8) | (42,9) |
(€/milioni) 30.06.2020 31.12.2019 Dispacciamento in immissione 228,1 236,1 Dispacciamento in prelievo 1.115,7 1.109,4 CTR distributori 318,9 313,7 Importazione virtuale 120,8 104,3 Saldo 1.783,5 1.763,5
Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico:
Inoltre, nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono impegni ("covenant") tipici della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:
- al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di nove emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€8,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
- al debito bancario, che consiste in due linee di credito revolving da 1.150 e 1.500 milioni di euro, ("c.d. "debito bancario");
- al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 1.655,2 milioni di euro.
I principali covenant relativi alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.
I principali covenant previsti dal debito bancario consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello investment grade (BBB-) per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.
I principali covenant riguardanti i prestiti BEI consistono nelle clausole in materia di: i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate; ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB+/Baa1 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie; iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà si che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati; iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.); v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.). Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.
Garanzie bancarie
L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2020 è pari a 313,5 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 97,6 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 59,8 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 32,4 milioni di euro nell'interesse della società Santa Lucia S.A., 17 milioni di euro nell'interesse della società Santa Maria S.A., 4,7 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 3,4 milioni di euro nell'interesse della società Rete S.r.l., 2,7 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù S.A.C., 0,7 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l., 0,3 milioni di euro nell'interesse della società Avvenia The Energy Innovator S.r.l., 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Cile S.p.A. e 55,6 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l..
Contenziosi
Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2020, riferiti alla capogruppo Terna, alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e alle società del Gruppo Tamini, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.
Contenzioso in materia ambientale e urbanistica
Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.
Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.
Si segnala, in particolare, che è pendente un contenzioso relativo alla nuova linea 380 kV "Udine Ovest - Redipuglia" ed opere connesse, in esercizio da due anni che, nell'ipotesi di accoglimento dei ricorsi proposti dai Comuni e/o dai privati, con conseguente annullamento del decreto di autorizzazione dell'opera, potrebbe avere conseguenze anche sull'esercizio dell'impianto.
Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti
Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.
Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione
La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA - Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.
Contenzioso relativo a contratti di fornitura
Tale contenzioso fa riferimento solo alle società del Gruppo Tamini, ed è relativo a contratti di fornitura stipulati tra le società del Gruppo Tamini ed i suoi clienti per la fornitura di trasformatori e/o componenti ad essi afferenti.
Detto contenzioso riguarda anche alcune azioni di risarcimento proposte nei confronti delle società, per presunti danni causati dai macchinari e/o dai componenti dalle stesse forniti.
In relazione a detti giudizi, non si possono a oggi escludere, in via assoluta, eventuali esiti sfavorevoli per i quali, se ritenuti probabili, è comunque stato rilevato apposito accantonamento al fondo rischi.
F. Aggregazione di imprese
Acquisizione BRUGG CABLES
In data 29 febbraio 2020, in attuazione dell'accordo preliminare siglato il 20 dicembre 2019, Terna, tramite la sua controllata Terna Energy Solution S.r.l., ha acquistato il 90% di Brugg Kabel AG (Gruppo Brugg), uno dei principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri, attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione.
L'acquisizione di Brugg Kabel consente a Terna di dotarsi di un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing in una delle tecnologie core per il TSO, come quella dei cavi terrestri. In particolare, l'operazione rappresenta per Terna l'opportunità di integrare in tempi brevi competenze core, acquisendo una realtà che si caratterizza per:
- specializzazione su cavi a 150kV con standard in linea con quelli richiesti da Terna;
- capacità produttiva di cavi AT in linea con il fabbisogno Terna;
- know-how consolidato in oltre 120 anni di storia e ampiamente testato da Terna;
- potenziali sinergie di rilievo con le Attività Non Regolate del Gruppo.
Si evidenzia che il Piano di Sviluppo di Terna, coerentemente con gli obiettivi di maggior sostenibilità e resilienza della rete di trasmissione nazionale, prevede il raddoppio del parco cavi terrestri nei prossimi 10 anni; ne consegue che lo sviluppo di competenze distintive nel settore dei cavi interrati a supporto delle attività di progettazione e realizzazione cavi, nonché di O&M, può rappresentare un punto cruciale nel futuro di Terna.
La consistenza finale del personale dipendente della Società al 30 giugno 2020 è pari a 379 unità.
Il closing dell'operazione, che Terna ha finanziato con risorse proprie, è stato finalizzato per il tramite della controllata Terna Energy Solutions S.r.l.. Il controvalore preliminare per l'acquisto del 90% della partecipazione è stato pari a 25,8 milioni di CHF. Le condizioni contrattuali di compravendita prevedono un Purchase Adjustment Price, attualmente in fase di definizione con la controparte, e il pagamento di una ulteriore quota 0,5 milioni di CHF entro il secondo anno dalla data di acquisizione.
La tabella sottostante sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione di Brugg Cables e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
| IMPORTO DELLE ATTIVITÀ ACQUISITE E DELLE PASSIVITÀ ASSUNTE AL 29.02.2020 | (€/migliaia) |
|---|---|
| FAIR VALUE PROVVISORIO |
|
| ATTIVO | |
| Immobilizzazioni | |
| Immobili, impianti e macchinari | 24.676,8 |
| Immobilizzazioni finanziarie | 9,5 |
| Totale Immobilizzazioni | 24.686,3 |
| Attivo corrente | |
| Crediti commerciali | 46.386,8 |
| Magazzino | 24.952,0 |
| Altre attività | 5.271 |
| Liquidità | 21.848,5 |
| Totale Attivo Circolante | 98.458,6 |
| TOTALE ATTIVO | 123.144,9 |
| PASSIVO | |
| Passività non correnti | |
| Fondi rischi e oneri | 11.616,7 |
| Passività finanziarie non correnti | 31.279,5 |
| Totale Passività non correnti | 42.896,2 |
| Passività correnti | |
| Debiti commerciali | 27.898,1 |
| Debiti per imposte sul reddito | 49,9 |
| Altre passività | 3.498,2 |
| Totale Passività correnti | 31.446,2 |
| TOTALE PASSIVO | 74.342,4 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 48.802,5 |
| Patrimonio netto di apporto | 48.802,5 |
| CORRISPETTIVO E QUOTA DI TERZI VALUTATA AL FAIR VALUE | 27.095,8 |
L'importo del corrispettivo atteso è risultato inferiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l'emersione di un utile da acquisto a prezzi favorevoli.
La contabilizzazione dell'operazione è provvisoria, come previsto dall'IFRS3 sarà definita entro 12 mesi dalla data dell'operazione stessa. La determinazione del valore corrente delle attività e passività è in corso di definizione e al 30 giugno 2020 non sono state apportate modifiche ai valori contabili.
In particolare, tenuto conto della rilevanza dell'acquisizione, si è ritenuto opportuno procedere in via temporanea alla rilevazione dei valori contabili delle attività e passività già rilevati nel bilancio di Brugg opportunamente rettificati, per renderli conformi ed uniformi ai princìpi contabili e criteri di valutazione applicati nella predisposizione del presente bilancio semestrale consolidato abbreviato, iscrivendo tra i proventi l'intera differenza rispetto al costo dell'acquisizione (21,4 milioni di euro).
Tale impostazione contabile è stata ritenuta maggiormente chiara e rappresentativa per gli utilizzatori del bilancio consolidato semestrale abbreviato, tenuto conto della sostanziale impossibilità di determinare su basi attendibili i fair value, ancorché provvisori, delle attività e delle passività acquisite, consentendo di addivenire ad una rappresentazione contabile unitaria provvisoria degli effetti dell'acquisizione.
Il consolidamento integrale dall'acquisition date dell'aggregazione aziendale in oggetto ha comportato l'iscrizione di ricavi e utile di pertinenza del Gruppo nel bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna pari rispettivamente a 64,4 milioni di euro e di 18,6 milioni di euro.
La quota di patrimonio netto delle interessenze di terzi è stata determinata pari al fair value della quota residua di partecipazioni detenuta.
G. Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (CESI S.p.A., CORESO S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2020 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.
Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 30 giugno 2020.
| PARTE CORRELATA | OPERAZIONI ATTIVE | OPERAZIONI PASSIVE |
|---|---|---|
| Controllante | ||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | Linea di credito. | |
| Società collegate | ||
| CESI S.p.A. | Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici, dividendi. |
Studi e Servizi di consulenza tecnica, ricerca, progettazione e sperimentazione. |
| CORESO S.A. | Servizi di coordinamento tecnico TSO. | |
| Altre società correlate | ||
| Gruppo GSE | Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. |
Locazione spazi e postazioni. |
| Gruppo Enel | Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà. |
Restituzione sconto energia elettrica, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna. |
| Gruppo Ferrovie | Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. |
Canoni di attraversamento. |
| Gruppo ENI | Corrispettivo dispacciamento. | Contributi per connessioni RTN, servizi vari. |
| ANAS S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee. | Canoni di attraversamento. |
| Open Fiber S.p.A. | Concessione diritti d'uso fibra ottica. | Fornitura di servizi per affitto fibra ottica. |
| Fondenel e Fopen | Contributi previdenziali a carico del Gruppo Terna. |
|
| Altre correlate MEF | Servizi Vari | |
| Ansaldo Energia S.p.A. | Manutenzioni su impianti. |
RAPPORTI ECONOMICI (€/milioni)
| COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO | COMPONENTI | ||
|---|---|---|---|
| CTR E ALTRE PARTITE ENERGIA A MARGINE |
PARTITE NON ENERGIA | NEGATIVE DI REDDITO |
|
| Società collegate: | |||
| CESI S.p.A. | - | 0,1 | 0,2 |
| CORESO S.A. | - | - | 1,4 |
| Totale società collegate | - | 0,1 | 1,6 |
| Altre società correlate: | |||
| Gruppo GSE | 7,8 | 0,5 | - |
| Gruppo Enel | 816,9 | 4,3 | 0,4 |
| Gruppo Eni | 3,5 | 0,5 | 0,2 |
| Gruppo Ferrovie | 0,8 | 0,6 | 2,6 |
| Snam Rete Gas S.p.A. | - | 0,1 | - |
| Open Fiber S.p.A. | - | 2,7 | - |
| Altre correlate MEF | - | 0,3 | 0,1 |
| Totale altre società correlate | 829,0 | 9,0 | 3,3 |
| Fondi pensione: | |||
| Fondenel | - | - | 0,3 |
| Fopen | - | - | 1,1 |
| Totale fondi pensione | - | - | 1,4 |
| TOTALE | 829,0 | 9,1 | 6,3 |
RAPPORTI PATRIMONIALI (€/milioni)
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ DISPONIBILITÀ LIQUIDE GARANZIE* COSTI CAPITALIZZATI ALTRI ALTRI Controllante di fatto: Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - 0,2 0,1 - - Totale controllante di fatto - 0,2 0,1 - - Società collegate: CESI S.p.A. 2,0 - 4,1 - - CORESO SA - - 0,2 - - Totale società collegate 2,0 - 4,3 - - Altre società correlate: Gruppo GSE 0,2 2,4 - - - Gruppo Enel 5,0 42,4 27,2 - 595,5 Gruppo Eni - 1,2 1,0 - 42,6 Gruppo Ferrovie 0,1 0,7 22,8 - 24,5 ANAS S.p.A. 0,9 0,1 5,5 - - Fintecna S.p.A. - 0,1 - - - Ansaldo Energia S.p.A. 5,8 0,3 7,0 - 0,7 Open Fiber S.p.A. - 5,3 6,2 - - Altre correlate MEF 0,2 0,1 0,1 0,1 - Totale altre società correlate 12,2 52,6 69,8 0,1 663,3 Fondi pensione: Fopen - - 1,7 - - Totale fondi pensione - - 1,7 - TOTALE 14,2 52,8 75,9 0,1 663,3
* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
Nel corso del primo semestre 2020, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi né con parti correlate, rispetto a quanto precedentemente commentato.
I. Note esplicative al rendiconto finanziario
La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 191,3 milioni di euro attribuibili per circa 883,5 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -692,2 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.
L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 430,9 milioni di euro e si riferisce in particolare per 385,6 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (al netto dei contributi), per 29,3 milioni di euro a investimenti in attività immateriali e per 24,6 milioni di euro all'apporto derivante dall'acquisizione di Brugg Cables in data 29 febbraio 2020.
La variazione netta del patrimonio netto presenta un decremento pari a 327,8 milioni di euro dovuto essenzialmente all'erogazione del saldo dividendo 2019.
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nel periodo hanno determinato un fabbisogno netto pari a 758,7 milioni di euro, in parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 191,3 milioni di euro e per la restante parte mediante ricorso all'indebitamento finanziario netto che nel corso del periodo è aumentato di 587,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2019 FINANCING CASH | DELTA FV E | 30.06.2020 | ||
| FLOWS | ALTRO | |||
| - Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) | 9.607,2 | 118,7 | (24,2) | 9.701,7 |
| - Finanziamenti a breve termine | 25,0 | 641,6 | - | 666,6 |
| - Attività finanziarie non correnti e correnti - Titoli di Stato | (513,3) | (21,2) | 1,4 | (533,1) |
| VARIAZIONE NETTE DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO | 9.118,9 | 739,1 | (22,8) | 9.835,2 |
L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2020
Attività Regolate
In data 1° luglio 2020 ha avuto via il procedimento di autorizzazione per il riassetto della rete elettrica tra Catanzaro e Calusia. Gli interventi, del valore di circa 25 milioni di euro, hanno l'obiettivo di rinnovare le linee elettriche esistenti e allontanarle dai centri abitati, garantire maggiore resilienza della rete, qualità e sicurezza del servizio per imprese e cittadini. Inoltre, il riassetto consentirà di scambiare in sicurezza la produzione di energia rinnovabile disponibile nell'area. Le opere previste porteranno anche importanti benefici all'ambiente perché, a fronte della realizzazione di 50 km di elettrodotti, sarà possibile demolire circa 83 km di vecchie linee e liberare così 166 ettari di territorio. Gli interventi relativi al riassetto della rete interesseranno i Comuni di Catanzaro, Soveria Simeri, Simeri Crichi, Zagarise, Sellia Marina, Belcastro, Andali, Cerva, Petronà, Sersale Cropani, Mesoraca, Cotronei, Petilia Policastro e Caccuri.
In data 15 luglio 2020 ha avuto avvio il procedimento autorizzativo per l'intervento di interramento parziale e conseguente demolizione dell'elettrodotto 132 kV Mercallo - Cameri. L'opera, per cui Terna investirà circa 38 milioni di euro, è l'attuazione di quanto previsto dal Protocollo di Intesa legato alla realizzazione dell'elettrodotto Trino - Lacchiarella, e consentirà, a valle della realizzazione di un nuovo collegamento in cavo tra Cameri e Borgo Ticino, della lunghezza di circa 22 km, la demolizione di un tratto aereo di circa 21 km. È previsto, inoltre, lo smantellamento di ulteriori 3 km dell'elettrodotto 220 kV Magenta - Pallanzeno che insiste nel Comune di Borgo Ticino. Complessivamente, saranno oltre 100 i sostegni elettrici dismessi.
In data 17 luglio 2020 Terna ha sottoscritto, con il Comune di Foiano una convenzione per la realizzazione di opere di pubblica utilità. A titolo compensativo per gli impatti territoriali legati ai nuovi interventi che Terna prevede di realizzare nel Comune di Foiano saranno messi a disposizione 650.000 euro che verranno utilizzati dal Comune per interventi di riqualificazione e messa in sicurezza della viabilità stradale e pedonale; per la manutenzione, il recupero e la valorizzazione di edifici comunali; per la sistemazione e il ripristino degli impianti sportivi, la ristrutturazione della struttura cimiteriale e interventi di bonifica e messa in sicurezza del reticolo idrografico locale.
Finanza
Terna comunica di aver acquistato sul Mercato Telematico Azionario, alla data del 10 luglio 2020, nell'ambito dell'autorizzazione all'acquisto di azioni proprie deliberata dall'Assemblea del 18 maggio 2020, nel periodo dal 29/06/2020 al 10/07/2020 n. 447.966 azioni ordinarie (pari allo 0,022% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di euro 2.765.015,45. L'operazione fa seguito all'avvio di un programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2020-2023, nell'ambito della richiamata deliberazione assembleare.
In data 17 luglio 2020 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 500 milioni di euro. Il green bond avrà una durata di dodici anni con scadenza 24 luglio 2032 ed un prezzo pari a 99,623%, con uno spread di 90 punti base rispetto al midswap. Pagherà una cedola dello 0,75%. Il tasso effettivo sarà dello 0,78%, il più basso mai ottenuto per un green bond emesso da corporate italiane.
Attestazione
della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
Relazione
della Società di Revisione sulla Revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2020
Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna.
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