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Terna Interim / Quarterly Report 2019

Jul 31, 2019

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Interim / Quarterly Report

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LA RESPONSABILITÀ DELL'ENERGIA

2019 Relazione Finanziaria Semestrale 30 giugno 2019 Gruppo Terna

Relazione Finanziaria Semestrale 30 giugno 2019

Gruppo Terna

LA NOSTRA MISSIONE

La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità.

Esercitiamo un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a benefi cio di tutti gli stakeholder.

Siamo un grande operatore delle reti per il trasporto dell'energia.

Gestiamo la trasmissione di energia elettrica in Alta Tensione in Italia e ne garantiamo la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.

Perseguiamo lo sviluppo della rete elettrica nazionale, una sempre maggiore effi cienza operativa e l'integrazione con la rete europea.

Assicuriamo parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti della rete.

Sviluppiamo attività di mercato e nuove opportunità di business, grazie all'esperienza e alle competenze tecniche acquisite nella gestione di sistemi complessi e alla nostra eccellenza tecnologica.

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Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna. www.terna.it

GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE - 30 GIUGNO 2019

Highlights

Nel primo semestre 2019 prosegue l'impegno di Terna per lo sviluppo della rete nazionale con l'avanzamento di tutti i principali progetti di investimento a supporto della transizione energetica in atto. Tutte le principali grandezze in aumento confermano il virtuoso percorso di crescita tracciato dal Piano Strategico Grids and Values.

Perù: proseguono le attività per la realizzazione di 132 km di nuove linee a 138 kV, tra Aguaytìa e Pucallpa. Completamento previsto nel 2020.

  • Inclusione per la prima volta nel Bloomberg Gender Equality Index (GEI) e conferma negli indici EuroNext e FTSE4Good.
  • RobecoSAM include Terna nella Gold Class del "Sustainability Yearbook 2019", in quanto Industry Leader del l'Electric Utilities Sector del Dow Jones Sustainability Index.

Piano di Sicurezza: prosegue il progetto Fiber for the grid, raggiunte ed illuminate 19 stazioni elettriche della RTN (per un

Piano di Rinnovo: continuano le consistenti attività di rinnovo degli asset elettrici e di separazione funzionale delle stazioni di Rete S.r.l..

  • Completati 2 nuovi Km di linee per la realizzazione dei raccordi in cavo CP-Genova Fiera, nell'ambito del piano di razionalizzazione dell'area portuale a sostegno della ripresa economica di Genova duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi.
  • Completati inoltre la linea in cavo Valle-Piscioli (11 Km) nonché il potenziamento

Progetto Open Fiber: consegnati 486 km di nuovi collegamenti in fibra ottica.

Interconnessione Italia-Francia: completata la posa di 57 km di tracciato in cavo corrispondenti

1
1
PRINCIPALI RISULTATI
ECONOMICO-FINANZIARI
(€/milioni) 1H2019 1H2018
Ricavi 1.097,8 1.062,8 +3,3%
EBITDA 846,2 814,9 +3,8%
Utile netto di Gruppo 366,6 360,2 +1,8%
Investimenti 396,3 337,9 +17,3%
1H2019 FY2018
Debito netto 8.293,5 7.899,4

BORSA E FINANZA

Titolo Terna

Performance da inizio anno +13,1%, migliore dell'indice settoriale europeo DJ Stoxx Utilities (+11,7%) con 5,60 €/ azione al 28/06/2019 vs 4,95 €/ azione al 31/12/2018.

Nuovo massimo storico registrato il 21/6/2019: 6,01 €/azione

Finanza

Luglio 2019: emissione obbligazionaria da 500 mln destinata agli investitori istituzionali con cedola pari allo 0.125%, la più bassa di sempre per un bond corporate con durata superiore ai 5 anni.

Rinnovo del programma di emissioni obbligazionarie EMTN da 8 mld.

Maggio 2019: Scope assegna nuovo rating di lungo termine pari a A-.

Gennaio e aprile 2019: lanciate due nuove emissioni obbligazionarie green rispettivamente da 250 e 500 mln. Sottoscritta inoltre ESG linked Revolving Credit Facility di back-up, per un ammontare complessivo di 1,5 mld.

ABILITATORI DEL BUSINESS

120 nuove assunzioni nel corso del primo semestre a sostegno del Piano Strategico 2019-2023 a fronte di 44 cessazioni. Persone

Inaugurato presso la sede Terna di Torino il primo Innovation Hub di Terna, piattaforma di sviluppo dell'innovazione del Gruppo. Innovazione

PREMESSA

La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2019 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.

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Indice

Promuoviamo la transizione energetica e lo sviluppo sostenibile puntando su persone e innovazione. Lavoriamo ogni giorno per costruire un clima di dialogo e fiducia nei territori, dove portiamo un bene essenziale alla vita economica e sociale di tutti: l'elettricità. Questo si traduce in scelte basate sul rispetto dell'ambiente e delle comunità locali. La nostra propensione all'ascolto inizia dentro Terna, tra le nostre persone, nella consapevolezza che la profonda trasformazione che il mondo sta attraversando è una responsabilità condivisa. Questa responsabilità è la nostra energia.

Il modello di business 8
La struttura del Gruppo 11
Azionariato 12
L'Azienda e la sua strategia 14
Gestione dei rischi 16
Prevedibile evoluzione
della gestione
17

1 Il Gruppo Terna

Il modello di business

Il Gruppo Terna | Il contesto energetico | Business del Gruppo | Performance | Allegati

Terna ha un ruolo centrale nell'ambito del processo di transizione energetica in corso: in un contesto di forte cambiamento che vede emergere la decarbonizzazione come obiettivo globale, la rete elettrica è uno dei principali fattori abilitanti.

La struttura del Gruppo

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2018 si segnala:

* In data 15 febbraio 2019, è stata costituita la società PI.SA.2 S.r.l., interamente partecipata da Terna S.p.A., a seguito della rimodulazione del perimetro regolato dell'interconnessione Italia-Francia.

Azionariato

Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberata.

In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 50,4% da Azionisti Italiani e per il restante 49,6% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente negli USA e in UK.

In base alle risultanze del libro soci e altre informazioni a disposizione, al mese di luglio 2019, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue:

AZIONARIATO PER TIPOLOGIA

AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA E TIPOLOGIA

Azionisti rilevanti1
CDP RETI S.p.A.2
(società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.): ______
29,851%
LAZARD ASSET MANAGEMENT LLC
(a titolo di gestione discrezionale del risparmio): ____
5,122%

Le informazioni sugli assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono

diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2018, reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Investor Relations").

1. Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99.

2. In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP RETI S.p.A., SNAM S.p.A. e TERNA S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..

L'Azienda e la sua strategia

La principale attività del Gruppo Terna è la Trasmissione e il Dispacciamento dell'energia elettrica in Italia. Terna esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Indipendent System Operator) italiano, svolto in regime di monopolio e sulla base di concessione governativa.

Il settore elettrico sta evolvendo rapidamente per effetto della profonda transizione in corso tesa al conseguimento di obiettivi sfidanti legati a sostenibilità, competitività e sicurezza. In particolare, il previsto incremento dei consumi globali di energia elettrica, in un contesto di progressiva decarbonizzazione, implicherà una forte crescita delle fonti rinnovabili con conseguenti criticità per l'integrazione nel sistema elettrico. Diventano centrali il perseguimento della sicurezza energetica attraverso il potenziamento delle interconnessioni, l'incremento della resilienza delle Reti e infine una maggiore competitività del mercato con conseguente gestione della complessità degli scambi tra TSO e altri soggetti operanti sul sistema.

In questo contesto Terna ha rilanciato la strategia del Piano 2019-2023 attraverso una ulteriore accelerazione degli investimenti infrastrutturali per far fronte alle nuove esigenze del sistema elettrico, in una logica integrata dei valori di sostenibilità, dialogo con le comunità, sviluppo delle competenze e promozione dell'innovazione.

Le linee guida individuate per le diverse aree strategiche del Gruppo sono state declinate in opportune azioni prioritarie da perseguire nell'arco di Piano.

  • Regolato Italia: massima priorità a tutte le attività che consentano al Paese di far fronte alle sfide energetiche in modo sicuro, efficiente, sostenibile attraverso la valorizzazione delle specificità del territorio:
    • il sistema richiede una nuova spinta agli investimenti che saranno realizzati per rispondere alle nuove necessità del sistema con focus sulla massimizzazione dell'utilità e della sostenibilità per il lungo periodo. Dovrà inoltre essere rafforzato il ruolo di operatore di sistema, proattivo nella definizione dell'assetto di rete, integrando le competenze distintive di Terna con le esperienze dei mercati più evoluti.

  • Non Regolato: promozione di nuovi servizi a supporto della transizione energetica, cogliendo opportunità aggiuntive alle attività core da perseguire in coerenza con la mission di Terna e se distintive e/o ad alto valore aggiunto:
  • le Attività di energy solution provider saranno volte a sviluppare servizi per le imprese e a cogliere le opportunità di mercato a valore aggiunto per i clienti tradizionali e rinnovabili. Il business della connectivity continuerà ad essere indirizzato al perseguimento di opportunità basate sulla valorizzazione delle infrastrutture del Gruppo.

  • Internazionale: valorizzazione delle competenze core di TSO sviluppate in Italia attraverso le opportunità di crescita all'estero;
  • le Attività all'Estero saranno focalizzate sull'execution dei progetti in corso e sulla gestione dei progetti in operation, sfruttando le competenze distintive del Gruppo facendo leva sul nuovo assetto organizzativo. Tra le azioni prioritarie il maggior rilievo sarà assunto dalla selezione di opportunità di crescita internazionale con alto contenuto tecnologico (core per Terna) e con eventuali accordi/partnership anche in ottica di gestione di portafoglio con basso assorbimento di capitali.

Fattori abilitanti di questa strategia saranno gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali necessari a favorire la gestione proattiva del sistema. Sarà inoltre posta attenzione allo sviluppo e l'insourcing di competenze strategiche per far fronte a volumi e complessità progettuali crescenti.

Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.

Gestione dei rischi

Le peculiarità e specificità del core business, regolato dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'ARERA (Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico), non espone Terna ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate e Internazionali, ma piuttosto ad un rischio regolatorio e normativo, oltre che ai tradizionali rischi operativi resi sempre più stringenti dalle indicazioni tecniche dettate dalla transizione energetica in atto.

Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio. Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (in particolare in tema di lavoro e appalti).

PRESIDIO DEI RISCHI

Per l'analisi di dettaglio sulla metodologia e sui presidi adottati dal Gruppo, e sul monitoraggio e gestione dei rischi, si rimanda alla sezione "Gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2018.

In data 17 giugno è stato firmato un accordo di collaborazione tra Terna e Ministero della Difesa per promuovere lo studio e la ricerca nel campo della sicurezza energetica. L'accordo consentirà l'implementazione di progetti pilota finalizzati all'incremento della resilienza energetica nazionale, all'efficientamento energetico di siti militari ed alla riduzione della spesa economica per l'approvvigionamento di energia.

Prevedibile evoluzione

della gestione

Nel secondo semestre 2019, Terna sarà impegnata nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Strategico 2019-2023 approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato alla comunità finanziaria lo scorso 21 marzo 2019.

In particolare l'Azienda continuerà nel perseguimento dei propri obiettivi strategici imprimendo una forte accelerazione alle attività di investimento con il focus sullo sviluppo della rete di trasmissione nazionale per favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema e, al tempo stesso, accelerare il rinnovo degli asset con l'obiettivo di mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e supportare la manutenzione mediante il ricorso a tecnologie di digitalizzazione della rete.

Terna proseguirà quindi nel rafforzamento degli investimenti in innovazione e soluzioni digitali per gestire l'incremento della complessità del sistema nonché nello sviluppo e insourcing di competenze strategiche e nel rafforzamento delle strutture al fine di realizzare il piano degli investimenti previsto. Tale percorso di innovazione passerà attraverso l'apertura degli Innovation Hub - piattaforme di sviluppo dell'innovazione - che la Società, dopo l'inaugurazione del primo hub a Torino, prevede di avviare nei prossimi mesi in altre città italiane. Attraverso l'interazione e lo scambio con realtà esterne come Università, centri di ricerca, startup e imprese, l'Innovation Hub diventerà un laboratorio dove creare, sviluppare e testare concretamente nuove idee in campo energetico.

Proseguirà, inoltre, l'impegno dell'azienda nel coinvolgimento degli stakeholder territoriali e nel rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza, su cui da sempre si basa la gestione del business dell'Azienda, al fine di garantire la minimizzazione dell'impatto ambientale e il rispetto degli ESG. A tal proposito, Terna sarà presente nelle principali piazze italiane all'interno dei Villaggi Coldiretti, la più grande associazione degli agricoltori, per raccontare interventi e progetti e coinvolgere attivamente i cittadini nella "progettazione partecipata".

Con riferimento al Regolato, tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano le interconnessioni con il Montenegro e la Francia, le cui entrate in esercizio sono previste rispettivamente nel 2019 e nel 2020.

Per quanto riguarda i principali progetti volti ad accrescere la qualità del servizio, nel corso del secondo semestre si prevede l'entrata in esercizio della connessione sottomarina tra Capri e Sorrento e delle stazioni di Sorrento e del Brennero.

Relativamente agli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle principali aree metropolitane, che vedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale, si prevede nella seconda parte dell'anno l'entrata in esercizio di importanti collegamenti nelle città di Firenze, Genova e Milano.

Inoltre, il secondo semestre vedrà il Gruppo impegnato nel processo di review delle tariffe e della qualità del servizio di trasmissione elettrica per il semi-periodo NPR2 (2020-2023) attraverso le specifiche consultazioni previste dall'ARERA.

Con riferimento al Non Regolato, in continuità con gli anni scorsi, il Gruppo sarà orientato al supporto della transizione energetica grazie allo sviluppo di servizi innovativi.

Nello specifico, Terna consoliderà il suo ruolo di Energy Solution Provider, fornendo servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato; a tal proposito grazie al completamento dell'integrazione della società Avvenia e del suo know-how distintivo nell'efficienza energetica per clienti industriali, il secondo semestre dell'anno vedrà intensificarsi le azioni commerciali volte a valorizzare la customer base complessiva di Gruppo tramite azioni di cross selling.

Anche nel settore delle TLC verranno perseguite opportunità in ambito connectivity basate sulla valorizzazione delle proprie infrastrutture in fibra spenta.

Per quanto riguarda l'Internazionale, nel secondo semestre, le attività del Gruppo saranno focalizzate sulla gestione e manutenzione delle linee Brasiliane entrate in esercizio tra la fine del 2018 e il primo semestre 2019 (Santa Maria Transmissora de Energia e Santa Lucia Transmissora de Energia) e sulla realizzazione dei progetti esistenti in Uruguay e Perù, per i quali si prevede il completamento, rispettivamente, nel 2019 e 2020. Inoltre, al verificarsi delle necessarie condizioni si procederà al closing del contratto con Construtora Quebec per l'acquisizione di due nuove concessioni per la costruzione di linee elettriche in Brasile (accordo preliminare siglato il 12 aprile 2019).

Infine, proseguiranno le attività di scouting per l'individuazione di ulteriori opportunità all'estero, che potranno essere sviluppate anche in partnership, selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

Il Gruppo Terna | Il contesto energetico | Business del Gruppo | Performance | Allegati

La transizione che stiamo vivendo cambierà radicalmente la fisionomia del sistema elettrico. Secondo gli accordi internazionali recepiti dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima, la quota di consumi complessivi coperti da energia rinnovabile in Italia dovrà crescere fino al 30% entro il 2030. L'International Energy Agency (IEA) ha calcolato che per ogni euro speso in nuova generazione sarà necessario investire più di un euro in infrastrutture di rete. Come operatori di trasmissione e di sistema, in Italia e al centro dell'Europa, lavoriamo perché questa trasformazione si realizzi, in tutti i suoi aspetti.

Contesto macroeconomico 23
Il settore dell'energia 24
Relazioni europee e internazionali 28
Quadro regolatorio 30

2 Il contesto energetico

Contesto macroeconomico

Nei primi mesi del 2019 l'andamento dell'economia nazionale ha mostrato un lieve miglioramento rispetto alla condizione recessiva che ha caratterizzato la seconda parte del 2018.

É proseguita l'espansione economica mondiale, seppure in un contesto reso meno favorevole dall'aumento dell'incertezza. Nel primo trimestre 2019 l'economia degli Stati Uniti è cresciuta dello 0,8% rispetto al trimestre precedente, favorita ancora dai benefici effetti dello stimolo fiscale sulla domanda interna. Positivo l'andamento anche per il PIL dell'area dell'euro (+0,4%), grazie ai contributi positivi da consumi, investimenti e domanda estera. In prospettiva, si sono ridotte le attese di crescita per i prossimi mesi, tanto che sia la Fed sia la BCE hanno esplicitamente dichiarato di essere pronte ad interventi di espansione monetaria in caso di necessità. Le incertezze generate dalle guerre commerciali e, in Europa, dalla prospettiva di una Brexit disordinata, stanno pesando sulla fiducia degli operatori economici e sulle condizioni finanziarie, con aumenti della volatilità e del premio al rischio.

Gli ultimi dati ISTAT confermerebbero l'uscita dell'Italia dalla fase recessiva attraversata nella seconda parte dello scorso anno. Infatti, dopo due trimestri di crescita negativa, nel primo trimestre 2019 la crescita del PIL è stata del +0,1%, in valore assoluto molto limitata ma comunque in aumento rispetto ai tre mesi precedenti. La crescita del PIL è spiegata dal contributo della domanda interna per consumi ed investimenti (+0,2%) e da quello, ancora più forte, della domanda estera netta (+0,5%), che hanno più che compensato il contributo negativo esercitato dalla variazione delle scorte. Ancora negativo è rimasto il confronto su base annua, con il livello del PIL inferiore dello 0,1% a quello del primo trimestre 2018.

Nei primi mesi dell'anno, la produzione industriale non ha mostrato spunti di crescita rispetto al livello medio del 2018. Su base annua, l'indice di produzione industriale per il periodo gennaio-aprile è risultato inferiore dello 0,7% a quello corrispondente del primo quadrimestre 2018. L'andamento dell'indice è stato sensibilmente influenzato dalle difficoltà manifestatesi nel settore della produzione di autoveicoli (-14,7% la riduzione annua dell'indice misurata sui primi quattro mesi dell'anno), che sta risentendo, analogamente a quanto sta avvenendo in Germania, dell'inasprimento delle normative in materia di emissioni.

Prosegue l'espansione economica mondiale

+0,1% PIL Italiano 1H2019

Il settore dell'energia

In coerenza gli atti di indirizzo e normativi del Clean Energy Package dell'Unione Europea, il Governo italiano ha predisposto una Proposta di Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC). Il documento - trasmesso alla UE a inizio 2019 e per il quale si è svolta una consultazione presso i principali stakeholder - propone alcuni importanti aggiornamenti degli obbiettivi di riferimento ed è saldamente declinato intorno alle 5 dimensioni dell'Unione dell'Energia.

LE 5 DIMENSIONI PROPOSTA DI PIANO NAZIONALE INTEGRATO ENERGIA CLIMA - PNIEC
Efficienza energetica • Per i consumi di energia finale: 116,6 Mtep al 2020 e 103,8 Mtep al 2030.
Decarbonizzazione • FER passano dal 18,6% nel 2020 al 30% nel 2030 rispetto a consumi finali lordi di energia.
• Per il settore elettrico passano dal 34,1% nel 2017 al 55,4% nel 2030 rispetto ai consumi interni lordi di
energia elettrica previsti.
Mercato interno • Meccanismi di aste competitive.
• Promozione dell'autoconsumo e delle comunità dell'energia rinnovabile.
• Piena liberalizzazione del mercato retail.
Sicurezza energetica • Introduzione Capacity Market.
• Sviluppo della rete per favorire l'integrazione di nuove rinnovabili e per la risoluzione delle congestioni.
• Potenziamento degli impianti centralizzati di accumulo, pompaggio e elettrochimico, per 6.000 MW.
Ricerca, innovazione
e competitività
• Nel settore industriale riconversione infrastrutture in chiave sostenibile.
• Rafforzamento degli strumenti di contrasto alla povertà energetica.

Per moderare la domanda di energia si renderà necessario un massiccio dispiegamento di misure: la riduzione dei consumi finali prevista si tradurrà in un risparmio cumulato di 51,4 Mtep e uno sviluppo di risorse rinnovabili che consentirà una crescita del contributo delle FER sui consumi finali.

Più sfidanti gli obiettivi per il settore elettrico, che vedrà aumentare la percentuale di rinnovabili sui consumi, passando dal 34,1% del 2017 a 55,4% al 2030, portando la generazione da fonte rinnovabile a 186,8 TWh al 2030, rispetto ai 113,1 TWh registrati nel 2017.

La crescita sostenibile verrà inoltre abilitata tramite lo sviluppo di nuove tecnologie, quali la mobilità elettrica (fino a 6 milioni di veicoli elettrici al 2030, tra ibridi elettrici e elettrici puri) e le applicazioni legate alla climatizzazione che meritano una più capillare diffusione in virtù dei guadagni di efficienza energetica. Infine si conferma una misura grandemente sfidante già adottata nella SEN 2017 per il settore elettrico, che conferma il phase-out dalla generazione nazionale a carbone entro il 2025.

Le misure regolatorie relative alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici ed in particolare elettrici faranno leva sull'introduzione del Capacity Market nonché sull'aggiornamento del Piano di Emergenza per la Sicurezza del Sistema Elettrico (PESSE). La Disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva di energia elettrica (Mercato della Capacità) è stata approvata con D.M. del 28 giugno 2019 previo parere positivo dell'ARERA. Il meccanismo ha l'obiettivo di assicurare l'adeguatezza del sistema elettrico nazionale. Le aste con periodo di consegna per gli anni 2022 e 2023 saranno effettuate da Terna entro la fine del 2019.

Atteso inoltre il potenziamento degli impianti di stoccaggio (+6.000 MW, al netto degli stoccaggi distribuiti), in particolare pompaggi, nonché l'ulteriore potenziamento delle interconnessioni con l'estero. Rilevanti anche gli investimenti in resilienza, declinati nelle reti di trasmissione in interventi di interconnessione, ovvero gli interventi che contribuiranno all'aumento della capacità delle rete di far fronte ai sempre più frequenti eventi metereologici estremi e alle conseguenti situazioni di emergenza, intensificando il coordinamento a livello europeo, anche in vista delle modifiche strutturali dei sistemi elettrici attualmente in corso in molti Paesi europei, prevalentemente connesse alla progressiva decarbonizzazione e riduzione della capacità di generazione nucleare.

Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia

La domanda di energia elettrica

Nei primi sei mesi del 2019 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 157.320 GWh, registrando una lieve variazione negativa (-0,6%) rispetto al medesimo periodo del 2018.

BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA (GWh)* 1H2019 1H2018 Δ Δ%
Produzione netta 139.193 135.727 3.466 2,6%
Ricevuta da fornitori esteri 21.979 25.530 (3.551) (13,9%)
Ceduta a clienti esteri (2.598) (1.687) (911) 54,0%
Destinata ai pompaggi** (1.254) (1.340) 86 (6,4%)
Richiesta totale Italia 157.320 158.230 (910) (0,6%)

* Dati provvisori. Non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica. ** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere stoccata e utilizzata

successivamente per la produzione di energia elettrica.

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi sei mesi del 2019, evidenzia un trend leggermente negativo, rispetto allo stesso periodo del 2018, ad eccezione dei mesi di gennaio e di giugno, nei quali si sono registrate variazioni positive dovute principalmente ad effetto temperatura.

FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA*

Copertura del fabbisogno e produzione di energia*

PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

* Dati provvisori

Nonostante la lieve flessione del Fabbisogno, la produzione nazionale aumenta (+2,6%) a fronte di una riduzione dell'Import netto (-19%).

Nel primo semestre del 2019 il 35,4% del fabbisogno totale di energia elettrica è stato coperto da fonti rinnovabili, in leggera flessione rispetto al dato del medesimo periodo dello scorso anno (36,4% nel primo semestre 2018). In particolare, si riduce la produzione idroelettrica (-18%) per minore idraulicità del 2019 rispetto al 2018; tale riduzione è parzialmente compensata dal forte aumento di produzione eolica (+16%) e solare (+10%). Restano sostanzialmente in linea le produzioni da biomassa e geotermiche.

Relazioni europee

e internazionali

Le opportunità di relazione e confronto derivano dalla presenza di Terna nelle principali associazioni di settore, a livello europeo e internazionale, e in quelle di riferimento sui temi di sostenibilità.

Stakeholder europei ENTSO-E European Network of Transmission System Operators for Energy EASE European Association for Storage of Energy RGI Renewables Grid Initiative

Nel corso del periodo Terna ha proseguito negli incontri con i vertici degli operatori di sistema europei e non, al fine di stringere accordi di cooperazione, sia a livello bilaterale che multilaterale, nelle aree di interesse comune, in particolare nei settori relativi a:

  • sviluppo della rete
  • esercizio del sistema elettrico
  • innovazione tecnologica.

A livello internazionale nel 2018 Terna è entrata a far parte del CIER (Comision de Integracion Energetica Regional), organismo regionale in America Latina, partecipato da aziende del settore energetico ed istituzioni locali, che persegue l'obiettivo dell'integrazione energetica a livello regionale mediante la cooperazione tra i suoi membri.

Stakeholder internazionali CIGRE Conseil International des Grands Réseaux Electriques GO15 Reliable and Sustainable Power Grids Med-TSO Mediterranean Transmission System Operators RES4MED o RES4FRICA Renewable Energy Solutions for the Mediterranean & Africa WEC Italia World Energy Council/Comitato operativo Italia

Nel corso del primo semestre del 2019 Terna, oltre ad aver consolidato la propria presenza nelle associazioni di settore presidiate, ha partecipato ad eventi internazionali organizzati dal Council on Foreign Relations. In particolare, Terna è intervenuta sul tema "Transatlantic Commerce in a Post-Brexit Reality: Leveraging the European-America Connection", focalizzandosi sul ruolo del TSO nel governare in modo sostenibile la transizione energetica in atto. Nell'ambito del "CFR CEO Summit 2019", Terna si è concentrata sulla necessità di investire in infrastrutture elettriche come fattore abilitante della transizione energetica verso un'economia decarbonizzata.

Attraverso ELMED Etudes SARL3 sono proseguite le attività di sviluppo del progetto di interconnessione elettrica fra l'Italia e la Tunisia. In esecuzione di due accordi di finanziamento concessi dalla World Bank alla Repubblica Tunisina per il progetto di Assistenza Tecnica all'Interconnessione elettrica Tunisia – Italia, nel mese di gennaio 2019 ELMED Etudes ha firmato con la Repubblica Tunisina due accordi sussidiari che la nominano agenzia di esecuzione delle componenti del progetto relative agli studi preparatori e alla gestione dello stesso. Il 30 aprile 2019 il Ministro Italiano dello Sviluppo Economico e il Ministro Tunisino dell'Industria hanno firmato l'"Accordo intergovernativo sullo sviluppo di un'infrastruttura di trasmissione elettrica finalizzata alla massimizzazione degli scambi di energia elettrica fra l'Europa e il Nord Africa", in cui sono considerate anche le attività affidate a ELMED Etudes.

Nei primi mesi del 2019, nell'ambito delle attività internazionali del Gruppo, Terna ha avviato i contatti con le principali IFI (International Financial Institutions) per esplorare possibili collaborazioni in aree geografiche di interesse aziendale.

Nel corso del primo semestre del 2019, in vista del Climate Action Summit del settembre 2019, Terna ha collaborato con la Rappresentanza Permanente dell'Italia presso l'ONU sul tema della transizione energetica nel contesto delle piccole isole.

3. Società tunisina a controllo congiunto (50%-50%) Terna S.p.A. - STEG (utility di stato tunisina del settore elettrico, verticalmente integrata), costituita nel 2009 con l'obiettivo di svolgere di studio e consulenza a beneficio del progetto di interconnessione elettrica Italia – Tunisia.

Quadro regolatorio

I ricavi regolati rappresentano circa l'89% dei ricavi totali del Gruppo

I ricavi regolati, che rappresentano circa l'89% dei ricavi totali del Gruppo, derivano in massima parte dalle attività di trasmissione e di dispacciamento, soggette a regolamentazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel, l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il periodo di regolazione 2016 – 2023 (quinto periodo regolatorio); tale periodo è suddiviso in due semi-periodi: NPR1 (2016-2019) e NPR2 (2020-2023).

Il primo quadriennio è stato caratterizzato da una sostanziale continuità con il passato, con alcuni elementi di novità fra cui un progressivo maggiore orientamento verso logiche di regolazione di tipo output-based, concretizzatosi con la progressiva introduzione, da parte di ARERA, di diversi meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione, fra cui quello finalizzato alla realizzazione di capacità addizionale di trasporto fino a valori di capacità obiettivo e quello finalizzato alla risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità.

Per il secondo quadriennio, per il quale era originariamente prevista già dal 2020 l'adozione di un nuovo approccio metodologico per la regolazione del servizio di trasmissione, caratterizzato da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento), anche denominato "approccio TOTEX" (Total Expenditure), il framework regolatorio sarà stabilito in esito al procedimento avviato dall'ARERA con delibera 126/2019/R/eel, avente ad oggetto l'aggiornamento infra-periodo della regolazione delle tariffe e della qualità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica.

In tale delibera, l'ARERA ha prospettato, tra l'altro, la possibile graduale introduzione nel corso del NPR2 di strumenti propedeutici tipici di un impianto regolatorio TOTEX, precisando che tale approccio potrebbe essere applicato nell'ultimo anno del NPR2 (2023), in via sperimentale, ai fini della determinazione dei costi riconosciuti di trasmissione.

Con la Delibera n. 583/2015/R/com, l'ARERA ha stabilito inoltre per un periodo di sei anni (2016-2021) le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC), per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, prevedendo un meccanismo di aggiornamento a metà periodo che ha consentito – con la Delibera n. 639/2018/R/COM – un aggiustamento della remunerazione in modo prevedibile e trasparente in funzione dell'andamento congiunturale. Il WACC definito per il periodo 2019-2021 è pari, per il servizio di trasmissione, al 5,6% e rappresenta un elemento fondamentale a garanzia della stabilità della remunerazione, fattore fondamentale per permettere a Terna il completamento dell'imponente programma di investimento necessario a fronteggiare le sfide della transizione energetica.

Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel NPR1, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).

Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.

I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato.

LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI

Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC4 rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito.

Gli ammortamenti riconosciuti (determinati in funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.

I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio del periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento (che per il NPR1 è stato il 2014) e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei due periodi regolatori precedenti.

Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extraefficienze realizzate.

I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati

1.Remunerazione del capitale (RAB)

  1. Ammortamenti

  2. Costi operativi

4. Il WACC regolatorio, reale pre-tasse, per il servizio di trasmissione era pari al 5,3% per il periodo 2016-2018 ed è fissato al 5,6% per il periodo 2019-2021.

Con i nostri progetti e una massiccia dose di investimenti in infrastrutture di rete stiamo gettando le basi per favorire e sostenere la transizione energetica in atto con un sistema elettrico adeguato, sicuro ed efficiente che abiliti sempre più fonti rinnovabili. Grazie alle competenze uniche delle nostre persone, al confronto costante con i territori e all'innovazione nelle soluzioni adottate, contribuiamo alla crescita e allo sviluppo dei progetti sostenibili per il Paese.

3

Regolato Italia 34
Non Regolato 41
Internazionale 44
Abilitatori del Business 46
Territorio 50

3 Business del Gruppo

Regolato Italia

Attività di Trasmissione e Dispacciamento

Il Gruppo Terna è proprietario del 99,7% della RTN, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con oltre 72 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione. È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete.

Investimenti

Il Piano di Sviluppo 2019

OBIETTIVI

  • Maggiore capacità di scambio complessiva sull'estero
  • Riduzione delle congestioni
  • Diminuzione delle perdite di energia
  • Riduzione emissioni CO2 per effetto del mix produttivo e delle minori perdite di rete

DRIVER

DIRETTRICI DI INTERVENTO

    1. Attivazione di tutte le leve necessarie per la piena integrazione degli impianti di produzione da fonte rinnovabile.
    1. La struttura e il mix del parco di generazione europeo e italiano sono in fase di profonda trasformazione, parallelamente allo sviluppo della rete ed in linea con le nuove Direttive Europee inerenti il Market Design; la declinazione anche a livello nazionale di nuovi meccanismi Capacity Market e riforma MSD incideranno profondamente sulla evoluzione del sistema elettrico.
    1. La sicurezza della catena di fornitura garantisce la sicurezza del sistema elettrico nazionale e crea un sistema sempre più resiliente e in grado di far fronte ad eventi critici esterni al sistema stesso.
    1. Il quarto driver è inteso come la capacità di concepire, progettare e realizzare sulla base di stringenti analisi in grado di massimizzare i benefici ambientali insieme ai benefici economici.

Riassetto aree metropolitane Interconnessioni con l'estero

Linee

Piano di Sviluppo

Legenda principali interventi

Rinforzi rete

I PRINCIPALI INTERVENTI PREVISTI NEL PERIODO 2019-2023

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2019 sono pari a 396,3 milioni di euro, rispetto a 337,9 milioni di euro dello stesso periodo dell'esercizio precedente (+17,3%).

GLI INVESTIMENTI DEL GRUPPO (milioni di euro) 1H 2019 1H 2018
ITALIA - AUSTRIA
∆%
Piano di Sviluppo 138,0
ITALIA - SVIZZERA
183,2 Nauders-Glorenza
(45,2)
(24,7%)
Piano della Sicurezza 29,4 28,8 0,6 2,1%
ITALIA - SLOVENIA
Interventi di Rinnovo asset elettrici 135,5 82,2 53,3 64,8%
- di cui rinnovo asset elettrici
ITALIA - FRANCIA
(al netto delle separazioni funzionali)
117,6 69,1 48,5 70,2%
Razionalizzazione
Media Valle del Piave
- di cui separazioni funzionali 17,9 13,1 4,8 36,6%
Altri Investimenti(1) 39,8
MILANO
10,3
Cassano-Chiari
29,5 286,4%
Laguna di Venezia
Totale Regolati(2) TORINO
342,7
304,5 38,2 12,5%
Non Regolati(1)(2) 47,5 27,0 20,5 75,9%
Colunga-Calenzano
Oneri finanziari capitalizzati 6,1
GENOVA
6,4 (0,3) (4,7%)
HVDC Centro Sud-Centro Nord
TOTALE INVESTIMENTI 396,3 337,9 58,4 17,3%

Quartu-Quartucciu

SARDEGNA - CORSICA - ITALIA SACOI 3

(1) Include l'impatto IFRS16.

(2) 1H2018 pro-formato per riclassifica di oggetti PON/POR come Attività Regolate.

Deliceto-Bisaccia

ITALIA - MONTENEGRO

Rinforzi Nord-Calabria

Paternò-Pantano-Priolo

Messina-Riviera-Villafranca

Benevento-Foggia Capri-Sorrento

ROMA

Chiaramonte Gulfi-Ciminna

PALERMO

Ciminna-Casuzze

NAPOLI

Bono-Buddusò

Elba-

HVDC Continente Sicilia-Sardegna

HVDC ITALIA - TUNISIA

193km di linee rimosse nel 1H2019

Per quanto riguarda la variazione delle consistenze nel corso del primo semestre 2019 si segnala complessivamente la rimozione di 193 km di linee in aereo e l'incremento di 26 km per le nuove linee in cavo interrato.

In particolare tra le entrate in esercizio del primo semestre 2019 si segnalano il nuovo collegamento in cavo interrato a 150 kV della lunghezza di 11 Km che collega la stazione elettrica di Piscioli nel comune di Candela (FG) alla stazione elettrica di Valle (FG) e i 2 Km di nuovi elettrodotti in cavo a beneficio dell'area portuale di Genova. Il primo intervento, realizzato in soli 11 mesi, è finalizzato allo smistamento dell'energia rinnovabile prodotta negli impianti dell'area grazie ad un investimento complessivo di 10 milioni di euro e consentirà grazie a tecnologie di ultima generazione di prevenire e individuare eventuali guasti in modo più efficace. La razionalizzazione dell'area portuale di Genova si inquadra nel Protocollo siglato con CDP, Fincantieri, Gruppo Ferrovie dello Stato e SNAM con il comune di Genova e la Regione Liguria a sostegno della ripresa economica di Genova e la sua area metropolitana duramente colpita dal crollo del Ponte Morandi. Terna per Genova, si è impegnata ad implementare il piano degli interventi di ammodernamento della rete elettrica di trasmissione dell'area cittadina e avviare collaborazioni con l'Università per promuovere studi o ricerche nel campo energetico e ambientale.

Nel corso del 2019 sono entrati in esercizio inoltre i potenziamenti delle stazioni di Monte Narbone, Picerno e Belcastro.

In merito alle linee rimosse si segnala che in data 11 giugno 2019 è stata completata l'attività di demolizione dell'elettrodotto aereo "Fusina 2–Sacca Fisola" consentendo di eliminare definitivamente i sostegni elettrici dalla laguna di Venezia.

PRINCIPALI INTERVENTI DEL PERIODO

PIANO DI SVILUPPO – 138 MILIONI DI EURO
Interconnessione Italia-Francia
(24,9 milioni di euro)
• Stazione di conversione di Piossasco: Completate le opere civili e gli edifici principali (edificio
controllo, sala valvole, sala apparecchiatura in corrente continua) e la produzione delle principali
apparecchiature di stazione (convertitori e trasformatori) di cui sono in corso le installazioni. Consegnati
in sito i 7 trasformatori, di cui 5 già installati, 2 in corso di montaggio.
• Collegamento in cavo, posati i cavi su 57 km di tracciato corrispondenti a circa il 60% dell'intero
collegamento:
- Tratta ex Sitaf (in uscita dalla stazione e fino all'autostrada): realizzazione completata;
- Tratte alta e bassa (autostrada A32): realizzati 29,1 km di trincee (solo parte civile) sui circa 45 km
complessivi e posati 16,2 km cavi;
- Tratta media (fuori autostrada A32): realizzati 24 km di trincee (solo parte civile) e posati i cavi su
20,5 km di tracciato sui circa 25 km complessivi;
- Frejus: completate le opere civili e posati i cavi su 1,9 km di tracciato sui 6,7 km complessivi.
Interconnessione Italia-Montenegro
(7,9 milioni di euro)
Completate le attività realizzative del primo collegamento e i montaggi elettromeccanici presso le
stazioni di conversione.
Terminata a marzo l'energizzazione della parte in corrente continua delle stazioni di conversione di
Cepagatti lato Italia e di Kotor lato Montenegro nonché l'intero cavo a tensione di esercizio; in corso le
prove di trasmissione di energia.
Stazione di Belcastro
(6,5 milioni di euro)
Completato a maggio 2019 l'assetto provvisorio della stazione con conseguente connessione di
produzione da fonti rinnovabili. In corso attività per la realizzazione della stazione in assetto definitivo.
Interconnessione
Penisola Sorrentina
(5 milioni di euro)
Cavo marino: in corso produzione del cavo la cui prova è prevista entro il quarto trimestre 2019;
Cavi terrestri lato Capri: completata installazione;
Cavi terrestri lato Sorrento: posati i cavi su 1,7 km di tracciato sui 2,4 km complessivi;
Stazione di Sorrento: opere civili in fase di ultimazione.

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PRINCIPALI INTERVENTI DEL PERIODO - segue

Cavo 150 kV Roma Sud-Laurentina 1 e 2: in corso le attività realizzative di scavo e posa dei nuovi cavi (realizzati gli scavi e la posa di quattro tratte di cavo su sette).

Direttrice in cavo 150 kV Laurentina-Nomentana: in corso le attività realizzative di scavo e posa dei nuovi cavi lungo il tratto Laurentina-Ostiense e le attività di progettazione esecutiva lungo i restanti tratti (realizzati gli scavi su due tratte e posata una tratta sulle sei del cavo A "Laurentina-Ostiense"; sul cavo B "Laurentina-Ostiense" sono in corso la progettazione esecutiva e i sondaggi archeologici).

Stazione Brennero: sono in fase di realizzazione le opere civili al termine delle quali saranno avviati i montaggi elettromeccanici delle macchine completate e attualmente presso il fornitore.

Raccordi aerei: avviato il cantiere per la realizzazione della linea Prati di Vizze-Confine di Stato di raccordo alla nuova Stazione Brennero.

Completato il tratto aereo nel 2018 e a giugno la posa del nuovo tratto in cavo. In corso di esecuzione le giunzioni e le terminazioni.

PIANO DELLA SICUREZZA - 29,4 MILIONI DI EURO

Il progetto Fiber for the Grid è finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio di una migliore osservabilità e gestione in sicurezza del sistema elettrico tramite incremento e potenziamento della rete in fibra ottica.

Nel primo semestre 2019 sono state raggiunte ed illuminate 19 stazioni elettriche della RTN (per un complessivo di 415 stazioni).

PIANO DI RINNOVO - 135,5 MILIONI DI EURO

Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità della RTN. Nel primo semestre del 2019 sono stati avviati interventi per conseguire un ulteriore miglioramento dell'affidabilità della Rete di Trasmissione Nazionale e della resilienza del sistema elettrico. In particolare, risultano rinnovate linee aeree per 660 km normalizzati5 e le stazioni per 57 stalli normalizzati6.

Prosegue il progetto di separazione delle stazioni di Rete S.r.l. finalizzato alla progressiva integrazione nella RTN degli impianti in alta tensione acquisiti da FSI S.p.A. nel 2015. Nel primo trimestre del 2019 sono state integrate ulteriori 3 stazioni elettriche (per complessive 242 stazioni sulle 350 oggetto di acquisizione).

Razionalizzazione di Roma (4,8 milioni di euro)

Stazione del Brennero (4,6 milioni di euro)

Potenziamento rete Schio-Arsiero (4,4 milioni di euro)

Fiber for the Grid (14,7 milioni di euro)

Rinnovo asset elettrici (117,6 milioni di euro)

Separazione delle stazioni di Rete S.r.l. (18,4 milioni di euro)

5. Il km normalizzato rappresenta un'unità di misura che tiene conto degli interventi eseguiti sulle linee mediante degli opportuni pesi associati a ciascun componente pianificato in sostituzione.

6. Lo stallo normalizzato rappresenta un'unità di misura che tiene conto degli interventi eseguiti in stazione mediante degli opportuni pesi associati a ciascun equipment oggetto di rinnovo.

Andamento dei costi dell'energia elettrica

Mercato dei Servizi di Dispacciamento

Nel primo semestre dell'anno 2019, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 1.012 milioni di euro (dato provvisorio), in aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (878 milioni di euro).

Tale aumento è dovuto principalmente all'incremento delle selezioni per la risoluzione di vincoli tecnici locali e dei prezzi ad esse associate.

ANDAMENTO MENSILE DELL'ONERE MSD

* Dato provvisorio

€/milioni

Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).

Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)

Nel primo semestre dell'anno 2019, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a circa 1.072 milioni di euro (dato provvisorio), in lieve aumento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (998 milioni di euro), per effetto dell'aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento parzialmente mitigato dalla riduzione degli oneri di Sbilanciamento, del Premio dei Contratti legati all'essenzialità e degli oneri relativi al Gettone di Avviamento.

ANDAMENTO MENSILE FATTURATO E COSTI UPLIFT

* Dato provvisorio

Qualità del servizio

Tutte le fasi del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono ad assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo sempre adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.

Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 250/04) e dal Codice di Rete di Terna.

Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto utilizzati per monitorare la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esogeni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione dell'ultimo triennio, in cui non si notano superamenti del target annuo a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

INDICI DI CONTINUITÀ

ENSR RTN*

Cosa misura Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante.**

Come si calcola

Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).

L'indicatore "ENSR RTN" basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN del periodo gennaiogiungo 2019, si attesta a 135 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 881 MWh).

Per quanto concerne l'indicatore ASA, i risultati di esercizio conseguiti mostrano per l'ASA una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che, l'energia non fornita a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli Utenti della rete. In particolare, nel 2018 si è registrata una disponibilità pari al 99,99980%, a fronte del 99,99974% dell'esercizio precedente.

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 653/2015/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sulla qualità del servizio hanno determinato la rilevazione nel primo semestre 2019 di costi per 2,2 milioni di euro (3,7 milioni di euro nel primo semestre 2018).

  1. I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012-2015, di cui alla Delibera ARERA 653/15/R/EEL, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l.. Il dato dell'anno 2018 è provvisorio in attesa della Delibera di ARERA.

* Energia non Servita di Riferimento.

***Average Service Availability.

ASA***

Cosa misura

Disponibilità del servizio della RTN. Come si calcola

Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.

** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.

Risultati economici del Regolato Italia

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti al primo semestre 2019 e al primo semestre 2018, è dettagliata nel prospetto seguente8 .

(€/milioni)
1H2019 1H2018 Δ
Totale ricavi Regolato Italia 1.004,8 979,4 25,4
Ricavi tariffari 984,3 958,4 25,9
- Corrispettivo di trasmissione 928,7 898,5 30,2
- Corrispettivo di dispacciamento, misura e altri 55,6 59,9 (4,3)
Altri ricavi regolati 15,5 14,7 0,8
Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 5,0 6,3 (1,3)
Totale costi Regolato Italia 190,3 193,6 (3,3)
Personale 110,3 108,1 2,2
Risorse esterne 68,5 71,2 (2,7)
Altri oneri 6,5 8,0 (1,5)
Costi di costruzione attività in concessione in Italia 5,0 6,3 (1,3)
EBITDA Regolato Italia 814,5 785,8 28,7

L'EBITDA relativo al Regolato Italia si attesta a 814,5 milioni di euro, in aumento di 28,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018, prevalentemente per l'incremento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto ai fini tariffari.

I ricavi del Regolato Italia registrano un incremento pari a 25,4 milioni di euro, imputabile all'adeguamento del WACC previsto dalla Delibera 639/18 che (per il triennio 2019-2021 passa al 5,6% rispetto al 5,3% del precedente periodo 2016-2018), all'incremento del capitale investito (RAB) e al riconoscimento dell'extra-remunerazione sugli accumuli energy-intensive (delibera ARERA 169/19), compensato dal riconoscimento da parte dell'ARERA di alcuni oneri sorgenti nel primo semestre 2018 (-3,8 milioni di euro).

I costi del Regolato Italia rilevano un decremento di 3,3 milioni di euro, principalmente per effetto della riduzione dei costi per affitti e noleggi sui contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16 (per 2,8 milioni di euro) e per i minori oneri per la qualità del servizio (-1,5 milioni di euro, in particolare relativo al servizio di mitigazione per un evento di disalimentazione occorso nel 2018 di uno stabilimento produttivo sito in Toscana) parzialmente compensati dall'impatto sui costi del personale della maggiore consistenza media del periodo (2,2 milioni di euro).

l'incremento dei ricavi Regolato Italia 28,7€ mln

8. I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2019-2023.

Non Regolato

I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:

  • CONNECTIVITY
  • ENERGY SOLUTIONS
  • INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
  • TRASFORMATORI GRUPPO TAMINI

CONNECTIVITY

Open Fiber: per il 2019 è prevista la consegna di 5.346 km di fibra ottica oltre a 275 km di f.o., quale coda di attività 2018.

In dettaglio, nel primo semestre 2019 sono stati consegnati 486 km di fibra ottica, di cui 289 km di prima coppia e 197 km di seconda coppia aggiuntiva.

È stato ultimato l'allestimento delle facility e dei nuovi apparati di comunicazione su 9 delle 11 torri Smart Tower del progetto dimostrativo in Sicilia. Dei 9 impianti ultimati, 7 sono alimentati mediante allaccio alla rete Bassa Tensione (BT) o pannelli FV; per due impianti si è in attesa dell'allaccio BT da parte di E-distribuzione.

È in corso di ultimazione l'attività di installazione degli ultimi due sostegni.

Sono stati installati apparati di ultima generazione per teletrasmissione dati e loro elaborazione nelle stazioni elettriche di Sorgente e Misterbianco.

È stato firmato un MoU con Waterview, start-up selezionata nell'ambito della seconda edizione del progetto Next Energy, per lo sviluppo di soluzioni di monitoraggio ad hoc per l'infrastruttura Terna.

Il 6 giugno19 è stato sottoscritto l'accordo quadro per la fornitura dei servizi di Housing al cliente Open Fiber che prevede l'attivazione di un massimo di 500 siti con tecnologia FWA (Fixed Wireless Asset) nel triennio 2019-2022 su sostegni Terna. È stata avviata la fase di esecuzione del progetto.

Fibra ottica (F.O.)

Smart Tower

Tralicci FWA

ENERGY SOLUTIONS

Efficienza energetica Impianto GVR a recupero per la produzione di vapore senza l'utilizzo di combustibili fossili: consegnato un nuovo impianto per la produzione di vapore realizzato presso lo stabilimento delle Acciaierie Speciali di Terni.

Un intervento innovativo di efficienza energetica, unico in Italia, progettato e realizzato da Avvenia, che permette di incrementare le performance qualitative e ambientali nella produzione: con il nuovo impianto AST è in grado di produrre fino al 70% del vapore necessario alla produzione dell'acciaio inox senza utilizzare il combustibile fossile, con minori emissioni di CO2 in atmosfera per 30 mila tonnellate annue.

I lavori, compiuti senza alcun fermo della produzione in tempi record, hanno impegnato un centinaio tra ingegneri e tecnici specializzati di Avvenia, coinvolgendo anche imprese locali, per un investimento complessivo di 4 milioni di euro.

Firmata lettera d'intenti con la Fondazione Giovanni Campaniello ONLUS per il progetto "Una Cascina per la Vita": promosso dalla Fondazione che ha come finalità principale lo svolgimento di interventi a sostegno di persone autistiche mediante la realizzazione di strutture dove tali persone possano avere propria autonomia ed essere non più vincolate al sostegno dei familiari, il progetto "Una Cascina per la Vita" segue la filosofia organizzativa della c.d. "fattoria sociale" e i criteri del Green Building rispettando le caratteristiche ambientali del contesto rurale in cui si inserisce e utilizzando gli stessi elementi naturalistici a scopo educativo/terapeutico.

Il coinvolgimento di ATEI come general contractor per la gestione delle attività correlate alla realizzazione della struttura è finalizzato alla individuazione, ottimizzazione e realizzazione di soluzioni tecnologiche ad alta efficienza quali sistemi di monitoraggio per necessità ambientali, di sicurezza e cliniche, impianti di trattamento secondario delle acque reflue con sistema di fitodepurazione e recupero delle acque piovane, impianto fotovoltaico con annesso sistema di storage, impianti di condizionamento con pompe di calore ad alta efficienza. ATEI è inoltre coinvolta nella consulenza specialistica sulle tematiche di efficienza energetica integrata con l'analisi delle strutture attraverso la modellazione dinamica, finalizzata all'ottenimento della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) della struttura.

INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
Italia-Montenegro Gli assegnatari sulla frontiera con il Montenegro hanno dato mandato alla società Monita Interconnector
S.r.l. a presentare al Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) una richiesta di aggiornamento della istanza
di esenzione per una capacità pari a 200 MW relativamente all'interconnector Italia – Montenegro. In data
10 maggio 2019 Monita Interconnector S.r.l. ha trasmesso al MiSE l'aggiornamento dell'istanza di
esenzione.
In data 25 giugno 2019 ARERA ha espresso il parere positivo di propria competenza relativamente
all'esenzione per una capacità di 200 MW. Pertanto attualmente Terna è in attesa del rilascio da parte
del MiSE del decreto di esenzione.
Per quanto riguarda le attività di realizzazione, sono stati completati i lavori di posa e protezione del
primo cavo marino di polo tra la costa italiana (Pescara) e quella montenegrina (Kotor), e la posa dei cavi
terrestri. Le stazioni di conversione sia in Italia sia in Montenegro sono in fase avanzata di completamento.
Italia-Francia Il Gruppo ha proseguito le attività di realizzazione dell'Interconnector corrispondente alla parte ricadente in
territorio italiano di un modulo in corrente continua della linea di interconnessione Italia – Francia (progetto
"Piossasco – Grande Île"), per conto della società Piemonte Savoia S.r.l. (Pi.Sa.), che ha già ricevuto
l'esenzione per 350 MW, ceduta a luglio 2017 agli assegnatari selezionati ai sensi della Legge n. 99/2009.
Nel primo semestre 2019, sono stati completati circa 27,5 km di opere civili e posati circa 15,2 km di
cavo con riferimento alle tratte Alta e Bassa lungo pertinenze autostradali A32 e sono stati realizzati circa
23,6 km di opere civili e posati circa 20,5 km di cavo sulla tratta Media. È stata completata la produzione
dei convertitori, trasformatori ed il montaggio di tutti gli edifici principali della Stazione di Conversione di
Piossasco. È inoltre in corso la produzione delle apparecchiature.
In data 15 febbraio 2019 Terna ha inoltre costituito la società Pi.Sa. 2 S.r.l. (Pi.Sa. 2) allo scopo di
presentare, su mandato degli assegnatari, istanza di esenzione per una capacità pari a 250 MW, con
riferimento alla parte ricadente in territorio italiano del secondo modulo in corrente continua della linea di
interconnessione Italia – Francia, e di realizzare un nuovo interconnector ai sensi della Legge n. 99/09.
Tale capacità di 250 MW è costituita dalla quota residua di 150 MW assegnata sulla frontiera francese
e dalla quota pari a 100 MW assegnata sulla frontiera montenegrina e trasferita sulla frontiera francese.

Il Gruppo Terna | Il contesto energetico | Business del Gruppo | Performance | Allegati

INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009 (SEGUE)

In data 18 aprile 2019 il progetto per la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) ha ottenuto l'autorizzazione per la parte ricadente in territorio italiano (tratto in cavo Passo Resia-Glorenza di circa 26 km), che costituisce l'interconnector Italia – Austria previsto ai sensi della Legge n. 99/09. Per quanto riguarda la parte austriaca, il 28 gennaio 2019 è stata ottenuta l'autorizzazione elettrica della stazione di Nauders e delle relative linee di collegamento alla rete.

Con riferimento a tale progetto, allo scopo di presentare, su mandato degli assegnatari, istanza di esenzione per una capacità pari a 150 MW, nel mese di luglio 2018 Terna ha costituito la società veicolo Resia Interconnector S.r.l..

TRASFORMATORI - GRUPPO TAMINI

Nel primo semestre del 2019 gli ordini di trasformatori sono pari a circa 57 milioni di euro, in linea con lo stesso periodo del 2018. Gli ordini di service sono pari a 6,7 milioni in crescita rispetto al 2018.

Nel primo semestre del 2019 il valore della produzione di trasformatori è in linea con le previsioni. Si segnala che negli ultimi mesi è stata prodotta, collaudata ed ha superato le prove di corto circuito la macchina da 400MVA a 400/155kV: si tratta di una delle più grandi macchine di trasformazione mai sottoposte al test di corto circuito in Italia.

Risultati economici Non Regolato

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti al primo semestre 2019 e 2018, è dettagliata nel prospetto seguente9 .

(€/milioni)
1H2019 1H2018 Δ
Ricavi Non Regolato 82,2 77,9 4,3
Tamini 44,8 39,0 5,8
Connectivity 16,8 15,9 0,9
Energy Solutions 15,7 17,0 (1,3)
- EPC 6,3 6,4 (0,1)
- Efficienza energetica 1,8 3,3 (1,5)
- O&M 7,6 7,3 0,3
Interconnector Italia-Francia 4,0 4,8 (0,8)
Altro 0,9 1,2 (0,3)
Costi Non Regolato 56,0 50,7 5,3
EBITDA Non Regolato 26,2 27,2 (1,0)

L'EBITDA relativo al Non Regolato del primo semestre 2019 è pari a 26,2 milioni di euro, in lieve flessione di 1 milione di euro, per effetto sostanzialmente dei ricavi una tantum generati dall'acquisizione di Avvenia nel primo semestre 2018, al netto del maggiore EBITDA generato dal gruppo Tamini (+0,7 milioni di euro).

  1. I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2019-2023.

Italia-Austria

Ordinativi

Risultati 1H2019

l'incremento dei ricavi del Non Regolato 4,3 € mln

Internazionale

Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:

  • Concessioni: realizzazione e gestione di sistemi di trasmissione all'estero acquisite attraverso gare internazionali e/o sul mercato secondario;
  • Assistenza tecnica: consulenza e assistenza tecnica in attività core del TSO, definizione e implementazione di framework regolatori e di mercato nel contesto energetico locale;
  • Energy solutions: attività ad alto valore aggiunto non tradizionali soprattutto in ambito energy storage e smart solutions;
  • EPC Management: gestione infrastrutture e esecuzione progetti all'estero.

NUOVE ACQUISIZIONI IN BRASILE

Il 12 aprile 2019 è stato siglato un accordo preliminare con Construtora Quebec per l'acquisizione di due nuove concessioni per la costruzione di linee elettriche in Brasile. La società realizzerà 305 km di infrastrutture elettriche nello Stato del Minas Gerais per incrementare l'efficienza, la sicurezza e la sostenibilità delle reti locali e favorire la piena integrazione delle fonti rinnovabili. L'accordo è stato firmato tramite la controllata Terna Plus e prevede l'acquisizione della quota di controllo di due concessioni di durata trentennale. Il valore complessivo del contratto, comprensivo di costi di sviluppo e di realizzazione delle opere, è di circa 130 milioni di USD e sarà finanziato in gran parte attraverso un'operazione di project financing.

Il closing del contratto è subordinato al verificarsi di alcune condizioni, tra cui l'autorizzazione del Regolatore ANEEL e dell'Antitrust CADE (Conselho Administrativo de Defesa Econômica).

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INIZIATIVE IN CORSO IN AMERICA LATINA

Nel corso del primo semestre 2019 sono avanzate le attività relative alla realizzazione della linea di trasmissione a 500 kV "Melo -Tacuarembò", della lunghezza di 213 km.

A fine giugno risultano completate oltre il 99% delle fondazioni, è stato montato oltre il 90% delle torri ed è stato tesato il 25% del conduttore.

L'avanzamento complessivo dell'opera è pari ad oltre l'88% e se ne prevede il completamento entro la fine del 2019.

Nel primo semestre 2019 sono state completate le attività di costruzione di Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE), nello stato del Mato Grosso e continuate le attività di esercizio relative alla concessione Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE), nello stato di Rio Grande do Sul.

Concessione SMTE: a seguito dell'autorizzazione all'entrata in servizio commerciale da ONS (Operador Nacional Do Sistema Eletrico - Gestore della Rete Interconnessa Nazionale) con decorrenza 3 ottobre 2018, sono in corso le attività di esercizio e manutenzione per la concessione. La linea è stata realizzata per il 77% con strutture strallate monostelo a basso impatto ambientale.

Concessione SLTE: è stata autorizzata formalmente l'entrata in servizio commerciale da ONS con decorrenza 30 aprile 2019 della linea "Jauru-Cuiabà 2"; sono state avviate le attività di esercizio e manutenzione per la concessione. La linea è stata realizzata per il 75% con strutture strallate monostelo a basso impatto ambientale.

Proseguono le attività per la realizzazione di 132 km di nuove linee a 138kV tra Aguaytìa e Pucallpa Nel corso del primo semestre 2019 è stato ottenuto il rilascio della certificazione ambientale (Senace).

Sono in corso le attività relative all'ottenimento delle servitù e sono state avviate le attività di costruzione. Proseguono le attività di procurement per i materiali della linea di trasmissione Il completamento del progetto è previsto entro la fine del 2020.

Il 27 febbraio 2019 è stato siglato un accordo con la Parrocchia di Chacas, facendo seguito ad un contratto siglato nel novembre 2016, per avviare i lavori di realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km. Sono in corso le attività di ingegneria e di procurement al fine di avviare i lavori di costruzione nel corso del secondo semestre 2019.

Risultati economici dell'Internazionale

La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business Internazionale, riferiti al primo semestre 2019 e 2018, è dettagliata nel prospetto seguente10.

L'EBITDA relativo all'Internazionale del primo semestre 2019 è pari a 5,5 milioni di euro,

in incremento di 3,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente principalmente per gli effetti delle iniziative in Brasile (+6,2 milioni di euro), pienamente entrate in esercizio, al netto del diverso andamento della commessa in Uruguay per la realizzazione della linea "Melo-Tacuarembò" (-1,6 milioni di euro).

Uruguay

Perù

10. I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2019-2023.

Persone

Le persone sono l'asset più importante per Terna, uno dei fattori abilitanti del Piano Strategico. Le competenze e le esperienze di ognuno di noi contribuiscono a fare crescere il valore dell'azienda. Lealtà, passione e responsabilità sono i nostri valori.

CONSISTENZA DEL PERSONALE AL 30.06.2019 AL 31.12.2018 Δ
Dirigenti 76 67 9
Quadri 640 638 2
Impiegati 2.362 2.290 72
Operai 1.250 1.257 (7)
TOTALE 4.328 4.252 76

L'incremento degli organici al 30 giugno per il Gruppo Terna è riconducibile a 120 ingressi a fronte di 44 cessazioni; in particolare sono stati assunti operai e tecnici specialisti in ambito Transmission e System Operator con peso pari al 60% del totale, mentre il residuo 40% degli ingressi è stato rivolto allo sviluppo del business Non Regolato in Italia e all'estero e al rafforzamento delle competenze distintive del Gruppo.

ORGANIZZAZIONE

Tra le principali modifiche organizzative formalizzate nel secondo trimestre 2019 si segnalano:

  • in ambito System Operator, la definizione di una nuova articolazione organizzativa di Dispacciamento e Conduzione maggiormente focalizzata sulle attività core e sugli obiettivi di sicurezza, flessibilità ed adeguatezza del Sistema Elettrico Nazionale;
  • in ambito Transmission Operator la revisione dell'articolazione organizzativa delle strutture Asset Management e Tecnologie finalizzata al rafforzamento del presidio rispettivamente del processo di mantenimento degli asset della rete elettrica e delle nuove tecnologie al servizio della rete;
  • in ambito della struttura Energy Solutions, infine, gli interventi di natura organizzativa hanno inteso razionalizzare la catena del valore delle Energy Solutions, a beneficio delle attività di Business Development, sviluppare le attività di vendita, valorizzare il processo di ingegneria dell'offerta e il coordinamento dei progetti.

INIZIATIVE DEL PRIMO SEMESTRE 2019

Nel mese di marzo 2019 è iniziata la campagna di formazione prevista dal progetto "Zero Infortuni", che ha già coinvolto con workshop specifici dedicati ai temi di sicurezza comportamentale, i Responsabili ed i Coordinatori delle Aree Operative Trasmissione presenti sul territorio e sta interessando con 60 edizioni pianificate tra marzo e ottobre, tutti gli impiegati tecnici e gli operativi.

A fine aprile è stata lanciata - da Terna e Digital Magics - una call for Open Innovation "Terna HRR– Human Renewable Resources" con l'obiettivo di individuare i migliori servizi, applicazioni, soluzioni di ultima generazione e ad alto valore aggiunto, in grado di innovare processi e funzioni da mettere a disposizione dell'area Risorse Umane, contribuendo ad una vera e propria trasformazione digitale. Il 20 giugno si è svolto il pitch day con la premiazione della start up vincitrici.

Avviato nel 2018 con una survey sulle attitudini digitali rivolta a tutta la popolazione aziendale, il progetto Terna. 4 Go Digital prosegue nel 2019 con un ampio ed articolato programma di formazione biennale che realizziamo con un partner d'eccezione - Talent Garden - uno dei migliori player dell'innovazione presenti in Italia. Da aprile 2019 sono iniziate le sessioni di formazione di Envisioning Academy: due giornate di formazione e contaminazione, con testimonianze esterne di livello. Realizzate - fino a fine giugno - 5 edizioni di due giornate ciascuna.

Innovazione

Innovazione e digitalizzazione sono indispensabili in un contesto energetico sempre più complesso. Concentriamo le scelte di sviluppo sui trend tecnologici più rilevanti per il nostro business.

Tra gli strumenti messi in atto, si possono citare l'identificazione di uno strutturato Piano dell'Innovazione e l'implementazione di un processo di Open Innovation.

Il Piano dell'Innovazione organizza in modo coerente il flusso dell'Innovazione, dalla nascita di nuove idee fino allo sviluppo dei progetti emersi dall'R&D di queste proposte.

PIANO DELL'INNOVAZIONE – INIZIATIVE DEL PRIMO SEMESTRE 2019

Il 9 aprile 2019 è stato inaugurato, presso l'AOT Torino, il primo degli Innovation Hub - piattaforma di sviluppo dell'innovazione, che sarà focalizzato sull'IoT (Internet of things) e sui processi di monitoraggio evoluto degli impianti di trasmissione dell'energia.

Saranno sviluppati quattro ambiti di progetto (satelliti, droni, robot e sensoristica evoluta), funzionali a un controllo della rete sempre più dinamico e innovativo a garanzia dell'efficienza e la sicurezza del sistema. Grazie a una gestione centralizzata dei dati sarà possibile, tra l'altro, eseguire una manutenzione predittiva degli asset che consentirà di ridurre i costi e aumentare l'affidabilità della rete di trasmissione.

Prosegue il progetto «OSMOSE - Optimal System-Mix Of flexibility Solutions for European electricity», avviato nel gennaio 2018 nell'ambito di Horizon 2020, con l'obiettivo di identificare e dimostrare la fattibilità tecnica di un mix «ottimo» di soluzioni di flessibilità in grado di massimizzare l'efficienza tecnico-economica del sistema elettrico europeo, garantendone sicurezza e affidabilità.

Nel semestre sono stati raggiunti i primi due importanti obiettivi previsti: il D5.1 "Technoeconomic analysis of DSR and RES", relativo all'analisi tecnico-economica dei servizi di rete che dovranno essere testati nel corso dell'esecuzione del dimostratore e il D5.2 "General technical specification for EMS and physical demo implementation" che contiene le specifiche di dettaglio per l'implementazione del dimostratore stesso, sia lato hardware che lato software.

Terna ha il ruolo di leader del "WP5", uno dei 4 dimostratori su situazioni di rete reali da realizzarsi in Italia in una porzione 150 kV della RTN tra la Basilicata e la Puglia, e coordina i seguenti partner italiani: ENSIEL, RSE, COMPENDIA, ABB, IBM, Engineering, Enel, Edison. Il WP5 ha l'obiettivo di sviluppare un nuovo "Energy Management System" (EMS) da sperimentare in un lungo "live-test" di quasi un anno che prevede l'utilizzo combinato ed "ottimo" di Dynamic Thermal Rating (DTR), dispositivi di Power Flow Control, nuovi modelli previsionali e risorse di "demand side response", per fornire più flessibilità al sistema elettrico.

Innovation Hub

Origination e Progetti di R&D

Le nuove iniziative, che possono nascere da esigenze interne all'azienda o grazie al processo di Open Innovation, sono inserite in un framework coerente, identificato dalle principali nuove tecnologie individuate da Terna in grado di influenzare l'Innovazione attuale e futura:

  • Internet of Things: Industrial IoT, Sensoristica distribuita e Dispositivi indossabili;
  • Energy Tech: tecnologie connesse alle nuove Energy Resources (Storage, Demand Side Response, E-mobility etc.) ed alle Smart grid;
  • Advanced Materials: nanotecnologie, biomimesi, smart dust.

L'OPEN INNOVATION – INIZIATIVE DEL PRIMO SEMESTRE 2019

HRR Ad aprile è stata lanciata la Call for Innovation di Terna HRR - Human Renewable Resources.
L'obiettivo della Call è individuare i migliori servizi, applicazioni, soluzioni di ultima generazione
e ad alto valore aggiunto, in grado di innovare processi e funzioni da mettere a disposizione
dell'area HR di Terna, contribuendo ad una vera e propria trasformazione digitale.
Le 10 startup e PMI più promettenti sono state protagoniste il 20 giugno, presso l'headquarter
di Terna a Roma, della giornata finale di Pitch e 3 di loro sono state selezionate per accedere a
percorsi di accelerazione presso gli Innovation Hubs Terna.
Eggup, una PMI HR-Tech, è risultata vincitrice della call e si è aggiudicata il premio di 15.000 euro
per la migliore soluzione innovativa di HRR.
D2O (Digital to Operations) Il mese di maggio ha visto il lancio della Call for Innovation di Terna D2O - Digital to
Operations. L'obiettivo è quello di individuare le migliori startup e PMI innovative italiane in
grado di trovare soluzioni digitali finalizzate al miglioramento della sicurezza delle persone
(safety) e dei processi operativi core dell'azienda aumentandone l'efficacia e l'efficienza.
Fra tutti i progetti inviati, i 10 selezionati alla giornata finale di valutazione presentano le loro
innovazioni e i loro modelli di business. Il finalista che propone il progetto ritenuto migliore si
aggiudica un premio di 15.000 euro.
I 10 finalisti hanno anche la possibilità di intraprendere un percorso di sviluppo e Open
Innovation proprio all'interno di una sede di riferimento Terna, dedicata alle Human Renewable
Resources e al Digital To Operation. Come vincitore è stata scelta la startup "Smart Track".
Next Energy ed. 3 La terza edizione di Next Energy si articola in 3 Call:
- la Call for Talents ha portato alla selezione di 10 neolaureati che hanno avuto accesso, a
partire da gennaio, ad uno stage di 6 mesi presso le strutture di Innovazione di Terna;
- la Call for Ideas ha premiato a maggio il progetto Windcity, risultato la migliore idea tra le
10 finaliste selezionate a fine gennaio. Il vincitore ha sviluppato e prodotto V-Stream, una
turbina a geometria variabile, aggiudicandosi il premio di 50.000 euro spendibili in servizi di
accelerazione;
- la Call for Growth ha portato a gennaio alla selezione di 10 startup che hanno avuto
accesso a un programma di incubazione della durata massima di 3 mesi, che prevede
l'assegnazione al vincitore di un voucher di 50.000 euro spendibili in servizi di accelerazione.
Academy Nel mese di marzo del 2019 è stato avviato progetto di ricerca nell'ambito della Partnership
quinquennale stipulata da Terna con l'Università californiana di Stanford, della durata di
6 mesi, che coinvolgerà un dipendente di Terna, selezionato nel 2018. Il programma è
incentrato sullo studio dell'adozione di un modello di mercato di tipo nodale in Italia.
Il 1 marzo 2019 Snam e Terna hanno sottoscritto un memorandum of understanding
per definire e realizzare iniziative comuni su attività di ricerca, sviluppo e innovazione e
sulle possibili convergenze tra sistema elettrico e sistema a gas. Nel rispetto del quadro
normativo e Regolatorio, l'accordo riguarda lo sviluppo di scenari condivisi per l'elaborazione
dei piani di investimento, la valorizzazione delle convergenze tra sistema elettrico e gas,
l'utilizzo di fonti rinnovabili programmabili per la generazione di energia e lo sviluppo di
soluzioni tecnologiche innovative per l'analisi e il monitoraggio delle infrastrutture.
MoU con SNAM
Il 31 maggio 2019 Terna Energy Solutions e The Mobility House AG hanno sottoscritto
un memorandum of understanding per valutare un'eventuale collaborazione o una
partnership per opportunità commerciali, nel campo delle soluzioni di ricarica intelligente,
stationary storage e microgrid.
MoU con The Mobility House
Il 19 aprile 2019 Terna, Eni, CDP e Fincantieri hanno siglato un accordo non vincolante per
lo sviluppo e la realizzazione su scala industriale di impianti di produzione di energia
da moto ondoso. Per Terna una conferma della sua strategia di innovazione sostenibile a
sostegno della transizione energetica.
Energia da moto ondoso:
accordo con ENI, CDP e
Fincantieri
L'accordo prevede di unire le competenze di ciascuna società al fine di trasformare il progetto
pilota Inertial Sea Wave Energy Converter (ISWEC), il sistema di produzione istallato da Eni
nell'offshore di Ravenna e attualmente in produzione, in un progetto realizzabile su scala
industriale e quindi di immediata applicazione e utilizzo. In particolare, Terna contribuirà a
sviluppare gli studi sull'integrazione del sistema di produzione di energia con la rete elettrica,
ivi inclusa l'integrazione con i sistemi ibridi composti da generazione convenzionale, impianti

di produzione fotovoltaici e sistemi di stoccaggio.

Territorio

Mitigare i rischi derivanti dalla mancata accettazione delle opere elettriche previste dal Piano di Sviluppo da parte dei territori interessati può agevolare, in molti casi, il rispetto dei tempi previsti per la loro realizzazione e, di conseguenza, una fruizione anticipata dei benefici ad esse connessi.

Per costruire e mantenere relazioni di qualità con gli stakeholder Terna ha definito nel suo "Modello di gestione degli stakeholder" strumenti e modalità operative di coinvolgimento e monitoraggio delle opinioni, finalizzati a evitare il rischio di percepire in ritardo l'insorgere di eventuali criticità.

Ogni anno uno specifico programma di coinvolgimento individua le azioni da compiere per avvicinare le reali modalità di relazione a quelle ottimali e per ascoltare ciclicamente gli stakeholder.

Dal 2018 Terna ha intensificato ulteriormente le sue attività di coinvolgimento sul territorio per far conoscere i propri compiti, promuovere una cultura elettrica e gli obiettivi strategici di decarbonizzazione, avviare una relazione trasparente con tutti gli stakeholder, opinion maker e influencer locali e conoscerne le opinioni ed esigenze. In particolare, è stata realizzata una accurata e puntuale mappatura di tutti gli stakeholder locali delle principali aree interessate da progetti di sviluppo della rete e una valutazione della loro capacità di influenza sulle rispettive comunità di riferimento e della loro attitudine verso Terna e verso gli interventi proposti.

AZIONI DI SOSTENIBILITÀ Stakeholder

Terna adotta sin dal 2002 un processo volontario di coinvolgimento preventivo delle istituzioni locali (amministrazioni regionali e locali, enti parco, etc.) che dal 2015 è stato esteso anche ai cittadini delle comunità direttamente interessate dall''intervento di Terna attraverso incontri pubblici denominati "Terna incontra", focalizzati sull'ascolto, la progettazione condivisa e il dialogo, e diretti ad assicurare una rete sicura, efficiente e sostenibile.

Nel corso del primo semestre 2019 ne sono stati realizzati 13 in sei regioni italiane: in Emilia-Romagna a Riccione (RN) e Rimini, in Calabria a Belcastro (CZ), Mesoraca (KR) e Soveria Simeri (CZ), in Toscana a Suvereto (LI) e Sesto Fiorentino (FI), in Sicilia a Catania (due incontri), Priolo (SR) e Carlentini (SR), in Basilicata a Matera e in Abruzzo ad Atri (TE).

Il 14 giugno 2019 l'Amministratore Delegato di Terna, Luigi Ferraris, e il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, hanno firmato un protocollo d'intesa per la razionalizzazione della rete elettrica del Comune. Il territorio di Matera sarà liberato dalla presenza di 40 tralicci e l'opera di razionalizzazione porterà anche importanti benefici al sistema elettrico locale, rendendolo più sicuro, efficiente e in grado di far fronte alla crescente produzione di energie rinnovabili e all'ampio sviluppo civile e industriale dell'area.

Dal 5 al 7 luglio, infine, Terna è stata presente con una propria delegazione al Villaggio Coldiretti allestito per 3 giorni a Milano, un'occasione importante di dialogo e confronto con istituzioni e cittadini, che ha raccolto oltre 700.000 visitatori.

L'attenzione all'ambiente e alla biodiversità si concretizza, sin dal 2009, in accordi di partnership con stakeholder critici quali le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della Rete Nazionale di Trasmissione (RTN). La crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico e la concomitante fase di "energy transition" ha ulteriormente ampliato gli ambiti di collaborazione tra Terna e queste associazioni. In particolare, nel 2016 Terna ha rinnovato e ampliato le sue partnership triennali con Legambiente, WWF e Greenpeace. A livello europeo, Terna è uno dei nove TSO che compongono, assieme a otto Organizzazioni Non Governative del settore ambientale, l'associazione RGI - Renewables Grid Initiative con cui sta lavorando su tre Tavoli di Lavoro per (1) costruire un confronto con gli stakeholder strategici sulla necessità di una nuova infrastruttura elettrica nel loro territorio, (2) identificare i temi ambientali più rilevanti e definire Linee Guida per una progettazione sostenibile e (3) sviluppare nuovi indicatori sui benefici delle nuove opere elettriche. Sempre nell'ambito delle attività svolte con RGI, a marzo 2019 Terna ha sottoscritto la "Marine Grid Declaration", un impegno programmatico finalizzato ad una maggiore comprensione degli effetti dei cavi elettrici sottomarini sull'ambiente marino.

Cambiamenti climatici e transizione energetica sono temi che stanno sempre più amplificando il richiamo di numerosi investitori istituzionali alle grandi imprese per una consapevole e piena valutazione e gestione dei rischi di business collegati ai fattori ESG (ambientali, sociali di governance). Inoltre, con il recepimento da parte dei Paesi europei della Direttiva 2014/95/UE sulle informazioni non finanziarie (in Italia con il D.lgs 254/2016), dall'anno di rendicontazione 2017 le grandi imprese sono tenute a pubblicare ogni anno una Dichiarazione di carattere Non Finanziario annuale che, per Terna, coincide con il Rapporto di sostenibilità. Di particolare rilievo, sempre in tema di trasparenza e reporting, sono le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (c.d. Task force Bloomberg) in merito alla pubblicazione di informazioni sulle implicazioni del cambiamento climatico sulle strategie d'impresa, in termini di rischi e opportunità, considerate fondamentali sia per una migliore allocazione degli investimenti sia per favorire il contrasto del cambiamento climatico cui Terna da tempo dà attuazione.

Comunità locali: più coinvolgimento e condivisione

Associazioni ambientaliste: rafforzamento delle partnership

Investitori: crescente richiesta di trasparenza sugli aspetti ambientali, sociali e di governance

Quale operatore primario di trasmissione e dispacciamento investiamo in competenze, tecnologia e innovazione per gestire al meglio le attività di pianificazione, sviluppo e manutenzione della rete (Transmission Operator), e per garantire bilanciamento, sicurezza e qualità del servizio elettrico (System Operator).

L'Italia e Terna sono al centro di un sistema caratterizzato da 25 interconnessioni con i paesi vicini: questo ci rende protagonisti dell'integrazione energetica in Europa e nel Mediterraneo. Naturalmente mettiamo questo know-how anche a servizio delle attività non regolate e all'estero.

4

Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2019 54

Il Titolo Terna 64

4 Performance

Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2019

Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali, in linea con la prassi di settore. Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.

I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".

Modalità di presentazione

I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2018, fatta eccezione per l'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16 - Lease, in vigore dal primo gennaio 2019, che disciplina la contabilizzazione dei contratti di leasing. Il principio è stato applicato secondo l'approccio retrospettico modificato, valutando prospetticamente alla data di prima applicazione le attività e passività relative ai contratti di leasing, senza modificare i saldi dell'esercizio comparativo.

Si rileva inoltre che tenuto conto dell'entrata in vigore dei nuovi principi contabili internazionali alcuni saldi comparativi sono stati riclassificati al fine di una migliore esposizione, senza modificare il risultato comparativo.

Conto economico riclassificato del Gruppo

I risultati economici del Gruppo Terna per il primo semestre 2019, raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il secondo trimestre degli anni 2019 e 2018, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.

II TRIMESTRE (€/milioni)
2019 2018 Δ Δ% 1H2019 1H2018 Δ Δ%
560,8 539,7 21,1 3,9% TOTALE RICAVI 1.097,8 1.062,8 35,0 3,3%
504,9 491,8 13,1 2,7% - Ricavi Regolato Italia 1.004,8 979,4 25,4 2,6%
3,0 3,2 (0,2) (6,3%) di cui Ricavi di costruzione attività in concessione 5,0 6,3 (1,3) (20,6%)
49,3 45,5 3,8 8,4% - Ricavi Non Regolato 82,2 77,9 4,3 5,5%
6,6 2,4 4,2 - - Ricavi Internazionale 10,8 5,5 5,3 96,4%
134,8 134,1 0,7 0,5% TOTALE COSTI OPERATIVI 251,6 247,9 3,7 1,5%
64,4 63,5 0,9 1,4% - Costo del personale 129,6 124,4 5,2 4,2%
37,7 42,5 (4,8) (11,3%) - Servizi e godimento beni di terzi 75,0 77,0 (2,0) (2,6%)
22,4 18,3 4,1 22,4% - Materiali 29,6 23,5 6,1 26,0%
6,5 6,3 0,2 3,2% - Altri costi 10,2 13,0 (2,8) (21,5%)
0,8 0,3 0,5 - - Qualità del servizio 2,2 3,7 (1,5) (40,5%)
3,0 3,2 (0,2) (6,2%) - Costi di costruzione attività in concessione 5,0 6,3 (1,3) (20,6%)
426,0 405,6 20,4 5,0% MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 846,2 814,9 31,3 3,8%
148,3 134,9 13,4 9,9% - Ammortamenti e svalutazioni 288,7 267,4 21,3 8,0%
277,7 270,7 7,0 2,6% RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 557,5 547,5 10,0 1,8%
(22,9) (18,1) (4,8) 26,5% - Proventi/(Oneri) finanziari netti (38,8) (42,7) 3,9 (9,1%)
254,8 252,6 2,2 0,9% RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 518,7 504,8 13,9 2,8%
72,4 74,2 (1,8) (2,4%) - Imposte sul risultato del periodo 150,3 142,7 7,6 5,3%
182,4 178,4 4,0 2,2% UTILE NETTO DEL PERIODO 368,4 362,1 6,3 1,7%
1,8 0,9 0,9 100,0% - Quota di pertinenza dei Terzi 1,8 1,9 (0,1) (5,3%)
180,6 177,5 3,1 1,7% UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO 366,6 360,2 6,4 1,8%
(€/milioni)
EBITDA PER SETTORE 1H2019 1H2018 Δ
Regolato 814,5 785,8 28,7
Non Regolato 26,2 27,2 (1,0)
Internazionale 5,5 1,9 3,6
EBITDA 846,2 814,9 31,3

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del periodo si attesta a 846,2 milioni di euro, in crescita di 31,3 milioni di euro rispetto agli 814,9 milioni di euro del primo semestre 2018, principalmente per un miglior risultato del Regolato Italia.

I ricavi

(€/milioni)
REGOLATO ITALIA 1H2019 1H2018 Δ
Ricavi tariffari 984,3 958,4 25,9
Altri ricavi regolati 15,5 14,7 0,8
Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia 5,0 6,3 (1,3)
TOTALE 1.004,8 979,4 25,4

In particolare, i ricavi del Regolato Italia registrano un incremento pari a 25,4 milioni di euro, imputabile principalmente all'impatto sui ricavi tariffari dell'adeguamento del tasso di remunerazione del capitale investito (WACC) e dell'incremento del capitale investito (RAB).

(€/milioni)
NON REGOLATO 1H2019 1H2018 Δ
Tamini 44,8 39,0 5,8
Servizi per terzi (Connectivity, Energy solutions, Altro) 33,4 34,1 (0,7)
Interconnector Italia-Francia 4,0 4,8 (0,8)
TOTALE 82,2 77,9 4,3

L'aumento dei Ricavi del settore Non Regolato, pari a 4,3 milioni di euro, riflette prevalentemente la crescita delle commesse del Gruppo Tamini.

(€/milioni)
INTERNAZIONALE 1H2019 1H2018 Δ
America Latina 10,6 4,8 5,8
Altro 0,2 0,7 (0,5)
TOTALE 10,8 5,5 5,3

Nell'ambito dell'area di business Internazionale i ricavi mostrano un incremento pari a 5,3 milioni di euro che riflette i risultati delle attività di investimento per i progetti in concessione in Brasile (+7,6 milioni di euro) al netto dei maggiori ricavi rilevati nel primo semestre 2018 per la realizzazione della linea in Uruguay (-1,6 milioni di euro).

Nel secondo trimestre 2019, i ricavi si incrementano di 21,1 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per gli elementi tariffari del Regolato Italia descritti in precedenza (+13,1 milioni di euro). Rilevano inoltre i maggiori ricavi relativi al Gruppo Tamini (+4,8 milioni di euro) e i maggiori ricavi relativi alle concessioni in Brasile (+4,9 milioni di euro).

I costi

I costi operativi rilevano un incremento di 3,7 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente sostanzialmente relativo all'andamento delle commesse del Gruppo Tamini, parzialmente compensato da minori oneri su qualità del servizio rilevata nel primo semestre 2018 (-1,5 milioni di euro), con riferimento in particolare al servizio di mitigazione per un evento di disalimentazione accaduto in Toscana.

Nel secondo trimestre 2019, i costi rilevano un lieve incremento rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+0,7 milioni di euro), dovuto sostanzialmente ai maggiori costi per risorse esterne e interne legate al business Non Regolato. Si precisa altresì che il secondo trimestre 2019 risente della consuntivazione dei premi del personale riferiti all'esercizio precedente.

La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 288,7 milioni di euro, cresce di 21,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 557,5 milioni di euro, rispetto ai 547,5 milioni di euro del primo semestre 2018 (+1,8%).

Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 38,8 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (37,5 milioni di euro), rilevano un decremento di 3,9 milioni di euro rispetto ai 42,7 milioni di euro del primo semestre 2018, dovuto principalmente alla stagionalità dell'inflazione e al maggior rendimento della liquidità e delle attività finanziarie a breve termine.

A valle degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 518,7 milioni di euro, in aumento di 13,9 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2018 (+2,8%).

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 150,3 milioni di euro e si incrementano rispetto al primo semestre 2018 di 7,6 milioni di euro (+5,3%); il tax rate si attesta al 29,0%, rispetto al 28,3% del primo semestre 2018, che beneficiava di proventi fiscalmente non rilevanti.

L'utile netto del periodo raggiunge i 368,4 milioni di euro, in crescita di 6,3 milioni di euro (+1,7%) rispetto ai 362,1 milioni di euro del primo semestre 2018.

L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 366,6 milioni di euro, in crescita di 6,4 milioni di euro (+1,8%) rispetto ai 360,2 milioni di euro del primo semestre 2018.

Flussi finanziari

Il risultato realizzato, a valle delle rettifiche relative alle partite non monetarie e alle altre variazioni delle attività operative, ha determinato una generazione di cassa pari a 424,2 milioni di euro, che ha permesso di finanziare gran parte del fabbisogno complessivo legato alle attività di investimento (396,3 milioni di euro) e alla remunerazione del capitale proprio (422 milioni di euro, di cui 310,5 milioni di euro per la distribuzione dei dividendi agli azionisti), finanziato per la restante parte mediante ricorso all'indebitamento finanziario netto che si attesta a 8.293,5 milioni di euro, rispetto ai 7.899,4 milioni di euro del 2018 (+394,1 milioni di euro).

(€/milioni)
CASH FLOW
1H2019
CASH FLOW
1H2018
- Utile Netto del periodo 368,4 362,1
- Ammortamenti e svalutazioni 288,7 267,2
- Variazioni nette dei fondi (69,6) (28,5)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1,5) (1,0)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 586,0 599,8
- Variazione del capitale circolante netto (160,0) 9,1
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali 17,1 (8,5)
- Variazione delle Partecipazioni (2,2) (0,3)
- Variazione delle attività finanziarie (16,7) (44,9)
Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) 424,2 555,2
- Investimenti complessivi (396,3) (337,9)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 27,9 217,3
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (310,5) (292,9)
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri
movimenti del patrimonio netto di Gruppo
(111,5) (27,8)
- Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze - 4,3
Variazione indebitamento finanziario netto (394,1) (99,1)

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo

La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.

(€/milioni)
AL 30.06.2019 AL 31.12.2018 Δ
Totale Immobilizzazioni Nette 14.194,4 14.083,6 110,8
- Attività immateriali e avviamento 507,3 519,4 (12,1)
- Immobili, impianti e macchinari 13.348,3 13.244,3 104,0
- Attività finanziarie 338,8 319,9 18,9
Totale Capitale Circolante Netto (1.662,4) (1.822,5) 160,1
- Debiti netti partite energia passanti (706,4) (777,6) 71,2
- Crediti netti partite energia a margine 326,4 313,9 12,5
- Debiti netti commerciali (560,3) (908,9) 348,6
- Debiti tributari netti (149,4) 50,9 (200,3)
- Altre passività nette (572,7) (500,8) (71,9)
Capitale Investito lordo 12.532,0 12.261,1 270,9
Fondi diversi (237,9) (307,5) 69,6
CAPITALE INVESTITO NETTO 12.294,1 11.953,6 340,5
Patrimonio netto di Gruppo 3.963,8 4.019,2 (55,4)
Patrimonio netto di Terzi 36,8 35,0 1,8
Indebitamento finanziario netto 8.293,5 7.899,4 394,1
TOTALE 12.294,1 11.953,6 340,5

L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 110,8 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2018, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:

  • maggiori attività finanziarie per 18,9 milioni di euro, sostanzialmente per l'avanzamento delle attività realizzative in Brasile (+6,2 milioni di euro) e all'incremento del Fondo garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+10,4 milioni di euro);
  • investimenti complessivi per 396,3 milioni di euro, commentati nel paragrafo "Regolato Italia", di cui 33,2 milioni di euro rilevati in applicazione dell'IFRS16;
  • ammortamenti del periodo pari a 288,6 milioni di euro;
  • altre variazioni per -14,8 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MISE/EU e per varianti su richiesta di terzi).

Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel periodo sono pari a 396,3 milioni di euro, in crescita del 17,3% rispetto ai 337,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2018. Gli investimenti incentivati, pari a 29,4 milioni di euro, rappresentano il 7,4% del totale.

Gli investimenti Non Regolati, pari a 47,5 milioni di euro, sono relativi principalmente all'interconnessione privata Italia-Francia.

Nel grafico seguente sono rappresentati i principali investimenti effettuati sulla RTN nel corso del primo semestre 2019:

PRINCIPALI INVESTIMENTI* (milioni di euro)

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.

Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.662,4 milioni di euro e nel corso del periodo ha assorbito liquidità per 160,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018, riconducibili all'effetto congiunto di:

Liquidità assorbita

  • decremento dei debiti netti commerciali per 348,6 milioni di euro, attribuibile in massima parte alla liquidazione delle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente;
  • riduzione dei debiti netti per partite energia passanti per 71,2 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2018, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
    • maggiori crediti netti (140,2 milioni di euro) legati in massima parte ai maggiori oneri per le transazioni sull'MSD e agli sbilanciamenti legati al corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift);
    • decremento dei debiti netti relativi al servizio di "remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica – capacity payment" (82 milioni di euro) per effetto dei pagamenti effettuati nel semestre11;

parzialmente compensati da

  • incremento dei debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (145,1 milioni di euro) derivanti dalle partite afferenti la raccolta nel periodo al netto dei pagamenti deliberati dall' ARERA12;
  • incremento dei crediti netti per partite energia a margine per 12,5 milioni di euro, riferibile principalmente al corrispettivo CTR per il maggior gettito mensile (5,3 milioni di euro), al corrispettivo DIS (1,7 milioni di euro) e alle partite afferenti la qualità del servizio (4,8 milioni di euro) che includono tra l'altro la quota del periodo del premio ENSR.

  • L'ARERA ha disposto pagamenti per il Capacity Payment tramite le delibere n. 30 e 206/2019.

  • L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni del 2019 n. 48-79-101-111-118-150-194-205-235.

Liquidità generata

  • incremento dei debiti tributari netti per 200,3 milioni di euro imputabili sostanzialmente alla rilevazione delle imposte del periodo (160,9 milioni di euro), oltre alla riduzione del credito netto per IVA per 37,7 milioni di euro coerentemente con la riduzione dei debiti netti commerciali;
  • aumento delle altre passività nette pari a 71,9 milioni di euro, riferibile prevalentemente all'incremento della passività nei confronti dei soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Francia (+60,6 milioni di euro) e del fondo garanzia Interconnessioni istituito in capo a Terna S.p.A. in seguito all'emanazione della Legge di Stabilità 2016 (+10,9 milioni di euro).

Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 12.532,0 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 270,9 milioni di euro.

I fondi diversi registrano un decremento pari a 69,6 milioni di euro, principalmente attribuibile a:

  • utilizzi netti dei fondi relativi alla qualità del servizio (-8,9 milioni di euro) e connessi ai piani di incentivazione del personale (-7,7 milioni di euro);
  • accantonamento netto di attività per imposte anticipate nette (+44,5 milioni di euro), prevalentemente per l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri descritta in precedenza e sulla movimentazione degli strumenti derivati in portafoglio.

Il Capitale Investito Netto si attesta a 12.294,1 milioni di euro con un incremento di 340,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 3.963,8 milioni di euro (a fronte dei 4.019,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018), da 36,8 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (35,0 milioni di euro al 31 dicembre 2018) e dall'indebitamento finanziario netto per 8.293,5 milioni di euro (+394,1 milioni di euro rispetto ai 7.899,4 milioni di euro al 31 dicembre 2018).

VARIAZIONE DELL'INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (milioni di euro)

Indebitamento finanziario

La gestione finanziaria è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando in misura particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari.

Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO

L'indebitamento finanziario lordo al 30 giugno 2019 ammonta complessivamente a circa 10 miliardi di euro, costituito in particolare per 8 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per 2 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 5,1 anni.

FINANZA SOSTENIBILE

Nel corso del primo semestre 2019 sono stati lanciati due green bond, nell'ambito del Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da 8 miliardi di euro. Le due emissioni green confermano l'ambizione di Terna di imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile, in coerenza con la strategia volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volano di crescita e creazione di valore:

  • Il 10 gennaio 2019 è stata lanciata un'emissione obbligazionaria in euro, a tasso fisso, nella forma di private placement per un totale di 250 milioni di euro, come riapertura dell'emissione obbligazionaria comunicata al mercato il 16 luglio 2018 ed effettuata il 23 luglio 2018. I titoli, aventi durata originaria pari a 5 anni, durata residua pari a 4 anni e 6 mesi e scadenza in data 23 luglio 2023, pagheranno una cedola pari all'1,000%, sono stati emessi a un prezzo pari a 99,787%, con uno spread di 90 punti base rispetto al midswap (i "Titoli") e con uno yield pari a 1,05%, leggermente inferiore a quello dell'emissione di luglio 2018. I proventi netti dell'emissione sono destinati a finanziare gli eligible green project della Società.
  • Il 3 aprile 2019 è stata lanciata una emissione obbligazionaria per 500 milioni di euro. I titoli hanno durata pari a 7 anni e pagheranno una cedola pari all'1%, con uno spread indicativo più basso di circa 100 bps rispetto al Btp di pari durata. Il costo del nuovo debito è inferiore a quanto previsto dal complessivo di Piano pari al 1.6%. L'emissione ha ottenuto un grande favore tra gli investitori con una domanda che ha ecceduto di sette volte l'offerta.
  • Il 18 luglio 2019 è stata lanciata un'emissione obbligazionaria in Euro destinata a investitori istituzionali. L'emissione, che ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di circa 4 volte l'offerta, è stata realizzata nell'ambito del Programma EMTN e ammonta a 500 milioni di Euro. Il bond ha una durata pari a 6 anni e scadenza in data 25 Luglio 2025, pagherà una cedola pari a 0,125%, la più bassa per un'obbligazione di una corporate italiana con durata sopra i 5 anni, sarà emesso a un prezzo pari a 99,245, con uno spread di 45 punti base rispetto al midswap e uno spread indicativo più basso di circa 70 bps rispetto al Btp di pari durata. Il costo effettivo per Terna dell'emissione risulta, quindi, pari a 0,25% rispetto a un costo medio complessivo del debito netto consolidato di Piano pari all'1,6%.

Il 23 aprile 2019 è stata sottoscritta una ESG linked Revolving Credit Facility di back-up, nella forma di linea "committed" per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di euro con un pool di banche formato da Banca IMI, BNP Paribas, Cassa Depositi e Presititi e Unicredit (Bookrunner e Joint Mandated Lead Arranger) e Santander e SMBC (Joint Mandated Lead Arranger). Sono state contestualmente cancellate due linee di credito di back-up di importo pari a 1,3 miliardi di euro in scadenza nel 2020 e nel 2021. La durata è pari a 5 anni e l'ammontare a disposizione è utilizzabile per esigenze di gestione ordinaria. Il tasso di interesse è indicizzato all'EURIBOR maggiorato di un margine iniziale pari a 0,65% (variabile tra lo 0,60% e 1,45% in base al rating di Terna). L'operazione garantisce una liquidità adeguata all'attuale livello di rating e rafforza l'integrazione degli obiettivi di sostenibilità della strategia di business attraverso un meccanismo premio/penalità legato agli ESG.

L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2019 si attesta a 8.293,5 milioni di euro, in aumento di 394,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018.

(€/milioni)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) 30.06.2019 31.12.2018 Δ
Totale Indebitamento medio e lungo termine 9.151,2 8.286,8 864,4
- Prestiti Obbligazionari 7.316,1 6.563,2 752,9
- Finanziamenti 1.689,4 1.664,4 25,0
- Strumenti finanziari derivati 145,7 59,2 86,5
Totale Indebitamento (disponibilità) a breve (857,7) (387,4) (470,3)
- Prestiti Obbligazionari (quote correnti) 605,7 616,7 (11,0)
- Finanziamento a breve termine 22,0 25,0 (3,0)
- Finanziamenti (quote correnti) 121,4 613,9 (492,5)
- Altre passività finanziarie nette 104,3 89,8 14,5
- Strumenti finanziari derivati 0,3 (1,3) 1,6
- Attività finanziarie (502,2) (402,6) (99,6)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.209,2) (1.328,9) 119,7
Totale indebitamento finanziario netto 8.293,5 7.899,4 394,1
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO)
- Prestiti Obbligazionari 7.921,8 7.179,9 741,9
- Finanziamenti 1.810,8 2.278,3 (467,5)
- Finanziamento a breve termine 22,0 25,0 (3,0)
- Strumenti finanziari derivati 146,0 57,9 88,1
- Altre passività finanziarie nette 104,3 89,8 14,5
INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO 10.004,9 9.630,9 374,0
- Attività finanziarie (502,2) (402,6) (99,6)
- Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (1.209,2) (1.328,9) 119,7
Totale indebitamento finanziario netto 8.293,5 7.899,4 394,1

L'indebitamento finanziario netto di Gruppo mostra le seguenti variazioni:

  • incremento dei prestiti obbligazionari (741,9 milioni di euro), a seguito delle due emissioni di green bond in euro a tasso fisso precedentemente commentate. La variazione risente, inoltre, anche dell'adeguamento al costo ammortizzato di tutte le emissioni obbligazionarie;
  • decremento dei finanziamenti (-467,5 milioni di euro) principalmente per effetto:
  • del rimborso, avvenuto il 2 febbraio 2019, del finanziamento erogato da CDP da 500 milioni di euro, a valere su fondi BEI;
  • delle quote in ammortamento dei finanziamenti BEI in essere (-55,7 milioni di euro);
  • dei nuovi finanziamenti BEI tirati nel mese di giugno per un totale di 42,7 milioni di euro;
  • del nuovo finanziamento erogato alla controllata brasiliana per 22,8 milioni di euro;
  • del debito per leasing rilevato a seguito della prima applicazione dell'IFRS16 (24,6 milioni di euro);
  • incremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (+11,5 milioni di euro) relativo principalmente al rimborso di linee di credito a breve termine da parte della controllata Tamini e alla liquidazione degli interessi relativi ai finanziamenti e alle coperture in essere;
  • incremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (+88,1 milioni di euro) prevalentemente per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
  • incremento delle attività finanziarie (+99,6 milioni di euro) principalmente a seguito dell'acquisizione di Titoli di Stato italiani con scadenza dicembre 2020 per un nozionale di 100 milioni di euro;
  • riduzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (-119,7 milioni di euro). Le disponibilità liquide al 30 giugno 2019 ammontano a 1.209,2 milioni di euro, di cui 677,4 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 531,8 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.

Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo

La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.

(€/milioni)
UTILE NETTO
1H2019
PATRIMONIO NETTO
AL 30.06.2019
Bilancio della Capogruppo 338,5 3.770,1
Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo:
- Società del Gruppo - Regolato 28,3 141,9
- Società del Gruppo - Non Regolato 0,4 71,2
- Società del Gruppo - Internazionale (1,0) (16,5)
Valutazione società con il metodo del patrimonio netto 2,2 33,9
Bilancio consolidato totale 368,4 4.000,6
Quota di terzi - Non Regolato 1,8 36,8
Bilancio consolidato del Gruppo Terna 366,6 3.963,8

Il Titolo Terna

Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2019, il titolo si è apprezzato del 229% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR13) pari al +664%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +32%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +194%.

Le principali Borse europee hanno chiuso il primo semestre del 2019 segnando performance positive. Milano ha, infatti, guadagnato il 15,9%, Francoforte e Parigi hanno registrato rispettivamente +13,8% e +17,1%, Londra ha chiuso a +10,4%, Madrid ha segnato +7,7%.

Andamento del titolo Terna

Terna chiude il semestre in positivo (performance +13,1%) a 5,60 €/azione, sovraperformando l'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che registra una performance pari a +11,7%. Il 21 giugno il titolo ha toccato il nuovo massimo storico raggiungendo i 6,01 €/azione. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 6,5 milioni di pezzi giornalieri. Si ricorda anche che il 24 giugno il titolo ha staccato il saldo sul dividendo 2018 pari a 15,45 centesimi di euro per azione.

Fonte: Bloomberg

II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.

23. Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;

TOTAL SHAREHOLDER RETURN DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (dalla quotazione a fine giugno 2019) (%)

Fonte: Bloomberg 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019

PESO AZIONI TERNA

1H2019 1H2018
> su indice FTSE MIB 2,33% 1,83%

Fonte: Borsa Italiana.

RATING

BREVE
TERMINE
M/L
TERMINE
OUTLOOK DATA
AGGIORNAMENTO
Terna S.p.A.
Standard & Poor's A-2 BBB+ Negativo 29 ottobre 2018
Moody's Prime-2 Baa2 Stabile 23 ottobre 2018
Fitch F2 BBB+ Stabile 28 marzo 2019
Scope S-1 A- Stabile 17 maggio 2019
Repubblica Italiana
Standard & Poor's A-2 BBB Negativo 26 ottobre 2018
Moody's Prime-3 Baa3 Stabile 19 ottobre 2018
Fitch F2 BBB Negativo 22 febbraio 2019
Scope S-2 BBB+ Stabile 7 dicembre 2018

Il 28 marzo 2019, infine, Fitch Ratings ha confermato il rating di lungo termine dell'emittente (IDR) ed il rating del debito senior non garantito di Terna S.p.A. a BBB+, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, con Outlook stabile.

Il 17 maggio 2019, l'agenzia di rating Scope Ratings AG (Scope) ha assegnato a Terna – e al debito senior non garantito della società – un rating di lungo termine pari ad "A-", con Outlook Stabile, e un rating di breve termine pari a "S-1". Il rating assegnato da Scope conferma la solidità della struttura finanziaria e patrimoniale di Terna e riconosce il forte impegno del Gruppo nell'integrazione della sostenibilità nella strategia di business come leva strategica per la creazione di valore, risultando più favorevole rispetto agli attuali rating pubblici emessi da S&P (BBB+, Negativo), Moody's (Baa2, Stabile) e Fitch (BBB+, Stabile). Terna è stata la prima non financial corporate ad ottenere un rating pubblico da Scope.

Quadro normativo
e altre informazioni 68
Evoluzione delle consistenze 72
Indicatori Alternativi
di Performance 76
Tabelle di riconciliazione 77

5 Allegati

Quadro normativo e altre informazioni

Sintesi dei principali provvedimenti normativi

Fra i principali atti normativi del semestre rientrano la legge di bilancio 2019 (legge 145/18) e il d.l. 30 aprile 2019, n. 34 (cd decreto crescita), convertito con legge 28 giugno 2019, n. 58, che recano misure in materia fiscale, oltre al d.l. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito con legge 28 marzo 2019, n. 26, in materia di pensioni, il d.l. 18 aprile 2019, n. 32, convertito con legge 14 giugno 2019, n. 55, in materia di appalti e il d.lgs. 10 maggio 2019, n. 49 in materia di diritto societario.

PRINCIPALI ATTI NORMATIVI DEL PRIMO SEMESTRE 2019

Novità in materia fiscale e
finanziaria
La legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019) ha abolito le norme sull'ACE (Aiuto alla
Crescita Economica) e previsto la proroga per il 2019 della misura di iperammortamento, ossia la
possibilità di ammortamento dei beni strumentali più innovativi ad un costo maggiorato. Con riguardo
al credito di imposta riconosciuto in caso di incremento della spesa in ricerca, è ridotto da 20 a 10
milioni di euro la soglia massima del credito e ridotta dal 50 al 25% l'aliquota riferibile alle spese per
attività di ricerca esternalizzate a soggetti diversi dalle università e dagli enti di ricerca equiparati.
Inoltre, la legge di bilancio 2019 in un primo tempo ha aumentato dal 20 al 40% la quota di IMU
deducibile dal reddito di impresa e previsto l'applicazione di un'aliquota IRES ridotta di 9 punti percentuali
sugli utili reinvestiti nell'acquisto di beni strumentali o nell'incremento del costo del personale. Queste
ultime due misure sono state oggetto di modifica ad opera del d.l.34/19, convertito con legge 58/19.
Il decreto ha disposto un ulteriore incremento al 50% della quota di IMU deducibile nel periodo di
imposta 2019, che salirà gradualmente nei prossimi anni fino alla piena deducibilità dell'IMU dal 2023.
In luogo della riduzione dell'aliquota IRES del 9% sugli utili reinvestiti in beni strumentali o in aumento del
costo del personale, si prevede una graduale riduzione dell'aliquota IRES applicabile agli utili reinvestiti,
a prescindere da un eventuale aumento degli investimenti, nella misura di 1,5 punti percentuali nel
periodo di imposta 2019, di 2,5 punti percentuali nel 2020, di 3 punti percentuali nel 2021, di 3,5
punti percentuali nel 2022 e di 4 punti percentuali, al 20%, dal 2023. Tra le altre novità contenute nel
decreto, la reintroduzione della misura di cd superammortamento, con la maggiorazione del costo
di acquisizione, ai fini dell'ammortamento, della generalità beni strumentali, fino a un massimo di 2,5
milioni di euro di investimenti. Infine, il decreto ha introdotto, con una novella al d.lgs. 231/02, l'obbligo
di fornire nel bilancio sociale i dati relativi ai tempi medi di pagamento delle transazioni.
Misure in materia di appalti Con d.l. 32/19, convertito con legge 55/19, sono state apportate alcune modifiche al
Codice appalti e sono state introdotte alcune misure sperimentali per gli anni 2019 e 2020,
quali la possibilità di affidare i contratti di lavori di manutenzione sulla base di un progetto
definitivo, l'aumento della quota massima dell'appalto affidabile in subappalto dal 30 al 40%
e l'abolizione dell'obbligo di indicazione della terna di subappaltatori in sede di offerta.

Con il d.l. 4/19, convertito con legge 26/19, è stata introdotta, per il triennio 2019-2021, la pensione anticipata al raggiungimento di un'età anagrafica di almeno 62 anni e di un'anzianità contributiva minima di 38 anni. Inoltre, sono stati bloccati a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e a 41 anni e 10 mesi per le donne i requisiti di anzianità contributiva che consentono l'accesso al trattamento pensionistico in assenza del requisito anagrafico. Con la proroga della cd "opzione donna", hanno diritto al trattamento pensionistico anticipato secondo le regole del sistema contributivo le lavoratrici dipendenti che, al 31 dicembre 2018, abbiano compiuto 58 anni e maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni. Infine, in relazione agli accordi con i quali il datore di lavoro si impegna a corrispondere ai lavoratori una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti ed a corrispondere all'INPS la contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti minimi per il pensionamento per 4 anni (periodo massimo esteso a 7 anni fino al 2020), si precisa che dal 2019 "il datore di lavoro interessato ha l'obbligo di provvedere al pagamento della prestazione ai lavoratori fino alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico e, ove prevista dagli accordi istitutivi, al versamento della contribuzione correlata fino al raggiungimento dei requisiti minimi previsti". La novità rileva nei casi (come con quota 100) in cui le due date non coincidono. Pensioni

Diritto societario

Il d.lgs. 10 maggio 2019, n. 49 dà attuazione alla direttiva europea 2017/828 per quanto riguarda l'incoraggiamento dell'impegno a lungo termine degli azionisti. Il decreto riconosce agli emittenti il diritto di identificare in qualsiasi momento gli azionisti titolari di una partecipazione di capitale superiore allo 0,5% e ridetermina i tempi entro cui, prima dell'assemblea, gli azionisti possono presentare domande e gli emittenti forniscono le risposte. Prevede, inoltre, la sottoposizione ad un voto vincolante dei soci della prima sezione della relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti, che delinea la politica della società in materia di remunerazione dei componenti degli organi di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche e dei componenti degli organi di controllo per l'anno o gli anni successivi.

Delibere dell'Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente

Delibera ARERA CONTENUTI
30/2019/R/eel Aggiornamento di parametri della disciplina transitoria relativa alla specifica remunerazione della
capacità produttiva, per l'anno 2018.
39/2019/R/eel Disposizioni in tema di adeguamento delle garanzie per il servizio di trasporto dell'energia
elettrica. Conferma, con integrazioni operative, della deliberazione dell'Autorità 655/2018/R/eel.
69/2019/R/eel Verifica degli adempimenti contrattuali della società Terna S.p.a. e della società Gestore dei
Mercati Energetici S.p.a. per l'avvio del coupling unico del giorno prima.
78/2019/R/eel Definizione della regolazione delle partite fisiche ed economiche afferenti all'energia elettrica
immessa e prelevata su reti italiane di distribuzione interconnesse solo con reti estere.
83/2019/R/eel Verifica di conformità di proposte di modifica del codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo
e sicurezza della rete in relazione al sistema di garanzie che devono essere prestate a terna dagli
utenti del dispacciamento in prelievo.
106/2019/R/eel Determinazione dei premi e delle penalità relativi alla qualità del servizio di trasmissione dell'energia
elettrica, per l'anno 2017.
126/2019/R/eel Avvio di procedimento per l'aggiornamento infra-periodo della regolazione delle tariffe e della
qualità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica.
146/2019/R/eel Determinazione del premio per l'implementazione di strumenti propedeutici alla regolazione
output-based del servizio di trasmissione dell'energia elettrica nel corso del 2017.
169/2019/R/eel Determinazione dell'incentivazione performance-based per i progetti pilota relativi ai sistemi di
accumulo energy-intensive e dynamic thermal rating.
171/2019/R/eel Riconoscimento dei costi, sostenuti nell'anno 2018 dalla società Terna S.p.A., per lo svolgimento
delle attività inerenti la gestione e lo sviluppo del sistema di Gestione delle Anagrafiche Uniche
Degli Impianti di produzione (GAUDÌ).
206/2019/R/eel Disposizioni in tema di corrispettivo per la remunerazione transitoria della disponibilità di capacità
produttiva, per l'anno 2018.
233/2019/R/eel Aggiornamento di parametri della disciplina transitoria relativa alla specifica remunerazione della
capacità produttiva, per l'anno 2019.
242/2019/A Quadro strategico 2019-2021 dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.
275/2019/I/eel Aggiornamento del parere dell'Autorità 701/2016/I/eel, rilasciato al Ministro dello Sviluppo
Economico, per la concessione di un'esenzione ad una quota dell'interconnessione in corrente
continua Italia-Montenegro.
281/2019/R/eel Parere al Ministro dello Sviluppo Economico sullo schema di decreto per l'approvazione della
disciplina del mercato della capacità.

Altre informazioni

Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.

Azioni proprie

La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi sei mesi del 2019, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..

Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso dei primi sei mesi del 2019, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dei primi sei mesi del 2019 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte dell'ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 201814.

Le regole di governance della Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato.

Si precisa che, nel corso dei primi sei mesi del 2019, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza15, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso16.

Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012

Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti, in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.

14. Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2018, cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011, in vigore dal 31 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, è inserita nell'ambito della Relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.

15. Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" (adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con Delibera CONSOB n. 17389 del 23 giugno 2010).

16. In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

Evoluzione delle consistenze

Si presenta di seguito il dettaglio della variazione delle consistenze degli impianti disponibili all'uso in esercizio rispetto la situazione al 31 dicembre 2018.

DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*

UNITÀ DI
MISURA
30.06.2019 31.12.2018 Δ Δ%
380 kV
Stazioni n. 165 164 1 0,61
Potenza trasformata MVA 115.508 115.258 250 0,22
220 kV
Stazioni n. 150 150 - -
Potenza trasformata MVA 31.590 31.417 173 0,55
Tensioni inferiori (≤150 kV)
Stazioni n. 569 567 2 0,35
Potenza trasformata MVA 3.914 3.914 - -
Totale
Stazioni n. 884 881 3 0,34
Potenza trasformata MVA 151.012 150.589 423 0,28

* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.

DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*

UNITÀ DI
MISURA
30.06.2019 31.12.2018 Δ Δ%
380 kV
Lunghezza terne km 12.496 12.496 - -
Lunghezza linee km 11.315 11.315 - -
220 kV
Lunghezza terne km 11.895 11.915 (20) (0,17)
Lunghezza linee km 9.532 9.549 (17) (0,18)
Tensioni inferiori (≤150 kV)
Lunghezza terne km 49.875 50.031 (156) (0,31)
Lunghezza linee km 46.657 46.806 (150) (0,32)
Totale
Lunghezza terne km 74.266 74.442 (176) (0,24)
in aereo km 70.841 71.043 (202) (0,28)
in cavo interrato km 1.971 1.945 26 1,33
in cavo sottomarino km 1.454 1.454 - -
Lunghezza linee km 67.504 67.671 (167) (0,25)
in aereo km 64.079 64.271 (193) (0,30)
in cavo interrato km 1.971 1.945 26 1,33
in cavo sottomarino km 1.454 1.454 - -
Incidenza collegamenti in corrente continua
(200 - 380 - 500 kV)
Terne km 2.077 2.077
Incidenza % sul totale % 2,80 2,79
Linee km 1.757 1.757
Incidenza % sul totale % 2,61 2,60

* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.

PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE IMPIANTI DEL GRUPPO TERNA

Stazioni

Impianti nuovi:

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • stazione di trasformazione di Belcastro 380 [CZ] (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV) (già funzionante in assetto provvisorio);
  • stazione di smistamento di Picerno [PZ] (n. 6 stalli 150 kV).

Si rileva inoltre l'inclusione in consistenza della stazione di Albacina [AN] (n. 2 stalli 150 kV).

Impianti esistenti:

  • attivazione di n. 7 nuovi stalli linea nelle stazioni di Troia, Castelnuovo, Piscioli e Valle (n. 1 stallo 150 kV cadauna), Rondissone e Villeneuve e Cardano (n. 1 stallo 132 kV cadauna);
  • attivazione di n. 3 nuovi stalli macchina nelle stazioni di Grosotto (n. 1 stallo 220 kV e n. 1 stallo 132 kV), Minturno (n. 1 stallo 150 kV);
  • acquisizione di n. 1 stallo macchina 132 kV nella stazione di Bolzano RT;
  • demolizione di n. 4 stalli nelle stazioni di Grosotto (n. 1 stallo 220 kV e n. 1 stallo 132 kV), Bolzano RT (n. 1 stallo 132 kV), Pontebba (n. 1 stallo 66 kV).

Trasformatori

Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:

  • n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA contestuale al completamento dell'attivazione della stazione di Belcastro 380;
  • n. 1 nuovo autotrasformatore 220 / 132 kV da 250 MVA nella stazione di Grosotto;
  • n. 1 nuovo trasformatore 220 / 20 kV da 63 MVA nella stazione di Conegliano;
  • e le seguenti ulteriori variazioni:
  • demolizione di n. 1 autotrasformatore 220 / 132 kV da 100 MVA nella stazione di Grosotto;
  • demolizione di n. 1 trasformatore 220 / 20 kV da 40 MVA nella stazione di Conegliano.

Elettrodotti

  • costruzione della nuova linea Piscioli Valle 150 kV (10,8 km in cavo);
  • realizzazione del nuovo collegamento breve Rondissone Rondissone CESI 132 kV (0,3 km in cavo);
  • acquisizione da Terzi della linea Italcementi Castrovillari Italcementi Matera 150 kV (125,0 km in aereo);
  • realizzazione di n. 3 derivazioni in entra esce con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 0,7 km di terna, di cui: + 1 linea e + 0,7 km a 150 kV, + 1 linea a 132 kV, + 1 linea a 60 kV;
  • realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un incremento complessivo pari a 6,4 km di terna, di cui: + 4,9 km a 220 kV, + 0,4 km a 150 kV, + n. 1 linea e + 4,5 km a 132 kV, - n. 1 linea e - 3,4 km a 60 kV;
  • demolizione di n. 9 linee e di ulteriori parti di linea per complessivi 294,7 km di terna, di cui: n. 3 linee e 24,4 km a 220 kV, 7,5 km a 150 kV, n. 5 linee e 223,2 km a 132 kV, n. 1 linea e 37,5 km a 70 kV, 2,1 km a 60 kV.

Indicatori Alternativi di Performance (IAP)

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.

INDICATORE DESCRIZIONE
RISULTATI ECONOMICI
Risultato operativo - EBIT rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando
al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti.
Margine Operativo Lordo -
EBITDA
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato
sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
TAX RATE esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le
Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte.
RISULTATI PATRIMONIALI
Capitale Circolante Netto rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità
dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le
passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato
patrimoniale.
Capitale Investito Lordo rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del
Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale
Circolante Netto.
Capitale Investito Netto determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi.
FLUSSI FINANZIARI
Indebitamento finanziario netto rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è
determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine
e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi
equivalenti e delle relative attività finanziarie.
Flusso di cassa disponibile
(Free Cash flow)
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa
dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti.

Il Gruppo Terna | Il contesto energetico | Business del Gruppo | Performance | Allegati

Tabelle di riconciliazione

In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.

RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA

PROSPETTO RICLASSIFICATO
DI CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO
(€/milioni) PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
Ricavi Regolato Italia 1.004,8 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 1.109,0
Ricavi Non Regolato 82,2 milioni di euro, "Altri ricavi e proventi" per 14,5
Ricavi Internazionale 10,8 milioni di euro, "Materie prime e materiali di
consumo utilizzati" per 25,4 milioni di euro,
"Servizi" per 0,2 milioni di euro, "Altri costi
operativi" per 0,1 milioni di euro
Costo del personale 129,6 "Costo del personale" al netto dei costi di
costruzione delle attività in concessione ex IFRIC
12 Italia (2,4 milioni di euro)
Servizi e godimento beni di terzi 75,0 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle
attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (2,1
milioni di euro) e dei costi dell'Internazionale (0,2
milioni di euro)
Materiali 29,6 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
al netto dei costi di costruzione delle attività in
concessione ex IFRIC 12 Italia (0,5 milioni di euro)
e dei costi dell'Internazionale (25,4 milioni di euro)
Altri costi
Qualità del servizio
10,2
2,2
"Altri costi operativi" al netto dei costi
dell'Internazionale (0,1 milioni di euro)
Costi di costruzione attività in concessione 2,4
2,1
0,5
"Costo del personale"
"Servizi"
"Materie prime e materiali di consumo utilizzati"
Proventi/(oneri) finanziari netti (38,8) Punti 1, 2 e 3 della lettera C-
"Proventi/oneri finanziari"
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA
RICLASSIFICATA DEL GRUPPO
(€/milioni) PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
Attività finanziarie 338,8 "Partecipazioni valutate con il metodo del
Patrimonio Netto", "Altre attività non correnti"
e "Attività finanziarie non correnti" al netto del
valore dei derivati FVH (51,2 milioni di euro)
Debiti netti partite energia passanti (706,4) "Crediti commerciali" per il valore dei crediti
per ricavi energia di natura passante (1.059,4
milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore
dei debiti per costi energia di natura passante
(1.765,8 milioni di euro)
Crediti netti partite energia a margine 326,4 "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per
CTR e partite a margine (349,2 milioni di euro)
e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti
energia a margine (22,8 milioni di euro)
Debiti netti commerciali (560,3) "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti
per costi energia di natura passante (1.765,8
milioni di euro) e dei debiti energia a margine (22,8
milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto
del valore dei crediti per ricavi energia di natura
passante (1.059,4 milioni di euro) e dei crediti per
CTR e partite a margine (349,2 milioni di euro)
Debiti tributari netti (149,4) "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività
correnti" per il valore degli altri crediti tributari
(23,2 milioni di euro), "Altre passività correnti" per
l'importo degli altri debiti tributari (25,9 milioni di
euro) e "Debiti per imposte sul reddito"
Altre passività nette (572,7) "Altre passività non correnti", "Altre passività
correnti" al netto degli altri debiti tributari (25,9
milioni di euro), "Rimanenze" e "Altre attività
correnti" al netto degli altri crediti tributari (23,2
milioni di euro)
Fondi diversi (237,9) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri
futuri" e "Attività per imposte anticipate"
Indebitamento finanziario netto 8.293,5 "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti
dei finanziamenti a lungo termine", "Passività
finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve
termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti",
"Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie
correnti" e "Attività finanziarie non correnti"
per il valore dei derivati di copertura dei prestiti
obbligazionari (51,2 milioni di euro)
PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO
NETTO DEL GRUPPO
(€/milioni) PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE
PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
"Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" 9.732,6 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a
"Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine"
"Strumenti finanziari derivati" - a breve e a
medio e lungo termine
146,0 Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti",
"Passività finanziarie correnti" per il valore del
derivato CFH (0,3 milioni di euro) e "Attività
finanziarie non correnti" per il valore dei derivati di
copertura dei prestiti obbligazionari (51,2 milioni
di euro)
Altre passività finanziarie correnti nette 104,3 Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per
il valore dei ratei attivi finanziari (2,4 milioni di
euro) e "Passività finanziarie correnti" al netto del
derivato CFH (0,3 milioni di euro)
Attività finanziarie (502,2) Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il
valore dei Titoli di Stato

RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO TERNA

(€/milioni) CASH FLOW
1H2019
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
CASH
FLOW
1H2018
RICONCILIAZ.
PROSPETTI
CONTABILI
- Utile Netto del periodo 368,4 362,1
- Ammortamenti e svalutazioni 288,7 267,2
- Variazioni nette dei fondi (69,6) (28,5)
Benefici per i dipendenti 5,7 (0,6)
Fondi rischi ed oneri futuri (30,8) (19,4)
Attività per imposte anticipate (44,5) -
Passività per imposte differite - (8,5)
- Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) (1,5) (1,0)
Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 586,0 599,8
- Variazione del capitale circolante netto: (160,0) 9,1
Rimanenze (7,7) (1,6)
Crediti commerciali (415,7) (56,4)
Crediti per imposte sul reddito - 15,1
Altre attività correnti 15,3 41,1
Debiti commerciali (16,5) (80,0)
Debiti per imposte sul reddito 160,9 36,6
Altre passività 103,7 54,3
- Altre variazioni delle Immobilizzazioni (1,8) (53,7)
Attività immateriali (2) 0,2 (8,4)
Immobili impianti e macchinari (3) 16,9 (0,1)
Attività finanziarie non correnti (16,6) (44,4)
Altre attività non correnti (0,1) (0,5)
Partecipazioni valutate a patrimonio netto (2,2) (0,3)
Flusso delle attività operative 424,2 555,2
(Cash Flow from Operating Activities)
Investimenti
- Investimenti complessivi (396,3) (337,9)
Immobili impianti e macchinari (3) (380,1) (326,2)
Attività immateriali (2) (16,2) (11,7)
Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (396,3) (337,9)
Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 27,9 217,3
- Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto (111,5) (27,8)
dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto
di Gruppo (4)
- Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze - 4,3
- Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) (310,5) (292,9)
Variazione indebitamento finanziario netto (394,1) (99,1)
- Variazione dei finanziamenti 274,4 (824,2)
Attività finanziarie non correnti (51,2) 0,5
Attività finanziarie correnti (100,1) (0,1)
Passività finanziarie non correnti 137,7 16,1
Finanziamenti a lungo termine 777,9 (478,0)
Finanziamenti a breve termine (3,0) (93,0)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (503,5) (260,4)
Passività finanziarie correnti 16,6 (9,3)
Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (119,7) (923,3)

(1) compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati.

(2) vedi nota al bilancio 14.

(3) vedi nota al bilancio 12.

(4) vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.

Indice

Prospetti contabili consolidati 82
Conto economico consolidato 82
Conto economico complessivo consolidato 83
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata 84
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato 86
Rendiconto finanziario consolidato 88
Nota illustrativa 90
A.
Principi contabili e criteri di valutazione
90
B.
Informazioni sul conto economico consolidato
97
C.
Settori operativi
102
D.
Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
104
E.
Impegni e rischi
118
F.
Rapporti con parti correlate
123
G.
Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
125
H.
Note esplicative al rendiconto finanziario
125
I.
Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2019
126
Attestazione della relazione finanziaria semestrale del Gruppo
ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971
del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 128
Relazione della Società di Revisione sulla Revisione contabile
limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato
al 30 giugno 2019 130

Prospetti contabili consolidati

Conto economico consolidato

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2019 I SEM. 2018
A - RICAVI
1. Ricavi delle vendite e prestazioni 1 1.109,0 1.097,9
di cui verso parti correlate 814,1 774,9
2. Altri ricavi e proventi 2 14,5 21,7
di cui verso parti correlate 9,0 1,8
Totale ricavi 1.123,5 1.119,6
B - COSTI OPERATIVI
1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati 3 55,5 80,0
di cui verso parti correlate 0,1 0,1
2. Servizi 4 77,3 80,3
di cui verso parti correlate 6,6 8,8
3. Costo del personale 5 132,0 126,8
- costo del personale lordo 169,0 159,3
- costo del personale capitalizzato (37,0) (32,5)
di cui verso parti correlate 1,4 1,2
4. Ammortamenti e svalutazioni 6 288,7 267,4
5. Altri costi operativi 7 12,5 17,6
di cui verso parti correlate 0,1 0,2
Totale costi 566,0 572,1
A-B RISULTATO OPERATIVO 557,5 547,5
C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI
1. Proventi finanziari 8 4,4 2,6
2. Oneri finanziari 8 (45,4) (46,7)
di cui verso parti correlate (0,3) (1,6)
3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate
con il metodo del patrimonio netto
9 2,2 1,4
D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 518,7 504,8
E - IMPOSTE DEL PERIODO 10 150,3 142,7
F - UTILE NETTO DEL PERIODO 368,4 362,1
Utile di pertinenza degli Azionisti della Capogruppo 366,6 360,2
Utile di pertinenza degli Azionisti Terzi 1,8 1,9
Utile per azione 11
Utile base per azione 0,182 0,179
Utile diluito per azione 0,182 0,179

Conto economico complessivo consolidato

(€/milioni)
NOTE I SEM. 2019 I SEM. 2018
UTILE NETTO DEL PERIODO 368,4 362,1
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo
che saranno successivamente rilasciate a conto economico
- Cash flow hedge 23 (111,2) (14,3)
- Attività finanziarie con effetto al conto economico complessivo 23 0,6 -
- Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro 23 1,1 (8,6)
- Costo della copertura 23 1,9 -
Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno
successivamente rilasciate a conto economico
- Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti 23 (3,8) 0,4
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO 257,0 339,6
UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A:
Azionisti della Capogruppo 255,2 337,7
Azionisti Terzi 1,8 1,9
(€/milioni)
NOTE AL 30.06.2019 AL 31.12.2018
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 12 13.348,3 13.244,3
di cui verso parti correlate 5,1 40,9
2. Avviamento 13 230,1 230,1
3. Attività immateriali 14 277,2 289,3
4. Attività per imposte anticipate 15 47,8 3,3
5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto 16 78,3 76,1
6. Attività finanziarie non correnti 17 296,8 229,0
7. Altre attività non correnti 18 14,9 14,8
Totale attività non correnti 14.293,4 14.086,9
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 19 71,1 63,4
2. Crediti commerciali 20 1.582,8 1.167,0
di cui verso parti correlate 411,9 409,7
3. Attività finanziarie correnti 17 504,6 404,5
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 21 1.209,2 1.328,9
di cui verso parti correlate 0,1 0,1
5. Crediti per imposte sul reddito 22 19,3 19,3
6. Altre attività correnti 18 70,7 86,0
di cui verso parti correlate - 3,3
Totale attività correnti 3.457,7 3.069,1
TOTALE ATTIVITÀ 17.751,1 17.156,0

Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata

(€/milioni)
NOTE AL 30.06.2019 AL 31.12.2018
C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 442,2
2. Altre riserve 676,0 788,5
3. Utile e perdite accumulate 2.479,0 2.240,1
4. Acconto dividendo - (158,2)
5. Utile netto del periodo 366,6 706,6
Totale patrimonio netto di Gruppo 23 3.963,8 4.019,2
D - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 23 36,8 35,0
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 4.000,6 4.054,2
E - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 24 9.005,5 8.227,6
2. Benefici per i dipendenti 25 75,1 69,4
3. Fondi rischi e oneri 26 210,6 241,4
4. Passività finanziarie non correnti 24 196,9 59,2
5. Altre passività non correnti 27 442,7 373,8
Totale passività non correnti 9.930,8 8.971,4
F - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 24 22,0 25,0
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 24 727,1 1.230,6
di cui verso parti correlate - 500,0
3. Debiti commerciali 28 2.523,1 2.539,6
di cui verso parti correlate 49,5 66,7
4. Debiti per imposte sul reddito 28 166,0 5,1
5. Passività finanziarie correnti 24 107,0 90,4
di cui verso parti correlate - 0,5
6. Altre passività correnti 28 274,5 239,7
di cui verso parti correlate 6,6 14,7
Totale passività correnti 3.819,7 4.130,4
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 17.751,1 17.156,0

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

31 DICEMBRE 2018 - 30 GIUGNO 2019 (€/milioni) CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2018 442,2 88,4 20,0 (46,6)
UTILE NETTO DEL PERIODO
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash flow hedge (111,2)
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti
- Differenze di cambio da conversione dei bilanci in
moneta diversa dall'euro
- Attività finanziarie al fair value con effetto al conto
economico complessivo
- Costo della copertura 1,9
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
- - - (109,3)
UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - (109,3)
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2018:
Utili portati a nuovo
Dividendi
Totale operazioni con gli azionisti - - - -
Altre variazioni
Totale altre variazioni - - - -
PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2019 442,2 88,4 20,0 (155,9)

31 DICEMBRE 2017 - 30 GIUGNO 2018 (€/milioni) CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO

CAPITALE
SOCIALE
RISERVA
LEGALE
RISERVA
SOVRAPPREZZO
AZIONI
RISERVA
CASH FLOW
HEDGE
PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017 442,2 88,4 20,0 (12,7)
Modifica saldi di apertura - - - -
PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017 442,2 88,4 20,0 (12,7)
UTILE NETTO DEL PERIODO
ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO:
- Variazione fair value derivati cash flow hedge (14,3)
- Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti
- Differenze di cambio da conversione dei bilanci
in moneta diversa dall'euro
Totale altre componenti del conto economico
complessivo
- - - (14,3)
UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - (14,3)
OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI:
- Destinazione Risultato 2017:
Utili portati a nuovo
Dividendi
Totale operazioni con gli azionisti - - - -
Apporto nuove società acquisite
Altre variazioni
Totale altre variazioni - - - -
PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2018 442,2 88,4 20,0 (27,0)

31 DICEMBRE 2018 - 30 GIUGNO 2019 (€/milioni)

PATRIMONIO
NETTO GRUPPO E
TERZI
PATRIMONIO
NETTO DI TERZI
PATRIMONIO
NETTO DI
GRUPPO
UTILE NETTO
DEL PERIODO
ACCONTO
DIVIDENDO
UTILI E PERDITE
ACCUMULATE
ALTRE
RISERVE
4.054,2 35,0 4.019,2 706,6 (158,2) 2.240,1 726,7
368,4 1,8 366,6 366,6
(111,2) (111,2)
(3,8) (3,8) (3,8)
1,1 1,1 1,1
0,6 0,6 0,6
1,9 1,9
(111,4) - (111,4) - - 1,1 (3,2)
257,0 1,8 255,2 366,6 - 1,1 (3,2)
- (237,9) 237,9
(310,5) (310,5) (468,7) 158,2 -
(310,5) - (310,5) (706,6) 158,2 237,9 -
(0,1) (0,1) (0,1)
(0,1) - (0,1) - - (0,1) -
4.000,6 36,8 3.963,8 366,6 - 2.479,0 723,5

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato

CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO

CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO

31 DICEMBRE 2017 - 30 GIUGNO 2018 (€/milioni)

Rendiconto finanziario consolidato

(€/milioni)
1 SEM. 2019 1 SEM. 2018
UTILE NETTO DEL PERIODO 368,4 362,1
RETTIFICHE PER:
Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* 282,0 262,2
Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni 7,3 14,5
(Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali (1,5) (1,0)
(Proventi)/Oneri finanziari 39,3 43,1
Imposte sul reddito 150,3 142,7
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN 845,8 823,6
Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) (36,4) (30,7)
(Incremento)/decremento di rimanenze (7,7) (1,6)
(Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti (400,4) (20,9)
Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti 19,4 (65,7)
Incremento/(decremento) di altre passività non correnti 75,8 35,3
(Incremento)/decremento di altre attività non correnti (18,1) (44,4)
Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati 10,6 1,3
Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati (106,6) (109,1)
Imposte pagate - (103,6)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] 382,4 484,2
- di cui verso parti correlate (24,7) 14,4
Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati (365,1) (324,3)
Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni 2,3 2,0
Oneri finanziari capitalizzati 6,1 6,4
Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati (16,2) (11,7)
Rilevazione Attività immateriali e Immobili, impianti e macchinari nuove acquisizioni - (8,1)
(Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate (2,2) (0,3)
CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] (375,1) (336,0)
- di cui verso parti correlate 35,8 18,8
Incremento/(decremento) dell'Utile e perdite accumulate (modifica dei principi contabili) - (3,7)
Dividendi pagati (308,4) (292,9)
Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)** 280,9 (779,2)
Variazioni degli impieghi finanziari a breve termine (99,5) -
Rilevazione del patrimonio netto delle minoranze nuove acquisizioni - 4,3
CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] (127,0) (1.071,5)
- di cui verso parti correlate (500,0) -
INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] (119,7) (923,3)
Cassa ed equivalenti di cassa all'inizio del periodo 1.328,9 1.989,2
Cassa ed equivalenti di cassa alla fine del periodo 1.209,2 1.065,9

* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo

** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value.

Nota Illustrativa

A. Principi contabili e criteri di valutazione

Premessa

La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2019 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori in data 30 luglio 2019.

Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in via Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.

Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione

Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione europea (in seguito "IFRS-EU") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2019, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.

Si rileva che tenuto conto dell'entrata in vigore dei nuovi principi contabili internazionali e al fine di una migliore esposizione comparativa, alcuni saldi comparativi sono stati riclassificati al fine di una migliore esposizione, senza modificare il risultato comparativo, in particolare: nell'ambito del prospetto di Conto economico consolidato una riduzione di 17,1 milioni di euro dei "Ricavi delle vendite e prestazioni" e delle "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" e nell'ambito del prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria consolidata maggiori "Rimanenze" per 48,2 milioni di euro, minori "Crediti commerciali" per 22,7 milioni e maggiori "Debiti commerciali" per 25,5 milioni di euro.

Uso di stime

La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019 richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività il cui valore non è facilmente desumibile da fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.

Effetti derivanti dall'entrata in vigore al 1° gennaio 2019 del nuovo principio contabile IFRS 16

Dal 1° gennaio 2019 il Gruppo Terna ha applicato per la prima volta il nuovo principio contabile internazionale IFRS 16.

In data 13 gennaio 2016 lo IASB ha emesso il Principio contabile Internazionale IFRS 16, omologato il 31 ottobre 2017 con regolamento 2017/1986, che sostituisce i principi IAS 17 Leases, IFRIC 4 Determining whether an Arrangement contains a Lease, SIC-15 Operating Leases-Incentives and SIC-27 Evaluating the Substance of Transactions Involving the Legal Form of a Lease.

Tale principio, che disciplina la contabilizzazione dei contratti di leasing, si basa sul criterio del controllo di un bene (c.d. Right of use), necessario per distinguere i contratti di leasing da quelli per servizi, sulla base di alcuni elementi, quali: identificazione del bene oggetto del leasing, diritto di sostituzione dello stesso, diritto ad ottenere tutti i benefici economici derivanti dall'utilizzo del bene ed il diritto di governare l'uso del bene sottostante il contratto.

In particolare, l'IFRS 16 stabilisce i principi per la rilevazione, la misurazione, la presentazione e l'informativa dei contratti di leasing e richiede ai locatari di contabilizzare tutti i contratti di leasing seguendo un unico modello contabile in bilancio simile alla contabilizzazione dei leasing finanziari che erano disciplinati dallo IAS 17.

Tra le novità, superando la distinzione fra leasing operativo e finanziario, il nuovo principio fonda la rappresentazione contabile sul cosiddetto right of use approach, che uniforma per il locatario la contabilizzazione di qualsiasi tipologia di leasing. Secondo il modello contabile previsto dal Principio, alla data di inizio di un leasing, il locatario rileverà una passività finanziaria relativa ai canoni di affitto (la passività per il leasing) e un'attività che rappresenta il diritto di utilizzare l'attività sottostante per la durata del leasing (il diritto d'uso). I locatari saranno tenuti a rilevare separatamente gli interessi passivi sulla passività per il leasing e gli ammortamenti sul diritto d'uso.

Ai locatari è inoltre richiesto di riconsiderare l'importo della passività relativa al leasing al verificarsi di determinati eventi come, ad esempio, in presenza di una variazione della durata del leasing e dei canoni futuri derivanti dal cambiamento di un indice o del tasso utilizzato per determinare tali pagamenti. Il locatario, in via generale, rileverà la differenza da rimisurazione dell'ammontare della passività di leasing come rettifica del diritto d'uso.

Il principio include inoltre due deroghe alla rilevazione per i locatari quali: (i) leasing di beni di valore modesto (ad es. Personal computer o comunque contratti con bene sottostante con un valore unitario inferiore ai 5.000\$) e (ii) contratti di locazione a breve termine (cioè contratti di leasing con una durata minore o uguale a 12 mesi).

I locatori continueranno a classificare tutti i leasing utilizzando lo stesso principio di classificazione dello IAS 17 e distingueranno due tipologie di leasing: leasing operativo e finanziario.

Terna ha adottato il nuovo Standard a partire dal 1° gennaio 2019, rilevando gli effetti connessi alle fattispecie esistenti alla data di prima applicazione senza effettuare il restatement del periodo precedente posto a confronto (c.d. Modified retrospective option) conformemente a quanto previsto dal paragrafo C8b) del principio, rilevando per i leasing classificati in precedenza come leasing operativi (ex IAS 17): a) la passività finanziaria del leasing, pari al valore attuale dei pagamenti residui dovuti per il leasing,

  • attualizzati utilizzando il tasso di finanziamento marginale del locatario alla data dell'applicazione iniziale;
  • b) l'attività consistente nel diritto d'uso, pari alla passività del leasing rettificato per l'importo di eventuali ratei o risconti relativi al leasing, rilevati nel prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria immediatamente prima della data di applicazione iniziale.

Applicando tale modello, il Gruppo Terna riconosce: (i) attività e passività per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi; (ii) separatamente, nel conto economico, l'ammortamento dell'attività riconosciuta e gli interessi sul debito finanziario.

Terna ha scelto di avvalersi delle deroghe previste dal principio, ed in particolare non è stato applicato il principio IFRS 16 ai contratti di leasing a breve termine (con durata inferiore ai 12 mesi) ed i contratti con attività sottostante di valore modesto.

Terna si è inoltre avvalsa dagli espedienti pratici previsti dallo Standard, escludendo dall'analisi i lease la cui durata termina entro i 12 mesi dalla data di prima applicazione, e non applicando il Principio ai contratti che non erano precedentemente identificati come leasing ai sensi dello IAS 17 e dell'IFRIC 4.

Il tasso di attualizzazione utilizzato in sede di transizione al nuovo Principio è il tasso di finanziamento marginale del Gruppo al 1° gennaio 2019, declinato sulla base della durata contrattuale dei contratti.

Per il Gruppo, l'applicazione del nuovo principio non ha avuto un impatto significativo in bilancio. In particolare, gli effetti principali sono relativi alla contabilizzazione del diritto d'uso (e relativa passività finanziaria) sui contratti di noleggio della flotta aziendale, sui contratti di affitto delle foresterie riservate ai dipendenti, sui contratti di affitto immobili uso ufficio, terreni e alcuni impianti.

Di seguito sono rappresentati gli effetti derivanti dalla prima applicazione, al 1° gennaio 2019, del principio IFRS 16:

(€/milioni)
AL 31.12.2018 EFFETTO IFRS 16 RIESPOSTO
AL 01.01.2019
A - ATTIVITÀ NON CORRENTI
1. Immobili, impianti e macchinari 13.244,3 28,6 13.272,9
2. Avviamento 230,1 - 230,1
3. Attività immateriali 289,3 - 289,3
4. Attività per imposte anticipate 3,3 - 3,3
5. Partecipazioni valutate con il metodo
del Patrimonio Netto
76,1 - 76,1
6. Attività finanziarie non correnti 229,0 - 229,0
7. Altre attività non correnti 14,8 - 14,8
Totale attività non correnti 14.086,9 28,6 14.115,5
B - ATTIVITÀ CORRENTI
1. Rimanenze 63,4 - 63,4
2. Crediti commerciali 1.167,0 - 1.167,0
3. Attività finanziarie correnti 404,5 - 404,5
4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.328,9 - 1.328,9
5. Crediti per imposte sul reddito 19,3 - 19,3
6. Altre attività correnti 86,0 (7,2) 78,8
Totale attività correnti 3.069,1 (7,2) 3.061,9
TOTALE ATTIVITÀ 17.156,0 21,4 17.177,4
C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO
1. Capitale sociale 442,2 - 442,2
2. Altre riserve 788,5 - 788,5
3. Utile e perdite accumulate 2.240,1 - 2.240,1
4. Acconto dividendo (158,2) - (158,2)
5. Utile netto dell'esercizio 706,6 - 706,6
Totale patrimonio netto di Gruppo 4.019,2 - 4.019,2
D - PATRIMONIO NETTO DI TERZI 35,0 - 35,0
Totale patrimonio netto Gruppo e terzi 4.054,2 - 4.054,2
E - PASSIVITÀ NON CORRENTI
1. Finanziamenti a lungo termine 8.227,6 17,3 8.244,9
2. Benefici per i dipendenti 69,4 - 69,4
3. Fondi rischi e oneri 241,4 - 241,4
4. Passività per imposte differite - - -
5. Passività finanziarie non correnti 59,2 - 59,2
6. Altre passività non correnti 373,8 - 373,8
Totale passività non correnti 8.971,4 17,3 8.988,7
F - PASSIVITÀ CORRENTI
1. Finanziamenti a breve termine 25,0 - 25,0
2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine 1.230,6 4,1 1.234,7
3. Debiti commerciali 2.539,6 - 2.539,6
4. Debiti per imposte sul reddito 5,1 - 5,1
5. Passività finanziarie correnti 90,4 - 90,4
6. Altre passività correnti 239,7 - 239,7
Totale passività correnti 4.130,4 4,1 4.134,5
TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO 17.156,0 21,4 17.177,4

Area di consolidamento

Società controllate

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A.
Terna Rete Italia S.p.A. Roma Euro 300.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a
rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette
attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi,
affini o connessi.
Terna Crna Gora d.o.o. Podgorica (Montenegro) Euro 173.000.000 100% Integrale
Attività Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione
elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino.
Terna Plus S.r.l. Roma Euro 16.050.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti,
apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e
di pompaggio e/o stoccaggio.
Terna Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 65%* Integrale
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia
Francia e delle opere civili della parte pubblica.
Monita Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 95%** Integrale
Attività Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia
Montenegro.
Rete S.r.l. Roma Euro 387.267.082 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta
tensione.
Difebal S.A. Montevideo (Uruguay) Pesos
Uruguayano
140.000 100% Integrale
Attività Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio uruguaiano.
Terna Energy
Solutions S.r.l.
Roma Euro 2.000.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo
diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e
infrastrutture anche a rete; occuparsi di ricerca, consulenza ed assistenza sulle questioni relative al
core business; condurre qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione
delle strutture, risorse e competenze impiegate.
Resia Interconnector
S.r.l.
Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di
linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature
funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica, o in settori analoghi,
affini o connessi ed è stata costituita per far fronte agli obblighi assunti dagli Assegnatari ai fini
dell'implementazione dell'interconnessione con l'Austria.
PI.SA. 2 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Progettazione, realizzazione, gestione sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di
linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature
funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica, o in settori analoghi,
affini o connessi ed è stata costituita per far fronte agli obblighi assunti dagli Assegnatari ai fini
dell'implementazione dell'interconnessione Italia - Francia.

* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l..

** 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A..

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.r.l.
Terna Chile S.p.A. Santiago del Cile (Cile) Pesos Cileni 2.030.800.000 100% Integrale
Attività Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture,
impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di
prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza
e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa
migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.
SPE Santa Maria
Transmissora de
Energia S.A.
Rio de Janeiro (Brasile) Real 45.474.716 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il
funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra
attività necessaria per adempiere al predetto oggetto.
SPE Santa Lucia
Transmissora de
Energia S.A.
Rio de Janeiro (Brasile) Real 208.714.431 99,99%* Integrale
Attività Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il
funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra
attività necessaria per adempiere al predetto oggetto.
Terna Peru S.A.C. Lima (Perù) Nuovo sol 28.191.000 99,99%* Integrale
Attività Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture,
impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di
prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza
e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa
migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze.

* 0,01% Terna Chile S.p.A..

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.r.l.
Tamini Trasformatori S.r.l. Legnano (MI) Euro 4.285.714 70%* Integrale
Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche.
Rete Verde 17 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 18 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 19 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Rete Verde 20 S.r.l. Roma Euro 10.000 100% Integrale
Attività Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili.
Avvenia The Energy
Innovator S.r.l.
Roma Euro 10.000 70%** Integrale
Attività Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle
imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi
finali dell'energia; progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature
e infrastrutture anche a rete.
CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.r.l.
Tamini Transformers
USA LLC
Sewickley - Pennsylvania Dollari 52.089 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
Tamini Transformatori
India Private Limited
Maharashtra (India) Rupie
indiane
13.175.000 100% Integrale
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.

* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago). ** 30% Avvenia S.r.l..

Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2018 si segnala che il 15 febbraio 2019 è stata costituita la società PI.SA.2 S.r.l., interamente partecipata da Terna S.p.A., a seguito della rimodulazione del perimetro regolato dell'interconnessione Italia-Francia.

Società collegate

Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole e che non sono né controllate né partecipazioni a controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili. Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto. Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Società a controllo congiunto

Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa.

Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.

DENOMINAZIONE SEDE LEGALE VALUTA CAPITALE
SOCIALE*
UTILE
DELL'ESERCIZIO*
% DI
PARTECIPAZIONE
METODO DI
CONSOLIDAMENTO
VALORE
CONTABILE
AL 30.06.2019
EURO
MILIONI
SOCIETÀ COLLEGATE
Cesi S.p.A. Milano Euro 8.550.000 7.035.999 42,698% Equity Method 51,2
Attività
Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti all'elettrotecnica.
Coreso S.A. Bruxelles (Belgio) Euro 1.000.000 344.600 15,84% Equity Method 0,4
Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di
Attività
coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento
del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale.
CGES A.D. Podgorica (Montenegro) Euro 155.108.283 4.880.060 22,0889% Equity Method 26,7
Attività
Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro.
SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO
ELMED Etudes S.a.r.l. Tunisi (Tunisia) Dinaro
Tunisino
2.700.000 (187.909) 50% Equity Method -
Attività Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina.

* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.

B. Informazioni sul Conto economico consolidato

Ricavi

1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 1.109,0 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Corrispettivo CTR utilizzo rete 928,7 898,5 30,2
Altri ricavi energia e da attività in concessione 74,3 115,4 (41,1)
Qualità del servizio 3,7 - 3,7
Altre vendite e prestazioni 102,3 84,0 18,3
TOTALE 1.109,0 1.097,9 11,1

Corrispettivo utilizzo rete

Il corrispettivo CTR utilizzo rete è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo (861,1 milioni di euro) e della controllata Rete S.r.l. (67,6 milioni di euro).

L'incremento della voce rispetto al primo semestre 2018 per 30,2 milioni di euro è principalmente imputabile all'adeguamento del WACC previsto dalla Delibera 639/18 (per il triennio 2019-2021 passa al 5,6% rispetto al 5,3% del precedente periodo 2016-2018), all'incremento del capitale investito (RAB) e al riconoscimento dell'extra-remunerazione sugli accumuli energy-intensive (delibera ARERA 169/19).

Altri ricavi energia e da attività in concessione

(€/milioni)
ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi energia 55,6 59,9 (4,3)
Ricavi attività in concessione IFRIC 12 18,7 55,5 (36,8)
- di cui Italia 5,0 6,3 (1,3)
- di cui Estero 13,7 49,2 (35,5)
TOTALE ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE 74,3 115,4 (41,1)

Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (componente DIS, pari a 54,6 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,1 milioni di euro, e altri ricavi energia per 0,9 milioni di euro) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (18,7 milioni di euro), che includono i ricavi derivanti dalle attività in Sudamerica (in Brasile per 12,1 milioni di euro e in Perù per 1,6 milioni di euro).

Il decremento degli Altri ricavi energia e da attività in concessione, pari a 41,1 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018, è riconducibile ai minori investimenti per le attività in concessione in Brasile (-37,3 milioni di euro) per l'entrata in esercizio tra la fine dello scorso esercizio e i primi mesi del 2019 delle due linee realizzate nel paese sudamericano, oltre il riconoscimento da parte dell'ARERA di alcuni oneri sorgenti nel primo semestre 2018 (-3,8 milioni di euro).

Qualità del servizio

La voce, pari a 3,7 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2016-2019.

Altre partite energia - ricavi/costi passanti

La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti,

vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Ricavi perimetro Borsa 2.074,1 2.010,8 63,3
Ricavi fuori perimetro Borsa 716,9 647,4 69,5
TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI 2.791,0 2.658,2 132,8
Costi perimetro Borsa 2.074,1 2.010,8 63,3
Costi fuori perimetro Borsa 716,9 647,4 69,5
TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI 2.791,0 2.658,2 132,8

Altre vendite e prestazioni

La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 102,3 milioni di euro e rileva un incremento di 18,3 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018 dovuto sostanzialmente ai maggiori ricavi per l'avanzamento della commessa in Uruguay (+10,2 milioni di euro), per l'incremento delle vendite dei trasformatori realizzate nel semestre dal Gruppo Tamini (+6,0 milioni di euro) e per l'appoggio e l'housing della fibra ottica (+1,8 milioni di euro).

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI - 14,5 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Contributi diversi 4,7 3,3 1,4
Rimborsi assicurativi per danni 4,3 5,4 (1,1)
Vendite a terzi 2,3 1,7 0,6
Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto 1,5 1,8 (0,3)
Sopravvenienze attive 0,6 3,0 (2,4)
Cessione diritti d'uso fibra ottica 0,2 0,9 (0,7)
Affitti attivi - 0,5 (0,5)
Ricavi di altra natura 0,9 5,1 (4,2)
TOTALE 14,5 21,7 (7,2)

La voce, pari a 14,5 milioni di euro, rileva un decremento di 7,2 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente, principalmente connesso alla riduzione dei ricavi di altra natura (-4,2 milioni di euro, per effetto sostanzialmente dei ricavi una tantum generati dall'acquisizione di Avvenia nel primo semestre 2018) e ai maggiori ricavi per rimborsi assicurativi per danni rilevati nel primo semestre 2018 (-1,1 milioni di euro).

Costi operativi

3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI - 55,5 MILIONI DI EURO

La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali per la realizzazione di trasformatori nell'ambito del business del Gruppo Tamini e altresì connessi alle attività in Sudamerica.

Il decremento pari a 24,5 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente deriva principalmente dai minori costi per lo sviluppo delle attività in Sudamerica rilevate in applicazione dell'IFRIC 12 (-41,7 milioni di euro, in particolare per l'entrata in esercizio delle due linee realizzate in Brasile tra la fine dello scorso esercizio e i primi mesi del 2019) al netto dei maggiori costi per la realizzazione della linea in Uruguay (+12,0 milioni di euro).

Rilevano altresì i maggiori costi relativi al business del Gruppo Tamini (+4,8 milioni di euro).

4. SERVIZI - 77,3 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Manutenzioni e servizi vari 39,2 35,3 3,9
Appalti su impianti 17,7 22,7 (5,0)
Assicurazioni 6,3 5,1 1,2
Godimento beni di terzi 5,0 5,8 (0,8)
Teletrasmissione e telefonia 4,9 6,0 (1,1)
Servizi informatici 4,2 5,4 (1,2)
TOTALE 77,3 80,3 (3,0)

La voce, pari a 77,3 milioni di euro, rileva un decremento di 3,0 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2018 (80,3 milioni di euro) principalmente per effetto della riduzione dei costi per affitti e noleggi relativi ai contratti che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRS 16 - Leasing (per -2,8 milioni di euro).

5. COSTO DEL PERSONALE - 132,0 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine 158,2 149,1 9,1
Compensi agli amministratori 1,0 1,1 (0,1)
TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro 9,4 9,1 0,3
Incentivo all'esodo 0,4 - 0,4
Costo del personale lordo 169,0 159,3 9,7
Costo del personale capitalizzato (37,0) (32,5) (4,5)
TOTALE 132,0 126,8 5,2

Il costo del personale del primo semestre 2019, pari a 132,0 milioni di euro, rileva un incremento di 5,2 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dello scorso esercizio (126,8 milioni di euro) sostanzialmente per l'impatto della maggiore consistenza media del personale.

Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2019 e 2018.

CONSISTENZA MEDIA
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Dirigenti 76 73 3
Quadri 635 615 20
Impiegati 2.322 2.067 255
Operai 1.251 1.246 5
TOTALE 4.284 4.001 283

Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo – come sopra descritta – è pari a +283 unità rispetto al corrispondente periodo del 2018.

6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI - 288,7 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Ammortamento attività immateriali 28,1 25,3 2,8
- di cui Diritti sull'infrastruttura 11,2 11,7 (0,5)
Ammortamento Immobili, impianti e macchinari 260,5 239,9 20,6
Svalutazioni immobili, impianti e macchinari 0,2 0,3 (0,1)
Svalutazioni crediti commerciali (0,1) 1,9 (2,0)
TOTALE 288,7 267,4 21,3

La voce, pari a 288,7 milioni di euro (di cui 3,2 milioni di euro rilevati in applicazione del nuovo principio IFRS16), registra un incremento rispetto al primo semestre 2018 (+21,3 milioni di euro, di cui +17,0 milioni di euro riferibili alla Capogruppo, +1,9 milioni di euro e +1,7 milioni di euro rispettivamente alle controllate Terna Rete Italia S.p.A. e Rete S.r.l.), principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.

7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 12,5 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Oneri qualità del servizio elettrico 2,2 3,7 (1,5)
Imposte, tasse e tributi locali 2,7 1,6 1,1
Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti 0,2 0,8 (0,6)
Sopravvenienze passive nette 0,1 4,2 (4,1)
Altri costi operativi 7,3 7,3 -
TOTALE 12,5 17,6 (5,1)

La voce, pari a 12,5 milioni di euro, registra un decremento di 5,1 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, principalmente dipendente dalle minori sopravvenienze passive nette (-4,1 milioni di euro, in particolare per i maggiori costi consuntivati dal Gruppo Tamini nel periodo comparativo) e dai minori oneri per la qualità del servizio (-1,5 milioni di euro), in particolare all'impatto sul servizio di mitigazione di un evento di disalimentazione occorso nel 2018 di uno stabilimento produttivo sito in Toscana.

8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI - (41,0) MILIONI DI EURO

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
ONERI FINANZIARI
Oneri finanziari su finanziamento da Cassa Depositi e Prestiti (0,3) (1,6) 1,3
Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture (47,6) (49,7) 2,1
Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture (0,6) - (0,6)
Attualizzazione TFR e leasing operativo (0,8) (0,4) (0,4)
Oneri finanziari capitalizzati 6,1 6,4 (0,3)
Differenze negative di cambio (1,7) (1,0) (0,7)
Altri oneri finanziari (0,5) (0,4) (0,1)
Totale oneri (45,4) (46,7) 1,3
PROVENTI FINANZIARI
Interessi attivi e altri proventi finanziari 4,4 2,6 1,8
Totale proventi 4,4 2,6 1,8
TOTALE (41,0) (44,1) 3,1

La gestione finanziaria del periodo rileva oneri finanziari netti, pari a 41,0 milioni di euro, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (37,5 milioni di euro) e riferibili per 45,4 milioni di euro ad oneri finanziari e per 4,4 milioni di euro a proventi finanziari. Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto al primo semestre 2018, pari a 3,1 milioni di euro, è riferibile principalmente al decremento degli oneri finanziari inerenti all'indebitamento a medio e lungo termine e relative coperture (3,4 milioni di euro) imputabile principalmente al decremento dell'inflazione nel periodo.

9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 2,2 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 2,2 milioni di euro, accoglie gli effetti economici derivanti dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2019 della partecipazione nelle società collegata CESI S.p.A. e rileva un incremento di 0,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018.

10. IMPOSTE DEL PERIODO - 150,3 MILIONI DI EURO

Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 150,3 milioni di euro e si incrementano rispetto al primo semestre 2018 di 7,6 milioni di euro.

Il tax rate del periodo si attesta al 29,0% rispetto al 28,3% del primo semestre 2018, che beneficiava di proventi fiscalmente non rilevanti.

Di seguito si rappresenta il dettaglio delle imposte rilevate nel periodo:

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ
Imposte correnti:
- IRES 133,5 131,1 2,4
- IRAP 28,1 27,8 0,3
Totale imposte correnti 161,6 158,9 2,7
Differenze temporanee:
- anticipate 6,0 9,9 (3,9)
- differite (16,2) (14,7) (1,5)
Totale imposte differite (attive e passive) (10,2) (4,8) (5,4)
Rettifiche anni precedenti (1,1) (11,4) 10,3
TOTALE 150,3 142,7 7,6

Le imposte correnti (pari a 161,6 milioni di euro) rilevano un incremento di 2,7 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2018, sostanzialmente per l'aumento del risultato prima delle imposte.

Le imposte differite nette, pari a -10,2 milioni di euro, registrano un aumento di 5,4 milioni di euro, principalmente per l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti.

Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -1,1 milioni di euro, si riferiscono alle sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi. La voce rileva una variazione di +10,3 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2018 per la differente qualificazione dell'effetto fiscale sui premi e incentivi ai dipendenti effettuata nel 2018 in sede di dichiarazione dei redditi 2017.

11. UTILE PER AZIONE

L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente anche all'utile diluito per azione, è pari a euro 0,182 (numeratore pari a 366,6 milioni di euro e denominatore pari a 2.009.992,0 mila).

C. Settori operativi

In coerenza con il Piano Strategico 2019-2023, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:

  • Regolato Italia
  • Non Regolato
  • Internazionale

Il settore Regolato Italia include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto attività disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).

Il settore operativo del Non Regolato accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali e in particolare relative a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.), Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica).

È inoltre compreso in tale ambito anche il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Si precisa altresì che il settore operativo del Non Regolato include anche il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza.

Il settore operativo dell'Internazionale include invece i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l. e delle due società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A., della società peruviana Terna Peru S.A.C., della società uruguaiana Difebal S.A. e della società cilena Terna Chile S.p.A..

(€/milioni)
I SEM. 2019 I SEM. 2018 Δ Δ%
RICAVI REGOLATO ITALIA 1.004,8 979,4 25,4 2,6%
RICAVI NON REGOLATO 82,2 77,9 4,3 5,5%
RICAVI INTERNAZIONALE 10,8 5,5 5,3 96,4%
Costi di costruzione di attività Internazionali* 25,7 56,8 (31,1) (54,8)%
TOTALE RICAVI 1.123,5 1.119,6 3,9 0,3%
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)** 846,2 814,9 31,3 3,8%
di cui EBITDA Regolato Italia*** 814,5 785,8 28,7 3,7%
di cui EBITDA Non Regolato 26,2 27,2 (1,0) (3,7)%
di cui EBITDA Internazionale 5,5 1,9 3,6 189,5%
Riconciliazione risultato di settore con risultato ante
imposte del Gruppo
MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) 846,2 814,9
Ammortamenti e svalutazioni 288,7 267,4
RISULTATO OPERATIVO (EBIT) 557,5 547,5
Proventi/(oneri) finanziari (41,0) (44,1)
Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity 2,2 1,4
Risultato prima delle imposte 518,7 504,8

* Rappresentati a riduzione dei ricavi nell'informativa fornita all'Alta Direzione.

** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.

*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.

I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2019 ammontano a 1.123,5 milioni di euro, registrando una crescita di 3,9 milioni di euro (+0,3%) rispetto al primo semestre 2018.

Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 846,2 milioni di euro, con un incremento di 31,3 milioni di euro (+3,8%) rispetto ai 814,9 milioni di euro del primo semestre 2018.

L'EBITDA relativo al Regolato Italia si attesta a 814,5 milioni di euro, in aumento di 28,7 milioni di euro rispetto al primo semestre 2018, prevalentemente per l'incremento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto ai fini tariffari.

L'EBITDA relativo al Non Regolato del primo semestre 2019 è pari a 26,2 milioni di euro, in lieve flessione di 1 milione di euro, per effetto sostanzialmente dei ricavi generati in sede d'acquisizione di Avvenia nel primo semestre 2018, al netto del maggiore EBITDA generato dal gruppo Tamini (+0,7 milioni di euro).

L'EBITDA relativo all'Internazionale del primo semestre 2019 è pari a 5,5 milioni di euro, in incremento di 3,6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente principalmente per gli effetti delle iniziative in Brasile (+5,7 milioni di euro), pienamente entrate in esercizio, al netto del diverso andamento della commessa in Uruguay per la realizzazione della linea "Melo-Tacuarembò" (-1,6 milioni di euro).

Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale del Non Regolato e dell'Internazionale; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2019 e al 31 dicembre 2018.

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018
Immobilizzazioni nette* 14.194,4 14.083,6
di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto 78,3 76,1
Capitale circolante netto (CCN)** (1.662,4) (1.822,5)
Capitale investito lordo*** 12.532,0 12.261,1

* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei derivati di FVH (51,2 milioni di euro).

** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".

*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).

D. Informazioni sul prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria consolidata

(€/milioni)

Attivo

12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI - 13.348,3 MILIONI DI EURO

TERRENI FABBRICATI IMPIANTI E
MACCHINARIO
ATTREZZ.
INDUSTR.
COMMERC.
ALTRI
BENI
IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
COSTO AL 01.01.2019 200,7 1.941,1 17.410,6 108,1 155,9 1.854,4 21.670,8
Investimenti 8,3 22,2 3,2 2,7 3,4 340,3 380,1
di cui per diritto d'uso 8,2 21,9 - - 3,1 - 33,2
di cui per leasing finanziario - - 2,9 - - - 2,9
Passaggi in esercizio 0,2 10,6 103,9 0,1 1,4 (116,2) -
Disinvestimenti e svalutazioni - (0,4) (17,2) - (1,3) (0,2) (19,1)
di cui per diritto d'uso - - - - (0,1) - (0,1)
di cui per leasing finanziario - - - - - - -
Altre variazioni - (1,4) (13,7) - - 0,4 (14,7)
COSTO AL 30.06.2019 209,2 1.972,1 17.486,8 110,9 159,4 2.078,7 22.017,1
AMM.TI CUMULATI
E SVALUTAZIONI AL
01.01.2019
- (571,6) (7.647,3) (86,3) (121,3) - (8.426,5)
Ammortamenti del periodo (0,5) (26,1) (224,7) (2,6) (6,6) - (260,5)
di cui per diritto d'uso (0,5) (2,2) - - (0,5) - (3,2)
di cui per leasing finanziario - - (1,5) - (0,1) - (1,6)
Disinvestimenti - 0,3 16,5 - 1,3 - 18,1
Altre variazioni - - 0,1 - - - 0,1
AMM.TI CUMULATI
E SVALUTAZIONI AL
30.06.2019
(0,5) (597,4) (7.855,4) (88,9) (126,6) - (8.668,8)
Valore contabile
AL 30.06.2019 208,7 1.374,7 9.631,4 22,0 32,8 2.078,7 13.348,3
di cui per diritto d'uso 7,7 19,7 - - 2,5 - 29,9
di cui per leasing finanziario - 0,6 28,1 - 1,4 - 30,1
AL 31.12.2018 200,7 1.369,5 9.763,3 21,8 34,6 1.854,4 13.244,3
di cui per leasing finanziario - 0,6 26,7 - 1,5 - 28,8
Δ 8,0 5,2 (131,9) 0,2 (1,8) 224,3 104,0

La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2019 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.

La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 104 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nell'esercizio riferite a:

  • investimenti del periodo per +380,1 milioni di euro (inclusi 33,2 milioni di euro riferiti ai diritti d'uso rilevati in applicazione del nuovo principio IFRS16), dei quali 336,9 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 43,2 milioni di euro, principalmente per la realizzazione della linea di interconnessione privata "Italia-Francia";
  • ammortamenti di competenza pari a -260,5 milioni di euro;
  • altre variazioni del periodo per -14,6 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (15 milioni di euro, prevalentemente progetti finanziati dal MISE/UE).

Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso dell'esercizio è riportata di seguito.

(€/milioni)
Investimenti
- Linee di trasporto 199,3
- Stazioni di trasformazione 147,2
- Sistemi di accumulo 0,5
- Altro 33,1
Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 380,1
Ammortamenti del periodo (260,5)
Altre variazioni (14,6)
Disinvestimenti e svalutazioni (1,0)
TOTALE 104,0

Con riferimento ai principali progetti del periodo nell'ambito del Regolato si segnala in particolare: avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee "Italia-Francia" (24,9 milioni di euro) e "Italia - Montenegro" (7,9 milioni di euro), proseguimento del progetto "Separazioni funzionali" (18,4 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (14,7 milioni di euro), realizzazione dell'interconnessione Penisola Sorrentina (5 milioni di euro) e delle stazioni di Belcastro (6,5 milioni di euro) e del Brennero (4,6 milioni di euro) riassetto all'area metropolitana di Roma (4,8 milioni di euro) e potenziamento rete Schio-Arsiero (4,4 milioni di euro).

13. AVVIAMENTO - 230,1 MILIONI DI EURO

L'avviamento è riferito all'acquisizione di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, all'acquisizione di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro, all'acquisizione di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES-Transformer Electro Services nell'ambito del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro.

La voce non rileva scostamenti rispetto all'esercizio precedente.

14. ATTIVITÀ IMMATERIALI - 277,2 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
DIRITTI
SULL'INFRASTRUTTURA
CONCESSIONI ALTRE ATTIVITÀ IMMOB. IN
CORSO E
ACCONTI
TOTALE
Costo 430,9 135,4 414,0 37,1 1.017,4
Fondo ammortamento (330,3) (73,7) (324,1) - (728,1)
SALDO AL 31.12.2018 100,6 61,7 89,9 37,1 289,3
Investimenti 1,5 - 0,4 14,3 16,2
Passaggi in esercizio 1,4 - 1,6 (3,0) -
Ammortamenti del periodo (11,2) (2,8) (14,1) - (28,1)
Altre variazioni - - - (0,2) (0,2)
SALDO AL 30.06.2019 92,3 58,9 77,8 48,2 277,2
Costo 433,8 135,4 416,0 48,2 1.033,4
Fondo ammortamento (341,5) (76,5) (338,2) - (756,2)
SALDO AL 30.06.2019 92,3 58,9 77,8 48,2 277,2
Δ (8,3) (2,8) (12,1) 11,1 (12,1)

Le attività immateriali ammontano a 277,2 milioni di euro (289,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018); lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (-12,1 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+16,2 milioni di euro, di cui 9,0 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e degli ammortamenti (-28,1 milioni di euro).

Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (16,2 milioni di euro, di cui 11,9 milioni di euro riferiti alla Capogruppo sostanzialmente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (2,2 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (1,3 milioni di euro), per il Sistema Metering (0,2 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (0,4 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (6,3 milioni di euro).

15. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE - 47,8 MILIONI DI EURO

31.12.2018 IMPATTI
RICONOSCIUTI
A CONTO
ECONOMICO
E ALTRI
MOVIMENTI
IMPATTI RILEVATI
NEL CONTO
ECONOMICO
COMPLESSIVO
30.06.2019 VARIAZIONE
Imposte anticipate 113,1 (6,0) 35,5 142,6 29,5
Imposte differite (109,8) 14,7 0,3 (94,8) 15,0
ATTIVITÀ NETTE PER
IMPOSTE ANTICIPATE
3,3 8,7 35,8 47,8 44,5

Il saldo della voce, pari a 47,8 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.

Le attività per imposte anticipate (146,2 milioni di euro) rilevano nel semestre un incremento di 29,5 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2018 (113,1 milioni di euro), per effetto delle seguenti movimentazioni:

  • accantonamenti netti che non hanno impatto a Conto economico per 35,8 milioni di euro, imputabile all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge e dei benefici ai dipendenti;
  • utilizzi netti rilevati sulla movimentazione dei fondi rischi ed oneri (8,4 milioni di euro);
  • utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento degli avviamenti iscritti a seguito dell'operazione di incorporazione di altre società proprietarie di porzioni di RTN acquisite e poi incorporate negli esercizi precedenti (2,8 milioni di euro);
  • accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota non deducibile degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (1,4 milioni di euro).

Le passività per imposte differite (94,8 milioni di euro) rilevano un decremento di euro 15,0 milioni di euro, imputabile essenzialmente alla Capogruppo Terna per l'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche.

16. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 78,3 MILIONI DI EURO

La voce in esame, pari a 78,3 milioni di euro, rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente di 2,2 milioni di euro, derivante dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2019 della partecipazione nella società collegata Cesi S.p.A..

(€/milioni)
MISURAZIONE 30.06.2019 31.12.2018 Δ
Attività finanziarie in concessione costo ammortizzato 174,0 167,8 6,2
Deposito Garanzia Interconnector costo ammortizzato 71,5 61,1 10,4
Derivati Fair Value Hedge Fair value 51,2 - 51,2
Altre Partecipazioni FVTOCI 0,1 0,1 -
ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 296,8 229,0 67,8
Titoli di Stato FVTOCI 502,2 402,6 99,6
Derivati Cash Flow Hedge Fair value - 1,3 (1,3)
Attività differite su contratti derivati Fair Value Hedge Fair value 2,4 - 2,4
Altre attività finanziarie correnti - 0,6 (0,6)
ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI 504,6 404,5 100,1

17. ATTIVITÀ FINANZIARIE

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 67,8 milioni di euro, derivante in particolare dalla stipula di contratti derivati Fair Value Hedge a copertura di due emissioni obbligazionarie (+51,2 milioni di euro, inclusi nella posizione finanziaria netta), dall'aumento degli investimenti del periodo sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 (+6,2 milioni di euro) e dall'aumento del deposito relativo al Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+10,4 milioni di euro).

La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 100,1 milioni di euro a seguito prevalentemente dell'acquisto di Titoli di Stato per 100 milioni di euro (99,6 milioni di euro).

18. ALTRE ATTIVITÀ

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti 9,4 9,4 -
Depositi presso terzi 5,5 5,4 0,1
ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI 14,9 14,8 0,1
Altri crediti tributari 23,2 44,1 (20,9)
Crediti verso collegate - 3,3 (3,3)
Anticipi a fornitori 11,7 13,4 (1,7)
Risconti e Ratei attivi operativi 20,1 14,7 5,4
Crediti verso soggetti selezionati Interconnector 3,9 4,0 (0,1)
Crediti verso altri 11,8 6,5 5,3
ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI 70,7 86,0 (15,3)

Le "Altre attività non correnti" rilevano un saldo (14,9 milioni di euro) sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (+0,1 milioni di euro) e fa riferimento in particolare ai prestiti e anticipazioni erogate ai dipendenti.

La voce "Altre attività correnti", pari a 70,7 milioni di euro, rileva un decremento di 15,3 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2018 imputabile principalmente:

  • agli altri crediti tributari (-20,9 milioni di euro) sostanzialmente imputabile alla posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (-20,7 milioni di euro) per effetto dei minori debiti commerciali oltre che il rimborso del credito IVA sorto in capo alla controllata Rete S.r.l. prima dell'adesione all'IVA di Gruppo (10,4 milioni di euro);
  • alla riduzione dei crediti verso collegate (-3,3 milioni di euro) per effetto dell'incasso del dividendo della Società CGES rilevato lo scorso esercizio;
  • alle quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 30 giugno 2019 per +5,4 milioni di euro, di cui in particolare 6,8 milioni di euro imputabili al personale;
  • ai crediti verso altri (+5,3 milioni di euro) sostanzialmente per i maggiori anticipi INAIL pagati nel semestre (+1,5 milioni di euro) e ai crediti rilevati dalla controllata estera Santa Lucia connessi con l'entrata in esercizio commerciale della linea (+ 2,5 milioni di euro).

19. RIMANENZE - 71,1 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 71,1 milioni di euro, rileva un incremento di 7,7 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per gli asset destinati alle attività di funzionamento, manutenzione e costruzione di impianti (+3,2 milioni di euro) e altresì relativi al business del Gruppo Tamini (+4,5 milioni di euro).

20. CREDITI COMMERCIALI - 1.582,8 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Crediti partite energia 1.092,6 743,7 348,9
Crediti per corrispettivo CTR 316,0 310,8 5,2
Altri crediti commerciali 174,2 112,5 61,7
TOTALE 1.582,8 1.167,0 415,8

I crediti commerciali al 30 giugno 2019 ammontano a 1.582,8 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (26,3 milioni di euro per partite energia e 17,5 milioni di euro per altre partite); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.

Crediti partite energia/regolate - 1.092,6 milioni di euro

La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo ex Delibera 111/06 (1.059,4 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a

margine (14,7 milioni di euro); include inoltre la partita creditoria verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferita alla qualità del servizio per la valorizzazione delle performance ENSR (18,5 milioni di euro). Il saldo registra complessivamente un incremento di 348,9 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2018 imputabile essenzialmente ai Crediti per partite energia passanti (344,4 milioni di euro), per l'impatto del corrispettivo Uplift (249,5 milioni di euro) che riflette principalmente i maggiori oneri del periodo per servizi e transazioni in ambito MSD. La variazione risente altresì della riduzione dello stock afferente alla remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica - Capacity Payment, a seguito dei pagamenti effettuati nel semestre1 .

Crediti per corrispettivo CTR - 316 milioni di euro

Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 316 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 5,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2018, imputabile all'aggiornamento tariffario descritto in precedenza.

Altri crediti commerciali - 174,2 milioni di euro

Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica.

La voce rileva un incremento di 61,7 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2018, sostanzialmente riferito ai crediti verso la società Piemonte Savoia S.r.l. per le attività connesse e strumentali alla realizzazione dell'opera per le Milestone contrattualmente previste (24,4 milioni di euro), ai crediti per lavori in corso su ordinazione rilevati dalla controllata sudamericana Difebal (+21,6 milioni di euro), nonché ai maggiori crediti rilevati dalla controllante per 16,6 milioni di euro.

Nel seguito si riporta la tabella dei crediti per lavori in corso su ordinazione (103,6 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
30.06.2019
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2018
Crediti per lavori in corso su ordinazione (16,7) 120,3 103,6 (14,1) 98,7 84,6

I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 19,0 milioni di euro, sostanzialmente relativi alla commessa in Uruguay (+21,6 milioni di euro).

L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 30 giugno 2019 è pari a 276,8 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 92,2 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 45 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 26,9 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 7,1 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 3,4 milioni di euro nell'interesse della società Rete S.r.l., 1 milione di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. e 62 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l..

21. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI - 1.209,2 MILIONI DI EURO

Le disponibilità liquide al 30 giugno 2019 ammontano a 1.209,2 milioni di euro, di cui 677,4 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 531,8 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.

22. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO - 19,3 MILIONI DI EURO

I crediti per imposte sul reddito, pari a 19,3 milioni di euro non rilevano variazioni rispetto al saldo al 31 dicembre 2018.

  1. L'ARERA ha disposto pagamenti per il Capacity Payment tramite le delibere n. 30 e 206/2019.

Passivo

23. PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI

Patrimonio netto di Gruppo - 3.963,8 milioni di euro

Capitale sociale - 442,2 milioni di euro

Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.

Riserva legale - 88,4 milioni di euro

La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.

Altre riserve - 587,6 milioni di euro

Le altre riserve rilevano un decremento di 112,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:

  • per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo e della controllata Difebal - cash flow hedge (-109,3 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a +34,6 milioni di euro);
  • per la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (-3,8 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a +1,2 milioni di euro).

Utili e perdite accumulate - 2.479,0 milioni di euro

L'incremento nel periodo della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 238,9 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2018.

Distribuzione saldo del dividendo

L'Assemblea degli azionisti del 8 maggio 2019 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'intero esercizio 2018 pari a euro 0,2332 per azione, e la distribuzione - al lordo delle eventuali ritenute di legge - di un saldo sul dividendo, al netto dell'acconto precedentemente pagato, pari a 310,5 milioni di euro, equivalente a euro 0,1545 per azione; l'importo è stato messo in pagamento a decorrere dal 26 giugno 2019, con "data di stacco" della cedola n. 30 coincidente con il 24 giugno 2019.

Patrimonio netto di terzi - 36,8 milioni di euro

Il patrimonio netto di terzi, relativo al Gruppo Tamini, a Terna Interconnector S.r.l. e ad Avvenia The Energy Innovator S.r.l. è pari a 36,8 milioni di euro, in aumento di 1,8 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2018.

Tale variazione deriva principalmente dalla quota parte dell'utile rilevato da Terna Interconnector S.r.l. (1,7 milioni di euro).

24. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Prestiti Obbligazionari 7.316,1 6.563,2 752,9
Finanziamenti bancari 1.689,4 1.664,4 25,0
FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 9.005,5 8.227,6 777,9
Derivati Cash Flow Hedge 196,9 59,2 137,7
PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI 196,9 59,2 137,7
FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE 22,0 25,0 (3,0)
Prestiti Obbligazionari 605,7 616,7 (11,0)
Finanziamenti bancari 121,4 613,9 (492,5)
QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE 727,1 1.230,6 (503,5)
TOTALE 9.951,5 9.542,4 409,1

I finanziamenti e le passività finanziarie del periodo sono aumentati di 409,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 9.951,5 milioni di euro.

L'incremento dei prestiti obbligazionari (+741,9 milioni di euro) è attribuibile a due emissioni obbligazionarie, lanciate rispettivamente a gennaio e ad aprile, per un importo complessivo di 750 milioni di euro e alle variazioni di fair value al netto dell'effetto dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari.

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2019 e al 31.12.2018:

(€)

PREZZO AL
30.06.2019
PREZZO AL
31.12.2018
bond scadenza 2024 125,301 120,51
bond scadenza 2023* 129,38 127,61
bond scadenza 2019 101,29 103,62
bond scadenza 2026 108,90 103,52
bond scadenza 2021 108,46 109,79
bond scadenza 2022 102,54 100,64
bond scadenza 2028 101,74 89,83
bond scadenza 2027 105,84 94,53
bond scadenza 2023 (Green Bond) 103,90 100,17
bond scadenza 2026 (Green Bond) 103,16 -

* Fonte BNP Paribas, in mancanza di quotazioni aggiornate fonti Reuters e Bloomberg.

I finanziamenti bancari registrano un decremento di 467,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente a:

  • rimborso, avvenuto il 2 febbraio 2019, del finanziamento erogato da CDP da 500 milioni di euro, a valere su fondi BEI;
  • quote in ammortamento dei finanziamenti BEI in essere (-55,7 milioni di euro);
  • nuovi finanziamenti BEI tirati nel mese di giugno per un totale di 42,7 milioni di euro;
  • nuovo finanziamento erogato alla controllata brasiliana per 22,8 milioni di euro;
  • debito per leasing rilevato a seguito della prima applicazione dell'IFRS16 (24,6 milioni di euro).

Finanziamenti a lungo termine

Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:

(€/milioni)
31.12.2018 RIMB. E TIRAGGI ALTRO Δ 30.06.2019
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
CAPITALIZZ. VALORE
CONTAB.
DEBITO
NOZIONALE
VALORE
CONTABILE
VALORE DI
MERCATO
Prestito Obb. 2024 800,0 982,9 964,1 - - (15,2) (15,2) 800,0 967,7 1.002,4
Prestito Obb. IL 579,0 679,2 638,1 - - (10,8) (10,8) 580,1 668,4 646,9
Private Placement 2019 600,0 616,7 621,7 - - (11,0) (11,0) 600,0 605,7 607,7
Private Placement 2026 80,0 78,9 82,8 - - 0,1 0,1 80,0 79,0 87,1
Prestito Obb. 2021 1.250,0 1.345,9 1.372,4 - - (21,4) (21,4) 1.250,0 1.324,5 1.355,8
Prestito Obb. 2022 1.000,0 997,6 1.006,4 - - 0,3 0,3 1.000,0 997,9 1.025,4
Prestito Obb. 2026 - - - - 500,0 (2,4) 497,6 500,0 497,6 515,8
Prestito Obb. 2028 750,0 740,9 673,7 - - 27,8 27,8 750,0 768,7 763,1
Prestito Obb. 2027 1.000,0 993,2 945,3 - - 24,8 24,8 1.000,0 1.018,0 1.058,5
Prestito Obb. 2023 750,0 744,6 751,3 - 250,0 (0,3) 249,7 1.000,0 994,3 779,3
Totale Prestiti obbligazionari 6.809,0 7.179,9 7.055,8 - 750,0 (8,1) 741,9 7.560,1 7.921,8 7.842,0
Finanziamenti 2.285,3 2.278,3 2.301,2 (555,7) 89,2 (1,0) (467,5) 1.810,8 1.810,8 2.251,6
Totale finanziamenti 2.285,3 2.278,3 2.301,2 (555,7) 89,2 (1,0) (467,5) 1.810,8 1.810,8 2.251,6
Tot. Indebitamento finanziario 9.094,3 9.458,2 9.357,0 (555,7) 839,2 (9,1) 274,4 9.370,9 9.732,6 10.093,6

Al 30 giugno 2019, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 2.650,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility sottoscritte nel corso di settembre 2018 ed aprile 2019, cui si aggiunge la capacità addizionale di circa 839 milioni di euro per linee bancarie uncommitted e di circa 106 milioni di euro per finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati.

In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.

Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine.

PERIODO DI
SCADENZA
31.12.2018* 30.06.2019* QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12
MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE 12
MESI
2020 2021 2022 2023 2024 OLTRE TASSO
MEDIO DI
INTERESSE
AL 30.06.2019
TASSO MEDIO
D'INTERESSE
NETTO
COPERTURE
AL 30.06.2019
2024 982,9 967,7 - 967,7 - - - - 967,7 - 4,90% 0,87%
2023 679,2 668,4 - 668,4 - - - 668,4 - - 2,73% (0,90%)
2019 616,7 605,7 605,7 - - - - - - - 4,88% 1,16%
2026 78,9 79,0 - 79,0 - - - - - 79,0 1,60% 1,80%
2021 1.345,9 1.324,5 - 1.324,5 - 1.324,5 - - - - 4,75% 1,21%
P.O. 2026 - 497,6 - 497,6 - - - - - 497,6 1,00% 1,06%
2022 997,6 997,9 - 997,9 - - 997,9 - - - 0,88% 0,95%
2028 740,9 768,7 - 768,7 - - - - - 768,7 1,00% 0,86%
2027 993,2 1.018,0 - 1.018,0 - - - - - 1.018,0 1,38% 1,21%
2023 744,6 994,3 - 994,3 - - - 994,3 - - 1,00% 1,15%
BEI 2039 368,6 217,2 - 217,2 - 4,6 20,5 4,6 20,5 167,0 1,46% 1,46%
Finanziamento Difebal 2034 - 33,8 0,8 33,0 1,2 1,2 1,2 1,2 1,2 27,3 4,48% 4,48%
Totale tasso fisso 7.548,5 8.172,8 606,5 7.566,3 1,2 1.330,3 1.019,6 1.668,5 989,4 2.557,6
BEI 2030 1.355,9 1.494,4 116,0 1.378,4 116,1 112,1 112,7 112,7 112,7 812,1 0,27% 1,74%
CDP 2019 500,0 - - - - - - - - - 0,63% 0,63%
Finanziamento
società brasiliane
2042 - 22,8 0,3 22,5 - 0,6 1,9 2,6 2,7 14,7 9,12% 9,12%
Finanziamento Difebal 2034 56,9 23,5 0,5 22,9 0,8 0,8 0,8 0,8 0,8 18,9 4,48% 4,48%
Totale tasso variabile 1.912,8 1.540,7 116,8 1.423,8 116,9 113,5 115,4 116,1 116,2 845,7
TOTALE 9.461,3 9.713,5 723,3 8.990,2 118,1 1.443,8 1.135,0 1.784,6 1.105,6 3.403,3

* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 6,9 milioni di euro al 30 giugno 2019 e a 5,5 milioni di euro al 31 dicembre 2018.

(€/milioni)

(€/milioni)
31.12.2018 30.06.2019 QUOTA CON
SCADENZA
ENTRO 12 MESI
QUOTA CON
SCADENZA
OLTRE 12 MESI
Leasing finanziari 2,4 1,4 1,1 0,3
Leasing operativi - 24,6 2,7 21,9
TOTALE LEASING a tasso variabile 2,4 26,0 3,8 22,2

Si precisa che nei primi sei mesi del 2019 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevati in applicazione del nuovo principio IFRS16 corrispondono a 1,6 milioni di euro.

Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 30 giugno 2019 è pari a 9.732,6 milioni di euro (727,1 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 9.005,5 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi).

Passività finanziarie non correnti

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Derivati Cash Flow Hedge 196,9 59,2 137,7
TOTALE 196,9 59,2 137,7

La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 196,9 milioni di euro al 30 giugno 2019, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.

Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. L'incremento pari a 137,7 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2018, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati.

Finanziamenti a breve termine - 22,0 milioni di euro

La voce "Finanziamenti a breve termine" rileva un decremento di 3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto del rimborso delle linee utilizzate dal Gruppo Tamini.

Passività finanziarie correnti

Le passività finanziarie correnti accolgono al 30 giugno 2019 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in aumento, rispetto all'esercizio precedente, di 16,6 milioni di euro.

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
PASSIVITÀ DIFFERITE SU:
Derivati di copertura 2,3 2,3 -
Prestito obbligazionario 102,5 85,9 16,6
Finanziamenti 2,2 2,2 -
TOTALE 107,0 90,4 16,6

Posizione finanziaria netta

Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 319 del 2013, dedotte le Attività finanziarie non correnti per il valore dei derivati di copertura dei prestiti obbligazionari, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:

(€/milioni)
30.06.2019
A. Cassa 531,8
B. Depositi a termine 677,4
C. Liquidità (A) + (B) 1.209,2
D. Parte corrente dell'indebitamento non corrente 727,1
E. Finanziamenti a breve 22,0
F. Altre passività finanziarie nette 104,3
G. Strumenti finanziari derivati in portafoglio 0,3
H. Attività finanziarie correnti 502,2
I. Indebitamento finanziario corrente (D+E+F+G-H) 351,5
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) - (C) (857,7)
K. Finanziamenti non correnti 1.689,4
L. Obbligazioni emesse 7.316,1
M. Strumenti finanziari derivati in portafoglio 145,7
N. Indebitamento finanziario netto non corrente (K) + (L) + (M) 9.151,2
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) 8.293,5

25. BENEFICI PER I DIPENDENTI - 75,1 MILIONI DI EURO

30.06.2019
5,2
5,2
46,7
5,6
7,6
0,2
60,1
9,8
9,8
75,1

La voce, pari a 75,1 milioni di euro al 30 giugno 2019, registra un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 5,7 milioni di euro, attribuibile sostanzialmente all'impatto degli utili e perdite attuariali (+5,0 milioni di euro). Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono sostanzialmente allineate alle medesime utilizzate per il bilancio 2018.

26 – FONDI RISCHI E ONERI FUTURI - 210,6 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
FONDO
VERTENZE E
CONTENZIOSO
FONDI PER
RISCHI ED ONERI
DIVERSI
ONERI PER
INCENTIVO
ALL'ESODO
TOTALE
Valore al 31.12.2018 19,0 169,0 53,4 241,4
Accantonamenti 0,2 6,5 - 6,7
Utilizzi e altri movimenti (2,2) (32,6) (2,7) (37,5)
Valore al 30.06.2019 17,0 142,9 50,7 210,6

Fondo vertenze e contenzioso - 17,0 milioni di euro

Il fondo in esame, pari a un valore complessivo di 17,0 milioni di euro, destinato a coprire le passività in essere al 30 giugno 2019 che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni, rileva nel semestre un decremento netto di 2,0 milioni di euro a seguito della definizione di alcuni contenziosi sorti in essere negli esercizi precedenti.

Fondo rischi e oneri diversi - 142,9 milioni di euro

Il fondo registra, rispetto all'esercizio precedente, un decremento netto pari a 26,1 milioni di euro, riferibile in particolare a:

  • decremento netto per 8,9 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione del semestre, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi;
  • utilizzi netti connessi ai piani di incentivazione del personale, per 7,7 milioni di euro;
  • utilizzi netti per progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (3,4 milioni di euro);
  • adeguamento dei fondi per imposte, tasse e contributi (4,0 milioni di euro).

Fondo oneri per incentivi all'esodo - 50,7 milioni di euro

Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione. La voce registra un decremento pari a 2,7 milioni di euro, per effetto delle erogazioni del periodo.

27. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI - 442,7 MILIONI DI EURO

La voce, pari a 442,7 milioni di euro al 30 giugno 2019, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in conto impianti della Capogruppo (88,3 milioni di euro) oltre che la passività nei confronti dei soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Francia (278,2 milioni di euro). Rileva altresì il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (76,2 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.

L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 68,9 milioni di euro, deriva essenzialmente dall'avanzamento dei lavori per l'interconnessione Italia-Francia (maggiore passività per 60,6 milioni di euro) e dai versamenti effettuati del Fondo Garanzia Interconnector (+10,9 milioni di euro).

28. PASSIVITÀ CORRENTI

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Finanziamenti a breve termine* 22,0 25,0 (3,0)
Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine* 727,1 1.230,6 (503,5)
Debiti commerciali 2.523,1 2.539,6 (16,5)
Debiti per imposte sul reddito 166,0 5,1 160,9
Passività finanziarie correnti* 107,0 90,4 16,6
Altre passività correnti 274,5 239,7 34,8
TOTALE 3.819,7 4.130,4 (310,7)

* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 24. Finanziamenti e passività finanziarie.

DEBITI COMMERCIALI - 2.523,1 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Debiti verso fornitori:
- Debiti partite energia 1.788,6 1.518,1 270,5
- Debiti partite non energia 696,4 978,9 (282,5)
Debiti verso società collegate 5,1 8,2 (3,1)
Debiti per lavori in corso su ordinazione 33,0 34,4 (1,4)
TOTALE 2.523,1 2.539,6 (16,5)

Debiti verso fornitori

Debiti partite energia/regolate - 1.788,6 milioni di euro

L'incremento della voce per 270,5 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2018 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (273,2 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente:

  • ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (147,9 milioni di euro) conseguenti le partite afferenti la raccolta al netto dei pagamenti deliberati dall' ARERA nel semestre2 ;
  • debiti legati alle partite derivanti dall'esecuzione dei contratti di dispacciamento per acquisti e vendita ai fini dell'immissione e prelievo dell'energia elettrica con particolare riferimento agli oneri nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento - MSD (74,1 milioni di euro) e agli sbilanciamenti effettivi (35,7 milioni di euro);
  • debiti verso per il servizio di interrompibilità (26 milioni di euro) principalmente per l'importo da liquidare a CSEA;

in parte compensati da

• debiti legati alla remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica - capacity payment (-11,7 milioni di euro).

Debiti partite non energia

L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.

Il saldo al 30 giugno 2019 (696,4 milioni di euro) risulta in diminuzione di 282,5 milioni di euro rispetto allo stesso dato al 31 dicembre 2018, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A. -238,0 milioni di euro).

2. L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni del 2019 n. 48-79-101-111- 118-150-194-205-235.

Debiti verso imprese collegate

La voce, pari a 5,1 milioni di euro, in riduzione di 3,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rileva i debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (3,8 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore l'elettrotecnica.

Debiti per lavori in corso su ordinazione

I debiti per lavori in corso su ordinazione, pari a 33,0 milioni di euro al 30 giugno 2019, risultano sostanzialmente in linea rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2018 (34,4 milioni di euro).

La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.

(€/milioni)
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
30.06.2019
ACCONTI VALORE DI
COMMESSA
SALDO AL
31.12.2018
Debiti per lavori in corso su ordinazione (50,5) 17,5 (33,0) (45,8) 11,4 (34,4)

Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.

Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 3.691,3 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2019-2023.

Debiti per imposte sul reddito - 166,0 milioni di euro

La voce, pari a 166,0 milioni di euro, rileva il debito del Gruppo per le imposte correnti al netto degli acconti versati nel 2018, ed evidenzia un incremento di 160,9 milioni rispetto al saldo al 31 dicembre 2018 per effetto della rilevazione delle imposte del periodo.

ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI - 274,5 MILIONI DI EURO

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Acconti 61,1 69,7 (8,6)
Altri debiti tributari 25,9 7,4 18,5
Debiti verso istituti di previdenza 25,6 25,0 0,6
Debiti verso il personale 51,0 41,6 9,4
Altri debiti verso terzi 110,9 96,0 14,9
TOTALE 274,5 239,7 34,8

Acconti

Tale voce (61,1 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (56,3 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 2,8 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,0 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2019.

Rispetto al saldo al 31 dicembre 2018 (69,7 milioni di euro) si registra un decremento di 8,6 milioni di euro essenzialmente riconducibile ai contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti (15 milioni di euro) e ai nuovi acconti ricevuti da terzi.

Altri debiti tributari

Gli altri debiti tributari, pari a 25,9 milioni di euro, registrano un incremento di 18,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, prevalentemente per effetto della rilevazione nel 2019 del debito IVA delle società che aderiscono all'IVA di Gruppo (+17,0 milioni di euro) oltre che le maggiori ritenute IRPEF sulle retribuzioni dei dipendenti e per TFR (1,4 milioni di euro).

Debiti verso istituti di previdenza

I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 25,6 milioni di euro, in lieve incremento rispetto al dato dell'esercizio precedente (25,0 milioni di euro). La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 3,6 milioni di euro.

Debiti verso il personale

I debiti verso il personale, pari a 51,0 milioni di euro, sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:

  • agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio (26,2 milioni di euro);
  • ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare, oltre che il rateo di competenza della tredicesima mensilità (20,3 milioni di euro).

La voce evidenzia un aumento di 9,4 milioni di euro, imputabile principalmente dall'incremento dei debiti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (+9,0 milioni di euro).

Altri debiti verso terzi

Gli altri debiti verso terzi, pari a 110,9 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (71,8 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale e altresì dei ratei e risconti passivi (15,3 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo). Rileva un incremento di 14,9 milioni di euro derivante dai maggiori depositi cauzionali incassati nel semestre per 5,4 milioni di euro, dai debiti verso soci per i dividendi da liquidare (+2,1 milioni di euro) e dai maggiori ratei e risconti passivi (+2,8 milioni di euro).

E. Impegni e rischi

Gestione del rischio

Rischi di mercato e finanziari del Gruppo

Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.

Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.

In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2019.

Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.

Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che Terna S.p.A. ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in:

  • derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
  • derivati di fair value hedge, relativi alla copertura del rischio di variazione di fair value di passività finanziarie connesse alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).

Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna al 31 dicembre 2018.

Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo Risk Management della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2018.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2019:

(€/milioni)
UTILE (PERDITA) CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
TASSI
CORRENTI
+10%
VALORI
CORRENTI
TASSI
CORRENTI
-10%
30.06.2019
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (0,6) (0,6) (0,6) (194,3) (196,9) (199,7)
Variazione ipotetica - - - 2,7 - (2,7)
31.12.2018
Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse - - - (48,5) (59,2) (69,9)
Variazione ipotetica - - - 10,7 - (10,7)

Rischio di credito

Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.

Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.

Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.

La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.

Alla data di chiusura del semestre tale esposizione è la seguente:

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018 Δ
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.209,2 1.328,9 (119,7)
Crediti commerciali 1.582,8 1.167,0 415,8
TOTALE 2.792,0 2.495,9 296,1

Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore:

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

30.06.2019 31.12.2018
Nazionali 1.418,6 1.076,0
Paesi dell'area euro 53,0 19,9
Altri paesi 111,2 71,1
TOTALE 1.582,8 1.167,0

TIPOLOGIA DI CLIENTELA

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018
Distributori 314,9 309,8
CSEA 97,9 114,0
Titolari di contratto di dispacciamento in immissione 203,4 200,8
Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) 778,9 408,9
Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale
(Interconnector e shipper)
13,2 13,7
Crediti diversi 174,5 119,8
TOTALE 1.582,8 1.167,0

Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali svalutazioni:

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018
SVALUTAZIONE LORDO SVALUTAZIONE LORDO
Non ancora scaduti (0,3) 1.432,2 (0,4) 1.009,7
Scaduti da 0-30 giorni (0,1) 15,1 (0,1) 8,4
Scaduti da 31-120 giorni (0,4) 11,5 (0,4) 7,7
Oltre 120 giorni (43,0) 167,8 (43,0) 185,1
TOTALE (43,8) 1.626,6 (43,9) 1.210,9

I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso del periodo sono stati i seguenti:

(€/milioni)
30.06.2019 31.12.2018
Saldo al 1° gennaio
Rilascio del fondo
(44,0)
0,3
(45,6)
2,5
Perdita di valore dell'esercizio (0,1) (0,8)
SALDO (43,8) (43,9)

Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico:

30.06.2019 31.12.2018
Dispacciamento in immissione 222,9 233,7
Dispacciamento in prelievo 1.085,3 1.099,6
CTR distributori 312,6 305,0
Importazione virtuale 108,3 84,0
SALDO 1.729,1 1.722,3

Inoltre, nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.

Rischio di default e covenant sul debito

Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.

Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono impegni ("covenant") tipici della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:

  • al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di sette emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€8,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
  • al debito bancario, che consiste in due linee di credito revolving da 1.150 e 1.500 milioni di euro, (c.d. "debito bancario");
  • al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 1.711,7 milioni di euro.

I principali covenant relativi alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.

I principali covenant previsti dal debito bancario consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello investment grade (BBB-) per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.

I principali covenant riguardanti i prestiti BEI consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB+/Baa1 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).

Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.

Contenziosi

Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2019, riferiti alla capogruppo Terna, alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e alle società del Gruppo Tamini, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.

Contenzioso in materia ambientale e urbanistica

Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.

Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti

Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.

Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione

La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1 novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA - Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.

Contenzioso relativo a contratti di fornitura

Tale contenzioso fa riferimento solo alle società del Gruppo Tamini, ed è relativo a contratti di fornitura stipulati tra le società del Gruppo Tamini ed i suoi clienti per la fornitura di trasformatori e/o componenti ad essi afferenti.

Detto contenzioso riguarda anche alcune azioni di risarcimento proposte nei confronti delle società, per presunti danni causati dai macchinari e/o dai componenti dalle stesse forniti.

In relazione a detti giudizi, non si possono a oggi escludere, in via assoluta, eventuali esiti sfavorevoli per i quali, se ritenuti probabili, è comunque rilevato apposito accantonamento al fondo rischi.

F. Rapporti con parti correlate

Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., CGES A.D. e Coreso S.A.) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2019 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.

PARTE CORRELATA OPERAZIONI ATTIVE OPERAZIONI PASSIVE
Controllante
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Linea di credito.
Società collegate
Cesi S.p.A. Locazioni attive di laboratori ed altre strutture
similari per usi specifici, dividendi.
Studi e Servizi di consulenza tecnica,
ricerca, progettazione e sperimentazione.
CORESO S.A. Servizi di coordinamento tecnico TSO.
Altre società correlate
Gruppo GSE Componente MIS, corrispettivo
dispacciamento.
Locazione spazi e postazioni.
Gruppo Enel Corrispettivo CTR e aggregazione misure,
corrispettivo dispacciamento, locazioni e
affitti, manutenzione linee, interventi per
spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica
e manutenzione onde convogliate su linee
elettriche di proprietà.
Restituzione sconto energia elettrica,
servizi edificio, fornitura alimentazione MT
a nuove stazioni, servizi specialistici per la
connessione ai sistemi di controllo e difesa
di Terna.
Gruppo Ferrovie Corrispettivo dispacciamento, interventi per
spostamenti linee.
Canoni di attraversamento.
Gruppo ENI Corrispettivo dispacciamento. Contributi per connessioni RTN, servizi
vari.
ANAS S.p.A. Interventi per spostamenti/varianti linee. Canoni di attraversamento.
Fondenel e Fopen Contributi previdenziali a carico del Gruppo
Terna.
Altre correlate MEF Servizi Vari
Ansaldo Energia S.p.A. Manutenzioni su impianti.

Di seguito vengono indicate le operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate.

RAPPORTI ECONOMICI (€/milioni)

COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO COMPONENTI
CTR E ALTRE PARTITE
ENERGIA A MARGINE
PARTITE NON ENERGIA NEGATIVE
DI REDDITO
Controllante di fatto
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - 0,3
Totale controllante di fatto - - 0,3
Società collegate:
Cesi S.p.A. - 0,1 0,6
CORESO S.A. - - 1,3
Totale società collegate - 0,1 1,9
Altre società correlate:
Gruppo GSE 8,5 - -
Gruppo Enel 791,7 13,2 0,2
Gruppo Eni 2,9 2,0 0,2
Gruppo Ferrovie 1,1 0,1 4,6
Gestore dei Mercati Energetici S.p.A. - 2,9 -
Ansaldo Energia S.p.A. - 0,3 -
Altre correlate MEF - 0,3 -
Totale altre società correlate 804,2 18,8 5,0
Fondi pensione:
Fondenel - - 0,2
Fopen - - 1,1
Totale fondi pensione - - 1,3
TOTALE 804,2 18,9 8,5

RAPPORTI PATRIMONIALI (€/milioni)

IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ DISPONIBILITÀ LIQUIDE GARANZIE* COSTI CAPITALIZZATI ALTRI ALTRI Controllante di fatto Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. - - - - - Totale controllante di fatto - - - - - Società collegate: Cesi S.p.A. 2,3 - 4,9 - 6,1 CORESO S.A. - - 0,2 - - Totale società collegate 2,3 - 5,1 - 6,1 Altre società correlate: Gruppo GSE 0,2 2,5 0,2 - - Gruppo Enel 2,5 405,5 32,7 - 595,4 Gruppo Eni - 2,4 1,6 - 34,3 Gruppo Ferrovie 0,1 0,6 14,7 - 24,2 ANAS S.p.A. - 0,2 0,1 - - Ansaldo Energia S.p.A. - 0,6 - - 0,7 Altre correlate MEF - 0,1 - 0,1 - Totale altre società correlate 2,8 411,9 49,3 0,1 654,6 Fondi pensione: Fopen - - 1,7 - - Totale fondi pensione - - 1,7 - TOTALE 5,1 411,9 56,1 0,1 660,7

* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.

G. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali

Nel corso del primo semestre 2019, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi né con parti correlate.

H. Note esplicative al rendiconto finanziario

La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 382,4 milioni di euro attribuibili per circa 845,8 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -463,4 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.

L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 375,1 milioni di euro e si riferisce in particolare per 365,1 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (al netto dei contributi), per 16,2 milioni di euro a investimenti in attività immateriali e per 6,1 milioni di euro a oneri finanziari capitalizzati. La variazione del patrimonio netto pari a 308,4 milioni di euro corrisponde all'erogazione del saldo dividendo 2018.

Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nel periodo hanno determinato un fabbisogno netto pari a 683,6 milioni di euro, per la gran parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 382,4 milioni di euro e per la restante parte mediante utilizzo di disponibilità liquide.

L'indebitamento finanziario netto nel corso del periodo è aumentato di 394,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente.

Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:

(€/milioni)
31.12.2018 FINANCING
CASH FLOWS
DELTA FV E
ALTRO
30.06.2019
- Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) 9.458,2 283,9 (9,5) 9.732,6
- Finanziamenti a breve termine 25,0 (3,0) - 22,0
- Attività finanziarie correnti - Titoli di Stato (402,6) (99,5) (0,1) (502,2)
VARIAZIONE NETTE DA ATTIVITÀ
DI FINANZIAMENTO 9.080,6 181,4 (9,6) 9.252,4

I. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2019

Regolato Italia

• Il 3 luglio 2019 entra in esercizio il nuovo collegamento in cavo interrato a 150 kV che collega la stazione elettrica di Piscioli nel comune di Candela (FG) alla stazione elettrica di Valle (FG). La nuova linea lunga 11 km è stata costruita in soli 11 mesi, è utile per lo smistamento dell'energia rinnovabile prodotta negli impianti dell'area grazie ad un investimento complessivo di 10 milioni di euro e consentirà grazie a tecnologie di ultima generazione di prevenire e individuare eventuali guasti in modo più efficace. Il programma di interventi di sviluppo, manutenzione e rinnovo di Terna prevede complessivamente nell'arco di cinque anni 419 milioni di euro complessivi tra i quali rientrano l'elettrodotto Bisaccia-Deliceto e l'elettrodotto Foggia-Gissi.

Finanza

  • L'11 luglio 2019 Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN) da Euro 8.000.000.000. Deutsche Bank e Citigroup hanno svolto il ruolo di Joint Arrangers del programma, a cui è assegnato il rating "BBB+A-2" da parte di S&P, "(P)Baa2/(p)P-2" da parte di Moody's, "BBB+" da parte di Fitch "A-/S-1" da parte di Scope.
  • Il 18 luglio 2019 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria in Euro destinata a investitori istituzionali. L'emissione, che ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta di circa 4 volte l'offerta, è stata realizzata nell'ambito del proprio Programma EMTN e ammonta a 500 milioni di Euro. Il bond ha una durata pari a 6 anni e scadenza in data 25 Luglio 2025, pagherà una cedola pari a 0,125%, la più bassa per un'obbligazione di una corporate italiana con durata sopra i 5 anni, sarà emesso a un prezzo pari a 99,245, con uno spread di 45 punti base rispetto al midswap e uno spread indicativo più basso di circa 70 bps rispetto al Btp di pari durata. Il costo effettivo per Terna dell'emissione risulta, quindi, pari a 0,25% rispetto a un costo medio complessivo del debito netto consolidato di Piano pari all'1,6%. Per il bond sarà presentata richiesta per l'ammissione a quotazione alla Borsa del Lussemburgo. L'operazione, a copertura delle esigenze del Piano Industriale del Gruppo, rientra nella strategia finanziaria di Terna, finalizzata alla massima efficienza e a una gestione proattiva dell'indebitamento volta a cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato dei capitali.

Persone e Innovazione

• L'8 luglio 2019 Terna e Digital Magics Energy Tech scelgono Smart Track come startup o PMI vincitrice della Call for Innovation D2O- Digital to Operations, grazie allo sviluppo di una piattaforma IoT "connected worker" per la sicurezza dei lavoratori basati su sensori di nuova generazione, dispositivi indossabili in grado di individuare il corretto utilizzo dei DPI (Dispositivi di produzione industriale) dell'operatore, rilevarne la caduta e gestire in automatico i piani di evacuazione aziendali per minimizzare i tempi di intervento. Terna offrirà ai 10 finalisti la possibilità di intraprendere un percorso di sviluppo e Open innovation all'interno di una sede di riferimento del Gruppo, dedicata alle Human Renewable Resources e al Digital to Operation.

Sostenibilità e Territorio

• Il 5 luglio 2019 i rappresentanti di Terna incontrano i cittadini ad Oleggio per presentare la nuova linea in cavo alla presenza del sottosegretario allo Sviluppo Economico On. Davide Crippa e dei sindaci del novarese coinvolti. L'intervento, in attuazione di quanto previsto dal protocollo di intesa legato alla realizzazione dell'elettrodotto Trino-Lacchiarella, prevede circa 22 km di cavi interrati, la dismissione di circa 24 km di linee aeree e la conseguente demolizione di oltre 100 tralicci. Le attività interesseranno anche il Parco Naturale del Ticino con la dismissione di 5 km di linea aerea e 28 tralicci.

Attestazione

della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni

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Relazione

della Società di Revisione sulla Revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2019

RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO

Agli azionisti di Terna SpA

Introduzione

Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Terna SpA e sue controllate (Gruppo Terna) al 30 giugno 2019. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. È nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.

Portata della revisione contabile limitata

Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.

Conclusioni

Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2019 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.

Roma, 31 luglio 2019

PricewaterhouseCoopers SpA

Luca Bonvino (Revisore legale)

Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna.

LA NOSTRA MISSIONE

La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità.

Esercitiamo un ruolo guida per una transizione energetica sostenibile,

competenze e tecnologie distintive a

Siamo un grande operatore delle reti

Gestiamo la trasmissione di energia elettrica in Alta Tensione in Italia e ne garantiamo la sicurezza, la qualità

Perseguiamo lo sviluppo della rete elettrica nazionale, una sempre maggiore effi cienza operativa e l'integrazione con la rete europea.

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LA RESPONSABILITÀ DELL'ENERGIA

2019

30 giugno 2019

Gruppo Terna

Relazione Finanziaria Semestrale 30 giugno 2019

Gruppo Terna

Relazione Finanziaria Semestrale