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Terna — Interim / Quarterly Report 2018
Jul 30, 2018
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Interim / Quarterly Report
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2018
Relazione fi nanziaria semestrale - 30 giugno Gruppo Terna
PREMESSA
La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2018 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.
Indice
| Il Gruppo Terna | 5 |
|---|---|
| Highlights 1H2018 | 6 |
| L'Azienda e la sua strategia | 8 |
| Struttura del Gruppo | 11 |
| Azionariato | 12 |
| Fatti di rilievo del primo semestre 2018 e successivi | 14 |
| Il Contesto Esterno | 19 |
| Contesto macroeconomico | 20 |
| Contesto di settore | 22 |
| Contesto regolatorio | 26 |
| Contesto sociale | 28 |
| Business del Gruppo | 31 |
| Regolato Italia | 32 |
| Non Regolato | 38 |
| Internazionale | 42 |
| Persone e Innovazione in Terna | 44 |
| Performance economiche, patrimoniali e finanziarie | 49 |
| Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2018 Il titolo Terna |
50 60 |
| Gestione dei rischi | 63 |
| Gestione dei rischi | 64 |
| Outlook e Altre informazioni | 67 |
| Prevedibile evoluzione della gestione | 68 |
| Altre informazioni | 70 |
| Allegati | 73 |
| Quadro normativo e regolatorio | 74 |
| Evoluzione consistenze della RTN | 76 |
| Indicatori Alternativi di Performance (IAP) | 79 |
| Tabelle di riconciliazione | 80 |
Highlights 1H2018
EVENTI SOCIETARI
Piano Strategico 2018-2022 GRIDS AND VALUES
Presentato alla comunità finanziaria il 22 Marzo 2018
Relazione Finanziaria Annuale 2017
Approvata dall'Assemblea degli azionisti del 4 maggio 2018
RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI
| (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ricavi | 1.080,3 | 1.045,5 | +3,3% |
| EBITDA | 814,9 | 794,8 | +2,5% |
| Utile netto di Gruppo | 360,2 | 351,3 | +2,5% |
| Investimenti | 337,9 | 325,7 | +3,7% |
| 1H2018 | FY2017 | ||
| Debito netto | 7.895,5 | 7.796,4 |
ANDAMENTO DEL TITOLO E RITORNO PER GLI AZIONISTI
Totale Shareholder Return
+506% dalla quotazione a fine giugno 2018 Prezzo di chiusura a fine giugno 2018
4,632€ per azione
Il Gruppo Terna | Il contesto esterno | Business del Gruppo | Performance | Gestione dei rischi | Outlook e Altre informazioni | Allegati |
PRINCIPALI RISULTATI DELLE AREE DI BUSINESS
| Regolato Italia | › Entrate in esercizio 4 nuove linee: 90,5 km di terne e 1 nuova stazione elettrica › Pubblicate delibere su incentivi output based |
|---|---|
| Non Regolato | › Closing dell'acquisizione di Avvenia The Energy Innovator S.r.l. › TLC: - aggiudicata gara per fornitura servizio connettività a RaiWay - prosegue progetto con Open Fiber › Interconnector Monita: ARERA rilascia parere favorevole al MISE per esenzione per 150 MW (Delibera 338/2018) |
| Internazionale | › Prosegue la realizzazione dei progetti in Sudamerica. Conclusione dei lavori in Brasile attesa entro l'anno |
ABILITATORI TRASVERSALI
| € | Struttura del Capitale |
› Nuova emissione obbligazionaria "green" a tasso fisso da 750 milioni di euro › Finanza Agevolata: finanziamento per 184 M€ (148 M€ finanziati dal MISE e 36 M€ dalla Regione Sicilia) |
|---|---|---|
| Innovazione & Digitalizzazione |
› Scouting di nuove opportunità (progetto Horizon Europe) |
|
| Risorse Umane | › Partnership con l'Università LUISS e con l'Università di Stanford |
PERFORMANCE DEL PERIODO
(*) Valori provvisori. FR: Fonti Rinnovabili. FNR: Fonti Non Rinnovabili.
L'Azienda e la sua strategia
La principale attività del Gruppo Terna è la Trasmissione e il Dispacciamento dell'energia elettrica in Italia. Terna esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator), svolto in regime di monopolio in concessione governativa.
Il settore elettrico sta evolvendo rapidamente per effetto della profonda transizione in corso tesa al conseguimento di obiettivi sfidanti legati a sostenibilità, decarbonizzazione, competitività e sicurezza. In particolare, il settore è caratterizzato dal forte sviluppo delle rinnovabili con conseguenti misure per l'integrazione nel sistema elettrico, dal perseguimento della sicurezza energetica attraverso il potenziamento delle interconnessioni, dello sviluppo dello stoccaggio e la resilienza delle Reti e infine dalla maggiore competitività del mercato con conseguente gestione della complessità degli scambi tra TSO e altri soggetti operanti sul sistema.
In questo contesto, i principali TSO Europei stanno ridisegnando le strategie e rilanciando gli investimenti per far fronte alle nuove esigenze del sistema. I loro piani di investimento tengono conto dei diversi stadi della transizione energetica nei diversi Paesi e sono fortemente impattati dallo sviluppo delle rinnovabili.
Terna si pone nel sistema elettrico nazionale come guida per una transizione energetica sostenibile, facendo leva su innovazione, competenze e tecnologie distintive a beneficio di tutti gli stakeholder.
Terna gestisce le sue attività con una grande attenzione alle ricadute economiche, sociali e ambientali e adotta un approccio sostenibile al business per creare, mantenere e consolidare un rapporto di fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda e per gli stessi stakeholder. Terna ha la proprietà delle infrastrutture e la responsabilità di definire il Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale (di seguito RTN), il Piano per la Sicurezza e il Piano di Resilienza (Delibere 653/15/R/eel e 646/15/R/eel e successive modifiche e/o integrazioni).
Per sostenere tali linee strategiche, il Gruppo punta a rafforzare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali per gestire l'incremento della complessità del sistema. È inoltre posta grande attenzione allo sviluppo e l'insourcing di competenze strategiche per far fronte a volumi e complessità progettuali crescenti.
Il Gruppo Terna | Il contesto esterno | Business del Gruppo | Performance | Gestione dei rischi | Outlook e Altre informazioni | Allegati |
Di seguito le principali linee di business:
Regolato Italia - Trasmissione e dispacciamento di energia elettrica in Italia
Il Gruppo Terna è proprietario del 99,7% della RTN, tra le più moderne e tecnologiche d'Europa. È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica del continente, e tra i principali al mondo con circa 73 mila km di linee in Alta e Altissima tensione.
È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla Rete sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di assicurare che l'offerta di energia immessa nella Rete sia costantemente allineata alla domanda, assicurando la continuità e la massima fruibilità del servizio alla popolazione.
È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della Rete. Esercita il ruolo di TSO sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito ARERA) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo economico (di seguito MISE). Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti della Rete.
Con riferimento al Regolato Italia, il sistema richiede una nuova spinta agli investimenti che saranno realizzati per rispondere alle nuove necessità del sistema con focus sulla massimizzazione dell'utilità e della sostenibilità per il lungo periodo. Dovrà inoltre essere rafforzato il ruolo di operatore di sistema proattivo nella definizione dell'assetto di rete integrando le competenze distintive di Terna con le esperienze dei mercati più evoluti.
Linee strategiche Regolato Italia
Rafforzare il core business dando massima priorità a tutte le attività che consentano al Paese di far fronte alle sfide energetiche in modo sicuro, efficiente, sostenibile.
Non Regolato - Nuove opportunità di business in Italia
Il Gruppo persegue opportunità che vanno oltre le attività core, in coerenza alla mission (e.g., energy solutions) e se distintive e ad alto valore aggiunto, come piattaforma di innovazione e sostenibilità all'interno del processo di evoluzione del TSO in linea con gli indirizzi del Piano strategico.
Il Non Regolato dovrà essere orientato al supporto della transizione energetica. In particolare le attività di energy solution provider saranno volte a sviluppare servizi per le imprese e a cogliere le opportunità di mercato a valore aggiunto per i clienti tradizionali e rinnovabili.
Il business delle telecomunicazioni sarà indirizzato al perseguimento di opportunità basate sulla valorizzazione delle infrastrutture del Gruppo.
Per quanto riguarda Tamini il Gruppo proseguirà nel processo di turnaround della società valorizzando le proprie competenze distintive.
Linee strategiche Non Regolato
Lanciare nuovi servizi a supporto della transizione energetica cogliendo opportunità aggiuntive alle attività core da perseguire in coerenza con la mission di Terna e se distintive e/o ad alto valore aggiunto.
Internazionale
Il Gruppo sviluppa opportunità di crescita internazionale basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel paese ospitante.
Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile.
Nel prossimo triennio l'ambito Internazionale sarà focalizzato sull'execution dei progetti in corso sfruttando le competenze distintive del Gruppo. Tra le azioni prioritarie il maggior rilievo sarà assunto dalla selezione di opportunità di crescita internazionale con alto contenuto tecnologico (core per Terna) e con eventuali accordi/partnership anche in ottica di gestione di portafoglio con basso assorbimento di capitali e basso rischio.
Linee strategiche Internazionale
Valorizzare le competenze core di TSO sviluppate in Italia attraverso le opportunità di crescita all'estero.
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Struttura del Gruppo
Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 giugno 2018.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017 si segnala che il 15 febbraio 2018 Terna Plus S.r.l. ha acquisito il 70% di Avvenia The Energy Innovator S.r.l.; per maggiori dettagli si rimanda a quanto riportato nella sezione "Fatti di rilievo del primo semestre 2018 e successivi".
Azionariato
Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberata.
In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 54,7% da Azionisti Italiani e per il restante 45,3% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente negli USA e in Europa.
In base alle risultanze del libro soci e altre informazioni a disposizione, al mese di luglio 2018, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue:
AZIONARIATO PER TIPOLOGIA
AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA E TIPOLOGIA
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Azionisti rilevanti1 CDP RETI S.p.A.2 (società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.): _____________ 29,851%
LAZARD ASSET MANAGEMENT LLC
(a titolo di gestione discrezionale del risparmio): ________________________ 5,122%
Le informazioni sugli assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2017, reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Investor Relations").
1 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazione CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99.
2 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP RETI S.p.A., SNAM S.p.A. e TERNA S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..
Fatti di rilievo del primo semestre 2018 e successivi
Eventi societari
- In data 4 maggio 2018 l'Assemblea degli azionisti di Terna ha approvato il Bilancio 2017.
- In data 22 marzo 2018 è stato presentato al mercato e agli stakeholder il Piano Strategico 2018-2022 "Grids and Values", approvato dal Consiglio di Amministrazione.
Business
- In data 06 luglio 2018 è entrata in esercizio la nuova Stazione Elettrica 150 kV di Terna a San Salvo (Chieti), i raccordi alle linee elettriche ad essa collegate, "Gissi - Montecilfone" e "San Salvo ZI - Termoli Sinarca" e la connessione alla Cabina Primaria di San Salvo che alimenta i carichi elettrici della zona. Le opere realizzate permettono di rendere più affidabile e sicuro il sistema elettrico della zona costiera adriatica che, durante il periodo estivo, è caratterizzato da un carico estremamente elevato. Gli interventi, per i quali Terna ha investito circa 8 milioni di euro, hanno previsto nella realizzazione dei raccordi, al posto dei tradizionali tralicci troncopiramidali, sostegni tubolari monostelo a ridotto impatto visivo, che permettono di ridurre notevolmente l'ingombro al suolo. La stazione è stata anche equipaggiata con un moderno sistema di controllo digitale che permette all'impianto di incrementarne l'isolamento elettrico e, di conseguenza, la sua resilienza a fronte di particolari condizioni climatiche ed ambientali caratterizzate dalla forte presenza di salsedine.
- In data 2 luglio 2018 Terna è stata la prima azienda in Italia a ottenere la certificazione del proprio Sistema di Gestione degli Asset, su beni tangibili, ovvero linee e stazioni elettriche, secondo la norma internazionale ISO 55001:2014 "Asset Management" che definisce i requisiti per una ottimale gestione degli Asset. La società ha aderito su base volontaria alla normativa denominata "Asset management - Management systems - Requirements" ("Gestione dei beni - Sistemi di gestione - Requisiti"), recepita in Italia nel 2015 come UNI ISO 55001:2015, standard a livello mondiale di riferimento per la gestione delle infrastrutture di una azienda. Questa certificazione garantisce l'efficacia e l'efficienza del processo di manutenzione e rinnovo delle linee e stazioni elettriche facenti parte della rete di trasmissione nazionale durante tutto il loro ciclo di vita e il raggiungimento di elevati livelli di performance sostenibili. La nuova certificazione si aggiunge agli accreditamenti già ottenuti da Terna negli anni passati e conferma l'impegno responsabile e la grande attenzione alla sicurezza, alla trasparenza, alla sostenibilità e all'efficienza dell'azienda che gestisce oltre 72 mila km di linee in alta tensione, 871 stazioni elettriche e 781 trasformatori di elettricità distribuiti su tutto il territorio italiano, impiegando quotidianamente 350 imprese qualificate nei 200 cantieri aperti da Nord a Sud, dove sta realizzando oltre 100 opere infrastrutturali.
Questa certificazione rappresenta un'ulteriore conferma delle elevate performance ottenute da Terna in ambito internazionale: ITOMS (relativo alle utility elettriche sulla manutenzione degli asset) e ITAMS (relativo alle utility elettriche sull'asset management).
• Nel mese di giugno 2018 sono iniziati vari interventi a sostegno del piano di ammodernamento e riassetto della rete elettrica di Benevento per garantire sostenibilità ambientale ed efficienza. Sono cominciati i lavori di colorazione in verde di 8 sostegni elettrici che insistono nell'area di Contrada San Vitale, un intervento di ingegneria ambientale, frutto del percorso di dialogo di Terna con l'amministrazione locale, che consentirà l'armonizzazione dell'infrastruttura elettrica con il paesaggio circostante coniugando il beneficio elettrico alla sostenibilità ambientale. Inoltre sono concluse le attività di installazione delle nuove apparecchiature di trasformazione Il Gruppo Terna | Il contesto esterno | Business del Gruppo | Performance | Gestione dei rischi | Outlook e Altre informazioni | Allegati |
380/150 kV che integrano e completano l'assetto della stazione elettrica di Benevento 3 entrata in esercizio nel 2017. Terna prevede, per il mese di novembre 2018, di avviare la demolizione di circa 9 Km, per un totale di 27 tralicci, dell'elettrodotto 380 kV Benevento II - Foggia.
- In data 15 giugno 2018 è entrato in esercizio il cavo interrato 132 kV "C.P. Sacca Serenella - C.P. Cavallino", prima fase dell'intervento di Terna che ammodernerà la rete elettrica della Laguna di Venezia rendendola più sicura ed efficiente, lungo complessivamente 14 km, di cui 10 km sottomarini. I lavori per la posa sono stati eseguiti adottando tutte le soluzioni tecnologiche più sostenibili, nel rispetto di un luogo di particolare pregio ambientale. Contemporaneamente all'entrata in esercizio del nuovo collegamento "CP Sacca Serenella - CP Cavallino", Terna ha avviato i lavori del secondo tratto che compone e completa l'opera: l'elettrodotto in cavo interrato a 132 kV "Fusina 2 - C.P. Sacca Fisola" che sarà ultimato entro la fine del 2018 e che permetterà lo smantellamento di 6,5 km dell'attuale linea aerea che insiste nella Laguna. L'ammodernamento della rete elettrica nella laguna veneziana, che comporta un investimento di 55 milioni di euro, è un passaggio importante per il compimento del Piano Strategico 2018-2022 di Terna che prevede in Veneto investimenti per oltre 300 milioni di euro.
- In data 4 giugno 2018 Terna ha presentato al Ministero dell'Ambiente integrazioni allo studio di impatto ambientale per l'Interconnessione Italia - Svizzera, proponendo soluzioni alternative in materia localizzativa e ambientale che integrano e approfondiscono quanto previsto dal progetto originale. Tale interconnessione permetterà di incrementare la capacità di interconnessione tra i due paesi, quindi la capacità di trasporto dalla Svizzera; di conseguenza, di convogliare l'energia, a minor costo, verso i centri di consumo della Pianura Padana e dell'area di Milano. Per l'Italia, questo significherà anche disporre di una maggiore diversificazione di fornitura per coprire il fabbisogno energetico a prezzi inferiori.
- In data 3 maggio 2018 Terna e RTR, leader indipendente del fotovoltaico italiano con 334 MW installati lungo tutto il territorio italiano (134 impianti), hanno annunciato la firma di un accordo pluriennale che estende la già collaudata collaborazione tra le due aziende, focalizzata in particolare sull'attività di O&M (Operation and Maintenance).
- In data 27 aprile 2018 è entrata in esercizio la nuova Stazione Elettrica a 132 kV Ravenna Zona Industriale, che permetterà alle imprese del polo di poter usufruire di un servizio elettrico caratterizzato da maggiore efficienza, qualità e affidabilità, con conseguenti benefici economici. Grazie alla realizzazione del nuovo impianto e il conseguente ammodernamento del sistema elettrico locale è stata possibile la riorganizzazione di tutte le reti di telecomunicazioni in fibra ottica delle stazioni adiacenti.
- Nei primi giorni del mese di aprile 2018 Terna ha avviato la posa del cavo sulla A32 relativo all'interconnessione dell'Italia con la Francia, che dall'altezza di Condove (TO) proseguirà fino a Borgone (TO). Sono stati inoltre avviati a fine giugno, sul territorio di Avigliana (TO), i lavori per la prosecuzione dell'Elettrodotto, passando per il secondo tunnel del Frejus. In questa fase i lavori interesseranno 8,5 km della stradale SP589, nel tratto compreso tra le gallerie Monte Cuneo e Antica di Francia. La durata del cantiere, operativo h24, è stimata in circa 12 settimane consecutive, nel periodo giugno-settembre 2018.
- L'8 marzo 2018, l'ARERA ha pubblicato la delibera 129/2018 ''Disposizioni urgenti in ordine a meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione. Adeguamento delle disposizioni in materia di riconoscimento di progetti con rischi elevati'' che prevede per Terna una serie di misure; per maggiori dettagli si rimanda a quanto esposto nella sezione del "Contesto Regolatorio".
• In data 15 febbraio 2018 Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, ha firmato il closing dell'acquisizione del 70% di Avvenia The Energy Innovator S.r.l., una New.Co in cui sono confluiti i principali asset di Avvenia, società leader nel settore dell'efficienza energetica certificata come Energy Service Company (ESCo). Tale operazione rientra nell'attività di individuazione e implementazione di nuove opportunità commerciali per servizi e interventi in materia di efficienza energetica, al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo di Terna Plus, quale fornitore di servizi energetici integrati a 360 gradi e di arricchire l'offerta di soluzioni innovative come Energy Solution Provider, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per il Non Regolato del Gruppo.
Finanza
- In data 16 luglio 2018 Terna ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria "green" a tasso fisso per un totale di 750 milioni di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes da 8 miliardi di euro. I titoli hanno durata pari a 5 anni e pagheranno una cedola pari all'1%, con un rendimento del 1,08% (MS +80bps). L'operazione rientra nei programmi di ottimizzazione finanziaria di Terna al servizio del piano di investimenti del gruppo ed il costo del nuovo debito è inferiore rispetto a quello medio complessivo di Piano pari al 1,6%. L'operazione segna di fatto la riapertura del mercato corporate dopo alcuni mesi di stop dovuti al rialzo dei rendimenti e questo rappresenta senza dubbio un elemento positivo non solo per Terna ma per tutto il settore. L'iniziativa ha avuto grande successo presso la platea degli investitori con una domanda che ha ecceduto di sei volte l'offerta, peraltro incrementata da 700 a 750 milioni di euro nel corso della giornata di negoziazione.
- In data 30 maggio 2018, in conseguenza delle misure prese sui rating Baa2 dei bond governativi italiani, che sono stati posti "in review for downgrade", Moody's Investors Service (Moody's) ha deciso di adottare la corrispondente azione sui rating a lungo termine di Terna S.p.A. (Terna), considerata la connessione attribuita alla Società rispetto al merito di credito sovrano. I rating a lungo termine di Terna sono attualmente al livello Baa1. Allo stesso tempo Moody's ha confermato al livello P-2 i rating a breve termine della Società.
- In data 28 marzo 2018 Fitch Ratings ha confermato il rating di lungo termine dell'emittente (IDR) e il rating del debito senior non garantito di Terna S.p.A. a BBB+, un notch al di sopra di quello della Repubblica Italiana, con Outlook stabile. Contestualmente l'Agenzia ha confermato anche il rating di breve termine dell'emittente (IDR) a 'F2'. La valutazione di Fitch conferma la solidità del Piano Strategico 2018-2022 presentato il 22 marzo 2018, che prevede una strategia di crescita sostenibile e costante nel tempo, coniugata ad una nuova politica dei dividendi remunerativa per gli azionisti.
- In data 15 marzo 2018 il contratto di finanziamento tipo Project Finance da 81 milioni di dollari per la realizzazione della linea a 500 kV in Uruguay, sottoscritto il 14 luglio 2017, ha vinto il premio come "Latin America Transmission/Distribution deal of the year" organizzato dalla rivista di Project Finance e Infrastrutture "IJ Global" (una delle maggiori a livello mondiale nel campo delle infrastrutture, con focus sul mercato dell'energia). La rivista è di proprietà di Euromoney, riconosciuta come una delle più autorevoli fonti informative del mercato finanziario a livello globale.
Sostenibilità e Innovazione
• In data 12 luglio 2018 è entrato in esercizio nella stazione elettrica di Udine Ovest il nuovo trasformatore green di ultima generazione, isolato in estere (olio) vegetale sperimentato negli ultimi due anni. Il nuovo macchinario, che coniuga efficienza, sicurezza e sostenibilità, presenta caratteristiche tecniche uniche nel suo genere: limita drasticamente i rischi d'incendio e riduce l'impatto ambientale grazie all'impiego dell'estere di derivazione vegetale, rinnovabile e biodegradabile quasi al 100% e che va a sostituire l'olio minerale, distillato petrolifero. Terna, all'avanguardia nell'utilizzo di questa alternativa tecnologica a minore impatto ambientale, prevede nel prossimo futuro di installare gli autotrasformatori green in altre stazioni elettriche dislocate sul territorio nazionale; il tutto per proseguire nel percorso di innovazione indispensabile per una rete elettrica sempre più sicura, moderna e sostenibile. La stazione elettrica di Udine Ovest e quella di Tavazzano (Lodi) rappresentano le prime due stazioni elettriche in Italia a beneficiare del nuovo trasformatore.
- In data 29 maggio 2018 si è conclusa la seconda edizione di Next Energy promossa da Terna, Fondazione Cariplo e Cariplo Factory per individuare i nuovi talenti dell'energia in Italia. Bettery è il nome del progetto che si è aggiudicato la seconda edizione dell'iniziativa.
- In data 25 maggio 2018 Terna ha ottenuto la settima conferma consecutiva negli indici Euronext dell'agenzia di rating Vigeo Eiris grazie ai risultati conseguiti nei settori Ambiente, Sociale e Governance. Si conferma presente negli indici Euronext Vigeo 120 World, che include le 120 migliori aziende del Nord-America, Europa e Asia per performance ESG (Environmental, Social e Governance), nell'Euronext Vigeo 120 Europe e nell'Euronext Vigeo Eurozone che includono, rispettivamente, le 120 migliori europee e dell'area Euro. Questo triplo riconoscimento da parte di Vigeo Eiris costituisce una ulteriore conferma della solidità e qualità della sostenibilità di Terna e della sua capacità di integrare obiettivi di sostenibilità nella strategia di business.
- In data 16 gennaio 2018 Terna e l'Università Luiss "Guido Carli" hanno sottoscritto un accordo di partnership per valorizzare la crescita dei migliori talenti ad alto potenziale attraverso il reclutamento e lo sviluppo del capitale umano. Con questo obiettivo prende il via il progetto formativo di Terna, che testimonia la volontà di creare un percorso virtuoso per unire imprese e mondo accademico, in grado di favorire lo sviluppo delle professionalità oggi più adeguate ad affrontare il mercato del lavoro e a contribuire alla crescita del Paese.
- Nel suo "Sustainability Yearbook 2018", pubblicato a gennaio 2018, RobecoSAM ha attribuito a Terna l'appartenenza alla Bronze Class.
Sicurezza
• In data 10 maggio 2018 è stato firmato l'accordo tra Terna e la Polizia di Stato per la tutela delle reti e dei sistemi informativi di supporto alle funzioni istituzionali della società e per l'adozione di strategie efficaci in materia di prevenzione e contrasto al cybercrime. I sistemi informatici e le reti di telecomunicazione utilizzate da Terna, uno dei principali operatori europei di reti per la trasmissione di energia, rappresentano infatti una risorsa cruciale e strategica per assicurare un servizio di grande rilevanza sociale ed economica per l'intero Paese.
Contesto macroeconomico
Nella prima parte del 2018 l'andamento dell'economia nazionale ha mostrato segni di rallentamento rispetto alla positiva evoluzione dell'anno precedente, risentendo anche dell'analogo andamento che ha interessato l'economia internazionale.
Diversi fattori hanno introdotto elementi di incertezza nell'andamento economico: la crescita dei tassi di interesse degli Stati Uniti e del valore del dollaro con i conseguenti contraccolpi negativi per le condizioni finanziarie di alcuni paesi emergenti; l'inizio della "guerra dei dazi"; il riaccendersi delle tensioni geo-politiche a seguito del ritiro degli Stati Uniti dal trattato nucleare con l'Iran e l'aumento del prezzo del petrolio. L'indebolimento del tono congiunturale è stato generalizzato, riguardando sia le economie emergenti sia quelle avanzate. La crescita registrata dal PIL da gennaio a marzo è risultata inferiore a quella del trimestre precedente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e nell'area dell'euro.
Anche in Italia la crescita reale del PIL nel primo trimestre (+0,3% rispetto al trimestre precedente e +1,4% nei confronti del primo trimestre del 2017) è stata inferiore a quella realizzata nell'ultimo trimestre del 2017. L'andamento congiunturale ha risentito della diminuzione registrata dagli investimenti e del contributo negativo della domanda estera netta, conseguente anche a un apprezzamento del cambio effettivo dell'euro. Nell'anno corrente l'inflazione, pur restando su livelli contenuti, pare avere intrapreso un andamento più regolare. Nei primi mesi dell'anno anche il clima di fiducia degli operatori ha mostrato un peggioramento. L'indice relativo all'industria manifatturiera è in riduzione continua negli ultimi sei mesi mentre quello relativo ai servizi, in peggioramento da febbraio a maggio, ha realizzato un certo recupero in giugno, pur restando su livelli inferiori a quelli dello scorso dicembre. In controtendenza soltanto la fiducia dei consumatori, migliorata rispetto allo scorso anno. In miglioramento anche l'occupazione, seppure l'aumento continui a privilegiare i contratti a tempo determinato. Il tasso di disoccupazione in maggio è sceso al 10,7%, un livello pari a quello medio del 2012.
+1,4% CRESCITA REALE DEL PIL
Infine, la produzione industriale nei primi quattro mesi dell'anno si è mantenuta sullo stesso livello registrato nei quattro mesi precedenti ed è risultata superiore dell'1,3% rispetto alla media 2017. Nel periodo gennaio-aprile 2018, rispetto ai quattro mesi precedenti, i settori che hanno registrato le maggiori riduzioni sono stati quello della fabbricazione di articoli in gomma (–2,3%) e quello della fabbricazione di mezzi di trasporto (–1,7%). Al contrario, i settori che hanno registrato i maggiori incrementi sono stati quello dell'estrazione dei minerali (+2,7%) e quello della fabbricazione di prodotti farmaceutici (+2,5%).
+1,3% CRESCITA MEDIA NELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE GENNAIO-APRILE 2018 RISPETTO ALLA MEDIA 2017
Il Gruppo Terna | Il contesto esterno | Business del Gruppo | Performance | Gestione dei rischi | Outlook e Altre informazioni | Allegati |
PRODOTTO INTERNO LORDO E PRINCIPALI AGGREGATI ECONOMICI NAZIONALI IN VOLUME
Fonte: elaborazioni Terna su dati Istat (espressi in valori concatenati con anno di riferimento 2010, edizione giugno 2018).
Contesto di settore
Gli orientamenti per l'evoluzione del settore energetico trovano espressione, a livello internazionale, nei Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite, che indicano - in coerenza con le decisioni della 21° Conference of Parties (COP 21) - il percorso per un sistema energetico basato sulle fonti rinnovabili nel 2030, e nel Clean Energy Package dell'Unione Europea, in corso di approvazione, che determinerà importanti cambiamenti nelle regole e nelle politiche di settore, dai mercati elettrici alla efficienza energetica degli edifici. In coerenza con tali orientamenti, il Governo italiano ha approvato a fine 2017 la Strategia Energetica Nazionale (SEN).
La SEN rappresenta un fondamentale documento di indirizzo sulle politiche di sviluppo del Sistema Energetico italiano per gli anni a venire e si pone tra gli obiettivi una migliore competitività del Paese e una crescita sostenibile, perseguendo la sicurezza degli approvvigionamenti e la flessibilità dei sistemi e delle infrastrutture energetiche.
Questi obiettivi, a partire dall'immediata piena liberalizzazione del mercato retail, favoriranno l'allineamento dei prezzi energetici italiani a quelli europei facendo leva fino al 2020 su meccanismi di aste competitive, contrattualizzazione di lungo termine dei grandi impianti di generazione, promozione dell'autoconsumo per impianti minori; dal 2020 sullo sviluppo delle fonti rinnovabili basato su concetto di market parity.
Gli obiettivi di crescita sostenibile potranno contare su un massiccio dispiegamento di misure: si prevede una riduzione dei consumi finali di un –1,5% per anno fino al 2030 rispetto al tendenziale che si tradurrà in un risparmio di 10 Mtep (Tonnellate equivalenti di petrolio) a fine periodo, uno sviluppo ulteriore di risorse rinnovabili che consentirà il passaggio del contributo delle FR dal 17,5% del 2015 al 28% dei consumi complessivi al 2030. Più sfidanti gli obiettivi per il settore elettrico, che potrà aumentare la percentuale di rinnovabili sui consumi elettrici, passando dal 33,5% del 2015 a 55% al 2030, portando la generazione di elettricità da fonte rinnovabile a 184 TWh al 2030 rispetto ai 109 TWh registrati nel 20153 . La crescita sostenibile verrà inoltre abilitata tramite lo sviluppo di nuove tecnologie, come quelle della mobilità elettrica - che potrà prevedere fino a 5 milioni di veicoli elettrici al 2030, e di tecnologie che meritano una più capillare diffusione in virtù dei guadagni di efficienza in situ, come le pompe di calore. Elemento qualificante di queste misure per il settore elettrico è infine l'annunciato phase-out dalla generazione nazionale a carbone per il 2025 che attualmente ammonta a ~8 GW.
Le misure relative alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici ed in particolare elettrici, faranno leva sull'apertura del mercato per il servizio di dispacciamento (MSD) alla domanda elettrica, alle unità di produzione anche da rinnovabili ancora non abilitate e ai sistemi di accumulo, sull'introduzione del Capacity Market, il cui avvio è previsto nel 2018 nonché su un ulteriore potenziamento, sviluppo ed ammodernamento delle reti al fine di favorire l'integrazione della nuova produzione da rinnovabili e per risoluzione congestioni e vincoli di rete per stabilità di tensione. Atteso inoltre il potenziamento degli impianti di stoccaggio, in particolare pompaggi, l'approvvigionamento di dispositivi regolanti in grado di assorbire/immettere potenza reattiva, nonché l'ulteriore potenziamento delle interconnessioni con l'estero. Di particolare rilevanza
3 Tale obiettivo potrebbe anche essere rivisto al rialzo in funzione del target UE per le fonti rinnovabili al 2030 fissato lo scorso 19 giugno 2018, che prevede un obiettivo vincolante del 32% sui consumi complessivi.
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risulteranno anche gli investimenti in resilienza, ovvero gli interventi che contribuiranno all'aumento della capacità delle reti di far fronte ad eventi metereologici estremi, situazioni di crisi e tensione sui mercati elettrici, intensificando il coordinamento a livello europeo, anche in vista delle modifiche strutturali dei sistemi elettrici attualmente in corso in molti Paesi europei (es. Germania, Spagna, Francia, Belgio), prevalentemente connesse alla progressiva decarbonizzazione e riduzione della capacità di generazione a carbone e nucleare.
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
Nel primo semestre 2018 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 158.622 GWh, con una variazione del +0,8% rispetto al medesimo periodo del 2017.
| BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWH) | 1H2018* | 1H2017* | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta | 136.115 | 140.404 | (4.289) | (3,1) |
| Ricevuta da fornitori esteri | 25.523 | 21.400 | 4.123 | 19,3 |
| Ceduta a clienti esteri | (1.676) | (3.086) | 1.410 | (45,7) |
| Destinata ai pompaggi** | (1.340) | (1.290) | (50) | 3,9 |
| Richiesta totale Italia | 158.622 | 157.428 | 1.194 | 0,8 |
* Dati provvisori.
** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, al solo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica.
Note: non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia, nei primi sei mesi del 2018, evidenzia un trend complessivamente positivo, rispetto allo stesso periodo del 2017, a eccezione dei mesi di gennaio e giugno, nei quali si registra una variazione negativa rispetto ai medesimi mesi del 2017, dovuta principalmente all'andamento delle temperature al di fuori delle medie stagionali.
FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica per tipo di fonte, il primo semestre 2018 registra l'aumento di produzione idrica ed eolica e la riduzione della produzione fotovoltaica.
Si evidenzia inoltre una riduzione della produzione termica rispetto al primo semestre 2017.
PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE
- Produzione eolica netta
- Produzione fotovoltaica netta
- Produzione biomasse netta
- Produzione geotermica netta
- Produzione idrica netta
- Produzione termica netta
- * Dati provvisori.
Nei primi sei mesi del 2018 le fonti rinnovabili hanno coperto il fabbisogno totale di energia per circa il 37%, in aumento rispetto al dato dello scorso anno (33%) per forte ripresa della produzione Idrica (+37%) e aumento della produzione eolica (+9%).
Contesto regolatorio
I ricavi regolati, che rappresentano circa l'86% dei ricavi totali del Gruppo, derivano in massima parte dalle attività di trasmissione e di dispacciamento.
I ricavi regolati, che rappresentano circa l'86% dei ricavi totali del Gruppo, derivano in massima parte dalle attività di trasmissione e di dispacciamento, soggette a regolamentazione da parte dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).
Con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel, l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il periodo di regolazione 2016-2023 (quinto periodo regolatorio); tale periodo è suddiviso in due semi-periodi: NPR1 (2016-2019) e NPR2 (2020-2023).
Per il primo quadriennio è prevista una sostanziale continuità con il passato, pur mostrando alcuni elementi di novità e, da un punto di vista più generale, un maggiore orientamento verso logiche di regolazione di tipo output-based. Per il secondo quadriennio l'ARERA ha invece prospettato l'adozione di un nuovo approccio metodologico per la regolazione del servizio di trasmissione, caratterizzato da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento), anche denominato "approccio TOTEX" (Total Expenditure). Successivamente, con il documento di consultazione 683/2017/R/eel, ARERA ha prospettato uno slittamento temporale dell'introduzione dell'approccio TOTEX nel settore elettrico, e ne ha condizionata l'adozione a decisioni del futuro Collegio.
Parallelamente, con la Delibera n. 583/2015/R/com, l'ARERA ha stabilito per un periodo di sei anni (2016-2021) le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, prevedendo un meccanismo di aggiornamento - a metà periodo - che consentirà aggiustamenti della remunerazione in modo prevedibile e trasparente in funzione dell'andamento congiunturale.
Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel NPR1, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).
Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.
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I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato:
LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI
Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC4 rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità.
Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi.
I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio del periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento (che per il NPR1 è stato il 2014) e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei due periodi regolatori precedenti. Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate.
In data 8 marzo 2018 è stata inoltre pubblicata la delibera 129/2018 che prevede per Terna una serie di misure significative per quanto concerne i meccanismi di incentivazione e il riconoscimento di progetti con rischi elevati, tra le quali:
- incentivi per la risoluzione di congestioni tra zone interne e sulle interconnessioni, mediante realizzazione di capacità di trasporto, fino ad un massimo di 150 milioni di euro nel periodo 2019-2023;
- incentivi per gli sviluppi di rete finalizzati alla risoluzione di congestioni all'interno delle zone, vincoli di rete per la regolazione di tensione, condizioni di essenzialità (i criteri generali di quantificazione degli incentivi fanno riferimento ai benefici attesi in termini di risparmi potenziali su MSD determinati dai progetti in questione, mentre la definizione dei criteri di dettaglio è rinviata al successivo provvedimento);
- riammissione alla remunerazione dei LIC (calcolata assumendo un WACC con un rapporto tra capitale di debito e capitale proprio pari a quattro) per investimenti di maggiore complessità e rischiosità che hanno durata superiore a 3 anni (tra autorizzazione ed entrata in esercizio) e per cui non si è già speso più del 50%.
Il provvedimento rimanda altresì a successive delibere per ulteriori incentivi relativi a: ottenimento di contributi da operatori di rete e soggetti esteri; ulteriori aspetti tesi a migliorare l'efficienza, promuovere l'integrazione del mercato e la sicurezza dell'approvvigionamento e sostenere le attività di ricerca correlate; realizzazione di iniziative per favorire meccanismi di capacitazione degli stakeholder e sensibilizzazione delle amministrazioni locali circa i benefici delle infrastrutture.
A copertura della remunerazione del capitale (RAB)
A copertura degli ammortamenti
A copertura dei costi operativi
4 Per il periodo 2016-2018 il WACC regolatorio, reale pre-tasse, per il servizio di trasmissione e dispacciamento è fissato al 5,3%.
Contesto sociale
Un contesto sociale favorevole rappresenta per Terna un presupposto imprescindibile per realizzare nei tempi stabiliti gli investimenti previsti e sviluppare le opportunità di business non regolato, in Italia e all'estero, e si traduce nella disponibilità di un adeguato capitale relazionale.
Una buona relazione con gli stakeholder, basata sulla reciproca fiducia, è essenziale poiché direttamente collegata alla capacità dell'azienda di avere successo e generare profitto. La buona relazione con dipendenti, fornitori, clienti e comunità locali agisce positivamente sul business attraverso talent attraction, motivazione, produttività, qualità del prodotto/servizio, partnership di lungo termine, brand loyalty, goodwill, license to operate.
Con il suo "Modello di gestione degli stakeholder" Terna ha strutturato, in modo organico, strumenti e modalità operative di interlocuzione per gestire al meglio e monitorare periodicamente la relazione con i vari stakeholder del Gruppo evitando il rischio di percepire in ritardo l'insorgere di eventuali problemi. Ogni anno uno specifico programma di engagement individua le azioni da compiere per avvicinare le reali modalità di relazione a quelle ottimali e per ascoltare ciclicamente gli stakeholder più influenti.
Inoltre, considerata la rilevanza del rapporto con le comunità locali ai fini dell'accettazione degli investimenti infrastrutturali di sviluppo della rete, Terna organizza specifiche iniziative di coinvolgimento delle istituzioni locali e dei cittadini.
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Di seguito si descrivono i principali elementi del contesto sociale in cui opera Terna.
I PRINCIPALI ELEMENTI DI CONTESTO SOCIALE Stakeholder
Affinché le finalità di sicurezza e funzionalità del servizio elettrico di cui Terna si fa portatrice nell'interesse generale siano considerate prioritarie rispetto all'obiettivo di tutela del proprio specifico territorio, Terna adotta sin dal 2002 un processo volontario di coinvolgimento preventivo delle istituzioni locali (amministrazioni regionali e locali, enti parco, etc.) che dal 2015 è stato esteso anche ai cittadini delle comunità direttamente interessate dall'intervento di Terna attraverso incontri pubblici denominati "Terna incontra". Nel corso del primo semestre 2018 ne sono stati realizzati quattro (Bisaccia, Lacedonia, Deliceto e Avigliana), integrati dalla raccolta di questionari, che hanno segnalato una complessiva efficacia informativa degli eventi e il loro gradimento da parte dei cittadini partecipanti.
L'attenzione di Terna all'ambiente e alla biodiversità si è concretizzata, sin dal 2009, in accordi di partnership con stakeholder critici quali le principali associazioni ambientaliste, finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN. La crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico e la concomitante fase di "energy transition" hanno ulteriormente ampliato gli ambiti di collaborazione tra Terna e queste associazioni, tra cui Legambiente, WWF e Greenpeace.
A seguito della COP21 di Parigi sul cambiamento climatico e dell'approvazione dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, la presenza dei temi di sostenibilità ha registrato una generale crescita di attenzione da parte di numerosi stakeholder. Tra i segni di questa accresciuta rilevanza emergono la definizione di strategie nazionali per lo sviluppo sostenibile, inclusa quella messa a punto dal Governo italiano, il richiamo di numerosi investitori istituzionali - uno tra tutti BlackRock - alle grandi imprese per una consapevole e piena valutazione e gestione dei rischi di business collegati ai fattori ESG (ambientali, sociali e di governance) e il recepimento da parte dei Paesi europei della Direttiva 2014/95/UE sulle informazioni non finanziarie, che obbliga anche le grandi imprese italiane a pubblicare ogni anno una Dichiarazione di carattere Non Finanziario. Di particolare rilievo, sempre in tema di trasparenza e reporting, sono le raccomandazioni della Task Force on Climate-related Financial Disclosure (c.d. Task force Bloomberg) in merito alla pubblicazione di informazioni sulle implicazioni del cambiamento climatico sulle strategie d'impresa, in termini di rischi e opportunità, considerate fondamentali sia per una migliore allocazione degli investimenti sia per favorire il contrasto del cambiamento climatico. A fine maggio 2018, a Washington, Terna ha presentato gli elementi di sostenibilità che connotano il Piano Strategico 2018-2022 all'Annual Conference di US - SIF (Forum for Sustainable and Responsible Investment).
Comunità locali: coinvolgimento e consapevolezza della finalità degli interventi
Associazioni ambientaliste: tutela dell'ambiente e conservazione della natura
Investitori: crescente richiesta di trasparenza sugli aspetti ambientali, sociali e di governance
Risultati economici del Regolato Italia
Di seguito un commento ai principali risultati inerenti il Regolato Italia5 per il primo semestre 2018 e per il primo semestre 2017; per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2018".
| (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Totale ricavi Regolato Italia | 979,4 | 967,5 | 11,9 |
| Ricavi tariffari | 958,4 | 950,2 | 8,2 |
| - Corrispettivo trasmissione | 898,5 | 894,6 | 3,9 |
| - Corrispettivo dispacciamento, misura e altri | 59,9 | 55,6 | 4,3 |
| Altri ricavi regolati | 14,7 | 11,7 | 3,0 |
| Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia | 6,3 | 5,6 | 0,7 |
| Totale costi Regolato Italia | 193,6 | 189,9 | 3,7 |
| Personale | 108,1 | 106,6 | 1,5 |
| Risorse esterne | 71,2 | 65,7 | 5,5 |
| Altri oneri | 8,0 | 12,0 | (4,0) |
| Costi di costruzione attività in concessione in Italia | 6,3 | 5,6 | 0,7 |
| EBITDA Regolato Italia | 785,8 | 777,6 | 8,2 |
L'EBITDA relativo al Regolato Italia del primo semestre 2018 si attesta a 785,8 milioni di euro, in aumento di 8,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, prevalentemente per effetto dell'aumento dei ricavi tariffari.
I ricavi del Regolato Italia registrano un incremento pari a 11,9 milioni di euro, imputabile ai seguenti fenomeni:
- aumento del corrispettivo per l'attività di trasmissione (+3,9 milioni di euro): rileva il maggior corrispettivo di trasporto connesso all'aggiornamento della tariffa per l'adeguamento dei costi riconosciuti, ai maggiori volumi di energia trasportata nonché all'incremento della quota di proprietà della RTN;
- incremento del corrispettivo per l'attività di dispacciamento, misura e altri (+4,3 milioni di euro), per effetto del riconoscimento da parte dell'ARERA di alcuni oneri sorgenti attualmente non ricompresi nei corrispettivi di trasporto e di dispacciamento;
- incremento degli altri ricavi (+3 milioni di euro): rilevano in particolare i maggiori rimborsi assicurativi (+2,1 milioni di euro) per danni agli impianti del Gruppo.
I costi del Regolato Italia rilevano un incremento di 3,7 milioni di euro, principalmente per l'effetto combinato dei maggiori oneri per risorse esterne (+5,5 milioni di euro) per i nuovi piani di manutenzione sulla Rete del Gruppo avviati nel semestre, parzialmente compensati dalla riduzione degli altri oneri (–4 milioni di euro).
5 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2018-2022.
11,9 €/mln
l'incremento dei ricavi del Regolato Italia Il Gruppo Terna | Il contesto esterno | Business del Gruppo | Performance | Gestione dei rischi | Outlook e Altre informazioni | Allegati |
Attività Trasmissione e Dispacciamento
Realizzazione interventi di sviluppo
Nel corso del primo semestre 2018 sono entrate in esercizio complessivamente 90,5 km di linee (Bono-Buddusò, Messina Riviera-Villafranca, Ciminna-Casuzze e Cavallino-Sacca Serenella), nonché la stazione elettrica 132 kV di Ravenna zona industriale.
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel primo semestre 2018 sono pari a 337,9 milioni di euro, rispetto ai 325,7 milioni di euro dell'esercizio precedente (+3,7%). Di questi gli investimenti incentivati sono pari a 47,2 milioni di euro, in crescita rispetto ai 32,0 milioni di euro del primo semestre dell'esercizio precedente.
| INVESTIMENTI DEL GRUPPO (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| Regolati incentivati* | 47,2 | 32,0 | 15,2 | 47,5 |
| Altri Regolati | 243,6 | 271,0 | (27,4) | (10,1) |
| Investimenti Attività Regolate | 290,8 | 303,0 | (12,2) | (4,0) |
| Non Regolati | 40,7 | 15,7 | 25,0 | 159,2 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 6,4 | 7,0 | (0,6) | (8,6) |
| TOTALE INVESTIMENTI | 337,9 | 325,7 | 12,2 | 3,7 |
* Classificazione investimenti ex Delibera 579/2017/R/EEL dell'ARERA.
Gli investimenti Non Regolati, pari a 40,7 milioni di euro, sono relativi principalmente all'interconnessione Italia-Francia per la parte privata (23,3 milioni di euro), commentati nel successivo paragrafo e ad altri progetti finanziati (13,9 milioni di euro).
I principali interventi nell'ambito del Regolato Italia sono inoltre commentati nel seguito:
• Collegamento in cavo
- Attività terrestri: completate le attività in Montenegro e in Italia avanzamento posa pari al 97%;
- Attività marine: completate la posa e le attività di protezione dell'intero cavo marino, completata la posa dell'elettrodo e dei cavi marini di elettrodo.
• Stazioni di conversione
- Cepagatti: in corso il montaggio delle apparecchiature in corrente alternata e continua, in corso le finiture delle opere civili e i rivestimenti esterni degli edifici;
- Kotor: in corso le attività di montaggio elettromeccanico, completate fondazioni e montaggi edifici.
Il progetto Fiber for the Grid di connessione in fibra ottica delle stazioni elettriche della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN) e delle cabine primarie ha lo scopo di ampliare il rilievo di informazioni dal campo a vantaggio di una miglior osservabilità e gestione in sicurezza del sistema elettrico. Al 30 giugno 2018 sono stati posati 1.159 km di fibra ottica, raggiunte e illuminate 23 stazioni elettriche della RTN per un totale di 374 stazioni raggiunte e illuminate.
Interconnessione Italia-Montenegro (48 milioni di euro)
Fiber for the Grid (16 milioni di euro)
| Interconnessione Italia-Francia (13,6 milioni di euro): |
• Stazione di conversione Piossasco - In corso di completamento il montaggio delle strutture edifici principali e in corso le fondazioni del macchinario; - Completata produzione convertitori e trasformatori; - In corso la produzione sulle altre apparecchiature; |
|---|---|
| • Collegamento in cavo - Tratta extra Sitaf (tratto in uscita dalla stazione e fino all'autostrada): Rimane da posare l'ultima tratta verso la stazione e alcune giunzioni sui circa 18 km complessivi; - Tratta alta e bassa (autostrada A32): realizzati 11,5 km di trincee (solo parte civile) sui circa 45 km complessivi e posati 3,9 km cavi. Sono avviate le attività propedeutiche su 4 viadotti in tratta bassa e 3 viadotti in tratta alta; - Tratta media (variante fuori autostrada A32): completate le opere civili per 13,8 km e posati i cavi su 10,1 km di tracciato sui circa 25 km complessivi. |
|
| Separazioni Funzionali (13,2 milioni di euro): |
Prosegue il progetto, avviato nel 2016, di progressiva presa in carico degli impianti in Alta Tensione acquisiti da RFI S.p.A. a dicembre 2015: al 30 giugno 2018 sono state prese in carico 7 stazioni (in totale 179 stazioni elettriche dal 2016). |
| Cavi Laguna (12,8 milioni di euro): |
• Cavo Sacca Serenella-Cavallino: nel mese di giugno il cavo è entrato in esercizio; • Cavo Fusina 2-Sacca Fisola: progettazione esecutiva conclusa e trasmessa al Ministero. Completata la produzione dei cavi parte marina e terrestre, il cantiere è stato aperto il 12 giugno. |
| Interconnessione Penisola Sorrentina (12,8 milioni di euro): |
• Collegamento in cavo: aggiudicato il contratto per la fornitura e la realizzazione del collegamento, in attesa report finale survey marina a valle completamento attività a mare • Stazione Sorrento: verifica del progetto esecutivo ultimata (ai sensi del nuovo codice appalti); avviato l'iter per la gara di appalto civile. In corso collaudo in fabbrica del Blindato e produzione del reattore completata. |
Si segnalano inoltre l'adeguamento portate elettrodotti Nord-Ovest (6,8 milioni di euro), la realizzazione dell'elettrodotto Foggia-Benevento II (5,1 milioni di euro) e il riassetto dell'Area metropolitana di Roma (4,3 milioni di euro).
Qualità del servizio
Tutte le fasi del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono ad assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo sempre adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.
Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 250/04) e dal Codice di Rete di Terna.
INDICI DI CONTINUITÀ UTILIZZATI Indice Cosa misura Come si calcola ENSR RTN* Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante** Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio). ASA*** Disponibilità del servizio della RTN Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.
* Energia non Servita di Riferimento.
** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
*** Average Service Availability.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto utilizzati per monitorare la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esogeni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione dell'ultimo triennio, in cui non si notano superamenti del target annuo a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.
Il periodo gennaio-giugno 2018, nonostante le consistenti precipitazioni nevose occorse nel primo trimestre, non è stato interessato da eventi critici per la continuità del servizio. L'indicatore "ENSR RTN", basato sui dati preliminari di esercizio del primo semestre del 2018, si attesta a circa 113 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 913 MWh).
ENSR RTN6
6 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012-2015, di cui alla Delibera ARERA 653/15/R/EEL, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. Il dato dell'anno 2017 è provvisorio.
Per quanto concerne l'indicatore ASA, la performance è stabile negli anni a valori molto elevati (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia totale fornita agli Utenti della rete. In particolare nel 2017 si è registrata una disponibilità pari al 99,99974%, a fronte del 99,99973% dell'esercizio precedente.
La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 653/2015/R/eel) prevede ulteriori meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sulla qualità del servizio hanno determinato la rilevazione nel primo semestre 2018 di costi per 3,7 milioni di euro (3,8 milioni di euro nel primo semestre 2017).
Andamento dei costi dell'energia elettrica
Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)
Nel primo semestre 2018, il costo complessivo dell'Uplift è risultato pari a 998 milioni di euro (dato provvisorio), in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente (1.278 milioni di euro), per effetto della riduzione degli oneri di sbilanciamento in parte mitigata dal lieve aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento.
Mercato dei Servizi di Dispacciamento
Terna approvvigiona le risorse di dispacciamento a garanzia della sicurezza e dell'adeguatezza del sistema elettrico sul Mercato del Servizio di Dispacciamento (MSD).
Nel primo semestre 2018, l'onere netto MSD è risultato pari a circa 878 milioni di euro (dato provvisorio), in lieve aumento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (863 milioni di euro).
Tale aumento è dovuto all'incremento delle selezioni per la risoluzione di vincoli tecnici locali, solo in parte mitigato dall'applicazione dei regimi di essenzialità e dal minore approvvigionamento di riserva nel mese di gennaio rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, nel quale si era registrato un aumento delle selezioni a causa dell'ondata di freddo in Europa.
VALORI MENSILI DELL'ONERE MSD
Risultati economici Non Regolato
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il Non Regolato, riferiti al primo semestre 2018 e al primo semestre 2017, è dettagliata nel prospetto seguente7 . Per maggiori dettagli si rimanda alla sezione "Performance economiche, patrimoniali e finanziarie del primo semestre 2018".
| (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ricavi Non Regolato | 95,4 | 77,9 | 17,5 |
| Servizi per terzi | 34,5 | 30,4 | 4,1 |
| - TLC | 16,3 | 16,0 | 0,3 |
| - O&M | 6,6 | 7,9 | (1,3) |
| - EPC | 6,4 | 3,2 | 3,2 |
| - Altro | 5,2 | 3,3 | 1,9 |
| Interconnector Italia-Francia | 4,8 | - | 4,8 |
| Tamini | 56,1 | 47,5 | 8,6 |
| Costi Non Regolato | 68,2 | 59,0 | 9,2 |
| Tamini | 55,0 | 49,2 | 5,8 |
| Altro | 13,2 | 9,8 | 3,4 |
| EBITDA Non Regolato | 27,2 | 18,9 | 8,3 |
L'EBITDA relativo al Non Regolato del primo semestre 2018, pari a 27,2 milioni di euro, registra un aumento di 8,3 milioni di euro, per effetto dell'apporto del Gruppo Tamini e dei ricavi relativi all'Interconnector privato Italia-Francia.
In particolare i ricavi del Non Regolato crescono di 17,5 milioni di euro, prevalentemente per i seguenti fattori:
- incremento dei ricavi del Gruppo Tamini (+8,6 milioni di euro), attribuibile principalmente all'incremento delle vendite dei trasformatori realizzate nel periodo;
- rilevazione dei ricavi relativi al progetto dell'Interconnector privata Italia-Francia (+4,8 milioni di euro), che rappresentano essenzialmente la quota di competenza dei ricavi spettanti al Gruppo per le attività inerenti la realizzazione dell'opera;
- ricavi derivanti dall'acquisizione di Avvenia (+3,1 milioni di euro).
I costi del Non Regolato aumentano di 9,2 milioni di euro, per l'impatto dell'incremento delle commesse nell'ambito delle rinnovabili e del Gruppo Tamini (+5,8 milioni di euro).
l'incremento dei ricavi del Non Regolato
7 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2018-2022.
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Servizi per Terzi
Nel primo semestre 2018, Terna ha continuato a svolgere le attività relative a servizi per terzi nell'ambito delle attività di ENERGY SOLUTIONS (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), TELECOMUNICAZIONI (IRU, housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e O&M (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).
Relativamente ai servizi di Ingegneria Terna ha ottenuto diverse commesse EPC (Engineering, Procurement, Construction): tale modello prevede progettazione, sviluppo e implementazione di soluzioni per soddisfare la crescente domanda di infrastrutture e di connessioni alla rete.
ENERGY SOLUTIONS
Tra i principali eventi del periodo si segnalano:
- i) la chiusura di un contratto EPC per la realizzazione di una sottostazione utente per la connessione di due impianti fotovoltaici in grid-parity per la potenza complessiva di 30 MWp nella provincia di Viterbo;
- ii) il closing dell'acquisizione del 70% di AVVENIA The Energy Innovator in data 15 febbraio 2018, conseguente all'accordo sottoscritto nel corso del 2017;
- iii) la chiusura del termsheet e di tutti gli aspetti relativi alla rinegoziazione dei contratti O&M su impianti fotovoltaici di proprietà di 5 società del gruppo RTR Capital.
AVVENIA, società di consulenza strategica accreditata come ESCO e certificata UNI CEI 11352, è leader nel settore dell'efficienza energetica, con un numero di progetti di efficientamento realizzati e gestiti fra i più alti in Italia, anche tramite soluzioni EPC (Energy Performance Contract).
La mission di AVVENIA è la razionalizzazione dei consumi energetici aumentando la produttività e diminuendo i costi legati all'energia. Le promesse che AVVENIA fa al mercato sono costituite da questi 5 punti fondamentali:
- i) Aumentare la competitività aziendale legata ad un incremento dei volumi produttivi;
- ii) Incrementare la qualità del prodotto o del servizio erogato;
- iii) Migliorare le condizioni produttive;
- iv) Ridurre i problemi legati alla manutenzione o alla gestione di processo;
- v) Ridurre i consumi a parità di destinazione d'uso.
La vision, assolutamente innovativa, si basa sulla comprensione profonda delle dinamiche aziendali tramite la contabilità energetica fondata sulla misurazione strumentale dei vettori energetici, strumenti di analisi esclusivi, modellazioni matematiche in continuo studio, evoluzione e perfezionamento.
Tra i principali eventi del periodo si segnala la chiusura di un contratto in formula EPC (Engineering, Procurement & Construction) con Acciai Speciali Terni S.p.A. per la realizzazione di un recupero di calore per produrre vapore surriscaldato e preriscaldare l'acqua demineralizzata inviata alle utenze di stabilimento, attraverso un GVR (Generatore di Vapore a Recupero).
Telecomunicazioni Nel primo semestre 2018 è stato consolidato il piano per la messa a disposizione di infrastrutture in fibra di lunga distanza (anelli regionali) per Open Fiber S.p.A.. Rispetto ai termini contrattuali che prevedevano che Open Fiber S.p.A. acquistasse un minimo di 2.500 km di reti all'anno, è stata pianificata la consegna di anelli regionali per circa 5.500 km nel 2018.
A gennaio 2018 è stato sottoscritto con Infratel l'accordo quadro triennale per la fornitura di reti di backhaul nell'ambito del Piano Nazionale Banda Ultra Larga. Ciò fornisce l'abilitazione a partecipare alle gare, per un totale di 150 milioni di euro, che non saranno però bandite prima della fine del 2018.
Infine, Terna procede con lo sviluppo sperimentale di progetti per la valorizzazione dei sostegni in Alta Tensione per il monitoraggio ambientale (Smart Tower) e ha avviato la sperimentazione di nuovi modelli di business per la valorizzazione dei propri asset. In particolare nel corso del primo semestre sono state avviate le attività di progettazione per l'utilizzo dei tralicci per trasmissioni radio (wireless in aree remote - Fixed Wireless Access e sperimentazione 5G) e le negoziazioni con i clienti dei primi progetti pilota, nonché le attività di studio per l'offerta di servizi avanzati di telecomunicazioni alle PMI nei poli industriali.
Gestione impianti di terzi Tra i contratti per servizi di Gestione Impianti di Terzi si segnalano il contratto pluriennale per la manutenzione di un cavo sottomarino e i contratti per la manutenzione di stazioni utenti di terzi, elettrodotti e stazioni di produzione rinnovabile.
Trasformatori - Gruppo Tamini
Gli ordini di trasformatori acquisiti nel primo semestre 2018 sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 38%, mentre il valore della produzione di trasformatori nel primo semestre 2018 è aumentato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente del 24%.
I collaudi, sia volumi che valori, incrementano in tutti gli stabilimenti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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Interconnector privati ex Legge 99/2009
Il 29 marzo 2018 MISE e MATTM (Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare) hanno emesso il decreto di voltura parziale delle autorizzazioni da Monita Interconnector S.r.l. a Terna S.p.A., compatibilmente con il nuovo perimetro associato all'Interconnector privato. La capacità prevista in esenzione è stata infatti ridotta coerentemente con il nuovo perimetro, al fine di favorire la finanziabilità dell'Interconnector privato.
Ad aprile Monita Interconnector S.r.l. ha inviato al MISE l'aggiornamento dell'Istanza di esenzione per 150 MW sostitutivi dei precedenti 300 MW. In data 14 giugno 2018 ARERA ha espresso con Delibera il parere positivo di propria competenza relativamente all'esenzione per 150 MW.
Progetto "Interconnector Italia-Montenegro"
Il Gruppo ha proseguito nel primo semestre 2018 le attività di realizzazione della linea privata, in attuazione della L. 99/09, per conto della società Piemonte Savoia S.r.l. (PI.SA.), ceduta agli energivori il 4 luglio del 2017.
Per la tratta extra-SITAF (Società Italiana per il traforo autostradale del Frejus), a giugno 2018 sono stati completati circa 17,8 km di opere civili (OOCC) e posati 16,9 km di cavo. Si prevede entro il 2018 di completare l'intera tratta.
A fine giugno 2018 sono stati completati lungo pertinenze autostradali A32 circa 15,3 km di OOCC e posati 3,9 km di cavo. Si prevede entro il 2018 un completamento di OOCC per un totale di circa 20 km e di posa per circa 18 km.
Inoltre, per quanto attiene la tratta Media, a Giugno 2018 sono stati posati circa 10 km di cavo e realizzati circa 13,9 km di OOCC. Il completamento atteso per il 2018 su tale tratta è di circa 24 km di OOCC e 22 km di posa cavo.
Per quanto riguarda la Stazione di Conversione di Piossasco, sono state ultimate le fondazioni degli edifici principali, ed è in corso il montaggio dei pannelli esterni degli edifici principali.
Il 14 dicembre 2017 Terna ed il TSO Austriaco APG hanno sottoscritto il Cooperation Agreement. Tale accordo prevede di coordinare tra i due TSO le attività sino alla realizzazione dell'opera. In Italia è in corso l'iter autorizzativo per il tratto in cavo Passo Resia - Glorenza, la cui conclusione è prevista entro fine 2018.
Progetto "Interconnector Italia-Francia"
Progetto "Interconnector Italia-Austria"
Risultati economici Internazionale
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna nell'ambito dell'Internazionale, riferiti al primo semestre 2018 e al primo semestre 2017, è dettagliata nel prospetto seguente8 .
Si precisa che i "Ricavi Internazionali" includono direttamente il margine delle attività in concessione realizzate all'estero.
| (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ricavi Internazionale | 5,5 | 0,1 | 5,4 |
| Costi di supporto all'Internazionale | 3,6 | 1,8 | 1,8 |
| EBITDA Internazionale | 1,9 | (1,7) | 3,6 |
L'EBITDA relativo all'Internazionale del primo semestre 2018 è pari a 1,9 milioni di euro, in incremento di 3,6 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, di cui +3,4 milioni di euro riferiti al contributo delle attività realizzative in Brasile rilevati secondo quanto previsto dall'IFRIC 12.
Nel primo semestre sono proseguite le attività di realizzazione dei cinque progetti avviati in Sudamerica:
INIZIATIVE
Il progetto si è concluso con la consegna a febbraio 2018 delle opere aggiuntive, in linea con le previsioni.
Nel corso del primo semestre 2018 sono state eseguite e sono tutt'ora in corso le attività di ricezione e sdoganamento dei materiali necessari alla realizzazione dell'opera.
Sono oramai al termine le attività di ingegneria di dettaglio avviate a settembre 2017, mentre prosegue la sorveglianza tecnica delle forniture di materiali e della relativa logistica.
Sono stati conclusi i test di carico per le prime tre tipologie di torri, attualmente in corso il quarto test e si prevede di effettuare l'ultimo ad agosto 2018.
Per quanto concerne la costruzione sono in corso di realizzazione le opere civili sul fronte Melo e Tacuarembó, per cui è stato pianificato un incremento di personale e mezzi d'opera, in particolare per l'esecuzione delle fondazioni speciali nelle zone inondabili.
L'avanzamento complessivo dell'opera è pari a circa il 28%.
8 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2018-2022.
Cile
(connessione di un impianto fotovoltaico da 90 MW e opere connesse)
Uruguay
(linea di trasmissione da 500 kV Melo-Tacuarembó) Il Gruppo Terna | Il contesto esterno | Business del Gruppo | Performance | Gestione dei rischi | Outlook e Altre informazioni | Allegati |
Durante il primo semestre del 2018 sono continuate le attività di costruzione delle linee e stazioni relative alle due concessioni, Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE) nello stato di Rio Grande do Sul e Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE) nello stato del Mato Grosso.
L'avanzamento complessivo delle attività per SMTE è pari al 94%, in linea con i programmi di messa in servizio previsto a fine agosto 2018. In particolare, per le stazioni sono stati conclusi i montaggi elettromeccanici ed iniziati i primi test propedeutici alla messa in servizio, mentre per la linea sono state completate tutte le fondazioni e la tesatura dei conduttori ha un avanzamento del 75%. L'avanzamento complessivo delle attività per SLTE è pari al 68%, in linea con i programmi di messa in servizio entro dicembre 2018.
Per SLTE sono state completate le opere civili delle stazioni e per la linea di trasmissione è iniziata la tesatura dei conduttori.
È stato firmato il Contratto di Operazione e Manutenzione per la Concessione di Santa Maria.
Nel corso del primo semestre 2018 sono state ultimate le attività relative all'approvazione dell'ingegneria basica da parte dell'ente supervisore peruviano.
È stato consegnato e approvato lo studio ambientale preliminare (EVAP) ed il Piano di Partecipazione Cittadina. A seguito di ciò si è svolto con successo il primo Work Shop con la popolazione. Continuano i follow up mensili con Osinergmin per la verifica del progress del progetto.
Inoltre sono state avviate le attività relative all'ingegneria di dettaglio e all'approvazione della stessa da parte dell'ente supervisore peruviano (SIGE).
Approvato lo studio di impatto ambientale, sono in corso le attività di work shop con le comunità locali previste nel piano di partecipazione cittadina. Si stanno inoltre svolgendo le attività relative al monitoraggio ambientale lungo il tracciato della linea con la supervisione del Senace (Servicio National de Certificacìon Ambiental para las Inversiones Sostenibles).
Ultimato lo studio di pre-operatività, nel quale sono stati definiti gli equipment ed avviata la prima fase di procurement dei materiali.
Brasile
(2 linee di trasmissione e stazioni nello stato di Rio Grande do Sul e del Mato Grosso)
Perù (132 km di nuove linee a 138 kV Aguaytìa-Pucallpa)
Persone e Innovazione in Terna
Le nostre persone
Le persone di Terna, con le loro competenze spesso rare o uniche nel settore elettrico, sono l'elemento centrale di tutte le attività aziendali.
| CONSISTENZA DEL PERSONALE | AL 30.06.2018 | AL 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 70 | 71 | (1) |
| Quadri | 620 | 569 | 51 |
| Impiegati | 2.131 | 2.021 | 110 |
| Operai | 1.252 | 1.236 | 16 |
| TOTALE | 4.073 | 3.897 | 176 |
L'incremento nel primo semestre 2018 per il Gruppo Terna è riconducibile a 213 assunzioni a fronte di 37 cessazioni. Il volume delle assunzioni oltre al programma di ricambio generazionale (con peso pari al 44%) avviato nel corso del 2017, include l'acquisizione della società Avvenia e l'avvio delle nuove iniziative in linea con il Piano strategico 2018-2022.
Nuovo assetto organizzativo del Gruppo
In tale contesto, il nuovo assetto organizzativo del Gruppo, in vigore dal 1° luglio 2018, è volto a supportare il ruolo centrale di Terna nel Sistema Elettrico integrato, con la finalità di:
- ottimizzare e integrare le attività di dispacciamento real time e la pianificazione di lungo periodo;
- ottimizzare la gestione degli asset fisici e massimizzare l'eccellenza operativa nella progettazione, realizzazione, esercizio e manutenzione.
Proprio in relazione alle due suddette finalità, sono state definite, a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, le due seguenti strutture organizzative:
- "Strategie, Sviluppo e Dispacciamento", nel cui ambito sono ricompresi i processi di strategia di sistema, pianificazione della rete, dispacciamento, regolatorio, nonché di energy & research insights;
- "Rete di Trasmissione Nazionale", nel cui ambito ricadono i processi di asset management, progettazione, realizzazione, esercizio e manutenzione degli impianti, oltre al procurement e all'ICT.
Il nuovo assetto organizzativo prevede, inoltre, un rafforzamento del presidio e delle competenze aziendali su innovazione e digital, attraverso la costituzione di una nuova struttura a diretto riporto dell'Amministratore Delegato, denominata "Innovazione e Soluzioni Energetiche".
Infine è stata rafforzata la funzione "Relazioni Esterne e Sostenibilità", per presidiare il crescente ruolo internazionale ed europeo negli indirizzi energetici.
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Principali iniziative nell'ambito dell'Innovazione
Campus Terna a via della Marcigliana per definire dettagli attività e relativi referenti.
| Descrizione | Progetti e programmi |
|---|---|
| Nel 2018 sono state avviate le attività della seconda edizione del Programma Next Energy, lanciato da Terna nel 2017 in collaborazione con Fondazione Cariplo e Cariplo Factory. Rispetto alla passata edizione, che prevedeva la ricerca di talenti ed idee innovative attraverso la "Call for Talent" e la "Call for Ideas", la nuova edizione si è arricchita di una ulteriore call denominata "Call for Growth", volta alla ricerca di startup mature in grado di collaborare da subito con Terna su specifiche esigenze. Da un bacino di circa 80 candidature pervenute, sono state selezionate 12 startup di interesse che hanno partecipato ad un pitch day per presentare le proprie proposte progettuali. La giuria ha successivamente selezionato 5 startup con le quali è stato intrapreso un periodo di engage tra le realtà individuate e le strutture Terna interessate della durata di 3 mesi, al fine di valutare i benefici perseguibili nei processi di business adottando le soluzioni innovative selezionate. Le startup hanno proposto progetti inerenti il monitoraggio delle infrastrutture mediante droni, la realtà aumentata, la misura delle precipitazioni e della temperatura ed il recupero dell'energia dissipata. È attualmente in corso di valutazione la possibilità di siglare specifici accordi di collaborazione con alcune delle startup. |
Next Energy ed. 2 - "Call for Growth" |
| Facendo seguito al Protocollo d'Intesa siglato con Ensiel (il Consorzio delle principali Università italiane operanti nel settore dei Power Systems), Terna ha avviato, tra la fine del 2017 e il primo semestre del 2018, 17 progetti di Ricerca e Sviluppo coinvolgendo 7 Università Italiane tra le più attive nel settore dei sistemi elettrici ed energetici. Le principali aree tematiche riguardano l'incremento della resilienza del Sistema e della flessibilità della rete, lo sviluppo di modelli innovativi a supporto della progettazione e dell'esercizio e lo studio di tecnologie elettriche innovative. |
Academy |
| Nell'ottica di accelerare le iniziative strategiche legate al Piano di Innovazione di Terna si sono avviate azioni di monitoraggio delle esigenze interne e di scouting di opportunità esterne, sia in termini di nuove tecnologie che di reti di partenariato e strumenti di finanziamento. In riferimento a tale contesto, a gennaio si è ufficialmente avviato il progetto Horizon 2020 OSMOSE. Il progetto «OSMOSE - Optimal System-Mix Of flexibility Solutions for European |
Origination e Progetti di R&D |
| electricity», nel suo insieme, ha l'obiettivo di identificare e dimostrare la fattibilità tecnica di un mix «ottimo» di soluzioni di flessibilità in grado di massimizzare l'efficienza tecnico-economica del sistema elettrico europeo, garantendone sicurezza e affidabilità. |
|
| Terna ha il ruolo di leader del "WP5", uno dei 4 dimostratori su situazioni di rete reali da realizzarsi in Italia in una porzione 150 kV della RTN tra la Basilicata e la Puglia, e coordina i seguenti partner italiani: ENSIEL, RSE, COMPENDIA, ABB, IBM, Engineering, Enel Green Power, Edison. Il WP5 ha l'obiettivo di sviluppare un nuovo "Energy Management System" da sperimentare in un lungo "live-test" di quasi un anno che prevede l'utilizzo combinato ed "ottimo" di Dynamic Thermal Rating, dispositivi di Power Flow Control, nuovi modelli previsionali e risorse di "demand side response", per fornire più flessibilità al sistema elettrico. Il 13-14 febbraio si sono svolte le riunioni di kick-off generale del progetto e primo Steering Committee. Il 19 febbraio è stata inoltre effettuata la prima riunione del WP5 insieme a tutti i partner italiani presso la Sede del |
Al 30 giugno 2018, sono state erogate circa 110.000 ore di formazione prevalentemente focalizzate a rafforzare competenze tecnico-operative, garantire la compliance in materia di HSE, GDPR e Normativa 231 oltre che ad agevolare l'inserimento in azienda dei neoassunti.
Piano di Phantom Stock 2018-2021
Il Consiglio di Amministrazione del 20 giugno 2018 ha approvato il Regolamento relativo Piano di Phantom Stock 2018-2020, in attuazione dei termini approvati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti, nella riunione del 4 maggio 2018.
Tra gli altri punti all'ordine del giorno l'Assemblea del 4 maggio aveva approvato ai sensi e per gli effetti dell'art. 114 bis del D.Lgs. 24 febbraio 1998 (TUF), il Piano di Incentivazione di Lungo Termine denominato "Piano di Phantom Stock 2018-2021" ("Piano di Incentivazione"), nei termini e secondo le condizioni descritte nel relativo Documento Informativo redatto in conformità a quanto previsto dello Schema n. 7 dell'Allegato 3 A del Regolamento Emittenti. Il Piano era stato precedentemente approvato, su proposta del Comitato per la Remunerazione, dal Consiglio di Amministrazione del 21 marzo 2018.
Il Piano LTI 2018-2021 prevede l'assegnazione per ciascun Ciclo triennale, rispettivamente 2018-2020 e 2019-2021, di un determinato numero di diritti a ricevere Phantom Stock collegate al valore dell'azione alla fine del periodo di vesting purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il Ciclo è correlato, permettendo quindi di legare in maniera sistemica la crescita del valore del titolo e la performance industriale.
Il Piano è destinato al Direttore Generale, che riveste anche la carica di Amministratore Delegato, ma è altresì rivolto ai manager del Gruppo e fra questi i Dirigenti con Responsabilità Strategiche, altri Dirigenti e una selezione di Quadri, che svolgono funzioni rilevanti per il conseguimento dei risultati strategici aziendali.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nel Documento Informativo sul Piano Phantom Stock di TERNA S.p.A. e nella Relazione Annuale sulla Remunerazione di TERNA S.p.A. pubblicati sul sito internet della Società (www.terna.it).
Nuova sede di Genova
Il 9 aprile 2018 è stata inaugurata la nuova sede dell'Unità Impianti di Genova, una struttura all'avanguardia costruita secondo principi di efficienza energetica, sostenibilità ambientale e innovazione, allineata ai migliori standard dell'Azienda in tema di qualità degli ambienti di lavoro. L'investimento, pari a circa due milioni di euro, ha consentito l'ammodernamento e l'ottimizzazione di circa 13.500 mq suddivisi tra uffici, servizi e locali. Realizzati inoltre un impianto fotovoltaico da 11 kW per un'illuminazione interna ed esterna a led, che limita al massimo i consumi, e una vasca di laminazione interrata con 500 m3 di capacità, che rilascia l'acqua piovana in maniera lineare e costante, limitando il sovraccarico dei corsi d'acqua nel rispetto del nuovo Piano Urbanistico del Comune di Genova.
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi gestionali in linea con la prassi di settore.
Tali schemi riclassificati contengono Indicatori Alternativi di Performance (di seguito IAP, come da orientamenti ESMA/2015/1415) che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari generati dal business.
I criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori sono i medesimi utilizzati nell'informativa annuale; per i relativi dettagli, si rimanda a quanto riportato nell'Allegato "Indicatori Alternativi di Performance (IAP)".
Modalità di presentazione
I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2017, fatta eccezione per l'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS 9 - Strumenti finanziari e IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti, in vigore dal primo gennaio 2018. Tali principi sono stati applicati retroattivamente rilevando l'effetto cumulativo dell'applicazione iniziale, di importo non significativo, come rettifica del saldo di apertura degli utili a nuovo.
Si rileva inoltre che alcuni saldi comparativi economici, con particolare riferimento ai Ricavi da costruzione delle attività in concessione in Italia (inclusi nel Regolato Italia) e dell'Internazionale che rappresentano direttamente i margini delle attività in concessione realizzate all'estero e i ricavi delle commesse all'estero, sono stati riclassificati al fine di una migliore esposizione, senza modificare il risultato comparativo.
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Conto economico riclassificato del Gruppo
I risultati economici del Gruppo Terna per il primo semestre 2018 raffrontati con il medesimo periodo dell'esercizio precedente e per il secondo trimestre degli anni 2018 e 2017, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.
| II TRIMESTRE (€/milioni) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2018 | 2017 | Δ | Δ% | 1H2018 | 1H2017 | Δ | Δ% | |
| 542,5 | 521,6 | 20,9 | 4,0 | TOTALE RICAVI | 1.080,3 | 1.045,5 | 34,8 | 3,3 |
| 491,8 | 477,4 | 14,4 | 3,0 | - Ricavi Regolato Italia | 979,4 | 967,5 | 11,9 | 1,2 |
| 3,2 | 3,2 | - | - | di cui Ricavi di costruzione attività in concessione | 6,3 | 5,6 | 0,7 | 12,5 |
| 48,3 | 44,3 | 4,0 | 9,0 | - Ricavi Non Regolato | 95,4 | 77,9 | 17,5 | 22,5 |
| 2,4 | (0,1) | 2,5 | - | - Ricavi Internazionale* | 5,5 | 0,1 | 5,4 | - |
| 136,9 | 129,6 | 7,3 | 5,6 | TOTALE COSTI OPERATIVI | 265,4 | 250,7 | 14,7 | 5,9 |
| 63,5 | 63,0 | 0,5 | 0,8 | - Costo del personale | 124,4 | 124,4 | - | - |
| 42,5 | 39,4 | 3,1 | 7,9 | - Servizi e godimento beni di terzi | 77,0 | 73,7 | 3,3 | 4,5 |
| 21,1 | 16,6 | 4,5 | 27,1 | - Materiali | 41,0 | 31,7 | 9,3 | 29,3 |
| 6,3 | 6,6 | (0,3) | (4,5) | - Altri costi | 13,0 | 11,5 | 1,5 | 13,0 |
| 0,3 | 0,8 | (0,5) | (62,5) | - Qualità del servizio | 3,7 | 3,8 | (0,1) | (2,6) |
| 3,2 | 3,2 | - | - | - Costi di costruzione attività in concessione | 6,3 | 5,6 | 0,7 | 12,5 |
| 405,6 | 392,0 | 13,6 | 3,5 | MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 814,9 | 794,8 | 20,1 | 2,5 |
| 134,9 | 130,8 | 4,1 | 3,1 | - Ammortamenti e svalutazioni | 267,4 | 260,8 | 6,6 | 2,5 |
| 270,7 | 261,2 | 9,5 | 3,6 | RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 547,5 | 534,0 | 13,5 | 2,5 |
| (18,1) | (19,1) | 1,0 | (5,2) | - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (42,7) | (39,6) | (3,1) | 7,8 |
| 252,6 | 242,1 | 10,5 | 4,3 | RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 504,8 | 494,4 | 10,4 | 2,1 |
| 74,2 | 70,2 | 4,0 | 5,7 | - Imposte del periodo | 142,7 | 143,9 | (1,2) | (0,8) |
| 178,4 | 171,9 | 6,5 | 3,8 | UTILE NETTO DEL PERIODO | 362,1 | 350,5 | 11,6 | 3,3 |
| 0,9 | (0,1) | 1,0 | - | - Quota di pertinenza dei Terzi | 1,9 | (0,8) | 2,7 | - |
| 177,5 | 172,0 | 5,5 | 3,2 | UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 360,2 | 351,3 | 8,9 | 2,5 |
* Includono direttamente i margini delle attività in concessione realizzate all'estero.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del primo semestre 2018 si attesta a 814,9 milioni di euro, in crescita di 20,1 milioni di euro rispetto ai 794,8 milioni di euro del primo semestre 2017, principalmente per il risultato del Regolato (+8,2 milioni di euro) e del Non Regolato (+8,3 milioni di euro):
| (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| EBITDA Regolato Italia | 785,8 | 777,6 | 8,2 |
| EBITDA Non Regolato | 27,2 | 18,9 | 8,3 |
| EBITDA Internazionale | 1,9 | (1,7) | 3,6 |
| EBITDA | 814,9 | 794,8 | 20,1 |
I RICAVI
| REGOLATO ITALIA (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ricavi Regolato | 973,1 | 961,9 | 11,2 |
| - Ricavi tariffari | 958,4 | 950,2 | 8,2 |
| - Altri ricavi regolati | 14,7 | 11,7 | 3,0 |
| Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia | 6,3 | 5,6 | 0,7 |
| TOTALE | 979,4 | 967,5 | 11,9 |
I Ricavi del Regolato Italia registrano un incremento pari a 11,9 milioni di euro. In particolare, i corrispettivi per l'attività di trasmissione, dispacciamento e misura rilevano un incremento rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente (+8,2 milioni di euro) dovuto principalmente al maggior corrispettivo di trasporto, per aggiornamento tariffa e perimetro RTN, nonché al riconoscimento da parte dell'ARERA di alcuni oneri sorgenti non ricompresi nei corrispettivi di trasporto e di dispacciamento. Gli "Altri ricavi regolati" rilevano un incremento pari a 3 milioni di euro attribuibile essenzialmente ai maggiori rimborsi assicurativi (+2,1 milioni di euro) rilevati nel periodo.
| NON REGOLATO (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Servizi per terzi | 34,5 | 30,4 | 4,1 |
| Interconnector Italia-Francia | 4,8 | - | 4,8 |
| Tamini | 56,1 | 47,5 | 8,6 |
| TOTALE | 95,4 | 77,9 | 17,5 |
L'aumento dei Ricavi del Non Regolato, pari a 17,5 milioni di euro, riflette la crescita delle vendite del Gruppo Tamini (8,6 milioni di euro), la rilevazione dei ricavi derivanti dall'acquisizione di Avvenia (3,1 milioni di euro) e l'avanzamento del progetto dell'Interconnector privato Italia-Francia (4,8 milioni di euro).
| INTERNAZIONALE (€/milioni) | 1H2018 | 1H2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Brasile | 3,2 | (0,2) | 3,4 |
| Uruguay | 1,7 | (0,1) | 1,8 |
| Altro | 0,6 | 0,4 | 0,2 |
| TOTALE | 5,5 | 0,1 | 5,4 |
Nell'ambito dell'Internazionale i ricavi si attestano a +5,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 e rilevano sostanzialmente i risultati delle attività di investimento per i progetti in concessione in Brasile (+3,4 milioni di euro) e per la realizzazione della linea in Uruguay (+1,8 milioni di euro).
Nel secondo trimestre 2018, i ricavi si incrementano di 20,9 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente, principalmente per gli elementi tariffari del Regolato descritti in precedenza (14,4 milioni di euro); rilevano inoltre i maggiori ricavi del Non Regolato (+4 milioni di euro, di cui 1,5 milioni relativi al Gruppo Tamini e 2,8 milioni di euro relativi al progetto Interconnector Italia-Francia) e i maggiori ricavi per le attività all'estero (+2,5 milioni di euro, di cui 1,6 milioni di euro relativi alle concessioni in Brasile e 0,7 milioni di euro relativi alle attività in Uruguay).
I costi operativi registrano un aumento di 14,7 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente, ascrivibile principalmente ai maggiori costi per commesse sostenuti dal Gruppo Tamini (+5,8 milioni di euro) e per maggiori costi per servizi connessi per i nuovi piani di manutenzione sulla Rete del Gruppo avviati nel semestre.
La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 267,4 milioni di euro, si incrementa di 6,6 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.
Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 547,5 milioni di euro, rispetto ai 534,0 milioni di euro del primo semestre 2017 (+2,5%).
Gli oneri finanziari netti del periodo, pari a 42,7 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (42 milioni di euro), registrano un incremento di 3,1 milioni di euro rispetto ai 39,6 milioni di euro del primo semestre 2017, dovuto principalmente agli interessi sul maggior debito lordo e agli effetti della copertura sui finanziamenti concessi alle partecipate brasiliane.
A valle degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 504,8 milioni di euro, in aumento di 10,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 (+2,1%).
Le imposte del periodo sono pari a 142,7 milioni di euro e si riducono rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente di 1,2 milioni di euro (–0,8%), principalmente per la rilevazione di proventi fiscalmente non rilevanti generati nel periodo.
L'utile netto del periodo raggiunge i 362,1 milioni di euro, in crescita di 11,6 milioni di euro (+3,3%) rispetto ai 350,5 milioni del primo semestre 2017.
L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 360,2 milioni di euro, in crescita di 8,9 milioni di euro (+2,5%) rispetto ai 351,3 milioni di euro del primo semestre 2017.
Flussi finanziari
Il risultato precedentemente decritto, unitamente alle partite non monetarie e alle altre variazioni delle attività operative, ha determinato una generazione di cassa pari a 555,2 milioni di euro, che ha permesso di finanziare gran parte del fabbisogno complessivo legato alle attività di investimento (337,9 milioni di euro) e alla remunerazione del capitale proprio (316,4 milioni di euro, di cui 292,9 milioni di euro per la distribuzione del saldo dividendo 2017), finanziato per la restante mediante ricorso all'indebitamento finanziario netto che si attesta a 7.895,5 milioni di euro, in aumento rispetto ai 7.796,4 milioni di euro del 2017.
| (€/milioni) | CASH FLOW 1H2018 |
CASH FLOW 1H2017 |
|---|---|---|
| - Utile Netto del periodo | 362,1 | 350,5 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 267,2 | 260,8 |
| - Variazioni nette dei fondi | (28,5) | (21,4) |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (1,0) | (0,2) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 599,8 | 589,7 |
| - Variazione del capitale circolante netto | 9,1 | 16,9 |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | (8,5) | 3,6 |
| - Variazione delle Partecipazioni | (0,3) | (1,9) |
| - Variazione delle attività finanziarie | (44,9) | (10,9) |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 555,2 | 597,4 |
| - Investimenti complessivi | (337,9) | (325,7) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | 217,3 | 271,7 |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (292,9) | (269,1) |
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
(27,8) | 3,7 |
| - Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze | 4,3 | - |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (99,1) | 6,3 |
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2018 e al 31 dicembre 2017 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
| (€/milioni) | AL 30.06.2018 | AL 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Totale Immobilizzazioni Nette | 13.593,5 | 13.466,4 | 127,1 |
| - Attività immateriali e avviamento | 500,5 | 505,7 | (5,2) |
| - Immobili, impianti e macchinari | 12.839,9 | 12.752,8 | 87,1 |
| - Attività finanziarie* | 253,1 | 207,9 | 45,2 |
| Totale Capitale Circolante Netto | (1.496,0) | (1.485,2) | (10,8) |
| - Debiti netti partite energia passanti | (853,5) | (852,7) | (0,8) |
| - Crediti netti partite energia a margine | 312,0 | 335,1 | (23,1) |
| - Debiti netti commerciali | (555,8) | (714,4) | 158,6 |
| - Debiti tributari netti | (3,2) | 105,9 | (109,1) |
| - Altre passività nette | (395,5) | (359,1) | (36,4) |
| Capitale Investito lordo | 12.097,5 | 11.981,2 | 116,3 |
| Fondi diversi | (327,3) | (355,8) | 28,5 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 11.770,2 | 11.625,4 | 144,8 |
| Patrimonio netto TOTALE | 3.842,8 | 3.803,3 | 39,5 |
| Patrimonio netto di pertinenza di Terzi | 31,9 | 25,7 | 6,2 |
| Indebitamento finanziario netto | 7.895,5 | 7.796,4 | 99,1 |
| TOTALE | 11.770,2 | 11.625,4 | 144,8 |
* Include IFRIC12 finanziario del Brasile 110 milioni di euro e Fondo Garanzia Interconnector 50,1 milioni di euro al 30.06.2018.
L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 127,1 milioni di euro, rispetto ai valori del 31 dicembre 2017, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:
- maggiori attività finanziarie per 45,2 milioni di euro, sostanzialmente per le attività realizzative del periodo sulle infrastrutture in concessione in Brasile (+36,5 milioni di euro) e all'incremento del Fondo garanzia interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+7,9 milioni di euro);
- investimenti complessivi per 337,9 milioni di euro, commentati nel seguito;
- ammortamenti del periodo pari a 265,2 milioni di euro.
La variazione del periodo tiene conto altresì dell'apporto derivante dall'acquisizione della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l. (8,1 milioni di euro, sostanzialmente relativi al portafoglio contratti della società).
Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nel periodo sono pari a 337,9 milioni di euro, in crescita del 3,7% rispetto ai 325,7 milioni di euro del corrispondente periodo del 2017.
PRINCIPALI INVESTIMENTI SULLA RTN* (€/milioni)
| Interconnessione Italia-Montenegro | 48 | |
|---|---|---|
| Sviluppo Rete F.O. Fiber for the Grid | 16 | |
| Interconnessione Italia-Francia | 13,6 | |
| Separazioni Funzionali asset ex RFI | 13,2 | |
| Cavi in laguna | 12,8 | |
| Interconnessione Penisola Sorrentina | 12,8 | |
| Adeguamento Portale Elettrodotti Nord-Ovest | 6,8 | |
| Elettrodotto Foggia-Benevento II | 5,1 | |
| Riassetto Area Metropolitana di Roma | 4,3 | |
* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a –1.496 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 10,8 milioni di euro rispetto all'esercizio 2017, riconducibili all'effetto congiunto di:
Liquidità generata
- riduzione dei crediti netti per partite energia a margine per 23,1 milioni di euro riferibile principalmente al pagamento da parte di Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali-CSEA del premio ENSR per la qualità del servizio relativo all'anno 2016 (25,6 milioni di euro);
- aumento dei debiti netti per partite energia passanti (+0,8 milioni di euro) riconducibile all'effetto combinato di:
- maggiori crediti netti legati al corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) e alle partite associate (194,1 milioni); in particolare l'incremento risente sia dell'impatto sul corrispettivo Uplift di riferimento dei maggiori acquisti in MSD nel periodo novembre 2017 - gennaio 2018 (131,2 milioni) sia della riduzione degli oneri di sbilanciamento anche se in parte mitigata dal lieve aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento.
sostanzialmente compensati da:
- incremento dei debiti netti per "unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico" UESS e "remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica" - capacity payment, rispettivamente per 116,4 e 54,1 milioni di euro, derivanti dalle partite afferenti la raccolta al netto dei pagamenti effettuati nel primo semestre 20189 ;
- maggiori debiti netti verso CSEA per 24 milioni di euro imputabili al servizio di interrompibilità;
9 Nel corso del semestre, l'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità essenziali con delibere n. 137, 185, 332-335/2018 e pagamenti per il Capacity Payment con delibera n. 248/2018.
- incremento dei debiti tributari netti per 109,1 milioni di euro imputabile principalmente alla posizione debitoria verso l'erario per IVA (+56 milioni di euro, rispetto alla situazione di credito di fine 2017 derivante essenzialmente dai maggiori acconti versati nell'esercizio precedente per effetto del Decreto Ministeriale del 27/06/2017). Sono inoltre inclusi i maggiori debiti netti verso l'erario per imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente (+51,7 milioni di euro);
- aumento delle altre passività nette per 36,4 milioni di euro riferibile prevalentemente all'incremento degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Francia (+26,3 milioni di euro) e del fondo garanzia interconnessioni istituito in capo a Terna S.p.A. in seguito all'emanazione della Legge di Stabilità 2016 (+9,0 milioni di euro).
Liquidità assorbita
• decremento dei debiti netti commerciali per 158,6 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente.
Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 12.097,5 milioni di euro e presenta un incremento rispetto al all'esercizio precedente pari a 116,3 milioni di euro.
I fondi diversi registrano una riduzione pari a 28,5 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
- adeguamento del fondi rischi (–19,4 milioni di euro) tra cui l'utilizzo del fondo esodo (–5 milioni di euro), gli utilizzi per progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (–4,9 milioni di euro) e gli utilizzi netti per i fondi sulla mitigazione e compartecipazione (–3,3 milioni di euro);
- fondo imposte differite nette (–8,5 milioni di euro), prevalentemente per il rilascio dell'effetto fiscale sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri.
Il Capitale Investito Netto si attesta a 11.770,2 milioni di euro con un incremento di 144,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 3.842,8 milioni di euro (a fronte dei 3.803,3 milioni di euro al 31 dicembre 2017), da 31,9 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (25,7 milioni di euro al 31 dicembre 2017) e dall'indebitamento finanziario netto per 7.895,5 milioni di euro (+99,1 milioni di euro rispetto ai 7.796,4 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
Indebitamento finanziario
L'indebitamento lordo al 30 giugno 2018 ammonta complessivamente a circa 9,0 miliardi di euro, costituito in particolare per 6,5 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per 2,3 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 5,6 anni.
INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2018 si attesta a 7.895,5 milioni di euro in aumento di 99,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017.
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) (€/milioni) | AL 30.06.2018 | AL 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| TOTALE INDEBITAMENTO A MEDIO E LUNGO TERMINE | 8.220,2 | 8.682,1 | (461,9) |
| - Prestiti Obbligazionari | 6.489,6 | 6.541,9 | (52,3) |
| - Finanziamenti | 1.704,0 | 2.129,7 | (425,7) |
| - Strumenti finanziari derivati | 26,6 | 10,5 | 16,1 |
| TOTALE INDEBITAMENTO (DISPONIBILITÀ) A BREVE | (324,7) | (885,7) | 561,0 |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | - | 749,9 | (749,9) |
| - Finanziamento a breve termine | 25,0 | 118,0 | (93,0) |
| - Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) | 623,9 | 134,4 | 489,5 |
| - Altre passività finanziarie correnti nette | 92,3 | 101,2 | (8,9) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.065,9) | (1.989,2) | 923,3 |
| TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 7.895,5 | 7.796,4 | 99,1 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 6.489,6 | 7.291,8 | (802,2) |
| - Finanziamenti | 2.327,9 | 2.264,1 | 63,8 |
| - Finanziamenti a breve termine | 25,0 | 118,0 | (93,0) |
| - Strumenti finanziari derivati | 26,6 | 10,5 | 16,1 |
| - Altre passività finanziarie | 92,3 | 101,2 | (8,9) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO | 8.961,4 | 9.785,6 | (824,2) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.065,9) | (1.989,2) | 923,3 |
| TOTALE INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO | 7.895,5 | 7.796,4 | 99,1 |
L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
- decremento dei prestiti obbligazionari (–802,2 milioni di euro), a seguito del rimborso del prestito obbligazionario emesso nel 2012 di 750,0 milioni di euro e dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari (–52,2 milioni di euro);
- incremento dei finanziamenti (+63,8 milioni di euro) prevalentemente per il tiraggio di un nuovo finanziamento BEI da 130 milioni, al netto dei rimborsi del periodo;
- incremento degli strumenti finanziari derivati (+16,1 milioni di euro) prevalentemente per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e del nozionale del portafoglio derivati;
- decremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (–101,9 milioni di euro) relativo principalmente al rimborso di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo e alla liquidazione degli interessi relativi ai finanziamenti ed alle coperture in essere;
- riduzione delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti (923,3 milioni di euro). Le disponibilità liquide al 30 giugno 2018 ammontano a 1.065,9 milioni di euro, di cui 650,6 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 415,3 milioni di euro depositati sui conti correnti bancari.
Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo
La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidato rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.
| (€/milioni) | UTILE NETTO 1H2018 |
PATRIMONIO NETTO AL 30.06.2018 |
|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo | 333,6 | 3.698,0 |
| Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo: | ||
| - Società del Gruppo - Regolato | 27,9 | 81,2 |
| - Società del Gruppo - Non Regolato | (0,2) | 79,9 |
| - Società del Gruppo - Internazionale | 0,5 | (14,9) |
| Valutazione società con il metodo del patrimonio netto | 0,3 | 30,5 |
| Bilancio consolidato totale | 362,1 | 3.874,7 |
| Quota di terzi - Non Regolato | 1,9 | 31,9 |
| Bilancio consolidato del Gruppo Terna | 360,2 | 3.842,8 |
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2018
Il Gruppo Terna | Il contesto esterno | Business del Gruppo | Performance | Gestione dei rischi | Outlook e Altre informazioni | Allegati |
Terna e i mercati finanziari
Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine giugno 2018, il titolo si è apprezzato del 172% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR) pari al +506%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +29%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +154%.
A seguito di un 2017 particolarmente positivo per i mercati finanziari, le principali Borse europee hanno chiuso il primo semestre 2018 segnando performance negative, ad eccezione di Parigi che ha chiuso i primi sei mesi dell'anno sostanzialmente flat (+0,2%). Milano ha infatti perso l'1%, Francoforte e Londra hanno registrato rispettivamente –7,4% e –0,7%, mentre Madrid ha segnato –4,2%.
Andamento del Titolo Terna
In questo contesto, Terna ha chiuso i primi sei mesi del 2018 in calo del 4,38% a 4,632 €/azione, sovraperformando comunque i principali peers. La media giornaliera dei volumi contrattati nei primi sei mesi dell'anno si è attestata a circa 7,6 milioni di pezzi. Si ricorda, inoltre, che il 18 giugno è stato staccato il saldo del dividendo 2017 pari a 0,145737 €/azione.
Fonte: Bloomberg
PERFORMANCE TERNA VS FTSE-MIB E DJ STOXX UTILITIES ULTIMI 12 MESI
Total Shareholder Return del titolo Terna e degli indici FTSE MIB e DJ Stoxx Utilities dalla quotazione a oggi
ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA – Total Shareholder Return (dalla quotazione al 30 giugno 2018) (%)
2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Fonte: Bloomberg
PESO AZIONI TERNA
Fonte: Borsa Italiana. Dati a fine giugno 2018.
RATING
| BREVE TERMINE | M/L TERMINE | OUTLOOK | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A.* | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB+ | Stabile |
| Moody's | Prime-2** | Baa1*** | Rating sotto osservazione |
| Fitch | F2 | BBB+ | Stabile |
| Repubblica Italiana* | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile |
| Moody's | Prime-2*** | Baa2*** | Rating sotto osservazione |
| Fitch | F2 | BBB | Stabile |
* Dati al 30 giugno 2018.
** Not on watch.
*** Possibile downgrade.
10 % sul totale FTSE MIB.
Gestione dei rischi 05
Gestione dei rischi
In considerazione della peculiarità e specificità del core business, regolato prima di tutto dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'ARERA, Terna non risulta esposta ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate e Internazionali, ma piuttosto ad un rischio regolatorio e normativo.
Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio. Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (in particolare in tema di lavoro e appalti).
Questi aspetti, come tutte le tipologie di rischio, sono oggetto di attenta analisi da parte di Terna, che ha identificato i principali rischi connessi con le proprie attività e predisposto presidi, strumenti e strutture organizzative dedicati, con l'obiettivo di ridurli minimizzandone gli eventuali impatti entro limiti tollerabili.
PRESIDIO DEI RISCHI
Per l'analisi di dettaglio sulla metodologia e sui presidi adottati dal Gruppo, e sul monitoraggio e gestione dei rischi, si rimanda alla sezione "Gestione dei rischi" della Relazione finanziaria annuale 2017.
Outlook e Altre informazioni 06
Prevedibile evoluzione della gestione
Nel secondo semestre 2018, Terna sarà impegnata nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Strategico 2018-2022 approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato alla comunità finanziaria lo scorso 22 marzo 2018.
In particolare l'azienda continuerà nel perseguimento dei propri obiettivi strategici imprimendo una forte accelerazione alle attività di investimento con il focus sullo sviluppo della rete di trasmissione nazionale per favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema e, al tempo stesso, accelerare il rinnovo degli asset del Gruppo con l'obiettivo di mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e supportare la manutenzione mediante il ricorso a tecnologie di digitalizzazione della rete. Terna proseguirà nel rafforzamento degli investimenti in innovazione e soluzioni digitali per gestire l'incremento della complessità del sistema.
Con riferimento al Regolato, tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano le interconnessioni con la Francia e il Montenegro la cui ultimazione è prevista entro la fine del 2019, che permetteranno di aumentare la capacità di scambio transfrontaliera facilitando la progressiva integrazione dei mercati a livello europeo. Per quanto riguarda i principali progetti volti ad accrescere la qualità del servizio, nel secondo semestre proseguiranno le attività di realizzazione delle connessioni sottomarine tra Capri e Sorrento e in Laguna Veneta. Si prevede anche l'entrata in esercizio nell'assetto definitivo della nuova direttrice 380 kV Foggia-Benevento che rientra tra gli interventi volti a facilitare la connessione delle fonti energetiche rinnovabili localizzate prevalentemente nel Sud Italia, con contestuale razionalizzazione della rete esistente. Inoltre, al fine di rispettare gli obiettivi previsti nel Piano Strategico e in linea con quanto pubblicato dall'ARERA nella delibera 129/2018 sull'incentivazione output based, sono in corso le attività propedeutiche all'accesso alle misure previste nella suddetta delibera.
Con riferimento al Non Regolato, il Gruppo perseguirà un approccio industriale fondato sulle competenze distintive, posizionando Terna sempre più come un Energy Solution Provider attraverso il proseguimento della crescita sull'efficienza energetica e l'ingresso sulle attività di integratore a maggiore valore aggiunto a supporto dell'evoluzione tecnologica e del ruolo del TSO nella transizione energetica. Con riferimento alla società Avvenia, proseguiranno le attività di integrazione nel Gruppo prevedendo il raggiungimento di sinergie commerciali e industriali già nel secondo semestre. Con riferimento alla Sostenibilità, nel secondo semestre, continueranno le attività previste dal Protocollo d'Intesa firmato da ANBI, Coldiretti e Terna, per l'identificazione di una strategia di azione finalizzata all'ottimizzazione delle risorse irrigue, all'efficientamento energetico e alla tutela dei territori. Inoltre, è previsto il completamento del progetto Giannutri, primo intervento infrastrutturale smart a favore della transizione energetica delle isole minori non interconnesse. Relativamente al business delle telecomunicazioni, si conferma il focus sui servizi ad alto valore perseguendo le opportunità derivanti dalla valorizzazione delle infrastrutture del Gruppo.
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Per quanto riguarda l'Internazionale con riferimento ai progetti in corso in Brasile, è previsto il completamento delle attività di costruzione delle linee e stazioni relative alle due concessioni, Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE) e Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE) entro la fine del 2018. Inoltre, nel secondo semestre, continueranno le attività di realizzazione dei progetti esistenti in Uruguay e Perù. Proseguiranno le attività di scouting per l'individuazione di ulteriori opportunità all'estero che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.
Altre informazioni
Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi sei mesi del 2018, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..
Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso dei primi sei mesi del 2018, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dei primi sei mesi del 2018 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte dell'ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 201711.
Le regole di governance della Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato.
Si precisa che, nel corso dei primi sei mesi del 2018, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza12, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso13.
11 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2017, cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011, in vigore dal 31 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, è inserita nell'ambito della Relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.
12 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" (adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con Delibera CONSOB n. 17389 del 23 giugno 2010).
13 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".
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Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti, in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
Quadro normativo e regolatorio
Sintesi dei principali provvedimenti 2018
Fra i principali atti normativi dell'anno rientrano la legge di bilancio 2018 (legge 205/17) che contiene novità in materia fiscale.
| AMBITO | CONTENUTI |
|---|---|
| Novità in materia fiscale e | La legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) ha previsto norme in materia di: |
| finanziaria | Superammortamento - prorogata di un anno l'agevolazione che consente l'ammortamento dei beni strumentali ad un costo maggiorato del 30%; per essere ammessi all'agevolazione, i beni devono essere consegnati nel 2018 o entro il 30 giugno 2019, purché entro il 31 dicembre 2018 l'ordine di acquisto sia accettato e sia stato versato un acconto del 20%; |
| Iperammortamento - prorogata di un anno l'agevolazione che consente l'ammortamento ad un costo maggiorato del 150% dei nuovi beni strumentali ad alta tecnologia (cd industria 4.0) e del 40% dei beni immateriali. Per essere ammessi all'agevolazione, i beni devono essere consegnati nel 2018 o entro il 31 dicembre 2019, purché entro il 31 dicembre 2018 l'ordine di acquisto sia accettato e sia stato versato un acconto del 20%. Con una modifica approvata alla Camera, l'elenco dei beni immateriali ammessi all'agevolazione è esteso a: software e servizi digitali per la fruizione immersiva, interattiva e partecipativa, ricostruzioni 3D, realtà aumentata, software, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio e sistemi di gestione della supply chain finalizzata al drop shopping nell'e-commerce; |
|
| Prepensionamento - per il triennio 2018-2020, con un accordo con il datore, il lavoratore può accedere al prepensionamento fino a 7 anni prima di maturare i requisiti pensionistici; |
|
| Decontribuzione per l'assunzione di giovani - per l'assunzione con contratto a tutele crescenti di giovani sotto i 35 anni nel 2018 e sotto i 30 anni dal 2019 è riconosciuto, per tre anni, l'esonero dal versamento del 50% dei contributi a carico di datori. L'importo massimo dell'esenzione è pari a 3.000 euro l'anno per lavoratore assunto. L'esonero è elevato al 100% in relazione all'assunzione, entro 6 mesi dall'acquisizione del titolo di studio, di studenti che hanno svolto presso il medesimo datore periodi di apprendistato o attività di alternanza scuola-lavoro pari almeno al 30% delle ore di alternanza; |
|
| Assunzioni a tempo indeterminato al Sud: si prevede che Programmi Operativi Nazionali e i Programmi Operativi Complementari possano prevedere per il 2018 ulteriori sgravi contributivi per l'assunzione a tempo indeterminato al Sud di giovani sotto i 35 anni di età o soggetti di età superiore purché privi di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. |
|
| Riforma del Codice appalti | Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 maggio 2018, n. 76 è stato approvato, in attuazione dell'art. 22 del D.Lgs. 50/16 (Codice Appalti), il regolamento che disciplina il dibattito pubblico per le infrastrutture con significativo impatto sul territorio. Tra le opere da sottoporre al dibattito pubblico sono comprese le linee elettriche aeree di tensione pari o superiore a 380 kV e tracciato superiore a 40 km. Il dibattito è un processo di informazione, partecipazione e confronto |
pubblico da svolgere prima dell'avvio dell'iter di autorizzazione.
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| CONTENUTI | DELIBERA ARERA |
|---|---|
| Provvedimenti prescrittivi di cui alla delibera 342/2016/E/eel - Conferme e revisioni. | 3-7,12-20, 34-37, 45-49, 74-76, 106-109, 132-136, 152-154, 183-184, 250-260/2018/E/eel |
| Determinazioni in materia di riconoscimento del corrispettivo di reintegrazione dei costi per le unità termoelettriche essenziali per la sicurezza del sistema gas. |
113/2018/R/eel |
| Disposizioni urgenti in ordine a meccanismi di incentivazione degli output del servizio di trasmissione. Adeguamento delle disposizioni in materia di riconoscimento di incentivi a progetti con rischi elevati. |
129/2018/R/eel |
| Avvio di istruttoria conoscitiva sulla disponibilità della capacità di trasporto fra l'Italia e la Grecia, anche in previsione dell'avvio del market coupling sulla medesima frontiera ai sensi del Regolamento 2015/1222 (CACM). |
158/2018/E/eel |
| Riconoscimento dei costi, sostenuti nell'anno 2017 dalla società Terna S.p.A., per lo svolgimento delle attività inerenti la gestione e lo sviluppo del sistema di gestione delle anagrafiche uniche degli impianti di produzione (GAUDÌ). |
217/2018/R/eel |
| Disposizioni a Terna S.p.A. in merito ai crediti non recuperabili a causa dell'insolvenza di utenti del dispacciamento. |
218/2018/R/eel |
| Modifiche e integrazioni ai criteri e alle condizioni per la disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva di energia elettrica. |
261/2018/R/eel |
| Aggiornamento del parere dell'Autorità 701/2016/I/eel rilasciato al Ministro dello Sviluppo Economico per la concessione di un'esenzione ad una quota dell'interconnessione in corrente continua "Italia-Montenegro." |
338/2018/I/eel |
| Aggiornamento, in riduzione, del corrispettivo a copertura dei costi per la remunerazione del servizio di interrompibilità del carico e del corrispettivo di reintegrazione oneri salvaguardia, |
363/2018/R/eel |
a decorrere dal 1 luglio 2018.
Evoluzione consistenze della RTN
Si presenta di seguito il dettaglio della variazione delle consistenze degli impianti al 30 giugno 2018 rispetto la situazione al 31 dicembre 201714.
DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*
| UNITÀ DI MISURA |
30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Stazioni | n. | 164 | 164 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 114.408 | 114.008 | 400 | 0,35 |
| 220 kV | |||||
| Stazioni | n. | 150 | 150 | - | - |
| Potenza trasformata | MVA | 31.317 | 31.317 | - | - |
| Tensioni inferiori (≤150 kV) | |||||
| Stazioni | n. | 559 | 557 | 2 | 0,36 |
| Potenza trasformata | MVA | 3.890 | 3.890 | - | - |
| Totale | |||||
| Stazioni | n. | 873 | 871 | 2 | 0,23 |
| Potenza trasformata | MVA | 149.615 | 149.215 | 400 | 0,27 |
* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.
14 La variazione tiene conto anche degli aggiornamenti tecnici recepiti successivamente alla pubblicazione.
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DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*
| UNITÀ DI MISURA |
30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 12.413 | 12.413 | - | - |
| Lunghezza linee | km | 11.300 | 11.300 | - | - |
| 220 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 11.662 | 11.667 | (6) | (0,05) |
| Lunghezza linee | km | 9.332 | 9.338 | (6) | (0,06) |
| Tensioni inferiori (≤150 kV) | |||||
| Lunghezza terne | km | 48.843 | 48.801 | 42 | 0,09 |
| Lunghezza linee | km | 45.734 | 45.724 | 10 | 0,02 |
| Totale | |||||
| Lunghezza terne | km | 72.918 | 72.881 | 37 | 0,05 |
| in aereo | km | 69.580 | 69.567 | 13 | 0,02 |
| in cavo interrato | km | 1.876 | 1.852 | 24 | 1,28 |
| in cavo sottomarino | km | 1.463 | 1.463 | - | - |
| Lunghezza linee | km | 66.366 | 66.362 | 4 | 0,01 |
| in aereo | km | 63.028 | 63.047 | (20) | (0,03) |
| in cavo interrato | km | 1.876 | 1.852 | 24 | 1,28 |
| in cavo sottomarino | km | 1.463 | 1.463 | - | - |
| Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV) |
|||||
| Terne | km | 2.077 | 2.066 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 2,85 | 2,85 | ||
| Linee | km | 1.757 | 1.746 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 2,65 | 2,63 | ||
* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.
| PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE IMPIANTI DEL GRUPPO TERNA | |
|---|---|
| Stazioni | Impianti nuovi: |
| Si segnala la seguente nuova attivazione: | |
| - stazione di smistamento di Ravenna Z.I. [RA] (n. 3 stalli 132 kV). | |
| Impianti esistenti: | |
| - attivazione di n. 5 nuovi stalli linea nelle stazioni di Castelluccia (n. 1 stallo 220 kV), Benevento III (n. 2 stalli 150 kV), Vaglio e Butera (n. 1 stallo 150 kV cadauna); |
|
| - attivazione di n. 4 nuovi stalli macchina e/o rifasamento nelle stazioni di Benevento III (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Brindisi Sud (n. 1 stallo 380 kV), Porto Tolle (n. 1 stallo 132 kV); |
|
| - demolizione di n. 2 stalli 132 kV nella stazione di S. Rocco. | |
| Trasformatori | Si segnala la seguente nuova attivazione: |
| - n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 400 MVA nella stazione di Benevento III. | |
| Elettrodotti | - entrata in esercizio di n. 4 nuove linee per complessivi 90,5 km di terna: se Ciminna - se Casuzze 150 kV (32,4 km in aereo e 2,5 km in cavo), Bono - Buddusò 150 kV (29,8 km in aereo), cp Villafranca - cp Messina Riviera 150 kV (8,9 km in aereo e 2,7 km in cavo), Cavallino - Sacca Serenella 132 kV (14,2 km in cavo); |
| - attivazione di n 1 collegamento breve (per complessivi 0,2 km in cavo) a 132 kV tra impianti adiacenti; |
|
| - realizzazione di n. 4 derivazioni in entra - esce su linee in esercizio con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 2,0 km di terna, di cui: +1 linea e +0,8 km a 150 kV, +3 linee e –1,2 km a 132 kV; |
|
| - realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un decremento complessivo pari a n. 1 linee e a 43,4 km di terna, di cui: –5,3 km a 220 kV, –1 linea e –30,9 km a 150 kV, –7,2 km a 132 kV; |
|
| - disattivazione e/o demolizione di n. 2 linee 150 kV in esercizio per complessivi 6,2 km di terne. |
|
| Un ulteriore incremento di n. 2 linee deriva dalla suddivisione di n. 2 collegamenti 132 kV in n. 2 linee caduno per mutate esigenze di esercizio. |
|
| Con riferimento alla controllata Rete S.r.l. si segnala: | |
| - l'acquisizione da RFI di n. 2 tratte di linea 132 kV con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 0,7 km di terna. |
|
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato come "Utile netto dell'esercizio" prima delle "Imposte dell'esercizio" e dei "Proventi/(oneri) finanziari". |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA |
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli "Ammortamenti e svalutazioni". |
| RISULTATI PATRIMONIALI | |
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| FLUSSI FINANZIARI | |
| Indebitamento finanziario netto | rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie. |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
Tabelle di riconciliazione
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.
RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA
| PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO |
(€/milioni) | PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO |
|---|---|---|
| Ricavi Regolato Italia | 979,4 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" per |
| Ricavi Non Regolato | 95,4 | 1.104,1 milioni di euro, "Altri ricavi e proventi" per 33,0 milioni di euro, al netto dei costi |
| Ricavi Internazionale | 5,5 | dell'internazionale: "Costo del personale" per 0,3 milioni di euro, "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" per 55,0 milioni di euro, "Servizi" per 0,6 milioni di euro, "Altri costi operativi" per 0,9 milioni di euro. |
| Costo del personale | 124,4 | "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (2,1 milioni di euro) e dei costi dell'Internazionale (0,3 milioni di euro). |
| Servizi e godimento beni di terzi | 77,0 | "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (2,7 milioni di euro) e dei costi dell'Internazionale (0,6 milioni di euro). |
| Materiali | 41,0 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (1,5 milioni di euro) e dei costi dell'Internazionale (55,0 milioni di euro). |
| Altri costi Qualità del servizio |
13,0 3,7 |
Altri costi operativi al netto dei costi dell'Internazionale (0,9 milioni di euro). |
| Costi di costruzione attività in concessione | 2,1 2,7 1,5 |
"Costo del personale". "Servizi". "Materie prime e materiali di consumo utilizzati". |
| Proventi (oneri) finanziari netti | (42,7) | Punti 1, 2 e 3 della lettera C- "Proventi/oneri finanziari". |
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| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA DEL GRUPPO |
(€/milioni) | PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| Attività finanziarie | 253,1 | "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei risconti sulle commissioni finanziamenti disponibili (3,8 milioni di euro). |
| Debiti netti partite energia passanti | (853,5) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (863 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.716,5 milioni di euro). |
| Crediti netti partite energia a margine | 312,0 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (335,5 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (23,5 milioni di euro. |
| Debiti netti commerciali | (555,8) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.716,5 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (23,5 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (863 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (335,5 milioni di euro). |
| Debiti tributari netti | (3,2) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (31,2 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (19,6 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito". |
| Altre passività nette | (395,5) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (19,6 milioni di euro), "Rimanenze" e "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (31,2 milioni di euro). |
| Fondi diversi | (327,3) | "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Passività per imposte differite". |
| Indebitamento finanziario netto | 7.895,5 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei risconti sulle commissioni finanziamenti disponibili (3,8 milioni di euro), "Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti". |
| PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO |
(€/milioni) | PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA |
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" | 8.193,6 | Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine". |
| "Strumenti finanziari derivati" - a medio e lungo termine |
26,6 | Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti". |
| "Prestiti Obbligazionari (quote correnti)" e "Finanziamenti (quote correnti)" |
623,9 | Corrisponde a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine". |
| Altre passività finanziarie correnti nette | 92,3 | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei risconti sulle commissioni finanziamenti disponibili (3,8 milioni di euro). |
RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO TERNA
| - Utile Netto del periodo 362,1 350,5 - Ammortamenti e svalutazioni 267,2 260,8 - Variazioni nette dei fondi (28,5) (21,4) Benefici per i dipendenti (0,6) (5,4) Fondi rischi ed oneri futuri (19,4) (5,5) Passività per imposte differite (8,5) (10,5) - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette15 (1,0) (0,2) Autofinanziamento (Operating Cash Flow) 599,8 589,7 - Variazione del capitale circolante netto: 9,1 16,9 Rimanenze (1,6) (5,0) Crediti commerciali (56,4) (159,3) Crediti per imposte sul reddito 15,1 5,5 Altre attività correnti 41,1 (16,5) Debiti commerciali (80,0) 55,5 Debiti per imposte sul reddito 36,6 11,0 Altre passività 54,3 125,7 - Altre variazioni delle Immobilizzazioni (53,7) (9,2) Attività immateriali16 (8,4) (2,9) Immobili impianti e macchinari17 (0,1) 7,0 Attività finanziarie non correnti (44,4) (10,9) Altre attività non correnti (0,5) (0,5) Partecipazioni valutate a patrimonio netto (0,3) (1,9) Flusso delle attività operative 555,2 597,4 (Cash Flow from Operating Activities) Investimenti - Investimenti complessivi (337,9) (325,7) Immobili impianti e macchinari17 (326,2) (315,0) Attività immateriali16 (11,7) (10,7) Totale flusso monetario da (per) attività di investimento (337,9) (325,7) Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) 217,3 271,7 - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto (27,8) 3,7 dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo18 - Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze 4,3 - - Dividendi agli azionisti della Capogruppo18 (292,9) (269,1) Variazione indebitamento finanziario netto (99,1) 6,3 Variazione dei finanziamenti (824,2) (737,6) Attività finanziarie non correnti 0,5 39,8 Attività finanziarie correnti (0,1) (6,6) Passività finanziarie non correnti 16,1 (3,6) Finanziamenti a lungo termine (478,0) (716,4) Finanziamenti a breve termine (93,0) 5,4 Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine (260,4) (20,4) Passività finanziarie correnti (9,3) (35,8) Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti (923,3) (731,3) |
(€/milioni) | CASH FLOW 1H2018 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
CASH FLOW 1H2017 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
|---|---|---|---|---|---|
15 Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati.
16 Vedi nota al bilancio 14. 17 Vedi nota al bilancio 12. 18 Vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.
Indice
| Prospetti contabili consolidati | 86 |
|---|---|
| Conto economico consolidato | 86 |
| Conto economico complessivo consolidato | 87 |
| Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 88 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 90 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 92 |
| Nota Illustrativa | 94 |
| A. Principi contabili e criteri di valutazione | 94 |
| B. Informazioni sul Conto economico consolidato | 101 |
| C. Settori operativi | 106 |
| D. Informazioni sul prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 108 |
| E. Impegni e rischi | 121 |
| F. Aggregazione di imprese | 126 |
| G. Rapporti con parti correlate | 128 |
| H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali | 130 |
| I. Note esplicative al rendiconto finanziario | 130 |
| L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2018 | 131 |
| Attestazione della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 |
|
| del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni | 132 |
| Relazione della Società di Revisione sulla Revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato |
|
| al 30 giugno 2018 | 134 |
Prospetti contabili consolidati
Conto economico consolidato
| (€/milioni) | NOTE | I SEM. 2018 | I SEM. 2017 |
|---|---|---|---|
| A - RICAVI | |||
| 1. Ricavi delle vendite e prestazioni | 1 | 1.104,1 | 1.024,0 |
| di cui verso parti correlate | 774,9 | 793,5 | |
| 2. Altri ricavi e proventi | 2 | 33,0 | 22,9 |
| di cui verso parti correlate | 1,8 | 0,3 | |
| Totale ricavi | 1.137,1 | 1.046,9 | |
| B - COSTI OPERATIVI | |||
| 1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 3 | 97,5 | 33,8 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | - | |
| 2. Servizi | 4 | 80,3 | 76,5 |
| di cui verso parti correlate | 8,8 | 11,8 | |
| 3. Costo del personale | 5 | 126,8 | 126,2 |
| - costo del personale lordo | 159,3 | 155,8 | |
| - costo del personale capitalizzato | (32,5) | (29,6) | |
| di cui verso parti correlate | 1,2 | 1,3 | |
| 4. Ammortamenti e svalutazioni | 6 | 267,4 | 260,8 |
| 5. Altri costi operativi | 7 | 17,6 | 15,6 |
| di cui verso parti correlate | 0,2 | 0,1 | |
| Totale costi | 589,6 | 512,9 | |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 547,5 | 534,0 | |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | |||
| 1. Proventi finanziari | 8 | 2,6 | 2,0 |
| 2. Oneri finanziari | 8 | (46,7) | (44,5) |
| di cui verso parti correlate | (1,6) | (1,7) | |
| 3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 | 1,4 | 2,9 |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 504,8 | 494,4 | |
| E - IMPOSTE DEL PERIODO | 10 | 142,7 | 143,9 |
| F - UTILE NETTO DEL PERIODO | 362,1 | 350,5 | |
| Utile di pertinenza degli Azionisti della Capogruppo | 360,2 | 351,3 | |
| Utile di pertinenza degli Azionisti Terzi | 1,9 | (0,8) | |
| Utile per azione | |||
| Utile base per azione | 11 | 0,179 | 0,175 |
| Utile diluito per azione | 0,179 | 0,175 | |
Conto economico complessivo consolidato
| (€/milioni) | NOTE | I SEM. 2018 | I SEM. 2017 |
|---|---|---|---|
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 362,1 | 350,5 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | 22 | (14,3) | 4,7 |
| - Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro | 22 | (8,6) | - |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Utili/(perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale | 22 | 0,4 | 1,0 |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 339,6 | 356,2 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A: | |||
| Azionisti della Capogruppo | 337,7 | 357,0 | |
| Azionisti Terzi | 1,9 | (0,8) | |
| (€/milioni) | NOTE | AL 30.06.2018 | AL 31.12.2017 |
|---|---|---|---|
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 12 | 12.839,9 | 12.752,8 |
| di cui verso parti correlate | 7,4 | 26,2 | |
| 2. Avviamento | 13 | 230,1 | 230,1 |
| 3. Attività immateriali | 14 | 270,4 | 275,6 |
| 4. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 15 | 78,2 | 77,9 |
| 5. Attività finanziarie non correnti | 16 | 164,0 | 120,1 |
| di cui verso parti correlate | 0,3 | 0,3 | |
| 6. Altre attività non correnti | 17 | 14,7 | 14,2 |
| Totale attività non correnti | 13.597,3 | 13.470,7 | |
| B - ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Rimanenze | 18 | 16,4 | 14,8 |
| 2. Crediti commerciali | 19 | 1.320,6 | 1.265,9 |
| di cui verso parti correlate | 402,3 | 407,1 | |
| 3. Attività finanziarie correnti | 16 | 0,3 | 0,2 |
| 4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 1.065,9 | 1.989,2 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,1 | |
| 5. Crediti per imposte sul reddito | 21 | 21,8 | 36,9 |
| 6. Altre attività correnti | 17 | 98,0 | 139,1 |
| Totale attività correnti | 2.523,0 | 3.446,1 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 16.120,3 | 16.916,8 | |
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| (€/milioni) | NOTE | AL 30.06.2018 | AL 31.12.2017 |
|---|---|---|---|
| C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | |||
| 1. Capitale sociale | 442,2 | 442,2 | |
| 2. Altre riserve | 806,5 | 820,4 | |
| 3. Utile e perdite accumulate | 2.233,9 | 2.001,7 | |
| 4. Acconto dividendo | - | (149,3) | |
| 5. Utile netto del periodo | 360,2 | 688,3 | |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 22 | 3.842,8 | 3.803,3 |
| D - PATRIMONIO NETTO DELLE MINORANZE | 22 | 31,9 | 25,7 |
| Totale patrimonio netto Gruppo e minoranze | 3.874,7 | 3.829,0 | |
| E - PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a lungo termine | 23 | 8.193,6 | 8.671,6 |
| di cui verso parti correlate | - | 500,0 | |
| 2. Benefici per i dipendenti | 24 | 80,1 | 80,7 |
| 3. Fondi rischi e oneri futuri | 25 | 247,1 | 266,5 |
| 4. Passività per imposte differite | 26 | 0,1 | 8,6 |
| 5. Passività finanziarie non correnti | 23 | 26,6 | 10,5 |
| 6. Altre passività non correnti | 27 | 283,7 | 251,0 |
| Totale passività non correnti | 8.831,2 | 9.288,9 | |
| F - PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a breve termine | 23 | 25,0 | 118,0 |
| 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 23 | 623,9 | 884,3 |
| di cui verso parti correlate | 500,0 | - | |
| 3. Debiti commerciali | 28 | 2.417,9 | 2.497,9 |
| di cui verso parti correlate | 47,6 | 46,1 | |
| 4. Debiti per imposte sul reddito | 28 | 36,6 | - |
| 5. Passività finanziarie correnti | 23 | 96,4 | 105,7 |
| di cui verso parti correlate | 0,5 | 0,5 | |
| 6. Altre passività correnti | 28 | 214,6 | 193,0 |
| di cui verso parti correlate | 13,7 | 5,6 | |
| Totale passività correnti | 3.414,4 | 3.798,9 | |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 16.120,3 | 16.916,8 | |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
31 DICEMBRE 2017 - 30 GIUGNO 2018 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO
| (€/milioni) | CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
|
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2017 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (12,7) | |
| Modifica saldi di apertura | - | - | - | - | |
| PATRIMONIO NETTO AL 1° GENNAIO 2018 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (12,7) | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | |||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
(14,3) | ||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
|||||
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
|||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | (14,3) | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: |
(14,3) | ||||
| - Destinazione Risultato 2017: | |||||
| Utili portati a nuovo | |||||
| Dividendi | |||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | |
| Apporto nuove società acquisite | |||||
| Altre variazioni | |||||
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2018 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (27,0) |
31 DICEMBRE 2016 - 30 GIUGNO 2017 CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO
| (€/milioni) | CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
|
|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (18,2) | |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | |||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
|||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale |
4,7 | ||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
|||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | 4,7 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: |
- | - | - | 4,7 | |
| - Destinazione Risultato 2016: | |||||
| Utili portati a nuovo | |||||
| Dividendi | |||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | |
| Altre variazioni | |||||
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2017 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (13,5) |
| PATRIMONIO NETTO GRUPPO E MINORANZE |
PATRIMONIO NETTO DELLE MINORANZE |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
UTILE NETTO DEL PERIODO |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE E PERDITE ACCUMULATE |
ALTRE RISERVE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3.829,0 | 25,7 | 3.803,3 | 688,3 | (149,3) | 2.001,7 | 724,7 |
| (3,7) | - | (3,7) | - | - | (3,7) | - |
| 3.825,3 | 25,7 | 3.799,6 | 688,3 | (149,3) | 1.998,0 | 724,7 |
| 362,1 | 1,9 | 360,2 | 360,2 | |||
| (14,3) | (14,3) | |||||
| 0,4 | 0,4 | 0,4 | ||||
| (8,6) | (8,6) | (8,6) | ||||
| (22,5) | - | (22,5) | - | - | (8,6) | 0,4 |
| 339,6 | 1,9 | 337,7 | 360,2 | (8,6) | 0,4 | |
| (246,1) | 246,1 | |||||
| (292,9) | (292,9) | (442,2) | 149,3 | |||
| (292,9) | - | (292,9) | (688,3) | 149,3 | 246,1 | - |
| 4,3 | 4,3 | |||||
| (1,6) | (1,6) | (1,6) | ||||
| 3.874,7 | 31,9 | 3.842,8 | 360,2 | 2.233,9 | 725,1 |
| PATRIMONIO NETTO GRUPPO E MINORANZE |
PATRIMONIO NETTO DELLE MINORANZE |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
UTILE NETTO DEL PERIODO |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE E PERDITE ACCUMULATE |
ALTRE RISERVE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 3.555,2 | 19,8 | 3.535,4 | 633,1 | (144,9) | 1.789,7 | 725,1 |
| 350,5 | (0,8) | 351,3 | 351,3 | |||
| 4,7 | 4,7 | |||||
| 1,0 | 1,0 | 1,0 | ||||
| 5,7 | - | 5,7 | - | - | - | 1,0 |
| 356,2 | (0,8) | 357,0 | 351,3 | - | - | 1,0 |
| (219,1) | 219,1 | |||||
| (269,1) | (269,1) | (414,0) | 144,9 | |||
| (269,1) | - | (269,1) | (633,1) | 144,9 | 219,1 | - |
| (2,0) | (2,0) | (1,9) | (0,1) | |||
| 3.640,3 | 19,0 | 3.621,3 | 351,3 | - | 2.006,9 | 726,0 |
Rendiconto finanziario consolidato
| (€/milioni) | I SEM. 2018 | I SEM. 2017 |
|---|---|---|
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 362,1 | 350,5 |
| RETTIFICHE PER: | ||
| Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* | 262,2 | 258,3 |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni | 14,5 | 13,1 |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (1,0) | (0,2) |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 43,1 | 42,3 |
| Imposte sul reddito | 142,7 | 143,9 |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN | 823,6 | 807,9 |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) | (31,3) | (23,2) |
| (Incremento)/decremento di rimanenze | (1,6) | (5,0) |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali ed altre attività correnti | (18,5) | (172,1) |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali ed altre passività correnti | (65,7) | 169,2 |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | 35,3 | 12,6 |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | (44,4) | 0,1 |
| Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati | 1,3 | 23,1 |
| Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati | (109,1) | (136,1) |
| Imposte pagate | (103,6) | (142,9) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] | 486,0 | 533,6 |
| - di cui verso parti correlate | 14,4 | (31,2) |
| Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati | (324,3) | (307,9) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali ed immateriali non correnti e altre movimentazioni | 2,0 | (0,1) |
| Oneri finanziari capitalizzati | 6,4 | 7,0 |
| Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati | (11,7) | (10,7) |
| Rilevazione Attività immateriali e Immobili, impianti e macchinari nuove acquisizioni | (8,1) | (2,2) |
| (Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate | (0,3) | (1,9) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (336,0) | (315,8) |
| - di cui verso parti correlate | 18,8 | 29,5 |
| Incremento/(decremento) dell'Utile e perdite accumulate | (5,5) | - |
| Dividendi pagati | (292,9) | (269,1) |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve) | (779,2) | (680,0) |
| Rilevazione del patrimonio netto delle minoranze nuove acquisizioni | 4,3 | - |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | (1.073,3) | (949,1) |
| INCREMENTO/(DECREMENTO) CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] | (923,3) | (731,3) |
| Cassa ed equivalenti di cassa all'inizio del periodo | 1.989,2 | 1.135,7 |
| Cassa ed equivalenti di cassa alla fine del periodo | 1.065,9 | 404,4 |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo.
Nota Illustrativa
A. Principi contabili e criteri di valutazione
Premessa
La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2018 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori in data 25 luglio 2018.
Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in via Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.
Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione europea (in seguito "IFRS-EU") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.
In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2018, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.
Si rileva, altresì, che al fine di una migliore esposizione comparativa, alcuni saldi sono stati riclassificati, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2017 e del conto economico al primo semestre 2017.
Uso di stime
La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018 richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività il cui valore non è facilmente desumibile da fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime. Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.
Effetti derivanti dall'entrata in vigore al 1° gennaio 2018 dei nuovi principi contabili IFRS 9 e IFRS 15
Dal 1° gennaio 2018 il Gruppo Terna ha applicato per la prima volta i nuovi principi IFRS 15 e IFRS 9. La prima applicazione con il metodo retrospettico ha comportato la rideterminazione di taluni saldi patrimoniali al 1° gennaio 2018, avendo il Gruppo Terna usufruito della semplificazione concessa dagli stessi principi in sede di prima applicazione.
IFRS 15 - Revenue from Contract with Customers
In data 29 ottobre 2016 è stato omologato dalla Commissione Europea il nuovo principio IFRS 15 sulla contabilizzazione dei ricavi. Il nuovo Standard ha introdotto un modello di rilevazione dei ricavi in cinque fasi, nello specifico: 1) si identifica il contratto con il cliente; 2) si identificano le Performance Obligations previste nel contratto; 3) si determina il prezzo della transazione; 4) si alloca il prezzo della transazione; 5) si rileva il ricavo quando la Performance Obligation è adempiuta. Secondo lo Standard, l'adempimento dell'obbligazione avviene quando il controllo dei beni o servizi sottostanti alla Performance Obligation è trasferito al cliente. Il controllo è definito come "la capacità di dirigere l'uso e ottenere sostanzialmente tutti i benefici residui dell'asset".
L'obiettivo è quello di creare un quadro di riferimento completo e omogeneo per la rilevazione dei ricavi, applicabile a tutti i contratti con i clienti (a eccezione dei contratti di leasing, dei contratti assicurativi e degli strumenti finanziari). Il nuovo principio ha sostituito tutti gli attuali requisiti presenti negli IFRS in tema di riconoscimento dei ricavi; in particolare ha sostituito i seguenti principi:
- IAS 11 Commesse Pluriennali e interpretazioni;
- IAS 18 Ricavi delle vendite e dei Servizi;
- IFRIC 13 Programmi di fidelizzazione della clientela;
- IFRIC 15 Accordi per la costruzione di immobili;
- IFRIC 18 Trasferimento di attività della clientela;
- SIC 31 Operazioni di scambio e servizi pubblicitari.
Inoltre, in data 31 ottobre 2016, la Commissione Europea ha omologato una guidance chiarificatrice di alcuni espedienti pratici e aspetti emersi nella discussione del TRG (Transition Resource Group for Revenue Recognition) relativi all'applicazione del nuovo principio IFRS 15: identificazione delle Performance Obligations, qualifica di "Principal versus Agent" e una guida applicativa sulle licenze. Il nuovo principio è entrato in vigore dal 1° gennaio 2018 con la possibilità di applicazione anticipata e retrospettica.
Il Gruppo Terna ha applicato il nuovo standard dal 1° gennaio 2018, utilizzando il metodo retrospettico modificato, contabilizzando a patrimonio netto gli effetti cumulati derivanti dall'adozione dell'IFRS 15 alla data dell'applicazione iniziale, usufruendo inoltre dell'espediente pratico dei contratti completati. Dall'adozione del nuovo principio sono emersi per il Gruppo impatti quantitativamente non materiali e limitati a fattispecie residuali nell'ambito del settore Regolato (di seguito anche Regolato), relativi ai ricavi da connessioni alla RTN, e ad alcuni contratti nell'ambito del settore Non Regolato (di seguito anche Non Regolato), relativi ai ricavi consolidati del Gruppo Tamini. In particolare gli effetti contabili derivanti dall'applicazione del nuovo principio hanno determinato un impatto negativo sui ricavi di commessa del Non Regolato generando complessivamente al netto dell'effetto fiscale una riduzione sul patrimonio netto di Gruppo al 1° gennaio 2018 per circa euro 1,4 milioni.
IFRS 9 - Financial Instruments
In data 22 novembre 2016 la Commissione Europea ha omologato la versione finale del principio IFRS 9 - Strumenti finanziari - nella sua versione definitiva del 24 luglio 2014, che scaturisce da un iter complesso e articolato di sostituzione dello IAS 39, che si articola nelle seguenti fasi: classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting. Il nuovo principio è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2018 ed è consentita l'applicazione anticipata. Le principali novità del nuovo standard prevedono, tra l'altro, un'unica guidance di classificazione per ogni tipo di strumento finanziario includendo i requisiti per la rilevazione e misurazione, impairment, derecognition e sulla contabilizzazione dell'hedge accounting; le attività finanziarie saranno pertanto classificate nella loro interezza e non saranno soggette a complesse regole di separazione. Il nuovo criterio di classificazione degli strumenti finanziari si basa sul modello di gestione adottata dalla società per la gestione delle attività finanziarie con riferimento all'incasso dei flussi di cassa e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse. Nell'ambito dell'impairment, è stato superato, reputandolo un punto di debolezza, il modello previsto dallo IAS 39 basato sul criterio dell'incurred loss, che rinviava la rilevazione delle perdite su crediti fino al momento del verificarsi del trigger event. Il nuovo IFRS 9 prevede un modello caratterizzato da una visione prospettica, che richiede la rilevazione immediata delle perdite su crediti previste nel corso della vita dello strumento finanziario, non essendo più necessario il verificarsi di un trigger event per la rilevazione delle perdite su crediti. Il nuovo principio ha concluso, inoltre, la fase del progetto sull'Hegde accounting, eccetto per le disposizioni relative al macro hedge accounting che verranno pubblicate successivamente e prevede, tra le altre novità, la revisione sostanziale della contabilizzazione della copertura in modo tale da riflettere meglio in bilancio le attività di gestione del rischio.
Il Gruppo Terna ha applicato il nuovo principio dal 1° gennaio 2018 retrospettivamente con riferimento alla classificazione e valutazione, derecognition e impairment con la rappresentazione a patrimonio netto degli effetti cumulati della prima applicazione alla data di transizione. Sono emersi per il Gruppo impatti quantitativamente non materiali e limitati essenzialmente all'impairment sui crediti commerciali, sui depositi bancari e garanzie finanziarie. In particolare l'analisi è stata effettuata sulle attività finanziarie in portafoglio oggetto di impairment. In applicazione dell'approccio semplificato previsto dal principio, basato sulla rilevazione delle perdite attese lungo l'intera vita delle esposizioni creditizie, i crediti classificati nello stage 2 (con particolare riferimento ai crediti commerciali rappresentativi della maggior parte dell'esposizione creditizia del Gruppo) sono stati suddivisi per fasce di scaduto ed è stato applicato il modello di impairment sulle perdite attese sviluppato dal Gruppo per la valutazione collettiva; in particolare nella valutazione è stata utilizzata una matrice per il calcolo dell'expected loss basata sulla rilevazione dei tassi di perdita storici per classi omogenee rettificati per tener conto di elementi forward looking. Gli effetti contabili derivanti dall'applicazione del nuovo principio hanno determinato in particolare un impatto negativo sui crediti commerciali per circa euro 1,6 milioni e sui depositi bancari per circa 1,5 milioni di euro generando complessivamente al netto dell'effetto fiscale una riduzione sul patrimonio netto di Gruppo al 1° gennaio 2018 di circa euro 2,3 milioni. Con riferimento all'hedge accounting l'applicazione è stata prospettica dalla data di prima applicazione. A tale data le relazioni di copertura in essere non hanno subito modifiche e le nuove regole di contabilizzazione, con specifico riferimento al time value delle opzioni e ai punti a termine dei contratti forward, non hanno determinato alcuna differenza.
Nella tabella seguente sono evidenziate le variazioni allo schema di Stato Patrimoniale consolidato al 1° gennaio 2018 connesse all'applicazione dei due principi IFRS 15 e IFRS 9.
SITUAZIONE PATRIMONIALE CONSOLIDATA SINTETICA
| (€/milioni) | AL 31.12.2017 |
EFFETTO IFRS 9 |
EFFETTO IFRS 15 |
AL 01.01.2018 |
|---|---|---|---|---|
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 12.752,8 | 12.752,8 | ||
| 2. Avviamento | 230,1 | 230,1 | ||
| 3. Attività immateriali | 275,6 | 275,6 | ||
| 4. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 77,9 | 77,9 | ||
| 5. Attività finanziarie non correnti | 120,1 | 120,1 | ||
| 6. Altre attività non correnti | 14,2 | 14,2 | ||
| Totale attività non correnti | 13.470,7 | - | - | 13.470,7 |
| B - ATTIVITÀ CORRENTI | ||||
| 1. Rimanenze | 14,8 | 14,8 | ||
| 2. Crediti commerciali | 1.265,9 | (1,6) | (2,0) | 1.262,3 |
| 3. Attività finanziarie correnti | 0,2 | 0,2 | ||
| 4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.989,2 | (1,5) | 1.987,7 | |
| 5. Crediti per imposte sul reddito | 36,9 | 36,9 | ||
| 6. Altre attività correnti | 139,1 | 139,1 | ||
| Totale attività correnti | 3.446,1 | (3,1) | (2,0) | 3.441,0 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 16.916,8 | (3,1) | (2,0) | 16.911,7 |
| C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | ||||
| 1. Capitale sociale | 442,2 | 442,2 | ||
| 2. Altre riserve | 820,4 | 820,4 | ||
| 3 Riserve | - | - | ||
| 4. Utile e perdite accumulate | 2.001,7 | (2,3) | (1,4) | 1.998,0 |
| 5. Acconto dividendo | (149,3) | (149,3) | ||
| 6. Utile netto dell'esercizio | 688,3 | 688,3 | ||
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 3.803,3 | (2,3) | (1,4) | 3.799,6 |
| D - PATRIMONIO NETTO DELLE MINORANZE | 25,7 | 25,7 | ||
| Totale patrimonio netto Gruppo e minoranze | 3.829,0 | (2,3) | (1,4) | 3.825,3 |
| E - PASSIVITÀ NON CORRENTI | ||||
| 1. Finanziamenti a lungo termine | 8.671,6 | 8.671,6 | ||
| 2. Benefici per i dipendenti | 80,7 | 80,7 | ||
| 3. Fondi rischi e oneri futuri | 266,5 | 0,1 | 266,6 | |
| 4. Passività per imposte differite | 8,6 | (0,9) | (0,6) | 7,1 |
| 5. Passività finanziarie non correnti | 10,5 | 10,5 | ||
| 6. Altre passività non correnti | 251,0 | 251,0 | ||
| Totale passività non correnti | 9.288,9 | (0,8) | (0,6) | 9.287,5 |
| F - PASSIVITÀ CORRENTI | ||||
| 1. Finanziamenti a breve termine | 118,0 | 118,0 | ||
| 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 884,3 | 884,3 | ||
| 3. Debiti commerciali | 2.497,9 | 2.497,9 | ||
| 4. Debiti per imposte sul reddito | - | - | ||
| 5. Passività finanziarie correnti | 105,7 | 105,7 | ||
| 6. Altre passività correnti | 193,0 | 193,0 | ||
| Totale passività correnti | 3.798,9 | - | - | 3.798,9 |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 16.916,8 | (3,1) | (2,0) | 16.911,7 |
Area di consolidamento Società controllate
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE |
VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A. | |||||
| Terna Rete Italia S.p.A. |
Roma | Euro | 120.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. |
||||
| Terna Crna Gora d.o.o. |
Podgorica (Montenegro) | Euro | 114.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. |
||||
| Terna Plus S.r.l. | Roma | Euro | 16.050.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. |
||||
| Terna Interconnector S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 65%* | Integrale |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia Francia e delle opere civili della parte pubblica. |
||||
| Monita Interconnector S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 95%** | Integrale |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia Montenegro. |
||||
| Rete S.r.l. | Roma | Euro | 387.267.082 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione. |
||||
| Difebal S.A. | Montevideo (Uruguay) | Pesos Uruguayano |
140.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio uruguaiano. |
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l..
** 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A..
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE |
VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L. | |||||
| Tamini Trasformatori S.r.l. |
Melegnano (MI) | Euro | 4.285.714 | 70%* | Integrale |
| Attività | Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche. | ||||
| Terna Chile S.p.A. | Santiago del Cile (Cile) | Pesos Cileni |
1.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. |
San Paolo (Brasile) | Real | 82.474.716 | 99,99%** | Integrale |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
||||
| SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. |
San Paolo (Brasile) | Real | 246.714.431 | 99,99%** | Integrale |
| Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il Attività funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
|||||
| Terna Peru S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 16.501.000 | 99,99%** | Integrale |
| Attività | Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
||||
| Rete Verde 17 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||
| Rete Verde 18 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||
| Rete Verde 19 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||
| Rete Verde 20 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | ||||
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. |
Albano Laziale (RM) | Euro | 10.000 | 70% | Integrale |
| Attività | Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento dell'efficienza degli usi finali dell'energia; progettazione, realizzazione, sviluppo e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete. |
||||
| CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L. | |||||
| Tamini Transformers USA LLC |
Oakbrook (Chicago - Illinois) |
Dollari | 52.089 | 100% | Integrale |
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | ||||
| Tes Transformer Electro Service Asia Private Limited |
Maharashtra (India) | Rupie indiane |
15.000.000 | 100% | Integrale |
Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza.
* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago).
** 0,01% Terna Chile S.p.A..
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2017 si segnala che il 15 febbraio 2018 Terna Plus S.r.l. ha acquisito il 70% di Avvenia The Energy Innovator S.r.l..
Società collegate
Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole e che non sono né controllate né partecipazioni a controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili. Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto. Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
Società a controllo congiunto
Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa.
Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE |
VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
VALORE CONTABILE AL 30.06.2018 EURO MILIONI |
|---|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETÀ COLLEGATE | ||||||
| Cesi S.p.A. | Milano | Euro | 8.550.000 | 42,698% | Equity Method | 47,9 |
| Attività | Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica. | |||||
| Coreso S.A. | Bruxelles (Belgio) | Euro | 1.000.000 | 15,84% | Equity Method | 0,3 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale. |
|||||
| CGES A.D. | Podgorica (Montenegro) |
Euro 155.108.283 | 22,0889% | Equity Method | 30,0 | |
| Attività | Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro. | |||||
| SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO | ||||||
| ELMED Etudes S.a.r.l. |
Tunisi (Tunisia) | Dinaro Tunisino |
2.700.000 | 50% | Equity Method | 0,0 |
| Attività | Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina. |
B. Informazioni sul Conto economico consolidato
Ricavi
1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI: 1.104,1 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | I SEM. 2018 | I SEM. 2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Corrispettivo CTR utilizzo di rete | 898,5 | 894,6 | 3,9 |
| Altri ricavi energia e da attività in concessione | 115,4 | 61,2 | 54,2 |
| Altre vendite e prestazioni | 90,2 | 68,2 | 22,0 |
| TOTALE | 1.104,1 | 1.024,0 | 80,1 |
Corrispettivo utilizzo rete
Il corrispettivo CTR utilizzo rete è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale - RTN di competenza della Capogruppo (832,8 milioni di euro) e della controllata Rete S.r.l. (65,7 milioni di euro).
L'incremento della voce rispetto al primo semestre 2017 per 80,1 milioni di euro è dovuto principalmente al maggior corrispettivo di trasporto, per aggiornamento tariffa e perimetro RTN, nonché al riconoscimento da parte dell'ARERA di alcuni oneri sorgenti non ricompresi nei corrispettivi di trasporto e di dispacciamento.
| ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE (€/milioni) | I SEM. 2018 | I SEM. 2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Corrispettivo DIS e MIS e altri ricavi a margine | 59,9 | 55,6 | 4,3 |
| Ricavi attività in concessione IFRIC 12 | 55,5 | 5,6 | 49,9 |
| - di cui Italia | 6,3 | 5,6 | 0,7 |
| - di cui estero | 49,2 | - | 49,2 |
| TOTALE ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE | 115,4 | 61,2 | 54,2 |
Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (componente DIS, pari a 55,1 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,1 milioni di euro, e altri ricavi energia per 4,7 milioni di euro) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (55,5 milioni di euro), che includono i ricavi derivanti dalle attività in Sudamerica (in Brasile per 48,8 milioni di euro e in Perù per 0,4 milioni di euro).
L'incremento degli Altri ricavi energia e da attività in concessione, pari a 54,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, è riconducibile principalmente ai nuovi investimenti per le attività in concessione in Sudamerica.
Altre partite energia - ricavi/costi passanti
La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.
Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.
| (€/milioni) | I SEM. 2018 | I SEM. 2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ricavi perimetro Borsa | 2.010,8 | 2.157,7 | (146,9) |
| Ricavi fuori perimetro Borsa | 647,4 | 599,8 | 47,6 |
| TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI | 2.658,2 | 2.757,5 | (99,3) |
| Costi perimetro Borsa | 2.010,8 | 2.157,7 | (146,9) |
| Costi fuori perimetro Borsa | 647,4 | 599,8 | 47,6 |
| TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI | 2.658,2 | 2.757,5 | (99,3) |
Altre vendite e prestazioni
La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 90,2 milioni di euro e rileva un incremento di 22,0 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017 dovuto principalmente all'effetto dell'incremento delle vendite dei trasformatori realizzate nel semestre dal Gruppo Tamini (+8,3 milioni di euro) e dei ricavi per la realizzazione della linea in Uruguay (+11,8 milioni di euro). Rileva altresì l'incremento delle commesse verso terzi (+3,2 milioni di euro) essenzialmente per nuovi contratti acquisiti da Terna Plus per la realizzazione di stazioni elettriche per impianti fotovoltaici, parzialmente compensato dalla contrazione dei ricavi legati alle attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima tensione della Capogruppo (–1,3 milioni di euro).
2. ALTRI RICAVI E PROVENTI: 33,0 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | I SEM. 2018 | I SEM. 2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Affitti attivi | 11,8 | 10,9 | 0,9 |
| Rimborsi assicurativi per danni | 5,4 | 3,3 | 2,1 |
| Contributi diversi | 3,3 | 2,5 | 0,8 |
| Sopravvenienze attive | 3,0 | 2,6 | 0,4 |
| Vendite a terzi | 2,6 | 2,5 | 0,1 |
| Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto | 1,8 | 0,4 | 1,4 |
| Ricavi di altra natura | 5,1 | 0,7 | 4,4 |
| TOTALE | 33,0 | 22,9 | 10,1 |
La voce, pari a 33 milioni di euro, rileva un incremento di 10,1 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre dell'esercizio precedente (22,9 milioni di euro), principalmente connesso all'affetto combinato:
- dell'aumento dei rimborsi assicurativi per danni rilevati nel semestre (+2,1 milioni di euro);
- delle maggiori plusvalenze per alienazioni parti d'impianto (+1,5 milioni di euro) in relazione in particolare al cosiddetto "Piano Rame" relativo alla progressiva sostituzione e vendita a terzi di alcuni conduttori in rame presenti sulle linee con nuovi conduttori in alluminio;
- dell'incremento dei ricavi di altra natura (+4,4 milioni di euro) sostanzialmente per la rilevazione dei ricavi derivanti dall'acquisizione di Avvenia (3,1 milioni di euro), per la quale la contabilizzazione è ancora provvisoria.
Rilevano altresì i maggiori contributi diversi e fitti attivi per complessivi 1,7 milioni di euro.
Costi operativi
3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI: 97,5 MILIONI DI EURO
La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali per la realizzazione delle commesse del Gruppo Tamini e delle attività in Sudamerica.
L'incremento pari a 63,7 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente deriva principalmente dai maggiori costi per lo sviluppo delle attività in Sudamerica rilevate in applicazione dell'IFRIC 12 (+44,6 milioni di euro, con riferimento in particolare al Brasile) e per le maggiori attività in Uruguay al netto dell'effetto del completamento della commessa in Cile (+9,4 milioni di euro).
Rilevano altresì i maggiori costi per commesse sostenuti dal Gruppo Tamini (+8,8 milioni di euro).
4. SERVIZI: 80,3 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Manutenzioni e servizi vari | 35,3 | 33,4 | 1,9 |
| Appalti su impianti | 22,7 | 22,9 | (0,2) |
| Teletrasmissione e telefonia | 6,0 | 5,5 | 0,5 |
| Godimento beni di terzi | 5,8 | 5,4 | 0,4 |
| Servizi informatici | 5,4 | 5,2 | 0,2 |
| Assicurazioni | 5,1 | 4,1 | 1,0 |
| TOTALE | 80,3 | 76,5 | 3,8 |
La voce, pari a 80,3 milioni di euro, rileva un incremento di 3,8 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2017 (76,5 milioni di euro) per i maggiori costi per servizi connessi ai nuovi piani di manutenzione sulla Rete del Gruppo avviati da Terna Rete Italia S.p.A..
5. COSTO DEL PERSONALE: 126,8 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Salari, stipendi e altri benefici a breve termine | 149,1 | 149,0 | 0,1 |
| Compensi agli amministratori | 1,1 | 1,2 | (0,1) |
| TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro | 9,1 | 4,5 | 4,6 |
| Incentivo all'esodo | - | 1,1 | (1,1) |
| Costo del personale lordo | 159,3 | 155,8 | 3,5 |
| Costo del personale capitalizzato | (32,5) | (29,6) | (2,9) |
| TOTALE | 126,8 | 126,2 | 0,6 |
Il costo del personale del primo semestre 2018, pari a 126,8 milioni di euro, risulta sostanzialmente stabile (+0,6 milioni di euro) rispetto al dato del primo semestre dello scorso esercizio (126,2 milioni di euro).
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2018 e 2017.
| CONSISTENZA MEDIA | ||||
|---|---|---|---|---|
| I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ | ||
| Dirigenti | 73 | 73 | - | |
| Quadri | 615 | 568 | 47 | |
| Impiegati | 2.067 | 1.998 | 69 | |
| Operai | 1.246 | 1.254 | (8) | |
| TOTALE | 4.001 | 3.893 | 108 | |
Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo come sopra descritta - è pari a +108 unità rispetto al corrispondente periodo del 2017.
6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI: 267,4 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ammortamento attività immateriali | 25,3 | 25,1 | 0,2 |
| - di cui Diritti sull'infrastruttura | 11,7 | 12,5 | (0,8) |
| Ammortamento immobili, impianti e macchinari | 239,9 | 228,1 | 11,8 |
| Svalutazioni immobili, impianti e macchinari | 0,3 | 7,6 | (7,3) |
| Svalutazioni delle attività correnti | 1,9 | - | 1,9 |
| TOTALE | 267,4 | 260,8 | 6,6 |
La voce, pari a 267,4 milioni di euro, registra un incremento rispetto al primo semestre 2017 (+6,6 milioni di euro, di cui –4,6 milioni di euro riferibili alla Capogruppo e 1,1 milioni di euro alla controllata Rete S.r.l.), principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti.
7. ALTRI COSTI OPERATIVI: 17,6 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Oneri qualità del servizio elettrico | 3,7 | 3,8 | (0,1) |
| Sopravvenienze passive nette | 4,2 | 1,1 | 3,1 |
| Imposte, tasse e tributi locali | 1,6 | 5,9 | (4,3) |
| Accantonamenti Fondo vertenze e contenziosi | - | 0,7 | (0,7) |
| Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti | 0,8 | 0,2 | 0,6 |
| Altri costi operativi | 7,3 | 3,9 | 3,4 |
| TOTALE | 17,6 | 15,6 | 2,0 |
La voce, pari a 17,6 milioni di euro, registra un incremento di 2,0 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, riconducibile principalmente ai maggiori costi consuntivati nel periodo dal Gruppo Tamini.
8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI: (44,1) MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| ONERI FINANZIARI | |||
| Oneri finanziari da Cassa Depositi e Prestiti | (1,6) | (1,7) | 0,1 |
| Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture | (49,7) | (49,1) | (0,6) |
| Attualizzazione TFR, altri fondi del personale e fondi rischi ed oneri | (0,4) | (0,5) | 0,1 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 6,4 | 7,0 | (0,6) |
| Differenze negative di cambio | (1,0) | (0,2) | (0,8) |
| Altri oneri finanziari | (0,4) | - | (0,4) |
| Totale oneri | (46,7) | (44,5) | (2,2) |
| PROVENTI FINANZIARI | |||
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 2,6 | 1,2 | 1,4 |
| Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture | - | 0,8 | (0,8) |
| Totale proventi | 2,6 | 2,0 | 0,6 |
| TOTALE | (44,1) | (42,5) | (1,6) |
La gestione finanziaria del periodo rileva oneri finanziari netti, pari a 44,1 milioni di euro, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (43,4 milioni di euro) e riferibili per 46,7 milioni di euro a oneri finanziari e per 2,6 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto al primo semestre 2017, per 1,6 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:
- incremento degli oneri finanziari inerenti l'indebitamento a medio e lungo termine e relative coperture (0,6 milioni di euro) imputabile principalmente al maggior debito registrato nel primo semestre 2018 rispetto a quello dell'analogo periodo del 2017;
-
minori oneri finanziari capitalizzati (0,6 milioni di euro) dovuti al minor costo dell'indebitamento netto rilevato nel primo semestre 2018 rispetto a quello dell'analogo periodo del 2017;
-
incremento delle differenze negative di cambio (0,8 milioni di euro) imputabili principalmente agli effetti delle coperture poste in essere sui finanziamenti erogati alle controllate brasiliane;
- maggiori interessi attivi e altri proventi finanziari (1,4 milioni di euro) imputabili principalmente alla liquidità investita in Brasile;
- minori proventi relativi al fair value dei prestiti obbligazionari e delle relative coperture (0,8 milioni di euro) a seguito della ristrutturazione del portafoglio derivati effettuata nel 2017.
9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO: 1,4 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 1,4 milioni di euro, accoglie gli effetti economici derivanti dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2018 della partecipazione nelle società collegata CESI S.p.A. e rileva un decremento di 1,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017.
10. IMPOSTE DEL PERIODO: 142,7 MILIONI DI EURO
Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 142,7 milioni di euro e si riducono rispetto al primo semestre 2017 di 1,2 milioni di euro, principalmente per la rilevazione di proventi fiscalmente non rilevanti generati nel periodo.
Il tax rate del periodo si attesta pertanto al 28,3%, rispetto al 29,1% rilevato nel primo semestre 2017.
Di seguito si rappresenta il dettaglio delle imposte rilevate nel periodo:
| (€/milioni) | I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Imposte del periodo | |||
| Imposte correnti: | |||
| - IRES | 131,1 | 131,3 | (0,2) |
| - IRAP | 27,8 | 25,8 | 2,0 |
| Totale imposte correnti | 158,9 | 157,1 | 1,8 |
| Differenze temporanee: | |||
| - anticipate | 9,9 | 3,3 | 6,6 |
| - differite | (14,7) | (15,6) | 0,9 |
| Totale imposte differite passive nette | (4,8) | (12,3) | 7,5 |
| Rettifiche anni precedenti | (11,4) | (0,9) | (10,5) |
| TOTALE | 142,7 | 143,9 | (1,2) |
Le imposte correnti (pari a 158,9 milioni di euro) rilevano un incremento di 1,8 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2017, sostanzialmente per l'aumento del risultato prima delle imposte.
Le imposte differite passive nette, pari a –4,8 milioni di euro, registrano una riduzione di 7,5 milioni di euro, riconducibile prevalentemente al rilascio dell'effetto fiscale sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri.
Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a –11,4 milioni di euro, si riferiscono alle sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi; la voce rileva una variazione di –10,5 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2017.
11. UTILE PER AZIONE
L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente anche all'utile diluito per azione, è pari a euro 0,179 (numeratore pari a 360,2 milioni di euro e denominatore pari a 2.009.992,0 mila).
C. Settori operativi
In coerenza con il Piano Strategico 2018-2022, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:
- Regolato Italia
- Non Regolato
- Internazionale
Il settore Regolato Italia include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto attività disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).
Il settore operativo Non Regolato accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali e in particolare relative a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), Telecomunicazioni (housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e O&M (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione). È inoltre compreso in tale ambito anche il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Si precisa altresì che il settore operativo delle Attività Non Regolate include anche il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza.
Il settore operativo Internazionale include invece i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati delle due società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A., della società peruviana Terna Peru S.A.C., della società uruguaiana Difebal S.A. e della società cilena Terna Chile S.p.A..
| (€/milioni) | I SEM.2018 | I SEM.2017 | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| RICAVI REGOLATO ITALIA | 979,4 | 967,5 | 11,9 | 1,2 |
| RICAVI NON REGOLATO | 95,4 | 77,9 | 17,5 | 22,5 |
| RICAVI INTERNAZIONALE* | 5,5 | 0,1 | 5,4 | - |
| TOTALE RICAVI | 1.080,3 | 1.045,5 | 34,8 | 3,3 |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)** | 814,9 | 794,8 | 20,1 | 2,5 |
| di cui EBITDA Regolato Italia*** | 785,8 | 777,6 | 8,2 | 1,1 |
| di cui EBITDA Non Regolato | 27,2 | 18,9 | 8,3 | 43,9 |
| di cui EBITDA Internazionale | 1,9 | (1,7) | 3,6 | - |
| Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte |
||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 814,9 | 794,8 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 267,4 | 260,8 | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 547,5 | 534,0 | ||
| Proventi/(oneri) finanziari | (44,1) | (42,5) | ||
| Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity | 1,4 | 2,9 | ||
| Risultato prima delle imposte | 504,8 | 494,4 | ||
* Includono direttamente i margini delle attività in concessione realizzate all'estero.
** Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
*** EBITDA inclusivo dei costi indiretti.
I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2018 ammontano a 1.080,3 milioni di euro, registrando una crescita di 34,8 milioni di euro (+3,3%) rispetto al primo semestre 2017.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 814,9 milioni di euro, con un incremento di 20,1 milioni di euro (+2,5%) rispetto ai 794,8 milioni di euro del primo semestre 2017.
L'EBITDA relativo al Regolato Italia del primo semestre 2018 si attesta a 785,8 milioni di euro, in aumento di 8,2 milioni di euro rispetto al primo semestre 2017, prevalentemente per effetto dell'aumento dei ricavi tariffari.
L'EBITDA relativo al Non Regolato del primo semestre 2018, pari a 27,2 milioni di euro, registra un aumento di 8,3 milioni di euro, per effetto dell'apporto del Gruppo Tamini e dei ricavi relativi all'Interconnector privato Italia-Francia.
L'EBITDA relativo all'Internazionale del primo semestre 2018 è pari a 1,9 milioni di euro, in incremento di 3,6 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, di cui +3,4 milioni di euro riferiti al contributo delle attività realizzative in Brasile rilevati secondo quanto previsto dall'IFRIC 12.
Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività Internazionali; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2018 e al 31 dicembre 2017.
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Immobilizzazioni nette* | 13.593,5 | 13.466,4 |
| di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto | 78,2 | 77,9 |
| Capitale circolante netto (CCN)** | (1.496,0) | (1.485,2) |
| Capitale investito lordo*** | 12.097,5 | 11.981,2 |
* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei risconti sulle commissioni su finanziamenti disponibili (3,8 milioni di euro).
** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".
*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).
D. Informazioni sul prospetto della Situazione patrimonialefinanziaria consolidata
Attivo
12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI: 12.839,9 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARIO |
ATTREZZ. INDUSTR. COMMERC. |
ALTRI BENI |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COSTO AL 01.01.2018 | 192,4 | 1.844,7 | 16.830,9 | 100,0 | 145,3 | 1.615,3 | 20.728,6 |
| Investimenti | - | - | 0,2 | 1,0 | 0,9 | 324,1 | 326,2 |
| Passaggi in esercizio | 3,3 | 11,2 | 131,2 | - | 2,7 | (148,4) | - |
| Apporto nuove società acquisite |
- | - | 0,1 | - | - | - | 0,1 |
| Altre acquisizioni | - | - | 1,5 | - | - | (1,5) | - |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (0,8) | - | (10,8) | - | (0,1) | (0,2) | (11,9) |
| Altri movimenti | (0,1) | (0,7) | (1,0) | - | 0,2 | 3,2 | 1,6 |
| Riclassifiche | - | 1,6 | 0,2 | 0,1 | (0,1) | (1,8) | - |
| COSTO AL 30.06.2018 | 194,8 | 1.856,8 | 16.952,3 | 101,1 | 148,9 | 1.790,7 | 21.044,6 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 01.01.2018 |
- | (525,9) | (7.258,6) | (81,5) | (109,8) | - | (7.975,8) |
| Ammortamenti del periodo | - | (22,4) | (209,5) | (2,4) | (5,6) | - | (239,9) |
| Disinvestimenti | - | - | 10,4 | 0,1 | 0,1 | - | 10,6 |
| Altri movimenti | - | - | 0,4 | - | - | - | 0,4 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 30.06.2018 |
- | (548,3) | (7.457,3) | (83,8) | (115,3) | - | (8.204,7) |
| Valore contabile | |||||||
| AL 30.06.2018 | 194,8 | 1.308,5 | 9.495,0 | 17,3 | 33,6 | 1.790,7 | 12.839,9 |
| AL 31.12.2017 | 192,4 | 1.318,8 | 9.572,3 | 18,5 | 35,5 | 1.615,3 | 12.752,8 |
| Δ | 2,4 | (10,3) | (77,3) | (1,2) | (1,9) | 175,4 | 87,1 |
La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2018 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 87,1 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle ordinarie movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:
- investimenti per +326,2 milioni di euro, dei quali 286,2 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato; nel Non Regolato si rilevano investimenti per 40,0 milioni di euro, principalmente per la realizzazione della linea di interconnessione privata "Italia-Francia" e per altri progetti finanziati;
- ammortamenti di competenza per –239,9 milioni di euro;
- disinvestimenti, svalutazioni e altri movimenti per +0,8 milioni di euro.
Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito.
| (€/milioni) | |
|---|---|
| Investimenti | |
| - Linee di trasporto | 211,8 |
| - Stazioni di trasformazione | 105,0 |
| - Sistemi di accumulo | 0,2 |
| - Altro | 9,2 |
| Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 326,2 |
| Apporto nuove società acquisite | 0,1 |
| Ammortamenti del periodo | (239,9) |
| Altri movimenti | 2,0 |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (1,3) |
| TOTALE | 87,1 |
Con riferimento ai principali progetti del periodo si segnala in particolare: avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee "Italia - Montenegro" (48 milioni di euro) e "Italia-Francia" (13,6 milioni di euro), ampliamento rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (16 milioni di euro, inclusi 1,4 milioni di euro della controllata Rete S.r.l.), proseguimento del progetto "Separazioni funzionali" (13,2 milioni di euro), realizzazione della "Cavi Laguna" (12,8 milioni di euro), realizzazione dell'interconnessione Penisola Sorrentina (12,8 milioni di euro), adeguamento portate elettrodotti Nord-Ovest (6,8 milioni di euro), realizzazione elettrodotto Foggia-Benevento II (5,1 milioni di euro) e riassetto dell'area metropolitana di Roma (4,3 milioni di euro).
13. AVVIAMENTO: 230,1 MILIONI DI EURO
L'avviamento è riferito all'acquisizione di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, all'acquisizione di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro, all'acquisizione di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES- Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro.
La voce non rileva scostamenti rispetto all'esercizio precedente.
14. ATTIVITÀ IMMATERIALI: 270,4 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | DIRITTI SULL'INFRASTRUTTURA |
CONCESSIONI | ALTRE ATTIVITÀ |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo | 412,1 | 135,4 | 271,9 | 34,6 | 854,0 |
| Fondo ammortamento | (308,2) | (68,1) | (202,1) | - | (578,4) |
| SALDO AL 31.12.2017 | 103,9 | 67,3 | 69,8 | 34,6 | 275,6 |
| Investimenti | 0,4 | - | 0,2 | 11,1 | 11,7 |
| Passaggi in esercizio | 3,1 | - | 8,7 | (11,8) | - |
| Apporto nuove società acquisite |
- | - | 8,0 | - | 8,0 |
| Ammortamenti del periodo | (11,7) | (2,8) | (10,8) | - | (25,3) |
| Altri movimenti e riclassifiche | - | - | 0,4 | - | 0,4 |
| SALDO AL 30.06.2018 | 95,7 | 64,5 | 76,3 | 33,9 | 270,4 |
| Costo | 415,6 | 135,4 | 288,7 | 33,9 | 873,6 |
| Fondo ammortamento | (319,9) | (70,9) | (212,4) | - | (603,2) |
| SALDO AL 30.06.2018 | 95,7 | 64,5 | 76,3 | 33,9 | 270,4 |
| Δ | (8,2) | (2,8) | 6,5 | (0,7) | (5,2) |
Le attività immateriali ammontano a 270,4 milioni di euro (275,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017); la voce, in particolare, rileva:
• le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento e le attività in Perù svolte in concessione e contabilizzate, secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 - Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 30 giugno 2018 pari a 95,7 milioni di euro e 23,5 milioni di euro per le infrastrutture in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2017 pari rispettivamente a 103,9 milioni di euro e 20,3 milioni di euro);
• la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 64,5 milioni di euro al 30 giugno 2018), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.
Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi. Gli investimenti dell'esercizio a esse relativi, riferiti prevalentemente alla Capogruppo (4,7 milioni di euro), sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno.
Lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (–5,2 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli ammortamenti (25,3 milioni di euro), degli investimenti (11,7 milioni di euro, di cui 6,7 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e dell'apporto derivante dall'acquisizione della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l. (8,0 milioni di euro, sostanzialmente relativi al portafoglio contratti della società). Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (11,7 milioni di euro, di cui 11 milioni di euro riferiti alla Capogruppo nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (2,4 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (1,3 milioni di euro), per il Sistema Metering (0,4 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (0,2 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (4,5 milioni di euro).
15. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO: 78,2 MILIONI DI EURO
La voce in esame, pari a 78,2 milioni di euro, rileva un lieve incremento rispetto all'esercizio precedente di 0,3 milioni di euro, derivante dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2018 della partecipazione nella società collegata Cesi S.p.A., tenuto conto del dividendo da incassare dalla stessa società.
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Commissioni su Finanziamenti disponibili | 3,8 | 4,3 | (0,5) |
| Altre Partecipazioni | 0,1 | 0,1 | - |
| Attività in concessione - IFRIC 12 finanziario | 110,0 | 73,5 | 36,5 |
| Deposito Fondo Garanzia Interconnector | 50,1 | 42,2 | 7,9 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 164,0 | 120,1 | 43,9 |
| Altre attività finanziarie correnti | 0,3 | 0,2 | 0,1 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 0,3 | 0,2 | 0,1 |
16. ATTIVITÀ FINANZIARIE
La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 43,9 milioni di euro, derivante in particolare dall'aumento degli investimenti del periodo sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 (+36,5 milioni di euro) e dall'aumento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+7,9 milioni di euro).
La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un saldo pari a 0,3 milioni di euro sostanzialmente in linea rispetto al saldo dell'esercizio precedente (0,2 milioni di euro).
17. ALTRE ATTIVITÀ
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Prestiti e anticipazioni ai dipendenti | 9,5 | 9,3 | 0,2 |
| Depositi presso terzi | 5,2 | 4,9 | 0,3 |
| ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 14,7 | 14,2 | 0,5 |
| Altri crediti tributari | 31,2 | 76,8 | (45,6) |
| Crediti verso collegate | 1,1 | - | 1,1 |
| Anticipi a fornitori | 27,3 | 35,1 | (7,8) |
| Risconti e Ratei attivi operativi | 27,0 | 18,5 | 8,5 |
| Altre attività correnti - Fondo Garanzia Interconnector | 2,1 | 4,1 | (2,0) |
| Crediti verso altri | 9,3 | 4,6 | 4,7 |
| ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 98,0 | 139,1 | (41,1) |
Le "Altre attività non correnti" rilevano un saldo (14,7 milioni di euro) sostanzialmente in linea rispetto all'esercizio precedente (+0,5 milioni di euro) e fa riferimento in particolare ai prestiti e anticipazioni erogate ai dipendenti.
La voce "Altre attività correnti", pari a 98,0 milioni di euro, rileva un decremento di 41,1 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2017 imputabile principalmente:
- agli altri crediti tributari (–45,6 milioni di euro) sostanzialmente imputabile alla posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (–45,5 milioni di euro) divenuta a debito rispetto alla situazione di credito di fine 2017, derivante in particolare dai maggiori acconti versati nell'esercizio precedente per effetto del Decreto Ministeriale del 27/6/2017;
- alla riduzione degli anticipi (–7,8 milioni di euro) sostanzialmente legati all'avanzamento delle attività in Sudamerica;
- alle quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 30 giugno 2018 per +8,5 milioni di euro, di cui in particolare 6,2 milioni di euro imputabili al personale e 1,1 ai premi di assicurazione;
- ai crediti verso altri (+4,7 milioni di euro) sostanzialmente per le quote sottoscritte nella società Avvenia the Energy Innovator S.r.l. (1,3 milioni di euro) da liquidare e per i maggiori rimborsi assicurativi (2,5 milioni di euro) incassati i primi giorni del mese di luglio 2018.
18. RIMANENZE: 16,4 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 16,4 milioni di euro, rileva un incremento di 1,6 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente legato all'incremento delle commesse del Gruppo Tamini.
19. CREDITI COMMERCIALI: 1.320,6 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Crediti partite energia | 889,5 | 772,8 | 116,7 |
| Crediti per corrispettivo CTR | 309,1 | 312,2 | (3,1) |
| Altri crediti commerciali | 122,0 | 180,9 | (58,9) |
| TOTALE | 1.320,6 | 1.265,9 | 54,7 |
I crediti commerciali al 30 giugno 2018 ammontano a 1.320,6 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (26,0 milioni di euro per partite energia e 19,5 milioni di euro per altre partite); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
Crediti partite energia/regolate: 889,5 milioni di euro
La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo ex Delibera 111/06 (863 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (19,1 milioni di euro); include inoltre il credito verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferito alla valorizzazione della performance ENSR (7,4 milioni di euro).
Il saldo registra complessivamente un incremento di 116,7 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2017 imputabile ai Crediti per partite energia passanti principalmente per l'incremento del credito netto (+131,2 milioni di euro) riferito al Corrispettivo c.d. Uplift per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) che riflette principalmente l'impatto sul corrispettivo di riferimento dei maggiori acquisti in MSD nel periodo novembre 2017 - gennaio 2018. La variazione risente anche dei minori crediti verso CSEA legati al servizio di interrompibilità.
Crediti per corrispettivo CTR: 309,1 milioni di euro
Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 309,1 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un decremento di 3,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2017, imputabile principalmente al meccanismo di recupero delle partite one-off rilevate nel 2017 per l'anticipazione dell'effetto legato all'aggiustamento tariffario degli investimenti.
Altri crediti commerciali: 122,0 milioni di euro
Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business non regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica.
La voce rileva un decremento di 58,9 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito ai crediti verso la società Piemonte Savoia S.r.l. rilevati a fine 2017 per le attività connesse e strumentali alla realizzazione dell'opera per le Milestone contrattualmente previste (49,3 milioni di euro), incassati nel mese di gennaio 2018, nonché ai minori crediti rilevati dal Gruppo Tamini per 11,8 milioni di euro.
Nel seguito si riporta la tabella dei crediti per lavori in corso su ordinazione (85,4 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:
| (€/milioni) | ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2018 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti per lavori in corso su ordinazione | (23,5) | 108,9 | 85,4 | (23,6) | 60,5 | 36,9 |
I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 48,5 milioni di euro, sostanzialmente relativi alle maggiori commesse del Gruppo Tamini (+36,9 milioni di euro) e alla commessa in Uruguay (+13,1 milioni di euro).
L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle Società del Gruppo al 30 giugno 2018 è pari a 188,7 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 47,7 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A, 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 34,5 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 6 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 6,4 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 3,3 milioni di euro nell'interesse della società Rete S.r.l., 51,6 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l..
20. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI: 1.065,9 MILIONI DI EURO
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2018 ammontano a 1.065,9 milioni di euro, di cui 650,6 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 415,3 milioni di euro depositati sui conti correnti bancari.
21. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO: 21,8 MILIONI DI EURO
I crediti per imposte sul reddito, pari a 21,8 milioni di euro, rilevano un decremento di 15,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto essenzialmente della posizione creditoria verso l'Erario rilevata a fine 2017 derivante dai maggiori acconti versati e delle minori imposte di competenza dell'esercizio precedente (principalmente per la riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24%) per –12,3 milioni di euro, rispetto alla posizione debitoria verso l'Erario rilevata nel periodo nell'ambito della voce "Debiti per imposte sul reddito"; nonché del minore credito IRES parzialmente utilizzato in sede di definizione delle imposte dell'esercizio 2017.
Passivo
22. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO: 3.842,8 MILIONI DI EURO
Capitale sociale - 442,2 milioni di euro
Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da n. 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.
Riserva legale: 88,4 milioni di euro
La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.
Altre riserve: 718,1 milioni di euro
Le altre riserve rilevano un decremento di 13,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:
- per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo - cash flow hedge (–14,3 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a +4,6 milioni di euro);
- per la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (+0,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a –0,1 milioni di euro).
Utili e perdite accumulate: 2.233,9 milioni di euro
L'incremento nell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 232,2 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2017.
Distribuzione saldo del dividendo
L'Assemblea degli azionisti del 4 maggio 2018 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'intero esercizio 2017 pari a euro 0,22 per azione, e la distribuzione - al lordo delle eventuali ritenute di legge - di un saldo sul dividendo, al netto dell'acconto precedentemente pagato, pari a 292,9 milioni di euro, equivalente a euro 0,145737 per azione; l'importo è stato messo in pagamento a decorrere dal 20 giugno 2018, con "data di stacco" della cedola n. 28 coincidente con il 18 giugno 2018.
Patrimonio netto di terzi: 31,9 milioni di euro
Il patrimonio netto di terzi, relativo al Gruppo Tamini, a Terna Interconnector S.r.l. e a Avvenia The energy Innovator S.r.l., è pari a 31,9 milioni di euro, in aumento di 6,2 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2017 (25,7 milioni di euro), imputabile all'apporto derivante dall'acquisizione di Avvenia (4,3 milioni di euro), dall'utile rilevato da Terna Interconnector S.r.l. (2,2 milioni di euro) e dalla perdita rilevata dal Gruppo Tamini nel semestre (–0,3 milioni di euro).
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Prestiti Obbligazionari | 6.489,6 | 6.541,9 | (52,3) |
| Finanziamenti bancari | 1.704,0 | 2.129,7 | (425,7) |
| FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 8.193,6 | 8.671,6 | (478,0) |
| Derivati CFH | 26,6 | 10,5 | 16,1 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 26,6 | 10,5 | 16,1 |
| FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE | 25,0 | 118,0 | (93,0) |
| Prestiti Obbligazionari | - | 749,9 | (749,9) |
| Finanziamenti bancari | 623,9 | 134,4 | 489,5 |
| QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 623,9 | 884,3 | (260,4) |
| TOTALE | 8.869,1 | 9.684,4 | (815,3) |
23. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE
I finanziamenti e le passività finanziarie del periodo sono diminuiti di 815,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 8.869,1 milioni di euro.
Il decremento dei prestiti obbligazionari (–802,2 milioni di euro) è attribuibile per –750 milioni di euro al rimborso dell'emissione obbligazionaria del 16 ottobre 2012 e per –52,2 milioni di euro all'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari.
Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30.06.2018 e al 31.12.2017:
| (€) | PREZZO AL 30.06.2018 |
PREZZO AL 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Bond scadenza 2024: | 124,19 | 128,98 |
| Bond scadenza 2023: | 135,63* | 135,46 |
| Bond scadenza 2019: | 106,08 | 108,74 |
| Bond scadenza 2026: | 101,94 | 102,85 |
| Bond scadenza 2021: | 112,15 | 114,80 |
| Bond scadenza 2022: | 101,09 | 102,50 |
| Bond scadenza 2028: | 91,77 | 96,16 |
| Bond scadenza 2027: | 96,48 | 100,51 |
| Bond scadenza 2018: | - | 100,38 |
* Fonte BNP Paribas, in mancanza di quotazioni aggiornate fonti Reuters e Bloomberg.
I finanziamenti bancari registrano un incremento di 63,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente a:
- tiraggio di un nuovo finanziamento BEI per 130 milioni di euro;
- rimborso delle quote scadute dei finanziamenti BEI e dei leasing in essere per 66,2 milioni di euro.
| (€/milioni) | PERIODO DI SCADENZA |
31.12.2017 | 30.06.2018 QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
2019 | 2020 | 2021 | 2022 | 2023 | OLTRE | TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 30.06.2018 |
TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 30.06.2018 |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Prestiti Obb. | 2024 | 1.013,4 | 998,3 | - | 998,3 | - | - | - | - | - | 998,3 | 4,90% | 0,87% |
| Prestiti Obb. IL | 2023 | 692,9 | 686,5 | - | 686,5 | - | - | - | - | 686,5 | - | 2,73% | 0,40% |
| Prestiti Obb. PP | 2019 | 638,7 | 627,8 | - | 627,8 | 627,8 | - | - | - | - | - | 4,88% | 1,15% |
| Prestiti Obb. PP | 2026 | 78,8 | 78,9 | - | 78,9 | - | - | - | - | - | 78,9 | 1,60% | 1,80% |
| Prestiti Obb. 1250 | 2021 | 1.388,7 | 1.367,5 | - | 1.367,5 | - | - 1.367,5 | - | - | - | 4,75% | 1,20% | |
| Prestiti Obb. 1000 | 2022 | 996,8 | 997,2 | - | 997,2 | - | - | - | 997,2 | - | - | 0,88% | 0,95% |
| Prestiti Obb. 750 | 2018 | 749,9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 2,88% | 2,99% |
| Prestiti Obb. 750 | 2028 | 740,1 | 740,5 | - | 740,5 | - | - | - | - | - | 740,5 | 1,00% | 1,19% |
| Prestiti Obb. 1000 | 2027 | 992,5 | 992,9 | - | 992,9 | - | - | - | - | - | 992,9 | 1,38% | 1,46% |
| BEI | 2039 | 238,6 | 368,5 | - | 368,5 | - | - | - | 7,2 | 7,2 | 354,1 | 1,45% | 1,45% |
| Totale tasso fisso | 7.530,4 | 6.858,1 | - | 6.858,1 | 627,8 | - 1.367,5 1.004,4 | 693,7 3.164,7 | ||||||
| BEI | 2030 | 1.488,3 | 1.422,2 | 121,9 | 1.300,3 | 111,3 | 116,1 | 116,7 | 126,0 | 126,0 | 826,1 | 0,25% | 0,83% |
| CDP | 2019 | 500,0 | 500,0 | 500,0 | - | 500,0 | - | - | - | - | - | 1,01% | 1,14% |
| Finanziamento Difebal |
2034 | 32,6 | 33,8 | - | 33,8 | - | - | - | - | - | 33,8 | 5,47% | 5,76% |
| Leasing | 2019-2021-2022 | 4,6 | 3,4 | 2,0 | 1,4 | 1,9 | 0,3 | 0,1 | 0,1 | - | 1,0 | 0,94% | 0,94% |
| Totale tasso variabile | 2.025,5 | 1.959,4 | 623,9 | 1.335,5 | 613,2 | 116,4 | 116,8 | 126,1 | 126,0 | 860,9 | |||
| TOTALE | 9.555,9 | 8.817,5 | 623,9 | 8.193,6 1.241,0 | 116,4 1.484,3 1.130,5 | 819,7 4.025,6 |
Finanziamenti a lungo termine
Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 30 giugno 2018 è pari a 8.817,5 milioni di euro (623,9 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.193,6 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi), di cui 4.025,6 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.
Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:
| (€/milioni) | 31.12.2017 | RIMB. E | TIRAGGI | Δ FAIR | Δ | 30.06.2018 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
CAPITALIZZ. | VALUE 31.12.2017 30.06.2018 |
VALORE CONTAB. |
DEBITO NOZION. |
VALORE CONTAB. |
VALORE DI MERCATO |
||
| Prestito obbligazionario 2024 | 800,0 | 1.013,4 | 1.031,8 | - | - | (15,1) | (15,1) | 800,0 | 998,3 | 993,5 |
| Prestito obbligazionario IL | 570,5 | 692,9 | 677,3 | - | - | (6,4) | (6,4) | 575,0 | 686,5 | 678,2 |
| Private Placement 2019 | 600,0 | 638,7 | 652,4 | - | - | (10,9) | (10,9) | 600,0 | 627,8 | 636,5 |
| Private Placement 2026 | 80,0 | 78,8 | 82,3 | - | - | 0,1 | 0,1 | 80,0 | 78,9 | 81,6 |
| Prestito obbligazionario 2021 | 1.250,0 | 1.388,7 | 1.435,0 | - | - | (21,2) | (21,2) | 1.250,0 | 1.367,5 | 1.401,8 |
| Prestito obbligazionario 2022 | 1.000,0 | 996,8 | 1.025,0 | - | - | 0,4 | 0,4 | 1.000,0 | 997,2 | 1.010,9 |
| Prestito obbligazionario 2018 | 750,0 | 749,9 | 752,8 | (750,0) | - | 0,1 | (749,9) | - | - | - |
| Prestito obbligazionario 2028 | 750,0 | 740,1 | 721,2 | - | - | 0,4 | 0,4 | 750,0 | 740,5 | 688,3 |
| Prestito obbligazionario 2027 | 1.000,0 | 992,5 | 1.005,2 | - | - | 0,4 | 0,4 | 1.000,0 | 992,9 | 964,8 |
| Totale Prestiti obbligazionari | 6.800,5 | 7.291,8 | 7.383,0 | (750,0) | - | (52,2) | (802,2) | 6.055,0 | 6.489,6 | 6.455,6 |
| Finanziamenti | 2.265,5 | 2.264,1 | 2.270,4 | (66,2) | 130,0 | - | 63,8 | 2.329,1 | 2.327,9 | 2.343,4 |
| Totale finanziamenti | 2.265,5 | 2.264,1 | 2.270,4 | (66,2) | 130,0 | - | 63,8 | 2.329,1 | 2.327,9 | 2.343,4 |
| Tot. Indebitamento finanziario | 9.066,0 | 9.555,9 | 9.653,4 | (816,2) | 130,0 | (52,2) | (738,4) | 8.384,1 | 8.817,5 | 8.799,0 |
Al 30 giugno 2018, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 2.050,0 milioni di euro rappresentata da tre revolving credit facility sottoscritte nel corso di dicembre 2014, dicembre 2015 e luglio 2016, cui si aggiunge la capacità addizionale di circa 708 milioni di euro per linee bancarie uncommitted e di circa 46 milioni di euro per finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati.
In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato assunto sostanzialmente pari al valore nozionale di rimborso.
Passività finanziarie non correnti
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Derivati CFH | 26,6 | 10,5 | 16,1 |
| TOTALE | 26,6 | 10,5 | 16,1 |
La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 26,6 milioni di euro al 30 giugno 2018, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. L'incremento pari a 16,1 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2017, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati.
Finanziamenti a breve termine: 25,0 milioni di euro
La voce "Finanziamenti a breve termine" rileva un decremento di 93 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto del rimborso delle linee utilizzate principalmente dalla Capogruppo.
Passività finanziarie correnti
Le passività finanziarie correnti accolgono al 30 giugno 2018 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 9,3 milioni di euro.
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ DIFFERITE SU: | |||
| Contratti derivati di copertura | 1,8 | 1,8 | - |
| Prestiti obbligazionari | 92,5 | 101,9 | (9,4) |
| Finanziamenti | 2,1 | 2,0 | 0,1 |
| TOTALE | 96,4 | 105,7 | (9,3) |
Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 319 del 2013, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:
| (€/milioni) | 30.06.2018 |
|---|---|
| A. Cassa | 415,3 |
| B. Depositi a termine | 650,6 |
| C. Liquidità (A) + (B) | 1.065,9 |
| D. Parte corrente dell'indebitamento non corrente | 623,9 |
| di cui verso parti correlate | 500,0 |
| E. Finanziamenti a breve | 25,0 |
| F. Altre passività finanziarie nette | 92,3 |
| di cui verso parti correlate | 0,3 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (D+E+F) | 741,2 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) – (C) | (324,7) |
| I. Finanziamenti bancari | 1.704,0 |
| J. Obbligazioni emesse | 6.489,6 |
| K. Strumenti finanziari derivati in portafoglio | 26,6 |
| L. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) + (K) | 8.220,2 |
| M. Indebitamento finanziario netto (H) + (L) | 7.895,5 |
24. BENEFICI PER I DIPENDENTI: 80,1 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | 31.12.2017 ACCANTONAMENTO | INTEREST COST |
UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
UTILI/(PERDITE) ATTUARIALI |
30.06.2018 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro |
||||||
| Premio fedeltà | 4,6 | 0,1 | - | (0,1) | - | 4,6 |
| Totale | 4,6 | 0,1 | - | (0,1) | - | 4,6 |
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro |
||||||
| Trattamento di Fine Rapporto | 46,4 | - | 0,2 | (0,6) | (0,3) | 45,7 |
| IMA | 7,1 | 0,1 | - | (0,1) | 0,4 | 7,5 |
| Indennità sostitutive e altre simili | 0,3 | - | - | - | - | 0,3 |
| Totale | 53,8 | 0,1 | 0,2 | (0,7) | 0,1 | 53,5 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro |
||||||
| Sconto energia | 13,0 | 0,2 | 0,1 | (0,1) | (0,4) | 12,8 |
| ASEM | 9,3 | 0,1 | 0,1 | (0,1) | (0,2) | 9,2 |
| Totale | 22,3 | 0,3 | 0,2 | (0,2) | (0,6) | 22,0 |
| TOTALE | 80,7 | 0,5 | 0,4 | (1,0) | (0,5) | 80,1 |
116 GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE - 30 GIUGNO 2018
La voce, pari a 80,1 milioni di euro al 30 giugno 2018, registra una lieve riduzione rispetto all'esercizio precedente pari a 0,6 milioni di euro, attribuibile sostanzialmente alla variazione del periodo del fondo TFR (–0,7 milioni di euro). Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono sostanzialmente allineate alle medesime utilizzate per il bilancio 2017.
25. FONDI RISCHI E ONERI FUTURI: 266,5 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | FONDO VERTENZE E CONTENZIOSO |
FONDO PER RISCHI E ONERI DIVERSI |
FONDO PER INCENTIVI ALL'ESODO |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Valore al 31.12.2017 | 23,9 | 179,6 | 63,0 | 266,5 |
| Accantonamenti | - | 12,6 | - | 12,6 |
| Utilizzi e altri movimenti | - | (26,8) | (5,2) | (32,0) |
| Valore al 30.06.2018 | 23,9 | 165,4 | 57,8 | 247,1 |
Fondo vertenze e contenzioso: 23,9 milioni di euro
Il fondo in esame, pari a un valore complessivo di 23,9 milioni di euro e in linea rispetto all'esercizio precedente, è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni.
Fondo rischi e oneri diversi: 165,4 milioni di euro
Il fondo registra, rispetto all'esercizio precedente, un decremento netto pari a 14,2 milioni di euro, riferibile in particolare a:
- accantonamenti connessi ai piani di incentivazione del personale dirigente, per 6,1 milioni di euro;
- utilizzi netti per progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (4,9 milioni di euro);
- adeguamento dei fondi per imposte, tasse e contributi (12,1 milioni di euro);
- decremento netto per 3,3 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi.
Fondo oneri per incentivi all'esodo: 57,8 milioni di euro
Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione. La voce registra un decremento pari a 5,2 milioni di euro, per effetto delle erogazioni del periodo.
26. PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE: 0,1 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | 31.12.2017 | IMPATTI RICONOSCIUTI A CONTO ECONOMICO E ALTRI MOVIMENTI |
IMPATTI RILEVATI NEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
30.06.2018 | VARIAZIONE |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite | 119,3 | (12,4) | - | 106,9 | (12,4) |
| Imposte anticipate | (110,7) | 10,4 | (6,5) | (106,8) | 3,9 |
| PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE | 8,6 | (2,0) | (6,5) | 0,1 | (8,5) |
Il saldo della voce, pari a 0,1 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle passività per imposte differite e a quelle riferite alle attività per imposte anticipate del Gruppo.
Le passività per imposte differite (106,9 milioni di euro) rilevano un decremento di euro 12,4 milioni di euro, imputabile essenzialmente alla Capogruppo Terna per l'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche.
Le attività per imposte anticipate (106,8 milioni di euro) rilevano nel semestre una riduzione di 3,9 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2017 (110,7 milioni di euro), per effetto delle seguenti movimentazioni:
- accantonamenti netti che non hanno impatto a Conto economico per 6,5 milioni di euro, imputabile all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge, dei benefici ai dipendenti e degli effetti degli impatti della applicazione dei nuovi principi contabili internazionali;
- utilizzi netti rilevati sulla movimentazione dei fondi rischi ed oneri (8,8 milioni di euro);
- utilizzo della quota di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento degli avviamenti iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di RTL e di Telat da parte della Capogruppo (2,8 milioni di euro);
- accantonamenti rilevati sulla controllata Rete S.r.l. riferiti alla quota non deducibile degli ammortamenti civilistici rilevati dalla società ma non deducibili fiscalmente (1,2 milioni di euro).
27. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI: 283,7 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 283,7 milioni di euro al 30 giugno 2018, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in conto impianti della Capogruppo (93,5 milioni di euro) oltre che gli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Francia (137,8 milioni di euro).
Rileva altresì il Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (52,4 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09. L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 32,7 milioni di euro, deriva essenzialmente dalla rilevazione degli anticipi dai soggetti finanziatori dell'interconnessione Italia-Francia (+26,3 milioni di euro) e dall'aumento del Fondo Garanzia Interconnector (+9,0 milioni di euro).
28. PASSIVITÀ CORRENTI
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti a breve termine* | 25,0 | 118,0 | (93,0) |
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine* | 623,9 | 884,3 | (260,4) |
| Debiti commerciali | 2.417,9 | 2.497,9 | (80,0) |
| Debiti per imposte sul reddito | 36,6 | - | 36,6 |
| Passività finanziarie correnti* | 96,4 | 105,7 | (9,3) |
| Altre passività correnti | 214,6 | 193,0 | 21,6 |
| TOTALE | 3.414,4 | 3.798,9 | (384,5) |
* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 23. Finanziamenti e passività finanziarie.
DEBITI COMMERCIALI: 2.417,9 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori: | |||
| - Debiti partite energia | 1.740,0 | 1.602,6 | 137,4 |
| - Debiti partite non energia | 668,6 | 874,4 | (205,8) |
| Debiti verso società collegate | 4,7 | 14,9 | (10,2) |
| Debiti per lavori in corso su ordinazione | 4,6 | 6,0 | (1,4) |
| TOTALE | 2.417,9 | 2.497,9 | (80,0) |
Debiti verso fornitori
Debiti partite energia/regolate: 1.740,0 milioni di euro
L'incremento della voce per 137,4 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2017 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti, in aumento per 118 milioni di euro riconducibili principalmente:
- ai maggiori debiti legati alla remunerazione delle "unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico" UESS (+128 milioni di euro) e alla "remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica" - capacity payment (52,4 milioni di euro) sostanzialmente conseguenti le partite afferenti la raccolta al netto dei pagamenti deliberati dall'ARERA nel semestre; compensati da
- riduzione dei debiti per le partite derivanti dall'esecuzione dei contratti di dispacciamento per acquisti e vendita ai fini dell'immissione e prelievo di energia elettrica, legate principalmente agli sbilanciamenti (–106,6 milioni) al netto dei maggiori oneri nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento - MSD (+54,4 milioni).
• decremento dei debiti legati ai corrispettivi di utilizzo della capacità di trasporto (24,3 milioni di euro) in parte compensati dai maggiori debiti per il servizio di interrompibilità (9,2 milioni di euro).
La variazione riflette altresì la partita debitoria (22,2 milioni di euro) derivante dalla differenza tra il valore incassato da CSEA per il premio ENSR 2016 e il credito rilevato in bilancio per la valorizzazione dello stesso, calcolato pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2016-2019.
Debiti partite non energia
L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.
Il saldo al 30 giugno 2018 (668,6 milioni di euro) risulta in diminuzione di 205,8 milioni di euro rispetto allo stesso dato al 31 dicembre 2017, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio; la variazione dei debiti riferiti al Gruppo Tamini è pari a –6,3 milioni di euro.
Debiti verso imprese collegate
La voce, pari a 4,7 milioni di euro, in riduzione di 10,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rileva i debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (3,6 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore l'elettrotecnica.
Debiti per lavori in corso su ordinazione
I debiti per lavori in corso su ordinazione, pari a 4,6 milioni di euro al 30 giugno 2018, rilevano un decremento di 1,4 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2017 (6,0 milioni di euro), essenzialmente per effetto della riduzione dei saldi relativi alle commesse del Gruppo Tamini.
La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.
| (€/milioni) | ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 30.06.2018 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2017 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti per lavori in corso su ordinazione | (17,8) | 13,2 | (4,6) | (19,0) | 13,0 | (6,0) |
Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value.
Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 3.564,7 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2018-2022.
Debiti per imposte sul reddito: 36,6 milioni di euro
La voce, pari a 36,6 milioni di euro, rileva il debito del Gruppo per le imposte a carico del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della liquidazione delle imposte dell'esercizio 2017, rispetto al saldo a zero al 31 dicembre 2017.
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI: 214,6 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Acconti | 33,5 | 22,3 | 11,2 |
| Altri debiti tributari | 19,7 | 7,8 | 11,9 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 25,2 | 24,2 | 1,0 |
| Debiti verso il personale | 50,6 | 47,0 | 3,6 |
| Altri debiti verso terzi | 85,6 | 91,7 | (6,1) |
| TOTALE | 214,6 | 193,0 | 21,6 |
Acconti
Tale voce (33,5 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (28,7 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 2,8 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2018.
Rispetto al saldo al 31 dicembre 2017 (22,3 milioni di euro) si registra un incremento di 11,2 milioni di euro essenzialmente riconducibile ai nuovi acconti ricevuti da terzi (12,8 in particolare afferenti i contributi ricevuti da RFI S.p.A. per la realizzazione di una variante), al netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti (1,9 milioni di euro).
Altri debiti tributari
Gli altri debiti tributari, pari a 19,7 milioni di euro, registrano un incremento di 11,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, prevalentemente per effetto della rilevazione nel 2018 del debito IVA delle società che aderiscono all'IVA di Gruppo1 (+10,5 mila euro) oltre che le maggiori ritenute IRPEF sulle retribuzioni dei dipendenti e per TFR (1,4 milioni di euro).
Debiti verso istituti di previdenza
I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 25,2 milioni di euro, in lieve incremento rispetto all'esercizio precedente (24,2 milioni di euro). La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici - F.P.E. di 3,6 milioni di euro.
Debiti verso il personale
I debiti verso il personale, pari a 50,6 milioni di euro, sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:
- agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio (26,0 milioni di euro);
- ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare, oltre che il rateo di competenza della tredicesima mensilità (19,1 milioni di euro).
La voce evidenzia un aumento di 3,6 milioni di euro, imputabile principalmente dall'incremento dei debiti per l'incentivazione del personale rilevate nel semestre (+2,3 milioni di euro) e per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (+1,8 milioni di euro).
Altri debiti verso terzi
Gli altri debiti verso terzi, pari a 85,6 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (60,9 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale e altresì dei ratei e risconti passivi (9,7 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo). Rileva un decremento di 6,1 milioni di euro derivante dalla riduzione dei depositi cauzionali per 10,3 milioni di euro, solo parzialmente compensata dai debiti verso soci per i dividendi da liquidare (+2,4 milioni di euro).
1 A partire dal 2018 Terna Plus S.r.l. e Terna Interconnector S.r.l. hanno attivato l'opzione per l'IVA di Gruppo.
E. Impegni e rischi
Gestione del rischio
Rischi di mercato e finanziari del Gruppo
Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.
In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2018.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che Terna S.p.A. ha avuto in essere nel corso del periodo consistono in derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile.
Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna 2017.
Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo Risk Management della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2017.
Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse
Di seguito vengono illustrati i valori rilevati nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico complessivo di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2018:
| (€/milioni) | OCI | |||
|---|---|---|---|---|
| TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI –10% |
||
| 30.06.2018 | ||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (CFH) | (20,7) | (34,2) | (47,7) | |
| Variazione ipotetica | 13,5 | - | (13,5) | |
| 31.12.2017 | ||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (CFH) | (12,3) | (12,8) | (13,3) | |
| Variazione ipotetica | 0,5 | - | (0,5) |
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.
Alla data di chiusura del semestre tale esposizione è la seguente:
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | Δ |
|---|---|---|---|
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.065,9 | 1.989,2 | (923,3) |
| Crediti commerciali | 1.320,6 | 1.265,9 | 54,7 |
| TOTALE | 2.386,5 | 3.255,1 | (868,6) |
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore:
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Nazionali | 1.219,6 | 1.166,9 |
| Paesi dell'area euro | 54,0 | 75,5 |
| Altri paesi | 47,0 | 23,5 |
| TOTALE | 1.320,6 | 1.265,9 |
TIPOLOGIA DI CLIENTELA
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Distributori | 307,9 | 311,2 |
| CSEA | 9,3 | 95,3 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in immissione | 142,3 | 195,9 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) | 719,4 | 465,3 |
| Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) |
13,3 | 13,2 |
| Crediti diversi | 128,4 | 185,0 |
| TOTALE | 1.320,6 | 1.265,9 |
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali svalutazioni:
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 | |||
|---|---|---|---|---|---|
| SVALUTAZIONE | LORDO | SVALUTAZIONE | LORDO | ||
| Non ancora scaduti | (0,3) | 1.153,5 | - | 1.159,3 | |
| Scaduti da 0-30 giorni | (0,1) | 24,9 | - | 43,8 | |
| Scaduti da 31-120 giorni | (0,4) | 69,9 | - | 17,8 | |
| Oltre 120 giorni | (44,7) | 117,8 | (44,1) | 89,1 | |
| TOTALE | (45,5) | 1.366,1 | (44,1) | 1.310,0 | |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso del periodo sono stati i seguenti:
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | (44,1) | (43,6) |
| Rilascio del fondo | 1,9 | 0,9 |
| Perdita di valore dell'esercizio | (3,3) | (1,4) |
| SALDO | (45,5) | (44,1) |
Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico:
| (€/milioni) | 30.06.2018 | 31.12.2017 |
|---|---|---|
| Dispacciamento in immissione | 232,8 | 236,6 |
| Dispacciamento in prelievo | 1.153,9 | 1.185,2 |
| CTR distributori | 304,9 | 302,4 |
| Importazione virtuale | 72,6 | 81,1 |
| SALDO | 1.764,2 | 1.805,3 |
Inoltre nel Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono impegni ("covenant") tipici della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:
- al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di sette emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€8,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
- al debito bancario, che consiste in un prestito sottoscritto con la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) da 500 milioni di euro a valere su fondi BEI e in tre linee di credito revolving da 750, 800 e 500 milioni di euro, ("c.d. "debito bancario");
- al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 1.790,9 milioni di euro.
I principali covenant relativi alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.
I principali covenant previsti dal debito bancario consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello investment grade (BBB-) per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.
I principali covenant riguardanti i prestiti BEI consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB+/Baa1 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà si che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.). Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.
Contenziosi
Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2018, riferiti alla capogruppo Terna, alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e alle società del Gruppo Tamini, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.
Contenzioso in materia ambientale e urbanistica
Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.
Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A.,
ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.
Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti
Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.
Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione
La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA - Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.
Contenzioso relativo a contratti di fornitura
Tale contenzioso fa riferimento solo alle società del Gruppo Tamini, ed è relativo a contratti di fornitura stipulati tra le società del Gruppo Tamini ed i suoi clienti per la fornitura di trasformatori e/o componenti ad essi afferenti.
Detto contenzioso riguarda anche alcune azioni di risarcimento proposte nei confronti delle società, per presunti danni causati dai macchinari e/o dai componenti dalle stesse forniti.
In relazione a detti giudizi, non si possono a oggi escludere, in via assoluta, eventuali esiti sfavorevoli per i quali, se ritenuti probabili, è comunque rilevato apposito accantonamento al fondo rischi.
F. Aggregazione di imprese
Acquisizione Avvenia The Energy Innovator S.r.l.
Rischi di mercato e finanziari del Gruppo
In data 15 febbraio 2018 Terna, tramite la sua controllata Terna Plus, ha firmato il closing dell'acquisizione del 70% di Avvenia The Energy Innovator S.r.l., una NewCo in cui sono confluiti i principali asset di Avvenia, società leader nel settore dell'efficienza energetica certificata come Energy Service Company (ESCo).
Avvenia è una Energy Service Company ("ESCo"), nata nel 2001 ad Albano Laziale. La Società occupa una posizione di leader nel mercato dell'efficienza energetica per l'alta specializzazione e trasversalità settoriale dei contratti e clienti con cui interagisce. Il principale scopo della Società è il miglioramento degli assetti energetici e industriali dei clienti con cui collabora, facendo leva su una rete di professionisti (ingegneri ed architetti) con esperienza nel settore, che permette ai clienti di raggiungere efficienza produttiva e a livello di consumi energetici.
La società attualmente opera tramite 12 dipendenti e 5 collaboratori.
Tale operazione rientra nell'attività di individuazione e implementazione di nuove opportunità commerciali per servizi e interventi in materia di efficienza energetica, al fine di rafforzare ulteriormente il ruolo di Terna Plus, quale fornitore di servizi energetici integrati a 360 gradi e di arricchire l'offerta di soluzioni innovative come Energy Solution Provider, in linea con quanto previsto dal Piano Strategico per il Non Regolato del Gruppo.
La società è stata acquisita da Terna, per un importo pari a 7 milioni di euro, di cui l'80% è stato corrisposto alla data di riferimento, mentre il restante 20% sarà dovuto da Terna sulla base del bilancio della newco al 31 dicembre 2018, sottoposto a un meccanismo di aggiustamento basato sulle performance post acquisizione.
Il contratto di compravendita prevede anche un'opzione call sulla restante parte, pari al 30% delle quote azionarie della NewCo, esercitabile entro 24 mesi dalla data di cessione della prima quota.
La tabella sottostante sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione di Avvenia The Energy Innovator S.r.l. e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
IMPORTO DELLE ATTIVITÀ ACQUISITE E DELLE PASSIVITÀ ASSUNTE AL 15.02.2018
| (€/migliaia) | FAIR VALUE |
|---|---|
| ATTIVO | |
| Immobilizzazioni | |
| Immobili, impianti e macchinari | 96,5 |
| Attività immateriali | 8.042,6 |
| Totale Immobilizzazioni | 8.139,1 |
| Attivo corrente | |
| Crediti commerciali | 1.912,3 |
| Altre attività | 1.525,4 |
| Liquidità | 7.135,3 |
| Totale Attivo Circolante | 10.573,0 |
| TOTALE ATTIVO | 18.712,1 |
| PASSIVO | |
| Passività non correnti | |
| Benefici ai dipendenti | 75,7 |
| Passività per imposte differite | 2.289,3 |
| Totale Passività non correnti | 2.365,0 |
| Passività correnti | |
| Debiti commerciali | 5,0 |
| Debiti per imposte sul reddito | 1.839,1 |
| Altre passività | 71,2 |
| Totale Passività correnti | 1.915,3 |
| TOTALE PASSIVO | 4.280,3 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 14.431,8 |
| Patrimonio netto di terzi | 4.329,5 |
| CORRISPETTIVO | 7.000,0 |
Si precisa che la valorizzazione delle attività acquisite delle passività assunte, alla data del presente documento, è da ritenersi provvisoria, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 - Aggregazioni di imprese.
L'importo del corrispettivo atteso risulta inferiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione scontato il patrimonio netto di terzi, determinando l'emersione di un utile da acquisto a prezzi favorevoli per 3,1 milioni di euro.
G. Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., CGES A.D. e Coreso S.A.) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2018 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.
| PARTE CORRELATA | OPERAZIONI ATTIVE | OPERAZIONI PASSIVE |
|---|---|---|
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | Linea di credito. | |
| Cesi S.p.A. | Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici, dividendi. |
Studi e Servizi di consulenza tecnica, ricerca, progettazione e sperimentazione. |
| CORESO S.A. | Servizi di coordinamento tecnico TSO. | |
| Gruppo GSE | Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. |
Locazione spazi e postazioni. |
| Gruppo Enel | Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà. |
Restituzione sconto energia elettrica, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna. |
| Open fiber S.p.A | Concessione del diritto d'uso di coppie di fibra ottica backbone della durata di anni 20. |
|
| Gruppo Ferrovie | Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. |
Canoni di attraversamento. |
| Gruppo ENI | Corrispettivo dispacciamento. | Contributi per connessioni RTN, servizi vari. |
| Poste Italiane | Servizi vari. | |
| ANAS S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee. | Canoni di attraversamento. |
| Fondenel e Fopen | Contributi previdenziali a carico del Gruppo Terna. |
|
| Altre correlate MEF | Interventi di manutenzione. | Contributi per connessioni RTN. |
Di seguito vengono indicate le operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate.
RAPPORTI ECONOMICI
| (€/milioni) | COMPONENTI POSITIVE DI REDDITO | ||
|---|---|---|---|
| CTR E ALTRE PARTITE ENERGIA A MARGINE |
PARTITE NON ENERGIA |
NEGATIVE DI REDDITO |
|
| Controllante di fatto | |||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | 1,6 |
| Totale controllante di fatto | - | - | 1,6 |
| Società collegate: | |||
| Cesi S.p.A. | - | - | 0,3 |
| CORESO S.A. | - | - | 0,8 |
| Totale società collegate | - | - | 1,1 |
| Altre società correlate: | |||
| Gruppo GSE | 9,7 | - | - |
| Gruppo Enel | 758,6 | 1,8 | 1,3 |
| Gruppo Eni | 3,3 | 0,3 | 0,2 |
| Gruppo Ferrovie | 1,2 | 0,3 | 6,3 |
| Anas S.p.A. | - | - | 0,1 |
| Open Fiber S.p.A. | - | 1,3 | - |
| Altre correlate MEF | - | 0,2 | 0,1 |
| Totale altre società correlate | - | 3,9 | 8,0 |
| Fondi pensione: | |||
| Fondenel | - | - | 0,2 |
| Fopen | - | - | 1,1 |
| Totale fondi pensione | - | - | 1,3 |
| TOTALE | 772,8 | 3,9 | 12,0 |
RAPPORTI PATRIMONIALI
| (€/milioni) | IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
CREDITI E ALTRE ATTIVITÀ |
DEBITI E ALTRE PASSIVITÀ |
DISPONIBILITÀ LIQUIDE |
GARANZIE* | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COSTI CAPITALIZZATI |
ALTRI | FINANZIARI | ALTRI | FINANZIARI | |||
| Controllante di fatto | |||||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | 0,3 | - | 500,5 | - | - |
| Totale controllante di fatto | - | - | 0,3 | - | 500,5 | - | - |
| Società collegate: | |||||||
| Cesi S.p.A. | 1,8 | - | - | 4,7 | - | - | 1,2 |
| Totale società collegate | 1,8 | - | - | 4,7 | - | - | 1,2 |
| Altre società correlate: | |||||||
| Gruppo GSE | - | 2,8 | - | - | - | - | - |
| Gruppo Enel | 3,5 | 391,1 | - | 26,0 | - | - | 593,0 |
| Gruppo Eni | - | 2,2 | - | 0,9 | - | - | 57,2 |
| Gruppo Ferrovie | 0,1 | 0,5 | - | 26,3 | - | - | 24,2 |
| ANAS S.p.A. | 1,8 | 0,1 | - | 1,8 | - | - | - |
| Open Fiber S.p.A. | - | 5,5 | - | - | - | - | - |
| Altre correlate MEF | 0,2 | 0,1 | - | - | - | 0,1 | - |
| Totale altre società correlate | 5,6 | 402,3 | - | 55,0 | - | 0,1 | 674,4 |
| Fondi pensione: | |||||||
| Fopen | - | - | - | 1,6 | - | - | - |
| Totale fondi pensione | - | - | - | 1,6 | - | - | - |
| TOTALE | 7,4 | 402,3 | 0,3 | 61,3 | 500,5 | 0,1 | 675,6 |
* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
Nel corso del primo semestre 2018, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi né con parti correlate.
I. Note esplicative al rendiconto finanziario
La liquidità generata dalla gestione corrente nel primo semestre 2018 è pari a 486,0 milioni di euro, attribuibili per circa 823,6 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa 337,6 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.
L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 336,0 milioni di euro e si riferisce in particolare per 324,3 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari, per 11,7 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, per 6,4 milioni di euro a oneri finanziari capitalizzati, nonché all'apporto derivante dall'acquisizione della società Avvenia The Energy Innovator S.r.l. pari a 8,1 milioni di euro.
La variazione netta del patrimonio netto presenta un decremento pari a 294,1 milioni di euro dovuti principalmente all'erogazione del saldo dividendo 2017 –292,9 milioni di euro) e all'apporto al patrimonio netto di terzi derivante dall'acquisizione di Avvenia (+4,3 milioni di euro).
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e per la remunerazione del capitale proprio nel periodo hanno determinato un fabbisogno complessivo pari a 630,1 milioni di euro, in parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente (486,0 milioni di euro) e per la restante parte mediante l'utilizzo delle disponibilità liquide. L'indebitamento finanziario netto nel corso del periodo ha assorbito liquidità per effetto del rimborso del prestito obbligazionario emesso nel 2012 di 750,0 milioni di euro, al netto del nuovo finanziamento BEI sottoscritto nel periodo (130 milioni di euro).
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle passività derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| (€/milioni) | 31.12.2017 | FINANCING CASH FLOWS |
DELTA FV E ALTRO |
30.06.2018 |
|---|---|---|---|---|
| - Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) - Finanziamenti a breve termine |
9.555,9 118,0 |
(686,2) (93,0) |
(52,2) - |
8.817,5 25,0 |
| Totale Passività da Attività di Finanziamento |
9.673,9 | (779,2) | (52,2) | 8.842,5 |
L. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2018
Business
- In data 6 luglio 2018 è entrata in esercizio la nuova Stazione Elettrica 150kV di Terna a San Salvo (Chieti), i raccordi alle linee elettriche ad essa collegate, "Gissi - Montecilfone" e "San Salvo ZI- Termoli Sinarca" e la connessione alla Cabina Primaria di San Salvo che alimenta i carichi elettrici della zona. Le opere realizzate permettono di rendere più affidabile e sicuro il sistema elettrico della zona costiera adriatica che, durante il periodo estivo, è caratterizzato da un carico estremamente elevato. Gli interventi, per i quali Terna ha investito circa 8 milioni di euro, hanno previsto nella realizzazione dei raccordi, al posto dei tradizionali tralicci troncopiramidali, sostegni tubolari monostelo a ridotto impatto visivo, che permettono di ridurre notevolmente l'ingombro al suolo. La stazione è stata anche equipaggiata con un moderno sistema di controllo digitale che permette all'impianto di incrementarne l'isolamento elettrico e, di conseguenza, la sua resilienza a fronte di particolari condizioni climatiche ed ambientali caratterizzate dalla forte presenza di salsedine.
- In data 2 luglio 2018 Terna è stata la prima azienda in Italia a ottenere la certificazione del proprio Sistema di Gestione degli Asset, su beni tangibili, ovvero linee e stazioni elettriche, secondo la norma internazionale ISO 55001:2014 "Asset Management" che definisce i requisiti per una ottimale gestione degli Asset. La società ha aderito su base volontaria alla normativa denominata "Asset management - Management systems - Requirements" ("Gestione dei beni - Sistemi di gestione - Requisiti"), recepita in Italia nel 2015 come UNI ISO 55001:2015, standard a livello mondiale di riferimento per la gestione delle infrastrutture di una azienda. Questa certificazione garantisce l'efficacia e l'efficienza del processo di manutenzione e rinnovo delle linee e stazioni elettriche facenti parte della rete di trasmissione nazionale durante tutto il loro ciclo di vita e il raggiungimento di elevati livelli di performance sostenibili. La nuova certificazione si aggiunge agli accreditamenti già ottenuti da Terna negli anni passati e conferma l'impegno responsabile e la grande attenzione alla sicurezza, alla trasparenza, alla sostenibilità e all'efficienza dell'azienda che gestisce oltre 72 mila km di linee in alta tensione, 871 stazioni elettriche e 781 trasformatori di elettricità distribuiti su tutto il territorio italiano, impiegando quotidianamente 350 imprese qualificate nei 200 cantieri aperti da Nord a Sud, dove sta realizzando oltre 100 opere infrastrutturali. Questa certificazione rappresenta un'ulteriore conferma delle elevate performance ottenute da Terna nei confronti internazionali ITOMS (relativo alle utility elettriche sulla manutenzione degli asset) e ITAMS (relativo alle utility elettriche sull'asset management).
Finanza
• In data 16 luglio 2018 Terna ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria "green" a tasso fisso per un totale di 750 milioni di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes da 8 miliardi di euro. I titoli hanno durata pari a 5 anni e pagheranno una cedola pari all'1%, con un rendimento del 1.08% (MS +80bps). L'operazione rientra nei programmi di ottimizzazione finanziaria di Terna al servizio del piano di investimenti del gruppo ed il costo del nuovo debito è inferiore rispetto a quello medio complessivo di Piano pari al 1.6%. L'operazione segna di fatto la riapertura del mercato corporate dopo alcuni mesi di stop dovuti al rialzo dei rendimenti e questo rappresenta senza dubbio un elemento positivo non solo per Terna ma per tutto il settore. L'iniziativa ha avuto grande successo presso la platea degli investitori con una domanda che ha ecceduto di sei volte l'offerta, peraltro incrementata da 700 a 750 milioni di euro nel corso della giornata di negoziazione.
Sostenibilità e Innovazione
• In data 12 luglio 2018 è entrato in esercizio nella stazione elettrica di Udine Ovest il nuovo trasformatore green di ultima generazione, isolato in estere (olio) vegetale sperimentato negli ultimi due anni. Il nuovo macchinario, che coniuga efficienza, sicurezza e sostenibilità, presenta caratteristiche tecniche uniche nel suo genere: limita drasticamente i rischi d'incendio e riduce l'impatto ambientale grazie all'impiego dell'estere di derivazione vegetale, rinnovabile e biodegradabile quasi al 100% e che va a sostituire l'olio minerale, distillato petrolifero. Terna, all'avanguardia nell'utilizzo di questa alternativa tecnologica a minore impatto ambientale, prevede nel prossimo futuro di installare gli autotrasformatori green in altre stazioni elettriche dislocate sul territorio nazionale; il tutto per proseguire nel percorso di innovazione indispensabile per una rete elettrica sempre più sicura, moderna e sostenibile. La stazione elettrica di Udine Ovest e quella di Tavazzano (Lodi), rappresentano le prime due stazioni elettriche in Italia a beneficiare del nuovo trasformatore.
Attestazione
della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
Relazione
della Società di Revisione sulla Revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2018
Terna aderisce al progetto Impatto Zero® di LifeGate. Le emissioni di anidride carbonica generate da questa pubblicazione sono state compensate con la creazione e tutela di nuove foreste in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.
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