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Terna — Interim / Quarterly Report 2017
Jul 27, 2017
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Interim / Quarterly Report
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RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
30 GIUGNO 2017 GRUPPO TERNA
Enabling Energy Transition
RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE
30 GIUGNO 2017 GRUPPO TERNA
- Relazione intermedia sulla gestione al 30 giugno 2017 6
- Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 58
RELAZIONE INTERMEDIA SULLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2017
| 8 | Highlights 1H2017 |
|---|---|
| 10 | Premessa |
| 10 | L'azienda |
| 11 | Azionariato |
| 12 | Struttura Societaria |
| 13 | Strategia e fatti di rilievo |
| 17 | Business |
| 17 | Attività Regolate |
| 18 | Attività Non Regolate |
| 19 | Attività Internazionali |
| 20 | Prevedibile evoluzione della gestione |
| 21 | Il contesto esterno |
| 21 | Contesto Normativo |
| 21 | Contesto Energetico |
| 22 | Contesto Regolatorio |
| 24 | Contesto Sociale |
| 25 | Capitali |
| 25 | Capitale infrastrutturale |
| 25 | Capitale finanziario |
| 26 | Capitale umano |
| 26 | Capitale intellettuale |
| 29 | Gestione dei rischi |
| 30 | Performance del primo semestre 2017 |
| 30 | Performance operative |
| 34 | Performance economiche, patrimoniali e finanziarie |
| 44 | Performance del titolo Terna |
| 45 | Performance di sostenibilità |
| 46 | Altre informazioni |
| 47 | ALLEGATI |
| 47 | Quadro Normativo |
| 49 | Evoluzione consistenze della RTN |
- Classificazione e presidio dei rischi
- Indicatori Alternativi di Performance
- Tabelle di riconciliazione
Highlights 1H2017
Nuovo Consiglio di Amministrazione (triennio 2017-2019)
Nominato in data 27 aprile 2017 il nuovo CdA di Terna S.p.A.
Performance operative
Interconnessione Capri-Continente
27 giugno 2017 Entrata in esercizio la linea di collegamento con la penisola italiana.
Copertura fabbisogno con fonti rinnovabili
Pari a circa il 34%, superiore all'obiettivo della Politica Energetica Europea del 20% da raggiungere nel 2020.
MSD
Riduzione del 17% dell'onere netto sul MSD (-171 milioni di euro), per gli effetti delle prescrizioni dell'AEEGSI a favore del Mercato del Giorno Prima.
Interconnessione Italia-Francia
4 luglio 2017 Cessione della controllata Piemonte Savoia S.r.l. (lnterconnector privato) al consorzio lnterconnector Italia S.c.p.a..
Attività Internazionali - Closing accordo in Brasile
In data 26 giugno 2017 è stato finalizzato l'accordo con il Gruppo Planova per l'acquisizione di due concessioni, rispettivamente per 158 Km nello Stato del Rio Grande do Sul e per 350 Km nello Stato del Mato Grosso.
Soluzioni elettriche sostenibili
Collaudato il primo trasformatore con olio vegetale realizzato in Italia.
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie
(Valori in mln di euro)
| Ricavi | EBITDA | Utile netto di gruppo |
Investimenti | Debito netto | |||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.046,9 +0,7%* |
794,8 +2,3%* |
351,3 +8,2%* |
325,7 -6,1%* |
7.941,7 -0,2%** |
|||
| * dato comparativo 1H2016 ** dato comparativo 31.12.2016 |
Saldo del dividendo 2016: pari a euro 269.137.928,80 (euro 0,1339 per ognuna delle 2.009.992.000 azioni), messo in pagamento il 21 giugno 2017;
Finanziamento BEI per Capri: firmato il 27 giugno 2017 il finanziamento da 85 milioni di euro, con durata 22 anni.
Premessa
La Relazione finanziaria semestrale del Gruppo Terna al 30 giugno 2017 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154-ter del D.Lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2016 n. 254.
L'Azienda
La principale attività del Gruppo Terna è la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia con il ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Indipendent System Operator), svolto in regime di monopolio in concessione governativa. Terna gestisce tutte le sue attività con una grande attenzione alle loro possibili ricadute economiche, sociali e ambientali e adotta un approccio sostenibile al business per creare, mantenere e consolidare un rapporto di reciproca fiducia con i propri stakeholder, funzionale alla creazione di valore per l'Azienda e per gli stessi stakeholder. Ha la proprietà delle infrastrutture e la responsabilità di definire il Piano di Sviluppo della RTN, il suo Piano di Difesa e a partire dal 2017 anche il Piano di Resilienza (Delibere 653/15/R/eel e 646/15/R/eel e successive modifiche e/o integrazioni).
Le linee di business che caratterizzano le attività e l'organizzazione del Gruppo Terna sono di seguito rappresentate:
Attività Regolate – Trasmissione e dispacciamento di energia elettrica in Italia
Il Gruppo Terna è proprietario del 99,6% della Rete di Trasmissione Nazionale italiana (RTN). È il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite, oltre 72 mila km di linee in Alta e Altissima tensione. È responsabile della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, con l'obiettivo di mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete. Esercita il ruolo di TSO sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico (di seguito AEEGSI) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo economico (di seguito MISE). Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti della Rete.
Attività Non Regolate – Nuove opportunità di business in Italia
Il Gruppo Terna offre prodotti e servizi perseguendo nuove opportunità di business grazie all'esperienza, alle competenze tecniche e alle capacità di innovazione acquisite nella gestione di sistemi complessi.
Attività Internazionali – Operatore sul mercato internazionale
Il Gruppo Terna offre prodotti e servizi all'estero, in ottica di diversificazione rispetto alle attività svolte in Italia, anche in collaborazione con operatori energetici con consolidata presenza all'estero. Le attività di sviluppo si focalizzano su geografie che richiedono investimenti in infrastrutture di trasmissione e presentano contestualmente assetti politici e regolatori stabili e un profilo rischio/rendimento in linea a
quello dell'Azienda.
Azionariato
Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberata.
In base alle risultanze del libro soci e altre informazioni a disposizione al mese di luglio 2017, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico seguente.
In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, si ritiene che il capitale sia distribuito equamente tra investitori italiani (53,9%) e investitori istituzionali esteri (46,1%), questi ultimi prevalenti negli USA e in Europa.
Azionisti rilevanti1
CDP RETI S.p.A. (società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.): 29,851% LAZARD ASSET MANAGEMENT LLC (a titolo di gestione discrezionale del risparmio): 5,122%.
Patti Parasociali
In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP RETI S.p.A., SNAM S.p.A. e TERNA S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..
(1) Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99.
Struttura societaria
Di seguito la struttura societaria del Gruppo Terna al 30 giugno 2017.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016 si registrano le seguenti variazioni alla struttura del Gruppo.
Acquisizioni e costituzione nuove società:
- In data 10 maggio 2017, la controllata Terna Plus S.r.l. ha costituito due società a responsabilità limitata Rete Verde 17 S.r.l. e Rete Verde 18 S.r.l. per lo sviluppo delle iniziative in materia di energie rinnovabili previste dall'accordo di collaborazione tra Terna e RFI sottoscritto a novembre del 2016.
- In data 13 giugno 2017, le controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A hanno costituito la società di diritto peruviano Terna Peru S.A.C., con una quota pari a 99,99% e 0,01% rispettivamente, per la costruzione di una linea a 138 kV (132 km).
- In data 26 giugno 2017 la controllata Terna Plus S.r.l. ha acquisito due società per azioni di diritto brasiliano SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A.. La quota di partecipazione di Terna Plus S.r.l. è pari a 99,9%, mentre il restante 0,01% è detenuto da Terna Chile S.p.A..
Operazioni di fusione:
- In data 31 marzo 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Terna S.p.A. di Terna Storage S.r.l. e Terna Rete Italia S.r.l..
- Nell'ambito del Gruppo Tamini, in data 8 giugno 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Tamini Trasformatori S.r.l. di T.E.S. Transformer Electro Service S.r.l. e V.T.D. Trasformatori S.r.l..
Strategia e fatti di rilievo
Strategia
Il 20 febbraio 2017 Terna ha approvato e presentato al mercato il Piano Strategico relativo al periodo 2017-2021. In particolare, lo scenario di riferimento del settore elettrico in Italia e in Europa, caratterizzato dalla crescita continua delle fonti di produzione rinnovabili non programmabili e dalla contemporanea progressiva dismissione degli impianti di generazione tradizionali, rende necessario un idoneo sviluppo delle reti elettriche. Questo ha portato a rivedere in aumento a 4 miliardi di euro il piano degli investimenti sul periodo per:
- Realizzare infrastrutture di interconnessione con l'estero;
- Potenziare le interconnessioni per ridurre le congestioni locali;
- Favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema;
- Utilizzare tecnologie all'avanguardia, con una sempre maggiore attenzione agli aspetti ambientali e di sostenibilità.
Inoltre, il Piano Strategico 2017-2021 prevede il consolidamento nelle Attività Non Regolate di un approccio industriale, posizionando Terna sempre più come un Energy Solution Provider, nonché una strategia internazionale che va a supporto della crescita e della creazione di valore nel lungo periodo. Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi, che conferma un dividendo in crescita del 3% annuo fino al 2021.
Piano di Sviluppo 2017
Il Piano di Sviluppo 2017 (PdS) prevede investimenti per circa 7,8 miliardi di euro (di cui 2,5 miliardi nel periodo 2017-2021), grazie ai quali si realizzeranno efficienze per il sistema elettrico e benefici quali:
- Maggiore capacità di scambio complessiva con l'estero stimata fino a circa 5.000 MW;
- Maggiore capacità di potenza disponibile da fonti rinnovabili per circa 4.500 MW;
- Riduzione delle congestioni per un valore circa 3.000 MW;
- Diminuzione delle perdite di energia per circa 830 milioni di kWh all'anno;
- Riduzione delle emissioni CO2 per circa 7,7 milioni di tonnellate/anno, per effetto del miglior mix produttivo e delle minori perdite di rete, corrispondenti alle emissioni equivalenti di circa 6,5 milioni di autovetture2 .
Recependo la Direttiva 2009/28/CE, il Piano di Azione Nazionale (PAN) redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico nel 2010 e la Delibera dell'AEEGSI 627/163 , Terna ha inserito nel PdS Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV.
Si riportano nella figura seguente i principali interventi di sviluppo che interessano la rete ad Altissima Tensione a 380 kV.
(2) Emissioni medie di un'autovettura pari a 120 gCO² /km, 10.000 km/anno la percorrenza media di un'autovettura.
(3) Delibera 627/2016/R/eel - Disposizioni per la consultazione del Piano decennale di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica e approvazione di requisiti minimi del Piano per le valutazioni di competenza dell'Autorità
Fatti di rilievo del primo semestre 2017 e successivi
OPERATIONS
- Nei giorni dal 16 al 19 gennaio 2017 alcune aree in Abruzzo e nelle Marche sono state interessate da un'intensa ondata di maltempo, con nevicate copiose e persistenti, che hanno determinato la disalimentazione di utenti delle reti di distribuzione e di trasmissione. Terna, le aziende di distribuzione, la Protezione Civile e le Istituzioni si sono prodigate per risolvere le disalimentazioni e ripristinare il servizio.
- Il 14 febbraio 2017, il MISE ha emanato il nuovo decreto autorizzativo n. EL-146 bis "Udine Ovest Redipuglia".
- Il 31 marzo 2017, nell'ambito del potenziamento dell'area di Benevento e della connessione di impianti da fonte rinnovabile, è stata attivata la stazione di Benevento III (BN), dotata di 5 stalli (di cui 3 a 380 kV e 2 a 150 kV).
- Il 1° giugno 2017 Terna ha presentato alla Commissione Tecnica per la Valutazione di Impatto Ambientale (CT VIA) del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare il progetto di "Razionalizzazione della rete di alta tensione nelle aree di Venezia e Padova", nell'ambito del procedimento autorizzativo dell'opera.
- Il 27 giugno 2017 è entrato in esercizio il collegamento dell'isola di Capri e la penisola italiana.
INTERCONNESSIONI CON L'ESTERO
| INTERCONNECTOR ITALIA-FRANCIA |
In data 4 luglio 2017 si è realizzata la cessione della società Piemonte Savoia S.r.l. al consorzio Interconnector Italia S.c.p.a Gli accordi sottoscritti riguardano inoltre la realizzazione e l'esercizio dell'infrastruttura privata. Si rimanda per maggiori dettagli alla sezione "Attività Non Regolate" all'interno delle Performance del primo semestre 2017. |
|---|---|
| INTERCONNECTOR ITALIA MONTENEGRO |
Proseguono le attività di realizzazione del cavo sottomarino (investimenti per 72,1 mln di euro nel semestre): completata la posa del primo polo; in corso la posa dei cavi terrestri. Sono in avanzamento le attività nelle stazioni di Cepagatti (lato Italia, per il montaggio delle apparecchiature, dei trasformatori e dei convertitori), e Kotor (lato Montenegro, per il completamento delle fondazioni delle apparecchiature e degli edifici principali). |
| ATTIVITÀ INTERNAZIONALI | |
| PERÙ | Il 26 maggio 2017 Terna Plus si è aggiudicata la gara indetta da Proinversiòn (agenzia statale per gli investimenti infrastrutturali controllata dal Ministero dell'Energia e delle Miniere Peruviano), per la costruzione di una linea a 138 kV nel centro del Perù, lunga 132 km, che unisce le stazioni elettriche di Aguaytìa e Pucallpagara. La concessione è di 30 anni ed il progetto ha un valore di circa 12 MUS\$. |
| RUSSIA | In data 2 giugno 2017, in occasione del St. Petersburg International Economic Forum SPIEF '17, Terna e Rosseti hanno sottoscritto un MoU non vincolante, della durata di 36 mesi, che ha ad oggetto lo scambio di know how e best practice e la cooperazione in alcune importanti aree tecnologiche del settore della trasmissione di energia elettrica, tra cui lo storage e l'integrazione delle fonti rinnovabili nonché per l'identificazione di soluzioni avanzate nell'ambito della progettazione e costruzione di reti ad Alta Tensione. |
| BRASILE | In data 26 giugno 2017 è stato finalizzato in Brasile il closing dell'accordo con il Gruppo Planova, società brasiliana impegnata nella realizzazione di opere civili e infrastrutturali, finalizzato all'acquisizione di due concessioni per realizzare ed esercire per 30 anni complessivamente circa 500 km di infrastrutture elettriche. Il perfezionamento dell'operazione, preceduto dal signing sottoscritto il 2 febbraio 2017, è stato effettuato tramite la controllata Terna Plus e realizzato con l'acquisizione di due società veicolo brasiliane "SPE - Santa Maria Transmissora de Energia S.A." e "SPE - Santa Lucia Transmissora de Energia S.A.". L'accordo prevede per il Gruppo Terna la titolarità di concessione ed esercizio della linea, mentre tutte le attività di sviluppo, progettazione e costruzione (EPC) saranno affidate a Planova. Previsti investimenti per 180 milioni di euro. |
FINANZA
- In data 6 marzo 2017 Fitch ha confermato il rating di Terna a "BBB+", con Outlook Stabile, riconfermato anche dopo il downgrade a "BBB/Stabile" della Repubblica Italiana del 21 aprile 2017, ritenendo che l'indipendenza del regolatore, lo scenario regolamentare maturo senza rischi per i volumi e il pieno accesso ai mercati finanziari consentano di mantenere i rating attuali.
- In data 21 giugno 2017 è stato messo in pagamento il saldo del dividendo 2016 pari a euro 269.137.928,80 (euro 0,1339 per ognuna delle 2.009.992.000 azioni).
- In data 27 giugno 2017 Terna S.p.A. ha firmato un accordo con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) per un finanziamento da 85 milioni di euro, con durata pari a 22 anni, a sostegno degli investimenti per lo sviluppo del collegamento elettrico Capri-continente e per il riassetto della Penisola Sorrentina, che prevede la realizzazione di una nuova rete a 150 kV in sostituzione di quella attuale a 60 kV. L'accordo prevede una tranche a tasso fisso, pari a 1,386%, per un ammontare di 73,55 milioni di euro e una tranche a tasso variabile, subordinata al verificarsi di alcune condizioni, pari a EURIBOR 6m + 0,343% per un ammontare di 11,45 milioni di euro.
- In data 14 luglio 2017 Terna ha firmato il Project Finance da 81 milioni di dollari per la costruzione della linea di trasmissione da 500 kV in Uruguay, che collegherà le città di Melo e Tacuarembó in Uruguay. Il finanziamento è composto da un Loan di circa 56 milioni di dollari, di durata pari a 17 anni attraverso la Inter-American Development Bank (IDB) e da un Loan di circa 25 milioni di dollari, di durata pari a 15 anni finanziato attraverso il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA). L'intero finanziamento è stato qualificato come "green loan" da parte di Vigeo Eiris - agenzia specializzata nella valutazione degli aspetti di sostenibilità nella strategia e nella gestione delle imprese - per il positivo impatto della nuova linea di trasmissione sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Uruguay.
- In data 19 luglio 2017 Terna S.p.A. ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria a tasso fisso per un totale di 1 miliardo di euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 8.000.000.000, a cui è stato attribuito un rating "BBB" da Standard and Poor's, "(P) Baa1" da Moody's e "BBB+" da Fitch. I titoli, con durata pari a 10 anni e scadenza in data 26 luglio 2027, pagheranno una cedola pari all'1,375%. Per i Titoli sarà presentata richiesta per l'ammissione a quotazione alla Borsa del Lussemburgo. L'operazione rientra nella strategia di ottimizzazione finanziaria a supporto di investimenti per una rete elettrica ancora più sostenibile, sicura ed efficiente.
- In data 21 luglio 2017 è stato sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 130 milioni di euro a sostegno della parte pubblica del progetto "Piemonte-Savoia". Il prestito, della durata di 22 anni, prevede una tranche unica a tasso fisso pari a 1,64%. L'operazione rientra nei principali filoni di finanziamento della BEI nei campi energetici e ambientale.
SICUREZZA
• In data 31 gennaio 2017 il Gruppo è il primo in Italia a ottenere la certificazione anticorruzione secondo la nuova norma internazionale ISO 37001:2016 - Anti-bribery management systems.
SOSTENIBILITÀ
• In data 26 maggio 2017 Terna ha ottenuto la sesta conferma consecutiva negli indici Euronext dell'agenzia di rating Vigeo Eiris grazie ai risultati conseguiti nei settori Ambiente, Sociale e Governance.
Business
Attività Regolate
Le attività di trasmissione e di dispacciamento di energia elettrica in Italia
Le principali attività regolate del Gruppo Terna sono la trasmissione ed il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia. Terna svolge tali attività nel proprio ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Indipendent System Operator) italiano, in regime di monopolio e sulla base di concessione governativa. I ricavi regolati da tali attività costituiscono circa il 93% dei ricavi totali di Gruppo e sono determinati sulla base di regole sancite dall'AEEGSI attraverso apposite deliberazioni.
IL RUOLO DI TERNA NELLA FILIERA DEL SISTEMA ELETTRICO ITALIANO
All'interno del sistema elettrico, Terna si occupa del segmento centrale della filiera, rappresentato dalle attività di Trasmissione e Dispacciamento, che consistono nel trasferimento dell'energia elettrica prodotta dai centri di produzione alle zone di consumo attraverso linee ad alta tensione, stazioni elettriche e di trasformazione e sistemi di accumulo che compongono la rete di trasmissione, garantendo un costante equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica; attraverso le linee di interconnessione con l'estero il sistema di trasmissione consente inoltre l'interscambio di energia elettrica tra l'Italia e gli altri Paesi. A valle e a monte della filiera troviamo rispettivamente la Produzione (intesa come conversione in energia elettrica di energia ricavata da fonti primarie) e la Distribuzione (ovvero la consegna di elettricità in media e bassa tensione agli utilizzatori finali.
Il processo operativo delle attività regolate si compone essenzialmente nelle seguenti fasi:
- Pianificazione;
- Realizzazione interventi di sviluppo;
- Dispacciamento;
- Manutenzione delle infrastrutture.
Attività Non Regolate
Forti delle competenze maturate nel core business, le Attività Non Regolate del Gruppo si articolano nei seguenti ambiti:
- INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
- SERVIZI PER TERZI (Ingegneria, Telecomunicazioni, Gestione impianti di terzi)
- TRASFORMATORI GRUPPO TAMINI
INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
Al fine di sostenere lo sviluppo di un mercato unico dell'energia elettrica per mezzo del potenziamento dell'infrastruttura di interconnessione con l'estero, è stata introdotta una normativa comunitaria che ha tracciato le linee guida per la realizzazione di interconnessioni con l'estero da parte di soggetti distinti dai gestori delle reti.
La normativa italiana ha recepito le indicazioni europee nella Legge 99/2009, che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture rendono disponibile. In particolare, la Legge prevede che tali Soggetti, a fronte di un impegno al finanziamento dell'opera, affidino a Terna un mandato per la realizzazione e l'esercizio delle interconnessioni.
Sono previsti complessivamente n. 5 Interconnector con le seguenti frontiere:
- Francia: realizzazione di 350 MW di interconnessione privata disponibili in esenzione a finanziatori privati (parte di 1.200 MW di capacità di interconnessione totale), 190 km di lunghezza. Il completamento e l'entrata in servizio della linea è attualmente previsto entro dicembre 2019;
- Montenegro: realizzazione di 300 MW di interconnessione privata disponibili in esenzione a finanziatori privati (parte di 1.200 MW di capacità di interconnessione totale, di cui i primi 600 MW saranno realizzati entro dicembre 2019);
- Austria, Svizzera e Slovenia, in corso di autorizzazione.
SERVIZI PER TERZI
In Italia, nel primo semestre del 2017, Terna ha continuato a svolgere le attività relative a servizi per terzi nell'ambito di attività di:
- INGEGNERIA (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi EPC Engineering, Procurement, Construction): tale modello prevede progettazione, sviluppo e implementazione di soluzioni per soddisfare la crescente domanda di infrastrutture e di connessioni alla rete;
- TELECOMUNICAZIONI (housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica): Terna ha chiuso nel primo semestre nuovi contratti con primari operatori del settore telecomunicazioni per la concessione di diritti d'uso su reti di fibra ottica e relativi servizi accessori di manutenzione e ospitalità per apparecchiature. In particolare, tra gli altri, è stato sottoscritto un accordo quadro per la realizzazione della rete Backbone di Open Fiber;
- GESTIONE IMPIANTI DI TERZI (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).
TRASFORMATORI – GRUPPO TAMINI
Con un'esperienza centenaria e un know-how di alto livello, Tamini rappresenta una storica realtà industriale di eccellenza, riconosciuta nel settore elettrico in Italia e all'estero, oltre che uno dei primi gruppi in Europa per la progettazione, la produzione e la commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza; mercato che vale il 23% del mercato globale delle componenti elettriche.
Tamini è un polo nazionale di riferimento nel settore dei trasformatori riconosciuto nel settore elettrico in Italia e all'estero con un Gruppo di circa 400 dipendenti specializzati, con clienti provenienti da più di 90 Paesi in tutto il mondo.
Tamini realizza macchine industriali in maniera artigianale. In base alle specifiche esigenze impiantistiche dei clienti, il lavoro manuale si coniuga alla perfezione con le più sofisticate tecniche di progettazione e calcolo grazie all'utilizzo di software e modelli di simulazione all'avanguardia.
Con oltre 9.000 trasformatori prodotti, Tamini supera, per numero di macchine installate, tutti gli operatori del mondo nel settore dei trasformatori speciali per la siderurgia. Tamini, inoltre, vanta anche il primato nella costruzione del più potente trasformatore per acciaieria del mondo, che si trova in Turchia. Gli stabilimenti produttivi di cui dispone sono 6: specializzati nella costruzione di diverse macchine, si trovano tutti in Italia, a Legnano, Melegnano, Ospitaletto, Valdagno, Novara e Rodengo.
La società ha inoltre collaudato il primo trasformatore ad oli vegetali costruito in Italia.
Attività Internazionali
Terna persegue attività di sviluppo in Paesi terzi, in ottica di diversificazione rispetto alle attività svolte in sede nazionale, anche in collaborazione con operatori energetici con consolidata presenza all'estero. Le iniziative all'estero rappresentano una leva di creazione di valore per il Gruppo con l'obiettivo di diversificare il rischio e selezionare opportunità con un rapporto rendimento/rischio attraente.
Gli investimenti all'estero, indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche, rappresentano un'opportunità per il business del Gruppo e ne valorizzano le competenze e le best practice a livello mondiale.
Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:
- EPC: prevede la realizzazione di Progetti di Engineering, Procurement & Construction aventi ad oggetto asset di trasmissione in Alta Tensione da realizzare per conto di soggetti terzi;
- ASSISTENZA TECNICA: prevede la fornitura di servizi di ingegneria e consulenza regolatoria verso soggetti terzi che operano nel settore elettrico, anche attraverso la partecipazione a procedure di gara pubbliche;
- CONCESSIONI BOOT (Build, Own, Operate, Transfer) e BOT (Build, Own, Transfer): il modello BOOT prevede la progettazione, costruzione ed esercizio di infrastrutture di trasmissione e la proprietà delle stesse per un periodo di tempo definito, anche in regime di concessione, solitamente acquisite attraverso bandi di gara internazionali; al termine del periodo la proprietà dell'asset viene trasferita ad altro soggetto preventivamente concordato; il modello BOT prevede esclusivamente progettazione e costruzione ed in genere anche il trasferimento della proprietà dell'infrastruttura.
Nel paragrafo "Fatti di rilievo del primo semestre 2017 e successivi" sono forniti maggiori dettagli sulle nuove iniziative in Brasile e in Perù. Per quanto riguarda le attività in Uruguay si rimanda al paragrafo "Performance del primo semestre 2017".
Prevedibile evoluzione della gestione
Nel secondo semestre, il Gruppo Terna sarà impegnato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Strategico 2017–2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione e presentato alla Comunità finanziaria lo scorso 20 febbraio 2017.
In particolare l'azienda continuerà nel perseguimento dei propri obiettivi strategici con il focus sullo sviluppo della rete per favorire l'integrazione delle fonti rinnovabili e migliorare la sicurezza del sistema e, al tempo stesso, accelerare il rinnovo dei propri asset con l'obiettivo di mitigare i rischi di interruzioni di servizio, aumentare la sostenibilità ambientale e supportare la manutenzione mediante il ricorso a tecnologie di digitalizzazione della rete.
Con riferimento alle Attività Non Regolate e Internazionali, si prevede il consolidamento di un approccio industriale fondato sulle competenze distintive del Gruppo posizionando Terna sempre più come un Energy Solution Provider.
Con specifico riferimento agli investimenti sulla Rete di Trasmissione Nazionale si prevede un valore a fine anno di circa 0,9 miliardi di euro.
Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figurano le interconnessioni con il Montenegro e la Francia, le cui entrate in esercizio sono previste nel 2019. Nella seconda parte dell'anno si prevede l'entrata in esercizio dell'elettrodotto a 380 kV Udine Ovest – Redipuglia, in grado di garantire il potenziamento del sistema elettrico friulano, con un beneficio anche in termini di minore rischio di energia non fornita e una maggiore sicurezza negli scambi transfrontalieri con l'Est Europa. Inoltre, tra gli interventi di riduzione delle congestioni, volti al miglioramento della sicurezza e dell'affidabilità delle reti nelle aree ad alta concentrazione di utenza, si prevede il completamento delle attività nell'area metropolitana di Palermo.
Con riferimento alle Attività Non Regolate si conferma il focus sulla creazione di valore attraverso le attività per terzi nell'ambito dell'ingegneria, della realizzazione e dei servizi di manutenzione prevalentemente per il settore elettrico e per il business delle telecomunicazioni. Inoltre, nella seconda parte dell'anno, proseguirà la collaborazione con le Ferrovie dello Stato finalizzata all'avvio del progetto di realizzazione e vendita a Rete Ferroviaria Italiana (RFI) di impianti fotovoltaici per una potenza fino a un massimo di 200 MW, che garantiranno una produzione di energia pulita fino a circa 300 GWh l'anno.
Con riferimento ai progetti Interconnector è altresì previsto l'avanzamento nelle attività di realizzazione delle interconnessioni Italia-Francia e Italia-Montenegro.
Per quanto riguarda le attività all'estero, nel corso del secondo semestre si prevede l'avvio dei lavori per la costruzione delle linee in Uruguay, Brasile e Perù per una lunghezza complessiva superiore a 850 km e un capitale investito nel periodo 2017–2019 di circa 260 milioni di euro. Inoltre, proseguiranno le attività di scouting per l'individuazione di ulteriori opportunità all'estero che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio.
In continuità con gli anni precedenti, il Gruppo manterrà il focus sui programmi di cost excellence proseguendo nel percorso di miglioramento dei processi operativi e di razionalizzazione dei costi anche con riferimento all'integrazione della rete acquisita dal Gruppo FSI.
Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria con stima di rapporto tra indebitamento netto e RAB inferiore al 60%.
Il contesto esterno
Contesto Normativo
Le principali fonti normative che disciplinano il ruolo e le attività del gestore della Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale:
PILASTRI NORMATIVI
L'unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale di trasmissione
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 maggio 2004 in attuazione del decreto legge 29 agosto 2003, n. 239, che ha definito le modalità e avviato il processo di unificazione della proprietà e della gestione della rete elettrica nazionale e di trasmissione in capo ad un unico operatore indipendente.
Concessione
Decreto del Ministero delle attività produttive 20 aprile 2005 e annessa Convenzione, come modificata con Decreto 15 dicembre 2010, che disciplina le attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale, compresa la gestione unificata della rete di trasmissione nazionale
Il mercato interno dell'energia elettrica
Decreto legislativo 93/11 in materia di mercato interno dell'energia che descrive le attività proprie del gestore della rete elettrica e stabilisce le modalità di rilascio da parte dell'AEEGSI della certificazione richiesta per i gestori dei sistemi di trasmissione dalla direttiva dell'UE 2009/72/CE.
Contesto Energetico
Fabbisogno e produzione di energia elettrica in Italia
Nei primi sei mesi del 2017 il fabbisogno di energia elettrica in Italia registra una variazione positiva, pari all'1,4%, rispetto allo stesso periodo del 2016. Nel periodo gennaio-giugno 2017 infatti la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 154.482 milioni di kWh rispetto ai 152.395 milioni di kWh del periodo di confronto.
BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA
| 1 gennaio - 30 giugno | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017* | 2016* | Variazione | Variazione % | |||
| Produzione netta | 137.459 | 131.079 | 6.380 | 4,9% | ||
| Ricevuta da fornitori esteri | 21.395 | 25.705 | (4.310) | (16,8%) | ||
| Ceduta a clienti esteri | (3.083) | (3.149) | 66 | (2,1%) | ||
| Destinata ai pompaggi | (1.289) | (1.240) | (49) | 4,0% | ||
| Richiesta totale Italia | 154.482 | 152.395 | 2.087 | 1,4% |
* Dati provvisori.
Non include il fabbisogno di energia connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
Pompaggi: energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica.
NOTA:
La variazione positiva nell'ambito del bilancio dell'energia elettrica in Italia va imputata principalmente all'ondata di freddo nel mese di gennaio 2017. Inoltre si segnala, negli ultimi due mesi del semestre, un anticipo dell'ondata di caldo che, di fatto, ha fatto aumentare i consumi dovuti principalmente ai sistemi di condizionamento.
PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE*
*dati provvisori
Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica per tipo di fonte, nei primi sei mesi del 2017 le fonti rinnovabili hanno coperto la produzione totale di energia per circa il 37,8%, in riduzione rispetto al medesimo periodo del 2016 sebbene con differenti andamenti per singole fonti. In particolare, si sono ridotte le produzioni eolica, idrica, geotermica e biomasse.
L'attuale livello di copertura del fabbisogno con fonti rinnovabili (circa il 34%) risulta superiore all'obiettivo della Politica Energetica Europea del 20% da raggiungere nel 2020 e del 27% da raggiungere nel 2030 fissato dal Clean Energy Package.
Andamento dei prezzi dell'energia elettrica
Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX4/PUN – Prezzo Unico Nazionale) per i primi sei mesi del 2017 è risultato pari a 51 €/MWh, in aumento (+38%) rispetto a quello registrato nel medesimo periodo del 2016. Ha contribuito all'aumento del PUN l'ondata di freddo intenso che ha colpito l'Europa a gennaio e la contestuale indisponibilità delle centrali nucleari francesi.
Contesto Regolatorio
Quadro regolatorio per il quinto periodo di regolazione (2016-2023)5
A partire dal 2016 è in vigore il quinto periodo regolatorio (o nuovo periodo regolatorio: NPR) di durata pari a otto anni e suddiviso in due semi-periodi: NPR1 (2016-2019) e NPR2 (2020-2023). La regolazione vigente per il primo quadriennio presenta una sostanziale continuità con il passato, pur mostrando alcuni elementi di novità e, da un punto di vista più generale, un maggiore orientamento verso logiche di regolazione di
(4) IPEX: Italian Power Exchange (Borsa Elettrica italiana).
(5) Con le Delibere n. 583/2015/R/com, n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel, l'AEEGSI ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il periodo di regolazione 2016-2023 (quinto periodo regolatorio).
tipo output-based. Per il secondo quadriennio l'Autorità ha invece prospettato l'adozione di un nuovo approccio metodologico per la regolazione del servizio di trasmissione, caratterizzato da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento), anche denominato "approccio TOTEX" (Total Expenditure).
L'Autorità ha inoltre introdotto due appositi semiperiodi regolatori relativi alla fissazione del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC), di 3 anni ciascuno (2016-2018 e 2019-2021).
Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel NPR1, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.
Servizi di trasmissione e di dispacciamento nel primo quadriennio (2016-2019)
I ricavi di trasmissione6 rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e, a decorrere dal 2016, presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh). Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento7 (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.
I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a tre principali categorie, come di seguito sintetizzato:
LE TRE PRINCIPALI TIPOLOGIE DI COSTI RICONOSCIUTI
A copertura della remunerazione del capitale (RAB):
Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità. Per il periodo 2016-2018 il WACC regolatorio, reale pretasse, per il servizio di trasmissione è fissato al 5,3%.
A copertura degli ammortamenti:
Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi e includono l'incremento netto degli ammortamenti dovuto all'evoluzione della RAB.
A copertura dei costi operativi:
I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio del periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento (che per il NPR1 è stato il 2014) e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei due periodi regolatori precedenti. Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate.
Per maggiori dettagli riguardo al quadro regolatorio per il periodo 2016-2023 si rimanda a quanto descritto nella Relazione Finanziaria Annuale al 31 dicembre 2016.
(6) Con Delibera 654/2015/R/eel, l'Autorità ha stabilito i criteri e le formule per il calcolo delle due componenti in potenza e energia e per l'aggiornamento annuale delle stesse per il periodo 2016-2019. Con Delibera 779/2016/R/eel l'Autorità ha aggiornato le tariffe per il servizio di trasmissione per l'anno 2017.
(7) La Delibera 658/2015/R/eel ha delineato i criteri di regolazione tariffaria per l'erogazione del servizio di dispacciamento, apportando modifiche ed integrazioni alla deliberazione n. 351/07. L'aggiornamento annuale del corrispettivo DIS viene effettuato con criteri e modalità omologhi a quanto previsto dalla Delibera 654/2015/R/eel per il corrispettivo CTR (a meno di alcune peculiarità, dettagliate nella stessa delibera 658/2015/R/eel). Con Delibera 815/2016/R/eel è stato disposto l'aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento per l'anno 2017.
Contesto Sociale
L'impegno di Terna per la sostenibilità si concretizza soprattutto nell'attenzione a ridurre gli impatti ambientali e sociali connessi con le proprie attività, minimizzare l'impronta ambientale e garantire un'adeguata dotazione di capitali intangibili nel tempo.
Questo comporta un'attenzione preventiva ai possibili impatti ambientali e sociali che le attività di sviluppo possono avere, ma anche l'adozione di tutte le misure necessarie per prevenirli e minimizzarli assieme a un confronto costruttivo con le comunità territoriali che vivono nei luoghi in cui deve avvenire lo sviluppo o dove sono presenti le linee.
L'attenzione per le comunità si esprime anche attraverso la realizzazione di iniziative sociali, umanitarie e culturali, come segno concreto di partecipazione alla crescita della società civile.
Un ulteriore elemento costitutivo dell'approccio di sostenibilità di Terna è rappresentato dall'attenzione alle risorse umane sia in ottica di rinnovamento delle competenze tecniche distintive, spesso rare o uniche nel settore elettrico, sia di sicurezza sul lavoro, rilevante per il fatto che molte attività operative sono connotate da rischi particolari, come il lavoro a diversi metri di altezza dal suolo e gli interventi di manutenzione su linee in tensione.
Lo strumento che sistematizza ed esplicita le attività rilevanti per accompagnare la crescita del business sotto il profilo della sostenibilità è il Piano di Sostenibilità che si propone di:
- assicurare un graduale e costante miglioramento nel tempo delle performance di sostenibilità del Gruppo Terna a integrazione e supporto degli obiettivi di business espressi nel Piano strategico;
- salvaguardare e consolidare il capitale reputazionale del Gruppo, con specifico riferimento agli investitori attenti alle dimensioni della sostenibilità e, più in generale, in coerenza con il Modello 231 e la Legge 262.
Di seguito una descrizione dei principali elementi del contesto sociale.
I PRINCIPALI ELEMENTI DEL CONTESTO SOCIALE
Comunità locali: confronto sulla realizzazione di nuove infrastrutture elettriche
Terna adotta sin dal 2002 un processo volontario di coinvolgimento preventivo delle istituzioni locali (amministrazioni regionali e locali, enti parco, ecc.) che dal 2015 è stato esteso anche ai cittadini delle comunità direttamente interessate dall'intervento di Terna attraverso incontri pubblici denominati "Terna incontra". Nel corso del primo semestre 2017 ne sono stati realizzati 9 (Auronzo, Cortina, Vaiano, Formazza, Domodossola (Val d'Ossola), Comignago, Avigliana, Val di Susa e Chiomonte) al fine di condividere le finalità di sicurezza e funzionalità del servizio elettrico di cui Terna si fa portatrice nell'interesse generale rispetto alla realizzazione di nuove infrastrutture sul territorio.
Associazioni ambientaliste: tutela dell'ambiente e della biodiversità
L'attenzione di Terna all'ambiente e alla biodiversità si è concretizzata, sin dal 2009, in accordi di partnership con le principali associazioni ambientaliste (Legambiente, WWF e Greenpeace), finalizzati alla ricerca di soluzioni condivise per accrescere la sostenibilità ambientale della RTN. La crescente preoccupazione per gli effetti del cambiamento climatico e la concomitante fase di "energy transition" verso una maggiore integrazione della produzione di energia da fonti rinnovabili hanno ulteriormente ampliato gli ambiti di collaborazione tra Terna e queste associazioni. Continua inoltre l'impegno di Terna a tutela della biodiversità: nel corso del primo semestre sono terminate le installazioni di nidi artificiali in alcuni parchi tra Parma e Piacenza ed è stata finalizzata la programmazione per installare nuovi nidi artificiali lungo la Trasversale Lucana e la Udine Ovest-Redipuglia. Si è infine concluso la prima sperimentazione BSI (Bird Strike Indicator), attivata lungo la linea Villanova-Gissi, per monitorare i rischi di collisione dell'avifauna lungo le funi di guardia.
Capitali
La RTN in Alta e Altissima Tensione presente in Italia costituisce il principale capitale infrastrutturale di cui è proprietario il Gruppo Terna. Alla fine del secondo trimestre 2017 le linee elettriche complessivamente possedute e gestite da Terna ammontano a circa 72,8 mila km in linea rispetto al valore al 31 dicembre 2016. In tale ambito rilevano 25 interconnessioni con l'estero che fanno dell'Italia il paese elettricamente più interconnesso d'Europa.
Di seguito le variazioni principali delle consistenze degli impianti del Gruppo Terna.
PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE
STAZIONI
Nell'ambito del potenziamento dell'area di Benevento e della connessione di impianti da fonte rinnovabile, è stata attivata la stazione di Benevento III (BN), dotata di 5 stalli (di cui 3 a 380 kV e 2 a 150 kV).
Sempre al fine di connettere impianti da fonte rinnovabile è stata attivata la stazione di Foggia Rignano (FG), comprendente 4 stalli a 150 kV.
Si registra infine l'attivazione di 3 stalli a 132 kV nella stazione di Pian Camuno (BS) e la dismissione della stazione di Cedegolo (BS), comprendente 2 stalli a 132 kV.
ELETTRODOTTI
All'interno delle attività di riassetto dell'area metropolitana di Napoli si registra l'attivazione della nuova linea in cavo 220 kV Poggioreale - Secondigliano, pari a 7,3 km di terna.
Sono state infine realizzate varianti e modifiche di tracciato, anche su richiesta di terzi, con un decremento complessivo pari a 1,3 km di terne a 220 kV e 4,3 km di terna a 132 kV.
Capitale finanziario
Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
L'indebitamento lordo9 al 30 giugno 2017 ammonta complessivamente a circa 8,6 miliardi di euro, di cui 6,4 miliardi di euro costituito da emissioni obbligazionarie e 2,2 miliardi di euro costituito da prestiti bancari (principalmente BEI). La maturity media dell'indebitamento risulta pari a circa 5,3 anni; l'incidenza dell'indebitamento lordo a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, rispettivamente, all'83% e al 17%.
(8) Si rinvia a quanto riportato nel paragrafo "Contesto Sociale".
(9) Per indebitamento lordo si intende la somma delle voci "Prestiti obbligazionari", "Finanziamenti" e "Finanziamenti a breve termine" dettagliati nel Prospetto dell'indebitamento finanziario netto rappresentato nel paragrafo Performance economiche, patrimoniali e finanziarie, cui si rimanda.
Al 30 giugno 2017, i dipendenti del Gruppo Terna sono pari a 3.931; di seguito si riporta il dettaglio della consistenza per categoria:
| Categoria | al 30.06.2017 | al 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Dirigenti | 70 | 76 | (6) |
| Quadri | 569 | 567 | 2 |
| Impiegati | 2.028 | 1.978 | 50 |
| Operai | 1.264 | 1.248 | 16 |
| TOTALE | 3.931 | 3.869 | 62 |
La consistenza del personale del periodo rileva un incremento pari a 62 unità rispetto al 31 dicembre 2016 (93 assunzioni a fronte di 31 cessazioni); tale variazione è legata principalmente ai seguenti eventi:
- processo di integrazione degli asset ad Alta Tensione acquisiti dal Gruppo FSI e conseguente attuazione della politica di recruiting;
- risoluzione rapporto di lavoro per raggiungimento requisiti pensionistici.
Capitale intellettuale
L'evoluzione continua e significativa della filiera dell'energia elettrica richiede un nuovo approccio di tipo sistemico ed organico verso l'innovazione, basato sul monitoraggio e l'accelerazione strategica di un portafoglio di iniziative di Ricerca, Sviluppo ed Innovazione, nonché sulla proposizione di nuovi filoni di iniziative necessarie ai fini del raggiungimento del corretto posizionamento strategico nel contesto nazionale ed internazionale.
Su tali premesse, nasce il Piano dell'Innovazione (2017-2021), con lo scopo di guidare e presidiare l'innovazione in azienda tramite l'individuazione di indirizzi strategici, il monitoraggio dei progetti e la gestione degli strumenti di supporto.
STRUMENTI PER L'INNOVAZIONE
Sistemi e processi di supporto alla valorizzazione asset e competenze interne
Include gli strumenti per valorizzare il capitale intellettuale e condividere il know-how aziendale, nonché gli strumenti di gestione portfolio.
Open innovation
Favorisce l'apertura a nuovi fronti di sviluppo sia interni che esterni all'azienda, attraverso interazioni dinamiche con università e centri di ricerca, oltre che collaborazioni con peer e grandi player industriali, nonché l'accesso alle start-up e delle piccole-medie imprese.
Accesso a meccanismi di incentivazione e finanziamento agevolati
Si favorisce l'accesso ad incentivi (es. "credito d'imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, oppure le disposizioni in materia di patent box) e a programmi di finanziamento specifici per tematiche R&D sia internazionali sia nazionali.
Di seguito sono riepilogate le principali iniziative del semestre in ambito di Ricerca e sviluppo:
PRINCIPALI INIZIATIVE
NEXT ENERGY
La prima edizione del programma, avviato in partnership con Fondazione Cariplo e in collaborazione con Cariplo Factory e Polihub per valorizzare giovani talenti e sostenere lo sviluppo di progetti innovativi in ottica di open innovation, si è conclusa il 4 aprile 2017 con l'annuncio delle tre startup vincitrici, che hanno ricevuto un contributo da utilizzare per l'avvicinamento al mercato dei loro progetti. La Giuria, presieduta dalla Presidente di Terna Catia Bastioli, ha selezionato i tre migliori team di innovatori (Drone Radio Beacon; Ribes Tech e Sense Square) che, oltre ad accedere a ulteriori servizi per il go to market, stanno sviluppando, assieme ad un quarto team (Cleveral) vincitore di una menzione speciale, un pilot con Terna delle rispettive progettualità. Il lancio della seconda edizione di NEXT ENERGY è previsto a settembre 2017.
Academy
Il 21 febbraio 2017 è stato siglato l'Accordo di Partnership con il Politecnico di Torino con lo scopo di attivare una collaborazione strategica di 5 anni, relativa sia ad attività di formazione (a livello di dottorato di ricerca, laurea magistrale e tirocinio universitario) sia ad attività di ricerca, sviluppo tecnologico ed innovazione nel settore dei sistemi energetici elettrici, con un focus particolare allo sviluppo di tre marco-tematiche: "Strategia e Sviluppo – Innovazione Ricerca e Sviluppo", "Ingegneria – Dispacciamento" e "Ingegneria - Tecnologie". Grazie all'Accordo, nel secondo trimestre del 2017 Terna ha promosso l'attivazione di due borse di studio finalizzate a sostenere due dottorati di ricerca di durata triennale, che avranno inizio a novembre.
Collaborazioni con i Peer
Relativamente alle collaborazioni con i peer del settore, nel corso del primo semestre 2017 è stata avviato un confronto con alcuni dei principali TSO europei allo scopo di promuovere il continuo miglioramento dei processi di governance dell'innovazione interna aziendale. Una di queste collaborazioni coinvolge Terna con il TSO francese RTE in attività di benchmarking e di know-how sharing sul tema dell'innovazione, usufruendo del MoU attualmente in vigore.
La stretta collaborazione con i player del settore energetico europeo è testimoniata anche dall'organizzazione di visite ed eventi presso gli impianti Storage di Terna, che rappresentano uno dei pochi esempi tangibili a livello internazionale di impianti di accumulo di taglia utility scale in esercizio per l'asservimento ad esigenze di rete per il TSO. In particolare, nel mese di febbraio, una delegazione del TSO belga ELIA ha fatto visita al sito Storage Energy Intensive di Flumeri, al fine di acquisire maggiore know-how sull'esperienza Terna nel settore dei sistemi di accumulo e sull'esercizio degli stessi a servizio della rete di trasmissione nazionale. Analogamente a quanto svolto con RTE, è stato instaurato con ELIA un'attività di benchmarking sulla governance dell'Innovazione interna e sull'approccio aziendale all'Open Innovation. Infine, ancora nel mese di febbraio, è stata sottomessa alla Commissione Europea la proposta progettuale H2020 denominata OSMOSE, con capofila il TSO francese RTE e che coinvolge, oltre a Terna e alla stessa RTE, anche altri 4 TSO europei (REE, ELES, REN e ELIA), varie università, centri di ricerca e partner industriali. Il progetto ha l'obiettivo di dimostrare la fattibilità tecnica di un mix «ottimo» di soluzioni di flessibilità in grado di massimizzare l'efficienza tecnico-economica del sistema elettrico europeo, garantendone sicurezza e affidabilità.
Tecnologie per la trasmissione
- Piano di Sicurezza Gestione del rischio ghiaccio e neve È proseguita la campagna di installazione di dispositivi "anti-rotazionali" atti a mitigare il rischio di formazione di manicotti di ghiaccio sulle linee aeree, con possibili disservizi elettrici conseguenti;
- Soluzioni sostenibili Nel corso del trimestre è stato effettuato il collaudo del primo trasformatore con olio vegetale costruito in Italia.
Parallelamente a tali iniziative, l'incremento di valore nel capitale umano in azienda è supportata grazie a una partecipazione sempre più attiva ad associazioni e comitati internazionali di rilievo nel settore elettrico e dell'innovazione. A titolo esemplificativo, si cita la partecipazione di Terna, a partire da febbraio 2017, alla piattaforma della Commissione Europea ETIP SNET (European Technology and Innovation Platform - Smart Network for Energy Transition), di riferimento per la definizione delle linee guida di ricerca ed innovazione su tematiche di interesse comunitario (quali Smart Grid e tecnologie di accumulo energetico), al fine di facilitare la transizione energetica in atto.
Gestione dei rischi
La trasmissione dell'energia è il core business di Terna, regolato prima di tutto dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'AEEGSI, che includono la definizione della remunerazione del servizio di Terna e del corrispondente sistema tariffario.
Ne consegue che Terna non risulta esposta ai comuni rischi di prezzo e di mercato, se non in misura marginale e limitatamente alle Attività Non Regolate e Internazionali, ma piuttosto ad un rischio regolatorio e normativo.
Il rischio regolatorio deriva dalla possibile variazione dei parametri che determinano i ricavi regolati, soprattutto in occasione della revisione pluriennale del quadro regolatorio (si veda il paragrafo sugli esiti dell'ultima revisione, con effetti dal 2016). Il rischio normativo è correlato a possibili cambiamenti delle norme italiane ed europee su tematiche ambientali, energetiche, fiscali e sociali (lavoro e appalti).
Questi aspetti, come tutte le tipologie di rischio, sono oggetto di attenta analisi da parte di Terna, che ha identificato i principali rischi connessi con le proprie attività e predisposto presidi, strumenti e strutture organizzative dedicati, con l'obiettivo di ridurli minimizzandone gli eventuali impatti entro limiti tollerabili.
La metodologia e gli strumenti di analisi dei rischi
Il Gruppo Terna ha da tempo adottato la metodologia di Enterprise Risk Management (ERM), opportunamente personalizzata sulla propria realtà di Gestore di rete.
In maniera complementare all'adozione e applicazione di un modello di gestione integrata dei rischi, Terna si è dotata di uno strumento informatico di enterprise Governance, Risk e Compliance (eGRC) che permette di semplificare e classificare le informazioni per avere una rappresentazione omogenea e comparabile dei rischi aziendali, effettuare approfondimenti e analisi di dettaglio dei risultati, e rappresentarli attraverso un reporting integrato a beneficio del Top Management sui livelli di rischio per ogni area specialistica.
Questo complesso processo di strutturazione ed omogeneizzazione dei rischi ha consentito di catalogarli nei seguenti raggruppamenti o macro classificazioni: Governance & Compliance, Operations e Strategy & Financial.
| CLASSIFICAZIONE | ||||
|---|---|---|---|---|
| Modelli di Governance e Compliance | ||||
| GOVERNANCE & COMPLIANCE |
Rapporti con i Partner istituzionali | |||
| Gestione delle Frodi | ||||
| Risk Management dei Processi Operativi | ||||
| Criticità ambientali, sociali e politiche | ||||
| Minacce fisiche agli impianti | ||||
| OPERATIONS | Information e Cyber Risk | |||
| Rischio Fornitore | ||||
| Infortuni sul lavoro e incidenti ambientali | ||||
| STRATEGY & FINANCIAL |
Rischi finanziari |
Per maggiori dettagli sull'attività di presidio svolte nel primo semestre si rimanda alla sezione in allegato "Classificazione e Presidio dei rischi".
Performance del primo semestre 2017
Performance operative
Attività regolate
Continuità e sicurezza del servizio elettrico
Il primo semestre 2017 è stato interessato da un evento meteorologico eccezionale, caratterizzato da intense nevicate e forte vento, che ha colpito nel mese di gennaio l'Abruzzo e le Marche, determinando criticità a livello di continuità del servizio. Terna, le aziende di distribuzione, la Protezione Civile e le Istituzioni si sono prodigate per risolvere le disalimentazioni e ripristinare il servizio.
A seguito di tali eventi l'Autorità ha inoltre emanato la Delibera 127/17, che, con decorrenza dal 1° ottobre p.v., apporta alcune modifiche alla regolazione degli indennizzi che i Distributori (in via diretta) e/o Terna (in via indiretta, tramite il meccanismo di compartecipazione) corrispondono agli utenti MT e BT in caso di interruzioni prolungate.
L'indicatore "ENSR - Energia Non Servita di Riferimento" basato sui dati preliminari di esercizio del primo semestre 2017 si attesta, senza tener conto del suddetto evento eccezionale, a circa 239 MWh, rispetto al target annuo di riferimento, pari a circa 946 MWh.
Mercato per il Servizio di Dispacciamento
Sul Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD) Terna approvvigiona le risorse a garanzia della sicurezza del sistema elettrico. Nel primo semestre del 2017, l'onere netto sul MSD è risultato pari a 863 milioni di euro10, in riduzione rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno (1.034 milioni di euro). Il primo semestre è stato caratterizzato da una complessiva riduzione dell'onere netto MSD dovuto principalmente ai regimi di essenzialità che hanno trovato applicazione nei mesi di maggio e giugno. Tale effetto ha più che mitigato gli aumenti registrati nella seconda metà del mese di gennaio a causa della forte ondata di freddo che ha colpito il Nord Italia e più in generale il Nord Europa, contribuendo ad aumentare la necessità di Riserva di Sistema (in parte anche a causa dell'ondata di freddo e delle nevicate che hanno interessato la regione Abruzzo e che hanno comportato limitazioni ai transiti tra le zone di mercato) nonché per gli effetti positivi derivanti dalla maggior presenza degli operatori nel MGP rispetto al MSD a seguito di specifiche prescrizioni dell'AEEGSI in tal senso.
MLN€
Corrispettivo a copertura dei costi per l'approvvigionamento delle risorse nel MSD (Uplift)
La Delibera AEEGSI n. 111/06 (TITOLO 4) regola i corrispettivi per il servizio di dispacciamento e delle connesse garanzie. Tra i corrispettivi di dispacciamento figura il corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei servizi di dispacciamento (c.d. Uplift) di cui all'art. 44 e ss.mm..
Il corrispettivo Uplift è lo strumento attraverso il quale il sistema recupera dall'utente finale gli oneri netti derivanti dalle partite energia tra cui l'approvvigionamento dei servizi e dell'energia a copertura dello sbilanciamento di sistema sul MSD, i corrispettivi di sbilanciamento, le rendite da congestione e le relative coperture e il servizio dell'interconnessione virtuale (c.d. Interconnector).
Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento in base all'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi.
Nel primo semestre 2017 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a ca. 1.309 milioni di euro11, in riduzione rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, per effetto principalmente della riduzione del costo MSD registrato nei mesi di maggio e giugno.
*di cui la componente MSD è rappresentata in dettaglio nel paragrafo precedente.
Attività realizzative
Di seguito gli investimenti del Gruppo nel primo semestre 2017, classificati in relazione alla categoria di remunerazione individuate nel nuovo quadro regolatorio (V periodo).
| euro milioni | 1H2017 | 1H2016 | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| I-NPR1 | 12,4 | 50,4 | (38,0) | (75,4) |
| O-NPR1 | 20,9 | 10,9 | 10,0 | 91,7 |
| Investimenti incentivati* | 33,3 | 61,3 | (28,0) | (45,7) |
| Altro Regolato | 272,6 | 271,2 | 1,4 | 0,5 |
| Investimenti Attività Regolate | 305,9 | 332,5 | (26,6) | (8,0) |
| Altro | 19,8 | 14,4 | 5,4 | 37,5 |
| Totale Investimenti | 325,7 | 346,9 | (21,2) | (6,1) |
* Classificazione investimenti in accordo con art. 20 Delibera 654/15/R/eel e in attesa di approvazione dell'AEEGSI.
Gli investimenti complessivi del Gruppo nei primi sei mesi del 2017 sono pari a 325,7 milioni di euro, rispetto ai 346,9 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente; di questi gli investimenti incentivati (categorie I-NPR1 e O-NPR1) sono pari a 33,3 milioni di euro, rispetto ai 61,3 milioni di euro dell'analogo periodo dell'esercizio precedente, risultando in linea con gli obiettivi di fine anno (pari a 0,9 miliardi di euro).
La voce "Altro" accoglie gli investimenti nelle Attività Non Regolate (12,8 milioni di euro, relativi principalmente agli investimenti della controllata Piemonte-Savoia) e gli oneri finanziari capitalizzati (7,0 milioni di euro).
Con riferimento ai principali progetti del periodo12 si segnala in particolare:
- l'avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee:
- Italia-Montenegro (72,1 milioni di euro), completata la posa e le attività di protezione dell'intero cavo marino, in corso la realizzazione delle sottostazioni e la posa dei cavi terrestri in Italia e in Montenegro;
- Italia-Francia (8,2 milioni di euro), in corso attività di scavo e posa del cavo sul tratto di collegamento provinciale (completati circa 14 km su 17 complessivi);
- la realizzazione di Cavi Laguna (16,2 milioni di euro) avanzamento parte terrestre e parte marina. È in corso di realizzazione la trivellazione per l'approdo a Cavallino e sono in corso degli approfondimenti archeologici in accordo con la Soprintendenza di Venezia;
- stazione di Macchialupo (14,5 milioni di euro), acquistata la stazione e le due linee in doppia terna 150 kV Bisaccia – Macchialupo 1 e 2 (20,4 km);
- l'interconnessione tra Capri e la penisola italiana (12,9 milioni di euro) è entrata in esercizio a fine giugno. L'opera alimentando l'isola garantirà una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica e continuità del servizio;
- gli investimenti relativi alla rete acquisita dal Gruppo FSI (9,2 milioni di euro), principalmente nell'ambito del processo di separazione funzionale delle stazioni e degli interventi di rinnovo linee.
Attività Non Regolate
Interconnector privati ex Legge 99/2009
Sono proseguite nel primo semestre 2017 le attività finalizzate allo sviluppo dei progetti Interconnector in attuazione della Legge 99/2009.
In particolare, tali attività hanno riguardato il progetto Interconnector "Italia-Francia", per il quale in data 6 Aprile 2017 la società veicolo Piemonte Savoia (PI.SA.) ha ricevuto dal MISE la notifica di esenzione, tenuto conto del Decreto Direttoriale MISE 20/07/2016 e del parere positivo rilasciato lo scorso 9/12/2016 dalla Commissione Europea ai sensi del Regolamento (CE) n. 714/2009.
In data 4 luglio 2017 il Gruppo Terna e il consorzio "Interconnector Italia S.c.p.a.", che raggruppa imprese private cosiddette "energivore", hanno sottoscritto gli accordi per la realizzazione e l'esercizio della parte privata del progetto. Si è realizzata la cessione al consorzio Interconnector Italia dell'intero capitale della Piemonte Savoia S.r.l.. Sono stati inoltre stipulati i contratti di mandato per la costruzione (EPC) e l'esercizio (O&M) per un valore complessivo di circa 415 milioni di euro.
(12) I valori che seguono includo gli oneri finanziari capitalizzati.
Servizi per Terzi
In Italia, nel corso del primo semestre 2017, Terna ha continuato a svolgere servizi per terzi nell'ambito di attività di Ingegneria (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi), EPC (Engineering, Procurement, Construction), Telecomunicazioni (TLC, housing e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica) e Gestione Impianti di Terzi (attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione).
Ingegneria ed EPC: proseguono le attività di sviluppo nel campo dei servizi di efficienza energetica, della cogenerazione e della proposta di soluzioni di connessione sulla rete AT (con particolare focus ai produttori da energie rinnovabili).
Rileva inoltre la lettera di intenti sottoscritta con RFI per lo sviluppo di iniziative in materia di energia rinnovabile nonché l'avvio del procedimento autorizzativo per lo sviluppo del progetto "smart island" relativo all'Isola di Giannutri e l'avanzamento tecnico (PTO ecc…) per le isole di Giglio, Pantelleria e Certosa, progetti rientranti nella più ampia strategia di Terna per ammodernare e rendere i sistemi elettrici delle isole minori innovativi.
Telecomunicazioni: il Gruppo ha continuato a sviluppare servizi di valorizzazione delle infrastrutture elettriche per l'offerta di fibra ottica e servizi di housing, con particolare riferimento agli operatori di telecomunicazione.
In particolare, nel corso del primo semestre 2017, sono proseguite le attività di progettazione e negoziazione di offerte di fibra ottica con i principali operatori e sono stati conclusi contratti la cui esecuzione è attesa nel corso del 2017 e negli anni successivi. Inoltre sono in corso studi e progetti dimostrativi per la ulteriore valorizzazione dei tralicci e delle aree delle stazioni elettriche per soluzioni avanzate nel settore ICT.
Gestione Impianti di Terzi: proseguono le attività in essere per l'O&M di Impianti AT, per la gestione dei contratti e dei rinnovi nonché per il perseguimento di nuove opportunità in tale ambito.
Trasformatori – Gruppo Tamini
Gli ordini di trasformatori acquisiti nei primi sei mesi sono aumentati rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente (+13%); anche il carico delle fabbriche è in crescita rispetto alla fine del 2016. Nel corso del periodo è stata completata la fornitura dei Phase Shifting Transformer, progetto complesso e strategico per Tamini che è riuscita ad entrare in questo importante settore su scala europea. Inoltre, presso lo stabilimento di Legnano, è stato effettuato con successo il collaudo del primo trasformatore con olio vegetale costruito in Italia. Alla fine del mese di marzo, l'Headquarter del Gruppo Tamini è stato trasferito presso la sede di Legnano mentre proseguono i lavori nello stabilimento di Melegnano.
Attività Internazionali
Nel corso del primo semestre 2017, le attività all'estero sono progredite in linea con la strategia aziendale.
Uruguay
Relativamente alla realizzazione della linea elettrica a 500 KV da Melo a Tacuarembo, sono in corso i lavori relativi alle indagini geologiche e geotecniche, le attività di ingegnerizzazione delle strutture e delle fondazioni. Finalizzato il contratto di Project Financing da 81 milioni di dollari.
Per maggiori dettagli sulle nuove iniziative in Uruguay, Brasile e in Perù si rimanda al paragrafo "Fatti di rilievo del primo semestre 2017 e successivi".
Performance economiche, patrimoniali e finanziarie
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi riclassificati distinti, diversi da quelli previsti dai principi contabili IFRS-EU adottati dal Gruppo e contenuti nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio consolidato semestrale abbreviato, che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, sono illustrati i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori attraverso apposite note di riconciliazione con gli schemi contenuti nel Bilancio consolidato semestrale abbreviato poste in allegato alla presente Relazione sulla gestione.
Area di consolidamento
Come già illustrato nel paragrafo "Struttura Societaria", la variazione del perimetro di consolidamento del Gruppo Terna rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016 riguarda, nell'ambito delle Attività Non Regolate la costituzione in data 10 maggio 2017 di due società a responsabilità limitata Rete Verde 17 S.r.l. e Rete Verde 18 S.r.l., entrambe effettuate della controllata Terna Plus S.r.l.; la costituzione in data 13 giugno 2017, da parte delle controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A, della società di diritto peruviano Terna Peru S.A.C., con una quota pari a 99,99% e 0,01% rispettivamente. Infine rileva l'acquisizione in data 26 giugno 2017 di due società per azioni di diritto brasiliano SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A..
Base di presentazione
I criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione finanziaria semestrale sono conformi a quelli adottati nel Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016. Al fine di una migliore esposizione comparativa, alcuni saldi patrimoniali sono stati riclassificati, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2016.
Conto economico riclassificato del Gruppo
Il Conto economico gestionale del Gruppo Terna per il primo semestre 2017 e 2016 e per il secondo trimestre degli anni 2017 e 2016 sono sintetizzati nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato:
| II trimestre | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2017 | 2016 | Δ | Δ % | euro milioni | 1H2017 1H2016 | Δ | Δ % | |
| 523,0 522,7 | 0,3 | 0,1 | TOTALE RICAVI | 1.046,9 | 1.039,9 | 7,0 | 0,7 | |
| 443,8 439,9 | 3,9 | 0,9 | - Corrispettivo Trasmissione | 894,6 | 871,1 | 23,5 | 2,7 | |
| 26,8 | 26,8 | - | - | - Corrispettivo Dispacciamento e altro | 55,6 | 54,8 | 0,8 | 1,5 |
| 49,2 | 51,6 | (2,4) | (4,7) | - Altri ricavi di gestione | 91,1 | 106,9 | (15,8) | (14,8) |
| 3,6 | 4,3 | (0,7) (16,3) | di cui altri ricavi delle Attività Regolate | 11,7 | 16,5 | (4,8) | (29,1) | |
| 45,6 | 47,3 | (1,7) | (3,6) | di cui ricavi delle Attività Non Regolate | 79,4 | 90,4 | (11,0) | (12,2) |
| 3,2 | 4,4 | (1,2) (27,3) | - Ricavi da costruzione attività in concessione* |
5,6 | 7,1 | (1,5) | (21,1) | |
| 131,0 140,8 | (9,8) | (7,0) | TOTALE COSTI OPERATIVI | 252,1 | 262,9 | (10,8) | (4,1) | |
| 63,0 | 59,2 | 3,8 | 6,4 | - Costo del personale | 124,4 | 113,2 | 11,2 | 9,9 |
| 39,4 | 43,5 | (4,1) | (9,4) | - Servizi e godimento beni di terzi | 73,7 | 84,1 | (10,4) | (12,4) |
| 17,7 | 18,8 | (1,1) | (5,9) | - Materiali | 32,8 | 38,9 | (6,1) | (15,7) |
| 6,9 | 13,0 | (6,1) (46,9) | - Altri costi | 11,8 | 16,0 | (4,2) | (26,3) | |
| 0,8 | 1,9 | (1,1) (57,9) | - Qualità del servizio | 3,8 | 3,6 | 0,2 | 5,6 | |
| 3,2 | 4,4 | (1,2) (27,3) | - Costi di costruzione attività in concessione* |
5,6 | 7,1 | (1,5) | (21,1) | |
| 392,0 381,9 | 10,1 | 2,6 | MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 794,8 | 777,0 | 17,8 | 2,3 | |
| 130,8 136,0 | (5,2) | (3,8) | - Ammortamenti e svalutazioni | 260,8 | 267,2 | (6,4) | (2,4) | |
| 261,2 245,9 | 15,3 | 6,2 | RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 534,0 | 509,8 | 24,2 | 4,7 | |
| (19,1) (17,0) | (2,1) | 12,4 | - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (39,6) | (36,2) | (3,4) | 9,4 | |
| 242,1 228,9 | 13,2 | 5,8 | RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 494,4 | 473,6 | 20,8 | 4,4 | |
| 70,2 | 67,4 | 2,8 | 4,2 | - Imposte sul risultato del periodo | 143,9 | 150,7 | (6,8) | (4,5) |
| 171,9 161,5 | 10,4 | 6,4 | UTILE NETTO DEL PERIODO | 350,5 | 322,9 | 27,6 | 8,5 | |
| (0,1) | (1,1) | 1,0 (90,9) | - Quota di pertinenza dei Terzi | (0,8) | (1,9) | 1,1 | (57,9) | |
| 172,0 162,6 | 9,4 | 5,8 | UTILE NETTO DI GRUPPO DEL PERIODO | 351,3 | 324,8 | 26,5 | 8,2 |
* Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 - Accordi per servizi in concessione"
Nel primo semestre 2017, il Gruppo Terna ha conseguito ricavi per 1.046,9 milioni di euro, con un incremento di 7,0 milioni di euro rispetto al primo semestre dell'esercizio precedente (+0,7%); tale variazione è imputabile alle Attività Regolate per +19,5 milioni di euro e alle Attività Non Regolate per -11 milioni di euro (oltre il decremento per -1,5 milioni di euro, riferibile all'applicazione dell'IFRIC 12).
Ricavi delle Attività Regolate
L'incremento dei ricavi delle Attività Regolate, pari a 19,5 milioni di euro, è dovuto principalmente ai seguenti fenomeni:
- corrispettivo per l'attività di trasmissione: +23,5 milioni di euro, rileva l'incremento del corrispettivo relativo alla RTN acquisita a fine 2015 dal Gruppo FSI (+32,5 milioni di euro), che nel periodo di raffronto era remunerato solo per la copertura dei costi operativi, parzialmente compensato dai minori ricavi di trasmissione della Controllante (-9,0 milioni di euro, relativi in particolare agli effetti one-off rilevati nel primo semestre del 2016, pari a 6,8 milioni di euro, principalmente derivanti dal riconoscimento degli investimenti strategici relativi ai lavori in corso incentivati 2015);
- altri ricavi: -4,8 milioni di euro, rilevano, in particolare, i maggiori ricavi realizzati nel primo semestre 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-7,9 milioni di euro), in parte compensati dai maggiori rimborsi assicurativi (+2,9 milioni di euro, essenzialmente dovuti al rimborso ricevuto nel mese di marzo 2017 relativo ad un sinistro su un trasformatore).
| euro milioni | 1H2017 | 1H2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Gruppo Tamini | 47,5 | 55,7 | (8,2) |
| Contratti EPC | 4,9 | 7,9 | (3,0) |
| Contratti O&M | 7,9 | 7,6 | 0,3 |
| Telecomunicazioni | 16 | 16,5 | (0,5) |
| Altro | 3,1 | 2,7 | 0,4 |
| TOTALE | 79,4 | 90,4 | (11,0) |
Ricavi delle Attività Non Regolate
I ricavi relativi alle Attività Non Regolate registrano una riduzione pari a 11 milioni di euro, dovuta principalmente all'effetto della contrazione delle vendite dei trasformatori realizzate nel semestre dal Gruppo Tamini (-8,2 milioni di euro). Si fa presente tuttavia che nel primo semestre il portafoglio ordini di trasformatori del Gruppo Tamini è cresciuto del 13% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Con riferimento ai contratti EPC, rilevano inoltre i maggiori ricavi del primo semestre 2016 connessi ad una commessa in Cile (-1,7 milioni di euro) e la riduzione dei contributi per varianti su richiesta di terzi (-1,3 milioni di euro).
Nel secondo trimestre 2017, i ricavi, al netto della riduzione dei ricavi per attività in concessione (ex IFRIC 12 pari a -1,2 milioni di euro) si incrementano di 1,5 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2016, essenzialmente per gli effetti della variazione positiva del corrispettivo per l'attività di trasmissione (+3,9 milioni di euro) descritta in precedenza, compensata dalla flessione rilevata nelle Attività Non Regolate (-1,7 milioni di euro) e degli altri ricavi delle Attività Regolate (-0,7 milioni di euro).
Costi Operativi
I costi operativi del periodo, pari a 252,1 milioni di euro, sono in riduzione rispetto al primo semestre 2016 di 10,8 milioni di euro.
| euro milioni | 1H2017 | 1H2016 | Δ | Δ senza Tamini | Δ Tamini |
|---|---|---|---|---|---|
| Costo del lavoro | 124,4 | 113,2 | 11,2 | 13,4 | (2,2) |
| Servizi e godimento beni di terzi | 73,7 | 84,1 | (10,4) | (8,9) | (1,5) |
| Materiali | 32,8 | 38,9 | (6,1) | (0,2) | (5,9) |
| Altri costi | 11,8 | 16,0 | (4,2) | (2,9) | (1,3) |
| Qualità del servizio | 3,8 | 3,6 | 0,2 | 0,2 | - |
| Costi di costruzione attività in concessione* |
5,6 | 7,1 | (1,5) | (1,5) | - |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 252,1 | 262,9 | (10,8) | 0,1 | (10,9) |
* Rilevati in applicazione dell'IFRIC 12
La variazione dei costi operativi, al netto dei saldi del Gruppo Tamini (-10,9 milioni di euro, principalmente per la contrazione delle commesse e ottimizzazione dei costi nell'organizzazione del Gruppo) e della riduzione dei costi per attività in concessione (ex IFRIC 12 pari a -1,5 milioni di euro), è in aumento di 1,6 milioni di euro, come di seguito dettagliato:
- Costo del lavoro: +13,4 milioni di euro, principalmente per effetto dell'incremento della consistenza media (in particolare per le assunzioni in Terna Rete Italia S.p.A. per l'evoluzione dei costi derivanti dalle esigenze di gestione del perimetro degli asset di Rete S.r.l.) e per effetto dell'adeguamento delle retribuzioni connesso al CCNL e degli impatti sui costi variabili e degli incentivi al personale;
- Servizi e godimento beni di terzi: -8,9 milioni di euro, relativi in massima parte all'internalizzazione dei costi di manutenzione riferiti principalmente alla gestione degli elettrodotti di Rete S.r.l.;
- Altri costi: -2,9 milioni di euro, riconducibile principalmente ai maggiori accantonamenti netti del fondo vertenze rilevati nel primo semestre 2016 (-2,2 milioni di euro).
Nel secondo trimestre 2017, i costi, al netto della riduzione dei costi per attività in concessione (ex IFRIC 12 pari a -1,2 milioni di euro), si riducono di 8,6 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo del 2016, essenzialmente per effetto dei fattori sopradescritti, relativi principalmente alla controllata Rete S.r.l. (-5 milioni di euro) e al Gruppo Tamini (-4,9 milioni di euro).
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) del periodo si attesta a 794,8 milioni di euro, in crescita di 17,8 milioni di euro rispetto ai 777,0 milioni di euro del primo semestre 2016, principalmente per un migliore risultato delle Attività Regolate.
L'EBITDA margin passa dal 74,7% del primo semestre 2016 al 75,9% del primo semestre 2017.
La voce ammortamenti e svalutazioni del periodo, pari a 260,8 milioni di euro, si riduce di 6,4 milioni di euro, principalmente per i minori ammortamenti dovuti alla rivisitazione della vita utile delle linee elettriche (da 40 anni a 45 anni), parzialmente compensati dall'entrata in esercizio di nuovi impianti e dalle svalutazioni di alcuni impianti.
Il Risultato Operativo (EBIT) si attesta a 534 milioni di euro, rispetto ai 509,8 milioni di euro del primo semestre 2016 (+4,7%).
Gli oneri finanziari netti, pari a 39,6 milioni di euro, principalmente riferibili alla Capogruppo (39,1 milioni di euro), registrano un incremento di 3,4 milioni di euro rispetto ai 36,2 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016, dovuto principalmente al generale incremento dei tassi di interesse e ai minori oneri finanziari capitalizzati (2,4 milioni di euro), coerentemente ai minori investimenti effettuati nel semestre.
Il risultato ante imposte si attesta a 494,4 milioni di euro, in aumento di 20,8 milioni di euro (+4,4%).
Le imposte sul reddito sono pari a 143,9 milioni di euro e si riducono rispetto al primo semestre 2016 di 6,8 milioni di euro (-4,5%), essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (ex L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016).
Il tax rate del periodo si attesta pertanto al 29,1%, rispetto al 31,8% rilevato nel primo semestre 2016.
L'utile netto del periodo raggiunge i 350,5 milioni di euro, in crescita di 27,6 milioni di euro (+8,5%) rispetto ai 322,9 milioni del medesimo periodo dell'esercizio precedente.
L'utile netto di Gruppo del periodo (esclusa la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 351,3 milioni di euro, in crescita di 26,5 milioni di euro (+8,2%) rispetto ai 324,8 milioni di euro del primo semestre 2016.
Risultati economici per settore di attività
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per settore di attività, riferiti al primo semestre degli esercizi 2017 e 2016, è dettagliata nel prospetto seguente13:
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 777,6 milioni di euro, in aumento di 17,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Tale aumento è dovuto all'incremento dei ricavi di trasmissione, per il riconoscimento della remunerazione del capitale e degli ammortamenti della rete acquisita da RFI, in parte compensato da maggiori costi di personale, per incremento delle consistenze per l'insourcing delle attività di O&M precedentemente affidate a RFI che, di contro, comporta una riduzione di costi delle risorse esterne.
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate del primo semestre 2017 pari a 17,2 milioni di euro, rileva un aumento di 0,8 milioni di euro dovuto principalmente al maggiore apporto del Gruppo Tamini (+2,7 milioni di euro, derivante in particolare dai benefici della riorganizzazione del gruppo effettuata nel 2016).
(13) I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Strategico 2017-2021 e non includono i ricavi e costi rilevati in applicazione dell'IFRIC12 pari a 5,6 milioni di euro nel primo semestre 2017 e 7,1 milioni di euro nel primo semestre 2016.
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria gestionale del Gruppo Terna al 30 giugno 2017 e al 31 dicembre 2016 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
| euro milioni | al 30.06.2017 | al 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Totale Immobilizzazioni Nette | 13.054,6 | 12.991,2 | 63,4 |
| - Attività immateriali e avviamento | 504,5 | 516,0 | (11,5) |
| - Immobili, impianti e macchinari | 12.458,6 | 12.386,1 | 72,5 |
| - Attività finanziarie | 91,5 | 89,1 | 2,4 |
| Totale Capitale Circolante Netto | (1.109,4) | (1.092,5) | (16,9) |
| - Debiti netti partite energia passanti | (599,1) | (545,9) | (53,2) |
| - Crediti netti partite energia a margine | 353,3 | 342,0 | 11,3 |
| - Debiti netti commerciali | (487,8) | (633,5) | 145,7 |
| - Debiti tributari netti | (6,7) | 52,0 | (58,7) |
| - Altre passività nette | (369,1) | (307,1) | (62,0) |
| Capitale Investito lordo | 11.945,2 | 11.898,7 | 46,5 |
| Fondi diversi | (363,2) | (384,6) | 21,4 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 11.582,0 | 11.514,1 | 67,9 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 3.621,3 | 3.535,4 | 85,9 |
| Patrimonio netto di pertinenza di Terzi | 19,0 | 19,8 | (0,8) |
| Indebitamento finanziario netto | 7.941,7 | 7.958,9 | (17,2) |
| TOTALE | 11.582,0 | 11.514,1 | 67,9 |
L'incremento delle immobilizzazioni nette pari a 63,4 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2016, è attribuibile prevalentemente alla voce Immobili, impianti e macchinari (+72,5 milioni di euro) per l'effetto combinato di:
- investimenti per 315,0 milioni di euro;
- ammortamenti del periodo pari a 228,1 milioni di euro;
- altri movimenti del periodo per -6,4 milioni di euro, prevalentemente riferiti ai contributi in conto impianti tra i quali rilevano quelli ricevuti per progetti finanziati dal MISE/UE; disinvestimenti e svalutazioni (-8 milioni di euro).
Le attività immateriali e avviamento presentano una flessione pari a 11,5 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 attribuibile alle attività immateriali principalmente per le ordinarie movimentazioni per investimenti pari a 10,7 milioni di euro al netto della quota di ammortamento di competenza pari a 25,1 milioni di euro; rileva altresì l'apporto delle nuove società di diritto brasiliano acquisite nel corso del semestre di 2,2 milioni di euro.
Gli investimenti complessivi effettuati dal Gruppo nei primi sei mesi del 2017 sono pari a 325,7 milioni di euro, in linea con il Piano Strategico, rispetto ai 346,9 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016 (-6,1%).
| euro milioni | 1H2017 | 1H2016 | Δ | Δ% |
|---|---|---|---|---|
| Investimenti in Immobili, impianti e macchinari | 315,0 | 331,7 | (16,7) | (5,0) |
| Investimenti in Attività immateriali | 10,7 | 15,2 | (4,5) | (29,6) |
| Totale Investimenti del Gruppo | 325,7 | 346,9 | (21,2) | (6,1) |
Le attività finanziarie rilevano un incrementano di 2,4 milioni di euro derivante principalmente dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2017 della partecipazione nella società collegata Cesi S.p.A..
Il capitale circolante netto si attesta a -1.109,4 milioni di euro e nel corso del periodo ha generato liquidità per 16,9 milioni di euro rispetto all'esercizio 2016, riconducibili all'effetto congiunto di:
Liquidità generata
- incremento dei debiti netti per partite energia passanti (pari a 599,1 milioni di euro al 30 giugno 2017) per 53,2 milioni di euro riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
- incremento del debito netto legato alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (221,5 milioni di euro) per le partite afferenti la raccolta nel semestre; al netto di:
- incremento del credito netto per il corrispettivo c.d. Uplift (circa 62,6 milioni di euro) generato in particolare dall'andamento del MSD rispetto alla fine dell'esercizio precedente;
- minori debiti per la liquidazione del capacity payment (73,2 milioni di euro, prevalentemente ex deliberazioni AEEGSI n. 398/2017 e n. 418/2017);
- incremento dei crediti netti relativi al servizio di interrompibilità e di altri minori a seguito dello slittamento a luglio di alcuni incassi da CSEA (+22,4 milioni di euro);
- maggiori debiti tributari netti (58,7 milioni di euro) imputabili principalmente alla dinamica della posizione debitoria verso l'erario per IVA (+41,4 milioni di euro, rispetto alla situazione di credito di fine esercizio 2016) riferibile in particolare agli effetti dei provvedimenti dell'AEEGSI di fine 2016 inerenti le UESS14. Sono inoltre inclusi i maggiori debiti netti verso l'erario per imposte correnti (+11,0 milioni di euro), per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della liquidazione delle imposte dell'esercizio precedente;
- aumento delle altre passività nette (62,0 milioni di euro) riferibile prevalentemente alla movimentazione dei contributi in conto impianti ricevuti (+81,9 milioni di euro, principalmente per l'incasso dell'ultima tranche di contributi UE afferenti l'opera Sorgente-Rizziconi) e all'incremento del fondo garanzia Interconnector (+12,7 milioni di euro) istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09; in parte compensato dai maggiori anticipi versati con riferimento ai contratti di sviluppo ed EPC delle attività in Brasile (16,8 milioni di euro), oltre i risconti attivi su poste liquidate nel semestre (11,1 milioni di euro, riferite a personale, tasse locali, premi di assicurazione e simili);
Liquidità assorbita
- decremento dei debiti netti commerciali per 145,7 milioni di euro, attribuibile in massima parte alle maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente; rileva inoltre l'incremento dei crediti delle Attività Non Regolate, con particolare riferimento al diverso andamento nel semestre delle commesse del Gruppo Tamini (+13 milioni di euro) rispetto alla fine dell'esercizio 2016;
- incremento dei crediti netti per partite energia a margine per +11,3 milioni di euro, dovuta in particolare all'incremento del credito per corrispettivo CTR (+9,9 milioni di euro), imputabile principalmente al pieno riconoscimento della porzione di rete di competenza della controllata Rete S.r.l..
Il capitale investito lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 11.945,2 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 46,5 milioni di euro.
(14) Delibere AEEGSI 612/2015/R/eel, 615/2015/R/eel e 616/2015/r/eel.
I fondi diversi registrano un decremento pari a 21,4 milioni di euro, principalmente attribuibile a:
- fondo imposte differite nette per -10,5 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto fiscale sugli ammortamenti e sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri;
- fondi rischi e oneri per -5,5 milioni di euro essenzialmente per effetto degli utilizzi netti del fondo oneri per incentivi all'esodo (-7,6 milioni di euro) compensati dagli accantonamenti netti per oneri sulla "qualità del servizio" (+1,6 milioni di euro, meccanismo di mitigazione e di compartecipazione);
- benefici ai dipendenti per -5,4 milioni di euro, principalmente per il rilascio del fondo sconto energia (-4,0 milioni di euro).
Il capitale investito netto si attesta a 11.582 milioni di euro con un incremento di 67,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 3.621,3 milioni di euro (a fronte dei 3.535,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016), da 19,0 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (19,8 milioni di euro al 31 dicembre 2016) e dall'indebitamento finanziario netto per 7.941,7 milioni di euro (-17,2 milioni di euro rispetto ai 7.958,9 milioni di euro al 31 dicembre 2016).
Si riporta di seguito una sintesi della variazione dei flussi di cassa sopra descritti.
| euro milioni | Cash flow 1H 2017 |
Cash flow 1H 2016 |
|---|---|---|
| - Utile Netto del periodo | 350,5 | 322,9 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 260,8 | 267,2 |
| - Variazioni nette dei fondi | (21,4) | 4,3 |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (0,2) | (2,0) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 589,7 | 592,4 |
| - Variazione del Capitale Circolante Netto | 16,9 | (136,2) |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | 3,6 | 1,8 |
| - Variazione delle partecipazioni | (1,9) | (0,4) |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 608,3 | 457,6 |
| - Investimenti complessivi | (325,7) | (346,9) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | 282,6 | 110,7 |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (269,1) | (261,3) |
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
3,7 | (19,0) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | 17,2 | (169,6) |
Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 giugno 2017 si attesta a 7.941,7 milioni di euro in riduzione di 17,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.
L'incidenza dell'indebitamento lordo a tasso fisso e a tasso variabile sul totale ammonta, rispettivamente, all'83% e al 17%.
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Indebitamento finanziario netto (per durata) | |||
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 7.382,4 | 8.074,1 | (691,7) |
| - Prestiti Obbligazionari | 5.606,4 | 6.420,5 | (814,1) |
| - Finanziamenti | 2.081,6 | 1.983,9 | 97,7 |
| - Strumenti finanziari derivati | (277,3) | (312,9) | 35,6 |
| - Altre attività finanziarie non correnti (Fondo garanzia Interconnector) |
(28,3) | (17,4) | (10,9) |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | 559,3 | (115,2) | 674,5 |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 749,5 | 769,9 | (20,4) |
| - Finanziamento a breve termine | 25,5 | 20,1 | 5,4 |
| - Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) | 134,6 | 134,6 | - |
| - Altre passività finanziarie correnti nette* | 54,1 | 95,9 | (41,8) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (404,4) | (1.135,7) | 731,3 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 7.941,7 | 7.958,9 | (17,2) |
| Indebitamento finanziario netto (per tipologia di strumento) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 6.355,9 | 7.190,4 | (834,5) |
| - Finanziamenti | 2.216,2 | 2.118,5 | 97,7 |
| - Strumenti finanziari derivati | (277,3) | (312,9) | 35,6 |
| - Finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie | 79,6 | 116,0 | (36,4) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e altre attività finanziarie |
(432,7) | (1.153,1) | 720,4 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 7.941,7 | 7.958,9 | (17,2) |
*Inclusi interessi di competenza non ancora incassati
L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva dunque le seguenti variazioni:
- decremento dei prestiti obbligazionari (-834,5 milioni di euro), per effetto del rimborso dell'emissione obbligazionaria in data 17 febbraio 2017 per 770,0 milioni di euro e dell'adeguamento al fair value degli stessi strumenti finanziari (-64,5 milioni di euro, comprensivo del costo ammortizzato), in seguito alla variazione in aumento dei tassi forward alla data del 30 giugno 2017;
- incremento dei finanziamenti (+97,7 milioni di euro) prevalentemente per l'erogazione, nel mese di giugno, di un prestito BEI per 165 milioni di euro e al netto delle quote rimborsate nel semestre (-67,3 milioni di euro);
- decremento del saldo netto attivo degli strumenti finanziari derivati (+35,6 milioni di euro) imputabile prevalentemente all'aumento della curva dei tassi di interesse di riferimento a medio lungo termine rispetto a dicembre 2016;
- decremento dei finanziamenti a breve termine e altre passività finanziarie (-36,4 milioni di euro) principalmente a seguito della liquidazione degli interessi relativi ai finanziamenti e alle coperture in essere;
- decremento delle disponibilità liquide e altre attività finanziarie per 720,4 milioni di euro. Le disponibilità liquide al 30 giugno 2017 ammontano a 404,4 milioni di euro, di cui 258,8 milioni di euro investiti in depositi vincolati e 145,6 milioni di euro essenzialmente depositati sui conti correnti bancari, mentre le altre attività finanziarie non correnti accolgono la rilevazione del Fondo Garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 pari a 28,3 milioni di euro al 30 giugno 2017.
Prospetto di raccordo fra il risultato del periodo e il patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo
| euro milioni | Utile netto 1H2017 |
Patrimonio netto al 30.06.2017 |
|---|---|---|
| Bilancio della Capogruppo | 323,5 | 3.507,5 |
| Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo: | ||
| - Società del Gruppo - Attività Regolate | 27,8 | 28,0 |
| - Società del Gruppo - Attività Non Regolate | (2,7) | 75,4 |
| Valutazione società con il metodo del patrimonio netto | 1,9 | 29,4 |
| Bilancio consolidato totale | 350,5 | 3.640,3 |
| Quota di terzi – Attività Non Regolate | (0,8) | 19,0 |
| Bilancio consolidato del Gruppo Terna | 351,3 | 3.621,3 |
Performance del titolo Terna
Terna si posiziona tra le prime società italiane per capitalizzazione di mercato, ed è quotata sul mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione, il titolo si è apprezzato del 178% (capital gain) con un ritorno complessivo per l'azionista (TSR15) pari al 490%, superiore rispetto al +20% registrato dal FTSE Mib e il +142% del DJ Stoxx Utilities.
Nel primo semestre del 2017, Terna ha registrato una performance positiva e pari all'8,6%, chiudendo il 30 giugno a 4,73 €/azione, sovraperformando sia l'indice italiano (FTSE Mib +7,0%) che l'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities +5,1%). Nel corso del semestre (8 giugno) il titolo ha, inoltre, raggiunto il nuovo massimo storico pari a 5,17 €/azione. La media giornaliera dei volumi contrattati nel periodo si è attestata a circa 7 milioni di azioni giornalieri, in calo rispetto allo stesso periodo del 2016 (7,9 milioni di azioni). Ricordiamo anche che il 19 giugno il titolo ha staccato il saldo dividendo 2016 di 13,39 centesimi di euro.
Nei primi sei mesi del 2017 anche le principali Borse europee hanno segnato performance positive. Madrid ha mostrato il rialzo maggiore (+11,7%), seguita da Milano che ha guadagnato il 7,0%. Parigi e Francoforte hanno chiuso rispettivamente a +5,3% e +4,5%, mentre Londra ha registrato +2,4%.
ANDAMENTO DEL TITOLO TERNA E DEGLI INDICI FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES
Peso azioni Terna
su indice FTSE MIB16 2,02%
Fonte: Borsa Italiana. Dati al 30 giugno 2017
I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;
(15) Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di:
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.
(16) % sul totale FTSE MIB
Rating
| Breve Termine | M/L Termine | Outlook | |
|---|---|---|---|
| Terna S.p.A.* | |||
| Standard & Poor's | A-2 | BBB | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa1 | Negativo |
| Fitch | F2 | BBB+ | Stabile |
| Repubblica Italiana* | |||
| Standard & Poor's | A-3 | BBB- | Stabile |
| Moody's | Prime-2 | Baa2 | Negativo |
| Fitch | F2 | BBB | Stabile |
* Dati al 30 giugno 2017.
Performance di sostenibilità
Presenza negli indici borsistici di sostenibilità
A gennaio 2017 Terna è stata inserita nella Silver Class del "RobecoSAM Sustainability Yearbook 2017" del settore Electric Utilities.
Nel corso del primo semestre 2017 Terna è stata confermata in tutti gli indici che aggiornano la composizione dei rispettivi panieri nel periodo di rifermento ossia Ethibel (ESI), Euronext-Vigeo e FTSE4GOOD.
Altre informazioni
Di seguito vengono indicate "Altre informazioni" richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso dei primi sei mesi del 2017, neanche indirettamente, azioni proprie, di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..
Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel corso dei primi sei mesi del 2017, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dei primi sei mesi del 2017 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte dell'ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 201617.
Le regole di governance della Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato. Si precisa che, nel corso dei primi sei mesi del 2016, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza18, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso19.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Del. CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012
Ai sensi dell'art. 3 della Delibera CONSOB n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti CONSOB), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti, in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
(17) Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2016, cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della Delibera CONSOB n. 18049 del 23 dicembre 2011, in vigore dal 31 dicembre 2011, l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, è inserita nell'ambito della Relazione annuale sulla remunerazione pubblicata nei termini di legge.
(18) Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate" (adottato con Delibera CONSOB n. 17221 del 12 marzo 2010, successivamente modificato con Delibera CONSOB n. 17389 del 23 giugno 2010).
(19) In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".
ALLEGATI
Quadro normativo
Sintesi dei principali provvedimenti 2017
Fra i principali atti normativi dell'anno rientrano la legge di bilancio 2017 (legge 208/16) che contiene novità in materia fiscale, il d.l. 30 dicembre 2016, n. 244, convertito con legge 27 febbraio 2017, n. 19 (c.d. mille proroghe), il correttivo al Codice Appalti (d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56), la manovra contenuta nel d.l. 24 aprile 2017, n. 50, convertito con legge 21 giugno 2017, n. 96 e il d.lgs. 25 maggio 2017, n. 90, in materia di antiriciclaggio.
| Novità in materia La legge 22 dicembre 2016, n. 244 (legge di bilancio 2017) ha prorogato per fiscale e finanziaria gli acquisti in beni strumentali nuovi effettuati nel 2017 (anche se consegnati successivamente, purché entro il 30 giugno 2018, salvo pagamento di un acconto del 20% entro il 31 dicembre 2017) il c.d. super ammortamento, previsto dalla legge di stabilità 2016 e ha stabilito una maggiorazione superiore (del 150%) per i beni più innovativi (c.d. iper ammortamento). Per questi ultimi, il termine per l'effettuazione dell'ordine è stabilita al 31 dicembre 2017 e la consegna deve avvenire entro il termine, prorogato con d.l. 91/17, del 31 luglio 2018, sempre che sia stato versato entro fine 2017 un acconto del 20%. Con il d.l. 50/17 sono state ridefinite le aliquote applicabili al rendimento nozionale riferibile all'aumento di capitale rispetto al 31 dicembre 2010 e deducibile dal reddito imponibile (ACE): "Dall'ottavo periodo d'imposta l'aliquota percentuale per il calcolo del rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è fissata all'1,5 per cento" anziché al 2,7%. Per il 2017 l'aliquota è fissata all'1,6% anziché al 2,3%. Il decreto ha inoltre esteso il meccanismo dello split payment alle forniture e prestazioni di servizio alle società a controllo pubblico e alle società quotate inserite nell'indice FTSE MIB, (le nuove norme si applicano alle operazioni per le quali è emessa fattura dopo il 1° luglio 2017) e apportato modifiche in tema di detrazioni IVA e compensazioni. Con la legge 27 febbraio 2017, n. 19, di conversione del d.l. 244/16 sono state, infine, introdotte norme per il coordinamento della disciplina IRES e IRAP con il d.lgs. 139/15 e è stato prorogato al 16 ottobre il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi e IRAP. Riforma del Codice Con decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56 sono state modificate alcune appalti disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Nuovo Codice Appalti), di recepimento delle Direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/ UE in tema di appalti e concessioni. Il D.L.gs. 50/16 sostituisce il d.lgs. 163/06 e riforma la disciplina in materia di contratti pubblici anche per i settori speciali. |
Norma | Contenuti |
|---|---|---|
| Revisione delle tariffe elettriche |
Con d.l. 244/17, convertito con legge 19/17 è stato rinviato dal 1° gennaio 2016 al 1° gennaio 2018 il termine per l'adeguamento della struttura delle componenti tariffarie relative agli oneri generali di sistema da applicarsi ai clienti non domestici ai criteri che regolano la tariffa di rete per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura in vigore alla medesima data. Il decreto prevede anche, dal 1° gennaio 2017, l'applicazione delle parti variabili degli oneri generali di sistema alla sola energia prelevata dalle reti pubbliche con obbligo di connessione di terzi anziché sulla base del consumo complessivo. |
|---|---|
| Antiriciclaggio | Il d.lgs. 25 maggio 2017, n. 90, di recepimento della direttiva 2015/849, ha esteso l'applicazione di alcune norme in materia di antiriciclaggio alle società a controllo pubblico. In particolare, Nell'ambito delle attività di adozione di provvedimenti di autorizzazione o concessione, scelta del contraente ai sensi del Codice Appalti ed erogazione di contributi, si prevede che tali società adottino procedure interne idonee a valutare il livello di esposizione dei propri uffici ai rischi connessi alle attività di riciclaggio e comunichino alla UIF i dati e le informazioni concernenti operazioni sospette di cui vengano a conoscenza nell'esercizio della propria attività istituzionale. |
Evoluzione consistenze della RTN
Si presenta di seguito il dettaglio della variazione delle consistenze degli impianti rispetto la situazione al 31 dicembre 2016.
DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA20
| Unità di misura |
30/06/2017 | 31/12/2016 | Δ | Δ % | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Stazioni | n. | 163 | 161 | + 2 | + 1,24 |
| Potenza trasformata | MVA | 112.808 | 110.708 | + 2.100 | + 1,90 |
| 220 kV | |||||
| Stazioni | n. | 148 | 150 | (2) | (1,33) |
| Potenza trasformata | MVA | 31.067 | 30.837 | + 230 | + 0,75 |
| Tensioni inferiori (≤150 kV) | |||||
| Stazioni | n. | 550 | 544 | + 6 | + 1,10 |
| Potenza trasformata | MVA | 3.972 | 3.911 | + 61 | + 1,56 |
| Totale | |||||
| Stazioni | n. | 861 | 855 | + 6 | + 0,70 |
| Potenza trasformata | MVA | 147.847 | 145.456 | + 2.391 | + 1,64 |
DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA21
| Unità di misura |
30/06/2017 | 31/12/2016 | Δ | Δ % | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 12.335 | 12.314 | + 21 | + 0,17 |
| Lunghezza linee | km | 11.259 | 11.238 | + 21 | + 0,19 |
| 220 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 11.700 | 11.698 | + 2 | + 0,01 |
| Lunghezza linee | km | 9.369 | 9.363 | + 5 | + 0,06 |
| Tensioni inferiori (≤150 kV) | |||||
| Lunghezza terne | km | 48.806 | 48.832 | (26) | (0,05) |
| Lunghezza linee | km | 45.761 | 45.765 | (4) | (0,01) |
| Totale | |||||
| Lunghezza terne | km | 72.841 | 72.844 | (3) | - |
| in aereo | km | 69.556 | 69.618 | (61) | (0,09) |
| in cavo interrato | km | 1.822 | 1.804 | + 17 | + 0,96 |
| in cavo sottomarino | km | 1.463 | 1.422 | + 41 | + 2,86 |
| Lunghezza linee | km | 66.389 | 66.366 | + 23 | + 0,03 |
| in aereo | km | 63.105 | 63.140 | (35) | (0,06) |
| in cavo interrato | km | 1.822 | 1.804 | + 17 | + 0,96 |
| in cavo sottomarino | km | 1.463 | 1.422 | + 41 | + 2,86 |
| Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV) | |||||
| Terne | km | 2.077 | 2.066 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 2,85 | 2,84 | ||
| Linee | km | 1.757 | 1.746 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 2,65 | 2,63 |
(20) MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.
(21) Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.
PRINCIPALI VARIAZIONI DELLE CONSISTENZE IMPIANTI DEL GRUPPO TERNA
Stazioni
Impianti nuovi:
Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:
- attivazione della nuova stazione di trasformazione di Benevento III [BN] (n. 3 stalli 380 kV e n. 2 stalli 150 kV);
- attivazione della nuova stazione di trasformazione di Capri [NA] (n. 3 stalli 150 kV);
- attivazione delle nuove stazioni di smistamento di Foggia Rignano [FG] e Oppido [PZ] (n. 4 stalli 150 kV cadauna);
- attivazione delle nuove stazioni di smistamento di Torre Annunziata [NA] e Tursi [MT] (n. 3 stalli 150 kV cadauna);
• acquisizione da Terzi della stazione di smistamento di Macchialupo [AV] (n. 4 stalli 150 kV). Rileva inoltre la dismissione definitiva della stazione di Cedegolo [BS] (n. 2 stalli 132 kV).
Impianti esistenti:
- riclassamento da 220 kV a 380 kV della stazione di Melilli (n. 7 stalli 380 kV);
- attivazione di n. 6 nuovi stalli linea nelle stazioni di Priolo (n. 2 stalli 380 kV), Pian Camuno e Baggio (n. 1 stallo 132 kV cadauna);
- attivazione di n. 11 nuovi stalli macchina e/o rifasamento nelle stazioni di Palo del Colle e Melfi (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV cadauna), Melilli (n. 2 stalli 220 kV e n. 1 stallo 150 kV);
- attivazione di n. 4 nuovi stalli parallelo e/o congiuntore nelle stazioni di Palo del Colle (n. 1 stallo 150 kV), Pian Camuno (n. 2 stalli 132 kV);
- disattivazione e/o demolizione di n. 8 stalli nelle stazioni di Livorno Marzocco (n. 2 stalli 220 kV e n. 3 stalli 132 kV), Stura (n. 1 stallo 220 kV), Ceprano e Rotonda 220 (n. 1 stallo 150 kV cadauna).
Trasformatori
Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:
- attivazione di n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 400 MVA contestuale all'entrata in esercizio della stazione di Benevento III;
- attivazione di n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 220 kV da 400 MVA e di n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA contestuale al riclassamento della stazione di Melilli;
- attivazione di n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 400 MVA nella stazione di Palo del Colle;
- attivazione di n. 1 nuovo autotrasformatore 380 / 150 kV da 250 MVA nella stazione di Melfi;
- attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 220 / 15 kV da 230 MVA contestuale all'entrata in esercizio del nuovo compensatore sincrono di Favara;
- attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 150 / 6 kV da 80 MVA nella stazione di Capri. Si segnala inoltre la disattivazione di n. 1 trasformatore 150 / 20 kV da 16 MVA nella stazione di Rotonda 220.
Elettrodotti
- entrata in esercizio di n. 5 nuove linee per complessivi 48,0 km di terna: Melilli Priolo 380 kV (n. 2 collegamenti da 3,2 km cadauno, in cavo), Poggioreale - Secondigliano 220 kV (7,3 km in cavo), Capri - Torre Annunziata 150 kV (30,5 km in cavo di cui 29,5 km marino), Santa Gilla - Porto Canale 150 kV (3,8 km in cavo);
- acquisizione da Terzi di n. 2 linee 150 kV per complessivi 44,0 km di terna;
- attivazione di n 1 collegamento breve (per complessivi 0,1 km) a 150 kV tra impianti adiacenti;
- realizzazione di n. 5 derivazioni in entra esce su linee in esercizio con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e un decremento pari a 4,1 km di terna, di cui: + 3 linee e + 1,7 km a 150 kV, + 2 linee e - 5,8 km a 132 kV;
- realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un decremento complessivo pari a 11,0 km di terna, di cui: + 3,3 km a 380 kV, - 1,3 km a 220 kV, - 13,0 km a 60 kV.
- Si segnala inoltre la disattivazione di n. 2 linee in esercizio per complessivi 4,1 km di terna, di cui:
- n. 1 linea e 4,0 km a 220 kV, n. 1 linea e 1,0 km a 150 kV.
Classificazione e Presidio dei rischi
| CLASSIFICAZIONE | ATTIVITÀ DI PRESIDIO DEL PRIMO SEMESTRE 2017 |
|---|---|
| GOVERNANCE & COMPLIANCE |
Modelli di Governance e Compliance • "Progetto 231": costante aggiornamento della mappatura delle aree a rischio in coerenza con la struttura aziendale ed erogazione prima tranche del Piano Formativo 2016-2018 che prevede il coinvolgimento di quasi tutta la popolazione aziendale con focus Safety e Ambiente per il personale operativo e con approfondimenti su Anticorruzione, Market Abuse, Whistleblowing e Codice Etico per i Responsabili di struttura organizzativa. • Progetto Compliance Newsletter: pubblicazione con cadenza trimestrale sulla intranet aziendale di un aggiornamento di tipo normativo e/o giurisprudenziale afferente le materie D. Lgs. 231/01, Anticorruzione, Safety, Ambiente, Privacy, Appalti e CSR. Schede personalizzate saranno trasmesse a tutti i dipendenti. • Certificazione ISO 37001:2016: a Gennaio 2017 Terna ha ottenuto la certificazione, diventando così la prima azienda in Italia dotata di un sistema di gestione anti-corruzione certificato. • Accreditamento Norma ISO/IEC17025:2005: a giugno il Gruppo Terna ha ricevuto l'accreditamento secondo la norma ISO/IEC 17025:2005 per il suo Centro di Taratura multi-sito (Centro master di Firenze e Centri satellite di Torino e Cagliari) in merito ai misuratori di energia elettrica attiva e ai sistemi di misura elettrici utilizzati per l'accertamento dei flussi energetici. • Certificazioni UNI EN ISO 9001:2015, UNI EN ISO 14001:2004, BS OHSAS 18001:2007: è stato attuato il piano semestrale delle verifiche interne sui sistemi di gestione qualità/ambiente/sicurezza e le verifiche esterne per la conferma delle certificazioni. • Certificazione ISO/IEC 27001:2005: è stato attuato il piano semestrale delle verifiche interne sul sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni e alla fine del mese di giugno sono state attuate le verifiche esterne per il rinnovo della certificazione. • Certificazione CEI UNI EN ISO 50001:2011: realizzate le prime due diagnosi energetiche fatte interamente da Terna e certificate dall'Energy Manager del Gruppo ed è stato realizzato il format per le prossime diagnosi energetiche da sviluppare sulle stazioni elettriche. È in corso l'acquisto di un sistema informatico a supporto della gestione dell'energia utilizzata per usi propri. Si è avviato un progetto pilota per il monitoraggio on-line dei consumi energetici per individuare i punti di monitoraggio on-line delle stazioni elettriche per le future diagnosi energetiche nel rispetto del D. Lgs. 102/14. • Direttiva Seveso III: è stato predisposto un Sistema di Gestione per la Prevenzione degli Incidenti Rilevanti (SG-PIR) in fase di adeguamento alla nuova direttiva Seveso (D. Lgs.105/15). È stato avviato un processo di adeguamento del Sistema per la Prevenzione degli Incidenti Rilevanti ai criteri del Sistema di Gestione Integrato. • Attestazione SOA: è stata predisposta e approvata una nuova Istruzione Operativa, al fine di regolamentare l'emissione, la gestione, l'archiviazione e la conservazione di tutta la documentazione utilizzata per la richiesta e il mantenimento delle attestazioni SOA. Si sono concluse le attività che |
| hanno portato al raggiungimento della fascia illimitata per la categoria OG10 (Impianti per la trasformazione alta/media tensione e per la distribuzione di energia elettrica in corrente alternata e continua ed impianti di pubblica illuminazione). |
|
CLASSIFICAZIONE ATTIVITÀ DI PRESIDIO DEL PRIMO SEMESTRE 2017 GOVERNANCE & COMPLIANCE Rapporti con i Partner istituzionali • In un'ottica di riduzione del rischio, è proseguita la cooperazione con Organismi e Autorità nazionali e internazionali, con i quali condividere il rischio derivante dallo svolgimento delle attività di Terna. Gestione delle Frodi • Progetto "Whistleblowing": in linea con le indicazioni del Codice di Autodisciplina per le società quotate nella Borsa Italiana, dell'A.N.A.C e con le best practice nazionali e internazionali è stato realizzato il Portale "Procedura segnalazioni" per la gestione delle segnalazioni di eventuali irregolarità o violazioni della normativa e delle procedure interne, peraltro già trattate nel Modello 231, nel Codice Etico e nelle policy antifrode. • Progetto "GdF Cantieri Terna: Appalti e Subappalti": in attuazione del rinnovo del Protocollo d'Intesa con la Guardia di Finanza (GdF), è stato arricchito di ulteriori funzionalità il Portale "GdF Cantieri Terna: Appalti e Subappalti", strumento ad uso esclusivo della GdF che consente di avere a disposizione una vista di primaria importanza per l'acquisizione di informazioni afferenti le attività investigative sul territorio. Inoltre, nel più ampio contesto di Vigilanza collaborativa tra l'A.N.A.C., il Nucleo Speciale Anticorruzione della GdF e le aziende che lavorano in settori pubblici e/o strategici per il Paese, vengono periodicamente forniti dati utili ad alimentare il Sistema "MO.CO.P. Monitoraggio Contratti Pubblici", di cui lo stesso Nucleo Speciale Anticorruzione si serve per le proprie investigazioni. • Progetto "Gestione Subappalti": è in corso l'aggiornamento del Portale "Gestione Subappalti", al fine di mantenere l'efficacia e l'efficienza del presidio del processo di gestione dei subappalti, garantendo al contempo la compliance alle prescrizioni normative e la risposta alle richieste delle Aree Operative di estensione dell'ambito di applicazione. Tra gli interventi in atto, la Digital Transformation del Portale e la dematerializzazione di tutta la documentazione in esso gestita. • Portale "Cantieri Aperti e Trasparenti": per ottimizzare il processo di monitoraggio delle attività svolte sul territorio è stato arricchito il set informativo dei dati utili. Inoltre sono state previste specifiche evolutive del sistema di Monitoraggio Realizzazione Impianti per il rafforzamento del monitoraggio gestionale delle attività realizzative. • Processo di gestione delle risorse esterne: al fine di garantire il contenimento dei rischi nelle aree con profilo di rischio alto, vengono attuate sistematiche misure di controllo preventivo sin dalla fase di richiesta di affidamento di incarichi e consulenze, servizi informatici e ricorso a fornitori predeterminati. • Verifica delle controparti: un'ulteriore misura sistematica di controllo preventivo è rappresentata dall'analisi degli stakeholders con i quali Terna si interfaccia, finalizzata al contenimento dei rischi derivanti da operazioni
con i terzi ed al monitoraggio dei clienti "critici". • Anticorruzione: partecipazione ad un Gruppo di Lavoro interdirezionale che con Assonime, Utilitalia, ACEA e ENEL ha come obiettivo l'individuazione degli obblighi di trasparenza e accesso alle informazioni previsti dalla normativa per le Pubbliche Amministrazioni (D. Lgs. 33/13) oggi estendibili - in virtù delle modifiche intervenute nel 2016 e 2017 - alle società partecipate, ancorché quotate.
CLASSIFICAZIONE ATTIVITÀ DI PRESIDIO DEL PRIMO SEMESTRE 2017
OPERATIONS Il Risk Management dei Processi Operativi
- Progetto "Completamento ERM": è stato avviato il progetto per le evolutive dello strumento informatico eGRC a supporto della gestione dei rischi, allo scopo di integrare i risultati dell'applicazione della metodologia ERM agli altri ambiti di gestione del rischio.
- Monitoraggio Piani d'Azione: in corso il monitoraggio dell'attuazione dei piani d'azione previsti a valle del Risk Assessment 2016.
- Valutazioni Rischi-Opportunità dei nuovi componenti: è stata avviata un'attività di analisi rischi-opportunità su nuovi componenti e apparati di stazione per verificarne l'efficacia, la coerenza con gli impianti di TERNA e l'impatto sui criteri di gestione degli stessi prima della loro applicazione diffusa.
Criticità ambientali, sociali e politiche
- Project Risk Assessment: redatta la relazione finale della prima applicazione del Prototipo di Project Risk Assessment finalizzato a prevenire ed evitare che criticità emerse durante le prime fasi di progetto di realizzazione possano propagarsi nel tempo anche alle fasi successive, determinando ritardi nella realizzazione delle opere o, nei casi più estremi, compromettendo il buon esito stesso dell'iniziativa.
- Report Osservatorio Rischi: è proseguita la mappatura delle criticità ambientali, sociali e politiche finalizzata a fornire al Vertice una visione unica e completa sulle opere pianificate e in realizzazione del Gruppo Terna.
Minacce fisiche agli impianti
- Sicurezza Asset Aziendali: adeguamento delle misure di sicurezza in linea con gli standard aziendali anche per gli Asset ex RFI acquisiti dal Gruppo Terna.
- Norme Sicurezza Fisica: avvio redazione Linea Guida "Disciplinare di accesso alle sedi aziendali" e Linea Guida "Assessment di Sicurezza Fisica".
- Progetti Speciali: definita specifica tecnica dei sensori sismici e apparati di campo per Rete Accelerometrica Terna.
- Impianti Antintrusione: proseguito l'aggiornamento tecnologico degli impianti PSIS (Physical Security Integrated System) su circa il 50% degli impianti previsti a piano per il 2017; nel 2017 saranno realizzati 7 nuovi impianti, di cui 3 completati nel corso del 1° semestre (Capri, Avellino, Torre Annunziata).
- Progetto SETA (Sistema Evoluto Tutela Aziendale): concluse attività di industrializzazione e integrazione degli impianti esistenti, nonché finalizzate le regole di correlazione degli eventi di intrusione. Avviata la realizzazione del Tavolo Strategico per la gestione di eventi critici con impatto sugli Asset Terna.
- Controllo Accessi: realizzati i sistemi di controllo accessi per le sedi di Torino e Palermo.
- Sorveglianza con Sistemi Mobili (Videobox): avviato progetto di sostituzione e rinnovamento sistemi. In corso di definizione il piano di attività per i deployment dei sistemi di sorveglianza sulle principali stazioni Terna ex RFI.
- Sicurezza Operativa nei Cantieri: in corso di realizzazione il progetto pilota per la sicurezza nei cantieri presso il sito di Cepagatti (PE); avviata sperimentazione di un sistema satellitare per gli interventi di emergenza in situazioni meteo avverse (posizione degli operativi real-time).
| CLASSIFICAZIONE | ATTIVITÀ DI PRESIDIO DEL PRIMO SEMESTRE 2017 |
|---|---|
| OPERATIONS | Information e Cyber Risk • Information Security Framework e Policy di sicurezza: è stato effettuato l'aggiornamento recependo le normative NIS (Network and Information Security) e GDPR (General Data Protection Regulation). Avviate, anche attraverso l'attivazione di uno specifico stage presso il Security Operations Center, analisi degli impatti operativi (Gap Analysis) nella gestione degli incidenti di sicurezza Cyber con riferimento alle suddette norme. • Classificazione di sicurezza: effettuata sul 100% delle piattaforme in ambito Terna ICT. • Rischi in ambito IACS (Industrial Automation and Control Systems): sono proseguiti i tavoli di lavoro volti alla riduzione del rischio Cyber (IACS) a supporto del Core Business di Terna già in fase di Prevention. • Gestione delle Identità Digitali: avvio del progetto di implementazione di una soluzione di Identity Governance destinata alle funzioni di business, mettendo i responsabili in grado di verificare e gestire i ruoli e i privilegi degli utenti nell'azienda, con l'obiettivo di effettuare una mitigazione del rischio negli accessi. • Cyber Security Monitoring e Incident Response: avvio di un progetto di Advanced Malware Protection per le postazioni di lavoro e per una soluzione di governo dei processi di monitoraggio e gestione degli incidenti in ambito Cyber; analisi e prevenzione dei tentativi di violazione dei web site e delle postazioni aziendali. • Perimeter Defence e Cyber Security Engineering: implementazione di soluzioni di contrasto alle minacce di tipo Denial-of-Service (DOS) e di tipo applicativo (Web Application Firewall); aggiornamento delle firme di Intrusion Detection System perimetrali. • Azioni formative e informative: rivisto e aggiornato il corso per Operai Neo Assunti "Modulo Information Security"; emanati Alerts a tutti i dipendenti in occasione di rilevazione di eventi Cyber. |
| Rischio Fornitore • Introduzione nuovo comparto merceologico dedicato all'Information Technology: "Servizi ICT per Corporate". • Progetto "Supply Chain" per il presidio sociale ed ambientale nella catena della fornitura: Sono stati introdotti come requisiti obbligatori per i comparti dedicati alla verniciatura dei sostegni AT e al taglio piante in prossimità di elettrodotti AT, le certificazioni UNI EN ISO 14001:2004 e BS OHSAS 18001:2007. • Progetto di digitalizzazione: interventi di re-engineering e automazione del processo di qualificazione dei fornitori. |
|
| Infortuni sul lavoro e incidenti ambientali • Sopralluoghi sui cantieri: sono stati eseguiti 4 sopralluoghi nell'ambito del progetto "Sicurezza Integrata nei Cantieri", con l'obiettivo di garantire la sicurezza nei cantieri analizzando non solo gli aspetti strettamente legati alla sicurezza sul lavoro, ma anche aspetti che riguardano la sicurezza dell'ambiente – gestione dei rifiuti potenziali inquinamenti e impatti |
appalti.
interferenti con l'ambiente circostante – e la corretta gestione degli
| CLASSIFICAZIONE | ATTIVITÀ DI PRESIDIO DEL PRIMO SEMESTRE 2017 |
|---|---|
| • Azioni formative e informative: proseguite le attività formative inerenti la sicurezza sul lavoro, riguardanti nello specifico l'antincendio, il primo soccorso, la gestione del rischio di caduta dall'alto e rischio elettrico. • Rapporti con Organismi, Enti ed Associazioni: continuata l'attività del "Tavolo interaziendale salute, sicurezza e ambiente" con le principali aziende italiane che gestiscono impianti e infrastrutture di rete, per facilitare il confronto tra le aziende, individuare le migliori pratiche di sicurezza, condividere le interpretazioni delle norme e creare un percorso virtuoso di miglioramento continuo sui temi della salute, sicurezza e ambiente. |
|
| STRATEGY & FINANCIAL |
Rischi finanziari • Monitoraggio dei Financial Key Risk Indicator: nel corso del primo semestre 2017 è proseguito il monitoraggio dei principali Financial Key Risk Indicator che riguardano principalmente il Rischio di Interesse, di Liquidità, di Inflazione, di Controparte e di Cambio. |
Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
In linea con gli orientamenti ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nella presente Relazione finanziaria semestrale.
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| Risultati economici | |
| Risultato operativo - EBIT |
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA |
rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| EBITDA MARGIN | rappresenta un indicatore della performance operativa e deriva dal rapporto tra il Margine Operativo Lordo (EBITDA) e i Ricavi. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| Risultati patrimoniali | |
| Capitale Circolante Netto |
rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo |
rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto |
determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| Flussi finanziari | |
| Indebitamento finanziario netto |
rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle attività finanziarie. |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |
Tabelle di riconciliazione
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna con i Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.
RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA
| Prospetto riclassificato di conto economico del Gruppo |
euro | milioni Prospetto di Conto economico consolidato |
|---|---|---|
| Corrispettivo trasmissione | 894,6 | |
| Corrispettivo dispacciamento e altro | 55,6 "Ricavi delle vendite e prestazioni" | |
| Ricavi da costruzione attività in concessione | 5,6 | |
| Altri ricavi di gestione - Attività Regolate | 11,7 "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 68,2 milioni di euro e "Altri ricavi e | |
| Altri ricavi di gestione - Attività Non Regolate | 79,4 proventi" | |
| Costo del personale | 124,4 "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (1,8 milioni di euro) |
|
| Servizi e godimento beni di terzi | 73,7 "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (2,8 milioni di euro) |
|
| Materiali | 32,8 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (1 milione di euro) |
|
| Altri costi | 11,8 Altri costi operativi | |
| Qualità del servizio | 3,8 | |
| 1,8 "Costo del personale" | ||
| Costi di costruzione attività in concessione | 2,8 "Servizi" | |
| 1,0 "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" | ||
| Proventi (oneri) finanziari netti | (39,6) Punti 1, 2 e 3 della lettera C - "Proventi/oneri finanziari" | |
| Imposte sul risultato del periodo | 143,9 "Imposte del periodo" |
| Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo |
euro milioni |
Prospetto contabile della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
|---|---|---|
| Attività finanziarie | 91,5 | "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore delle altre partecipazioni (0,1 milioni di euro) |
| Debiti netti partite energia passanti | (599,1) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.115,0 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.714,1 milioni di euro) |
| Crediti netti partite energia a margine | 353,3 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (355,0 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (1,7 milioni di euro) |
| Debiti netti commerciali | (487,8) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (1.714,1 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (1,7 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (1.115,0 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (355,0 milioni di euro) |
| Debiti tributari netti | (6,7) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (31,4 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (33,2 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito" |
| Altre passività nette | (369,1) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (33,2 milioni di euro), "Rimanenze" e "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (31,4 milioni di euro) |
| Fondi diversi | (363,2) "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Passività per imposte differite" |
|
| Indebitamento finanziario netto | 7.941,7 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie non correnti" al netto delle altre partecipazioni (0,1 milioni di euro), "Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti" |
| Prospetto di indebitamento finanziario netto del Gruppo |
euro milioni |
Prospetto contabile della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
|---|---|---|
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" | 7.688,0 Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" | |
| "Strumenti finanziari derivati" - a medio e lungo termine |
(277,3) Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati di FVH (286,5 milioni di euro) |
|
| Altre attività finanziarie non correnti (Fondo garanzia Interconnector) |
(28,3) Incluso nella voce "Attività finanziarie non correnti" | |
| "Prestiti Obbligazionari (quote correnti)" e "Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti)" |
884,1 Corrisponde a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" | |
| Altre passività finanziarie correnti nette | 54,1 | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei risconti sulle commissioni Revolving Credit Facility (3,7 milioni di euro). |
Riconciliazione del Cash Flow del Gruppo Terna
| Riconciliaz. | Riconciliaz. | |||
|---|---|---|---|---|
| Cash flow | prospetti | Cash flow | prospetti | |
| euro milioni | 1H2017 | contabili | 1H2016 | contabili |
| - Utile Netto del periodo | 350,5 | 322,9 | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni | 260,8 | 267,2 | ||
| - Variazioni nette dei fondi | (21,4) | 4,3 | ||
| Benefici per i dipendenti | (5,4) | 1,9 | ||
| Fondi rischi ed oneri futuri | (5,5) | 25,0 | ||
| Passività per imposte differite | (10,5) | (22,6) | ||
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) | (0,2) | (2,0) | ||
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 589,7 | 592,4 | ||
| - Variazione del capitale circolante netto: | 16,9 | (136,2) | ||
| Rimanenze | (5,0) | (0,6) | ||
| Crediti commerciali | (159,3) | (740,6) | ||
| Crediti per imposte sul reddito | 5,5 | 7,5 | ||
| Altre attività correnti | (16,5) | 88,6 | ||
| Debiti commerciali | 55,5 | 420,4 | ||
| Debiti per imposte sul reddito | 11,0 | 26,6 | ||
| Altre passività | 125,7 | 61,9 | ||
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | 1,7 | 1,4 | ||
| Attività immateriali (2) | (2,9) | - | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | 7,0 | 1,7 | ||
| Attività finanziarie non correnti | - | (0,1) | ||
| Altre attività non correnti | (0,5) | 0,1 | ||
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | (1,9) | (0,3) | ||
| Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) | 608,3 | 457,6 | ||
| Investimenti | ||||
| - Investimenti complessivi | (325,7) | (346,9) | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | (315,0) | (331,7) | ||
| Attività immateriali (2) | (10,7) | (15,2) | ||
| Totale flusso monetario da (per) attività di investimento | (325,7) | (346,9) | ||
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | 282,6 | 110,7 | ||
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | ||||
| e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4) | 3,7 | (19,0) | ||
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) | (269,1) | (261,3) | ||
| Variazione indebitamento finanziario netto | 17,2 | (169,6) | ||
| - Variazione dei finanziamenti | (748,5) | 32,8 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 28,9 | 306,8 | ||
| Attività finanziarie correnti | (6,6) | 32,0 | ||
| Passività finanziarie non correnti | (3,6) | 12,6 | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (716,4) | (719,8) | ||
| Finanziamenti a breve termine | 5,4 | (338,3) | ||
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | (20,4) | 769,6 | ||
| Passività finanziarie correnti | (35,8) | (30,1) | ||
| - Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (731,3) | (136,8) |
(1) compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati
(2) vedi nota al bilancio 14
(3) vedi nota al bilancio 12
(4) vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato
BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2017
60 Prospetti contabili consolidati
- 60 Conto economico consolidato
- 61 Conto economico complessivo consolidato
- 62 Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
- 64 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
- 66 Rendiconto finanziario consolidato
67 Nota illustrativa
- 67 A. Principi contabili e criteri di valutazione
- 71 B. Informazioni sul conto economico consolidato
- 77 C. Settori operativi
- 79 D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
- 92 E. Impegni e rischi
- 97 F. Rapporti con parti correlate
- 100 G. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
- 100 H. Note esplicative al rendiconto finanziario
- 100 I. Fatti di rilievo successivi al 30 giugno 2017
- 101 Attestazione della relazione finanziaria semestrale del Gruppo ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 Maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni
- 102 Relazione della Società di Revisione sulla Revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017
Prospetti contabili consolidati
Conto economico consolidato
| euro milioni | Note | I sem. 2017 | I sem. 2016 |
|---|---|---|---|
| A - RICAVI | |||
| 1. Ricavi delle vendite e prestazioni | 1 | 1.024,0 | 1.009,6 |
| di cui verso parti correlate | 793,5 | 754,2 | |
| 2. Altri ricavi e proventi | 2 | 22,9 | 30,3 |
| di cui verso parti correlate | 0,3 | - | |
| Totale ricavi | 1.046,9 | 1.039,9 | |
| B - COSTI OPERATIVI | |||
| 1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 3 | 33,8 | 40,0 |
| 2. Servizi | 4 | 76,5 | 88,0 |
| di cui verso parti correlate | 11,8 | 20,1 | |
| 3. Costo del personale | 5 | 126,2 | 115,3 |
| - costo del personale lordo | 155,8 | 144,2 | |
| - costo del personale capitalizzato | (29,6) | (28,9) | |
| di cui verso parti correlate | 1,3 | 1,9 | |
| 4. Ammortamenti e svalutazioni | 6 | 260,8 | 267,2 |
| 5. Altri costi operativi | 7 | 15,6 | 19,6 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | - | |
| Totale costi | 512,9 | 530,1 | |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 534,0 | 509,8 | |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | |||
| 1. Proventi finanziari | 8 | 2,0 | 3,7 |
| 2. Oneri finanziari | 8 | (44,5) | (41,3) |
| di cui verso parti correlate | (1,7) | 2,5 | |
| 3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 | 2,9 | 1,4 |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 494,4 | 473,6 | |
| E - IMPOSTE DEL PERIODO | 10 | 143,9 | 150,7 |
| F - UTILE NETTO DEL PERIODO | 350,5 | 322,9 | |
| Utile di pertinenza degli Azionisti della Capogruppo | 351,3 | 324,8 | |
| Utile di pertinenza degli Azionisti Terzi | (0,8) | (1,9) | |
| Utile per azione | |||
| Utile base per azione | 11 | 0,175 | 0,162 |
| Utile diluito per azione | 0,175 | 0,162 |
Conto economico complessivo consolidato
| euro milioni | Note | I sem. 2017 | I sem. 2016 |
|---|---|---|---|
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 350,5 | 322,9 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | 22 | 4,7 | (18,0) |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Utili/(perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale |
22 | 1,0 | (0,8) |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO | 356,2 | 304,1 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DEL PERIODO ATTRIBUIBILE A: | |||
| Azionisti della Capogruppo | 357,0 | 306,0 |
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| euro milioni | Note | al 30.06.2017 | al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 12 | 12.458,6 | 12.386,1 |
| di cui verso parti correlate | 6,3 | 35,8 | |
| 2. Avviamento | 13 | 230,1 | 230,1 |
| 3. Attività immateriali | 14 | 274,4 | 285,9 |
| 4. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 15 | 77,1 | 75,2 |
| 5. Attività finanziarie non correnti | 16 | 318,6 | 347,5 |
| di cui verso parti correlate | 0,4 | 0,5 | |
| 6. Altre attività non correnti | 17 | 14,3 | 13,8 |
| Totale attività non correnti | 13.373,1 | 13.338,6 | |
| B - ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Rimanenze | 18 | 15,2 | 10,2 |
| 2. Crediti commerciali | 19 | 1.602,6 | 1.443,3 |
| di cui verso parti correlate | 299,1 | 291,7 | |
| 3. Attività finanziarie correnti | 16 | 32,8 | 26,2 |
| 4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 20 | 404,4 | 1.135,7 |
| 5. Crediti per imposte sul reddito | 21 | 14,2 | 19,7 |
| 6. Altre attività correnti | 17 | 84,0 | 67,5 |
| di cui verso parti correlate | 1,0 | - | |
| Totale attività correnti | 2.153,2 | 2.702,6 | |
| TOTALE ATTIVITÀ | 15.526,3 | 16.041,2 |
Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| euro milioni | Note | al 30.06.2017 | al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|
| C - PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | |||
| 1. Capitale sociale | 442,2 | 442,2 | |
| 2. Altre riserve | 820,9 | 815,3 | |
| 3. Utile e perdite accumulate | 2.006,9 | 1.789,7 | |
| 4. Acconto dividendo | - | (144,9) | |
| 5. Utile netto del periodo | 351,3 | 633,1 | |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 22 | 3.621,3 | 3.535,4 |
| D - PATRIMONIO NETTO DELLE MINORANZE | 22 | 19,0 | 19,8 |
| Totale patrimonio netto Gruppo e minoranze | 3.640,3 | 3.555,2 | |
| E - PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a lungo termine | 23 | 7.688,0 | 8.404,4 |
| di cui verso parti correlate | 500,0 | 500,0 | |
| 2. Benefici per i dipendenti | 24 | 98,7 | 104,1 |
| 3. Fondi rischi e oneri futuri | 25 | 233,1 | 238,6 |
| 4. Passività per imposte differite | 26 | 31,4 | 41,9 |
| 5. Passività finanziarie non correnti | 23 | 9,2 | 12,8 |
| 6. Altre passività non correnti | 27 | 149,0 | 138,1 |
| Totale passività non correnti | 8.209,4 | 8.939,9 | |
| F - PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a breve termine | 23 | 25,5 | 20,1 |
| 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 23 | 884,1 | 904,5 |
| 3. Debiti commerciali | 28 | 2.336,2 | 2.280,7 |
| di cui verso parti correlate | 46,3 | 69,8 | |
| 4. Debiti per imposte sul reddito | 28 | 19,1 | 8,1 |
| 5. Passività finanziarie correnti | 23 | 90,6 | 126,4 |
| di cui verso parti correlate | 0,6 | 0,6 | |
| 6. Altre passività correnti | 28 | 321,1 | 206,3 |
| di cui verso parti correlate | 5,2 | 4,6 | |
| Totale passività correnti | 3.676,6 | 3.546,1 | |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 15.526,3 | 16.041,2 |
Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
31 DICEMBRE 2016 - 30 GIUGNO 2017
| CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO | |||
|---|---|---|---|
| Riserva | |||
| Capitale | Riserva | sovrapprezzo | |
| euro milioni | sociale | legale | azioni |
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2016 | 442,2 | 88,4 | 20,0 |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | |||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: | |||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | |||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale | |||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | - | - | - |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: | |||
| - Destinazione Risultato 2016: | |||
| - Utili portati a nuovo | |||
| - Dividendi | |||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - |
| Altre variazioni | |||
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2017 | 442,2 | 88,4 | 20,0 |
31 DICEMBRE 2015 - 30 GIUGNO 2016
| CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO | |||
|---|---|---|---|
| Riserva | |||
| Capitale | Riserva | sovrapprezzo | |
| euro milioni | sociale | legale | azioni |
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2015 | 442,2 | 88,4 | 20,0 |
| UTILE NETTO DEL PERIODO | |||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: | |||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale | |||
| - Utili (perdite) attuariali su benefici ai dipendenti al netto dell'effetto fiscale | |||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo | - | - | - |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: | |||
| - Destinazione Risultato 2015 | |||
| - Utili portati a nuovo | |||
| - Dividendi | |||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - |
| Altre variazioni | |||
| PATRIMONIO NETTO AL 30 GIUGNO 2016 | 442,2 | 88,4 | 20,0 |
| Patrimonio netto Gruppo e minoranze |
Patrimonio netto delle minoranze |
Patrimonio netto di Gruppo |
Utile netto del periodo |
Acconto sul dividendo |
Utile e perdite accum. |
Altre riserve | Riserva cash flow hedge |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 3.345,8 | 25,0 | 3.320,8 | 595,5 | (140,7) | 1.596,4 | 724,3 | (5,3) |
| 322,9 | (1,9) | 324,8 | 324,8 | ||||
| (18,0) | (18,0) | (18,0) | |||||
| (0,8) | (0,8) | (0,8) | |||||
| (18,8) | - | (18,8) | - | - | - | (0,8) | (18,0) |
| 304,1 | (1,9) | 306,0 | 324,8 | - | - | (0,8) | (18,0) |
| - | (334,2) | 140,7 | 193,5 | ||||
| (261,3) | (261,3) | (261,3) | |||||
| (261,3) | - | (261,3) | (595,5) | 140,7 | 193,5 | - | - |
| (0,2) | (0,2) | (0,4) | 0,2 | ||||
| 3.388,4 | 23,1 | 3.365,3 | 324,8 | - | 1.789,5 | 723,7 | (23,3) |
Rendiconto finanziario consolidato
| euro milioni | 1 sem. 2017 |
1 sem. 2016 |
|---|---|---|
| UTILE NETTO DEL PERIODO | 350,5 | 322,9 |
| RETTIFICHE PER: | ||
| Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* | 258,3 | 260,7 |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni | 13,1 | 17,1 |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (0,2) | (2,0) |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 42,3 | 37,5 |
| Imposte sul reddito | 143,9 | 150,7 |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN | 807,9 | 786,9 |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) | (23,2) | 9,8 |
| (Incremento)/decremento di rimanenze | (5,0) | (0,6) |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali ed altre attività correnti | (172,1) | (654,9) |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali ed altre passività correnti | 169,2 | 481,0 |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | 12,6 | 6,2 |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | 0,1 | 0,3 |
| Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati** | 23,1 | 442,2 |
| Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati** | (136,1) | (153,4) |
| Imposte pagate | (142,9) | (130,9) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] | 533,6 | 786,6 |
| - di cui verso parti correlate | (31,2) | 34,5 |
| Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati | (307,9) | (332,1) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali ed immateriali non correnti e altre movimentazioni | (0,1) | 3,0 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 7,0 | 9,4 |
| Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati | (10,7) | (15,2) |
| Rilevazione Attività immateriali nuove acquisizioni | (2,2) | - |
| (Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate | (1,9) | (0,3) |
| (Incremento)/decremento delle altre partecipazioni | - | (0,1) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (315,8) | (335,3) |
| - di cui verso parti correlate | 29,5 | 25,7 |
| Incremento/(decremento) delle Riserve e dell'Utile e perdite accumulate | - | (0,2) |
| Dividendi pagati | (269,1) | (261,3) |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)*** | (680,0) | (326,6) |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | (949,1) | (588,1) |
| INCREMENTO/(DECREMENTO) CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] | (731,3) | (136,8) |
| Cassa ed equivalenti di cassa all'inizio del periodo | 1.135,7 | 431,6 |
| Cassa ed equivalenti di cassa alla fine del periodo | 404,4 | 294,8 |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico del periodo
** Inclusi i flussi finanziari generati dai derivati
*** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value
Nota illustrativa
A. PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
Premessa
La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, via Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato della Società per il primo semestre 2017 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo") e la quota di partecipazione del Gruppo in società collegate e a controllo congiunto. L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.
Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 è stato autorizzato alla pubblicazione dagli Amministratori in data 27 luglio 2017.
Il Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in via Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.
Conformità agli IAS/IFRS e base di presentazione
Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione europea (in seguito "IFRS-EU") alla suddetta data e utilizzati nel Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016.
In particolare, il Bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo del primo semestre 2017, predisposto in conformità al principio contabile internazionale IAS 34, non comprende tutte le informazioni richieste dal bilancio annuale e deve essere letto unitamente al Bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016. Il presente Bilancio consolidato semestrale abbreviato è, infatti, costituito da un'informativa sintetica di bilancio, mentre i prospetti sono conformi a quelli che compongono il bilancio annuale.
Si rileva, altresì, che al fine di una migliore esposizione comparativa, alcuni saldi sono stati riclassificati, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2016 e del conto economico al primo semestre 2016.
Uso di stime
La redazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno 2017 richiede, da parte della direzione, l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività il cui valore non è facilmente desumibile da fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.
Si segnala, inoltre, che taluni processi valutativi, in particolare quelli più complessi quali la determinazione di eventuali perdite di valore di attività non correnti, sono generalmente effettuati in modo completo solo in sede di redazione del bilancio annuale, allorquando sono disponibili tutte le informazioni necessarie, salvo i casi in cui vi siano indicatori di impairment che richiedano un'immediata valutazione di eventuali perdite di valore. Analogamente, le valutazioni attuariali necessarie per la determinazione dei Fondi per benefici ai dipendenti vengono normalmente elaborate in occasione della predisposizione del bilancio annuale.
Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia il periodo di riferimento in cui viene rivista la stima sia quelli futuri, la variazione è rilevata a partire dal periodo contabile in cui la revisione viene effettuata e in quelli futuri.
Area di consolidamento
SOCIETÀ CONTROLLATE
| Capitale | % di | Metodo di | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione | Sede legale | Valuta | sociale | partecipazione | consolidamento |
| CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.p.A. | |||||
| Terna Rete Italia S.p.A. | Roma | Euro | 120.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. |
||||
| Terna Crna Gora d.o.o. | Podgorica | Euro | 84.000.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. |
||||
| Terna Plus S.r.l. | Roma | Euro | 16.050.000 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. |
||||
| Terna Interconnector S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 65%* | Integrale |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica. |
||||
| Monita Interconnector S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 95%** | Integrale |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Montenegro. |
||||
| RETE S.r.l. | Roma | Euro | 387.267.082 | 100% | Integrale |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad Alta Tensione dell'ex perimetro del Gruppo FSI. |
||||
| Difebal S.A. | Montevideo | Pesos Uruguayano |
140.000 | 100% | Integrale |
| Attività | uruguaiano. | Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio |
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.
** 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A.
| Capitale | % di | Metodo di | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Denominazione CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.r.l. |
Sede legale | Valuta | sociale | partecipazione | consolidamento | |||
| Tamini Trasformatori S.r.l. | Melegnano (MI) | Euro | 3.000.000 | 70%* | Integrale | |||
| Attività | Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche. | |||||||
| Terna Chile S.p.A. | Santiago del Cile (Cile) |
CLP | 1.000.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
|||||||
| SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. |
San Paolo (Brasile) |
BRL | 41.154.207 | 99,99%** | Integrale | |||
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
|||||||
| SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. |
San Paolo (Brasile) |
BRL | 132.491.414 | 99,99%** | Integrale | |||
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
|||||||
| Terna Peru S.A.C. | Lima (Perù) | PEN | 1.000 | 99,99%** | Integrale | |||
| Attività | Progettare, costruire, amministrare, sviluppare, esercire e manutenere qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produrre tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; occuparsi di ricerca, consulenza e assistenza sulle questioni relative al core business; condurre qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
|||||||
| Rete Verde 17 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | |||||||
| Rete Verde 18 S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Realizzazione e sviluppo di progetti nell'ambito delle energie rinnovabili. | |||||||
| CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.r.l. | ||||||||
| Tamini Transformers USA LLC | Oakbrook (Chicago - Illinois) |
USD | 42.904 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | |||||||
| Tes Transformer Electro Service Asia Private Limited |
Maharashtra (India) |
Rupie indiane |
100.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. | |||||||
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA INTERCONNECTOR S.r.L. | ||||||||
| Piemonte Savoia S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nel settore della trasmissione di energia elettrica o in settori analoghi, affini o connessi. |
* 30% Holdco TES (controllata dal fondo Xenon Private Equity V, Riccardo Reboldi e Giorgio Gussago).
** 0,01% Terna Chile S.p.A.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2016 si registrano le seguenti variazioni alla struttura del Gruppo.
Acquisizioni e costituzione nuove società:
- In data 10 maggio 2017, la controllata Terna Plus S.r.l. ha costituito due società a responsabilità limitata, Rete Verde 17 S.r.l. e Rete Verde 18 S.r.l., per lo sviluppo delle iniziative in materia di energie rinnovabili previste dall'accordo di collaborazione tra Terna e RFI sottoscritto a novembre del 2016.
- In data 13 giugno 2017, le controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A hanno costituito la società di diritto peruviano Terna Peru S.A.C., con una quota pari a 99,99% e 0,01% rispettivamente, per la costruzione di una linea a 138 kV (132 km).
• In data 26 giugno 2017 la controllata Terna Plus S.r.l. ha acquisito due società per azioni di diritto brasiliano SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A. e SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A.. La quota di partecipazione di Terna Plus S.r.l. è pari a 99,9%, mentre il restante 0,01% è detenuto da Terna Chile S.p.A..
Operazioni di fusione:
- In data 31 marzo 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Terna S.p.A. di Terna Storage S.r.l. e Terna Rete Italia S.r.l..
- Nell'ambito del Gruppo Tamini, in data 8 giugno 2017 è divenuta efficace la fusione per incorporazione in Tamini Trasformatori S.r.l. di T.E.S. Transformer Electro Service S.r.l. e V.T.D. Trasformatori S.r.l..
Società collegate
Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole e che non sono né controllate né partecipazioni a controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.
Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto. Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.
Società a controllo congiunto
Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
| Denominazione | Sede legale | Valuta | Capitale sociale |
% di partecipazione |
Metodo di consolidamento |
Valore contabile al 30.06.2017 euro milioni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETÀ COLLEGATE | ||||||
| Cesi S.p.A. | Milano | Euro | 8.550.000 | 42,698% | Equity Method | 46,8 |
| Attività | Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica. | |||||
| Coreso S.A. | Bruxelles (Belgio) | Euro | 1.000.000 | 16,67% | Equity Method | 0,3 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale. |
|||||
| CGES A.D. | Podgorica (Montenegro) |
Euro | 155.108.283 | 22,0889% | Equity Method | 30,0 |
| Attività | Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro. | |||||
| SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO | ||||||
| ELMED Etudes S.a.r.l. |
Tunisi (Tunisia) | Dinaro Tunisino |
2.700.000 | 50% | Equity Method | 0,0 |
| Attività | Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina. |
B. INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
RICAVI
1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 1.024,0 milioni di euro
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Corrispettivo CTR utilizzo di rete | 894,6 | 871,1 | 23,5 |
| Altri ricavi energia | 61,2 | 61,9 | (0,7) |
| Altre vendite e prestazioni | 68,2 | 76,6 | (8,4) |
| TOTALE | 1.024,0 | 1.009,6 | 14,4 |
Corrispettivo utilizzo rete
Il corrispettivo CTR utilizzo rete è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo (830,0 milioni di euro) e della controllata Rete S.r.l. (64,6 milioni di euro).
L'incremento della voce rispetto al primo semestre 2016 per 23,5 milioni di euro rileva il maggior corrispettivo relativo alla RTN acquisita dal Gruppo FSI (+32,5 milioni di euro), che nel periodo di raffronto era remunerato solo per la copertura dei costi operativi, parzialmente compensato dai minori ricavi di trasmissione della Controllante (-9,0 milioni di euro, relativi in particolare agli effetti one-off rilevati nel primo semestre del 2016, pari a 6,8 milioni di euro, principalmente derivanti dal riconoscimento degli investimenti strategici relativi ai lavori in corso incentivati 2015).
Altri ricavi energia
Gli Altri ricavi energia includono il corrispettivo riconosciuto alla Capogruppo dagli operatori elettrici per il servizio di dispacciamento (componente DIS 55,6 milioni di euro) e i ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (5,6 milioni di euro). Il decremento della voce rispetto al dato del primo semestre 2016 pari a 0,7 milioni di euro è riferibile ai minori ricavi per investimenti IFRIC 12 (-1,5 milioni di euro) e all'effetto tariffa sulla componente DIS (+0,8 milioni di euro).
Altre partite energia – ricavi/costi passanti
La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" per il Gruppo (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare, vengono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita eseguite da Terna sul MSD viene addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift.
Le altre partite energia comprendono, altresì, la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete. Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ricavi perimetro Borsa | 2.157,7 | 2.172,4 | (14,7) |
| Ricavi fuori perimetro Borsa | 599,8 | 776,7 | (176,9) |
| RICAVI ENERGIA PASSANTI | 2.757,5 | 2.949,1 | (191,6) |
| Costi perimetro Borsa | 2.157,7 | 2.172,4 | (14,7) |
| Costi fuori perimetro Borsa | 599,8 | 776,7 | (176,9) |
| COSTI ENERGIA PASSANTI | 2.757,5 | 2.949,1 | (191,6) |
Altre vendite e prestazioni
La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 68,2 milioni di euro e rileva un decremento di 8,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 dovuto principalmente all'effetto della contrazione delle vendite dei trasformatori realizzate nel semestre dal Gruppo Tamini (-7,9 milioni di euro). Si fa presente tuttavia che nel primo semestre il portafoglio ordini di trasformatori del Gruppo Tamini è cresciuto del 13% rispetto allo stesso periodo dell'esercizio precedente. Con riferimento ai contratti EPC, rilevano inoltre i maggiori ricavi del primo semestre 2016 connessi ad una commessa in Cile (-1,7 milioni di euro). Include, altresì, maggiori ricavi per il servizio di connessione impianti alla RTN (+1,3 milioni di euro).
2. ALTRI RICAVI E PROVENTI - 22,9 milioni di euro
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Affitti attivi | 10,9 | 10,7 | 0,2 |
| Contributi diversi | 2,5 | 5,1 | (2,6) |
| Rimborsi per danni | 3,3 | 0,1 | 3,2 |
| Sopravvenienze attive nette | 2,6 | 1,6 | 1,0 |
| Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto | 0,4 | 2,2 | (1,8) |
| Vendite a terzi | 2,5 | 9,9 | (7,4) |
| Ricavi di altra natura | 0,7 | 0,7 | - |
| TOTALE | 22,9 | 30,3 | (7,4) |
Il decremento della voce per 7,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016 è essenzialmente riconducibile all'effetto combinato di:
- minori proventi realizzati da vendite a terzi (-7,4 milioni di euro), principalmente per i maggiori ricavi realizzati nel primo semestre 2016 per il c.d. "Piano Rame" (-7,9 milioni di euro);
- riduzione dei contributi diversi (-2,6 milioni di euro, di cui -1,3 relativi ai contributi per varianti su richiesta di terzi);
- minori plusvalenze (-1,8 milioni di euro) essenzialmente per la vendita nel primo semestre 2016 di alcuni asset per il rinnovo dell'autoparco aziendale;
- aumento dei rimborsi assicurativi (+3,2 milioni di euro, di cui +2,9 milioni di euro essenzialmente dovuti al rimborso ricevuto nel mese di marzo 2017 con riferimento ad un sinistro su un trasformatore).
COSTI OPERATIVI
3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI - 33,8 milioni di euro
La voce (pari a 33,8 milioni di euro) esprime il valore dei consumi di materiali vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali per la realizzazione delle commesse del Gruppo Tamini.
Il decremento della voce rispetto al dato dell'analogo periodo dell'esercizio precedente (-6,2 milioni di euro) è principalmente riferito ai minori costi consuntivati dal Gruppo Tamini per minori attività (-5,9 milioni di euro).
4. SERVIZI – 76,5 milioni di euro
| I sem. | I sem. | Δ senza | |||
|---|---|---|---|---|---|
| euro milioni | 2017 | 2016 | Δ | Tamini | Δ Tamini |
| Appalti su impianti | 22,9 | 30,7 | (7,8) | (10,8) | 3,0 |
| Manutenzioni e servizi vari | 33,4 | 34,9 | (1,5) | 2,5 | (4,0) |
| Assicurazioni | 4,1 | 5,0 | (0,9) | (0,6) | (0,3) |
| Teletrasmissione e telefonia | 5,5 | 5,8 | (0,3) | (0,3) | - |
| Servizi informatici | 5,2 | 5,5 | (0,3) | (0,3) | - |
| Godimento beni di terzi | 5,4 | 6,1 | (0,7) | (0,5) | (0,2) |
| TOTALE | 76,5 | 88,0 | (11,5) | (10,0) | (1,5) |
Al netto dell'apporto del Gruppo Tamini, i costi per servizi si riducono rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente di 10,0 milioni di euro, pari a -8,9 milioni di euro se non si considerano anche i minori costi rilevati in applicazione dell'IFRIC 12.
| euro milioni | Δ senza Tamini | Δ IFRIC 12 | Δ senza Tamini/IFRIC 12 |
|---|---|---|---|
| Appalti su impianti | (10,8) | (0,3) | (10,5) |
| Manutenzioni e servizi vari | 2,5 | (0,2) | 2,7 |
| Assicurazioni | (0,6) | - | (0,6) |
| Teletrasmissione e telefonia | (0,3) | - | (0,3) |
| Servizi informatici | (0,3) | (0,6) | 0,3 |
| Godimento beni di terzi | (0,5) | - | (0,5) |
| TOTALE | (10,0) | (1,1) | (8,9) |
Tale decremento è riconducibile in massima parte all'internalizzazione dei costi di manutenzione riferiti principalmente alla gestione degli elettrodotti di Rete S.r.l..
5. COSTO DEL PERSONALE – 126,2 milioni di euro
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine | 149,0 | 136,7 | 12,3 |
| Compensi agli amministratori | 1,2 | 1,6 | (0,4) |
| TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro |
4,5 | 5,9 | (1,4) |
| Incentivo all'esodo | 1,1 | - | 1,1 |
| Costo del personale lordo | 155,8 | 144,2 | 11,6 |
| Costo del personale capitalizzato | (29,6) | (28,9) | (0,7) |
| TOTALE | 126,2 | 115,3 | 10,9 |
La voce, pari a 126,2 milioni di euro, include il costo del personale in capo alle società del Gruppo Tamini per 10,9 milioni di euro.
| I sem. | I sem. | Δ senza Tamini/ | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| euro milioni | 2017 | 2016 | Δ | Δ Tamini | Δ IFRIC 12 | IFRIC 12 |
| Costo del personale lordo | 155,8 | 144,2 | 11,6 | (1,7) | - | 13,3 |
| Costo del personale capitalizzato | (29,6) | (28,9) | (0,7) | (0,5) | (0,3) | 0,1 |
| TOTALE | 126,2 | 115,3 | 10,9 | (2,2) | (0,3) | 13,4 |
Il costo del personale, al netto del Gruppo Tamini e dei costi rilevati in applicazione dell'IFRIC 12, registra un incremento di 13,4 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016, principalmente per effetto dell'incremento della consistenza media (in particolare per le assunzioni in Terna Rete Italia S.p.A. per l'evoluzione dei costi derivanti dalle esigenze di gestione del perimetro degli asset di Rete S.r.l.) e per effetto dell'adeguamento delle retribuzioni connesso al CCNL e degli impatti sui costi variabili e degli incentivi al personale.
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza media dei dipendenti del Gruppo per categoria di appartenenza del primo semestre 2017 e 2016.
| Consistenza media | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ | |||
| Dirigenti | 73 | 76 | (3) | ||
| Quadri | 568 | 550 | 18 | ||
| Impiegati | 1.998 | 1.946 | 52 | ||
| Operai | 1.254 | 1.200 | 54 | ||
| TOTALE | 3.893 | 3.772 | 121 |
Nei primi sei mesi dell'esercizio, la variazione netta della consistenza media dei dipendenti del Gruppo – come sopra descritta – è pari a +121 unità rispetto al corrispondente periodo del 2016.
6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI - 260,8 milioni di euro
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Ammortamento attività immateriali | 25,1 | 26,4 | (1,3) |
| - di cui Diritti sull'infrastruttura | 12,5 | 14,3 | (1,8) |
| Ammortamento Immobili, impianti e macchinari | 228,1 | 239,4 | (11,3) |
| Svalutazioni immobili, impianti e macchinari e attività materiali | 7,6 | - | 7,6 |
| Svalutazioni crediti commerciali | - | 1,4 | (1,4) |
| TOTALE | 260,8 | 267,2 | (6,4) |
La voce, pari a 260,8 milioni di euro, registra un decremento rispetto al primo semestre 2016 (-6,4 milioni di euro, di cui -5,4 milioni di euro riferibili alla Capogruppo), principalmente per i minori ammortamenti dovuti alla rivisitazione della vita utile delle linee elettriche (da 40 anni a 45 anni), parzialmente compensati dall'entrata in esercizio di nuovi impianti e dalle svalutazioni di alcuni impianti.
7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 15,6 milioni di euro
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Imposte, tasse e tributi locali | 5,9 | 5,6 | 0,3 |
| Oneri qualità del servizio | 3,8 | 3,6 | 0,2 |
| Sopravvenienze passive nette | 1,1 | 0,8 | 0,3 |
| Accantonamenti Fondo vertenze e contenziosi | 0,7 | 4,1 | (3,4) |
| Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti | 0,2 | 0,2 | - |
| Altri costi operativi | 3,9 | 5,3 | (1,4) |
| TOTALE | 15,6 | 19,6 | (4,0) |
La voce, pari a 15,6 milioni di euro, registra un decremento di 4,0 milioni di euro rispetto all'analogo periodo dell'esercizio precedente, riconducibile principalmente ai maggiori accantonamenti al fondo vertenze e contenziosi rilevati nel primo semestre 2016 (-3,4 milioni di euro) oltre i minori costi consuntivati nel periodo dal Gruppo Tamini (-1,3 milioni di euro).
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | ∆ |
|---|---|---|---|
| ONERI FINANZIARI | |||
| Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture | (49,1) | (46,8) | (2,3) |
| Oneri finanziari da controllante | (1,7) | (2,5) | 0,8 |
| Attualizzazione TFR, altri fondi del personale e fondi rischi ed oneri | (0,5) | (1,0) | 0,5 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 7,0 | 9,4 | (2,4) |
| Differenze negative di cambio | (0,2) | (0,1) | (0,1) |
| Altri oneri finanziari | - | (0,3) | 0,3 |
| Totale oneri | (44,5) | (41,3) | (3,2) |
| PROVENTI FINANZIARI | |||
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 1,2 | 2,6 | (1,4) |
| Adeguamento debito (P.O.) e relative coperture | 0,8 | 1,1 | (0,3) |
| Totale proventi | 2,0 | 3,7 | (1,7) |
| TOTALE | (42,5) | (37,6) | (4,9) |
8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI – (42,5) milioni di euro
La gestione finanziaria del periodo rileva oneri finanziari netti, pari a 42,5 milioni di euro, riferibili per 44,5 milioni di euro ad oneri finanziari e per 2,0 milioni di euro a proventi finanziari. L'aumento degli oneri finanziari netti rispetto al primo semestre 2016, per 4,9 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:
- aumento degli oneri finanziari inerenti l'indebitamento a medio e lungo termine e relative coperture (+2,3 milioni di euro);
- minori oneri finanziari capitalizzati (-2,4 milioni di euro) dovuti ai minori investimenti effettuati nel corso del periodo e al minor costo dell'indebitamento netto nel 2017 rispetto a quello rilevato nel 2016;
- minori interessi attivi e altri proventi finanziari (-1,4 milioni di euro) imputabili principalmente ai minori proventi netti per uplift (-1,5 milioni di euro);
- riduzione degli oneri da controllante (-0,8 milioni di euro).
9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO - 2,9 milioni di euro
La voce, pari a 2,9 milioni di euro, accoglie gli effetti economici derivanti dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2017 della partecipazione nelle società collegata CESI S.p.A. e rileva un incremento di 1,5 milioni di euro rispetto al primo semestre 2016.
10. IMPOSTE DEL PERIODO - 143,9 milioni di euro
Le imposte sul reddito a carico del periodo sono pari a 143,9 milioni di euro e si riducono rispetto al primo semestre 2016 di 6,8 milioni di euro, essenzialmente per effetto della riduzione dell'aliquota IRES dal 27,5% al 24% (ex L. n. 208/2015 Legge di Stabilità per il 2016).
Il tax rate del periodo si attesta pertanto al 29,1%, rispetto al 31,8% rilevato nel primo semestre 2016.
Di seguito si rappresenta il dettaglio delle imposte rilevate nel periodo:
| euro milioni | I sem. 2017 | I sem. 2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| IMPOSTE DEL PERIODO | |||
| Imposte correnti: | |||
| - IRES | 131,3 | 135,8 | (4,5) |
| - IRAP | 25,8 | 38,3 | (12,5) |
| Totale imposte correnti | 157,1 | 174,1 | (17,0) |
| Differenze temporanee: | |||
| - anticipate | 3,3 | (0,3) | 3,6 |
| - differite | (15,6) | (17,0) | 1,4 |
| Totale imposte differite (attive a passive) | (12,3) | (17,3) | 5,0 |
| Rettifiche imposte anni precedenti | (0,9) | (6,1) | 5,2 |
| TOTALE | 143,9 | 150,7 | (6,8) |
Le imposte correnti (pari a 157,1 milioni di euro) rilevano un decremento di 17,0 milioni di euro rispetto al saldo del primo semestre 2016, sostanzialmente per la riduzione di aliquota IRES commentata in precedenza.
Le imposte differite attive e passive, pari a -12,3 milioni di euro, registrano una riduzione di 5,0 milioni di euro, riconducibile essenzialmente ai minori utilizzi di accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote fiscalmente rilevanti in seguito alla rivisitazione della vita utile dei cespiti e altresì alla movimentazione dei Fondi rischi e oneri.
Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -0,9 milioni di euro, si riferiscono alle sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi; la voce rileva una variazione di +5,2 milioni di euro rispetto al dato del primo semestre 2016.
11. UTILE PER AZIONE
L'ammontare dell'utile base per azione è pari a euro 0,175 (numeratore pari a 351,3 milioni di euro e denominatore pari a 2.009.992,0 mila).
C. SETTORI OPERATIVI
In coerenza con il Piano Strategico 2017-2021, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:
• Attività Regolate
• Attività Non Regolate
Il settore Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto attività disciplinate dall'AEEGSI e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).
Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie invece i servizi specialistici resi a terzi prevalentemente riferibili a servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione e servizi di manutenzione di reti in fibra ottica. Tali attività sono svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali.
Si precisa che il settore operativo delle Attività Non Regolate include anche il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, nonché i risultati delle società costituite per lo sviluppo dei progetti di interconnessione con l'estero in regime di "interconnector", ovvero Terna Interconnector S.r.l., Piemonte Savoia S.r.l. e Monita Interconnector S.r.l., e delle società Terna Chile S.p.A. e Difebal S.A. costituite per sviluppare iniziative nel mercato sudamericano.
Si riportano di seguito i risultati dei settori operativi del Gruppo Terna del primo semestre 2017 e del primo semestre 2016 in coerenza con le evidenze del sistema di controllo di gestione di Gruppo, nonché la riconciliazione con il risultato del Gruppo prima delle imposte.
| I sem. | I sem. | |||
|---|---|---|---|---|
| euro milioni | 2017 | 2016 | Δ | Δ % |
| TOTALE RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE | 961,9 | 942,4 | 19,5 | 2,1% |
| TOTALE RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE | 79,4 | 90,4 | (11,0) | (12,2%) |
| Ricavi da costruzione attività in concessione (ex IFRIC 12) | 5,6 | 7,1 | (1,5) | (21,1%) |
| TOTALE RICAVI | 1.046,9 | 1.039,9 | 7,0 | 0,7% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)* | 794,8 | 777,0 | 17,8 | 2,3% |
| di cui EBITDA Attività Regolate** | 777,6 | 760,6 | 17,0 | 2,2% |
| di cui EBITDA Attività Non Regolate | 17,2 | 16,4 | 0,8 | 4,9% |
| EBITDA margin | 75,9% | 74,7% | ||
| EBITDA margin Attività Regolate** | 80,8% | 80,7% | ||
| EBITDA margin Attività Non Regolate | 21,7% | 18,1% | ||
| Riconciliazione risultato di settore con risultato ante imposte della Società | ||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 794,8 | 777,0 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 260,8 | 267,2 | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 534,0 | 509,8 | ||
| Proventi/(oneri) finanziari | (42,5) | (37,6) | ||
| Quota di proventi/(oneri) di partecipazioni valutate ad equity | 2,9 | 1,4 | ||
| Risultato prima delle imposte | 494,4 | 473,6 |
* Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni
** EBITDA inclusivo dei costi indiretti
I ricavi del Gruppo per il primo semestre 2017 ammontano a 1.046,9 milioni di euro, registrando una crescita di 7,0 milioni di euro (+0,7%) rispetto al primo semestre 2016. Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 794,8 milioni di euro, con un incremento di 17,8 milioni di euro (+2,3%) rispetto ai 777,0 milioni di euro del primo semestre 2016.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) delle Attività Regolate si attesta a 777,6 milioni di euro, in aumento di 17,0 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio precedente. Tale aumento è dovuto all'incremento dei ricavi di trasmissione, per il riconoscimento della remunerazione del capitale e degli ammortamenti della rete acquisita da RFI, in parte compensato da maggiori costi di personale, per incremento delle consistenze per l'insourcing delle attività di O&M precedentemente affidate a RFI che, di contro, comporta una riduzione di costi delle risorse esterne.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) delle Attività Non Regolate del primo semestre 2017 pari a 17,2 milioni di euro, rileva un aumento di 0,8 milioni di euro dovuto principalmente al maggiore apporto del Gruppo Tamini (+2,7 milioni di euro, derivante in particolare dai benefici della riorganizzazione del gruppo effettuata nel 2016).
L'EBITDA margin del Gruppo passa dal 74,7% del primo semestre 2016 al 75,9% del primo semestre 2017.
Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 30 giugno 2017 e al 31 dicembre 2016.
| Italia | |||
|---|---|---|---|
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | |
| Immobilizzazioni nette * | 13.054,6 | 12.991,2 | |
| di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto | 77,1 | 75,2 | |
| Capitale circolante netto (CCN) ** | (1.109,4) | (1.092,5) | |
| Capitale investito lordo *** | 11.945,2 | 11.898,7 |
* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" per l'importo delle altre partecipazioni (0,1 milioni di euro).
** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".
*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).
D. INFORMAZIONI SUL PROSPETTO DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CONSOLIDATA
ATTIVO
12. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI – 12.458,6 milioni di euro
| Attrezz. | Immob. | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Impianti e | industr. | Altri | in corso e | ||||
| euro milioni | Terreni | Fabbricati | macchinari | commerc. | beni | acconti | TOTALE |
| COSTO AL 01.01.2017 | 189,4 | 1.771,9 | 16.275,7 | 97,0 | 137,9 | 1.464,1 | 19.936,0 |
| Investimenti | 0,2 | - | 0,1 | 0,7 | 0,1 | 313,9 | 315,0 |
| Passaggi in esercizio | 0,5 | 40,2 | 216,2 | - | 1,7 | (258,6) | - |
| Disinvestimenti e svalutazioni | - | - | (12,3) | - | (0,1) | (4,0) | (16,4) |
| Altri movimenti | - | (1,5) | (13,5) | - | - | 8,6 | (6,4) |
| COSTO AL 30.06.2017 | 190,1 | 1.810,6 | 16.466,2 | 97,7 | 139,6 | 1.524,0 | 20.228,2 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 01.01.2017 |
- | (482,2) | (6.892,8) | (76,7) | (98,2) | - | (7.549,9) |
| Ammortamenti del periodo | - | (21,7) | (198,0) | (2,4) | (6,0) | - | (228,1) |
| Disinvestimenti | - | - | 8,3 | - | 0,1 | - | 8,4 |
| AMM.TI CUMULATI E SVALUTAZIONI AL 30.06.2017 |
- | (503,9) | (7.082,5) | (79,1) | (104,1) | - | (7.769,6) |
| Valore contabile | |||||||
| AL 30.06.2017 | 190,1 | 1.306,7 | 9.383,7 | 18,6 | 35,5 | 1.524,0 | 12.458,6 |
| AL 31.12.2016 | 189,4 | 1.289,7 | 9.382,9 | 20,3 | 39,7 | 1.464,1 | 12.386,1 |
| Δ | 0,7 | 17,0 | 0,8 | (1,7) | (4,2) | 59,9 | 72,5 |
La categoria "Impianti e macchinari" al 30 giugno 2017 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 72,5 milioni di euro, per effetto delle ordinarie movimentazioni intervenute nel periodo riferite a:
- investimenti per 315,0 milioni di euro, dei quali 301,7 milioni di euro effettuati nell'ambito delle Attività Regolate del Gruppo; nell'ambito delle Attività Non Regolate si rilevano investimenti per 13,3 milioni di euro principalmente per la realizzazione della linea di interconnessione privata "Italia – Francia" (10,2 milioni di euro);
- ammortamenti di competenza per 228,1 milioni di euro;
- disinvestimenti e svalutazioni (-8,0 milioni di euro); altri movimenti del periodo per -6,4 milioni di euro, prevalentemente riferiti ai contributi in conto impianti tra i quali rilevano quelli ricevuti per progetti finanziati dal MISE/UE.
Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso del periodo è riportata di seguito:
euro milioni Investimenti - Linee di trasporto 228,9 - Stazioni di trasformazione 74,9 - Sistemi di accumulo 0,3 - Altro 10,9 Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari 315,0 Ammortamenti del periodo (228,1) Altri movimenti (6,4) Disinvestimenti e svalutazioni (8,0) TOTALE 72,5
Con riferimento agli investimenti del periodo nelle Attività Regolate (301,7 milioni di euro), si segnalano, in particolare, quelli della Capogruppo, relativi principalmente a:
- l'avanzamento delle attività di realizzazione delle opere di interconnessione con l'estero relative alle linee:
- Italia-Montenegro (72,1 milioni di euro), completata la posa e le attività di protezione dell'intero cavo marino, in corso la realizzazione delle sottostazioni e la posa dei cavi terrestri in Italia e in Montenegro;
- Italia-Francia (8,2 milioni di euro), in corso attività di scavo e posa del cavo sul tratto di collegamento provinciale (completati circa 14 km su 17 complessivi);
- la realizzazione di Cavi Laguna (16,2 milioni di euro) con avanzamento parte terrestre e parte marina. È in corso di realizzazione la trivellazione per l'approdo a Cavallino e sono in corso degli approfondimenti archeologici in accordo con la Soprintendenza di Venezia;
- stazione di Macchialupo (14,5 milioni di euro), acquistata la stazione e le due linee in doppia terna 150 kV Bisaccia – Macchialupo 1 e 2 (20,4 km);
- l'interconnessione tra Capri e la penisola italiana (12,9 milioni di euro) entrata in esercizio a fine giugno. L'opera alimentando l'isola garantirà una maggiore sicurezza della connessione della rete elettrica e continuità del servizio.
Gli investimenti includono altresì gli investimenti relativi alla rete acquisita dal Gruppo FSI (9,2 milioni di euro), principalmente nell'ambito del processo di separazione funzionale delle stazioni e degli interventi di rinnovo linee.
13. AVVIAMENTO – 230,1 milioni di euro
L'avviamento, pari a 230,1 milioni di euro, non rileva alcuna variazione rispetto al saldo rilevato il 31 dicembre 2016.
14. ATTIVITÀ IMMATERIALI – 274,4 milioni di euro
| Immob. | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| Diritti | Altre | in corso e | |||
| euro milioni | sull'infrastruttura | Concessioni | attività | acconti | TOTALE |
| Costo | 387,2 | 136,1 | 251,9 | 38,7 | 813,9 |
| Fondo ammortamento | (283,4) | (63,0) | (181,6) | - | (528,0) |
| SALDO AL 31.12.2016 | 103,8 | 73,1 | 70,3 | 38,7 | 285,9 |
| Investimenti | - | - | - | 10,7 | 10,7 |
| Passaggi in esercizio | 6,2 | - | 7,1 | (13,3) | - |
| Apporto nuove società acquisite | - | - | 2,2 | - | 2,2 |
| Ammortamenti del periodo | (12,5) | (2,8) | (9,8) | - | (25,1) |
| Altri movimenti | - | - | 0,7 | - | 0,7 |
| SALDO AL 30.06.2017 | 97,5 | 70,3 | 70,5 | 36,1 | 274,4 |
| Costo | 393,4 | 136,1 | 262,0 | 36,1 | 827,6 |
| Fondo ammortamento | (295,9) | (65,8) | (191,5) | - | (553,2) |
| SALDO AL 30.06.2017 | 97,5 | 70,3 | 70,5 | 36,1 | 274,4 |
| Δ | (6,3) | (2,8) | 0,2 | (2,6) | (11,5) |
Le attività immateriali rilevano un decremento rispetto all'esercizio precedente di 11,5 milioni di euro, attribuibile principalmente alle ordinarie movimentazioni del periodo per investimenti pari a 10,7 milioni di euro al netto della quota di ammortamento di competenza pari a 25,1 milioni di euro; rileva altresì l'apporto delle nuove società di diritto brasiliano acquisite nel corso del semestre di 2,2 milioni di euro.
Con riferimento agli investimenti del periodo in attività immateriali (10,7 milioni di euro, riferiti alla Capogruppo nell'ambito delle Attività Regolate), si segnalano, in particolare, quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (2,4 milioni di euro), per la Borsa elettrica (1,3 milioni di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (0,8 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (4,2 milioni di euro).
15. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – 77,1 milioni di euro
La voce in esame rileva uno scostamento rispetto all'esercizio precedente pari a +1,9 milioni di euro derivante dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 30 giugno 2017 della partecipazione nella società collegata Cesi S.p.A. (+2,9 milioni di euro), tenuto conto del dividendo da incassare dalla società stessa (-1,0 milioni di euro).
16. ATTIVITÀ FINANZIARIE
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Derivati FVH | 286,5 | 325,7 | (39,2) |
| Commissioni Revolving Credit Facility | 3,7 | 4,3 | (0,6) |
| Altre Partecipazioni | 0,1 | 0,1 | - |
| Deposito Fondo Garanzia Interconnector | 28,3 | 17,4 | 10,9 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 318,6 | 347,5 | (28,9) |
| Attività differite su contratti derivati FVH | 32,6 | 26,1 | 6,5 |
| Altre attività finanziarie correnti | 0,2 | 0,1 | 0,1 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 32,8 | 26,2 | 6,6 |
La voce "Attività finanziarie non correnti", pari a 318,6 milioni di euro, rileva un decremento di 28,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente alla diminuzione del fair value dei derivati (-39,2 milioni di euro) essenzialmente per l'aumento della curva dei tassi di interesse di riferimento rispetto a dicembre 2016; compensato dalla variazione positiva del Fondo Garanzia Interconnector istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 pari a 28,3 milioni di euro al 30 giugno 2017 (+10,9 milioni di euro).
La voce "Attività finanziarie correnti" mostra un saldo di 32,8 milioni di euro e rileva un aumento rispetto all'esercizio precedente pari a 6,6 milioni di euro, imputabile all'incremento dei proventi finanziari netti maturati sui relativi strumenti finanziari, ma non ancora liquidati.
17. ALTRE ATTIVITÀ
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti | 9,5 | 9,0 | 0,5 |
| Depositi presso terzi | 4,8 | 4,8 | - |
| ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 14,3 | 13,8 | 0,5 |
| Altri crediti tributari | 31,4 | 47,1 | (15,7) |
| Crediti verso collegate | 1,0 | - | 1,0 |
| Anticipi a fornitori | 22,0 | 7,7 | 14,3 |
| Risconti e Ratei attivi operativi | 17,7 | 6,6 | 11,1 |
| Altre attività correnti - Fondo Garanzia Interconnector | 3,9 | 2,0 | 1,9 |
| Crediti verso altri | 8,0 | 4,1 | 3,9 |
| ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 84,0 | 67,5 | 16,5 |
Le "Altre attività non correnti" (14,3 milioni di euro), rilevano un lieve incremento rispetto ai valori dell'esercizio precedente (+0,5 milioni di euro) e fanno riferimento, in particolare, a prestiti e anticipazioni erogate ai dipendenti dalla Capogruppo e dalle controllate Terna Rete Italia S.p.A. e Terna Plus S.r.l. (9,5 milioni di euro).
La voce "Altre attività correnti", pari a 84,0 milioni di euro rileva un aumento di 16,5 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2016 imputabile alle seguenti variazioni:
- anticipi pagati a fornitori +14,3 milioni di euro, relativi essenzialmente agli anticipi versati con riferimento ai contratti di sviluppo ed EPC delle attività in Brasile (16,8 milioni di euro);
- quote di costi pagati anticipatamente ma di competenza successiva al 30 giugno 2017 per +11,1 milioni di euro, di cui in particolare 6,2 milioni di euro imputabili al personale e 3,6 milioni di euro relativi a tasse locali e premi di assicurazione;
- altri crediti tributari -15,7 milioni di euro, sostanzialmente per la posizione verso l'Erario per IVA;
- credito per dividendi da incassare dalla società collegata CESI (+1,0 milioni di euro).
18. RIMANENZE – 15,2 milioni di euro
La voce rileva un incremento di 5,0 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, riferito principalmente alla fibra ottica da utilizzare nell'ambito dei progetti delle Attività Non Regolate.
19. CREDITI COMMERCIALI – 1.602,6 milioni di euro
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Crediti partite energia | 1.136,1 | 997,8 | 138,3 |
| Crediti per corrispettivo CTR | 333,9 | 324,0 | 9,9 |
| Altri crediti commerciali | 132,6 | 121,5 | 11,1 |
| TOTALE | 1.602,6 | 1.443,3 | 159,3 |
I crediti commerciali ammontano a 1.602,6 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (25,6 milioni di euro per partite energia e 13,4 milioni di euro per altre partite al 30 giugno 2017); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
Crediti partite energia/regolate – 1.136,1 milioni di euro
La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo ex Delibera 111/06 (1.115 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (17,7 milioni di euro); include inoltre il credito verso la Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferito alla valorizzazione della performance ENSR rilevata nell'esercizio precedente (3,4 milioni di euro).
Il saldo registra complessivamente un incremento di 138,3 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2016 imputabile ai Crediti per partite energia passanti principalmente per l'incremento del credito netto (+160,2 milioni di euro) riferito al Corrispettivo c.d. Uplift per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) che tiene conto dei maggiori oneri netti del semestre associati al suddetto corrispettivo. La variazione risente anche della riduzione dei crediti derivante dal minor corrispettivo unitario addebitato agli utenti del dispacciamento in prelievo per la remunerazione delle unità essenziali – UESS (-54,4 milioni di euro) nonché dello slittamento a luglio di incassi da CSEA (+22,4 milioni di euro) per partite in scadenza a giugno, generate dalla differenza tra i pagamenti per i servizi di interrompibilità e altri minori rispetto al gettito a copertura degli stessi.
Crediti per corrispettivo CTR – 333,9 milioni di euro
Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 333,9 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 9,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, imputabile principalmente al pieno riconoscimento della porzione di rete di competenza della controllata Rete S.r.l..
Altri crediti commerciali – 132,6 milioni di euro
Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti delle Attività Non Regolate e rilevano un incremento pari a 11,1 milioni di euro, imputabile principalmente ai maggiori crediti per lavori in corso su ordinazione, come di seguito evidenziato, sostanzialmente per la variazione delle commesse del Gruppo Tamini (+8,1 milioni di euro).
| euro milioni | Acconti | Valore di commessa |
Saldo al 30.06.2017 |
Acconti | Valore di commessa |
Saldo al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Crediti per lavori in corso su ordinazione |
(37,5) | 74,1 | 36,6 | (32,1) | 61,4 | 29,3 |
L'importo delle garanzie rilasciate a terzi da Terna S.p.A. al 30 giugno 2017 è pari a 55,4 milioni di euro e si riferisce per 26,8 milioni di euro a fideiussioni passive emesse a garanzia delle obbligazioni contrattuali assunte nell'ambito delle proprie attività operative e per 28,6 milioni di euro come segue: 13,7 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Rete Italia S.p.A., 7,0 milioni di euro nell'interesse della società controllata Terna Plus S.r.l., 3,4 milioni nell'interesse della società controllata Rete S.r.l. e 4,5 milioni di euro nell'interesse della società controllata Difebal S.A., tutte rilasciate sulle linee di credito Terna S.p.A..
20. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI – 404,4 milioni di euro
Le disponibilità liquide al 30 giugno 2017 ammontano a 404,4 milioni di euro, di cui 258,8 milioni di euro investiti in depositi vincolati e 145,6 milioni di euro essenzialmente depositati sui conti correnti bancari.
21. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 14,2 milioni di euro
I crediti per imposte sul reddito ammontano a 14,2 milioni di euro e rilevano un decremento di 5,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, riconducibile ai minori crediti IRES e IRAP in quanto parzialmente utilizzati in sede di liquidazione delle imposte dell'esercizio 2016.
PASSIVO
22. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO – 3.621,3 milioni di euro
Capitale sociale – 442,2 milioni di euro
Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da n. 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali da euro 0,22 ciascuna; non ha subito variazioni rispetto al 31 dicembre 2016.
Riserva legale – 88,4 milioni di euro
La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.
Altre riserve – 732,5 milioni di euro
Le altre riserve hanno subito un incremento di 5,6 milioni di euro, essenzialmente per effetto delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:
- adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo – cash flow hedge (+4,7 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale pari a -1,5 milioni di euro);
- rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (+1,0 milione di euro al netto del relativo effetto fiscale pari a -0,3 milioni di euro).
Utili e perdite accumulate – 2.006,9 milioni di euro
Gli utili e le perdite accumulate si incrementano complessivamente di 217,2 milioni di euro, per effetto essenzialmente della destinazione a utili a nuovo del risultato conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2016.
Distribuzione saldo del dividendo
L'Assemblea degli azionisti del 27 aprile 2017 ha deliberato la distribuzione di un dividendo per l'intero esercizio 2016 pari a euro 0,206 per azione, e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di un saldo sul dividendo, al netto dell'acconto precedentemente pagato, pari a 269,1 milioni di euro, equivalente a euro 0,1339 per azione; l'importo è stato messo in pagamento a decorrere dal 21 giugno 2017, con "data di stacco" della cedola n. 26 coincidente con il 19 giugno 2017.
Patrimonio netto di terzi
Il patrimonio netto di terzi, relativo al Gruppo Tamini, è pari a 19,0 milioni di euro in riduzione di 0,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 per effetto della perdita rilevata dal Gruppo nel periodo.
23. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Prestiti Obbligazionari | 5.606,4 | 6.420,5 | (814,1) |
| Finanziamenti | 2.081,6 | 1.983,9 | 97,7 |
| FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 7.688,0 | 8.404,4 | (716,4) |
| Derivati CFH | 9,2 | 12,8 | (3,6) |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 9,2 | 12,8 | (3,6) |
| FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE | 25,5 | 20,1 | 5,4 |
| Prestiti Obbligazionari | 749,5 | 769,9 | (20,4) |
| Finanziamenti a tasso variabile (quote correnti) | 134,6 | 134,6 | - |
| QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 884,1 | 904,5 | (20,4) |
| TOTALE | 8.606,8 | 9.341,8 | (735,0) |
L'indebitamento lordo del periodo è diminuito di 735,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 8.606,8 milioni di euro.
La diminuzione del valore dei prestiti obbligazionari (-834,5 milioni di euro) è attribuibile principalmente per -770 milioni di euro al rimborso del Prestito Obbligazionario avvenuto in data 17 febbraio 2017, per -71,8 milioni di euro alle variazioni del fair value del rischio coperto al netto dell'effetto del costo ammortizzato e per +7,3 milioni di euro alla capitalizzazione dell'inflazione di periodo.
La variazione legata alla copertura del rischio di tasso di interesse si riferisce per -27,7 milioni di euro al Prestito Obbligazionario 2024 per -12,3 milioni di euro al Prestito Obbligazionario 2021.
Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 30 giugno 2017:
| euro | prezzo al 30.06.2017 |
prezzo al 31.12.2016 |
|---|---|---|
| bond scadenza 2024: | 127,8 | 130,48 |
| bond scadenza 2023: | 131,96* | 131,96 |
| bond scadenza 2019: | 110,56 | 113,07 |
| bond scadenza 2026: | 101,97 | 103,09 |
| bond scadenza 2021: | 115,94 | 118,33 |
| bond scadenza 2018: | 101,82 | 103,2 |
| bond scadenza 2022: | 101,46 | 101,61 |
| bond scadenza 2028: | 94,06 | 94,6 |
*Fonte BNP Paribas, in mancanza di quotazioni aggiornate fonti Reuters e Bloomberg.
L'ammontare dei finanziamenti a lungo registra un aumento di 97,7 milioni di euro, dovuto a:
- tiraggio di un nuovo finanziamento BEI per +165 milioni di euro;
- decremento dei mutui e finanziamenti, per -67,3 milioni di euro, in conseguenza del rimborso delle quote scadute dei finanziamenti in essere.
| Tasso medio d'interesse |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Quota con scadenza |
Quota con scadenza |
Tasso medio di interesse al |
netto coperture al |
||||
| euro milioni | Periodo di scadenza | 31.12.2016 | 30.06.2017 | entro 12 mesi | oltre 12 mesi | 30.06.2017 | 30.06.2017 |
| Prestiti Obb. | 2024 | 1.054,2 | 1.026,6 | - | 1.026,6 | 4,96% | 0,18% |
| Prestiti Obb. IL | 2023 | 710,2 | 706,4 | - | 706,4 | 1,12% | 1,12% |
| Prestiti Obb. PP | 2019 | 660,4 | 649,7 | - | 649,7 | 1,15% | 1,15% |
| Prestiti Obb. PP | 2026 | 78,7 | 78,7 | - | 78,7 | 1,80% | 1,80% |
| Prestiti Obb. 1250 | 2021 | 1.432,5 | 1.408,9 | - | 1.408,9 | 2,71% | 1,13% |
| Prestiti Obb. 1250 | 2017 | 769,9 | - | - | - | - | - |
| Prestiti Obb. 1000 | 2022 | 996,1 | 996,4 | - | 996,4 | 0,95% | 0,95% |
| Prestiti Obb. 750 | 2018 | 749,1 | 749,5 | 749,5 | - | 2,99% | 2,99% |
| Prestiti Obb. 750 | 2028 | 739,3 | 739,7 | - | 739,7 | 1,13% | 1,13% |
| BEI | 2039 | - | 165,0 | - | 165,0 | 1,00% | 1,00% |
| Totale tasso fisso | 7.190,4 | 6.520,9 | 749,5 | 5.771,4 | |||
| BEI | 2015-2030 | 1.611,9 | 1.545,8 | 132,4 | 1.413,4 | 0,56% | 0,94% |
| CDP | 2019 | 500,0 | 500,0 | - | 500,0 | 1,06% | 1,14% |
| Leasing | 2019-2021-2022 | 6,6 | 5,4 | 2,2 | 3,2 | 0,81% | 0,81% |
| Totale tasso variabile | 2.118,5 | 2.051,2 | 134,6 | 1.916,6 | |||
| TOTALE | 9.308,9 | 8.572,1 | 884,1 | 7.688,0 |
Finanziamenti a lungo termine
Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 30 giugno 2017 è pari a 8.572,1 milioni di euro, di cui 884,1 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 7.688,0 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi.
Nella tabella che segue viene rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso del primo semestre del 2017, con indicazione del debito nozionale.
| 31.12.2016 | 30.06.2017 | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| euro milioni | Debito nozionale |
Valore contabile |
Valore di mercato |
Rimb. e capitalizz. Tiraggi |
Debito nozion. |
Valore contab. |
Valore di mercato |
Δ Fair value 31.12.2016 30.06.2017 |
Δ valore contab. |
|
| Prestito obbligazionario 2024 |
800,0 | 1.054,2 | 1.043,8 | - | - | 800,0 | 1.026,6 | 1.043,8 | (27,6) | 2.842,8 |
| Prestito obbligazionario IL | 565,4 | 710,2 | 746,1 | 7,3 | - | 572,7 | 706,4 | 755,7 | (11,1) | 2.031,0 |
| Private Placement 2019 | 600,0 | 660,4 | 678,4 | - | - | 600,0 | 649,7 | 678,4 | (10,7) | 1.917,4 |
| Private Placement 2026 | 80,0 | 78,7 | 82,5 | - | - | 80,0 | 78,7 | 82,5 | - | 241,2 |
| Prestito obbligazionario 2021 |
1.250,0 | 1.432,5 | 1.479,2 | - | - | 1.250,0 | 1.408,9 | 1.479,2 | (23,6) | 4.114,5 |
| Prestito obbligazionario 2017 |
770,0 | 769,9 | 776,6 | (770,0) | - | - | - | - | 0,1* | 6,7* |
| Prestito obbligazionario 2022 |
1.000,0 | 996,1 | 774,0 | - | - | 1.000,0 | 996,4 | 774,0 | 0,3 | 2.770,7 |
| Prestito obbligazionario 2018 |
750,0 | 749,1 | 1.016,1 | - | - | 750,0 | 749,5 | 1.016,1 | 0,4 | 2.516,0 |
| Prestito obbligazionario 2028 |
750,0 | 739,3 | 709,5 | - | - | 750,0 | 739,7 | 709,5 | 0,4 | 2.199,6 |
| Totale Prestiti obbligazionari |
6.565,4 | 7.190,4 | 7.306,2 | (762,7) | - | 5.802,7 | 6.355,9 | 6.539,2 | (71,8) | 18.639,9 |
| Finanziamenti | 2.118,7 | 2.118,5 | 2.118,7 | (67,3) | 165,0 | 2.216,4 | 2.216,2 | 2.216,4 | - | 6.413,4 |
| Totale finanziamenti | 2.118,7 | 2.118,5 | 2.118,7 | (67,3) | 165,0 | 2.216,4 | 2.216,2 | 2.216,4 | - | 6.413,4 |
| Tot. Indebitamento finanziario |
8.684,1 | 9.308,9 | 9.424,9 | (830,0) | 165,0 | 8.019,1 | 8.572,1 | 8.755,6 | (71,8) | 25.053,3 |
* Valori riferiti al periodo tra il 31.12.2016 e la data di rimborso del prestito obbligazionario
Al 30 giugno 2017, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito pari a circa 955 milioni di euro rappresentate da linee bancarie uncommitted, cui si aggiunge la capacità addizionale di 2.050 milioni di euro rappresentata da tre revolving credit facility sottoscritte nel corso di dicembre 2014, dicembre 2015 e luglio 2016 nonché 128,8 milioni di euro relativi a prestiti BEI non ancora erogati.
In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato assunto sostanzialmente pari al valore nozionale di rimborso.
Passività finanziarie non correnti
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Derivati CFH | 9,2 | 12,8 | (3,6) |
| TOTALE | 9,2 | 12,8 | (3,6) |
La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 9,2 milioni di euro, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. La variazione della curva dei tassi di interesse ha generato, rispetto al 31 dicembre 2016, una variazione pari a -3,6 milioni di euro.
Finanziamenti a breve termine – 25,5 milioni di euro
La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 25,5 milioni di euro, imputabile al saldo dei finanziamenti a breve erogati al Gruppo Tamini, rileva un aumento di 5,4 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2016.
Passività finanziarie correnti
Le passività finanziarie correnti accolgono al 30 giugno 2017 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto al 31 dicembre 2016, di -35,8 milioni di euro.
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| PASSIVITÀ DIFFERITE SU: | |||
| Contratti derivati di copertura | 0,9 | 0,7 | 0,2 |
| Prestito obbligazionario | 87,7 | 123,5 | (35,8) |
| Finanziamenti | 2,0 | 2,2 | (0,2) |
| TOTALE | 90,6 | 126,4 | (35,8) |
Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA/2011/81 del 23 marzo 2011, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:
| euro milioni | 30.06.2017 | |
|---|---|---|
| A. | Cassa | 145,6 |
| B. | Depositi a termine | 258,8 |
| C. | Liquidità (A) + (B) | 404,4 |
| D. | Parte corrente dell'indebitamento a medio/lungo termine | 884,1 |
| E. | Finanziamenti a breve | 25,5 |
| F. | Altre passività finanziarie nette | 54,1 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | |
| G. | Indebitamento finanziario corrente (D+E+F) | 963,7 |
| H. | Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (C) | 559,3 |
| I. | Finanziamenti non correnti | 2.081,6 |
| di cui verso parti correlate | 500,0 | |
| J. | Obbligazioni emesse | 5.606,4 |
| K. | Strumenti finanziari derivati in portafoglio | (277,3) |
| L. | Altre attività finanziarie non correnti (F.do garanzia Interconnector) | (28,3) |
| M. | Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) + (K) + (L) | 7.382,4 |
| N. | Indebitamento finanziario netto (H) + (M) | 7.941,7 |
24. BENEFICI PER I DIPENDENTI – 98,7 milioni di euro
| Interest | Utilizzi e altri | Utili/(perdite) | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| euro milioni | 31.12.2015 Accantonamento | cost | movimenti | attuariali | 30.06.2017 | |
| Trattamento di Fine Rapporto | 53,9 | 0,2 | 0,2 | (0,9) | (0,3) | 53,1 |
| Sconto energia | 28,8 | 0,2 | 0,2 | (4,0) | (0,9) | 24,3 |
| Altri benefici ai dipendenti | 21,4 | 0,3 | 0,1 | (0,3) | (0,2) | 21,3 |
| TOTALE | 104,1 | 0,7 | 0,5 | (5,2) | (1,4) | 98,7 |
La voce registra un decremento rispetto all'esercizio precedente pari a 5,4 milioni di euro, attribuibile essenzialmente al rilascio del fondo sconto energia pari a 4,0 milioni di euro), agli utili e alle perdite attuariali di competenza del periodo (1,4 milioni di euro) e agli accantonamenti di competenza (0,7 milioni di euro).
Le principali assunzioni utilizzate nella stima attuariale delle passività per benefici ai dipendenti sono sostanzialmente allineate alle medesime utilizzate per il bilancio 2016.
25. FONDI RISCHI E ONERI FUTURI – 233,1 milioni di euro
| euro milioni | Fondo vertenze e contenzioso |
Fondi per rischi ed oneri diversi |
Oneri per incentivo all'esodo |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|
| Valore al 31.12.2016 | 14,6 | 167,4 | 56,6 | 238,6 |
| Accantonamenti | 0,7 | 15,1 | - | 15,8 |
| Utilizzi e altri movimenti | (0,4) | (13,3) | (7,6) | (21,3) |
| Valore al 30.06.2017 | 14,9 | 169,2 | 49,0 | 233,1 |
I Fondi rischi e oneri al 30 giugno 2017 rilevano un saldo di 233,1 milioni di euro e registrano un decremento netto di 5,5 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2016, principalmente per gli utilizzi del fondo per incentivo all'esodo (-7,6 milioni di euro), parzialmente compensati dagli accantonamenti netti ai fondi per rischi ed oneri diversi (+1,8 milioni di euro) relativi in particolare agli oneri sulla "qualità del servizio" (meccanismo di mitigazione e di compartecipazione).
26. PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE – 31,4 milioni di euro
| euro milioni | 31.12.2016 | Impatti riconosciuti a conto economico e Altri movimenti |
Impatti rilevati nel conto economico complessivo |
30.06.2017 | Δ |
|---|---|---|---|---|---|
| Imposte differite | 153,0 | (15,6) | - | 137,4 | (15,6) |
| Imposte anticipate | (111,1) | 3,3 | 1,8 | (106,0) | 5,1 |
| PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE | 41,9 | (12,3) | 1,8 | 31,4 | (10,5) |
Il saldo della voce, pari a 31,4 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle passività per imposte differite e di quelle riferite alle attività per imposte anticipate del Gruppo.
Le passività per imposte differite (137,4 milioni di euro) rilevano un decremento di 15,6 milioni di euro, imputabile principalmente agli utilizzi degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote fiscalmente rilevanti della Capogruppo.
Le attività per imposte anticipate (106,0 milioni di euro) evidenziano un decremento di 5,1 milioni di euro, imputabile principalmente all'effetto fiscale della movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti e all'effetto fiscale, rilevato nel Conto economico complessivo, sulla movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge e sugli utili e le perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (complessivamente 1,8 milioni di euro).
27. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI – 149,0 milioni di euro
La voce (149 milioni di euro) rileva un incremento di 10,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016 (138,1 milioni di euro), imputabile principalmente al fondo garanzia interconnessioni istituito in capo a Terna S.p.A. in seguito all'emanazione della Legge di Stabilità 2016 (+12,7 milioni di euro), parzialmente compensato dal rilascio delle quote di contributi in conto impianti, in relazione agli ammortamenti del periodo degli impianti per i quali sono stati rilevati (-1,8 milioni di euro).
28. PASSIVITÀ CORRENTI
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Finanziamenti a breve termine * | 25,5 | 20,1 | 5,4 |
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * | 884,1 | 904,5 | (20,4) |
| Debiti commerciali | 2.336,2 | 2.280,7 | 55,5 |
| Debiti per imposte sul reddito | 19,1 | 8,1 | 11,0 |
| Passività finanziarie correnti * | 90,6 | 126,4 | (35,8) |
| Altre passività correnti | 321,1 | 206,3 | 114,8 |
| TOTALE | 3.676,6 | 3.546,1 | 130,5 |
(*) Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 23. Finanziamenti e passività finanziarie
Debiti commerciali – 2.336,2 milioni di euro
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Debiti verso fornitori: | |||
| - Debiti partite energia | 1.715,8 | 1.525,8 | 190,0 |
| - Debiti partite non energia | 606,3 | 735,7 | (129,4) |
| Debiti verso società collegate | 6,8 | 10,1 | (3,3) |
| Debiti per lavori in corso su ordinazione | 7,3 | 9,1 | (1,8) |
| TOTALE | 2.336,2 | 2.280,7 | 55,5 |
Debiti verso fornitori
Debiti partite energia/regolate – 1.715,8 milioni di euro
L'incremento della voce per 190,9 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2016 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti, in aumento per 191,8 milioni di euro riconducibili principalmente alle seguenti partite:
- debiti legati alla remunerazione delle unità essenziali UESS (+167,1 milioni di euro) sostanzialmente conseguente le partite afferenti la raccolta nel semestre essenzialmente in assenza di pagamenti deliberati dall'AEEGSI;
- debiti per le partite derivanti da transazioni nella borsa elettrica (+97,6 milioni di euro) legate principalmente al Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) imputabile tra l'altro alla modifica dei comportamenti degli Utenti del dispacciamento in termini di programmazione sui mercati dell'energia e incremento dei prezzi su MSD;
- debiti legati al capacity payment (-71,4 milioni di euro) per effetto sostanzialmente dei pagamenti effettuati nel mese di giugno 2017 a seguito delle deliberazioni AEEGSI n. 398/2017 e n. 418/2017 al netto delle partite relative ai corrispettivi incassati destinati alla copertura del servizio.
Debiti partite non energia
L'esposizione nei confronti dei fornitori, pari a 606,3 milioni di euro, è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.
La variazione in diminuzione rispetto all'esercizio precedente (129,4 milioni di euro) è conseguenza essenzialmente degli acquisti e delle prestazioni per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo del 2016.
Debiti verso imprese collegate
La voce, pari a 6,8 milioni di euro, accoglie i debiti verso la collegata CESI per prestazioni ricevute principalmente dalla Capogruppo (1,1 milioni di euro) e dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (5,3 milioni), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettronica. Rileva un decremento di 3,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016.
Debiti per lavori in corso su ordinazione
I debiti per lavori in corso su ordinazione riferiti ad anticipi ricevuti da clienti, pari a 7,3 milioni di euro al 30 giugno 2017, risultano in riduzione di 1,8 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2016, essenzialmente per effetto dello stato delle commesse di Terna Plus S.r.l. e della sua controllata Tamini:
| euro milioni | Acconti | Valore di commessa |
Saldo al 30.06.2017 |
Acconti | Valore di commessa |
Saldo al 31.12.2016 |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Debiti per lavori in corso su ordinazione |
(30,9) | 23,6 | (7,3) | (28,0) | 18,9 | (9,1) |
Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value. Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 2.779,4 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2017-2021.
Debiti per imposte sul reddito – 19,1 milioni di euro
La voce, pari a 19,1 milioni di euro, rileva il debito del Gruppo per le imposte a carico del periodo e registra un incremento pari a 11,0 milioni di euro, rispetto al saldo al 31 dicembre 2016 (8,1 milioni di euro), per effetto della rilevazione delle imposte sul reddito del periodo, al netto degli acconti versati nel semestre e della liquidazione delle imposte dell'esercizio 2016.
Altre passività correnti – 321,1 milioni di euro
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Acconti | 135,5 | 53,6 | 81,9 |
| Altri debiti tributari | 33,2 | 6,7 | 26,5 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 22,5 | 23,6 | (1,1) |
| Debiti verso il personale | 43,0 | 34,3 | 8,7 |
| Altri debiti verso terzi | 86,9 | 88,1 | (1,2) |
| TOTALE | 321,1 | 206,3 | 114,8 |
Acconti
Tale voce (135,5 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati principalmente dalla Capogruppo (128,6 milioni di euro), a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 30 giugno 2017.
Rispetto al 31 dicembre 2016 (53,6 milioni di euro), si registra un incremento di 81,9 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto dei nuovi acconti ricevuti da terzi (89 milioni di euro, tra i quali rilevano i contributi UE afferenti l'opera Sorgente-Rizziconi) e al netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 7,1 milioni di euro.
Altri debiti tributari
Gli altri debiti tributari, pari a 33,2 milioni di euro, registrano un incremento di 26,5 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, prevalentemente per il debito IVA a carico del Gruppo (25,6 milioni di euro) in essere al 30 giugno 2017, rispetto la situazione a credito al 31 dicembre 2016. Rileva altresì l'effetto della rilevazione nel semestre di maggiori ritenute Irpef sulle retribuzioni dei dipendenti e per TFR (+1,3 milioni di euro).
Debiti verso istituti di previdenza
I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 22,5 milioni di euro (23,6 milioni di euro al 31 dicembre 2016); la voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. (3,8 milioni di euro).
Debiti verso il personale
I debiti verso il personale, pari a 43,0 milioni di euro (34,3 milioni di euro al 31 dicembre 2016), sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e riguardano principalmente gli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (20,1 milioni di euro) e i debiti verso i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (11,8 milioni di euro).
Altri debiti verso terzi
Gli altri debiti verso terzi, pari a 86,9 milioni di euro (88,1 milioni di euro al 31 dicembre 2016), si riferiscono essenzialmente alla rilevazione di depositi cauzionali (61,5 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento, a ratei e risconti passivi (13,2 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo) e ad altri debiti in essere al 30 giugno 2017 (12,2 milioni di euro).
La voce rileva un decremento di 1,2 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, imputabile essenzialmente ai minori debiti rilevati dal Gruppo Tamini.
E. IMPEGNI E RISCHI
Gestione del rischio
Rischi di mercato e finanziari del Gruppo
Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e di inflazione), rischio di liquidità e rischio di credito.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi ai quali le società del Gruppo sono esposte, di stabilire appropriati limiti e controlli e di monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività del Gruppo.
In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari, approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e ai precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo, a eccezione del rischio di cambio relativo alla controllata Tamini Trasformatori S.r.l.; di seguito vengono fornite le informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo, inoltre, ulteriori informazioni quantitative relative ai saldi della Capogruppo al 30 giugno 2017.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2), mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura del periodo, attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato e di inflazione alla data di riferimento.
Le attività e passività finanziarie relative a strumenti derivati che Terna S.p.A. ha avuto in essere nel corso del periodo possono essere classificate in:
- derivati di cash flow hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile;
- derivati di fair value hedge, relativi prevalentemente alla copertura del rischio di variazione di fair value di un'attività o passività finanziaria connesso alle oscillazioni del tasso di interesse (prestiti obbligazionari a tasso fisso).
Si rimanda, in proposito, alle ragioni illustrate nel paragrafo "Rischi di mercato e finanziari del Gruppo" della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale del Gruppo Terna 2016.
Di seguito vengono fornite informazioni aggiornate alla data della presente situazione, relative al rischio di tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità; per il rischio di mercato e di inflazione, si rimanda a quanto esposto nel paragrafo Risk Management della Nota illustrativa alla Relazione finanziaria annuale al 31 dicembre 2016.
Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse
Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e patrimonio netto delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e patrimonio netto di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data del 30 giugno 2017:
| Utile/(perdita) | Patrimonio netto | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| euro milioni | Tassi correnti +10% |
Valori correnti |
Tassi correnti -10% |
Tassi correnti +10% |
Valori correnti |
Tassi correnti -10% |
| 30.06.2017 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
(14,0) | (14,1) | (14,2) | (9,0) | (9,7) | (10,4) |
| Variazione ipotetica | 0,1 | - | (0,1) | 0,7 | - | (0,7) |
| 31.12.2016 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari) |
(11,1) | (11,2) | (11,3) | (12,3) | (12,8) | (13,3) |
| Variazione ipotetica | 0,1 | - | (0,1) | 0,5 | - | (0,5) |
Al 30 giugno 2017, Terna dispone di 432,7 milioni di euro di liquidità, oltre a linee di credito uncommitted a breve termine non utilizzate.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'AEEGSI n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'Autorità.
Alla data di chiusura del semestre tale esposizione è la seguente:
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 | Δ |
|---|---|---|---|
| Derivati FVH | 286,5 | 325,7 | (39,2) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti e altre attività finanziarie |
432,7 | 1.135,7 | (703,0) |
| Crediti commerciali | 1.602,6 | 1.443,3 | 159,3 |
| TOTALE | 2.321,8 | 2.904,7 | (582,9) |
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela non scaduti e che non hanno subito una riduzione durevole di valore:
Distribuzione geografica
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Nazionali | 1.487,7 | 1.398,7 |
| Paesi dell'area euro | 90,1 | 27,1 |
| Altri paesi | 24,8 | 17,5 |
| TOTALE | 1.602,6 | 1.443,3 |
Tipologia di clientela
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Distributori | 332,8 | 322,9 |
| CSEA | 110,8 | 73,8 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in immissione | 167,9 | 190,4 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo (non distributori) | 845,8 | 718,3 |
| Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) |
12,8 | 13,0 |
| Crediti diversi | 132,5 | 124,9 |
| TOTALE | 1.602,6 | 1.443,3 |
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative eventuali svalutazioni:
| 30.06.2017 | 31.12.2016 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| euro milioni | Svalutazione | Lordo | Svalutazione | Lordo | ||
| Non ancora scaduti | - | 1.518,7 | - | 1.337,2 | ||
| Scaduti da 0 - 30 giorni | - | 29,2 | - | 55,2 | ||
| Scaduti da 31 - 120 giorni | - | 14,3 | - | 16,5 | ||
| Oltre 120 giorni | (39,0) | 79,4 | (39,0) | 73,4 | ||
| TOTALE | (39,0) | 1.641,6 | (39,0) | 1.482,3 |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso del periodo sono stati i seguenti:
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Saldo al 1° gennaio | (39,4) | (36,3) |
| Rilascio del fondo | 0,6 | 1,1 |
| Perdita di valore dell'esercizio | (0,2) | (3,8) |
| SALDO | (39,0) | (39,0) |
Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico:
| euro milioni | 30.06.2017 | 31.12.2016 |
|---|---|---|
| Dispacciamento in immissione | 223,2 | 215,4 |
| Dispacciamento in prelievo | 1.124,7 | 1.015,4 |
| CTR distributori | 290,4 | 287,3 |
| Importazione virtuale | 86,7 | 93,8 |
| SALDO | 1.725,0 | 1.611,9 |
Inoltre le attività non tradizionali sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti.
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono impegni ("covenant") tipici della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:
- al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di otto emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€8,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
- al debito bancario, che consiste in un prestito sottoscritto con la Cassa Depositi e Prestiti (CDP) da 500 milioni di euro a valere su fondi BEI e in tre linee di credito revolving da 750, 800 e 500 milioni di euro, ("c.d. debito bancario");
- al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 1.710,8 milioni di euro.
I principali covenant relativi alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d. "garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.
I principali covenant previsti dal debito bancario consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, a eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello investment grade (BBB-) per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.
I principali covenant riguardanti i prestiti BEI consistono nelle clausole in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB+/Baa1 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà si che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).
Nessuno dei predetti vincoli risulta a oggi disatteso.
Contenziosi
Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 30 giugno 2017, riferiti alla capogruppo Terna e alle società del Gruppo Tamini, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.
Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione
La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dall'1° novembre 2005, è parte in alcuni giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'AEEGSI, e/o del MSE, e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'AEEGSI e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti, come peraltro si ricava dalle informazioni fornite dai legali esterni che assistono la Società nel giudizio. La capogruppo Terna, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento, in applicazione di Delibere dell'Autorità adotta atti e provvedimenti che talora sono oggetto di impugnazione, anche se i relativi oneri economici, in presenza di determinati presupposti, possono essere riconosciuti da parte dell'Autorità di settore.
Contenzioso relativo a contratti di fornitura
Il contenzioso in questione è relativo a contratti di fornitura stipulati tra le società del Gruppo Tamini e i suoi clienti per la fornitura di trasformatori e componenti a essi afferenti. Detto contenzioso riguarda anche alcune azioni di risarcimento proposte nei confronti delle società, per presunti danni causati dai macchinari e/o dai componenti dalle stesse forniti.
In relazione a detti giudizi, non si possono a oggi escludere in via assoluta esiti sfavorevoli.
F. RAPPORTI CON PARTI CORRELATE
Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., CGES A.D. e Coreso S.A.) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società con le società appartenenti al gruppo GSE; al gruppo Enel; al gruppo Eni; al gruppo Ferrovie dello Stato; al gruppo Poste Italiane; con la società ANAS S.p.A. e Ansaldo Energia S.p.A..
Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso del primo semestre 2017 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato. Di seguito vengono indicate le operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate.
| Parte correlata | Operazioni attive | Operazioni passive |
|---|---|---|
| Cassa Depositi e Prestiti | Partite non energia | |
| S.p.A. | ||
| Linea di credito | ||
| Cesi S.p.A. | Partite non energia | Partite non energia |
| Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici |
Prestazioni e servizi di consulenza tecnica, di studi e ricerca, di progettazione e sperimentazione |
|
| CORESO S.A. | Partite non energia | |
| Servizi di coordinamento tecnico TSO | ||
| Gruppo GSE | Partite energia | |
| Componente MIS, corrispettivi dispacciamento | ||
| Partite non energia | ||
| Servizi specialistici, locazioni, servizi informatici | ||
| Gruppo Enel | Partite energia | |
| Remunerazione della RTN e aggregazione misure, corrispettivi dispacciamento |
||
| Partite non energia | Partite non energia | |
| Locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti linee, manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà |
Restituzione sconto energia elettrica, amministrazione personale, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna |
|
| Gruppo ENI | Partite energia | |
| Corrispettivi dispacciamento | ||
| Partite non energia | Partite non energia | |
| Manutenzione linee | Servizi vari | |
| Gruppo Ferrovie | Partite energia | |
| Corrispettivi dispacciamento | ||
| Partite non energia | Partite non energia | |
| Interventi per spostamenti linee | Canoni di attraversamento | |
| Anas S.p.A. | Partite non energia | Partite non energia |
| Interventi per spostamenti/varianti linee | Canoni di attraversamento | |
| Ministero Economia e Finanza |
Partite non energia | Partite non energia |
| Interventi per spostamenti/varianti linee | Contributi | |
| Fondenel e Fopen | Partite non energia | |
| Contributi previdenziali a carico del gruppo Terna |
||
| Poste Italiane | Partite non energia | |
| Servizi vari | ||
| Ansado Energia S.p.A. | Partite non energia | |
| Servizi vari | ||
| Fintecna | Partite non energia | |
| Manutenzioni su impianti | ||
| RAPPORTI ECONOMICI | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Componenti positivi di reddito | Componenti negative di reddito | |||||
| euro milioni | CTR e altre partite energia a margine |
Partite non energia |
CTR e altre partite energia a margine |
Partite non energia |
||
| Controllante di fatto | ||||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | - | 1,7 | ||
| Totale controllante di fatto | - | - | - | 1,7 | ||
| Società collegate: | ||||||
| Cesi S.p.A. | - | - | - | 1,2 | ||
| CORESO S.A. | - | - | - | 0,8 | ||
| Totale società collegate | - | - | - | 2,0 | ||
| Altre società correlate: | ||||||
| Gruppo GSE | 10,8 | - | - | |||
| Gruppo Enel | 778,1 | 1,2 | - | 1,4 | ||
| Gruppo Eni | 1,9 | 0,3 | - | |||
| Gruppo Ferrovie | 1,2 | 0,3 | - | 8,4 | ||
| CONI Servizi S.p.A. | - | - | - | 0,1 | ||
| Totale altre società correlate | 792,0 | 1,8 | - | 9,9 | ||
| Fondi pensione: | ||||||
| Fondenel | - | - | - | 0,2 | ||
| Fopen | - | - | - | 1,1 | ||
| Totale fondi pensione | - | - | - | 1,3 | ||
| TOTALE | 792,0 | 1,8 | - | 14,9 |
RAPPORTI PATRIMONIALI
| Immobili, impianti e macchinari |
Crediti e altre attività |
Debiti e altre passività |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| euro milioni | Costi capitalizzati | Altri | Finanziari | Altri | Finanziari |
| Controllante di fatto | |||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | 0,4 | - | 500,6 |
| Totale controllante di fatto | - | - | 0,4 | - | 500,6 |
| Società collegate: | |||||
| Cesi S.p.A. | 4,6 | 1,0 | - | 6,8 | - |
| Totale società collegate | 4,6 | 1,0 | - | 6,8 | - |
| Altre società correlate: | |||||
| Gruppo GSE | - | 3,3 | - | 0,2 | - |
| Gruppo Enel | 1,6 | 293,1 | - | 25,2 | - |
| Gruppo Eni | - | 1,1 | - | 1,0 | - |
| Gruppo Ferrovie | 0,1 | 0,9 | - | 15,5 | - |
| ANAS S.p.A. | - | 0,4 | - | 0,4 | - |
| Gruppo SNAM | - | - | - | 0,8 | - |
| Fintecna S.p.A. | - | 0,2 | - | - | - |
| Ansaldo Energia S.p.A. | - | 0,1 | - | - | - |
| Totale altre società correlate | 1,7 | 299,1 | - | 43,1 | - |
| Fondi pensione: | |||||
| Fopen | - | - | - | 1,6 | - |
| Totale fondi pensione | - | - | - | 1,6 | - |
| TOTALE | 6,3 | 300,1 | 0,4 | 51,5 | 500,6 |
* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati.
G. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI, OPERAZIONI ATIPICHE O INUSUALI
Nel corso del primo semestre 2017, non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali, né con terzi né con parti correlate.
H. NOTE ESPLICATIVE AL RENDICONTO FINANZIARIO
La liquidità generata dalla gestione corrente nel periodo è pari a 533,6 milioni di euro, attribuibili per 807,9 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per 274,3 milioni di euro all'assorbimento di risorse finanziarie originato dalla gestione del capitale circolante netto.
L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie nette per 315,8 milioni di euro e si riferisce prevalentemente per 307,9 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (pari a 315,0 milioni di euro al netto dei contributi c/impianti incassati nel periodo pari a 7,1 milioni di euro) e per 10,7 milioni di euro a investimenti in attività immateriali.
La variazione netta del patrimonio netto presenta un decremento di 269,1 milioni di euro imputabile all'erogazione del saldo dividendo 2016 agli azionisti della Capogruppo.
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nel periodo hanno determinato un fabbisogno complessivo pari a 584,9 milioni di euro, coperto in gran parte con la liquidità generata dalla gestione corrente (533,6 milioni di euro). L'indebitamento finanziario netto ha assorbito liquidità in conseguenza principalmente del rimborso del prestito obbligazionario da 770 milioni di euro effettuato nel periodo, al netto del nuovo finanziamento BEI sottoscritto nel periodo (165 milioni di euro).
I. FATTI DI RILIEVO SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2017
In data 4 luglio 2017 si è realizzata la cessione della società Piemonte Savoia S.r.l. al consorzio Interconnector Italia SCpA. Gli accordi sottoscritti riguardano inoltre la realizzazione e l'esercizio dell'infrastruttura privata.
In data 14 luglio 2017 Terna ha firmato il Project Finance da 81 milioni di dollari per la costruzione della linea di trasmissione da 500 kV in Uruguay, che collegherà le città di Melo e Tacuarembó in Uruguay. Il finanziamento è composto da un Loan di circa 56 milioni di dollari, di durata pari a 17 anni attraverso la Inter-American Development Bank (IDB) e da un Loan di circa 25 milioni di dollari, di durata pari a 15 anni finanziato attraverso il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (BBVA). L'intero finanziamento è stato qualificato come "green loan" da parte di Vigeo Eiris - agenzia specializzata nella valutazione degli aspetti di sostenibilità nella strategia e nella gestione delle imprese - per il positivo impatto della nuova linea di trasmissione sulla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Uruguay.
In data 19 luglio 2017 Terna S.p.A. ha lanciato con successo un'emissione obbligazionaria a tasso fisso per un totale di 1 miliardo di Euro nell'ambito del proprio Programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da Euro 8.000.000.000, a cui è stato attribuito un rating "BBB" da Standard and Poor's, "(P)Baa1" da Moody's e "BBB+" da Fitch. I titoli, con durata pari a 10 anni e scadenza in data 26 luglio 2027, pagheranno una cedola pari all'1,375%. Per i Titoli sarà presentata richiesta per l'ammissione a quotazione alla Borsa del Lussemburgo. L'operazione rientra nella strategia di ottimizzazione finanziaria a supporto di investimenti per una rete elettrica ancora più sostenibile, sicura ed efficiente.
In data 21 luglio 2017 è stato sottoscritto con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) un finanziamento da 130 milioni di euro a sostegno della parte pubblica del progetto "Piemonte-Savoia". Il prestito, della durata di 22 anni, prevede una tranche unica a tasso fisso pari a 1,64%. L'operazione rientra nei principali filoni di finanziamento della BEI nei campi energetici e ambientale.
TERNA SPA
RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO AL 30 GIUGNO 2017
RELAZIONE DI REVISIONE CONTABILE LIMITATA SUL BILANCIO CONSOLIDATO SEMESTRALE ABBREVIATO
Agli azionisti di Terna SpA
Introduzione
Abbiamo svolto la revisione contabile limitata dell'allegato bilancio consolidato semestrale abbreviato, costituito dal prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla relativa nota illustrativa di Terna SpA e sue controllate (Gruppo Terna) al 30 giugno 2017. Gli Amministratori sono responsabili per la redazione del bilancio consolidato semestrale abbreviato in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea. E' nostra la responsabilità di esprimere una conclusione sul bilancio consolidato semestrale abbreviato sulla base della revisione contabile limitata svolta.
Portata della revisione contabile limitata
Il nostro lavoro è stato svolto secondo i criteri per la revisione contabile limitata raccomandati dalla Consob con Delibera n° 10867 del 31 luglio 1997. La revisione contabile limitata del bilancio consolidato semestrale abbreviato consiste nell'effettuare colloqui, prevalentemente con il personale della società responsabile degli aspetti finanziari e contabili, analisi di bilancio e altre procedure di revisione contabile limitata. La portata di una revisione contabile limitata è sostanzialmente inferiore rispetto a quella di una revisione contabile completa svolta in conformità ai principi di revisione internazionali (ISA Italia) e, conseguentemente, non ci consente di avere la sicurezza di essere venuti a conoscenza di tutti i fatti significativi che potrebbero essere identificati con lo svolgimento di una revisione contabile completa. Pertanto, non esprimiamo un giudizio sul bilancio consolidato semestrale abbreviato.
Conclusioni
Sulla base della revisione contabile limitata svolta, non sono pervenuti alla nostra attenzione elementi che ci facciano ritenere che il bilancio consolidato semestrale abbreviato del Gruppo Terna al 30 giugno 2017 non sia stato redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al principio contabile internazionale applicabile per l'informativa finanziaria infrannuale (IAS 34) adottato dall'Unione Europea.
Roma, 27 luglio 2017
PricewaterhouseCoopers SpA
Paolo Caccini (Revisore legale)
Utili per il Paese
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00156 Roma Viale Egidio Galbani, 70 Tel +39 06 83138111