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Terna — Annual Report 2021
Apr 7, 2022
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Annual Report
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Mercurio GP Milano Consulenza strategica Concept creativo Graphic design Impaginazione Editing www.mercuriogp.eu
Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna. www.terna.it
Il presente documento rappresenta una versione aggiuntiva rispetto al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815, pubblicato e depositato secondo le disposizioni di legge.

Driving Energy
Siamo il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.
Esercitiamo il ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica per realizzare un nuovo modello di sviluppo basato sulle fonti rinnovabili, rispettoso dell'ambiente.
Sostenibilità, innovazione e competenze distintive ispirano il nostro agire per garantire alle prossime generazioni un futuro alimentato da energia pulita, accessibile e senza emissioni inquinanti. Tutte le foto utilizzate sono di proprietà di Terna. www.terna.it
Abbiamo la grande responsabilità di assicurare l'energia al Paese garantendone la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo.
Gestiamo la rete di trasmissione italiana in alta tensione, una delle più moderne e tecnologiche in Europa, perseguendone lo sviluppo e l'integrazione con la rete europea, assicurando in sicurezza parità di accesso a tutti gli utenti. Mercurio GP Milano
Consulenza strategica
Sviluppiamo attività di mercato e nuove opportunità di business portando in Italia e all'estero le nostre competenze e la nostra esperienza. Concept creativo Graphic design Impaginazione Editing www.mercuriogp.eu


Il presente documento rappresenta una versione aggiuntiva rispetto al formato elettronico ESEF previsto dal Regolamento delegato della Commissione Europea 2019/815, pubblicato e
depositato secondo le disposizioni di legge.


Lettera agli stakeholder
Cari azionisti, cari stakeholder,
il 2021 è stato un anno ancora segnato dal perdurare della pandemia e di un contesto economico internazionale incerto. In questo scenario che ha visto, comunque, una ripresa dei consumi elettrici italiani, in crescita del 5,6% rispetto al 2020, e un sostanziale ritorno ai livelli pre-Covid del 2019, Terna ha registrato un miglioramento di tutti gli indicatori economico-finanziari. A partire da maggio del 2020 abbiamo infatti deciso di imprimere un importante cambio di passo alle attività del Gruppo, consapevoli del nostro fondamentale ruolo di registi della transizione energetica e di volano per la ripresa economica del Paese. Tutto ciò si è tradotto in sette trimestri consecutivi con investimenti in crescita, essendo più che mai concentrati sulla realizzazione dei progetti previsti dal nostro Piano Industriale, che procedono speditamente in base ai tempi prefissati e sono fondamentali per consentire all'Italia di raggiungere gli ambiziosi obiettivi di decarbonizzazione che si è data.
Nel mese di luglio abbiamo inoltre presentato il Piano di Sviluppo 2021 della rete elettrica di trasmissione nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti sull'orizzonte decennale, i più alti di sempre per Terna, con una crescita del 25% rispetto al precedente piano. Il Piano prevede oltre 30 opere strategiche, sinergie con altre infrastrutture per integrare le reti e determinare un minore impatto sul territorio, il potenziamento dell'elettrificazione nelle aree metropolitane, l'incremento dei collegamenti fra le isole e la terraferma e il consolidamento delle interconnessioni con l'estero per aumentare la capacità di scambio con i Paesi confinanti. Progetti di adeguamento e sviluppo della rete di trasmissione nazionale che consideriamo indispensabili per integrare le fonti rinnovabili nel sistema elettrico italiano e portare il nostro Paese verso il "net zero".
L'opera simbolo del nostro Piano di Sviluppo è il Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino fra Campania, Sicilia e Sardegna. Abbiamo iniziato la consultazione pubblica sull'infrastruttura nei primi mesi del 2021 arrivando, a novembre, all'avvio formale del procedimento autorizzativo per il ramo est, fra Sicilia e Campania. Grazie a un investimento di circa 3,7 miliardi di euro, l'elettrodotto entrerà in esercizio nell'arco di Piano e contribuirà in maniera determinante alla diffusione e all'integrazione delle fonti rinnovabili nelle isole maggiori e, quindi, alla loro decarbonizzazione. Nel 2021 abbiamo poi raggiunto un primato storico per Terna: 37 nuove opere autorizzate dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli Assessorati regionali, per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro di investimenti, quasi quadruplicati rispetto al 2020.
Gli interventi programmati nel Piano di Sviluppo, che ci permetteranno di ridurre le emissioni in atmosfera di CO2 per 5,6 milioni di tonnellate, confermano quanto sia forte l'impegno di Terna a favore di una transizione energetica sostenibile. La sostenibilità non è solo un driver strategico del nostro Piano Industriale e uno dei pilastri su cui si basa il percorso di crescita della Società, sempre coerente con i principi del Global Compact cui aderiamo, ma significa per noi anche la responsabilità di garantire sempre maggiore trasparenza e divulgazione di dati. Per questo motivo, in occasione della COP26 di Glasgow, a fine ottobre, abbiamo lanciato Terna4Green, una piattaforma interattiva unica nel suo genere, che monitora i dati nazionali di produzione elettrica e le relative emissioni di CO2 .
Sostenibile è anche il nostro approccio alla realizzazione di infrastrutture elettriche che siano ben integrate nell'ambiente circostante. Un rapporto sempre più stretto, quello con il territorio, rafforzato dall'avvio, a giugno, di un importante progetto di riforestazione in alcune regioni italiane con l'obiettivo di aumentare la biodiversità e ridurre il rischio idrogeologico e di erosione del suolo. Sostenibile è poi la volontà dell'Azienda di valorizzare l'inclusione, tutelare la diversità, prevenire e sanzionare ogni forma di discriminazione. Sostenibilità, infine, si traduce anche in fatti concreti come la riduzione dei rifiuti generati dall'attività operativa, attraverso il riutilizzo dei materiali, la riconversione elettrica della flotta aziendale o l'eliminazione della plastica dalle mense aziendali. Un impegno, il nostro, certificato dalla presenza di Terna nei principali indici ESG internazionali.
In un anno ancora caratterizzato dall'emergenza sanitaria legata al Covid-19, abbiamo proseguito efficacemente la nostra attività assicurando un'attenzione e un impegno ai massimi livelli nel garantire la salute e l'operatività in sicurezza di tutte le persone. L'introduzione di New Ways of Working ha mostrato la capacità dell'azienda di rispondere alle sfide della pandemia e ribadire il proprio fondamentale ruolo di pioniere e regista della transizione.
All'inizio dell'anno abbiamo avviato NexTerna, l'ambizioso programma di evoluzione culturale volto a proporre una nuova modalità di lavoro attraverso il coinvolgimento attivo e consapevole delle persone. Una sfida mai affrontata in precedenza, che ha visto innanzitutto la definizione di un nuovo modello di leadership in sintonia con le nuove forme del lavoro, al fine di integrare creativamente inclusione e sostenibilità con lo stile e il carattere distintivi dell'Azienda. Abbiamo poi introdotto nuove modalità lavorative focalizzate sulla digitalizzazione dei processi e degli strumenti in modo da garantire efficienza, produttività, benefici logistici e, soprattutto, migliore qualità della vita per le nostre persone, l'asset più importante di Terna.
Tra i numerosi progetti lanciati nell'ambito di NexTerna, ci sono le misure per facilitare lo smart-working, da casa o dagli spazi di Smart Hub-Working inaugurati a Roma, così come la digitalizzazione di molti processi aziendali. Altre iniziative, avviate per migliorare il benessere dei dipendenti e il loro work-life balance, riguardano il sostegno della natalità e il supporto dell'occupazione femminile e dei giovani genitori e hanno visto, ad esempio, l'apertura del nuovo asilo aziendale MiniWatt presso la sede centrale di Terna. A conferma del cambio di passo intrapreso grazie all'avvio di progetti innovativi sul fronte del lavoro agile, Terna è risultata World's Best Employer 2021 nella categoria Utilities, secondo un'indagine a cura di Forbes e Statista, e Italy's Best Employer 2022 nel settore dell'energia: sempre secondo una ricerca svolta da Statista, Terna è stata riconosciuta miglior datore di lavoro e guida la classifica delle aziende più virtuose del panorama italiano.
Innovazione e digitalizzazione sono gli altri due pilastri sui quali si è concentrata la nostra attività nel 2021 e su cui punteremo per la nostra crescita futura. Abbiamo lanciato 70 progetti di innovazione, dei quali circa il 70% dedicato alla manutenzione della rete elettrica nazionale e al dispacciamento, sperimentando l'uso della robotica, dei droni, della realtà aumentata e di quella virtuale allo scopo di affrontare le sfide della transizione energetica con un ruolo da regista, in un'ottica di sistema e di generazione di benefici per tutta la comunità. Consapevoli del valore dell'innovazione nel nostro business, abbiamo anche lanciato Terna Ideas, un programma di corporate entrepreneurship con l'obiettivo di diffondere la cultura dell'innovazione all'intera popolazione aziendale e dare ai lavoratori la possibilità di esprimersi come imprenditori, incoraggiando il loro potenziale, valorizzandone creatività e competenze, rendendoli protagonisti del raggiungimento degli obiettivi del gruppo.
Alla base di ogni risultato c'è sempre l'eccellenza delle persone di Terna. Quelle persone che, nonostante un anno intenso e complicato per il contesto globale nel quale ci siamo trovati a vivere e a operare, ci hanno permesso di cogliere grandi opportunità. Grazie a loro siamo potuti arrivare, con grande soddisfazione, a importanti risultati che provano il contributo fondamentale del nostro gruppo nella creazione di valore per i propri azionisti, stakeholder e per tutto il Paese.
Presidente Valentina Bosetti
Stefano Antonio Donnarumma Amministratore Delegato

RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2021 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 3

Presentazione della Relazione Finanziaria Annuale 2021
A partire da quest'anno la Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Terna contiene il primo Rapporto Integrato inteso come relazione che ne recepisce pienamente l'approccio "Integrated thinking", includendo in un unico documento la Relazione sulla Gestione, il Rapporto di Sostenibilità e la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario1 2 (di seguito "DNF"), oltre che il Bilancio Consolidato, il Bilancio dell'Esercizio della Capogruppo e il Green Bond Report.
La scelta di predisporre un unico documento integrato rappresenta la risposta concreta alla crescente esigenza di soddisfare le legittime aspettative di tutti gli stakeholder, anche attraverso una rendicontazione chiara, completa, equilibrata e responsabile, in linea con le indicazioni contenute nella proposta di "Corporate Sustainability Reporting Directive" ("CSRD") della Commissione Europea ("CE") dello scorso 21 aprile 2021. Tale proposta costituisce l'evoluzione della "Non Financial Reporting Directive" ("NFRD") ed è un elemento chiave del pacchetto UE sulla finanza sostenibile finalizzato a indirizzare il flusso di capitali verso attività sostenibili in tutta l'Unione Europea.
Il Rapporto Integrato coincide inoltre con la Communication on Progress ("CoP")3 del Gruppo, il documento richiesto dal Global Compact delle Nazioni Unite a tutte le realtà che vi aderiscono, per informare tutti gli stakeholder circa le rispettive azioni intraprese nel corso dell'anno al fine di promuovere e sostenere i valori espressi nei dieci Principi e realizzare gli obiettivi di sviluppo sostenibile (i Sustainable Development Goals, di seguito "SDGs") definiti nell'Agenda 2030.
In linea con le best practice internazionali, Terna adotta per il suo Rapporto Integrato il framework dell'International Integrated Reporting Council (di seguito "IIRC") che valorizza le performance economico-finanziarie e di sostenibilità in una visione più complessiva di creazione di valore nel tempo il cui processo, partendo dalla specificità (mission) dell'Azienda, ne considera la capacità di interagire con il contesto esterno, l'uso responsabile dei capitali disponibili, la gestione dei rischi e l'identificazione di nuove opportunità, la governance e la strategia.
Le informazioni di carattere non finanziario sono state predisposte utilizzando come standard di rendicontazione il GRI ("Global Reporting Initiative") nella sua versione "in accordance core" cui si aggiunge, quando possibile, il riferimento al corrispondente criterio del SASB ("Sustainability Accounting Standards Board"), lo standard di riferimento per gli stakeholder
1 La DNF del Gruppo Terna è redatta in conformità alle disposizioni del D.lgs 254/2016 e successive modifiche e integrazioni. In particolare, contiene le informazioni relative ai temi ritenuti rilevanti e previsti dall'art. 3 del suddetto Decreto, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. Come previsto dal Regolamento 852/2020, la DNF include anche la disclosure relativa all'informativa sulla tassonomia.
2 La DNF, predisposta utilizzando come standard di rendicontazione il GRI nella sua versione in accordance core, è stata sottoposta a giudizio di conformità, da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che si esprime con apposita "Relazione della società di Revisione", rispetto a quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del D.lgs 254/16. Il giudizio della società di revisione e le relative attività di verifica non hanno riguardato l'informativa relativa agli "indicatori di performance materiali previsti dal supplemento per il settore delle Utility elettriche (EUSS)", agli "altri indicatori di performance GRI Standards pubblicati" riportati a pag. 272-273, alle "Tavole degli Indicatori", pubblicate sul sito www.terna.it, nella sezione "Sostenibilità" e l'informativa relativa alla "Tassonomia UE".
3 Si veda il sito UNGC al link: https://www.unglobalcompact.org/what-is-gc/participants/11215.


finanziari nordamericani. Inoltre, in linea con un principio di materialità, che rappresenta il punto di incontro metodologico tra il framework dell'IIRC, lo standard GRI e il D.lgs 254/2016, tutte le informazioni riportate nel Rapporto corrispondono a un tema identificato come rilevante dall'analisi di materialità svolta a dicembre 2021 la cui sintesi grafica ("Matrice di materialità") è riportata a pag. 42.
Per favorire una lettura integrata delle singole voci riportate nella Matrice di materialità con il processo di creazione di valore, nella legenda sono evidenziate, per ciascuna di esse – oltre all'obiettivo di sviluppo sostenibile ("SDGs") di riferimento – anche le connessioni con il capitale di riferimento e, se presente, quella con il corrispondente criterio del SASB.
Tutti i capitali sono fondamentali per Terna nel suo ruolo di regista della Transizione Energetica, primo fra tutti il capitale finanziario e infrastrutturale. Tuttavia, come sottolineato nella proposta di "Corporate Sustainability Reporting Directive" della CE, i capitali intangibili (capitale intellettuale, umano e sociale-relazionale) rappresentano un elemento determinante del processo di creazione di valore di un'azienda; per questo motivo, il Gruppo Terna ha dedicato un intero capitolo a questi capitali. Tutto questo, senza mai dimenticare il capitale più prezioso e fragile in assoluto, il capitale naturale, patrimonio di tutti, a cui Terna dedica un capitolo specifico per raccontare, in maniera completa ed esaustiva, le iniziative attuate per proteggerlo e preservarlo nel tempo.
Le performance di sostenibilità che si identificano con un KPI del GRI, come di consueto, sono immediatamente identificabili grazie ad un'etichetta che ne richiama il codice; parimenti i temi presenti nella Matrice di materialità sono segnalati da un'etichetta che ne riporta la classificazione.
La presente Relazione Finanziaria Annuale 2021 è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. del 17 marzo 2022.

Indice
| RAPPORTO INTEGRATO RELAZIONE SULLA GESTIONE DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO Redatta ai sensi del D.lgs n. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni |
09 |
|---|---|
| Il ruolo di Terna nella transizione energetica | 10 |
| Highlights | 12 |
| La nostra storia | 16 |
| 1 Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Lo scenario di riferimento Il processo di creazione di valore La Matrice di materialità Il Piano Industriale 2021-2025 |
19 22 34 42 44 |
| 2 Corporate governance, gestione dei rischi e opportunità L'assetto proprietario L'assetto societario La corporate governance La gestione dei rischi Il sistema di remunerazione |
55 58 60 64 68 78 |
| 3 Il business del Gruppo Le attività operative Le risorse finanziarie e la finanza sostenibile Le performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2021 del Gruppo Terna Terna S.p.A. La tassonomia UE L'andamento del titolo Altre informazioni Prevedibile evoluzione della gestione |
81 84 131 134 146 152 155 158 163 |

I capitali intangibili 167 La rilevanza dei capitali intangibili 170 Il capitale intellettuale 171 Il capitale umano 192 Il capitale sociale e relazionale 214

| 5 | Il capitale naturale L'approccio di Terna all'ambiente Gestione degli impatti ambientali della rete elettrica Emissioni in atmosfera ed efficienza energetica I costi per l'ambiente |
229 232 233 241 252 |
|---|---|---|
| 6 | Informazioni sulla DNF Nota metodologica Il perimetro di rendicontazione e gli indicatori ESG L'analisi di materialità Tabelle di raccordo con standard adottati e perimetro degli impatti Indicatori GRI |
255 256 258 260 263 266 |
| 7 | Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 | 275 |
| Allegati | 281 |
| Allegati | 281 |
|---|---|
| Il quadro normativo e altre informazioni | 282 |
| Evoluzione delle consistenze | 289 |
| Indicatori Alternativi di Performance (IAP) | 293 |
| Tabelle di riconciliazione | 294 |
| 301 |
|---|
| BILANCIO D'ESERCIZIO | 413 |
|---|---|
GREEN BOND REPORT 2021 525
DISCLAIMER
8
La Relazione Finanziaria Annuale contiene dichiarazioni previsionali basate su piani, stime, proiezioni e progetti attuali che per loro natura comportano rischi e incertezze e sono attuali solo alla data in cui vengono rese. Diversi fattori potrebbero far sì che i risultati e gli accantonamenti effettivi dell'azienda differiscano in modo sostanziale da quelli contenuti in qualsiasi dichiarazione previsionale. Tali fattori includono a titolo esemplificativo ma non esaustivo: le tendenze nel business dell'azienda, la capacità dell'azienda di realizzare piani di riduzione dei costi, i cambiamenti nel contesto normativo, la diversa interpretazione delle leggi e dei regolamenti, la capacità di diversificare con successo e il livello previsto di investimenti futuri.



Il ruolo di Terna nella transizione energetica
La filiera del sistema elettrico si articola in diversi segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica. Con le attività di trasmissione e dispacciamento Terna occupa il segmento fondamentale della trasmissione. In qualità di operatore di reti di trasmissione elettrica o Transmission System Operator (TSO), infatti, deve da un lato disegnare una rete in grado di gestire la progressiva decarbonizzazione delle fonti di produzione e la sempre maggiore integrazione delle rinnovabili ("transmission operator"), dall'altro garantire, istante per istante, che l'energia richiesta dai consumatori sia sempre in equilibrio con quella prodotta, attraverso il cosiddetto "dispacciamento" ("system operator").
È un compito complesso, che richiede un coordinatore centrale indipendente dotato di visibilità complessiva e di potere di controllo su un numero elevato di attori, sia sul fronte della produzione sia su quello della domanda: per questo siamo i "registi della transizione".
Dal punto di vista della trasmissione questa sfida richiede uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti che non ha precedenti negli ultimi decenni di storia del Paese. L'imperativo è trovare soluzioni rapide ed efficaci, anche utilizzando i fondi messi a disposizione dall'Unione europea per fare fronte alla situazione post-Covid attraverso il meccanismo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In tale contesto abbiamo impresso un'ulteriore accelerazione agli investimenti più importanti e di maggiore utilità per il sistema elettrico, prevedendo oltre 18 miliardi per le opere del nostro Piano decennale di sviluppo della rete.
Dal punto di vista del "sistema", invece, la transizione verso un sistema di "produzione diffusa" da fonti rinnovabili sta rapidamente modificando il mercato con l'affermazione di un modello "prosumer" (produttore e consumatore insieme) al posto del tradizionale "consumer", e con la conseguente crescita esponenziale delle risorse attive distribuite connesse alla rete. La gestione delle richieste di connessione in alta tensione, che arrivano direttamente e indirettamente (attraverso le società distributrici) da chi propone iniziative rinnovabili, ci permette di avere una visione sistemica della situazione attuale e dei futuri scenari. In questo modo Terna può monitorare la capacità del sistema di soddisfare il fabbisogno di energia elettrica nel rispetto dei requisiti di sicurezza e qualità del servizio, in una parola la sua "adeguatezza".
Un sistema elettrico si può ritenere adeguato se è dotato di risorse sufficienti in termini di generazione, stoccaggio, controllo della domanda e capacità di trasporto per soddisfare la domanda attesa di energia elettrica con un ragionevole grado di fiducia. Grazie a strumenti di previsione e di programmazione evoluti, insieme a soluzioni innovative di data management e analytics, valutiamo costantemente le risorse di generazione necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema, e lo facciamo nel breve, nel medio e nel lungo periodo, anche in una prospettiva di approvvigionamento di nuove risorse di flessibilità per il sistema.
Una sfida di grande complessità. La crescita economica si basa su un modello energetico che non è più sostenibile, mentre il mondo ci chiede uno sforzo collettivo senza precedenti per tagliare al più presto le emissioni di gas a effetto serra. Accogliere (e vincere) questa sfida significa proporre nuovi modelli di efficienza, sostenibilità e sicurezza in tutti i settori, a partire da quello dell'energia.

Nel 2015 a Parigi i leader mondiali hanno raggiunto un accordo storico per affrontare il cambiamento climatico. L'obiettivo condiviso è mantenere l'aumento della temperatura media globale al di sotto dei 2°C sopra i livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitare questo aumento a 1,5°C. La COP26 che si è tenuta a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021, sotto la presidenza del Regno Unito in partenariato con l'Italia, ha rilanciato con forza questo impegno internazionale per la decarbonizzazione e lo sviluppo sostenibile, che rappresenta il contesto di riferimento fondamentale per le scelte strategiche del nostro Gruppo.
Terna riveste un ruolo centrale in questo importante processo di transizione, in quanto abilitatore dell'integrazione di rinnovabili e dell'elettrificazione dei consumi. Lo sviluppo della rete elettrica è il principale fattore abilitante per la decarbonizzazione dell'intero sistema energetico.
Cosa significa? Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi europei e internazionali ovviamente richiede una partecipazione attiva di tutti gli attori della società, ma il settore energetico deve fare da apripista perché è, di gran lunga, il principale responsabile delle emissioni a livello mondiale. Sul totale delle emissioni europee di gas a effetto serra, per farsi un'idea, il nostro comparto pesa per circa l'82%.
In linea con le disposizioni del Green Deal europeo il target emissioni zero dovrebbe essere raggiunto grazie a due leve principali: la crescita delle rinnovabili e una maggiore elettrificazione dei consumi. In quest'ottica uno dei punti fermi di tutti gli scenari che guardano all'obiettivo della cosiddetta "carbon neutrality" è che lo strumento principale è l'efficienza energetica.
Introducendo il principio "energy efficiency first" la Commissione europea ha invitato i paesi membri a includere questo principio in tutte le loro decisioni, che siano a livello politico, di pianificazione o di investimenti. In questo modo, sempre secondo la strategia di lungo termine dell'Unione europea, il consumo finale di energia in Europa dovrebbe diminuire di (almeno) il 35% entro il 2050 rispetto ai livelli del 20194 .
Il tassello fondamentale, in tal senso, è che l'elettricità sarà il vettore energetico principale e che la rete elettrica avrà una funzione di "spina dorsale" della decarbonizzazione anche per tutti gli altri settori energetici. E questo grazie all'efficienza intrinseca di questo vettore e alla maturità delle tecnologie applicate alle fonti di energia rinnovabile (FER).
Per sfruttare appieno questo potenziale, il peso dell'elettricità (sulla copertura totale della domanda energetica) dovrà crescere progressivamente in quella che viene definita una vera e propria elettrificazione del sistema. In Europa si prevede che la percentuale dell'elettricità nella domanda finale di energia crescerà dall'attuale 23% al 30-31%5 entro il 2030 e tra il 47%6 e il 60%7 entro il 2050, mentre la quota dell'elettricità per i principali settori rappresenta, al momento, il 2% circa nei trasporti, il 24% nel settore residenziale e 34% nell'industria8 .
Questo fattore, insieme alla crescente penetrazione delle rinnovabili (che dovrebbero andare a coprire oltre l'85% del mix di generazione elettrica entro il 2050, in base alle stime della long-term strategy della Commissione europea ed escludendo il nucleare), contribuirà a decarbonizzare completamente i consumi energetici entro il 2050, a partire dai trasporti leggeri, le case, i servizi.
6 Idem.
4 EU long-term strategy.
5 Valutazione dell'impatto della Commissione europea che accompagna la comunicazione del Piano degli obiettivi climatici 2030 (settembre 2020).
7 ENTSOE & ENTSOG TYNDP 2020 Scenario Report (giugno 2020).
8 Eurostat per EU27 2019.

Highlights
milioni di euro

789,4 Δ +0,5% Utile netto di Gruppo
1.854,8 Δ +2,4% EBITDA

10.002,5 Debito netto
+13,82 % PERFORMANCE 2021 Titolo Terna
7,114 €/azione al 31.12.2021 vs 6,250 €/azione al 31.12.2020
MASSIMO STORICO
pari a 7,476 €/azione, registrato il 1° marzo 2022.

2021
Incrementato Euro Medium Term Note Programm a
9 miliardi di euro
Avviato il primo programma di Euro Commercial Paper
1 miliardo di euro
Nuova emissione obbligazionaria green per

S&P Global Ratings migliora l'outlook di Terna S.p.A. da stabile a positivo.
Nuovo finanziamento BEI da 300 milioni di euro
2022
Lanciata con successo, per la prima volta in Italia, emissione obbligazionaria perpetua subordinata ibrida non convertibile green, destinata a investitori istituzionali per

Sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per 300 milioni di euro
Acquisito il 75% del capitale sociale di LT S.r.l., uno dei principali operatori italiani nel settore della manutenzione degli impianti fotovoltaici.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021


Con l'acquisizione di porzioni di rete da altri operatori, nel 2021 Terna ha raggiunto il
99,9% di proprietà della RTN.
Nel corso del 2021 sono stati autorizzati
37 nuovi interventi di Terna per lo sviluppo della rete elettrica, per un valore complessivo di oltre 1 miliardo di euro di investimenti.
Nel 2021 sono stati realizzati 96 km di nuove lineee
4 nuove stazioni e sono stati acquisiti 137 kmdi linee e 5stazioni.
Lanciata Terna4Green, piattaforma digitale prima e unica nel suo genere che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia, confrontando e correlando in tempo reale migliaia di dati e stime sulla produzione elettrica nazionale con i valori delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.
SISTEMA ELETTRICO
318* TWh 36* Δ +5,6% Δ -5,3%

Prestazioni ben al di sotto dei target fissati dall'ARERA
* Dati provvisori.
Fabbisogno Copertura FER del fabbisogno %


Highlights


2,6 Indice di frequenza infortuni Terna (-31% rispetto al 2020)
223 assunti under 30
0,08 Indice di gravità infortuni Terna (-58% rispetto al 2020)
Nel corso dei mesi di settembre e di novembre 2021 Terna è stata riconosciuta Italy's Best Employer 2022 e World's Best Employer 2021, rispettivamente, nel settore energia e nella categoria utilities. Il Gruppo è stato riconosciuto miglior datore di lavoro al mondo secondo l'indagine svolta da Forbes in partnership con la società di ricerca internazionale Statista.

8 brevetti depositati nel 2021


66%delle iniziative nella comunità coerenti con gli SDGs 4, 7, 9 e 11





Indici internazionali ESG
Inclusione nel Dow Jones Sustainability World Index per il tredicesimo anno consecutivo e nell'ancor più selettivo Dow Jones Sustainability Europe Index di S&P Global.
Undicesima inclusione consecutiva nell'indice di sostenibilità STOXX® Global ESG Leaders, grazie alle performance nei tre sottopanieri settoriali relativi all'Ambiente, al Sociale e alla Governance (di seguito "ESG").
chip italiano MIB 40 ESG, il primo focalizzato sulle best practice ESG, e nel GLIO/GRESB ESG Index, il primo indice globale specializzato nell'analisi delle migliori pratiche ESG adottate da aziende quotate che gestiscono infrastrutture cruciali nei settori energia, trasporti e telecomunicazioni.
Inclusione nel nuovo indice blue
Terna è tra i leader nella lotta al cambiamento climatico: CDP (ex Carbon Disclosure Project), organizzazione globale no-profit specializzata nella rendicontazione ambientale e nella valutazione delle performance e delle strategie sul clima adottate dalle società.
Terna inserita a febbraio 2022 nel Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's, il nuovo indice internazionale, lanciato ad agosto 2021, che misura le performance delle società quotate in relazione ai temi della gender equality e dell'inclusione.
Diciassettesima inclusione consecutiva nell'indice FTSE4GOOD, gestito dall'agenzia di rating FTSE Russell, che seleziona le migliori aziende mondiali in base a criteri di sostenibilità.
Confermata a gennaio 2022, per il quarto anno consecutivo, nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica.
Terna confermata a novembre 2021, per il secondo anno consecutivo, al primo posto del Webranking Europe 500, la principale classifica continentale che da oltre vent'anni valuta la qualità e la trasparenza della comunicazione digitale delle imprese quotate.

La nostra storia




EVOLUZIONE DEL SISTEMA ELETTRICO ITALIANO
1962 2005
Dalla nazionalizzazione alla riforma del sistema elettrico italiano.
Le principali attività di Terna affondano le loro radici nella storia del Paese: il 6 dicembre 1962 la Legge 1943 sancisce la nazionalizzazione del settore elettrico e affida a ENEL (Ente Nazionale Energia Elettrica) tutte le fasi della filiera elettrica (produzione, trasmissione e distribuzione), fino ad allora private, per favorire l'elettrificazione di tutto il Paese.
Nella seconda metà degli anni '90 l'Unione Europea avvia un processo di liberalizzazione per rendere indipendente la gestione della rete che, in Italia, si concretizza nel Decreto Legislativo 79/1999 (il cosiddetto "decreto Bersani"), punto di partenza della riforma del mercato elettrico italiano con la separazione della Rete di Trasmissione Nazionale ("RTN") dalla sua gestione (attività di trasmissione e dispacciamento) secondo il modello dell'Independent System Operator.
Il 1999 è l'anno di nascita di Terna. ENEL costituisce nel suo perimetro due distinte Società: Terna S.p.A., a cui è assegnata la proprietà di oltre il 90% della RTN, e il GRTN ("Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale") che all'epoca gestisce la trasmissione e il dispacciamento dell'energia elettrica nonché la pianificazione dello sviluppo della RTN.
Il DPCM dell'11 maggio 2004, recependo la Legge 290/2003, istituisce la borsa dell'energia elettrica e dispone la riunificazione della proprietà della rete di trasmissione con le relative attività gestionali. Tale processo si concluderà nel 2005 con il trasferimento a Terna del ramo d'azienda del GRTN relativo alle attività di trasmissione e dispacciamento e il rilascio della Concessione per lo svolgimento di queste attività sul territorio nazionale da parte del Ministero delle Attività Produttive: Terna diventa il TSO italiano.
Il 24 giugno 2004, debutta in Borsa con il collocamento del 50% del capitale sociale e nel settembre 2005 Cassa Depositi e Prestiti ne acquisisce la quota pari al 29,99%, diventandone l'azionista di maggioranza relativa.

SVILUPPO DELLA RETE DI TRASMISSIONE NAZIONALE E NUOVE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS
"Utili per il Paese", il nuovo ruolo di Terna.
Con l'attribuzione del duplice ruolo di TSO e di System Operator evolve la mission di Terna che diventa una realtà infrastrutturale strategica al servizio del Paese, esplicitata nel payoff "Utili per il Paese".
In questi anni la Società amplia progressivamente la RTN: nel 2009, con l'acquisizione di 18.600 km di linee in Alta Tensione da ENEL, Terna ha la proprietà del 98,6% della rete nazionale e diventa il primo operatore indipendente in Europa, il settimo al mondo. Nel 2015 Terna acquisisce la rete in alta tensione del Gruppo Ferrovie dello Stato e, con circa 72.600 km di rete gestiti, consolida il suo primato europeo.
Al tempo stesso Terna pianifica e realizza importanti collegamenti elettrici a 380kV che adeguano la rete di trasmissione alle esigenze energetiche del Paese: nel 2011 entrano in esercizio la linea Chignolo Po-Maleo (Lombardia) e il collegamento sottomarino SA.PE.I (Sardegna-Penisola Italiana), nel 2014 la Trino-Lacchiarella (Lombardia) e, nel 2016, la Villanova-Gissi (Abruzzo) e il collegamento sottomarino Sorgente-Rizziconi (Calabria-Sicilia).
Nel 2012, in coerenza con l'evoluzione del contesto di riferimento, cambia la struttura del Gruppo con la costituzione di due nuove Società operative: Terna Rete Italia S.p.A. per le Attività Regolate, e Terna Plus S.r.l. per la crescita dei servizi nel settore Non Regolato. Nel 2014 entra a far parte del Gruppo Terna la Società Tamini, una realtà italiana leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico ed elettrolitico.

2017 2019
ABILITARE LA TRANSIZIONE ENERGETICA
La responsabilità dell'energia. L'energia della responsabilità.
Gli anni '10 si chiudono con la forte accelerazione verso un nuovo paradigma energetico che assegna a Terna un ruolo sempre più centrale nell'intera filiera del sistema elettrico.
Con l'entrata in esercizio del collegamento sottomarino Sorgente-Rizziconi Terna infatti elimina l'ultimo importante collo di bottiglia ancora esistente a livello zonale e, con il Piano Strategico 2017-2021, apre una nuova fase della sua storia focalizzandosi sul ruolo abilitante della Rete di Trasmissione Nazionale nella realizzazione della transizione energetica.
Rafforzare l'infrastruttura elettrica in Italia, accrescere ulteriormente la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, aumentare le interconnessioni con l'estero rappresentano altrettanti obiettivi prioritari per Terna che, di anno in anno, presenta piani strategici sempre più ambizioni, con investimenti in forte crescita.
Partono le progettazioni di grandi opere elettriche quali il SA.CO.I 3 (collegamento Sardegna, Corsica e Italia) e l'interconnessione Italia-Austria mentre giunge a compimento il collegamento Italia-Montenegro, un'opera da 445 km, la più lunga mai realizzata da Terna. È il primo ponte elettrico tra Italia e Balcani, uno snodo fondamentale che permetterà all'Italia di rafforzare il proprio ruolo di hub europeo e mediterraneo nella trasmissione elettrica.
Dal 2018 Terna accompagna gli investimenti in infrastrutture anche attraverso nuovi strumenti finanziari: a luglio colloca infatti con successo, in avanguardia tra le utility italiane, il primo Green Bond per un importo complessivo di 750 milioni di euro cui ne faranno seguito altri tre per un valore complessivo di 2 miliardi di euro.
2020 2022
AL CENTRO DELLA TRASFORMAZIONE
Driving Energy, registi del sistema.
L'inizio del nuovo decennio, segnato dalla pandemia mondiale da Covid-19 tuttora in corso, coincide con una ulteriore evoluzione del ruolo di Terna che, da TSO abilitatore della transizione energetica, è sempre più un System Operator ("SO") e, in quanto tale, regista di tutto il sistema elettrico.
Puntando su innovazione, competenze e tecnologie distintive l'Azienda è sempre più focalizzata sui cinque ambiti gestionali più rilevanti del sistema elettrico ossia la sicurezza, l'adeguatezza, la qualità del servizio, la resilienza e l'efficienza.
Con investimenti complessivi per 8,9 miliardi di euro (+22% rispetto al precedente piano), il Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", presentato al mercato nel novembre 2020, rafforza l'impegno di Terna a sostenere il Paese nella ripartenza post-pandemia e nel raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo e del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima ("PNIEC"), primo fra tutti la riduzione del 55% delle emissioni di CO2 al 2030, per arrivare a zero emissioni al 2050.
Il Piano di Sviluppo decennale, presentato a luglio 2021, prevede investimenti in infrastrutture di rete per oltre 18 miliardi di euro a fronte dei 1.000 previsti nello stesso periodo su scala europea dal Green Deal.
Un primo risultato tangibile di tale impegno è dato dal numero di interventi di sviluppo rete autorizzati nel solo 2021: sono 37 (erano 23 nel 2020) cui corrispondono investimenti per oltre un miliardo di euro (266 milioni di euro nel 2020) e, in termini socioeconomici, l'apertura di cantieri su tutto il territorio nazionale che coinvolgeranno circa 200 imprese e oltre 1.000 tra operai e tecnici specializzati.
Sul fronte societario a febbraio 2020 la Società controllata Terna Energy Solutions rafforza la sua componente industriale acquisendo la svizzera Brugg Kabel AG, uno dei principali operatori europei nel settore dei cavi terrestri.
A novembre 2021, l'Amministratore Delegato di Terna Stefano Antonio Donnarumma, primo italiano a ricoprire questa carica, è nominato presidente di GO15 (associazione che raggruppa i principali operatori di rete del mondo) per il 2022.




Sviluppiamo nuove metodologie e strumenti per rendere più efficiente l'azione di Terna nel Mercato per il Servizio di Dispacciamento, il segmento del mercato elettrico in cui la nostra azienda opera. Ci occupiamo di delineare la struttura zonale adottata nei mercati elettrici per l'energia, sia a livello nazionale sia in collaborazione con team europei, definendo metodologie di calcolo della capacità di scambio tra le zone di mercato.
Federico Quaglia Analisi di esercizio
Dispacciamento e conduzione

Ternapeople #DrivingEnergy

Lo scenario di riferimento 22 Il processo di creazione di valore 34 La Matrice di materialità 42 Il Piano Industriale 2021-2025 44
1 Gli scenari, la strategia e la creazione di valore

In questo capitolo
Il Processo di creazione di valore nel tempo e la Matrice di materialità, collegati tra loro ed entrambi connessi agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs), sono l'impianto metodologico e il filo conduttore di tutto il Rapporto. Qui presentiamo i contesti che hanno un maggiore impatto sulla definizione del processo e i capitali a disposizione di Terna per realizzarlo nel miglior modo possibile, seguiti dai riferimenti valoriali a cui ci ispiriamo per una conduzione etica del business. Seguono i principali documenti di indirizzo strategico, a cominciare dal Piano Industriale 2021-2025 fino a NexTerna, il programma di "change management" dedicato ai dipendenti.




Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo con lo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

Lo scenario di riferimento
Il contesto macroeconomico
Durante il 2020, a seguito dell'adozione di misure restrittive per contrastare l'epidemia da Covid-19, si è assistito a una contrazione senza precedenti del Prodotto Interno Lordo, dei redditi delle famiglie e dei consumi, con conseguente riduzione della domanda di energia e con effetti depressivi sulle quotazioni delle commodities e dei prodotti energetici.
Nel 2021, con l'inizio delle campagne vaccinali e con l'istituzione di importanti programmi di sostegno di politica di bilancio e monetaria (a livello europeo il principale dispositivo di risposta è il programma Next Generation EU, con una dotazione di circa 750 miliardi di euro a cui i singoli stati possono accedere sulla base di programmi nazionali di investimenti e riforme approvati dal Consiglio Europeo), è stata possibile la ripartenza di molte attività, anche se nel rispetto delle restrizioni dovute alla necessità di limitare la diffusione dell'infezione.
La ripresa economica, particolarmente sostenuta nella prima metà dell'anno, ha però mostrato segni di rallentamento nei mesi successivi. Con il rafforzarsi dell'attività economica si sono manifestate strozzature nelle catene di fornitura di prodotti e semilavorati, spesso provocate dalle difficoltà produttive conseguenti a mini-lockdown o quarantene locali. Emblematica la crisi dei microchip, la cui carenza ha messo in difficoltà settori quali quello dell'automotive e dell'elettronica di consumo. Un altro effetto non previsto è stata la carenza di lavoratori specializzati che sta interessando in particolare gli Stati Uniti ed il Regno Unito, producendo pressioni sui salari. Negli ultimi mesi del 2021 si sono manifestate inoltre anche nuove ondate di infezioni collegate a nuove varianti del virus. A questo scenario si aggiunge, come dettagliato in seguito, un severo aumento dei costi dell'energia legato alle tensioni geopolitiche nell'area asiatica.
A livello globale, il PIL nel 2021 è in crescita del 5,9% secondo il Fondo Monetario Internazionale. È stimata una ripresa vigorosa anche per l'economia degli Stati Uniti, pari al +6,0%. Secondo le proiezioni della Banca Centrale Europea, il PIL dell'area dell'euro è in aumento del +5,3%, rimandando al 2022 il completo recupero di quanto perso nel 2020. Tale andamento interessa in dettaglio tutte le maggiori economie europee, si prevede quindi che questa ripresa sostenuta continui anche durante il 2022.

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Il business del Gruppo I capitali intangibili
Il capitale naturale
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sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Per quanto riguarda l'Italia, il PIL nel 2021 è in rialzo del +6,6% (fonte ISTAT marzo 2022), grazie ad una ripresa particolarmente sensibile dei consumi delle famiglie (+5,2%) e degli investimenti fissi lordi (+17%). In quest'ultimo frangente è da segnalare il ruolo degli investimenti sostenuti da Terna, che impattano in maniera positiva sul PIL del Paese (in media ogni euro investimento nella rete genera 3 euro di PIL) e che nel 2021 hanno avuto una forte accelerazione. Per quanto riguarda il settore industriale, nel 2021 l'indice della produzione ha segnato un aumento del +12,4% rispetto al 2020. Per il 2022 la Banca d'Italia prevede la continuazione di questo trend positivo, a sostegno di una crescita del PIL del 3,8%.
Tuttavia, il recente conflitto in Ucraina e le possibili conseguenze sugli approvvigionamenti energetici rischiano di minare il percorso di ripresa.
Tensioni sui prezzi dell'energia
Uno dei trend economici più rilevanti del 2021 è stato la crescita dell'inflazione, che ha accompagnato la ripresa economica ed è tornata su livelli molto alti, che non si registravano da decenni, spinta soprattutto da un rialzo dei prezzi dell'energia mai sperimentato in precedenza.
Infatti, dopo la crisi del 2020, l'offerta di commodity energetiche non ha risposto adeguatamente alla forte crescita globale della domanda di energia provocata dalla ripresa economica. Per quanto riguarda l'Europa, si sono sommati altri elementi specifici: una situazione di scorte gas particolarmente ridotte e, soprattutto, i problemi geopolitici legati al gasdotto Nord Stream 2 ed alle tensioni con l'Ucraina, insieme a tensioni sul mercato internazionale del Gas naturale liquefatto (GNL), su cui si chiude il bilancio energetico UE. Nel corso del quarto trimestre del 2021, di conseguenza, i prezzi del gas naturale hanno registrato una brusca accelerazione raggiungendo valori record su tutti i mercati europei, con un picco superiore ai 180 €/MWh nel mese di dicembre 2021 (+496% rispetto alla media mensile di gennaio 2021).
Si è assistito inoltre a un forte incremento del prezzo della CO2 che ha toccato valori di 90 €/ton all'inizio di dicembre 2021. Tale trend è dovuto anche alla definizione dei nuovi target di riduzione delle emissioni da parte della Commissione Europea, all'entrata della cosiddetta fase IV dell'ETS, e alle conseguenti posizioni rialziste assunte dal mercato.
Tutti questi fattori, in aggiunta alle tensioni dovute a stop non previsti di impianti nucleari in Francia, hanno portato negli ultimi mesi del 2021 agli aumenti più consistenti degli ultimi 20 anni sui prezzi dell'energia elettrica all'ingrosso, con i prezzi spot che si sono spinti nel mese di dicembre 2021 ben oltre i 400 €/MWh sui principali mercati europei.
All'inizio del 2022 a questo quadro si aggiunge un inasprimento dei rapporti tra Occidente e Russia, giunti a un punto di massima crisi dopo l'invasione dell'Ucraina di fine febbraio. Uno scenario che ha esacerbato una situazione già tesa, con particolare riferimento al prezzo del gas che nei primi giorni di marzo ha superato il livello record di 200 €/MWh. In risposta a tale incremento del prezzo, l'Unione Europea e gli Stati Membri stanno studiando soluzioni per ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili dalla Russia (in particolare per l'import di gas naturale, dal quale l'Europa dipende per circa il 40% del suo consumo interno).
GAS – PREZZI SPOT
Gen-21 Feb-21 Mar-21 Apr-21 Mag-21 Giu-21 Lug-21 Ago-21 Set-21 Ott-21 Nov-21 Dic-21 0 40 €\MWh 80 120 160 200 500
Fonte: Elaborazioni Terna su dati Bloomberg.
ENERGIA ELETTRICA PREZZI SPOT DAY AHEAD BASELOAD


Il contesto di settore
L'ultimo rapporto pubblicato dal IPCC9 conferma che l'aumento osservato nella concentrazione di gas serra (GHG) è inequivocabilmente collegato alle attività umane. Ognuna delle ultime 4 decadi è stata più calda della precedente: la temperatura superficiale media terrestre è stata più calda di 1,1°C rispetto al periodo 1850-1900.


Tale incremento sta provocando un inasprimento della frequenza e dell'intensità degli eventi climatici estremi, sia in termini di temperature estreme (caldo e freddo), sia in termini di precipitazioni violente e imprevedibili. Sempre secondo il rapporto citato, emerge una relazione sostanzialmente lineare tra emissioni di CO2 cumulate e incremento della temperatura terrestre, stimabile in circa 0,45°C per ogni 1.000 GtCO2 emesse in atmosfera. Tale ulteriore evidenza scientifica conferma la necessità di raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 per mantenere il surriscaldamento globale entro i +2°C rispetto all'era preindustriale.
Nel 2020 il tasso di decarbonizzazione globale (la riduzione dell'intensità di carbonio) è stato del 2,5%. Questo tasso, in parte frutto della pandemia in corso, rappresenta un leggero miglioramento rispetto all'anno precedente, in cui si attestava al 2,4%, ma è significativamente inferiore al tasso globale annuo di decarbonizzazione del 12,9% richiesto per raggiungere l'obiettivo di limitare il riscaldamento a circa 1,5°C10.

NET ZERO ECONOMY INDEX 2021
9 Intergovernament Panel on Climate Change, AR6 2021.
10 Fonte: "The Net Zero Economy Index 2021", PwC.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
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Nel 2020 l'economia globale è stata pesantemente colpita dalla pandemia di Covid-19 e, rispetto al 2019, la domanda di energia è diminuita del 4,3%, con una riduzione delle emissioni del settore pari al 5,6% e una notevole riduzione del 4,6% del consumo di carbone e del 9,3% del consumo di petrolio11. Con la necessaria ripresa delle attività economiche, nonostante il persistere della pandemia, nel 2021 assistiamo a un rimbalzo delle emissioni, la cui crescita è stata trainata da un aumento della domanda di carbone, in particolare nella generazione di elettricità: secondo l'analisi trimestrale di Enea, nel terzo trimestre del 2021 la domanda di energia nazionale ha registrato un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo del 2020, così come sono aumentate le emissioni di CO2, a causa del maggiore utilizzo di fonti fossili (+4%), soprattutto petrolio (+8%) e carbone (+25%). Si prevede dunque una crescita complessiva annuale dei consumi energetici superiore al 7% rispetto al 2020 e delle emissioni climalteranti, anche se ancora inferiori ai livelli precedenti al Covid.
Secondo la IEA12, il settore energetico è complessivamente responsabile della maggior parte delle emissioni di origine antropica e la sua decarbonizzazione rappresenta quindi la chiave per evitare i possibili effetti del climate change. Secondo il percorso net-zero elaborato da IEA l'economia globale nel 2030 sarà cresciuta del 40% ma dovrà usare il 7% in meno di energia rispetto ad oggi. Pertanto, l'efficienza energetica e l'elettrificazione dei consumi finali (avendo il vettore elettrico un'elevata efficienza intrinseca) saranno gli strumenti principali per la decarbonizzazione. Il vero fattore abilitante di questa trasformazione è infatti il vettore elettrico, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una elevata efficienza intrinseca (che deriva dalle leggi della termodinamica e quindi indipendente dall'effettiva evoluzione tecnologica): un veicolo elettrico è da 3 a 5 volte più efficiente di qualsiasi tecnologia basata sull'utilizzo di combustibili liquidi o gassosi e una pompa di calore è 5-6 volte più efficiente di qualsiasi alternativa basata sulla combustione.
Gli orientamenti per l'evoluzione del settore energetico trovano espressione a livello europeo negli atti normativi e di indirizzo del Clean Energy Package, adottato a fine 2018 facendo seguito agli impegni assunti con l'Accordo di Parigi. Questi obiettivi sono stati rivisti al rialzo, relativamente ai target in materia di riduzione di emissioni, energie rinnovabili e di efficienza energetica, con la pubblicazione, a fine 2019, del Green Deal, finalizzato a trasformare l'Unione Europea in un'economia a zero emissioni al 2050. Per il 2030 questo prevede una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% rispetto ai livelli del 1990. Inoltre, il 14 luglio 2021 la Commissione ha presentato un pacchetto di proposte volte a definire in termini reali come si intendere raggiungere gli obiettivi EU al 2030 e al 2050. Il pacchetto, denominato Fit for 55, rafforza le indicazioni con 8 atti legislativi esistenti e presenta 5 nuove iniziative. Il 15 dicembre 2021 la Commissione ha presentato anche la seconda parte del pacchetto di proposte.
A livello nazionale, con riferimento al 2030, il PNIEC è ancora ad oggi il nostro scenario di riferimento e prevede 40 GW di FER addizionali al 2030, distribuiti equamente tra nord e sud. Tuttavia, gli obiettivi PNIEC saranno rivisti con il Green Deal: +60/70 GW di nuova capacità rinnovabile, quindi con un tasso di installazione di circa 6-8 GW/anno (ad oggi è pari a circa 1 GW/y), per arrivare a coprire almeno il 65% dei consumi, a fronte del 55% previsto inizialmente. Inoltre, per i trasporti, il PNIEC prevede al 2030 +6 mln di EV, per il settore residenziale circa 4 milioni in più di pompe di calore per uso estivo e invernale e circa 10 GW/50 GWh in più di sistemi di accumulo (idroelettrici ed elettrochimici) nei prossimi 10 anni. Anche questi valori dovrebbero essere rivisti a rialzo nel processo di adozione dei nuovi target EU.
11 PWC 2021.
12 IEA: International Energy Agency. Rapporto "Net Zero by 2050".

I consumi elettrici sono quindi destinati ad aumentare: il PNIEC prevede un fabbisogno elettrico al 2030 di circa 331 TWh. Come accennato prima, in virtù della diffusione di tecnologie per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti, di veicoli a trazione elettrica e della maggiore elettrificazione dei consumi in generale ci si aspetta una ulteriore crescita tra il 2030 e il 2040. Anche il fabbisogno elettrico è ovviamente soggetto a revisione in funzione di come verranno interiorizzati gli obiettivi del Green Deal.


La linea dell'Italia: EFFICIENCY FIRST E SVILUPPO FER
PROPOSTA DI PIANO NAZIONALE INTEGRATO
The European Green Deal
Il driver europeo:
TARGET EMISSIONI CO2
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Per raggiungere gli obiettivi sarà necessario mettere in atto una serie di azioni:

Sviluppare le
infrastrutture di rete per abilitare l'integrazione delle FER e la massiva elettrificazione dei consumi finali.

costituiscono il primo ostacolo agli obiettivi di decarbonizzazione.
SVILUPPO
Aumentare i ritmi di
installazione dando priorità a livello amministrativo all'installazione di FER e semplificare gli iter autorizzativi per l'installazione degli impianti;
garantire un'adeguata approvvigionamenti, facendo leva sulla differenziazione
garantire la coerenza a livello di localizzazione geografica tra pianificazione e realizzazione
Per Terna indirizzare correttamente il mix tecnologico e la localizzazione degli impianti diversificando le fonti di approvvigionamento;
confermare il meccanismo di aste al ribasso.

Realizzare nuovi sistemi di accumulo idroelettrico ed elettrochimico per gestire l'overgeneration e le congestioni di rete, rampe di carico residuo e fornire al sistema servizi pregiati.
Per Terna identificare volumi e mix tecnologici ottimali.

Individuare un giusto mix di market design che integri in modo ottimale mercati a termine (aste FER, aste accumuli, Capacity Market) e mercati a pronti, sia per i mercati dell'energia che per i mercati dei servizi;
ampliare la partecipazione alla fornitura di servizi di flessibilità da parte di "nuove" risorse (FER, EV, DSR).
Per Terna apertura del mercato dei servizi di dispacciamento (MSD)
a risorse attualmente non abilitate, come risorse non convenzionali (UVAM, Fast Reserve, pilota secondaria e regolazione di tensione).
In sintesi, uno sviluppo coordinato delle FRNP, delle infrastrutture elettriche e dei sistemi di accumulo, unitamente ad una maggiore penetrazione del vettore elettrico e l'evoluzione dei mercati, sono fattori chiave per la transizione ecologica, necessaria non solo per contrastare i cambiamenti climatici e aumentare la sostenibilità ambientale ma anche per ridurre la dipendenza energetica del Paese, limitare le tensioni sui prezzi dell'energia dovute ai costi delle commodity (gas e CO2 ), e fare da volano per la crescita economica del Paese, la ricerca e l'innovazione tecnologica.
Lo sforzo da compiere è sfidante e prolungato nel tempo. È quindi necessaria una programmazione coordinata a livello temporale e geografico al fine di indirizzare gli ingenti investimenti degli operatori in modo coerente rispetto a quanto pianificato. Questa trasformazione può rappresentare una grande opportunità per la competitività del nostro Paese: la carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza dall'import energetico, come le recenti tensioni nell'import di gas dalla Russia stanno dimostrando. In questo nuovo scenario l'Italia vedrebbe ridotta la propria dipendenza energetica e potrebbe anche raggiungere livelli molto competitivi del costo dell'energia grazie alla disponibilità di sole e vento.
Gli investimenti previsti per i prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del nostro Paese nel futuro sistema economico globale. Terna gioca pertanto il ruolo di regista del sistema energetico nel contesto della transizione ecologica del Paese. Tale impegno si concretizza anche nella promozione di una sempre più forte condivisione strategica con altri player di settore, ad esempio attraverso la partecipazione in diversi organismi a livello europeo (es. ENTSO-E) e la collaborazione con altri TSO europei (ad es. l'iniziativa Equigy, nella cui governance figurano oltre Terna i TSO TenneT, TransnetBW, Swissgrid e APG).

Copertura del fabbisogno assicurato dalle FER
FABBISOGNO E PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA
Terna monitora l'andamento del fabbisogno nazionale e adotta azioni conseguenti alla piena attuazione delle direttive comunitarie.
ANDAMENTO FABBISOGNO DEGLI ULTIMI 10 ANNI

Domanda di energia elettrica in Italia
Nel 2021 la richiesta di energia elettrica in Italia è stata pari a 318.075 GWh (dati provvisori), con un aumento del +5,6% rispetto al 2020, che si era chiuso con una flessione (-5,3%) rispetto all'anno precedente.
| BILANCIO DELL'ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA (GWh)* | 2021** | 2020 | ∆ | ∆% |
|---|---|---|---|---|
| Produzione netta | 278.109 | 271.648 | 6.461 | 2,4% |
| Ricevuta da fornitori esteri | 46.564 | 39.790 | 6.774 | 17,0% |
| Ceduta ai clienti esteri | (3.771) | (7.590) | 3.819 | (50,3%) |
| Destinata ai pompaggi*** | (2.827) | (2.668) | (159) | 6,0% |
| Richiesta Totale Italia | 318.075 | 301.180 | 16.895 | 5,6% |
* Non include il fabbisogno di energia elettrica connessa ai servizi ausiliari all'attività di produzione elettrica.
** Dati provvisori.
*** Energia elettrica impiegata per il sollevamento di acqua a mezzo pompe, allo scopo di essere utilizzata successivamente per la produzione di energia elettrica o per bilanciare in modo immediato una produzione eccessiva.

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Relazione indipendente

L'andamento mensile del fabbisogno di energia elettrica in Italia nel 2021, rispetto al dato dello scorso esercizio, evidenzia un diverso andamento tra i mesi di gennaio e febbraio ed i mesi successivi. Nei primi due mesi dell'anno, nonostante una leggera flessione dovuta anche ad effetto calendariale (meno giorni lavorativi), l'andamento del fabbisogno di energia risulta confrontabile con l'anno precedente. A partire da marzo, invece, la domanda di energia elettrica segna un sostenuto aumento da imputarsi alla minore domanda del 2020 legata al lockdown totale e al fermo delle attività produttive per l'emergenza sanitaria da Covid-19 (a seguito dell'emanazione del DPCM del 9 marzo 2020) che hanno caratterizzato la primavera dello scorso anno.

FABBISOGNO MENSILE DI ENERGIA ELETTRICA*
* Dati provvisori.
- Gli scenari, la strategia e la creazione di valore • Lo scenario di riferimento

Copertura del fabbisogno e produzione di energia
Nel 2021 (dati provvisori) circa il 36% del fabbisogno totale di energia è stato coperto da fonti rinnovabili. Il valore della produzione da fonti rinnovabili si mantiene stabile rispetto all'anno precedente, mentre la percentuale di copertura si abbassa lievemente per aumento della domanda complessiva di energia elettrica.
Relativamente all'andamento delle singole fonti rinnovabili, sono aumentate le produzioni da fonte fotovoltaica (+2,1%) e eolica (+10,8%) che, di fatto, hanno compensato la forte riduzione dell'idrico (-5,4%).
In questo contesto, con uno scenario europeo proiettato alla decarbonizzazione ed a una forte penetrazione delle energie rinnovabili, le reti in alta tensione si confermano fattore abilitante per la crescita della capacità di generazione rinnovabile. Lo sviluppo della rete elettrica diventa perciò cruciale per far fronte alla crescente immissione di energia elettrica dagli impianti a fonte rinnovabile, soprattutto intermittenti quali eolico e fotovoltaico. Nonostante ciò, anche nei giorni in cui il fenomeno è stato più acuto, la robustezza dell'infrastruttura di rete e le azioni di sistema intraprese da Terna hanno fatto in modo che non ci fossero problemi rilevanti sulla rete nazionale.
ANDAMENTO DELLE FONTI DI PRODUZIONE IN RAPPORTO AL FABBISOGNO13
Nei due grafici a fianco è evidenziato l'andamento della produzione rinnovabile in Italia negli ultimi anni con confronto, nello stesso arco temporale, dell'andamento della produzione termica.

Fonti rinnovabili
* Dati provvisori.
13 Le percentuali indicate nei due grafici posti a raffronto si riferiscono alla quota di fabbisogno coperto da fonte rinnovabile e da fonte termica (fonte tradizionale).

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Relazione indipendente
Come evidenziato dal grafico, le Direttive della Comunità Europea che imponevano, entro il 2020, una copertura del fabbisogno da fonte rinnovabile superiore al 27% sono state ampiamente rispettate e mantenute dall'Italia già dal 2012.
NUMERO DI ORE IN CUI LA COPERTURA DEL FABBISOGNO DA FONTI RINNOVABILI SUPERA LE SOGLIE
| >30% | >40% | >50% | |
|---|---|---|---|
| 2019 | 6.117 | 2.622 | 701 |
| 2020* | 6.467 | 3.621 | 1.509 |
| 2021** | 6.146 | 2.745 | 885 |
* Anno bisestile.
** Dati provvisori.
Considerato che le ore di un anno sono 8.760 (8.784 negli anni bisestili), nell'andamento degli ultimi tre anni si è evidenziato, nel complesso, un incremento delle ore nelle quali la copertura del fabbisogno da fonti energetiche rinnovabili supera la soglia del 30% e del 40% (si segnala che l'incremento del 2020 è influenzato positivamente dagli effetti della pandemia da Covid-19, con un incremento delle percentuali di copertura legato alla chiusura delle attività produttive e relativo crollo di domanda elettrica).
Ciò è dovuto sia all'aumento della capacità rinnovabile installata sia a una gestione sempre più integrata delle diverse fonti di generazione disponibili e all'ampliamento dei limiti di transito tra zone di mercato.
PRODUZIONE NETTA DI ENERGIA ELETTRICA PER TIPO DI FONTE

* Dati provvisori.



Il quadro regolatorio
Terna opera in un regime di monopolio naturale e all'interno di un mercato regolato dall'Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), che determina i ricavi regolati relativi alle attività di trasmissione e dispacciamento, che ad oggi rappresentano circa l'86,5% dei ricavi totali del Gruppo.
In particolare, con le Delibere n. 653/2015/R/eel, n. 654/2015/R/eel e n. 658/2015/R/eel l'ARERA ha stabilito la regolazione tariffaria per l'erogazione dei servizi di trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento dell'energia elettrica e la regolazione della qualità del servizio di trasmissione per il primo quadriennio del 5° periodo di regolazione (semi-periodo "NPR1", 2016-2019). Per il secondo quadriennio (semi-periodo "NPR2", 2020-2023) tale regolazione è stata aggiornata con le Delibere n. 567/2019/R/eel, n. 568/2019/R/eel e n. 574/2019/R/eel.
Per il periodo 2020-2023 (cosiddetto NPR2) è prevista una sostanziale continuità con i criteri vigenti nel quadriennio 2016-2019 (cosiddetto NPR1), con conferma dei principi di riconoscimento dei costi di capitale (rate of return) e operativi (price cap e profit sharing) già in vigore. La modifica più significativa riguarda la riammissione alla remunerazione delle immobilizzazioni in corso, secondo un meccanismo che ne prevede il riconoscimento tariffario con tassi di remunerazione differenziati in funzione dell'anzianità di spesa e per un massimo di quattro anni (oltre il quarto anno è previsto il riconoscimento tariffario degli interessi passivi in corso d'opera)14, disponendo il recupero delle relative partite economiche pregresse – unitamente a quelle afferenti al progetto di interconnessione Italia-Francia.
Al termine del NPR2, è inoltre previsto un graduale passaggio ad una Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio (c.d. ROSS), caratterizzata da logiche di riconoscimento dei costi in funzione della spesa complessiva sostenuta (costi di esercizio/operativi e costi di investimento) e da un maggior focus sugli output conseguiti ed i livelli di servizio reso.
Con la Delibera n.583/2015/R/com, l'ARERA ha stabilito inoltre per un periodo di sei anni (2016- 2021) le modalità di determinazione e aggiornamento del tasso di remunerazione del capitale investito riconosciuto, denominato Weighted Average Cost of Capital (WACC) per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas, prevedendo un meccanismo di aggiornamento a metà periodo che ha consentito, con la Delibera n. 639/2018/R/com, un aggiustamento della remunerazione in modo prevedibile e trasparente in funzione dell'andamento congiunturale, che ha portato il WACC riconosciuto nel periodo 2019-2021 ad un valore pari al 5,6% per il servizio di trasmissione. Con la Delibera n. 614/2021/R/com, l'ARERA ha definito le modalità di determinazione e aggiornamento del WACC per i diversi servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas valide per il periodo 2022-2027, fissando per il servizio di trasmissione un WACC pari al 5,0% per il 2022; con tale Delibera l'ARERA ha confermato l'adozione di un meccanismo di aggiornamento dei principali parametri macro-economici al termine del primo triennio (2022-2024) e ha inoltre previsto la possibilità, nello stesso triennio, di un ulteriore aggiornamento annuale qualora la variazione registrata nei principali parametri di mercato utilizzati nella formula di calcolo generino una variazione del WACC almeno pari a 0,5%.
Si riportano di seguito alcuni elementi caratterizzanti la regolazione nel quinto periodo regolatorio, con riferimento alla remunerazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento.
14 In sede di aggiornamento delle tariffe di trasmissione per l'anno 2020, l'ARERA ha inoltre accolto l'istanza di Terna di riammissione parziale dell'intervento di interconnessione Italia-Montenegro alla lista di interventi strategici del periodo di regolazione 2012-2015, disponendo il reintegro della remunerazione dei relativi LIC non già percepita nelle tariffe, relativamente alla quota parte di investimento pubblico (non coperto dagli interconnector).
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della DNF 2021 Allegati
sulla revisione limitata
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo I capitali intangibili
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF Relazione indipendente
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione
più significativa dei ricavi
regolati
I ricavi di trasmissione rappresentano la porzione più significativa dei ricavi regolati e derivano dall'applicazione del corrispettivo di trasmissione (CTR), fatturato da Terna ai distributori connessi alla Rete di Trasmissione Nazionale. Tale corrispettivo remunera l'attività di trasmissione di tutti i titolari di porzioni della RTN, inclusi i soggetti titolari di porzioni residuali di rete (esterni al Gruppo Terna), e presenta un'articolazione binomia: componente in potenza (pari al 90% dei ricavi, espressa in cent.€/kW/anno) e componente in energia (pari al 10% dei ricavi, espressa in cent.€/kWh).
Il corrispettivo per il servizio di dispacciamento (DIS) è finalizzato a remunerare Terna per le attività connesse al servizio di dispacciamento ed è fatturato da Terna agli utenti del dispacciamento in prelievo in proporzione alle rispettive quantità di energia dispacciata.
I costi riconosciuti che concorrono alla determinazione delle componenti CTR e del corrispettivo DIS possono essere ricondotti a quattro principali categorie, come di seguito sintetizzato.
LE PRINCIPALI VOCI DI COSTO RICONOSCIUTO
| Prodotto tra la "Regulated Asset Base" (RAB) ed il "Weighted Average Cost of Capital" (WACC). La RAB rappresenta il capitale investito netto regolatorio, è rivalutata annualmente in base al dato Istat sulla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi ed è aggiornata sulla base della dinamica di investimenti e dismissioni. Il WACC rappresenta il costo medio ponderato del capitale di rischio e del capitale di debito. Le modalità di determinazione ed aggiornamento del WACC sono stabilite con apposita delibera da parte dell'Autorità. |
1. Remunerazione del capitale (RAB) |
|---|---|
| Gli ammortamenti riconosciuti (funzione della vita utile regolatoria degli asset) sono rivalutati annualmente in base alla variazione del deflatore degli investimenti fissi lordi. |
2. Ammortamenti |
| I costi operativi riconosciuti sono determinati dall'Autorità all'inizio di ciascun semi-periodo regolatorio, sulla base dei costi operativi rilevati nell'anno di riferimento e maggiorati delle quote residue delle extra-efficienze realizzate nei periodi regolatori precedenti. Il valore ottenuto è rivalutato annualmente sulla base dell'inflazione e decurtato di un fattore percentuale volto a completare nel tempo il trasferimento agli utenti finali delle extra-efficienze realizzate. |
3. Costi operativi |
| Oltre alle voci sopra indicate, parte della remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento deriva da meccanismi regolatori incentivanti ed è legata al raggiungimento di specifici obiettivi, come ad esempio il miglioramento della qualità del servizio di trasmissione, l'aumento della capacità di trasporto tra le zone di mercato, la risoluzione delle congestioni all'interno delle zone, dei vincoli di rete per regolazione di tensione e delle condizioni di essenzialità, la riduzione dei costi del mercato dei servizi di dispacciamento, secondo quanto previsto dalle Delibere ARERA n. 567/2019/R/eel, n. 699/2018/R/eel, n. 597/2021/R/eel. |
4. Regolazione output |

Il processo di creazione di valore
La creazione di valore nel tempo è un obiettivo intrinseco a tutte le organizzazioni. La crescente consapevolezza che l'operato delle aziende produce impatti anche di tipo sociale e ambientale ha trovato in un approccio sostenibile al business gli strumenti per individuare, monitorare e misurare attraverso specifici indicatori tali aspetti, mitigando gli eventuali rischi ad essi connessi e contribuendo ad accrescere la resilienza di tutti i processi aziendali.
La creazione di valore è dunque un percorso che, a partire da solidi riferimenti valoriali – per Terna sanciti nel suo Codice Etico e ribaditi dalla considerazione, nelle sue strategie, dei Sustainable Development Goals – include le legittime aspettative degli stakeholder e le istanze ambientali, sempre più urgenti e ineludibili.
In questo capitolo del Rapporto è illustrato il processo di creazione di valore nel tempo di Terna, fondato su un obiettivo di sviluppo sostenibile.
SDGs di riferimento
I Sustainable Development Goals ("SDGs") delle Nazioni Unite, fulcro dell'Agenda 2030, rappresentano per Terna un riferimento valoriale strettamente correlato alla sua mission e all'obiettivo strategico di affermare un nuovo modello carbon free basato sull'utilizzo di energia da fonti rinnovabili.
La realizzazione della transizione energetica è infatti un obiettivo che coincide con gli SDGs 7 ("Energia pulita e accessibile"), 9 ("Industria, Innovazione e Infrastrutture") e 13 ("Agire per il clima"), cui il 17 ("Partnership per gli obiettivi") può dare un ulteriore impulso in termini di accelerazione e di maggiore qualità complessiva.
SDGs DI RIFERIMENTO PER TERNA

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile.
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Nel loro insieme gli SDGs, includendo considerazioni generali di sostenibilità in grado di creare valore nel medio e lungo termine, rappresentano un forte riferimento anche per gli aspetti gestionali che Terna adotta nella sua operatività, indirizzandola verso obiettivi ambientali (ad esempio l'uso efficiente delle risorse naturali, il rispetto dell'ambiente, la riduzione delle emissioni di CO2 , la riduzione e il riciclo dei rifiuti), sociali (istruzione di qualità, rispetto dei diritti umani e parità di genere) e di buona governance (contrasto alla corruzione e trasparenza nel reporting), così come evidenziato dalla Matrice di materialità (si veda pag. 42).
In tal senso Terna persegue anche gli obiettivi di sviluppo sostenibile 4 ("Istruzione di qualità"), 5 ("Uguaglianza di genere"), 8 ("Lavoro dignitoso e crescita economica"), 10 ("Ridurre le disuguaglianze"), 11 ("Città e comunità sostenibili"), 12 ("Consumo e produzione responsabile"), 15 ("La vita sulla terra") e 16 ("Pace, giustizia e istituzioni solide").
SDGs DI RIFERIMENTO PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DI TERNA

Assicurare un'istruzione di qualità, equa ed inclusiva, e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti.

Raggiungere l'uguaglianza di genere e l'empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze.

Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un'occupazione piena e produttiva e un lavoro dignitoso per tutti.

Ridurre l'ineguaglianza all'interno di e fra le Nazioni.

Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili.

Garantire modelli sostenibili di produzione e consumo.

Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno e fermare la perdita di diversità biologica.

Promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l'accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli.

ECOLOGICA
NANCE
SICUREZZA
INTANGIBILI
Rapporto di Adeguatezza Innovazione Nuove Policy
5.136
30,2%
professionisti (2021)
CAPITALE INTELLETTUALE
CAPITALE UMANO
CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE
donne sul totale assunzioni (2021) Ruolo attivo a livello nazionale e internazionale Progettazione partecipata
Piano di Sviluppo e Resilienza
CAPITALE FINANZIARIO
CAPITALE INFRASTRUTTURALE
CAPITALE
PROSPETTIVE FUTURE
OUTPUT OUTCOME
DI
ATTIVITÀ ALL'ESTERO
QUALITÀ DEL SERVIZIO
EFFICIENZA
RESILIENZA
STRATEGIA E ALLOCAZIONE DELLE RISORSE
INVESTIMENTI NELLA RETE
TRASMISSIONE NAZIONALE
SEMPRE PIÙ ENERGIA PULITA
ADEGUATEZZA
Solidità fi nanziaria Finanza sostenibile Crescita (PNRR)
Decarbonizzazione
Il processo di creazione di valore e il modello di business
Il processo di creazione di valore nel tempo15 di Terna si basa sulla definizione di una strategia di medio e lungo termine focalizzata sulla piena realizzazione della transizione energetica – presupposto ineliminabile per l'affermazione di un nuovo modello economico decarbonizzato e sostenibile – attraverso il miglior utilizzo possibile di tutti i capitali di cui l'Azienda dispone, partendo dalla considerazione del contesto esterno in cui si trova ad operare e dei possibili rischi e opportunità di natura economico-finanziaria e ESG, e si concretizza in un modello di business sostenibile.
PROCESSO DI CREAZIONE DI VALORE NEL TEMPO

15 Terna adotta il framework "principle based" proposto dall'International Integrated Reporting Council ("IIRC"). I principi guida sono: (1) Focus strategico e orientamento al futuro, (2) Connettività delle informazioni, (3) Relazione con gli stakeholder, (4) Materialità, (5) Sintesi, (6) Attendibilità e completezza, (7) Coerenza e comparabilità sono i principi-guida sui cui si basa il framework. La loro quasi totale coincidenza con i principi-guida indicati dallo standard GRI 101 – Foundation per identificare i contenuti di un reporting ESG di qualità rafforza ulteriormente la struttura di questo Rapporto.
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Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
INTANGIBILI
Risorse economico-finanziarie a supporto dello sviluppo e della manutenzione del
Gestione del Sistema
Rete di Trasmissione Nazionale (RTN)
sistema elettrico
Codice etico e valori
professionisti (2020)
donne sul totale assunzioni (2020) Competenze
Istituzioni, imprese
e cittadini
Ambiente
Elettrico (dati) Innovazione
4.735
24,4%
BUSINESS
(INDUSTRIAL)
ATTIVITÀ NON REGOLATE
CREAZIONE DI VALORE NEL TEMPO
ATTIVITÀ AZIENDALI
PIÙ RINNOVABILI
COMPLESSITÀ DEL SISTEMA
RISCHI E OPPORTUNITÀ
PERFORMANCE
CONTESTO NORMATIVO
NATURALE
INPUT
E REGOLATORIO
CAPITALE FINANZIARIO
CAPITALE INFRASTRUTTURALE
CAPITALE INTELLETTUALE
CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE
CAPITALE UMANO
MODEL GOVE
TRANSIZION Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
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Quest'ultimo, a partire dai capitali disponibili, integra il contesto esterno di riferimento, la strategia del Gruppo, la sua governance, la gestione dei rischi e delle possibili opportunità ad essi correlate, e le prospettive future determinando le performance che, a loro volta, rialimentano i capitali. Quello di Terna, strutturato in tre distinti ambiti di attività (Attività Regolate, Attività Non Regolate e Attività all'estero) che corrispondono al core business (Trasmissione e Dispacciamento dell'energia elettrica) e ai due filoni complementari che agiscono in regime di libero mercato, persegue una crescita sostenibile indirizzando tutte le attività operative, attraverso la massimizzazione di tutti i capitali disponibili, verso l'obiettivo unitario di una transizione energetica inclusiva ovvero attenta anche alle istanze sociali.


I capitali
I capitali rappresentati nel processo di creazione di valore costituiscono le risorse fondamentali di cui Terna dispone per la sua realizzazione nel breve, medio e lungo termine. Al tempo stesso, i capitali determinano la natura degli outcome raggiunti dall'Azienda, attraverso le loro combinazioni e interazioni continue, sia all'interno del perimetro aziendale sia con l'ambiente esterno.
I capitali rappresentano pertanto il principio fondamentale del processo di creazione di valore nel tempo in quanto ne sono, al tempo stesso, l'elemento di input ovvero stock di valore misurabile da un anno all'altro, e l'outcome, che registra la loro capacità di crescere o di trasformarsi ovvero di contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall'Azienda nella sua pianificazione strategica.
La rappresentazione della capacità di Terna di creare valore nel tempo attraverso l'evoluzione dei suoi capitali è la risposta più efficace ad una richiesta, sempre più pressante, di una rendicontazione che non si rivolga più solo agli stakeholder di natura finanziaria, il cui legittimo interesse è focalizzato sul loro ritorno economico, ma che integri il valore intangibile generato a beneficio di tutti gli altri stakeholder e dell'ambiente in cui si trova ad operare.
Le differenti tipologie di capitali, possedute da un'azienda, possono essere aggregate all'interno di due grandi categorie: capitali tangibili e capitali intangibili. Il solo capitale naturale è escluso da queste categorie, in quanto bene comune, da tutelare anche pensando alle generazioni future.

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Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale
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naturale sulla DNF
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CAPITALI TANGIBILI
I capitali tangibili sono gli stock di valore immediatamente percepibile all'interno del business aziendale; in particolare, sono l'insieme delle risorse economico-finanziarie disponibili (capitale finanziario) e dei beni strumentali (capitale infrastrutturale) che costituiscono le basi materiali di partenza per la creazione di valore nel tempo. Questi capitali rappresentano le fondamenta delle Attività operative di Terna (dettagliate nel capitolo 3 "Il business del Gruppo").

IL CAPITALE FINANZIARIO
Le risorse economico-finanziarie di Terna sono indispensabili per realizzare gli investimenti a supporto della transizione ecologica e necessarie per la manutenzione e lo sviluppo delle infrastrutture gestite dall'Azienda.
INPUT
La gestione finanziaria si basa sulla generazione di cassa da parte delle attività operative e su un indebitamento composto da emissioni obbligazionarie e finanziamenti a tassi sostenibili dalla Banca Europea degli Investimenti. La crescita nel tempo del valore delle azioni e dei dividendi garantiscono la remunerazione del capitale proprio.
OUTCOME
Un piano di nuovi investimenti sempre più ambizioso accompagnato da performance economico-finanziarie in continua crescita. Un costo del debito a tassi inferiori alla media del mercato e un TSR pari al 18,8% (2021) dal 9,4% (2020).

IL CAPITALE INFRASTRUTTURALE
La Rete di Trasmissione Nazionale ("RTN") rappresenta la spina dorsale e il fattore abilitante della transizione ecologica.
INPUT
Terna è il più grande operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa. Nel suo ruolo di Trasmission System Operator ("TSO") e System Operator ("SO"), gestisce la rete di trasmissione italiana perseguendone lo sviluppo e l'integrazione con la rete europea, assicurando parità di accesso a tutti gli utenti.
OUTCOME
Il Piano di Sviluppo 2021 che descrive gli obiettivi e i criteri in cui si articola il processo di pianificazione della RTN, nel contesto nazionale ed europeo: nei prossimi 10 anni prevede oltre 30 opere strategiche e oltre 18 miliardi di investimenti.
Il Piano di Resilienza che permette di valutare gli interventi necessari a una sempre maggiore capacità di resistenza degli elettrodotti a fronte di eventi meteo critici.
CAPITALI INTANGIBILI
I capitali intangibili sono risorse immateriali, non immediatamente percepibili, ma fondamentali per creare e preservare valore nel tempo. Rientrano in questa categoria l'insieme delle conoscenze e competenze del personale (capitale umano), la capacità innovativa e organizzativa (capitale intellettuale) e le relazioni con gli stakeholder (capitale sociale e relazionale) dell'Azienda.

IL CAPITALE INTELLETTUALE
Terna considera come capitale intellettuale l'insieme di conoscenze, competenze, senso di appartenenza, riferimenti valoriali e orientamento all'innovazione delle proprie persone, ma anche il fondamentale patrimonio dei dati con cui gestisce il sistema elettrico.
INPUT
Terna individua all'interno di questo capitale elementi trasversali che concorrono ad abilitare la transizione ecologica quali politiche di indirizzo, linee guida, certificazioni, brevetti e know-how.
Uno dei principali fattori abilitanti per l'azienda, delineati all'interno del capitale in oggetto, è l'innovazione, rafforzata dalla continua digitalizzazione dei processi.
Alla base di tutto c'è il contenuto, fondamentale, dei dati che il TSO raccoglie ed elabora sia per la gestione del sistema elettrico sia come base di statistiche, scenari e analisi ma anche processi, attività di manutenzione e sviluppo strategico degli asset.
OUTCOME
Progetti innovativi, di cui il 70% dedicato alla manutenzione della rete elettrica nazionale e al dispacciamento, che aumentano l'utilizzo della robotica, dei droni e della realtà aumentata e virtuale per migliorare processi e risultati.
Al 2021 sono mappati complessivamente 69 progetti ad alto valore aggiunto e nel corso dell'anno sono state depositate 8 domande di brevetti.
Il Rapporto Adeguatezza Italia con cui Terna fornisce una valutazione sulle risorse di generazione necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema elettrico su un orizzonte temporale decennale.

IL CAPITALE UMANO
Le persone rappresentano per Terna un fattore abilitante fondamentale della transizione ecologica.
INPUT
Le persone, con le loro competenze sviluppate e aggiornate attraverso una continua formazione, rappresentano un capitale cruciale per la realizzazione degli obiettivi indicati nel Piano Industriale.
Le persone sono anche individui con diritti da garantire e tutelare: in tal senso si inquadrano i presidi sui temi della salute e sicurezza ma anche sulla diversità e inclusione e, più in generale, l'adozione di politiche di welfare aziendale e la promozione di nuove modalità di lavoro.
OUTCOME
Continuo rinnovamento delle competenze tecniche distintive, spesso rare o uniche nel settore elettrico.
NexTerna, il progetto di trasformazione culturale che accompagna le persone di Terna verso nuovi modi di lavorare, toccando ogni aspetto della vita aziendale: dalla definizione di un nuovo modello di leadership inclusiva fino a modalità alternative di fruizione degli spazi, fisici e virtuali.
Costante attenzione alla sicurezza sul lavoro, acuita dal fatto che molte attività operative sono connotate da rischi particolari, come il lavoro a diversi metri di altezza dal suolo e gli interventi di manutenzione su linee in tensione.
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
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Il capitale naturale
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IL CAPITALE SOCIALE E RELAZIONALE
Il capitale sociale e relazionale rappresenta la qualità dei rapporti avviati e consolidati dall'Azienda con tutti gli stakeholder, dalle Istituzioni ai cittadini, il cui coinvolgimento rappresenta un fattore determinante per la realizzazione partecipata e condivisa delle attività aziendali.
I capitali intangibili
INPUT
Istituzioni, operatori elettrici, imprese, cittadini, analisti finanziari, media, mondo dell'università e della ricerca: Terna assegna una grande importanza alle relazioni con i propri stakeholder, garantendo una costante attenzione alle loro legittime aspettative e interessi, e attraverso specifici programmi di ascolto, basati su consolidati canali di comunicazione.
Una risorsa fondamentale nella pianificazione e nel conseguimento degli obiettivi aziendali è il coinvolgimento di tutti i portatori di interesse nel processo di creazione di valore nel breve, medio e lungo periodo.
OUTCOME
Continue relazioni istituzionali: a livello nazionale per contribuire, con lo sviluppo dell'infrastruttura elettrica, alla crescita del Paese e, in Europa, per condividere e valorizzare le best practice aziendali.
Programmi di engagement, anche attraverso canali digitali.
Incontri e iniziative sociali culturali e ambientali destinati alle comunità locali, considerate un interlocutore strategico la realizzazione degli investimenti sulla rete elettrica.
Contenuti, strumenti e canali di ascolto e comunicazione, tradizionali e innovativi.

IL CAPITALE NATURALE
L'ecosistema naturale in cui tutte le aziende sono inserite e operano per creare valore nel tempo e un capitale comune, il piu importante e il piu fragile. La specificita di questo capitale si traduce per Terna nell'impegno a trovare il giusto equilibrio tra le esigenze energetiche della collettivita e la responsabilita di tutelare e preservare l'ambiente e la biodiversita. Si tratta di soluzioni in grado di assicurare al Paese l'energia elettrica di cui ha bisogno alle migliori condizioni di affidabilità, costo e sostenibilità.
INPUT
Per preservare il capitale naturale Terna si impegna nel raggiungere ambiziosi obiettivi ambientali, in linea con i programmi europei. Come regista della transizione ecologica e TSO, si impegna a sviluppare la rete elettrica per garantire una crescente copertura del fabbisogno energetico con energia da fonti rinnovabili e sostenere l'elettrificazione dei consumi, garantendo al tempo stesso una progressiva diminuzione delle emissioni di CO2 in atmosfera.
OUTCOME
Adozione formale di un Science Based Target ("SBT"): entro il 2030 Terna si è impegnata a tagliare del 28% rispetto ai livelli del 2019 le proprie emissioni inquinanti.

1. Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
La Matrice di materialità DNF
La Matrice di materialità è la sintesi grafica dell'analisi di materialità, attività svolta con cadenza annuale e finalizzata a identificare, attraverso l'ascolto di manager aziendali e di stakeholder rappresentativi, i temi rilevanti per entrambi.
Si tratta di uno strumento utile ad orientare non solo una rendicontazione efficace – e non a caso la materialità (o rilevanza) è un principio guida adottato dai principali standard internazionali di rendicontazione e dal D.lgs. 254/2016 che ha istituito la "Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ("DNF") – ma anche la pianificazione strategica e, più in generale, la comunicazione esterna verso gli stakeholder. Non a caso i temi presenti nella matrice hanno una diretta correlazione nel processo di creazione di valore e, in modo ancor più esplicito, anche nel modello di business.
Di seguito viene pubblicata la Matrice di materialità risultata dall'analisi svolta a fine 2021. I dettagli metodologici sono riportati a pag. 260. Nella legenda, oltre all'indicazione delle singole voci tematiche, è stata evidenziata la correlazione con l'SDG di riferimento, il corrispondente criterio del Sustainability Accounting Standards Board ("SASB") e il principale capitale impattato.

MATRICE DI MATERIALITÀ
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| Gli scenari, la strategia e la creazione di valore |
Corporate Governance, gestione dei rischi Il business I capitali e opportunità del Gruppo intangibili |
Il capitale Informazioni naturale sulla DNF |
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati |
|---|---|---|---|
| AMBITI | TEMA MATERIALI | CAPITALI | SASB SDGs |
| ETICA E MODELLO | EG1: Efficacia del modello di Governance | ||
| DI GOVERNANCE | EG2: Integrità nella conduzione del business | ||
| BM1: Approccio strategico allo stakeholder management | |||
| BM2: Rispetto degli obiettivi economico-finanziari | |||
| BM3: Information security | |||
| BUSINESS MANAGEMENT |
BM4: Gestione ottimale delle relazioni con gli stakeholder locali |
||
| BM5: Sviluppo e diversificazione del business | |||
| BM6: Catena di fornitura sostenibile | |||
| BM7: Innovazione e digitalizzazione | |||
| ST1: Realizzazione della transizione ecologica | |||
| SERVIZIO DI | ST2: Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico | ||
| TRASMISSIONE | ST3: Resilienza della rete | ||
| ST4: Impatti economici sulla collettività | |||
| GA1: Mitigazione impatti delle infrastrutture | |||
| GESTIONE | GA2: Tutela della biodiversità | ||
| DEGLI IMPATTI AMBIENTALI |
GA3: Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo |
||
| GA4: Riuso e riciclo dei materiali | |||
| PC1: Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori | |||
| PC2: Sviluppo delle risorse umane | |||
| PERSONE E COLLETTIVITÀ |
PC3: Promozione del benessere in azienda | ||
| PC4: Promozione dell'inclusione e della diversità | |||
| PC5: Iniziative di impegno sociale | |||
| Legenda Capitali | |||
| Capitale finanziario | Capitale umano | Capitale sociale e relazionale | |
| Capitale infrastrutturale | Capitale intellettuale | Capitale naturale | |
| I temi BM5 (Sviluppo e diversificazione del business) e BM7 (Innovazione e digitalizzazione) sono risultati al di sotto della soglia minima di materialità basata sulla distribuzione dei valori di rilevanza complessiva – data dalla somma dei punteggi di rilevanza per gli stakeholder e per Terna – e dalla distribuzione della rilevanza per Terna; di conseguenza questi due temi non sono stati inseriti nella Matrice di materialità. |

Il Piano Industriale 2021-2025 DRIVING ENERGY - Aggiornamento
L'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 "Driving Energy", approvato dal Consiglio di Amministrazione del 24 marzo 2022, prevede complessivi 10 miliardi di euro di investimenti, attraverso i quali Terna accelera l'impegno a servizio del Paese per la transizione ecologica, l'indipendenza energetica e la decarbonizzazione, rafforzando il proprio ruolo di regista del sistema elettrico italiano, in coerenza con gli sfidanti obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima e i target del Green Deal fissati a livello internazionale, che prevedono una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030.
A guidare lo sviluppo del Piano Industriale 2021-2025 è la sostenibilità degli investimenti, parte integrante del processo di creazione di valore per l'azienda e di benefici per il sistema e l'ambiente. Gli interventi di Terna, che in base al criterio di ammissibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono infatti finalizzati allo sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno pertanto potenziate le dorsali di trasporto

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Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Il Piano Industriale 2021-2025
DRIVING ENERGY - Aggiornamento
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Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
dell'energia dai punti di produzione localizzati sempre più nelle regioni del sud Italia, verso i centri di maggior consumo del nord, grazie alla risoluzione delle attuali congestioni di rete e all'ulteriore sviluppo delle interconnessioni con l'estero. Il nostro Paese, in virtù della sua posizione geografica strategica, potrà quindi rafforzare il ruolo di hub elettrico dell'Europa e dell'area mediterranea, diventando protagonista a livello internazionale.
Le attività di sviluppo del Gruppo Terna saranno focalizzate lungo tre direttrici strategiche: Attività regolate in Italia, Attività non regolate e Attività all'estero.
Le Attività regolate in Italia continueranno a rappresentare il core business del Gruppo. Terna prevede di investire 9,5 miliardi di euro per sviluppare, ammodernare e rafforzare la rete di trasmissione elettrica nazionale, confermando il proprio ruolo di regista della transizione energetica e abilitatore di un sistema elettrico sempre più articolato, sostenibile e innovativo. Questi investimenti, destinati ad incrementare la sicurezza energetica del Paese, genereranno importanti benefici per l'intero sistema, con un significativo effetto moltiplicatore.
Grazie agli investimenti previsti, il valore degli asset regolati (RAB) raggiungerà i 22,7 miliardi di euro nel 2025, con un CAGR nell'arco di Piano pari al 7%. A fine 2022, la RAB sarà pari a 17,9 miliardi di euro, mentre a fine 2021 il dato si è attestato a 16,9 miliardi di euro.
ATTIVITÀ NON REGOLATE Soluzioni tecnologiche, innovative e digitali
a supporto della transizione ecologica
Peso di oltre 450 mln di euro nell'EBITDA
ATTIVITÀ ALL'ESTERO
Sempre più competenze e know-how nelle reti internazionali
Valorizzazione asset LatAm Ricerca nuove opportunità sui mercati internazionali
PERSONE Ca. 5.900 Numero dipendenti nel 2025
Prosegue NexTerna conseguite prime importanti milestone di progetto nel 2021
INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE
€ 1,2 mld
investiti in digitalizzazione, innovazione e nuove tecnologie
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2021 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 45

Nell'aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025, Terna prevede un incremento degli investimenti per lo sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale, che ammontano complessivamente a 5,6 miliardi di euro, principalmente legati alla realizzazione di linee ad alta tensione in corrente continua - per risolvere le congestioni di rete, incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, integrare pienamente le fonti rinnovabili e migliorare la qualità del servizio - e alla costruzione di collegamenti sottomarini in cavo. Il progetto principale è costituito dal Tyrrhenian Link, l'elettrodotto che unirà Sardegna, Sicilia e Campania, che contribuirà allo sviluppo delle fonti rinnovabili e al phase-out delle centrali a carbone e di quelle a olio più inquinanti. Tra gli altri progetti, figurano il Sa.Co.I.3, l'interconnessione Sardegna-Corsica-Toscana, e la linea 'Colunga-Calenzano' tra Emilia-Romagna e Toscana.
Con riferimento alle attività di rinnovo ed efficienza degli asset, che riguardano la razionalizzazione delle infrastrutture esistenti, con la sostituzione – dove tecnicamente possibile – di linee aeree con la posa di cavi interrati, Terna investirà 2,6 miliardi di euro.
Infine, per quanto riguarda il piano di Sicurezza, finalizzato a rafforzare e potenziare le funzionalità tecniche e tecnologiche del sistema elettrico, Terna dedicherà complessivamente 1,3 miliardi di euro nell'arco del Piano.
Le Attività non regolate contribuiranno a generare nuove opportunità di business grazie allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative e digitali in coerenza con il ruolo istituzionale di Terna a supporto della transizione energetica. Nello specifico, tali attività includono:
- attività industriali nel campo sia dei trasformatori, grazie al consolidamento di Tamini, sia in quello dei cavi interrati, attraverso le competenze distintive acquisite con il Gruppo Brugg, per rispondere alle crescenti esigenze del sistema in entrambi i settori;
- offerte di connettività, anche in partnership, per operatori di telecomunicazioni, attraverso servizi di housing e hosting dell'infrastruttura di rete in fibra ottica e l'installazione di apparati di telecomunicazioni presso le sedi esistenti di Terna;
- servizi di energy solutions, efficientamento energetico per clienti industriali e attività di O&M per impianti fotovoltaici, considerando le competenze acquisite con il Gruppo LT e mediante l'utilizzo di tecnologie innovative per la raccolta e l'analisi dei dati.
Si prevede che le Attività Non Regolate apporteranno un contributo all'EBITDA del Gruppo pari a oltre 450 milioni di euro cumulati nell'arco di Piano, a fronte di un limitato impegno in termini di investimenti e rischio.
In merito alle Attività all'estero, a valle del processo di valorizzazione degli asset in Sud America, proseguiranno le valutazioni strategiche su opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.
In particolare, si prevede di cogliere nuove opportunità sui mercati con interessanti potenziali di crescita e basso rischio, come quello degli Stati Uniti, nel quale Terna potrà mettere a disposizione la sua esperienza e valorizzare le competenze acquisite nella progettazione e gestione delle infrastrutture, in linea con la propria strategia aziendale.
Nei prossimi anni l'innovazione, le nuove tecnologie e la digitalizzazione continueranno ad avere un ruolo chiave, ancor più centrale, per abilitare la transizione energetica a beneficio dell'intero sistema elettrico. Per rispondere alla crescente complessità del sistema, Terna dedicherà circa 1,2 miliardi di euro di investimenti, dei 10 miliardi di euro complessivi del Piano Industriale 2021-2025, alla digitalizzazione e all'innovazione, concentrando gli sforzi sulle soluzioni più tecnologiche per il controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle infrastrutture di trasmissione. I nuovi progetti e le iniziative si concentreranno nei 4 cluster tecnologici individuati nel Piano Industriale, determinati tenendo conto sia dei trend tecnologici globali che delle esigenze di Terna: Digital (soluzioni intelligenti per la gestione dell'energia e della potenza), Energy Tech (soluzioni innovative che utilizzano tecnologie più efficienti e green), Advanced Materials (attività di ricerca e sviluppo per l'utilizzo di materiali eco-compatibili a ridotto impatto sull'ambiente), Robotics (per l'automazione dei processi).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo I capitali intangibili
Il capitale naturale
Informazioni Relazione indipendente
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Le persone di Terna, con le loro uniche e distintive competenze tecniche di eccellenza mondiale, sono un asset strategico fondamentale per raggiungere gli sfidanti obiettivi che il Gruppo si è posto. L'azienda ha avviato un ambizioso programma di trasformazione culturale, NexTerna, che prevede la definizione di un nuovo modello di leadership e modalità di lavoro e organizzazione coerenti con lo scenario attuale. Questo approccio innovativo poggia le sue basi sulla digitalizzazione di processi e strumenti per aumentare l'efficienza e la produttività delle persone, apportando benefici logistici e, soprattutto, migliorando la qualità della vita di tutti i lavoratori. La centralità delle persone di Terna è confermata dall'importante creazione di posti di lavoro: nell'arco di Piano è previsto che il numero dei dipendenti aumenterà fino a circa 5.900 nel 2025.
Il mantenimento di una struttura del capitale solida grazie alla robusta generazione di cassa contribuirà, infine, a sostenere un'attrattiva politica dei dividendi.
Gli obiettivi ESG per il Piano Industriale 2021-2025
A marzo 2022, in concomitanza con la presentazione al mercato del "Piano Industriale 2021-2025", sono stati aggiornati gli obiettivi ESG che, in coerenza con la rappresentazione complessiva dell'operato del Gruppo adottata a partire da questo Rapporto, sono stati riorganizzati per capitali.
In particolare, l'integrazione di un approccio di sostenibilità nel business si sostanzia nella definizione di obiettivi finalizzati all'incremento dei capitali intangibili e al rispetto del capitale naturale.
CONTRIBUTO CRITERI ESG ALLA CREAZIONE DI VALORE

Questi obiettivi contribuiscono ad accrescere la disponibilità di alcuni fattori abilitanti funzionali alla piena realizzazione del Piano Industriale, mitigano i rischi ESG connessi alle attività del Gruppo, mirano a garantire la sostenibilità del business e la creazione di valore nel tempo, a consolidare l'integrazione della sostenibilità nella value proposition di Gruppo e a mantenere Terna tra le società più interessanti per gli investitori, le cui valutazioni tengono sempre più in considerazione anche queste tematiche.


I principali obiettivi ESG per il periodo 2021-2025, collegati agli SDGs di riferimento e al loro posizionamento nella Matrice di materialità, sono invece riportati nei capitoli dedicati al capitale umano (pag. 201, 202 e 207), intellettuale (pag. 187 e 188) e naturale (pag. 233 e 244), nei quali si dà evidenza anche dei risultati conseguiti nel 2021 a fronte dei target definiti nel precedente Piano la cui sinottica è riportata nella tabella che segue.
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Relazione indipendente
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Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
TARGET E RISULTATI 2021
| 2021 | |||
|---|---|---|---|
| CAPITALE | KPI | RISULTATO | |
| Zero infortuni mortali (dipendenti Terna) | - | - | |
| UMANO | Indice di sicurezza* | ≤ 1 | 0,49 |
| Personale Unità Impianti coinvolto nel Piano Formativo "Zero infortuni" (%) |
100% | 91% | |
| Numero persone formate su competenze digitali (cumulato) | 1.300 | 1.291 | |
| Dipendenti con valutazione di performance (%) | 95% | 94% | |
| SOCIALE E RELAZIONALE |
Il precedente KPI, esaurito al 31/12/2019, è stato riformulato nel corso del 2021 con un primo target fissato al 2022 |
= | = |
| INTELLETTUALE | Gruppi Merceologici ("GM") ricadenti nella tipologia Lavori con certificazioni obbligatorie ISO:14001 e OHSAS:18001/45001** |
100% | 100% |
| Km di linee aeree rimosse/anno | 16 | 30 | |
| NATURALE | Km di nuove linee interrate o in sottomarino *** | 138 | 32 |
| Incidenza percentuale delle perdite di SF6 sul totale del gas installato |
0,45 | 0,40 |
* L'indice di sicurezza è il rapporto tra l'indicatore ponderato del tasso di frequenza degli infortuni (peso: 30%) e del tasso di gravità degli infortuni (peso: 70%) relativo all'anno-target e quello relativo al triennio precedente.
** Il KPI è stato riformulato (da "Fornitori" a "Gruppi Merceologici") a seguito di una riclassificazione dei GM.
*** Il mancato raggiungimento del target è dovuto allo slittamento al 2022 dell'entrata in esercizio dell'"Italia-Francia", pari a circa 95 km.

- Gli scenari, la strategia e la creazione di valore • Il Piano Industriale 2021-2025

Il Piano Innovazione 2021-2025
In un sistema elettrico sempre più articolato e complesso, l'innovazione e la digitalizzazione rivestono un ruolo di sempre maggiore importanza e rappresentano due pilastri su cui Terna ha costruito il proprio virtuoso percorso di crescita.
Per Terna, l'innovazione ha l'obiettivo di sviluppare nuove soluzioni per rispondere alle crescenti esigenze e sfide imposte dalla transizione ecologica, coerentemente con il ruolo di regista e abilitatore definito dalla strategia aziendale. La digitalizzazione è il principale strumento abilitante dell'innovazione e della transizione ecologica, da implementare negli ambiti della connettività, della gestione sincrona e asincrona dei dati e del "NexTerna".
Nello specifico, il Piano di Innovazione 2021–2025 è costituito da un portafoglio di iniziative e progetti innovativi volti a perseguire tre obiettivi fondamentali:
-
- rispondere alle principali sfide aziendali dettate dalla Transizione Energetica. Le iniziative in programma sono indirizzate a migliorare la flessibilità di rete, sia in risposta alla crescente flessibilità della domanda, sia per agevolare la creazione di un modello di sviluppo e integrazione nel sistema elettrico nazionale delle fonti rinnovabili, rispettose dell'ambiente ma per loro natura non programmabili;
-
- migliorare la resilienza della rete, tema centrale nel nuovo scenario energetico e climatico. Infatti, l'aumento della frequenza di eventi meteo critici registrato negli ultimi anni, rende necessaria una maggiore capacità di resistenza del sistema elettrico attraverso investimenti mirati per prevenire e mitigare i rischi di disalimentazione, per abbassare la probabilità di danni significativi per le infrastrutture elettriche e per gestire le eventuali emergenze;
-
- Rispondere alle necessità di digitalizzazione dell'azienda stessa, attraverso la trasformazione della mindset delle sue Persone.
In risposta alle sfide e ai bisogni aziendali, Terna ha tracciato l'evoluzione dello scenario tecnologico e individuato i temi emergenti per il futuro del sistema energetico italiano. In base al loro potenziale impatto sul business, sono stati così identificati quattro cluster tecnologici che rappresentano i principali ambiti di azione delle nuove iniziative e dei nuovi progetti:
- Digital soluzioni intelligenti di gestione dell'energia e della potenza;
- Energy Tech soluzioni innovative sviluppate tramite tecnologie più efficienti e green;
- Advanced Materials ricerca e soluzioni di materiali eco-compatibili, nell'ottica della riduzione dell'impatto sull'ambiente;
- Robotics automazione dei processi di campo e amministrativi.
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I capitali intangibili
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Il modello di innovazione adottato e sviluppato da Terna è, quindi, teso a rispondere ai bisogni e a generare valore per l'Azienda e gli stakeholder, secondo un approccio concreto, aperto, inclusivo e distribuito, che risponda alle esigenze identificate, con il coinvolgimento sia di attori esterni (abilitatori e destinatari allo stesso tempo), che interni all'Azienda con l'obbiettivo di sviluppare, proteggere e valorizzare la proprietà intellettuale. Questo ampio ecosistema dell'innovazione favorisce l'Open Innovation, uno scambio proficuo e continuo di idee, che genera diverse iniziative:
- Academy: coinvolgiamo gli studenti nella generazione e incubazione delle idee. Con le università e i centri di ricerca sviluppiamo attività finalizzate allo sviluppo di nuove tecnologie abilitanti per il nostro core business.
- Corporate: sviluppiamo relazioni con aziende dell'ecosistema dell'innovazione per il solution scouting su tematiche condivise e lo sviluppo di progetti di co-innovazione finalizzati alla condivisione di esperienze, know-how e best practice.
- Innovators: collaboriamo con realtà innovative per la generazione e incubazione delle idee. Inoltre, garantiamo un costante processo di solution scouting con le proposte di startup, acceleratori e incubatori.
- Terna Community: le persone di Terna sono coinvolte in iniziative e workshop di generazione e incubazione delle idee. In questo modo valorizziamo le loro competenze e contribuiamo alla diffusione della cultura dell'innovazione.


NexTerna
Avviato all'inizio del 2021, NexTerna è un programma pluriennale rivolto alle persone di Terna che, partendo dalle modalità di lavoro sperimentate nel corso della pandemia, si prefigge di realizzare un cambiamento culturale in ogni ambito aziendale, a partire dall'affermazione di un modello di leadership inclusiva per arrivare ad un reale bilanciamento lavoro-vita privata attraverso l'ottimizzazione delle sedi di lavoro e della loro fruizione, per garantire efficienza, produttività, benefici logistici e qualità della vita.
La responsabilità di NexTerna è in capo a uno Steering Committee, presieduto dall'Amministratore Delegato e composto dai suoi primi riporti, mentre il coordinamento è affidato alle Direzioni "People Organization & Change" e "Innovation & Market Solutions". In coerenza con i suoi obiettivi, il programma è stato articolato in sette cantieri tematici:
-
- Leadership inclusiva
-
- People care e competenze
-
- Soluzioni agili applicate ai processi
-
- Sostenibilità e comunicazione
-
- Tecnologia e digitalizzazione
-
- Spazi virtuali e fisici
-
- Nuove relazioni industriali


dedicata a "Il capitale umano" a pag. 193.
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Nel corso del 2021 tutti i cantieri hanno realizzato i loro progetti-pilota il cui avanzamento è stato condiviso con tutta la popolazione aziendale attraverso un portale dedicato accessibile dalla Intranet e, tramite una App dedicata, anche dai device mobili. Nel biennio 2022-2023 si procederà all'estensione dei progetti-pilota su nuovi perimetri organizzativi. Quanto ai principali risultati conseguiti nel 2021, si segnala che sono riportati nella parte

Mi piace associare l'idea della manutenzione a un bene comune di cui prendersi cura. Nell'unità impianti ci occupiamo in particolare della sostituzione dei conduttori, di rinforzi e di fondazione di tralicci, e di eseguire i controlli tecnici con il nostro personale operativo. Gran parte della mia normale attività si svolge in sede o da remoto, anche se a volte esco per controllare direttamente il lavoro nei cantieri: l'importante è mantenere sempre il contatto umano, tra colleghi.
Laura Beccari
Esercizio e manutenzione, team tecnico linee Dipartimento trasmissione Centro Nord
Ternapeople #DrivingEnergy

| L'assetto proprietario | 58 |
|---|---|
| L'assetto societario | 60 |
| La corporate governance | 64 |
| La gestione dei rischi | 68 |
| Il sistema di remunerazione | 78 |
2 Corporate governance, gestione dei rischi e opportunità

In questo capitolo
Tra i principali elementi identitari del Gruppo ci sono l'evoluzione della sua struttura e del suo azionariato, che registra un crescente apprezzamento da parte di investitori che hanno scelto il titolo di Terna includendo nelle loro valutazioni anche aspetti ESG, e sulla corporate governance. A quest'ultima è collegato il tema cruciale della gestione dei rischi ma anche delle nuove opportunità sia in termini di business sia di consolidamento del capitale reputazionale. Abbiamo voluto dedicare un focus a rischi e opportunità legati al cambiamento climatico, il cui contrasto rappresenta l'obiettivo strategico di Terna.




Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo con lo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

L'assetto proprietario
Alla data di redazione della presente relazione, il capitale sociale di Terna ammonta a 442.198.240 euro ed è rappresentato da 2.009.992.000 azioni ordinarie del valore nominale di 0,22 euro ciascuna interamente liberate.
In base alle periodiche ricognizioni effettuate dalla Società, risulta che le azioni di Terna sono detenute per il 52,2% da Azionisti Italiani e per il restante 47,8% da Investitori Istituzionali Esteri, prevalentemente in Europa (ex UK) e negli USA.
In base alle risultanze del libro soci e ad altre informazioni a disposizione, al mese di febbraio 2022, l'azionariato di Terna è rappresentato nel grafico che segue.
AZIONARIATO PER TIPOLOGIA

AZIONARIATO PER AREA GEOGRAFICA E TIPOLOGIA

Concluso a giugno l'acquisto da parte della Capogruppo di n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro, a servizio del Piano Performance Share 2021-2025.
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
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Corporate Governance, Il business
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Azionisti rilevanti16
CDP RETI S.p.A.17
(società controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.): 29,851%
gestione dei rischi e opportunità

Investitori SRI
A fine 2021 gli investitori SRI (Socially Responsible Investors), che hanno investito nelle azioni di Terna in applicazione di un approccio basato sulla considerazione di aspetti ESG (Environmental, Social, Governance), erano 161 (160 nel 2020 e 147 nel 2019). Nel complesso, gli investitori SRI rappresentavano, a fine 2021, il 18,8% del flottante di Terna (16% nel 2020 e 11,8% nel 2019) e il 25,2% del capitale detenuto da investitori istituzionali identificati (21,4% a fine 2020 e circa l'15,4% nel 2019).
Terna ha adottato una politica che prevede il pagamento dei dividendi due volte l'anno.
L'acconto del dividendo 2021 è stato pari a 9,82 euro/centesimi (in pagamento dal 24 novembre 2021) mentre il saldo proposto dal Consiglio di Amministrazione all'Assemblea del 29 aprile 2022 è pari a 19,29 euro/centesimi. Ulteriori informazioni sull'evoluzione dei dividendi distribuiti sono disponibili sul sito www.terna.it.
Le informazioni su assetti proprietari, restrizioni al trasferimento di titoli, titoli che conferiscono diritti speciali e restrizioni al diritto di voto, così come sui patti parasociali, sono riportate nella "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2021, pubblicata congiuntamente alla Relazione Finanziaria Annuale di Terna e del Gruppo Terna, e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna.
16 Azionisti che, sulla base delle informazioni a disposizione e delle comunicazioni CONSOB ricevute, partecipano al capitale sociale di Terna S.p.A. in misura superiore alle soglie di rilevanza indicate dalla delibera CONSOB n. 11971/99. e dal D.lgs. n. 58/98 e s.m.i..
17 In data 27 novembre 2014 è stato stipulato un patto parasociale tra Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), da un lato, e State Grid Europe Limited (SGEL) e State Grid International Development Limited (SGID), dall'altro lato, in relazione a CDP Reti S.p.A., Snam S.p.A. e Terna S.p.A., successivamente modificato e integrato per estenderne le previsioni anche in relazione a Italgas S.p.A..

2. Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
L'assetto societario
In linea con il ruolo e gli obiettivi di abilitatore e regista della transizione ecologica in atto, l'assetto societario di Gruppo al 31 dicembre 2021 registra una serie di aggiornamenti riportati in nota.

Perimetro Latam attività destinate alla vendita9
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Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020 si segnala:
1 In data 26 gennaio 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione dal socio di minoranza Avvenia S.r.l. del rimanente 30% del capitale sociale della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l., pertanto la società diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna.
I capitali
- 2 In data 1° febbraio 2021, la partecipazione di Terna S.p.A. nella società Equigy è passata dal 25% al 20% del capitale, a seguito dell'ingresso di APG (TSO austriaco) come quinto operatore europeo del sistema di trasmissione a collaborare con la Società.
- 3 In data 31 marzo 2021 si è concluso il processo di riorganizzazione del Gruppo Brugg, posto in essere al fine di valorizzare le competenze distintive nel settore cavi terrestri e di sfruttare al meglio le sinergie con i business del Gruppo Terna, a seguito del quale la partecipazione di Terna S.p.A. nel Gruppo è passata dal 90% al 92,6%.
- 4 In data 10 giugno 2021 Terna ha concluso, per mezzo delle sue controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A., l'acquisizione dal socio di minoranza Construtora Quebec del rimanente 25% del capitale sociale della società per azioni di diritto brasiliano SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., il cui capitale è detenuto al 99,9999994% da Terna Plus S.r.l. e per la restante parte da Terna Chile S.p.A..
- 5 In data 5 agosto 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione del rimanente 30% del capitale sociale della società Tamini Trasformatori S.r.l., che diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna.
- 6 In data 12 ottobre 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisto del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT), uno dei principali operatori italiani nel settore della manutenzione degli impianti fotovoltaici, attiva anche nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti così come nella costruzione di nuovi impianti per conto terzi.
- 7 In data 26 ottobre 2021 si è conclusa l'operazione di retrocessione dell'integrale partecipazione di PI.SA. 2 S.r.l., detenuta da Terna Interconnector S.r.l., a Terna S.p.A.. In data 10 dicembre 2021 la società è stata posta in liquidazione volontaria e la liquidazione si è conclusa in data 27 gennaio 2022.
- 8 In data 24 dicembre 2021 è stato completato il processo di fusione della società Elite S.r.l. in Rete S.r.l.. Si ricorda che in data 27 luglio 2021 Terna aveva perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote azionarie di EL.IT.E. S.p.A., contestualmente trasformata in Elite S.r.l., società veicolo che possiede e gestisce (tramite contratto di servizio sottoscritto con Repower) la merchant line lunga circa 4 km in cavo 150 kV "Tirano – Campocologno" che collega Italia e Svizzera ed è attualmente proprietaria della stazione elettrica di Tirano, oltre che del collegamento in cavo 150 kV dalla stazione elettrica di Tirano sino al confine di Stato con relativa porzione di galleria.
- 9 Società coinvolte nel progetto di cessione delle controllate nell'area dell'America Latina, classificate come attività destinate alla vendita (per maggiori informazioni si rimanda a paragrafo "Attività all'estero").
In data 3 agosto 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato il closing dell'operazione di cessione dell'intero capitale sociale delle società Rete Verde 17 S.r.l., Rete Verde 18 S.r.l., Rete Verde 19 S.r.l. e Rete Verde 20 S.r.l. a Banca del Fucino, soggetto selezionato al termine di un processo competitivo dedicato.
In data 16 settembre 2021 Terna, ai sensi della Legge 99/2009, ha perfezionato la cessione dell'intero capitale della società Resia Interconnector S.r.l. a Interconnector Energy Italia S.c.p.a., al Consorzio Toscana Energia S.p.A. e a VDP Fonderia S.p.A., sottoscrivendo gli accordi per la realizzazione e l'esercizio della parte privata, situata in territorio italiano, dell'elettrodotto in corrente alternata tra Italia e Austria.
In data 11 novembre 2021 Terna, per mezzo del Gruppo Brugg, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l., società attiva nel mercato nazionale ed internazionale dei sistemi di telecomunicazione in fibra ottica e nel settore Energia, con montaggio di accessori su cavi Alta Tensione e supervisione in posa.


- Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità • L'assetto societario

SOCIETÀ CONTROLLANTE
Terna S.p.A. Dipendenti: 917 Ricavi: 2.224,1 mln/€
SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ REGOLATE
| SOCIETÀ | ATTIVITÀ | |
|---|---|---|
| Terna Rete Italia S.p.A. Dipendenti: 3.206 Ricavi: 443,9 mln/€ |
Sviluppo di tutte le attività regolate di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria, gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della RTN. |
|
| Rete S.r.l. Dipendenti: - Ricavi: 140,8 mln/€ |
Acquisita nel corso del 2015 dal Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, è titolare dell'8,3% delle infrastrutture della RTN. |
|
| Terna Crna Gora d.o.o. Società di diritto montenegrino Dipendenti: 11 Ricavi: 15,9 mln/€ |
Gestione delle attività relative alla realizzazione dell'interconnessione Italia Montenegro, lato Montenegro. |
SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ NON REGOLATE
| SOCIETÀ | ATTIVITÀ | ||
|---|---|---|---|
| Terna Energy Solutions S.r.l. Dipendenti: 63 Ricavi: 20,8 mln/€ |
Sviluppo di nuove attività e opportunità di business sul mercato non regolato italiano. |
||
| Gruppo Tamini Dipendenti: 342 Ricavi: 157,5 mln/€ |
Produzione e commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza tramite sei stabilimenti produttivi situati in Italia a Legnano (MI), Melegnano (MI), Novara, Valdagno (VI), Ospitaletto (BS) e Rodengo (BZ). |
||
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. Dipendenti: 18 Ricavi: 1,8 mln/€ |
Realizzazione di progetti di efficienza energetica, anche tramite soluzioni del tipo EPC (Energy Performance Contract). |
||
| Terna Interconnector S.r.l. Dipendenti: - Ricavi: 15,4 mln/€ |
Sviluppo e realizzazione delle infrastrutture private delle interconnessioni con l'estero. |
||
| PI.SA. 2 S.r.l. in liquidazione Dipendenti: - Ricavi: - |
Realizzazione dell'interconnessione Italia-Francia a seguito della rimodulazione del relativo perimetro. |
||
| Gruppo LT Dipendenti: 69 Ricavi: 12,1 mln/€ |
Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. |
||
| ESPERIA-CC S.r.l. Dipendenti: - Ricavi: 1,1 mln/€ |
Fornitura di servizi per il calcolo della capacità di trasmissione di energia elettrica da allocare nei mercati dell'energia. Fornitura di studi, analisi, dati, ricerche a servizio delle attività dei Regional Security Coordinator o dei Regional Coordinator Center compresi servizi per il coordinamento delle analisi di sicurezza. |
||
| Gruppo Brugg Società di diritto svizzero Dipendenti: 435 Ricavi: 181,1 mln/€ |
Progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici terrestri e accessori per cavi ad alta tensione. |
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Relazione indipendente
la strategia e la creazione di valore
Gli scenari,
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
SOCIETÀ CONTROLLATE OPERANTI NELLE ATTIVITÀ ALL'ESTERO
| SOCIETÀ | ATTIVITÀ | |||
|---|---|---|---|---|
| Terna Plus S.r.l. Dipendenti: 38 Ricavi: 0,6 mln/€ |
Sviluppo di nuove attività e opportunità di business sul mercato non regolato internazionale, in particolare in Sud America. |
|||
| Terna Chile S.p.A. Società di diritto cileno Dipendenti: - Ricavi: - |
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche. |
|||
| SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. Società di diritto brasiliano Dipendenti: 2 Ricavi: 7,0 mln/€ |
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche. |
|||
| SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. Società di diritto brasiliano Dipendenti: 18 Ricavi: 24,8 mln/€ |
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche. |
|||
| Terna Peru S.A.C. Società di diritto peruviano Dipendenti: 6 Ricavi: 3,6 mln/€ |
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche. |
|||
| Difebal S.A. Società di diritto uruguaiano Dipendenti: 2 Ricavi: 0,4 mln/€ |
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche. |
|||
| Terna 4 Chacas S.A.C. Società di diritto peruviano Dipendenti: - Ricavi: 1,3 mln/€ |
Costruzione, per la parrocchia di San Martàn Papa de Chacas in Perù, di una linea elettrica nella città di San Luis e fornitura di alcuni componenti necessari alla costruzione di una sottostazione. |
|||
| SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. Società di diritto brasiliano Dipendenti: 3 Ricavi: (5,6) mln/€ |
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche. |
|||
| SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. Società di diritto brasiliano Dipendenti: 6 Ricavi: 13,1 mln/€ |
Gestione delle attività di progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche. |
SOCIETÀ COLLEGATE O A CONTROLLO CONGIUNTO
| SOCIETÀ18 | ATTIVITÀ |
|---|---|
| CESI S.p.A. Dipendenti: 878 Ricavi: 138,7 mln/€ |
Ricerca scientifica pura e applicata per il progresso nei settori elettrotecnici, energetici, elettronici e informatici. |
| CORESO S.A. Società di diritto belga Dipendenti: 72 Ricavi: 20,1 mln/€ |
Gestione dell'elaborazione di previsioni giornaliere e analisi in tempo reale dei flussi di energia nell'area dell'Europa centro-occidentale, individuando possibili problemi e informando tempestivamente i TSO interessati. |
| CGES19 Società di diritto montenegrino Dipendenti: 302 Ricavi: 48,8 mln/€ |
TSO del mercato elettrico del Montenegro. Partecipazione acquisita nell'ambito del progetto Interconnessione Italia-Balcani. |
| Elmed Études Sarl Società di diritto tunisino Dipendenti: 2 Ricavi: - |
Soggetta a controllo congiunto di Terna insieme alla società tunisina STEG per la realizzazione di studi propedeutici la realizzazione delle opere necessarie per il collegamento fra la rete elettrica tunisina e quella italiana. |
| SEleNe CC S.A. Società di diritto greco Dipendenti: 5 Ricavi: 108,2 mln/€ |
La società ha lo scopo di migliorare la sicurezza della fornitura di energia elettrica nei mercati interni dell'Iniziativa Regionale Europea pertinente. |
| Equigy B.V. Società di diritto olandese Dipendenti: - |
Gestione di una piattaforma blockchain per favorire la partecipazione di nuove risorse flessibili al mercato dei servizi di sistema. |
18 Dati dell'esercizio 2020 relativi all'ultimo bilancio approvato.
19 Per esteso "Crnogorsk Elektroprenosmi Sistem Ad".

La corporate governance EG1
Il nostro sistema di governo societario è orientato alla creazione di valore per gli azionisti, nella consapevolezza della rilevanza sociale delle nostre attività. Promuovere la collaborazione e l'ascolto per affrontare le sfide future e applicare la cultura della responsabilità sono i principi alla base del nostro approccio.
Il sistema di governance è sostanzialmente in linea con i principi contenuti nel Codice di Corporate Governance20 delle Società quotate, cui Terna ha aderito il 27 gennaio 2021, con le raccomandazioni formulate dalla CONSOB in materia e, più in generale, con le best practice internazionali con cui la Società si confronta.
L'Assemblea degli azionisti del 18 maggio 2020 ha deliberato l'attuale composizione del Consiglio di Amministrazione, il cui mandato terminerà con l'approvazione del bilancio relativo all'esercizio 2022.
Il Consiglio di Amministrazione, in pari data, ha nominato l'Amministratore Delegato e deliberato la composizione dei Comitati endoconsiliari.
L'attuale articolazione del Consiglio di Amministrazione prevede la presenza di 13 membri, tra i quali un solo Amministratore Delegato cui il Consiglio ha attribuito le deleghe con delibera del 18 maggio 2020, definendone contenuto, limiti ed eventuali modalità di esercizio.
Il Consiglio di Amministrazione di Terna, in data 14 ottobre 2021, ha deliberato di estendere a quattro il numero dei componenti di ciascun Comitato endoconsiliare.
Le attività del Consiglio di Amministrazione sono coordinate dal Presidente e supportate dal Segretario.

20 Si segnala che, a partire dal 1° gennaio 2021, è in vigore il nuovo Codice di Corporate Governance, disponibile sul sito di Borsa Italiana S.p.A..
| RAPPORTO INTEGRATO | ||
|---|---|---|
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance,
gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
| Organi sociali |
|---|
| CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE |
Presidente Valentina Bosetti Amministratore Delegato Stefano Antonio Donnarumma |
Consiglieri Alessandra Faella Qinjing Shen21 Valentina Canalini Ernesto Carbone Giuseppe Ferri |
Antonella Baldino Fabio Corsico Marco Giorgino Gabriella Porcelli Paola Giannotti Jean-Michel Aubertin |
|---|---|---|---|
| COLLEGIO SINDACALE |
Presidente Mario Matteo Busso |
Sindaci effettivi Vincenzo Simone Raffaella Fantini |
Sindaci supplenti Massimiliano Ghizzi Maria Assunta Damiano Barbara Zanardi |
| SOCIETÀ DI REVISIONE |
Deloitte & Touche S.p.A. | ||
| DIRIGENTE PREPOSTO |
Agostino Scornajenchi |
COMITATI INTERNI AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità
Ha funzioni istruttorie, di natura consultiva e propositiva, rivolte a supportare il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative al "Sistema di Controllo Interno" e al monitoraggio periodico della sua adeguatezza, nonché a specifici aspetti inerenti all'identificazione dei principali rischi aziendali (quali, ad esempio, i rischi operativi, finanziari, di mercato, di
conformità, oltre a quelli di compliance contabile), e di reporting periodico al Consiglio sull'adeguatezza del sistema e sull'attività svolta.
- Paola Giannotti (Presidente, indipendente)
- Giuseppe Ferri (indipendente)
- Marco Giorgino (indipendente)
- Alessandra Faella (indipendente)23
Comitato per la Remunerazione
Ha competenze in materia di politica per la remunerazione degli Amministratori e dei Dirigenti con responsabilità strategiche, di proposte e pareri per la remunerazione degli Amministratori esecutivi e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, sulla definizione degli obiettivi di performance correlati alla componente variabile di tale remunerazione, di monitoraggio dell'applicazione delle decisioni adottate dal Consiglio stesso e di verifica sull'effettivo raggiungimento degli obiettivi di performance.
- Fabio Corsico (Presidente, indipendente)
- Gabriella Porcelli (indipendente)
- Alessandra Faella (indipendente)
- Jean-Michel Aubertin (indipendente)22
21 Nominato per cooptazione in data 26 gennaio 2022, a seguito delle dimissioni del consigliere Yunpeng He, rassegnate in data 11 gennaio 2022. Qinjing Shen resterà in carica fino alla prossima assemblea dei soci.
22 Nominato in data 14 ottobre 2021.

Comitato per le Nomine
Supporta il Consiglio di Amministrazione con funzioni istruttorie, di natura propositiva e consultiva, nelle valutazioni e nelle decisioni relative alla dimensione e alla composizione del Consiglio stesso.
Comitato Operazioni con Parti Correlate
Ha compiti e poteri istruttori e consultivi nelle valutazioni e decisioni relative alle Operazioni con Parti Correlate sia per l'approvazione delle operazioni di maggiore rilevanza sia per quelle di minore rilevanza indicate nella procedura di Terna, nonché in relazione alle eventuali proposte di modifica della stessa procedura adottata da Terna.
• Gabriella Porcelli (Presidente, indipendente)
• Fabio Corsico (indipendente) • Jean-Michel Aubertin (indipendente) • Ernesto Carbone (indipendente)23
- Marco Giorgino (Presidente, indipendente)
- Ernesto Carbone (indipendente)
- Paola Giannotti (indipendente)
- Giuseppe Ferri (indipendente)23

405-1 >
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AL 17 MARZO 202224
| UNITÀ | ||
|---|---|---|
| Uomini | % | 53,85 |
| Donne | % | 46,15 |
| Di età inferiore a 30 anni | % | - |
| Tra i 30 e i 50 anni | % | 38,46 |
| Oltre i 50 anni | % | 61,54 |
Tra gli aspetti degni di nota si segnalano:
- una elevata partecipazione dei consiglieri alle riunioni del Consiglio e dei Comitati endoconsiliari;
- la presenza di obiettivi di sostenibilità nella remunerazione dell'Amministratore Delegato e dei dirigenti;
- la particolare attenzione ai temi ESG in occasione sia delle riunioni del Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità e del Comitato per la Remunerazione sia di apposite sessioni di induction per l'intero Consiglio di Amministrazione.
Per ulteriori informazioni sulla governance di Terna si rimanda alla "Relazione sul Governo Societario e gli Assetti Proprietari", approvata dal Consiglio di Amministrazione in<data 17 marzo 2022 e disponibile nella sezione "Sistema di Corporate Governance – Governance Report" del sito internet di Terna e alla "Relazione sulla remunerazione", anch'essa disponibile sul sito di Terna.
23 Nominato in data 14 ottobre 2021.
24 Per maggiori dettagli riguardo la corporate governance di Terna S.p.A. si rimanda alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" pubblicata sul sito (www.terna.it).

La struttura di vertice di Terna al 17 marzo 2022 ha il seguente assetto:

* Dirigente Preposto.
Governance della sostenibilità
L'identificazione e la gestione di temi, progetti e politiche di sostenibilità sono in capo a due funzioni aziendali dedicate che periodicamente riferiscono al "Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità" interno al Consiglio di Amministrazione.
In particolare, la prima funzione, denominata "Investor Relations & ESG", ha compiti di pianificazione strategica, monitoraggio, reporting, relazioni con le agenzie internazionali di rating di sostenibilità e con gli investitori ESG mentre la seconda, denominata "Sostenibilità", è focalizzata sullo sviluppo di progetti e relative azioni attuative, funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici del Gruppo.
Entrambe le funzioni sono inserite nella Direzione "Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità" e interagiscono trasversalmente con tutte le realtà aziendali, a cominciare dai "Sistemi di Gestione" – in capo alla Funzione "Gestione Qualità e Rischi" – che, attraverso il Sistema di Gestione Integrato, ottimizzano il coordinamento di tutte le parti in causa per il monitoraggio della qualità, delle prestazioni ambientali e della sicurezza sul lavoro nella logica di un grande progetto unitario di sostenibilità del Gruppo.
In linea con la crescente consapevolezza di quanto sia rilevante la sostenibilità nel processo di creazione di valore del Gruppo, a dicembre 2021 il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato la Policy di Sostenibilità che rinnova l'impegno formale dell'Azienda nell'adottare comportamenti e iniziative sostenibili, coerenti con gli SDGs delle Nazioni Unite, gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima ("PNIEC") e del Green Deal Europeo. Gli indirizzi tracciati dalla Policy, in conformità con i valori espressi nel Codice Etico, richiamano la responsabilità e trasparenza, la promozione del dialogo con gli stakeholder, la valorizzazione delle persone, l'inclusione e la tutela dei diritti umani, dell'ambiente e degli ecosistemi.
EG1

La gestione dei rischi EG2
La principale attività del Gruppo Terna si svolge in regime di monopolio legale, regolato dalla concessione governativa e dalle disposizioni stabilite dall'ARERA. Tale condizione rende particolarmente rilevanti i rischi regolatori e quelli che possono comportare impatti non tanto su Terna quanto sull'intero Sistema Elettrico, ad esempio la discontinuità del servizio. In questo senso, sono rilevanti per Terna i rischi che possono determinare impatti anche nel lungo termine come, ad esempio, quelli derivanti dai cambiamenti climatici (per maggiori dettagli si rinvia al paragrafo "Contesto di settore").
Terna ha identificato i principali rischi connessi alle sue attività e predisposto misure organizzative, controlli e strumenti dedicati con l'obiettivo di ridurli, minimizzandone gli eventuali impatti entro limiti tollerabili.
Dal punto di vista organizzativo, il Gruppo è strutturato in modo da garantire una gestione capillare delle attività e dei rischi ad esse connessi, nonché una chiara attribuzione di ruoli e responsabilità. In particolare, in linea con le indicazioni del Codice di Corporate Governance delle Società quotate, cui il Gruppo ha aderito volontariamente, il Comitato Controllo e Rischi, Corporate Governance e Sostenibilità (di seguito "Comitato"), composto da consiglieri indipendenti, supporta il Consiglio di Amministrazione nelle valutazioni e decisioni relative al Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi (SCIGR).
Il Comitato ha un rapporto diretto con il Chief Risk Officer (CRO), nominato dall'Amministratore Incaricato del SCIGR (previo parere del Comitato), con il compito di supportare il Vertice aziendale nell'efficace implementazione e gestione del processo di Risk Management a livello di Gruppo, nonchè di garantire un efficace coordinamento dei soggetti coinvolti nel SCIGR. Il CRO riferisce all'Amministratore Delegato e al Comitato i risultati dell'attività di Risk Management.
Nel Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, infine, la funzione Audit ha il compito di verificare che il sistema stesso sia funzionante e adeguato. L'attività di audit è estesa a tutti i processi aziendali (incluso quello di Gestione dei Rischi), ponendo particolare attenzione ai processi di maggior rilievo per la loro incidenza sul valore della Società e per il grado di rischio che essi hanno sugli obiettivi aziendali o per l'influenza su aspetti di interesse trasversale all'Azienda.
Risk Framework
Il Gruppo ha da tempo adottato un framework di Enterprise Risk Management (ERM) conforme ai principi contenuti nel Codice di Corporate Governance delle società quotate promosso da Borsa Italiana S.p.A. e, più in generale, ispirato alle best practice di riferimento a livello nazionale e internazionale.
Tale modello, continuamente alimentato e migliorato, comprende sia apposite pratiche per la Gestione di Rischi ed Obiettivi sia elementi riferibili ad aspetti quali ad esempio: organizzazione, skill, etica. La gestione dei rischi, applicata in tutta l'Azienda con un approccio strutturato e sistemico, è articolata su tre livelli, ciascuno con diversi obiettivi e responsabilità associati:
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021



Terna mette in atto procedure e processi volti a coordinare le relazioni e le attività dei soggetti che esercitano il controllo ai diversi livelli. Particolare rilevanza al riguardo assume il coordinamento fra le attività delle strutture di controllo di secondo e terzo livello, per minimizzare duplicazioni d'attività e massimizzare l'efficienza del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi, nel rispetto dei rispettivi ruoli e responsabilità, e dei necessari requisiti d'indipendenza.
La gestione dei rischi in Terna è condotta secondo un processo diffuso nell'Organizzazione che prevede la sistematica ed iterata identificazione, valutazione, trattamento e monitoraggio dei rischi.

IDENTIFICAZIONE
Un riferimento importante per l'identificazione degli eventi di rischio da parte del Management è il framework degli obiettivi aziendali, indicativi del valore da perseguire e che può essere compromesso, suddivisi tra Strategici (collegati al Piano Industriale) e Recurring (cioè continuativi, legati alle attività da concessione, alla missione statutaria e ai codici di comportamento adottati).

Per ciascuno di questi obiettivi, vengono identificati i potenziali eventi di rischio, anche emergenti, applicabili alle diverse realtà aziendali e che potrebbero influire sul conseguimento degli obiettivi stessi. Gli eventi di rischio sono classificati secondo le seguenti categorie:

Eventi di rischio connessi a violazioni di leggi, normative, regolamenti e altre prescrizioni (interne ed esterne) con possibili ripercussioni in termini di sanzioni, perdite finanziare e/o danni reputazionali.
Eventi di rischio generati da controparti (finanziarie, commerciali, industriali, istituzionali) con cui il Gruppo opera o si interfaccia, ivi inclusa l'incapacità di adempiere alle obbligazioni assunte ovvero alla possibilità che comportamenti di questi ultimi possano nuocere la reputazione di Terna e/o generare perdite o altri danni.
Eventi di rischio derivanti da fenomeni naturali (es. terremoti, alluvioni, maltempo, incendi, epidemie/pandemie, etc.) e da eventi dolosi (es. furti, manomissioni, atti
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Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente
VALUTAZIONE

A ciascun evento di rischio viene associata una valutazione data dalla combinazione di Impatto (declinato in quattro tipologie: economico-finanziaria, reputazionale, operativo e HSE & Sostenibilità) e Probabilità di accadimento sull'orizzonte di Piano. Completa gli elementi di valutazione anche il Livello di Maturità dei sistemi di Risk Management esistenti. In relazione a tali elementi, viene selezionata la priorità di trattamento dei rischi.
TRATTAMENTO

Viene definita la strategia di gestione dei rischi, individuando eventuali interventi specifici con le relative tempistiche di attuazione.
MONITORAGGIO

Gli obiettivi ed i rischi associati possono mutare nel tempo. Analogamente, anche le azioni di mitigazione o correttive avviate possono subire cambiamenti di costo ed efficacia. Di conseguenza, le fasi del processo precedentemente descritte vengono ripetute regolarmente (almeno annualmente).

In continuità con quanto fatto nel 2020, nel 2021 è stato completato l'aggiornamento del Risk Assessment, secondo il modello sopra descritto, che ha coinvolto il Middle e il Top Management Terna. Il Risk Assessment ha consentito di identificare 63 eventi di rischio che sono stati valutati in termini di Impatto, Probabilità di accadimento nell'arco di Piano e Livello di Maturità dei sistemi di Risk Management esistenti, consentendo il loro approfondimento e l'attuazione di ulteriori azioni di contenimento. In funzione della loro valutazione, sono riportati nella tabella di seguito i 13 rischi prioritari individuati, associati agli obiettivi e classificati secondo le categorie di rischi sopra descritte, e le principali azioni di mitigazione e controllo per il loro contenimento.

Principali rischi per la Società, modalità di gestione e opportunità DNF
| OBIETTIVO | EVENTO DI RISCHIO | CATEGORIA | AZIONI DI GESTIONE | OPPORTUNITÀ | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Aumento severità fenomeni atmosferici | ||||||||
| Rischio connesso all'intensificazione di eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con conseguenti impatti sulla continuità e qua lità del servizio offerto da Terna e/o dan |
Eventi naturali / dolosi |
Nuovi investimenti per incrementa re la resilienza della rete elettrica e identificazione di azioni mitigative. |
Sviluppo di tecnologie innovative – anche attraverso collaborazioni strutturate con star tup ("Open Innovation") – finalizzate al monito raggio degli eventi atmosferici e al conseguen te incremento della resilienza della RTN. Brevettabilità delle soluzioni di cui sopra con successive opportunità di business non rego |
|||||
| neggiamenti ad attrezzature, macchinari, infrastrutture e rete. |
lato. Maggiore attrattività di Terna presso agen |
|||||||
| zie internazionali di rating ESG. | ||||||||
| Separazione della rete di trasmissione europea | ||||||||
| CONTINUITÀ E QUALITÀ DEL SERVIZIO | Rischio connesso a eventi atmosferici estremi / non corretta impostazione degli assetti di esercizio secondo i criteri di sicurezza n-125, con possibili conseguenti fenomeni a cascata che comportano sovraccarichi / fuori servizio |
Rischio | Processi di controllo e sistemi di di fesa del sistema elettrico. Coinvolgimento sui tavoli di lavo ro e nei programmi di analisi degli |
Ulteriore rafforzamento dello standing inter nazionale di Terna attraverso la condivisione delle sue best practice (tecnologie innovative di cui sopra). |
||||
| delle linee, eventi critici e incidenti rilevanti sul la rete di trasmissione europea interconnessa con separazione di porzioni della stessa rete e disalimentazioni diffuse. |
operativo | scenari di sicurezza / difesa a livello europeo volti al miglioramento della sicurezza e del coordinamento della rete interconnessa. |
Partecipazione attiva alla ricerca di soluzioni condivise e loro successiva adozione, a bene ficio della resilienza della RTN. |
|||||
| Cyber Attack | ||||||||
| Rischio connesso a cyber attack, ad esempio tramite ransomware, che po trebbero causare: • perdita di visibilità degli impianti; • indisponibilità temporanea di sistemi; • perdita di dati e / o extra-costi per il ri pristino. |
Eventi natu rali / dolosi |
Sistemi di protezione internet, pro tezione perimetrale e segregazione delle reti IT-OT. |
Sviluppo di partnership con startup e im prese innovative per individuare soluzioni |
|||||
| Processi di monitoraggio consolidati (CERT-Computer Emergency Re sponse Team) in ambito IT. |
adeguate la cui successiva brevettabilità potrà favorire ulteriori opportunità di business non regolato. |
|||||||
| Campagne di awareness. | ||||||||
| Adozione del modello di lavoro ibrido in maniera strutturale | ||||||||
| Al termine dello stato di emergenza, il mo dello ibrido (smart working e lavoro in pre senza) diventerà strutturale. L'introduzione di tale modello di lavoro potrebbe incontrare resistenze da parte del personale aziendale con conseguenti minori benefici e non omo genea diffusione della cultura aziendale. |
Rischio operativo |
Progetti e iniziative volte ad ac compagnare il cambiamento verso nuovi modi di lavorare, a supporto della performance, del benessere e dell'engagement delle persone. |
Promozione esterna dei risultati (in termini di adesione dei dipendenti e di KPI di performan ce) con conseguente incremento del capitale reputazionale di Terna come azienda attenta alla qualità della vita ("work-life balance") dei propri dipendenti. |
|||||
| Infortuni / Incidenti sul lavoro | ||||||||
| RISORSE UMANE | Rischio connesso ad infortuni e/o inciden ti gravi/mortali che possono determinare conseguenze per la salute di dipendenti e/o appaltatori e subappaltatori, oltre che impedire il conseguimento degli obiettivi aziendali di salvaguardia della salute delle persone ed avere anche ripercussioni gravi su reputazione e credibilità del Gruppo. |
Rischio operativo |
Steering Committee strategi co, finalizzato al miglioramento continuo complessivo aziendale (procedure, tecnologie, meto di di lavoro, etc.) con un focus specifico sulle tematiche HSE. |
Promozione esterna dei processi, delle solu zioni adottate (es. Smart DPI) da Terna e dei risultati ottenuti con conseguente incremento del capitale reputazionale di Terna in termini di azienda attenta ai diritti umani dei lavoratori. |
||||
| Maggiore attrattività di Terna presso investi tori socialmente responsabili (SRI). |
||||||||
| Positive ricadute sul capitale finanziario per ef fetto del contenimento delle tariffe dei premi INAIL per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali dei dipen denti. |
||||||||
| Valorizzazione e presidio competenze interne / cambiamenti organizzativi | ||||||||
| Valorizzazione e presidio di adeguate com petenze specialistiche per il conseguimen to degli obiettivi sfidanti di Piano, anche a seguito di cambiamenti organizzativi. |
Ampliamento dell'organico. | |||||||
| Rischio operativo |
Formazione e sviluppo delle pro fessionalità. |
Forte incremento dei capitali intangibili (in particolare umano e intellettuale) a disposi zione del Gruppo, a vantaggio di una mag |
||||||
| Mappatura e aggiornamento com petenze distintive (Skill Mapping). Attività di change management. |
giore focalizzazione sugli obiettivi strategici del Gruppo. |
|||||||
25 Il criterio di sicurezza n-1 è un'analisi preventiva effettuata dal gestore di rete, in base alla quale il sistema elettrico è giudicato sicuro, se i più importanti parametri della rete (flussi di potenza, valori di tensione e corrente) si mantengono nei rispettivi limiti operativi di funzionamento, a fronte di una qualsiasi contingenza singola (ad es. perdita di una linea).
| RAPPORTO INTEGRATO | BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO DI ESERCIZIO | GREEN BOND REPORT 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli scenari, | Corporate Governance, | Relazione indipendente | |||||
| la strategia e la | gestione dei rischi | Il business | I capitali | Il capitale | Informazioni | sulla revisione limitata | |
| creazione di valore | e opportunità | del Gruppo | intangibili | naturale | sulla DNF | della DNF 2021 | Allegati |
| OBIETTIVO | EVENTO DI RISCHIO | CATEGORIA | AZIONI DI GESTIONE | OPPORTUNITÀ | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Evoluzione dei meccanismi di remunerazione per aggiornamento infra-periodo | ||||||||
| Rischio connesso all'aggiornamento in fra-periodo dei parametri per la determina zione dei ricavi connessi alle attività regola te in regime di concessione. |
Rischio di contesto / Mercato |
Presidio, evoluzione, regolazione e processo aggiornamento tariffario. |
La realizzazione degli investimenti previsti dal Piano Industriale è coerente con l'o biettivo di realizzare la transizione ecologica generando benefici di sistema rappresenta un'opportunità per Terna poiché è coerente con l'orientamento del Regolatore verso so luzioni "output based". |
|||||
| Introduzione ROSS (Regolazione per obiettivi di spesa e di servizio) | ||||||||
| E ALTRI STAKEHOLDER ISTITUZIONALI ENTI REGOLATORI |
Rischio connesso all'introduzione, nel 2024, della Regolazione per Obiettivi di Spesa e di Servizio "integrale", che porterà ad una revisione dei criteri di riconosci mento del capitale investito. |
Rischio di Contesto / Mercato |
Presidio, evoluzione, regolatorie e adattamento di logiche/processi aziendali a nuove logiche di deter minazione del costo riconosciuto. |
Come sopra. | ||||
| Introduzione di meccanismi di asta per la realizzazione di sistemi di accumulo | ||||||||
| Rischio reputazionale connesso ad even tuali inefficienze / difficoltà nell'identifica zione del fabbisogno, della localizzazione, nonché nella definizione e gestione delle nuove regole per le aste finalizzate alla re alizzazione di nuovi sistemi di accumulo. |
Rischio di Contesto / Mercato |
Adozione best practice interna zionali per lo svolgimento delle attività ascritte dalla normativa. |
Incremento del capitale reputazionale di Terna – percepita sempre più come il regista della transizione ecologica – attraverso un'in terazione ottimale tra i suoi tre capitali intan gibili (umano, intellettuale e relazionale) allo scopo di minimizzare i rischi connessi all'intro duzione di tali meccanismi di asta. |
|||||
| Tempistiche per il rilascio delle autorizzazioni delle opere con impatto sul piano degli investimenti | ||||||||
| Rischio connesso a ritardi o slittamenti nell'ottenimento delle autorizzazioni ne cessarie alla realizzazione delle opere con conseguente posticipo dell'entrata in eser cizio delle infrastrutture e impatti sul piano degli investimenti |
Rischio di Contesto / Mercato |
Monitoraggio dei processi auto rizzativi. Dialogo continuativo con Istituzioni e Associazioni territoriali. |
Incremento del capitale sociale e relaziona le attraverso la promozione esterna delle best practice aziendali (es. modello partecipato alla pianificazione dei nuovi interventi infrastruttu rali e valorizzazione dei "Terna incontra"). |
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| Tempistiche per la conformità e l'attuazione di prescrizioni ambientali post-autorizzative, consulenze specialistiche e verifiche ambientali sui cantieri |
||||||||
| EVOLUZIONE RETE ELETTRICA NAZIONALE | Rischio connesso al possibile ritardo in fase di esecuzione per ottemperare alle prescrizioni post autorizzative contenute nel decreto di autorizzazione, nonché per il rispetto e monitoraggio di tutte le richieste per gli aspetti ambientali (archeologia, avi fauna, geologia, ingegneria ambientale ed interventi a verde), per la necessità di inter faccia con gli enti vigilanti e coinvolti nell'ot temperanza delle prescrizioni autorizzative (es. condivisione con Enti/Terzi del Piano di Monitoraggio Ambientale), per il supporto tecnico specialistico ambientale per la cor retta attuazione delle prescrizioni impartite prima e durante i lavori e per le verifiche sui cantieri del rispetto della normativa. |
Rischio Operativo |
Sviluppo di attività coordinate e tese all'ottenimento del consen so da parte dei vari interlocutori nell'ambito di un processo struttu rato di presidio del tema, con pro cedure interne e ruoli ben definiti. |
Incremento del capitale reputazionale at traverso la promozione esterna, nelle sedi istituzionali più opportune, delle soluzioni in terne identificate per una loro maggiore strut turazione. |
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| Saturazione capacità operativa dei fornitori | ||||||||
| CLIENTI, FORNITORI E BUSINESS PARTNER | Rischio connesso alla capacità di fornito ri di eseguire un piano impegnativo e/o di impossibilità di adeguamento tempestivo della loro offerta alla domanda crescente di Terna, con conseguenti ritardi nella realizza zione delle opere previste a Piano. |
Rischio Controparte |
Azioni per ampliamento dei com parti qualificati. Analisi dei rischi per singolo forni tore. |
Incremento del capitale reputazionale del Gruppo attraverso concrete azioni di ascolto e supporto ai fornitori più esposti al rischio di saturazione delle proprie capacità. |
||||
| Crisi supply chain e/o cambio strategia key supplier | ||||||||
| Rischio connesso a cambiamenti della strategia dei fornitori chiave a fronte di maggiore attrattività di altri settori (es. ener gie rinnovabili, automazione industriale), mercati geografici (es. India) e/o cambia mento di priorità con conseguenti ritardi/ extra-costi nell'esecuzione delle opere di Piano, acuito dalla crisi della supply chain globale conseguente la pandemia e dal processo di transizione energetica avviato in molti paesi. |
Rischio Controparte |
Azioni per ingaggiare il fornitore in anticipo (inserimento di "notice to proceed"). Potenziamento scouting secondo un approccio proattivo e amplia mento parco fornitori. |
Incremento del capitale reputazionale del Gruppo attraverso l'ampliamento dei posti di lavoro (Full Time Equivalent - "FTE") reso possibile dall'inclusione di nuovi fornitori nel relativo Albo. |

Gestione dell'emergenza sanitaria
A due anni dall'inizio della pandemia Covid-19 da coronavirus SARS-CoV-2, e dopo i mesi centrali del 2021 all'insegna di una progressiva diminuzione dei casi di positività, la diffusione delle varianti Delta e Omicron ha determinato, a partire da novembre 2021, una ulteriore, imponente ondata di contagi.
In tale contesto, perdurando lo stato di emergenza sanitaria (fino al 31 marzo 2022, al momento della redazione di questo Rapporto), Terna ha mantenuto tutte le misure adottate sin da febbraio 2020.
Nel corso del 2021 tutte le attività lavorative sono pertanto proseguite nel pieno rispetto di tali misure, assieme ad un'attenta gestione delle presenze negli uffici, attestate su una percentuale media pari al 30% del totale, con buona parte dei dipendenti con mansioni amministrative in smart working, la cui estensione è stata di volta in volta prorogata in linea con le indicazioni contenute nei vari DPCM.
A luglio 2021, con la certificazione del suo Sistema di Gestione per la Prevenzione e il Controllo delle Infezioni ("Biosafety Trust Certification") implementato nelle sedi di Direzione centrale (il "Polo Galbani") in Roma, Terna è diventato il primo nonché unico TSO europeo a dotarsi di uno strumento, pienamente integrato nei suoi Sistemi di Gestione, anche su queste tematiche (si veda anche il box dedicato a pag. 183).
403-6 >
È proseguita la campagna interna "Sicuri Insieme" che, oltre a mantenere alta l'attenzione sulla prevenzione con iniziative di sensibilizzazione e informazione, a settembre 2021 ha arricchito la sua offerta di servizi gratuiti ai dipendenti con la possibilità di effettuare in sede un esame sierologico (circa 2.300 gli esami effettuati al 31 dicembre 2021) per verificare il livello di anticorpi sviluppati a seguito del ciclo vaccinale. Nei mesi autunnali Terna ha offerto la possibilità (estesa gratuitamente anche ai familiari dei dipendenti) di ricevere il vaccino antinfluenzale (circa 800 somministrazioni) e ha mantenuto la possibilità, per tutti i dipendenti, di sottoporsi in sede, una volta al mese e gratuitamente, ad un tampone molecolare (circa 22.000 i tamponi fatti al 31 dicembre 2021).

Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico
I cambiamenti climatici comportano opportunità e rischi per l'azienda che vanno valutati adeguatamente per una loro gestione efficace. Per identificarli, Terna applica il framework della Task Force on Climate-related Financial Disclosures (TCFD) che divide i rischi legati al clima in due categorie principali:
- Rischi legati alla transizione: la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio può comportare rischi a livello politico e legale, dovuti a differenti necessità regolatorie che possono presentarsi a livello geografico, o a nuovi effetti e/o incertezze rispetto alle politiche messe in atto. Possono manifestarsi rischi anche a livello tecnologico, dovuti alle incertezze rispetto al ruolo delle emergenti tecnologie, e anche rischi di mercato, legati alle nuove dinamiche, ai mutamenti che possono impattare su domanda e offerta e a un aumento della complessità del contesto, che può condurre anche a rischi reputazionali per le organizzazioni;
- Rischi legati agli impatti fisici: nei modelli climatici questi rischi possono essere acuti (event-driven) o cronici (cambiamenti a lungo termine). I rischi fisici possono avere implicazioni finanziarie per le organizzazioni, come danni diretti agli asset, e impatti indiretti dovuti all'interruzione della catena di approvvigionamento.
Di seguito la descrizione delle opportunità e dei rischi legati ai cambiamenti climatici individuati da Terna.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
OPPORTUNITÀ
Le opportunità legate al cambiamento climatico sono alla base della strategia di Terna, con riferimento sia al business regolato sia a quello non regolato in Italia e all'estero.
Elettrificazione dei consumi ed investimenti
Oltre alla necessità di integrare ingenti volumi di impianti FER, un altro elemento fondamentale per la transizione ecologica è l'elettrificazione dei consumi finali. Il vettore elettrico è il fattore abilitante di questa trasformazione, in quanto gli usi finali basati su tale vettore presentano una elevata efficienza intrinseca rispetto ai processi di combustione.
La transizione ecologica si baserà quindi su una serie di azioni indispensabili. Sarà necessario fin da subito sviluppare nuova capacità di generazione rinnovabile che dovrà essere connessa alla rete elettrica. Al contempo sarà necessario investire nello sviluppo delle infrastrutture di rete necessarie per il trasporto e la distribuzione dell'energia elettrica nonché sui sistemi di accumulo, promuovendo infine l'adozione delle tecnologie mature quali la mobilità elettrica, la climatizzazione con pompe di calore e la cottura ad induzione. In questo contesto Terna gioca il ruolo di regista: la maggiore integrazione delle fonti rinnovabili e la resilienza della rete costituiscono infatti due delle principali Linee di Azione del Piano di Sviluppo 2021. Questo orientamento è inoltre coerente con una regolazione che si sta orientando sempre più verso soluzioni output-based che renderanno possibile un aumento della remunerazione di Terna in relazione alla sua capacità di generare benefici di sistema.
Impatti macroeconomici
Terna ricopre un ruolo di regista della transizione ecologica, avendo previsto nel suo Piano di Sviluppo 18 miliardi di euro (+25% rispetto al Piano 2020) di investimenti in dieci anni per abilitare il PNIEC: investimenti finalizzati ad incrementare la capacità di trasporto tra le diverse zone di mercato, a razionalizzare le reti, ad incrementare le interconnessioni con l'estero, la sicurezza e la resilienza del sistema. È previsto che tali investimenti abbiano un importante effetto moltiplicatore sia in termini di crescita del Prodotto Interno Lordo, sia di creazione di nuovi posti di lavoro.
Dipendenza energetica
La transizione ecologica rappresenta inoltre una grande opportunità per la competitività del nostro Paese: la carenza di risorse energetiche dell'Italia ha comportato storicamente un costo dell'energia superiore alla media europea e una forte dipendenza dall'import energetico (pari oggi a circa il 73%). In uno scenario di transizione ecologica, l'Italia vedrebbe non solo fortemente ridotta la propria dipendenza energetica, ma potrebbe anche raggiungere livelli molto competitivi del costo dell'energia grazie alla disponibilità di sole e vento. Le azioni che saranno introdotte nei prossimi anni determineranno il posizionamento strategico del nostro Paese nel futuro sistema economico globale.
Gli scenari di transizione ecologica e le tendenze che favoriscono lo sviluppo di nuove opportunità in Italia hanno una portata globale e dischiudono quindi nuove possibilità anche all'estero. Nell'ambito del business non regolato si aprono quindi nuove possibilità, inerenti in particolare all'identificazione e realizzazione di nuove soluzioni energetiche, con le attività internazionali di Terna che si concentrano in America latina ("LATAM").
RISCHI DELLA TRANSIZIONE
Politici e legali
Terna non risulta ad oggi soggetta ad obblighi legali di riduzione delle emissioni e, pertanto, non si rilevano rischi specifici legati all'introduzione di una carbon tax o per aumenti carbon price. Un'eventuale espansione degli obblighi di reporting non porrebbe problemi all'azienda, che da tempo offre completa disclosure sulle proprie emissioni.
Quanto alla regolazione della qualità del servizio, già oggi è presente uno schema di premi penalità legati alla continuità, che può risentire dell'effetto di eventi climatici estremi.
Tecnologici
La quota crescente di fonti rinnovabili e la progressiva elettrificazione previste nei prossimi anni rendono fondamentali gli investimenti sull'infrastruttura di rete di trasmissione, che quindi rappresenterà un asset di primaria importanza per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Non si rilevano particolari rischi legati alla sostituzione tecnologica.
Data la nuova complessità da governare, resta tuttavia una priorità ricercare un'innovazione costante, selezionando con attenzione gli stream tecnologici più promettenti sui quali focalizzare gli investimenti e gli sforzi di R&D. Terna identifica tali stream tecnologici nel suo Piano di innovazione.
Mercato
Negli ultimi mesi del 2021 si sono registrati forti aumenti sui prezzi dell'energia all'ingrosso, determinati da tensioni principalmente sui prezzi del gas e in maniera minore su quelli della CO2. Ciò ha comportato un aumento delle tariffe elettriche di circa il 10% nel terzo trimestre, e di circa il 30% nel quarto, aumenti peraltro limitati dall'intervento governativo (altrimenti gli incrementi sarebbero stati rispettivamente del 20% e del 40%). Tali aumenti, i più consistenti degli ultimi 20 anni, hanno portato ad un massimo storico del costo dell'energia elettrica per i consumatori. Sebbene questi non rientrerebbero nel novero dei rischi concretamente in capo a Terna, l'incremento delle FER come previsto dal recente pacchetto legislativo UE Fit-For-55 e dal Green Deal può avere un importante effetto benefico sull'economia del Paese. Per raggiungere gli obiettivi di policy al 2030 sarà infatti necessario installare circa 60 GW di nuova capacità da Fonti Rinnovabili Non Programmabili ("FRNP"). Questi nuovi impianti FRNP potranno produrre circa 100 TWh di energia elettrica che sostituiranno una quantità equivalente di produzione termoelettrica a gas. Per garantire la realizzazione degli impianti è fondamentale accelerare gli iter autorizzativi e definire meccanismi di asta con contingenti ambiziosi, che consentano effettivamente di raggiungere gli obiettivi europei. Terna giocherà la sua parte come gestore della rete di trasmissione, per integrarle nella rete e per favorire una corretta localizzazione e un adeguato mix tecnologico.
Reputazionali
Il sistema elettrico presenta una crescente complessità gestionale che, insieme all'incremento in frequenza e gravità degli eventi climatici avversi, impone un costante controllo del livello di adeguatezza e resilienza del sistema. L'insorgere di disservizi anche estesi, infatti, può accrescere l'esposizione reputazionale di Terna verso le Autorità pubbliche e gli stakeholder in generale.
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intangibili Il capitale naturale
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RISCHI FISICI
Il cambiamento climatico e l'aumento delle temperature possono impattare sulla qualità del servizio ma anche sulle infrastrutture di rete. Aumentare la resilienza del sistema elettrico italiano rappresenta una delle grandi sfide della transizione ecologica. Gli impatti sempre più gravi e devastanti sulle infrastrutture elettriche provocati dagli eventi meteorologici estremi, in particolare le intense nevicate e le raffiche di vento, rendono necessario definire un apposito piano per aumentare la resilienza del sistema elettrico e della rete in alta tensione. Per raggiungere tale obiettivo Terna ha avviato il nuovo progetto Resilienza 2.0, finalizzato a:
-
- applicare un nuovo approccio innovativo con l'utilizzo di modelli probabilistici previsionali per eventi climatici e un approccio ingegneristico per la stima della vulnerabilità degli asset;
-
- sviluppare una nuova metodologia per quantificare la probabilità di guasti al fine di identificare, mediante analisi costi-benefici, gli interventi necessari all'incremento della resilienza del sistema.
Terna dettaglia la sua strategia nel Piano di Resilienza.
Conflitto in Ucraina: le attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna
Le recentissime vicende di politica internazionale che coinvolgono la Russia e l'Ucraina, sono oggetto di attenta analisi da parte del Gruppo Terna nel solco delle attività di monitoraggio che esso conduce da tempo alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e, in particolare, della normativa di riferimento anche con focus sui programmi sanzionatori internazionali. Tale analisi viene ordinariamente condotta on going basis per escludere, mitigare, prevenire rischi di impatto sulle attività produttive e la sicurezza del servizio di trasmissione, di business e sulle transazioni commerciali e finanziarie del Gruppo Terna (le "Attività"). Terna ha proattivamente avviato, tenuto conto dell'eccezionalità data dalla dimensione internazionale della crisi, specifiche task force volte a garantire sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari anche alla luce di quanto previsto dalle policy in materia, che il Gruppo Terna ha implementato. Pur permanendo elementi di preoccupazione generale legati allo sviluppo della crisi e uno scenario contraddistinto da grande incertezza, allo stato attuale non sono stati riscontrati impatti concreti ed immediati sull'ordinario svolgimento delle Attività e sulla strategia del Gruppo orientata a coniugare sostenibilità e crescita, fermo restando che Terna continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo che possa comportare conseguenze attualmente non prevedibili.
< 201-2


Il sistema di remunerazione
In coerenza con il modello di governance di Terna, al Consiglio di Amministrazione spetta la definizione degli obiettivi e l'approvazione dei risultati aziendali dei sistemi di incentivazione ai quali è connessa la determinazione della remunerazione variabile dell'Amministratore Delegato e Direttore Generale, oltre alla definizione dei criteri generali per la remunerazione dei Dirigenti con Responsabilità Strategiche.
In linea con le raccomandazioni contenute nel Codice di Corporate Governance, per quanto riguarda le tematiche di remunerazione, il Consiglio di Amministrazione è supportato dal Comitato per la Remunerazione composto da Amministratori non esecutivi indipendenti, avente funzioni propositive e consultive in materia.
Piano di Performance Share 2021-2025
Il Consiglio di Amministrazione del 16 giugno 2021 ha approvato il Regolamento relativo al Piano di Performance Share 2021-2025, in attuazione dei termini fissati dall'Assemblea ordinaria degli Azionisti, nella riunione del 30 aprile 2021.
Il Piano LTI 2021-2025 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il Piano è collegato.
Per ulteriori dettagli si rimanda a quanto riportato nel Documento Informativo sul Piano di Performance Share 2021-2025 e nella Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi Corrisposti, pubblicati sul sito internet della Società (www.terna.it).
Il 23 giugno 2021 è stato completato il programma di acquisto azioni proprie a supporto del Piano, per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro.

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Politica di remunerazione 2022
Il Gruppo Terna definisce la sua Politica di remunerazione in linea con le aspettative degli stakeholder, le best practice di mercato e in ottemperanza ai principi e ai criteri riportati nel Codice di Corporate Governance, assicurando il massimo allineamento tra azionisti e management sia con riguardo alla creazione di valore che al profilo di rischio definito.
Il Consiglio di Amministrazione verifica che l'Amministratore Delegato e Direttore Generale sia destinatario di una Politica in linea con i principi definiti nel Codice di Corporate Governance e in particolare che una parte significativa della remunerazione sia legata al raggiungimento di specifici obiettivi di performance, anche di natura non economica (es. indicatori ESG). Si ricorda inoltre che nel pay-mix definito l'incentivo di lungo termine ha sempre un maggior peso dell'incentivo di breve termine.
Analoghi principi ispirano anche la Politica per i Dirigenti con Responsabilità Strategiche.
A sostegno del conseguimento degli obiettivi strategici e delle performance aziendali, Terna ha realizzato sistemi di incentivazione variabile diversificati per tipologia di figure aziendali:
- MBO (Management By Objectives) per il management aziendale, che collega l'importo di premi individuali:
- al grado di raggiungimento di obiettivi quantitativi, sia di livello aziendale sia di tipo individuale, parte dei quali riconducibili agli impegni ambientali e sociali di Terna (es. indice di sicurezza sul lavoro);
- alla valutazione qualitativa della performance, basata sui comportamenti manageriali.
- Piano di incentivazione di lungo termine (LTI), legato a obiettivi aziendali pluriennali, anche di sostenibilità, per i manager che ricoprono le funzioni più rilevanti ai fini del conseguimento dei risultati strategici.
Completano l'offerta iniziative di welfare e benefit che promuovono un solido e continuo miglioramento del work-life balance delle persone di Terna, in una logica di pacchetti retributivi e welfare aziendale sostanzialmente migliori rispetto alla media dalle aziende italiane.
Per ogni dettaglio sulla politica di remunerazione del Gruppo Terna si rimanda alla Relazione sulla Politica di Remunerazione e sui Compensi corrisposti approvata dal Consiglio di Amministrazione - su proposta del Comitato per la remunerazione - in data 24 marzo 2022, e che sarà pubblicata da Terna in adempimento a quanto disposto dall'art. 123-ter, del TUF come da ultimo aggiornato.

L'obiettivo nel mio lavoro è disegnare la rete di domani, ma non è un semplice aggiornamento dei piani d'intervento: il contesto si trasforma continuamente, le priorità e le sfide evolvono con nuove caratteristiche. Oltre a sentire la forte responsabilità di abilitare il phase out dal carbone, condividiamo l'importanza di dare un impulso positivo alla ripresa economica del Paese post Covid-19. Il forte incremento degli investimenti risponde proprio a questo duplice obiettivo: sostenibilità e crescita.
Simona Baldissoni
Governance Piani Pianificazione rete e interconnessione
Ternapeople #DrivingEnergy

| Le attività operative | 84 |
|---|---|
| Le risorse finanziarie e la finanza sostenibile |
131 |
| Le performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2021 del Gruppo Terna |
134 |
| Terna S.p.A. | 146 |
| La tassonomia UE | 152 |
| L'andamento del titolo | 155 |
| Altre informazioni | 158 |
| Prevedibile evoluzione della gestione | 163 |
3 Il business del Gruppo

In questo capitolo
Al centro del nostro racconto ci sono i capitali tangibili, che creano valore attraverso la piena realizzazione del modello di business di Terna. Le attività operative sono suddivise nei tre filoni di business: "Attività Regolate", "Attività Non Regolate" e "Attività all'estero". In evidenza ci sono l'avanzamento del Piano Industriale 2021-2025 e del Piano di Sviluppo, ossia la capacità di realizzare gli investimenti previsti con le infrastrutture elettriche necessarie alla progressiva integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale e alla crescita del Paese. Per ogni filone di attività sono illustrate le performance economico-finanziarie.




Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo con lo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.
CAPITALI TANGIBILI
Il capitale infrastrutturale di Terna si sostanzia nella Rete di Trasmissione Nazionale che rappresenta l'asset fondamentale del Gruppo, che ne guida e ne definisce la mission aziendale. Tuttavia, per Terna, sarebbe impossibile sviluppare e manutenere la Rete senza il supporto di un complesso di risorse economico-finanziarie, necessarie per realizzare investimenti e azioni strategiche a supporto della Transizione Energetica. È per questo motivo che i capitali tangibili rappresentano il cuore operativo e materiale delle attività aziendali.

Le attività operative
Il business model del Gruppo Terna si articola in tre filoni di attività. Il principale è costituito dalle Attività Regolate ("AR") e coincide con gli obblighi derivanti dalla concessione governativa cui si affiancano le Attività Non Regolate ("ANR") e le Attività all'estero.
DNF
Attività Regolate: la Rete di Trasmissione Nazionale
La filiera del sistema elettrico nazionale si compone di quattro segmenti: produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica.
Le principali attività regolate del Gruppo Terna sono la trasmissione ed il dispacciamento dell'energia elettrica in Italia.
Terna svolge tali attività nel proprio ruolo di TSO (Transmission System Operator) e ISO (Independent System Operator) italiano, in regime di monopolio e sulla base di concessione governativa.
LA FILIERA DEL SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE

Una delle peculiarità di ogni sistema elettrico è la necessità di garantire istante per istante che l'energia richiesta dall'insieme dei consumatori (famiglie e aziende) sia sempre bilanciata dall'energia prodotta dalle centrali elettriche.
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Il business del Gruppo
Il capitale naturale
I capitali intangibili Informazioni Relazione indipendente sulla revisione limitata
sulla DNF
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Terna ha il fondamentale e delicato compito di garantire questo equilibrio attraverso un sistema di controllo altamente tecnologico, utilizzando un apposito mercato dove acquista i "servizi" necessari per assicurare costantemente la continuità e la sicurezza della fornitura di energia elettrica.
Terna, oltre ad avere l'obiettivo di rinforzare la rete interna, è tenuta a sviluppare la capacità di interconnessione con i sistemi elettrici degli altri Paesi. L'Italia, infatti, è interconnessa elettricamente con la Francia, la Svizzera, l'Austria, la Slovenia, il Montenegro e la Grecia attraverso 26 linee di interconnessione.
TRASMISSIONE DELL'ENERGIA ELETTRICA
La pianificazione degli interventi di sviluppo della Rete Elettrica Nazionale, le attività di realizzazione delle opere e di manutenzione delle infrastrutture elettriche sono i tre ambiti nei quali si articola il processo operativo dell'Attività Regolata di Trasmissione dell'energia elettrica.
Tale processo è caratterizzato, in ogni sua fase, da un approccio di sostenibilità che si concretizza in una trasparente gestione del capitale sociale e relazionale di Terna attraverso il coinvolgimento di tutti gli stakeholder interessati dagli interventi di sviluppo del Gruppo, nell'ottica di una sempre maggiore sensibilizzazione sull'importanza della realizzazione e gestione di tali infrastrutture elettriche.
DNF
< EU4
LE INFRASTRUTTURE DI TERNA* 896 stazioni elettriche 759 trasformatori 74.855 km di terne 5 siti di accumulo 68.054 km di linee 94% aeree 6.970 stalli n° 4 centri di controllo 234.937 campate
* Dati aggiornati al 31 dicembre 2021, tranne quello delle campate che è aggiornato ai primi mesi del 2022.


- Il business del Gruppo • Le attività operative

Connessione di nuovi impianti
Terna ha l'obbligo di connettere alla rete tutti i soggetti che ne facciano richiesta, individuando le soluzioni di connessione in base a criteri che garantiscano la continuità e la sicurezza di esercizio della rete su cui il nuovo impianto dei richiedenti andrà a inserirsi. In particolare, Terna è competente per la connessione alla RTN di impianti con una potenza uguale o superiore a 10 MW.
Le richieste di connessione gestite da Terna, corrispondenti a pratiche di connessione su RTN con preventivo di connessione accettato per iniziative future o in corso, sono circa 3.200. Per quanto riguarda in particolare gli impianti da fonte energetica rinnovabile risultano oltre 2.200 pratiche di connessione con Soluzione Tecnica Minima Generale per la connessione ("STMG") accettata su RTN per una potenza di circa 102,5 GW.
La pubblicazione del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell'Ambiente (4 luglio 2019) in tema di incentivazione nel triennio 2019-2021 dell'energia elettrica prodotta dagli impianti eolici on shore, solari fotovoltaici, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione, ha determinato un nuovo interesse per lo sviluppo dei progetti per impianti FER e un rapido incremento delle richieste di nuove connessioni alla RTN.
In particolare, i nuovi progetti in fase di sviluppo riguardano soprattutto impianti da fonte eolica e solare.
Si evidenzia che:
- il Sud e le isole coprono numericamente l'87% delle richieste (per una potenza equivalente di oltre l'88% del totale);
- si registra un forte incremento delle richieste di connessione per nuovi impianti di distribuzione o potenziamenti di impianti esistenti da parte dei distributori locali, finalizzati alla raccolta di fonti rinnovabili;
- nel corso del 2021 sono stati siglati 23 contratti di connessione (per una potenza di 632 MW) per la realizzazione di nuovi impianti di fonti rinnovabili.

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naturale
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NUMERO PRATICHE

Dati al 31.12.2021.
POTENZA (MW)

Dati al 31.12.2021.
POTENZA FOTOVOLTAICA ED EOLICA INSTALLATA 2010-2021

* Dati Terna 2020 e 2021 provvisori.

3. Il business del Gruppo • Le attività operative

Piano di Sviluppo 2021
Il 7 luglio 2021 è stato presentato al Ministero della Transizione Ecologica l'ultimo Piano di Sviluppo 2021 della Rete Elettrica Nazionale disponibile, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna il 12 maggio 2021, in linea con quanto previsto dall'art. 60 del "Decreto Semplificazioni", che stabilisce che Terna debba predisporre ogni 2 anni un Piano di Sviluppo decennale della rete di trasmissione nazionale.
Il Piano di Sviluppo della rete di trasmissione nazionale prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti nei prossimi 10 anni, +25% rispetto al precedente piano decennale, e include oltre agli interventi previsti nel periodo lo stato di avanzamento delle opere pianificate negli anni precedenti.
Il Piano deve garantire uno sviluppo sostenibile della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN), abilitando la realizzazione delle FER, sostenendo l'Energy Transition e il phase out del carbone, e contiene tutti gli investimenti che Terna dovrà realizzare per garantire l'efficienza della rete, la sicurezza dell'approvvigionamento e del servizio e l'integrazione della produzione da fonti rinnovabili, in coerenza con gli obiettivi individuati nella Proposta di Piano Nazionale Integrato per l'Energia ed il Clima (PNIEC), previsto dal Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio 2016/0375 sulla Governance dell'Unione dell'energia.

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DECARBONIZZAZIONE
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Sviluppo della rete a supporto della transizione ecologica e della lotta ai cambiamenti climatici, attraverso:
• agevolazione della diffusione e integrazione FER;
Per far ciò sono stati individuati quattro driver:
- agevolazione della diffusione della mobilità elettrica e riduzione delle emissioni in un'ottica di lungo periodo;
- sostegno all'incremento della penetrazione elettrica.
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità

MARKET EFFICIENCY
Sostegno alla crescita economica e al miglioramento della qualità della vita mediante la riduzione dei costi di sistema, attraverso:
- realizzazione delle infrastrutture finalizzate all'integrazione dei mercati;
- integrazione del Mercato del Dispacciamento.

SICUREZZA, QUALITÀ E RESILIENZA
La sicurezza della catena di fornitura garantisce la sicurezza del sistema elettrico nazionale e nel contempo consente di creare un sistema sempre più resiliente e in grado di far fronte ad eventi critici esterni al sistema stesso, attraverso:
- investimenti in ricerca e utilizzo di tecnologie innovative;
- investimenti in esercizio, mantenimento, potenziamento, nuove magliature di rete e cavizzazione.


La capacità di concepire, progettare e realizzare sulla base di stringenti analisi in grado di massimizzare i benefici ambientali insieme ai benefici economici è l'unica garanzia di sostenibilità possibile:
- investimenti in tecnologie innovative per mitigare l'impatto ambientale;
- progetti a tutela di biodiversità e habitat naturali;
- costante coinvolgimento degli Stakeholder;
- efficientamento delle reti.


I driver sono declinati in cinque linee di azione:

1. INTERCONNESSIONI
Potenziamento delle interconnessioni con l'estero per aumentare la capacità di scambio con i Paesi confinanti.

2. INTEGRAZIONE RINNOVABILI
Rafforzamento degli scambi tra zone di mercato per una maggiore integrazione delle fonti energetiche rinnovabili (FER).
3. AMPLIAMENTO RETE
-
Risoluzione criticità, maggiore elettrificazione delle aree metropolitane;
-
Gestione integrata della sicurezza della Rete di Trasmissione Nazionale (RTN);
-
Controllo sempre più capillare della rete.

4. SINERGIE INFRASTRUTTURALI
Sinergie con gli altri sistemi (gas, ferrovie e telecomunicazioni) per integrazione delle reti con un minore impatto sul territorio.

5. RESILIENZA 2.0
Nuova metodologia per individuare e valutare interventi che aumentino la resilienza della rete.

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Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi
e opportunità
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I capitali intangibili Il capitale naturale
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In relazione all'esigenza di decarbonizzazione, in linea con il D.lgs. 93/11 e la Delibera n. 627/16 e s.m.i.26, Terna inserisce nel Piano di Sviluppo Nazionale un'apposita sezione in cui vengono definiti gli interventi necessari per il pieno utilizzo dell'energia proveniente dalla produzione di impianti da fonti rinnovabili. Le analisi di rete condotte al fine di favorire l'utilizzo e lo sviluppo della produzione da fonte rinnovabile hanno portato a individuare interventi sia sulla rete di trasmissione primaria 380–220 kV, sia sulla rete in Alta Tensione 150–132 kV.
Il processo di pianificazione, che porta alla definizione del Piano di Sviluppo, può essere suddiviso in quattro fasi principali:
- 1) raccolta dei parametri fisici della rete ed economici di mercato, e recepimento dei principali scenari previsionali a livello nazionale ed europeo;
- 2) analisi dello stato attuale di funzionamento della rete elettrica e analisi previsionali su scenari condivisi per individuare sia le criticità della rete che rappresentano le motivazioni alla base delle nuove esigenze e priorità di sviluppo, sia per valutare le problematiche future e individuare le future esigenze di sviluppo della rete;
- 3) studi di fattibilità e analisi costi/benefici effettuate al fine di valutare per ciascun progetto di investimento i benefici complessivi (inclusi quelli di sostenibilità ambientale e sociale) comparandoli con i costi associati;
- 4) programmazione degli interventi a maggior valore aggiunto per il sistema a cui dar seguito con le successive fasi di concertazione e autorizzazione, procurement e realizzazione.

26 Delibera 627/2016/R/eel e s.m.i.- Disposizioni per la consultazione del Piano decennale di sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale dell'energia elettrica e approvazione di requisiti minimi del Piano per le valutazioni di competenza dell'Autorità.

Principali interventi previsti sulla Rete di Trasmissione Nazionale 2021-2025
Il Piano di Sviluppo prevede investimenti per circa 6 miliardi di euro nel periodo 2021-2025, cui si aggiungono quelli previsti per il Piano di Sicurezza, per il piano di Rinnovo degli Asset Elettrici e per gli altri investimenti:

Antenna 150 kV Vittoria-Camerina-Scicli

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Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
| Interconnessioni e linee | km di terne | Status | Driver | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Interconnessione Italia-Francia | 180 | ||||||
| Interconnessione Italia- Austria | 24 | ||||||
| Interconnessione Italia-Svizzera | 100 | ||||||
| Interconnessione Italia- Slovenia | 154 | ||||||
| Interconnessione Sardegna-Corsica-Italia | 778 | ||||||
| HVDC Centro Sud- Centro Nord | 221 | ||||||
| HVDC Italia- Tunisia | 200 | ||||||
| HVDC Continente-Sicilia-Sardegna | 950 | ||||||
| Riassetto aree metropolitane ü | 182 | ||||||
| Chiaramonte-Gulfi-Ciminna | 173 | ||||||
| Razionalizzazione Media Valle del Piave ü | 90 | ||||||
| Colunga- Calenzanoü | 85 | ||||||
| Gissi-Foggia | 140 | ||||||
| Cassano- Chiari | 36 | ||||||
| Deliceto Bisaccia | 36 | ||||||
| Rinforzi Nord- Calabria | 10 | ||||||
| Paternò-Pantano-Priolo | 63 | ||||||
| Elba-Continente | 35 | ||||||
| Stazioni | |||||||
| Stazione elettrica Agnosine Stazione elettrica Vizzini Stazione elettrica Pantano |
|||||||
| Stazione elettrica Torremaggiore Stazione elettrica Cerignola Stazione elettrica Ariano Irpino |
|||||||
| Legenda Resilienza e Status * | |||||||
| üPiano di Resilienza EE Realizzazione |
Autorizzazione | Concertazione | Progettazione | Pianificato |
* Gli ulteriori interventi completati nel corso del 2021 sono riportati nella sezione "Evoluzione delle consistenze", presente negli allegati.
De-carbonisation Market efficiency Security of supply Sostenibilità sistemica


Piano della Sicurezza
Il Piano di Miglioramento dei Sistemi di Difesa per la Sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale, detto anche Piano Sicurezza, è un programma quadriennale di interventi a tutela della sicurezza del sistema elettrico predisposto da Terna ai sensi della Legge 290 del 27 ottobre 2003, e presentato entro il 31 maggio di ciascun anno al Ministero della Transizione Ecologica (MiTE) per l'approvazione.
Il Piano Sicurezza 2021 si inquadra pienamente nel contesto di evoluzione del settore energetico proiettato verso scenari caratterizzati da incremento delle fonti energetiche rinnovabili, dismissione di impianti termoelettrici e cambiamenti climatici, prevedendo interventi necessari alla regolazione della tensione e alla stabilità dinamica del sistema, all'adeguamento dei Sistemi di Controllo e Difesa, al potenziamento delle iniziative di gestione del sistema elettrico ed alla sicurezza fisica e cibernetica delle infrastrutture della rete. Allegato al Piano Sicurezza vi è il Piano Resilienza, definito sulla base dell'applicazione della nuova metodologia Resilienza 2.0 e che include tutti gli investimenti definiti nei piani strategici di Terna (Sviluppo, Sicurezza e Rinnovo) finalizzati ad incrementare la resilienza del sistema elettrico, permettendo di fronteggiare gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti negli ultimi anni per via dei cambiamenti climatici.
PIANO DI SICUREZZA
| Progetti | Status | Driver | |||
|---|---|---|---|---|---|
| Fiber for the Grid | |||||
| Interventi per la resilienza ghiaccio/neve e vento ü | |||||
| Dispositivi di regolazione tensione e stabilità dinamica | |||||
| CyberSecurity |
Legenda Resilienza e Status
| üPiano di Resilienza | EE | Realizzazione | Autorizzazione | Concertazione | Progettazione | Pianificato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legenda Driver | ||||||
| De-carbonisation | Market efficiency | Security of supply | Sostenibilità sistemica |

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
Il capitale naturale
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
FOCUS
Metodologia Resilienza 2.0
Gli eventi meteorologici degli ultimi 20 anni evidenziano come le principali cause di disservizio della Rete di Trasmissione Nazionale sono la formazione dei manicotti di neve umida e le forti raffiche di vento con la conseguente caduta delle piante sui conduttori, ma anche le alluvioni, smottamenti, frane ed inquinamento salino. Tali criticità evidenziano la necessità di una pianificazione della RTN sempre più efficace e mirata a risolvere le situazioni di rischio di eventi estremi nelle aree del paese coinvolte.
Terna ha, pertanto, definito una nuova metodologia, Resilienza 2.0, che valuta i benefici degli interventi confrontando l'energia non fornita prima e dopo gli interventi, tenendo conto delle proiezioni del rischio climatico e della vulnerabilità degli asset della rete elettrica. La metodologia Resilienza 2.0 è caratterizzata da un approccio:
- innovativo, con l'utilizzo di modelli climatici previsionali, per identificare la probabilità di esposizione della RTN agli eventi meteorologici severi attesi nei prossimi decenni;
- ingegneristico, per stimare il comportamento degli asset elettrici verso eventi meteorologici severi, mediante curve di vulnerabilità;
- probabilistico, per valutare la probabilità di accadimento ed entità dei disservizi, in termini di energia disalimentata, considerando i possibili effetti a cascata, sulla porzione del sistema elettrico coinvolta.
La metodologia ha consentito di definire il Piano per la Resilienza di Terna, identificando interventi puntuali di natura preventiva che permettono di incrementare la robustezza delle infrastrutture della RTN e la resilienza dell'area esposta a tali eventi, di mitigare gli effetti derivanti dall'evento meteorologico severo, così come interventi di monitoraggio e ripristino del funzionamento della rete in caso di disalimentazioni provocate da tali eventi climatici.
Con la deliberazione 9/2022/R/eel l'ARERA ha verificato positivamente la nuova metodologia per il calcolo dell'incremento della resilienza della RTN di cui all'Allegato A.76 del Codice di Rete.


3. Il business del Gruppo • Le attività operative
DNF
Manutenzione delle infrastrutture
La manutenzione degli impianti della RTN è un'attività essenziale per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi. Tale attività segue un approccio su condizione. Gli strumenti utilizzati a supporto delle attività manutentive sono oggetto di evoluzione continua e sono principalmente i seguenti due: il sistema a supporto delle decisioni denominato MBI (Monitoring and Business Intelligence) il quale propone le attività manutentive da eseguire indicandone la differibilità di intervento ed il software WFM (Work Force Management) deputato alla gestione della forza lavoro tramite la programmazione e schedulazione delle attività manutentive di MBI.
Terna, inoltre, partecipa da numerosi anni ad attività di benchmarking internazionali finalizzati alla condivisione delle best practice in ambito O&M e rinnovo, attestandosi costantemente tra i migliori TSO in termini di efficienza del processo di asset management ed ottimale qualità del servizio erogato.
MANUTENZIONE ORDINARIA
Gli interventi da effettuare vengono individuati sulla base dei segnali di degrado derivanti dal processo di monitoraggio e dai sensori on-line. I segnali e le anomalie rilevate vengono elaborate attraverso il sistema esperto a supporto delle decisioni MBI, che elabora il piano manutentivo sulla base di modelli ingegneristici elaborati dalla struttura di Asset Management.
PIANO DI RINNOVO
Il Piano di Rinnovo (PdR) si basa su una metodologia analitica che, a partire da parametri tecnici oggettivi e omogenei, individua e valida gli interventi di manutenzione straordinaria ("rinnovo") valutando lo stato e la condizione tecnica dei componenti di linea e degli equipment di stazione, utilizzando gli opportuni cluster di priorità con l'obiettivo di migliorare la qualità dell'esercizio elettrico, di assicurare l'affidabilità e la sicurezza degli asset e di prolungarne la vita utile.
Agli interventi di rinnovo sono riconducibili i seguenti benefici:
- Sostenibilità: interventi che prevedono l'impiego di componenti maggiormente ecocompatibili, l'installazione di macchine con isolamento ad olio vegetale, la sostituzione di cavi con isolamento in olio fluido e, in generale, gli interventi finalizzati al miglioramento dell'affidabilità degli asset;
- Innovazione e digitalizzazione: interventi di monitoraggio degli asset che si avvalgono di soluzioni digitali e innovative;
- Resilienza: interventi di rinforzo della RTN finalizzati al miglioramento della resilienza degli impianti.
Nel corso del nuovo Piano Industriale Terna conferma l'impegno finalizzato all'incremento della qualità del servizio mediante rinnovo di componenti di linee e stazioni, della qualità dell'ambiente mediante interventi ad alta compatibilità ambientale (e.g. sostituzione di cavi in olio fluido, installazione di macchine verdi isolate con esteri vegetali) e della qualità del processo mediante l'esecuzione progetti di digitalizzazione di asset elettrici (e.g. linee aeree, cavi, stazioni).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi
Il business
I capitali
Il capitale
Informazioni sulla DNF
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Interventi di manutenzione

controlli nelle stazioni per i vari livelli di tensione

~190.800 km ispezioni da terra ed
eliportate su linee aeree

~145.600 km ispezioni eliportate su linee aeree

~2,7 ispezioni in media all'anno per ogni linea

~63.400 km ispezioni su linee
in cavo interrato

~28
ispezioni in media all'anno per ogni linea a cavo interrato

MANUTENZIONE ~20.100 km ORDINARIA
di elettrodotti con taglio piante effettuato per garantire il corretto e sicuro esercizio delle linee

~1.700
controlli di monitoraggio e interventi di manutenzione con tecnica di sotto tensione
LINEE
di conduttori sostituiti
MANUTENZIONE ~3.000 km STRAORDINARIA ~3.700 km di funi di guardia sostituite
~190 sostegni sostituiti
STAZIONI
30 macchine statiche sostituite
trasformatori di corrente
550
sostituiti
220 interruttori sostituiti
640
sostituiti
trasformatori di tensione
205 sezionatori sostituiti


e opportunità
del Gruppo
intangibili
naturale
della DNF 2021 Allegati

3. Il business del Gruppo • Le attività operative

Investimenti del Gruppo
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel 2021 sono pari a 1.520,7 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai 1.351,1 milioni di euro dell'esercizio precedente (+12,6%) e rispetto a 1.264,1 milioni di euro del 2019, confermando la grande capacità di Terna nel perseguire i propri obiettivi nonostante la situazione critica legata alla pandemia Covid-19.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021(1) | 2020 | Δ | Δ% | ||
| Piano di Sviluppo(2) | 574,0 | 482,9 | 91,1 | 18,9% | |
| Piano della Sicurezza(2) | 274,9 | 228,7 | 46,2 | 20,2% | |
| Interventi di Rinnovo asset elettrici(2) | 484,7 | 411,7 | 73,0 | 17,7% | |
| Altri Investimenti(2) | 127,3 | 110,1 | 17,2 | 15,6% | |
| Totale Regolati | 1.460,9 | 1.233,4 | 227,5 | 18,4% | |
| Non Regolati | 49,0 (3) | 107,6 (4) | (58,6) | (54,5%) | |
| Oneri finanziari capitalizzati | 10,8 | 10,1 | 0,7 | 6,9% | |
| Totale Investimenti | 1.520,7 | 1.351,1 | 169,6 | 12,6% | |
(1) I dati, nell'ambito degli investimenti non regolati, non includono le attività destinate alla vendita riclassificati in applicazione del principio IFRS 5.
(2) I dati del 2020 sono stati riesposti a seguito di una modifica di finalità d'investimento, senza modificare il valore complessivo degli investimenti regolati.
(3) Gli investimenti non regolati nel 2021 sono relativi principalmente alle interconnessioni private Italia-Francia e Italia-Austria ed alle varianti per terzi. (4) Gli investimenti non regolati nel 2020, che includono il saldo riclassificato nel 2021tra le attività destinate alla vendita,
riguardano principalmente le interconnessioni private, il Gruppo Brugg (principalmente per contratti che rientrano nell'ambito di applicazione del principio IFRS 16), le varianti verso terzi e le attività in Perù.
PRINCIPALI INTERVENTI REGOLATI DELL'ESERCIZIO
> PIANO DI SVILUPPO – 574,0 milioni di euro
| Tyrrhenian Link (70,4 milioni di euro) |
Autorizzazione: avviato l'iter autorizzativo per la tratta Campania-Sicilia (East link) del collegamento, in corso Consultazione Pubblica per la parte Sicilia-Sardegna (West link) del collegamento. |
|---|---|
| Collegamenti in Cavo: formalizzati i Contratti Quadro per la progettazione esecutiva, fornitura e posa dei cavi marini e terrestri. Conclusa la Survey Marina preliminare dell'East link. |
|
| Stazioni di Conversione: in corso il Procurement per entrambe le tratte del collegamento. | |
| Paternò-Pantano-Priolo (34,3 milioni di euro) |
Elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano: in fase avanzata le attività realizzative legate alle fondazioni e al montaggio dei sostegni (44 su un totale di 50). |
| Elettrodotto 380 kV Pantano-Priolo: in corso le attività realizzative legate alle fondazioni (23 su un totale di 115) e al montaggio dei primi sostegni (7 su un totale di 115). |
|
| Stazione Pantano 380/220/150 kV: ottenuta autorizzazione per Variante Localizzativa e in corso la ripresa delle attività in cantiere con ultimazione degli scavi per la sistemazione del sito. |
|
| Stazione di Vizzini (17,2 milioni di euro) |
Stazione di Vizzini: ultimata la realizzazione delle fondazioni e degli edifici e avviati i montaggi elettromeccanici sulla sezione 380 kV. |
Raccordi alla Stazione di Vizzini: aperti i cantieri e avviata la realizzazione per i raccordi 380kV.
| RAPPORTO INTEGRATO | BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO DI ESERCIZIO | GREEN BOND REPORT 2021 |
|---|---|---|---|
| Gli scenari, Corporate Governance, la strategia e la gestione dei rischi creazione di valore e opportunità |
Il business I capitali del Gruppo intangibili |
Il capitale Informazioni naturale sulla DNF |
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati |
| Substation); in corso la produzione delle forniture. | Stazione di Auronzo: in fase avanzata la realizzazione delle opere civili per la parte relativa ai muri perimetrali e di contenimento, e delle fondazioni delle apparecchiature, avviata la gara per l'appalto per la realizzazione dell'edificio che ospita il GIS (Gas Insulated Raccordi alla Stazione di Auronzo: aperti i cantieri e avviate le attività realizzative. |
Riassetto Alto Bellunese (16,3 milioni di euro) |
|
| nel corso dell'anno 2022. | Sono in corso le prove di Commissioning del collegamento con entrata in servizio prevista | Interconnessione Italia-Francia (13,4 milioni di euro) |
|
| del reattore nel mese di dicembre 2021. | Raccordi Pianezza fase 2: completate le demolizioni del tratto di linea fuori servizio (2,3 km). Completate le 13 fondazioni dei sostegni della parte aerea e per quanto riguarda la parte in cavo scavati 5,6 km e posati 4,3 km sul totale di 6,3 km. Cavi 132 kV Rivoli-Paracca e Paracca-Collegno: attività completata con l'entrata in servizio di entrambi i collegamenti Rivoli-Paracca (4,4 km) e Paracca-Collegno (2,7 km). SE Pianezza – installazione reattanza 220 kV: attività completata con l'entrata in servizio |
Razionalizzazione di Torino (12,9 milioni di euro) |
|
| ottobre 2021. | SE Scafati e relativi raccordi: completata, energizzata e consegnata all'esercizio a Elettrodotto 150 kV Sorrento – Vico – Agerola – Lettere: ultimata la progettazione esecutiva e in attesa di sblocco verifiche prescrizioni per poter aprire i cantieri. |
Interconnessione Penisola Sorrentina (11,2 milioni di euro) |
|
| Elettrodotto Bisaccia-Deliceto: completati fondazioni e montaggio sostegni per il 95% del totale (75 su un totale di 78) e tesato il 90% dei conduttori (32,3 km su un totale di 35,8 km). In attesa autorizzazione paesaggistica per tre sostegni che completeranno l'opera. Ampliamento stazione elettrica di Bisaccia e installazione PST: a valle dell'entrata in esercizio dell'ampliamento di stazione (dicembre 2020), ricevuta l'autorizzazione da parte degli enti preposti al trasporto in sito delle macchine PST e del trasformatore. |
Rinforzi rete nell'area Foggia-Benevento (11,1 milioni di euro) |
||
| all'esercizio a fine dicembre 2021. a fine novembre 2021. |
Cavo 220 kV Castelluccia-Napoli Direzionale: completato, energizzato e consegnato Cavo 220 kV Astroni-Napoli Centro: completato, energizzato e consegnato all'esercizio |
Razionalizzazione di Napoli (9,6 milioni di euro) |

> PIANO DELLA SICUREZZA – 274,9 milioni di euro
Compensatori Garigliano, Foggia, Fano, Candia e Brindisi: impianti completati, energizzati e consegnati all'esercizio. Compensatori sincroni (119,0 milioni di euro)
Compensatori Maida: in fase avanzata la realizzazione delle opere civili e ricevuta autorizzazione da parte degli enti preposti del trasporto in sito delle macchine.
Compensatori Villanova e Rosara: aperti i cantieri e avviata la realizzazione delle opere civili per la sistemazione del sito; in corso la produzione delle forniture.
Compensatori Codrongianos e Suvereto: assegnati i contratti e in corso la progettazione e avviata la produzione delle forniture.
Fiber for the Grid (24,0 milioni di euro)
Il progetto, finalizzato all'ampliamento del rilievo di informazioni dal campo a vantaggio della gestione in sicurezza del sistema elettrico, consiste nel potenziamento e ampliamento della rete in fibra ottica.
A fine 2021 è stato raggiunto il target di 34 stazioni telecondotte tramite fibra ottica proprietaria, per un totale di 510 stazioni coperte.
> INTERVENTI DI RINNOVO ASSET ELETTRICI – 484,7 milioni di euro
Rinnovo asset elettrici
Si conferma l'impegno nella realizzazione di interventi di rinnovo degli asset elettrici finalizzati al miglioramento dell'affidabilità e della resilienza della RTN.
Nel corso del 2021 sono proseguite le attività di rinnovo di linee aeree e del macchinario di stazione: sostituiti circa 3.000 km di conduttori e 22 macchine di cui 4 "macchine verdi" isolate con esteri vegetali.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
intangibili Il capitale naturale
I capitali
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente
RICERCA E SVILUPPO
Nel corso del 2021 il Gruppo Terna con riferimento alle attività di ricerca e sviluppo ha sostenuto investimenti per circa 9 milioni di euro e costi per circa 6 milioni di euro.
PROCEDIMENTI AUTORIZZATIVI
Procedimenti conclusi
Nel corso del 2021 sono stati autorizzati dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli Assessorati regionali complessivamente 37 nuovi interventi di Terna per lo sviluppo della rete elettrica.
Si tratta di un risultato mai raggiunto nella storia di Terna, che conferma il proprio ruolo chiave di regista e abilitatore della transizione energetica verso il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei sul clima. Il dato del 2021 ha visto una forte accelerazione rispetto al 2020, anno in cui gli interventi autorizzati furono 23 per un valore complessivo di 266 milioni di euro.
Dei decreti autorizzativi emessi, otto riguardano la Sicilia e sviluppano quasi la metà del valore totale degli investimenti, tra i quali l'intervento economicamente più rilevante è la realizzazione dell'elettrodotto "Chiaramonte Gulfi-Ciminna", linea di complessivi 172 km. Seguono, per valore dell'investimento, la razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina, nel veneziano, il nuovo collegamento sottomarino che unirà l'Isola d'Elba al Comune di Piombino, in provincia di Livorno, ed il riassetto della rete elettrica di Bologna.
Si segnala che, anche nei primi mesi del 2022, sono stati conclusi ulteriori procedimenti autorizzativi, tra i quali il riassetto della rete elettrica di Teramo-Pescara, il nuovo collegamento elettrico tra la stazione elettrica di Adria Sud in Veneto e la Cabina Primaria Ariano in Emilia-Romagna, la nuova linea quasi completamente in cavo interrato a 150 kV che collega l'elettrodotto "S.Angelo - Cocullo Brulli" e la Cabina Primaria di Roccaraso e la realizzazione di due nuove linee elettriche in cavo a 132 kV nel Comune di Caselle Torinese, nella Città Metropolitana di Torino.
La conclusione degli iter autorizzativi ha permesso la cantierizzazione nel corso dell'anno di diversi progetti, tra i quali si segnalano: i) l'ammodernamento della linea elettrica 132 kV San Giuseppe-Portoferraio all'Isola d'Elba e dell'elettrodotto interrato 220 kV Napoli Centro-Astroni; ii) lavori di demolizione che hanno interessato gli elettrodotti Lizzana-Pista, Dolo-Camin, Figline-Pirelli, Castelluccia-San Sebastiano, Schio-Arserio e il quartiere Albarola di Lodi; iii) interventi di razionalizzazione dell'area metropolitana di Milano, Torino e Roma; iv) riassetto della rete AT di Firenze e dell'area metropolitana di Catania; v) incremento delle portate della dorsale Tirrenico-Adriatica e vi) realizzazione della stazione elettrica 380/150 kV di Vizzini, della stazione Elettrica in Blindato di Foiano, dell'elettrodotto 150 kV Foiano-Ginestra-Ariano e del Cavo Augusta-Filonero.
Nei primi mesi del 2022, inoltre, sono stati avviati i lavori relativi alla nuova linea elettrica 'Colunga-Calenzano', tra Emilia-Romagna e Toscana, alla realizzazione della linea in cavo interrato 150 kV Pettino – Torrione (AQ) e ai primi interventi del piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della città metropolitana di Catania, alla sostituzione dell'elettrodotto in cavo interrato che collega la Cabina Primaria "Napoli Centro" con la Cabina Primaria "Doganella" e ai lavori per l'installazione del compensatore sincrono nella stazione elettrica di Suvereto.

SE 132 kV Lesegno (+3 stalli)
Procedimenti avviati
Nel corso del 2021 sono stati inoltre avviati una serie di procedimenti autorizzativi, tra i quali si segnalano:
- "Tyrrhenian Link Ramo Est", la tratta dell'elettrodotto sottomarino di Terna che collega Campania e Sicilia;
- Elettrodotto in cavo interrato a 150 kV che collegherà la Stazione Elettrica di Roma Sud e la Cabina Primaria di Ciampino;
- Razionalizzazione della rete elettrica della Val Formazza che interesserà i Comuni di Formazza, Premia, Crodo, Montecrestese, Crevoladossola, Masera e Baceno nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola;
- Linea elettrica Santa Teresa-Tempio-Buddusò, nuova infrastruttura nel nord della Sardegna;
- Razionalizzazione della rete in provincia di Sondrio, attraverso la realizzazione di nuove stazioni elettriche a 380 kV; 13,5 km di nuove linee in cavo a 380 kV; 2,8 km di nuovi raccordi in cavo a 220, 150 e 132 kV e 4,2 km di raccordi aerei di collegamento alle nuove stazioni elettriche;
- Razionalizzazione delle linee elettriche nel territorio di Cepagatti, in provincia di Pescara;
- Realizzazione di una stazione elettrica e di due elettrodotti a 150 kV nelle province di Enna e Catania.
Concertazione
Tra i progetti in fase di concertazione si segnala l'Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che, con un investimento da 1 miliardo di euro, unirà Abruzzo e Marche, per il quale Terna, a seguito di una fase di progettazione partecipata, sta per concludere la Consultazione Pubblica, effettuata ai sensi del D.L. 76/2020 e per la quale si applicheranno le procedure del Regolamento (UE) n. 347/2013. Contestualmente all'invio dell'istanza di Autorizzazione Unica, Terna trasmetterà per approvazione, al Ministero della Transizione Ecologica, gli esiti di tale Consultazione.



FOCUS
Progetti Speciali
Interconnessione 1 Italia – Francia
La nuova interconnessione in corrente continua Piossasco (IT) – Grande Île (FR), prevede un incremento di 1.200 MW della capacità di interconnessione tra Italia e Francia, che passerà dai circa 3 GW attuali a oltre 4 GW. L'opera ha una lunghezza di 190 km tra Grande Île e Piossasco.

Viadotto San Valeriano Posa dei cavi all'interno di un viadotto
sulla DNF
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Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili
Il capitale naturale Informazioni
sulla revisione limitata
della DNF 2021 Allegati
continua FOCUS PROGETTI SPECIALI
Collegamento HVDC 2 Sardegna – Corsica – Italia (SA.CO.I.3)
Il nuovo collegamento tri-terminale ad altissima tensione in corrente continua (HVDC) consiste nel rinnovo e ammodernamento dell'attuale collegamento elettrico tra la Sardegna, la Corsica e la penisola italiana. Consentirà di utilizzare una capacità di trasporto complessiva fino a 400 MW.
L'opera avrà uno sviluppo complessivo tra Toscana-Corsica-Sardegna di circa 388 km per polo (di cui circa 140 km di cavi marini e terrestri e circa 248 km di linee aeree).



Collegamento HVDC 3 Continente – Sicilia – Sardegna (Tyrrhenian Link)
La nuova interconnessione sottomarina è un progetto all'avanguardia che collegherà Campania – Sicilia – Sardegna attraverso due linee elettriche sottomarine di 1.000 MW in corrente continua. L'intero progetto è stato suddiviso tra East Link (Campania – Sicilia) e West Link (Sicilia – Sardegna). L'opera avrà una lunghezza di circa 1.000 km di tracciato sottomarino, anche su fondali molto profondi, facendo del progetto uno dei nuovi benchmark mondiali per questo tipo di infrastrutture ad altissima complessità.


Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata

Continuità e qualità del servizio
Tutti i segmenti del sistema elettrico (generazione, trasmissione e distribuzione) concorrono al risultato di assicurare alla collettività la disponibilità di energia elettrica garantendo adeguati standard di qualità e un numero di interruzioni inferiore a soglie prestabilite.
Terna monitora la continuità del servizio fornito attraverso diversi indici, definiti dall'ARERA (Delibera 567/19) e dal Codice di Rete di Terna.
Tali indici di continuità sono rilevanti per il sistema in quanto monitorano la frequenza e l'impatto degli eventi verificatisi sulla rete elettrica e riconducibili a guasti oppure a fattori esterni quali gli eventi meteorologici. Per tutti viene riportato un periodo di osservazione di un triennio in cui non si notano variazioni rilevanti a testimonianza della buona qualità del servizio raggiunta.

* Dati provvisori.
L'indicatore "ENSR RTN", basato sui dati preliminari di esercizio ENSR RTN nel periodo gennaio-dicembre 2021, si attesta a 380 MWh (target annuo fissato da ARERA pari a circa 820 MWh).
Per quanto concerne l'indicatore ASA, nel 2021 si è registrata una disponibilità pari al 99,99991% (dato provvisorio), a fronte del 99,99986% dell'esercizio precedente. I risultati di esercizio conseguiti mostrano una performance stabile negli anni e valori molto elevati dell'indicatore (più è elevato il valore e migliore è la performance). Tale indicatore evidenzia che l'energia non fornita, a seguito di guasti sulla rete di proprietà, rappresenta una minima parte rispetto all'energia complessiva fornita agli Utenti della rete.
27 I target di riferimento per gli anni 2016-2023 sono stati definiti come media dell'indicatore ENSR RTN 2012- 2015, di cui alla Delibera ARERA n. 567/2019/R/eel, con miglioramento del 3,5% richiesto per ciascun anno rispetto al precedente. Dal 2016 l'indicatore ENSR-RTN include anche la performance della rete di Terna Rete Italia S.r.l. (fusa in Terna S.p.A. il 31 marzo 2017).

INDICI DI CONTINUITÀ
ENSR*
Cosa misura Energia non fornita a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante. **
Come si calcola
Somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (a seguito di eventi che hanno origine sulla rete rilevante, ai sensi della disciplina ARERA sulla qualità del servizio).
* Energia non Fornita di Riferimento. ** Per "rete rilevante" si intende tutta la rete ad Alta e Altissima tensione.
ASA***
Cosa misura
Disponibilità del servizio della RTN.
Come si calcola
Complementare del rapporto tra la somma dell'energia non fornita agli Utenti connessi alla RTN (ENS) e l'energia immessa in rete.
*** Average Service Availability.

La regolazione vigente (stabilita in particolare dalla delibera n. 567/2019/R/eel) prevede diversi meccanismi volti a regolare ed incentivare la qualità del servizio fornito da Terna. Gli effetti economici complessivi di tali meccanismi sono consuntivati a fine esercizio (ivi incluso l'ENSR).
Nell'ambito dei costi, determinati periodicamente in base agli eventi accaduti, nel 2021 Terna rileva un saldo pari a 5,9 milioni di euro rispetto agli 8,3 milioni di euro rilevati nel 2020. Nella tabella sotto riportata sono riepilogati gli effetti economici complessivi dei meccanismi di premi/ penalità sulla qualità del servizio rilevati nell'esercizio 2021 raffrontato con il 2020.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| QUALITÀ DEL SERVIZIO | 2021 | 2020 | ∆ |
| Premi/(Penalità) ENSR | 11,6 | 29,4 | (17,8) |
| Ricavi | 11,6 | 29,4 | (17,8) |
| Meccanismi di mitigazione e compartecipazione | 5,2 | 10,4 | (5,2) |
| Contributi al Fondo Eventi Eccezionali | 0,6 | 0,8 | (0,2) |
| Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione | 0,3 | 0,3 | - |
| Sopravvenienze attive | (0,2) | (3,2) | 3,0 |
| Costi | 5,9 | 8,3 | (2,4) |
| TOTALE | 5,7 | 21,1 | (15,4) |

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DISPACCIAMENTO DELL'ENERGIA ELETTRICA
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità

Salvo specifici e limitati casi, l'energia elettrica non si può immagazzinare. È quindi necessario produrre, istante per istante, la quantità di energia richiesta dall'insieme dei consumatori (famiglie e aziende) e gestirne la trasmissione in modo che l'offerta e la domanda siano sempre in equilibrio, garantendo così la continuità e la sicurezza della fornitura del sistema elettrico. Terna gestisce questi flussi di energia sulla rete attraverso l'attività di dispacciamento.
L'attività di dispacciamento include la programmazione delle indisponibilità di rete e degli impianti di produzione con diversi orizzonti temporali, la previsione del fabbisogno elettrico nazionale, il suo confronto di coerenza con il programma delle produzioni determinato come esito del mercato libero dell'energia (Borsa Elettrica e contratti fuori Borsa), l'acquisizione di risorse per il dispacciamento e la verifica dei transiti di potenza per tutte le linee della rete.
In tale ambito rientra inoltre la gestione del Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD), attraverso il quale vengono approvvigionate le risorse per i servizi di dispacciamento.
In particolare, il controllo in "tempo reale" del Sistema Elettrico Nazionale è assicurato dal Centro Nazionale di Controllo, centro nevralgico del Sistema Elettrico Nazionale Italiano, che coordina gli altri centri sul territorio, effettua il monitoraggio del sistema ed esercita l'attività di dispacciamento intervenendo, con comandi ai produttori e ai Centri di Teleconduzione, in modo da modulare l'offerta e l'assetto della rete. Per evitare il rischio di disalimentazioni estese, può intervenire in emergenza anche a riduzione della domanda.


PRINCIPALI EVENTI 2021 DELL'ATTIVITÀ DEL DISPACCIAMENTO
Anche nel 2021 la gestione del sistema durante i periodi di lockdown è stata particolarmente delicata. In alcuni momenti, infatti, si è presentata una situazione caratterizzata da basso carico e alta produzione rinnovabile, con conseguente difficoltà nel regolare la tensione, anche a causa del minor numero di impianti termoelettrici disponibili. Nonostante questo, il Dispacciamento di Terna ha gestito il sistema per garantire sempre al Paese la continuità e la sicurezza del servizio elettrico.
Prove di riaccensione anti "Black-out"
Le prove di riaccensione sono necessarie per verificare le condizioni di funzionamento del sistema elettrico e migliorarne l'efficienza garantendo rapidità nella ripresa del servizio in caso di black-out. Nel 2021 sono state portate a termine con successo 3 prove reali di ripristino da black-out con relative riaccensioni. A luglio è stata effettuata una prova che ha coinvolto il nucleo di ripartenza della città metropolitana di Roma; ad ottobre, una prova che ha interessato la Lombardia, in particolare la zona della Val Brembana (BG).
A novembre, è stata effettuata una prova di rialimentazione dall'Italia verso l'estero. Si tratta del primo test di questo genere dalla creazione della interconnessione europea: rialimentare dall'Italia una porzione di rete estera. Infatti, tutte le precedenti prove hanno interessato le direttrici di rialimentazione della rete italiana da parte di Francia, Svizzera e Slovenia. La prova è stata effettuata lanciando tensione dalla nostra stazione di Venaus verso Villarodin (RTE), per proseguire quindi con la rialimentazione a step della direttrice francese 400 kV denominata "Lyon Backbone" tra le stazioni di Villarodin – Praz – Coche – Albertville – Grande Île – Chaffard e l'inserzione di due ATR nelle stazioni di Albertville e Chaffard.
Nuovi limiti di transito
Sulla rete di trasmissione italiana esistono varie sezioni critiche che hanno reso necessario identificare le cosiddette "zone di mercato" e fissarne i limiti di trasmissione. Eliminare questi "colli di bottiglia" fa parte dei compiti di Terna, grazie soprattutto allo sviluppo della rete.
Nel 2021 - attraverso un gruppo di lavoro trasversale che ha coinvolto oltre 200 esperti in materia di dispacciamento, ingegneria di sistema, tecnologie, mantenimento, esercizio e territorio, pianificazione e regolatorio - Terna ha realizzato un progetto altamente tecnologico che attraverso interventi a bassa intensità di capitale ha consentito il trasferimento di un significativo beneficio al sistema elettrico perseguendo soluzioni di investimento "rapide" ed efficienti con minore impatto anche per il consumatore.
La sinergia tra questa tipologia di interventi (che non necessitano di autorizzazione) e le opere previste nel Piano di Sviluppo ai fini dell'incremento della capacità di transito, contribuirà ad accelerare il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione grazie ad una maggiore integrazione delle fonti rinnovabili.
In particolare, la realizzazione di questi interventi ha consentito, da gennaio 2021, un aumento della capacità di trasporto permettendo un maggior transito di energia da zone ad alta produzione rinnovabile verso aree caratterizzate da un elevato consumo di energia.
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Relazione indipendente
Il 10 settembre è stato inaugurato a Salonicco il Centro Coordinamento Rete Elettrica Sud-Est "SEleNe CC" (Southeast ELectricity Network coordination center), di cui sono azionisti oltre a Terna i TSO dell'area del Sud-Est Europa: Grecia (IPTO), Bulgaria (ESO) e Romania (Transelectrica).
Per i quattro TSO la società assume il compito di "Regional Security Coordinator", che evolverà presto in "Regional Coordination Center", nel contesto del Clean Energy Package (CEP) dell'Unione europea, e ha l'obiettivo di intensificare la cooperazione tra i diversi TSO gestendo in maniera coordinata una serie di attività come il calcolo della capacità di transito, le analisi di sicurezza coordinate, le valutazioni di adeguatezza sovranazionali.
La sussidiaria Italiana Esperia – parte del Gruppo Terna – con sede a Roma costituisce il subdesk regionale della società holding e si occuperà in particolare del nuovo processo di calcolo della capacità di scambio di energia tra le diverse zone di mercato nei Mercati dell'Energia (MGP e alcune sessioni di MI) per tutta la Regione Italia-Grecia ovvero per tutte le interconnessioni tra zone interne italiane e per l'interconnessione con la penisola ellenica. L'attività è svolta in turno su base giornaliera utilizzando scenari previsionali aggiornati ed elaborati dalla nostra Azienda e dal TSO greco ADMIE sulla base delle previsioni effettuate due giorni prima dell'effettivo giorno di flusso (D-2). Esperia dovrà affrontare la sfida di ampliare le proprie attività inserendo valutazioni coordinate della sicurezza operativa delle reti, coordinamento delle indisponibilità programmate, previsioni di adeguatezza a breve/ brevissimo termine, la modellazione delle reti individuali/comuni e la compilazione di set di dati.
Il progetto TERRE (Trans-European Replacement Reserve Exchange) è partito nel 2013 come una early implementation delle linee guida in materia di bilanciamento (EB GL) per il design, lo sviluppo, l'implementazione e la gestione di una piattaforma per lo scambio di risorse di bilanciamento tra Paesi europei.
Il progetto coinvolge 11 Paesi diversi di cui 9 come membri effettivi (Francia, UK, Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia, Spagna, Portogallo, Romania ed Italia) e 2 come osservatori (Bulgaria ed Ungheria).
Il Go Live della piattaforma è stato effettuato con successo il 13 gennaio 2021. L'Italia è connessa alla cosiddetta "Region 1", che comprende anche Francia, Svizzera, Spagna e Portogallo.
Esperia
Progetto TERRE

Piattaforma Europea XBID
Il 21 settembre è avvenuto il Go Live del Single Intraday Coupling (SIDC) sulle frontiere italiane connettendo quindi Terna alla piattaforma europea XBID, cui partecipano i gestori di mercato e di reti europei, creando un unico mercato infragiornaliero all'ingrosso dell'elettricità della Ue. Attraverso questa piattaforma, acquirenti e venditori di energia sono in grado di presentare offerte per scambiare elettricità tra tutti i sistemi europei interconnessi, in modo continuo, nei momenti in cui l'energia è necessaria, fino a un'ora prima rispetto alla consegna.
Mettendo a fattor comune tutte le risorse disponibili, si promuove così la concorrenza, aumentando la liquidità e facilitando la condivisione delle fonti per la generazione di energia, rendendo più facile per gli operatori gestire eventuali cambiamenti imprevisti nella generazione rinnovabile, nel carico, o eventuali accidentalità.
La modifica dell'organizzazione del mercato infragiornaliero italiano, finora articolato esclusivamente su aste, ha richiesto una radicale modifica del Mercato dei Servizi del Dispacciamento (MSD) che non lavorerà più esclusivamente a correzione degli esiti dei mercati dell'energia, ma si svolgerà parallelamente ad essi, in parte andando a correzione delle negoziazioni già avvenute, in parte imponendo dei vincoli preliminari alle negoziazioni successive - per le sole unità di produzione abilitate a MSD – nella forma dei cosiddetti "intervalli di fattibilità".
Il Single Intraday Coupling recepisce la normativa europea sui mercati elettrici, che prevede la negoziazione dell'energia in contrattazione continua e la contestuale allocazione della capacità interzonale disponibile, intervallata da tre aste implicite aventi la finalità, tra l'altro, di valorizzare la capacità interzonale residua. L'implementazione delle aste implicite a livello europeo è attesa nel 2023, ma sui confini Italia-Slovenia, Italia-Grecia e fra le zone interne al mercato italiano si è scelto di renderle attive parallelamente al SIDC28.
28 Il SIDC è un progetto che include 25 paesi e 45 controparti tra TSOs e NEMOs europei e richiede un coinvolgimento attivo e coordinato di più di 40 persone di Terna tra le direzioni di Dispacciamento e Conduzione, Affari Regolatori e Tecnologie e Sistemi di Processo.
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Andamento del mercato dell'energia elettrica ANDAMENTO DEI COSTI DELL'ENERGIA ELETTRICA
Prezzi dell'energia
Il prezzo medio orario della borsa italiana dell'energia (IPEX/PUN29 – Prezzo Unico Nazionale) per l'esercizio 2021 è risultato pari a 125 €/MWh, in forte aumento (+222%) rispetto al 2020. Tale aumento è principalmente giustificato dall'impennata dei prezzi delle materie prime, in particolare del prezzo gas nella seconda metà dell'anno.
Il Mercato del Giorno Prima (MGP), dove si forma il PUN, è fissato dal meccanismo di domanda/ offerta, ma necessariamente, in Italia, deve fare i conti con la geografia del Paese, con la fisicità della rete elettrica, con la dislocazione degli impianti e dei luoghi di consumo, fattori che possono portare a congestioni di rete. Sulla rete di trasmissione esistono infatti vari punti sensibili che, di fatto, hanno reso necessario identificare le cosiddette "zone di mercato" e fissarne i limiti di trasmissione. Eliminare questi "colli di bottiglia" fa parte dei compiti di Terna, grazie soprattutto allo sviluppo della rete.
Il grafico che segue mostra l'andamento del PUN negli ultimi 10 anni (dal 2012 al 2021), evidenziando che il trend, in decrescita fino al 2020, ha subito una netta inversione a causa dei forti aumenti del 2021, dovuti all'impennata dei prezzi delle commodities, in particolare del gas.
ANDAMENTO DEL PREZZO UNICO NAZIONALE (PUN) DAL 2012

Negli anni si è assistito ad un allineamento dei prezzi tra le principali zone in cui il mercato elettrico italiano è suddiviso e il Prezzo Unico Nazionale (PUN).

ANDAMENTO NAZIONALE DEL PUN E DEI PREZZI ZONALI
Scambi con l'estero
Gli scambi commerciali con l'estero con la Frontiera Nord nel 2021 hanno fatto registrare un aumento del saldo import netto di circa 3 TWh, rispetto all'anno precedente (+8%). Tale variazione è riconducibile all'aumento di domanda di energia verificatasi nel 2021 rispetto al 2020, anno in cui la domanda ha subito una forte riduzione dovuta al fermo delle attività produttive per l'emergenza sanitaria da Covid-19.
29 IPEX: Italian Power Exchange (Borsa Elettrica Italiana); PUN: Prezzo Unico Nazionale.

I prezzi delle borse estere francese (PNX) e austriaca (EEX) risultano in aumento anno su anno coerentemente con l'andamento dei prezzi delle commodities (in particolare del gas).

SPREAD MENSILE DEL PREZZO DELL'ENERGIA RISPETTO A FRANCIA (PNX) E AUSTRIA (EEX)
Anche i prezzi di Francia e Austria nel 2021 hanno subito consistenti aumenti. In particolare:
- Powernext (prezzo francese): il prezzo medio annuo è stato pari a 100 €/MWh (+68 €/MWh pari al +215% rispetto all'anno precedente);
- EEX (prezzo austriaco): ha avuto lo stesso andamento rispetto al prezzo francese. Il prezzo medio annuo è stato pari a 99 €/MWh (+66 €/MWh pari al +200% rispetto all'anno precedente).
Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD)
Nel 2021 l'onere netto MSD è risultato pari a circa 2.630 milioni di euro (dato provvisorio), in aumento rispetto allo scorso anno (2.266 milioni di euro).
Tale aumento di costo riguarda tutti i mesi dell'anno, con una maggiore concentrazione nei mesi finali per effetto dell'aumento dei prezzi delle commodities. Nel 2020 invece il forte aumento dei costi si è concentrato nei mesi interessati dall'emergenza sanitaria Covid-19.
Sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento (MSD) Terna si approvvigiona delle risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema (risoluzione delle congestioni intrazonali, creazione della riserva di energia, bilanciamento in tempo reale) per garantirne la sicurezza e l'adeguatezza.

ANDAMENTO MENSILE DELL'ONERE MSD (milioni di euro)
* Dati provvisori.
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| 1 | E-MARKET SDIR |
|---|---|
| CERTIFIED | |
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Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel Mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift)
Il corrispettivo Uplift è lo strumento attraverso il quale il sistema recupera dall'utente finale gli oneri netti derivanti dalle partite energia tra cui l'approvvigionamento dei servizi e dell'energia a copertura dello sbilanciamento di sistema sul MSD, i corrispettivi di sbilanciamento, le rendite da congestione e le relative coperture (c.d. CCT, CCC, CCP e DCT30) e il servizio dell'interconnessione virtuale (c.d. Interconnector).
La Delibera ARERA n. 111/06 (Titolo 4) regola i corrispettivi per il servizio di dispacciamento e delle connesse garanzie. Tra i corrispettivi di dispacciamento figura il corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato per il servizio di dispacciamento (c.d. Uplift) di cui all'art. 44 e ss.mm.
Tale corrispettivo viene fatturato pro-quota agli utenti del dispacciamento in base all'energia prelevata, a copertura del costo mensile di competenza previsto, nonché di scostamenti pregressi.
Nel 2021 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a 2.47731 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto all'anno precedente, per effetto dell'aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento in parte compensato dall'aumento dei ricavi da rendite di congestione e dall'aumento dei ricavi degli Sbilanciamenti effettivi.

ANDAMENTO MENSILE FATTURATO E COSTI UPLIFT (milioni di euro)
* Dati provvisori.
30CCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto;
CCC - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra zone); CCP - Copertura del rischio di volatilità del corrispettivo diritti di utilizzo della capacità di trasporto (tra poli industriali); DCT - Corrispettivo per l'assegnazione dei diritti di utilizzo della capacità di trasporto per le interconnessioni con l'estero.
31 Valore Uplift comprensivo del servizio di interconnessione "virtuale", pari a circa 130 milioni di euro nel 2021 (rispetto circa 149 milioni di euro nel 2020).

Rapporto con gli operatori del servizio elettrico
Nell'esercizio in concessione del servizio pubblico di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica, Terna intrattiene rapporti commerciali con diverse categorie di operatori, in particolare, con:
- gli utenti del dispacciamento (produttori, grossisti o clienti finali) per l'erogazione del servizio di dispacciamento;
- le imprese di distribuzione e altri gestori di reti private, per l'attività di trasmissione e per l'attività di aggregazione delle misure, necessaria ai fini della regolazione del servizio di dispacciamento.
Nell'ambito dell'attività di dispacciamento Terna acquista sul Mercato dei Servizi di Dispacciamento ("MSD"), in qualità di unica controparte, le risorse necessarie alla copertura del fabbisogno e a garantire un margine di riserva. Nel 2021 Terna si è approvvigionata di risorse per un importo pari a circa 2,6 miliardi di euro.
Dal 2017 Terna regola altresì le partite economiche con i soggetti aggregatori di risorse (Balancing Service Providers – "BSP") che offrono servizi sul MSD nell'ambito dei progetti pilota avviati da Terna ai sensi della delibera dell'ARERA 300/2017 tra cui il progetto Unità Virtuali Abilitate Miste (c.d. "UVAM"). In particolare, nell'ambito di quest'ultimo progetto, Terna ha approvvigionato risorse di bilanciamento a termine per un totale di 1.000 MW da 31 BSP.
Sempre ai fini del servizio di dispacciamento, Terna verifica altresì la coerenza tra i programmi di consumo/produzione in esito ai mercati con quanto effettivamente prelevato/immesso in rete dagli operatori (consumatori e produttori). Gli eventuali scostamenti, che rappresentano i cosiddetti 'sbilanciamenti', comportano l'addebito a ciascun soggetto responsabile dei relativi oneri di sbilanciamento. Ciò ai fini di copertura del costo che tali comportamenti generano per il sistema elettrico.
Ulteriori categorie di operatori con cui Terna intrattiene rapporti commerciali sono rappresentate dai richiedenti la connessione dei propri impianti alla RTN (produttori e consumatori) e dai clienti cosiddetti 'interrompibili' che, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo per il servizio reso, si rendono disponibili alla temporanea interruzione della fornitura di energia elettrica. Con questi operatori Terna stipula contratti per il servizio di interrompibilità, necessari per l'esercizio in sicurezza del sistema elettrico e, in particolare, allo scopo di mitigare il rischio di disalimentazioni diffuse.
Gli assegnatari del servizio di interrompibilità nel 2021 sono stati 175 per 4.573 MW di potenza. La relativa regolazione economica passiva vale, su base annua, circa 0,29 miliardi di euro.
EU3 >
EU3 >
OPERATORI DEL SETTORE ELETTRICO IN RAPPORTO CON TERNA - NUMERO DI SOGGETTI
| SOGGETTI | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Utenti interrompibili | 175 | 212 | 221 |
| Distributori direttamente connessi alla RTN* | 55 | 54 | 54 |
| Utenti del dispacciamento in immissione (Produttori e Trader) | 135 | 136 | 130 |
| Utenti del dispacciamento in prelievo (Trader e clienti finali incluso l'Acquirente Unico) |
188 | 193 | 187 |
* Il dato include, oltre alle Imprese Distributrici concessionarie, i Gestori di Sistemi di Distribuzione Chiusi per Reti Interne di Utenza (RIU) e Altri Sistemi di Distribuzione Chiusi (ASDC) direttamente connessi alla RTN e, dal 2019, l'Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici della Repubblica di San Marino.
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| BILANCIO CONSOLIDATO | |
|---|---|
| ---------------------- | -- |
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BM2
Risultati economici delle Attività Regolate
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La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Regolato, riferiti agli esercizi 2021 e 2020, è dettagliata nel prospetto seguente32.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Totale ricavi Attività Regolate | 2.253,5 | 2.148,9 | 104,6 |
| Ricavi tariffari | 2.154,8 | 2.047,8 | 107,0 |
| - Corrispettivo trasmissione | 2.041,0 | 1.938,5 | 102,5 |
| - Corrispettivo dispacciamento, misura e altri | 113,8 | 109,3 | 4,5 |
| Altri ricavi regolati | 51,8 | 72,6 | (20,8) |
| Ricavi da costruzione attività in concessione in Italia | 46,9 | 28,5 | 18,4 |
| Totale costi Attività Regolate | 453,0 | 428,2 | 24,8 |
| Personale | 226,9 | 221,3 | 5,6 |
| Risorse esterne | 157,1 | 149,2 | 7,9 |
| Altri oneri | 22,1 | 29,2 | (7,1) |
| Costi di costruzione attività in concessione in Italia | 46,9 | 28,5 | 18,4 |
| EBITDA Attività Regolate | 1.800,5 | 1.720,7 | 79,8 |
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 1.800,5 milioni di euro, in aumento di 79,8 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, prevalentemente per l'aggiornamento tariffario previsto dalla Delibera ARERA 565/20 e per il riconoscimento del premio di efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera ARERA 23/2022), in parte compensati dall'effetto one-off derivante dal ricavo rilevato in ambito regolato nel 2020 a seguito dell'acquisizione di Brugg Cables.
I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+18,4 milioni di euro), registrano un incremento pari a 86,2 milioni di euro, imputabile principalmente:
- all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (+102,5 milioni di euro) dell'ampliamento della RAB (+64 milioni di euro), degli effetti dei meccanismi incentivanti output-based33 (+48,1 milioni di euro, ex Delibere ARERA 23/2022, 579/2017, 884/2017, 319/2021, 395/2021 e 25/2022), dell'impatto positivo dell'effetto volume, compensati dal rilascio effettuato nel 2020 di un accantonamento verso un operatore (-10,6 milioni di euro) per la definizione del rischio;
- ai minori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio ENSR (-17,8 milioni di euro), dovuto sostanzialmente ai maggiori ricavi rilevati nel 2020 per la definizione della performance 2019 (23,4 milioni di euro ex Delibera ARERA 540/2020) e alla rilevazione della quota di competenza della performance 2021 (5,9 milioni di euro, considerata la stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2021-2023);
32 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.
33 Premio efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera 23/2022), premi efficienza per gli interventi di sviluppo completati entro il 30 settembre 2020, premi legati alle attività propedeutiche alla regolazione output-based realizzate nel 2018 e nel 2019 e premi per unificazione RTN.

• ai maggiori ricavi rilevati nel 2020 derivanti dal maggior valore delle attività nette regolate relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli, pari a 22,6 milioni di euro), al netto dei ricavi rilevati nel 2021 per gli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (+13,4 milioni di euro).
I costi delle Attività Regolate, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+18,4 milioni di euro), rilevano un incremento di 6,4 milioni di euro, derivante principalmente:
- dall'impatto sul costo del personale (+5,6 milioni di euro) dell'incremento della consistenza media del personale, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni;
- dai maggiori costi per prestazioni e servizi (+7,9 milioni di euro) dovuti alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo;
- dai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-2,4 milioni di euro, riconducibili principalmente ai servizi di mitigazione legati agli eventi occorsi nel mese di dicembre 2020 conseguenti alle intense nevicate che hanno interessato il Nord Italia);
- dall'adeguamento dei fondi connessi agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del Territorio e ai fondi relativi a vertenze e contenziosi (-5,3 milioni di euro).

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Attività Non Regolate: Soluzioni per il mercato dell'energia
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Le attività non regolate sono sempre orientate al supporto della transizione ecologica, in coerenza con il core business. Utilizziamo il know-how di Terna per la progettazione, ingegnerizzazione, esercizio e manutenzione di soluzioni complesse, anche grazie all'integrazione delle reti di telecomunicazione e di sistemi proprietari. Il nostro obiettivo è infatti quello di mettere al servizio di clienti commerciali e industriali competenze ed esperienza con una vasta gamma di soluzioni.
I principali ambiti in cui si sviluppano tali attività sono:
- INDUSTRIAL
- CONNECTIVITY
- ENERGY SOLUTIONS
- INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
INDUSTRIAL
Attraverso due società leader nel proprio settore Terna ha la possibilità di controllare know-how e approvvigionamenti relativi a due elementi fondamentali per lo sviluppo della Rete:
- Trasformatori Gruppo Tamini: leader mondiale nella produzione di trasformatori industriali e nel after-sales;
- Cavi terrestri Gruppo Brugg: un centro di eccellenza per la ricerca, lo sviluppo e il testing nel settore dei cavi terrestri, basato in Svizzera ma con numerose controllate all'estero.
TRASFORMATORI – GRUPPO TAMINI
Tamini opera nel settore elettromeccanico ed è leader nella progettazione, produzione, commercializzazione e riparazione di trasformatori di potenza per reti di trasmissione e distribuzione di energia elettrica, di trasformatori industriali per il settore siderurgico e metallurgico e di trasformatori speciali per convertitori con applicazioni in ambito elettrochimico.
Con più di cento anni di attività industriale, Tamini rappresenta un marchio consolidato in Italia e all'estero grazie alle capacità tecnologiche ed ingegneristiche unite alla capacità di customizzazione e flessibilità produttiva.
Tamini dispone di 5 stabilimenti situati nel Nord Italia, a Legnano, Ospitaletto, Valdagno, Novara e Rodengo, e due società commerciali, una negli Stati Uniti ed una in India. Lo stabilimento di Rodengo è dedicato al Service, mentre nel sito produttivo di Novara viene effettuata l'attività di avvolgeria, configurandosi come centro di servizio per tutti gli altri siti produttivi che producono indistintamente per i comparti Power e Industrial.


Il 2021 del Gruppo Tamini
Gli ordini di trasformatori acquisiti sono pari a circa 181,2 milioni di euro, in forte aumento rispetto all'esercizio precedente (+69%). Gli ordini del comparto Power sono pari a circa 137 milioni di euro, in aumento rispetto al 2020 (+106%). Tale aumento è legato principalmente all'assegnazione di importanti gare in Italia ed in Nord Europa. Inoltre, Tamini si è aggiudicata due importanti contratti quadro per la produzione di trasformatori di grandi dimensioni per il periodo 2021-2023 per un importo di circa 60 milioni di euro. Gli ordini del comparto Industriale sono pari a circa 44 milioni di euro, in aumento rispetto al 2020 (+8%). Gli ordini di Service sono pari a circa 14 milioni di euro, in aumento rispetto al 2020 (+40%). Il carico delle fabbriche è pari a circa 135 milioni di euro, in forte aumento rispetto a fine 2020 (+80%). Ordinativi I ricavi sono in forte aumento rispetto al 2020 (+17,9%), così come il volume e la dimensione media dei trasformatori nuovi collaudati e in produzione. Si segnala infatti il collaudo di 10 Step-up per compensatori sincroni tra 215 e 290 MVA, 1 Power transformer da 500 MVA e 1 Phase shifting transformer per utilities nel Nord Europa e 13 autotrasformatori (12 da 250 MVA e 1 da 600 MVA) in Italia. Inoltre, sono in costruzione diversi trasformatori da 400 MVA per un'importante TSO in Nord Europa. Risultati 2021 Anche nel 2021 continua l'impegno di Tamini nella produzione di trasformatori ad olio vegetale per il settore Power. Infatti, nel corso dell'anno, sono stati prodotti e collaudati 2 autotrasformatori da 250 MVA ed un trasformatore da 63 MVA in olio vegetale e sono attualmente in produzione diversi autotrasformatori con olio vegetale da 250 MVA nello stabilimento di Legnano. Trasformatori ad olio vegetale
CAVI TERRESTRI - GRUPPO BRUGG
Il Gruppo Brugg Cables opera nel settore dei cavi terrestri di ogni livello di tensione, dalla bassa all'altissima, ed è attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta e altissima tensione.
In coerenza con gli obiettivi strategici del Gruppo Terna, al fine di migliorare la capacità di risposta alle esigenze del mercato e nell'ottica di limitare la complessità operativa e di razionalizzazione delle sue attività, il Consiglio di Amministrazione di Brugg Kabel AG in data 22 gennaio 2021 ha varato un nuovo assetto operativo, con la società Brugg Kabel Services AG come holding svizzera con due società controllate: Brugg Kabel Manufacturing AG (al 100%) e Brugg Kabel AG (al 90%). La riorganizzazione è stata messa in atto con effetto retroattivo al 1° gennaio 2021. Agostino Scornajenchi è stato confermato Presidente Esecutivo del Gruppo.
In data 11 novembre 2021 Brugg Cables Italia S.r.l. (controllata al 100% da Brugg Kabel Manufacturing AG) ha acquisito il 100% di Laser TLC S.r.l., società specializzata nella installazione, manutenzione e pronto intervento su accessori per cavi ad alta tensione e su sistemi di telecomunicazione in fibra ottica.
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
| BILANCIO CONSOLIDATO | |||
|---|---|---|---|
Il business del Gruppo
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Il 2021 del Gruppo Brugg
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
| Gli ordini acquisiti nel 2021 ammontano a circa 196 milioni di CHF, con un significativo contributo del segmento High Voltage System (136 milioni di CHF, di cui 78 milioni di CHF attribuibili a Terna). Importante anche il contributo del segmento Low Medium Voltage, che ha contribuito con 42 milioni di CHF, e del segmento High Voltage Accessories con 17 milioni di CHF. |
Ordinativi |
|---|---|
| Rispetto allo stesso periodo del 2020, la produzione di cavi è in aumento del 26% per i cavi ad alta tensione e del 18% per i cavi a bassa e media tensione. |
|
| Nell'ambito dell'High Voltage System accelerano i business di Asset Management Services ed EPC (Engineering, Procurement, Construction). In ambito asset management Brugg Cables ha contrattualizzato il primo ordine in area industrial (acciaieria con generazione propria di energia), in ambito EPC si segnala in particolare la contrattualizzazione di un importante ordine commissionato da Tennet in Germania. Nel Service Business, Brugg Cables ha contrattualizzato i primi ordini per l'Extended Repair Joint (nuovo accessorio sviluppato per attività di emergenza su sistemi in alta tensione) ed ha sviluppato ed introdotto nel mercato tedesco e svizzero il nuovo concept della Spare Part Box. |
|
| Nell'ambito del Low and Medium Voltage si segnala la contrattualizzazione di due importanti contratti quadro in territorio svizzero per il periodo 2021-2025, i quali rafforzeranno la presenza in Svizzera per quanto riguarda la media e la bassa tensione. |
|
| Ricavi in forte crescita rispetto al 2020 (+21%), grazie al contributo di tutte le linee di business. Principali driver del risultato sono stati i maggiori ordinativi di cavi nell'ambito high voltage systems ed il maggiore output produttivo di cavi in bassa e media tensione, al quale – grazie all'ottimo posizionamento nel mercato svizzero – sono seguite maggiori vendite rispetto al periodo precedente. |
Risultati 2021 |
| Nel segmento High Voltage Accessories, Brugg Cables ha raggiunto importanti traguardi nel 2021. Nell'ottica di espandere il business al settore dell'alta tensione in corrente continua, nel 2021 sono stati eseguiti e superati con successo i primi Type Test (dimostrazione e validazione della rispondenza di un prodotto a caratteristiche e prestazioni richieste) per la tensione 320 kV in corrente continua. Con particolare riferimento al business con Terna, è stato riprogettato il nuovo giunto MPCC migliorandone la protezione esterna ed è in fase di testing il nuovo, ed innovativo, terminale Dry Type Outdoor (terminale per esterno in composito di tipo a secco isolato in gel), il quale ha superato Type Test e test sismico, mostrando risultati promettenti per una sua prossima industrializzazione. È inoltre stata approvata una roadmap per incrementare il business offshore, per il quale nel 2021 sono stati contrattualizzati diversi ordini, in particolare per parchi eolici offshore. |
HVA (High Voltage Accessories) |


Mettiamo a disposizione la nostra infrastruttura, capillare sul territorio, per rispondere alla sempre più pressante necessità di connessioni digitali veloci ed affidabili. Supportiamo i nostri partner anche per sviluppare soluzioni smart in ambito connettività, attraverso i seguenti servizi: diritto d'uso di fibra ottica, affitto dei tralicci e Housing e facility (installazione di apparecchiature di telecomunicazione all'interno di spazi Terna già operativi).
Terna attraverso i diritti d'uso di fibra ottica permette al cliente di acquisire un'infrastruttura nuova, con performance superiori agli standard dei cavi interrati sia in termini di affidabilità (nr. di guasti annui per km molto inferiore), che per qualità (attenuazione bassa), con risparmi significativi in termini di lunghezza rispetto a collegamenti terrestri (>al 20% sul long distance). Complessivamente, a partire dal 2017, sono stati concessi in IRU circa 32.000 km di coppia di fibra ottica, per i quali Terna provvede alla manutenzione e al servizio di Housing per rigenerazione. I contratti principali sono con i clienti Open Fiber, TiSparkle, Retelit, Fastweb, Eolo e Wind 3.
FIBRA OTTICA
Nell'ambito del contratto di valorizzazione della fibra ottica per la realizzazione di dorsali di Backbone Nazionale e Anelli Regionali, in linea con le previsioni, nel corso del 2021 sono stati consegnati 1.533 km. Complessivamente, al 2021, Terna ha consegnato al cliente 23.170 km. Progetto Open Fiber - IRU fibra ottica e servizi accessori (housing e manutenzione)
Intercom - IRU fibra ottica e servizi accessori (manutenzione)
Il contratto è stato firmato il 16 febbraio 2021 e nel corso del 2021 sono stati rilasciati 77 km.
Eolo - IRU fibra ottica e servizi accessori (housing e manutenzione)
Nel 2021 è stato siglato il contratto per la cessione di diritti su fibra ottica e per la prestazione di servizi accessori e, nel corso dell'esercizio, sono stati consegnati 565 km. Il progetto prevede la consegna di ulteriori 393 km per il 2022 (Lotto 2).
ENERGY SOLUTIONS A B C
Offriamo servizi di ingegneria, approvvigionamento e costruzione (EPC), esercizio e manutenzione (O&M), telecomunicazioni (TLC) e servizi digital. In particolare, i nostri servizi comprendono le seguenti attività:
- realizziamo e rinnoviamo infrastrutture di trasmissione (linee e stazioni) elaborando soluzioni chiavi in mano per rispondere sia alle esigenze dei clienti industriali sia alla domanda di connessione alla rete dei nuovi impianti rinnovabili;
- offriamo supporto alle imprese nell'efficientamento dei consumi energetici, progettando e sviluppando soluzioni innovative per la riduzione dei costi dell'energia e l'ottimizzazione dei processi produttivi;
- offriamo soluzioni chiavi in mano alle isole e alle imprese che vogliono valutare, progettare e integrare nel proprio ciclo produttivo impianti rinnovabili (fotovoltaici o eolici), sistemi di storage (batterie) e soluzioni di cogenerazione/ trigenerazione;
- realizziamo strumenti di avanguardia per la manutenzione e il monitoraggio sia di infrastrutture (stazioni, linee elettriche e fibra ottica) sia di impianti di rete (impianti di fonti rinnovabili, storage, CHP) con l'obiettivo di prevenire, ridurre e minimizzare i rischi di guasto e le indisponibilità di servizio.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
intangibili Il capitale naturale
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SMART GRID RINNOVABILI - GRUPPO LT
Il 12 ottobre 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisto del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT). Il controvalore per l'acquisto della partecipazione è stato determinato sulla base di una valutazione di 24 milioni di euro in termini di Equity Value per il 100% della società.
L'acquisizione di LT ha dato vita al primo operatore nazionale nel settore dell'Operation & Maintenance di impianti fotovoltaici, con circa 1.000 MWp in gestione, confermando il ruolo di Terna come regista e abilitatore della transizione energetica ed il suo costante supporto alla crescita delle fonti rinnovabili.
LT S.r.l. è attiva anche nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti, contribuendo al miglioramento della produzione del parco installato nazionale ed al raggiungimento degli obiettivi nazionali legati alla transizione energetica. La società, inoltre, è attiva nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi.
Il 2021 del Gruppo LT
Il fatturato realizzato nel corso del 2021 è pari a circa 24 milioni di euro, in forte incremento rispetto allo stesso periodo del 2020 (circa 12,5 milioni di euro), l'EBITDA è passato da € 2,2 milioni a oltre € 3,5 milioni. In dettaglio, vi è stata una crescita rilevante di tutte le linee di attività: manutenzione ordinaria e straordinaria, revamping e repowering ed EPC. Il portfolio ordini prospettico per il 2021 è coerente con il raggiungimento di un fatturato prospettico superiore ai 30 milioni di euro.
ALTRI PROGETTI
mese di dicembre 2021.
Stipulato nel 2021 il contratto per il supporto ingegneristico e realizzazione di un impianto di stoccaggio elettrochimico ad Assemini (circa 14 MW). Attualmente sono in corso le attività di progettazione ed integrazione di sistema, mentre l'avvio delle attività di cantiere è previsto per marzo 2022.
Nel corso del 2021 sono state ultimate tutte le attività di realizzazione e commissioning dell'impianto di cogenerazione a recupero di calore con il cliente Tratos HV che, al netto di regolazioni da effettuare con impianto in servizio, è stato reso disponibile al cliente nel Eni New Energy – Storage per fast reserve
Tratos HV – Realizzazione impianto di trigenerazione a recupero CHP
Nel corso del 2021 sono stati siglati ed avviati diversi contratti per attività di revamping/ repowering, che consistono in attività di rinnovo e ripotenziamento di parti di impianti fotovoltaici.
In particolare, si segnala la conclusione delle attività di revamping e repowering negli impianti di Aurelia e Ozieri, l'avvio delle attività di revamping nell'impianto di Focomorto 2 e di repowering nell'impianto di Latina 2 e l'avvio della pianificazione delle attività realizzative per i cantieri di Caputo e Martimucci.
EF Solare – Revamping FTV

ALTA TENSIONE
| Vetrerie Riunite - realizzazione nuovo cavidotto MT e sostituzione trasformatore |
Nel corso del 2021 è stato formalizzato il contratto con il Cliente Vetrerie Riunite per attività di revamping sull'infrastruttura di connessione afferente allo stabilimento. Il progetto prevede la sostituzione di un trasformatore AT/MT, oltre a tutte le attività di adeguamento civili ed elettromeccaniche nonché la realizzazione di un nuovo cavidotto MT. Conclusa la prima fase legata alla predisposizione del cavidotto e delle opere civili. |
|---|---|
| Acciaierie Venete - Realizzazione e forniture 3 sistemi STATCOM |
Il contratto, siglato a febbraio 2021, è relativo all'appalto per l'attività di realizzazione in formula EPC di tre sistemi di compensazione energia reattiva (tecnologia STATCOM). Nel corso del 2021, in linea con la programmazione, è stata confermata la progettazione esecutiva con cui si sono potute avviare le attività di "fabbricazione" delle forniture dedicate (sistemi di compensazione). Nel 2021 è stato ultimato il commissioning di due dei tre sistemi di compensazione. |
| NLMK VERONA - realizzazione cavidotto AT ed installazione modulo compatto |
È stato formalizzato, in data 24 novembre 2021, il contratto con il cliente NLMK Verona per le attività di realizzazione di uno stallo linee AT e di un elettrodotto di collegamento tra il suddetto stallo e la cabina primaria esistente (CP). Il contratto prevede la fornitura in opera di un modulo ibrido 145 kV, di una linea AT costituita da n. 4 cavi e di alcuni interventi di revamping sull'infrastruttura della CP esistente (necessari a permettere il collegamento della linea AT alla CP), nonché la fornitura in opera delle apparecchiature di backup a 20 kV. È in corso lo sviluppo della progettazione di dettaglio dell'intera opera, e le attività di cantiere avranno inizio a partire dal mese di marzo 2022. |
| EDPR – Realizzazione SSE Aquilonia |
Nell'ambito del contratto per la realizzazione della SSE utente AT/MT Monte Mattina per la connessione alla RTN del Parco Eolico di Aquilonia (25,2 MW), nel corso del 2021 è stata conclusa la realizzazione funzionale dell'impianto, che è entrato in esercizio. Da concludere le attività accessorie e la realizzazione delle opere civili. |
| RFI – Apparecchiature di misura |
Nell'ambito dell'Accordo Quadro con RFI, siglato nel dicembre 2018 e relativo alla "Progettazione, fornitura, posa in opera, certificazione e messa in servizio delle Apparecchiature di Misura (AdM)", nel corso del 2021 sono stati stipulati contratti applicativi per 38 impianti e sono state completate 21 installazioni. |
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INTERCONNECTOR PRIVATI EX LEGGE 99/2009
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Per sviluppare un mercato unico dell'energia elettrica attraverso il potenziamento della capacità di interconnessione con l'estero, la normativa comunitaria ha tracciato le linee guida per la realizzazione di infrastrutture di interconnessione con l'estero anche da parte di soggetti distinti dai gestori delle reti.
La normativa italiana ha recepito le indicazioni europee nella Legge 99/2009, che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile.
La Legge prevede che tali soggetti, a fronte del rilascio dell'esenzione, si impegnino a finanziare le infrastrutture di interconnessione, affidando a Terna un mandato per la realizzazione e l'esercizio delle interconnessioni.
In questo quadro si inseriscono gli Interconnector con le frontiere di Montenegro (progetto completato a dicembre 2019), Francia (nelle fasi finali di commissioning), Austria (in fase di realizzazione), Svizzera e Slovenia (in corso di autorizzazione).
Terna gestisce le attività di manutenzione (ordinaria e straordinaria) ed esercizio dell'interconnector, completato il 28 dicembre 2019 e di proprietà della società Monita Interconnector S.r.l., ceduta dal Gruppo Terna ai finanziatori privati il 17 dicembre 2019, a fronte del pagamento di un corrispettivo annuale.
Progetto Interconnector Italia – Montenegro
Su un totale di circa 95 km di lunghezza della parte italiana del collegamento, sono state completate le attività di posa del collegamento in cavo per l'intero tracciato, che corre lungo l'Autostrada A32 e nel traforo autostradale del Frejus. Le attività residuali per il completamento dell'elettrodotto, tra le quali la posa della fibra ottica e l'allestimento dei sistemi di monitoraggio, si sono protratte nel corso del 2021. Per quanto concerne la Stazione di Conversione di Piossasco, sono state completate le opere civili e il montaggio di tutte le apparecchiature elettromeccaniche, sono invece in corso le attività di predisposizione e test del sistema di protezione e controllo delle funzionalità del convertitore.
Considerato che nel corso del 2020, a seguito dell'emergenza Covid-19, le lavorazioni sia in Italia che in Francia hanno subito dei rallentamenti, il completamento dei lavori è avvenuto nel corso del 2021. Nel corso dell'anno è stata inoltre formulata la richiesta di proroga di 11 mesi dell'esenzione, di cui si stima un esito positivo. È in corso la fase di commissioning che consentirà l'entrata in esercizio del progetto nella prima metà del 2022.
Progetto Interconnector Italia – Francia

Progetto Interconnector Italia – Austria
L'Interconnector Italia-Austria (progetto Reschenpass), prevede la realizzazione di una nuova linea di interconnessione in corrente alternata a 220 kV fra le stazioni di Glorenza (IT) e Nauders (AT) con un percorso in cavo interrato di lunghezza pari a circa 28 km, di cui 26 km lato Italia, e i necessari interventi di adeguamento della rete interna. Il progetto consentirà un incremento della capacità di interconnessione transfrontaliera tra Italia e Austria di circa 300 MW, che permetterà sostanzialmente di raddoppiare la capacità attualmente disponibile. L'investimento previsto è pari a circa 80 milioni di euro.
In data 15 settembre 2021 è stata perfezionata la cessione delle quote rappresentative dell'intero capitale sociale di Resia da Terna a Interconnector Energy Italia S.C.p.A., Consorzio Toscana Energia S.p.A. e VDP Fonderia S.p.A., unitamente alla sottoscrizione dei contratti di mandato per la realizzazione, l'esercizio e la manutenzione dell'interconnector Italia-Austria in accordo alle previsioni della Legge 99/2009.
In data 6 maggio 2021 la Commissione Europea ha infatti espresso il proprio parere favorevole al rilascio del provvedimento di esenzione e, in data 17 giugno 2021, Resia ha ricevuto dal Ministero della Transizione Ecologica la notifica del provvedimento di esenzione (per una capacità di 150 MW e una durata di 10 anni), tenuto conto del parere positivo rilasciato dalla ARERA e dalla Commissione Europea.
Si ricorda che, in data 16 marzo 2020, è stato avviato formalmente il processo di esenzione con l'invio dell'istanza di esenzione da parte della società veicolo Resia Interconnector S.r.l. (Resia) al Ministero dello Sviluppo Economico, e da questi all'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), per l'espressione del parere di competenza. In data 17 novembre 2020, l'ARERA ha emesso parere favorevole al rilascio del decreto di esenzione in favore di Resia.
L'entrata in esercizio dell'interconnector è prevista per il 2023.
| Progetto Interconnector | Il progetto, che prevede lo sviluppo di nuove linee di trasmissione fra Italia e Svizzera, è |
|---|---|
| Italia – Svizzera | finalizzato ad incrementare la capacità di interconnessione con l'estero sulla frontiera con |
| la Svizzera. |
Progetto Interconnector Italia – Slovenia
È prevista la realizzazione di una linea in corrente continua, in parte in cavo marino, fra le stazioni di Salgareda (IT) e Divaça/Beričevo (SL), nonché alcuni interventi di adeguamento della rete interna in Italia e in Slovenia. Il progetto è attualmente in autorizzazione lato Italia. L'incremento atteso della capacità transfrontaliera per circa 1 GW consentirà di portare la capacità di scambio a un valore più che doppio rispetto a quello attuale.
Gli scenari,
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Relazione indipendente
gestione dei rischi e opportunità la strategia e la creazione di valore
Corporate Governance,
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
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sulla revisione limitata
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Risultati economici delle Attività Non Regolate
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per il settore Non Regolato, riferiti agli esercizi 2021 e 2020, è dettagliata nel prospetto seguente34.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Ricavi Attività Non Regolate | 350,9 | 341,0 | 9,9 |
| Industrial | 242,4 | 253,8 | (11,4) |
| - Gruppo Brugg | 119,9 | 149,9 | (30,0) |
| - Gruppo Tamini | 122,5 | 103,9 | 18,6 |
| Connectivity | 40,5 | 33,4 | 7,1 |
| Energy Solutions | 56,0 | 39,1 | 16,9 |
| - Alta tensione | 32,2 | 29,9 | 2,3 |
| - Smart Grids | 23,8 | 9,2 | 14,6 |
| Interconnector privato | 9,1 | 11,4 | (2,3) |
| Altro | 2,9 | 3,3 | (0,4) |
| Costi Attività Non Regolate | 289,1 | 244,1 | 45,0 |
| EBITDA Attività Non Regolate | 61,8 | 96,9 | (35,1) |
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell'esercizio 2021, pari a 61,8 milioni di euro, registra un decremento di 35,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente:
- all'effetto one-off derivante dalla rilevazione nel 2020 della quota di ricavo riferibile al maggior valore delle attività nette non regolate della società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli incluso dei relativi costi accessori, pari a 48,1 milioni di euro);
- al minor contributo dei progetti degli interconnector privati ex L.99/2009 (-2,3 milioni di euro) derivanti essenzialmente dal differente avanzamento delle attività sull'interconnector Italia-Francia;
- all'incremento dei ricavi nell'ambito delle attività di Connectivity (+7,1 milioni di euro, prevalentemente per la cessione di diritto d'uso della fibra ottica);
- al maggior apporto derivante dalle controllate Gruppo Tamini e Gruppo Brugg (complessivamente circa 5 milioni di euro) oltre che al Gruppo LT acquisito nel corso del mese di ottobre 2021 nell'ambito delle Energy Solutions (+1,1 milioni di euro).
34 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.

Attività all'estero
I mercati internazionali offrono l'opportunità di valorizzazione delle competenze maturate in Italia nel nostro ruolo di operatore di reti di trasmissione (TSO), anche nell'attività di integrazione delle rinnovabili e di sviluppo delle reti elettriche.
Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche, nell'ottica del trasferimento delle conoscenze acquisite nelle attività svolte in sede nazionale, anche in collaborazione con operatori energetici internazionali.
I mercati internazionali offrono opportunità in termini di sviluppo di infrastrutture di trasmissione, supportate da crescente domanda elettrica e da un sistema regolatorio che consente l'accesso ad operatori esterni.
Nell'ultima parte dell'esercizio, Terna ha valutato l'opportunità di avviare un progetto di valorizzazione delle attività in Sudamerica (c.d. progetto di cessione), con l'obiettivo di cessione fino al 100% del proprio portafoglio LatAm.
Nello specifico è stato definito il perimetro potenziale della transazione che include un portafoglio di 6 Veicoli societari (SPVs): le quattro controllate della Società in Brasile e in Perù e la società uruguaiana "Difebal S.A.". Sono escluse invece "Terna 4 Chacas S.A.C." (progetto di beneficienza che verrà trasferito a completamento alla diocesi locale) e "Terna Chile S.p.A.".
Durante la fase iniziale, Terna e la controllata Terna Plus S.r.l. hanno ricevuto manifestazioni d'intenti da diversi investitori industriali e finanziari che hanno chiesto ciascuno un "Exclusivity period" per eseguire le proprie attività di Due Diligence. Tra questi è stato selezionato un potenziale investitore, sulla base del maggior commitment dimostrato per l'operazione, della maggiore affidabilità per garantirne l'effettivo buon esito e che ha inserito nel perimetro della transazione anche le controllate in Uruguay e Perù, lasciando inoltre aperta al Gruppo Terna l'opzione di rimanere in partnership con una partecipazione di minoranza (da valutare durante la fase di Due Diligence). Attualmente la due diligence è in corso e a valle di questa fase è attesa la formalizzazione di un'offerta vincolante, con l'aspettativa di sottoscrivere il closing dell'operazione entro la fine del 2022.
Tra le priorità strategiche per il Gruppo Terna in ambito internazionale si ritrovano principalmente gli altri Paesi Europei, dove si prevede di rafforzare la presenza di presidio, nell'ottica di fare dell'Italia l'Hub energetico del Mediterraneo e il LatAm dove il Gruppo è già presente. Per quanto riguarda altre geografie, l'obiettivo è di sviluppare attività di servizio a sostegno della transizione ecologica caratterizzate da rischio basso e limitato assorbimento di capitale, in aree geografiche contraddistinte dalla da forte stabilità politico-economica.
Le iniziative all'estero di interesse per il Gruppo Terna sono:
Sviluppo e gestione Concessioni: tale modello prevede l'acquisizione e la gestione di sistemi di trasmissione all'estero mediante la partecipazione a bandi di gara internazionali per concessioni e/o sul mercato secondario, valorizzando le competenze core e l'esperienza maturata ad oggi nel contesto internazionale;
Energy solutions: comprende tutte le attività ad alto valore aggiunto non tradizionali volte a esportare l'esperienza maturata da Terna in Italia nell'ambito dell'energy storage e delle smart solutions;
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
intangibili Il capitale naturale
I capitali
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Assistenza tecnica: prevede la fornitura di servizi di consulenza e assistenza tecnica riguardo le attività core del TSO, nonché relative alla definizione e implementazione di framework regolatori e di mercato nel contesto energetico locale, nell'ottica di esportare e valorizzare competenze distintive maturate in Italia;
Project Management: le attività di Project Management (EPCM) permettono la valorizzazione di competenze esecutive su progetti all'estero e gestione di infrastrutture.
INIZIATIVE IN CORSO IN SUDAMERICA
L'area LatAm nel corso del 2021 ha attraversato una fase di inasprimento dell'emergenza Covid-19 e al 31 dicembre 2021 diversi Paesi sono ancora in piena emergenza sanitaria.
L'avanzamento dei progetti in Brasile, nel corso dell'anno, ha risentito di tale situazione emergenziale e le attività di costruzione proseguono grazie all'implementazione di protocolli di sicurezza dedicati. Le attività di operation e maintenance sono in corso con accorgimenti in linea con gli standard Terna ed i requisiti locali.
Progetto inserito nel portafoglio in corso di cessione
Nel corso del 2021 sono proseguite le attività connesse alla gestione del contratto per la linea entrata in esercizio.
Progetti inseriti nel portafoglio in corso di cessione
Nel corso del 2021 sono continuate le attività di esercizio e manutenzione delle linee Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE), nello stato di Rio Grande do Sul, e Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE), nello stato del Mato Grosso.
Sono proseguiti i lavori in sito necessari al progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., la prima delle due concessioni oggetto dell'accordo con Construtora Quebec, per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV lunga circa 160 km, in Minas Gerais. Il completamento del progetto è previsto entro il primo semestre 2022.
Sono altresì proseguite le attività di ingegneria e acquisizione diritti e servitù e di preparazione alla costruzione necessari al progetto SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., per la realizzazione di un'infrastruttura elettrica a 500 kV "Governador Valadares-Mutum", lunga circa 150 km e situata nello Stato del Minas Gerais.
Progetto inserito nel portafoglio in corso di cessione La linea di 132 km a 138 kV tra Aguaytìa e Pucallpa è entrata in esercizio commerciale il 16 maggio 2021.
Nel corso del 2021 sono proseguite le attività di esercizio e mantenimento in seguito all'entrata in esercizio commerciale dell'opera effettuato in data 16 maggio 2021.
BRASILE
URUGUAY
PERÙ

Risultati economici delle Attività all'estero
La ripartizione dei risultati del Gruppo Terna per l'area di business all'estero, riferita agli esercizi 2021 e 2020, è dettagliata nel prospetto seguente35.
L'EBITDA dell'esercizio 2021 e 2020 delle attività all'estero, non accoglie i risultati delle iniziative in America Latina coinvolte nel progetto di cessione descritto in precedenza; questi ultimi sono invece rappresentati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 5, nel prospetto di conto economico riclassificato nell'ambito del paragrafo delle "Performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2021 del Gruppo Terna".
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Ricavi Attività all'estero* | 0,4 | 0,5 | (0,1) |
| Costi Attività all'estero* | 7,9 | 7,1 | 0,8 |
| EBITDA Attività all'estero | (7,5) | (6,6) | (0,9) |
* I "Ricavi Attività all'estero" includono direttamente il margine delle attività in concessione in corso di realizzazione all'estero; relativamente alle iniziative in esercizio, i relativi costi di esercizio e manutenzione, unitamente agli altri costi operativi, sono classificati nella voce "Costi Attività all'estero".
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del 2021 pari a -7,5 milioni di euro rileva un peggioramento di 0,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (-6,6 milioni di euro), dovuto all'incremento dei costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero, legati soprattutto alla ripresa delle attività di scouting e di trasferta dopo il rallentamento dovuto all'emergenza sanitaria Covid-19.
Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta a -12,8 milioni di euro e rileva un decremento di 14,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita, rilevate in applicazione del principio IFRS 5.
35 I settori di attività del Gruppo Terna sono coerenti con il sistema di controllo di gestione interno adottato dalla Capogruppo, in linea con il Piano Industriale 2021-2025.
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Le risorse finanziarie e la finanza sostenibile
La nostra gestione è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando in maniera particolarmente prudenziale i potenziali rischi.
In particolare, i tratti distintivi della strategia finanziaria che ne deriva sono:
- la diversificazione delle fonti di finanziamento, ottenuta facendo ricorso sia al mercato dei capitali sia a finanziamenti sottoscritti da primari istituti di credito e istituti sovranazionali;
- un bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine che sia coerente con la composizione dell'attivo;
- una gestione proattiva dell'indebitamento per cogliere tutte le opportunità offerte dal mercato dei capitali;
- l'impegno a conservare un elevato merito di credito, basato su un'elevata solidità finanziaria e patrimoniale;
- una gestione attiva dei rischi finanziari della società, meglio dettagliati nella sezione "Gestione dei rischi".
Finanza sostenibile
In totale coerenza con la strategia di Terna, volta a coniugare investimenti e sostenibilità come volàno di crescita e creazione di valore, Terna ambisce ad imporsi come uno dei leader nel mercato della finanza sostenibile. Questa strategia è stata confermata anche nel corso del 2021 e nei primi mesi del 2022.
In data 28 febbraio 2022 Terna ha sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro con Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking in qualità di Original Lender e Sustainability Coordinator. La linea di credito ha una durata di 2 anni, con un tasso legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG"). L'operazione consente a Terna di contare su una liquidità adeguata all'attuale livello di rating e conferma il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.
In data 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato con successo il primo green bond ibrido per un ammontare nominale pari a un miliardo di euro. Il green bond, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048.
L'emissione, destinata a investitori istituzionali, ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre 4 volte l'offerta. Caratterizzata da un'elevata qualità e da un'ampia diversificazione geografica degli investitori, l'emissione obbligazionaria ibrida di Terna, ha ricevuto un rating "BBB-" da Standard and Poor's, "Ba1" da Moody's e "BBB" da parte di Scope.

Il 17 dicembre 2021 è stato sottoscritto un accordo modificativo della Revolving Credit Facility 2018 al fine di prevedere l'estensione della durata della stessa a 5 anni, l'incremento dell'importo fino a 1,65 miliardi di euro, e la modifica degli indicatori ESG. Terna può fare attualmente affidamento su due Revolving Credit Facility legate a indici di sostenibilità per un importo complessivo pari a 3,15 miliardi di euro. Le due Revolving Credit Facility presentano un meccanismo di premio/ penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ESG.
In data 16 luglio 2021 Terna ha avviato un programma triennale di Euro Commercial Paper (ECP) da 1 miliardo di euro. Le commercial paper potranno essere designate come "ESG Notes" fino a quando Terna raggiungerà e manterrà, nello S&P Sustainability Yearbook del settore Electric Utilities, una classificazione pari o superiore alla Bronze Class.
Il 13 luglio 2021 Terna ha sottoscritto un finanziamento con la Banca Europea per gli Investimenti da 300 milioni di euro, con durata di 22 anni, a sostegno del Piano Industriale 2021- 2025. Gli investimenti di Terna per i prossimi cinque anni sono finalizzati all'integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili e all'incremento della sicurezza e resilienza del sistema. Il prestito, caratterizzato da durata più lunga e costi più competitivi rispetto a quelli di mercato, rientra nella politica di ottimizzazione della struttura finanziaria di Terna.
Il 23 giugno 2021 si è concluso il programma ESG-linked di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025. Nell'ambito del Programma, Terna ha acquistato n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale) per un controvalore complessivo di circa 10 milioni di euro. In linea con l'impegno di Terna sui temi di sostenibilità e di responsabilità socio-ambientale, il Programma per l'acquisto di azioni proprie prevede altresì un meccanismo di premio/penalità legato al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance ("ESG") da parte della società.
In data 8 giugno 2021 Terna ha rinnovato il proprio programma di emissioni obbligazionarie denominato "Euro Medium Term Note Programme" (EMTN). Nel contesto del rinnovo è stato inoltre aumentato l'importo massimo del programma ad Euro 9.000.000.000. Al programma è stato assegnato il rating "BBB+/A-2" da parte di S&P "(P)Baa2 /(P)P-2" da parte di Moody's e "A- /S-1" da parte di Scope.
Nell'ambito del programma, il 16 giugno 2021 Terna ha lanciato un'emissione obbligazionaria green, destinata a investitori istituzionali, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro. L'emissione ha ottenuto grande favore da parte del mercato con una richiesta massima di 2,2 miliardi di euro (circa quattro volte l'offerta) ed è stata caratterizzata da un'elevata qualità e un'ampia diversificazione geografica degli investitori. La durata è pari a otto anni a partire dalla data di emissione, con scadenza 23 giugno 2029 ed il prezzo pari a 99,819%, con uno spread di 45 punti base rispetto al midswap. La cedola è pari allo 0,375%. Il tasso effettivo è lo 0,398%.
Al 31 dicembre 2021 i green bond emessi da Terna sono pari a 2,6 miliardi: prima dell'ultima emissione del 2021, nel luglio del 2018 Terna ha lanciato con successo il suo primo green bond da 750 milioni di euro, nel corso del 2019 sono state lanciate due emissioni obbligazionarie green per un totale di 750 milioni di euro e nel 2020 un'emissione obbligazionaria green per un ammontare nominale pari a 500 milioni di euro.
Le emissioni green sono destinate al finanziamento o al rifinanziamento dei cosiddetti "Eligible Green Projects". Si tratta di progetti con benefici ambientali che soddisfano i criteri elencati nel "Green Bond Framework" pubblicato da Terna in conformità ai "Green Bond Principles 2021" predisposti dall'ICMA - International Capital Market Association (utilizzo dei proventi dell'emissione, processo per la selezione e valutazione dei progetti, gestione dei proventi dell'emissione, reporting). Nello specifico, i proventi netti delle emissioni saranno utilizzati per il finanziamento di:
- progetti finalizzati all'aumento della produzione da fonti rinnovabili ad esempio, infrastrutture che consentono la connessione di impianti di generazione da fonti rinnovabili alla rete o che permettano un maggiore afflusso di energia da fonti rinnovabili nella rete;
- progetti rivolti alla riduzione delle emissioni di CO2 del sistema attraverso la riduzione di perdite di rete - ad esempio, infrastrutture volte ad incrementare l'efficienza della rete di trasmissione elettrica;
- progetti indirizzati alla riduzione dello sfruttamento del suolo e alla tutela della biodiversità.
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Al 31 dicembre 2021, le quattro emissioni obbligazionarie green di Terna sono quotate nel segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana, nato per offrire agli investitori istituzionali e retail la possibilità di identificare strumenti i cui proventi sono destinati al finanziamento di progetti con specifici benefici o impatti di natura ambientale e sociale.
A partite da gennaio 2021, Terna è la prima electric utility italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita dal Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che riunisce investitori, emittenti, banche d'investimento e organizzazioni specialistiche. La leadership di Terna nella finanza sostenibile è stata ampiamente riconosciuta dal mercato che, dal 2018, ha accolto con grande favore le emissioni obbligazionarie green del gestore della rete elettrica nazionale.
Inoltre, da febbraio 2020 Terna è parte della CFO Taskforce for the SDGs, iniziativa lanciata dall'UN Global Compact per lo sviluppo della finanza sostenibile. In particolare, la Taskforce si propone, attraverso l'implementazione di principi e linee guida, di allineare la finanza aziendale e gli investimenti agli obiettivi di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite.
A ulteriore conferma dell'impegno a svolgere un ruolo attivo nello sviluppo della finanza sostenibile, Terna partecipa al Corporate Forum for Sustainable Finance, un network di aziende europee di primario standing che si sono impegnate a sviluppare la finanza sostenibile come strumento per promuovere una società più sostenibile e responsabile.
Infine, Terna, sia individualmente che nell'ambito del Corporate Forum on Sustainable Finance sopra menzionato, monitora costantemente lo sviluppo della normativa europea, con particolare attenzione agli impatti della tassonomia sulla finanza sostenibile.
L'indebitamento è illustrato dettagliatamente nel paragrafo "Performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2021 del Gruppo Terna".
Terna adotta un approccio dinamico alla gestione dei diversi rischi finanziari, quali quelli di mercato (rischio di tasso di interesse, di cambio e rischio di inflazione), di liquidità e di credito. Tale approccio è caratterizzato da un continuo monitoraggio dei mercati finanziari, finalizzato a effettuare le pianificate operazioni di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli, ma anche ad intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti, qualora i cambiamenti nelle condizioni di mercato rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.
Rischio di mercato, di liquidità e di credito
Per maggiori approfondimenti si rimanda alle Note Illustrative del Bilancio consolidato e del Bilancio d'esercizio della Capogruppo.
Rating
| BREVE TERMINE | M/L TERMINE | OUTLOOK |
|---|---|---|
| A-2 | BBB+ | Positivo |
| Prime-2 | Baa2 | Stabile |
| S-1 | A- | Stabile |
| A-2 | BBB | Positivo |
| Prime-3 | Baa3 | Stabile |
| S-2 | BBB+ | Stabile |
In data 29 ottobre 2021, a valle della conferma del rating dei bond governativi italiani a 'BBB/A-2' e della modifica dell'outlook da stabile a positivo, S&P Global Ratings ha conseguentemente confermato i rating di lungo e breve termine di Terna S.p.A. (rispettivamente 'BBB+' e 'A-2') e migliorato l'outlook, che passa da stabile a positivo. Si segnala inoltre che i rating di lungo termine della Società si confermano tutti superiori rispetto a quelli della Repubblica Italiana.

Le performance economiche, finanziarie e patrimoniali 2021 del Gruppo Terna
Premessa
La Relazione Finanziaria Annuale 2021 è stata redatta in accordo con le previsioni dell'art. 154 ter del D.lgs. 58/98 introdotto dal Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 195 (c.d. "Decreto Transparency"), così come modificato dal Decreto Legislativo del 27 gennaio 2010, n. 27.
In attuazione della previsione del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38 e del Regolamento CEE n. 1606/2002, il Bilancio d'esercizio della capogruppo Terna S.p.A. e il Bilancio consolidato del Gruppo Terna al 31 dicembre 2021 sono redatti conformemente ai principi contabili internazionali (IFRS) emessi dall'International Accounting Standards Board e omologati dalla Commissione Europea (di seguito IFRS).
Il Consiglio di Amministrazione, in conformità a quanto previsto dall'art. 2364 C.C. e dall'art. 9.2 dello Statuto sociale ha deliberato di convocare l'Assemblea degli Azionisti entro centottanta giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, in quanto Terna S.p.A. è società tenuta alla redazione del Bilancio consolidato.
Base di presentazione
I principi contabili e i criteri di rilevazione e di misurazione applicati nella presente Relazione Finanziaria Annuale sono in linea a quelli adottati nel Bilancio consolidato e nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2020.
Al fine di illustrare i risultati economici del Gruppo Terna e di Terna S.p.A. e di analizzarne la struttura patrimoniale e finanziaria, sono stati predisposti schemi riclassificati distinti, diversi da quelli previsti dai principi contabili IFRS adottati e contenuti rispettivamente nel Bilancio consolidato e nel Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021.
Tali schemi riclassificati contengono indicatori di performance alternativi rispetto a quelli risultanti direttamente dagli schemi del Bilancio consolidato e del Bilancio d'esercizio, che il management ritiene utili ai fini del monitoraggio dell'andamento del Gruppo e di Terna S.p.A. e rappresentativi dei risultati economici e finanziari prodotti dal business.
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, sono illustrati i criteri utilizzati per la costruzione di tali indicatori attraverso apposite note di riconciliazione con gli schemi contenuti nel Bilancio consolidato e d'esercizio poste in allegato alla presente Relazione sulla gestione.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5 i risultati complessivi degli esercizi 2021 e 2020 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato del Gruppo. Le attività e passività al 31 dicembre 2021 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività nette destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo, senza modificare il dato comparativo.
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Area di consolidamento
Di seguito le variazioni alla struttura del Gruppo rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020:
- in data 26 gennaio 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione dal socio di minoranza Avvenia S.r.l. del rimanente 30% del capitale sociale della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l., la società diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna;
- in data 1° febbraio 2021, la partecipazione di Terna S.p.A. nella società Equigy è passata dal 25% al 20% del capitale, a seguito dell'ingresso di APG (TSO austriaco) come quinto operatore europeo del sistema di trasmissione a collaborare con la Società;
- in data 31 marzo 2021 si è concluso il processo di riorganizzazione del Gruppo Brugg, posto in essere al fine di valorizzare le competenze distintive nel settore cavi terrestri e di sfruttare al meglio le sinergie con i business del Gruppo Terna, a seguito del quale la partecipazione di Terna S.p.A. nel Gruppo è passata dal 90% al 92,6%;
- in data 10 giugno 2021 Terna ha concluso, per mezzo delle sue controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A., l'acquisizione dal socio di minoranza Construtora Quebec del rimanente 25% del capitale sociale della società per azioni di diritto brasiliano SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., il cui capitale è detenuto al 99,9999994% da Terna Plus S.r.l. e per la restante parte da Terna Chile S.p.A.;
- in data 5 agosto 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione del rimanente 30% del capitale sociale della società Tamini Trasformatori S.r.l., che diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna;
- in data 12 ottobre 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisto del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT), uno dei principali operatori italiani nel settore della manutenzione degli impianti fotovoltaici, attiva anche nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti così come nella costruzione di nuovi impianti per conto terzi;
- in data 26 ottobre 2021 si è conclusa l'operazione di retrocessione dell'integrale partecipazione di PI.SA. 2 S.r.l., detenuta da Terna Interconnector S.r.l., a Terna S.p.A. In data 10 dicembre 2021 la società è stata posta in liquidazione volontaria e la liquidazione si è conclusa in data 27 gennaio 2022;
- in data 24 dicembre 2021 è stato completato il processo di fusione della società Elite S.r.l. in Rete S.r.l.. Si ricorda che in data 27 luglio 2021 Terna aveva perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote azionarie di EL.IT.E. S.p.A., contestualmente trasformata in Elite S.r.l., società veicolo che possiede e gestisce (tramite contratto di servizio sottoscritto con Repower) la merchant line lunga circa 4 km in cavo 150 kV "Tirano – Campocologno" che collega Italia e Svizzera ed è attualmente proprietaria della stazione elettrica di Tirano, oltre che del collegamento in cavo 150 kV dalla stazione elettrica di TIRANO ST sino al confine di Stato con relativa porzione di galleria;
- in data 3 agosto 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato il closing dell'operazione di cessione dell'intero capitale sociale delle società Rete Verde 17 S.r.l., Rete Verde 18 S.r.l., Rete Verde 19 S.r.l. e Rete Verde 20 S.r.l. a Banca del Fucino, soggetto selezionato al termine di un processo competitivo dedicato;
- in data 16 settembre 2021 Terna, ai sensi della Legge 99/2009, ha perfezionato la cessione dell'intero capitale della società Resia Interconnector S.r.l. a Interconnector Energy Italia S.c.p.a., al Consorzio Toscana Energia S.p.A. e a VDP Fonderia S.p.A., sottoscrivendo gli accordi per la realizzazione e l'esercizio della parte privata, situata in territorio italiano, dell'elettrodotto in corrente alternata tra Italia e Austria;
- in data 11 novembre 2021 Terna, per mezzo del Gruppo Brugg, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l., società attiva nel mercato nazionale ed internazionale dei sistemi di telecomunicazione in fibra ottica e nel settore Energia, con montaggio di accessori su cavi Alta Tensione e supervisione in posa.

Conto economico riclassificato del Gruppo
I risultati economici dell'esercizio 2021 del Gruppo Terna, raffrontati con l'esercizio precedente, sono sintetizzati nel seguente prospetto di Conto economico gestionale, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico consolidato.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | Δ % | |
| TOTALE RICAVI | 2.604,8 | 2.490,4 | 114,4 | 4,6% |
| - Ricavi Attività Regolate | 2.253,5 | 2.148,9 | 104,6 | 4,9% |
| di cui Ricavi di costruzione attività in concessione |
46,9 | 28,5 | 18,4 | 64,6% |
| - Ricavi Attività Non Regolate | 350,9 | 341,0 | 9,9 | 2,9% |
| - Ricavi Attività all'estero | 0,4 | 0,5 | (0,1) | (20,0%) |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 750,0 | 679,4 | 70,6 | 10,4% |
| - Costo del personale | 289,0 | 281,3 | 7,7 | 2,7% |
| - Servizi e godimento beni di terzi | 187,6 | 172,0 | 15,6 | 9,1% |
| - Materiali | 195,5 | 155,1 | 40,4 | 26,0% |
| - Altri costi | 25,1 | 34,2 | (9,1) | (26,6%) |
| - Qualità del servizio | 5,9 | 8,3 | (2,4) | (28,9%) |
| - Costi di costruzione attività in concessione | 46,9 | 28,5 | 18,4 | 64,6% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.854,8 | 1.811,0 | 43,8 | 2,4% |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 654,4 | 634,4 | 20,0 | 3,2% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 1.200,4 | 1.176,6 | 23,8 | 2,0% |
| - Proventi/(Oneri) finanziari netti | (78,9) | (86,0) | 7,1 | (8,3%) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.121,5 | 1.090,6 | 30,9 | 2,8% |
| - Imposte sul risultato dell'esercizio | 317,9 | 297,4 | 20,5 | 6,9% |
| UTILE NETTO DEL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE |
803,6 | 793,2 | 10,4 | 1,3% |
| - Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita |
(12,8) | 2,1 | (14,9) | - |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 790,8 | 795,3 | (4,5) | (0,6%) |
| - Quota di pertinenza dei Terzi | 1,4 | 9,8 | (8,4) | (85,7%) |
| UTILE NETTO DI GRUPPO DELL'ESERCIZIO | 789,4 | 785,5 | 3,9 | 0,5% |
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| EBITDA PER SETTORE | 2021 | 2020 | Δ | |
| Attività Regolate | 1.800,5 | 1.720,7 | 79,8 | |
| Attività Non Regolate | 61,8 | 96,9 | (35,1) | |
| Attività all'estero | (7,5) | (6,6) | (0,9) | |
| EBITDA | 1.854,8 | 1.811,0 | 43,8 | |
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio si attesta a 1.854,8 milioni di euro, in crescita di 43,8 milioni di euro rispetto ai 1.811,0 milioni di euro del 2020, per un migliore risultato delle Attività Regolate.
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| Gli scenari, | Corporate Governance, | ||
|---|---|---|---|
| la strategia e la | gestione dei rischi | Il business | |
| creazione di valore | e opportunità | del Gruppo |
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sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
I ricavi
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ REGOLATE | 2021 | 2020 | Δ | |
| Ricavi tariffari | 2.154,8 | 2.047,8 | 107,0 | |
| Altri ricavi regolati | 51,8 | 72,6 | (20,8) | |
| Ricavi di costruzione attività in concessione in Italia | 46,9 | 28,5 | 18,4 | |
| TOTALE | 2.253,5 | 2.148,9 | 104,6 | |
I ricavi delle Attività Regolate, al netto dei ricavi di costruzione per le attività in concessione (+18,4 milioni di euro), registrano un incremento pari a 86,2 milioni di euro imputabile principalmente all'aggiornamento tariffario conseguente all'ampliamento della RAB, ai maggiori ricavi derivanti dal riconoscimento del premio di efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020, in parte compensato dai minori ricavi derivanti dal meccanismo di incentivazione della qualità del servizio – ENSR (dovuto essenzialmente alla modulazione del riconoscimento dei ricavi nei periodi regolatori) oltre ad altri effetti non ricorrenti.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ATTIVITÀ NON REGOLATE | 2021 | 2020 | Δ |
| Industrial | 242,4 | 253,8 | (11,4) |
| Servizi per terzi (Connectivity, Energy Solutions, altro) | 99,4 | 75,8 | 23,6 |
| Interconnector privati | 9,1 | 11,4 | (2,3) |
| TOTALE | 350,9 | 341,0 | 9,9 |
L'aumento dei ricavi delle Attività Non Regolate, pari a 9,9 milioni di euro, riflette prevalentemente il contributo operativo derivante dalle società operanti nel settore Industrial (Tamini e Brugg, +39,0 milioni di euro) e dal Gruppo LT nell'ambito delle Energy Solutions (+11,0 milioni di euro, dall'acquisizione avvenuta a ottobre 2021), oltre i maggiori ricavi per le Connectivity (+7,1 milioni di euro), più che compensato dalla rilevazione nel 2020 della quota di ricavi ad esse imputabile riferibile al maggior valore delle attività nette della società Brugg Cables rispetto al corrispettivo (complessivamente 50,4 milioni di euro).
Nell'ambito del business all'estero i ricavi del 2021 pari a 0,4 milioni di euro sono in linea all'esercizio precedente (0,5 milioni di euro).

I costi
I costi operativi, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+18,4 milioni di euro), registrano un aumento di 52,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, sostanzialmente relativo ai costi per approvvigionamenti di materie prime e semilavorati del Gruppo Brugg e del Gruppo Tamini (+14,5 milioni di euro e +17,1 milioni di euro rispettivamente), all'apporto del Gruppo LT (+9,9 milioni di euro), ai maggiori costi del personale principalmente per effetto volume e ai maggiori costi per prestazioni e servizi dovuti alle maggiori attività e alle nuove iniziative poste in essere dal Gruppo, in parte compensati dell'adeguamento dei fondi connessi agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del Territorio e a vertenze e contenziosi.
La voce ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio, pari a 654,4 milioni di euro, cresce di 20,0 milioni di euro rispetto al 2020, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti, al netto delle maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio precedente (-8,0 milioni di euro).
Il Risultato Operativo (EBIT), dopo aver scontato gli ammortamenti e le svalutazioni, si attesta a 1.200,4 milioni di euro, rispetto ai 1.176,6 milioni di euro del 2020 (+2,0%).
Gli oneri finanziari netti dell'esercizio, pari a 78,9 milioni di euro, rilevano un decremento di 7,1 milioni di euro rispetto agli 86,0 milioni di euro del 2020, dovuto principalmente alle differenze cambio e all'adeguamento del valore delle partecipazioni in società collegate, parzialmente compensato dall'incremento dell'inflazione.
A valle degli oneri finanziari netti, il risultato ante imposte si attesta a 1.121,5 milioni di euro, in aumento di 30,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (+2,8%).
Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 317,9 milioni di euro e aumentano rispetto all'esercizio precedente di 20,5 milioni di euro (+6,9%), essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per maggiori proventi fiscalmente non rilevanti registrati nell'esercizio precedente. Il tax rate si attesta pertanto al 28,3%, rispetto al 27,3% del 2020.
L'utile netto dell'esercizio delle attività continuative raggiunge gli 803,6 milioni di euro, in crescita di 10,4 milioni di euro (+1,3%) rispetto ai 793,2 milioni di euro del 2020.
Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta a -12,8 milioni di euro e rileva un decremento di 14,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS 5.
L'utile netto dell'esercizio è quindi pari a 790,8 milioni di euro, rispetto ai 795,3 milioni di euro del 2020 (-0,6%).
L'utile netto di Gruppo dell'esercizio (esclusa quindi la quota di pertinenza dei terzi) si attesta a 789,4 milioni di euro, in crescita di 3,9 milioni di euro (+0,5%) rispetto ai 785,5 milioni di euro del 2020.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Flussi finanziari
L'autofinanziamento dell'esercizio 2021 è andato integralmente al servizio delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali e tributarie rispetto al 2020, e la distribuzione del saldo dividendo agli azionisti hanno determinato l'incremento dell'indebitamento finanziario netto.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 2021 |
CASH FLOW 2020 |
|
| - Utile Netto dell'esercizio | 790,8 | 795,3 |
| di cui attribuibili alle attività continuative | 803,6 | - |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 654,4 | 643,8 |
| - Variazioni nette dei fondi | (72,9) | (88,9) |
| di cui attribuibili alle attività continuative | (53,1) | - |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (13,7) | (7,7) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 1.358,6 | 1.342,5 |
| di cui attribuibili alle attività continuative | 1.391,2 | - |
| - Variazione del capitale circolante netto | (227,6) | (272,0) |
| di cui attribuibili alle attività continuative | (296,8) | - |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | 42,6 | (15,3) |
| di cui attribuibili alle attività continuative | 27,7 | - |
| - Variazione delle Partecipazioni | (0,4) | 3,6 |
| - Variazione delle attività finanziarie | 128,9 | (10,3) |
| di cui attribuibili alle attività continuative | (33,6) | - |
| Flusso di cassa delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) |
1.302,1 | 1.048,5 |
| di cui attribuibili alle attività continuative | 1.088,1 | - |
| - Investimenti complessivi | (1.520,7) | (1.351,1) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (218,6) | (302,6) |
| Attività nette destinate alla vendita | (117,7) | - |
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo | (556,4) | (515,0) |
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo |
79,1 | (91,0) |
| - Altri movimenti patrimonio netto dei terzi | (16,3) | (5,4) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (829,9) | (914,0) |

Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata del Gruppo
La Situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo Terna al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | Δ | |
| Totale Immobilizzazioni Nette | 16.352,9 | 15.645,9 | 707,0 |
| - Attività immateriali e avviamento | 656,5 | 577,9 | 78,6 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 15.316,6 | 14.559,7 | 756,9 |
| - Attività finanziarie | 379,8 | 508,3 | (128,5) |
| Totale Capitale Circolante Netto | (1.706,7) | (1.936,2) | 229,5 |
| - Debiti netti partite energia passanti | (209,1) | (385,0) | 175,9 |
| - Crediti netti partite energia a margine | 448,4 | 230,9 | 217,5 |
| - Debiti netti commerciali | (737,5) | (818,0) | 80,5 |
| - Debiti tributari netti | (50,6) | 40,5 | (91,1) |
| - Altre passività nette | (1.157,9) | (1.004,6) | (153,3) |
| Capitale Investito lordo | 14.646,2 | 13.709,7 | 936,5 |
| Fondi diversi | (48,4) | (121,3) | 72,9 |
| Capitale Investito netto | 14.597,8 | 13.588,4 | 1.009,4 |
| Attività nette destinate alla vendita | 117,7 | - | 117,7 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE | 14.715,5 | 13.588,4 | 1.127,1 |
| Patrimonio netto di Gruppo | 4.681,9 | 4.369,8 | 312,1 |
| Patrimonio netto di Terzi | 31,1 | 46,0 | (14,9) |
| Indebitamento finanziario netto | 10.002,5 | 9.172,6 | 829,9 |
| TOTALE | 14.715,5 | 13.588,4 | 1.127,1 |
L'incremento delle immobilizzazioni nette, pari a 707,0 milioni di euro rispetto ai valori del 31 dicembre 2020, è attribuibile prevalentemente all'effetto combinato di:
- investimenti complessivi per 1.520,7 milioni di euro, dettagliati e commentati nel paragrafo "Attività Regolate";
- maggiore avviamento per 26,4 milioni di euro, attribuibile alle acquisizioni effettuate nel 2021 del Gruppo LT e della società Laser TLC S.r.l. (nell'ambito del Gruppo Brugg) rilevato in base alla valorizzazione provvisoria dell'aggregazione aziendale;
- acquisizione di asset RTN da Acciaierie Arvedi per 5,1 milioni di euro (maggio 2021) e dal Gruppo AGSM e Dolomiti Energia per 10,5 milioni di euro (dicembre 2021);
- minori attività finanziarie per 128,5 milioni di euro, di cui -162,5 milioni di euro relativi al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività nette destinate alla vendita, e +34,0 milioni di euro imputabili sostanzialmente all'incremento del Fondo garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+18,7 milioni di euro) e dell'attività a supporto del piano per benefici ai dipendenti del Gruppo Brugg (+11,7 milioni di euro);
- ammortamenti dell'esercizio pari a 656,0 milioni di euro;
- altri movimenti dell'esercizio per -41,7 milioni di euro che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e i disinvestimenti e svalutazioni pari a -17,6 milioni euro;
- minori attività immateriali e degli immobili, impianti e macchinari per il saldo al 31 dicembre 2020 delle attività nette destinate alla vendita pari complessivamente a 14,9 milioni di euro.
Gli investimenti complessivi realizzati dal Gruppo Terna nel 2021, pari a 1.520,7 milioni di euro, sono in crescita del 12,6% rispetto agli 1.351,1 milioni di euro dell'esercizio 2020.

* Importi comprensivi di Oneri Finanziari.
Il Capitale Circolante Netto si attesta a -1.706,7 milioni di euro e nel corso dell'esercizio ha assorbito liquidità per 229,5 milioni di euro rispetto all'esercizio 2020 (pari a 296,8 milioni di euro al netto del saldo al 31 dicembre 2020 riferito alle attività nette destinate alla vendita pari a 67,3 milioni di euro), riconducibili all'effetto congiunto di:
Liquidità assorbita
- riduzione dei debiti netti per partite energia passanti per 175,9 milioni di euro, riconducibile principalmente all'effetto combinato di:
- maggiori crediti netti (308,8 milioni di euro) legati al Corrispettivo per l'approvvigionamento delle risorse nel mercato dei Servizi di Dispacciamento (Uplift) che riflette il forte aumento nell'ultimo trimestre del costo per l'MSD;
parzialmente compensati da
- incremento dei debiti netti riferiti alle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico UESS (142,5 milioni di euro) per i minori pagamenti effettuati36 nell'anno ai titolari degli impianti;
- incremento dei crediti netti partite energia a margine per 217,5 milioni di euro, riferibile sostanzialmente alle partite CTR (+195,2 milioni di euro) per effetto dei seguenti fattori:
- aggiornamento tariffario e crediti per la rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione – ex Delibera 565/2020 (complessivamente pari a 54,7 milioni di euro);
- operazioni di cessione credito formalizzate a fine esercizio (109,6 milioni di euro);
- cessazione dell'applicazione del regime dello Split Payment nella fatturazione verso alcuni operatori del corrispettivo CTR a seguito della loro adesione al Gruppo IVA (30,9 milioni di euro).
Rileva anche l'incremento del credito verso la Cassa per i Servizi Energetici ed Ambientali (CSEA) per 22,8 milioni di euro derivanti da:
- rilevazione dei premi da meccanismi incentivanti output-based37 per 47,9 milioni di euro;
- riduzione del credito relativo alla qualità del servizio per 25,1 milioni di euro a seguito dell'incasso dei premi ENSR 2019 e 2020 e della rilevazione della performance 2021;
- decremento dei debiti netti commerciali per 80,5 milioni di euro, di cui +52,0 milioni di euro relativi al saldo al 31 dicembre 2020 riferito alle attività nette destinate alla vendita, e – 132,5 milioni di euro attribuibili in massima parte alla differente dinamica di liquidazione verso fornitori.
36 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 9-20-30-42- 52-67-94-95-118-203-475-476-481-482-499-500-518-519-520-543-544-545-564-565/2021
37 Premio efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera 23/2022), premi efficienza per gli interventi di sviluppo completati entro il 30 settembre 2020, premi legati alle attività propedeutiche alla regolazione output-based realizzate nel 2018 e nel 2019, premio unificazione RTN acquisizione MEGARETI.

Liquidità generata
- incremento dei debiti tributari netti per 91,1 milioni di euro imputabili sostanzialmente all'aumento del debito netto per IVA (+54,7 milioni di euro) coerentemente con la riduzione dei debiti commerciali e dei debiti netti verso l'erario per le imposte sul reddito dell'esercizio, al netto degli acconti versati e della definizione delle imposte relative all'esercizio precedente (+33,0 milioni di euro);
- aumento delle altre passività nette pari a 153,3 milioni di euro, di cui +14,0 milioni di euro relativi al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività nette destinate alla vendita, e +139,3 milioni di euro riferibile prevalentemente ai maggiori depositi cauzionali (+49,1 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale, ai maggiori contributi in conto impianti ricevuti da terzi (+31,7 milioni di euro), alla rilevazione degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Austria (+29,5 milioni di euro) e all'incremento del Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (+20,0 milioni di euro).
Il Capitale Investito Lordo, pertanto, rileva un saldo pari a 14.646,2 milioni di euro e presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 936,5 milioni di euro, incluso il saldo al 31 dicembre 2020 riferito alle attività nette destinate alla vendita pari a 244,7 milioni di euro.
I fondi diversi registrano un decremento pari a 72,9 milioni di euro, principalmente attribuibile agli utilizzi netti dei fondi connessi al personale (-17,7 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-9,1 milioni di euro) a passività di natura fiscale (-6,6 milioni di euro) e alla qualità del servizio (-4,9 milioni di euro), nonché all'accantonamento netto di attività per imposte anticipate nette per 34,8 milioni di euro, prevalentemente per l'effetto fiscale sulla movimentazione dei fondi rischi, degli strumenti derivati in portafoglio e sugli ammortamenti e in parte relativo al saldo al 31 dicembre 2020 riferito alle attività nette destinate alla vendita.
Le Attività nette destinate alla vendita pari a 117,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021, rilevano principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile e il credito verso terzi per la commessa in Uruguay, in parte compensati dall'indebitamento finanziario netto.
Il Capitale Investito Netto totale, incluse le Attività nette destinate alla vendita pari a 117,7 milioni di euro, si attesta a 14.715,5 milioni di euro con un incremento di 1.127,1 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 ed è coperto dal Patrimonio netto di Gruppo per 4.681,9 milioni di euro (a fronte dei 4.369,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020), da 31,1 milioni di euro di patrimonio netto di terzi (46,0 milioni di euro al 31 dicembre 2020) e dall'indebitamento finanziario netto per 10.002,5 milioni di euro in aumento di 829,9 milioni di euro rispetto ai 9.172,6 milioni di euro al 31 dicembre 2020.
Indebitamento finanziario
Politica finanziaria del Gruppo e indebitamento lordo
La gestione finanziaria è guidata da un approccio che mira alla massima efficienza e al conseguimento e mantenimento di una struttura finanziaria solida, mitigando in misura particolarmente prudenziale i potenziali rischi finanziari. Diversificazione delle fonti di finanziamento, bilanciamento tra strumenti a breve e a medio-lungo termine a copertura degli impieghi e gestione proattiva dell'indebitamento costituiscono i tratti distintivi della politica finanziaria del Gruppo.
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Il business del Gruppo
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Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
L'indebitamento lordo al 31 dicembre 2021 ammonta complessivamente a circa 13 miliardi di euro, costituito in particolare per circa 8 miliardi di euro da emissioni obbligazionarie e per circa 5 miliardi di euro da prestiti bancari. La maturity media dell'indebitamento, per la quasi totalità a tasso fisso, risulta pari a circa 5 anni.

Il debito obbligazionario consta sia di emissioni di tipo pubblico sia di emissioni di tipo private placement nell'ambito del Programma di Emissioni Obbligazionarie EMTN da 9 miliardi di euro (a cui partecipano numerosi istituti bancari nazionali ed esteri), cui si aggiunge l'emissione standalone da 800 milioni di euro risalente al 2004. Rivolti allo specifico comparto degli investitori qualificati e quotati presso la Borsa del Lussemburgo, i bond Terna presentano una investor base significativamente diversificata sia sotto il profilo dei settori sia sotto il profilo geografico.
Con riferimento al debito di matrice bancaria, il principale lender di Terna è la Banca Europea per gli Investimenti (BEI); l'ammontare, al 31 dicembre 2021, del debito in essere con la BEI è pari a circa 2,2 miliardi di euro (di cui 300 milioni di euro non ancora erogati). Grazie alla solidità del proprio profilo creditizio, Terna risulta in grado di effettuare provvista sul mercato finanziario a condizioni estremamente favorevoli, come testimoniato dall'emissione obbligazionaria lanciata nel corso del 2021 per 600 milioni di euro, e dalla raccolta di finanziamenti bancari. A riguardo, nel corso del 2021, sono stati erogati 343 milioni di euro relativi a un finanziamento con la BEI sottoscritto nel 2020 ed è stato sottoscritto un ulteriore finanziamento, sempre con la BEI, per 300 milioni di euro. Terna, inoltre, può fare affidamento su due linee di credito rotative committed per un totale di circa 3,2 miliardi di euro.
| FY 2020 | KEY MULTIPLES | RATING | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| NET DEBT | EBITDA | NET DEBT / EBITDA |
NET DEBT / EV38 |
STANDARD & POOR'S |
||
| 9.173 | 1.830 | 5,0 | 39% | BBB+ | ||
| 6.113 | 1.569 | 3,9 | 39% | A | ||
| 2.742 | 470 | 5,8 | 68% | BBB | ||
| 12.892 | 2.197 | 5,9 | 42% | BBB+ | ||
| 4.288 | 943 | 4,5 | 46% | BBB | ||
| Average | 7.041 | 1.402 | 5,0 | 47% | ||
| Multiplo > della media del Panel di riferimento | Multiplo ≤ della media del Panel di riferimento | |||||
| Multipli di leverage Terna inferiori rispetto alla media del panel considerato |
38 EV: Enterprise Value=Net Debt + Market Cap.

Indebitamento finanziario netto
L'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2021 si attesta a 10.002,5 milioni di euro in aumento di 829,9 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER DURATA) | 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ |
| Totale Indebitamento medio e lungo termine | 8.917,1 | 10.019,8 | (1.102,7) |
| - Prestiti Obbligazionari | 6.925,6 | 7.485,7 | (560,1) |
| - Finanziamenti | 1.909,4 | 2.374,5 | (465,1) |
| - Strumenti finanziari derivati | 82,1 | 159,6 | (77,5) |
| Totale Indebitamento (disponibilità) a breve | 1.085,4 | (847,2) | 1.932,6 |
| - Prestiti Obbligazionari (quote correnti) | 999,9 | 1.258,8 | (258,9) |
| - Finanziamento a breve termine | 1.947,0 | 1.002,2 | 944,8 |
| - Finanziamenti (quote correnti) | 640,1 | 129,2 | 510,9 |
| - Altre passività finanziarie nette | 23,6 | 80,4 | (56,8) |
| - Strumenti finanziari derivati | 0,1 | - | 0,1 |
| - Attività finanziarie | (958,5) | (628,8) | (329,7) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.566,8) | (2.689,0) | 1.122,2 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 10.002,5 | 9.172,6 | 829,9 |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) | |||
| - Prestiti Obbligazionari | 7.925,5 | 8.744,5 | (819,0) |
| - Finanziamenti | 2.549,5 | 2.503,7 | 45,8 |
| - Finanziamento a breve termine | 1.947,0 | 1.002,2 | 944,8 |
| - Strumenti finanziari derivati | 82,2 | 159,6 | (77,4) |
| - Altre passività finanziarie nette | 23,6 | 80,4 | (56,8) |
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO LORDO | 12.527,8 | 12.490,4 | 37,4 |
| - Attività finanziarie | (958,5) | (628,8) | (329,7) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.566,8) | (2.689,0) | 1.122,2 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 10.002,5 | 9.172,6 | 829,9 |
| Indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita | 161,8 | - | 161,8 |
L'indebitamento finanziario netto di Gruppo rileva le seguenti variazioni:
- decremento dei prestiti obbligazionari pari a -819,0 milioni di euro di cui -34,4 milioni di euro riferiti al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita e -784,6 milioni di euro relativi alla Capogruppo Terna S.p.A. principalmente a seguito del rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.250 milioni di euro, in parte compensata dell'emissione obbligazionaria green, lanciata il 16 giugno 2021, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro;
- incremento dei finanziamenti pari a 45,8 milioni di euro di cui -168,7 milioni di euro riferiti al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita e +214,5 milioni di euro principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 343,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti in essere;
- incremento dei finanziamenti a breve termine (+944,8 milioni di euro) essenzialmente a seguito del tiraggio di linee di credito a breve termine da parte della Capogruppo;
- decremento del fair value del portafoglio strumenti finanziari derivati (-77,4 milioni di euro) prevalentemente per la variazione del portafoglio derivati e per la variazione della curva dei tassi di interesse di mercato;
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
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sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
- decremento delle altre passività finanziarie nette (-56,8 milioni di euro) essenzialmente per il pagamento degli interessi maturati sui prodotti finanziari;
- incremento delle attività finanziarie pari a +329,7 milioni di euro di cui -17,4 milioni di euro riferiti al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita e +347,1 milioni di euro a seguito dell'incremento dei Titoli di Stato italiani in portafoglio;
- decremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a -1.122,2 milioni di euro di cui -69,3 milioni di euro riferiti al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita. Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2021 ammontano a 1.566,8 milioni di euro, di cui 1.383,2 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 183,6 milioni di euro relativi a conti correnti bancari e cassa.
L'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a 161,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021 accoglie essenzialmente il valore delle obbligazioni emesse per 40,7 milioni di euro, dei finanziamenti contratti con il sistema bancario per 180,8 milioni di euro, al netto della quota a breve degli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per 20,1 milioni di euro e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti per circa 39,4 milioni di euro.
Prospetto di raccordo fra il risultato d'esercizio e il Patrimonio netto di Gruppo con gli analoghi valori della Capogruppo
La riconciliazione del Patrimonio netto e del risultato consolidati dell'esercizio 2021 rispetto ai saldi della Capogruppo è di seguito illustrata.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| UTILE NETTO FY2021 |
PATRIMONIO NETTO AL 31.12.2021 |
|||
| Bilancio della Capogruppo | 735,2 | 4.329,5 | ||
| Risultato e patrimonio apportato dalle Società del Gruppo: | ||||
| - Società del Gruppo - Attività Regolate | 77,2 | 356,0 | ||
| - Società del Gruppo - Attività Non Regolate | (9,8) | 43,2 | ||
| - Società del Gruppo - Attività all'estero | (12,1) | (47,1) | ||
| Valutazione società con il metodo del patrimonio netto | 0,3 | 31,4 | ||
| Bilancio consolidato totale | 790,8 | 4.713,0 | ||
| Quota di terzi – Regolato | - | 2,3 | ||
| Quota di terzi – Non Regolato | 0,8 | 27,4 | ||
| Quota di terzi – Estero | 0,6 | 1,4 | ||
| Bilancio consolidato del Gruppo Terna | 789,4 | 4.681,9 | ||


Terna S.p.A.
Di seguito il commento ai dati economico-finanziari e patrimoniali della Capogruppo Terna S.p.A..
Si precisa che come precedentemente chiarito, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i saldi economici degli esercizi 2021 e 2020 verso la controllata in Uruguay oggetto del progetto di cessione sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico riclassificato. Le attività al 31 dicembre 2021 relative alla stessa controllata sono state riclassificate nella voce "Attività destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata, senza modificare il dato comparativo.
Conto economico riclassificato di Terna S.p.A.
Il Conto economico gestionale di Terna S.p.A. per gli anni 2021 e 2020 è sintetizzato nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Conto economico.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | Δ % | |
| TOTALE RICAVI | 2.224,1 | 2.086,6 | 137,5 | 6,6% |
| - Ricavi tariffari | 2.006,2 | 1.906,2 | 100,0 | 5,2% |
| di cui Corrispettivo Trasmissione | 1.892,4 | 1.796,9 | 95,5 | 5,3% |
| di cui Corrispettivo Dispacciamento, Misura e altri | 113,8 | 109,3 | 4,5 | 4,1% |
| - Altri ricavi di gestione | 171,0 | 151,9 | 19,1 | 12,6% |
| - Ricavi da costruzione attività in concessione* | 46,9 | 28,5 | 18,4 | 64,6% |
| TOTALE COSTI OPERATIVI | 517,3 | 499,7 | 17,6 | 3,5% |
| - Costo del personale | 75,8 | 70,8 | 5,0 | 7,1% |
| - Servizi e godimento beni di terzi | 371,3 | 369,2 | 2,1 | 0,6% |
| - Materiali | 0,8 | 0,7 | 0,1 | 14,3% |
| - Altri costi | 16,6 | 22,2 | (5,6) | (25,2%) |
| - Qualità del servizio | 5,9 | 8,3 | (2,4) | (28,9%) |
| - Costi di costruzione attività in concessione* | 46,9 | 28,5 | 18,4 | 64,6% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) | 1.706,8 | 1.586,9 | 119,9 | 7,6% |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 585,8 | 571,2 | 14,6 | 2,6% |
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 1.121,0 | 1.015,7 | 105,3 | 10,4% |
| - Proventi (Oneri) finanziari netti | (78,4) | (57,2) | (21,2) | 37,1% |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.042,6 | 958,5 | 84,1 | 8,8% |
| - Imposte dell'esercizio | 297,7 | 269,3 | 28,4 | 10,5% |
| UTILE NETTO DEL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE |
744,9 | 689,2 | 55,7 | 8,1% |
| Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita |
(9,7) | (1,6) | (8,1) | - |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 735,2 | 687,6 | 47,6 | 6,9% |
* Rilevati in applicazione dell'interpretazione "IFRIC 12 – Accordi per servizi in concessione".
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) dell'esercizio si attesta a 1.706,8 milioni di euro e rileva un aumento di 119,9 milioni di euro rispetto ai 1.586,9 milioni di euro del 2020, derivante prevalentemente dall'aggiornamento tariffario previsto dalla Delibera ARERA 565/20 e dal riconoscimento del premio di efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera ARERA 23/2022) e da alcuni fenomeni non ricorrenti che hanno caratterizzato l'esercizio 2021.
Relazione indipendente

Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
Il capitale naturale
I capitali intangibili Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
I ricavi si attestano a 2.224,1 milioni di euro e, al netto dei ricavi da costruzione per le attività in concessione (+18,4 milioni di euro), registrano un aumento pari a 119,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente attribuibile principalmente all'impatto sul Corrispettivo di trasmissione (+95,5 milioni di euro) dell'aggiornamento tariffario conseguente all'ampliamento della RAB, degli effetti dei meccanismi incentivanti output based39 (+48,1 milioni di euro, ex Delibere ARERA 23/2022, 579/2017, 884/2017, 319/21, 395/2021 e 25/2022), dell'impatto positivo dell'effetto volume, compensati dal rilascio effettuato nel 2020 di un accantonamento verso un operatore (-10,6 milioni di euro) per la definizione del rischio.
Rilevano inoltre i seguenti fenomeni:
- maggiori ricavi per gli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (+13,4 milioni di euro), per le attività di Connectivity (+6,3 milioni di euro, principalmente per la cessione di diritti d'uso della fibra ottica), per l'avanzamento delle opere relative all'Interconnector privato Italia-Austria (+6,1 milioni di euro) e verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A.(+3,1 milioni di euro) principalmente dovuti alle fideiussioni e ai servizi amministrativi per adeguamento al perimetro di attività, oltre ad altri effetti non ricorrenti;
- minori ricavi relativi al meccanismo di incentivazione della qualità del servizio ENSR (-17,8 milioni di euro), dovuto sostanzialmente ai maggiori ricavi rilevati nel 2020 per la definizione della performance 2019 (23,4 milioni di euro ex Delibera ARERA 540/2020) e alla rilevazione della quota di competenza della performance 2021 (5,9 milioni di euro, considerata la stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2021-2023).
I costi operativi dell'esercizio, pari a 517,3 milioni di euro, al netto dei costi di costruzione per le attività in concessione (+18,4 milioni di euro), rilevano una lieve riduzione di 0,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente dovuta essenzialmente all'effetto combinato dei seguenti fenomeni:
- adeguamento dei fondi connessi agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del Territorio e a vertenze e contenziosi (-4,0 milioni di euro);
- minori oneri relativi alla qualità del servizio (-2,4 milioni di euro, riconducibili principalmente ai servizi di mitigazione legati agli eventi occorsi nel mese di dicembre 2020 conseguenti alle intense nevicate che hanno interessato il Nord Italia);
- minori costi verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. relativi allo sviluppo dei progetti privati di interconnessione in corso (-5,4 milioni di euro);
- maggior costo del personale (+5,0 milioni di euro) principalmente per effetto volume;
- maggiori costi per prestazioni professionali e consulenze (+4,8 milioni di euro) e per la partecipazione di Terna nelle società GRIT e CORESO (+2,0 milioni di euro).
Gli ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio sono pari a 585,8 milioni di euro, crescono di 14,6 milioni di euro rispetto al 2020, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti, al netto delle maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio precedente (-7,4 milioni di euro).
L'EBIT (Risultato Operativo) si attesta a 1.121,0 milioni di euro, in aumento di 105,3 milioni di euro rispetto all'esercizio 2020 (+10,4%).
Gli oneri finanziari netti dell'esercizio, pari a 78,4 milioni di euro rilevano un incremento di 21,2 milioni di euro rispetto ai 57,2 milioni di euro del 2020, dovuto principalmente alla rilevazione nel 2020 del dividendo distribuito dalla controllata Terna Interconnector S.r.l. per 19,5 milioni di euro e all'incremento dell'inflazione, parzialmente compensato dalle maggiori differenze cambio positive rilevate sull'intercompany loan concesso alla controllata in Uruguay.
39 Premio efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera 23/2022), premi efficienza per gli interventi di sviluppo completati entro il 30 settembre 2020, premi legati alle attività propedeutiche alla regolazione output-based realizzate nel 2018 e nel 2019 e premi per unificazione RTN.

Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 297,7 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 28,4 milioni di euro, essenzialmente per effetto del maggior risultato prima delle imposte e di maggiori proventi fiscalmente non rilevanti rilevati nell'esercizio precedente. Il tax rate pertanto si attesta a 28,6% rispetto al 28,1% del 2020.
L'utile netto dell'esercizio delle attività continuative raggiunge i 744,9 milioni di euro, in crescita di 55,7 milioni di euro (+8,1%) rispetto ai 689,2 milioni di euro del 2020.
Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta a -9,7 milioni di euro e rileva un decremento di 8,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività destinate alla vendita rilevato in applicazione del principio IFRS 5.
L'Utile netto dell'esercizio si attesta pertanto a 735,2 milioni di euro, in crescita di 47,6 milioni di euro (+6,9%) rispetto ai 687,6 milioni di euro del 2020.
Flussi finanziari
L'autofinanziamento del 2021 è andato integralmente al servizio delle attività di investimento. L'impatto sul circolante della dinamica delle partite commerciali e tributarie rispetto al 2020, e la distribuzione del saldo dividendo agli azionisti hanno determinato l'incremento dell'indebitamento finanziario netto.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 2021 |
CASH FLOW 2020 |
|
| - Utile Netto dell'esercizio | 735,2 | 687,6 |
| - Ammortamenti e svalutazioni | 585,8 | 571,2 |
| - Variazioni nette dei fondi | (37,9) | (75,6) |
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette | (12,6) | (5,5) |
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 1.270,5 | 1.177,7 |
| - Variazione del capitale circolante netto | (162,0) | (152,1) |
| - Variazione delle partecipazioni | 3,1 | (102,9) |
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni materiali e immateriali | 41,3 | 40,1 |
| - Variazione delle attività finanziarie | (20,6) | (19,0) |
| Flusso di Cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) |
1.132,3 | 943,8 |
| - Investimenti complessivi | (1.376,6) | (1.134,3) |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (244,3) | (190,5) |
| Attività nette destinate alla vendita | (23,0) | - |
| - Dividendi agli azionisti | (556,4) | (515,0) |
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altre movimentazioni del Patrimonio netto |
67,1 | (70,1) |
| Variazione indebitamento finanziario netto | (756,6) | (775,6) |
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I capitali intangibili
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Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Situazione patrimoniale-finanziaria riclassificata di Terna S.p.A.
La situazione patrimoniale-finanziaria di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2021 e 2020 è sintetizzata nel seguente prospetto, ottenuto riclassificando i dati esposti nel Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | Δ | |
| Totale Immobilizzazioni Nette | 15.409,7 | 14.632,1 | 777,6 |
| - Attività immateriali ed avviamento | 543,8 | 475,9 | 67,9 |
| - Immobili, impianti e macchinari | 13.447,4 | 12.755,2 | 692,2 |
| - Attività finanziarie | 1.418,5 | 1.401,0 | 17,5 |
| Totale Capitale Circolante Netto | (1.201,8) | (1.365,8) | 164,0 |
| - Debiti netti partite energia passanti | (234,3) | (408,9) | 174,6 |
| - Crediti netti partite energia a margine | 448,4 | 230,9 | 217,5 |
| - Debiti netti commerciali | (671,7) | (615,4) | (56,3) |
| - Debiti tributari netti | (110,1) | (25,6) | (84,5) |
| - Altre passività nette | (634,1) | (546,8) | (87,3) |
| Capitale Investito lordo | 14.207,9 | 13.266,3 | 941,6 |
| Fondi diversi | (7,6) | (45,5) | 37,9 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO | 14.200,3 | 13.220,8 | 979,5 |
| Attività destinate alla vendita | 23,0 | - | 23,0 |
| CAPITALE INVESTITO NETTO TOTALE | 14.223,3 | 13.220,8 | 1.002,5 |
| Patrimonio netto | 4.329,5 | 4.083,6 | 245,9 |
| Indebitamento finanziario netto | 9.893,8 | 9.137,2 | 756,6 |
| TOTALE | 14.223,3 | 13.220,8 | 1.002,5 |
Di seguito sono commentate le principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2020.
Il Capitale Investito Netto al 31 dicembre 2021, pari a 14.223,3 milioni di euro, rileva un incremento di 1.002,5 milioni di euro per effetto dell'aumento delle Immobilizzazioni nette (+777,6 milioni di euro), della liquidità assorbita dal Capitale Circolante Netto (+164,0 milioni di euro), del decremento dei Fondi diversi (37,9 milioni di euro) e della rilevazione delle Attività destinate alla vendita (+23,0 milioni di euro).
Le Immobilizzazioni nette registrano un incremento di 777,6 milioni di euro principalmente attribuibile a:
- investimenti della Società (1.376,6 milioni di euro, di cui 1.363,1 milioni di euro rilevati alle Attività Regolate) e all'acquisizione di asset RTN da Acciaierie Arvedi per 5,1 milioni di euro (maggio 2021) e dal Gruppo AGSM e Dolomiti Energia per 10,5 milioni di euro (dicembre 2021);
- ammortamenti dell'esercizio (587,5 milioni di euro);
- disinvestimenti, svalutazioni e altri movimenti (complessivamente -44,6 milioni di euro, di cui 39,6 milioni di euro relativi ai contributi in conto impianti);
- maggiori attività finanziarie per 17,5 milioni di euro, di cui -8,5 milioni di euro relativi al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività nette destinate alla vendita, e +26,0 milioni di euro imputabili sostanzialmente all'incremento del Fondo garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 (+18,7 milioni di euro) e all'acquisizione a luglio 2021 del 100% del capitale sociale della società Elite S.r.l. (+5,3 milioni di euro), fusa nella controllata Rete S.r.l. a fine anno.
La variazione del Capitale Circolante Netto, a +164,0 milioni di euro, è principalmente riconducibile all'aumento dei crediti netti di natura commerciale, compensato dal maggior debito per IVA e per imposte sul reddito, dall'incremento dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori del mercato elettrico, del Fondo Garanzia Interconnector istituito in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 e dei contributi in conto impianti ricevuti da terzi.

I fondi diversi rilevano un decremento pari a 37,9 milioni di euro, principalmente attribuibile agli utilizzi netti dei fondi connessi al personale (-15,5 milioni di euro), ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale (-9,1 milioni di euro), a passività di natura fiscale (-6,7 milioni di euro) e alla qualità del servizio (-4,9 milioni di euro).
Le Attività destinate alla vendita rilevano un saldo pari a 23,0 milioni di euro e includono sostanzialmente le partite in essere verso la controllata in Uruguay relative al finanziamento attivo concesso da Terna S.p.A. e alla partecipazione, al netto dell'adeguamento del valore di tali attività rilevato in applicazione del principio IFRS 5.
L'indebitamento finanziario netto si attesta a 9.893,8 milioni di euro in aumento di 756,6 milioni di euro.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (PER TIPOLOGIA DI STRUMENTO) | 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ |
| - Prestiti Obbligazionari | 7.925,5 | 8.710,1 | (784,6) |
| - Finanziamenti | 2.523,3 | 2.298,5 | 224,8 |
| - Finanziamento a breve termine | 1.917,6 | 977,1 | 940,5 |
| - Altre passività finanziarie nette | 23,6 | 80,1 | (56,5) |
| - Strumenti finanziari derivati | 82,1 | 157,2 | (75,1) |
| Indebitamento finanziario lordo | 12.472,1 | 12.223,0 | 249,1 |
| - Finanziamento attivo a lungo termine verso controllate | - | (22,5) | 22,5 |
| - Attività finanziarie | (958,5) | (611,4) | (347,1) |
| - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (incluso il saldo netto dei c/c intersocietari) |
(1.619,8) | (2.451,9) | 832,1 |
| Totale indebitamento finanziario netto | 9.893,8 | 9.137,2 | 756,6 |
| Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita |
(24,6) | - | (24,6) |
La variazione dell'indebitamento finanziario netto della Società è sostanzialmente coincidente con quella del Gruppo, pertanto si rimanda a quanto già precedentemente commentato nell'ambito dell'indebitamento del Gruppo. In particolare, si segnala un decremento delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti pari a 832,1 milioni di euro (di cui +190,4 milioni di euro per l'incremento del saldo netto attivo dei conti correnti intercompany intrattenuti dalla Società con le sue controllate) e un decremento pari a 22,5 milioni di euro relativo al saldo al 31 dicembre 2020 del finanziamento attivo a lungo termine concesso da Terna S.p.A. alla controllata in Uruguay, riclassificato al 31 dicembre 2021 nell'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita pari a 24,6 milioni di euro.
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Proposta all'Assemblea degli Azionisti in merito alla distribuzione del risultato di esercizio di Terna S.p.A.
Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. propone di distribuire, per l'esercizio 2021, un dividendo complessivo di 585.108.671,20 euro pari a 0,2911 euro per azione, di cui 0,0982 euro per azione deliberato a titolo di acconto in data 10 novembre 2021.
Il Consiglio di Amministrazione propone pertanto di destinare l'utile netto dell'esercizio 2021 di Terna S.p.A., pari a 735.248.526,11 euro come segue:
- quanto a euro 197.381.214,40 a copertura dell'acconto sul dividendo messo in pagamento a decorrere dal 24 novembre 2021 per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" 23 novembre 2021 (per un valore pari a euro 303.947,85 destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo");
- quanto a euro 387.727.456,80 a saldo del dividendo da distribuire nella misura di euro 0,1929 in relazione ad ognuna delle 2.009.992.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale alla data del presente Consiglio di Amministrazione da mettere in pagamento il 22 giugno 2022 con "data stacco" cedola n. 36 coincidente con il 20 giugno 2022 (record date ex art. 83-terdecies del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 "TUF": 21 giugno 2022). A tale saldo non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" precedentemente indicata. L'ammontare del saldo del dividendo dell'esercizio 2021 spettante alle azioni proprie detenute dalla Società alla "record date", pari a euro 597.062,54, sarà destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo";
- quanto a euro 150.139.854,91 a Utili a Nuovo.


La tassonomia UE Regolamento 852/2020

Introduzione
Gli obiettivi climatici ed energetici che l'Unione Europea si è posta per il 2030 e 2050 allo scopo di concretizzare il Green Deal europeo, richiedono il coinvolgimento anche del settore privato, con lo scopo di orientare gli investimenti verso progetti e attività sostenibili. In quest'ottica le istituzioni europee hanno introdotto una tassonomia delle attività economiche considerabili come "sostenibili", ovvero in grado potenzialmente di contribuire agli obiettivi ambientali prefissati. Il sistema di classificazione introdotto attraverso il Regolamento UE 2020/852 (anche "EU Taxonomy Regulation" o "Tassonomia" o "Regolamento") si pone l'obiettivo di fornire agli investitori, alle imprese e alle istituzioni pubbliche, criteri e modalità affidabili e condivise per identificare le attività economiche sostenibili.
Secondo quanto riportato nel Regolamento un'attività economica è definibile come "ecosostenibile", se:
- contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento di almeno uno dei sei obiettivi ambientali definiti nell'art. 9 dello stesso Regolamento: mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, transizione verso un'economia circolare, prevenzione e riduzione dell'inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi;
- non arreca un danno significativo (Do No Significant Harm DNSH) a nessuno dei sopracitati obiettivi ambientali;
- rispetta le garanzie sociali minime, riconoscendo l'importanza dei diritti e delle norme internazionali;
- rispetta i criteri di vaglio tecnico, che, fondati su basi scientifiche, specificano le condizioni minime che devono essere soddisfatte affinché sia riconosciuto come sostanziale il contributo di un'attività economica a uno degli obiettivi ambientali definiti. La normativa identifica per ciascuna attività, specifici criteri di vaglio tecnico per ognuno degli obiettivi ambientali. Un'attività può definirsi allineata quando rispetta i criteri di vaglio tecnico di riferimento.
La pubblicazione dell'informativa ai sensi della Tassonomia all'interno della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario ("DNF") è un obbligo, a partire da gennaio 2022, per le imprese che già sono sottoposte agli obblighi espressi dalla Direttiva 2014/95/UE sulla rendicontazione non finanziaria. Per il primo anno di applicazione della normativa, però, alle aziende è richiesto di pubblicare la quota, in termini di fatturato, spese in conto capitale (CapEx) e spese operative (OpEx), delle attività "taxonomy eligible" (anche definite come "ammissibili") e "non-eligible" ("non ammissibili) connesse agli obiettivi relativi al cambiamento climatico, ovvero quelle attività ricomprese all'interno degli Allegati 1 e 2 dell'Atto Delegato 2139/2021, senza che sia verificato il rispetto di tutti i criteri di vaglio tecnico, il criterio "Do No Significant Harm" e le garanzie sociali minime.
In questo quadro, è stata realizzata una mappatura delle attività svolte dal Gruppo, considerando sia il settore Regolato che quello Non Regolato (ampiamente descritte nel capitolo 3 – Il business del Gruppo), al fine di identificare quelle ammissibili ai sensi della Tassonomia, ovvero potenzialmente in grado di contribuire agli obiettivi di mitigazione e di adattamento al cambiamento climatico.

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Relazione indipendente
A valle di tali analisi, le attività del Gruppo sono state associate a n°4 attività ammissibili potenzialmente in grado di contribuire alla mitigazione ai cambiamenti climatici. In particolare, sono state individuate le seguenti attività:
- 4.9 Trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica: include le attività riconducibili al settore delle Attività Regolate, quindi principalmente di attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura. Nell'ambito della stessa confluiscono altresì Attività Non Regolate considerate funzionali alla Trasmissione di Energia Elettrica.
- 7.3 Installazione, manutenzione e riparazione di dispositivi per l'efficienza energetica: sono stati inclusi alcuni progetti di sviluppo di soluzioni integrate per terzi finalizzate a rispondere ad elevati standard di sostenibilità e flessibilità realizzati nel 2021.
- 7.6 Installazione, manutenzione e riparazione di tecnologie per le energie rinnovabili: rientrano le attività di manutenzione, monitoraggio di impianti e altri servizi per terzi operanti nei settori della produzione di energia da fonte rinnovabile.
- 9.1 Ricerca, sviluppo e innovazione vicine al mercato: rientrano le attività svolte dal Gruppo per supportare le aziende nell'efficientamento dei consumi energetici, progettando e sviluppando soluzioni innovative per la riduzione dei costi dell'energia, l'ottimizzazione dei processi produttivi e per ottenere Titoli di Efficienza Energetica (certificati bianchi).
Principi contabili e informazioni contestuali
L'accounting policy, ovvero la modalità di calcolo delle quote di fatturato, CapEx e OpEx associate alle attività ammissibili identificate dal Gruppo, si basa su quanto riportato nell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021.
Ai fini dell'allocazione degli importi di fatturato, CapEx e OpEx alle attività ammissibili, Terna ha definito una metodologia chiara e ripercorribile in risposta alle esigenze informative sia di natura quantitativa che qualitativa. Nello specifico, il Gruppo ha ricostruito gli indicatori utilizzando le informazioni presenti nella contabilità generale, industriale e regolatoria.
Per il calcolo della quota di fatturato ammissibile sono stati considerati, al numeratore, i ricavi netti consolidati generati dalla vendita di prodotti o servizi, anche immateriali, associati ad attività economiche ammissibili alla tassonomia, e al denominatore il totale dei ricavi netti (in base ai criteri esposti al punto 1.1.1. dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021). I Ricavi netti sono stati individuati ricorrendo ai dati del bilancio consolidato redatto secondo i principi contabili internazionali e fanno riferimento a quanto previsto dal principio IAS1, punto 82, lett. a). Non sono presenti, nei valori riportati, importi connessi ad attività economiche incluse nella tassonomia condotte per il consumo interno del Gruppo.
Per il calcolo della quota di CapEx ammissibile sono state considerate, al numeratore, le spese in conto capitale iscritte nell'attivo del bilancio consolidato associate ad attività ammissibili e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.2.2 dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021 e, al denominatore, le spese in conto capitale complessive, quantificate in base ai criteri di cui al punto 1.1.2.1. dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021. In particolare, il denominatore comprende gli incrementi agli attivi materiali e immateriali dell'esercizio considerati prima dell'ammortamento, della svalutazione e di qualsiasi rivalutazione, compresi quelli derivanti da rideterminazioni e riduzioni di valore ed escluse le variazioni del fair value (valore equo). Al fine della costruzione dell'indicatore, le spese capitalizzate sono state individuate ricorrendo ai dati del bilancio consolidato, in riferimento a quanto previsto dai principi a) IAS 16 "Immobili, impianti e macchinari"; b) IAS 38 "Attività immateriali" e c) IFRS 16 "Leasing". Non sono presenti, nei

valori riportati, importi connessi ad attività economiche incluse nella tassonomia relativi a spese capitalizzate secondo i principi d) IAS 40 "Investimenti immobiliari" ed e) IAS 41 "Agricoltura in quanto non applicabili per il Gruppo.
Per il calcolo della quota di Opex ammissibile, a partire dai dati di bilancio consolidato, sono state considerate, al numeratore, le spese operative associate alle attività ammissibili e definite in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.2 dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021 e, al denominatore, le spese operative totali quantificate in base ai criteri di cui al punto 1.1.3.1. dell'Allegato 1 all'Atto Delegato 2178/2021. Quest'ultimo comprende i seguenti costi: diretti non capitalizzati legati a ricerca e sviluppo; misure di ristrutturazione di edifici; locazione a breve termine; manutenzione e riparazione nonché qualsiasi altra spesa diretta connessa alla manutenzione quotidiana di immobili, impianti e macchinari, ad opera dell'impresa o di terzi cui sono esternalizzate tali mansioni, necessarie per garantire il funzionamento continuo ed efficace di tali attivi.
Come richiesto dal Regolamento, nella tabella di seguito sono riportati i 3 KPI del Gruppo Terna per l'esercizio 2021 riferiti alle attività ammissibili ("taxonomy eligible") e non ammissibili ("taxonomy non-eligible"):

Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili
Il business del Gruppo
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Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
L'andamento del titolo
Terna e i mercati finanziari
Terna S.p.A. è quotata nel mercato telematico di Borsa italiana dal 23 giugno 2004. Dalla data di quotazione a fine 2021, il titolo si è apprezzato del 318% (capital gain) garantendo un ritorno complessivo per l'azionista (TSR40) pari al +971%, superiore sia rispetto al mercato italiano (FTSE Mib +81%), che all'indice europeo di riferimento settoriale (DJ Stoxx Utilities) che ha registrato +319%.
Le principali Borse europee hanno chiuso il 2021 segnando performance positive, sostenute dalla ripresa economica post Covid-19. Milano ha, infatti, guadagnato il 23,0%, Parigi e Francoforte hanno registrato rispettivamente +28,9% e +13,0%, Madrid ha segnato +7,9% e Londra ha chiuso a +14,3%.
L'andamento del titolo Terna
Il titolo Terna chiude il 2021 in positivo a 7,114 €/azione, pari ad una performance annua del +13,82% (DJ Stoxx Utilities +5,43%). La media giornaliera dei volumi contrattati nell'anno si è attestata a circa 4,8 milioni di pezzi. Il 19 agosto 2021 il titolo ha segnato il prezzo massimo dell'anno pari a 7,184 €/azione, mentre il nuovo massimo storico, pari a 7,476 €/azione, è stato registrato il 1° marzo 2022. Inoltre, si ricorda anche che il 22 novembre il titolo ha staccato l'acconto sul dividendo 2021 di 9,82 centesimi di euro per azione.
PRINCIPALI INDICATORI PER AZIONE
| 2021 | 2020 | 2019 | 2018 | 2017 | 2016 | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| N. Azioni (milioni)* | 2.010 | 2.010 | 2.010 | 2.010 | 2.010 | 2.010 |
| Prezzo fine anno (€/azione) | 7,11 | 6,25 | 5,95 | 4,95 | 4,84 | 4,35 |
| Capitalizzazione di mercato** (milioni di euro) |
12.898 | 12.142 | 11.273 | 9.507 | 9.668 | 9.367 |
| Prezzo medio dell'anno (€/azione) | 6,42 | 6,04 | 5,61 | 4,73 | 4,81 | 4,66 |
| Utile per azione (€) | 0,393 | 0,391 | 0,377 | 0,352 | 0,339 | 0,315 |
| Dividendo per azione (€) | 0,291 | 0,270 | 0,250 | 0,233 | 0,220 | 0,206 |
| Payout ratio*** | 74,12% | 68,98% | 66,22% | 66,34% | 64,24% | 65,40% |
| Dividend Yield**** | 4,1% | 4,3% | 4,2% | 4,7% | 4,5% | 4,7% |
| Ritorno totale per gli azionisti | 18,8% | 9,4% | 25,1% | 7,3% | 15,9% | (4,3%) |
* Numero azioni complessivamente rappresentative del capitale sociale. Si precisa che le azioni in circolazione sono pari a 2.007 milioni, a seguito dell'acquisto di azioni proprie a servizio del Piano di Performance Share 2020-2023 nel 2020 e del Piano di Performance Share 2021-2025 nel 2021.
** Calcolata sulla base del prezzo medio annuo.
*** Calcolata come rapporto tra dividendo complessivo e utile di Gruppo.
**** Calcolato come rapporto tra il dividendo unitario di competenza dell'anno e il prezzo di fine anno.
| PESO AZIONI TERNA | 2021 | 2020 |
|---|---|---|
| > su indice FTSE MIB | 2,18% | 2,44% |
Fonte: Borsa Italiana.
40 Total Shareholder Return (o TSR): rendimento complessivo di un investimento azionario, calcolato come somma di: I. capital gain: rapporto tra la variazione della quotazione dell'azione (differenza tra il prezzo rilevato alla fine e
all'inizio del periodo di riferimento) e la quotazione rilevata all'inizio del periodo stesso;
II. dividendi reinvestiti: il rapporto tra i dividendi per azione distribuiti nel periodo di riferimento e la quotazione del titolo all'inizio del periodo stesso. I dividendi sono considerati reinvestiti nel titolo.




TITOLO TERNA, FTSE MIB E DJ STOXX UTILITIES (Prezzo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021)
Il titolo Terna archivia il 2021 con una performance del +13,82%, sovraperformando l'indice settoriale europeo di riferimento (DJ Stoxx Utilities) che registra una performance pari a +5,43%. Il FTSE MIB chiude il periodo segnando una performance del +23,0%.


Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
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I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Inclusione negli indici borsistici internazionali ESG
L'impegno di Terna a misurare e migliorare le proprie performance di sostenibilità trova positivo riscontro nei rating ESG (Environmental, Social, Governance) e, di conseguenza, negli indici borsistici internazionali ESG.
Nel corso del 2021 Terna è stata confermata in tutti i principali indici; in particolare è stata inclusa per il tredicesimo anno consecutivo nel Dow Jones Sustainability Index World e, a febbraio 2021, nell'ambito dei SEAL (Sustainability, Environmental Achievement & Leadership) Sustainability Business Awards 2020, è stata riconosciuta come una delle 50 aziende più sostenibili al mondo grazie alla sua performance di sostenibilità complessiva con riferimento alla leadership, alla trasparenza e alle pratiche di business sostenibili (categoria 2020 Seal Organizational Impact Award).
RATING ESG
| AGENZIA | DESCRIZIONE |
|---|---|
| S&P Global | Il suo Corporate Sustainability Assessment ("CSA") è una valutazione periodica delle pratiche di sostenibilità delle aziende. Le società che ottengono i risultati migliori sono incluse nel Dow Jones Sustainability Index (DJSI). Il punteggio ottenuto da Terna come esito del CSA 2021 è di 89/100 (emesso il 12/11/2021). |
| CDP (Carbon Disclosure Project) |
Il suo questionario Climate Change elaborato periodicamente si focalizza su tematiche legate al cambiamento climatico. Il questionario conduce ad un rating espresso in lettere con scala da D ad A. Nel 2021 Terna ha ottenuto lo score "A–". |
| Sustainalytics | Pubblica periodicamente un ESG Risk Rating Report sull'azienda. Nel 2021 Terna ha ottenuto il livello "Low Risk". |
| MSCI | Pubblica periodicamente un ESG Ratings Report in cui analizza e valuta le società su una scala da "AAA" (rating migliore) a "CCC". Il rating attribuito a Terna è pari a "AA". |
| Vigeo Eiris | Valuta periodicamente le performance ESG delle aziende. Il giudizio finale è suddiviso in quattro diverse fasce (Weak; Limited; Robust; Advanced). A settembre 2021 è stato attribuito a Terna il livello "Advanced" con un punteggio di 69/100. |
| BLOOMBERG | Il suo Gender Reporting Framework è uno strumento di rendicontazione e divulgazione, standardizzato al livello internazionale, incentrato sui gender data delle aziende. Le società che ottengono i risultati migliori, come Terna, sono incluse nel Gender Equality Index (GEI). |
| IIS ESG | Valuta le performance di sostenibilità delle società sulla base di circa cento criteri. Le società con le migliori valutazioni, come Terna, ottengono lo status Prime. |
| FTSE Russell | I suoi rating ESG riflettono l'esposizione – e la relativa gestione – dell'azienda alle tematiche ESG e costituiscono l'input primario per l'inclusione negli indici FTSE4Good. |
| Standard Ethics | Standard Ethics rilascia un giudizio sul livello di compliance da parte delle imprese in materia di sostenibilità e corporate governance sulla base di documenti e linee guida pubblicati da enti internazionali. A dicembre 2021 Terna ha ottenuto come valutazione outlook positivo. |
| GRESB | GRESB (Global Real Estate Sustainability Benchmark) valuta, attraverso il proprio assessment, il livello di disclosure. A novembre 2021 è stato attribuito a Terna il massimo rating ottenibile pari a "A". |
| INDICE | TERNA |
|---|---|
| DOW JONES SUSTAINABILITY | Gli indici DJSI selezionano le imprese con le migliori performance di sostenibilità tra quelle a maggiore capitalizzazione. Terna dal 2009 è inclusa nel DJSI World e nel DJSI Europe. |
| STOXX® GLOBAL ESG LEADERS |
Lanciati nel 2011, questi indici sono elaborati sulla base delle valutazioni dell'agenzia di rating Sustainalytics e selezionano i migliori titoli per performance ESG. Per essere inseriti nel Global ESG Leaders Index è necessario essere inclusi in almeno uno dei 3 indici specializzati (Global Environmental Leaders, Global Social Leaders e Global Governance Leaders); Terna dal 2011 è inclusa in tutti e tre gli indici. |
| EURONEXT VIGEO EIRIS | Partendo dalla valutazione di Vigeo Eiris, questi indici si basano su un universo composto da imprese quotate nei mercati internazionali. Terna è presente nel World 120, Eurozone 120 e Europe 120 dal 2012. |
| FTSE4GOOD | Gli indici FTSE4Good si basano sulle analisi di FTSE Russel. Terna è presente nell'indice dal 2005. |
| MSCI | Terna è presente in oltre cento indici ESG di MSCI sia generici sia tematici; è stabilmente inclusa nel "Global Sustainability" dal 2007. |
| ECPI | Realizzati da ECPI, sono indici di sostenibilità e ricerca per integrare informazioni extra-finanziarie. Terna è presente, tra gli altri, nell' ECPI ESG Best in Class. Terna è inclusa dal 2007. |
| SOLACTIVE EUROPE CORPORATE SOCIAL RESPONSIBILITY |
L'indice, che ha sostituito il precedente Ethibel Sustainability Index, include una rappresentanza di titoli europei - selezionati da Forum Ethibel sulla base di una ESG. Terna è inclusa dal 2009 (considerando anche il precedente Ethibel Sustainability Index). |
| BLOOMBERG GENDER EQUALITY |
Misura le performance aziendali sui temi della parità di genere. Terna è stata inclusa dal 2019. |
| S&P | Terna è presente in numerosi indici ESG di S&P (oltre al già citato Dow Jones Sustainability index); in particolare indici che premiano le imprese con le migliori performance ESG in generale e indici focalizzati su transizione energetica oltre al nuovo S&P Gender Equality & Inclusion Index. |
| MIB ESG | Lanciato nel 2021, è il primo indice blue-chip per l'Italia dedicato alle best practice ESG. L' indice si basa sull'esito dell'assesment periodico condotto dall'agenzia Vigeo Eiris. |
| GLIO/GRESG ESG | Lanciato nel 2021, è il primo indice specializzato nell'analisi delle migliori pratiche ESG adottate da aziende che gestiscono infrastrutture strategiche. Terna è presente sin dalla costituzione dell'indice. |
| UNITED NATIONS GLOBAL COMPACT ("GC100") |
Presente nell'indice dal 2013. |

Altre informazioni

Valore economico direttamente generato e distribuito
Il valore aggiunto è una misura del reddito prodotto da un'impresa, ma anche da un'intera economia, in un certo periodo, solitamente un anno.
I dati di seguito rappresentati sono stati elaborati tenendo conto di tutti i requisiti previsti dallo Standard GRI 201-1 per la riclassificazione del prospetto contabile di Conto Economico consolidato di Gruppo.
DETERMINAZIONE E RIDISTRIBUZIONE DEL VALORE AGGIUNTO (1)
| UNITÀ | 2021(2) | 2020(2) | 2019 | VAR 21-20 | VAR % 21-20 |
|---|---|---|---|---|---|
| A - Ricavi (inclusi i proventi della gestione € finanziaria) |
2.653.020.254 | 2.528.924.236 2.383.691.817 | 124.096.018 | 5 | |
| 1 - VALORE ECONOMICO GENERATO (A) € |
2.653.020.254 | 2.528.924.236 2.383.691.817 | 124.096.018 | 5 | |
| B - Costi operativi € |
1.104.334.170 | 1.014.886.066 | 938.286.449 | 89.448.104 | 9 |
| C - Remunerazione del personale € |
295.308.668 | 287.276.003 | 257.523.131 | 8.032.665 | 3 |
| D - Remunerazione del capitale di credito € | 89.806.289 | 94.425.807 | 86.149.234 | (4.619.518) | (5) |
| E - Remunerazione del capitale di rischio (3) € | 585.108.671 | 541.692.844 | 501.493.004 | 43.415.827 | 8 |
| F - Remunerazione della Pubblica € Amministrazione |
359.779.495 | 338.577.792 | 337.429.627 | 21.201.703 | 6 |
| G - Investimenti nella comunità (4) € |
209.000 | 588.685 | 361.970 | (379.685) | (64) |
| 2 - VALORE ECONOMICO DISTRIBUITO € (B+C+D+E+F+G) |
2.434.546.293 | 2.277.447.197 2.121.243.415 | 157.099.096 | 7 | |
| 3 - RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ € DESTINATE ALLA VENDITA |
(12.844.006) | 2.092.819 | - (14.936.825) | (714) | |
| 4 - VALORE ECONOMICO TRATTENUTO € (1-2+3) (5) |
205.629.955 | 253.569.858 | 262.448.402 | (47.939.903) | (19) |
(1) Gli importi relativi alla generazione e distribuzione del valore economico sono stati tratti dal prospetto di Conto economico consolidato, redatto secondo i principi contabili internazionali IFRS/IAS. In particolare, il Gruppo Terna adotta i principi contabili internazionali IFRS/IAS dall'esercizio 2005.
(2) Si precisa che, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i valori del 2020 sono stati riesposti in quanto i risultati complessivi degli esercizi 2021 e 2020 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del Valore economico trattenuto.
- (3) La remunerazione del capitale di rischio 2021 corrisponde all'acconto dividendo 2021 (197,4 milioni di euro) messo in pagamento a decorrere dal 24 novembre 2021 per ciascuna azione ordinaria in circolazione (al netto delle azioni proprie in portafoglio alla record date 23 novembre 2021, il cui ammontare è stato destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo") e al saldo dividendo proposto all'Assemblea dal CDA di Terna S.p.A. nella seduta del 17 marzo 2022 (387,7 milioni di euro).
- (4) Sono valorizzate le sole liberalità. Il dettaglio degli "Investimenti nella comunità" è riportato a pag. 222.
- (5) Corrisponde all'utile netto dell'esercizio di consolidato (inclusa la quota di pertinenza dei terzi) al netto della Remunerazione del capitale di rischio.
Si registra un incremento del valore economico creato dal Gruppo Terna nel corso del 2021 rispetto al 2020 (+5%) dovuto principalmente all'aggiornamento tariffario conseguente all'ampliamento della RAB, ai maggiori ricavi derivanti dal riconoscimento del premio di efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020, in parte compensato dai minori ricavi derivanti dal meccanismo di incentivazione della qualità del servizio – ENSR (dovuto essenzialmente alla modulazione del riconoscimento dei ricavi nei periodi regolatori) oltre ad altri effetti non ricorrenti.
Rispetto al 2020 si registra un incremento del valore economico distribuito (+7%) imputabile in particolare ai costi operativi (+9%) sostanzialmente relativo ai costi del Gruppo Brugg e del Gruppo Tamini e all'apporto del Gruppo LT e alla remunerazione del capitale di rischio (+8%, in linea con la crescita prevista dal Piano Industriale), al netto della riduzione della remunerazione del capitale di credito (-5%).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
intangibili Il capitale naturale
I capitali
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente
< 201-4
Il valore economico trattenuto include anche il risultato netto delle attività destinate alla vendita che rispetto all'esercizio precedente rileva un decremento di 14,9 milioni di euro essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS 5.
Si precisa inoltre che nel corso del 2021 Terna ha ricevuto dal Ministero dello Sviluppo Economico 22.902.683 euro quale anticipo di contributi pubblici per progetti finanziati a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale (PON) e dalla Pubblica Amministrazione contributi per 13.261.517 euro, di cui 8.823.237 euro per progetti finanziati a valere sulle risorse del Programma Operativo Regionale (POR) e il resto per richieste di varianti sui propri impianti.
CONTRIBUTI
| € | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| In conto impianti dalla P.A * | 13.261.517 | 4.386.484 | 5.272.640 |
| Relativi a progetti finanziati dal MiSE * | 22.902.683 | - | 7.342.518 |
* Detti contributi sono portati a diretta riduzione del valore degli impianti.
Fiscalità
In linea con i principi di trasparenza e legalità espressi nel Codice Etico, l'approccio alla fiscalità del Gruppo Terna è orientato al pieno rispetto della normativa fiscale dei Paesi nei quali operano le Società appartenenti al Gruppo stesso. Tale approccio adempie i doveri inderogabili di solidarietà economica nei confronti dei territori di insediamento, per i quali il gettito fiscale rappresenta un contributo indispensabile alla spesa pubblica e, quindi, allo sviluppo economico e al benessere sociale dei cittadini.
In ambito nazionale, lo svolgimento delle Attività Regolate del Gruppo (trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica) in regime di concessione governativa, impone il rispetto dei criteri di trasparenza e legalità, anche dal punto di vista delle politiche fiscali.
All'estero invece l'attività del Gruppo si sostanzia, prevalentemente, nella costruzione e/o gestione di linee elettriche di trasmissione e non è, quindi, in alcun modo ispirata da logiche di pianificazione fiscale, ma risponde a un'effettiva prospettiva di sviluppo economico, con l'obiettivo di diversificare e valorizzare le opportunità di business del settore di appartenenza. A ulteriore riprova si segnala che il Gruppo opera anche in Paesi che presentano aliquote di tassazione sul reddito di impresa più elevate rispetto a quella italiana (area latino-americana).
A ciò si aggiunga che tali attività sono, generalmente, affidate sulla base di concessioni, con ricavi definiti dalle Autorità regolatorie locali; circostanze, quindi, che presuppongono l'impegno, da parte delle Società del Gruppo, a perseguire il pieno rispetto delle normative fiscali locali.
L'analisi e l'evoluzione della normativa fiscale è in capo dall'Unità Fiscale del Gruppo, supportata da una rete di consulenti esterni. Gli aspetti eventualmente controversi sono affrontati e discussi con le Associazioni cui aderisce il Gruppo (es. ASSONIME) e, in alcuni casi, portati direttamente all'attenzione delle Autorità fiscali, mediante proposizione di istanze di interpello.
Governance fiscale, controllo e gestione del rischio
La condotta fiscale del Gruppo è ispirata a principi di corretta e tempestiva determinazione e liquidazione delle imposte dovute per legge, di attuazione dei connessi adempimenti e di contenimento del rischio fiscale.
Il rischio fiscale considerato è inteso non solo come quello derivante dall'eventuale violazione di precise norme cogenti o dalla evidente disapplicazione di quest'ultime – ad esempio per mancata rilevazione di novità normative – ma anche quello legato ai principi e/o alle finalità dell'ordinamento nelle diverse giurisdizioni in cui il Gruppo opera, in conseguenza di fattori < 207-2


3. Il business del Gruppo • Altre informazioni
esterni quali, ad esempio, l'eventuale incertezza interpretativa determinata dall'ambiguità o dalla scarsa chiarezza delle norme tributarie.
I principali processi di gestione delle attività e degli adempimenti fiscali sono costantemente monitorati sulla base delle procedure 262.
Si segnala che, nel corso del 2020, il Gruppo aveva rafforzato il proprio sistema di controllo interno del rischio fiscale, attraverso l'adeguamento del proprio Modello Organizzativo 231. Sempre nel 2020 era stata affidata a un consulente esterno un'analisi del rischio fiscale legato alla commissione di reati tributari, in ottica Legge 231/01. L'analisi, conclusa nel primo semestre del 2021, non ha evidenziato criticità organizzative nella gestione dei rischi fiscali all'interno del Gruppo.
Nel 2021 è stata portata a termine l'attività di determinazione della "Transfer pricing policy" di Gruppo, volta a garantire la corretta valorizzazione economica delle transazioni infragruppo effettuate in ambito transnazionale, con la predisposizione della specifica documentazione prevista dalla normativa interna italiana ("Master File" e "Local File"). Il possesso della documentazione "Transfer pricing" ha formato oggetto di specifica segnalazione all'interno dei modelli di dichiarazione REDDITI 2021 delle Società del Gruppo interessate dalle operazioni con l'estero.
207-3 >
Coinvolgimento degli stakeholder
In caso di tematiche fiscali di particolare rilevanza o che presentano elevati profili di incertezza, la Società si avvale degli istituti previsti dalle disposizioni tributarie, quali la predisposizione di interpelli o di istanze di accordo preventivo con l'Amministrazione finanziaria (c.d. "APA").
207-4 >
A completamento delle informazioni presenti a pag. 62-63, nella tabella seguente si riportano i principali dati, in milioni di euro, di natura fiscale di Terna e delle sue controllate.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETÀ | UTILE/PERDITA ANTE IMPOSTE |
IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
IMPOSTE DELL'ESERCIZIO |
IMPOSTE PAGATE NELL'ESERCIZIO |
RICAVI DA OPERAZIONI INFRAGRUPPO |
| Terna S.p.A. | 1.042,6 | 13.447,4 | 297,7 | 285,5 | 53,1 |
| Terna Rete Italia S.p.A. | 22,3 | 26,4 | 7,6 | 14,9 | 421,6 |
| Rete S.r.l. | 78,7 | 1.057,6 | 20,5 | 21,7 | 134,0 |
| Terna Crna Gora d.o.o. | 8,8 | 201,0 | 0,5 | - | 15,9 |
| Terna Energy Solutions S.r.l. | 4,1 | 7,2 | 0,9 | 0,8 | 8,1 |
| Gruppo Tamini | 2,4 | 35,1 | 0,9 | - | 35,4 |
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. | (0,3) | 0,3 | (0,1) | - | 0,1 |
| Terna Interconnector S.r.l. | 1,4 | - | - | 4,1 | 1,1 |
| Terna Plus S.r.l. | (26,8) | 0,7 | (1,3) | 0,2 | 0,6 |
| Terna Chile S.p.A. | (1,0) | - | - | - | - |
| SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. |
3,7 | 0,1 | 0,3 | - | - |
| SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. |
12,8 | 0,8 | 2,9 | - | - |
| Terna Perù S.A.C. | (6,1) | - | 0,1 | - | - |
| Difebal S.A. | 1,8 | - | (0,2) | - | - |
| Terna 4 Chacas S.A.C. | (0,2) | - | - | - | - |
| Linha Verde I S.A. | 3 | - | 0,2 | - | - |
| Linha Verde II S.A. | (14,1) | - | 0,6 | - | - |
| Gruppo Brugg | 0,3 | 41,0 | 0,7 | - | 61,9 |
| Gruppo LT | 1,2 | 0,3 | 0,3 | - | 1,1 |
La differenza tra l'imposta sul reddito delle società maturata sugli utili/perdite e l'imposta dovuta è da ricondursi agli acconti di imposta versati dal Gruppo Terna nel corso dell'esercizio. La riconciliazione dell'aliquota fiscale teorica e dell'aliquota fiscale effettiva, presente nella nota illustrativa del bilancio consolidato, è da ricondursi principalmente all'effetto fiscale combinato di proventi e oneri non rilevanti nella determinazione della base imponibile così come previsto dalle norme di legge.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Il business del Gruppo
Il capitale naturale
I capitali intangibili Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
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TASSE PAGATE ALL'ESTERO
Per quanto riguarda le tasse pagate all'estero dalle controllate del Gruppo nel 2021 si segnala quanto segue:
Terna
Con riferimento alle attività relative all'interconnessione Italia–Grecia41, sono state pagate imposte sul reddito in territorio greco per complessivi 1.209.645 euro.
Terna Crna Gora
Nel 2021 la Società ha realizzato investimenti in territorio montenegrino pari a circa 6.847.852 euro, legati principalmente a forniture e lavori di fibra ottica e strada di accesso. In particolare, nel 2021, sono state completate installazioni del sistema di fibra ottica tra Italia e Montenegro che consente la comunicazione diretta tra le stazioni di conversione del progetto MONITA. Inoltre, sono state completate le attività pendenti civili e la strada di accesso (es. marciapiedi, asfalti, impianto di illuminazione). Lato autorizzativo, è stato rinnovato il permesso d'Esercizio Provvisorio previsto da Normativa Montenegrina (scadenza marzo 2022).
Riguardo al conto economico per l'esercizio 2021, l'azienda ha registrato ricavi di 15.920.359 euro, ed ha rilevato un utile netto di 8.283.532 euro. Sono state contabilizzate 519.984 euro di imposte sul reddito, di cui 411.650 euro per imposte differite dovute ad ammortamenti fiscali più alti di quelli civilistici e imposte anticipate per 108.334 euro in base alle perdite fiscali degli ultimi 2 anni e stima di reddito imponibile per i periodi futuri. Conseguentemente non si registrano imposte correnti sul reddito pagate allo Stato montenegrino in territorio montenegrino.
Riguardo invece le altre imposte e tasse, nel corso del 2021 la società ha pagato tasse sugli immobili per un valore complessivo pari a 29.329 euro (di cui 26.201 euro nel comune di Kotor con riferimento ai terreni di proprietà e la restante parte nel comune di Podgorica con riferimento all'immobile adibito a sede della società).
Segnaliamo che nel 2021 è stato effettuato un accantonamento di 78.623 euro per rischi fiscali (possibilità di imposte sulla stazione di conversione).
Gruppo Tamini
Pagati circa 63.360 euro, principalmente tasse su servizi e ritenute d'acconto.
Terna Chile
La controllata cilena del Gruppo ha pagato tasse municipali per 4.611.088 di pesos cileni e imposte sulle persone fisiche per 22.084.459 di pesos cileni.
Difebal S.A.
Pagate imposte per 37.214.300 di pesos uruguaiani, in particolare per imposte sul valore aggiunto per 32.429.066 di pesos uruguaiani, per imposte sul reddito dei non residenti per 3.506.777 di pesos uruguaiani e per imposte sulle persone fisiche per 159.701 di pesos uruguaiani.
Perù
Le società controllate peruviane, Terna Perù S.A.C. e Terna 4 Chacas S.A.C. hanno pagato imposte sul valore aggiunto per complessivi 204.642 dollari.
41 Terna è presente in Grecia con una serie di impianti e di infrastrutture che assicurano l'interconnessione, in corrente continua, tra il sistema elettrico italiano e quello greco (la parte di cavo sottomarino in acque territoriali greche nonché il collegamento via terra dal terminale del cavo greco fino alla stazione di Arachtos, quest'ultima sempre di proprietà di Terna). L'esistenza di un'installazione produttiva in Grecia ha determinato la costituzione, in Grecia, di una stabile organizzazione ("branch").

Brasile
Le società controllate brasiliane, Santa Maria Transmissora de Energia (SMTE), nello Stato di Rio Grande do Sul, Santa Lucia Transmissora de Energia (SLTE), nello Stato del Mato Grosso, Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e Transmissora de Energia Linha Vrde II S.A., nello Stato del Minas Gerais, nel 2021 hanno versato imposte sul reddito per complessivi 21.373.668 di real brasiliani.
Gruppo Brugg
Il Gruppo Brugg, attraverso le sue controllate operanti in Cina, India e Germania, nel 2021 ha versato imposte sul reddito per 220.686 franchi svizzeri e imposte su beni e servizi per 55.952 franchi svizzeri.

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Prevedibile evoluzione della gestione
Nel corso del 2022, in presenza di uno scenario pandemico previsto in miglioramento rispetto ai primi mesi dell'anno, il Gruppo continuerà ad essere focalizzato nella realizzazione di quanto previsto nel Piano Industriale 2021-2025 che conferma e rafforza il ruolo di Terna come regista del sistema energetico italiano e abilitatore della transizione ecologica. Con specifico riferimento ai 10 miliardi di investimenti complessivi previsti nei 5 anni, per il 2022 ne sono programmati circa 1,7 miliardi di euro.
Purtroppo, il recente conflitto fra Russia e Ucraina e le conseguenti tensioni nei mercati delle commodities rischiano di provocare effetti negativi nel percorso di ripresa.
In linea con il Piano di Sviluppo 2021 della Rete elettrica di Trasmissione Nazionale, che prevede 18,1 miliardi di euro di investimenti su di un arco temporale decennale (+25% rispetto al precedente piano), viene confermata una forte accelerazione nelle Attività Regolate per abilitare la transizione energetica, favorendo lo sviluppo e l'integrazione delle fonti rinnovabili, contribuendo significativamente al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi del Green Deal e dando un importante impulso alla ripresa economica del Paese.
Tra le principali infrastrutture elettriche figura il progetto Tyrrhenian Link, per il quale nel corso dell'anno si prevede l'avvio del procedimento autorizzativo anche per la tratta West Link, che seguirà l'avvio sulla tratta East Link avvenuto lo scorso novembre 2021. Nell'anno è previsto anche l'avvio dell'iter autorizzativo per il progetto Adriatic Link, il nuovo elettrodotto sottomarino che unirà Abruzzo e Marche. Tra le principali infrastrutture elettriche in corso di realizzazione figura l'interconnessione con la Francia, la cui entrata in esercizio è prevista nel 2022. Inoltre, tra i principali progetti per accrescere la capacità di scambio fra le diverse zone del mercato elettrico italiano, si segnalano gli elettrodotti Colunga-Calenzano e Paternò-Pantano-Priolo, per i quali è prevista durante l'anno rispettivamente l'apertura dei cantieri e la prosecuzione dei lavori di realizzazione.
Con riferimento al Piano della Sicurezza, si prevede la prosecuzione del piano di installazione dei compensatori sincroni a supporto della regolazione della tensione e della potenza di corto circuito nelle aree del Paese caratterizzate da un'elevata produzione da fonti rinnovabili e da un'importante riduzione della produzione di tipo tradizionale.
Nel corso dell'anno proseguiranno anche gli interventi di razionalizzazione delle reti elettriche nelle aree metropolitane che prevedranno prevalentemente il rinnovo delle attuali infrastrutture con nuovi collegamenti tecnologicamente più avanzati e in linea con i migliori standard in termini di sostenibilità ambientale (es. Firenze, Roma, Torino).

Con riferimento alle Attività Non Regolate, Terna continuerà a consolidare il suo ruolo sia nell'area connectivity, dove verranno perseguite opportunità basate sulla valorizzazione delle proprie infrastrutture in fibra ottica, sia nell'area energy solutions, sviluppando servizi ad alto valore aggiunto per le imprese e cogliendo le opportunità di mercato per i clienti tradizionali e rinnovabili anche attraverso la recente acquisizione del Gruppo LT.
Relativamente all'area industrial si prevede il consolidamento dei risultati di Tamini e, con riferimento a Brugg, la piena valorizzazione delle competenze distintive nel settore dei cavi terrestri e lo sfruttamento delle sinergie con i business del Gruppo Terna, anche attraverso il nuovo assetto societario posto in essere nella prima parte del 2021.
Le Attività all'estero saranno focalizzate sulla finalizzazione delle due diligence per la cessione delle attività nel continente sudamericano prevista entro l'anno. Nell'ambito delle attività oggetto di vendita, proseguiranno i lavori per la realizzazione delle due linee brasiliane Linha Verde I e Linha Verde II, per le quali si prevede l'entrata in esercizio rispettivamente nel 2023 e nel 2022.
Proseguiranno poi le valutazioni strategiche su ulteriori opportunità che potranno essere sviluppate anche in partnership e che saranno selezionate attraverso processi di valutazione che garantiscano un basso profilo di rischio e un limitato assorbimento di capitale.

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In continuità con quanto fatto nel 2021, il Gruppo si concentrerà nell'intensificare gli investimenti in innovazione e soluzioni digitali al fine di proseguire nel percorso di trasformazione che consentirà di gestire l'incremento della complessità del sistema elettrico. Inoltre, avranno un ruolo sempre più centrale la crescita delle persone e l'insourcing di competenze strategiche, il rafforzamento delle strutture e lo sviluppo di condizioni di lavoro ottimali per la popolazione aziendale attraverso il progetto NexTerna che ha già traguardato importanti milestone nei sette diversi cantieri in cui è articolato. L'impegno del Gruppo sul fronte delle attività di sviluppo e rinnovo degli asset della rete, unitamente all'esecuzione delle opere poste in essere, hanno inciso sul livello complessivo dell'indebitamento. A tal proposito per la prima volta dal conferimento da Enel, il Gruppo ha rafforzato la propria struttura patrimoniale mediante una emissione cosiddetta ibrida per 1 miliardo di euro. L'operazione, destinata a investitori istituzionali, ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre 4 volte l'offerta.
La gestione del business di Terna continuerà ad essere improntata sui valori di sostenibilità e sul rispetto degli ESG, garantendo la minimizzazione degli impatti ambientali, il coinvolgimento degli stakeholder territoriali e il rispetto dei principi di integrità, responsabilità e trasparenza.
Gli obiettivi sopra richiamati saranno perseguiti mantenendo l'impegno alla massimizzazione della generazione di cassa necessaria ad assicurare una sana ed equilibrata struttura finanziaria.

Da noi l'innovazione non si limita alla tecnologia, parte dalle persone. Con il programma di corporate entrepreneurship "Terna Ideas" abbiamo dato voce alle proposte innovative dei colleghi, valorizzato competenze, offrendo nuove soluzioni per la transizione energetica. In poco tempo abbiamo raccolto proposte da oltre il 10% della popolazione aziendale: un grande successo in termini di coinvolgimento e diffusione della cultura dell'innovazione.
Marco Pietrucci Innovation - Innovation & market solutions
Ternapeople #DrivingEnergy
La rilevanza dei capitali intangibili 170 Il capitale intellettuale 171 Il capitale umano 192 Il capitale sociale e relazionale 214
4 I capitali intangibili

In questo capitolo
168 TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA | RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2021
Il contributo della sostenibilità alla resilienza del modello di business e, di conseguenza, alla creazione di valore nel tempo, trova espressione nella gestione e nella misurazione dei capitali intangibili. Essere abilitatori e registi della transizione ecologica significa infatti disporre di un capitale intellettuale fatto di dati e capacità di innovazione; di un capitale umano competente e motivato; e di un solido capitale sociale e relazionale per gestire al meglio le relazioni con gli stakeholder. Il denominatore comune è il nostro Codice Etico, che indica i riferimenti valoriali per l'agire quotidiano di tutte le persone di Terna e da cui discendono tutte le policy e linee guida.




Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo con lo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

La rilevanza dei capitali intangibili
In un contesto economico in forte cambiamento e con accentuate connotazioni di rischio e incertezze, le imprese sono chiamate a sviluppare una maggiore flessibilità e capacità di adattamento, facendo leva sul continuo aggiornamento delle conoscenze e competenze delle loro risorse umane. In altri termini, la creazione di valore del tempo non dipende più solamente da un'adeguata dotazione di capitale finanziario e infrastrutturale (i c.d. capitali tangibili) ma anche – e soprattutto – dalla capacità di gestire e incrementare fattori potenzialmente critici quali il knowhow, l'innovazione, la qualità delle relazioni, tutti riconducibili ad un ambito di "capitali intangibili".
In estrema sintesi, il capitale intangibile assomma elementi che, interagendo tra di loro, determinano il corretto funzionamento del Modello di business: si tratta del capitale intellettuale (know-how, brand, brevetti, politiche di indirizzo, linee guida, certificazioni, etc.), del capitale umano (le competenze e il loro costante aggiornamento attraverso adeguati programmi di formazione, le capacità manageriali ma anche la motivazione e il senso di appartenenza delle persone) con la sua componente organizzativa (la capacità di gestire l'impresa), e del capitale sociale e relazionale (capacità di instaurare relazioni efficaci con tutti gli stakeholder). In tal senso la sostenibilità – come si è visto in due anni di pandemia – è un elemento trasversale che contribuisce, con il suo approccio che considera gli impatti di medio e lungo termine, ad incrementare la resilienza del Modello di business.
Il fattore cruciale, trasversale a tutti questi capitali, è l'innovazione poiché al tempo stesso li abilita e li incrementa generando quel valore aggiunto che determina la differenza, sempre più decisiva, tra il valore puramente contabile dell'impresa e quello, molto più realistico, di mercato.
Il ruolo dei capitali intangibili nel raggiungimento dell'obiettivo strategico di Terna, di realizzare la transizione energetica, si concretizza nell'evoluzione del suo ruolo da abilitatore a regista della transizione. Il passaggio da un modello tradizionale di filiera elettrica, basato sulle fonti fossili, alla complessità di un nuovo paradigma elettrico basato sulle fonti rinnovabili non può prescindere dal contributo di questi capitali, descritto nel capitolo 3 "Il business del Gruppo" cui si rimanda.



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Il capitale intellettuale
Tra tutti i capitali intangibili quello intellettuale è il più trasversale e, al tempo stesso, il più difficile da definire in modo univoco.
La sua qualità, e di conseguenza la sua capacità di creare valore, è infatti influenzata sia dal capitale umano, inteso nella sua più vasta accezione che include la solidità dei riferimenti valoriali dell'organizzazione fino a quella delle singole persone in termini di competenze, senso di appartenenza e creatività, sia dal capitale sociale e relazionale, al cui incremento contribuisce in termini di qualità nelle relazioni con gli stakeholder e di consolidamento reputazionale.
Elemento sempre più cruciale ai fini della crescita di un capitale intellettuale adeguato alle sfide e alle incertezze del mercato, è l'innovazione, vero e proprio fattore abilitante le cui soluzioni hanno un impatto diretto sulle persone (si veda il paragrafo "NexTerna" a pag. 53 e i principali risultati a pag. 173-176) e sugli asset.
Il principale contributo di questo capitale al business di Terna si estrinseca nel rapido consolidamento del suo ruolo di System Operator ("SO") ovvero di regista della transizione energetica. Si tratta di un ruolo che affianca e amplifica quello tradizionale del TSO che presuppone una crescente capacità di analizzare e gestire correttamente i big data relativi all'andamento delle fonti rinnovabili per assicurare il costante approvvigionamento di nuove risorse di flessibilità, indispensabili per l'adeguatezza del sistema elettrico.
L'impatto del capitale intellettuale e dell'innovazione su asset e sistema elettrico è trattato in apertura di questa sezione del Rapporto che prosegue con i risultati del 2021 ovvero l'evoluzione dei riferimenti valoriali espressi nel Codice Etico42 e, in quanto tali, elemento fondativo del capitale intellettuale. In particolare, si tratta del rispetto delle norme, presupposto ineliminabile di una conduzione etica del business, della crescita dei sistemi di gestione, del presidio del rispetto dei diritti umani e della catena della fornitura: tutti ambiti il cui monitoraggio costante rappresenta anche un importante strumento di Risk Management.
Gestione del sistema elettrico
Quello dei dati elettrici è senza dubbio il più importante patrimonio contenutistico di Terna, tra i fondamenti del suo capitale intellettuale.
Si tratta di dati che il TSO raccoglie ed elabora sia ai fini della gestione del sistema elettrico (da parte del Dispacciamento, centro nevralgico del System Operator) sia come base di statistiche, scenari e analisi ma anche processi, attività di manutenzione e sviluppo strategico degli asset, indispensabili nel contesto della transizione energetica.
42 Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione di Terna del 21 dicembre 2006, definisce i principi e le regole di condotta adottati volontariamente per orientare sempre al bene l'operato dell'Azienda e, indicando i principi guida da cui far discendere tutte le policy e norme interne, è di fatto la "carta costituzionale" del Gruppo. È disponibile sul sito di Terna (https://download.terna.it/terna/0000/0063/62.pdf).

Dati di sistema e rete "intelligente"
I dati relativi al fabbisogno – ossia la richiesta di energia elettrica che il sistema deve soddisfare o alle fonti primarie con cui è coperta questa domanda (termico, idrico, etc.) sono solo un esempio dei dati più significativi legati all'esercizio del sistema: all'origine di natura provvisoria, perché elaborati in tempo reale sulla base di misure e stime, sono poi consolidati nel Rapporto annuale dei dati di esercizio e confermati nel documento sui Dati statistici sull'energia elettrica in Italia, anche grazie al contributo dei produttori.
In particolare, questi ultimi sono la fonte di documenti di strategia e analisi come quelli dedicati agli Scenari previsionali di energia ed elaborati con l'obiettivo di valutare i benefici dei progetti di sviluppo della rete di trasmissione, oltre a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di policy a livello nazionale. Con il Rapporto Adeguatezza Italia, basato sulle stesse fonti, Terna fornisce invece una valutazione sulle risorse di generazione e accumulo necessarie a garantire l'adeguatezza del sistema elettrico negli scenari presi in considerazione, su un orizzonte temporale decennale. In questo modo è possibile stabilire se la disponibilità di capacità sarà sufficiente a realizzare gli obiettivi nazionali di decarbonizzazione nei tempi previsti e, di conseguenza, dimensionare il fabbisogno delle aste per il Mercato della capacità.
Un altro ambito fondamentale per la raccolta di dati a partire dai quali, attraverso le competenze e attività di Terna, sono prodotte analisi utili alla pianificazione, sviluppo e manutenzione della RTN, è quello della stessa infrastruttura di rete. I comuni tralicci dell'Alta Tensione, i conduttori (cavi elettrici) che li collegano e le Stazioni sono infatti diventati negli anni un network di raccolta dati fondamentale, innanzitutto, per l'attività di TSO e poi sempre più funzionale anche ad altri referenti del nostro ecosistema, come centri di ricerca o istituzioni. Si tratta di un vero e proprio sistema di intelligence, articolato in asset fisici e virtuali, tecnologie ingegneristiche e software digitali, sensoristica avanzata, elaboratori e modelli. La mole di dati che viene così processata contribuisce all'elaborazione di report fondamentali per la gestione e lo sviluppo della rete, come il Piano di Resilienza che permette di valutare gli interventi necessari a una sempre maggiore capacità di resistenza degli elettrodotti di fronte all'aumento della frequenza di eventi meteo critici dovuti al cambiamento climatico.

Innovazione
In coerenza con l'obiettivo strategico della Transizione Ecologica, Terna ha tracciato l'evoluzione dello scenario tecnologico – necessario a supportarne la realizzazione – e individuato i temi emergenti per lo sviluppo del sistema energetico del Paese.
Le tecnologie identificate sono state raggruppate, in base al loro potenziale impatto sul business, in quattro cluster cui fanno riferimento le iniziative, a loro volta organizzate nel portafoglio di innovazione ("Innovation Portfolio"), in cui convergono a partire dallo stadio iniziale dell'ideazione fino allo sviluppo dei progetti. I quattro cluster dell'innovazione di Terna sono:
- Digital: soluzioni intelligenti di gestione dell'energia e della potenza;
- Energy Tech: soluzioni sviluppate tramite tecnologie più efficienti e green;
- Advanced Materials: ricerca e soluzioni di materiali eco-compatibili, nell'ottica della riduzione dell'impatto sull'ambiente;
- Robotics: automazione dei processi sul campo e amministrativi.
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Progetti di innovazione
Al 2021 sono mappati complessivamente 69 progetti ad alto valore aggiunto nell'Innovation Portfolio tra i quali si segnalano:
Il business del Gruppo
• Droni per attività specialistiche
Scopo del progetto è la realizzazione di un prototipo di drone in grado di assolvere compiti di rilievo e di manutenzione con particolare riferimento alla misura del campo elettrico (con sensore POSITRON) e alla misura della resistenza elettrica (con sensore OHMSTIK), con il beneficio di ridurre il rischio su ispezioni in quota e sotto tensione e introdurre nuove misurazioni specialistiche. Questo progetto fa parte di un programma di iniziative di innovazione per lo sviluppo di soluzioni e tecnologie per la sicurezza sul lavoro.
• Equigy
Il progetto riguarda lo sviluppo di una "Crowd Balancing Platform" per perseguire la standardizzazione di processi e protocolli per l'abilitazione massiva di risorse distribuite alla fornitura di flessibilità, promuovendo la cooperazione a livello europeo tra i diversi attori della value chain del settore elettrico e sfruttando la tecnologia blockchain. L'obiettivo è quello di facilitare l'abilitazione delle risorse distribuite ai mercati della flessibilità.
• Fonogrammi 2.0
La soluzione prevede la digitalizzazione delle comunicazioni tra sale operative e personale sul campo, durante le manovre di messa in sicurezza degli impianti in alta tensione, finora effettuate telefonicamente, tramite scambio di fonogrammi. Il progetto è in fase di sviluppo con la collaborazione di Messagenius, azienda che fornisce un sistema di messaggistica aziendale smart, sicura e integrabile nei sistemi informatici esistenti.
Valorizzazione della proprietà intellettuale
A protezione dei suoi progetti di innovazione Terna ha elaborato un processo volto alla tutela della Proprietà Intellettuale ("IP") nelle sue varie declinazioni, creando un vantaggio competitivo, oltre a nuove opportunità di business. Per questo motivo, tutte le strutture aziendali vengono supportate e coinvolte nell'ideazione e utilizzo del patrimonio intellettuale, valutando in fase preliminare gli interventi più opportuni di tutela e predisponendo tutte le verifiche necessarie fino al deposito brevettuale presso l'Ufficio competente. Ad oggi Terna vanta un portafoglio brevetti di 19 domande depositate, di cui 8 nel 2021.


Idea Generation e Scouting
L'approccio di Terna è basato sull'Open Innovation che favorisce l'apertura a nuovi fronti di sviluppo sia interni che esterni all'Azienda, attraverso interazioni dinamiche con l'ecosistema dell'innovazione. Di seguito si riportano le principali iniziative di Open Innovation, realizzate in collaborazione con grandi imprese, startup italiane, PMI e facilitatori di innovazione.
Programma finalizzato a diffondere e accrescere la cultura imprenditoriale in Azienda e favorire la trasformazione del mindset delle persone di Terna. È un'iniziativa di generazione e incubazione di idee rivolta a tutti i dipendenti di tutte le Società del Gruppo Terna, con l'obiettivo di dare origine e sviluppare nuovi progetti potenzialmente in grado di avere un impatto positivo sul business aziendale. Terna Ideas
Terna Ideas ha consentito non solo la raccolta di idee innovative (e il successivo sviluppo di alcune di esse), ma anche la realizzazione di un quadro inedito del fabbisogno di innovazione all'interno di tutte le diverse aree aziendali.
Delle 143 idee, presentate da circa 400 dipendenti organizzati in team e provenienti da tutte le aree aziendali, ne sono state selezionate 14 per le quali è stata avviata una prima fase di incubazione. A seguito della fase di incubazione e nel corso del "Process Pitch" di ottobre, sono state selezionate le 7 idee finaliste presentate al Vertice aziendale nel corso del "Pitch Day" finale, tenutosi a dicembre. In occasione di tale evento il Vertice ha quindi proclamato le 3 idee vincitrici, che diventeranno concreti progetti di innovazione guidati dai rispettivi team.
Next Energy 5
Iniziativa promossa da Terna in collaborazione con Fondazione Cariplo e Cariplo Factory, per la valorizzazione di giovani talenti e il sostegno alla crescita di startup e imprese con progetti innovativi.
Nel mese di settembre è stato pubblicato il bando di "Next Energy 5" incentrato su soluzioni in ambito NexTerna, con il quale sono state lanciate due distinte call: la "Call for Talents" e le "Call for Solutions", entrambe con l'obiettivo di incrementare ulteriormente la cultura dell'innovazione come fattore abilitante al cambiamento e alla trasformazione del mindset e consolidare il "New Normal" individuando e sviluppando nuove soluzioni in grado di capitalizzare l'accelerazione della digitalizzazione delle attività lavorative valorizzando al tempo stesso le singole persone.
Terna partecipa al programma Open Italy di ELIS, nato per favorire il dialogo e la collaborazione tra grandi imprese, startup italiane/PMI e facilitatori d'innovazione, attraverso concreti progetti di innovazione. Terna ha individuato quattro perimetri di Innovazione prioritari (Operation Improvement, Privacy & Cybersecurity, Urban Intelligence & Connections e Change management, New Ways of Working and Digital HR). Open Italy
Dal programma sono nati tre nuovi progetti: due progetti in ambito Digital HR & New Ways of Working, "NexTSkill" e "JumpInTerna" in collaborazione, rispettivamente, con le startup Skillgym e Another Brick, e un progetto in ambito Cybertech, "Terna CyberPalace", in collaborazione con la startup Another Brick.
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Allegati |
| progetti da sviluppare. | In collaborazione con Mind The Bridge, Terna ha avviato un programma volto ad espandere le iniziative di innovazione aziendali agli ecosistemi internazionali più rilevanti per individuare nuove soluzioni e sviluppare competenze interne attraverso la contaminazione, catturando nuove opportunità di business ed espandendo il brand di Terna. Nel corso del 2021 Terna ha preso parte a 4 "Scale Up Summit" e al lancio di 22 challenge, da cui sono emersi 5 |
International Innovation | |||||
| Terminata a settembre la settima edizione del programma innovativo "Startup Intelligence" del Politecnico di Milano incentrato su attività di Ricerca, Scouting e Community rivolto agli Innovation Manager e a chi si occupa di innovazione digitale in azienda. Il programma propone un calendario annuale di attività di ricerca, scouting, confronto e sensibilizzazione culturale con coinvolgimento diretto delle organizzazioni aderenti. In considerazione della riconferma del commitment aziendale agli obiettivi del programma, nel corso di ottobre 2021 Terna ha aderito alla nuova edizione. |
Programma Startup Intelligence |
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| Programma nato per supportare le studentesse e gli studenti della Luiss Business School nel saper cogliere le opportunità offerte dal data management e dal mondo digitale, in termini di skills e di employement. Ad aprile si è conclusa la quinta edizione del programma con la vittoria del team Terna con la challenge, proposta in collaborazione con Avvenia, su materiali sostenibili per ridurre le emissioni e migliorare l'efficienza energetica. Nella sesta edizione del programma, avviata a novembre 2021, Terna parteciperà con una challenge, in collaborazione con TES, sul tema delle emissioni ed esternalità ambientali e sociali evitate da un impianto fotovoltaico integrato con un sistema di accumulo. |
Luiss Data Girls | ||||||
| A ottobre Terna, in qualità di Gold Partner, ha preso parte a Maker Faire, il principale evento europeo sull'innovazione, in cui ha potuto interagire e confrontarsi con realtà italiane e internazionali e creare un link concreto tra makers, ricercatori, innovatori, professionisti del settore e realtà industriali. Nel corso dell'evento sono state presentate le tecnologie emergenti in ambito Iot4theGrid, VR e stampa 3D (nello stand fisico e digitale) e E-Mobility (nello stand digitale). |
Maker Faire 2021 | ||||||
| il programma Terna Ideas. | Smau Milano è la principale fiera italiana dedicata alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e rappresenta una opportunità per interagire e confrontarsi con altre aziende e startup ed essere coinvolti in un format innovativo basato su nuove modalità di incontro tra domanda e offerta di innovazione, percorsi guidati e speed pitching. A ottobre Terna vi ha partecipato in qualità di sponsor, e ha vinto il "Premio Innovazione Smau" per |
SMAU 2021 |

Processi e strumenti per l'innovazione
Lo sviluppo dei progetti in portafoglio e la ricerca di idee e soluzione nell'ecosistema di innovazione è supportato anche dal progressivo adattamento e ottimizzazione di alcuni processi aziendali per agevolare l'interazione, il dialogo e la collaborazione con l'ecosistema di innovazione cui Terna fa riferimento.
In particolare, nel 2021 sono stati definiti i seguenti nuovi strumenti che abilitano il posizionamento di Terna nell'ecosistema di Innovazione.
| Startup Procurement | Obiettivo: innovare il processo di procurement – qualificazione e acquisti – e generare valore per l'ecosistema dell'innovazione consentendo alle startup e alle PMI innovative di accedere al mercato a condizioni che tengano conto della loro peculiarità. |
Risultato: nel corso del 2021 sono stati identificati quattro nuovi comparti merceologici dedicati a startup e PMI innovative e definite le procedure per l'affidamento contrattuale e il format di standard contrattuale Innovation. |
|---|---|---|
| Comunicare l'Innovazione | Obiettivo: definire una nuova strategia di comunicazione mirata, attraverso l'utilizzo di tool innovativi e l'engagement di stakeholder, per posizionare Terna nell'ecosistema dell'innovazione. |
Risultato: nel corso del 2021 sono stati comunicati all'esterno progetti e iniziative tramite le principali testate giornalistiche del settore dell'innovazione (es.: Wired, StartupItalia!, Ninja, ecc.). |
Etica e capitale intellettuale
I temi trattati di seguito hanno in comune il forte richiamo ai valori espressi nel Codice Etico da cui discende parte del capitale intellettuale di Terna inteso come organizzazione strutturata di policy, linee guida e istruzioni operative finalizzata alla creazione di valore. La coerenza con i principi generali della legalità, onestà e responsabilità, e con quelli specifici di Terna ovvero buona gestione, rispetto, equità e trasparenza, connotano in termini etici l'agire quotidiano dell'Azienda.

Tutela della legalità, integrità e lotta alla corruzione
Il richiamo nel Codice Etico al rispetto dei principi del Global Compact delle Nazioni Unite si è sostanziato nel 2009 con l'adesione formale di Terna a questa iniziativa internazionale consolidando così il suo impegno al rispetto dei dieci principi su diritti umani, lavoro, ambiente e prevenzione della corruzione e, successivamente, al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (i 17 "SDGs") fissati dall'Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Legalità e onestà sono dunque due dei principi generali su cui si fondano il Codice Etico di Terna e la conduzione delle sue attività.
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili
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Il capitale naturale
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della DNF 2021 Allegati
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Rispetto delle norme
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Il rispetto delle norme rappresenta il necessario presupposto per qualsiasi iniziativa di miglioramento volontario. Di seguito si riportano indicatori di sintesi, rappresentati dai provvedimenti amministrativi o giudiziari sanzionatori o di condanna significativi di cui Terna sia stata oggetto. Tenuto conto anche dell'articolazione di indicatori contenuta nelle Linee Guida GRI Standards, il rispetto delle norme da parte di Terna è illustrato dai seguenti punti:
Il business del Gruppo
- non si sono registrati nel 2021 né nel biennio precedente provvedimenti significativi (amministrativi e giudiziari passati in giudicato) che abbiano imposto a Terna il pagamento di sanzioni pecuniarie o un obbligo di "fare/non fare" (es. inibizioni) o condannato penalmente suoi dipendenti (piena compliance sia in materia ambientale che socioeconomica);
- in particolare, dalle evidenze contabili nel 2021 non risultano sanzioni amministrative, pecuniarie, ammende o multe, in materia ambientale, di importo superiore ai 10.000 euro43;
- non risultano processi giudiziari pendenti nei confronti di Terna in tema di corruzione, antitrust, pratiche monopolistiche né vi sono stati nel 2021 né nel biennio precedente provvedimenti giudiziari di condanna di Terna sugli stessi argomenti;
- non risultano processi penali pendenti per infortuni causati a terzi da asset di Terna. Nel 2021 si è verificato 1 incidente (erano 4 nel 2020 e 2 nel 2019);
- non si sono registrati infortuni occorsi a dipendenti di imprese appaltatrici nel corso di lavori affidati da Terna a queste ultime, che hanno dato luogo a provvedimenti giudiziari passati in giudicato, di condanna di Terna al risarcimento del danno ovvero di condanna penale di dipendenti di Terna;
- non si sono registrati nel 2021 né nel biennio precedente, addebiti in ordine a mobbing o malattia professionale di dipendenti o ex dipendenti, per i quali sia stata accertata definitivamente una responsabilità di Terna.
Privacy
Nel corso del 2021 Terna si è dotata di un nuovo Modello Privacy, emanato attraverso la pubblicazione della nuova Linea Guida LG039 – "La disciplina della privacy in Terna", al fine di garantire la compliance alla normativa applicabile44 45 in materia di protezione dei dati personali. In particolare, secondo tale Modello, la Capogruppo Terna S.p.A. assume un ruolo di guida sia rispetto a Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l. sia rispetto alle altre Società Controllate del Gruppo, e si impegna a fornire direttive e indicazioni in merito ai trattamenti di dati personali, pur lasciando a ciascuna delle stesse il ruolo di titolare del trattamento, quale soggetto che determina le finalità e le modalità del trattamento.
Tra le principali attività dell'anno, oltre ai ricorrenti adeguamenti alle normative vigenti, si segnalano la predisposizione di nuove policy (10) e informative privacy (più di 20), anche per progetti pilota specifici, in ottica di maggiore compliance privacy.
Sul fronte delle verifiche di conformità alla normativa, sono stati realizzati due assessment (e le relative attività di follow-up) riguardanti il trasferimento dei dati personali extra SEE e il trattamento dei dati giudiziari. Sono stati, inoltre, individuati dei trattamenti più a rischio, per i quali sono state condotte specifiche attività di audit.

< EU25
| < 307-1 | ||
|---|---|---|
| < 205-3 | < 206-1 | |
43 Con riferimento al biennio precedente, dalle evidenze contabili non risultano sanzioni amministrative, pecuniarie, ammende o multe, in materia ambientale, di importo superiore ai 10.000 euro. Con riferimento al 2018 si segnala invece che è stato registrato un pagamento a carico di Terna Rete Italia S.p.A. per un importo pari a 12.091 euro. Tale importo è legato alla sanzione emessa dal Comune di Pegognaga (MN) per la violazione del Regolamento Comunale per la tutela del verde urbano e extraurbano.
44 Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati UE n. 2016/679, più noto come GDPR è un regolamento dell'Unione Europea in materia di trattamento dei dati personali e di privacy, adottato il 27 aprile 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della UE il 4 maggio 2016, entrato in vigore il 24 maggio dello stesso anno e operativo a partire dal 25 maggio 2018.
45 D.lgs. n. 101/2018 "Codice Privacy".

4. I capitali intangibili • Il capitale intellettuale
È stata, inoltre, completata una campagna di refresh di tutte le nomine rivolte agli Amministratori di Sistema operanti in Terna, oltre che una ricognizione di tutti i siti internet e intranet utilizzati dall'azienda, al fine di garantire la conformità alle Linee Guida del Garante in materia di cookie di giugno 2021.
In aggiunta, nel corso dell'anno, il Data Protection Officer ha anche fornito consulenza per lo svolgimento, ai sensi dell'art. 35 GDPR, di valutazioni d'impatto sulla protezione dei dati con riguardo a progetti specifici, al fine di mitigare i potenziali rischi per i diritti e le libertà degli interessati.
Da ultimo, sono stati erogati cinque workshop formativi a distanza, rivolti ai Privacy Focal Point, individuati in ciascuna articolazione aziendale, agli Amministratori di Sistema e al personale dipendente di Terna e delle Società controllate Tamini e Avvenia.
418-1 >
Al pari degli anni precedenti, non sono pervenuti reclami per violazioni della privacy, indebito utilizzo o trattamenti non autorizzati di dati personali affidati alle Società del Gruppo, né attraverso la casella di posta ([email protected]) dedicata né attraverso altri canali di segnalazione o di rilevamento.
205-1 >
Prevenzione della corruzione
L'impegno del Gruppo sul fronte della lotta alla corruzione, che include anche la catena di fornitura ed è riepilogato nei "Principi di condotta dei fornitori", si ispira al Codice Etico e al decimo principio46 del Global Compact.
A gennaio 2017 Terna ha ottenuto, prima società italiana, la certificazione ISO 37001 per il sistema di gestione contro la corruzione. Ad oggi la certificazione copre, oltre la Capogruppo, anche le Società Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions per tutte le attività che si svolgono in Italia. Nell'ambito di questo sistema, nel 2021 dieci processi aziendali, pari al 48% del totale, sono stati sottoposti a Risk Assessment, attività cui ha fatto seguito l'implementazione di 17 schede "RA" (Risk Assessment); il dato cumulato dei processi aziendali nel quadriennio 2018/2021 è pari all'81%.
205-2 >
Sono state inoltre erogate 1.480 ore di formazione su tematiche anticorruzione, in particolare si evidenziano le docenze nell'ambito del corso "Etica d'impresa e compliance al D.lgs. 231/01", rivolto ai neoassunti, nel corso delle quali sono state presentate le principali aree tematiche relative al Sistema di Gestione Anticorruzione ISO 37001 (Politica anticorruzione, analisi dei rischi, due diligence anticorruzione), Codice Etico, Whistleblowing e Modello Organizzativo 231. Nel corso dell'anno è proseguita l'attività di sensibilizzazione dei Referenti attraverso l'invio di numero 12 Newsletter SGI comprendenti anche contributi su Anticorruzione e Whistleblowing.
A novembre 2017 il Consiglio di Amministrazione di Terna ha approvato il Global Compliance Program47 e la Linea Guida "Anticorruzione", applicabile a tutte le Società italiane ed estere del Gruppo previa approvazione dei rispettivi Consigli di Amministrazione, in linea con le best practice internazionali che promuovono un approccio "from the top".
Sin dal 2016, Terna si è dotata di una "Whistleblowing Policy"48 per la gestione delle segnalazioni da parte dei dipendenti di violazioni del Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi che garantisce tutti gli aspetti della sicurezza, primo fra tutti la protezione e la
46 "Le imprese si impegnano a contrastare la corruzione in ogni sua forma, incluse l'estorsione e le tangenti."
47 Il Global Compliance Program ("GCP") è uno strumento di controllo rivolto alle società estere del Gruppo che ha lo scopo di prevenire la commissione di reati rilevanti ai sensi del diritto straniero (reati contabili, di finanziamento al terrorismo, di riciclaggio, reati in violazione del diritto d'autore, reati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro) e di tutelare le singole controllate e la holding dalla possibile ascrizione di una responsabilità per condotte criminose poste in essere da dipendenti o da soggetti che operano in loro nome e/o per loro conto. Il GCP è stato aggiornato a dicembre 2019 al fine di permettere l'introduzione di maggiori strumenti di controllo nelle Società controllate all'estero. 48 La policy è stata successivamente aggiornata, in linea con le previsioni di cui alla legge 30 novembre 2017, n.° 179.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
intangibili Il business del Gruppo
I capitali
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
riservatezza dell'identità del segnalante, ma non ultimo anche quella del segnalato. L'azienda ha istituito vari canali di segnalazione, tra cui uno informatico, il portale web "Procedura segnalazioni – Whistleblowing" che è utilizzabile da tutte le Società del Gruppo e consente di gestire anche le segnalazioni anonime e/o pervenute da altri canali offline. Nel corso del 2021 non sono pervenute segnalazioni Whistleblowing relative all'anticorruzione.
Dal 2015 Terna pubblica "Cantieri aperti & Trasparenti"49, uno spazio web fruibile da qualsiasi dispositivo in cui è possibile visionare tutte le informazioni sui contratti, appaltatori e subappaltatori coinvolti nella realizzazione delle grandi infrastrutture elettriche del Paese nonché lo stato di avanzamento delle grandi opere infrastrutturali, il numero di imprese che hanno partecipato alla gara e la ragione sociale degli appaltatori a cui i lavori sono stati affidati. La realizzazione di questo complesso strumento informatico, che ha ottenuto la certificazione anticorruzione 37001, è possibile grazie al contributo di tutti i tecnici Terna impegnati sul territorio.
Dal 2019 Terna è inclusa nel Business Index on Transparency (BIT), l'indice promosso da Transparency International Italia che valuta il livello di trasparenza delle più grandi aziende italiane sui temi legati all'anticorruzione, all'integrità e all'influenza del settore privato sulla politica. Questo riconoscimento evidenzia l'attenzione di Terna al tema in questione e conferma il corretto impegno negli ambiti della sostenibilità e nel mantenimento della certificazione ISO 37001 (sistema di gestione dell'anticorruzione).
Nel complesso, la prevenzione della corruzione e del verificarsi di danni reputazionali nel Gruppo Terna si articola in quattro aree: Modello Organizzativo 231, Fraud Management, Verifica di affidabilità delle controparti e Sensibilizzazione del personale.
Il Modello Organizzativo 23150 (di seguito il Modello o "MOG") definisce regole di comportamento e di organizzazione interna per assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela della propria posizione e immagine e delle aspettative dei propri stakeholder. In particolare, il Modello stabilisce regole per evitare che vengano commessi diversi tipi di reati, alcuni legati alla corruzione, altri ad ambiti diversi quali l'ambiente e i diritti umani.
Nella sua attuale impostazione il MOG (ultimo aggiornamento: 30/11/2021) è articolato in due parti: una parte generale e una parte speciale, suddivisa per processi aziendali. Tale passaggio da una logica per famiglie di reato ad una per processi comporta una maggiore efficienza per le verifiche di secondo e terzo livello svolte per conto degli Organismi di Vigilanza ("OdV") dalle strutture organizzative del Gruppo. Tale approccio, inoltre, consente una comprensione maggiore del Modello 231 da parte della popolazione aziendale abituata a ragionare per processi e non per famiglie di reato.
Il compito di vigilare sull'osservanza delle prescrizioni del Modello, sorvegliare e verificare la conformità e l'efficacia del medesimo, segnalarne eventuali carenze, anomalie e violazioni e, laddove necessario, promuoverne gli aggiornamenti è attribuito, come previsto dal MOG stesso, ad un apposito OdV, i cui componenti sono nominati con delibera del Consiglio di Amministrazione.
Le segnalazioni di violazione del Modello possono essere inviate all'OdV all'indirizzo e-mail [email protected] o per via postale. Nel corso del 2021 non sono state segnalate violazioni del Modello 231.
49 https://www.terna.it/it/cantieri-aperti-e-trasparenti
Modello Organizzativo 231
50 Dal D.lgs. 8 giugno 2001, n.° 231 e adottato da Terna nel 2002.

Fraud Management: il presidio antifrode
La Funzione Fraud Management garantisce la tutela del capitale reputazionale dell'Azienda, nonché delle risorse materiali e immateriali, attraverso un continuo presidio in termini di prevenzione e gestione dei fenomeni di frode che potrebbero influire negativamente sull'Organizzazione, esponendola a rischi di natura economico/patrimoniale e reputazionale, compromettendo allo stesso tempo il perseguimento degli obiettivi di business.
Il processo di gestione delle frodi si ispira a modelli e best practice di settore, definite dall'Association of Certified Fraud Examiners ("ACFE"), dall'Institute of Internal Auditors ("IIA") e dall'American Institute of Certified Public Accountants ("AICPA"), che prevedono l'articolazione di un efficace sistema di "Fraud Risk Management" nelle fasi sequenziali di Assessment, Prevention, Detection e Investigation.
Nel corso del 2021, in seguito ad una riorganizzazione aziendale, l'ambito del Fraud Management51 è stato rifocalizzato sulle attività "core" di prevenzione e gestione delle frodi, demandando quelle relative al presidio del rischio di controparte e di Trade Compliance ad una nuova struttura.
Nel corso del 2021 il Fraud Management ha realizzato:
- attività di verifica su 15 sottoprocessi sensibili relativi a 20 strutture aziendali con la finalità di testarne i presidi di controllo / buone prassi in essere o individuarne di utili per rafforzare il sistema di controllo antifrode. Le verifiche, che hanno coinvolto in totale 28 referenti, hanno avuto un focus specifico su temi quali il rispetto dei principi di segregazione dei ruoli, la tracciabilità delle azioni svolte e la pluralità dei soggetti coinvolti. Non sono state riscontrate carenze di particolare rilievo mentre è stato rilevato in generale un alto livello di committment e di sensibilità su tematiche di etica e di integrità;
- un processo di monitoraggio continuo degli eventi "sensibili" che possono presentare anche indirettamente criticità per Terna e/o identificare nuovi schemi di frode potenzialmente attuabili a danno del Gruppo Terna. L'attività, condotta attraverso l'osservazione costante di notizie e informazioni relative ad azioni e inchieste delle Forze dell'Ordine e dei media, ha riguardato 40 inchieste con una conseguente verifica su 4.112 soggetti tra fisici e giuridici. Non sono emersi elementi ad impatto negativo economico o reputazionale per il Gruppo Terna;
- attività di detection per individuare segnali di allarme e potenziali indici di comportamenti fraudolenti – i cosiddetti "red flag" – attraverso l'analisi e la correlazione di dati e informazioni. In questo ambito di attività si segnala il progetto Monitoraggio Covid-Impact per la prevenzione dei rischi di penetrazione della criminalità organizzata negli appalti, uno dei rischi più rilevanti in questo periodo storico di emergenza economica e sanitaria, attuando un modello di analisi predittivo basato su early warning (circa 80 indicatori societari e di performance) per la valutazione dello stato di salute delle aziende che interagiscono con Terna e del loro livello di esposizione al potenziale rischio di infiltrazione. Il monitoraggio ha riguardato 4.709 fornitori, che hanno avuto rapporti diretti con Terna negli ultimi 5 anni, 400 fornitori presenti nell'Albo Qualificazione Terna, 1.057 subfornitori / subappaltatori;
- attività di investigation che non hanno evidenziato vulnerabilità o criticità significative per il sistema di controllo interno antifrode.
51 In coerenza con il riassetto organizzativo il 20/9/2021 è stato pubblicato l'aggiornamento della Linea Guida Fraud Management ("LG012").
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi
e opportunità
intangibili Il business del Gruppo
I capitali Il capitale
naturale Informazioni sulla DNF

sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Verifica di affidabilità delle controparti
Relazione indipendente
A ulteriore garanzia della riduzione del rischio reputazionale e del mantenimento di alti standard etici anche nelle terze parti, Terna effettua due diligence capillari sulle controparti che entrano in rapporto con le Società del Gruppo, anche in occasione di operazioni straordinarie, ponendo particolare attenzione a "red flags" anticorruzione e antiriciclaggio nonché a transazioni in Paesi/Controparti potenzialmente a rischio di provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità UE e internazionali, che comportano limitazioni alla libera circolazione dei beni (Sanctions) o con Paesi a fiscalità agevolata (paradisi fiscali). Nel corso del 2021 sono state garantite circa 3.378 verifiche di controparti.
Sensibilizzazione del personale
< 205-2
Tutti i neoassunti sono inseriti in percorsi formativi che hanno tra i propri obiettivi anche quello di assicurare una sensibilizzazione e una diffusione delle regole comportamentali (ad es. Codice Etico) e delle procedure istituite per la prevenzione degli illeciti, e di formare e informare il personale sulle aree a rischio e sui potenziali reati associati alle attività svolte. Da gennaio 2021 sono stati coinvolti 117 partecipanti (neoassunti 2020-21) per circa 467 ore di formazione.
Nel corso del 2021 è stato inoltre avviato un nuovo piano formativo sul Modello Organizzativo 231 e sull'Anticorruzione che proseguirà nel 2022 con l'obiettivo di continuare l'attività di sensibilizzazione e formazione in tali ambiti. Nel 2021 sono state realizzate 1.480 ore in ambito Modello 231 e Anticorruzione per un totale di 337 partecipanti.
Con riferimento al rispetto del Codice Etico, i dipendenti di Terna che hanno bisogno di chiarimenti o che intendono fare una segnalazione hanno a disposizione, oltre al portale "Whistleblowing", anche canali di contatto con il Comitato Etico e la Direzione Audit.
Il Comitato Etico è stato creato per mettere a disposizione degli stakeholder interni ed esterni un canale specifico di comunicazione sui temi del Codice Etico. Si tratta di un organismo i cui membri sono nominati dall'Amministratore Delegato con il compito di rispondere a richieste di chiarimento, ricevere ed esaminare le segnalazioni di violazione e, infine, decidere se aprire una procedura di accertamento della segnalazione e fornire risposta.
La Direzione Audit è, invece, la struttura di controllo interno di Terna cui sono affidati gli accertamenti delle segnalazioni di violazione del Codice Etico. Le segnalazioni raccolte dal Comitato Etico e dalla Direzione Audit sono pubblicate nelle "Tavole degli Indicatori", disponibili sul sito www.terna.it nella sezione "Sostenibilità".
Chiarimenti sul Codice Etico e segnalazioni di violazione

DNF
Sistema di Gestione Integrato
Il Sistema di Gestione Integrato è lo strumento che ottimizza – attraverso i Sistemi certificati – il coordinamento di tutte le Funzioni preposte al governo dei processi aziendali, garantisce l'efficacia e l'efficienza dei Sistemi e, evidenziando i potenziali rischi negli ambiti osservati, rappresenta anche un importante strumento di Risk Management.
Il Sistema di Gestione Integrato copre la totalità dei processi aziendali in Italia e all'estero di Terna S.p.A. e delle sue controllate (Terna Plus S.r.l., Terna Rete Italia S.p.A., Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Crna Gora d.o.o). Non sono comprese le Società del Gruppo Brugg né del Gruppo Tamini, che pure possiedono proprie certificazioni per gli ambiti di qualità, ambiente e sicurezza, e le Società operanti in Sud America. Nonostante la situazione determinata dalla pandemia da Covid-19, nel 2021 l'operatività della funzione organizzativa "Sistemi di Gestione" è proseguita regolarmente grazie a un riadattamento delle attività che ha comportato la conduzione delle verifiche interne ed esterne anche in modalità digitale. L'utilizzo di piattaforme online ha favorito un approccio integrato arrivando ad accorpare sei audit esterni su altrettanti sistemi di gestione.
Nel corso del 2021 il Gruppo Terna ha effettuato il rinnovo delle certificazioni ISO 50001:2018 (Sistema di Gestione dell'Energia) e ISO 55001:2014 (Sistema di Gestione degli Asset); ha esteso il perimetro di certificazione della ISO/IEC 27001:2013 (Sistema di Gestione per la Sicurezza delle Informazioni – ambito TIMM) alla sede di via Galbani 55 e acquisito la certificazione Biosafety Trust per il "Sistema di Gestione per la prevenzione delle infezioni" per le sedi di via Galbani 68/70 e 55, descritta nel box che segue.

Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Terna, unico TSO in Europa, certifica il "Sistema di Gestione per la prevenzione dalle Infezioni" secondo lo schema Biosafety Trust
A luglio 2021 Terna, primo e unico TSO in Europa, ha implementato e certificato il Sistema di Gestione per la Prevenzione e il Controllo delle Infezioni per le sedi di Direzione centrale del Polo Galbani in Roma secondo lo schema RINA - Biosafety Trust Certification (*).
Il business del Gruppo
La nuova certificazione (già diffusa in sette Paesi europei) valorizza un insieme di best practice di riferimento sulla minimizzazione dei rischi di diffusione delle epidemie nei luoghi di aggregazione pubblici e privati ed è basato sull'approccio sistemico delle norme ISO sui sistemi di gestione.
Questa certificazione valorizza le misure intraprese nel "prevenire e mitigare il propagarsi delle infezioni a tutela della salute delle persone da agenti biologici", incluse quelle messe in campo durante l'emergenza sanitaria Covid-19 confrontandole con le migliori best practice. Il percorso per l'ottenimento della certificazione ha coinciso con un'intensa attività di stakeholder engagement che ha coinvolto i dipendenti del Gruppo Terna del Polo Galbani, il Medico Competente, l'INAIL, i Sindacati, l'ASL RM2 e tutti i dipendenti dei fornitori che operano con continuità negli edifici (addetti mensa, facility, area Wellness, manutentori, sorveglianza, hospitality, sicurezza).
Questi i principali benefici derivanti dall'adozione di questo Sistema di Gestione:
- prevenire e mitigare il propagarsi delle infezioni a tutela della salute delle persone da agenti biologici;
- migliorare la gestione dei rischi;
- rafforzare e incrementare la fiducia di stakeholder sia interni che esterni nonché rafforzare e migliorare l'immagine e la reputazione aziendale.
I principali risultati conseguiti sono:
- l'implementazione di un'analisi dei rischi per la valutazione e gestione delle infezioni trasmesse;
- la campagna prevenzione Covid-19 (effettuazione dei test controllo con frequenza mensile e settimanale);
- una survey rivolta ai dipendenti (rientranti nel Polo Galbani) al fine di valutare la percezione individuale della prevenzione e controllo delle infezioni;
- la definizione di specifici KPI per monitorare il mantenimento e l'efficacia del Sistema.
A febbraio 2022, a seguito dell'esito positivo del primo Audit di sorveglianza, la certificazione è stata confermata.
(*) L'organismo di certificazione RINA ha elaborato lo schema certificativo Biosafety Trust Certification basato sull'approccio sistemico delle norme ISO sui Sistemi di Gestione i cui requisiti sono integrabili con quelli dei più diffusi, come ad esempio quello sulla Salute e Sicurezza sui posti di lavoro (ISO 45001).
< 403-1

| TIPOLOGIA | PERIMETRO | ANNO DI 1° EMISSIONE |
ANNO DI RILASCIO |
ANNO DI SCADENZA |
|---|---|---|---|---|
| ISO 9001:2015 | Gruppo Terna () (*) | 2001 | 2019 | 2022 |
| ISO 14001:2015 | Gruppo Terna () (*) | 2007 | 2019 | 2022 |
| ISO 45001:2018 | Gruppo Terna () (*) | 2019 | 2019 | 2022 |
| UNI CEI EN ISO 50001:2018 |
Gruppo Terna () (*) | 2015 | 2021 | 2024 |
| ISO 37001:2016 | Gruppo Terna (*) | 2017 | 2020 | 2023 |
| ISO 55001:2015 | Terna S.p.A., Terna Rete Italia S.p.A. | 2018 | 2021 | 2024 |
| ISO 27001:2013 | Terna S.p.A. solo per applicazioni TIMM (Testo Integrato per il Monitoraggio del Sistema Elettrico). |
2011 | 2020 | 2023 |
| Biosafety Trust Certification Terna (sedi Roma Viale E. Galbani, 55, 68 e 70) | 2021 | 2021 | 2024 | |
| ISO/IEC 17025:2018 | Terna Rete Italia S.p.A. per laboratori di prove multi-sito di Viverone (BI), Civitavecchia (RM) e Frattamaggiore (NA) |
2014 | 2021 | 2026 |
| ISO/IEC 17025:2018 | Terna Rete Italia S.p.A. per laboratori di taratura di Firenze, Torino e Cagliari |
2017 | 2021 | 2025 |
| ISO 9001:2015 | Gruppo Tamini | 1993 | 2021 | 2023 |
| ISO 14001:2015 | Gruppo Tamini | 2015 | 2021 | 2023 |
| ISO 45001:2018 | Gruppo Tamini | 2015 | 2021 | 2023 |
| ISO 9001:2015 | Gruppo Brugg (Sedi in Svizzera) Stabilimento di produzione e Ufficio Commerciale |
1995 | 2019 | 2022 |
| ISO 14001:2015 | Gruppo Brugg (Sedi in Svizzera) Stabilimento di produzione e Ufficio Commerciale |
1998 | 2019 | 2022 |
| ISO 45001:2018 | Gruppo Brugg Svizzera | 2021 | 2019 | 2022 |
| ISO 9001:2015 | Gruppo Brugg (Sedi in Cina) Stabilimento di Suzhou e Ufficio commerciale di Shanghai |
2015 | 2020 | 2023 |
| ISO 14001:2015 | Gruppo Brugg (Sedi in Cina) Stabilimento di Suzhou e Ufficio commerciale di Shanghai |
2015 | 2020 | 2023 |
| ISO 45001:2018 | Gruppo Brugg (Sedi in Cina) Stabilimento di Suzhou e Ufficio commerciale di Shanghai |
2020 | 2020 | 2023 |
CERTIFICAZIONI E ACCREDITAMENTI DEL GRUPPO TERNA
(*) Vale per le Società Terna S.p.A, Terna Plus, Terna Rete Italia, Terna Energy Solutions.
(**) Vale anche per Terna Crna Gora.
Terna Rete Italia S.p.A. ha inoltre implementato un "Sistema di Gestione per la Prevenzione degli incidenti rilevanti" secondo quanto prescritto dal D.lgs. 105/15 ("Direttiva Seveso").

Rispetto dei diritti umani
Il Gruppo Terna opera principalmente in Italia, dove il quadro normativo e il livello di sviluppo civile garantiscono il rispetto dei diritti umani e la libertà di associazione e di contrattazione collettiva. Ciò nonostante, Terna considera con attenzione questo tema impegnandosi a adottare standard minimi di tutela ove ciò non sia garantito dalle leggi locali.
L'approccio del Gruppo alla causa dei diritti umani si è progressivamente strutturato, seguendo l'evoluzione degli standard internazionali di riferimento, e si è concretizzato nel 2017 con l'adozione della Linea Guida "Il rispetto dei diritti umani nel Gruppo Terna", organizzata in coerenza con il framework "Proteggere, Rispettare e Rimediare" ideato dal prof. John Ruggie, autore dei "Principi Guida su Imprese e Diritti Umani" approvati nel 2011 dal Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite. Questa Linea Guida prevede, rispetto al:
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
- primo elemento del framework "Proteggere", un processo periodico di due diligence sul rispetto dei diritti umani da parte del Gruppo considerandone l'interazione con tutti i suoi stakeholder, ponendo particolare attenzione ai gruppi vulnerabili e ai diritti umani di maggiore rilevanza per l'attività di Terna, come i diritti legati al lavoro (es. discriminazione, lavoro forzato e minorile, libertà di associazione sindacale, salute e sicurezza);
- secondo elemento "Rispettare", la definizione di un processo per la due diligence, strutturato in quattro fasi per (1) Identificare le aree di attività del Gruppo potenzialmente esposte a un rischio di violazione dei diritti umani dei propri stakeholder; (2) Identificare le misure esistenti in tali aree per la mitigazione del rischio; (3) Definire Piani d'Azione ove tali misure risultassero assenti o inadeguate; (4) Monitorare l'attuazione dei Piani d'Azione;
- terzo elemento "Rimediare", l'applicazione alle segnalazioni di presunte violazioni dei diritti umani delle stesse modalità previste dal Codice Etico per tutte le altre segnalazioni, incluso il ricorso al Comitato Etico52.
Come previsto dal Piano di Audit 2021/2022, in corso d'anno è stato realizzato un assessment del Sistema di Controllo Interno ("SCI") per verificare l'adeguatezza e il rispetto delle misure di mitigazione del rischio di violazione dei diritti umani il cui esito è stato positivo.
A dicembre 2021, in linea con le attività previste dal Piano di Audit 2021, si è svolta una azione di audit con l'obiettivo, così come previsto dalla LG057 "Il rispetto dei Diritti Umani nel Gruppo Terna", di:
-
- supportare la struttura "REAIS-IR-ESG" all'aggiornamento della mappa delle attività del Gruppo Terna esposte a rischio di violazione dei diritti umani e il relativo Sistema di Controllo Interno (SCI) in esito alle attività di audit emesse fino al 30/11/2021;
-
- verificare il rispetto delle misure di mitigazione del rischio di violazione dei diritti umani adottate nel 2021 tramite le risultanze delle attività di audit svolte al 30/11/2021. L'azione di audit ha dato esito soddisfacente.
A luglio 2021 è stata inoltre condotta una survey che ha coinvolto un campione pari a circa il 20% della popolazione aziendale volta a verificare il rispetto dei principi del Global Compact in Terna.
Si segnala infine che il presidio di Terna in materia di diritti umani si è ulteriormente rafforzato grazie alle attività sviluppate dal cantiere n. 4 "Sostenibilità e Comunicazione" del programma NexTerna (si veda pag. 52), che ha redatto e formalizzato una Linea Guida su "Diversity & Inclusion".
52 Per maggiori approfondimenti si veda "Chiarimenti sul Codice Etico e segnalazioni di violazione" pag. 181.

4. I capitali intangibili • Il capitale intellettuale
| DNF | ||
|---|---|---|
| BM6 | 414-2 > | 414-1 > |
| 308-2 > | 308-1 > | 204-1 > |
Catena di fornitura sostenibile
Terna chiede a tutti i fornitori di adottare comportamenti coerenti con i suoi principi di legalità e di etica, con la tutela dei diritti umani del lavoro, della salute e sicurezza, della sicurezza delle informazioni e dell'ambiente.
Tali comportamenti sono stati formalizzati nei "Principi di condotta dei fornitori"53 in cui ciascun principio è collegato ai requisiti contenuti nel processo di qualificazione e nella documentazione di gara e contrattuale di Terna. A tutti i fornitori è richiesto di impegnarsi contrattualmente a conformare i propri comportamenti a quanto disposto dal Codice Etico e dal Modello Organizzativo 231 di Terna; il riscontro di eventuali non conformità comporta sanzioni. Per la contrattualizzazione Terna richiede numerosi requisiti su aspetti sociali (diritti umani, condizioni di lavoro) e ambientali che, per alcuni comparti rilevanti ai fini ESG, sono necessari sin dalla fase di qualificazione.
403-7 >
*
In linea con le policy aziendali definite nel corso dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, gli incontri con i fornitori si sono svolti in modalità digitale attraverso le piattaforme utilizzate da Terna che hanno consentito di dare continuità ai rapporti periodici con gli stessi.
Nel 2021 la spesa complessiva per acquisti di servizi, forniture e lavori è risultata pari a oltre 3.81054 milioni di euro ripartiti su 2.265 fornitori contrattualizzati in corso d'anno. A tale proposito va evidenziato che il totale annuo delle spese per acquisti, oltre ad assicurare la qualità e continuità di servizio di interesse generale, contribuiscono a generare un indotto con significativi valori economici e impatti sociali.
RIPARTIZIONI ACQUISTI PER PROVENIENZA*
RIPARTIZIONI ACQUISTI PER TIPOLOGIA*

Si registra una diversa ripartizione degli acquisti per tipologia e provenienza rispetto agli anni passati a seguito della fornitura dei cavi sottomarini per il progetto Tyrrhenian (2,4 Mld/€). Al netto di tale approvvigionamento le ripartizioni sarebbero state in linea con quelle registrate in passato (Forniture: 61%, Lavori 25% Servizi 14%. Provenienza Italia: 90%, Provenienza Estero: 10%).
La prevalenza di fornitori nazionali e locali è determinata dalla specificità del business, in particolare dall'esigenza di dover eseguire gli interventi di manutenzione in tempi molto brevi per garantire la massima sicurezza del sistema con una maggiore competitività relativamente ai costi di trasporto di forniture con pesi e ingombri elevati, contribuendo così anche alla riduzione dei relativi impatti ambientali.
Gli approvvigionamenti che riguardano lo svolgimento di attività legate al core business di Terna – i cosiddetti appalti strumentali – e che comprendono principalmente le forniture di materiali e di apparecchiature elettriche, appalti di lavori e servizi nei settori della trasmissione di energia elettrica, delle telecomunicazioni e dell'IT, sono normati dal Codice Appalti che raccomanda il ricorso a criteri di sostenibilità nelle gare formulate secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Nella tabella che segue sono riportati i fornitori attivi nel 2021, suddivisi per tipologia di requisiti ambientali e sociali richiesti in base alle loro caratteristiche dando conto della copertura garantita
54 L'importo indicato si riferisce all'ordinato nell'anno. Per ordinato si intende la somma degli importi affidati per tutti i contratti (lavori, forniture e servizi) sottoscritti nel corso dell'anno, al netto delle opzioni (pari a 427 milioni di euro). L'opzione è una clausola che viene introdotta nel contratto di appalto attraverso una formula chiara, precisa e inequivocabile che attribuisce alla stazione appaltante la facoltà di esercitare l'estensione dell'importo del contrattuale a fronte di un ampliamento delle rispettive prestazioni, alle medesime condizioni e termini. Tale opzione, ancorché non impegnativa per la stazione appaltante, una volta introdotta nel contratto concorre alla formazione del relativo importo complessivo.
53 Il documento è scaricabile dal sito al seguente link: http://download.terna.it/terna/0000/0930/50.PDF

Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente
dai diversi strumenti, in termini di percentuale sull'approvvigionato, per raggruppamenti significativi di fornitori attivi nell'anno.
La copertura è del 100% o poco meno per buona parte dei requisiti sociali e ambientali. Nel caso dei requisiti sociali e ambientali di qualifica più stringenti, la copertura è più alta per i fornitori appartenenti a comparti rilevanti ai fini ESG. Questi ultimi sono periodicamente identificati sulla base dei comparti merceologici di cui si valuta la rilevanza per il business (importo approvvigionato, potenziali criticità per il core business) e degli aspetti sociali (salute e sicurezza, e condizioni di lavoro) e ambientali (impatti ambientali significativi nella filiera produttiva, nell'utilizzo da parte di Terna, e nella fase di fine vita utile). L'appartenenza a questa categoria comporta una particolare attenzione in fase di qualifica e nella messa a punto delle specifiche tecniche, e l'impegno a adottare particolari cautele nel caso di comparti non soggetti a qualifica. Infine, negli appalti di lavoro sono state introdotte ulteriori misure in tema di salute e sicurezza (si veda il paragrafo su "Sicurezza, ambiente e diritti umani nei cantieri in appalto" a pag. 208).
FORNITORI ATTIVI NEL 2021 E APPLICAZIONE DI REQUISITI AMBIENTALI E SOCIALI
| FORNITORI ATTIVI NEL 2021 | IMPORTO APPROVVIGIONATO DA FORNITORI SOGGETTI A REQUISITI SPECIFICI (% SUL RISPETTIVO IMPORTO APPROVVIGIONATO TOTALE) |
|||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| NUMERO | % SU TOTALE |
IMPORTO APPROVVIGIONATO (MLN/€) |
% SUL TOTALE |
REQUISITI DI BASE (1) |
REQUISITI INTEGRATIVI SOCIALI E AMBIENTALI (2) |
REQUISITI (*) DI QUALIFICA SOCIALI (3) E AMBIENTALI (4) |
VALUTAZIONE RISCHIO – PAESE (5) |
|
| Totale fornitori attivi | 2.265 | 100 | 3.810,1 | 100 | 100 | 98,8 | 11,2 | 100 |
| Fornitori core (appalti strumentali) | 1.873 | 82,7 | 3.765,7 | 98,8 | 100 | 100 | 11,3 | 100 |
| Fornitori dei comparti rilevanti ai fini ESG | 109 | 4,8 | 2.979,5 | 78,2 | 100 | 99,9 | 12,7 | 100 |
(1) Rispetto dei principi e comportamenti previsti dal Codice Etico e dal Modello Organizzativo 231 di Terna. (2) Patto di integrità (testo validato da Transparency Italia), certificazione antimafia, verifica di: applicazione del contratto collettivo di lavoro, regolarità contributiva e fiscale, assenza di reati ambientali, assenza di gravi infrazioni alle norme di sicurezza del lavoro, regolarità in materia di impiego di categorie protette, idoneità alla mansione rilasciata dal medico competente (per gli appalti di lavoro), non impedimento a contratti pubblici.
(3) Sistema di Gestione sicurezza sul lavoro certificato OHSAS 18001 o simili (richiesto solo a fornitori di specifici gruppi merceologici di qualificazione).
(4) Sistema di Gestione ambientale certificato ISO 14001 o simili (richiesto solo a fornitori di specifici gruppi merceologici di qualificazione).
(5) Valutazione dei rischi di corruzione e di rispetto dei diritti umani legati alla sede del fornitore.
(*) Nel 2021 si registra un incremento dell'importo approvvigionato (1.384,6 Mln/€ nel 2020) dovuto alla fornitura dei cavi sottomarini per il progetto Tyrrhenian (2,4 Mld/€), che determina una riduzione delle percentuali legate ai requisiti di qualifica ambientali e sociali. Al netto dei due contratti relativi ai cavi marini, le percentuali sarebbero allineate ai valori registrati lo scorso anno (11,2% vs 30,0%; 11,3% vs 38,8%; 12,7% vs 63,5%).
NUOVI FORNITORI CONTRATTUALIZZATI
| 2021 | |
|---|---|
| % di nuovi fornitori - verificati per i requisiti di base (1) | 100 |
| % di nuovi fornitori - verificati per i requisiti integrativi sociali e ambientali (2) | 76 |
(1) Rispetto dei principi e comportamenti previsti dal Codice Etico e dal Modello 231 di Terna.
(2) Patto di integrità (testo validato da Transparency Italia), certificazione antimafia, verifica di: applicazione del contratto collettivo di lavoro, regolarità contributiva e fiscale, assenza di reati ambientali, assenza di gravi infrazioni alle norme di sicurezza del lavoro, regolarità in materia di impiego di categorie protette, non impedimento a contratti pubblici.
| OBIETTIVO "CATENA DI FORNITURA SOSTENIBILE" KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| KPI | 2021 | ||||
| CRITERI ESG NELLE GARE | TARGET | RISULTATO | |||
| Utilizzo di criteri ESG nelle gare del comparto "taglio piante" > 1milione di euro (% di gare). |
100% | 100% | |||
| Utilizzo di criteri ESG nelle gare per l'acquisto di apparati hardware (% di gare). () |
75% | = |
(*) Il mancato raggiungimento di questo target è dovuto al fatto che nel 2021 non si sono svolte gare rientranti in questa tipologia merceologica.

4. I capitali intangibili • Il capitale intellettuale
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Qualifica dei fornitori e attività di verifica
I comparti merceologici più rilevanti per il core business sono sottoposti a un regime di qualificazione55. Nell'Albo Fornitori di Terna sono ammessi solo gli operatori economici che rispondono a precisi requisiti di conformità normativa, di qualità tecnico-organizzativa, affidabilità reputazionale e finanziaria. L'intero processo è gestito attraverso il "Portale di Qualificazione", a garanzia di un processo efficiente, tracciabile e trasparente.
Nei comparti a maggiore rilevanza sotto il profilo della sostenibilità (tipicamente lavori e alcuni servizi) è richiesta anche la garanzia di un adeguato livello di gestione ambientale e di capacità di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori, entrambi rappresentati da procedure aziendali focalizzate su elementi significativi degli standard internazionali UNI EN ISO14001 e BS OHSAS 18001 (UNI EN 45001).
L'adozione di tali certificazioni nei comparti avviene secondo un approccio graduale ma con tempi definiti, in maniera tale da consentire agli operatori stessi un percorso sostenibile di crescita e maturazione tecnico-organizzativa. In particolare, dopo aver introdotto nel 2020 l'obbligo di tali certificazioni per i comparti "Taglio piante", "Rivestimento sostegni", "Isolatori AT in vetro", "Linee aeree 150/380kV" e "Posa cavi 150/380kV". Nel 2021 tale obbligo è stato esteso anche ai comparti cosiddetti "global service": "Manutenzione impianti tecnologici", "Manutenzione aree a verde" e "Pulizie".
Sul totale dei fornitori qualificati, l'80% già detiene e il 5% sta acquisendo la certificazione Safety BS OHSAS 18001 (UNI EN 45001); per quanto riguarda invece la certificazione ambientale ISO 14001, l'89% ne è in possesso mentre il 2% la sta acquisendo.
Sia in fase di qualifica che nell'arco dei tre anni di validità della qualificazione, Terna verifica l'effettiva sussistenza dei requisiti di qualificazione, comprensivi di diversi aspetti ESG, in capo agli Operatori Economici attraverso verifiche documentali e in sito. Nel corso del 2021 questa attività si è concretizzata in 218 monitoraggi documentali e garantendo che circa il 70% delle visite in sito ha riguardato operatori che appartengono ai comparti rilevanti dal punto di vista ESG.

OBIETTIVO "CATENA DI FORNITURA SOSTENIBILE" KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025
| TARGET | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | ||||||
| TARGET RISULTATO | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | ||
| Gruppi Merceologici ("GM") ricadenti nella tipologia Lavori con certificazioni obbligatorie ISO:14001 e OHSAS:18001/45001 (*) |
100% | 100% | 100% | 100% | 100% | 100% |
(*) Il KPI è stato riformulato (da "Fornitori" a "Gruppi Merceologici") a seguito di una riclassificazione dei GM.
Per quanto riguarda i fornitori esteri, Terna valuta il rischio-Paese ossia la possibilità di avere un danno al verificarsi di fatti o eventi collegabili al contesto economico, sociale e politico del Paese in cui il fornitore opera abitualmente. È un rischio al momento contenuto vista la prevalenza di fornitori nazionali e comunitari, ma che potrebbe assumere rilevanza maggiore in funzione del possibile ampliamento all'estero dei mercati di riferimento.
Per l'analisi e la valutazione dei fattori di rischio più rilevanti, che si riferiscono ai macro-temi della governance economica e politica dei vari Paesi, e al rispetto dei diritti umani sanciti a livello internazionale, sono utilizzati elementi oggettivi, tra cui la ratifica delle convenzioni ONU e ILO, combinati con le valutazioni espresse dalle principali Organizzazioni Non Governative ("ONG") internazionali e dalle più importanti agenzie di rating attive sui temi in oggetto. Tali valutazioni sono aggiornate periodicamente e costituiscono quindi una fonte di monitoraggio costante dell'evoluzione effettiva del contesto. A queste valutazioni si aggiunge la segnalazione dei provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità italiane ed europee, che comportano limitazioni
55 Ai sensi del vigente Codice degli Appalti pubblici (D.lgs. 50/16 ss.mm.ii.).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021

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alla libera circolazione dei beni (embarghi commerciali) o regole di comportamento nel caso di transazioni con Paesi a fiscalità agevolata (paradisi fiscali).
QUALIFICAZIONI ATTIVE
| 2021 | |
|---|---|
| Numero di qualificazioni attive | 556 |
| - di cui nuove qualifiche nell'anno | 84 |
| Numero di qualifiche per cui è richiesto un sistema di gestione Ambiente e Safety | 17 |
In chiave di incremento del proprio capitale intellettuale ma anche di responsabilità sociale Terna sostiene il mondo delle PMI, in particolare le aziende che contribuiscono all'innovazione, tipicamente le startup. Tali realtà hanno peculiarità che necessitano di approcci ad hoc e semplificati, che garantiscano processi di procurement snelli e specifici, per l'accesso a soluzioni e tecnologie innovative, in grado di incidere sul business aziendale.
Nel 2021 sono stati istituiti quattro Gruppi Merceologici dedicati esclusivamente alle startup e PMI innovative con le seguenti finalità:
- disporre di un elenco sempre aggiornato di startup e PMI innovative nei settori merceologici di riferimento del Piano Innovazione di interesse per Terna;
- consentire alle startup di beneficiare di un processo di qualifica semplificato e totalmente gratuito.


4. I capitali intangibili • Il capitale intellettuale
I comparti riguardano specifici ambiti di innovazione di interesse per Terna ovvero Advanced Materials, Robotics, Energy Tech e Digital.
VERIFICHE E MONITORAGGI
| 2021 | |
|---|---|
| Monitoraggi documentali di qualificazione | 218 |
| Verifiche di qualificazione in sito | 10 |
| - di cui comparti rilevanti ESG | 7 |
Nel caso di comportamenti non più in linea con i requisiti di qualificazione, il fornitore può essere richiamato o sospeso temporaneamente dall'Albo; nei casi più gravi, è prevista la revoca.
PROVVEDIMENTI
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Numero di fornitori revocati dall'Albo | 0 | 1 | 0 |
| Numero di fornitori sospesi | 4 | 5 | 8 |
| Numero di fornitori richiamati | 4 | 6 | 3 |

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Relazione indipendente sulla revisione limitata
Pari opportunità nell'accesso alle gare
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
L'accesso alle procedure di gara è garantito a tutte le imprese idonee secondo il principio di pari opportunità ed è disciplinato dal "Regolamento per gli acquisti". Il regolamento rappresenta il riferimento aziendale per l'attività di approvvigionamento ed è stato elaborato in base al Codice Appalti che a sua volta recepisce la normativa comunitaria in materia.
Il business del Gruppo
FORNITORI CONTRATTUALIZZATI
| UNITÀ | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Numero fornitori contrattualizzati | n. | 2.265 | 2.204 | 2.251 |
| Procedure di aggiudicazione adottate (% su importi aggiudicati) |
||||
| Gare europee | % | 91 | 74 | 78 |
| Gare non europee | % | 4 | 12 | 13 |
| Prescritti (1) | % | 4 | 12 | 8 |
| Contratti atipici (2) | % | 1 | 3 | 2 |
(1) Incarichi professionali e/o consulenze ad assegnazione diretta.
(2) I contratti atipici comprendono: sponsorizzazioni e liberalità, corrispettivi verso enti pubblici, associazioni di categoria e i contratti stipulati in prescritto per Terna Plus S.r.l..
Terna, infine, promuove la composizione delle controversie che dovessero insorgere con i fornitori.
CONTENZIOSO FORNITORI
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Contenziosi pendenti | 35 | 30 | 23 |
| Contenziosi instaurati | 6 | 9 | 2 |
| Contenziosi definiti | 1 | 2 | 8 |


Il capitale umano

La qualità del capitale umano è cruciale per far crescere l'azienda e, di conseguenza, per creare valore nel tempo. Le persone, con la loro istruzione di base, le competenze sviluppate e consolidate nel tempo, le loro capacità manageriali, la motivazione e il senso di appartenenza, sono un elemento centrale di tutte le attività aziendali, ma sono anche esseri umani da valorizzare e di cui rispettare i diritti.
In linea con i riferimenti valoriali espressi nel Codice Etico, l'impegno di Terna nei loro confronti si concentra sull'attenzione alla sicurezza e alla prevenzione degli infortuni (si veda pag. 204), sulla formazione, che assicura un aggiornamento continuo delle competenze, necessarie per perseguire con successo gli obiettivi definiti dal Piano Industriale (si veda pag. 199), cui si accompagnano sistemi di gestione e sviluppo indirizzati al miglioramento della performance e a valorizzare le opportunità di crescita (si veda pag. 202).
Il confronto tra Terna e la popolazione aziendale avviene nell'ambito di un consolidato sistema di relazioni industriali basato sul coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali (si veda pag. 209) ma anche attraverso periodiche iniziative di ascolto disintermediato dei dipendenti tramite strumenti di rilevazione delle loro opinioni, quali survey online e focus group (si veda nel paragrafo "NexTerna: principali risultati 2021").
L'attenzione dell'azienda alle sue persone si concretizza infine nell'adozione di politiche di welfare indirizzate a fornire un miglior bilanciamento lavoro-vita privata e, più in generale, un maggiore benessere. (si veda pag. 210).
Nel corso del 2021, molti di questi aspetti sono confluiti nel programma di change management NexTerna i cui indirizzi strategici sono riportati a pag. 52 mentre i principali risultati dell'anno sono di seguito descritti56.

56 I dati del presente capitolo quando sono riferiti a "Terna" considerano l'82% dei dipendenti, mentre quando si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera" considerano il 95% del totale del personale di Gruppo. Guardando ai ricavi di Gruppo tali percentuali corrispondono al 90% quando è indicata "Terna" e al 99% quando i dati si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera".
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NexTerna
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Nel corso del 2021 sono stati avviati i sette "Cantieri" del programma NexTerna, i cui principali risultati sono:
Il business del Gruppo
- la definizione di un nuovo processo di valutazione dell'Engagement delle persone del Gruppo, che sostituisce la precedente Engagement Survey e consente, attraverso l'Employee Net Promoter System ("e-NPS®") – un tool sviluppato internamente – di monitorare con maggior frequenza lo spirito di appartenenza delle persone di Terna. Nel 2021 sono state effettuate tre rilevazioni quadrimestrali che hanno coinvolto l'intera popolazione aziendale, con un tasso di partecipazione medio superiore al 70%. È stato indagato e misurato il grado di soddisfazione nel lavoro delle persone all'interno della propria struttura organizzativa, analizzando anche aspetti quali la collaborazione, la fiducia reciproca e il senso di appartenenza;
- la definizione, adozione e progressivo cascading del nuovo modello di Leadership (si veda anche pag. 212) e delle sfide che tutte le persone del Gruppo, indipendentemente dal ruolo ricoperto in azienda, saranno chiamate ad affrontare (performance, motivazione e benessere);
- la definizione di un nuovo modello "ibrido" di spazi orientato alla caratterizzazione degli ambienti di lavoro con spazi modulabili in base alle attività da svolgervi. In particolare, è stata ultimata la prima fase del Desk-sharing ovvero la migrazione verso un modello con postazioni di lavoro non più preassegnate ma condivise; al 31 dicembre 2021 erano 600 le persone, appartenenti a diverse Direzioni aziendali, coinvolte nel Desk-sharing. Sempre nel 2021 sono state inaugurate a Roma due nuove sedi di Co-working, ad uso esclusivo delle persone Terna ed è stato formalizzato un accordo con la società Copernico per l'utilizzo di spazi di co-working distribuiti sul territorio nazionale in modalità shared, quindi con compresenza di persone e società diverse da Terna. A supporto di questo modello sono state sviluppate app e strumenti digitali che abilitino la flessibilità del lavoro consentendo, ad esempio, la prenotazione quotidiana delle postazioni e/o di spazi di co-working sia all'interno delle sedi aziendali che presso sedi di partner terzi;
- l'introduzione di una piattaforma di Enterprise Service Management, che digitalizza i principali processi aziendali e garantisce un unico punto di accesso per tutti i servizi a disposizione del dipendente, e di soluzioni digitali coerenti con il nuovo paradigma del work anyware quali, ad esempio, il nuovo processo di On-boarding, il Virtual Desktop Interface per la gestione da remoto delle attività di progettazione complesse (compresa la relativa storicizzazione documentale), il nuovo Surface Table per visualizzare schemi ed elementi progettuali di grandi opere infrastrutturali e la digitalizzazione del processo di segnalazione eventi di esercizio tramite lo sviluppo di app dedicate. Per quanto riguarda l'ambito delle forniture, è stata definita una nuova piattaforma di gestione dei Fornitori (Vendor Management) di tipo network based per aumentare la collaborazione tra fornitori e strutture aziendali, e lo sviluppo di nuove modalità digitali di verifica da remoto, che integrano quelle in presenza, della qualità delle forniture da acquisire presso fornitori esterni;
- iniziative di Sostenibilità e Comunicazione, volte a consolidare la cultura della sostenibilità in azienda e promuovere la comunicazione come modello di best practice, che hanno prodotto la formalizzazione di due nuove linee guida su Diversity & Inclusion e Sostenibilità;
- l'adozione di un modello di People Care e Competenze focalizzato sul benessere delle persone e concretizzatosi nel progetto Wellbeing In Action le cui principali realizzazioni sono state l'inaugurazione dell'asilo nido "MiniWatt" e della palestra aziendale, la pubblicazione di una nuova guida sui prestiti e anticipazioni del TFR, e soluzioni per una mobilità sostenibile quali, ad esempio, il car sharing.

Relazione indipendente sulla revisione limitata

Evoluzione del personale
Nel corso del 2021, le consistenze del Gruppo hanno registrato un incremento pari a 401 unità, determinato principalmente dall'aumento delle consistenze di Terna57 (+289 rispetto al 2020) e dall'ingresso di 69 nuove risorse, a seguito dell'acquisizione del Gruppo LT da parte di Terna Energy Solutions.
CONSISTENZA DEL PERSONALE DI GRUPPO
| 2021 | 2020 | 2019 | 2021 VS 2020 | % 2021 VS 2020 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Dirigenti | 92 | 80 | 72 | 12 | 15 |
| Quadri | 765 | 672 | 617 | 93 | 14 |
| Impiegati | 2.815 | 2.587 | 2.382 | 228 | 9 |
| Operai | 1.464 | 1.396 | 1.219 | 68 | 5 |
| Totale | 5.136 | 4.735 | 4.290 | 401 | 8 |
I dipendenti del Gruppo sono in totale 5.136; questo dato include i 435 del Gruppo Brugg (di cui 299 dipendenti Brugg Svizzera e 136 dipendenti in Cina, India, Emirati Arabi Uniti, Germania e Italia), i 342 del Gruppo Tamini (di cui 338 in Italia, 2 negli Stati Uniti e 2 in India) e i 48 delle Società controllate estere gestiti con contratti locali (di cui 29 in Brasile, 11 in Montenegro, 6 in Perù, 2 in Uruguay), i 18 dipendenti della Società Avvenia acquisita nel corso del 2018 e i 69 dipendenti del Gruppo LT acquisito nel corso del 2021.
Il tasso di turnover in ingresso complessivo (10,6% Terna; 10,8% inclusi Tamini e Brugg Svizzera), continua a registrare l'effetto delle iniziative di ricambio generazionale combinato con le prospettive di crescita del Piano Industriale.
Nel corso del 2021 sono entrate in Terna 416 persone (492 includendo Tamini e Brugg Svizzera) di cui 204 sotto i 30 anni di età (223 includendo Tamini e Brugg Sizzera). Il ricambio generazionale in atto comporta anche un costante aumento del livello di scolarità della popolazione aziendale. Nel 2021 il 96,9% dei dipendenti Terna ha come titolo di studio una laurea o un diploma. L'anzianità media di servizio è pari a 13,5 anni.
Il tasso di turnover in uscita pari a 3,2% è legato prevalentemente ai pensionamenti e in misura minore a dimissioni spontanee (52 nel 2021 in Terna corrispondenti a un tasso pari a 1,3%; 65 con Tamini e Brugg Svizzera).
Al 31 dicembre 2021 erano attivi 37 contratti di somministrazione (erano 6 nel 2020 e 11 nel 2019); 53 includendo Tamini e Brugg Svizzera.
Le tabelle che seguono presentano i dati relativi a Terna per il triennio 2019-2021 e a Terna, Tamini e Brugg Svizzera per il biennio 2020-2021.
57 Per Terna si intendono le seguenti Società: la Capogruppo Terna, Terna Rete Italia, Terna Plus e Terna Energy Solutions.
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Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi
e opportunità
I capitali intangibili Il business del Gruppo
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
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COMPOSIZIONE DEL PERSONALE
| TERNA, TAMINI, BRUGG SVIZZERA |
TERNA | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 | ||
| Totale | 4.861 | 4.551 | 4.224 | 3.935 | 3.872 | |
| di cui uomini | 4.129 | 3.919 | 3.567 | 3.376 | 3.334 | |
| di cui donne | 732 | 632 | 657 | 559 | 538 | |
| Per categoria | ||||||
| Dirigenti | 86 | 75 | 74 | 63 | 61 | |
| Quadri | 745 | 658 | 706 | 620 | 597 | |
| Impiegati | 2.663 | 2.475 | 2.400 | 2.221 | 2.200 | |
| Operai | 1.367 | 1.343 | 1.044 | 1.031 | 1.014 | |
| Per tipo di contratto | ||||||
| - a tempo indeterminato (1) | 4.844 | 4.524 | 4.223 | 3.934 | 3.869 | |
| - di cui uomini | 4.117 | 3.903 | 3.566 | 3.376 | 3.332 | |
| - di cui donne | 727 | 621 | 657 | 558 | 537 | |
| - a tempo determinato | 17 | 27 | 1 | 1 | 3 | |
| - di cui uomini | 12 | 16 | 1 | 0 | 2 | |
| -di cui donne | 5 | 11 | 0 | 1 | 1 | |
| Per tipo di rapporto di lavoro | ||||||
| - a tempo pieno | 4.812 | 4.504 | 4.210 | 3.920 | 3.854 | |
| - di cui uomini | 4.116 | 3.905 | 3.563 | 3.371 | 3.329 | |
| -di cui donne | 696 | 599 | 647 | 549 | 525 | |
| - a tempo parziale | 49 | 47 | 14 | 15 | 18 | |
| - di cui uomini | 13 | 14 | 4 | 5 | 5 | |
| - di cui donne | 36 | 33 | 10 | 10 | 13 | |
| Per età | ||||||
| - di età inferiore ai 30 anni | 1.168 | 1.158 | 1.116 | 1.106 | 987 | |
| - tra i 30 e i 50 anni | 2.255 | 1.980 | 1.925 | 1.660 | 1.733 | |
| - oltre i 50 anni | 1.438 | 1.413 | 1.183 | 1.169 | 1.152 | |
| Età media del personale (anni) | ||||||
| Età media anagrafica | 41,4 | 41,6 | 40,7 | 40,9 | 40,8 | |
(1) I contratti a tempo indeterminato includono anche contratti di apprendistato.


4. I capitali intangibili • Il capitale umano
401-1 >
EVOLUZIONE DEL PERSONALE
| TERNA, TAMINI, BRUGG SVIZZERA |
TERNA | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020* | 2021 | 2020 | 2019 | |
| Totale dipendenti | 4.861 | 4.551 | 4.224 | 3.935 | 3.872 |
| Dipendenti entrati nell'anno | 492 | 225 | 416 | 175 | 287 |
| - uomini | 368 | 188 | 305 | 146 | 240 |
| - donne | 124 | 37 | 111 | 29 | 47 |
| - di età inferiore ai 30 anni | 223 | 153 | 204 | 140 | 208 |
| - tra i 30 e i 50 anni | 235 | 52 | 193 | 27 | 73 |
| - oltre i 50 anni | 34 | 20 | 19 | 8 | 6 |
| Tassi in ingresso % (1) | |||||
| Totale | 10,8 | 5,0 | 10,6 | 4,5 | 7,5 |
| - uomini | 8,1 | 4,2 | 7,8 | 3,8 | 6,2 |
| - donne | 2,7 | 0,8 | 2,8 | 0,7 | 1,2 |
| - di età inferiore ai 30 anni | 4,9 | 3,4 | 5,2 | 3,6 | 5,4 |
| - tra i 30 e i 50 anni | 5,2 | 1,2 | 4,9 | 0,7 | 1,9 |
| - oltre i 50 anni | 0,7 | 0,4 | 0,5 | 0,2 | 0,2 |
| Dipendenti usciti nell'anno | 182 | 134 | 127 | 112 | 258 |
| - uomini | 157 | 123 | 113 | 104 | 233 |
| - donne | 25 | 11 | 14 | 8 | 25 |
| - di età inferiore ai 30 anni | 43 | 28 | 29 | 22 | 21 |
| - tra i 30 e i 50 anni | 46 | 22 | 25 | 13 | 24 |
| - oltre i 50 anni | 93 | 84 | 73 | 77 | 213 |
| Tassi di turnover in uscita% (2) | |||||
| Totale | 4,0 | 3,0 | 3,2 | 2,9 | 6,7 |
| - uomini | 3,4 | 2,8 | 2,9 | 2,7 | 6,1 |
| - donne | 0,5 | 0,2 | 0,4 | 0,2 | 0,7 |
| - di età inferiore ai 30 anni | 0,9 | 0,6 | 0,7 | 0,6 | 0,5 |
| - tra i 30 e i 50 anni | 1,0 | 0,5 | 0,6 | 0,3 | 0,6 |
| - oltre i 50 anni | 2,0 | 1,9 | 1,9 | 2,0 | 5,5 |
(*) I dati dei dipendenti usciti nell'anno per fasce d'età di Brugg Svizzera sono stati stimati sulla base dei valori riportati nel 2021.
(1) I tassi in ingresso rapportano i flussi di entrata al numero dei dipendenti al 31 dicembre dell'anno precedente.
(2) I tassi di turnover rapportano i flussi di uscita al numero dei dipendenti al 31 dicembre dell'anno precedente.

RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente
FOCUS
Turnover del personale: dati a confronto
Per "turnover del personale" Terna intende il rapporto tra i flussi in uscita durante l'anno e il numero dei dipendenti al 31 dicembre dell'anno precedente.
Poiché il tasso di turnover del personale è un indicatore indiretto del clima aziendale che riguarda trasversalmente tutti i settori, sono stati presi in esame sia i dati delle aziende di trasmissione (panel TSO) sia quelli delle grandi aziende quotate italiane (FTSE-MIB) nonché quelli delle aziende del settore delle Electric Utilities incluse nell'indice World del Dow Jones Sustainability.
Nel 2021 Terna ha registrato un tasso di turnover pari a 3,2%. Nel 2020, l'anno per il quale sono disponibili i dati comparativi, il tasso di turnover di Terna era risultato pari a 2,8%, un dato inferiore alla media di ciascuno dei tre panel indagati.
| Panel | TASSO DI TURNOVER (%) - 2020 | ||
|---|---|---|---|
| TSO | FTSE-MIB | DJSI- ELECTRIC UTILITIES | |
| Dati disponibili | 17 | 36 | 11 |
| Min | 1,5 | 1,0 | 2,9 |
| Media | 5,1 | 8,9 | 6,6 |
| Max | 18,0 | 21,7 | 12,9 |
| Terna | 2,8 |
Approfondimenti sull'elaborazione del benchmark "Turnover del personale" sono disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito web.
Gestione del ricambio generazionale
Terna dedica una pluralità di iniziative al ricambio generazionale che, dal 2015, ha registrato una forte accelerazione attraverso la combinazione di un programma di incentivi alla scelta volontaria di cessare il servizio per i dipendenti prossimi alla pensione con un incremento del flusso di assunzioni. Nel periodo 2016-2021 sono entrate complessivamente 1.727 risorse a fronte di 836 risorse uscite.
Di seguito è descritto il quadro riassuntivo del personale che potenzialmente potrebbe maturare i requisiti pensionistici nei prossimi 5 e 10 anni (dato stimato sulla base delle informazioni anagrafiche e contributive disponibili):
| A. orizzonte temporale 5 anni, | B. orizzonte temporale 10 anni, | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| interessato il 7,1% dei dipendenti in | interessato il 18,1% dei dipendenti | ||||
| forza al 31.12.2021, di cui: | in forza al 31.12.2021, di cui: | ||||
| 0,0% | Dirigenti | 0,2% | |||
| 1,8% | Quadri | 4,6% | |||
| 3,7% | Impiegati | 9,6% | |||
| 1,6% | Operai | 3,7% | |||
RICAMBIO GENERAZIONALE: EFFETTI NEL PERIODO 2014-2021 (*)
| INDICATORE | UNITÀ | 2021 | 2014 |
|---|---|---|---|
| Età media anagrafica | y | 40,7 | 46,6 |
| Anzianità media aziendale | y | 13,5 | 21,2 |
| Composizione percentuale per fasce d'età: >50 | % | 28,0 | 45,3 |
(*) Il periodo considerato parte dal 2014. Il primo progetto di ricambio generazionale, che prevedeva l'assunzione di 300 giovani, è stato realizzato nel 2015 (si veda il Rapporto di sostenibilità 2015 a pag. 126).
< EU15

Ricerca e selezione
Il Piano Industriale 2021-2025 di Terna ha previsto il raggiungimento di importanti obiettivi e, già dal primo anno, gli investimenti programmati e le progettualità delle varie funzioni aziendali hanno richiesto l'inserimento di nuove competenze che ha presupposto un Piano di oltre 400 assunzioni.
Il processo di trasformazione culturale in atto, abilitato dal programma NexTerna, e il completamento del programma di ricambio generazionale hanno inoltre richiesto – in continuità con gli anni passati – l'inserimento di giovani laureati e diplomati. L'attività di selezione si è quindi orientata alla ricerca di nuovi talenti laureati, con prevalenza di profili provenienti da percorsi STEM58, e diplomati di istituti professionali, in maggioranza con indirizzo elettrico.
Per alimentare una circolarità virtuosa "azienda-territorio" e supportare il processo di ricerca di nuove risorse, è stata attuata una strategia di Employer Branding in cui la Direzione "People Organization & Change" ha sviluppato continui rapporti con Scuole, Università e centri per l'impiego per presentare a studenti e neolaureati/neodiplomati le opportunità di sviluppo professionale di Terna.
Tra le numerose iniziative realizzate, anche quest'anno è stato confermato il Programma Alternanza Scuola Lavoro, dedicato agli allievi degli Istituti Tecnici professionali, un impegno che Terna ha sostenuto per cinque anni consecutivi con numeri sempre crescenti: dal 2016 ad oggi l'iniziativa ha coinvolto circa 2.000 studenti di 55 Istituti professionali diffusi su tutto il territorio nazionale. Il progetto ha inoltre consentito a Terna di entrare in contatto ed attrarre giovani neodiplomati di tutta Italia, in linea con esigenze delle ricerche in corso. Gli studenti e le studentesse delle classi quinte hanno avuto l'opportunità di partecipare a incontri conoscitivi one to one con il team di recruiting di Terna. Il programma formativo 2020/2021 – concluso a maggio – è stato arricchito di contenuti digitali e metodologie didattiche innovative ed ha coinvolto le classi quarte e quinte di 10 Istituti Tecnici di tutta Italia. Per la sesta edizione è confermato, nel 2022, il coinvolgimento di altri 10 Istituti Tecnici ed il coinvolgimento di circa 400 studenti e studentesse del quarto e quinto anno.
Numerose le attività dedicate a giovani neolaureate e neolaureati attraverso la partecipazione a eventi dedicati quali Career Day, Job Fair, seminari tematici sulle competenze trasversali, finalizzati a preparare le allieve e gli allievi a rendere efficace il Curriculum Vitae, ad affrontare un colloquio di lavoro e ad apprendere quali siano i criteri di valutazione di un test di selezione.
In continuità con gli scorsi anni, a settembre 2021 è partita la quinta edizione di Next Energy, un programma di eccellenza finalizzato all'inserimento in Azienda di giovani neolaureate e neolaureati orientati all'innovazione. Sono state raccolte 153 candidature di cui 99 in linea con i requisiti previsti nel bando. I candidati selezionati hanno partecipato a una giornata di selezione innovativa in modalità digitale. A fine gennaio 2022 i nove vincitori sono stati inseriti in stage di sei mesi presso funzioni aziendali e gruppi di lavoro impegnati nella realizzazione di progetti innovativi.
Nell'ambito delle partnership con le Università, particolare attenzione è stata rivolta alla valorizzazione del talento femminile attraverso il sostegno al percorso di Master degree in Data Science & Management erogato dalla LUISS Guido Carli, con il finanziamento di una Borsa di Studio biennale rivolta ad una studentessa dell'Area STEM. Terna ha inoltre partecipato a eventi tematici e webinar dedicati a studentesse STEM, finalizzati alla promozione delle opportunità di inserimento in Terna attraverso la testimonianza di cinque professioniste dell'Azienda nel ruolo di Role Model.
Nel corso del 2021 è stato infine avviato un progetto di ridisegno del processo di recruiting e selezione che prevede l'implementazione di nuovi sistemi a supporto. Il progetto, che si concluderà nel 2022, ha l'obiettivo di rendere più efficace e soddisfacente l'esperienza del candidato nell'interazione con Terna.
58 Acronimo di Science, Technology, Engineering and Mathematics; il termine è utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche e i relativi corsi di studio.
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Formazione
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
La formazione in Terna riguarda in modo continuativo l'intera vita professionale delle persone al fine di garantire, in coerenza con la mission e gli indirizzi del Piano Industriale 2021-2025, il costante incremento del capitale umano dell'Azienda attraverso l'accrescimento e la diversificazione delle competenze dei singoli ("employability").
Il business del Gruppo
In continuità con gli anni precedenti, sono proseguiti i programmi formativi per agevolare l'inserimento dei neoassunti, rafforzare le competenze professionali e tecnico-operative, trasmettere know-how altamente specialistico, garantire la compliance in materia di salute e sicurezza sul lavoro, Privacy e Modello Organizzativo 231.
L'emergenza sanitaria da Covid-19 non ha fermato le attività di formazione che, laddove possibile, sono state riprogettate in modalità digitale.
Nel 2021:
- sono state erogate 145.528 ore di formazione in Terna (148.698 inclusi Tamini e Brugg Svizzera), di cui il 57% svolte da docenti interni;
- il 100% dei dipendenti ha partecipato ad almeno un corso di formazione (99% includendo Tamini e Brugg Svizzera);
- le ore di formazione pro-capite in Terna sono state 35, in linea con il dato 2020, fortemente condizionato dalle limitazioni determinate dalla pandema;
Nel 2021, il costo medio della formazione per addetto in Terna è stato pari a 285 euro. Il costo medio della formazione per addetto nel Gruppo (Terna, Tamini, Brugg Svizzera) è stato pari a 296 euro.
| FORMAZIONE59 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TERNA, TAMINI, BRUGG SVIZZERA |
TERNA | |||||
| 2021 | 2020* | 2021 | 2020 | 2019 | ||
| Ore medie di formazione | ||||||
| - per dipendente (1) | 31 | 30 | 35 | 34 | 47 | |
| Per categoria (2) | ||||||
| - dirigenti | 12 | 17 | 13 | 19 | 40 | |
| - quadri | 25 | 25 | 26 | 25 | 28 | |
| - impiegati | 28 | 29 | 30 | 31 | 43 | |
| - operai | 43 | 36 | 54 | 47 | 66 | |
| Per genere (3) | ||||||
| - uomini | 33 | 31 | 37 | 34 | 47 | |
| - donne | 18 | 22 | 19 | 24 | 30 | |
| Ore formazione sui diritti umani | 1.584 | 996 | 1.584 | 996 | 1.132 | |
| Partecipanti al corso sui diritti umani (%) (4) | 34,5 | 5,5 | 39,8 | 6,4 | 7,2 | |
(*) I dati di Brugg Svizzera sono stati stimati sulla base dei valori riportati nel 2021.
(1) Rapporto tra le ore totali di formazione e la consistenza media dei dipendenti.
(2) Rapporto tra le ore totali di formazione per categoria e la consistenza media dei dipendenti per categoria. (3) Rapporto tra le ore totali di formazione per genere e il numero totale dei dipendenti al 31 dicembre (comprensivo di
chi ha avuto una permanenza in azienda inferiore all'anno) distinto per genere. (4) Percentuali di dipendenti che hanno effettuato almeno un corso di formazione sui diritti umani nell'anno.
59 Ulteriori dettagli relativi agli indicatori di formazione sono riportati nelle "Tavole degli Indicatori", disponibili
sul sito www.terna.it nella sezione "Sostenibilità".
| PC2 | ||
|---|---|---|



Nuovi progetti
Tra le iniziative avviate per la prima volta e realizzate nel 2021 si segnalano:
Ambito manageriale, digitale e innovazione
- Innovation Bootcamp: programma di formazione (lezioni frontali, workshop, testimonianze esterne e lavoro sul campo) customizzato per 46 colleghi del Team Innovation per rinforzarne le competenze su principi, metodologie e framework di riferimento in ambito innovazione;
- NexTerna: 83 colleghi hanno partecipato alla formazione sulle metodologie a supporto del cantiere "Soluzioni agili applicate ai processi";
- Meet-Up RUO: programma a supporto della transizione verso la centralità della Direzione Risorse Umane e Organizzazione (ora People Organization & Change) nella gestione del passaggio a nuove modalità lavorative;
- Evoluzione 365: realizzati tre webinar per sviluppare le capacità di utilizzo degli strumenti Office 365 (Planner, Outlook, OneDrive);
- Future skills: programma realizzato in collaborazione con Talent Garden per disegnare l'offerta formativa in ambito digitale e di innovazione che ha coinvolto 60 colleghi.
Ambito tecnico-specialistico
- Avviato il percorso di Continuous training per il personale operativo in tempo reale delle sale CNC, CCT e EME sul nuovo programma di incentivi MSD. Il personale non in turno è stato coinvolto in ulteriori iniziative dedicate;
- Realization of underground cable systems for construction site supervisors, corso realizzato in collaborazione con la controllata Brugg Cables per favorire lo sviluppo di conoscenze sulla tematica della posa dei cavi in Alta Tensione;
- Aggiornamento sulle normative Acquisti per 318 persone direttamente coinvolte nelle attività di richiesta ed emissione degli ordini d'acquisto;
- Progetto Digic Sistemi di monitoraggio cavi AT, ha coinvolto 124 persone per svilupparne conoscenze e competenze su installazione e manutenzione di apparati di monitoraggio installati su cavi in Alta Tensione.
Progetti consolidati
Tra le iniziative avviate negli anni scorsi e proseguite nel 2021 si segnalano:
- Lavori Sotto Tensione ("LST"), realizzata una nuova edizione di questo corso che ha coinvolto, presso la sede di Viverone (BI), sei capisquadra e due referenti. Avviata anche la formazione per nove operatori di livello A.
- Multiskill: avviate tre edizioni del corso "Operativo Specialista Linee Multiskill Stazioni" e quattro edizioni di quello per "Operativo Specialista Stazioni Multiskill Linee".
- Piano formativo "Metodi di Lavoro Fuori Tensione", a fine 2021 ne sono state realizzate due edizioni pilota.
- Procedure delle tecniche di scalata. L'attività è stata sviluppata, a livello territoriale, con il supporto dei tutor addestratori delle Unità Impianti che hanno ottenuto una certificazione specifica sulle tecniche di salita al sostegno abilitante l'attività di docenza. L'iniziativa ha coinvolto 630 colleghi.
- Campi elettromagnetici: piano formativo per le figure professionalmente esposte, con una prima fase dedicata alla formazione dei tutor e una seconda a cascata, indirizzata a tutta la popolazione interessata. Sono state formate oltre 1.600 persone.
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Compliance e HSE
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Nell'ambito delle attività di Health, Safety & Environment ("HSE"), sono stati realizzati i corsi previsti per la compliance al Testo Unico 81/08 cui hanno partecipato oltre 1.200 colleghi.
Il business del Gruppo
In ambito Compliance è stata svolta un'attività di sensibilizzazione sui temi GDPR con particolare attenzione al nuovo Modello Privacy di Terna, sul Codice Etico del Gruppo e sul sistema di Whistleblowing (1.415 partecipanti) oltre al corso dedicato ai neoassunti su Etica d'impresa e Compliance al D.lgs 231/01 che vedono coinvolti nella docenza i colleghi dell'area Compliance, Sostenibilità, Audit e Sistemi di Gestione.
OBIETTIVO "SVILUPPO COMPETENZE"
KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025
| KPI | TARGET | |||
|---|---|---|---|---|
| Competenze digitali | 2021 | |||
| TARGET | RISULTATO | |||
| Numero persone formate su competenze digitali (cumulato) | 1.300 | 1.291 | ||
| Piano Formativo sulla cultura della sicurezza "Zero Infortuni" (dal 2019) | ||||
| Personale Unità Impianti formato sulla sicurezza (%) | 100% | 91% | ||

Formazione per i dipendenti: dati a confronto FOCUS
Il confronto delle performance in tema di formazione dei dipendenti prende come riferimento le ore di formazione medie pro capite erogate dalle aziende. Poiché l'ammontare di ore di formazione pro capite erogate in media non è necessariamente correlato alla dimensione della società né al settore in cui le aziende operano, sono stati presi in esame i dati di tutti i tre panel: aziende del FTSE-MIB, Electric Utilities e aziende del Dow Jones Sustainability Index.
Nel 2021 Terna ha erogato 35 ore di formazione per dipendente, valore che risulta in lieve aumento rispetto al 2020, anno in cui ha erogato 34 ore di formazione per dipendente collocandosi al di sopra del valore medio di tutti e tre i panel. Si sottolinea infine che il dato di Terna non comprende le ore di formazione on the job.
| Panel | ORE DI FORMAZIONE PRO-CAPITE - 2020 | |||
|---|---|---|---|---|
| TSO | FTSE-MIB | DJSI- ELECTRIC UTILITIES | ||
| Dati disponibili | 11 | 39 | 11 | |
| Min | 2 | 5 | 9 | |
| Media | 28 | 28 | 32 | |
| Max | 67 | 81 | 67 | |
| Terna | 34 |
Approfondimenti sull'elaborazione del benchmark "Formazione del personale" sono disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito www.terna.it.

PC2
Sviluppo
Il processo di profonda trasformazione, che Terna ha intrapreso con il programma NexTerna, ha impatti anche nella gestione delle competenze e del talento. Per quanto riguarda le prime, rimane centrale nell'ambito del Sistema Professionale – ovvero l'architettura di mestieri, skills e percorsi di formazione – la misurazione e lo sviluppo della competenza tecnica professionale.
Nel corso del 2021, è stato completato con le aree di staff lo Skill Mapping, con il risultato di una mappatura completa del know-how tecnico-professionale dell'intera organizzazione di Terna, valorizzando in particolare le competenze distintive e core per la realizzazione del Piano Industriale. Gli esiti del processo di Skill Mapping, avviato nel 2020 nelle aree di core business, saranno utilizzati per indirizzare il piano formativo e tutte le azioni gestionali di knowledge sharing della competenza tecnica.
In continuità con gli anni precedenti, anche nel 2021 è stato utilizzato il sistema di valutazione della performance People for Performance ("P4P"), finalizzato a rafforzare il collegamento tra gli obiettivi strategici dell'organizzazione e quelli individuali e a stimolare il dialogo tra responsabile e collaboratore con incontri dedicati in ogni fase del processo. Attraverso la valutazione della performance si assegna un valore al contributo complessivo apportato dalla singola risorsa e reso evidente dai risultati conseguiti e dai comportamenti organizzativi adottati. Il processo si conclude con il feedback in cui responsabile e collaboratore sono invitati a definire un piano condiviso di azioni di miglioramento.
Nel 2021, a seguito dell'introduzione del nuovo Modello di Leadership Leading Next nell'ambito del programma NexTerna, è stato avviato un progetto per il disegno di un processo di Talent Management, finalizzato a definire, attraverso un processo di ingaggio e co-design di tutta la linea manageriale, una nuova descrizione di talento e il relativo processo per lo sviluppo e la crescita di persone di talento sia in ambito manageriale che in quello tecnico. Il progetto continuerà nel corso del 2022 con l'implementazione di un progetto pilota prima dell'adozione complessiva da parte dell'intera organizzazione.

OBIETTIVO "APPLICAZIONE DELLA VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE"
KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025
| (5) | |
|---|---|
| KPI | TARGET | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | ||||||
| TARGET | RISULTATO | 2025 | ||||
| 95% | 94% | 95% | 95% | 95% | = | |
| 2022 | 2023 | 2024 |
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
intangibili Il business del Gruppo
I capitali
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Salute, sicurezza e corrette pratiche di lavoro
Lavorare in modo sicuro, senza esporre a rischi la propria salute, è uno dei diritti umani fondamentali dei lavoratori e Terna investe molto per garantirlo alle sue persone attraverso un percorso di costante attenzione e miglioramento che coinvolge anche gli attori della filiera, determinanti nelle attività operative.
Il coinvolgimento dei lavoratori in tema di salute, sicurezza e ambiente è attualmente regolato dalla legge e dal CCNL del settore elettrico che prevedono la nomina – per elezione da parte di tutti i dipendenti – dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e Ambiente ("RLSA"). In particolare, la riunione periodica sulla sicurezza prevista dalla normativa vigente60 viene indetta obbligatoriamente dal Datore di lavoro almeno una volta l'anno – o nel caso si verifichino significative variazioni di esposizioni ai rischi – e vi partecipano, oltre al Datore di lavoro o un suo rappresentante, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ("RSPP"), il Medico Competente e i RLSA.
Il CCNL prevede inoltre l'istituzione di un Organismo ("Commissione") bilaterale – a livello di settore elettrico – su "Salute, sicurezza e ambiente" con funzioni propositive, di verifica, monitoraggio e coordinamento formativo sulle tematiche ambientali e di sicurezza che Terna e le Segreterie nazionali sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno costituito sin dal 2018. La composizione della Commissione61, che si riunisce di norma ogni sei mesi, prevede tre componenti in rappresentanza delle Organizzazioni sindacali nazionali.
Terna ha inoltre adottato volontariamente il Sistema di Gestione "Salute e Sicurezza sui luoghi di lavoro", UNI EN ISO 45001:2018 che copre il 100% delle attività aziendali ed è integrato con gli altri Sistemi di Gestione certificati del Gruppo. Questo sistema si basa su un'accurata valutazione dei rischi, con una particolare focalizzazione sulle attività che comportano un rischio elettrico (Disposizioni per la Prevenzione del Rischio Elettrico – "DPRET") e la caduta dall'alto e garantisce all'azienda un costante allineamento alle norme di riferimento e alle cogenze di legge (D.lgs. 81/2008 e D.lgs 231/2001).
Nel corso del 2021 Terna ha inoltre certificato il suo "Sistema di Gestione per la prevenzione dalle Infezioni" per le sedi centrali del Polo Galbani in Roma (Viale E. Galbani 55 e 68/70) secondo lo schema Biosafety Trust (per i dettagli si veda il box dedicato a pag. 183).

< 403-4
< 403-1
60 Art. 35 del D.lgs. n.° 81/08.
61 Terna e le Segreterie sindacali nazionali hanno inoltre stabilito che i compiti e le responsabilità del Comitato previsto all'art.13 del "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro" del 14 marzo 2020 fossero assunte dalla Commissione Bilaterale Terna "Salute, Sicurezza e Ambiente" in quanto alla stessa sono già affidati compiti e attribuzioni su questi temi e, stante la situazione emergenziale di dimensione nazionale, la stessa può garantire piena e tempestiva partecipazione a tutte le componenti necessarie, avendone visibilità su tutto il Gruppo.

Tutela della sicurezza dei dipendenti
La legislazione italiana in materia di sicurezza62 è una delle più stringenti in ambito europeo e impone alle aziende una valutazione analitica dei rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori che Terna estende anche ai possibili rischi derivanti dall'interferenza dei lavori delle ditte appaltatrici e subappaltatrici per tutte le operazioni che compongono il processo lavorativo del cantiere.
L'approccio di Terna alla sicurezza sul lavoro fa perno su un sistema di strumenti trasversali ai processi aziendali che prevede chiari indirizzi di politica della sicurezza a partire dal Codice Etico e una struttura organizzativa, capillarmente diffusa su tutto il territorio, preposta alla sicurezza che prevede, per ogni Unità Produttiva, un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione ("RSPP") dei lavoratori e il Medico Competente. A tale organizzazione si affianca una struttura centrale che definisce policy e linee guida, provvede a verifiche dirette sui luoghi di lavoro e nei cantieri e svolge una costante attività di analisi e monitoraggio dei fenomeni infortunistici derivanti dalle attività aziendali.
403-3 >
403-2 >
Tra le attività più importanti del Datore di Lavoro imposte dal legislatore vi è la sorveglianza sanitaria, con finalità preventive per verificare nel tempo – in collaborazione con il Medico Competente e il Lavoratore – l'adeguatezza del rapporto tra condizioni di salute del lavoratore e la specifica mansione a lui assegnata.
La corretta e piena applicazione delle procedure è sottoposta alle ispezioni da parte dei Datori di Lavoro, a verifiche interne di conformità per tutte le Società del Gruppo e alle verifiche esterne previste per la conferma della certificazione. Nell'ambito delle attività svolte in regime di appalto, Terna effettua sopralluoghi nei cantieri per verificare la corretta applicazione delle norme antinfortunistiche da parte dei professionisti della sicurezza incaricati e delle ditte esecutrici.
In caso di infortunio a un dipendente di Terna o di una ditta appaltatrice o a seguito di una segnalazione di mancati incidenti (near miss), la struttura locale di Presidio di Sicurezza e Ambiente ("PSA") redige, con la collaborazione del lavoratore coinvolto o della sua struttura di appartenenza, una scheda infortunio/near miss nella quale sono riportate le cause e la dinamica dell'evento e l'indicazione delle eventuali misure di mitigazione del rischio da adottare per evitare il suo ripetersi. In caso di infortuni gravi o mortali o, ancora, nei casi in cui si ritiene necessario effettuare ulteriori approfondimenti sull'infortunio, viene istituita una commissione interna, formata da esperti della sicurezza e tecnici Terna, con l'obiettivo di redigere una dettagliata relazione tecnica individuando le misure preventive da adottare su tutto il perimetro aziendale.
La tutela della salute e sicurezza dei lavoratori è oggetto di ricerca attraverso un presidio permanente che coinvolge diverse strutture organizzative in Terna con l'obiettivo di individuare e sperimentare nuovi dispositivi di sicurezza (smart DPI) in grado di supportare il lavoratore durante le attività lavorative favorendo comportamenti virtuosi e responsabili verso sé stessi e i colleghi.
403-5 >
Tutto il personale ha accesso alle principali nozioni e novità in tema di sicurezza, attraverso vari canali, tra cui la intranet aziendale (Sezione "HSE-Health, Safety and Environment" del Sistema Documentale) e incontri informativi che si aggiungono alla formazione dedicata alle tematiche di salute e sicurezza. Nel 2021 sono state erogate circa 52.300 ore, per il 54% rivolte alla popolazione aziendale degli operai (ulteriori indicatori sulla formazione sono disponibili a pag. 200).
Si segnala infine che l'Indice di sicurezza sul lavoro, composto dal tasso di frequenza e dal tasso di gravità degli infortuni e che comprende anche gli infortuni che coinvolgono personale delle imprese appaltatrici, contribuisce alla definizione della retribuzione variabile delle Strutture interessate.
62 D.lgs. 81/2008 "Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro" del 9 aprile 2008.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
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< 403-9 Infortuni sul lavoro
Nel 2021, come negli anni precedenti, non si sono registrati infortuni mortali sul lavoro di dipendenti del Gruppo né si sono verificati infortuni gravi con prognosi iniziale superiore a 40 giorni. Il numero totale degli infortuni in Terna risulta pari a 20 (erano 27 nel 2020) di cui 4 con una prognosi inferiore a 3 giorni.
Il tasso di frequenza degli infortuni in Terna mostra un significativo decremento rispetto all'anno precedente, passando dallo 0,77 del 2020 allo 0,53 del 2021 (per ulteriori dettagli sui dati della sicurezza e per i tassi degli infortuni suddivisi per genere si vedano le Tavole degli Indicatori a pubblicate sul sito www.terna.it nella sezione "Sostenibilità").
INFORTUNI SUL LAVORO, DIPENDENTI TERNA DEFINIZIONI GRI-ILO (*)
| TERNA | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 (**) |
| 0,87 | 1,22 | 0,53 | 0,77 | 0,95 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 0,00 | 0,02 | 0,00 | 0,03 | 0 |
| 38 | 50 | 20 | 27 | 33 |
| 0 | 1 | 0 | 1 | 0 |
| 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |
| 8.777.239 | 8.212.981 | 7.551.183 | 7.038.326 | 6.938.961 |
| 0 | 1 | 0 | 1 | 0 |
| 5 | 3 | 5 | 2 | 9 |
| 0 | 2 | 0 | 2 | 0 |
| 15 | 17 | 5 | 7 | 10 |
| 14 | 18 | 8 | 11 | 10 |
| 1 | 5 | 1 | 2 | 0 |
| 1 | 3 | 0 | 2 | 2 |
| 2 | 1 | 1 | 0 | 2 |
| TERNA, TAMINI, BRUGG SVIZZERA |
(*) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall'International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli
stessi indicatori calcolati con formule alternative. (**) Rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto di sostenibilità 2019, il numero di infortuni si è ridotto da 34 a 33 in quanto l'Inail ha riconosciuto rtunio come malattia, con un conseguente restatement anche del tasso di frequenza del 2019.
(***) A partire dal 2020, nel conteggio del numero di ore lavorate sono state incluse le ore lavorate dai dirigenti e le ore di formazione.
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate). È il numero di infortuni registrati e denunciati all'ente di previdenza competente, diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti).
Per agevolare il confronto con altre fonti, viene calcolato anche l'indice di frequenza degli infortuni ai sensi della Norma UNI 7249:2007. Questo indicatore è stato calcolato utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un valore pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l'indice di frequenza infortuni per il 2021, risulta pari a 4,3 per Terna, Tamini e Brugg Svizzera; 2,6 per Terna. Nel 2020, per Terna l'indice era pari a 3,8 e 4,8 nel 2019 (dato rivisto a seguito della riduzione del numero di infortuni da 34 a 33).
Tasso di decessi. È il numero di decessi registrati e denunciati all'ente di previdenza competente, diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti).
Tasso di frequenza infortuni gravi. È il numero di infortuni con prognosi iniziale superiore a 40 giorni registrati e denunciati all'ente di previdenza competente, diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti).
Per agevolare il confronto con altre fonti, viene calcolato anche l'indice di frequenza degli infortuni gravi ai sensi della Norma UNI 7249:2007. Questo indicatore è stato calcolato utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un valore pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo, l'indice di frequenza infortuni gravi risulta, nel 2021, pari a 0 per Terna, Tamini e Brugg Svizzera, e 0,1 nel 2020. Per quanto riguarda Terna, l'indice così calcolato nel 2021 è pari a 0; 0,1 nel 2020 e 0 nel 2019.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2021 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 205

Per quanto riguarda Tamini, gli infortuni del 2021 sono principalmente riconducibili a movimenti scoordinati e disattenzione durante l'utilizzo di strumenti di lavoro. Nel corso dell'anno, per migliorare il livello di attenzione dei lavoratori nell'utilizzo di attrezzature della falegnameria, è stato effettuato uno specifico corso di formazione/addestramento.
Con l'obiettivo di mantenere una continuità rispetto ai precedenti Rapporti, nella tabella che segue sono invece riportati il tasso di gravità infortuni, il tasso di malattia professionale e di assenteismo.
ALTRI INDICATORI - INFORTUNI SUL LAVORO, DIPENDENTI TERNA DEFINIZIONI GRI-ILO (*)
| TERNA, TAMINI, BRUGG SVIZZERA |
TERNA | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 | |||
| Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate) (**) | 25,90 | 47,90 | 16,85 | 40,07 | 35,77 | ||
| Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate) |
0 | 0,02 | 0 | 0,03 | 0 | ||
| Tasso d'assenteismo (Absentee Rate) | 4.447,1 | 5.950,9 | 3.718,6 | 5.246,5 | 6.378,6 | ||
(*) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall'International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli
stessi indicatori calcolati con formule alternative. (**) Rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto di sostenibilità 2019, il tasso di gravità infortuni del 2019 si è ridotto in quanto l'Inail ha riconosciuto rtunio come malattia.
Tasso di gravità infortuni (Lost Day Rate). È il rapporto tra le giornate non lavorate per infortunio e le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000. Le giornate non lavorate sono giorni di calendario e si contano a partire da quando si è verificato l'infortunio.
Per agevolare il confronto con altre fonti, viene calcolato anche l'indice di gravità degli infortuni ai sensi della Norma UNI 7249:2007. Questo indicatore è stato calcolato utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000 anziché 200.000. Secondo tale modalità di calcolo, il tasso di gravità infortuni risulta, nel 2021, pari a 0,13 per Terna, Tamini e Brugg Svizzera. Per Terna, nel 2021, è pari a 0,08; 0,20 nel 2020 e 0,18 nel 2019.
Tasso di malattia professionale (Occupational Diseases Rate). È il numero totale di casi di malattia professionale diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000. Nel 2020 è stato registrato 1 caso di malattia professionale in Terna.
Tasso di assenteismo (Absentee Rate). È il numero dei giorni di assenza per malattia, sciopero, infortunio e aspettativa sul numero di giorni lavorati nello stesso periodo, moltiplicato per 200.000. Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche come incidenza percentuale sui giorni lavorati. Secondo tale modalità di calcolo, il tasso di assenteismo, nel 2021, risulta pari a 2,2 per Terna, Tamini e Brugg Svizzera. Per Terna, nel 2021, è pari a 1,9; 2,6 nel 2020 e 3,1 nel 2019.
Per quanto riguarda i dipendenti delle ditte appaltatrici, i dati sono di seguito rappresentati mentre gli approfondimenti sugli strumenti di controllo dedicati alla salute e alla sicurezza sono descritti a pag. 200.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021

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INFORTUNI SUL LAVORO DI DITTE APPALTATRICI E SUBAPPALTATRICI DEFINIZIONI GRI-ILO (*) (**)
| 2021 | 2020 | 2019(***) | |
|---|---|---|---|
| Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate) | 0,87 | 1,13 | 1,57 |
| Tasso di decessi | 0 | 0,06 | 0,04 |
| Tasso di frequenza infortuni gravi con prognosi iniziale superiore a 40 giorni |
0,09 | 0,09 | 0,07 |
| Numero di infortuni | 29 | 38 | 44 |
| - di cui gravi con prognosi iniziale superiore ai 40 giorni | 3 | 3 | 2 |
| - di cui mortali | 0 | 2 | 1 |
| Numero di ore lavorate | 6.687.917 | 6.721.754 | 5.599.272 |
| TIPOLOGIE DI INFORTUNI SUL LAVORO | |||
| Caduta dall'alto | 0 | 1 | 3 |
| Infortunio stradale incidente | 1 | 2 | 1 |
| Elettrocuzione | 0 | 1 | 0 |
| Urto, schiacciamento, taglio | 15 | 20 | 22 |
| Caduta in piano, scivolamento | 10 | 7 | 9 |
| Ustione | 0 | 1 | 1 |
| Movimentazione manuale carichi | 3 | 5 | 4 |
| Proiezione frammenti solidi e/o sostanze liquide | 0 | 0 | 1 |
| Altre cause | 0 | 1 | 3 |
(*) Le definizioni adottate sono, come richiesto dai protocolli GRI, quelle previste dall'International Labour Organization (ILO). Per agevolare il confronto con altre fonti, nelle note seguenti sono riportati i valori degli stessi indicatori
calcolati con formule alternative. (**) In questa tabella non sono consolidati nel perimetro i dati di Tamini in quanto la natura del business di quest'ultimo non prevede un ricorso significativo all'appalto e/o subappalto; di conseguenza non sono rilevate ore lavorate di dipendenti di ditte appaltatrici e/o subappaltatrici. Nel corso del 2020 non ci sono stati infortuni. In aggiunta, non sono stati consolidati nel perimetro i dati di Brugg Svizzera perché non disponibili.
(***) Si segnala che i valori 2019 differiscono da quanto pubblicato nei precedenti Rapporti perché sono stati rivisti i criteri di stima per le ore lavorate dai dipendenti delle ditte appaltatrici.
Tasso di frequenza infortuni (Injury Rate). Il numero registrato corrisponde agli infortuni con astensione dal lavoro di almeno un giorno diviso per le ore lavorate nell'anno, moltiplicato per 200.000 (corrispondenti a 50 settimane lavorative x 40 ore x 100 dipendenti).
Per agevolare il confronto con altre fonti, questo indicatore è stato calcolato anche utilizzando un fattore di moltiplicazione pari a 1.000.000 anziché 200.000 (ottenendo conseguentemente un tasso di frequenza pari a 5 volte il tasso di frequenza ILO). Secondo tale modalità di calcolo,l'indice di frequenza infortuni risulta, nel 2021, pari a 4,3; 5,7 nel 2020 e 7,9 nel 2019.
Nel 2021 è proseguita la campagna di monitoraggio e controllo sui cantieri per la verifica della corretta applicazione della normativa di sicurezza e delle procedure tecniche previste. Nel corso del 2021 è stato registrato un solo evento infortunistico grave che ha interessato personale delle ditte appaltatrici delle Società estere di Terna.
| B ECRESCITE E CRESCITA ECONOMICA |
|---|
OBIETTIVO "SALUTE E SICUREZZA"
| KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025 | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| KPI | 2021 | TARGET | |||||
| TARGET | RISULTATO | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | ||
| Indice di Sicurezza* | ≤ 1 | 0,49 | ≤ 1 | ≤ 1 | ≤ 1 | ≤ 1 | |

Sicurezza, ambiente e diritti umani nei cantieri in appalto
Il dato 2021 sui dipendenti impiegati dalle ditte appaltatrici e subappaltatrici è in linea con il 2020: si tratta di valori particolarmente significativi poiché riflettono la capacità di Terna di mantenere l'occupazione nell'indotto anche durante il periodo della pandemia.
EU17 >
DIPENDENTI DITTE APPALTATRICI E SUBAPPALTATRICI (*) (**)
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Giornate lavorate | 879.989 | 884.441 | 736.746 |
| Full Time Equivalent | 4.000 | 4.020 | 3.349 |
- (*) I dati tengono conto della durata dei contratti di appalto e della variabilità dell'impiego di forza lavoro al loro interno e sono relativi a diverse tipologie di appalto di lavoro di Terna, dai cantieri delle grandi opere al taglio delle piante sotto le linee elettriche. Le giornate lavorate e i FTE sono stimati a partire dalle presenze medie e giornaliere nei cantieri più grandi e dagli importi per lavori in appalto nei cantieri minori. Non sono disponibili ulteriori informazioni riguardo alle tipologie contrattuali poste in essere da parte delle ditte appaltatrici. Si segnala, inoltre, che i valori 2019 differiscono da quanto pubblicato nei precedenti Rapporti perché sono stati rivisti i criteri di stima per le ore lavorate dai dipendenti delle ditte appaltatrici.
- (**) In questa tabella non sono consolidati nel perimetro i dati di Tamini in quanto la natura del business di quest'ultimo non prevede un ricorso significativo all'appalto e/o subappalto; di conseguenza non sono rilevate ore lavorate di dipendenti di ditte appaltatrici e/o subappaltatrici. In aggiunta, non sono stati consolidati nel perimetro i dati di Brugg Svizzera perché non disponibili.
EU18 >
Considerato il significativo utilizzo di manodopera esterna nei cantieri di Terna, gli appalti di lavoro sono sottoposti a regole più rigorose non solo nella qualificazione, ma anche nella gestione, con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro i cui requisiti sono esclusi dalla competizione economica al ribasso per l'aggiudicazione delle gare di appalto.
In sede di qualificazione Terna richiede l'esistenza di procedure documentate per la tutela della sicurezza e salute dei lavoratori; per le imprese appartenenti a comparti ritenuti maggiormente significativi sotto il profilo ambientale e di safety è previsto un approfondimento sulle pratiche gestionali.
Alle imprese appaltatrici qualificate Terna richiede ulteriori attestazioni, in particolare relative alla:
- conoscenza della lingua italiana dei propri dipendenti;
- adeguata formazione sui codici di condotta, con particolare riferimento al tema della sicurezza, che si concretizza in corsi specifici per tutti i lavoratori nei cantieri sull'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, sui rischi definiti nel Piano di Sicurezza e Coordinamento ("PSC") e nel Piano Operativo di Sicurezza ("POS") e sulle procedure operative nonché sulle misure di rispetto dell'ambiente come stabilito dalla specifica procedura operativa "Gestione degli aspetti ambientali in fase di realizzazione impianti" allegata a ogni singolo contratto;
- frequenza a specifici corsi di formazione per alcuni ruoli specifici (ad es. operatori addetti al montaggio e alle operazioni di manutenzione di linee aeree, PES e PAV ai sensi della norma CEI 11-27, addetti al taglio piante, capicantiere, capisquadra e responsabili della sicurezza);
- nomina del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ("RSPP"), del Referente per la sicurezza in cantiere, del Responsabile della gestione delle emergenze e del relativo sostituto e del Medico competente;
- dichiarazione, per i contratti stipulati con le ditte appaltatrici, degli indici di gravità e di frequenza, relativi agli infortuni registrati nell'anno.
L'effettiva formazione del personale viene verificata attraverso la piattaforma online "Progetto Personale Qualificato Imprese". Per ridurre al minimo il rischio di infrazioni dei diritti umani e del lavoro a danno dei dipendenti delle ditte appaltatrici, oltre alla documentazione specifica degli appalti strumentali, Terna richiede anche una copia dell'assicurazione stipulata a copertura di danni a terzi, alle persone e alle cose, anche di proprietà dell'appaltatore, per tutta la durata dei lavori e per importo adeguato alla natura dei lavori e copia periodica dei versamenti contributivi e previdenziali effettuati.
Relazione indipendente

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A partire dal 2019 è stata introdotta, in tutti i contratti di appalto di lavori e forniture con prestazioni in sito, la richiesta delle informazioni necessarie a un puntuale monitoraggio e analisi degli accadimenti infortunistici delle ditte appaltatrici, e alla ricognizione dei dati necessari alla definizione degli indici infortunistici degli appaltatori stessi.
Terna ha definito per i cantieri un sistema di controllo preventivo della sicurezza e della tutela dell'ambiente su due livelli:
- Primo livello: è in capo alla struttura della Committenza che svolge attività di controllo attraverso verifiche sull'operato del Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione ("CSE") e delle imprese esecutrici. Nel 2021 sono stati effettuati 44 monitoraggi;
- Secondo livello: è in capo a Terna (Struttura "HSES Health & Safety Environment Servizi") che, a campione, verifica l'intero processo di gestione e controllo in cantiere.
Per quanto riguarda le verifiche ambientali e di sicurezza previste dal secondo livello di controllo, nel 2021 sono stati monitorati 20 cantieri sui seguenti aspetti:
- organizzazione del cantiere e viabilità;
- documentazione di cantiere;
- DPI, attrezzature e mezzi d'opera;
- fasi di lavoro e rischi operativi;
- verifica sull'operato dei coordinatori della sicurezza;
- gestione dei rifiuti;
- terre e rocce da scavo;
- gestione dei depositi di materiale di cantiere;
- sostanze pericolose e sversamenti accidentali;
- acque meteoriche ed approvvigionamenti;
- emissione di polveri e sedimenti;
- rumore;
- specificità e prescrizioni autorizzative del sito.
I monitoraggi non hanno evidenziato significativi aspetti critici. Terna infine partecipa a tavoli tecnici con le imprese ANIE (Associazione Nazionale Imprese Elettriche) e con i principali gestori di impianti e infrastrutture a rete italiani con l'obiettivo di condividere esperienze e interpretazioni normative in ottica di miglioramento continuo sui temi della salute e sicurezza sul lavoro.
Relazioni industriali63
Il coinvolgimento delle persone passa anche attraverso un dialogo strutturato con i loro rappresentanti sindacali. Tutti i dipendenti di Terna sono coperti dal contratto di lavoro collettivo adottato dalle imprese del settore elettrico64.
Il tasso di sindacalizzazione dei dipendenti di Terna nel 2021 è stato pari al 43,7%; l'adesione al sindacato è concentrata nelle sigle sindacali maggioritarie.
63 I dati riportati in questo paragrafo non comprendono Tamini Trasformatori S.r.l. né Avvenia.
< 402-1
64 Il 100% dei dipendenti di Terna è coperto dal contratto collettivo nazionale di lavoro del settore elettrico. Ai dipendenti del Gruppo Tamini si applica il CCNL del settore metalmeccanico; ai dipendenti della Società Avvenia si applica il CCNL del commercio.

4. I capitali intangibili • Il capitale umano
I rapporti tra Terna e le Organizzazioni Sindacali sono regolati, a livello aziendale, dal "Protocollo sul sistema di relazioni industriali" che definisce la contrattazione, il confronto, la consultazione e l'informazione preventivi e/o periodici. Per quanto riguarda invece la relazione tra le OO.SS. e la popolazione aziendale di tutto il Gruppo, in linea con le disposizioni normative vigenti, questa è agevolata dalla disponibilità in ogni sede di spazi dedicati e di bacheche.
Il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali in caso di modifiche organizzative è uno degli aspetti centrali delle relazioni industriali ed è regolato da norme di legge, contratto di settore e accordi aziendali. In base agli accordi sindacali vigenti in Terna, in caso di significativi mutamenti organizzativi è prevista una discussione preliminare con le OO.SS.
Nel triennio 2019-2021 la contrattazione con le Organizzazioni Sindacali di categoria ha portato alla sottoscrizione di 41 verbali di accordo. Si segnala infine che nel corso del 2021 si sono riunite sia la Commissione Bilaterale "Formazione" (2 incontri) che la Commissione Bilaterale "Salute, Sicurezza e Ambiente" (2 incontri), con l'obiettivo di valorizzare, sui temi di rispettiva competenza, il dialogo, il confronto e la partecipazione.
Regolamentazione dello sciopero nel servizio elettrico
In caso di sciopero, le prestazioni indispensabili per garantire la continuità del servizio sono regolate dall'Accordo Sindacale Nazionale sottoscritto a febbraio 2013. Per quanto riguarda Terna sono esentati dallo sciopero alcuni profili turnisti che operano nell'ambito del dispacciamento (controllo in tempo reale del sistema elettrico nazionale, teleconduzione degli impianti di trasmissione, verifica dei piani di produzione e acquisizione delle risorse di produzione, controllo, coordinamento ed esercizio dei sistemi informatici, servizi ausiliari e infrastrutture che governano il dispacciamento) e del Security Operations Center.
Il personale reperibile, pur avendo diritto di sospendere la normale prestazione durante lo sciopero, ha l'obbligo di assicurare la reperibilità anche nella fascia oraria dello sciopero.
PC3
Welfare aziendale
Il trattamento dei dipendenti di Terna è sostanzialmente migliore rispetto a quello medio italiano. Il welfare aziendale racchiude l'insieme delle iniziative, opportunità e servizi che Terna offre alle sue persone, incluse quelle con un rapporto di lavoro part-time e con un contratto di apprendistato, con l'obiettivo di migliorarne il benessere e l'equilibrio tra vita privata e lavorativa.
401-2 >
La pandemia ha cambiato molti aspetti della vita quotidiana compreso il modo di Iavorare e, per questo motivo, Terna li sta ridefinendo attraverso il programma di trasformazione culturale "NexTerna" rivolto all'intera popolazione aziendale (si veda pag. 52 e 193).
In linea con le finalità di "NexTerna" sono stati mappati tutti i servizi presenti nel welfare di Terna, al fine di incrementarne la conoscenza e la fruibilità all'interno dell'azienda. Parallelamente, sono stati catalogati nelle seguenti sette macrocategorie, per facilitare l'orientamento e l'individuazione delle aree di maggior interesse:
PC1 201-3 > 403-6 > Previdenza e Salute, si riferisce al fondo pensione complementare, aggiuntivo rispetto alla prestazione stabilita dall'Inps, e alle campagne di prevenzione promosse dall'azienda per le sue persone. Sono inoltre presenti dettagli sull'assistenza sanitaria che garantisce l'erogazione di prestazioni non solo nei confronti dei dipendenti associati ma anche nei confronti dei loro familiari a carico.
Prestiti e Assicurazioni, focalizzata sulle forme di supporto finanziarie e assicurative attualmente previste. Terna mette infatti a disposizione dei propri dipendenti una serie di polizze assicurative che coprono numerosi eventi, sia in ambito lavorativo che extra-lavorativo, e offre la possibilità di contrarre prestiti o richiedere l'anticipazione del TFR in caso di particolari esigenze.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
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Il capitale naturale
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Relazione indipendente
Famiglia, contiene le iniziative di welfare che coinvolgono i dipendenti e i loro cari. È possibile trovare dettagli utili circa le condizioni di miglior favore adottate dall'azienda rispetto al CCNL e i progetti interni dedicati ai più piccoli come, ad esempio, l'asilo nido aziendale di Roma.
Conciliazione vita-lavoro, vi convergono le iniziative che permettono un miglior bilanciamento tra lavoro e vita privata. L'azienda offre opzioni sempre più variegate quali, ad esempio, orari flessibili, la conversione di ore extra-orario lavorativo accumulate in permessi ed infine, e il ricorso allo smart working strutturato.
Premio di risultato, si riferisce alla gestione e utilizzo dell'incentivo aziendale relativo al Premio di risultato. Nel 2021 l'azienda ha consolidato una iniziativa avviata nel 2018 che consente ai dipendenti del Gruppo di destinare parte del Premio di risultato all'acquisto di beni e servizi di welfare e/o alla previdenza complementare. Nel 2021 l'offerta è stata aggiornata in linea con il mercato di riferimento, aggiungendo la possibilità di convertire il premio in buoni acquisto utilizzabili sulle principali piattaforme di e-commerce, in totale esenzione di imposta grazie alla normativa di favore prevista per i fringe benefit.
Cultura, Sport e Tempo Libero, contiene le proposte dedicate allo svago e al benessere. Tramite l'associazione ARCA, Terna promuove e realizza iniziative per il tempo libero a condizioni agevolate e attività per bambini, giovani, famiglie e anziani. Nel 2021 è stata inaugurata una palestra aziendale nella sede romana di Via Galbani 55.
Convenzioni per noi, con le convenzioni e offerte, in diversi settori e categorie merceologiche, stipulate tra l'azienda e strutture del territorio.
Cura dei figli e dei familiari
La legge italiana regola le assenze per maternità e i congedi parentali, disponendo una copertura generale rispetto alla quale Terna riconosce condizioni di maggior favore, in applicazione del CCNL di settore e di accordi aziendali.
Le più importanti misure riguardano:
- cinque mesi di congedo retribuito di maternità, riconosciuti alla madre e distribuiti prima e dopo il parto. Terna garantisce l'integrazione al 100% della retribuzione rispetto all'80% previsto dalla legge;
- ulteriori sei mesi di congedo parentale retribuiti al 30% che Terna integra al 45% e al 40%, rispettivamente nel primo e nel secondo e terzo mese di fruizione. Il congedo può essere fruito anche dal padre, entro un limite massimo di undici mesi per la somma dei congedi di entrambi i genitori. Se non utilizzati nei primi sei anni di vita del bambino, i congedi sono fruibili anche dopo, fino all'età di dodici anni, ma in forma non retribuita;
- permessi non retribuiti, senza limiti di fruizione, in caso di malattia dei figli entro il terzo anno di età;
- tre giorni al mese di permesso retribuito, fruibili anche ad ore, per la cura dei figli o di altri familiari con disabilità grave;
- congedi straordinari di due anni in caso di grave disabilità dei figli o di altri parenti stretti;
- flessibilità più estesa sull'orario di lavoro, per i genitori con figli che frequentano la scuola secondaria di primo grado.
Uno specifico accordo sindacale siglato a fine 2017 ha introdotto ulteriori misure finalizzate a un miglior bilanciamento dei tempi di lavoro-vita privata, nell'ottica di incentivare un maggior sostegno alla genitorialità. Tale documento concede la possibilità di usufruire di una mezza giornata di permesso per accompagnare i figli al primo giorno, del primo anno di scuola di primo grado e ulteriori cinque giornate di permesso retribuito, comprensivi di quanto previsto dalla normativa.
< 401-3

4. I capitali intangibili • Il capitale umano
401-3 >
Nel 2021, nella sede romana di viale Galbani 55, è stato inaugurato l'asilo nido aziendale "MiniWatt", per bambini dai 6 ai 36 mesi di età.
La tabella seguente riporta il numero dei dipendenti che hanno usufruito di congedi parentali per almeno 29 giorni.
| TERNA, TAMINI, BRUGG SVIZZERA |
TERNA | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 | ||
| Totale | 30 | 31 | 29 | 30 | 18 | |
| - di cui donne | 28 | 26 | 27 | 25 | 15 | |
| - di cui uomini | 2 | 5 | 2 | 5 | 3 | |
I dipendenti Terna che hanno usufruito del congedo parentale nel triennio considerato sono successivamente rientrati al lavoro, ad esclusione di una dipendente di Tamini. Nel 2021, 22 lavoratrici di Terna e una lavoratrice di Tamini hanno fruito del congedo obbligatorio per maternità.

Diversità e pari opportunità
Terna adotta sistemi di selezione, sviluppo e retribuzione del personale che riconoscono e premiano il merito. Qualsiasi forma di discriminazione, a partire dalla selezione per l'inserimento in azienda, è esplicitamente vietata dal Codice Etico e dalle Linee Guida del Gruppo (es. Politica dei Diritti Umani). Nel 2021 è stata inoltre approvata dall'Amministratore Delegato la Diversity & Inclusion Policy che formalizza l'impegno di Terna a valorizzare e tutelare la diversità, e a prevenire e sanzionare ogni tipologia di discriminazione e molestia65.
Leadership al femminile: il progetto EmpowHer
Nell'ambito del cantiere "Leadership inclusiva" del programma NexTerna, è stato realizzato EmpowHer, un progetto finalizzato a promuovere il talento delle donne in Azienda puntando su un modello di leadership al femminile basata su inclusione, dialogo, ascolto e relazione.
EmpowHer si è sviluppato in quattro distinti filoni, accomunati dall'obiettivo di favorire una riflessione sul contributo della diversità di genere, a beneficio di un ambiente di lavoro più inclusivo. Si tratta, in particolare, di:
- Voice Out, un concorso di idee per stimolare l'emersione di proposte strutturate in grado di potenziare il contributo e la partecipazione delle donne in Azienda;
- Role Model Talks, cinque incontri in cui la giornalista Monica Peruzzi di Sky Tg24 ha intervistato in diretta cinque donne – la prima delle quali è stata la Presidente Valentina Bosetti – le cui storie di realizzazione personale possono offrire spunti di ispirazione;
- Borse di Studio, quattro borse di studio all'estero offerte dall'Azienda e organizzate con il supporto di Fondazione Intercultura per altrettante figlie di colleghe e colleghi cui viene offerta la possibilità di vivere una esperienza educativa di multiculturalità;
- Job Shadowing, un'esperienza di affiancamento a ruoli manageriali (ricoperti da uomini e donne, dirigenti o quadri) della durata di due giornate lavorative per giovani colleghe laureate under 30.
65 Le segnalazioni di eventuali comportamenti non conformi ai principi contenuti nella Policy, comprese le molestie o qualsiasi forma di violenza fisica e/o psicologica sono da ricondurre al canale di segnalazione Whistleblowing. Si segnala che nel corso del 2021 non si sono verificati episodi di discriminazione e molestie.
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili Il business del Gruppo
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
La grande maggioranza dei dipendenti è costituita da uomini, per effetto di una tradizionale scarsità di offerta di lavoro femminile nelle professioni più tecniche e operative. La presenza delle donne è però in crescita, anche come riflesso di tendenze generali del mercato del lavoro, che vedono una loro maggiore partecipazione.
La quota delle donne sul totale dei dipendenti di Terna in Italia era pari al 9,0% a fine 2005 (anno in cui Terna ha assunto autonomia gestionale) ed è costantemente cresciuta, fino al 15,6% di fine 2021. Il 30,2% delle assunzioni sul totale, al netto degli operai, ha riguardato donne (24,4% nel 2020; 30,2 incluso Tamini e Brugg Svizzera).
I principali indicatori gestionali, selezionati da Terna per monitorare la parità di trattamento tra uomini e donne, indicano che i sistemi di gestione e sviluppo adottati non determinano svantaggi per le donne. Si segnala, in particolare, che la quota delle donne manager in rapporto al totale dei manager (20,9%) anche nel 2021 è superiore alla quota delle donne sul totale dei dipendenti al netto degli operai (20,7%). Anche i dati sul trattamento retributivo per genere segnalano distanze contenute per impiegati e quadri, più significative per i dirigenti, dove però le persone considerate sono meno numerose e i differenziali retributivi sono conseguentemente più influenzati dalle caratteristiche dei ruoli e dalle poche entrate o uscite.
PARI OPPORTUNITÀ UOMO - DONNA
| TERNA, TAMINI, BRUGG SVIZZERA |
TERNA | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| VALORI IN PERCENTUALE | 2021* | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 |
| Differenziale retribuzione donne/uomini % (1) | |||||
| Dirigenti | 86,3 | 83,5 | 85,1 | 83,1 | 83,0 |
| Quadri | 95,0 | 94,3 | 95,7 | 95,3 | 94,6 |
| Impiegati | 96,7 | 97,8 | 99,5 | 100 | 99,4 |
| Differenziale remunerazione donne/uomini % (2) | |||||
| Dirigenti | 79,8 | 86,8 | 77,9 | 87,7 | 81,4 |
| Quadri | 95,6 | 94,7 | 96,3 | 95,8 | 95,1 |
| Impiegati | 92,2 | 93,5 | 94,7 | 95,3 | 96,4 |
(*) Nell'ambito di Terna e di Tamini non risultano essere presenti donne inquadrate con la categoria di operaio, differentemente includendo Brugg nel perimetro dei dati si registrano 2 donne inquadrate in tale categoria. Guardando a Brugg Svizzera, unica Società per cui ha senso calcolare tale differenziale il valore risulta pari a
101,9 e a 101,7 considerando la remunerazione complessiva. (1) Il dato è frutto del rapporto percentuale tra la retribuzione base annua delle donne per le diverse categorie d'appartenenza e la retribuzione base annua degli uomini per le stesse categorie. Il dato non è stato calcolato
per gli operai perché non sono presenti dipendenti donne inquadrate in tale categoria. (2) Il dato è frutto del rapporto percentuale tra la remunerazione complessiva annua delle donne per le diverse categorie d'appartenenza e la remunerazione complessiva annua degli uomini per le stesse categorie. Il dato non è stato calcolato per gli operai perché non sono presenti dipendenti donne inquadrate in tale categoria. La remunerazione complessiva comprende, oltre alla retribuzione di base, i premi di produzione, le diverse tipologie di incentivi e il valore dei benefit ricevuti nell'arco dell'anno.
La quasi totalità dei dipendenti Terna ha nazionalità italiana (soltanto 36 dipendenti risultano avera una cittadinanza straniera).
< 202-2
Al 31 dicembre 2021 erano impiegate a Terna 151 persone appartenenti a categorie protette (144 nel 2020 e 142 nel 2019), in linea con le prescrizioni normative applicabili a Terna. Ulteriori indicatori sulle pari opportunità sono disponibili nelle "Tavole degli Indicatori", disponibili sul sito www.terna.it nella sezione "Sostenibilità".

ll capitale sociale e relazionale BM1
La qualità del capitale sociale e relazionale di Terna è determinata dalla capacità di ascoltare tutti coloro che, a vario titolo, hanno un rapporto con l'Azienda (di seguito gli "stakeholder"66), considerando i loro interessi e analizzandone la compatibilità con quelli specifici dell'Azienda e con gli obblighi stabiliti dalla concessione, per arrivare all'adozione di una linea di condotta trasparente e coerente con i principi del nuovo "Codice di Corporate Governance"67 che assegna al Consiglio di Amministrazione, tra gli altri, il compito di promuovere "nelle forme più opportune, il dialogo con gli azionisti e gli altri stakeholder rilevanti per la Società".
Con questa consapevolezza Terna ha realizzato una mappatura dei suoi stakeholder e costruito nel tempo specifici programmi di engagement per individuare le azioni da compiere allo scopo di avvicinare le effettive modalità di relazione a quelle ottimali e di ascoltare ciclicamente gli stakeholder più influenti, evitando così il rischio di non percepire in tempo l'insorgere di eventuali problemi.
Tra gli strumenti messi a punto dall'Azienda per la gestione del suo capitale sociale e relazionale, si segnalano due Linee Guida dedicate, la prima definisce il Modello di gestione degli stakeholder mentre la seconda è focalizzata sul coinvolgimento degli stakeholder locali nelle attività di pianificazione della rete elettrica di Terna.

66 Termine anglosassone per indicare i "portatori di interesse" ovvero persone fisiche e/o organizzazioni che possono influenzare o essere influenzate dalle attività della Società.
67 Il nuovo "Codice di Corporate Governance" è stato approvato dal Comitato per la Corporate Governance di Borsa italiana il 31 gennaio 2020. Le Società che adottano il Codice lo applicano a partire dal primo esercizio che inizia successivamente al 31 dicembre 2020, informandone il mercato nella relazione sul governo societario da pubblicarsi nel corso del 2022. Il Codice è disponibile al seguente link: https://www.borsaitaliana.it/comitatocorporate-governance/codice/2020.pdf
| RAPPORTO INTEGRATO | BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO DI ESERCIZIO | GREEN BOND REPORT 2021 | ||||
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Per favorire una maggiore interlocuzione ma anche la conoscenza del sistema elettrico e, più in generale, la diffusione di una cultura energetica, Terna ha attivato vari canali di ascolto e comunicazione, diversificati per tipologia di pubblico, linguaggio e finalità (es. richieste di informazioni, suggerimenti, segnalazioni e reclami).
Il canale più diretto per entrare in contatto con Terna, accessibile dal sito www.terna.it (e nel caso di tematiche interne anche dalla intranet) è l'e-mail, diversificata per tema68: in particolare, nell'homepage del sito, sono presenti sia la voce "Contatti" che orienta chi vuole entrare in relazione con la Società sia gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata ("PEC") per tutte le comunicazioni che richiedono tale requisito. Dall'homepage del sito è possibile accedere anche ai canali social di Terna che rappresentano sempre più, ognuno con le sue caratteristiche e specificità, un'opportunità di interazione integrata con gli stakeholder, dalle amministrazioni al territorio, dai professionisti di Terna al mondo dell'università e della ricerca. Nel 2021 la community che segue Terna sui suoi principali profili (Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram) è cresciuta del 27%. In crescita rispetto al 2020 anche le visualizzazioni dei contenuti (+180%) e il coinvolgimento degli utenti (+22%) con i post pubblicati.
Alla relazione con gli operatori elettrici e i fornitori Terna riserva invece quattro distinti portali istituzionali (GAUDÌ, MyTerna, Portale degli Acquisti e Portale Qualificazione Fornitori) cui è abbinato anche un call center dedicato, contattabile attraverso un Numero Verde gratuito (800-999333).
68 Ad esempio: [email protected], [email protected]; [email protected]; [email protected]; etc.

Portale GAUDI
Il portale GAUDI, cui accedono produttori, distributori, utenti del dispacciamento, ARERA e GSE, è stato realizzato da Terna69 per gestire a livello nazionale l'Anagrafica Unica degli Impianti e delle relative Unità di Produzione e razionalizzare i flussi informativi tra i vari soggetti operanti nel settore della produzione di energia elettrica.
Questa piattaforma censisce, attraverso il codice univoco CENSIMP70, tutti gli impianti e le singole unità di produzione che li compongono, di qualsiasi taglia (provenienti dai database delle unità di produzione non rilevanti-UPN6 e rilevanti-RUP) e fonte (convenzionale, rinnovabile, cogenerativa e sistemi di accumulo), per un totale di più di 1.000.000 di unità al 31 dicembre 2021.
Sul portale, attraverso il pannello di controllo dedicato, è possibile seguire lo stato del processo di qualificazione di ciascun impianto, dall'autorizzazione alla connessione, alla qualificazione al mercato, nonché tutte le modifiche impiantistiche e commerciali richieste nel corso dell'esercizio dell'impianto stesso, il tutto finalizzato a garantire la piena interoperabilità con i distributori e il GSE.
DATI CENSITI IN GAUDÌ AL 31/12/2021
| TIPOLOGIA DI FONTE | NUMERO IMPIANTI | POTENZA INSTALLATA | POTENZA IN IMMISSIONE |
|---|---|---|---|
| Solare | 1.015.239 | 22.566 MW | = |
| Idrico | 4.648 | 26.023 MW | = |
| Eolico | 5.777 | 11.322 MW | = |
| Termico | 6.922 | = | 57.360 MW |
Portale MyTerna
È il portale dedicato agli operatori elettrici, realizzato per ottimizzare il rapporto commerciale attraverso un sistema di Customer Relationship Management (CRM) con cui gestire le principali interazioni con Terna in un ambiente unico e integrato.
Tra le funzionalità del sistema di CRM si segnalano la Gestione e aggiornamento della propria anagrafica, la Richiesta di Connessione alla RTN, la Gestione dei Contratti, la Gestione dei contatti con Terna e la Visualizzazione dei dati.
Portale degli Acquisti e Portale Qualificazione Fornitori
Il punto d'incontro iniziale tra Terna e i fornitori (potenziali e non) è rappresentato dalle sezioni dedicate agli Acquisti e alla Qualificazione Fornitori del sito www.terna.it attraverso le quali è possibile conoscere, rispettivamente, i bandi di gara, partecipare a gare online ed effettuare il procedimento di qualificazione per accedere all'Albo dei fornitori.
Nel 2021 sono pervenute circa 1.700 richieste di assistenza tramite la casella di posta della Qualificazione Fornitori, risolte nei tempi previsti dalle procedure aziendali.
Relativamente al Portale degli Acquisti, nel 2021 sono state 1.316 le richieste di assistenza online di fornitori, tutte risolte nei tempi previsti dalle procedure aziendali.
Comunicazione
Nel 2021, la comunicazione del Gruppo, tra media tradizionali (quotidiani, periodici, radio e TV) e online, ha totalizzato complessivamente 27.321 uscite (+16% rispetto al 2020). Nel dettaglio, sono stati registrati: 4.561 articoli sulla stampa (in linea con il 2020), di cui 2.204 sulla stampa locale (+10% rispetto al 2020); 522 servizi radiotelevisivi delle principali emittenti (+27% rispetto al 2020); 22.238 articoli web (+21% rispetto al 2020).
69 In ottemperanza alla delibera ARG/elt 124/10.
70 Già istituito in un apposito database con la delibera ARG/elt 205/08.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali
Il capitale
Informazioni
intangibili naturale sulla DNF Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza
diffusa delle tematiche del settore elettrico, dove Terna ricopre il ruolo di regista e abilitatore della transizione ecologica verso un sistema sostenibile e a basse emissioni, nel corso del 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e una piattaforma integrata sulla decarbonizzazione del nostro Paese, che rappresentano eccellenze a livello internazionale. Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.
Per la prima volta, Terna ha dedicato al Piano di Sviluppo 2021 una App che mostra i principali progetti e gli interventi infrastrutturali. Disponibile da luglio 2021, l'App Sviluppo Rete consente a tutti i cittadini di conoscere il piano delle opere fondamentali per la transizione energetica e di esplorare, con la realtà aumentata, anche ulteriori contenuti quali, ad esempio, il contesto di riferimento, il processo di pianificazione, gli interventi di sviluppo e i benefici per il sistema.
In occasione della COP26 di Glasgow (31 ottobre - 12 novembre 2021), Terna ha lanciato il progetto Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia, coerentemente con i target delineati dal PNIEC e con gli obiettivi internazionali in tema di sviluppo sostenibile. Questa piattaforma digitale, prima e unica nel suo genere, consente di confrontare e correlare in tempo reale migliaia di dati e di stime sulla produzione elettrica italiana con i valori delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.
Nel corso del 2021 Terna ha ottenuto la certificazione BIC - Best in Media Communication di Fortune Italia, in collaborazione con Eikon Strategic Consulting. Gli esperti hanno premiato il "posizionamento reputazionale molto positivo di Terna, il giudizio positivo dei giornalisti in relazione alla chiarezza delle informazioni, e la capacità di comunicare in modo molto efficace l'immagine di un'azienda solida e in crescita, protagonista della transizione energetica e partner di innovazione capace di generare valore per i territori". Un prestigioso riconoscimento che conferma l'efficacia della rinnovata strategia di comunicazione di Terna, come testimoniato anche dalla campagna istituzionale televisiva: nel 2021 con un video di 30 secondi, l'azienda ha raccontato il suo ruolo di regista del sistema elettrico italiano e della transizione ecologica. Firma dello spot è stato il payoff istituzionale "Driving Energy", adottato da Terna in concomitanza con la presentazione del Piano Industriale 2021-2025.
A fine 2021, Terna ha realizzato il libro fotografico Driving Energy 2021: oltre 80 scatti, con al centro i volti, i valori e le competenze uniche e distintive delle persone impegnate ogni giorno, tutto l'anno, nella gestione della rete elettrica nazionale. Le immagini d'autore, realizzate negli otto dipartimenti/distretti dell'Azienda, raccontano la varietà degli interventi che i tecnici specializzati eseguono sulle infrastrutture elettriche.
Terna per il secondo anno consecutivo prima in Italia e in Europa per la qualità della sua comunicazione digitale
La ricerca Webranking by Comprend 2021-2022 – svolta in collaborazione con Lundquist – sulla qualità e trasparenza della comunicazione digitale delle Società quotate ha assegnato a Terna per il secondo anno consecutivo il primo posto in Italia e in Europa. Prima tra 111 Società valutate in Italia e tra le 500 più grandi Società per capitalizzazione in Europa, con un punteggio record di 95,9/100, Terna è stata premiata per l'eccellenza mostrata in termini di credibilità, trasparenza e accessibilità delle informazioni presentate sul sito corporate e sui principali canali social, sia in ambito finanziario sia ESG, ma anche per la capacità di presentare il suo ruolo chiave nella transizione energetica. In particolare, secondo la ricerca Terna si è distinta tra le migliori aziende nella presentazione dell'impegno in sostenibilità, per le informazioni sulla governance e l'attrazione dei giovani talenti e job seeker, oltre che essere considerata una best practice nella comunicazione dedicata a investitori e analisti finanziari.

DIALOGO CON GLI STAKEHOLDER: ATTIVITÀ 2021
AMBITO FINANZIARIO
AZIONISTI (Azionisti di controllo, Investitori istituzionali equity, Azionisti retail, Analisti finanziari, Proxy advisors, Investitori SRI, Analisti e agenzie di rating ESG).
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Road show, conference call, presentazioni, incontri dedicati, sito internet (Sezione "Investitori" del sito www.terna.it); recapiti telefonici (per gli investitori istituzionali: +39 06 8313.8282; per la generalità degli azionisti: + 39 06 8313.8136) e e-mail dedicate (per gli investitori istituzionali: [email protected]; per la generalità degli azionisti: [email protected]). Rating ESG.
ATTIVITÀ 2021
Le richieste di informazioni via e-mail da parte degli azionisti non istituzionali sono state 5 (erano 6 nel 2020 e 11 nel 2019) e hanno riguardato informazioni sull'attività della Società e sul pagamento dei dividendi.
All'Assemblea del 30 aprile 2021 erano regolarmente rappresentati, esclusivamente tramite il Rappresentante Designato , 1.713 azionisti, rappresentanti di 1.341.018.898 azioni ordinarie, pari al 66,7% del capitale sociale.
FINANZIATORI (Banche, Agenzie di rating, Investitori di debito, Istituzioni finanziarie internazionali, Soggetti pubblici finanziatori nazionali e internazionali).
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Incontri periodici; Documentazione informativa dedicata; Rating.
ATTIVITÀ 2021
Terna intrattiene un rapporto continuativo con tutti i potenziali lender. In particolare, nel corso dell'anno, si programmano numerosi incontri sia tramite conference call sia tramite riunioni, finalizzati a favorire lo scambio di informazioni con le banche e con gli investitori istituzionali. Ogni anno l'Azienda incontra le agenzie di rating in occasione dei management meeting. Attualmente le agenzie che valutano il merito di credito di Terna sono S&P's, Moody's e Scope. Infine, vengono organizzate conference call per illustrare le strategie finanziarie del Gruppo, effettuare la riconciliazione/riclassificazione del bilancio secondo i criteri delle Agenzie e fornire i dettagli sui razionali finanziari che le agenzie di rating prendono in considerazione ai fini dell'assegnazione del rating.
AMBITO OPERATIVO E DI BUSINESS
REGOLATORI DELLE ATTIVITÀ IN CONCESSIONE (ARERA, Ministero dello Sviluppo Economico, Istituzioni Europee di Regolazione).
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Relazioni e comunicazioni formali all'interno di processi regolamentati; Trasmissione di informazioni e valutazioni a fronte di specifiche richieste o su iniziativa di Terna.
ATTIVITÀ 2021
Attività continuativa con gli uffici e con il Consiglio dell'ARERA e con il Ministero dello Sviluppo Economico.
OPERATORI DEL SISTEMA ELETTRICO (Distributori, Produttori, Soggetti richiedenti la connessione alla RTN, Grossisti, Associazioni rappresentanti degli operatori di settore, Altre organizzazioni della filiera elettrica, Interrompibili, Altri gestori di rete-TSO, Organismi di settore, Altri proprietari di RTN).
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Comitato di consultazione del Codice di Rete; Relazioni previste e regolate dal Codice di Rete; Casella "Consultazione operatori" nel sito web di Terna; Portale "My Terna" per gli utenti del dispacciamento, con relativo call center dedicato; Portale "GAUDI'" per la gestione integrata degli impianti e delle unità di produzione; Incontri dedicati e partecipazione a tavoli di lavoro strutturati.
ATTIVITÀ 2021
Il Comitato di Consultazione è un organo tecnico presieduto da Terna in cui sono rappresentate le varie categorie di utenti con la partecipazione, in qualità di osservatori, dell'ARERA e del Ministero della Transizione Ecologica. Nel corso del 2021 il Comitato è stato coinvolto nella fase di preparazione del Piano di Sviluppo 2021.
Terna nel corso dell'anno ha organizzato alcune iniziative di confronto con gli operatori per condividere la conoscenza del contesto di riferimento e illustrare le modifiche del quadro regolatorio in atto. In particolare:
• webinar per la consultazione del Piano di Sviluppo 2021;
- webinar per illustrare la metodologia di valutazione per l'indicatore di resilienza della RTN;
- in collaborazione con il GME, webinar per illustrare il processo di integrazione del mercato elettrico con il Single Intra-Day Coupling europeo e le nuove regole di coordinamento fra il Mercato Infra-giornaliero e il Mercato per i Servizi di Dispacciamento, funzionali all'avvio operativo del progetto XBID e delle aste complementari infra-giornaliere nell'ambito del mercato elettrico nazionale;
- in collaborazione con il TSO greco, webinar per illustrare la metodologia per il calcolo della capacità interzonale da allocare nei mercati del giorno prima e infra-giornaliero sui confini delle zone di mercato italiane e sul confine Italia-Grecia.
PERSONE NELL'ORGANIZZAZIONE Dipendenti, Organi di governance, Collaboratori, Organizzazioni sindacali, Sistema formativo, Rappresentanti dei lavoratori. MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Indagini dirette, a campione; Iniziative di comunicazione interna; Focus group su argomenti specifici; Consultazioni, confronti e negoziazione con le Organizzazioni Sindacali.
ATTIVITÀ 2021
Si veda il capitolo "Il capitale umano" a pag. 192.
FORNITORI Fornitori core, non core e potenziali, Associazioni di categoria.
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Portale degli acquisti; Portale Qualificazione dei Fornitori; Incontri diretti; Feedback post gara; Tavoli di confronto con associazioni.
ATTIVITÀ 2021
Si veda il paragrafo "Catena di fornitura sostenibile" a pag. 186.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Gli scenari, | Corporate Governance, | Relazione indipendente | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| la strategia e la | gestione dei rischi | Il business | I capitali | Il capitale | Informazioni | sulla revisione limitata | Allegati |
| creazione di valore | e opportunità | del Gruppo | intangibili | naturale | sulla DNF | della DNF 2021 |
AMBITO OPERATIVO E DI BUSINESS (continua)
BUSINESS PARTNER Business partner, Società partecipate, Committenti di linee di interconnessione, Organizzazioni con finalità di pubblica sicurezza, Enti di ricerca applicata; Business developer. MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Accordi di partenariato; Protocolli; Incontri finalizzati a progetti specifici; Collaborazioni strutturate.
ATTIVITÀ 2021
Nel tempo Terna ha sottoscritto accordi di partenariato con soggetti istituzionali (ad es. Guardia di Finanza; Vigili del Fuoco, etc.) che configurano forme di collaborazione a supporto delle attività del Gruppo.
CLIENTI (Attività Non Regolate) Clienti del business non regolato, Clienti potenziali.
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Incontri dedicati.
AMBITO PUBBLICO E SOCIALE
DECISORI PUBBLICI E AUTORITÀ Ministeri con competenze rilevanti sulla filiera elettrica, Altri organi di Governo, Regioni e loro Organi, Parlamento e Commissioni, Istituzioni Comunitarie, Altre istituzioni di regolazione e controllo, Magistratura, Commissione Garanzia Scioperi, Istituzioni Nazionali di altri Paesi d'interesse, Istituzioni internazionali.
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Incontri periodici; Relazioni e comunicazioni formali all'interno di processi regolamentati.
Dal 2016 Terna è iscritta al Registro Trasparenza, istituito presso il MiSE su iniziativa del medesimo per garantire trasparenza e tracciabilità degli incontri con gli organi di vertice del Ministero
ATTIVITÀ 2021
Il 2 febbraio 2021 Terna è stata audita in Commissione Industria Senato nell'ambito dell'Affare assegnato sulla razionalizzazione, la trasparenza e la struttura di costo del mercato elettrico e sugli effetti in bolletta in capo agli utenti.
L'8 febbraio 2021 Terna ha inviato una Memoria sulla Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza alla Commissione Attività produttive della Camera e il 5 marzo 2021 alla Commissione Politiche UE e Commissione Bilancio del Senato.
Il 28 aprile 2021 si è svolta presso la Commissione Industria del Senato l'audizione di Terna relativamente alla Revisione del Regolamento (UE) n. 347/2013 sulle infrastrutture energetiche transeuropee.
Il 17 giugno 2021 si è svolta presso le Commissioni Affari Costituzionali e Ambiente della Camera l'audizione di Terna su AC. 3146 DL 77/2021, recante "Governance del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure".
Il 21 settembre 2021 Terna è stata audita dalle Commissioni riunite Commissione Industria e Commissione Territorio del Senato in relazione al Decreto legislativo di recepimento della Direttiva UE n. 944/2019 recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (n. 294) e al Decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2018/2001 sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili (n. 292).
Il 23 settembre 2021 Terna è stata audita in Commissione Attività Produttive della Camera in relazione al Decreto legislativo di recepimento della Direttiva UE n. 944/2019 recante norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica (n. 294). Lo stesso giorno Terna ha partecipato ad una audizione organizzata dalla Commissione di studio "Finanza per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili" ("FIMS"), istituita presso il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ("MIMS") sui temi legati alla finanza sostenibile e al settore delle infrastrutture.
Il 19 ottobre 2021 Terna è stata audita in relazione al Decreto legge 130/2021 "Misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale" in Commissione Industria del Senato.
Il 16 novembre 2021 presso la Commissione Attività Produttive della Camera è stata audita nell'ambito dell'Indagine conoscitiva relativa agli andamenti dei prezzi dei prodotti energetici.
Il 18 novembre 2021 Terna ha relazionato presso il COPASIR nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla sicurezza energetica nella fase di transizione ecologica. Il 13 dicembre 2021 Terna è stata audita in Commissione bicamerale per la semplificazione nell'ambito dell'Indagine conoscitiva sulla semplificazione delle procedure amministrative connesse all'avvio e all'esercizio delle attività di impresa.
MEDIA E OPINION MAKER Media nazionali e internazionali, Gruppi di opinione nazionali e internazionali, Utenti del web, Università, Altre organizzazioni scientifiche e di ricerca, Gruppi di studio e indirizzo nazionali e internazionali.
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Presentazione del Piano Industriale 2021-2025 e del Piano di Sviluppo 2021; Organizzazione di seminari, workshop, indagini mirate; Iniziative di collaborazione e partnership; Partecipazione a tavoli di lavoro strutturati; Casella e-mail e profili su social network.
ATTIVITÀ 2021
Si veda il paragrafo "Comunicazione" a pag. 216.
COLLETTIVITÀ Utenti finali attuali e futuri del servizio elettrico.
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Sito web www.terna.it, social network, indirizzi di e-mail dedicati ([email protected]). Indagini periodiche a campione sulla popolazione.
ATTIVITÀ 2021
Si veda il paragrafo "Iniziative nella comunità" a pag. 222.
COMUNITÀ LOCALI Proprietari di terreni interessati dallo sviluppo rete, Associazioni rappresentanti degli interessi locali, Media, Amministratori, Fornitori e sub-fornitori locali, Proprietari di immobili e terreni in prossimità di linee esistenti, Comitati territoriali, Esponenti politici e Opinion maker locali, Operatori del settore infrastrutturale, Altri cittadini interessati dallo sviluppo rete, Altre autorità locali, Altri cittadini interessati dal passaggio delle linee esistenti.
MODALITÀ DI RELAZIONE E DI MONITORAGGIO
Processo di concertazione nella pianificazione della rete elettrica; Relazioni e comunicazioni formali all'interno di processi regolamentati; Iniziative con la popolazione ("Terna Incontra").
ATTIVITÀ 2021
Si vedano il paragrafo "Dialogo con le comunità locali" a pag. 220.

- I capitali intangibili • Il capitale sociale e relazionale
BM4

Dialogo con le comunità locali
In linea con gli indirizzi del Piano Industriale 2021-2025, focalizzato sulla transizione ecologica e sul ruolo di regista e abilitatore che Terna vi ricopre, e con la conseguente necessità di realizzare gli investimenti in infrastrutture elettriche previsti dal suo Piano di Sviluppo, l'Azienda svolge una intensa attività di dialogo con le comunità locali che vivono nelle aree destinate ad ospitarli.
Si tratta di stakeholder verso i quali indirizzare le corrette informazioni sulle motivazioni alla base dell'individuazione degli interventi previsti, e i benefici di natura sistemica che le comunità locali trarranno dalla loro realizzazione. Attualmente l'87% degli investimenti in infrastrutture elettriche rientra nelle attività di engagement con le comunità locali.
La condivisione delle esigenze di sviluppo della rete con le Istituzioni locali e l'ascolto delle cittadinanze sono azioni volontarie che Terna attua allo scopo di identificare la migliore localizzazione possibile delle nuove opere, partendo dalla caratterizzazione del territorio (i cosiddetti "Criteri ERPA": Esclusione, Repulsione, Problematicità e Attrazione) e dalle risultanze del Geographic Information System ("GIS") che contiene tutte le informazioni relative alle diverse tipologie di uso del suolo e relativi vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.).
Nel corso del 2021 Terna ha svolto complessivamente 476 incontri con Amministrazioni locali, coinvolgendo 265 soggetti tra Enti Autorizzativi, Enti Locali, Genio Civile, Ministeri, Regioni e altri soggetti economici.
413-1 >
INCONTRI CON AMMINISTRAZIONI LOCALI - 2021
| AREA | INCONTRI | ENTI COINVOLTI |
|---|---|---|
| Nord-Ovest | 113 | 90 |
| Nord-Est | 114 | 91 |
| Centro-Sud adriatico | 117 | 32 |
| Centro-Sud tirrenico | 132 | 52 |
| Totale | 476 | 265 |

Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Proprietari di terreni interessati dallo sviluppo della RTN
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
La realizzazione di nuove linee elettriche implica l'utilizzo di un terreno, solitamente agricolo, per una superficie variabile da circa 30 a circa 250 metri quadri per ogni traliccio.
Il business del Gruppo
Pur essendo autorizzata dalla legge a seguire una procedura di esproprio71, per ottenere la disponibilità del suolo Terna preferisce ricorrere alla pratica dell'asservimento amichevole con il riconoscimento di un'indennità una tantum per il diritto al passaggio dell'elettrodotto su fondi privati. Non sempre la ricerca di una soluzione consensuale porta al risultato auspicato e si rende pertanto necessaria l'imposizione di misure coattive. Nel caso della costruzione di una Stazione Elettrica ("SE"), il cui ingombro è di gran lunga più ampio, Terna procede di norma all'acquisto del terreno necessario.
SERVITÙ DI ELETTRODOTTO
| DITTE CATASTALI* INTERESSATE DALLA COSTRUZIONE DI NUOVI ELETTRODOTTI (N.) |
2021 | 2020 | 2019** |
|---|---|---|---|
| Totale asservimenti | 1.579 | 1.131 | 834 |
| di cui i bonari | 1.011 | 648 | 737 |
| di cui coattivi | 568 | 483 | 97 |
(*) Per "ditte catastali" si intende la relazione tra particella in un dato Comune e l'intestazione catastale di un proprietario o gruppi di proprietari che possiedono la particella stessa; il numero di ditte catastali coincide pertanto con quello degli asservimenti.
(**) I dati relativi al 2019 sono stati ricalcolati sulla base del numero di ditte catastali e non più delle singole particelle catastali.
Si evidenzia che l'andamento degli asservimenti è influenzato dalla tipologia di lavoro che Terna è tenuta a realizzare. Gli asservimenti dovuti ad attività di mantenimento tendono ad essere più equamente distribuiti nel corso degli anni mentre le grandi opere di sviluppo prevedono la costituzione di un numero sensibilmente più elevato di servitù nelle fasi iniziali del progetto, per poi gradualmente diminuire nel corso della realizzazione dello stesso.
Nel 2021 si registra un incremento degli asservimenti dovuto principalmente alla realizzazione delle attività di rinnovo delle linee: 120 kV Cappuccini - Pietrafitta, 120 kV Preci - Cappuccini, 132 kV Candia - Camerata Picena, 132 kV Camerata Picena - San Lazzaro. Per quanto riguarda il numero delle ditte per le quali è stato necessario ricorrere alla procedura coattiva, l'incremento nel 2021 è prevalentemente riferibile alla variante all'elettrodotto "SE Villavalle - SE Pietrafitta", autorizzata con decreto interministeriale n. 239/EL-314/293/2019 del 12/09/2019.
71 Legge 1775 del 1933; D.P.R. 327/2001 "Testo Unico sugli espropri".
< 413-2
< EU22

4. I capitali intangibili • Il capitale sociale e relazionale
| PC5 | 203-1 > |
|---|---|
| DNF |
Iniziative nella comunità
Il contributo di Terna alla crescita civile del Paese va oltre al suo ruolo di infrastruttura strategica e si concretizza anche nel sostegno a iniziative sociali, culturali e ambientali.
Le attività di corporate giving di Terna consistono principalmente in sostegni finanziari a progetti con finalità sociali e, preferibilmente, nell'organizzazione in proprio di iniziative a favore della comunità. Si aggiungono la cessione a titolo gratuito di beni aziendali non più utili nel ciclo produttivo e il supporto fornito sotto forma di tempo di lavoro dedicato da dipendenti di Terna a diverse iniziative, in particolare le ore retribuite destinate ad attività di volontariato o quelle spese in progetti sociali organizzati direttamente da Terna, come avvenuto nel 2021 in occasione della quinta edizione di Next Energy.
Ogni singola richiesta esterna viene gestita in coerenza con la "Politica di corporate giving" del Gruppo e valutata da un'apposita commissione costituita dai Direttori Corporate Affairs, Relazioni Esterne, Affari Istituzionali e Sostenibilità, People Organization and Change e dal responsabile della Funzione "Relazioni con gli stakeholder, Mondo accademico, Eventi e Sponsorship".
415-1 >
In ogni caso, in coerenza con il Codice Etico di Terna, i contributi non sono mai erogati a favore di partiti politici o di loro esponenti.
Terna ha adottato il modello – sviluppandone una versione customizzata – del B4SI ("Business for Societal Impact")72 per la definizione, classificazione e contabilizzazione delle iniziative benefiche delle imprese. Il modello è orientato alla contabilizzazione di quanto viene fatto dalle imprese con iniziative nella comunità che generino effettivi benefici esterni; tali iniziative possono prevedere contributi in denaro (liberalità, quota parte delle sponsorizzazioni che si concretizzi in un effettivo beneficio, iscrizione ad associazioni di promozione della sostenibilità), in natura (cessione di beni aziendali a fine vita utile) in tempo di lavoro dei dipendenti e spese di gestione. La valorizzazione dei contributi richiede pertanto, in qualche caso, anche il ricorso a criteri extracontabili ed è quindi influenzata da aspetti interpretativi ma, d'altra parte, ha il pregio di mettere in relazione, in modo coerente, i costi e i benefici delle iniziative sociali, consentendone una pianificazione strategica e una gestione razionale. Una parte rilevante del modello consiste infatti nella misurazione dei benefici, finalizzata a cogliere l'effettivo impatto sui beneficiari finali. Nei progetti più significativi, Terna affida la misurazione dell'impatto a soggetti esterni qualificati. Le iniziative nella comunità realizzate da Terna nel 2021, classificate secondo il modello B4SI, sono rappresentate in aggregato nella tabella che segue.
INIZIATIVE NELLA COMUNITÀ
| Valori in euro | 2021 | 2020 | 2019 |
|---|---|---|---|
| Valore totale dei contributi (esclusi costi interni di gestione) | 1.818.375 | 1.929.368 | 2.027.598 |
| Composizione per modalità di contributo | |||
| In denaro | 1.587.732 | 1.789.419 | 1.789.727 |
| In natura (cessione gratuita di beni aziendali) | 34.277 | 25.100 | 25.770 |
| Tempo di lavoro | 196.367 | 114.849 | 212.101 |
| Spese di gestione | 13.580 | 12.495 | 16.333 |
| Composizione per tipo di iniziativa (*) | |||
| Donazioni | 274.200 | 525.780 | 179.770 |
| Investimenti nella comunità | 883.296 | 956.140 | 1.407.583 |
| Iniziative commerciali | 660.879 | 447.448 | 440.245 |
| Composizione per finalità | |||
| Istruzione e giovani | 606.758 | 914.013 | 1.299.624 |
| Salute | 56.000 | 398.880 | 9.000 |
| Sviluppo economico | 97.900 | 132.240 | 125.000 |
| Ambiente | 67.367 | 95.846 | 22.550 |
| Arte e cultura | 251.300 | 201.300 | 273.535 |
| Benessere sociale | 45.000 | 21.500 | 10.000 |
| Sostegno per le emergenze | 312.461 | 25.000 | 166.489 |
| Altro | 381.589 | 140.589 | 121.400 |
(*) Donazioni: sono contributi episodici, tipicamente in risposta a richieste di fondi da parte di organizzazioni benefiche ritenute meritevoli.
Investimenti nella comunità: spese per iniziative coordinate/organizzate dall'Azienda secondo un programma di mediolungo termine, spesso in partnership con organizzazioni non profit.
Iniziative commerciali: iniziative di marketing con ricadute benefiche (è contabilizzata solo la parte di spesa che costituisce il contributo benefico).
72 Rebranding del London Benchmarking Group ("LBG").
Relazione indipendente

Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi
e opportunità
I capitali intangibili Il business del Gruppo
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Gli indirizzi espressi nella Policy di corporate giving di Terna privilegiano iniziative coerenti con gli SDGs 4 ("Istruzione di qualità"), 7 ("Energia pulita e accessibile"), 9 ("Imprese, Innovazione e Infrastrutture") e 11 ("Città e comunità sostenibili").
Nel 2021 le iniziative coerenti con gli SDGs prioritari 4, 7, 9 e 11 hanno rappresentato il 66% delle spese di Terna per le iniziative nella comunità.
Per completezza di informazione, si segnala che nel 2021 le spese contabilizzate come liberalità e sponsorizzazioni sono state pari rispettivamente a 209.000 euro e 2.103.800 euro.
Si segnala infine che il supporto alle cause ambientali non è stato inserito in questo conteggio perché di norma è collegato alla realizzazione delle nuove linee ed è pertanto stato classificato nelle spese ambientali (si veda "I costi per l'ambiente" a pag. 252).
Costo della trasmissione nella bolletta dell'utente finale
Sulla base di dati resi noti dall'ARERA, è possibile stimare che il peso medio del costo del servizio di trasmissione sulla bolletta elettrica di un utente domestico tipo, per l'anno 2021, si attesta a circa il 3,4%.
Pertanto, rispetto alla spesa media annuale complessiva dell'utente domestico tipo, stimabile nel 2021 pari a circa 630 euro, la spesa sostenuta per il servizio trasmissione per famiglia è pari a circa 21 euro all'anno.

COMPOSIZIONE BOLLETTA UTENTE DOMESTICO TIPO - VALORI MEDI % - ANNO 2021
Fonte: elaborazione Tema su dati ARERA. (*) Incluse componenti di perequazione e qualità.


Partecipazione ad associazioni internazionali e attività di networking
Una ulteriore opportunità di accrescimento del capitale sociale e relazionale è data dalla presenza di Terna nelle principali associazioni di settore, nazionali e internazionali.
ASSOCIAZIONI EUROPEE
ENTSO-E (European Network of Transmission System Operators for Energy)
Associazione europea di cui fanno parte, dal 1° gennaio 2022, 39 gestori di rete di trasmissione appartenenti a 35 Paesi, è impegnata nel processo di integrazione dei mercati dell'energia elettrica nazionali, nel coordinamento del funzionamento in sicurezza dei sistemi elettrici interconnessi e dello sviluppo delle reti elettriche di trasmissione in attuazione della relativa normativa UE (Terzo Pacchetto Energia, CEP-Clean Energy Package e Fit for 55).
I suoi principali obiettivi riguardano l'elaborazione dei Codici di Rete europei, l'assicurazione di uno sviluppo coordinato della rete elettrica a livello europeo attraverso la redazione del Piano di Sviluppo della rete elettrica europea (Ten-Year Network Development Plan – "TYNDP") e dei relativi scenari di riferimento, e l'elaborazione del Piano di ricerca, sviluppo e innovazione a livello europeo.
I temi su cui si concentra l'attività di ENTSO-E si articolano in quattro linee di intervento (Sicurezza degli approvvigionamenti, Funzionamento del mercato dell'energia, Promozione del risparmio energetico, Promozione dell'interconnessione delle reti energetiche) che impongono nuovi compiti a ENTSO-E (implementazione dei "Regional Coordination Centers", RCC, cooperazione rafforzata con i DSO, digitalizzazione delle reti e sviluppo del Demand response).
Queste attività andranno sviluppate in coerenza con le nuove politiche climatiche preliminarmente espresse da parte della Commissione Europea con il lancio del cosiddetto "European Green Deal", la roadmap finalizzata a rendere l'UE il primo continente "carbon neutral" entro il 2050 e ulteriormente rafforzate con il pacchetto climatico "Fit for 55", che propone gli indirizzi legislativi per raggiungere entro il 2030 gli obiettivi del Green Deal (in particolare, la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990, per raggiungere la "carbon neutrality" al 2050).
EASE (European Association for Storage of Energy)
Associazione che si occupa di promuovere la ricerca e lo sviluppo industriale nel campo delle applicazioni dei sistemi di accumulo dell'energia elettrica in Europa e nel mondo e l'utilizzo di questa tecnologia per la transizione verso un sistema energetico continentale stabile, flessibile, sostenibile e meno costoso. In particolare, EASE è impegnata nello sviluppo di una piattaforma europea per lo scambio d'informazioni nell'ambito dell'Energy Storage.
RGI (Renewables Grid Initiative)
Associazione composta da 12 gestori di rete di trasmissione europei e da 12 ONG del settore ambientale che ha l'obiettivo di favorire, attraverso lo sviluppo delle reti elettriche, l'integrazione delle fonti di energia rinnovabili. RGI è impegnata nella promozione di una pianificazione strategica e partecipata nella costruzione di nuove linee elettriche, attraverso una piattaforma d'incontro tra le ONG ambientali ed i gestori di rete di trasmissione europei.
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Il business del Gruppo
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
ASSOCIAZIONI INTERNAZIONALI
CIGRE (Conseil International des Grands Réseaux Electriques)
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Associazione internazionale no profit che opera nel settore della ricerca delle reti ad Alta Tensione. Sono oltre 90 i Paesi membri dell'associazione, rappresentati da 60 Comitati Nazionali; a Terna è attualmente affidata la Presidenza e la Vice Presidenza del Comitato Italiano.
GO15 (Reliable and Sustainable Power Grids)
Associazione internazionale che riunisce i 17 maggiori operatori di rete al mondo, al fine di condividere buone prassi sulla gestione delle reti di trasmissione dell'energia elettrica.
Nel 2021 Terna ha avuto la Vicepresidenza dell'Associazione, oltre a essere presente nello Steering Board e nel Governing Board e a co-presiedere i Gruppi di Lavoro Strategici su "Pathways to a Low Emission Power Grid" (SWG1) e "Resilience, infrastructure development and interconnections" (SWG2). A novembre 2021, e con decorrenza 1° gennaio 2022, l'Amministratore Delegato di Terna ing. Stefano Antonio Donnarumma è stato eletto Presidente dell'Associazione.
Med-TSO (Mediterranean Transmission System Operators)
Associazione dei TSO di 19 Paesi del Mediterraneo, creata con l'obiettivo di promuovere l'armonizzazione dei Piani di sviluppo e la gestione coordinata delle reti di trasmissione dell'energia elettrica, nonché di favorire la realizzazione di un quadro normativo e regolatorio che faciliti lo sviluppo dei progetti di interconnessione e rafforzi gli scambi di energia elettrica tra i sistemi elettrici del Mediterraneo.
Terna ospita a Roma la sede dell'Associazione e ne esprime il Segretario Generale.
RES4Africa Foundation (Renewable Energy Solutions for Africa)
Fondazione senza scopo di lucro costituita il 7 giugno 2019 per trasformazione dell'omonima associazione. L'obiettivo è la promozione dell'utilizzo delle fonti rinnovabili e della diffusione di misure di efficienza energetica, nonché nel supporto alla creazione di contesti favorevoli agli investimenti in energie rinnovabili nei Paesi del Sud ed Est del Mediterraneo e dell'Africa subsahariana. Ha sede legale a Roma.
WEC Italia (World Energy Council - Comitato Italia)
Comitato nazionale che aderisce al WEC, organizzazione internazionale che riunisce operatori di oltre 90 Paesi con l'obiettivo di promuovere un sistema di energia sostenibile a livello mondiale. Terna è membro del Consiglio Direttivo.

Tra le iniziative sviluppate da Terna nel corso del 2021 si segnalano:
- La prosecuzione della joint venture con i TSO TenneT (Olanda/Germania) e Swissgrid (Svizzera) per la gestione di Equigy, la piattaforma basata su tecnologia blockchain che intende agevolare l'inclusione di piccole risorse energetiche distribuite nel processo di bilanciamento della rete elettrica. Protagonisti di questa "Energy of Things" sono i dispositivi elettrici domestici o industriali quali, ad esempio, sistemi di climatizzazione per il condizionamento delle abitazioni, impianti fotovoltaici con batterie, ma anche le e-car, interconnessi tra di loro e capaci di regolare l'energia scambiata con la rete attraverso una innovativa piattaforma digitale, fornendo servizi a supporto della rete gestita da Terna e quindi della transizione ecologica.
- La partecipazione alla Piattaforma europea per lo scambio di energia di bilanciamento TERRE, ("Trans European Replacement Reserves Exchange"). La piattaforma favorisce l'integrazione dei mercati di bilanciamento dei Paesi UE, garantendo uno scambio economicamente efficiente delle risorse di riserva, a beneficio della sicurezza del sistema elettrico. L'Italia è connessa alla cosiddetta "Region 1" che comprende Francia, Svizzera, Spagna e Portogallo. Oltre all'Italia, partecipano al progetto la Repubblica Ceca, il Regno Unito, la Polonia, la Svizzera, la Francia, la Spagna e il Portogallo.
- Il completamento dell'iniziativa lanciata da Terna insieme ad altri nove TSO europei per valutare il loro ruolo nella decarbonizzazione del sistema energetico.
- L'avvio di una nuova iniziativa di studio con altri TSO europei per valutare i differenti criteri di pianificazione delle reti adottati in Europa per facilitare l'integrazione delle FER e l'elettrificazione di settori produttivi oggi utilizzanti combustibili fossili.
Al fine di costruire e gestire al meglio le relazioni con le Istituzioni europee, dal 1° luglio 2018 Terna è presente a Bruxelles con un ufficio situato nello stesso edificio di altre importanti realtà italiane come Cassa Depositi e Prestiti e SNAM.
L'obiettivo è instaurare un dialogo continuativo con il Parlamento Europeo, la Commissione e la Rappresentanza Permanente per valorizzare l'esperienza e le competenze di Terna.
I principali temi che Terna ha seguito nel corso dell'anno sono identificabili nell'ambito dello European Green Deal, e in particolare nel pacchetto "Fit for 55", oltre ai programmi europei di finanziamento previsti nel quadro finanziario 2021-2027.
Tra i dossier ritenuti di maggior rilievo si segnalano, tra gli altri: la revisione del Regolamento TEN-E e del pacchetto CEP per il recepimento dei nuovi target climatici, la Finanza Sostenibile, l'integrazione settoriale, la revisione delle linee guida sugli Aiuti di Stato in materia di Ambiente ed energia, la modifica delle Direttive su Energia Rinnovabile ed Efficienza Energetica. Tra i programmi di interesse: Next Generation EU, Connecting Europe Facility, Innovation Fund, Horizon Europe e Digital Europe, nonché il Fondo europeo di sviluppo regionale ed il Fondo di coesione.
ASSOCIAZIONI SU TEMI DI SOSTENIBILITÀ
Anima per il sociale nei valori dell'impresa
Associazione no profit che raccoglie manager e aziende uniti dalla volontà di diffondere sul territorio una cultura imprenditoriale che coniughi profitto con creazione di benessere per la comunità. Terna vi aderisce dal 2010.
Fondazione Ecosistemi
Organizzazione focalizzata sul miglioramento della qualità ambientale e sociale dell'economia e del territorio, è specializzata in strategie, programmi, azioni e strumenti per lo sviluppo sostenibile, e leader nel GPP (Green Public Procurement) e negli acquisti verdi. Terna vi aderisce dal 2021.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Relazione indipendente sulla revisione limitata
della DNF 2021 Allegati
la strategia e la creazione di valore
Gli scenari,
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali
intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile
Organizzazione la cui attività consiste principalmente nell'approfondire – dal punto di vista culturale e tecnico – le tematiche dello sviluppo sostenibile attraverso ricerche, seminari e incontri. Terna vi aderisce dal 2011.
GEO – The Green Economy Observatory
Osservatorio dello IEFE - Università Bocconi che si propone di sviluppare, attraverso attività di ricerca e di approfondimento, i principali temi di dibattito sulla green economy attraverso il dialogo, il confronto e la collaborazione con istituzioni e imprese.
Global Compact
La partecipazione di Terna al Global Compact comporta una presenza sia a livello internazionale sia locale. Terna è presente sin dal 2011 nello Steering Committee del network italiano ed è un Socio fondatore della Fondazione Global Compact Network Italia, costituita nel 2013.
Kyoto Club
Organizzazione no profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra assunti con il Protocollo di Kyoto e nella promozione di iniziative di sensibilizzazione, informazione e formazione nei campi dell'efficienza energetica, dell'utilizzo delle rinnovabili e della mobilità sostenibile.
Sustainability Makers
Rebranding del CSR Manager Network, associazione di riferimento per professionisti che si occupano di sostenibilità e di responsabilità sociale d'impresa in qualità di manager d'azienda, consulenti e ricercatori.
Transparency International Italia
Capitolo italiano dell'organizzazione internazionale che ha come obiettivo la lotta alla corruzione (si veda anche pag. 176) che promuove il Business Integrity Forum ("BIF"), una iniziativa rivolta alle grandi imprese italiane per aumentare la trasparenza, l'integrità e la responsabilità del settore economico del nostro Paese attraverso la loro collaborazione.
Istruttorie dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente
Per quanto riguarda i procedimenti istruttori dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) di potenziale interesse per Terna, si segnala che, sulla base delle informazioni in possesso della Società, non risultano procedimenti in corso.
Contenziosi
I principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, riferiti alla capogruppo Terna ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A., non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data sono riportati nel Bilancio Consolidato nel paragrafo "E. Impegni e rischi".

Il fenicottero rosa, l'airone bianco e l'avocetta, sono solo alcune delle specie di uccelli migratori e stanziali che abitano la Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco. Per tutelare l'avifauna locale, abbiamo installato, in accordo con il comune di Trapani e il WWF, 300 dissuasori che serviranno a creare un'area di volo sicura per i volatili. Un grande risultato, che ha visto i nostri tecnici impegnati in un'operazione fondamentale per la tutela della biodiversità.
Maria Antonietta Sidoni Distretto trasmissione Sicilia Rete Trasmissione Nazionale
Ternapeople #DrivingEnergy

| L'approccio di Terna all'ambiente | 232 |
|---|---|
| Gestione degli impatti ambientali della rete elettrica |
233 |
| Emissioni in atmosfera ed efficienza energetica |
241 |
| I costi per l'ambiente | 252 |
5 Il capitale naturale

In questo capitolo
Il "capitale naturale" è l'unico di cui Terna, al pari di tutte le imprese e persone, non può disporre avendo invece l'obbligo di preservarlo a beneficio delle generazioni future. In coerenza con una periodica analisi di materialità, l'operatività di Terna si concentra su: gestione degli impatti delle infrastrutture elettriche sul territorio ospitante, circolarità nella gestione dei rifiuti, tutela della biodiversità, contenimento delle emissioni di CO2 in atmosfera ed efficienza energetica.




Queste infografiche mettono in risalto i temi trattati nel capitolo con lo scopo di favorire la connettività tra le informazioni: si delinea così un quadro complessivo fatto di correlazioni e dipendenze tra tutti i fattori che hanno un'influenza sulla capacità di Terna di creare valore nel tempo. I temi materiali sono caratterizzati da un'etichetta blu che ne indica il codice.

DNF
L'approccio di Terna all'ambiente
La realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo per una rete in grado di abilitare la transizione ecologica verso un sistema decarbonizzato rappresenta il contributo più importante di Terna al raggiungimento degli obiettivi di contenimento del riscaldamento globale.
In termini di impatti ambientali generati da Terna, quello più significativo è dato non tanto dall'utilizzo di risorse naturali o dall'emissione di sostanze inquinanti quanto piuttosto dalla presenza fisica delle linee e delle Stazioni Elettriche e dalla loro interazione con l'ambiente circostante, naturale e antropizzato. Per minimizzarlo l'Azienda ricorre a soluzioni quali l'utilizzo di sostegni a basso impatto visivo e, quando possibile, all'interramento di porzioni di linee o, ancora, a interventi di ingegneria naturalistica. Il contributo più significativo è dato dalla rimozione fisica delle linee elettriche divenute obsolete a seguito di razionalizzazioni. Alle attività di realizzazione, manutenzione e rimozione di infrastrutture elettriche è correlata la produzione di rifiuti che registra percentuali di recupero molto elevate.
Sul fronte delle emissioni di gas serra in atmosfera, Terna si concentra da anni su alcuni programmi volontari che riguardano, principalmente, il contenimento dell'incidenza delle perdite di gas SF6 , l'efficienza energetica degli edifici e il risparmio energetico delle Stazioni Elettriche. A inizio 2021 l'impegno di Terna nel contrastare il cambiamento climatico si è ulteriormente rafforzato con la definizione formale di un suo Science Based Target ("SBT") al 2030.
Terna si è dotata di una Politica ambientale che descrive la sua adesione a iniziative volontarie di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, dove questo non comprometta la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa Politica passa attraverso il Sistema di Gestione Integrato, finalizzato anche alla riduzione delle emissioni di gas serra, all'implementazione di interventi di efficienza energetica, e alla realizzazione di interventi di mitigazione a tutela dell'avifauna. Terna infine estende il tema della tutela dell'ambiente alla sua catena di fornitura e alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN73.

73 I dati del presente capitolo quando sono riferiti a "Terna" considerano l'82% dei dipendenti, mentre quando si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera" considerano il 96% del totale del personale di Gruppo. Guardando ai ricavi di Gruppo tali percentuali corrispondono al 90% quando è indicata "Terna" e al 99,5% quando i dati si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera".
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Gestione degli impatti ambientali della rete elettrica < 413-2 GA1 DNF
La rimozione fisica di linee esistenti costituisce uno dei più radicali interventi di riduzione degli impatti ambientali da parte di Terna, anche in termini di utilizzo del suolo. Le demolizioni sono una componente degli interventi di razionalizzazione, nei quali rientrano spesso come effetto di accordi siglati con le Autorità locali in fase di concertazione per la costruzione di nuove infrastrutture.
Nel 2021 sono stati demoliti 30 km di linee cui ha corrisposto la liberazione di un'area pari a 87 ettari; nel periodo 2010-2021 sono stati demoliti complessivamente 1.320 km di linee. Le demolizioni sono definite come linee aeree fisicamente eliminate e non comprendono i casi di linee declassate o potenziate.


(*) Il dato 2016 è eccezionale per effetto della demolizione di oltre 200 km di linee elettriche obsolete in Valtellina, frutto di attività avviate negli anni precedenti. Al netto di questa rimozione, le demolizioni risultano pari a circa 80 km, in linea con gli anni precedenti (circa 100 km/anno). La sovra-performance del 2019, dovuta a un'accelerazione dei programmi, spiega i target più contenuti degli anni 2020 e 2021.
OBIETTIVO "IMPATTI DELLA TRASMISSIONE"
KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025
| IMPATTO VISIVO | 2021 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TARGET | RISULTATO | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | |
| Km di linee aeree rimosse nell'anno | 16 | 30 | 73 | 140 | 45 | 154 |
| Km di nuove linee interrate nell'anno* | 138 | 32 | 158 | 202 | 114 | 802 |
(*) Il mancato raggiungimento del target è dovuto allo slittamento al 2022 dell'entrata in esercizio dell'"Italia-Francia", pari a circa 95 km.
La sostenibilità ambientale è un indirizzo che guida tutte le attività di Terna. In particolare, tale approccio è presente nelle attività di sviluppo della rete. A fronte delle esigenze di sviluppo della RTN, gli interventi con minore impatto ambientale sono le razionalizzazioni74 e i riclassamenti75.
Quando lo sviluppo della rete impone la realizzazione di nuove infrastrutture, considerazioni di sostenibilità ambientale ne accompagnano tutte le fasi (Pianificazione e concertazione, Progettazione, Attività di cantiere, Mitigazioni e prescrizioni). In particolare, nella fase esecutiva di cantiere, grande attenzione è dedicata all'individuazione delle aree e delle piste di accesso al cantiere la cui localizzazione avviene, compatibilmente con le esigenze tecnico-progettuali, in zone di minor pregio naturalistico. Al termine della realizzazione dell'opera Terna effettua interventi di ripristino per riportare i luoghi interessati allo stato originario.
74 Sono interventi complessi che coinvolgono più elementi di rete, realizzati sostituendo alcuni impianti con altri di caratteristiche superiori, eliminando le parti di rete con un'utilità divenuta trascurabile a seguito di nuove realizzazioni o inserendo nuovi elementi di rete per evitare il potenziamento degli elettrodotti giunti a saturazione.
75 È la conversione di elettrodotti esistenti a una tensione superiore attraverso l'installazione di nuovi conduttori e sostegni al posto di quelli esistenti che possono avere maggiori dimensioni e quindi un maggiore ingombro. Rispetto alla realizzazione di una nuova linea, questo tipo di intervento ha il vantaggio di utilizzare in genere corridoi infrastrutturali già esistenti, evitando di occupare nuove porzioni di territorio.

< EU13

Qualora tali aree interessino habitat naturali o semi-naturali, oltre alle normali azioni di ripristino Terna realizza specifici interventi, basati su tecniche di ingegneria naturalistica che prevedono, ad esempio, la ricostruzione di habitat idonei a specie o comunità vegetali o animali, la piantumazione di piante vive autoctone che non necessitano di interventi di irrigazione o speciali fertilizzazioni o l'inserimento di materiali (anche solo inerti), per ripristinare condizioni favorevoli alla vita di specie animali (https://www.aipin.it/).
EU13 >
Nel corso del 2021 sono stati effettuati numerosi rilievi in campo che hanno consentito di introdurre importanti aggiornamenti metodologici al modello dell'Indice Incrementale Ecologico ("IIE")76, attraverso l'integrazione e l'analisi statistica dei dati raccolti a partire dal 2018. Lo strumento dell'IIE è utile per valutare, da un punto di vista quali-quantitativo, lo stato ecologico di neo-ecosistemi frutto di interventi quali ripristini vegetazionali, mascheramenti e compensazioni. La struttura matematica dell'indice consente di ottenere valutazioni per singoli siti di indagine e per dimensioni ecologiche specifiche, combinando misure di biodiversità note in letteratura con misure classiche di abbondanza e ricchezza. Tale indice permette di seguire negli anni l'efficacia degli interventi mitigativi e compensativi sulla vegetazione, indicandone i vari stadi di avanzamento e salute (biodiversità) e valutandone i cambiamenti in termini di variazioni di qualità ecosistemica.
GA4
301-1 >
Uso delle risorse e gestione dei rifiuti
Lo sviluppo e la manutenzione della RTN richiedono un'importante dotazione di beni quali linee elettriche (tralicci, conduttori, isolatori), stazioni di trasformazione (trasformatori, interruttori, altre apparecchiature di stazione) e sistemi di controllo.
Terna non utilizza materie prime ma acquista prodotti finiti (apparecchiature elettriche, conduttori, attrezzature e altri elementi); la stima dei materiali contenuti nei principali prodotti acquistati è riportata nella tabella seguente ove le quantità sono state stimate considerando il contenuto medio di materiale nei diversi prodotti acquistati negli anni di riferimento. I materiali preponderanti sono l'acciaio (tralicci), l'alluminio e il rame (conduttori e cavi).
Risorse
MATERIALI PREVALENTI NELLE FORNITURE - TONNELLATE
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Acciaio | 20.793 | 18.264 | 12.694 |
| Rame | 9.475 | 4.967 | 5.415 |
| Alluminio | 8.988 | 11.526 | 12.590 |
| Vetro | 4.324 | 4.339 | 3.393 |
| Olio dielettrico | 1.656 | 591 | 1.535 |
| - di cui olio vegetale | 491 | 243 | 448 |
| Porcellana | 518 | 891 | 822 |
| Polimerico | 508 | 492 | 402 |
In particolare, si segnala l'incremento del rame dovuto prevalentemente all'acquisto di trasformatori e di cavi nell'anno oggetto di rendicontazione.
306-2 >
Nel 2021 il Gruppo ha inoltre avviato un'attività di gap analysis supportata da interviste mirate per delineare e implementare una nuova strategia basata sui principi dell'economia circolare partendo da una Roadmap al 2030 di azioni relative all'approvvigionamento dei materiali, al loro corretto impiego, alla gestione dei rifiuti e delle materie prime seconde, e ad un uso sostenibile delle risorse. Ulteriori misure saranno successivamente adottate per specifici settori aziendali ritenuti prioritari e per favorire l'innovazione e gli investimenti in tema di economia circolare a livello di Gruppo.
76 Si veda il Rapporto di sostenibilità 2020 a pag. 211.
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I capitali intangibili
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Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
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Rifiuti
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Esaurito il normale ciclo di vita di tali prodotti, i materiali che li compongono sono recuperati per essere destinati al riciclo produttivo; solo una parte residuale è conferita a discarica e comporta pertanto un impatto ambientale.
Il business del Gruppo
La percentuale di rifiuti recuperati si è attestata all'86% (95% nel 2020 e 94% nel 2019), all'84% considerando anche Brugg e Tamini.
Mentre la quantità complessiva dei rifiuti prodotti riflette il profilo temporale del rinnovo delle attrezzature, l'effettivo recupero è condizionato dai materiali che compongono i rifiuti: alcuni di essi possono essere facilmente separati e conseguentemente riutilizzati (ad esempio parti di tralicci in ferro); in alcuni casi, invece, non è possibile o è troppo costoso separare le parti, in particolare per le apparecchiature più obsolete. Per questi motivi le variazioni annuali nella quantità dei rifiuti prodotti e nella percentuale di rifiuti riciclati non devono essere interpretate come significative di una tendenza.
In particolare, il totale dei rifiuti prodotti nel 2021 e l'andamento della percentuale di rifiuti recuperati sono influenzati dall'attività di pulizia – avvenuta in diverse aree territoriali – delle vasche di raccolta olio, materiale per cui non è sempre possibile prevedere il riciclo.
Il monitoraggio dei rifiuti prodotti e la loro modalità di gestione è oggetto delle verifiche interne ed esterne legate alla certificazione ISO 14001 anche riguardo alle modalità di conferimento dei rifiuti in linea con quanto previsto dalle norme.
RIFIUTI PER TIPOLOGIA - TONNELLATE
| TERNA, TAMINI E BRUGG SVIZZERA |
TERNA | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 | ||
| Rifiuti prodotti (1) | 11.768,8 | 10.808,6 | 8.524,7 | 6.142,2 | 5.912,8 | |
| di cui pericolosi | 5.801,3 | 4.151,8 | 5.451,4 | 3.882,0 | 3.285,8 | |
| di cui non pericolosi | 5.967,4 | 6.656,9 | 3.073,3 | 2.260,2 | 2.630,3 | |
| Rifiuti conferiti a recupero | 9.927,8 | 9.929,9 | 7.302,4 | 5.854,1 | 5.558,1 | |
| di cui pericolosi | 4.815,3 | 3.846,5 | 4.535,1 | 3.604,9 | 3.181,7 | |
| di cui non pericolosi (2) | 5.112,5 | 6.083,4 | 2.767,3 | 2.249,2 | 2.376,3 | |
| Rifiuti inviati a smaltimento (3) | 1.828,8 | 905,5 | 1.210,1 | 314,8 | 266,0 | |
| di cui pericolosi | 980,3 | 265,4 | 910,6 | 237,2 | 48,9 | |
| di cui non pericolosi | 848,4 | 640,0 | 299,5 | 77,5 | 220,3 | |
(1) Sono compresi solo i rifiuti speciali propri del processo produttivo, non quelli prodotti dalle attività di servizio (rifiuti urbani). Non sono compresi i rifiuti inerenti terre e rocce da scavo, i liquami prodotti e i rifiuti derivanti dalle fosse settiche, provenienti da Stazioni non allacciate alla rete fognaria; il valore di tali rifiuti è stato pari a 618 tonnellate nel 2021, 495 tonnellate nel 2020 e 578 tonnellate nel 2019.
(2) Sono costituiti da rifiuti metallici non contaminati derivanti dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari (ad esempio gruppi elettrogeni) fuori servizio, con una percentuale di recupero mediamente del 100%.
(3) I rifiuti inviati a smaltimento possono differire dalla semplice differenza tra rifiuti prodotti e recuperati per via del temporaneo stoccaggio di rifiuti.
< 306-1
< 306-3
Relazione indipendente sulla revisione limitata

I principali rifiuti speciali pericolosi prodotti nella gestione delle linee elettriche e delle stazioni di Terna sono costituiti da:
Rifiuti metallici
Derivano dalla dismissione di trasformatori, apparecchiature elettriche e macchinari fuori uso e contaminati da sostanze pericolose, con percentuale di recupero – dopo il trattamento da parte di terzi – mediamente pari a oltre il 95%.
Batterie (accumulatori al piombo e al nichel)
Consentono in casi di black-out l'accensione dei gruppi elettrogeni di emergenza per mantenere in funzione il servizio di trasformazione e trasporto dell'energia durante le emergenze, con percentuale di recupero in media del 100%.
Oli dielettrici
Utilizzati per l'isolamento dei trasformatori sostituiti in seguito alle verifiche periodiche effettuate per la manutenzione dei trasformatori, costituiscono rifiuti pericolosi con percentuale di recupero nel triennio pari a oltre il 90%.
I rifiuti inviati a smaltimento sono principalmente composti da materiali derivanti dalle attività di manutenzione e pulizia impianti (emulsioni oleose e stracci contenenti oli solventi) e dai materiali isolanti contenenti amianto per cui non è prevista nessuna forma di recupero.
Nel 2021, come nel biennio precedente, non si sono registrati sversamenti significativi di liquidi inquinanti.
303-1 >
Per quanto riguarda i consumi idrici si segnala che secondo l'analisi ambientale e l'analisi di materialità, il tema risulta non rilevante. Questo perché, di norma, l'acqua non rientra nel ciclo produttivo della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica. Fanno eccezione poche apparecchiature, per lo più in fase d'installazione, che comportano comunque, nel complesso, consumi marginali rispetto a quelli generalmente registrati nel settore delle Electric Utilities. L'acqua è utilizzata per usi igienici, di pulizia delle sedi e per gli impianti di rinfrescamento e proviene da allacciamenti ad acquedotti per usi civili.
Si segnala peraltro che, nel corso degli ultimi anni, Terna ha introdotto tra i suoi asset i sistemi di compensazione (ICS-Impianto Compensatore Sincrono), una delle risposte all'evoluzione del sistema elettrico in termini di integrazione di impianti di produzione alimentati da fonti rinnovabili e di nuovi collegamenti di rete in corrente continua. Tali impianti hanno un ruolo fondamentale per regolare la tensione nella porzione di rete in cui vengono installati.
Al fine di garantire un corretto uso della risorsa idrica, Terna ha installato sistemi intelligenti che, rilevando le temperature interne ed esterne e i parametri elettrici di funzionamento dell'ICS, regolano il flusso d'acqua minimizzandone il consumo. Anche grazie a questi interventi il consumo idrico legato al raffreddamento dei compensatori sincroni rappresenta solo il 4,1% del consumo idrico totale di Terna.
la strategia e la creazione di valore
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Monitoraggio e gestione dei campi elettromagnetici
La tutela della popolazione dall'esposizione a campi elettromagnetici è puntualmente definita per legge; la normativa di riferimento (D.P.C.M. 8 luglio 2003) prevede:
- limiti di esposizione: nel caso di esposizione a campi elettrici e magnetici alla frequenza di 50 Hz generati da elettrodotti, non deve essere superato il limite di esposizione di 100 microtesla per l'induzione magnetica e 5 kV/m per il campo elettrico, intesi come valori efficaci;
- valori di attenzione: a titolo di misura di cautela per la protezione da possibili effetti a lungo termine, eventualmente connessi con l'esposizione ai campi magnetici generati alla frequenza di rete (50 Hz), nelle aree gioco per l'infanzia, in ambienti abitativi, in ambienti scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, si assume per l'induzione magnetica il valore di attenzione di 10 microtesla, da intendersi come mediana dei valori nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio;
- obiettivi di qualità: nella progettazione di nuovi elettrodotti in corrispondenza dei luoghi sensibili di cui sopra, e nella progettazione dei nuovi insediamenti e delle nuove aree in prossimità di linee e installazioni elettriche già presenti nel territorio, ai fini della progressiva minimizzazione dell'esposizione ai campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti operanti alla frequenza di 50 Hz, è fissato l'obiettivo di qualità di 3 microtesla per il valore dell'induzione magnetica, da intendersi come mediana dei valori nell'arco delle 24 ore nelle normali condizioni di esercizio.
I valori dei tre parametri, e in particolare il valore di attenzione (10 microtesla) e l'obiettivo di qualità (3 microtesla), testimoniano l'adozione, da parte del legislatore italiano, dell'approccio prudenziale indicato dall'art. 15 dei Principi di Rio. Tali parametri sono tra i più restrittivi a livello europeo. Il rispetto, da parte di Terna, delle norme di legge nelle sue attività comporta implicitamente l'adozione dello stesso principio.
Terna esegue ispezioni e controlli sulle proprie linee per garantire il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente e ricerca soluzioni tecnologiche innovative per la mitigazione dei campi magnetici. In caso di eventuali segnalazioni e richieste da parte di amministrazioni ed enti preposti, fornisce i dati necessari per valutare l'effettiva esposizione a campi elettrici e magnetici generati dai propri impianti.
Infine, con l'obiettivo di fornire informazioni accurate ma di facile comprensione sul tema, Terna ha predisposto un approfondimento sui campi elettromagnetici ("CEM") accessibile dalla sezione "Sostenibilità" del sito istituzionale www.terna.it.
Segnalazioni e reclami ambientali
In linea con il Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001, Terna svolge il monitoraggio e la classificazione dei reclami ricevuti su aspetti ambientali significativi.
Ogni comunicazione scritta, proveniente dagli stakeholder per segnalare che un'attività svolta da Terna provoca o ha provocato un danno, può essere presentata presso una sede o una struttura organizzativa del Gruppo, dove viene registrata dal protocollo e gestita dall'Unità operativa competente.
I reclami ricevuti sono classificati in base agli aspetti ambientali definiti dall'Analisi ambientale: rifiuti, rumore, biodiversità, paesaggio, campi elettromagnetici, illuminazione, taglio piante e altri.
Quest'anno le segnalazioni pervenute sono in lieve calo rispetto al 2020 (-3, per un totale di 35) e riguardano principalmente le linee elettriche (71%) riferendosi in particolare al rumore emesso durante l'esercizio degli impianti (31,4% e al taglio delle piante lungo il corridoio di rispetto degli elettrodotti (25,7%).

Terna risponde quanto prima possibile, comunque entro 30 giorni dalla data del ricevimento della richiesta o entro 60 giorni nel caso in cui l'entità e la complessità della richiesta siano tali da non consentire di soddisfarla entro i primi 30 giorni.
In tal caso Terna informa tempestivamente il richiedente della proroga e dei motivi che la determinano. Il dettaglio delle segnalazioni ricevute e gestite nell'ultimo triennio è pubblicato nelle "Tavole degli Indicatori", pubblicate sul sito www.terna.it, nella sezione "Sostenibilità".

Linee elettriche, biodiversità e avifauna
L'impatto della rete di Terna sulla biodiversità può assumere caratterizzazioni diverse.
Nella fase di costruzione l'impatto sulla biodiversità è legato alle attività di cantiere (es. apertura di passaggi per arrivare a erigere i tralicci, escavazione del suolo, rimozione di materiali residui) ed è temporaneo e reversibile.
Nella fase di esercizio delle linee, i potenziali impatti sulla biodiversità sono duplici. Da un lato, il tracciato della linea può costituire un fattore di accrescimento della biodiversità e di protezione di alcune specie poiché i tralicci, con le loro basi, sottraggono porzioni di terreno all'agricoltura intensiva e costituiscono "isole" di concentrazione della biodiversità. Dall'altro lato, la presenza delle linee ha effetti potenzialmente negativi sulla biodiversità, in particolare sugli uccelli a causa del rischio di collisione, e in aree protette o d'interesse naturalistico.
Lo strumento principale per identificare i tratti di linea critici è una banca dati territoriale molto completa, popolata con dati provenienti da Regioni e Ministeri: il Geographic Information System ("GIS") che consente un'analisi integrata di tutti gli strati informativi sulle varie tipologie di uso del suolo e sui vincoli di tutela (territoriale, naturalistica, culturale, paesaggistica, etc.). Attraverso tale strumento Terna ha realizzato l'inventario delle possibili interferenze delle proprie linee con le aree protette o a elevata biodiversità, come riportato nella tabella seguente.
304-1 >
LINEE IN AREE PROTETTE (1)
| UNITÀ | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Linee interferenti con aree protette | km | 7.110 | 6.951 | 6.746 |
| Linee interferenti rispetto al totale delle linee gestite da Terna |
% | 10,5 | 10,6 | 10,5 |
(1) Per il calcolo della percentuale delle linee interferenti in aree protette viene utilizzato il database "ATLARETE" che potrebbe presentare disallineamenti con i dati presentati nelle "Tavole degli Indicatori" (pubblicate sul sito www.terna.it nella sezione "Sostenibilità") sulle consistenze impianti. Il dato tiene conto delle linee aeree interferenti e dei collegamenti in cavo (terrestri e sottomarini).
Per completezza si segnala che rispetto alle quasi 900 Stazioni gestite dal Gruppo Terna solo 39 ricadono all'interno di aree protette.
304-4 >
Sulla base dei dati presenti nel GIS, sono state approfondite le potenziali minacce derivanti dal rischio di collisione, nei confronti di specie avicole incluse nella "Red List IUNC".
La presenza delle linee potrebbe infatti produrre effetti negativi sull'avifauna: mentre il rischio di elettrocuzione caratterizza le linee a bassa e media tensione e non riguarda quindi gli impianti di Terna, alle linee ad alta tensione è associato il rischio di collisione.
Nel corso degli anni Terna ha promosso ricerche e studi scientifici per approfondire questa tematica e identificare soluzioni sempre più efficaci. Il primo studio italiano dedicato alla problematica della collisione, basato proprio sugli esiti di un accordo Terna-LIPU, evidenzia un rischio di collisione basso (si veda il Rapporto di sostenibilità 2010, pag. 116 "Accordo Terna-LIPU: studio dell'interazione fra avifauna e rete elettrica di trasmissione nazionale").
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Per minimizzare il rischio di collisione, oltre a una attenta pianificazione e analisi delle linee in progetto, da tempo Terna installa dissuasori anticollisione ovvero spirali plastiche che, con l'ingombro visivo e il rumore generato quando investite dal vento, rendono la fune di guardia maggiormente percettibile dagli uccelli in volo.
DISSUASORI PER L'AVIFAUNA PRESENTI SULLA RTN
| UNITÀ | 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|---|
| Linee interessate | n.° | 81 | 77 | 72 |
| Totale dissuasori presenti | n.° | 16.977 | 16.299 | 15.552 |
Terna, in collaborazione con CESI e l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie "Charles Darwin"), ha inoltre sviluppato un modello di analisi del rischio che consente di valutare l'idoneità del territorio ad ospitare un elettrodotto. Tale strumento (AVIVAL) utilizza informazioni territoriali e dati di distribuzione dell'avifauna per attribuire ad ogni singola campata della linea da realizzare un livello di criticità rispetto al rischio potenziale di collisione e adottare adeguate misure di mitigazione. Nel 2021 la sperimentazione di otto mesi – coincidenti con due migrazioni – ha testato l'affidabilità dei dispositivi e i successivi monitoraggi sul campo hanno confermato l'assenza di collisioni.
In linea con gli obiettivi comunitari di protezione e conservazione dell'avifauna, Terna la considera nel proprio documento di Impegno per la Biodiversità. In attuazione del suddetto documento, dal 2020 Terna conduce una campagna di formazione sulla tutela dell'avifauna rivolta al personale operativo coinvolto nella gestione dell'esercizio del sistema elettrico nazionale, allo scopo di sensibilizzarlo e raccogliere ulteriori dati scientifici dell'impatto sull'avifauna.
Identificazione e monitoraggio delle specie avicole inserite nella Red List IUCN
Terna ha realizzato uno studio finalizzato a identificare le specie protette, ricomprese nella Red List IUCN77, potenzialmente impattate dalle sue infrastrutture.
La Red List IUCN è il più ampio database esistente a livello internazionale sullo stato di conservazione di migliaia di specie vegetali e animali catalogate in base al rischio di estinzione. Nella sua analisi Terna ha considerato, in particolare, la presenza di specie di uccelli appartenenti alla Red List IUCN e nei siti Natura 200078 ossia in aree protette e ad elevata biodiversità (circa 3.000 tra ZPS79 e SIC80).
Lo studio ha selezionato le aree di Natura 2000 interessate da linee di Terna, quindi ha verificato quali specie protette, tra quelle incluse nella Red List e classificate, sulla base dei dati disponibili al 2020, come Vulnerabile, In Pericolo, In Pericolo Critico ed Estinto nella Regione, le avessero scelte quale loro habitat. Queste specie rappresentano priorità di conservazione poiché senza interventi specifici mirati a neutralizzare le minacce nei loro confronti e, in alcuni casi, a incrementare le loro popolazioni, la loro estinzione è una prospettiva concreta. L'analisi ha evidenziato che le infrastrutture elettriche di Terna potrebbero interferire con gli habitat di otto specie. A seguito di verifiche su pubblicazioni scientifiche e attraverso consulenze mirate, per le specie di uccelli non sono emerse particolari problemi ad eccezione di un potenziale rischio di collisione per il "Re di quaglie" ("Crex crex"), una specie inserita nella Red List IUCN nella quale è catalogata "vulnerabile" e presente nell'area alpina tra Friuli-Venezia Giulia e Lombardia, per mitigare il quale è in corso uno studio specifico sull'ecologia della specie.
79 Zona di Protezione Speciale.
80 Siti di Importanza Comunitaria.
< 304-4
77 International Union for Conservation of Nature's Red List (https://www.iucnredlist.org)
78 Natura 2000 è il principale strumento della politica dell'Unione Europea per la conservazione della biodiversità. Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. La rete Natura 2000 è costituita dai Siti di Interesse Comunitario (SIC), identificati dagli Stati Membri secondo quanto stabilito dalla Direttiva Habitat, che vengono successivamente designati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC), e comprende anche le Zone di Protezione Speciale (ZPS) istituite ai sensi della Direttiva 2009/147/CE "Uccelli" concernente la conservazione degli uccelli selvatici.

Usi alternativi delle linee elettriche
Terna, anche in partnership con associazioni ambientaliste, realizza da tempo progetti finalizzati ad un uso alternativo delle linee elettriche. Il più importante, realizzato in collaborazione con l'associazione ornitologica Ornis italica, è Nidi sui tralicci e consiste nel posizionamento di cassette per la nidificazione cui fa seguito un monitoraggio annuale sulle specie occupanti e sugli esiti della loro stagione riproduttiva. Il progetto interessa molte specie, tra le quali il gheppio, il falco pellegrino, l'assiolo, il cuculo, la ghiandaia marina, i chirotteri (pipistrelli) e la cicogna. Nell'ambito del contratto per le nuove installazioni di cassette nido, Terna, oltre alla fornitura delle cassette, ha appaltato anche il monitoraggio dell'occupazione delle nuove cassette. Completa questa attività il progetto Birdcam che prevede l'installazione di webcam sui nidi artificiali per seguire, sui siti www.birdcam.it e www.terna.it, il periodo riproduttivo degli uccelli.
Nel corso del 2021 Terna ha avviato un monitoraggio nazionale sulle condizioni delle cassette installate negli anni passati allo scopo di ampliare il proprio programma di manutenzione inserendovi anche i nidi artificiali.
NIDI ARTIFICIALI GEOREFERENZIATI AL 31.12.2021
| UBICAZIONE | NIDI | SPECIE | ||
|---|---|---|---|---|
| NUMERO NIDI |
DI CUI IN AREE PROTETTE |
INTERESSATE 81 | ||
| Abruzzo | 30 | 1 | Gheppio | |
| Calabria | 30 | 23 | Gheppio | |
| Campania | 31 | 0 | ||
| Emilia-Romagna | 95 | 33 | Gheppio; assiolo, cuculo ghiandaia marina |
|
| Friuli-Venezia Giulia | 20 | 0 | ||
| Lazio | 47 | 14 | Gheppio, assiolo ghiandaia marina |
|
| Lombardia | 15 | 0 | ||
| Piemonte | 54 | 25 | Ghiandaia marina | |
| Puglia | 72 | 0 | ||
| Sicilia | 30 | 10 | ||
| Trentino-Alto Adige | 8 | 0 | ||
| Veneto | 1 | 1 | ||
| Totale complessivo | 433 | 107 |
81 Le specie interessate sono individuate dalla tipologia di nido installato e dal successivo monitoraggio. Non si esclude, in ogni caso che i nidi possano essere utilizzati anche da altre specie non censite.
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della DNF 2021 Allegati
ST1
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DNF
Emissioni in atmosfera ed efficienza energetica
A livello internazionale, la convergenza sulle azioni da intraprendere per contrastare il cambiamento climatico ha trovato la sua massima espressione nell'accordo sottoscritto alla Conferenza mondiale sul clima (COP21) di Parigi di dicembre 2015. Nello stesso anno, l'azione per il clima è rientrata tra i 17 obiettivi ONU per lo sviluppo sostenibile.
Gli indirizzi del Piano Industriale 2021-2025 di Terna sono coerenti con tali orientamenti e con l'obiettivo di agevolare la transizione verso la produzione di energia da fonti rinnovabili e, più in generale, la decarbonizzazione dei processi produttivi.
Sul fronte della riduzione di emissioni di CO2 in atmosfera da parte del sistema elettrico nel suo complesso, il principale contributo di Terna è dato dalla realizzazione degli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo della RTN (si veda pag. 88). In questo paragrafo l'attenzione è concentrata sulle emissioni correlate alle attività operative di Terna.
Emissioni dirette e indirette di CO2
Le emissioni dirette di gas serra collegate alle attività di Terna derivano principalmente dalle perdite di gas SF6 (89% del totale delle emissioni dirette nel 2021), che risultano in aumento rispetto allo scorso anno a causa di perdite registrate su alcune apparecchiature (si veda pag. 244).
Con riferimento alle emissioni indirette, nonostante i valori associati alle perdite di rete non siano completamente sotto il controllo di Terna (si veda pag. 246), in linea con lo standard GHG Protocol82 e i principali benchmark internazionali, al fine di semplificare il confronto tra Terna e le altre aziende, da questa edizione della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario le emissioni di CO2 legate a tale fenomeno sono rappresentate nel totale delle emissioni indirette (scope 2).
Il resto delle emissioni indirette si devono ai consumi di energia elettrica. Tali emissioni hanno registrato un aumento (+3%), dovuto all'incremento dei consumi energetici per stazioni e uffici (si veda pag. 250). Si ricorda che, per ragioni tecniche, l'energia consumata da Terna non è riconducibile a un contratto di fornitura: ne deriva l'impossibilità di ridurre le emissioni indirette selezionando forniture da fonti rinnovabili e la necessità di utilizzare un fattore di conversione medio della produzione di energia elettrica italiana. Per tale ragione, in linea con la metodologia del GHG Protocol, le emissioni legate ai consumi elettrici sono classificabili solo come locationbased e non come market-based.
82 Il GHG Protocol stabilisce un framework riconosciuto a livello internazionale per misurare e gestire le emissioni di gas a effetto serra ("GHG") di operazioni del settore pubblico e privato, catene del valore e azioni di mitigazione.

EMISSIONI TOTALI DIRETTE E INDIRETTE DI GAS A EFFETTO SERRA - TONNELLATE EQUIVALENTI DI CO2
| TERNA, TAMINI E BRUGG SVIZZERA |
TERNA | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 | |
| Emissioni dirette (*) | 73.203,7 | 63.544,1 | 68.942,0 | 56.202,6 | 68.404,4 |
| Emissioni indirette (**) | 1.662.890,5 | 1.450.131,4 | 1.658.342,6 | 1.445.832,7 1.765.630,9 | |
| - di cui perdite di rete | 1.597.110 | 1.386.342 | 1.597.110 | 1.386.342 | 1.700.384 |
(*) I dati relativi ai consumi di gasolio per automezzi e di metano per il riscaldamento uffici di Brugg Svizzera derivano da una stima.
(**) In linea con lo standard GHG Protocol, da questa edizione della Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario le emissioni di CO2 legate alle perdite di rete sono rappresentate nel totale delle emissioni indirette (scope 2).
Le emissioni dirette prodotte da Tamini e Brugg Svizzera sono riconducibili principalmente ai consumi di metano. La tabella successiva riporta il dettaglio delle emissioni di Terna al netto di Tamini e Brugg Svizzera per la non completa comparabilità dei loro impatti ambientali in termini di CO2 dovuta alle peculiarità dei loro rispettivi business.
EMISSIONI TOTALI DIRETTE E INDIRETTE DI GAS A EFFETTO SERRA - TONNELLATE EQUIVALENTI DI CO2 (1)
| TERNA | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2019 | ||
| Emissioni dirette | ||||
| Perdite di SF6 | 61.204,6 | 49.013,7 | 60.162,2 | |
| Perdite di gas refrigeranti (R407C, R410A)(2) | 260,3 | 501,4 | 178,2 | |
| Benzina per automezzi | 95,7 | 54,2 | 61,6 | |
| Gasolio per automezzi | 6.453,4 | 5.418,9 | 6.767,0 | |
| Jet kerosene per elicotteri | 452,0 | 488,0 | 502,4 | |
| Metano per riscaldamento | 196,5 | 323,1 | 305,5 | |
| Gasolio per il riscaldamento e i gruppi elettrogeni | 279,5 | 403,3 | 427,5 | |
| Totale emissioni dirette | 68.942,0 | 56.202,6 | 68.404,4 | |
| Emissioni indirette | ||||
| Energia elettrica(3) | 61.232,6 | 59.490,7 | 65.246,9 | |
| Perdite di rete(4) | 1.597.110 | 1.386.342 | 1.700.384 | |
| Totale emissioni indirette | 1.658.342,6 | 1.445.832,7 | 1.765.630,9 |
(1) La conversione dei consumi diretti di energia e delle perdite di esafluoruro di zolfo (SF6 ) e di gas refrigeranti in emissioni di CO2 equivalenti avviene utilizzando i parametri indicati dall'IPCC Fifth Assessment Report (AR5), dal Greenhouse Gas Protocol (GHG) Initiative e da quanto indicato nei protocolli ambientali del GRI – Global Reporting Initiative (Riferimento Indicators IP Protocols: EN).
(2) Si segnala che sono state registrate perdite di gas R32 e R134 per le quali non è stato possibile effettuare la conversione in emissioni equivalenti di CO2 . Tuttavia, si evidenzia che nel 2021, le perdite di gas refrigeranti sul totale emissioni (scope 1) rappresentano lo 0,4%.
(3) Per i consumi indiretti di energia elettrica la conversione è effettuata tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2021. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il "Rapporto mensile sul sistema elettrico" consuntivo dicembre 2021 disponibile sul sito www.terna.it. Si fa presente, inoltre, che il 9% circa dei consumi di energia elettrica di Terna deriva da una stima.
(4) Di seguito i valori delle emissioni scope 2 di Terna comprendenti le perdite di rete: nel 2021 1.658.342,6 ton. CO2 e; nel 2020 1.445.832,7 ton. CO2 e; nel 2019 1.765.630,9 ton. CO2 e e nel 2018 1.617.766,5 ton. CO2 e. Si segnala che i dati sulle emissioni indirette rappresentati nei precedenti Rapporti di Sostenibilità coincidevano con i soli consumi di energia elettrica, in quanto non includevano le perdite di rete.
La complessiva riduzione delle emissioni dirette e indirette di CO2 rispetto al 2019 (essendo il dato del 2020 influenzato dagli effetti del lockdown di marzo e aprile 2020) si riflette positivamente nel valore dell'intensità carbonica, ossia del rapporto tra le emissioni dirette e indirette e i ricavi di Terna (al netto di Tamini e Brugg Svizzera), in linea con un trend di graduale riduzione.
305-4 >
INTENSITÀ CARBONICA – TONNELLATE EQUIVALENTI DI CO2 / RICAVI (MILIONI DI EURO)
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Emissioni (scope 1 ed energia elettrica) | 130.174,6 | 115.693,3 | 133.651,3 |
| Emissioni (scope 1 ed energia elettrica) in rapporto ai ricavi | 50,0 | 46,5 | 58,2 |

Terna concentra la propria attenzione su alcuni programmi volontari di intervento al fine di ridurre le proprie principali fonti di emissioni di gas serra; si tratta, in particolare, di programmi di contenimento dell'incidenza delle perdite di SF6 , di efficienza energetica degli edifici e di risparmio energetico nelle Stazioni Elettriche.
FOCUS
Intensità carbonica: dati a confronto
Il confronto sull'intensità carbonica è stato effettuato comparando la performance di Terna con quella di tre panel di aziende: i TSO, le quotate nel FTSE-MIB e quelle appartenenti al settore Electric Utilities ricomprese nell'indice Dow Jones Sustainability World.
Pur in assenza di fattori di normalizzazione validi per tutti i settori, si è comunque ritenuto interessante presentare i dati riguardanti la normalizzazione delle emissioni per i ricavi che, al netto delle differenze esistenti nella catena del valore dei vari settori produttivi considerati, costituisce un primo, importante fattore di standardizzazione del confronto.
Nel 2021 l'intensità carbonica derivante dalle attività di Terna è risultata essere pari a 50,0 ton CO2 e/ricavi espressi in milioni di euro. Per il 2020, anno per cui sono disponibili i dati per il confronto con le altre aziende, l'intensità carbonica di Terna era pari a 46,5 ton CO2 e/ ricavi in milioni di euro. Come si può osservare nel confronto con tutti e tre i panel, per il 2020 Terna si è posizionata significativamente al di sotto della media.
| INTENSITÀ CARBONICA (TON CO2 e/MILIONI € RICAVI) 2020 |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
| TSO | FTSE-MIB | DJSI- ELECTRIC UTILITIES | |||
| Dati disponibili | 16 | 39 | 11 | ||
| Min | 2,2 | 0,1 | 10,7 | ||
| Media | 1.385,2 | 278,7 | 360,9 | ||
| Max | 17.122,7 | 6.568,2 | 905,9 | ||
| Terna | 46,5 |
Approfondimenti sull'elaborazione del benchmark "Intensità carbonica" sono disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito www.terna.it.
Al fine di confrontare le emissioni di Terna incluse quelle associate alle perdite di rete – rispetto alle quali Terna non ha il completo controllo (si veda pag. 246) – con una dimensione economica paragonabile si è ritenuto opportuno rapportare il totale delle emissioni con i ricavi di Terna che includono le partite economiche passanti83. Considerando tali fattori il rapporto equivale a 158,9 tonnellate equivalenti di CO2 /ricavi nel 2021; 187,9 nel 2020 e 240,8 nel 2019.
83 Per la definizione di partite economiche passanti si rinvia alla nota illustrativa del Bilancio Consolidato nell'ambito della voce dei ricavi.

GA3 305-5 > 305-1 >
Contenimento delle emissioni dirette: perdite di SF6
Il gas SF6 (esafluoruro di zolfo) è utilizzato come mezzo di isolamento all'interno di alcune apparecchiature elettriche (interruttori, trasformatori di corrente e impianti blindati). Parte del gas presente nelle apparecchiature può disperdersi in atmosfera per difetti di tenuta, in occasione di guasti e, talvolta, anche durante le operazioni di ripristino della pressione. Il gas SF6 ha un effetto serra molto potente, pari a 23.500 volte quello della CO2 : la dispersione in atmosfera di 1 kg di SF6 equivale a 23,5 tonnellate di CO2 .
La quantità di SF6 presente negli impianti di Terna è risultata, nel 2021, sostanzialmente invariata rispetto all'anno precedente; la crescita registrata negli ultimi anni rientra all'interno di una tendenza – comune a molti operatori di trasmissione – legata alle superiori prestazioni isolanti del gas e al minore ingombro delle Stazioni realizzate con apparecchiature contenenti SF6 rispetto a soluzioni più tradizionali.
Nel periodo 2012-2017 il target di riferimento per l'incidenza delle perdite era 0,60%, in riduzione dello 0,10% rispetto alla media degli anni precedenti. Alla luce delle effettive performance registrate fino al 2017, nei primi mesi del 2018 il target è stato riformulato. Per il periodo 2021- 2025 il target è pari a 0,45%.
OBIETTIVO "IMPATTI DELLA TRASMISSIONE"
KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025

| KPI E TARGET DEL PIANO INDUSTRIALE 2021-2025 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| KPI | TARGET | |||||
| 2021 | ||||||
| TARGET | RISULTATO | 2022 | 2023 | 2024 | 2025 | |
| Incidenza delle perdite di SF6 | 0,45 | 0,40 | 0,45 | 0,45 | 0,45 | 0,45 |
I valori target devono essere qualificati ricordando la già considerevole discesa registrata nel quinquennio precedente e la più elevata incidenza delle perdite nella media degli altri principali TSO europei (si veda di seguito).

L'incidenza delle perdite rispetto al totale della consistenza installata nelle apparecchiature in servizio e presente nelle bombole è risultato nel 2021 pari allo 0,40%. Il dato, in lieve aumento rispetto all'anno precedente, risulta in linea con il target aziendale e di oltre il 50% inferiore rispetto al valore medio del benchmark con i principali TSO (si veda di seguito).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Relazione indipendente
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili Il business del Gruppo
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
sulla revisione limitata
della DNF 2021 Allegati
FOCUS
Perdite di SF6 : dati a confronto
Il gas SF6 è utilizzato dalle aziende di trasmissione dell'energia elettrica per le sue ottime proprietà isolanti.
In considerazione della specificità del suo utilizzo, è stato realizzato un confronto con il solo panel dei TSO. L'indicatore oggetto di confronto è il tasso di perdite, che si ottiene rapportando le perdite di gas nell'anno alla quantità totale di gas installato nelle apparecchiature delle stazioni. Nel 2021 Terna ha registrato un tasso di perdita pari allo 0,40% in aumento rispetto al dato del 2020, anno a cui è riferito il confronto, per cui le perdite di SF6 risultavano pari allo 0,32%.
Nel confronto con gli altri operatori di trasmissione, per l'anno 2020 Terna evidenzia un'incidenza delle perdite di SF6 al di sotto della media del panel (calcolata cioè come rapporto tra la somma delle perdite e la somma delle quantità installate nel complesso dai TSO).

INCIDENZA % PERDITE DI SF6 - DATI 2020
Approfondimenti sull'elaborazione del benchmark "Perdite di SF6 " sono disponibili nella sezione "Sostenibilità" del sito www.terna.it.


EU12 >
Perdite di rete
Le perdite di rete sono definite come la differenza tra energia immessa dai produttori (inclusa l'energia importata) e consumi finali; le perdite di rete di Terna sono quelle associate alla rete di trasmissione. Il dato presentato nella tabella seguente è basato sulla misurazione diretta dell'energia immessa e prelevata dalla rete di trasmissione.
Nel corso del 2017 Terna è divenuta responsabile della rilevazione diretta delle misure, mentre negli anni precedenti era responsabile per le misure dell'energia immessa nella RTN e non per l'energia prelevata, in capo alle imprese distributrici. Visto il margine di incertezza circa la correttezza delle misure in prelievo e al fine di ridurre il rischio di interpretare come tendenze reali l'effetto di errori nelle misure e delle relative correzioni, nelle precedenti pubblicazioni si era scelto di riportare come dato annuale la media mobile aritmetica delle perdite con finestra triennale.
Il passaggio in capo a Terna, da ormai quattro anni, della responsabilità delle misure in prelievo ha di fatto eliminato il margine di incertezza e, di conseguenza, a partire da quest'anno si è deciso di riportare i valori di GWh persi annualmente e non più la media mobile dell'ultimo triennio.
PERDITE DI RETE(1)
| 2021 | 2020 | 2019 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| INCIDENZA % RISPETTO ALL'ENERGIA RICHIESTA |
GWH | INCIDENZA % RISPETTO ALL'ENERGIA RICHIESTA |
GWH | INCIDENZA % RISPETTO ALL'ENERGIA RICHIESTA |
GWH | |
| Rete AAT e AT | 1,6 | 5.143 | 1,5 | 4.435 | 1,6 | 5.050 |
(1) Il coefficiente di perdita medio annuo nel 2020 è più basso rispetto al valore medio degli anni 2021 e 2019 a seguito del calo dei volumi di energia trasportata derivante dall'emergenza sanitaria Covid-19, che ha determinato la riduzione dei consumi elettrici nazionali a causa delle misure di restrizione adottate dal Governo. I valori riportati per il 2020 e il 2019 differiscono da quanto precedentemente pubblicato per il cambiamento della metodologia di rendicontazione adottata.
Le perdite di rete sono un effetto fisico derivante dalla dispersione di energia che si determina con il passaggio dell'elettricità attraverso i conduttori e nelle fasi di trasformazione; sono influenzate dal livello di tensione, dalla quantità di corrente trasportata, dai materiali utilizzati e dalla distanza tra i punti di generazione e quelli di consumo. Terna può solo concorrere a determinare l'entità delle perdite, che non sono completamente sotto il suo controllo. Le attività di sviluppo della rete, a parità di assetti produttivi, determinerebbero maggiore efficienza e quindi una riduzione delle perdite. Tuttavia, l'impatto effettivo delle azioni di sviluppo sulle perdite non è predeterminabile né è sotto il controllo dell'operatore di trasmissione perché dipende dalla contestuale evoluzione del parco produttivo e dalla domanda e offerta di energia elettrica su base locale.
Le operazioni di dispacciamento, necessarie per garantire il costante equilibrio tra immissioni e prelievi ed evitare l'insorgere di problemi di sicurezza della rete e disservizi, avvengono secondo criteri regolamentati nell'ambito degli assetti produttivi determinati dal mercato dell'energia, e non possono essere condizionate da Terna con l'obiettivo di minimizzare le perdite.
Le emissioni di CO2 associate alle perdite di rete risultano pari a 1.597.110 tonnellate per l'anno 2021, 1.386.342 nel 2020 e 1.700.384 nel 2019. Il trend è differente da quello delle perdite misurate in GWh per le modifiche del fattore di conversione per trasformare energia in emissioni di CO2 equivalenti, che a sua volta risente delle modifiche del mix produttivo del parco di generazione italiano.
Come indicato sopra le perdite di rete non sono sotto il totale controllo di Terna, per tale ragione fino alla rendicontazione 2020 le emissioni di CO2 a queste associate non erano state rendicontate nelle emissioni indirette scope 2. Tuttavia, da quest'anno si è ritenuto opportuno allineare la metodologia di rendicontazione con quanto previsto dallo standard GHG Protocol, principale riferimento internazionale come standard per la rendicontazione delle emissioni di CO2 .
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Terna adotta un Science Based Target ("SBT") per contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra
Il Science Based Target ("SBT") è l'iniziativa internazionale più avanzata in termini di promozione verso un modello economico low carbon, e si concretizza nella definizione di un obiettivo di riduzione delle emissioni GHG in linea con l'Accordo di Parigi del 2015 che – se adottato in modo generalizzato – garantirebbe il contenimento dell'aumento delle temperature al di sotto di specifici limiti.
Terna, che nell'attuale fase di transizione ecologica ha un fondamentale ruolo di abilitatore e regista della medesima, ha scelto volontariamente di subordinare il suo duplice compito di mantenere il livello di qualità e continuità del servizio di trasmissione dell'energia elettrica e di realizzare tutti gli investimenti necessari sulla RTN per integrare la crescente quota di produzione da fonti rinnovabili, all'adozione di un SBT.
Questo ulteriore contributo di Terna al contrasto del cambiamento climatico, in chiave di sostenibilità sistemica e in coerenza con l'SDG 13 ("Agire per il clima"), si è concretizzato a maggio 2021 con l'approvazione da parte della SBT Initiative del SBT di Terna.
Con il suo SBT Terna si impegna a tagliare del 28% rispetto ai livelli del 2019 le proprie emissioni di anidride carbonica equivalente (scope 1 e 2) entro il 2030.
Il target adottato da Terna, coerente con lo scenario definito "well below 2°C" ovvero conformi alle direttive raccomandate dagli scienziati per mantenere l'aumento delle temperature globali al di sotto di specifici limiti, sarà monitorato e rendicontato annualmente nel Rapporto Integrato del Gruppo.


302-3 > 302-1 >
Consumi e contenimento delle emissioni: efficienza energetica
Nella tabella seguente sono rappresentati i consumi di energia del Gruppo Terna che includono anche quelli di Tamini e Brugg Svizzera. I consumi energetici registrati da Tamini e Brugg Svizzera sono riconducibili principalmente ai consumi di metano.
CONSUMO TOTALE DI ENERGIA ALL'INTERNO DELL'ORGANIZZAZIONE - GIGAJOULE
| TERNA, TAMINI E BRUGG SVIZZERA |
TERNA | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 2021 | 2020 | 2019 | |
| Consumi diretti in GJ(*) | 174.407,2 | 167.656,3 | 102.181,9 | 92.038,0 | 110.574,9 |
| Consumi indiretti in GJ | 762.573,6 | 737.620,1 | 709.851,6 | 687.913,1 | 697.600,2 |
| Consumi totali in GJ | 936.980,8 | 905.276,4 | 812.033,5 | 779.951,1 | 808.175,1 |
(*) I dati relativi ai consumi energetici relativi al gasolio per automezzi e al metano per il riscaldamento uffici di Brugg Svizzera derivano da una stima.
La tabella successiva riporta il dettaglio dei consumi di energia della sola Terna al netto di Tamini e Brugg Svizzera per via della non completa comparabilità dei loro impatti ambientali in termini di CO2 dovuta alle peculiarità dei loro business.
CONSUMO TOTALE DI ENERGIA ALL'INTERNO DELL'ORGANIZZAZIONE PER FONTE PRIMARIA - GIGAJOULE (1)
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Consumi diretti in GJ | |||
| Benzina per automezzi(2) | 1.382,5 | 782,2 | 889,2 |
| Gasolio per automezzi(2) | 87.196,7 | 73.219,0 | 91.433,4 |
| Jet kerosene per elicotteri | 6.321,7 | 6.825,4 | 7.027,2 |
| Metano per riscaldamento | 3.505,0 | 5.762,6 | 5.448,6 |
| Gasolio per gruppi elettrogeni e riscaldamento | 3.776,1 | 5.448,8 | 5.776,5 |
| Totale consumi diretti | 102.181,9 | 92.038,0 | 110.574,9 |
| Consumi indiretti in GJ | |||
| Energia elettrica alimentazione stazioni e uffici(3) | 709.851,6 | 687.913,1 | 697.600,2 |
(1) I dati dei consumi diretti in tonnellate e migliaia di m3 sono riportati in dettaglio nelle "Tavole degli Indicatori" (pubblicate sul sito www.terna.it nella sezione "Sostenibilità"). Per convertire i volumi di risorse primarie in GigaJoule sono stati utilizzati i parametri indicati nei protocolli del GRI – Global Reporting Initiative (Riferimento Indicators IP Protocols: EN).
(2) Vengono considerati solo i consumi delle auto operative e non dei mezzi manageriali. (3) Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il "Rapporto mensile sul sistema elettrico" consuntivo dicembre 2021 disponibile sul sito www.terna.it. Si fa presente, inoltre, che il 9% circa dei consumi di energia elettrica di Terna deriva da una stima.
La trasmissione di energia elettrica richiede il consumo diretto di energia solo per alcune attività di supporto al servizio, in particolare:
- carburante per mezzi aziendali operativi, automobili ed elicotteri utilizzati per ispezioni alle linee, riparazione guasti e altre attività di manutenzione linee e stazioni. L'incremento di benzina nel 2021 rispetto al 2020 è in parte dovuto all'ingresso di nuovi mezzi ibridi nella flotta aziendale alimentati in parte a benzina.
- gasolio per i gruppi elettrogeni di emergenza che entrano in funzione solo in caso di mancanza di energia elettrica. Si stima che su tutto il territorio nazionale siano stati utilizzati i gruppi elettrogeni per un totale complessivo pari 4.573 ore (consumo pari a 0,4 GJ per ora, stabile rispetto allo scorso anno);
- gasolio e metano per il riscaldamento degli uffici.
Il consumo indiretto di energia coincide con l'energia elettrica utilizzata per il funzionamento delle stazioni e degli impianti operativi (nel 2021 l'87% del totale) e per gli usi degli uffici e dei laboratori. Il valore relativo ai consumi degli uffici è pari a 100.412 GJ (in aumento rispetto ai 96.805 GJ) che, rapportato al totale dei dipendenti di Terna (al netto degli operai), corrisponde a un consumo pro-capite pari a 31,6 GJ in costante riduzione rispetto ai valori registrati negli anni precedenti (33,3 GJ nel 2020 e 34,0 GJ nel 2019), dimostrando l'efficacia degli
Relazione indipendente sulla revisione limitata
della DNF 2021 Allegati
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili Il business del Gruppo
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
interventi di efficienza energetica negli uffici e nelle sedi descritti a pag. 250. L'andamento complessivo dei consumi diretti e indiretti rispetto al 2020 (+4,0%) registra un incremento dovuto principalmente all'ampliamento del perimetro misurato (22 nuove stazioni), alla maggior presenza di cantieri nelle Stazioni Elettriche e all'aumento della popolazione aziendale negli
Sistema di Gestione dell'Energia
uffici per il miglioramento della situazione pandemica.
Nel corso del 2021 si è consolidato il monitoraggio online dei consumi elettrici (vengono rilevati i principali vettori energetici con un dettaglio pari a circa il 90% del consumo totale) delle 24 Stazioni Elettriche di trasformazione dislocate su tutto il territorio nazionale e selezionate in base al posizionamento climatico, alla grandezza e alla tipologia di attività. Sempre nel 2021 sono state inserite nel perimetro di monitoraggio ulteriori 70 Stazioni Elettriche di trasformazione dislocate su tutto il territorio nazionale, per le quali vengono monitorati i consumi complessivi al quarto d'ora.
In particolare, i sensori installati inviano i dati al sistema informatico EciWeb per il monitoraggio in tempo differito e/o online degli elementi energivori (per Terna: gli edifici ad uso ufficio e le Stazioni Elettriche) relativamente al servizio di trasporto dell'energia elettrica in alta tensione. Tramite EciWeb vengono monitorati nel dettaglio i consumi di energia elettrica di 10 edifici rilevanti e delle 91 Stazioni Elettriche di trasformazione.
In linea con gli obiettivi di sostenibilità integrati nel Piano Industriale 2021-2025 in materia di "Efficienza Energetica delle sedi (uso ufficio)", come previsto dal progetto implementato con il supporto della Società controllata Avvenia e coordinato dall'Energy Manager del Gruppo, nel corso del 2021 sono state realizzate 16 delle 35 diagnosi energetiche su immobili del Gruppo Terna. Questa attività consentirà, una volta conclusa la redazione di tutte le diagnosi energetiche previste, la definizione di un target di riduzione dei consumi delle sedi del Gruppo attraverso progetti mirati di efficientamento.
Il piano di sostituzione degli ATR sta comportando la definizione di un ulteriore obiettivo di riduzione dei consumi di energia elettrica, relativo ai servizi ausiliari. È stata realizzata un'analisi relativa al calcolo dell'energia elettrica che verrà risparmiata nell'arco di 5 anni grazie alla sostituzione di 60 autotrasformatori sul territorio nazionale (entro il 2025 saranno sostituiti 60 trasformatori con un risparmio totale previsto di circa 80 GWh).
Per quanto riguarda il supporto nella predisposizione dei contenuti relativi ai programmi formativi interni, la Funzione "Sistemi di Gestione" ha proposto e, in alcuni casi, erogato le seguenti attività formative/informative:
- Applicativo EciWeb: monitoraggio dei consumi di energia delle sedi rilevanti sedi uso ufficio (realizzato nel mese di marzo 2021);
- Applicativo EciWeb: monitoraggio dei consumi di energia delle Stazioni Elettriche di trasformazione monitorate (realizzato nel mese di marzo 2021);
- Corso Efficienza energetica e monitoraggio on line dei consumi Piano Formativo CNI (il corso è stato erogato a febbraio 2022);
- Corso online Efficienza energetica nel Gruppo Terna (il corso verrà erogato nel corso del 2022).
Efficienza energetica nelle Stazioni e negli uffici
Lo sviluppo di programmi di efficienza energetica relativi all'utilizzo di energia elettrica nelle Stazioni e negli uffici ha carattere sperimentale poiché i consumi di energia elettrica di Terna ricadono nella categoria "usi propri di trasmissione" che, in base alle disposizioni dell'Autorità di settore, non rientrano nei costi operativi.
In ottica di miglioramento delle prestazioni energetiche, vanno inoltre ricordate le ristrutturazioni e le costruzioni di nuove sedi di Terna, che – in linea con un programma pluriennale – tendono ad innalzare la classe energetica degli edifici di proprietà del Gruppo. In particolare, negli uffici i principali interventi proposti riguardano l'efficientamento dell'illuminazione dei locali, del condizionamento e del riscaldamento.
Nelle Stazioni Elettriche i principali interventi proposti riguardano solitamente la sostituzione dell'illuminazione delle torri faro e di quella perimetrale con tecnologia a led.
Di seguito sono riportate le iniziative concluse nel 2021 finalizzate a una riduzione dei consumi e di cui si possono misurare i benefici ottenuti:
- Consuntivo iniziative anni precedenti: le iniziative di efficientamento energetico avviate nel 2014 hanno portato a una riduzione complessiva al 31/12/2021 di 1.170 tonnellate di CO2 (di cui 141 tonnellate per il solo 2021). Si segnala che, a causa dell'emergenza sanitaria ancora in atto, la pianificazione di alcune iniziative è slittata al 2022.
- Efficientamento impianto di climatizzazione: nel corso del 2021 presso la sede romana di viale Galbani 68/70 è stato potenziato l'impianto di trattamento dell'aria (UTA) con motori di nuova generazione e potenza maggiorata mentre nella sede della Unità Impianti di Bari è stato effettuato un settaggio manuale dell'impianto di climatizzazione. Tali interventi hanno comportato una riduzione delle emissioni di CO2 annuali per circa 22 tonnellate.
- Efficientamento impianto di illuminazione: nel corso del 2021 sono stati effettuati interventi di sostituzione dell'illuminazione esistente nelle stazioni di competenza delle Unità Impianti di Cislago (VA), Friuli-Venezia Giulia, Parma, Lazio Nord, Vittorio Veneto e Codrongianos (SS). Per quanto riguarda gli edifici, sono stati effettuati interventi di sostituzione e ammodernamento dell'illuminazione di cui due attività di installazione sensoristica di presenza presso l'attuale Sede del Dipartimento Centro Nord e la sede di Terna Crna Gora. Tali azioni garantiscono una riduzione di oltre 280.000 kWh/anno equivalenti a circa 95 tonnellate di CO2 l'anno.
- Autoproduzione da fonti rinnovabili di energia elettrica: nel 2021 si conferma l'esercizio degli impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili preesistenti.
Flotta aziendale
I mezzi operativi della società sono impiegati su tutto il territorio per effettuare ispezioni sulle linee e, in generale, per raggiungere impianti e cantieri.
La flotta dei mezzi utilizzati da Terna è composta da tre elicotteri operativi, acquistati nel 2015, per attività di ispezione programmata e occasionale sugli elettrodotti e da un parco auto, rinnovato frequentemente e oggi composto per oltre l'89% da auto equipaggiate con motori Euro 6 ed Euro 5. Si sottolinea che, al 31/12/2021, all'interno della flotta aziendale sono presenti 53 auto elettriche. Per approfondimenti sui mezzi e gli impatti legati alla flotta aziendale si veda la tabella nelle "Tavole degli Indicatori" (pubblicate sul sito www.terna.it nella sezione "Sostenibilità").
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
I capitali intangibili
Informazioni sulla DNF
Il capitale naturale
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
< 305-3
Altre emissioni indirette di CO2
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Oltre alle emissioni corrispondenti al consumo di energia elettrica e alle perdite di rete, Terna rendiconta le seguenti emissioni indirette (scope 3), in linea con il GHG Protocol e secondo la classificazione già utilizzata per il questionario CDP (ex Carbon Disclosure Project).
Il business del Gruppo
ALTRE EMISSIONI INDIRETTE (SCOPE 3) - TONNELLATE EQUIVALENTI DI CO2
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Beni strumentali | 27.447,8 | 145.838,2 | 305.993,1 |
| Acquisto di beni e servizi | 1.308,7 | 9.376,2 | 18.605,3 |
| Logistica | 395 | 3.214,5 | 6.481,4 |
| Produzione di rifiuti | 2.323,8 | 4.135 | 6.798,6 |
| Viaggi dei dipendenti | 918 | 626 | 4.297 |
Per quanto riguarda le emissioni legate alle categorie "Acquisto di beni e servizi", "Beni strumentali", "Logistica" e "Produzione di rifiuti", sono state stimate a partire dalla metodologia PEF (Product Environmental Footprint) alla base dello studio di LCA (Life Cycle Assessment), condotto da Terna in collaborazione con l'Università Bocconi. Il dato relativo a queste emissioni è direttamente influenzato dalla consistenza (in km) e tipologia (cavo o linea area, e livello di tensione) delle nuove linee elettriche costruite ogni anno. Il dato relativo ai viaggi dei dipendenti registra la consuntivazione delle trasferte effettuate dai dipendenti nel corso del 2021.


I costi per l'ambiente
L'impegno di Terna per l'ambiente trova riscontro nei costi sostenuti per motivi ambientali, sia come investimento sia come spese di esercizio. La rappresentazione separata dei costi ambientali è stata realizzata sulla base delle definizioni richiamate nel seguito, attraverso l'aggregazione delle informazioni desumibili dalla contabilità generale e industriale della Società. Tali definizioni e la metodologia descritta di seguito sono estratti dalla Linea guida operativa nel Gruppo Terna.
Metodologia di contabilizzazione
L'identificazione dei costi ambientali si è basata in primo luogo sulle definizioni disponibili, in particolare quelle dell'ISTAT (Istituto Statistico Nazionale), dell'Eurostat e del GRI nonché sulla Raccomandazione della Commissione Europea in materia di rilevazione e divulgazione di informazioni ambientali nei conti annuali e nelle relazioni sulla gestione (Raccomandazione 2001/453/CE). In base a tale Raccomandazione il termine "spesa ambientale" include il costo degli interventi intrapresi da un'impresa, direttamente o attraverso terzi, al fine di prevenire, ridurre o riparare danni all'ambiente derivanti dalle sue attività operative.
In secondo luogo, le definizioni di riferimento sono state incrociate con gli aspetti ambientali valutati come significativi (ad es. rumore delle Stazioni, campi elettromagnetici, etc.) nell'ambito del Sistema di Gestione Ambientale della Società, certificato ISO 14001, per identificare nei principali processi aziendali le attività di esercizio e di investimento di Terna con rilevanza ambientale.
Molte delle attività di Terna descritte in questo Rapporto comportano spese per l'ambiente; tuttavia, nella determinazione del perimetro di rendicontazione si sono introdotte le seguenti limitazioni:
- esclusione dei costi integrati, relativi cioè ad attività che non hanno un'esclusiva finalità ambientale (ad es. l'utilizzo di tralicci con caratteristiche innovative anche sotto il profilo dell'inseribilità ambientale) per via della soggettività della contabilizzazione delle sole componenti ambientali;
- esclusione dei costi aggiuntivi legati alla considerazione di vincoli e richieste di salvaguardia dell'ambiente in fase di pianificazione e progettazione di nuove linee (deviazioni e interramenti).
Sono state altresì poste le ulteriori condizioni che i costi fossero significativi, coerenti con la rendicontazione di contabilità annuale (chiara distinzione di costi d'esercizio e di investimento) e direttamente rilevabili in base al sistema dei conti aziendali esistenti. Quest'ultima condizione risponde all'esigenza di minimizzare il ricorso a stime basate su analisi extracontabili.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Corporate Governance, gestione dei rischi
e opportunità
I capitali intangibili Il business del Gruppo
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
Investimenti e costi di esercizio
La rappresentazione degli investimenti e dei costi operativi sostenuti da Terna per l'ambiente – così come identificati in base alla metodologia illustrata – è riportata nella tabella che segue.
Si segnala che tali costi escludono le spese relative alle risorse interne, e considerano solo le spese per acquisti esterni. Fa eccezione la voce "Attività ambientali - Impianti esistenti" che invece comprende i costi del personale interno.
Sulla base della metodologia adottata e delle note riportate in calce alla tabella, è opportuno sottolineare che i costi ambientali esposti rappresentano un sottoinsieme dei costi ambientali totali effettivamente sostenuti, come sopra definiti.
COSTI PER L'AMBIENTE - INVESTIMENTI E COSTI DI ESERCIZIO - MILIONI DI EURO
| 2021 | 2020 | 2019 | |
|---|---|---|---|
| Investimenti | |||
| Compensazioni ambientali(1) | 2,6 | 1,6 | 8,7 |
| Studi di impatto ambientale(2) | 5,3 | 3,9 | 3,8 |
| Attività ambientali - nuovi impianti(3) | 6,7 | 5,5 | 5,5 |
| Attività ambientali - impianti esistenti(4) | 7,2 | 6,0 | 3,4 |
| Demolizioni(5) | 1,6 | 1,3 | 1,7 |
| Totale investimenti | 23,4 | 18,3 | 23,1 |
| Costi | |||
| Costi per attività ambientali(6) | 25,2 | 26,8 | 24,2 |
| Totale costi di esercizio | 25,2 | 26,8 | 24,2 |
(1) Compensazioni ambientali: sono gli importi destinati alla compensazione delle opere previste dal Piano di Sviluppo della rete, come individuati dagli appositi accordi sottoscritti con le Istituzioni locali. Rispetto a quanto pubblicato nel Rapporto di sostenibilità 2020, il dato 2020 passa da 5,5 €/mln a1,6 €/mln, a seguito di analisi
definitive sul perimetro opere compensative. (2) Studi di impatto ambientale: sono relativi a impianti previsti dal Piano di Sviluppo della rete che si trovano in fase di realizzazione o di autorizzazione da parte delle amministrazioni competenti.
(3) Attività ambientali - Nuovi impianti: l'importo indicato è frutto di una stima. In base all'analisi di alcuni grandi progetti di investimento si è verificato che almeno l'1% delle spese totali del progetto corrisponde a voci ambientali, solitamente derivanti da prescrizioni (ad es. mascheramenti arborei, barriere antirumore, installazione di dissuasori per l'avifauna, monitoraggi ambientali, analisi terre e rocce da scavo). Si è pertanto considerato un valore pari all'1% dei costi di investimento per progetti con caratteristiche analoghe.
(4) Attività ambientali - Impianti esistenti: sono le spese per adeguamento degli impianti esistenti in ottemperanza a prescrizioni e nuove norme di legge in campo ambientale (ad esempio rumore e aspetti visivi-paesaggistici).
(5) Demolizioni: è il costo per lo smantellamento definitivo di linee nell'ambito di progetti di razionalizzazione.
(6) Costi per attività ambientali: sono le attività di taglio piante, taglio erba, gestione rifiuti e demolizioni/ smantellamenti di piccoli importi non compresi negli investimenti. Queste voci di costo identificabili direttamente dalla contabilità industriale non esauriscono il complesso dei costi di esercizio ambientali, ma ne costituiscono la parte preponderante.
Le interconnessioni consentono di realizzare uno scambio più efficiente tra i mercati e permettono quindi una riduzione dei prezzi dell'energia. In futuro diventeranno sempre più importanti perché accompagneranno il processo di transizione energetica e la decarbonizzazione, con evidenti benefici per l'intero sistema elettrico. Abbiamo già intrapreso questa strada con il Tyrrhenian Link che collegherà Campania, Sicilia e Sardegna, un progetto da 2.000 chilometri.
Riccardo De Zan
Progettazione e realizzazione impianti HVDC e Marini - Grandi progetti e sviluppo Internazionale
Ternapeople #DrivingEnergy

| Nota metodologica | 256 |
|---|---|
| Il perimetro di rendicontazione e gli indicatori ESG |
258 |
| L'analisi di materialità | 260 |
| Tabelle di raccordo con standard adottati e perimetro degli impatti |
263 |
Indicatori GRI 266

Informazioni sulla DNF

Nota metodologica
La DNF del Gruppo Terna è redatta in conformità alle disposizioni del D.lgs. 254/2016 e successive modifiche e integrazioni. In particolare, contiene le informazioni relative ai temi ritenuti rilevanti e previsti dall'art. 3 del suddetto Decreto, nella misura necessaria ad assicurare la comprensione delle attività svolte dal Gruppo, del suo andamento, dei suoi risultati e dell'impatto prodotto. La DNF include, al paragrafo "Tassonomia UE", anche la disclosure relativa all'informativa sulla tassonomia come prevista dal Regolamento Europeo 852/20.
La DNF, predisposta utilizzando come standard di rendicontazione il GRI nella sua versione "in accordance – Core", è stata sottoposta a giudizio di conformità, da parte di Deloitte & Touche S.p.A. che si esprime con apposita "Relazione della società di Revisione", rispetto a quanto previsto dagli artt. 3 e 4 del D. lgs 254/16. Il giudizio della società di revisione e le relative attività di verifica non hanno riguardato l'informativa relativa a: "indicatori di performance materiali previsti dal supplemento per il settore delle Utility elettriche (EUSS)"; "altri indicatori di performance GRI Standards pubblicati" riportati a pag. 272-273; "Tavole degli Indicatori", pubblicate sul sito www.terna.it, nella sezione "Sostenibilità" e l'informativa relativa alla "Tassonomia UE".
La tabella di raccordo che segue evidenzia i contenuti informativi richiesti dal Decreto e il relativo posizionamento all'interno del Rapporto Integrato. Tali contenuti, insieme alla Tassonomia UE e ai riferimenti riportati nel GRI Content Index costituiscono la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario. Per facilitare la lettura, i contenuti relativi alla DNF sono opportunamente segnalati all'interno del Rapporto Integrato con la seguente dicitura DNF.
| Gli scenari, la strategia e la creazione di valore |
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità |
Il business del Gruppo |
I capitali intangibili |
Il capitale naturale |
Informazioni sulla DNF |
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 |
Allegati |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
| RICHIESTA DECRETO | CAPITOLI/PARAGRAFI DEL RAPPORTO INTEGRATO RELATIVI ALLA DNF |
TEMA MATERIALE CORRELATO ALLA RICHIESTA DEL DECRETO |
GRI STANDARDS CORRELATO ALLA RICHIESTA DEL DECRETO |
|---|---|---|---|
| AMBIENTE | |||
| Rischi | - Principali rischi per la Società e modalità di gestione e opportunità. - Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento |
Mitigazione impatti delle infrastrutture |
304; 413 |
| Modello di Gestione e organizzazione | climatico. - Il capitale naturale. |
Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo |
302 305 |
| Politiche praticate e Modalità di gestione dei rischi |
- Investimenti del Gruppo. - Trasmissione dell'energia elettrica. |
Realizzazione della transizione ecologica |
201 |
| SOCIALE | |||
| Rischi | - Principali rischi per la Società e modalità di gestione e opportunità. |
Qualità, sicurezza e continuità | 203 |
| Modello di Gestione e organizzazione | - Trasmissione dell'energia elettrica. - Dispacciamento dell'energia elettrica. - Continuità e qualità del servizio. |
del servizio | |
| Politiche praticate e Modalità di gestione dei rischi |
- Manutenzione delle infrastrutture. - Innovazione. - Dialogo con le comunità locali. - Gestione degli impatti ambientali della rete elettrica. |
Gestione ottimale delle relazioni con gli stakeholder locali |
413 |
| ATTINENTI AL PERSONALE | |||
| Rischi | - Principali rischi per la Società e modalità di gestione e opportunità. |
Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori |
403 |
| Modello di Gestione e organizzazione |
Sviluppo delle risorse umane | 401 404 |
|
| Politiche praticate e Modalità di gestione dei rischi |
- Il capitale umano. | Promozione dell'inclusione e della diversità |
405 |
| RISPETTO DEI DIRITTI UMANI | |||
| Rischi | - Principali rischi per la Società e modalità di gestione e opportunità. |
406 | |
| Modello di Gestione e organizzazione | - Sicurezza, ambiente e diritti umani nei cantieri in appalto. |
Catena di fornitura sostenibile | 407 412 |
| Politiche praticate e Modalità di gestione dei rischi |
- Rispetto dei diritti umani. - Catena di fornitura sostenibile. |
414 | |
| LOTTA ALLA CORRUZIONE | |||
| Rischi | - Principali rischi per la Società e modalità di gestione e opportunità. |
||
| Modello di Gestione e organizzazione Politiche praticate e Modalità di gestione dei rischi |
- Tutela della legalità, integrità e prevenzione della corruzione. |
Integrità nella gestione del business |
205 206 |

Il perimetro di rendicontazione e gli indicatori ESG
In continuità con la DNF 2020 nella quale, in una logica di progressiva rappresentazione "One Company", erano stati consolidati per la prima volta i dati rilevanti del Gruppo Tamini, in questo primo Rapporto integrato sono stati consolidati anche i dati della Società Brugg Kabel AG Svizzera acquisita, nella misura del 90%, il 29 febbraio 2020 e controllata da Terna Energy Solutions.
In ogni caso, per garantire la confrontabilità dei dati 2021 con quelli del biennio precedente, sono riportati anche i dati relativi a Terna utilizzati nei Rapporti di sostenibilità 2020 e 2019 mentre, per i soli 2021 e 2020, sono riportati i dati consolidati di Terna, Tamini e Brugg Svizzera. Si precisa che i dati 2020 di Brugg non erano stati pubblicati nella DNF 2020 perché non disponibili in tempi utili per il loro inserimento.
Fanno eccezione, salvo dove esplicitamente indicato:
- la Società Avvenia;
- il Gruppo LT, acquisito a ottobre 2021;
- i dati sociali delle Società controllate operanti nelle attività all'estero.
Per quanto riguarda i dati sociali della Società Avvenia – acquisita nel corso del 2018 e controllata da Terna Energy Solutions, a sua volta controllata da Terna – questi non sono stati consolidati (18 dipendenti al 31/12/2021): le analisi relative agli impatti ambientali della Società svolte nel 2019 non avevano infatti evidenziato risultati rilevanti ai fini della rendicontazione.
Per le Società controllate operanti all'estero, sono stati consolidati i dati ambientali per affinità sulle tipologie d'impatto e modalità di gestione; si è ritenuto invece più opportuno rendicontare separatamente i dati relativi agli impatti sociali (es. infortuni) per la rilevanza del contesto normativo di riferimento.
Si segnala infine che, per quanto riguarda i dati riportati nella parte su "Il capitale umano", quando questi sono riferiti a "Terna" considerano l'82% dei dipendenti mentre, quando si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera", considerano il 95% del personale di Gruppo. Con riferimento ai ricavi di Gruppo, tali percentuali per la sola "Terna" corrispondono al 90%; al 99% quando si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera".
Per quanto riguarda invece i dati esposti nel capitolo "Il capitale naturale", quando questi sono riferiti a "Terna" considerano l'82% dei dipendenti, quando invece si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera" considerano il 96% del personale di Gruppo. Guardando ai ricavi di Gruppo, tali percentuali corrispondono al 90% per la sola "Terna" e al 99,5% quando i dati si riferiscono a "Terna, Tamini e Brugg Svizzera".
Si segnala infine che eventuali variazioni a dati pubblicati nelle precedenti edizioni sono state opportunamente evidenziate nel documento.
Nel rispetto del principio di materialità i dati riportati in questo Rapporto coprono tutte le Società con un impatto significativo sulla sostenibilità (ad es. per dimensione ovvero numero di dipendenti gestiti, per potenziale impatto sull'ambiente e collettività ovvero numero di
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operazioni/attività avvenute durante l'anno), su cui Terna esercita un controllo, direttamente o indirettamente ovvero ha il potere di determinare le politiche finanziarie e operative. Non esistono rapporti con joint-venture, altre controllate e attività in leasing che possano influenzare significativamente il perimetro o la comparabilità dei dati ambientali e sociali.
Nel corso del 2021, sono state consolidate nel perimetro dei dati ambientali le informazioni su 350 Stazioni Elettriche ex RFI (erano 342 a fine 2020). Sono state consolidate pertanto tutte le stazioni che, al 31/12/2021, erano state integrate nel perimetro gestionale del Gruppo Terna. Non sono più previste Stazioni Elettriche ex RFI per le quali si prevede una gestione attraverso un contratto di O&M (Operation & Maintenance) stipulato con la precedente proprietà.
Analisi comparata delle performance ESG
Nella convinzione che la comparazione delle performance ambientali, sociali e di governance interessi, oltre che l'azienda stessa, anche i suoi stakeholder, in questo Rapporto trovano spazio, come negli anni precedenti, alcuni confronti tra i risultati di Terna e quelli di altre imprese.
Gli indicatori di sostenibilità comparati riguardano le seguenti tematiche: intensità carbonica, tasso di incidenza delle perdite di SF6 , ore di formazione pro-capite erogate ai dipendenti e tasso di turnover in uscita del personale.
Di seguito si richiamano i principali criteri adottati nell'analisi, come premessa per la lettura e l'interpretazione dei confronti sui singoli indicatori.
Sono stati identificati tre panel di aziende:
- il primo è costituito dalle aziende di trasmissione (Transmission System Operator) europee e dalle principali extraeuropee per chilometri di linee gestite;
- il secondo, a carattere multisettoriale, è composto da grandi aziende italiane (le 40 aziende quotate nel FTSE MIB alla data del 3/01/2022);
- il terzo è formato dalle best performer internazionali del settore "Electric Utilities ELC" (individuate dall'agenzia di rating di sostenibilità Standard & Poor's Global e ricomprese nell'indice Dow Jones Sustainability World a novembre 2021).
Lo scopo dei tre panel è di garantire, anche in relazione al tipo di indicatore esaminato, un confronto tra aziende con le stesse caratteristiche operative, un confronto italiano e uno con le top performer internazionali dello stesso settore. Tra le aziende dei tre panel, sono state prese in considerazione quelle che rendono pubbliche le informazioni utili ai confronti sul proprio sito attraverso il Rapporto di Sostenibilità (anche nel caso in cui questo non sia stato redatto seguendo le linee guida GRI) oppure attraverso altre documentazioni (Rapporto integrato, HSE Report, Relazione finanziaria, etc.).
Ciò ha comportato una riduzione del campione rispetto al numero di aziende del panel di partenza; l'analisi comparata si riferisce necessariamente ai dati del 2020, dal momento che i confronti sono stati elaborati mentre i Rapporti 2021 erano, come quello di Terna, in fase di elaborazione.
È da segnalare infine che, nonostante l'esclusione di dati esplicitamente non omogenei, in numerosi casi permangono dubbi sull'effettiva comparabilità tra aziende, soprattutto in situazioni di significativi scostamenti tra i dati dichiarati da alcune aziende e il valore medio del gruppo di riferimento.

L'analisi di materialità
La selezione dei temi alla base di questo Rapporto integrato è il risultato dell'aggiornamento dell'analisi di materialità realizzata a dicembre 2021 secondo le indicazioni dei GRI Sustainability Reporting Standard, principale riferimento metodologico internazionale adottato da Terna dall'anno di rendicontazione 2006.
Per l'aggiornamento della dimensione "rilevanza per Terna", in continuità con il percorso di coinvolgimento effettuato nel 2020, che aveva previsto la realizzazione di interviste strutturate al Top Management di Terna, è stato distribuito alle seconde linee del Gruppo un questionario online. I risultati emersi sono stati ponderati con l'esito dell'analisi delle fonti documentali interne e con le interviste realizzate nel 2020.
Per quanto riguarda invece la dimensione "rilevanza per gli stakeholder", i risultati ottenuti attraverso la somministrazione di un questionario online (in particolare a investitori, distributori, media, gruppi di opinione, clienti del business non regolato, fornitori, associazioni rappresentanti degli interessi locali) sono stati integrati con l'analisi di fonti documentali rappresentative delle priorità degli stakeholder e dei principali trend di sostenibilità.
Per l'aggiornamento della Matrice di materialità 2021 (si veda pag. 42), si è deciso di anticipare rispetto agli obblighi previsti dal nuovo standard GRI 3, una prima due diligence degli impatti subiti e generati da Terna, i cui risultati sono stati integrati rispettivamente all'interno della rilevanza per Terna e della rilevanza per gli stakeholder84.
A completamento dell'analisi sui temi materiali del Gruppo Terna, sono stati ricondotti anche i principali Sustainable Development Goals ("SDGs") di riferimento e i capitali interessati.
La sintesi del punto di vista aziendale e di quello degli stakeholder è espressa nella Matrice di materialità, che consente di identificare i temi "material", ossia quelli più rilevanti per Terna e per gli stakeholder, nonché di mettere in luce eventuali divergenze tra il punto di vista degli stakeholder e quello aziendale su ciascuna tematica.
Nella rappresentazione grafica della Matrice, i temi acquistano rilievo tanto più si discostano dall'origine; i temi più rilevanti in assoluto sono quelli più lontani dall'origine e al contempo più vicini alla bisettrice. Per il 2021, come rappresentato nella Matrice, i cinque temi più rilevanti risultano essere: "Realizzazione della transizione ecologica"; "Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico"; "Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori"; "Resilienza della rete" e "Rispetto degli obiettivi economico-finanziari". I tre temi maggiormente in crescita rispetto all'analisi 2020 sono: "Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo"; "Promozione dell'inclusione e della diversità"; "Riuso e riciclo dei materiali".
84 Tale valutazione risponde ai nuovi standard di sostenibilità GRI 3: Material Topics 2021 che propongono uno schema di due diligence per analizzare gli impatti subiti e generati a seguito dell'attività dell'azienda (principio della doppia materialità) anticipando anche le nuove proposte normative in ambito europeo.
creazione di valore
Corporate Governance, gestione dei rischi Gli scenari, la strategia e la
e opportunità
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Per l'identificazione dei temi rilevanti relativamente ai soli stakeholder finanziari, in continuità con gli anni precedenti si è deciso di condurre un'analisi ad hoc volta ad indagare le priorità di tale categoria, che si discosta dalla precedente nei seguenti aspetti:
- per la valutazione della rilevanza per gli stakeholder sono stati presi in considerazione sempre in linea con i principi IIRC – solo le opinioni riferibili alle categorie appartenenti al contesto finanziario, ovvero "azionisti" (di cui fanno parte anche gli analisti finanziari e gli investitori istituzionali) e "finanziatori" (es. banche);
- sono stati considerati solamente i temi per i quali nel set di fonti analizzate è stato possibile individuare informazioni sulla rilevanza per gli stakeholder finanziari.
Secondo tale analisi i temi reputati di maggiore rilevanza sono: la "Realizzazione della transizione ecologica", "Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori" e "Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo". Tali risultati, come rappresentato nella Matrice non si discostano in modo significativo dalle evidenze emerse attraverso l'analisi di materialità basata sullo standard GRI.
Per completare l'analisi di materialità è stata effettuata, in linea con gli anni precedenti, un'attività di raccordo tra le tematiche rilevanti per Terna e le categorie del Sustainability Accounting Standards Board ("SASB")85.
Per le "Electric utilities & Power generation"86, il SASB individua nove temi che possono essere "material" per le aziende che operano in tale settore. Di questi nove temi, considerato il perimetro del business di Terna rispetto a quello definito dal settore del SASB (es. assenza di rapporti con i consumatori finali; assenza del business della generazione energia elettrica tra le attività di Terna), sono state analizzate le relative metriche individuate ed è stato verificato il livello di allineamento da parte di Terna. I risultati, sintetizzati nella tabella seguente, evidenziano un buon grado di copertura da parte di Terna in termini di disclosure nei confronti dei propri stakeholder, al netto delle categorie non applicabili87. In particolare, dei nove temi individuati dal SASB, sono stati individuati due gruppi: nel primo gruppo, sono presenti quattro temi per i quali Terna rendiconta almeno uno degli indicatori quantitativi richiesto dallo standard, nel secondo gruppo sono invece riportati tre temi le cui metriche riguardano il settore della generazione e della vendita di energia (es. indicatori relativi al numero di impianti nucleari posseduti, ai depositi di ceneri di carbone) e dunque non applicabili a Terna, tuttavia è possibile ricondurre tali tematiche ad aspetti rilevanti per il business di Terna (si vedano i riferimenti nella tabella che segue). Infine, nella legenda della Matrice di materialità è esplicitata la correlazione tra i temi rilevanti per Terna e le categorie del SASB.
85 Il SASB è una organizzazione di standard-setting, no profit, indipendente, fondata nel 2011 la cui missione è stabilire e mantenere degli standard specifici per ogni settore, in modo da supportare le aziende nel processo di rendicontazione finanziaria. Questo standard, diffuso specialmente in U.S.A., identifica attraverso lo strumento della Materiality Map2 i temi di sostenibilità che possono influenzare la condizione finanziaria o le prestazioni operative delle società all'interno di un settore.
86 Ulteriori dettagli al seguente link: https://materiality.sasb.org/
87 Si specifica che i temi esclusi dal confronto sono Qualità dell'aria e Gestione acque e acque reflue, in quanto non applicabili al business di Terna. Nell'ambito del SASB questi temi fanno riferimento ad aziende esclusivamente produttive.
| GRUPPI | CATEGORIA GENERALE DEL TEMA SASB | TEMI TERNA | RIF. DISCLOSURE TERNA |
|---|---|---|---|
| Gruppo 1 |
Emissioni GHG Questa categoria descrive la gestione delle emissioni dirette (Scope 1) di gas serra (GHG), generate dalla Società attraverso le sue operazioni di business. Nel calcolo delle emissioni sono incluse sia quelle da fonti fisse (es. fabbriche, centrali elettriche, etc.) che quelle da fonti mobili (es. camion, veicoli per la consegna, aerei, etc.) sia che siano il risultato della combustione di carburante oppure il rilascio diretto durante attività quali estrazione di risorse naturali, generazione di energia, uso del territorio, o processi biogenici. Questa categoria include anche la gestione dei rischi in ambito regolatorio, di tutela ambientale e rischi ed opportunità reputazionali, legate alle emissioni GHG. Sono inclusi in questa categoria i sette GHGs esplicitati dal Protocollo di Kyoto: diossido di carbonio (CO2 ), metano (CH4), ossido nitroso (N2O), idrofluorocarburi (HFCs), perfluorocarburi (PFCs), esafluoruro di zolfo (SF6), trifloruro di azoto (NF3). |
Riduzione delle emissioni CO2 del Gruppo |
Pag. 244 |
| Salute e sicurezza dei dipendenti Questa categoria affronta la capacità di un'azienda di mantenere un ambiente di lavoro sano e sicuro. Ciò include la creazione di un luogo di lavoro privo di infortuni, incidenti mortali e di malattie (sia croniche che acute e della salute fisica e mentale). Di norma ciò viene implementato attraverso la realizzazione di piani di gestione della sicurezza, sviluppando requisiti di formazione per dipendenti e appaltatori e tramite la conduzione di audit regolari delle proprie pratiche e di quelle degli appaltatori. La categoria include anche aspetti riguardanti gli strumenti adottati dalle aziende per assicurare la salute fisica e mentale della forza lavoro attraverso tecnologia, formazione, cultura aziendale, conformità normativa, monitoraggio, test e dispositivi di protezione individuale. |
Salute e sicurezza dei lavoratori |
Pag. 203 | |
| Resilienza del modello aziendale Questa categoria riguarda la capacità di una azienda di gestire i rischi e le opportunità associati alla capacità del management di integrare la transizione sociale, ambientale e politica nella conduzione del business a lungo termine e nella pianificazione del modello di business nel lungo termine. Ciò include la reattività alla transizione verso un'economia "low-carbon" e "climate-constrained", come anche alla crescita e creazione di nuovi mercati. La categoria evidenzia i settori per i quali le prestazioni ambientali e sociali possono essere sfidanti per le compagnie in termini di adattamento e mettere a rischio i loro modelli di business. |
Information security Realizzazione della transizione energetica |
Pag. 88, 172 | |
| Gestione sistematica del rischio Questa categoria tratta i contributi o la gestione dei conseguenti rischi sistemici relativi dal collasso su larga scala dei sistemi su cui dipende la nostra economia e società. In questa categoria si includono i sistemi finanziari, sistemi di risorse naturali e i sistemi tecnologici. Riguarda in particolare i meccanismi posti in essere da una società per ridurre i suoi contributi ai rischi sistematici e quelli per la salvaguardia dei meccanismi che potrebbero mitigare gli impatti di un fallimento di sistema. Per le istituzioni finanziarie questa categoria include anche la capacità della compagnia di assorbire gli shock derivanti dagli stress economico-finanziari e soddisfare requisiti normativi più stringenti relativi alla complessità e all'interconnessione delle compagnie nell'industria. |
Information security Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico Rispetto degli obiettivi economico-finanziari |
Pag. 172, 107, 134 |
|
| Gruppo 2 |
Gestione dei rifiuti e materiali pericolosi Questa categoria riguarda la gestione dei rifiuti solidi, sia pericolosi che non pericolosi durante i processi di produzione, agricoli e altri industriali. In questa categoria si affrontano i temi relativi al trattamento, la manipolazione, la conservazione, lo smaltimento e la conformità normativa. Non vengono affrontate le emissioni rilasciate in atmosfera o nelle acque reflue e non vengono inclusi i rifiuti di fine vita dei prodotti. |
Riuso e riciclo dei materiali | Pag. 234 |
| Accessibilità e convenienza Questa categoria affronta la capacità delle aziende nel garantire un uguale accesso ai rispettivi prodotti e servizi e favorirne un prezzo equo, in particolare nel contesto di mercati poco serviti. I problemi includono quelli relativi ai bisogni universali come l'accesso all'assistenza sanitaria, ai servizi finanziari, ai servizi pubblici, all'istruzione e alle telecomunicazioni. |
Approccio strategico allo stakeholder management Impatti economici sulla collettività Information security |
Pag. 214; 158; 172 |
|
| Gestione del rischio di incidenti critici Questa categoria tratta l'uso aziendale dei sistemi di gestione e dell'analisi di scenario per identificare e comprendere l'esposizione a possibili rischi catastrofici e prevenire il verificarsi di incidenti ed emergenze a bassa probabilità e alto impatto, che potrebbero far emergere potenzialmente esternalità sociali ed ambientali. In questa categoria si fa riferimento alla cultura della sicurezza in un'azienda, ai sistemi di gestione e controlli tecnologici, alle potenziali implicazioni sulla sicurezza umana, sulla salute ambientale e sociale e gli effetti a lungo termine che questo avrebbe sull'organizzazione, lavoratori e società civile nel caso questi eventi dovessero verificarsi. |
Integrità nella conduzione del business Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico Rispetto degli obiettivi economico-finanziari Approccio strategico allo stakeholder management |
Pag. 68; 107; 134; 214 |
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
Il business del Gruppo
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
Tabelle di raccordo con standard adottati e perimetro degli impatti
Alla base della rilevanza dei diversi temi per Terna e per gli stakeholder vi sono gli impatti ad essi collegati, sia positivi che negativi. Seguendo l'indicazione del D.lgs. 254/2016 ad esplicitare "i principali rischi, generati o subiti, connessi" ai temi rilevanti in chiave di materialità, la tabella seguente presenta, per ciascuno dei temi identificati, una esemplificazione del rischio connesso e il tipo di impatto per Terna e per le specifiche categorie di stakeholder coinvolti. La classificazione degli impatti per Terna segue le categorie utilizzate nell'applicazione del modello aziendale di Gestione dei Rischi, mentre gli impatti per gli stakeholder sono stati articolati in:
- Qualità del servizio;
- Economico;
- Salute e sicurezza;
- Diritti umani;
- Qualità della vita, benessere.
| TEMA | GRI | ESEMPIO DI MANIFESTAZIONE DEL RISCHIO |
IMPATTO POTENZIALE SU TERNA |
STAKEHOLDER POTENZIALMENTE IMPATTATI |
IMPATTO POTENZIALE SUGLI STAKEHOLDER |
|---|---|---|---|---|---|
| Realizzazione della transizione ecologica |
302; 305 | Aumento dei disservizi, inadeguatezza della rete, crescita della produzione da fonti rinnovabili inferiore agli obiettivi |
- Operativo - Reputazionale - Economico/finanziario |
Collettività, operatori del sistema elettrico, decisori pubblici e autorità |
Qualità del servizio, economico, obiettivi di decarbonizzazione |
| Qualità, sicurezza e continuità del servizio elettrico |
NA | Aumento dei disservizi, inadeguatezza della rete |
- Operativo - Reputazionale - Economico/finanziario |
Collettività | Qualità del servizio, economico |
| Salute, sicurezza e diritti dei lavoratori |
403 | Infortuni sul lavoro | - Reputazionale - Economico/finanziario - HSE (Health, Safety & Environment) |
Dipendenti, fornitori | Salute e sicurezza, diritti umani |
| Resilienza della rete |
NA | Aumento dei disservizi, inadeguatezza della rete |
- Operativo - Reputazionale - Economico/finanziario |
Collettività, comunità locali interessate dalla presenza di infrastrutture di Terna |
Qualità e continuità del servizio, economico |
| Rispetto degli obiettivi economico finanziari |
201 | Performance economico finanziaria sotto le attese |
- Operativo - Economico/finanziario |
Azionisti, finanziatori, fornitori, business partner, dipendenti, collettività |
Economico |
| Mitigazione impatti delle infrastrutture |
NA | Insufficiente considerazione e contenimento delle esternalità ambientali negative (escluse emissioni CO2 ) determinate dalle attività operative di Terna |
- Reputazionale | Comunità locali interessate dalla presenza di infrastrutture di Terna |
Qualità della vita, benessere |
| Innovazione e digitalizzazione |
NA | Insufficiente capacità di innovazione per la transizione ecologica e per lo sviluppo del business |
- Operativo - Economico/finanziario nel medio-lungo termine - Reputazionale |
Collettività, azionisti, fornitori |
Collettività: qualità del servizio. Azionisti e fornitori: economico nel medio lungo termine |

6. Informazioni sulla DNF • Tabelle di raccordo con standard adottati e perimetro degli impatti
| TEMA | GRI | ESEMPIO DI MANIFESTAZIONE DEL RISCHIO |
IMPATTO POTENZIALE SU TERNA |
STAKEHOLDER POTENZIALMENTE IMPATTATI |
IMPATTO POTENZIALE SUGLI STAKEHOLDER |
|---|---|---|---|---|---|
| Integrità nella gestione del business |
205; 206; 207; 307; 415; 419 |
Comportamenti contrari alle norme |
- Reputazionale - Economico/finanziario |
Azionisti, altri stakeholder che subiscano un danno dalla condotta di Terna |
Azionisti: economico. Altri stakeholder: diritti umani, salute e sicurezza, economico |
| Approccio strategico allo stakeholder management |
NA | Non considerazione delle aspettative degli stakeholder |
- Reputazionale - Operativo |
Tutti | Qualità della vita, benessere |
| Riduzione delle emissioni di CO2 del Gruppo |
302; 305 | Insufficiente considerazione e contenimento delle emissioni climalteranti determinate dalle attività operative di Terna |
- Reputazionale | Collettività | Qualità della vita, benessere |
| Impatti economici sulla collettività |
201 | Aumento dei costi del servizio (a causa di Terna) |
- Reputazionale - Economico/finanziario nel medio termine - Operativo |
Collettività | Economico |
| Gestione ottimale delle relazioni con gli stakeholder locali |
413 | Tensioni con le comunità locali interessate dallo sviluppo della rete |
- Reputazionale - Economico/finanziario - Operativo |
Comunità locali | Qualità della vita, benessere |
| Sviluppo delle risorse umane |
404 | Inadeguata dotazione di capitale umano |
- Operativo - Reputazionale - Economico/finanziario |
Azionisti, dipendenti | Dipendenti: qualità della vita, economico. Azionisti: economico |
| Riuso e riciclo dei materiali |
306 | Smaltimento di materiali riutilizzabili o riciclabili in occasione di fine lavori in contravvenzione dei principi, adottati dall'Azienda, di coerenza con lo sviluppo dell'economia circolare |
- Reputazionale - HSE (Health, Safety & Environment |
Collettività | Qualità della vita, benessere, salute e sicurezza |
| Efficacia del modello di governance |
NA | Governance non ottimale | - Operativo - Reputazionale |
Azionisti, finanziatori, fornitori, business partner, dipendenti |
Economico (indiretto) |
| Tutela della biodiversità |
304 | Incidenti nel corso di lavori nei cantieri che possono avere impatti su flora o fauna e/o contribuire alla scomparsa di specie animali e vegetali. |
- Reputazionale - Economico/finanziario - HSE (Health, Safety & Environment |
Collettività | Qualità della vita, benessere, salute e sicurezza, economico (per eventuali sanzioni o azioni di recupero) |
| Information security |
418 | Aumento dei disservizi, perdita di dati sensibili, violazione della privacy di utenti della rete, inadeguatezza della rete |
- Strategico/operativo - Reputazionale - Economico/finanziario |
Collettività, operatori del servizio elettrico, dipendenti |
Qualità del servizio, economico, diritto alla privacy |
| RAPPORTO INTEGRATO | BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO DI ESERCIZIO | GREEN BOND REPORT 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli scenari, la strategia e la creazione di valore |
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità |
Il business del Gruppo |
I capitali intangibili |
Il capitale naturale |
Informazioni sulla DNF |
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 |
Allegati |
| TEMA | GRI | ESEMPIO DI MANIFESTAZIONE DEL RISCHIO |
IMPATTO POTENZIALE SU TERNA |
STAKEHOLDER POTENZIALMENTE IMPATTATI |
IMPATTO POTENZIALE SUGLI STAKEHOLDER |
|---|---|---|---|---|---|
| Promozione del benessere in azienda |
401; 402; 407 | Cambiamenti connessi a mutate condizioni dell'ambiente lavorativo che determinino insoddisfazione fisica, psicologica e sociale per i dipendenti |
- Reputazionale - HSE (Health, Safety & Environment |
Dipendenti | Qualità della vita, benessere |
| Promozione dell'inclusione e della diversità |
405; 406; 412 | Ingiustificate differenze di trattamento legate ad aspetti di diversità; inadeguata dotazione di capitale umano |
- Reputazionale - Economico (produttività) |
Dipendenti; potenziali candidati all'assunzione |
Diritti umani, economico |
| Iniziative di impegno sociale |
413 | Impegno sociale di Terna poco definito e percepito |
- Reputazionale | Collettività, dipendenti | Qualità della vita, benessere. Dipendenti: orgoglio di appartenenza |
| Catena di fornitura sostenibile |
204; 308; 414 | Comportamento dei fornitori non in linea con le politiche di sostenibilità di Terna |
- Reputazionale - Economico/finanziario |
Fornitori | Diritti umani, salute e sicurezza |
| Sviluppo e diversificazione del business |
203 | Mancata marginalità e crescita del portafoglio clienti / commesse legate al business non regolamentato |
- Operativo - Reputazionale - Economico/finanziario |
Azionisti, finanziatori | Economico |

Indicatori GRI
Si riporta, di seguito, l'indice dei contenuti GRI relativo ai GRI Standards rendicontati. Ogni indicatore, ove previsto, è stato associato ai Sustainable Development Goals (SDGs) di riferimento, ai principi del Global Compact e ai capitali individuati mediante il framework dell'IIRC. Sono stati inseriti, infine, il riferimento alle pagine del documento dove è possibile reperire le informazioni ad esso relative, nonché le relative limitazioni e note individuate per specifici indicatori.
Il riferimento puntuale della pagina si riferisce alle informazioni rendicontate in risposta alle richieste degli Standards. Si segnala che gli standard di riferimento sono quelli pubblicati nel 2016 e che eventuali riferimenti a Standard successivi sono indicati in tabella.
| GRI STANDARD | PAGINE | LIMITAZIONI E NOTE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| GRI 101 – FOUNDATION (2016) | 42-43, 258-262 | |||||||
| GRI 102 – GENERAL DISCLOSURES (2016) | ||||||||
| PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE | ||||||||
| 102-1 | Nome dell'organizzazione | 74, 183 | ||||||
| 102-2 | Attività, marchi, prodotti e servizi. | 60-63, 84-85,109,119-124 128-129 |
||||||
| 102-3 | Luogo della sede principale. | 74,183 | ||||||
| 102-4 | Luogo delle attività. | 60-63,84-85,109,119-130 | ||||||
| 102-5 | Proprietà e forma giuridica. | 58-59 | ||||||
| 102-6 | Mercati serviti. | 84-85, 109, 119-123, 128-129 | ||||||
| 102-7 | Dimensione dell'organizzazione. | 60-63, 194-195 | ||||||
| 102-8 | Informazioni sui dipendenti e gli altri lavoratori. | 192-197 | ||||||
| 102-9 | Catena di fornitura. | 186-191, 208-209 | ||||||
| 102-10 | Modifiche significative all'organizzazione e alla sua catena di fornitura. | 60-63 | ||||||
| 102-11 | Principio di precauzione. | 232- 240 | ||||||
| 102-12 | Iniziative esterne. | 34-35, 47-48, 67,182-184 224-227, 235-236 |
||||||
| 102-13 | Adesione ad associazioni. | 224-227 | ||||||
| STRATEGIA | ||||||||
| 102-14 | Dichiarazione di un alto dirigente. | 2-3 | ||||||
| 102-15 | Impatti chiave, rischi e opportunità. | 47-49, 65, 67-77, 131-133 157, 182-184, 263-265 |
||||||
| ETICA E INTEGRITÀ | ||||||||
| 102-16 | Valori, principi, standard e norme di comportamento. | 47-48, 67 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
||||||
| 102-17 | Meccanismi per avere suggerimenti e consulenze su questioni etiche. | 181, 222, 237-238 Codice Etico: 44-45 |
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
| Gli scenari, la strategia e la creazione di valore |
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità |
Il business del Gruppo |
I capitali intangibili |
Il capitale naturale |
Informazioni sulla DNF |
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 |
Allegati |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
GRI STANDARD PAGINE LIMITAZIONI E NOTE
| GOVERNANCE | |||
|---|---|---|---|
| 102-18 | Struttura della governance. | 64-67 | |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|||
| 102-19 | Delega dell'autorità. | 64-67 | |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|||
| 102-20 | Responsabilità a livello esecutivo su temi economici, ambientali e sociali. | 64-67 | |
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|||
| 102-21 | Consultazione degli stakeholder su temi economici, ambientali e sociali. | Relazione sul governo societario | |
| e gli assetti proprietari. | |||
| 102-22 | Composizione del massimo organo di governo e relativi comitati. | 64-67 | |
| 102-23 | Presidente del massimo organo di governo. | Relazione sul governo societario | |
| e gli assetti proprietari. | |||
| 102-24 | Nomina e selezione del massimo organo di governo. | Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|
| 102-25 | Conflitti di interesse. | Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|
| 102-26 | Ruolo del massimo organo di governo nello stabilire finalità, valori e strategie. | 64-67 | |
| Relazione sul governo societario | |||
| e gli assetti proprietari. | |||
| 102-28 | Valutazione delle performance del massimo organo di governo. | Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|
| 102-29 | Identificazione e gestione degli impatti economici, ambientali e sociali. | 47-49, 64-77, 157- 162 | |
| 182-184, 263-265 | |||
| Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|||
| 102-30 | Efficacia dei processi di gestione del rischio. | Relazione sul governo societario | |
| e gli assetti proprietari. | |||
| 102-31 | Riesame dei temi economici, ambientali e sociali. | 42-43, 260-262 | |
| 102-32 | Ruolo del massimo organo di governo nel reporting di sostenibilità. | 4-5, 42-43, 258-262 | |
| 102-35 | Politiche retributive. | Relazione sul governo societario | |
| e gli assetti proprietari. | |||
| 102-36 | Processo per determinare la retribuzione. | Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|
| 102-37 | Coinvolgimento degli stakeholder nella retribuzione. | Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari. |
|
| STAKEHOLDER ENGAGEMENT | |||
| 102-40 | Elenco dei gruppi di stakeholder. | 214-215 | |
| 102-41 | Accordi di contrattazione collettiva. | 209-210 | |
| 102-42 | Individuazione e selezione degli stakeholder. | 214-215 | |
| 102-43 | Modalità di coinvolgimento degli stakeholder. | 42-43, 214-215, 260-262 | |
| 102-44 | Temi e criticità chiave sollevati. | 209-210, 214-215, 218-223 | |
| 260-265 | |||
| SPECIFICHE DI RENDICONTAZIONE | |||
| 102-45 | Soggetti inclusi nel bilancio consolidato. | 60-63, 258 | |
| 102-46 | Definizione del contenuto del report e perimetri dei temi. | 4-5, 258-265 | |
| 102-47 | Elenco dei temi materiali. | 42-43, 260-265 | |
| 102-48 | Revisione delle informazioni. | 258 | |
| 102-49 | Modifiche nella rendicontazione. | 42-43, 260-261 | |
| 102-50 | Periodo di rendicontazione. | 258 | |
| 102-51 | Data del reporting più recente. | 4-5, 258 | |
| 102-52 | Periodicità della rendicontazione. | 4-5, 258 | |
| 102-53 | Contatti per richiedere informazioni riguardanti il report. | 215 | |
| 102-54 | Dichiarazione sulla rendicontazione in conformità ai GRI Standard. | 4-5 | |
| 102-55 | Indice dei contenuti GRI. | 266 | |
| 102-56 | Assurance esterna. | 4, 276 | |
| GRI 103 MODALITÀ DI GESTIONE (2016) | |||
| 103-1 | 42-43, 258-265 | ||
| 103-2 | Nella sezione seguente-dedicata ai GRI Topic Specific Standards- sono indicate le pagine di rendicontazione degli standard 103-2 e 103-3 per ciascun aspetto materiale. |
||
| 103-3 |

Topic Specific Standards – GRI 200: Aspetti Economici
| GRI STANDARD | PAGINE | LIMITAZIONI E NOTE | CAPITALI GLOBAL COMPACT | SDGs | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PERFORMANCE ECONOMICA | 74-77, 98 158-162 |
|||||
| 201-1 Valore economico direttamente generato e distribuito. |
158-159 | |||||
| 201-2 Implicazioni economico-finanziarie legate ai cambiamenti climatici. |
74-77 | |||||
| 201-3 Copertura degli obblighi assunti in sede di definizione del piano pensionistico (benefit plan obligations). |
210 | |||||
| 201-4 Aiuti economici governativi significativi. | 159 | |||||
| IMPATTI ECONOMICI INDIRETTI | 98, 158-162 222-223 |
|||||
| 203-1 Investimenti in infrastrutture e servizi supportati. |
98, 222-223 | |||||
| GESTIONE DEI FORNITORI | 186-191 | |||||
| 204-1 Percentuale di spesa concentrata su fornitori locali. |
186 | |||||
| ANTICORRUZIONE | 178-181 | |||||
| 205-1 Percentuale Business Unit analizzate per rischio corruzione e rischi identificati. |
178 | |||||
| 205-2 Comunicazione delle policy e training dei dipendenti su anticorruzione. |
178, 181 | Per i fornitori si veda pag. 186; per i membri del Consiglio di Amministrazione si veda la "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari". |
Principio 10 | |||
| 205-3 Azioni intraprese in risposta a episodi di corruzione. |
177 | Principio 10 | ||||
| COMPORTAMENTI ANTI-COMPETITIVI | 68, 116, 176 | |||||
| 206-1 Totale azioni legali riferite a concorrenza sleale, antitrust e pratiche monopolistiche e relative sentenze. |
177 | |||||
| IMPOSTE (2019) | 159-160 | |||||
| 207-1 Approccio alla fiscalità. | 159 | |||||
| 207-2 Governance fiscale, controllo e gestione del rischio. |
159-160 | Per le segnalazioni si veda pag. 181. Per il processo di assurance si veda lettera di revisione del Bilancio d'esercizio. |
||||
| 207-3 Coinvolgimento degli stakeholder e gestione delle preoccupazioni in materia fiscale. |
160 | |||||
| 207-4 Rendicontazione Paese per Paese. | 62-63, 160 |
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali intangibili Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
della DNF 2021 Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
Topic Specific Standards – GRI 300: Aspetti Ambientali
Il business del Gruppo
| GRI STANDARD | PAGINE | LIMITAZIONI E NOTE | CAPITALI | GLOBAL COMPACT | SDGs | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| ENERGIA | 232, 248-249 | |||||
| 302-1 Consumo di energia all'interno dell'organizzazione. |
248 | |||||
| 302-3 Intensità energetica. | 248 | Principio 9 | ||||
| BIODIVERSITÀ | 232-234, 238-240 | |||||
| 304-1 Localizzazione e dimensioni di terreni posseduti, affittati o gestiti in aree (o adiacenti ad aree) protette o in aree a elevata biodiversità esterne alle aree protette. |
238 | Principio 8 | ||||
| 304-4 Numero delle specie elencate nella lista rossa IUCN Internazionale che hanno il proprio habitat nelle aree di operatività dell'organizzazione, suddivise per livello di rischio di estinzione. ("IUCN Red List species and national conservation list. |
238-239 | Principio 8 | ||||
| EMISSIONI | 232, 241-251 | |||||
| 305-1 Emissioni totali dirette di gas a effetto serra per peso (scope I). |
241-244 | Principio 7 | ||||
| 305-2 Emissioni indirette di gas a effetto serra per peso (scope II). |
241-242 | Principio 7 | ||||
| 305-3 Altre emissioni indirette di gas a effetto serra (scope III). |
251 | Principio 7 | ||||
| 305-4 Intensità carbonica. | 242-243 | Principio 9 | ||||
| 305-5 Iniziative per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e risultati raggiunti. |
244, 248-250 | Principio 9 | ||||
| RIFIUTI E SCARICHI (2020) | 232, 234-236 | |||||
| 306-1 Produzione dei rifiuti e impatti significativi connessi ai rifiuti. |
235 | Principio 8 | ||||
| 306-2 Gestione degli impatti significativi connessi ai rifiuti. |
234 | Principio 8 | ||||
| 306-3 Rifiuti prodotti. | 235 | Principio 8 | ||||
| CONFORMITÀ AMBIENTALE | 177, 232 | |||||
| 307-1 Valore monetario delle multe significative e numero delle sanzioni non monetarie per mancato rispetto di regolamenti e leggi in materia ambientale. |
177 | Principio 8 | ||||
| VALUTAZIONE AMBIENTALE DEI FORNITORI | 186-191, 232 | |||||
| 308-1 Percentuale di nuovi fornitori valutati in base a criteri ambientali. |
186-187 | Principio 8 | ||||
| 308-2 Significativi impatti ambientali negativi identificati all'interno della catena della fornitura e misure correttive intraprese. |
186, 190 | Principio 8 |

Topic Specific Standards – GRI 400: Aspetti Sociali
| GRI STANDARD | PAGINE | LIMITAZIONI E NOTE | CAPITALI | GLOBAL COMPACT | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| OCCUPAZIONE | 192,196, 210 | ||||
| 401-1 Numero totale di nuovi assunti e turnover. | 196-197 | Principio 6 | |||
| 401-2 Benefit previsti per i lavoratori a tempo indeterminato non previsti per i lavoratori a tempo determinato o part-time. |
210 | ||||
| 401-3 Congedi parentali. | 211-212 | ||||
| RELAZIONI INDUSTRIALI | 192, 209 | ||||
| 402-1 Periodo minimo di preavviso per modifiche operative (cambiamenti organizzativi), specificando se tali condizioni siano incluse o meno nella contrattazione collettiva. |
209 | Principio 3 | |||
| SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO (2018) | 74, 183-184 192, 203- 209 |
||||
| 403-1 Sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro. |
203 | ||||
| 403-2 Identificazione dei pericoli, valutazione dei rischi e indagini degli incidenti. |
204 | ||||
| 403-3 Servizi di medicina del lavoro. | 204 | ||||
| 403-4 Partecipazione e consultazione dei lavoratori e comunicazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro. |
203 | ||||
| 403-5 Formazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza sul lavoro. |
204 | ||||
| 403-6 Promozione della salute dei lavoratori. | 74, 210 | ||||
| 403-7 Prevenzione e mitigazione degli impatti in materia di salute e sicurezza sul lavoro all'interno delle relazioni commerciali. |
186 | ||||
| 403-9 Numero di infortuni, tasso di decessi, tasso di infortuni, tasso di infortuni sul lavoro registrabili, tipologie di infortuni, numero di ore lavorate. |
205 | ||||
| FORMAZIONE | 192, 198-199 | ||||
| 404-1 Ore medie di formazione annue per dipendente, suddivise per sesso e categorie di lavoratori. |
199 | Principio 6 | |||
| DIVERSITÀ E PARI OPPORTUNITÀ | 192, 212 | ||||
| 405-1 Composizione degli organi di governo dell'impresa e ripartizione dei dipendenti per categoria in base a sesso, età, appartenenza a categorie protette e altri indicatori di diversità. |
212 | Principio 6 | |||
| 405-2 Rapporto dello stipendio base delle donne rispetto a quello degli uomini a parità di categoria per ciascun paese significativo. |
212 | Principio 6 | |||
| NON DISCRIMINAZIONE | 171, 184-185 | ||||
| 406-1 Numero totale di episodi legati a pratiche discriminatorie e azioni intraprese. |
212 | Principio 6 |
| RAPPORTO INTEGRATO | BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO DI ESERCIZIO | GREEN BOND REPORT 2021 | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gli scenari, la strategia e la creazione di valore |
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità |
Il business del Gruppo |
I capitali intangibili |
Il capitale naturale |
Informazioni sulla DNF |
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 |
Allegati |
| GRI STANDARD | PAGINE | LIMITAZIONI E NOTE | CAPITALI | GLOBAL COMPACT | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| LIBERTÀ DI ASSOCIAZIONE E ACCORDI COLLETTIVI | 184, 186, 203 | ||||
| 407-1 Identificazione delle operazioni e fornitori in cui la libertà di associazione e contrattazione collettiva può essere esposta a rischi significativi e azioni intraprese in difesa di tali diritti. |
120 | Principio 3 | |||
| VALUTAZIONE DEL RISPETTO DEI DIRITTI UMANI | 184 | ||||
| 412-1 Percentuale e identificazione delle operazioni che sono state sottoposte ad assessment sul rispetto dei diritti umani. |
184 | Principio 1 | |||
| 412-2 Formazione dei dipendenti sulle politiche o le procedure sui diritti umani |
199 | ||||
| 412-3 Numero e percentuale di investimenti che includono clausole di rispetto dei diritti umani. |
184 | A tutti i fornitori viene richiesto contrattualmente di conformarsi al Codice etico di Terna. Si veda pag. 186. |
Principio 1 Principio 2 Principio 3 |
||
| COMUNITÀ LOCALE | 216, 220 | ||||
| 413-1 Percentuale di operazioni che hanno implementato programmi di engagement, impact assessment e programmi di sviluppo locale. |
220 | Principio 1 | |||
| 413-2 Operazioni con un impatto negativo potenziale o reale sulle comunità locali. |
221, 233 | Principio 1 | |||
| VALUTAZIONE DELLE PRATICHE SOCIALI DEI FORNITORI |
186- 191 208-209 |
||||
| 414-1 Nuovi fornitori valutati in base a criteri sociali. | 186 | Principio 2 Principio 3 |
|||
| 414-2 Significativi impatti sociali negativi identificati all'interno della filiera e azioni intraprese. |
186 | Principio 2 Principio 3 |
|||
| CONTRIBUTI POLITICI | 222 | ||||
| 415-1 Totale contributi finanziari e benefici prestati a partiti, politici e istituzioni per Paese e beneficiario. |
222 | Principio 10 | |||
| RISPETTO DELLA PRIVACY | 177-178 | ||||
| 418-1 Numero reclami su violazioni della privacy e perdita dei dati dei consumatori. |
178 | ||||
| CONFORMITÀ SOCIO ECONOMICA | 177 | ||||
| 419-1 Valore monetario delle sanzioni significative e numero totale di sanzioni non monetarie per non conformità a leggi o regolamenti in ambito economico e sociale. |
177 |

Elenco degli indicatori di performance materiali previsti dal supplemento per il settore delle Utility elettriche (EUSS)
| GRI STANDARD | PAGINE | LIMITAZIONI E NOTE | CAPITALI | SDGs | |
|---|---|---|---|---|---|
| PROFILO ORGANIZZATIVO | |||||
| EU3 | Numero di clienti residenziali, commerciali e industriali. | 116 | |||
| EU4 | Lunghezza delle linee di trasmissione e cavi interrati per voltaggio. |
85, 289 | |||
| EFFICIENZA DEL SISTEMA | |||||
| EU12 Efficienza della trasmissione e della distribuzione (perdite di rete) sul totale dell'energia trasportata. |
246 | ||||
| BIODIVERSITÀ | |||||
| EU13 Biodiversità degli habitat di compensazione comparata con quella degli habitat impattati. |
233-234 238 |
||||
| OCCUPAZIONE | |||||
| EU15 Percentuale di dipendenti pensionabili nei prossimi 5 e 10 anni divisi per categoria professionale e Paese. |
197 | ||||
| EU17 Giorni lavorati dai dipendenti delle ditte appaltatrici e subappaltatrici impegnati in attività di costruzione e manutenzione impianti. |
208 | ||||
| EU18 Percentuale di dipendenti di ditte appaltatrici e subappaltatrici che hanno effettuato rilevante formazione su salute e sicurezza. |
208 | ||||
| COMUNITÀ LOCALE | |||||
| EU22 Numero di persone trasferite a causa di progetti nuovi o di ampliamento, relativi a impianti di generazione o linee di trasmissione, distinte per impatto fisico ed economico. |
221 | ||||
| SALUTE E SICUREZZA DEI CONSUMATORI (COMUNITÀ) | |||||
| EU25 Numero di incidenti gravi e mortali causati alla popolazione da asset aziendali, e procedimenti legali e casi pendenti di infermità. |
177 | ||||
| ACCESSO AL SERVIZIO | |||||
| EU28 Indice di frequenza delle disalimentazioni (SAIFI). | 107 | ||||
| EU29 Tempo medio di interruzione dell'alimentazione (AIT). | 107 |
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021

Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi
e opportunità
I capitali intangibili Il business del Gruppo
Informazioni sulla DNF Il capitale naturale
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Allegati
Elenco di altri indicatori di performance GRI Standards pubblicati
In continuità con un approccio di voluntary disclosure sono pubblicati alcuni indicatori nonostante gli aspetti che illustrano siano stati valutati al di sotto della soglia di materialità e quindi non inclusi nel perimetro della DNF (si veda a proposito il testo dedicato all'analisi di materialità a pag. 260). Si segnala infine che tali indicatori richiamano solo parzialmente i requirement previsti dal GRI.
| GRI STANDARD | PAGINE | LIMITAZIONI E NOTE | CAPITALI | GLOBAL COMPACT | SDGs |
|---|---|---|---|---|---|
| 202-2 Percentuale di senior manager assunti nella comunità locale. | 213 | Principio 6 | |||
| 301-1 Materiale usato per peso e volume. | 234 | Principio 7 Principio 8 |
|||
| 303-1 Prelievo totale dell'acqua suddiviso per fonti. | 236 | Principio 7 Principio 8 |
|||
| 408-1 Identificazione delle operazioni e fornitori con elevato rischio di ricorso al lavoro minorile e delle misure adottate in materia di diritti del lavoro e diritti per contribuire alla loro eliminazione. |
184, 188 | Principio 5 | |||
| 409-1 Attività e fornitori con alto rischio di ricorso al lavoro forzato o obbligato e misure intraprese per contribuire alla loro eliminazione. |
184,188 | Principio 4 |
Da anni con Terna Energy Solutions mettiamo in campo le nostre competenze offrendo ai nostri clienti soluzioni innovative per cogliere le opportunità e il valore della profonda trasformazione energetica in atto. Muovendoci in un mercato altamente competitivo abbiamo una vasta gamma di prodotti e servizi: dalla progettazione alla consulenza sulla realizzazione e la manutenzione, capitalizzando le opportunità offerte dalla green economy.
Nicola Di Pietro Project Delivery Energy solutions & connectivity
Ternapeople #DrivingEnergy
7 Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021



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Lavoriamo per portare miglioramenti continui al sistema che possano poi essere recepiti dalle normative stesse, nella speranza di tutelare sempre più l'efficienza e la qualità degli impianti e delle realizzazioni. Ciò che però incide di più nella scelta degli impianti è la transizione energetica. Il macroobiettivo è favorire la decarbonizzazione con la realizzazione di grandi reti infrastrutturali in una logica che integra sviluppo e sostenibilità.
Francesca Pede
Converter System Design - Progettazione e realizzazione impianti HVDC e Marini
Ternapeople #DrivingEnergy

Tabelle di riconciliazione 294
8 Allegati

Il quadro normativo e altre informazioni
Sintesi dei principali provvedimenti normativi
Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per il Gruppo emanati nel corso dell'esercizio 2021 e, successivamente, sino alla data di redazione della presente Relazione Finanziaria annuale.
• Decreto-legge 22 marzo 2021 n. 41 recante "Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all'emergenza da Covid-19", convertito con legge 21 maggio 2021 n. 69 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 120 del 21 maggio 2021 (cd DL Sostegni I).
Il decreto-legge prevede, tra le norme di interesse, misure in tema di web tax e dichiarazione dei redditi; riduzione degli oneri delle bollette elettriche, lavoro e fondo per imprese in situazioni di temporanea difficoltà finanziaria.
• Legge 22 aprile 2021 n. 53 recante "Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2019-2020", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 23 aprile 2021.
La Legge di delegazione europea prevede principi e criteri direttivi per l'attuazione delle direttive sul mercato interno dell'energia elettrica e sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili.
• Decreto-legge 6 maggio 2021 n. 59 recante "Misure urgenti relative al Fondo complementare al Piano nazionale di ripresa e resilienza e altre misure urgenti per gli investimenti", convertito con legge 1° luglio 2021 n. 101 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 6 luglio 2021 (cd Fondo PNRR).
Il decreto-legge approva il Piano nazionale per gli investimenti complementari finalizzato a integrare le risorse del PNRR per 30.622,46 milioni di euro per gli anni dal 2021 al 2026. Di interesse le norme in tema di cold ironing e di fondo per lo sviluppo e la coesione.
• Decreto-legge 25 maggio 2021 n. 73 recante "Misure urgenti connesse all'emergenza da Covid-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali", convertito con legge 23 luglio 2021 n. 106 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2021 (cd DL Sostegni bis).
Il decreto-legge prevede disposizioni in materia di revisione dei prezzi dei materiali nei contratti pubblici, proroga della riduzione degli oneri delle bollette elettriche e misure di sostegno per il settore elettrico.
• Decreto-legge 31 maggio 2021 n. 77 recante "Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure", convertito con legge 29 luglio 2021 n. 108, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 luglio 2021 (cd DL Semplificazioni e Governance PNRR).
Il decreto-legge prevede modifiche al Codice ambiente in materia di opere PNIEC-PNRR, intesa delle regioni, commissione tecnica speciale, procedure di VIA e VAS, impatto ambientale, interpello ambientale, soprintendenze nonché norme in tema di semplificazioni per gli impianti di accumulo e fotovoltaici, impianti di produzione e pompaggio idroelettrico, infrastrutture di ricarica, oneri generali di sistema nonché diverse norme sulla governance del Piano PNRR e in materia di appalti.
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi
e opportunità
I capitali Il business del Gruppo
Il capitale naturale Informazioni
sulla DNF Relazione indipendente
intangibili Allegati sulla revisione limitata della DNF 2021
• Decreto-legge 24 agosto 2021 n. 118 recante "Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia", convertito con legge n. 21 ottobre 2021 n. 147, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre 2021 (cd DL crisi impresa e giustizia).
Il decreto-legge dispone il differimento dell'entrata in vigore del Codice delle crisi di impresa e dell'insolvenza (D.lgs n. 14/2019) al 16 maggio 2022, salvo il Titolo II sulle Procedure di allerta e di composizione assistita della crisi che entrerà in vigore il 31 dicembre 2023 e contiene nome sulla composizione negoziata per la soluzione della crisi di impresa e ulteriori misure in materia di giustizia.
• Decreto-legge 27 settembre 2021 n. 130 recante "Misure urgenti per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale", convertito con legge 25 novembre 2021 n. 171, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 26 novembre 2021 (cd DL Bollette).
Il decreto-legge prevede misure per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale.
• Decreto Legislativo 8 novembre 2021 n. 199 recante "Attuazione della direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2018, sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 novembre 2021 (cd Decreto RED II).
Il decreto prevede misure in tema di fonti rinnovabili, sistemi di sostegno, attuazione PNRR, allocazione aste CO2 , progetti comuni e trasferimenti statistici, procedure autorizzative, autoconsumo e comunità energetiche, sviluppo RTN, incentivi e infrastrutture di ricarica.
• Decreto legislativo 8 novembre 2021 n. 210 recante "Attuazione della direttiva UE 2019/944, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 giugno 2019, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/ UE", nonché recante "disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE 943/2019 sul mercato interno dell'energia elettrica e del regolamento UE 941/2019 sulla preparazione ai rischi nel settore dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'11 dicembre 2021 (cd Decreto mercato elettrico).
Il decreto prevede misure in tema di sviluppo di capacità di stoccaggio, sistemi di stoccaggio facenti parte dei sistemi di distribuzione e trasmissione, funzioni e responsabilità del Gestore della RTN, rischi per la sicurezza del sistema elettrico e comunità energetiche.
• Legge di Bilancio 30 dicembre 2021 n. 234, pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2021 (Legge Bilancio 2022).
La Legge di Bilancio prevede, con riferimento al settore energia, norme in materia di contenimento prezzi bollette, fondo per il potenziamento difesa cibernetica e capacità resilienza energetica nazionale, aumento risorse per redazione VIA per interventi PNRR, finanziamento ISPRA per supporto al MITE per procedure VIA e VAS, semplificazione procedure energia idroelettrica, contributi accumuli FER, osservatorio Euromediterraneo - Mar Nero.
• Decreto-legge 30 dicembre 2021 n. 228 recante "Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi" (cd DL Milleproroghe), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2021 (cd DL Milleproroghe).
Il decreto-legge prevede proroghe di termini in materia di transizione ecologica (al 31 dicembre 2026 l'import virtuale), economica e finanziaria (al 31 luglio 2022 le disposizioni per lo svolgimento delle assemblee di società ed enti), di esercizio di poteri speciali nei settori di rilevanza strategica.
• Decreto-legge 21 ottobre 2021 n. 146 recante "Misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili", convertito con legge 17 dicembre 2021 n. 215, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 dicembre 2021 (cd DL Fiscale).
Il decreto-legge contiene la norma di interpretazione autentica della disciplina del canone unico patrimoniale dovuto per le occupazioni permanenti con cavi e condutture per la fornitura di servizi

di pubblica utilità, nonché norme in tema di patent box, rifinanziamento Fondo per incentivazione della mobilità a basse emissioni, di lavoro e di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
• Decreto-legge 6 novembre 2021 n. 152 recante "Disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose", convertito con legge 29 dicembre 2021 n. 233, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2021 (DL Attuazione PNRR).
Il decreto-legge prevede norme in tema di compensi del collegio consultivo tecnico delle stazioni appaltanti, Fondo Ripresa Resilienza Italia, cessazione del servizio di maggior tutela per i clienti domestici, Piano d'azione per la riqualificazione dei siti orfani, riduzione dei termini per la redazione del rapporto ambientale previsto dal Codice Ambiente, VAS, revamping degli impianti fotovoltaici, rifiuti di apparecchiature elettriche e elettroniche da fotovoltaico.
Delibere dell'Autorità per la Regolazione di Energia Reti e Ambiente
Si riporta nel seguito l'elenco delle principali deliberazioni di interesse adottate dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) nel corso dell'esercizio 2021 e sino alla data di redazione della presente Relazione finanziaria annuale.
Provvedimenti ARERA relativi alla remunerazione dei servizi di trasmissione e dispacciamento
- Delibera 271/2021/R/com Avvio di procedimento per l'adozione di provvedimenti in materia di metodi e criteri di regolazione tariffaria basati sulla spesa totale (ROSS-base) per la determinazione del costo riconosciuto per i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas.
- Delibera 319/2021/R/eel Determinazione del premio per l'unificazione della rete di trasmissione nazionale in relazione all'acquisizione della porzione di rete di Arvedi Trasmissione.
- Delibera 395/2021/R/eel Determinazione del premio per l'unificazione della rete di trasmissione nazionale in relazione all'acquisizione della porzione di rete di EL.IT.E. S.p.A..
- Delibera 446/2021/R/eel Determinazione di parametri e obiettivi per il meccanismo di incentivazione dell'output del servizio di trasmissione relativo alla realizzazione di capacità di trasporto interzonale.
- Delibera 538/2021/R/eel Determinazione del premio relativo alla qualità del servizio di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2020.
- Delibera 597/2021/R/eel Definizione di un sistema di incentivazione ai fini della riduzione dei costi di dispacciamento.
- Delibera 601/2021/R/eel Riconoscimento, a consuntivo per l'anno 2020 e a preventivo per l'anno 2022, dei costi della società Terna S.p.A. per lo svolgimento delle attività di monitoraggio dei mercati.
- Delibera 614/2021/R/com Tasso di remunerazione del capitale investito per i servizi infrastrutturali dei settori elettrico e gas per il periodo 2022-2027: criteri per la determinazione e l'aggiornamento.
- Documento di consultazione 615/2021/R/com Linee guida per lo sviluppo della regolazione ROSS-base da applicare a tutti i servizi infrastrutturali regolati dei settori elettrico e gas.
- Delibera 622/2021/R/eel Aggiornamento delle tariffe per l'erogazione del servizio di trasmissione dell'energia elettrica, per l'anno 2022.
- Delibera 629/2021/R/eel Aggiornamento dei corrispettivi di dispacciamento dal 1° gennaio 2022.
- Delibera 23/2022/R/eel Determinazione del premio per la realizzazione di capacità di trasporto interzonale nell'anno 2020.
- Delibera 25/2022/R/eel Determinazione del premio per l'unificazione della Rete di trasmissione nazionale in relazione all'acquisizione della porzione di rete di Megareti.
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
I capitali
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021

intangibili Allegati
Provvedimenti ARERA relativi all'erogazione dei servizi di trasmissione e di dispacciamento
Il business del Gruppo
- Delibera 33/2021/R/eel Istituzione dei Regional Coordination Centres (RCC) per la regione (SOR) Central Europe, ai sensi dell'articolo 35 del Regolamento UE 2019/943.
- Delibera 37/2021/R/eel Approvazione del documento "Somplago (IT) Würmlach (AT) Exemption application – Joint opinion of the National Regulatory Authorities ARERA and E-control".
- Delibera 40/2021/R/eel Approvazione delle proposte di modifica dell'Allegato A.18 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete.
- Delibera 44/2021/R/eel (successivamente modificata dalla Delibera 568/2021/R/eel) Meccanismo premiale per l'adeguamento degli impianti di produzione alle previsioni in materia di difesa del sistema elettrico ai sensi del Regolamento UE 2017/2196.
- Delibera 55/2021/R/eel Verifica di conformità della nuova versione del piano di riaccensione nazionale come aggiornata in esito alla deliberazione dell'Autorità 324/2020/R/eel.
- Delibera 64/2021/R/eel Disposizioni in materia di resilienza della rete di trasmissione dell'energia elettrica.
- Delibera 70/2021/R/eel Approvazione delle modifiche, predisposte da Terna S.p.A., al progetto pilota per la partecipazione di unità virtuali miste al mercato per il servizio di dispacciamento (MSD), ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel.
- Delibera 109/2021/R/eel Erogazione del servizio di trasmissione, distribuzione e dispacciamento per l'energia elettrica prelevata funzionale a consentire la successiva immissione in rete.
- Delibera 215/2021/R/eel Approvazione del regolamento, predisposto da Terna S.p.A., ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel, relativo al progetto pilota per l'erogazione del servizio di regolazione secondaria di frequenza/potenza tramite risorse non già abilitate.
- Delibere 217/2021/E/eel e 419/2021/E/eel Avvio di procedimenti per l'ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato in tema di strategie di programmazione non diligenti di energia elettrica.
- Delibera 218/2021/R/eel Disposizioni per l'attuazione del coupling unico del mercato elettrico infragiornaliero.
- Delibera 321/2021/R/eel Approvazione del regolamento, predisposto da Terna S.p.A., ai sensi della deliberazione dell'Autorità 300/2017/R/eel, relativo al progetto pilota per l'adeguamento di impianti "esistenti" ai sensi del Regolamento UE 2016/631, connessi alla rete di trasmissione nazionale, affinché possano erogare il servizio di regolazione di tensione.
- Delibera 323/2021/R/eel Avvio del procedimento di ottemperanza alle sentenze del Consiglio di Stato n. 4346/2021, n. 4347/2021 e n. 4348/2021 in materia di erogazione del servizio di dispacciamento alle utenze connesse ai sistemi di distribuzione chiusi.
- Delibera 369/2021/R/eel Modifiche e integrazioni alla regolazione sulle risorse essenziali per la sicurezza del sistema elettrico, in vista dell'avvio del periodo di consegna del mercato della capacità e del coupling del mercato infragiornaliero.
- Delibera 398/2021/R/eel Approvazione delle proposte di modifica del capitolo 4 e degli allegati A.22, A.31, A.26, A.40 e A.69 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna.
- Delibera 399/2021/R/eel Parametri economici delle procedure concorsuali del mercato della capacità per gli anni di consegna 2024 e 2025.
- Delibera 400/2021/R/eel Approvazione delle modifiche, predisposte da Terna S.p.A., al regolamento sulle modalità di abilitazione e partecipazione al mercato per il servizio di dispacciamento delle unità di consumo per il mercato della capacità.
- Delibere 433/2021/R/eel e 563/2021/R/eel Determinazioni in materia di impianti essenziali. Modifiche e integrazioni alla disciplina di riferimento.

- Delibera 439/2021/R/eel Verifica delle proposte di modifica dell'Allegato A.2 al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna.
- Delibera 485/2021/R/eel Chiusura del procedimento avviato con la deliberazione dell'Autorità 130/2020/R/eel in merito alla durata del periodo di esenzione concesso alla società Eneco Valcanale S.r.l. per la linea di interconnessione in corrente alternata 132 kV Tarvisio (IT) – Arnoldstein (AT).
- Delibera 498/2021/R/eel Verifica di conformità delle proposte di Terna S.p.A. per la modifica della disciplina del mercato della capacità e delle relative disposizioni tecniche di funzionamento. Modifiche e integrazioni alla deliberazione dell'Autorità ARG/elt 98/11.
- Delibera 504/2021/R/eel Diritti di trasmissione di lungo termine ai sensi dell'articolo 30 del Regolamento UE 2016/1719 (FCA) – aggiornamento quadriennale.
- Delibera 506/2021/R/eel Approvazione della proposta di Terna S.p.A. per l'implementazione delle procedure concorsuali di assegnazione degli strumenti di copertura contro il rischio volatilità del corrispettivo di utilizzo della capacità di trasporto, per l'anno 2022.
- Delibera 517/2021/R/eel Approvazione delle proposte di modifica al Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete di Terna funzionali a consentire, in situazioni di criticità, l'approvvigionamento delle risorse per la riserva terziaria di sostituzione a salire preliminare al Mercato del Giorno Prima.
- Delibera 523/2021/R/eel Riforma della disciplina degli sbilanciamenti, in attuazione del quadro regolatorio europeo.
- Delibera 540/2021/R/eel Regolazione dello scambio dati tra Terna S.p.A., imprese distributrici e "Significant Grid User" ai fini dell'esercizio in sicurezza del sistema elettrico nazionale.
- Delibera 548/2021/E/eel Chiusura dell'istruttoria conoscitiva, avviata con deliberazione dell'Autorità 158/2018/E/eel in merito alla disponibilità della capacità di trasporto fra l'Italia e la Grecia.
- Delibera 566/2021/R/eel Applicazione del corrispettivo a copertura degli oneri netti di approvvigionamento della capacità di cui alla deliberazione dell'Autorità ARG/elt 98/11 ai clienti finali dei servizi di ultima istanza e ai clienti delle offerte P.L.A.C.E.T.
- Delibera 570/2021/R/eel Aggiornamento delle previsioni del Testo Integrato Settlement in materia di profilazione convenzionale dei prelievi.
- Delibera 576/2021/R/eel Definizione della regolazione delle partite economiche relative all'energia elettrica destinata agli Stati interclusi nel territorio italiano e ad altri stati per il tramite di interconnessioni per le quali non è attuato il controllo degli scambi programmati.
- Delibera 606/2021/R/eel Approvazione della metodologia di ripartizione dei costi per redispatching e countertrading per la regione (CCR) Italy North, ai sensi dell'articolo 74 del Regolamento UE 2015/1222 (CACM).
- Delibera 607/2021/R/eel Approvazione della richiesta di deroga per il rispetto del livello minimo di capacità da rendere disponibile per gli scambi tra zone di mercato presentata da Terna S.p.A. con riferimento alla regione Italy North per l'anno 2022.
- Delibera 9/2022/R/eel Verifica di conformità del Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della rete, in materia di valutazione dell'incremento di resilienza di progetti di sviluppo della rete.
- Delibera 47/2022/R/eel Proroga del termine ultimo per l'entrata in esercizio della nuova interconnessione Piossasco (IT) – Grand'Ile (FR) conformemente alla decisione della Commissione Europea C(2022) 389 Final.
- Delibera 65/2022/R/com Termine per l'anno 2022 per la preparazione dei documenti di descrizione degli scenari dei piani di sviluppo della trasmissione elettrica e del trasporto gas.
- Delibera 83/2022/R/eel Modifiche e integrazioni urgenti alla metodologia per la definizione del prezzo di esercizio del mercato della capacità, di cui alla deliberazione dell'Autorità 363/2019/R/eel.
| RAPPORTO INTEGRATO | BILANCIO CONSOLIDATO | BILANCIO DI ESERCIZIO | GREEN BOND REPORT 2021 |
|---|---|---|---|
| Gli scenari, | Corporate Governance, | Relazione indipendente | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| la strategia e la | gestione dei rischi | Il business | I capitali | Il capitale | Informazioni | sulla revisione limitata | |
| creazione di valore | e opportunità | del Gruppo | intangibili | naturale | sulla DNF | della DNF 2021 | Allegati |
Per maggiori informazioni sulle delibere sopra evidenziate, oltre che sulle ulteriori delibere adottate da ARERA, si rinvia al sito istituzionale www.arera.it.
Altre informazioni
Si presentano nel seguito ulteriori informazioni richieste da specifiche norme di legge o di settore.
Azioni proprie
La Capogruppo detiene complessivamente 3.095.192 azioni proprie (pari allo 0,154% del capitale sociale). Tali azioni sono state acquistate in attuazione di due distinti Programmi di acquisto di azioni proprie, rispettivamente a servizio (i) del Piano Performance Share 2020- 2023, nel periodo compreso tra il 29 giugno 2020 e il 6 agosto 2020 e (ii) del Piano Performance Share 2021-2025, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021. La Società non detiene ulteriori azioni proprie in portafoglio rispetto a quelle acquistate nell'ambito dei suddetti Programmi, neanche per il tramite di società controllate88.
La Capogruppo non possiede né ha acquistato o ceduto nel corso del presente esercizio, neanche indirettamente, azioni di CDP Reti S.p.A. o di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A..
Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute dal Gruppo Terna nel 2021, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., sono rappresentate, oltre che dai rapporti con le società collegate e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A., nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Le operazioni effettuate con le parti correlate nel corso del 2021 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato, come più ampiamente descritto nel Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 202189.
Le regole procedurali adottate dalla Capogruppo assicurano che tali operazioni siano effettuate nel rispetto dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale e alle stesse condizioni che si applicherebbero a controparti indipendenti e in coerenza con la disciplina per la trasparenza informativa nei confronti del mercato e in attuazione delle disposizioni regolamentari della Consob90.
Si precisa che, nel corso del 2021, non sono state poste in essere operazioni di maggiore rilevanza91, né operazioni soggette agli obblighi informativi in quanto rientranti nei casi di esclusione previsti dal Regolamento stesso92.
88 Si vedano, al riguardo, i comunicati stampa del 10 agosto 2020 e del 28 giugno 2021, disponibili ai seguenti link https://download.terna.it/terna/2020.08.10_CS%20TERNA%20operazioni%20su%20azioni%20proprie%20 CHIUSURA%20ITA__8d83d42cfd43cb6.pdf
https://download.terna.it/terna/Terna_operazioni_su_azioni_proprie_conclusione_programma_8d93a651f5f9ffb.pdf 89 Si precisa che i rapporti intervenuti con i componenti del Collegio Sindacale della Capogruppo, con particolare riferimento ai compensi di competenza, sono evidenziati nell'ambito della Nota di commento alla voce "Servizi" della Nota illustrativa del Bilancio consolidato e d'esercizio al 31 dicembre 2021, a cui si rinvia. Inoltre, in attuazione della normativa vigente applicabile (cfr. Delibere Consob n. 18049 del 23 dicembre 2011 e n. 21623 del 10 dicembre 2020), l'informativa sui compensi di competenza dei "componenti degli organi di amministrazione e di controllo, dei direttori generali", nonché sulle partecipazioni dagli stessi detenute, nonché degli altri soggetti previsti dalla legge, è inserita nell'ambito della Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti pubblicata nei termini di legge.
90 Cfr. Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate adottato con Delibera Consob n. 17221 del 12 marzo 2010 e s.m.i..
91 Ovvero operazioni con parti correlate individuate in conformità a quanto previsto dall'Allegato 3 del "Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate".
92 In quanto "operazioni rientranti nell'ordinario esercizio dell'attività operativa della Società o delle controllate o collegate o dell'attività finanziaria alla medesima connessa, purché concluse a condizioni equivalenti a quelle di mercato o standard".

Informazione sugli assetti proprietari
Le informazioni richieste dall'art. 123-bis "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" del Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria (Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58) sono riportate in una relazione distinta approvata dal Consiglio di Amministrazione di Terna ("Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari" relativa all'esercizio 2021), reperibile sul sito internet di Terna S.p.A. (www.terna.it - nella sezione "Sistema di corporate governance/Governance Report").
Attestazioni ai sensi dell'articolo 2.6.2, commi 7 e 8, del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. in ordine alle condizioni di cui agli articoli 15 e 16 del Regolamento Mercati Consob (n. 20249 del 28 dicembre 2017 in G.U. n. 1 del 2 gennaio 2018)
In ordine alle disposizioni dell'articolo 15, comma primo, lett. a), b) e c) punto i) del Regolamento Mercati Consob, rubricato condizioni per la quotazione di azioni di società controllanti società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea, si rappresenta che Terna S.p.A. non detiene partecipazioni di controllo di significativa rilevanza – come individuate dalle disposizioni di cui al titolo VI, capo II del Regolamento Consob n. 11971 del 1999 - in società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all'Unione Europea.
In ordine alle disposizioni dell'articolo 16 del Regolamento Mercati Consob, rubricato condizioni che inibiscono la quotazione di azioni di società controllate sottoposte all'attività di direzione e coordinamento di altra società, si rappresenta che Terna S.p.A. risulta soggetta al controllo di fatto di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., attualmente detenuto attraverso CDP Reti S.p.A. (società per azioni controllata da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A.) che possiede una partecipazione pari al 29,851% del capitale sociale. La verifica, da cui è emersa l'esistenza di siffatto controllo, è stata effettuata dalla stessa Cassa Depositi e Prestiti e resa nota alla Società e alla Consob sin dal 19 aprile 2007 e, successivamente, con lettere del 30 ottobre 2014 e 2 dicembre 2014. Allo stato, dunque, non è stata formalizzata né esercitata alcuna attività di direzione e coordinamento; Terna S.p.A. esercita la propria attività direttamente o attraverso le proprie controllate in condizioni di autonomia gestionale e negoziale.
Adesione al processo di semplificazione normativa ex Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012
Ai sensi dell'art. 3 della Delibera Consob n. 18079 del 20 gennaio 2012, Terna ha deliberato di aderire al regime di semplificazione previsto dagli artt. 70, comma 8, e 71, comma 1-bis, del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e s.m.i. (Regolamento Emittenti Consob), avvalendosi pertanto della facoltà di derogare agli obblighi di pubblicazione dei documenti informativi prescritti in occasione di operazioni significative di fusione, scissione, aumenti di capitale mediante conferimento di beni in natura, acquisizioni e cessioni.
la strategia e la creazione di valore
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Il capitale naturale
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Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021
intangibili Allegati
Evoluzione delle consistenze
DETTAGLIO SU STAZIONI ELETTRICHE DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO TERNA*
| UNITÀ DI MISURA | AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Stazioni | n. | 167 | 166 | 1 | 0,60% |
| Potenza trasformata | MVA | 121.408 | 119.458 | 1.950 | 1,63% |
| 220 kV | |||||
| Stazioni | n. | 150 | 146 | 4 | 2,74% |
| Potenza trasformata | MVA | 33.710 | 32.397 | 1.313 | 4,05% |
| Tensioni inferiori (≤ 150 kV) | |||||
| Stazioni | n. | 579 | 577 | 2 | 0,35% |
| Potenza trasformata | MVA | 4.388 | 3.972 | 416 | 10,47% |
| Totale | |||||
| Stazioni | n. | 896 | 889 | 7 | 0,79% |
| Potenza trasformata | MVA | 159.506 | 155.827 | 3.679 | 2,36% |
< EU4

* MVA calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale e arrotondate al secondo decimale.
DETTAGLIO SU ELETTRODOTTI DI PROPRIETÀ GRUPPO TERNA*
| UNITÀ DI MISURA | AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | Δ | Δ% | |
|---|---|---|---|---|---|
| 380 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 12.873 | 12.867 | 6 | 0,05% |
| Lunghezza linee | km | 11.692 | 11.686 | 6 | 0,05% |
| 220 kV | |||||
| Lunghezza terne | km | 11.852 | 11.847 | 5 | 0,04% |
| Lunghezza linee | km | 9.487 | 9.477 | 10 | 0,10% |
| Tensioni inferiori (≤ 150 kV) | |||||
| Lunghezza terne | km | 50.130 | 50.009 | 121 | 0,24% |
| Lunghezza linee | km | 46.876 | 46.790 | 86 | 0,18% |
| Totale | |||||
| Lunghezza terne | km | 74.855 | 74.723 | 132 | 0,18% |
| in aereo | km | 70.849 | 70.780 | 69 | 0,10% |
| in cavo interrato | km | 2.244 | 2.181 | 63 | 2,89% |
| in cavo sottomarino | km | 1.762 | 1.762 | 0,02% | |
| Lunghezza linee | km | 68.054 | 67.954 | 100 | 0,15% |
| in aereo | km | 64.048 | 64.010 | 38 | 0,06% |
| in cavo interrato | km | 2.244 | 2.181 | 63 | 2,89% |
| in cavo sottomarino | km | 1.762 | 1.762 | 0,02% | |
| Incidenza collegamenti in corrente continua (200 - 380 - 500 kV) |
|||||
| Terne | km | 2.440 | 2.435 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 3,26 | 3,26 | ||
| Linee | km | 2.120 | 2.115 | ||
| Incidenza % sul totale | % | 3,12 | 3,11 | ||
LUNGHEZZA TERNE
KM

2020 2021
* Km calcolati al terzo decimale e arrotondati all'unità. Percentuali calcolate al quinto decimale.

Stazioni
Impianti nuovi:
Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:
- attivazione della stazione di trasformazione di Scafati [SA] (n. 6 stalli 220 kV, n. 8 stalli 150 kV);
- attivazione della nuova stazione di smistamento di Porto Torres 2 [SS] (n. 5 stalli 150 kV);
- attivazione della nuova stazione di smistamento di Tornolo [PR] (n. 3 stalli 220 kV);
- attivazione della nuova stazione di smistamento di Lesegno [CN] (n. 3 stalli 132 kV);
nonché le seguenti acquisizioni:
- acquisizione da Arvedi Trasmissione s.r.l. della stazione di smistamento di Arvedi ST [CR] (n. 5 stalli 380 kV);
- acquisizione da Megareti S.p.A. della stazione di trasformazione di Verona Ricevitrice Ovest [VR] (n. 3 stalli 220 kV, n. 6 stalli 132 kV);
- acquisizione da Megareti S.p.A. della stazione di trasformazione di Verona Ricevitrice Sud [VR] (n. 13 stalli 132 kV);
- acquisizione della stazione di smistamento di Partanna 2 [TP] (n. 5 stalli 220 kV);
- acquisizione della stazione di smistamento di Serra del Vento [PA] (n. 4 stalli 150 kV);
Si rilevano inoltre:
- riqualificazione dell'impianto di Zuel Reattanza [BL], precedentemente censito come impianto non standard;
- dismissione delle stazioni di Pietra [BS] (n. 3 stalli 132 kV), Sud Ovest [TO] (132 kV) e Diano Marina [IM] (n. 2 stalli 66 kV).
Impianti esistenti:
- attivazione di n. 12 nuovi stalli linea nelle stazioni di Presenzano (n. 1 stallo 380 kV), Fulgatore (n. 1 stallo 220 kV), Partanna, Castel di Lucio, Porto Torres 1 e Rumianca (n. 1 stallo 150 kV cadauna), Saluzzo Nord (n. 2 stalli 132 kV), Populonia, Arquata RT e Massa RT (n. 1 stallo 132 kV cadauna), Brennero (n. 1 stallo 110 kV); ulteriori n. 6 stalli, già disponibili, sono stati attivati come stalli linea nelle stazioni di Bisaccia 380 e Deliceto (n.1 stallo 380 kV cadauna), Pisticci (n.1 stallo 220 kV), Castellaneta e Oppido (n.1 stallo 150 kV cadauna) mentre n. 1 stallo linea 132 kV è stato disattivato e reso disponibile nella stazione di Lizzana;
- attivazione di n. 11 nuovi stalli macchina nelle stazioni di Belcastro e Matera (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV cadauna), Brindisi Pignicelle (n. 2 stalli 380 kV), Candia, Fano e Garigliano (n. 1 stallo 380 kV cadauna), Vicari (n. 1 stallo 150 kV), Brennero (n. 1 stallo 110 kV); ulteriori n. 3 stalli, già disponibili, sono stati attivati come stalli macchina nelle stazioni di Genzano (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV) e Brennero (n. 1 stallo 132 kV);
- attivazione di n. 2 nuovi stalli rifasamento nella stazione di Pianezza (n. 1 stallo 220 kV) e Grizzana (n. 1 stallo 132 kV);
- attivazione di n. 10 nuovi stalli parallelo e/o congiuntore nelle stazioni di Belcastro (n. 1 stallo 380 kV e n. 1 stallo 150 kV), Partinico (n. 1 stallo 220 kV), Rumianca (n. 2 stalli 150 kV), Pisticci (n. 1 stallo 150 kV), Saluzzo Nord, Chiusi RT e Massa RT (n. 1 stallo 132 kV cadauna), Brennero (n. 1 stallo 110 kV);
- acquisizione da El.i.te. s.r.l. di n. 1 stallo macchina 150 kV associato all'impianto non standard di sse Tirano;
- realizzazione di n. 11 nuovi stalli disponibili nelle stazioni di Paternò (n. 1 stallo 380 kV), Belcastro (n. 4 stalli 150 kV), Matera e Rumianca (n. 2 stalli 150 kV cadauna), Saluzzo Nord (n. 1 stallo 132 kV), Brennero (n. 1 stallo 110 kV);
- demolizione di n. 1 stallo linea 132 kV nella stazione di Redipuglia RT.

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I capitali Il business del Gruppo
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Relazione indipendente
Trasformatori
Si segnalano le seguenti nuove attivazioni:
- attivazione di n. 1 nuovo phase shifting transformer 132 kV da 190 MVA nella stazione di Brennero;
- attivazione di n. 2 nuovi autotrasformatori 220 / 150 kV da 250 MVA nella nuova stazione di Scafati;
- attivazione di n. 2 nuovi autotrasformatori 380 / 150 kV da 250 MVA nelle stazioni di Genzano e Matera;
- attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 132 / 110 kV da 190 MVA nella stazione di Brennero;
- attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 380 / 20 kV da 290 MVA associato al compensatore sincrono di Foggia;
- attivazione di n. 2 nuovi trasformatori 380 / 20 kV da 250 MVA associati ai compensatori sincroni di Brindisi Pignicelle;
- attivazione di n. 2 nuovi trasformatori 380 / 20 kV da 230 MVA associati ai compensatori sincroni di Candia e Fano;
- attivazione di n. 1 nuovo trasformatore 380 / 20 kV da 200 MVA associato al compensatore sincrono di Garigliano;
e le seguenti ulteriori variazioni:
- acquisizione da El.i.te. s.r.l. di n. 1 phase shifting transformer 220/150 kV da 160 MVA associato all'impianto non standard di sse Tirano;
- acquisizione da Megareti S.p.A. di n. 2 autotrasformatori 220 / 132 kV da 60 MVA associati alla stazione di Verona Ricevitrice Ovest;
- sostituzione di n. 1 autotrasformatore 380 / 132 kV da 250 MVA con altro di pari potenza nella stazione di Dolo;
- sostituzione di n. 1 autotrasformatore 220 / 150 kV da 160 MVA con altro da 250 MVA nella stazione di Taloro;
- sostituzione di n. 3 autotrasformatori 220 / 132 kV da 160 MVA con altri da 250 MVA nelle stazioni di Campochiesa, Novara Sud e Morigallo;
- sostituzione di n. 1 autotrasformatore 220 / 132 kV da 100 MVA con altro da 250 MVA nella stazione di Erzelli;
- sostituzione di n. 2 trasformatori 220 / 15 kV da 63 MVA con altri di pari potenza nelle stazioni di Novara Sud e Biella Est;
- sostituzione di n. 1 trasformatore 220 / 20 kV da 40 MVA con altro da 63 MVA nella stazione di Conegliano;
- sostituzione di n. 1 trasformatore 220 / 15 kV da 40 MVA con altro di pari potenza nella stazione di Ottana;
- sostituzione di n. 1 trasformatore 132 / 66 kV da 44 MVA con altro da 50 MVA nella stazione di Udine RT;
- sostituzione di n. 2 trasformatori 132 / 66 kV da 25 MVA con altri di pari potenza nelle stazioni di Arma di Taggia e S. Colombano RT.


Elettrodotti
- costruzione della nuova linea Astroni Napoli Centro 220 kV (11,0 km in cavo);
- costruzione della nuova linea Castelluccia Napoli Direzionale 220 kV (3,9 km in cavo);
- costruzione della nuova linea Melilli cp Priolo 150 kV (5,9 km in cavo);
- costruzione della nuova linea Aprilia 150 Aprilia 380 150 kV (0,6 km in cavo);
- costruzione della nuova linea cp Pisticci se Pisticci 150 kV (0,1 km in cavo);
- costruzione della nuova linea Modena Nord Modena Est 132 kV (5,0 km in cavo);
- costruzione della nuova linea Rivoli Paracca 132 kV (4,4 km in cavo);
- costruzione della nuova linea Pirelli Figline 132 kV (3,9 km in cavo);
- costruzione della nuova linea Modena Est Crocetta 132 kV (0,9 km in aereo);
- costruzione della nuova linea cp Lodi cl FS Lodi 132 kV (0,8 km in cavo);
- costruzione del nuovo collegamento breve Porto Torres 2 cp Nurra 2 150 kV (0,1 km in aereo);
- acquisizione da Megareti S.p.A. di n. 10 linee per complessivi 123,0 km di terna, di cui: n. 1 linea e 0,2 km in aereo a 220 kV; n. 9 linee, 121,5 km in aereo e 1,3 km in cavo a 132 kV;
- acquisizione da Arvedi Trasmissione s.r.l. della linea Padriciano Elettra GLT 132 kV (10,3 km in cavo);
- acquisizione da El.It.E. della linea di interconnessione con l'estero Tirano Campocologno 150 kV (4,3 km in cavo);
- realizzazione di n. 14 derivazioni in entra esce con un incremento complessivo pari ad altrettante terne e a 1,7 km di terna, di cui: + 1 linea e + 0,2 km a 380 kV, + 2 linee e - 0,1 km a 220 kV, + 7 linee e + 0,6 km a 150 kV, + 4 linee e + 1,0 km a 132 kV;
- realizzazione di varianti, derivazioni rigide, modifiche di tracciato e/o di assetto rete con un decremento complessivo pari a n. 1 linea e a 29,3 km di terna, di cui: + 0,6 km a 380 kV, + 4 linee e + 11,2 km a 220 kV, + 15,8 km a 150 kV, - 5 linee e + 6,9 km a 132 kV, + 1 linea e + 1,8 km a 110 kV, - 1 linea a 66 kV, - 7,1 km a 50 kV;
- demolizione e/o dismissione di n. 12 linee per complessivi 48,2 km di terna: Astroni Napoli Centro 220 kV (in cavo OF, pari a 9,3 km), Castelluccia - Napoli Direzionale 220 kV (in cavo OF, pari a 3,9 km), Arbatax - Cartiera Arbatax 150 kV (in aereo, pari a 2,7 km), Rivoli - Paracca 132 kV (in cavo OF, pari a 4,5 km), Pirelli - Figline 132 kV (in aereo, pari a 3,4 km), Lucca Ronco - Ospedaletto 132 kV (tratto aereo residuo, pari a 3,3 km), Lizzana - Pista 132 kV (in aereo, pari a 2,5 km), cp Lodi - cl FS Lodi 132 kV (in aereo, pari a 0,8 km), Casuzze - Cappuccini 70 kV (in aereo, pari a 3,6 km), Diano Marina - Albenga RT 66 kV (tratto aereo residuo, pari a 2,4 km), Arma di Taggia RT - Diano Marina 66 kV (tratto aereo residuo, pari a 2,4 km), Schio - Arsiero 50 kV (tratto aereo residuo, pari a 9,4 km).
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
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Indicatori Alternativi di Performance (IAP)
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito sono illustrati gli Indicatori Alternativi di Performance utilizzati nel presente Rapporto integrato.
| INDICATORE | DESCRIZIONE |
|---|---|
| RISULTATI ECONOMICI | |
| Risultato operativo - EBIT | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato prima delle imposte gli Oneri/proventi finanziari netti. |
| Margine Operativo Lordo - EBITDA | rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni. |
| TAX RATE | esprime l'incidenza fiscale rispetto al risultato e deriva dal rapporto tra le Imposte sul risultato e il Risultato prima delle imposte. |
| RISULTATI PATRIMONIALI | |
| Capitale Circolante Netto | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime la situazione di liquidità dell'Azienda ed è determinato della differenza tra le attività correnti e le passività correnti di natura non finanziaria rappresentate nello stato patrimoniale. |
| Capitale Investito Lordo | rappresenta un indicatore patrimoniale che esprime il totale delle attività del Gruppo e deriva dalla somma tra le Immobilizzazioni nette e il Capitale Circolante Netto. |
| Capitale Investito Netto | determinato dal Capitale Investito Lordo al netto dei Fondi diversi. |
| FLUSSI FINANZIARI | |
| Indebitamento finanziario netto | rappresenta un indicatore della struttura finanziaria del Gruppo ed è determinato quale risultante dei debiti finanziari a breve e lungo termine e dei relativi strumenti derivati, al netto delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e delle relative attività finanziarie. |
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash flow) |
rappresenta il flusso di cassa ed è dato dalla differenza tra il flusso di cassa dalle attività operative e il flusso di cassa per investimenti. |

Tabelle di riconciliazione
In linea con l'orientamento ESMA/2015/1415, di seguito si presenta la riconciliazione degli schemi gestionali di Conto economico, Situazione patrimoniale-finanziaria, Indebitamento finanziario netto e Cash Flow del Gruppo Terna e di Terna S.p.A. con i relativi Prospetti contabili di Conto economico e della Situazione patrimoniale-finanziaria.
RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO TERNA
| PROSPETTO RICLASSIFICATO DI CONTO ECONOMICO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI |
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO |
|---|---|---|
| Ricavi Attività Regolate | 2.253,5 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 2.534,5 milioni di euro, "Altri |
| Ricavi Attività Non Regolate | 350,9 | ricavi e proventi" per 71,8 milioni di euro, al netto dei costi delle attività all'estero, "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" |
| Ricavi Attività all'estero | 0,4 | per 1,3 milioni di euro, "Servizi" per 0,1 milioni di euro, "Personale" per 0,1 milioni di euro. |
| Costo del personale | 289,0 | "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attivit in concessione ex IFRIC 12 Italia (6,2 milioni di euro) e dei costi delle attività all'estero (0,1 milioni di euro). |
| Servizi e godimento beni di terzi |
187,6 | "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (30,6 milioni di euro) e dei costi delle attività all'estero (0,1 milioni di euro). |
| Materiali | 195,5 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 Italia (9,6 milioni di euro) e dei costi delle attività all'estero (1,3 milioni di euro). |
| Altri costi | 25,1 | "Altri costi operativi" al netto dei costi di costruzione delle attività in |
| Qualità del servizio | 5,9 | concessione ex IFRIC 12 Italia (0,5 milioni di euro). |
| 6,2 | "Costo del personale" | |
| Costi di costruzione | 30,6 | "Servizi" |
| attività in concessione | 9,6 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" |
| 0,5 | "Altri costi operativi" | |
| Proventi/(oneri) finanziari netti |
(78,9) | Punti 1, 2 e 3 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari" |
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Il business del Gruppo
I capitali
Il capitale naturale
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| E-MARKET |
|---|
| CERTIFIED |
intangibili Allegati
| SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA RICLASSIFICATA DEL GRUPPO |
EURO MILIONI |
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| Attività finanziarie | 379,8 | "Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto", "Altre attività non correnti" e "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore dei derivati FVH (1,6 milioni di euro) |
| Debiti netti partite energia passanti | (209,1) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (2.129,2 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (2.338,3 milioni di euro) |
| Crediti netti partite energia a margine |
448,4 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (463,6 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (15,2 milioni di euro) |
| Debiti netti commerciali | (737,5) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (2.338,3 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (15,2 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (2.129,2 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (463,6 milioni di euro) |
| Crediti tributari netti | (50,6) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (11,2 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (38,5 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito" |
| Altre passività nette | (1.157,9) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (38,5 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (11,2 milioni di euro) |
| Fondi diversi | (48,4) | "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte anticipate" |
| Attività nette destinate alla vendita | 117,7 | "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" |
| Indebitamento finanziario netto | 10.002,5 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie correnti", "Passività finanziarie correnti" e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati FVH (1,6 milioni di euro) |
| PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DEL GRUPPO |
EURO MILIONI |
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA CONSOLIDATA |
|---|---|---|
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" |
10.475,0 | Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" |
| "Strumenti finanziari derivati" - a breve e a medio e lungo termine |
82,2 | Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti", "Passività finanziarie correnti" per il valore dei derivati CFH (0,1 milioni di euro) e "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati FVH (1,6 milioni di euro) |
| Altre passività finanziarie nette | 23,6 | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei ratei attivi finanziari (22,1 milioni di euro) e "Passività finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi finanziari (45,7 milioni di euro) |
| Attività finanziarie | (958,5) | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato |
| Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita |
161,8 | Corrisponde a "Attività operative cessate e destinate alla vendita" per un valore pari a 60,0 milioni di euro e a "Passività operative cessate e destinate alla vendita" per un importo pari a 221,8 milioni di euro |

RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DEL GRUPPO TERNA
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| CASH FLOW 2021 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
CASH FLOW 2020 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
|
| - Utile Netto dell'esercizio | 790,8 | 795,3 | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni | 654,4 | 643,8 | ||
| - Variazioni nette dei fondi | (72,9) | (88,9) | ||
| Benefici per i dipendenti | (0,9) | (2,2) | ||
| Fondi rischi ed oneri futuri | (37,2) | (38,9) | ||
| Attività per imposte anticipate | (34,8) | (47,8) | ||
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) | (13,7) | (7,7) | ||
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 1.358,6 | 1.342,5 | ||
| - Variazione del capitale circolante netto: | (227,6) | (272,0) | ||
| Rimanenze | (3,5) | (15,5) | ||
| Crediti commerciali | (1.530,3) | 45,1 | ||
| Crediti per imposte sul reddito | 4,9 | (4,5) | ||
| Altre attività correnti | 45,2 | (65,6) | ||
| Attività operative cessate e destinate alla vendita | 1,3 | (1,3) | ||
| Debiti commerciali | 1.058,3 | (227,9) | ||
| Debiti per imposte sul reddito | 28,1 | (11,8) | ||
| Altre passività | 168,4 | 9,5 | ||
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | 171,1 | (22,0) | ||
| Avviamento | (26,4) | - | ||
| Attività immateriali (2) | 9,8 | (8,7) | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | 59,2 | (6,6) | ||
| Attività finanziarie non correnti | 127,5 | (7,3) | ||
| Altre attività non correnti | 1,4 | (3,0) | ||
| Partecipazioni valutate a patrimonio netto | (0,4) | 3,6 | ||
| Flusso delle attività operative (Cash Flow from Operating Activities) |
1.302,1 | 1.048,5 | ||
| Investimenti | ||||
| - Investimenti complessivi | (1.520,7) | (1.351,1) | ||
| Immobili impianti e macchinari (3) | (1.391,9) | (1.249,5) | ||
| Attività immateriali (2) | (128,8) | (101,6) | ||
| Totale flusso monetario da (per) attività di investimento |
(1.520,7) | (1.351,1) | ||
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (218,6) | (302,6) | ||
| Attività nette destinate alla vendita | (117,7) | - | ||
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altri movimenti del patrimonio netto di Gruppo (4) |
79,1 | (91,0) | ||
| - Altri movimenti patrimonio netto delle minoranze | (16,3) | (5,4) | ||
| - Dividendi agli azionisti della Capogruppo (4) | (556,4) | (515,0) | ||
| Variazione indebitamento finanziario netto | (829,9) | (914,0) | ||
| - Variazione dei finanziamenti | (292,3) | 2.545,6 | ||
| Attività finanziarie non correnti | 92,6 | (49,2) | ||
| Attività finanziarie correnti | (342,1) | (119,2) | ||
| Passività finanziarie non correnti | (170,1) | 93,4 | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (1.025,2) | 379,5 | ||
| Finanziamenti a breve termine | 944,8 | 977,2 | ||
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 252,0 | 1.261,5 | ||
| Passività finanziarie correnti | (44,3) | 2,4 | ||
| Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti | (1.122,2) | 1.631,6 |
(1) Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi e proventi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili consolidati.
(2) Vedi nota al bilancio 15.
(3) Vedi nota al bilancio 13.
(4) Vedi prospetto delle variazioni del Patrimonio netto consolidato.
| RAPPORTO INTEGRATO | |
|---|---|
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
| E-MARKET SDIR |
|---|
| CERTIFIED |
I capitali intangibili Allegati Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità Il business del Gruppo Il capitale naturale Informazioni sulla DNF Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021 Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
RICONCILIAZIONE PROSPETTI RICLASSIFICATI DI CONTO ECONOMICO, SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA E INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DI TERNA S.P.A.
| EURO MILIONI |
PROSPETTO DI CONTO ECONOMICO | |
|---|---|---|
| 2.006,2 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" | |
| 46,9 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" | |
| 171,0 | "Ricavi delle vendite e prestazioni" per 93,7 milioni di euro e "Altri ricavi e proventi" |
|
| 75,8 | "Costo del personale" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (0,6 milioni di euro) |
|
| 371,3 | "Servizi" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (40,6 milioni di euro) |
|
| 0,8 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" al netto dei costi di costruzione delle attività in concessione ex IFRIC 12 (5,2 milioni di euro) |
|
| 16,6 | "Altri costi operativi" al netto dei costi di costruzione delle | |
| 5,9 | attività in concessione ex IFRIC 12 (0,5 milioni di euro) | |
| 0,6 | "Costo del personale" | |
| 40,6 | "Servizi" | |
| 5,2 | "Materie prime e materiali di consumo utilizzati" | |
| 0,5 | "Altri costi" | |
| (78,4) | Punti 1 della lettera C-"Proventi/oneri finanziari" | |

| SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA RICLASSIFICATA DI TERNA |
EURO MILIONI |
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA |
||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Attività finanziarie | 1.418,5 | "Attività finanziarie non correnti" al netto del valore dei derivati FVH (1,6 milioni di euro) e "Altre attività non correnti" al netto dei crediti verso controllate relativi al piano di incentivazione del personale (1,4 milioni di euro) |
||||
| Debiti netti partite energia passanti |
(234,3) | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (2.129,2 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti per costi energia di natura passante (2.363,5 milioni di euro) |
||||
| Crediti netti partite energia a margine |
448,4 | "Crediti commerciali" per il valore dei crediti per CTR e partite a margine (463,6 milioni di euro) e "Debiti commerciali" per il valore dei debiti energia a margine (15,2 milioni di euro) |
||||
| Debiti netti commerciali | (671,7) | "Debiti commerciali" al netto del valore dei debiti per costi energia di natura passante (2.363,5 milioni di euro) e dei debiti energia a margine (15,2 milioni di euro) e "Crediti commerciali" al netto del valore dei crediti per ricavi energia di natura passante (2.129,2 milioni di euro) e dei crediti per CTR e partite a margine (463,6 milioni di euro) |
||||
| Debiti tributari netti | (110,1) | "Crediti per imposte sul reddito", "Altre attività correnti" per il valore degli altri crediti tributari (4,9 milioni di euro), "Altre passività correnti" per l'importo degli altri debiti tributari (84,6 milioni di euro) e "Debiti per imposte sul reddito" |
||||
| Altre passività nette | (634,1) | "Altre passività non correnti", "Altre passività correnti" al netto degli altri debiti tributari (84,6 milioni di euro), "Rimanenze", "Altre attività correnti" al netto degli altri crediti tributari (4,9 milioni di euro) e "Altre attività non correnti" per il valore dei crediti verso controllate relativi al piano di incentivazione del personale (1,4 milioni di euro) |
||||
| Fondi diversi | (7,6) | "Benefici per i dipendenti", "Fondi rischi ed oneri futuri" e "Attività per imposte anticipate" |
||||
| Attività destinate alla vendita | 23,0 | "Attività destinate alla vendita" | ||||
| Indebitamento finanziario netto |
9.893,8 | "Finanziamenti a lungo termine", "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine", "Passività finanziarie non correnti", "Finanziamenti a breve termine", "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti", "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati di FVH (1,6 mioni di euro), "Attività finanziarie correnti" e "Passività finanziarie correnti" |
| PROSPETTO DI INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO DI TERNA |
EURO MILIONI |
PROSPETTO CONTABILE DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINANZIARIA |
|||
|---|---|---|---|---|---|
| "Prestiti obbligazionari" e "Finanziamenti" |
10.448,8 | Corrisponde a "Finanziamenti a lungo termine" e a "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" |
|||
| "Strumenti finanziari derivati" | 82,1 | Corrisponde a "Passività finanziarie non correnti" e a "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati FVH (1,6 milioni di euro) |
|||
| "Finanziamenti a breve termine" e "Altre passività finanziarie nette" |
1.941,2 | Corrisponde rispettivamente a "Finanziamenti a breve termine" e a "Passività finanziarie correnti" per il valore delle passività differite (45,7 milioni di euro) e "Attività finanziarie correnti" per il valore delle attività differite (22,1 milioni di euro) |
|||
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti (incluso il saldo netto dei c/c intersocietari) |
(1.619,8) | Corrisponde a "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" | |||
| Attività finanziarie | (958,5) | Corrisponde a "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato |
|||
| Indebitamento finanziario netto della attività destinate alla vendita |
(24,6) | Incluso nella voce "Attività destinate alla vendita" | |||
Gli scenari, la strategia e la creazione di valore
Il business del Gruppo
I capitali
Il capitale naturale
Informazioni sulla DNF
intangibili Allegati
Relazione indipendente sulla revisione limitata della DNF 2021
RAPPORTO INTEGRATO BILANCIO CONSOLIDATO BILANCIO DI ESERCIZIO GREEN BOND REPORT 2021
| 7 | E-MARKET SDIR |
|---|---|
| CERTIFIED | |
RICONCILIAZIONE DEL CASH FLOW DI TERNA S.P.A.
Corporate Governance, gestione dei rischi e opportunità
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| CASH FLOW 2021 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
CASH FLOW 2020 |
RICONCILIAZ. PROSPETTI CONTABILI |
|
| - Utile Netto dell'esercizio | 735,2 | 687,6 | ||
| - Ammortamenti e svalutazioni | 585,8 | 571,2 | ||
| - Variazioni nette dei fondi | (37,9) | (75,6) | ||
| Benefici per i dipendenti | (1,3) | 1,9 | ||
| Fondo rischi ed oneri futuri | (37,0) | (37,3) | ||
| Attività per imposte anticipate | 0,4 | (40,2) | ||
| - Perdite (Utili) su dismissioni cespiti nette (1) | (12,6) | (5,5) | ||
| Autofinanziamento (Operating Cash Flow) | 1.270,5 | 1.177,7 | ||
| - Variazione del capitale circolante netto | (162,0) | (152,1) | ||
| Crediti commerciali | (1.540,2) | 68,7 | ||
| Crediti per imposte sul reddito | (0,3) | 0,3 | ||
| Altre attività correnti | 13,9 | (8,6) | ||
| Altre attività non correnti | (1,1) | (0,3) | ||
| Debiti commerciali | 1.206,4 | (146,5) | ||
| Debiti per imposte sul reddito | 33,9 | (17,4) | ||
| Altre passività | 125,4 | (48,3) | ||
| - Altre variazioni delle Immobilizzazioni | 23,8 | (81,8) | ||
| Immobili, impianti e macchinari (2) | 41,2 | 40,1 | ||
| Attività immateriali (3) | 0,1 | - | ||
| Attività finanziarie non correnti | (17,1) | (121,4) | ||
| Altre attività non correnti | (0,4) | (0,5) | ||
| Flusso di Cassa delle Attività Operative (Cash Flow from Operating Activities) |
1.132,3 | 943,8 | ||
| Investimenti | ||||
| - Investimenti complessivi | (1.376,6) | (1.134,3) | ||
| Immobili, impianti e macchinari (2) | (1.248,3) | (1.041,9) | ||
| Attività immateriali (3) | (128,3) | (92,4) | ||
| Totale flusso monetario da (per) attività di investimento |
(1.376,6) | (1.134,3) | ||
| Flusso di cassa disponibile (Free Cash Flow) | (244,3) | (190,5) | ||
| Attività nette destinate alla vendita | (23,0) | - | ||
| - Dividendi (4) | (556,4) | (515,0) | ||
| - Riserva di patrimonio netto cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale e altre movimentazioni |
||||
| del Patrimonio netto (4) | 67,1 | (70,1) | ||
| Variazione indebitamento finanziario netto | (756,6) | (775,6) | ||
| - Variazione dei finanziamenti | (75,5) | 2.508,3 | ||
| Attività finanziarie correnti | (359,6) | (101,8) | ||
| Attività finanziarie non correnti | 115,1 | (47,6) | ||
| Passività finanziarie non correnti | (167,7) | 92,4 | ||
| Finanziamenti a lungo termine | (816,9) | 325,4 | ||
| Finanziamenti a breve termine | 940,5 | 977,1 | ||
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 257,1 | 1.260,4 | ||
| Passività finanziarie correnti | (44,0) | 2,4 | ||
| - Variazione disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
(832,1) | 1.732,7 |
(1) Compresi nei saldi delle voci, rispettivamente, di "Altri ricavi" e "Altri costi operativi" dei Prospetti contabili.
(2) Vedi nota al bilancio 11.
(3) Vedi nota al bilancio 13.
(4) Vedi prospetto delle variazioni del patrimonio netto.

BILANCIO CONSOLIDATO



Indice
| Prospetti contabili consolidati | 304 |
|---|---|
| Conto economico consolidato | 304 |
| Conto economico complessivo consolidato | 305 |
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata | 306 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato | 308 |
| Rendiconto finanziario consolidato | 310 |
| Nota Illustrativa | 312 |
| A. Principi contabili e criteri di valutazione |
312 |
| B. Informazioni sul conto economico consolidato |
340 |
| C. Settori operativi |
349 |
| D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata |
352 |
| E. Impegni e rischi |
375 |
| F. Aggregazione di imprese |
382 |
| G. Rapporti con parti correlate |
386 |
| H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali |
389 |
| I. Note esplicative al rendiconto finanziario |
389 |
| L. Erogazioni pubbliche |
390 |
| M. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio |
391 |
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del | |
| Regolamento Emittenti CONSOB | 401 |
| Attestazione del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter | |
| del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 | |
| e successive modifiche e integrazioni | 402 |
| Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 | |
| del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento | |
| (UE) 537/2014 - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 | 404 |

Prospetti contabili consolidati
Conto economico consolidato
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2021 | 2020 | |
| A - RICAVI | |||
| 1. Ricavi delle vendite e prestazioni | 1 | 2.534,5 | 2.377,5 |
| di cui verso parti correlate | 1.766,9 | 1.685,3 | |
| 2. Altri ricavi e proventi | 2 | 71,8 | 112,9 |
| di cui verso parti correlate | 1,6 | 1,5 | |
| Totale ricavi | 2.606,3 | 2.490,4 | |
| B - COSTI OPERATIVI | |||
| 1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 3 | 206,4 | 160,8 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 1,3 | |
| 2. Servizi | 4 | 218,3 | 189,1 |
| di cui verso parti correlate | 11,0 | 12,6 | |
| 3. Costo del personale | 5 | 295,3 | 287,0 |
| - costo del personale lordo | 401,1 | 370,2 | |
| - costo del personale capitalizzato | (105,8) | (83,2) | |
| di cui verso parti correlate | 3,5 | 3,1 | |
| 4. Ammortamenti e svalutazioni | 6 | 654,4 | 634,4 |
| 5. Altri costi operativi | 7 | 31,5 | 42,5 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,2 | |
| Totale costi operativi | 1.405,9 | 1.313,8 | |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 1.200,4 | 1.176,6 | |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | |||
| 1. Proventi finanziari | 8 | 16,6 | 9,6 |
| 2. Oneri finanziari | 8 | (95,8) | (91,7) |
| 3. Quota dei proventi /(oneri) derivanti dalle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto |
9 | 0,3 | (3,9) |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.121,5 | 1.090,6 | |
| E - IMPOSTE DELL'ESERCIZIO | 10 | 317,9 | 297,4 |
| F - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE |
803,6 | 793,2 | |
| G - RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA |
11 | (12,8) | 2,1 |
| H - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 790,8 | 795,3 | |
| Utile netto di Gruppo dell'esercizio | 789,4 | 785,5 | |
| Utile netto di pertinenza degli Azionisti Terzi | 1,4 | 9,8 | |
| Utile per azione | 12 | ||
| Utile base per azione | 0,393 | 0,391 | |
| Utile diluito per azione | 0,393 | 0,391 | |
| Utile per azione delle Attività continuative | |||
| Utile base per azione | 12 | 0,400 | 0,395 |
| Utile diluito per azione | 0,400 | 0,395 |

Conto economico complessivo consolidato*
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2021 | 2020 | |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 790,8 | 795,3 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Cash flow hedge | 24 | 74,9 | (78,7) |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
24 | (3,0) | 2,5 |
| - Differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
24 | 5,5 | (22,7) |
| - Costo della copertura | 24 | 0,4 | 13,7 |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti | 24 | 9,6 | 3,1 |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio | 87,4 | (82,1) | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | 878,2 | 713,2 | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO ATTRIBUIBILE A: | |||
| Azionisti della Capogruppo | 876,8 | 703,4 | |
| Azionisti Terzi | 1,4 | 9,8 | |
* I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | |
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 13 | 15.316,6 | 14.559,7 |
| di cui verso parti correlate | 60,3 | 54,4 | |
| 2. Avviamento | 14 | 256,5 | 230,1 |
| 3. Attività immateriali | 15 | 400,0 | 347,8 |
| 4. Attività per imposte anticipate | 16 | 146,6 | 111,8 |
| 5. Partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio Netto | 17 | 76,2 | 75,8 |
| 6. Attività finanziarie non correnti | 18 | 287,7 | 507,8 |
| 7. Altre attività non correnti | 19 | 17,5 | 18,9 |
| Totale attività non correnti | 16.501,1 | 15.851,9 | |
| B -ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Rimanenze | 20 | 69,9 | 66,4 |
| 2. Crediti commerciali | 21 | 2.777,4 | 1.245,2 |
| di cui verso parti correlate | 302,3 | 234,1 | |
| 3. Attività finanziarie correnti | 18 | 980,6 | 638,5 |
| 4. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 22 | 1.566,8 | 2.689,0 |
| di cui verso parti correlate | 0,1 | 0,1 | |
| 5. Crediti per imposte sul reddito | 23 | 4,8 | 9,7 |
| 6. Altre attività correnti | 19 | 83,1 | 128,3 |
| Totale attività correnti | 5.482,6 | 4.777,1 | |
| C- Attività operative cessate e destinate alla vendita | 30 | 375,5 | 1,3 |
| TOTALE ATTIVITÀ | 22.359,2 | 20.630,3 | |
| (segue) |

| (segue) | (€/milioni) | ||
|---|---|---|---|
| NOTE | AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | |
| D -PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO | |||
| 1. Capitale sociale | 442,2 | 442,2 | |
| 2. Altre riserve | 683,4 | 613,2 | |
| 3. Utili e perdite accumulate | 2.964,3 | 2.711,6 | |
| 4. Acconto dividendo | (197,4) | (182,7) | |
| 5. Utile netto di Gruppo dell'esercizio | 789,4 | 785,5 | |
| Totale patrimonio netto di Gruppo | 24 | 4.681,9 | 4.369,8 |
| E - PATRIMONIO NETTO DI TERZI | 24 | 31,1 | 46,0 |
| Totale patrimonio netto Gruppo e terzi | 4.713,0 | 4.415,8 | |
| F - PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a lungo termine | 25 | 8.835,0 | 9.860,2 |
| 2. Benefici per i dipendenti | 26 | 60,8 | 61,7 |
| 3. Fondi rischi e oneri | 27 | 134,2 | 171,4 |
| 4. Passività finanziarie non correnti | 25 | 83,7 | 253,8 |
| 5. Altre passività non correnti | 28 | 884,8 | 836,7 |
| Totale passività non correnti | 9.998,5 | 11.183,8 | |
| G -PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a breve termine | 25 | 1.947,0 | 1.002,2 |
| 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 25 | 1.640,0 | 1.388,0 |
| 3. Debiti commerciali | 29 | 3.275,6 | 2.217,3 |
| di cui verso parti correlate | 59,9 | 80,4 | |
| 4. Debiti per imposte sul reddito | 29 | 28,1 | - |
| 5. Passività finanziarie correnti | 25 | 45,8 | 90,1 |
| 6. Altre passività correnti | 29 | 453,4 | 333,1 |
| di cui verso parti correlate | 19,4 | 20,3 | |
| Totale passività correnti | 7.389,9 | 5.030,7 | |
| H -Passività operative cessate e destinate alla vendita | 30 | 257,8 | - |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 22.359,2 | 20.630,3 | |

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto consolidato
31 DICEMBRE 2020 - 31 DICEMBRE 2021
| CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO | CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
RISERVA AZIONI PROPRIE |
ALTRE RISERVE |
UTILI E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DI GRUPPO DELL'ESERCIZIO |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2020 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (216,9) | (9,5) | 731,2 | 2.711,6 | (182,7) | 785,5 | 4.369,8 | 46,0 | 4.415,8 |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 789,4 | 789,4 | 1,4 | 790,8 | ||||||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
||||||||||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge | 74,9 | 74,9 | 74,9 | |||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti | 9,6 | 9,6 | 9,6 | |||||||||
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
5,5 | 5,5 | 5,5 | |||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
(3,0) | (3,0) | (3,0) | |||||||||
| - Costo della copertura | 0,4 | 0,4 | 0,4 | |||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | 75,3 | - | 6,6 | 5,5 | - | - | 87,4 | - | 87,4 |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | 75,3 | - | 6,6 | 5,5 | - | 789,4 | 876,8 | 1,4 | 878,2 |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: | - | |||||||||||
| - Destinazione Risultato 2020: | - | |||||||||||
| Utili portati a nuovo | 243,8 | (243,8) | - | - | ||||||||
| Dividendi | 182,7 | (541,7) | (359,0) | (359,0) | ||||||||
| - Acconto dividendo 2021 | (197,4) | (197,4) | (197,4) | |||||||||
| - Acquisto azioni proprie | (10,0) | (10,0) | (10,0) | |||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | (10,0) | - | 243,8 | (14,7) | (785,5) | (566,4) | (566,4) | |
| Variazione perimetro consolidamento | (5,8) | 2,0 | (3,8) | (16,3) | (20,1) | |||||||
| Riserva stock option | 4,0 | 4,0 | 4,0 | |||||||||
| Altre variazioni | 0,1 | 1,4 | 1,5 | 1,5 | ||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | (1,7) | 3,4 | - | - | 1,7 | (16,3) | (14,6) |
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2021 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (141,6) | (19,5) | 736,1 | 2.964,3 | (197,4) | 789,4 | 4.681,9 | 31,1 | 4.713,0 |

31 DICEMBRE 2019 - 31 DICEMBRE 2020
| CAPITALE SOCIALE E RISERVE DEL GRUPPO | (€/milioni) | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
RISERVA AZIONI PROPRIE |
ALTRE RISERVE |
UTILI E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DI GRUPPO DELL'ESERCIZIO |
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO |
PATRIMONIO NETTO DI TERZI |
PATRIMONIO NETTO GRUPPO E TERZI |
|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2019 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (151,9) | - | 725,2 | 2.478,3 | (169,2) | 757,3 | 4.190,3 | 41,6 | 4.231,9 |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 785,5 | 785,5 | 9,8 | 795,3 | ||||||||
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
||||||||||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge | (78,7) | (78,7) | (78,7) | |||||||||
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti | 3,1 | 3,1 | 3,1 | |||||||||
| - Differenze di cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro |
(22,7) | (22,7) | (22,7) | |||||||||
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
2,5 | 2,5 | 2,5 | |||||||||
| - Costo della copertura | 13,7 | 13,7 | 13,7 | |||||||||
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | (65,0) | - | 5,6 | (22,7) | - | - | (82,1) | - | (82,1) |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | (65,0) | - | 5,6 | (22,7) | - | 785,5 | 703,4 | 9,8 | 713,2 |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: | - | |||||||||||
| - Destinazione Risultato 2019: | - | |||||||||||
| Utili portati a nuovo | 255,8 | (255,8) | - | - | ||||||||
| Dividendi | 169,2 | (501,5) | (332,3) | (9,0) | (341,3) | |||||||
| - Acconto dividendo 2020 | (182,7) | (182,7) | (182,7) | |||||||||
| - Acquisto azioni proprie | (9,5) | (9,5) | (9,5) | |||||||||
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | (9,5) | - | 255,8 | (13,5) | (757,3) | (524,5) | (9,0) | (533,5) |
| Apporto nuove società acquisite | - | 3,6 | 3,6 | |||||||||
| Riserva stock option | 1,2 | 1,2 | 1,2 | |||||||||
| Altre variazioni | (0,8) | 0,2 | (0,6) | (0,6) | ||||||||
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | 0,4 | 0,2 | - | - | 0,6 | 3,6 | 4,2 |
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2020 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (216,9) | (9,5) | 731,2 | 2.711,6 | (182,7) | 785,5 | 4.369,8 | 46,0 | 4.415,8 |

Rendiconto finanziario consolidato
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2021 | 2020 | |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 790,8 | 795,3 | |
| RETTIFICHE PER: | |||
| Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* |
6 | 664,8 | 635,2 |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni | 28,4 | 49,0 | |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (13,7) | (7,7) | |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 8 | 99,3 | 85,6 |
| Imposte sul reddito | 321,5 | 299,4 | |
| Altre variazioni non monetarie | 5,2 | (71,8) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN | 1.896,3 | 1.785,0 | |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) | (70,3) | (96,2) | |
| (Incremento)/decremento di rimanenze | (19,8) | 5,8 | |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti | (1.592,3) | 3,3 | |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti | 1.168,5 | (274,2) | |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | (33,4) | 4,5 | |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | (38,5) | 21,0 | |
| Interessi attivi ed altri proventi finanziari incassati | 54,3 | 32,8 | |
| Interessi passivi ed altri oneri finanziari pagati | (214,6) | (201,2) | |
| Imposte pagate | (317,9) | (339,4) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITA' OPERATIVA [A] | 832,3 | 941,4 | |
| - di cui verso parti correlate | (89,6) | 183,4 | |
| Investimenti in attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati | 13 | (1.344,2) | (1.186,6) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali e immateriali non correnti e altre movimentazioni |
32,9 | 10,5 | |
| Oneri finanziari capitalizzati | 10,8 | 10,1 | |
| Investimenti in attività immateriali non correnti al netto dei contributi incassati | 15 | (130,8) | (101,6) |
| (Incremento)/decremento delle partecipazioni in società collegate e a controllo congiunto |
17 | (0,4) | 3,6 |
| Variazioni degli impieghi finanziari a lungo, medio e a breve termine | 600,0 | (121,3) | |
| Corrispettivo pagato per nuove acquisizioni al netto della cassa | (31,6) | (4,3) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (863,3) | (1.389,6) | |
| - di cui verso parti correlate | (5,9) | (9,1) | |
| Variazione riserva azioni proprie | 24 | (10,0) | (9,5) |
| Dividendi pagati | (546,7) | (526,1) | |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio\lungo termine (compresa quota a breve)** |
(480,8) | 2.611,8 | |
| Incremento/(decremento) degli utili e perdite accumulate | 2,0 | - | |
| Incremento/(decremento) del patrimonio netto delle minoranze per nuove acquisizioni |
(16,3) | 3,6 | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | (1.051,8) | 2.079,8 | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] | (1.082,8) | 1.631,6 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.689,0 | 1.057,4 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio*** | 1.606,2 | 2.689,0 | |
| di cui Disponibilità liquide e mezzi equivalenti da acquisizioni | 5,4 | 28,1 | |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico dell'esercizio
** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa *** Di cui disponibilità "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" al 31 dicembre 2021 per 1.566,8 milioni di euro e "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" delle attività destinate alla vendita al 31 dicembre 2021 pari a 39,4 milioni di euro.


Nota Illustrativa
A. Principi contabili e criteri di valutazione
Premessa
La società Terna S.p.A. ha sede in Italia, Viale Egidio Galbani 70, Roma. Il Bilancio consolidato della Società per l'esercizio 2021 comprende i bilanci della Società e delle sue controllate ("il Gruppo"). L'elenco delle società controllate incluse nell'area di consolidamento è riportato nel seguito.
Il presente Bilancio consolidato è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione convocato in data 17 marzo 2022.
Il Bilancio Consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani 70, Roma o sul sito internet www.terna.it.
Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato, inoltre, il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al Bilancio consolidato eventuali modifiche di carattere formale, che si dovessero rendere necessarie nella stesura del testo definitivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, nonché integrazioni e rettifiche ai capitoli riguardanti i fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio.
Il Gruppo Terna è il più grande operatore di rete indipendente per la trasmissione dell'energia elettrica d'Europa e tra i principali al mondo per km di linee gestite (oltre 74 mila km).
È responsabile della trasmissione e della gestione dei flussi di energia elettrica sulla rete ad Alta e Altissima Tensione sull'intero territorio nazionale, per mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia (dispacciamento). È inoltre responsabile delle attività di pianificazione, realizzazione e manutenzione della rete.
Esercita il ruolo di TSO (Transmission System Operator) italiano in regime di monopolio in concessione governativa, sulla base della regolamentazione definita dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e degli indirizzi del Ministero dello Sviluppo Economico. Garantisce la sicurezza, la qualità e l'economicità nel tempo del Sistema Elettrico Nazionale e persegue lo sviluppo della rete e la sua integrazione con la rete europea. Assicura parità di condizioni di accesso a tutti gli utenti di Rete.
A partire dal presente bilancio al 31 dicembre 2021 diventa operativa la richiesta della normativa europea definita Trasparency di pubblicare la Relazione Finanziaria Annuale nel formato xhtml e di taggare tutti i numeri degli schemi del bilancio consolidato e le informazioni basilari di anagrafica dell'emittente con il formato ixbrl.
Conformità agli IAS/IFRS
Il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021 è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretation Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").

Base di presentazione
Il Bilancio consolidato è costituito dalla situazione patrimoniale-finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal rendiconto finanziario, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dalla Nota illustrativa.
Per la situazione patrimoniale-finanziaria, la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente" con specifica separazione delle attività e passività possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo operativo delle società del Gruppo; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo delle società del Gruppo o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio.
Il conto economico è classificato in base alla natura dei costi ed è presentato con due prospetti, il primo (conto economico) mostra le componenti del risultato dell'esercizio; il secondo (conto economico complessivo) invece, partendo dal risultato dell'esercizio, contiene le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) del periodo bensì nel patrimonio netto.
Il rendiconto finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio consolidato è accompagnato dalla Relazione sulla Gestione di Terna e del Gruppo che, a partire dall'esercizio 2008, è presentata in un unico documento, in attuazione della facoltà concessa dal D.lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che ha modificato l'art. 40 (Relazione sulla gestione) del D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127. Si precisa che a partire dal 2021, la Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Terna contiene il primo Rapporto Integrato che include in un unico documento la Relazione sulla Gestione, il Rapporto di Sostenibilità e la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito "DNF"), oltre che il Bilancio Consolidato e il Bilancio dell'Esercizio della Capogruppo.
Il Bilancio consolidato è presentato in milioni di euro e tutti i valori sono espressi in milioni di euro alla prima cifra decimale, tranne quando diversamente indicato.
Sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i risultati complessivi degli esercizi 2021 e 2020 attribuibili alle controllate sudamericane oggetto del progetto di cessione sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico consolidato del Gruppo. Le attività e passività al 31 dicembre 2021 relative allo stesso perimetro sono state riclassificate nella voce "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e "Passività operative cessate e destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata, senza modificare il dato comparativo.
Si rileva altresì che alcuni saldi del bilancio al 31 dicembre 2020, al fine di una migliore esposizione comparativa, sono stati riesposti, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2020 del Conto economico e del Conto economico complessivo 2020.
Uso di stime
La redazione del Bilancio consolidato richiede da parte del Gruppo l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero differire da tali stime.

Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a Conto economico, qualora la stessa interessi solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia l'esercizio corrente sia esercizi futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione è effettuata e nei relativi esercizi futuri.
Di seguito sono riepilogate le attività e le passività soggette a stima e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS omologati che possono avere effetti significativi nel Bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività negli esercizi successivi a quello corrente.
Perdite di valore
Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali con vita utile definita sono analizzati almeno una volta l'anno, al fine di identificare eventuali indicatori di perdite di valore. Se esiste un'indicazione di perdite di valore, si procede alla stima del loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita, quando presenti, nonché quello delle immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'uso è invece stimato almeno annualmente. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso, determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di stime sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari, il valore recuperabile è determinato in relazione alla "Cash Generating Unit" (di seguito "CGU") cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività o il valore del capitale impiegato netto della relativa "Cash Generating Unit" a cui essa è allocata è superiore al suo valore recuperabile.
Le perdite di valore delle CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità in proporzione al valore contabile di ciascuna di esse. A eccezione dell'avviamento, le perdite di valore, nel caso in cui vi sia un indicatore che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile, sono ripristinate nei limiti della relativa recuperabilità e del costo originariamente iscritto.
Fondo svalutazione crediti
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value, al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate in applicazione del principio IFRS 9 (modello Expected Credit Loss): il Gruppo considera le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, a ogni data di riferimento del bilancio.
Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, il Gruppo ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. Il Gruppo ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, adeguata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono accantonati quando, in presenza di un'obbligazione in corso (legale o implicita), quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario un esborso di risorse per adempiere l'obbligazione il cui ammontare è stimabile in modo

attendibile. Dove la componente finanziaria correlata al trascorrere del tempo è significativa, gli accantonamenti sono attualizzati, utilizzando un tasso che il Gruppo ritiene adeguato (è utilizzato un tasso tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività). Successivamente all'iscrizione iniziale, il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito di modifiche degli importi previsti, delle tempistiche e dei tassi di attualizzazione utilizzati. L'eventuale incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".
Sono oggetto di stima da parte del Gruppo le passività associabili a contenziosi legali e fiscali, agli incentivi all'esodo, ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale e ad altri oneri diversi. Le valutazioni sugli accantonamenti per contenziosi sono basate sulla probabilità di esborso, anche attraverso l'ausilio dei legali esterni che supportano le società del Gruppo; la stima degli accantonamenti per i progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, le c.d. compensazioni volte a compensare gli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione di impianti, è basata sull'analisi delle convenzioni sottoscritte con gli enti locali interessati e dell'avanzamento delle attività di realizzazione dei nuovi impianti.
Benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di piani, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti o altri benefici a lungo termine è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici.
Le variazioni di valore delle passività nette (cd. rivalutazioni) derivanti da utili (perdite) attuariali, conseguenti a variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o a rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. In caso di modifica, riduzione o estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.
Gli oneri finanziari netti includono la componente di rendimento delle attività al servizio del piano e del costo per interessi da rilevare a conto economico e sono determinati applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto definito per le passività; gli interessi netti di piani a benefici definiti sono rilevati tra i "Proventi (oneri) finanziari".
Le valutazioni attuariali utilizzate per la quantificazione dei benefici ai dipendenti (di tutti i piani a esclusione del TFR) sono state realizzate in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC). Tali valutazioni si basano su ipotesi di tipo economico e demografico: tasso di attualizzazione (utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, determinato considerando il rendimento di titoli obbligazionari di elevata qualità in linea con la durata del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione), tasso di inflazione, tasso di incremento del livello delle retribuzioni future, tasso di incremento del rimborso medio sanitario, tasso di incremento del prezzo del consumo elettrico e le basi tecniche demografiche, come a esempio la mortalità e invalidità, pensionamento, dimissioni, anticipazioni e composizione delle famiglie. Per quanto riguarda il TFR, la metodologia di calcolo consiste nell' attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento stimato per ogni dipendente, proiettato fino all'epoca stimata di corresponsione del TFR.
Nei piani a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo.

Analisi degli impatti Covid-19
Nel corso degli ultimi due anni (2020-2021), in un contesto socio-economico profondamente influenzato dall'epidemia di Covid-19, il Gruppo Terna ha mostrato un modello di business aziendale estremamente resiliente, una struttura finanziaria solida ed un significativo livello di digitalizzazione in grado di fronteggiare le nuove sfide imposte dalla pandemia. Oggi, sulla base dei recenti sviluppi dell'epidemia, in cui permangono elementi di preoccupazione – in particolare sulla diffusione delle varianti del virus – e reali prospettive di superamento dell'emergenza sanitaria, continuano a non ravvisarsi elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.
Tale analisi è stata effettuata in considerazione di quanto statuito dallo IAS 1, che richiede alla Direzione aziendale, in presenza di fattori di incertezza, tra i quali rientra la pandemia in atto, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità dell'entità di continuare ad operare come entità in funzionamento. Infatti, il Gruppo si è da subito attivato per assicurare la continuità del servizio elettrico al Paese, mettendo in sicurezza le sue attività di Transmission System Operator (TSO) e le filiere produttive ad esse collegate garantendo al tempo stesso la salute e sicurezza del personale operativo sul campo e, più in generale, di tutta la popolazione aziendale. Le iniziative suddette sono continuate anche nel corso del 2021, consentendo a Terna di mantenere alta l'attenzione sulla prevenzione con azioni di sensibilizzazione e informazione e con la campagna "Sicuri Insieme" e, contestualmente, di lavorare all'implementazione del programma NexTerna dedicato al disegno e allo sviluppo del "new normal" post pandemia, rappresentato nel paragrafo "Gestione dell'emergenza sanitaria" del Rapporto Integrato.
Analisi circa gli effetti della pandemia Covid-19 sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio consolidato annuale
In linea con le raccomandazioni dell'ESMA pubblicate nel corso del 2020 e del 20211 e in accordo con quanto previsto dal Richiamo di informativa Consob n. 1/2021 del 16 febbraio 2021, il Gruppo ha monitorato attentamente l'evoluzione della pandemia da Covid-19 ed i possibili impatti riguardo alle singole voci del bilancio consolidato annuale del Gruppo.
Attività non finanziarie e partecipazioni
La valutazione degli effetti connessi alla pandemia non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà del Gruppo e delle attività immateriali a vita utile definita. Tale analisi conferma gli esiti dell'analoga valutazione effettuata nel 2020, in quanto i flussi di cassa attesi hanno subito un impatto marginale dalla pandemia, trattandosi per la maggior parte di flussi legati a concessioni.
In relazione al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che i rallentamenti delle attività operative, peraltro già superati nella seconda parte del 2020, e gli effetti macroeconomici conseguenti allo scoppio della pandemia, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano al Gruppo di procedere all'effettuazione di un test di impairment. Le medesime conclusioni possono essere estese anche al valore recuperabile delle partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto, afferenti a società per le quali gli impatti della pandemia si sono attestati ad un livello marginalmente contenuto.
Attività immateriali a vita utile indefinita (Avviamento)
Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione del Gruppo, è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of
1 Raccomandazione dell'ESMA del 29 ottobre 2021 'European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports'.
disposal, determinato sulla base della quotazione di Borsa del titolo Terna, opportunamente rettificata della stima del fair value delle attività e passività non attribuibili al gruppo di CGU relativo al perimetro delle attività di trasmissione. Il valore recuperabile determinato in sede di impairment test risulta superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.
La medesima conclusione è da estendersi anche al valore dell'Avviamento allocato alla CGU relativa al perimetro della produzione e commercializzazione di trasformatori, i cui flussi di cassa sono stati interessati solamente in maniera residuale dagli effetti negativi della pandemia.
Contratti di finanziamento e di leasing
Ad oggi i contratti di finanziamento e di leasing di cui il Gruppo Terna è controparte, non sono stati interessati da modifiche contrattuali concernenti sia i canoni da riconoscere che le relative scadenze per effetto della pandemia Covid-19.
Strumenti finanziari
Gli effetti negativi della pandemia, che perdurano anche nel 2021, non hanno comportato, nonostante il generale andamento negativo dello scenario macroeconomico, significativi impatti in relazione agli strumenti finanziari del Gruppo.
I crediti commerciali del Gruppo rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. La pandemia in atto ed i relativi sviluppi, pertanto, non hanno generato impatti neppure in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.
Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dal Gruppo non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.
In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti del Gruppo (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2021, a seguito dello scoppio della pandemia.
Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dalla pandemia.
In relazione, invece, all'approvvigionamento di risorse finanziarie, non si ravvedono particolari criticità connesse alla pandemia, considerato che il Gruppo dispone di una liquidità sufficiente a far fronte alle obbligazioni in scadenza nei prossimi 12 mesi e oltre.
Come argomentato nel paragrafo "Rischio di default e covenant sul debito", i debiti finanziari a lungo termine non contengono impegni ("covenant") ancorati a parametri patrimoniali bensì identificabili principalmente con clausole di "negative pledge", "pari passu", e altre clausole standard per società investment grade. Inoltre, la Società ha un rating di Moody's, S&P e Scope pari a Baa2/BBB+/A-, di un notch più elevato di quello della Repubblica Italiana. Con riferimento alle poste di bilancio valutate a fair value, si evidenzia che tutti i finanziamenti e le relative coperture contabilizzate in hedge accounting non hanno, per loro natura, subito impatti significativi in considerazione delle relazioni di copertura in essere e della solidità delle controparti contrattuali e che la pandemia ed i relativi effetti non hanno provocato mutamenti nelle relazioni di copertura in riferimento sia a sottostanti costituiti da operazioni già effettuate che future.

Revenue recognition
Il Gruppo, già nel 2020, ha valutato la presenza di eventuali effetti della pandemia Covid-19 che potessero portare alla variazione dei corrispettivi percepiti per lo svolgimento della propria attività. Considerato che la quota più significativa dei proventi del Gruppo è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate e tenuto quindi conto delle modalità di formazione del provento, non si ravvedono circostanze modificative dell'ammontare di proventi iscritti dal Gruppo. Inoltre, il significativo miglioramento dei risultati consuntivati nel 2021 e dei relativi volumi di richiesta energetica hanno confermato le suddette assunzioni.
Benefici per i dipendenti
La considerazione degli effetti connessi alla pandemia in corso non ha portato alla revisione delle ipotesi sottostanti la valutazione dei benefici per i dipendenti rispetto al precedente esercizio.
Imposte anticipate
A seguito della valutazione degli impatti della pandemia Covid-19 e della sua evoluzione non è stato necessario procedere alla revisione delle valutazioni effettuate circa la recuperabilità delle Attività per imposte anticipate, anche alla luce dei risultati consuntivati nell'esercizio.
Cambiamento climatico
La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico ed ai suoi effetti determina un accresciuto bisogno di informativa nella Relazione Finanziaria Annuale (o il Report Integrato). Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 29 ottobre 2021, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci IFRS i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti, a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.
Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nei paragrafi "Il contesto di settore" e "Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico" del Rapporto Integrato 2021. In tale ambito, in quanto TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura, certamente, come attore attivo nel supportare il sistema nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni di CO2 . Infatti, oltre alle emissioni correlate al consumo di energia elettrica, la componente più significativa relativa ad emissioni indirette di Terna, è collegata alle perdite di rete che a loro volta comportano l'indiretta necessità di produrre CO2 per compensare tali perdite con nuova energia. Di per sé, le emissioni di un TSO (Scope 1 e 2 del 'GHG emission protocol') sono molto modeste se comparate alla potenziale riduzione a livello di sistema, abilitata dall'integrazione delle fonti da energie rinnovabili e dall'elettrificazione.
Il Gruppo ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un'unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla direzione aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti ai fini della predisposizione del bilancio consolidato.
IAS 1 – Presentazione del bilancio
Lo IAS 1 richiede alle entità di fornire informazioni, per esempio questioni legate al clima, che non sono specificatamente richieste dagli standard IFRS e non presentate altrove, ma che sono rilevanti per la comprensione del bilancio. I requisiti dello IAS 1 sono rilevanti per l'intero bilancio.

Lo IAS 1 richiede, per quanto riguarda le ipotesi e le stime effettuate ai fini della predispone del bilancio, di fornire informativa sulle assunzioni prospettiche fatte e che presentano un rischio significativo di essere rettificate in maniera significativa entro l'esercizio successivo. Si riportano pertanto nel seguito le principali ipotesi in merito a questioni legate al clima.
Con riferimento al breve periodo la direzione aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei principi contabili.
Con riferimento al medio-lungo periodo la direzione aziendale ha individuato rischi principalmente legati al ruolo ricoperto (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica in termini di interventi tesi ad incrementarne la resilienza e consentire un adattamento al nuovo profilo e mix di fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come meglio descritto nelle specifiche sezioni che seguono, le azioni pianificate e tese a mitigare tali rischi non comportano ulteriori valutazioni nell'applicazione dei principi contabili utilizzati nella predisposizione del presente bilancio.
Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione, dei rischi legati al clima richiede generalmente l'applicazione di assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo.
IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari
Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti come, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura per abilitare la sempre maggiore integrazione delle fonti di energia rinnovabili.
Si specifica difatti che, nell'ambito dell'implementazione del Risk Framework di Gruppo, è stato identificato il rischio correlato all'intensificazione di eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna e/o danneggiamenti ad attrezzature, macchinari, infrastrutture e rete. In risposta a tali contingenze, il Gruppo continua a porre in essere nuovi investimenti per incrementare la resilienza della rete elettrica e identificare gli strumenti con cui mitigare tali rischi.
Terna infatti, in linea con il suo ruolo di regista della transizione energetica del Paese, ha previsto nel Piano di Sviluppo 2021 (piano decennale) due principali direttrici d'intervento: a) investimenti in digitalizzazione, in resilienza, inerzia e regolazione di tensione, per rinforzare la rete e le interconnessioni con l'estero; b) interventi predittivi, di manutenzione e di rinnovo.
Le azioni di mitigazione del rischio climatico, inoltre, si estrinsecano nell'esigenza di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi.
Terna in tal senso, oltre agli interventi rientranti nella "campagna standard" manutentiva di Gruppo, si ritrova sempre più spesso ad intervenire sulla rete, con opere di sostituzione specifiche che, a prescindere dalla vetustà della rete, consentono di mitigare l'intensificazione di eventi climatici dannosi. La direzione aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.
Il Gruppo considera inoltre che possa esistere un rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi della catena delle forniture globale conseguente la pandemia e dal processo di transizione energetica avviato in molti Paesi, con un impatto potenziale sugli interventi realizzativi e manutentivi e conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e non rileva al momento criticità.

IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali
Con riferimento alle attività non regolate, il Gruppo è impegnato a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività includono le offerte di Tamini e Brugg, rispettivamente operanti nel campo dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri (attività Industrial), anche attraverso lo sviluppo di competenze lungo tutta la catena del valore, nonché i servizi relativi alle Energy Solutions e all'offerta di connettività. Inoltre, il Gruppo è impegnato negli investimenti volti alla digitalizzazione e all'innovazione, proseguendo nelle attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture, attraverso l'installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio.
Nel corso del 2020 e del 2021, nell'ambito della metodologia Resilienza 2.0, sono stati inoltre sviluppati tool per lo studio e la definizione di nuovi interventi per rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici. Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, nel corso del 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia. Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.
Gli investimenti in ricerca sono spesati nel conto economico mentre i costi di sviluppo che rispettano determinati requisiti possono essere rilevati come attività immateriale. Per maggiori informazioni con riferimento ai criteri riferiti alla rilevazione di un'immobilizzazione immateriale derivante dallo sviluppo si rinvia al paragrafo "Attività immateriali".
IAS 36 - Riduzione di valore delle attività
Come indicato nel precedente paragrafo sulle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che ne comportino la revisione critica della vita utile. Similmente, con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività materiali, la direzione aziendale ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN, coerentemente con il passato, per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque non hanno un impatto negativo sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione, poiché un operatore di mercato considererebbe questi investimenti nell'ambito del processo di Fair Value Measurement.
IFRS 9 – Finanziamenti e prestiti obbligazionari
Nell'ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari il Gruppo ha in essere programmi di finanziamento ESG-linked ed ha lanciato emissioni obbligazionarie Green. In entrambi i casi è presente un collegamento con obiettivi di sostenibilità e il Gruppo considera che possa esistere un rischio, seppur non significativo, connesso al raggiungimento di tali obiettivi. L'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. Il Gruppo monitora costantemente l'evoluzione delle tematiche relative ai cambiamenti climatici e non rileva al momento criticità.
IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali
La legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano. Terna si è dotata, a tale scopo, di una politica ambientale che descrive la sua adesione a pratiche di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, pur non compromettendo la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa politica, finalizzata anche alla riduzione delle emissioni di CO2 , contempla anche interventi di efficienza energetica e di mitigazione a tutela dell'avifauna. Difatti Terna estende il tema del rispetto dell'ambiente sia alla catena della fornitura che alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN, con opere compensative sempre più "eco-sostenibili".
Alla luce del sistema regolatorio, la direzione aziendale ha valutato che tali politiche non comportano l'esigenza di rilevare passività precedentemente non iscritte. La medesima conclusione è stata tratta anche in riferimento al rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori, precedentemente descritto. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti espressi in bilancio.
Società controllate e area di consolidamento
L'area di consolidamento comprende la Capogruppo Terna S.p.A. e le società nelle quali la stessa ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo come definito dall'IFRS 10. Il controllo esiste quando la controllante detiene il potere decisionale sulle entità partecipate, è esposta o ha il diritto ai rendimenti variabili derivanti dal rapporto con le controllate ed ha la capacità di esercitare il proprio potere sulle controllate al fine di influenzare tali ritorni. I valori delle società controllate sono consolidati integralmente linea per linea a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e sino alla data in cui tale controllo cessa.
L'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento è riportato di seguito:
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A. | ||||||
| Terna Rete Italia S.p.A. Roma | Euro | 300.000 | 100% | Integrale | ||
| Attività | dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento |
||||
| Terna Crna Gora d.o.o. |
Podgorica (Montenegro) |
Euro | 208.000.000 | 100% | Integrale | |
| Attività | l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. | Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti | ||||
| Terna Plus S.r.l. | Roma | Euro | 16.050.000 | 100% | Integrale | |
| Attività | di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso |
||||
| Terna Interconnector S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 65%* | Integrale | |
| Attività | dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica. | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata | ||||
| Rete S.r.l. | Roma | Euro | 387.267.082 | 100% | Integrale | |
| Attività | elettriche ad alta tensione. | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee | ||||
| Difebal S.A. | Montevideo (Uruguay) |
Pesos Uruguayano |
140.000 | 100% | Integrale | |
| Attività | uruguaiano. | Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio | ||||
| Terna Energy Solutions S.r.l. |
Roma | Euro | 2.000.000 | 100% | Integrale | |
| Attività | migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate. | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed assistenza nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una |
||||
| PI.SA. 2 S.r.l. in liquidazione |
Roma | Euro | 10.000 | 100% | Integrale | |
| Attività | assegnatari ai fini dell'implementazione dell'interconnessione Italia - Francia. | Progettazione, realizzazione, gestione sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica, o in settori analoghi, affini o connessi. È stata costituita per far fronte agli obblighi assunti dagli |
||||
| ESPERIA-CC S.r.l. | Roma | Euro | 10.000 | 1%** | Integrale | |
| Attività | orientale. | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud |
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.
** 99% detenuto da Selene CC S.A.

| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE TERNA PLUS S.R.L. | ||||||
| Terna Chile S.p.A. | Santiago del Cile (Cile) |
Pesos Cileni | 2.224.052.500 | 100% | Integrale | |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
|||||
| SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A. |
Rio de Janeiro (Brasile) |
Real | 42.474.716 | 99,99%* | Integrale | |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere al predetto oggetto. |
|||||
| SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A. |
Rio de Janeiro (Brasile) |
Real | 153.714.431 | 99,99%* | Integrale | |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale. |
|||||
| Terna Peru S.A.C. | Lima (Perù) | Nuovo sol | 116.813.900 | 99,99%* | Integrale | |
| Attività | Progettazione, costruzione, amministrazione, sviluppo, esercizio e manutenzione di qualsiasi tipo di strutture, impianti, attrezzature e infrastrutture elettriche, incluse quelle di interconnessione; produzione tutti i tipi di prodotti e servizi, costruzioni, opere elettriche e di ingegneria civile; ricerca, consulenza e assistenza nei settori precedentemente considerati; conduzione di qualsiasi altra attività che possa migliorare l'utilizzo e lo sviluppo di impianti, risorse e competenze. |
|||||
| Terna 4 Chacas S.A.C. |
Lima (Perù) | Nuovo sol | 9.133.600 | 99,99%* | Integrale | |
| Attività | Responsabile della realizzazione di una nuova linea elettrica di 16 km in Perù. | |||||
| SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A. |
Belo Horizonte (Brasile) |
Real | 74.999.313 | 75%** | Integrale | |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale. |
|||||
| SPE Transmissora de energia Linha Verde II S.A. |
Belo Horizonte (Brasile) |
Real | 177.018.162 | 99,99%* | Integrale | |
| Attività | Prestazione di servizi pubblici di trasmissione di energia elettrica, compresa la costruzione, il funzionamento, e la manutenzione di impianti di trasmissione di energia elettrica o di qualsiasi altra attività necessaria per adempiere all'oggetto sociale. |
|||||
* 0,01% Terna Chile S.p.A.
** 25% Quebec Holding Eireli.

| CONTROLLATE TRAMITE TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L. Tamini Trasformatori Legnano (MI) Euro 4.285.714 100% Integrale S.r.l. Attività Costruzione, riparazione e commercio di macchine elettriche. Avvenia The Energy Innovator Roma Euro 10.000 100% Integrale S.r.l. Fornitura di servizi in materia di efficienza energetica e/o consulenze energetiche e/o di processo alle imprese e agli enti pubblici e privati; di interventi tecnologici utili all'incremento Attività dell'efficienza degli usi finali dell'energia; progettazione, realizzazione, sviluppo e |
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete. | ||||||
| Brugg Kabel Brugg (Svizzera) Franco 1.000.000 100% Integrale Services AG |
||||||
| Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. |
||||||
| LT S.r.l. Roma Euro 400.000 75%* Integrale |
||||||
| Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica Attività da fonti rinnovabili. |
||||||
| CONTROLLATE TRAMITE TAMINI TRASFORMATORI S.R.L. | ||||||
| Tamini Sewickley - Transformers Dollari 52.089 100% Integrale Pennsylvania USA LLC |
||||||
| Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. |
||||||
| Tamini Transformatori Maharashtra Rupie 13.175.000 100% Integrale India Private (India) indiane Limited |
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| Attività Commercializzazione di trasformatori elettrici industriali e di potenza. |
||||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL SERVICES AG | ||||||
| Brugg Kabel Manufacturing Brugg (Svizzera) Franco 7.000.000 100% Integrale AG |
||||||
| Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. |
||||||
| Brugg Kabel AG Brugg (Svizzera) Franco 22.000.000 90%** Integrale |
||||||
| Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. |
||||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL MANUFACTURING AG | ||||||
| Brugg Cables Milano Euro 10.000 100% Integrale Italia S.r.l. |
||||||
| Attività Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. |
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2021 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 323

| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
|||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG KABEL AG | ||||||||
| Brugg Cables Middle East DMCC |
Dubai (Emirati Arabi) |
Dirham | 100.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | |||||||
| Brugg Kabel GmbH |
Schwieberdingen (Germany) |
Euro | 103.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | |||||||
| Brugg Cables (Shanghai) Co. Ltd |
Shanghai | Dollari | 1.600.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | |||||||
| Brugg Cables (India) Pvt. Ltd |
Haryana (India) | Rupie indiane |
48.000.000 | 99,74%*** | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | |||||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES (SHANGHAI) CO. LTD | ||||||||
| Brugg Cables (Suzhou) Co. Ltd |
Suzhou (Cina) | Renminbi cinese |
32.000.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | |||||||
| CONTROLLATE TRAMITE BRUGG CABLES ITALIA S.R.L. | ||||||||
| Laser TLC S.r.l. | Roma | Euro | 12.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Commercializzazione di cavi interrati per la trasmissione di energia elettrica. | |||||||
| CONTROLLATE TRAMITE LT S.r.l. | ||||||||
| LT Enerray S.r.l. | Roma | Euro | 100.000 | 100% | Integrale | |||
| Attività | Progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. |
|||||||
| Halfbridge Automation S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 70%**** | Integrale | |||
| Attività | Ricerca, progettazione e produzione di schede elettroniche per sistemi innovativi dedicati all'efficientamento energetico. |
|||||||
25% Solaris S.r.l. * 10% BRUGG GROUP AG |
*** 0,26% Brugg Kabel GmbH
**** 30% Vima Technologies S.r.l.
Rispetto alla situazione al 31 dicembre 2020 si segnala:
- In data 26 gennaio 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione dal socio di minoranza Avvenia S.r.l. del rimanente 30% del capitale sociale della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l., pertanto la società diviene una società a socio unico interamente partecipata da Terna.
- In data 1° febbraio 2021, la partecipazione di Terna S.p.A. nella società Equigy è passata dal 25% al 20% del capitale, a seguito dell'ingresso di APG (TSO austriaco) come quinto operatore europeo del sistema di trasmissione a collaborare con la Società.
- In data 31 marzo 2021 si è concluso il processo di riorganizzazione del Gruppo Brugg, posto in essere al fine di valorizzare le competenze distintive nel settore cavi terrestri e di sfruttare al meglio le sinergie con i business del Gruppo Terna, a seguito del quale la partecipazione di Terna S.p.A. nel Gruppo è passata dal 90% al 92,6%.
-
In data 10 giugno 2021 Terna ha concluso, per mezzo delle sue controllate Terna Plus S.r.l. e Terna Chile S.p.A., l'acquisizione dal socio di minoranza Construtora Quebec del rimanente 25% del capitale sociale della società per azioni di diritto brasiliano SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., il cui capitale è detenuto al 99,9999994% da Terna Plus S.r.l. e per la restante parte da Terna Chile S.p.A..
-
In data 5 agosto 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisizione del rimanente 30% del capitale sociale della società Tamini Trasformatori S.r.l., che diviene pertanto una società a socio unico interamente partecipata da Terna.
- In data 12 ottobre 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisto del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT), uno dei principali operatori italiani nel settore della manutenzione degli impianti fotovoltaici, attiva anche nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti così come nella costruzione di nuovi impianti per conto terzi.
- In data 26 ottobre 2021 si è conclusa l'operazione di retrocessione dell'integrale partecipazione di PI.SA. 2 S.r.l., detenuta da Terna Interconnector S.r.l., a Terna S.p.A.. In data 10 dicembre 2021 la società è stata posta in liquidazione volontaria e la liquidazione si è conclusa in data 27 gennaio 2022.
- In data 24 dicembre 2021 è stato completato il processo di fusione della società Elite S.r.l. in Rete S.r.l.. Si ricorda che in data 27 luglio 2021 Terna aveva perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote azionarie di EL.IT.E. S.p.A., contestualmente trasformata in Elite S.r.l., società veicolo che possiede e gestisce (tramite contratto di servizio sottoscritto con Repower) la merchant line lunga circa 4 km in cavo 150 kV "Tirano – Campocologno" che collega Italia e Svizzera ed è attualmente proprietaria della stazione elettrica di Tirano, oltre che del collegamento in cavo 150 kV dalla stazione elettrica di TIRANO ST sino al confine di Stato con relativa porzione di galleria.
- In data 3 agosto 2021 Terna, per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato il closing dell'operazione di cessione dell'intero capitale sociale delle società Rete Verde 17 S.r.l., Rete Verde 18 S.r.l., Rete Verde 19 S.r.l. e Rete Verde 20 S.r.l. a Banca del Fucino, soggetto selezionato al termine di un processo competitivo dedicato.
- In data 16 settembre 2021 Terna, ai sensi della Legge 99/2009, ha perfezionato la cessione dell'intero capitale della società Resia Interconnector S.r.l. a Interconnector Energy Italia S.c.p.a., al Consorzio Toscana Energia S.p.A. e a VDP Fonderia S.p.A., sottoscrivendo gli accordi per la realizzazione e l'esercizio della parte privata, situata in territorio italiano, dell'elettrodotto in corrente alternata tra Italia e Austria.
- In data 11 novembre 2021 Terna, per mezzo del Gruppo Brugg, ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l., società attiva nel mercato nazionale ed internazionale dei sistemi di telecomunicazione in fibra ottica e nel settore Energia, con montaggio di accessori su cavi Alta Tensione e supervisione in posa.
Società collegate
Le partecipazioni in imprese collegate sono quelle nelle quali il Gruppo Terna esercita un'influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto. Nel valutare l'esistenza dell'influenza notevole, si tiene conto inoltre dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.
Tali partecipazioni sono iscritte inizialmente al costo di acquisto e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. In seguito all'applicazione dell'equity method, se vi sono indicazioni che la partecipazione ha subito una perdita durevole il Gruppo determina l'ammontare dell'impairment quale differenza tra il valore recuperabile e il valore contabile della partecipazione stessa. Nel caso in cui la perdita di pertinenza del Gruppo ecceda il valore di carico della partecipazione, quest'ultimo è annullato e l'eventuale eccedenza è rilevata in un apposito fondo, qualora la partecipante sia obbligata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite.

Società a controllo congiunto
Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali il Gruppo esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). Gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono riconosciuti nel Bilancio consolidato dalla data in cui il controllo congiunto ha avuto inizio e fino alla data in cui tale influenza cessa. Il Gruppo rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.
Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
L'elenco delle società collegate e a controllo congiunto è riportato di seguito:
| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE* |
UTILE DELL'ESERCIZIO* |
% DI PARTECIPAZIONE |
METODO DI CONSOLIDAMENTO |
VALORE CONTABILE AL 31.12.2021 EURO MILIONI |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETÀ COLLEGATE | ||||||||
| Cesi S.p.A. | Milano | Euro | 8.550.000 | (9.825.614) | 42,698% | Equity Method | 48,2 | |
| Attività | Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica. | |||||||
| Coreso S.A. | Bruxelles (Belgio) |
Euro | 1.000.000 | 546.000 | 15,84% | Equity Method | 0,7 | |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale. |
|||||||
| CGES A.D. | Podgorica (Montenegro) |
Euro | 155.108.283 | 12.459.748 | 22,0889% | Equity Method | 26,7 | |
| Attività Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro. |
||||||||
| SOCIETÀ A CONTROLLO CONGIUNTO | ||||||||
| ELMED Etudes S.a.r.l. | Tunisi (Tunisia) | Dinaro Tunisino |
2.700.000 | (172.904) | 50% | Equity Method | 0,2 | |
| Attività | Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina. | |||||||
| SEleNe CC S.A. | Salonicco (Grecia) |
Euro | 200.000 | 12.479 | 25% | Equity Method | 0,1 | |
| Attività | Sud-orientale. | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa |
||||||
| Equigy B.V. | Arnhem (Olanda) |
Euro | 50.000 | 1.292.744 | 20% | Equity Method | 0,3 | |
| Attività | Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain. |
* Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
Procedure di consolidamento
Tutti i bilanci d'esercizio delle partecipate utilizzati per la predisposizione del Bilancio consolidato sono stati redatti al 31 dicembre 2021 e sono stati approvati dai Consigli di Amministrazione e per la maggior parte anche dalle relative Assemblee delle partecipate e rettificati, laddove necessario, per renderli omogenei ai principi contabili applicati dalla Capogruppo.
In fase di redazione del Bilancio consolidato saldi, operazioni, ricavi e costi infragruppo sono eliminati integralmente al netto del relativo effetto fiscale, se significativo (c.d. "consolidamento integrale").
Gli utili e le perdite non realizzate con società collegate e società a controllo congiunto sono eliminati per la quota di pertinenza del Gruppo. In entrambi i casi, le perdite non realizzate sono eliminate, a eccezione del caso in cui esse siano rappresentative di una perdita di valore.
Conversione delle poste in valuta
Nel bilancio del Gruppo le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento e le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; il costo è incrementato, in presenza di obbligazioni legali o implicite, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. La corrispondente passività è rilevata nei fondi rischi e oneri.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati come un aumento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, se è probabile che i futuri benefici derivanti dal costo sostenuto affluiranno al Gruppo e il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Ciascuna componente di un immobile, impianto e macchinario di valore significativo rispetto al valore complessivo del cespite cui appartiene è rilevata e ammortizzata separatamente.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono riflessi prospetticamente. L'ammortamento delle immobilizzazioni inizia quando il bene è disponibile all'uso.
Qualora sussistano passività relative ad attività materiali, è rilevato un apposito fondo in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.
Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente al momento della loro dismissione o quando non è atteso alcun beneficio economico futuro dal loro utilizzo o dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto economico, è determinato come differenza tra il corrispettivo netto derivante dalla dismissione e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Le principali aliquote calcolate sulla base della vita utile sono le seguenti:
| ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO | |
|---|---|
| Fabbricati - Fabbricati civili e industriali | 2,50% |
| Impianti e macchinari - Linee di trasporto | 2,22% |
| Impianti e macchinari - Stazioni di trasformazione: | |
| - Macchinario elettrico | 2,38% |
| - Apparecchiature e attrezzature elettriche | 3,13% |
| - Sistemi di automazione e controllo | 6,70% |
| Impianti e macchinari - Sistemi centrali per la teleconduzione e controllo: | |
| - Attrezzature, apparecchiature elettriche e impianti ausiliari | 5,00% |
| - Calcolatori elettronici | 10,00% |
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Sono inoltre inclusi i diritti d'uso acquisiti con i contratti di leasing passivi e relativi all'utilizzo di immobili, impianti e macchinari, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16. Un contratto di leasing è, o contiene, un leasing, se attribuisce a un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Applicando tale principio, il locatario riconosce: (i) nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività, rappresentativa del diritto d'uso, e una passività, rappresentativa dell'obbligazione ai pagamenti previsti dal contratto, per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi il cui valore non possa essere considerato non rilevante (il Gruppo si avvale dell'esenzione pratica prevista dal principio, rilevando a conto economico come costi operativi i pagamenti relativi a tali tipologie di leasing); (ii) nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e separatamente gli interessi sul debito iscritto.
Nel determinare la durata del leasing, il Gruppo considera il periodo non annullabile del contratto ed i periodi addizionali offerti dalle eventuali opzioni di estensione contrattualmente previste, ovvero connessi al mancato esercizio delle opzioni di risoluzione anticipata del contratto (ove vi sia la ragionevole certezza del loro esercizio).
La passività per il leasing è rilevata inizialmente a un ammontare pari al valore attuale dei pagamenti dovuti non ancora effettuati alla commencement date: (i) pagamenti fissi; (ii) pagamenti variabili che dipendono dall'andamento di tassi o indici; (iii) stima del pagamento, da parte del locatario, a titolo di garanzia del valore residuo; (iv) pagamento del prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla; e infine (v) pagamento di penalità contrattuali per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione. Il valore attuale dei pagamenti è determinato utilizzando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale del Gruppo tenuto conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing.
In seguito alla rilevazione iniziale, la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato ed è rideterminata, in contropartita al valore di iscrizione del correlato right-of-use asset, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing a seguito di: (i) rinegoziazioni contrattuali; (ii) variazioni di tassi o indici; o (iii) modifiche nelle valutazioni effettuate in merito all'esercizio delle opzioni contrattualmente previste (ad es. acquisto del bene locato, estensione o di risoluzione del contratto). L'attività rappresentativa del diritto d'uso (rightof-use asset) è inizialmente rilevata al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti: (i) l'importo iniziale della lease liability; (ii) i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario; (iii) eventuali pagamenti effettuati alla commencement date o prima della stessa, al netto di eventuali incentivi ricevuti dal locatore; e (iv) la miglior stima dei costi che il locatario prevede di sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'asset sottostante nonché l'eventuale bonifica del sito (ovvero dei costi per riportare l'asset nelle condizioni stabilite dal contratto). Successivamente alla rilevazione iniziale, il right-of-use asset è rettificato per tener conto (i) delle quote di ammortamento, (ii) delle eventuali perdite di valore e (iii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività per leasing.

Attività immateriali
Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono rilevate al costo e presentate al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato in modo sistematico a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata con periodicità annuale, ed eventuali cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente.
Le attività immateriali sono sostanzialmente costituite dalla concessione a esercitare in maniera esclusiva l'attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica ottenuta dalla Capogruppo Terna S.p.A. in data 1° novembre 2005 con l'acquisizione del ramo d'azienda TSO. Come stabilito dal DMAP 20 aprile 2005, tale concessione ha la durata di anni venticinque, rinnovabile per un periodo corrispondente, a decorrere dalla suddetta data di efficacia del trasferimento dal GSE (ex GRTN) a Terna S.p.A. delle attività, delle funzioni, dei beni, dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi all'esercizio della concessione stessa. Tale attività immateriale è stata rilevata inizialmente al costo rappresentativo del fair value.
Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono essenzialmente a sviluppi e evolutive software, che hanno una vita utile pari a tre anni.
I costi di sviluppo sono capitalizzati dal Gruppo Terna solo se possono essere determinati in modo attendibile e sussistono la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso; sussiste la capacità di utilizzare l'attività immateriale ed è possibile dimostrare che genererà probabili benefici economici futuri.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di una immobilizzazione immateriale che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo.
Tutti gli altri costi di sviluppo e tutte le spese di ricerca sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le suddette altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in un arco di tempo rappresentativo della vita utile residua, normalmente entro i tre anni, considerata l'alta obsolescenza di tali beni.
Diritti sull'infrastruttura
Comprendono le attività materiali e immateriali asservite all'attività di dispacciamento in Italia e all'esercizio della concessione in Perù, svolte in regime di concessione, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività immateriali sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con l'Intangible Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico e hanno una vita utile pari a 3 anni.
I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione sono limitati all'ammontare dei costi esterni e interni sostenuti per la fase di costruzione, tenuto conto che il fair value dei servizi di costruzione è assimilabile al costo di costruzione riconosciuto ai terzi appaltatori con l'aggiunta dei costi interni del personale tecnico impegnato nella suddetta attività di costruzione. I beni proseguono nel piano di ammortamento iniziale.
La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto dall'IFRS 15, mentre gli oneri finanziari continuano a essere capitalizzati, secondo quanto previsto dallo IAS 23.
L'IFRIC 12, invece, non è applicabile alla concessione della Capogruppo per la parte inerente le attività di trasmissione, dal momento che né la concessione né atti di legge prevedono che il concedente pubblico rientri in possesso della RTN, neanche tramite corresponsione di un indennizzo, così da divenirne proprietario.

Avviamento
L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate, è allocato a ciascuna delle "Cash Generating Unit" (di seguito CGU) identificate, coincidenti con le società del Gruppo proprietarie di reti di trasmissione dell'energia elettrica e con il Gruppo Tamini, relativo alla produzione e commercializzazione di trasformatori. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è ridotto per eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte precedentemente. In caso di acquisto di partecipazioni in società collegate o a controllo congiunto, l'eventuale avviamento emerso è incluso nel valore di carico di tali società; se l'avviamento emerso dovesse essere negativo, sarebbe rilevato a Conto economico al momento dell'acquisizione.
Rimanenze
Le rimanenze di magazzino sono iscritte e valutate al minore tra il costo d'acquisto e il valore netto di presumibile realizzo. La configurazione di costo utilizzata è il costo medio ponderato che include gli oneri accessori di competenza. Per valore netto di presumibile realizzo si intende il prezzo di vendita stimato nel normale svolgimento delle attività al netto dei costi di completamento nonché dei costi stimati per realizzare la vendita.
Strumenti finanziari
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9 - Strumenti finanziari, entrato in vigore il 1° gennaio 2018, si articola nelle seguenti fasi: classificazione e valutazione, derecognition, impairment, e hedge accounting.
Al fine di classificare e valutare gli strumenti finanziari, il Gruppo iscrive le attività finanziarie al fair value comprensivo dei costi di transazione.
Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito rientranti nell'ambito di applicazione del principio, possono essere valutate, sulla base del business model adottato per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa, al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.
Il Gruppo, secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, individua la corretta classificazione sulla base delle risultanze del c.d. SSPI test ("solely payments of principal and interest"), secondo il quale possono essere iscritti al costo ammortizzato o al fair value con contropartita Conto economico complessivo le attività che generano flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire. Tale valutazione viene eseguita a livello di singolo strumento.
In particolare, il Gruppo valuta le attività finanziarie:
- al costo ammortizzato, per le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali che superano l'SPPI test, in quanto i flussi di cassa rappresentano esclusivamente pagamenti di capitale e interesse;
- al fair value con contropartita Conto economico complessivo (FVOCI), quando l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Le variazioni di fair value successive alla rilevazione iniziale sono rilevate con contropartita Conto economico complessivo e riciclano a Conto economico in sede di derecognition. Rientrano in questa categoria i titoli di stato detenuti dalla Capogruppo;
- al fair value con contropartita Conto economico (FVTPL), per le attività che non sono detenute in uno dei business model di cui sopra. In tale categoria rientrano principalmente gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione e gli strumenti di debito i cui flussi contrattuali non sono rappresentati solo da capitale e interessi.

Diritti sull'infrastruttura
Comprendono le attività materiali e immateriali, svolte in Brasile in regime di concessione, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività finanziarie sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con il Financial Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto contrattuale incondizionato a ricevere disponibilità liquide o un'altra attività finanziaria dal concedente (o da terzi, in base alle direttive del concedente) e quest'ultimo non ha la possibilità di evitarne il pagamento.
I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione comprendono la remunerazione di tale servizio.
Crediti commerciali
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali non sono attualizzati.
Secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, infatti, i crediti commerciali del Gruppo rientrano nel modello di business held to collect, in quanto si tratta di attività detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa prevalentemente tramite la raccolta dei soli flussi contrattuali, i crediti hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria, e il Gruppo non intende ricorrere a operazioni di cessione di tali crediti. I crediti commerciali sono iscritti al netto di eventuali perdite di valore, iscritte in appositi fondi di svalutazione (identificate sulla base di quanto esposto nel paragrafo Fondo svalutazione crediti). Il principio IFRS 9 ha introdotto l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti (Expected Credit Loss), che prevede che il Gruppo consideri le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, a ogni data di riferimento del bilancio. Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, il Gruppo ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. Il Gruppo ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata secondo l'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, adeguata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o che sono prontamente convertibili in un ammontare noto di denaro e soggetto a un rischio di variazione del valore non rilevante.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato e, qualora la relativa scadenza rientri nei normali termini commerciali, non vengono attualizzati.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono rilevate al costo alla "data di regolamento", rappresentato dal fair value delle passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originario; qualora tali passività siano oggetto di fair value hedge, detto valore è adeguato per riflettere le variazioni di fair value relativamente al rischio coperto. La valutazione successiva delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione: passività finanziaria valutata al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico.

Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data di negoziazione. I criteri che qualificano l'efficacia della relazione di copertura sono i seguenti:
- la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
- all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione include l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
- il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità effettivamente utilizza per coprire tale quantità di elemento coperto.
Il Gruppo dovrà cessare prospetticamente l'hedge accounting solo quando la relazione di copertura, o una parte di essa, cessa di soddisfare i criteri qualificanti, come ad esempio quando lo strumento giunge a scadenza o è venduto, cessato o esercitato. A questo scopo, la sostituzione o il riporto di uno strumento di copertura con un altro strumento di copertura non è una conclusione o una cessazione se tale sostituzione o rollover è parte coerente del documentato obiettivo del risk management.
Ai fini dell'hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:
- copertura di fair value, in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
- copertura di flussi finanziari, in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
- copertura di un investimento netto in una gestione estera.
Per i derivati che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo per la porzione qualificata come efficace e successivamente riciclate a Conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La porzione di fair value dello strumento di copertura che non soddisfa la condizione per essere qualificata come efficace è rilevata a Conto economico.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ai sensi degli IFRS, sono rilevate a Conto economico.
Il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value per gli strumenti non scambiati in mercati regolamentati è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall'euro ai cambi di fine periodo.
I contratti finanziari e non finanziari (che già non siano valutati al fair value) sono altresì analizzati per identificare l'esistenza di derivati "impliciti" (embedded) che devono essere scorporati e valutati al fair value.
Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto, sia quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.

Attività non correnti destinate alla vendita
Le attività non correnti e le attività correnti e non correnti dei gruppi in dismissione sono classificate come possedute per la vendita se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente con la vendita anziché con il loro uso continuativo. Tale criterio di classificazione è applicabile solo se le attività non correnti (o gruppi in dismissione) sono disponibili per la vendita immediata nelle loro condizioni attuali e la vendita è altamente probabile. In presenza di un programma di vendita di una controllata che comporta la perdita del controllo, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita, a prescindere dal fatto che, dopo la cessione, si mantenga o meno una quota di partecipazione non di controllo. La verifica del rispetto delle condizioni previste per la classificazione di un item come destinato alla vendita comporta che la Direzione Aziendale effettui valutazioni soggettive formulando ipotesi ragionevoli e realistiche sulla base delle informazioni disponibili.
Le attività non correnti destinate alla vendita, le attività correnti e non correnti afferenti a gruppi in dismissione e le passività direttamente associabili sono rilevate nella situazione patrimoniale finanziaria separatamente dalle altre attività e passività dell'impresa. Prima della classificazione come destinate alla vendita, le attività e le passività rientranti in un gruppo in dismissione sono valutate secondo i principi contabili a esse applicabili. Successivamente, le attività non correnti destinate alla vendita non sono oggetto di ammortamento e sono valutate al minore tra il valore di iscrizione e il relativo fair value, ridotto degli oneri di vendita.
L'eventuale differenza negativa tra il valore di iscrizione delle attività non correnti e il fair value ridotto degli oneri di vendita è imputata a conto economico come svalutazione; le eventuali successive riprese di valore sono rilevate sino a concorrenza delle svalutazioni rilevate in precedenza, ivi incluse quelle riconosciute anteriormente alla qualificazione dell'attività come destinata alla vendita.
Le attività non correnti e i gruppi in dismissione, classificate come possedute per la vendita, costituiscono una discontinued operation se, alternativamente: i) rappresentano un ramo autonomo di attività significativo o un'area geografica di attività significativa; ii) fanno parte di un programma di dismissione di un significativo ramo autonomo di attività o un'area geografica di attività significativa; o iii) si riferiscono a una controllata acquisita esclusivamente al fine della sua vendita.
I risultati economici delle discontinued operations, nonché l'eventuale plusvalenza/ minusvalenza realizzata a seguito della dismissione, sono indicati distintamente nel prospetto di conto economico in un'apposita voce, al netto dei relativi effetti fiscali, anche per gli esercizi comparativi.
Quando si verificano eventi che non consentono più di classificare le attività non correnti o i gruppi in dismissione come destinati alla vendita, gli stessi sono riclassificati nelle rispettive voci di stato patrimoniale e rilevati al minore tra: (i) il valore di iscrizione alla data di classificazione come destinati alla vendita; e (ii) il valore recuperabile alla data della riclassifica.
Nel corso dell'esercizio la Direzione Aziendale ha approvato operazione di cessione del portafoglio LatAm del Gruppo, che include 6 Veicoli societari (SPVs): le quattro controllate in Brasile, Terna Perù e la società uruguaiana Difebal S.A.. Tra i soggetti che hanno manifestato interesse è stato selezionato il Preferred Bidder. In data 20 dicembre 2021 è stato sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) che definisce i principi e i termini della potenziale transazione e fissa il periodo di esclusività per svolgere le attività di Due Diligence e per formalizzare un'offerta vincolante. In conseguenza di tale operazione, come previsto dall'IFRS 5 - Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate, le attività e le passività di consolidato per le società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., nel consolidato al 31 dicembre 2021, sono state rappresentate nella voce "attività destinate alla vendita" per tutte le voci attive e nella voce "passività destinate alla vendita" per tutte le voci passive. Con riferimento al comparativo 31 dicembre 2020 invece, le voci patrimoniali non sono state riclassificate e pertanto restano rappresentate nelle varie voci di bilancio interessate. Nel prospetto di conto economico consolidato il risultato netto di consolidato riconducibile alle società incluse nel perimetro della transazione è riclassificato come "risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita".

Benefici per i dipendenti
Le passività relative ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogate in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR, Ima2 , Isp3 , Sconto energia, Assistenza sanitaria ASEM e altri benefici) o altri benefici a lungo termine (premio fedeltà) sono iscritte al netto delle eventuali attività al servizio del piano e sono determinate, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento. La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
Pagamenti basati su azioni
Il costo del personale include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata linearmente lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se l'effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione. Quando l'ammontare è attualizzato, l'adeguamento periodico del valore attuale determinato dovuto al fattore temporale è rilevato a Conto economico come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali (esempio: smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione, a eccezione di quelle di stima dei costi previsti per smantellamento, rimozione e bonifica, che risultino da cambiamenti nei tempi e negli impieghi di risorse economiche necessarie per estinguere l'obbligazione o riconducibili a una variazione significativa del tasso di sconto, che sono portate a incremento o a riduzione delle relative attività e imputate a Conto economico tramite il processo di ammortamento.
2 Indennità mensilità aggiuntive.
3 Indennità sostitutiva del preavviso.

Contributi
I contributi pubblici sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati, per gli impianti già in esercizio al 31 dicembre 2002, tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono. A far data dall'esercizio 2003, per i nuovi impianti entrati in esercizio, i relativi contributi sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
Ricavi
I ricavi del Gruppo sono così articolati:
• Ricavi delle vendite e delle prestazioni, accolgono i ricavi derivanti da contratti con clienti, rientranti quindi nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 15.
Secondo quanto previsto dall'IFRS 15, i ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando le performance obligation individuate nel contratto vengono soddisfatte ed il controllo dei beni e servizi è quindi trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che il Gruppo si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
Il principio prevede due diverse modalità per individuare il momento idoneo al riconoscimento dei ricavi attribuibili alle singole Performance obligation: all'inizio del contratto il Gruppo valuta se i beni o servizi oggetto della performance obligation saranno trasferiti al cliente nel corso del tempo (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point in time):
- Ricavi delle vendite di beni, sono rilevati nel momento in cui il controllo del bene è trasferito all'acquirente (at a point in time). Il Gruppo considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita, il Gruppo considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti);
- Ricavi per la prestazione di servizi, sono rilevati con riferimento allo stato di completamento delle attività, secondo le previsioni dell'IFRS 15 (over a period of time).
- Altri ricavi e proventi, accolgono in particolare ricavi derivanti da contratti di leasing attivi ed altri ricavi di carattere residuale, inclusi nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15, derivanti da operazioni di vendita di beni che non rientrano nell'attività caratteristica della società.
Costi
I costi sono riconosciuti seguendo il principio della competenza economica e sono rilevati nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
Proventi e oneri finanziari
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. I beni materiali e immateriali interessati sono quelli che richiedono un periodo uguale o superiore a un anno prima di essere pronti per l'uso; gli oneri finanziari direttamente imputabili sono quelli che non sarebbero stati sostenuti se non fosse stata sostenuta la spesa per tale bene.

Nella misura in cui sono stati stipulati finanziamenti specifici, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili su quel bene è determinato come onere finanziario effettivo sostenuto per quel finanziamento, dedotto ogni provento finanziario derivante dall'investimento temporaneo di quei fondi. Per quanto concerne l'indebitamento genericamente ottenuto, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili è determinato applicando un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute per quel bene che corrisponde alla media ponderata degli oneri finanziari relativi ai finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente. L'ammontare degli oneri finanziari capitalizzati durante un esercizio, in ogni caso, non eccede l'ammontare degli oneri finanziari sostenuti durante quell'esercizio.
La data di inizio della capitalizzazione corrisponde alla data in cui per la prima volta sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: (a) sono stati sostenuti i costi per il bene; (b) sono stati sostenuti gli oneri finanziari; e (c) sono state intraprese le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.
La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita sono sostanzialmente completate.
Il tasso di capitalizzazione medio utilizzato per l'esercizio 2021 è pari a circa 0,8% (per il 2020 era pari a 0,81%).
I proventi e oneri finanziari, differenti da quelli capitalizzati, sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Azioni proprie
Le azioni proprie, ivi incluse quelle detenute al servizio di piani di incentivazione azionaria, sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.
Dividendi
I dividendi da società partecipate sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'Assemblea degli Azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.
Utile per azione
L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile o la perdita d'esercizio attribuibile agli azionisti possessori di azioni ordinarie per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione nell'esercizio, escluse le azioni proprie.
L'utile diluito per azione è determinato dividendo l'utile netto per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione nel periodo, escluse le azioni proprie, incrementato del numero di azioni che potenzialmente potrebbero aggiungersi a quelle in circolazione.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte tra i "Debiti per imposte sul reddito" al netto di acconti versati, ovvero tra i "Crediti per imposte sul reddito" qualora il saldo netto delle voci descritte risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in Bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota d'imposta in vigore o che si presume in vigore alla data in cui le differenze temporanee si riverseranno, determinata sulla base delle aliquote d'imposta alla data di riferimento.

L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite sono iscritte, se esistenti, in ogni caso. Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a Conto economico complessivo sono imputate anch'esse a Conto economico complessivo.
Nuovi principi contabili
Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2021
A partire dal 1° gennaio 2021 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:
Emendamento alI'IFRS 4: Extension of the temporary exemption from appliyng IFRS 9
In data 15 dicembre 2020 la Commissione Europea ha omologato, con regolamento 2020/2097, l'emendamento all'IFRS 4 le cui modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Emendamento a IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4, IFRS 16: Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2
In data 13 gennaio 2021 la Commissione Europea ha omologato, con Regolamento 2021/25 e alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR (Interest Rate Benchmark Reform), l'emendamento ai seguenti standard:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
- IFRS 4 Insurance Contracts; e
- IFRS 16 Leases.
L'emendamento si pone l'obiettivo di precisare il corretto trattamento contabile degli strumenti finanziari coinvolti dalla riforma dei tassi di interesse, quando i benchmark sui tassi di interesse sono sostituiti da benchmark alternativi sui tassi.
In relazione agli strumenti finanziari direttamente impattati dalla Riforma, gli emendamenti forniscono i seguenti elementi:
- un espediente pratico per la contabilizzazione dei cambiamenti della base su cui sono calcolati i cash flow contrattuali di attività e passività finanziarie, al fine di consentire l'adeguamento del tasso di interesse effettivo;
- alcune esenzioni relative alla cessazione delle relazioni di copertura;
- un'esenzione temporanea dal dover soddisfare il requisito di identificare separatamente una componente di rischio, laddove tale componente separata oggetto di copertura sia rappresentata da uno strumento RFR nell'ambito di coperture di risk component;
- introduzione di disclosures aggiuntive all'IFRS 7.
Considerando che il Gruppo ha in essere contratti di finanziamento, di derivati di copertura e di leasing che prevedono l'applicazione esclusivamente del tasso Euribor e del tasso Libor dollaro a sei mesi (sui finanziamenti e derivati detenuti tramite la controllata uruguaiana Difebal), per i quali non è stata effettuata alcuna sostituzione nel corso del 2021, l'introduzione del nuovo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio consolidato annuale del Gruppo.

Emendamento all'IFRS 16: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021
In data 30 agosto 2021 la Commissione Europea ha omologato, con Regolamento 2021/1421, l'emendamento all'IFRS 16 che prevede l'estensione di un anno dell'emendamento di maggio 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che hanno applicato tale facoltà nell'esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l'emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un'adozione anticipata.
Il Gruppo non ha beneficiato di incentivi legati ai contratti di leasing in essere, l'adozione di tale emendamento non ha quindi comportato effetti sul bilancio consolidato del Gruppo.
Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni omologati ma ancora non entrati in vigore
Si segnalano, alla data di approvazione del documento, principi, emendamenti o interpretazioni omologati ma non ancora entrati in vigore:
Emendamento a IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Annual Improvements 2018-2020
In particolare, in data 28 giugno 2021 sono stati omologati, con Regolamento 2021/1080 della Commissione Europea, i seguenti emendamenti:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: le modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali dell'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi previsti contrattualmente, ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto;
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. Il Gruppo sta analizzando gli emendamenti indicati, ove applicabili, al fine di valutare se la loro adozione avrà un impatto significativo o meno sul bilancio.
IFRS 17: Insurance contracts
In data 19 novembre 2021 è stato omologato, con Regolamento 2021/2036 della Commissione Europea, il principio IFRS 17. Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, ed ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro
unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio del Gruppo.
Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione
Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente nel Gruppo Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:
Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current and Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date
In data 23 gennaio 2020 e 15 luglio 2020 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 1 che ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.
Emendamenti a IAS 1 e IAS 8: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8
In data 12 febbraio 2021 sono stati pubblicati dallo IASB gli emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8 che hanno l'obiettivo di migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.
Emendamento allo IAS 12: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
L'emendamento, pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021, chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.
Emendamento all'IFRS 17: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9
In data 25 giugno 2020 è stato pubblicato l'emendamento all'IFRS 17. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.

B. Informazioni sul conto economico consolidato Ricavi
1. RICAVI DELLE VENDITE E PRESTAZIONI - 2.534,5 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ |
| 2.041,0 | 1.938,1 | 102,9 |
| - | 0,4 | (0,4) |
| 160,7 | 137,8 | 22,9 |
| 11,6 | 29,4 | (17,8) |
| 321,2 | 271,8 | 49,4 |
| 2.534,5 | 2.377,5 | 157,0 |
Corrispettivo CTR
Il corrispettivo CTR utilizzo rete ed il relativo conguaglio è riferibile alla remunerazione per la proprietà e la gestione della Rete di Trasmissione Nazionale – RTN di competenza della Capogruppo (1.892,4 milioni di euro) e delle controllate Rete S.r.l. (132,7 milioni di euro) e Terna Crna Gora d.o.o. (15,9 milioni di euro).
L'incremento dei ricavi per il servizio di trasmissione (+102,5 milioni di euro) è legato principalmente all'impatto dell'ampliamento della RAB (+64 milioni di euro), degli effetti dei meccanismi incentivanti output based4 (+48,1 milioni di euro, ex Delibere ARERA 23/2022, 579/17, 884/17, 319/21, 395/21 e 25/2022), dell'impatto positivo dell'effetto volume, compensati dal rilascio effettuato nel 2020 di un accantonamento verso un operatore (-10,6 milioni di euro) per la definizione del rischio.
Altri ricavi energia e da attività in concessione
Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (per la componente DIS, pari a 111,6 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,4 milioni di euro, e altri ricavi energia per 1,8 milioni di euro) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 per 46,9 milioni di euro.
L'incremento degli Altri ricavi energia e da attività in concessione, pari a 22,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, è riconducibile principalmente ai maggiori investimenti per le infrastrutture del dispacciamento rispetto al 2020 (+18,4 milioni di euro) e ai maggiori ricavi afferenti la componente DIS (+5,2 milioni di euro) legati in particolare all'aggiornamento tariffario conseguente all'ampliamento della RAB, parzialmente compensati da altri effetti non ricorrenti rilevati nell'esercizio comparativo.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE | 2021 | 2020 | Δ |
| Corrispettivo DIS, MIS e altri ricavi energia | 113,8 | 109,3 | 4,5 |
| Ricavi attività in concessione IFRIC 12 | 46,9 | 28,5 | 18,4 |
| TOTALE ALTRI RICAVI ENERGIA E DA ATTIVITÀ IN CONCESSIONE |
160,7 | 137,8 | 22,9 |
Qualità del servizio
La voce, pari a 11,6 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2020- 2023.
4 Premio efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera 23/2022), premi efficienza per gli interventi di sviluppo completati entro il 30 settembre 2020, premi legati alle attività propedeutiche alla regolazione output-based realizzate nel 2018 e nel 2019 e premi per unificazione RTN.
La voce registra un decremento, pari a 17,8 milioni di euro, rispetto all'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente ai maggiori ricavi rilevati nel 2020 per la definizione della performance 2019 (23,4 milioni di euro ex Delibera ARERA 540/2020) e alla rilevazione della quota di competenza della performance 2021 (5,9 milioni di euro, considerata la stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2021-2023).
Altre vendite e prestazioni
La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 321,2 milioni di euro e si riferisce in massima parte ai ricavi originati dal business Non Regolato con riferimento:
- alle commesse per trasformatori afferenti la controllata Tamini (118,2 milioni di euro);
- ai ricavi del Gruppo Brugg essenzialmente relativi alle commesse verso terzi per cavi e accessori (110,1 milioni di euro);
- all'Energy Solutions (51,0 milioni di euro) in particolare per i servizi di alta tensione per 28,2 milioni di euro, Smart Grids per 22,8 milioni di euro, nell'ambito dei quali rientrano l'apporto della società neoacquisita LT S.r.l. specializzata nell'O&M di impianti fotovoltaici (10,1 milioni di euro) e i servizi di efficienza energetica della controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l. per 1,7 milioni di euro;
- Connectivity (30,5 milioni di euro) principalmente relativi ai servizi di appoggio e housing di fibra ottica (25,9 milioni di euro) e di manutenzione fibra ottica per 3,5 milioni di euro.
Rilevano altresì i ricavi per i servizi di connessione alla RTN (5,4 milioni di euro) e afferenti l'Interconnector privato Italia-Francia e Italia-Austria (entrambi pari a 0,6 milioni di euro) per la quota di competenza dei ricavi spettanti al Gruppo per le attività inerenti la realizzazione delle opere.
La voce rileva un incremento pari a 49,4 milioni di euro rispetto al 2020 dovuto principalmente al maggior apporto derivante dalle controllate Gruppo Tamini e Gruppo Brugg (complessivamente circa 31,9 milioni di euro), ai maggiori ricavi nell'ambito delle attività dell'Energy Solutions (+15,2 milioni di euro, di cui 10,1 milioni di euro per il Gruppo LT acquisito nel corso del mese di ottobre 2021) ed altresì all'incremento dei ricavi nell'ambito delle attività di Connectivity (+1,6 milioni di euro) e per i servizi di connessione alla RTN (+1,0 milioni di euro), parzialmente compensati dal minor contributo dei progetti degli interconnector privati ex L.99/2009 (-2,4 milioni di euro) derivanti essenzialmente dal differente avanzamento delle attività sull'interconnector Italia-Francia.
Ricavi/costi passanti
La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) di competenza esclusiva della Capogruppo, che si originano dalle transazioni di acquisto e di vendita di energia, perfezionate quotidianamente con gli operatori del mercato elettrico. In particolare sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita, eseguite dalla Capogruppo Terna sul MSD, è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift. Rileva altresì la quota di remunerazione che la Capogruppo riconosce agli altri proprietari della rete, non inclusi nel perimetro di consolidamento.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Totale ricavi perimetro Borsa | 6.506,7 | 4.081,5 | 2.425,2 |
| - Uplift | 2.357,8 | 2.430,8 | (73,0) |
| - Vendite di Energia Elettrica | 963,7 | 348,5 | 615,2 |
| - Sbilanciamenti | 1.580,0 | 447,7 | 1.132,3 |
| - Rendita da congestione | 316,8 | 226,9 | 89,9 |
| - Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling | 438,6 | 209,0 | 229,6 |
| - Interconnector/shipper | 70,6 | 68,2 | 2,4 |
| - Load Profiling Illuminazione Pubblica | 264,6 | 149,6 | 115,0 |
| - Altri Ricavi partite passanti borsa | 514,6 | 200,8 | 313,8 |
| Totale ricavi fuori perimetro Borsa | 1.759,5 | 1.422,9 | 336,6 |
| - Copertura Costi Eolico UdP | 36,5 | 24,2 | 12,3 |
| - Ricavi CTR altri proprietari RTN | 4,9 | 5,0 | (0,1) |
| - Corrisp. a copertura unità essenziali | 727,1 | 526,6 | 200,5 |
| - Corrisp. remuneraz. disp. capacità di Energia Elettrica | 213,9 | 195,3 | 18,6 |
| - Corrisp. a copertura interrompibilità | 326,6 | 305,0 | 21,6 |
| - Corrisp. a copertura disponibilità bt e salvaguardia | 366,2 | 299,5 | 66,7 |
| - Altri Ricavi partite passanti fuori borsa | 84,3 | 67,3 | 17,0 |
| TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI | 8.266,2 | 5.504,4 | 2.761,8 |
| Totale costi perimetro Borsa | 6.506,7 | 4.081,5 | 2.425,2 |
| - Acquisti di Energia Elettrica | 3.978,1 | 2.893,3 | 1.084,8 |
| - Sbilanciamenti | 1.192,0 | 370,5 | 821,5 |
| - Rendita da congestione | 245,0 | 138,7 | 106,3 |
| - Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market Cupling | 198,5 | 82,4 | 116,1 |
| - Interconnector/Shipper | 200,9 | 216,8 | (15,9) |
| - Load Profiling Illuminazione Pubblica | 288,6 | 176,4 | 112,2 |
| - Altri costi partite passanti borsa | 403,6 | 203,4 | 200,2 |
| Totale costi fuori perimetro borsa | 1.759,5 | 1.422,9 | 336,6 |
| - Mancata produzione Eolico | 36,5 | 24,2 | 12,3 |
| - Costi CTR altri proprietari RTN | 4,9 | 5,0 | (0,1) |
| - Remunerazione delle unità essenziali | 727,1 | 526,6 | 200,5 |
| - Corrisp. remuneraz. disp. capacità di Energia Elettrica | 213,9 | 195,3 | 18,6 |
| - Remunerazione servizio interrompibilità | 326,6 | 305,0 | 21,6 |
| - Remunerazione disponibilità bt e salvaguardia | 366,2 | 299,5 | 66,7 |
| - Altri Costi partite passanti fuori borsa | 84,3 | 67,3 | 17,0 |
| TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI | 8.266,2 | 5.504,4 | 2.761,8 |
Nel 2021 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a 2.4775 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto all'anno precedente, per effetto dell'aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento in parte compensato dall'aumento dei ricavi da rendite di congestione e dall'aumento dei ricavi degli Sbilanciamenti effettivi.
5 Valore Uplift comprensivo del servizio di interconnessione "virtuale", pari a circa 130 milioni di euro nel 2021 (rispetto circa 149 milioni di euro nel 2020).

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI – 71,8 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Sopravvenienze attive | 20,0 | 1,8 | 18,2 |
| Vendite a terzi | 13,3 | 8,2 | 5,1 |
| Contributi diversi | 9,0 | 8,2 | 0,8 |
| Cessione diritti d'uso fibra ottica | 8,9 | 1,9 | 7,0 |
| Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto | 5,7 | 6,2 | (0,5) |
| Rimborsi assicurativi per danni | 4,1 | 1,4 | 2,7 |
| Affitti attivi | 2,2 | 2,9 | (0,7) |
| Bargain purchase | - | 73,0 | (73,0) |
| Ricavi di altra natura | 8,6 | 9,3 | (0,7) |
| TOTALE | 71,8 | 112,9 | (41,1) |
Gli "Altri ricavi e proventi" accolgono in particolare le sopravvenienze attive (20,0 milioni di euro relativi principalmente agli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. per 13,4 milioni di euro), oltre le altre partite significative relative alle vendite a terzi (pari a 13,3 milioni di euro), ai contributi diversi (9,0 milioni di euro), ai ricavi della Connectivity legati alla cessione diritti d'uso della fibra ottica (8,9 milioni di euro), alle plusvalenze da alienazione parti d'impianto (5,7 milioni di euro) e ai ricavi di altra natura per 8,6 milioni di euro, principalmente relativi all'Interconnector privato Italia-Montenegro per 6,4 milioni di euro.
La voce, pari a 71,8 milioni di euro, rileva un decremento rispetto allo scorso esercizio per 41,1 milioni di euro, principalmente dipendente dai maggiori ricavi rilevati nel 2020 derivanti dal maggior valore delle attività nette regolate relative alla società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli, pari a 73,0 milioni di euro), parzialmente compensato dall'incremento delle sopravvenienze attive (+18,2 milioni di euro, principalmente per gli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. pari a 13,4 milioni di euro), dai maggiori ricavi della Connectivity per la cessione di diritti d'uso sulla fibra ottica (+7,0 milioni di euro), dall'incremento delle vendite a terzi (+5,1 milioni di euro, principalmente per la vendita dei rottami della controllata Brugg) e dai maggiori rimborsi assicurativi per danni per 2,7 milioni di euro.
Costi operativi
3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI – 206,4 MILIONI DI EURO
La voce include il valore dei consumi di materiali e apparecchi vari utilizzati per le ordinarie attività di esercizio e manutenzione degli impianti del Gruppo e di terzi, nonché i consumi di materiali legati principalmente alla realizzazione di trasformatori nell'ambito del business del Gruppo Tamini e dei cavi e accessori del Gruppo Brugg.
L'incremento rispetto all'esercizio precedente (+45,6 milioni di euro) è sostanzialmente relativo ai maggiori costi per materiali del Gruppo Brugg e del Gruppo Tamini (+20,4 milioni di euro e +15,4 milioni di euro rispettivamente) e all'apporto del Gruppo LT (+5,8 milioni di euro). Rilevano altresì i maggiori costi (+3,9 milioni di euro) legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12.

4. SERVIZI – 218,3 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Manutenzioni e servizi vari | 103,4 | 90,0 | 13,4 |
| Appalti su impianti | 46,7 | 44,3 | 2,4 |
| Servizi informatici | 28,4 | 18,2 | 10,2 |
| Assicurazioni | 15,4 | 14,5 | 0,9 |
| Godimento beni di terzi | 15,4 | 13,1 | 2,3 |
| Teletrasmissione e telefonia | 9,0 | 9,0 | - |
| TOTALE | 218,3 | 189,1 | 29,2 |
La voce, pari a 218,3 milioni di euro, rileva un incremento di 29,2 milioni di euro rispetto al dato 2020 (189,1 milioni di euro) principalmente per effetto dei maggiori costi legati alla costruzione e allo sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritte a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (+14,2 milioni di euro, in particolare per i maggiori costi per servizi informatici per 8,9 milioni di euro e per manutenzione per 1,1 milioni di euro) e delle maggiori altre attività e nuove iniziative poste in essere dal Gruppo.
Nell'ambito dei costi per servizi sono compresi i corrispettivi di competenza degli emolumenti spettanti al Collegio Sindacale (0,4 milioni di euro) e all'Organo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 (0,7 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine | 375,5 | 341,8 | 33,7 |
| Compensi agli amministratori | 1,8 | 1,7 | 0,1 |
| TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro |
20,6 | 23,8 | (3,2) |
| Incentivo all'esodo | 3,2 | 2,9 | 0,3 |
| Costo del personale lordo | 401,1 | 370,2 | 30,9 |
| Costo del personale capitalizzato | (105,8) | (83,2) | (22,6) |
| TOTALE | 295,3 | 287,0 | 8,3 |
5. COSTO DEL PERSONALE – 295,3 MILIONI DI EURO
Il costo del personale del 2021, pari a 295,3 milioni di euro, rileva un incremento di 8,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (287,0 milioni di euro) riconducibile principalmente all'incremento della consistenza media del personale, in parte compensato dalle maggiori capitalizzazioni.
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza finale dei dipendenti del Gruppo Terna per categoria di appartenenza alla data di fine anno e la consistenza media.
| UNITÀ | CONSISTENZA MEDIA | CONSISTENZA FINALE | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 31.12.2021 | 31.12.2020 | ||
| Dirigenti | 90 | 83 | 92 | 80 | |
| Quadri | 730 | 669 | 765 | 672 | |
| Impiegati | 2.693 | 2.516 | 2.815 | 2.587 | |
| Operai | 1.431 | 1.356 | 1.464 | 1.396 | |
| TOTALE | 4.944 | 4.624 | 5.136 | 4.735 |

La variazione netta della consistenza media dei dipendenti registrata rispetto all'esercizio 2021 è pari a +320 unità, essenzialmente per effetto delle nuove assunzioni legate al piano di ricambio generazionale del Gruppo e all'apporto di Brugg Calbles che nello scorso esercizio si riferifa a soli a 10 mesi dalla data di acquisizione.
Si evidenzia che al 31 dicembre 2021, la consistenza del personale riferita al Gruppo Terna è così dettagliata:
| TERNA S.P.A. |
TERNA RETE ITALIA S.P.A. |
TERNA ENERGY SOLUTIONS S.R.L. |
TERNA PLUS S.R.L. |
AVVENIA THE ENERGY INNOVATOR S.R.L. |
GRUPPO TAMINI |
GRUPPO LT | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità | 917 | 3.206 | 63 | 38 | 18 | 342 | 69 |
| BRUGG KABEL AG |
TERNA CRNA GORA D.O.O. |
SPE SANTA MARIA TRANSMISSORA DE ENERGIA S.A. |
SPE SANTA LUCIA TRANSMISSORA DE ENERGIA S.A. |
SPE TRANSMISSORA DE ENERGIA LINHA VERDE I S.A. |
SPE TRANSMISSORA DE ENERGIA LINHA VERDE II S.A. |
TERNA PERU S.A.C. |
DIFEBAL S.A. |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Unità | 435 | 11 | 2 | 18 | 3 | 6 | 6 | 2 |
6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI – 654,4 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Ammortamento attività immateriali | 66,8 | 65,9 | 0,9 |
| - di cui Diritti sull'infrastruttura | 18,2 | 23,9 | (5,7) |
| Ammortamento Immobili, impianti e macchinari | 589,2 | 559,8 | 29,4 |
| Svalutazioni immobili, impianti e macchinari | 0,3 | 8,3 | (8,0) |
| Svalutazione altre attività correnti | 0,8 | 1,0 | (0,2) |
| Svalutazioni crediti commerciali | (2,7) | (0,6) | (2,1) |
| TOTALE | 654,4 | 634,4 | 20,0 |
La voce ammortamenti e svalutazioni dell'esercizio, pari a 654,4 milioni di euro (di cui 11,2 milioni di euro rilevati in applicazione del principio IFRS 16), registra un incremento rispetto al 2020 pari a 20,0 milioni di euro, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti della Capogruppo (+14,2 milioni di euro) e delle controllate Rete S.r.l. (+4,0 milioni di euro) e Terna Rete Italia S.p.A. (+1,8 milioni di euro), al netto delle maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio precedente (-8,0 milioni di euro).
7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 31,5 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Imposte, tasse e tributi locali | 7,1 | 12,2 | (5,1) |
| Oneri qualità del servizio elettrico | 5,9 | 8,3 | (2,4) |
| di cui stima costi Mitigazione e Compartecipazione | 4,9 | 7,6 | (2,7) |
| di cui contributi al Fondo Eventi Eccezionali | 0,8 | 0,9 | (0,1) |
| di cui Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione | 0,2 | (0,2) | 0,4 |
| Contributi Autorità e quote associative | 7,3 | 7,2 | 0,1 |
| Adeguamento fondi vertenze e contenzioso | (1,3) | 0,5 | (1,8) |
| Sopravvenienze passive nette | 0,9 | 0,1 | 0,8 |
| Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti | 0,8 | 0,3 | 0,5 |
| Altri costi operativi | 10,8 | 13,9 | (3,1) |
| TOTALE | 31,5 | 42,5 | (11,0) |

Gli altri costi operativi del Gruppo, pari a 31,5 milioni di euro, attribuibili principalmente alla Capogruppo (22,5 milioni di euro), alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (1,3 milioni di euro) e al Gruppo Tamini (4,2 milioni di euro), includono in particolare imposte, tasse e tributi locali (7,1 milioni di euro), quote associative e contributi con riferimento ad Autorità, enti e associazioni attinenti le attività del Gruppo (7,3 milioni di euro), gli oneri per la qualità del servizio elettrico (5,9 milioni di euro) e gli altri costi operativi (10,8 milioni di euro) nell'ambito dei quali rilevano accantonamenti per rischi inerenti l'attività della controllata Tamini (3,6 milioni di euro, principalmente per il fondo garanzia prodotti) e gli altri costi operativi riconducibili al Gruppo Brugg relativi in particolare a costi di rottamazione del materiale scartato, oltre liberalità ed altri oneri.
Il decremento della voce pari a 11,0 milioni di euro deriva principalmente dai minori oneri relativi alla qualità del servizio (-2,4 milioni di euro, riconducibili principalmente ai servizi di mitigazione legati agli eventi occorsi nel mese di dicembre 2020 conseguenti alle intense nevicate che hanno interessato il Nord Italia) e dall'adeguamento dei fondi connessi agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del Territorio e ai fondi relativi a vertenze e contenziosi (-5,3 milioni di euro, di cui 3,3 milioni di euro nell'ambito delle imposte, tasse e tributi locali).
Rileva altresì la riduzione degli altri oneri (-3,1 milioni di euro) con particolare riferimento al Gruppo Brugg per i minori costi di rottamazione del materiale scartato rispetto al 2020.
| 8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI – (79,2) MILIONI DI EURO | ||
|---|---|---|
| -- | -- | --------------------------------------------------------------- |
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | ||
| ONERI FINANZIARI | ||||
| Interessi passivi su finanziamenti m/l termine e relative coperture |
(102,9) | (89,1) | (13,8) | |
| Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture | - | (4,1) | 4,1 | |
| Attualizzazione crediti, Benefici ai dipendenti, leasing operativo e altre passività |
(2,9) | (3,5) | 0,6 | |
| Oneri finanziari capitalizzati | 10,8 | 10,1 | 0,7 | |
| Differenze negative di cambio | - | (3,8) | 3,8 | |
| Altri oneri finanziari | (0,8) | (1,3) | 0,5 | |
| Totale oneri | (95,8) | (91,7) | (4,1) | |
| PROVENTI FINANZIARI | ||||
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 11,6 | 9,6 | 2,0 | |
| Adeguamento prestiti obbligazionari e relative coperture | 1,2 | - | 1,2 | |
| Differenze positive di cambio | 3,8 | - | 3,8 | |
| Totale proventi | 16,6 | 9,6 | 7,0 | |
| TOTALE | (79,2) | (82,1) | 2,9 | |
La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 79,2 milioni di euro, essenzialmente attribuibili alla Capogruppo (81,2 milioni di euro) e riferibili per 95,8 milioni di euro ad oneri finanziari e per 16,6 milioni di euro a proventi finanziari. Il decremento degli oneri finanziari netti rispetto al 2020, pari a 2,9 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:
- maggiori oneri finanziari per 13,8 milioni di euro relativi all'indebitamento a medio e lungo termine per effetto dell'incremento dell'inflazione e dell'incremento del debito;
- impatto positivo riconducibile per 7,6 milioni di euro alla dinamica dei tassi di cambio;
- incremento dei proventi relativi alle attività finanziarie per 2,0 milioni di euro.
9. QUOTA DEI PROVENTI/(ONERI) DERIVANTI DALLE PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – 0,3 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 0,3 milioni di euro, rileva un incremento pari a 4,2 milioni di euro rispetto al dato dello scorso esercizio (-3,9 milioni di euro), sostanzialmente per l'impatto positivo derivante dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto a fine esercizio delle partecipazioni nelle società collegate del Gruppo CESI (+3,9 milioni di euro) e Equigy (+0,3 milioni di euro).

10. IMPOSTE DELL'ESERCIZIO – 317,9 MILIONI DI EURO
Le imposte sul reddito a carico dell'esercizio sono pari a 317,9 milioni di euro e aumentano rispetto all'esercizio precedente di 20,5 milioni di euro, essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per maggiori proventi fiscalmente non rilevanti registrati nell'esercizio precedente relativi in particolare al maggior valore delle attività nette di Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato. Il tax rate si attesta pertanto al 28,3%, rispetto al 27,3% del 2020.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Imposte dell'esercizio | |||
| Imposte correnti: | |||
| - IRES | 296,2 | 273,2 | 23,0 |
| - IRAP | 63,4 | 58,5 | 4,9 |
| Totale imposte correnti | 359,6 | 331,7 | 27,9 |
| Differenze temporanee: | |||
| - anticipate | (14,7) | (19,3) | 4,6 |
| Riversamento differenze temporanee: | |||
| - anticipate | 13,9 | 23,9 | (10,0) |
| - differite | (34,3) | (33,5) | (0,8) |
| Totale imposte differite (attive e passive) | (35,1) | (28,9) | (6,2) |
| Rettifiche anni precedenti e altre variazioni one-off | (6,6) | (5,4) | (1,2) |
| TOTALE | 317,9 | 297,4 | 20,5 |
Le imposte correnti, pari a 359,6 milioni di euro, si incrementano rispetto all'esercizio precedente di 27,9 milioni di euro, essenzialmente per il maggior risultato ante imposte e per maggiori proventi fiscalmente non rilevanti registrati nell'esercizio precedente.
Le imposte differite attive e passive, pari a -35,1 milioni di euro, rilevano un incremento di 6,2 milioni di euro rispetto al dato dello scorso esercizio (pari a -28,9 milioni di euro) e riflettono l'effetto fiscale sugli ammortamenti, sulla movimentazione dei fondi rischi e oneri e dei benefici ai dipendenti rilevati dal Gruppo nel corso dell'esercizio.
Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -6,6 milioni di euro, si riferiscono principalmente alle controllate e includono le sopravvenienze derivanti dalla liquidazione effettiva delle imposte in sede di dichiarazione dei redditi. La voce rileva una variazione di -1,2 milioni di euro rispetto al dato del 2020 principalmente ascrivibile alla controllata Brugg Kabel.
Allo scopo di meglio evidenziare la riconciliazione tra onere fiscale corrente e onere fiscale teorico, di seguito si rappresenta il prospetto di raccordo dell'utile ante imposte rispetto alle imposte dell'esercizio.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |
| Risultato prima delle imposte | 1.121,5 | 1.090,6 |
| IMPOSTA TEORICA IRES 24% | 269,2 | 261,7 |
| IRAP | 63,4 | 58,5 |
| Differenze Permanenti | (8,1) | (17,4) |
| IMPOSTA (al netto delle rettifiche anni precedenti e variazioni one off) | 324,5 | 302,8 |
| ALIQUOTA | 28,9% | 27,8% |
| Rettifiche anni precedenti e altre variazioni one-off | (6,6) | (5,4) |
| IMPOSTE A CARICO DELL'ESERCIZIO | 317,9 | 297,4 |
| TAX RATE EFFETTIVO | 28,3% | 27,3% |
11. UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA – (12,8) MILIONI DI EURO
La voce accoglie il risultato netto delle attività incluse nel perimetro della potenziale operazione di cessione del portafoglio LatAm del Gruppo, che include 6 Veicoli societari (SPVs): le quattro controllate in Brasile, Terna Perù e la società uruguaiana Difebal S.A.. Tra i soggetti che hanno manifestato interesse è stato selezionato il Preferred Bidder. In data 20 dicembre 2021 è stato sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) che definisce i principi e i termini della potenziale transazione e fissa il periodo di esclusività per svolgere le attività di Due Diligence e per formalizzare un'offerta vincolante.
L'operazione ha comportato la riclassifica ex IFRS 5 delle attività nette ricondubili società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., alla società peruviana Terna Perù S.A.C. e alla società uruguaiana Difebal S.A..
Nel conto economico consolidato l'esercizio precedente è stata riesposto determinando un risultato netto per l'esercizio 2020 delle attività destinate alla vendita pari a 2,1 milioni di euro.
Le voci economiche che hanno determinato il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita, pari ad euro -12,8 milioni, sono dettagliate di seguito:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Ricavi | 43,2 | 85,3 | (42,1) |
| Costi operativi | 18,8 | 75,3 | (56,5) |
| RISULTATO OPERATIVO | 24,4 | 10,0 | 14,4 |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | (16,3) | (7,5) | (8,8) |
| Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita |
(17,1) | - | (17,1) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (9,0) | 2,5 | (11,5) |
| Imposte sul risultato dell'esercizio | 3,8 | 0,4 | 3,4 |
| Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita |
(12,8) | 2,1 | (14,9) |
Ricavi
La voce è sostanzialmente rappresentata dai ricavi da costruzione e svluppo delle infrastrutture in concessione con particolare riferimento alle attività destinate alla vendita in Brasile e in Perù.
Costi operativi
I costi operativi si riferiscono essenzialmente ai costi sostenuti per la commesse in fase di realizzazione in Brasile (8,9 milioni di euro) e per il completamento della linea in Perù entrata in esercizio nel mese di maggio (2,8 milioni di euro), oltre ai costi di gestione delle attività in Sudamerica.
Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta a -12,8 milioni di euro e rileva un decremento di 14,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS5.
Gli ammontari dell'utile base per azione e dell'utile diluito per azione delle attività operative cessate e destinate alla vendita, sono pari ad -0,006 euro (numeratore pari a -12,8 milioni di euro quale risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita ed il denominatore pari a 2.007.550.679,7 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno).
12. UTILE PER AZIONE
L'ammontare dell'utile base per azione, corrispondente all'utile diluito per azione, è pari a 0,393 euro (numeratore pari a 789,4 milioni di euro corrispondente all'utile netto netto di Gruppo dell'esercizio e denominatore pari a 2.007.550.679,7 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno). L'ammontare dell'utile base per azione delle attività continuative, corrispondente all'utile diluito per azione delle attività continuative, è pari a 0,400 euro (numeratore pari a 803,6 milioni di euro corrispondente all'utile netto dell'esercizio delle attività contunuative e denominatore pari a 2.007.550.679,7 azioni, pari al numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l'anno).

C. Settori operativi
In coerenza con il Piano Industriale 2022-2026, e in conformità all'IFRS 8, si riportano di seguito i settori operativi individuati nell'ambito del Gruppo Terna:
- Attività Regolate
- Attività Non Regolate
- Attività all'estero
Il settore delle Attività Regolate include le attività di sviluppo, esercizio e manutenzione della Rete di Trasmissione Nazionale, oltre che le attività di dispacciamento e misura, e le attività relative alla realizzazione dei sistemi di accumulo. Tali attività sono rappresentate in un unico settore operativo in quanto disciplinate dall'ARERA e con caratteristiche simili in termini di modello di remunerazione e modalità di determinazione dei corrispettivi (tariffe).
Il settore operativo delle Attività Non Regolate accoglie attività svolte in un contesto di mercato libero e attraverso specifiche iniziative commerciali, in particolare legate all'ambito Industrial che include: il risultato della gestione del Gruppo Tamini, riferibile essenzialmente alla costruzione e commercializzazione di macchine elettriche, in particolare trasformatori di potenza, e del Gruppo Brugg (operante nel settore dei cavi terrestri) in particolare attivo nella progettazione, sviluppo, realizzazione, installazione e manutenzione di cavi elettrici di ogni tensione ed accessori per cavi ad alta tensione. Il Non Regolato include iniziative legate a servizi per terzi nell'ambito delle attività di Energy solutions (sviluppo di soluzioni tecniche e fornitura di servizi innovativi anche nella formula EPC - Engineering, Procurement and Construction, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, oltre la fornitura di servizi di efficienza energetica sostanzialmente corrispondenti al perimetro della società controllata Avvenia The Energy Innovator S.r.l.) e nell'ambito della Connectivity (appoggio e housing di fibra ottica e cessione diritti d'uso su fibra ottica). È compreso in tale ambito il business degli Interconnector privati previsti dalla Legge 99/2009, normativa che ha affidato a Terna il compito di selezionare, sulla base di gare pubbliche, le Società (Soggetti Selezionati) disposte a finanziare specifiche interconnessioni con l'estero a fronte dei benefici loro derivanti dall'ottenimento di un Decreto di esenzione dall'accesso di terzi sulla capacità di trasporto che le relative infrastrutture renderebbero disponibile. Il settore delle Attività Non Regolate include anche il risultato del Gruppo LT acquisito nel corso del mese di ottobre 2021, leader nell'O&M di impianti fotovoltaici.
Il settore operativo delle Attività all'estero include i risultati derivanti da opportunità di crescita internazionale del Gruppo basate sull'effettiva possibilità di valorizzare all'estero le competenze core di TSO sviluppate in Italia, che abbiano una rilevanza significativa nel Paese. Gli investimenti all'estero sono indirizzati verso Paesi caratterizzati da un assetto politico e regolatorio stabile e dalla necessità di realizzare infrastrutture elettriche. Sono in particolare inclusi in tale ambito i risultati della controllata Terna Plus S.r.l., della controllata peruviana Terna 4 Chacas S.A.C. (progetto di beneficineza) e della società cilena Terna Chile S.p.A..
Sono stati riclassificati nel risultato netto della attività destinate alla vendita i risultati delle società brasiliane SPE Santa Lucia Trasmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Trasmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A., delle società peruviane Terna Peru S.A.C. e della società uruguaiana Difebal S.A.C. e della società cilena Terna Chile S.p.A..

| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | Δ % | |
| RICAVI ATTIVITÀ REGOLATE | 2.253,5 | 2.148,9 | 104,6 | 4,9% |
| RICAVI ATTIVITÀ NON REGOLATE | 350,9 | 341,0 | 9,9 | 2,9% |
| RICAVI ATTIVITÀ ALL'ESTERO | 0,4 | 0,5 | (0,1) | (20,0%) |
| Costi delle attività all'estero | 1,5 | - | 1,5 | - |
| TOTALE RICAVI | 2.606,3 | 2.490,4 | 115,9 | 4,7% |
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA)* |
1.854,8 | 1.811,0 | 43,8 | 2,4% |
| di cui EBITDA Attività Regolate** | 1.800,5 | 1.720,7 | 79,8 | 4,6% |
| di cui EBITDA Attività Non Regolate | 61,8 | 96,9 | (35,1) | (36,2%) |
| di cui EBITDA Attività all'estero | (7,5) | (6,6) | (0,9) | 13,6% |
| Riconciliazione risultato di settore | ||||
| con risultato ante imposte della | ||||
| Società | ||||
| MARGINE OPERATIVO LORDO (EBITDA) |
1.854,8 | 1.811,0 | ||
| Ammortamenti e svalutazioni | 654,4 | 634,4 | ||
| RISULTATO OPERATIVO (EBIT) | 1.200,4 | 1.176,6 | ||
| Proventi/(oneri) finanziari | (79,2) | (82,1) | ||
| Quota di proventi/(oneri) di | 0,3 | (3,9) | ||
| partecipazioni valutate ad equity | ||||
| Risultato prima delle imposte | 1.121,5 | 1.090,6 |
* Il Margine Operativo Lordo - EBITDA rappresenta un indicatore della performance operativa ed è calcolato sommando al Risultato Operativo (EBIT) gli Ammortamenti e svalutazioni.
** EBITDA inclusivo dei costi indiretti
I ricavi del Gruppo per il 2021 ammontano a 2.606,3 milioni di euro e registrano una crescita di 115,9 milioni di euro (+4,7%) rispetto all'esercizio precedente.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) si attesta a 1.854,8 milioni di euro, con un incremento di 43,8 milioni di euro (+2,4%) rispetto ai 1.811,0 milioni di euro del 2020.
L'EBITDA relativo alle Attività Regolate si attesta a 1.800,5 milioni di euro, in aumento di 79,8 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, prevalentemente per l'aggiornamento tariffario previsto dalla Delibera ARERA 565/20 e per il riconoscimento del premio di efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera ARERA 23/2022), in parte compensati dall'effetto one-off derivante dal ricavo rilevato in ambito regolato nel 2020 a seguito dell'acquisizione di Brugg Cables.
L'EBITDA relativo alle Attività Non Regolate dell'esercizio 2021, pari a 61,8 milioni di euro, registra un decremento di 35,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, dovuto principalmente:
- all'effetto one-off derivante dalla rilevazione nel 2020 della quota di ricavo riferibile al maggior valore delle attività nette non regolate della società acquisita Brugg Cables rispetto al corrispettivo pagato (ricavo per acquisto a prezzi favorevoli incluso dei relativi costi accessori, pari a 48,1 milioni di euro);
- al minor contributo dei progetti degli interconnector privati ex L.99/2009 (-2,3 milioni di euro) derivanti essenzialmente dal differente avanzamento delle attività sull'interconnector Italia-Francia;
- all'incremento dei ricavi nell'ambito delle attività di Connectivity (+7,1 milioni di euro, prevalentemente per la cessione di diritto d'uso della fibra ottica);
- al maggior apporto derivante dalle controllate Gruppo Tamini e Gruppo Brugg (complessivamente circa 5 milioni di euro) oltre che al Gruppo LT acquisito nel corso del mese di ottobre 2021 nell'ambito delle Energy Solutions (+1,1 milioni di euro).
L'EBITDA relativo alle Attività all'estero del 2021 pari a -7,5 milioni di euro rileva un peggioramento di 0,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (-6,6 milioni di euro), dovuto all'incremento dei costi sostenuti dalle strutture centrali per il supporto alle iniziative all'estero, legati soprattutto alla ripresa delle attività di scouting e di trasferta dopo il rallentamento dovuto all'emergenza sanitaria Covid-19.
Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta a -12,8 milioni di euro e rileva un decremento di 14,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS 5.
Le informazioni patrimoniali periodicamente fornite all'Alta Direzione non fanno diretto riferimento alle singole attività di settore, bensì alla valutazione e alla rappresentazione complessiva del capitale investito lordo visto il contributo non materiale delle Attività Non Regolate e delle Attività all'estero; di seguito viene data evidenza di tale indicatore al 31 dicembre 2021 e al 31 dicembre 2020.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Immobilizzazioni nette * | 16.352,9 | 15.645,9 |
| di cui Investimenti in società collegate e in società a controllo congiunto |
76,2 | 75,8 |
| Capitale circolante netto (CCN) ** | (1.706,7) | (1.936,2) |
| Capitale investito lordo *** | 14.646,2 | 13.709,7 |
* Le immobilizzazioni nette includono il valore delle voci "Immobili, impianti e macchinari", "Avviamento", "Attività immateriali", "Partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto", "Altre attività non correnti" e della voce "Attività finanziarie non correnti" escluso il valore dei derivati di FVH (1,6 milioni di euro).
** ** Il CCN (Capitale Circolante Netto) è pari alla differenza tra il totale attività correnti al netto delle disponibilità liquide e della voce "Attività finanziarie correnti" e il totale passività correnti, al netto delle quote a breve dei finanziamenti a lungo e delle voci "Finanziamenti a breve termine" e "Passività finanziarie correnti", e la voce "Altre passività non correnti".
*** Il Capitale investito lordo è pari alla somma tra le immobilizzazioni nette ed il CCN (Capitale Circolante Netto).
(€/milioni)
D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
Attivo
13. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI – 15.316,6 MILIONI DI EURO
| TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARI |
ATTREZZ. INDUSTR. COMMERC. |
ALTRI BENI |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 23.993,4 | ||||||
| - | (0,1) | - | - | (1,0) | - | (1,1) |
| (0,4) | ||||||
| 1.391,9 | ||||||
| - | 4,9 | - | - | 2,3 | - | 7,2 |
| - | - | 0,3 | - | - | - | 0,3 |
| 1,9 | 80,6 | 916,5 | 5,0 | 14,5 | (1.018,5) | - |
| - | 1,2 | 13,8 | 0,4 | 0,2 | - | 15,6 |
| - | - | - | - | - | (0,2) | (0,2) |
| - | - | 15,6 | - | - | - | 15,6 |
| - | 2,6 | - | 3,4 | 0,3 | - | 6,3 |
| - | 0,2 | - | - | - | - | 0,2 |
| (0,4) | (20,8) | (75,6) | (0,3) | (2,3) | (0,4) | (99,8) |
| - | (20,3) | - | - | (1,0) | - | (21,3) |
| - | - | (0,7) | - | - | - | (0,7) |
| 0,1 | (15,0) | (23,2) | 0,4 | 1,3 | (6,5) | (42,9) |
| - | - | (1,2) | - | - | - | (1,2) |
| 211,7 | 2.287,9 | 20.162,3 | 213,1 | 211,1 | 2.192,7 | 25.278,8 |
| (0,9) | (678,6) | (8.442,5) | (161,9) | (149,8) | - | (9.433,7) |
| - | 0,1 | - | - | 0,3 | - | 0,4 |
| - | 0,1 | - | - | 0,2 | - | 0,3 |
| (0,6) | (62,7) | (503,0) | (8,0) | (14,9) | - | (589,2) |
| (11,2) | ||||||
| (2,7) | ||||||
| (15,4) | ||||||
| (4,0) | ||||||
| 82,2 | ||||||
| 6,5 | ||||||
| 0,3 | ||||||
| (2,5) | ||||||
| 0,8 | ||||||
| (1,5) | (733,8) | (8.891,5) | (173,8) | (161,6) | - | (9.962,2) |
| 15.316,6 | ||||||
| 47,8 | ||||||
| 24,0 | ||||||
| 14.559,7 | ||||||
| 66,5 | ||||||
| 27,2 | ||||||
| 756,9 | ||||||
| 210,1 - - (0,6) - - - - - - - - 210,2 5,3 - 209,2 5,9 - 1,0 |
2.232,3 (0,1) 7,1 (9,2) - (1,2) (0,5) 8,1 5,6 - 1,0 - 1.554,1 40,0 0,6 1.553,7 58,8 0,6 0,4 |
19.314,4 - 0,8 - (2,7) (13,8) - 71,7 - 0,3 (3,9) 0,8 11.270,8 - 21,9 10.871,9 - 25,1 398,9 |
198,8 - 5,4 - - (0,2) (3,2) 0,2 - - (0,7) - 39,3 - - 36,9 - - 2,4 |
189,6 (0,3) 8,5 (1,4) - (0,2) (0,3) 2,2 0,9 - 1,1 - 49,5 2,5 1,5 39,8 1,8 1,5 9,7 |
1.848,2 - 1.370,1 - - - - - - - - 2.192,7 - - 1.848,2 - - 344,5 |
La categoria "Impianti e macchinari" al 31 dicembre 2021 include, in particolare, la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2020, pari a 756,9 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni intervenute nell'esercizio riferite a:
- investimenti dell'esercizio per +1.391,9 milioni di euro, dei quali 1.343,5 milioni di euro effettuati nell'ambito del Regolato del Gruppo; nel settore Non Regolato si rilevano investimenti per 48,4 milioni di euro, principalmente relativi alle interconnessioni private Italia-Francia e Italia-Austria e alle varianti verso terzi;
- acquisizione di asset RTN da Acciaierie Arvedi per 5,1 milioni di euro (maggio 2021) e dal Gruppo AGSM e Dolomiti Energia per 10,5 milioni di euro (dicembre 2021);
- ammortamenti di competenza pari a -589,2 milioni di euro;
- altre variazioni dell'esercizio per -45,4 milioni di euro, che includono in particolare i contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi);
- disinvestimenti e svalutazioni ammontano a -17,6 milioni euro.
Una sintesi della movimentazione di immobili, impianti e macchinari intervenuta nel corso dell'esercizio è riportata di seguito.
| (€/milioni) | |
|---|---|
| Investimenti | |
| - Linee di trasporto | 789,9 |
| - Stazioni di trasformazione | 494,5 |
| - Altro | 107,5 |
| Totale Investimenti in immobili, impianti e macchinari | 1.391,9 |
| Ammortamenti dell'esercizio | (589,2) |
| Altre acquisizioni | 15,6 |
| Altre variazioni | (45,4) |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (17,6) |
| Differenze cambio | 2,3 |
| Apporto nuove società acquisite | 0,2 |
| Variazione area consolidamento | (0,2) |
| Saldo 31.12.2020 riclassificato nelle "Attività operative cessate e destinate alla vendita" | (0,7) |
| TOTALE | 756,9 |
Con riferimento ai principali progetti dell'esercizio nell'ambito del Regolato si segnalano in particolare: installazione dei compensatori sincroni (120,3 milioni di euro), procurement per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (70,5 milioni di euro), avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (34,8 milioni di euro) e dell'opera di interconnessione con l'estero "Italia-Francia" (15,5 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (24,0 milioni di euro), realizzazione della stazione di Vizzini (17,4 milioni di euro), realizzazione della stazione di Auronzo nell'Alto Bellunese (16,5 milioni di euro) e della stazione di Scafati nell'interconnessione Penisola Sorrentina (11,3 milioni di euro, stazione entrata in esercizio a ottobre 2021), riassetto della città di Torino (13,1 milioni di euro) e di Napoli (9,8 milioni di euro) e potenziamento rete nell'area Foggia-Benevento (11,5 milioni di euro).

14. AVVIAMENTO – 256,5 MILIONI DI EURO
L'avviamento è riferito alle acquisizioni rilevate negli esercizi precedenti dalla Capogruppo di Terna Rete Italia S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 101,6 milioni di euro, di RTL, iscritto in bilancio per un valore pari a 88,6 milioni di euro e di Rete S.r.l. pari a 26,3 milioni di euro, nonché all'acquisizione di TES - Transformer Electro Services all'interno del Gruppo Tamini per 13,6 milioni di euro e alle acquisizioni effettuate nel 2021 dalla Capogruppo:
- per mezzo della sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT) nel mese di ottobre, iscritto in bilancio per un valore pari a 24,9 milioni di euro;
- per mezzo del Gruppo Brugg, del 100% delle quote azionarie della società Laser TLC S.r.l., iscritto in bilancio per un valore pari a 1,5 milioni di euro.
La variazione della voce pari a 26,4 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 è attribuibile alle acquisizioni effettuate nel 2021 sopra citate rilevate in base alla valorizzazione provvisoria dell'aggregazione aziendale.
Impairment test
Ai fini dell'impairment test l'avviamento è stato allocato a due gruppi di Cash Generating Unit (CGU): il primo riferibile al perimetro dell'attività di Trasmissione, nell'ambito del business Regolato di Gruppo, per 216,5 milioni di euro, e il secondo relativo al perimetro della produzione e commercializzazione di trasformatori, nell'ambito del business Non Regolato, per 13,6 milioni di euro. Per quanto riguarda il Gruppo LT il business plan della controllata e le proiezioni effettuate dalla Direzione Aziendale di Terna in fase di acquisizione prevedono una crescita sostenuta dei risultati nell'arco dei prossimi esercizi.
Di seguito si fornisce informativa relativamente all'impairment test dell'avviamento allocato al gruppo di CGU riferibile al perimetro delle attività di trasmissione di Gruppo. Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione di Gruppo è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal. Per la determinazione del valore contabile della CGU RTN (cd Carrying Amount) si è fatto riferimento al Capitale Investito Netto del Gruppo Terna al 31 dicembre 2021 opportunamente rettificato dalle attività/passività non ricadenti nel perimetro di Trasmissione (es attività di Dispacciamento, Non Regolate e Internazionali). Per quanto riguarda il valore recuperabile è stata utilizzata la configurazione del fair value applicando un multiplo dell'Ebitda al Margine operativo della CGU RTN. Il multiplo anzidetto è stato calcolato a livello di Gruppo come rapporto tra l'enterprise value (somma della capitalizzazione di borsa e della Posizione Finanziaria Netta) e l'Ebitda del Gruppo Terna. Il risultato ottenuto risulta significativamente superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.
L'impairment test relativo alla CGU riferita alla produzione e commercializzazione di trasformatori è stato eseguito utilizzando la configurazione del fair value less cost of disposal, determinato sulla base del multiplo dell'Ebitda medio del settore. Ai fini della determinazione del valore recuperabile è stata utilizzata la configurazione del fair value stimato applicando il multiplo dell'Ebitda 2023, anno in cui si ipotizza il completo assorbimento degli impatti legati alla pandemia da Covid-19, pari a circa 12,9 volte, media di un campione di aziende del settore. Il fair value calcolato come detto è stato opportunamente attualizzato a fine 2021. Il risultato ottenuto risulta superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.

15. ATTIVITÀ IMMATERIALI – 400,0 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| DIRITTI SULL'INFRASTRUTTURA |
CONCESSIONI | ALTRE ATTIVITÀ |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
| Costo | 486,3 | 135,4 | 508,4 | 70,5 | 1.200,6 |
| Fondo ammortamento | (376,6) | (84,9) | (391,3) | - | (852,8) |
| SALDO AL 31.12.2020 | 109,7 | 50,5 | 117,1 | 70,5 | 347,8 |
| Riclassifica del saldo al 31.12.2020 nelle attività operative cessate e destinate alla vendita |
- | - | - | (14,2) | (14,2) |
| Investimenti | - | - | 0,6 | 128,2 | 128,8 |
| Passaggi in esercizio | 38,9 | - | 73,8 | (112,7) | - |
| Apporto nuove società acquisite | - | - | 3,0 | - | 3,0 |
| Disinvestimenti e svalutazioni | - | - | - | - | - |
| Ammortamenti dell'esercizio | (18,3) | (5,6) | (42,9) | - | (66,8) |
| Altre variazioni | - | - | - | 1,4 | 1,4 |
| SALDO AL 31.12.2021 | 130,3 | 44,9 | 151,6 | 73,2 | 400,0 |
| Costo | 525,2 | 135,4 | 587,0 | 73,2 | 1.320,8 |
| Fondo ammortamento | (394,9) | (90,5) | (435,4) | - | (920,8) |
| SALDO AL 31.12.2021 | 130,3 | 44,9 | 151,6 | 73,2 | 400,0 |
| Δ | 20,6 | (5,6) | 34,5 | 2,7 | 52,2 |
Le attività immateriali ammontano a 400,0 milioni di euro (347,8 milioni di euro al 31 dicembre 2020); la voce, in particolare, rileva:
- le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento in Italia contabilizzate secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 – Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 31 dicembre 2021 pari a 130,3 milioni di euro per le infrastrutture in esercizio e 32,1 milioni di euro per quelle in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2020 pari rispettivamente a 109,7 milioni di euro e 38,1 milioni di euro);
- la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 44,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.
Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi e il contratto attivo per l'appoggio di fibra ottica acquisito con la società controllata Rete S.r.l. nel 2015 (valorizzato nel processo di allocazione del maggior prezzo corrisposto dal Gruppo Terna). Gli investimenti dell'esercizio a esse relativi, riferiti prevalentemente alla Capogruppo (81,2 milioni di euro), sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno.
Lo scostamento della voce rispetto all'esercizio precedente (+52,2 milioni di euro) è attribuibile sostanzialmente all'effetto netto degli investimenti (+128,8 milioni di euro, di cui 47,1 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura), dell'apporto derivante dall'acquisizione del Gruppo LT precedentemente commentata (+3,0 milioni di euro) e degli ammortamenti (-66,8 milioni di euro).
Con riferimento agli investimenti dell'esercizio in attività immateriali (128,8 milioni di euro, di cui 128,3 milioni di euro riferiti alla Capogruppo sostanzialmente nell'ambito del Regolato), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (23,5 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (9,8 milioni di euro), per il Sistema Metering (1,3 milione di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (2,4 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (78,9 milioni di euro).

| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | APPORTO NUOVE SOCIETÀ ACQUISITE |
ACCANTONAMENTI | UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
IMPATTI RILEVATI NEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
31.12.2021 | |
| IMPOSTE DIFFERITE | ||||||
| Immobili, impianti e macchinari |
(20,6) | - | - | 33,0 | - | 12,4 |
| Altro | (40,7) | - | - | 4,2 | - | (36,5) |
| Benefici al personale e strumenti finanziari |
(4,9) | - | - | 0,1 | (2,3) | (7,1) |
| Totale imposte differite | (66,2) | - | - | 37,3 | (2,3) | (31,2) |
| IMPOSTE ANTICIPATE | ||||||
| Fondo rischi e oneri | 23,2 | - | 4,7 | (9,7) | - | 18,2 |
| Fondo svalutazione crediti | 4,6 | - | - | (0,1) | - | 4,5 |
| Benefici per i dipendenti | 12,3 | - | 1,7 | (4,7) | 0,1 | 9,4 |
| Derivati CFH e Attività finanziarie |
67,7 | - | - | - | (22,6) | 45,1 |
| Affrancamento avviamento |
20,8 | - | - | (3,0) | - | 17,8 |
| Altro | 49,4 | 0,1 | 8,4 | 25,1 | (0,1) | 82,9 |
| Totale imposte anticipate | 178,0 | 0,1 | 14,8 | 7,6 | (22,6) | 177,9 |
| ATTIVITA' PER IMPOSTE ANTICIPATE |
111,8 | 0,1 | 14,8 | 44,8 | (24,9) | 146,6 |
16. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE – 146,6 MILIONI DI EURO
Il saldo della voce, pari a 146,6 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e di quelle riferite alle passività per imposte differite del Gruppo.
Le attività per imposte anticipate (177,9 milioni di euro) risultano in linea con il saldo rilevato al 31 dicembre 2020 (178,0 milioni di euro), e nel corso dell'esercizio hanno subito le seguenti movimentazioni:
- utilizzi netti che hanno impatto nel Conto economico complessivo per -22,6 milioni di euro, imputabili prevalentemente all'effetto fiscale della movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge e dei benefici ai dipendenti;
- accantonamenti della società Rete S.r.l. riferiti alla quota degli ammortamenti civilistici rilevati dalla controllata non deducibili fiscalmente (4,9 milioni di euro);
- rilascio delle quote di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di Terna Rete Italia S.r.l. da parte della Capogruppo (3,0 milioni di euro);
- utilizzi netti rilevati sui fondi rischi e oneri (5,0 milioni di euro), principalmente per l'effetto fiscale sul rilascio del fondo stanziato sulla qualità del servizio (2,9 milioni di euro) e sull'esodo (3,2 milioni di euro);
- accantonamenti e altri movimenti netti per 33,5 milioni di euro, prevalentemente per la rilevazione delle imposte anticipate sulle rivalutazioni degli immobili e sulle altre poste rilevate dalle società estere.
Le passività per imposte differite (31,2 milioni di euro) rilevano un incremento netto di 35,0 milioni di euro, imputabile essenzialmente:
- all'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche in capo alla Capogruppo Terna (-31,9 milioni di euro);
- utilizzi e altri movimenti netti per euro 4,2 milioni di euro prevalentemente per la rilevazione delle imposte differite sulle altre poste accantonate del gruppo Brugg.

17. PARTECIPAZIONI VALUTATE CON IL METODO DEL PATRIMONIO NETTO – 76,2 MILIONI DI EURO
La voce in esame, pari a 76,2 milioni di euro, si riferisce alle partecipazioni della Capogruppo Terna S.p.A. nella società collegata CESI S.p.A. (48,2 milioni di euro), nella società collegata CORESO S.A. (0,7 milioni di euro), nella società collegata CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (0,2 milioni di euro), SEleNe CC S.A. (0,1 milioni di euro), e Equigy B.V. (0,3 milioni di euro) passata a febbraio 2021 dal 25% al 20% del capitale, a seguito dell'ingresso di APG (TSO austriaco) come quinto operatore europeo del sistema di trasmissione a collaborare con la Società. La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a +0,4 milioni di euro, è imputabile essenzialmente dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 31 dicembre 2021 della
Di seguito si illustrano le informazioni finanziarie delle principali società collegate per il Gruppo Terna:
partecipazione nella società a controllo congiunto Equigy B.V. (0,3 milioni di euro) e nella
| (€/milioni) | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| AL 31.12.2021 | ||||||||
| ATTIVITÀ NON CORRENTI |
ATTIVITÀ CORRENTI |
PASSIVITÀ NON CORRENTI |
PASSIVITÀ CORRENTI |
PATRIMONIO NETTO |
||||
| CESI | 198 | 28(*) | 25 | (*) | 106 | |||
| CORESO | 8 | 5 | - | 8 | 5 | |||
| CGES | 248 | 53 | 62 | 41 | 198 | |||
| EQUIGY | 2 | 2 | - | 2 | 1 |
(*) Il dato di pre-closing 2021 non prevede la ripartizione del circolante
società collegata CORESO S.A. (+0,1 milioni di euro).
(€/milioni)
| 2021 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| RICAVI | RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE |
RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO |
||||
| CESI | 140 | (7) | (8) | |||
| CORESO | 26 | 1 | 1 | |||
| CGES | 76 | 19 | 17 | |||
| EQUIGY | 7 | 2 | 1 |
18. ATTIVITÀ FINANZIARIE
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| MISURAZIONE | 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Depositi Garanzia | costo ammortizzato |
241,4 | 221,8 | 19,6 |
| Attività finanziarie in concessione | costo ammortizzato |
- | 158,2 | (158,2) |
| Derivati Fair Value Hedge | FVTPL | 1,6 | 94,2 | (92,6) |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 23,1 | 22,5 | 0,6 |
| Attività finanziarie a supporto piano dipendenti |
FVTOCI | 21,4 | 9,7 | 11,7 |
| Altre attività finanziarie non correnti | FVTOCI | 0,1 | 1,3 | (1,2) |
| Altre Partecipazioni | FVTOCI | 0,1 | 0,1 | - |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI |
287,7 | 507,8 | (220,1) | |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 958,5 | 611,4 | 347,1 |
| Attività finanziarie in concessione | costo ammortizzato |
- | 17,4 | (17,4) |
| Attività differite su contratti derivati Fair Value Hedge |
4,3 | 4,5 | (0,2) | |
| Altre attività finanziarie correnti | 17,8 | 5,2 | 12,6 | |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 980,6 | 638,5 | 342,1 | |

La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente, pari a 220,1 milioni di euro, derivante in particolare:
- dal saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita (-158,2 milioni di euro), relative alle infrastrutture in concessione in Brasile rilevate in applicazione dell'IFRIC 12;
- dal decremento, pari a 92,6 milioni di euro, dei derivati di Fair Value Hedge, a copertura di prestiti obbligazionari; tale valore è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi d'interesse di mercato alla data di riferimento;
- dall'aumento dell'attività a supporto del piano per benefici ai dipendenti della società Brugg Cables (+11,7 milioni di euro);
- dall'incremento del Fondo Garanzia Interconnector, istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della legge 99/09 (+18,7 milioni di euro) e dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/ eel e successive modifiche e integrazioni (+0,9 milioni di euro).
La voce "Attività finanziarie correnti" rileva un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 342,1 milioni di euro a seguito prevalentemente dell'acquisizione di Titoli di Stato italiano al netto di quelli giunti a scadenza per un nozionale di 350 milioni di euro.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Prestiti ed anticipazioni ai dipendenti | 10,4 | 9,6 | 0,8 |
| Depositi presso terzi | 6,9 | 7,5 | (0,6) |
| Altre attività non correnti | 0,2 | 1,8 | (1,6) |
| ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 17,5 | 18,9 | (1,4) |
| Altri crediti tributari | 11,2 | 42,2 | (31,0) |
| Anticipi a fornitori | 11,0 | 24,3 | (13,3) |
| Risconti e Ratei attivi operativi | 16,8 | 14,8 | 2,0 |
| Crediti verso soggetti selezionati Interconnector |
3,6 | 3,8 | (0,2) |
| Crediti verso altri | 40,5 | 43,2 | (2,7) |
| ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 83,1 | 128,3 | (45,2) |
19. ALTRE ATTIVITÀ
Le "Altre attività non correnti" (17,5 milioni di euro) rilevano uno scostamento rispetto all'esercizio precedente di -1,4 milioni di euro, al netto del saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita (3,0 milioni di euro), è imputabile principalmente all'incremento dei depositi cauzionali di natura contrattuale versati ad Enti ed Amministrazioni pubbliche (+0,7 milioni di euro) e dei prestiti ai dipendenti (+0,8 milioni di euro).
La voce "Altre attività correnti", pari a 83,1 milioni di euro, rileva un decremento di 45,2 milioni di euro rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 imputabile principalmente:
- agli altri crediti tributari (-31,0 milioni di euro) sostanzialmente imputabile alla posizione del Gruppo verso l'erario per IVA (-25,3 milioni di euro, di cui -3,2 relativi alle attività destinate alla vendita rilevate nell'esercizio precedente);
- al decremento degli anticipi a fornitori (-13,3 milioni di euro), per effetto del saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita (-13,2 milioni di euro);
- alle maggiori quote di costi già pagati ma di competenza successiva al 31 dicembre 2021 (+2,0 milioni di euro), di cui 0,7 milioni di euro imputabili a fitti passivi e 0,3 milioni di euro relativi a premi assicurativi;
- ai crediti verso altri (-2,7 milioni di euro) sostanzialmente imputabili alla Capogruppo Terna S.p.A. (-2,8 milioni di euro).

20. RIMANENZE – 69,9 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 69,9 milioni di euro, rileva un incremento di 3,5 milioni di euro rispetto al dato dell'esercizio precedente, principalmente per i materiali destinati alle commesse della controllata Brugg Cables (+9,4 milioni di euro) e del Gruppo LT (+6,7 milioni di euro), compensati dalla riduzione dei materiali destinati alle commesse del Gruppo Tamini (-12,3 milioni di euro).
21. CREDITI COMMERCIALI – 2.777,4 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ |
| 2.197,0 | 844,4 | 1.352,6 |
| 395,8 | 200,6 | 195,2 |
| 184,6 | 200,2 | (15,6) |
| 2.777,4 | 1.245,2 | 1.532,2 |
I crediti commerciali al 31 dicembre 2021 ammontano a 2.777,4 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore iscritte a rettifica nel fondo svalutazione crediti (33,2 milioni di euro per partite energia e 16,4 milioni di euro per altre partite nel 2021, contro 34,2 milioni di euro per partite energia e 17,8 milioni di euro per altre partite nel 2020, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
Con riferimento alla determinazione delle perdite di valore, si rimanda alla sezione "A.Principi contabili e criteri di valutazione".
Crediti partite energia/regolate – 2.197,0 milioni di euro
La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Capogruppo, ex Delibera 111/06 (2.129,2 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (25,6 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie (42,2 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio e alla regolazione incentivante output based.
I crediti registrano un incremento di 1.352,6 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2020 riconducibile principalmente a:
Crediti partite passanti (+1.331,5 milioni di euro)
- corrispettivo Uplift (+308,8 milioni di euro) per il forte aumento nell'ultimo trimestre del costo per l'MSD;
- sbilanciamenti (+582,3 milioni di euro) a seguito del significativo aumento dei prezzi dell'energia e dell'impatto dello stesso sul comportamento di alcuni operatori nel mercato;
- Mercato dei Servizi di Dispacciamento-MSD (189,1 milioni di euro);
- attività e scambi sulle piattaforme di bilanciamento a livello europeo (103,2 milioni di euro);
Crediti verso CSEA (+22,8 milioni di euro)
- rilevazione incentivi output based6 (47,9 milioni di euro);
- riduzione del credito relativo alla qualità del servizio per 25,1 milioni di euro a seguito dell'incasso dei premi ENSR 2019 e 2020 e della rilevazione della performance 2021.
6 Premio efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera 23/2022), premi efficienza per gli interventi di sviluppo completati entro il 30 settembre 2020, premi legati alle attività propedeutiche alla regolazione output-based realizzate nel 2018 e nel 2019, premio unificazione RTN acquisizione MEGARETI.

Crediti per corrispettivo CTR – 395,8 milioni di euro
Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 395,8 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 195,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 legato sostanzialmente all'effetto di:
- aggiornamento tariffario e crediti per la rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione – ex Delibera 565/2020 (complessivamente pari a 54,7 milioni di euro);
- operazioni di cessione credito formalizzate a fine esercizio (109,6 milioni di euro);
- cessazione dell'applicazione del regime dello Split Payment nella fatturazione verso alcuni operatori del corrispettivo CTR a seguito della loro adesione al Gruppo IVA (30,9 milioni di euro).
Altri crediti commerciali – 184,6 milioni di euro
Gli altri crediti commerciali si riferiscono principalmente ai crediti verso clienti del business Non Regolato, per servizi specialistici resi a terzi prevalentemente nell'ambito di servizi di ingegneria impiantistica, attività di esercizio e manutenzione di impianti in Alta e Altissima Tensione, nonché housing di apparecchiature di telecomunicazione, servizi di manutenzione di reti in fibra ottica e per commesse del Gruppo Tamini, della controllata Brugg Cables e del Gruppo LT.
La voce rileva un decremento di 15,6 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, sostanzialmente riferito all'effetto del saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita (-78,3 milioni di euro), parzialmente compensato dalle commesse della controllata Brugg Cables (+29,2 milioni di euro), dalle commesse del Gruppo Tamini (+7,4 milioni di euro) e dalla rilevazione dei crediti relativi al Gruppo LT (+8,9 milioni di euro), oltre che dall'incremento dei crediti della Capogruppo (+1,4 milioni di euro) e delle controllate Terna Rete Italia S.p.A. (+8,0 milioni di euro) e Terna Energy Solutions S.r.l. (+5,6 milioni di euro).
Nel seguito si riporta la tabella dei lavori in corso su ordinazione (86,4 milioni di euro) relativi ai lavori di durata pluriennale che il Gruppo ha in corso con clienti terzi:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2021 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2020 |
|
| Lavori in corso su ordinazione | (447,3) | 533,7 | 86,4 | (384,6) | 502,8 | 118,2 |
I lavori in corso su ordinazione del Gruppo presentano un decremento rispetto all'esercizio precedente di 31,8 milioni di euro, sostanzialmente relativi al saldo al 31 dicembre 2020 delle attività destinate alla vendita (-75,3 milioni di euro), compensato da maggiori commesse della controllata Brugg Cables (+35,7 milioni di euro) e dalle maggiori commesse delle controllate Terna Rete Italia S.p.A. (+4,8 milioni di euro) e Terna Energy Solutions S.r.l. (+3,0 milioni di euro).
22. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI – 1.566,8 MILIONI DI EURO
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2021 ammontano a 1.566,8 milioni di euro, di cui 1.383,2 milioni di euro investiti in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 183,6 milioni di euro relativi ai conti correnti bancari e cassa.
23. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 4,8 MILIONI DI EURO
I crediti per imposte sul reddito, pari a 4,8 milioni di euro, si decrementano di 4,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per la posizione creditoria verso l'Erario rilevata a fine 2020 rispetto alla posizione debitoria rilevata al 31 dicembre 2021 nella voce "Debiti per imposte sul reddito", cui si rinvia, per effetto in particolare delle maggiori imposte di competenza al netto degli acconti versati nell'esercizio (essenzialmente per il maggior utile ante imposte).

Passivo
24. PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E DI TERZI
Patrimonio netto di Gruppo – 4.681,9 milioni di euro
Capitale sociale – 442,2 milioni di euro
Il capitale sociale della Capogruppo è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.
Riserva legale – 88,4 milioni di euro
La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Capogruppo.
Riserva azioni proprie - (19,5) milioni di euro
La Capogruppo, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025 deliberato dall'Assemblea del 30 Aprile 2021, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021 ha acquistato n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 10,0 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2021-2025.
Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 1.525.900 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020, per un corrispettivo pari a 9,5 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2020-2023.
Terna S.p.A., pertanto, detiene complessivamente 3.095.192 azioni proprie (pari allo 0,154% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 19,5 milioni di euro che riducono le altre riserve.
Altre riserve – 614,5 milioni di euro
Le altre riserve rilevano un incremento di 80,2 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, per effetto sostanzialmente delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:
- per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Capogruppo - cash flow hedge (+75,3 milioni di euro che include il costo della copertura pari a +0,4 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale complessivamente pari a -23,8 milioni di euro);
- per la rilevazione degli utili e delle perdite attuariali sui benefici ai dipendenti (+9,6 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale pari a -2,2 milioni di euro);
- per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli di Stato (-3,0 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale +0,9 milioni di euro).
Includono altresì la rilevazione dell'opzione per l'acquisto del 25% rimanente della società LT S.r.l. acquisita nel mese di ottobre (-7,2 milioni di euro) e della riserva stock option (+4,0 milioni di euro) relativa al piano di incentivazione a favore del personale del Gruppo con pagamento basato su azioni sopracitato (Piano di Performance Share 2021-20257 ).
Utili e perdite accumulate – 2.964,3 milioni di euro
L'incremento nell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 252,7 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito dal Gruppo nell'esercizio 2020, rispetto alla distribuzione del dividendo 2020 da parte della Capogruppo (pari complessivamente a 541,7 milioni di euro). La voce include le differenze cambio da conversione dei bilanci in moneta diversa dall'euro.
7 Il Piano LTI 2021-2025 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

Acconto sul dividendo 2021 e saldo dividendo 2020
Il Consiglio di Amministrazione della Società, acquisito il parere della Società di Revisione previsto dall'articolo 2433-bis del Codice Civile, ha deliberato, in data 10 novembre 2021, la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2021 pari a 9,82 centesimi di euro per azione, che è stato posto in pagamento a decorrere dal 24 novembre 2021, previo stacco della cedola n. 35 in data 22 novembre 2021, per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" del 23 novembre 2021 (per un valore pari a euro 303.947,85 destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo").
L'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2021 ha deliberato la distribuzione del saldo dividendo per l'intero esercizio 2020 pari a 26,95 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 17,86 centesimi di euro per azione, a saldo dell'acconto sul dividendo di 9,09 centesimi di euro già posto in pagamento dal 25 novembre 2020. Il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a decorrere dal 23 giugno 2021 e con "data stacco" coincidente con il 21 giugno 2021 della cedola n. 34.
Patrimonio netto di terzi – 31,1 milioni di euro
Il patrimonio netto di terzi, relativo a Terna Interconnector S.r.l., a SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A., a Brugg Cables, a ESPERIA-CC S.r.l. e al Gruppo LT, è pari a 31,1 milioni di euro, in diminuzione di 14,9 milioni di euro rispetto al valore al 31 dicembre 2020.
Tale variazione deriva principalmente dall'acquisto da terzi da parte della controllata Terna Energy Solutions S.r.l., in data 5 agosto 2021, del restante 30% della società Tamini Trasformatori S.r.l. (-15,9 milioni di euro), in data 26 gennaio 2021, del restante 30% della società Avvenia the Energy Innovator S.r.l. (-5,0 milioni di euro) e dall'esercizio da parte del Gruppo Terna dell'opzione call per l'acquisto del restante 10% delle quote di Brugg HV Cable Manufacturing detenute dal Gruppo Brugg (-2,5 milioni di euro), compensati dall'apporto di patrimonio netto di terzi derivante dall'acquisizione, in data 10 ottobre 2021, della società LT S.r.l. (+6,9 milioni di euro) e dalla quota parte dell'utile verso terzi rilevato da Terna Interconnector S.r.l. (0,4 milioni di euro), da Brugg Cables (0,3 milioni di euro), da Linha Verde I S.A. (0,7 milioni di euro) e dal Gruppo LT (0,2 milioni di euro).
25. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Prestiti Obbligazionari | 6.925,6 | 7.485,7 | (560,1) |
| Finanziamenti bancari | 1.909,4 | 2.374,5 | (465,1) |
| FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 8.835,0 | 9.860,2 (1.025,2) | |
| Derivati CFH | 83,7 | 253,8 | (170,1) |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 83,7 | 253,8 | (170,1) |
| FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE | 1.947,0 | 1.002,2 | 944,8 |
| Prestiti Obbligazionari | 999,9 | 1.258,8 | (258,9) |
| Finanziamenti bancari | 640,1 | 129,2 | 510,9 |
| QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 1.640,0 | 1.388,0 | 252,0 |
| PASSIVITA' FINANZIARIE CORRENTI | 45,8 | 90,1 | (44,3) |
| TOTALE | 12.551,5 | 12.594,3 | (42,8) |
I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono diminuiti di 42,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 12.551,5 milioni di euro.
Il decremento dei prestiti obbligazionari (-819,0 milioni di euro) è attribuibile per -34,4 milioni di euro alle attività destinate alla vendita e -784,6 milioni di euro a Terna SpA. La variazione di Terna SpA è riferibile essenzialmente al rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.250 milioni di euro, in parte compensata dall'emissione obbligazionaria green, lanciata il 16 giugno 2021, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro e commentate nel paragrafo "Risorse finanziarie" della Relazione sulla gestione. La variazione risente anche dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari.

(€/milioni)
Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 31.12.2021 e al 31.12.2020:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| ISIN | PREZZO AL 31.12.2021 | PREZZO AL 31.12.2020 | |
| Bond scadenza 2021: | XS0605214336 | n.a.** | 100,96 |
| Bond scadenza 2022: | XS1178105851 | 100,11 | 101,22 |
| Bond scadenza 2023*: | XS0328430003 | 131,79 | 124,72* |
| Bond scadenza 2023: | XS1858912915 | 101,88 | 103,19 |
| Bond scadenza 2024: | XS0203712939 | 114,02 | 119,52 |
| Bond scadenza 2025: | XS2033351995 | 100,05 | 101,19 |
| Bond scadenza 2026: | XS1371569978 | 104,67 | 107,90 |
| Bond scadenza 2026: | XS1980270810 | 103,30 | 105,41 |
| Bond scadenza 2027: | XS1652866002 | 105,23 | 109,14 |
| Bond scadenza 2028: | XS1503131713 | 103,26 | 107,28 |
| Bond scadenza 2029: | XS2357205587 | 98,89 | n.a.** |
| Bond scadenza 2030: | XS2237901355 | 97,17 | 101,89 |
| Bond scadenza 2032: | XS2209023402 | 99,66 | 105,29 |
* Fonte BNP Paribas e Bloomberg.
** Non applicabile.
I finanziamenti bancari registrano un incremento di 45,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, riferibile per -168,7 milioni di euro alle attività destinate alla vendita e +214,5 milioni di euro a Terna SpA principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 343,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti in essere.
Finanziamenti a lungo termine
Nella tabella che segue è rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:
| 31.12.2020 | EFFETTI | Δ | 31.12.2021 | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
IFRS 5 AL 01.01.2021 |
RIMB. E CAPITALIZZ. |
TIRAGGI | ALTRO | VALORE CONTAB. |
DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
|
| Prestito Obb. 2021 | 1.250,0 | 1.258,8 | 1.262,1 | - | (1.250,0) | - | (8,8) (1.258,8) | - | - | - | |
| Prestito Obb. 2022 | 1.000,0 | 999,1 | 1.012,2 | - | - | - | 0,8 | 0,8 | 1.000,0 | 999,9 | 1.001,1 |
| Prestito Obb. IL | 579,0 | 636,3 | 722,1 | - | - | - | (13,4) | (13,4) | 594,1 | 622,9 | 783,0 |
| Prestito Obb. 2023 | 1.000,0 | 996,4 | 1.031,9 | - | - | - | 1,4 | 1,4 | 1.000,0 | 997,8 | 1.018,8 |
| Prestito Obb. 2024 | 800,0 | 921,1 | 956,1 | - | - | - | (31,3) | (31,3) | 800,0 | 889,8 | 912,2 |
| Prestito Obb. 2025 | 500,0 | 495,7 | 506,0 | - | - | - | 0,9 | 0,9 | 500,0 | 496,6 | 500,2 |
| Private Placement 2026 |
80,0 | 79,2 | 86,3 | - | - | - | 0,2 | 0,2 | 80,0 | 79,4 | 83,7 |
| Prestito Obb. 2026 | 500,0 | 498,2 | 527,0 | - | - | - | 0,3 | 0,3 | 500,0 | 498,5 | 516,5 |
| Prestito Obb. 2027 | 1.000,0 | 1.039,0 | 1.091,4 | - | - | - | (25,3) | (25,3) | 1.000,0 | 1.013,7 | 1.052,3 |
| Prestito Obb. 2028 | 750,0 | 794,4 | 804,6 | - | - | - | (30,7) | (30,7) | 750,0 | 763,7 | 774,5 |
| Prestiti Obb. 2029 | - | - | - | - | - | 600,0 | (3,3) | 596,7 | 600,0 | 596,7 | 593,3 |
| Prestiti Obb. 2030 | 500,0 | 495,7 | 509,5 | - | - | - | 0,4 | 0,4 | 500,0 | 496,1 | 485,8 |
| Prestiti Obb. 2032 | 500,0 | 496,2 | 526,5 | - | - | - | (25,8) | (25,8) | 500,0 | 470,4 | 498,3 |
| Prestito Obb. Linha Verde II |
34,4 | 34,4 | 35,6 | (34,4) | - | - | - | (34,4) | - | - | - |
| Totale Prestiti obbligazionari |
8.493,4 | 8.744,5 | 9.071,3 | (34,4) | (1.250,0) | 600,0 (134,6) | (819,0) | 7.824,1 | 7.925,5 | 8.219,7 | |
| Finanziamenti | 2.459,1 | 2.454,8 | 2.454,8 | (168,5) | (116,7) | 343,0 | - | 57,8 | 2.512,6 | 2.512,6 | 2.512,6 |
| Leasing | 48,9 | 48,9 | 48,9 | (0,2) | (8,1) | - | (3,7) | (12,0) | 36,9 | 36,9 | 36,9 |
| Totale finanziamenti |
2.508,0 | 2.503,7 | 2.503,7 | (168,7) | (124,8) | 343,0 | (3,7) | 45,8 | 2.549,5 | 2.549,5 | 2.549,5 |
| Tot. Indebitamento finanziario |
11.001,4 | 11.248,2 | 11.575,0 | (203,1) | (1.374,8) | 943,0 (138,3) | (773,2) | 10.373,6 | 10.475,0 | 10.769,2 |

Al 31 dicembre 2021, il Gruppo dispone di una capacità addizionale di debito di 3.150,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility, cui si aggiunge la capacità addizionale di circa 769 milioni di euro per linee bancarie uncommitted e di circa 300 milioni di euro per finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati.
In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento, mentre per i finanziamenti a tasso variabile è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.
Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.
| (€/milioni) | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PERIODO DI SCADENZA |
31.12.2020 31.12.2021 | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | OLTRE | TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 31.12.2021 |
TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 31.12.2021 |
||
| 2021 | 1.258,8 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 4,75% | 1,29% | |
| 2022 | 999,1 | 999,9 | 999,9 | - | - | - | - | - | - | - | 0,88% | 0,95% | |
| 2023 | 636,3 | 622,9 | - | 622,9 | 580,8 | - | - | - | - | 42,1 | 2,73% | 0,43% | |
| 2023 | 996,4 | 997,8 | - | 997,8 1.000,0 | - | - | - | - | (2,2) | 1,00% | 1,14% | ||
| 2024 | 921,1 | 889,8 | - | 889,8 | - | 800,0 | - | - | - | 89,8 | 4,90% | 0,87% | |
| P.O. | 2025 | 495,7 | 496,6 | - | 496,6 | - | - | 500,0 | - | - | (3,4) | 0,13% | 0,32% |
| 2026 | 498,2 | 498,5 | - | 498,5 | - | - | - | 500,0 | - | (1,5) | 1,00% | 1,28% | |
| 2026 | 79,2 | 79,4 | - | 79,4 | - | - | - | 80,0 | - | (0,6) | 1,60% | 1,80% | |
| 2027 | 1.039,0 | 1.013,7 | - | 1.013,7 | - | - | - | - 1.000,0 | 13,7 | 1,38% | 1,50% | ||
| 2028 | 794,4 | 763,7 | - | 763,7 | - | - | - | - | - | 763,7 | 1,00% | 1,15% | |
| 2029 | - | 596,7 | - | 596,7 | - | - | - | - | - | 596,7 | 0,38% | 0,60% | |
| 2030 | 495,7 | 496,1 | - | 496,1 | - | - | - | - | - | 496,1 | 0,38% | 0,46% | |
| 2032 | 496,2 | 470,4 | - | 470,4 | - | - | - | - | - | 470,4 | 0,75% | 0,48% | |
| 2044 | 34,4 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | |
| BEI | 2042 | 515,6 | 854,0 | 20,5 | 833,5 | 20,5 | 24,6 | 47,7 | 47,7 | 47,7 | 645,3 | 0,81% | 0,81% |
| Finanziamento Terna | 2022 | 200,0 | 200,0 | 200,0 | - | - | - | - | - | - | - | (0,01%) | (0,01%) |
| Finanziamento Difebal | 2034 | 33,6 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale tasso fisso | 9.493,7 | 8.979,5 | 1.220,4 | 7.759,1 1.601,3 | 824,6 | 547,7 | 627,7 1.047,7 3.110,1 | ||||||
| BEI | 2041 | 1.175,0 | 1.062,9 | 112,7 | 950,2 | 113,9 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 375,1 | 0,09% | 0,73% |
| Finanziamento Terna | 2023 | 400,0 | 400,0 | 300,0 | 100,0 | 100,0 | - | - | - | - | - | (0,01%) | 0,02% |
| Finanziamento società Brasiliane |
2042 | 108,1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Finanziamento Difebal | 2034 | 26,8 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - |
| Totale tasso variabile |
1.709,9 | 1.462,9 | 412,7 | 1.050,2 | 213,9 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 375,1 | |||
| TOTALE | 11.203,6 | 10.442,4 | 1.633,1 | 8.809,3 1.815,2 | 939,9 | 663,0 | 743,0 1.163,0 3.485,2 |
*Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021 e 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | 31.12.2021 | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
|
| Leasing finanziari | 0,5 | 0,9 | 0,9 | - |
| Leasing operativi | 48,4 | 36,0 | 6,0 | 30,0 |
| TOTALE | 48,9 | 36,9 | 6,9 | 30,0 |
Si precisa che al 31 dicembre 2021 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevanti in applicazione del principio IFRS 16 corrispondono a 7,8 milioni di euro.
Il valore complessivo dei finanziamenti del Gruppo Terna al 31 dicembre 2021 è pari a 10.442,4 milioni di euro (1.633,1 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.809,3 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi), di cui 3.485,2 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.
Passività finanziarie non correnti – 83,7 milioni di euro
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| Derivati CFH | 83,7 | 253,8 | (170,1) | |||
| TOTALE | 83,7 | 253,8 | (170,1) | |||
La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 83,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 170,1 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2020, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati.
Finanziamenti a breve termine – 1.947,0 milioni di euro
La voce "Finanziamenti a breve termine" aumenta di 944,8 milioni di euro rispetto ai valori dell'esercizio precedente per i finanziamenti a breve termine erogati alla Capogruppo.
Passività finanziarie correnti – 45,8 milioni di euro
Le passività finanziarie correnti accolgono al 31 dicembre 2021 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 44,3 milioni di euro.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| PASSIVITÀ DIFFERITE SU: | |||
| Contratti derivati di copertura | 4,9 | 2,5 | 2,4 |
| Prestito obbligazionario | 39,9 | 86,0 | (46,1) |
| Finanziamenti | 1,0 | 1,6 | (0,6) |
| TOTALE | 45,8 | 90,1 | (44,3) |

Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta del Gruppo è la seguente:
| (€/milioni) | |
|---|---|
| 31.12.2021 | |
|---|---|
| A. Disponibilità liquide | 183,6 |
| B. Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* | 1.383,2 |
| C. Altre attività finanziarie correnti** | 976,3 |
| D. Liquidità (A) + (B) + (C) | 2.543,1 |
| E. Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
1.947,0 |
| F. Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** | 1.681,5 |
| G. Indebitamento finanziario corrente (E+F) | 3.628,5 |
| H. Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | 1.085,4 |
| I. Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** |
1.993,1 |
| J. Strumenti di debito* | 6.924,0 |
| K. Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) | 8.917,1 |
| L. Indebitamento finanziario netto (K) + (H) | 10.002,5 |
* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.
** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (958,5 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (17,8 milioni di euro).
- *** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (634,1 milioni di euro), per la quota a breve dei prestiti obbligazionari (999,9 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (6,0 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi (41,5 milioni di euro).
- **** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (1.879,4 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (30,0 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi (83,7 milioni di euro).
- ***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari (6.925,6 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati attivi (-1,6 milioni di euro).
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui il Gruppo è parte, contengano disposizioni che, al verificarsi di determinati eventi, legittimino le controparti a chiedere al debitore l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità.
Alcuni debiti finanziari a lungo termine della Capogruppo Terna S.p.A. contengono clausole contrattuali tipiche della prassi internazionale. I principali fanno riferimento:
- al debito obbligazionario della Società, che consta di un'emissione da 800 milioni di euro effettuata nel 2004 e di undici emissioni nell'ambito del proprio Programma EMTN ("€9,000,000,000 Euro Medium Term Notes Programme");
- al debito bancario, che consiste in linee di credito revolving e linee di credito bilaterali ("c.d. "debito bancario");
- al debito concesso alla Società dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) tramite una serie di finanziamenti di ammontare complessivo pari a 2,2 miliardi di euro (di cui 300 milioni di euro non ancora erogati).
Le principali clausole contrattuali relative alle emissioni obbligazionarie nonché al Programma EMTN sono quelle in materia di i) "negative pledge", in base alle quali l'Emittente o le Controllate Rilevanti non possono creare o mantenere in essere ipoteche, pegni o altri vincoli sui propri beni o ricavi, per garantire prestiti obbligazionari quotati (fatte salve alcune eccezioni c.d.

"garanzie consentite") ii) "pari passu" in base alle quali i titoli costituiscono un'obbligazione diretta, incondizionata e non garantita dell'Emittente, sono senza preferenza tra loro e almeno allo stesso livello di "seniority" degli altri prestiti non garantiti e non subordinati presenti e futuri dell'Emittente iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi predeterminati (quali, ad esempio, mancato pagamento, messa in liquidazione dell'Emittente, inadempienza degli obblighi contrattuali, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento ed il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile.
Le principali clausole contrattuali relative al debito bancario sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società e ciascuna Controllata Rilevante si obbligano a non creare o mantenere in essere garanzie sui propri beni, in relazione a qualsiasi tipo di indebitamento finanziario, ad eccezione delle "garanzie consentite" ii) "pari passu" in base alle quali le obbligazioni di pagamento del Borrower in relazione ai contratti di finanziamento in oggetto non sono postergate ad alcun obbligo nei confronti degli altri creditori non garantiti e non subordinati, fatti salvi i privilegi di legge iii) "event of default" in base alle quali, al verificarsi di alcuni eventi determinanti (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, cessazione dell'attività, effetti sostanzialmente pregiudizievoli, inadempimento degli obblighi contrattuali tra cui la parità di condizioni tra i finanziatori, cross-default, ecc.) si configura un'ipotesi di inadempimento e il prestito in oggetto diviene immediatamente esigibile iv) rimborso anticipato obbligatorio in caso di rating inferiore al livello indicato nei rispettivi contratti per la maggioranza delle agenzie di rating o in caso la Società cessi di essere oggetto di monitoraggio da parte di almeno un'agenzia.
Le principali clausole contrattuali riguardanti i prestiti BEI sono quelle in materia di i) "negative pledge" in base alle quali la Società non costituirà vincoli fatta eccezione per i vincoli concessi in relazione ad indebitamenti inferiori a determinati importi e a circostanze contrattualmente specificate ii) concessione alla Banca, su richiesta della stessa, di nuove garanzie in caso di rating inferiore a BBB/Baa2 per due agenzie di rating su tre oppure nel caso in cui il rating cessi di essere pubblicato da parte di tutte le agenzie iii) "pari passu" in base alle quali la Società farà sì che le obbligazioni di pagamento si collochino allo stesso grado di quelle relative a tutti gli altri creditori chirografari non subordinati iv) casi di risoluzione del contratto/decadenza del beneficio del termine/recesso (quali, ad esempio, mancato pagamento, gravi inesattezze nella documentazione e/o nelle dichiarazioni, insolvenza, eventi che portino conseguenze negative sugli impegni finanziari assunti dalla Società, amministrazione straordinaria, liquidazione, mutamento sostanziale pregiudizievole, mancato rispetto degli impegni contrattuali ecc.) v) rimborso anticipato obbligatorio a seguito del verificarsi di determinati eventi (quali, ad esempio, mutamento del controllo della Società, perdita della concessione, evento societario straordinario ecc.).
26. BENEFICI PER I DIPENDENTI – 60,8 MILIONI DI EURO
Il Gruppo riconosce benefici ai propri dipendenti durante la vita lavorativa (premio fedeltà), al momento della cessazione del rapporto di lavoro (TFR, Sconto Energia, Indennità Mensilità Aggiuntive e Indennità Sostitutiva di Preavviso) e successivamente al rapporto di lavoro (fondo sanitario ASEM).
Il premio fedeltà spetta ai dipendenti e ai dirigenti del Gruppo al raggiungimento di determinati requisiti di anzianità in azienda (25° e 35° anno di servizio).
I benefici riconosciuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro spettano a tutti i lavoratori dipendenti (TFR), ai dipendenti assunti entro il 30 giugno 1996 (Sconto energia), ai dirigenti assunti o nominati fino alla data del 28 febbraio 1999 (Indennità Sostitutiva del Preavviso) e ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) già assunti al 24 luglio 2001 (Indennità per Mensilità Aggiuntive).
I benefici riconosciuti successivamente al rapporto di lavoro consistono nella forma di assistenza sanitaria integrativa a quella del SSN, come prevista dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti industriali (Assistenza sanitaria ASEM).

La composizione e la movimentazione del TFR e degli altri fondi del personale al 31 dicembre 2021 è la seguente:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | APPORTO NUOVE SOCIETÀ ACQUISITE |
ACCANTONAMENTI | UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
UTILI/ (PERDITE) ATTUARIALI |
31.12.2021 | |
| Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro |
||||||
| Premio fedeltà e altri incentivi | 4,7 | - | 0,8 | (0,5) | - | 5,0 |
| Totale | 4,7 | - | 0,8 | (0,5) | - | 5,0 |
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro |
||||||
| Trattamento di Fine Rapporto | 35,9 | 0,8 | 0,1 | (2,4) | 1,2 | 35,6 |
| Sconto energia | 3,6 | - | - | (0,2) | (0,2) | 3,2 |
| IMA | 5,8 | - | 0,2 | (0,5) | 0,1 | 5,6 |
| Indennità sostitutive e altre simili | 0,1 | 0,5 | - | (0,1) | - | 0,5 |
| Totale | 45,4 | 1,3 | 0,3 | (3,2) | 1,1 | 44,9 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro |
||||||
| ASEM | 11,6 | - | 0,5 | (0,5) | (0,7) | 10,9 |
| Totale | 11,6 | - | 0,5 | (0,5) | (0,7) | 10,9 |
| TOTALE | 61,7 | 1,3 | 1,6 | (4,2) | 0,4 | 60,8 |
La voce, pari a 60,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021, registra una riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 pari a 0,9 milioni di euro, attribuibile principalmente all'utilizzo e altri movimenti netti (-2,6 milioni di euro, in particolare del fondo TFR e IMA) derivante essenzialmente dall'adesione del personale al programma per ricambio generazionale avviato nel 2019, in parte compensati dall'apporto di benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro derivante dall'acquisizione del Gruppo LT (0,5 milioni di euro) e della società Laser TLC S.r.l. dal Gruppo Brugg (0,8 milioni di euro).
Di seguito i dettagli del costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi attivi e passivi.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| PREMIO FEDELTÀ E ALTRI INCENTIVI |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
IMA | ASEM | TOTALE | |
| Impatti netti rilevati a conto economico |
|||||
| - costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti |
0,8 | 0,1 | 0,2 | 0,5 | 1,6 |
| - (ricavo) per curtailment | - | - | (0,2) | - | (0,2) |
| TOTALE RILEVATO A CONTO ECONOMICO |
0,8 | 0,1 | - | 0,5 | 1,4 |
La rivalutazione della passività netta per i benefici ai dipendenti è illustrata nella tabella sottostante, dove sono dettagliate le tipologie degli utili e delle perdite attuariali rilevati tra le altre componenti del Conto economico complessivo.
(€/milioni)
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO IMA SCONTO ENERGIA ASEM TOTALE Utili/(perdite) attuariali - basate sull'esperienza passata 0,7 0,2 (0,1) 0,6 1,4 - dovute al cambiamento nel tasso di attualizzazione 0,5 (0,1) (0,1) (1,3) (1,0) TOTALE IMPATTI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 1,2 0,1 (0,2) (0,7) 0,4
Nei prospetti sottostanti, infine, sono rappresentate le principali assunzioni attuariali utilizzate, un'analisi di sensitività sulla movimentazione di tali ipotesi e il piano dei pagamenti previsti per il piano. Si precisa che il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, in linea con il 2020, considerando il rendimento dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA al 31 dicembre 2021 in linea con la duration del collettivo di lavoratori oggetto di valutazione.
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PREMIO FEDELTÀ E ALTRI INCENTIVI |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
IMA | INDENNITÀ SOSTITUTIVE E ALTRE SIMILI |
SCONTO ENERGIA |
ASEM | |
| Tasso di attualizzazione | 0,98% | 0,98% | 0,29% | 0,29% | 0,44% | 0,98% |
| Tasso di inflazione | 1,75% | 1,75% | - | 1,75% | - | 2,70% |
| Duration (in anni) | 17,49-20,36 | 8,09-24,29 5,26-5,41 | 4-6,6 6,67-7,32 17,04-20,55 |
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| PREMIO FEDELTÀ E ALTRI INCENTIVI |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
IMA | SCONTO ENERGIA |
ASEM | TOTALE | |
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 4,3 | 11,4 | 5,3 | 3,1 | 13,4 | 37,5 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 4,3 | 11,8 | 5,4 | 3,3 | 14,5 | 39,3 |
| Tasso di inflazione +0,25% | 4,4 | 11,8 | n/a | n/a | n/a | 16,2 |
| Tasso di inflazione -0,25% | 4,3 | 11,4 | n/a | n/a | n/a | 15,7 |
| Tasso annuo di incremento sanitario +3% |
n/a | n/a | n/a | n/a | 14,2 | 14,2 |
| Tasso annuo di incremento sanitario -3% |
n/a | n/a | n/a | n/a | 13,6 | 13,6 |
| PREMIO FEDELTÀ E ALTRI INCENTIVI |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
IMA | INDENNITÀ SOSTITUTIVE E ALTRE SIMILI |
SCONTO ENERGIA ASEM |
TOTALE | ||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Entro il 2022 | 0,3 | 0,9 | 1,7 | - | 0,6 | 0,9 | 4,4 |
| Entro il 2023 | 0,1 | 0,9 | 0,5 | - | 0,2 | 1,0 | 2,7 |
| Entro il 2024 | 0,4 | 0,8 | 0,4 | - | 0,2 | 1,0 | 2,8 |
| Entro il 2025 | 0,3 | 1,2 | 0,4 | - | 0,3 | 1,1 | 3,3 |
| Entro il 2026 | 0,2 | 1,1 | 0,6 | - | 0,2 | 1,3 | 3,4 |
| Oltre i 5 anni | 3,7 | 30,7 | 2,0 | 0,5 | 1,7 | 5,6 | 44,2 |
| TOTALE | 5,0 | 35,6 | 5,6 | 0,5 | 3,2 | 10,9 | 60,8 |
(€/milioni)
(€/milioni)

(€/milioni)
27 – FONDI RISCHI E ONERI – 134,2 MILIONI DI EURO
| FONDO VERTENZE E CONTENZIOSO |
FONDI PER RISCHI ED ONERI DIVERSI |
ONERI PER INCENTIVO ALL'ESODO |
TOTALE | |
|---|---|---|---|---|
| Valore al 31.12.2020 | 19,7 | 121,7 | 30,0 | 171,4 |
| Accantonamenti | 3,9 | 20,6 | 3,0 | 27,5 |
| Utilizzi e altri movimenti | (5,7) | (48,0) | (11,0) | (64,7) |
| Valore al 31.12.2021 | 17,9 | 94,3 | 22,0 | 134,2 |
Fondo vertenze e contenzioso – 17,9 milioni di euro
Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti alle attività delle società del Gruppo, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 31 dicembre 2021 pari a 17,9 milioni di euro accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Capogruppo per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento di 1,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile ai minori accantonamenti netti rilevati nell'esercizio.
Fondo rischi e oneri diversi – 94,3 milioni di euro
Il fondo pari a 94,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021 accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.
Rispetto all'esercizio precedente, registra un decremento netto pari a 27,4 milioni di euro, riferibile in particolare a:
- utilizzo netto per 9,1 milioni di euro del fondo relativo ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale;
- decremento netto di 6,5 milioni di euro riferiti ai piani di incentivazione del personale;
- decremento netto per 4,9 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi;
- utilizzi netti per 6,7 milioni di euro relativi alle passività di natura fiscale.
Fondo oneri per incentivi all'esodo – 22,0 milioni di euro
Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari adeguati sulla base del piano esodi stabilito per l'esercizio connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti del Gruppo che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l'obbligazione da parte del Gruppo. La voce registra un decremento netto pari a 8,0 milioni di euro, per effetto principalmente delle erogazioni dell'esercizio previste da piano di ricambio generazionale in essere.
28. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI – 884,8 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 884,8 milioni di euro al 31 dicembre 2021, accoglie le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (74,6 milioni di euro), oltre che gli anticipi ricevuti per la realizzazione dell'Interconnector privato Italia-Montenegro, Italia-Francia e Italia-Austria (complessivamente 558,3 milioni di euro).
Rileva altesì i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel (117,4 milioni di euro), oltre che il Fondo Garanzia Interconnector istituito

in capo a Terna S.p.A. dalla Legge di Stabilità 2016 (127,3 milioni di euro) per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09.
L'incremento della voce rispetto all'esercizio precedente, pari a 48,1 milioni di euro, deriva essenzialmente dall'aumento del Fondo garanzia Interconnector (+20,0 milioni di euro) e dall'incremento degli anticipi ricevuti dai soggetti finanziatori dell'Interconnector privato Italia-Austria (+29,5 milioni di euro), Italia-Francia (+2,3 milioni di euro) e Italia-Montenegro (+2,4 milioni di euro), al netto della riduzione delle partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti della Capogruppo (-5,1 milioni di euro) e da maggiori depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel e successive modifiche e integrazioni (+0,9 milioni di euro).
29. PASSIVITÀ CORRENTI
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Finanziamenti a breve termine * | 1.947,0 | 1.002,2 | 944,8 |
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine * |
1.640,0 | 1.388,0 | 252,0 |
| Debiti commerciali | 3.275,6 | 2.217,3 | 1.058,3 |
| Debiti per imposte sul reddito | 28,1 | - | 28,1 |
| Passività finanziarie correnti * | 45,8 | 90,1 | (44,3) |
| Altre passività correnti | 453,4 | 333,1 | 120,3 |
| TOTALE | 7.389,9 | 5.030,7 | 2.359,2 |
* Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 25. Finanziamenti e passività finanziarie.
DEBITI COMMERCIALI – 3.275,6 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Debiti verso fornitori: | |||
| - Debiti partite energia | 2.353,5 | 1.199,1 | 1.154,4 |
| - Debiti partite non energia | 883,8 | 997,1 | (113,3) |
| Debiti verso società collegate | 9,4 | 8,8 | 0,6 |
| Lavori in corso su ordinazione | 28,9 | 12,3 | 16,6 |
| TOTALE | 3.275,6 | 2.217,3 | 1.058,3 |
Debiti verso fornitori
Debiti partite energia/regolate – 2.353,5 milioni di euro
L'incremento della voce per 1.154,4 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2020 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (1.155,6 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente a:
- incremento dei debiti legati alle transazioni e ai servizi in ambito MSD (492,4 milioni di euro) per effetto dell'aumento dei prezzi delle commodities.
- ai maggiori debiti per sbilanciamenti (258,5 milioni di euro);
- ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (175,1 milioni di euro) al netto dei pagamenti deliberati dall' ARERA nel corso del 20218 ;
- ai maggiori debiti verso i soggetti titolari di contratto per il servizio di "remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica – capacity payment" (18,3 milioni di euro) al netto dei pagamenti effettuati nel corso dell'anno 20219 .
8 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 9-20-30-42-52-67- 94-95-118-203-475-476-481-482-499-500-518-519-520-543-544-545-564-565/2021.
9 Con la deliberazione n. 437/2019 l'Autorità ha disposto i pagamenti per il Capacity Payment anche per l'anno 2021.

Debiti partite non energia
L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.
Il saldo al 31 dicembre 2021 (883,8 milioni di euro) risulta in diminuzione di 113,3 milioni di euro rispetto allo stesso dato dell'esercizio precedente, in massima parte per le maggiori attività di investimento poste in essere nell'ultimo periodo dell'esercizio precedente (principalmente da parte della controllata Terna Rete Italia S.p.A., -119,0 milioni di euro), compensati dall'incremento dei debiti del Gruppo Tamini (+7,9 milioni di euro).
Debiti verso imprese collegate
La voce, pari a 9,4 milioni di euro, in aumento di 0,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, rileva i debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute principalmente dalla Capogruppo (0,9 milioni di euro) e dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. (7,9 milioni di euro), in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.
Lavori in corso su ordinazione
I lavori in corso su ordinazione, pari a 28,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021, rilevano un incremento di 16,6 milioni di euro rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2020 (12,3 milioni di euro), essenzialmente derivante dalle commesse della controllata Brugg Cables (+16,4 milioni di euro).
La voce è strutturata come rappresentato nel seguito.
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2021 |
ACCONTI | VALORE DI COMMESSA |
SALDO AL 31.12.2020 |
|
| Lavori in corso su ordinazione |
(166,2) | 137,3 | (28,9) | (118,9) | 106,6 | (12,3) |
Il valore contabile dei debiti commerciali approssima sostanzialmente il fair value. Gli impegni assunti dal Gruppo verso fornitori sono pari a circa 2.337,3 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2022-2026.
DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 28,1 MILIONI DI EURO
La voce al 31 dicembre 2021 rileva un saldo di 28,1 milioni di euro rispetto al saldo a credito dello scorso esercizio, per effetto delle maggiori imposte di competenza al netto degli acconti versati nell'esercizio (essenzialmente per il maggior utile ante imposte).
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI – 453,4 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Acconti | 91,4 | 59,7 | 31,7 |
| Altri debiti tributari | 38,5 | 11,4 | 27,1 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 26,0 | 24,7 | 1,3 |
| Debiti verso il personale | 53,5 | 47,0 | 6,5 |
| Altri debiti verso terzi | 244,0 | 190,3 | 53,7 |
| TOTALE | 453,4 | 333,1 | 120,3 |

Acconti
Tale voce (91,4 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dal Gruppo (87,7 milioni di euro riferiti alla Capogruppo, 1,5 milioni di euro riferiti a Rete S.r.l. e 2,2 milioni riferiti a Terna Rete Italia S.p.A.) a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 31 dicembre 2021. Rispetto al saldo al 31 dicembre 2020 (59,7 milioni di euro) si registra un incremento di 31,7 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 41,1 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi.
Altri debiti tributari
Gli altri debiti tributari, pari a 38,5 milioni di euro, registrano un incremento di 27,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente all'incremento della posizione debitoria del Gruppo verso l'erario per IVA (+29,4 milioni di euro).
Debiti verso istituti di previdenza
I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS della Capogruppo e della controllata Terna Rete Italia S.p.A., sono pari a 26,0 milioni di euro e sono in aumento, rispetto all'esercizio precedente di 1,3 milioni di euro sostanzialmente per effetto di maggiori contributi rilevati sull'incentivazione al personale (+0,4 milioni di euro). La voce rileva, altresì, il debito relativo al Fondo Previdenza Elettrici – F.P.E. di 2,6 milioni di euro (2,9 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
Debiti verso il personale
I debiti verso il personale, pari a 53,5 milioni di euro, sono riferiti essenzialmente alla Capogruppo e alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. e si riferiscono principalmente:
- agli importi relativi all'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (33,0 milioni di euro);
- ai debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (15,0 milioni di euro);
- all'esposizione per benefici da erogare ai dipendenti cessati entro la data del 31 dicembre 2021 (3,1 milioni di euro).
La voce evidenzia un incremento di 6,5 milioni di euro, imputabile principalmente ai maggiori debiti per l'incentivazione del personale da liquidarsi nell'esercizio successivo (+3,9 milioni di euro) e all'incremento dei debiti per i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (+1,4 milioni di euro).
Altri debiti verso terzi
Gli altri debiti verso terzi, pari a 244,0 milioni di euro, si riferiscono principalmente alla rilevazione di depositi cauzionali (170,4 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale, a debiti per passività potenziali della controllata Brugg Cables sorta in sede di Purchase Price Allocation (33,0 milioni di euro, coperti da polizza assicurativa) per un contenzioso legale in corso relativo ad alcuni contratti con controparte in Colombia, ed altresì dei risconti passivi (19,8 milioni di euro, principalmente relativi al business Non Regolato del Gruppo).
La voce rileva un incremento totale di 53,7 milioni di euro, imputabile essenzialmente a maggiori depositi cauzionali incassati nel corso dell'esercizio per 49,1 milioni di euro, ai maggiori debiti per dividendi da corrispondere (+9,1 milioni di euro), alla rilevazione di passività potenziali della nuova controllata Gruppo LT (+3,8 milioni di euro) e del Gruppo Tamini (+2,4 milioni di euro), al netto del pagamento a RFI del rimborso ricevuto nel 2019 dell'Agenzia delle Entrate (-13,4 milioni di euro) legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l (dicembre 2015).

30. ATTIVITÀ E PASSIVITÀ OPERATIVE CESSATE E DESTINATE ALLA VENDITA
Le voci "Attività operative cessate e destinate alla vendita" e le "Passività operative cessate e destinate alla vendita" accolgono i saldi patrimoniali delle attività nette riconducibili alle società incluse nel perimetro della potenziale operazione di cessione del portafoglio LatAm del Gruppo, che comprende 6 Veicoli societari (SPVs): le quattro controllate Brasile, Terna Perù e la società uruguaiana Difebal S.A.. Tra i soggetti che hanno manifestato interesse è stato selezionato il Preferred Bidder. In data 20 dicembre 2021 è stato sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) che definisce i principi e i termini della potenziale transazione e fissa il periodo di esclusività per svolgere le attività di Due Diligence e per formalizzare un'offerta vincolante.
Nello specifico l'operazione ha comportato la riclassifica ex IFRS 5 delle attività nette di consolidato riconducili società brasiliane SPE Santa Lucia Transmissora de Energia S.A., SPE Santa Maria Transmissora de Energia S.A., SPE Transmissora de Energia Linha Verde II S.A. e SPE Transmissora de Energia Linha Verde I S.A., alla società peruviana Terna Perù S.A.C. e alla società uruguaiana Difebal S.A..
| ATTIVITÀ | 31.12.2021 |
|---|---|
| Immobili, impianti e macchinari | 2,3 |
| Attività immateriali | 16,8 |
| Attività per imposte anticipate | 5,7 |
| Attività finanziarie non corrrenti | 187,3 |
| Altre attività non corrrenti | 3,1 |
| Rimanenze | 19,3 |
| Crediti commerciali | 83,6 |
| Attività finanziarie correnti | 20,6 |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 39,4 |
| Crediti per imposte sul reddito | 2,9 |
| Altre attività correnti | 11,6 |
| Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita | (17,1) |
| TOTALE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 375,5 |
(€/milioni)
(€/milioni)
| PASSIVITA' | 31.12.2021 |
|---|---|
| Finanziamenti a lungo termine | 179,2 |
| Passività per imposte differite | 32,1 |
| Passività finanziarie non correnti | 1,4 |
| Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 40,8 |
| Debiti commerciali | 2,5 |
| Debiti per imposte sul reddito | 0,8 |
| Passività finanziarie correnti | 0,4 |
| Altre passività correnti | 0,6 |
| TOTALE PASSIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 257,8 |
| TOTALE ATTIVITÀ NETTE DESTINATE ALLA VENDITA | 117,7 |
| Importi inclusi nell'OCI: | |
| Riserve differenze cambio | (27,4) |
| Riserva CHF | (1,0) |
| Totale riserve delle attività classificate come destinate alla vendita | (28,4) |
Le Attività nette destinate alla vendita pari a 117,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021, rilevano principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile e il credito verso terzi per la commessa in Uruguay, in parte compensati dai finanziamenti.

Cash flow
Di seguito viene illustrato il prospetto di cash flow che rappresenta i flussi finanziari delle attività LatAm destinate alla vendita:
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| CASH FLOW 2021 |
CASH FLOW 2020 |
|
| Cash Flow operativo | (12,2) | 27,0 |
| Cash Flow per attività di investimento | (31,4) | 9,0 |
| Cash Flow per attività di finanziamento | 13,9 | 15,2 |
| Flusso monetario dell'esercizio delle Attività Operative cessate e destinate alla vendita |
(29,8) | 51,2 |
La liquidità assorbita dalla gestione corrente delle attività in Amercia Latina è pari a 12,2 milioni di euro per effetto principalmente dell'adeguamento del valore delle attività nette destinate alla vendita rilevate in applicazione del principio IFRS 5.
Il flusso finanziario per l'attività di investimento, pari a 31,4 milioni di euro, è relativo principalmente gli investimenti sulle infrastrutture in concessione in Brasile.
La variazione netta dei flussi di finanziamento (euro 13,9 milioni) è riconducibile principalmente alla variazione dell'indebitamento finanziario netto delle attività destinate alla vendita necesseria in particolare al finanziamento della realizzazione delle opere in Brasile.
E. Impegni e rischi
Gestione del rischio
Rischi di mercato e finanziari del Gruppo
Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo Terna è esposto a diversi rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità e rischio di credito.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione del Gruppo Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo inoltre ulteriori informazioni quantitative relative al Bilancio 2021.
Le politiche di gestione dei rischi del Gruppo hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi cui le società sono esposte, di stabilirne i limiti e definire il sistema di monitoraggio. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente, al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività delle società.
L'esposizione del Gruppo Terna ai suddetti rischi è sostanzialmente rappresentata dall'esposizione della Capogruppo.
In particolare, Terna ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.

| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||||
| COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | |
| Attività | ||||||
| Strumenti finanziari derivati |
- | 1,6 | 1,6 | - | 94,2 | 94,2 |
| Disponibilità liquide e Titoli di Stato |
1.566,8 | 958,5 | 2.525,3 | 2.689,0 | 611,4 | 3.300,4 |
| Crediti commerciali | 2.777,4 | - | 2.777,4 | 1.245,2 | - | 1.245,2 |
| TOTALE | 4.344,2 | 960,1 | 5.304,3 | 3.934,2 | 705,6 | 4.639,8 |
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||||
| COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | |
| Passività | ||||||
| Indebitamento finanziario | 10.475,0 | - | 10.475,0 | 11.248,2 | - | 11.248,2 |
| Strumenti finanziari derivati |
- | 83,7 | 83,7 | - | 253,8 | 253,8 |
| Debiti commerciali | 3.275,6 | - | 3.275,6 | 2.217,3 | - | 2.217,3 |
| TOTALE | 13.750,6 | 83,7 | 13.834,3 | 13.465,5 | 253,8 | 13.719,3 |
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni delle condizioni dei mercati finanziari. Il rischio di mercato comprende tre tipi di rischi: rischio di tasso di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione.
La gestione dei rischi deve essere effettuata con l'obiettivo di minimizzare i relativi rischi attraverso la selezione di controparti e di strumenti compatibili con la politica di Risk Management aziendale. L'attività speculativa non rientra nella missione aziendale.
Il Gruppo Terna intende adottare un approccio dinamico alla gestione dei rischi finanziari. Tale approccio è caratterizzato dall'avversione al rischio, che si intende minimizzare attraverso un continuo monitoraggio dei mercati finanziari finalizzato ad effettuare le pianificate operazioni di ricorso a nuovo debito e di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli. L'approccio dinamico consente di intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti qualora le mutate condizioni di mercato o cambiamenti nella posta coperta rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2) mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio e volatilità), attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dall'incertezza associata all'andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti sul fair value o sui futuri flussi di cassa degli strumenti finanziari.
Nell'esercizio della sua attività, il Gruppo è esposto al rischio di oscillazione dei tassi di interesse.

La principale fonte di rischio di tasso di interesse deriva dalle componenti dell'indebitamento finanziario netto e delle relative posizioni di copertura in strumenti derivati che generano oneri finanziari. La strategia di indebitamento finanziario è stata indirizzata verso strumenti di debito aventi maturità lunghe che riflettono la vita utile dell'attivo aziendale ed è stata perseguita una politica di copertura del rischio di tasso di interesse volta a garantire almeno una percentuale di debito a tasso fisso pari al 40% come previsto dalle policy aziendali. A fine 2021 il debito di gruppo a tasso fisso è pari a 91%.
Al 31 dicembre 2021 i derivati su tasso di interesse sono derivati di fair value hedge e derivati di cash flow hedge e sono relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine.
Di seguito si mostrano i nozionali e il fair value degli strumenti finanziari derivati sottoscritti dal Gruppo Terna:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | ||||
| NOZIONALE | FAIR VALUE | NOZIONALE | FAIR VALUE | NOZIONALE | FAIR VALUE | |
| Derivati FVH | 1.700,0 | 1,6 | 1.600,0 | 94,2 | 100,0 | (92,6) |
| Derivati CFH | 3.241,0 | (83,7) | 4.079,9 | (253,8) | (838,9) | 170,1 |
Il nozionale dei derivati CFH in essere al 31 dicembre 2021, pari a 3.241,0 milioni di euro, risulta così suddiviso:
- 300,0 milioni di euro (fair value pari a -0,1 milioni di euro) con scadenza 2022;
- 100,0 milioni di euro (fair value pari a 0,1 milioni di euro) con scadenza 2023;
- 641,0 milioni di euro (fair value pari a 2,3 milioni di euro) con scadenza 2024;
- 1.100,0 milioni di euro (fair value pari a -47,0 milioni di euro) con scadenza 2027;
- 1.100,0 milioni di euro (fair value pari a -39,0 milioni di euro) con scadenza 2028.
Il nozionale dei derivati FVH in essere al 31 dicembre 2021, pari a 1.700,0 milioni di euro, risulta così suddiviso:
- 450,0 milioni di euro (fair value pari a +8,1 milioni di euro) con scadenza 2027;
- 750,0 milioni di euro (fair value pari a +19,7 milioni di euro) con scadenza 2028;
- 500,0 milioni di euro (fair value pari a -26,2 milioni di euro) con scadenza 2032.
Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse
Per quanto riguarda la gestione del rischio di tasso di interesse, a valle della ristrutturazione del portafoglio derivati, Terna ha in essere operazioni di interest rate swap per neutralizzare il rischio nei flussi di cassa futuri attesi.
Poiché la relazione tra derivato e oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata, la Società ha scelto di applicare l'hedge accounting per avere un perfetto matching temporale tra copertura e oggetto coperto. L'obiettivo dell'hedge accounting è, infatti, quello di riconoscere, nello stesso momento, a Conto economico gli effetti delle coperture e quelli dell'oggetto coperto. Di conseguenza, per i derivati di CFH le variazioni di fair value del derivato devono essere contabilizzate nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" (contabilizzando l'eventuale parte inefficace immediatamente a Conto economico) e da questo stornate per l'imputazione a Conto economico nello stesso periodo in cui i flussi di cassa relativi allo strumento coperto hanno impatti economici. I derivati di CFH sono stati contratti con caratteristiche speculari rispetto al sottostante coperto; pertanto, i relativi flussi finanziari si verificheranno alle stesse scadenze degli interessi sul debito, senza impatto delle variazioni di fair value a Conto economico.

Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data di chiusura di bilancio:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UTILE O PERDITA | CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO | |||||
| TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
|
| 31.12.2021 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
1,4 | 1,3 | 1,2 | 169,5 | 167,7 | 165,9 |
| Variazione ipotetica | 0,1 | (0,1) | 1,8 | (1,8) | ||
| 31.12.2020 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
(4,0) | (4,1) | (4,2) | (85,1) | (93,4) | (101,7) |
| Variazione ipotetica | 0,1 | - | (0,1) | 8,3 | - | (8,3) |
I regolatori a livello globale hanno avviato la riforma degli indici IBOR (Interbank Offered Rates), che rappresentano gli indici di riferimento per la maggior parte degli strumenti finanziari commercializzati in tutto il mondo, per ripristinare l'affidabilità e la solidità dei benchmark di riferimento. In considerazione degli alti livelli di incertezza sulle tempistiche della riforma nella fase di transizione, Il Gruppo continua a monitorare attentamente il mercato e i risultati ottenuti dai vari working group del settore che gestiscono la transizione ai nuovi tassi di riferimento, inclusi gli annunci resi dai regolatori riguardanti la transizione dal LIBOR a SOFR (Secured Overnight Financing Rate) e da EURIBOR a ESTER (Euro Short-term Rate). Si segnala che il management è consapevole dei rischi associati e per tale motivo le attività sono pianificate per completare la transizione parallelamente all'evoluzione della normativa in materia. Nello stesso tempo tutti i nuovi contratti finanziari prevedono delle cosiddette clausole di fallback che regolano il periodo di transizione.
Rischio di inflazione
Relativamente al rischio di tasso di inflazione, si evidenzia che la tariffa fissata dal Regolatore per remunerare l'attività di Terna S.p.A. è determinata in modo da consentire la copertura dei costi riconosciuti di settore. Tali componenti di costo vengono aggiornate annualmente per tenere conto dell'inflazione maturata. Avendo fatto ricorso, nel 2007, a un'emissione obbligazionaria indicizzata all'inflazione, la Società ha realizzato una parziale protezione del risultato netto di Conto economico; un'eventuale diminuzione della quota di ricavi attesi, a seguito di una diminuzione del tasso di inflazione, è compensata, in parte, da minori oneri finanziari.
Rischio di cambio
La gestione del rischio di cambio deve essere effettuata con l'obiettivo di difendere la redditività aziendale dai rischi di variazioni delle valute attraverso un continuo controllo dei mercati ed un costante monitoraggio delle esposizioni in essere. Nella gestione del rischio Terna seleziona, di volta in volta, gli strumenti finanziari di copertura con caratteristiche strutturali e di durata coerenti con l'esposizione del gruppo alle valute estere. Gli strumenti utilizzati da Terna hanno caratteristiche di limitata complessità, elevata liquidità e facilità di pricing come contratti forward ed opzioni. I contratti posti in essere dal Gruppo hanno nozionale e scadenza minori o uguali a quelli dell'esposizione sottostante, o del flusso di cassa atteso, cosicché ogni variazione nel fair
value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti, derivante da un possibile apprezzamento o deprezzamento dell'euro verso le altre valute, sia interamente bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.
Al 31 dicembre 2021, l'esposizione del Conto economico del Gruppo al rischio di cambio è residuale ed imputabile ai flussi in valuta derivanti dalle controllate Tamini e Brugg.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che il Gruppo Terna abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie e del ciclo operativo gestionale. La gestione del rischio di liquidità assicura un'adeguata copertura dei fabbisogni finanziari attraverso la sottoscrizione di idonee linee di credito e un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità. Al 31 dicembre 2021, il Gruppo ha a disposizione linee di credito di breve termine per circa 769 milioni di euro (su un totale affidato di circa 1.216 milioni di euro), linee di credito revolving per 3.150 milioni di euro e finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati per circa 300 milioni di euro.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari del Gruppo.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare, la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'ARERA.
Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione è la seguente:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Derivati FVH | 1,6 | 94,2 | (92,6) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.566,8 | 2.689,0 | (1.122,2) |
| Crediti commerciali | 2.777,4 | 1.245,2 | 1.532,2 |
| TOTALE | 4.345,8 | 4.028,4 | 317,4 |
L'importo complessivo dell'esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2021 è rappresentato dal valore contabile dei crediti commerciali, dei derivati di FVH e delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti.
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Nazionali | 2.222,5 | 1.075,2 |
| Paesi dell'area euro | 482,4 | 44,6 |
| Altri paesi | 72,5 | 125,4 |
| Totale | 2.777,4 | 1.245,2 |
TIPOLOGIA DI CLIENTELA
| (€/milioni) | |
|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 |
| 395,8 | 199,4 |
| 138,4 | 93,7 |
| 755,1 | 173,2 |
| 1.288,1 | 563,9 |
| 13,8 | 12,7 |
| 186,2 | 202,3 |
| 2.777,4 | 1.245,2 |
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | ||||
| SVALUTAZIONE | LORDO | SVALUTAZIONE | LORDO | ||
| Non ancora scaduti | (0,6) | 2.701,9 | (0,6) | 1.188,9 | |
| Scaduti da 0-30 giorni | - | 30,8 | - | 8,8 | |
| Scaduti da 31-120 giorni | (0,3) | 14,0 | (0,3) | 6,5 | |
| Oltre 120 giorni | (48,7) | 80,3 | (51,1) | 93,0 | |
| Totale | (49,6) | 2.827,0 | (52,0) | 1.297,2 | |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Saldo al 1° gennaio | (52,0) | (42,9) |
| Rilascio del fondo | 2,8 | 0,1 |
| Perdita di valore dell'esercizio | (0,4) | (9,2) |
| Saldo | (49,6) | (52,0) |
Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Dispacciamento in immissione | 265,1 | 215,5 |
| dispacciamento in prelievo | 1.349,2 | 1.316,0 |
| CTR distributori | 334,3 | 327,9 |
| Importazione virtuale | 134,3 | 113,4 |
| Mercato della Capacità (*) | 129,5 | 148,3 |
| Saldo | 2.212,4 | 2.121,1 |
(*) Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2022.

Nell'ambito del Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti che misurano aspetti economici-finanziari nonché reputazionali dei soggetti in questione.
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Capogruppo è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Gruppo Terna.
Garanzie Bancarie
L'importo delle garanzie bancarie rilasciate a terzi nell'interesse delle società del Gruppo al 31 dicembre 2021 è pari a 328,1 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 97,2 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 78,3 milioni di euro nell'interesse della società Tamini Trasformatori S.r.l., 55,3 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 38,6 milioni di euro nell'interesse delle società del Gruppo Brugg, 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 5,1 milioni di euro nell'interesse della società Santa Lucia S.A., 4,5 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 4,4 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 1,0 milioni di euro nell'interesse della società Santa Maria SA, 4,3 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. e 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Chile S.p.A..
Contenziosi
Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato patrimoniale al 31 dicembre 2021, riferiti alla capogruppo Terna ed alla controllata Terna Rete Italia S.p.A, non sussistendo impegni e rischi rilevanti per le altre controllate a tale data.
Contenzioso in materia ambientale e urbanistica
Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione e all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti. In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Capogruppo, proprietaria degli impianti in parola. Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio e alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.
Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale e urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro a oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi e alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.

Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione e all'esercizio degli impianti
Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Capogruppo, deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte a ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.
Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione
La Capogruppo, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1° novembre 2005, è parte in vari giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero della Transizione Ecologica), e/o della stessa Terna e relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentino, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.
F. Aggregazione di imprese
Acquisizione LT
In data 12 ottobre 2021 Terna, tramite la sua controllata Terna Energy Solutions S.r.l., ha perfezionato l'acquisto del 75% del capitale sociale di LT S.r.l. (Gruppo LT). L'acquisizione ha dato vita al primo operatore nazionale nel settore dell'Operation & Maintenance di impianti fotovoltaici, con circa 1.000 MWp in gestione, confermando il ruolo di Terna come regista e abilitatore della transizione energetica ed il costante supporto alla crescita delle fonti rinnovabili. LT S.r.l. è attiva anche nella progettazione e nella realizzazione di interventi di revamping e repowering di impianti esistenti, contribuendo al miglioramento della produzione del parco installato nazionale ed al raggiungimento degli obiettivi nazionali legati alla transizione energetica. La società, inoltre, è attiva nella costruzione di nuovi impianti fotovoltaici per conto terzi.
LT S.r.l. controlla a sua volta il 100% di LT Enerray S.r.l. e il 70% Halfbridge Auromation S.r.l., società operanti nel medesimo settore.
La consistenza finale del personale dipendente del Gruppo LT al 31 dicembre 2021 è pari a 69 unità.
Il closing dell'operazione, che Terna ha finanziato con risorse proprie, è stato finalizzato per il tramite della controllata Terna Energy Solutions S.r.l.. Il controvalore finale per l'acquisto del 75% della partecipazione è stato pari a 16,9 milioni di euro, oltre il meccanismo di aggiustamento prezzo (earn-out) pari a 1,5 milioni di euro legato a obiettivi di performance della Società per l'esercizio 2021.
Il contratto di compravendita prevede anche un'opzione di vendita della controllata Halfbridge Auromation S.r.l. (cd "Opzione HBA"), esercitabile entro il 24 marzo 2022, che stabilisce un meccanismo di aggiustamento prezzo pari a euro 2.250.000 in caso di esercizio della stessa ovvero di euro 1.000.000 in caso di mancato esercizio dell'opzione.
L'IFRS 3 impone all'acquirente di una business combination di calcolare il costo dell'acquisizione come il prezzo pagato per ottenere il controllo del soggetto acquisito. Il principio contabile stabilisce che la data di acquisizione è quella in cui si verifica l'effettivo cambio del controllo. Nel caso di specie si è trattato del 12 ottobre 2021. Il costo dell'acquisizione riparametrato al 100% è stato determinato in 27,6 milioni di euro. L'excess/defect purchase price rappresenta la differenza tra il costo dell'acquisizione, calcolato in accordo con l'IFRS 3 e l'ammontare dei net asset pre-transazione del soggetto acquisito.

Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono riepilogati nella tabella sottostante. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione del gruppo LT e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
IMPORTO DELLE ATTIVITÀ ACQUISITE E DELLE PASSIVITÀ ASSUNTE AL 12.10.2021
| (€/mila) | |||
|---|---|---|---|
| VALORE CONTABILE | ADJ | FAIR VALUE | |
| ATTIVO | |||
| Immobilizzazioni | |||
| Immobili, impianti e macchinari | 252 | 252 | |
| Avviamento | 546 | 546 | |
| Attività immateriali | 3.033 | 3.033 | |
| Attività per imposte anticipate | 48 | 48 | |
| Totale Immobilizzazioni | 3.879 | 3.879 | |
| Attivo corrente | |||
| Crediti commerciali | 8.851 | 8.851 | |
| Magazzino | 2.088 | 2.088 | |
| Crediti per imposte sul reddito | 76 | 76 | |
| Altre attività | 2.024 | 2.024 | |
| Liquidità | 980 | 980 | |
| Totale Attivo Circolante | 14.019 | 14.019 | |
| TOTALE ATTIVO | 17.898 | 17.898 | |
| PASSIVO | |||
| Passività non correnti | |||
| Benefici ai dipendenti | 456 | 456 | |
| Fondi rischi e oneri | 13 | 1.168 | 1.181 |
| Totale Passività non correnti | 469 | 1.168 | 1.673 |
| Passività correnti | |||
| Finanziamenti a breve termine | 495 | 495 | |
| Debiti commerciali | 8.373 | 8.373 | |
| Debiti per imposte sul reddito | 491 | 491 | |
| Passività finanziarie correnti | 1.695 | 1.695 | |
| Altre passività | 1.935 | 1.935 | |
| Totale Passività correnti | 12.989 | 12.989 | |
| TOTALE PASSIVO | 13.458 | 1.168 | 14.626 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 4.440 | (1.168) | 3.272 |
| Patrimonio netto di apporto | 4.440 | - | 4.440 |
| CORRISPETTIVO E QUOTA DI TERZI VALUTATA AL FAIR VALUE |
27.599 | - | 27.599 |
| Avviamento | 23.159 | 1.168 | 24.327 |
L'IFRS 3 prevede che l'acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al loro fair value determinato alla data dell'acquisizione. La determinazione del valore corrente delle attività e passività ha comportato l'emersione di adjustment relativi a passività potenziali per complessivi 1,2 milioni di euro, legati in particolare a contenziosi legali in corso e rischio tax.
L'importo del corrispettivo atteso è risultato superiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l'emersione di un avviamento per circa 24,3 milioni di euro.
Gli accordi contrattuali e il patto parasociale prevedono, inoltre, che entro 60 gg dall'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2024 ovvero entro 90 giorni dalla scadenza dell'esercizio 2024, il Gruppo Terna abbia il diritto di esercitare una opzione per l'acquisto del restante 25% delle quote di LT S.r.l.. Nello specifico il Gruppo ha rilevato la passività per l'opzione relativa all'acquisto della quota di minoranza per un corrispettivo pari a 7,2 milioni di euro, calcolato al 31 dicembre 2021 in base ai parametri e agli indicatori economico-finanziari di riferimento specificati negli accordi tra le parti.
La contabilizzazione dell'operazione è provvisoria, come previsto dall'IFRS 3 sarà definita entro 12 mesi dalla data dell'operazione stessa.
L'apporto della società nel risultato complessivo consolidato relativo all'esercizio risulta pari a 0,8 milioni di euro.

Acquisizione LASER TLC
In data 11 novembre 2021 Brugg Cables Italia S.r.l. (controllata al 100% da Brugg Kabel Manufacturing AG10, a sua volta controllata ) ha acquisito il 100% di Laser TLC S.r.l., società specializzata nell'installazione, manutenzione e servizio di emergenza di accessori per cavi ad alta tensione e sistemi di telecomunicazioni in fibra ottica.
L'operazione offre a Brugg Cables Italia S.r.l. l'opportunità di integrare competenze chiave e risorse di personale per l'installazione di sistemi in cavo ad alta tensione e relativi servizi di manutenzione e emergenza, per l'installazione di sistemi di monitoraggio per sistemi in cavo ad alta tensione e per i servizi relativi alla fibra ottica sistemi. L'organico della società acquisita al 31 dicembre 2021 è pari a 23 unità.
Il closing dell'operazione, che Brugg Cables ha finanziato con risorse proprie, è stato perfezionato tramite la controllata Brugg Cables Italia S.r.l.. Il corrispettivo finale per l'acquisizione del 100% è stato di 4,0 milioni di euro, a condizione che entro 12 mesi dalla data del closing l'importo dovuto dai creditori rilevanti di Laser TLC sia stato interamente incassato. Nello specifico, 2,0 milioni di euro sono stati pagati alla data del closing e i restanti 2,0 milioni di euro saranno pagati con una seconda e una terza rata, rispettivamente dopo 6 e 12 mesi dalla data del closing, in base alla situazione degli incassi dei crediti vantati nei confronti dei creditori rilevanti.
L'IFRS 3 richiede all'acquirente di una business combination di calcolare il costo dell'acquisizione sulla base del corrispettivo pagato per ottenere il controllo dell'entità acquisita. Il principio contabile stabilisce che la data di acquisizione è la data in cui l'acquirente ottiene il controllo. In questo caso, la data è l'11 novembre 2021. Il costo di acquisizione del 100% del capitale della società è di 4,0 milioni di euro. L'excess/defect purchase price rappresenta la differenza tra il costo dell'acquisizione, calcolato in accordo con l'IFRS 3 e l'ammontare dei net asset pre-transazione del soggetto acquisito.
Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono riportati nella tabella seguente. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione di Laser TLC S.r.l. e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
IMPORTO DELLE ATTIVITÀ ACQUISITE E DELLE PASSIVITÀ ASSUNTE AL 11.11.2021
| (euro migliaia) | |
|---|---|
| FAIR VALUE | |
| ATTIVO | |
| Immobilizzazioni | |
| Immobili, impianti e macchinari | 150 |
| Attività per imposte anticipate | 598 |
| Totale Immobilizzazioni | 748 |
| Attivo corrente | |
| Crediti commerciali | 1.835 |
| Magazzino | 948 |
| Altre attività | 55 |
| Liquidità | 733 |
| Totale Attivo Circolante | 3.571 |
| TOTALE ATTIVO | 4.319 |
| PASSIVO | |
| Passività non correnti | |
| Benefici ai dipendenti | 836 |
| Totale Passività non correnti | 836 |
| Passività correnti | |
| Debiti commerciali | 20 |
| Debiti per imposte sul reddito | 662 |
| Passività finanziarie correnti | 69 |
| Altre passività | 258 |
| Totale Passività correnti | 1.009 |
| TOTALE PASSIVO | 1.845 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 2.474 |
| CORRISPETTIVO | 4.000 |
| AVVIAMENTO | 1.526 |
10 Società indirettamente controllata da TERNA S.p.A., attraverso la Brugg Kabel Services AG, socia al 100%, a sua volta controllata da Terna Energy Solutions S.r.l..

L'IFRS 3 prevede che l'acquirente debba contabilmente allocare il costo della business combination tramite il riconoscimento di tutte le attività, passività e passività potenziali che soddisfino specifici criteri di riconoscimento, al loro fair value determinato alla data dell'acquisizione. La valutazione del fair value delle attività e passività non ha comportato rettifiche in quanto ritenute di scarsa materialità.
Il corrispettivo atteso è risultato superiore ripsetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l'emersione di un avviamento di 1,5 milioni di euro.
La contabilizzazione dell'operazione è provvisoria, come previsto dall'IFRS 3 sarà definita entro 12 mesi dalla data dell'operazione stessa.
Acquisizione EL.IT.E S.r.l.
In data 27 luglio 2021 Terna S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione del 100% delle quote azionarie di EL.IT.E. S.p.A., contestualmente trasformata in EL.IT.E S.r.l., società veicolo titolare dei seguenti asset:
- la porzione in territorio italiano dell'elettrodotto in cavo 150 kV "Tirano Campocologno" di collegamento tra Svizzera ed Italia, per la trasmissione dell'energia elettrica alla Rete Elettrica di Trasmissione Nazionale, di circa 4 km e la relativa galleria sita in territorio italiano e strumentale alla linea;
- stazione 150/220 kV di Tirano (SO);
- accessioni, pertinenze, servitù attive e passive, diritti, ragioni ed azioni, autorizzazioni, concessioni, permessi, nulla osta e documenti progettuali esistenti inerenti agli asset;.
Il closing dell'operazione è stato finanziato da Terna S.p.A. con risorse proprie. Il controvalore finale per l'acquisto del 100% della partecipazione è stato pari a 5,3 milioni di euro.
L'IFRS 3 impone all'acquirente di una business combination di calcolare il costo dell'acquisizione come il prezzo pagato per ottenere il controllo del soggetto acquisito. Il principio contabile stabilisce che la data di acquisizione è quella in cui si verifica l'effettivo cambio del controllo. Nel caso di specie si è trattato del 27 luglio 2021. Il costo dell'acquisizione è stato determinato 5,3 milioni di euro. L'excess/defect purchase price rappresenta la differenza tra il costo dell'acquisizione, calcolato in accordo con l'IFRS 3 e l'ammontare dei net asset pre-transazione del soggetto acquisito.
Gli effetti contabili dell'aggregazione aziendale, in conformità con quanto previsto dall'IFRS 3 "Aggregazioni Aziendali", sono riepilogati nella tabella sottostante. Nello specifico si sintetizza il corrispettivo pagato per l'acquisizione del Elite S.r.l. e l'ammontare delle attività acquisite e le passività assunte rilevate alla data di acquisizione:
IMPORTO DELLE ATTIVITÀ ACQUISITE E DELLE PASSIVITÀ ASSUNTE AL 27.07.2021
| (euro migliaia) | |
|---|---|
| FAIR VALUE | |
| ATTIVO | |
| Attivo corrente | |
| Crediti per imposte sul reddito | 85 |
| Altre attività | 493 |
| Liquidità | 3.648 |
| Totale Attivo Circolante | 4.226 |
| TOTALE ATTIVO | 4.226 |
| PASSIVO | |
| Passività correnti | |
| Altre passività | 66 |
| Totale Passività correnti | 66 |
| TOTALE PASSIVO | 66 |
| ATTIVITÀ NETTE ACQUISITE | 4.160 |
| Patrimonio netto di apporto | 4.160 |
| CORRISPETTIVO E QUOTA DI TERZI VALUTATA AL FAIR VALUE | 5.345 |
| Imposte anticipate (Bargain) | 1.185 |

L'importo del corrispettivo atteso è risultato inferiore rispetto al valore delle attività nette alla data di acquisizione, determinando l'emersione di un utile da acquisto a prezzi favorevoli per circa 1,2 milioni di euro, allocato nell'ambito delle imposte anticipate in quanto relativo alla rilevazione dell'effetto fiscale calcolato sulla quota degli ammortamenti fiscalmente indeducibile (ex art. 102 bis del TUIR), imposte anticipate che la controparte aveva potuto iscrivere in considerazione della scadenza dell'esenzione11.
In data 21 dicembre 2021 è stato stipulato l'atto di fusione per incorporazione EL.IT.E S.r.l. in Rete S.r.l, con l'obbiettivo di migliorare l'operatività delle società del Gruppo Terna, incrementandone le sinergie attraverso una riorganizzazione volta alla semplificazione della catena partecipativa e finalizzata al perseguimento di una maggiore efficienza gestionale e alla riduzione dei costi amministrativi. In conformità a quanto previsto dall'atto di fusione, le operazioni compiute dalla società incorporata EL.IT.E S.r.l. sono imputate al bilancio della società incorporante Rete S.r.l., con decorrenza degli effetti contabili e fiscali della fusione dal 24 dicembre 2021. Dalla data di acquisizione la società incorporata EL.IT.E S.r.l ha conseguito un utile d'esercizio pari a euro 119.676,76.
La contabilizzazione dell'operazione è provvisoria, come previsto dall'IFRS 3 sarà definita entro 12 mesi dalla data dell'operazione stessa.
G. Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute da Terna nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dal momento che le società del Gruppo Terna e le suddette società controllate direttamente o indirettamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, il Gruppo adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le government-related entities che hanno un significativo impatto sul risultato del Gruppo; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".
Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio 2021 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.
11 La società acquisita aveva beneficiato per un periodo di dieci anni dell'uso esclusivo della linea elettrica in forza del decreto MSE 290/ML/2007. In data 27 settembre 2019 è intervenuto il termine del diritto di esenzione e la linea è divenuta a tutti gli effetti parte della Rete di Trasmissione Nazionale, soggetta alla relativa regolamentazione.

Di seguito vengono indicati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dal Gruppo Terna con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 31 dicembre 2021.
| PARTE CORRELATA | OPERAZIONI ATTIVE | OPERAZIONI PASSIVE |
|---|---|---|
| Controllante | ||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | Linea di credito. | |
| Società collegate | ||
| Cesi S.p.A. | Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici, dividendi. |
Studi e Servizi di consulenza tecnica, ricerca, progettazione e sperimentazione. |
| CORESO S.A. | Servizi di coordinamento tecnico TSO. |
|
| Altre società correlate | ||
| Gruppo GSE | Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. |
Locazione spazi e postazioni. |
| Gruppo Enel | Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/ varianti linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà. |
Restituzione sconto energia elettrica, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna. |
| Gruppo Ferrovie | Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. |
Canoni di attraversamento. |
| Gruppo ENI | Corrispettivo dispacciamento. | Contributi per connessioni RTN, servizi vari. |
| ANAS S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee. | Canoni di attraversamento. |
| Open Fiber S.p.A. | Concessione diritti d'uso fibra ottica. | Fornitura di servizi per affitto fibra ottica. |
| Fondenel e Fopen | Contributi previdenziali a carico del Gruppo Terna. |
|
| Altre correlate MEF | Servizi Vari | |
| Ansaldo Energia S.p.A. | Manutenzioni su impianti. |
RAPPORTI ECONOMICI (€/milioni)
| COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO | ||||
|---|---|---|---|---|
| CTR E ALTRE PARTITE ENERGIA A MARGINE |
PARTITE NON ENERGIA |
NEGATIVE DI REDDITO |
||
| Controllante di fatto: | ||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | 0,5 | |
| Totale controllante di fatto | - | - | 0,5 | |
| Società collegate: | ||||
| Cesi S.p.A. | - | 0,1 | 1,4 | |
| CORESO S.A. | - | - | 3,5 | |
| Totale società collegate | - | 0,1 | 4,9 | |
| Altre società correlate: | ||||
| Gruppo GSE | 16,0 | 2,0 | 0,1 | |
| Sogin S.p.A. | - | 0,1 | - | |
| Gruppo Enel | 1.706,0 | 17,0 | 0,8 | |
| Gruppo Eni | 7,1 | 1,1 | 0,2 | |
| Gruppo Ferrovie | 2,2 | 1,0 | 3,3 | |
| Anas S.p.A. | - | - | 0,2 | |
| Fintecna | - | 0,2 | - | |
| Ansaldo Energia S.p.A. | - | 13,4 | 0,1 | |
| Gruppo Poste Italiane | - | - | 0,1 | |
| Snam Rete Gas S.p.A. | - | 0,1 | 0,2 | |
| Open Fiber S.p.A. | - | 1,9 | - | |
| Altre correlate MEF | - | 0,3 | 0,9 | |
| Totale altre società correlate | 1.731,3 | 37,1 | 5,9 | |
| Fondi pensione: | ||||
| Fondenel | - | - | 0,7 | |
| Fopen | - | - | 2,7 | |
| Totale fondi pensione | - | - | 3,4 | |
| TOTALE | 1.731,3 | 37,2 | 14,7 |

RAPPORTI PATRIMONIALI (€/milioni)
| IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ |
DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ |
DISPONIBILITÀ LIQUIDE |
GARANZIE* | |
|---|---|---|---|---|---|
| COSTI CAPITALIZZATI |
ALTRI | ALTRI | |||
| Controllante di fatto: | |||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | - | - | (275,0) |
| Totale controllante di fatto | - | - | - | - | (275,0) |
| Società collegate: | |||||
| Cesi S.p.A. | 11,5 | - | 9,1 | - | 4,8 |
| CORESO SA | - | - | 0,3 | - | - |
| Totale società collegate | 11,5 | - | 9,4 | - | 4,8 |
| Altre società correlate: | |||||
| Gruppo GSE | 0,3 | 2,6 | 0,4 | - | - |
| Gruppo Enel | 19,7 | 290,1 | 32,5 | - | 737,8 |
| Gruppo Eni | - | 1,7 | 1,5 | - | 66,3 |
| Gruppo Ferrovie | 0,3 | 4,2 | 17,2 | - | 24,5 |
| ANAS S.p.A. | 1,5 | 2,5 | 2,0 | - | - |
| Fintecna S.p.A. | 0,3 | 0,1 | 0,1 | - | - |
| Ansaldo Energia S.p.A. | 24,4 | 0,8 | 12,1 | - | 25,1 |
| Open Fiber S.p.A. | - | 0,1 | 0,1 | - | - |
| Gruppo Poste Italiane | - | - | 0,1 | - | - |
| Sogin S.p.A. | - | 0,1 | - | - | |
| Altre correlate MEF | 2,3 | 0,1 | 1,6 | 0,1 | 0,1 |
| Totale altre società correlate | 48,8 | 302,3 | 67,6 | 0,1 | 853,8 |
| Fondi pensione: | |||||
| Fopen | - | - | 2,3 | - | - |
| Totale fondi pensione | - | - | 2,3 | - | |
| TOTALE | 60,3 | 302,3 | 79,3 | 0,1 | 583,6 |
* Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, ad eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.
L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimonialefinanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (€/milioni)
31.12.2021 31.12.2020 TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % Immobili, impianti e macchinari 15.316,6 60,3 0,4% 14.559,7 54,4 0,4% Crediti commerciali 2.777,4 302,3 10,9% 1.245,2 234,1 18,8% Disponibilità liquide e mezzi equivalenti 1.566,8 0,1 - 2.689,0 0,1 - Debiti commerciali 3.275,6 59,9 1,8% 2.217,3 80,4 3,6% Altre passività correnti 453,4 19,4 4,3% 333,1 20,3 6,1%
CONTO ECONOMICO (€/milioni)
| (€/milioni | ||
|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
|
| Ricavi delle vendite e prestazioni |
2.534,5 | 1.766,9 | 69,7% | 2.377,5 | 1.685,3 | 70,9% |
| Altri ricavi e proventi | 71,8 | 1,6 | 2,2% | 112,9 | 1,5 | 1,3% |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati |
206,4 | 0,1 | 0,0% | 160,8 | 1,3 | 0,8% |
| Servizi | 218,3 | 11,0 | 5,0% | 189,1 | 12,6 | 6,7% |
| Costo del personale | 295,3 | 3,5 | 1,2% | 287,0 | 3,1 | 1,1% |
| Altri costi operativi | 31,5 | 0,1 | 0,3% | 42,5 | 0,2 | 0,5% |
| Oneri finanziari | (95,8) | - | - | (91,7) | - | - |

L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
| RENDICONTO FINANZIARIO | (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | |||||
| TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
|
| Cash flow da attività operativa | 832,3 | (89,6) | (10,8%) | 941,4 | 183,4 | 19,5% |
| Cash flow da attività d'investimento |
(863,3) | (5,9) | 0,7% | (1.389,6) | (9,1) | 0,7% |
| Cash flow da attività di finanziamento |
(1.051,8) | - | - | 2.079,8 | - | - |
H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.
I. Note esplicative al rendiconto finanziario
La liquidità generata dalla gestione corrente nell'esercizio è pari a 832,3 milioni di euro attribuibili per circa 1.896,3 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -1.064,0 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.
L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie per 863,3 milioni di euro e si riferisce in particolare per 1.344,2 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS 16), per 130,8 milioni di euro a investimenti in attività immateriali e per 31,6 milioni di euro per il corrispettivo pagato per le nuove società acquisite nell'esercizio sopra descritte, al netto dei 600,0 milioni di euro dei Titoli di Stato italiani giunti a scadenza e degli oneri finanziari capitalizzati per 10,8 milioni di euro. La variazione netta del patrimonio netto presenta un decremento pari a 571,0 milioni di euro dovuto principalmente all'erogazione del saldo dividendo 2020 e dell'acconto sul dividendo 2021 agli azionisti della Capogruppo (complessivamente 546,7 milioni di euro) e alla variazione del patrimonio netto di terzi (-16,3 milioni di euro), si rinvia per maggiori dettagli in merito alla nota "24. Patrimonio netto di Gruppo e di terzi".
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nell'esercizio hanno determinato un fabbisogno netto pari a 1.434,3 milioni di euro, per la gran parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 832,3 milioni di euro e per la restante parte mediante ricorso all''indebitamento finanziario netto che nel corso dell'esercizio è aumentato complessivamente di 991,7 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (incluse le attività destinate alla vendita).
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | FINANCING CASH FLOWS |
DELTA FV E ALTRO |
31.12.2021 | |
| - Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) |
11.248,2 | (437,9) | (115,3) | 10.695,0 |
| - Finanziamenti a breve termine | 1.002,2 | (42,9) | 987,7 | 1.947,0 |
| Variazione nette da Attività di Finanziamento |
12.250,4 | (480,8) | 872,4 | 12.642,0 |

L. Erogazioni pubbliche
La legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto all'articolo 1, commi da 125 a 129, alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche. Le disposizioni, da ultimo modificate con decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, prevedono, in particolare, l'obbligo di pubblicare nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell'eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, ricevute dalle pubbliche amministrazioni (comma 125-bis) e le erogazioni effettuate (comma 126).
In coerenza con le circolari di Assonime n. 5 del 22/2/2019 "Trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche: analisi della disciplina e orientamenti interpretativi" e n.32 del 23 dicembre 2019 "Attività di impresa e concorrenza", i principali criteri e modalità di rendicontazione delle erogazioni pubbliche adottate dal Gruppo Terna sono di seguito sintetizzati:
- la disciplina si applica solo ai soggetti residenti in Italia;
- le erogazioni hanno carattere di liberalità o donazione, e rappresentano incentivi o agevolazioni volte a conferire al beneficiario un riconosciuto vantaggio economico; si tratta pertanto di erogazioni a titolo di donazione o liberalità e di aiuti pubblici ad hoc concessi non sulla base di un regime generale di aiuti;
- le risorse pubbliche sono esclusivamente "nazionali";
- le erogazioni sono rendicontate secondo il criterio della cassa e per importo non inferiore a 10.000 euro (con riferimento al singolo beneficiario) nel periodo considerato.
In linea a quanto sopra esposto, di seguito le erogazioni pubbliche incassate/disposte dal Gruppo nell'anno 2021:
| EROGAZIONI RICEVUTE (COMMA 125-BIS) | |
|---|---|
| ------------------------------------- | -- |
| ENTE CONCEDENTE | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| ENTE BENEFICIARIO |
DENOMINAZIONE / RAGIONE SOCIALE |
PARTITA IVA | TIPOLOGIA DI OPERAZIONE |
IMPORTO IN € |
NOTE | |
| TERNA SPA | Ministero dello Sviluppo Economico |
80230390587 | Aiuti di Stato* | 22.902.682,76 Contributi incassati a fronte della rendicontazione di progetti di Terna S.p.A. finanziati con contributi pubblici a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale (PON) Imprese & Competitività 2014 - 2020 FESR - ASSE IV - Priorità di investimento 4d - Azione 4.3.1 |
||
| TERNA SPA | Regione Siciliana | 02711070827 | Aiuti di Stato* | 8.823.237,48 Contributi incassati a fronte della rendicontazione di un primo Stato Avanzamento Lavori di un progetto di Terna finanziato con contributi pubblici a valere sulle risorse del Programma Operativo Regionale (POR) FESR Sicilia 2014 - 2020 - OT4 - Azione 4.3.1 |
||
| Totale | 31.725.920,24 |
* Rientrano nell'obbligo di pubblicazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

EROGAZIONI EFFETTUATE (COMMA 126)
| BENEFICIARIO | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ENTE EROGANTE | DENOMINAZIONE / RAGIONE SOCIALE |
PARTITA IVA | TIPOLOGIA DI OPERAZIONE |
IMPORTO IN € |
NOTE |
| TERNA SPA | Fondazione Intercultura Onlus |
IT91016300526 | LIBERALITÀ | 45.000 Progetto educativo per la formazione all'internazionalità di giovani studenti a.s. 2022/2023 |
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| TERNA SPA | FONDAZIONE CAMPAGNA AMICA |
IT10569111007 | DONAZIONE | 25.000 Donazione Famiglie Bisognose – Natale 2021 | |
| TERNA SPA | SUSAN G.KOMEN ITALIA ONLUS |
IT06073831007 | LIBERALITÀ | 20.000 Carovana della Prevenzione In Azienda - 3° giornata di prevenzione |
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| TERNA SPA | Save the Children Italia Onlus |
IT07354071008 | LIBERALITÀ | 20.000 progetto "Riscriviamo il futuro" | |
| TERNA SPA | Consiglio Regionale dell'Abruzzo |
IT80003630664 | LIBERALITÀ | 15.000 Ripristino Pineta Dannunziana | |
| TERNA SPA | SUSAN G.KOMEN ITALIA ONLUS |
IT06073831007 | LIBERALITÀ | 15.000 CAROVANA DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA (seconda edizione 2021) |
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| TERNA SPA | SUSAN G.KOMEN ITALIA ONLUS |
IT06073831007 | LIBERALITÀ | 13.000 Carovana della Prevenzione In Azienda | |
| TERNA SPA | UNIVERSITÀ CATTOLICA SACRO CUORE |
IT02133120150 | LIBERALITÀ | 10.000 Sostegno delle attività istituzionali, scientifiche e di ricerca |
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| TERNA SPA | Comune di Chiaramonte Gulfi |
IT00068940881 | LIBERALITÀ | 10.000 Sostegno attività ricreative Comune Chiaramonte Gulfi |
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| Totale | 173.000 |
M. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
Installati 7 nuovi dispositivi di monitoraggio lungo circa 16 km di elettrodotti nelle Marche
In data 2 gennaio 2022, nell'ambito del piano di Digitalizzazione dei propri asset, Terna ha completato l'installazione nelle Marche di 7 dispositivi di sensoristica IoT (Internet of Things), progettati e sviluppati da Terna per realizzare una vera e propria replica digitale delle proprie linee elettriche (Digital twin). I sensori, già presenti in altre regioni italiane quali Abruzzo, Veneto e Sicilia, sono stati installati nella provincia di Ascoli Piceno, la prima delle cinque province marchigiane, coinvolta dall'opera finalizzata a garantire un monitoraggio quanto più ampio e capillare della rete elettrica sul territorio. Le apparecchiature installate, altamente tecnologiche, consentiranno di monitorare da remoto circa 16 km di elettrodotti aerei soggetti a fenomeni atmosferici di elevata severità, tra cui ghiaccio e neve, che sempre più frequentemente interessano il territorio italiano, garantendo un ulteriore miglioramento dell'affidabilità della rete. I dati così raccolti permetteranno inoltre di sviluppare tecniche di manutenzione predittiva riducendo ulteriormente i guasti delle linee.
Avviato il procedimento autorizzativo per il riassetto della rete elettrica della Val Formazza nel Verbano – Cusio - Ossola
In data 4 gennaio 2022, a seguito dell'avvio, da parte del Ministero della Transizione Ecologica, dell'iter autorizzativo del piano di razionalizzazione della rete elettrica della Val Formazza che interesserà i Comuni di Formazza, Premia, Crodo, Montecrestese, Crevoladossola, Masera e Baceno nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'intervento. Il progetto, per cui la Società investirà 120 milioni di euro, prevede la demolizione di circa 60 km di elettrodotti aerei esistenti in alta tensione per un totale di 225 sostegni, da realizzarsi

al completamento di 76 km di nuove linee elettriche aeree e 10 km in cavo interrato. L'opera garantirà una maggiore efficienza del servizio di trasmissione dell'energia dell'area e, per effetto del riassetto della rete esistente, consentirà di ridurre l'impatto sul territorio dovuto a elettrodotti risalenti agli anni '40-'50 che attraversano aree interessate da una forte presenza di edificato.
Autorizzato il riassetto della rete elettrica di Teramo-Pescara
In data 7 gennaio 2022 è stato firmato dal Ministero della Transizione Ecologica il decreto autorizzativo per gli interventi di riassetto della rete elettrica di Teramo-Pescara a 150 kV, che interesseranno complessivamente 4 comuni della provincia di Pescara (Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Spoltore) per un piano di interventi del valore di oltre 28 milioni di euro. L'opera, oltre 14 km in cavo interrato e 1,5 km di variante aerea, garantirà una maggiore resilienza della rete elettrica e qualità e sicurezza del servizio. In particolare, rendendo più efficiente la dorsale adriatica 132 kV, sarà possibile realizzare un nuovo assetto che alimenterà la città di Pescara, coprendo adeguatamente il crescente fabbisogno conseguente allo sviluppo sociale e industriale dell'area. L'intervento porterà anche importanti benefici all'ambiente perché sarà possibile demolire 12 km di vecchi elettrodotti aerei e circa 30 sostegni, oltre a dismettere 4 km di elettrodotti interrati, permettendo così di restituire circa 40 ettari di territorio interessato da infrastrutture elettriche esistenti.
Autorizzata nuova linea in cavo interrato tra Veneto ed Emilia-Romagna
In data 12 gennaio 2022 Il Ministero della Transizione Ecologica ha autorizzato il nuovo collegamento elettrico previsto da Terna tra la Stazione Elettrica di Adria Sud in Veneto e la Cabina Primaria Ariano in Emilia-Romagna. La linea, della lunghezza di 18 km completamente in cavo interrato, con ridotto impatto paesaggistico, attraverserà i comuni di Adria, Taglio di Po, Ariano nel Polesine in provincia di Rovigo e Mesola in provincia di Ferrara. Il progetto complessivo prevede, inoltre, l'adeguamento dell'esistente stazione elettrica Adria Sud con l'installazione di nuovi componenti. L'intervento, per cui Terna investirà 31 milioni di euro, aumenterà la magliatura della rete locale e contribuirà a superare le attuali limitazioni di esercizio rendendo più efficiente e sostenibile il servizio di trasmissione dell'energia nell'area a confine tra le due regioni. Il collegamento in cavo sarà realizzato con isolamento in XLPE, tecnologia avanzata che necessita di minore manutenzione. Nei prossimi mesi saranno avviate la progettazione esecutiva e tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera.
Autorizzata nuova linea elettrica in cavo interrato tra Roccaraso e Rivisondoli, in provincia dell'Aquila
In data 13 gennaio 2022 è stato autorizzato dal Ministero della Transizione Ecologica l'intervento che prevede la realizzazione di una nuova linea quasi completamente in cavo interrato a 150 kV che collega l'elettrodotto "S.Angelo - Cocullo Brulli" e la Cabina Primaria di Roccaraso, nei comuni di Roccaraso e Rivisondoli - a circa 1200 metri di altitudine - in provincia dell'Aquila. Per il nuovo collegamento, lungo circa 9 km - di cui solo 200 metri aerei e tutto il resto in cavo interrato - Terna investirà oltre 10 milioni di euro. La progettazione dell'opera è stata sviluppata tenendo in considerazione un sistema di indicatori sociali, ambientali e territoriali, che hanno permesso di valutare gli effetti della pianificazione elettrica nell'ambito territoriale considerato. La sua realizzazione permetterà di garantire una migliore affidabilità della rete in una zona interessata da un'intensa attività turistica.

Autorizzati nel 2021 37 interventi di sviluppo rete per oltre 1 miliardo di investimenti
In data 19 gennaio 2022 è stato comunicato che sono 37, per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro di investimenti, i nuovi interventi di Terna per lo sviluppo della rete elettrica autorizzati nel corso del 2021 dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli Assessorati regionali. Si tratta di un risultato mai raggiunto nella storia di Terna, che conferma il proprio ruolo chiave di regista e abilitatore della transizione energetica verso il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei sul clima. Il dato del 2021, conseguito grazie alla costante collaborazione e condivisione fra la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma e le strutture del MITE, ha visto una forte accelerazione degli investimenti che sono quasi quadruplicati rispetto al 2020, anno in cui gli interventi autorizzati furono 23 per un valore complessivo di 266 milioni di euro. Dei decreti autorizzativi emessi, otto riguardano la Sicilia e sviluppano quasi la metà del valore totale degli investimenti, tra i quali l'intervento economicamente più rilevante è la realizzazione dell'elettrodotto "Chiaramonte Gulfi-Ciminna", linea di complessivi 172 km. Seguono, per valore dell'investimento, la razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina, nel veneziano, il nuovo collegamento sottomarino che unirà l'Isola d'Elba al Comune di Piombino, in provincia di Livorno, ed il riassetto della rete elettrica di Bologna.
Terna: due incontri informativi digitali per presentare il nuovo collegamento in cavo Laion-Corvara in provincia di Bolzano
In data 19 e 20 gennaio 2022, si sono svolti gli incontri informativi organizzati da Terna per presentare ai cittadini dei comuni di Laion, Ortisei, Castelrotto, Santa Cristina Val Gardena, Selva Val Gardena e Corvara in Badia in Provincia Autonoma di Bolzano, il nuovo collegamento elettrico in cavo tra Laion e Corvara. I due appuntamenti, che si sono tenuti a partire dalle 17.00 in modalità digitale sulla piattaforma Teams per rispetto delle regole prudenziali dettate dalla pandemia, sono stati l'occasione per approfondire i dettagli del nuovo progetto e presentare ai tecnici di Terna che si sono resi disponibili a tutti gli intervenuti, quesiti di interesse generale legati alla nuova infrastruttura ed eventuali suggerimenti e osservazioni.
Autorizzati nuovi collegamenti in cavo nel Comune di Caselle Torinese in provincia di Torino
In data 21 gennaio 2022 è stato autorizzato, dal Ministero della Transizione Ecologica, l'intervento previsto da Terna nel Comune di Caselle Torinese, nella Città Metropolitana di Torino, per la realizzazione di due nuove linee elettriche in cavo a 132 kV. Con un investimento di 4,4 milioni di euro, Terna provvederà alla realizzazione di due collegamenti interrati lunghi complessivamente 3,2 km. L'intervento permetterà di connettere la nuova Cabina Primaria "Caselle", del distributore locale, all'esistente elettrodotto a 132 kV Ciriè – Venaria migliorando la qualità e l'efficienza della rete locale anche in previsione dello sviluppo commerciale e dei servizi nell'area adiacente l'aeroporto di Caselle Torinese. Le nuove linee in cavo saranno realizzate con isolamento in XLPE, tecnologia avanzata che necessita di minore manutenzione. Nei prossimi mesi saranno avviate la progettazione esecutiva e tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera. I lavori, il cui avvio è previsto nel 2023, saranno eseguiti in coordinamento con tutti i soggetti coinvolti e dureranno circa 12 mesi impiegando 4 imprese e 20 operatori.

Terna: 300 milioni di nuovi investimenti per lo sviluppo della rete elettrica alto atesina
In data 24 gennaio 2022 è stato comunicato Terna investirà 300 milioni di euro per lo sviluppo della rete elettrica dell'Alto Adige. Terna ha presentato il progetto di riassetto infrastrutturale che interessa la Val d'Isarco, nella provincia di Bolzano, avviato in autorizzazione dal Ministero della Transizione Ecologica a dicembre del 2021. Nello specifico, gli interventi pianificati dall'azienda guidata da Stefano Antonio Donnarumma consentiranno di rafforzare e migliorare l'efficienza e la sostenibilità della rete elettrica regionale, potenziando l'alimentazione della direttrice ferroviaria lungo l'asse del Brennero, grazie anche alla realizzazione di 190 km di nuove linee, oltre un terzo delle quali 'invisibile' perché interrato. Le opere di Terna permetteranno di demolire circa 260 km di elettrodotti aerei e 900 tralicci, liberando complessivamente oltre 600 ettari di territorio a beneficio dell'ambiente e delle comunità locali.
Terna: nomina per cooptazione di un nuovo consigliere
In data 26 gennaio 2022, il Consiglio di Amministrazione di Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A. ("Terna" o la "Società"), riunitosi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha nominato per cooptazione Qinjing Shen consigliere non esecutivo e non indipendente, previo parere del Comitato per le Nomine e con l'approvazione del Collegio Sindacale. La nomina è avvenuta a seguito delle dimissioni, per sopravvenuti impegni professionali, rassegnate da Yunpeng He all'inizio di gennaio, eletto dall'assemblea degli azionisti del 18 maggio 2020 e tratto dalla lista espressione del socio CDP Reti S.p.A. Con la nomina di Qinjing Shen, attuale amministratore di CDP Reti S.p.A., il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ha accolto l'invito formulato dall'azionista CDP Reti S.p.A. che, con lettera del 13 gennaio 2022, ha sottoposto la relativa candidatura alla sua autonoma valutazione. Il nuovo Consigliere, che ha accettato la nomina e resterà in carica sino alla prossima assemblea dei Soci, non è in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi della legge, dell'art. 15.4 dello Statuto sociale di Terna e dell'autodisciplina. Il profilo è in linea con le Politiche di diversità adottate da Terna S.p.A.. Per quanto a conoscenza della Società, il neo-eletto Consigliere Qinjing Shen non detiene azioni di Terna S.p.A.
Terna inclusa per il quarto anno consecutivo nel Gender Equality Index (GEI)
In data 26 gennaio 2022 Terna è stata confermata per il quarto anno consecutivo fra le aziende incluse a livello globale nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica. La società guidata da Stefano Antonio Donnarumma è una delle sole 20 società italiane, fra 418 imprese mondiali operanti in 45 Paesi e in 11 diversi settori di mercato, che nel 2022 fanno parte della composizione finale dell'indice. In dettaglio, quest'anno Terna ha migliorato il GEI score rispetto al 2021, con un risultato superiore sia alla media complessiva delle società incluse nell'indice, sia rispetto alla media delle aziende del settore Utilities. Terna si è distinta, in particolar modo, per performance di eccellenza nei parametri "Equal Pay & Gender Pay Parity" e "Inclusive Culture". Anche nella dimensione della "Disclosure", aspetto decisivo ai fini della valutazione totale, è stato registrato un punteggio di 100/100 che premia l'impegno di Terna verso la trasparenza e la qualità della rendicontazione, caratteristiche distintive delle politiche ESG portate avanti dall'azienda.

Terna: incontro informativo con la popolazione per presentare l'intervento "Acquara - Porto Potenza Picena", in provincia di Macerata
In data 27 gennaio 2022 si è svolto l'incontro informativo organizzato da Terna per presentare ai cittadini il nuovo collegamento elettrico Acquara - Porto Potenza Picena; un intervento che interesserà i Comuni di Civitanova Marche, Potenza Picena e Recanati, tutti in provincia di Macerata. L'open day, al quale erano presenti i tecnici della Società per illustrare il piano degli interventi, ha avuto luogo a Recanati presso l'Atrio del Palazzo Comunale, con orario esteso dalle ore 16.00 alle ore 20.00, al fine di permettere la partecipazione dei cittadini e di garantire il rispetto del distanziamento e delle necessarie misure di sicurezza anti-Covid. Questo incontro ha rappresentato un'ulteriore tappa di un proficuo percorso di progettazione partecipata, intrapreso da Terna, in coordinamento con il territorio e i comuni di Civitanova Marche, Potenza Picena e Recanati, con l'obiettivo di definire le migliori soluzioni realizzative per un intervento strategico per tutto il territorio. Il collegamento, per cui Terna investirà oltre 13 milioni di euro, rientra in una serie di opere finalizzate al potenziamento della dorsale adriatica a 132 kV e prevede un cavo interrato di oltre 11 km, che si svilupperà tra la frazione di Chiarino e la Cabina Primaria di Porto Potenza Picena.
Emesso con successo il primo green bond ibrido per un miliardo di euro
In data 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato con successo il primo green bond ibrido per un ammontare nominale pari a un miliardo di euro, la cui emissione è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 gennaio 2022. Il green bond, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048. L'emissione, destinata a investitori istituzionali, ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre 4 volte l'offerta. Caratterizzata da un'elevata qualità e da un'ampia diversificazione geografica degli investitori, l'emissione obbligazionaria ibrida di Terna, ha ricevuto un rating "BBB-" da Standard and Poor's, "Ba1" da Moody's e "BBB" da parte di Scope.
Rinnovata la flotta aziendale con 220 nuovi veicoli elettrici
In data 8 febbraio 2022 è stato comunicato che Terna ha rinnovato la flotta aziendale rendendola sempre più efficiente e meno inquinante: saranno oltre mille i nuovi veicoli a disposizione della società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, 220 dei quali saranno elettrici e andranno a sostituire le tradizionali vetture a motore endotermico. L'azienda guidata da Stefano Antonio Donnarumma ha, infatti, aggiudicato il bando di gara europeo per mezzi operativi che aveva indetto nei mesi scorsi con l'obiettivo di rinnovare il proprio parco auto tramite il noleggio a lungo termine di automobili, furgoni, fuoristrada. L'aumento degli investimenti, messo a punto da Terna per abilitare la transizione energetica e dare un importante impulso alla ripresa economica del Paese, ha determinato un incremento significativo dei cantieri e, di conseguenza, la necessità di soddisfare nuove esigenze operative. Tutte le sedi aziendali presenti sul territorio nazionale sono state coinvolte per attribuire, alle singole squadre operative nell'ambito di linee e stazioni elettriche, il profilo tecnico dell'automezzo più adatto a garantire una rete sempre più affidabile ed efficiente.
Terna inserita nello S&P Gender Equality & Inclusion Index
In data 11 febbraio 2022 Terna è stata inserita nel Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's, il nuovo indice internazionale, lanciato ad agosto 2021, che misura le performance delle società quotate in relazione ai temi della gender equality e dell'inclusione. S&P Gender Equality & Inclusion Index include, a livello mondiale, le 100 società che hanno registrato i valori più alti dello S&P Global Gender Diversity Score, calcolato sulla base dei risultati ottenuti in alcune domande specifiche dello S&P Global CSA (Corporate Sustainability Assessment). Terna è tra le cinque aziende italiane presenti in questo nuovo indice internazionale. La società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ha registrato performance eccellenti nelle dimensioni di analisi "Board Diversity Policy" e "Board Gender Diversity" che riguardano la gestione della diversità all'interno del Consiglio di Amministrazione. Terna ha, inoltre, ottenuto risultati ottimi anche nei parametri "Workforce Gender Breakdown", che misura la presenza femminile in azienda, e "Gender Pay Indicators", relativo alla parità retributiva fra i generi.
Avviato il piano di riassetto della rete elettrica di Catania
In data 16 febbraio 2022 Terna ha avviato i primi interventi previsti nel piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della città metropolitana di Catania, al fine di garantire maggiore efficienza e sostenibilità, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro. Gli interventi, inseriti nel Piano di Sviluppo 2021 e strategici per l'intero tessuto infrastrutturale regionale, prevedono la realizzazione di sei nuovi cavi completamente interrati, per una lunghezza totale di oltre 25 km, e la conseguente demolizione di tre linee aeree in zone urbane ad alta densità abitativa per circa 30 km e oltre 120 sostegni. Gli smantellamenti, che permetteranno di restituire al territorio più di 20 ettari di terreno, saranno avviati in primavera. I collegamenti saranno dotati di sistemi di monitoraggio da remoto e in tempo reale per la prevenzione di disservizi, grazie all'installazione di sensori per la raccolta di informazioni e la loro successiva elaborazione. Delle nuove linee in cavo interrato, alcune sono in fase autorizzativa, mentre sono attualmente in corso i lavori sull'elettrodotto di 3,1 km "CP Catania Est – CP Catania Nord" che saranno terminati entro l'anno. Seguiranno i lavori sui i collegamenti "CP Catania Est – CP Villa Bellini" e "CP San Giovanni Galermo – CP San Giovanni La Punta – CP Acicastello".
Terna: conclusa l'ispezione aerea della rete elettrica in Basilicata
In data 17 febbraio 2022 Terna ha concluso le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Basilicata. In soli sette giorni sono stati ispezionati circa 1300 km di linee elettriche, per un totale di 71 elettrodotti a 60, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale di entrambe le province lucane, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio. Complessivamente, la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ispezionerà entro il mese di marzo 6.100 km di linee aeree all'interno del Dipartimento Sud, che comprende, oltre alla Basilicata, la Campania, la Puglia e la Calabria.

Terna: conclusa l'ispezione aerea della rete elettrica in Calabria
In data 17 febbraio 2022 Terna ha concluso le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Calabria. In soli sei giorni sono state ispezionate oltre 1280 km di linee elettriche, per un totale di 67 elettrodotti a 60, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale di tutte e cinque le province calabre, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio. Complessivamente, la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ispezionerà entro il mese di marzo 6.100 km di linee aeree all'interno del Dipartimento Sud, che comprende, oltre alla Calabria, la Basilicata, la Puglia e la Campania.
Avviati i lavori del nuovo elettrodotto Pettino - Torrione (AQ)
In data 21 febbraio 2022 sono stati avviati i lavori per la realizzazione della nuova linea in cavo interrato 150 kV Pettino – Torrione (AQ) che dovrebbe arrivare a conclusione, con l'avvio in esercizio, agli inizi del 2024. Il nuovo collegamento, per il quale Terna investirà circa 7 milioni di euro, sarà lungo circa 6 km e permetterà la demolizione di circa 5 km di vecchie linee elettriche e 18 tralicci, liberando così oltre 10 ettari di territorio, in parte nel centro abitato de L'Aquila. Il progetto porterà importanti benefici elettrici rendendo più affidabile ed efficiente la rete elettrica nell'area dell'Aquila, oltre a contribuire alla raccolta della produzione di energia rinnovabile in Abruzzo e nel Lazio.
Avviati i cantieri della nuova linea "Colunga-Calenzano"
In data 21 febbraio 2022 Terna ha avviato i lavori della nuova linea elettrica 'Colunga-Calenzano', tra Emilia-Romagna e Toscana. La società guidata da Stefano Antonio Donnarumma realizzerà un'opera strategica per l'intero sistema elettrico nazionale grazie a un investimento di 170 milioni di euro. Lunga 84 km tra le Province di Bologna e Firenze, la nuova infrastruttura consentirà di migliorare significativamente la capacità di scambio tra le zone del Nord e del Centro-Nord Italia, rafforzando la magliatura e aumentando l'efficienza e la sostenibilità della rete elettrica. Si tratta di uno dei principali e più importanti progetti di sviluppo previsti da Terna nel Piano Industriale 'Driving Energy'.
Terna: incontro digitale per conoscere il progetto di razionalizzazione della rete elettrica della Brianza Ovest
In data 22 febbraio 2022 si è tenuto un incontro interattivo online per illustrare alla popolazione l'intervento di riassetto della rete 380 kV della Brianza Ovest tra i comuni di Seveso, Barlassina, Cesano Maderno, Cogliate e Ceriano Laghetto in provincia di Monza Brianza per cui la Società, guidata da Stefano Antonio Donnarumma, investirà oltre 100 milioni di euro. Il web meeting si è tenuto dalle 18 alle 19.30 su piattaforma Teams. L'incontro ha previsto una sessione in cui i partecipanti potranno porre domande ai tecnici di Terna per avere chiarimenti e dettagli puntuali sull'intervento ed è stata un'occasione per raccogliere osservazioni e suggerimenti. La razionalizzazione della rete elettrica garantirà una maggiore efficienza del servizio di trasmissione dell'energia dell'area attraverso una maggiore magliatura della rete locale. L'opera prevede la realizzazione di 12,6 km di linee in cavo interrato a fronte della demolizione di 6,6 km delle attuali linee aeree in alta tensione concentrate prevalentemente in zone densamente urbanizzate dei comuni di Seveso e Cesano Maderno.

Concluso l'incontro informativo virtuale per l'avvio dei cantieri a Calenzano
In data 23 febbraio 2022 si è concluso con successo l'incontro informativo virtuale organizzato da Terna per comunicare ai cittadini di Calenzano l'avvio dei cantieri nelle aree del Comune, per il nuovo collegamento elettrico Colunga (BO) – Calenzano (FI), tra Toscana e Emilia-Romagna. Il progetto, uno dei più importanti previsti dal Piano Industriale "Driving Energy" e per il quale Terna investirà circa 170 milioni di euro, prevede la realizzazione di un nuovo elettrodotto di 84 Km e la demolizione di circa 106 km di vecchi elettrodotti aerei, interessando 12 Comuni in totale, di cui 9 in provincia di Bologna (Castenaso, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, Monterenzio, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Loiano) e 3 in provincia di Firenze (Firenzuola, Barberino di Mugello e Calenzano).
Sottoscritta una linea di credito legata a indicatori ESG per 300 milioni di euro
In data 28 febbraio 2022 Terna ha sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro con Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking in qualità di Original Lender e Sustainability Coordinator. La linea di credito ha una durata di 2 anni, con un tasso legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG"). L'operazione consente a Terna di contare su una liquidità adeguata all'attuale livello di rating e conferma il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.
Energia, Musumeci incontra l'AD di Terna: sinergie per lo sviluppo e la sostenibilità
In data 28 febbraio 2022 l'Amministratore Delegato di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, ha incontrato il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al PalaRegione di Catania. Presente anche l'assessore regionale all'Energia, Daniela Baglieri. I temi discussi sono stati: Il ruolo della Sicilia nella transizione energetica in corso nel Paese, investimenti in infrastrutture elettriche per 3,5 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, condivisione di informazioni utili all'integrazione delle energie rinnovabili, elettrificazione delle isole minori, formazione tecnologica d'eccellenza.
Concluso il monitoraggio di 1.690 km di rete elettrica aerea in Campania
In data 2 marzo 2022 Terna ha concluso le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Campania. In soli nove giorni sono stati ispezionati circa 1.690 km di linee elettriche, per un totale di 107 elettrodotti a 70, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale delle cinque province campane, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio. Complessivamente, la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ispezionerà entro il mese di marzo 6.100 km di linee aeree all'interno del Dipartimento Sud, che comprende, oltre alla Campania, anche la Basilicata, la Puglia e la Calabria.

Avviato il procedimento autorizzativo per interventi sulla rete elettrica tra Enna e Catania
In data 7 marzo 2022 Terna ha avviato il procedimento autorizzativo presso la Regione Siciliana per la realizzazione di una stazione elettrica e di due elettrodotti a 150 kV nelle province di Enna e Catania. Contestualmente, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ha pubblicato l'elenco delle particelle relative alle aree interessate dall'opera: quattro Comuni nel catanese (Ramacca, Raddusa, Paternò, Castel di Iudica) e tre in provincia di Enna (Regalbuto, Agira e Assoro). La realizzazione delle nuove infrastrutture, per le quali Terna investirà oltre 20 milioni di euro, è legata alla richiesta di RFI di connettere alla rete di trasmissione nazionale la sottostazione elettrica di Regalbuto, al fine di migliorare la linea ferroviaria Palermo-Catania. Grazie all'intervento di Terna, infatti, sarà velocizzata la tratta "Catenanuova-Raddusa-Agira". La nuova stazione elettrica sorgerà nell'area del Comune di Regalbuto e occuperà un'area di circa 8.000 m². Da questo impianto partiranno due nuovi elettrodotti aerei a 150 kV: la linea "CP Assoro - SE Regalbuto" lunga 15 km e la linea "SE Regalbuto - SE Sferro" lunga 22 km. L'opera sarà sottoposta alla procedura di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero della Transizione Ecologica.
Terna, proseguono i lavori di ammodernamento della rete elettrica di Napoli
In data 9 marzo 2022 Terna ha avviato le attività per la sostituzione dell'elettrodotto in cavo interrato della lunghezza di circa 5 km che collega la Cabina Primaria "Napoli Centro" con la Cabina Primaria "Doganella". I lavori, che avranno durata di circa 18 mesi, consistono nella sostituzione dell'esistente cavo in olio fluido con un cavo rivestito in XLPE, una tecnologia più efficiente, sicura e che necessita di minor manutenzione. I cantieri, che riguarderanno tre municipalità della città (I, II e IV), partiranno dal parco della Marinella, per poi interessare successivamente via Cristoforo Colombo e via Nuova Marina. Terna ha condiviso con il Comune un piano di lavoro volto a garantire la massima viabilità e ridurre le limitazioni alla circolazione nei tratti stradali coinvolti. Al termine dei lavori, Terna adotterà misure di mitigazione per ridurre l'impatto e migliorare l'integrazione nel territorio delle opere elettriche. In particolare, si occuperà del ripristino del manto stradale.
Incontro informativo per conoscere il progetto di razionalizzazione della rete elettrica della Val Formazza nel Verbano-Cusio-Ossola
In data 10 marzo 2022 Terna ha organizzato una giornata informativa per i cittadini dei Comuni di Formazza, Premia, Crodo, Montecrestese, Crevoladossola, Masera e Baceno (provincia di Verbano-Cusio-Ossola) interessati dal progetto di razionalizzazione della rete elettrica in Val Formazza. Il 10 marzo, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20, presso il Foro Boario nel Comune di Crodo, i tecnici di Terna si sono resi disponibili per fornire dettagli e approfondimenti puntuali sul progetto di riassetto della rete locale il cui iter autorizzativo è stato avviato dal Ministero della Transizione Ecologica lo scorso gennaio. L'incontro, che si inserisce nel percorso di dialogo intrapreso dall'Azienda con il territorio, è stato anche l'occasione per raccogliere suggerimenti e proposte dalle comunità locali.
Firmato Protocollo d'intesa per l'ammodernamento della rete elettrica della capitale
In data 10 marzo 2022 il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l'Amministratore Delegato di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, hanno firmato presso l'Auditorium di Terna un Protocollo d'intesa per definire una stabile collaborazione tra le parti finalizzata alla realizzazione delle infrastrutture che incrementeranno ulteriormente l'efficienza, la sostenibilità e la sicurezza del sistema elettrico della Capitale. In particolare, l'accordo prevede un importante intervento sulla rete ad Alta Tensione romana attraverso la sostituzione dell'intera dorsale in cavo interrato da 150 kiloVolt che va dalla Cabina Primaria "Laurentina" fino a quella denominata" Flaminia" passando per le Cabine Primarie "Ostiense", "Villa Borghese" e "Nomentana". Saranno quindi realizzati quattro collegamenti

"invisibili" per un totale di circa 25 km a fronte di un investimento di oltre 60 milioni di euro. I nuovi cavi, tecnologicamente più avanzati, verranno posati in parte in adiacenza di quelli esistenti, in parte su nuovi percorsi. In base ai termini dell'accordo – della durata di cinque anni dalla data di sottoscrizione – sarà istituito un Tavolo Tecnico permanente per la condivisione di tempi e modalità di realizzazione dell'opera, al fine di limitare disagi alla viabilità e gestire insieme eventuali criticità.
Concluse le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Sardegna
In data 11 marzo 2022 sono state concluse le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Sardegna. In soli otto giorni sono stati ispezionati circa 2.300 km di linee elettriche, per un totale di 89 elettrodotti a 70, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio.
Aperti i cantieri per l'installazione del compensatore sincrono a Suvereto
In data 14 marzo 2022 sono stati avviati i lavori per l'installazione del compensatore sincrono nella stazione elettrica di Suvereto, in provincia di Livorno. Il nuovo dispositivo rappresenta uno strumento chiave per la gestione in sicurezza della rete elettrica, supportando l'inerzia, la regolazione di tensione e la potenza di corto circuito ai nodi della rete.
Ceduti a titolo gratuito circa due ettari di territorio al Comune di Capri
In data 16 marzo 2022 Terna ha ceduto a titolo gratuito al Comune di Capri undici terreni adiacenti alla nuova Stazione Elettrica, per un totale di oltre 18mila metri quadrati, circa due ettari di territorio. I terreni erano stati acquistati dalla società che gestisce la rete elettrica nazionale per la realizzazione della Stazione Elettrica dell'isola, inaugurata a ottobre 2020, con l'impegno di cedere al termine dei lavori le aree non strettamente funzionali all'esercizio della stazione stessa. La cessione formalizzata negli scorsi giorni conferma la positiva e costante interlocuzione tra il Comune di Capri e Terna, che si impegna quotidianamente a costruire rapporti di sinergia e collaborazione con le Amministrazioni e le Istituzioni coinvolte, su tutto il territorio nazionale.
Conflitto in Ucraina: le attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna
Le recentissime vicende di politica internazionale che coinvolgono la Russia e l'Ucraina, sono oggetto di attenta analisi da parte del Gruppo Terna nel solco delle attività di monitoraggio che esso conduce da tempo alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e, in particolare, della normativa di riferimento anche con focus sui programmi sanzionatori internazionali. Tale analisi viene ordinariamente condotta on going basis per escludere, mitigare, prevenire rischi di impatto sulle attività produttive e la sicurezza del servizio di trasmissione, di business e sulle transazioni commerciali e finanziarie del Gruppo Terna (le "Attività"). Terna ha proattivamente avviato, tenuto conto dell'eccezionalità data dalla dimensione internazionale della crisi, specifiche task force volte a garantire sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari anche alla luce di quanto previsto dalle policy in materia, che il Gruppo Terna ha implementato. Pur permanendo elementi di preoccupazione generale legati allo sviluppo della crisi e uno scenario contraddistinto da grande incertezza, allo stato attuale non sono stati riscontrati impatti concreti ed immediati sull'ordinario svolgimento delle Attività e sulla strategia del Gruppo orientata a coniugare sostenibilità e crescita, fermo restando che Terna continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo che possa comportare conseguenze attualmente non prevedibili.

Informazioni
ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 spettanti alla società di revisione per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dal revisore della Capogruppo e dalla rete del revisore della Capogruppo al Gruppo Terna.
| (€) | ||
|---|---|---|
| SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO |
CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO |
|
| Revisione contabile | Revisore della Capogruppo | 434.836 |
| Servizi di attestazione e Altri incarichi12 | Revisore della Capogruppo | 100.335 |
| Revisione contabile | Rete del revisore della Capogruppo | 217.139 |
| Totale | 752.310 |
12 I servizi di attestazione e altri incarichi includono i servizi legati al controllo della contabilità regolatoria, al parere per la distribuzione dell'acconto sui dividendi, all'esame limitato della Dichiarazione Non Finanziaria, alle procedure sul Green Bond report e alle Comfort Letter per bond.

Attestazione
del bilancio consolidato ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni


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Relazione
della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 - Bilancio consolidato al 31 dicembre 2021



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Indice
| Prospetti contabili | 416 |
|---|---|
| Conto economico Terna S.p.A. | 416 |
| Conto economico complessivo Terna S.p.A. | 417 |
| Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Terna S.p.A. | 418 |
| Prospetto delle variazioni del patrimonio netto | 420 |
| Rendiconto finanziario | 422 |
| Nota Illustrativa | 424 |
| A. Principi contabili e criteri di valutazione |
424 |
| B. Informazioni sul conto economico |
444 |
| C. Settori operativi |
452 |
| D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria |
453 |
| E. Impegni e rischi |
475 |
| F. Aggregazione di imprese |
482 |
| G. Rapporti con parti correlate |
482 |
| H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali |
489 |
| I. Note esplicative al rendiconto finanziario |
489 |
| L. Erogazioni pubbliche |
490 |
| M. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio |
491 |
| N. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio |
492 |
| Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del | |
| Regolamento Emittenti CONSOB | 501 |
| Attestazione del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter | |
| del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 | |
| e successive modifiche e integrazioni | 502 |
| Relazione del Collegio Sindacale all'Assemblea degli Azionisti di Terna S.p.A. | 504 |
| Relazione della società di revisione indipendente ai sensi dell'articolo 14 | |
| del D. Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39 e dell'articolo 10 del Regolamento (UE) 537/2014 - Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2021 |
518 |

Prospetti contabili
Conto economico Terna S.p.A.
| (€) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2021 | 2020 | |
| A - RICAVI | |||
| 1. Ricavi delle vendite e prestazioni | 1 | 2.146.811.627 | 2.037.100.265 |
| di cui verso parti correlate | 1.757.378.433 | 1.713.712.766 | |
| 2. Altri ricavi e proventi | 2 | 77.270.263 | 49.508.889 |
| di cui verso parti correlate | 31.267.339 | 27.703.214 | |
| Totale ricavi | 2.224.081.890 | 2.086.609.154 | |
| B - COSTI OPERATIVI | |||
| 1. Materie prime e materiali di consumo utilizzati | 3 | 5.976.243 | 2.934.602 |
| di cui verso parti correlate | 2 | 87.966 | |
| 2. Servizi | 4 | 411.931.685 | 395.060.854 |
| di cui verso parti correlate | 350.578.841 | 348.096.223 | |
| 3. Costo del personale | 5 | 76.342.716 | 71.128.754 |
| - costo personale lordo | 88.448.387 | 76.418.183 | |
| - costo del personale capitalizzato | (12.105.671) | (5.289.429) | |
| di cui verso parti correlate | 1.096.829 | 909.882 | |
| 4. Ammortamenti e svalutazioni | 6 | 585.810.876 | 571.171.050 |
| 5. Altri costi operativi | 7 | 23.028.603 | 30.520.691 |
| di cui verso parti correlate | 68.501 | 198.961 | |
| Totale costi operativi | 1.103.090.123 | 1.070.815.951 | |
| A-B RISULTATO OPERATIVO | 1.120.991.767 | 1.015.793.203 | |
| C - PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI | |||
| 1. Proventi finanziari | 8 | 14.360.043 | 29.339.820 |
| di cui verso parti correlate | 436.302 | 19.933.688 | |
| 2. Oneri finanziari | 8 | (92.772.644) | (86.633.507) |
| di cui verso parti correlate | (20.867) | (32.604) | |
| D - RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | 1.042.579.166 | 958.499.516 | |
| E - IMPOSTE DELL'ESERCIZIO | 9 | 297.665.547 | 269.339.403 |
| F - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ CONTINUATIVE |
744.913.619 | 689.160.113 | |
| G - RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA |
10 | (9.665.093) | (1.588.847) |
| H - UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 735.248.526 | 687.571.266 | |

Conto economico complessivo Terna S.p.A.*
| (€) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2021 | 2020 | |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 735.248.526 | 687.571.266 | |
| Altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio che saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Cash flow hedge | 21 | 74.275.418 | (77.891.323) |
| - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo |
21 | (2.974.000) | 2.445.211 |
| - Costo della copertura | 21 | 350.773 | 13.705.891 |
| Altre componenti del conto economico complessivo del periodo che non saranno successivamente rilasciate a conto economico |
|||
| - Utili (perdite) attuariali sui Benefici ai dipendenti | 21 | 825.777 | (405.488) |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo dell'esercizio | 72.477.968 | (62.145.709) | |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO | 807.726.494 | 625.425.557 | |
* I valori sono esposti al netto dell'effetto fiscale ove applicabile.

Prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria Terna S.p.A.
| (€) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | |
| A - ATTIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Immobili, impianti e macchinari | 11 | 13.447.430.700 | 12.755.221.891 |
| di cui verso parti correlate | 160.872.604 | 116.552.050 | |
| 2. Avviamento | 12 | 190.228.231 | 190.228.231 |
| 3. Attività immateriali | 13 | 353.625.748 | 285.659.821 |
| 4. Attività per imposte anticipate | 14 | 109.342.277 | 109.825.683 |
| 5. Attività finanziarie non correnti | 15 | 1.415.091.938 | 1.513.097.841 |
| di cui verso parti correlate | - | 22.422.935 | |
| 6. Altre attività non correnti | 16 | 6.361.704 | 4.918.651 |
| di cui verso parti correlate | 1.415.511 | 349.352 | |
| Totale attività non correnti | 15.522.080.598 | 14.858.952.118 | |
| B - ATTIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Crediti commerciali | 17 | 2.633.333.626 | 1.091.087.665 |
| di cui verso parti correlate | 309.176.439 | 263.061.089 | |
| 2. Attività finanziarie correnti | 15 | 980.574.975 | 621.024.841 |
| 3. Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 18 | 1.619.814.640 | 2.451.843.285 |
| di cui verso parti correlate | 137.693.625 | (58.704.126) | |
| 4. Crediti per imposte sul reddito | 19 | 3.454.116 | 3.220.794 |
| di cui verso parti correlate | 26.421.752 | 24.312.747 | |
| 5. Altre attività correnti | 16 | 21.018.618 | 34.894.879 |
| di cui verso parti correlate | - | 265.883 | |
| Totale attività correnti | 5.258.195.975 | 4.202.071.464 | |
| C- Attività destinate alla vendita | 20 | 23.044.212 | - |
| TOTALE ATTIVITÀ | 20.803.320.785 | 19.061.023.582 | |
(segue)

(segue) (€)
| NOTE | AL 31.12.2021 | AL 31.12.2020 | |
|---|---|---|---|
| D - PATRIMONIO NETTO | |||
| 1. Capitale sociale | 442.198.240 | 442.198.240 | |
| 2. Altre riserve | 684.132.325 | 617.660.889 | |
| 3. Utili e perdite accumulate | 2.665.343.879 | 2.518.877.167 | |
| 4. Acconto dividendo | (197.381.214) | (182.708.272) | |
| 5. Utile netto dell'esercizio | 735.248.526 | 687.571.266 | |
| Totale Patrimonio netto | 21 | 4.329.541.756 | 4.083.599.290 |
| E - PASSIVITÀ NON CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a lungo termine | 22 | 8.813.900.637 | 9.630.770.331 |
| 2. Benefici per i dipendenti | 23 | 12.320.918 | 13.578.290 |
| 3. Fondi rischi e oneri | 24 | 104.626.447 | 141.691.759 |
| 4. Passività finanziarie non correnti | 22 | 83.661.191 | 251.373.591 |
| 5. Altre passività non correnti | 25 | 346.621.805 | 332.823.592 |
| di cui verso parti correlate | 27.325.796 | 29.231.349 | |
| Totale passività non correnti | 9.361.130.998 | 10.370.237.563 | |
| F - PASSIVITÀ CORRENTI | |||
| 1. Finanziamenti a breve termine | 22 | 1.917.570.334 | 977.134.397 |
| 2. Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine | 22 | 1.634.927.207 | 1.377.753.541 |
| 3. Debiti commerciali | 26 | 3.090.931.401 | 1.884.552.822 |
| di cui verso parti correlate | 627.816.091 | 578.009.833 | |
| 4. Debiti per imposte sul reddito | 26 | 33.912.907 | - |
| 5. Passività finanziarie correnti | 22 | 45.708.530 | 89.726.277 |
| 6. Altre passività correnti | 26 | 389.597.652 | 278.019.692 |
| di cui verso parti correlate | 12.566.139 | 26.158.919 | |
| Totale passività correnti | 7.112.648.031 | 4.607.186.729 | |
| TOTALE PASSIVITÀ E PATRIMONIO NETTO | 20.803.320.785 | 19.061.023.582 | |

Prospetto delle variazioni del patrimonio netto
| CAPITALE SOCIALE |
RISERVA LEGALE |
RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI |
RISERVA CASH FLOW HEDGE |
RISERVA AZIONI PROPRIE |
ALTRE RISERVE |
UTILE E PERDITE ACCUMULATE |
ACCONTO DIVIDENDO |
UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO |
PATRIMONIO NETTO |
|
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2020 | 442,2 | 88,4 | 20,0 | (215,1) | (9,5) | 733,8 | 2.518,9 | (182,7) | 687,6 | 4.083,6 |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | - | - | - | - | - | - | - | - | 735,2 | 735,2 |
| ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: |
||||||||||
| - Variazione fair value derivati cash flow hedge | - | - | - | 74,3 | - | - | - | - | - | 74,3 |
| - Attività finanz. al fair value con effetto al conto economico complessivo |
- | - | - | - | - | (3,0) | - | - | - | (3,0) |
| - Costo della copertura | - | - | - | 0,4 | - | - | - | - | - | 0,4 |
| - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti | - | - | - | - | - | 0,8 | - | - | - | 0,8 |
| Totale altre componenti del conto economico complessivo |
- | - | - | 74,7 | - | (2,2) | - | - | - | 72,5 |
| UTILE NETTO COMPLESSIVO | - | - | - | 74,7 | - | (2,2) | - | - | 735,2 | 807,7 |
| OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: | ||||||||||
| - Destinazione Risultato 2020 | ||||||||||
| - Utili portati a nuovo | - | - | - | - | - | - | 145,9 | - | (145,9) | - |
| - Dividendi | - | - | - | - | - | - | - | 182,7 | (541,7) | (359,0) |
| - Acconto dividendo 2021 | - | - | - | - | - | - | - | (197,4) | - | (197,4) |
| - Acquisto azioni proprie | - | - | - | - | (10,0) | - | - | - | - | (10,0) |
| Totale operazioni con gli azionisti | - | - | - | - | (10,0) | - | 145,9 | (14,7) | (687,6) | (566,4) |
| Riserva stock option | - | - | - | - | - | 4,0 | - | - | - | 4,0 |
| Altre variazioni | - | - | - | - | - | - | 0,6 | - | - | 0,6 |
| Totale altre variazioni | - | - | - | - | - | 4,0 | 0,6 | - | - | 4,6 |

(€/milioni)
31 DICEMBRE 2019 - 31 DICEMBRE 2020 CAPITALE SOCIALE E RISERVE TERNA S.P.A.
CAPITALE SOCIALE RISERVA LEGALE RISERVA SOVRAPPREZZO AZIONI RISERVA CASH FLOW HEDGE RISERVA AZIONI PROPRIE ALTRE RISERVE UTILE E PERDITE ACCUMULATE ACCONTO DIVIDENDO UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO PATRIMONIO NETTO PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2019 442,2 88,4 20,0 (150,9) - 730,5 2.306,6 (169,2) 713,5 3.981,1 UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO - - - - - - - - 687,6 687,6 ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO: - Variazione fair value derivati cash flow hedge - - - (77,9) - - - - - (77,9) - Attività finanziarie al fair value con effetto al conto economico complessivo - - - - - 2,5 - - - 2,5 - Costo della copertura - - - 13,7 - - - - - 13,7 - Utili (perdite) attuariali su Benefici ai dipendenti - - - - - (0,4) - - - (0,4) Totale altre componenti del conto economico complessivo - - - (64,2) - 2,1 - - - (62,1) UTILE NETTO COMPLESSIVO - - - (64,2) 2,1 - - 687,6 625,5 OPERAZIONI CON GLI AZIONISTI: - Destinazione Risultato 2019 - Utili portati a nuovo - - - - - - 212,0 - (212,0) - - Dividendi - - - - - - - 169,2 (501,5) (332,3) Acconto dividendo 2020 - - - - - - - (182,7) - (182,7) Acquisto azioni proprie - - - - (9,5) - - - - (9,5) Totale operazioni con gli azionisti e altre operazioni - - - - (9,5) - 212,0 (13,5) (713,5) (524,5) Riserva stock option - - - - - 1,2 - - - 1,2 Altre variazioni - - - - - - 0,3 - - 0,3 Totale altre variazioni - - - - - 1,2 0,3 - - 1,5 PATRIMONIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2020 442,2 88,4 20,0 (215,1) (9,5) 733,8 2.518,9 (182,7) 687,6 4.083,6

Rendiconto finanziario
| (€ milioni) | |||
|---|---|---|---|
| NOTE | 2021 | 2020 | |
| UTILE NETTO DELL'ESERCIZIO | 735,2 | 687,6 | |
| RETTIFICHE PER: | |||
| Ammortamenti, perdite di valore/(rivalutazioni) di attività materiali e immateriali non correnti* |
589,4 | 562,6 | |
| Accantonamenti ai fondi (incluso fondi del personale) e svalutazioni |
18,7 | 39,8 | |
| (Plusvalenze)/Minusvalenze da alienazione attività materiali | (12,6) | (5,5) | |
| (Proventi)/Oneri finanziari | 8 | 79,9 | 54,7 |
| Imposte sul reddito | 9 | 297,7 | 269,3 |
| Altre variazioni non monetarie | 21 | 4,0 | 1,2 |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA PRIMA DELLE VARIAZIONI DEL CCN |
1.712,3 | 1.609,7 | |
| Incremento/(decremento) fondi (incluso fondi del personale e imposte) |
(56,1) | (66,1) | |
| (Incremento)/decremento di crediti commerciali e altre attività correnti |
(1.528,9) | 47,7 | |
| Incremento/(decremento) di debiti commerciali e altre passività correnti |
1.312,2 | (175,1) | |
| (Incremento)/decremento di altre attività non correnti | (10,8) | 4,6 | |
| Incremento/(decremento) di altre passività non correnti | (59,3) | (9,5) | |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari incassati | 51,6 | 26,4 | |
| Dividendi incassati | 8 | - | 19,5 |
| Interessi passivi e altri oneri finanziari pagati | (209,0) | (195,2) | |
| Imposte pagate | (285,5) | (303,1) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ OPERATIVA [A] | 926,5 | 958,9 | |
| - di cui verso parti correlate | (211,2) | 53,0 | |
| Investimenti delle attività materiali non correnti al netto dei contributi incassati |
11 | (1.206,1) | (1.010,5) |
| Ricavo dalla vendita di attività materiali non correnti e altre movimentazioni |
(0,1) | 10,5 | |
| Investimenti delle attività immateriali non correnti | 13 | (128,3) | (92,4) |
| (Acquisizioni)/cessioni infragruppo attività materiali | 0,1 | 0,9 | |
| Oneri finanziari capitalizzati | 10,8 | 10,1 | |
| (Incremento)/decremento di partecipazioni | (5,4) | (102,9) | |
| Variazioni degli impieghi finanziari a breve e a medio/lungo termine |
600,0 | (121,2) | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ D'INVESTIMENTO [B] | (729,0) | (1.305,5) | |
| - di cui verso parti correlate | (44,3) | (20,6) | |
| Rilevazione riserva azioni proprie | 21 | (10,0) | (9,5) |
| Dividendi pagati | (546,7) | (517,1) | |
| Variazioni dei debiti finanziari a breve e a medio/lungo termine (compresa quota a breve)** |
(472,9) | 2.605,9 | |
| CASH FLOW DA ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO [C] | (1.029,6) | 2.079,3 | |
| INCREMENTO/(DECREMENTO) CASSA ED EQUIVALENTI DI CASSA [A+B+C] |
(832,1) | 1.732,7 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio | 2.451,9 | 719,2 | |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio | 1.619,8 | 2.451,9 |
* Al netto dei contributi in conto impianti accreditati al Conto economico dell'esercizio.
** Al netto dei derivati e degli impatti dell'adeguamento al fair value, inclusa la variazione dei diritti d'uso per cassa.



Nota Illustrativa
A. Principi contabili e criteri di valutazione
Premessa
La Società Terna S.p.A., che opera nel settore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica, ha la forma giuridica di società per azioni e ha sede in Roma, in Viale Egidio Galbani, 70.
Il presente Bilancio d'esercizio è stato autorizzato alla pubblicazione dal Consiglio di Amministrazione convocato in data 17 marzo 2022.
Il Bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2021 è disponibile su richiesta presso la sede della società Terna S.p.A. in viale Egidio Galbani, 70 Roma o sul sito internet www.terna.it.
Il Consiglio di Amministrazione ha autorizzato il Presidente e l'Amministratore Delegato ad apportare al Bilancio d'esercizio eventuali modifiche di carattere formale, che si dovessero rendere necessarie nella stesura del testo definitivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea, nonché integrazioni e rettifiche ai capitoli riguardanti i fatti di rilievo successivi alla data di chiusura dell'esercizio.
Conformità agli IAS/IFRS
Il Bilancio di esercizio della Società è stato predisposto in conformità agli International Financial Reporting Standards (IFRS), agli International Accounting Standards (IAS) emanati dall'International Accounting Standards Board (IASB) e alle interpretazioni dell'International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e dello Standing Interpretations Committee (SIC), omologati dalla Commissione Europea (in seguito "IFRS").
Nella predisposizione del presente documento si è tenuto conto delle disposizioni del Decreto Legislativo 28 febbraio 2005 n. 38, delle disposizioni del Codice Civile, delle Delibere CONSOB n. 15519 ("Disposizioni in materia di schemi di bilancio da emanare in attuazione dell'art. 9, comma 3, del Decreto Legislativo n. 38/2005") e n. 15520 ("Modificazioni e integrazioni al regolamento recante norme di attuazione del Decreto Legislativo n. 58/1998"), nonché della comunicazione CONSOB n. DEM/6064293 ("Informativa societaria degli emittenti quotati e degli emittenti aventi strumenti finanziari diffusi tra il pubblico di cui all'art. 116 del TUF").
Il Bilancio d'esercizio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale.
Base di presentazione
Il Bilancio d'esercizio è costituito dal Prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria, dal Conto economico, dal Conto economico complessivo, dal Prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal Rendiconto finanziario e dalla Nota illustrativa.
Per la Situazione patrimoniale-finanziaria la classificazione delle attività e passività è effettuata secondo il criterio "corrente/non corrente" con specifica separazione delle attività e passività possedute per la vendita. Le attività correnti, che includono disponibilità liquide e mezzi equivalenti, sono quelle destinate a essere realizzate, cedute o consumate nel normale ciclo

operativo della Società; le passività correnti sono quelle per le quali è prevista l'estinzione nel normale ciclo operativo della Società o nei dodici mesi successivi alla chiusura dell'esercizio. Il Conto economico è classificato in base alla natura dei costi ed è presentato con due prospetti, il primo (Conto economico) mostra le componenti del risultato dell'esercizio; il secondo (Conto economico complessivo) invece, partendo dal risultato dell'esercizio, contiene le voci di ricavo e di costo che non sono rilevate nell'utile (perdita) dell'esercizio, bensì nel patrimonio netto. Il Rendiconto Finanziario è presentato utilizzando il metodo indiretto.
Il Bilancio di esercizio è accompagnato dalla Relazione sulla gestione della Società e del Gruppo che, a partire dall'esercizio 2008, è presentata in un unico documento, in attuazione della facoltà concessa dal D.lgs. 2 febbraio 2007, n. 32, che ha modificato l'art. 40 (Relazione sulla gestione) del D.lgs. 9 aprile 1991, n. 127. Si precisa che a partire dal 2021, la Relazione Finanziaria Annuale del Gruppo Terna contiene il primo Rapporto Integrato che include in un unico documento la Relazione sulla Gestione, il Rapporto di Sostenibilità e la Dichiarazione consolidata di carattere Non Finanziario (di seguito "DNF"), oltre che il Bilancio Consolidato e il Bilancio dell'Esercizio della Capogruppo.
Il Bilancio di esercizio è presentato in euro, mentre i valori riportati nel prospetto delle variazioni del patrimonio netto, nel Rendiconto finanziario e nella Nota illustrativa sono espressi in milioni di euro alla prima cifra decimale, tranne quando diversamente indicato.
Il Bilancio di esercizio è redatto applicando il metodo del costo storico con l'eccezione delle voci di bilancio che secondo gli IFRS sono rilevate al fair value, come indicato nei criteri di valutazione delle singole voci.
Si precisa che, sussistendo i requisiti previsti dal principio contabile internazionale IFRS 5, i saldi economici degli esercizi 2021 e 2020 verso la controllata in Uruguay oggetto del progetto di cessione sono stati classificati nella voce "Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita" del prospetto di conto economico. Le attività al 31 dicembre 2021 relative alla stessa controllata sono state riclassificate nella voce "Attività destinate alla vendita" del prospetto della Situazione patrimoniale-finanziaria, senza modificare il dato comparativo.
Si rileva altresì che alcuni saldi del bilancio al 31 dicembre 2020, al fine di una migliore esposizione comparativa, sono stati riesposti, senza peraltro modificare i valori di patrimonio netto al 31 dicembre 2020 del Conto economico e del Conto economico complessivo 2020.
Uso di stime
La redazione dei prospetti della Situazione patrimoniale-finanziaria e di Conto economico, in applicazione degli IFRS, richiede l'effettuazione di stime e assunzioni che hanno effetto sui valori delle attività e delle passività di bilancio e sull'informativa relativa, nonché sulle attività e passività potenziali alla data di riferimento. Le stime sono effettuate sulla base delle informazioni a disposizione del management alla data di redazione del bilancio. Le stime e le relative ipotesi si basano sulle esperienze pregresse e su altri fattori considerati ragionevoli nella fattispecie e sono state adottate per stimare il valore contabile delle attività e delle passività che non è facilmente desumibile da altre fonti oggettive. I risultati che si consuntiveranno potrebbero, quindi, differire da tali stime. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti delle eventuali variazioni sono riflessi a Conto economico, qualora le stesse interessino solo quel periodo. Nel caso in cui la revisione interessi sia l'esercizio corrente sia esercizi futuri, la variazione è rilevata nell'esercizio in cui la revisione è effettuata e nei relativi esercizi futuri.
Di seguito sono riepilogate le attività e le passività soggette a stime e le assunzioni chiave utilizzate dalla Società nel processo di applicazione degli IFRS omologati che possono avere effetti significativi nel Bilancio di esercizio o per le quali esiste il rischio che possano emergere rettifiche significative al valore contabile delle attività e passività negli esercizi successivi a quello corrente.
Perdite di valore
Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali con vita utile definita sono analizzati almeno una volta l'anno, al fine di identificare eventuali indicatori di perdite di valore. Se esiste un'indicazione di perdite di valore, si procede alla stima del loro valore recuperabile.
Il valore recuperabile dell'avviamento e delle immobilizzazioni immateriali con vita utile indefinita, quando presenti, nonché quello delle immobilizzazioni immateriali non ancora disponibili per l'uso è stimato almeno annualmente. Il valore recuperabile è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi di vendita, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi finanziari futuri attesi quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di stime sull'andamento di variabili future – quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi – e sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette la valutazione corrente di mercato del costo del denaro rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari, il valore recuperabile è determinato in relazione alla "Cash Generating Unit" (di seguito "CGU") cui tale attività appartiene.
Una perdita di valore è riconosciuta nel Conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività o il valore del capitale impiegato netto della relativa "Cash Generating Unit" a cui essa è allocata è superiore al suo valore recuperabile.
Le perdite di valore delle CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito e, quindi, a riduzione delle altre attività dell'unità in proporzione al valore contabile di ciascuna di esse. Ad eccezione dell'avviamento, le perdite di valore, nel caso in cui vi sia un indicatore che la perdita di valore non esiste più o quando vi è stato un cambiamento nelle valutazioni utilizzate per determinare il valore recuperabile, sono ripristinate nei limiti della relativa recuperabilità e del costo originariamente iscritto.
Fondo svalutazione crediti
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value al netto di eventuali perdite di valore riferite alle somme ritenute inesigibili, iscritte in appositi fondi di svalutazione rettificativi. Le perdite di valore sono determinate in applicazione del principio IFRS 9 (modello Expected Credit Loss): la Società considera le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, a ogni data di riferimento del bilancio.
Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, la Società ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. La Società ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, aggiustata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.
Fondi per rischi e oneri
I fondi per rischi e oneri sono accantonati quando, in presenza di un'obbligazione in corso (legale o implicita), quale risultato di un evento passato, è probabile che sarà necessario un esborso di risorse per adempiere l'obbligazione il cui ammontare è stimabile in modo attendibile. Dove la componente finanziaria correlata al trascorrere del tempo è significativa, gli accantonamenti sono attualizzati, utilizzando un tasso che la Società ritiene adeguato (è utilizzato un tasso al lordo delle imposte e tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro e i rischi specifici connessi alla passività). Successivamente all'iscrizione iniziale, il valore del fondo rischi è aggiornato per riflettere il trascorrere del tempo e le eventuali variazioni di stima a seguito di modifiche degli importi previsti, delle tempistiche e dei tassi di attualizzazione utilizzati. L'eventuale incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è imputato a Conto economico alla voce "Oneri finanziari".
Sono oggetto di stima da parte della Società le passività associabili a contenziosi legali e fiscali, agli incentivi all'esodo, ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale e ad altri oneri

diversi. Le valutazioni sugli accantonamenti per contenziosi sono basate sulla probabilità di esborso, anche attraverso l'ausilio dei legali esterni che supportano la Società; la stima degli accantonamenti per i progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, le c.d. compensazioni volte a compensare gli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione di impianti, è basata sull'analisi delle convenzioni sottoscritte con gli enti locali interessati e dell'avanzamento delle attività di realizzazione dei nuovi impianti.
Benefici ai dipendenti
I benefici successivi al rapporto di lavoro sono definiti sulla base di piani, ancorché non formalizzati, che in funzione delle loro caratteristiche sono distinti in piani "a benefici definiti" e piani "a contributi definiti".
La passività relativa ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogati in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti o altri benefici a lungo termine è iscritta al netto delle eventuali attività al servizio del piano ed è determinata sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento ed è rilevata per competenza coerentemente al periodo lavorativo necessario all'ottenimento dei benefici.
Le variazioni di valore delle passività nette (cd. rivalutazioni) derivanti da utili (perdite) attuariali, conseguenti a variazioni delle ipotesi attuariali utilizzate o a rettifiche basate sull'esperienza passata, sono rilevate tra le altre componenti del conto economico complessivo nell'esercizio in cui si verificano. In caso di modifica, riduzione o estinzione di un piano, i relativi effetti sono rilevati a conto economico.
Gli oneri finanziari netti includono la componente di rendimento delle attività al servizio del piano e del costo per interessi da rilevare a conto economico e sono determinati applicando alle passività, al netto delle eventuali attività al servizio del piano, il tasso di sconto definito per le passività; gli interessi netti di piani a benefici definiti sono rilevati tra i "Proventi (oneri) finanziari".
Le valutazioni attuariali utilizzate per la quantificazione dei benefici ai dipendenti (di tutti i piani a esclusione del TFR) sono state realizzate in base alla metodologia dei "benefici maturati" mediante il criterio "Projected Unit Credit" (PUC). Tali valutazioni si basano su ipotesi di tipo economico e demografico: tasso di attualizzazione (utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione, determinato considerando il rendimento di titoli obbligazionari di elevata qualità in linea con la durata del collettivo di lavoratori oggetto della valutazione), tasso di inflazione, tasso di incremento del livello delle retribuzioni future, tasso di incremento del rimborso medio sanitario, tasso di incremento del prezzo del consumo elettrico e le basi tecniche demografiche, come ad esempio la mortalità e invalidità, pensionamento, dimissioni, anticipazioni e composizione delle famiglie. Per quanto riguarda il TFR, la metodologia di calcolo consiste nell'attualizzazione, alla data di valutazione, di ciascun pagamento stimato per ogni dipendente, proiettato fino all'epoca stimata di corresponsione del TFR.
Nei piani a contributi definiti l'obbligazione dell'impresa, limitata al versamento dei contributi allo Stato ovvero a un patrimonio o a un'entità giuridicamente distinta (cd. fondo), è determinata sulla base dei contributi dovuti. I costi relativi a tali piani sono rilevati a Conto economico sulla base della contribuzione effettuata nel periodo.
Analisi degli impatti Covid-19
Nel corso degli ultimi due anni (2020-2021), in un contesto socio-economico profondamente influenzato dall'epidemia di Covid-19, il Gruppo Terna ha mostrato un modello di business aziendale estremamente resiliente, una struttura finanziaria solida ed un significativo livello di digitalizzazione in grado di fronteggiare le nuove sfide imposte dalla pandemia. Oggi, sulla base dei recenti sviluppi dell'epidemia, in cui permangono elementi di preoccupazione – in particolare sulla diffusione delle varianti del virus – e reali prospettive di superamento dell'emergenza sanitaria, continuano a non ravvisarsi elementi che richiedano un approfondimento della validità del presupposto di continuità aziendale.

Tale analisi è stata effettuata in considerazione di quanto statuito dallo IAS 1, che richiede alla Direzione Aziendale, in presenza di fattori di incertezza, tra i quali rientra la pandemia in atto, di analizzarne i possibili impatti in termini di capacità dell'entità di continuare ad operare come entità in funzionamento.
Analisi circa gli effetti della pandemia Covid-19 sulla rappresentazione e valutazione delle voci del bilancio d'esercizio
In linea con le raccomandazioni dell'ESMA pubblicate nel corso del 2020 e del 20211 e in accordo con quanto previsto dal Richiamo di informativa Consob n. 1/2021 del 16 febbraio 2021, la Società ha monitorato attentamente l'evoluzione della pandemia da Covid-19 ed i possibili impatti riguardo alle singole voci del bilancio d'esercizio.
Attività non finanziarie e partecipazioni
La valutazione degli effetti connessi alla pandemia non ha generato trigger events tali da determinare la necessità di testare l'esistenza di riduzioni di valore degli immobili, impianti e macchinari di proprietà della Società e delle attività immateriali a vita utile definita. Tale analisi conferma gli esiti dell'analoga valutazione effettuata nel 2020, in quanto i flussi di cassa attesi hanno subito un impatto marginale dalla pandemia, trattandosi per la maggior parte di flussi legati a concessioni.
In relazione al valore recuperabile delle attività materiali e delle attività immateriali a vita utile definita facenti parte del perimetro della RAB (Regulated Asset Base), l'analisi dei flussi di cassa attesi connessi alla remunerazione di tali asset ha mostrato che i rallentamenti delle attività operative, peraltro già superati nella seconda parte del 2020, e gli effetti macroeconomici conseguenti allo scoppio della pandemia, non hanno prodotto impatti tali da far presumere la presenza di triggering events che richiedano alla Società di procedere all'effettuazione di un test di impairment. Le medesime conclusioni possono essere estese anche al valore recuperabile delle partecipazioni valutate con il metodo del Patrimonio netto, afferenti a società per le quali gli impatti della pandemia si sono attestati ad un livello marginalmente contenuto.
Attività immateriali a vita utile indefinita (Avviamento)
Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione della Società è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal, determinato sulla base della quotazione di Borsa del titolo Terna, opportunamente rettificata della stima del fair value delle attività e passività non attribuibili al gruppo di CGU relativo al perimetro delle attività di trasmissione. Il valore recuperabile determinato in sede di impairment test risulta superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.
Contratti di finanziamento e di leasing
Ad oggi i contratti di finanziamento e di leasing di cui la Società è controparte, non sono stati interessati da modifiche contrattuali concernenti sia i canoni da riconoscere che le relative scadenze per effetto della pandemia Covid-19.
Strumenti finanziari
Gli effetti negativi della pandemia, che perdurano anche nel 2021, non hanno comportato, nonostante il generale andamento negativo dello scenario macroeconomico, significativi impatti in relazione agli strumenti finanziari della Società.
I crediti commerciali della Società rientrano nel modello di business Held to collect, hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi e non presentano una significativa componente finanziaria. La pandemia in atto, pertanto, non ha generato impatti neppure in riferimento al modello di business identificato per gli strumenti finanziari, non comportando alterazioni della classificazione prescelta.
1 Raccomandazione dell'ESMA del 29 ottobre 2021 'European common enforcement priorities for 2021 annual financial reports'.

Inoltre, la misurazione al fair value delle attività e delle passività finanziarie detenute dalla Società non ha subito variazioni in termini di incremento dei rischi ad essi connessi (di mercato, di liquidità e di credito). Allo stesso modo, la modifica delle ipotesi sottostanti non ha generato scostamenti in riferimento alle analisi di sensitività connesse alla loro valutazione.
In relazione al loro valore recuperabile, si tenga in considerazione che per le principali controparti della Società (titolari di contratti di dispacciamento in prelievo o in immissione e distributori), considerate solvibili dal mercato e con elevato standing creditizio, le posizioni creditorie non hanno registrato peggioramenti nel corso del 2021, a seguito dello scoppio della pandemia.
Come meglio descritto nel paragrafo "Rischio di credito", la gestione del medesimo è anche presidiata dall'applicazione della Delibera dell'ARERA n. 111/06 che ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva, sia in caso di insolvenza manifestata. Dall'analisi svolta, inoltre, non è emersa la necessità di procedere a modifiche del modello utilizzato a seguito della valutazione degli effetti prodotti dalla pandemia.
In relazione, invece, all'approvvigionamento di risorse finanziarie, non si ravvedono particolari criticità connesse alla pandemia, considerato che la Società dispone di una liquidità sufficiente a far fronte alle obbligazioni in scadenza nei prossimi 12 mesi e oltre.
Come argomentato nel paragrafo "Rischio di default e covenant sul debito", i debiti finanziari a lungo termine non contengono impegni ("covenant") ancorati a parametri patrimoniali bensì identificabili principalmente con clausole di "negative pledge", "pari passu", e altre clausole standard per società investment grade. Inoltre, la Società ha un rating di Moody's, S&P e Scope pari a Baa2/BBB+/A-, di un notch più elevato di quello della Repubblica Italiana. Con riferimento alle poste di bilancio valutate a fair value, si evidenzia che tutti i finanziamenti e le relative coperture contabilizzate in hedge accounting non hanno, per loro natura, subito impatti significativi in considerazione delle relazioni di copertura in essere e della solidità delle controparti contrattuali e che la pandemia ed i relativi effetti non hanno provocato mutamenti nelle relazioni di copertura in riferimento sia a sottostanti costituiti da operazioni già effettuate che future.
Revenue recognition
La Società, già nel 2020, ha valutato la presenza di eventuali effetti della pandemia Covid-19 che potessero portare alla variazione dei corrispettivi percepiti per lo svolgimento della propria attività. Considerato che la quota più significativa dei proventi della Società è rappresentata dai ricavi connessi allo svolgimento delle Attività Regolate e tenuto quindi conto delle modalità di formazione del provento, non si ravvedono circostanze modificative dell'ammontare di proventi iscritto dalla Società. Inoltre, il significativo miglioramento dei risultati consuntivati nel 2021 e dei relativi volumi di richiesta energetica hanno confermato le suddette assunzioni.
Benefici per i dipendenti
La considerazione degli effetti connessi alla pandemia in corso non ha portato alla revisione delle ipotesi sottostanti la valutazione dei benefici per i dipendenti rispetto al precedente esercizio.
Imposte anticipate
A seguito della valutazione degli impatti della pandemia Covid-19 non è stato necessario procedere alla revisione delle valutazioni effettuate circa la recuperabilità delle Attività per imposte anticipate, anche alla luce dei risultati consuntivati nell'esercizio.
Cambiamento climatico
La sensibilità all'evolversi del cambiamento climatico ed ai suoi effetti determina un accresciuto bisogno di informativa nella Relazione Finanziaria Annuale (o il Report Integrato). Sebbene non esista un principio contabile internazionale che disciplini come gli impatti del cambiamento climatico siano da considerare nella predisposizione del bilancio, lo IASB ha emesso taluni

documenti per supportare gli IFRS-Adopter nel soddisfare tale richiesta di informativa delle parti interessate. Parimenti, l'ESMA, nelle sue European Common Enforcement Priorities del 29 ottobre 2021, ha evidenziato che gli emittenti devono considerare nella preparazione dei bilanci IFRS i rischi climatici nella misura in cui i medesimi siano rilevanti, a prescindere dal fatto che detti rischi siano o meno esplicitamente previsti dagli standard contabili di riferimento.
Il Gruppo Terna descrive le proprie considerazioni in merito alle azioni riconducibili alla mitigazione degli effetti del cambiamento climatico principalmente nei paragrafi "Il contesto di settore" e "Opportunità e rischi per Terna legati al cambiamento climatico" del Rapporto Integrato 2021. In tale ambito, in quanto TSO operante nei servizi di trasmissione e dispacciamento, il Gruppo Terna si configura, certamente, come attore attivo nel supportare il sistema nel raggiungimento degli sfidanti obiettivi connessi alla riduzione delle emissioni di CO2 . Infatti, oltre alle emissioni correlate al consumo di energia elettrica, la componente più significativa relativa ad emissioni indirette di Terna, è collegata alle perdite di rete che a loro volta comportano l'indiretta necessità di produrre CO2 per compensare tali perdite con nuova energia. Di per sé, le emissioni di un TSO (Scope 1 e 2 del 'GHG emission protocol') sono molto modeste se comparate alla potenziale riduzione a livello di sistema, abilitata dall'integrazione delle fonti da energie rinnovabili e dall'elettrificazione.
La Società ha scelto di riportare le considerazioni attinenti al cambiamento climatico in un'unica nota. Di seguito si fornisce una sintesi delle considerazioni svolte dalla direzione aziendale con riferimento agli aspetti ritenuti rilevanti ai fini della predisposizione del bilancio d'esercizio.
IAS 1 – Presentazione del bilancio
Lo IAS 1 richiede alle entità di fornire informazioni, per esempio questioni legate al clima, che non sono specificatamente richieste dagli standard IFRS e non presentate altrove, ma che sono rilevanti per la comprensione del bilancio. I requisiti dello IAS 1 sono rilevanti per l'intero bilancio. Lo IAS 1 richiede, per quanto riguarda le ipotesi e le stime effettuate ai fini della predispone del bilancio, di fornire informativa sulle assunzioni prospettiche fatte e che presentano un rischio significativo di essere rettificate in maniera significativa entro l'esercizio successivo. Si riportano pertanto nel seguito le principali ipotesi in merito a questioni legate al clima.
Con riferimento al breve periodo la direzione aziendale non rileva impatti specifici derivanti da rischi legati al clima, da considerare nell'applicazione dei principi contabili.
Con riferimento al medio-lungo periodo la direzione aziendale ha individuato rischi principalmente legati al ruolo ricoperto (TSO), derivanti dall'adattamento della rete elettrica in termini di interventi tesi ad incrementarne la resilienza e consentire un adattamento al nuovo profilo e mix di fonti di energia immesse in rete. Tuttavia, come meglio descritto nelle specifiche sezioni che seguono, le azioni pianificate e tese a mitigare tali rischi non comportano ulteriori valutazioni nell'applicazione dei principi contabili utilizzati nella predisposizione del presente bilancio.
Si segnala tuttavia che la valutazione e, più specificamente, la quantificazione, dei rischi legati al clima richiede generalmente l'applicazione di assunzioni su sviluppi futuri altamente incerti, come futuri sviluppi tecnologici, sviluppi politici e azioni del governo.
IAS 16 – Immobili, impianti e macchinari
Con specifico riferimento alla rete e al relativo servizio di trasmissione, le azioni definite richiedono uno sforzo di pianificazione, autorizzazione e realizzazione degli investimenti come, ad esempio, le interconnessioni con l'estero e lo sviluppo dell'infrastruttura per abilitare la sempre maggiore integrazione delle fonti di energia rinnovabili.
Si specifica difatti che, nell'ambito dell'implementazione del Risk Framework di Gruppo, è stato identificato il rischio correlato all'intensificazione di eventi atmosferici estremi (trombe d'aria, forti nevicate, ghiaccio, inondazioni) con conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio offerto da Terna e/o danneggiamenti ad attrezzature, macchinari, infrastrutture e rete. In risposta a tali contingenze, il Gruppo continua a porre in essere nuovi investimenti per incrementare la resilienza della rete elettrica e identificare gli strumenti con cui mitigare tali rischi.

Terna infatti, in linea con il suo ruolo di regista della transizione energetica del Paese, ha previsto nel Piano di Sviluppo 2021 (piano decennale) due principali direttrici d'intervento: a) investimenti in digitalizzazione, in resilienza, inerzia e regolazione di tensione, per rinforzare la rete e le interconnessioni con l'estero; b) interventi predittivi, di manutenzione e di rinnovo.
Le azioni di mitigazione del rischio climatico, inoltre, si estrinsecano nell'esigenza di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN al fine di garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi.
Terna in tal senso, oltre agli interventi rientranti nella "campagna standard" manutentiva di Gruppo, si ritrova sempre più spesso ad intervenire sulla rete, con opere di sostituzione specifiche che, a prescindere dalla vetustà della rete, consentono di mitigare l'intensificazione di eventi climatici dannosi. La direzione aziendale ha valutato che tali investimenti non riducono o modificano l'aspettativa con riferimento ai benefici economici connessi all'utilizzo dell'attuale rete iscritta tra le immobilizzazioni materiali. Alla luce di quanto esposto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica della vita utile delle immobilizzazioni in bilancio.
La Società considera inoltre che possa esistere un rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi della strategia dei fornitori chiave, acuiti dalla crisi della catena delle forniture globale conseguente la pandemia e dal processo di transizione energetica avviato in molti Paesi, con un impatto potenziale sugli interventi realizzativi e manutentivi e conseguenti impatti sulla continuità e qualità del servizio e sulle tempistiche di realizzazione delle opere. La società monitora costantemente l'evoluzione della supply chain e non rileva al momento criticità.
IAS 38 - Immobilizzazioni immateriali
Con riferimento alle attività non regolate, la Società è impegnata a sviluppare soluzioni tecnologiche innovative e digitali a supporto della transizione ecologica. In particolare, tali attività includono le offerte di Tamini e Brugg, rispettivamente operanti nel campo dei trasformatori di potenza e dei cavi terrestri (attività industrial), anche attraverso lo sviluppo di competenze lungo tutta la catena del valore, nonché i servizi relativi alle Energy Solutions e all'offerta di connettività. Inoltre, la Società è impegnata negli investimenti volti alla digitalizzazione e all'innovazione, proseguendo nelle attività di controllo da remoto delle stazioni elettriche e delle principali infrastrutture, attraverso l'installazione di sistemi di sensoristica, monitoraggio e diagnostica, anche di tipo predittivo, a beneficio della sicurezza della rete e del territorio.
Nel corso del 2020 e del 2021, nell'ambito della metodologia Resilienza 2.0, sono stati inoltre sviluppati tool per lo studio e la definizione di nuovi interventi per rispondere alle criticità legate ai cambiamenti climatici. Per favorire l'affermazione di una consapevole cultura energetica e agevolare una conoscenza diffusa delle tematiche del settore elettrico, nel corso del 2021 la Società ha sviluppato una nuova applicazione sul Piano di Sviluppo e la piattaforma digitale Terna4Green, che consente di monitorare i progressi nel percorso di decarbonizzazione dell'Italia. Due nuove iniziative attraverso le quali Terna prosegue e rafforza il suo impegno per una sempre maggiore trasparenza e divulgazione di informazioni e dati, competenze specifiche e conoscenze approfondite sul sistema elettrico nazionale.
Gli investimenti in ricerca sono spesati nel conto economico mentre i costi di sviluppo che rispettano determinati requisiti possono essere rilevati come attività immateriale. Per maggiori informazioni con riferimento ai criteri riferiti alla rilevazione di un'immobilizzazione immateriale derivante dallo sviluppo si rinvia al paragrafo "Attività immateriali".
IAS 36 - Riduzione di valore delle attività
Come indicato nel precedente paragrafo sulle immobilizzazioni materiali, la Direzione Aziendale non ha individuato elementi che ne comportino la revisione critica della vita utile. Similmente, con riferimento all'esistenza di rischi di impairment delle attività materiali, la direzione aziendale ha considerato che, sebbene le azioni di mitigazione del rischio climatico comportino la necessità di pianificare la manutenzione degli impianti della RTN, coerentemente con il

passato, per garantire la qualità del servizio, la sicurezza degli asset gestiti (linee e stazioni elettriche) ed il mantenimento delle prestazioni degli stessi, queste attività comunque non hanno un impatto negativo sulla determinazione del fair value al netto dei costi di dismissione, poiché un operatore di mercato considererebbe questi investimenti nell'ambito del processo di Fair Value Measurement.
IFRS 9 – Finanziamenti e prestiti obbligazionari
Nell'ambito dei finanziamenti e prestiti obbligazionari la Società ha in essere programmi di finanziamento ESG-linked ed ha lanciato emissioni obbligazionarie Green. In entrambi i casi è presente un collegamento con obiettivi di sostenibilità e la Società considera che possa esistere un rischio, seppur non significativo, connesso al raggiungimento di tali obiettivi. L'impatto di tale rischio sugli oneri finanziari risulterebbe del tutto trascurabile. La Società monitora costantemente l'evoluzione delle tematiche relative ai cambiamenti climatici e non rileva al momento criticità.
IAS 37 - Accantonamenti, passività e attività potenziali
La legislazione introdotta in risposta ai cambiamenti climatici può dar luogo a nuovi obblighi che prima non esistevano. Terna si è dotata, a tale scopo, di una politica ambientale che descrive la sua adesione a pratiche di contenimento e riduzione dell'impatto ambientale anche oltre i limiti di legge, pur non compromettendo la tutela di altri interessi generali previsti dalla concessione. La piena realizzazione di questa politica, finalizzata anche alla riduzione delle emissioni di CO2 , contempla anche interventi di efficienza energetica e di mitigazione a tutela dell'avifauna. Difatti Terna estende il tema del rispetto dell'ambiente sia alla catena della fornitura che alle comunità locali direttamente interessate dagli interventi di sviluppo della RTN, con opere compensative sempre più "eco-sostenibili".
Alla luce del sistema regolatorio, la direzione aziendale ha valutato che tali politiche non comportano l'esigenza di rilevare passività precedentemente non iscritte. La medesima conclusione è stata tratta anche in riferimento al rischio connesso alla supply chain per cambiamenti significativi nella strategia dei fornitori, precedentemente descritto. Pertanto, non si è resa necessaria la rivisitazione critica degli accantonamenti espressi in bilancio.
Partecipazioni in imprese controllate e collegate
Le partecipazioni in imprese controllate sono quelle nelle quali Terna ha il potere di esercitare, direttamente o indirettamente, le politiche finanziarie e operative al fine di ottenere i benefici derivanti dalle sue attività. Per partecipazioni in imprese collegate si intendono quelle nelle quali Terna ha un'influenza notevole.
Nel valutare l'esistenza di una situazione di controllo e di influenza notevole, intesa come il potere di partecipare alla determinazione delle politiche finanziarie e gestionali della partecipata senza averne il controllo o il controllo congiunto, si tiene conto, inoltre, dei diritti di voto potenziali che risultano effettivamente esercitabili o convertibili.
Le partecipazioni in imprese controllate e quelle in imprese collegate sono valutate al costo, eventualmente ridotto in presenza di perdite di valore. Nel caso in cui vengano meno i motivi delle svalutazioni, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate e la rettifica è imputata a Conto economico come rivalutazione.
Nel caso in cui la perdita di pertinenza della Società ecceda il valore contabile della partecipazione e la partecipante sia impegnata ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata o comunque a coprirne le perdite, l'eventuale eccedenza rispetto al valore contabile è rilevata in un apposito fondo.

Società a controllo congiunto
Le partecipazioni in società a controllo congiunto, nelle quali la Società esercita il controllo congiuntamente ad altre entità, sono iscritte inizialmente al costo e successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto (equity method). La Società rileva la propria quota di attività e passività sugli investimenti che rappresentano attività a controllo congiunto secondo quanto previsto dal principio IFRS 11.
Nel valutare l'esistenza di controllo congiunto si verifica se le parti sono vincolate da un accordo contrattuale e se tale accordo attribuisce alle parti il controllo congiunto dell'accordo stesso. Nello specifico il controllo congiunto è dato dalla condivisione, su base contrattuale, del controllo di un accordo, che esiste unicamente quando per le decisioni relative alle attività rilevanti è richiesto il consenso unanime di tutte le parti che condividono il controllo.
Conversione delle poste in valuta
Il bilancio di Terna è redatto in euro, che è anche la valuta funzionale. In tale bilancio, tutte le transazioni in valuta diversa dalla valuta funzionale sono rilevate al tasso di cambio in essere alla data dell'operazione. Le attività e le passività monetarie denominate in valuta diversa dalla valuta funzionale sono successivamente adeguate al tasso di cambio in essere alla data di chiusura del periodo contabile di riferimento e le differenze di cambio eventualmente emergenti sono riflesse nel Conto economico.
Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al costo storico sono convertite utilizzando il tasso di cambio in vigore alla data di iniziale rilevazione dell'operazione. Le attività e passività non monetarie denominate in valuta e iscritte al fair value sono convertite utilizzando il tasso di cambio alla data di determinazione di tale valore.
Immobili, impianti e macchinari
Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati al costo storico, comprensivo dei costi accessori direttamente imputabili e necessari alla messa in funzione del bene per l'uso per cui è stato acquistato; il costo è incrementato, in presenza di obbligazioni legali o implicite, del valore attuale del costo stimato per lo smantellamento e la rimozione dell'attività. La corrispondente passività è rilevata nei fondi rischi e oneri.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo. I costi sostenuti successivamente all'acquisto sono rilevati come un aumento del valore contabile dell'elemento cui si riferiscono, se è probabile che i futuri benefici derivanti dal costo sostenuto affluiranno alla Società e il costo dell'elemento può essere determinato attendibilmente. Tutti gli altri costi sono rilevati nel Conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.
Ciascuna componente di un immobile, impianto e macchinario di valore significativo rispetto al valore complessivo del cespite cui appartiene è rilevata e ammortizzata separatamente.
Gli immobili, impianti e macchinari sono esposti al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento è calcolato in quote costanti in base alla vita utile economico-tecnica stimata del bene, che è riesaminata con periodicità annuale ed eventuali cambiamenti sono riflessi prospetticamente. L'ammortamento delle immobilizzazioni inizia quando il bene è disponibile all'uso.
Qualora sussistano passività relative ad attività materiali, è rilevato un apposito fondo in contropartita all'attività a cui si riferisce; la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale alla quale l'onere stesso si riferisce.
Gli immobili, impianti e macchinari sono eliminati contabilmente o al momento della loro dismissione o quando non è atteso alcun beneficio economico futuro dal loro utilizzo o dismissione. L'eventuale utile o perdita, rilevato a Conto economico, è determinato come differenza tra il corrispettivo netto derivante dalla dismissione e il valore netto contabile dei beni eliminati.

Le principali aliquote calcolate sulla base della vita utile sono le seguenti:
| ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO | |
|---|---|
| Fabbricati - Fabbricati civili e industriali | 2,50% |
| Impianti e macchinari - Linee di trasporto | 2,22% |
| Impianti e macchinari - Stazioni di trasformazione: | |
| - Macchinario elettrico | 2,38% |
| - Apparecchiature e attrezzature elettriche | 3,13% |
| - Sistemi di automazione e controllo | 6,70% |
| Impianti e macchinari - Sistemi centrali per la teleconduzione e controllo: | |
| - Attrezzature, apparecchiature elettriche e impianti ausiliari | 5,00% |
| - Calcolatori elettronici | 10,00% |
Si precisa che con riferimento alle linee di trasporto, la stima della vita utile è stata rivista per tener conto delle evidenze empiriche in termini principalmente di deterioramento fisico e obsolescenza tecnica; da tale analisi è risultato ragionevole per le linee di trasporto adeguare la vita economico tecnica attesa fino a 45 anni (dai 40 anni degli esercizi precedenti). L'ARERA, sulla base di considerazioni analoghe, ha operato una coerente rivisitazione della vita utile delle linee a fini regolatori (con la Delibera 654/2015/R/eel).
I terreni, sia liberi da costruzione sia annessi a fabbricati civili e industriali, non sono ammortizzati in quanto elementi a vita utile illimitata.
Sono inoltre inclusi nella voce i diritti d'uso acquisiti con i contratti di leasing passivi e relativi all'utilizzo di immobili, impianti e macchinari, come previsto dal principio contabile internazionale IFRS 16. Un contratto di leasing è, o contiene, un leasing, se attribuisce a un'entità il diritto di controllare l'utilizzo di un asset identificato per un determinato periodo di tempo in cambio di un corrispettivo. Applicando tale principio, il locatario riconosce: (i) nella propria situazione patrimoniale-finanziaria un'attività, rappresentativa del diritto d'uso, e una passività, rappresentativa dell'obbligazione ai pagamenti previsti dal contratto, per tutti i leasing con durata superiore ai dodici mesi il cui valore non possa essere considerato non rilevante (Terna si avvale dell'esenzione pratica prevista dal principio, rilevando a conto economico come costi operativi i pagamenti relativi a tali tipologie di leasing); (ii) nel conto economico l'ammortamento dell'attività riconosciuta e separatamente gli interessi sul debito iscritto.
Nel determinare la durata del leasing, la Società considera il periodo non annullabile del contratto ed i periodi addizionali offerti dalle eventuali opzioni di estensione contrattualmente previste, ovvero connessi al mancato esercizio delle opzioni di risoluzione anticipata del contratto (ove vi sia la ragionevole certezza del loro esercizio).
La passività per leasing è rilevata inizialmente a un ammontare pari al valore attuale dei pagamenti dovuti per il leasing non ancora effettuati alla commencement date: (i) pagamenti fissi; (ii) pagamenti variabili che dipendono dall'andamento di tassi o indici; (iii) stima del pagamento, da parte del locatario, a titolo di garanzia del valore residuo; (iv) pagamento del prezzo di esercizio dell'opzione di acquisto, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitarla; e infine (v) pagamento di penalità contrattuali per la risoluzione del leasing, se il locatario è ragionevolmente certo di esercitare tale opzione. Il valore attuale dei pagamenti è determinato utilizzando un tasso di sconto pari al tasso di finanziamento incrementale della Società tenuto conto della periodicità e della durata dei pagamenti previsti dal contratto di leasing.
In seguito alla rilevazione iniziale, la passività per leasing è valutata al costo ammortizzato ed è rideterminata, in contropartita al valore di iscrizione del correlato right-of-use asset, in presenza di una variazione dei pagamenti dovuti per il leasing a seguito di: (i) rinegoziazioni contrattuali; (ii) variazioni di tassi o indici; o (iii) modifiche nelle valutazioni effettuate in merito all'esercizio delle opzioni contrattualmente previste (ad es. acquisto del bene locato, estensione o di risoluzione del contratto). L'attività rappresentativa del diritto d'uso (rightof-use asset) è inizialmente rilevata al costo, determinato come sommatoria delle seguenti componenti: (i) l'importo iniziale della lease liability; (ii) i costi diretti iniziali sostenuti dal locatario; (iii) eventuali pagamenti effettuati alla commencement date o prima della stessa, al netto di eventuali incentivi ricevuti dal locatore; e (iv) la miglior stima dei costi che il locatario prevede

di sostenere per lo smantellamento e la rimozione dell'asset sottostante nonché l'eventuale bonifica del sito (ovvero dei costi per riportare l'asset nelle condizioni stabilite dal contratto). Successivamente alla rilevazione iniziale, il right-of-use asset è rettificato per tener conto (i) delle quote di ammortamento, (ii) delle eventuali perdite di valore e (iii) degli effetti legati ed eventuali rideterminazioni della passività per leasing.
Attività immateriali
Le attività immateriali, tutte aventi vita utile definita, sono rilevate al costo e presentate al netto dei relativi ammortamenti accumulati e di eventuali perdite di valore. L'ammortamento ha inizio quando l'attività immateriale è disponibile all'uso ed è calcolato in modo sistematico a quote costanti in base alla vita utile stimata, che è riesaminata con periodicità annuale, ed eventuali cambiamenti di stima sono applicati prospetticamente.
Le attività immateriali sono sostanzialmente costituite dalla concessione a esercitare in maniera esclusiva l'attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica ottenuta dalla Capogruppo Terna S.p.A. in data 1° novembre 2005 con l'acquisizione del ramo d'azienda TSO. Come stabilito dal DMAP 20 aprile 2005, tale concessione ha la durata di anni venticinque, rinnovabile per un periodo corrispondente, a decorrere dalla suddetta data di efficacia del trasferimento dal GSE (ex GRTN) a Terna S.p.A. delle attività, delle funzioni, dei beni, dei rapporti giuridici attivi e passivi relativi all'esercizio della concessione stessa. Tale attività immateriale è stata rilevata inizialmente al costo rappresentativo del fair value.
Le altre immobilizzazioni immateriali si riferiscono essenzialmente a sviluppi e evolutive software che hanno una vita utile pari a tre anni.
I costi di sviluppo sono capitalizzati dalla Società solo se possono essere determinati in modo attendibile e sussistono la possibilità tecnica e l'intenzione di completare l'attività immateriale in modo da essere disponibile per l'uso; sussiste la capacità di utilizzare l'attività immateriale ed è possibile dimostrare che genererà probabili benefici economici futuri.
Gli oneri finanziari direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di una immobilizzazione immateriale che giustifica una capitalizzazione ai sensi dello IAS 23 sono capitalizzati sul bene stesso come parte del suo costo.
Tutti gli altri costi di sviluppo e tutte le spese di ricerca sono rilevati a Conto economico quando sostenuti. Le suddette altre immobilizzazioni immateriali sono ammortizzate in un arco di tempo rappresentativo della vita utile residua, normalmente entro i tre anni, considerata l'alta obsolescenza di tali beni.
Diritti sull'infrastruttura
Comprendono le attività materiali e immateriali asservite all'attività di dispacciamento in Italia svolte in regime di concessione, che rientrano nell'ambito di applicazione dell'IFRIC 12, essendo soddisfatti sia il presupposto della regolamentazione dei servizi sia il presupposto del controllo dell'interesse residuo. In particolare, tra le attività immateriali sono iscritti i diritti sull'infrastruttura rappresentati con l'Intangible Asset model, tenuto conto del regime tariffario che remunera l'attività, mediante il diritto di far pagare gli utenti del servizio pubblico e hanno una vita utile pari a 3 anni.
I ricavi e i costi relativi all'attività di investimento sono rilevati su base contrattuale con riferimento alla fase di completamento; i ricavi rilevati durante la fase di costruzione sono limitati all'ammontare dei costi esterni e interni sostenuti per la fase di costruzione, tenuto conto che il fair value dei servizi di costruzione è assimilabile al costo di costruzione riconosciuto ai terzi appaltatori con l'aggiunta dei costi interni del personale tecnico impegnato nella suddetta attività di costruzione. I beni proseguono nel piano di ammortamento iniziale.
La rilevazione dei ricavi tariffari, invece, continua a essere effettuata secondo quanto previsto dall' IFRS 15, mentre gli oneri finanziari continuano a essere capitalizzati, secondo quanto previsto dallo IAS 23.
L'IFRIC 12, invece, non è applicabile alla concessione della Capogruppo per la parte inerente le attività di trasmissione, dal momento che né la concessione né atti di legge prevedono che il concedente pubblico rientri in possesso della RTN, neanche tramite corresponsione di un indennizzo, così da divenirne proprietario.

Avviamento
L'avviamento, derivante dall'acquisizione di società controllate, è allocato alla "Cash Generating Unit" (di seguito CGU) identificata, riferibile al perimetro delle attività regolate di Terna S.p.A.. Dopo l'iniziale iscrizione, l'avviamento non è ammortizzato ed è ridotto per eventuali perdite di valore, determinate secondo le modalità descritte precedentemente. In caso di acquisto di partecipazioni in società collegate o a controllo congiunto, l'eventuale avviamento emerso è incluso nel valore di carico di tali società; se l'avviamento emerso dovesse essere negativo, sarebbe rilevato a Conto economico al momento dell'acquisizione.
Strumenti finanziari
Attività finanziarie
Il principio IFRS 9 - Strumenti finanziari, entrato in vigore il 1° gennaio 2018, si articola nelle seguenti fasi: classificazione e valutazione, derecognition, impairment e hedge accounting.
Al fine di classificare e valutare gli strumenti finanziari, la Società iscrive le attività finanziarie al fair value comprensivo dei costi di transazione.
Le attività finanziarie rappresentate da strumenti di debito rientranti nell'ambito di applicazione del principio, possono essere valutate, sulla base del business model adottato per la gestione delle attività finanziarie e delle caratteristiche contrattuali dei flussi di cassa, al costo ammortizzato, al fair value rilevato nel conto economico complessivo e al fair value rilevato nel conto economico.
La società, secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, individua la corretta classificazione sulla base delle risultanze del c.d. SSPI test ("solely payments of principal and interest"), secondo il quale possono essere iscritti al costo ammortizzato o al fair value con contropartita conto economico complessivo le attività che generano flussi finanziari che dipendono solamente dal capitale e dagli interessi sull'importo del capitale da restituire. Tale valutazione viene eseguita a livello di singolo strumento.
In particolare, la Società valuta le attività finanziarie:
- al costo ammortizzato, per le attività finanziarie detenute con l'obiettivo di incassare i flussi di cassa contrattuali che superano l'SPPI test, in quanto i flussi di cassa rappresentano esclusivamente pagamenti di capitale e interesse;
- al fair value con contropartita conto economico complessivo (FVOCI), quando l'attività finanziaria è posseduta nel quadro di un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari contrattuali che mediante la vendita delle attività finanziarie e i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono a determinate date flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e interessi determinati sull'importo del capitale da restituire. Le variazioni di fair value successive alla rilevazione iniziale sono rilevate con contropartita conto economico complessivo e riciclano a Conto economico in sede di derecognition. Rientrano in questa categoria i titoli di stato detenuti dalla Società;
- al fair value con contropartita Conto economico (FVTPL), per le attività che non sono detenute in uno dei business model di cui sopra. In tale categoria rientrano principalmente gli strumenti finanziari derivati detenuti con finalità di negoziazione e gli strumenti di debito i cui flussi contrattuali non sono rappresentati solo da capitale e interessi.
Crediti commerciali
I crediti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato usando il metodo del tasso di interesse effettivo. I crediti la cui scadenza rientra nei normali termini commerciali non sono attualizzati.

Secondo quanto previsto dal principio IFRS 9, infatti, i crediti commerciali della Società rientrano nel modello di business held to collect, in quanto si tratta di attività detenute con l'obiettivo di realizzare i flussi di cassa prevalentemente tramite la raccolta dei soli flussi contrattuali, i crediti hanno prevalentemente scadenza entro i 12 mesi, non presentano una significativa componente finanziaria e la Società non intende ricorrere ad operazioni di cessione di tali crediti.
I crediti commerciali sono iscritti al netto di eventuali perdite di valore iscritte in appositi fondi di svalutazione (identificate sulla base di quanto esposto nel paragrafo Fondo svalutazione crediti). Il principio IFRS 9 ha introdotto l'applicazione di un modello basato sulle perdite attese su crediti (Expected Credit Loss), che prevede che la Società consideri le perdite su crediti attese, e le relative variazioni, ad ogni data di riferimento del bilancio. Nello specifico, in relazione ai crediti commerciali, ai crediti da leasing finanziario e alle attività derivanti da contratti con i clienti, la Società ha applicato l'approccio semplificato indicato dall'IFRS 9 per misurare il fondo svalutazione crediti come perdita attesa lungo la vita del credito. La Società ha quindi determinato l'ammontare delle perdite su crediti attese attraverso l'utilizzo di una matrice di accantonamento, stimata in base all'esperienza storica delle perdite su crediti in base allo scaduto dei creditori, adeguata per riflettere le condizioni attuali e le stime in merito alle condizioni economiche future.
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono iscritti al valore nominale e comprendono i valori che possiedono i requisiti della disponibilità a vista o che sono prontamente convertibili in un ammontare noto di denaro e soggetto a un rischio di variazione del valore non rilevante.
Debiti commerciali
I debiti commerciali sono inizialmente iscritti al fair value e successivamente valutati al costo ammortizzato e, qualora la relativa scadenza rientri nei normali termini commerciali, non vengono attualizzati.
Passività finanziarie
Le passività finanziarie sono rilevate al costo alla "data di regolamento", rappresentato dal fair value delle passività al netto dei costi di transazione direttamente attribuibili. Successivamente, le passività finanziarie sono valutate con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo originario; qualora tali passività siano oggetto di fair value hedge, detto valore è adeguato per riflettere le variazioni di fair value relativamente al rischio coperto. La valutazione successiva delle passività finanziarie dipende dalla loro classificazione quale passività finanziaria valutata al costo ammortizzato e al fair value rilevato nel conto economico.
Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti derivati sono inizialmente rilevati al fair value alla data di negoziazione.
I criteri che qualificano la relazione di copertura sono i seguenti:
- la relazione di copertura consiste solo di strumenti di copertura ammissibili ed elementi coperti ammissibili;
- all'inizio della relazione di copertura vi è una designazione e documentazione formale della relazione di copertura, degli obiettivi dell'entità nella gestione del rischio e della strategia nell'effettuare la copertura. La documentazione include l'individuazione dello strumento di copertura, dell'elemento coperto, della natura del rischio coperto e come l'entità valuterà se la relazione di copertura soddisfi i requisiti di efficacia della copertura (compresa la sua analisi delle fonti di inefficacia della copertura e di come essa determina il rapporto di copertura);
- il rapporto di copertura della relazione di copertura è lo stesso di quello risultante dalla quantità dell'elemento coperto che l'entità effettivamente copre e dalla quantità dello strumento di copertura che l'entità effettivamente utilizza per coprire tale quantità di elemento coperto.

La società dovrà cessare prospetticamente l'hedge accounting solo quando la relazione di copertura, o una parte di essa, cessa di soddisfare i criteri qualificanti, come ad esempio quando lo strumento giunge a scadenza o è venduto, cessato o esercitato. A questo scopo, la sostituzione o il riporto di uno strumento di copertura con un altro strumento di copertura non è una conclusione o una cessazione se tale sostituzione o rollover è parte coerente del documentato obiettivo del risk management.
Ai fini dell'hedge accounting, le coperture sono di tre tipi:
- copertura di fair value in caso di copertura dell'esposizione contro le variazioni del fair value dell'attività o passività rilevata o impegno irrevocabile non iscritto;
- copertura di flussi finanziari in caso di copertura dell'esposizione contro la variabilità dei flussi finanziari attribuibile a un particolare rischio associato con tutte le attività o passività rilevate o a un'operazione programmata altamente probabile o il rischio di valuta estera su impegno irrevocabile non iscritto;
- copertura di un investimento netto in una gestione estera.
Per i derivati che coprono il rischio di variazione dei flussi di cassa degli strumenti oggetto di copertura (cash flow hedge), le variazioni del fair value sono inizialmente rilevate nelle altre componenti del conto economico complessivo per la porzione qualificata come efficace e successivamente riciclate a Conto economico coerentemente agli effetti economici prodotti dall'operazione coperta. La porzione di fair value dello strumento di copertura che non soddisfa la condizione per essere qualificata come efficace è rilevata a Conto economico.
Quando i derivati di copertura coprono il rischio di variazione del fair value degli strumenti oggetto di copertura (fair value hedge), essi sono rilevati al fair value con imputazione degli effetti a Conto economico; coerentemente, gli strumenti oggetto di copertura sono adeguati per riflettere le variazioni del fair value associate al rischio coperto.
Le variazioni del fair value dei derivati che non soddisfano le condizioni per essere qualificati come di copertura, ai sensi degli IFRS, sono rilevate a Conto economico.
Il fair value è determinato utilizzando le quotazioni ufficiali per gli strumenti scambiati in mercati regolamentati. Il fair value per gli strumenti non scambiati in mercati regolamentati è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento e convertendo i valori in divise diverse dall'euro ai cambi di fine periodo.
I contratti finanziari e non finanziari (che già non siano valutati al fair value) sono altresì analizzati per identificare l'esistenza di derivati "impliciti" (embedded) che devono essere scorporati e valutati al fair value.
Le suddette analisi sono effettuate sia al momento in cui si entra a far parte del contratto, sia quando avviene una rinegoziazione dello stesso che comporti una modifica significativa dei flussi finanziari originari connessi.
Benefici per i dipendenti
Le passività relative ai benefici riconosciuti ai dipendenti ed erogate in coincidenza o successivamente alla cessazione del rapporto di lavoro e relativa a programmi a benefici definiti (TFR, Ima2 , Isp3 , Sconto energia, Assistenza sanitaria ASEM e altri benefici) o altri benefici a lungo termine (premio fedeltà) sono iscritte al netto delle eventuali attività al servizio del piano e sono determinate, separatamente per ciascun piano, sulla base di ipotesi attuariali stimando l'ammontare dei benefici futuri che i dipendenti hanno maturato alla data di riferimento.
La passività è rilevata per competenza lungo il periodo di maturazione del diritto. La valutazione della passività è effettuata da attuari indipendenti.
2 Indennità mensilità aggiuntive.
3 Indennità sostitutiva del preavviso.

Pagamenti basati su azioni
Il costo del lavoro include, coerentemente alla natura sostanziale di retribuzione che assume, il costo dei piani di incentivazione con pagamento basato su azioni. Il costo dell'incentivazione è determinato con riferimento al fair value degli strumenti attribuiti e alla previsione del numero di azioni che saranno effettivamente assegnate; la quota di competenza dell'esercizio è determinata linearmente lungo il vesting period, ossia il periodo intercorrente tra la data dell'attribuzione (cosiddetta grant date) e la data di assegnazione. Il fair value delle azioni sottostanti il piano di incentivazione è determinato alla grant date tenendo conto delle previsioni in merito al raggiungimento dei parametri di performance associati a condizioni di mercato e non è oggetto di rettifica negli esercizi successivi; quando l'ottenimento del beneficio è connesso anche a condizioni diverse da quelle di mercato, la stima relativa a tali condizioni è riflessa adeguando, lungo il vesting period, il numero di azioni che si prevede saranno effettivamente assegnate. Al termine del vesting period, nel caso in cui il piano non assegni azioni ai partecipanti per il mancato raggiungimento delle condizioni di performance, la quota del costo afferente le condizioni di mercato non è oggetto di reversal a conto economico.
Fondi per rischi e oneri
Gli accantonamenti ai fondi per rischi e oneri sono rilevati quando, alla data di riferimento, in presenza di un'obbligazione legale o implicita nei confronti di terzi, derivante da un evento passato, è probabile che per soddisfare l'obbligazione si renda necessario un esborso di risorse il cui ammontare sia stimabile in modo attendibile. Se l'effetto è significativo, gli accantonamenti sono determinati attualizzando i flussi finanziari futuri attesi a un tasso di sconto che riflette la valutazione corrente del mercato del costo del denaro in relazione al tempo e, se applicabile, il rischio specifico applicabile all'obbligazione. Quando l'ammontare è attualizzato, l'adeguamento periodico del valore attuale determinato dovuto al fattore temporale è rilevato a Conto economico come onere finanziario. Se la passività è relativa ad attività materiali (esempio: smantellamento e ripristino siti), il fondo è rilevato in contropartita all'attività a cui si riferisce e la rilevazione dell'onere a Conto economico avviene attraverso il processo di ammortamento dell'immobilizzazione materiale stessa.
Le variazioni di stima sono riflesse nel Conto economico dell'esercizio in cui avviene la variazione, a eccezione di quelle di stima dei costi previsti per smantellamento, rimozione e bonifica, che risultino da cambiamenti nei tempi e negli impieghi di risorse economiche necessarie per estinguere l'obbligazione o riconducibili a una variazione significativa del tasso di sconto, che sono portate a incremento o a riduzione delle relative attività e imputate a Conto economico tramite il processo di ammortamento.
Contributi
I contributi pubblici sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che la Società rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione. I contributi ricevuti a fronte di specifici beni il cui valore è iscritto tra le immobilizzazioni sono rilevati, per gli impianti già in esercizio al 31 dicembre 2002, tra le altre passività e accreditati a Conto economico in relazione al periodo di ammortamento dei beni cui si riferiscono. A far data dall'esercizio 2003, per i nuovi impianti entrati in esercizio, i relativi contributi sono rilevati a diretta riduzione delle immobilizzazioni stesse.
I contributi in conto esercizio sono rilevati integralmente a Conto economico nel momento in cui sono soddisfatte le condizioni di iscrivibilità.
Ricavi
I ricavi della Società sono così articolati:
• Ricavi delle vendite e delle prestazioni, accolgono i ricavi derivanti da contratti con clienti, rientranti quindi nell'ambito di applicazione del principio contabile IFRS 15.
Secondo quanto previsto dall'IFRS 15, i ricavi derivanti da contratti con i clienti sono rilevati quando le performance obligation individuate nel contratto vengono soddisfatte ed il controllo dei beni e servizi è quindi trasferito al cliente per un ammontare che riflette il corrispettivo che la Società si aspetta di ricevere in cambio di tali beni o servizi.
Il principio prevede due diverse modalità per individuare il momento idoneo al riconoscimento dei ricavi attribuibili alle singole Performance obligation: all'inizio del contratto la Società valuta se i beni o servizi oggetto della performance obligation saranno trasferiti al cliente nel corso del tempo (over a period of time) oppure in un determinato momento (at a point in time):
- Ricavi delle vendite di beni, sono rilevati nel momento in cui il controllo del bene è trasferito all'acquirente (at a point in time). La Società considera se ci sono altre promesse nel contratto che rappresentano obbligazioni di fare sulle quali una parte del corrispettivo della transazione deve essere allocato. Nel determinare il prezzo della transazione di vendita, la Società considera gli effetti derivanti dalla presenza di corrispettivo variabile, di componenti di finanziamento significative, di corrispettivi non monetari e di corrispettivi da pagare al cliente (se presenti);
- Ricavi per la prestazione di servizi, sono rilevati con riferimento allo stato di completamento delle attività, secondo le previsioni dell'IFRS 15 (over a period of time).
- Altri ricavi e proventi, accolgono in particolare ricavi derivanti da contratti di leasing ed altri ricavi di carattere residuale, inclusi nell'ambito di applicazione dell'IFRS 15, derivanti da operazioni di vendita di beni che non rientrano nell'attività caratteristica della società.
Costi
I costi sono riconosciuti seguendo il principio della competenza economica e sono rilevati nell'esercizio quando relativi a beni e servizi venduti o consumati nell'esercizio medesimo o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.
Proventi e oneri finanziari
Gli oneri finanziari che sono direttamente imputabili all'acquisizione, alla costruzione o alla produzione di un bene che giustifica una capitalizzazione sono capitalizzati in quanto parte del costo del bene stesso. I beni materiali e immateriali interessati sono quelli che richiedono un periodo uguale o superiore a un anno prima di essere pronti per l'uso; gli oneri finanziari direttamente imputabili sono quelli che non sarebbero stati sostenuti se non fosse stata sostenuta la spesa per tale bene.
Nella misura in cui sono stati stipulati finanziamenti specifici, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili su quel bene è determinato come onere finanziario effettivo sostenuto per quel finanziamento, dedotto ogni provento finanziario derivante dall'investimento temporaneo di quei fondi. Per quanto concerne l'indebitamento genericamente ottenuto, l'ammontare degli oneri finanziari capitalizzabili è determinato applicando un tasso di capitalizzazione alle spese sostenute per quel bene che corrisponde alla media ponderata degli oneri finanziari relativi ai finanziamenti in essere durante l'esercizio, diversi da quelli ottenuti specificamente. L'ammontare degli oneri finanziari capitalizzati durante un esercizio, in ogni caso, non eccede l'ammontare degli oneri finanziari sostenuti durante quell'esercizio.
La data di inizio della capitalizzazione corrisponde alla data in cui per la prima volta sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: (a) sono stati sostenuti i costi per il bene; (b) sono stati sostenuti gli oneri finanziari; e (c) sono state intraprese le attività necessarie per predisporre il bene per il suo utilizzo previsto o per la vendita.
La capitalizzazione degli oneri finanziari è interrotta quando tutte le operazioni necessarie per predisporre il bene nelle condizioni per il suo utilizzo previsto o la sua vendita sono sostanzialmente completate.
Il tasso di capitalizzazione medio utilizzato per l'esercizio 2021 è pari a circa 0,8% (per il 2020 era pari a 0,81%).

I proventi e oneri finanziari, differenti da quelli capitalizzati, sono rilevati per competenza sulla base degli interessi maturati sul valore netto delle relative attività e passività finanziarie utilizzando il tasso di interesse effettivo.
Azioni proprie
Le azioni proprie, ivi incluse quelle detenute al servizio di piani di incentivazione azionaria, sono rilevate al costo e iscritte a riduzione del patrimonio netto. Gli effetti economici derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati nel patrimonio netto.
Dividendi
I dividendi da società partecipate sono rilevati quando è stabilito il diritto degli azionisti a ricevere il pagamento. I dividendi e gli acconti sui dividendi pagabili agli azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto alla data in cui sono approvati, rispettivamente, dall'Assemblea degli Azionisti e dal Consiglio di Amministrazione.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte tra i "Debiti per imposte sul reddito" al netto di acconti versati, ovvero tra i "Crediti per imposte sul reddito" qualora il saldo netto delle voci descritte risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle esenzioni applicabili.
Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti nel Bilancio di esercizio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali applicando l'aliquota d'imposta in vigore o che si presume in vigore alla data in cui le differenze temporanee si riverseranno, determinata sulla base delle aliquote d'imposta alla data di riferimento.
L'iscrizione di attività per imposte anticipate è effettuata quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo.
Le imposte differite sono iscritte, se esistenti, in ogni caso. Le imposte relative a componenti rilevati direttamente a conto economico complessivo sono imputate anch'esse a conto economico.
Attività operative cessate e attività non correnti destinate alla vendita
Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) il cui valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita anziché con il loro utilizzo continuativo sono classificate come destinate alla vendita e rappresentate separatamente dalle altre attività e passività della Situazione Patrimonialefinanziaria. Le attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come destinate alla vendita sono dapprima rilevate in conformità allo specifico IFRS/IAS di riferimento applicabile a ciascuna attività e passività e, successivamente, sono rilevate al minore tra il valore contabile e il fair value, al netto dei costi di vendita; i valori contabili di ogni attività e passività che non rientrano nell'ambito di applicazione delle disposizioni di valutazione delI'IFRS 5, ma che sono destinate alla vendita, sono rideterminati in conformità agli IFRS applicabili prima che sia rideterminato il fair value al netto dei costi di vendita. Eventuali successive perdite di valore sono rilevate direttamente a rettifica delle attività non correnti (o gruppi in dismissione) classificate come destinate alla vendita con contropartita a Conto economico. I corrispondenti valori patrimoniali dell'esercizio precedente non sono riclassificati. Un'attività operativa cessata (discontinued operation) rappresenta una parte dell'impresa che è stata dismessa o classificata come posseduta per la vendita, e rappresenta un importante ramo di attività o area geografica di attività; è parte di un piano coordinato di dismissione di un importante ramo di attività o area geografica di attività; o, infine, è una partecipazione acquisita esclusivamente allo scopo di essere rivenduta.
Nuovi principi contabili
Principi contabili internazionali entrati in vigore a partire dal 1° gennaio 2021
A partire dal 1° gennaio 2021 sono entrati in vigore alcuni nuovi emendamenti ai principi già applicabili, dai quali non sono emersi impatti rilevanti. Di seguito i principali:

Emendamento alI'IFRS 4: Extension of the temporary exemption from appliyng IFRS 9
In data 15 dicembre 2020 la Commissione Europea ha omologato, con regolamento 2020/2097, l'emendamento all'IFRS 4 le cui modifiche permettono di estendere l'esenzione temporanea dall'applicazione dell'IFRS 9 fino al 1° gennaio 2023 per le assicurazioni. L'adozione di tale emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.
Emendamento a IFRS 9, IAS 39, IFRS 7, IFRS 4, IFRS 16: Interest Rate Benchmark Reform – Phase 2
In data 13 gennaio 2021 la Commissione Europea ha omologato, con Regolamento 2021/25 e alla luce della riforma sui tassi di interesse interbancari quale l'IBOR (Interest Rate Benchmark Reform), l'emendamento ai seguenti standard:
- IFRS 9 Financial Instruments;
- IAS 39 Financial Instruments: Recognition and Measurement;
- IFRS 7 Financial Instruments: Disclosures;
- IFRS 4 Insurance Contracts; e
- IFRS 16 Leases.
L'emendamento si pone l'obiettivo di precisare il corretto trattamento contabile degli strumenti finanziari coinvolti dalla riforma dei tassi di interesse, quando i benchmark sui tassi di interesse sono sostituiti da benchmark alternativi sui tassi.
In relazione agli strumenti finanziari direttamente impattati dalla Riforma, gli emendamenti forniscono i seguenti elementi:
- un espediente pratico per la contabilizzazione dei cambiamenti della base su cui sono calcolati i cash flow contrattuali di attività e passività finanziarie, al fine di consentire l'adeguamento del tasso di interesse effettivo;
- alcune esenzioni relative alla cessazione delle relazioni di copertura;
- un'esenzione temporanea dal dover soddisfare il requisito di identificare separatamente una componente di rischio, laddove tale componente separata oggetto di copertura sia rappresentata da uno strumento RFR nell'ambito di coperture di risk component;
- introduzione di disclosures aggiuntive all'IFRS 7.
Considerando che la Società ha in essere contratti di finanziamento, di derivati di copertura e di leasing che prevedono l'applicazione esclusivamente del tasso Euribor, per i quali non è stata effettuata alcuna sostituzione nel corso del 2021, l'introduzione del nuovo emendamento non ha comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.
Emendamento all'IFRS 16: Covid-19-Related Rent Concessions beyond 30 June 2021
In data 30 agosto 2021 la Commissione Europea ha omologato, con Regolamento 2021/1421, l'emendamento all'IFRS 16 che prevede l'estensione di un anno dell'emendamento di maggio 2020, che prevedeva per i locatari la facoltà di contabilizzare le riduzioni dei canoni connesse al Covid-19 senza dover valutare, tramite l'analisi dei contratti, se fosse rispettata la definizione di lease modification dell'IFRS 16. Pertanto, i locatari che hanno applicato tale facoltà nell'esercizio 2020, hanno contabilizzato gli effetti delle riduzioni dei canoni di affitto direttamente a conto economico alla data di efficacia della riduzione. L'emendamento del 2021, disponibile soltanto per le entità che abbiano già adottato l'emendamento del 2020, si applica a partire dal 1° aprile 2021 ed è consentita un'adozione anticipata.
La Società non ha beneficiato di riduzioni legate ai contratti di leasing in essere, l'adozione di tale emendamento non ha quindi comportato effetti sul bilancio d'esercizio della Società.
Principi contabili internazionali omologati ma ancora non entrati in vigore
Si segnalano, alla data di approvazione del documento, principi, emendamenti o interpretazioni omologati ma non ancora entrati in vigore:

Emendamento a IFRS 3, IAS 16, IAS 37 e Annual Improvements 2018-2020
In particolare, in data 28 giugno 2021 sono stati omologati, con Regolamento 2021/1080 della Commissione Europea, i seguenti emendamenti:
- Amendments to IFRS 3 Business Combinations: le modifiche hanno lo scopo di aggiornare il riferimento presente nell'IFRS 3 al Conceptual Framework nella versione rivista, senza che ciò comporti modifiche alle disposizioni del principio;
- Amendments to IAS 16 Property, Plant and Equipment: lle modifiche hanno lo scopo di non consentire la deduzione dal costo delle attività materiali dell'importo ricevuto dalla vendita di beni prodotti nella fase di test dell'attività stessa. Tali ricavi di vendita e i relativi costi saranno pertanto rilevati nel conto economico;
- Amendments to IAS 37 Provisions, Contingent Liabilities and Contingent Assets: l'emendamento chiarisce che nella stima sull'eventuale onerosità di un contratto si devono considerare tutti i costi direttamente imputabili al contratto. Di conseguenza, la valutazione sull'eventuale onerosità di un contratto include non solo i costi previsti contrattualmente, ma anche tutti i costi che l'impresa non può evitare in quanto ha stipulato il contratto;
- Annual Improvements 2018-2020: le modifiche sono state apportate all'IFRS 1 First-time Adoption of International Financial Reporting Standards, all'IFRS 9 Financial Instruments, allo IAS 41 Agriculture e agli Illustrative Examples dell'IFRS 16 Leases.
Tutte le modifiche entreranno in vigore il 1° gennaio 2022. La Società sta valutando i possibili effetti dell'introduzione di questi emendamenti sul proprio bilancio.
IFRS 17: Insurance contracts
In data 19 novembre 2021 è stato omologato, con Regolamento 2021/2036 della Commissione Europea, il principio IFRS 17. Il nuovo principio per la contabilizzazione dei contratti assicurativi è stato pubblicato dallo IASB in data 18 maggio 2017, ed ha sostituito l'"interim" standard IFRS 4. L'obiettivo del nuovo principio è quello di garantire che un'entità fornisca informazioni pertinenti che rappresentano fedelmente i diritti e gli obblighi derivanti dai contratti assicurativi emessi. Lo IASB ha sviluppato lo standard per eliminare incongruenze e debolezze delle politiche contabili esistenti, fornendo un quadro unico principle-based per tenere conto di tutti i tipi di contratti di assicurazione, inclusi i contratti di riassicurazione che un assicuratore detiene. Il nuovo principio prevede inoltre dei requisiti di presentazione e di informativa per migliorare la comparabilità tra le entità appartenenti a questo settore.
Il principio entrerà in vigore il 1° gennaio 2023 e non avrà impatti sul bilancio della Società.
Principi contabili internazionali, emendamenti o interpretazioni in corso di omologazione
Per quegli emendamenti, principi e interpretazioni di nuova emissione che non hanno completato l'iter per l'omologazione da parte dell'UE, ma che trattano di fattispecie presenti attualmente o potenzialmente in Terna, è in corso la valutazione degli eventuali impatti che la loro applicazione potrebbe determinare sui bilanci, tenendo in considerazione la decorrenza della loro efficacia. In particolare, tra questi, si segnalano:
Emendamento allo IAS 1: Presentation of Financial Statements: Classification of Liabilities as Current or Non-current and Classification of Liabilities as Current or Noncurrent - Deferral of Effective Date
In data 23 gennaio 2020 e 15 luglio 2020 è stato pubblicato dallo IASB l'emendamento allo IAS 1 che ha l'obiettivo di chiarire come classificare i debiti e le altre passività a breve o lungo termine.
Emendamenti a IAS 1 e IAS 8: Disclosure of Accounting Policies - Amendments to IAS 1 and IFRS Practice Statement 2 e Definition of Accounting Estimates – Amendments to IAS 8
In data 12 febbraio 2021 sono stati pubblicati dallo IASB gli emendamenti allo IAS 1 e allo IAS 8 che hanno l'obiettivo di migliorare la disclosure sulle accounting policy in modo da fornire informazioni più utili agli investitori e agli altri utilizzatori primari del bilancio nonché ad aiutare le società a distinguere i cambiamenti nelle stime contabili dai cambiamenti di accounting policy.

Emendamento allo IAS 12: Deferred Tax related to Assets and Liabilities arising from a Single Transaction
L'emendamento, pubblicato dallo IASB in data 7 maggio 2021, chiarisce come devono essere contabilizzate le imposte differite su alcune operazioni che possono generare attività e passività di pari ammontare, quali il leasing e gli obblighi di smantellamento.
Emendamento all'IFRS 17: Initial Application of IFRS 17 and IFRS 9
In data 25 giugno 2020 è stato pubblicato l'emendamento all'IFRS 17. L'emendamento è un'opzione di transizione relativa alle informazioni comparative sulle attività finanziarie presentate alla data di applicazione iniziale dell'IFRS 17. L'emendamento è volto ad evitare disallineamenti contabili temporanei tra attività finanziarie e passività di contratti assicurativi, e quindi a migliorare l'utilità delle informazioni comparative per i lettori di bilancio.
B. Informazioni sul conto economico consolidato
Ricavi
1. RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI - 2.146,8 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |||
| Corrispettivo CTR utilizzo di rete | 1.891,1 | 1.795,2 | 95,9 | ||
| Conguagli CTR esercizi pregressi | 1,3 | 1,7 | (0,4) | ||
| Qualità del servizio | 11,6 | 29,4 | (17,8) | ||
| Altri ricavi energia e da attività in concessione | 160,7 | 137,8 | 22,9 | ||
| Altre vendite e prestazioni | 82,1 | 73,0 | 9,1 | ||
| TOTALE | 2.146,8 | 2.037,1 | 109,7 | ||
Corrispettivo CTR
La voce, pari a 1.892,4 milioni di euro, accoglie i ricavi del "core business" riferiti alla remunerazione spettante alla Società per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale. L'incremento dei ricavi per il corrispettivo CTR ed i relativi conguagli (+95,5 milioni di euro) è imputabile principalmente all'impatto dell'ampliamento della RAB, degli effetti dei meccanismi incentivanti output based4 (+48,1 milioni di euro, ex Delibere ARERA 23/2022, 579/17, 884/17, 319/21, 395/21 e 25/2022), dell'impatto positivo dell'effetto volume, compensati dal rilascio effettuato nel 2020 di un accantonamento verso un operatore (-10,6 milioni di euro) per la definizione del rischio.
4 Premio efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera 23/2022), premi efficienza per gli interventi di sviluppo completati entro il 30 settembre 2020, premi legati alle attività propedeutiche alla regolazione output-based realizzate nel 2018 e nel 2019 e premi per unificazione RTN.

Qualità del servizio
La voce, pari a 11,6 milioni di euro, accoglie la valorizzazione del meccanismo di incentivazione ENSR (Energia non Servita di Riferimento) previsto dalla Delibera 653/2015/r/eel, calcolata pro-quota tenuto conto della stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo 2020- 2023.
La voce registra un decremento, pari a 17,8 milioni di euro, rispetto all'esercizio precedente, dovuto sostanzialmente ai maggiori ricavi rilevati nel 2020 per la definizione della performance 2019 (23,4 milioni di euro ex Delibera ARERA 540/2020) e alla rilevazione della quota di competenza della performance 2021 (5,9 milioni di euro, considerata la stima dei risultati complessivamente attesi nel periodo di regolazione 2021-2023).
Altri ricavi energia e da attività in concessione
Si riferiscono al corrispettivo riconosciuto per il servizio di dispacciamento e misura (componente DIS, pari a 111,6 milioni di euro, componente MIS, pari a 0,4 milioni di euro, e altri ricavi energia per 1,8 milioni di euro) e ai ricavi da costruzione e sviluppo delle infrastrutture in concessione iscritti a fronte dell'applicazione dell'IFRIC 12 (46,9 milioni di euro).
Rispetto all'esercizio precedente la voce registra un incremento pari a 22,9 milioni di euro, riconducibile principalmente ai maggiori investimenti per le infrastrutture del dispacciamento rispetto al 2020 (+18,4 milioni di euro) e ai maggiori ricavi afferenti la componente DIS (+5,2 milioni di euro) legati in particolare all'aggiornamento tariffario conseguente all'ampliamento della RAB, parzialmente compensati da altri effetti non ricorrenti rilevati nell'esercizio comparativo.
Altre vendite e prestazioni
La voce "Altre vendite e prestazioni" ammonta a 82,1 milioni di euro e si riferisce in massima parte ai ricavi originati da servizi amministrativi, di assistenza e consulenza verso le controllate (22,5 milioni di euro, di cui 17,6 milioni di euro riferiti ai servizi resi a Terna Rete Italia S.p.A.), da servizi di connessione alla RTN (5,4 milioni di euro) e dal business Non Regolato (54,2 milioni di euro) relativi principalmente ai servizi di appoggio e housing di fibra ottica (20,3 milioni di euro) e all'avanzamento delle opere dell'Interconnector privato Italia-Austria per 22,6 milioni di euro. Lo scostamento (+9,1 milioni di euro) rispetto all'esercizio precedente è dovuto principalmente ai maggiori ricavi per l'avanzamento delle opere relative all'Interconnector privato Italia-Austria (+6,1 milioni di euro), per le attività di Connectivity nell'ambito del business Non Regolato (+1,0 milioni di euro), per i servizi di connessione alla RTN (+1,0 milioni di euro) e verso le controllate (+1,5 milioni di euro) principalmente dovuti ai servizi amministrativi per adeguamento al perimetro di attività, oltre ad altri effetti non ricorrenti.
Ricavi/costi passanti
La voce in esame rileva le partite economiche di ricavo e di costo di natura "passante" (il cui saldo risulta pertanto pari a zero) che si originano dalle transazioni di acquisto e vendita di energia, perfezionate ogni giorno con gli operatori del mercato elettrico. In particolare sono acquisite le misure di ciascun punto di immissione e di prelievo e vengono calcolate le differenze rispetto ai programmi definiti in esito ai mercati dell'energia. Tali differenze, dette sbilanciamenti, vengono valorizzate in accordo agli algoritmi definiti dal quadro regolatorio. L'onere netto risultante dalla valorizzazione degli sbilanciamenti e delle transazioni in acquisto e in vendita eseguite da Terna sul MSD è addebitato pro quota a ciascun consumatore tramite un apposito corrispettivo, detto Uplift.
Rileva altresì la quota di remunerazione che Terna riconosce agli altri proprietari della rete.

Di seguito un maggiore dettaglio delle componenti di tali operazioni.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |||
| Totale ricavi perimetro Borsa | 6.506,8 | 4.081,5 | 2.425,3 | ||
| - uplift | 2.357,9 | 2.430,8 | (72,9) | ||
| - Vendite di Energia Elettrica | 963,7 | 348,5 | 615,2 | ||
| - Sbilanciamenti | 1.580,0 | 447,7 | 1.132,3 | ||
| - Rendita da congestione | 316,8 | 226,9 | 89,9 | ||
| - Load Profiling Illuminazione Pubblica | 264,6 | 149,6 | 115,0 | ||
| - Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling | 438,6 | 209,0 | 229,6 | ||
| - Interconnector/shipper | 70,6 | 68,2 | 2,4 | ||
| - Altri Ricavi partite passanti borsa | 514,6 | 200,8 | 313,8 | ||
| Totale ricavi fuori perimetro Borsa | 1.910,6 | 1.567,1 | 343,5 | ||
| - Copertura Costi Eolico UdP | 36,5 | 24,2 | 12,3 | ||
| - Ricavi CTR altri proprietari RTN | 156,0 | 149,2 | 6,8 | ||
| - Corrisp. a copertura unità essenziali | 727,1 | 526,6 | 200,5 | ||
| - Corrisp. remuneraz. disp. capacità di e.e. | 213,9 | 195,3 | 18,6 | ||
| - Corrisp. a copertura interrompibilità | 326,6 | 305,0 | 21,6 | ||
| - Corrisp. a copertura disp bt e salvaguardia | 366,2 | 299,5 | 66,7 | ||
| - Altri Ricavi partite passanti fuori borsa | 84,3 | 67,3 | 17,0 | ||
| TOTALE RICAVI ENERGIA PASSANTI | 8.417,4 | 5.648,6 | 2.768,8 | ||
| Totale costi perimetro Borsa | 6.506,8 | 4.081,5 | 2.425,3 | ||
| - Acquisti di Energia Elettrica | 3.978,1 | 2.893,3 | 1.084,8 | ||
| - Sbilanciamenti | 1.192,0 | 370,5 | 821,5 | ||
| - Rendita da congestione | 245,0 | 138,7 | 106,3 | ||
| - Load Profiling Illuminazione Pubblica | 288,6 | 176,4 | 112,2 | ||
| - Diritti utiliz. capacità di trasporto e Market coupling | 198,5 | 82,4 | 116,1 | ||
| - Interconnector/Shipper | 200,8 | 216,8 | (16,0) | ||
| - Altri costi partite passanti borsa | 403,8 | 203,4 | 200,4 | ||
| Totale costi fuori perimetro Borsa | 1.910,6 | 1.567,1 | 343,5 | ||
| - Mancata produzione Eolico | 36,5 | 24,2 | 12,3 | ||
| - Costi CTR altri proprietari RTN | 156,0 | 149,2 | 6,8 | ||
| - Remunerazione delle unità essenziali | 727,1 | 526,6 | 200,5 | ||
| - Remuneraz. disponibilità capacità e.e. | 213,9 | 195,3 | 18,6 | ||
| - Remunerazione servizio interrompibilità | 326,6 | 305,0 | 21,6 | ||
| - Remunerazione disponibilità bt e salvaguardia | 366,2 | 299,5 | 66,7 | ||
| - altri Costi partite passanti fuori borsa | 84,3 | 67,3 | 17,0 | ||
| TOTALE COSTI ENERGIA PASSANTI | 8.417,4 | 5.648,6 | 2.768,8 |
Nel 2021 il costo complessivo per l'Uplift è risultato pari a 2.4775 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto all'anno precedente, per effetto dell'aumento del costo per il Mercato dei Servizi di Dispacciamento in parte compensato dall'aumento dei ricavi da rendite di congestione e dall'aumento dei ricavi degli Sbilanciamenti effettivi.
5 Valore Uplift comprensivo del servizio di interconnessione "virtuale", pari a circa 130 milioni di euro nel 2021 (rispetto circa 149 milioni di euro nel 2020).

2. ALTRI RICAVI E PROVENTI – 77,3 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Affitto ramo azienda | 22,2 | 22,2 | - |
| Sopravvenienze attive | 19,0 | 2,4 | 16,6 |
| Cessione diritti d'uso fibra ottica | 8,6 | 1,8 | 6,8 |
| Contributi diversi | 8,5 | 8,1 | 0,4 |
| Plusvalenze da alienazioni parti d'impianto | 4,3 | 3,8 | 0,5 |
| Affitti attivi | 2,8 | 3,7 | (0,9) |
| Vendite a terzi | 2,5 | 2,4 | 0,1 |
| Rimborsi assicurativi per danni | 1,2 | 0,7 | 0,5 |
| Ricavi di altra natura | 8,2 | 4,4 | 3,8 |
| TOTALE | 77,3 | 49,5 | 27,8 |
Nell'ambito della voce "Altri ricavi e proventi", le partite significative sono riferite al ricavo verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A. per il canone di affitto ramo di competenza dell'esercizio (22,2 milioni di euro), ai contributi diversi (8,5 milioni di euro) prevalentemente per le commesse per varianti, alla cessione dei diritti d'uso della fibra ottica (8,6 milioni di euro), alle plusvalenze da cessione parti d'impianto (4,3 milioni di euro), oltre che ai ricavi di altra natura e sopravvenienze attive per complessivi 27,2 milioni di euro, di cui 7,6 milioni di euro verso le società controllate per servizi resi ai sensi dei vigenti contratti Intercompany.
L'incremento della voce per 27,8 milioni di euro deriva principalmente dai maggiori ricavi per gli esiti e le valutazioni inerenti il procedimento con l'Agenzia delle Entrate per il rimborso dell'imposta di registro legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l. (+13,4 milioni di euro), per le attività di Connectivity (+5,3 milioni di euro, principalmente per la cessione di diritti d'uso della fibra ottica) e verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A.(+2,2 milioni di euro) principalmente dovuti alle fideiussioni, oltre ad altri effetti non ricorrenti.
Costi operativi
3. MATERIE PRIME E MATERIALI DI CONSUMO UTILIZZATI - 6,0 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 6,0 milioni di euro, include il valore degli acquisti di materiali e forniture diverse, tra le quali i carburanti per la gestione del parco macchine. L'incremento di 3,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è ascrivibile sostanzialmente ai maggiori acquisti di materiali nell'ambito delle telecomunicazioni.
4. SERVIZI – 411,9 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Prestazioni, servizi tecnici e amministrativi intersocietari | 345,4 | 344,4 | 1,0 |
| Manutenzioni e servizi vari | 40,8 | 31,4 | 9,4 |
| Assicurazioni | 9,8 | 8,6 | 1,2 |
| Godimento beni di terzi | 9,0 | 7,2 | 1,8 |
| Servizi informatici | 3,5 | 2,3 | 1,2 |
| Appalti su impianti | 3,0 | 0,9 | 2,1 |
| Teletrasmissione e telefonia | 0,4 | 0,3 | 0,1 |
| TOTALE | 411,9 | 395,1 | 16,8 |
La voce "Prestazioni, servizi tecnici e amministrativi intersocietari" accoglie i costi di competenza in esecuzione di appositi contratti intercompany (344,7 milioni di euro), riferiti in massima parte alla controllata Terna Rete Italia S.p.A. per la manutenzione e la conduzione degli impianti di proprietà (272,1 milioni di euro), per le attività di investimento per lo sviluppo degli impianti della Società finalizzati al servizio di trasmissione e di dispacciamento (39,4 milioni di euro) e per le attività e servizi effettuati su impianti di terzi (15,7 milioni di euro); include anche il premio sulle

performance legate alla qualità del servizio di trasmissione attribuito a Terna Rete Italia S.p.A. (+5,7 milioni di euro).
Si precisa che i costi relativi agli emolumenti di competenza riferiti al Collegio Sindacale ammontano a 0,2 milioni di euro e quelli spettanti all'Organo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 a 0,1 milioni di euro.
Al netto dei costi rilevati in applicazione dell'IFRIC 12 per le attività di sviluppo delle infrastrutture del dispacciamento (che si incrementano di 14,8 milioni di euro), l'incremento della voce "Servizi" è pari a 2,0 milioni di euro, prevalentemente riferiti ai maggiori costi per la partecipazione di Terna nelle società GRIT e CORESO.
Nell'attuale assetto organizzativo del Gruppo Terna, le attività di investimento per lo sviluppo e il rinnovo delle infrastrutture del dispacciamento sono svolte oltre che dalla stessa Terna S.p.A. anche dalla controllata Terna Rete Italia S.p.A. il relativo costo è addebitato totalmente nell'ambito della voce "Servizi" quale prestazione/servizio ricevuto dalla controllata. Nel prospetto seguente sono dettagliati i costi ex IFRIC 12 rilevati nell'ambito della voce in commento.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Servizi informatici | 1,3 | 0,5 | 0,8 |
| Appalti su impianti | 2,3 | - | 2,3 |
| Manutenzione e servizi vari | 1,6 | 1,2 | 0,4 |
| Costi per servizi da investimenti su infrastrutture del dispacciamento ex IFRIC 12 |
5,2 | 1,7 | 3,5 |
| Costi servizi ex IFRIC 12 - Prestazioni da Terna Rete Italia S.p.A. |
35,4 | 24,1 | 11,3 |
| Totale costi per servizi da investimenti su infrastrutture del dispacciamento ex IFRIC 12 |
40,6 | 25,8 | 14,8 |
5. COSTO DEL PERSONALE - 76,4 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Salari, stipendi ed altri benefici a breve termine | 78,4 | 62,4 | 16,0 |
| Compensi agli amministratori | 1,7 | 1,6 | 0,1 |
| TFR, sconto energia e altri benefici successivi al rapporto di lavoro |
5,1 | 9,6 | (4,5) |
| Incentivo all'esodo | 3,3 | 2,8 | 0,5 |
| Costo del personale lordo | 88,5 | 76,4 | 12,1 |
| Costo del personale capitalizzato | (12,1) | (5,3) | (6,8) |
| TOTALE | 76,4 | 71,1 | 5,3 |
Il costo del personale rileva un incremento pari a 5,3 milioni di euro principalmente per effetto volume.
Si riporta nel prospetto seguente la consistenza dei dipendenti per categoria di appartenenza alla data di fine anno e la consistenza media.

| UNITÀ | CONSISTENZA MEDIA | CONSISTENZA FINALE | |||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | 31.12.2021 | 31.12.2020 | ||
| Dirigenti | 45 | 41 | 46 | 41 | |
| Quadri | 279 | 220 | 308 | 250 | |
| Impiegati | 516 | 400 | 563 | 476 | |
| Totale | 840 | 661 | 917 | 767 |
La variazione netta della consistenza media dei dipendenti registrata rispetto all'esercizio 2020 è pari a +179 unità, essenzialmente per effetto delle nuove assunzioni legate al piano di ricambio generazionale della Società.
6. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI – 585,8 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Ammortamento attività immateriali | 60,3 | 60,3 | - |
| - di cui Diritti sull'infrastruttura | 18,2 | 23,9 | (5,7) |
| Ammortamento Immobili, impianti e macchinari | 527,2 | 502,7 | 24,5 |
| Svalutazioni immobili, impianti e macchinari | 0,3 | 7,7 | (7,4) |
| Svalutazioni altre attività correnti | - | 1,0 | (1,0) |
| Svalutazioni crediti commerciali | (2,0) | (0,5) | (1,5) |
| TOTALE | 585,8 | 571,2 | 14,6 |
Gli "ammortamenti e svalutazioni" dell'esercizio sono pari a 585,8 milioni di euro, crescono di 14,6 milioni di euro rispetto al 2020, principalmente per l'entrata in esercizio di nuovi impianti, al netto delle maggiori svalutazioni di asset rilevate nell'esercizio precedente (-7,4 milioni di euro).
7. ALTRI COSTI OPERATIVI - 23,0 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Oneri qualità del servizio elettrico | 5,9 | 8,3 | (2,4) |
| di cui stima costi Mitigazione e Compartecipazione | 4,9 | 7,6 | (2,7) |
| di cui contributi al Fondo Eventi Eccezionali | 0,8 | 0,9 | (0,1) |
| di cui Meccanismi di indennizzo utenti in Alta Tensione | 0,2 | (0,2) | 0,4 |
| Imposte, tasse e tributi locali | 5,7 | 10,8 | (5,1) |
| Minusvalenze alienazioni/dismissione impianti | 0,2 | 0,1 | 0,1 |
| Adeguamento fondi vertenze e contenzioso | (0,9) | (0,4) | (0,5) |
| Altri costi operativi | 12,1 | 11,7 | 0,4 |
| TOTALE | 23,0 | 30,5 | (7,5) |
Le componenti più rilevanti della voce sono rappresentate dagli oneri sostenuti dalla Società per la qualità del servizio elettrico (5,9 milioni di euro), dalle imposte, tasse e tributi locali (5,7 milioni di euro, di cui 4,0 milioni di euro per IMU) e dagli altri costi operativi (12,1 milioni di euro) che includono quote associative e contributi con riferimento ad enti e associazioni attinenti le attività della Società, liberalità ed altri oneri.
Il decremento della voce per 7,5 milioni di euro è dovuto essenzialmente all'adeguamento dei fondi connessi agli accantonamenti pregressi ex Circolare 6/2012 dell'Agenzia del Territorio e a vertenze e contenziosi (-4,0 milioni di euro), oltre i minori oneri relativi alla qualità del servizio (-2,4 milioni di euro, riconducibili principalmente ai servizi di mitigazione legati agli eventi occorsi nel mese di dicembre 2020 conseguenti alle intense nevicate che avevano interessato il Nord Italia).

| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| ONERI FINANZIARI | |||
| Int. passivi su finanz. m/l termine e relative coperture | (102,9) | (89,1) | (13,8) |
| Adeguamento Prestiti Obbligazionari e relative coperture | - | (4,1) | 4,1 |
| Attualizzazione Benefici ai dipendenti e leasing operativo | (0,1) | (0,4) | 0,3 |
| Oneri finanziari capitalizzati | 10,8 | 10,1 | 0,7 |
| Altri oneri finanziari | (0,6) | (1,1) | 0,5 |
| Differenze di cambio negative | - | (2,0) | 2,0 |
| Totale oneri | (92,8) | (86,6) | (6,2) |
| PROVENTI FINANZIARI | |||
| Dividendi da controllate | - | 19,5 | (19,5) |
| Proventi finanziari da controllate | 0,4 | 0,5 | (0,1) |
| Adeguam. Prestiti Obbligaz. e relative coperture | 1,2 | - | 1,2 |
| Interessi attivi e altri proventi finanziari | 10,9 | 9,4 | 1,5 |
| Differenze cambio positive | 1,9 | - | 1,9 |
| Totale proventi | 14,4 | 29,4 | (15,0) |
| TOTALE | (78,4) | (57,2) | (21,2) |
8. PROVENTI/(ONERI) FINANZIARI NETTI – (78,4) MILIONI DI EURO
La gestione finanziaria dell'esercizio rileva oneri finanziari netti pari a 78,4 milioni di euro riferibili per 92,8 milioni di euro a oneri finanziari e per 14,4 milioni di euro a proventi finanziari. L'incremento degli oneri finanziari netti rispetto all'esercizio precedente, per 21,2 milioni di euro, è riferibile principalmente ai seguenti fattori:
- maggiori oneri finanziari per 13,8 milioni di euro relativi all'indebitamento a medio e lungo termine per effetto dell'incremento dell'inflazione e dell'incremento del debito;
- maggiori oneri finanziari capitalizzati (+0,7 milioni di euro);
- incasso di dividendi, nel 2020, da parte della controllata Terna Interconnector per 19,5 milioni di euro;
- impatto positivo per 3,9 milioni di euro riconducibile alla dinamica tasso di cambio euro/ dollaro con effetti sull'Intercompany Loan concesso alla controllata in Uruguay;
- incremento dei proventi finanziari relativi alle attività finanziarie (+1,5 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |||
| Imposte dell'esercizio | |||||
| Imposte correnti: | |||||
| - IRES | 265,3 | 241,1 | 24,2 | ||
| - IRAP | 57,5 | 52,1 | 5,4 | ||
| Totale imposte correnti | 322,8 | 293,2 | 29,6 | ||
| Insorgenza differenze temporanee: | |||||
| - anticipate | (4,6) | (9,8) | 5,2 | ||
| Riversamento differenze temporanee: | - | - | |||
| - anticipate | 14,2 | 19,9 | (5,7) | ||
| - differite | (31,9) | (30,5) | (1,4) | ||
| Totale imposte differite (attive a passive) | (22,3) | (20,4) | (1,9) | ||
| Rettifiche imposte anni precedenti | (2,8) | (3,5) | 0,7 | ||
| TOTALE | 297,7 | 269,3 | 28,4 | ||
9. IMPOSTE DELL'ESERCIZIO – 297,7 MILIONI DI EURO

Le imposte correnti a carico dell'esercizio sono pari a 322,8 milioni di euro, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 29,6 milioni di euro, essenzialmente per effetto del maggior risultato prima delle imposte e di maggiori proventi fiscalmente non rilevanti rilevati nell'esercizio precedente.
Le imposte differite nette, pari a -22,3 milioni di euro, registrano una variazione pari a -1,9 milioni di euro, riconducibile principalmente al maggiore riversamento netto di differite sostanzialmente connesso all'effetto fiscale sugli ammortamenti.
Le rettifiche delle imposte riferite ad anni precedenti, pari a -2,8 milioni di euro, sono relative alle maggiori imposte correnti rilevate negli anni pregressi, e rilevano un decremento di 0,7 milioni di euro.
L'incidenza effettiva delle imposte dell'esercizio (297,7 milioni di euro) sul risultato ante imposte è pari al 28,6% in aumento rispetto al 28,1% del 2020. Allo scopo di meglio evidenziare la riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo rilevato in bilancio, di seguito si rappresenta il prospetto di raccordo del tax rate teorico con quello effettivo dell'esercizio.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| IMPONIBILE | IMPOSTA | Δ% | |
| Risultato d'esercizio ante imposte | 1.042,6 | ||
| IRES - Onere fiscale teorico (aliquota 24,0%) | 250,2 | ||
| IRAP - Onere fiscale teorico (aliquota 5,10% su Risultato operativo pari ad 1.121,0 milioni di euro ) |
57,2 | ||
| 307,4 | |||
| TAX RATE TEORICO | 29,5% | ||
| Differenze permanenti IRES | |||
| Svalutazioni | 0,1 | - | |
| Retribuzioni indeducibili | 0,9 | 0,1% | |
| Sopravvenienze e minusvalenze | 0,6 | 0,1% | |
| Quote associative | 0,1 | - | |
| Altre varizioni in aumento | 1,8 | 0,2% | |
| IMU | (0,5) | - | |
| Superammortamento | (4,9) | (0,5%) | |
| ACE | (5,1) | (0,5%) | |
| Quota IRAP 10% | (1,3) | (0,1%) | |
| Differenze permanenti IRAP | |||
| Oneri finanziari capitalizzati | 0,6 | 0,1% | |
| Costo del personale | 0,4 | - | |
| Altre varizioni in aumento | 0,4 | - | |
| Tax rate effettivo al netto rettifiche imposte anni | 28,9% | ||
| precedenti | |||
| Imposte anni precedenti | (2,8) | (0,3%) | |
| Totale imposte a carico dell'esercizio | 297,7 | ||
| TAX RATE EFFETTIVO | 28,6% |
10. RISULTATO NETTO DELL'ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA – (9,7) MILIONI DI EURO
La voce accoglie il risultato netto della controllata uruguaiana Difebal S.A. inclusa nel perimetro della potenziale operazione di cessione del portafoglio LatAm del Gruppo Terna. Tra i soggetti che hanno manifestato interesse è stato selezionato il Preferred Bidder. In data 20 dicembre 2021 è stato sottoscritto un Memorandum of Understanding (MoU) che definisce i principi e i termini della potenziale transazione per svolgere le attività di Due Diligence e formalizzare un'offerta vincolante.
L'operazione ha comportato la riclassifica ex IFRS 5 delle attività nette riconducibili alla società uruguaiana Difebal S.A..
Nel conto economico della Società l'esercizio precedente è stata riesposto determinando un risultato netto 2020 riconducibile alla società Difebal S.A. pari a 1,6 milioni di euro.

| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 2021 | 2020 | Δ | |
| Ricavi | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| RISULTATO OPERATIVO | 0,1 | 0,2 | (0,1) |
| Proventi (Oneri) finanziari netti | 0,3 | (1,8) | 2,1 |
| Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita |
(10,1) | - | (10,1) |
| RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE | (9,7) | (1,6) | (8,1) |
| Risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita |
(9,7) | (1,6) | (8,1) |
Il risultato netto dell'esercizio delle attività destinate alla vendita si attesta a -9,7 milioni di euro e rileva un decremento di 8,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente essenzialmente per effetto dell'adeguamento del valore delle attività destinate alla vendita rilevato in applicazione del principio IFRS5.
C. Settori operativi
In coerenza con quanto indicato nell'"IFRS 8 - Settori operativi", per le società che pubblicano in un unico fascicolo il Bilancio consolidato di una controllante e il bilancio separato di tale controllante, l'informativa di settore è presentata solo con riferimento al Bilancio consolidato.
(€/milioni)

D. Informazioni sul prospetto della situazione patrimoniale-finanziaria
Attivo
11. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI – 13.447,4 MILIONI DI EURO
| TERRENI | FABBRICATI | IMPIANTI E MACCHINARI |
ATTREZZ. INDUSTR. COMMERC. |
ALTRI BENI |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| COSTO AL 31.12.2020 | 130,9 | 2.057,7 | 17.884,5 | 112,8 | 175,3 | 1.507,9 | 21.869,1 |
| Investimenti | - | 3,6 | 0,4 | 4,1 | 7,0 | 1.233,2 | 1.248,3 |
| di cui per diritti d'uso | - | 1,6 | - | - | 1,0 | - | 2,6 |
| di cui per leasing finanziario | - | - | 0,3 | - | - | - | 0,3 |
| Passaggi in esercizio | 1,8 | 62,8 | 812,5 | 4,1 | 14,1 | (895,3) | - |
| Altre acquisizioni | - | - | 15,6 | - | - | - | 15,6 |
| Cessioni infragruppo | - | - | (0,2) | - | - | - | (0,2) |
| di cui per leasing finanziario | - | - | (0,1) | - | - | - | (0,1) |
| Disinvestimenti e svalutazioni | (0,4) | (2,5) | (69,4) | - | (1,1) | (0,4) | (73,8) |
| di cui per diritti d'uso | - | (2,5) | - | - | (0,5) | - | (3,0) |
| di cui per leasing finanziario | - | - | (0,6) | - | - | - | (0,6) |
| Altre variazioni | 0,1 | (15,0) | (15,3) | (0,2) | 0,2 | (9,4) | (39,6) |
| di cui per leasing finanziario | - | - | (1,2) | - | - | - | (1,2) |
| COSTO AL 31.12.2021 | 132,4 | 2.106,6 | 18.628,1 | 120,8 | 195,5 | 1.836,0 | 23.019,4 |
| AMM.TI ACCUMULATI E SVALUTAZIONI AL 31.12.2020 |
(0,6) | (644,8) | (8.245,8) | (85,1) | (137,6) | - | (9.113,9) |
| Ammortamenti dell'esercizio | (0,3) | (51,1) | (457,1) | (5,3) | (13,4) | - | (527,2) |
| di cui per diritti d'uso | (0,3) | (1,4) | - | - | (0,5) | - | (2,2) |
| di cui per leasing finanziario | - | - | (2,7) | - | - | - | (2,7) |
| Cessioni infragruppo | - | - | 0,1 | - | - | - | 0,1 |
| Disinvestimenti | - | 0,9 | 67,0 | - | 1,1 | - | 69,0 |
| di cui per diritti d'uso | - | 0,8 | - | - | 0,5 | - | 1,3 |
| di cui per leasing finanziario | - | - | 0,3 | - | - | - | 0,3 |
| Altre variazioni | - | 1,0 | (1,0) | - | - | - | - |
| di cui per leasing finanziario | - | - | 0,8 | - | - | - | 0,8 |
| AMM.TI ACCUMULATI E SVALUTAZIONI AL 31.12.2021 |
(0,9) | (694,0) | (8.636,8) | (90,4) | (149,9) | - | (9.572,0) |
| Valore contabile | |||||||
| AL 31.12.2021 | 131,5 | 1.412,6 | 9.991,3 | 30,4 | 45,6 | 1.836,0 | 13.447,4 |
| di cui per diritti d'uso | 5,0 | 4,1 | - | - | 1,1 | - | 10,2 |
| di cui per leasing finanziario | - | 0,6 | 20,8 | - | - | - | 21,4 |
| AL 31.12.2020 | 130,3 | 1.412,9 | 9.638,7 | 27,7 | 37,7 | 1.507,9 | 12.755,2 |
| di cui per diritti d'uso | 5,3 | 5,6 | - | - | 0,6 | - | 11,5 |
| di cui per leasing finanziario | - | 0,6 | 24,0 | - | - | - | 24,6 |
| Δ | 1,2 | (0,3) | 352,6 | 2,7 | 7,9 | 328,1 | 692,2 |

La categoria "Impianti e macchinari" include essenzialmente la rete di trasporto dell'energia e le stazioni di trasformazione in Italia.
La voce "Immobili, impianti e macchinari" registra un incremento rispetto al 31 dicembre 2020, pari a 692,2 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle seguenti movimentazioni:
- investimenti dell'esercizio (+1.248,3 milioni di euro, di cui 1.235,0 milioni di euro alle Attività Regolate);
- acquisizione di asset RTN da Acciaierie Arvedi per 5,1 milioni di euro (maggio 2021) e dal Gruppo AGSM e Dolomiti Energia per 10,5 milioni di euro (dicembre 2021);
- ammortamenti di competenza (-527,2 milioni di euro);
- altre variazioni (-39,6 milioni di euro) relativi ai contributi in conto impianti (prevalentemente per progetti finanziati dal MiSE/UE e per varianti verso terzi) e ai disinvestimenti e svalutazioni (-4,8 milioni di euro).
Con riferimento ai principali progetti dell'esercizio nell'ambito del Regolato si segnalano in particolare: installazione dei compensatori sincroni (120,3 milioni di euro), procurement per la realizzazione del collegamento Tyrrhenian Link (70,5 milioni di euro), avanzamento delle attività di realizzazione dell'elettrodotto Paternò-Pantano-Priolo (34,8 milioni di euro) e dell'opera di interconnessione con l'estero "Italia-Francia" (15,5 milioni di euro), ampliamento della rete in fibra ottica progetto "Fiber for the Grid" (21,2 milioni di euro), realizzazione della stazione di Vizzini (17,4 milioni di euro), realizzazione della stazione di Auronzo nell'Alto Bellunese (16,5 milioni di euro) e della stazione di Scafati nell'interconnessione Penisola Sorrentina (11,3 milioni di euro, stazione entrata in esercizio a ottobre 2021), riassetto della città di Torino (13,1 milioni di euro) e di Napoli (9,8 milioni di euro) e potenziamento rete nell'area Foggia-Benevento (11,5 milioni di euro).
12. AVVIAMENTO – 190,2 MILIONI DI EURO
L'avviamento, pari a 190,2 milioni di euro, è riferito al valore derivante dall'apporto di fusione delle controllate RTL (88,6 milioni di euro, incorporata nel 2008) e di Terna Rete Italia S.r.l. (101,6 milioni di euro incorporata nel 2017).
La voce non rileva scostamenti rispetto all'esercizio precedente.
Impairment test
Cash Generating Unit – perimetro delle attività di trasmissione di Terna S.p.A.
Ai fini dell'esercizio di impairment è stata considerata la Cash Generating Unit (CGU) riferibile al perimetro delle Attività Regolate di Terna S.p.A.. Ai fini della determinazione del valore recuperabile dell'avviamento allocato al perimetro delle attività di trasmissione della Società è stata utilizzata la configurazione del fair value less cost of disposal. Ai fini della determinazione del valore contabile della CGU RTN (cd Carrying Amount) si è fatto riferimento al Capitale Investito Netto di Terna S.p.A. al 31 dicembre 2021 opportunamente rettificato dalle attività/ passività non ricadenti nel perimetro di Trasmissione (es attività di Dispacciamento, Non Regolate e Internazionali). Per quanto riguarda il valore recuperabile è stata utilizzata la configurazione del fair value applicando un multiplo dell'Ebitda al Margine operativo della CGU RTN. Il multiplo anzidetto è stato calcolato a livello di Società come rapporto tra l'enterprise value (somma della capitalizzazione di borsa e della Posizione Finanziaria Netta) e l'Ebitda della Società. Il risultato ottenuto risulta significativamente superiore al valore iscritto in bilancio comprensivo dell'avviamento.

13. ATTIVITÀ IMMATERIALI – 353,6 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| DIRITTI SULL'INFRASTRUTTURA |
CONCESSIONI | ALTRE ATTIVITÀ |
IMMOB. IN CORSO E ACCONTI |
TOTALE | |
| Costo | 486,3 | 135,4 | 333,6 | 56,4 | 1.011,7 |
| Fondo ammortamento | (376,6) | (84,9) | (264,5) | - | (726,0) |
| SALDO AL 31.12.2020 | 109,7 | 50,5 | 69,1 | 56,4 | 285,7 |
| Investimenti | - | - | 0,1 | 128,2 | 128,3 |
| Passaggi in esercizio | 38,9 | - | 72,5 | (111,4) | - |
| Ammortamenti dell'esercizio | (18,2) | (5,6) | (36,5) | - | (60,3) |
| Altre variazioni | (0,1) | - | - | - | (0,1) |
| SALDO AL 31.12.2021 | 130,3 | 44,9 | 105,2 | 73,2 | 353,6 |
| Costo | 525,2 | 135,4 | 406,2 | 73,2 | 1.140,0 |
| Fondo ammortamento | (394,9) | (90,5) | (301,0) | - | (786,4) |
| SALDO AL 31.12.2021 | 130,3 | 44,9 | 105,2 | 73,2 | 353,6 |
| Δ | 20,6 | (5,6) | 36,1 | 16,8 | 67,9 |
Le attività immateriali ammontano a 353,6 milioni di euro e rilevano in particolare:
- le infrastrutture utilizzate per il servizio di dispacciamento svolte in concessione e contabilizzate, secondo quanto previsto dall'"IFRIC 12 – Accordi per servizi di concessione", per un valore netto contabile al 31 dicembre 2021 pari a 130,3 milioni di euro per le infrastrutture entrate in esercizio e 32,1 milioni di euro per le infrastrutture in costruzione incluse nella categoria "Immobilizzazioni in corso e acconti" (al 31 dicembre 2020 pari rispettivamente a 109,7 milioni di euro e 23,9 milioni di euro);
- la concessione delle attività di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica nel territorio nazionale (pari a un valore netto contabile di 44,9 milioni di euro al 31 dicembre 2021), di durata venticinquennale iscritta nel corso del 2005, inizialmente al fair value e successivamente valutata al costo.
Le altre attività immateriali comprendono principalmente i software applicativi, prodotti internamente o acquisiti nell'ambito della realizzazione di programmi di evoluzione e sviluppo dei sistemi. Gli investimenti dell'esercizio a esse relativi (81,2 milioni di euro) sono realizzati essenzialmente attraverso sviluppo interno.
Lo scostamento della voce rispetto al 31 dicembre 2020 (+67,9 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente all'effetto netto degli investimenti (128,3 milioni di euro, di cui 47,1 milioni di euro per i diritti sull'infrastruttura) e degli ammortamenti (60,3 milioni di euro).
Con riferimento agli investimenti dell'esercizio in attività immateriali (128,3 milioni di euro), si segnalano in particolare quelli relativi allo sviluppo e all'evoluzione di software applicativi per il Sistema di Telecontrollo del Dispacciamento (23,5 milioni di euro), per la Borsa Elettrica (9,8 milioni di euro), per il Sistema Metering (1,3 milione di euro) e per la difesa del Sistema Elettrico (2,4 milioni di euro), nonché per le applicazioni software e le licenze d'uso generiche (78,9 milioni di euro).

| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | ACCANTONAMENTI | UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
IMPATTI RILEVATI NEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
31.12.2021 | |
| IMPOSTE ANTICIPATE | |||||
| Fondo rischi e oneri | 21,3 | 3,8 | (8,1) | - | 17,0 |
| Fondo svalutazione crediti |
4,3 | - | - | - | 4,3 |
| Passività verso i dipendenti |
3,1 | 1,0 | (4,1) | (0,3) | (0,3) |
| Derivati CFH e Attività finanziarie |
66,7 | - | - | (22,7) | 44,0 |
| Affrancamento avviamento |
20,9 | - | (3,0) | - | 17,9 |
| Altro | 5,3 | (0,1) | 1,2 | - | 6,4 |
| TOTALE IMPOSTE ANTICIPATE |
121,6 | 4,7 | (14,0) | (23,0) | 89,3 |
| IMPOSTE DIFFERITE | |||||
| Immobili, impianti e macchinari |
(8,7) | - | 31,9 | - | 23,2 |
| Benefici al personale e strumenti finanziari |
(3,1) | - | - | - | (3,1) |
| TOTALE IMPOSTE DIFFERITE |
(11,8) | - | 31,9 | - | 20,1 |
| ATTIVITÀ NETTE PER IMPOSTE ANTICIPATE |
109,8 | 4,7 | 17,9 | (23,0) | 109,4 |
14. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE – 109,4 MILIONI DI EURO
Il saldo della voce, pari a 109,4 milioni di euro, accoglie le risultanze nette delle movimentazioni relative alle attività per imposte anticipate e di quelle riferite alle passività per imposte differite della Società.
Le attività per imposte anticipate (89,3 milioni di euro) evidenziano un decremento netto di 32,3 milioni rispetto all'esercizio precedente, riferibile alle seguenti movimentazioni:
- utilizzi per 23,0 milioni di euro, imputabili all'effetto fiscale che ha impatto nel Conto economico complessivo, prevalentemente relativi alla movimentazione degli strumenti finanziari di cash flow hedge;
- utilizzi netti per 4,3 milioni di euro relativi alla movimentazione dell'esercizio dei fondi rischi ed oneri principalmente per l'effetto fiscale sul rilascio del fondo stanziato sulla qualità del servizio (2,9 milioni di euro) e sull'esodo (3,2 milioni di euro)
- rilascio delle quote di competenza delle imposte anticipate stanziate per l'affrancamento dell'avviamento iscritto a seguito dell'operazione di incorporazione di Terna Rete Italia S.r.l. per 3,0 milioni di euro.
Le passività per imposte differite (20,1 milioni di euro) rilevano un incremento di 31,9 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile all'utilizzo degli accantonamenti pregressi per ammortamenti aggiuntivi rispetto alle quote economico-tecniche, comprensivo del rilascio netto per la quota di ammortamento dell'esercizio.

15. ATTIVITÀ FINANZIARIE
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| MISURAZIONE | 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Partecipazioni in imprese controllate | al costo | 1.104,2 | 1.107,4 | (3,2) |
| Partecipazioni in imprese collegate | al costo | 44,8 | 44,7 | 0,1 |
| Depositi Garanzia | costo ammortizzato |
241,4 | 221,8 | 19,6 |
| Derivati FVH | FVTPL | 1,6 | 94,2 | (92,6) |
| Finanziamento verso controllate | costo ammortizzato |
- | 22,5 | (22,5) |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 23,1 | 22,5 | 0,6 |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI |
1.415,1 | 1.513,1 | (98,0) | |
| Titoli di Stato | FVTOCI | 958,5 | 611,4 | 347,1 |
| Altre attività finanziarie correnti | 17,8 | 5,2 | 12,6 | |
| Attività differite su contratti derivati FVH | 4,3 | 4,4 | (0,1) | |
| ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 980,6 | 621,0 | 359,6 |
La voce "Attività finanziarie non correnti" rileva le seguenti partite.
Il valore delle "Partecipazioni in imprese controllate" (1.104,2 milioni di euro) è relativo alle partecipazioni in imprese controllate detenute direttamente da Terna S.p.A. e registra un decremento di 3,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020, per effetto principalmente della riclassifica della partecipazione di Difebal S.A. (-8,5 milioni di euro) ad attività destinate alla vendita, parzialmente compensato dall'aumento della partecipazione in Rete S.r.l. (+5,3 milioni di euro), a seguito della fusione per incorporazione in Rete S.r.l. della controllata EL.IT.E. S.r.l., precedentemente acquisita in data 27 luglio 2021 da Terna S.p.A..
Il valore delle "Partecipazioni in imprese collegate" (44,8 milioni di euro) si riferisce principalmente alle partecipazioni nelle società collegate CGES – CrnoGorski Elektroprenosni Sistem AD (26,7 milioni di euro), CESI S.p.A. (pari a 17,5 milioni di euro), CORESO S.A. (pari a 0,2 milioni di euro) e nelle società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (0,3 milioni di euro) e Selene CC S.A. (0,1 milioni di euro). La variazione rispetto all'esercizio precedente, pari a +0,1 milioni di euro, è imputabile essenzialmente dall'adeguamento alla quota di patrimonio netto al 31 dicembre 2021 della società a controllo congiunto ELMED Etudes S.a.r.l. (+0,1 milioni di euro).
Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e a controllo congiunto detenute direttamente da Terna S.p.A., al 31 dicembre 2021, con i dati relativi all'ultimo bilancio approvato.

| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE |
% DI PARTECIPAZIONE |
VALORE DI BILANCIO EURO |
|---|---|---|---|---|---|
| CONTROLLATE DIRETTAMENTE DA TERNA S.P.A. | |||||
| Terna Rete Italia S.p.A. |
Roma | Euro | 300.000 | 100% | 21.461.425,2 |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture connesse a tali reti, di impianti e apparecchiature funzionali alle predette attività nei settori della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica e in settori analoghi, affini o connessi. |
||||
| Terna Crna Gora d.o.o. |
Podgorica (Montenegro) |
Euro | 208.000.000 | 100% | 208.000.000,0 |
| Attività | Autorizzazione, realizzazione e gestione delle infrastrutture di trasmissione costituenti l'interconnessione elettrica Italia-Montenegro in territorio montenegrino. |
||||
| Terna Plus S.r.l. | Roma | Euro | 16.050.000 | 100% | 86.861.553,0 |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete e di sistemi, ivi inclusi di accumulo diffuso di energia e di pompaggio e/o stoccaggio. |
||||
| Terna Interconnector S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 65%* | 19.925,9 |
| Attività | Responsabile delle attività di realizzazione e gestione della parte privata dell'interconnessione Italia-Francia e delle opere civili della parte pubblica. |
||||
| Rete S.r.l. | Roma | Euro | 387.267.082 | 100% | 775.559.948,5 |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di linee elettriche ad alta tensione. |
||||
| Difebal S.A. | Montevideo (Uruguay) |
Pesos Uruguayano |
140.000 | 100% | - |
| Attività | Progettazione, costruzione e manutenzione di infrastrutture elettriche in territorio uruguaiano. | ||||
| Terna Energy Solutions S.r.l. |
Roma | Euro | 2.000.000 | 100% | 12.282.156,2 |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione, sviluppo, esercizio e manutenzione di sistemi di accumulo diffuso di energia, di sistemi di pompaggio e/o di stoccaggio, di impianti, apparecchiature e infrastrutture anche a rete; attività di ricerca, consulenza ed assistenza nei settori precedentemente considerati; condurre qualsiasi altra attività che consenta una migliore utilizzazione e valorizzazione delle strutture, risorse e competenze impiegate. |
||||
| PI.SA. 2 S.r.l. in liquidazione |
Roma | Euro | 10.000 | 100% | - |
| Attività | Progettazione, realizzazione, gestione sviluppo, esercizio e manutenzione, anche per conto terzi, di linee e di strutture a rete e di altre infrastrutture a tali reti connesse, di impianti e apparecchiature funzionali alle attività nel settore della trasmissione dell'energia elettrica, o in settori analoghi, affini o connessi. E' stata costituita per far fronte agli obblighi assunti dagli assegnatari ai fini dell'implementazione dell'interconnessione Italia - Francia. |
||||
| ESPERIA-CC S.r.l. |
Roma | Euro | 10.000 | 1%** | 100,0 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale. |
* 5% detenuto da Terna Rete Italia S.p.A. e 30% detenuto da Transenergia S.r.l.
** 99% detenuto da Selene CC S.A.

| DENOMINAZIONE | SEDE LEGALE | VALUTA | CAPITALE SOCIALE* |
% DI PARTECIPAZIONE |
VALORE DI BILANCIO EURO |
|---|---|---|---|---|---|
| SOCIETÀ COLLEGATE | |||||
| Cesi S.p.A. | Milano | Euro | 8.550.000 | 42,698% | 17.563.381 |
| Attività | Ricerca sperimentale e prestazione di servizi inerenti l'elettrotecnica. | ||||
| Coreso S.A. | Bruxelles (Belgio) |
Euro | 1.000.000 | 15,84% | 210.742 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Centro-occidentale. |
||||
| CGES A.D. | Podgorica (Montenegro) |
Euro | 155.108.283 | 22,0889% | 26.694.419 |
| Attività | Operatore della trasmissione e del dispacciamento dell'energia elettrica in Montenegro. | ||||
| SOCIETÀ SOTTOPOSTA A CONTROLLO CONGIUNTO | |||||
| ELMED Etudes S.a.r.l. |
Tunisi (Tunisia) | Dinaro Tunisino |
2.700.000 | 50% | 274.917 |
| Attività | Attività di studio concernenti il collegamento delle reti elettriche Italiana e tunisina. | ||||
| SEleNe CC S.A. | Salonicco (Grecia) |
Euro | 200.000 | 25% | 50.000 |
| Attività | Centro tecnico di proprietà di diversi operatori di trasmissione di energia elettrica, che svolge attività di coordinamento tecnico congiunto dei TSO, per il miglioramento e potenziamento della sicurezza e coordinamento del sistema elettrico nell'Europa Sud-orientale. |
||||
| Equigy B.V. | Arnhem (Olanda) |
Euro | 50.000 | 20% | 10.000 |
| Attività | Attività di supporto al bilanciamento energetico dei TSO attraverso lo sviluppo e l'implementazione di tecnologia blockchain. |
*Dati relativi all'ultimo Bilancio approvato alla data di redazione del presente documento.
La voce rileva altresì:
- i depositi a garanzia (241,4 milioni di euro) che accolgono il Fondo di Garanzia Interconnector (123,9 milioni di euro) istituito per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09 in aumento rispetto all'esercizio precedente di 18,7 milioni di euro, e i Depositi Capacity Market (117,5 milioni di euro) che accolgono i depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità ex Del.98/2011/R/eel6 e successive modifiche e integrazioni, in aumento rispetto all'esercizio precedente di 0,9 milioni di euro;
- i derivati di Fair Value Hedge, pari a 1,6 milioni di euro, a copertura di prestiti obbligazionari, in diminuzione di 92,6 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente; tale valore è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi con la curva dei tassi d'interesse di mercato alla data di riferimento;
- il valore del BTP Italia, pari a 23,1 milioni di euro, acquistato nel mese di maggio 2020 per un nozionale di 21,2 milioni di euro, con scadenza maggio 2025 e un tasso pari a 1,4%;
La voce "Attività finanziarie correnti" mostra un incremento rispetto all'esercizio precedente pari a 359,6 milioni di euro imputabile principalmente all'acquisizione di Titoli di Stato italiano al netto di quelli giunti a scadenza per un nozionale di 350 milioni di euro.
6 La disciplina del sistema di remunerazione della disponibilità di capacità produttiva è stata approvata con DM del 28/06/2019. I depositi sono stati versati dagli operatori assegnatari in esito alle procedure concorsuali organizzate da Terna il 6 e 28 novembre 2019; essi sono a garanzia dell'intero mercato della capacità a valere dal 2022, la cui di finalità è di assicurare il raggiungimento ed il mantenimento dell'adeguatezza del sistema elettrico nazionale, tale da soddisfare strutturalmente i consumi attesi di energia elettrica più i margini di riserva di potenza necessari a rispettare prefissati livelli di sicurezza e qualità del servizio.

16. ALTRE ATTIVITÀ
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Prestiti e anticipazioni ai dipendenti | 3,7 | 3,6 | 0,1 |
| Depositi presso terzi | 1,3 | 1,0 | 0,3 |
| Crediti non correnti vs imprese Controllate | 1,4 | 0,3 | 1,1 |
| ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI | 6,4 | 4,9 | 1,5 |
| Crediti correnti vs imprese Controllate | - | 0,2 | (0,2) |
| Altri crediti tributari | 4,9 | 14,3 | (9,4) |
| Crediti verso soggetti selezionati Interconnector | 3,6 | 3,8 | (0,2) |
| Anticipi a fornitori | 1,5 | 3,3 | (1,8) |
| Risconti e ratei attivi operativi | 8,9 | 8,4 | 0,5 |
| Crediti verso altri | 2,1 | 4,9 | (2,8) |
| ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI | 21,0 | 34,9 | (13,9) |
Le "Altre attività non correnti" (6,4 milioni di euro) rilevano un incremento rispetto all'esercizio precedente di 1,5 milioni di euro imputabile essenzialmente a crediti verso imprese controllate rilevati nell'ambito del nuovo piano di Performance Share 2021-2025 (+1,1 milioni di euro). La voce "Altre attività correnti", pari a 21,0 milioni di euro, rileva un decremento di 13,9 di euro milioni rispetto al 31 dicembre 2020, riferibile essenzialmente a:
- variazione degli "altri crediti tributari" (-9,4 milioni di euro) imputabili principalmente a minori crediti verso l'erario per IVA (-9,7 milioni di euro);
- riduzione dei "crediti verso altri" (-2,8 milioni di euro) sostanzialmente relativi ad altre partite da regolare rilevate nell'esercizio precedente ed incassati nei primi giorni del 2021 (-1,5 milioni di euro).
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |||
| Crediti partite energia | 2.197,0 | 844,4 | 1.352,6 | ||
| Crediti per corrispettivo CTR | 395,8 | 200,6 | 195,2 | ||
| Altri crediti commerciali | 22,5 | 10,7 | 11,8 | ||
| Crediti verso controllate | 18,0 | 35,4 | (17,4) | ||
| CREDITI COMMERCIALI | 2.633,3 | 1.091,1 | 1.542,2 | ||
17. CREDITI COMMERCIALI – 2.633,3 MILIONI DI EURO
I crediti commerciali ammontano a 2.633,3 milioni di euro e sono valorizzati al netto delle perdite di valore, riferite a partite ritenute inesigibili e iscritte, a rettifica, nel fondo svalutazione crediti (33,2 milioni di euro per partite energia e 9,9 milioni di euro per altre partite nel 2021, contro 34,2 milioni di euro per partite energia e 11,0 milioni di euro per altre partite nel 2020, si rimanda per maggiori dettagli in merito alla sezione "E. Impegni e rischi"); il valore contabile esposto approssima sostanzialmente il fair value.
Con riferimento alla determinazione delle perdite di valore, si rimanda alla sezione "A. Principi contabili e criteri di valutazione".
Crediti partite energia/regolate – 2.197,0 milioni di euro
La voce accoglie i crediti per le cosiddette "partite passanti" inerenti all'attività svolta dalla Società ex Delibera 111/06 (2.129,2 milioni di euro) e, altresì, i crediti verso gli utenti del dispacciamento per i corrispettivi a margine (25,6 milioni di euro); include inoltre le partite creditorie (42,2 milioni di euro) verso Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) riferite alla qualità del servizio e alla regolazione incentivante output based.
I crediti registrano un incremento di 1.352,6 milioni di euro rispetto al dato a fine esercizio 2020 riconducibile principalmente a:

Crediti partite passanti (+1.331,5 milioni di euro)
- corrispettivo Uplift (+308,8 milioni di euro) per il forte aumento nell'ultimo trimestre del costo per l'MSD;
- sbilanciamenti (+582,3 milioni di euro) a seguito del significativo aumento dei prezzi dell'energia e dell'impatto dello stesso sul comportamento di alcuni operatori nel mercato;
- Mercato dei Servizi di Dispacciamento-MSD (189,1 milioni di euro);
- attività e scambi sulle piattaforme di bilanciamento a livello europeo (103,2 milioni di euro);
Crediti verso CSEA (+22,8 milioni di euro)
- rilevazione incentivi output based7 (47,9 milioni di euro);
- riduzione del credito relativo alla qualità del servizio per 25,1 milioni di euro a seguito dell'incasso dei premi ENSR 2019 e 2020 e della rilevazione della performance 2021.
Crediti per corrispettivo CTR – 395,8 milioni di euro
Il credito per il corrispettivo CTR, pari a 395,8 milioni di euro, è correlato alla remunerazione riconosciuta alla Capogruppo e ad altri proprietari per l'utilizzo della Rete di Trasmissione Nazionale da parte di distributori di energia elettrica. Il credito anzidetto rileva un incremento di 195,2 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2020 legato sostanzialmente all'effetto di:
- aggiornamento tariffario e crediti per la rilevazione della quota di competenza della remunerazione dei sistemi digitali di stazione – ex Delibera 565/2020 (complessivamente pari a 54,7 milioni di euro);
- operazioni di cessione credito formalizzate a fine esercizio (109,6 milioni di euro);
- cessazione dell'applicazione del regime dello Split Payment nella fatturazione verso alcuni operatori del corrispettivo CTR a seguito della loro adesione al Gruppo IVA (30,9 milioni di euro).
Altri crediti commerciali – 22,5 milioni di euro
Gli altri crediti commerciali, pari a 22,5 milioni di euro rilevano un incremento di 11,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, in particolare per minori attività consuntivate nell'ultimo trimestre dell'esercizio nell'ambito del business Non Regolato.
Crediti verso controllate – 18,0 milioni di euro
La voce, pari a 18,0 milioni di euro, è relativa sostanzialmente al credito nei confronti della controllata Terna Rete Italia S.p.A. (12,8 milioni di euro), relativo principalmente alle prestazioni consuntivate nell'ultimo periodo dell'esercizio in esecuzione dei contratti in essere principalmente per il canone per l'affitto del ramo d'azienda (6,4 milioni di euro) e per i servizi amministrativi (3,4 milioni di euro).
La voce rileva un decremento rispetto all'esercizio precedente (-17,4 milioni di euro), per effetto sostanzialmente dei crediti rilevati nell'esercizio precedente dalla società Resia Interconnector S.r.l. (-13,5 milioni di euro), ceduta in data 16 settembre 2021 a Interconnector Energy Italia S.c.p.a., al Consorzio Toscana Energia S.p.A. e a VDP Fonderia S.p.A., per la realizzazione e l'esercizio della parte privata dell'elettrodotto in corrente alternata tra Italia e Austria. Inoltre, si rilevano minori crediti verso la controllata Terna Energy Solutions S.r.l. (-2,5 milioni di euro), per effetto dei crediti rilevati nell'esercizio precedente relativi all'addebito dei costi di due diligence sostenuti dalla Società nell'ambito dell'acquisizione della controllata Brugg Cables (3,5 milioni di euro), e dal decremento dei crediti verso la controllata Terna Rete Italia S.p.A., per 1,7
7 Premio efficienza legato ai costi di investimento per la realizzazione di capacità di trasporto per l'anno 2020 (ex Delibera 23/2022), premi efficienza per gli interventi di sviluppo completati entro il 30 settembre 2020, premi legati alle attività propedeutiche alla regolazione output-based realizzate nel 2018 e nel 2019, premio unificazione RTN acquisizione MEGARETI.

milioni di euro, che riflettono in particolare il decremento dei crediti relativi al canone per servizi amministrativi (-1,6 milioni di euro, derivante dall'adeguamento del corrispettivo al perimetro di attività consuntivato a fine 2021).
18. DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI – 1.619,8 MILIONI DI EURO
Le disponibilità liquide al 31 dicembre 2021 ammontano a 1.619,8 milioni di euro, di cui 1.371,3 milioni di euro di liquidità investita in depositi a breve termine e prontamente liquidabili e 248,5 milioni di euro di liquidità netta positiva sui conti correnti bancari (di cui 137,6 milioni di euro quale posizione netta del c/c di tesoreria intersocietario).
19. CREDITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 3,5 MILIONI DI EURO
I crediti per imposte sul reddito, pari a 3,5 milioni di euro, si incrementano di 0,3 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, essenzialmente per la posizione creditoria verso l'Erario rilevata a fine 2020 rispetto alla posizione debitoria rilevata al 31 dicembre 2021 nella voce "Debiti per imposte sul reddito", cui si rinvia, per effetto in particolare delle maggiori imposte di competenza al netto degli acconti versati nell'esercizio (essenzialmente per il maggior utile ante imposte).
20. ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA – 23,0 MILIONI DI EURO
La voce accoglie le attività in essere verso la controllata uruguaiana Difebal S.A. inclusa nel perimetro della potenziale operazione di cessione del portafoglio LatAm del Gruppo Terna.
| (€/milioni) | |
|---|---|
| ATTIVITÀ | 31.12.2021 |
| Attività finanziarie non correnti | 33,0 |
| Crediti commerciali | 0,1 |
| Impairment rilevato sulla rimisurazione al fair value al netto dei costi di vendita | (10,1) |
| TOTALE ATTIVITÀ DESTINATE ALLA VENDITA | 23,0 |
Le Attività destinate alla vendita rilevano un saldo pari a 23,0 milioni di euro e includono sostanzialmente le partite in essere verso la controllata in Uruguay relative al finanziamento attivo concesso da Terna S.p.A. e alla partecipazione, al netto dell'adeguamento del valore di tali attività rilevato in applicazione del principio IFRS5.
Passivo
21. PATRIMONIO NETTO – 4.329,5 MILIONI DI EURO
Capitale sociale – 442,2 milioni di euro
Il capitale sociale di Terna è rappresentato da numero 2.009.992.000 azioni ordinarie nominali di 0,22 euro ciascuna.
Riserva legale – 88,4 milioni di euro
La riserva legale rappresenta il 20% del capitale sociale della Società; la stessa non ha subito variazioni rispetto all'esercizio precedente.
Riserva azioni proprie - (19,5) milioni di euro
La Società, in attuazione del programma di acquisto di azioni proprie a servizio del Piano Performance Share 2021-2025 deliberato dall'Assemblea del 30 Aprile 2021, nel periodo compreso tra il 31 maggio 2021 e il 23 giugno 2021 ha acquistato n. 1.569.292 azioni proprie (pari allo 0,078% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 10,0 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2021-2025.

Alle azioni complessivamente acquistate si sommano ulteriori 1.525.900 azioni proprie già acquistate dalla Società nel corso del 2020, per un corrispettivo pari a 9,5 milioni di euro a servizio del Piano Performance Share 2020-2023.
Terna S.p.A., pertanto, detiene complessivamente 3.095.192 azioni proprie (pari allo 0,154% del capitale sociale), per un corrispettivo pari a 19,5 milioni di euro che riducono le altre riserve.
Altre riserve – 615,2 milioni di euro
Le altre riserve rilevano un incremento di 76,5 milioni di euro, sostanzialmente per effetto delle altre componenti del Conto economico complessivo, in particolare:
- per l'adeguamento al fair value degli strumenti derivati di copertura sui finanziamenti a tasso variabile della Società - cash flow hedge (+74,6 milioni di euro che include il costo della copertura pari a -0,4 milioni di euro, al netto del relativo effetto fiscale pari complessivamente a -23,6 milioni di euro);
- per l'adeguamento al fair value delle attività finanziarie sui titoli di Stato (-3,0 milioni di euro, considerato il relativo effetto fiscale +0,9 milioni di euro).
Includono altresì la rilevazione della riserva stock option (+4,0 milioni di euro) relativa al piano di incentivazione a favore del personale della Società con pagamento basato su azioni sopracitato (Piano di Performance Share 2021-20258 ).
Utili e perdite accumulate – 2.665,4 milioni di euro
L'incremento dell'esercizio della voce "Utili e perdite accumulate", pari a 146,5 milioni di euro, si riferisce principalmente alla destinazione del valore residuo dell'utile netto conseguito nell'esercizio 2020, rispetto alla distribuzione del dividendo dello stesso esercizio (pari complessivamente a 541,7 milioni di euro).
Acconto sul dividendo 2021 e saldo dividendo 2020
Il Consiglio di Amministrazione della Società, acquisito il parere della Società di Revisione previsto dall'articolo 2433-bis del Codice Civile, ha deliberato, in data 10 novembre 2021, la distribuzione di un acconto sul dividendo ordinario dell'esercizio 2021 pari a 9,82 centesimi di euro per azione, che è stato posto in pagamento a decorrere dal 24 novembre 2021, previo stacco della cedola n. 35 in data 22 novembre 2021, per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" del 23 novembre 2021 (per un valore pari a euro 303.947,85 destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo"). L'Assemblea degli azionisti del 30 aprile 2021 ha deliberato la distribuzione del saldo dividendo per l'intero esercizio 2020 pari a 26,95 centesimi di euro per azione e la distribuzione – al lordo delle eventuali ritenute di legge – di 17,86 centesimi di euro per azione, a saldo dell'acconto sul dividendo di 9,09 centesimi di euro già posto in pagamento dal 25 novembre 2020. Il saldo del dividendo è stato messo in pagamento a decorrere dal 23 giugno 2021 e con "data stacco" coincidente con il 21 giugno 2021 della cedola n. 34.
8 Il Piano LTI 2021-2025 prevede l'assegnazione del diritto all'attribuzione di un numero di azioni Terna S.p.A. (Performance Share) a titolo gratuito alla fine del periodo di performance purché siano raggiunti gli obiettivi di performance cui il piano è collegato.

Di seguito si espone il dettaglio delle singole voci del patrimonio netto alla data di chiusura dell'esercizio, con specificazione della loro origine, disponibilità e distribuibilità.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | POSSIBILITÀ DI UTILIZZAZIONE |
QUOTA DISPONIBILE |
|
| Capitale sociale | 442,2 | - | - |
| Riserva legale | 88,4 | B | 88,4 |
| Altre riserve | |||
| - di capitale | 416,1 | A, B, C | 416,1 |
| - di utili (perdite) attuariali su benefici ai dipendenti e di cash flow hedge al netto dell'effetto fiscale; stock option |
(134,3) | - | - |
| - di utili | 313,9 | A, B, C | 313,9 |
| Utili portati a nuovo | 2.665,4 | A, B, C | 2.665,4 |
| Acconto dividendi | (197,4) | A, B, C | - |
| TOTALE | 3.594,3 | ||
Legenda:
A - per aumento di capitale
B - per copertura perdite
C - per distribuzione ai soci
La quota distribuibile fa riferimento ad euro 521,4 milioni a riserve di utili che non hanno scontato l'imposta.
22. FINANZIAMENTI E PASSIVITÀ FINANZIARIE
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Prestiti Obbligazionari | 6.925,6 | 7.451,3 | (525,7) |
| Finanziamenti bancari | 1.888,3 | 2.179,5 | (291,2) |
| FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 8.813,9 | 9.630,8 | (816,9) |
| Derivati CFH | 83,7 | 251,4 | (167,7) |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE NON CORRENTI | 83,7 | 251,4 | (167,7) |
| FINANZIAMENTI A BREVE TERMINE | 1.917,6 | 977,1 | 940,5 |
| Prestiti Obbligazionari | 999,9 | 1.258,8 | (258,9) |
| Finanziamenti bancari | 635,0 | 119,0 | 516,0 |
| QUOTE CORRENTI DEI FINANZIAMENTI A LUNGO TERMINE | 1.634,9 | 1.377,8 | 257,1 |
| PASSIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI | 45,7 | 89,7 | (44,0) |
| TOTALE | 12.495,8 | 12.326,8 | 169,0 |
I finanziamenti e le passività finanziarie dell'esercizio sono aumentati di 169,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, attestandosi a 12.495,8 milioni di euro.
Il decremento dei prestiti obbligazionari (-784,6 milioni di euro) è attribuibile essenzialmente al rimborso di un'emissione obbligazionaria per 1.250 milioni di euro, in parte compensata dall'emissione obbligazionaria green, lanciata il 16 giugno 2021, per un ammontare nominale pari a 600 milioni di euro e commentate nel paragrafo "Risorse finanziarie" della Relazione sulla gestione. La variazione risente anche dell'adeguamento al costo ammortizzato degli stessi strumenti finanziari.

Le quotazioni ufficiali delle obbligazioni emesse registrate alla Borsa del Lussemburgo sono di seguito dettagliate per ultima quotazione al 31.12.2021 e al 31.12.2020:
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ISIN | PREZZO AL 31.12.2021 |
PREZZO AL 31.12.2020 |
|||
| Bond scadenza 2021: | XS0605214336 | n.a.** | 100,96 | ||
| Bond scadenza 2022: | XS1178105851 | 100,11 | 101,22 | ||
| Bond scadenza 2023*: | XS0328430003 | 131,79 | 124,72* | ||
| Bond scadenza 2023: | XS1858912915 | 101,88 | 103,19 | ||
| Bond scadenza 2024: | XS0203712939 | 114,02 | 119,52 | ||
| Bond scadenza 2025: | XS2033351995 | 100,05 | 101,19 | ||
| Bond scadenza 2026: | XS1371569978 | 104,67 | 107,90 | ||
| Bond scadenza 2026: | XS1980270810 | 103,30 | 105,41 | ||
| Bond scadenza 2027: | XS1652866002 | 105,23 | 109,14 | ||
| Bond scadenza 2028: | XS1503131713 | 103,26 | 107,28 | ||
| Bond scadenza 2029: | XS2357205587 | 98,89 | n.a.** | ||
| Bond scadenza 2030: | XS2237901355 | 97,17 | 101,89 | ||
| Bond scadenza 2032: | XS2209023402 | 99,66 | 105,29 |
* Fonte BNP Paribas e Bloomberg.
** Non applicabile.
I finanziamenti bancari registrano un incremento di 224,8 milioni di euro principalmente per effetto del tiraggio di nuovi finanziamenti bancari per un importo complessivo di 343,0 milioni di euro, al netto dei rimborsi delle quote di ammortamento dei finanziamenti in essere.
Finanziamenti a lungo termine
Nella tabella che segue viene rappresentata la movimentazione dell'indebitamento a lungo termine intervenuta nel corso dell'anno, con indicazione del debito nozionale:
| (€/milioni) | ||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | RIMB. E | Δ VALORE | 31.12.2021 | |||||||
| DEBITO NOZIONALE |
VALORE CONTABILE |
VALORE DI MERCATO |
CAPITALIZZ. | TIRAGGI ALTRO |
CONTAB. | DEBITO NOZION. |
VALORE CONTAB. |
VALORE DI MERCATO |
||
| Prestito Obb. 2021 | 1.250,0 | 1.258,8 | 1.262,1 | (1.250,0) | - | (8,8) | (1.258,8) | - | - | - |
| Prestito Obb. 2022 | 1.000,0 | 999,1 | 1.012,2 | - | - | 0,8 | 0,8 | 1.000,0 | 999,9 | 1.001,1 |
| Prestito Obb. IL | 579,0 | 636,3 | 722,1 | - | - | (13,4) | (13,4) | 594,1 | 622,9 | 783,0 |
| Prestito Obb. 2023 | 1.000,0 | 996,4 | 1.031,9 | - | - | 1,4 | 1,4 | 1.000,0 | 997,8 | 1.018,8 |
| Prestito Obb. 2024 | 800,0 | 921,1 | 956,1 | - | - | (31,3) | (31,3) | 800,0 | 889,8 | 912,2 |
| Prestito Obb. 2025 | 500,0 | 495,7 | 506,0 | - | - | 0,9 | 0,9 | 500,0 | 496,6 | 500,2 |
| Private Placement 2026 | 80,0 | 79,2 | 86,3 | - | - | 0,2 | 0,2 | 80,0 | 79,4 | 83,7 |
| Prestito Obb. 2026 | 500,0 | 498,2 | 527,0 | - | - | 0,3 | 0,3 | 500,0 | 498,5 | 516,5 |
| Prestito Obb. 2027 | 1.000,0 | 1.039,0 | 1.091,4 | - | - | (25,3) | (25,3) | 1.000,0 | 1.013,7 | 1.052,3 |
| Prestito Obb. 2028 | 750,0 | 794,4 | 804,6 | - | - | (30,7) | (30,7) | 750,0 | 763,7 | 774,5 |
| Prestiti Obb. 2029 | - | - | - | - | 600,0 | (3,3) | 596,7 | 600,0 | 596,7 | 593,3 |
| Prestiti Obb. 2030 | 500,0 | 495,7 | 509,5 | - | - | 0,4 | 0,4 | 500,0 | 496,1 | 485,8 |
| Prestiti Obb. 2032 | 500,0 | 496,2 | 526,5 | - | - | (25,8) | (25,8) | 500,0 | 470,4 | 498,3 |
| Totale Prestiti obbligazionari |
8.459,0 | 8.710,1 | 9.035,7 | (1.250,0) | 600,0 | (134,6) | (784,6) | 7.824,1 | 7.925,5 | 8.219,7 |
| Finanziamenti | 2.290,6 | 2.286,3 | 2.286,3 | (116,7) | 343,0 | - | 226,3 | 2.512,6 | 2.512,6 | 2.512,6 |
| Leasing | 12,2 | 12,2 | 12,2 | (2,5) | - | 1,0 | (1,5) | 10,7 | 10,7 | 10,7 |
| Totale finanziamenti | 2.302,8 | 2.298,5 | 2.298,5 | (119,2) | 343,0 | 1,0 | 224,8 | 2.523,3 | 2.523,3 | 2.523,3 |
| Tot. Indebitamento finanziario |
10.761,8 | 11.008,6 11.334,2 | (1.369,2) | 943,0 | (133,6) | (559,8) | 10.347,4 | 10.448,8 | 10.743,0 |

Al 31 dicembre 2021, Terna dispone di una capacità addizionale di debito di 3.150,0 milioni di euro rappresentata da due revolving credit facility, cui si aggiunge la capacità addizionale di circa 769 milioni di euro per linee bancarie uncommitted e di circa 300 milioni di euro per finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati.
In tabella è riportato, inoltre, così come previsto dall'IFRS 7, il fair value dei debiti finanziari che per i prestiti obbligazionari è rappresentato dal valore di mercato degli stessi sulla base delle quotazioni alla data di riferimento.
Di seguito l'analisi per scadenza dei prestiti obbligazionari (P.O.) e degli altri finanziamenti con le relative quote a breve termine, che non includono la quota interessi da pagare a scadenza.
| (€/milioni) | |||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| PERIODO DI SCADENZA |
31.12.2020* | 31.12.2021* QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
2023 | 2024 | 2025 | 2026 | 2027 | OLTRE | TASSO MEDIO DI INTERESSE AL 31.12.2021 |
TASSO MEDIO D'INTERESSE NETTO COPERTURE AL 31.12.2021 |
||
| 2021 | 1.258,8 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 4,75% | 1,29% | |
| 2022 | 999,1 | 999,9 | 999,9 | - | - | - | - | - | - | - | 0,88% | 0,95% | |
| 2023 | 636,3 | 622,9 | - | 622,9 | 580,8 | - | - | - | - | 42,1 | 2,73% | 0,43% | |
| 2023 | 996,4 | 997,8 | - | 997,8 1.000,0 | - | - | - | - | (2,2) | 1,00% | 1,14% | ||
| P.O. | 2024 | 921,1 | 889,8 | - | 889,8 | - | 800,0 | - | - | - | 89,8 | 4,90% | 0,87% |
| 2025 | 495,7 | 496,6 | - | 496,6 | - | - | 500,0 | - | - | (3,4) | 0,13% | 0,32% | |
| 2026 | 498,2 | 498,5 | - | 498,5 | - | - | - | 500,0 | - | (1,5) | 1,00% | 1,28% | |
| 2026 | 79,2 | 79,4 | - | 79,4 | - | - | - | 80,0 | - | (0,6) | 1,60% | 1,80% | |
| 2027 | 1.039,0 | 1.013,7 | - | 1.013,7 | - | - | - | - 1.000,0 | 13,7 | 1,38% | 1,50% | ||
| 2028 | 794,4 | 763,7 | - | 763,7 | - | - | - | - | - | 763,7 | 1,00% | 1,15% | |
| 2029 | - | 596,7 | - | 596,7 | - | - | - | - | - | 596,7 | 0,38% | 0,60% | |
| 2032 | 496,2 | 470,4 | - | 470,4 | - | - | - | - | - | 470,4 | 0,75% | 0,48% | |
| 2030 | 495,7 | 496,1 | - | 496,1 | - | - | - | - | - | 496,1 | 0,38% | 0,46% | |
| BEI | 2042 | 515,6 | 854,0 | 20,5 | 833,5 | 20,5 | 24,6 | 47,7 | 47,7 | 47,7 | 645,3 | 0,81% | 0,81% |
| Finanziamento Terna | 2022 | 200,0 | 200,0 | 200,0 | - | - | - | - | - | - | - | (0,01%) | (0,01%) |
| Totale tasso fisso | 9.425,7 | 8.979,5 | 1.220,4 | 7.759,1 1.601,3 | 824,6 | 547,7 | 627,7 1.047,7 3.110,1 | ||||||
| BEI | 2041 | 1.175,0 | 1.062,9 | 112,7 | 950,2 | 113,9 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 375,1 | 0,09% | 0,73% |
| Finanziamenti Terna | 2023 | 400,0 | 400,0 | 300,0 | 100,0 | 100,0 | - | - | - | - | - | (0,01%) | 0,02% |
| Totale tasso variabile | 1.575,0 | 1.462,9 | 412,7 | 1.050,2 | 213,9 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 115,3 | 375,1 | |||
| TOTALE | 11.000,7 | 10.442,4 | 1.633,1 | 8.809,3 1.815,2 | 939,9 | 663,0 | 743,0 1.163,0 3.485,2 |
* Il saldo non include le commissioni riscontate pari a 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2021 e 4,3 milioni di euro al 31 dicembre 2020.

| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | 31.12.2021 | QUOTA CON SCADENZA ENTRO 12 MESI |
QUOTA CON SCADENZA OLTRE 12 MESI |
|
| Leasing finanziari | 0,1 | 0,1 | 0,1 | - |
| Leasing operativi | 12,1 | 10,6 | 1,7 | 8,9 |
| TOTALE | 12,2 | 10,7 | 1,8 | 8,9 |
Si precisa che al 31 dicembre 2021 i pagamenti effettuati relativi ai leasing operativi rilevati in applicazione del principio IFRS16 corrispondono a 2,5 milioni di euro.
Il valore complessivo dei finanziamenti di Terna al 31 dicembre 2021 è pari a 11.442,4 milioni di euro (1.633,1 milioni di euro con scadenza entro 12 mesi e 8.809,3 milioni di euro con scadenza oltre i 12 mesi), di cui 3.485,2 milioni di euro con scadenza successiva al quinto esercizio.
Passività finanziarie non correnti – 83,7 milioni di euro
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Derivati CFH | 83,7 | 251,4 | (167,7) |
| TOTALE | 83,7 | 251,4 | (167,7) |
La voce "Passività finanziarie non correnti", pari a 83,7 milioni di euro al 31 dicembre 2021, accoglie la valorizzazione al fair value dei derivati di cash flow hedge.
Il calcolo del fair value è stato determinato attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento. Il decremento pari a 167,7 milioni di euro, rispetto al 31 dicembre 2020, è attribuibile alla variazione della curva dei tassi di interesse di mercato e alla variazione del nozionale del portafoglio derivati.
Finanziamenti a breve termine – 1.917,6 milioni di euro
La voce "Finanziamenti a breve termine" pari a 1.917,6 milioni di euro rileva i finanziamenti a breve termine erogati alla Società.
Passività finanziarie correnti – 45,7 milioni di euro
Le passività finanziarie correnti accolgono al 31 dicembre 2021 il valore degli oneri finanziari netti maturati sugli strumenti finanziari e non ancora liquidati. Tale voce mostra una variazione in diminuzione, rispetto all'esercizio precedente, di 44,0 milioni di euro.
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| PASSIVITÀ DIFFERITE SU: | |||
| Contratti derivati | 4,7 | 2,5 | 2,2 |
| Prestito obbligazionario | 39,9 | 86,0 | (46,1) |
| Finanziamenti | 1,1 | 1,2 | (0,1) |
| TOTALE | 45,7 | 89,7 | (44,0) |

Posizione finanziaria netta
Secondo quanto richiesto dalla comunicazione CONSOB del 28 luglio 2006 e in conformità con la Raccomandazione ESMA n. 32-382-1138 del 2021, si segnala che la posizione finanziaria netta della Società è la seguente:
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | ||
| A. | Disponibilità liquide | 248,5 |
| B. | Mezzi equivalenti a disponibilità liquide* | 1.371,3 |
| C. | Altre attività finanziarie correnti** | 976,3 |
| D. | Liquidità (A) + (B) + (C) | 2.596,1 |
| E. | Debito finanziario corrente (inclusi gli strumenti di debito, ma esclusa la parte corrente del debito finanziario non corrente) |
1.917,6 |
| F. | Parte corrente dell'indebitamento non corrente*** | 1.676,3 |
| G. | Indebitamento finanziario corrente (D+E+F) | 3.593,9 |
| H. | Indebitamento finanziario corrente netto (G) - (D) | 997,8 |
| I. | Debito finanziario non corrente (esclusi la parte corrente e gli strumenti di debito)**** |
1.972,0 |
| J. | Strumenti di debito* | 6.924,0 |
| K. | Indebitamento finanziario netto non corrente (I) + (J) | 8.896,0 |
| L. | Indebitamento finanziario netto (H) + (K) | 9.893,8 |
* Corrisponde alla voce "Disponibilità liquide e mezzi equivalenti" per il valore dei depositi a breve termine.
** Corrisponde alla voce "Attività finanziarie correnti" per il valore dei Titoli di Stato (958,5 milioni di euro) e per il valore dei ratei attivi per interessi (17,8 milioni di euro).
*** Corrisponde alla voce "Quote correnti dei finanziamenti a lungo termine" per la quota a breve dei finanziamenti a lungo termine (633,2 milioni di euro), per la quota a breve dei prestiti obbligazionari (999,9 milioni di euro) e per la quota a breve delle passività per beni in leasing (1,8 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie correnti" per il valore dei ratei passivi (41,4 milioni di euro).
**** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei finanziamenti (1.879,4 milioni di euro) e per la quota a lungo delle passività per beni in leasing (8,9 milioni di euro) e alla voce "Passività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati passivi (83,7 milioni di euro).
***** Corrisponde alla voce "Finanziamenti a lungo termine" per il valore dei prestiti obbligazionari (6.925,6 milioni di euro) e alla voce "Attività finanziarie non correnti" per il valore dei derivati attivi (-1,6 milioni di euro).
Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021, si rimanda alla Nota illustrativa del Bilancio Consolidato.
23. BENEFICI PER I DIPENDENTI – 12,3 MILIONI DI EURO
Terna riconosce benefici ai propri dipendenti durante la vita lavorativa (premio fedeltà), al momento della cessazione del rapporto di lavoro (TFR, Sconto Energia, Indennità Mensilità Aggiuntive e Indennità Sostitutiva di Preavviso) e successivamente al rapporto di lavoro (fondo sanitario ASEM).
Il premio fedeltà spetta ai dipendenti e ai dirigenti della Società al raggiungimento di determinati requisiti di anzianità in azienda (25° e 35° anno di servizio).
I benefici riconosciuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro spettano a tutti i lavoratori dipendenti (TFR), ai dipendenti assunti entro il 30 giugno 1996 (Sconto energia) e ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) già assunti al 24 luglio 2001 (Indennità per Mensilità Aggiuntive).
I benefici riconosciuti successivamente al rapporto di lavoro consistono nella forma di assistenza sanitaria integrativa a quella del SSN, come prevista dal contratto collettivo nazionale dei dirigenti industriali (Assistenza sanitaria ASEM).
La composizione e la movimentazione del TFR e degli altri fondi del personale al 31 dicembre 2021 è la seguente.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | ACCANTONAMENTO | UTILIZZI E ALTRI MOVIMENTI |
UTILI/ (PERDITE) ATTUARIALI |
31.12.2021 | |
| Benefici dovuti durante il rapporto di lavoro |
|||||
| Premio fedeltà | 0,8 | 0,3 | (0,1) | - | 1,0 |
| Totale | 0,8 | 0,3 | (0,1) | - | 1,0 |
| Benefici dovuti al momento della cessazione del rapporto di lavoro |
|||||
| Trattamento di Fine Rapporto | 4,2 | - | - | (0,4) | 3,8 |
| Sconto energia | 0,4 | - | (0,1) | (0,1) | 0,2 |
| IMA | 0,6 | - | (0,1) | - | 0,5 |
| Totale | 5,2 | - | (0,2) | (0,5) | 4,5 |
| Benefici successivi al rapporto di lavoro |
|||||
| ASEM | 7,6 | 0,4 | (0,6) | (0,6) | 6,8 |
| Totale | 7,6 | 0,4 | (0,6) | (0,6) | 6,8 |
| Totale | 13,6 | 0,7 | (0,9) | (1,1) | 12,3 |
La voce, pari a 12,3 milioni di euro, registra una riduzione rispetto al 31 dicembre 2020 pari a 1,3 milioni di euro, attribuibile principalmente alla variazione degli utili e perdite attuariali (-1,1 milioni di euro).
Di seguito i dettagli del costo previdenziale relativo alle prestazioni di lavoro correnti e degli interessi attivi e passivi.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| PREMIO FEDELTÀ | IMA | ASEM | TOTALE | |
| Impatti netti rilevati a conto economico | ||||
| - costo relativo alle prestazioni di lavoro correnti | 0,3 | - | 0,4 | 0,7 |
| - (ricavo) per curtailment | - | (0,2) | - | (0,2) |
| TOTALE RILEVATO A CONTO ECONOMICO | 0,3 | (0,2) | 0,4 | 0,5 |
La rivalutazione della passività netta per i benefici ai dipendenti è illustrata nella tabella sottostante, dove sono dettagliate le tipologie degli utili e delle perdite attuariali rilevati tra le componenti del Conto economico complessivo.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
SCONTO ENERGIA |
ASEM | TOTALE | |
| Utili/(perdite) attuariali | ||||
| - basate sull'esperienza passata | (0,4) | (0,1) | 0,2 | (0,3) |
| - dovute al cambiamento nel tasso di attualizzazione | - | - | (0,8) | (0,8) |
| TOTALE IMPATTI CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO |
(0,4) | (0,1) | (0,6) | (1,1) |

Nei prospetti sottostanti, infine, sono rappresentate le principali assunzioni attuariali utilizzate, un'analisi di sensitività sulla movimentazione di tali ipotesi e il piano dei pagamenti previsti per il piano. Si precisa che il tasso di interesse utilizzato per la determinazione del valore attuale dell'obbligazione è stato determinato, in linea con il 2020, considerando il rendimento dell'indice Iboxx Eurozone Corporates AA al 31 dicembre 2021 in linea con la duration del collettivo di lavoratori oggetto di valutazione.
| (€/milioni) | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| PREMIO FEDELTÀ | TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
IMA | SCONTO ENERGIA |
ASEM | |
| Tasso di attualizzazione | 0,98% | 0,98% | 0,29% | 0,44% | 0,98% |
| Tasso di inflazione | 1,75% | 1,75% | - | - | 2,70% |
| Duration (in anni) | 17,54 | 8,09 | 5,26 | 6,57 | 17,04 |
| PREMIO FEDELTÀ |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
IMA | SCONTO ENERGIA |
ASEM | TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Tasso di attualizzazione +0,25% | 1,0 | 3,8 | 0,4 | 0,2 | 6,5 | 11,9 |
| Tasso di attualizzazione -0,25% | 1,0 | 3,9 | 0,4 | 0,2 | 7,1 | 12,6 |
| Tasso di inflazione +0,25% | 1,0 | 3,9 | n/a | n/a | n/a | 4,9 |
| Tasso di inflazione -0,25% | 1,0 | 3,8 | n/a | n/a | n/a | 4,8 |
| Tasso annuo di incremento sanitario +3% |
n/a | n/a | n/a | n/a | 6,9 | 6,9 |
| Tasso annuo di incremento sanitario -3% |
n/a | n/a | n/a | n/a | 6,7 | 6,7 |
| PREMIO FEDELTÀ |
TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO |
IMA | SCONTO ENERGIA |
ASEM | TOTALE | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Entro il 2022 | - | 0,3 | 0,2 | - | 0,5 | 1,0 |
| Entro il 2023 | - | 0,3 | - | - | 0,5 | 0,8 |
| Entro il 2024 | 0,1 | 0,3 | - | - | 0,5 | 0,9 |
| Entro il 2025 | - | 0,4 | - | - | 0,6 | 1,0 |
| Entro il 2026 | 0,1 | 0,4 | - | - | 0,6 | 1,1 |
| Oltre 5 anni | 0,8 | 2,1 | 0,3 | 0,2 | 4,1 | 7,5 |
| TOTALE | 1,0 | 3,8 | 0,5 | 0,2 | 6,8 | 12,3 |
(€/milioni)
(€/milioni)

24. - FONDI RISCHI E ONERI – 104,7 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| FONDO VERTENZE E CONTENZIOSO |
FONDI PER RISCHI ED ONERI DIVERSI |
ONERI PER INCENTIVO ALL'ESODO |
TOTALE | |
| Valore al 31.12.2020 | 18,2 | 93,5 | 30,0 | 141,7 |
| Accantonamenti | 3,4 | 13,4 | 3,0 | 19,8 |
| Utilizzi e altri movimenti | (4,8) | (41,0) | (11,0) | (56,8) |
| Valore al 31.12.2021 | 16,8 | 65,9 | 22,0 | 104,7 |
Fondo vertenze e contenzioso – 16,8 milioni di euro
Il fondo in esame è destinato a coprire le passività in essere a fine esercizio che potrebbero derivare da vertenze giudiziali e stragiudiziali inerenti le attività della Società, valutate tenuto anche conto delle indicazioni dei legali interni ed esterni. Il saldo al 31 dicembre 2021, pari a 16,8 milioni di euro, accoglie prevalentemente i contenziosi in capo alla Società per risarcimento danni da esercizio e manutenzione, richieste di indennità di servitù e controversie di lavoro e previdenza e rileva un decremento di 1,4 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente per effetto degli utilizzi netti rilevati nell'esercizio.
Fondo rischi e oneri diversi – 65,9 milioni di euro
Il fondo rileva un saldo al 31 dicembre 2021 pari a 65,9 milioni di euro e accoglie essenzialmente le passività legate ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale, alla regolazione della qualità del servizio elettrico, ai piani di incentivazione del personale, ai canoni di attraversamento elettrico e ad aspetti di natura fiscale.
Rispetto all'esercizio precedente, rileva un decremento (-27,6 milioni di euro), per effetto in particolare di:
- utilizzi netti riferiti ai piani di incentivazione del personale, per 4,3 milioni di euro;
- utilizzo netto per 9,1 milioni di euro del fondo relativo ai progetti di riqualificazione urbanistica e ambientale;
- decremento netto per 4,9 milioni di euro dei fondi legati alla regolazione della qualità del servizio elettrico (meccanismo di mitigazione e compartecipazione ex Delibera ARERA 653/2015/R/eel) che, al netto degli accantonamenti per la stima della penalità legata agli eventi di disalimentazione dell'anno, riflette i pagamenti alle imprese distributrici e i rilasci conseguenti la definizione delle penalità relative agli anni pregressi;
- utilizzi netti per 6,7 milioni di euro relativi alle passività di natura fiscale.
Fondo oneri per incentivi all'esodo – 22,0 milioni di euro
Il fondo oneri per incentivi all'esodo rileva la stima degli oneri straordinari connessi alla risoluzione consensuale anticipata del rapporto di lavoro per i dipendenti della Società che hanno maturato il diritto alla pensione, per i quali sussiste l'obbligazione della Società. La voce rileva un decremento netto pari a 8,0 milioni di euro per effetto principalmente delle erogazioni previste da piano di ricambio generazionale in corso.
25. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI – 346,6 MILIONI DI EURO
La voce, pari a 346,6 milioni di euro al 31 dicembre 2021, accoglie il debito verso Terna Rete Italia S.p.A. originatosi con il trasferimento delle passività nette incluse nel ramo aziendale (27,3 milioni di euro), le partite a risconto afferenti i contributi in c/impianti (74,6 milioni di euro) e il Fondo Garanzia Interconnector (127,3 milioni di euro) istituito dalla Legge di Stabilità 2016 per la realizzazione delle opere di interconnessione di cui all'art. 32 della Legge 99/09). Inoltre accoglie il valore dei depositi cauzionali ricevuti dagli operatori che partecipano al mercato della capacità e dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi assunti sui contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale (117,4 milioni di euro).

L'incremento della voce, pari a 13,8 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, deriva essenzialmente dalla movimentazione del Fondo Garanzia Interconnnector (+20,0 milioni di euro) e dall'aumento dei depositi cauzionali ricevuti da parte degli operatori e successive modifiche e integrazioni (+0,9 milioni di euro), al netto della liquidazione di parte delle partite debitorie incluse nel ramo aziendale (-1,9 milioni di euro), con particolare riferimento al TFR del personale dipendente che ha aderito al piano di ricambio generazionale avviato dall'azienda, oltre che dal rilascio delle quote di contributi in c/impianti (pari a -5,1 milioni di euro).
26. PASSIVITÀ CORRENTI
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Finanziamenti a breve termine* | 1.917,6 | 977,1 | 940,5 |
| Quota correnti dei finanziamenti a lungo termine* | 1.634,9 | 1.377,8 | 257,1 |
| Debiti commerciali | 3.090,9 | 1.884,5 | 1.206,4 |
| Debiti per imposte sul reddito | 33,9 | - | 33,9 |
| Passività finanziarie correnti* | 45,7 | 89,7 | (44,0) |
| Altre passività correnti | 389,6 | 278,0 | 111,6 |
| TOTALE | 7.112,6 | 4.607,1 | 2.505,5 |
(*) Per tali voci si rimanda a quanto commentato nell'ambito della nota 20. Finanziamenti e passività finanziarie
DEBITI COMMERCIALI – 3.090,9 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Debiti verso fornitori: | |||
| - Debiti partite energia | 2.378,7 | 1.223,1 | 1.155,6 |
| - Debiti partite non energia | 115,3 | 111,9 | 3,4 |
| Debiti verso società controllate non energia | 594,9 | 546,9 | 48,0 |
| Debiti verso società collegate | 1,2 | 2,0 | (0,8) |
| Debiti per lavori in corso su ordinazione | 0,8 | 0,6 | 0,2 |
| TOTALE | 3.090,9 | 1.884,5 | 1.206,4 |
Debiti verso fornitori
Debiti partite energia/regolate – 2.378,7 milioni di euro
L'incremento della voce per 1.155,6 milioni di euro rispetto al dato di fine esercizio 2020 è essenzialmente imputabile ai Debiti per partite energia passanti (1.156,9 milioni di euro) la cui variazione è riconducibile principalmente a:
- incremento dei debiti legati alle transazioni e ai servizi in ambito MSD (492,4 milioni di euro) per effetto dell'aumento dei prezzi delle commodities.
- ai maggiori debiti per sbilanciamenti (258,5 milioni di euro);
- ai maggiori debiti per la remunerazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico – UESS (175,1 milioni di euro) al netto dei pagamenti deliberati dall' ARERA nel corso del 20219 ;
- ai maggiori debiti verso i soggetti titolari di contratto per il servizio di "remunerazione della disponibilità della capacità produttiva di energia elettrica – capacity payment" (18,3 milioni di euro) al netto dei pagamenti effettuati nel corso dell'anno 202110.
9 L'ARERA ha disposto pagamenti in favore dei titolari di Unità Essenziali tramite le deliberazioni n. 9-20-30-42- 52-67-94-95-118-203-475-476-481-482-499-500-518-519-520-543-544-545-564-565/2021.
10 Con la deliberazione n. 437/2019 l'Autorità ha disposto i pagamenti per il Capacity Payment anche per l'anno 2021.

Debiti partite non energia
L'esposizione nei confronti dei fornitori è riferita a fatture ricevute e da ricevere per appalti, prestazioni, servizi e acquisti di materiali e apparecchiature.
La variazione in aumento rispetto all'esercizio precedente (+3,4 milioni di euro) è attribuibile in massima parte alle maggiori attività consuntivate nell'ultimo periodo dell'esercizio.
Debiti verso società controllate non energia
La voce, pari a 594,9 milioni di euro, rileva un incremento di 48,0 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente, imputabile principalmente ai maggiori debiti verso Terna Rete Italia S.p.A. (+48,5 milioni di euro), per effetto delle maggiori attività di investimento consuntivate dalla controllata nell'ultimo periodo dell'esercizio rispetto l'analogo periodo del 2020.
Debiti verso società collegate
La voce, pari a 1,2 milioni di euro, evidenzia un decremento di 0,8 milioni di euro rispetto allo stesso dato dello scorso esercizio, per i minori debiti verso la collegata CESI S.p.A. per prestazioni ricevute dalla Società, in ordine a studi e ricerche nel settore dell'elettrotecnica.
Gli impegni assunti dalla Società verso fornitori sono pari a circa 264,4 milioni di euro e si riferiscono agli impegni d'acquisto legati al normale "ciclo operativo" previsto per il periodo 2022-2026.
DEBITI PER IMPOSTE SUL REDDITO – 33,9 MILIONI DI EURO
La voce al 31 dicembre 2021 rileva un saldo di 33,9 milioni di euro rispetto al saldo a credito dello scorso esercizio, per effetto delle maggiori imposte di competenza al netto degli acconti versati nell'esercizio (essenzialmente per il maggior utile ante imposte).
ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI – 389,6 MILIONI DI EURO
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Acconti | 87,7 | 57,3 | 30,4 |
| Altri debiti tributari | 84,6 | 43,1 | 41,5 |
| Debiti verso istituti di previdenza | 6,6 | 6,4 | 0,2 |
| Debiti verso il personale | 14,7 | 13,9 | 0,8 |
| Debiti verso società controllate | 2,1 | 9,5 | (7,4) |
| Altri debiti verso terzi | 193,9 | 147,8 | 46,1 |
| TOTALE | 389,6 | 278,0 | 111,6 |
Acconti
Tale voce (87,7 milioni di euro) accoglie i contributi in conto impianti incassati dalla Società a fronte di immobilizzazioni ancora in corso al 31 dicembre 2021.
Rispetto al dato 2020 (57,3 milioni di euro), si registra un incremento di 30,4 milioni di euro essenzialmente riconducibile all'effetto netto dei contributi portati direttamente a riduzione del valore contabile dei cespiti per 39,6 milioni di euro, e dei nuovi acconti ricevuti da terzi.
Altri debiti tributari
Gli altri debiti tributari, pari a 84,6 milioni di euro, accolgono i debiti per ritenute IRPEF sui salari rilevati a fine esercizio, oltre che il saldo dell'IVA di Gruppo che risulta al fine esercizio.
Rispetto al saldo rilevato al 31 dicembre 2020 (43,1 milioni di euro) rileva un aumento di 41,5 milioni di euro derivante sostanzialmente dall'incremento della posizione debitoria della Società verso l'erario per IVA (+42,6 milioni di euro).

Debiti verso istituti di previdenza
I debiti verso istituti previdenziali, essenzialmente relativi ai debiti verso l'INPS per i contributi sul personale dipendente, rilevano un saldo pari a 6,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al saldo dell'esercizio precedente.
Debiti verso il personale
I debiti verso il personale rilevano un saldo pari a 14,7 milioni di euro e si riferiscono principalmente:
- agli importi relativi all'incentivazione del personale e all'esodo da liquidarsi nell'esercizio successivo (10,9 milioni di euro);
- ai debiti verso i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (3,1 milioni di euro).
L'incremento rispetto all'esercizio precedente (0,8 milioni di euro) imputabile principalmente ai maggiori debiti per verso i dipendenti per il controvalore di ferie e festività abolite maturate e non godute da liquidare (+0,5 milioni di euro) e dell'aumento dei debiti relativi all'incentivazione del personale per 0,1 milioni di euro.
Altri debiti verso società controllate
I debiti verso società controllate, pari a 2,1 milioni di euro, sono relativi a debiti verso la società Terna Interconnector S.r.l. principalmente afferenti al debito IVA della Società (1,2 milioni di euro) nell'ambito dell'IVA di Gruppo.
La voce rileva un decremento di 7,4 milioni di euro rispetto al dato dello scorso esercizio principalmente relativo alla rilevazione del debito IVA sopradetto.
Altri debiti verso terzi
Gli altri debiti verso terzi, pari a 193,9 milioni di euro, si riferiscono essenzialmente ai depositi cauzionali (170,4 milioni di euro) ricevuti dagli operatori del mercato elettrico a garanzia degli obblighi contrattuali a fronte dei contratti di dispacciamento e di interconnessione virtuale, ai risconti passivi (11,4 milioni di euro, principalmente legati al business Non Regolato) e altresì a debiti per dividendi da corrispondere (11,5 milioni di euro).
La variazione della voce di +46,1 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente è imputabile essenzialmente a maggiori depositi cauzionali incassati nel corso dell'esercizio per 49,1 milioni di euro, ai maggiori debiti per dividendi da corrispondere (+9,1 milioni di euro), al netto del pagamento a RFI del rimborso ricevuto nel 2019 dell'Agenzia delle Entrate (-13,4 milioni di euro) legato all'operazione di acquisizione di Rete S.r.l (dicembre 2015).

E. Impegni e rischi
Gestione del rischio
Rischi di mercato e finanziari di Terna S.p.A.
Nell'esercizio della sua attività, Terna è esposta a diversi rischi finanziari: rischio di mercato, rischio di liquidità e rischio di credito.
Nella presente sezione vengono fornite informazioni relative all'esposizione di Terna a ciascuno dei rischi elencati in precedenza, gli obiettivi, le politiche e i processi di gestione di tali rischi e i metodi utilizzati per valutarli, includendo inoltre ulteriori informazioni quantitative relative al Bilancio d'esercizio 2021.
Le politiche di gestione dei rischi di Terna hanno lo scopo di identificare e analizzare i rischi cui la Società è esposta, di stabilire appropriati limiti e controlli e monitorare i rischi e il rispetto di tali limiti. Queste politiche e i relativi sistemi sono rivisti regolarmente, al fine di riflettere eventuali variazioni delle condizioni del mercato e delle attività della Società.
Terna S.p.A. ha definito, nell'ambito delle proprie policy per la gestione dei rischi finanziari approvate dal Consiglio di Amministrazione, le responsabilità e le modalità operative per le attività di gestione dei rischi finanziari, con specifico riferimento agli strumenti da utilizzare e a precisi limiti operativi nella gestione degli stessi.
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||||
| COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | |
| Attività | ||||||
| Strumenti finanziari derivati |
- | 1,6 | 1,6 | - | 94,2 | 94,2 |
| Disponibilità liquide e Titoli di Stato |
1.619,8 | 958,5 | 2.578,3 | 2.451,9 | 611,4 | 3.063,3 |
| Crediti commerciali | 2.633,3 | - | 2.633,3 | 1.091,1 | - | 1.091,1 |
| TOTALE | 4.253,1 | 960,1 | 5.213,2 | 3.543,0 | 705,6 | 4.248,6 |
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | COSTO AMMORTIZZATO |
FAIR VALUE | TOTALE | |
| Passività | ||||||
| Indebitamento finanziario | 10.448,8 | - | 10.448,8 | 11.008,6 | - | 11.008,6 |
| Strumenti finanziari derivati |
- | 83,7 | 83,7 | - | 251,4 | 251,4 |
| Debiti commerciali | 3.090,9 | - | 3.090,9 | 1.884,5 | - | 1.884,5 |
| TOTALE | 13.539,7 | 83,7 | 13.623,4 | 12.893,1 | 251,4 | 13.144,5 |
(€/milioni)
Rischio di mercato
Il rischio di mercato è il rischio che il fair value o i flussi finanziari futuri di uno strumento finanziario fluttuino in seguito a variazioni delle condizioni dei mercati finanziari. Il rischio di mercato comprende tre tipi di rischi: rischio di tasso di cambio, rischio di tasso di interesse e rischio di inflazione.
La gestione dei rischi deve essere effettuata con l'obiettivo di minimizzare i relativi rischi attraverso la selezione di controparti e di strumenti compatibili con la politica di Risk Management aziendale. L'attività speculativa non rientra nella missione aziendale.
Terna S.p.A. intende adottare un approccio dinamico alla gestione dei rischi finanziari. Tale approccio è caratterizzato dall'avversione al rischio, che si intende minimizzare attraverso un continuo monitoraggio dei mercati finanziari, finalizzato a effettuare le pianificate operazioni

di copertura in condizioni di mercato ritenute favorevoli. L'approccio dinamico consente di intervenire con fini migliorativi sulle coperture esistenti qualora le mutate condizioni di mercato o cambiamenti nella posta coperta rendano queste ultime inadatte o eccessivamente onerose.
Il fair value degli strumenti finanziari è determinato in conformità alla scala gerarchica del fair value richiesta dall'IFRS 7 (livello 2) mediante modelli di valutazione appropriati per ciascuna categoria di strumento finanziario e utilizzando i dati di mercato relativi alla data di chiusura dell'esercizio contabile (quali tassi di interesse, tassi di cambio e volatilità), attualizzando i flussi di cassa attesi in base alla curva dei tassi di interesse di mercato alla data di riferimento.
Rischio di tasso di interesse
Il rischio di tasso di interesse è rappresentato dall'incertezza associata all'andamento dei tassi di interesse. È il rischio che una variazione del livello dei tassi di mercato possa produrre effetti sul fair value o sui futuri flussi di cassa degli strumenti finanziari.
Nell'esercizio della sua attività, Terna è esposta al rischio di oscillazione dei tassi di interesse. La principale fonte di rischio di tasso di interesse deriva dalle componenti dell'indebitamento finanziario netto e delle relative posizioni di copertura in strumenti derivati che generano oneri finanziari. La strategia di indebitamento finanziario è stata indirizzata verso strumenti di debito aventi maturità lunghe che riflettono la vita utile dell'attivo aziendale ed è stata perseguita una politica di copertura del rischio di tasso di interesse volta a garantire almeno una percentuale di debito a tasso fisso pari al 40% come previsto dalle policy aziendali. Tenuto conto del basso livello dei tassi di interesse e della nuova review regolatoria, tutto l'indebitamento è stato portato a tasso fisso.
Al 31 dicembre 2021 i derivati su tasso di interesse sono derivati di fair value hedge e cash flow hedge e sono relativi alla copertura del rischio di variazione dei flussi di cassa connessi ai finanziamenti a lungo termine.
Di seguito si mostrano i nozionali e il fair value degli strumenti finanziari derivati sottoscritti da Terna:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | ||||
| NOZIONALE | FAIR VALUE | NOZIONALE | FAIR VALUE | NOZIONALE | FAIR VALUE | |
| Derivati FVH | 1.700,0 | 1,6 | 1.600,0 | 94,2 | 100,0 | (92,6) |
| Derivati CFH | 3.241,0 | (83,7) | 4.061,9 | (251,4) | (820,9) | 167,7 |
Il nozionale dei derivati CFH in essere al 31 dicembre 2021, pari a 3.241,0 milioni di euro, risulta così suddiviso:
- 300,0 milioni di euro (fair value pari a -0,1 milioni di euro) con scadenza 2022;
- 100,0 milioni di euro (fair value pari a 0,1 milioni di euro) con scadenza 2023;
- 641,0 milioni di euro (fair value pari a 2,3 milioni di euro) con scadenza 2024;
- 1.100,0 milioni di euro (fair value pari a -47,0 milioni di euro) con scadenza 2027;
- 1.100,0 milioni di euro (fair value pari a -39,0 milioni di euro) con scadenza 2028.
Il nozionale dei derivati FVH in essere al 31 dicembre 2021, pari a 1.700,0 milioni di euro, risulta così suddiviso:
- 450,0 milioni di euro (fair value pari a +8,1 milioni di euro) con scadenza 2027;
- 750,0 milioni di euro (fair value pari a +19,7 milioni di euro) con scadenza 2028;
- 500,0 milioni di euro (fair value pari a -26,2 milioni di euro) con scadenza 2032.

Sensitivity riferita al rischio di tasso di interesse
Per quanto riguarda la gestione del rischio di tasso di interesse, a valle della ristrutturazione del portafoglio derivati, Terna ha in essere operazioni di interest rate swap per neutralizzare il rischio nei flussi di cassa futuri attesi.
Poiché la relazione tra derivato e oggetto della copertura è formalmente documentata e l'efficacia della copertura, verificata inizialmente e periodicamente, è elevata, la Società ha scelto di applicare l'hedge accounting per avere un perfetto matching temporale tra copertura e oggetto coperto. L'obiettivo dell'hedge accounting è, infatti, quello di riconoscere, nello stesso momento, a Conto Economico gli effetti delle coperture e quelli dell'oggetto coperto. Di conseguenza:
- per i derivati di FVH, le variazioni di fair value dell'elemento coperto, attribuibili al rischio oggetto di copertura, devono essere contabilizzate nel Conto Economico dove si compensano con le variazioni di fair value del derivato
- per i derivati di CFH le variazioni di fair value del derivato devono essere contabilizzate nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" (a Patrimonio netto, contabilizzando l'eventuale parte inefficace immediatamente a Conto economico) e da questo stornate per l'imputazione a Conto economico nello stesso periodo in cui i flussi di cassa relativi allo strumento coperto hanno impatti economici.
Di seguito vengono illustrati i valori rilevati a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" delle posizioni sensibili a variazioni di tasso, i valori teorici di tali posizioni a seguito di shifting positivo o negativo della curva dei tassi di interesse di mercato e gli impatti differenziali rilevabili a Conto economico e nelle "Altre componenti del Conto economico complessivo" di tali variazioni. Vengono ipotizzati incrementi e decrementi sulla curva dei tassi pari al 10% rispetto a quelli di mercato alla data di chiusura di bilancio:
| (€/milioni) | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| UTILE O PERDITA | OCI | |||||
| TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
TASSI CORRENTI +10% |
VALORI CORRENTI |
TASSI CORRENTI -10% |
|
| 31.12.2021 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
1,4 | 1,3 | 1,2 | 169,5 | 167,7 | 165,9 |
| Variazione ipotetica | 0,1 | - | (0,1) | 1,8 | - | (1,8) |
| 31.12.2020 | ||||||
| Posizioni sensibili a variazioni dei tassi d'interesse (FVH, Prestiti Obbligazionari, CFH) |
(4,0) | (4,1) | (4,2) | (84,2) | (92,4) | (100,6) |
| Variazione ipotetica | 0,1 | - | (0,1) | 8,2 | - | (8,2) |
I regolatori a livello globale hanno avviato la riforma degli indici IBOR (Interbank Offered Rates), che rappresentano gli indici di riferimento per la maggior parte degli strumenti finanziari commercializzati in tutto il mondo, per ripristinare l'affidabilità e la solidità dei benchmark di riferimento. In considerazione degli alti livelli di incertezza sulle tempistiche della riforma nella fase di transizione, la Società continua a monitorare attentamente il mercato e i risultati ottenuti dai vari working group del settore che gestiscono la transizione ai nuovi tassi di riferimento, inclusi gli annunci resi dai regolatori riguardanti la transizione dal LIBOR a SOFR (Secured Overnight Financing Rate) e da EURIBOR a ESTER (Euro Short-term Rate). Si segnala che il management è consapevole dei rischi associati e per tale motivo le attività sono pianificate per completare la transizione parallelamente all'evoluzione della normativa in materia. Nello stesso tempo tutti i nuovi contratti finanziari prevedono delle cosiddette clausole di fallback che regolano il periodo di transizione.
RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2021 | TERNA S.P.A. E GRUPPO TERNA 477

Rischio di inflazione
Relativamente al rischio di tasso di inflazione, si evidenzia che la tariffa fissata dal Regolatore per remunerare l'attività di Terna S.p.A. è determinata in modo da consentire la copertura dei costi riconosciuti di settore. Tali componenti di costo vengono aggiornate annualmente per tenere conto dell'inflazione maturata. Avendo fatto ricorso, nel 2007, a un'emissione obbligazionaria indicizzata all'inflazione, la Società ha realizzato una parziale protezione del risultato netto di Conto economico; un'eventuale diminuzione della quota di ricavi attesi, a seguito di una diminuzione del tasso di inflazione, è compensata, in parte, da minori oneri finanziari.
Rischio di cambio
La gestione del rischio di cambio deve essere effettuata con l'obiettivo di difendere la redditività aziendale dai rischi di variazioni delle valute attraverso un continuo controllo dei mercati ed un costante monitoraggio delle esposizioni in essere. Nella gestione del rischio Terna seleziona, di volta in volta, gli strumenti finanziari di copertura con caratteristiche strutturali e di durata coerenti con l'esposizione della Società alle valute estere. Gli strumenti utilizzati da Terna hanno caratteristiche di limitata complessità, elevata liquidità e facilità di pricing come contratti forward ed opzioni. I contratti posti in essere dalla Società hanno nozionale e scadenza minori o uguali a quelli dell'esposizione sottostante, o del flusso di cassa atteso, cosicché ogni variazione nel fair value e/o nei flussi di cassa attesi di tali contratti, derivante da un possibile apprezzamento o deprezzamento dell'euro verso le altre valute, sia interamente bilanciata da una corrispondente variazione del fair value e/o dei flussi di cassa attesi della posizione sottostante.
Al 31 dicembre 2021, l'esposizione del Conto Economico della Società al rischio di cambio è residuale ed imputabile ai flussi in valuta derivanti dalle partecipazioni in America Latina e in Svizzera.
Rischio di liquidità
Il rischio di liquidità è il rischio che Terna abbia difficoltà ad adempiere alle obbligazioni associate a passività finanziarie e del ciclo operativo gestionale. La gestione del rischio di liquidità assicura un'adeguata copertura dei fabbisogni finanziari attraverso la sottoscrizione di idonee linee di credito e un'opportuna gestione delle eventuali eccedenze di liquidità.
Al 31 dicembre 2021, Terna ha a disposizione linee di credito di breve termine per circa 769 milioni di euro (su un totale affidato di circa 1.216 milioni di euro), linee di credito revolving per 3.150 milioni di euro e finanziamenti sottoscritti, ma non ancora erogati per circa 300 milioni di euro.
Rischio di credito
Il rischio di credito è il rischio che un cliente o una delle controparti di uno strumento finanziario causi una perdita finanziaria non adempiendo a un'obbligazione e deriva principalmente dai crediti commerciali e dagli investimenti finanziari della Società.
Il rischio di credito originato da posizioni aperte su operazioni in strumenti finanziari derivati è considerato di entità marginale, in quanto le controparti, in osservanza a quanto stabilito dalle policy di gestione dei rischi finanziari, sono primari istituti di credito internazionali dotati di un alto livello di rating.
Terna eroga le proprie prestazioni essenzialmente nei confronti di controparti considerate solvibili dal mercato, e quindi con elevato standing creditizio, e non presenta concentrazioni del rischio di credito.
La gestione del rischio di credito è guidata anche dall'applicazione della Delibera ARERA n. 111/06 che, all'articolo 49, ha introdotto degli strumenti per la limitazione dei rischi legati all'insolvenza dei clienti del dispacciamento, sia in via preventiva sia in caso di insolvenza manifestata. In particolare la Delibera prevede tre strumenti a tutela del mercato elettrico: il sistema delle garanzie (fideiussioni rilasciate dai singoli utenti del dispacciamento in relazione al loro fatturato), la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto di dispacciamento (nel caso di insolvenza o di mancata reintegrazione delle garanzie escusse) e infine la possibilità di recupero dei crediti non incassati, dopo aver esperito tutte le azioni di recupero, attraverso uno specifico corrispettivo che, all'occorrenza, è definito dall'Autorità.

Alla data di chiusura dell'esercizio tale esposizione è la seguente:
| (€/milioni) | |||
|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | Δ | |
| Derivati FVH | 1,6 | 94,2 | (92,6) |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti | 1.619,8 | 2.451,9 | (832,1) |
| Crediti commerciali | 2.633,3 | 1.091,1 | 1.542,2 |
| TOTALE | 4.254,7 | 3.637,2 | 617,5 |
L'importo complessivo dell'esposizione al rischio di credito al 31 dicembre 2021 è rappresentato dal valore contabile dei crediti commerciali, delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti e dei derivati di FVH.
Nelle tabelle seguenti si indicano informazioni di natura qualitativa sui crediti verso la clientela per quanto concerne la distribuzione geografica e la tipologia di clientela.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
|---|---|---|
| 2.139,2 | 1.032,1 | |
| 466,8 | 35,6 | |
| 27,3 | 23,4 | |
| 2.633,3 | 1.091,1 | |
TIPOLOGIA DI CLIENTELA
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Distributori | 395,8 | 199,4 |
| CSEA | 138,4 | 93,7 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in immissione | 755,1 | 173,2 |
| Titolari di contratto di dispacciamento in prelievo | 1.288,0 | 563,9 |
| Titolari di contratto d'importazione virtuale e servizio di importazione virtuale (interconnector e shipper) |
13,8 | 12,7 |
| Crediti diversi | 42,2 | 48,2 |
| Totale | 2.633,3 | 1.091,1 |
Nella tabella sottostante si suddividono i crediti verso la clientela per classi di scaduto, con le relative svalutazioni.
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||
| SVALUTAZIONE | LORDO | SVALUTAZIONE | LORDO | |
| Non ancora scaduti | (0,3) | 2.576,9 | (0,4) | 1.049,5 |
| Scaduti da 0-30 giorni | 0,1 | 24,9 | 0,1 | 1,8 |
| Scaduti da 31-120 giorni | (0,1) | 6,1 | (0,1) | 4,6 |
| Oltre 120 giorni | (42,8) | 68,5 | (44,8) | 80,4 |
| Totale | (43,1) | 2.676,4 | (45,2) | 1.136,3 |
I movimenti del fondo svalutazione crediti commerciali nel corso dell'esercizio sono stati i seguenti.

| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Saldo al 1° gennaio | (45,2) | (37,0) |
| Rilascio del fondo | 2,2 | 0,7 |
| Perdita di valore dell'esercizio | (0,1) | (8,9) |
| Saldo al 31 dicembre | (43,1) | (45,2) |
Di seguito si illustra il valore delle garanzie rilasciate dagli operatori abilitati al mercato elettrico.
| (€/milioni) | ||
|---|---|---|
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |
| Dispacciamento in immissione | 265,1 | 215,5 |
| dispacciamento in prelievo | 1.349,2 | 1.316,0 |
| CTR distributori | 334,3 | 327,9 |
| Importazione virtuale | 134,3 | 113,4 |
| Mercato della Capacità (*) | 129,5 | 148,3 |
| Saldo | 2.212,4 | 2.121,1 |
(*) Garanzie afferenti ai contratti del Mercato della Capacità la cui esecuzione avverrà a partire dal 2022
Nell'ambito del Non Regolato le attività sono esposte al "rischio controparte", in particolare verso quei soggetti con i quali si concludono contratti attivi, in considerazione della credibilità e solvibilità delle parti in questione e dell'impatto che eventuali insolvenze possono avere sull'equilibrio finanziario del business. Il rischio controparte è mitigato tramite l'implementazione di apposite procedure di valutazione delle controparti che misurano aspetti economici-finanziari nonché reputazionali dei soggetti in questione.
Rischio di default e covenant sul debito
Tale rischio attiene alla possibilità che i contratti di finanziamento o i regolamenti dei prestiti obbligazionari, di cui la Società è parte, contengano disposizioni che legittimano le controparti a chiedere al debitore, al verificarsi di determinati eventi, l'immediato rimborso delle somme prestate, generando conseguentemente un rischio di liquidità. Con riferimento alle clausole contrattuali dei finanziamenti in essere al 31 dicembre 2021, si rimanda alla sezione "Finanziamenti e passività finanziarie" della Nota illustrativa del Bilancio Consolidato di Terna S.p.A..
Parent company guarantee emesse nell'interesse di società controllate
La Società ha emesso delle parent company guarantee in favore di terzi a garanzia di alcune obbligazioni contrattuali assunte dalle proprie controllate, con una esposizione massima della Società al 31 dicembre 2021 pari a 1.194,6 milioni di euro, che risultano suddivisi come segue: 294 milioni di euro nel suo stesso interesse,141,4 milioni di euro per Terna Interconnector S.r.l., 570,5 milioni di euro per Terna Rete Italia S.p.A., 9,3 milioni di euro per Difebal S.A., 86,4 milioni di euro per Rete S.r.l., 12,3 milioni di euro per Terna Perù SAC, 1,93 milioni di euro per Terna Energy Solutions S.r.l., 1 milioni di euro per Terna Plus S.r.l., 44,4 milioni di euro per Linea Verde II, 33,3 milioni di euro per Linea Verde I.
Relativamente al finanziamento a lungo termine stipulato dalla controllata in Uruguay Difebal, il 14/07/2017 Terna S.p.A. ha firmato uno Sponsor Support Agreement che include l'impegno della controllante a iniettare contingent equity per un ammontare massimo pari a 50 milioni di dollari.

Garanzie Bancarie
L'importo delle garanzie bancarie rilasciate, sulle linee di credito di Terna SpA, a terzi e nell'interesse delle società controllate al 31 dicembre 2021 è pari a 211,2 milioni di euro che risultano suddivisi come segue: 97,2 milioni di euro nell'interesse di Terna S.p.A., 55,3 milioni di euro nell'interesse della società Terna Rete Italia S.p.A., 39,2 milioni di euro nell'interesse della società Terna Interconnector S.r.l., 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Plus S.r.l., 5,1 milioni di euro nell'interesse della società Santa Lucia S.A., 4,5 milioni di euro nell'interesse della società Difebal S.A., 4,4 milioni di euro nell'interesse della società Terna Perù SAC, 1,0 milioni di euro nell'interesse della società Santa Maria SA, 4,3 milioni di euro nell'interesse della società Terna Energy Solutions S.r.l. e 0,1 milioni di euro nell'interesse della società Terna Chile S.p.A..
Contenziosi
Di seguito vengono illustrati i principali impegni e rischi non risultanti dallo Stato Patrimoniale riferiti alla Società al 31 dicembre 2021.
Contenzioso in materia ambientale ed urbanistica
Una parte del contenzioso in materia ambientale conseguente alla costruzione ed all'esercizio degli impianti elettrici di competenza Terna, è costituito da azioni legali avverso i presunti effetti negativi dei campi elettrici e magnetici generati dagli elettrodotti.
In linea generale, questo contenzioso coinvolge come parte necessaria la Società, proprietaria degli impianti in parola.
Non può peraltro escludersi che i soggetti interessati possano convenire in giudizio anche la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in relazione al fatto che l'elettromagnetismo generato dagli elettrodotti attiene non soltanto alla proprietà dell'impianto, ma anche al suo esercizio ed alla quantità/qualità dell'energia elettrica che vi transita.
Sull'argomento è comunque da rilevare che l'emanazione del D.P.C.M. 8 luglio 2003, che ha fissato in concreto i valori dei tre parametri (limiti di esposizione, valori di attenzione ed obiettivi di qualità) previsti dalla Legge quadro n. 36 del 22 febbraio 2001, ai quali devono attenersi gli impianti elettrici, ha comportato una sensibile diminuzione del contenzioso pendente in materia. Pendono inoltre, nei confronti di Terna S.p.A., ulteriori vertenze in materia ambientale ed urbanistica, non riferite ai campi elettromagnetici, ma connesse con l'esercizio di alcuni impianti di proprietà Terna, il cui esito sfavorevole potrebbe generare effetti immediati anche nei confronti di Terna Rete Italia S.p.A. (peraltro ad oggi non prevedibili e quindi non compresi in sede di determinazione del "Fondo contenzioso e rischi diversi"), sia quale incaricata di Terna S.p.A. per la costruzione e sia quale incaricata per l'esercizio. Si fa riferimento in particolare all'eventualità che derivino per la controllata Terna Rete Italia S.p.A. degli oneri connessi alle modifiche degli impianti coinvolti in detti contenziosi ed alla connessa temporanea indisponibilità degli stessi. L'esame dei contenziosi in parola compiuto da Terna S.p.A. e dai legali esterni da questa incaricati, fa peraltro ritenere come remota la possibilità di eventuali esiti negativi.
Contenzioso relativo alla legittimità delle autorizzazioni alla costruzione ed all'esercizio degli impianti
Un'altra parte del contenzioso connesso con gli impianti di proprietà della Società deriva dalla proposizione, dinanzi ai competenti Giudici Amministrativi, di azioni legali volte ad ottenere l'annullamento dei provvedimenti che autorizzano la costruzione e l'esercizio degli impianti.
Contenzioso relativo alle attività affidate in concessione
La Società, quale concessionaria delle attività di trasmissione e dispacciamento dal 1 novembre 2005, è parte in vari giudizi, a carattere per lo più impugnatorio, di provvedimenti dell'ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente, e/o del Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero della Transizione ecologica), e/o della stessa Terna e

relativi a tali attività. Nei casi in cui i ricorrenti lamentano, oltre che vizi propri dei provvedimenti impugnati, anche la presunta violazione, da parte di Terna, delle regole dettate dalle predette Autorità, ovvero nei casi in cui il provvedimento abbia impatto su Terna, la Società si è costituita in giudizio. Nell'ambito di tale contenzioso, ancorché alcuni giudizi si siano conclusi, in primo e/o in secondo grado, con l'annullamento delle Delibere dell'ARERA e, ove applicabile, dei consequenziali provvedimenti di Terna, si possono ritenere come non probabili eventuali esiti negativi per la Società stessa, trattandosi normalmente di partite passanti.
F. Aggregazione di imprese
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono state poste in essere operazioni di aggregazione di impresa.
G. Rapporti con parti correlate
Le operazioni con parti correlate compiute da Terna S.p.A. nell'esercizio, tenuto conto dell'esistenza di una situazione di controllo di fatto accertata nel 2007 da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (con sede legale in via Goito 4, 00185 Roma, Italia e il cui bilancio consolidato è disponibile sul sito www.cdp.it), sono rappresentate oltre che dai rapporti con le società controllate, con le società collegate (Cesi S.p.A., Coreso S.A. e CGES) e con i fondi pensione per i dipendenti (Fondenel e Fopen), anche dai rapporti intrattenuti con la stessa Cassa Depositi e Prestiti, con CDP Reti S.p.A. nonché con le società direttamente o indirettamente controllate dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Dal momento che Terna S.p.A. e le società sopra specificate ricadono nella definizione di "government-related entities" dello IAS 24 - Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate, la Società adotta l'esenzione parziale - prevista dal medesimo principio - dai requisiti di informativa previsti per i rapporti con altre società sottoposte a controllo, collegamento o controllo congiunto dello stesso ente governativo; in particolare nel seguito della presente sezione sono riportate le indicazioni qualitative e quantitative dei rapporti con le governmentrelated entities che hanno un significativo impatto sul risultato della Società; in tale ambito non sono rappresentati gli importi relativi alle cosiddette "partite passanti".

Le operazioni effettuate con parti correlate nel corso dell'esercizio 2021 sono rappresentate sostanzialmente da prestazioni facenti parte della ordinaria gestione e regolate a condizioni di mercato.
Si ricorda che, nell'attuale assetto organizzativo del Gruppo Terna, la controllata Terna Rete Italia S.p.A., in virtù della sottoscrizione con la Società di un contratto di affitto ramo d'azienda e di conseguenti appositi contratti infragruppo, svolge tutte le attività tradizionali di esercizio, manutenzione ordinaria e straordinaria della quota di RTN di proprietà, nonché gestione e realizzazione degli interventi per lo sviluppo della rete secondo quanto previsto dalla Concessione per le attività di trasmissione e dispacciamento e in base a quanto disposto dal Piano di Sviluppo di Terna.
Terna provvede inoltre alla gestione operativa di tutte le società controllate, tramite appositi contratti di servizi che, oltre ad assicurare il coordinamento amministrativo e finanziario nonché il coordinamento dei rapporti istituzionali, le conferiscono la possibilità di agire, per conto delle società controllate, ovvero in nome e per conto delle stesse.
Per ciò che attiene le Attività Non Regolate in Italia e all'estero la Società si avvale delle prestazioni delle controllate Terna Energy Solutions S.r.l. e Terna Plus S.r.l. sulla base dei vigenti contratti di servizi intercompany.
Dal punto di vista finanziario, Terna è impegnata nella gestione delle esigenze di cassa delle controllate attraverso appositi contratti di Tesoreria che assicurano l'indirizzo e il coordinamento di tutte le operazioni di volta in volta connesse con la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni e i servizi di tesoreria nonché l'esecuzione di ogni altra operazione a esse connessa.
Nella successiva tabella vengono altresì indicate le condizioni e i termini contrattuali dei rapporti finanziari in essere con le controllate.
| GIACENZE* | UTILIZZI | |
|---|---|---|
| Terna Rete Italia S.p.A. | media mensile euribor 1 mese +0,30% | media mensile euribor 1 mese +0,80% |
| Rete S.r.l. | media mensile euribor 1 mese +0,30% | media mensile euribor 1 mese +0,80% |
| Terna Energy Solutions S.r.l. | media mensile euribor 1 mese +0,30% | media mensile euribor 1 mese +0,80% |
| Terna Plus S.r.l. | media mensile euribor 1 mese +0,30% | media mensile euribor 1 mese +0,80% |
| Difebal S.A. | n.a. | libor 3 mesi +1,30% |
* Nel caso i cui la somma algebrica della media "euribor ad 1 mese" + spread 0,30% risulti essere negativa, il tasso di interesse applicato sarà pari a 0,01%.

| CONTROPARTE | TIPOLOGIA | CORRISPETTIVO ANNUO | |
|---|---|---|---|
| Terna Rete Italia S.p.A. | Contratto di servizi: | ||
| Operation & Maintenance | euro 272.083.064 | ||
| Attività di rinnovo e sviluppo | pari ai costi sostenuti + il margine riconosciuto sul costo del personale sostenuto |
||
| Servizi amministrativi, di assistenza e consulenza |
|||
| - da Terna S.p.A. a Terna Rete Italia S.p.A. (attivo) |
euro 17.581.341 | ||
| - da Terna Rete Italia S.p.A. a Terna S.p.A. (passivo) |
euro 3.469.227 | ||
| Locazione aree attrezzabili postazioni | |||
| di lavoro dipendenti | |||
| - da Terna S.p.A. a Terna Rete Italia S.p.A. (attivo) |
euro 440.341 | ||
| - da Terna Rete Italia S.p.A. a Terna S.p.A. (passivo) |
euro 173.955 | ||
| Affitto ramo d'azienda | euro 22.190.000 | ||
| Rete S.r.l. | Contratto di servizi: | ||
| Attività di rinnovo e sviluppo | pari ai costi sostenuti + 5,82% sul costo del personale sostenuto |
||
| Contratto di servizi amm., di assist. e consul. (attivo) |
euro 1.340.001 | ||
| Terna Plus S.r.l. | Contratto di servizi: | ||
| Management fee (attivo) | euro 193.329 | ||
| Locazione aree attrezzabili postazioni di lavoro dipendenti (attivo) |
euro 59.411 | ||
| Terna Energy Solutions S.r.l. |
Contratto di servizi: | ||
| Non regolato di Terna (passivo) | euro 8.105.159 | ||
| Management fee (attivo) | euro 930.542 | ||
| Locazione aree attrezzabili postazioni di lavoro dipendenti (attivo) |
euro 136.296 | ||
| Gruppo Tamini | Contratto di servizi | ||
| Servizi amministrativi (attivo) | euro 510.381 | ||
| Servizi tecnici | pari ai costi sostenuti + 5,82% | ||
| Gruppo Brugg | Contratto di servizi amministrativi (attivo) | euro 96.666 | |
| Prestazioni svolte dai Distaccati e dai dipendenti in trasferta (attivo) |
euro 537.243 | ||
| Terna Interconnector S.r.l. |
Contratto di servizi amministrativi (attivo) |
euro 680.845 | |
| Presidio e coordinamento alla realizzazione delle opere civili del |
pari ai costi sostenuti + 5,82% sul costo del personale sostenuto |
||
| collegamento Italia-Francia (passivo) | |||
| Esperia CC S.r.l. | Contratto di servizi amministrativi (attivo) |
euro 116.964 | |
| Terna Crna Gora d.o.o. | Contratto di servizi: | ||
| Servizi tecnici | pari ai costi sostenuti + 5,82% | ||
| Servizi amministrativi | euro 40.532 | ||
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. |
Contratto di servizi amministrativi (attivo) |
euro 191.368 |
Di seguito si presenta un riepilogo dei contratti intersocietari in essere al 31 dicembre 2021.

Si segnala che in materia fiscale Terna S.p.A. è consolidante nell'ambito del consolidato fiscale IRES al quale aderiscono le società controllate: Terna Rete Italia S.p.A., Rete S.r.l., Terna Plus S.r.l., Terna Energy Solutions S.r.l., Tamini Trasformatori S.r.l. e Avvenia The Energy Innovator S.r.l..
Nei prospetti seguenti vengono specificati la natura delle operazioni attive e passive intrattenute dalla Società con le parti correlate e, a seguire, i rispettivi ricavi e costi consuntivati nell'esercizio, nonché i rispettivi crediti e debiti in essere al 31 dicembre 2021.
| PARTE CORRELATA | OPERAZIONI ATTIVE | OPERAZIONI PASSIVE |
|---|---|---|
| Controllante | ||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. |
Linea di credito. | |
| Parti correlate società controllate Attività Regolate | ||
| Terna Rete Italia S.p.A. | Canone affitto ramo, servizi amministrativi, locazione postazioni dipendenti e altri servizi. |
Manutenzione e altri servizi tecnici, rinnovo e sviluppo rete, franchigia Qualità del Servizio, servizi amministrativi, locazione postazioni ai dipendenti. |
| Rete S.r.l. | Prestazioni di servizi tecnici e amministrativi. |
Corrispettivo CTR. |
| Terna Crna Gora d.o.o. | Servizi Amministrativi, prestazioni svolte dai Distaccati e dai dipendenti in trasferta. |
Corrispettivo CTR. |
| Esperia CC S.r.l. | Servizi Amministrativi, locazione postazioni ai dipendenti. |
|
| Parti correlate società controllate Attività Non Regolate | ||
| Terna Energy Solutions S.r.l. |
Servizi tecnici, amministrativi e finanziari, locazione spazi e postazioni. |
Gestione Attività Non Regolate |
| Terna Plus S.r.l. | Servizi tecnici, amministrativi e finanziari, locazione spazi e postazioni. |
Gestione Attività Non Regolate |
| Gruppo Tamini | Servizi amministrativi ed altri servizi. | |
| Terna Perù S.A.C. | Servizi finanziari | |
| Brugg Kabel AG | Servizi amministrativi ed altri servizi. | |
| Terna Interconnnector S.r.l. |
Servizi amministrativi e di consulenza, contratto di finanziamento. |
Presidio e coordinamento alla realizzazione delle opere civili del collegamento Italia-Francia. |
| Resia Interconnector S.r.l. |
Servizi amministrativi ed altri servizi. | |
| SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A. (Brasile) |
Servizi finanziari | |
| SPE Transmissora de energia Linha Verde II S.A. (Brasile) |
Servizi finanziari | |
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. |
Servizi amministrativi ed altri servizi. | |
| Società collegate | ||
| Cesi S.p.A. | Locazioni attive di laboratori ed altre strutture similari per usi specifici, dividendi. |
Studi e Servizi di consulenza tecnica, ricerca, progettazione e sperimentazione. |
| CORESO S.A. | Servizi di coordinamento tecnico TSO. |

| PARTE CORRELATA | OPERAZIONI ATTIVE | OPERAZIONI PASSIVE | |
|---|---|---|---|
| Altre società correlate | |||
| Gruppo GSE | Componente MIS, corrispettivo dispacciamento. |
Locazione spazi e postazioni. | |
| Gruppo Enel | Corrispettivo CTR e aggregazione misure, corrispettivo dispacciamento, locazioni e affitti, manutenzione linee, interventi per spostamenti/varianti linee, housing fibra ottica e manutenzione onde convogliate su linee elettriche di proprietà. |
Restituzione sconto energia elettrica, servizi edificio, fornitura alimentazione MT a nuove stazioni, servizi specialistici per la connessione ai sistemi di controllo e difesa di Terna. |
|
| Gruppo Ferrovie | Corrispettivo dispacciamento, interventi per spostamenti linee. |
Canoni di attraversamento. | |
| Open Fiber S.p.A. | Concessione diritti d'uso fibra ottica. | Fornitura di servizi per affitto fibra ottica. |
|
| Snam Rete Gas | Contributi per connessioni RTN, servizi vari. |
||
| Gruppo ENI | Corrispettivo dispacciamento. | Contributi per connessioni RTN, servizi vari. |
|
| Poste Italiane | Servizi vari. | ||
| ANAS S.p.A. | Interventi per spostamenti/varianti linee | Canoni di attraversamento. | |
| Altre società correlate MEF |
Servizi vari | ||
| Fondenel e Fopen | Contributi previdenziali a carico del Gruppo Terna |
| RAPPORTI ECONOMICI | (€/milioni) | ||
|---|---|---|---|
| COMPONENTI POSITIVI DI REDDITO |
COSTI D'ESERCIZIO PARTITE NON ENERGIA |
||
| CTR E ALTRE PARTITE ENERGIA A MARGINE |
PARTITE NON ENERGIA |
||
| Controllate | |||
| Terna Rete Italia S.p.A. | - | 45,2 | 336,6 |
| SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A. (Brasile) | - | 0,3 | - |
| SPE Transmissora de energia Linha Verde II S.A. (Brasile) | - | 0,3 | - |
| Terna Perù S.A.C. | - | 0,1 | - |
| Terna Crna Gora d.o.o. | - | 0,1 | - |
| Terna Plus S.r.l. | - | 0,4 | - |
| Gruppo Tamini | - | 0,7 | - |
| Terna Energy Solutions S.r.l. | - | 1,6 | 8,1 |
| Rete S.r.l. | - | 2,1 | - |
| Terna Interconnector S.r.l. | - | 0,8 | - |
| Esperia CC S.r.l. | - | 0,2 | - |
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l. | - | 0,2 | - |
| Brugg Kabel AG | - | 1,0 | - |
| Resia Interconnector S.r.l. | - | 0,1 | - |
| Totale controllate | - | 53,1 | 344,7 |
| Controllante di fatto | |||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | 0,5 |
| Totale controllante di fatto | - | - | 0,5 |
| Società collegate: | |||
| Cesi S.p.A. | - | 0,1 | 0,5 |
| CORESO S.A. | - | - | 3,5 |
| Totale società collegate | - | 0,1 | 4,0 |
| Altre società correlate: | |||
| Gruppo GSE | 16,0 | - | 0,1 |
| Open Fiber S.p.A. | - | 1,4 | - |
| Gruppo Enel | 1.706,0 | 2,3 | 0,1 |
| Gruppo Eni | 7,1 | 0,0 | 0,1 |
| Gruppo Ferrovie | 2,2 | 0,7 | 0,2 |
| ANAS S.p.A. | - | - | 0,2 |
| SNAM Rete e Gas | - | - | 0,2 |
| Altre società correlate MEF | - | 0,2 | 0,7 |
| Totale altre società correlate | 1.731,3 | 4,6 | 1,6 |
| Fondi pensione: | |||
| Fondenel | - | - | 0,5 |
| Fopen | - | - | 0,5 |
| Totale fondi pensione | - | - | 1,0 |
| TOTALE | 1.731,3 | 57,8 | 351,8 |

| RAPPORTI PATRIMONIALI | (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|---|
| IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI |
CREDITI ED ALTRE ATTIVITÀ |
DEBITI ED ALTRE PASSIVITÀ |
POSIZIONE CONTO CORRENTE INTERSOCIETARIO |
GARANZIE** | |
| COSTI CAPITALIZZATI |
ALTRI | ALTRI | E DISPONIBILITÀ LIQUIDE |
||
| Controllate: | |||||
| Terna Rete Italia S.p.A.* | 78,5 | 19,8 | 619,7 | (82,8) | - |
| SPE Transmissora de energia Linha Verde I S.A. (Brasile) |
- | 0,1 | - | - | - |
| SPE Transmissora de energia Linha Verde II S.A. (Brasile) |
- | 0,1 | - | - | |
| Terna Perù S.A.C. | - | 0,1 | - | - | - |
| Terna Crna Gora d.o.o. | - | - | 2,6 | - | - |
| Terna Plus S.r.l.* | - | (2,8) | - | 32,1 | - |
| Gruppo Tamini* | 26,3 | 2,7 | - | - | - |
| Terna Energy Solutions S.r.l.* | - | 2,2 | 2,0 | 120,3 | - |
| Rete S.r.l.* | - | 22,7 | 22,7 | 76,3 | - |
| Terna Interconnector S.r.l. | 1,4 | 0,2 | 2,5 | - | - |
| Esperia CC S.r.l. | - | 0,1 | - | - | - |
| Avvenia The Energy Innovator S.r.l.* | - | (0,1) | 0,1 | (8,3) | - |
| Brugg Kabel AG | 50,0 | 0,7 | - | - | - |
| Totale controllate | 156,2 | 45,8 | 649,6 | 137,6 | - |
| Controllante di fatto: | |||||
| Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. | - | - | - | - | (275,0) |
| Totale controllante di fatto | - | - | - | - | (275,0) |
| Società collegate: | |||||
| Cesi S.p.A. | 2,5 | - | 0,9 | - | 0,4 |
| CORESO S.A. | - | - | 0,3 | - | - |
| Totale società collegate | 2,5 | - | 1,2 | - | 0,4 |
| Altre società correlate: | |||||
| Gruppo GSE | 0,2 | 2,4 | 0,2 | - | - |
| Open Fiber S.p.A. | - | 0,2 | 0,1 | - | - |
| Gruppo Enel | 0,1 | 283,0 | 10,0 | - | 736,4 |
| Gruppo Eni | - | 1,2 | 1,0 | - | 66,4 |
| Gruppo Ferrovie | - | 1,7 | 2,5 | - | 24,2 |
| ANAS S.p.A. | - | 2,5 | 1,9 | - | - |
| Altre società correlate MEF | 1,9 | 0,2 | 0,8 | 0,1 | 0,1 |
| Totale altre società correlate | 2,2 | 291,2 | 16,5 | 0,1 | 827,1 |
| Fondi pensione: | |||||
| Fopen | - | - | 0,4 | - | - |
| Totale fondi pensione | - | - | 0,4 | - | - |
| TOTALE | 160,9 | 337,0 | 667,7 | 137,7 | 552,5 |
* I saldi della voce "Altri" includono le partite creditorie/debitorie afferenti il Consolidato Fiscale IRES.
** Le garanzie si riferiscono alle fideiussioni ricevute sui contratti passivi stipulati, ad eccezione dell'importo di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. relativo a Revolving Credit Facility.

L'incidenza delle operazioni o posizioni con parti correlate sulla situazione patrimonialefinanziaria e di conto economico è indicata nelle seguenti tabelle riepilogative:
SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA (€/milioni)
| 31.12.2021 | 31.12.2020 | |||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
|
| Immobili, impianti e macchinari | 13.447 | 160,9 | 1,2% | 12.755 | 117 | 0,9% |
| Attività finanziarie non correnti | 1.415,1 | - | - | 1.513,1 | 22,4 | 1,5% |
| Altre attività non correnti | 6,4 | 1,4 | 21,9% | 4,9 | 0,3 | 6,1% |
| Crediti commerciali | 2.633,3 | 309,2 | 11,7% | 1.091,1 | 263,1 | 24,1% |
| Disponibilità liquide e mezzi equivalenti |
1.619,8 | 137,7 | 8,5% | 2.451,9 | (58,7) | (2,4%) |
| Crediti per imposte sul reddito* | 3,5 | 26,4 | 754,3% | 3,2 | 24,3 | 759,4% |
| Altre attività correnti | 21,0 | - | - | 34,9 | 0,3 | 0,9% |
| Altre passività non correnti | 346,6 | 27,3 | 7,9% | 332,8 | 29,2 | 8,8% |
| Debiti commerciali | 3.090,9 | 627,8 | 20,3% | 1.884,5 | 578,0 | 30,7% |
| Debiti per imposte sul reddito* | 33,9 | - | - | - | - | - |
| Altre passività correnti | 389,6 | 12,6 | 3,2% | 278,0 | 26,2 | 9,4% |
* I saldi includono le partite creditorie/debitorie afferenti il Consolidato Fiscale IRES.
CONTO ECONOMICO (€/milioni)
| 2021 | 2020 | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
TOTALE | ENTITÀ CORRELATE |
INCIDENZA % |
||
| Ricavi delle vendite e prestazioni | 2.146,8 | 1.757,4 | 81,9% | 2.037,1 | 1.713,7 | 84,1% | |
| Altri ricavi e proventi | 77,3 | 31,3 | 40,5% | 49,5 | 27,7 | 56,0% | |
| Materie prime e materiali di consumo utilizzati |
6,0 | - | - | 3,0 | 0,1 | 3,3% | |
| Servizi | 411,9 | 350,6 | 85,1% | 395,1 | 348,1 | 88,1% | |
| Costo del personale | 76,4 | 1,1 | 1,4% | 71,1 | 0,9 | 1,3% | |
| Altri costi operativi | 23,0 | 0,1 | 0,4% | 30,5 | 0,2 | 0,7% | |
| Proventi finanziari | (78,4) | 0,4 | (0,5%) | 29,4 | 19,9 | 67,7% | |
| Oneri finanziari | - | - | - | (86,6) | - | - | |
L'incidenza dei flussi finanziari con parti correlate è indicata nella tabella seguente:
RENDICONTO FINANZIARIO (€/milioni)
2021 2020 TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % TOTALE ENTITÀ CORRELATE INCIDENZA % Cash flow da attività operativa 926,5 (211,2) (22,8%) 958,9 53,0 5,5% Cash flow da attività d'investimento (729,0) (44,3) 6,1% (1.305,5) (20,6) 1,6% Cash flow da attività di finanziamento (1.029,6) - - 2.079,3 - -

H. Eventi e operazioni significative non ricorrenti, operazioni atipiche o inusuali
Nel corso dell'esercizio 2021 non sono state poste in essere operazioni significative non ricorrenti, atipiche o inusuali né con terzi né con parti correlate.
I. Note esplicative al Rendiconto finanziario
La liquidità generata dalla gestione corrente nell'esercizio è pari a 926,5 milioni di euro, attribuibili per 1.712,3 milioni di euro all'attività operativa (autofinanziamento) e per circa -785,8 milioni di euro alla liquidità assorbita dalla gestione del capitale circolante netto.
L'attività di investimento ha assorbito risorse finanziarie nette per circa 729,0 milioni di euro e si riferisce in particolare per 1.206,1 milioni di euro a investimenti in immobili, impianti e macchinari (esclusi i diritti d'uso rilevati in applicazione del principio IFRS16) e per 128,3 milioni di euro a investimenti in attività immateriali, al netto dei 600,0 milioni di euro dei Titoli di Stato italiani giunti a scadenza e degli oneri finanziari capitalizzati per 10,8 milioni di euro.
La variazione del patrimonio netto presenta un decremento di 556,7 milioni di euro dovuto principalmente all'erogazione del saldo dividendo 2020 e dell'acconto sul dividendo 2021 (complessivamente 546,7 milioni di euro).
Pertanto, le risorse finanziarie necessarie per l'attività d'investimento e la remunerazione del capitale proprio nell'esercizio hanno determinato un fabbisogno complessivo pari a 1.285,7 milioni di euro, in parte coperto dalla liquidità generata dalla gestione corrente 926,5 milioni di euro e per la restante parte mediante ricorso all''indebitamento finanziario netto che nel corso dell'esercizio è aumentato di 732 milioni di euro rispetto all'esercizio precedente (incluse le attività destinate alla vendita).
Si fornisce nel seguito un prospetto per la riconciliazione delle variazioni nette derivanti dalle attività di finanziamento del Rendiconto finanziario:
| (€/milioni) | ||||
|---|---|---|---|---|
| 31.12.2020 | FINANCING CASH FLOWS |
DELTA FV E ALTRO |
31.12.2021 | |
| - Finanziamenti a lungo termine (inclusa quota corrente) |
11.008,6 | (426,2) | (133,6) | 10.448,8 |
| - Finanziamenti a breve termine | 977,1 | (46,8) | 987,3 | 1.917,6 |
| Variazione nette da Attività di Finanziamento |
11.985,7 | (473,0) | 853,7 | 12.366,4 |

L. Erogazioni pubbliche
La legge 4 agosto 2017, n. 124 (legge annuale per il mercato e la concorrenza) ha introdotto all'articolo 1, commi da 125 a 129, alcune misure finalizzate ad assicurare la trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche. Le disposizioni, da ultimo modificate con decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, prevedono, in particolare, l'obbligo di pubblicare nelle note integrative del bilancio di esercizio e dell'eventuale bilancio consolidato gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, non aventi carattere generale e privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria, ricevute dalle pubbliche amministrazioni (comma 125-bis) e le erogazioni effettuate (comma 126).
In coerenza con le circolari di Assonime n. 5 del 22/2/2019 "Trasparenza nel sistema delle erogazioni pubbliche: analisi della disciplina e orientamenti interpretativi" e n.32 del 23 dicembre 2019 "Attività di impresa e concorrenza", i principali criteri e modalità di rendicontazione delle erogazioni pubbliche adottate da Terna S.p.A. sono di seguito sintetizzati:
- la disciplina si applica solo ai soggetti residenti in Italia;
- le erogazioni hanno carattere di liberalità o donazione, e rappresentano incentivi o agevolazioni volte a conferire al beneficiario un riconosciuto vantaggio economico; si tratta pertanto di erogazioni a titolo di donazione o liberalità e di aiuti pubblici ad hoc concessi non sulla base di un regime generale di aiuti;
- le risorse pubbliche sono esclusivamente "nazionali";
- le erogazioni sono rendicontate secondo il criterio della cassa e per importo non inferiore a 10.000 euro (con riferimento al singolo beneficiario) nel periodo considerato.
In linea a quanto sopra esposto, di seguito le erogazioni pubbliche incassate/disposte da Terna S.p.A. nell'anno 2021:
EROGAZIONI RICEVUTE (COMMA 125-BIS)
| ENTE CONCEDENTE | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ENTE BENEFICIARIO |
DENOMINAZIONE / RAGIONE SOCIALE |
PARTITA IVA |
TIPOLOGIA DI OPERAZIONE |
IMPORTO IN € |
NOTE |
| TERNA SPA | Ministero dello Sviluppo Economico |
80230390587 | Aiuti di Stato* | 22.902.682,76 Contributi incassati a fronte della rendicontazione di progetti di Terna S.p.A. finanziati con contributi pubblici a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale (PON) Imprese & Competitività 2014 - 2020 FESR - ASSE IV - Priorità di investimento 4d - Azione 4.3.1 |
|
| TERNA SPA | Regione Siciliana | 02711070827 | Aiuti di Stato* | 8.823.237,48 Contributi incassati a fronte della rendicontazione di un primo Stato Avanzamento Lavori di un progetto di Terna finanziato con contributi pubblici a valere sulle risorse del Programma Operativo Regionale (POR) FESR Sicilia 2014 - 2020 - OT4 - Azione 4.3.1 |
|
| TOTALE | 31.725.920,24 |
*Rientrano nell'obbligo di pubblicazione nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

EROGAZIONI EFFETTUATE (COMMA 126)
| BENEFICIARIO | |||||
|---|---|---|---|---|---|
| ENTE EROGANTE | DENOMINAZIONE / RAGIONE SOCIALE |
PARTITA IVA | TIPOLOGIA DI OPERAZIONE |
IMPORTO IN € |
NOTE |
| TERNA SPA | Fondazione Intercultura Onlus |
IT91016300526 | LIBERALITA' | 45.000 Progetto educativo per la formazione all'internazionalità di giovani studenti a.s. 2022/2023 |
|
| TERNA SPA | FONDAZIONE CAMPAGNA AMICA |
IT10569111007 | DONAZIONE | 25.000 Donazione Famiglie Bisognose – Natale 2021 | |
| TERNA SPA | SUSAN G.KOMEN ITALIA ONLUS |
IT06073831007 | LIBERALITA' | 20.000 Carovana della Prevenzione In Azienda - 3° giornata di prevenzione |
|
| TERNA SPA | Save the Children Italia Onlus |
IT07354071008 | LIBERALITA' | 20.000 progetto "Riscriviamo il futuro" | |
| TERNA SPA | Consiglio Regionale dell'Abruzzo |
IT80003630664 | LIBERALITA' | 15.000 Ripristino Pineta Dannunziana | |
| TERNA SPA | SUSAN G.KOMEN ITALIA ONLUS |
IT06073831007 | LIBERALITA' | 15.000 CAROVANA DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA (seconda edizione 2021) |
|
| TERNA SPA | SUSAN G.KOMEN ITALIA ONLUS |
IT06073831007 | LIBERALITA' | 13.000 Carovana della Prevenzione In Azienda | |
| TERNA SPA | UNIVERSITA' CATTOLICA SACRO CUORE |
IT02133120150 | LIBERALITA' | 10.000 Sostegno delle attività istituzionali, scientifiche e di ricerca |
|
| TERNA SPA | Comune di Chiaramonte Gulfi |
IT00068940881 | LIBERALITA' | 10.000 Sostegno attività ricreative Comune Chiaramonte Gulfi |
|
| Totale | 173.000 |
M. Proposta di destinazione dell'utile dell'esercizio
Il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. propone di distribuire, per l'esercizio 2021, un dividendo complessivo di 585.108.671,20 euro pari a 0,2911 euro per azione, di cui 0,0982 euro per azione deliberato a titolo di acconto in data 10 novembre 2021.
Il Consiglio di Amministrazione propone pertanto di destinare l'utile netto dell'esercizio 2021 di Terna S.p.A., pari a 735.248.526,11 euro come segue:
- quanto a euro 197.381.214,40 a copertura dell'acconto sul dividendo messo in pagamento a decorrere dal 24 novembre 2021 per ciascuna azione ordinaria in circolazione al netto delle azioni proprie in portafoglio alla "record date" 23 novembre 2021 (per un valore pari a euro 303.947,85 destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo");
- quanto a euro 387.727.456,80 a saldo del dividendo da distribuire nella misura di euro 0,1929 in relazione ad ognuna delle 2.009.992.000 azioni ordinarie rappresentative del capitale sociale alla data del presente Consiglio di Amministrazione da mettere in pagamento il 22 giugno 2022 con "data stacco" cedola n. 36 coincidente con il 20 giugno 2022 (record date ex art. 83-terdecies del Decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 "TUF": 21 giugno 2022). A tale saldo non concorrono le azioni proprie che risulteranno in portafoglio alla "record date" precedentemente indicata. L'ammontare del saldo del dividendo dell'esercizio 2021 spettante alle azioni proprie detenute dalla Società alla "record date", pari a euro 597.062,54, sarà destinato alla riserva denominata "utili portati a nuovo";
- quanto a euro 150.139.854,91 a Utili a Nuovo.

N. Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell'esercizio
Installati 7 nuovi dispositivi di monitoraggio lungo circa 16 km di elettrodotti nelle Marche
In data 2 gennaio 2022, nell'ambito del piano di Digitalizzazione dei propri asset, Terna ha completato l'installazione nelle Marche di 7 dispositivi di sensoristica IoT (Internet of Things), progettati e sviluppati da Terna per realizzare una vera e propria replica digitale delle proprie linee elettriche (Digital twin). I sensori, già presenti in altre regioni italiane quali Abruzzo, Veneto e Sicilia, sono stati installati nella provincia di Ascoli Piceno, la prima delle cinque province marchigiane, coinvolta dall'opera finalizzata a garantire un monitoraggio quanto più ampio e capillare della rete elettrica sul territorio. Le apparecchiature installate, altamente tecnologiche, consentiranno di monitorare da remoto circa 16 km di elettrodotti aerei soggetti a fenomeni atmosferici di elevata severità, tra cui ghiaccio e neve, che sempre più frequentemente interessano il territorio italiano, garantendo un ulteriore miglioramento dell'affidabilità della rete. I dati così raccolti permetteranno inoltre di sviluppare tecniche di manutenzione predittiva riducendo ulteriormente i guasti delle linee.
Avviato il procedimento autorizzativo per il riassetto della rete elettrica della Val Formazza nel Verbano – Cusio - Ossola
In data 4 gennaio 2022, a seguito dell'avvio, da parte del Ministero della Transizione Ecologica, dell'iter autorizzativo del piano di razionalizzazione della rete elettrica della Val Formazza che interesserà i Comuni di Formazza, Premia, Crodo, Montecrestese, Crevoladossola, Masera e Baceno nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, Terna ha pubblicato l'avviso con le particelle delle aree potenzialmente interessate dall'intervento. Il progetto, per cui la Società investirà 120 milioni di euro, prevede la demolizione di circa 60 km di elettrodotti aerei esistenti in alta tensione per un totale di 225 sostegni, da realizzarsi al completamento di 76 km di nuove linee elettriche aeree e 10 km in cavo interrato. L'opera garantirà una maggiore efficienza del servizio di trasmissione dell'energia dell'area e, per effetto del riassetto della rete esistente, consentirà di ridurre l'impatto sul territorio dovuto a elettrodotti risalenti agli anni '40-'50 che attraversano aree interessate da una forte presenza di edificato.
Autorizzato il riassetto della rete elettrica di Teramo-Pescara
In data 7 gennaio 2022 è stato firmato dal Ministero della Transizione Ecologica il decreto autorizzativo per gli interventi di riassetto della rete elettrica di Teramo-Pescara a 150 kV, che interesseranno complessivamente 4 comuni della provincia di Pescara (Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo e Spoltore) per un piano di interventi del valore di oltre 28 milioni di euro. L'opera, oltre 14 km in cavo interrato e 1,5 km di variante aerea, garantirà una maggiore resilienza della rete elettrica e qualità e sicurezza del servizio. In particolare, rendendo più efficiente la dorsale adriatica 132 kV, sarà possibile realizzare un nuovo assetto che alimenterà la città di Pescara, coprendo adeguatamente il crescente fabbisogno conseguente allo sviluppo sociale e industriale dell'area. L'intervento porterà anche importanti benefici all'ambiente perché sarà possibile demolire 12 km di vecchi elettrodotti aerei e circa 30 sostegni, oltre a dismettere 4 km di elettrodotti interrati, permettendo così di restituire circa 40 ettari di territorio interessato da infrastrutture elettriche esistenti.

Autorizzata nuova linea in cavo interrato tra Veneto ed Emilia-Romagna
In data 12 gennaio 2022 Il Ministero della Transizione Ecologica ha autorizzato il nuovo collegamento elettrico previsto da Terna tra la Stazione Elettrica di Adria Sud in Veneto e la Cabina Primaria Ariano in Emilia-Romagna. La linea, della lunghezza di 18 km completamente in cavo interrato, con ridotto impatto paesaggistico, attraverserà i comuni di Adria, Taglio di Po, Ariano nel Polesine in provincia di Rovigo e Mesola in provincia di Ferrara. Il progetto complessivo prevede, inoltre, l'adeguamento dell'esistente stazione elettrica Adria Sud con l'installazione di nuovi componenti. L'intervento, per cui Terna investirà 31 milioni di euro, aumenterà la magliatura della rete locale e contribuirà a superare le attuali limitazioni di esercizio rendendo più efficiente e sostenibile il servizio di trasmissione dell'energia nell'area a confine tra le due regioni. Il collegamento in cavo sarà realizzato con isolamento in XLPE, tecnologia avanzata che necessita di minore manutenzione. Nei prossimi mesi saranno avviate la progettazione esecutiva e tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera.
Autorizzata nuova linea elettrica in cavo interrato tra Roccaraso e Rivisondoli, in provincia dell'Aquila
In data 13 gennaio 2022 è stato autorizzato dal Ministero della Transizione Ecologica l'intervento che prevede la realizzazione di una nuova linea quasi completamente in cavo interrato a 150 kV che collega l'elettrodotto "S.Angelo - Cocullo Brulli" e la Cabina Primaria di Roccaraso, nei comuni di Roccaraso e Rivisondoli - a circa 1200 metri di altitudine - in provincia dell'Aquila. Per il nuovo collegamento, lungo circa 9 km - di cui solo 200 metri aerei e tutto il resto in cavo interrato - Terna investirà oltre 10 milioni di euro. La progettazione dell'opera è stata sviluppata tenendo in considerazione un sistema di indicatori sociali, ambientali e territoriali, che hanno permesso di valutare gli effetti della pianificazione elettrica nell'ambito territoriale considerato. La sua realizzazione permetterà di garantire una migliore affidabilità della rete in una zona interessata da un'intensa attività turistica.
Autorizzati nel 2021 37 interventi di sviluppo rete per oltre 1 miliardo di investimenti
In data 19 gennaio 2022 è stato comunicato che sono 37, per un valore complessivo di oltre un miliardo di euro di investimenti, i nuovi interventi di Terna per lo sviluppo della rete elettrica autorizzati nel corso del 2021 dal Ministero della Transizione Ecologica e dagli Assessorati regionali. Si tratta di un risultato mai raggiunto nella storia di Terna, che conferma il proprio ruolo chiave di regista e abilitatore della transizione energetica verso il raggiungimento degli obiettivi nazionali ed europei sul clima. Il dato del 2021, conseguito grazie alla costante collaborazione e condivisione fra la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma e le strutture del MITE, ha visto una forte accelerazione degli investimenti che sono quasi quadruplicati rispetto al 2020, anno in cui gli interventi autorizzati furono 23 per un valore complessivo di 266 milioni di euro. Dei decreti autorizzativi emessi, otto riguardano la Sicilia e sviluppano quasi la metà del valore totale degli investimenti, tra i quali l'intervento economicamente più rilevante è la realizzazione dell'elettrodotto "Chiaramonte Gulfi-Ciminna", linea di complessivi 172 km. Seguono, per valore dell'investimento, la razionalizzazione della rete elettrica tra Malcontenta e Fusina, nel veneziano, il nuovo collegamento sottomarino che unirà l'Isola d'Elba al Comune di Piombino, in provincia di Livorno, ed il riassetto della rete elettrica di Bologna.
Terna: due incontri informativi digitali per presentare il nuovo collegamento in cavo Laion-Corvara in provincia di Bolzano
In data 19 e 20 gennaio 2022, si sono svolti gli incontri informativi organizzati da Terna per presentare ai cittadini dei comuni di Laion, Ortisei, Castelrotto, Santa Cristina Val Gardena, Selva Val Gardena e Corvara in Badia in Provincia Autonoma di Bolzano, il nuovo collegamento elettrico in cavo tra Laion e Corvara. I due appuntamenti, che si sono tenuti a partire dalle 17.00 in modalità digitale sulla piattaforma Teams per rispetto delle regole prudenziali dettate dalla pandemia, sono stati l'occasione per approfondire i dettagli del nuovo progetto e presentare ai tecnici di Terna che si sono resi disponibili a tutti gli intervenuti, quesiti di interesse generale legati alla nuova infrastruttura ed eventuali suggerimenti e osservazioni.
Autorizzati nuovi collegamenti in cavo nel Comune di Caselle Torinese in provincia di Torino
In data 21 gennaio 2022 è stato autorizzato, dal Ministero della Transizione Ecologica, l'intervento previsto da Terna nel Comune di Caselle Torinese, nella Città Metropolitana di Torino, per la realizzazione di due nuove linee elettriche in cavo a 132 kV. Con un investimento di 4,4 milioni di euro, Terna provvederà alla realizzazione di due collegamenti interrati lunghi complessivamente 3,2 km. L'intervento permetterà di connettere la nuova Cabina Primaria "Caselle", del distributore locale, all'esistente elettrodotto a 132 kV Ciriè – Venaria migliorando la qualità e l'efficienza della rete locale anche in previsione dello sviluppo commerciale e dei servizi nell'area adiacente l'aeroporto di Caselle Torinese. Le nuove linee in cavo saranno realizzate con isolamento in XLPE, tecnologia avanzata che necessita di minore manutenzione. Nei prossimi mesi saranno avviate la progettazione esecutiva e tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dell'opera. I lavori, il cui avvio è previsto nel 2023, saranno eseguiti in coordinamento con tutti i soggetti coinvolti e dureranno circa 12 mesi impiegando 4 imprese e 20 operatori.
Terna: 300 milioni di nuovi investimenti per lo sviluppo della rete elettrica alto atesina
In data 24 gennaio 2022 è stato comunicato Terna investirà 300 milioni di euro per lo sviluppo della rete elettrica dell'Alto Adige. Terna ha presentato il progetto di riassetto infrastrutturale che interessa la Val d'Isarco, nella provincia di Bolzano, avviato in autorizzazione dal Ministero della Transizione Ecologica a dicembre del 2021. Nello specifico, gli interventi pianificati dall'azienda guidata da Stefano Antonio Donnarumma consentiranno di rafforzare e migliorare l'efficienza e la sostenibilità della rete elettrica regionale, potenziando l'alimentazione della direttrice ferroviaria lungo l'asse del Brennero, grazie anche alla realizzazione di 190 km di nuove linee, oltre un terzo delle quali 'invisibile' perché interrato. Le opere di Terna permetteranno di demolire circa 260 km di elettrodotti aerei e 900 tralicci, liberando complessivamente oltre 600 ettari di territorio a beneficio dell'ambiente e delle comunità locali.
Terna: nomina per cooptazione di un nuovo consigliere
In data 26 gennaio 2022, il Consiglio di Amministrazione di Terna - Rete Elettrica Nazionale S.p.A. ("Terna" o la "Società"), riunitosi sotto la presidenza di Valentina Bosetti, ha nominato per cooptazione Qinjing Shen consigliere non esecutivo e non indipendente, previo parere del Comitato per le Nomine e con l'approvazione del Collegio Sindacale. La nomina è avvenuta a seguito delle dimissioni, per sopravvenuti impegni professionali, rassegnate da Yunpeng He all'inzio di gennaio, eletto dall'assemblea degli azionisti del 18 maggio 2020 e tratto dalla lista espressione del socio CDP Reti S.p.A. Con la nomina di Qinjing Shen, attuale amministratore di CDP Reti S.p.A., il Consiglio di Amministrazione di Terna S.p.A. ha accolto l'invito formulato dall'azionista CDP Reti S.p.A. che, con lettera del 13 gennaio 2022, ha sottoposto la relativa candidatura alla sua autonoma valutazione. Il nuovo Consigliere, che ha accettato la nomina e resterà in carica sino alla prossima assemblea dei Soci, non è in possesso dei requisiti di indipendenza ai sensi della legge, dell'art. 15.4 dello Statuto sociale di Terna e dell'autodisciplina. Il profilo è in linea con le Politiche di diversità adottate da Terna S.p.A.. Per quanto a conoscenza della Società, il neo-eletto Consigliere Qinjing Shen non detiene azioni di Terna S.p.A.

Terna inclusa per il quarto anno consecutivo nel Gender Equality Index (GEI)
In data 26 gennaio 2022 Terna è stata confermata per il quarto anno consecutivo fra le aziende incluse a livello globale nel Gender Equality Index (GEI) di Bloomberg, l'indice internazionale che misura le performance aziendali sui temi della parità di genere e dell'inclusione, nonché la qualità e la trasparenza della loro rendicontazione pubblica. La società guidata da Stefano Antonio Donnarumma è una delle sole 20 società italiane, fra 418 imprese mondiali operanti in 45 Paesi e in 11 diversi settori di mercato, che nel 2022 fanno parte della composizione finale dell'indice. In dettaglio, quest'anno Terna ha migliorato il GEI score rispetto al 2021, con un risultato superiore sia alla media complessiva delle società incluse nell'indice, sia rispetto alla media delle aziende del settore Utilities. Terna si è distinta, in particolar modo, per performance di eccellenza nei parametri "Equal Pay & Gender Pay Parity" e "Inclusive Culture". Anche nella dimensione della "Disclosure", aspetto decisivo ai fini della valutazione totale, è stato registrato un punteggio di 100/100 che premia l'impegno di Terna verso la trasparenza e la qualità della rendicontazione, caratteristiche distintive delle politiche ESG portate avanti dall'azienda.
Terna: incontro informativo con la popolazione per presentare l'intervento "Acquara - Porto Potenza Picena", in provincia di Macerata
In data 27 gennaio 2022 si è svolto l'incontro informativo organizzato da Terna per presentare ai cittadini il nuovo collegamento elettrico Acquara - Porto Potenza Picena; un intervento che interesserà i Comuni di Civitanova Marche, Potenza Picena e Recanati, tutti in provincia di Macerata. L'open day, al quale erano presenti i tecnici della Società per illustrare il piano degli interventi, ha avuto luogo a Recanati presso l'Atrio del Palazzo Comunale, con orario esteso dalle ore 16.00 alle ore 20.00, al fine di permettere la partecipazione dei cittadini e di garantire il rispetto del distanziamento e delle necessarie misure di sicurezza anti-Covid. Questo incontro ha rappresentato un'ulteriore tappa di un proficuo percorso di progettazione partecipata, intrapreso da Terna, in coordinamento con il territorio e i comuni di Civitanova Marche, Potenza Picena e Recanati, con l'obiettivo di definire le migliori soluzioni realizzative per un intervento strategico per tutto il territorio. Il collegamento, per cui Terna investirà oltre 13 milioni di euro, rientra in una serie di opere finalizzate al potenziamento della dorsale adriatica a 132 kV e prevede un cavo interrato di oltre 11 km, che si svilupperà tra la frazione di Chiarino e la Cabina Primaria di Porto Potenza Picena.
Emesso con successo il primo green bond ibrido per un miliardo di euro
In data 2 febbraio 2022 Terna ha lanciato con successo il primo green bond ibrido per un ammontare nominale pari a un miliardo di euro, la cui emissione è stata autorizzata dal Consiglio di Amministrazione in data 18 gennaio 2022. Il green bond, subordinato, non convertibile, perpetuo e non "callable" per sei anni, pagherà una cedola pari a 2,375% fino al 9 febbraio 2028, prima data di reset, e a seguire interessi annui pari al midswap a cinque anni incrementato di 212,1 punti base, incrementato ulteriormente dal 9 febbraio 2033 di 25 punti base e di ulteriori 75 dal 9 febbraio 2048. L'emissione, destinata a investitori istituzionali, ha ottenuto grande favore da parte del mercato, con una richiesta massima di più di 4 miliardi di euro, oltre 4 volte l'offerta. Caratterizzata da un'elevata qualità e da un'ampia diversificazione geografica degli investitori, l'emissione obbligazionaria ibrida di Terna, ha ricevuto un rating "BBB-" da Standard and Poor's, "Ba1" da Moody's e "BBB" da parte di Scope.
Rinnovata la flotta aziendale con 220 nuovi veicoli elettrici
In data 8 febbraio 2022 è stato comunicato che Terna ha rinnovato la flotta aziendale rendendola sempre più efficiente e meno inquinante: saranno oltre mille i nuovi veicoli a disposizione della società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, 220 dei quali saranno elettrici e andranno a sostituire le tradizionali vetture a motore endotermico. L'azienda guidata da Stefano Antonio Donnarumma ha, infatti, aggiudicato il bando di gara europeo per mezzi operativi che aveva indetto nei mesi scorsi con l'obiettivo di rinnovare il proprio parco auto tramite il noleggio a lungo termine di automobili, furgoni, fuoristrada. L'aumento degli investimenti,

messo a punto da Terna per abilitare la transizione energetica e dare un importante impulso alla ripresa economica del Paese, ha determinato un incremento significativo dei cantieri e, di conseguenza, la necessità di soddisfare nuove esigenze operative. Tutte le sedi aziendali presenti sul territorio nazionale sono state coinvolte per attribuire, alle singole squadre operative nell'ambito di linee e stazioni elettriche, il profilo tecnico dell'automezzo più adatto a garantire una rete sempre più affidabile ed efficiente.
Terna inserita nello S&P Gender Equality & Inclusion Index
In data 11 febbraio 2022 Terna è stata inserita nel Gender Equality & Inclusion Index di Standard & Poor's, il nuovo indice internazionale, lanciato ad agosto 2021, che misura le performance delle società quotate in relazione ai temi della gender equality e dell'inclusione. S&P Gender Equality & Inclusion Index include, a livello mondiale, le 100 società che hanno registrato i valori più alti dello S&P Global Gender Diversity Score, calcolato sulla base dei risultati ottenuti in alcune domande specifiche dello S&P Global CSA (Corporate Sustainability Assessment). Terna è tra le cinque aziende italiane presenti in questo nuovo indice internazionale. La società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ha registrato performance eccellenti nelle dimensioni di analisi "Board Diversity Policy" e "Board Gender Diversity" che riguardano la gestione della diversità all'interno del Consiglio di Amministrazione. Terna ha, inoltre, ottenuto risultati ottimi anche nei parametri "Workforce Gender Breakdown", che misura la presenza femminile in azienda, e "Gender Pay Indicators", relativo alla parità retributiva fra i generi.
Avviato il piano di riassetto della rete elettrica di Catania
In data 16 febbraio 2022 Terna ha avviato i primi interventi previsti nel piano di razionalizzazione e ammodernamento della rete elettrica della città metropolitana di Catania, al fine di garantire maggiore efficienza e sostenibilità, per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro. Gli interventi, inseriti nel Piano di Sviluppo 2021 e strategici per l'intero tessuto infrastrutturale regionale, prevedono la realizzazione di sei nuovi cavi completamente interrati, per una lunghezza totale di oltre 25 km, e la conseguente demolizione di tre linee aeree in zone urbane ad alta densità abitativa per circa 30 km e oltre 120 sostegni. Gli smantellamenti, che permetteranno di restituire al territorio più di 20 ettari di terreno, saranno avviati in primavera. I collegamenti saranno dotati di sistemi di monitoraggio da remoto e in tempo reale per la prevenzione di disservizi, grazie all'installazione di sensori per la raccolta di informazioni e la loro successiva elaborazione. Delle nuove linee in cavo interrato, alcune sono in fase autorizzativa, mentre sono attualmente in corso i lavori sull'elettrodotto di 3,1 km "CP Catania Est – CP Catania Nord" che saranno terminati entro l'anno. Seguiranno i lavori sui i collegamenti "CP Catania Est – CP Villa Bellini" e "CP San Giovanni Galermo – CP San Giovanni La Punta – CP Acicastello".
Terna: conclusa l'ispezione aerea della rete elettrica in Basilicata
In data 17 febbraio 2022 Terna ha concluso le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Basilicata. In soli sette giorni sono stati ispezionati circa 1300 km di linee elettriche, per un totale di 71 elettrodotti a 60, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale di entrambe le province lucane, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio. Complessivamente, la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ispezionerà entro il mese di marzo 6.100 km di linee aeree all'interno del Dipartimento Sud, che comprende, oltre alla Basilicata, la Campania, la Puglia e la Calabria.

Terna: conclusa l'ispezione aerea della rete elettrica in Calabria
In data 17 febbraio 2022 Terna ha concluso le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Calabria. In soli sei giorni sono state ispezionate oltre 1280 km di linee elettriche, per un totale di 67 elettrodotti a 60, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale di tutte e cinque le province calabre, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio. Complessivamente, la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ispezionerà entro il mese di marzo 6.100 km di linee aeree all'interno del Dipartimento Sud, che comprende, oltre alla Calabria, la Basilicata, la Puglia e la Campania.
Avviati i lavori del nuovo elettrodotto Pettino - Torrione (AQ)
In data 21 febbraio 2022 sono stati avviati i lavori per la realizzazione della nuova linea in cavo interrato 150 kV Pettino – Torrione (AQ) che dovrebbe arrivare a conclusione, con l'avvio in esercizio, agli inizi del 2024. Il nuovo collegamento, per il quale Terna investirà circa 7 milioni di euro, sarà lungo circa 6 km e permetterà la demolizione di circa 5 km di vecchie linee elettriche e 18 tralicci, liberando così oltre 10 ettari di territorio, in parte nel centro abitato de L'Aquila. Il progetto porterà importanti benefici elettrici rendendo più affidabile ed efficiente la rete elettrica nell'area dell'Aquila, oltre a contribuire alla raccolta della produzione di energia rinnovabile in Abruzzo e nel Lazio.
Avviati i cantieri della nuova linea "Colunga-Calenzano"
In data 21 febbraio 2022 Terna ha avviato i lavori della nuova linea elettrica 'Colunga-Calenzano', tra Emilia-Romagna e Toscana. La società guidata da Stefano Antonio Donnarumma realizzerà un'opera strategica per l'intero sistema elettrico nazionale grazie a un investimento di 170 milioni di euro. Lunga 84 km tra le Province di Bologna e Firenze, la nuova infrastruttura consentirà di migliorare significativamente la capacità di scambio tra le zone del Nord e del Centro-Nord Italia, rafforzando la magliatura e aumentando l'efficienza e la sostenibilità della rete elettrica. Si tratta di uno dei principali e più importanti progetti di sviluppo previsti da Terna nel Piano Industriale 'Driving Energy'.
Terna: incontro digitale per conoscere il progetto di razionalizzazione della rete elettrica della Brianza Ovest
In data 22 febbraio 2022 si è tenuto un incontro interattivo online per illustrare alla popolazione l'intervento di riassetto della rete 380 kV della Brianza Ovest tra i comuni di Seveso, Barlassina, Cesano Maderno, Cogliate e Ceriano Laghetto in provincia di Monza Brianza per cui la Società, guidata da Stefano Antonio Donnarumma, investirà oltre 100 milioni di euro. Il web meeting si è tenuto dalle 18 alle 19.30 su piattaforma Teams. L'incontro ha previsto una sessione in cui i partecipanti potranno porre domande ai tecnici di Terna per avere chiarimenti e dettagli puntuali sull'intervento ed è stata un'occasione per raccogliere osservazioni e suggerimenti. La razionalizzazione della rete elettrica garantirà una maggiore efficienza del servizio di trasmissione dell'energia dell'area attraverso una maggiore magliatura della rete locale. L'opera prevede la realizzazione di 12,6 km di linee in cavo interrato a fronte della demolizione di 6,6 km delle attuali linee aeree in alta tensione concentrate prevalentemente in zone densamente urbanizzate dei comuni di Seveso e Cesano Maderno.

Concluso l'incontro informativo virtuale per l'avvio dei cantieri a Calenzano
In data 23 febbraio 2022 si è concluso con successo l'incontro informativo virtuale organizzato da Terna per comunicare ai cittadini di Calenzano l'avvio dei cantieri nelle aree del Comune, per il nuovo collegamento elettrico Colunga (BO) – Calenzano (FI), tra Toscana e Emilia-Romagna. Il progetto, uno dei più importanti previsti dal Piano Industriale "Driving Energy" e per il quale Terna investirà circa 170 milioni di euro, prevede la realizzazione di un nuovo elettrodotto di 84 Km e la demolizione di circa 106 km di vecchi elettrodotti aerei, interessando 12 Comuni in totale, di cui 9 in provincia di Bologna (Castenaso, San Lazzaro di Savena, Ozzano dell'Emilia, Pianoro, Monterenzio, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Loiano) e 3 in provincia di Firenze (Firenzuola, Barberino di Mugello e Calenzano).
Sottoscritta una linea di credito legata a indicatori ESG per 300 milioni di euro
In data 28 febbraio 2022 Terna ha sottoscritto un ESG linked Term Loan bilaterale per un ammontare complessivo di 300 milioni di euro con Intesa Sanpaolo – Divisione IMI Corporate & Investment Banking in qualità di Original Lender e Sustainability Coordinator. La linea di credito ha una durata di 2 anni, con un tasso legato all'andamento della performance di Terna relativamente a specifici indicatori ambientali, sociali e di governance ("ESG"). L'operazione consente a Terna di contare su una liquidità adeguata all'attuale livello di rating e conferma il forte impegno del Gruppo nell'introduzione di un modello finalizzato a consolidare sempre di più la sostenibilità come leva strategica per la creazione di valore per tutti i suoi stakeholder.
Energia, Musumeci incontra l'AD di Terna: sinergie per lo sviluppo e la sostenibilità
In data 28 febbraio 2022 l'Amministratore Delegato di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, ha incontrato il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, al PalaRegione di Catania. Presente anche l'assessore regionale all'Energia, Daniela Baglieri. I temi discussi sono stati: Il ruolo della Sicilia nella transizione energetica in corso nel Paese, investimenti in infrastrutture elettriche per 3,5 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, condivisione di informazioni utili all'integrazione delle energie rinnovabili, elettrificazione delle isole minori, formazione tecnologica d'eccellenza.
Concluso il monitoraggio di 1.690 km di rete elettrica aerea in Campania
In data 2 marzo 2022 Terna ha concluso le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Campania. In soli nove giorni sono stati ispezionati circa 1.690 km di linee elettriche, per un totale di 107 elettrodotti a 70, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale delle cinque province campane, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio. Complessivamente, la società guidata da Stefano Antonio Donnarumma ispezionerà entro il mese di marzo 6.100 km di linee aeree all'interno del Dipartimento Sud, che comprende, oltre alla Campania, anche la Basilicata, la Puglia e la Calabria.
Avviato il procedimento autorizzativo per interventi sulla rete elettrica tra Enna e Catania
In data 7 marzo 2022 Terna ha avviato il procedimento autorizzativo presso la Regione Siciliana per la realizzazione di una stazione elettrica e di due elettrodotti a 150 kV nelle province di Enna e Catania. Contestualmente, la società che gestisce la rete elettrica nazionale ha pubblicato l'elenco delle particelle relative alle aree interessate dall'opera: quattro Comuni nel catanese (Ramacca, Raddusa, Paternò, Castel di Iudica) e tre in provincia di Enna (Regalbuto, Agira e Assoro). La realizzazione delle nuove infrastrutture, per le quali Terna investirà oltre 20 milioni di euro, è legata alla richiesta di RFI di connettere alla rete

di trasmissione nazionale la sottostazione elettrica di Regalbuto, al fine di migliorare la linea ferroviaria Palermo-Catania. Grazie all'intervento di Terna, infatti, sarà velocizzata la tratta "Catenanuova-Raddusa-Agira". La nuova stazione elettrica sorgerà nell'area del Comune di Regalbuto e occuperà un'area di circa 8.000 m². Da questo impianto partiranno due nuovi elettrodotti aerei a 150 kV: la linea "CP Assoro - SE Regalbuto" lunga 15 km e la linea "SE Regalbuto - SE Sferro" lunga 22 km. L'opera sarà sottoposta alla procedura di valutazione di impatto ambientale presso il Ministero della Transizione Ecologica.
Terna, proseguono i lavori di ammodernamento della rete elettrica di Napoli
In data 9 marzo 2022 Terna ha avviato le attività per la sostituzione dell'elettrodotto in cavo interrato della lunghezza di circa 5 km che collega la Cabina Primaria "Napoli Centro" con la Cabina Primaria "Doganella". I lavori, che avranno durata di circa 18 mesi, consistono nella sostituzione dell'esistente cavo in olio fluido con un cavo rivestito in XLPE, una tecnologia più efficiente, sicura e che necessita di minor manutenzione. I cantieri, che riguarderanno tre municipalità della città (I, II e IV), partiranno dal parco della Marinella, per poi interessare successivamente via Cristoforo Colombo e via Nuova Marina. Terna ha condiviso con il Comune un piano di lavoro volto a garantire la massima viabilità e ridurre le limitazioni alla circolazione nei tratti stradali coinvolti. Al termine dei lavori, Terna adotterà misure di mitigazione per ridurre l'impatto e migliorare l'integrazione nel territorio delle opere elettriche. In particolare, si occuperà del ripristino del manto stradale.
Incontro informativo per conoscere il progetto di razionalizzazione della rete elettrica della Val Formazza nel Verbano-Cusio-Ossola
In data 10 marzo 2022 Terna ha organizzato una giornata informativa per i cittadini dei Comuni di Formazza, Premia, Crodo, Montecrestese, Crevoladossola, Masera e Baceno (provincia di Verbano-Cusio-Ossola) interessati dal progetto di razionalizzazione della rete elettrica in Val Formazza. Il 10 marzo, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20, presso il Foro Boario nel Comune di Crodo, i tecnici di Terna si sono resi disponibili per fornire dettagli e approfondimenti puntuali sul progetto di riassetto della rete locale il cui iter autorizzativo è stato avviato dal Ministero della Transizione Ecologica lo scorso gennaio. L'incontro, che si inserisce nel percorso di dialogo intrapreso dall'Azienda con il territorio, è stato anche l'occasione per raccogliere suggerimenti e proposte dalle comunità locali.
Firmato Protocollo d'intesa per l'ammodernamento della rete elettrica della capitale
In data 10 marzo 2022 il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e l'Amministratore Delegato di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, hanno firmato presso l'Auditorium di Terna un Protocollo d'intesa per definire una stabile collaborazione tra le parti finalizzata alla realizzazione delle infrastrutture che incrementeranno ulteriormente l'efficienza, la sostenibilità e la sicurezza del sistema elettrico della Capitale. In particolare, l'accordo prevede un importante intervento sulla rete ad Alta Tensione romana attraverso la sostituzione dell'intera dorsale in cavo interrato da 150 kiloVolt che va dalla Cabina Primaria "Laurentina" fino a quella denominata" Flaminia" passando per le Cabine Primarie "Ostiense", "Villa Borghese" e "Nomentana". Saranno quindi realizzati quattro collegamenti "invisibili" per un totale di circa 25 km a fronte di un investimento di oltre 60 milioni di euro. I nuovi cavi, tecnologicamente più avanzati, verranno posati in parte in adiacenza di quelli esistenti, in parte su nuovi percorsi. In base ai termini dell'accordo – della durata di cinque anni dalla data di sottoscrizione – sarà istituito un Tavolo Tecnico permanente per la condivisione di tempi e modalità di realizzazione dell'opera, al fine di limitare disagi alla viabilità e gestire insieme eventuali criticità.

Concluse le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Sardegna
In data 11 marzo 2022 sono state concluse le attività di monitoraggio della rete elettrica aerea in Sardegna. In soli otto giorni sono stati ispezionati circa 2.300 km di linee elettriche, per un totale di 89 elettrodotti a 70, 150, 220 e 380 kV. Le attività, coordinate dalla struttura Asset Management di Terna, sono state eseguite dalle squadre operative del Dipartimento Sud che hanno utilizzato l'elicottero Ecureil AS350 di proprietà del Gruppo. I tecnici di Terna hanno effettuato un'analisi completa della rete regionale, verificando l'eventuale presenza di anomalie su conduttori e sostegni, al fine di garantire la piena efficienza del servizio.
Aperti i cantieri per l'installazione del compensatore sincrono a Suvereto
In data 14 marzo 2022 sono stati avviati i lavori per l'installazione del compensatore sincrono nella stazione elettrica di Suvereto, in provincia di Livorno. Il nuovo dispositivo rappresenta uno strumento chiave per la gestione in sicurezza della rete elettrica, supportando l'inerzia, la regolazione di tensione e la potenza di corto circuito ai nodi della rete.
Ceduti a titolo gratuito circa due ettari di territorio al Comune di Capri
In data 16 marzo 2022 Terna ha ceduto a titolo gratuito al Comune di Capri undici terreni adiacenti alla nuova Stazione Elettrica, per un totale di oltre 18mila metri quadrati, circa due ettari di territorio. I terreni erano stati acquistati dalla società che gestisce la rete elettrica nazionale per la realizzazione della Stazione Elettrica dell'isola, inaugurata a ottobre 2020, con l'impegno di cedere al termine dei lavori le aree non strettamente funzionali all'esercizio della stazione stessa. La cessione formalizzata negli scorsi giorni conferma la positiva e costante interlocuzione tra il Comune di Capri e Terna, che si impegna quotidianamente a costruire rapporti di sinergia e collaborazione con le Amministrazioni e le Istituzioni coinvolte, su tutto il territorio nazionale.
Conflitto in Ucraina: le attività di analisi e prevenzione dei rischi del Gruppo Terna
Le recentissime vicende di politica internazionale che coinvolgono la Russia e l'Ucraina, sono oggetto di attenta analisi da parte del Gruppo Terna nel solco delle attività di monitoraggio che esso conduce da tempo alla luce della continua evoluzione degli scenari geopolitici e, in particolare, della normativa di riferimento anche con focus sui programmi sanzionatori internazionali. Tale analisi viene ordinariamente condotta on going basis per escludere, mitigare, prevenire rischi di impatto sulle attività produttive e la sicurezza del servizio di trasmissione, di business e sulle transazioni commerciali e finanziarie del Gruppo Terna (le "Attività"). Terna ha proattivamente avviato, tenuto conto dell'eccezionalità data dalla dimensione internazionale della crisi, specifiche task force volte a garantire sia il monitoraggio costante della nuova normativa sanzionatoria sia il rafforzamento delle proprie due diligence e dei controlli ordinari anche alla luce di quanto previsto dalle policy in materia, che il Gruppo Terna ha implementato. Pur permanendo elementi di preoccupazione generale legati allo sviluppo della crisi e uno scenario contraddistinto da grande incertezza, allo stato attuale non sono stati riscontrati impatti concreti ed immediati sull'ordinario svolgimento delle Attività e sulla strategia del Gruppo orientata a coniugare sostenibilità e crescita, fermo restando che Terna continuerà a seguire con attenzione ogni sviluppo che possa comportare conseguenze attualmente non prevedibili.

Informazioni ai sensi dell'art. 149-duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell'art. 149 duodecies del Regolamento Emittenti CONSOB, evidenzia i corrispettivi di competenza dell'esercizio 2021 per i servizi di revisione e per quelli diversi, resi dalla società di revisione a Terna S.p.A..
| (€) | |||
|---|---|---|---|
| SOGGETTO CHE HA EROGATO IL SERVIZIO |
CORRISPETTIVI DI COMPETENZA DELL'ESERCIZIO |
||
| Revisione contabile | Deloitte & Touche S.p.A. | 199.981 | |
| Servizi di attestazione e altri incarichi12 | Deloitte & Touche S.p.A. | 93.816 | |
| Totale | 293.797 |
12 I servizi di attestazione e altri incarichi includono i servizi legati al controllo della contabilità regolatoria, al parere per la distribuzione dell'acconto sui dividendi, all'esame limitato della Dichiarazione Non Finanziaria, alle procedure sul Green Bond report e alle Comfort Letter per bond.

Attestazione
del bilancio d'esercizio ai sensi dell'art. 81-ter del Regolamento CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni


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| Descrizione dell'aspetto chiave della revisione |
Al 31 dicembre 2021, la Società iscrive in bilancio, nella voce "Immobili, impianti e macchinari" e nella voce "Attività immateriali", rispettivamente pari ad euro 13.447 milioni e ad euro 354 milioni, gli investimenti legati prevalentemente alla gestione e allo sviluppo della rete di trasmissione nazionale italiana (RTN) dell'elettricità in alta ed altissima tensione. Gli investimenti realizzati nell'esercizio riferiti a tali voci sono complessivamente pari a euro 1.377 milioni. |
|---|---|
| La Società opera in regime di monopolio naturale secondo le regole definite dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA), che definisce, tra le altre, le norme per la remunerazione del servizio di trasmissione e dispacciamento dell'energia elettrica. Nel dettaglio, i ricavi regolati relativi a tali servizi sono determinati annualmente dall'ARERA e prevedono il riconoscimento di un rendimento predefinito del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (RAB - Regulated Asset Base), dei relativi ammortamenti e di alcuni costi operativi. Il valore della RAB è determinato dall'ARERA prevalentemente attraverso il metodo del costo. storico rivalutato. |
|
| Abbiamo ritenuto che gli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità costituiscano un aspetto chiave della revisione contabile del bilancio d'esercizio della Società al 31 dicembre 2021 in considerazione: i) della rilevanza delle immobilizzazioni materiali ed immateriali relative alla gestione e allo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità in rapporto al totale delle attività della Società, ii) della rilevanza degli investimenti realizzati nell'anno, iii) del loro riflesso nella determinazione della remunerazione del servizio di trasmissione e dispacciamento. |
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| Le note "11. Immobili, Impianti e Macchinari" e "13. Attività Immateriali" del bilancio d'esercizio riportano l'informativa relativa agli Investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità. |
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| svolte | Procedure di revisione Le nostre procedure di revisione agli investimenti per la gestione e lo sviluppo della rete di trasmissione dell'elettricità hanno incluso, tra le altre, le seguenti: |
| · rilevazione e comprensione dei processi alla base dell'iscrizione in bilancio dei sopra citati investimenti; |
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| · comprensione dei controlli rilevanti posti in essere dalla Società nel contesto di tali processi e verifica dell'efficacia operativa degli stessi; |
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Green Bond Report 2021
Dal 2018, nell'ambito del suo programma Euro Medium Term Notes (EMTN) da euro 9.000.000.000, Terna ha emesso cinque Green Bond:
- il 16 luglio 2018 è stato collocato sul mercato il primo Green Bond, per un importo complessivo di 750 milioni di euro e durata pari a 5 anni;
- il 10 gennaio 2019 è stata lanciata un'emissione obbligazionaria green nella forma di Private Placement per un totale di 250 milioni di euro come riapertura dell'emissione obbligazionaria comunicata al mercato il 16 luglio 2018;
- il 3 aprile 2019 è stata emessa un'obbligazione green per un valore nominale complessivo di 500 milioni di euro e una durata pari a 7 anni;
- il 17 luglio 2020 è stato collocato sul mercato un nuovo Green Bond per un importo complessivo di 500 milioni di euro e durata pari a 12 anni;
- il 16 giugno 2021 è stata lanciata una nuova emissione obbligazionaria green per un ammontare pari a 600 milioni di euro e una durata di 8 anni.
I proventi netti delle emissioni sono destinati al finanziamento degli "Eligible Green Projects" della Società, individuati in conformità ai "Green Bond Principles" emessi nel 2018 e ai successivi aggiornamenti pubblicati dall'International Capital Market Association ("ICMA").
Al 31 dicembre 2021, Terna aveva predisposto e pubblicato tre "Green Bond Framework" al fine di agevolare la trasparenza e la qualità dei Green Bond emessi.
Il primo è stato adottato il 16 luglio 2018, il secondo il 15 luglio 2020, mentre il terzo è stato pubblicato il 15 giugno 2021. Successivamente alla data del 31 dicembre 2021, Terna ha pubblicato un ulteriore aggiornamento del Green Bond Framework. I Framework e le "Second party opinion", predisposte dall'advisor indipendente Vigeo Eiris, sono a disposizione del pubblico sul sito internet della società (www.terna.it).
Al riguardo, si precisa che i primi tre Bond fanno riferimento al "Green Bond Framework" predisposto nel 2018, il quarto Bond al "Green Bond Framework" di luglio 2020, mentre il Bond del 16 giugno 2021 è stato emesso in conformità con il "Green Bond Framework" aggiornato a giugno 2021.
Per tutte le emissioni di Terna Vigeo Eiris ha valutato il contributo alla sostenibilità dei Bond assegnando il giudizio migliore possibile. Vigeo Eiris ha anche valutato al livello "advanced"1 l'approccio complessivo dell'emittente nella gestione delle tematiche ESG e in occasione dell'ultima Second Party Opinion ha anche definito il framework di Terna coerente con le raccomandazioni dell'atto delegato della Tassonomia dedicato al Clima2 .
1 Scala di valutazione Vigeo Eiris – Performance: Advanced, Robust, Moderate, Weak.
2 Regolamento Delegato (Ue) 2021/2139 della Commissione del 4 giugno 2021.

Infine, l'agenzia di rating ha considerato gli Eligible Green Projects delle diverse emissioni allineati con i seguenti UN SDGs:
UN SDGs

Assicurare a tutti l'accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.

Costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l'innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile.

Adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze.

Proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica.
Con il presente documento di rendicontazione, Terna rispetta l'impegno assunto all'emissione dei Bond di riportare annualmente le informazioni relative all'utilizzo dei proventi e ai benefici ambientali derivanti dai progetti finanziati con tali proventi.
La presente edizione del Green Bond Report, oltre all'aggiornamento della reportistica relativa alle emissioni di aprile 2019 e luglio 2020, traccia per la prima volta le informazioni dell'emissione effettuata a giugno 2021.
Si sottolinea che, per quanto riguarda le emissioni obbligazionarie del 16 luglio 2018 e del 10 gennaio 2019, già nelle reportistiche precedenti era stata rendicontata la loro completa allocazione (Green Bond Report 2020, pag. 5 e Green Bond Report 2019, pag. 251 del Rapporto di Sostenibilità 2019).
Gli indicatori riportati nelle seguenti tabelle sono stati determinati in accordo con quanto previsto nei "Green Bond Framework" e includono, per ciascuna categoria ambientale all'interno della quale deve ricadere ciascun progetto per essere definito "eligible", gli importi, l'allocazione dei proventi e i principali benefici ambientali.

Di seguito viene riportata la descrizione delle categorie di beneficio ambientale considerate nei tre Green Bond Framework pubblicati al 31 dicembre 2021:
| CATEGORIA DI BENEFICIO AMBIENTALE |
DESCRIZIONE |
|---|---|
| Renewable energy / | Progetti volti ad aumentare la produzione da energie rinnovabili: |
| Energia rinnovabile | • Connessione di impianti di generazione di fonti rinnovabili (infrastrutture di rete destinate a collegare direttamente impianti di generazione di rete da fonti rinnovabili alla rete di trasmissione); |
| • Integrazione della produzione da fonti rinnovabili, migliorando la stabilità della rete (Infrastrutture di rete che consentono una maggiore immissione di produzione da fonti rinnovabili nella rete di trasmissione, ad esempio risolvendo le congestioni in una determinata porzione della rete). |
|
| Energy efficiency / Efficienza energetica |
Progetti volti a ridurre le emissioni di CO2 del sistema elettrico attraverso la riduzione delle perdite di rete: |
| • Infrastrutture di rete che consentono una maggiore efficienza di trasmissione (riduzione della differenza tra generazione e consumo di energia, a parità di altre condizioni). |
|
| Soil use & Biodiversity | Progetti volti a ridurre l'uso del suolo e l'impatto sulla biodiversità terrestre: |
| / Uso del suolo e biodiversità |
• Ottimizzazione della rete finalizzata alla demolizione di chilometri di linee aree esistenti. Le demolizioni riducono l'occupazione permanente del suolo causata dai tralicci delle linee aeree e la necessità connessa di tagliare la vegetazione al di sotto delle stesse. L'impatto è maggiore quando le linee aeree rimosse attraversavano aree di interesse ambientale, come parchi naturali, zone umide e altre aree protette. Inoltre, le demolizioni eliminano il basso ma esistente rischio di collisione degli uccelli contro i cavi elettrici. Infine, va notato che i progetti in questa categoria – come i cavi interrati – riducono anche l'impatto visivo dell'infrastruttura elettrica, uno degli impatti più rilevanti per gli stakeholder locali. |
| Quality, security and resiliency of electricity |
Progetti volti a garantire la qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di trasmissione dell'elettricità: |
| transportation Infrastructure / Qualità, sicurezza e resilienza dell'infrastruttura di trasmissione dell'elettricità |
• Investimenti inclusi nel Piano Nazionale di Sviluppo, che hanno come obiettivo la qualità e la sicurezza del servizio, al fine di risolvere problematiche operative connesse anche alla transizione ecologica caratterizzata dalla dismissione di impianti termoelettrici e l'integrazione di fonti rinnovabili. |
| • Investimenti in interventi infrastrutturali relativi alla realizzazione di nuove linee e/o stazioni volti ad aumentare la resilienza della Rete di Trasmissione Nazionale ("RTN") nelle aree del territorio italiano più esposte a eventi climatici severi (es. vento forte e ghiaccio-neve). |
|
| Allocation reporting | |
Di seguito viene rappresentato l'utilizzo dei proventi delle emissioni obbligazionarie di aprile 2019, luglio 2020 e giugno 2021 a livello aggregato e, per "Eligible Green Project", al 31 dicembre 2021.
Sono inoltre indicati, per i tre Bond, la percentuale di allocazione tra finanziamento di parti di progetti ancora da realizzare e rifinanziamento di progetti già realizzati alla data di emissione del bond (% di rifinanziamento rispetto al totale) e il saldo della liquidità non assegnata e/o della liquidità ancora detenuta dall'emittente al 31 dicembre 2021.

Si segnala infine che, relativamente alle emissioni di luglio 2018 e gennaio 2019, queste risultavano completamente allocate già nelle precedenti reportistiche e pertanto non sono oggetto della presente rendicontazione (per approfondimenti si veda il "Green Bond Report 2020" a pag. 5 e il "Green Bond Report 2019" a pag. 251).
EMISSIONE DEL 3 APRILE 2019
| DESCRIZIONE INDICATORE | VALORE (€) |
|---|---|
| Importo complessivo del paniere di interventi incluso nel Green Bond | 528.177.132 |
| - di cui % del paniere rifinanziato | 44 |
| Proventi netti del Green Bond | 498.430.000 |
| Proventi del Green Bond allocati al 31/12/2021 | 379.094.271 |
| Liquidità/liquidità equivalente detenuta dall'emittente al 31/12/2021 | 119.335.729 |
| CATEGORIA DI ELIGIBLE GREEN PROJECT |
ELIGIBLE GREEN PROJECT | IMPORTO INCLUSO NEL GB (€) |
PROVENTI ALLOCATI AL 31/12/2021 (€) |
|---|---|---|---|
| INTERCONNESSIONE CAPRI-CONTINENTE E SORRENTO | 67.446.846 | 75.164.232 | |
| STAZIONE 150 kV OPPIDO | 5.419.541 | 5.560.760 | |
| STAZIONE 150 kV FOGGIA CONNESSIONE RINNOVABILI | 3.850.529 | 3.970.114 | |
| POTENZIAMENTO 150 kV RACCOLTA PROD. EOLICA PUGLIA | 14.430.564 | 13.851.980 | |
| ELETTRODOTTO 380 kV FOGGIA - BENEVENTO II | 74.088.460 | 75.093.363 | |
| RIASSETTO RETE NORD CALABRIA | 5.998.089 | 4.012.235 | |
| ELETTRODOTTO 380 kV SORGENTE – RIZZICONI | 3.810.065 | 3.968.233 | |
| CARDANO-NUOVO IMPIANTO IN BLINDATO | 9.611.345 | 9.882.571 | |
| LINEA 150 kV CASTROCUCCO – MARATEA | 2.000.000 | - | |
| STAZIONE 380 kV IMPIANTI EOLICI AREA FOGGIA-BENEVENTO | 55.849.694 | 14.972.101 | |
| RAZIONALIZZAZIONE 220/132 kV IN VALLE SABBIA | 35.012.603 | 1.542.301 | |
| Renewable | CENTRALE BONORVA WIND ENERGY S.R.L. | 4.578.795 | 4.589.401 |
| energy | INT. RACCOLTA PROD. RINNOVABILE SICILIA | 10.674.566 | 10.727.632 |
| LINEA 150 kV FIUME SANTO-PORTO TORRES | 4.801.527 | 2.493.877 | |
| CENTRALE PV PHOENIX RENEWABLES CANINO | 203.605 | 260.216 | |
| STAZIONE 132 kV PIETRAMALA (FI) – ALL.PARCO E | 6.592.286 | 6.688.061 | |
| STAZIONE 220 kV GLORENZA | 2.918.236 | - | |
| STAZIONE 380 kV BRINDISI SUD | 1.936.947 | 2.227.907 | |
| STAZIONE 380 kV GARAGUSO CONNESSIONI | 6.490.626 | 7.586.273 | |
| EISACKWERK RIO PUSTERIA | 3.405.397 | 147.340 | |
| INTERVENTI RETE AT AREA NAPOLI-CASERTA | 4.028.000 | 4.803.729 | |
| STAZIONE 150 kV PICERNO PER CONNESSIONI | 233.663 | 133.200 | |
| RETE AT RACC. ENER.RINN. FOGGIA-BARLETTA | 6.339.481 | 6.368.740 | |
| STAZIONE 150 kV SAN SEVERO PER CONNESSIONI | 12.394.098 | 12.563.076 | |
| TOTALE Renewable energy | 342.114.963 | 266.607.341 | |
| POTENZIAMENTO RETE UMBRIA | 5.006.665 | 4.962.020 | |
| INTERCONNESSIONE ITALIA-AUSTRIA | 3.901.548 | 3.931.584 | |
| RAZIONALIZZAZIONE 132 kV AREA DI PIOMBINO | 6.270.246 | 5.833.803 | |
| MONTECORVINO – BENEVENTO | 7.030.552 | 4.256.042 | |
| Energy | PATERNÒ - PANTANO – PRIOLO | 66.871.640 | 20.147.982 |
| efficiency | NUOVI COLLEGAM. IN PROVINCIA DI TREVISO | 10.043.436 | 9.787.123 |
| RAZIONALIZZAZIONE 220 kV CITTÀ DI TORINO | 38.997.412 | 22.179.014 | |
| STAZIONE 220 kV SCHIO | 347.463 | 347.463 | |
| RIASSETTO RETE AT TERAMO VILLANOVA | 4.645.945 | 4.795.571 | |
| LINEA 220 kV GLORENZA-TIRANO-PREMADIO | 8.787.424 | 2.201.413 | |
| TOTALE Energy efficiency | 151.902.332 | 78.442.015 | |
| Soil use & | RIASSETTO RETE A 220 kV CITTÀ DI NAPOLI | 31.995.143 | 33.868.932 |
| biodiversity | RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI FIRENZE | 2.164.694 | 175.982 |
| TOTALE Soil use & Biodiversity | 34.159.837 | 34.044.914 | |
| TOTALE COMPLESSIVO | 528.177.132 | 379.094.271 |
La somma delle singole voci riportate e i subtotali e totali riportati nella tabella possono differire di alcune unità a causa degli arrotondamenti con cui vengono presentati i dati.

EMISSIONE DEL17 LUGLIO 2020
| DESCRIZIONE INDICATORE | VALORE (€) |
|---|---|
| Importo complessivo del paniere di interventi incluso nel Green Bond | 505.609.230 |
| - di cui % del paniere rifinanziato | 43 |
| Proventi netti del Green Bond | 496.865.000 |
| Proventi del Green Bond allocati al 31/12/2021 | 376.799.283 |
| Liquidità/liquidità equivalente detenuta dall'emittente al 31/12/2021 | 120.065.717 |
| CATEGORIA DI ELIGIBLE GREEN PROJECT |
ELIGIBLE GREEN PROJECT | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| STAZIONE 380 kV VOLPAGO | 3.280.832 | 3.280.832 | |||||
| INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA PRODUZIONE RINNOVABILE IN BASILICATA |
6.214.013 | 4.248.861 | |||||
| INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA PRODUZIONE RINNOVABILE IN PUGLIA |
1.138.831 | 1.121.963 | |||||
| INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA PRODUZIONE RINNOVABILE IN CAMPANIA |
1.412.125 | - | |||||
| ALLACCIAMENTO OPPIMITTI | 8.293.917 | 8.601.760 | |||||
| STAZIONE DI ROTELLO | 23.895.048 | 24.182.909 | |||||
| STAZIONE ASCOLI SATRIANO | 4.152.349 | 4.152.349 | |||||
| INTERVENTI SULLA RETE AT PER LA RACCOLTA DELLA PRODUZIONE RINNOVABILE TRA CAMPANIA E MOLISE |
892.830 | 892.830 | |||||
| STAZIONE 220 kV GLORENZA | 10.247.198 | 7.400.669 | |||||
| ELETTRODOTTO 150 kV GOLETO-AVELLINO NORD | 819.844 | 720.798 | |||||
| TERME DI BRENNERO-BOLZANO FS | 370.000 | - | |||||
| Renewable energy |
CONNESSIONE IDROELETTRICA ARVIER | 620.134 | 610.191 | ||||
| CONNESSIONE EOLICO AW2 | 268.363 | 306.222 | |||||
| CONNESSIONE STAZIONE 150 kV CASTELNUOVO DI CONZA | 259.340 | 261.279 | |||||
| CONNESSIONE INERGIA STORNARELLA | 50.000 | - | |||||
| CONNESSIONE BELEOLICO TORRE TRIOLO | 4.500.000 | - | |||||
| CONNESSIONE EOLICO LIGURE TOSCANA | 1.253.825 | 1.728.500 | |||||
| COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE MAIDA3 | 27.408.667 | - | |||||
| COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE MATERA3 | 27.368.308 | 28.872.246 | |||||
| COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE FOGGIA | 19.456.523 | 19.453.235 | |||||
| COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE CANDIA | 14.583.015 | 14.028.066 | |||||
| COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE FANO | 16.005.007 | 14.326.280 | |||||
| COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE GARIGLIANO | 17.483.534 | 17.784.967 | |||||
| ELETTRODOTTO 380 kV FOGGIA – VILLANOVA | 103.157.397 103.406.271 | ||||||
| VALLE SABBIA | 20.058.007 | 624.469 | |||||
| COMPENSATORI SINCRONI STAZIONE BRINDISI PIGNICELLE | 24.111.378 | 21.518.293 | |||||
| TOTALE Renewable energy | 337.300.485 277.522.989 | ||||||
| RAZIONALIZZAZIONE CITTA' DI MILANO | 5.498.475 | 5.818.251 | |||||
| Energy | RAZIONALIZZAZIONE AREA NORD OVEST DI TORINO | 2.226.968 | 2.225.677 | ||||
| efficiency | RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI ROMA | 2.912.034 | 604.154 | ||||
| RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI PALERMO | 38.893.036 | 38.844.042 | |||||
| STAZIONE 380 kV MAGENTA | 28.199.834 | 6.377.704 | |||||
| TOTALE Energy efficiency | 77.730.346 | 53.869.827 | |||||
| Soil use & | RAZIONALIZZAZIONE CITTÀ DI TORINO | 6.662.775 | 6.662.775 | ||||
| biodiversity | ELETTRODOTTO 380 kV SORGENTE – RIZZICONI | 35.188.011 | 5.972.649 | ||||
| RIASSETTO RETE A 220 kV CITTÀ DI NAPOLI | 36.386.859 | 29.095.065 | |||||
| RIASSETTO AREA METROPOLITANA DI FIRENZE | 11.398.963 | 1.833.216 | |||||
| LINEA 150 kV CASTROCUCCO – MARATEA | 941.790 | 1.842.760 | |||||
| TOTALE Soil use & Biodiversity | 90.578.399 | 45.406.466 | |||||
| TOTALE COMPLESSIVO | 505.609.230 376.799.283 |
La somma delle singole voci riportate e i subtotali e totali riportati nella tabella possono differire di alcune unità a causa degli arrotondamenti con cui vengono presentati i dati.
3 Importo rettificato rispetto al Report 2020 perché ricalcolato a valle del finanziamento BEI firmato in data 13 luglio 2021.

EMISSIONE DEL 16 GIUGNO 2021
| VALORE (€) |
|---|
| 615.049.714 |
| 11 |
| 597.594.000 |
| 87.231.771 |
| 510.362.229 |
| CATEGORIA DI ELIGIBLE GREEN PROJECT |
ELIGIBLE GREEN PROJECT | IMPORTO INCLUSO NEL GB (€) |
PROVENTI ALLOCATI AL 31/12/2021 (€) |
|---|---|---|---|
| COMPENSATORE SINCRONO VILLANOVA | 38.754.349 | - | |
| COMPENSATORE SINCRONO CODRONGIANOS | 30.151.656 | - | |
| Renewable | COMPENSATORE SINCRONO SUVERETO | 27.048.257 | - |
| energy | COMPENSATORE SINCRONO ROSARA | 28.789.035 | - |
| ELETTRODOTTO 132 kV PRATI DI VIZZE-STEINACH | 10.680.389 | 11.886.794 | |
| STAZIONE 132 kV APECCHIO | 2.271.044 | 2.474.383 | |
| TOTALE Renewable energy | 137.694.729 | 14.361.177 | |
| RINFORZI 132 kV AREA METROPOLITANA DI GENOVA | 23.441.188 | 20.941.711 | |
| STAZIONE 380-150 kV DI PALO DEL COLLE | 9.260.109 | 9.262.291 | |
| Quality, | POTENZIAMENTO RETE AT NORD SCHIO | 7.654.036 | 7.608.369 |
| security and | RIASSETTO ALTO BELLUNESE | 30.355.790 | 16.105.407 |
| resiliency of | ELETTRODOTTO 380 kV UDINE OVEST-REDIPUGLIA | 15.853.347 | 8.877.618 |
| electricity | INTERCONNESSIONE ITALIA – FRANCIA | 155.384.449 | - |
| transportation | ELETTRODOTTO 132 kV ELBA-CONTINENTE | 89.862.355 | - |
| Infrastructure | RIASSETTO RETE AT PENISOLA SORRENTINA | 7.027.677 | 8.899.053 |
| ELETTODOTTO 380 kV COLUNGA-CALENZANO | 92.938.967 | 1.176.145 | |
| ANELLO 132 kV RICCIONE – RIMINI | 45.577.068 | - | |
| TOTALE Quality, security and resiliency of electricity transportation Infrastructure | 477.354.985 | 72.870.594 | |
| TOTALE COMPLESSIVO | 615.049.714 | 87.231.771 |
La somma delle singole voci riportate e i subtotali e totali riportati nella tabella possono differire di alcune unità a causa degli arrotondamenti con cui vengono presentati i dati.
Nelle tabelle sovraesposte sono indicati i nomi dei c.d. eligible project che coincidono con interventi molto ampi e complessi in cui ricadono numerosi progetti e opere minori. Ciascun bond (aprile 2019, luglio 2020 e giugno 2021) può aver finanziato parti diverse dello stesso intervento; per tale ragione, con importi differenti, alcuni eligible project vengono richiamati in bond diversi5 .
Per la stessa natura complessa dei progetti finanziati, ciascun intervento può contribuire a benefici ambientali diversi; nelle tabelle sovraesposte l'attribuzione di un singolo progetto ad una categoria di beneficio è stata effettuata considerando i criteri economici.
4 I progetti rifinanziati, coerentemente con l'impegno assunto nel Green Bond Framework di Giugno 2021, sono stati completati al massimo entro 36 mesi dall'ultimo Bilancio di Esercizio annuale antecedente la data di emissione del Green Bond in oggetto (16/06/2021).
5 Ad esempio: Riassetto Area Metropolitana di Firenze, Riassetto rete Città Di Napoli, Linea 150 kV Castrocucco – Maratea.

Impact reporting
Di seguito sono riportati i dettagli degli impatti e dei benefici associati alle quattro categorie di Eligible Green Project finanziati per ciascuno dei tre Green Bond emessi da Terna e oggetto di rendicontazione nel presente Report. Le percentuali indicano la quota parte di benefici associabili allo stato di avanzamento dei progetti (opere entrate in esercizio) al 31/12/2021.
Per una migliore comprensione dei dati relativi agli impatti ambientali è opportuno considerare quanto segue:
- Gli impatti degli interventi presentati nelle colonne A, B e C nelle seguenti tabelle che comportano "Connessioni di impianti di produzione da fonti rinnovabili", "Incremento nella produzione da fonti rinnovabili" e "Riduzione di perdite di rete" sono misurati in MW e MWh. Il beneficio derivante dal completamento di tali interventi può essere misurato anche in termini di emissioni di gas serra evitate, pari a 4 milioni di tonnellate di CO2 all'anno6 . I dati precedenti non derivano da misurazioni ex post degli effetti degli interventi realizzati, ma provengono da simulazioni di rete, effettuate attraverso modelli che consentono di confrontare exante il funzionamento del sistema elettrico e i connessi impatti ambientali con e senza i singoli interventi. I risultati delle simulazioni di rete confluiscono nell'analisi costi benefici che caratterizza i principali investimenti inclusi nel Piano di Sviluppo della rete. Poiché tra la pianificazione e l'avvio dei cantieri possono intercorrere diversi anni, può accadere che l'Analisi Costi Benefici (ACB) dell'intervento venga ripetuta per tenere conto di nuovi scenari e che gli impatti ambientali assumano valori diversi nel tempo. Ove gli interventi non siano sottoposti ad Analisi Costi Benefici, la valorizzazione dei relativi benefici viene determinata con un approccio coerente e allineato alla medesima metodologia. Qualora dovessero intervenire modifiche significative dei benefici ambientali connessi agli interventi finanziati dal Green Bond, le stesse verranno segnalate nei prossimi Green Bond Report;
- I benefici ambientali stimati attraverso gli approcci metodologici descritti nel punto precedente – guidano la selezione degli Eligible Project e sono valorizzati, relativamente allo scenario più cautelativo, a livello del singolo intervento (project), che tuttavia si compone generalmente di una serie di opere che possono complessivamente richiedere molti anni per essere completate. I Green Bond permettono di finanziare o rifinanziare parte delle opere utili al completamento degli interventi selezionati nei panieri e pertanto utili anche al fine del conseguimento dei benefici ambientali associati agli interventi stessi.
Nessuno dei progetti selezionati è sottoposto a provvedimenti significativi (amministrativi e giudiziari passati in giudicato) che abbiano imposto a Terna il pagamento di sanzioni pecuniarie, o un obbligo di "fare/non fare" (es. inibizioni), o condannato penalmente suoi dipendenti (piena compliance sia in materia ambientale che socioeconomica).
6 Il calcolo è stato effettuato tenendo conto del peso della produzione termoelettrica sul totale della produzione elettrica italiana per il 2021. Il riferimento per la ripartizione del mix produttivo è il "Rapporto mensile sul sistema elettrico" consuntivo dicembre 2021 disponibile sul sito www.terna.it.

EMISSIONE DEL 3 APRILE 2019
| OUTPUT & INDICATORI DELL'IMPATTO | |||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| CATEGORIE DI ELIGIBLE GREEN PROJECT |
A | B | C | D | E | ||||||
| Connessioni di impianti di produzione da fonti rinnovabili (MW) |
% al 31/12 |
Incremento nella produzione da fonti rinnovabili (MWh) |
% al 31/12 |
Riduzione di perdite di rete (MWh) |
% al 31/12 |
Costruzione di cavi interrati (km) |
% al 31/12 |
Demolizione di linee (km) |
% al 31/12 |
||
| Renewable energy | 1.671 | 86 | 6.140.509 | 82 | |||||||
| Energy efficiency | 188.269 | 16 | |||||||||
| Soil use & biodiversity | 18 | 31 |
EMISSIONE DEL 17 LUGLIO 2020
| CATEGORIE DI ELIGIBLE GREEN PROJECT |
OUTPUT & INDICATORI DELL'IMPATTO | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | C | D | E | ||||||
| Connessioni di impianti di produzione da fonti rinnovabili (MW) |
% al 31/12 |
Incremento nella produzione da fonti rinnovabili (MWh) |
% al 31/12 |
Riduzione di perdite di rete (MWh) |
% al 31/12 |
Costruzione di cavi interrati (km) |
% al 31/12 |
Demolizione di linee (km) |
% al 31/12 |
|
| Renewable energy | 1.472 | 94 | 6.185.497 | 88 | ||||||
| Energy efficiency | 265.092 | 84 | ||||||||
| Soil use & biodiversity | 42 | 67 | 275 | 87 |
EMISSIONE DEL 16 GIUGNO 2021
| CATEGORIE DI ELIGIBLE GREEN PROJECT |
OUTPUT & INDICATORI DELL'IMPATTO | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A | B | F7 | |||||||
| Connessioni di impianti di produzione da fonti rinnovabili (MW) |
% al 31/12 |
Incremento nella produzione da fonti rinnovabili (MWh) |
% al 31/12 |
Riduzione % al dell'energia 31/12 non fornita (MWh/anno) |
|||||
| Renewable energy | 10 | 100 | 126.141 | 18 | |||||
| Quality, security and resiliency of electricity transportation Infrastructure |
14.453 |
7 Nella tabella sono rendicontati i MWh di riduzione di energia non fornita associati ai progetti inclusi nella categoria "Quality, security and resiliency of electricity transportation infrastructure".

Esempi di Green Eligible Project
Nelle pagine seguenti sono riportati i principali dati tecnici, economici e di beneficio ambientale per quattro progetti rappresentativi delle quattro categorie di beneficio considerate.
CATEGORIA: RENEWABLE ENERGY NUOVA STAZIONE ELETTRICA DI GARAGUSO (MT)
La nuova Stazione Elettrica di Garaguso 380/150 kV è stata costruita per connettere gli impianti di produzione da energia rinnovabile dalla regione Basilicata alla linea ad alto voltaggio Matera – Aliano.
Le richieste di connessione di impianti di produzione di Energia rinnovabile alla RTN provengono complessivamente da 7 impianti per un totale di circa 209 MW. Il valore atteso di incremento di produzione da fonti rinnovabile integrata nella RTN è pari a 475.635 MWh/y.
| DESCRIZIONE INDICATORE | VALORE |
|---|---|
| Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 3 aprile 2019 (valore pianificato) | 6.490.626 € |
| Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2021 (valore consuntivo) | 7.586.273 € |
| Connessioni di impianti da produzione da fonti rinnovabili | 209 MW |
| Incremento nella produzione da fonti rinnovabili | 475.635 MWh |

Nuova Stazione di Garaguso – Categoria: "Energia rinnovabile"

CATEGORIA: ENERGY EFFICIENCY ELETTRODOTTO 380 kV PATERNÒ-PANTANO-PRIOLO (SICILIA)
Con la realizzazione dell'elettrodotto 380 kV Paternò-Pantano-Priolo verrà interconnessa la rete elettrica 380 kV con quella 150 kV della Sicilia sudorientale, favorendo non solo la produzione da impianti a fonti rinnovabili localizzati nella zona, ma anche l'incremento della continuità del servizio e della stabilità delle tensioni nella Sicilia orientale.
Rilevante anche l'adeguamento ed ampliamento delle stazioni elettriche di Melilli, Priolo e Pantano D'Arci, che consentono di rinforzare e magliare la rete, determinando ulteriori benefici in termini di affidabilità della rete.
Grazie alla realizzazione di tali interventi, si prevede una riduzione delle perdite di rete pari almeno a 13.200 MWh/y come da tabella riportata di seguito.
| DESCRIZIONE INDICATORE | VALORE |
|---|---|
| Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 3 aprile 2019 (valore pianificato) | 66.871.640 € |
| Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2021 (valore consuntivo) | 20.147.982 € |
| Riduzione di perdite di rete | 13.200 MWh |

OHL 380 kV Paternò-Pantano-Priolo –Categoria: "Efficienza energetica"

CATEGORIA: ENVIRONMENTALLY SUSTAINABLE MANAGEMENT OF LAND USE RIASSETTO DELLA RETE DELLA CITTÀ DI NAPOLI
Al fine di migliorare la sicurezza di esercizio della rete di Napoli e di eliminare i vincoli di esercizio, è stato pianificato un programma di attività di sviluppo che include la realizzazione di tre nuovi elettrodotti a 220 kV, la ricostruzione del collegamento "Napoli Direzionale-Castelluccia" e la demolizione di tratti estesi della linea "Casoria-Napoli Levante".
Di importanza strategica risulta la sottostazione di distribuzione "Napoli Centro" per la quale sono previsti progetti per il miglioramento dell'affidabilità della rete.
Oltre alla realizzazione di nuovi collegamenti in cavo, l'intervento prevede anche la dismissione di alcuni elettrodotti aerei 220 kV con conseguenti benefici ambientali e sociali, in termini di minor occupazione del territorio.
Infine, dato lo stato di vetustà ed affidabilità della rete 60 kV della rete di Napoli, è prevista una vasta attività di razionalizzazione/dismissione di tali linee con notevoli benefici anche per la qualità della fornitura elettrica.
Grazie alla realizzazione di tali interventi, si prevedono benefici in termini di territorio liberato, come da tabella riportata di seguito.
| DESCRIZIONE INDICATORE | VALORE |
|---|---|
| Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 3 aprile 2019 (valore pianificato) | 31.995.143 € |
| Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2021 (valore consuntivo) | 33.868.932 € |
| Costruzione di cavi interrati | 18 km |
| Demolizione di linee | 31 km |

Riassetto della rete della città di Napoli – Categoria: "Gestione ambientalmente sostenibile dell'uso del suolo"

CATEGORIA: QUALITY, SECURITY AND RESILIENCY OF ELECTRICITY TRANSPORTATION INFRASTRUCTURE STAZIONE 220 kV SCHIO E POTENZIAMENTO RETE
Al fine di incrementare la potenza di trasformazione verso la rete 132 kV, garantire la sicurezza di esercizio locale e migliorare il profilo delle tensioni nell'area di carico ad ovest di Vicenza, è previsto un ampio riassetto rete con la realizzazione di una nuova stazione di trasformazione 220/132 kV, opportunamente raccordata alla rete 132 kV.
Contestualmente è stato pianificato il rinforzo della rete 132 kV attraverso interventi puntuali di rimozione delle limitazioni, incrementando la qualità e sicurezza del servizio.
Grazie alla realizzazione dell'intervento complessivo, si prevede una riduzione dell'energia non fornita pari ad almeno 453 MWh/y come da tabella riportata di seguito.
| DESCRIZIONE INDICATORE | VALORE |
|---|---|
| Importo complessivo dell'intervento incluso nel Bond al 16 giugno 2021 (valore pianificato) | 7.654.036 € |
| Proventi del green bond allocati sull'intervento al 31/12/2021 (valore consuntivo) | 7.608.369 € |
| Riduzione Energia Non Fornita | 453 MWh |

Stazione 220 kV di Schio e potenziamento della rete – Categoria: "Qualità, Sicurezza e Resilienza delle infrastrutture di trasporto dell'energia"

Green Bond Report 2021
Relazione
della Società di Revisione Indipendente



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