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Technogym Annual Report 2018

Apr 19, 2019

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Annual Report

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RELAZIONE FINANZIARIA ANNUALE 2018

RELAZIONE FINANZIARIA AL 31 DICEMBRE 2018

INDICE

BILANCIO CONSOLIDATO AL 31.12.2018

PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA 92
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO 94
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO 95
RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO 96
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO 98

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

INFORMAZIONI GENERALI
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI 103
STIME E ASSUNZIONI 128
INFORMATIVA SETTORIALE 131
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 133
NOTE AL CONTO ECONOMICO 157
INDEBITAMENTO FINANZIARIO 164
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 165
TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE 172
PASSIVITÀ POTENZIALI 175
IMPEGNI E GARANZIE 176
EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI 177
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2018 178

BILANCIO SEPARATO AL 31.12.2018

PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 190
CONTO ECONOMICO 192
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO 193
RENDICONTO FINANZIARIO 194
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO 195

NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

INFORMAZIONI GENERALI 198
SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI 199
CRITERI DI VALUTAZIONE 200
STIME E ASSUNZIONI 206
NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA 208
NOTE AL CONTO ECONOMICO 237
INDEBITAMENTO FINANZIARIO 245
GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI 246
TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE 255
PASSIVITÀ POTENZIALI 260
IMPEGNI E GARANZIE 261
EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI 262
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2018 263
PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2018 264

01 RELAZIONE SULLA GESTIONE

SEZIONE PRIMA SEZIONE SECONDA

RELAZIONE FINANZIARIA AL 31.12.2018

SEZIONE PRIMA

LETTERA AGLI AZIONISTI 10
HIGHLIGHTS FINANZIARI 13
ORGANI SOCIALI 14
ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31.12.2018 15
IL MARCHIO TECHNOGYM 16
IL WELLNESS® 23
STRATEGIA 25
MODELLO DI BUSINESS 26
EVENTI, REFERENZE E PARTNERSHIP 45
TECHNOGYM VILLAGE 50
RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE 52
RESPONSABILITÀ SOCIALE E SOSTENIBILITÀ 56
TECHNOGYM E I MERCATI AZIONARI 61

SEZIONE SECONDA

PREMESSA 68
ANDAMENTO DELLA GESTIONE E COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI 69
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO 73
COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO TECHNOGYM S.P.A. (TG S.P.A.) 78
FATTORI DI RISCHIO 81
INVESTIMENTI E ACQUISIZIONI 83
OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE 84
FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO 84
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE 85
DATI SOCIETARI 86

RELAZIONE SULLA GESTIONE SEZIONE PRIMA

LETTERA AGLI AZIONISTI

Cari Azionisti,

A 3 anni dalla quotazione in borsa, come vi avevamo promesso, Technogym continua a crescere in maniera sostenibile e soprattutto profittevole. Nel 2018 il nostro utile netto è cresciuto di oltre il 50% ed oggi siamo fieri di proporre all'Assemblea un dividendo raddoppiato rispetto allo scorso anno.

Dal punto di vista del fatturato, nell'anno appena concluso Technogym è cresciuta nelle aree geografiche più importanti. Molto significativo il solido risultato di crescita in un mercato consolidato come quello europeo e le performance a doppia cifra in Asia (Cina +26% e Giappone +16%) e Nord America (+19%).

L'innovazione rimane il motore della crescita di Technogym. Grazie alla nostra esclusiva strategia "Wellness on the go" siamo gli unici a poter offrire ai consumatori il programma personale di allenamento in ogni luogo ed ogni momento, attraverso il nostro unico ecosistema digitale composto da smart equipment, digital apps, servizi e contenuti, ad oggi installato in 15 mila fitness centres nel mondo ed utilizzato da 12 milioni di persone.

Nel 2018 abbiamo continuato ad innovare grazie allo sviluppo di programmi di allenamento coinvolgenti, studiati per soddisfare i diversi bisogni e passioni degli end-user: dal Cycling, al Running, al Bootcamp al Circuit Training, a Skillathletic Training Experience, nata dalla nostra competenza nel mondo dello sport performance.

Ciò consiste nella creazione e consegna agli operatori di settore - fitness club, corporate, hotel - di Technogym Format dedicati a specifiche esperienze e composti da un ecosistema di prodotti e servizi, programmi di allenamento, visual merchandising, per evolvere la proposta dei fitness club tradizionali al nuovo concetto di CLUB 4.0, in un'ottica shop-in-shop: "Different experiences for different passions".

Grazie alla innovativa piattaforma Technogym Live, presentata in anteprima, saremo in grado di rendere disponibile ai consumatori, via streaming sulla console dei prodotti Technogym, le classi ed i programmi dei loro trainers preferiti a casa, in palestra, in hotel o in azienda.

Infine, continua il nostro impegno in termini di responsabilità sociale di impresa nella diffusione del wellness, non solo come opportunità economica, ma anche come opportunità sociale per tutti gli stakeholders: per i Governi che possono ridurre i costi della salute pubblica attivando politiche per la prevenzione, per le Imprese che grazie a programmi wellness possono contare in collaboratori più motivati e creativi e per i cittadini che possono migliorare il proprio stile di vita quotidiano.

Let's Move for a Better World.

Nerio Alessandri

HIGHLIGHTS FINANZIARI

(1) Il Gruppo definisce: l'EBITDA adjusted come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti; l'EBITDA margin adjusted come rapporto tra EBITDA adjusted e totale ricavi; l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e; l'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.

ORGANI SOCIALI

Consiglio
di Amministrazione
Presidente e Amministratore Delegato
Vice Presidente
Consiglieri
Nerio Alessandri
Pierluigi Alessandri
Erica Alessandri
Francesca Bellettini(3)
Carlo Capelli(4)
Maurizio Cereda(1)
Chiara Dorigotti (1)(3)
Vincenzo Giannelli(2)
Maria Cecilia La Manna(1)(3)(5)
Riccardo Pinza(2)
Andrea Giuseppe Zocchi(2)(3)
Collegio Sindacale Presidente
Sindaci effettivi
Sindaci supplenti
Claudia Costanza
Gianluigi Rossi
Ciro Piero Cornelli
Laura Acquadro
Roberto Moro
Organismo di Vigilanza Presidente Andrea Russo
Giuliano Boccanegra
Emanuele Scorsonetto
Dirigente Preposto Stefano Zanelli
Società di Revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.
  • (4) Direttore Responsabile dell'internal audit e del sistema di risk management
  • (5) Lead Independent Director

(1) Componente del Comitato Controllo e Rischi

(2) Componente del Comitato Nomine e Remunerazione

(3) Componente del Comitato per le Operazioni con Parti Correlate

ORGANIGRAMMA DEL GRUPPO AL 31.12.2018

AZIONARIATO

Al 31 dicembre 2018, il capitale sociale dell'Emittente è detenuto per il 51,74% da Wellness Holding – società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. e, per il restante 48,26% è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana. Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito alla "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet www.technogym.com.

IL MARCHIO TECHNOGYM

Il marchio TECHNOGYM nasce nel 1983 quando Nerio Alessandri, un giovane designer industriale appassionato di sport, all'età di 22 anni, progetta e costruisce, nel garage di casa a Cesena, il suo primo attrezzo per il fitness. Si tratta di Hack Squat, un attrezzo per eseguire l'esercizio dello squat in maniera sicura e guidata. Fin dai primi prodotti, TECHNOGYM si distingue per la grande attenzione alla sicurezza e alla riduzione dei rischi di infortunio, alla semplicità di utilizzo e al design del prodotto. TECHNOGYM è la combinazione delle due passioni di Alessandri, la tecnologia (TECHNO) e lo sport (GYM).

È la prima metà degli anni Ottanta, quando il settore del fitness è ancora considerato una piccola nicchia in Europa, con palestre frequentate principalmente da sportivi dediti al bodybuilding e attrezzate con macchinari spesso molto rudimentali. Nerio Alessandri comprende, da un lato, la crescente esigenza di attrezzature per l'esercizio fisico più tecnologiche, funzionali e rispettose della salute degli utenti e, dall'altro, la naturale apertura del settore del fitness

a un pubblico più ampio e diversificato, di pari passo con la diffusione nella società dell'idea dell'esercizio fisico come fattore determinante per la salute psicofisica e il Wellness della persona. Oggi, dopo oltre 30 anni di storia, TECHNOGYM è riconosciuta in tutto il mondo come azienda leader nella fornitura di tecnologie, servizi e prodotti di design per il settore Fitness e Wellness, grazie all'offerta di una gamma completa di attrezzi per l'allenamento cardio, forza e funzionale, servizi (post vendita, formazione e consulenza, interior design, marketing support e finanziamenti) oltre ad una piattaforma digitale cloud che consente agli utenti di connettersi alla propria personale esperienza Wellness in qualunque luogo siano, tramite i prodotti TECHNOGYM stessi oppure con dispositivi mobile.

Negli anni l'offerta dei prodotti a marchio TECHNOGYM si è ampliata e oggi spazia dal segmento Fitness Club a quello Hospitality & Residential, HCP (Health, Corporate & Performance) e Home. I prodotti TECHNOGYM sono utilizzati in 80.000 centri Wellness e oltre 200.000 abitazioni nel mondo.

TECHNOGYM è stata fornitore ufficiale delle ultime sette edizioni dei Giochi Olimpici: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e Pyeongchang 2018.

LE TAPPE PRINCIPALI DELLA STORIA DI TECHNOGYM

1983

Nerio Alessandri fonda TECHNOGYM che nasce dalla combinazione delle sue passioni, la tecnologia (TECHNO) e lo sport (GYM). Disegna e produce il primo attrezzo nel garage di casa all'età di 22 anni.

1986

Nasce Unica, il primo prodotto di design per la casa, la palestra completa in un metro quadrato, che ben presto diventa uno status symbol ed un'icona del design italiano nel mondo.

1984

Dopo solo un anno dalla fondazione TECHNOGYM sviluppa e lancia Isotonic Line, la prima linea completa per l'allenamento della forza.

Fine anni '80

TECHNOGYM avvia un'ampia campagna di partnership nel mondo del calcio e nella Formula 1, diventando fornitore ufficiale di attrezzature per la preparazione atletica di alcune grandi squadre di calcio (tra le quali l'A.C. Milan), sportivi di fama mondiale (come i piloti di Formula 1 Ayrton Senna e Michael Schumacher) e grandi eventi sportivi internazionali (Campionati Mondiali di calcio di Italia '90).

1990

TECHNOGYM inventa il sistema CPR (Constant Pulse Rate). Per la prima volta l'intensità di allenamento degli attrezzi viene regolata automaticamente dal battito cardiaco dell'utente.

2000

TECHNOGYM viene selezionata per la prima volta come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi. A Sydney gli oltre 10.000 atleti si allenano con TECHNOGYM.

1992

TECHNOGYM introduce nella propria gamma di prodotti le prime attrezzature per la riabilitazione, aprendosi così a un nuovo segmento di mercato.

1996

Nasce il Wellness System, il primo software al mondo per la gestione dell'allenamento che permette agli utenti di attivare automaticamente gli attrezzi TECHNOGYM grazie alla TGS Key portatile e di tenere traccia del proprio programma e dati di allenamento. La TGS Key può essere considerata il primo wearable device al mondo, ben prima della rivoluzione del mobile.

2007

Nasce Visioweb, il primo attrezzo fitness connesso al web.

2010

TECHNOGYM apre i primi stores a Milano, New York e Mosca.

LA DISTRIBUZIONE

Segmenti

2002

TECHNOGYM lancia la Wellness TV: per la prima volta lo schermo televisivo è integrato nell'attrezzo fitness.

Nerio Alessandri crea

la Wellness Foundation, ente no profit per la ricerca e la promozione del Wellness come opportunità sociale. Uno dei progetti principali della Foundation è la Wellness Valley, nata con l'obiettivo di fare della Romagna il primo distretto internazionale per competenze nella qualità della vita e nel benessere delle persone.

2014

TECHNOGYM lancia

la prima edizione di Let's Move for a Better World,

la campagna sociale nata con l'obiettivo di ridurre obesità e sedentarietà. Grazie al TECHNOGYM Ecosystem, i clienti dei fitness e Wellness Club di tutto il mondo possono donare il proprio movimento per contribuire a una buona causa.

2012

Nasce MyWellness cloud – la prima piattaforma cloud nel settore del fitness e del Wellness che offre agli utenti la possibilità di accedere al proprio programma personale

ovunque ed in qualsiasi momento ed agli operatori di settore la possibilità di entrare in connessione coi propri clienti, attraverso un sistema web e mobile, fuori e dentro la palestra.

Il 29 settembre viene inaugurato a Cesena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell'ex Presidente Usa Bill Clinton, il TECHNOGYM Village, il primo Wellness campus al mondo che ospita la sede di TECHNOGYM, il centro ricerche, la fabbrica ed il Wellness Center aperto a clienti, partner ed influencer di tutto il mondo.

2016

Il 3 maggio TECHNOGYM si quota alla Borsa di Milano.

Per la sesta volta TECHNOGYM viene scelta come Fornitore Ufficiale delle Olimpiadi di Rio.

2018

TECHNOGYM è fornitore ufficiale delle Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018, la settima esperienza come fornitore ufficiale dei Giochi. Nello stesso anno TECHNOGYM lancia SKILLATHLETIC, una nuova metodologia di allenamento, ispirata agli allenamenti dei campioni dello sport.

2015

TECHNOGYM è protagonista di Expo Milano 2015 con la campagna "Let's Move & Donate Food" che, grazie agli attrezzi connessi ed alla app TECHNOGYM, consente

ai visitatori di trasformare il proprio movimento in pasti da donare alle popolazioni dei Paesi colpiti da malnutrizione.

2017

TECHNOGYM apre il suo primo flagship esperienziale a Milano e nasce la linea SKILL per l'athletic performance training.

The Technogym Wellness Lifestyle® Pyramid

IL WELLNESS®

Il Wellness® è lo stile di vita promosso da TECHNOGYM, orientato al miglioramento della qualità della vita attraverso l'educazione ad una regolare attività fisica, un'alimentazione equilibrata e un approccio mentale positivo. Mentre nei primi anni Novanta lo stereotipo del fitness tutto muscoli e immagine di Jane Fonda e Sylvester Stallone imperversava negli Stati Uniti, Nerio Alessandri dalla Romagna lancia una nuova visione, il Wellness®, uno stile di vita profondamente italiano che affonda le proprie radici nel "mens sana in corpore sano" dei romani. Una vera e propria rivoluzione che ha trasformato un business basato sull'edonismo in un business sociale: da apparire bene a sentirsi bene, dal coinvolgimento di una ristretta cerchia di appassionati di fitness in perfetta forma fisica alla possibilità di coinvolgere tutta la popolazione.

Il Wellness® è un'opportunità sociale per tutti: per i governi che possono ridurre i costi della sanità, per le aziende che possono contare su collaboratori più creativi e produttivi e per tutti i cittadini che possono migliorare la propria salute ed il proprio stile di vita quotidiano. Questo è il pensiero che guida l'operato della Wellness Foundation di Nerio Alessandri, l'organizzazione no profit creata oltre dieci anni fa con l'obiettivo di condividere l'esperienza ventennale di Alessandri nel settore del fitness, del Wellness e della salute per creare una società più sostenibile grazie alla promozione del Wellness e dei sani stili di vita.

A livello internazionale, grazie all'impegno di Nerio Alessandri e della Wellness Foundation, il Wellness® è diventato un tema chiave del World Economic Forum di Davos ed è stato oggetto di un evento alle Nazioni Unite a New York.

Nel 2018, per il nono anno consecutivo, Nerio Alessandri ha partecipato in qualità di speaker, al World Economic Forum.

Nel proprio territorio, la Wellness Foundation ha dato vita al progetto Wellness Valley, che mira a creare in Romagna il primo distretto del Wellness al mondo facendo leva sul DNA naturale del territorio e sul Wellness come opportunità economica (turismo, alimentare, tecnologia) e sociale (salute e prevenzione).

LA MISSION E LA VISION

La Mission di TECHNOGYM: Diffondere il Wellness Lifestyle. Il Wellness come stile di vita può dare un importante beneficio alla società attraverso il miglioramento della qualità della vita delle persone, la riduzione della spesa sanitaria per lo Stato, l'aumento della produttività per le aziende e il rispetto per l'ambiente. Il Wellness come responsabilità sociale guida e unisce l'azienda.

La Vision di TECHNOGYM: Essere Leader nel mondo come Wellness Solution Provider. TECHNOGYM vuol essere punto di riferimento riconosciuto nel settore per la capacità di proporre un vero e proprio stile di vita con soluzioni su misura per privati e per operatori professionali nell'ambito del benessere: non solo attrezzature ma anche servizi, contenuti, device e soluzioni per il networking.

STRATEGIA

L'obiettivo di TECHNOGYM è quello di aiutare le persone ad adottare uno stile di vita Wellness sempre e ovunque, attraverso l'implementazione di una strategia che si fonda su tre pilastri principali:

    1. Wellness on the go: l'azienda ha sviluppato il TECHNOGYM Ecosystem, una piattaforma grazie alla quale ogni persona può vivere una esperienza Wellness personalizzata, accedendo ai propri contenuti e programmi di allenamento su qualunque attrezzo TECHNOGYM e su qualunque device personale, in qualsiasi momento e luogo del mondo. Il TECHNOGYM Ecosystem integra attrezzature, mobile app dedicate, la piattaforma digitale MyWellness cloud e specifici contenuti, programmi e servizi, offrendo a tutti gli operatori professionali la possibilità di connettersi con i propri clienti ovunque si trovino.
    1. Brand Development: il brand TECHNOGYM in questi anni ha seguito una strategia di posizionamento ispirata a due principali obiettivi: essere un brand Premium nei segmenti club, H&R e HCP e essere un brand Luxury nell'Home e Consumer. Il marketing e la comunicazione del brand TECHNOGYM ne assicurano i valori grazie a una strategia chiara e coerente che ha contribuito all'affermazione di TECHNOGYM come marchio riconosciuto a livello internazionale.
    1. Presenza globale nei diversi segmenti di mercato: TECHNOGYM sta attuando un'estensione globale in diversi segmenti di mercato, grazie a una strategia distributiva "omnichannel" che comprende il Retail, Field Sales, Wholesale e Inside Sales.

MODELLO DI BUSINESS

TECHNOGYM ha confermato negli anni la propria capacità di interpretare e anticipare le esigenze dei propri utenti, creando così una comunità globale di oltre 50 milioni di persone, che si allenano ogni giorno sui suoi prodotti in 80.000 centri fitness e oltre 300.000 abitazioni private in 100 paesi del mondo. Oggi TECHNOGYM è il punto di riferimento nel settore del fitness, del Wellness e dello sport.

INNOVAZIONE, DESIGN E SVILUPPO PRODOTTO

Sin dagli inizi, nel 1983, il principio ispiratore di TECHNOGYM è l'innovazione a 360 gradi: sul prodotto, sui processi, sull'ecosistema digitale, sulle vendite, sul marketing e su tutti i settori aziendali.

Il prodotto rappresenta l'elemento centrale della strategia di innovazione di TECHNOGYM. L'area Ricerca e Sviluppo, interna all'azienda, conta su oltre 200 professionisti fra ingegneri, medici dello sport, designer e software developer, oltre ad avvalersi di collaborazioni esterne con medici, fisioterapisti, architetti, atleti e preparatori atletici.

Ad oggi, Technogym ha un portafoglio di titoli in Proprietà Industriale che comprende oltre 260 brevetti, 168 design e 390 marchi (nazionali e internazionali) di cui 15 brevetti, 25 design e 20 marchi depositati – solo nell'anno 2018.

Nel corso del 2018, TECHNOGYM ha lanciato una serie di prodotti e concetti totalmente innovativi come BIOCIRCUIT e SKILLBIKE.

BIOCIRCUIT è il nuovo metodo di allenamento a circuito in grado di offrire un workout personalizzato che consente di raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi. Il programma guidato garantisce un'esperienza coinvolgente, senza necessità di regolazioni o tempi di attesa poiché gli esercizi, il carico di lavoro, il rapporto lavoro/riposo e la velocità sono predefiniti e integrati all'interno di programmi personalizzati.

SKILLBIKE è la rivoluzionaria indoor bike che permette a ciclisti, triatleti ed appassionati di vivere le emozioni e le sfide dell'esperienza su strada nel confort di un contesto indoor.

SKILLBIKE è la prima indoor bike dotata di un vero cambio. Il brevetto REAL GEAR SHIFT permette agli utenti di simulare le dinamiche della salita, per una vera sensazione di corsa su strada.

Prosegue inoltre la diffusione sul mercato di TECHNOGYM Ecosystem, la piattaforma "Internet of Things" di TECHNOGYM che collega prodotti, cloud e dispositivi mobile per offrire al consumatore il "Wellness on the go", un'esperienza Wellness personalizzata accessibile in ogni luogo ed in ogni momento: in palestra, a casa, in viaggio, a lavoro, dal medico o all'aperto.

Ricerca Medico Scientifica

L'approccio scientifico è parte integrante dello sviluppo prodotto TECHNOGYM che collabora con moltissimi esperti del settore su studi scientifici e metodologici, oltre che con numerose università italiane ed internazionali.

Da segnalare in particolare il rapporto con l'Università di Coventry e Loughborough (UK) con le quali l'azienda sta conducendo dei test di validazione su prodotti e soluzioni. In ambito nazionale continuano le collaborazioni strutturate con le Università di Padova, di Udine e lo IUSM di Roma. Prosegue anche l'attività scientifica dell'area, con pubblicazioni di lavori scientifici su riviste scientifiche indicizzate e la presenza dei responsabili del Dipartimento Scientifico a convegni Nazionali ed Internazionali in qualità di speakers.

Innovazione digitale

Il digitale rappresenta una componente fondamentale delle attività di innovazione di TECHNOGYM. Già nel 1996 TECHNOGYM ha lanciato Wellness System, il primo software per la gestione dell'allenamento. Oggi l'offerta di TECHNOGYM è caratterizzata dal TECHNOGYM Ecosystem, un ecosistema unico nel mondo del fitness e del Wellness che comprende attrezzi connessi, in logica "Internet of Things", una piattaforma cloud che contiene dati e programmi di allenamento personalizzati per ogni singolo utente ed una gamma completa di app consumer e professionali per accedere al proprio programma Wellness.

L'innovazione è radicale anche per quanto riguarda la user experience: TECHNOGYM Ecosystem è infatti una piattaforma aperta che integra TECHNOGYM con le principali app e strumenti wearable di tracking e permette all'utente di accedere ad un'esperienza di "Wellness on the go" in ogni luogo ed ogni momento: in palestra, a casa, al lavoro, all'aperto, dal medico ed in viaggio. Ogni utente ha infatti a disposizione un account personale che contiene tutti i dati ed i programmi di allenamento, con la possibilità di accedere alle informazioni sulla propria attività fisica attraverso diversi touchpoint: app, portale web e direttamente sugli attrezzi TECHNOGYM, grazie all'interfaccia UNITY.

Nel settore, Mywellness di Technogym è l'unica piattaforma a consentire agli utenti di vivere un'esperienza completamente personalizzata (programmi di allenamento, dati e contenuti) durante tutto il proprio percorso, sia in sala attrezzi che durante le classi (pedalata, vogata, basate sulla frequenza cardiaca e molto altro) e negli allenamenti all'aperto.

Dalla sua presentazione nel 2012, la piattaforma Mywellness è diventata un punto di riferimento del mercato nel campo del Connected Wellness. Oggi la piattaforma digitale Mywellness di Technogym conta oltre 15.000 Centri wellness e fitness connessi in tutto il mondo e oltre 12 milioni di utenti registrati.

Nel 2017 Technogym ha introdotto la connettività con Apple Watch che rende le attrezzature cardio Technogym compatibili con Apple Watch attraverso la tecnologia Apple GymKit. Dalla prima introduzione della compatibilità con Apple GymKit sulle attrezzature Technogym, a novembre 2017 a Sydney (Australia), Technogym vanta una base installata di circa 15.000 prodotti compatibili con Apple GymKit in centinaia di fitness club di tutto il mondo.

Design e Premi all'innovazione

Stile e design italiano da sempre rappresentano le caratteristiche distintive di TECHNOGYM nel mondo. L'azienda partecipa da oltre 10 anni al Salone del Mobile di Milano, la più importante manifestazione di design al mondo, collabora con Antonio Citterio, uno degli architetti italiani più celebrati e conta su un forte Centro Stile interno all'azienda nell'ambito del proprio Centro di Ricerca e Sviluppo.

Anche nel 2018 l'impegno dell'azienda sul design ha portato ad importanti risultati: SKILLMILL si è aggiudicato il prestigioso Compasso d'Oro, il più importante premio internazionale sul design di prodotto; il tapis roulant per il performance training SKILLRUN e l'indoor trainer tecnologico per i ciclisti MYCYCLING si sono aggiudicati il premio tedesco "Red Dot Design Award" mentre SKILLBIKE, la nuova indoor bike lanciata nel 2018, ha ricevuto il premio americano "Good Design"

Questi nuovi riconoscimenti vanno ad aggiungersi al Palmarès di Technogym che annovera 3 premi Compasso D'oro, 12 ADI awards assegnati dall'Associazione Design Industriale Italiano, 12 Red Dot Design Awards, 3 International Design Excellence Awards e 3 iF awards tra gli altri.

LA PRODUZIONE

I prodotti offerti da TECHNOGYM sono ideati, realizzati e distribuiti secondo un modello operativo caratterizzato dal controllo diretto di tutte le fasi della produzione.

L'acquisto delle materie prime rappresenta una delle principali aree della catena del valore. TECHNOGYM attribuisce infatti una grandissima importanza ai materiali utilizzati nei propri prodotti, che devono rispettare i più elevati standard del settore. L'azienda si avvale di un sistema di global sourcing che comprende oltre 800 fornitori provenienti da tutto il mondo.

L'assemblaggio si svolge nei due stabilimenti produttivi di TECHNOGYM: a Cesena, all'interno del TECHNOGYM Village, ed a Malý Krtíš (Slovacchia).

Lo stabilimento di Cesena, progettato per garantire al tempo stesso, la massima efficienza produttiva ed un ambiente di lavoro ispirato ai principi del Wellness, si estende su una superficie di circa 40.000 metri quadri. La struttura produttiva include solo linee di assemblaggio prodotti, disegnate secondo criteri di lean production e total quality. Lo stabilimento slovacco si estende su una superficie complessiva di circa 30.000 metri quadri (inclusa una zona uffici) e include linee produttive verticali con processi integrati di carpenteria, verniciatura e assemblaggio prodotti.

L'OFFERTA: TOTAL WELLNESS SOLUTION

L'offerta unica di TECHNOGYM è rappresentata dalla Total Wellness Solution, una soluzione Wellness su misura per operatori ed utenti finali che comprende:

  • Attrezzature per il fitness, il Wellness e lo sport.
  • Piattaforma cloud e prodotti digitali.
  • Servizi (Post Vendita, Formazione, Interior Design, Marketing Support e Finanziamenti).

Equipment

TECHNOGYM vanta una gamma completa di attrezzature all'avanguardia, dedicate all'allenamento cardio, forza, funzionale e di gruppo, appositamente studiate per coprire le richieste del mercato nei diversi segmenti. L'azienda è costantemente impegnata nello sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie per offrire un allenamento sicuro, efficace e coinvolgente.

NUOVI PRODOTTI LANCIATI NEL 2018

BIOCIRCUIT

BIOCIRCUIT è il nuovo metodo di allenamento a circuito in grado di offrire un workout personalizzato che consente di raggiungere i propri obiettivi in tempi brevi. Il programma guidato garantisce un'esperienza coinvolgente, senza necessità di regolazioni o tempi di attesa poiché gli esercizi, il carico di lavoro, il rapporto lavoro/riposo e la velocità sono predefiniti e integrati all'interno di programmi personalizzati. Grazie al brevetto BIODRIVE, BIOCIRCUIT è in grado di offrire un esercizio personalizzato in modo sicuro, guidato ed efficace adatto a qualsiasi tipo di utente. BIODRIVE è basato sulla rivoluzionaria tecnologia aerospace: un regolatore del motore che offre un allenamento personalizzato per aiutare gli utenti a raggiungere i risultati migliori in tempi brevi. BIODRIVE è l'unico sistema presente sul mercato collegato al software nativo del circuito; richiede una sola registrazione ed è totalmente personalizzabile in base alle esigenze dell'utente.

SKILLBIKE

SKILLBIKE è la rivoluzionaria indoor bike che permette a ciclisti, triatleti ed appassionati di vivere le emozioni e le sfide dell'esperienza su strada nel confort di un contesto indoor. SKILLBIKE è la prima indoor bike dotata di un vero cambio. Il brevetto REAL GEAR SHIFT permette agli utenti di simulare le dinamiche della salita, per una vera sensazione di corsa su strada. Cambiando i rapporti è possibile affrontare le diverse pendenze con lo sforzo desiderato, mantenendo i parametri di potenza e cadenza scelti. Il rapporto selezionato è sempre visibile in tempo reale sulla consolle. Per offrire la stessa sensazione di pedalata all'aria aperta, il brevetto SKILLBIKE's RIDING DESIGN riproduce la biomeccanica delle bici da esterno. Il telaio e il manubrio sono sagomati per adattarsi perfettamente alle diverse posizioni e impugnature di guida: su strada, in bici da crono e mountain bikes. Il cuore di SKILLBIKE™ è l'innovativo sistema ROAD EFFECT che simula la sensazione di pedalata all'aperto e identifica il tuo stile di pedalata e i parametri di prestazione.

SKILLATHLETIC

SKILLATHLETIC TRAINING è il nuovo format di allenamento, creato grazie all'esperienza di Technogym come Fornitore Ufficiale delle ultime 7 edizioni dei Giochi Olimpici e alla collaborazione con le migliori squadre e campioni dello sport in tutto il mondo. Il format - messo a punto dal Centro Ricerche Technogym col supporto di numerosi coach e preparatori atletici - è focalizzato al miglioramento delle performance atletiche ed offre un'ampia gamma di programmi di allenamento basati sulle quattro abilità chiave SKILLATHLETIC TRAINING – POWER, AGILITY SPEED STAMINA – che possono essere eseguiti con livelli di difficoltà variabile, consentendo di gestire all'interno della stessa classe persone con diversa preparazione fisica.

SKILLTOOLS

A completamento dell'offerta SKILLATHLETIC nel corso del 2018 sono stati presentati anche gli SKILLTO-OLS, un KIT completo di strumenti per svolgere e perfezionare ogni tipo di movimento con il massimo beneficio, dalla fase di mobilità e riscaldamento all'allenamento vero e proprio, fino al defaticamento, massimizzando le prestazioni atletiche e migliorando il controllo neuromuscolare. Ogni elemento del KIT SKILLTOOLS è stato sviluppato per offrire massima varietà di allenamento per lavorare su mobilità, stabilità, forza, agilità e reattività.

LA GAMMA DEI PRODOTTI TECHNOGYM

SKILL LINE

SKILLINE è una collezione di prodotti pensati per lo SKILLATHLETIC TRAINING, un metodo sviluppato da Technogym e da campioni olimpici per tutti coloro che desiderano migliorare le proprie prestazioni atletiche. La linea comprende SKILLMILL, l'unico prodotto non motorizzato che combina allenamento di forza, velocità, resistenza e agilità; SKILLROW, la prima soluzione per l'indoor rowing in grado di migliorare la potenza anaerobica, la capacità aerobica e le funzioni neuromuscolari in un'unica soluzione, SKILLRUN, il primo prodotto per la corsa che associa allenamento cardio e di forza in un'unica soluzione, consentendo di eseguire sia sessioni di corsa per migliorare le prestazioni cardiovascolari sia allenamenti di resistenza per incrementare la potenza e la nuova SKILLBIKE la prima indoor bike dotata di un vero cambio.

PERSONAL LINE

La linea PERSONAL di TECHNOGYM è una collezione di prodotti icona dedicati al Wellness a casa che uniscono innovazione, tecnologia e design. Frutto della collaborazione tra TECHNOGYM, con la sua ricerca trentennale nello sviluppo di prodotti fitness e Wellness, e il design d'autore di Antonio Citterio, i prodotti della linea Personal si ispirano alla natura ed alla scienza. Il risultato è una linea di prodotti di arredo design, creati con materiali raffinati e con la migliore tecnica artigianale. La linea PERSONAL include l'innovativo Kinesis Personal per la ginnastica dolce che grazie al brevetto Fullgravity lascia libertà al movimento naturale offrendo resistenza a 360°, il nuovo Power Personal per l'allenamento della forza, il tapis roulant Run Personal, l'ellittico Cross e la cyclette Recline dotati di UNITY, la più avanzata interfaccia multimediale esistente.

ARTIS LINE

ARTIS rappresenta lo stato dell'arte nel settore fitness e Wellness, il punto di arrivo di trenta anni di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla progettazione e realizzazione di prodotti dedicati all'attività fisica. Comprende una collezione completa di 30 prodotti integrati, coordinati in termini di design e stile, connessi e sostenibili per l'allenamento cardio, forza e funzionale che fa vivere agli utenti un'esperienza senza precedenti. Fa parte della linea anche OMNIA, il prodotto in grado di assicurare un allenamento per piccoli gruppi, con programmi di training per diversi livelli di abilità.

SELECTION PRO LINE

SELECTION PRO è la linea di prodotti professionali per l'allenamento della forza che ha definito lo standard di riferimento sul mercato grazie al suo tubolare ellittico e alle sue soluzioni ergonomiche. SELECTION PRO assicura biomeccanica straordinaria perché rispetta le traiettorie fisiologiche di movimento e si distingue per comfort e facilità d'uso. La linea, recentemente rinnovata, è dotata della nuovissima console UNITY MINI, che offre agli utenti l'unica esperienza di potenziamento muscolare ad alta connettività disponibile sul mercato.

EXCITE LINE

EXCITE è la più ampia gamma di prodotti per l'esercizio cardiovascolare al mondo. Comprende attrezzi per l'allenamento di tutto il corpo sia upper che lower body per soddisfare la richiesta di varietà d'esercizio e funzionalità degli utenti. La linea EXCITE è stata aggiornata nel 2016 con un restyling e l'aggiunta della nuova piattaforma UNITY.

KINESIS LINE

KINESIS non è solo un prodotto, ma una vera e propria disciplina di allenamento. I prodotti della linea KINESIS per il functional training sono ideati per recuperare la funzionalità del movimento libero e naturale, offrendo un allenamento efficace e modulabile in base al livello di esperienza e agli obiettivi specifici da raggiungere. Il brevetto "Full Gravity" rende possibile il movimento naturale a 360° che attiva interamente le catene cinetiche. La configurazione "Kinesis Class" permette ad un personal trainer di gestire facilmente un'intera classe. L'innovazione e la tecnologia KINESIS sono disponibili anche in una singola unità. Sviluppato come un modulo unico, autoportante e dall'ingombro limitato, KINESIS ONE costituisce una soluzione di allenamento completo. Fanno parte della linea anche le Kinesis Stations.

Group Cycle Connect è la soluzione completa per il Group Cycling completamente integrata al TECHNOGYM Ecosystem, che offre un'esperienza di allenamento completamente innovativa grazie allo sviluppo di una nuova bike, alla possibilità di misurare i propri dati di allenamento, confrontarsi con gli altri partecipanti e registrare le proprie prestazioni sulla piattaforma MyWellness, accessibile direttamente dal display integrato alla bike e dai dispositivi mobile. Il concept include inoltre una gamma completa di contenuti video immersivi per le lezioni di gruppo per offrire un'esperienza coinvolgente e motivante.

PURE STRENGTH LINE

La linea completa di attrezzature PURE STRENGTH è il frutto della lunga esperienza maturata al fianco degli atleti olimpici, per migliorarne forza e velocità. Le più innovative soluzioni in ambito di biomeccanica, ergonomia e durata nel tempo dei prodotti fanno sì che PURESTRENGTH offra massimi risultati a tutti coloro che desiderano la più efficace forma di allenamento della forza e di prestazione sportiva.

MED LINE

I prodotti per l'esercizio cardiovascolare della linea EXCITE MED sono sofisticate attrezzature dedicate alle prove da sforzo, alla valutazione del paziente e alla riabilitazione. Nell'ambito forza, SELECTION MED, si distingue per completezza di gamma, versatilità di applicazione e per l'innovativo Multiple Resistance System (patent pending) su LEG PRESS MED, un dispositivo che combina i benefici della resistenza elastica a quelli dell'allenamento tradizionale con pacco pesi, per soddisfare sia le esigenze riabilitative sia di potenziamento muscolare. Tutte le linee medicali sono certificate TÜV e 93/42/CEE.

La linea ELEMENT ridefinisce l'esperienza di allenamento della forza nella sua essenzialità. Progettata per fornire una soluzione di qualità ad un costo più accessibile, ELEMENT offre biomeccanica superiore, eccezionale facilità d'uso e comfort completo.

WELLNESS TOOLS

Pensati per coloro che amano tenersi in forma a casa e in viaggio, i WELLNESS TOOLS hanno dimensioni ridotte e un peso contenuto che li rendono una ideale palestra da viaggio. I Wellness Tools comprendono la Wellness Bag, un kit composto da elastici di varia lunghezza, maniglie e cavigliere, studiato per garantire sicurezza d'uso e la possibilità di avere sempre a disposizione, in ogni occasione, attrezzi per curare il proprio benessere; il Wellness Pad, un elegante tappeto stretching; i Wellness Weights, realizzati con materiali pregiati e resistenti e concepiti per trasmettere sicurezza ed eleganza. Questa linea di accessori si integra perfettamente con le tradizionali macchine forza o cardiovascolari.

FLEXABILITY

Basate su un'approfondita ricerca scientifica, FLEXability Anterior e Posterior sono progettate per guidare ogni tipo di utente a fare esercizi di stretching in modo confortevole, contribuendo ad un allungamento delle catene muscolari più efficace e in tempi più brevi (brevetto TECHNOGYM). È inoltre possibile effettuare valutazioni iniziali e continuative per misurare e dimostrare il miglioramento della flessibilità.

HOME LINE

Ideale per il Wellness a casa, la linea TECHNOGYM include il treadmill MYRUN TECHNOGYM, che rappresenta la nuova icona dell'offerta TECHNOGYM per la casa grazie al design elegante e minimale, alla silenziosità ed all'ingombro compatto, la WELLNESS BALL ACTIVE SITTING, la ball a doppia intensità che può essere utilizzata sia come alternativa alla sedia in casa o in ufficio sia come strumento per svolgere un programma completo di esercizi oltre a UNICA, disegnata da Nerio Alessandri nel 1985 che rappresenta oggi un'icona del design nel mondo del fitness. UNICA è stata infatti il primo prodotto per l'allenamento ad essere anche oggetto di arredo. Per la prima volta, grazie al design compatto e all'ergonomia rivoluzionaria di UNICA è stato possibile concentrare un'intera palestra in 1 metro quadrato e mezzo di spazio.

Service

La Total Wellness Solution offerta da TECHNOGYM comprende anche una serie di servizi che mirano a rendere più completa e personalizzata l'esperienza di Wellness degli utenti finali e a fornire agli operatori professionali un numero sempre più ampio e diversificato di strumenti per ampliare e fidelizzare la propria clientela.

INTERIOR DESIGN

Grazie al servizio Wellness Design, TECHNOGYM è in grado di offrire la progettazione completa del centro Wellness oppure dell'area Wellness all'interno di hotel, aziende, centri medici o abitazioni private. L'obiettivo è quello di creare spazi ed atmosfere piacevoli e stimolanti e di permettere ai clienti di differenziarsi grazie ad uno stile unico e personalizzato.

FINANCIAL SERVICES

TECHNOGYM assicura ai propri clienti finanziamenti sicuri, rapidi e trasparenti, costruendo insieme a loro un piano personalizzato e affidabile in collaborazione con numerosi istituti bancari e assicurativi internazionali di primo livello.

AFTER SALES

I servizi di assistenza TECHNOGYM mirano a garantire prestazioni, affidabilità e valore nel tempo alle attrezzature acquistate, grazie a contratti modulari e su misura che assicurano la migliore operatività e qualità costante delle attrezzature. L'azienda vanta una rete mondiale di centri di Assistenza Tecnica autorizzati in grado di intervenire con tempestività e competenza.

MARKETING SUPPORT

La promozione del Wellness, le partnership sportive e la community globale TECHNOGYM rendono il brand un marchio distintivo per il suo appeal, contribuendo al business dei clienti. L'azienda dispone di tool educazionali e promozionali per aumentare la conoscenza delle attrezzature e dei benefici da esse derivanti e per permettere ai clienti di sfruttare il brand e la comunicazione di TECHNOGYM come asset per il proprio business.

Networking Apps, Devices & Contents

Grazie alla piattaforma aperta MyWellness cloud, integrata con attrezzi, app e dispositivi portatili, operatori e utenti possono restare reciprocamente connessi ovunque siano, per una gestione completa degli stili di vita che accresce la fidelizzazione dei clienti e le opportunità di business. Gli operatori possono usufruire di una vasta gamma di applicazioni professionali che accrescono il loro potenziale, mentre gli utenti possono lasciarsi coinvolgere dalla console digitale UNITY, l'interfaccia cardio più avanzata sul mercato, progettata per rendere unica ogni esperienza di allenamento.

TECHNOGYM University

La TECHNOGYM University favorisce lo scambio e la condivisione, anche multimediale, di idee e progetti, facendo del TECHNOGYM Village il cuore di un network in grado di raggiungere milioni di persone. Le strutture del TECHNOGYM Village ospitano numerosi congressi, seminari e workshop, a cura della TECHNOGYM University e del Wellness Institute, l'ente di formazione TECHNOGYM, nei quali operatori, medici, ricercatori possono confrontarsi e condividere idee, progetti, nuove evidenze scientifiche, favorendo la multidisciplinarietà e contribuendo ad arricchire e divulgare la cultura del Wellness. La formazione continua dei professionisti del settore è inoltre garantita da corsi online e in situ e da seminari d'approfondimento tecnico tenuti da docenti universitari di grande esperienza.

LA DISTRIBUZIONE

Segmenti

L'azienda si rivolge a specifici SEGMENTI distributivi:

  • Fitness e Wellness Clubs
  • Hospitality & Residential
  • HCP (Health, Corporate & Performance)
  • Home & Consumer

Fitness e Wellness Clubs

I Fitness e Wellness Clubs continuano a rappresentare, dal punto di vista dei volumi di vendita, il segmento di mercato più significativo. TECHNOGYM è il fornitore di riferimento delle più importanti catene di club al mondo, come ad esempio Virgin Active in Europa, Asia e Sud Africa e Life Time negli Stati Uniti.

Nel 2018 un importante contributo alla crescita è arrivato dai prodotti della linea SKILL, che forniscono soluzioni uniche sul mercato ai club che ricercano modalità innovative ed efficaci di allenare le qualità atletiche dei propri clienti. SKILLMILL si è confermato sul mercato come soluzione di riferimento e i nuovi prodotti lanciati nel corso del 2017, SKILLROW e SKILLRUN, hanno anch'essi riscontrato in breve tempo un notevole successo.

Il settore fitness sta vedendo come trend l'apertura di numerosi Boutique Studios di alto livello nelle grandi città che hanno scelto Technogym come partner per la realizzazione di esperienze di allenamento immersive dedicate alle varie passioni sportive, alcuni esempi rilevanti sono: Engine Room di Londra che ha scelto Skillrow per le classi di canottaggio, Wattworks di Amsterdam che organizza delle lezioni di gruppo sulla nuova Skillbike, Reboot di Mosca per il format di gruppo sul running con Skillrun e 1Rebel di Londra, già cliente per le lezioni di cycling ha esteso la sua offerta con il running su Skillrun.

La soluzione TECHNOGYM ha riscontrato ampio successo anche nell'emergente mondo dei club di posizionamento "budget" grazie alla profondità di gamma ma, soprattutto, all'affidabilità dei prodotti e quindi ad una convenienza nel lungo termine per l'operatore, che riesce con TECHNOGYM a beneficiare di prodotti e servizi di alto livello pur mantenendo un prezzo della membership conveniente per l'utente finale. Alcuni esempi del 2018 sono la catena Clever Fit e FITX in Germania e Fitness park in Francia.

Nel 2018 Technogym ha consolidato la collaborazione con Lifetime Fitness (US) exclusive partner con forte espansione nel corso dell'anno e ha avviato la fornitura per gruppo Nuffield Health (UK) con accordo che copre installazioni nei prossimi 5 anni, e con IAMGYM (China)

Hospitality & Residential

Nel canale Hospitality & Residential TECHNOGYM è partner dei più prestigiosi gruppi a livello mondiale, come il Mandarin Oriental, Four Seasons, Marriott Starwood, Hilton, Accor Hyatt, Minor International, e molti altri.

Il 2018 è stato un anno di crescita double digit per la business unit Hospitality e Residential con performance con crescite importanti in geografie strategiche come gli Stati Uniti, la Cina e Gli Emirati Arabi.

Nel corso dell'anno sono stati realizzati molti progetti importanti nel mondo dei luxury country & golf club più prestigiosi al mondo come il The Old course St. Andrews in Scozia, il Mizner Country Club a Delray Beach e il Port Royal Club a Naples in Florida.

Per quanto riguarda la componente Residential centri Wellness in grandi condomini, compounds o complessi residenziali – il 2018 ha segnato un'ottima crescita, grazie al numero sempre maggiore di developer immobiliari che inseriscono nella propria offerta soluzioni dedicate all'healthy living, aumentando così il valore delle proprietà in un contesto sempre più competitivo.

Anche il mondo delle forniture alle navi da crociera ha segnato una forte crescita nel 2018 grazie alla relazione con i più prestigiosi operators della industry come MSC, Costa Crociere, Viking Cruises, Silversea Cruises, Celebrity Cruises, Seabourn e P&O. Sono stati inoltre già chiusi degli importanti accordi con due nuovi importanti player che faranno il debutto nel mondo delle crociere nel 2020: The Ritz Carlton Yacht Collection e Virgin Voyages.

Tra le operazioni di maggior rilievo per il canale H&R nel 2018 il nuovo corporate agreement con Corinthia Hotels, la fornitura del luxury hotel Aria di Las Vegas, il Rosewood e il St. Regis di Hong Kong, il W hotel di Melbourne, Il Fairmont Century Plaza di Los Angeles, l'Hotel Danieli di Venezia e molti altri.

HCP (Health, Corporate & Performance)

Per quanto riguarda il segmento HCP, sempre più aziende in tutto il mondo stanno avviando al proprio interno un programma di corporate Wellness. Nel mondo oltre 10.000 aziende hanno già scelto Technogym come partner per la creazione di progetti volti al miglioramento della salute dei loro dipendenti.

Nel 2018, Technogym ha allargato in maniera sensibile il suo portafoglio di propri prodotti e servizi per le aziende proponendo, oltre alla già consolidata fornitura di attrezzatura e software, anche la possibilità di avere una gestione completa a 360° degli spazi dedicati al progetto corporate wellness, come l'organizzazione delle attività, la gestione del funzionamento dello spazio, la consulenza di health assessment personalizzata per ciascun dipendente. Questi nuovi servizi sono stati implementati per la prima volta in Italia nel corso dell'anno presso alcune importanti realtà del territorio come Italgas ed ERG, con l'obiettivo di estenderne la diffusione a livello europeo per il 2019. TECHNOGYM annovera già tra i propri clienti aziende quali Facebook e Google ed Apple nella Silicon Valley.

Molte grandi aziende hanno scelto Technogym anche nel corso del 2018, tra le quali: l'headquarter mondiale del Banco Santander a Madrid, le sedi di Tokyo e Bangalore di Goldman Sachs, gli uffici di Londra degli studi legali Hogan Lovells e Clifford Chance, la sede di New York del network televisivo CNBC, l'head office di Tencent (WeChat) in Cina e la più grande piattaforma offshore in Australia di BHP Billiton, la più grande azienda al mondo operante nel campo delle risorse naturali.

Nel settore dell'Education, le migliori Università e Business School si sono affidate a Technogym per la promozione dei corretti stili di vita dei giovani talenti. Tra queste istituzioni, nel 2018 si annoverano: INSEAD ed HEC in Francia, l'Università di Cambridge, l'Università di Birmingham e l'Università di Leeds nel Regno Unito; la New York University, l'Università di Denver e l'IOWA University in USA; l'Università di Maastricht e Colegio Mirasur in Spagna.

Nel mercato Medicale sono stati realizzati nuovi progetti anche grazie al lancio del nuovo circuito BIOCIRCUIT, completamente guidato dalla piattaforma digitale MyWellness Cloud, che è stato installato in oltre 10 dei migliori centri fisioterapici in Germania. I migliori Ospedali e Centri Riabilitativi al mondo hanno scelto Technogym, come il Florida Hospital e il Wesley Chapel negli Stati Uniti; Knokke, il nuovo avveniristico ospedale inaugurato in Belgio ed i migliori Medical Fitness Giapponesi.

Nel mondo Sport Performance, Technogym ha attrezzato i centri in cui si allenano i migliori atleti al mondo anche nel 2018 tra i quali: i Tampa Bay Buccaneers in Florida, la sede del Torneo di Tennis più prestigioso al mondo, Wimbledon, e la sede degli Australian Open a Melbourne, diventando così il fornitore unico di tutti i tornei del Grande Slam (Flushing Meadows e Roland Garros); Michael Johnson Performance Center a Dubai, Inoltre, Technogym ha fornito 14 dei 16 team della Super League di Calcio in Cina.

Infine, nel mercato delle Uniformed Services, Technogym ha allestito la nuova sede Europea della NATO, il Dipartimento dei Pompieri di Amsterdam, la nuova portaerei flagship HMS Queen Elizabeth della Royal Navy inglese, tutte le sedi della Polizia Australiana ed un contratto internazionale per allestire 90 basi Militari americane in tutto il mondo, da Asia ad Africa ad Europa, oltre a 77 basi in territorio USA.

Home & Consumer

La Business Unit Consumer ha segnato una crescita nel 2018, in particolare grazie al rilancio della linea PERSONAL disegnata in collaborazione con l'architetto Antonio Citterio, che rappresenta nel mondo la collezione di prodotti icona per l'allenamento in casa perfettamente integrabile all'arredamento e al design di ogni ambiente.

Oggi TECHNOGYM è presente in oltre 200.000 abitazioni private nel mondo, e nel segmento consumer ha registrato un particolare successo nei mercati Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Russia e Spagna.

Il 2018 è stato l'anno di apertura del nuovo store di Madrid, dove è stato creato uno spazio dedicato al wellness di oltre 500 metri quadrati nel cuore della città. In linea con le nuove aperture retail, anche il progetto spagnolo è un luogo pensato per vivere lo stile di vita Wellness a 360°, in cui non solo acquistare i migliori prodotti e servizi per l'esercizio fisico, la preparazione atletica e la riabilitazione ma soprattutto effettuare test per valutare il proprio livello di performance fisica, ricevere un programma di allenamento personalizzato da personal trainers esperti. Nel corso del 2018, hanno avuto ottimi risultati anche gli spazi shop-in-shop come quello nel Department store Harrods di Londra, che ha aumentato le vendite di oltre il 70% rispetto all'anno precedente.

Continuano ad operare con successo anche gli altri stores TECHNOGYM di New York, Mosca, Milano e San Pietroburgo.

Per i clienti privati, Technogym è in grado di offrire molteplici soluzioni personalizzate in base allo spazio disponibile, allo stile di arredamento e alle necessità di allenamento di ciascun utente.

Per chi desidera creare un ambiente dedicato alla palestra in casa, Technogym propone le linee professionali ARTIS e SKILL che rappresentano il punto di riferimento per l'allenamento nei migliori centri sportivi al mondo; per chi ha a disposizione uno spazio ridotto, la soluzione ideale è MYRUN il tapis roulant smart.

Per tutti i clienti privati che cercano una soluzione elegante per uno spazio wellness integrato nell'area living c'è la collezione Personal che unisce design inconfondibile, prestigio e tecnologia all'avanguardia.

Nel corso dell'anno l'azienda ha pianificato molteplici attività nel mondo design, come la partecipazione a importanti fiere del mondo interiors come il Salone del Mobile di Milano, Russia e Cina; Maison et Objet di Parigi tra le altre.

In Italia Technogym ha anche creato un temporary wellness space a Porto Cervo nell'ambito del prestigioso progetto Waterfront, che durante l'estate ha ospitato i più importanti marchi del lusso e del lifestyle nello scenario della Costa Smeralda. Nel corso dell'autunno e inverno, Technogym ha anche lanciato il piano integrato di comunicazione multi-mediale che ha avuto come protagonista la Linea Personal ed il concetto di wellness a casa con spot televisivo e video per attività di digital marketing, social adverting e influencers sul mercato italiano e nei principali mercati europei.

Canali

La distribuzione dei prodotti TECHNOGYM segue un approccio omnichannel e si sviluppa attraverso i quattro canali di vendita:

  • field sales, rappresentato da personale di vendita dipendente di TECHNOGYM e da agenti di vendita;
  • inside sales, costituito dal teleselling o dal canale di vendita online;
  • retail, rappresentato dai sette store direttamente gestiti dall'azienda;
  • wholesales.

I canali field sales, inside sales e retail sono canali di vendita diretti attraverso cui TECHNOGYM raggiunge direttamente utenti finali e operatori professionali, mentre il canale wholesales è un canale di vendita indiretto in cui la vendita a utenti finali e operatori professionali viene realizzata da distributori esclusivi che coprono i mercati in cui l'azienda non è presente con una filiale diretta.

Geografie

TECHNOGYM è presente in tutti i più importanti mercati del mondo. Nel corso del 2018, circa il 90% delle vendite dell'azienda è stato realizzato al di fuori dell'Italia e circa il 39% al di fuori dell'Europa, con un trend fortemente positivo in Nord America e APAC.

MARKETING E COMUNICAZIONE

L'attività di marketing e comunicazione, trasversale a tutte le fasi del modello operativo di TECHNOGYM, è tra gli elementi principali della strategia di sviluppo e consolidamento della Società nel mercato del fitness e nel più ampio settore del Wellness e ha contribuito significativamente nel corso del tempo a rendere il marchio TECHNOGYM un brand distintivo, conosciuto in tutto il mondo, sinonimo di qualità, innovazione e design italiano. Elemento fondante della strategia di marketing e comunicazione è rappresentato dalle partnership nel settore sportivo. TECHNOGYM è infatti fornitore ufficiale di numerose squadre ed atleti di primo livello ed è stata Fornitore Esclusivo ed Ufficiale di sette edizioni delle Olimpiadi.

EVENTI, REFERENZE E PARTNERSHIP

Un elemento centrale nella strategia di marketing di TECHNOGYM è la partecipazione a numerosi eventi di riferimento nei settori di interesse per il business dell'azienda: fitness, Wellness, sport, riabilitazione, design e tecnologia. Gli eventi vengono selezionati in base alla coerenza con valori aziendali ed alle opportunità sia di business sia di posizionamento del marchio.

PRINCIPALI EVENTI DELL'ESERCIZIO

Nell'esercizio 2018, TECHNOGYM è stata protagonista di numerosi eventi internazionali nei diversi settori di attività dell'azienda. Solo per citare i principali:

  • WEF World Economic Forum di Davos uno dei più importanti eventi istituzionali a livello mondiale. Nell'ambito dell'evento il Presidente Nerio Alessandri è membro permanente della Health Community e della Consumer Innovation Community;
  • IHRSA il più importante evento mondiale nel settore del fitness e del Wellness che nel 2018 si è tenuto a San Diego in California – nell'ambito del quale TECHNOGYM ha presentato SKILLRUN e tutte le funzionalità digitali del TECHNOGYM Ecosystem tra cui l'interazione tra i prodotti Technogym e Apple Watch.
  • FIBO il più importante evento europeo nel settore fitness e Wellness che si tiene a Colonia in Germania dove è stato presentato Biocircuit assieme a tutti gli aggiornamenti dell'offerta digitale.
  • Salone del Mobile di Milano l'evento di riferimento per l'area del design
  • Il 16 aprile 2018, in concomitanza con la design week milanese Technogym ha organizzato un evento per la preview di SKILLBIKE con la presenza di numerosi esponenti di spicco del mondo del design, dello sport, della finanza, dello spettacolo e del mondo dell'architettura.
  • Rimini Wellness la fiera di settore di riferimento per il mercato italiano;
  • Milano Fashion Week da settembre 2018 Technogym è Official Wellness Partner di Camera Nazionale della Moda Italiana, l'associazione che promuove nel mondo i valori e la cultura legati alla moda ed alla creatività italiana. Nell'ambito del ruolo di Official Wellness Partner della Fashion week, Technogym ha partecipato anche all'evento Green Carpet Fashion Awards, tenutosi al teatro alla Scala il 23 settembre, per celebrare i traguardi del settore moda raggiunti in materia di sostenibilità. Per Technogym il tema della sostenibilità è fortemente incentrato sulla salute delle persone. In questo contesto l'azienda ha premiato la modella Elle Macpherson per il suo impegno nella promozione dell'importanza dell'attività fisica regolare e degli stili di vita sani.
  • MEDICA la fiera di riferimento per il settore medicale che si tiene a Düsseldorf, nell'ambito del quale, TECHNO-GYM ha presentato Biocircuit come prodotto certificato per la riabilitazione e altri prodotti e soluzioni digitali per il segmento medicale.
  • GLOBAL WELLNESS SUMMIT dal 5 all'8 ottobre 2018, Technogym ha ospitato la 12° edizione del Global Wellness Summit, il più importante evento annuale dedicato al Wellness, tenutosi presso il Technogym Village. Il GWS è l'evento dedicato alla Wellness Economy del valore di 3,7 trilioni di dollari e ha riunito oltre 600 leader del settore health e wellness da più di 40 paesi.
  • TECHNOGYM CHINA FORUM il 18 ottobre 2018 Technogym ha organizzato a Shanghai il suo primo Innovation Forum dedicato ai più importanti operatori fitness e wellness del mercato cinese oltre agli opinion leader del mondo hospitality, real estate e medicale.

PARTNERSHIP

Le più prestigiose squadre sportive di tutto il mondo da anni collaborano con TECHNOGYM per la preparazione atletica dei loro campioni. In Italia, nel calcio, prosegue la collaborazione di TECHNOGYM con Juventus, Inter, Milan e la Nazionale Italiana. Con l'obiettivo di estendere le partnership anche all'estero, soprattutto nei propri mercati chiave, l'azienda ha confermato nel 2018 la collaborazione con squadre di grande prestigio internazionale, come il Paris Saint Germain in Francia e le nazionali Russa e Brasiliana.

Nel grande basket è proseguita anche nel 2018 la collaborazione fra TECHNOGYM ed Olimpia Milano. Grazie all'ampiezza della propria gamma di prodotti ideale per la preparazione atletica legata a tutte le discipline sportive, TECHNOGYM vanta collaborazioni con importanti campioni dello sport tra i quali Rafael Nadal, la stella dell'NBA Marco Belinelli e team di grande successo come la Scuderia Ferrari e McLaren in Formula 1. Nella vela Technogym è stata scelta da Luna Rossa in vista della prossima America's Cup, mentre nel golf è Official Partner di PGA (Professional Golfers Association), l'organizzazione che cura i principali tour professionistici di golf negli Stati Uniti. Nel mondo del tennis, nel 2018, Technogym è stata Fornitore Ufficiale delle ATP Finals di Londra e ATP Next Gen di Milano.

OLIMPIADI

Nel 2018 Technogym è stata Fornitore Ufficiale dei Giochi Olimpici Invernali di Pyeongchang. I Giochi sudcoreani hanno rappresentato la settima esperienza olimpica dopo Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Per ciascuna edizione delle Olimpiadi l'azienda si è impegnata nelle attività di progettazione ed installazione dei centri di preparazione atletica all'interno degli impianti olimpici, fornendo i prodotti per l'allenamento e l'ecosistema digitale per il tracciamento e l'archivio dei dati di allenamento nei profili personali di ciascun atleta.

Oltre a questo, l'azienda mette a disposizione un team di trainer professionali internazionali per gestire i centri di preparazione atletica, supportare gli atleti ed offrire tutti i servizi correlati (layout delle palestre, installazione e assistenza tecnica). Nel corso del 2018 Technogym è stata anche Official Fitness Supplier per i Giochi del Commonwealth Gold Coast – Australia.

TECHNOGYM VILLAGE

Inaugurato il 29 settembre 2012 a Cesena, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dell'ex Presidente Usa Bill Clinton, il TECHNOGYM Village è il primo Wellness campus al mondo, un centro culturale, un laboratorio di innovazione e un centro di produzione in cui far vivere a collaboratori, clienti, fornitori e ospiti di tutto il mondo una reale esperienza ispirata al Wellness.

Il TECHNOGYM Village riflette la visione di Nerio Alessandri che, assieme all'architetto Antonio Citterio, ha concettualizzato un luogo in cui si integrano stile di vita, qualità, design e produttività. Il progetto, che ospita la sede di TECHNOGYM, il centro ricerche, la fabbrica ed un grande Wellness Center, richiama i concetti dell'ecosostenibilità e della bioarchitettura, applicati per creare un luogo di lavoro e di ispirazione votato all'eccellenza.

Nel 2018 Il TECHNOGYM Village inoltre ha continuato a rappresentare un importante elemento di valore per il marketing dell'azienda ed ha ospitato circa 30 mila visitatori fra operatori di settore, medici, preparatori atletici, architetti ed investitori nei settori hospitality e real estate e rappresentanti dei media.

RISORSE UMANE E ORGANIZZAZIONE

TECHNOGYM attribuisce fondamentale importanza alle risorse umane, alla loro salute, formazione, motivazione e incentivazione. Lo sviluppo delle loro qualità e competenze è considerato essenziale per il raggiungimento della strategia aziendale.

Nel 2018 TECHNOGYM ha impiegato mediamente 2.048 collaboratori (1.904 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017), di cui 673 operai, 1.313 impiegati e 62 dirigenti.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 Esercizio chiuso al 31 dicembre 2017
Medio Fine periodo Medio Fine periodo
Numero dipendenti
Dirigenti 62 61 58 61
Impiegati 1.313 1.366 1.196 1.231
Operai 673 706 650 655
Totale numero dipendenti 2.048 2.133 1.904 1.947

Nel corso del 2018, in ottica di sviluppo dei collaboratori, è stato avviato «Building our Future», programma di alta formazione tecnica e manageriale rivolto a un gruppo selezionato di dipendenti a livello internazionale.

Coerentemente con i valori dell'azienda e promuovendo la cultura della leadership a tutti i livelli, la prima linea manageriale è stata coinvolta in un programma di team coaching e coaching individuale denominato «My Responsibility».

Nel 2018 è stato ampliato il progetto 'W4W' (Working 4 Wellness), il programma completo di attività e servizi per collaboratori, che mette al centro la salute ed il benessere attraverso il Corporate Wellness, il ristorante aziendale e prevede anche una ampia offerta di convenzioni e facilitazioni con strutture esterne per servizi sanitari, attività culturali e per il tempo libero dedicati ai collaboratori Technogym e famiglie.

Sempre nell'ambito del progetto di Corporate Wellness sono state organizzate attività didattiche e workshop su temi diversi quali: l'approccio mentale positivo, la corretta alimentazione o il team building, in modo da offrire strumenti ed esperienze utili al miglioramento del proprio stile di vita.

Con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutti i collaboratori, e delle loro famiglie, è attivo già dal 2017 il progetto Technogym Welfare. Programma che offre, tramite piattaforma web dedicata, una serie di opportunità tra cui shopping ticket, viaggi, esperienze, relax e benessere, prevenzione, previdenza, e rimborsi su assistenza ed educazione dei figli. Nel corso del 2018 è stata ampliata la gamma di servizi offerti all'interno della portale, aggiungendo anche un'area dedicata al rimborso delle spese sanitarie della famiglia.

A Seguito della sottoscrizione del nuovo accordo integrativo aziendale dal 2018, sono state introdotte una serie di misure che facilitano la conciliazione fra la vita personale e professionale, attraverso l'introduzione di permessi aggiuntivi a favore del dipendente e della sua famiglia (visite mediche per sé e i figli, inserimento nido e materna, ricoveri dei familiari). A sostegno della maternità, è stata inoltre introdotta una maggiorazione retributiva in taluni casi di astensione facoltativa.

CORPORATE WELLNESS

Nell'ambito della mission dell'azienda, che promuove il Wellness lifestyle in tutto il mondo, gioca un ruolo di primo piano il progetto Corporate Wellness che mira ad offrire ai collaboratori un programma completo per la salute, l'esercizio fisico e lo sport. Tutti i collaboratori possono seguire specifici programmi di esercizio o sportivi, sia individuali che di gruppo, all'interno del grande Wellness Centre del Technogym Village oppure all'aperto.

Il Wellness Centre mette a disposizione dei dipendenti oltre 200 attrezzi per l'allenamento che uniscono il meglio in termini di tecnologia, biomeccanica, innovazione e design. Lo spazio, che si estende su una superficie di oltre 3.500 metri quadrati, è fruibile gratuitamente da tutti i dipendenti che possono scegliere se allenarsi il mattino, durante la pausa pranzo o a fine giornata di lavoro. Durante questi momenti i collaboratori hanno a disposizione la consulenza dei personal trainer che li supportano durante l'allenamento, oppure possono partecipare a lezioni di gruppo come le classi di corsa su SKILLRUN, di Group Cycling, di canottaggio su SKILLROW, SKILLATHLETIC TRAINING o Tai Chi. In estate vengono inoltre organizzati i tornei di basket e di beach volley.

Sempre nell'ambito del progetto di Corporate Wellness vengono organizzate attività didattiche su temi quali: l'approccio mentale positivo, la corretta alimentazione o il team building, in modo da offrire strumenti ed esperienze utili al miglioramento del proprio stile di vita.

Il ristorante Technogym propone un menu studiato dal Dipartimento Scientifico con ricette bilanciate preparate utilizzando materie prime stagionali e di qualità a chilometro zero con un basso contenuto di sale. Ogni giorno vengono offerti tre diversi menu, con ingredienti rigorosamente freschi e di origine naturale, seguendo un regime nutrizionale bilanciato secondo le regole della "piramide del benessere".

Al fine di promuovere il monitoraggio e la prevenzione, ogni anno Technogym organizza un Wellness check-up gratuito per i propri dipendenti che desiderino prendervi parte, in collaborazione con centri medici di primaria importanza. Il Wellness check-up è costituito sia da esami ematochimici che da una visita medica specialistica. Dall'analisi dei dati, analizzati da Università indipendenti, emerge in maniera chiara quanto i collaboratori Technogym coinvolti nel programma di Corporate Wellness siano mediamente più in salute rispetto ai valori normativi della popolazione e come migliorino i propri parametri di salute di anno in anno o li mantengano stabili nel tempo.

Tutti gli ambienti di lavoro all'interno del Technogym Village sono studiati per il benessere personale in termini di postura, illuminazione ed educazione al movimento e alcune sale riunioni sono allestite per ospitare incontri in piedi e favorire il movimento.

Queste iniziative hanno generato negli anni un circolo virtuoso che l'azienda definisce "collaborative wellness", dove alcuni dipendenti su base volontaria si impegnano a organizzare e gestire progetti sportivi per migliorare la qualità di vita dei propri colleghi. Questi collaboratori che vengono definiti "wellness ambassador" coinvolgono direttamente i colleghi e li supportano invitandoli a partecipare ad attività e lezioni sulle diverse discipline di allenamento, organizzando secondo un processo condiviso iniziative di formazione, classi e tornei.

RESPONSABILITÀ SOCIALE E SOSTENIBILITÀ

TECHNOGYM è riconosciuta in tutto il mondo come "The Wellness Company" ed affianca al proprio modello di business – basato su tecnologie, software e servizi per l'attività fisica, lo sport, la salute e la prevenzione – una forte scelta di responsabilità sociale di impresa, imperniata sulla promozione dell'esercizio fisico come farmaco e dello stile di vita Wellness come opportunità sociale per Governi, Imprese e Cittadini. Numerose anche nel 2018 le attività legate alla responsabilità sociale di impresa sviluppate a livello locale, nazionale ed internazionale.

EXERCISE IS MEDICINE

Per l'ottavo anno TECHNOGYM è stata global partner di "Exercise is Medicine", un'iniziativa nata negli Stati Uniti dalla collaborazione tra ACSM (American College of Sports Medicine) e AMA (American Medical Association), ora sviluppatasi a livello globale, che ha l'obiettivo di promuovere tra i medici la prescrizione dell'esercizio fisico come farmaco per numerose patologie e di formare trainer e operatori di settore ad erogare terapie sotto forma di programmi di esercizio fisico.

Nell'ambito dell'iniziativa, TECHNOGYM ha prodotto nuove pubblicazioni, partecipato al convegno annuale di Minneapolis nel Minnesota ed organizzato eventi di formazione per medici e trainer in Italia ed in varie parti del mondo.

WORKPLACE WELLNESS ALLIANCE

Inizialmente promossa dal World Economic Forum di cui TECHNOGYM è membro fondatore a partire dal 2009, la Workplace Wellness Alliance ha l'obiettivo di promuovere il concetto di Wellness sul posto di lavoro come opportunità sociale ed economica al tempo stesso. A partire dal 2013 il World Economic Forum ha affidato il progetto all'associazione no profit IHPM – Institute for Health and Productivity Management. TECHNOGYM continua ad essere parte attiva del progetto e nell'ottobre del 2014 ha organizzato presso il TECHNOGYM Village il Forum Europeo dell'associazione, ospitando i rappresentanti di aziende, centri studi e associazioni partecipanti al progetto.

LET'S MOVE FOR A BETTER WORLD

Dopo il successo delle edizioni precedenti, nel corso dell'esercizio 2018, TECHNOGYM ha organizzato la quinta edizione della campagna sociale "Let's Move for a Better World" che fa leva sul TECHNOGYM Ecosystem, l'offerta digitale di TECHNOGYM, per attrarre persone nei Fitness e Wellness Clubs di tutto il mondo ed offrire loro la possibilità di donare il proprio movimento per una buona causa. Grazie a UNITY – la console TECHNOGYM connessa a MyWellness cloud, i partecipanti hanno la possibilità di misurare i MOVE effettuati, l'unità di misura del movimento, e condividere il proprio allenamento con la comunità.

La campagna 2018 ha permesso a un numero maggiore di Club partecipanti di vincere e donare un attrezzo TECHNOGYM a un'associazione no profit di loro scelta, grazie al nuovo sistema premiante che permette a tutti i centri partecipanti di vincere raggiungendo degli obiettivi di movimento predefiniti.

Si tratta di una vera e propria iniziativa di community management che da un lato ha l'obiettivo di promuovere i valori della salute e della prevenzione fra la popolazione e dall'altro di offrire un aiuto concreto alle comunità locali in un'ottica di educazione ai corretti stili di vita.

L' edizione 2018 ha ottenuto straordinari risultati di partecipazione:1033 centri fitness in 29 paesi hanno preso parte alla campagna; più di 180.000 partecipanti hanno misurato il loro esercizio su prodotti Technogym generando un totale di 628 milioni di MOVEs che corrisponde a più di 263 milioni calorie bruciate, approssimativamente 37.500 KG persi.

WELLNESS VALLEY

L'iniziativa "Wellness Valley", promossa dalla Wellness Foundation e supportata da TECHNOGYM, prevede la creazione nel territorio della Romagna di un distretto del benessere volto al miglioramento della qualità di vita dei cittadini ed alla valorizzazione del capitale economico, intellettuale e culturale del territorio romagnolo, già naturalmente vocato al buon vivere. TECHNOGYM ha fornito le proprie competenze e strutture per stimolare attivamente lo sviluppo dell'iniziativa organizzando progetti concreti oltre a convegni e tavoli di lavoro tematici per facilitare costantemente il networking tra tutti gli stakeholder del territorio.

Il progetto "Wellness Valley" vuole dimostrare come sia possibile creare un ecosistema sociale, culturale ed economico che incentiva l'adozione da parte delle persone dei sani stili di vita per la prevenzione delle patologie croniche, il miglioramento della qualità della vita e il miglioramento delle condizioni sociali ed economiche.

Grazie al proprio approccio multistakeholder, oggi Wellness Foundation coordina il lavoro di oltre 250 realtà pubbliche e private del territorio attivamente impegnate nel progetto: Istituzioni, medici, scuole, Università, imprese, ospedali, palestre, associazioni sportive, hotel, terme, organizzatori di eventi.

Il Wellness Valley Report, lo studio che evidenzia gli effetti che l'iniziativa sta producendo nei settori della Salute, dello Sviluppo economico e della Promozione del Territorio, riporta alcuni dati significativi:

  • la popolazione più attiva d'Italia (+10% rispetto alla media nazionale)
  • i bambini più attivi d'Italia (+9,2% sulla media nazionale)
  • 53 tra Corsi di Laurea e Master universitari sui temi del Wellness Lifestyle
  • 2.500 imprese attive nell'economia del Wellness
  • 9.000 addetti diretti
  • 30 strutture ricettive certificate
  • 200 milioni di Euro di valore aggiunto per il settore dell'ospitalità

Dal 18 al 27 maggio 2018 si è svolta in tutta la Romagna la "Wellness Week – la settimana del movimento e dei sani stili di vita", un calendario di oltre 300 eventi sui temi dello sport, del movimento all'aria aperta, della nutrizione, dell'arte, della storia, della cultura e delle terme e spa. Giunta alla quarta edizione, la Wellness Week conta una media di oltre 300.000 partecipanti, affermandosi tra gli eventi di riferimento a livello nazionale sul tema del benessere.

Grazie a questi risultati, il progetto pionieristico lanciato nel 2003 da Nerio Alessandri si è ormai affermato come caso di studio internazionale. Già dal 2016 il World Economic Forum di Davos lo ha indicato come best practice mondiale per i sistemi della Salute del futuro, efficaci e sostenibili. Un ruolo internazionale di interesse crescente anche per altri territori, come ribadito da Vanessa Candeias, Head of Health and Healthcare Initiative del World Economic Forum, nel corso dell'ultimo Workshop annuale degli Stakeholder della Wellness Valley tenutosi a maggio 2018 al Technogym Village.

L'impegno a lavorare attivamente alla realizzazione del Distretto internazionale del Wellness e dei sani stili di vita è stato rilanciato in occasione dell'evento attraverso la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa Wellness Valley 2018- 2021, siglato congiuntamente da Wellness Foundation, dalla Regione Emilia Romagna e dall'Alma Mater Università di Bologna. Il documento contiene i principali obiettivi del progetto per il prossimo triennio, tra i quali la costituzione di un Osservatorio per la misurazione qualitativa e quantitativa dei benefici che il progetto Wellness Valley sta portando alla Romagna in termini di salute della popolazione, competitività per le imprese e razionalizzazione della spesa sanitaria per la pubblica amministrazione.

AMBIENTE E SICUREZZA

L'ambiente rappresenta un elemento fondamentale dello stile di vita Wellness, la filosofia aziendale volta a promuovere uno sviluppo socioeconomico sostenibile; per questo i temi legati all'ambiente e all'eco-sostenibilità ricoprono da sempre un ruolo centrale nella strategia e nei processi di TECHNOGYM. Sono continuate anche nell'esercizio appena trascorso le attività denominate "TECHNOGYM Green" e certificate UNI ISO 14001 e UNI EN ISO 50001, allo scopo di ottenere prodotti e processi ad alta compatibilità ambientale, in termini di materiali rinnovabili, longevità e durabilità del prodotto, efficienza e recupero energetico, riutilizzo del packaging.

In coerenza con questi parametri, il TECHNOGYM Village è stato costruito con canoni e principi di bioarchitettura volti alla salvaguardia dell'ambiente e al risparmio energetico che gli sono valsi Titoli di Efficienza Energetica (TEE). L'azienda detiene inoltre la certificazione per il sistema di gestione della sicurezza OHSAS18001, la certificazione per il sistema di gestione UNI EN ISO 9001 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per il Wellness e la certificazione UNI CEI EN ISO 14385 per la progettazione, produzione, installazione e assistenza di attrezzature per la riabilitazione funzionale.

TECHNOGYM E I MERCATI AZIONARI

MERCATI FINANZIARI

Nonostante il perdurare di tensioni geopolitiche in diverse aree geografiche – Siria e Nord Corea continuano a rappresentare a momenti alterni fonti di incertezze – e le crescenti preoccupazioni legate alla guerra commerciale in atto tra USA e Cina il 2018 ha registrato l'ottavo anno consecutivo di espansione per l'economia mondiale. A differenza degli anni precedenti, però, i mercati finanziari hanno registrato un crescente grado di volatilità concentrato soprattutto nell'ultimo trimestre dell'esercizio e frutto di diversi elementi di rischio percepiti come crescenti dagli investitori.

Il mercato azionario americano ha registrato la prima importante correzione dal 2009. Nel 2018 l'S&P 500 ha registrato una contrazione del 7% generando un total return negativo del 4.4% e mettendo fine ad una serie di 9 anni consecutivi di ritorni positivi. Tale performance si è però concentrata nell'ultimo trimestre, sulla scia di timori di rallentamento dell'economia guidati da un possibile inasprimento della guerra commerciale, dai segnali di rallentamento in Cina, dal rialzo dei tassi da parte della FED e dalla debolezza del mercato immobiliare. Dopo un 2017 caratterizzato dalla più bassa volatilità dal 1928 il 2018 ha visto il ritorno di tale parametro in linea con la media storica (17%). Nel Vecchio Continente il mercato azionario ha registrato una performance particolarmente negativa (-14% per l'Eurostoxx 50) frutto, oltre che delle suddette incertezze globali, di crescenti timori legati alla Brexit, al braccio di ferro tra Italia ed UE per la nuova manovra finanziaria 2018 ed alla decisione della BCE di ridurre a partire da ottobre gli acquisti netti di attività, confermando altresì la propria intenzione di concludere il programma di acquisto titoli con il 2018, pur riaffermando – elemento ulteriormente stressato nella riunione di gennaio – la necessità di preservare a lungo un ampio grado di accomodamento monetario. Gli indici domestici hanno registrato performance inferiori FTSE Mib e FTSE Mid Cap (rispettivamente -16% e -20% nell'anno), a causa dei timori legati alle nuove misure economiche allo studio e che hanno impattato anche i fondi PIR, fautori di un importante contributo alla crescita dei corsi azionari nel precedente biennio. I mercati emergenti hanno registrato anch'essi una performance negativa a seguito dell'acuirsi della crisi nelle relazioni commerciali tra alcuni paesi e gli USA nonché per il deterioramento del quadro macroeconomico in paesi come Turchia, Argentina e Brasile (-17% per l'indice MSCI Emerging Markets).

L'andamento del mercato obbligazionario in Europa è stato ancora una volta condizionato dalle politiche della Banca Centrale Europea, la quale nella riunione del 13 settembre ha deciso di ridurre, a partire dal mese di ottobre, a EUR 15 mld il ritmo mensile degli acquisti netti di asset avviato nel marzo 2015, senza modificare però la così detta capital key rule, ovvero la proporzione di titoli obbligazionari che la BCE può acquistare da ciascun paese. Il consiglio direttivo ha inoltre confermato che intende continuare ad investire il capitale rimborsato in asset per un periodo di tempo prolungato e che i tassi di interesse si confermeranno su questo livello fino a tutta l'estate 2019. Ricordiamo come nel corso del 2018 il Bund decennale abbia visto il proprio rendimento oscillare tra lo 0.2% e lo 0.8%, molto simile a quanto registrato nel 2017, beneficiando sul finire dell'anno dei deflussi registrati da investimenti più rischiosi (azionario o obbligazioni high yield) a seguito dei crescenti timori di rallentamento economico e di normalizzazione della politica monetaria della banca centrale.

Il mercato obbligazionario USA è stato impattato nel 2018 da un generale aumento dei rendimenti dei T-Bond decennali fino agli ultimi mesi dell'anno. Proprio in dicembre, complice lo shut-down ed il perdurare delle tensioni commerciali con la Cina, si è verificata un'inversione della curva dei rendimenti con i buoni del tesoro a 6 mesi in grado di offrire un rendimento di poco superiore ai titoli quinquennali.

Le obbligazioni dei mercati emergenti si sono generalmente indebolite durante il 2018 nonostante la crescita economica nei mercati emergenti ha continuato ad essere decisamente superiore a quella dei mercati sviluppati. Questo movimento è frutto sia dell'andamento dei prezzi delle materie prime – in particolar modo il petrolio – e dell'instabilità politica presente in alcuni paesi.

ANDAMENTO MERCATI FINANZIARI

Indici di mercato QTD YTD
Eonia -1,1% -2,6%
Obbligazioni
Governativi Italia 3,3% -1,3%
Governativi EMU 1,5% 1,0%
Governativi Globali (in LC) 2,0% 1,1%
Azioni
S&P 500 TR (USD) -14,3% -4,4%
MSCI Europe TR LC -11,6% -10,0%
MSCI World TR LC -13,9% -8,2%
Nikkei TR LC -16,9% -10,4%
MSCI Emerging Markets TR (USD) -7,4% -14,3%
Valute (vs Euro)
USD -1,0% -4,5%
JPY -4,6% -7,0%
GBP 1,2% 1,2%
Commodity
Bloomberg Commodity Index TR (in USD) -11,2% -13,3%
Gold (\$/OZ) 7,8% -1,6%
Crude Oil, WTI (future) -38,8% -20,0%

Fonte: Bloomberg, dati al 30 dicembre 2017..

INFORMAZIONI SULLE AZIONI

In questo contesto grazie ad una performance economico-finanziaria in linea con le attese della comunità finanziaria ed al continuo e costante confronto con investitori e analisti finanziari, il corso del titolo TECHNOGYM ha registrato una delle performance migliori tra i titoli a media capitalizzazione: +16%, significativamente meglio di quanto registrato dal FTSE MIB (-16%) e dal FTSE Mid (-20%). Dalla quotazione, avvenuta il 3 maggio 2016 ad EUR 3.25/azione, il progresso del titolo è stato pari al +188%.

Segnaliamo come l'azionista di riferimento Wellness Holding non abbia eseguito alcuna operazione sul capitale nel corso dell'esercizio, confermando così la propria quota al 51,74%.

La società non possiede e non ha posseduto nel corso del periodo, nemmeno per interposta persona o per tramite di società fiduciaria, azioni proprie ed azioni o quote di società controllanti.

ANDAMENTO DEL TITOLO

Si riporta di seguito uno schema di riepilogo dell'andamento del titolo azionario TECHNOGYM:

Principali indicatori borsistici (Euro)
Quotazione azioni
Prezzo ufficiale al 2 gennaio 2018 7,94
Prezzo ufficiale al 31 dicembre2018 9,33
Prezzo minimo di chiusura (gennaio - dicembre) 7,94
Prezzo minimo in assoluto 7,82
Prezzo massimo di chiusura (gennaio - dicembre) 10,94
Prezzo massimo in assoluto 11,15
Capitalizzazione borsistica
Capitalizzazione borsistica al 2 Gennaio 2018 1.595.457.087
Capitalizzazione borsistica al 31 Dicembre 2018 1.875.617.856
Azioni ordinarie
N° azioni in circolazione 201.005.000

Andamento titolo

Dall'inizio del 2018 il titolo TECHNOGYM ha registrato una variazione in termini assoluti del +16%, sovraperformando l'indice FTSE Mib del 32%.

Il prezzo minimo di chiusura nel corso dell'anno è stato pari a Euro 7,94, registrato il 2 gennaio 2018, mentre il prezzo massimo di chiusura nel periodo di riferimento, registrato il 1 ottobre 2018, è stato pari a Euro 10,94. Il prezzo minimo in assoluto dell'anno è stato pari a Euro 7,82 registrato il 2 gennaio 2018.

COMPOSIZIONE AZIONARIATO

Di seguito si riportano gli azionisti che, ai sensi dell'Art. 120 del T.U.F., detengono una partecipazione rilevante al 31 dicembre 2018:

Principali azionisti N. azioni Quota
Wellness Holding S.r.l. 104.000.000 51,74%

Il capitale sociale è determinato in Euro 10.050.250 ed è suddiviso in numero 201.005.000 azioni ordinarie prive di valore nominale.

CALENDARIO FINANZIARIO 2019

Data Evento Eventi Societari
27 marzo 2019 Consiglio di Amministrazione per l'approvazione del Progetto di Bilancio 2018
8 maggio 2019 Assemblea per l'approvazione del bilancio d'esercizio 2018
14 maggio 2019 Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta ad attività di revisione sull'andamento dei ricavi
consolidati nel primo trimestre dell'esercizio 2019
30 luglio 2019 Consiglio di Amministrazione per l'approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019
23 ottobre 2019 Consiglio di Amministrazione per Informativa non sottoposta

RELAZIONE SULLA GESTIONE SEZIONE SECONDA

PREMESSA

Ai sensi dell'art 40 del DLgs n. 127/1991 modificato dall'art. 2 lettera d) del DLgs n. 32/2007 la presente relazione è presentata in un unico documento ai fini del bilancio consolidato del Gruppo TECHNOGYM e del bilancio d'esercizio della capogruppo TECHNOGYM S.p.A., redatti secondo i principi contabili internazionali (IAS/IFRS).

ANDAMENTO DELLA GESTIONE E COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI

QUADRO MACROECONOMICO

"Nelle principali economie avanzate la crescita rimane solida, ma il commercio mondiale ha sensibilmente rallentato e sono affiorate tensioni finanziarie e valutarie nei paesi emergenti più fragili. Sono aumentati i rischi globali che discendono dalle possibili ripercussioni delle misure protezionistiche sull'attività di investimento delle imprese e dall'eventuale accentuarsi delle tensioni finanziarie nelle economie emergenti."

Così esordisce l'ultimo Bollettino Economico pubblicato nel mese di ottobre dalla Banca d'Italia, confermando le criticità già emerse nella prima parte dell'anno.

Gli indici relativi all'attività manifatturiera mondiale sono positivi ed al di sopra dei 50 punti in tutte le geografie pur mostrando una marcata decelerazione rispetto all'anno precedente in tutte le geografie ad eccezione degli USA. Infatti, mentre negli Stati Uniti l'indice ISM ha continuato a mostrare valori intorno a 60 punti anche nel mese di novembre, nell'Eurozona e nel Regno Unito si è registrato un importante peggioramento rispetto al 2017, con valori di poco superiori a 50 punti a fine anno. Tra i paesi più sviluppati risultano stabili intorno a 50 punti le indicazioni dal Giappone mentre risulta più complessa la situazione dei paesi emergenti: ad un rafforzamento dell'attività economica in India e Russia, unito ad un miglioramento in Brasile in seguito alla recente elezione di Jair Bolsonaro alla presidenza del paese, fa da contraltare un indebolimento della crescita in Cina.

Nonostante a livello mondiale il commercio abbia registrato un forte rallentamento a partire dal secondo trimestre, frutto in particolare di cali alle importazioni in Turchia ed America Latina, il ciclo economico dovrebbe continuare ad espandersi come nel 2018 anche nel 2019, seppur a ritmo meno sostenuto del previsto (+3.7% vs. precedente stima di +3.9% per entrambi gli anni). Tale progresso dovrebbe essere trainato come sempre dai paesi emergenti, nei quali ci si attende un recupero del Brasile (+2.4% atteso per il PIL nel 2019) e dell'India (+7.4% nel 2019), che confermerebbe così un tasso di crescita superiore alla Cina (+6.2%).

L'inflazione si è mantenuta moderata nelle principali economie avanzate raggiungendo un picco in alcune geografie, come Giappone e Regno Unito, nel mese di agosto sospinta dal rincaro dei beni energetici. Sostanzialmente stabile intorno al 2% l'inflazione nell'Eurozona (0.9% al netto della componente energia), nonostante una lieve ripresa della crescita dei salari. Le aspettative di inflazione a 2-5 anni si sono portate ora nell'intorno del 1.5%, in lieve crescita rispetto al 1.3% del 2017. Questo dovrebbe consentire alla BCE di mantenere quindi un ampio grado di accomodamento monetario nonostante ci si prepari ad un graduale alleggerimento del bilancio dell'istituto il cui attivo legato al piano di acquisto di asset APP ammontava a 2.083 mld di Euro alla fine del mese di ottobre.

Sebbene non si possa quindi attendere un rapido disimpegno da parte delle banche centrali dal proprio attuale ruolo di supporto alla crescita vi sono diversi elementi di incertezza che possono compromettere le prospettive di crescita dell'economia mondiale. In primo luogo l'inasprimento della guerra commerciale in atto tra Stati Uniti ed altri paesi (in primo luogo la Cina) potrebbero dare luogo a ritorsioni ed a un generale peggioramento della fiducia delle imprese, che potrebbero quindi posticipare le proprie decisioni di investimento. L'inasprimento delle condizioni finanziarie nei paesi emergenti, diretta conseguenza di una graduale normalizzazione della politica monetaria da parte della FED, potrebbe dare luogo a importanti deflussi di capitali da queste economie da sempre volano della crescita mondiale. Infine non possiamo dimenticare il clima di incertezza sull'evoluzione dei rapporti tra Regno Unito ed UE, acuitosi dopo il rigetto da parte del Parlamento inglese dell'accordo negoziato dalla premier Theresa May.

A partire dalla seconda metà del 2018 le banche centrali, seppur con diverse politiche monetarie e agendo lentamente, hanno iniziato a drenare liquidità dal mercato; questo fenomeno dovrebbe ulteriormente accentuarsi nel corso dei bienni 2019 e 2020. Secondo le principali banche d'affari i tassi ufficiali di interesse vedranno limitate variazioni nel corso del 2019: negli Stati Uniti ci si attende un ulteriore rialzo dei tassi di interesse mentre in Giappone non dovrebbero esserci variazioni. Più complicata la situazione in Europa, dove potrebbero registrarsi rialzi a seconda dell'evoluzione di un quadro economico al momento particolarmente incerto.

Negli USA la crescita del PIL ha raggiunto il +3.5% reale nel terzo trimestre combinata ad un'inflazione core–ovvero ex food & energy - del 2.2% (di poco superiore al target del 2% previsto dal mandato della FED) che ha giustificato l'ultimo rialzo dei tassi di interesse da parte della FED nel mese di dicembre. La crescita del PIL usa risulta comunque di molto superiore al potenziale stimato dagli economisti (c. +2%), beneficiando del pacchetto di incentivi fiscali da USD 1.500 mld varato dall'amministrazione Trump e che ha sostenuto sia i consumi privati che le decisioni di investimento delle aziende. Le continue preoccupazioni legate alla guerra commerciale, il maggiore stato di maturazione del ciclo economico e la crescente volatilità sui mercati finanziari hanno portato la FED a ridurre in dicembre le attese di crescita per l'economia USA di 0.2 punti percentuali, portandole al +2.3% (il FMI stima un +2.5%) a cui dovrebbe abbinarsi un'inflazione core inferiore al 2% ed un tasso di disoccupazione intorno al 3.5%.

Nell'Eurozona, che ricordiamo rappresenta circa il 60% del fatturato di Technogym S.p.a., il 2018 ha evidenziato i primi segnali di un rallentamento della crescita (+2% da ultime stime FMI nel 2018, da +2.4% dell'anno precedente). La domanda interna ha continuato a rappresentare il principale sostegno alla crescita, mentre la forte decelerazione del commercio mondiale è stata accompagnata da un indebolimento della domanda estera. In questo contesto gli indicatori congiunturali segnalano una moderata espansione dell'attività manifatturiera nel terzo trimestre combinata ad una riduzione della fiducia delle imprese manifatturiere. L'inflazione si è mantenuta stabile intorno al 2%, pur registrando un impatto negativo dell'andamento della componente energia soprattutto nel corso del terzo trimestre, che ha sostenuto un leggero incremento per le attese di inflazione a medio termine (3-5 anni), oggi pari a c. 1.6%. La seppur graduale ripresa ha consentito al tasso di disoccupazione a fine 2018 era sceso al 7.9%, circa 1 punto percentuale al di sotto di quanto registrato nel 2017. Le prospettive per l'Eurozona rimangono comunque incerte e legate a quelle che potrebbero essere le risultanze, potenzialmente significative nel breve termine, di una hard brexit. L'economia italiana ha continuato a crescere ad un ritmo moderato nella prima parte dell'anno (di poco inferiore a quanto registrato nel medesimo periodo del 2018), sostenuta dall'espansione degli investimenti che ha più che compensato il contributo negativo degli scambi con l'estero e la stagnazione legata ai consumi delle famiglie. Si è però registrata un'importante battuta d'arresto nella seconda parte dell'anno. I dati sul PIL del quarto trimestre comunicati dall'ISTAT a fine gennaio hanno infatti sancito, nuovamente, l'ingresso dell'Italia (-0.2% nel quarto trimestre dopo lo -0.1% registrato nel terzo).

In Giappone il 2018 è stato caratterizzato da una moderata espansione economica con il PIL atteso in crescita del 1.1% nonostante i segnali di rallentamento evidenziati nel terzo trimestre (+0.1% vs. +1.4% del trimestre precedente) principalmente legati all'impatto dei disastri naturali (i.e. inondazioni e terremoti) sui consumi e sulle decisioni di investimento delle imprese. Il Giappone può comunque vantare, ormai da diversi anni, una piena occupazione, forte di un tasso di disoccupazione pari al 2.5%, livello minimo degli ultimi 25 anni. L'inflazione, pari allo 0.3%, risulta ancora distante dal target del 2% della banca centrale, consentendo così alla stessa il mantenimento di una politica monetaria espansiva, seppur con una graduale riduzione del Quantitative Easing.

Nei paesi emergenti si è registrato un marcato peggioramento delle condizioni sui mercati finanziari nel corso dei mesi estivi, con un aumento dei rendimenti obbligazionari, un indebolimento dei cambi e una flessione degli indici azionari in taluni paesi. Tra le principali tensioni possiamo ricordare la forte svalutazione della lira turca nel mese di agosto a seguito del deterioramento dello scenario macroeconomico e delle crescenti tensioni con gli USA. Anche le altre valute dei paesi emergenti, soprattutto quelle più esposte a rialzi del costo del finanziamento del disavanzo esterno, hanno risentito di tali turbolenze. Nonostante ciò l'area emergenti si conferma caratterizzata da un tasso di crescita decisamente superiore ai paesi sviluppati trainato da India e Cina (PIL 2018 atteso rispettivamente a +6.6% e +7.3%). Nel 2019 le attese sono per un'ulteriore accelerazione della crescita nel comparto laddove a un leggero peggioramento del quadro economico in Cina (+6.2% atteso) dovrebbe registrarsi un ulteriore rafforzamento della crescita in India ed una marcata ripresa in Brasile (+2.4%) dove l'elezione del nuovo presidente Bolsonaro sembra aver portato maggior fiducia negli investitori e nelle aziende.

MERCATO OBBLIGAZIONARIO

Come sul mercato azionario anche il mercato obbligazionario è stato caratterizzato da un ritorno della volatilità. I rendimenti dei titoli dei paesi core sono cresciuti nel terzo trimestre sulla scia di dati macro positivi, soprattutto dagli Stati Uniti, nonchè del graduale venire meno di alcuni elementi di crisi (instabilità nei paesi emergenti e questioni politiche in Europa) che avevano spinto gli investitori verso questi attivi considerati non rischiosi. Questa tendenza si è però invertita nelle ultime settimane del 2018 sul timore degli investitori del perdurare della debolezza del mercato azionario, innescando così un processo di flight-to-quality che ha portato ad un'importante riduzione dei rendimenti dei titoli core, con i Treasury decennali passati da un rendimento del 3.24% in novembre al 2.70% a fine dicembre ed il Bund passato da 0.46% a 0.23% nel medesimo periodo.

A livello societario il 2018 ha visto una sostanziale stabilità del mercato dei corporate bond USA e dell'Eurozona in termini di Total Return, seppur a fronte di una elevata volatilità infrannuale. Particolarmente negativa, invece, la performance degli High Yield che hanno registrato un Total Return del -4.2% a livello globale.

MERCATO VALUTARIO

Nel corso del 2018 il dollaro USA ha beneficiato di trend di crescita e politiche monetarie divergenti tra gli Stati Uniti e il resto del mondo, oltre che dei timori di una prolungata guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e tensioni geopolitiche in altri paesi. Nel corso dell'anno la valuta USA si è rafforzata di quasi il 5% nei confronti dell'Euro, anche beneficiando delle tensioni politiche interne all'Euorozona manifestatesi sul finire del 2018. Per il 2019 le principali banche d'affari si attendono un ulteriore rafforzamento del dollaro nella prima parte dell'anno – guidato dalle attese per un nuovo piano di acquisti di asset da parte della BCE e dall'incertezza legata alle elezioni europee di maggio – seguito da un suo indebolimento nella seconda parte del 2019, dove il proseguire delle cessioni di attivi da parte della FED potrebbe portare il cambio ad avvicinare la purchasing power parity con l'Euro in area 1.20/1.25.

Lo Yen giapponese ha registrato un apprezzamento (3%) nei confronti del USD portandosi in area 109 e del 7% rispetto all'Euro (c. 126 a fine anno vs. 137 di inizio 2018). Tale movimento è frutto di un crescente interesse degli investitori internazionali per la valuta, vista sia come safe haven in un contesto di profonda incertezza che come interessante in termini di apprezzamento futuro. E' infatti improbabile che la Banca del Giappone intenda modificare la propria politica monetaria nel prossimo futuro e questo dovrebbe mettere al riparo la valuta asiatica da importanti oscillazioni di breve termine.

Infine una menzione a parte merita la sterlina che ha proseguito nel corso del 2018 il suo indebolimento nei confronti dell'Euro, nonostante il cambio di strategia monetaria da parte della Banca d'Inghilterra, che ha alzato i tassi di interesse di 0.25% portandoli al 0.75%. Il GBP ha perso un ulteriore 1% rispetto all'Euro nel corso dello scorso anno, portando così il calo complessivo dal referendum sulla Brexit a c. 17%, e c. 6% rispetto al dollaro USA. Questo in un contesto di elevata volatilità infrannuale legata all'andamento delle negoziazioni sulla Brexit, per le quali si attendono ulteriori sviluppi dove la bocciatura da parte del Parlamento della proposta di accordo negoziata dalla prima ministra britannica Theresa May.

SCENARIO DI SETTORE

Nel corso del 2018 la tecnologia si è confermata come il principale trend del settore. In particolare, il tema della connettività tra devices e macchine per l'esercizio fisico, finalizzata a far vivere all'utente finale una fitness experience unica ed integrata, è stato il fil rouge che ha unito l'innovazione di prodotti, soluzioni e servizi in tutta l'industria. L'altro trend di rilievo si è confermato il crescente livello di attenzione politico-istituzionale che i principali governi del mondo dedicano al tema della prevenzione e dell'esercizio fisico come elemento imprescindibile per un corretto stile di vita e per il mantenimento della salute.

Con specifico riferimento al settore dei fitness equipment manufacturers il volume d'affari mondiale è atteso in crescita del 3.9% e dovrebbe superare gli USD 10 mld. Tale crescita, attesa sostanzialmente stabile anche nel corso del prossimo quadriennio, dovrebbe essere guidata dal crescente interesse da parte dei paesi emergenti con APAC e LATAM che dovrebbero continuare a crescere >6%, mentre la crescita nei mercati più sviluppati di Europa e USA dovrebbe fermarsi al 2.5%.

Si tratta di un'industria in cui gran parte del volume d'affari è concentrato in pochi grandi operatori del settore, operanti sia nel segmento B2B (business to business) sia nel segmento B2C (business to client). A livello geografico, il Nord America e l'Europa si confermano come i mercati principali.

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DEL GRUPPO

A seguito dell'applicazione dal 1° gennaio 2018 (in modo retroattivo a ciascun esercizio precedente presentato) dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", i dati dell'esercizio 2017 riportati a titolo comparativo sono stati rideterminati così come previsto dai principi contabili di riferimento (2017 Riesposto). Per ulteriori dettagli si rinvia alle note illustrative al bilancio consolidato – paragrafo "Sintesi dei principi contabili".

Di seguito si sintetizzano i dati economici del Gruppo ottenuti nell'esercizio 2018 e comparati con quelli riesposti dell'esercizio precedente:

(In migliaia di Euro e rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2018 2017 2018 vs 2017 %
Riesposto
Totale Ricavi 634.138 587.035 47.103 8,0%
EBITDA adjusted(1) 134.420 119.851 14.569 12,2%
EBITDA Margin adjusted(1) 21,2% 20,4% 0,8% 3,8%
EBITDA(1) 131.417 119.689 11.728 9,8%
EBITDA Margin(1) 20,7% 20,4% 0,3% 1,6%
Risultato operativo 106.853 91.081 15.771 17,3%
Risultato operativo adjusted(2) 109.856 91.243 18.612 20,4%
Utile di Gruppo 93.030 60.949 32.081 52,6%

(1) Il Gruppo definisce: (i) l'EBITDA Adjusted come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni e (iii) proventi/(oneri) non ricorrenti; (ii) l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/rivalutazioni; (iii) l'EBITDA margin Adjusted come rapporto tra EBITDA Adjusted e totale ricavi e (iv) l'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.

(2) Il Gruppo definisce il Risultato operativo adjusted come Risultato operativo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori economici utilizzati dal Gruppo:

(In rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
ROS 16,9% 15,5%
ROS Adjusted 17,3% 15,5%
Rapporto EBITDA Adjusted/oneri finanziari(3) 125,56 86,80

(3) Il Gruppo definisce il Risultato operativo adjusted come Risultato operativo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti.

Il Totale ricavi è pari a Euro 634.138 migliaia, in aumento di 47.103 migliaia (8,0%) rispetto ai 587.035 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. L'incremento è dovuto sia all'aumento dei volumi di vendita, sia all'innovativo mix prodotto che trae beneficio dalle linee oggetto di lancio nel 2018. In ipotesi di tassi di cambio costanti, il Totale ricavi risulterebbe in aumento di Euro 60.778 migliaia (10,4%).

L'EBITDA è pari a Euro 131.417 migliaia, in aumento di 11.728 migliaia (9,8%) rispetto ai 119.689 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. Tale aumento, oltre che riflettere la crescita dei ricavi, è riconducibile all'aumento della marginalità, con particolare riferimento alle linee oggetto di lancio nel 2018, nonché alla razionalizzazione delle attività industriali che ha inciso positivamente sui costi diretti di produzione.

L'EBITDA adjusted è pari a Euro 134.420 migliaia, in aumento di 14.569 migliaia (12,2%) rispetto ai 119.851 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. Tale aumento, oltre riflettere l'andamento delle componenti ricorrenti dell'EBITDA, è riconducibile ai maggiori oneri non ricorrenti registrati durante l'esercizio in esame. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 sono aumentati per Euro 2.842 migliaia gli oneri non ricorrenti, passati da Euro 162 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a Euro 3.004 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018. Gli oneri non ricorrenti relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 sono principalmente riconducibili ai maggiori costi operativi sostenuti a fronte d'inefficienze derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale che ha negativamente impattato le attività di programmazione della produzione ed esecuzione delle attività di assemblaggio dello stabilimento in Italia nonché le attività di logistica distributiva. Come sarà commentato anche in seguito trattando il tema del Capitale d'esercizio Netto e poi all'interno della Nota Integrativa, gli impatti sofferti in area "operation" hanno avuto un impatto altrettanto importante nella gestione delle consegne dei prodotti al mercato con contestuali difficoltà nella gestione del credito commerciale.

Complessivamente l'incidenza dell'EBITDA adjusted sui Ricavi (EBITDA Margin adjusted) si incrementa passando dal 20,4% al 31 dicembre 2017 riesposto al 21,2% al 31 dicembre 2018. Anche l'EBITDA Margin si incrementa passando dal 20,4% al 20,7%.

Il Risultato operativo è pari a Euro 106.853 migliaia, in aumento di 15.771 migliaia (17,3%) rispetto a 91.081 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. L'incremento è principalmente riconducibile all'andamento delle componenti ricorrenti dell'EBITDA.

Il ROS per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è pari al 16,9% in aumento del 1,4% rispetto al 15,5% dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto principalmente per effetto dell'incremento della marginalità. Il ROS adjusted per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è invece pari al 17,4% in aumento del 1,9% rispetto al 15,5% dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto e risente, oltre che dell'incremento della marginalità, dell'aumento degli oneri non ricorrenti registrato nell'esercizio 2018 rispetto all'esercizio 2017.

Il Risultato operativo adjusted è pari a Euro 109.856 migliaia, in aumento di 18.612 migliaia (20,4%) rispetto ai 91.243 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto principalmente per l'effetto combinato derivante da: (i) l'incremento del Risultato operativo e (ii) l'incremento dell'ammontare degli oneri non ricorrenti.

L'Utile di Gruppo è pari a Euro 93.030 migliaia, in aumento di 32.081 migliaia (52,6%) rispetto ai 60.949 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. Tale incremento è principalmente relativo: (i) all'incremento del Risultato operativo sopramenzionato, pari a Euro 15.771 migliaia, (ii) alla riduzione degli oneri finanziari netti per Euro 4.766 migliaia principalmente riconducibile all'andamento degli utili e perdite su cambi netti, e (iii) alla contrazione del saldo della voce "Imposte sul reddito" (Euro 10.675 migliaia) principalmente per effetto dell'iscrizione del beneficio derivante dal regime fiscale opzionale Patent Box per un importo pari a Euro 14.832 migliaia.

La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017 Variazioni%
Riesposto
Impieghi
Capitale Immobilizzato Netto(4) 209.574 193.893 8,09%
Capitale di Esercizio Netto(5) 34.575 (19.507) -277,2%
Capitale Investito Netto 244.148 174.386 40,0%
Fonti
Patrimonio Netto 209.277 133.067 57,27%
Indebitamento finanziario netto(6) 34.871 41.319 -15,6%
Totale fonti di finanziamento 244.148 174.386 40,0%

(4) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni in joint venture e collegate; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti.

(5) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.

(6) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori finanziari utilizzati dal Gruppo:

(In rapporti) Al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
ROE 44,5% 45,8%
ROI 43,8% 52,2%
ROI Adjusted 45,0% 52,3%
Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA Adjusted (0,26) (0,34)

Il Capitale immobilizzato netto è pari a Euro 209.574 migliaia, in aumento di 15.681 migliaia rispetto agli 193.893 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto. Tale variazione è principalmente riferibile (i) all'incremento delle attività immateriali pari a Euro 6.951 migliaia principalmente riconducibile a investimenti in ambito IT e a costi di sviluppo prodotti al netto degli ammortamenti dell'esercizio; (ii) all'incremento della voce Immobili, impianti e macchinari per Euro 3.556 migliaia principalmente riconducibile ad investimenti in stampi ad altre attrezzature di produzione, al netto degli ammortamenti dell'esercizio (iii) all'incremento del saldo netto positivo delle altre attività e passività non correnti pari a Euro 4.847 migliaia, che riflette principalmente l'iscrizione delle attività e passività per diritti di reso identificate ai sensi dell'IFRS 15.

Il Capitale d'esercizio netto è pari a Euro 34.575 migliaia, in aumento di 54.082 migliaia rispetto al saldo negativo di 19.507 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto. La variazione è principalmente riconducibile all'andamento del capitale circolante netto operativo, ed è influenzata, in particolare (i) dall'incremento del saldo della voce "Crediti commerciali" per Euro 39.817 migliaia, principalmente dovuto a inefficienze nella gestione del credito derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale, con particolare riferimento alla filiale inglese, italiana, tedesca, olandese e spagnola. Al riguardo si precisa che non si riscontrano modifiche né nelle condizioni medie di pagamento dei contratti con i clienti né nel profilo di rischio dei clienti. Tali inefficienze sono state parzialmente risolte nei primi mesi del 2019 e saranno definitivamente coperte entro il secondo trimestre 2019; (ii) dall'incremento della voce "Rimanenze" per Euro 22.538 migliaia principalmente legato all'implementazione del nuovo ERP; e (iii) dall'incremento della voce "Debiti commerciali" per Euro 20.672 migliaia. A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 60 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 70 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 6,1 a 5,2); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali passano da 58 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 73 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali passa da 6,3 a 5,0); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 123 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 133 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 3,0 a 2,7).

Il ROI e il ROI Adjusted per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, riflettono l'aumento del Risultato operativo e del Risultato operativo adjusted più che proporzionale rispetto all'aumento del Capitale Investito dell'esercizio 2018.

L'Indebitamento finanziario netto è pari a Euro 34.871 migliaia, in diminuzione di Euro 6.448 migliaia rispetto a Euro 41.319 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto. Tale decremento è prevalentemente riconducibile alla variazione netta dei debiti finanziari positiva per Euro 5.617 migliaia. Si precisa che l'indebitamento finanziario netto include altri debiti finanziari relativi ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. L'indebitamento finanziario netto, senza considerare tali partite contabili, sarebbe stato pari a Euro 18.078 migliaia al 31 dicembre 2017 e pari a Euro 6.394 migliaia e nel 2018 con una riduzione del 65%.

Si precisa inoltre che il saldo dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2018 risente in parte delle suddette inefficienze nella gestione del credito derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale, già parzialmente risolte nei primi mesi del 2019.

Il Patrimonio netto è pari a Euro 209.277 migliaia, in aumento di 76.210. migliaia (57,3%) rispetto ai 133.067 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto. Tale incremento è principalmente dovuto all'effetto combinato derivante da: (i) la rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 93.030 migliaia e (ii) la distribuzione di dividendi per Euro 18.090 migliaia.

Informativa settoriale

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.

L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Ai fini dell'informativa settoriale e relativa analisi gestionale, il management della società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.

La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management della Società monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica e canale distributivo:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2018 2017 %
Riesposto
Europa (esclusa Italia) 324.893
297.415
27.478 9%
MEIA 45.395
52.900
(7.505) -14%
APAC 101.893 87.562 14.331 16%
Italia 63.827 55.276 15%
Nord America 77.334 65.938 11.396 17%
LATAM 20.796 27.944 -26%
Totale ricavi 634.138 587.035 47.103 8,0%

Nel corso dell'esercizio 2018, dal punto di vista geografico, la crescita è stata trainata dai mercati ad alto potenziale: Nord America (+17%), +19% in valuta locale, grazie alla robusta crescita in US, e APAC (+16%) per effetto delle ottime performance in Giappone e in Cina. Importante anche la crescita in Italia (+15%) nonostante un mercato stabile e maturo. Detto che in Europa la quota di mercato aumenta grazie ad una performance che batte il tasso di crescita del mercato, si registra un calo in MEIA concentrato sul canale distributori e in LATAM il cui dato complessivo è condizionato dal rallentamento del fatturato in Brasile; Paese in condizioni economico-politiche molto difficili ed in cui pertanto la società sta adottando un approccio molto selettivo focalizzandosi su pochi importanti clienti.

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2018 2017 2018 vs 2017 %
Riesposto
Field sales 468.300 409.456 58.844 14,4%
Wholesale 121.400 131.145 (9.745) -7,4%
Inside sales 37.800 40.814 (3.014) -7,4%
Retail 6.638 5.619 1.019 18,1%
Totale ricavi 634.138 587.035 47.103 8,0%

Dal punto di vista dei canali di distribuzione, l'esercizio 2018 evidenzia una crescita nel canale field sales (+14,4%) sul quale l'azienda ha concentrato i principali investimenti in termini di risorse umane finalizzati a potenziare la copertura di mercato e la capillarità di territorio. Buona la performance anche sul canale retail (+18,1%), coerentemente al focus strategico di sviluppo del segmento Home, spinta soprattutto dalle crescite nel mercato russo ed europeo. Parallelamente si registrano ritardi sul canale wholesale concentrati in MEIA ed APAC. In calo anche il canale inside sales anche in questo caso localizzato esclusivamente in alcune geografie europee.

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 30 giugno 2018 e 31 dicembre 2017 non vi sono clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale dei ricavi.

COMMENTO AI RISULTATI ECONOMICO-FINANZIARI DELLA CAPOGRUPPO TECHNOGYM S.P.A. (TG S.P.A.)

A seguito dell'applicazione dal 1° gennaio 2018 (in modo retroattivo a ciascun esercizio precedente presentato) dell'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti", i dati dell'esercizio 2017 riportati a titolo comparativo sono stati rideterminati così come previsto dai principi contabili di riferimento (2017 Riesposto). Per ulteriori dettagli si rinvia alle note illustrative al bilancio separato – paragrafo "Sintesi dei principi contabili".

Di seguito si sintetizzano i dati economici della TG S.p.A. ottenuti nell'esercizio 2018 e comparati con l'esercizio precedente:

Variazioni
2018
2017
2018 vs 2017 %
Riesposto
450.480 414.874 35.606 8,6%
104.338 84.175 20.163 24,0%
23,2% 20,3% 2,9% 14,2%
87.799 64.441 23.358 36,2%
92.642 51.662 40.980 79,3%
Esercizio chiuso al 31 dicembre

(1) La Società definisce: l'EBITDA come risultato operativo, rettificato delle seguenti voci di conto economico: (i) accantonamenti netti; (ii) ammortamenti e svalutazioni/ rivalutazioni e; l'EBITDA margin come rapporto tra EBITDA e totale ricavi.

(2) La Società definisce il risultato operativo adjusted come risultato operativo rettificato dei proventi/(oneri) non ricorrenti.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori economici utilizzati dalla TG S.p.A.:

(In migliaia di Euro e rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
ROS 19,5% 15,5%
Rapporto EBITDA /oneri finanziari(3) 128,52 70,79

(3) Gli oneri finanziari si riferiscono esclusivamente a: (i) Interessi passivi su mutui e (ii) Interessi passivi e commissioni bancarie.

Il Totale ricavi di TG S.p.A. è pari a Euro 450.480 migliaia, in aumento di Euro 35.606 migliaia (+8,6%) rispetto ai Euro 414.874 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. L'incremento è dovuto sia all'aumento dei volumi di vendita, sia all'innovativo mix prodotto che trae beneficio dalle linee oggetto di lancio nel 2018.

L'EBITDA è pari a Euro 104.338 migliaia, in aumento di Euro 20.163 migliaia (+24,0%) rispetto ai Euro 84.175 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. Tale aumento, oltre che riflettere la crescita dei ricavi, è riconducibile all'aumento della marginalità, con particolare riferimento alle linee oggetto di lancio nel 2018, nonché alla razionalizzazione delle attività industriali che ha inciso positivamente sui costi diretti di produzione.

Complessivamente l'incidenza dell'EBITDA sul Totale ricavi (EBITDA margin) passa dal 20,3% al 23,2%.

Il Risultato operativo di TG S.p.A. è pari a Euro 87.799 migliaia, in aumento di 23.358 migliaia (+36,2%) rispetto ai Euro 64.441 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. L'incremento registrato è principalmente riconducibile all'andamento delle componenti ricorrenti dell'EBITDA.

Il ROS per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 è pari al 19,5% in aumento del 4% rispetto al 15,5% dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto principalmente per effetto dell'l'incremento della marginalità.

L'Utile del periodo di TG S.p.A. è pari a Euro 92.642 migliaia, in aumento di Euro 40.980 migliaia (+79,3%) rispetto ai Euro 51.662 migliaia dell'esercizio 2017 riesposto. Tale incremento è principalmente relativo: (i) all'incremento del Risultato Operativo (Euro 23.358 migliaia) sopramenzionato, (ii) alla riduzione degli oneri finanziari netti per Euro 3.962 migliaia principalmente riconducibile all'andamento degli utili e perdite su cambi netti, e (iii) alla contrazione del saldo della voce "Imposte sul reddito" (Euro 7.475 migliaia) principalmente per effetto dell'iscrizione del beneficio derivante dal regime fiscale opzionale Patent Box per un importo pari a Euro 14.832 migliaia.

La tabella seguente espone lo schema della situazione patrimoniale e finanziaria della TG S.p.A. in una forma sintetica e riclassificata, che evidenzia la struttura del capitale investito e delle fonti di finanziamento al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017 riesposto:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017 Variazioni %
Riesposto
Impieghi
Capitale Immobilizzato Netto(4) 307.643 294.252 4,55%
Capitale di Esercizio Netto(5) (4.628) (27.888) -83,40%
Capitale Investito Netto 303.015 266.364 13,76%
Fonti
Patrimonio Netto 247.846 171.837 44,23%
Indebitamento finanziario netto(6) 55.170 94.527 -41,64%
Totale fonti di finanziamento 303.015
266.364
13,76%

(4) Il Capitale Immobilizzato Netto è composto da: (i) Immobili, impianti e macchinari; (ii) Attività immateriali; (iii) Partecipazioni; (iv) Attività per imposte anticipate, (v) Attività finanziarie non correnti, (vi) Altre attività non correnti, (vii) Passività per imposte differite, (viii) Fondi relativi al personale, (ix) Fondi per rischi e oneri non correnti e (x) Altre passività non correnti.

(5) Il Capitale di Esercizio Netto è composto da: (i) Rimanenze; (ii) Crediti Commerciali; (iii) Altre attività correnti; (iv) Debiti commerciali; (v) Passività per imposte sul reddito; (vi) Fondi per rischi e oneri correnti e (vii) Altre passività correnti.

(6) L'Indebitamento finanziario netto è composto da: (i) Attività finanziarie correnti, (ii) Attività per strumenti finanziari derivati, (iii) Disponibilità liquide ed equivalenti, (iv) Passività finanziarie non correnti, (v) Passività finanziarie correnti e (vi) Passività per strumenti finanziari derivati.

La tabella seguente riepiloga i principali indicatori finanziari utilizzati dalla TG S.p.A.:

(In rapporti) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
ROE 37,4% 30,1%
ROI 29,0% 24,2%
Rapporto indebitamento finanziario netto/EBITDA (0,53) (1,12)

Il Capitale immobilizzato netto di TG S.p.A. è pari a Euro 307.643 migliaia, in aumento di Euro 13.391 migliaia rispetto agli Euro 294.252 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto. Tale incremento è principalmente dovuto: (i) all'aumento delle "Attività immateriali" (Euro 7.354 migliaia) principalmente riconducibile a investimenti in ambito IT e a costi di sviluppo prodotti al netto degli ammortamenti dell'esercizio; e (ii) all'aumento della voce "Partecipazioni" (Euro 4.658 migliaia) principalmente per effetto del ripristino di valore di taluni investimenti in società controllate.

Il Capitale d'esercizio netto di TG S.p.A. è negativo e pari a Euro 4.628 migliaia, in aumento di Euro 23.260 migliaia rispetto al saldo negativo di Euro 27.888 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto. La variazione è principalmente riconducibile all'andamento del capitale circolante netto operativo, ed è influenzata, in particolare (i) dall'incremento del saldo della voce "Crediti commerciali" per Euro 28.586 migliaia, principalmente dovuto a inefficienze nella gestione del credito derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale.

Al riguardo si precisa che non si riscontrano modifiche né nelle condizioni medie di pagamento dei contratti con i clienti né nel profilo di rischio dei clienti. Tali inefficienze sono state parzialmente risolte nei primi mesi del 2019 e saranno definitivamente coperte entro il secondo trimestre 2019; (ii) dall'incremento della voce "Rimanenze" per Euro 11.518 migliaia principalmente legato all'implementazione del nuovo ERP; (iii) dall'incremento della voce "Debiti commerciali" per Euro 26.887 migliaia. A tal fine si segnala che: (i) i giorni medi di giacenza delle rimanenze passano da 42 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 50 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (l'indice di rotazione delle rimanenze passa da 8,7 a 7,3); (ii) i giorni medi d'incasso dei crediti commerciali passano da 46 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 59 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (l'indice di rotazione dei crediti commerciali passa da 7,9 a 6,2); (iii) i giorni medi di pagamento dei debiti commerciali passano da 127 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 150 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (l'indice di rotazione dei debiti commerciali passa da 2,9 a 2,4).

Il ROI per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, riflette l'aumento del Risultato operativo, più che proporzionale rispetto all'aumento del Capitale Investito dell'esercizio 2018.

L'Indebitamento finanziario netto di TG S.p.A. è pari a Euro 55.170 migliaia, in diminuzione di Euro 39.357 migliaia rispetto agli Euro 94.527 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto. Tale decremento è prevalentemente riconducibile alla variazione netta dei debiti finanziari positiva per Euro 21.192 migliaia. Si precisa che il saldo dell'indebitamento finanziario al 31 dicembre 2018 risente in parte delle suddette inefficienze nella gestione del credito derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale già parzialmente risolte nei primi mesi del 2019.

Il Patrimonio netto di TG S.p.A. è pari a Euro 247.846 migliaia, in aumento di Euro 76.009 migliaia (44,2%) rispetto agli Euro 171.837 migliaia dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto. Tale incremento è principalmente dovuto all'effetto combinato derivante da: (i) la rilevazione dell'Utile del periodo pari a Euro 92.642 migliaia e (ii) la distribuzione di dividendi per Euro 18.090 migliaia.

Informativa settoriale della TG S.p.A.

L'informativa relativa ai settori di attività è stata predisposta secondo le disposizioni dell'IFRS 8 "Settori operativi", che prevedono la presentazione dell'informativa coerentemente con le modalità adottate dal management per l'assunzione delle decisioni operative.

L'approccio al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Di seguito si riporta il dettaglio dei ricavi per area geografica:

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2018 2017 %
Europa (esclusa Italia) 215.004 191.833 23.171 12,1%
MEIA 48.632 53.879 (5.247) -9,7%
APAC 67.396 60.471 6.926 11,5%
Italia 63.827 55.276 8.551 15,5%
Nord America 40.658 33.266 7.392 22,2%
LATAM 14.963 20.150 (5.187) -25,7%
Totale ricavi 450.480 414.874 35.606 8,6%

FATTORI DI RISCHIO

RISCHI FINANZIARI

Nel corso dell'esercizio 2018 sì e confermata la tendenza alla volatilità dei mercati finanziari. In questo quadro il Gruppo ha perseguito politiche di forte controllo sui rischi potenziali evitando qualsiasi posizione speculativa di tipo finanziario.

RISCHIO DI CREDITO

Il Gruppo tratta con una Clientela Internazionale ed una rete di Distributori noti ed affidabili nell'ambito di rapporti consolidati. Il Gruppo utilizza un sistema di Risk Score Rating sviluppato internamente che integra dati provenienti da note banche dati esterne, permettendo di gestire richieste di pagamento diverse dallo standard e di adottare corrette politiche di assicurazione del credito, ove necessario. Il controllo serrato del credito ha permesso al Gruppo di registrare un volume dello scaduto contenuto a livelli fisiologici.

RISCHI SU TASSI DI INTERESSE

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse ad eccezione di un interest rate swap.

Il principale rischio di tasso del Gruppo deriva dai finanziamenti a lungo termine a tasso variabile. Il Gruppo gestisce il rischio di tasso d'interesse utilizzando floating-to-fixed interest rate swaps (IRS). Per mezzo di questi contratti il gruppo scambia con altre parti ad intervalli predeterminati (trimestralmente), la differenza tra l'ammontare degli interessi calcolati con il tasso fisso contrattuale e l'ammontare degli interessi calcolati con il tasso variabile contrattuale, prendendo come capitale di riferimento il nozionale concordato.

RISCHIO DI CAMBIO

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, AUD, BRL, RBL e Yen.

Il Gruppo pone in essere attività di copertura del rischio di cambio sulla base di continue valutazioni sulle condizioni di mercato e sul livello di esposizione netta al rischio, combinando l'utilizzo di:

  • "natural hedge", ossia una strategia di gestione del rischio che persegue l'obiettivo di abbinare sia flussi economico-finanziari (ricavi-costi, incassi-pagamenti) sia le poste dell'attivo e del passivo patrimoniale che risultino denominati nella stessa valuta estera e che abbiano una proiezione temporale coerente in modo da pervenire a delle esposizioni nette al rischio cambio che, in quanto tali, possono divenire oggetto di copertura in maniera più efficace ed efficiente;
  • Strumenti finanziari derivati, a copertura di esposizioni nette di attività e passività denominate in divisa estera;
  • Strumenti finanziari derivati, a copertura di flussi di cassa riferiti a transazioni future altamente probabili (cd. Cash Flow Hedge Highly Probable Transaction).

RISCHIO DI LIQUIDITÀ E DI VARIAZIONE DEI FLUSSI FINANZIARI

Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo.

RISCHIO PREZZO

Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi del settore in parte coperto da operazioni di compravendita di valuta a termine coerenti con le scadenze dei sottostanti impegni commerciali.

RISCHI NON FINANZIARI Rischi di fonte interna-efficacia dei processi

I processi che caratterizzano le varie aree di attività del Gruppo trovano precisa collocazione in un sistema articolato di definizione delle responsabilità e di procedure.

L'applicazione di tali procedure assicura nel tempo il corretto e omogeneo sviluppo dei processi indipendentemente da interpretazioni personali, prevedendosi inoltre meccanismi di progressivo miglioramento.

L'insieme delle procedure di regolamentazione dei processi aziendali è raccolto all'interno del Sistema di Assicurazione della Qualità e sottoposto a certificazione da parte di terzi (ISO 9001).

Nell'ambito del sistema dei processi sono regolamentate le procedure per la gestione delle informazioni privilegiate e per la selezione e gestione delle risorse umane.

Rischi di fonte esterna-mercati, rischio paese

I rischi di mercato sono gestiti sia attraverso la diversificazione geografica del Gruppo, sia attraverso la diversificazione settoriale.

Operando su scala internazionale, il Gruppo è esposto alle condizioni economiche e politiche locali, all'attuazione di eventuali politiche restrittive delle importazioni e/o esportazioni e alle politiche di controllo dei flussi finanziari e dei tassi di cambio.

INVESTIMENTI E ACQUISIZIONI

Nel corso dell'esercizio 2018, oltre ai costi operativi sostenuti per attività di marketing e pubblicità, il Gruppo ha effettuato investimenti in immobili, impianti e macchinari ed attività immateriali per complessivi Euro 33.223 migliaia, finalizzati principalmente a: (i) il continuo aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi del Gruppo; (ii) l'adeguamento delle infrastrutture produttive; (iii) l'ottimizzazione dei principali processi produttivi del Gruppo e (iv) la realizzazione di nuovi show-room e l'ammodernamento di quelli esistenti, sia in Italia che all'estero.

Il management ritiene che tali investimenti abbiano positivamente contribuito alla crescita dei ricavi e dei margini dell'esercizio 2018, al contempo rafforzando il Gruppo in termini di posizionamento di mercato, sia in Italia che all'estero.

Di seguito si riporta l'ammontare degli investimenti, suddivisi per tipologia, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Immobili, impianti e macchinari 18.159 9.758
Attività immateriali 15.064 15.326
Totale investimenti 33.223 25.085

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Immobili, impianti e macchinari", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Terreni 242 -
Fabbricati e migliorie su beni di terzi 1.222 491
Impianti e macchinari 3.044 1.676
Attrezzature industriali e commerciali 4.252 3.212
Movimento cespiti 2.678 2.287
Immobilizzazioni in corso e acconti 6.721 2.091
Totale investimenti in immobili, impianti e macchinari 18.159 9.758

Gli investimenti nella categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" sono prevalentemente riconducibili all'acquisto di un immobile adibito a magazzino nei pressi del sito produttivo in Slovacchia, funzionale all'evoluzione delle attività logistiche del sito medesimo.

La tabella che segue riporta l'ammontare degli investimenti relativi alla voce "Attività immateriali", suddivisi per categoria, effettuati dal Gruppo nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 e nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Costi di sviluppo 3.081 4.267
Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno 6.118 2.451
Concessioni, licenze, marchi e diritti simili 186 162
Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti 5.629 8.337
Altre immobilizzazioni immateriali 50 109
Totale investimenti in attività immateriali 15.064 15.326

Gli investimenti nella categoria "Diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno" sono principalmente riferibili all'implementazione di un nuovo ERP aziendale.

Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo non ha effettuato acquisizioni rilevanti di azioni o quote di società.

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Ai sensi dell'art. 5, comma 8, del Regolamento Consob n. 17221/2010 concernente le "Operazioni con Parti Correlate" e della successiva Delibera Consob n. 17389/2010, nell'esercizio 2018 non si segnalano Operazioni con Parti Correlate che abbiano influito in misura rilevante sulla situazione patrimoniale o sui risultati del Gruppo al e per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

Le operazioni con parti correlate sono state regolate a condizioni di mercato, la loro realizzazione è avvenuta, laddove applicabile, nel rispetto di apposita procedura interna (consultabile sul sito http://corporate.technogym. com/it, nella sezione Governance), che ne definisce termini e modalità di verifica e monitoraggio.

Le informazioni sui rapporti con parti correlate richieste dalla Comunicazione Consob n. DEM/6064293 del 28 luglio 2006 sono presentate negli Schemi di bilancio e nella Nota "Transazioni con parti correlate" del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DEL PERIODO

Il 16 Febbraio 2019 Technogym ha riunito tutti i collaboratori ed i distributori da oltre 70 Paesi per condividere la Technogym Vision 2021, le linee guida ed i progetti per il prossimo triennio. Il 26 Febbraio Technogym ha inaugurato la propria nuova boutique a Madrid, nel quartiere dello shopping di lusso di Salamanca in presenza della stampa e degli opinion leaders. All'inizio di Marzo Technogym ha annunciato a Londra, nell'ambito di un grande evento di preview dedicato a stampa, influencers e celebrities la piattaforma Technogym Live, che permetterà di vivere a casa, in palestra, in hotel o al lavoro gli allenamenti dei migliori fitness trainers su smart equipment Technogym connessi. La piattaforma permetterà anche agli operatori di settore di distribuire le classi dei loro clubs ai propri utenti, a casa.

Si rende noto che in data 09.04.2019 Wellness Holding ha completato la cessione di n. 14 milioni di azioni Technogym, pari al 6,96% del capitale sociale del gruppo, a un prezzo per azione di Euro 10,3.

Wellness Holding, società riconducibile alla famiglia Alessandri, a seguito di tale operazione mantiene il controllo della società con 90 milioni di azioni, pari al 44,78%del capitale sociale, corrispondenti a 180 milioni di diritti di voto e pari quindi al 61,86% del totale dei diritti di voto esercitabili.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Per il 2019 il Gruppo Technogym conferma le linee guida di sviluppo già avviate nel corso dell'anno appena concluso.

Lo sviluppo internazionale sarà principalmente caratterizzato dal consolidamento delle quote di mercato in Europa, da un'ulteriore crescita in Nord America dopo il positivo trend fatto registrare nell'ultimo triennio, e da un'ulteriore espansione in APAC, dove la Cina rimane un mercato dalle grandi potenzialità.

Continuerà l'impegno nell'innovazione di prodotto con specifico focus sull'innovazione dell'ecosistema digitale e sullo sviluppo di contenuti per l'allenamento legato ai vari bisogni: fitness, sport e salute. Anche nel 2019 pertanto la società proporrà nuovi prodotti e soluzioni sia per il mercato degli operatori che per il mercato dei consumatori finali.

A supporto dell'ampio portafoglio prodotti, Technogym continuerà ad investire nelle competenze delle proprie persone affinché possano garantire ai clienti un servizio di eccellenza in linea con le caratteristiche di aspirazionalità del brand.

Pur all'interno di un quadro macro economico al momento incerto ed operando in un mercato del "wellness" sempre più competitivo, anche nel 2019 il management della società ritiene che Technogym possa continuare il suo percorso di crescita economica, costante e sostenibile, a sostegno della creazione di valore per gli azionisti a valere nel tempo.

DATI SOCIETARI

SEDE LEGALE

TECHNOGYM S.p.A. Via Calcinaro, 2861 47521 Cesena (FC) – Italia

DATI LEGALI

Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 10.050.250 Partita IVA, Codice fiscale e n° di iscrizione C.C.I.A.A.: 06250230965 Iscrizione R.E.A. di Forlì Cesena n° 315187

TECHNOGYM STORES

Cesena, Via Calcinaro 2861 Milano, Via Durini 1 New York, Greene Street, 70 Mosca, Piazza Rossa 3, GUM, 3rd floor/3rd line Mosca, Crocus City Mall, km 66 MKAD, Showroom 163 Mosca, Rublevo-Uspenskoe sh. 85/1 Londra, c/o Harrods, Brompton Road 87-135 Madrid, Calle de Claudio Coello 77

02 BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2018

PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM

NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2018 PROSPETTI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO TECHNOGYM

90 BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2018

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Al 1° Gennaio di cui verso
Note 2018 di cui verso 2017 di cui verso 2017
Riesposto
parti correlate
parti correlate Riesposto parti correlate
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 5.1 142.593 139.037 143.863
Attività immateriali 5.2 35.884 28.933 24.041
Attività per imposte anticipate 5.3 16.808 15.366 14.255
Partecipazioni in joint venture e collegate 5.4 18.047 17.720 21.340
Attività finanziarie non correnti 5.5 2.881 2.638 2.653
Altre attività non correnti 5.5 48.729 35.385 18.389
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 264.940 239.079 224.541
Attività correnti
Rimanenze 5.6 89.540 67.002 74.572
Crediti commerciali 5.7 151.469 618 111.652 542 89.473 466
Attività finanziarie correnti 5.8 67 - 13 - 403 402
Attività per strumenti finanziari derivati 5.9 148 75 340
Altre attività correnti 5.10 20.103 2.063 13.543 3339 13.117 393
Disponibilità liquide ed equivalenti 5.11 78.503 77.847 53.146
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 339.831 270.131 231.052
TOTALE ATTIVO 604.771 509.210 455.592
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050 10.000
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990 -
Altre riserve 19.196 23.752 26.054
Utili di esercizi precedenti 80.519 32.345 6.397
Utile (perdita) di Gruppo 93.030 60.949 43.085
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 5.12 207.786 132.086 85.536
Capitale e riserve di terzi 1.054 688 576
Utile (Perdita) di Terzi 438 293 134
Patrimonio netto attribuibile a Terzi 1.491 981 710
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E TERZI 209.277 133.067 86.246

(segue pagina successiva)

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Al 1° Gennaio di cui verso
Note 2018 di cui verso
parti correlate
2017
Riesposto
di cui verso
parti correlate
2017
Riesposto
parti correlate
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 5.13 53.389 84.464 83.619
Passività per imposte differite 5.14 420 543 749
Fondi relativi al personale 5.15 3.001 3.115 3.194
Fondi per rischi e oneri non correnti 5.16 22.119 19.637 17.637
Altre passività non correnti 5.17 29.826 21.890 9.490
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 108.756 129.649 114.689
Passività correnti
Debiti commerciali 5.18 143.910 760 123.238 769 125.594 469
Passività per imposte sul reddito 5.19 8.097 8.568 3.113
Passività finanziarie correnti 5.13 60.121 34.664 48.247
Passività per strumenti finanziari derivati 5.20 80 126 47
Fondi per rischi e oneri correnti 5.16 14.058 14.642 17.214
Altre passività correnti 5.21 60.471 - 65.256 - 60.442 -
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 286.738 246.494 254.657
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 604.771 509.210 455.592

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2018 di cui verso parti
correlate
2017
Riesposto
di cui verso parti
correlate
RICAVI
Ricavi 6.1 632.919 9.961 586.468 9.569
Altri ricavi e proventi 6.2 1.218 147 566 66
Totale ricavi 634.137 587.035
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
6.3 (200.470) (79) (194.557) (38)
Costi per servizi 6.4 (162.531) (2.666) (140.403) (2.002)
di cui oneri non ricorrenti: (1.988) (1)
Costi per il personale 6.5 (133.837) (13) (125.330) (22)
di cui oneri non ricorrenti: (1.015) (330)
Altri costi operativi 6.6 (6.140) 11 (7.100) (123)
di cui oneri non ricorrenti: - 169
Quota del risultato di joint venture 6.7 257 44
Ammortamenti e svalutazioni /
(rivalutazioni)
6.8 (22.002) (24.514)
Accantonamenti netti 6.9 (2.562) (4.094)
RISULTATO OPERATIVO 106.852 91.081
Proventi finanziari 6.10 10.262 15 8.261 15
Oneri finanziari 6.11 (9.733) - (12.497) -
Oneri finanziari netti 529 (4.237)
Proventi / (oneri) da partecipazioni 6.12 74 (940)
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 107.456 85.905
Imposte sul reddito 6.13 (13.988) (24.663)
di cui imposte sul reddito non ricorrenti 12.497 -
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 93.468 61.242
(Utile) Perdita di Terzi (437) (293)
Utile (perdita) di Gruppo 93.030 60.949
Utile per azione (in Euro) 6.14 0,46 0,30

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Utile (perdita) del periodo (A) 93.468 61.242
Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non Concorrenza 5.16 (77) (148)
Effetto fiscale - Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale e Patto di Non
Concorrenza
18 35
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico
(B1)
(58) (112)
Differenza da conversione bilanci in valuta estera (695) (2.100)
Differenza da conversione per valutazione partecipazioni con il metodo del patrimonio
netto
5.4 70 (451)
Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges) 5.20 - 28
Effetto fiscale - Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow
hedges)
- (8)
Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) 5.20 10 (20)
Effetto fiscale - Utile (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) (2) 5
Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B2) (616) (2.546)
Totale Altre componenti del conto economico complessivo al netto dell'effetto fiscale
(B)=(B1)+(B2)
(675) (2.658)
Totale utile complessivo del periodo (A)+(B) 92.791 58.582
di cui di Gruppo 92.283 58.319
di cui di Terzi 508 263

RENDICONTO FINANZIARIO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Attività operativa
Utile (perdita) consolidata del periodo 5.12 93.468 61.242
Rettifiche per:
Imposte sul reddito 6.13 13.988 24.663
Proventi / (oneri) da partecipazioni 6.12 (74) 940
Proventi / (oneri) finanziari 6.10 - 6.11 (529) 4.237
Ammortamenti e svalutazioni 6.8 22.002 24.514
Accantonamenti netti 6.9 2.562 4.094
Quota di risultato di Joint Venture 6.7 (257) (44)
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale
circolante
131.160 119.645
Variazione delle rimanenze 5.6 (22.497) 5.152
Variazione dei crediti commerciali 5.7 (37.577) (17.528)
Variazione dei debiti commerciali 5.18 20.847 (1.085)
Variazione di altre attività e passività 5.10-5.15-5.16-5.17-
5.21
(11.085) (653)
Incasso/(Versamento) fiscale non ricorrente - -
Imposte pagate 5.3-5.14-5.18-6.13 (18.618) (18.541)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (A) 62.230 86.990
di cui verso parti correlate 6.152 -
Attività di investimento - -
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 5.1 (18.159) (9.756)
Dismissioni immobili, impianti e macchinari 5.1 438 210
Investimenti in attività immateriali 5.2 (15.065) (15.326)
Dismissioni immateriali 5.2 276 0
Dividendi da partecipazioni in altre imprese 6.12 (0) 218

(segue pagina successiva)

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Dividendi da partecipazioni in Joint Venture 5.4 - -
Investimenti in partecipazioni 5.4-5.5 (929) (326)
Dismissione di partecipazioni - -
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (B) (33.438) (24.981)
di cui verso parti correlate - 2
Attività di finanziamento
Accensione di passività finanziare non correnti (inclusa quota corrente) 5.13 - 20.000
Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) 5.13 (37.781) (20.512)
Variazione nette delle passività finanziarie correnti 5.8-5.13 26.750 (17.076)
Dividendi pagati agli azionisti (18.090) (13.000)
Oneri finanziari netti pagati 5.9-5.20-6.10-6.11 153 (3.940)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento
(C)
(28.968) (34.529)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) (176) 27.480
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo 77.847 53.146
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti dal
1° gennaio al 31 dicembre
(176) 26.716
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti
espressa in valute estere
833 (2.015)
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo 78.503 77.847

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO

(In migliaia di Euro) Capitale Riserva Altre riserve Utili di Utile Patrimonio Capitale e Utile Patrimonio Patrimonio
sociale sovrapprezzo
azioni
Riserva di
conversione
Riserva
per
adozione
principi
contabili
IAS/IFRS
Riserva
IAS 19
Riserva
stock
option
plan
Altre esercizi
precedenti
(perdita)
di Gruppo
netto
attribuibile
al Gruppo
riserve di
terzi
(Perdita)
di Terzi
netto
attribuibile
a Terzi
netto di
Gruppo e
Terzi
Al 1° gennaio 2017 10.000 - 5.042 1.617 281 4.276 14.921 7.709 43.085 86.931 576 134 710 87.641
Cambiamento principi contabili
(IFRS 15)
- - - - - - - - (1.393) (1.393) - - - (1.393)
Al 1° gennaio 2017 Riesposto 10.000 - 5.042 1.617 281 4.276 14.921 7.709 41.692 85.538 576 134 710 86.248
Utile dell'esercizio precedente - - - 790 - - 3.255 39.039 (43.085) (0) 134 (134) - (0)
Utile complessivo dell'esercizio - - (2.523) - (112) - 5 - 60.949 58.318 (30) 293 263 58.581
Dividendi pagati - - - - - - - (13.000) - (13.000) - - - (13.000)
Aumento di capitale - - - - - - 0 - - 0 8 - 8 8
Altri movimenti - - - - - - 4 (1.404) 1.393 (6) - - - (6)
Piano d'incentivazione (LTIP) 50 4.990 - - - (3.803) - - - 1.237 - - - 1.237
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 10.050 4.990 2.519 2.407 169 473 18.186 32.345 60.948 132.086 689 293 981 133.068
Cambiamento principi contabili
(IFRS 9)
- - - - - - - 710 - 710 - - - 710
Al 1° gennaio 2018 Riesposto 10.050 4.990 2.519 2.407 169 473 18.186 33.055 60.948 132.797 689 293 981 133.778
Utile dell'esercizio precedente - - - (1.414) - - (3.902) 66.266 (60.949) 0 293 (293) (0) 0
Utile complessivo dell'esercizio - - (697) - (58) - 8 - 93.030 92.283 73 436 508 92.792
Dividendi pagati - - - - - - - (18.090) - (18.090) 0 - 0 (18.090)
Altri movimenti - - - - - - - (710) (710) - - - (710)
Operazioni con gli azionisti: - - - - - - - - - - - - - -
Piano d'incentivazione (LTIP) 0 (0) - - - 1.508 - - - 1.508 - - - 1.508
Al 31 dicembre 2018 10.050 4.990 1.822 993 111 1.981 14.291 80.519 93.029 207.786 1.054 436 1.491 209.277

BILANCIO CONSOLIDATO 31 Dicembre 2018 NOTE ESPLICATIVE AL BILANCIO CONSOLIDATO

1. INFORMAZIONI GENERALI

Technogym S.p.A. (di seguito "Technogym", la "Società" oppure la "Capogruppo") e le società da questa controllate (di seguito congiuntamente il "Gruppo" o il "Gruppo Technogym") è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness in termini di volumi di vendita e quote di mercato. Il management ritiene che il Gruppo Technogym possa essere considerato il total Wellness solution provider di riferimento del settore per qualità e completezza dell'offerta di soluzioni integrate per il benessere personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali).

Il Gruppo Technogym offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness e in generale al più ampio settore del Wellness e caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. Tali soluzioni integrate possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. L'offerta del Gruppo Technogym include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio Technogym nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.

Technogym è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Cesena (FC), via Calcinaro 2861, e organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale della Società, pari a Euro 10.050.250, è detenuto per il 51,74% da Wellness Holding - società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. e, per il restante 48,26% è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana. Il capitale sociale di Apil S.r.l. è a sua volta interamente detenuto da Pierluigi Alessandri, Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione della Società, mentre il capitale sociale di Oiren S.r.l. è interamente detenuto da Nerio Alessandri, Presidente e Amministratore Delegato della Società, il quale pertanto controlla indirettamente la Società stessa.

Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito al Paragrafo 2, lett j), della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet www.technogym.com.

*****

Il presente bilancio consolidato è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 27 marzo 2019, ed è assoggettato a revisione contabile completa da parte della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

2. SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

La presente sezione riporta una descrizione dei principi contabili più rilevanti adottati per la predisposizione del presente bilancio consolidato per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (di seguito il "Bilancio Consolidato"). Tali principi sono stati applicati in maniera coerente per tutti gli esercizi presentati, salvo diversamente indicato.

2.1 BASE DI PREPARAZIONE

(i) Conformità con i principi contabili EU-IFRS

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board, e adottati dall'Unione Europea ("EU-IFRS"). Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committee" ("SIC") che, alla data di approvazione del Bilancio Consolidato, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il Bilancio Consolidato è stato inoltre predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità del Gruppo di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

(ii) Criterio del costo storico

Il Bilancio Consolidato è stato redatto sulla base del criterio del costo storico, fatta eccezione per la valutazione di alcune classi di attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti finanziari derivati) nei casi in cui valutati al fair value.

Si precisa che talune voci della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2017 e del conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono state oggetto di riclassifiche di ammontare non rilevante effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

2.2 FORMA E CONTENUTO DEI PROSPETTI CONTABILI

Il Bilancio Consolidato è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui operano le società del Gruppo. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo dove diversamente specificato.

Il Bilancio Consolidato è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dal Gruppo, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":

  • il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria consolidata è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il prospetto di conto economico complessivo consolidato il cui schema segue una classificazione dei costi e ricavi in base alla natura degli stessi – indica il risultato economico, integrato delle poste che, per espressa disposizione degli EU-IFRS, sono rilevate direttamente a patrimonio netto, diverse da quelle relative a operazioni poste in essere con gli azionisti della Società;
  • il prospetto di rendiconto finanziario consolidato è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo.

Distinzione di attività e passività tra correnti e non correnti

Il Gruppo classifica un'attività come corrente quando:

  • la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l'utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

Il Gruppo classifica una passività come corrente quando:

  • prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

2.3 CRITERI E METODOLOGIE DI CONSOLIDAMENTO

Il Bilancio Consolidato include la situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Capogruppo e delle società da essa controllate predisposte sulla base delle relative situazioni contabili e, ove applicabile, opportunamente rettificate per renderle conformi agli EU-IFRS.

La tabella di seguito riporta l'elenco delle società incluse nell'area di consolidamento, con indicazione della relativa metodologia di consolidamento, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

Denominazione sociale Esercizio chiuso al 31 dicembre 2018
Sede % di
controllo 2018
% di
controllo 2017
Divisa Capitale sociale
2018
Società controllate - consolidate col metodo
integrale
Technogym SpA Italia Capogruppo Capogruppo EUR 10.050.250
Technogym E.E. SRO Slovacchia 100% 100% EUR 15.033.195
Technogym International BV Olanda 100% 100% EUR 113.445
Technogym Germany Gmbh Germania 100% 100% EUR 1.559.440
Technogym France Sas Francia 100% 100% EUR 500.000
Technogym UK Ltd Regno Unito 100% 100% GBP 100.000
Technogym Trading SA Spagna 100% 100% EUR 2.499.130
Technogym Usa Corp. Stati Uniti 100% 100% USD 3.500.000
Technogym Benelux BV Olanda 100% 100% EUR 2.455.512
Technogym Japan Ltd Giappone 100% 100% JPY 320.000.000
Technogym Shanghai Int. Trading Co. Ltd Cina 100% 100% CNY 132.107.600
Technogym Asia Ltd Hong Kong 100% 100% HKD 16.701.750
Technogym Australia Pty Ltd Australia 100% 100% AUD 11.350.000
Technogym Portugual Unipessoal Lda Portogallo 100% 100% EUR 5.000
Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao
para Bem-Estar LTDA
Brasile 100% 100% BRL 121.795.019
Sidea Srl Italia 70% 70% EUR 150.000
Technogym ZAO Russia 90% 90% RUB 10.800.000
TG Holding BV Olanda 90% 90% EUR 300.000
Wellness Partner Ltd Regno Unito 75% 75% GBP 386.667
TGB Srl Italia 100% 100% EUR 96.900
La Mariana Srl Italia 100% 100% EUR 76.500
Amleto Aps Danimarca 100% 100% DKK 60.000
Società collegate - controllate congiuntamente,
consolidate col metodo del patrimonio netto
Fitstaduim Srl Italia 45% 45% EUR 13.506
Wellink Srl Italia 40% 40% EUR 60.000
Movimento per la Salute Srl Italia 50% 50% EUR 10.000
Quainted Consulting Pty Ltd South Africa 28% 28% ZAR 4.440.938
Technogym Emirates LLC Emirati Arabi
Uniti
49% 49% AED 300.000
T4ME Limited Regno Unito 20% 20% GBP -
Exerp Aps Danimarca 50% 50% DKK 186.966
Exerp America Inc USA 50% 50% USD 1.000
Exerp Asia Pacific Pty Ltd Australia 50% 50% AUD 100

Non si segnalano variazioni nell'area di consolidamento nel corso dell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 rispetto all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017.

Di seguito sono descritti i criteri adottati dal Gruppo per la definizione dell'area di consolidamento e i relativi principi di consolidamento.

(i) Società controllate

Un investitore controlla un'entità quando è: i) esposto, o ha diritto a partecipare, alla variabilità dei relativi ritorni economici e ii) è in grado di esercitare il proprio potere decisionale sulle attività rilevanti dell'entità stessa in modo da influenzare tali ritorni. L'esistenza del controllo è verificata ogni volta che fatti e/o circostanze indichino una variazione in uno dei suddetti elementi qualificanti il controllo.

Le imprese controllate sono consolidate con il metodo integrale a partire dalla data in cui il controllo è stato acquisito e cessano di essere consolidate dalla data in cui il controllo è trasferito a terzi. I bilanci di tutte le imprese controllate hanno data di chiusura coincidente con quella della Capogruppo.

I criteri adottati per il consolidamento integrale sono i seguenti:

  • le attività e le passività, gli oneri e i proventi delle entità controllate sono assunti linea per linea, attribuendo ai soci di minoranza, ove applicabile, la quota di patrimonio netto e del risultato netto del periodo di loro spettanza; tali quote sono evidenziate separatamente nell'ambito del patrimonio netto e del conto economico complessivo;
  • gli utili e le perdite, inclusi i relativi effetti fiscali, derivanti da operazioni effettuate tra società consolidate integralmente e non ancora realizzati nei confronti di terzi, sono eliminati, fatta eccezione per le perdite che non sono eliminate qualora la transazione fornisca evidenza di una riduzione di valore dell'attività trasferita. Sono, inoltre, eliminati i reciproci rapporti di debito e credito, i costi e i ricavi, nonché gli oneri e i proventi finanziari;
  • in presenza di quote di partecipazione acquisite successivamente all'assunzione del controllo (acquisto di interessenze di terzi), l'eventuale differenza tra il costo di acquisto e la corrispondente frazione di patrimonio netto acquisita è rilevata nel patrimonio netto di competenza del Gruppo; analogamente, sono rilevati a patrimonio netto gli effetti derivanti dalla cessione di quote di minoranza senza perdita del controllo.
  • in caso di cessione di quote di partecipazioni che comporta la perdita del controllo, il Gruppo:
  • elimina le attività (incluso l'avviamento) e le passività della società controllata al loro valore contabile alla data di perdita del controllo;
  • elimina il valore contabile delle interessenze di terzi alla data di perdita del controllo (incluso il valore cumulato delle altre componenti del conto economico complesso attribuibili ad essi);
  • rileva il fair value dei proventi della transazione che ha comportato la perdita del controllo;
  • rileva l'eventuale partecipazione residua mantenuta al fair value alla data di perdita del controllo. Il valore dell'eventuale partecipazione mantenuta, allineato al relativo fair value alla data di perdita del controllo, rappresenta il nuovo valore di iscrizione della partecipazione, che costituisce altresì il valore di riferimento per la successiva valutazione della stessa secondo i criteri di valutazione applicabili;
  • riclassifica nel conto economico consolidato gli eventuali valori rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo relativi alla partecipata di cui è venuto meno il controllo per i quali sia previsto il rigiro a conto economico. Nel caso in cui non sia previsto il loro rigiro a conto economico, tali valori sono trasferiti alla voce di patrimonio netto "Riserve di utili portati a nuovo".
  • rileva la risultante differenza nel conto economico consolidato come utile o perdita di pertinenza della Capogruppo.

(ii) Aggregazioni aziendali (business combinations)

Le operazioni di aggregazione aziendale (business combinations) in forza delle quali viene acquisito il controllo di un business sono rilevate in accordo con l'IFRS 3, applicando il cosiddetto acquisition method. In particolare, le attività identificabili acquisite, le passività e le passività potenziali assunte sono iscritte al relativo valore corrente alla data in cui viene acquisito il controllo (la "Data di Acquisizione"), fatta eccezione per le imposte differite attive e passive, le attività e passività relative ai benefici per i dipendenti e le attività destinate alla vendita che sono iscritte in base ai relativi principi contabili di riferimento. La differenza tra il costo di acquisizione e il valore corrente delle attività e passività, se positiva, è iscritta nelle attività immateriali come avviamento, o, se negativa, dopo aver riverificato la corretta misurazione dei valori correnti delle attività e passività acquisite e del costo di acquisizione, è contabilizzata direttamente a conto economico consolidato, come provento. Quando la determinazione dei valori delle attività e passività del business acquisito è operata in via provvisoria, essa deve essere conclusa entro un periodo massimo di dodici mesi dalla data di acquisizione, tenendo conto delle sole informazioni relative a fatti e circostanze esistenti alla Data di Acquisizione. Nell'esercizio in cui la summenzionata determinazione è conclusa, i valori provvisoriamente rilevati sono rettificati con effetto retrospettico. Gli oneri accessori alla transazione sono rilevati nel conto economico consolidato nel momento in cui sono sostenuti.

Il costo di acquisizione è rappresentato dal fair value alla Data di Acquisizione delle attività trasferite, delle passività assunte e degli strumenti di capitale emessi ai fini dell'acquisizione, e include anche il corrispettivo potenziale, ossia quella parte di corrispettivo il cui ammontare e la cui erogazione sono dipendenti da eventi futuri. Il corrispettivo potenziale è rilevato in base al relativo fair value alla Data di Acquisizione e le variazioni successive del fair value sono riconosciute nel conto economico consolidato se il corrispettivo potenziale è un'attività o passività finanziaria, mentre i corrispettivi potenziali classificati come patrimonio netto non vengono rideterminati e la successiva estinzione è contabilizzata direttamente nel patrimonio netto.

Nel caso di assunzione del controllo in fasi successive, il costo di acquisto è determinato sommando il fair value della partecipazione precedentemente detenuta nell'acquisita e l'ammontare corrisposto per l'ulteriore quota. L'eventuale differenza tra il fair value della partecipazione precedentemente detenuta e il relativo valore di iscrizione è imputata a conto economico consolidato. In sede di assunzione del controllo, eventuali importi precedentemente rilevati nelle altre componenti del risultato complessivo sono imputati a conto economico, oppure in un'altra posta del patrimonio netto, nel caso in cui non ne sia prevista la riclassifica a conto economico.

Le operazioni di aggregazione di imprese in forza delle quali le società partecipanti sono controllate da una medesima entità o dalle medesime entità sia prima, sia dopo l'operazione di aggregazione, per le quali il controllo non è transitorio sono qualificate come operazioni "under common control". Tali operazioni non sono disciplinate dall'IFRS 3, né da altri EU-IFRS. In assenza di un principio contabile di riferimento, la scelta della metodologia di rappresentazione contabile dell'operazione deve garantire il rispetto di quanto previsto dallo IAS 8, ossia la rappresentazione attendibile e fedele dell'operazione. Inoltre, il principio contabile prescelto per rappresentare le operazioni "under common control" deve riflettere la sostanza economica delle stesse, indipendentemente dalla loro forma giuridica. La sussistenza di sostanza economica costituisce pertanto l'elemento chiave che guida la metodologia da seguire per la contabilizzazione delle operazioni in esame. La sostanza economica deve far riferimento a una generazione di valore aggiunto che si concretizzi in significative variazioni nei flussi di cassa delle attività nette trasferite. Nell'ambito della rilevazione contabile dell'operazione occorre inoltre considerare le interpretazioni e gli orientamenti attuali; in particolare si fa riferimento a quanto disciplinato dall'OPI 1 (Revised) (Orientamenti Preliminari Assirevi in tema IFRS), relativo al "trattamento contabile delle business combination of entities under common control nel bilancio separato e nel bilancio consolidato". Le attività nette trasferite dovranno pertanto essere rilevate ai valori contabili che le stesse avevano nella società oggetto di acquisizione oppure, se disponibili, ai valori risultanti dal bilancio consolidato della società controllante comune.

(iii) Trattamento contabile delle opzioni put su azioni di società controllate

Il Gruppo ha concesso delle opzioni put a soci di minoranza che danno il diritto a questi ultimi di vendere al Gruppo le azioni da loro possedute a una data futura.

In ambito EU-IFRS, il trattamento applicabile alle opzioni put aventi a oggetto interessenze di minoranza non è interamente disciplinato. Mentre, infatti, è definito che la contabilizzazione di un'opzione put su interessenze di minoranza dia luogo alla rilevazione di una passività, non è disciplinato quale ne debba essere la contropartita. A tale proposito, quando un'entità diviene parte di un contratto per effetto del quale si assume l'obbligazione di corrispondere cassa o un'altra attività finanziaria in cambio di un proprio strumento rappresentativo di capitale, in ottemperanza a quanto previsto dal paragrafo 23 dello IAS 32, essa deve rilevare una passività finanziaria. Al momento della rilevazione iniziale, la passività finanziaria sarà riconosciuta in misura corrispondente all'ammontare, opportunamente attualizzato, che dovrà essere corrisposto per l'esercizio dell'opzione put. Le variazioni successive del valore della passività saranno riconosciute nel conto economico consolidato.

Per individuare la contropartita alla rilevazione della passività è necessario valutare se i rischi e benefici derivanti dalla proprietà delle interessenze di minoranza oggetto dell'opzione put siano stati, per effetto delle condizioni di esercizio della stessa, trasferiti alla controllante o siano rimasti in capo ai possessori di tali interessenze. Dagli esiti di questa analisi dipenderà se, nel bilancio consolidato, le interessenze di minoranza oggetto dell'opzione put continueranno a essere rappresentate oppure no. Lo saranno se i soprammenzionati rischi e benefici non sono trasferiti alla controllante per il tramite dell'opzione put, viceversa, ove il trasferimento sia avvenuto, tali interessenze di minoranza cesseranno di essere rappresentate in consolidato.

Pertanto, il trattamento contabile delle opzioni put su azioni di società controllate può essere così riepilogato:

  • nel caso in cui le interessenze di minoranza non debbano essere rappresentate in bilancio in quanto i rischi e benefici ad esse connessi sono stati trasferiti alla controllante, la passività relativa all'opzione put sarà rilevata:
  • con contropartita l'avviamento, qualora l'opzione put sia riconosciuta al venditore nell'ambito di un'aggregazione aziendale; oppure
  • con contropartita il patrimonio netto di terzi di tali interessenze nella circostanza in cui la sottoscrizione del contratto avvenga al di fuori di tale ambito; viceversa
  • qualora il passaggio dei rischi e benefici non sia avvenuto, la contropartita per il riconoscimento della summenzionata passività sarà sempre il patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo.

(iv) Società collegate

Le società collegate sono le società sulle quali il Gruppo esercita un'influenza notevole, che si presume sussistere quando la partecipazione è compresa tra il 20% e il 50% dei diritti di voto.

Le società collegate sono inizialmente iscritte al costo e sono successivamente valutate con il metodo del patrimonio netto.

Di seguito è descritta la metodologia di applicazione del metodo del patrimonio netto:

  • il valore contabile delle partecipazioni valutate con il metodo del patrimonio netto è allineato al patrimonio netto della relativa società rettificato, ove necessario, per riflettere l'applicazione degli EU-IFRS e comprende l'iscrizione dei maggiori valori attribuiti alle attività e alle passività e dell'eventuale avviamento, individuati al momento dell'acquisizione, seguendo un processo analogo a quello precedentemente descritto per le aggregazioni aziendali;
  • gli utili o le perdite di pertinenza del Gruppo sono contabilizzati dalla data in cui l'influenza notevole ha avuto inizio e fino alla data in cui l'influenza notevole cessa. Nel caso in cui, per effetto delle perdite, la società valutata con il metodo del patrimonio netto evidenzi un patrimonio netto negativo, il valore di carico della partecipa-

zione è annullato e l'eventuale eccedenza di pertinenza del Gruppo, laddove quest'ultimo si sia impegnato ad adempiere a obbligazioni legali o implicite dell'impresa partecipata, o comunque a coprirne le perdite, è rilevata in un apposito fondo rischi; le variazioni patrimoniali delle società valutate con il metodo del patrimonio netto, non rappresentate dal risultato di conto economico, sono contabilizzate direttamente nel conto economico complessivo;

• gli utili e le perdite non realizzati, generati su operazioni poste in essere tra la Società/società da quest'ultima controllate e la partecipata valutata con il metodo del patrimonio netto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo nella partecipata stessa, fatta eccezione per le perdite che siano rappresentative di riduzione di valore dell'attività sottostante, e i dividendi che sono eliminati per intero.

In presenza di obiettive evidenze di perdita di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile. Quando vengono meno i motivi delle svalutazioni effettuate, il valore delle partecipazioni è ripristinato nei limiti delle svalutazioni effettuate con imputazione dell'effetto a conto economico.

La cessione di quote di partecipazione che comporta la perdita del controllo congiunto o dell'influenza notevole sulla partecipata determina la rilevazione a conto economico consolidato della differenza tra:

  • il fair value dell'eventuale partecipazione residua mantenuta e dei proventi derivanti dalla cessione delle quote di partecipazione; e
  • il valore contabile della partecipazione alla data in cui il metodo del patrimonio netto è stato abbandonato.

(v) Accordi a controllo congiunto

In accordo con le disposizioni dell'IFRS 11 – Accordi a controllo congiunto, gli investimenti in accordi a controllo congiunto possono essere classificati come attività a controllo congiunto oppure come joint venture. Tale classificazione dipende dai diritti e dalle obbligazioni contrattuali in capo a ciascun investitore, piuttosto che in base alla struttura legale dell'accordo a controllo congiunto.

Un'attività a controllo congiunto è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività e obbligazioni per le passività relative all'accordo. Una joint venture è un accordo a controllo congiunto nel quale le parti che detengono il controllo congiunto vantano diritti sulle attività nette dell'accordo.

Un investitore in un'attività a controllo congiunto deve rilevare, con riferimento alla propria partecipazione in una attività a controllo congiunto, quanto segue:

  • le proprie attività, inclusa la quota delle attività possedute congiuntamente;
  • le proprie passività, inclusa la quota delle passività assunte congiuntamente;
  • i ricavi derivanti dalla vendita della propria quota di produzione da parte dell'attività a controllo congiunto;
  • la propria quota dei ricavi derivanti dalla vendita della produzione da parte dell'attività a controllo congiunto; e
  • i suoi costi, inclusa la quota dei costi sostenuti congiuntamente.

Un investitore in una joint venture deve rilevare la propria interessenza nella joint venture come una partecipazione, inizialmente iscritta al costo. Successivamente, tale partecipazione deve essere valutata con il metodo del patrimonio netto.

(vi) Conversione dei bilanci di società estere

I bilanci delle società controllate sono redatti utilizzando la valuta dell'ambiente economico primario in cui esse operano. Le regole per la traduzione dei bilanci delle società espressi in valuta diversa dell'Euro sono le seguenti:

  • le attività e le passività sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio;
  • i costi e i ricavi sono convertiti al cambio medio dell'esercizio;
  • la "riserva di conversione" inclusa tra le voci del conto economico complessivo, accoglie sia le differenze di cambio generate dalla conversione delle grandezze economiche a un tasso di cambio differente da quello di chiusura che quelle generate dalla conversione dei patrimoni netti di apertura a un tasso di cambio differente da quello di chiusura del periodo di rendicontazione;
  • l'avviamento, ove esistente, e gli aggiustamenti di fair value correlati all'acquisizione di un'entità estera sono trattati come attività e passività dell'entità estera e convertiti al cambio di chiusura del periodo.

I tassi di cambio in Euro adottati per la conversione dei suddetti bilanci sono riportati nelle tabelle che seguono.

Valuta Al 31 dicembre
2018 2017
USD 1,145 1,199
GBP 0,895 0,887
JPY 125,850 135,010
CHF 1,127 1,170
AUD 1,622 1,535
AED 4,205 4,404
CNY 7,875 7,804
RUB 79,715 69,392
HKD 8,968 9,372
BRL 4,444 3,973
ZAR 16,459 14,805
SGD 1,559 1,602
DKK 7,467 7,445
Valuta Media dell'esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
USD 1,181 1,129
GBP 0,885 0,876
JPY 130,396 126,655
CHF 1,155 1,112
AUD 1,580 1,473
AED 4,337 4,146
CNY 7,808 7,626
RUB 74,042 65,888
HKD 9,256 8,801
BRL 4,309 3,604
ZAR 15,619 15,043
SGD 1,593 1,558
DKK 7,453 7,439

2.4 Criteri di valutazione

Di seguito sono brevemente descritti i principi contabili e i criteri di valutazione più significativi utilizzati per la redazione del Bilancio Consolidato.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA CONSOLIDATA

Immobili, impianti e macchinari

Gli immobili, impianti e macchinari sono rilevati secondo il criterio del costo e iscritti al prezzo di acquisto o al costo di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere tali attività pronte all'uso, al netto delle eventuali perdite di valore. Non è ammesso effettuare rivalutazioni degli immobili, impianti e macchinari, neanche in applicazione di leggi specifiche.

I costi per migliorie, ammodernamento e trasformazione aventi natura incrementativa di beni di terzi sono rilevati all'attivo patrimoniale quando è probabile che incrementino i benefici economici futuri attesi dall'utilizzo o dalla vendita del bene. Essi sono ammortizzati nel minor periodo tra la vita utile delle migliorie effettuate e la durata del relativo contratto di locazione.

Nella valutazione della durata della locazione è necessario considerare la possibilità di rinnovo, qualora questo sia sostanzialmente certo e quindi dipendente dalla volontà del conduttore.

Gli immobili, impianti e macchinari sono ammortizzati sistematicamente a quote costanti lungo la loro vita utile economico tecnica, intesa come la stima del periodo in cui l'attività sarà utilizzata dalla Società. Periodo che decorre dal mese in cui inizia o avrebbe potuto iniziare l'utilizzazione del bene. Quando l'attività materiale è costituita da più componenti significative aventi vite utili differenti, l'ammortamento è effettuato per ciascuna componente. Il valore da ammortizzare è rappresentato dal valore di iscrizione ridotto del presumibile valore netto di cessione al termine della sua vita utile. Non sono oggetto di ammortamento i terreni, anche se acquistati congiuntamente a un fabbricato nonché gli immobili, impianti e macchinari destinati alla vendita. Eventuali modifiche al piano di ammortamento, derivanti da revisione della vita utile dell'attività materiale, del valore residuo ovvero delle modalità di ottenimento dei benefici economici dell'attività, sono rilevate prospetticamente.

METODI E PERIODI DI AMMORTAMENTO

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata delle principali attività materiali è la seguente:

ATTIVITA' MATERIALI Vita utile stimata (in anni)
Fabbricati 34
Impianti e Macchinari 8-11
Attrezzature industriali e commerciali 5-6
Altri beni 5-11

Attività immateriali

Le attività immateriali riguardano le attività identificabili prive di consistenza fisica, controllate dalla Società e in grado di produrre benefici economici futuri, nonché l'avviamento quando acquisito a titolo oneroso. L'identificabilità è definita con riferimento alla possibilità di distinguere l'attività immateriale acquisita dall'avviamento. Questo requisito normalmente è soddisfatto quando:

  • l'attività immateriale è riconducibile a un diritto legale o contrattuale; oppure
  • l'attività è separabile, ossia può essere ceduta, trasferita, data in affitto o scambiata autonomamente oppure come parte integrante di altre attività.

Le attività immateriali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione necessari a rendere le attività pronte all'uso. Non è ammesso effettuare rivalutazioni, neanche in applicazione di leggi specifiche.

Le attività immateriali aventi vita utile definita sono ammortizzate sistematicamente lungo la loro vita utile intesa come la stima del periodo in cui le attività saranno utilizzate dalla Società. I costi di sviluppo sono ammortizzati in cinque anni tranne quelli in cui non si prevede un beneficio futuro, che vengono spesati in conto economico nell'esercizio in cui sono sostenuti.

COSTI DI SVILUPPO

I costi di sviluppo per la realizzazione di nuovi prodotti o il miglioramento dei prodotti esistenti e per lo sviluppo o il miglioramento dei processi produttivi, sono capitalizzati in base allo IAS 38 se dalle innovazioni introdotte si realizzano processi tecnicamente realizzabili e/o prodotti commercializzabili a condizione che sussistano l'intenzione di completare il progetto di sviluppo, le risorse necessarie al completamento e che i costi e benefici economici provenienti da tali innovazioni siano misurabili in maniera attendibile. Le spese che sono capitalizzate includono i costi di progettazione interna ed esterna (inclusivi delle spese per il personale e dei costi per servizi e materiali utilizzati) ragionevolmente imputabili ai progetti. Le spese di sviluppo, essendo immobilizzazioni immateriali a vita definita, sono ammortizzate in relazione al periodo di ottenimento dei benefici economici che ne derivano, generalmente individuato in cinque anni (ridotto a tre anni per i prodotti software visto l'elevato grado di obsolescenza di quest'ultimi) e sono rettificate per le perdite di valore che dovessero emergere successivamente alla prima iscrizione. L'ammortamento inizia a decorrere dal momento in cui i prodotti risultano disponibili per l'utilizzazione economica. La vita utile viene riesaminata e modificata al mutare delle previsioni sull'utilità futura.

METODI E PERIODI DI AMMORTAMENTO

L'ammortamento ha inizio nel momento in cui l'attività è disponibile all'uso ed è ripartito sistematicamente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione della stessa e cioè sulla base della stimata vita utile.

La vita utile stimata dalle principali attività immateriali è la seguente:

ATTIVITA' IMMATERIALI Vita utile stimata (in anni)
Costi di sviluppo 3-5
Software, licenze e altre 3
Marchi 10

Riduzione di valore delle attività materiali e immateriali ATTIVITÀ (IMMATERIALI E MATERIALI) A VITA UTILE DEFINITA

A ciascuna data di riferimento del bilancio è effettuata una verifica volta ad accertare se vi sono indicazioni che le attività materiali e immateriali possano avere subito una riduzione di valore. A tal fine si considerano sia fonti interne che esterne di informazione. Relativamente alle prime (fonti interne) si considera: l'obsolescenza o il deterioramento fisico dell'attività, eventuali cambiamenti significativi nell'uso dell'attività e l'andamento economico dell'attività rispetto a quanto previsto. Per quanto concerne le fonti esterne si considera: l'andamento dei prezzi di mercato delle attività, eventuali discontinuità tecnologiche, di mercato o normative, l'andamento dei tassi di interesse di mercato o del costo del capitale utilizzato per valutare gli investimenti.

Nel caso sia identificata la presenza di tali indicatori, si procede alla stima del valore recuperabile delle suddette attività, imputando l'eventuale svalutazione rispetto al relativo valore di libro nel conto economico separato. Il valore recuperabile di un'attività è rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto dei costi accessori di vendita, e il relativo valore d'uso, intendendosi per quest'ultimo il valore attuale dei flussi finanziari futuri stimati per tale attività. Nel determinare il valore d'uso, i flussi finanziari futuri attesi sono attualizzati utilizzando un tasso di sconto al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti di mercato del costo del denaro, rapportato al periodo dell'investimento e ai rischi specifici dell'attività. Per un'attività che non genera flussi finanziari ampiamente indipendenti, il valore recuperabile è determinato in relazione alla cash generating unit cui tale attività appartiene.

Una perdita di valore è riconosciuta a conto economico qualora il valore di iscrizione dell'attività, o della relativa CGU a cui la stessa è allocata, sia superiore al suo valore recuperabile. Le riduzioni di valore di CGU sono imputate in primo luogo a riduzione del valore contabile dell'eventuale avviamento attribuito alla stessa e, quindi, a riduzione delle altre attività, in proporzione al loro valore contabile e nei limiti del relativo valore recuperabile. Se vengono meno i presupposti per una svalutazione precedentemente effettuata, il valore contabile dell'attività è ripristinato con imputazione al conto economico separato, nei limiti del valore netto di carico che l'attività in oggetto avrebbe avuto se non fosse stata effettuata la svalutazione e fossero stati effettuati i relativi ammortamenti.

Beni in leasing

La definizione di un accordo contrattuale come operazione di leasing (o contenente un'operazione di leasing) si basa sulla sostanza dell'accordo e richiede di valutare se l'adempimento dell'accordo stesso dipenda dall'utilizzo di una o più attività specifiche o se l'accordo trasferisca il diritto all'utilizzo di tale attività. La verifica che un accordo contenga un leasing viene effettuata all'inizio dell'accordo.

I beni posseduti tramite la sottoscrizione di contratti di leasing finanziario, ossia accordi tramite i quali sono sostanzialmente trasferiti alla Società tutti i rischi e i benefici legati alla proprietà del bene, sono rilevati inizialmente come attività al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing, incluso l'eventuale corrispettivo per l'esercizio di un'opzione di acquisto, se è ragionevolmente certo che, all'inizio del leasing, l'opzione sarà esercitata. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra le passività finanziarie, applicando il criterio del costo ammortizzato.

Successivamente al loro riconoscimento iniziale, i beni oggetto di leasing finanziario sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote precedentemente indicate, salvo nella circostanza in cui la durata del contratto di leasing sia inferiore alla vita utile rappresentata da dette aliquote e non vi sia la ragionevole certezza del trasferimento della proprietà del bene locato alla naturale scadenza del contratto; in tal caso il periodo di ammortamento sarà rappresentato dalla durata del contratto di locazione.

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente i rischi e benefici legati alla proprietà dei beni sono classificati come leasing operativi. I canoni riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Attività finanziarie

Al momento della loro iniziale rilevazione, le attività finanziarie devono essere classificate in una delle tre categorie sotto indicate sulla base dei seguenti elementi:

  • il modello di business dell'entità per la gestione delle attività finanziarie; e
  • le caratteristiche relative ai flussi finanziari contrattuali dell'attività finanziaria.

Le attività finanziarie vengono successivamente cancellate dal bilancio solamente se la cessione ha comportato il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi alle attività stesse. Per contro, qualora sia stata mantenuta una quota parte rilevante dei rischi e benefici relativi alle attività finanziarie cedute, queste continuano ad essere iscritte in bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità delle attività stesse sia stata effettivamente trasferita.

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL COSTO AMMORTIZZATO

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente (Business model "Hold to Collect"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

All'atto della rilevazione iniziale tali attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le attività finanziarie in esame sono valutate al costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo. Il metodo del costo ammortizzato non viene utilizzato per le attività – valorizzate al costo storico – la cui breve durata fa ritenere trascurabile l'effetto dell'applicazione della logica dell'attualizzazione, per quelle senza una scadenza definita e per i crediti a revoca.

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO SULLA REDDITIVITÀ COMPLESSIVA

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:

  • l'attività finanziaria è posseduta secondo un modello di business il cui obiettivo è conseguito sia mediante l'incasso dei flussi finanziari previsti contrattualmente sia mediante la vendita dell'attività finanziaria (Business model "Hold to Collect and Sell"); e
  • i termini contrattuali dell'attività finanziaria prevedono, a determinate date, flussi finanziari rappresentati unicamente da pagamenti del capitale e dell'interesse sull'importo del capitale da restituire (cd. "SPPI test" superato).

Sono incluse nella presente categoria le interessenze azionarie, non qualificabili di controllo, collegamento e controllo congiunto, che non sono detenute con finalità di negoziazione, per cui si è esercitata l'opzione per la designazione al fair value con impatto sulla redditività complessiva.

All'atto della rilevazione iniziale le attività sono contabilizzate al fair value, comprensivo dei costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Successivamente alla rilevazione iniziale, le interessenze azionarie non di controllo, collegamento e controllo congiunto, sono valutate al fair value, e gli importi rilevati in contropartita del patrimonio netto (Prospetto della redditività complessiva) non devono essere successivamente trasferiti a conto economico, neanche in caso di cessione. La sola componente riferibile ai titoli di capitale in questione che è oggetto di rilevazione a conto economico è rappresentata dai relativi dividendi.

Per i titoli di capitale inclusi in questa categoria, non quotati in un mercato attivo, il criterio del costo è utilizzato quale stima del fair value soltanto in via residuale e limitatamente a poche circostanze, ossia quando le più recenti informazioni per valutare il fair value sono insufficienti, oppure se vi è un'ampia gamma di possibili valutazioni del fair value e il costo rappresenta la migliore stima del fair value in tale gamma di valori.

ATTIVITÀ FINANZIARIE VALUTATE AL FAIR VALUE CON IMPATTO A CONTO ECONOMICO

Sono classificate in questa categoria le attività finanziarie diverse da quelle classificate tra le "Attività finanziarie valutate al costo ammortizzato" e tra le "Attività finanziarie valutate al fair value con impatto sulla redditività complessiva".

Sono incluse nella presente categoria le attività finanziarie detenute per la negoziazione e i contratti derivati non classificabili come di copertura (che sono rappresentati come attività se il fair value è positivo e come passività se il fair value è negativo).

All'atto della rilevazione iniziale le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico vengono rilevate al fair value, senza considerare i costi o proventi di transazione direttamente attribuibili allo strumento stesso. Alle date di riferimento successive sono valorizzate al fair value e gli effetti di valutazione sono imputati nel conto economico.

Riduzione di valore di attività finanziarie

In accordo con le disposizioni dell'IFRS 9, il Gruppo applica un approccio semplificato per stimare le perdite attese su crediti su tutto l'arco della vita dello strumento e tiene in considerazione la sua esperienza storicamente maturata riguardo le perdite su crediti, corretta sulla base di fattori prospettivi specifici della natura dei crediti del Gruppo e del contesto economico.

In sintesi, il Gruppo valuta le perdite attese delle attività finanziarie in modo che rifletta:

  • un importo obiettivo e ponderato in base alle probabilità determinato valutando una gamma di possibili risultati;
  • il valore temporale del denaro; e
  • informazioni ragionevoli e dimostrabili che sono disponibili senza eccessivi costi o sforzi alla data di riferimento del bilancio su eventi passati, condizioni attuali e previsioni delle condizioni economiche future.

L'attività finanziaria è deteriorata quando si sono verificati uno o più eventi che hanno un impatto negativo sui futuri flussi finanziari stimati dell'attività finanziaria. Costituiscono prove che l'attività finanziaria è deteriorata i dati osservabili relativi ai seguenti eventi (è possibile che non si riesca ad individuare un singolo evento: il deterioramento delle attività finanziarie può essere dovuto all'effetto combinato di diversi eventi):

  • a) significative difficoltà finanziarie dell'emittente o debitore;
  • b) una violazione del contratto, quale un inadempimento o una scadenza non rispettata;
  • c) per ragioni economiche o contrattuali relative alle difficoltà finanziarie del debitore, il creditore estende al debitore una concessione che il creditore non avrebbe altrimenti preso in considerazione;
  • d) sussiste la probabilità che il debitore dichiari fallimento o altre procedure di ristrutturazione finanziaria;
  • e) la scomparsa di un mercato attivo di quell'attività finanziaria dovuta a difficoltà finanziarie; o
  • f) l'acquisto o la creazione dell'attività finanziaria con grossi sconti che riflettono le perdite su crediti sostenute.

Per le attività finanziarie contabilizzate con il criterio del costo ammortizzato, quando una perdita di valore è stata identificata, il suo valore viene misurato come differenza tra il valore contabile dell'attività e il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi, scontati sulla base del tasso di interesse effettivo originario. Questo valore è rilevato a conto economico.

Eliminazione contabile delle attività e passività finanziarie

Le attività finanziarie sono eliminate contabilmente quando è soddisfatta una delle seguenti condizioni:

  • il diritto contrattuale a ricevere i flussi di cassa dall'attività è scaduto;
  • il Gruppo ha sostanzialmente trasferito tutti i rischi e benefici connessi all'attività;
  • il Gruppo non ha né trasferito né mantenuto sostanzialmente tutti i rischi e benefici connessi all'attività finanziaria ma ne ha ceduto il controllo.

Le passività finanziarie sono eliminate contabilmente quando sono estinte, ossia quando l'obbligazione contrattuale è adempiuta, cancellata o prescritta. Uno scambio di strumenti di debito con termini contrattuali sostanzialmente diversi, deve essere contabilizzato come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria. Analogamente una variazione sostanziale dei termini contrattuali di una passività finanziaria esistente, anche parziale, deve essere contabilizzata come un'estinzione della passività finanziaria originaria e la rilevazione di una nuova passività finanziaria.

Compensazione di attività e passività finanziarie

Il Gruppo compensa attività e passività finanziarie se e solo se:

  • esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare i valori rilevati in bilancio;
  • vi è l'intenzione o di compensare su base netta o di realizzare l'attività e regolare la passività simultaneamente.

Rimanenze

Le rimanenze sono iscritte al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore netto di realizzo, rappresentato dall'ammontare che il Gruppo si attende di ottenere dalla loro vendita nel normale svolgimento dell'attività, al netto dei costi di vendita. Il costo viene determinato secondo il metodo del costo medio ponderato.

Il costo dei prodotti finiti e dei semilavorati comprende i costi di progettazione, le materie prime, il costo del lavoro diretto ed altri costi di produzione (determinati sulla base della normale capacità operativa).

Le rimanenze di materie prime e semilavorati non più utilizzabili nel ciclo produttivo e le rimanenze di prodotti finiti non vendibili sono svalutate in relazione all'andamento del mercato ed alle presumibili mancate utilizzazioni legate a fenomeni di obsolescenza e lento rigiro.

Contributi pubblici

I contributi pubblici, inclusi i contributi non monetari valutati al fair value, sono rilevati quando esiste una ragionevole certezza che saranno ricevuti e che il Gruppo rispetterà tutte le condizioni previste per la loro erogazione.

Disponibilità liquide e mezzi equivalenti

Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono la cassa, i depositi a vista nonché le attività finanziarie con scadenza all'origine uguale o inferiore ai tre mesi, prontamente convertibili in cassa e sottoposte a un irrilevante rischio di variazione di valore. Gli elementi inclusi nelle disponibilità liquide e mezzi equivalenti sono valutati al fair value. Non sono inclusi nelle disponibilità liquide i depositi vincolati che non rispettano i requisiti previsti dagli IFRS.

I depositi bancari a breve con scadenza all'origine uguale o superiori ai tre mesi che non soddisfano i requisiti previsti dallo IAS 7 sono inclusi in una specifica voce dell'attivo corrente.

Le operazioni di incasso sono registrate per data di operazione bancaria, mentre per le operazioni di pagamento si tiene altresì conto della data di disposizione.

Passività finanziarie e debiti commerciali

Le passività finanziarie e i debiti commerciali sono iscritti quando il Gruppo diviene parte delle relative clausole contrattuali e sono valutati inizialmente al fair value rettificato dei costi di transazione direttamente attribuibili.

Successivamente sono valutati con il criterio del costo ammortizzato, utilizzando il metodo del tasso di interesse effettivo.

Le passività finanziarie vengono cancellate dal bilancio quando scadono i diritti contrattuali sui relativi flussi finanziari o quando la passività finanziaria è ceduta con trasferimento sostanziale di tutti i rischi ed i benefici derivanti dalla proprietà delle stesse.

Fondi per rischi e oneri

I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura del bilancio sono indeterminati nell'ammontare e/o nella data di accadimento. Gli accantonamenti a tali fondi sono rilevati quando:

  • è probabile l'esistenza di un'obbligazione attuale, legale o implicita, derivante da un evento passato;
  • è probabile che l'adempimento dell'obbligazione sia oneroso;
  • l'ammontare dell'obbligazione può essere stimato attendibilmente.

Gli accantonamenti sono iscritti al valore rappresentativo della migliore stima dell'ammontare che la Società ragionevolmente pagherebbe per estinguere l'obbligazione o per trasferirla a terzi alla data di chiusura del bilancio. Quando l'effetto finanziario del trascorrere del tempo è significativo e le date di pagamento delle obbligazioni sono attendibilmente stimabili, l'accantonamento è determinato attualizzando i flussi di cassa attesi determinati tenendo conto dei rischi associati all'obbligazione; l'incremento del fondo connesso al trascorrere del tempo è rilevato a conto economico alla voce "Oneri finanziari".

I costi che il Gruppo prevede di sostenere per attuare programmi di ristrutturazione sono iscritti nell'esercizio in cui viene definito formalmente il programma e si è generata nei soggetti interessati la valida aspettativa che la ristrutturazione avrà luogo.

I fondi sono periodicamente aggiornati per riflettere le variazioni delle stime dei costi, dei tempi di realizzazione e del tasso di attualizzazione; le revisioni di stima sono imputate alla medesima voce di conto economico che ha precedentemente accolto l'accantonamento. I fondi per rischi ed oneri sono soggetti ad attualizzazione nel caso in cui sia possibile stimare ragionevolmente il momento della manifestazione delle uscite monetarie. Quando la passività è relativa ad attività materiali, le variazioni di stima del fondo sono rilevate in contropartita all'attività a cui si riferiscono nei limiti dei valori di iscrizione; l'eventuale eccedenza è rilevata a conto economico.

Qualora sia previsto che tutte le spese (o una parte di esse) richieste per estinguere un'obbligazione siano rimborsate da terzi, l'indennizzo, quando virtualmente certo, è rilevato come un'attività distinta.

Benefici ai dipendenti

I benefici a breve termine sono rappresentati da salari, stipendi, relativi oneri sociali, indennità sostitutive di ferie e incentivi corrisposti sotto forma di bonus pagabile nei dodici mesi dalla data del bilancio. Tali benefici sono contabilizzati quali componenti del costo del personale nel periodo in cui è prestata l'attività lavorativa.

Nei programmi con benefici definiti, tra i quali rientra anche il trattamento di fine rapporto dovuto ai dipendenti ai sensi dell'articolo 2120 del Codice Civile Italiano ("TFR"), l'ammontare del beneficio da erogare al dipendente è quantificabile soltanto dopo la cessazione del rapporto di lavoro, ed è legato a uno o più fattori quali l'età, gli anni di servizio e la retribuzione; pertanto il relativo onere è imputato al conto economico di competenza in base a calcolo attuariale. La passività iscritta nel bilancio per i piani a benefici definiti corrisponde al valore attuale dell'obbligazione alla data di bilancio. Gli obblighi per i piani a benefici definiti sono determinati annualmente da un attuario indipendente utilizzando il Project Unit Credit method. Il valore attuale del piano a benefici definiti è determinato scontando i futuri flussi di cassa ad un determinato tasso d'interesse. Gli utili e le perdite attuariali derivanti dai suddetti aggiustamenti e le variazioni delle ipotesi attuariali sono imputate a conto economico complessivo.

A partire dal 1° gennaio 2007 la cd. legge finanziaria 2007 e i relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti alla disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR maturato. In particolare, i nuovi flussi del TFR potranno essere indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda. Nel caso di destinazione a forme pensionistiche esterne la Società è soggetta solamente al versamento di un contributo definito al fondo prescelto, e a partire da tale data le quote di nuova maturazione hanno natura di piani a contribuzione definita non assoggettato a valutazione attuariale.

Le passività per obbligazioni relative ad altri benefici a medio-lungo termine verso il personale dipendente, quali i piani d'incentivazione del management, sono determinate adottando ipotesi attuariali. Gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero da rettifiche basate sull'esperienza passata sono rilevati interamente a conto economico.

Pagamenti basati su azioni

Il costo delle prestazioni rese da amministratori e dipendenti che siano remunerate tramite piani di compensi basati su azioni e regolati con assegnazione dei titoli è determinato sulla base del fair value dei diritti concessi, misurato alla data di assegnazione. Il metodo di calcolo per la determinazione del fair value tiene conto, alla data di assegnazione, di tutte le caratteristiche (periodo di maturazione, eventuale prezzo e condizioni di esercizio, ecc.) dei diritti e del titolo oggetto del relativo piano. Il costo di tali piani è riconosciuto nel conto economico, tra i "costi del personale", con contropartita nel patrimonio netto, lungo il periodo di maturazione dei diritti concessi, sulla base della migliore stima di quelli che diverranno esercitabili.

Valutazione del fair value

La valutazione del fair value e la relativa informativa è effettuata in accordo con l'IFRS 13 - Valutazione del fair value. Il fair value (valore equo) rappresenta il prezzo che si percepirebbe per la vendita di un'attività ovvero che si pagherebbe per il trasferimento di una passività nell'ambito di una transazione ordinaria posta in essere tra operatori di mercato, alla data di valutazione.

La valutazione al fair value si fonda sul presupposto che l'operazione di vendita dell'attività o di trasferimento della passività abbia luogo nel mercato principale, ossia nel mercato in cui avviene il maggior volume e livello di transazioni per l'attività o la passività. In assenza di un mercato principale, si suppone che la transazione abbia luogo nel mercato più vantaggioso al quale la Società ha accesso, ossia il mercato suscettibile di massimizzare i risultati della transazione di vendita dell'attività o di minimizzare l'ammontare da pagare per trasferire la passività.

Il fair value di un'attività o di una passività è determinato considerando le assunzioni che i partecipanti al mercato utilizzerebbero per definire il prezzo dell'attività o della passività, nel presupposto che gli stessi agiscano secondo il loro migliore interesse economico. I partecipanti al mercato sono acquirenti e venditori indipendenti, informati, in grado di entrare in una transazione per l'attività o la passività e motivati ma non obbligati né indotti ad effettuare la transazione.

Determinazione del fair value (valor equo) di strumenti finanziari

Il fair value degli strumenti finanziari quotati è determinato osservando i prezzi direttamente rilevabili sul mercato, mentre per gli strumenti finanziari non quotati, utilizzando specifiche tecniche di valutazione che facciano uso del maggior numero possibile di input osservabili sul mercato. Nelle circostanze in cui ciò non fosse possibile, gli input sono stimati dal management tenendo conto delle caratteristiche degli strumenti oggetto di valutazione. Variazioni nelle assunzioni effettuate nella stima dei dati di input potrebbero avere effetti sul fair value (valore equo) rilevato in bilancio per tali strumenti.

Di seguito sono riportati i livelli degli strumenti finanziari classificati sulla base di una gerarchia di livelli che rifletta la significatività degli input utilizzati nella determinazione del fair value (IFRS 13 - Valutazione del fair value).

  • Livello 1: Prezzo quotato (mercato attivo): i dati utilizzati nelle valutazioni sono rappresentati da prezzi quotati su mercati in cui sono scambiati attività e passività identiche a quelle oggetto di valutazione;
  • Livello 2: Utilizzo di parametri osservabili sul mercato (ad esempio, per i derivati, i tassi di cambio rilevati dalla Banca d'Italia, curve dei tassi di mercato, volatilità fornita da Bloomberg, credit spread calcolati sulla base dei Credit default swap, ecc.) diversi dai prezzi quotati del livello 1;
  • Livello 3: Utilizzo di parametri non osservabili sul mercato (assunzioni interne, ad esempio, flussi finanziari, spread rettificati per il rischio, ecc.).

Strumenti finanziari derivati

Gli strumenti finanziari derivati sono contabilizzati in accordo alle disposizioni dell'IFRS 9.

Alla data di stipula del contratto gli strumenti finanziari derivati sono inizialmente contabilizzati al fair value, come attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è positivo oppure come passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico quando il fair value è negativo.

Se gli strumenti finanziari non sono contabilizzati quali strumenti di copertura, le variazioni del fair value rilevate successivamente alla prima iscrizione sono trattate quali componenti del risultato dell'esercizio. Se, invece, gli strumenti derivati soddisfano i requisiti per essere classificati come strumenti di copertura, le successive variazioni del fair value sono contabilizzate seguendo specifici criteri, di seguito illustrati.

Uno strumento finanziario derivato è classificato come di copertura se viene documentata in modo formale la relazione fra lo strumento di copertura e l'elemento coperto, includendo gli obiettivi di gestione del rischio, la strategia per effettuare la copertura e i metodi che saranno utilizzati per verificarne l'efficacia prospettica e retrospettiva. L'efficacia di ciascuna copertura è verificata sia al momento di accensione di ciascuno strumento derivato sia durante la sua vita, e in particolare ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale. Generalmente, una copertura è considerata altamente "efficace" se, sia all'inizio sia durante la sua vita, i cambiamenti del fair value, nel caso di fair value hedge, o dei flussi di cassa attesi nel futuro, nel caso di cash flow hedge, dell'elemento coperto sono sostanzialmente compensati dai cambiamenti del fair value dello strumento di copertura.

Il principio contabile IFRS 9 prevede la possibilità di designare le seguenti tre relazioni di copertura:

  • a) copertura di fair value (fair value hedge): quando la copertura riguarda le variazioni di fair value di attività e passività iscritte in bilancio, sia le variazioni del fair value dello strumento di copertura sia le variazioni dell'oggetto della copertura sono imputate al conto economico.
  • b) copertura di flussi finanziari (cash flow hedge): nel caso di coperture finalizzate a neutralizzare il rischio di variazioni nei flussi di cassa originati dall'esecuzione futura di obbligazioni contrattualmente definite alla data di riferimento del bilancio, le variazioni del fair value dello strumento derivato registrate successivamente alla prima rilevazione sono contabilizzate, limitatamente alla sola quota efficace, nel conto economico complessivo e quindi in una riserva di patrimonio netto denominata "Riserva per operazioni di copertura dei flussi finanziari". Quando si manifestano gli effetti economici originati dall'oggetto di copertura, la quota contabilizzata nel conto economico complessivo è riversata nel conto economico. Qualora la copertura non sia perfettamente efficace, la variazione di fair value dello strumento di copertura riferibile alla porzione inefficace dello stesso è immediatamente rilevata nel conto economico.
  • c) copertura di un investimento netto in una gestione estera (net investment hedge).

Se le verifiche non confermano l'efficacia della copertura, da quel momento la contabilizzazione delle operazioni di copertura viene interrotta e il contratto derivato di copertura viene riclassificato tra le attività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico oppure tra le passività finanziarie valutate al fair value con impatto a conto economico. La relazione di copertura, inoltre, cessa quando

  • il derivato scade, viene venduto, rescisso o esercitato;
  • l'elemento coperto è venduto, scade o è rimborsato;
  • non è più altamente probabile che l'operazione futura coperta venga posta in essere.

CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi da contratti con i clienti sono rilevati quando si verificano le seguenti condizioni:

  • è stato identificato il contratto con il cliente;
  • sono state identificate le obbligazioni contrattuali ("performance obligations") contenute nel contratto;
  • è stato determinato il prezzo;
  • il prezzo è stato allocato alle singole obbligazioni contrattuali contenute nel contratto;
  • è stata soddisfatta l'obbligazione contrattuale contenuta nel contratto.

Il Gruppo rileva i ricavi da contratti con i clienti quando (o man mano che) adempie l'obbligazione contrattuale trasferendo al cliente il bene o servizio (ossia l'attività) promesso. L'attività è trasferita quando (o man mano che) il cliente ne acquisisce il controllo.

Il Gruppo trasferisce il controllo del bene o servizio nel corso del tempo, e pertanto adempie l'obbligazione contrattuale e rileva i ricavi nel corso del tempo, se è soddisfatto uno dei seguenti criteri:

  • il cliente simultaneamente riceve e utilizza i benefici derivanti dalla prestazione dell'entità man mano che quest'ultima la effettua;
  • la prestazione del Gruppo crea o migliora l'attività (per esempio, lavori in corso) che il cliente controlla man mano che l'attività è creata o migliorata;
  • la prestazione del Gruppo non crea un'attività che presenta un uso alternativo per il Gruppo e il Gruppo ha il diritto esigibile al pagamento della prestazione completata fino alla data considerata.

Se l'obbligazione contrattuale non è adempiuta nel corso del tempo, l'obbligazione contrattuale è adempiuta in un determinato momento. In tal caso, il Gruppo rileva il ricavo nel momento in cui il cliente acquisisce il controllo dell'attività promessa.

In particolare, in presenza della fornitura di trasporto ed installazione oltre a quello di vendita delle attrezzature, il Gruppo ritiene che il cliente acquisisca il controllo al momento dell'avvenuta installazione.

Il corrispettivo contrattuale incluso nel contratto con il cliente può includere importi fissi, importi variabili oppure entrambi. Se il corrispettivo contrattuale include un importo variabile (es. sconti, concessioni sul prezzo, incentivi, penalità o altri elementi analoghi), il Gruppo provvede a stimare l'importo del corrispettivo al quale avrà diritto in cambio del trasferimento al cliente dei beni o servizi promessi. Il Gruppo include nel prezzo dell'operazione l'importo del corrispettivo variabile stimato solo nella misura in cui è altamente probabile che quando successivamente sarà risolta l'incertezza associata al corrispettivo variabile non si verifichi un significativo aggiustamento al ribasso dell'importo dei ricavi cumulati rilevati.

Il Gruppo ripartisce il prezzo contrattuale alle singole obbligazioni contrattuali sulla base degli stand-alone selling prices (SSP, i cd. prezzi di vendita a sé stante) delle singole obbligazioni contrattuali (fornitura di attrezzature, servizio di manutenzione, garanzia prodotti oltre al periodo di legge, ecc). Quando uno SSP non esiste, il Gruppo stima lo SSP utilizzando un approccio di mercato adjusted.

Il Gruppo applica giudizio nel determinare l'obbligazione contrattuale, i corrispettivi variabili e l'allocazione del prezzo della transazione.

In presenza di contratti con i clienti nei quali alla fornitura di beni siano associate anche clausole di buy back da esercitarsi al fair value a fronte dell'acquisto di una nuova macchina, il Gruppo rettifica i ricavi di vendita sulla base della probabilità storica di attivazione di detta clausola.

Riconoscimento dei costi

I costi sono iscritti per competenza quando relativi a servizi e beni acquistati o consumati nell'esercizio o per ripartizione sistematica ovvero quando non si possa identificare l'utilità futura degli stessi.

I proventi e gli oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell'esercizio nel quale sono maturati.

Operazioni in valuta

I ricavi e i costi relativi a operazioni in moneta diversa da quella funzionale sono iscritti al cambio corrente del giorno in cui viene rilevata l'operazione.

Le attività e passività monetarie in moneta diversa da quella funzionale sono convertite nella moneta funzionale applicando il tasso di cambio corrente alla data di riferimento del bilancio con imputazione dell'effetto a conto economico. Le attività e passività non monetarie espresse in moneta diversa da quella funzionale valutate al costo sono iscritte al cambio di rilevazione iniziale; quando la valutazione è effettuata al fair value (valore equo) ovvero al valore recuperabile o di realizzo, è adottato il cambio corrente alla data di determinazione di tale valore

Dividendi

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea che stabilisce il diritto a ricevere il pagamento, salvo quando sia ragionevolmente certa la cessione delle azioni prima dello stacco della cedola.

I dividendi deliberati dall'Assemblea degli Azionisti sono rappresentati come movimento del patrimonio netto nell'esercizio in cui sono approvati.

Imposte sul reddito

Le imposte correnti sul reddito dell'esercizio, iscritte nella voce "Debiti per imposte correnti" al netto degli acconti versati, ovvero nella voce "Crediti per imposte correnti" quando il saldo netto risulti a credito, sono determinate in base alla stima del reddito imponibile e in conformità alla normativa fiscale in vigore. Il reddito imponibile differisce dall'utile netto nel conto economico in quanto esclude componenti di reddito e di costo che sono tassabili o deducibili in altri esercizi, ovvero non tassabili o non deducibili. In particolare tali debiti e crediti sono determinati applicando le aliquote fiscali previste da provvedimenti vigenti alla data di riferimento.

Le imposte correnti sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del conto economico che sono riconosciute direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono calcolate sulle differenze temporanee tra i valori patrimoniali iscritti in bilancio e i corrispondenti valori riconosciuti ai fini fiscali, applicando l'aliquota fiscale in vigore alla data in cui la differenza temporanea si riverserà, determinata sulla base delle aliquote fiscali previste da provvedimenti vigenti alla data di riferimento.

Le attività per imposte anticipate per tutte le differenze temporanee imponibili, le perdite fiscali o crediti d'imposta non utilizzati sono rilevate quando il loro recupero è probabile, cioè quando si prevede che possano rendersi disponibili in futuro imponibili fiscali sufficienti a recuperare l'attività. La recuperabilità delle attività per imposte anticipate è riesaminata a ogni chiusura di periodo. Le attività per imposte anticipate non rilevate in bilancio sono rianalizzate a ogni data di riferimento del bilancio e sono rilevate nella misura in cui è divenuto probabile che un futuro reddito imponibile consentirà di recuperare l'attività fiscale differita.

Le imposte sul reddito differite e anticipate sono rilevate nel conto economico, a eccezione di quelle relative a voci rilevate al di fuori del conto economico, che sono riconosciute direttamente nel patrimonio netto.

Le imposte sul reddito differite e anticipate, conseguenti all'applicazione di normative riferibili alla medesima autorità fiscale, sono compensate se esiste un diritto legalmente esercitabile di compensare le attività fiscali correnti con le passività fiscali correnti che si genereranno al momento del loro riversamento.

Le attività per imposte anticipate sono classificate tra le attività non correnti e sono compensate a livello di singola giurisdizione fiscale, se riferite a imposte compensabili. Il saldo attivo della compensazione è iscritto alla voce "Attività per imposte anticipate".

Utile per azione

UTILE BASE PER AZIONE

L'utile base per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie.

UTILE DILUITO PER AZIONE

L'utile diluito per azione è calcolato dividendo l'utile di pertinenza del Gruppo per la media ponderata delle azioni ordinarie in circolazione durante l'esercizio, escludendo le azioni proprie. Ai fini del calcolo dell'utile diluito per azione, la media ponderata delle azioni in circolazione è modificata assumendo l'esercizio da parte di tutti gli assegnatari di diritti che potenzialmente hanno effetto diluitivo, mentre l'utile di pertinenza del Gruppo è rettificato per tener conto di eventuali effetti, al netto delle imposte, dell'esercizio di detti diritti.

Parti correlate

Per parti correlate si intendono quelle che condividono con la Società il medesimo soggetto controllante, le società che direttamente o indirettamente la controllano, sono controllate, oppure sono soggette a controllo congiunto dalla Società e quelle nelle quali la medesima detiene una partecipazione tale da poter esercitare un'influenza notevole. Nella definizione di parti correlate rientrano inoltre, i membri del Consiglio di Amministrazione della Società e i dirigenti con responsabilità strategiche. I dirigenti con responsabilità strategiche sono coloro che hanno il potere e la responsabilità, diretta o indiretta, della pianificazione, della direzione, del controllo delle attività della Società.

2.5 PRINCIPI CONTABILI DI RECENTE EMISSIONE

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Principio contabile/emendamento Omologato dall'UE Data di efficacia
IFRS 17 Insurance Contracts NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021
Annual Improvements to IFRS Standards
2015-2017 Cycle
NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 19: Plan Amendment,
Curtailment or Settlement
NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to References to the
Conceptual Framework in IFRS Standards
NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
Amendment to IFRS 3 Business
Combinations
NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition
of Material
NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati

Alla data del presente Bilancio Consolidato, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati anticipatamente dal Gruppo:

IFRS 16 "Leases" Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leases" (di seguito, "IFRS 16") che sostituisce lo IAS 17
"Leasing" e le relative interpretazioni. L'IFRS 16 elimina la distinzione dei leasing fra operativi e finanziari ai
fini della redazione del bilancio dei locatari; per tutti i contratti di leasing con durata superiore ai 12 mesi è
richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del diritto d'uso, e di una passività, rappresentativa
dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Ai fini della redazione del bilancio dei
locatori, invece, è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 rafforza l'informativa
di bilancio sia per i locatari che per i locatori. Le disposizioni dell'IFRS 16 sono efficaci a partire dal 1° gennaio
2019.
Alla data di bilancio, il Gruppo ha impegni relativi a leasing operativi non annullabili per un importo pari a Euro
20,1 milioni.
In merito a tali impegni il Gruppo si aspetta di riconoscere una passività per leasing pari a Euro 19,2 milioni.
Amendment to IFRS 9
"Prepayment Features with
Negative Compensation"
In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 9 per affrontare alcune tematiche circa
l'applicabilità e la classificazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" in merito a determinate attività finanziarie
con la possibilità di rimborso anticipato. Inoltre, lo IASB chiarisce alcuni aspetti circa la contabilizzazione di
passività finanziarie a seguito di modifiche delle stesse.
Le disposizioni dell'amendment all'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il,
1° gennaio 2019. La Società ritiene di non avere impatti economici e patrimoniali con riferimento alle
disposizioni derivanti dall'entrata in vigore di tale principio.
IFRIC 23 "Uncertainty over
Income Tax Treatments"
In data 7 giugno 2017, lo IASB ha emesso l'IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments", contenente
indicazioni in merito alla contabilizzazione di attività e passività fiscali (correnti e/o differite) relative a
imposte sul reddito in presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale.
Le disposizioni dell'IFRIC 23 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
Amendment to IAS 28
"Long-term Interests
in Associates and Joint
Ventures"
In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'amendment allo IAS 28 per chiarire l'applicazione dell'IFRS
9 'Financial Instruments' per interessi a lungo termine in società controllate o joint venture incluse in
investimenti in tali entità per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto.
Le disposizioni dell'Amendment allo IAS 28 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1°
gennaio 2019.

2.6 PRIMA APPLICAZIONE DI NUOVI PRINCIPI CONTABILI

La presente sezione riporta una descrizione degli impatti derivanti dall'adozione dei nuovi principi contabili IFRS 9 - Strumenti Finanziari e IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti sul Bilancio Consolidato.

a) IFRS 9 – Strumenti finanziari

Il Gruppo ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari a partire dal 1° gennaio 2018. In accordo con le disposizioni transitorie contenute nell'IFRS 9, il Gruppo ha adottato il nuovo principio in base all'approccio "modified retrospective", ossia rilevando gli impatti cumulativi derivanti dall'applicazione dell'IFRS 9 in una specifica riserva di patrimonio netto alla data di prima applicazione del principio (1 gennaio 2018), e senza la riesposizione dei dati comparativi relativi all'esercizio 2017.

Al 1° gennaio 2018, il management del Gruppo ha valutato pertanto quali modelli di business applicare alle proprie attività finanziarie, classificandole nelle appropriate categorie previste dall'IFRS 9. In particolare, in relazione alle partecipazioni in altre imprese la società ha analizzato le stesse riclassificandole dalla categoria IAS 39 Available for sales (AFS) alla categoria prevista dal nuovo standard Fair value rilevato a conto economico (FVTPL). Inoltre, limitatamente a taluni strumenti di equity che il Gruppo detiene nei propri distributori, gli amministratori hanno rivalutato la modalità di determinazione del fair value.

b) IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

In data 1° gennaio 2018 è entrato in vigore l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" che il Gruppo ha deciso, in accordo alle relative disposizioni transitorie, di applicare retroattivamente a ciascun esercizio precedente presentato conformemente allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori". Conseguentemente i dati comparativi relativi all'esercizio 2017 sono stati rideterminati.

L'analisi volta alla valutazione degli impatti sui principali flussi di ricavi (revenues stream) del Gruppo derivanti dai contratti e dalle pratiche commerciali in essere con i clienti, ha fatto emergere le seguenti tematiche.

VENDITA CON CLAUSOLE DI BUY BACK

Il Gruppo ha rilevato in conformità all'IFRS 15 effetti relativi ai contratti con i clienti nei quali alla vendita dei beni siano associate anche clausole di buy back, da esercitarsi a fronte dell'acquisto di una nuova macchina. L'obbligo di riacquisto della macchina usata, da effettuarsi ad un valore predeterminato che ne approssima il fair value, ha comportato la necessità di rettificare il conto economico del 31 dicembre 2017, sulla base della probabilità storica di attivazione della clausola di buy back. Tali aggiustamenti non hanno avuto nel complesso impatti sul risultato del periodo e sul patrimonio netto del Gruppo.

REVENUE RECOGNITION

Le disposizioni dell'IFRS 15 identificano il riconoscimento dei ricavi a seguito della possibilità per il cliente di beneficiare appieno di quanto contrattualmente previsto. In tale ambito Technogym, in taluni casi, oltre alla fornitura delle attrezzature, provvede anche al loro trasporto ed installazione, identificando quindi per l'IFRS 15 in tale momento la maturazione dei ricavi.

La seguente tabella riporta gli impatti sulle voci della situazione patrimoniale e finanziaria al 1 gennaio 2018 derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS 9 e IFRS 15. Si precisa che la tabella di seguito riportata non include le voci non impattate dai suddetti principi.

(In migliaia di Euro) Note Al 31 dicembre Al 1 Gennaio
2017 IFRS 15 (*) 2017
Riesposto
IFRS 9 2018
ATTIVO
Attività non correnti
Partecipazioni in joint venture e
collegate
5.4 17.720 - 17.720 710 18.430
Altre attività non correnti 5.5 25.045 10.340 35.385 - 35.385
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 228.739 10.340 239.079 710 239.789
Attività correnti
Rimanenze 5.6 64.114 2.888 67.002 - 67.002
Crediti commerciali 5.7 117.129 (5.477) 111.652 - 111.652
Altre attività correnti 5.10 12.872 671 13.543 - 13.543
Disponibilità liquide ed equivalenti 5.11 77.847 - 77.847 - 77.847
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 272.050 (1.918) 270.131 - 270.131
TOTALE ATTIVO 500.789 8.422 509.210 710 509.921
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Utili di esercizi precedenti 33.738 (1.394) 32.345 710 33.055
Utile (perdita) di Gruppo 61.199 (249) 60.949 - 60.949
Patrimonio netto attribuibile al
Gruppo
5.12 133.728 (1.643) 132.086 710 132.777
Passività non correnti
Altre passività non correnti 5.17 11.550 10.340 21.890 - 21.890
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 119.309 10.340 129.649 - 129.649
Passività correnti
Debiti commerciali 5.18 123.514 (276) 123.238 - 123.238
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 246.770 (276) 246.494 - 246.494
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
500.789 8.422 509.210 710 509.921

(*) la colonna include, oltre agli effetti derivanti dalla transizione all'IFRS 15, talune riclassifiche tra voci della situazione patrimoniale e finanziaria, di ammontare non rilevante, effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

La seguente tabella riporta gli impatti sul conto economico e sul conto economico complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15 rispetto all'applicazione dei precedenti principi contabili IAS 18, IAS 11 e relative interpretazioni.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2017 IFRS 15 (*) 2017
Riesposto
RICAVI
Ricavi 6.1 597.683 (11.215) 586.468
Altri ricavi e proventi 6.2 566 1 567
Totale ricavi 598.249 (11.214) 587.035
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e
prodotti finiti
6.3 (205.342) 10.786 (194.557)
Costi per servizi 6.4 (140.436) 33 (140.403)
Costi per il personale 6.5 (125.353) 23 (125.330)
Altri costi operativi 6.6 (7.123) 23 (7.100)
RISULTATO OPERATIVO 91.432 (349) 91.081
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 86.256 (349) 85.905
Imposte sul reddito 6.13 (24.765) 102 (24.663)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 61.491 (247) 61.242
Totale utile complessivo del periodo 58.831 (247) 58.582

(*) la colonna include, oltre agli effetti derivanti dalla transizione all'IFRS 15, talune riclassifiche tra voci di conto economico, di ammontare non rilevante, effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse

La seguente tabella riporta gli impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata alla data d'inizio del periodo comparativo presentato (1° gennaio 2017) derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Al 1 Gennaio
Note 2016 IFRS 15 (*) 2017 Riesposto
Attività correnti
Rimanenze 5.6 72.175 2.397 74.572
Crediti commerciali 5.7 94.075 (4.602) 89.473
Altre attività correnti 5.10 12.875 242 13.117
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 233.014 (1.962) 231.052
TOTALE ATTIVO 457.555 (1.962) 455.592
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Utili di esercizi precedenti 7.791 (1.393) 6.397
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 5.12 86.930 (1.393) 85.536
PATRIMONIO NETTO DI GRUPPO E TERZI 87.639 (1.393) 86.246
Passività correnti
Passività per imposte sul reddito 5.19 3.682 (569) 3.113
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 255.226 (569) 254.657
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 457.555 (1.962) 455.592

(*) la colonna include, oltre agli effetti derivanti dalla transizione all'IFRS 15, talune riclassifiche tra voci della situazione patrimoniale e finanziaria, di ammontare non rilevante, effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

3. STIME E ASSUNZIONI

La redazione del Bilancio Consolidato secondo gli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'utilizzo di stime e assunzioni che influenzano il valore delle attività e passività incluse nella situazione patrimoniale e finanziaria, piuttosto che nell'informativa pubblicata nelle note di commento, in merito ad attività e passività potenziali alla data di divulgazione del bilancio, nonché a ricavi e costi del periodo.

Le stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati effettivi potrebbero pertanto differire da quelli stimati. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportata sono riflessi a conto economico consolidato nel periodo in cui avviene la revisione della stima.

Si riportano di seguito le fattispecie che richiedono una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione di stime:

  • Valutazione dei crediti: il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite attese per il portafoglio crediti del Gruppo. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.
  • Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza sono valutate periodicamente e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti dall'esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti.
  • Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
  • Imposte sul reddito: il Gruppo è soggetto a diverse legislazioni fiscali sui redditi in numerose giurisdizioni. La determinazione della passività per imposte del Gruppo richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. Il Gruppo riconosce le passività che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
  • Costi di sviluppo: il Gruppo capitalizza i costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione. La capitalizzazione dei costi è basata sul giudizio da parte del management che conferma la fattibilità tecnica, finanziaria e commerciale dei progetti di sviluppo. Nel determinare gli importi da capitalizzare, il management effettua alcune assunzioni circa la generazione di flussi di cassa futuri attesi del progetto, i conseguenti tassi di sconto da applicare e la vita utile attesa dei costi capitalizzati. Al 31 dicembre 2018 il valore netto contabile dei costi di sviluppo capitalizzati è pari a Euro 11.405 migliaia (Euro 11.238 migliaia al 31 dicembre 2017).
  • Riduzione di valore delle attività: le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni del management su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni

della domanda e dell'offerta. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

  • Aggregazioni aziendali: la rilevazione delle operazioni di business combinations implica l'attribuzione alle attività e passività dell'impresa acquisita della differenza tra il costo di acquisto e il valore netto contabile. Per la maggior parte delle attività e delle passività, l'attribuzione della differenza è effettuata rilevando le attività e le passività al loro fair value. La parte non attribuita se positiva è iscritta come avviamento, mentre se negativa è imputata a conto economico. Nel processo di attribuzione, il Gruppo si avvale delle informazioni disponibili e, per le business combinations più significative, di valutazioni esterne.
  • Vita utile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • Benefici ai dipendenti: i programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte. Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto. Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
  • Valutazione dei fondi rischi: il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibile che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. Il Gruppo monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale. Inoltre, il Gruppo, al momento della vendita del prodotto, accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia.
  • • Fair value degli strumenti finanziari: la determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime effettuate dal Gruppo potrebbero divergere dai dati a consuntivo.

  • Pagamenti basati su azioni: la stima del fair value per le operazioni di pagamento basate su azioni richiede la determinazione del modello di valutazione più appropriato, che dipende dai termini e dalle condizioni del piano. Questa stima richiede anche la determinazione degli input più appropriati per il modello di valutazione, inclusa la durata prevista dell'opzione o del diritto concesso, la volatilità e il rendimento da dividendi e le ipotesi su di essi.

  • Stime dei corrispettivi variabili relativi ai resi e sconti sui volumi: il Gruppo stima i corrispettivi variabili da includere nel prezzo di transazione per la vendita dei prodotti con diritto di reso. Il Gruppo ha sviluppato un modello statistico per la previsione dei resi sulle vendite. Tale modello si basa sui dati storici relativi ai resi di ciascun prodotto per ottenere le percentuali di reso attese. Le percentuali così ottenute vengono applicate per determinare il valore atteso del corrispettivo variabile. Qualsiasi cambiamento futuro rispetto all'esperienza storica influirà sulle percentuali di reso attese stimate dal Gruppo.

4. INFORMATIVA SETTORIALE

L'IFRS 8 definisce un settore operativo come una componente (i) che coinvolge attività imprenditoriali generatrici di ricavi e di costi, (ii) i cui risultati operativi sono rivisti periodicamente al più alto livello decisionale e (iii) per la quale sono disponibili dati economico finanziari separati.

L'approccio del Gruppo al mercato avviene tramite un unico business model che propone un'offerta integrata di "Wellness solution", unitamente alla ricerca dei più elevati livelli di efficienza operativa raggiunta mediante la trasversalità della produzione.

Ai fini dell'informativa settoriale e relativa analisi gestionale, il management della Società identifica come rilevanti le dimensioni attinenti alle aree geografiche e ai canali distributivi.

La struttura sopra evidenziata si riflette nelle modalità con le quali il management della Società monitora e indirizza strategicamente le attività del Gruppo.

Le tabelle di seguito riportano il dettaglio dei ricavi per canale distributivo e per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2018 2017 2018 vs 2017 %
Riesposto
Europa (esclusa Italia) 324.893 297.415 27.478 9,2%
MEIA 45.395 52.900 (7.505) -14,2%
APAC 101.893 87.562 14.331 16,4%
Italia 63.827 55.276 8.551 15,5%
Nord America 77.334 65.938 11.396 17,3%
LATAM 20.796 27.944 -7.148 -25,6%
Totale ricavi 634.138 587.035 47.103 8,0%
(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
2018 2017
Riesposto
2018 vs 2017 %
Field sales 468.300 409.456 58.844 14,4%
Wholesale 121.400 131.145 (9.745) -7,4%
Inside sales 37.800 40.814 (3.014) -7,4%
Retail 6.638 5.619 1.019 18,1%
Totale ricavi 634.138 587.035 47.104 8,0%

La tabella di seguito riporta il dettaglio delle attività non correnti, ad esclusione delle attività per imposte anticipate, per area geografica al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) EUROPA
(esclusa Italia)
MEIA APAC ITALIA NORD AMERICA LATAM
2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Immobili, impianti e macchinari 14.926 11.237 0 0 779 872 125.599 125.949 803 789 486 190
Immobilizzazioni immateriali 1.667 1.899 0 0 12 11 34.161 27.009 0 0 44 14
Investimenti in Joint Ventures 17.052 17.343 0 0 0 0 995 377 0 0 0 0
Altre attività non correnti 10.935 6.204 0 0 990 652 24.925 19.940 2.955 1.380 8.923 7.209
Attività finanziarie non correnti 2.681 2.638 0 0 0 0 200 0 0 0 0 0
Totale 47.260 39.320 0 0 1.781 1.535 185.879 173.276 3.759 2.169 9.454 7.413

A completamento dell'informativa, in accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 non vi sono clienti che generano per il Gruppo ricavi superiori al 10% del totale dei ricavi.

5. NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

5.1 IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 142.593 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 139.037 migliaia al 31 dicembre 2017).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati e
migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immob.ni
in corso e
acconti
Totale
Costo Storico al 1° gennaio 2017 12.132 130.102 20.144 56.654 19.440 5.115 243.587
Investimenti - 491 1.676 3.212 2.287 2.091 9.757
Dismissioni - (16) (102) (4.018) (1.393) (59) (5.587)
Svalutazioni - - - (39) - (220) (259)
Riclassifiche - 169 533 2.816 1.022 (4.543) (3)
Differenze cambio da conversione - (354) - (24) (312) - (690)
Costo Storico al 31 dicembre 2017 12.132 130.392 22.252 58.601 21.045 2.383 246.802
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2017 - (26.266) (12.405) (47.410) (13.644) - (99.723)
Ammortamenti - (5.328) (1.609) (4.850) (2.006) - (13.793)
Dismissioni - 16 55 3.945 1.362 - 5.377
Riclassifiche - - - 1.022 (1.022) - 0
Differenze cambio da conversione - 178 - 28 167 - 373
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 - (31.400) (13.959) (47.264) (15.143) - (107.765)
Valori netti al 31 dicembre 2017 12.132 98.992 8.293 11.337 5.901 2.383 139.037
Costo Storico al 1° gennaio 2018 12.132 130.392 22.252 58.601 21.045 2.383 246.805
Investimenti 242 1.222 3.044 4.252 2.678 6.721 18.159
Dismissioni - - (81) (177) (355) (312) (924)
Riclassifiche - 463 771 1.681 157 (3.071) 0
Differenze cambio da conversione - 84 - 1 (64) - 21
Costo Storico al 31 dicembre 2018 12.374 132.161 25.986 64.358 23.461 5.721 264.061
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2018 - (31.400) (13.959) (47.264) (15.143) - (107.766)
Ammortamenti - (5.180) (1.866) (5.017) (2.101) - (14.165)
Dismissioni - - 50 167 269 - 486
Riclassifiche - - - (498) 498 - 0
Differenze cambio da conversione - (33) - 4 4 - (24)
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2018 - (36.613) (15.775) (52.608) (16.473) - (121.469)
Valori netti al 31 dicembre 2018 12.374 95.548 10.211 11.749 6.988 5.721 142.593

La categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e relative installazioni anche sul complesso denominato TECHNOGYM Village adibito a sede aziendale. Nella categoria "Impianti e macchinari" sono inclusi principalmente gli impianti di assemblaggio delle linee di produzione. Le "Attrezzature industriali e commerciali" sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio delle macchine. Le "Immobilizzazioni in corso di realizzazione" riguardano per lo più investimenti in linee di produzione nei siti produttivi del Gruppo non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio e stampi non ancora disponibili all'uso.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a Euro 18.159 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 6.721 migliaia) sono principalmente riferibili all'aggiornamento delle linee di produzione; gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali (Euro 4.252 migliaia) sono in gran parte relativi all'acquisto di stampi a fronte del continuo ampliamento e aggiornamento della gamma prodotti; gli investimenti in impianti e macchinari (Euro 3.044 migliaia) si riferiscono prevalentemente all'implementazione di nuove linee produttive. Si precisa infine che gli investimenti nella categoria fabbricati e migliorie su beni di terzi sono in parte relativi alla realizzazione di un immobile adibito a magazzino nei pressi del sito produttivo in Slovacchia, funzionale all'evoluzione delle attività logistiche del sito medesimo.

Le dismissioni nette d'immobili, impianti e macchinari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 sono di ammontare non rilevante. Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2018 e 2017 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi, né immobilizzazioni condotte in locazione finanziaria.

5.2 ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro 35.884 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 28.993 migliaia al 31 dicembre 2017). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di
brevetto
industriale e
utilizzazione
opere
Concessioni,
licenze,
marchi e
diritti simili
Immobilizzazioni
immateriali in
corso e acconti
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
d'ingegno
Valori netti al 1° gennaio 2017 11.648 3.992 456 7.612 333 24.041
Costo Storico al 1° gennaio 2017 32.257 11.267 1.195 7.612 866 53.196
Investimenti 4.267 2.451 162 8.337 109 15.326
Dismissioni (3.388) (2.080) (116) - (42) (5.626)
Svalutazioni - - - (343) - (343)
Riclassifiche 2.575 60 - (2.657) 22 0
Differenze cambio da conversione - (378) - - 17 (360)
Costo Storico al 31 dicembre 2017 35.712 11.320 1.241 12.949 972 62.194
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2017 (20.609) (7.275) (739) - (532) (29.156)
Ammortamenti (7.409) (2.508) (32) - (169) (10.118)
Dismissioni 3.544 2.078 - - 4 5.626
Riclassifiche - - - - - -
Differenze cambio da conversione - 386 - - 1 387
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2017 (24.474) (7.320) (771) - (696) (33.261)
Valori netti al 31 dicembre 2017 11.238 4.000 470 12.949 276 28.933
Costo Storico al 1° gennaio 2018 35.712 11.320 1.241 12.949 972 62.194
Investimenti 3.081 6.118 186 5.629 50 15.064
Dismissioni (16.539) (2.832) (1) - (137) (19.509)
Svalutazioni - - - (10) - (10)
Riclassifiche 1.733 9.094 - (10.839) 12 -
Differenze cambio da conversione - 154 - (45) 0 109
Costo Storico al 31 dicembre 2018 23.986 23.855 1.426 7.684 897 57.848
Fondi ammortamento al 1° gennaio 2018 (24.474) (7.320) (771) - (696) (33.261)
Ammortamenti (4.646) (2.857) (157) - (168) (7.827)
Dismissioni 16.539 2.549 7 - 137 19.232
Differenze cambio da conversione - (108) - - - (108)
Fondi ammortamento al 31 dicembre 2018 (12.581) (7.736) (921) - (727) (21.965)
Valori netti al 31 dicembre 2018 11.405 16.119 506 7.684 170 35.884

I "Costi di sviluppo" si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dal Gruppo nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria "Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" sono principalmente relative ad oneri sostenuti dal Gruppo in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le "Altre immobilizzazioni immateriali" sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a Euro 15.064 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti (Euro 5.629 migliaia) sono principalmente riferibili allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse; gli investimenti in diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno (Euro 6.118 migliaia) sono in gran parte relativi all'implementazione del nuovo ERP SAP e all'aggiornamento di software utilizzati dal Gruppo; gli investimenti in costi di sviluppo (Euro 3.081 migliaia) si riferiscono prevalentemente a oneri sostenuti in relazione all'aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi.

Le dismissioni nette di attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 sono di ammontare non rilevante.

Nel corso dell'esercizio 2018 sono state iscritte dal Gruppo svalutazioni di attività immateriali per un ammontare irrilevante. Le svalutazioni registrate nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, pari a complessivi Euro 343 migliaia, si riferiscono principalmente a progetti e commesse per le quali il Gruppo, valutando lo stato di avanzamento e le possibilità di realizzo, tenendo anche conto dell'evoluzione delle tecnologie, ha convenuto non vi fossero più in essere i presupposti per produrre utilità futura.

5.3 ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE E PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 16.808 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 15.366 migliaia al 31 dicembre 2017), mentre la voce "Passività per imposte differite" ammonta a Euro 420 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 543 migliaia al 31 dicembre 2017).

(In migliaia di Euro) Valori al 1° gennaio 2017 Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Valori al 1° gennaio 2018 Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche Valori al 31 dicembre 2018 Attività per imposte anticipate Fondo svalutazione magazzino 3.091 417 (158) - 3.350 2.050 (671) - 4.729 Fondo garanzia prodotti 1.676 1.247 (1.071) - 1.852 1.381 (1.145) - 2.088 Fondo Oneri futuri stimati 4.139 11 (9) - 4.140 - - - 4.140 Fondo PNC 227 73 (17) - 283 82 (47) - 317 Fondo rischi per vertenze Legali - - - - - - - - - Fondo amm altri marchi (3) 8 (4) - 1 - - (57) (56) Perdite su cambi non realizzate (692) - (13) 1.408 704 11 - (109) 605 Fondo altri rischi 5.681 2.507 (2.275) (1.408) 4.506 2.328 (2.465) - 4.369 Compensi amministratori e sindaci - - - - - - - - - Fondo svalutazione crediti 49 515 (168) - 395 154 (107) - 441 Fondo TFR (33) 53 (4) - 15 58 (21) - 52 Fondo ISC 121 - - - 121 - - - 121 Totale attività per imposte anticipate 14.256 4.831 (3.720) - 15.366 6.063 (4.457) (166) 16.808 Passività per imposte differite Marchio (57) 57 - - 0 - - - 0 Capital gains 204 - - (204) - - - - - Utili su cambi non realizzati 994 270 (5) (716) 543 125 (206) - 462 Altri (391) 45 (574) 920 - - (208) 166 (41) TFR - - - - - - - - - Totale passività per imposte differite 750 372 (579) - 543 125 (414) 166 420

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate e le passività per imposte differite per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

Laddove consentito dagli IFRS, le "Attività per imposte anticipate" sono state nettate delle "Passività per imposte differite" compensabili al fine di una corretta rappresentazione.

Le imposte anticipate su perdite fiscali sono state rilevate tenendo conto che esista una ragionevole certezza che negli esercizi futuri si conseguiranno risultati positivi tali da riassorbire le perdite stesse.

Il Gruppo ha inoltre perdite fiscali riportabili a nuovo pari a Euro 16.125 migliaia a fronte delle quali non sono state iscritte attività per imposte anticipate al 31 dicembre 2018.

5.4 PARTECIPAZIONI IN JOINT VENTURE E COLLEGATE

La voce "Partecipazioni in joint venture e collegate" ammonta a Euro 18.047 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 17.720 migliaia al 31 dicembre 2017).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Imprese a controllo
congiunto
Imprese collegate Totale
Valori al 31 dicembre 2016 21.234 107 21.340
Investimenti - 326 326
Svalutazioni - (250) (250)
Risultato netto 70 (26) 44
Dividendi (3.289) - (3.289)
Differenze cambio da conversione (451) - (451)
Valori al 31 dicembre 2017 17.563 157 17.720
Investimenti - - -
Svalutazioni - - -
Dividendi - - -
Risultato netto 315 (59) 257
Differenze cambio da conversione (5) 75 70
Valori al 31 dicembre 2018 17.874 173 18.047

Di seguito si riporta il dettaglio della movimentazione relativa alle imprese a controllo congiunto.

(In migliaia di Euro) Valori al 1
Gennaio 2018
Differenze
cambio da
conversione
Investimenti Dividendi Risultato netto Valori al 31
Dicembre 2018
Exerp ApS 17.337 (52) - - (240) 17.045
Technogym Emirates LLC 226 47 - - 556 828
Totale 17.563 (5) - - 315 17.873

Al 31 dicembre 2018 e 2017, la categoria "Imprese a controllo congiunto" è riferibile alle partecipazioni detenute nel capitale di Technogym Emirates LLC (49%), costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi Uniti al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi in tale territorio, e in Exerp Aps (50.01%), specializzata nello sviluppo e commercializzazione di software gestionali per fitness clubs.

Al 31 dicembre 2018, la categoria "Imprese collegate" è riconducibile principalmente alla partecipazione del 40% in Wellink S.r.l., società di diritto italiano attiva nel campo dello sviluppo e della realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness.

Si riportano di seguito i principali indicatori patrimoniali ed economici delle società sottoposte a controllo congiunto in ottica stand alone, ovvero prima del processo di consolidamento.

(In migliaia di Euro) Technogym Emirates LLC
Exerp Aps
Al 31 dicembre Al 31 dicembre
2018 2017 2018 2017
Patrimonio netto 3.132 30 2.284 1.457
Totale ricavi 22.584 16.562 11.208 11.392
Utile (perdita) dell'esercizio 3.006 247 829 345

5.5 ALTRE ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre attività non correnti" ammonta a Euro 48.729 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 35.385 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Altre attività non correnti" al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Altre attività non correnti
Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi 15.772 14.225
Fondo rischi su crediti ceduti - oltre 12 mesi (1.101) (949)
Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi 433 433
Depositi cauzionali 9.832 8.283
Altri crediti 1.521 1.754
Partecipazioni in altre imprese 2.539 1.299
Credito per riacquisto "buy back" - oltre 12 mesi 19.733 10.340
Totale altre attività non correnti 48.729 35.385

I "Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi" al netto del relativo fondo svalutazione crediti, pari a Euro 14.671 migliaia ed Euro 13.276 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

I "Depositi cauzionali" pari a Euro 9.832 migliaia al 31 dicembre 2018 sono prevalentemente riconducibili a somme depositate dalla Società Controllata Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para Bem-Estar LTDA per imposte locali (IPI) per la quale la Società ha attivato ricorso legale per un possibile rimborso.

Il credito per riacquisto "buy-back" fa riferimento ad attività non correnti per vendite con diritto di reso, rilevate ai sensi dell'IFRS 15, al fine di rappresentare i costi sospesi associati a tali vendite.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) Sede legale % di controllo Divisa Al 31 dicembre
2018 2017
Ragione sociale
Sandcroft Avenue Ltd Regno Unito 12% GBP 1.812 883
Qicraft Sweden AB Svezia 10% SEK 68 148
Pubblisole Spa Italia 2% EUR 100 100
Qicraft Norway AS Norvegia 10% NOK 154 71
Qicraft Finland OY Finlandia 10% EUR 121 25
Crit Srl Italia 1% EUR 26 26
Fimex SA Svizzera 5% CHF 229 13
Altre partecipazioni n.a. n.a. n.a. 29 33
Totale partecipazioni in altre imprese 2.539 1.299

Tali strumenti di capitale sono classificati, in coerenza con quanto previsto dall'IFRS 9, come attività finanziarie a fair value con impatto a conto economico.

5.6 RIMANENZE

La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 89.540 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 67.002 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Rimanenze
Materie prime (valore lordo) 18.514 18.257
Fondo svalutazione (1.306) (5.600)
Totale materie prime 17.208 12.657
Semilavorati (valore lordo) 1.467 1.531
Fondo svalutazione (221) (264)
Totale semilavorati 1.245 1.268
Prodotti finiti (valore lordo) 83.134 62.091
Fondo svalutazione (12.047) (9.014)
Totale prodotti finiti 71.086 53.077
Totale rimanenze 89.540 67.002

L'incremento del saldo delle rimanenze al 31 dicembre 2018 rispetto al 31 dicembre 2017 riesposto è principalmente legato all'implementazione del nuovo ERP. I giorni medi di rotazione delle rimanenze passano da 60 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 70 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) Materie prime Semilavorati Prodotti finiti Totale fondo
svalutazione
rimanenze
Valori al 1 gennaio 2017 3.654 49 8.577 12.280
Accantonamenti netti 1.945 215 941 3.101
Utilizzi - - (290) (290)
Riclassifiche - - - -
Differenze cambio da conversione - - (214) (214)
Valori al 31 dicembre 2017 5.599 264 9.014 14.877
Accantonamenti netti (28) (1) 5.842 5.813
Utilizzi (4.266) (41) (2.774) (7.081)
Riclassifiche - - (15) (15)
Differenze cambio da conversione - - (20) (20)
Valori al 31 dicembre 2018 1.306 221 12.047 13.574

Il saldo del fondo svalutazione rimanenze al 31 dicembre 2018 è sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente pur considerando una maggior focalizzazione delle attività del Gruppo sull'incremento dei volumi produttivi.

5.7 CREDITI COMMERCIALI

La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 151.469 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 111.652 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto) al netto del fondo svalutazione crediti.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Crediti commerciali
Crediti commerciali (valore nominale) 141.791 104.794
Fondo svalutazione crediti (2.501) (1.650)
Crediti commerciali ceduti (valore nominale) 12.371 8.652
Fondo svalutazione crediti ceduti (193) (144)
Totale crediti commerciali 151.469 111.652

L'incremento del saldo della voce "Crediti commerciali" nell'esercizio in esame è principalmente dovuto a inefficienze nella gestione del credito derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale, che non ha soddisfatto immediatamente i requisiti del processo order to cash, con particolare riferimento a talune filiali della Società. Al riguardo si precisa che non si riscontrano modifiche né nelle condizioni medie di pagamento dei contratti con i clienti né nel profilo di rischio dei clienti. Tali inefficienze sono state parzialmente risolte nei primi mesi del 2019 e saranno definitivamente coperte entro il secondo trimestre 2019.

I crediti commerciali ceduti al netto del relativo fondo, rispettivamente pari a Euro 12.178 migliaia al 31 dicembre 2018, ed Euro 8.508 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo.

Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

La tabella che segue riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) A scadere Scaduto
entro 30
giorni
Scaduto
da 31 a 90
giorni
Scaduto da
91 a 180
giorni
Scaduto da
181 a 360
giorni
Scaduto
oltre 360
giorni
Totale
Al 1 gennaio 2017 Riesposto 85.042 5.669 2.087 936 136 205 94.075
Crediti commerciali (valore nominale) 83.412 9.264 6.700 1.841 1.857 1.720 104.794
Fondo svalutazione crediti (169) (57) (21) (144) (546) (713) (1.650)
Crediti commerciali ceduti 8.652 - - - - - 8.652
Fondo svalutazione crediti ceduti (144) - - - - - (144)
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 91.751 9.207 6.679 1.697 1.311 1.007 111.652
Crediti commerciali (valore nominale) 97.802 15.319 13.481 9.058 4.712 1.419 141.791
Fondo svalutazione crediti (168) (74) (155) (67) (955) (1.082) (2.501)
Crediti commerciali ceduti (valore nominale) 12.372 - - - - - 12.372
Fondo svalutazione crediti ceduti (193) - - - - - (193)
Al 31 dicembre 2018 109.813 15.245 13.326 8.991 3.757 337 151.469

Per i crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.

La tabella che segue riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione
crediti
Valori al 1 gennaio 2017 Riesposto 1.332
Accantonamenti netti 1.072
Utilizzi (556)
Riclassifiche -
Differenze cambio da conversione (54)
Valori al 31 dicembre 2017 Riesposto 1.794
Accantonamenti netti 1.731
Utilizzi (753)
Riclassifiche (71)
Differenze cambio da conversione (8)
Valori al 31 dicembre 2018 2.694

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali il Gruppo ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.

5.8 ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 67 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 13 migliaia al 31 dicembre 2017). Le attività finanziarie correnti includono principalmente un finanziamento concesso alla società Funky Bots LLC, oggetto di svalutazione parziale nel corso dell'esercizio 2018 in seguito al mancato rimborso, inizialmente previsto il 31 dicembre 2017.

5.9 ATTIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 148 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 75 migliaia al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
USD 29 37
GBP 100 -
AUD 19 -
JPY - 38
Totale 148 75

Le attività per strumenti finanziari derivati sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio di cambio. I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2018 e 2017 sono riepilogati nella tabella che segue.

(In migliaia di Euro) Valuta Importo valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Situazione al 31 dicembre 2018
Forward EUR 2.577 JPY 330.000
Forward EUR 2.160 AUD 3.500
Forward EUR 8.432 GBP 7.500
Forward EUR 10.436 USD 12.000
Forward EUR 1.368 CNY 11.000
Situazione al 31 dicembre 2017
Forward EUR 5.851 USD 7.000
Forward EUR 3.943 JPY 527.000
Forward EUR 6.000 GBP 6.809
Forward AUD 2.600 EUR 4.050
Forward CNY 2.289 EUR 18.000

L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui il Gruppo opera. Si specifica, tuttavia, che tali contratti, al 31 dicembre 2018, non sono stati trattati contabilmente con la metodologia dell'hedge accounting.

Al 31 dicembre 2018 non risultano in essere operazioni di hedge accounting a fronte del rischio di tasso di cambio.

5.10 ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 20.103 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 13.543 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Altre attività correnti
Crediti verso Erario per IVA 6.048 2.199
Risconti attivi 5.361 5.079
Anticipi a fornitori 1.393 738
Crediti tributari 3.844 1.249
Ratei attivi 398 591
Crediti verso personale dipendente 119 77
Altri crediti 2.938 3.609
Totale altre attività correnti 20.103 13.543

I "Crediti verso Erario per IVA" sono stati compensati con i relativi debiti società per società al fine di darne la rappresentazione netta per singola entità. I "Risconti attivi" sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.

Gli "Anticipi a fornitori" sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere. I crediti tributari sono riferiti principalmente al versamento degli acconti per imposte. Il saldo della voce "Altre attività correnti" è prevalentemente imputabile a crediti per dividendi da joint ventures.

5.11 DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI

La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 78.503 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 77.847 migliaia al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Disponibilità liquide ed equivalenti
Depositi bancari 73.790 73.489
Assegni 700 441
Denaro e valori in cassa 25 36
Depositi bancari vincolati entro 3 mesi 3.988 3.881
Totale disponibilità liquide ed equivalenti 78.503 77.847

I "Depositi bancari" rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti del Gruppo alla fine dell'esercizio. I "Depositi bancari vincolati entro tre mesi" al 31 dicembre 2018 rappresentano temporanei impieghi di eccedenze di liquidità.

Di seguito si riporta la suddivisione per valuta della voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
EUR 43.698 52.621
USD 12.178 7.595
GBP 8.586 6.987
AUD 1.567 1.935
CNY 3.971 3.134
JPY 2.814 3
BRL 445 -
OTH 5.244 5.572
Totale 78.503 77.847

Al 31 dicembre 2018 e 2017 non esistono vincoli o limitazioni all'utilizzo dei depositi bancari, degli assegni e del denaro e valori in cassa di Gruppo.

5.12 PATRIMONIO NETTO

La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 209.277 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 133.066 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990
Altre riserve 19.196 23.752
Utili di esercizi precedenti 80.519 32.345
Utile (perdita) di Gruppo 93.030 60.949
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 207.786 132.086
Capitale e riserve di terzi 1.054 688
Utile (Perdita) di Terzi 438 293
Patrimonio netto attribuibile a Terzi 1.491 981
Totale Patrimonio netto di Gruppo e Terzi 209.277 133.067

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Capitale Riserva Altre riserve Utili di Utile Patrimonio Capitale e Utile Patrimonio Patrimonio
sociale sovrapprezzo
azioni
Riserva di Riserva per Riserva Riserva Altre esercizi
precedenti
(perdita)
di Gruppo
netto
attribuibile
riserve di
terzi
(Perdita)
di Terzi
netto
attribuibile
netto di
Gruppo e
conversione adozione
principi
IAS 19 stock
option
al Gruppo a Terzi Terzi
contabili plan
IAS/IFRS
Al 1° gennaio 2017 10.000 - 5.042 1.617 281 4.276 14.921 7.709 43.085 86.931 576 134 710 87.641
Cambiamento principi contabili (IFRS 15) - - - - - - - - (1.393) (1.393) - - - (1.393)
Al 1° gennaio 2017 Riesposto 10.000 - 5.042 1.617 281 4.276 14.921 7.709 41.692 85.538 576 134 710 86.248
Utile dell'esercizio precedente - - - 790 - - 3.255 39.039 (43.085) (0) 134 (134) - (0)
Utile complessivo dell'esercizio - - (2.523) - (112) - 5 - 60.949 58.318 (30) 293 263 58.581
Dividendi pagati - - - - - - - (13.000) - (13.000) - - - (13.000)
Aumento di capitale - - - - - - 0 - - 0 8 - 8 8
Altri movimenti - - - - - - 4 (1.404) 1.393 (6) - - - (6)
Piano d'incentivazione (LTIP) 50 4.990 - - - (3.803) - - - 1.237 - - - 1.237
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 10.050 4.990 2.519 2.407 169 473 18.186 32.345 60.948 132.086 688 293 981 133.067
Cambiamento principi contabili (IFRS 9) - - - - - - - 710 - 710 - - - 710
Al 1° gennaio 2018 Riesposto 10.050 4.990 2.519 2.407 169 473 18.186 33.055 60.948 132.797 688 293 981 133.777
Utile dell'esercizio precedente - - - (1.414) - - (3.902) 66.266 (60.949) 0 293 (293) (0) 0
Utile complessivo dell'esercizio - - (697) - (58) - 8 - 93.030 92.283 73 436 508 92.792
Dividendi pagati - - - - - - - (18.090) - (18.090) 0 - 0 (18.090)
Altri movimenti - - - - - - - (710) (710) - - - (710)
Operazioni con gli azionisti: - - - - - - - - - - - - - -
Piano d'incentivazione (LTIP) 0 (0) - - - 1.508 - - - 1.508 - - - 1.508
Al 31 dicembre 2018 10.050 4.990 1.822 993 111 1.981 14.291 80.519 93.029 207.786 1.054 436 1.491 209.277

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale di Euro 10.050 migliaia, interamente sottoscritto e versato mediante apporto in denaro, è suddiviso in n. 201.005.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale.

La "Riserva di conversione" si genera dal processo di traduzione dei bilanci delle società estere con valuta funzionale diversa dall'Euro.

La "Riserva per adozione principi contabili IAS/IFRS" si è generata in sede di transizione agli IFRS del bilancio individuale e consolidato del Gruppo, avvenuta alla chiusura del bilancio al 31 dicembre 2013. Tale riserva, originariamente negativa per Euro 432.083 migliaia, è stata parzialmente coperta, nel corso degli anni, mediante l'utilizzo della "Riserva sovrapprezzo azioni" e mediante i risultati realizzati.

La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentati nello schema di conto economico complessivo.

Riserva stock grant plan

Al 31 dicembre 2018 sono in essere due piani di incentivazione del management di Technogym, (i) Piano di Performance Shares 2017-2019 e Piano di Performance Shares 2018-2020 (i "Piani d'Incentivazione") rispettivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2017 e 28 marzo 2018.

In osservanza della delibera Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e della comunicazione Consob 11508 del 15 febbraio 2000, di seguito si riportano le informazioni relative ai suddetti piani di stock grant.

L'adozione dei Piani d'Incentivazione è finalizzata a rafforzare la capacità di Technogym di trattenere le risorse chiave e attirare persone con le migliori competenze oltre che ad allineare l'interesse alle performance aziendali delle risorse chiave della Società con quello degli azionisti per la creazione di valore sostenibile nel tempo. I Piani d'Incentivazione si sviluppano su un orizzonte temporale triennale, periodo che è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi che i Piani d'Incentivazione perseguono. I Piani d'Incentivazione sono riservati a manager del Gruppo Technogym, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Consiglio d'Amministrazione e sentito il parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori della Società o di Società controllate che rivestono ruoli manageriali strategicamente rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi strategici della Società e/o del Gruppo, ivi inclusi Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società. I Piani d'Incentivazione sono da considerarsi – ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3, del TUF e dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti – un "piano di particolare rilevanza", poiché tra i beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione vi potranno essere Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Il regolamento dei Piani d'Incentivazione non prevedono prestiti o altre agevolazioni per la sottoscrizione delle azioni ai sensi dell'articolo 2358, 3° comma, codice civile.

I Piani d'Incentivazione sono relativi agli anni 2017 – 2019 e 2018 - 2020 e sono basati sull'attribuzione del diritto a ricevere azioni a titolo gratuito in caso di raggiungimento di determinati obiettivi di performance della Società. Tali Piani d'Incentivazione sono caratterizzati da:

  • obiettivi di performance predeterminati e individuati nella performance economico finanziaria della Società;
  • adeguati periodi di maturazione del diritto ad ottenere le azioni attribuite (vesting period triennale),
  • vincolo di intrasferibilità delle azioni pari a 6 mesi dalla data della loro assegnazione.

Le azioni saranno assegnate ai beneficiari, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nel Piani d'Incentivazione, entro il 60° giorno successivo all'approvazione del bilancio consolidato di Gruppo, rispettivamente al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020.

I beneficiari avranno diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione (come individuata nel seguito): (i) abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato all'interno di Technogym e, per l'Amministratore Delegato della Società, sia ancora in essere l'incarico di Amministratore Delegato e (ii) non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con la Società o le sue società controllate. Nello specifico, i costi dei Piani d'Incentivazioni sono stati determinati in complessivi Euro 4.199 migliaia, di cui Euro 1.508 migliaia di competenza dell'esercizio 2018.

Al 31 dicembre 2018 e 2017 la riserva cash flow hedge si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura del rischio di tasso d'interesse con riferimento all'unico contratto di interest rate swap (IRS) stipulato in relazione al finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia (si veda la successiva nota 5.13). Tale strumento finanziario derivato è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 10 migliaia come riportato nella tabella sottostante (Euro 7 migliaia al netto dell'effetto fiscale).

(In migliaia di Euro) Riserva cash flow
hedge
Saldo al 31 dicembre 2016 (20)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 8
Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges (3)
Saldo al 31 dicembre 2017 (15)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 10
Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges (2)
Saldo al 31 dicembre 2018 (7)

Il raccordo fra patrimonio netto e risultato d'esercizio della capogruppo e patrimonio netto e risultato d'esercizio consolidato è dato dal seguente prospetto:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017 Riesposto
Patrimonio netto Utile Patrimonio netto Utile
Patrimonio Netto e Risultato come riportati nel
Bilancio d'esercizio della Capogruppo
247.846 92.642 172.207 51.662
Effetto del consolidamento delle società controllate 114.064 17.192 110.993 23.322
Allineamento criteri di valutazione delle società
consolidate
30.965 2.101 28.755 (4.398)
Effetto eliminazione valori delle partecipazioni (178.688) (4.225) (173.980) 8.527
Eliminazione dividendi infragruppo (4.909) (14.243) (4.909) (17.871)
Patrimonio netto di terzi (1.491) (438) (981) (293)
Patrimonio Netto e Risultati di Gruppo 207.786 93.030 132.086 60.949

5.13 PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 53.389 migliaia ed Euro 60.121 migliaia al 31 dicembre 2018 (rispettivamente, Euro 84.464 migliaia ed Euro 34.664 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Passività finanziarie non correnti
Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 37.617 70.238
Altri debiti finanziari non correnti 15.772 14.225
Totale passività finanziarie non correnti 53.389 84.464
Passività finanziarie correnti
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 18.420 23.580
Altri finanziamenti a breve termine 29.075 2.194
Debiti verso altri finanziatori correnti 12.371 8.652
Altri debiti finanziari correnti 254 238
Totale passività finanziarie correnti 60.121 34.664

Si segnala che, al 31 dicembre 2018, a eccezione del finanziamento in essere con il Banco Popolare S.p.A. (il cui valore residuo al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 5.040 migliaia), l'indebitamento finanziario del Gruppo è interamente espresso a tassi variabili.

Mutui e finanziamenti a medio lungo termine

Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Quota a lungo
termine di mutui e
finanziamenti oltre
12 mesi
Quota a breve
termine di mutui e
finanziamenti oltre
12 mesi
Totale mutui e
finanziamenti
Valori al 1° gennaio 2017 73.600 20.807 94.408
Accensione finanziamenti 20.000 - 20.000
Rimborsi - (20.588) (20.588)
Riclassifiche da lungo a breve (23.362) 23.362 -
Valori al 31 dicembre 2017 70.238 23.580 93.818
Accensione finanziamenti - - -
Rimborsi (14.201) (23.580) (37.781)
Riclassifiche da lungo a breve (18.420) 18.420 -
Valori al 31 dicembre 2018 37.617 18.420 56.037

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Scadenza Tasso applicato Al 31 dicembre
2018 di cui quota
corrente
2017 di cui quota
corrente
Mutui e finanziamenti
Unicredit S.p.A. 2020-2023 Variabile 34.815 11.815 46.558 11.844
Cassa di Risparmio di Parma e
Piacenza S.p.A.
2020 Variabile - - 7.522 3.022
Banca Popolare dell'Emilia
Romagna S.p.A.(*)
2022 Variabile 16.180 4.096 20.256 4.100
Banca Popolare di Sondrio S.p.A. 2023 Variabile - - 11.953 2.125
Banco Popolare S.p.A. 2020 Fisso 5.043 2.510 7.536 2.490
Totale mutui e finanziamenti 56.037 18.420 93.818 23.581

(*) Include finanziamento di Sidea per circa Euro 161 migliaia

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2018 per fasce di scadenza.

(In migliaia di Euro) Debito residuo Quota corrente Quota non corrente
2019 2020 2021 2022 2023
Unicredit S.p.A. 34.814 11.814 8.714 5.714 5.714 2.857
Banca Popolare dell'Emilia
Romagna S.p.A.(*)
16.180 4.096 4.000 4.000 4.000 85
Banco Popolare S.p.A. 5.043 2.510 2.533 - - -
Totale mutui e finanziamenti 56.037 18.420 15.247 9.714 9.714 2.942

(*) Include finanziamento di Sidea per circa Euro 161 migliaia

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2018, sono stati estinti anticipatamente due finanziamenti:

  • Banca Popolare di Sondrio Spa: data di estinzione 26 febbraio 2018, debito residuo Euro 11,4 milioni;
  • Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.: data di estinzione 11 maggio 2018, debito residuo estinto Euro 6 milioni.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevede il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Si segnala che il rischio di tasso legato a tale finanziamento è stato coperto attraverso un floating to fixed interest rate swap (IRS), che scambia EURIBOR per un tasso fisso pari a -0,131% su un nozionale pari a Euro 15 migliaia al 31 dicembre 2017. L'IRS presenta scadenze trimestrali allineate alle scadenze del finanziamento. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il covenant è stato rispettato.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.000 migliaia prevede il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il covenant è stato rispettato.

Il finanziamento concesso in data 31 ottobre 2016, da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2020. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 17 luglio 2017 da Banca Popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. per complessivi Euro 20.000 migliaia prevede il rimborso in 10 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.000 migliaia ciascuna, con scadenza 17 luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il covenant è stato rispettato.

Altri finanziamenti a breve termine

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2018 e 2017.

Valuta
2018 2017
EUR 4.500 -
EUR 14.000 -
EUR 10.000 -
EUR - 2.055
EUR - 4
EUR 575 135
29.075 2.194
Al 31 dicembre

Gli altri finanziamenti a breve termine sono relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente. Nello specifico, il Gruppo ricorre a linee di credito di breve termine committed e uncommitted, concesse da primarie controparti bancarie, che maturano interessi ad un tasso variabile indicizzato all'Euribor più spread.

Debiti verso altri finanziatori

I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Si vedano anche le note 5.5 "Altre attività non correnti" e 5.7 "Crediti commerciali".

5.14 PASSIVITÀ PER IMPOSTE DIFFERITE

Per commenti relativi alla voce "Passività per imposte differite" si rimanda al paragrafo 5.3.

5.15 FONDI RELATIVI AL PERSONALE

La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 3.001 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 3.115 migliaia al 31 dicembre 2017).

La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Fondi relativi al
personale
Valori al 31 dicembre 2016 3.194
Accantonamenti 61
Oneri finanziari 41
(Utili) / perdite attuariali 2
Utilizzi (183)
Valori al 31 dicembre 2017 3.115
Accantonamenti 127
Oneri finanziari 40
(Utili) / perdite attuariali (76)
Utilizzi (205)
Valori al 31 dicembre 2018 3.001

Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 5.16.

5.16 FONDI PER RISCHI E ONERI

Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 22.119 migliaia ed Euro 14.058 migliaia al 31 dicembre 2018 (rispettivamente, Euro 19.637 migliaia ed Euro 14.642 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Fondi per rischi e oneri non correnti
Fondo garanzia prodotti 4.917 4.694
Fondo indennità suppletiva di clientela 839 1.108
Fondo patto di non concorrenza agenti 1.523 1.408
Fondo Rebates 5.030 3.355
Altri fondi per rischi e oneri 9.026 7.751
Fondo FOC lungo 734 1.126
Fondo per cause in corso 50 195
Totale fondi per rischi e oneri non correnti 22.119 19.637
Fondi per rischi e oneri correnti
Fondo garanzia prodotti 5.854 5.792
Fondo Free Product Fund 2.361 1.424
Altri fondi per rischi e oneri 5.834 7.202
Fondo FOC breve 10 224
Totale fondi per rischi e oneri correnti 14.058 14.642
(In migliaia di Euro) Fondo
garanzia
prodotti
Fondo
indennità
suppletiva
di clientela
Fondo patto
di non
concorrenza
agenti
Fondo
Rebates
Altri fondi
per rischi
e oneri
Fondo
FOC a
lungo
Fondo
per cause
in corso
Fondi per
rischi e
oneri non
correnti
Fondo
garanzia
prodotti
Fondo
Free
Product
Fund
Altri fondi
per rischi
e oneri
Fondo
Foc a
breve
Fondi per
rischi
e oneri
correnti
Valori al 1 gennaio 2017 4.491 1.028 1.157 3.500 5.797 1.515 150 17.637 5.439 1.400 10.130 245 17.214
Accantonamenti netti 1.603 103 136 - 3.695 0 195 5.733 1.831 1.165 5.871 343 9.210
Riclassifiche - - - - 0 - - 0 - (2) - - (2)
Differenze cambio da
conversione
(49) - - (122) (1.015) (287) - (1.473) (85) (21) (125) (23) (254)
Oneri finanziari - - 15 - - - - 15 - - - - -
(Utili) / perdite attuariali - (18) 145 - - - - 128 - - - - -
Utilizzi (1.351) (6) (45) (23) (725) (103) (150) (2.403) (1.393) (1.118) (8.674) (340) (11.525)
Valori al 31 dicembre 2017 4.694 1.108 1.408 3.355 7.751 1.126 195 19.637 5.792 1.424 7.202 224 14.642
Accantonamenti netti 1.645 (163) 168 4.872 3.087 (374) 50 9.286 3.199 2.115 3.946 1.444 10.704
Riclassifiche - - - (3.151) 4 - - (3.147) - (91) - (4) (95)
Differenze cambio da
conversione
(9) - - (46) (825) (264) - (1.144) (8) (5) (18) 29 (2)
Oneri finanziari - - 18 - - - - 18 - - - - -
(Utili) / perdite attuariali - (42) 152 - - - - 110 - - - - -
Utilizzi (1.413) (63) (224) - (992) 245 (195) (2.642) (3.129) (1.082) (5.296) (1.684) (11.190)
Valori al 31 dicembre 2018 4.917 839 1.523 5.029 9.025 734 50 22.119 5.854 2.361 5.834 10 14.058

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

Il "Fondo garanzia prodotti" è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili dal Gruppo, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che il Gruppo dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" e il "Fondo patto di non concorrenza" rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.

Il "Fondo Rebates" è rappresentativo della stima dei premi monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.

Il "Fondo Free Product Fund" è rappresentativo della stima dei premi non monetari che il Gruppo dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto.

Gli altri fondi per rischi e oneri correnti si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare.

Gli accantonamenti riferiti ai fondi per rischi e oneri si riferiscono principalmente all'imposta brasiliana IPI che prudenzialmente è stata stanziata in attesa dell'esisto del contenzioso con lo stato Brasiliano.

Il fondo FOC (Free Of Charge) si riferisce ad accantonamenti per oneri futuri derivanti da contratti di assistenza tecnica per macchine vendute in anni precedenti che a seguito degli accordi contrattuali con i clienti non produrranno ricavi per il Gruppo.

Gli accantonamenti netti del periodo si riferiscono principalmente all'imposta brasiliana IPI che prudenzialmente è stata stanziata in attesa dell'esisto del contenzioso con lo stato Brasiliano.

Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37

La metodologia applicata per l'attualizzazione è stata quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 sono le seguenti: (i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turnover coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2018, invariato rispetto all'esercizio 2017; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.

Inoltre sono state assunte per le società italiane le seguenti ipotesi economico-finanziarie.

Al 31 dicembre
2018 2017
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,55% 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo di incremento salariale 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C Agenti) 3,00% 3,00%

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
-0,50%
variazione
Valore contabile 0,50% variazione -0,50%
variazione
Valore contabile 0,50% variazione
Fondi relativi al personale 313 3.001 (33) 418 3.115 (105)
Fondo patto di non concorrenza
agenti
84 1.523 (77) 80 1.408 (73)
Totale 397 4.524 (110) 498 4.523 (178)

Relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento. Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione dell'ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per il Gruppo fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la società di appartenenza, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per il biennio 2017-2018, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi ISTAT 2004, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del

rapporto con il Gruppo o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2018 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione corrispondente rispettivamente all'1% e allo 0,75%.

5.17 ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre passività non correnti" ammonta a Euro 29.826 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 21.890 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto).

Le altre passività non correnti includono principalmente:

  • i risconti passivi, pari a Euro 8.448 migliaia, connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica. Tali risconti sono identificati quali passività contrattuali ai sensi dell'I-FRS 15;
  • le passività per vendite con diritto di reso, pari a Euro 19.733 migliaia, rilevate, ai sensi dell'IFRS 15, al fine di rappresentare i ricavi sospesi associati a tali vendite;
  • la passività finanziaria, pari a Euro 1.604 migliaia, stimata a fronte dell'opzione PUT detenuta dall'azionista di minoranza sul 25% delle azioni della partecipata Technogym Zao (Russia).

5.18 DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 143.910 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 123.238 migliaia al 31 dicembre 2017). I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.

5.19 PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce passività per imposte sul reddito ammonta a Euro 8.097 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 8.568 migliaia al 31 dicembre 2017). Il credito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 3.844 migliaia (Euro 1.249 migliaia al 31 dicembre 2017) (si veda nota 5.10).

5.20 PASSIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 80 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 126 migliaia al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Forward
GBP - 68
AUD - 22
CNY 22 9
JPY 45 -
IRS
IRS 13 27
Totale 80 126

Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" e "Interest rate swap" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio e di tasso, rispettivamente.

Al 31 dicembre 2018 e 2017 l'unico contratto di interest rate swap (IRS) stipulato in relazione al finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia (si veda nota 5.13) è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo ammonta a Euro 10 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 7 migliaia al netto dell'effetto fiscale).

Si segnala che, per l'esercizio 2018, esclusivamente il contratto IRS è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting.

5.21 ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 60.471 al 31 dicembre 2018 (Euro 65.256 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Altre passività correnti
Risconti passivi 19.410 21.926
Anticipi da clienti 13.307 14.945
Debiti verso dipendenti 10.001 9.640
Debiti verso Erario per IVA 7.310 6.562
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 4.744 4.232
Altri debiti 4.532 6.879
Ratei passivi 1.167 1.072
Totale altre passività correnti 60.471 65.256

I "Risconti passivi" sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata; gli "Anticipi da clienti" sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare. Tali poste sono identificate quali passività contrattuali ai sensi dell'IFRS 15.

I "Debiti verso dipendenti" si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale.

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.

Gli "Altri debiti" al 31 dicembre 2018 e 2017 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo.

I "Ratei passivi" comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni.

6. NOTE AL CONTO ECONOMICO

6.1 RICAVI

La voce "Ricavi" ammonta a Euro 632.919 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 586.468 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Ricavi
Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software 536.911 500.845
Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post - vendita e noleggio 96.008 85.623
Totale ricavi 632.919 586.468

La ripartizione dei ricavi per canale distributivo e area geografica è riportata nella nota 4 "Informativa settoriale".

6.2 ALTRI RICAVI E PROVENTI

La voce "Altri ricavi e proventi" ammonta a Euro 1.218 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 566 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto). Gli altri ricavi e proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.

6.3 ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 200.470 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 194.557 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Acquisti e consumi di materie prime 133.766 125.751
Acquisti e consumi di prodotti finiti 65.929 68.518
Acquisto di imballaggi, costi per dazi e spese doganali 299 (283)
Consumi di semilavorati 476 571
Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 200.470 194.557

6.4 COSTI PER SERVIZI

La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 162.531 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 140.403 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Costi per servizi
Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni 47.120 44.474
Assistenza tecnica 22.383 20.867
Pubblicità 20.750 18.708
Affitti passivi 9.887 8.347
Agenti 9.704 8.470
Consulenze 11.395 8.601
Trasporti su acquisti 11.871 7.109
Viaggi e rappresentanza 1.140 1.128
Lavorazioni esterne 3.124 3.522
Utenze 2.986 2.877
Manutenzioni 4.301 3.398
Altri servizi 17.871 12.904
Totale costi per servizi 162.531 140.403

Gli "Altri servizi" fanno principalmente riferimento a costi per gestione depositi esterni, assicurazioni e compensi ad amministratori non dipendenti, al collegio sindacale e alla società di revisione.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Compensi alla società di revisione
Revisione contabile 999 982
Altri servizi 197 198
Totale compensi alla società di revisione 1.196 1.180

6.5 COSTI PER IL PERSONALE

La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 133.837 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 125.330 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Costi per il personale
Salari e stipendi 90.713 83.335
Oneri sociali 23.631 23.293
Accantonamenti fondi relativi al personale 2.746 2.193
Altri costi 16.747 16.509
Totale costi per il personale 133.837 125.330

La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(in numero) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Medio Fine esercizio Medio Fine esercizio
Numero dipendenti
Dirigenti 62 61 58 61
Impiegati 1.313 1.366 1196 1231
Operai 673 706 650 655
Totale numero dipendenti 2.048
2.133
1.904 1.947

6.6 ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 6.140 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 7.100 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Altri costi operativi
Altre tasse e imposte indirette 4.181 4.786
Accantonamento rischi su crediti leasing 200 1.093
Oneri diversi 1.758 1.221
Totale altri costi operativi 6.140 7.100

Gli "Oneri diversi" fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni. La voce tasse e imposte indirette accoglie principalmente l'accantonamento IPI brasiliana relativa al contenzioso con lo stato sopra descritto nel punto 5.5.

6.7 QUOTA DI RISULTATO DI JOINT VENTURE

La voce "Quota di risultato di joint venture" ammonta a Euro 257 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 44 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017). La quota di risultato di joint venture è riconducibile alla frazione di risultato netto di spettanza del Gruppo conseguito dalle società collegate o controllate congiuntamente (si veda nota 5.4).

6.8 AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI/(RIVALUTAZIONI)

La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)" ammonta a Euro 22.002 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 24.514 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 14.165 13.794
Ammortamento di attività immateriali 7.827 10.118
Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari - 259
Svalutazioni di attività immateriali 10 343
Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) 22.002 24.514

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 si rimanda alle relative note n. 5.1 e 5.2.

6.9 ACCANTONAMENTI NETTI

La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 2.562 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 4.094 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Accantonamenti netti
Accantonamenti netti al fondo svalutazione rimanenze (41) 21
Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti 1.654 1.408
Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti 282 738
Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri 678 1.988
Accantonamenti netti al fondo cause in corso (11) (61)
Totale accantonamenti netti 2.562 4.094

6.10 PROVENTI FINANZIARI

La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 10.262 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 8.261 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Proventi finanziari
Utili su cambi realizzati 8.235 7.279
Utili su cambi non realizzati 1.332 295
Altri proventi finanziari 116 312
Interessi attivi bancari 579 375
Totale proventi finanziari 10.262 8.261

6.11 ONERI FINANZIARI

La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 9.733 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 12.497 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Oneri finanziari
Perdite su cambi realizzate 7.667 10.191
Perdite su cambi non realizzate 761 184
Interessi passivi su mutui 756 1.191
Accantonamento svalutazione crediti finanziari - 361
Interessi passivi e commissioni bancarie 315 189
Altri oneri finanziari 235 381
Totale oneri finanziari 9.733 12.497

Gli "Altri oneri finanziari" includono principalmente oneri finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi per relativi al personale e dei fondi per rischi e oneri non correnti.

6.12 PROVENTI/(ONERI) DA PARTECIPAZIONI

La voce "Proventi / (oneri) da partecipazioni" ammonta complessivamente a proventi per Euro 74 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (oneri per Euro 940 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

6.13 IMPOSTE SUL REDDITO

La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 13.988 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 24.663 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018
Riesposto
Imposte sul reddito
Correnti 25.236 26.925
Differite (1.267) (1.612)
Totale imposte sul reddito dell'esercizio 23.969 25.313
Imposte relative ad esercizi precedenti (9.981) (650)
Totale imposte sul reddito 13.988 24.663

Durante l'esercizio 2018 il Gruppo ha siglato un accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate italiana per l'accesso al beneficio fiscale, relativo al regime fiscale opzionale Patent Box, che consente agevolazioni fiscali per cinque anni (2015-2019). Tale beneficio ammonta a Euro 14.832 migliaia per il periodo (2015-2018). Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, tale beneficio fiscale è pari a Euro 4.923 migliaia e per il triennio 2015-2017 la quota ammonta complessivamente a Euro 9.908 migliaia da considerarsi non ricorrente in quanto riferibile ad esercizi precedenti.

La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 % 2017 Riesposto %
Risultato prima delle imposte 107.906 - 86.256 -
Imposte calcolate all'aliquota applicabile 25.897 24,0% 20.702 24,0%
Effetto differenza fra aliquote locali e aliquota
teorica
(1.197) (1,1%) (729) (0,8%)
Effetto fiscale costi non deducibili 3.247 3,0% 3.745 4,3%
Perdite fiscali riportabili a nuovo per cui non sono
state iscritte attività per imposte anticipate
(394) (0,4%) (1.531) (1,8%)
Effetto fiscale ricavi non tassabili - 0,0% - 0,0%
Imposta sostitutiva - 0,0% - 0,0%
Rilascio passività per imposte differite - 0,0% - 0,0%
Altre imposte sul reddito (IRAP) 4.060 3,8% 4.189 4,9%
Svalutazione attività per imposte anticipate - 0,0% - 0,0%
Effetto Patent Box Technogym Spa 2015-2017 (9.908) (9,2%) - 0,0%
Effetto Patent Box Technogym Spa 2018 (4.923) (4,6%) - 0,0%
Effetto imposte differite Attive USA (2.589) (2,4%) (689) (0,8%)
Imposte anni precedenti (205) (0,2%) (1.025) (1,1%)
Totale 13.988 13,0% 24.663 28,7%

Le imposte sul reddito non ricorrenti si riferiscono principalmente al beneficio fiscale, relativo al regime fiscale opzionale Patent Box siglato da Technogym durante l'esercizio 2018 che consente agevolazioni fiscali per cinque anni (2015-2019). La quota consuntivata per il triennio 2015-2017 è pari a Euro 9.908 migliaia da considerarsi non ricorrente in quanto riferibile ad esercizi precedenti. La quantificazione puntuale del beneficio relativo all'esercizio 2018 ammonta a Euro 4.923 migliaia.

L'importo restante per Euro 2.589 migliaia si riferisce all'ufficiale riconoscimento delle perdite fiscali della controllata Technogym USA pari a Euro 5.000 migliaia, sulle quali prudenzialmente il gruppo non aveva iscritto imposte anticipate in quanto esistevano incertezze per il loro recupero.

Al netto di tale beneficio fiscale non ricorrente, il tax rate migliora dal 28,7% al 13,0%.

6.14 UTILE PER AZIONE

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018
Riesposto
Utile per azione
Utile netto del periodo 93.030 60.949
Numero azioni (in migliaia) 201.005 201.005
Totale utile per azione 0,46 0,30

Si evidenzia inoltre che l'utile per azione base e diluito coincidono.

7. INDEBITAMENTO FINANZIARIO

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto del Gruppo al 31 dicembre 2017 e 2016, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 78.503 77.847
B. Altre disponibilità liquide - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 78.503 77.847
E. Crediti finanziari correnti 215 88
F. Debiti bancari correnti (29.075) (2.194)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (18.420) (23.580)
H. Altri debiti finanziari correnti (12.705) (9.016)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (60.201) (34.790)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) 18.518 43.144
K. Debiti bancari non correnti (37.617) (70.238)
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (15.772) (14.225)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (53.389) (84.464)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (34.871) (41.319)

Si precisa che l'indebitamento finanziario netto include altri debiti finanziari relativi ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo.

L'indebitamento finanziario netto, senza considerare tali partite contabili, sarebbe stato pari a Euro 18.078 migliaia al 31 dicembre 2017 e pari a Euro 6.394 migliaia e nel 2018 con una riduzione del 65%.

8. GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Il Gruppo è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischio di mercato, nel dettaglio:
  • rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
  • rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione del Gruppo su strumenti finanziari che generano interessi;
  • rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.

Rischio di credito

La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una credit policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di riskscore rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di comitati di credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo; (v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero. Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), il Gruppo ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per il Gruppo alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità del Gruppo viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo da parte della capogruppo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società del Gruppo. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto il Gruppo tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2018 e 2017.

(in migliaia di Euro) Linee di Cassa Linee Linee Finanziarie Totale
Autoliquidanti
Al 31 dicembre 2018
Affidamenti 7.382 20.682 143.796 171.859
Utilizzi - - (84.254) (84.254)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2018 7.382 20.682 59.541 87.605
Al 31 dicembre 2017
Affidamenti 7.382 21.116 214.861 243.359
Utilizzi - (2.037) (93.375) (95.413)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2017 7.382 19.079 121.485 147.946

Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Valori al 31 dicembre 2018
Passività finanziarie non correnti - 53.389 - 53.389
Altre passività non correnti - 29.826 - 29.826
Debiti commerciali 143.910 - - 143.910
Passività per imposte sul reddito 8.097 - - 8.097
Passività finanziarie correnti 60.121 - - 60.121
Passività per strumenti finanziari derivati 80 - - 80
Altre passività correnti 60.471 - - 60.471
Impegni 6.757 11.368 1.961 20.086
Totale 279.436 94.584 1.961 375.981
Valori al 31 dicembre 2017 - Riesposto
Passività finanziarie non correnti - 80.523 3.941 84.464
Altre passività non correnti - 21.890 - 21.890
Debiti commerciali 123.238 - - 123.238
Passività per imposte sul reddito 8.568 - - 8.568
Passività finanziarie correnti 34.664 - - 34.664
Passività per strumenti finanziari derivati 126 - - 126
Altre passività correnti 65.256 - - 65.256
Impegni 5.010 10.006 839 15.855
Totale 236.862 112.420 4.780 354.061

La voce "Impegni" comprende principalmente i canoni di locazione operativa delle filiali, ai negozi, alle auto e ai carrelli elevatori del gruppo.

Al 31 dicembre 2018, il Gruppo Technogym può contare su circa 87,6 milioni di Euro di linee di credito inutilizzate, su disponibilità liquide per 78,5 milioni di Euro e su Crediti commerciali per 151,4 milioni per complessivi 317,5 milioni di Euro a fronte di debiti ed impegni correnti complessivamente pari a 279,4 milioni di Euro.

Rischio di mercato

RISCHIO DI CAMBIO

Il Gruppo opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio del Gruppo è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% dell'esposizione transattiva denominata nelle suddette divise. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 nessun contratto derivato di copertura su cambi è stato contabilizzato con il metodo dell'hedge accounting.

Gli investimenti nelle partecipazioni del Gruppo in controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine.

La tabella che segue riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) EUR GBP USD CNY AUD JPY Altre valute Totale
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2018 68.555 40.020 23.400 3.118 2.830 8.008 5.537 151.469
Al 31 dicembre 2017 54.814 21.817 16.614 1.397 1.631 6.414 8.966 111.652
Disponibilità liquide ed equivalenti
Al 31 dicembre 2018 42.648 8.586 12.178 3.971 1.567 2.814 6.739 78.503
Al 31 dicembre 2017 49.513 6.987 7.595 3.134 1.935 1.866 6.816 77.847
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2018 59.395 - 255 - - - 471 60.121
Al 31 dicembre 2017 32.243 - 216 - 14 - 2.190 34.664
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2018 115.246 7.867 14.817 183 697 112 4.987 143.910
Al 31 dicembre 2017 99.858 7.027 8.548 355 829 55 6.567 123.238

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) 2018 - Rischio di cambio (RC)
+5% -5%
Valore di
bilancio
di cui soggette
a RC
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 78.503 35.855 (1.707) - 1.887 -
Crediti commerciali 151.469 77.976 (3.713) - 4.104 -
Attività finanziarie correnti 67 - - - - -
Attività per Strumenti finanziari derivati 148 - - - - -
Effetto fiscale 1.512 - (1.672) -
(3.908) - 4.320 -
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 53.389 - - - - -
Passività finanziarie correnti 60.121 255 12 - (13) -
Debiti commerciali 143.910 26.574 1.143 - (1.263) -
Passività per Strumenti finanziari derivati 80 - - - - -
Effetto fiscale (322) - 356 -
833 - (920) -
Totale incrementi (decrementi) 2018 (3.075) 3.399
(In migliaia di Euro) 2017 - Rischio di cambio (RC)
+5% -5%
Valore di
bilancio
di cui soggette
a RC
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 77.847 25.226 (1.201) - 1.328 -
Crediti commerciali 111.652 47.789 (2.276) - 2.515 -
Attività finanziarie correnti 13 - - - - -
Attività per Strumenti finanziari derivati 75 - - - - -
Effetto fiscale 970 - (1.072) -
(2.507) - 2.771 -
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 84.464 - - - - -
Passività finanziarie correnti 34.664 230 11 - (12) -
Debiti commerciali 123.238 17.651 837 - (925) -
Passività per Strumenti finanziari derivati 126 - - - - -
Effetto fiscale (236) - 261 -
611 - (676) -
Totale incrementi (decrementi) 2017 (1.896) 2.095

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono il Gruppo al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse ad eccezione dell'IRS descritto nella nota 5.20.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) 2018 - Rischio di tasso (RT)
+ 20 bp -20 bp
Valore di di cui soggette Utili / (perdite) Altri movimenti Utili / (perdite) Altri movimenti
bilancio a RT nella RFV nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 78.503 58.017 116 - (116) -
Crediti commerciali 151.469 - - - - -
Effetto fiscale (36) - 36 -
80 - (80) -
Passività finanziarie - - - -
Passività finanziarie non correnti 53.389 89.190 (178) - 178 -
Passività finanziarie correnti 60.121 48.247 (175) - 175 -
Debiti commerciali 143.910 - - - - -
Effetto fiscale 111 - (111) -
(242) - 242 -
Totale incrementi (decrementi) 2018 (162) - 162 -
(In migliaia di Euro) 2017 - Rischio di tasso (RT)
+ 20 bp -20 bp
Valore di
bilancio
di cui soggette
a RT
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Utili / (perdite) Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 77.847 38.455 77 - (77) -
Crediti commerciali 111.652 - - - - -
Effetto fiscale (24) - 24 -
53 (53)
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 84.464 79.659 (159) - 159 -
Passività finanziarie correnti 34.664 48.247 (160) - 160 -
Debiti commerciali 123.238 - - - - -
Effetto fiscale 100 - (100) -
(219) 219
Totale incrementi (decrementi) 2017 (166) 166

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili.

RISCHIO DI PREZZO

Il Gruppo effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.

Capital Risk Management

Il Gruppo gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Indebitamento finanziario netto (A) 34.871 41.319
Patrimonio netto di Gruppo e Terzi (B) 209.277 133.067
Capitale totale (C)=(A)+(B) 244.148 174.386
Gearing ratio (A)/(C) 14,3% 23,7%

8.1 GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al 31 dicembre 2018 e 2017 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.

Strumenti finanziari per categoria

Le tabelle che seguono evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, in accordo con l'IFRS 9, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2018 e 2017.

2018
(In migliaia di Euro)
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività non correnti 46.190 - 2.539 48.729 - - 2.539 2.539
Attività finanziarie non correnti 2.881 - - 2.881 - - - -
Attività finanziarie non correnti 51.609 - - 51.609 - - 2.539 2.539
Crediti commerciali 151.469 - - 151.469 - - - -
Disponibilità liquide ed equivalenti 78.503 - - 78.503 - - - -
Attività per strumenti finanziari derivati - 148 148 - 148 - 148
Attività finanziarie correnti 67 - 67 - - - -
Altre attività correnti 20.103 - 20.103 - - - -
Attività finanziarie correnti 250.142 - 148 250.290 - 148 - 148
2017 Riesposto
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti e
crediti
Available
for sales
Attività
finanziarie
al fair value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Altre attività non correnti 34.086 - 1.299 35.385 - - 1.299 1.299
Attività finanziarie non correnti 2.638 2.638
Attività finanziarie non correnti 38.023 - - 38.023 - - 1.299 1.299
Crediti commerciali 111.652 111.652 - - - -
Disponibilità liquide ed equivalenti 77.847 77.847 - - - -
Attività per strumenti finanziari derivati 75 75 - 75 - 75
Attività finanziarie correnti 13 13
Altre attività correnti 13.543 13.543
Attività finanziarie correnti 203.054 - 75 203.129 - 75 - 75
2018
(In migliaia di Euro)
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività finanziarie non correnti 53.389 53.389 - - - -
Altre passività non correnti 29.826 29.826 - - - -
Passività finanziarie non correnti 83.216 - - 83.216 - - - -
Passività finanziarie correnti 60.121 60.121 - - - -
Debiti commerciali 143.910 143.910 - - - -
Passività per strumenti finanziari derivati 80 10 126 216 - 136 - 136
Altre passività correnti 60.471 60.471
Passività finanziarie correnti 264.265 10 126 264.401 - 136 - 136
2017 Riesposto
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Available
for sales
Attività
finanziarie
al fair value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Passività finanziarie non correnti 84.464 84.464 - - - -
Altre passività non correnti 21.890 21.890 - - - -
Passività finanziarie non correnti 106.354 - - 106.354 - - - -
Passività finanziarie correnti 34.664 34.664 - - - -
Debiti commerciali 123.238 123.238 - - - -
Passività per strumenti finanziari derivati 126 20 48 194 - 194 - 194
Altre passività correnti 65.256

Passività finanziarie correnti 223.284 20 48 158.096 - 194 - 194

9 TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intrattenuti dal Gruppo con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti del Gruppo con parti correlate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce di bilancio.

(In migliaia di Euro)
Valori al 31 dicembre
Crediti commerciali Attività fin correnti correnti Altre attività Debiti commerciali correnti Altre passività
2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Technogym Emirates LLC 615 512 - - 2.038 3.289 235 226 - -
PUBBLISOLE SPA - - - - - - 43 12 - -
CONSORZIO ROMAGNA INIZIATIVE - - - - 25 50 0 0 - -
FUNKY BOTS LLC - 23 - - - - - - - -
WELLINK SRL - 1 - - - - 139 112 - -
WELLNESS HOLDING SRL 1 - - - - - 227 308 - -
VIA DURINI 1 SRL - - - - - - (66) 38 - -
FATTORIA DEI GESSI Srl ALTAVIT - - - - - - - 19 - -
STARPOOL SRL - 5 - - - - 1 (2) - -
ONE ON ONE SRL 2 0 - - - - 116 56 - -
AEDES S.S. - - - - - - 65 - - -
Totale 618 542 - - 2.063 3.339 760 769 - -
Totale Bilancio 151.469 111.652 67 13 20.103 13.542 143.910 123.238 60.471 65.256
Incidenza sulla voce di bilancio 0,4% 0,5% 0,0% 0,0% 10,3% 24,7% 0,5% 0,6% 0,0% 0,0%
(In migliaia di Euro)
Valori al 31 dicembre
Ricavi Altri ricavi e
proventi
Acquisti e consumi di Materie
prime e Semilavorati
Costi per servizi Costi del personale Altri costi operativi Proventi finanziari Oneri finanziari
2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Technogym Emirates LLC 9.915 9.547 146 60 (79) (38) (38) (47) (5) 4 21 (108) - - - -
PUBBLISOLE SPA - - - - - - (31) (10) - - - - - - - -
CONSORZIO ROMAGNA INIZIATIVE - - - - - - (28) (22) - (13) - - - - - -
FUNKY BOTS LLC - - - - - - - - - - - - 15 15 - -
FITSTADIUM SRL - - - - - - - (1) - - - - - - - -
WELLINK SRL 1 0 2 6 - - (450) (406) - - - - - - - -
WELLNESS HOLDING SRL - - - - - - (250) (250) - (1) (10) (7) - - - -
VIA DURINI 1 SRL - - - - - - (860) (822) (7) (5) - - - - - -
FATTORIA DEI GESSI Srl ALTAVIT - - - - - - - - - (8) - (8) - - - -
STARPOOL SRL - 14 - 1 - - (1) (6) - - - - - - - -
ONE ON ONE SRL 45 8 - - 0 - (283) (162) - - - - - - - -
AEDES S.S. - - - - - - (63) - (1) - - - - - - -
Sobeat s.r.o. - - - - - - (662) (275) - - - - - - - -
Totale 9.961 9.569 147 66 (79) (38) (2.666) (2.002) (13) (22) 11 (123) 15 15 - -
Totale Bilancio 632.919 586.468 1.218 566 (200.470) (194.557) (162.531) (140.403) (6.140) (7.100) (133.837) (125.330) 10.262 8.261 (9.733) (12.497)
Incidenza sulla voce di
bilancio
1,6% 1,6% 12,1% 11,7% 0,0% 0,0% 1,6% 1,4% 0,2% 0,3% 0,0% 0,1% 0,1% 0,2% 0,0% 0,0%

I rapporti esistenti tra il Gruppo e le parti correlate al e per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 sono principalmente di natura commerciale. Technogym Emirates LLC è una joint venture costituita dal Gruppo con una società degli Emirati Arabi al fine di agevolare la distribuzione e la vendita di prodotti e servizi del Gruppo in tale territorio. Nello specifico, i rapporti con tale società sono regolati da un accordo in base al quale a quest'ultima viene affidata la distribuzione in via esclusiva dei prodotti del Gruppo negli Emirati Arabi. Al contempo, Technogym Emirates LLC è tenuta a rispettare determinate condizioni in termini di rispetto delle politiche commerciali, di distribuzione, di vendita e post vendita imposte dal Gruppo. Le transazioni sono regolate da ordini emessi di volta in volta sulla base di un listino concordato tra le parti e periodicamente aggiornato.

I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dal Gruppo in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno showroom del Gruppo stesso. I rapporti con la One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, il Gruppo talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale.

I rapporti fra il Gruppo e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.

I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dal Gruppo in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno showroom del Gruppo stesso.

I rapporti con la One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, il Gruppo talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra il Gruppo e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.

Compensi agli amministratori e ai dirigenti con responsabilità strategica

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 2.379 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 2.492 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti con responsabilità strategica è stato pari a Euro 2.986 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 2.429 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017). La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei suddetti compensi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Compensi per la carica 1.650 1.824
Benefici non monetari 28 42
Bonus e altri incentivi 724 433
Altri compensi 584 130
Totale 2.986 2.429

10. PASSIVITÀ POTENZIALI

Al 31 dicembre 2018 non sono in corso procedimenti legali o tributari significativi in capo a nessuna società del Gruppo, per cui non siano stati contabilizzati appositi fondi per rischi e oneri ad eccezione di quanto di seguito riportato.

Si segnala un avviso di accertamento di ammontare pari a circa Euro 10 milioni ricevuto durante il primo semestre 2017 relativamente alla società Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para bem estar ltda per tematiche di presunte irregolarità formali nelle dichiarazioni doganali di importazione riferite agli esercizi precedenti al 2015 anche in nome della Technogym Fabricacao de Equipamento de Ginastica ltda, oggi incorporata nella Technogym Equipamentos de Ginastica e Solucao para bem estar ltda.

La società supportata dalle relazioni dei fiscalisti e degli avvocati locali si è opposta alle presunzioni dell'amministrazione locale ed alla prima sentenza non favorevole in quanto ritiene di avere sempre operato nel pieno rispetto delle disposizioni tributarie e doganali locali. Di conseguenza ha ritenuto di non dover contabilizzare nessun fondo in quanto il rischio di soccombenza non è stato valutato probabile.

11. IMPEGNI E GARANZIE

Al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 5.959 migliaia (Euro 5.130 migliaia al 31 dicembre 2017), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.416 migliaia (Euro 3.416 migliaia al 31 dicembre 2017). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse del Gruppo a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.522 migliaia (Euro 2.522 migliaia al 31 dicembre 2017).

Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione per quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.

12. EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio 2018 il Gruppo non ha posto in essere operazione significative non ricorrenti.

Si precisa che per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il Gruppo ha rilevato oneri non ricorrenti per Euro 3.004 migliaia, principalmente riconducibili a maggiori costi operativi sostenuti a fronte d'inefficienze derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale che ha negativamente impattato le attività di programmazione delle produzione ed esecuzione delle attività di assemblaggio dello stabilimento in Italia nonchè le attività di logistica distributiva.

13. FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2018

Il 16 Febbraio 2019 Technogym ha riunito tutti i collaboratori ed i distributori da oltre 70 Paesi per condividere la Technogym Vision 2021, le linee guida ed i progetti per il prossimo triennio. Il 26 Febbraio Technogym ha inaugurato la propria nuova boutique a Madrid, nel quartiere dello shopping di lusso di Salamanca in presenza della stampa e degli opinion leaders. All'inizio di Marzo Technogym ha annunciato a Londra, nell'ambito di un grande evento di preview dedicato a stampa, influencers e celebrities la piattaforma Technogym Live, che permetterà di vivere a casa, in palestra, in hotel o al lavoro gli allenamenti dei migliori fitness trainers su smart equipment Technogym connessi. La piattaforma permetterà anche agli operatori di settore di distribuire le classi dei loro clubs ai propri utenti a casa.

Si rende noto che in data 09.04.2019 Wellness Holding ha completato la cessione di n. 14 milioni di azioni Technogym, pari al 6,96% del capitale sociale del gruppo, a un prezzo per azione di Euro 10,3.

Wellness Holding, società riconducibile alla famiglia Alessandri, a seguito di tale operazione mantiene il controllo della società con 90 milioni di azioni, pari al 44,78%del capitale sociale, corrispondenti a 180 milioni di diritti di voto e pari quindi al 61,86% del totale dei diritti di voto esercitabili.

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.

NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

BILANCIO SEPARATO 31 Dicembre 2018 PROSPETTI DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A.

SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

(in Euro) Al 31 dicembre
Note 2018 di cui verso
parti correlate
2017
Riesposto
di cui verso
parti correlate
Al 1° gennaio
2017 Riesposto
di cui verso
parti correlate
ATTIVO
Attività non correnti
Immobili, impianti e macchinari 1 43.449.636 42.729.917 44.490.422
Attività immateriali 2 33.534.594 26.180.370 21.921.857
Attività per imposte anticipate 3 7.652.007 7.776.439 6.561.846
Partecipazioni 4 175.246.597 170.588.399 168.385.882
Attività finanziarie non correnti 5 39.118.165 40.943.967 42.891.896
Altre attività non correnti 5 41.417.553 27.420.641 12.271.886
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 340.418.551 315.639.733 296.523.789
Attività correnti
Rimanenze 6 42.355.845 30.837.754 42.960.654
Crediti commerciali 7 93.115.517 47.041.510 64.529.690 29.722.045 63.949.238 32.301.889
Attività finanziarie correnti 8 18.284.719 18.217.523 3.187.852 3.175.315 957.308 955.661
Attività per strumenti finanziari
derivati
9 148.199 75.047 339.910
Altre attività correnti 10 14.288.171 3.537.790 8.803.148 3.243.218 8.468.519 1.869.472
Disponibilità liquide ed
equivalenti
11 51.387.221 48.439.135 30.116.263
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 219.579.672 155.872.625 146.791.893
TOTALE ATTIVO 559.998.223 471.512.358 443.315.682
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050.250 10.050.250 10.000.000
Riserva sovrapprezzo azioni 4.989.750 4.989.750 -
Altre riserve 68.688.030 73.367.265 73.214.930
Utili di esercizi precedenti 71.476.075 31.767.347 3.675.594
Utile (perdita) dell'esercizio 92.641.582 51.662.488 45.154.698
TOTALE PATRIMONIO NETTO 12 247.845.667 171.837.100 132.045.222

(segue pagina successiva)

(in Euro) Al 31 dicembre
di cui verso 2017 di cui verso Al 1° gennaio di cui verso
Note 2018 parti correlate Riesposto parti correlate 2017 Riesposto parti correlate
Passività non correnti
Passività finanziarie non correnti 13 53.302.051 84.301.739 83.393.307
Fondi relativi al personale 14 2.870.347 3.052.249 3.143.955
Fondi per rischi
e oneri non correnti
15 5.938.037 5.597.425 4.966.786
Altre passività non correnti 16 23.966.794 12.738.089 442.621
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 86.077.228 105.689.503 91.946.669
Passività correnti
Debiti commerciali 17 125.963.571 23.519.069 99.076.196 14.908.866 104.467.746 11.283.818
Passività per imposte sul reddito 18 4.628.349 3.786.771 -
Passività finanziarie correnti 13 71.607.764 12.332.288 61.800.595 29.636.255 87.362.227 39.479.921
Passività per strumenti finanziari
derivati
19 79.830 126.357 47.236
Fondi per rischi e oneri correnti 15 10.678.334 11.167.696 9.777.080
Altre passività correnti 20 13.117.458 588.992 18.028.141 668.077 17.669.502 4.269.393
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 226.075.307 193.985.755 219.323.791
TOTALE PATRIMONIO NETTO E
PASSIVO
559.998.223 471.512.358 443.315.682

CONTO ECONOMICO

(In Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2018 di cui verso parti
correlate
2017
Riesposto
di cui verso parti
correlate
RICAVI
Ricavi 21 440.060.952 256.789.413 412.001.858 222.119.416
Altri ricavi e proventi 22 10.419.124 9.711.634 2.872.504 2.469.480
Totale ricavi 450.480.076 414.874.362
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime,
semilavorati e prodotti finiti
23 (211.489.411) (57.260.743) (202.115.396) (40.746.218)
Costi per servizi 24 (70.184.973) (8.090.665) (60.657.729) (7.934.876)
di cui oneri non ricorrenti: - (530)
Costi per il personale 25 (60.057.984) (976.339) (58.378.518) (1.293.135)
di cui oneri non ricorrenti: - (330.482)
Altri costi operativi 26 (4.409.563) (2.303.015) (9.547.746) (7.584.434)
di cui oneri non ricorrenti: - 165.469
Quota del risultato di joint venture - -
Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) 27 (16.153.823) (18.492.861)
Accantonamenti netti 28 (385.562) (1.240.839)
RISULTATO OPERATIVO 87.798.761 - 64.441.272
Proventi finanziari 29 9.737.128 836.791 7.869.908 705.454
Oneri finanziari 30 (10.058.820) (314.448) (12.153.839) (197.948)
Oneri finanziari netti (321.692) (4.283.931)
Proventi / (oneri) da partecipazioni 31 15.093.292 10.868.778 8.909.048 17.768.678
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 102.570.360 69.066.389
Imposte sul reddito 32 (9.928.778) (17.403.901)
di cui imposte sul reddito non ricorrenti 9.907.944 -
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 92.641.582 51.662.488
UTILE PER AZIONE 33 0,46 0,26

CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO

(In Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Utile (perdita) dell'esercizio (A) 92.641.582 51.662.488
Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale 14 75.780 (2.304)
Effetto fiscale - Utili (perdite) attuariali per fondi relativi al personale (18.187) 553
Utili (perdite) attuariali per fondo P.N.C. 15 (152.365) (145.307)
Effetto fiscale - Utili (perdite) attuariali per fondo P.N.C. 36.568 34.874
Totale poste che non saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B1) (58.205) (112.185)
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (cash flow hedges)
riclassificati nel conto economico
9 - 27.881
Effetto fiscale - Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari
(cash flow hedges) riclassificati nel conto economico
- (7.779)
Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) 10.401 (20.267)
Effetto fiscale - Utili (perdite) sugli strumenti di copertura di flussi finanziari (IRS) (2.496) 4.864
Totale poste che saranno successivamente riclassificate nel conto economico (B2) 7.905 4.700
Totale Altre componenti del conto economico complessivo
al netto dell'effetto fiscale (B)=(B1)+(B2)
(50.300) (107.485)
Totale utile complessivo dell'esercizio (A)+(B) 92.591.282 51.555.003

RENDICONTO FINANZIARIO

(In migliaia di Euro) Note Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Attività operativa
Utile (perdita) dell'esercizio 12 92.641.582 52.112.568
Rettifiche per: - -
Imposte sul reddito 32 9.928.778 17.584.397
Proventi / (oneri) da partecipazioni 31 (15.093.292) (8.909.048)
Proventi / (oneri) finanziari 29 – 30 321.692 4.283.931
Ammortamenti e svalutazioni 27 16.153.823 18.492.861
Accantonamenti netti 28 385.562 1.240.839
Utilizzo F.do Rischi - -
Utilizzo F.do personale - -
Quota di risultato di Joint Venture - -
Flussi di cassa dell'attività operativa ante variazioni di capitale circolante 104.338.146 84.805.548
Variazione delle rimanenze 6 (11.001.357) 12.453.775
Variazione dei crediti commerciali 7 (25.405.796) (973.259)
Variazione dei debiti commerciali 17 26.378.948 (5.674.557)
Variazione di altre attività e passività 10-15-16-17-20 (8.155.364) (8.463.406)
Versamento fiscale non ricorrente - -
Imposte pagate 3-14-18-32 (11.305.469) (12.815.181)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività operativa (A) 74.849.106 69.332.921
Attività di investimento - -
Investimenti in Immobili, impianti e macchinari 1 (9.801.204) (6.968.672)
Dismissioni immobili, impianti e macchinari 1 117.214 41.065
Investimenti in attività immateriali 2 (14.826.636) (14.063.261)
Dismissioni immateriali 2 282.858 -
Dividendi attribuibili a terzi - -
Dividendi da partecipazioni in altre imprese 12 10.868.778 17.950.178
Dividendi da partecipazioni in Joint Venture - -
Minority Interest - -
Investimenti in partecipazioni 4-5 (929.001) (326.000)
Dismissione di partecipazioni - -
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di investimento (B) (14.287.989) (3.366.690)
Attività di finanziamento
Accensione di passività finanziare non correnti (inclusa quota corrente) - 20.000.000
Rimborsi di passività finanziarie non correnti (inclusa quota corrente) 13 (37.781.000) (20.511.845)
Variazione nette delle passività finanziarie correnti 13 (3.805.787) (31.932.885)
Dividendi pagati agli azionisti 8-13 (18.090.450) (13.000.000)
Oneri finanziari netti pagati 9-30-31 668.537 (3.328.018)
Flusso di cassa generato / (assorbito) dall'attività di finanziamento (C) (59.008.700) (48.772.748)
Incremento/(decremento) disponibilità liquide (D)=(A)+(B)+(C) 1.552.417 17.193.482
Disponibilità liquide ed equivalenti all'inizio del periodo 48.439.135 30.116.263
Incremento/(decremento) delle disponibilità liquide ed equivalenti
dal 1° gennaio al 31 dicembre
1.476.267 17.193.482
Effetto netto della conversione delle disponibilità liquide ed equivalenti
espressa in valute estere
1.471.819 1.129.390
Disponibilità liquide ed equivalenti alla fine del periodo 51.387.221 48.439.135

PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO

(In migliaia di Euro) Capitale Riserva Altre riserve Utili Utile Totale
sociale sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Riserva
Straordinaria
Riserva per
adozione principi
contabili IAS/
IFRS
Riserva
IAS 19
Riserva stock
option plan
Riserva
Hedge
Account
Cambi
Riserva Hedge
Account IRS
Riserva
differenze cambi
non realizzate
Altre
riserve
di esercizi
precedenti
(perdita)
dell'esercizio
Patrimonio
netto
Al 1° gennaio 2017 10.000.000 - 2.000.000 14.938.011 51.984.241 36.417 4.276.364 (20.103) - - - 3.675.594 45.525.041 132.415.565
Cambiamenti principi
contabili (IFRS 15)
- - - - - - - - - - - - (370.343) (370.343)
Al 1° gennaio 2017 Riesposto 10.000.000 - 2.000.000 14.938.011 51.984.241 36.417 4.276.364 (20.103) - - - 3.675.594 45.154.698 132.045.222
Utile dell'esercizio precedente - - - - 790.217 - - - - 3.272.728 - 41.091.753 (45.154.698) -
Utile complessivo
dell'esercizio
- - - - - (112.185) - 20.103 (15.403) - - - 51.662.488 51.555.003
Dividendi pagati - - - - - - - - - - - (13.000.000) - (13.000.000)
Piano d'incentivazione (LTIP) 50.250 4.989.750 - - - - (3.803.125) - - - - - - 1.236.875
Al 31 dicembre 2017
Riesposto
10.050.250 4.989.750 2.000.000 14.938.011 52.774.458 (75.768) 473.239 - (15.403) 3.272.728 - 31.767.347 51.662.488 171.837.100
Utile dell'esercizio precedente - - 10.050 (661.982) (1.414.173) - - - - (3.250.161) (820.423) 57.799.178 (51.662.488) -
Utile complessivo
dell'esercizio
- - - - - (58.205) - - 7.905 - - 92.641.582 92.591.282
Dividendi pagati - - - - - - - - - - - (18.090.450) - (18.090.450)
Piano d'incentivazione (LTIP) - - - - - - 1.507.755 - - - - - - 1.507.755
Al 31 dicembre 2018 10.050.250 4.989.750 2.010.050 14.276.028 51.360.285 (133.972) 1.980.994 - (7.498) 22.567 (820.423) 71.476.075 92.641.582 247.845.688

BILANCIO SEPARATO 31 Dicembre 2018 NOTE ESPLICATIVE AI PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI

INFORMAZIONI GENERALI

Technogym S.p.A. (di seguito "Technogym" oppure la "Società") è una società costituita e domiciliata in Italia, con sede legale in Via Calcinaro 2861, Cesena (FC), organizzata secondo l'ordinamento giuridico della Repubblica Italiana.

La Società è tra i leader del mercato internazionale delle attrezzature per il fitness e offre soluzioni integrate per il benessere personale (composte principalmente da attrezzature, servizi, contenuti e soluzioni digitali) che possono essere adattate e personalizzate per le specifiche esigenze di utenti finali e operatori professionali. La Società offre soluzioni per il benessere, l'esercizio fisico e la riabilitazione rivolte ai principali segmenti del mercato delle attrezzature per il fitness, e in generale al più ampio settore del Wellness, caratterizzate da innovazioni tecnologiche e cura del design e delle finiture. L'offerta della Società include attrezzature che hanno ottenuto notevole apprezzamento da utenti finali e operatori professionali e hanno contribuito nel corso del tempo al posizionamento del marchio TECHNOGYM nella fascia di alta gamma di mercato a livello internazionale.

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale della Società, pari a Euro 10.050.250, è detenuto per il 51,74% da Wellness Holding - società a responsabilità limitata di diritto italiano il cui capitale sociale è detenuto quanto al 75% da Oiren S.r.l., e quanto al 25% da Apil S.r.l. e, per il restante 48,26% è flottante sul mercato MTA di Borsa Italiana.

Technogym non è soggetta all'attività di direzione e coordinamento di Wellness Holding S.r.l., né dei controllanti diretti e indiretti di quest'ultima né di terzi. Si rinvia in merito al Paragrafo 2, lett j), della "Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari", redatta tenendo conto delle indicazioni fornite dal format elaborato da Borsa Italiana per la relazione sul governo societario, è disponibile nella sezione "Corporate Governance" del sito internet www.technogym.com.

*****

Il presente bilancio d'esercizio è stato oggetto di approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione della Società in data 27 marzo 2019, ed è assoggettato a revisione contabile completa da parte della società PricewaterhouseCoopers S.p.A.

SINTESI DEI PRINCIPI CONTABILI

La presente sezione riporta una descrizione dei principi contabili più rilevanti adottati per la predisposizione del presente bilancio d'esercizio per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (di seguito il "Bilancio d'Esercizio"). Tali principi sono stati applicati in maniera coerente per tutti gli esercizi presentati, salvo diversamente indicato.

Base di preparazione

(i) Conformità con i principi contabili EU-IFRS

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto in conformità agli International Financial Reporting Standards, emanati dall'International Accounting Standards Board, e adottati dall'Unione Europea ("EU-IFRS"). Per EU-IFRS si intendono tutti gli "International Financial Reporting Standards", tutti gli "International Accounting Standards" ("IAS"), tutte le interpretazioni dell'International Financial Reporting Standards Interpretations Committee ("IFRIC"), precedentemente denominate "Standards Interpretations Committe" ("SIC") che, alla data di approvazione del Bilancio d'Esercizio, siano stati oggetto di omologazione da parte dell'Unione Europea secondo la procedura prevista dal Regolamento (CE) n. 1606/2002 dal Parlamento Europeo e dal Consiglio Europeo del 19 luglio 2002.

Il Bilancio d'Esercizio è stato inoltre predisposto:

  • sulla base delle migliori conoscenze degli EU-IFRS e tenuto conto della migliore dottrina in materia; eventuali futuri orientamenti e aggiornamenti interpretativi troveranno riflesso negli esercizi successivi, secondo le modalità di volta in volta previste dai principi contabili di riferimento;
  • nella prospettiva della continuità aziendale, in quanto gli amministratori hanno verificato l'insussistenza di indicatori di carattere finanziario, gestionale o di altro genere che potessero segnalare criticità circa la capacità della Società di far fronte alle proprie obbligazioni nel prevedibile futuro e in particolare nei prossimi 12 mesi.

(ii) Criterio del costo storico

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto sulla base del criterio del costo storico, fatta eccezione per la valutazione di alcune classi di attività e passività finanziarie (inclusi gli strumenti finanziari derivati) nei casi in cui valutati al fair value.

Si precisa che talune voci della situazione patrimoniale e finanziaria al 31 dicembre 2017 e del conto economico per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 sono state oggetto di riclassifiche di ammontare non rilevante effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

Forma e contenuto dei prospetti contabili

Il Bilancio d'Esercizio è stato redatto in Euro, che rappresenta la valuta dell'ambiente economico prevalente in cui opera la Società. Tutti gli importi inclusi nel presente documento sono presentati in migliaia di Euro, salvo dove diversamente specificato.

Il Bilancio d'Esercizio è costituito dai prospetti contabili obbligatori previsti dal principio IAS 1 e cioè dal prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria, dal conto economico, dal conto economico complessivo, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto e dal rendiconto finanziario, nonché dalle note illustrative.

Di seguito sono indicati gli schemi di bilancio e i relativi criteri di classificazione adottati dalla Società, nell'ambito delle opzioni previste dallo IAS 1 "Presentazione del bilancio":

  • il prospetto della situazione patrimoniale e finanziaria è stato predisposto classificando le attività e le passività secondo il criterio "corrente/non corrente";
  • il prospetto di conto economico complessivo il cui schema segue una classificazione dei costi e ricavi in base alla natura degli stessi – indica il risultato economico, integrato delle poste che, per espressa disposizione degli EU-IFRS, sono rilevate direttamente a patrimonio netto, diverse da quelle relative a operazioni poste in essere con gli azionisti della Società;
  • il prospetto di rendiconto finanziario è stato predisposto esponendo i flussi finanziari derivanti delle attività operative secondo il "metodo indiretto".

Gli schemi utilizzati sono quelli che meglio rappresentano la situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Distinzione di attività e passività tra correnti e non correnti

La Società classifica un'attività come corrente quando:

  • la possiede per la vendita o il consumo, ovvero ne prevede il realizzo, nel normale svolgimento del suo ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • ne prevede il realizzo entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • è costituita da disponibilità liquide o mezzi equivalenti il cui utilizzo non sia soggetto a vincoli o restrizioni tali da impedirne l'utilizzo per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le attività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

La Società classifica una passività come corrente quando:

  • prevede di estinguere la passività nel suo normale ciclo operativo;
  • la possiede principalmente con la finalità di negoziarla;
  • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio; o
  • non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento delle passività per almeno dodici mesi dalla data di chiusura dell'esercizio.

Tutte le passività che non soddisfano le condizioni sopra elencate sono classificate come non correnti.

Criteri di valutazione

I principi contabili utilizzati nella predisposizione del Bilancio d'Esercizio sono i medesimi utilizzati ai fini della predisposizione del Bilancio Consolidato (paragrafo 2.4) ove applicabili, salvo in relazione alla valutazione delle partecipazioni in società controllate e collegate e ai dividendi, come di seguito indicato.

Situazione Patrimoniale e Finanziaria

Partecipazioni

Le partecipazioni in imprese controllate, a controllo congiunto e collegate sono valutate con il metodo del costo, comprensivo degli oneri ad esso direttamente attribuibili, rettificato per perdite di valore.

Le entità controllate sono imprese sulle quali la Società ha il diritto di esercitare, direttamente o indirettamente, il controllo, così come definito dal principio internazionale IFRS 10 – "Bilancio consolidato". In particolare, il controllo esiste quando l'entità controllante contemporaneamente:

  • detiene il potere decisionale sull'entità partecipata;
  • ha il diritto a partecipare o è esposta ai risultati (positivi e negativi) variabili della partecipata;
  • ha la capacità di esercitare il potere sulla partecipata in modo da incidere sull'ammontare dei propri ritorni economici.

Una joint venture è un joint arrangement nel quale le parti che detengono il controllo congiunto hanno diritti sulle attività nette dell'accordo e, quindi, hanno un'interessenza sulla società controllata congiuntamente.

Un'impresa collegata è quella nella quale la Società detiene almeno il 20% dei diritti di voto ovvero esercita un'influenza notevole, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie e gestionali.

A ogni data di bilancio, la Società rivede il valore contabile delle partecipazioni per determinare se vi siano indicazioni che queste attività abbiano subito riduzioni di valore e, in tal caso, procede ad effettuare il test di impairment.

In presenza di obiettive evidenze di riduzione di valore, la recuperabilità è verificata confrontando il valore di iscrizione con il valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value (al netto degli oneri di dismissione) e il valore d'uso determinato, generalmente, nei limiti della relativa frazione di patrimonio netto.

La Società procede al ripristino di valore delle partecipazioni qualora siano venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.

I dividendi sono rilevati alla data di assunzione della delibera da parte dell'Assemblea e imputati al conto economico anche nel caso in cui derivino dalla distribuzione di riserve di utili generatesi antecedentemente alla data di acquisizione. La distribuzione di tali riserve di utili rappresenta un evento che fa presumere una perdita di valore e, pertanto, comporta la necessità di verificare la recuperabilità del valore di iscrizione della partecipazione.

Principi contabili di recente emissione

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dalla Società

Alla data del presente Bilancio d'Esercizio, gli organi competenti dell'Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti:

Principio contabile/emendamento Omologato dall'UE Data di efficacia
IFRS 17 Insurance Contracts NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2021
Annual Improvements to IFRS Standards 2015-2017 Cycle NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Amendments to IAS 19: Plan Amendment, Curtailment or NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2019
Settlement
Amendments to References to the Conceptual Framework NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
in IFRS Standards
Amendment to IFRS 3 Business Combinations NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020
Amendments to IAS 1 and IAS 8: Definition of Material NO Esercizi che iniziano a partire dal 1 gennaio 2020

Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni omologati dall'UE ma non ancora adottati

Alla data del presente Bilancio d'Esercizio, gli organi competenti dell'Unione Europea hanno approvato l'adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, non adottati anticipatamente dalla Società:

IFRS 16 "Leases" Il 13 gennaio 2016 lo IASB ha pubblicato l'IFRS 16 "Leases" (di seguito, "IFRS 16") che sostituisce lo IAS
17 "Leasing" e le relative interpretazioni. L'IFRS 16 elimina la distinzione dei leasing fra operativi e finan
ziari ai fini della redazione del bilancio dei locatari; per tutti i contratti di leasing con durata superiore
ai 12 mesi è richiesta la rilevazione di una attività, rappresentativa del diritto d'uso, e di una passività,
rappresentativa dell'obbligazione ad effettuare i pagamenti previsti dal contratto. Ai fini della redazione
del bilancio dei locatori, invece, è mantenuta la distinzione tra leasing operativi e finanziari. L'IFRS 16 raf
forza l'informativa di bilancio sia per i locatari che per i locatori. Le disposizioni dell'IFRS 16 sono efficaci
a partire dal 1° gennaio 2019.
Alla data di bilancio, la Società ha impegni relativi a leasing operativi non annullabili per un importo pari
a Euro 23 milioni.
In merito a tali impegni la Società si aspetta di riconoscere una passività per leasing pari a Euro 22,3
milioni.
Amendment to IFRS
9 "Prepayment
Features with Negative
Compensation"
In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'amendment all'IFRS 9 per affrontare alcune tematiche circa
l'applicabilità e la classificazione dell'IFRS 9 "Strumenti finanziari" in merito a determinate attività finan
ziarie con la possibilità di rimborso anticipato. Inoltre, lo IASB chiarisce alcuni aspetti circa la contabiliz
zazione di passività finanziarie a seguito di modifiche delle stesse.
Le disposizioni dell'amendment all'IFRS 9 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il,
1° gennaio 2019. La Società ritiene di non avere impatti economici e patrimoniali con riferimento alle
disposizioni derivanti dall'entrata in vigore di tale principio.
IFRIC 23 "Uncertainty
over Income Tax
Treatments"
In data 7 giugno 2017, lo IASB ha emesso l'IFRIC 23 "Uncertainty over Income Tax Treatments", contenente
indicazioni in merito alla contabilizzazione di attività e passività fiscali (correnti e/o differite) relative a
imposte sul reddito in presenza di incertezze nell'applicazione della normativa fiscale.
Le disposizioni dell'IFRIC 23 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il, 1° gennaio 2019.
Amendment to IAS 28
"Long-term Interests
in Associates and Joint
Ventures"
In data 12 ottobre 2017, lo IASB ha emesso l'amendment allo IAS 28 per chiarire l'applicazione dell'IFRS
9 'Financial Instruments' per interessi a lungo termine in società controllate o joint venture incluse in
investimenti in tali entità per i quali non è applicato il metodo del patrimonio netto.
Le disposizioni dell'Amendment allo IAS 28 sono efficaci a partire dagli esercizi aventi inizio il, o dopo il,
1° gennaio 2019.

Prima applicazione di nuovi principi contabili

La presente sezione riporta una descrizione degli impatti derivanti dall'adozione dei nuovi principi contabili IFRS 9 - Strumenti Finanziari e IFRS 15 - Ricavi provenienti da contratti con i clienti sul Bilancio d'Esercizio.

a) IFRS 9 – Strumenti finanziari

La Società ha adottato il nuovo principio contabile IFRS 9 – Strumenti finanziari a partire dal 1° gennaio 2018. L'adozione del nuovo principio contabile non ha generato impatti sul Bilancio d'Esercizio e non ha comportato la necessità di rilevare aggiustamenti alla situazione patrimoniale-finanziaria alla data di applicazione iniziale del principio.

b) IFRS 15 – Ricavi provenienti da contratti con i clienti

In data 1° gennaio 2018 è entrato in vigore l'IFRS 15 "Ricavi provenienti da contratti con i clienti" che la Società ha deciso, in accordo alle relative disposizioni transitorie, di applicare retroattivamente a ciascun esercizio precedente presentato conformemente allo IAS 8 "Principi contabili, cambiamenti nelle stime contabili ed errori". Conseguentemente i dati comparativi relativi all'esercizio 2017 sono stati rideterminati. L'analisi volta alla valutazione degli impatti sui principali flussi di ricavi (revenues stream) della Società derivanti dai contratti e dalle pratiche commerciali in essere con i clienti, ha fatto emergere le seguenti tematiche.

Vendita con clausole di Buy Back

La Società ha rilevato in conformità all'IFRS 15 effetti relativi ai contratti con i clienti nei quali alla vendita dei beni siano associate anche clausole di buy back, da esercitarsi a fronte dell'acquisto di una nuova macchina. L'obbligo di riacquisto della macchina usata, da effettuarsi ad un valore predeterminato che ne approssima il fair value, ha comportato la necessità di rettificare il conto economico del 31 dicembre 2017, sulla base della probabilità storica di attivazione della clausola di buy back. Tali aggiustamenti non hanno avuto nel complesso impatti sul risultato del periodo e sul patrimonio netto della Società.

Revenue recognition

Le disposizioni dell'IFRS 15 identificano il riconoscimento dei ricavi a seguito della possibilità per il cliente di beneficiare appieno di quanto contrattualmente previsto. In tale ambito Technogym, in taluni casi, oltre alla fornitura delle attrezzature, provvede anche al loro trasporto ed installazione, identificando quindi per l'IFRS 15 in tale momento la maturazione dei ricavi.

La seguente tabella riporta gli impatti sulle voci della situazione patrimoniale e finanziaria al 1 gennaio 2018 derivanti dall'applicazione dei nuovi principi contabili IFRS 9 e IFRS 15. Si precisa che la tabella di seguito riportata non include le voci non impattate dai suddetti principi.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Al 1 Gennaio
2017
Note 2017 IFRS 15 (*) Riesposto 2018
ATTIVO
Attività non correnti
Altre attività non correnti 5.5 15.867.288 11.553.353 27.420.641 27.420.641
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 304.086.379 11.553.353 315.639.733 315.639.733
Attività correnti - -
Rimanenze 5.6 30.172.053 665.701 30.837.754 30.837.754
Crediti commerciali 5.7 66.533.686 (2.003.997) 64.529.690 64.529.690
Altre attività correnti 5.10 8.485.675 317.473 8.803.148 8.803.148
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 156.893.448 (1.020.823) 155.872.625 155.872.625
TOTALE ATTIVO 460.979.827 10.532.531 471.512.358 471.512.358
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Utili di esercizi precedenti 32.137.690 (370.343) 31.767.347 31.767.347
Utile (perdita) di Gruppo 52.112.568 (450.080) 51.662.488 51.662.488
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 5.12 172.657.523 (820.423) 171.837.100 171.837.100
Passività non correnti
Altre passività non correnti 5.17 1.184.736 11.553.353 12.738.089 12.738.089
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 94.136.149 11.553.353 105.689.503 105.689.503
Passività correnti
Debiti commerciali 5.18 99.276.596 (200.400) 99.076.196 99.076.196
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 194.186.155 (200.400) 193.985.755 193.985.755
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 460.979.827 10.532.531 471.512.358 471.512.358

(*) la colonna include, oltre agli effetti derivanti dalla transizione all'IFRS 15, talune riclassifiche tra voci della situazione patrimoniale e finanziaria, di ammontare non rilevante, effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

La seguente tabella riporta gli impatti sul conto economico e sul conto economico complessivo per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15 rispetto all'applicazione dei precedenti principi contabili IAS 18, IAS 11 e relative interpretazioni.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
Note 2017 IFRS 15 (*) 2017
Riesposto
RICAVI
Ricavi 21 424.575.991 (12.574.133) 412.001.858
TOTALE RICAVI 427.448.494 (12.574.133) 414.874.362
COSTI OPERATIVI
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 23 (213.956.875) 11.841.478 (202.115.396)
Costi per servizi 24 (60.759.807) 102.078 (60.657.729)
RISULTATO OPERATIVO 65.071.849 (630.576) 64.441.272
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE 69.696.965 (630.576) 69.066.389
Imposte sul reddito 32 (17.584.397) 180.497 (17.403.901)
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO 52.112.568 (450.080) 51.662.488
TOTALE UTILE COMPLESSIVO DELL'ESERCIZIO (A)+(B) 52.005.083 (450.080) 51.555.003

(*) la colonna include, oltre agli effetti derivanti dalla transizione all'IFRS 15, talune riclassifiche tra voci di conto economico, di ammontare non rilevante, effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse

La seguente tabella riporta gli impatti sulla situazione patrimoniale e finanziaria consolidata alla data d'inizio del periodo comparativo presentato (1° gennaio 2017) derivanti dall'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 15.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre Al 1 Gennaio
Note 2016 IFRS 15 (*) 2017
Riesposto
ATTIVO
Attività non correnti
Attività per imposte anticipate 5.3 6.424.869 136.976 6.561.846
TOTALE ATTIVITA' NON CORRENTI 296.386.812 136.976 296.523.789
Attività correnti
Rimanenze 5.6 42.583.079 377.576 42.960.654
Crediti commerciali 5.7 64.932.456 (983.217) 63.949.238
TOTALE ATTIVITA' CORRENTI 147.397.535 (605.641) 146.791.893
TOTALE ATTIVO 443.784.347 (468.665) 443.315.682
PATRIMONIO NETTO E PASSIVO
Patrimonio Netto
Utile (perdita) di Gruppo 45.525.041 (370.343) 45.154.698
Patrimonio netto attribuibile al Gruppo 5.12 132.415.565 (370.343) 132.045.222
TOTALE PASSIVITA' NON CORRENTI 91.946.669 - 91.946.669
Passività correnti
Debiti commerciali 5.18 104.566.068 (98.322) 104.467.746
TOTALE PASSIVITA' CORRENTI 219.422.113 (98.322) 219.323.791
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVO 443.784.347 (468.665) 443.315.682

(*) la colonna include, oltre agli effetti derivanti dalla transizione all'IFRS 15, talune riclassifiche tra voci della situazione patrimoniale e finanziaria, di ammontare non rilevante, effettuate ai fini di una migliore esposizione delle voci stesse.

Stime e Assunzioni

La redazione del Bilancio d'Esercizio secondo gli IFRS richiede, da parte della Direzione, l'utilizzo di stime e assunzioni che influenzano il valore delle attività e passività incluse nella situazione patrimoniale e finanziaria, piuttosto che nell'informativa pubblicata nelle note di commento, in merito ad attività e passività potenziali alla data di divulgazione del bilancio, nonché a ricavi e costi del periodo.

Le stime sono basate sull'esperienza e su altri fattori considerati rilevanti. I risultati effettivi potrebbero pertanto differire da quelli stimati. Le stime sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione a esse apportata sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione della stima.

Si riportano di seguito le fattispecie che richiedono una maggiore soggettività da parte degli amministratori nell'elaborazione di stime:

  • • Valutazione dei crediti: il fondo svalutazione crediti riflette le stime delle perdite attese per il portafoglio crediti della Società. Sono stati effettuati accantonamenti a fronte di perdite attese su crediti, stimati in base all'esperienza passata con riferimento a crediti con analoga rischiosità creditizia, a importi insoluti correnti e storici, nonché all'attento monitoraggio della qualità del portafoglio crediti e delle condizioni correnti e previste dell'economia e dei mercati di riferimento. Le stime e le assunzioni sono riviste periodicamente e gli effetti di ogni variazione sono riflessi a conto economico nell'esercizio di competenza.
  • • Valutazione delle rimanenze di magazzino: le rimanenze di magazzino che presentano caratteristiche di obsolescenza sono valutate periodicamente e svalutate nel caso in cui il valore netto di realizzo delle stesse risultasse inferiore al valore contabile. Le svalutazioni sono calcolate sulla base di assunzioni e stime del management, derivanti dall'esperienza dello stesso e dai risultati storici conseguiti.
  • • Valutazione delle imposte anticipate: la valutazione delle imposte anticipate è effettuata sulla base delle aspettative di imponibile fiscale attese negli esercizi futuri. La valutazione di tali redditi tassabili attesi dipende da fattori che potrebbero variare nel tempo e determinare effetti significativi sulla valutazione delle imposte differite attive.
  • • Imposte sul reddito: La determinazione della passività per imposte della Società richiede l'utilizzo di valutazioni da parte del management con riferimento a transazioni le cui implicazioni fiscali non sono certe alla data di chiusura del bilancio. La Società riconosce le passività che potrebbero derivare da future ispezioni dell'autorità fiscale in base alla stima delle imposte che saranno dovute. Qualora il risultato delle ispezioni sopra indicate fosse diverso da quello stimato dal management, si potrebbero determinare effetti significativi sulle imposte correnti e differite.
  • • Costi di sviluppo: La Società capitalizza i costi per lo sviluppo di nuovi prodotti e processi di lavorazione. La capitalizzazione dei costi è basata sul giudizio da parte del management che conferma la fattibilità tecnica, finanziaria e commerciale dei progetti di sviluppo. Nel determinare gli importi da capitalizzare, il management effettua alcune assunzioni circa la generazione di flussi di cassa futuri attesi del progetto, i conseguenti tassi di sconto da applicare e la vita utile attesa dei costi capitalizzati. Al 31 dicembre 2018 il valore netto contabile dei costi di sviluppo capitalizzati è pari a Euro 11.409 migliaia (Euro 11.237 migliaia al 31 dicembre 2017).
  • • Riduzione di valore delle attività: le attività sono svalutate quando eventi o modifiche delle circostanze facciano ritenere che il valore di iscrizione in bilancio non sia recuperabile. Gli eventi che possono determinare una svalutazione di attività sono variazioni nei piani industriali, variazioni nei prezzi di mercato, ridotto utilizzo degli impianti. La decisione se procedere a una svalutazione e la quantificazione della stessa dipendono dalle valutazioni del management su fattori complessi e altamente incerti, tra i quali l'andamento futuro dei prezzi, l'impatto dell'inflazione e dei miglioramenti tecnologici sui costi di produzione, i profili produttivi e le condizioni della domanda e dell'offerta. La svalutazione è determinata confrontando il valore di iscrizione con il relativo valore recuperabile, rappresentato dal maggiore tra il fair value, al netto degli oneri di dismissione, e il valore d'uso determinato attualizzando i flussi di cassa attesi derivanti dall'utilizzo dell'attività. I flussi di cassa attesi sono quantificati alla luce delle informazioni disponibili al momento della stima sulla base di giudizi soggettivi sull'andamento di variabili future, quali i prezzi, i costi, i tassi di crescita della domanda, i profili produttivi, e sono attualizzati utilizzando un tasso che tiene conto del rischio inerente all'attività interessata.

  • • Vita utile delle attività materiali e immateriali a vita utile definita: gli ammortamenti sono calcolati in base alla vita utile del bene. La vita utile è determinata al momento dell'iscrizione del bene nel bilancio. Le valutazioni sulla durata della vita utile si basano sull'esperienza storica, sulle condizioni di mercato e sulle aspettative di eventi futuri che potrebbero incidere sulla vita utile stessa, compresi i cambiamenti tecnologici. Di conseguenza, è possibile che la vita utile effettiva possa differire dalla vita utile stimata.
  • • Benefici ai dipendenti: i programmi a benefici definiti sono valutati sulla base di eventi incerti e di ipotesi attuariali che comprendono, tra le altre, i tassi di sconto, i ritorni attesi sulle attività a servizio dei piani (ove esistenti), il livello delle retribuzioni future, i tassi di mortalità, l'età di ritiro e gli andamenti futuri delle spese sanitarie coperte. Le principali assunzioni utilizzate per la quantificazione dei piani a benefici definiti sono determinate come segue: (i) i tassi di sconto e di inflazione che rappresentano i tassi in base ai quali l'obbligazione nei confronti dei dipendenti potrebbe essere effettivamente adempiuta, si basano sui tassi che maturano su titoli obbligazionari di elevata qualità e sulle aspettative inflazionistiche; (ii) il livello delle retribuzioni future è determinato sulla base di elementi quali le aspettative inflazionistiche, la produttività, gli avanzamenti di carriera e di anzianità; (iii) il costo futuro delle prestazioni sanitarie è determinato sulla base di elementi quali l'andamento presente e passato dei costi delle prestazioni sanitarie, comprese assunzioni sulla crescita inflativa dei costi, e le modifiche nelle condizioni di salute degli aventi diritto; (iv) le assunzioni demografiche riflettono la miglior stima dell'andamento di variabili quali ad esempio la mortalità, il turnover e l'invalidità e altro relative alla popolazione degli aventi diritto. Le differenze nel valore della passività (attività) netta dei piani per benefici ai dipendenti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali utilizzate e dalla differenza tra le ipotesi attuariali precedentemente adottate e quelle che si sono effettivamente realizzate si verificano normalmente e sono definite utili o perdite attuariali. Gli utili e le perdite attuariali relativi a piani a benefici definiti sono rilevati nelle altre componenti del conto economico complessivo. Le ipotesi attuariali sono adottate anche per la determinazione delle obbligazioni relative agli altri benefici a lungo termine; a tal fine, gli effetti derivanti dalle modifiche delle ipotesi attuariali ovvero delle caratteristiche del beneficio sono rilevati interamente a conto economico.
  • • Valutazione dei fondi rischi: la Società accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l'ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l'ammontare, tale fatto è riportato nelle note illustrative al bilancio. Le cause possono riguardare problematiche legali e fiscali complesse, soggette ad un diverso grado d'incertezza a fronte del quale è possibile che il valore dei fondi possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso. La Società monitora lo status delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti ed esperti in materia legale. Inoltre, la Società, al momento della vendita del prodotto, accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo è calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia.
  • • Fair value degli strumenti finanziari: la determinazione del fair value di attività finanziarie non quotate avviene attraverso tecniche finanziarie di valutazione comunemente utilizzate che richiedono assunzioni e stime di base. Tali assunzioni potrebbero non verificarsi nei tempi e nelle modalità previsti. Pertanto le stime effettuate dalla Società potrebbero divergere dai dati a consuntivo.
  • • Pagamenti basati su azioni: la stima del fair value per le operazioni di pagamento basate su azioni richiede la determinazione del modello di valutazione più appropriato, che dipende dai termini e dalle condizioni del piano. Questa stima richiede anche la determinazione degli input più appropriati per il modello di valutazione, inclusa la durata prevista dell'opzione o del diritto concesso, la volatilità e il rendimento da dividendi e le ipotesi su di essi.
  • • Stime dei corrispettivi variabili relativi ai resi e sconti sui volumi: la Società stima i corrispettivi variabili da includere nel prezzo di transazione per la vendita dei prodotti con diritto di reso. La Società ha sviluppato un modello statistico per la previsione dei resi sulle vendite. Tale modello su basa sui dati storici relativi ai resi di ciascun prodotto per ottenere le percentuali di reso attese. Le percentuali così ottenute vengono applicate per determinare il valore atteso del corrispettivo variabile. Qualsiasi cambiamento futuro rispetto all'esperienza storica influirà sulle percentuali di reso attese stimate dalla Società.

NOTE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

1. IMMOBILI, IMPIANTI E MACCHINARI

La voce "Immobili, impianti e macchinari" ammonta a Euro 43.450 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 42.730 migliaia al 31 dicembre 2017).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione degli "Immobili, impianti e macchinari" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Terreni Fabbricati e
migliorie su
beni di terzi
Impianti e
macchinari
Attrezzature
industriali e
commerciali
Altri beni Immobilizzazioni
in corso e acconti
Totale
Costo Storico
al 1° gennaio 2017 3.105 32.688 13.121 48.921 12.364 3.988 114.187
Investimenti - 148 1.648 3.080 1.260 832 6.969
Dismissioni - - (5) (3.285) (1.138) - (4.429)
Svalutazioni - - - (11) - (248) (259)
Riclassifiche - - 347 2.007 1.344 (3.697) -
Costo Storico
al 31 dicembre 2017
3.105 32.836 15.111 50.712 13.829 875 116.468
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2017
- (11.313) (6.637) (41.971) (9.775) - (69.696)
Ammortamenti - (2.376) (1.187) (3.985) (882) - (8.429)
Dismissioni - - 5 3.272 1.110 - 4.387
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2017
- (13.689) (7.818) (42.684) (9.546) - (73.738)
Valori netti
al 31 dicembre 2017
3.105 19.147 7.293 8.028 4.283 875 42.730
Costo Storico
al 1° gennaio 2018
3.105 32.836 15.111 50.712 13.829 875 116.468
Investimenti - 195 3.025 4.270 1.733 579 9.801
Dismissioni - - (79) (27) (305) - (411)
Riclassifiche - 14 689 0 (0) (689) 14
Costo Storico
al 31 dicembre 2018
3.105 33.045 18.746 54.955 15.258 764 125.873
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2018
- (13.689) (7.818) (42.684) (9.546) - (73.738)
Ammortamenti - (2.384) (1.490) (4.084) (1.020) - (8.979)
Dismissioni - - 50 26 217 - 294
Riclassifiche - - (42) 1.175 (1.133) - -
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2018
- (16.073) (9.299) (45.568) (11.482) - (82.423)
Valori netti
al 31 dicembre 2018
3.105 16.972 9.447 9.387 3.775 764 43.450

La categoria "Fabbricati e migliorie su beni di terzi" include principalmente immobili adibiti ad attività produttiva e commerciale e relative installazioni anche sul complesso denominato TECHNOGYM Village adibito a sede aziendale. Nella categoria "Impianti e macchinari" sono inclusi principalmente gli impianti di assemblaggio delle linee di produzione. Le "Attrezzature industriali e commerciali" sono in gran parte relative a stampi utilizzati nell'attività produttiva e attrezzature necessarie per le operazioni di assemblaggio delle macchine. Le "Immobilizzazioni in corso di realizzazione" riguardano per lo più investimenti in linee di produzione nei siti produttivi della Società non ancora entrate in funzione alla fine dell'esercizio e stampi non ancora disponibili all'uso.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a Euro 9.801 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni in corso e acconti (Euro 579 migliaia) sono principalmente riferibili all'aggiornamento delle linee di produzione; gli investimenti in attrezzature industriali e commerciali (Euro 4.270 migliaia) sono in gran parte relativi all'acquisto di stampi a fronte del continuo ampliamento e aggiornamento della gamma prodotti; gli investimenti in impianti e macchinari (Euro 3.025 migliaia) si riferiscono prevalentemente all'implementazione di nuove linee produttive.

Le dismissioni nette d'immobili, impianti e macchinari al 31 dicembre 2018 sono pari a Euro 117 migliaia (Euro 41 migliaia al 31 dicembre 2017). Si segnala inoltre che al 31 dicembre 2018 e 2017 non vi sono beni immobili e strumentali di proprietà gravati da alcun tipo di garanzia prestata a favore di terzi, né immobilizzazioni condotte in locazione finanziaria.

2. ATTIVITÀ IMMATERIALI

La voce "Attività immateriali" ammonta a Euro 33.535 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 26.181 migliaia al 31 dicembre 2017). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività immateriali per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Costi di
sviluppo
Diritti di brevetto
industriale e
utilizzazione
opere d'ingegno
Concessioni,
licenze, marchi e
diritti simili
Immobilizzazioni
immateriali in
corso e acconti
Altre
immobilizzazioni
immateriali
Totale
Costo Storico
al 1° gennaio 2017
31.855 6.592 1.188 7.600 228 47.464
Investimenti 4.417 1.093 154 8.289 109 14.063
Dismissioni (3.388) (2.070) (116) - - (5.573)
Svalutazioni - - - (343) - (343)
Riclassifiche 2.575 - - (2.598) 22 0
Costo Storico
al 31 dicembre 2017
35.460 5.616 1.227 12.949 360 55.611
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2017
(20.207) (4.461) (736) - (138) (25.542)
Ammortamenti (7.404) (1.838) (141) - (79) (9.462)
Dismissioni 3.388 2.070 116 - - 5.573
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2017
(24.223) (4.229) (761) - (217) (29.430)
Valori netti
al 31 dicembre 2017
11.237 1.387 465 12.949 143 26.181
Costo Storico
al 1° gennaio 2018
35.460 5.616 1.227 12.949 360 55.611
Investimenti 3.081 5.914 186 5.598 48 14.827
Dismissioni (16.539) (2.832) (7) - (137) (19.515)
Svalutazioni - - - (10) - (10)
Riclassifiche 1.733 9.094 - (10.853) 12 (14)
Costo Storico
al 31 dicembre 2018
23.734 17.792 1.406 7.684 283 50.898
Fondi ammortamento
al 1° gennaio 2018
(24.223) (4.229) (761) - (217) (29.430)
Ammortamenti (4.641) (2.319) (153) - (51) (7.165)
Dismissioni 16.539 2.549 7 - 137 19.232
Fondi ammortamento
al 31 dicembre 2018
(12.325) (3.999) (908) - (130) (17.363)
Valori netti
al 31 dicembre 2018
11.409 13.793 498 7.684 152 33.535

I "Costi di sviluppo" si riferiscono agli oneri sostenuti per effetto dell'attività di innovazione svolta dal Società nell'ambito della sua attività caratteristica. Nella categoria "Diritti di brevetto industriali e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno" sono inclusi i costi sostenuti per l'acquisizione e la registrazione di brevetti, modelli e disegni, i costi per diritti e licenze d'uso di software e per sviluppo di software aziendali. La categoria "Concessioni, licenze, marchi e diritti simili" comprende i marchi e i relativi costi accessori di registrazione. Le "Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti" sono principalmente relative ad oneri sostenuti dalla Società in relazione a progetti di sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse, non ancora entrati in funzione alla data di chiusura dell'esercizio. Le "Altre immobilizzazioni immateriali" sono riferibili ai costi sostenuti relativi all'iscrizione di attività immateriali che rispondono ai requisiti dello IAS 38 per la loro rilevazione in bilancio.

Gli investimenti per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 ammontano complessivamente a Euro 14.827 migliaia. Gli investimenti in immobilizzazioni immateriali in corso e acconti (Euro 5.598 migliaia) sono principalmente riferibili allo sviluppo di nuovi prodotti e linee di prodotto nonché di software e applicazioni a supporto delle stesse; gli investimenti in diritti di brevetto industriale e utilizzazione opere d'ingegno (Euro 5.914 migliaia) sono in gran parte relativi all'implementazione del nuovo ERP SAP e all'aggiornamento di software utilizzati dalla Società; gli investimenti in costi di sviluppo (Euro 3.081 migliaia) si riferiscono prevalentemente a oneri sostenuti in relazione all'aggiornamento e ampliamento della gamma dei prodotti e servizi.

Le dismissioni nette di attività immateriali al 31 dicembre 2018 sono pari a Euro 283 migliaia.

Nel corso dell'esercizio 2018 sono state iscritte dalla Società svalutazioni di attività immateriali per un ammontare irrilevante. Le svalutazioni registrate nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017, pari a complessivi Euro 343 migliaia, si riferiscono principalmente a progetti e commesse per le quali la Società, valutando lo stato avanzamento e le possibilità di realizzo, tenendo anche conto dell'evoluzione delle tecnologie, ha convenuto non vi fossero più in essere i presupposti per produrre utilità futura.

3. ATTIVITÀ PER IMPOSTE ANTICIPATE

La voce "Attività per imposte anticipate" ammonta a Euro 7.652 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 7.776 migliaia al 31 dicembre 2017).

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle attività per imposte anticipate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

al 1° gennaio
Valori
2017
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche al 31 dicembre
2017 Riesposto
Valori
Accantonamenti Utilizzi Riclassifiche al 31 dicembre
Valori
2018
3.086 788 (96) - 3.778 915 (1.605) - 3.088
1.747 1.146 (1.004) - 1.889 1.300 (1.105) - 2.084
217 73 (17) - 273 82 (47) - 307
- - - - - - - - -
53 8 (4) - 57 - - (57) 0
2.443 1.868 (1.646) - 2.665 1.550 (1.781) (109) 2.324
- - - - - - - - -
66 515 (165) - 416 135 (107) - 444
65 1 (4) - 61 - (21) - 40
7.677 4.398 (2.937) - 9.139 3.982 (4.667) (166) 8.288
(422) 190 (5) - (237) (33) 254 - (16)
(830) 45 (340) - (1.126) - 340 166 (620)
(1.252) 235 (345) - (1.362) (33) 594 166 (636)
4.633 (3.282) - (4.073) - 7.652
6.425 7.776
3.949

Laddove consentito dagli IFRS, le "Attività per imposte anticipate" sono state nettate delle "Passività per imposte differite" compensabili al fine di una corretta rappresentazione.

4. PARTECIPAZIONI

La voce "Partecipazioni" ammonta a Euro 175.247 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 170.588 migliaia al 31 dicembre 2017). La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione delle partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Partecipazioni
Partecipazioni in società controllate
Partecipazioni in società controllate (valore lordo) 248.796 248.363
Fondo svalutazione partecipazioni in società controllate (73.608) (77.833)
Totale partecipazioni in società controllate 175.188 170.530
Partecipazioni in joint ventures e società collegate (valore lordo) 1.271 1.271
Fondo svalutazione partecipazioni in joint ventures e società collegate (1.212) (1.212)
Totale partecipazioni in joint ventures e società collegate 58 58
Totale Partecipazioni 175.247 170.588
La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del valore lordo delle partecipazioni per gli eser
cizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:
(In migliaia di Euro)
al 1° gennaio
Valori lordi
Investimenti Dismissioni al 31 dicembre
Valori lordi
Investimenti Dismissioni al 31 dicembre
Valori lordi
2017 2017 2018
Società controllate
Technogym UK Ltd 28.995 - - 28.995 - - 28.995
Technogym Germany Gmbh 16.843 - - 16.843 - - 16.843
Technogym E.E. SRO 15.024 - - 15.024 - - 15.024
Technogym Benelux BV 12.503 - - 12.503 - - 12.503
Technogym USA Corp. 38.159 - - 38.159 - - 38.159
Technogym Shangai Int. Trading Co. Ltd. 15.800 - - 15.800 - - 15.800
Technogym Australia Pty Ltd 7.621 - - 7.621 - - 7.621
Mywellness S.r.l. - - - - - - -
Technogym Japan Ltd. 3.069 - - 3.069 - - 3.069
Technogym International BV 3.000 - - 3.000 - - 3.000
Technogym Trading SA 2.869 - - 2.869 - - 2.869
Technogym Equipamentos de Ginastica e
Solucao para Bem-Estar LTDA
24.917 10.749 - 35.666 - - 35.666
Laserpro S.r.l. - - - - - - -
Technogym France Sas 1.267 - - 1.267 - - 1.267
Technogym Asia Ltd 1.676 - - 1.676 - - 1.676
Sidea S.r.l 700 - - 700 - - 700
Technogym Portugual Unipessoal Lda 5 - - 5 - - 5
TGB Srl 42.354 - - 42.354 - - 42.354
Amleto Aps 22.442 - - 22.442 - - 22.442
Core Atletich Srl 20 - (20) - - - -
Wellness Partner Ltd 370 - - 370 434 - 804
Totale società controllate 237.634 10.749 (20) 248.363 434 - 248.797
Joint ventures e società collegate
Techogym Emirates LLC 28 - - 29 - - 29
Fitstadium S.r.l 263 100 - 363 - - 363
Wellink S.r.l. 30 - - 30 - - 30
MPS Movimento per la Salute 123 - - 123 - - 123
T4ME Limited 400 - - 400 - - 400
Quainted Consulting PTY Ltd - 326 - 326 - - 326
Totale joint ventures e società collegate 845 426 - 1.271 - - 1.271

Gli investimenti nelle categorie "Società controllate" al 31 dicembre 2018 sono pari a Euro 434 migliaia principalmente riconducibili all'aumento di capitale della Società Controllata Wellness Partner Ltd.

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione al
1° gennaio 2017
Accantonamenti Rilasci Fondo svalutazione al
31 dicembre 2017
Accantonamenti Rilasci Fondo svalutazione al
31 dicembre 2018
Technogym USA Corp. (28.867) - 1.514 (27.353) - 3.418 (23.935)
Technogym Shangai Int. Trading
Co. Ltd.
(10.684) - 347 (10.337) - 1.158 (9.179)
Technogym Australia Pty Ltd (3.932) - 485 (3.448) - 83 (3.365)
Technogym Equipamentos
de Ginastica e Solucao para
Bem-Estar LTDA
(24.935) (10.731) - (35.666) - - (35.666)
Laserpro S.r.l. - - -
Technogym Asia Ltd (660) - - (660) - - (660)
Core Atletich Srl (20) - 20 - - - -
Wellness Partner Ltd (208) (161) - (369) (434) - (803)
Totale società controllate (69.306) (10.892) 2.365 (77.833) (434) 4.658 (73.608)
Joint ventures e società collegate (73.608)
Fitstadium S.r.l (263) (100) - (363) - - (363)
MPS Movimento per la Salute (123) - - (124) - - (124)
T4ME Limited (400) - - (400) - - (400)
Quainted Consulting PTY Ltd - (326) - (326) - - (326)
Totale joint ventures
e società collegate
(786) (426) - (1.212) - - (1.212)

La tabella seguente riporta l'elenco delle partecipazioni in essere al 31 dicembre 2018, con le relative informazioni di dettaglio:

Denominazione Sede Quota posseduta Divisa Capitale sociale al 31
(in valuta locale)
dicembre 2018
Patrimonio netto al 31
(in valuta locale)
dicembre 2018
Utile/(perdita) d'eser
cizio al 31 dicembre
(in valuta locale)
2018
dicembre 2018 (€)
Patrimonio netto
pro-quota al 31
Valore netto in bilan
cio al 31 dicembre
2018 (€)
Società controllate
Technogym E.E. SRO Slovacchia 99,98% EUR 15.033.195 17.456.988 1.899.617 17.456.988 15.024.000
Technogym Asia Ltd. Hong Kong 100,00% HKD 16.701.750 12.888.393 3.830.227 1.437.234 1.016.680
Technogym Shangai Int. Trading
Co. Ltd.
Cina 100,00% CNY 132.107.600 52.141.310 9.506.088 6.621.035 6.621.035
Technogym Australia Pty Ltd Australia 100,00% AUD 11.350.000 6.903.760 498.782 4.256.326 4.256.326
Technogym Portugual Unipes
soal Lda
Portogallo 100,00% EUR 5.000 175.036 166.172 173.672 5.000
Technogym International B.V. Olanda 100,00% EUR 113.445 3.179.033 173.327 1.161.319 3.000.000
Technogym Equipamentos de
Ginastica e Solucao para Bem-E
star LTDA
Brasile 99,94% BRL 121.795.019 25.751.373 (14.123.858) 4.755.387 -
Wellness Partner Ltd Regno Unito 80,00% GBP 386.667 111.653 (306.732) 125.288 -
Sidea S.r.l Italia 70,00% EUR 150.000 2.496.238 970.366 2.496.238 699.500
Technogym Germany Gmbh Germania 100,00% EUR 1.559.440 6.186.223 1.146.971 7.100.922 16.843.000
Technogym UK Ltd Regno Unito 100,00% GBP 100.000 4.969.654 3.462.668 5.555.604 28.995.000
Technogym France Sas Francia 100,00% EUR 500.000 1.325.633 387.283 1.441.603 1.267.424
Technogym Benelux BV Olanda 100,00% EUR 2.455.512 4.801.763 1.241.939 4.801.763 12.503.000
Technogym USA Corp. Stati Uniti 100,00% USD 3.500.000 16.286.959 3.314.463 14.224.419 14.224.419
Technogym Trading S.A. Spagna 99,99% EUR 2.499.130 3.876.634 377.677 3.876.629 2.869.130
Technogym Japan Ltd. Giappone 100,00% JPY 320.000.000 1.311.570.623 170.404.882 10.421.697 3.068.792
TGB Srl Italia 100,00% EUR 96.900 14.956.468 1.314.442 42.503.068 42.354.077
Amleto Aps Danimarca 100,00% DKK 60.000 164.363.650 (136.502) 21.208.866 22.440.866
Totale società controllate - - - - - - - 175.188.248
Joint ventures e società
collegate
- - - - - - - -
MPS Movimento per la Salute Italia 50,00% EUR 10.000 - - - -
Techogym Emirates LLC Emirati Arabi
Uniti
49,00% AED 300.000 13.168.213 8.922.401 6.452.424 28.188
Fitstadium S.r.l Italia 45,00% EUR 113.506 - - - -
Wellink S.r.l. Italia 40,00% EUR 60.000 267.255 38.461 106.902 30.161
T4ME Limited Italia 20,00% GBP 400.100 - - - -
Quainted Consulting Sud Africa 28,00% ZAR - - - -
Totale joint ventures e società
collegate
58.349

Per la controllata Wellness Partner Ltd. tenuto conto delle prospettive economiche e dei risultati del 2018, si è proceduto alla svalutazione totale di Euro 434 migliaia.

Per le altre partecipazioni con valore netto contabile superiore al valore della relativa frazione di patrimonio netto, non sono invece state identificate indicazioni di possibili perdite di valore. In particolare, per le controllate Technogym Germany GmbH, Technogym UK Ltd. e Technogym Benelux BV si è verificato che il consuntivo 2018 fosse superiore alle previsioni del Piano 2016-2020 in conseguenza di questo non è stato necessario effettuare l'impairment test sui saldi di bilancio al 31 dicembre 2018. Per TGB S.r.l. si è verificato che la differenza tra il costo di iscrizione e la quota di patrimonio netto fosse giustificata dal maggior valore del TECHNOGYM Village.

In linea con quanto stabilito dal principio contabile internazionale IAS 36, il test di impairment è stato effettuato confrontando il valore recuperabile delle stesse al netto della posizione finanziaria netta ("PFN") al 31 dicembre 2018 ("Valore Economico") con i relativi valori contabili di carico delle partecipazioni alla data del 31 dicembre 2018.

Ai fini della stima del valore recuperabile si è determinato il valore economico delle partecipazioni, utilizzando il criterio dei "Discounted Cash Flow - asset side", che considera i flussi di cassa operativi attesi dalla società basati su piani approvati dal management e sottraendo la posizione finanziaria netta alla data di bilancio.

Di seguito si riporta la formula di calcolo della metodologia di calcolo utilizzata:

Valore Economico = V-PFN

dove:

$$
V = \sum_{i=1}^{n} FCF_i \Big/ \big( 1 + WACC \big)_i + TV
$$

PFN = posizione finanziaria netta;

FCF = free cash flow, o flusso di cassa prodotto dalla gestione operativa;

WACC = costo medio ponderato del capitale;

n = periodo di previsione esplicita;

TV = valore attuale del valore terminale (Terminal Value), ossia il valore derivante dai flussi finanziari prodotti al di là dell'orizzonte di previsione esplicita.

I flussi di cassa per i periodi successivi al quinto anno sono stati calcolati applicando la seguente formula (formula di Gordon):

$$
TV = FCF_n * (1 + g) / WACC - G
$$

dove:

FCFn = flusso di cassa sostenibile oltre l'orizzonte di previsione esplicita; g = tasso di crescita del business oltre il periodo di piano ipotizzato; WACC = costo medio ponderato del capitale.

Il tasso di attualizzazione utilizzato è il Costo Medio Ponderato del Capitale (WACC) relativo alla partecipazione. Il metodo applicato è il Capital Asset Pricing Model, in base al quale il tasso è determinato su un modello matematico dato dalla somma del rendimento di una attività priva di rischio (risk free) più un premio per il rischio (market premium risk). Il market premium risk a sua volta è dato dal prodotto del rischio medio di mercato per il beta specifico del settore.

Nell'applicazione di tale metodo le principali assunzioni utilizzate sono la stima dei futuri incrementi nelle vendite, del margine lordo, dei costi operativi, del tasso di crescita dei valori terminali, degli investimenti, delle variazioni nel capitale di funzionamento e del costo medio ponderato del capitale (tasso di sconto).

Il tasso di crescita g utilizzato è stato prudenzialmente pari a zero.

Si segnala, che se la Società avesse svolto l'impairment test sulle proiezioni dei flussi oggetto di analisi, applicando un tasso di attualizzazione maggiore rispetto alla stima utilizzata dal management, i risultati del test non sarebbero stati significativamente differenti rispetto a quelli riconosciuti.

Inoltre per le partecipazioni Technogym USA Corp., Technogym Shanghai Int. Trading Co. Ltd, Technogym Australia Pty Ltd, si è invece proceduto ad effettuare una parziale ripresa di valore pari al loro risultato d'esercizio per complessivi Euro 4.658 migliaia essendo venute meno le ragioni che avevano portato alla loro svalutazione.

5. ATTIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Attività finanziarie non correnti" ammonta a Euro 39.118 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 40.944 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle "Attività finanziarie non correnti" al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Attività finanziarie non correnti
Finanziamenti verso società controllate oltre 12 mesi 39.118 40.944
Totale attività finanziarie non correnti 39.118 40.944
Altre attività non correnti
Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi 15.772 14.225
Fondo per crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi (1.101) (949)
Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi 433 433
Altri crediti 1.323 933
Partecipazioni in altre imprese 1.996 1.067
Depositi cauzionali 39 159
Crediti per diritto di riacquisto oltre i 12 mesi 22.955 11.553
Totale altre attività non correnti 41.418 27.421

I "Crediti commerciali ceduti esigibili oltre 12 mesi" al netto del relativo fondo svalutazione crediti, pari a Euro 14.671 migliaia ed Euro 13.276 migliaia rispettivamente al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto, includono la quota non corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dallo IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

I "Crediti tributari esigibili oltre 12 mesi" sono relativi al credito IRES derivante dall'istanza di rimborso per mancata deduzione IRAP sul costo del personale degli esercizi precedenti.

I "Depositi cauzionali" sono riconosciuti a fronte di affitti passivi di immobili, contratti di noleggio autovetture e utenze.

I "Crediti per diritto di riacquisto oltre i 12 mesi" fa riferimento ad attività non correnti per vendite con diritto di reso, rilevate ai sensi dell'IFRS 15, al fine di rappresentare i costi sospesi associati a tali vendite.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce partecipazioni in altre imprese per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Sede legale % di controllo Divisa 2018 2017
Ragione sociale
Sandcroft Avenue Ltd Regno Unito 12,2% GBP 1.812 883
Pubblisole Spa Italia 2,4% EUR 100 100
Qicraft Finland OY Finlandia 10,0% EUR 25 25
Crit Srl Italia 1,2% EUR 26 26
Altre partecipazioni n.a. n.a. n.a. 33 33
Totale partecipazioni in altre imprese 1.996 1.067

Tali strumenti di capitale sono classificati, in coerenza con quanto previsto dall'IFRS 9, come attività finanziarie a fair value con impatto a conto economico.

6. RIMANENZE

La voce "Rimanenze" ammonta a Euro 42.356 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 30.838 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle rimanenze al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Rimanenze
Materie prime (valore lordo) 15.113 14.408
Fondo svalutazione (1.264) (5.572)
Totale materie prime 13.849 8.836
Semilavorati (valore lordo) 470 613
Fondo svalutazione (216) (262)
Totale semilavorati 254 351
Prodotti finiti (valore lordo) 37.843 29.356
Fondo svalutazione (9.590) (7.705)
Totale prodotti finiti 28.253 21.651
Totale rimanenze 42.356 30.838

L'incremento del saldo delle rimanenze al 31 dicembre 2018 rispetto al 31 dicembre 2017 riesposto è principalmente legato all'implementazione del nuovo ERP. I giorni medi di rotazione delle rimanenze passano da 42 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto a 50 per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018.

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del fondo svalutazione rimanenze per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2017.

(In migliaia di Euro) Materie prime Semilavorati Prodotti finiti Totale fondo
svalutazione
rimanenze
Valori al 31 dicembre 2016 3.605 40 7.414 11.059
Accantonamenti netti 1.967 222 635 2.824
Utilizzi - - (344) (344)
Riclassifiche - - - -
Differenze cambio da conversione - - - -
Valori al 31 dicembre 2017 5.572 262 7.705 13.539
Accantonamenti netti - - 3.329 3.329
Utilizzi (4.308) (47) (1.444) (5.799)
Riclassifiche - - - -
Differenze cambio da conversione - - - -
Valori al 31 dicembre 2018 1.264 216 9.590 11.069

Il saldo del fondo svalutazione rimanenze al 31 dicembre 2018 è sostanzialmente in linea con il dato dell'esercizio precedente pur considerando una maggior focalizzazione delle attività della Società sull'incremento dei volumi produttivi.

7. CREDITI COMMERCIALI

La voce "Crediti commerciali" ammonta a Euro 93.116 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 64.530 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto) al netto del fondo svalutazione crediti.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti commerciali al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Crediti commerciali
Crediti commerciali (valore nominale) 81.460 56.520
Fondo svalutazione crediti (523) (499)
Crediti commerciali ceduti 12.371 8.652
Fondo svalutazione crediti ceduti (193) (144)
Totale crediti commerciali 93.116 64.530

L'incremento del saldo della voce "Crediti commerciali" nell'esercizio in esame è principalmente dovuto a inefficienze nella gestione del credito derivanti dall'implementazione di un nuovo ERP aziendale, che non ha soddisfatto immediatamente i requisiti del processo order to cash. Al riguardo si precisa che non si riscontrano modifiche né nelle condizioni medie di pagamento dei contratti con i clienti né nel profilo di rischio dei clienti. Tali inefficienze sono state parzialmente risolte nei primi mesi del 2019 e saranno definitivamente coperte entro il secondo trimestre 2019.

I crediti commerciali ceduti al netto del relativo fondo, rispettivamente pari a Euro 12.179 migliaia al 31 dicembre 2018, ed Euro 8.508 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto, si riferiscono alla quota corrente di crediti sorti a seguito della vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo.

Nelle passività finanziarie vengono evidenziati gli importi ricevuti dalle istituzioni finanziarie a titolo di anticipazioni a fronte delle suddette cessioni.

La tabella che segue riepiloga la composizione dei crediti commerciali per scadenza al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) A scadere entro 30 giorni
Scaduto
Scaduto da 31
a 90 giorni
Scaduto da 91
a 180 giorni
Scaduto da 181
a 360 giorni
oltre 360 giorni
Scaduto
Totale
Al 31 dicembre 2016 45.964 4.552 3.481 2.263 3.210 5.462 64.932
Crediti commerciali (valore nominale) 49.709 2.967 2.968 3.104 (4.301) 2.073 56.520
Fondo svalutazione crediti (23) (3) (20) (66) (92) (294) (498)
Crediti commerciali ceduti 8.652 - - - - - 8.652
Fondo svalutazione crediti ceduti - - (57) (29) - (58) (144)
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 58.338 2.964 2.891 3.009 (4.393) 1.721 64.530
Crediti commerciali (valore nominale) 69.000 6.247 3.284 2.048 593 286 81.460
Fondo svalutazione crediti (38) (19) (12) (47) (168) (239) (523)
Crediti commerciali ceduti 12.371 - - - - - 12.371
Fondo svalutazione crediti ceduti (193) - - - - - (193)
Al 31 dicembre 2018 81.141 6.228 3.272 2.002 425 47 93.116

Per i crediti di incerta esigibilità, per i quali sono state avviate pratiche legali per l'incasso, e per alcuni crediti verso clienti con un potenziale minor grado di esigibilità, sono stati stanziati appositi fondi svalutazione in modo analitico per ciascuna posizione creditoria.

La tabella che segue riporta il prospetto di movimentazione del fondo svalutazione crediti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Fondo svalutazione crediti
Valori al 31 dicembre 2016 479
Accantonamenti netti 880
Utilizzi (860)
Valori al 31 dicembre 2017 Riesposto 499
Accantonamenti netti 775
Utilizzi (751)
Valori al 31 dicembre 2018 523

Gli utilizzi del fondo svalutazione crediti si riferiscono a situazioni creditorie per le quali la Società ha determinato l'esistenza degli elementi per lo stralcio della posizione.

Principali clienti

In accordo con quanto previsto dall'IFRS 8, Paragrafo 34, si precisa che per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 non vi sono clienti esterni che generano per la Società ricavi superiori al 10% del totale ricavi.

8. ATTIVITÀ FINANZIARIE CORRENTI

La voce "Attività finanziarie correnti" ammonta a Euro 18.285 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 3.188 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle attività finanziarie correnti al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Attività finanziarie correnti
Crediti finanziari verso società controllate 18.217 3.177
Crediti finanziari verso società collegate - -
Altri crediti finanziari 67 11
Totale attività finanziarie correnti 18.285 3.188

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei crediti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2018 e 2017:

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2018 2017
Crediti finanziari verso società controllate
Tesoreria centralizzata saldi attivi 18.017 2.977
Finanziamenti attivi 200 200
Totale crediti finanziari verso società controllate 18.217 3.177

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi attivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Valuta Al 31 dicembre
2018 2017
Saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato
Technogym UK Ltd EUR 10.722 -
Technogym Trading SA EUR 7.296 2.977
Totale saldi attivi del sistema di tesoreria centralizzato 18.017 2.977

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti attivi al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Valuta Tasso Al 31 dicembre
applicato 2018 2017
Finanziamenti attivi
Sidea Srl EUR Variabile 200 200
Totale finanziamenti attivi 200 200

9. ATTIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Attività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 148 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 75 migliaia al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle attività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
USD 29 37
GBP 100 -
AUD 19 -
JPY - 38
Totale 148 75

Le attività per strumenti finanziari derivati sono relative a differenziali positivi derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio di cambio. I contratti di tipo "forward" in essere al 31 dicembre 2018 e 2017 sono riepilogati nella tabella che segue.

(In migliaia di Euro) Valuta Importo
valuta
acquistata
Valuta Importo valuta
venduta
Situazione al 31 dicembre 2018
Forward EUR 2.577 JPY 330.000
Forward EUR 2.160 AUD 3.500
Forward EUR 8.432 GBP 7.500
Forward EUR 10.436 USD 12.000
Forward EUR 1.368 CNY 11.000
Situazione al 31 dicembre 2017
Forward EUR 5.851 USD 7.000
Forward EUR 3.943 JPY 527.000
Forward EUR 6.000 GBP 6.809
Forward AUD 2.600 EUR 4.050
Forward CNY 2.289 EUR 18.000

L'esposizione al rischio di cambio viene gestita, principalmente, con contratti di vendita di valuta a termine denominati nella valuta di vendita di alcuni mercati in cui la Società opera. Si specifica, tuttavia, che tali contratti, al 31 dicembre 2018, non sono stati trattati contabilmente con la metodologia dell'hedge accounting.

Al 31 dicembre 2018 non risultano in essere operazioni di hedge accounting a fronte del rischio di tasso di cambio.

10. ALTRE ATTIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre attività correnti" ammonta a Euro 14.288 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 8.803 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre attività correnti al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2018 2017
Riesposto
Altre attività correnti
Crediti verso Erario per IVA 4.273 1.279
Risconti attivi 3.213 3.413
Anticipi a Fornitori 279 235
Crediti tributari 2.343 317
Ratei attivi 155 172
Crediti verso personale dipendente - -
Altri crediti 4.026 3.386
Totale altre attività correnti 14.288 8.803

I "Crediti verso Erario per IVA" sono stati compensati con i relativi debiti al fine di darne la rappresentazione netta. I "Risconti attivi" sono principalmente relativi a premi assicurativi, canoni di assistenza e manutenzioni, spese di marketing, utenze e canoni di locazione.

Gli "Anticipi a fornitori" sono riferibili ad anticipazioni e caparre erogate a fronte di forniture da ricevere. I crediti tributari sono riferibili all'integrativa sui redditi 2015 per il Patent Box. Tali crediti diventeranno esigibili o compensabili dall'esercizio 2019. Il saldo della voce "Altre attività correnti" è prevalentemente imputabile a crediti per dividendi da joint ventures.

11. DISPONIBILITÀ LIQUIDE ED EQUIVALENTI

La voce "Disponibilità liquide ed equivalenti" ammonta a Euro 51.387 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 48.439 migliaia al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle disponibilità liquide ed equivalenti al 31 dicembre 2018 e 2017.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2018 2017
Disponibilità liquide ed equivalenti
Depositi bancari 51.366 48.219
Assegni 12 213
Denaro e valori in cassa 9 7
Totale disponibilità liquide ed equivalenti 51.387 48.439

I "Depositi bancari" rappresentano temporanee eccedenze di liquidità in essere sui conti correnti della Società alla fine dell'esercizio. Al 31 dicembre 2018 e 2017 non sussistono vincoli o limitazioni all'utilizzo delle disponibilità liquide da parte della Società.

12. PATRIMONIO NETTO

La voce "Patrimonio netto" ammonta a Euro 247.846 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 172.207 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della voce "Patrimonio netto" al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 4.990
Altre riserve 68.688 73.367
Utili di esercizi precedenti 71.476 31.767
Utile (perdita) dell'esercizio 92.642 51.662
Totale Patrimonio netto 247.846 171.837

La tabella che segue riporta la composizione e la movimentazione del patrimonio netto per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Altre riserve
Capitale
sociale
Riserva
sovrapprezzo
azioni
Riserva
Legale
Riserva
Straordinaria
Riserva per
adozione
principi
contabili
IAS/IFRS
Riserva
IAS 19
Riserva
stock grant
plan
Riserva
Hedge
Account
Cambi
Riserva
Hedge
Account
IRS
Riserva
differenze
cambi non
realizzate
Altre
riserve
Utili di
esercizi
precedenti
Utile (perdita)
dell'esercizio
Totale Patrimonio netto
Al 1° gennaio
2017
10.000 - 2.000 14.938 51.984 36 4.276 (20) - - - 3.676 45.525 132.415.565
Cambiamenti
principi contabili
(IFRS 15)
- - - - - - - - - - - - (370) (370)
Al 1° gennaio
2017 Riesposto
10.000 - 2.000 14.938 51.984 36 4.276 (20) - - - 3.676 45.155 132.045
Utile dell'esercizio
precedente
- - - - 790 - - - - 3.273 - 41.092 (45.155) 0
Utile complessivo
dell'esercizio
- - - - - (112) - 20 (15) - - - 51.662 51.555
Dividendi pagati - - - - - - - - - - - (13.000) - (13.000)
Aumento di
capitale
- - - - - - - - - - - - - -
Altri movimenti - - - - - - - - - - - - - -
Piano
d'incentivazione
(LTIP)
50 4.990 - - - - (3.803) - - - - - - 1.237
Al 31 dicembre
2017 Riesposto
10.050 4.990 2.000 14.938 52.774 (76) 473 - (15) 3.273 - 31.767 51.662 171.837
Utile dell'esercizio
precedente
- - 10 (662) (1.414) - - - - (3.250) (820) 57.799 (51.662) -
Utile complessivo
dell'esercizio
- - - - - (58) - - 8 - - - 92.642 92.591
Dividendi pagati - - - - - - - - - - - (18.090) - (18.090)
Aumento di
capitale
- - - - - - - - - - - - - -
Altri movimenti - - - - - - - - - - - - - -
Piano
d'incentivazione
(LTIP)
- - - - - - 1.508 - - - - - - 1.508
Al 31 dicembre
2018
10.050 4.990 2.010 14.276 51.360 (134) 1.981 - (7) 23 (820) 71.476 92.642 247.846

Al 31 dicembre 2018 il capitale sociale di Euro 10.050 migliaia, interamente sottoscritto e versato mediante apporto in denaro, è suddiviso in n. 201.005.000 azioni ordinarie, prive di valore nominale.

La riserva "IAS 19" è rappresentativa degli effetti derivanti dalla rimisurazione dei piani a benefici definiti, così come rappresentati nello schema di conto economico complessivo.

RISERVA STOCK GRANT PLAN

Al 31 dicembre 2018 sono in essere due piani di incentivazione del management di Technogym, (i) Piano di Performance Shares 2017-2019 e Piano di Performance Shares 2018-2020 (i "Piani d'Incentivazione") rispettivamente approvati dal Consiglio di Amministrazione in data 6 marzo 2017 e 28 marzo 2018.

In osservanza della delibera Consob 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e della comunicazione Consob 11508 del 15 febbraio 2000, di seguito si riportano le informazioni relative ai suddetti piani di stock grant.

L'adozione dei Piani d'Incentivazione è finalizzata a rafforzare la capacità di Technogym di trattenere le risorse chiave e attirare persone con le migliori competenze oltre che ad allineare l'interesse alle performance aziendali delle risorse chiave della Società con quello degli azionisti per la creazione di valore sostenibile nel tempo. I Piani d'Incentivazione si sviluppano su un orizzonte temporale triennale, periodo che è stato considerato quello maggiormente idoneo al conseguimento degli obiettivi che i Piani d'Incentivazione perseguono. I Piani d'Incentivazione sono riservati a manager del Gruppo Technogym, individuati nominativamente dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente del Consiglio d'Amministrazione e sentito il parere del Comitato Nomine e Remunerazione, tra prestatori di lavoro dipendenti e/o collaboratori della Società o di Società controllate che rivestono ruoli manageriali strategicamente rilevanti o comunque in grado di apportare un significativo contributo, nell'ottica del perseguimento degli obiettivi strategici della Società e/o del Gruppo, ivi inclusi Dirigenti con Responsabilità Strategiche della Società. I Piani d'Incentivazione sono da considerarsi – ai sensi dell'art. 114-bis, comma 3, del TUF e dell'art. 84-bis, comma 2, del Regolamento Emittenti – un "piano di particolare rilevanza", poiché tra i beneficiari che saranno individuati dal Consiglio di Amministrazione vi potranno essere Dirigenti con Responsabilità Strategiche. Il regolamento dei Piani d'Incentivazione non prevedono prestiti o altre agevolazioni per la sottoscrizione delle azioni ai sensi dell'articolo 2358, 3° comma, codice civile.

I Piani d'Incentivazione sono relativi agli anni 2017 - 2019 e 2018 - 2020 e sono basati sull'attribuzione del diritto a ricevere azioni a titolo gratuito in caso di raggiungimento di determinati obiettivi di performance della Società. Tali Piani d'Incentivazione sono caratterizzati da:

  • obiettivi di performance predeterminati e individuati nella performance economico finanziaria della Società;
  • adeguati periodi di maturazione del diritto ad ottenere le azioni attribuite (vesting period triennale),
  • vincolo di intrasferibilità delle azioni pari a 6 mesi dalla data della loro assegnazione.

Le azioni saranno assegnate ai beneficiari, subordinatamente al verificarsi delle condizioni previste nel Piani d'Incentivazione, entro il 60° giorno successivo all'approvazione del bilancio consolidato di Gruppo, rispettivamente al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020.

I beneficiari avranno diritto a ricevere le azioni qualora, alla data di assegnazione (come individuata nel seguito): (i) abbiano ancora in essere il rapporto di lavoro subordinato all'interno di Technogym e, per l'Amministratore Delegato della Società, sia ancora in essere l'incarico di Amministratore Delegato e (ii) non abbiano in corso il preavviso per il recesso, per qualunque causa, dal rapporto di lavoro con la Società o le sue società controllate. Nello specifico, i costi dei Piani d'Incentivazioni sono stati determinati in complessivi Euro 4.199 migliaia, di cui Euro 1.508 migliaia di competenza dell'esercizio 2018.

Al 31 dicembre 2018 e 2017 la riserva cash flow hedge si riferisce sostanzialmente alla componente efficace delle operazioni di copertura del rischio di tasso d'interesse con riferimento all'unico contratto di interest rate swap (IRS) stipulato in relazione al finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia (si veda la successiva nota 13). Tale strumento finanziario derivato è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 10 migliaia come riportato nella tabella sottostante (Euro 7 migliaia al netto dell'effetto fiscale).

(In migliaia di Euro) Riserva cash flow hedge
Saldo al 31 dicembre 2016 (20)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 8
Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges (3)
Saldo al 31 dicembre 2017 (15)
Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges 10
Effetto fiscale - Strumenti di copertura /Cash Flow Hedges (2)
Saldo al 31 dicembre 2018 (7)

A completamento dell'informativa sulle voci di patrimonio netto, di seguito si forniscono le informazioni richieste dall'articolo 2427 c.c., comma 7-bis:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre 2018 Possibilità di utilizzazione Quota disponibile
Patrimonio Netto
Capitale sociale 10.050 B 10.050
Riserva sovrapprezzo azioni 4.990 --- 4.990
Altre Riserve
- Riserva legale 2.010 B 2.010
- Riserva Straordinaria 14.276 B 14.276
- Riserva per adozione principi contabili IAS 51.360 B 51.360
- Riserva IAS 19 - TFR (112) B -
- Riserva IAS 19 - PNC (22) --- -
- Riserva Hedge Account cambi - --- -
- Riserva Hedge Account IRS (7) --- -
- Riserva utili netti su cambi 23 A-B 23
- Riserva Stock option 1.981 B 1.981
- Altre riserve (820) B -
Utili es. precedenti 71.476 A-B-C 71.476
Utile dell'esercizio 92.642 A-B-C 92.642
Totale Patrimonio netto 247.846
Quota non distribuibile 84.383
Quota distribuibile 163.463

Legenda: A: per aumento di capitale - B: per copertura perdite - C: per distribuzione ai soci

13. PASSIVITÀ FINANZIARIE

Le voci "Passività finanziarie non correnti" e "Passività finanziarie correnti" ammontano rispettivamente a Euro 53.302 migliaia ed Euro 71.608 migliaia al 31 dicembre 2018 (rispettivamente, Euro 84.302 migliaia ed Euro 61.801 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle passività finanziarie, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Passività finanziarie non correnti
Quota a lungo termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 37.530 70.077
Debiti verso altri finanziatori non correnti - -
Altri debiti finanziari non correnti 15.772 14.225
Totale passività finanziarie non correnti 53.302 84.302
Passività finanziarie correnti
Quota a breve termine di mutui e finanziamenti oltre 12 mesi 18.343 23.510
Altri finanziamenti a breve termine 28.555 -
Debiti verso altri finanziatori correnti 12.371 8.652
Debiti finanziari verso società controllate 12.338 29.638
Totale passività finanziarie correnti 71.608 61.801

Si segnala che, al 31 dicembre 2018, a eccezione del finanziamento in essere con il Banco Popolare S.p.A. (il cui valore residuo al 31 dicembre 2018 è pari a Euro 7.530 migliaia), l'indebitamento finanziario della Società è interamente espresso a tassi variabili.

Mutui e finanziamenti a medio lungo termine

Di seguito si riporta il prospetto di movimentazione dei mutui e finanziamenti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Quota a lungo termine di mutui
e finanziamenti oltre 12 mesi
Quota a breve termine di mutui
e finanziamenti oltre 12 mesi
Totale mutui e finanziamenti
Valori al 1° gennaio 2017 73.375 20.739 94.114
Accensione finanziamenti 20.000 - 20.000
Rimborsi - (20.528) (20.528)
Riclassifiche da lungo a breve (23.298) 23.298 -
Valori al 31 dicembre 2017 70.077 23.510 93.586
Accensione finanziamenti - - -
Rimborsi (14.204) (23.510) (37.713)
Riclassifiche da lungo a breve (18.343) 18.343 -
Valori al 31 dicembre 2018 37.530 18.343 55.873

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Tasso
Scadenza
applicato
Al 31 dicembre
2018 di cui quota
corrente
2017 di cui quota
corrente
Mutui e finanziamenti
Unicredit S.p.A. 2020-2023 Variabile 34.815 11.815 46.558 11.844
Cassa di Risparmio di Parma e
Piacenza
2020 Variabile - - 7.522 3.022
Banca popolare dell'Emilia Roma
gna S.p.A.
2021 Variabile 16.019 4.019 - -
Banca Agricola Commerciale S.p.A. 2017 Fisso - - 20.030 4.030
Banca Popolare di Sondrio S.p.A. 2023 Variabile - - 11.947 2.124
Banco Popolare S.p.A. 2020 Fisso 5.040 2.510 7.530 2.490
Totale mutui e finanziamenti 55.873 18.343 93.587 23.510

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio dei mutui e finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 dicembre 2018 per fasce di scadenza.

(In migliaia di Euro) Debito Quota
corrente
Quota non corrente
residuo 2019 2020 2021 2022 2023
Unicredit S.p.A. 34.815 11.815 8.714 5.714 5.714 2.857
Banca Popolare dell'Emilia Roma
gna S.p.A.
16.019 4.019 4.000 4.000 4.000 -
Banco Popolare S.p.A. 5.040 2.510 2.530 - - -
Totale mutui e finanziamenti 55.873 18.343 15.244 9.714 9.714 2.857

Si precisa che nel corso dell'esercizio 2018, sono stati estinti anticipatamente due finanziamenti:

  • Banca Popolare di Sondrio Spa: data di estinzione 26 febbraio 2018, debito residuo Euro 11,4 milioni;
  • Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza S.p.A.: data di estinzione 11 maggio 2018, debito residuo estinto Euro 6 milioni.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia prevede il rimborso in venti rate trimestrali a capitale costante, pari a Euro 1.500 migliaia ciascuna, con scadenza 9 aprile 2020. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Si segnala che il rischio di tasso legato a tale finanziamento è stato coperto attraverso un floating to fixed interest rate swap (IRS), che scambia EURIBOR per un tasso fisso pari a -0,131% su un nozionale pari a Euro 15 migliaia al 31 dicembre 2017. L'IRS presenta scadenze trimestrali allineate alle scadenze del finanziamento. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il covenant è stato rispettato.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 15 aprile 2016 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 40.000 migliaia prevede il rimborso in quattordici rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.857 migliaia ciascuna, con scadenza 15 aprile 2023. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il covenant è stato rispettato.

Il finanziamento concesso in data 31 ottobre 2016, da Banco Popolare S.p.A. per complessivi Euro 10.000 migliaia prevede il rimborso in sedici rate trimestrali posticipate, con scadenza 31 dicembre 2020. Il contratto di finanziamento non prevede il rispetto di alcun vincolo di carattere finanziario.

Il finanziamento a medio lungo termine concesso in data 17 luglio 2017 da Banca Popolare dell'Emilia Romagna S.p.A. per complessivi Euro 20.000 migliaia prevede il rimborso in 10 rate semestrali a capitale costante, pari a Euro 2.000 migliaia ciascuna, con scadenza 17 luglio 2022. Il contratto prevede, quale vincolo di carattere finanziario, il rispetto del rapporto tra "posizione finanziaria netta" e "EBITDA", calcolati a livello consolidato, non superiore a 3,8, verificato con scadenza annuale. Per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 il covenant è stato rispettato.

Si segnala che a fronte dei finanziamenti concessi non sono state rilasciate garanzie. Si precisa inoltre che al 31 dicembre 2018 tutti i parametri finanziari sopra descritti risultano rispettati.

Altri finanziamenti a breve termine

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri finanziamenti a breve termine in essere al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Valuta 2018 2017
Altri finanziamenti a breve termine
Unicredit S.p.A. EUR 4.500 -
Banca Popolare di Sondrio S.p.A. EUR 14.000 -
Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza EUR 10.000 -
Altri finanziamenti a breve termine EUR 55 -
Totale altri finanziamenti a breve termine 28.555 -

Gli altri finanziamenti a breve termine sono relativi principalmente a linee di credito stand by, finanziamenti di breve termine (generalmente "hot money") e scoperti di conto corrente.

Debiti finanziari verso società controllate

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei debiti finanziari verso società controllate al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Debiti finanziari verso società controllate
Tesoreria centralizzata saldi passivi 10.838 16.867
Finanziamenti passivi 1.500 12.771
Totale debiti finanziari verso società controllate 12.338 29.638

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei saldi passivi di tesoreria centralizzata al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Valuta 2018 2017
Saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato
Technogym UK Ltd GBP - 4.578
Technogym Germany Gmbh EUR 808 3.894
Technogym Benelux BV EUR 876 504
Technogym Trading S.A. EUR - -
Technogym USA Corp. USD 8.364 4.979
Technogym France EUR 791 2.912
Totale saldi passivi del sistema di tesoreria centralizzato 10.838 16.867

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei finanziamenti passivi al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
Valuta Tasso applicato 2018 2017
Finanziamenti passivi
Technogym UK Ltd GBP Variabile - 11.271
Technogym E.E. SRO EUR Variabile - -
Technogym Benelux BV EUR Variabile 1.500 1.500
Totale finanziamenti passivi 1.500 12.771

Debiti verso altri finanziatori

I debiti verso altri finanziatori, correnti e non correnti, si riferiscono ad operazioni di finanziamento garantite dalla cessione dei crediti relativi alla vendita di beni che, pur essendo ceduti a terze istituzioni finanziarie, vengono mantenuti iscritti in bilancio in quanto non si sono verificate tutte le condizioni richieste dall' IFRS 9 per la loro derecognition dall'attivo. Si vedano anche le note 4.5 "Attività non correnti" e 4.7 "Crediti commerciali".

14. FONDI RELATIVI AL PERSONALE

La voce "Fondi relativi al personale" ammonta a Euro 2.870 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 3.052 migliaia al 31 dicembre 2017).

La tabella che segue riporta la movimentazione dei fondi relativi al personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Fondi relativi al personale
Valori al 31 dicembre 2016 3.144
Accantonamenti -
Oneri finanziari 41
Utilizzi (135)
(Utili) / perdite attuariali 2
Valori al 31 dicembre 2017 3.052
Accantonamenti -
Oneri finanziari 40
Utilizzi (146)
(Utili) / perdite attuariali (76)
Valori al 31 dicembre 2018 2.870

Le informazioni circa la valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti sono riportate nella successiva nota 15.

15. FONDI PER RISCHI E ONERI

Le voci "Fondi per rischi e oneri non correnti" e "Fondi per rischi e oneri correnti" ammontano rispettivamente a Euro 5.938 migliaia ed Euro 10.678 migliaia al 31 dicembre 2018 (rispettivamente, Euro 5.597 migliaia ed Euro 11.168 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Fondi per rischi e oneri non correnti
Fondo garanzia prodotti 3.735 3.386
Fondo indennità suppletiva di clientela 630 607
Fondo patto di non concorrenza agenti 1.523 1.408
Fondo per cause in corso 50 195
Fondo Wellness Cloud-FOC - 1
Totale fondi per rischi e oneri non correnti 5.938 5.597
Fondi per rischi e oneri correnti
Fondo garanzia prodotti 3.735 3.386
Fondo Free Product Fund 1.782 1.046
Fondo copertura perdite partecipazioni 87 87
Fondo Wellness Cloud-FOC - 4
Altri fondi per rischi e oneri 5.075 6.645
Totale fondi per rischi e oneri correnti 10.678 11.168
(In migliaia di Euro) Fondo garanzia
prodotti
Fondo indennità
suppletiva di
clientela
non concorrenza
Fondo patto di
agenti
Fondo Wellness
Cloud-FOC
Fondo per cause
in corso
Fondi per rischi
e oneri non
correnti
Fondo garanzia
prodotti
Free Product
Fondo
Fund
Fondo Wellness
Cloud-FOC
Fondo copertura
partecipazioni
perdite
Altri fondi per
rischi e oneri
Fondi per rischi
e oneri correnti
Valori al 1° gennaio
2017
3.130 526 1.157 3 150 4.967 3.130 789 4 - 5.854 9.777
Accantonamenti
netti
2.054 86 136 - 195 2.472 2.054 954 - 87 5.990 9.086
Riclassifiche - - - - - - - - - - - -
Oneri finanziari - - 15 - - 15 - - - - - -
(Utili)/perdite
attuariali
- - 145 - - 145 - - - - - -
Utilizzi (1.799) (6) (45) (2) (150) (2.001) (1.799) (697) - - (5.199) (7.695)
Valori al 31
dicembre 2017
3.386 607 1.408 1 195 5.597 3.386 1.046 4 87 6.645 11.168
Accantonamenti
netti
2.329 87 168 - 50 2.634 2.329 1.690 - - 3.684 7.704
Riclassifiche - - - - - - - - - - 0 0
Differenze cambio
da conversione
- - - - - - - - - - - -
Oneri finanziari - - 18 - - 18 - - - - - -
(Utili) / perdite
attuariali
- - 152 - - 152 - - - - - -
Utilizzi (1.981) (63) (224) (1) (195) (2.464) (1.981) (954) (4) - (5.255) (8.194)
Valori al 31
dicembre 2018
3.734 631 1.523 - 50 5.938 3.734 1.782 0 87 5.075 10.678

La tabella seguente riporta la composizione e la movimentazione dei fondi per rischi e oneri, correnti e non correnti, per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

Il "Fondo garanzia prodotti" è relativo alle passività, ragionevolmente stimabili della Società, sulla base delle garanzie contrattualmente rilasciate ai clienti e della passata esperienza, connesse ai costi per ricambi e manodopera che la Società dovrà sostenere nei futuri esercizi per interventi in garanzia sui prodotti i cui ricavi di vendita sono già stati riconosciuti nel conto economico dell'esercizio o di esercizi precedenti.

Il "Fondo indennità suppletiva di clientela" e il "Fondo patto di non concorrenza" rappresentano una ragionevole previsione degli oneri che risulterebbero a carico della Società in caso di interruzione dei rapporti di agenzia. Tali fondi sono stati valutati utilizzando il metodo attuariale di valutazione della proiezione unitaria del credito effettuata da attuari indipendenti, rispettivamente in base allo IAS 37 e allo IAS 19.

Il "Fondo Free Product Fund" è rappresentativo della stima dei premi non monetari che la Società dovrà riconoscere ai clienti a seguito del raggiungimento di determinati volumi d'acquisto. Gli altri fondi per rischi e oneri correnti includono principalmente passività potenziali relative a premi al personale dipendente.

Gli accantonamenti netti del periodo si riferiscono principalmente a premi al personale dipendente per i quali non è ancora definito l'ammontare.Valutazione attuariale dei fondi per benefici ai dipendenti e del fondo patto di non concorrenza agenti in base al principio IAS 19 e del fondo indennità suppletiva di clientela in base al principio IAS 37

La metodologia applicata per l'attualizzazione è stata quella conosciuta con il nome di "metodo degli anni di gestione su base individuale e per sorteggio" (MAGIS). Tale metodo è basato su una simulazione stocastica di tipo Montecarlo.

Le principali ipotesi demografiche utilizzate dall'attuario negli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 sono le seguenti: (i) per le probabilità di morte sono state utilizzate le tavole determinate dall'ISTAT 2000 ridotte del 25%; (ii) per le probabilità di inabilità/invalidità quelle adottate nel modello INPS; (iii) per l'epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l'Assicurazione Generale Obbligatoria; (iv) per le probabilità di uscita dall'attività lavorativa per cause diverse dalla morte sono state utilizzate probabilità di turnover coerenti con l'evoluzione storica del fenomeno ed in particolare è stata considerata una frequenza annua del 4,50% per l'esercizio 2018, invariato rispetto all'esercizio 2017; (v) per le probabilità di anticipazione si è applicata una frequenza annua del 3%, sulla base della storicità del fenomeno, per una percentuale pari all'80% del fondo accumulato alla data di richiesta di anticipo.

Inoltre sono state assunte per le società italiane le seguenti ipotesi economico-finanziarie.

Al 31 dicembre
2018 2017
Tasso annuo tecnico di attualizzazione 1,55% 1,30%
Tasso annuo di inflazione 1,50% 1,50%
Tasso annuo di incremento TFR 2,62% 2,62%
Tasso annuo di incremento salariale 3,00% 3,00%
Tasso annuo di incremento provvigioni (per la valutazione del P.N.C Agenti) 3,00% 3,00%

In merito alla scelta del tasso di attualizzazione è stato scelto come parametro di riferimento l'indice per l'Eurozona Iboxx Corporate AA con durata coerente con la durata media finanziaria del collettivo oggetto di valutazione.

È stata inoltre effettuata l'analisi di sensibilità al variare delle principali ipotesi attuariali inserite nel modello di calcolo riferito alla variazione dello 0,5% del tasso annuo tecnico di attualizzazione. I risultati ottenuti sono i seguenti.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
-0,50%
variazione
Valore
contabile
0,50%
variazione
-0,50%
variazione
Valore
contabile
0,50%
variazione
Fondi relativi al personale 313 2.870 (33) 418 3.052 (105)
Fondo patto di non concorrenza agenti 84 1.523 (77) 80 1.408 (73)
Totale 397 4.393 (110) 498 4.460 (178)

Relativamente all'attualizzazione del Fondo indennità suppletiva di clientela (I.S.C.) sulla base del principio IAS 37, è stata considerata l'ipotesi del "gruppo chiuso" durante l'orizzonte temporale di riferimento.

Le valutazioni sono state condotte quantificando i futuri pagamenti tramite proiezione dell'ISC maturate alla data di valutazione degli agenti operanti per la Società fino al presumibile momento (aleatorio) di interruzione del rapporto contrattuale con la società di appartenenza, mentre il metodo utilizzato è anche in questo caso il MAGIS. Relativamente alle ipotesi demografiche, per il biennio 2017-2018, sono state considerate per il tasso di mortalità le ipotesi ISTAT 2004, per l'inabilità le tavole INPS distinte per età e sesso mentre per l'età di pensionamento il requisito del raggiungimento secondo quanto previsto da ENASARCO. Per quanto attiene la possibilità di uscita degli agenti per interruzione del rapporto con la Società o altre cause, sono state utilizzate delle stime delle frequenze annue sulla base dei dati aziendali. Le ipotesi finanziarie riguardano invece essenzialmente il tasso di attualizzazione che alla data del 31 dicembre 2018 si è scelto essere il rendimento ricavabile dall'indice Iboxx AA Corporate della durata 5-7 anni coerente con quella del collettivo oggetto di valutazione corrispondente rispettivamente all'1% e allo 0,75%.

16. ALTRE PASSIVITÀ NON CORRENTI

La voce "Altre passività non correnti" ammonta a Euro 23.967 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 12.738 migliaia al 31 dicembre 2017 riesposto).

Le altre passività non correnti includono principalmente:

  • i risconti passivi, pari a Euro 1.011 migliaia, connessi al differimento, per competenza, dei ricavi legati ai contratti pluriennali di assistenza tecnica. Tali risconti sono identificati quali passività contrattuali ai sensi dell'I-FRS 15;
  • le passività per vendite con diritto di reso, pari a Euro 22.955 migliaia, rilevate, ai sensi dell'IFRS 15, al fine di rappresentare i ricavi sospesi associati a tali vendite.

17. DEBITI COMMERCIALI

La voce "Debiti commerciali" ammonta a Euro 125.964 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 99.076 migliaia al 31 dicembre 2017). I debiti commerciali sono principalmente relativi a transazioni per l'acquisto di materie prime, di componenti e di servizi per trasporto, lavorazioni e assistenza tecnica. Tali transazioni rientrano nella normale gestione degli approvvigionamenti.

18. PASSIVITÀ PER IMPOSTE SUL REDDITO

La voce passività per imposte sul reddito ammonta a Euro 4.628 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 3.787 migliaia al 31 dicembre 2017). Il credito per imposte sul reddito al 31 dicembre 2018 ammonta a Euro 2.343 migliaia (Euro 317 migliaia al 31 dicembre 2017) (si veda nota 10).

19. PASSIVITÀ PER STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

La voce "Passività per strumenti finanziari derivati" ammonta a Euro 80 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 126 migliaia al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio, suddiviso per valuta, delle passività per strumenti finanziari derivati al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Forward
GBP - 68
AUD - 22
CNY 22 9
JPY 45 -
IRS
IRS 13 27
Totale 80 126

Le passività per strumenti finanziari derivati sono relative ai differenziali derivanti dalla valutazione al fair value di contratti di tipo "forward" e "Interest rate swap" utilizzati per coprire l'esposizione al rischio cambio e di tasso, rispettivamente.

Al 31 dicembre 2018 e 2017 l'unico contratto di interest rate swap (IRS) stipulato in relazione al finanziamento a medio lungo termine concesso in data 9 aprile 2015 da Unicredit S.p.A. per complessivi Euro 30.000 migliaia (si veda nota 13) è stato trattato contabilmente con il metodo dell'hedge accounting. Il fair value negativo ammonta a Euro 10 migliaia al 31 dicembre 2018 (Euro 7 migliaia al netto dell'effetto fiscale).

20. ALTRE PASSIVITÀ CORRENTI

La voce "Altre passività correnti" ammonta a Euro 13.117 al 31 dicembre 2018 (Euro 18.028 migliaia al 31 dicembre 2017). Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle altre passività correnti al 31 dicembre 2018 e 2017.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2018 2017
Altre passività correnti
Risconti passivi 1.317 2.181
Anticipi da clienti 582 2.177
Debiti verso dipendenti 3.849 3.437
Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale 3.302 3.016
Altri debiti 3.886 6.951
Ratei passivi 182 267
Totale altre passività correnti 13.117 18.028

I "Risconti passivi" sono principalmente relativi a contratti di manutenzione programmata; gli "Anticipi da clienti" sono riferibili ad anticipazioni per acconti e a caparre ricevute a fronte di forniture da effettuare. Tali poste sono identificate quali passività contrattuali ai sensi dell'IFRS 15.

I "Debiti verso dipendenti" si riferiscono prevalentemente alle retribuzioni del mese di dicembre liquidate nel mese di gennaio, alle ferie maturate e non godute e ai premi al personale.

I "Debiti verso istituti di previdenza e sicurezza sociale" sono principalmente relativi agli oneri sociali di varia natura da versare nel corso dell'esercizio successivo con riferimento alle retribuzioni del mese di dicembre, alla tredicesima mensilità e alle ferie maturate e non godute.

Gli "Altri debiti" al 31 dicembre 2018 e 2017 sono principalmente riferibili alle ritenute applicate sui redditi da lavoro dipendente ed autonomo da versare nel corso dell'esercizio successivo.

I "Ratei passivi" comprendono principalmente ratei riferiti ad utenze, sponsorizzazioni ed assicurazioni.

NOTE AL CONTO ECONOMICO

21. RICAVI

La voce "Ricavi" ammonta a Euro 450.480 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 414.874 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei ricavi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Ricavi
Ricavi da vendita di prodotti, ricambi, hardware e software 440.061 412.002
Ricavi da trasporto e installazione, assistenza post - vendita e noleggio 10.419 2.873
Totale ricavi 450.480 414.874

La tabella seguente riporta il prospetto di dettaglio del totale ricavi suddiviso per area geografica per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:

Esercizio chiuso al 31 dicembre Variazioni
(In migliaia di Euro e percentuale sul totale ricavi) 2018 2017
Riesposto
2018 vs 2017 %
Europa (esclusa Italia) 215.004 191.833 23.171 12,1%
MEIA 48.632 53.879 (5.247) -9,7%
APAC 67.396 60.471 6.926 11,5%
Italia 63.827 55.276 8.551 15,5%
Nord America 40.658 33.266 7.392 22,2%
LATAM 14.963 20.150 (5.187) -25,7%
Totale ricavi 450.480 414.874 35.606 8,6%

22. ALTRI RICAVI E PROVENTI

La voce "Altri ricavi e proventi" ammonta a Euro 10.419 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 2.873 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto). Gli altri ricavi e proventi sono costituiti prevalentemente da affitti attivi e da proventi per risarcimenti da fornitori.

23. ACQUISTI E CONSUMI DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI

La voce "Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti" ammonta a Euro 211.489 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 202.115 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Acquisti e consumi di materie prime 131.969 120.235
Acquisti e consumi di prodotti finiti 88.279 79.978
Acquisto e consumi di imballaggi, costi per dazi e spese doganali (8.855) 1.893
Consumi di semilavorati 97 10
Totale acquisti e consumi di materie prime, semilavorati e prodotti finiti 211.489 202.115

24. COSTI PER SERVIZI

La voce "Costi per servizi" ammonta a Euro 70.185 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 60.658 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per servizi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Costi per servizi
Trasporti su vendite, costi doganali e installazioni 12.062 10.104
Assistenza tecnica 3.734 4.133
Pubblicità 10.449 8.062
Affitti passivi 8.607 8.248
Agenti 4.877 4.536
Consulenze 5.656 4.486
Trasporti su acquisti 6.929 5.626
Viaggi e rappresentanza 111 214
Lavorazioni esterne 3.513 3.887
Utenze 1.409 1.218
Manutenzioni 3.442 2.675
Altri servizi 9.396 7.468
Totale costi per servizi 70.185 60.658

Gli "Altri servizi" fanno principalmente riferimento a royalties passive, costi per gestione depositi esterni, assicurazioni e compensi ad amministratori non dipendenti, al collegio sindacale e alla società di revisione.

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei compensi spettanti alla società di revisione a fronte dei servizi forniti alla Società per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Compensi alla società di revisione
Revisione contabile 310 278
Altri servizi - -
Totale compensi alla società di revisione 310 278

25. COSTI PER IL PERSONALE

La voce "Costi per il personale" ammonta a Euro 60.058 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 58.379 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei costi per il personale per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Costi per il personale
Salari e stipendi 40.350 36.934
Oneri sociali 11.649 12.355
Accantonamenti fondi relativi al personale 2.135 2.047
Altri costi 5.924 7.043
Totale costi per il personale 60.058 58.379

La tabella che segue riporta il numero medio e puntuale dei dipendenti suddivisi per categoria per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(in numero) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Medio Fine esercizio Medio Fine esercizio
Numero dipendenti
Dirigenti 49 48 46 49
Impiegati 467 479 440 457
Operai 278 279 287 281
Totale numero dipendenti 794 806 773 787

26. ALTRI COSTI OPERATIVI

La voce "Altri costi operativi" ammonta a Euro 6.140 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 7.100 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli altri costi operativi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Altri costi operativi
Altre tasse e imposte indirette 647 470
Oneri diversi 3.562 7.984
Accantonamento svalutazione crediti Leasing 200 1.093
Totale altri costi operativi 4.410 9.548

Gli "Oneri diversi" fanno principalmente riferimento a quote associative, a omaggi di prodotti distribuiti a scopo promozionale e di comunicazione e a donazioni.

27. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI/(RIVALUTAZIONI)

La voce "Ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni)" ammonta a Euro 16.154 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 18.493 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni) per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Ammortamenti e svalutazioni / (rivalutazioni)
Ammortamento di immobili, impianti e macchinari 8.979 8.429
Ammortamento di attività immateriali 7.165 9.462
Svalutazioni di immobili, impianti e macchinari - 259
Svalutazioni di attività immateriali 10 343
Totale ammortamenti e svalutazioni/(rivalutazioni) 16.154 18.493

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione delle voci "Immobili, impianti e macchinari" e "Attività immateriali" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017 si rimanda alle relative note n. 4.1 e 4.2.

28. ACCANTONAMENTI NETTI

La voce "Accantonamenti netti" ammonta a Euro 386 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 1.241 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli accantonamenti netti per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Accantonamenti netti
Accantonamenti netti al fondo cespite presso terzi (517) (43)
Accantonamenti netti al fondo svalutazioni dei crediti 31 499
Accantonamenti netti al fondo garanzia prodotti 698 511
Accantonamenti netti ad altri fondi per rischi e oneri 124 208
Accantonamenti netti al fondo cause in corso 50 65
Totale accantonamenti netti 386 1.241

29. PROVENTI FINANZIARI

La voce "Proventi finanziari" ammonta a Euro 9.737 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 7.870 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Proventi finanziari
Utili su cambi realizzati 7.601 6.556
Utili su cambi non realizzati 1.097 430
Altri proventi finanziari 902 154
Interessi attivi bancari 136 729
Totale proventi finanziari 9.737 7.870

30. ONERI FINANZIARI

La voce "Oneri finanziari" ammonta a Euro 10.059 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 12.154 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio degli oneri finanziari per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Oneri finanziari
Perdite su cambi realizzate 7.543 9.929
Perdite su cambi non realizzate 1.254 340
Interessi passivi su mutui 756 1.191
Interessi passivi e commissioni bancarie 56 -
Altri oneri finanziari 450 333
Accantonamento fondo svalutazione altri crediti finanziari - 361
Totale oneri finanziari 10.059 12.154

Gli "Altri oneri finanziari" includono principalmente oneri finanziari connessi all'attualizzazione dei fondi per relativi al personale e dei fondi per rischi e oneri non correnti.

31. PROVENTI/(ONERI) DA PARTECIPAZIONI

La voce "Proventi / (oneri) da partecipazioni" ammonta complessivamente a proventi per Euro 15.093 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 8.909 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei proventi / (oneri) da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Proventi / (oneri) da partecipazioni
Altri proventi / (oneri) da partecipazioni 10.869 17.950
Rivalutazione/(svalutazione) partecipazioni 4.225 (9.041)
Totale proventi / (oneri) da partecipazioni 15.093 8.909

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio dei dividendi da partecipazioni per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017:

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Dividendi da partecipazioni
Technogym UK Ltd 5.132 4.738
Technogym International BV - 200
Technogym Germany Gmbh - 1.350
Technogym Benelux BV - 1.565
Technogym Trading 1.067 2.126
Technogym Portugual Unipessoal Lda 194 636
Technogym E.E. Sro 1.800 2.500
Technogym France Sas 1.400 400
TGB Srl 1.276 1.066
Mywellness SpA - -
Technogym Emirates LLC - 3.289
Qicraft Finland OY - 80
Totale dividendi da partecipazioni 10.869 17.950

Per il prospetto di dettaglio relativo alla composizione e alla movimentazione della voce "Partecipazioni" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016 si rimanda alla relativa nota n. 4.

32. IMPOSTE SUL REDDITO

La voce "Imposte sul reddito" ammonta a Euro 9.929 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 17.404 migliaia per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017 riesposto).

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio delle imposte sul reddito per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Imposte sul reddito
Correnti 19.674 19.110
Differite 140 (1.182)
Totale imposte sul reddito dell'esercizio 19.814 17.928
Imposte relative ad esercizi precedenti (9.885) (524)
Totale imposte sul reddito 9.929 17.404

Durante l'esercizio 2018 la Società ha siglato un accordo preventivo con l'Agenzia delle Entrate italiana per l'accesso al beneficio fiscale, relativo al regime fiscale opzionale Patent Box che consente agevolazioni fiscali per cinque anni (2015-2019).Tale beneficio ammonta a Euro 14.832 migliaia per il periodo (2015-2018). Con riferimento all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018, tale beneficio fiscale è pari a Euro 4.923 migliaia e per il triennio 2015-2017 la quota ammonta complessivamente a Euro 9.908 migliaia da considerarsi non ricorrente in quanto riferibile ad esercizi precedenti.

La tabella che segue riporta la riconciliazione tra l'onere fiscale teorico e quello effettivo per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 % 2017
Riesposto
%
Risultato prima delle imposte 102.570 69.066
Imposte calcolate all'aliquota applicabile 24.617 24,0% 16.576 24,0%
Differenze permanenti in diminuzione (15.286) (14,9%) (5.302) (7,7%)
Differenze permanenti in aumento 7.123 6,9% 3.892 5,6%
Altre imposte sul reddito (IRAP) 3.061 3,0% 2.914 4,2%
Imposta CFC 0,0% 0,0%
Imposte relative ad esercizi precedenti (9.568) (9,3%) (509) (0,7%)
A.C.E. - 0,0% (150) (0,2%)
Erogazioni liberali (17) 0,0% (18) 0,0%
Totale 9.929 9,7% 17.404 25,2%

33. UTILE PER AZIONE

La tabella che segue riporta il prospetto di dettaglio di calcolo dell'utile per azione base.

(In migliaia di Euro) Esercizio chiuso al 31 dicembre
2018 2017
Riesposto
Utile per azione
Utile netto del periodo 92.646 51.662
Numero azioni (in migliaia) 201.005 201.005
Totale utile per azione 0,46 0,26

Si evidenzia inoltre che l'utile per azione base e diluito coincidono.

INDEBITAMENTO FINANZIARIO

Di seguito si riporta il prospetto di dettaglio della composizione dell'indebitamento finanziario netto della Società al 31 dicembre 2018 e 2017, determinato secondo quanto previsto dalla comunicazione Consob del 28 luglio 2006 e in conformità con le Raccomandazioni ESMA/2013/319.

(In migliaia di Euro) Al 31 dicembre
2018 2017
Indebitamento finanziario netto
A. Cassa 51.387 48.439
B. Altre disponibilità liquide - -
C. Titoli detenuti per la negoziazione - -
D. Liquidità (A) + (B) + (C) 51.387 48.439
E. Crediti finanziari correnti 18.433 3.263
F. Debiti bancari correnti (39.399) (12.771)
G. Parte corrente dell'indebitamento non corrente (18.343) (23.510)
H. Altri debiti finanziari correnti (13.946) (25.646)
I. Indebitamento finanziario corrente (F) + (G) + (H) (71.688) (61.927)
J. Indebitamento finanziario corrente netto (I) + (E) + (D) (1.867) (10.225)
K. Debiti bancari non correnti (37.530) (70.077)
L. Obbligazioni emesse - -
M. Altri debiti finanziari non correnti (15.772) (14.225)
N. Indebitamento finanziario non corrente (K) + (L) + (M) (53.302) (84.302)
O. Indebitamento finanziario netto (J) + (N) (55.170) (94.527)

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

La Società è esposto a rischi finanziari connessi alla propria attività, in particolare riferibili alle seguenti fattispecie:

  • rischio di credito, derivante dalle operazioni commerciali o da attività di finanziamento;
  • rischio di liquidità, relativo alla disponibilità di risorse finanziarie e all'accesso al mercato del credito;
  • rischio di mercato, nel dettaglio:
  • a) Rischio di cambio, relativo all'operatività in aree valutarie diverse da quelle di denominazione;
  • b) Rischio di tasso di interesse, relativo all'esposizione della Società su strumenti finanziari che generano interessi;
  • c) Rischio di prezzo, dovuto a variazione del prezzo delle commodity.

Rischio di credito

La gestione operativa del rischio credito è demandata alla funzione di Credit Management che opera sulla base di una credit policy che disciplina: (i) la valutazione della classe di merito dei clienti tramite l'utilizzo di un sistema di riskscore rating elaborato internamente, per la gestione dei limiti di affidamento e l'eventuale richiesta di adeguate garanzie bancarie o assicurative a supporto della concessione di dilazioni di pagamento; (ii) l'intervento di comitati di credito istituzionalizzati su eventuali operazioni a condizioni diverse da quelle normalmente applicate dalla società; (iii) l'adozione di politiche di assicurazione del credito; (iv) il monitoraggio del saldo dei crediti e della relativa anzianità in modo che l'importo delle posizioni pendenti non sia significativo; (v) il monitoraggio dei relativi flussi di incasso attesi; (vi) le opportune azioni di sollecito; (vii) le eventuali azioni di recupero.

Le svalutazioni sono effettuate su percentuali dello scaduto, basate su serie storiche di insolvenze, ad eccezione di eventuali svalutazioni effettuate su specifici crediti in contenzioso. In relazione alla suddivisione dei crediti per scadenza si rinvia a quanto riportato nella nota "Crediti commerciali". In caso di attività di finanziamento legata a eccedenza temporanea di liquidità o in caso di stipula di strumenti finanziari (strumenti derivati), la Società ricorre esclusivamente a interlocutori di elevato standing creditizio. La massima esposizione teorica al rischio di credito per la Società alla fine dell'esercizio è rappresentata principalmente dal valore contabile dei crediti commerciali.

Rischio di liquidità

Il rischio di liquidità della Società viene attentamente monitorato con una specifica attività di controllo che, al fine di minimizzare tale rischio, ha posto in essere la gestione della tesoreria a livello centrale, con specifiche procedure aventi l'obiettivo di ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie e dei fabbisogni delle società di Technogym. In particolare sono state adottate una serie di politiche e processi volti a ottimizzare la gestione delle risorse finanziarie, riducendo il rischio di liquidità: (i) mantenimento di un adeguato livello di liquidità disponibile; (ii) ottenimento di linee di credito adeguate; (iii) monitoraggio delle condizioni prospettiche di liquidità, in relazione al processo di pianificazione aziendale. Nell'ambito di questa tipologia di rischio, nella composizione dell'indebitamento finanziario netto la Società tende a finanziare gli investimenti ed impegni correnti sia con il cash-flow generato dalla gestione che utilizzando linee di credito a breve termine.

Di seguito si riporta l'ammontare degli affidamenti utilizzati e disponibili al 31 dicembre 2018 e 2017.

Linee bancarie Linee di Cassa Linee Autoliqui
danti
Linee Finanziarie Totale
Al 31 dicembre 2018
Affidamenti 7.382 20.682 143.796 171.859
Utilizzi - - (84.254) (84.254)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2018 7.382 20.682 59.541 87.605
Al 31 dicembre 2017
Affidamenti 7.382 19.042 214.861 241.285
Utilizzi - - (93.375) (93.375)
Disponibilità di fido al 31 dicembre 2017 7.382 19.042 121.485 147.910

Nella tabella che segue si evidenziano la composizione e la scadenza delle voci di debito al 31 dicembre 2018 e 2017 riesposto.

Entro 1 anno Da 1 a 5 anni Oltre 5 anni Totale
Valori al 31 dicembre 2018
Passività finanziarie non correnti - 53.302 - 53.302
Altre passività non correnti - 23.966 - 23.966
Debiti commerciali 125.964 - - 125.964
Passività per imposte sul reddito 4.628 - - 4.628
Passività finanziarie correnti 71.608 - - 71.608
Passività per strumenti finanziari derivati 79 - - 79
Altre passività correnti 13.117 - - 13.117
Impegni 7.227 15.677 138 23.042
Totale 222.624 92.945 138 315.707
Valori al 31 dicembre 2017 Riesposto
Passività finanziarie non correnti - 80.361 3.941 84.302
Altre passività non correnti - 12.738 - 12.738
Debiti commerciali 99.076 - - 99.076
Passività per imposte sul reddito 3.787 - - 3.787
Passività finanziarie correnti 61.801 - - 61.801
Passività per strumenti finanziari derivati 126 - - 126
Altre passività correnti 17.330 696 2 18.028
Impegni 6.849 19.310 1.761 27.920
Totale 188.970 113.104 5.704 307.779

La voce Impegni comprende principalmente il canone di locazione operativo del TECHNOGYM Village e i canoni delle auto e ai carrelli elevatori del gruppo.

RISCHIO DI MERCATO

RISCHIO DI CAMBIO

La Società opera a livello internazionale ed è quindi esposto al rischio di cambio soprattutto per quanto riguarda le transazioni di natura commerciale e finanziarie denominate in dollari USA, GBP, YEN e AUD. La politica di rischio di cambio della Società è quella di coprire in corso d'anno, puntualmente e per massa, con contratti a termine, mediamente tra il 70% e l'80% dell'esposizione transattiva denominata nelle suddette divise. Nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 nessun contratto derivato di copertura su cambi è stato contabilizzato con il metodo dell'hedge accounting.

Gli investimenti nelle partecipazioni della Società in controllate estere non sono coperti in quanto le posizioni in valuta sono considerate a lungo termine.

La tabella che segue riporta la suddivisione per valuta dei crediti e dei debiti commerciali, nonché delle disponibilità liquide ed equivalenti e delle passività finanziarie correnti al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) EUR GBP USD CNY AUD JPY Altre valute Totale
Crediti commerciali
Al 31 dicembre 2018 49.378 9.071 19.502 2.896 3.043 7.204 2.023 93.116
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 35.909 5.644 13.549 2.701 1.430 5.143 153 64.530
Attività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2018 7.496 10.731 57 - 0 - - 18.285
Al 31 dicembre 2017 Riesposto) 3.178 2 7 - 0 - - 3.188
Disponibilità liquide ed equivalenti
Al 31 dicembre 2018 33.444 5.169 10.795 1.197 763 19 - 51.387
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 39.936 5.816 2.337 49 297 2 2 48.439
Altre attività correnti
Al 31 dicembre 2018 13.688 35 565 - - - - 14.288
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 4.535 11 902 - - - 3.356 8.803
Passività finanziarie non correnti
Al 31 dicembre 2018 53.302 - - - - - - 53.302
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 84.302 - - - - - - 84.302
Passività finanziarie correnti
Al 31 dicembre 2018 63.244 - 8.364 - - - - 71.608
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 40.972 15.849 4.979 - - - - 61.801
Debiti commerciali
Al 31 dicembre 2018 110.757 1.176 12.476 680 63 161 651 125.964
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 91.529 684 6.029 443 77 113 201 99.076
Altre passività correnti
Al 31 dicembre 2018 12.368 (45) 98 78 593 1 25 13.117
Al 31 dicembre 2017 Riesposto 16.516 - 889 - 623 - - 18.028

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso di cambio, sono state individuate le voci della situazione patrimoniale e finanziaria (attività e passività finanziarie) denominate in valuta diversa dall'Euro. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente un apprezzamento ed un deprezzamento pari al 5% del tasso di cambio tra la valuta in cui è denominata la voce di bilancio e l'Euro.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) 2018 - Rischio di cambio (RC)
+5% -5%
Valore di bilancio di cui soggette
a RC
Utili / (perdite) Utili / (perdite)
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 51.387 17.943 (854) 944
Crediti commerciali 93.116 43.738 (2.083) 2.302
Attività finanziarie correnti 18.285 - - -
Attività per Strumenti finanziari derivati 148 - - -
Effetto fiscale - 819 (906)
(2.118) 2.341
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 53.302 - - -
Passività finanziarie correnti 71.608 8.364 398 (440)
Debiti commerciali 125.964 15.207 724 (800)
Passività per Strumenti finanziari derivati 80 - - -
Effetto fiscale - (313) 346
809 (894)
Totale incrementi (decrementi) 2018 (1.309) 1.446
(In migliaia di Euro) 2017 - Rischio di cambio (RC)
+5% -5%
di cui soggette
Valore di bilancio a RC Utili / (perdite) Utili / (perdite)
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 48.439 8.503 (405) 447
Crediti commerciali 64.530 28.620 (1.363) 1.506
Attività finanziarie correnti 3.188 10 (0) 1
Attività per Strumenti finanziari derivati 75 (203) 225
Effetto fiscale 550 (608)
(1.421) 1.571
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 84.302 - - -
Passività finanziarie correnti 61.801 20.828 (992) 1.096
Debiti commerciali 99.277 7.547 (359) 397
Passività per Strumenti finanziari derivati 126 0 (72) 80
Effetto fiscale 397 (439)
(1.026) 1.134
Totale incrementi (decrementi) 2017 (2.447) 2.705

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su cambi, a parità di tutte le altre variabili.

RISCHIO DI TASSO DI INTERESSE

I rischi relativi a cambiamenti dei tassi di interesse si riferiscono all'uso delle linee di affidamento per finanziamenti a breve e medio/lungo termine. I finanziamenti a tasso variabile espongono la Società al rischio di variazione dei flussi di cassa dovuti agli interessi. Non vengono utilizzati strumenti derivati di copertura del rischio di tasso di interesse ad eccezione dell'IRS descritto nella nota 19.

Ai fini della sensitivity analysis sul tasso d'interesse, sono state individuate le voci di stato patrimoniale (attività e passività finanziarie) soggette alla fluttuazione dei tassi d'interesse. Al fine dell'analisi sono stati considerati due scenari che scontano rispettivamente una riduzione e un incremento pari a 20 bp.

Le tabelle di seguito riportate evidenziano i risultati delle analisi svolte per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

(In migliaia di Euro) 2018 - Rischio di tasso (RT)
+ 20 bp -20 bp
Valore di
bilancio
di cui soggette
a RT
Utili /
(perdite)
Altri movimenti
nella RFV
Utili /
(perdite)
Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 51.387 51.387 103 - (103) -
Crediti commerciali 93.116 - - - - -
Attività finanziarie correnti 18.285 - - - -
Altre attività correnti 148 37 - (37) -
Effetto fiscale (39) - 39 -
101 - (101) -
Passività finanziarie
Passività finanziarie non correnti 53.302 50.772 (102) - 102 -
Passività finanziarie correnti 71.608 69.098 (138) - 138 -
Debiti commerciali 125.964 - - - - -
Passività per Strumenti finanziari
derivati
80 - - - - -
Effetto fiscale - - 67 - (67) -
(173) 173
Totale incrementi
(decrementi) 2018
(72) 72
(In migliaia di Euro) 2017 - Rischio di tasso (RT)
+ 20 bp -20 bp
Valore di
bilancio
di cui soggette
a RT
Utili /
(perdite)
Altri movimenti
nella RFV
Utili /
(perdite)
Altri movimenti
nella RFV
Attività finanziarie
Disponibilità liquide ed equivalenti 48.439 48.439 97 (97)
Crediti commerciali 64.530 - - -
Attività finanziarie correnti 3.188 3.188 6 (6)
Attività per Strumenti finanziari derivati 75 - - -
Effetto fiscale - - (32) 32
- - 71 (71)
Passività finanziarie - - - -
Passività finanziarie non correnti 84.302 79.262 159 (159)
Passività finanziarie correnti 61.801 59.311 119 (119)
Debiti commerciali 99.076 - - -
Passività per Strumenti finanziari
derivati
126 - - -
Effetto fiscale - - (87) 87
191 (191)
Totale incrementi (decrementi) 2017 262 (262)

I parametri di variabilità applicati sono stati identificati nell'ambito dei cambiamenti ragionevolmente possibili su tassi, a parità di tutte le altre variabili.

RISCHIO DI PREZZO

La Società effettua acquisti a livello internazionale ed è pertanto esposto al normale rischio di oscillazione dei prezzi delle commodity, ma in misura non rilevante.

Capital Risk Management

La Società gestisce il capitale con l'obiettivo di supportare il core business e ottimizzare il valore agli azionisti, mantenendo una corretta struttura del capitale e riducendone il costo. Il gearing ratio, calcolato come rapporto tra indebitamento finanziario netto e capitale totale è il seguente.

Al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2018 2017
Riesposto
Indebitamento finanziario netto (A) 55.170 94.527
Patrimonio netto (B) 247.846 171.837
Capitale totale (C)=(A)+(B) 303.015 266.364
Gearing ratio (A)/(C) 18,2% 35,5%

GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI

Al 31 dicembre 2018 e 2017 il valore contabile delle attività finanziarie equivale sostanzialmente al fair value delle stesse. L'IFRS 7 definisce i seguenti tre livelli di fair value al quale riferire la valutazione degli strumenti finanziari rilevati nella situazione patrimoniale-finanziaria: (i) Livello 1: quotazioni rilevate su un mercato attivo; (ii) Livello 2: input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; (iii) Livello 3: input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Nel corso dell'esercizio non vi sono stati trasferimenti tra i tre livelli di fair value indicati nel IFRS 7.

Strumenti finanziari per categoria

Le tabelle che seguono evidenziano le attività e passività finanziarie per categoria di strumento finanziario, in accordo con l'IFRS 9, con indicazione del livello gerarchico di fair value al 31 dicembre 2018 e 2017.

2018 (In migliaia di Euro) Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Altre attività non correnti 41.418 - - 41.418 - - 1.996 1.996
Attività finanziarie non correnti 39.118 - - 39.118
Attività finanziarie non correnti 80.536 - - 80.536 - - 1.996 1.996
Crediti commerciali 93.116 93.116 - - - -
Disponibilità liquide ed equiva
lenti
51.387 51.387 - - - -
Attività finanziarie correnti 18.285 18.285 - - - -
Attività per strumenti finanziari
derivati
148 148 - 148 - 148
Altre attività correnti 14.288 14.288
Attività finanziarie correnti 177.076 - 148 177.224 - 148 - 148
2017 Riesposto
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Available
for sales
Attività
finanziarie
al fair
value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Altre attività non correnti 27.421 - - 27.421 - - - -
Attività finanziarie non correnti 40.944 - - 40.944 - - - -
Attività finanziarie non correnti 68.365 - - 68.365 - - - -
Crediti commerciali 64.530 64.530 - - - -
Disponibilità liquide ed equiva
lenti
48.439 48.439 - - - -
Attività finanziarie correnti 3.188 3.188 - - - -
Attività per strumenti finanziari
derivati
75 75 - 75 - 75
Altre attività correnti 8.803
Attività finanziarie correnti 124.960 - 75 116.232 - 75 - 75
2018 (In migliaia di Euro) Costo am
mortizzato
FV vs OCI FV vs P&L Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Passività finanziarie non correnti 53.302 - 53.302 - - - -
Altre passività non correnti 23.967 23.967
Passività finanziarie non
correnti
77.269 - - 77.269 - - - -
Passività finanziarie correnti 71.608 71.608 - - - -
Debiti commerciali 125.964 125.964 - - - -
Passività per strumenti finanziari
derivati
10 70 80 - 80 - 80
Altre passività correnti 13.117 13.117
Passività finanziarie correnti 210.689 10 70 210.769 - 80 - 80
2017 Riesposto
(In migliaia di Euro)
Finanziamenti
e crediti
Available
for sales
Attività
finanziarie
al fair
value
Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale
Costo
ammortizzato
FV vs OCI FV vs P&L
Passività finanziarie non correnti 84.302 - 84.302 - - - -
Altre passività non correnti 12.738 12.738
Passività finanziarie non
correnti
97.040 - - 97.040 - - - -
Passività finanziarie correnti 61.801 61.801 - - - -
Debiti commerciali 99.076 99.076 - - - -
Passività per strumenti finanziari
derivati
20 106 126 - 126 - 126
Altre passività correnti 18.028 18.028
Passività finanziarie correnti 178.905 20 106 179.031 - 126 - 126

TRANSAZIONI CON PARTI CORRELATE

I rapporti intrattenuti dalla Società con le parti correlate, individuate sulla base dei criteri definiti dallo IAS 24 – Informativa di bilancio sulle operazioni con parti correlate – sono effettuate a normali condizioni di mercato.

Società Controllate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società controllate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce del Bilancio d'Esercizio.

(In migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Attività finanziarie
correnti
Altre attività
correnti
Debiti
commerciali
Altre passività
finanziarie correnti
Altre passività
correnti
Valore al 31 dicembre 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Technogym Spain 2.698 1.856 7.296 2.975 - - 39 82 - - - -
Technogym France 2.308 1.451 - - - - 70 40 791 2.912 - -
Technogym China 2.896 2.701 - - - - 2.075 1.463 - - - -
Technogym Japan 7.204 5.143 - - - - 274 58 - - - -
Technogym Asia 1.447 91 - - - - 54 437 88 - - - -
Technogym Australia 3.043 1.430 - - - - 48 77 - - 589 623
Technogym Portugal 1.672 1.776 - - 194 - 21 38 - - - -
Technogym Russia 650 65 - - - - 56 147 - - - -
Technogym Manno - - - - - - 8 82 - - - -
Technogym U.K. 8.705 5.565 10.722 - - - 857 460 - 15.849 - -
Technogym Germany 2.846 1.610 - - - - 412 145 808 3.893 - -
Technogym Benelux 2.992 2.720 - - - - 289 105 2.376 2.003 - -
Technogym Usa 6.509 4.130 - - - - 951 517 8.364 4.979 - -
Technogym E.E. 782 191 - - - - 16.614 10.369 - - - -
Technogym Brasil
Commercial
2.023 153 - - - - 248 137 - - - 7
Sidea Srl 38 15 200 200 - 8 278 264 - 6 - - -
TGB 625 332 - - 1.281 - 347 285 - - 38
La Mariana srl - - - - - - - - - - 1
Totale 46.436 29.229 18.218 3.175 1.475 - 46 23.025 14.358 12.332 29.636 589 668
Incidenza sulla
voce di bilancio
48% 44% 100% 100% 10% -1% 18% 14% 17% 48% 4% 4%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi e proventi Acquisti e
consumi
semilavorati
di m.p.,
e p.f.
Costi per servizi Costi per il personale Altri costi operativi Proventi Finanziari Oneri finanziari Dividendi da partecipazioni
Valore
al 31 dicembre
2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Technogym Spain 22.424 19.447 244 237 530 607 12 147 - - 668 871 40 13 - -
0
1.067 2.126
Technogym France 28.574 28.234 241 108 522 733 - 37 - - 899 619 0 4 -
0
-
0
1.400 400
Technogym China 9.704 9.110 1.110 78 43 118 324 239 161 300 - 655 - - - - - -
Technogym Japan 20.740 21.771 714 126 333 174 18 - - - - - - - - - - -
Technogym Asia 1.164 867 217 11 4 5 5 3 386 404 0 212 - - - - - -
Technogym Australia 11.592 8.374 110 48 139 207 99 109 - - 721 1.949 - - - - - -
Technogym Portugal 2.512 3.532 79 9 51 124 5 - - - - 377 - - - - 194 636
Technogym Russia 11.388 11.912 110 77 66 40 48 125 - - - - - - - - - -
Technogym Manno - - - - - - 10 43 - - - - - - - - - -
Technogym U.K. 51.409 40.571 4.476 613 2.004 2.689 9 373 179 244 - 0 138 - 140 145 5.132 4.738
Technogym Germany 24.094 25.124 465 337 495 517 397 60 - - - 1.653 0 - -
0
-
1
- 1.350
Technogym Benelux 18.618 14.765 588 281 420 210 52 16 422 468 - 0 3 0 -
15
-
17
- 1.565
Technogym Usa 41.462 33.374 562 311 673 602 574 381 0 30 - 1.197 - 1 165 23 - -
Technogym International - - - - - - - - - - - - - - - - - 200
Technogym E.E. 590 757 387 31 45.686 255 375 183 212 0 2 - - - 12 1.800 2.500
Technogym Brasil
Commercial
2.769 6.330 157 59 132 35 10 10 - - - - - - - - - -
Sidea Srl 3 7 104 77 837 515 81 13 - - 0 0 16 18 - - - -
TGB - - - - - - 4.314 - - 3 40 625 670 - - 1.276 1.066
Funky Bots LLC - - - - - - - - - - - - 15 - - - - -
Totale 247.043 224.176 9.564 2.403 57.194 52.261 6.150 6.244 966 1.175 2.291 7.575 837 705 321 198 10.869 14.581
Incidenza sulla
voce di bilancio
56% 53% 92% 84% 27% 24% 9% 10% 2% 2% 52% 79% 11% 9% 4% 2% 72% 164%

Società a controllo congiunto e società collegate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le società a controllo congiunto e società collegate per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce del Bilancio d'Esercizio.

(In migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Attività finanziarie
correnti
Altre attività
correnti
Debiti
commerciali
Altre passività
finanziarie correnti
Altre passività
correnti
Valore al 31 dicembre 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Technogym Emirates
LLC
602 486 - - 2.038 3.289 34 21 - - - -.
WELLINK SRL - 1 - - - - 139 112 - - - -
Totale 602 487 - - 2.038 3.289 173 133 - - - -
Incidenza sulla
voce di bilancio
0,6% 0,7% 0,0% 0,0% 6,8% 38,8% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi e proventi Acquisti e consumi di m.p.,
semilavorati e p.f.
Costi per servizi Costi per il personale Altri costi operativi Proventi Finanziari Oneri finanziari Dividendi da partecipazioni
Valore al 31 dicembre 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
Technogym
Emirates LLC
9.701 9.474 146 60 67 38 38 44 - 103 5 4 0 - - - - 3.289
MPS MOVIMENTO
PER LA SALUTE
- - - - - - - - - - - - - - - - - 2
FITSTADIUM SRL - - - - - - - 1 - - - - - - - - - 100
WELLINK SRL 1 0 2 6 - - 450 406 - - - - - - - - - -
Totale 9.702 9.475 147 65 67 38 488 451 - 103 5 4 0 - - - - 3.188
Incidenza sulla
voce di bilancio
2,2% 2,2% 1,4% 2,3% 0,0% 0,0% 0,7% 0,7% 0,0% 0,2% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 35,8%

I rapporti con la società Wellink S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione di progetti personalizzati per i centri Wellness.

Altre parti correlate

Di seguito sono riportati i saldi patrimoniali ed economici relativi ai rapporti della Società con le "Altre parti correlate" per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2017 e 2016, con indicazione dell'incidenza sulla relativa voce del Bilancio d'Esercizio.

(In migliaia di Euro) Crediti
commerciali
Attività finanziarie
correnti
correnti Altre attività Debiti
commerciali
Altre passività
finanziarie correnti
Altre passività
correnti
Valore al 31 dicembre 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
PUBBLISOLE SPA - - - - - - 43 - - - - -
CONSORZIO ROMAGNA
INIZIATIVE
- - - - 25 - - - - - - -
WELLNESS
HOLDING SRL
1 - - - - - 227 308 - - - -
VIA DURINI 1 SRL - - - - - - -
66
38 - - - -
FATTORIA DEI GESSI Srl
ALTAVITA
- - - - - - - 19 - - - -
STARPOOL SRL - 5 - - - - 1 -
2
- - - -
ONE ON ONE SRL 2 - - - - - 116 56 - - - -
Totale 3 6 - - 25 - 321 419 - - - -
Incidenza sulla
voce di bilancio
0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% 0,3% 0,4% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0%
(In migliaia di Euro) Ricavi Altri ricavi e proventi Acquisti e consumi di m.p.,
semilavorati e p.f.
Costi per servizi Costi per il personale Altri costi operativi Proventi Finanziari Oneri finanziari Dividendi da partecipazioni
Valore al 31 dicembre 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017 2018 2017
PUBBLISOLE SPA - - - - - - 31 - - - - - - - - - - -
CONSORZIO ROMAGNA
INIZIATIVE
- - - - - - 28 - - - - - - - - - - -
FITKEY SOUTH AFRICA
PTY LTD
- - - - - - - - - - - - - - 6 - - -
WELLNESS HOLDING
SRL
- - - - - - 250 250 10 7 - 1 - - - - - -
VIA DURINI 1 SRL - - - - - - 860 822 - - 7 5 - - - - - -
OIREN SRL - - - - - - - - - - - - - - - - - -
APIL SRL - - - - - - - - - - - - - - - - - -
FATTORIA DEI GESSI Srl
ALTAVITA
- - - - - - - - - 8 - 8 - - - - - -
STARPOOL SRL - 14 - 1 - - 1 6 - - - 0 - - - - - -
ONE ON ONE SRL 45 8 - - 0 - 283 162 - - - - - - - - - -
Totale 45 22 - 1 0 - 1.452 1.240 10 16 7 13 - - 6 - - -
Incidenza sulla
voce di bilancio
0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 0,0% 2,1% 2,0% 0,0% 0,0% 0,1% 0,1% 0,0% 0,0% 0,1% 0,0% 0,0% 0,0%

I rapporti con la società Via Durini 1 S.r.l. sono relativi a un contratto di locazione sottoscritto dalla Società in data del 31 marzo 2010 avente a oggetto un complesso immobiliare sito in Milano in Via Durini 1, sede di uno show-room della Società stessa. In data 29 febbraio 2016 la Società ha sottoscritto un nuovo contratto di locazione relativo all'ampliamento della superficie dello show-room.

I rapporti con la società One on One S.r.l. si riferiscono principalmente ad attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione e alla gestione di aree Wellness aziendali. Nello specifico, in tali circostanze, la Società talvolta si avvale del supporto della One on One S.r.l. al fine di offrire un servizio completo al proprio cliente finale. I rapporti fra la Società e One on One S.r.l. sono regolati da accordi definiti di volta in volta sulla base delle richieste e delle esigenze del cliente finale.

Compensi agli amministratori e ai dirigenti con responsabilità strategica

L'ammontare complessivo dei compensi e dei relativi oneri del Consiglio di Amministrazione è stato pari a Euro 2.379 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 2.492 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017).

L'ammontare complessivo dei compensi ai dirigenti con responsabilità strategica è stato pari a Euro 2.986 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2018 (Euro 2.429 migliaia nell'esercizio chiuso al 31 dicembre 2017). La tabella di seguito riporta il prospetto di dettaglio dei suddetti compensi per gli esercizi chiusi al 31 dicembre 2018 e 2017.

Esercizio chiuso al 31 dicembre
(In migliaia di Euro) 2018 2017
Compensi per la carica 1.650 1.824
Benefici non monetari 28 42
Bonus e altri incentivi 724 433
Altri compensi 584 130
Totale 2.986 2.429

PASSIVITÀ POTENZIALI

Al 31 dicembre 2018 non sono in corso procedimenti legali o tributari significativi in capo alla Società, per cui non siano stati contabilizzati appositi fondi per rischi e oneri.

IMPEGNI E GARANZIE

Al 31 dicembre 2018 la Società ha prestato fidejussioni a favore di istituti di credito nell'interesse di società controllate per Euro 5.959 migliaia (Euro 5.130 migliaia al 31 dicembre 2017), nell'interesse di società correlate, per Euro 3.578 migliaia (Euro 3.416 migliaia al 31 dicembre 2017). Sono inoltre in essere garanzie prestate nell'interesse della Società a favore di enti pubblici ed altri soggetti terzi per Euro 2.619 migliaia (Euro 2.522 migliaia al 31 dicembre 2017).

Non si rilevano impegni di particolare rilievo alla fine dell'esercizio fatta eccezione a quanto già dettagliato nella tabella inserita tra i rischi di liquidità.

EVENTI E OPERAZIONI SIGNIFICATIVE NON RICORRENTI

Nel corso dell'esercizio 2018 la Società non ha posto in essere operazione significative non ricorrenti.

FATTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DELL'ESERCIZIO 2018

Il 16 Febbraio 2019 Technogym ha riunito tutti i collaboratori ed i distributori da oltre 70 Paesi per condividere la Technogym Vision 2021, le linee guida ed i progetti per il prossimo triennio. Il 26 Febbraio Technogym ha inaugurato la propria nuova boutique a Madrid, nel quartiere dello shopping di lusso di Salamanca in presenza della stampa e degli opinion leaders. All'inizio di Marzo Technogym ha annunciato a Londra, nell'ambito di un grande evento di preview dedicato a stampa, influencers e celebrities la piattaforma Technogym Live, che permetterà di vivere a casa, in palestra, in hotel o al lavoro gli allenamenti dei migliori fitness trainers su smart equipment Technogym connessi. La piattaforma permetterà anche agl i operatori di settore di distribuire le classi dei loro clubs ai propri utenti a casa.

Si rende noto che in data 09.04.2019 Wellness Holding ha completato la cessione di n. 14 milioni di azioni Technogym, pari al 6,96% del capitale sociale del gruppo, a un prezzo per azione di Euro 10,3.

Wellness Holding, società riconducibile alla famiglia Alessandri, a seguito di tale operazione mantiene il controllo della società con 90 milioni di azioni, pari al 44,78%del capitale sociale, corrispondenti a 180 milioni di diritti di voto e pari quindi al 61,86% del totale dei diritti di voto esercitabili.

PROPOSTA DI APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO 2018

Signori Azionisti,

il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018 chiude con un utile netto pari a Euro 92.641.582,44.

Il Consiglio di Amministrazione propone di deliberare, a valere sull'utile netto dell'esercizio 2018, la distribuzione di un dividendo unitario pari ad Euro 0,18 per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge. Dal momento che le azioni della Società attualmente in circolazione sono n. 201.005.000, l'ammontare complessivo da distribuire sarebbe pari ad Euro 36.180.900,00. Tenuto conto del calendario relativo al 2019 approvato da Borsa Italiana S.p.A., Vi proponiamo di stabilire che il pagamento del dividendo avvenga il 22 maggio 2019, con record date il 21 maggio 2019 e data stacco cedola n. 3 il 20 maggio 2019.

Vi proponiamo quindi come primo punto in sintesi che l'ammontare dell'utile netto dell'esercizio 2018, sia destinato come segue :

  • (i) per Euro 56.460.682.44 a riserva utili di esercizi precedenti.
  • (iI) per Euro 36.180.900,00 a Dividendo

Inoltre come secondo punto, tenendo conto degli effetti contabili intercorsi durante l'esercizio ed al fine di mantenere una puntuale relazione tra le voci del patrimonio netto e la specifica destinazione delle riserve stesse, Vi proponiamo di destinare una quota pari a Euro 4.556.212,65 della riserva utili di esercizi precedenti come segue:

  • (i) a riserva Straordinaria per Euro 3.619.056,28;
  • (ii) a riserva utile su cambi per Euro 116.733,24;
  • (iii) ad altre riserve per Euro 820.423,13;

Vi proponiamo inoltre come terzo punto di destinare una quota della riserva per adozione principi contabili IAS per Euro 14.697,48 a riserva utili di esercizi precedenti.

Per ogni ulteriore informazione si rinvia alla Relazione Finanziaria Annuale, comprendente il progetto di Bilancio d'Esercizio e il Bilancio Consolidato al 31 dicembre 2018, approvati dal Consiglio di Amministrazione del 27 marzo 2019, la Relazione sulla Gestione degli Amministratori, e l'attestazione di cui all'art. 154-bis, comma 5, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, che verranno depositati e messi a disposizione con le modalità e nei termini di legge, unitamente alla Relazione del Collegio Sindacale e alla Relazione della Società di Revisione

In virtù di quanto sopra Vi proponiamo quindi di assumere la seguente deliberazione:

L'Assemblea degli Azionisti di Technogym S.p.A.,

  • esaminata la Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
  • preso atto delle Relazioni del Collegio Sindacale e della Società di revisione PricewaterhouseCoopers S.p.A.;
  • esaminato il Bilancio d'esercizio al 31 dicembre 2018, nel progetto presentato dal Consiglio di Amministrazione, che evidenzia un utile netto di esercizio pari a Euro 92.641.582,44;
  • esaminata la relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione,

delibera

  • (i) di destinare l'utile netto d'esercizio di Technogym S.p.A. pari a Euro 92.641.582,44 come segue: (i) agli azionisti a titolo di dividendo Euro 0,18 per ciascuna azione ordinaria avente diritto al dividendo per complessivi Euro 36.180.900,00;
  • (ii) per Euro 56.460.682,44 a riserva utili di esercizi precedenti;

(ii) Inoltre tenendo conto degli effetti contabili intercorsi durante l'esercizio ed al fine di mantenere una puntuale relazione tra le voci del patrimonio netto e la specifica destinazione delle riserve stesse di destinare una quota pari a Euro 4.556.212,65 della riserva utili di esercizi precedenti come segue:

  • (i) a riserva Straordinaria per Euro 3.619.056,28;
  • (ii) a riserva utile su cambi per Euro 116.733,24;
  • (iii) ad altre riserve per Euro 820.423,13;

(iii) Di destinare una quota della riserva per adozione principi contabili IAS per Euro 14.697,48 a riserva utili di esercizi precedenti.

(iv) che il dividendo sarà posto in pagamento in data 22 maggio 2019, con data di legittimazione al pagamento (record date) il 21 maggio 2019 e data stacco cedola n. 3 il 20 maggio 2019.

ATTESTAZIONE DEL BILANCIO D'ESERCIZIO DI TECHNOGYM S.P.A. E DEL BILANCIO DEL GRUPPO TECHNOGYM AI SENSI DELL'ART.81-TER DEL REGOLAMENTO CONSOB N. 11971 DEL 14 MAGGIO 1999 E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI

  1. I sottoscritti Nerio Alessandri, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato, e Stefano Zanelli, in qualità di Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Technogym S.p.A., attestano, tenuto anche conto di quanto previsto dall'art. 154-bis, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 24 febbraio 1998, n. 58:

  2. l'adeguatezza in relazione alle caratteristiche dell'impresa e

  3. l'effettiva applicazione delle procedure amministrative e contabili per la formazione del bilancio d'esercizio e del bilancio consolidato nel corso del periodo dal 1 gennaio 2018 al 31 dicembre 2018.
    1. Si attesta, inoltre, che il Bilancio Separato ed il Bilancio Consolidato:

a) sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002;

  • b) corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • c) sono idonei a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento.

  • La relazione sulla gestione comprende un'analisi attendibile dell'andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione dell'emittente e dell'insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui il Gruppo è esposto.

Cesena, 27 marzo 2019

Presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato

Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Nerio Alessandri

Stefano Zanelli

Aspetti chiave Procedure di revisione in risposta agli
aspetti chiave

SEDE LEGALE TECHNOGYM S,p,A, Via Calcinaro, 2861 47521 Cesena (FC) Italia

DATI LEGALI

Capitale sociale deliberato e sottoscritto Euro 10,050,250 Partita IVA, Codice fiscale e n° di iscrizione C.C.I.A.A.: 06250230965 Iscrizione R.E.A. di Forlì Cesena n° 315187

TECHNOGYM STORES Cesena, Via Calcinaro 2861 Milano, Via Durini 1 New York, Greene Street, 70 Mosca, Piazza Rossa 3, GUM, 3rd floor/3rd line Mosca, Crocus City Mall, km 66 MKAD, Showroom 163 Mosca, Rublevo-Uspenskoe sh, 85/1 Londra, c/o Harrods, Brompton Road 87-135 Madrid, Calle de Claudio Coello, 77

www.technogym.com

INVESTOR RELATIONS [email protected]

PRESS OFFICE [email protected]

TECHNOGYM S.p.A. Sede in Via Calcinaro, 2861 – 47521 Cesena (FC) Capitale sociale € 10.050.250 interamente versato Iscritta alla C.C.I.A.A. di Forlì al n. 315187 REA Registro Imprese - Codice Fiscale - P.IVA n. 06250230965